<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 21 Aug 2026 21:50:17 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 21:50:17 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Perché le galassie hanno bracci a spirale? Gli scienziati sono ancora alla ricerca di una risposta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/perche-le-galassie-hanno-bracci-a-spirale-gli-scienziati-sono-ancora-alla-ricerca-di-una-risposta.html</link><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Le osservazioni effettuate con il telescopio Euclid stanno aiutando gli astronomi a comprendere come si formano e si evolvono i bracci a spirale delle galassie.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-as-galaxias-tem-bracos-espirais-cientistas-ainda-buscam-a-resposta-1785099366317.png" data-image="q8nwz611aea0" alt="Galassie." title="Galassie."><figcaption>Non sappiamo ancora con esattezza come si formano i bracci a spirale delle galassie, e nuove osservazioni del telescopio Euclid stanno aiutando gli scienziati a trovare la risposta. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>Quando pensiamo a una galassia, l'immagine che solitamente ci viene in mente è quella di <strong>un disco con bracci a spirale ben definiti.</strong> Queste strutture sono tra le caratteristiche più evidenti delle cosiddette galassie a spirale e concentrano gran parte del gas, della polvere e delle regioni di formazione stellare.</p><p>La Via Lattea stessa appartiene alla classe delle galassie a spirale e presenta diversi bracci che si estendono dalla sua regione centrale. <strong>Il Sistema Solare si trova in uno di questi bracci e non possiamo osservarne la struttura completa. In luoghi con basso inquinamento luminoso, è possibile osservare il braccio.</strong></p><p>Nonostante siano estremamente comuni nell'Universo, l'origine dei bracci a spirale non è ancora del tutto chiara. Un nuovo studio basato sui dati del <strong>Telescopio Spaziale Euclid</strong> cerca di rispondere a questo enigma indagando la relazione tra il numero di bracci a spirale e la massa e la concentrazione di stelle.</p><h2>Bracci a spirale</h2><p>I bracci a spirale sono strutture curve che si estendono dalla regione centrale delle galassie a spirale, formando il disegno osservato in sistemi come la Via Lattea e la Galassia di Andromeda. Sono composti da concentrazioni di stelle, gas interstellare e polveri, nonché da regioni di formazione stellare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Grazie all'elevata densità di stelle e materiale, i bracci risultano essere le parti più brillanti del disco galattico.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Queste strutture rappresentano una delle componenti principali delle galassie a spirale e svolgono un ruolo importante nella loro organizzazione. Le stelle giovani sono concentrate nei bracci a spirale, mentre anche le stelle più vecchie attraversano queste regioni durante la loro orbita.</p><h2>Non orbita attorno al buco nero</h2><p><strong>Sebbene sia comune affermare che i bracci a spirale "orbitano" attorno al buco nero supermassiccio al centro della galassia, ciò non è corretto. </strong>Stelle, gas e polveri orbitano attorno al centro di massa della galassia, che è principalmente dominato dalla distribuzione di materia visibile e materia oscura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-as-galaxias-tem-bracos-espirais-cientistas-ainda-buscam-a-resposta-1785099636068.png" data-image="hynf9xveoxki" alt="Universo." title="Universo."><figcaption>I bracci a spirale sono regioni in cui la densità di stelle, gas e polveri è maggiore. Pertanto, fungono da vere e proprie culle per le nuove stelle nelle galassie. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>Se i bracci a spirale fossero strutture materiali che ruotano insieme alle stelle attorno al buco nero, <strong>scomparirebbero nel tempo a causa della rotazione differenziale della galassia.</strong> Le regioni interne del disco completerebbero un'orbita attorno al centro molto più velocemente delle regioni esterne.</p><h2>Comprendere le braccia a spirale</h2><p><strong>Per studiare l'origine dei bracci a spirale, i ricercatori hanno analizzato oltre 380.000 galassie osservate dal Telescopio Spaziale Euclid. </strong>Oltre al numero di bracci, il set di dati include anche informazioni sulla massa stellare, la concentrazione stellare e il tasso di formazione stellare.</p><p>I risultati hanno mostrato che circa il 60-70% delle galassie a spirale presenta due bracci principali, <strong>il 15-20% ne ha tre e circa l'1% ne ha solo uno.</strong> Le galassie con rigonfiamenti centrali più grandi, come la Via Lattea, tendono a mostrare due bracci dominanti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771575" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-lenti-gravitazionali-trasformano-l-universo-in-un-gigantesco-telescopio-e-rivelano-galassie-altrimenti-invisibili.html" title="Le lenti gravitazionali trasformano l'universo in un gigantesco telescopio e rivelano galassie altrimenti invisibili">Le lenti gravitazionali trasformano l'universo in un gigantesco telescopio e rivelano galassie altrimenti invisibili</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-lenti-gravitazionali-trasformano-l-universo-in-un-gigantesco-telescopio-e-rivelano-galassie-altrimenti-invisibili.html" title="Le lenti gravitazionali trasformano l'universo in un gigantesco telescopio e rivelano galassie altrimenti invisibili"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-lenti-gravitazionali-trasformano-l-universo-in-un-gigantesco-telescopio-e-rivelano-galassie-altrimenti-invisibili-1780218489393_320.png" alt="Le lenti gravitazionali trasformano l'universo in un gigantesco telescopio e rivelano galassie altrimenti invisibili"></a></article></aside><p>Sebbene lo studio non chiarisca l'origine dei bracci a spirale, fornisce prove che la loro struttura è correlata alla distribuzione di massa, inclusa la materia oscura. <strong>I risultati indicano che il numero di bracci a spirale potrebbe fungere da indicatore indiretto della concentrazione di materia.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-as-galaxias-tem-bracos-espirais-cientistas-ainda-buscam-a-resposta-1785099589926.png" data-image="9zye6lph1utv" alt="La Via Lattea." title="La Via Lattea."><figcaption>Anche la Via Lattea possiede bracci a spirale. Nelle zone con scarso inquinamento luminoso, è possibile osservarne uno come la luminosa fascia che attraversa il cielo notturno. Fonte: Cosmic Pursuits</figcaption></figure><p>I ricercatori hanno inoltre trovato prove del fatto che le galassie più massicce tendono a mantenere schemi persistenti con due bracci a spirale, mentre i sistemi con tre bracci potrebbero rappresentare strutture transitorie o ricorrenti.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Smith%20et%20al" data-year="2026" data-title="Galaxy%20Spiral%20Arm%20Count%20versus%20Concentration%20and%20Mass%3A%20A%20First%20Look%20with%20Euclid" data-url="https%3A%2F%2Fiopscience.iop.org%2Farticle%2F10.3847%2F1538-4357%2Fae7d22">Smith et al. (2026). <a href="https://iopscience.iop.org/article/10.3847/1538-4357/ae7d22" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Galaxy Spiral Arm Count versus Concentration and Mass: A First Look with Euclid</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/perche-le-galassie-hanno-bracci-a-spirale-gli-scienziati-sono-ancora-alla-ricerca-di-una-risposta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Oseresti immergeti in una città romana? Questi parchi archeologici italiani nascondono veri e propri tesori]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/oseresti-immergeti-in-una-citta-romana-questi-parchi-archeologici-italiani-nascondono-veri-e-propri-tesori.html</link><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Ville, mosaici, statue e tanto altro; sul fondo del Mediterraneo si trovano degli autentici musei sommersi dove il mare ha conservato numerose tracce di un antico passato. I parchi archeologici sommersi sono tra i luoghi più incredibili da visitare in Italia</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/oseresti-immergeti-in-una-citta-romana-questi-parchi-archeologici-italiani-nascondono-veri-e-propri-tesori-1787085457122.jpg" data-image="ld9nm0wf1x6v" alt="parchi archeologici sommersi" title="parchi archeologici sommersi"><figcaption>I due isolotti che caratterizzano il Parco Archeologico di Gaiola nel golfo di Napoli</figcaption></figure><p>L’Italia ha un patrimonio archeologico sterminato, che comprende anche <strong>trentuno aree marine protette e due parchi sommersi</strong>. Fare snorkeling tra le rovine di un passato tanto lontano è un’avventura che regala emozioni indescrivibili a chi pratica turismo archeologico subacqueo in estate, e non solo.</p><div class="texto-destacado">Se oggi si può nuotare tra le rovine di antiche ville romane, i responsabili sono quasi sempre terremoti e bradisismo.</div><p>Alle antiche dimore finite sott'acqua a causa dell'attività vulcanica si aggiunge poi un tesoro ugualmente prezioso fatto di <strong>navi</strong>, anch’esse quasi sempre di età romana, affondate in viaggio e riscoperte in temi relativamente recenti.</p><p>Per conoscere da vicino questo patrimonio le coste del <strong>sud </strong>sono il punto di partenza migliore.</p><h2>Baia, la Pompei sommersa</h2><p>L’area archeologica sommersa più importante e suggestiva d’Italia si trova nel <strong>Golfo di Napoli</strong>. È quella di <strong>Baia</strong>, gioiello dell’area dei <strong>Campi Flegrei</strong> insieme all’altro parco archeologico sommerso di Napoli, quello della <strong>Gaiola.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/Buongiorno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Buongiorno</a> dal Parco Archeologico di Baia, Napoli <a href="https://t.co/81bWDybZwi">https://t.co/81bWDybZwi</a><a href="https://x.com/hashtag/Italiaviaggianellabellezza?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Italiaviaggianellabellezza</a> <a href="https://x.com/hashtag/MiBACTsocial?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#MiBACTsocial</a> <a href="https://t.co/FiCWFnzU0W">pic.twitter.com/FiCWFnzU0W</a></p>— Ministero della Cultura (@MiC_Italia) <a href="https://x.com/MiC_Italia/status/696623517429862400?ref_src=twsrc%5Etfw">February 8, 2016</a></blockquote></figure><p> Baia era un tempo una fiorente cittadina costiera; duemila anni fa era un’esclusiva <strong>località balneare</strong>, visitata anche da nobili e sovrani, come testimonia il sontuoso <strong>Palatium imperiale</strong>, che comprendeva dimore patrizie e stazioni termali. </p><p> La città si è poi <strong>inabissata </strong>a causa del fenomeno vulcanico del bradisismo, che ha causato l’abbassamento della linea di costa fino a <strong>otto metri</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764425" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente">Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita-1783501731701_320.jpeg" alt="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"></a></article></aside><p>Oggi, sotto almeno cinque metri di acqua, sono conservati quasi perfettamente diversi ambienti con statue e splendidi <strong>mosaici</strong>, tra cui il <strong>triclinio </strong>dell’imperatore Claudio, il <strong>Ninfeo</strong>, e i resti dei <strong>porti commerciali</strong> di Baia e Portus Julius, che rendono immediato ogni paragone con Pompei.</p><h2>Il Parco Sommerso della Gaiola, ai piedi di Posillipo</h2><p>Sempre nel Golfo di Napoli, ma sul versante est, tra il borgo marinaro di <strong>Marechiaro </strong>e la <strong>Baia di Trentaremi</strong>, si trova il Parco Sommerso della Gaiola Sovrastata dalla splendida collina di Posillipo, questa è un’area speciale per più di un motivo.</p><p>La bellezza del litorale campano in questo tratto, con le <strong>falesie di tufo giallo</strong> e i due isolotti collegati da un ponte, ha attirato l’attenzione della nobiltà dell’antica Roma, proprio come è successo alla vicina Baia, e proprio come Baia, anche questo tratto di costa è sprofondato a causa del <strong>bradisismo</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777440" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-straordinaria-scoperta-archeologica-sottomarina-riporta-in-vita-una-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico.html" title="Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico">Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-straordinaria-scoperta-archeologica-sottomarina-riporta-in-vita-una-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico.html" title="Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-impresionante-hallazgo-arqueologico-bajo-el-agua-que-va-a-revivir-una-de-las-7-maravillas-del-mundo-antiguo-1782728866756_320.jpeg" alt="Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico"></a></article></aside><p>Il sistema di circolazione delle <strong>correnti marine</strong>, inoltre, ha reso la Gaiola un’area ricca di <strong>biodiversità marina</strong>, nonostante un’estensione contenuta.</p><p>Sul fondo del suo mare ci possono vedere <strong>peschiere, ninfei, strutture portuali</strong> e l’elegante villa imperiale di <strong>Pausylipon</strong>, costruita dal ricco liberto Publio Vedio Pollione e donata poi all’imperatore Augusto. </p><h2>Visitare i parchi archeologici sommersi in Campania</h2><p>Per vedere queste meraviglie la <strong>primavera </strong>è un buon momento, visto che le acque sono più limpide grazie ad una minore <strong>fioritura algale</strong> rispetto ai mesi estivi.</p><p>Anche la minore folla di turisti e barche che possono sollevare la sabbia dal fondo rende l’acqua più limpida e la <strong>visibilità </strong>migliore. </p><p>Quanto alla <strong>temperatura</strong>, in primavera lungo le coste del sud il mare inizia ad essere tiepido e arriva a sfiorare i 20°C a fine maggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717915" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni ">Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni-1751468178016_320.jpg" alt="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "></a></article></aside><p>Le modalità di vista sono comunque diverse e non per forza bisogna essere sub esperti. C’è ad esempio il battello col <strong>fondo trasparente</strong>, ma si può anche nuotare in superficie o appunto immergersi in profondità, se si è in possesso del <strong>brevetto </strong>da sub.</p><h2>Gli altri tesori sommersi d'Italia</h2><p>Tra i diversi altri tesori archeologici sommersi d’Italia, uno dei più affascinati è il <strong>Parco Sommerso di Egnazia </strong>in Puglia. Dell’antica città rimangono le strutture portuali, visibili fino a sei metri di profondità ed esempio importante della elevata qualità dell’ingegneria romana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oseresti-immergeti-in-una-citta-romana-questi-parchi-archeologici-italiani-nascondono-veri-e-propri-tesori-1787086796267.jpg" data-image="rhv0osbv04ni" alt="Egnazia sommersa" title="Egnazia sommersa"><figcaption>Le mura messapiche del porto di Egnazia, al limite dell'area archeologica sommersa</figcaption></figure><p>Non meno importante, il <strong>Parco Archeologico Sommerso di Kaulonia</strong> in Calabria è un sito che risale all’età della <strong>Magna Grecia</strong>. Sul fondo del mare qui si trovano decine di colonne di marmo, che erano forse parte di un cantiere finito per sprofondare, oppure di un carico navale di enormi proporzioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="751672" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nave-medievale-e-stata-ritrovata-sul-fondo-del-mare-il-suo-interno-sorprende-gli-archeologi.html" title="La più grande nave mercantile medievale emerge dopo 600 anni. Quello che c'è all'interno stupisce gli archeologi">La più grande nave mercantile medievale emerge dopo 600 anni. Quello che c'è all'interno stupisce gli archeologi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nave-medievale-e-stata-ritrovata-sul-fondo-del-mare-il-suo-interno-sorprende-gli-archeologi.html" title="La più grande nave mercantile medievale emerge dopo 600 anni. Quello che c'è all'interno stupisce gli archeologi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hallan-un-barco-medieval-en-el-fondo-del-mar-y-lo-que-hay-en-su-interior-sorprende-a-los-arqueologos-1769474131487_320.jpg" alt="La più grande nave mercantile medievale emerge dopo 600 anni. Quello che c'è all'interno stupisce gli archeologi"></a></article></aside><p>A proposito di navi, l’<strong>Itinerario delle Anfore</strong> lungo le coste del <strong>Lazio </strong>è uno straordinario cimitero di navi romane che si trovano per lo più al largo di <strong>Ventotene</strong>. I relitti, con tutti i reperti e in particolare con le anfore, sono stati lasciati sul posto e sono adesso degli incredibili <strong>musei sottomarini.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/oseresti-immergeti-in-una-citta-romana-questi-parchi-archeologici-italiani-nascondono-veri-e-propri-tesori.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Italia nel mirino del maltempo: sono previsti 10 giorni di scontri tra masse d'aria polari e subtropicali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-nel-mirino-del-maltempo-sono-previsti-10-giorni-di-scontri-tra-masse-d-aria-polari-e-subtropicali.html</link><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate vorrà dire la sua per l'ultima settimana di agosto, ma dovrà fare i conti con masse d'aria più fredde e instabili.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xazkqcu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xazkqcu.jpg" id="xazkqcu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'estate 2026 non sembra avere alcuna intenzione di concedersi una conclusione tranquilla. Dopo settimane caratterizzate da caldo persistente e da diverse ondate di calore, l'atmosfera europea sta cambiando volto e l'Italia potrebbe diventare uno dei principali terreni di scontro tra <strong>masse d'aria completamente differenti</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La situazione è già evidente in queste ore: una perturbazione sta interessando il Centro-Nord, con temporali localmente intensi, grandinate, forti raffiche di vento e rischio di nubifragi. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il weekend porterà una temporanea attenuazione dell'instabilità, soprattutto al Centro-Sud, mentre il Nord rimarrà maggiormente esposto a qualche fenomeno. Al tempo stesso, <strong>il caldo tornerà a rafforzarsi sulle regioni meridionali</strong>, creando nuovamente un marcato divario termico all'interno del Paese.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-sono-previsti-10-giorni-di-scontri-tra-masse-d-aria-polari-e-subtropicali-1787306467195.jpg" data-image="f708ri14b9au" alt="Le piogge che interesseranno il nord fino a domani" title="Le piogge che interesseranno il nord fino a domani"><figcaption>Maltempo diffuso che continuerà anche nelle prossime ore al Centro-Nord</figcaption></figure><p>Ed è proprio questo il punto di partenza della tendenza più interessante.</p><h2><strong>Fine agosto movimentata: il getto polare cambia assetto</strong></h2><p>La configurazione atmosferica che si sta delineando sull'Europa è tutt'altro che banale. La corrente a getto polare tende infatti a ondularsi maggiormente, favorendo la discesa di una saccatura verso l'Europa occidentale e il Mediterraneo.</p><p>L'Italia potrebbe così trovarsi frequentemente <strong>sul confine tra due circolazioni opposte</strong>: da una parte le correnti più fresche e instabili provenienti dalle alte latitudini, dall'altra l'aria molto calda di origine subtropicale pronta a risalire dal Nord Africa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784786" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-allerte-meteo-arancioni-e-gialle-oggi-21-agosto-per-temporali-e-grandine-le-regioni-coinvolte.html" title="Maltempo, allerte meteo arancioni e gialle oggi 21 agosto per temporali e grandine: le regioni coinvolte">Maltempo, allerte meteo arancioni e gialle oggi 21 agosto per temporali e grandine: le regioni coinvolte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-allerte-meteo-arancioni-e-gialle-oggi-21-agosto-per-temporali-e-grandine-le-regioni-coinvolte.html" title="Maltempo, allerte meteo arancioni e gialle oggi 21 agosto per temporali e grandine: le regioni coinvolte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-allerte-meteo-arancioni-e-gialle-oggi-21-agosto-per-temporali-e-grandine-le-regioni-coinvolte-1787283971667_320.png" alt="Maltempo, allerte meteo arancioni e gialle oggi 21 agosto per temporali e grandine: le regioni coinvolte"></a></article></aside><p>Questo non significa che avremo dieci giorni consecutivi di maltempo, né che il caldo sparirà definitivamente. Al contrario, lo scenario più probabile è quello di una <strong>continua alternanza tra rimonte anticicloniche e passaggi perturbati</strong>, con condizioni molto diverse anche a distanza di poche centinaia di chilometri.</p><h2><strong>Nuove perturbazioni in arrivo dopo il weekend</strong></h2><p>Dopo la tregua del fine settimana, la situazione potrebbe tornare rapidamente a movimentarsi. I principali modelli previsionali continuano a mostrare un flusso occidentale piuttosto attivo sull'Europa, con nuove perturbazioni in grado di raggiungere il continente e, in alcune fasi, anche l'Italia. </p><p>Il Nord e parte del Centro sarebbero le aree maggiormente esposte alle incursioni perturbate, mentre il Sud potrebbe beneficiare più a lungo della protezione dell'anticiclone subtropicale.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xazl8te"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xazl8te.jpg" id="xazl8te"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Potremmo quindi assistere a <strong>nuovi temporali, improvvisi cali termici e fasi di maltempo anche intenso</strong>, intervallati però da parentesi più stabili e soleggiate.</p><p>Ed è proprio la successione di queste fasi a rendere particolarmente interessante la tendenza di fine agosto.</p><h2><strong>Il caldo non è finito: nuove rimonte subtropicali</strong></h2><p>L'elemento da non sottovalutare è infatti la presenza dell'aria calda subtropicale. Ogni qualvolta la saccatura atlantica tenderà a spostarsi verso ovest o a rallentare la propria avanzata, l'anticiclone potrà nuovamente espandersi verso il Mediterraneo. In queste circostanze <strong>le temperature torneranno rapidamente a salire</strong>, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole maggiori.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-gfs-ed-europei-concordano-tra-lunedi-e-giovedi-una-lingua-d-aria-calda-si-estendera-sull-italia.html" title="I modelli GFS ed europei concordano: tra lunedì e giovedì, una lingua d’aria calda si estenderà sull’Italia">I modelli GFS ed europei concordano: tra lunedì e giovedì, una lingua d’aria calda si estenderà sull’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-gfs-ed-europei-concordano-tra-lunedi-e-giovedi-una-lingua-d-aria-calda-si-estendera-sull-italia.html" title="I modelli GFS ed europei concordano: tra lunedì e giovedì, una lingua d’aria calda si estenderà sull’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-gfs-ed-europei-concordano-tra-lunedi-e-giovedi-una-lingua-d-aria-calda-si-estendera-sull-italia-1787219605207_320.jpg" alt="I modelli GFS ed europei concordano: tra lunedì e giovedì, una lingua d’aria calda si estenderà sull’Italia"></a></article></aside><p>Non è quindi da escludere che, anche dopo un passaggio perturbato, l'Italia possa ritrovarsi nuovamente sotto condizioni pienamente estive nel giro di pochi giorni o addirittura poche ore. È uno schema che potrebbe ripetersi più volte: <strong>caldo, irruzione fresca, temporali, miglioramento e nuova rimonta calda</strong>.</p><p> Questa configurazione merita attenzione soprattutto per un motivo: il Mediterraneo, dopo settimane molto calde, conserva una notevole quantità di calore. </p><p>Quando una massa d'aria più fresca riesce a entrare in contatto con un ambiente così caldo e umido, possono svilupparsi condizioni favorevoli a <strong>temporali molto intensi, grandinate, forti raffiche di vento e precipitazioni concentrate in poche ore</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-sono-previsti-10-giorni-di-scontri-tra-masse-d-aria-polari-e-subtropicali-1787306703214.jpg" data-image="qny9vnye0p0p" alt="Caldo in attenuazione specialmente al Nord" title="Caldo in attenuazione specialmente al Nord"><figcaption>Il caldo continuerà al Sud Italia con punte oltre i 35°C</figcaption></figure><p>Non è dunque necessariamente la durata del maltempo a rappresentare l'elemento più importante, quanto piuttosto la sua possibile intensità.</p><p>Le perturbazioni potrebbero attraversare l'Italia rapidamente, lasciando spazio a successive rimonte anticicloniche. Questo spiega perché la tendenza appare così dinamica e perché, a oltre una settimana di distanza, sia ancora difficile stabilire con precisione quali saranno le regioni maggiormente coinvolte dai singoli peggioramenti.</p><h2><strong>Dieci giorni di scontri tra masse d'aria?</strong></h2><p>Il titolo non è quindi casuale. <strong>La fine di agosto potrebbe trasformarsi in una lunga fase di confronto tra aria polare e aria subtropicale</strong>, con l'Italia frequentemente collocata proprio nella zona di passaggio tra queste due realtà atmosferiche.</p><p>Da una parte il flusso perturbato potrebbe continuare a spingere verso il Mediterraneo nuove saccature; dall'altra il Nord Africa continuerà a fornire aria molto calda pronta a risalire verso il nostro Paese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783573" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-verso-una-svolta-autunnale.html" title="Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?">Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-verso-una-svolta-autunnale.html" title="Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-autunno-piu-vicino-1786653469211_320.png" alt="Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?"></a></article></aside><p>Il risultato potrebbe essere un'Italia divisa, con il Nord più frequentemente interessato dalle perturbazioni e il Sud più spesso alle prese con il caldo, ma anche con <strong>rapidi ribaltoni atmosferici</strong> capaci di modificare lo scenario nel giro di pochi giorni.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>Naturalmente, trattandosi di una tendenza a medio termine, la posizione esatta delle perturbazioni e la loro traiettoria potranno ancora cambiare. Non avrebbe senso parlare oggi di previsioni dettagliate per gli ultimi giorni di agosto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-nel-mirino-del-maltempo-sono-previsti-10-giorni-di-scontri-tra-masse-d-aria-polari-e-subtropicali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli specchi spaziali potrebbero oscurare la luna piena e la comunità scientifica lancia l'allarme]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-specchi-spaziali-potrebbero-oscurare-la-luna-piena-e-la-comunita-scientifica-lancia-l-allarme.html</link><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 13:30:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Reflect Orbital mira a catturare la luce solare su richiesta utilizzando tecnologie satellitari e terrestri. Un nuovo studio preliminare suggerisce che gli specchi satellitari potrebbero illuminare il cielo notturno in misura significativamente maggiore di quanto previsto.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/space-mirrors-could-outshine-the-full-moon-and-the-scientific-community-is-alarmed-1786802407859.jpeg" data-image="xyecribw0ksv" alt="Reflect Orbital constellation." title="Reflect Orbital constellation."><figcaption>Reflect Orbital spera di vendere in futuro energia solare su richiesta, fornendo energia solare dopo il tramonto e prima dell'alba a clienti paganti. Il concetto si basa su una costellazione di satelliti dotati di specchi.</figcaption></figure><p>E se il cielo notturno fosse sempre illuminato dalla luna? Reflect Orbital, una startup tecnologica californiana, ha ottenuto l'approvazione della Federal Communications Commission (FCC) <strong>per lanciare un prototipo di satellite in grado di irradiare efficacemente la radiazione solare a richiesta.</strong> La soluzione si basa su una costellazione di satelliti in orbita, dotati di enormi specchi progettati per riflettere la luce solare verso giganteschi pannelli solari terrestri.</p><p>L'obiettivo di <strong>Reflect Orbital</strong> è lanciare una rete di fino a 50.000 satelliti dotati di specchi entro il 2035, al fine di sfruttare al meglio la radiazione solare e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>"Il problema è che l'energia solare non è disponibile quando ne abbiamo effettivamente bisogno", ha affermato <strong>Ben Nowack,</strong> CEO di Reflect Orbital, alla Conferenza Internazionale sull'Energia dallo Spazio del 2024 a Londra.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La sonda spaziale di prova, <strong>Earendil-1,</strong> il cui lancio è previsto per il 2026, dispiegherà in orbita terrestre bassa <strong>uno specchio di 18 metri per 18 metri.</strong> Questo specchio proietterà un fascio di luce solare riflessa, largo circa 5 chilometri, verso la superficie terrestre. Reflect Orbital paragona l'aumento della radiazione solare notturna a <strong>un "debole bagliore lunare".</strong></p><h2>La reazione contraria: la ricerca e le preoccupazioni ambientali</h2><p>L'approvazione concessa a <strong>Reflect Orbital dalla FCC</strong> lo scorso luglio per il lancio di Earendil-1 è stata accolta da un'ondata di critiche da parte di astronomi ed esperti di fauna selvatica. L'American Astronomical Society (AAS) ha inviato una lettera alla FCC opponendosi al rilascio della licenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-specchi-spaziali-potrebbero-oscurare-la-luna-piena-e-la-comunita-scientifica-lancia-l-allarme-1787060821467.jpg" data-image="br109bbmpqvp" alt="Luna piena." title="Luna piena."><figcaption>L'approvazione concessa a Reflect Orbital dalla FCC lo scorso luglio per il lancio di Earendil-1 è stata accolta da un'ondata di critiche da parte di astronomi ed esperti di fauna selvatica. </figcaption></figure><p>L'AAS ha espresso preoccupazioni riguardo all'aumento dell'inquinamento luminoso, al rischio di danni alla vista per gli astronomi amatoriali e alle distrazioni per i piloti. Ha inoltre osservato che gli osservatori finanziati a livello federale potrebbero sprecare risorse governative qualora i loro telescopi diventassero inefficaci a causa dell'aumento dell'inquinamento luminoso.</p><div class="texto-destacado"><strong>"Alcuni potrebbero desiderare di trasformare la notte in giorno, ma altri no", ha affermato Stacy McGaugh, direttrice del dipartimento di astronomia della Case Western Reserve University.</strong></div><p>Anche gli esperti di fauna selvatica hanno espresso preoccupazioni. DarkSky International, anch'essa contraria alla richiesta della FCC, ha avvertito che la luce artificiale <strong>potrebbe introdurre un nuovo e potente fattore di stress per gli ecosistemi notturni. </strong>Ricerche precedenti hanno dimostrato che anche bassi livelli di luce artificiale introdotti di notte alterano i modelli di navigazione, migrazione, alimentazione e riproduzione di centinaia di specie.</p><h2>Un nuovo studio rileva una luminosità simile a quella della luna piena</h2><p>Il nuovo articolo, attualmente pubblicato su arXiv (un archivio di preprint ad accesso aperto di articoli scientifici), descrive in dettaglio uno studio condotto congiuntamente dall'Accademia Slovacca delle Scienze e dal Dipartimento di Scienze Astrofisiche di Princeton. Lo studio ha modellato la luminosità del cielo per gli osservatori sia all'interno che all'esterno della zona illuminata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769732" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-arcobaleno-nel-cuore-della-notte-il-misterioso-fenomeno-del-moonbow-che-si-verifica-solo-durante-la-luna-piena.html" title="Un arcobaleno nel cuore della notte: il misterioso fenomeno del 'moonbow' che si verifica solo durante la luna piena">Un arcobaleno nel cuore della notte: il misterioso fenomeno del "moonbow" che si verifica solo durante la luna piena</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-arcobaleno-nel-cuore-della-notte-il-misterioso-fenomeno-del-moonbow-che-si-verifica-solo-durante-la-luna-piena.html" title="Un arcobaleno nel cuore della notte: il misterioso fenomeno del 'moonbow' che si verifica solo durante la luna piena"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/arcoiris-en-plena-noche-el-misterioso-espectaculo-moonbow-que-solo-ocurre-bajo-la-luna-llena-1778882648636_320.png" alt="Un arcobaleno nel cuore della notte: il misterioso fenomeno del 'moonbow' che si verifica solo durante la luna piena"></a></article></aside><p><strong>I risultati preliminari paragonano la luminosità a quella della luna piena. </strong>Inoltre, poiché i satelliti si muovono rapidamente sopra la testa, lo studio sostiene che un'illuminazione costante richiederebbe una costellazione di migliaia di satelliti. È importante notare che lo studio non è ancora stato sottoposto a una revisione paritaria completa.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-specchi-spaziali-potrebbero-oscurare-la-luna-piena-e-la-comunita-scientifica-lancia-l-allarme.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del tè]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-te.html</link><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 12:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dietro ogni tazza di tè si nasconde una pianta dalle caratteristiche particolari e spesso poco note. Ecco cinque curiosità per conoscere meglio l’origine di una delle bevande più consumate al mondo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-te-1785425990675.jpeg" data-image="cj05cv74v16h"><figcaption>5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del tè</figcaption></figure><p><strong>Dopo l’acqua, il tè è una delle bevande più consumate al mondo</strong>. Nel corso dei secoli ha dato vita a tradizioni, rituali e abitudini quotidiane che attraversano culture molto diverse. Eppure, pochi sanno che tutto ha origine da una pianta coltivata da migliaia di anni e profondamente legata alla storia delle grandi civiltà asiatiche.</p><p><strong>Secondo un’antica leggenda cinese, la scoperta del tè risalirebbe all’imperatore e studioso Shennong</strong>, figura mitica della tradizione cinese, che avrebbe osservato alcune foglie cadere accidentalmente in acqua calda. Da allora, il tè ha accompagnato la storia dell’Asia fino a oggi, diventando una delle principali colture agricole di molte regioni tropicali e subtropicali.</p><p><strong>Dietro il prodotto che troviamo in filtri, bustine e confezioni, e che spesso diamo per scontato, si cela una pianta</strong> coltivata in genere ad alta quota, dalle caratteristiche botaniche e biologiche tutte da scoprire. </p><p>Ecco cinque aspetti che forse non conoscevi sulla pianta del tè.</p><h2>1. È una camelia sempreverde originaria dell’Asia</h2><p><strong>La pianta del tè è <em>Camellia sinensis</em>, un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Theaceae</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-te-1785426004848.jpeg" data-image="oyedipl993xt"><figcaption>È una camelia sempreverde originaria dell’Asia</figcaption></figure><p>In natura può superare i dieci metri di altezza, con tronco legnoso e foglie lucide, ellittiche e dal margine finemente seghettato. Nelle coltivazioni viene mantenuta più bassa, tra i 60 e i 120 centimetri, attraverso potature regolari che favoriscono la produzione di germogli teneri, i più pregiati per la lavorazione.</p><h2>2. Le sue foglie danno origine a tè molto diversi</h2><p><strong>Tè verde, nero, bianco e oolong non derivano da piante diverse, ma dalla stessa specie botanica (<em>Camellia sinensis</em>)</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-te-1785426026848.jpeg" data-image="z6nhub8lzh5v"><figcaption>Le sue foglie danno origine a tè molto diversi</figcaption></figure><p>Le differenze tra le varie tipologie dipendono dai processi di lavorazione applicati dopo la raccolta, in particolare dal grado di ossidazione e dalle successive fasi di trattamento delle foglie. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="642131" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/te-o-caffe-una-di-queste-infusioni-puo-migliorare-la-qualita-della-tua-vita.html" title="Tè o caffè? Una di queste infusioni può migliorare la qualità della tua vita">Tè o caffè? Una di queste infusioni può migliorare la qualità della tua vita</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/te-o-caffe-una-di-queste-infusioni-puo-migliorare-la-qualita-della-tua-vita.html" title="Tè o caffè? Una di queste infusioni può migliorare la qualità della tua vita"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/te-cafe-estas-infusiones-puede-mejorar-calidad-vida-1706186662827_320.jpg" alt="Tè o caffè? Una di queste infusioni può migliorare la qualità della tua vita"></a></article></aside><p>Nei tè più ossidati il colore tende a scurirsi e il profilo aromatico diventa più intenso, mentre nei tè meno ossidati o non ossidati si preservano note più vegetali e delicate.</p><h2>3. Le sue parti più pregiate sono germogli e foglie giovani</h2><p>La qualità del tè è strettamente legata alla parte della pianta che viene raccolta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-te-1785426050751.jpeg" data-image="gllu6r6sl3gb"><figcaption>Le sue parti più pregiate sono germogli e foglie giovani</figcaption></figure><p>Le foglie più giovani e i germogli apicali sono infatti quelli più ricchi di composti aromatici e sostanze attive, oltre a risultare più teneri e adatti alla lavorazione. La raccolta, ancora oggi effettuata a mano in molte aree, segue criteri molto precisi e viene ripetuta più volte nel corso dell’anno. Questa attenzione influisce direttamente sulla finezza e sul valore commerciale del prodotto finale.</p><h2>4. Produce teanina, una sostanza caratteristica del tè</h2><p><strong> Tra le sostanze più caratteristiche della pianta del tè c’è la teanina, un amminoacido presente soprattutto nelle foglie più giovani</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-te-1785426069826.jpeg" data-image="wg9s4mdrvde3"><figcaption>Produce teanina, una sostanza caratteristica del tè</figcaption></figure><p>Nell’infuso, questa molecola contribuisce al gusto morbido e alla complessità aromatica del tè e, insieme alla caffeina naturalmente presente, è associata ai suoi effetti più tipici sull’organismo: una stimolazione generalmente più graduale e meno brusca rispetto a quella del caffè.</p><h2>5. Può essere apprezzata come pianta ornamentale</h2><p><strong>Oltre al valore produttivo, la pianta del tè può essere coltivata anche come pianta ornamentale in climi miti, grazie al fogliame sempreverde e al portamento elegante</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-te-1785426092759.jpeg" data-image="fzdyaj4b8xzk"><figcaption>Può essere apprezzata come pianta ornamentale</figcaption></figure><p>Produce piccoli fiori bianchi, generalmente solitari o riuniti in piccoli gruppi, di dimensioni contenute e con una corolla delicata, talvolta leggermente profumata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699966" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-sicuro-bere-bevande-calde-i-medici-svelano-i-rischi-per-la-salute-di-questa-abitudine.html" title="È sicuro bere bevande calde? I medici svelano i rischi per la salute di questa abitudine">È sicuro bere bevande calde? I medici svelano i rischi per la salute di questa abitudine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-sicuro-bere-bevande-calde-i-medici-svelano-i-rischi-per-la-salute-di-questa-abitudine.html" title="È sicuro bere bevande calde? I medici svelano i rischi per la salute di questa abitudine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/es-seguro-beber-bebidas-calientes-la-ciencia-detras-de-los-riesgos-para-la-salud-de-este-habito-1741081792336_320.jpg" alt="È sicuro bere bevande calde? I medici svelano i rischi per la salute di questa abitudine"></a></article></aside><p>Appartiene allo stesso genere di molte camelie ornamentali diffuse nei giardini, come <em>Camellia japonica</em>, <em>Camellia sasanqua</em> e <em>Camellia reticulata</em>, apprezzate per i loro fiori vistosi che sbocciano tra inverno e primavera.</p><h2>Il volto autentico del tè</h2><p><strong> Caldo o freddo, a colazione o alle cinque del pomeriggio, il tè porta con sé una storia millenaria che dal lontano Oriente ha raggiunto ogni angolo del mondo</strong>. Ecco il volto autentico del tè: una camelia sempreverde le cui foglie, raccolte e lavorate con cura, trasformano ogni sorso in un’esperienza universale di aromi, cultura e tradizioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-te.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Super El Niño: le nuove previsioni indicano un evento eccezionale con un'anomalia superiore a 3,4 °C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-le-nuove-previsioni-indicano-un-evento-eccezionale-con-un-anomalia-superiore-a-3-4-c.html</link><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il pennacchio del modello climatico El Niño aggiornato, pubblicato mercoledì pomeriggio (19), rafforza le aspettative di uno degli eventi più intensi della storia, con anomalie che si avvicinano ai 3,5°C durante il picco dell'evento.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-aponta-evento-excepcional-com-anomalia-superior-a-3-4-c-1787174595191.png" data-image="fndocse87ebt" alt="Anomalia." title="Anomalia."><figcaption>L'anomalia della temperatura superficiale del mare osservata il 18 agosto 2026 ha superato i 5°C in un'ampia area del Pacifico centro-orientale. Crediti: Meteored/Adattato da NOAA Coral Reef.</figcaption></figure><p>L'ultimo aggiornamento delle previsioni per <strong>El Niño,</strong> uno dei principali strumenti utilizzati a livello mondiale per monitorare l'evoluzione e anticipare l'intensità dell'oscillazione <strong>El Niño-Southern Oscillation (ENSO),</strong> è stato pubblicato nel pomeriggio di mercoledì 19. Le nuove previsioni confermano uno scenario che si è rafforzato negli ultimi aggiornamenti: El Niño 2026/2027 potrebbe raggiungere un'intensità eccezionale, <strong>con anomalie di temperatura prossime ai 3,5°C nell'Oceano Pacifico equatoriale centrale al culmine dell'evento.</strong></p><p>Il bollettino meteorologico combina le previsioni di diversi modelli climatici e permette di monitorare la possibile evoluzione delle temperature superficiali del mare nei prossimi mesi. In questo nuovo aggiornamento, la maggior parte dei modelli indica un'intensificazione del riscaldamento fino a ottobre, <strong>dove si prevede che i valori prossimi ai 3,5°C persistano fino al trimestre novembre-gennaio.</strong> Se confermato, <strong>l'evento potrebbe passare alla storia come il più intenso El Niño mai osservato. </strong></p><h2>Il picco dell'evento potrebbe raggiungere i 3,5 °C.</h2><p>Mentre le previsioni pubblicate a luglio indicavano un picco vicino ai 3,1°C, l'aggiornamento rilasciato nel tardo pomeriggio di questo mercoledì (19) <strong>ha portato tale valore a quasi 3,5°C,</strong> considerando la media dei modelli dinamici, rappresentata dalla spessa linea rosa nel grafico sottostante. Una linea rossa <strong>è stata aggiunta al livello di 3,5°C</strong> per evidenziare il livello eccezionale raggiunto dalle previsioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-aponta-evento-excepcional-com-anomalia-superior-a-3-4-c-1787174381070.png" data-image="itsp7i65t259" alt="Previsione anomalia Niño." title="Previsione anomalia Niño."><figcaption>Previsione dell'anomalia relativa della SST per Niño 3.4 iniziata ad agosto, con il valore massimo previsto evidenziato sulla linea rossa. Crediti: Preparato da Meteored/Adattato da IRI.</figcaption></figure><p>I modelli dinamici si basano su equazioni che rappresentano i processi fisici dell'atmosfera e dell'oceano e simulano direttamente l'evoluzione del sistema climatico. <strong>I modelli statistici, invece, utilizzano relazioni ricavate dal comportamento climatico passato per stimare l'evoluzione futura.</strong></p><p>Per le previsioni ENSO, i modelli dinamici generalmente offrono prestazioni migliori, motivo per cui questa analisi attribuisce maggiore peso a questo insieme di previsioni. Ciononostante, anche i modelli statistici indicano un evento eccezionale, <strong>con la media delle previsioni che suggerisce un picco vicino ai 3°C.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-aponta-evento-excepcional-com-anomalia-superior-a-3-4-c-1787174392587.png" data-image="h59j9gsmp69l" alt="Anomalia temperatura." title="Anomalia temperatura."><figcaption>Previsione dell'anomalia relativa della SST per Niño 3.4 iniziata a luglio a scopo di confronto, evidenziando il valore massimo leggermente superiore a 3°C previsto nella linea rossa. Crediti: Preparato da Meteored/Adattato da IRI.</figcaption></figure><p>Un altro punto importante è che, dalla fine del 2025, <strong>il modello IRI ha smesso di includere le previsioni del modello del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), </strong>uno dei principali sistemi di previsione climatica al mondo. L'aggiornamento pubblicato dall'ECMWF all'inizio di agosto indicava anch'esso <strong>valori massimi intorno ai 3,5 °C.</strong> Pertanto, se questa previsione fosse stata incorporata nella media presentata dall'IRI, il picco previsto avrebbe potuto essere ancora più elevato.</p><h2>I nuovi dati medi di tutti i modelli confermano lo scenario di temperature superiori a 3°C</h2><p>L'aggiornamento di questo mercoledì (19) presenta anche un importante cambiamento nella modalità di visualizzazione delle previsioni. Oltre alle medie separate tra modelli dinamici e statistici, il grafico ora evidenzia, tramite la spessa linea blu, <strong>la media di tutti i modelli disponibili.</strong> Questa combinazione offre una visione più ampia dell'insieme delle previsioni e riduce la dipendenza da un singolo tipo di modello.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Considerando questa media complessiva, lo scenario indica anche un picco superiore a 3°C. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Se questa previsione venisse confermata <strong>El Niño 2026/2027 supererebbe facilmente il valore più alto dell'Oceanic Niño Index (ONI) registrato nella serie presentata dalla NOAA, pari a +2,6°C nel trimestre novembre-dicembre-gennaio 2015/2016,</strong> rendendo potenzialmente l'evento il più intenso mai osservato in termini di questo indice.</p><h2>La temperatura media del Niño 3.4 ha battuto il record per 80 giorni consecutivi</h2><p>I segnali di un <strong>El Niño eccezionale,</strong> tuttavia, non si manifestano solo nelle previsioni per i prossimi mesi. La temperatura superficiale del mare nella regione monitorata del fenomeno, nota come <strong>Niño 3.4,</strong> sta già mostrando un comportamento senza precedenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783302" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-el-nino-sta-per-raggiungere-un-intensita-molto-elevata-e-la-noaa-ha-innalzato-la-scala-a-8-c.html" title="Il super El Niño sta per raggiungere un'intensità molto elevata e la NOAA ha innalzato la scala a 8°C">Il super El Niño sta per raggiungere un'intensità molto elevata e la NOAA ha innalzato la scala a 8°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-el-nino-sta-per-raggiungere-un-intensita-molto-elevata-e-la-noaa-ha-innalzato-la-scala-a-8-c.html" title="Il super El Niño sta per raggiungere un'intensità molto elevata e la NOAA ha innalzato la scala a 8°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-alcancara-intensidade-muito-forte-em-breve-e-noaa-aumenta-escala-para-8-c-1786405094530_320.png" alt="Il super El Niño sta per raggiungere un'intensità molto elevata e la NOAA ha innalzato la scala a 8°C"></a></article></aside><p>Il grafico del <strong>Climate Reanalyzer,</strong> elaborato con i dati del dataset OISST (Optimum Interpolation Sea Surface Temperature) della NOAA, mostra l'evoluzione giornaliera delle temperature nella regione <strong>compresa tra 5°N e 5°S e tra 120°W e 170°W,</strong> dove viene monitorato <strong>El Niño.</strong> La curva rossa rappresenta il 2026, mentre le linee grigie mostrano gli altri anni della serie storica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-aponta-evento-excepcional-com-anomalia-superior-a-3-4-c-1787174407220.png" data-image="bkwd3eao3amw" alt="Temperatura della superficie del mare." title="Temperatura della superficie del mare."><figcaption>Temperatura giornaliera della superficie del mare osservata nella regione Niño 3.4, che evidenzia un riscaldamento record da giugno 2026 (linea rossa). Fonte: Climate Reanalyzer.</figcaption></figure><p>A partire dai primi di giugno, <strong>la temperatura del Niño 3.4 si è mantenuta costantemente al di sopra dei valori registrati negli stessi periodi degli anni precedenti.</strong> Considerando i dati dal 1982, si contano circa 80 giorni consecutivi in cui la regione ha mantenuto temperature record per questo periodo dell'anno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784117" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-fenomeno-el-nino-sta-impoverendo-il-pacifico-di-nutrienti-la-nasa-rileva-un-forte-calo-del-fitoplancton.html" title="Il fenomeno El Niño sta impoverendo il Pacifico di nutrienti: la NASA rileva un forte calo del fitoplancton">Il fenomeno El Niño sta impoverendo il Pacifico di nutrienti: la NASA rileva un forte calo del fitoplancton</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-fenomeno-el-nino-sta-impoverendo-il-pacifico-di-nutrienti-la-nasa-rileva-un-forte-calo-del-fitoplancton.html" title="Il fenomeno El Niño sta impoverendo il Pacifico di nutrienti: la NASA rileva un forte calo del fitoplancton"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-esta-dejando-sin-nutrientes-al-pacifico-la-nasa-detecta-una-fuerte-caida-del-fitoplancton-1786838205931_320.png" alt="Il fenomeno El Niño sta impoverendo il Pacifico di nutrienti: la NASA rileva un forte calo del fitoplancton"></a></article></aside><p>Lo scenario è ancora più significativo perché, mentre la climatologia e la maggior parte degli anni precedenti mostrano temperature intorno o al di sotto dei 28°C durante l'inverno australe, la temperatura nel 2026 si è mantenuta al di sopra di questo valore da aprile, <strong>con i dati preliminari più recenti che raggiungono quasi i 29,5°C.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-le-nuove-previsioni-indicano-un-evento-eccezionale-con-un-anomalia-superiore-a-3-4-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo, allerte meteo arancioni e gialle oggi 21 agosto per temporali e grandine: le regioni coinvolte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-allerte-meteo-arancioni-e-gialle-oggi-21-agosto-per-temporali-e-grandine-le-regioni-coinvolte.html</link><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 07:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Allerta arancione in Friuli Venezia Giulia e su parte di Liguria, Lombardia e Toscana, gialla in 13 regioni: temporali, grandine e vento forte soprattutto al Centro-Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xazhdru"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xazhdru.jpg" id="xazhdru"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Venerdì 21 agosto fortemente perturbato su buona parte dell’Italia centro-settentrionale: temporali intensi, possibili grandinate e raffiche di vento precedono il temporaneo miglioramento atteso nel weekend in alcune regioni.</p><h2>Allerta arancione in quattro regioni: le zone più a rischio</h2><p>La Protezione Civile ha diramato <strong>allerta arancione in quattro regioni</strong>. Il rischio temporali riguarda il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, il settore centrale e il Levante della <strong>Liguria</strong> e gran parte della <strong>Toscana</strong>, mentre in <strong>Lombardia</strong> l’allerta arancione per rischio idrogeologico interessa Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche e Media-bassa Valtellina. </p><p>Particolarmente delicata la situazione sui bacini liguri di Levante, dove all’allerta arancione per temporali si aggiunge quella per rischio idrogeologico. In Toscana il codice arancione copre gran parte della regione, mentre le aree più meridionali restano in giallo.</p><h2>Allerta gialla su gran parte del Nord e del Centro</h2><p>Molto estesa anche l’<strong>allerta gialla</strong>, che coinvolge numerosi settori di <strong>13 regioni</strong>. <strong>Al Nord </strong>sono interessati Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna: di fatto quasi tutto il Settentrione, con la sola Valle d’Aosta esclusa dal bollettino. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-allerte-meteo-arancioni-e-gialle-oggi-21-agosto-per-temporali-e-grandine-le-regioni-coinvolte-1787283971667.png" data-image="yms73q67vhqo" alt="Ecco i quantitativi di pioggia previsti oggi in Italia" title="Ecco i quantitativi di pioggia previsti oggi in Italia"><figcaption>Accumuli di pioggia previsti nella sola giornata odierna</figcaption></figure><p><strong>Al Centro</strong> l’allerta riguarda la parte restante della Toscana, l’intero Lazio e l’Umbria, oltre a Marche e Abruzzo; coinvolte anche le zone interne del Molise. Le criticità sono legate, a seconda delle aree, al rischio di temporali, a quello idrogeologico e localmente idraulico e resteranno valide per l'intera giornata di oggi.</p><h2>Temporali, grandine e vento: dove colpirà il maltempo</h2><p>Fin dal mattino il cielo sarà molto nuvoloso o coperto su gran parte del Centro-Nord, con le precipitazioni più intense attese tra <strong>Levante ligure, Lunigiana, Garfagnana, Versilia, alta Lombardia e Friuli Venezia Giulia</strong>. I temporali potranno essere accompagnati da <strong>raffiche di vento e grandinate</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784617" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estremo.html" title="Luca Lombroso: “il getto polare al nord si scontra con aria tropicale continentale: rischio di una fine agosto estrema”">Luca Lombroso: “il getto polare al nord si scontra con aria tropicale continentale: rischio di una fine agosto estrema”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estremo.html" title="Luca Lombroso: “il getto polare al nord si scontra con aria tropicale continentale: rischio di una fine agosto estrema”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estrema-1787216613310_320.jpg" alt="Luca Lombroso: “il getto polare al nord si scontra con aria tropicale continentale: rischio di una fine agosto estrema”"></a></article></aside><p>Nel pomeriggio l’instabilità insisterà soprattutto su Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre continuerà a piovere tra Levante ligure e alta Toscana. </p><div class="texto-destacado">Il passaggio perturbato raggiungerà temporaneamente anche Umbria, zone interne di Marche e Lazio e, più marginalmente, i rilievi di Abruzzo e Molise</div><p>Un miglioramento è atteso entro sera su Piemonte, Valle d’Aosta e alta Lombardia, mentre gli ultimi <strong>fenomeni intensi </strong>potranno persistere <strong>fino a tarda notte sul Friuli Venezia Giulia</strong>, in particolare verso Gorizia e Trieste. Sul Mar Ligure soffierà inoltre il Libeccio, con mare molto mosso.</p><h2>Temperature in calo al Centro-Nord, weekend in miglioramento</h2><p>Il maltempo porterà anche una <strong>sensibile diminuzione delle temperature</strong>, ma non dappertutto si attenueranno completamente caldo e afa: a <strong>Milano</strong> e <strong>Verona</strong> sono previste massime intorno ai 25 gradi, <strong>Padova</strong> potrebbe fermarsi sui 23, <strong>Torino</strong> sui 27 e <strong>Bologna</strong> sui 29. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-allerte-meteo-arancioni-e-gialle-oggi-21-agosto-per-temporali-e-grandine-le-regioni-coinvolte-1787294798986.jpg" data-image="5bchx0c5j413" alt="Maltempo, piogge." title="Maltempo, piogge."><figcaption>Ecco l'intensa perturbazione di origine atlantica che sta interessando le regioni del Nord.</figcaption></figure><p>Dopo il caldo dei giorni scorsi scenderanno le temperature a <strong>Firenze</strong>, con circa 27 gradi di massima, mentre <strong>Roma</strong> anche oggi supererà la soglia dei 30°C, più caldo sul medio Adriatico, con <strong>Ancona</strong> intorno ai 31 gradi e <strong>Pescara</strong> che potrebbe raggiungere i 36°C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione.html" title="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione">Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione.html" title="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione-1786137988309_320.png" alt="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione"></a></article></aside><p><strong>Al Sud</strong> prevarranno invece le schiarite, soprattutto su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, mentre qualche acquazzone potrà interessare la Campania. La fase perturbata sarà comunque breve: <strong>nel weekend è atteso il ritorno dell’alta pressione</strong>, con un progressivo miglioramento delle condizioni del tempo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-allerte-meteo-arancioni-e-gialle-oggi-21-agosto-per-temporali-e-grandine-le-regioni-coinvolte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I modelli GFS ed europei concordano: tra lunedì e giovedì, una lingua d’aria calda si estenderà sull’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-gfs-ed-europei-concordano-tra-lunedi-e-giovedi-una-lingua-d-aria-calda-si-estendera-sull-italia.html</link><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 05:35:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il caldo interesserà diverse aree del Centro-Sud e le nostre Isole Maggiori, dove si potranno raggiungere picchi fino a +38°C. Il picco è atteso a inizio della prossima settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaza5ay"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaza5ay.jpg" id="xaza5ay"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo la pausa di questi giorni, il caldo africano tornerà nuovamente sull’Italia, interessando principalmente le regioni del Centro-Sud, comprese Sardegna e Sicilia. Dall’analisi dei principali modelli meteorologici globali, sia il <strong>GFS americano</strong> sia il <strong>modello europeo</strong> di riferimento, si viene a delineare uno scenario piuttosto chiaro e condiviso per i prossimi giorni. </p><div class="texto-destacado">Già da questo fine settimana <strong>una lingua di aria molto calda di origine sahariana</strong> si estenderà progressivamente sull’Italia, richiamata dinamicamente da una <strong>saccatura fredda</strong> in scivolamento sull’Europa centro-settentrionale. </div><p>Si tratta di una configurazione classica ma efficace, destinata a produrre <strong>un sensibile rialzo termico, soprattutto sulle regioni centro-meridionali e sulle Isole.</strong></p><h2><strong>La dinamica di questa nuova ondata di calore</strong></h2><p>A differenza di luglio e del caldo intenso d’inizio agosto, stavolta l’arrivo dell’aria calda sahariana sul nostro Paese risponderà ad una dinamica atmosferica, tipica di fine agosto, e la prima parte di settembre. </p><p>Il progressivo abbassamento di latitudine del <strong>flusso perturbato principale,</strong> causa lo stagionale raffreddamento dell’Artico, sta contribuendo ad accelerare la corrente a getto polare, favorendo la penetrazione delle saccature e dei sistemi frontali atlantici, fino all’Europa centrale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-gfs-ed-europei-concordano-tra-lunedi-e-giovedi-una-lingua-d-aria-calda-si-estendera-sull-italia-1787219576760.jpg" data-image="3m4m66grbdmd" alt="Dinamica atmosferica." title="Dinamica atmosferica."><figcaption>Sul bordo orientale di questa saccatura si genererà un flusso di correnti meridionali, che agirà come un aspiratore di masse d’aria provenienti dal Nord Africa.</figcaption></figure><p>Proprio in questo caso, una saccatura, con all’interno aria fresca e instabile polare marittima, tenderà a muoversi lentamente verso le medie latitudini europee, scivolando in direzione sud-est. Sul suo bordo orientale si genererà un flusso di correnti meridionali, che agirà come <strong>un aspiratore di masse d’aria provenienti dal Nord Africa.</strong></p><p>Queste correnti trasporteranno verso nord aria estremamente calda e secca di matrice sahariana, <strong>dando origine a una vera e propria lingua di calore che si proietterà sul Mediterraneo centrale e, di conseguenza, sul territorio italiano.</strong></p><h2><strong>Quali saranno le aree maggiormente coinvolte?</strong></h2><p>L’intensità non sarà uniforme su tutta la Penisola. Le regioni del Centro-Sud e le Isole Maggiori (Sicilia e Sardegna) risulteranno le più esposte. Qui l’aria sahariana arriverà più pura, meno “diluita” da infiltrazioni atlantiche o da rimescolamenti con aria più temperata presente in loco, favorendo condizioni di caldo intenso. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Nelle aree interne, nelle zone collinari e nelle piane maggiormente soleggiate, le temperature massime potranno localmente toccare i 37-38 °C.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lungo le coste il rialzo termico sarà comunque evidente, ma in parte mitigato dalla presenza del mare, mentre nelle zone montuose dell’Appennino meridionale i valori resteranno più contenuti, <strong>pur restando nettamente sopra la media del periodo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784464" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-indebolimento-del-sistema-di-correnti-dell-oceano-atlantico-l-amoc-potrebbe-accelerare-il-riscaldamento-globale.html" title="L'indebolimento del sistema di correnti dell’Oceano Atlantico, l’AMOC, potrebbe accelerare il riscaldamento globale">L'indebolimento del sistema di correnti dell’Oceano Atlantico, l’AMOC, potrebbe accelerare il riscaldamento globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-indebolimento-del-sistema-di-correnti-dell-oceano-atlantico-l-amoc-potrebbe-accelerare-il-riscaldamento-globale.html" title="L'indebolimento del sistema di correnti dell’Oceano Atlantico, l’AMOC, potrebbe accelerare il riscaldamento globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-debilitamiento-amoc-acelerar-el-calentamiento-global-1787033783062_320.jpg" alt="L'indebolimento del sistema di correnti dell’Oceano Atlantico, l’AMOC, potrebbe accelerare il riscaldamento globale"></a></article></aside><p>Il Nord sarà appena lambito, ma solo ad inizio della prossima settimana, con massime che comunque <strong>non andranno oltre la soglia dei +28°C +30°C,</strong> a differenza del resto del Paese, dove il caldo si farà sentire maggiormente. </p><h2><strong>Quando è atteso il picco del caldo?</strong></h2><p>Dalle analisi dei modelli emerge come <strong>il picco dell’ondata di calore è atteso tra lunedì e martedì.</strong> In queste due giornate <strong>la lingua calda raggiungerà la sua massima espansione e intensità,</strong> con temperature diurne ovunque superiori alla media climatica di fine agosto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-gfs-ed-europei-concordano-tra-lunedi-e-giovedi-una-lingua-d-aria-calda-si-estendera-sull-italia-1787219605207.jpg" data-image="2fvukqkxn3m5" alt="Caldo, Africa." title="Caldo, Africa."><figcaption>Ad inizio settimana in alcune aree del Sud si potranno raggiungere i +37°C +38°C. </figcaption></figure><p>Il Centro-Sud e le Isole vivranno le condizioni più critiche, <strong>con valori che in diversi capoluoghi e zone interne potranno avvicinarsi o superare la soglia dei +37-38 °C.</strong> Anche al Nord si registrerà un aumento termico, ma di entità più moderata e in un contesto atmosferico meno africano.</p><h2><strong>Quando finirà il caldo?</strong></h2><p>A partire dal <strong>26 agosto</strong> la situazione inizierà a evolversi in senso più favorevole. Il progressivo spostamento della saccatura e l’attenuazione del richiamo meridionale permetteranno un graduale calo delle temperature, che interesserà anche le regioni centro-meridionali. Il processo non sarà brusco pero.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784610" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-di-forte-maltempo-su-queste-regioni-del-nord-rischio-di-nubifragi-e-allagamenti.html" title="Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti">Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-di-forte-maltempo-su-queste-regioni-del-nord-rischio-di-nubifragi-e-allagamenti.html" title="Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/intensa-perturbazione-in-arrivo-temporali-e-grandine-su-molte-regioni-del-nord-durante-il-weekend-1787211295850_320.jpg" alt="Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti"></a></article></aside><p>Difatti, le temperature scenderanno in modo molto graduale, <strong>tornando verso valori più vicini alla norma stagionale.</strong> Residui di caldo potranno ancora farsi sentire in alcune zone interne del Sud e fra Sardegna e Sicilia, ma la tendenza generale sarà chiaramente orientata verso un calo termico, negli ultimi giorni di agosto. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-gfs-ed-europei-concordano-tra-lunedi-e-giovedi-una-lingua-d-aria-calda-si-estendera-sull-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-verso-una-svolta-autunnale.html</link><pubDate>Fri, 21 Aug 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Alla base di questo processo c’è la sensibile diminuzione della radiazione solare e il progressivo raffreddamento stagionale dell'area artica. Quali influenze sull'autunno in Italia?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-autunno-piu-vicino-1786653469211.png" data-image="7c5zff76g79b" alt="Vortice polare." title="Vortice polare."><figcaption>Alla base di questo processo c’è la sensibile diminuzione della radiazione solare. Quando i raggi del sole scivolano sotto la linea dell’orizzonte, nella regione artica, con il raffreddamento di quest’area il vortice polare inizia a formarsi, per raggiungere la sua massima intensità proprio in pieno inverno. </figcaption></figure><p>Come ogni anno, nella fase finale dell’estate boreale, sopra il Mar Glaciale Artico sta per tornare il <strong>vortice polare stratosferico,</strong> indicando l’avvicinamento della stagione autunnale. Dopo la consueta pausa estiva, questa struttura depressionaria torna a formarsi, andando man mano ad approfondirsi, con l’arrivo del mese di settembre.</p><p>Lo sviluppo del vortice polare stratosferico, che sostituisce l’anticiclone stratosferico estivo, viene preceduto dalla rotazione dei venti a 10 hPa, che dai quadranti orientali tendono a disporsi da ovest, rinforzandosi sensibilmente. </p><h2><strong>Il vortice polare stratosferico, come nasce?</strong></h2><p>Anche quest’anno siamo quasi in linea con la normale tabella di marcia. Storicamente il primo sviluppo si è sempre osservato tra il 20 agosto (data più precoce registrata nel 1961) e il 2 settembre (data più tardiva nel 1974). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-autunno-piu-vicino-1786653536876.png" data-image="p4i0eimglb7d" alt="Vortice polare." title="Vortice polare."><figcaption>Il vortice polare stratosferico può influenzare la circolazione generale dell’atmosfera (in particolare la troposfera), ma non sempre e non in modo continuo. </figcaption></figure><p>Il vortice polare stratosferico è una circolazione di venti molto forte che gira attorno al Polo Nord, raccogliendo al proprio interno l’aria gelida che si forma sopra l’Artico.</p><p>Alla base di questo processo c’è la sensibile diminuzione della radiazione solare. Quando i raggi del sole scivolano sotto la linea dell’orizzonte, nella regione artica, con il raffreddamento di quest’area <strong>il vortice polare inizia a formarsi,</strong> per raggiungere la sua massima intensità proprio in pieno inverno. </p><h2><strong>Questa figura è importante per il futuro dell’inverno?</strong></h2><p>Il <strong>vortice polare stratosferico</strong> può influenzare la circolazione generale dell’atmosfera (in particolare la troposfera), ma non sempre e non in modo continuo. L’influenza è significativa soprattutto in determinati casi di anomalie forti e quando si verifica un accoppiamento stratosfera-troposfera.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’influenza avviene principalmente attraverso la propagazione verso il basso di anomalie del <strong>Northern Annular Mode (NAM / AO)</strong> o, nel settore atlantico, della <strong>NAO.</strong> Questo può spostare la <strong>corrente a getto polare,</strong> modificare le traiettorie delle perturbazioni e alterare i regimi di pressione al suolo per settimane (fino a 1–2 mesi). <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In questo caso il suo sviluppo indica che la stagione autunnale è alle porte, ma non certo che ci sarà una vera e propria svolta autunnale del tempo sull'Italia, almeno da qui fino agli ultimi giorni del mese, o all'inizio del mese di settembre.</p><h2><strong>I riscaldamenti stratosferici improvvisi (Sudden Stratospheric Warmings)</strong></h2><p>Sono gli eventi più studiati e con effetti più chiari. Un forte afflusso di onde planetarie (onde di Rossby) dalla troposfera <strong>riscalda rapidamente la stratosfera polare (anche di 30–50 °C in pochi giorni),</strong> indebolisce o spezza (split) il vortice, e può invertire i venti zonali a 10 hPa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-autunno-piu-vicino-1786653624662.jpg" data-image="h1uneu8630me" alt="Polo Nord." title="Polo Nord."><figcaption>L’influenza del vortice polare stratosferico è significativa soprattutto in determinati casi di anomalie forti e quando si verifica un accoppiamento stratosfera-troposfera.</figcaption></figure><p>In circa 2/3 dei casi l’anomalia discende, il getto polare si indebolisce, favorendo spesso una fase negativa di NAO/AO, anticicloni di blocco alle alte latitudini (es. sulla Groenlandia/Scandinavia) e maggiori probabilità di irruzioni di aria fredda alle medie latitudini (Europa, Nord America orientale, Asia). </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’effetto non è deterministico per una località specifica, ma aumenta le probabilità su scale di settimane. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Va detto che non ogni anomalia stratosferica “scende” fino in troposfera, poichè l’accoppiamento non è automatico e dipende dalla struttura del vortice, dall’assorbimento o riflessione delle onde e dallo stato preesistente della troposfera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="725944" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fulmini-e-temporali-sempre-piu-frequenti-sul-mar-glaciale-artico-ecco-perche-nascono-tanti-cumulonembi-vicino-il-polo.html" title="Fulmini e temporali sempre più frequenti sul Mar Glaciale Artico, ecco perché nascono tanti cumulonembi vicino il Polo ">Fulmini e temporali sempre più frequenti sul Mar Glaciale Artico, ecco perché nascono tanti cumulonembi vicino il Polo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fulmini-e-temporali-sempre-piu-frequenti-sul-mar-glaciale-artico-ecco-perche-nascono-tanti-cumulonembi-vicino-il-polo.html" title="Fulmini e temporali sempre più frequenti sul Mar Glaciale Artico, ecco perché nascono tanti cumulonembi vicino il Polo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fulmini-e-temporali-sempre-piu-frequenti-sul-mar-glaciale-artico-ecco-perche-nascono-tanti-cumulonembi-vicino-il-polo-1785965898645_320.jpg" alt="Fulmini e temporali sempre più frequenti sul Mar Glaciale Artico, ecco perché nascono tanti cumulonembi vicino il Polo "></a></article></aside><p>Quando i venti zonali sono molto più intensi della media, l’anomalia può propagarsi verso il basso favorendo un <strong>getto polare</strong> più forte e spostato verso il polo (fase positiva di NAO/AO). Questo tende a confinare meglio l’aria fredda sull’Artico e a produrre condizioni più miti o più zonali alle medie latitudini.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-verso-una-svolta-autunnale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[5 isole italiane dove il vento aiuta a rendere il caldo estivo più piacevole]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-isole-italiane-dove-il-vento-aiuta-a-rendere-il-caldo-estivo-piu-piacevole.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 17:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Se fa molto caldo e c'è afa, un po' di vento rende l'estate meno torrida. Ecco quali sono 5 isole dove fare il bagno nel mare più limpido e dove il vento fa sembrare le giornate meno afose e le notti meno soffocanti</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-isole-italiane-dove-il-vento-aiuta-a-rendere-il-caldo-estivo-piu-piacevole-1787064805623.jpg" data-image="twwq7g428qk0" alt="Isole più ventilate" title="Isole più ventilate"><figcaption>Il mare limpido di Cala Coticcio, sull'Isola di Caprera, parte dell'arcipelago della Maddalena</figcaption></figure><p>Quando l’estate è così calda che neanche una giornata in spiaggia è sufficiente a rinfrescarsi, il vento è un buon alleato. </p><div class="texto-destacado">Allontanando lo strato d'aria calda dal corpo e accelerando l'evaporazione del sudore, il vento influisce sulla temperatura percepita, dando la sensazione di mitigare il caldo. </div><p>Prima di scegliere la spiaggia in cui andare puoi sempre controllarne l’andamento anche su questo sito.</p><p>In ogni caso, le <strong>isole </strong>italiane sono un ottimo punto di partenza. Eccone 5 in cui il vento rende <strong>sopportabile </strong>il caldo estivo e trasforma il mare in un angolo di paradiso per i <strong>velisti</strong>.</p><h2>5. Ventotene</h2><p>Una delle Isole Pontine, a metà strada tra Ischia e Ponza, Ventotene ha una conformazione <strong>piatta</strong>, senza rilievi e quindi senza nulla che faccia da barriera al vento. Anche le isole più vicine sono in realtà lontane abbastanza da non bloccare i venti che soffiano sul mare.</p><p>Essendo parte di un’area marina protetta, Ventotene non solo è una buona scelta per una vacanza estiva con un clima un po’ più mite, ma è anche bagnata da un mare cristallino, reso più limpido da <strong>Ponente e Maestrale</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783693" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-ferragosto-forti-temporali-sull-italia-da-domenica-cambia-il-tempo-ma-il-caldo-non-molla.html" title="Dopo Ferragosto forti temporali sull’Italia: da domenica cambia il tempo, ma il caldo non molla">Dopo Ferragosto forti temporali sull’Italia: da domenica cambia il tempo, ma il caldo non molla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-ferragosto-forti-temporali-sull-italia-da-domenica-cambia-il-tempo-ma-il-caldo-non-molla.html" title="Dopo Ferragosto forti temporali sull’Italia: da domenica cambia il tempo, ma il caldo non molla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-ferragosto-forti-temporali-sull-italia-da-domenica-cambia-il-tempo-ma-il-caldo-non-molla-1786725055750_320.png" alt="Dopo Ferragosto forti temporali sull’Italia: da domenica cambia il tempo, ma il caldo non molla"></a></article></aside><p>In estate il vento soffia a circa <strong>14-15 km/h,</strong> aumentando soprattutto nel <strong>pomeriggio</strong>. Agosto è il mese più caldo e meno ventilato ma Ventotene rimane comunque più fresca rispetto ad altre località italiane, grazie anche allo <strong>scirocco </strong>che arriva a sua volta <strong>rinfrescato </strong>dal passaggio sul mare aperto.</p><h2>4. Stromboli</h2><p>La più settentrionale delle <strong>Isole Eolie</strong>, Stromboli si trova nel Tirreno col suo vulcano dalle ripide pendici, che ogni tanto dà spettacolo. Anche in questo caso nessuna barriera montuosa nelle vicinanze riesce a fare da barriera al vento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-isole-italiane-dove-il-vento-aiuta-a-rendere-il-caldo-estivo-piu-piacevole-1787064983655.jpg" data-image="8l14grulrifi" alt="Isole ventilate Italia" title="Isole ventilate Italia"><figcaption>Stromboli, con il suo cono vulcanico circondato dal mare</figcaption></figure><p>Durante il giorno Stromboli è accarezzata dalle <strong>brezze marine</strong>, e di notte si alza il Maestrale. Durante i mesi che vanno da fine aprile a inizio novembre la velocità media del vento è di <strong>13 km/h;</strong> l’estate quindi è una stagione relativamente calma ma il vento che soffia sull’isola aiuta comunque a rendere il sole un po’ meno bollente.</p><p>Anche le <strong>notti estive</strong> sono più piacevoli, qui, poiché l'aria fresca d'alta quota scende velocemente lungo il pendio del vulcano verso il mare, donando ai villeggianti <strong>cieli limpidi</strong> e poca afa.</p><h2>3. Sant'Antioco</h2><p>A sud-ovest della <strong>Sardegna </strong>e collegata all’isola maggiore da un ponte percorribile in auto, si trova Sant’Antioco, considerata la città più antica d’Italia. Qui abitarono i <strong>Fenici </strong>a partire dall’VIII secolo a.C. e da sempre l’isola è battuta da venti costanti. La <strong>percezione </strong>dell’umidità quindi è bassa, e si ha la sensazione di un’aria più pulita e fresca.</p><p>Il <strong>Maestrale </strong>infatti arriva sull’isola dal mare aperto, privando l’isola della tipica afa estiva e rendendo le sue notti meno soffocanti. Anche qui lo <strong>Scirocco </strong>arriva a mitigato dal passaggio sul mare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783247" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-andare-d-estate-per-nuotare-tra-i-boschetti-di-posidonia-senza-danneggiare-questo-fragile-ecosistema.html" title="Dove andare d'estate per nuotare tra i boschetti di posidonia senza danneggiare questo fragile ecosistema ">Dove andare d'estate per nuotare tra i boschetti di posidonia senza danneggiare questo fragile ecosistema </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-andare-d-estate-per-nuotare-tra-i-boschetti-di-posidonia-senza-danneggiare-questo-fragile-ecosistema.html" title="Dove andare d'estate per nuotare tra i boschetti di posidonia senza danneggiare questo fragile ecosistema "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dove-andare-d-estate-per-nuotare-tra-i-boschetti-di-posidonia-senza-danneggiare-questo-fragile-ecosistema-1786472245130_320.jpg" alt="Dove andare d'estate per nuotare tra i boschetti di posidonia senza danneggiare questo fragile ecosistema "></a></article></aside><p>La velocità media del vento in estate si attesta sui <strong>15,6 km/h</strong>, con picchi molto maggiori nelle giornate in cui il Maestrale si fa più vivace. Sono questi i giorni in cui per godersi il vento bisogna andare alle spiagge situate a <strong>nordovest</strong>, come ad esempio <strong>Calasetta</strong>. In generale, comunque, ogni giorno dalla tarda mattinata a metà pomeriggio l’isola è battuta da una piacevole brezza di mare.</p><h2>2. La Maddalena</h2><p>Rimandendo in Sardegna, l’arcipelago della Maddalena è una delle mete più amate per i suoi <strong>paesaggi </strong>straordinari, ma anche per la presenza pressoché costante del vento. In estate c’è sempre un versante più ventilato e uno più riparato in modo da poter scegliere se passare la giornata con un clima percepito più fresco o in riva a un mare più calmo.</p><p>Situato tra Sardegna e Corsica, all’interno del braccio di mare delle <strong>Bocche di Bonifacio</strong>, l’arcipelago è una delle aree più ventilate del Mediterraneo proprio per la sua posizione che accelera le correnti d’aria. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782579" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-mediterraneo-caldissimo-con-temperature-record-quali-sono-i-rischi-per-i-prossimi-mesi.html" title="Un Mediterraneo caldissimo con temperature record: quali sono i rischi per i prossimi mesi?">Un Mediterraneo caldissimo con temperature record: quali sono i rischi per i prossimi mesi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-mediterraneo-caldissimo-con-temperature-record-quali-sono-i-rischi-per-i-prossimi-mesi.html" title="Un Mediterraneo caldissimo con temperature record: quali sono i rischi per i prossimi mesi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-mediterraneo-caldissimo-con-temperature-record-e-i-rischi-per-i-prossimi-mesi-1786143175050_320.jpg" alt="Un Mediterraneo caldissimo con temperature record: quali sono i rischi per i prossimi mesi?"></a></article></aside><p>Quando il Maestrale che arriva da ovest o il Levante che arriva da est si trovano compressi tra le pareti di roccia della Gallura e del sud della Corsica, aumentano la loro <strong>velocità</strong>. Questo rende le varie isole che compongono l’arcipelago della Maddalena un paradiso per gli <strong>sport acquatici</strong>, frequentato da velisti di tutta Europa.</p><h2><br>1. Pantelleria</h2><p>Scirocco e Maestrale soffiano praticamente costantemente anche su Pantelleria, talvolta anche in modo abbastanza <strong>impetuoso</strong>.</p><p>Situata tra le coste siciliane e quelle tunisine, non solo quest’isola vanta un mare da cartolina, ma non a caso è stata battezzata dagli arabi che l’abitarono per quattro secoli <em>Bent el Rion</em>, <strong>Figlia del Vento</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-isole-italiane-dove-il-vento-aiuta-a-rendere-il-caldo-estivo-piu-piacevole-1787064897357.jpg" data-image="ft0fohawj871" alt="vento estate" title="vento estate"><figcaption>Le viti Zibibbo, vino tipico dell'isola di Pantelleria, coltivate in modo da non subire la forza del vento</figcaption></figure><p>Proprio il vento ha, in un certo modo, plasmato la vita di Pantelleria nel corso dei secoli, ad esempio inducendo i contadini a coltivare le viti "ad alberello", cioè in piante basse e adagiate all’interno di <strong>cavità</strong>, in modo da essere più riparate. Questo sistema di coltivazione è così unico da essere stato riconosciuto anche dall'<strong>UNESCO.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776266" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/santorini-vigneti-a-rischio-per-caldo-e-siccita-le-nuove-tecniche-per-salvare-i-famosi-vini-dell-isola.html" title="Santorini, vigneti a rischio per caldo e siccità: le nuove tecniche per salvare i famosi vini dell’isola">Santorini, vigneti a rischio per caldo e siccità: le nuove tecniche per salvare i famosi vini dell’isola</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/santorini-vigneti-a-rischio-per-caldo-e-siccita-le-nuove-tecniche-per-salvare-i-famosi-vini-dell-isola.html" title="Santorini, vigneti a rischio per caldo e siccità: le nuove tecniche per salvare i famosi vini dell’isola"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/santorini-vigneti-a-rischio-per-caldo-e-siccita-le-nuove-tecniche-per-salvare-i-famosi-vini-dell-isola-1782739282646_320.jpg" alt="Santorini, vigneti a rischio per caldo e siccità: le nuove tecniche per salvare i famosi vini dell’isola"></a></article></aside><p>Oggi il vento che soffia circa a <strong>16 km/h</strong> ad agosto, per toccare i <strong>25-26 km/h </strong>a dicembre, fa di Pantelleria una meta prediletta non solo di chi cerca un’estate più fresca, ma anche di chi pratica sport come <strong>windsurf e vela</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-isole-italiane-dove-il-vento-aiuta-a-rendere-il-caldo-estivo-piu-piacevole.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una “black-hole star” nell’Universo primordiale: la scoperta di JWST che sfida i modelli cosmologici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-black-hole-star-nell-universo-primordiale-la-scoperta-di-jwst-che-sfida-i-modelli-cosmologici.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>JWST ha individuato MoM-BH*-1, un oggetto dell’Universo primordiale che potrebbe inaugurare la nuova classe delle black-hole star: buchi neri immersi in involucri di gas densissimo, capaci di imitare stelle e spiegare i Little Red Dots cosmici.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-black-hole-star-nell-universo-primordiale-la-scoperta-di-jwst-che-sfida-i-modelli-cosmologici-1787057145501.png" data-image="rh3ksawhyj6i" alt="black hole star" title="black hole star"><figcaption>Rappresentazione artistica di una "black hole star". Credit: Rohan Naidu (University of Hawai'i)</figcaption></figure><p>Il telescopio spaziale James Webb scrutando l’Universo primordiale continua a scoprire oggetti mai prima osservati e la cui natura sembra un vero rompicapo, nel senso che le loro caratteristiche mettono in discussione quelle che per noi erano certezze.</p><p><strong>Dopo la scoperta dei Little Red Dots,</strong> sorgenti compatte, rosse e luminose difficili da interpretare come normali galassie, ma anche come normali buchi neri, <strong>è recente la scoperta di uno stranissimo oggetto. Lo hanno chiamato MoM-BH*-1</strong> e la sua stranezza nasce dal fatto che potrebbe essere un buco nero ma con caratteristiche simili a una stella.</p><p>Presto fatto, <strong>lo hanno definito una “black hole star” ossia una “stella a buco nero”.</strong> Potrebbe essere il primo oggetto scoperto di una nuova classe di oggetti primordiali ancora sconosciuti. Sicuramente, <strong>ci troviamo di fronte ad uno di quei casi in cui le osservazioni complicano piuttosto che risolvere.</strong></p><h2>MoM-BH*-1: un oggetto che non si comporta come una stella</h2><p>Tra i tanti progetti che si basano sulle osservazioni del telescopio James Webb, ce n’è uno chiamato <strong>“Mirage or Miracle”</strong>. Scopo del progetto è specificamente prendere di mira sorgenti considerate "a rischio", ovvero <strong>oggetti che potrebbero rivelarsi scoperte straordinarie</strong> oppure semplici intrusi, cioè semplici stelle fredde e vicine scambiate per galassie lontane.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="729831" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-corpi-celesti-esotici-si-celano-dietro-i-piccoli-punti-rossi-scoperti-dal-james-webb.html" title="C'è una spiegazione per i misteriosi “Puntini Rossi” scoperti nello spazio dal telescopio James Webb">C'è una spiegazione per i misteriosi “Puntini Rossi” scoperti nello spazio dal telescopio James Webb</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-corpi-celesti-esotici-si-celano-dietro-i-piccoli-punti-rossi-scoperti-dal-james-webb.html" title="C'è una spiegazione per i misteriosi “Puntini Rossi” scoperti nello spazio dal telescopio James Webb"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quali-corpi-celesti-esotici-si-celano-dietro-i-piccoli-punti-rossi-scoperti-dal-james-webb-1758050580572_320.png" alt="C'è una spiegazione per i misteriosi “Puntini Rossi” scoperti nello spazio dal telescopio James Webb"></a></article></aside><p><strong>E’ in seno a questo progetto che è avvenuta la scoperta di MoM-BH*-1</strong> da parte di ricercatori dell'Istituto di Scienza e Tecnologia Austriaco (ISTA) e collaboratori internazionali, e pubblicata sulla rivista Nature.</p><p>MoM-BH*-1 è stato osservato con gli strumenti NIRCam e NIRSpec che ne hanno misurato uno spostamento verso il rosso pari a z = 7,7569, il che lo colloca ad un’epoca di circa 660 milioni di anni dopo il Big Bang. <strong>Si tratta di un oggetto dell’Universo primordiale.</strong></p><div class="texto-destacado">Una caratteristica presente negli spettri delle stelle, e quindi anche negli spettri delle galassie (la cui luce è la somma delle luci delle stelle che la compongono) è la cosiddetta discontinuità di Balmer prodotta dall'idrogeno di cui la stella è fatta.</div><p><strong>Questo oggetto ha una discontinuità di Balmer così grande da essere incompatibile con una stella o una galassia primordiale</strong>. Ma presenta anche altre caratteristiche mai prima osservate né in singole stelle né in galassie.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-black-hole-star-nell-universo-primordiale-la-scoperta-di-jwst-che-sfida-i-modelli-cosmologici-1787053417269.png" data-image="f5zpa7pp3t8g" alt="black hole star" title="black hole star"><figcaption>Confronto tra una black hole star, un buco nero ed una stella. Credit: Rohan Naidu (University of Hawai'i)</figcaption></figure><p>Se fosse una stella, questa dovrebbe avere densità elevatissime dell’ordine di 10¹¹ particelle per centimetro cubo, dimensioni enormi e turbolenza con velocità caratteristiche di circa 500 km/s, cioè tutti valori ben al di là di quanto possibile nelle stelle.</p><p>Da qui, <strong>la possibile interpretazione che possa trattarsi di un buco nero supermassiccio</strong>. Ma non di quelli già noti, ma un buco nero attivo <strong>immerso in un involucro quasi sferico di gas densissimo.</strong></p><h2><strong>Come fanno i buchi neri giovanissimi ad essere già supermassicci</strong></h2><p>I buchi neri che conosciamo meglio, quelli nell’Universo a noi vicino, accrescono la propria massa con le stelle che cadute sotto la loro sfera di azione gravitazionale vengono divorate. Avendo questi buchi neri miliardi di anni, non fa meraviglia che in così tanto tempo siano diventati supermassicci. </p><p>Ma <strong>i buchi neri dell’Universo primordiale</strong>, quindi con età di poche centinaia di milioni di anni, <strong>come hanno fatto a bruciare le tappe e diventare supermassicci?</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La scoperta dei Little Red Dots e di MoM-BH*-1 potrebbe aiutare gli astronomi a comprenderne la formazione.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un possibile e ipotetico scenario è che il gas avvolgerebbe il buco nero centrale su scale di decine di unità astronomiche. La radiazione emessa dal disco di accrescimento che circonda il buco nero verrebbe assorbita, diffusa e rielaborata dall’involucro, producendo uno spettro che ricorda in parte una gigantesca atmosfera stellare. Da qui il termine “black-hole star”. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="694475" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/misteriosi-puntini-rossi-si-accesero-nell-universo-primordiale-per-poi-scomparire-quale-e-la-loro-vera-natura.html" title="Spazio, misteriosi puntini rossi scoperti dal telescopio James Webb: qual è la loro vera natura?">Spazio, misteriosi puntini rossi scoperti dal telescopio James Webb: qual è la loro vera natura?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/misteriosi-puntini-rossi-si-accesero-nell-universo-primordiale-per-poi-scomparire-quale-e-la-loro-vera-natura.html" title="Spazio, misteriosi puntini rossi scoperti dal telescopio James Webb: qual è la loro vera natura?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/misteriosi-puntini-rossi-si-accesero-nell-universo-primordiale-per-poi-scomparire-quale-e-la-loro-vera-natura-1738140529154_320.png" alt="Spazio, misteriosi puntini rossi scoperti dal telescopio James Webb: qual è la loro vera natura?"></a></article></aside><p>Gli autori sottolineano però che il modello è idealizzato e non costituisce ancora una ricostruzione unica della struttura dell’oggetto</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-black-hole-star-nell-universo-primordiale-la-scoperta-di-jwst-che-sfida-i-modelli-cosmologici-1787056517053.jpg" data-image="4k6yvhf924yq" alt="black hole star" title="black hole star"><figcaption>Immagine ottenuta con JWST in cui è stata scoperta la "black hole star". Credit: NASA, ESA, CSA, STScI, DAWN JWST Archive, PRIMER Survey (PI: James Dunlop); Visualization: Rohan Naidu (University of Hawai'i)</figcaption></figure><p><strong>MoM-BH*-1 potrebbe rappresentare una versione embrionale del buco nero centrale nascosto nei Little Red Dots.</strong> Anche questi oggetti misteriosi presentano caratteristiche spettrali simili a MoM-BH*-1, come righe di Balmer larghe, colori ottici rossi, debole emissione X e dimensioni estremamente compatte, caratteristiche che suggeriscono giovani buchi neri supermassicci avvolti da un bozzolo di gas ionizzato.</p><h2>Una possibile scorciatoia per far crescere i primi giganti cosmici</h2><p><strong>Come spiegare nell’Universo primordiale buchi neri da milioni o miliardi di masse solari? </strong> I modelli prevedono due possibili meccanismi di formazione, o <strong>a partire dal collasso delle prime stelle massicce oppure dal collasso diretto del gas. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="671669" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-la-soluzione-il-mistero-delle-galassie-supermassicce-osservate-nel-giovane-universo-dove-non-dovrebbero-esistere.html" title="Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere">Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-la-soluzione-il-mistero-delle-galassie-supermassicce-osservate-nel-giovane-universo-dove-non-dovrebbero-esistere.html" title="Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-la-soluzione-il-mistero-delle-galassie-supermassicce-osservate-nel-giovane-universo-dove-non-dovrebbero-esistere-1724781964666_320.png" alt="Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere"></a></article></aside><p>L’ipotesi più interessante per spiegare l’esistenza di MoM-BH*-1 è che in un ambiente estremamente denso,<strong> un buco nero potrebbe attraversare episodi di accrescimento oltre il limite di Eddington:</strong> parte della radiazione rimarrebbe intrappolata nel gas, riducendo l’efficacia con cui la pressione radiativa arresta l’ingresso di nuova materia. </p><p>MoM-BH*-1 costituisce quindi un laboratorio naturale per verificare questa idea, non una prova definitiva. </p><p><strong>Per avere conferme decisive serve ulteriore spettroscopia, ma anche osservazioni nei raggi X, nel radio e nel medio infrarosso.</strong> I candidati per la classificazione come <strong>“black-hole star”</strong> sono numerosi. Le osservazioni future dovranno soprattutto stabilire quanto questa configurazione sia comune e per quanto tempo possa sopravvivere.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Rohan%20P.%20Naidu%20et%20al." data-year="2026" data-title="A%20gas-enshrouded%20and%20gas-reddened%20black%20hole%20at%20cosmic%20dawn" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41586-026-10846-4">Rohan P. Naidu et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10846-4" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">A gas-enshrouded and gas-reddened black hole at cosmic dawn</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-black-hole-star-nell-universo-primordiale-la-scoperta-di-jwst-che-sfida-i-modelli-cosmologici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, Luca Ciceroni annuncia 40°C : "un improvviso aumento delle temperature interesserà 8 regioni del Centro-Sud"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-ciceroni-annuncia-40-c-un-improvviso-aumento-delle-temperature-interessera-8-regioni-del-centro-sud.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 15:07:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il weekend riporterà tempo stabile e temperature in aumento su gran parte dell’Italia. Dalla prossima settimana una nuova espansione dell’alta pressione subtropicale farà aumentare nuovamente il caldo su Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xazb2iy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xazb2iy.jpg" id="xazb2iy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo la parentesi più instabile, nel weekend l’alta pressione tornerà protagonista sull’Italia. Le temperature ricominceranno a salire e, con la nuova settimana, un promontorio subtropicale riporterà condizioni di caldo intenso al Centro-Sud. </p><h2>Nel weekend torna l’alta pressione, temperature in aumento</h2><p>Il fine settimana segnerà un nuovo cambio di scenario sull’Italia. Dopo il passaggio delle perturbazioni degli ultimi giorni, la pressione tornerà ad aumentare favorendo condizioni di tempo più stabile e soleggiato su gran parte del Paese.</p><p>Le temperature inizieranno gradualmente a recuperare, ma sarà soprattutto verso metà della prossima settimana che il <strong>caldo</strong> tornerà a farsi sentire in maniera più decisa.</p><div class="texto-destacado">La causa sarà la risalita verso il Mediterraneo di un <strong>promontorio di alta pressione di origine subtropicale</strong>, accompagnato da masse d’aria molto calde provenienti dal nord Africa.</div><p>Il nuovo aumento termico riguarderà soprattutto <strong>Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna</strong>. Non tutte queste regioni raggiungeranno i 40 °C, ma su ampie zone del Centro-Sud le temperature torneranno nettamente sopra le medie del periodo.</p><h2>Roma verso i 37 °C, torna anche l’afa durante la notte</h2><p>Tra le città da tenere maggiormente sotto osservazione c’è ancora una volta <strong>Roma</strong>. Nel Lazio la fase più calda dovrebbe concentrarsi tra <strong>mercoledì 26 e venerdì 28 agosto</strong>, quando nella Capitale sono previste temperature massime fino a circa <strong>37 °C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ciceroni-annuncia-40-c-un-improvviso-aumento-delle-temperature-interessera-8-regioni-del-centr0-sud-italia-1787230539171.png" data-image="juq1irdbk2zv" alt="Nuova ondata di caldo in arrivo, protagonisti il Centro e il Sud" title="Nuova ondata di caldo in arrivo, protagonisti il Centro e il Sud"><figcaption>Temperature previste per martedì prossimo alle ore 15</figcaption></figure><p>Non sarà soltanto il caldo pomeridiano a creare disagio. Con il nuovo aumento dell’umidità potrebbe infatti tornare anche l’<strong>afa nelle ore serali e notturne</strong>, rendendo più difficile il raffreddamento degli ambienti urbani dopo il tramonto.</p><p>Temperature elevate interesseranno anche le zone interne del Lazio e il vicino <strong>Molise</strong>, mentre procedendo verso sud il caldo diventerà progressivamente più intenso. L’apice di questa nuova fase è atteso nella seconda parte della prossima settimana.</p><h2>Napoli respira nel weekend, poi il caldo torna anche in Campania</h2><p>Situazione inizialmente più gradevole a <strong>Napoli</strong>, dove durante il weekend le temperature permetteranno una temporanea tregua dal caldo più intenso. <strong>Domenica</strong> è previsto tempo generalmente stabile, con cielo sereno o poco nuvoloso.</p><p>Anche sulla Campania, però, la nuova settimana porterà un progressivo aumento delle temperature. A Napoli le massime potranno raggiungere circa <strong>33 °C nella giornata di giovedì</strong>, mentre nelle aree interne della regione potranno registrarsi valori prossimi ai <strong>38°C</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-38-c-al-sud.html" title="Meteo weekend: Italia spaccata in due, piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud">Meteo weekend: Italia spaccata in due, piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-38-c-al-sud.html" title="Meteo weekend: Italia spaccata in due, piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-36-c-al-sud-1787177982179_320.png" alt="Meteo weekend: Italia spaccata in due, piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud"></a></article></aside><p>Il caldo sarà intenso anche in <strong>Basilicata e Calabria</strong>, dove nelle zone interne e lontane dall’influenza mitigatrice del mare si potranno raggiungere <strong>37-38 °C</strong>. Valori simili sono previsti anche nelle aree interne della <strong>Puglia</strong>, con la giornata più calda attesa per <strong>venerdì 28 agosto</strong>, quando la colonnina di mercurio potrà avvicinarsi ai 38 °C.</p><h2>Sicilia e Sardegna verso i 40 °C: qui il caldo sarà più intenso</h2><p>Le temperature più elevate della nuova ondata di caldo sono previste soprattutto sulle due isole maggiori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-ciceroni-annuncia-40-c-un-improvviso-aumento-delle-temperature-interessera-8-regioni-del-centro-sud-1787232114833.jpg" data-image="yxa8soeykcj1" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Il caldo intenso persisterà fino alla prossima settimana, con valori molto elevati al Sud.</figcaption></figure><p><strong>In Sardegna il picco potrebbe arrivare già nella giornata di martedì 25 agosto.</strong> Nelle zone interne del Cagliaritano sono previste punte <strong>intorno ai 40 °C</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784610" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-di-forte-maltempo-su-queste-regioni-del-nord-rischio-di-nubifragi-e-allagamenti.html" title="Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti">Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-di-forte-maltempo-su-queste-regioni-del-nord-rischio-di-nubifragi-e-allagamenti.html" title="Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/intensa-perturbazione-in-arrivo-temporali-e-grandine-su-molte-regioni-del-nord-durante-il-weekend-1787211295850_320.jpg" alt="Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti"></a></article></aside><p>Situazione molto calda anche in <strong>Sicilia</strong>, dove nel corso della prossima settimana la temperatura potrà raggiungere i <strong>40 °C in Val di Noto, sulla Piana di Catania e nell’entroterra palermitano</strong>. Saranno proprio Sicilia e Sardegna le regioni nelle quali questa nuova rimonta subtropicale potrebbe esprimere i valori più elevati.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong> </div><p>Non si tratterà quindi di un ritorno generalizzato dei 40 °C su tutto il Centro-Sud: il caldo più estremo resterà concentrato soprattutto nelle aree interne delle due isole, mentre su <strong>Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Molise e Lazio</strong> prevarranno valori generalmente compresi tra 33 e 38 °C, comunque elevati per l’ultima parte di agosto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-ciceroni-annuncia-40-c-un-improvviso-aumento-delle-temperature-interessera-8-regioni-del-centro-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fiori di vetro e Nuova Guinea: 5 semplici passi per ottenere spettacolari fioriture in ombra]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Capaci di colorare balconi e giardini poco soleggiati con fioriture abbondanti e prolungate, le Impatiens sono tra le piante ornamentali più apprezzate e adatte per gli spazi in ombra</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421788084.jpeg" data-image="bvur8pycn0ek"><figcaption>Fiori di vetro e Nuova Guinea: 5 semplici passi per ottenere spettacolari fioriture in ombra</figcaption></figure><p><strong>Con il termine botanico <em>Impatiens</em> si identifica un vasto genere di piante ornamentali appartenenti alla famiglia delle Balsaminacee</strong>. Tra le specie più coltivate troviamo i cosiddetti Fiori di vetro (<em>Impatiens walleriana</em>) e le più vigorose Impatiens Nuova Guinea, gruppo di ibridi derivati principalmente da <em>Impatiens hawkeri</em>.</p><p><strong>Le Impatiens sono originarie di aree tropicali e subtropicali caratterizzate da elevata umidità e luce filtrata</strong>. <em>Impatiens walleriana</em> proviene soprattutto dalle foreste umide dell’Africa orientale, mentre le specie da cui derivano le Nuova Guinea crescono spontaneamente nelle zone tropicali della Nuova Guinea e delle isole vicine. Nel tempo, il lavoro di selezione e ibridazione ha portato allo sviluppo di varietà commerciali sempre più resistenti, colorate e adatte alla coltivazione ornamentale.</p><p><strong>Il nome “Impatiens”, che può essere interpretato come “impaziente”, deriva dalla particolare modalità con cui la pianta disperde i semi</strong>: a maturazione, le capsule esplodono al minimo tocco liberandoli rapidamente nell’ambiente circostante.</p><h2>Caratteristiche botaniche e differenze tra le due tipologie</h2><p><strong>Le Impatiens sono piante erbacee dal portamento compatto e tondeggiante</strong>, caratterizzate da fusti carnosi, foglie morbide e una crescita piuttosto veloce durante la stagione vegetativa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778208" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-dei-girasoli-10-regole-per-coltivare-con-successo-il-fiore-simbolo-dell-estate.html" title="Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate">Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-dei-girasoli-10-regole-per-coltivare-con-successo-il-fiore-simbolo-dell-estate.html" title="Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-dei-girasoli-10-regole-per-coltivare-con-successo-il-fiore-simbolo-dell-estate-1784715750297_320.jpeg" alt="Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate"></a></article></aside><p><strong>La fioritura rappresenta il principale punto di forza di queste piante</strong>: i fiori, semplici o doppi a seconda delle varietà, vengono prodotti in grande quantità dalla primavera fino ai primi abbassamenti termici autunnali. Le colorazioni spaziano dal bianco al rosa, dal rosso al lilla fino all’arancio e al salmone.</p><div class="texto-destacado">I fiori di vetro (<em>Impatiens walleriana</em>) presentano dimensioni più contenute, vegetazione compatta e una straordinaria capacità di creare macchie uniformi di colore anche in zone completamente in ombra. Le Impatiens Nuova Guinea, invece, si distinguono per foglie più grandi e decorative, spesso con venature evidenti, e per fiori di dimensioni superiori e dai colori particolarmente vivaci.</div><p><strong>Per ottenere fioriture abbondanti e vegetazione sana è però fondamentale rispettare alcune esigenze colturali tipiche di queste piante</strong>, soprattutto per quanto riguarda esposizione, irrigazione e gestione del caldo estivo.</p><h2>1. Scegliere un’esposizione luminosa ma senza sole diretto</h2><p><strong>Le Impatiens crescono al meglio in condizioni di ombra luminosa, tipiche degli ambienti forestali da cui provengono</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421812198.jpeg" data-image="xl08doo4v9xn"><figcaption>Scegliere un’esposizione luminosa ma senza sole diretto</figcaption></figure><p>Il sole diretto nelle ore più calde può causare appassimenti, scolorimenti e stress vegetativo, soprattutto nei Fiori di vetro.</p><h2>2. Mantenere il terreno costantemente fresco</h2><p><strong>Queste piante soffrono rapidamente la siccità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421828332.jpeg" data-image="jt1d9z03j156"><figcaption> Mantenere il terreno costantemente fresco</figcaption></figure><p>Il terriccio deve quindi rimanere leggermente umido durante tutta l’estate, evitando però ristagni idrici che possono favorire marciumi radicali.</p><h2>3. Utilizzare un terriccio ricco ma drenante</h2><p><strong>Le Impatiens apprezzano substrati fertili, soffici e ben aerati</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421847336.jpeg" data-image="fpf7pr8n2ftp"><figcaption>Utilizzare un terriccio ricco ma drenante</figcaption></figure><p>In vaso è utile utilizzare un terriccio di qualità alleggerito con materiali drenanti come perlite o pomice fine.</p><h2>4. Concimare regolarmente durante la fioritura</h2><p><strong>La produzione continua di fiori richiede periodicamente un apporto nutritivo di qualità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421864610.jpeg" data-image="k6d5bmq4b2s8"><figcaption>Concimare regolarmente durante la fioritura</figcaption></figure><p>Durante la stagione vegetativa è consigliabile utilizzare fertilizzanti per piante fiorite, evitando eccessi di azoto che favorirebbero soprattutto lo sviluppo delle foglie.</p><h2>5. Proteggere le piante dal caldo eccessivo</h2><p><strong> Le Impatiens tendono ad andare in stress quando le temperature superano stabilmente i 30–32 °C, soprattutto in presenza di aria secca</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421879073.jpeg" data-image="zbwt8qasa0ct"><figcaption>Proteggere le piante dal caldo eccessivo</figcaption></figure><p>Durante le ondate di calore più intense può quindi essere utile nebulizzare delicatamente la chioma nelle ore più calde, così da abbassare temporaneamente la temperatura delle foglie.</p><h2>Colore e fioriture in piena ombra</h2><p> <strong>Facili da coltivare </strong>ma capaci di offrire una resa ornamentale sorprendente, fiori di vetro e Nuova Guinea rappresentano una delle migliori soluzioni per valorizzare balconi, terrazzi e giardini poco esposti al sole. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765944" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html" title=" Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole"> Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html" title=" Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970298856_320.jpg" alt=" Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole"></a></article></aside><p><strong>La loro capacità di mantenere una vegetazione rigogliosa e ricca di fiori negli ambienti più ombreggiati rende queste piante una presenza preziosa</strong> per chi desidera creare spazi all’aperto freschi, verdeggianti e riparati dal sole intenso, senza rinunciare ai colori e alla vitalità della stagione estiva. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È davvero possibile trasformare Marte in una seconda Terra? La scienza conosce già i limiti più preoccupanti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Trasformare Marte non è più soltanto fantascienza: nuovi studi mostrano che riscaldarlo potrebbe essere tecnicamente concepibile, ma atmosfera rarefatta, radiazioni, carenza di gas, gravità ridotta e vincoli biologici rendono lontanissima una vera seconda Terra abitabile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti-1786895720788.jpeg" data-image="3qrzibpe14y8" alt="Mars" title="Mars"><figcaption>Ipotetica colonia su Marte in un habitat limitato simile alla Terra.</figcaption></figure><p><strong>Da diversi anni la Scienza sta studiando soluzioni concrete per abitare Marte.</strong> Più team di ricercatori stanno esplorando la possibilità di renderlo un pianeta simile alla Terra. Tuttavia, riuscire a creare piccoli habitat sembra la strada più percorribile. In entrambe le direzioni, <strong>esistono seri limiti biologici che potrebbero restare insuperabili.</strong></p><p><strong> Il Pianeta Rosso possiede </strong>ghiaccio d’acqua, anidride carbonica, minerali utili e un giorno quasi lungo quanto quello terrestre, <strong>caratteristiche che lo rendono un candidato naturale per una futura presenza umana. </strong></p><p><strong>Eppure la superficie marziana resta davvero molto ostile</strong>: Temperatura, atmosfera molto rarefatta e mancamza di campo magnetico sono le principali problematiche.</p><h2>1. Riscaldare Marte forse si può, ma non basta</h2><p><strong>Una prima difficoltà è la temperatura:</strong> Marte è un pianeta freddo. La temperatura media è circa -60 <sup>0</sup>C che durante la notte marziana può scendere a -100 <sup>0</sup>C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti-1786896402067.png" data-image="9vl9ldacehhk" alt="Mars" title="Mars"><figcaption>Questa è una rappresentazione artistica che confronta i campi magnetici attuali della Terra e di Marte. Il campo magnetico terrestre è generato da una dinamo attiva: un nucleo caldo di metallo fuso. Il campo magnetico avvolge la Terra ed è di natura globale (immagine a sinistra). I vari campi magnetici marziani, invece, non interessano l'intero pianeta e sono di natura locale (immagine a destra). Credit: NASA/GSFC</figcaption></figure><p>Uno studio del 2024 pubblicato su <em>Science Advances</em> ha mostrato che <strong>con un effetto serra artificialmente indotto si potrebbe riscaldare Marte a valori di temperatura più simili a quelli terrestri</strong>. Secondo le simulazioni, nanobarre conduttive, costruite a partire da materiali già disponibili sul pianeta, disperse nell’atmosfera potrebbero aumentare la temperatura del pianeta di molti gradi. Questa idea è stata rilanciata nel 2025 su <em>Nature Astronomy</em> secondo cui tecniche di ingegneria climatica potrebbero, almeno in teoria, produrre un forte riscaldamento globale nell’arco di alcuni decenni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Avere temperature più elevate non significa automaticamente aver creato una seconda Terra. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Un secondo problema è la pochissima atmosfera di cui Marte dispone.</strong> E’ vero che il suolo marziano custodisce abbondante CO2 che potrebbe essere liberata per creare un’atmosfera meno tenue. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html" title="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte">La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html" title="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780860516402_320.png" alt="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte"></a></article></aside><p>Tuttavia, considerando che molta di questa è stata trasformata in carbonati, sarebbe comunque insufficiente a creare un’atmosfera stabile e simile a quella terrestre. Quindi, <strong>non solo il problema di riscaldare il pianeta ma quello di dotarlo di abbastanza gas per ottenere un’atmosfera stabile.</strong></p><h2>2. Ossigeno, radiazioni e gravità: i limiti biologici</h2><p>Anche nella migliore delle ipotesi in cui si riscaldi e doti di atmosfera, <strong>serve l’ossigeno</strong>. <strong>Questo potrebbe essere prodotto dalla fotosintesi operata da microbi, alghe e piante</strong>, ma produrre un’atmosfera respirabile richiederebbe quantità immense di biomassa e tempi lunghissimi. Una review pubblicata nel 2025 su <em>Communications Biology </em>considera il possibile uso di estremofili, cioè batteri capaci di vivere in condizioni estreme. Tuttavia la possibilità di avere ecosistemi microbici complessi e stabili in condizioni marziane è tutta da verificare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti-1786895948840.jpg" data-image="7x99hpvzoce7" alt="Marte" title="Marte"><figcaption>Il pianeta Marte possiede risorse naturali, come l'acqua, che potrebbero essere sfruttate in loco in una futura colonizzazione.</figcaption></figure><p><strong>Altro problema è l’irraggiamento del pianeta da parte di raggi cosmici e vento solare.</strong> Mentre sulla Terra tanto l’atmosfera quanto il campo magnetico dipolare offrono una schermatura naturale molto efficiente, <strong>Marte non possiede un campo magnetico globale e la sua atmosfera sottile offre una protezione modesta</strong>. Sotto questo aspetto, il sottosuolo è molto più favorevole della superficie per futuri insediamenti, perché la roccia attenua le radiazioni esterne e gli sbalzi termici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756138" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita ">La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gemini-ha-detto-la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-suo-campo-magnetico-e-scomparso-e-con-esso-la-vita-1772105419453_320.png" alt="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "></a></article></aside><p><strong>Per ultimo</strong>, ma non meno importante, <strong>c’è la gravità marziana, pari a circa il 38% di quella terrestre. </strong>Gli studi sulle missioni spaziali di lunga durata considerano l’ipogravità uno dei rischi ancora non sufficientemente caratterizzati. A maggior ragione, <strong>non sappiamo se l’organismo umano possa vivere, svilupparsi e riprodursi per generazioni in gravità marziana </strong>senza gravi conseguenze per ossa, muscoli, sistema cardiovascolare e sviluppo. </p><h2>3. Una seconda Terra o un mosaico di habitat?</h2><p><strong>La prospettiva scientifica più realistica sembra quella di modificare ambienti limitati invece dell’intero pianeta.</strong> Anche se si tratta di un film di fantascienza, l'habitat immaginato nel film “Sopravvissuto - The Martian” potrebbe essere la soluzione più facilmente realizzabile: creare zone calde con acqua liquida e coltivazioni, sfruttando risorse locali senza dover ricostruire l’atmosfera globale. </p><p><strong>Questo approccio alla colonizzazione di Marte ridurrebbe enormemente la quantità di energia e materia necessarie</strong>. Tuttavia, rimarrebbero i problemi di radiazioni, disponibilità di nutrienti e riciclo di acqua e aria e ipogravità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="538022" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/spazio-22-persone-per-fondare-una-colonia-su-marte-che-personalita-dovranno-avere-i-marziani-del-futuro.html" title="Occorrono 22 persone per fondare una colonia su Marte: che personalità dovranno avere i marziani del futuro?">Occorrono 22 persone per fondare una colonia su Marte: che personalità dovranno avere i marziani del futuro?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/spazio-22-persone-per-fondare-una-colonia-su-marte-che-personalita-dovranno-avere-i-marziani-del-futuro.html" title="Occorrono 22 persone per fondare una colonia su Marte: che personalità dovranno avere i marziani del futuro?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/se-necesitan-22-personas-para-iniciar-un-asentamiento-en-marte-que-personalidad-deben-tener-los-futuros-colonos-1693088513454_320.jpg" alt="Occorrono 22 persone per fondare una colonia su Marte: che personalità dovranno avere i marziani del futuro?"></a></article></aside><p><strong>La ricerca più recente dice che</strong> alcuni singoli passaggi, soprattutto il riscaldamento, sembrano oggi meno proibitivi di vent’anni fa, mentre <strong>la trasformazione completa in un pianeta respirabile rimane ben oltre le nostre capacità.</strong> Marte potrebbe diventare un luogo abitato, con habitat limitati, prima di diventare un luogo “terrestre”. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Samaneh%20Ansari%20%20et%20al." data-year="2024" data-title="Feasibility%20of%20keeping%20Mars%20warm%20with%20nanoparticles" data-url="https%3A%2F%2Fwww.science.org%2Fdoi%2F10.1126%2Fsciadv.adn4650">Samaneh Ansari et al.. (2024). <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.adn4650" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Feasibility of keeping Mars warm with nanoparticles</a>.</cite><br><cite data-author="Erika%20Alden%20DeBenedictis%20et%20al." data-year="2025" data-title="The%20case%20for%20Mars%20terraforming%20research" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41550-025-02548-0">Erika Alden DeBenedictis et al.. (2025). <a href="https://www.nature.com/articles/s41550-025-02548-0" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The case for Mars terraforming research</a>.</cite><br><cite data-author="Claudia%20Coleine%20et%20al." data-year="2025" data-title="The%20role%20of%20extremophile%20microbiomes%20in%20terraforming%20Mars" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs42003-025-08973-1">Claudia Coleine et al.. (2025). <a href="https://www.nature.com/articles/s42003-025-08973-1" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The role of extremophile microbiomes in terraforming Mars</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso: “il getto polare al nord si scontra con aria tropicale continentale: rischio di una fine agosto estrema”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estremo.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le prime perturbazioni di fine estate portano forti temporali, ma il caldo intenso non molla al sud ed anzi a tratti rimonterà al centro e in parte al nord. È una situazione a rischio di opposti estremi, ecco in diretta meteo cosa aspettarci a fine agosto. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaza0fe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaza0fe.jpg" id="xaza0fe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Notiamo stamane (giovedì 20 agosto) un <strong>sistema convettivo a mesoscala innescatosi sulla Liguria</strong>, con piogge anche intense da <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a>. La conferma viene dai pluviometri, <strong>precipitazioni anche di 130 mm nella zona di Chiavari</strong> hanno portato allagamenti urbani, al solito in particolare inondati dei sottopassi. Non ci stancheremo di ripeterlo, in queste condizioni l’autoprotezione è la nostra unica difesa.</p><p>E<strong> la situazione dei prossimi giorni presenterà altre situazioni a rischio opposto,</strong> fra temporali intensi al nord e a tratti al centro e fiammate di caldo al sud che non faranno altro che alimentare i fenomeni. In diretta dal Modenese ecco cosa succederà.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p><strong>La </strong>corrente a getto polare si ondula ma non irrompe con la sua parte fredda al nord. Anzi, disponendo il suo asse inclinato fra Scandinavia e Spagna, le correnti da SW porteranno si instabilità e veloci fronti freddi, ma<strong> richiameranno anche aria molto calda al sud. </strong>Le onde perturbate contrasteranno così, e si alterneranno, a fasi ancora calde per la stagione.</p><p><strong>Tre i passaggi perturbati principali</strong>, uno venerdì 21, un altro fra lunedì 24 e martedì 25 e probabilmente un altro nell’ultimo fine settimana di agosto. Fra esse, rimonte calde e una in particolare a metà settimana prossima potrebbe raggiungere perfino il nord.</p><h2>Dove colpiranno i temporali di venerdì 21</h2><p>Domani<strong> venerdì 21 agosto peggioramento temporalesco organizzato al nord e in parte del centro.</strong> Al solito non piove ovunque né tutto il giorno, e i fenomeni saranno irregolari e improvvisi, ma presenti in molte zone e<strong> a tratti intensi.</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I modelli ad area limitata ci danno ora buoni dettagli, così<strong> individuiamo i temporali nella prima mattina in particolare su Liguria, specie levante</strong> dove vi saranno <strong>nubifragi, Emilia occidentale, Lombardia con fenomeni forti nella Brianza e zone prealpine</strong> pedemontane. Rovesci anche in Corsica e Alta Toscana. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Verso mezzogiorno i <strong>temporali arrivano anche al nordest ed Emilia Romagna</strong>, con nubifragi specie nel triveneto, Alpi orientali, Emilia Romagna ed anche Toscana e marginalmente Umbria e nord delle Marche. Al pomeriggio, non dite previsioni sbagliate se a sorpresa, ma non imprevisto, si aprono ampie schiarite in molte zone del nord.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estrema-1787216519131.jpg" data-image="grjedwixhpv2"><figcaption>Precipitazioni cumulate fra oggi e martedì 25 agosto: le due perturbazioni porteranno cumuli anche di 200 mm e oltre nelle Prealpi, piogge intense anche in Liguria di levanete.</figcaption></figure><p>Nel resto del <strong>centro, Sardegna e sud, sereno variabile e ventoso da libeccio, </strong>ma senza temporali e in un quadro ancora <strong>piuttosto caldo</strong>. <br>Le temperature al nord si fermano, finalmente, a 26-28°C, al centro 28-30°C con picchi di 32°C a Roma e Sardegna, al sud 32-34°C con punte di 40°C in Puglia.</p><h2>Fine settimana estivo con caldo moderato</h2><p><strong>Sabato 22 agosto e domenica 23 belle giornate ancora decisamente estive</strong>, non vi è alcun assaggio di autunno, al nord il caldo è sopportabile, ma i 30°C a fine agosto, sono sopra la media. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html" title="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”">Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html" title="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel-1787069739297_320.jpg" alt="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”"></a></article></aside><p><strong>Al centro e al sud caldo moderato, intenso in alcune zone interne del sud,</strong> fra 32 e 38°C. occasionalmente però possibile qualche rovescio al pomeriggio nelle zone interne Appenniniche centrali e molto isolato su Alpi orientali di confine.</p><h2>Temporali fra lunedì e martedì</h2><p>Parliamo principalmente del nord, marginalmente del centro: al sud, ancora decisamente estivo soleggiato molto caldo.<strong> Fra lunedì 24 e martedì 25 passano appunto altri temporali organizzati al nord</strong>, l’evoluzione assomiglierà molto alla perturbazione di domani, ma del dettaglio ne riparleremo, così come dello sconfinamento alla Toscana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estrema-1787216613310.jpg" data-image="2rnao9mniudg"><figcaption>Struttura della corrente a getto polare ondulata, ma con ramo sudoccidentale sull'Italia del nord, a tratti come si nota su martedì 25-mercoledì 26 agosto, perfino con richiamo dell'anticiclone africano. A metà settimana la dorsale subtropicale potrebbe espandersi fino al nord.</figcaption></figure><p>Altra fase di relativo fresco, si fa per dire, <strong>non vi sarà una massiccia diminuzione termica</strong> al nord ma nuovamente una fase a 26-28°C di massima, restano molti 30°C al centro e al sud si avvicinano nelle pianure interne anche i 36-38°C.</p><h2>Onda calda a metà settimana poi perturbazione?</h2><p><strong>Incredibili le mappe di oggi</strong>, che a metà dell’ultima settimana di agosto <strong>propongono una “fiammata africana</strong>”, termine poco scientifico ma che rende l’idea, al sud, estesa al centro e brevemente al nord e perfino sulle Alpi. </p><p><strong>Isoterme bollenti dovute all’arrivo di aria continentale tropicale</strong> porteranno la linea +20°C a 850 hPa fin verso le Alpi e +25°C al centro. La conseguenza: picchi anche oltre i 40°C al sud, Sicilia e Sardegna, 36-38°C al centro, 34-36°C al nord fra giovedì e venerdì.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783543" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html" title="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno">Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html" title="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno-1786638353213_320.jpg" alt="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno"></a></article></aside><p><strong>A seguire, possibile onda perturbata temporalesca</strong> in irruzione al nord e parte del centro, ma su cui è presto fornire dettagli.</p><p>È una situazione da seguire e confermare, perché potrebbe essere, come si intuisce, foriera di opposti estremi fra forti temporali e acuti di caldo che in questa straordinaria estate non pare intenzionato ad abbandonarci facilmente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estremo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-di-forte-maltempo-su-queste-regioni-del-nord-rischio-di-nubifragi-e-allagamenti.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 08:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le regioni settentrionali saranno interessate da una forte perturbazione che porterà temporali intensi e locali grandinate durante il weekend. Riprenderà l'estate al sud, invece.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaz95ui"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaz95ui.jpg" id="xaz95ui"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La rapida perturbazione di inizio settimana aveva fatto pensare a un possibile cambiamento dell’estate, soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Il rinfresco, se così vogliamo chiamarlo, è stato però <strong>decisamente rapido</strong>: in appena 24-36 ore, infatti, l’alta pressione di origine subtropicale ha nuovamente rialzato la voce, riportando condizioni pienamente estive su gran parte della Penisola.</p><div class="texto-destacado">Ed eccoci così, a ridosso del weekend, a parlare ancora una volta delle “solite” dinamiche meteorologiche. Questa volta, però, <strong>con un cambiamento che interesserà buona parte del Centro-Nord</strong>, mentre il Sud resterà ancora una volta ai margini.</div><p>Nelle prossime ore, infatti, una perturbazione atlantica, spinta da una saccatura che riuscirà in qualche modo a scalfire il ramo settentrionale dell’alta pressione, troverà una strada per incunearsi sulla nostra Penisola e <strong>portare un netto peggioramento delle condizioni meteo</strong>.</p><h2><strong>Il maltempo entra nel vivo al Nord</strong></h2><p>Il fronte perturbato raggiungerà il suo picco tra il pomeriggio di oggi e, soprattutto, la giornata di domani. Inizialmente sarà il <strong>Nordovest, insieme all’arco alpino</strong>, a essere maggiormente coinvolto, con piogge e temporali già dal mattino su Liguria e Piemonte.</p><p>Nel corso della giornata, i fenomeni tenderanno poi a estendersi a gran parte del settentrione, a partire dalle aree alpine.</p><p>L’elevata energia accumulata nei bassi strati dell’atmosfera dopo diversi giorni di caldo potrebbe favorire <strong>temporali localmente molto intensi</strong>, con frequente attività elettrica, possibilità di grandinate e <strong>forti raffiche di vento</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784466" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html" title="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto">I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html" title="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto-1787130760199_320.png" alt="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto"></a></article></aside><p>Gli accumuli potranno raggiungere circa <strong>100 mm in 24 ore sull’entroterra ligure centro-orientale, sull’alta Lombardia e sulla Carnia</strong>, mentre <strong>sulla Lombardia nordoccidentale potranno localmente superare i 150 mm</strong>.</p><h2><strong>Domani arriva una seconda perturbazione</strong></h2><p>La situazione resterà molto dinamica anche nella giornata di domani. Il primo fronte si sposterà rapidamente verso est, ma sarà seguito a breve distanza da <strong>una seconda perturbazione, potenzialmente più intensa</strong>.</p><p>Dopo una temporanea attenuazione dei fenomeni sul Nordovest, <strong>l’instabilità tornerà a intensificarsi proprio sulle stesse zone</strong>, con nuovi rovesci e temporali anche forti e localmente accompagnati da grandine. Successivamente, i fenomeni tenderanno a spostarsi verso <strong>Lombardia, Emilia-Romagna e Nordest</strong>, dove non sono esclusi episodi di forte intensità. Ma la novità più importante riguarda il Centro Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/intensa-perturbazione-in-arrivo-temporali-e-grandine-su-molte-regioni-del-nord-durante-il-weekend-1787211295850.jpg" data-image="9wu6sp7gdyho" alt="Tutto il nord Italia farà il pieno con la doppia perturbazione del weekend" title="Tutto il nord Italia farà il pieno con la doppia perturbazione del weekend"><figcaption>Accumuli di pioggia che supereranno abbondantemente i 100 millimetri su gran parte del nord</figcaption></figure><p>La perturbazione di venerdì, infatti, riuscirà a coinvolgere anche parte delle regioni centrali. Il maltempo sarà presente al mattino soprattutto tra <strong>Lombardia e Piemonte</strong>, ma anche tra <strong>Liguria e Toscana</strong>, dove potrebbero verificarsi i fenomeni più intensi.</p><p>Qualche pioggia, seppur più sporadica, potrà interessare anche il Lazio e, in maniera più marginale, le restanti regioni centrali. Anche questo fronte sarà comunque piuttosto rapido. Nel corso della giornata, infatti, i fenomeni si sposteranno progressivamente verso il Nordest, dove saranno possibili <strong>temporali intensi e locali nubifragi</strong>. La Toscana, invece, continuerà a sperimentare condizioni instabili almeno fino alla serata.</p><h2><strong>Temperature in calo al Centro-Nord, caldo intenso al Sud</strong></h2><p>La parentesi perturbata, tuttavia, non sembra destinata a durare a lungo. <strong>Durante il weekend è infatti attesa una nuova rimonta anticiclonica</strong>, che dovrebbe allontanare definitivamente le perturbazioni e riportare condizioni più stabili su gran parte della Penisola. Insomma, ancora una volta l’estate proverà a riprendersi rapidamente il terreno perduto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784508" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html" title="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto">Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html" title="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-italia-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto-1787144180196_320.png" alt="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto"></a></article></aside><p>Durante i passaggi temporaleschi, tuttavia, le temperature subiranno un <strong>netto calo</strong>, portandosi mediamente intorno ai <strong>25-27°C di massima</strong>, quindi qualche grado al di sotto delle medie stagionali. Ben diversa sarà invece la situazione al Sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/intensa-perturbazione-in-arrivo-temporali-e-grandine-su-molte-regioni-del-nord-durante-il-weekend-1787211489729.jpg" data-image="beeb02y37rox" alt="Ancora caldo intenso al sud Italia" title="Ancora caldo intenso al sud Italia"><figcaption>L'anticiclone non si ferma al sud: previste punte di 39°C entro domenica 23 agosto</figcaption></figure><p>Qui l’anticiclone resterà dominante per l’intero periodo, mantenendo <strong>temperature superiori alla media e condizioni pienamente estive</strong>. Nelle aree interne le massime potranno <strong>superare abbondantemente i 35°C</strong>, mentre l’elevata umidità contribuirà a rendere il caldo ancora più pesante e difficile da sopportare.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>La Penisola si ritroverà quindi divisa in due: <strong>temporali, piogge e temperature in calo al Centro-Nord; caldo intenso e afa al Sud</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-di-forte-maltempo-su-queste-regioni-del-nord-rischio-di-nubifragi-e-allagamenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo weekend: Italia spaccata in due, piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-38-c-al-sud.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 07:27:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il weekend del 22-23 agosto mostrerà ancora due volti dell’estate italiana. Dopo il forte peggioramento previsto venerdì, il Nord respirerà aria più fresca e resterà vulnerabile a nuovi temporali, mentre al Centro-Sud torneranno sole e temperature decisamente elevate.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/l-35oviUyhU/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=l-35oviUyhU" id="l-35oviUyhU"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>L’ultimo weekend pienamente agostano si prepara a raccontare <strong>due estati molto diverse nello spazio di poche centinaia di chilometri</strong>. Al Nord la parentesi perturbata lascerà in eredità temperature più contenute e un’atmosfera ancora piuttosto irrequieta; procedendo verso il Centro e soprattutto verso il Sud, invece, l’anticiclone subtropicale continuerà a garantire condizioni decisamente più estive.</p><p>La fase più movimentata arriverà però prima del fine settimana. <strong>Venerdì 21 agosto sarà infatti la giornata di passaggio</strong>, con una perturbazione destinata ad attraversare rapidamente il Centro-Nord e con fenomeni che localmente potranno assumere forte intensità. </p><p>Le previsioni indicano temporali anche intensi tra Nord Italia e Toscana, mentre il Meridione rimarrà sostanzialmente ai margini del peggioramento.</p><h2>Venerdì 21 agosto, ombrelli al Nord mentre al Sud si sfiorano ancora i 40 °C</h2><p>Il contrasto atmosferico diventerà particolarmente evidente proprio venerdì. Tra la tarda mattinata e il pomeriggio <strong>la probabilità di precipitazioni supererà l’80% su diverse zone di Lombardia, Liguria, Trentino e Toscana</strong>, raggiungendo localmente valori prossimi al 90-95% sull’arco alpino.</p><p>Rovesci e temporali attraverseranno anche Veneto ed Emilia-Romagna per poi spingersi verso Umbria, Marche e parte del Lazio, perdendo progressivamente organizzazione man mano che procederanno verso sud. Tra Puglia, Calabria e Sicilia, al contrario, la probabilità di pioggia rimarrà molto bassa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784508" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html" title="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto">Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html" title="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-italia-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto-1787144180196_320.png" alt="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto"></a></article></aside><p>Anche il termometro renderà perfettamente visibile questa spaccatura. Nel primo pomeriggio <strong>Milano e Verona potrebbero fermarsi attorno ai 23 °C, Venezia sui 24 °C e Torino sui 25 °C</strong>, mentre Firenze dovrebbe oscillare intorno ai 24 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-36-c-al-sud-1787177982179.png" data-image="028s5ppsfwb3" alt="L'Italia spaccata in due: piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud" title="L'Italia spaccata in due: piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud"><figcaption>L'Italia spaccata in due: piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud</figcaption></figure><p>Contemporaneamente, sull’altro versante della Penisola, a Foggia potranno registrarsi <strong>38 °C</strong>, con circa 33 °C a Bari e 35 °C a Catania. In termini di anomalie si passerà così da valori di <strong>4-5 °C inferiori alla media tra parte del Nord e Toscana</strong> a scarti positivi di 5-6 °C tra medio e basso Adriatico.</p><p>Una fotografia quasi perfetta di un’Italia meteorologicamente divisa a metà.</p><h2>Sabato 22 agosto arriva una tregua, ma il divario termico rimane</h2><p>Il passaggio del fronte lascerà spazio sabato a una giornata complessivamente più tranquilla. <strong>Il sole tornerà a farsi vedere con maggiore decisione al Centro-Nord</strong>, anche se sulle Alpi e localmente sul Piemonte potranno ancora svilupparsi alcuni rovesci pomeridiani. Il Sud resterà invece generalmente asciutto e soleggiato.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le temperature cominceranno a recuperare terreno anche sulle regioni settentrionali, senza però cancellare immediatamente gli effetti dell’aria più fresca. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Da Roma in giù tornerà invece a farsi sentire il caldo: <strong>33 °C nella Capitale, 36 °C a Foggia e fino a 35 °C tra Taranto e Catania</strong>. Sulla Puglia meridionale l’anomalia positiva potrà raggiungere localmente i 5-6 °C, mentre sulla Lombardia resisteranno valori ancora inferiori alla norma di circa 3-4 °C.</p><h2>Domenica 23, nuovi temporali al Nord-Ovest e caldo estivo al Centro-Sud</h2><p>La tregua potrebbe non durare molto sulle regioni settentrionali. Nel corso di domenica una nuova ondulazione del flusso atlantico dovrebbe infatti avvicinarsi alle Alpi, riportando <strong>una maggiore probabilità di rovesci e temporali sul Nord-Ovest e sui settori alpini e prealpini</strong>, con possibili sconfinamenti verso le vicine pianure. Sul resto d’Italia prevarranno invece condizioni più stabili e soleggiate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-36-c-al-sud-1787178026327.png" data-image="gwioe4y0anbq" alt="Gli accumuli di pioggia previsti entro domenica." title="Gli accumuli di pioggia previsti entro domenica."><figcaption>Gli accumuli di pioggia previsti entro domenica.</figcaption></figure><p>Nel complesso della fase perturbata, gli accumuli fino a domenica sera potrebbero diventare considerevoli su alcune aree del Settentrione. Le proiezioni del modello <strong>ECMWF</strong> indicano <strong>oltre 100 mm nell’area milanese, circa 90 mm su quella genovese e quasi 80 mm tra Veronese e zone limitrofe</strong>, mentre sulla Toscana settentrionale potranno essere superati localmente i 30-40 mm. Trattandosi in buona parte di precipitazioni temporalesche, gli accumuli reali potranno comunque presentare forti differenze anche a breve distanza.</p><h2>E verso la fine di agosto?</h2><p>Il filo conduttore dell’ultima parte del mese potrebbe rimanere proprio questa alternanza. <strong>Il Centro-Nord sembra destinato a diventare più facilmente raggiungibile dalle perturbazioni atlantiche</strong>, con fasi asciutte intervallate da nuovi passaggi instabili, mentre il Sud potrebbe rimanere più a lungo sotto l’influenza delle masse d’aria calda subtropicali. </p><div class="texto-destacado">Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche</div><p><br>Spingersi già ora nel dettaglio degli ultimi giorni di agosto sarebbe però prematuro: la tendenza appare dinamica e serviranno i prossimi aggiornamenti per capire quanto a sud riusciranno ad affondare le nuove ondulazioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-38-c-al-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non sono solo gli esseri umani ad adottare animali: esistono casi sorprendenti di scimmie con i loro animali domestici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-sono-solo-gli-esseri-umani-ad-adottare-animali-esistono-casi-sorprendenti-di-scimmie-con-i-loro-animali-domestici.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I ricercatori di Oxford hanno raccolto centinaia di casi di scimmie e primati che si prendono cura di animali di altre specie, allevandoli, accudendoli e adottandoli, e ritengono che queste siano le radici evolutive del nostro legame con gli animali domestici.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-solo-los-humanos-adoptan-animales-los-sorprendentes-casos-de-monos-con-sus-propias-mascotas-1786047454044.jpg" data-image="5jbmqhzhtxeq" alt="Animali." title="Animali."><figcaption>Un langur grigio trapuntato (Semnopithecus priam) che accarezza uno scoiattolo gigante brizzolato (Ratufa macroura) nel Parco Nazionale di Yala, Sri Lanka; Foto di Cyril Grueter, autore dell'articolo, concesso in licenza da Wikimedia Commons</figcaption></figure><p>Per molto tempo, abbiamo dato per scontato che affezionarsi a un animale di un'altra specie, nutrirlo, dormire in grembo a lui, fosse un capriccio esclusivamente umano.</p><div class="texto-destacado"><strong>Un macaco dalla coda corta che toglie le pulci a un cane randagio in Thailandia, un langur che accarezza dolcemente uno scoiattolo gigante nello Sri Lanka, o delle scimmie che adottano cuccioli di un'altra specie e se ne prendono cura per mesi, stanno smantellando questa convinzione.</strong></div><p>La scienza ha appena quantificato quello che sembrava un curioso aneddoto da zoo. Un team internazionale guidato dall'Università di Oxford ha pubblicato la prima revisione sistematica di questi legami sulla rivista <strong><em>Primates:</em></strong> <strong>427 casi registrati, che coinvolgono 88 specie di primati e 127 specie "compagne", 55 delle quali non sono primati.</strong></p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/zkJyZ0OK2Rk/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=zkJyZ0OK2Rk" id="zkJyZ0OK2Rk"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>I dati provengono da 303 casi documentati nella letteratura scientifica, 58 articoli di stampa e un sondaggio condotto su 66 primatologi sul campo. Si tratta, ad oggi, del catalogo più completo di amicizie interspecie conosciuto nel mondo dei primati.</p><h2>Quando l'affetto oltrepassa il confine di specie</h2><p>Gli esempi sono tanto vari quanto commoventi. Scimmie dal naso camuso che giocano con maiali domestici in Cina, lemuri dalla coda ad anelli che si prendono cura di lemuri del bambù in Madagascar.</p><div class="texto-destacado"><strong>Pur non essendo esattamente paragonabili al moderno possesso di animali domestici, questi comportamenti rappresentano il fondamento evolutivo del legame uomo-animale.</strong></div><p>Il caso più citato si è verificato in Brasile nel 2006, quando un gruppo di scimmie cappuccine selvatiche ha adottato un cucciolo di uistitì abbandonato e se ne è preso cura per mesi, nutrendolo e proteggendolo come se fosse figlio proprio. Anni dopo, nel 2017, una scimmia macaco in uno zoo israeliano ha adottato un pulcino e lo ha trattato come se fosse suo figlio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">A new international study led by the University of Oxford suggests that some of the behavioural foundations of human-animal companionship may have far deeper evolutionary roots than previously thought.<br><br>Read more ️<a href="https://t.co/eDB1bNLGjn">https://t.co/eDB1bNLGjn</a> <a href="https://t.co/Y2QXbCMIuH">pic.twitter.com/Y2QXbCMIuH</a></p>— University of Oxford (@UniofOxford) <a href="https://x.com/UniofOxford/status/2085400784733135208?ref_src=twsrc%5Etfw">August 6, 2026</a></blockquote></figure><p>Ma non è tutto rose e fiori. I ricercatori hanno registrato 13 casi in cui l'animale adottato è morto a causa di maltrattamenti o negligenza, e un episodio in Arabia Saudita in cui un babbuino maschio ha letteralmente "rapito" un cucciolo e lo ha portato in giro per lunghi periodi.</p><p>"Questi comportamenti non corrispondono ancora al concetto di possesso di un animale domestico come lo intendiamo noi, ma potrebbero rappresentare alcune delle basi evolutive da cui è poi emerso il legame tra l'uomo e gli animali", ha spiegato <strong>Cyril Grueter,</strong> antropologo di Oxford e autore principale dello studio.</p><h2>Cosa ci rivelano questi legami su noi stessi</h2><p>Ciò che colpisce è che la maggior parte di queste interazioni tra specie in natura sono motivate da ragioni pratiche, come una ricerca di cibo più sicura o un'individuazione precoce dei predatori. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775559" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tempo-potrebbe-scorrere-in-modo-diverso-nella-mente-degli-animali.html" title="Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali">Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tempo-potrebbe-scorrere-in-modo-diverso-nella-mente-degli-animali.html" title="Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248152663_320.jpg" alt="Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali"></a></article></aside><p>Non è questo il caso: giocare, pulirsi a vicenda, trasportare o dormire vicino a un animale di un'altra specie non offre alcun vantaggio evidente, suggerendo una genuina curiosità sociale, molto simile a quella che si è poi sviluppata nella nostra storia evolutiva.</p><div class="texto-destacado">Per Grueter e il suo team, comprendere perché alcune specie formano legami positivi con altre ha anche applicazioni concrete: può migliorare la gestione dei recinti misti negli zoo e nei santuari e fornisce nuove informazioni su come l'empatia e la flessibilità sociale si sono evolute nei primati.</div><p>La sfida ora è che gli studi sul campo registrino sistematicamente queste interazioni, anziché trattarle come curiosità isolate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-solo-los-humanos-adoptan-animales-los-sorprendentes-casos-de-monos-con-sus-propias-mascotas-1786047832117.jpg" data-image="lk9evfzt2ynz" alt="Cervo e macaco." title="Cervo e macaco."><figcaption>Un macaco giapponese (Macaca fuscata) a cavallo di un cervo sika (Cervus nippon) a Yakushima, in Giappone. Crediti: Alexandre Bonnefoy e Cédric Sueur, da Primates (2026).</figcaption></figure><p>Il fatto che una scimmia cappuccino cresca il cucciolo di un'altra scimmia o che un macaco adotti un pulcino non rende i primati padroni di animali domestici nel senso in cui intendiamo noi il termine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764494" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia.html" title="Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia">Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia.html" title="Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia-1776458618036_320.jpg" alt="Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia"></a></article></aside><p>Tuttavia, offre un indizio importante: l'abitudine di aprire le porte dell'affetto a un'altra specie non è nata con gli esseri umani; si è sviluppata nel corso di milioni di anni di storia evolutiva condivisa.</p><h3>Riferimenti della notizia<br></h3><p><em>Grueter, C. et al. (2026). <a href="https://link.springer.com/article/10.1007/s10329-026-01281-0" target="_blank">Heterospecific social behavior in primates: insights into the evolutionary roots of pet-keeping</a>. Primates, Springer.</em> </p><p><em>University of Oxford (29 de julio de 2026). <a href="https://www.ox.ac.uk/news/2026-07-29-monkey-friendships-with-dogs-deer-and-pigs-offer-clues-to-the-evolutionary-origins" target="_blank">Monkey friendships with dogs, deer, and pigs offer clues to the evolutionary origins of pet-keeping</a>.</em> <a href="https://www.ox.ac.uk/news/2026-07-29-monkey-friendships-with-dogs-deer-and-pigs-offer-clues-to-the-evolutionary-origins"></a> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-sono-solo-gli-esseri-umani-ad-adottare-animali-esistono-casi-sorprendenti-di-scimmie-con-i-loro-animali-domestici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Rara e velenosa: una vipera verde fotografata in un parco amazzonico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/rara-e-velenosa-una-vipera-verde-fotografata-in-un-parco-amazzonico.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un fotografo ha trovato una specie arboricola a terra durante una spedizione nel Parco Nazionale dei Monti Tumucumaque, nello stato di Amapá, ed è riuscito a scattare delle foto senza interferire con il comportamento dell'animale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/rara-e-venenosa-jararaca-verde-e-fotografada-em-parque-da-amazonia-confira-o-registro-1786905743438.jpg" data-image="ysmbg5k8s8jv" alt="Raro avvistamento in Amazzonia." title="Raro avvistamento in Amazzonia."><figcaption>Una guida turistica ha immortalato il raro avvistamento di un serpente Jararaca verde in Amazzonia. Credit: Wirley Almeida/Archivio personale</figcaption></figure><p>Durante una spedizione nel <strong>Parco Nazionale dei</strong> <strong>Monti Tumucumaque,</strong> nello stato di <strong>Amapá,</strong> la guida turistica e fotografo naturalista Wirley Almeida, 34 anni, ha immortalato un raro esemplare di <strong>vipera verde (Bothrops bilineata),</strong> una specie altamente velenosa. L'incontro è avvenuto tra il 2 e il 5 agosto, durante una ricerca di alberi giganti nella regione.</p><p>La fotografia ha attirato l'attenzione perché ritrae uno degli animali più difficili da osservare nella fauna amazzonica. <strong>La vipera verde ha abitudini prevalentemente notturne ed è una specie arboricola, che trascorre gran parte del suo tempo sugli alberi.</strong> La colorazione del suo corpo contribuisce inoltre al mimetismo tra la vegetazione, rendendone ancora più difficile l'individuazione.</p><p>Ciò che ha maggiormente colpito <strong>Wirley,</strong> tuttavia, è stato trovare il serpente a terra. Secondo la guida, questo comportamento ha reso il momento ancora più speciale, poiché la specie di solito rimane tra le cime degli alberi. Il fotografo ha scattato le foto mantenendo le distanze ed evitando qualsiasi interferenza con l'animale.</p><h2>Incontro inaspettato durante la spedizione</h2><p>"Durante una fase della spedizione, mentre viaggiavo e cercavo testimonianze di alberi giganti nella regione, ho avuto la fortuna di trovare questa vipera verde", ha riferito Wirley. Secondo lui, la presenza del serpente sul terreno è stata una sorpresa durante il viaggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rara-e-venenosa-jararaca-verde-e-fotografada-em-parque-da-amazonia-confira-o-registro-1786905842059.jpg" data-image="kuzglp73q14n" alt="Foto: Wirley Almeida/Arquivo Pessoal." title="Foto: Wirley Almeida/Arquivo Pessoal."><figcaption>Wirley Almeida documenta la biodiversità dal 2010. Crediti: Wirley Almeida/Archivio personale</figcaption></figure><p>Wirley, residente a Serra do Navio, nella provincia di Amapá, documenta la biodiversità della regione dal 2010. L'esperienza maturata negli anni lo rende attento ai dettagli che incontra lungo i sentieri, compresi i piccoli animali che altrimenti potrebbero passare inosservati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-india-e-possibile-che-serpenti-velenosi-utilizzino-i-treni-per-viaggiare.html" title="In India è possibile che serpenti velenosi utilizzino i treni per viaggiare">In India è possibile che serpenti velenosi utilizzino i treni per viaggiare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-india-e-possibile-che-serpenti-velenosi-utilizzino-i-treni-per-viaggiare.html" title="In India è possibile che serpenti velenosi utilizzino i treni per viaggiare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cobras-venenosas-podem-estar-a-usar-comboios-para-se-deslocar-na-india-1770041024832_320.jpg" alt="In India è possibile che serpenti velenosi utilizzino i treni per viaggiare"></a></article></aside><p>Il fotografo ha già pubblicato in alcuni libri immagini di altre specie, come le rane. Per lui, tuttavia, l'incontro con la vipera verde è stato del tutto inaspettato. "Quando ho capito che si trattava di una vipera verde, ho subito capito di essere testimone di un avvistamento molto interessante e raro", ha affermato.</p><h2>Questa specie vive principalmente tra le cime degli alberi</h2><p>Secondo <strong>Jucivaldo Dias Lima,</strong> specialista in erpetologia presso l'Istituto di Ricerca Scientifica e Tecnologica Amapá (IEPA), la vipera verde è una specie difficile da trovare. Nonostante ciò, il ricercatore ha già segnalato la presenza dell'animale in altre zone dello stato.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Tra i luoghi in cui la specie è stata osservata figurano la Foresta Nazionale Amapá e il comune di Oiapoque. <strong>Secondo lo specialista, il serpente possiede caratteristiche adattate alla vita sugli alberi e la sua dieta comprende animali che si trovano in questo ambiente.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>"È un animale molto velenoso, con un veleno adattato per nutrirsi di uccelli", ha spiegato Jucivaldo. Ha inoltre sottolineato che la specie non è comunemente segnalata in tutta l'Amazzonia proprio perché trascorre gran parte del suo tempo tra le cime degli alberi, dove trova anche le sue prede principali, come uccelli e piccoli roditori.</p><h2>Il veleno richiede attenzione</h2><p><strong>La vipera verde è un serpente velenoso e il suo morso può avere gravi conseguenze.</strong> Il veleno può causare dolore intenso, gonfiore, sanguinamento e danni ai tessuti, oltre a complicazioni che richiedono cure mediche immediate.</p><p>A causa della sua colorazione mimetica e della sua frequente presenza tra alberi e vegetazione, questa specie può essere difficile da individuare durante un'escursione. Pertanto, gli esperti raccomandano di non tentare di toccare, catturare o avvicinarsi all'animale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="649423" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-vipere-italiane-sono-pericolose-cosa-fare-in-caso-di-morso.html" title="Le vipere italiane sono pericolose? Cosa fare in caso di morso?">Le vipere italiane sono pericolose? Cosa fare in caso di morso?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-vipere-italiane-sono-pericolose-cosa-fare-in-caso-di-morso.html" title="Le vipere italiane sono pericolose? Cosa fare in caso di morso?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-vipere-italiane-sono-pericolose-cosa-fare-in-caso-di-morso-1711298524039_320.jpg" alt="Le vipere italiane sono pericolose? Cosa fare in caso di morso?"></a></article></aside><p><strong>La testimonianza di Wirley rafforza la diversità e la ricchezza della fauna presente nel Parco Nazionale dei Monti Tumucumaque.</strong> Oltre a documentare una specie raramente osservata, la fotografia dimostra l'importanza del lavoro di ricercatori, guide e fotografi nell'identificazione e nella divulgazione della biodiversità amazzonica.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="G1" data-year="2026" data-title="Guia%20de%20Turismo%20faz%20registro%20raro%20de%20Jararaca-Verde%20altamente%20venenosa%20na%20Amaz%C3%B4nia" data-url="https%3A%2F%2Fg1.globo.com%2Fap%2Famapa%2Fnoticia%2F2026%2F08%2F12%2Fguia-de-turismo-faz-registro-raro-de-jararaca-verde-altamente-venenosa-na-amazonia.ghtml">G1. (2026). <a href="https://g1.globo.com/ap/amapa/noticia/2026/08/12/guia-de-turismo-faz-registro-raro-de-jararaca-verde-altamente-venenosa-na-amazonia.ghtml" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Guia de Turismo faz registro raro de Jararaca-Verde altamente venenosa na Amazônia</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/rara-e-velenosa-una-vipera-verde-fotografata-in-un-parco-amazzonico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'indebolimento del sistema di correnti dell’Oceano Atlantico, l’AMOC, potrebbe accelerare il riscaldamento globale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-indebolimento-del-sistema-di-correnti-dell-oceano-atlantico-l-amoc-potrebbe-accelerare-il-riscaldamento-globale.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 15:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerso da una nuova ricerca, un sistema di correnti nell’Oceano Atlantico, che modella i climi regionali e distribuisce le sostanze nutritive oceaniche, funge anche da meccanismo di controllo che contribuisce a regolare le temperature in tutto il pianeta.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-debilitamiento-amoc-acelerar-el-calentamiento-global-1787033783062.jpg" data-image="uc875vozymqi" alt="AMOC." title="AMOC."><figcaption>Immagine d'archivio, solo a scopo illustrativo. Fonte: PXHERE.com</figcaption></figure><p>Un’analisi delle oscillazioni naturali registrate in passato nell’intensità del sistema di <strong>circolazione meridionale di ritorno dell’Atlantico (AMOC, dall’acronimo inglese)</strong> mostra che, durante i periodi in cui l’<strong>AMOC</strong> era forte, l’oceano e il pianeta nel suo complesso hanno perso calore. Quando l’AMOC era debole, invece, l’oceano e il pianeta nel suo complesso hanno acquisito calore aggiuntivo.</p><h2>Cos'è l'AMOC?</h2><p>L’AMOC (acronimo inglese di Atlantic Meridional Overturning Circulation, ovvero Circolazione meridionale di ribaltamento dell’Atlantico) <strong>è un vasto sistema di correnti oceaniche</strong> che funziona come un grande nastro trasportatore.</p><p>«L’AMOC funziona come una valvola termica che regola il bilancio energetico del pianeta», ha affermato <strong>Christo Buizert,</strong> paleoclimatologo dell’Università statale dell’Oregon e autore principale dello studio, appena pubblicato su <strong>Geosciences of Nature.</strong></p><h2> Il ruolo dell'AMOC e le sue variazioni </h2><p>I ricercatori sanno da tempo che l<strong>’AMOC</strong> <strong>svolge un ruolo importante nella circolazione del calore attraverso le correnti oceaniche globali.</strong> Sebbene l’AMOC sia rimasta forte negli ultimi 11.700 anni, dalla fine dell’ultima era glaciale, molti modelli climatici prevedono un futuro indebolimento dell’AMOC a causa dei cambiamenti climatici provocati dall’uomo.</p><p>Secondo <strong>Buizert,</strong> professore associato presso la Facoltà di Scienze della Terra, dell’Oceano e dell’Atmosfera dell’Ohio State University (OSU), <strong>questo indebolimento dell’AMOC aggraverebbe il riscaldamento globale.</strong> L’impatto più diretto di tale indebolimento è il raffreddamento dell’Atlantico settentrionale e delle regioni circostanti, compresa la Groenlandia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-debilitamiento-amoc-acelerar-el-calentamiento-global-1787034024065.jpg" data-image="lwufvy23epd7" alt="AMOC." title="AMOC."><figcaption>L'AMOC spinge le acque superficiali calde dalla costa verso le regioni alle alte latitudini. Lì, l’acqua incontra venti forti e basse temperature dell’aria, il che fa sì che si raffreddi e diventi più densa. Quest’acqua fredda e densa affonda nelle profondità dell’oceano e viene poi trasportata di nuovo verso sud, creando un circuito simile a un nastro trasportatore. Illustrazione di Eric S. Taylor, © Woods Hole Oceanographic Institution</figcaption></figure><p><strong>«Tuttavia, quando allarghiamo la prospettiva e osserviamo il pianeta nel suo insieme, la quantità totale di calore in realtà aumenta», ha affermato Buizert.</strong></p><p>Ricerche precedenti hanno dimostrato che, durante ciascuna delle ere glaciali della Terra, che si sono ripetute tra 11.700 anni fa e 2,7 milioni di anni fa, <strong>l’AMOC ha subito una serie di cambiamenti bruschi, noti come eventi di Dansgaard-Oeschger.</strong> Questi cambiamenti bruschi rappresentano probabilmente il miglior esempio di «punti di svolta» climatici: soglie critiche che, una volta superate, provocano un cambiamento climatico improvviso e potenzialmente irreversibile.</p><p>Durante i periodi di indebolimento dell’AMOC, un brusco raffreddamento nell’Atlantico settentrionale ha fatto sì che zone come l’attuale Europa, la Groenlandia e New York registrassero temperature molto più rigide. La teoria scientifica prevalente suggeriva che il calore venisse trasferito all’emisfero meridionale, in un fenomeno noto come «altalena termica bipolare».</p><p>La nuova ricerca dimostra che, anziché una semplice ridistribuzione del calore, si verifica in realtà un aumento netto del calore immagazzinato dagli oceani a livello globale.</p><div class="texto-destacado"><strong>“Per mettere le cose in prospettiva, gli episodi di indebolimento dell’AMOC durante l’ultima era glaciale hanno provocato lo stesso riscaldamento che oggi produrrebbero 25 ppm di anidride carbonica. Ciò equivale a circa 10 anni di emissioni antropogeniche.”</strong></div><p>Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno creato un nuovo quadro di riferimento, utilizzando simulazioni di cambiamenti bruschi nell’AMOC basate su tre diversi modelli climatici. In questi tre modelli, hanno monitorato come si sposta il calore negli oceani e quanto calore viene perso o acquisito dal pianeta nel suo complesso.</p><p>L’oceano assorbe continuamente il calore della luce solare, soprattutto ai tropici. <strong>Quando l’AMOC è intensa, tale calore viene trasportato dalle correnti oceaniche verso l’Atlantico settentrionale,</strong> dove si dissipa nell’atmosfera attraverso un processo denominato convezione oceanica profonda.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-indebolimento-del-sistema-di-correnti-dell-oceano-atlantico-l-amoc-potrebbe-accelerare-il-riscaldamento-globale-1787128866732.jpg" data-image="qy2tsuvpzdpr" alt="Corrente del Golfo." title="Corrente del Golfo."><figcaption>La nascita e lo sviluppo della calda corrente del Golfo in questo schema.</figcaption></figure><p>Il nuovo studio ha rivelato che, quando l’AMOC si indebolisce, questo calore si accumula all’interno dell’oceano, compreso l’Atlantico settentrionale. Solo un sottile strato superficiale dell’Atlantico settentrionale si raffredda, mentre il resto dell’oceano si riscalda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716620" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC">La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc-1750759830683_320.jpg" alt="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"></a></article></aside><p>«È come se l’intero oceano fungesse da enorme serbatoio di calore», ha affermato Buizert. L’AMOC agisce come una valvola che regola la quantità di calore che può fuoriuscire.</p><h2>L'aspetto positivo</h2><p>“La nostra ricerca dimostra inoltre che, in un mondo più caldo, l’AMOC tende a essere più stabile, il che suggerisce che questi punti di svolta potrebbero non verificarsi in futuro”, ha affermato Buizert. </p><p>“Il cambiamento climatico provocherebbe un futuro indebolimento dell’AMOC, ma questa potrebbe riprendersi. Un collasso irreversibile dell’AMOC potrebbe non verificarsi. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio la stabilità futura dell’AMOC».</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777168" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html" title="Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?">Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html" title="Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245260086_320.jpg" alt="Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?"></a></article></aside><p>Secondo Buizert, <strong>gli studi sui cambiamenti naturali che si sono verificati nell’AMOC in passato non costituiscono un paragone perfetto con i cambiamenti climatici attuali,</strong> ma quanto più i ricercatori riusciranno a imparare dal passato, tanto meglio potranno comprendere come potrebbe essere il futuro.</p><p>Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio il ruolo che l’AMOC in evoluzione svolge nei modelli meteorologici e climatici di tutto il mondo.</p><p>Fuente: <a href="https://news.oregonstate.edu/" target="_blank"><strong>Universidad del Estado de Oregón</strong> </a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Christo%20Buizert%20et%20al" data-year="" data-title="Planetary%20energy%20budget%20during%20abrupt%20glacial%20climate%20events%20set%20by%20Atlantic%20Ocean%20heat%20valve%2C%20Nature%20Geoscience" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41561-026-02070-6">Christo Buizert et al. <a href="https://www.nature.com/articles/s41561-026-02070-6" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Planetary energy budget during abrupt glacial climate events set by Atlantic Ocean heat valve, Nature Geoscience</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-indebolimento-del-sistema-di-correnti-dell-oceano-atlantico-l-amoc-potrebbe-accelerare-il-riscaldamento-globale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fra i Faraglioni dell'isola di Capri vive una lucertola unica al mondo, questo endemismo ha stupito gli scienziati]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fra-i-faraglioni-dell-isola-di-capri-vive-una-lucertola-unica-al-mondo-questo-endemismo-ha-stupito-gli-scienziati.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo piccolo rettile in milioni di anni si è perfettamente adattato all'ambiente estremo rappresentato dai Faraglioni di Capri</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fra-i-faraglioni-dell-isola-di-capri-vive-una-lucertola-unica-al-mondo-questo-endemismo-ha-stupito-gli-scienziati-1786717486867.jpg" data-image="w0a2hkpjhini" alt="Capri." title="Capri."><figcaption>I faraglioni di Capri, dove vive questa sottospecie di lucertola.</figcaption></figure><p>Non tutti sanno che sui Faraglioni di Capri, una delle isole più belle dell’intero Mediterraneo, vive una sottospecie della lucertola campestre, endemica di questi scogli. Stiamo parlando della <strong>lucertola azzurra dei Faraglioni.</strong></p><p>Questa affascinante creatura, con il suo manto verde smeraldo e il caratteristico ventre azzurro, non è solo un'icona della biodiversità isolana, ma un simbolo dell'importanza degli endemismi nel nostro Mediterraneo.</p><h2><strong>L’adattamento all’ambiente roccioso dei Faraglioni</strong></h2><p>Questo piccolo rettile è riuscito ad adattarsi all’ambiente dei Faraglioni, le iconiche formazioni rocciose di Capri che emergono dal mare come dita di calcare bianco. <strong>Le sue zampe posteriori potenti e artigli affilati le permettono di scalare con agilità le pareti verticali, </strong>sfuggendo ai predatori, come uccelli e serpenti. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questo animale è insettivoro, quindi si nutre prevalentemente di piccoli artropodi <strong>come formiche, coleotteri e ragni, che caccia con la sua lingua bifida sensibile agli odori e alle vibrazioni. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Durante il giorno, è attiva e termofila, regolando la sua temperatura corporea sulle rocce riscaldate dal sole. <strong>In caso di pericolo, ricorre all'autotomia, staccando la coda per distrarre l'attaccante, che poi rigenera in poche settimane.</strong></p><h2><strong>Le caratteristiche di questo endemismo</strong></h2><p>Questo rettile non supera i 20 centimetri di lunghezza, inclusa la coda. Il maschio, in particolare, si distingue per i suoi colori di un verde brillante sul dorso, che durante la stagione riproduttiva (primavera-estate) assume tonalità iridescenti per attrarre le femmine. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">"La lucertola azzurra di <a href="https://x.com/hashtag/Capri?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Capri</a> è una sottospecie della nostrana Podarcis sicula, e invece di essere verde maculata con ventre bianco, è completamente blu oltremare" <a href="https://x.com/DFulgione?ref_src=twsrc%5Etfw">@DFulgione</a> ora in onda per spiegarci la strana colorazione di questa lucertola <a href="https://t.co/Eq6kVF8jPa">pic.twitter.com/Eq6kVF8jPa</a></p>— Radio3 Scienza (@Radio3scienza) <a href="https://x.com/Radio3scienza/status/1415968388933947393?ref_src=twsrc%5Etfw">July 16, 2021</a></blockquote></figure><p><strong>Il ventre e la gola, da cui deriva il nome "azzurra", sfoggiano un blu intenso e metallico,</strong> un tratto dimorfico sessuale che serve sia per il corteggiamento che per segnalare territorialità. Le femmine, invece, tendono a colori più tenui, con sfumature verdi e marroni che le mimetizzano meglio tra le rocce.</p><p>La riproduzione è ovipara. Le femmine depongono 4-8 uova in crepe rocciose umide, che schiudono dopo circa un mese, dando vita a cuccioli indipendenti fin dalla nascita. Queste caratteristiche non sono casuali, <strong>ma il risultato di milioni di anni di evoluzione in un ambiente isolato e severo.</strong></p><h2><strong>La storia di questa lucertola e la geologia di Capri</strong></h2><p>La storia della lucertola azzurra dei Faraglioni si lega alla storia geologica di Capri. Formatasi circa 10 milioni di anni fa come parte dell'Appennino campano, l'isola è stata isolata dal continente durante le fluttuazioni del livello del mare nel Pleistocene. </p><div class="texto-destacado">Tale isolamento ha favorito la divergenza evolutiva da popolazioni continentali vicine, <strong>culminando in sottospecie uniche come questa, confinate ai Faraglioni e ad altre zone rupestri di Capri.</strong></div><p>Questo endemismo è molto importante poiché rappresenta un hotspot di biodiversità. L’isola di Capri, con i suoi 10 km², ospita una concentrazione straordinaria di specie endemiche, <strong>inclusa questa lucertola, che funge da indicatore della salute dell'ecosistema marino-terrestre.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fra-i-faraglioni-dell-isola-di-capri-vive-una-lucertola-unica-al-mondo-questo-endemismo-ha-stupito-gli-scienziati-1786717760200.jpg" data-image="gb928yw7o2qz" alt="Lucertola azzurra." title="Lucertola azzurra."><figcaption>Questo endemismo è molto importante poiché rappresenta un hotspot di biodiversità. </figcaption></figure><p>La sua presenza segnala un equilibrio fragile tra flora autoctona (come la ginestra e il mirto) e fauna, dove funge da controllore naturale di insetti e preda per uccelli rapaci. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="583712" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-incredibili-endemismi-dell-isola-bella-la-storia-della-lucertola-dal-ventre-rosso.html" title="Gli incredibili endemismi dell'Isola Bella, la storia della lucertola dal ventre rosso">Gli incredibili endemismi dell'Isola Bella, la storia della lucertola dal ventre rosso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-incredibili-endemismi-dell-isola-bella-la-storia-della-lucertola-dal-ventre-rosso.html" title="Gli incredibili endemismi dell'Isola Bella, la storia della lucertola dal ventre rosso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-incredibili-endemismi-dell-isola-bella-la-storia-della-lucertola-dal-ventre-rosso-1699458431585_320.jpg" alt="Gli incredibili endemismi dell'Isola Bella, la storia della lucertola dal ventre rosso"></a></article></aside><p>Gli hotspot mediterranei, come Capri, contengono il 10% delle specie endemiche d'Europa <strong>nonostante coprano solo l'1% della superficie,</strong> e la loro conservazione è cruciale per mantenere la resilienza del pianeta, impendendo la perdita di biodiversità. </p><p>Iniziative di protezione, come quelle del <strong>Parco Marino di Capri</strong> e progetti di monitoraggio UE, stanno cercando di salvaguardarla attraverso recinzioni, educazione turistica e studi genetici. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fra-i-faraglioni-dell-isola-di-capri-vive-una-lucertola-unica-al-mondo-questo-endemismo-ha-stupito-gli-scienziati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 13:27:25 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Tra il 20 e il 24 agosto il Nord sarà attraversato da più perturbazioni, con piogge localmente eccezionali. Toscana coinvolta soprattutto venerdì, miglioramento domenica e nuova instabilità da lunedì, mentre al Sud nuova ondata di caldo con oltre 40°C</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaz25a6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaz25a6.jpg" id="xaz25a6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia sta per dividersi in due. Tra giovedì 20 e lunedì 24 agosto una serie di perturbazioni attraverserà il Nord e parte del Centro, con piogge localmente molto abbondanti e temporali anche intensi. Lombardia, Liguria, Friuli e Toscana saranno tra le regioni più esposte, mentre al Sud l’estate continuerà senza esitazioni, con caldo in ulteriore aumento all’inizio della prossima settimana</p><h2>Giovedì 20 agosto, il Nord finisce nel mirino: picchi locali fino a 200 mm</h2><p>L’anticiclone inizierà a cedere già giovedì 20 agosto, consentendo a una perturbazione atlantica di raggiungere Piemonte, Liguria e Lombardia fin dal mattino. Nel corso della giornata rovesci e temporali si estenderanno a gran parte delle regioni a nord del Po, fino a Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.</p><p>Le mappe pluviometriche indicano <strong>accumuli complessivi localmente superiori ai 200 mm sulle Prealpi lombarde, in particolare nel Bresciano</strong>, mentre valori oltre i 100 mm potranno interessare anche settori dell’Alto Piemonte, della Liguria e del Friuli. </p><div class="texto-destacado">Milano sarà pienamente coinvolta nella fase perturbata, con piogge intense e rischio di temporali accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. </div><p>Il Libeccio sul Mar Ligure e il richiamo di correnti umide verso il Nord contribuiranno ad alimentare fenomeni localmente molto intensi.</p><h2>Venerdì la perturbazione raggiunge la Toscana: Firenze perde quasi 10 gradi</h2><p>Venerdì 21 agosto il maltempo avanzerà verso est e soprattutto verso la Toscana. <strong>Versilia, Garfagnana e fascia costiera settentrionale</strong> saranno tra le zone da seguire con maggiore attenzione: le mappe indicano accumuli molto elevati tra <strong>Lucca</strong> e <strong>Livorno</strong>, mentre su <strong>Firenze</strong> potranno cadere oltre 60 mm nell’intera fase perturbata. </p><p>Non sono esclusi temporali organizzati, nubifragi, grandine e forti colpi di vento. Il calo termico sarà evidente: Firenze passerà dai circa 35 °C di giovedì a valori intorno ai 27 °C venerdì 21 agosto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-italia-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto-1787144180196.png" data-image="09trbknafxk1" alt="Forte ondata di maltempo in arrivo al Nord e in Toscana" title="Forte ondata di maltempo in arrivo al Nord e in Toscana"><figcaption>Piemonte, Lombardia, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Toscana tra le regioni più colpite</figcaption></figure><p>L’<strong>Emilia-Romagna</strong> resterà invece in parte <strong>sottovento rispetto alle correnti di Libeccio</strong>, con l’Appennino che limiterà le precipitazioni: fino a circa 30 mm tra Parmense e Piacentino, molto meno verso <strong>Bologna</strong> e la <strong>Romagna</strong>, dove gli accumuli potranno restare nell’ordine dei 10-15 mm. Possibili temporali più organizzati tra Ferrarese e basso Veneto.</p><h2>Weekend in miglioramento: domenica torna il sole, ma al Sud resta piena estate</h2><p><strong>Sabato 22 agosto</strong> resteranno ancora condizioni di instabilità soprattutto sulle Alpi orientali e localmente al Nord, mentre sulle altre regioni inizieranno ad allargarsi le schiarite. <strong>Domenica 23 il miglioramento sarà molto più deciso</strong>, con tempo in prevalenza soleggiato su gran parte dell’Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione.html" title="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione">Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione.html" title="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione-1786137988309_320.png" alt="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione"></a></article></aside><p>In <strong>Emilia-Romagna</strong> le massime torneranno intorno ai 30 °C, qualche acquazzone venerdì potrà raggiungere anche il <strong>Lazio</strong>, soprattutto il Viterbese, con possibile formazione di veloci temporali su <strong>Roma</strong>; nel weekend sulla Capitale tornerà però a prevalere il sole, con massime attorno ai 33-34 °C. </p><p>Poche novità invece per <strong>Napoli</strong> e per gran parte del <strong>Sud</strong>, dove le temperature resteranno elevate. <strong>Sardegna</strong> generalmente stabile, salvo qualche modesto passaggio sul settore settentrionale.</p><h2>Lunedì 24 arriva una seconda perturbazione, mentre il caldo si intensifica al Sud</h2><p>La tregua potrebbe durare poco. <strong>Lunedì 24 agosto una nuova perturbazione è prevista in avvicinamento al Nord-Ovest</strong>, con un nuovo aumento delle nubi ed il ritorno delle piogge su Liguria, alta Toscana, Valle d’Aosta, Biellese, Verbano e Prealpi lombarde. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-italia-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto-1787145935656.jpg" data-image="x6z7hv8d0wxn" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>Localmente sono attesi fenomeni estremi, con nubifragi e possibili grandinate.</figcaption></figure><p>Successivamente l’instabilità tenderà a trasferirsi verso Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove potranno svilupparsi <strong>temporali forti</strong> accompagnati da <strong>grandine</strong> e raffiche di vento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784466" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html" title="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto">I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html" title="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto-1787130760199_320.png" alt="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto"></a></article></aside><p>Sarà quindi una nuova fase da seguire con attenzione, soprattutto dopo le abbondanti precipitazioni dei giorni precedenti. <strong>Situazione completamente opposta al Sud</strong>, dove l’anticiclone tornerà a rafforzarsi: <strong>Puglia</strong>, <strong>Basilicata</strong>, <strong>Calabria</strong> e <strong>Sicilia</strong> vedranno temperature nuovamente molto elevate, con possibili punte prossime o superiori ai <strong>40 °C</strong> nelle aree interne. L’Italia resterà così divisa tra un Nord instabile e quasi autunnale e un Meridione ancora nel pieno dell’estate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le temperature degli oceani sono in aumento: il rischio di un circolo vizioso letale per il pianeta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-temperature-degli-oceani-sono-in-aumento-il-rischio-di-un-circolo-vizioso-letale-per-il-pianeta.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Oceani e mari diventano sempre più caldi ad ogni estate. Tra le tante conseguenze c'è un potenziale circolo vizioso che può diventare catastrofico per tutto il pianeta</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-temperature-degli-oceani-sono-in-aumento-il-rischio-di-un-circolo-vizioso-letale-per-il-pianeta-1786910171949.jpg" data-image="xu8gh7opv1k5" alt="surriscaldamento mare" title="surriscaldamento mare"><figcaption>Una illustrazione che rappresenta il progressivo surriscaldamento del mare</figcaption></figure><p>Gli oceani si fanno sempre più caldi a causa del cambiamento climatico, battendo di anno in anno nuovi record. A risentirne non sono solo gli <strong>ecosistemi marini</strong>, ma tutto il <strong>pianeta</strong>.</p><div class="texto-destacado">A luglio 2026, al di fuori degli oceani Artico e Antartico, la temperatura media della superficie del mare si è attestata sui <strong>20,96 °C.</strong> Questo valore, registrato dal Servizio Copernicus per il cambiamento climatico della Commissione Europea, è decisamente <strong>fuori dall’ordinario</strong>.</div><p>Ad ogni modo, poiché dopo l'insorgere di El Niño le temperature aumentano ancora per mesi, è probabile che il precedente record, che risale al 2024, verrà sorpassato.</p><h2>Gli effetti delle attività umane sulla temperatura del mare</h2><p>Se i mari del pianeta si surriscaldano una delle cause principali, ma non l’unica, è <strong>El Niño. </strong>In condizioni normali gli alisei spingono le acque superficiali calde verso l'Indonesia e l'Australia, mentre lungo le coste del Sud America risalgono acque più fredde dagli strati profondi dell’oceano. </p><p>Durante El Niño questo meccanismo si indebolisce e il calore si accumula nel <strong>Pacifico orientale</strong>, che diventa più caldo del normale. Essendo questo l’oceano più grande del mondo, il fenomeno influisce sul clima di tutta la Terra, ma il Pacifico non è l’unico mare ad essere in sofferenza. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782893" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-bomba-a-orologeria-33-c-in-mare-verso-un-autunno-ad-alto-rischio.html" title="'Una bomba a orologeria': 33°C in mare, verso un autunno ad alto rischio?">"Una bomba a orologeria": 33°C in mare, verso un autunno ad alto rischio?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-bomba-a-orologeria-33-c-in-mare-verso-un-autunno-ad-alto-rischio.html" title="'Una bomba a orologeria': 33°C in mare, verso un autunno ad alto rischio?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eine-tickende-zeitbombe-33-grad-im-meer-was-jetzt-auf-deutschland-zurollt-1786088906481_320.jpg" alt="'Una bomba a orologeria': 33°C in mare, verso un autunno ad alto rischio?"></a></article></aside><p>Le varie attività umane, in particolare le emissioni di gas serra, hanno causato forti anomalie anche in altri mari, tra cui il <strong>Mediterraneo </strong>che diventa più caldo ad ogni estate.</p><h2>Surriscaldamento del mare e danni economici</h2><p>Le conseguenze del surriscaldamento del mare sono varie; oltre ai danni enormi per gli ecosistemi tra di esse ci sono anche le <strong>perdite economiche</strong> per miliardi. Una temperatura troppo alta del mare causa <strong>danni alla pesca</strong>, alle <strong>infrastrutture </strong>costiere, al turismo e in generale alla vita di chi abita in una città costiera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-temperature-degli-oceani-sono-in-aumento-il-rischio-di-un-circolo-vizioso-letale-per-il-pianeta-1786910260484.jpg" data-image="e5fndu61f2ir" alt="surriscaldamento globale" title="surriscaldamento globale"><figcaption>Fenomeni climatici estremi legati all'aumento della temperatura del mare causano danni per miliardi alle città costiera</figcaption></figure><p>El Niño, ad esempio, è responsabile di un drastico calo delle popolazioni di <strong>acciughe </strong>nelle acque al largo della costa pacifica del Sud America. Con l’aumento della temperatura dell’acqua diminuisce il plancton e i pesci <strong>migrano </strong>altrove, rendendo difficoltosa la pesca in una delle aree marine che normalmente sarebbe tra le più produttive al mondo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782398" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica.html" title="La Terra malata: quale futuro ci attende nella crisi climatica?">La Terra malata: quale futuro ci attende nella crisi climatica?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica.html" title="La Terra malata: quale futuro ci attende nella crisi climatica?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica-1786054548907_320.png" alt="La Terra malata: quale futuro ci attende nella crisi climatica?"></a></article></aside><p>Anche le città costiere sono colpite dagli effetti del surriscaldamento delle acque marine. Il mare riscalda anche l’aria che si trova al di sopra di esso, peggiorando le <strong>ondate di calore</strong> e rendendo il clima più <strong>umido e afoso</strong>. Questo contribuisce anche all'innalzamento del livello del mare e al verificarsi di <strong>eventi meteorologici estremi</strong>. I danni alle infrastrutture ormai si contano in milioni di euro all’anno. </p><h2>Un pericoloso circolo vizioso</h2><p>Uno degli effetti più preoccupanti, e forse poco dibattuto, dell’innalzamento della temperatura del mare è il danneggiamento del naturale <strong>serbatoio di carbonio</strong> che si trova negli oceani. </p><div class="texto-destacado">Gli oceani funzionano come una <strong>spugna </strong>che arriva ad assorbire un terzo delle emissioni globali di CO₂ all’anno, rimuovendo quindi anidride carbonica dall’atmosfera.</div><p>Questa proprietà del mare è una risorsa indispensabile per la <strong>sopravvivenza </strong>stesse del pianeta, ma quando l’acqua si fa troppo calda la quantità di Co2 assorbita è minore. Nel 2023, ad esempio, si è osservata una diminuzione del <strong>10% </strong>della CO₂ assorbita dagli oceani.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778290" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html" title="Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti">Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html" title="Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892580425_320.jpg" alt="Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti"></a></article></aside><p>Anche se per il momento gli oceani svolgono ancora la loro funzione, il rischio più grave per il futuro è che si inneschi un circolo vizioso in cui il riscaldamento globale rende troppo caldo il mare <strong>impedendogli </strong>di svolgere la sua funzione, per cui più CO₂ resta nell'atmosfera. In questo modo aumenta <strong>l’effetto serra</strong> e gli oceani si scaldano ancora di più.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="James%20Dinneen" data-year="2026" data-title="Ocean%20temperatures%20set%20to%20break%20all-time%20record%3A%20what%E2%80%99s%20next%3F" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fd41586-026-02496-3">James Dinneen. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-026-02496-3" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Ocean temperatures set to break all-time record: what’s next?</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-temperature-degli-oceani-sono-in-aumento-il-rischio-di-un-circolo-vizioso-letale-per-il-pianeta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Asteroidi potenzialmente pericolosi (PHO): come l’Italia monitora le minacce cosmiche e il rischio di impatto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Dai telescopi ai software orbitali, l’Italia è un nodo della difesa planetaria europea: monitora i NEO, raffina le traiettorie, valuta probabilità d’impatto e contribuisce a tecnologie capaci di prevenire future minacce cosmiche dirette verso Terra.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto-1786889429214.jpeg" data-image="t1gvfcbhactw" alt="Asteroidi" title="Asteroidi"><figcaption>Sono stati catalogati 42 mila asteroidi vicini alla Terra di cui 2500 potenzialmente pericolosi.</figcaption></figure><p>Quando si affronta l’argomento asteroidi e la minaccia di un possibile impatto con la Terra,<strong> la migliore difesa è il tempo</strong>. Scoprire con largo anticipo un asteroide potenzialmente pericoloso permette di osservarlo più a lungo e di determinarne con maggiore precisione l’orbita. <strong>Nel caso risulti effettivamente pericoloso, in principio producendo una piccolissima variazione della sua velocità se ne devia progressivamente la traiettoria, trasformando una futura collisione in un passaggio sicuro lontano dalla Terra.</strong></p><div class="texto-destacado">Per questo motivo, <strong>il maggiore sforzo nella difesa planetaria è proprio quello di individuare quanti più possibile di questi asteroidi potenzialmente pericolosi</strong>. Più osservazioni si accumulano dopo la loro scoperta, più l’orbita viene raffinata e la probabilità d’impatto può cambiare, spesso fino ad annullarsi.</div><p>Il caso più recente è quello dell’asteroide 2024 YR4: nel 2025 raggiunse il livello 3 della Scala Torino, ma le misure che successivamente si sono accumulate esclusero l’impatto con la Terra e, nel 2026, anche quello con la Luna.</p><p>In questo sistema internazionale di difesa planetaria <strong>l’Italia ha un ruolo operativo, scientifico e tecnologico di primo piano</strong>.</p><h2>1. Quando un asteroide è davvero “potenzialmente pericoloso”</h2><p>Secondo le più recenti stime della NASA, <strong>sono circa 42 mila i Near-Earth-Objects</strong>, abbreviati con la sigla <strong>NEO</strong>. Sono asteroidi o comete che si avvicinano al Sole a meno di 1,3 unità astronomiche. Quindi, sono oggetti che possono intersecare l'orbita terrestre che si trova, per definizione, ad 1 unità astronomica dal Sole.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757662" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-violenta-storia-dietro-l-origine-della-luna-secondo-la-scienza-moderna.html" title="La violenta storia dietro l'origine della Luna secondo la scienza moderna">La violenta storia dietro l'origine della Luna secondo la scienza moderna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-violenta-storia-dietro-l-origine-della-luna-secondo-la-scienza-moderna.html" title="La violenta storia dietro l'origine della Luna secondo la scienza moderna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-violenta-storia-dietro-l-origine-della-luna-secondo-la-scienza-moderna-1772817070223_320.jpeg" alt="La violenta storia dietro l'origine della Luna secondo la scienza moderna"></a></article></aside><p>Un NEO viene poi classificato come <strong>PHA</strong>, cioè <strong>Potentially Hazardous Asteroid</strong> (Asteroide potenzialmente pericoloso) o <strong>PHO</strong> (<strong>Potentially Hazardous Object</strong>) se si avvicina a meno di 0.05 unità astronomiche ad un punto qualsiasi dell’orbita terrestre e possiede un diametro superiore a circa 140 metri.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Per un asteroide o una cometa essere classificato PHA/PHO non significa però essere destinato a colpirci: indica che dimensioni e geometria orbitale meritano attenzione.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il rischio nasce dall’incertezza sulla sua orbita. Al momento della scoperta esistono poche misure della posizione e quindi sono numerose le possibili orbite. A mano a mano che le misure di posizione dell’asteroide aumentano, le orbite vengono calcolate in maniera sempre più precisa:<strong> prima viene scoperto, per più tempo se ne osserva la posizione, più precisa è l’orbita calcolata.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731101" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/distruggere-l-asteroide-2024-yr4-e-la-soluzione-migliore-per-impedirgli-di-colpire-la-luna.html" title="Distruggere l'asteroide 2024 YR4 è la soluzione migliore per impedirgli di colpire la Luna?">Distruggere l'asteroide 2024 YR4 è la soluzione migliore per impedirgli di colpire la Luna?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/distruggere-l-asteroide-2024-yr4-e-la-soluzione-migliore-per-impedirgli-di-colpire-la-luna.html" title="Distruggere l'asteroide 2024 YR4 è la soluzione migliore per impedirgli di colpire la Luna?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/distruggere-l-asteroide-2024-yr4-e-la-soluzione-migliore-per-impedirgli-di-colpire-la-luna-1758732476520_320.png" alt="Distruggere l'asteroide 2024 YR4 è la soluzione migliore per impedirgli di colpire la Luna?"></a></article></aside><p>Considerato l’elevatissimo numero di PHA (se ne contano ad oggi oltre 2500), si ricorre a sistemi automatici di calcolo delle orbite, selezionando fra migliaia di soluzioni compatibili con i dati, quelle che intersecano la Terra. </p><p>A questo punto è possibile assegnare un valore nella Scala Torino, comunicando al pubblico gravità e probabilità.</p><h2>2. La rete italiana della sorveglianza</h2><p>La ricerca di NEO, in particolare di PHA, viene condotta in seno a progetti internazionali poiché è indispensabile un approccio sinergico. In tale panorama, <strong>l’Italia occupa un ruolo centrale, non solo nella ricerca osservativa di PHA, ma anche nell’elaborazione dei dati ed il calcolo delle orbite.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto-1786889780726.jpg" data-image="g04puewcl0g7" alt="Flyeye" title="Flyeye"><figcaption>Il telescopio Flyeye durante la campagna di test finale. Crediti: Esa</figcaption></figure><p><strong>E’ a Frascati,</strong> nell’area del Castelli Romani vicino Roma, <strong>l</strong><strong>a sede del <a href="https://www.esa.int/Space_Safety/Planetary_Defence/Near-Earth_Object_Coordination_Centre">Near-Earth Object Coordination Centre dell’ESA</a>, ospitato all’<a href="https://www.esa.int/Space_in_Member_States/Italy/ESRIN_il_sito_dell_ESA_in_Italia">ESRIN</a></strong>. Qui vengono conferiti i dati internazionali (sostanzialmente le serie temporali di misure di posizione dei NEO), se ne determinano le orbite, si calcolano le probabilità d’impatto e si aggiorna la <a href="https://neo.ssa.esa.int/risk-list">Risk List</a>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>A metà Agosto 2026 il catalogo contava oltre 42 mila asteroidi near-Earth. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>E’ a Pisa</strong>, al dipartimento di Matematica dell’Università, <strong>che nel corso degli hanno sono stati sviluppati OrbFit e NEODyS</strong>, strumenti fondamentali per la determinazione orbitale e l'impact monitoring. Nel 2026 l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ha acquisito il servizio NEODyS e nuovi algoritmi attraverso il progetto MonAster. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765587" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html" title=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"> Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html" title=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie-1777043067364_320.png" alt=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"></a></article></aside><p>Sul fronte osservativo, <strong>il telescopio Flyeye dell'ESA</strong>, un innovativo cacciatore di asteroidi progettato per la difesa planetaria, <strong>verrà collocato in Sicilia sul Monte Mufara,</strong> gestito dalla <a href="https://galhassin.it/">Fondazione GAL Hassin</a> per conto dell’ESA.</p><p><strong>A Medicina</strong>, <strong> i radiotelescopi INAF partecipano a campagne radar internazionali</strong>, come quella su 2025 FA22, <strong>per migliorare posizione, velocità e caratteristiche fisiche degli asteroidi.</strong></p><h2>3. Dal calcolo del rischio alla difesa planetaria</h2><p>Come detto, il primo strumento nella difesa planetaria da impatti è il tempo. <strong>Scoprire un oggetto con anni o decenni d’anticipo consente di accumulare misure di posizione, stimare la massa, le dimensioni, la composizione e scegliere una risposta proporzionata. </strong></p><p><strong>Se una minaccia fosse confermata, la tecnica di difesa più matura resta l’impattatore cinetico. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto-1786889577983.jpg" data-image="ayn5927kfmxq" alt="DART" title="DART"><figcaption>La missione DART è riuscita con l'impatto cinetico a modificare l'orbita di un asteroide. E' questa una possibilità per la difesa planetaria. Credits: NASA/Johns Hopkins Applied Physics Lab</figcaption></figure><p>La missione <strong>DART</strong>, nella quale la sonda è stata schiantata contro l’asteroide Dimorphos, ha permesso di indurre una piccolissima variazione della sua velocità. Ne è seguita a distanza di mesi una sensibile variazione dell’orbita. Questo esperimento ha dato conferma che <strong>una piccola variazione di velocità, applicata con sufficiente anticipo, può accumularsi fino a trasformare un impatto in un passaggio sicuro.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="445221" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nasa-conferma-successo-missione-dart-asteroidi.html" title="La NASA conferma il successo della missione DART">La NASA conferma il successo della missione DART</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nasa-conferma-successo-missione-dart-asteroidi.html" title="La NASA conferma il successo della missione DART"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dart-1665562848702_320.jpg" alt="La NASA conferma il successo della missione DART"></a></article></aside><p> L’Italia ha contribuito a DART con LICIACube, un piccolo satellite che sganciatosi da DART 2 settimane prima, ne ha documentato l’impatto.</p><p><strong>L’Italia </strong>con una forte competenza nella meccanica celeste e nella previsione delle traiettorie, con la sua capacità di sviluppo di modelli capaci di affinare il rischio reale di collisione, nonché con un ruolo importante nelle osservazioni di follow-up e radar, <strong>è uno dei nodi scientifici più rilevanti della sorveglianza asteroidale europea.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’estate non è finita, ma da venerdì 21 agosto mostrerà un volto molto diverso sull’Italia. L’ondulazione della corrente a getto polare aprirà una fase più dinamica, con temporali e temperature in calo al Nord, mentre il Sud resterà immerso nel caldo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaz05zy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaz05zy.jpg" id="xaz05zy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Tra la seconda e la terza decade di agosto l’atmosfera cambierà passo. Non sarà ancora autunno, naturalmente, ma soprattutto al Nord per qualche giorno il tempo assumerà caratteristiche ben diverse da quelle delle fasi più stabili e roventi dell’estate.</p><h2>Venerdì 21 agosto, la corrente a getto cambia assetto</h2><p>La chiave dell’evoluzione si trova in alta quota. <strong>La corrente a getto polare tenderà a ondularsi in maniera più marcata sull’Europa</strong>, favorendo l’affondo di una saccatura verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo. </p><div class="texto-destacado">L’Italia si troverà lungo una zona di forte contrasto, con correnti più fresche e instabili pronte a raggiungere il Centro-Nord, mentre sul Meridione continueranno a risalire masse d’aria molto più calde dal Nord Africa.</div><p>A circa 300 hPa, la fascia di venti molto intensi associata al getto supererà i <strong>100 km/h su ampi settori dell’Europa centrale</strong>. Sul suo bordo meridionale si disporrà il flusso sud-occidentale che accompagnerà aria umida e instabile verso il Nord Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto-1787130760199.png" data-image="3z43xeahlxdo" alt="La corrente a getto polare si ondula sull’Europa: ecco il cambiamento atteso da venerdì 21 agosto" title="La corrente a getto polare si ondula sull’Europa: ecco il cambiamento atteso da venerdì 21 agosto"><figcaption>La corrente a getto polare si ondula sull’Europa: ecco il cambiamento atteso da venerdì 21 agosto</figcaption></figure><p>Venerdì 21 questa spaccatura sarà già evidente. <strong>Piogge e temporali interesseranno gran parte del Settentrione e parte delle regioni centrali</strong>, con probabilità di precipitazione che nelle ore centrali potrà raggiungere l’80-90% su diversi settori <strong>tra Lombardia, Trentino, Liguria e Toscana. Veneto, Emilia-Romagna, Umbria e Marche</strong> resteranno coinvolti a tratti, mentre scendendo verso il basso Adriatico e il Sud i fenomeni diventeranno molto più sporadici.</p><h2>Nord quasi da settembre, Sud ancora in piena estate</h2><p>Il contrasto sarà altrettanto netto guardando i termometri. Nel primo pomeriggio di venerdì <strong>Milano potrebbe fermarsi attorno ai 21 °C, Torino sui 22 °C, Verona sui 23 °C e Bologna intorno ai 25 °C</strong>: valori decisamente più contenuti rispetto alla lunga parentesi calda delle ultime settimane.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783543" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html" title="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno">Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html" title="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno-1786638353213_320.jpg" alt="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno"></a></article></aside><p>Le anomalie termiche rendono bene l’idea. Sul Nord Italia sono attesi <strong>scarti negativi fino a circa 5-7 °C rispetto alla media</strong>, con valori indicativi di -7 °C nell’area milanese e -5 °C su quella torinese. Poche centinaia di chilometri più a sud lo scenario cambia completamente: sul medio-basso Adriatico e al Meridione le temperature resteranno sopra la norma, con anomalie positive anche di <strong>3-5 °C</strong>.</p><p>Foggia potrebbe raggiungere i <strong>38 °C</strong>, Bari i 33 °C e Catania i 35 °C. In pratica, mentre al Nord servirà tornare a fare i conti con ombrello e temperature più fresche, <strong>al Sud agosto continuerà a mostrare il suo volto più caldo</strong>.</p><h2>Piogge abbondanti: possibili accumuli importanti</h2><p>Il passaggio perturbato potrà lasciare quantità di pioggia rilevanti sui settori settentrionali. Gli accumuli previsti fino alla serata di domenica 23 mostrano <strong>punte superiori ai 70-100 mm</strong> tra alcune aree della Lombardia, della Liguria e del Nord-Est. Le simulazioni arrivano a indicare valori attorno ai 100 mm nell’area milanese, oltre 90 mm in quella genovese e quasi 80 mm tra Veneto occidentale e zone limitrofe.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto-1787130783821.png" data-image="p6xzn6wdl31l" alt="Probabilità di pioggia venerdì 21 agosto: Nord Italia nel mirino dell’instabilità" title="Probabilità di pioggia venerdì 21 agosto: Nord Italia nel mirino dell’instabilità"><figcaption>Probabilità di pioggia venerdì 21 agosto: Nord Italia nel mirino dell’instabilità</figcaption></figure><p>Non significa che pioverà con la stessa intensità ovunque: una parte importante di questi accumuli potrà concentrarsi in <strong>temporali brevi ma molto intensi</strong>. In questo contesto saranno possibili anche grandinate, raffiche di vento e locali nubifragi, con distribuzione dei fenomeni che potrà cambiare sensibilmente anche a poche ore di distanza.</p><h2><strong>Sabato 22 ancora instabile, Domenica 23 più tranquilla</strong></h2><p>Il weekend inizierà con un’Italia ancora divisa. <strong>Sabato 22 agosto il Nord resterà maggiormente esposto all’instabilità</strong>, con nuovi rovesci e temporali possibili soprattutto tra Piemonte, Lombardia, Liguria e Nord-Est. Qualche fenomeno potrà raggiungere anche la Toscana e le zone interne del Centro, mentre più a sud il tempo si manterrà in prevalenza stabile e decisamente più caldo.</p><div class="texto-destacado">La giornata di <strong>domenica 23 dovrebbe invece segnare un graduale miglioramento</strong>, con schiarite più ampie anche sulle regioni settentrionali e fenomeni più isolati, soprattutto in prossimità dei rilievi. Le temperature tenderanno nuovamente a salire: nel pomeriggio sono attesi circa <strong>27 °C a Torino, 25 °C a Milano, 28 °C a Verona e 30 °C a Bologna</strong>.</div><p>Al Centro-Sud il caldo continuerà a essere protagonista, con valori intorno ai <strong>32 °C tra Roma e Firenze</strong>, fino a <strong>36 °C a Foggia</strong> e punte di <strong>35-36 °C tra Sicilia e Sardegna</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html" title="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”">Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html" title="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel-1787069739297_320.jpg" alt="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”"></a></article></aside><p>Il fine settimana confermerà quindi una netta differenza tra le due Italie: <strong>più fresca e instabile al Nord, ancora pienamente estiva al Sud</strong>, anche se domenica il divario tenderà ad attenuarsi con una generale ripresa delle temperature anche sulle regioni settentrionali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item></channel></rss>