<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 10 Jul 2026 21:20:12 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 21:20:12 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha individuato milioni di stelle all'interno della Galassia del Sigaro]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-della-nasa-ha-individuato-milioni-di-stelle-all-interno-della-galassia-del-sigaro.html</link><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 17:12:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Situata a 12 milioni di anni luce di distanza e nel bel mezzo di una fase di formazione stellare, la galassia a spirale Messier 82 (M82), vista di taglio e comunemente chiamata Galassia del Sigaro, è uno spettacolo scientifico unico, e ora il telescopio spaziale James Webb della NASA ha rivelato dettagli mai visti prima.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/telescopio-james-webb-millones-de-estrellas-galaxia-del-cigarro-1782274744317.png" data-image="xi5qg0qh5cr7"><figcaption>Gli scienziati hanno utilizzato il telescopio spaziale James Webb della NASA per ottenere un'immagine di taglio della galassia Messier 82 Questa immagine composita, realizzata da Webb e Hubble, include 16,5 milioni di stelle (blu-bianche), granelli di polvere (rosso-arancio) e gas idrogeno ionizzato (giallo). Crediti: Immagine: NASA, ESA, CSA, Adam Smercina (STScI, Tufts), Thomas Williams (University of Manchester); Elaborazione dell'immagine: Alyssa Pagan (STScI)</figcaption></figure><p>L'intensa <strong>formazione stellare di M82</strong>, che si ritiene sia il risultato della <strong>fusione tra galassie</strong>, sarà un fenomeno effimero in termini astronomici, con una durata stimata di poche centinaia di milioni di anni. Questa fase temporanea di estrema formazione stellare rispetto alla massa della galassia, insieme alla sua posizione nell'universo locale, sono alcuni dei fattori che rendono <strong>M82, conosciuta anche come la Galassia del Sigaro</strong>, un ambiente unico da studiare.</p><h2>La galassia M82 è un magnifico caos</h2><p>Un team di astronomi ha recentemente completato uno studio di imaging con il telescopio spaziale James Webb. Il programma ha richiesto <strong>un totale di 65 ore di osservazione</strong> con la fotocamera NIRCam (Near Infrared Camera) del Webb e <strong>ha rivelato dettagli della galassia starburst mai osservati prima</strong>, tra cui la sua <strong>struttura a disco estesa e milioni di singole stelle</strong>. Le immagini ad alta risoluzione del Webb, in particolare del piano principale del disco galattico, hanno fornito informazioni fondamentali agli astronomi per ricostruire la storia della formazione di M82. Inoltre, i dati del Webb aiuteranno gli scienziati a comprendere i processi attualmente in corso all'interno di questa galassia a intensa formazione stellare.</p><p>"<em>M82 è un caos, ma un caos meraviglioso. Non comprendiamo ancora del tutto ciò che sta accadendo, soprattutto per quanto riguarda la sua storia evolutiva. Che cosa può aver innescato un tasso di formazione stellare così elevato? Da quanto tempo questa galassia espelle enormi colonne di materiale dal suo centro?</em>", ha dichiarato il ricercatore principale <strong>Adam Smercina</strong>, Hubble Fellow della NASA presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimora e futuro professore associato alla Tufts University, in Massachusetts. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772044" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/james-webb-risolve-il-grande-enigma-astrofisico-i-buchi-neri-sono-nati-prima-delle-loro-galassie.html" title="James Webb risolve il grande enigma astrofisico: i buchi neri sono nati prima delle loro galassie">James Webb risolve il grande enigma astrofisico: i buchi neri sono nati prima delle loro galassie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/james-webb-risolve-il-grande-enigma-astrofisico-i-buchi-neri-sono-nati-prima-delle-loro-galassie.html" title="James Webb risolve il grande enigma astrofisico: i buchi neri sono nati prima delle loro galassie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/james-webb-resuelve-el-gran-enigma-astrofisico-los-agujeros-negros-nacieron-antes-que-sus-propias-galaxias-1780186480620_320.jpg" alt="James Webb risolve il grande enigma astrofisico: i buchi neri sono nati prima delle loro galassie"></a></article></aside><p>"<em>M82 rappresenta un laboratorio ideale per studiare l'evoluzione delle galassie, perché possiede caratteristiche che ci permettono di analizzare importanti processi fisici, come la formazione stellare in questi ambienti e il modo in cui essa alimenta le espulsioni di materia. M82 offre una finestra unica su numerose questioni astrofisiche che nessun'altra galassia dell'universo locale è in grado di fornire contemporaneamente".</em></p><p>Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha osservato di taglio la galassia Messier 82, una galassia caratterizzata da un'intensa formazione stellare, riuscendo a penetrare attraverso le nubi di polvere e rivelando 16,5 milioni di stelle e la struttura allungata del suo disco. Gli scienziati puntano a ricostruire la storia evolutiva della galassia grazie ai dati raccolti dal Webb.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/telescopio-james-webb-millones-de-estrellas-galaxia-del-cigarro-1782274895744.png" data-image="rxce8rfd65lz"><figcaption>Confronto tra una porzione della galassia Messier 82 (M82), caratterizzata da un'intensa formazione stellare, osservata dai telescopi spaziali Hubble (a sinistra) e James Webb (a destra) della NASA. Hubble ha mostrato la struttura di gas e polveri della galassia, mentre Webb è riuscito a penetrare le nubi di polvere rivelando milioni di stelle nella luce infrarossa. Immagine: NASA, ESA, CSA, Adam Smercina (STScI, Tufts), Thomas Williams (Università di Manchester); elaborazione: Alyssa Pagan (STScI).</figcaption></figure><p>L'immagine nel vicino infrarosso ottenuta dal telescopio rappresenta un'istantanea di uno scenario evolutosi nel corso di centinaia di milioni di anni. <strong>L'immagine del Webb contiene circa 16,5 milioni di stelle individuali distribuite in tutta la galassia</strong>. La luce di queste sorgenti stellari appare come luminosi puntini blu. Si tratta comunque soltanto di una piccola parte del numero totale di stelle che gli astronomi ritengono popolino una galassia come M82, poiché la maggior parte è troppo debole per essere osservata.</p><p>«<em>L'enorme quantità di stelle che siamo riusciti a osservare con il telescopio Webb è incredibile</em>», ha affermato <strong>Benjamin Williams</strong>, membro del team dell'Università di Washington. «<em>È un universo completamente diverso rispetto a quello che avevamo potuto osservare con altri telescopi. Tutte queste stelle, considerate nel loro insieme, costituiscono un dettagliato archivio fossile della formazione e dell'evoluzione di M82.</em>»</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765141" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-nuovo-el-dorado-e-nello-spazio-gli-asteroidi-troiani-e-la-corsa-alle-risorse.html" title=" Il nuovo “El Dorado” è nello spazio: gli asteroidi troiani e la corsa alle risorse"> Il nuovo “El Dorado” è nello spazio: gli asteroidi troiani e la corsa alle risorse</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-nuovo-el-dorado-e-nello-spazio-gli-asteroidi-troiani-e-la-corsa-alle-risorse.html" title=" Il nuovo “El Dorado” è nello spazio: gli asteroidi troiani e la corsa alle risorse"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-nuovo-el-dorado-e-nello-spazio-gli-asteroidi-troiani-e-la-corsa-alle-risorse-1776847932395_320.jpeg" alt=" Il nuovo “El Dorado” è nello spazio: gli asteroidi troiani e la corsa alle risorse"></a></article></aside><p>Osservando più in profondità, l'aumento della luminosità e la forma asimmetrica del disco galattico suggeriscono la particolare struttura della galassia a spirale. Le diverse dimensioni dei due lati indicano infatti che M82 presenta una forma distorta, caratteristica che può manifestarsi durante intense fusioni galattiche.</p><p>«<em>A prima vista il disco della galassia può sembrare meno spettacolare, perché il telescopio Webb riesce a vedere attraverso la polvere</em>», ha spiegato <strong>Eric Bell</strong>, membro del team dell'Università del Michigan. «<em>Ma M82 è un sistema straordinariamente complesso. Le osservazioni del Webb ci aiuteranno a risolvere alcuni misteri ancora irrisolti, come il modo in cui la formazione stellare si è spostata all'interno della galassia nel corso degli ultimi miliardi di anni.</em>»</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/telescopio-james-webb-millones-de-estrellas-galaxia-del-cigarro-1782274946349.gif" data-image="fxzui6as6i93"><figcaption>L'osservazione di M82 nel vicino infrarosso effettuata dal telescopio spaziale James Webb della NASA rappresenta il più recente contributo allo studio di questa galassia a intensa formazione stellare. Il telescopio spaziale Hubble aveva già osservato M82, documentando la struttura di gas e polveri nella luce visibile. Video: NASA, ESA, CSA, STScI, Alyssa Pagan (STScI).</figcaption></figure><p>A causa dell'estrema <strong>attività di formazione stellare all'interno della galassia, circa dieci volte più intensa rispetto a quella della Via Lattea</strong>, la nascita di nuove stelle finirà per interrompersi. Questo frenetico processo sta infatti provocando l'espulsione di enormi colonne bipolari di materiale sopra e sotto il disco galattico. Sebbene la regione appaia molto turbolenta, questi flussi a forma di clessidra presentano una struttura stratificata. <strong>I filamenti gialli</strong> più vicini al disco rappresentano <strong>gas ionizzato</strong>, mentre il <strong>materiale arancione</strong>, più distante, è costituito da <strong>minuscoli granelli di polvere</strong>. Queste particelle sono chiamate idrocarburi policiclici aromatici e rappresentano un importante indicatore del materiale presente nello spazio tra le stelle della galassia, il cosiddetto mezzo interstellare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770715" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-in-crisi-cosa-ci-dice-davvero-la-scienza-sulle-grandi-domande-dell-universo.html" title="Fisica in crisi? Cosa ci dice davvero la scienza sulle grandi domande dell'Universo?">Fisica in crisi? Cosa ci dice davvero la scienza sulle grandi domande dell'Universo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-in-crisi-cosa-ci-dice-davvero-la-scienza-sulle-grandi-domande-dell-universo.html" title="Fisica in crisi? Cosa ci dice davvero la scienza sulle grandi domande dell'Universo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-in-crisi-cosa-ci-dice-davvero-la-scienza-sulle-grandi-domande-dell-universo-1779799875071_320.jpg" alt="Fisica in crisi? Cosa ci dice davvero la scienza sulle grandi domande dell'Universo?"></a></article></aside><p>Le informazioni raccolte nell'ambito di questo programma di osservazione del telescopio Webb rappresentano soltanto uno dei numerosi insiemi di dati che gli scienziati analizzeranno nel tentativo di ricostruire la storia della formazione di questa galassia a intensa attività stellare.</p><p>«<em>Le galassie sono ecosistemi estremamente complessi e, per comprenderle davvero, è necessario combinare dati provenienti da missioni differenti</em>», ha dichiarato <strong>Kristen McQuinn</strong>, membro dello Space Telescope Science Institute. «<em>Una singola missione non è in grado di rispondere completamente a tutte le domande che abbiamo su M82. Combinare le osservazioni raccolte da telescopi diversi, come Webb e Hubble, è estremamente prezioso. Integrando questi dati si amplia enormemente il campo di studio e diventa possibile affrontare quesiti scientifici ancora più complessi.</em>»</p><p>Fonte: <a href="https://science.nasa.gov/" target="_blank"><strong>NASA</strong></a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-della-nasa-ha-individuato-milioni-di-stelle-all-interno-della-galassia-del-sigaro.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sembra uscito direttamente da una fiaba: questo villaggio affascina con le sue oltre 2.000 case a graticcio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/sembra-uscito-direttamente-da-una-fiaba-questo-villaggio-affascina-con-le-sue-oltre-2-000-case-a-graticcio.html</link><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:50:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Adagiata tra le propaggini settentrionali dei monti Harz, sorge una delle città più belle della Germania. Il suo centro storico è patrimonio mondiale dell'UNESCO, il che la rende una meta ideale per una gita di un giorno o un rilassante weekend.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-sacado-de-un-cuento-de-hadas-este-pueblo-cautiva-con-sus-mas-de-2-000-casas-con-entramado-de-madera-y-encanto-1782387949422.png" data-image="06dvpmvi6yjx" alt="paesino germania" title="paesino germania"><figcaption>Le case a graticcio risalenti a 800 anni fa rendono Quedlinburg, sui monti Harz, un luogo unico.</figcaption></figure><p>Poche città della Germania riescono a concentrare così tanta storia, architettura e fascino in uno spazio così ridotto come <strong>Quedlinburg</strong>.</p><p>Oggi vi abitano circa 23.000 persone, ma la città vanta oltre mille anni di storia. <strong>È particolarmente famosa per le sue oltre 2.100 case a graticcio, costruite nell'arco di otto secoli diversi.</strong></p><p>Dietro queste facciate in legno, restaurate con grande cura, si nascondono <strong>accoglienti caffè, botteghe artigiane e caratteristici cortili interni.</strong></p><h2>Un'atmosfera magica al calare della sera</h2><p>Al tramonto la città rivela tutto il suo fascino. Quando gli edifici storici vengono illuminati da una luce calda, le sue strette vie assumono l'aspetto di uno scenario da fiaba. Per questo <strong>non sorprende che Quedlinburg sia considerata una delle città più belle della Germania.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-sacado-de-un-cuento-de-hadas-este-pueblo-cautiva-con-sus-mas-de-2-000-casas-con-entramado-de-madera-y-encanto-1782388023175.png" data-image="5qtgi2bi827m"><figcaption>Di sera, l'illuminazione calda crea un'atmosfera particolarmente romantica.</figcaption></figure><p>La combinazione di storia e cultura rende Quedlinburg <strong>una destinazione ideale per una gita di un giorno o un rilassante fine settimana.</strong> Le sue romantiche strade acciottolate sono costeggiate da magnifici <strong>edifici rinascimentali, barocchi, rococò e neoclassici.</strong></p><p><strong>Un castello, insieme a quattordici chiese e cappelle,</strong> completa questo straordinario complesso storico.</p><h3>Un tesoro medievale e un museo dedicato alle case a graticcio</h3><p>Tra i luoghi imperdibili figurano il centro storico con le sue case a graticcio, la piazza del mercato con il municipio e la statua di Roland, <strong>oltre alla collina del castello e alla chiesa collegiata di San Servazio (Stiftskirche St. Servatii), che domina l'intero panorama.</strong></p><p>Insieme al centro storico e al castello, questa chiesa fa parte del <strong>Patrimonio Mondiale dell'UNESCO</strong>. <strong>Al suo interno è custodito un prezioso tesoro medievale</strong>, considerato uno dei più importanti tesori ecclesiastici della Germania.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/wie-im-marchen-diese-stadt-im-harz-bezaubert-mit-2-100-fachwerkhausern-1781004095849.jpeg" data-image="h4ke1s2wupfm" alt="chiesa" title="chiesa"><figcaption>La chiesa collegiata di San Servazio fu costruita a partire dal 1070 sulla collina del castello. Foto: Adobe Stock.</figcaption></figure><p><strong>Vale la pena dedicare del tempo anche alla scoperta del Münzenberg,</strong> con la chiesa dell'antico monastero di Santa Maria, e del museo delle case a graticcio ospitato nello Ständerbau.</p><h2>Una città protagonista del grande schermo</h2><p>Grazie al suo eccezionale patrimonio medievale perfettamente conservato, <strong>Quedlinburg viene spesso scelta come set cinematografico per produzioni televisive e cinematografiche.</strong></p><p>Oltre ai suoi tesori storici e culturali, <strong>la città offre numerosi spazi verdi.</strong> Con i suoi quindici ettari, il parco Brühl è il più grande di Quedlinburg e, grazie ai suoi alberi secolari, fa parte del progetto paesaggistico <em>Gartenträume Sachsen-Anhalt</em>.</p><p>Tra il fiume Brühl e la collina del castello si trova inoltre <strong>lo storico giardino dell'abbazia</strong>, oggetto di un importante intervento di riqualificazione circa vent'anni fa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775556" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta">Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta-1782393850461_320.jpg" alt="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"></a></article></aside><p><strong>Merita infine una visita anche il quartiere di Münzenberg</strong>, con la chiesa dell'antico monastero di Santa Maria e il museo delle case a graticcio allestito nello storico edificio dello Ständerbau.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento dell'articolo</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Christel Grommel" data-year="2026" data-title="Diese Stadt im Harz ist weltberühmt: Märchenhafte Altstadt mit 2.100 Fachwerkhäusern" data-url="https://www.landundforst.de/niedersachsen/region-goettingen-northeim-harz/diese-stadt-harz-weltberuehmt-maerchenhafte-altstadt-2100-fachwerkhaeusern-575580">Christel Grommel. (2026). <a href="https://www.landundforst.de/niedersachsen/region-goettingen-northeim-harz/diese-stadt-harz-weltberuehmt-maerchenhafte-altstadt-2100-fachwerkhaeusern-575580" target="_blank">Diese Stadt im Harz ist weltberühmt: Märchenhafte Altstadt mit 2.100 Fachwerkhäusern</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/sembra-uscito-direttamente-da-una-fiaba-questo-villaggio-affascina-con-le-sue-oltre-2-000-case-a-graticcio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Eclissi solare 12 agosto: il tramonto la renderà ancora più spettacolare, ecco le coste italiane migliori per vederla]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-solare-12-agosto-il-tramonto-la-rendera-ancora-piu-spettacolare-ecco-le-coste-italiane-migliori-per-vederla.html</link><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:57:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il 12 agosto in Italia assisteremo a una eclissi solare parziale,che sarà quasi totale nel nord-ovest e nel nord della Sardegna. La particolarità è che avverrà al tramonto, con il Sole bassissimo sull'orizzonte.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-solare-12-agosto-il-tramonto-la-rendera-ancora-piu-spettacolare-ecco-le-coste-italiane-migliori-per-vederla-1783420470327.jpeg" data-image="63i0zz9efcj3" alt="eclissi" title="eclissi"><figcaption>L'eclissi solare del 12 agosto avverrà la sera, quando il Sole sarà vicino al tramonto. Questo dipenderà molto dall'area geografica.</figcaption></figure><p><strong>L'eclissi solare del 12 agosto 2026 avrà una caratteristica molto speciale: avverrà al tramonto</strong>. Questo dettaglio, apparentemente tecnico, trasformerà un evento già di per sé straordinario in qualcosa di visivamente irripetibile. Osservare infatti il Sole vicino all'orizzonte, al tramonto, trasformato in una falce luminosa, o oscurato per metà (dipenderà dalle zone dell'Italia), sarà uno spettacolo imperdibile. Attenzione però perché la presenza di eventuali ostacoli all'orizzonte potrebbe impedire la vista del fenomeno. <strong>Bisognerà quindi scegliere punti di osservazioni elevati e liberi da ostacoli.</strong></p><h2>Perché il tramonto cambia tutto</h2><p>Normalmente, durante un'eclissi parziale profonda osservata di giorno, il Sole si trova alto nel cielo e lo spettacolo consiste nella visione della Luna che morde il disco solare, riducendolo sempre più. </p><p>Al tramonto, già di per sé un momento spettacolare, l'eclissi può diventare ancora più sorprendente. Il Sole a forma di falce si avvicina all'orizzonte con colori che normalmente non si vedono durante le ore centrali del giorno. Il contrasto cromatico è massimo.</p><p><strong>In Italia, il massimo dell'eclissi cadrà tra le 20:00 e le 20:20, con il Sole già basso sull'orizzonte occidentale, o già tramontato nelle aree meridionali. </strong>Chi si trova su una costa o in altura con visuale libera verso ovest assisterà a qualcosa di molto raro: <strong>un Sole quasi completamente oscurato che scende verso la linea del mare o delle montagne.</strong></p><h2>Le coste italiane migliori per osservarla</h2><p>La Riviera Ligure di Ponente è la prima scelta assoluta: qui avremo (ad esempio nell'area di Ventimiglia) <strong>percentuali di oscuramento fino al 95%</strong>, orizzonte sul Mar Ligure completamente libero, e una concentrazione di punti panoramici accessibili. Promontori come Capo Noli, le alture sopra Finale Ligure o il lungomare di Ventimiglia offrono viste senza ostacoli verso ovest.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759582" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%">Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il-1777471409473_320.jpg" alt="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"></a></article></aside><p>La costa toscana settentrionale, in particolare la Versilia e il litorale tra Livorno e Piombino, sarà un'altra ottima opzione: <strong>coperture intorno all'85-88%, orizzonte marino libero, e la possibilità di vedere il Sole tramontare sul Mar Tirreno</strong> già parzialmente eclissato.</p><p><strong>La Sardegna nord-occidentale — in particolare le coste del Sassarese, tra Castelsardo e Alghero</strong> — garantirà anche percentuali eccezionali, <strong>fino al 95-97% di oscuramento </strong>nelle zone più settentrionali. Del resto qui ci troviamo geograficamente nel punto più vicino alla Spagna settentrionale e alle Baleari, dove l'eclissi sarà totale.</p><h2>Il consiglio per i fotografi</h2><p>Secondo l'Istituto Geografico Nazionale spagnolo (IGN), la bassa elevazione solare durante l'eclissi spagnola e italiana offre <strong>l'opportunità unica di inquadrare il Sole eclissato vicino a monumenti, paesaggi, alberi o specchi d'acqua. </strong>Per gli appassionati di fotografia potrebbe essere il momento per ottenere scatti imperdibili. La brevissima durata del fenomeno, però, consentirà soltanto la scelta di un luogo specifico per ottenere la fotografia perfetta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-solare-12-agosto-il-tramonto-la-rendera-ancora-piu-spettacolare-ecco-le-coste-italiane-migliori-per-vederla-1783502841198.jpeg" data-image="d91fphsqmx6s"><figcaption>Ricostruzione con IA di una eclissi al tramonto.</figcaption></figure><p>Per chi è in Italia, le falesie liguri, le torri medievali della Toscana costiera e i nuraghi sardi sullo sfondo del sole a falce tramontante possono dare immagini straordinarie. Ma <strong>anche in città situate più a Sud, come Roma (dove l'oscuramento del Sole raggiungerà quasi il 70%),</strong> si potranno ottenere foto spettacolari.</p><h2>Quando arriva l'eclissi: orari indicativi per le città italiane</h2><p>Come si può vedere dai dati qui sotto, il tramonto il 12 agosto avverrà intorno alle 20.30 al nord Italia e prima delle 20 al Sud. Questo vuol dire che il massimo dell'eclissi coinciderà con la fase di tramonto, con il Sole già molto basso sull'orizzonte, e più si scende verso sud più il massimo avverrà quando il sole sarà già tramontato.</p><p><strong>Nord-Ovest (Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta):</strong></p><p>Inizio eclissi: ~19:30 | Massimo: ~20:22 | Tramonto: intorno alle 20.30</p><p><strong>Centro-Nord (Milano, Torino, Bologna):</strong></p><p>Inizio eclissi: ~19:33 | Massimo: ~20:20 | Copertura: 90-92% </p><p><strong>Centro (Roma, Firenze):</strong></p><p>Inizio eclissi: ~19:36 | Massimo: ~20:30 (tramonto intorno alle 20-15) | Copertura: 65-70%</p><p><strong>Sud (Napoli, Bari):</strong></p><p>Inizio eclissi: ~19:40 | Tramonto: prima delle 20 | Copertura: 40-50%</p><p><strong>Estremo Sud (Palermo, Reggio Calabria):</strong></p><p>Copertura: 35-45%</p><h2>Dove sarà totale?</h2><p><strong>L'eclissi del 12 agosto in Italia sarà solo parziale, ma nella Spagna del nord sarà totale.</strong> Dalla regione nord-occidentale della Galizia fino alle Baleari, la fascia di totalità attraverserà un'ampia fetta della Penisola iberica settentrionale, portando la notte per qualche minuto su città come A Coruña, Oviedo, Santander e Palma di Maiorca.</p><h2>Il bis nel 2027</h2><p> Per chi non potrà godersi questo evento il 12 agosto del 2026, ci sono buone notizie: <strong>il 2 agosto 2027 sarà uno degli eventi astronomici più spettacolari del secolo</strong>, con una nuova eclissi che stavolta sarà molto lunga, con una fase di totalità che durerà 6 minuti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759580" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/eclissi-totale-e-perseidi-nella-stessa-notte-il-doppio-spettacolo-celeste-dell-estate.html" title=" Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026"> Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/eclissi-totale-e-perseidi-nella-stessa-notte-il-doppio-spettacolo-celeste-dell-estate.html" title=" Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-totale-e-perseidi-nella-stessa-notte-il-doppio-spettacolo-celeste-dell-estate-1781260027127_320.jpeg" alt=" Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026"></a></article></aside><p>In Italia il fenomeno sarà visibile quasi ovunque solo come eclissi parziale, con percentuali molto elevate soprattutto al Sud: <strong>in Sicilia si sfiorerà il 100% di copertura</strong>, mentre la totalità completa sarà osservabile solo spostandosi in mare aperto a sud di Lampedusa.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-solare-12-agosto-il-tramonto-la-rendera-ancora-piu-spettacolare-ecco-le-coste-italiane-migliori-per-vederla.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Modalità aereo: serve davvero a proteggere l'aereo o è un mito? Ecco a cosa serve questa regola oggi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-modalita-aereo-non-ha-piu-lo-stesso-significato-come-e-cambiato-il-motivo-di-questa-regola-nell-era-moderna.html</link><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 11:15:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La "Modalità Aereo" non è più una barriera contro le interferenze, ma è diventata un protocollo di gestione sociale. Superato il mito del rischio per i sistemi avionici, la regola resta fondamentale per preservare l'ordine a bordo e per proteggere le infrastrutture telefoniche terrestri.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-modalita-aereo-non-ha-piu-lo-stesso-significato-come-e-cambiato-il-motivo-di-questa-regola-nell-era-moderna-1783615835579.jpg" data-image="cl0r5kxuz4dk"><figcaption>Per decenni, l’invito dell’equipaggio a impostare il proprio smartphone in "Modalità Aereo", ci ha costretto ad un gesto ripetuto per milioni di volte in tutto il mondo. Ma è ancora fondato il timore che un semplice dispositivo mobile possa interferire con la complessa avionica del velivolo, portando potenzialmente al disastro? </figcaption></figure><p><strong>Per decenni</strong>, il momento dell’allaccio delle cinture di sicurezza in partenza di un volo è stato scandito da un rituale preciso: <strong>l’invito dell’equipaggio a impostare il proprio smartphone in "Modalità Aereo". </strong></p><p>Questo gesto, ripetuto per milioni di volte in tutto il mondo, ha alimentato per anni <strong>il timore che un semplice dispositivo mobile potesse interferire con la complessa avionica del velivolo</strong>, portando potenzialmente al disastro. </p><p>Eppure, la realtà tecnica e tecnologica è profondamente cambiata,<strong> trasformando</strong> <strong>quello che era nato come un protocollo di sicurezza</strong> in <strong>una norma di gestione del traffico di rete e di ordine pubblico a bordo</strong>.</p><h2> La genesi di un timore: quando l'elettronica era vulnerabile</h2><p>Per comprendere <strong>l'origine della "Modalità Aereo"</strong>, bisogna tornare indietro agli <strong>anni '80 e '90</strong>, quando la tecnologia digitale era ancora agli albori e <strong>i sistemi di bordo degli aerei erano molto più sensibili alle interferenze elettromagnetiche</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699569" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-turbolenze-severe-per-il-traffico-aereo-il-ruolo-chiave-delle-cat-sono-davvero-un-pericolo-per-l-aviazione.html" title="Le turbolenze severe per il traffico aereo: il ruolo chiave delle CAT, sono davvero un pericolo per l'aviazione?">Le turbolenze severe per il traffico aereo: il ruolo chiave delle CAT, sono davvero un pericolo per l'aviazione?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-turbolenze-severe-per-il-traffico-aereo-il-ruolo-chiave-delle-cat-sono-davvero-un-pericolo-per-l-aviazione.html" title="Le turbolenze severe per il traffico aereo: il ruolo chiave delle CAT, sono davvero un pericolo per l'aviazione?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-turbolenze-severe-per-il-traffico-aereo-il-ruolo-chiave-delle-cat-sono-davvero-un-pericolo-per-l-aviazione-1740954975443_320.jpg" alt="Le turbolenze severe per il traffico aereo: il ruolo chiave delle CAT, sono davvero un pericolo per l'aviazione?"></a></article></aside><p>All'epoca,<strong> il timore</strong> non si limitava alla sola navigazione di rotta, per il timore che i segnali GPS potessero essere compromessi. La preoccupazione era rivolta all'intero "sistema nervoso" del velivolo.<strong> Si temeva</strong>, infatti, <strong>che le emissioni radio dei primi telefoni potessero sovrapporsi anche alle frequenze utilizzate dai piloti per comunicare con le torri di controllo</strong>, oppure causare deviazioni nei ricevitori radio per l'atterraggio o addirittura indurre correnti parassite nei cavi dei sistemi di controllo di volo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-modalita-aereo-non-ha-piu-lo-stesso-significato-come-e-cambiato-il-motivo-di-questa-regola-nell-era-moderna-1783615869078.jpg" data-image="xkbn3quzpj2n"><figcaption>Gli aerei di ultima generazione integrano sistemi avionici, cablaggi e computer di bordo progettati con criteri di compatibilità elettromagnetica estremamente rigorosi, che li rendono immuni ai segnali emessi dai dispositivi elettronici personali. </figcaption></figure><p><strong>I computer di bordo</strong>, meno protetti di quelli attuali,<strong> venivano considerati potenzialmente vulnerabili ad interferenze </strong>che avrebbero potuto generare <strong>falsi allarmi</strong> o, in casi estremi, <strong>segnali errati</strong>. Questa cautela, dettata da una <strong>comprensibile estrema prudenza</strong>, ha gettato le basi per <strong>le normative restrittive che conosciamo ancora oggi</strong>. </p><h2>L’evoluzione tecnologica e il superamento del mito delle interferenze</h2><p>Sebbene sia vero che <strong>in passato</strong> le emissioni a radiofrequenza dei <strong>primi telefoni cellulari</strong> potessero "<strong>teoricamente disturbare</strong>" le frequenze radio utilizzate dai piloti, la tecnologia aeronautica moderna ha compiuto passi da gigante.<strong> Gli aerei di ultima generazione integrano sistemi avionici, cablaggi e computer di bordo progettati con criteri di compatibilità elettromagnetica estremamente rigorosi</strong>, che li rendono immuni ai segnali emessi dai dispositivi elettronici personali. </p><div class="texto-destacado">Non è la cabina passeggeri a essere schermata, bensì <strong>sono i sistemi di navigazione ad essere diventati inattaccabili dal rumore elettromagnetico generato all'interno del velivolo stesso</strong>. </div><p>Pertanto, <strong>la preoccupazione</strong> che il tuo cellulare possa far perdere la rotta a un aereo o il suo controllo da parte dei piloti, è, allo stato attuale della tecnica, <strong>una leggenda metropolitana priva di fondamento</strong>.</p><h2>Perché l'obbligo resta una necessità operativa</h2><p>Se il rischio per la navigazione è nullo, <strong>perché siamo ancora costretti a premere quel tasto</strong>? La risposta risiede in un "paradosso normativo":<strong> la "Modalità Aereo" non è scomparsa, si è trasformata</strong>. </p><div class="texto-destacado">Sebbene le autorità non ne abbiano eliminato l'obbligo, le motivazioni si sono spostate dal campo della sicurezza del volo a quello della gestione operativa delle telecomunicazioni e dell'ordine pubblico a bordo. </div><p>In primo luogo, <strong>un dispositivo attivo in volo cercherebbe continuamente di agganciare decine di stazioni radio base (celle) a terra ogni pochi secondi</strong>. Questo frenetico "handover" manderebbe in <strong>tilt </strong>le reti telefoniche terrestri, <strong>progettate per gestire utenti che si muovono a velocità ridotte</strong> e non a 800-1000 Km/h. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-modalita-aereo-non-ha-piu-lo-stesso-significato-come-e-cambiato-il-motivo-di-questa-regola-nell-era-moderna-1783615891713.jpg" data-image="y8cr41jcqdhf"><figcaption>La Modalità Aereo, molto probabilmente, continuerà a condizionarci ancora per molto, non più come sistema di sicurezza contro le interferenze, ma come prezioso alleato del personale di bordo per favorire una convivenza civile ad alta quota, in tempi di caos digitale e di intolleranza crescente, in spazi ristretti.</figcaption></figure><p>In secondo luogo, la norma funge da <strong>strumento di disciplina sociale</strong>: in uno spazio confinato, <strong>permettere a centinaia di persone di effettuare chiamate contemporaneamente creerebbe un caos ingestibile</strong>. L'obbligo fornisce dunque all'equipaggio <strong>una leva normativa </strong>semplice <strong>per garantire la quiete e l'attenzione dei passeggeri durante le fasi potenzialmente critiche</strong>.</p><h2>Connettività in volo: l’ascesa della tecnologia satellitare</h2><p>Mentre le reti cellulari restano ancora interdette, una <strong>vera rivoluzione</strong> è arrivata con la <strong>tecnologia satellitare</strong>. Attraverso il <strong>collegamento diretto con i satelliti</strong> in orbita,<strong> gli aerei offrono </strong>oggi <strong>una connessione Wi-Fi stabile e costante</strong>, indipendentemente dal sorvolo di oceani o aree geografiche prive di infrastrutture di terra. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="739015" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/raggi-di-luce-nel-cielo-come-i-satelliti-starlink-stanno-cambiando-il-nostro-cielo-notturno.html" title="Raggi di luce nel cielo: come i satelliti StarLink stanno cambiando il nostro cielo notturno">Raggi di luce nel cielo: come i satelliti StarLink stanno cambiando il nostro cielo notturno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/raggi-di-luce-nel-cielo-come-i-satelliti-starlink-stanno-cambiando-il-nostro-cielo-notturno.html" title="Raggi di luce nel cielo: come i satelliti StarLink stanno cambiando il nostro cielo notturno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/raggi-di-luce-nel-cielo-come-i-satelliti-starlink-stanno-cambiando-il-nostro-cielo-notturno-1762885673533_320.jpg" alt="Raggi di luce nel cielo: come i satelliti StarLink stanno cambiando il nostro cielo notturno"></a></article></aside><p>Questa connettività garantisce la <strong>continuità del segnale</strong><strong> anche durante le rotte transoceaniche</strong>, dove fino a pochi anni fa eravamo costretti ad un silenzio digitale forzato.</p><h2>Il futuro dei servizi a bordo tra business e comfort</h2><p>Nonostante la<strong> disponibilità della rete Wi-Fi a bordo</strong>, il modello di offerta rimane ancora piuttosto frammentato. Molte compagnie hanno trasformato la connessione in <strong>una voce di ricavo accessoria</strong>: sebbene la messaggistica istantanea venga talvolta offerta gratuitamente come benefit, <strong>l'accesso completo per streaming o email è solitamente a pagamento</strong>. </p><p>La <strong>Modalità Aereo</strong>, molto probabilmente, <strong>continuerà a condizionarci ancora per molto</strong>, non più come sistema di sicurezza contro le interferenze, ma <strong>come prezioso alleato del personale di bordo per favorire una convivenza civile ad alta quota, </strong>in tempi di caos digitale e di intolleranza crescente,<strong> in spazi ristretti</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-modalita-aereo-non-ha-piu-lo-stesso-significato-come-e-cambiato-il-motivo-di-questa-regola-nell-era-moderna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NOAA conferma il rafforzamento di El Niño: c'è una probabilità dell'81% che raggiunga un'intensità eccezionale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-noaa-conferma-il-rafforzamento-di-el-nino-c-e-una-probabilita-dell-81-che-raggiunga-un-intensita-eccezionale.html</link><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:04:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'aggiornamento di luglio del Climate Prediction Center della NOAA conferma che El Niño continua a rafforzarsi nel Pacifico equatoriale. I modelli prevedono che il fenomeno aumenterà di intensità nel corso del 2026 e potrebbe risultare tra i più forti dal 1950.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/noaa-confirma-que-el-nino-se-fortalece-existe-un-81-de-probabilidad-de-que-alcance-una-intensidad-excepcional-1783626811216.png" data-image="vd5vaj8kgvan" alt="Le anomalie della temperatura superficiale del mare mostrano un riscaldamento diffuso sul Pacifico equatoriale, con i valori più intensi al largo delle coste del Sud America. Il segnale di riscaldamento si estende dal Pacifico centrale al Pacifico orientale, rafforzando l'evoluzione di El Niño. Fonte: NOAA." title="Le anomalie della temperatura superficiale del mare mostrano un riscaldamento diffuso sul Pacifico equatoriale, con i valori più intensi al largo delle coste del Sud America. Il segnale di riscaldamento si estende dal Pacifico centrale al Pacifico orientale, rafforzando l'evoluzione di El Niño. Fonte: NOAA."> <figcaption>Le anomalie della temperatura superficiale del mare mostrano un riscaldamento diffuso sul Pacifico equatoriale, con i valori più intensi al largo delle coste del Sud America. Il segnale di riscaldamento si estende dal Pacifico centrale al Pacifico orientale, rafforzando l'evoluzione di El Niño. Fonte: NOAA.</figcaption></figure><p>Il fenomeno di El Niño <strong>è ormai pienamente instaurato</strong> e continua a rafforzarsi. Lo ha confermato il 9 luglio il Centro di Previsione Climatica degli Stati Uniti (CPC/NOAA), che mantiene attivo l'Avviso di El Niño e <strong>prevede un'elevata probabilità che l'evento si prolunghi fino all'inizio del 2027.</strong></p><p>L'ultimo aggiornamento fornisce segnali molto chiari sia nell'oceano sia nell'atmosfera. Il riscaldamento si è esteso a <strong>vaste aree del Pacifico equatoriale centrale e orientale,</strong> mentre i modelli climatici prevedono un'intensificazione costante nei prossimi mesi.</p><h2>Il Pacifico continua a riscaldarsi e la regione Niño 3.4 raggiunge +1,2 °C</h2><p>Nel corso dell'ultimo mese è aumentata sensibilmente la superficie oceanica con <strong>anomalie termiche superiori a +1 °C</strong> nel Pacifico equatoriale centrale e orientale.</p><p><strong>L'indice settimanale della regione Niño 3.4,</strong> una delle principali aree utilizzate per monitorare il fenomeno, <strong>ha raggiunto +1,2 °C.</strong> Più a ovest, <strong>la regione Niño 4 ha registrato +0,5 °C,</strong> mentre nell'estremo Pacifico orientale <strong>la regione Niño 1+2 ha toccato il notevole valore di +2,7 °C.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/noaa-confirma-que-el-nino-se-fortalece-existe-un-81-de-probabilidad-de-que-alcance-una-intensidad-excepcional-1783622648016.png" data-image="9vtcpv0119la" alt="Le anomalie della temperatura superficiale del mare" title="Le anomalie della temperatura superficiale del mare"> <figcaption>Le anomalie della temperatura superficiale del mare continuano ad aumentare nel Pacifico equatoriale. La regione Niño 3.4 ha raggiunto +1,2 °C, mentre Niño 4 ha registrato +0,5 °C e Niño 1+2 è salita fino a +2,7 °C, riflettendo un riscaldamento più marcato nel Pacifico orientale. Crediti: NOAA/CPC.</figcaption> </figure><p>Le mappe delle anomalie mostrano che il riscaldamento <strong>non è più limitato a una piccola porzione dell'oceano,</strong> ma interessa ormai un'ampia fascia del Pacifico tropicale. Inoltre, <strong>il calore si è intensificato anche sotto la superficie marina.</strong></p><p>Una recente onda di Kelvin calda discendente <strong>ha favorito l'abbassamento della termoclina e l'aumento delle temperature nel Pacifico orientale,</strong> fornendo nuova energia allo sviluppo dell'evento.</p><h2>L'atmosfera sta già rispondendo</h2><p>El Niño <strong>non è definito soltanto dal riscaldamento del mare.</strong> Per consolidarsi è necessaria anche <strong>una risposta dell'atmosfera,</strong> ed è proprio ciò che la NOAA sta osservando.</p><p>Nelle ultime settimane sono state registrate <strong>anomalie dei venti occidentali ai bassi livelli</strong> e <strong>venti orientali anomali in quota</strong> sul Pacifico occidentale e centrale. Allo stesso tempo, <strong>è aumentata la convezione</strong> — ossia la formazione di nuvolosità e precipitazioni — sul Pacifico centrale e centro-orientale, mentre è diminuita nelle vicinanze dell'Indonesia.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/noaa-confirma-que-el-nino-se-fortalece-existe-un-81-de-probabilidad-de-que-alcance-una-intensidad-excepcional-1783623363998.png" data-image="kinkk02wbb1f" alt="Le anomalie dei venti e della convezione" title="Le anomalie dei venti e della convezione"> <figcaption>Le anomalie dei venti e della convezione mostrano una risposta atmosferica sempre più coerente con El Niño. La formazione di nuvolosità e precipitazioni è aumentata sul Pacifico centrale e centro-orientale, mentre è diminuita nelle vicinanze dell'Indonesia. Crediti: NOAA/CPC.</figcaption> </figure><p>Questi cambiamenti indicano che <strong>oceano e atmosfera sono sempre più accoppiati e si rafforzano reciprocamente.</strong> Anche gli Indici dell'Oscillazione Meridionale (SOI) <strong>rimangono significativamente negativi,</strong> un altro segnale tipico di un episodio caldo in intensificazione.</p><h2>Fino a quando potrebbe durare El Niño?</h2><p>La media dell'insieme multimodello nordamericano NMME, che include il modello climatico CFSv2, prevede che El Niño <strong>continuerà a intensificarsi per il resto del 2026.</strong> La NOAA stima una probabilità del <strong>97%</strong> che il fenomeno persista fino all'inizio dell'autunno dell'emisfero australe del 2027.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/noaa-confirma-que-el-nino-se-fortalece-existe-un-81-de-probabilidad-de-que-alcance-una-intensidad-excepcional-1783625337614.png" data-image="nqn7q6vvqs6h" alt="Il modello climatico CFSv2 della NOAA prevede che le anomalie di temperatura nella regione Niño 3.4 continueranno ad aumentare nei prossimi mesi e raggiungeranno il loro picco durante la primavera australe, con valori prossimi a +2 °C." title="Il modello climatico CFSv2 della NOAA prevede che le anomalie di temperatura nella regione Niño 3.4 continueranno ad aumentare nei prossimi mesi e raggiungeranno il loro picco durante la primavera australe, con valori prossimi a +2 °C."> <figcaption>Il modello climatico CFSv2 della NOAA prevede che le anomalie di temperatura nella regione Niño 3.4 continueranno ad aumentare nei prossimi mesi e raggiungeranno il loro massimo durante la primavera australe, con valori prossimi a +2 °C. Successivamente, il riscaldamento dovrebbe indebolirsi gradualmente durante l'estate. Crediti: NOAA/NWS/NCEP/CPC.</figcaption> </figure><p>Il dato più sorprendente riguarda però l'ultimo trimestre dell'anno: <strong>esiste una probabilità dell'81% che El Niño raggiunga una categoria molto forte tra ottobre e dicembre.</strong> Se ciò dovesse verificarsi, potrebbe collocarsi tra gli eventi più intensi della serie storica iniziata nel 1950.</p><h2>Cosa potrebbe significare per il Cile?</h2><p>Storicamente, El Niño tende a modificare <strong>la circolazione atmosferica e a favorire cambiamenti nella traiettoria dei sistemi frontali.</strong> In Cile, i suoi effetti sono stati associati a <strong>una maggiore probabilità di precipitazioni nelle regioni centrali e meridionali,</strong> anche se la risposta varia in base al periodo dell'anno, alla posizione del riscaldamento e all'interazione con altri schemi climatici.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Anche un El Niño molto forte può favorire cambiamenti nelle precipitazioni in Cile, ma la sua intensità da sola non garantisce automaticamente un inverno o una primavera più piovosi. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un evento intenso non garantisce automaticamente un inverno o una primavera piovosi. La stessa NOAA avverte che anche gli episodi più forti <strong>non producono gli impatti tipici in tutte le aree del pianeta.</strong> Tuttavia, maggiore è l'intensità del fenomeno, maggiore può essere la sua influenza sulla circolazione globale e la probabilità di osservare alcuni degli effetti storicamente associati a El Niño.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese">Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947_320.jpg" alt="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"></a></article></aside><p>Per il Cile sarà fondamentale monitorare nei prossimi mesi <strong>l'evoluzione del riscaldamento,</strong> la posizione delle anomalie nel Pacifico e la risposta dell'atmosfera. Per ora il segnale è chiaro: <strong>El Niño continua a rafforzarsi e l'oceano non mostra ancora segnali di aver raggiunto la sua massima intensità.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Centro%20de%20Predicci%C3%B3n%20Clim%C3%A1tica%2FNCEP%2FNWS" data-year="2026" data-title="EL%20NI%C3%91O%2FOSCILACI%C3%93N%20DEL%20SUR%20(ENSO)%20DISCUSI%C3%93N%20DIAGN%C3%93STICA" data-url="https%3A%2F%2Fwww.cpc.ncep.noaa.gov%2Fproducts%2Fanalysis_monitoring%2Fenso_advisory%2Fensodisc.shtml">Centro di Previsione Climatica/NCEP/NWS. (2026). <a href="https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/analysis_monitoring/enso_advisory/ensodisc.shtml" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">EL NIÑO/OSCILLAZIONE MERIDIONALE (ENSO) - Discussione diagnostica</a>.</cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-noaa-conferma-il-rafforzamento-di-el-nino-c-e-una-probabilita-dell-81-che-raggiunga-un-intensita-eccezionale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c.html</link><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 07:36:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Se al Nord l'alta pressione riuscirà a prendersi una piccola pausa con temporali localmente intensi, al Sud sarà tutto il contrario. Le massime schizzeranno ulteriormente.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xanxrd2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xanxrd2.jpg" id="xanxrd2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'anticiclone subtropicale continua a rafforzarsi sul Mediterraneo centrale, dando il via a una nuova e intensa fase di caldo destinata a interessare gran parte dell'Italia.</strong> Non è certo una novità: da diversi giorni stiamo raccontando il progressivo consolidamento dell'alta pressione africana e, soprattutto, ne stiamo già sperimentando gli effetti con temperature in costante aumento.</p><p><strong>Giorno dopo giorno il caldo si è intensificato</strong>, tanto che ormai il superamento delle medie climatiche di <strong>5-6°C</strong> è diventato quasi la normalità. Il quadro meteorologico, tuttavia, non sarà uniforme su tutta la Penisola. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese">Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947_320.jpg" alt="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"></a></article></aside><p>Sul Nord Italia il bordo settentrionale dell'anticiclone continuerà infatti a favorire il passaggio di alcuni impulsi instabili, con temporali che potranno interessare soprattutto le Alpi e, localmente, anche le pianure. Al Centro-Sud, invece, <strong>prevarranno condizioni di tempo stabile e soleggiato</strong>, accompagnate da un ulteriore incremento delle temperature.</p><p><strong>Tra le regioni che risentiranno maggiormente di questa nuova fiammata africana ci sarà la Sicilia.</strong> Nel corso del weekend l'isola verrà investita da una massa d'aria molto calda di origine sahariana che, unita alla stabilità atmosferica e alla ventilazione generalmente debole, favorirà un sensibile aumento delle temperature, soprattutto nelle aree interne, dove si raggiungeranno valori decisamente elevati.</p><h2><strong>Sabato il primo forte aumento delle temperature</strong></h2><p>Già nella giornata di sabato il caldo inizierà a farsi sentire praticamente ovunque. Le aree costiere continueranno a beneficiare in parte delle brezze marine, mantenendo valori compresi per lo più tra <strong>30 e 33°C</strong>, ma sarà nelle zone interne che il termometro salirà con maggiore decisione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c-1783666241092.png" data-image="urt1gg04t1di" alt="Caldo in aumento nel weekend in Sicilia" title="Caldo in aumento nel weekend in Sicilia"><figcaption>Temperature massime per la giornata di sabato 11 luglio</figcaption></figure><p>Le province di Palermo, Enna, Caltanissetta e l'entroterra catanese potranno raggiungere <strong>35-36°C</strong>, con locali picchi anche superiori nei settori più lontani dal mare. </p><p>Si tratterà di valori accompagnati da un intenso soleggiamento e da un'elevata radiazione solare, fattori che renderanno particolarmente gravose le ore comprese tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio.</p><h3><strong>Domenica il picco dell'ondata di caldo: fino a 38°C nelle aree interne</strong></h3><p>La giornata di domenica sarà probabilmente la più calda dell'intero weekend. L'ulteriore rinforzo dell'anticiclone permetterà alla massa d'aria sahariana di raggiungere la sua massima intensità proprio sulla Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c-1783666296412.png" data-image="ijn096t2q016" alt="Picco del caldo nella giornata di Domenica 12 luglio" title="Picco del caldo nella giornata di Domenica 12 luglio"><figcaption>Le temperature massime raggiungeranno anche i 40°C nell'entroterra</figcaption></figure><p>Le temperature aumenteranno ancora di uno o due gradi rispetto al sabato, con <strong>diffusi valori di 36-38°C nelle aree interne del catanese </strong>e punte localmente superiori nelle vallate più riparate dalla ventilazione. Anche Palermo potrebbe toccare o superare i 35°C, mentre Siracusa, Messina e le altre città costiere si manterranno generalmente tra 32 e 34°C grazie alla maggiore influenza del mare.</p><h2><strong>Non solo caldo: domenica arriverà anche il pulviscolo sahariano</strong></h2><p>Questa nuova irruzione di aria africana non trasporterà soltanto calore. In quota, infatti, le correnti meridionali convoglieranno anche <strong>pulviscolo desertico proveniente dal Sahara</strong>, che inizierà a interessare la Sicilia proprio nella giornata di domenica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html" title="Meteorologi tedeschi: 'sarà come nel deserto'. La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa">Meteorologi tedeschi: "sarà come nel deserto". La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html" title="Meteorologi tedeschi: 'sarà come nel deserto'. La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologos-nos-esperan-dias-propios-del-desierto-el-polvo-del-sahara-llegara-este-fin-de-semana-1783590321314_320.png" alt="Meteorologi tedeschi: 'sarà come nel deserto'. La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa"></a></article></aside><p>Gli effetti saranno visibili soprattutto osservando il cielo, che perderà parte del suo tradizionale azzurro intenso assumendo un aspetto sempre più lattiginoso e biancastro. Nei momenti in cui la concentrazione di polvere sarà maggiore, l'atmosfera potrà apparire leggermente opaca, con tramonti caratterizzati da tonalità più calde e sfumature giallo-aranciate.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Il fenomeno interesserà inizialmente soprattutto la Sicilia e il resto del Sud, ma con il passare dei giorni tenderà a risalire verso il Centro e successivamente anche verso parte del Nord Italia, seguendo l'espansione dell'anticiclone africano. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html</link><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 06:55:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il Premio Nobel Giorgio Parisi e il fisico Francesco Zamponi hanno risolto un enigma decennale sul <em>jamming</em> grazie alla collaborazione con l'IA. Un passo storico che mostra come l'intelligenza artificiale sia in grado di potenziare anche la creatività umana nella ricerca scientifica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637282590.jpg" data-image="6khlvj90tavu"><figcaption>Un successo che segna un profondo cambio di paradigma: l'intelligenza artificiale non sostituisce lo scienziato, ma ne amplifica esponenzialmente le capacità cognitive, compresa "la creatività". </figcaption></figure><p>La fisica teorica ha raggiunto, in questi giorni, <strong>un risultato di grande interesse</strong>, che <strong>testimonia una importante accelerazione nelle "pratiche" di ricerca scientifica</strong>. Il <strong>Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi</strong> e<strong> il fisico Francesco Zamponi</strong> hanno annunciato di aver formalizzato<strong> la soluzione di un problema matematico</strong> che era ad un punto <strong>fermo da oltre 10 anni</strong>. </p><p><strong>La scoperta</strong>, contenuta nel paper depositato su arXiv il 2 giugno 2026, è stata resa <strong>possibile attraverso un processo di "collaborazione assistita" dal modello linguistico (LLM) Claude di Anthropic</strong>. Si tratta di una dimostrazione concreta di <strong>come l'intelligenza artificiale stia rivoluzionando il mondo della Scienza</strong>, supportando il lavoro di analisi e di speculazione dei ricercatori.</p><h2>La fisica dell'intasamento: cos’è il jamming</h2><p>Per capire che cosa sia il <em><strong>jamming</strong></em>, <strong>oggetto dello studio</strong>, dobbiamo immaginare di avere un contenitore pieno di piccole sfere, come biglie, granelli di sabbia o goccioline di un'emulsione. Se proviamo a versarle, queste scorrono liberamente come un liquido. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637300615.jpg" data-image="6xiq1kkk6per"><figcaption>Il materiale, pur essendo composto da elementi discreti, da parti separate e non da una sostanza continua, passerà da uno stato fluido a uno rigido, capace anche di sopportare sforzi meccanici. Questo blocco improvviso è chiamato dai fisici jamming.</figcaption></figure><p>Tuttavia, <strong>se aumentiamo la densità</strong>, ovvero<strong> se "impacchettiamo" le sfere in uno spazio sempre più ridotto</strong>, arriverà un momento critico in cui <strong>il movimento diventerà impossibile</strong>. Il materiale, pur essendo composto da elementi discreti, da parti separate e non da una sostanza continua, <strong>passerà da uno stato fluido a uno rigido, capace anche di sopportare sforzi meccanici</strong>. Questo blocco improvviso è chiamato dai fisici <em>jamming</em>.</p><h2>Un enigma durato 10 anni</h2><p><strong> l problema</strong> che ha impegnato Parisi e Zamponi non riguardava solo l'osservazione fisica di questo "blocco", ma<strong> il "comportamento matematico" che lo governa</strong>. Per oltre un decennio, i ricercatori hanno osservato una cosa sorprendente: in questo specifico fenomeno,<strong> alcune proprietà fondamentali del sistema si comportavano secondo una precisa legge matematica, che però nessuno riusciva a spiegare</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637317053.jpg" data-image="vwbzqoronjqz"><figcaption>Per 10 lunghi anni i ricercatori, pur consapevoli di essere sulla buona strada, non riuscivano a risolvere un'impasse che li portava a dover affrontare calcoli troppo complessi.</figcaption></figure><p>Sebbene i calcoli numerici confermassero regolarmente questo comportamento, <strong>per anni è mancata una dimostrazione analitica formale</strong>. I fisici sapevano che il risultato fosse corretto, ma <strong>non riuscivano a derivare la legge teorica che lo giustificasse</strong>, frenati da complessità di calcolo che sembravano essere insormontabili con i metodi tradizionali.</p><h2>L’incontro con Claude: trovare il passaggio laterale</h2><p>Per superare l'impasse, i ricercatori hanno deciso di <strong>integrare nel loro processo di lavoro l'intelligenza artificiale Claude, sviluppata da Anthropic.</strong> L'IA non è stata utilizzata per fare semplicemente i calcoli, ma come <strong>un vero e proprio partner di ragionamento. </strong><strong>Dopo circa 40 sessioni di dialogo</strong>, <strong>Claude ha suggerito di guardare al problema</strong> <strong>attraverso la costruzione di una funzione ausiliaria</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637498600.jpeg" data-image="9umt0xgbhovk"><figcaption>I ricercatori hanno deciso di integrare nel loro processo di lavoro l'intelligenza artificiale Claude, sviluppata da Anthropic. L'IA non è stata utilizzata per fare semplicemente i calcoli, ma come un vero e proprio partner di ragionamento. Dopo circa 40 sessioni di dialogo, Claude ha suggerito di guardare al problema attraverso la costruzione di una "funzione ausiliaria". </figcaption></figure><p>Si è trattato di <strong>un approccio che i ricercatori avevano escluso a priori</strong>, probabilmente a causa di<strong> condizionamenti professionali</strong> (bias cognitivi) che li spingevano a <strong>cercare soluzioni in strutture matematiche troppo complesse</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="745818" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-intelligenza-artificiale-viene-utilizzata-per-scoprire-la-natura-della-materia-oscura.html" title="L'intelligenza artificiale viene utilizzata per scoprire la natura della materia oscura">L'intelligenza artificiale viene utilizzata per scoprire la natura della materia oscura</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-intelligenza-artificiale-viene-utilizzata-per-scoprire-la-natura-della-materia-oscura.html" title="L'intelligenza artificiale viene utilizzata per scoprire la natura della materia oscura"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/inteligencia-artificial-e-usada-para-encontrar-a-natureza-da-materia-escura-1766339807946_320.png" alt="L'intelligenza artificiale viene utilizzata per scoprire la natura della materia oscura"></a></article></aside><p>In pratica, <strong>mentre i 2 fisici cercavano di scalare la montagna seguendo il sentiero principale</strong><strong> ma molto impervio</strong>, l'IA ha suggerito <strong>un "passaggio laterale"</strong>, da loro ignorato, che invece<strong> ha trasformato un problema algebricamente proibitivo in una forma molto più lineare e risolvibile</strong>.</p><h2>Rigore umano e intelligenza artificiale: una sinergia vincente</h2><p>È importante chiarire che <strong>Claude non ha risolto l'enigma in totale autonomia.</strong> La scienza richiede un rigore che un'IA, da sola, non può garantire. La stessa proposta iniziale, fornita dal modello, conteneva diverse imprecisioni. </p><p><strong>Parisi e Zamponi hanno dovuto verificare linea per linea la logica suggerita dall'IA</strong>, correggendo le condizioni al contorno e raffinando con precisione i passaggi algebrici. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637368860.jpg" data-image="s5fkqqvoo8tg"><figcaption>La cosa che stupisce di più è che non ci si aspettava che l'intelligenza artificiale potesse sbloccare la creatività, ma che fosse capace solo o soprattutto di accelerare eventualmente i processi logici consolidati.</figcaption></figure><p> Inoltre, i ricercatori<strong> hanno dovuto prestare molta attenzione a un comportamento tipico delle intelligenze artificiali</strong>, la loro tendenza a <strong>"dare ragione" all'utente</strong>. Spesso, infatti, un'IA tende a confermare le tesi che il ricercatore sembra prediligere, finendo per assecondarlo <strong>anche quando il percorso logico è sbagliato. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-sviluppano-un-agente-di-intelligenza-artificiale-per-rivoluzionare-la-ricerca-meteorologica-e-climatica.html" title="Ricercatori sviluppano un agente di intelligenza artificiale per rivoluzionare la ricerca meteorologica e climatica">Ricercatori sviluppano un agente di intelligenza artificiale per rivoluzionare la ricerca meteorologica e climatica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-sviluppano-un-agente-di-intelligenza-artificiale-per-rivoluzionare-la-ricerca-meteorologica-e-climatica.html" title="Ricercatori sviluppano un agente di intelligenza artificiale per rivoluzionare la ricerca meteorologica e climatica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/investigadores-desarrollan-un-agente-de-ia-que-podria-revolucionar-la-investigacion-del-tiempo-y-del-clima-1774173242762_320.jpg" alt="Ricercatori sviluppano un agente di intelligenza artificiale per rivoluzionare la ricerca meteorologica e climatica"></a></article></aside><p>Per evitare questo rischio, il team ha impiegato<strong> "tecniche di verifica incrociata"</strong>, <strong>mettendo il modello di fronte a continue obiezioni e costringendolo a giustificare rigorosamente ogni suo singolo passaggio.</strong> In questo modo, i fisici si sono assicurati che il modello non stesse semplicemente "ripetendo" quanto desiderato da loro, ma che l'IA fosse effettivamente impegnata a costruire una soluzione logicamente corretta. </p><h2>Il futuro del progresso scientifico</h2><p>Questo successo segna<strong> un profondo cambio di paradigma</strong>: </p><div class="texto-destacado">l'intelligenza artificiale non sostituisce lo scienziato, ma ne amplifica esponenzialmente le capacità cognitive. </div><p><strong>I modelli linguistici possono aiutare gli esperti a scavalcare i propri schemi mentali consolidati </strong><strong>che</strong>, paradossalmente, <strong>possono diventare anche dei limiti</strong>. Se una mente geniale come quella di Giorgio Parisi ha trovato tanto utile questa collaborazione, è evidente che <strong>ci stiamo avviando verso una diffusione sempre maggiore di questi strumenti nella fisica teorica e in altri campi complessi</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La cosa che stupisce di più è che non ci si aspettava che l'intelligenza artificiale potesse sbloccare la creatività, ma che fosse capace solo o soprattutto di accelerare eventualmente i processi logici consolidati.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Invece <strong>la creatività umana ha trovato un partner capace di processare e suggerire percorsi logici alternativi</strong>, a velocità senza precedenti. La scienza, dunque, si arricchisce di contributi preziosi, rendendo <strong>finalmente raggiungibili enigmi che</strong>, fino a pochissimo tempo fa, <strong>erano considerati irrisolvibili</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html</link><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 05:45:46 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le coperture vegetali e le pavimentazioni che respingono il calore, nelle aree urbane, possano consentire la riduzione delle temperature fino a 4°C. Le risultanze di queste attività progettuali potranno favorire lo sviluppo di strategie di adattamento climatico nelle aree cittadine.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/https-www-cnr-it-it-comunicato-stampa-1783496807435.jpeg" data-image="130dy67jx0r8" alt="città isola di calore" title="città isola di calore"><figcaption>Aumentare la copertura forestale nelle città abbassa di diversi gradi la temperatura nelle città.</figcaption></figure><p>In una estate come quella del 2026, nella quale siamo alle prese con continue ondate di calore, <strong>si fa sempre più alta l'attenzione sulle modalità con cui abbassare le temperature negli spazi urbani. </strong>Oltre agli accorgimenti da applicare all'architettura, con superfici bianche o tetti verdi, si moltiplicano gli studi che confermano <strong>l'impatto positivo della copertura di alberi in città.</strong></p><p>A confermare questo impatto positivo è arrivato il progetto Mirificus (Monitoraggio degli interventi di riforestazione per l’isola di calore urbana tramite i satelliti, per il quale <strong>ridurre le temperature delle città fino a 4 gradi è possibile. </strong></p><div class="texto-destacado">Le simulazioni del progetto Mirificus nelle aree di Roma e Firenze, confermano che l’introduzione di pavimentazioni che non trattengono calore, la realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, producono un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata. </div><p>A Settecamini, nella Capitale, e nell’area Mercafir/Piazza Artom del capoluogo toscano, la differenza tra la situazione attuale e quella simulata supera i 4 °C tra le ore 9 e le ore 15. <strong>Su base giornaliera, la riduzione si mantiene stabile intorno ai 2–2,2 °C, mostrando che l’effetto non è momentaneo ma continuo.</strong></p><p>Sono questi i principali risultati del progetto Mirificus (Monitoraggio degli interventi di riforestazione per l’isola di calore urbana tramite i satelliti), che vede coinvolti l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca Ambientale (Ispra) e l’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe) di Sesto Fiorentino (Fi) in qualità di coordinatore, con il sostegno dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). </p><h2>Contrastare le isole di calore </h2><p>Il progetto mostra che contrastare le isole di calore non sia solo una necessità ambientale, ma un’opportunità concreta per rendere le città più fresche e più vivibili attraverso soluzioni semplici: <strong>più alberi, più suoli naturali, superfici che non si scaldano e una pianificazione urbana che tenga conto dei dati.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano-1783497816373.jpeg" data-image="m0g05vhdzgdu" alt="alberi parco città" title="alberi parco città"><figcaption>Gli alberi in città sono fondamentali per abbassare le temperature legate al surriscaldamento delle superfici.</figcaption></figure><p><strong>A Roma,</strong> dove la temperatura superficiale estiva dell’<strong>area urbana raggiunge in media 43,7 °C</strong>, il raffrescamento con l’intervento simulato è evidente già dal mattino.<strong> A Firenze, che registra una media urbana superiore ai di 44,°C,</strong> il calo è superiore ai 4 °C nelle ore centrali confermando che nelle zone più cementificate è possibile migliorare il microclima.</p><p>Questi risultati si inseriscono nell’archivio storico delle temperature superficiali italiane dal 2013 al 2023 realizzato dal progetto, che mostra come <strong>le città italiane siano sempre più esposte all’isola di calore urbana,</strong> ma con differenze molto marcate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?">Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/urbano-y-como-afectan-a-la-salud-que-son-las-islas-de-calor-de-las-personas-1717449048984_320.jpeg" alt="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"></a></article></aside><p>Quasi tutti i capoluoghi superano i 40 °C in estate: Milano 43,1 °C, Torino 43,0 °C, Napoli 42,7 °C, Bologna 42,7 °C, Cagliari 42,9 °C, la città costiera con la temperatura urbana più alta. Le aree rurali sono più fresche, con differenze in media di 5,6 °C, che a Napoli arrivano a 9,4 °C. Nelle zone urbane cemento e asfalto, suolo naturale e vegetazione scarsi, superfici impermeabilizzate trattengono calore.Un altro elemento decisivo è la forma dei quartieri. </p><p>Mirificus ha analizzato la struttura urbana come un “DNA climatico” delle città, mostrando come disposizione degli edifici, altezza e materiali usati influenzino direttamente la distribuzione del caldo. <strong>A Firenze, le zone con edifici compatti di media altezza raggiungono i 44,6 °C, mentre nelle aree con boschi urbani le temperature si riducono a 35,9 °C</strong>, un raffrescamento naturale di quasi 9 °C. A Roma, i quartieri industriali con grandi superfici esposte al sole arrivano a 57,2 °C.</p><p>Infine, la piattaforma webGIS del progetto permette di consultare i dati di ogni comune italiano e di osservare come cambiano le temperature in relazione al consumo di suolo e alla presenza di aree verdi.</p><h2>Gli interventi giusti riducono fino a 4 gradi le temperature</h2><p>Michele Munafò, responsabile del progetto per Ispra: “I risultati di Mirificus ci dicono una cosa molto semplice: possiamo ridurre il caldo nelle città e sappiamo come farlo. <strong>Le simulazioni di Roma e Firenze mostrano che gli interventi adottati nei due casi studio riducono le temperature fino a 4 gradi.</strong> È una prova concreta che le soluzioni esistono e svolgono più funzioni contemporaneamente: riducono, oltre alla temperatura, gli impatti dei cambiamenti climatici, i rischi per salute, benessere e qualità urbana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775182" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-tetti-bianchi-e-i-parchi-urbani-riducono-il-calore-nelle-citta-ma-non-compensano-il-riscaldamento-estremo.html" title="I tetti bianchi e i parchi urbani riducono il calore nelle città, ma non compensano il riscaldamento estremo">I tetti bianchi e i parchi urbani riducono il calore nelle città, ma non compensano il riscaldamento estremo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-tetti-bianchi-e-i-parchi-urbani-riducono-il-calore-nelle-citta-ma-non-compensano-il-riscaldamento-estremo.html" title="I tetti bianchi e i parchi urbani riducono il calore nelle città, ma non compensano il riscaldamento estremo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/techos-blancos-parques-urbanos-calor-1782104989776_320.jpeg" alt="I tetti bianchi e i parchi urbani riducono il calore nelle città, ma non compensano il riscaldamento estremo"></a></article></aside><p>I dati indicano la strada da seguire, gli interventi corretti, le scelte per rendere le città più vivibili e migliorarne la qualità della vita. Marco Morabito, Cnr-Ibe, coordinatore del progetto: “Mirificus dimostra come i dati satellitari possano trasformarsi in strumenti operativi a supporto delle pubbliche amministrazioni, per contrastare gli effetti del caldo e rafforzare la resilienza nelle città, permettono di intervenire in modo mirato sulla struttura dei quartieri". </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano-1783497917383.jpeg" data-image="38ywvbbgskkv"><figcaption>Un parco a Roma. L'aumento della superficie arborea riduce l'effetto isola di calore.</figcaption></figure><p>"Inoltre, la piattaforma webGIS del progetto permette a ogni Comune di consultare i dati e simulare il rapporto tra temperature superficiali, consumo di suolo o aree verdi, di capire dove intervenire e con quali priorità. Con il rilascio della piattaforma e di una Web App basata su Google Earth Engine, accessibili gratuitamente, decisori pubblici, cittadini e tecnici dispongono di mappe interattive, indicatori di stress termico e simulazioni ex ante ed ex post, un supporto scientifico per la pianificazione degli interventi di forestazione urbana e delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici”.</p><h3><em>Per approfondire<br></em></h3><ul><li><a href="https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/allegato/3359" target="_blank" title="Documento application/pdf">Valori della temperatura superficiale media nelle aree dei capoluoghi di regione italiani</a></li><li><a href="https://mirificus.isprambiente.it/home/Homepage.html" title="Collegamento esterno" target="_blank">Sito web del progetto</a></li></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[10 luglio 1976, 50 anni dal gravissimo incidente di Seveso: fu un disastro senza precedenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/10-luglio-1976-50-anni-dal-disastro-di-seveso.html</link><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 04:16:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Si compiono 50 anni dal disastro di Seveso, avvenuto il 10 luglio del 1976. Dall'esplosione di una fabbrica si sprigionò una nube di diossina che ebbe enormi conseguenze sanitarie e ambientali. Segnò anche uno spartiacque nella sensibilizzazione e legislazione ambientale, da cui nacque per esempio la direttiva Seveso. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-luglio-1976-50-anni-dal-disastro-di-seveso-1783590366657.png" data-image="gudl09cao576" alt="disastro seveso" title="disastro seveso"><figcaption>Il disastro di Seveso è stato un grave incidente industriale avvenuto il 10 luglio del 1976 in Italia: le conseguenze sanitarie e ambientali furono enormi e diedero una spinta per una legislazione che proteggesse di più persone e ambiente.</figcaption></figure><p><strong>Il 10 luglio del 1976, esattamente 50 anni fa, si verificava in Italia un grave incidente industriale dalle conseguenze gravissim</strong><strong>e</strong>. Lo scoppio di un reattore presso la fabbrica dell'azienda svizzera Icmesa a Meda, un comune incollato a Seveso, <strong>poche decine di chilometri a nord di Milano</strong>, portò alla fuoriuscita e dispersione di una nube tossica con diossina TCDD, il tipo di diossina più tossico in assoluto.</p><p>L’esplosione avvenne la mattina, poco prima delle 13 e <strong>la nube di diossina contaminò una vasta area</strong>. Le zone maggiormente colpite furono<strong> Seveso e Meda</strong> (la fabbrica esplosa si trovava proprio al confine fra i due comuni), e fu qui che venne individuata la cosiddetta “zona rossa”.</p><figure class="text-center"><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-luglio-l-anniversario-del-disastro-di-seveso-13261-1.jpg" data-image="10-luglio-l-anniversario-del-disastro-di-seveso-13261-1" alt="seveso-icmesa" title="seveso-icmesa"><figcaption>Fra Seveso e Meda sorgeva la fabbrica Icmesa, di cui oggi resta solo il nome della via (foto Lorenzo Pasqualini)</figcaption></figure><p> <strong>I danni alla salute degli abitanti di Seveso</strong> furono enormi, anche se non tutti di facile individuazione. Particolarmente colpiti furono i bambini. Effetti molto gravi ci furono anche sulle donne in gravidanza.</p><p> Ci vollero giorni prima che i giornali ed i telegiornali parlassero dell’incidente. La gravità dell'incidente fu tale che ebbe poi risalto nei giorni successivi sui media di tutta Europa. Quasi mille persone vennero evacuate.</p><h2>Un disastro di grandi proporzioni</h2><p>L’Italia scopriva così gli effetti del primo grande incidente industriale con conseguente disastro ambientale della sua storia, con conseguenze molto pesanti sulla popolazione. Il disastro di Seveso è considerato anche <strong>uno dei più gravi disastri industriali a livello mondiale</strong>. I danni sono stati molto duraturi e sono andati avanti nel corso dei decenni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="718044" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/seveso-10-luglio-1976-la-chernobyl-d-italia-quando-una-tranquilla-estate-fu-interrotta-da-un-disastro-chimico.html" title="Seveso 10 luglio 1976, la “Chernobyl d’Italia”: quando una tranquilla estate fu interrotta da un grave disastro chimico">Seveso 10 luglio 1976, la “Chernobyl d’Italia”: quando una tranquilla estate fu interrotta da un grave disastro chimico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/seveso-10-luglio-1976-la-chernobyl-d-italia-quando-una-tranquilla-estate-fu-interrotta-da-un-disastro-chimico.html" title="Seveso 10 luglio 1976, la “Chernobyl d’Italia”: quando una tranquilla estate fu interrotta da un grave disastro chimico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/seveso-10-luglio-1976-la-chernobyl-d-italia-quando-una-tranquilla-estate-fu-interrotta-da-un-disastro-chimico-1751538767851_320.jpg" alt="Seveso 10 luglio 1976, la “Chernobyl d’Italia”: quando una tranquilla estate fu interrotta da un grave disastro chimico"></a></article></aside><p><strong>Dopo il 1976 tutte le abitazioni situate nella zona di maggior contaminazione vennero rase al suolo</strong>, e su una superficie di decine di ettari venne asportato il terreno per 46 centimetri in profondità, rimpiazzato con terreno proveniente da aree non inquinate. Anche lo stabilimento dell’ICMESA venne distrutto.</p><h2>Oggi il Bosco delle Querce sorge sul luogo del disastro</h2><p>A 50 anni dal disastro, sul luogo che un tempo era la zona rossa, l’area di maggior contaminazione, <strong>sorge oggi un parco pieno di alberi e prati conosciuto come Bosco delle Querce</strong>. La realizzazione del parco ha preso il via nel 1984, anche sulla spinta dei movimenti popolari che a Seveso chiedevano una riqualificazione dell’area.</p><h2>Una lezione che cambiò l'Italia e l'Europa</h2><p><strong>L’incidente di Seveso scosse l’opinione pubblica e costrinse la politica ad agire </strong>con le prime leggi ambientali e sulla sicurezza dagli incidenti industriali. Nel 1982 arrivò ad esempio dal Parlamento e dalla Comunità Europea la <strong>Direttiva Seveso, </strong>una normativa specifica per la prevenzione dei rischi industriali gravi. Seguirono due nuove direttive Seveso, nel 1996 e nel 2012. </p><p><strong>Il disastro di Seveso ebbe importanti influenze anche sul dibattito che da anni c’era in Italia in merito alla regolamentazione dell’aborto</strong>, a quel tempo ancora non legale. Il dramma vissuto dalle madri della zona contaminata, portò ad una accelerazione del processo in corso già da anni, che portò nel 1978 alla legge 194 poi confermata dal referendum del 1981.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/10-luglio-1976-50-anni-dal-disastro-di-seveso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:04:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Tra i colli e le valli della Toscana ci sono le più belle ville rinascimentali volute dalla famiglia dei Medici. Ecco quattro itinerari nei dintorni di Firenze per conoscerle tutte </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco-1783342862786.jpg" data-image="2vskjjbfqikk" alt="Ville Medicee Firenze" title="Ville Medicee Firenze"><figcaption>Il Giardino del Cavaliere, parte del Giardino di Boboli a Firenze</figcaption></figure><p>In Toscana si trova un ricco patrimonio di ville e giardini fatte costruire tra Medioevo e Rinascimento dalla famiglia dei Medici. In tutto sono <strong>ventisette </strong>ma le Ville e i Giardini Medicei che insieme costituiscono un <strong>sito seriale patrimonio UNESCO</strong> sono <strong>quattordici</strong>.</p><p>Molte di esse si possono visitare abitualmente, altre sono sede di istituzioni, oppure location per eventi, visitabili quindi sono i circostanze particolari.</p><div class="texto-destacado">Questi gioielli dell’architettura e del paesaggio costituiscono quattro sorprendendenti itinerari da percorrere in Toscana, tra Firenze, le valli e i monti.</div><h2>Le Ville Medicee a Firenze e dintorni</h2><p>Una delle più note attrazioni di Firenze è proprio uno dei due giardini inclusi dell’elenco UNESCO delle Ville Medicee. Si tratta del <strong>Giardino di Boboli</strong>, connesso a Palazzo Pitti. Più che un semplice giardino, questo è un vero e proprio museo a cielo aperto sia per quanto riguarda la <strong>scultura </strong>che l’<strong>architettura paesaggistica.</strong></p><p>L’altro splendido giardino da visitare è quello di <strong>Pratolino</strong>, uno dei parchi più grandi della Toscana, dove vivono alberi secolari e dove un tempo sorgeva anche una villa, purtroppo <strong>abbattuta</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="698583" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fiesole-il-gioiello-toscano-ricco-di-storia-e-gastronomia-a-soli-20-minuti-da-firenze.html" title="Fiesole, il gioiello toscano ricco di storia e gastronomia a soli 20 minuti da Firenze">Fiesole, il gioiello toscano ricco di storia e gastronomia a soli 20 minuti da Firenze</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fiesole-il-gioiello-toscano-ricco-di-storia-e-gastronomia-a-soli-20-minuti-da-firenze.html" title="Fiesole, il gioiello toscano ricco di storia e gastronomia a soli 20 minuti da Firenze"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fiesole-il-gioiello-toscano-ricco-di-storia-e-gastronomia-a-soli-20-minuti-da-firenze-1740409198609_320.jpeg" alt="Fiesole, il gioiello toscano ricco di storia e gastronomia a soli 20 minuti da Firenze"></a></article></aside><p><strong>Villa di Fiesole, Villa del Trebbio e Villa Cafaggiolo</strong> sono le altre tre dimore storiche che si trovano tra i colli e le campagne della provincia di Firenze. Sono però di proprietà privata, quindi non visibili all'interno.</p><h2>Le ville del Mugello</h2><p>Nell parte nord della provincia di Firenze si trova la verde valle del Mugello, dove sono situate altre quattro Ville dei Medici.</p><p>La <strong>Villa di Poggio </strong><strong>Imperiale </strong>era la favorita di Isabella de’ Medici, ma lo è stata anche di molti altri nobili che l’abitarono nei secoli successivi. Molti di essi ne hanno modificato l’aspetto, fino a trasformala nell’edificio neoclassico che si può vedere oggi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759843" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-giardini-botanici-italiani-che-nascondono-vere-e-proprie-giungle-ricche-di-specie-uniche.html" title="I 5 giardini botanici italiani che nascondono vere e proprie giungle ricche di specie uniche ">I 5 giardini botanici italiani che nascondono vere e proprie giungle ricche di specie uniche </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-giardini-botanici-italiani-che-nascondono-vere-e-proprie-giungle-ricche-di-specie-uniche.html" title="I 5 giardini botanici italiani che nascondono vere e proprie giungle ricche di specie uniche "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-giardini-botanici-italiani-che-nascondono-vere-e-proprie-giungle-ricche-di-specie-uniche-1774005365710_320.jpg" alt="I 5 giardini botanici italiani che nascondono vere e proprie giungle ricche di specie uniche "></a></article></aside><p>Tra i saloni e gli affreschi di <strong>Villa Careggi</strong> nacque e morì invece <strong>Lorenzo il Magnifico</strong>, che rimase sempre molto legato a questo luogo. Lorenzo ne fece anche un polo culturale e arricchì la villa di magnifici arredi, arazzi e altre opere d'arte.</p><p>Anche <strong>Villa la Petraia</strong> è famosa per i suoi magnifici affreschi, e forse anche di più per il suo favoloso <strong>giardino </strong>disposto su tre livelli, da cui si gode anche un bellissimo panorama.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco-1783343202251.jpg" data-image="90obyzmsoeme" alt="Ville Toscana" title="Ville Toscana"><figcaption>Villa la Petraia, in posizione panoramica sul Monte Morello non distante da Firenze</figcaption></figure><p>Altrettanto meravigliosi i giardini di <strong>Villa Castello</strong>, abbellita anche da terrazze, fontane e sculture che la rendono un vero e proprio trionfo della cultura paesaggistica rinascimentale. Qui, oggi, ha sede <strong>l’Accademia della Crusca</strong>.</p><h2>Le Ville Medicee del Montalbano</h2><p>Montalbano è una catena montuosa che si trova tra Firenze, Prato e Pistoia. Ricca di sentieri e piste ciclabili, e resa celebre dai disegni di Leonardo, quest'area è sede anche di quattro eleganti ville rinascimentali.</p><p><strong>Villa Cerreto Guidi</strong> è sede del Museo della Caccia e deve il suo nome al fatto di essere stata edificata sui resti del castello medievale dei Conti Guidi, una importante famiglia nobiliare il cui nome è legato strettamente ad un altra bella regione della Toscana, il <strong>Casentino</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="729631" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-villa-liberty-nascosta-in-un-bosco-del-trentino-architettura-e-natura-in-perfetta-armonia.html" title="La villa liberty nascosta in un bosco del Trentino: architettura e natura in perfetta armonia ">La villa liberty nascosta in un bosco del Trentino: architettura e natura in perfetta armonia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-villa-liberty-nascosta-in-un-bosco-del-trentino-architettura-e-natura-in-perfetta-armonia.html" title="La villa liberty nascosta in un bosco del Trentino: architettura e natura in perfetta armonia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-villa-liberty-nascosta-in-un-bosco-del-trentino-architettura-e-natura-in-perfetta-armonia-1757959106148_320.jpg" alt="La villa liberty nascosta in un bosco del Trentino: architettura e natura in perfetta armonia "></a></article></aside><p>La <strong>Ferdinanda di Artimino,</strong> in provincia di Prato, era invece il luogo che il Granduca Ferdinando aveva scelto per dedicarsi alla poesia e alle arti ma soprattutto alla caccia. La dimora si trovava infatti al limite di un bosco di quattromila ettari che col tempo diventò il parco privato della villa. </p><p>Questo edificio è detto anche la <strong>Villa dei Cento Camini</strong> poiché era dotato di numerosi focolari visto che Ferinando, soffrendo di gotta, aveva bisogno di mantenere alta le temperatura della sua dimora.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco-1783343085948.jpg" data-image="wpyxzmz6k1f9" alt="Ville Medicee Toscana" title="Ville Medicee Toscana"><figcaption>La grandiosa sala Leone X nella villa di Poggio a Caiano - Simona Bottone - stock.adobe.com</figcaption></figure><p>La <strong>Villa di Poggio a Caiano</strong> anch'essa in provincia di Prato, fu fatta costruire da Lorenzo il Magnifico come residenza estiva. Visitarla è l’occasione per vedere non solo le sue magnifiche architetture ma anche un <strong>ciclo di affreschi</strong> dei più importanti del ‘500 e un museo dove si trovano altre duecento opere appartenute ai Medici.</p><p>Parte della provincia di Pistoia, anche <strong>Villa La Magia</strong> era una tenuta di caccia, frequentata da nobili di altissimo rango, tra cui anche l’imperatore Carlo V. Un tempo nel parco della villa c’era anche un lago artificiale, oggi scomparso.</p><h2>Palazzo di Seravezza e l’Alta Versilia</h2><p>L’unica delle ville medicee patrimonio UNESCO dell’Alta Versilia, è il <strong>Palazzo di Seravezza</strong>. Costruito nel ‘500 per volere di Cosimo I, era una residenza fortificata che poteva funzionare anche come struttura militare. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766588" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-parco-piu-strano-d-europa-si-trova-in-toscana-e-sembra-uscito-da-un-sogno-impossibile.html" title="Il parco più strano d'Europa si trova in Toscana e sembra uscito da un sogno impossibile">Il parco più strano d'Europa si trova in Toscana e sembra uscito da un sogno impossibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-parco-piu-strano-d-europa-si-trova-in-toscana-e-sembra-uscito-da-un-sogno-impossibile.html" title="Il parco più strano d'Europa si trova in Toscana e sembra uscito da un sogno impossibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-parco-piu-strano-d-europa-si-trova-in-toscana-e-sembra-uscito-da-un-sogno-impossibile-1777559520726_320.jpg" alt="Il parco più strano d'Europa si trova in Toscana e sembra uscito da un sogno impossibile"></a></article></aside><p>Alle sue spalle si trovane le <strong>Alpi Apuane</strong>, sul fronte invece c'è un grande giardino, mentre gli interni ospitano oggi archivi, biblioteche e spazi per le esposizioni.</p><p>Seravezza è una tappa affascinante anche perché è l’inizio del SAV, il <strong>Sentiero dell’Alta Versilia</strong>. Questo percorso ad anello attraversa i boschi e le mulattiere, e conduce i visitatori a chiese, pievi e anche antiche <strong>pitture rupestri</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Aloe vera in vaso: 7 attenzioni per coltivarla con successo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:08:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Resistente al caldo e poco esigente, l’aloe vera è una delle piante più adatte a balconi e terrazzi estivi: sette semplici regole che possono fare la differenza tra una crescita rigogliosa e una crescita stentata</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978294283.jpeg" data-image="g0jl19t1meg5"><figcaption>Aloe vera: 7 regole fondamentali per coltivarla in vaso con successo</figcaption></figure><p><strong>Originaria delle regioni aride della Penisola Arabica, l'aloe vera è una pianta succulenta nota per la capacità di immagazzinare acqua nelle sue foglie carnose</strong>. In commercio viene spesso venduta in piccoli vasi e con dimensioni contenute, ma in condizioni favorevoli può svilupparsi notevolmente, producendo nuove foglie e numerosi polloni alla base.</p><p><strong> La sua rusticità, la buona tolleranza al caldo e le ridotte esigenze idriche la rendono una delle specie più interessanti per balconi e terrazzi estivi</strong>. Tuttavia, non tutti conoscono queste sette semplici regole, capaci di migliorare sensibilmente vigore, crescita e aspetto della pianta. </p><h2>1. Attenzione al sole diretto</h2><p><strong>L'aloe ama gli ambienti luminosi, ma non sempre il sole diretto rappresenta la scelta migliore</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978785378.jpeg" data-image="919qw20xd3c2"><figcaption>Attenzione al sole diretto</figcaption></figure><p>Le piante appena acquistate o coltivate a lungo in vivaio possono subire scottature se esposte improvvisamente ai raggi solari più intensi. È preferibile iniziare con una posizione molto luminosa ma protetta nelle ore centrali della giornata, aumentando gradualmente l'esposizione. Gli esemplari adulti e ben acclimatati tollerano generalmente meglio il sole diretto.</p><h2>2. Irrigare poco, ma nel modo giusto</h2><p><strong>Essendo una pianta succulenta, l'aloe non necessita di irrigazioni frequenti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978361186.jpeg" data-image="ziwxkh8n9k5w"><figcaption>Irrigare poco, ma nel modo giusto</figcaption></figure><p>In primavera ed estate è sufficiente irrigare il terriccio con moderazione, lasciandolo poi asciugare quasi completamente prima della successiva annaffiatura. In inverno le annaffiature si riducono ulteriormente perché il terriccio si asciuga con meno rapidità. Più che la siccità, il vero nemico dell'aloe è l'eccesso d'acqua, che può favorire marciumi radicali e compromettere rapidamente la salute della pianta.</p><h2>3. Scegliere un terriccio molto drenante</h2><p><strong>Il substrato ideale deve essere leggero e capace di smaltire rapidamente l'acqua in eccesso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978417559.jpeg" data-image="bus5c5u8dz06"><figcaption>Scegliere un terriccio molto drenante per limitare il rischio di marciumi radicali</figcaption></figure><p>Sono ottimi i terricci specifici per cactus e piante grasse, eventualmente arricchiti con sabbia grossolana, pomice o lapillo vulcanico. Fondamentale anche la presenza di fori di drenaggio sul fondo del vaso. Per limitare il rischio di ristagni e marciumi radicali, è preferibile coltivare l'aloe in contenitori privi di sottovaso.</p><h2>4. Meglio un vaso grande in terracotta</h2><p><strong>La terracotta offre una buona stabilità termica e favorisce la traspirazione del terreno</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978385268.jpeg" data-image="83yox9fbzbsl"><figcaption>Meglio un vaso grande in terracotta</figcaption></figure><p>Per una giovane aloe può essere indicato un vaso con diametro di circa 25-35 centimetri, sufficiente a consentire uno sviluppo graduale dell'apparato radicale e a limitare la necessità di frequenti rinvasi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Sebbene l'aloe tolleri bene periodi di carenza idrica, un contenitore più ampio garantisce una maggiore riserva di umidità e una migliore protezione delle radici durante le giornate più calde.</p><h2>5. Concimare senza eccessi</h2><p><strong>L'aloe vera non è particolarmente esigente dal punto di vista nutrizionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978826359.jpeg" data-image="hhqvu6ysc49e"><figcaption>Concimare senza eccessi</figcaption></figure><p>In genere è sufficiente una concimazione leggera in primavera e una all'inizio dell'estate, utilizzando prodotti specifici per piante grasse oppure fertilizzanti a basso contenuto di azoto. Eccessive concimazioni possono favorire una crescita debole, poco compatta e più vulnerabile agli stress ambientali.</p><h2>6. Proteggerla dal freddo invernale</h2><p><strong>L'aloe tollera brevi abbassamenti di temperatura, ma soffre il gelo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978543725.jpeg" data-image="31xh90xmea4j"><figcaption>Abituata ai climi aridi e alle elevate temperature, l'aloe mostra una buona resistenza alla siccità ma soffre il gelo e le basse temperature prolungate</figcaption></figure><p>Nelle zone più miti può trascorrere l'inverno all'esterno se collocata in una posizione riparata, ad esempio vicino a un muro esposto a sud e protetta con un telo termico durante le notti più fredde. Dove le gelate sono frequenti è preferibile trasferirla in un ambiente luminoso e riparato dalle intemperie.</p><h2>7. Separare i polloni per favorire una sviluppo armonioso </h2><p><strong>Con il tempo l'aloe tende a produrre numerosi polloni, spesso chiamati "figli", che si sviluppano alla base della pianta madre</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978487345.jpeg" data-image="bgx5f9cir89i"><figcaption>Separare i polloni per favorire una sviluppo armonioso della pianta madre e la creazione di talee</figcaption></figure><p>Se lasciati crescere indisturbati possono creare un insieme molto decorativo, ma in alcuni casi competono per spazio e risorse. Separare i polloni più sviluppati e trasferirli in nuovi vasi permette di favorire una crescita più armoniosa dell'esemplare principale e ottenere facilmente nuove piante.</p><h2>Una soluzione interessante in città sempre più calde </h2><p><strong>Estati più calde e periodi di siccità sempre più frequenti stanno cambiando il modo di progettare e gestire gli spazi verdi urbani</strong>. In questo contesto, l'aloe vera rappresenta una soluzione interessante per chi desidera una pianta ornamentale resistente, longeva e poco esigente.</p><p>Con le giuste attenzioni, può crescere per molti anni e trasformare anche un piccolo balcone o terrazzo in uno spazio verde capace di affrontare meglio le sfide imposte dal clima e dal "deserto" di cemento tipico delle città.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:14:17 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate 2026 si conferma dominata dall'alta pressione nord-africana. Il prossimo fine settimana sarà caratterizzato da un caldo diffuso, interrotto solo da locali temporali. Poi un'intensa ondata di calore, prevista da metà mese, porterà temperature particolarmente elevate, specie sulle due isole maggiori e sulle regioni tirreniche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xani2wq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xani2wq.jpg" id="xani2wq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel bel mezzo di una fase pienamente estiva, con <strong>temperature già di diversi gradi superiori alla media sulla gran parte del territorio nazionale</strong>, <strong>i principali modelli meteorologici</strong> internazionali <strong>danno ormai per certo un ulteriore forte affondo nel promontorio anticiclonico nordafricano verso la nostra penisola </strong>tra pochi giorni. </p><p>Si tratterà della <strong>terza intensa ondata di calore diretta verso il nostro continente</strong>. Questa volta, però, dopo una prima fase prevalentemente occidentale, in cui la risalita di aria calda si è nuovamente diretta su Spagna e Francia,<strong> l'asse dell'alta pressione ruoterà con decisione verso est</strong>, con la<strong> massima intensità dell'onda calda </strong>che punterà i <strong>mari occidentali italiani</strong> e quindi <strong>più direttamente le due isole maggiori.</strong></p><p>Tuttavia, la sinottica attuale, e <strong>fino a tutto il fine settimana</strong>, permetterà ancora il passaggio di <strong>correnti leggermente più fresche in quota</strong>, quindi più <strong>instabili</strong>, in grado di <strong>interrompere localmente la stabilità </strong>generando, specialmente nelle <strong>ore</strong> <strong>pomeridiane</strong>, brevi e <strong>locali manifestazioni temporalesche</strong> che interesseranno <strong>principalmente </strong>le <strong>aree montuose settentrionali</strong> e, in misura minore, le zone <strong>pedemontane</strong>. Il contesto generale rimarrà ancora quello di un <strong>caldo diffuso e talvolta intenso</strong>, ma ancora non estremo. </p><h2>Il weekend con stabilità sulle coste e instabilità su rilievi e zone interne</h2><p><strong>Il prossimo fine settimana</strong>, come accennato, si preannuncia tipicamente estivo, pur con qualche eccezione. La <strong>giornata di venerdì</strong>, infatti, vedrà prevalere il<strong> sole</strong> <strong>su quasi tutto il Paese</strong>, con una tendenza all'<strong>aumento della nuvolosità durante le ore pomeridiane lungo l'arco alpino e prealpino</strong>, dove si potranno sviluppare dei <strong>rovesci o</strong> dei <strong>temporali </strong>localmente anche intensi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777780" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html" title="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze">Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html" title="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso-1783585281233_320.png" alt="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze"></a></article></aside><p><strong>Alcuni fenomeni </strong>potrebbero sconfinare anche<strong> verso la Pianura Padana entro la serata</strong>. <strong>Al Centro</strong>, assisteremo ai <strong>consueti annuvolamenti lungo l'Appennino, con isolati rovesci tra basso Lazio, Abruzzo e Umbria meridionale</strong>. Il <strong>Sud </strong>e le due isole maggiori, invece, beneficeranno di un<strong> tempo ampiamente stabile</strong>, eccezion fatta per degli<strong> occasionali fenomeni pomeridiani sui rilievi calabresi e siciliani.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605442601.jpg" data-image="bpvdpqb5o9um"><figcaption>Venerdì 10 luglio, il nord Italia, a partire dalle aree montuose ma poi anche su parti delle pianure, l'instabilità potrà produrre dei temporali sparsi, che localmente potranno risultare anche molto intensi. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>La giornata di <strong>sabato </strong>segnerà un <strong>aumento dell'instabilità al Nord</strong>, con nubi più diffuse e con dei rovesci che potrebbero toccare alcuni <strong>tratti di pianura e le coste marchigiane</strong>. <strong>Anche le zone interne del Centro-Sud </strong>vedranno lo sviluppo di <strong>temporali di calore pomeridiani</strong>. La <strong>domenica</strong>, pur con un <strong>miglioramento al Nord-Ovest</strong>, vedrà ancora spazio per dei<strong> temporali pomeridiani sui rilievi alpini,</strong> mentre <strong>al Nord-Est, in Emilia-Romagna e lungo il versante adriatico</strong>, l'<strong>instabilità si manifesterà soprattutto tra la mattinata e il primo pomeriggio</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html" title="Meteorologi tedeschi: 'sarà come nel deserto'. La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa">Meteorologi tedeschi: "sarà come nel deserto". La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html" title="Meteorologi tedeschi: 'sarà come nel deserto'. La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologos-nos-esperan-dias-propios-del-desierto-el-polvo-del-sahara-llegara-este-fin-de-semana-1783590321314_320.png" alt="Meteorologi tedeschi: 'sarà come nel deserto'. La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa"></a></article></aside><p><strong>Le temperature subiranno una flessione sullr</strong> <strong>aree interessate dai fenomeni</strong>, pur mantenendosi su valori in linea con le medie, mentre sul<strong> resto della Penisola</strong>, e in particolare<strong> su Sardegna e Sicilia</strong>, il caldo continuerà a farsi sentire con<strong> punte che potranno toccare anche i 36-38°C nelle aree interne</strong>.</p><h2>Tendenza a medio termine: la nuova e intensa onda di calore</h2><p>Veniamo ora alla <strong>tendenza </strong><strong>per la metà del mese</strong>, dove le proiezioni modellistiche indicano una<strong> persistenza del regime anticiclonico </strong>e <strong>un'intensificazione del caldo</strong>. </p><div class="texto-destacado">Già <strong>nei prossimi giorni </strong>l'inclinazione dell'asse anticiclonico verso est, con<strong> struttura ad omega,</strong> fiancheggiato sulle coste portoghesi e sull'Europa Orientale da due depressioni, <strong>porrà le basi per un intenso flusso di aria calda di origine sahariana </strong>verso il Mediterraneo Occidentale. </div><p>Quindi la tendenza mostra condizioni di tempo prevalentemente soleggiato e stabile, con <strong>temperature destinate a salire in modo deciso</strong>. La <strong>nuova onda di calore salirà rapidamente nella seconda metà della prossima settimana</strong>, riportando valori delle temperature su livelli molto elevati, <strong>superando le medie del periodo di molti gradi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947.jpg" data-image="czn5pun5clna"><figcaption>Evidente la struttura domica prevista per i prossimi giorni sull'Europa Centro-Meridionale, che convoglierà aria molto calda verso la nostra penisola e, in particolare, sulle due isole maggiori e sui settori centro-meridionali tirrenici. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>È lecito supporre (parliamo sempre di una <strong>tendenza</strong>) <strong>temperature in Sardegna</strong>, a Cagliari e nelle zone interne dell'isola, prossime ai <strong>42-43°C</strong><strong>. Situazione pressoché analoga in Sicilia</strong> dove, <strong>a Palermo e nelle pianure interne</strong> del settore centro-orientale, si potrebbero rilevare massime comprese<strong> tra i 40 e i 43°C</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605473734.jpg" data-image="jaeq7xobq2pr"><figcaption>A partire da martedì 14, anche sull'Italia, il caldo inizierà ad aumentare la sua presa con lo spostamento dell'asse del promontorio anticiclonico nordafricano verso la nostra penisola. La Sardegna sarà la prima regione a raggiungere valori molto elevati. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p> Sulle <strong>regioni tirreniche e al Centro</strong>, l'ondata di caldo si manifesterà con una dinamica leggermente diversa ma altrettanto significativa. Nelle città come <strong>Roma, Napoli e lungo il litorale toscano</strong>, le<strong> temperature massime</strong> oscilleranno generalmente<strong> tra i 35 e i 38°C</strong>. È importante sottolineare che, <strong>in queste aree</strong>, il <strong>valore percepito</strong> potrà risultare <strong>anche </strong><strong>superiore </strong>a causa dei <strong>tassi di umidità più elevati</strong> rispetto alle zone interne delle Isole, fattore che contribuirà a rprodurre una sensazione di <strong>afa</strong> <strong>opprimente</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Il caldo persisterà</strong> su questi territori, poiché<strong> non si intravedono, tra il 14 e il 18 luglio, impulsi perturbati </strong>capaci di scalzare efficacemente il<strong> promontorio anticiclonico nord-africano</strong>. Situazione che, anche avvicinandoci <strong>al 20 luglio</strong>, non mostra <strong>segni </strong>evidenti di cambiamento concreto, ma <strong>solo di eventuali lievi</strong> <strong>oscillazioni.</strong></div><p>La ventilazione si manterrà in genere debole, con <strong>brezze locali </strong>che <strong>attenueranno il calore lungo le coste</strong>. Ci aspetta, dunque, <strong>un periodo molto delicato</strong>, in cui saremo messi a dura prova, dove la richiesta di energia aumenterà ulteriormente per rispondere alla crescente richiesta dei sistemi di condizionamento. È importante <strong>rimanere aggiornati</strong> per poter pianificare, per tempo, eventuali interventi in supporto delle categorie di popolazione più fragili seguendo gli avvisi degli enti preposti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'errore che si commette quando si abbraccia il proprio gatto in una brutta giornata: gli esperti spiegano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-errore-che-si-commette-quando-si-abbraccia-il-proprio-gatto-in-una-brutta-giornata-gli-esperti-spiegano.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questi risultati evidenziano l'importanza di esaminare le interazioni uomo-animale nei contesti quotidiani e sottolineano la necessità di approfondire i meccanismi attraverso i quali gli animali da compagnia influenzano il benessere umano.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-error-que-cometes-al-abrazar-a-tu-gato-en-un-mal-dia-conoce-la-explicacion-de-los-expertos-1782190949437.jpg" data-image="xk5rzw0uujqj" alt="Gli studi hanno dimostrato come l'interazione con gli animali diminuisca i livelli di cortisolo, l'ormone legato allo stress, e abbassi la pressione sanguigna." title="Gli studi hanno dimostrato come l'interazione con gli animali diminuisca i livelli di cortisolo, l'ormone legato allo stress, e abbassi la pressione sanguigna."><figcaption>Gli studi hanno dimostrato come l'interazione con gli animali diminuisca i livelli di cortisolo, l'ormone legato allo stress, e abbassi la pressione sanguigna.</figcaption></figure><p>Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell'Università dei Paesi Bassi ha condotto uno <strong>studio per comprendere il ruolo dell'interazione tra cani e gatti e il benessere emotivo </strong>momentaneo dei loro proprietari, misurato attraverso gli affetti positivi e negativi, e ha analizzato se gli animali da compagnia siano in grado di attenuare l'impatto dello stress sull'umore.</p><p>Partendo dall'ipotesi che <strong>gli effetti dell'interazione tra esseri umani e animali possano differire a seconda della specie, i ricercatori hanno esaminato se le interazioni con cani e gatti</strong> presentino differenze nella loro relazione con le esperienze emotive umane e se siano in grado di mitigare in modo diverso l'impatto dello stress legato agli eventi e alle attività quotidiane.</p><div class="texto-destacado">Analizzando questi modelli specifici per ciascuna specie, lo studio ha cercato di chiarire i meccanismi attraverso i quali gli animali da compagnia influenzano il benessere emotivo nella vita di tutti i giorni.</div><p>I risultati hanno mostrato che un maggiore livello di interazione con un animale domestico è associato a un aumento degli affetti positivi e a una diminuzione di quelli negativi, confermando che gli animali da compagnia contribuiscono al benessere emotivo momentaneo.</p><h2>La ricerca nei Paesi Bassi</h2><p>Queste associazioni sono rimaste significative anche dopo aver tenuto conto di possibili fattori di confusione, come la presenza di altre persone, l'età dei proprietari degli animali e il loro genere.</p><div class="texto-destacado">Va sottolineato che la misura del contesto sociale distingueva soltanto tra il trovarsi da soli o in compagnia di altri esseri umani, senza valutare la qualità o il grado di vicinanza delle interazioni umane. Di conseguenza, non è possibile concludere se i benefici dell'interazione con gli animali siano indipendenti dal supporto offerto dalle persone vicine.</div><p>Tuttavia, questi risultati sono coerenti con ricerche precedenti che indicano come le <strong>interazioni con gli animali da compagnia possano migliorare il benessere emotivo momentaneo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-error-que-cometes-al-abrazar-a-tu-gato-en-un-mal-dia-conoce-la-explicacion-de-los-expertos-1782191468734.jpg" data-image="mnso2dn83uth" alt="Gli animali domestici, oltre a contribuire a ridurre lo stress, migliorano anche la salute del cuore." title="Gli animali domestici, oltre a contribuire a ridurre lo stress, migliorano anche la salute del cuore."><figcaption>Gli animali domestici, oltre a contribuire a ridurre lo stress, migliorano anche la salute del cuore.</figcaption></figure><p>È importante evidenziare che questi benefici emotivi generali non sono risultati specifici di una singola specie, suggerendo che sia i cani sia i gatti possano contribuire al benessere momentaneo.</p><p>Passiamo ora a quanto hanno studiato e scoperto gli Istituti Nazionali di Sanità degli Stati Uniti su questo tema. Gli animali domestici, oltre a contribuire a ridurre lo stress, migliorano anche la salute del cuore e <strong>aiutano i bambini a sviluppare le proprie competenze emotive e sociali, soprattutto quelli che affrontano disturbi neurologici.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716095" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-come-possiamo-proteggere-i-nostri-animali-domestici.html" title="Caldo estremo: come possiamo proteggere i nostri animali domestici?">Caldo estremo: come possiamo proteggere i nostri animali domestici?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-come-possiamo-proteggere-i-nostri-animali-domestici.html" title="Caldo estremo: come possiamo proteggere i nostri animali domestici?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fortes-chaleurs-comment-proteger-nos-animaux-de-compagnie-1750176531659_320.jpeg" alt="Caldo estremo: come possiamo proteggere i nostri animali domestici?"></a></article></aside><p>Si stima che il 68% delle famiglie degli Stati Uniti possieda un animale domestico, mentre in Messico sette famiglie su dieci convivono con almeno un animale da compagnia. Negli ultimi dieci anni, il NIH ha collaborato con il Centro WALTHAM per la Nutrizione degli Animali Domestici per rispondere a domande come questa, finanziando numerosi studi di ricerca.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli scienziati stanno studiando i benefici per la salute fisica e mentale associati a diversi animali, dai pesci ai porcellini d'India, fino a cani e gatti.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È stato dimostrato che l'interazione con gli animali riduce i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) e abbassa la pressione arteriosa. Altri studi hanno inoltre evidenziato che gli animali possono ridurre il senso di solitudine, aumentare la percezione del sostegno sociale e migliorare l'umore.</p><p><strong>Gli animali possono rappresentare una fonte di conforto e sostegno. I cani da terapia sono particolarmente efficaci in questo ruolo.</strong> Talvolta vengono portati negli ospedali o nelle strutture assistenziali per contribuire a ridurre lo stress e l'ansia dei pazienti. Esistono già ospedali che utilizzano questo tipo di terapia, ad esempio nei reparti di cure palliative e nell'accompagnamento al fine vita.</p><p>In conclusione, <strong>questi risultati evidenziano l'importanza di analizzare le interazioni tra esseri umani e animali</strong> nei contesti della vita quotidiana e sottolineano la necessità di approfondire ulteriormente i meccanismi attraverso i quali gli animali da compagnia influenzano il benessere umano.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento dello studio</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Sanne%20Peeters%2C%20Nele%20Jacobs%2C%20Karin%20Hediger%2C%20Jannes%20Eshuis%2C%20Mayke%20Janssens." data-year="" data-title="Interacci%C3%B3n%20humano-animal%3A%20comprender%20el%20papel%20de%20las%20interacciones%20entre%20perros%20y%20gatos%20en%20el%20bienestar%20emocional." data-url="https%3A%2F%2Fwww.frontiersin.org%2Fjournals%2Fpsychology%2Farticles%2F10.3389%2Ffpsyg.2026.1768288%2Ffull">Sanne Peeters, Nele Jacobs, Karin Hediger, Jannes Eshuis, Mayke Janssens. <a href="https://www.frontiersin.org/journals/psychology/articles/10.3389/fpsyg.2026.1768288/full" target="_blank">Interazione uomo-animale: comprendere il ruolo delle interazioni tra cani e gatti nel benessere emotivo.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-errore-che-si-commette-quando-si-abbraccia-il-proprio-gatto-in-una-brutta-giornata-gli-esperti-spiegano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologi tedeschi: "sarà come nel deserto". La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Prima il caldo soffocante, ora la polvere: questo fine settimana una nube di polvere sahariana attraverserà l'Europa. A questo arrivo, le temperature saliranno vertiginosamente. Un esperto tedesco avverte che si tratterà di giornate che sembreranno davvero desertiche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xamtvmm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xamtvmm.jpg" id="xamtvmm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Abbiamo appena superato l’ultima ondata di calore e già un’altra massa d’aria rovente si sta avvicinando all’Europa. Questa volta, però, non arriverà da sola: <strong>dal Sahara si sta spostando verso nord un’enorme lingua di polvere in sospensione.</strong></p><p><strong>Lunedì 13 la sottile polvere desertica raggiungerà perfino la Germania</strong>, <strong>regalando cieli velati e biancastri,</strong> oltre a tramonti dalle tonalità rossastre e marroni. Il tutto sarà accompagnato da un <strong>caldo soffocante</strong>, con temperature fino a 38 °C nella valle dell’Alto Reno. Una vera e propria giornata da deserto secondo i manuali di meteorologia.</p><p>Anche in Italia, oltre al grande caldo - in arrivo già da domenica 12 - arriverà la polvere sahariana, e sarà probabilmente una irruzione massiccia.</p><h2>Fine settimana: giornata desertica nell’Alto Reno</h2><p>Durante il fine settimana le condizioni diventeranno particolarmente difficili. Nel sud e nell’ovest della Germania il sole picchierà senza tregua sotto cieli quasi completamente sereni, con valori compresi tra 31 °C e 36 °C. <strong>Nel bacino dell’Alto Reno si potranno sfiorare o raggiungere i 38 °C.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologos-nos-esperan-dias-propios-del-desierto-el-polvo-del-sahara-llegara-este-fin-de-semana-1783590321314.png" data-image="b8kf2f6ergq0" alt="Polvere del Sahara" title="Polvere del Sahara"> <figcaption>Una nuova ondata di calore ha raggiunto l’Europa e si sta avvicinando alla Germania. Anche la polvere del Sahara sta tornando a dirigersi verso il continente.</figcaption> </figure><p> </p><p>Il nord e l’est della Germania resteranno ai margini del caldo più estremo, con massime comprese tra 27 °C e 32 °C, mentre lungo le coste il vento e temperature intorno ai 24 °C offriranno un po’ di sollievo. <strong>Solo nelle aree vicine alle Alpi e nella Foresta Nera potrebbero svilupparsi forti temporali tra il pomeriggio e la sera</strong>, senza escludere qualche rovescio isolato anche nelle regioni orientali.</p><h3>Notti tropicali che renderanno difficile il riposo</h3><p>L’impatto notturno sarà significativo. Nei centri urbani del sud-ovest le temperature difficilmente scenderanno sotto i 20 °C, configurando quella che in meteorologia viene definita una <strong>notte tropicale</strong>, una condizione che rende molto più difficile riposare adeguatamente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777767" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-44-c-in-spagna-allerta-rossa-per-il-caldo-previsto-oggi.html" title="Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, 'la Penisola Iberica è un forno'">Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, "la Penisola Iberica è un forno"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-44-c-in-spagna-allerta-rossa-per-il-caldo-previsto-oggi.html" title="Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, 'la Penisola Iberica è un forno'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hasta-44-c-la-aemet-activa-avisos-rojos-ante-el-calor-previsto-entre-las-12-y-20-horas-consulta-las-zonas-afectadas-1783496759059_320.png" alt="Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, 'la Penisola Iberica è un forno'"></a></article></aside><p><strong>Senza aria condizionata, addormentarsi sarà complicato.</strong> Il consiglio degli esperti è quello di mantenere finestre e persiane chiuse durante le ore più calde della giornata e di <strong>arieggiare gli ambienti soltanto nelle prime ore del mattino</strong> oppure a tarda sera, evitando così che le abitazioni si trasformino in veri e propri forni.</p><h3>La polvere sahariana aumenta il rischio di "pioggia di fango" in Europa</h3><p>Alla massa d’aria calda si aggiungerà anche il trasporto di particelle desertiche. L’intensa circolazione meridionale <strong>trasporterà da lunedì tonnellate di sottilissima polvere sahariana attraverso il Mediterraneo fino all’Europa centrale</strong>.</p><p>Se nella zona si verificheranno precipitazioni, potranno verificarsi episodi di <strong>pioggia di fango</strong> (o <em>pioggia di sangue</em>), con la deposizione di uno strato di sedimento marrone su superfici esposte, automobili e vetri.</p><h2>Nessun sollievo in vista: il caldo continuerà</h2><p><strong>Per chi si aspetta un imminente calo delle temperature in Europa, e in particolare in Germania, le prospettive non sono favorevoli.</strong> Tra lunedì e martedì il sud e l’ovest continueranno a essere interessati dal caldo estivo, con massime tra 31 °C e 36 °C e punte fino a 38 °C nell’Alto Reno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p>Il nord-est manterrà valori leggermente più contenuti, compresi tra 25 °C e 30 °C, accompagnati da rovesci isolati. <strong>In vista della metà della settimana, le proiezioni non mostrano cambiamenti sostanziali</strong>: clima più mite al nord e caldo o molto caldo al sud. <strong>La terza ondata di calore dell’estate continuerà quindi a interessare la regione.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’estate 2026 si appresta a insidiare la storica estate 2003 e quelle del 2022 e 2025. Nell’ambito di un caldo persistente praticamente da maggio, ora arriva la terza fase estrema. Cos’è un’ondata di caldo e si differenzia dall’onda di calore?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xand4hy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xand4hy.jpg" id="xand4hy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In questi giorni <strong>siamo alle prese con la terza ondata di caldo dell’estate 2026. </strong>La prima fu addirittura a maggio, ancora a primavera, <strong>la seconda ha colpito duro la seconda metà e la fine di giugno</strong>. L’arrivo dei temporali ai primi di luglio ha fatto gridare alla “rinfrescata”. </p><p>Se ci ben guardiamo però<strong> in molte città da un mese il termometro non è nemmeno sceso sotto ai 30°C soglia di giorno caldo</strong>. Ora, dopo vari giorni fra 32 e 35°C,<strong> stiamo entrando in una nuova fase di picco di caldo, considerata la terza ondata di caldo dell’estate</strong>. Di fatto però il caldo non se ne è mai andato. Siamo dunque entrati in un’alta nuova normalità, dove il caldo è permanente?</p><h2>Ondata di caldo o di calore?</h2><p>Giornalisticamente <strong>si usa maggiormente il termine ondata di caldo</strong>, di fatto inteso come <strong>sinonimo di onda di calore,</strong> che è il termine di fatto usato dal WMO, Organizzazione meteorologica mondiale. <strong>In inglese infatti si dice Heat Wave. </strong>Stesso termine usa il WHO, Organizzazione Mondiale della Sanità. Il WHO ad esempio la definisce come </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>“Un'ondata di calore è un periodo durante il quale un eccesso locale di calore si accumula attraverso una successione di giorni e notti insolitamente caldi.”<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche <strong>scientificamente si preferisce il termine heat wave, onda di calore</strong>, per definire i periodi di caldo intenso. Un termine dunque che <strong>non intende solo caldo, ma lunghi periodi in cui si accumula appunto calore, </strong>con impatti su salute, infrastrutture, agricoltura, acqua e altro.</p><h2>Definizione di onda di calore</h2><p>Interessante infatti approfondire dal sito del<strong> WMO cosa si intende per “onda di calore” e “calore estremo”</strong>.</p><div class="texto-destacado">Un'ondata di calore non è una semplice successione di giornate calde, ma un accumulo progressivo di calore dovuto a giorni e soprattutto notti insolitamente caldi, che non consentono a persone, edifici e ambiente di raffreddarsi.</div><p>La <strong>definizione oggettiva di onda di calore dipende dalle condizioni climatiche locali</strong> e dal modo in cui persone, infrastrutture ed ecosistemi si adattano ad esse.<br>Spesso però abbiamo a che fare con qualcosa di più di una onda di calore, il caldo estremo. </p><p><strong>Il caldo estremo, secondo il WMO,</strong> si verifica quando le <strong>alte temperature e altre condizioni ambientali creano rischi elevati per la salute umana, gli ecosistemi, le infrastrutture </strong>e i mezzi di sussistenza. Caldo estremo possono essere 30°C in Scandinavia come nell’estate 2025.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p>Condizioni di caldo estremo, ricorda il WMO,<strong> mettono a dura prova il corpo umano, e sono uno dei pericoli meteorologici e climatici più letali </strong>a livello globale. Per gli allerta meteo, ARPAE emette allerta rossa per temperature estreme calde in Emilia Romagna quando si ha un giorno oltre i 40°C, o almeno due giorni a 39°C.</p><h2>La situazione dell’estate 2026</h2><p>In climatologia si considera “<strong>giorno caldo” quando si superano i 30°C</strong>. Negli anni 1970/80 per sempio al nord erano in media una ventina, raramente 30-35. Dal XXI secolo quasi tutti gli anni se ne contano almeno 35-40, con picchi perfino di 70-80 in anni come 2003 e 2022. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso-1783585281233.png" data-image="l9prhqt2y4or"><figcaption>In arrivo una nuova "stretta di calore", potremmo chiamarla così la nuova fase intensa nell'ambito del caldo persistente dell'estate 2026. verso il 16-18 luglio poi sussiste il rischio di caldo estremo verso i 40°C.</figcaption></figure><p>Abbiamo consultato i dati degli ultimi 30 giorni, e notiamo che a Milano Linate <strong>dal 13 giugno la massima è sempre oltre i 30°C, con 7 giorni oltre i 35°C. </strong>Clamorosa Firenze, che ha situazione analoga ma con <strong>ben 14 giorni consecutivi oltre 35°C di cui 7 consecutivi da “febbre”, oltre i 37°C</strong>. Meno estrema invece la situazione a Roma e al sud, per ragioni sinottiche meno colpite dall’onda di calore.</p><p>Se allarghiamo lo sguardo anche a <strong>maggio, ha avuto a Milano 10 giorni caldi, così nel corso della “stagione calda” allargata, sono già 37</strong> i giorni oltre 30 gradi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777340" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza">Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325_320.jpeg" alt="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p> Ricordiamo che <strong>anche in piena estate sarebbe normale, climaticamente, avere dei passaggi di fronti freddi veramente rinfrescanti, </strong>con brevi fasi di giornate comunque estive, ma piacevoli, a 26-28°C e senza notte tropicale. <br>Di fatto dunque siamo sotto una continua “ondata di caldo”, con fasi acute prolungate di onda di calore e picchi di caldo estremo. </p><h2>Quando terminerà l’ondata di caldo permanente?</h2><p>Quella che sta iniziando ora dunque non è, a rigore, una nuova onda di calore, ma una <strong>fase acuta nell’ambito di una estate di caldo intenso persistente</strong>. Ci sarà però anche un<strong> picco di caldo estremo fra il 16 e 18 luglio, con massime attorno ai 40°C </strong>un po’ in tutt’Italia e addirittura anche superiori nell’interno si Sardegna e Sicilia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777507" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo.html" title="Tendenza a 10 giorni per l’Italia: la dorsale africana si sposterà verso nord e cambierà il tempo">Tendenza a 10 giorni per l’Italia: la dorsale africana si sposterà verso nord e cambierà il tempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo.html" title="Tendenza a 10 giorni per l’Italia: la dorsale africana si sposterà verso nord e cambierà il tempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo-1783433341672_320.png" alt="Tendenza a 10 giorni per l’Italia: la dorsale africana si sposterà verso nord e cambierà il tempo"></a></article></aside><p>Seguirà una flessione, ma non una vera rinfrescata, <strong>ECMWF in molte città non vede scendere il termometro sotto ai 30°C per almeno 12-15 giorni.</strong><br>Andando oltre ci affidiamo a cluster e subseasonal ECMWF, da cui pur senza dettagli il caldo pare dominare per diverse settimane. Del resto il periodo climaticamente peggiore dell’anno deve ancora arrivare, compresi i ben noti giorni della canicola di inizio agosto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Forti temporali tra venerdì 10 e domenica 12 luglio: queste saranno le aree colpite in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:17:49 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'instabilità aumenterà dal pomeriggio di venerdì 10 luglio. Interessato venerdì e sabato l'arco alpino e parte dell'Appennino, poi estensione dei fenomeni al resto del Nord e all'Adriatico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xanefh6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xanefh6.jpg" id="xanefh6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo giorni di caldo intenso, il weekend porta con sé un cambio di scenario per una parte del Paese: come<strong> avevamo anticipato qui su Meteored Italia, temporali sono in arrivo su Alpi e Appennini, stavolta più organizzati rispetto ai fenomeni pomeridiani delle ultime settimane, mentre il resto d'Italia resterà prevalentemente sotto il sole</strong>. </p><p>Ecco il quadro giorno per giorno, secondo le previsioni del modello europeo ECMWF utilizzate da Meteored nelle sue <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe navigabili.</a></p><h2>Venerdì 10 luglio: instabilità in avvio sull'arco alpino</h2><p>La giornata si aprirà con cielo sereno sulle pianure del Nord, mentre la nuvolosità si farà più consistente su Alpi e Prealpi: nelle ore più calde non sono esclusi rovesci e temporali. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Venerdì 10 luglio: maggior instabilità sulle aree alpine di nord-ovest, in particolare in Piemonte.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le mappe di Meteored basate sul modello europeo individuano un aumento dell'instabilità nel primo pomeriggio, con le aree più instabili concentrate tra l'<strong>arco alpino occidentale e il Trentino</strong>. Instabilità in arrivo anche sull'<strong>Appennino centrale e settentrionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia-1783591236356.png" data-image="6hcf61zlcx62"><figcaption>Instabilità nel pomeriggio di venerdì 10 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Al Centro il tempo si mantiene sereno al mattino, con nuvolosità diurna sulle zone interne e sull'Appennino: <strong>possibili rovesci isolati tra basso Lazio, Abruzzo e Umbria meridionale</strong>. In Sardegna qualche pioggia pomeridiana nelle zone interne.</p><p>Al Sud prevale invece la stabilità, con ampio soleggiamento su gran parte del territorio; solo sui rilievi di Calabria e Sicilia settentrionale potranno svilupparsi rovesci o temporali isolati nel pomeriggio.</p><h2>Sabato 11 luglio: il maltempo si estende, Piemonte in prima linea</h2><p>Il fine settimana si apre con un peggioramento più marcato. Il cielo si presenterà nuvoloso sui settori settentrionali e sulle aree interne del Centro-Sud, con <strong>rovesci e temporali che sull'arco alpino potranno risultare anche intensi.</strong> Più stabile, invece, la situazione sulle isole maggiori e lungo le coste.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777609" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo">Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-break-estivo-nel-weekend-al-nord-italia-torna-la-pioggia-con-un-leggero-calo-delle-temperature-1783497195775_320.png" alt="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"></a></article></aside><p>Le mappe ECMWF elaborate da Meteored indicano che sabato sarà ancora una volta il <strong>Piemonte e i settori nord-occidentali</strong> a essere maggiormente esposti ai fenomeni instabili, in un quadro che tende progressivamente a estendersi al resto del Nord e al <strong>settore adriatico centro-settentrionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia-1783592146430.png" data-image="8cwic3vd15k6" alt="previsioni meteo per sabato 11 luglio 2026" title="previsioni meteo per sabato 11 luglio 2026"><figcaption>Le previsioni meteo per sabato 11 luglio 2026.</figcaption></figure><h2>Domenica 12 luglio: migliora sulle Alpi, resiste l'instabilità sull'Adriatico</h2><p>Domenica 12 luglio il quadro migliora sensibilmente sui rilievi alpini, dove la situazione si farà più tranquilla secondo le proiezioni del modello europeo. </p><p><strong>L'instabilità si concentrerà invece lungo i</strong> <strong>versanti adriatici centrali</strong>, dove nel pomeriggio non sono esclusi ulteriori rovesci o temporali. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia-1783592184433.png" data-image="664ak3maf27o" alt="previsioni meteo per domenica 12 luglio 2026" title="previsioni meteo per domenica 12 luglio 2026"><figcaption>Le previsioni meteo per domenica 12 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Sereno, al contrario, su Toscana, Lazio e isole maggiori, che chiudono il weekend con un tempo stabile e soleggiato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p>Da segnalare in questo quadro una rimonta dei valori termici, e da domenica il probabile arrivo sull'Italia (inizialmente sud e Sardegna in estensione al resto del territorio) di un vasto promontorio con aria calda di origine nord-africana, che potrebbe portare una <strong>nuova ondata di caldo molto intenso.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Polvere sahariana: il cielo dell'Italia cambierà colore a partire da domenica 12 luglio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polvere-sahariana-il-cielo-dell-italia-cambiera-colore-a-partire-da-domenica.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone porterà con sé aria molto calda, ma soprattutto "sporca". I cieli saranno lattiginosi soprattutto al Sud a causa del pulviscolo sahariano che, entro la prossima settimana, interesserà tutta la Penisola.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xanbszi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xanbszi.jpg" id="xanbszi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'estate ha rapidamente cambiato passo e l'Italia si trova nuovamente sotto l'influenza dell'anticiclone subtropicale, protagonista di una nuova fase di caldo intenso destinata ad accompagnarci per diversi giorni. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dopo una parentesi più gradevole, <strong>le temperature hanno ripreso a salire su gran parte della Penisola, riportandosi diffusamente oltre le medie climatiche del periodo</strong> e aprendo la strada a una delle settimane più calde di questo inizio di luglio.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le aree più calde, al momento, sono quelle interne del Paese. Si passa dai <strong>34-35°C della Pianura Padana</strong> ai <strong>36-37°C delle zone interne di Toscana, Lazio e Puglia</strong>, fino a raggiungere i valori più elevati tra le due Isole Maggiori, dove nel corso del weekend si potranno toccare <strong>picchi locali di 40°C</strong>. Temperature simili potranno essere raggiunte anche nelle aree interne di Puglia e Campania.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polvere-sahariana-il-cielo-dell-italia-cambiera-colore-a-partire-da-domenica-1783581925197.png" data-image="1l5y5fkayv8w" alt="Ecco le temperature massime previste al Sud Italia" title="Ecco le temperature massime previste al Sud Italia"><figcaption>Fino a 40°C in Sardegna, ma tutto il Sud registrerà temperature altissime</figcaption></figure><p>Il weekend, però, <strong>non sarà caratterizzato esclusivamente dal caldo</strong>. Sul bordo settentrionale dell'anticiclone continueranno infatti a scorrere correnti leggermente più instabili che, tra sabato e domenica, favoriranno la formazione di temporali soprattutto sulle Alpi e, successivamente, anche su parte della Pianura Padana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777609" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo">Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-break-estivo-nel-weekend-al-nord-italia-torna-la-pioggia-con-un-leggero-calo-delle-temperature-1783497195775_320.png" alt="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"></a></article></aside><p><strong>Localmente i fenomeni potranno risultare intensi</strong>, accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate, determinando anche un temporaneo ridimensionamento delle temperature al Nord. Ben diversa sarà invece la situazione al Centro-Sud, dove il sole resterà prevalente e il caldo continuerà a intensificarsi, accentuando il marcato contrasto meteorologico tra le diverse aree del Paese.</p><h2>L'anticiclone porta con sé il pulviscolo sahariano</h2><p>E quale potrebbe essere il contorno "perfetto" di una configurazione atmosferica di questo tipo? <strong>Ovviamente il ritorno del pulviscolo sahariano in quota.</strong> </p><p>La rimonta dell'anticiclone favorirà infatti il trasporto di polveri desertiche verso il Mediterraneo centrale, regalando cieli via via più lattiginosi e velati. Quelle sottili nubi d'alta quota, cariche di sabbia sahariana, contribuiranno ad accentuare la sensazione di trovarsi più in Nord Africa che in Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polvere-sahariana-il-cielo-dell-italia-cambiera-colore-a-partire-da-domenica-1783582006857.png" data-image="w6dttfk1oyqf" alt="Pulviscolo sahariano in quota previsto per Domenica" title="Pulviscolo sahariano in quota previsto per Domenica"><figcaption>Domenica 12 luglio con la presenza del pulviscolo sahariano sulle due Isole Maggiori</figcaption></figure><p><strong>Tra sabato e domenica le prime regioni interessate saranno Sardegna e Sicilia</strong>, in particolare il settore meridionale della Sardegna e quello occidentale della Sicilia. Successivamente il pulviscolo si estenderà anche a gran parte del Sud, coinvolgendo progressivamente Calabria e Puglia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p>L'inizio della prossima settimana vedrà invece la nube di polveri cambiare traiettoria, dirigendosi verso l'Europa occidentale. <strong>Spagna e Francia saranno le nazioni maggiormente interessate</strong>, mentre sulla nostra Penisola le concentrazioni in quota torneranno ad aumentare tra <strong>martedì 14 e giovedì 16 luglio</strong>, quando potranno raggiungere valori prossimi ai <strong>2000 mg/m²</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Non si tratta di una situazione insolita. <strong>La presenza del pulviscolo sahariano è ormai una componente sempre più frequente delle estati italiane</strong>, soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Allo stesso tempo, il consolidamento dell'anticiclone subtropicale continuerà ad alimentare il caldo, favorendo un ulteriore aumento delle temperature e mantenendo lontane le perturbazioni almeno fino a <strong>giovedì 16 luglio</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polvere-sahariana-il-cielo-dell-italia-cambiera-colore-a-partire-da-domenica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le stelle di Hawking: quando i buchi neri divorano le stelle dall'interno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:12:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Piccoli buchi neri primordiali potrebbero essere catturati dalle stelle e consumarle dall’interno. Uno studio teorico descrive possibili segnali osservabili, tra esplosioni anomale, lampi gamma deboli e indizi sulla materia oscura.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa-1783154892564.png" data-image="l4bxon0dktp5" alt="Stella di Hawking" title="Stella di Hawking"><figcaption>Rappresentazione artistica di una stella di Hawking divorata dall'interno da un buco nero primordiale, dopo la sua cattura.</figcaption></figure><p><strong>Quella immediatamente successiva al Big Bang è un’epoca ancora ricca di misteri</strong>, misteri che la cosmologia moderna sta provando a svelare. Da un canto, i cosmologi formulano ipotesi su quali caratteristiche potesse avere questo universo primordiale e da quali oggetti potesse essere popolato; d’altro canto, gli astronomi osservativi sono in un costante sforzo alla ricerca di prove osservative a conferma di queste ipotesi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>La ricerca in sinergia tra Astrofisica teorica e osservativa è la strada del progresso nella nostra comprensione dell’Universo.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Tra i misteriosi oggetti dell’Universo primordiale ci sono i “buchi neri primordiali”.</strong> La loro esistenza è stata ipotizzata dalla Cosmologia moderna, ma evidenze osservative della loro esistenza non ne sono ancora state trovate. Ma esattamente, che cosa gli astronomi dovrebbero osservare per confermarne l’esistenza?</p><p>E qui di nuovo la palla passa ai teorici che provano ad immaginare scenari che coinvolgano i buchi neri primordiali e che possano produrre evidenze osservabili.</p><h2>Le “stelle di Hawking”: come una stella può intrappolare un buco nero primordiale</h2><ol></ol><p>Un possibile scenario che porterebbe alla conferma dell’esistenza dei buchi neri primordiali è stato pensato dal celebre cosmologo e fisico teorico britannico Stephen Hawking. </p><p>Parliamo della <strong>“stella di Hawking”, cioè di una stella contaminata da un buco nero primordiale </strong>e che, se osservata, potrebbe confermare la loro esistenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa-1783153615151.png" data-image="rf4cq25iiu5u" alt="Stephen Hawking" title="Stephen Hawking"><figcaption>Il celebre cosmologo e fisico teorico britannico Stephen Hawking. </figcaption></figure><p><strong>Uno studio</strong> a cura di un team internazionale guidato da Ore Gottlieb del Dipartimento di Fisica del Massachusetts Institute of Technology (USA) <strong>si è recentemente focalizzato sulla possibilità che si formi una “stella di Hawking”</strong> e di come questa possa evolvere, <strong>suggerendo quelli che potrebbero essere segnali osservabili dell’esistenza dei buchi neri primordiali.</strong></p><h2>Una stella divorata dall’interno: il destino delle “Hawking stars”</h2><ol></ol><p>Si tratta di entità formatesi poco dopo il Big Bang con un meccanismo ben diverso dai buchi neri stellari. Questi ultimi si formano in seguito all’esplosione come supernova di stelle molto massicce, testimoniandone la fase evolutiva finale.</p><p>Diversamente, <strong>i buchi neri primordiali si sarebbero formati dal collasso di materia oscura e possono avere una massa iniziale ben inferiore a quella del Sole, anche confrontabile a quella di un asteroide.</strong></p><p>Gottlieb e collaboratori hanno considerato questi buchi neri primordiali di piccola massa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763742" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-fenomeno-che-distrugge-i-buchi-neri-la-radiazione-di-hawking-e-la-loro-lenta-evaporazione.html" title="Il fenomeno che distrugge i buchi neri: la radiazione di Hawking e la loro lenta evaporazione">Il fenomeno che distrugge i buchi neri: la radiazione di Hawking e la loro lenta evaporazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-fenomeno-che-distrugge-i-buchi-neri-la-radiazione-di-hawking-e-la-loro-lenta-evaporazione.html" title="Il fenomeno che distrugge i buchi neri: la radiazione di Hawking e la loro lenta evaporazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-fenomeno-che-distrugge-i-buchi-neri-la-radiazione-di-hawking-e-la-loro-lenta-evaporazione-1776091182057_320.jpeg" alt="Il fenomeno che distrugge i buchi neri: la radiazione di Hawking e la loro lenta evaporazione"></a></article></aside><p>Se un buco nero primordiale dovesse attraversare lungo il suo cammino una stella, probabilmente l’attraversamento avverrebbe senza alcuna conseguenza né per la stella né per il buco nero.</p><p>Diversamente, <strong>se la stella dovesse avere un compagno</strong>, sia esso un pianeta o un’altra stella, <strong>il buco nero potrebbe essere catturato dal campo gravitazionale di questo sistema binario</strong> ed effettuare ripetuti attraversamenti della stessa stella.</p><p>Ad ogni attraversamento<strong> il buco nero perderebbe energia cinetica</strong> per attrito col gas stellare, diventando la sua orbita sempre più stretta <strong>fino a precipitare verso il centro della stella, facendola così diventare una “stella di Hawking”.</strong></p><h2>Perché queste stelle potrebbero svelare la natura della materia oscura</h2><ol></ol><p><strong>Due sono i possibili scenari</strong> per la stella dopo aver catturato il buco nero primordiale. </p><p><strong>Nel primo, il buco nero cresce lentamente divorando dall’interno il gas di cui la stella è composta.</strong> Questa crescita finirebbe con la stella completamente consumata e come residuo del processo un buco nero di massa inferiore a quella solare. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa-1783153896240.png" data-image="c2mjc4xq9lro" alt="Transienti" title="Transienti"><figcaption>La distruzione dall'interno di una stella di Hawking da parte di un buco nero primordiale produrrebbe un flash gamma osservabile dai telescopi spaziali. L'immagine fornisce un esempio del flash gamma GRB 221009A osservato dal telescopio a raggi X Swift, ma in questa immagine non prodotto da stelle di Hawking. Credit: NASA/Swift/A. Beardmore (Università di Leicester) via AFP.</figcaption></figure><p>Poiché per leggi fisiche i buchi neri stellari devono avere masse superiori a quella solare, scoprire nell’Universo uno buco nero di massa sub-solare sarebbe una conferma della possibilità concreta che se ne formino in modo “non convenzionale” (cioè dal collasso di materia oscura).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="697730" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succederebbe-se-un-buco-nero-attraversasse-il-tuo-corpo-un-nuovo-studio-tenta-di-rispondere-a-questa-domanda.html" title="Cosa succederebbe se un buco nero attraversasse il tuo corpo? Un nuovo studio tenta di rispondere a questa domanda">Cosa succederebbe se un buco nero attraversasse il tuo corpo? Un nuovo studio tenta di rispondere a questa domanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succederebbe-se-un-buco-nero-attraversasse-il-tuo-corpo-un-nuovo-studio-tenta-di-rispondere-a-questa-domanda.html" title="Cosa succederebbe se un buco nero attraversasse il tuo corpo? Un nuovo studio tenta di rispondere a questa domanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-succederebbe-se-un-buco-nero-attraversasse-il-tuo-corpo-un-nuovo-studio-tenta-di-rispondere-a-questa-domanda-1739965466712_320.png" alt="Cosa succederebbe se un buco nero attraversasse il tuo corpo? Un nuovo studio tenta di rispondere a questa domanda"></a></article></aside><p><strong>Il secondo scenario è più violento</strong>. All’interno della stella <strong>il buco nero potrebbe sviluppare un suo disco la cui rotazione insieme all’emissione di jet relativistici potrebbero smembrare la stella,</strong> ancor prima di averla consumata. La distruzione rapida e violenta di una stella di Hawking potrebbe produrre un flash ultravioletto o blu della durata di circa un giorno, seguito da emissione radio, ma anche un breve lampo nei raggi X o un debole lampo gamma, <strong>segnali estremi ma potenzialmente riconoscibili dagli osservatori spaziali, proprio quei segnali che gli astronomi osservativi stanno cercando.</strong></p><p><strong>Per ora le “stelle di Hawking” restano oggetti teorici, non ancora osservati direttamente. </strong>Tuttavia, <strong>il loro studio offre una nuova strada per cercare tracce dei buchi neri primordiali.</strong> Se un giorno venisse identificata una stella divorata dall’interno da uno di questi oggetti, avremmo una prova straordinaria di processi nati nei primissimi istanti dell’Universo. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="GOTTLIEB%2C%20O.%2C%20CANTIELLO%2C%20M.%2C%20NORTON%2C%20C.%2C%20%20VAN%20TILBURG%2C%20K.%2C%20AND%20KLEBAN%2C%20M." data-year="2026" data-title="The%20Life%20and%20Death%20of%20Stars%20That%20Capture%20Primordial%20Black%20Holes" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fpdf%2F2606.02700">GOTTLIEB, O., CANTIELLO, M., NORTON, C., VAN TILBURG, K., AND KLEBAN, M.. (2026). <a href="https://arxiv.org/pdf/2606.02700" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The Life and Death of Stars That Capture Primordial Black Holes</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di caldo a Milano: scopri il giorno che farà segnare le temperature più estreme]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-a-milano-scopri-il-giorno-che-fara-segnare-le-temperature-piu-estreme.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 06:44:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Milano resta nella morsa del caldo, con temperature prossime ai 35 °C e afa elevata. Dopo qualche temporale tra venerdì e sabato, l’anticiclone tornerà a rinforzarsi: il picco è atteso mercoledì 15 luglio</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xan71vy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xan71vy.jpg" id="xan71vy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’anticiclone subtropicale continua a influenzare il tempo sull’Italia e la Lombardia sarà tra le regioni più esposte. A Milano il caldo sarà aggravato dall’isola di calore urbana, con valori percepiti molto più alti rispetto a quelli misurati nelle stazioni meteorologiche ufficiali.</p><h2>Milano rovente: perché in città le temperature sono più alte di quelle previste dai modelli </h2><p>L’<strong>ondata di caldo</strong> continua a interessare Milano e gran parte della Lombardia. Nella giornata di ieri la colonnina di mercurio ha raggiunto i <strong>38 °C</strong>, ma nelle vie del centro storico diversi termometri hanno superato anche i <strong>40 °C</strong>. Una differenza che non deve sorprendere, perché le temperature ufficiali vengono rilevate secondo criteri ben precisi.</p><div class="texto-destacado">Le stazioni meteorologiche devono trovarsi in luoghi aperti, arieggiati, all'ombra, sopra un prato verde e con il sensore posto a circa 2 metri dal suolo.</div><p>Ben diversa è la situazione nel cuore della città, dove asfalto, cemento, traffico, motori delle auto e condizionatori contribuiscono ad accumulare e rilasciare calore. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?">Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/urbano-y-como-afectan-a-la-salud-que-son-las-islas-de-calor-de-las-personas-1717449048984_320.jpeg" alt="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"></a></article></aside><p>È il classico effetto dell’<strong>isola di calore urbana</strong>, che rende Milano una delle città più difficili da sopportare durante le ondate di caldo più intense. Anche quando i dati ufficiali indicano 35 o 38 °C, nelle strade più chiuse e meno ventilate la sensazione può essere decisamente più pesante.</p><h2>Temporali tra venerdì e sabato, ma il caldo non mollerà</h2><p>Le previsioni per oggi indicano ancora tempo stabile, con <strong>cielo sereno</strong> e <strong>temperature elevate</strong>, anche se leggermente inferiori rispetto ai picchi raggiunti nelle ultime ore. Tra venerdì 10 e sabato 11 luglio però, è atteso un aumento dell’instabilità atmosferica, soprattutto durante le ore pomeridiane. I <strong>temporali</strong> potranno formarsi inizialmente lungo l’arco alpino, per poi estendersi alle zone di pianura più vicine ai rilievi.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xan76uu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xan76uu.jpg" id="xan76uu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Non si può escludere che alcuni rovesci o temporali possano raggiungere anche Milano, soprattutto nella giornata di <strong>sabato 11 luglio</strong>, quando <strong>il rischio di pioggia risulterà più elevato</strong>. Al mattino e in serata, tuttavia, il tempo dovrebbe mantenersi in prevalenza buono, con ampie schiarite. Le temperature resteranno comunque sopra la media: venerdì si potranno raggiungere circa <strong>35 °C</strong>, mentre sabato la massima dovrebbe scendere intorno ai <strong>32 °C</strong>.</p><h2>Nuovo picco in arrivo: il giorno più caldo sarà mercoledì 15 luglio</h2><p>La tregua sarà però molto breve. Da <strong>domenica 12 luglio</strong>, con il ritorno del cielo sereno e la nuova rimonta dell’alta pressione, le temperature torneranno rapidamente ad aumentare. L’inizio della prossima settimana sarà caratterizzato da caldo intenso e <strong>afa crescente</strong>: secondo i modelli di <strong><a href="https://www.meteored.com/it/">Meteored</a></strong>, martedì 14 luglio Milano potrà raggiungere i <strong>37 °C</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777340" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza">Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325_320.jpeg" alt="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p>Il momento più critico sembra però destinato ad arrivare <strong>mercoledì 15 luglio</strong>, quando la colonnina di mercurio potrebbe toccare nuovamente i <strong>38 °C</strong>. A preoccupare non sarà solo la temperatura reale, ma anche l’umidità, che renderà il caldo molto più difficile da sopportare. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-a-milano-scopri-il-giorno-che-fara-segnare-le-temperature-piu-estreme-1783563291969.png" data-image="nzd88jgnyh7c" alt="Temperature fino a 10°C sopra la media del periodo" title="Temperature fino a 10°C sopra la media del periodo"><figcaption>Anomalia di temperatura prevista per martedì 14 alle ore 14</figcaption></figure><p>In città i valori percepiti potranno risultare ben superiori a quelli misurati, localmente non lontani dai <strong>50 °C</strong> nelle aree più urbanizzate e meno ventilate. Proprio l’umidità e il forte riscaldamento diurno potrebbero poi favorire nuovi temporali nella seconda parte della giornata.</p><h2>Notti tropicali e zero termico oltre i 4500 metri</h2><p>Un altro aspetto critico riguarda la <strong>persistenza del caldo</strong>, anche durante la notte. Tra <strong>sabato 11</strong> e <strong>domenica 12 luglio</strong> è prevista una lieve diminuzione delle temperature minime, con valori intorno ai <strong>22 °C</strong> presso la stazione meteorologica di Linate. Ma già da lunedì 13 le minime torneranno ad aumentare, superando i <strong>25 °C</strong> e mantenendo in città una sensazione termica molto elevata anche nelle ore notturne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p>Il caldo sarà intenso anche nel resto della <strong>Lombardia</strong>. <strong>Monza</strong> e <strong>Pavia</strong> avranno valori simili a quelli di <strong>Milano</strong>, mentre a <strong>Mantova</strong> l’afa sarà particolarmente pesante e non sono previste piogge significative da domenica fino al nuovo picco di metà settimana. Temperature roventi anche tra <strong>Brescia</strong> e <strong>Bergamo</strong>, con massime fino a <strong>36 °C</strong> e umidità molto elevata.</p><p>Preoccupa infine la situazione in montagna. Lo <strong>zero termico</strong> potrà salire oltre i <strong>4500 metri</strong>, un valore molto alto anche in piena estate. Sulle Alpi lombarde e sull’intero arco alpino questo significa ulteriore <strong>stress per ghiacciai e nevai</strong>, già provati da estati sempre più calde e da una progressiva riduzione della neve anche alle quote più elevate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-a-milano-scopri-il-giorno-che-fara-segnare-le-temperature-piu-estreme.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, "la Penisola Iberica è un forno"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-44-c-in-spagna-allerta-rossa-per-il-caldo-previsto-oggi.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 05:36:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'AEMET, Agenzia meteo statale spagnola, ha attivato il livello di allerta massimo in due comunità autonome, in base alle previsioni che indicano temperature all'ombra in grado di raggiungere i 44ºC.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xanamhu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xanamhu.jpg" id="xanamhu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Si prospetta un'altra giornata rovente in tutta la Spagna, con <strong>allerte attive per temperature elevate in tutte le comunità autonome.</strong> Il Paese si trova infatti sotto l'influenza di un anticiclone subtropicale, che sta generando una cupola di calore a causa della subsidenza dell'aria, dell'elevata insolazione e della scarsa ventilazione nei bassi strati atmosferici.</p><p><strong>Oggi, giovedì 9 luglio, sarà probabilmente l'ultimo giorno dell'ondata di calore</strong>, anche se nei prossimi giorni le temperature estreme continueranno a interessare le aree del Mediterraneo.</p><p>L'AEMET ha attivato allerte gialle per temperature elevate in 16 comunità autonome, allerte arancioni in 12 e allerte rosse in due regioni. Le aree maggiormente interessate saranno ancora una volta le grandi valli fluviali del <strong>Tago</strong>, del <strong>Guadiana</strong>, del <strong>Guadalquivir</strong> e dell'<strong>Ebro</strong>, ma il caldo sarà intenso anche nella <strong>Comunità Valenciana</strong>, dove ieri la rete di stazioni di <strong>AVAMET</strong> ha registrato un notevole valore di <strong>45,5 °C a La Pobla Llarga (Ribera Alta)</strong>.</p><h2>Allerta rossa per caldo estremo in queste due comunità</h2><p><strong>L'AEMET ha attivato l'allerta rossa per rischio estremo di caldo nella depressione centrale di Tarragona (44 °C) e sul litorale meridionale di Valencia (42 °C).</strong> Le allerte saranno attive tra mezzogiorno o il primo pomeriggio e le 20:00, anche se il rischio massimo si registrerà tra le 15:00 e le 18:00. L'allerta rossa rappresenta il livello massimo previsto dall'AEMET e indica un fenomeno eccezionale e di straordinaria intensità.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/hasta-44-c-la-aemet-activa-avisos-rojos-ante-el-calor-previsto-entre-las-12-y-20-horas-consulta-las-zonas-afectadas-1783496759059.png" data-image="jzl543c2j7zv"> <figcaption>Le temperature previste in due comunità del Levante spagnolo hanno spinto l'AEMET ad attivare allerte rosse.</figcaption> </figure><p>Nel caso della Comunità Valenciana soffierà un vento di ponente proveniente dall'altopiano meridionale della penisola, trasportando verso l'interno tutta l'aria rovente accumulata lungo il percorso. <strong>La provincia più colpita sarà quella di Valencia, soprattutto nelle aree interne meridionali, dove secondo il modello Harmonie-Arome si prevedono temperature comprese tra 42 e 44 °C.</strong> Nel corso del pomeriggio la brezza marina potrebbe non riuscire a raggiungere il litorale meridionale, facendo impennare i termometri oltre i 42 °C nelle comarche di <strong>La Safor</strong> e <strong>La Marina Alta</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/hasta-44-c-la-aemet-activa-avisos-rojos-ante-el-calor-previsto-entre-las-12-y-20-horas-consulta-las-zonas-afectadas-1783496914242.jpg" data-image="xxrbibc4o246"> <figcaption>Allerte rosse attive emesse dall'AEMET tra le 12:00 e le 20:00 di oggi, mercoledì.</figcaption> </figure><p>Sebbene per il momento non sia stata emessa un'allerta rossa per la provincia di Alicante, <strong>le temperature massime potrebbero superare anche qui i 42-43 °C nelle aree interne</strong>, così come nella comarca della <strong>Marina Alta</strong>. Un altro dei punti più caldi della giornata sarà rappresentato dall'interno della Catalogna e dal basso corso dell'Ebro. Sono previsti valori compresi tra <strong>42 e 44 °C</strong> nella depressione centrale di Lleida, nella depressione centrale di Tarragona, nella Ribera dell'Ebro di Saragozza e nel Basso Aragona della provincia di Teruel.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p><strong>Soffieranno deboli venti nord-occidentali che limiteranno l'effetto delle brezze marine e convoglieranno il calore accumulato lungo la valle dell'Ebro verso queste aree.</strong> Non si esclude che nelle prossime ore l'AEMET possa estendere l'allerta rossa anche ad alcune zone dell'Aragona, in occasione dei prossimi aggiornamenti previsti generalmente intorno alle 11:30 del mattino.</p><p>Considerando le temperature eccezionalmente elevate durante il giorno, anche il caldo notturno sarà particolarmente intenso. <strong>Intorno alla mezzanotte si prevedono ancora temperature comprese tra 32 e 34 °C nella valle dell'Ebro a Saragozza (compreso il capoluogo aragonese), nell'interno della provincia di Huesca, sul litorale di Alicante e lungo la costa meridionale di Valencia, nelle comarche di La Safor e La Marina Alta.</strong> Dormire sarà una vera impresa in queste aree, soprattutto considerando che lungo la costa l'umidità relativa si manterrà superiore al 70%.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-44-c-in-spagna-allerta-rossa-per-il-caldo-previsto-oggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caffè a rischio a causa del cambiamento climatico? Gli scienziati stanno già correndo ai ripari]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 04:52:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Caldo record e poca pioggia mettono a rischio anche le piante di caffè, che sono più delicate di quanto comunemente si pensi. Dall'ingegneria genetica arriva una possibile soluzione </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari-1783411994945.jpg" data-image="1aob2i8yggsq" alt="caffè clima" title="caffè clima"><figcaption>Il caffè espresso, un piccolo rito quotidiano nella vita di milioni di italiani</figcaption></figure><p>Il caffè è una bevanda talmente diffusa in tutto il mondo che forse si tende a darla per scontata. Rimanere senza, invece, sarebbe un autentico dramma globale per chi <strong>studia</strong>, <strong>lavora </strong>o semplicemente per chi il caffè lo ama.</p><div class="texto-destacado">Il cambiamento climatico sta mettendo a rischio intere piantagioni, dal momento che il caldo diventa così estremo da danneggiare anche le specie vegetali che crescono a latitudini prossime all’Equatore. </div><p>Se non altro, la prospettiva di un mondo <strong>senza caffè</strong> ha messo subito in moto studi e politiche per la salvaguardia della preziosa pianta.</p><h2>Il caffè, una risorsa mondiale</h2><p>Il caffè non è solo un piacere per chi lo beve, ma un’insostituibile fonte di <strong>sostentamento </strong>per i paesi, spesso a basso reddito, che lo producono. Per questo motivo preservare le coltivazioni è un’urgenza che non può essere ignorata.</p><p>Tra i maggiori esportatori globali c’è il <strong>Brasile</strong>, che produce da solo il 40% dei dieci milioni di tonnellate di chicchi di caffè consumate all’anno in tutto il mondo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari-1783412119824.jpg" data-image="r79iqhg71fer" alt="pianta caffè" title="pianta caffè"><figcaption>Una pianta di caffè, in una piantagione del sud-est asiatico</figcaption></figure><p> Seguono il <strong>Vietnam</strong>, la <strong>Colombia</strong>, l’<strong>Indonesia</strong> e l’<strong>Etiopia</strong>.</p><p>Se, per assurdo, dovessero scomparire le piantagioni di caffè, crollerebbero quindi intere <strong>filiere</strong> e con esse il <strong>PIL </strong>dei paesi produttori.</p><h2>L'habitat ideale delle piante di caffè</h2><p>Esistono decine di specie di piante di <em>coffea </em>ma solo sessanta producono caffè bevibile e di queste sono solo due quelle commercializzate. Il caffè che tutto il mondo beve viene prevalentemente dalla <em>Coffea canephora</em>, nota come <strong>Robusta</strong>, o dalla <em>Coffea arabica</em>, o semplicemente <strong>Arabica</strong>. </p><p>La prima è una pianta che ha bisogno di molta acqua, e in caso di <strong>siccità </strong>la sua resa cala in modo preoccupante; la seconda invece è sensibile ai <strong>cambi di temperatura</strong> e anche un aumento di pochi gradi la danneggia seriamente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738285" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cioccolato-vino-e-caffe-potrebbero-smettere-di-essere-beni-di-uso-quotidiano-e-trasformarsi-in-prodotti-di-lusso.html" title="Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in 'prodotti di lusso'">Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in "prodotti di lusso"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cioccolato-vino-e-caffe-potrebbero-smettere-di-essere-beni-di-uso-quotidiano-e-trasformarsi-in-prodotti-di-lusso.html" title="Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in 'prodotti di lusso'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-chocolate-el-vino-y-el-cafe-podrian-dejar-de-ser-cotidianos-y-convertirse-en-productos-de-lujo-1762444721036_320.jpg" alt="Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in 'prodotti di lusso'"></a></article></aside><p>E se è vero che queste piante crescono nella <strong>fascia equatoriale</strong>, è vero anche che amano le <strong>altitudini </strong>superiori ai 1400 metri. Le piante di caffè vivono e sono produttive ad una temperatura di massimo <strong>24°C </strong>e minimo <strong>14°C</strong>. Ecco perché il loro habitat preferito è quello delle <strong>montagne equatoriali</strong>, dove non ci sono grossi sbalzi di temperatura e le <strong>piogge </strong>abbondano. </p><h2>L'ingegneria genetica per salvare il caffè</h2><p><strong>L’Etiopia</strong>, considerata la patria dell’Arabica, è anche uno dei paesi maggiormente impegnati nella protezione delle piante di caffè. Il governo ha istituito delle aree di conservazione per preservare il <strong>patrimonio genetico</strong> delle piante e la <strong>diversità </strong>delle specie.</p><p>Scartata l’ipotesi di <strong>spostare </strong>le piantagioni ad un’altitudine maggiore, perché questo sarebbe impossibile soprattutto per i piccoli produttori, il focus è sull’ingegneria genetica, grazie alla quale si spera di aumentare la <strong>resilienza </strong>e la <strong>produttività </strong>delle piante, anche in condizioni climatiche non ideali.</p><p>Presso l'Istituto Etiope per la Biodiversità e l'Istituto Etiope di Ricerca Agricola sono inoltre conservate dodicimila piante di arabica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741279" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-fiori-che-danno-origine-al-sapore-e-all-aroma-del-cacao-del-caffe-e-della-vaniglia.html" title="I fiori che danno origine al sapore e all'aroma del cacao, del caffè e della vaniglia">I fiori che danno origine al sapore e all'aroma del cacao, del caffè e della vaniglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-fiori-che-danno-origine-al-sapore-e-all-aroma-del-cacao-del-caffe-e-della-vaniglia.html" title="I fiori che danno origine al sapore e all'aroma del cacao, del caffè e della vaniglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/conheca-as-flores-que-dao-origem-ao-sabor-e-aroma-do-cacau-do-cafe-e-da-baunilha-1763911672645_320.jpg" alt="I fiori che danno origine al sapore e all'aroma del cacao, del caffè e della vaniglia"></a></article></aside><p>A differenza delle altre piante di caffè, queste contengono <strong>quattro set di cromosomi</strong> invece di due, derivati dall’incrocio spontaneo di altre due piante che gli studiosi fanno risalire a cinquantamila anni fa.</p><p>La speranza quindi è che queste piante possano fornire abbastanza materiale genetico da trovare il modo di “potenziare” le altre e renderle resistenti al caldo e alla siccità. </p><h2>Nuova pianta, stesso aroma?</h2><p>Esistono già, in effetti, piante di caffè che resistono meglio di altre al caldo. </p><p>La <em>Coffea iberica</em> e la <em>Coffea excelsa</em> sono due delle centotrentaquattro specie selvatiche di cui è nota la resilienza, quindi perché non coltivare semplicemente altre specie? </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/bere-una-tazza-di-caffe-al-giorno-il-segreto-per-vivere-piu-a-lungo-lo-rivela-un-nuovo-studio.html" title="Bere una tazza di caffè al giorno: il segreto per vivere più a lungo? Lo rivela un nuovo studio">Bere una tazza di caffè al giorno: il segreto per vivere più a lungo? Lo rivela un nuovo studio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/bere-una-tazza-di-caffe-al-giorno-il-segreto-per-vivere-piu-a-lungo-lo-rivela-un-nuovo-studio.html" title="Bere una tazza di caffè al giorno: il segreto per vivere più a lungo? Lo rivela un nuovo studio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quel-est-le-role-cache-d-une-tasse-de-cafe-quotidienne-dans-la-longevite-de-nos-cellules-une-nouvelle-etude-le-revele-1751059018504_320.jpeg" alt="Bere una tazza di caffè al giorno: il segreto per vivere più a lungo? Lo rivela un nuovo studio"></a></article></aside><p>Il problema è nella <strong>qualità</strong> e nel <strong>gusto</strong>.</p><p>Se è già capitato che i coltivatori tentassero di sostituire le coltivazioni per far fronte ai disastri del clima, il successo in termini di sapore non è così scontato.</p><p>Sembra comunque che al momento la specie che più si avvicina alla Coffea Arabica come sapore sia proprio un <strong>ibrido </strong>nato dalla <em>Coffea iberica</em> e dalla <em>Coffea excelsa</em> e denominato <em>libex</em>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766294" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-potrebbe-accelerare-l-evoluzione-degli-esseri-viventi-ecco-cosa-e-successo-a-una-mosca.html" title="Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca">Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-potrebbe-accelerare-l-evoluzione-degli-esseri-viventi-ecco-cosa-e-successo-a-una-mosca.html" title="Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-cambio-climatico-podria-acelerar-la-evolucion-de-los-seres-vivos-lo-que-le-paso-a-una-mosca-puede-cambiar-todo-1775837840445_320.jpg" alt="Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca"></a></article></aside><p>Questa specie al momento si coltiva prevalentemente nelle Filippine e in altre regioni del sud-est asiatico, ama il clima<strong> caldo e umido</strong> e ha mostrato anche di resistere meglio alle <strong>malattie</strong>. </p><p>Sembrerebbe quindi la candidata perfetta per sostituire le piante che non riescono più a sopravvivere al clima attuale.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Davide%20Castelvecchi" data-year="2026" data-title="Coffee%20is%20under%20threat%3A%20how%20scientists%20are%20fighting%20to%20save%20it%20from%20extinction" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fd41586-026-01965-z">Davide Castelvecchi. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-026-01965-z" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Coffee is under threat: how scientists are fighting to save it from extinction</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 19:59:04 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>È in arrivo la terza intensa ondata di calore di matrice subtropicale verso l'Italia. Mentre il fine settimana concederà una breve pausa instabile al Nord, dalla prossima settimana il calore sahariano si intensificherà drasticamente, soprattutto al Centro-Sud e in particolar modo sulle Isole.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xamwpqa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xamwpqa.jpg" id="xamwpqa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Europa <strong>è divisa in due parti ben distinte</strong>: mentre il<strong> settore orientale del continente</strong> risente della presenza di un vortice depressionario che mantiene le temperature su<strong> valori gradevoli o addirittura inferiori alla media</strong>, l’<strong>Europa centro-occidentale </strong>è interessata da una nuova, <strong>severa ondata di calore</strong> di matrice subtropicale. </p><p>La <strong>Spagna </strong>e la <strong>Francia </strong>sono le nazioni che, <strong>in questa fase</strong>, stanno subendo <strong>maggiormente gli effetti del caldo</strong>, con temperature che hanno già <strong>abbondantemente superato i 40°C</strong>, con le conseguenti<strong> gravi criticità sanitarie</strong> e un crescente e già elevato <strong>rischio di incendi boschivi</strong>.</p><h2>La situazione in Italia, tra Föhn sul Nord-Ovest e anticiclone</h2><p>Anche <strong>l’Italia</strong>, finora parzialmente risparmiata dai picchi estremi che sono stati registrati più ad ovest, sta ora entrando nel vivo di questa <strong>terza, intensa ondata di calore</strong>. Nella giornata di <strong>oggi, mercoledì 8 luglio</strong>, il nostro Paese ha ancora risentito della <strong>prossimità al bordo orientale del promontorio anticiclonico africano</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783519701567.jpg" data-image="ndickgw802g6"><figcaption>Nella giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, sulle regioni di Nord-Ovest l’effetto combinato della massa d’aria calda e dei venti di caduta dalle Alpi (il Föhn) hanno provocanto un sensibile aumento delle temperature, con punte anche fino ai 38-39°C in pianura. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Gli <strong>effetti maggiori </strong>sono stati avvertiti sulle <strong>regioni di Nord-Ovest</strong>, dove l’effetto combinato della<strong> massa d’aria calda e </strong>dei<strong> venti di caduta dalle Alpi</strong> (il <strong>Föhn</strong>) oggi ha provocato un sensibile aumento delle temperature, con punte anche <strong>fino ai 38-39°C</strong> in pianura. Sul<strong> resto della penisola</strong>, pur in un contesto di stabilità e soleggiamento diffuso, le <strong>temperature </strong>si mantengono<strong> ben al di sopra delle medie stagionali,</strong> ma ancora <strong>non estreme</strong> come nell'ultima fiammata calda di fine giugno.</p><h2>Il fine settimana instabile, prima della nuova fiammata</h2><p>Sebbene il <strong>dominio anticiclonico</strong> rimanga <strong>saldo</strong>, <strong>tra la fine di venerdì e l’intero weekend</strong> si aprirà <strong>una breve parentesi di incertezza</strong>. Il <strong>parziale cedimento dei geopotenziali in quota</strong> permetterà l’ingresso di <strong>infiltrazioni di aria più fresca</strong>, che interagiranno <strong>con l’aria calda</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783519840876.jpg" data-image="jwqgr4mnxtmw"><figcaption>Tra la fine di venerdì e l’intero weekend si aprirà una breve parentesi di incertezza. Il parziale cedimento dei geopotenziali in quota permetterà l’ingresso di infiltrazioni di aria più fresca, che interagendo con l’aria calda produrranno fenomeni anche temporaleschi sulle aree montuose alpine e appenniniche ma anche sulla Pianura Padana. Immagine riferita al pomeriggio di sanato prossimo, 11 luglio. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Condizioni favorevoli all'<strong>instabilità,</strong> che innescheranno lo sviluppo di <strong>fenomeni temporaleschi localizzati</strong>, inizialmente <strong>limitati alle zone montuose del Centro-Nord e dell’Appennino</strong>, con il rischio di coinvolgere, specialmente<strong> tra sabato e domenica, anche alcuni settori della Pianura Padana</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777609" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo">Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-break-estivo-nel-weekend-al-nord-italia-torna-la-pioggia-con-un-leggero-calo-delle-temperature-1783497195775_320.png" alt="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"></a></article></aside><p>Questi temporali, pur potendo assumere forte intensità, non rappresenteranno un sintomo di cedimento dell'alta pressione e del caldo, ma solo un contenuto e temporaneo calo termico sulle aree interessate.</p><h2>La tendenza per la prossima settimana: il cuore del caldo sulle Isole maggiori</h2><p>Per il <strong>medio termine</strong>, le proiezioni dei <strong>principali modelli meteo</strong> suggeriscono un'<strong>ulteriore inasprimento dell'ondata di caldo</strong> a partire <strong>da martedì 14 luglio</strong>. Infatti, sotto la spinta di una depressione sulle coste sud-occidentali europee, <strong>l’asse del promontorio anticiclonico tenderà a ruotare in senso orario</strong>, indirizzando l'aria calda direttamente dall’entroterra sahariano verso nord-est, cioè sui mari occidentali italiani. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777605" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-sulla-goccia-fredda-si-stacchera-venerdi-e-immettera-aria-dal-cuore-del-sahara.html" title="Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara">Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-sulla-goccia-fredda-si-stacchera-venerdi-e-immettera-aria-dal-cuore-del-sahara.html" title="Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-ecmwf-sobre-la-dana-en-espana-se-descolgara-el-viernes-e-inyectara-aire-del-corazon-del-sahara-1783421927919_320.png" alt="Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara"></a></article></aside><p>Le mappe indicano una risalita marcata dell’isoterma dei <strong>25°C a 850 hPa </strong>(circa 1500 metri di quota) allungarsi<strong> verso la Sardegna</strong>, segno inequivocabile dell’intensità dell’avvezione calda diretta verso di noi. <strong>L'isoterma di 20°C</strong> (sempre ad 850 hPa, a circa 1500 metri di quota), estendendo la sua influenza anche a gran parte delle regioni del<strong> Centro-Sud</strong>, potrebbe produrre <strong>valori delle temperature massime particolarmente elevati anche sulle zone interne della penisola. </strong></p><div class="texto-destacado">In questa<strong> seconda fase della terza ondata di calore,</strong> le temperature potrebbero salire ulteriormente e con decisione al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, con valori che potrebbero raggiungere anche picchi "estremi". </div><p><strong>Le temperature massime attese</strong> (anche se la <strong>distanza temporale</strong> limita molto la precisione e l'attendibilità di queste <strong>stime di tendenza</strong>), potranno risentire anche delle <strong>precedenti ondate di calore "apripista"</strong>, agendo in questa nuova fase su un territorio già molto stressato, caldo e secco. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277.jpg" data-image="cg4yvyu3gffl"><figcaption>La prossima settimana, già verso martedì 14 e poi nei giorni successivi, l’asse del promontorio anticiclonico tenderà a ruotare in senso orario, indirizzando l'aria calda direttamente dall’entroterra sahariano verso nord-est, cioè sui mari occidentali italiani. La mappa indica lo spostamento verso est della corrente a getto per martedì 14, sintomo di questo spostamento. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p><strong>Sulle pianure</strong>, in particolar modo nelle <strong>aree interne del Centro-Sud</strong> e sulle<strong> zone interne e pianeggianti della Sardegna e della Sicilia</strong>, le temperature massime potrebbero oscillare <strong>tra i 38°C e i 42°C</strong>, con picchi che, <strong>localmente</strong> per fattori orografici (con venti di caduta o con scarsa ventilazione ), potrebbero spingersi <strong>su valori anche più estremi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p><strong>Le coste</strong>, pur potendo beneficiare parzialmente delle <strong>brezze marine</strong> e quindi di una <strong>mitigazione delle temperature diurne</strong>, al calare nel sole potrebbero risentire sensibilmente degli <strong>elevati tassi di umidità relativa</strong>, con una la <strong>sensazione di afa</strong> anche <strong>opprimente </strong>durante le <strong>ore serali e quelle</strong> <strong>notturne</strong>. </p><div class="texto-destacado">Questa configurazione, che vede <strong>l'anticiclone rigenerarsi ciclicamente a pochi giorni di distanza</strong>, conferma l'anomalia dell'<strong>estate 2026</strong>, dominata da un <strong>invadente blocco anticiclonico nordafricano sul continente europeo</strong>, con una struttura spesso ad <strong>Omega</strong>. </div><p>Caratteristica che impedisce al regolare flusso dell'aria occidentale di arrivare a mitigare le temperature,<strong> non soltanto sui settori normalmente più esposti alle</strong> <strong>ingerenze anticicloniche calde nordafricane</strong>, come Spagna, Italia Meridionale e isole maggiori,<strong> ma anche sul resto del territorio nazionale</strong>, oltre che su Francia, Germania e perfino sulle Isole Britanniche. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Gli antichi teatri greci sono ancora oggi un esempio di architettura perfetta, costruiti in modo geniale per garantire la propagazione del suono e la riduzione dei rumori di fondo. Ecco quali sono i segreti dei più bei teatri greci della Sicilia</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento-1783340574999.jpg" data-image="179mzbz6xeiv" alt="Teatro Taormina" title="Teatro Taormina"><figcaption>Il teatro antico di Taormina, con l'Etna sullo sfondo</figcaption></figure><p>Costruiti sul fianco di una collina, tra cielo e mare dove spesso il <strong>vento </strong>soffia forte, gli antichi teatri greci che si possono ammirare in Sicilia sono ancora adesso sorprendenti per la perfezione della loro <strong>acustica</strong>.</p><p>La voce degli attori si propaga fino all’ultimo gradone, il brusio delle voci degli spettatori, invece, non arriva lontano e anche i suoni della natura non costituiscono un problema. </p><p>Il tutto si deve alla sapienza e ad una lunghissima esperienza dei costruttori che conoscevano i <strong>materiali </strong>e le <strong>geometrie </strong>adatte per gestire il suono senza bisogno di casse, cavi e amplificatori.</p><h2>I teatri greci della Sicilia e l’equalizzazione passiva</h2><p>Quando si parla di sistemi di equalizzazione passiva si fa riferimento a quelle costruzioni realizzate in modo da distribuire i suoni in modo <strong>naturale </strong>e senza bisogno di apparecchi elettrici. </p><p>Gli antichi teatri greci sono la massima espressione di questo sistema di costruzione, e su di essi, infatti, sono stati poi modellati i teatri della <strong>Magna Grecia</strong> in sud Italia, quelli di età <strong>romana </strong>e più tardi anche gli altri grandi teatri al chiuso d’Europa.</p><div class="texto-destacado">Forme, materiali ma anche oggetti di scena e i costumi degli attori creavano un sistema che favoriva la perfetta propagazione del suono che nemmeno il vento poteva disturbare.</div><h2>I tre segreti dell’acustica nei teatri greci</h2><p>Le tecniche costruttive utilizzate dai Greci per ottenere dei teatri dall’acustica perfetta erano fondamentalmente tre.</p><p>Il primo era legato alla <strong>forma </strong>stessa del teatro, che doveva garantire un’ottima <strong>visibilità </strong>agli spettatori e naturalmente anche un ottimo <strong>ascolto</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735151" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-se-sfruttassimo-la-saggezza-ancestrale-per-raggiungere-l-efficienza-energetica.html" title="E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?">E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-se-sfruttassimo-la-saggezza-ancestrale-per-raggiungere-l-efficienza-energetica.html" title="E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-se-aproveitassemos-a-sabedoria-ancestral-para-alcancar-a-eficiencia-energetica-1746474902486_320.jpg" alt="E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?"></a></article></aside><p><br>Studiando i teatri antichi della Sicilia, come quello di <strong>Segesta </strong>o <strong>Taormina</strong>, si è potuto constatare che la <strong>disposizione </strong>e la <strong>pendenza </strong>dei gradoni abbattono le basse frequenze come il fruscio del vento tra gli alberi e amplificano quelle più alte, come il suono della voce degli attori.</p><p>Il secondo segreto era legato alla <strong>posizione </strong>del teatro, che doveva essere costruito in modo che il vento proveniente dalla costa arrivasse <strong>alle spalle</strong> degli attori o <strong>lateralmente</strong>, in modo da trasportare la voce verso il pubblico. </p><p>I teatri, infatti, venivano costruiti solo dopo un lungo periodo passato a <strong>studiare l’andamento dei venti</strong> dominanti </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768438" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa.html" title="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa">Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa.html" title="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa-1778578955208_320.jpg" alt="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa"></a></article></aside><p><br>Per finire, una grande importanza l’aveva anche il <strong>materiale</strong>. I teatri dovevano essere ricavati da colline di roccia calcarea poiché questa non assorbiva il suono ma lo faceva rimbalzare, amplificandolo.</p><h2>Gli “amplificatori” degli antichi teatri greci</h2><p>Pur essendo costruiti con una tecnica eccezionale, i teatri dell'antichità avevano dei sistemi di amplificazione del suono aggiuntivi. Questi erano detti <strong><em>echeia</em></strong>, ed erano <strong>vasi </strong>di bronzo o terracotta che venivano posti sotto le gradinate, con l’apertura rivolta verso il palco. Diventavano così delle casse armoniche, secondo quanto racconta Vitruvio accordate su note specifiche e utili in particolare quando c’erano molto vento.</p><p>Gli attori poi indossavano delle <strong>maschere </strong>in modo da poter interpretare anche più di un ruolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="705087" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-potere-del-rumore-rosa-il-suono-che-aiuta-a-rilassarsi-e-a-distendersi.html" title="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi">Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-potere-del-rumore-rosa-il-suono-che-aiuta-a-rilassarsi-e-a-distendersi.html" title="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-poder-del-ruido-rosa-el-sonido-que-ayuda-a-relajarte-y-desconectar-1743694623510_320.jpg" alt="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi"></a></article></aside><p>I tratti del volto erano esagerati, quasi caricaturali, in modo da rendere i personaggi facilmente riconoscibili, ma le maschere avevano anche un’apertura ad <strong>imbuto </strong>in corrispondenza della bocca, detta <em><strong>magafon</strong></em>. </p><p>Queste aperture servivano appunto ad amplificare la voce e ad indirizzarla con più precisione. </p><h2>Teatri greci in Sicilia: tre tesori di arte ed ingegneria</h2><p>Il sud Italia può vantare un patrimonio invidiabile di antichi teatri risalenti all’epoca greca, oggi considerati monumento nazionale e spesso ancora in uso.</p><p>Chi viaggia in Sicilia non può pedersi quelli meglio conservati, che sono già di per sé un vero spettacolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento-1783340241603.jpg" data-image="vtnqszfowp2n" alt="Teatro greco Segesta" title="Teatro greco Segesta"><figcaption>Il teatro greco di Segesta visto dall'alto</figcaption></figure><p>Quello di <strong>Taormina</strong> è famoso per la posizione in cui si trova, che offre un <strong>panorama </strong>sull’Etna davvero eccezionale. Anche con le modifiche di età romana, rimane una testimonianza perfetta del genio del popolo greco.</p><p>Altrettanto celebre, il <strong>Teatro Greco di Siracusa</strong> è un’opera monumentale, scavata nel colle Temenite. La cavea conta sessantasette ordini di gradini interamente scolpiti nella roccia. Nonostante le spoliazioni che il teatro ha subito nel corso dei secoli, oggi è ancora in uso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758757" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-vulcani-di-fango-in-sicilia-rivelano-un-fenomeno-inaspettato-geyser-freddi-e-gas-naturale-nascosto.html" title="I vulcani di fango in Sicilia rivelano un fenomeno inaspettato: “geyser freddi” e gas naturale nascosto">I vulcani di fango in Sicilia rivelano un fenomeno inaspettato: “geyser freddi” e gas naturale nascosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-vulcani-di-fango-in-sicilia-rivelano-un-fenomeno-inaspettato-geyser-freddi-e-gas-naturale-nascosto.html" title="I vulcani di fango in Sicilia rivelano un fenomeno inaspettato: “geyser freddi” e gas naturale nascosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-vulcani-di-fango-in-sicilia-rivelano-un-fenomeno-inaspettato-geyser-freddi-e-gas-naturale-nascosto-1773653650456_320.jpeg" alt="I vulcani di fango in Sicilia rivelano un fenomeno inaspettato: “geyser freddi” e gas naturale nascosto"></a></article></aside><p>Per finire, il <strong>Teatro di Segesta</strong> si trova sul Monte Barbaro dove soffia la tramontana. Rispetto agli altri questo teatro ha una particolarità: è sostenuto non solo dal naturale profilo della collina, ma anche da un <strong>muro di contenimento.</strong> </p><p>Questo lo rende rende un caso praticamente unico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:08:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Uno studio ESO avverte che le mega-costellazioni satellitari potrebbero compromettere l’astronomia da Terra. Il limite proposto è 100.000 satelliti poco luminosi, contro quasi 2 milioni previsti nei prossimi anni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle-1783332528617.jpg" data-image="870pckapf96j" alt="Scie notturno" title="Scie notturno"><figcaption>Un'ora di satelliti sopra la parte settentrionale del deserto di Atacama, in Cile (ottobre 2025). Credit: F. Kamphues, ESO/M. Kornmesser)</figcaption></figure><p><strong>Il cielo notturno sta diventando sempre più affollato di satelliti artificiali.</strong> Quelli posizionati in orbita bassa garantiranno connessioni globali, vere e proprie stazioni base fluttuanti 5G/6G, servizi digitali e nuove infrastrutture spaziali. Ma <strong>a quale costo per l’astronomia? </strong>Tuttavia, il problema non riguarda solo gli astronomi professionisti. Il cielo notturno è anche un patrimonio culturale, educativo e ambientale dell’uomo: è da millenni la nostra finestra sull’Universo.</p><h2>Un cielo sempre più affollato</h2><p>Secondo uno studio condotto dall’European Southern Observatory, attualmente <strong>circa 14 mila satelliti per le telecomunicazioni orbitano attorno alla Terra.</strong> Tuttavia, la previsione è che con le costellazioni di satelliti, ad esempio quella di Starlink, il loro numero raggiunga in pochissimi anni<strong> i 2 milioni!</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dagli attuali 14 mila satelliti per le telecomunicazioni si passerà in pochi anni ad oltre 2 milioni<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel cielo notturno i satelliti, riflettendo verso Terra la luce solare, appaiono come puntini luminosi. Nelle immagini astronomiche, soprattutto quelle a lunga esposizione, <strong>il passaggio di ciascun satellite lascia una scia che</strong>, attraversando il campo inquadrato, <strong>contamina i dati scientifici.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763880" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/detriti-spaziali-in-caduta-il-caso-kinetica-2-e-il-rischio-crescente-dei-rientri-incontrollati-per-persone-aerei-e-citta-in-italia-cosa-sapere-oggi.html" title="Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?">Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/detriti-spaziali-in-caduta-il-caso-kinetica-2-e-il-rischio-crescente-dei-rientri-incontrollati-per-persone-aerei-e-citta-in-italia-cosa-sapere-oggi.html" title="Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/detriti-spaziali-in-caduta-il-caso-kinetica-2-e-il-rischio-crescente-dei-rientri-incontrollati-per-persone-aerei-e-citta-in-italia-cosa-sapere-oggi-1776179977782_320.jpg" alt="Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?"></a></article></aside><p>Secondo Olivier Hainaut, astronomo dell’ESO, <strong>i satelliti </strong>anche se poco luminosi, <strong>se molto numerosi possono diventare un disturbo permanente.</strong> Non solo producono scie nelle immagini astronomiche, ma contribuiscono ad aumentare la luminosità diffusa del cielo, con effetti diretti sulla capacità dei telescopi di osservare galassie deboli, asteroidi, supernovae e fenomeni transienti.</p><h2>Il limite dei 100.000 satelliti</h2><p><strong>La proposta degli astronomi è di contenere entro 100 mila il numero di satelliti.</strong> Si tratta di un ordine di grandezza (non un numero esatto). Al di sotto di 100 mila si riuscirebbe ancora a gestirne l’impatto sulle immagini astronomiche; ma al di sopra si avrebbe un impatto decisivo e negativo sul modo con cui riusciamo ad osservare l’Universo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli astronomi propongono come compromesso di mantenere il numero totale di satelliti in orbita bassa al di sotto di 100 mila<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Si tratta di un compromesso, poiché 100 mila sono già troppi, ma arrivare ad 1-2 milioni sarebbe la fine dell’astronomia osservativa da Terra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle-1783332861525.png" data-image="389xksitujwg" alt="scie" title="scie"><figcaption>Questo diagramma mostra il numero di satelliti che sarebbero visibili sopra il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO se SpaceX lanciasse la costellazione da un milione di satelliti che ha in programma. Credit: ESO/O. Hainaut</figcaption></figure><p>Ma in cantiere non ci sono solo le grandi costellazioni di satelliti per le telecomunicazioni, ma anche <strong>costellazioni di specchi orbitanti</strong>. Lo scopo di questi ultimi è quello di riflettere luce solare verso zone della Terra durante le ore di buio. Una popolazione di 50.000 specchi molto brillanti potrebbe aumentare la luminosità del cielo del 200-300%, cioè renderlo fino a tre volte più chiaro rispetto al cielo naturale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748380" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-vera-rubin-entra-in-scena-scoprendo-migliaia-di-asteroidi-di-cui-uno-da-record-assoluto.html" title="Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto">Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-vera-rubin-entra-in-scena-scoprendo-migliaia-di-asteroidi-di-cui-uno-da-record-assoluto.html" title="Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-telescopio-vera-rubin-entra-in-scena-scoprendo-migliaia-di-asteroidi-di-cui-uno-da-record-assoluto-1768042148561_320.png" alt="Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto"></a></article></aside><p>La potenzialità di telescopi come il Vera C. Rubin Observatory, la cui finalità è quella di una continua mappatura fotografica del cielo notturno alla ricerca, ad esempio, di asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra, verrebbe vanificata, con grave danno per l’intera collettività.</p><h2>Una questione scientifica, ambientale e culturale</h2><p>La discussione non riguarda solo gli astronomi professionisti. <strong>Il cielo notturno è anche un patrimonio culturale, educativo e ambientale</strong>. Centinaia di migliaia di punti luminosi in movimento cambierebbero l’esperienza dell’osservazione a occhio nudo, rendendo più difficile distinguere stelle, pianeti e satelliti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle-1783333297050.png" data-image="p6a277dts2ck" alt="Fondo cielo" title="Fondo cielo"><figcaption>Questa immagine illustra come la luce solare diffusa dagli specchi spaziali di Reflect Orbital aumenterebbe la luminosità complessiva del cielo sopra il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO. A sinistra come appare il cielo notturno attualmente e a destra come apparirebbe dopo la messa in orbita.ESO/O. Hainaut</figcaption></figure><p><strong>Soluzioni per mitigare l’impatto negativo esistono</strong>. Ad esempio rivestire i satelliti con materiale poco riflettente, orientarli in modo da riflettere la luce non verso Terra, software che calcolandone l’orbita permettano di pianificare le osservazioni astronomiche da Terra. <strong>Tutte queste soluzioni diventano inefficaci quando si tratta di milioni di satelliti.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756968" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-progetto-che-vuole-eliminare-il-buio-della-notte-con-50-000-specchi-in-orbita.html" title="Il progetto che vuole eliminare il buio della notte con 50.000 specchi in orbita">Il progetto che vuole eliminare il buio della notte con 50.000 specchi in orbita</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-progetto-che-vuole-eliminare-il-buio-della-notte-con-50-000-specchi-in-orbita.html" title="Il progetto che vuole eliminare il buio della notte con 50.000 specchi in orbita"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/accendere-la-notte-dallo-spazio-luci-e-ombre-del-progetto-reflect-orbital-1772533132869_320.png" alt="Il progetto che vuole eliminare il buio della notte con 50.000 specchi in orbita"></a></article></aside><p>L’orbita bassa terrestre, all’interno della quale si muoverebbero i satelliti, è un bene prezioso comune e non uno spazio vuoto da colonizzare da parte di chi vi arriva per primo. E’ uno spazio che serve per comunicare, osservare il pianeta, e fare ricerca. Limitare il numero di satelliti è una modalità di progresso controllato e governato e di questo la politica deve farsene carico.</p><p>Diventando il cielo notturno troppo luminoso, troppo affollato e troppo rumoroso, <strong>rischiamo di perdere una delle più antiche e potenti capacità dell’umanità di guardare l’Universo e comprenderlo</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Hainaut%20O.R." data-year="2026" data-title="Large%20or%20bright%20satellite%20constellations%3A%20Effects%20on%20observations%2C%20including%20on%20the%20background%20sky%20brightness" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fabs%2F2604.09427">Hainaut O.R.. (2026). <a href="https://arxiv.org/abs/2604.09427" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Large or bright satellite constellations: Effects on observations, including on the background sky brightness</a>.</cite><br><cite data-author="European%20Southern%20Observatory" data-year="2026" data-title="Oltre%20il%20limite%22%3A%20un%20milione%20di%20satelliti%20e%20specchi%20nello%20spazio%20rappresentano%20una%20grave%20minaccia%20per%20il%20cielo%20notturno" data-url="https%3A%2F%2Fwww.eso.org%2Fpublic%2Fitaly%2Fnews%2Feso2607%2F">European Southern Observatory. (2026). <a href="https://www.eso.org/public/italy/news/eso2607/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Oltre il limite": un milione di satelliti e specchi nello spazio rappresentano una grave minaccia per il cielo notturno</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lo "squalo che cammina" esiste davvero: scoperta una nuova specie in Papua Nuova Guinea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-squalo-che-cammina-esiste-davvero-scoperta-una-nuova-specie-in-papua-nuova-guinea.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:10:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una nuova specie di squalo camminatore è stata scoperta in Paupa Nuova Guinea, praticamente per caso. Quali sono le caratteristiche di questo animale raro, che vive solo nell'Amazzonia dei Mari</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-squalo-che-cammina-esiste-davvero-scoperta-una-nuova-specie-in-papua-nuova-guinea-1783083317409.jpg" data-image="iw4d6ftdcvbu" alt="squalo camminatore" title="squalo camminatore"><figcaption>Due squali camminatori nel loro habitat naturale, la barriera corallina</figcaption></figure><p>Gli squali camminatori sono animali di cui ad oggi si conoscono solo poche specie. Sono tra gli squali più <strong>miti </strong>che nuotano nel mare e devono il loro nome al fatto che si spostano sul fondo dell'oceano grazie alle pinne, senza davvero nuotare.</p><p>Questo li rende un po' insoliti, ma non sono gli unici pesci a preferire la vita sul fondo del mare. Nel Mediterraneo, ad esempio, i <strong>ghiozzi </strong>amano giacere sui fondali sabbiosi delle lagune.</p><div class="texto-destacado">Di recente una specie nuova di squalo camminatore è stata scoperta nella barriera corallina della baia di Milne, in un'area nota come Amazzonia dei Mari per la sua eccezionale biodiversità.</div><h2>Una scoperta accidentale</h2><p>La scoperta si deve al team dell’Università del Queensland, in Australia, che era in immersione in Papua Nuova Guinea per studiare lo squalo camminatore leopardo e quello papuano. </p><p>Nel corso della spedizione è stato avvistato un esemplare dalla <strong>colorazione differente</strong> rispetto a quella delle specie già note, costituita da trattini bianchi lungo tutto il corpo e piccoli punti marroni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?">Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo-1753715380988_320.jpg" alt="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"></a></article></aside><p>Incuriositi, i membri del team hanno continuato le ricerche per due giorni e hanno trovato altri <strong>dodici esemplari</strong> simili. I <strong>test genetici</strong> hanno poi confermato che si tratta effettivamente di una specie ancora totalmente nuova.</p><p> Il nuovo squalo camminatore è stato battezzato <em>Hemiscyllium dudgeonae</em>, dal nome di Christine Dudgeon, la prima ricercatrice ad averne avvistato un esemplare. </p><h2>Le caratteristiche degli squali camminatori</h2><p>A causa dei loro movimenti lenti, gli abitanti della Papua Nuova Guinea chiamano questi squali <em>kadedekedewa</em>, termine traducibile con "squalo pigro".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-squalo-che-cammina-esiste-davvero-scoperta-una-nuova-specie-in-papua-nuova-guinea-1783083380761.jpg" data-image="2p6f857rxrjk" alt="nuovo squalo camminatore" title="nuovo squalo camminatore"><figcaption>La colorazione tipica dello squalo camminatore ricorda il mantello maculato del leopardo</figcaption></figure><p>Di questi animali si sa che la colorazione tipica è simile a quella del manto dei leopardi e che usano le <strong>pinne pettorali e pelviche</strong> per spostarsi lungo le barriere coralline con un movimento ondulatorio. </p><p>Vivono su fondali poco profondi, poveri di ossigeno ma ricchi di anfratti, il che rende il loro modo di muoversi più adatto a spostarsi tra fenditure, flora marina e pozze isolate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="648933" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/australia-stress-da-calore-sulla-grande-barriera-corallina-e-nuovo-sbiancamento-di-massa.html" title="Australia, nuovo allarmante sbiancamento di massa della Grande Barriera Corallina per il caldo anomalo">Australia, nuovo allarmante sbiancamento di massa della Grande Barriera Corallina per il caldo anomalo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/australia-stress-da-calore-sulla-grande-barriera-corallina-e-nuovo-sbiancamento-di-massa.html" title="Australia, nuovo allarmante sbiancamento di massa della Grande Barriera Corallina per il caldo anomalo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/australia-stress-da-calore-sulla-grande-barriera-corallina-e-nuovo-sbiancamento-di-massa-1711027092923_320.jpg" alt="Australia, nuovo allarmante sbiancamento di massa della Grande Barriera Corallina per il caldo anomalo"></a></article></aside><p>Gli squali camminatori hanno anche un'altra particolarità: possono <strong>rallentare il battito cardiaco</strong> e la respirazione così sopravvivere fuori dall'acqua per alcune ore. Utilizzano questa capacità per andare a caccia in pozze poco profonde o sul bagnasciuga, dove si nutrono di crostacei, piccoli pesci e vermi della sabbia.</p><h2>Gli squali camminatori, specie a rischio</h2><p>Ad oggi le specie di squali camminatori note sono soltanto<strong> dieci</strong>, inclusa quella appena scoperta. </p><p><strong>Cinque </strong>di queste specie sono state dichiarate a rischio d’estinzione a causa del degrado delle barriere coralline e delle attività incontrollate di pesca. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">A rare sighting of epaulette shark swim. It is also known as a walking shark, utilizing its paddle-shaped pectoral fins to 'walk' along the seabed in search of food. <a href="https://t.co/SWRDY0aTLb">pic.twitter.com/SWRDY0aTLb</a></p>— Oceaiii (@oceaiii) <a href="https://x.com/oceaiii/status/2028596100769382548?ref_src=twsrc%5Etfw">March 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Essendo gli squali camminatori degli animali piuttosto <strong>resistenti</strong>, il fatto che siano a rischio è un significativo campanello d’allarme per lo stato di salute di tutta la barriera corallina, che è la casa di migliaia di altre forme di vita, più o meno fragili.</p><h2> I segreti della barriera corallina ancora da scoprire</h2><p>Le barriere coralline della Papua Nuova Guinea si distinguono per una varietà di specie tale da non avere praticamente uguali nel mondo.</p><p>Ad esempio, qui vive il 75% di tutte le specie di coralli duri e il 37% delle specie di pesci di barriera. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741638" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-plastica-che-ha-gia-raggiunto-l-oceano-continuera-a-galleggiare-li-per-piu-di-un-secolo.html" title="La plastica che ha già raggiunto l'oceano continuerà a galleggiare lì per più di un secolo">La plastica che ha già raggiunto l'oceano continuerà a galleggiare lì per più di un secolo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-plastica-che-ha-gia-raggiunto-l-oceano-continuera-a-galleggiare-li-per-piu-di-un-secolo.html" title="La plastica che ha già raggiunto l'oceano continuerà a galleggiare lì per più di un secolo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-plastico-que-ya-ha-llegado-al-oceano-permanecera-flotando-alli-durante-mas-de-un-siglo-1764171366546_320.png" alt="La plastica che ha già raggiunto l'oceano continuerà a galleggiare lì per più di un secolo"></a></article></aside><p>Il mondo della <strong>cryptofauna</strong>, poi, è ancora più vasto e complesso. Esso comprende tutti gli organismi di piccole dimensioni che vivono tra i coralli o nelle cavità naturali, come <strong>molluschi, crostacei</strong> e <strong>pesci </strong>di pochi centimetri di lunghezza, che hanno sviluppato straordinarie capacità mimetiche e di occultamento.</p><p>Questo perché essi costituiscono il nutrimento dei predatori più grandi, tra cui gli squali camminatori. Anche per questo, probabilmente, la vera portata della biodiversità presente nella barriera corallina non è completamente nota.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="523831" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alla-scoperta-della-papua-nuova-guinea-uno-degli-ultimi-paradisi-terrestri.html" title="Alla scoperta della Papua Nuova Guinea, uno degli ultimi paradisi terrestri">Alla scoperta della Papua Nuova Guinea, uno degli ultimi paradisi terrestri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alla-scoperta-della-papua-nuova-guinea-uno-degli-ultimi-paradisi-terrestri.html" title="Alla scoperta della Papua Nuova Guinea, uno degli ultimi paradisi terrestri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-della-papua-nuova-guinea-uno-degli-ultimi-paradisi-terrestri-1690815536031_320.jpeg" alt="Alla scoperta della Papua Nuova Guinea, uno degli ultimi paradisi terrestri"></a></article></aside><p>Si calcola <strong>in media</strong> che nella barriera corallina di Papua Nuova Guinea vengano scoperte <strong>due nuove specie a settimana.</strong></p><p>Anche il nuovo squalo camminatore è stato avvistato solo <strong>un'ora</strong> dopo l'inizio dell'immersione.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Brianna%20Randall" data-year="2026" data-title="A%20new%20species%20of%20walking%20shark%20has%20been%20found%20in%20Papua%20New%20Guinea" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencenews.org%2Farticle%2Fnew-species-walking-shark-dudgeon">Brianna Randall. (2026). <a href="https://www.sciencenews.org/article/new-species-walking-shark-dudgeon" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">A new species of walking shark has been found in Papua New Guinea</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-squalo-che-cammina-esiste-davvero-scoperta-una-nuova-specie-in-papua-nuova-guinea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>