<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 20:00:10 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 20:00:10 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sempre-meno-stelle-gli-esperti-avvertono-che-le-megacostellazioni-di-satelliti-cambieranno-per-sempre-il-cielo-notturno.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:20:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La proposta di SpaceX di lanciare fino a un milione di satelliti per data center riaccende le tensioni tra innovazione tecnologica, impatto ambientale e futuro del cielo notturno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893352897.jpg" data-image="4xkxugeox9jg" alt="astronomia" title="astronomia"><figcaption>Le megacostellazioni moltiplicano la presenza di oggetti artificiali in orbita terrestre.</figcaption></figure><p>In una notte serena, lontano dalle luci della città, <strong>l’occhio umano può distinguere a occhio nudo fino a circa 4.500 stelle.</strong> Con un po’ di pazienza, è possibile osservare anche qualche satellite che attraversa il cielo.</p><div class="texto-destacado">Attualmente sono oltre 10.000 i satelliti della rete Starlink in orbita, ma il numero potrebbe aumentare drasticamente: SpaceX ha presentato alla Federal Communications Commission (FCC) <strong>un piano per dispiegare fino a un milione di nuovi satelliti, questa volta come centri dati orbitali</strong> per l’intelligenza artificiale.</div><p>In questo scenario, un gruppo di astronomi guidato da Samantha Lawler, della University of Regina (Canada), ha pubblicato un’analisi su The Conversation avvertendo che, se questi piani andranno avanti, <strong>si vedranno più satelliti che stelle da qualsiasi punto del mondo, per gran parte della notte</strong> e in ogni periodo dell’anno.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893445332.jpg" alt="astronomia" title="astronomia"> <figcaption>In condizioni ideali, l’occhio umano può distinguere fino a circa 4.500 stelle a occhio nudo.</figcaption> </figure><p>Per arrivare a questa conclusione, il team ha modellato diversi scenari di espansione satellitare. In studi precedenti avevano già stimato che, con circa 65.000 unità — includendo progetti come Starlink, Kuiper, OneWeb e Guowang — <strong>uno su 15 dei punti visibili nel cielo notturno non sarebbe più una stella,</strong> ma un oggetto artificiale.</p><h2>Un cielo sempre più affollato</h2><p>Oggi ci sono già più di 10.000 satelliti Starlink in orbita. In condizioni ottimali, <strong>possono essere visti a occhio nudo come punti luminosi in movimento nel cielo.</strong> Per l’astronomia professionale, l’impatto è ancora più diretto: queste tracce compaiono nelle immagini dei telescopi e complicano la raccolta dei dati.</p><p>Il problema non è solo la quantità, ma anche l’altitudine orbitale. Secondo le informazioni preliminari presentate da SpaceX, <strong>i nuovi satelliti opererebbero a quote più elevate, rimanendo illuminati dal Sole</strong> più a lungo dopo il tramonto e prima dell’alba. In pratica, sarebbero visibili per un maggior numero di ore.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893538921.jpg" alt="astronomia" title="astronomia"> <figcaption>I satelliti riflettono la luce solare e restano visibili anche dopo il tramonto.</figcaption> </figure><p>Le simulazioni del team di Lawler, basate su dati reali di luminosità dei satelliti esistenti, delineano uno scenario estremo: <strong>decine di migliaia di satelliti visibili contemporaneamente nel cielo notturno.</strong></p><h2>Il paradosso ambientale</h2><p>Alla base del progetto di SpaceX c’è una delle contraddizioni più evidenti. I centri dati sulla Terra consumano <strong>enormi quantità di energia e acqua, e il loro impatto ambientale è in costante crescita.</strong> Spostarli nello spazio, sostiene SpaceX, potrebbe ridurre questa impronta.</p><p>Ma questa idea apre più interrogativi di quanti ne risolva. Secondo gli scienziati, <strong>ogni lancio di razzi comporta emissioni</strong> e consumo di risorse.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893675251.jpg" alt="spazio" title="spazio"> <figcaption>La crescita dell’industria spaziale sta portando a una frequenza di lanci senza precedenti.</figcaption> </figure><p>Inoltre, i satelliti non sono eterni: <strong>molti rientrano nell’atmosfera dopo alcuni anni.</strong> Questo processo sta già generando un inquinamento rilevabile negli strati più alti dell’atmosfera, i cui effetti cumulativi non sono ancora del tutto compresi.</p><p>A questo si aggiunge il rischio fisico. Secondo diversi rapporti sui detriti spaziali, <strong>ogni giorno diversi oggetti rientrano nell’atmosfera</strong> e, sebbene la maggior parte si disintegri, alcuni frammenti possono raggiungere il suolo.</p><h2>Una sfida ingegneristica ancora aperta</h2><p>Al di là dell’impatto ambientale, <strong>il progetto si scontra con un ostacolo tecnico fondamentale: il calore</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754909" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/elon-musk-vuole-lanciare-un-milione-di-satelliti-nello-spazio-per-alimentare-i-data-center-dell-intelligenza-artificiale.html" title="Elon Musk vuole lanciare un milione di satelliti nello spazio per alimentare i data center dell'intelligenza artificiale">Elon Musk vuole lanciare un milione di satelliti nello spazio per alimentare i data center dell'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/elon-musk-vuole-lanciare-un-milione-di-satelliti-nello-spazio-per-alimentare-i-data-center-dell-intelligenza-artificiale.html" title="Elon Musk vuole lanciare un milione di satelliti nello spazio per alimentare i data center dell'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/elon-musk-wants-to-put-a-million-satellites-in-space-to-power-ai-data-centers-1771314092469_320.jpg" alt="Elon Musk vuole lanciare un milione di satelliti nello spazio per alimentare i data center dell'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>I centri dati generano grandi quantità di energia termica che, sulla Terra, <strong>viene dissipata tramite sistemi di raffreddamento attivi che consumano enormi quantità d’acqua.</strong> Nello spazio, però, il problema è più complesso: senza aria che trasporti il calore, l’unico modo per disperderlo è la radiazione, un processo molto più limitato.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893801445.jpg" alt="astronomia" title="astronomia"> <figcaption>Oggi osservare l’universo significa filtrare non solo la luce, ma anche l’attività umana in orbita.</figcaption> </figure><p>Non è un dettaglio secondario. La stessa esperienza di SpaceX offre un indizio: <strong>uno dei primi tentativi di ridurre la luminosità — un modello sperimentale chiamato “Darksat”</strong>, con rivestimento scuro — ha portato a problemi di surriscaldamento e guasti.</p><p>Portare questa tecnologia su scala di centri dati orbitali, <strong>con esigenze energetiche molto più elevate</strong>, è una sfida per cui non esiste ancora una soluzione consolidata.</p><h2>Traffico in orbita</h2><p>L’aumento massiccio dei satelliti incrementa anche il rischio di collisioni. Ogni impatto potenziale genera detriti che, <strong>a loro volta, possono provocare collisioni a catena</strong>, un fenomeno noto come sindrome di Kessler.</p><p>Lo spazio vicino alla Terra non è infinito. <strong>Le orbite utili — soprattutto quelle più basse — sono una risorsa limitata</strong> e la loro saturazione è già motivo di preoccupazione per agenzie spaziali e organismi internazionali come l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="743866" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-mette-in-guardia-dal-pericolo-che-i-satelliti-rappresentano-per-l-astronomia.html" title="La NASA mette in guardia dal pericolo che i satelliti rappresentano per l'astronomia">La NASA mette in guardia dal pericolo che i satelliti rappresentano per l'astronomia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-mette-in-guardia-dal-pericolo-che-i-satelliti-rappresentano-per-l-astronomia.html" title="La NASA mette in guardia dal pericolo che i satelliti rappresentano per l'astronomia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-alerte-sur-le-danger-que-representent-les-satellites-pour-l-astronomie-1765384193089_320.jpeg" alt="La NASA mette in guardia dal pericolo che i satelliti rappresentano per l'astronomia"></a></article></aside><p>Tuttavia, la regolamentazione procede più lentamente della tecnologia. La richiesta presentata da SpaceX alla FCC includeva informazioni generali, <strong>ma lasciava fuori dettagli chiave sulle orbite precise</strong>, il design definitivo dei satelliti e i piani concreti per evitare collisioni.</p><h2>Un conflitto aperto</h2><p>Negli ultimi anni, astronomi e aziende hanno collaborato per ridurre l’impatto delle megacostellazioni. <strong>SpaceX, ad esempio, ha introdotto modifiche per diminuire la luminosità dei suoi satelliti</strong>.</p><p>Ma la nuova proposta cambia prospettiva e, secondo i ricercatori, <strong>rappresenta un passo indietro in questo dialogo.</strong></p><p>Il conflitto evidenzia una tensione più profonda: <strong>lo spazio come frontiera dell’innovazione tecnologica contro lo spazio come bene comune</strong>. Mentre le aziende private avanzano con progetti sempre più ambiziosi, resta aperta la questione su chi regola — e a beneficio di chi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752719" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-ia-partecipa-al-satellite-meteosat-gli-occhi-sull-europa-per-prevedere-il-tempo.html" title="Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo ">Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-ia-partecipa-al-satellite-meteosat-gli-occhi-sull-europa-per-prevedere-il-tempo.html" title="Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-ia-partecipa-al-satellite-meteosat-gli-occhi-sull-europa-per-prevedere-il-tempo-1770296388914_320.jpg" alt="Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo "></a></article></aside><p>In fondo, la discussione non è solo tecnica o economica, ma anche politica. Il cielo notturno potrebbe smettere di essere una mappa di stelle per <strong>trasformarsi in una rete di infrastrutture</strong>. E, una volta accaduto, avvertono gli esperti, tornare indietro sarà difficile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sempre-meno-stelle-gli-esperti-avvertono-che-le-megacostellazioni-di-satelliti-cambieranno-per-sempre-il-cielo-notturno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA['Oumuamua: il primo visitatore interstellare è ormai lontano, ma restano i misteri irrisolti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:16:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>L'individuazione di 'Oumuamua nel 2017 ha segnato il primo contatto visivo con un oggetto proveniente dall'esterno del nostro sistema solare. Da allora, la scienza cerca di spiegare le sue anomalie fisiche e dinamiche, oscillando tra affascinanti teorie naturali e audaci ipotesi tecnologiche. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti-1774557683770.jpg" data-image="34rjsm5wnyff"><figcaption>'Oumuamua: se inizialmente i media lo hanno paragonato a un lungo sigaro, le analisi spettroscopiche più recenti (2024-2025) suggeriscono una forma discoidale e sottile, simile a una frittella o a un pancake. </figcaption></figure><p>'Oumuamua non è solo un "sasso spaziale" che viene da lontano; è un oggetto che ha letteralmente riscritto i manuali di astronomia. Quando è stato avvistato dal telescopio Pan-STARRS1 alle Hawaii, la sua velocità era di circa <strong>26 Km al secondo</strong>, una velocità di "fuga" che confermava la sua origine esterna. Troppo piccolo per essere osservato direttamente a grandi distanze (circa 200 metri di lunghezza) abbiamo potuto ipotizzare forma e dimensioni solo dal comportamento della luce riflessa. </p><p>L'anomalia principale non risiede però nella sua provenienza, ma nel <strong>suo comportamento durante il passaggio ravvicinato al Sole</strong>. A differenza delle comete comuni, che sviluppano una vistosa chioma di gas e polveri (la "coda"), 'Oumuamua è rimasto <strong>perfettamente nitido</strong>, pur manifestando una <strong>spinta non gravitazionale</strong>. In parole povere, l'oggetto ha accelerato come se avesse un motore invisibile, senza però lasciare traccia di scarti o vapori rilevabili dai nostri strumenti.</p><h2>La forma: un sigaro o un pancake spaziale?</h2><p>Le variazioni di luminosità osservate hanno suggerito <strong>una forma estremamente insolita</strong>. Immaginate di far ruotare un oggetto davanti a una torcia: se è una sfera, la luce riflessa è costante, ma se è un righello, la luce cambierà drasticamente a seconda della faccia esposta.</p><div class="texto-destacado">Troppo piccolo per essere osservato direttamente a grandi distanze (circa 200 metri di lunghezza) abbiamo potuto ipotizzare forma, rotazione e dimensioni solo dal comportamento della luce riflessa. </div><p>'Oumuamua ha mostrato <strong>oscillazioni di luminosità così ampie da indicare un rapporto tra lunghezza e larghezza di almeno 6:1</strong>. Se inizialmente i media lo hanno paragonato a un <strong>lungo sigaro</strong>, le analisi spettroscopiche più recenti (2024-2025) suggeriscono una forma <strong>discoidale e sottile</strong>, simile a una frittella o a un pancake. Questa struttura è rarissima in natura per oggetti di queste dimensioni.</p><h2>La sfida dei "Ghiacci Esotici": Idrogeno contro Azoto</h2><p>La <strong>spiegazione naturale più affascinante</strong> divide gli scienziati su quale elemento posso avere garantito la spinta a 'Oumuamua. Una celebre teoria proposta da <strong>Jennifer Bergner e Darryl Seligman</strong> vede l'oggetto come<strong> un iceberg ricco di idrogeno molecolare</strong>. Intrappolato nel ghiaccio durante il viaggio interstellare, l'idrogeno sarebbe<strong> evaporato</strong> a causa del calore del Sole, agendo come un <strong>propellente invisibile</strong>. Tuttavia, a causa della scarsa resistenza termica dell'idrogeno, molti ricercatori oggi preferiscono il modello dell'azoto solido.</p><figure style="font-family: Roboto, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 16px; letter-spacing: 0.03em; font-weight: 400;"><img src="https://services.meteored.com/img/article/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti-1774558786545.jpeg" data-image="0umnyuyrc8f4"><figcaption>Alcuni scienziati, tra cui Loeb, non hanno escluso che 'Oumuamua possa essere un artefatto alieno. La caratteristica che ha fatto pensare a questa origine, sarebbe stata l'accelerazione non gravitazionale dimostrata dall'oggetto, una volta oltrepassato il Sole e dal quale, invece, avrebbe dovuto essere trattenuto e quindi rallentato. </figcaption></figure><p>Proposto da <strong>Alan Jackson e Steve Desch</strong>, questo scenario vede 'Oumuamua come <strong>un frammento di un "esopianeta simile a Plutone" , strappato via da un impatto miliardi di anni fa,</strong> avvenuto in un sistema solare molto lontano<strong>. </strong>L'azoto, più stabile dell'idrogeno, è anch'esso invisibile e non trascina grani di polvere, <strong>spiegherebbe </strong>sia <strong>la straordinaria riflettività</strong> dell'oggetto sia <strong>la sua accelerazione</strong>, comportandosi come una saponetta cosmica che si consuma gradualmente senza lasciare tracce di polvere o code visibili.</p><h2>Fiocchi di neve giganti e forze di marea</h2><p>Altri scienziati, come <strong>Amaya Moro-Martín</strong>, propongono che l'oggetto sia un "<strong>aggregato di polvere porosa</strong>". Immaginate un <strong>enorme fiocco di neve</strong> con una densità bassissima, quasi vuoto all'interno. Un oggetto del genere sarebbe così leggero da poter essere spinto semplicemente dalla <strong>pressione della luce solare</strong>, eliminando la necessità di ipotizzare motori o emissioni gassose.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="745822" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-sorpresi-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-il-suo-nucleo-ruota-sul-proprio-asse-ogni-14-17-ore.html" title="Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore">Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-sorpresi-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-il-suo-nucleo-ruota-sul-proprio-asse-ogni-14-17-ore.html" title="Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-astronomi-sorpresi-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-il-suo-nucleo-ruota-sul-proprio-asse-ogni-14-17-ore-1766738526603_320.jpg" alt="Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore"></a></article></aside><p>Un'altra tesi affascinante, pubblicata su <em>Nature Astronomy</em>, suggerisce che 'Oumuamua sia il risultato di un processo di <strong>frammentazione da marea</strong>. Una <strong>stella</strong> avrebbe letteralmente fatto a pezzi un corpo celeste passatole troppo vicino, <strong>allungando i frammenti</strong> come se fossero di gomma<strong> e vetrificandone la superficie</strong>. Questo spiegherebbe sia la forma bizzarra sia la capacità di trattenere gas all'interno, rilasciandoli poi in modo controllato.</p><h2>Il dibattito tecnologico: la Vela Solare</h2><p>Non si può parlare di 'Oumuamua senza citare l'ormai popolare fisico <strong>Avi Loeb</strong> docente di Harvard. Nonostante lo scetticismo di gran parte della comunità scientifica (accresciutosi dopo le sue recenti interpretazioni sull'oggetto <strong>3I/ATLAS</strong> individuato nel 2025) la sua ipotesi sulla <strong>vela solare</strong> rimane un punto di riferimento nel dibattito.</p><div class="texto-destacado">Loeb sostiene che l'<strong>accelerazione</strong> <strong>non gravitazionale</strong> (non dovuta all'attrazione solare) <strong>sia troppo regolare</strong> per derivare da un rilascio naturale di gas. Egli ipotizza che 'Oumuamua possa essere una <strong>superficie artificiale riflettente</strong>, talmente sottile (meno di un millimetro) da utilizzare i fotoni solari come vento per navigare nello spazio interstellare. </div><p>Sebbene non vi siano prove radio o visive di una civiltà aliena,<strong> questa teoria evidenzia quanto sia difficile spiegare l'oggetto con i soli modelli geologici noti.</strong></p><h2>Un "Cold Case" nello spazio </h2><p>Il progetto Breakthrough Listen ha puntato i <strong>radiotelescopi </strong>verso 'Oumuamua senza rilevare alcun segnale artificiale. Ad oggi, con l'oggetto ormai troppo lontano e veloce per poter essere raggiunto da sonde, 'Oumuamua rimane un "<strong>caso irrisolto</strong>". </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti-1774557865165.jpeg" data-image="6dfgrj8un4p5"><figcaption>Loeb ipotizza che 'Oumuamua possa essere una superficie artificiale riflettente, talmente sottile (meno di un millimetro) da utilizzare i fotoni solari come vento per navigare nello spazio interstellare. </figcaption></figure><p>Su <strong>tre oggetti interstellari</strong> finora individuati in appena 8 anni di osservazioni, ben due hanno mostrato caratteristiche estremamente peculiari. Dopo 'Oumuamua, anche il recente <strong>3I/ATLAS</strong> ha evidenziato tratti unici, suggerendo che l'eventualità di ricevere visitatori dallo spazio profondo sia non solo <strong>abbastanza frequente</strong>, ma che questi oggetti siano intrinsecamente caratterizzati da peculiarità letteralmente<strong> extra-solari</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761686" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-dal-lancio-al-rientro-fase-per-fase.html" title="L'autostrada invisibile: il capolavoro balistico di Artemis 2, dal lancio al rientro fase per fase">L'autostrada invisibile: il capolavoro balistico di Artemis 2, dal lancio al rientro fase per fase</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-dal-lancio-al-rientro-fase-per-fase.html" title="L'autostrada invisibile: il capolavoro balistico di Artemis 2, dal lancio al rientro fase per fase"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-1775035566859_320.jpeg" alt="L'autostrada invisibile: il capolavoro balistico di Artemis 2, dal lancio al rientro fase per fase"></a></article></aside><p>Si tratta di mondi lontani da noi, con dinamiche per le quali serviranno spiegazioni scientifiche a cui, probabilmente, <strong>non siamo ancora del tutto preparati</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Calendario dell'orto: cosa piantare ad aprile e quali sono le attività da svolgere questo mese]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/calendario-dell-orto-cosa-piantare-ad-aprile-e-quali-sono-le-attivita-da-svolgere-questo-mese.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Aprile segna il risveglio definitivo dell'orto. È il momento di seminare, trapiantare e preparare il terreno per un raccolto abbondante.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/calendario-del-huerto-que-plantar-en-abril-y-cuales-son-las-tareas-de-este-mes-1775026794074.jpg" data-image="1in0fy9zl7el" alt="orto" title="orto"><figcaption>Il mese di aprile, sinonimo di orto.</figcaption></figure><p>L’arrivo del mese di aprile rappresenta un momento di entusiasmo e aspettativa per chi ama l’orto. Con la primavera ormai avviata in molte zone e temperature più elevate, <strong>il terreno comincia ad attivarsi e offre le condizioni ideali per seminare</strong>, trapiantare e pianificare gran parte della produzione dei prossimi mesi. È, in definitiva, un <strong>momento chiave per mettere a punto l’orto</strong> e sfruttarne tutto il potenziale.</p><h2>Cosa piantare ad aprile nell’orto?</h2><p>Durante questo mese, <strong>l’aumento delle ore di luce e il generale miglioramento delle condizioni meteorologiche</strong> permettono di ampliare notevolmente la varietà di colture che si possono avviare.</p><p>Nonostante ciò, <strong>è sempre bene tenere in grande considerazione il clima di ogni zona</strong>, poiché in alcuni luoghi possono ancora verificarsi cali temporanei di temperatura, che potrebbero mettere a rischio le coltivazioni.</p><h3>Ortaggi che si possono seminare direttamente</h3><p>Tra tutte le colture disponibili, <strong>sono particolarmente consigliati per la semina diretta nel mese di aprile i seguenti ortaggi:</strong></p><ul> <li>Carote.</li> <li>Barbabietole.</li> <li>Ravanelli.</li> <li>Spinaci.</li> <li>Bietole.</li> <li>Lattughe.</li> <li>Piselli.</li> <li>Fagiolini.</li> <li>Cipolle.</li> </ul><p>Tutti sono <strong>colture che si adattano bene alle condizioni primaverili</strong> e permettono di scalare i raccolti se seminati in più fasi.</p><h3>Il momento ideale per piantare colture estive</h3><p><strong>È anche un buon momento per piantare o trapiantare colture estive</strong>, soprattutto se sono già state protette in semenzaio nei mesi precedenti.</p><ul> <li>Pomodori.</li> <li>Peperoni.</li> <li>Melanzane.</li> <li>Zucchine.</li> <li>Cetrioli.</li> <li>Zucche.</li> </ul><p><strong>Questo tipo di colture inizia a occupare un ruolo protagonista</strong> nell’orto tra marzo e aprile.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/calendario-del-huerto-que-plantar-en-abril-y-cuales-son-las-tareas-de-este-mes-1775026867077.jpg" data-image="wl5ycpbaflr8" alt="Immagine 2" title="Immagine 2"> <figcaption>Senza dubbio, la coltivazione del pomodoro è un classico della primavera e dell’estate.</figcaption> </figure><p>Tuttavia, <strong>nelle zone dal clima più freddo è consigliabile attendere la fine del rischio di gelate</strong> oppure proteggere le giovani piante con tunnel o teli termici.</p><p><strong>Aprile è ideale anche per introdurre piante aromatiche e medicinali come basilico, prezzemolo, coriandolo, menta, rosmarino o timo.</strong> Non solo aggiungono sapore e utilità in cucina, ma aiutano anche ad attirare gli impollinatori e a migliorare l’equilibrio dell’orto.</p><h2>I lavori principali dell’orto ad aprile</h2><p>Aprile non è solo un mese per seminare, ma richiede anche una serie di <strong>cure e operazioni fondamentali per far crescere l’orto in modo sano e vigoroso</strong>, favorendo un corretto sviluppo delle piante.</p><h3>Preparare e migliorare il terreno</h3><p>Dopo il rigido inverno, uno dei primi lavori è verificare lo stato del terreno. <strong>È importante arieggiarlo, eliminare le erbe infestanti che possono competere con le colture e apportare sostanza organica</strong>, come compost o letame ben maturo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757350" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/l-albero-perfetto-per-i-piccoli-giardini-fruttifica-in-estate-e-non-solleva-il-livello-del-terreno.html" title="L'albero perfetto per i piccoli giardini: fruttifica in estate e non solleva il livello del terreno">L'albero perfetto per i piccoli giardini: fruttifica in estate e non solleva il livello del terreno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/l-albero-perfetto-per-i-piccoli-giardini-fruttifica-in-estate-e-non-solleva-il-livello-del-terreno.html" title="L'albero perfetto per i piccoli giardini: fruttifica in estate e non solleva il livello del terreno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-arbol-perfecto-para-jardines-pequenos-da-frutas-en-verano-y-no-levanta-el-piso-1761365569389_320.jpg" alt="L'albero perfetto per i piccoli giardini: fruttifica in estate e non solleva il livello del terreno"></a></article></aside><p><strong>Un terreno fertile, soffice ed equilibrato</strong> sarà la base per una buona crescita delle colture.</p><h3>Organizzare semine e trapianti</h3><p><strong>Aprile è spesso un mese intenso nell’orto, quindi è utile pianificare cosa seminare e dove</strong>. Rispettare le associazioni favorevoli tra colture e mantenere le giuste distanze tra le piante aiuta a prevenire malattie e a migliorare la produzione.</p><h3>Controllare l’irrigazione</h3><p><strong>Con l’aumento delle temperature, cresce anche il fabbisogno idrico.</strong> Tuttavia, è importante non esagerare. In aprile l’ideale è mantenere il terreno costantemente umido, evitando sia ristagni sia eccessiva secchezza.</p><h3>Controllare parassiti e malattie</h3><p>La primavera porta con sé anche una maggiore attività di insetti e funghi. <strong>Afidi, lumache, limacce o il temuto peronospora possono comparire in questo periodo,</strong> quindi è fondamentale osservare spesso le piante per individuare eventuali problemi in tempo e intervenire in modo preventivo.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/calendario-del-huerto-que-plantar-en-abril-y-cuales-son-las-tareas-de-este-mes-1775026916042.jpg" data-image="ca34v4ye01ke" alt="Immagine 3" title="Immagine 3"> <figcaption>Coltivazione di fave colpite da un’infestazione di afidi.</figcaption> </figure><h3>Installare sostegni e protezioni</h3><p>Alcune colture, come pomodori o fagiolini, necessitano di supporto fin dalle prime fasi. Per questo è sufficiente <strong>installare tutori, reti o strutture di sostegno</strong>, che faciliteranno la crescita ed eviteranno danni successivi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Allo stesso modo, nelle zone con tempo instabile può essere ancora utile predisporre protezioni contro il freddo o le piogge intense.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In definitiva, ciò che si fa in queste settimane influenzerà direttamente la salute e la produttività delle colture durante la primavera e l’estate. Per questo, <strong>più che seminare molto, è importante farlo con ordine, osservazione e costanza.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/calendario-dell-orto-cosa-piantare-ad-aprile-e-quali-sono-le-attivita-da-svolgere-questo-mese.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ultimo aggiornamento meteo conferma: preparate gite e pic-nic, Pasqua e Pasquetta con sole e caldo fuori stagione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ultimo-aggiornamento-meteo-conferma-preparate-gite-e-pic-nic-pasqua-e-pasquetta-con-sole-e-caldo-fuori-stagione.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:20:41 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo giorni movimentati e a tratti freddi per il periodo, il meteo sull’Italia cambia passo: tra venerdì e il weekend pasquale l’alta pressione tornerà a guadagnare spazio, riportando condizioni più stabili e un clima decisamente più mite.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/xyD_27ndcmE/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=xyD_27ndcmE" id="xyD_27ndcmE"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Nel cuore della Settimana Santa l’atmosfera sta preparando un deciso cambio di scenario. Dopo il freddo fuori stagione e il maltempo che hanno insistito soprattutto sul Centro-Sud, <strong>la tendenza per il weekend di Pasqua del 5 e 6 aprile è orientata verso un generale miglioramento</strong>, con l’anticiclone pronto a distendersi sul Mediterraneo centrale e a favorire un contesto più tranquillo su gran parte della Penisola. </p><p>Le elaborazioni più recenti convergono su questo punto: gli ultimi fenomeni si fermeranno tra il basso versante adriatico e il Sud, mentre altrove il sole tornerà progressivamente protagonista.</p><h2>Oggi venerdì 3 aprile migliora, ma Sud ancora sotto osservazione. Sabato 4 aprile l’anticiclone si rafforza </h2><p>La giornata di venerdì sarà quella del passaggio graduale verso un quadro più stabile. <strong>Il miglioramento prenderà corpo soprattutto al Nord e su buona parte del Centro</strong>, dove prevarranno schiarite ampie o comunque una nuvolosità poco produttiva. </p><p>Sull’Appennino centrale adriatico potranno persistere ancora residue nubi, ma con fenomeni in attenuazione. Al Sud, invece, l’instabilità sarà più ostinata: i modelli indicano gli ultimi piovaschi tra Sicilia, Calabria, Basilicata e bassa Puglia, con condizioni più incerte soprattutto nelle ore diurne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762081" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html" title="Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo">Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html" title="Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775217853895_320.png" alt="Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo"></a></article></aside><p>Dal punto di vista delle temperature, inizierà una risalita graduale, prima più evidente al Nord e poi sul resto del Paese. Le massime previste venerdì risultano già comprese tra <strong>17 e 22°C al Nord</strong> e tra <strong>15 e 20°C al Centro</strong>, segnale che la massa d’aria più fredda tenderà rapidamente a perdere terreno.</p><div class="texto-destacado">La giornata di sabato rappresenterà una vera fase di transizione verso il weekend pasquale. L’alta pressione inizierà ad espandersi sul Mediterraneo centrale favorendo <strong>condizioni più stabili su gran parte del Paese</strong>, con ampie schiarite soprattutto al Nord e lungo il versante tirrenico.</div><p>Gli ultimi disturbi potranno attardarsi tra <strong>Sud Italia e basso Adriatico</strong>, dove qualche nuvola in più potrebbe ancora generare locali piovaschi, in particolare tra Calabria e Sicilia. Si tratterà comunque di fenomeni sempre più isolati e destinati ad esaurirsi entro sera.</p><h2>Pasqua con temperature sopra media: anomalie fino a 6-8°C al Nord</h2><p>La giornata di Pasqua <strong>domenica 5 aprile</strong> si preannuncia stabile e luminosa su gran parte d’Italia grazie al consolidamento dell’anticiclone sul Mediterraneo.</p><p>Le mappe mostrano chiaramente come la massa d’aria in arrivo sarà <strong>più mite della media stagionale</strong>, soprattutto sul Nord Italia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-pasqua-e-pasquetta-con-anticiclone-e-clima-primaverile-torna-il-sole-temperature-in-rialzo-1775141534950.png" data-image="kpqqwfefnnh5" alt="Pasqua con temperature sopra media in Italia: anomalie fino a +6/+8°C soprattutto al Nord" title="Pasqua con temperature sopra media in Italia: anomalie fino a +6/+8°C soprattutto al Nord"><figcaption>Pasqua con temperature sopra media in Italia: anomalie fino a +6/+8°C soprattutto al Nord.</figcaption></figure><p>In diverse aree della Pianura Padana e sulle regioni alpine le anomalie termiche potranno raggiungere <strong>+6°C o localmente anche +7°C rispetto alle medie di inizio aprile</strong>.</p><p>Nel dettaglio abbiamo il <strong>Nord Italia </strong>con temperature generalmente tra <strong>18°C e 21°C</strong>, con picchi vicini ai <strong>22°C nelle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia</strong>. il <strong>Centro Italia</strong> con valori compresi tra <strong>19°C e 21°C</strong> mentre al <strong>Sud Italia </strong>il clima più mite rispetto ai giorni precedenti ma leggermente meno caldo, con massime <strong>tra 17°C e 19°C</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?">Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775199813072_320.png" alt="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"></a></article></aside><ul> </ul><p>Il tempo sarà nel complesso <strong>soleggiato o poco nuvoloso</strong>, con qualche velatura di passaggio e addensamenti più frequenti solo sull’estremo Sud, ma senza fenomeni significativi.</p><h2>Pasquetta con clima ancora più mite e atmosfera primaverile</h2><p>Dopo la domenica di Pasqua già piuttosto gradevole, Pasquetta potrebbe risultare <strong>ancora più mite in molte regioni italiane</strong>, complice un ulteriore aumento delle temperature durante le ore centrali della giornata.</p><p>Le elaborazioni mostrano come l’aria più temperata si estenderà su gran parte della Penisola, favorendo un clima decisamente primaverile. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-pasqua-e-pasquetta-con-anticiclone-e-clima-primaverile-torna-il-sole-temperature-in-rialzo-1775141879496.png" data-image="yge4x6w1e9sf" alt="Clima primaverile con valori fino a 23-24°C in molte regioni." title="Clima primaverile con valori fino a 23-24°C in molte regioni."><figcaption>Clima primaverile con valori fino a 23-24°C in molte regioni.</figcaption></figure><p>Nel corso del pomeriggio le temperature potranno raggiungere <strong>valori prossimi ai 23-24°C su alcune aree della Pianura Padana e delle regioni centrali</strong>, mentre sul Sud e sulle isole maggiori il clima resterà comunque molto gradevole con massime generalmente intorno ai <strong>20-22°C</strong>.</p><p><strong>In sintesi, dopo una Settimana Santa caratterizzata da fasi più instabili e da temperature insolitamente fresche, Pasqua e soprattutto Pasquetta segneranno un ritorno a condizioni decisamente più primaverili</strong>, con sole prevalente e temperature miti che renderanno queste festività ideali per trascorrere del tempo all’aria aperta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ultimo-aggiornamento-meteo-conferma-preparate-gite-e-pic-nic-pasqua-e-pasquetta-con-sole-e-caldo-fuori-stagione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:05:59 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia affronta le pesanti conseguenze del Ciclone Erminio, che ha flagellato il medio Adriatico con piogge alluvionali, nevicate record e venti di burrasca, causando vittime e gravi danni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa46usa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa46usa.jpg" id="xa46usa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il passaggio del Ciclone <strong>Erminio </strong>ha lasciato una <strong>scia di danni</strong> sul medio versante adriatico<strong> causata dall'intensità e dalla persistenza dei fenomeni</strong>, a partire dalle precipitazioni abbondati e dai forti venti che hanno sferzato il territorio. </p><p>Tutto questo è avvenuto <strong>a pochi giorni da un'altra intensa depressione</strong>, il vortice <strong>Deborah </strong>che ci aveva fatto<strong> ripiombare improvvisamente in pieno inverno</strong>, mettendo già a dura prova le stesse aree poi colpite nuovamente da Erminio. </p><h2><strong>Accumuli importanti e rischi derivanti</strong></h2><p>Tra la fine di marzo e le prime ore di oggi, le precipitazioni hanno interessato con violenza e persistenza soprattutto i territori di <strong>Abruzzo, Molise e alta Puglia</strong>. I dati ufficiali rilevati dalle reti di monitoraggio delle <strong>Arpa</strong> regionali e dei servizi idrografici parlano di accumuli pluviometrici che in diverse località della fascia collinare e costiera abruzzese hanno <strong>superato i 200 mm complessivi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775216674010.jpeg" data-image="64pbn4ebd2l9"><figcaption>La situazione dei corsi d'acqua resta estremamente critica, nonostante il parziale allontanamento del centro della bassa pressione in lenta fase di colmamento. Il bilancio peggiore viene dal confine tra Abruzzo e Molise, dove il fiume Trigno ha causato il crollo di un ponte sulla Statale 16 Adriatica.</figcaption></figure><p>Come accennato, questa <strong>enorme quantità d'acqua</strong> è caduta <strong>su terreni già saturi</strong> per le piogge precedenti, che non hanno potuto assorbire nuove precipitazioni. Di conseguenza i corsi d'acqua sono stati sovraccaricati immediatamente. Questo scenario ha fatto scattare l'<strong>allerta rossa</strong> della <strong>Protezione Civile</strong> per<strong> rischio idraulico e idrogeologico.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775215761263.png" data-image="xavo7zsblari"><figcaption>proprio a causa della fusione Il rapido rialzo termico dei prossimi giorni causerà la fusione di miliardi di metri cubi di neve accumulata. Mentre il cielo sarà tornato sereno, fiumi come il Pescara, il Sangro o il Trigno potranno vedere i propri livelli salire nuovamente o restare stazionari sopra la soglia di guardia ancora per molto tempo.</figcaption></figure><p>Un'<strong>allerta rossa</strong> va presa molto seriamente, perché viene emessa quando il rischio riguarda fenomeni di <strong>esondazione generalizzata,</strong> quando l'acqua non si limita a invadere le campagne, ma può superare o rompere gli argini, distruggere ponti e sommergere strade e centri abitati insieme al fango. <strong>È il livello che segnala un pericolo imminente per l'incolumità delle persone</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762013" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html" title="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia">Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html" title="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia-1775145776099_320.png" alt="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia"></a></article></aside><p>Anche il <strong>rischio idrogeologico</strong> rimane <strong>al livello più elevato</strong> perché, nonostante la cessazione delle precipitazioni intense,<strong> il terreno impiegherà molti giorni per drenare l'acqua</strong>. Oltre ai<strong> terreni appesantiti ed instabili </strong>sui versanti collinari e montuosi, il <strong>rialzo termico</strong> attuale e previsto peggiorerà ulteriormente la situazione. Infatti <strong>la neve, sciogliendosi rapidamente, si riverserà a valle,</strong> mantenendo i <strong>fiumi in piena</strong> e continuando ad appesantire i <strong>versanti già instabili</strong>. </p><h2>L'emergenza idrica con i fiumi in piena</h2><p>La situazione dei corsi d'acqua resta estremamente critica, nonostante il parziale allontanamento del centro della bassa pressione in lenta fase di colmamento. </p><div class="texto-destacado">Il <strong>bilancio peggiore </strong>viene dal confine<strong> tra</strong> <strong>Abruzzo e Molise</strong>, dove il <strong>fiume Trigno ha causato il crollo di un ponte</strong> sulla Statale 16 Adriatica. Crollo che trascinato con sé alcuni veicoli in transito e purtroppo si contano anche dei dispersi, mentre le operazioni di soccorso e ricerca proseguono tra molte difficoltà. </div><p>Anche<strong> in Puglia</strong> la situazione è molto difficile, per l'esondazione dei torrenti <strong>Cervaro e Carapellotto</strong> che hanno invaso diverse aree adiacenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762026" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia.html" title="Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia">Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia.html" title="Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia-1775149751335_320.png" alt="Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia"></a></article></aside><p>L'acqua ha sommerso per chilometri le strade provinciali, isolando diversi centri abitati. Nelle <strong>Marche meridionali,</strong> sebbene il livello idrometrico dei principali corsi d'acqua stia iniziando una lenta stabilizzazione, resta l'allerta gialla per rischio idrogeologico, con diversi smottamenti che continuano a preoccupare.</p><h2>Rialzo termico e pericolo valanghe</h2><p>Con l'avvicinarsi da ovest del promontorio anticiclonico, insieme ad un imminente rialzo termico, la minaccia maggiore è ora rappresentata dal manto nevoso instabile. I dati di monitoraggio della neve sono impressionanti: sull'<strong>Appennino Umbro-Marchigiano</strong>, i dati indicano accumuli tra gli <strong>80 e i 120 cm</strong> sopra i 1500 metri dal Monte Cucco ai Monti Sibillini. Nel <strong>Lazio</strong>, sul Terminillo e sui Monti Simbruini si oscilla intorno a spessori medi di <strong>110-140 cm.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?">Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775199813072_320.png" alt="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"></a></article></aside><p><strong>Tra Abruzzo e Molise</strong> i dati assumono valori eccezionali. Le stazioni Meteomont di <strong>Campo Imperatore e della Maiella sfiorano i 250-300 cm</strong> di neve totale, con <strong>180 cm di neve fresca</strong> caduti bel solo passaggio del Ciclone Erminio. A <strong>Capracotta</strong>, in Molise, il manto nevoso in paese ha raggiunto i <strong>190 cm</strong>, ovviamente paralizzando la viabilità locale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775213999503.jpeg" data-image="uvycu754ehxn"><figcaption>Lo zero termico da oggi è in rapida ascesa verso i 2400-2600 metri e, nel corso del fine settimana, oscillerà intorno ai 2800-3000 metri. Se ne deduce che l'intero manto nevoso, fino alle vette appenniniche più elevate, sarà sottoposto a rapida e intensa fusione.</figcaption></figure><p>L'aria sta ora subendo un<strong> repentino riscaldamento</strong>.</p><div class="texto-destacado">Lo <strong>zero termico,</strong> che durante la fase centrale del ciclone si attestava tra i 700 e i 1000 metri, <strong>da oggi è in rapida ascesa verso i 2400-2600 metri </strong>e, nel corso del fine settimana, oscillerà intorno ai <strong>2800-3000 metri</strong>. Se ne deduce che <strong>l'intero manto nevoso</strong>, fino alle vette più alte, <strong>sarà sottoposto a rapida e intensa fusione.</strong></div><p>I bollettini neve e valanghe emessi oggi dal <a href="https://meteomont.carabinieri.it/home">Servizio Meteomont, </a>indicano un livello di <strong>pericolo fino a 4 (Forte)</strong>, con il rischio concreto di<strong> distacchi spontanei</strong> <strong>di neve umida e pesante,</strong> le cosiddette "valanghe di fondo". Infatti, <strong>la</strong> <strong>percolazione </strong>dell'acqua dalla superficie agli strati inferiori, oltre ad appesantire l'intero strato nevoso, potrebbe fungere da <strong>lubrificante tra gli strati di neve e il suolo sottostante</strong>, rendendo i pendii estremamente instabili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775215523201.jpeg" data-image="cfq7jsa2c37a"><figcaption>I bollettini neve e valanghe emessi oggi dal Servizio Meteomont, indicano un livello di pericolo fino a 4 (Forte), con il rischio concreto di distacchi spontanei di neve umida e pesante, perciò si sconsiglia vivamente ogni attività al di fuori delle piste battute. </figcaption></figure><p>Infine ricordiamo che,<strong> proprio a causa della fusione di miliardi di metri cubi di neve accumulata e in rapida fusione</strong>, mentre il cielo sarà tornato sereno e le piogge saranno cessate, fiumi come<strong> il</strong> <strong>Pescara, il Sangro o il Trigno</strong> <strong>potranno vedere i propri livelli salire nuovamente o restare stazionari sopra la soglia di guardia</strong> ancora per molto tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761993" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa.html" title="Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia">Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa.html" title="Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/abril-quiere-vestirse-de-mayo-en-espana-el-modelo-europeo-apuesta-todo-al-rojo-en-las-temperaturas-1775036267395_320.png" alt="Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia"></a></article></aside><p>L'invito è quello di rimanere aggiornati e di informarsi sulle allerte in atto prima di qualsiasi spostamento nelle aree interessate da questa situazione. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo la fase più stabile, mite e soleggiata della prossima settimana, si fa avanti per fine mese la possibilità di un ritorno del blocco scandinavo che potrebbe condizionare lo scenario meteorologico anche in Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa44ugm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa44ugm.jpg" id="xa44ugm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Secondo le ultime emissioni del centro di calcolo europeo, <strong>ECMWF,</strong> il blocco scandinavo potrebbe tornare nuovamente di scena, entro la fine di aprile, condizionando la circolazione atmosferica sull’area europea, nonché sul Mediterraneo. </p><p>Eppure, dalla prossima settimana, la circolazione sull’area europea cambierà, grazie allo sviluppo di un solido promontorio anticiclonico subtropicale che, distenderà la sua coperta proprio nel cuore dell’Europa, ripristinando la stabilità e il bel tempo in molte nazioni, inclusa l’Italia. </p><h2><strong>Breve fase anticiclonica a metà aprile</strong></h2><p>Il passaggio in <strong>NAO negativa</strong> tra il 3 e il 10 aprile si tradurrà, per il nostro Paese, in una fase di stabilità anticiclonica netta e prolungata, con il volto bello della primavera pronto a regalarci delle giornate soleggiate, dal clima gradevole. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia-1775149751335.png" data-image="vyq0i0e2i0hv" alt="Onda anticiclonica." title="Onda anticiclonica."><figcaption>Dal 6 al 10 aprile (Pasquetta e giorni seguenti) l’anticiclone, di matrice subtropicale, si dipanerà fino al cuore dell’Europa, interessando principalmente le regioni del Centro-Nord, dove avremo condizioni di piena stabilità, con il ritorno di un cielo sereno o poco nuvoloso.</figcaption></figure><p><strong>Dal 6 al 10 aprile (Pasquetta e giorni seguenti)</strong> l’anticiclone, di matrice subtropicale, si dipanerà fino al cuore dell’Europa, interessando principalmente le regioni del Centro-Nord, dove avremo condizioni di piena stabilità, con il ritorno di un cielo sereno o poco nuvoloso.</p><div class="texto-destacado"><strong>Le anomalie termiche si spingeranno oltre le medie del periodo, con scarti positivi di +2°C +4°C rispetto alla media del periodo, localmente anche superiori su alcune aree del Centro-Nord.</strong></div><p>Il meccanismo è chiaro. L’anticiclone subtropicale, favorito dalla <strong>NAO negativa,</strong> pomperà aria calda di matrice subtropicale marittima e bloccherà l’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche, rimpallando il flusso perturbato atlantico a latitudini più alte. Il risultato sarà una settimana post-pasquale da manuale primaverile, <strong>con sole, tepore e quell’aria tiepida che invita alle prime gite fuori porta.</strong></p><h2><strong>Cambiamenti per fine mese</strong></h2><p>Come già anticipato, questa fase anticiclonica, anche se si prolungherà per gran parte della seconda decade di aprile, non durerà a lungo. Il ritorno verso una situazione ideale al <strong>blocco scandinavo</strong> favorirà un indebolimento dell’anticiclone subtropicale, con il successivo ritorno a condizioni di maggiore instabile, con il ritorno di saccature e perturbazioni sul Mediterraneo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>In questa fase l’instabilità prenderà di nuovo possesso del Paese, portando piogge diffuse, temporali e temperature in linea con le medie o poco sotto.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non sarà un maltempo continuo, ma una fase più dinamica tipica della primavera, con alternanza di giornate instabili e brevi schiarite, accompagnata da sbalzi termici marcati fra giorno e notte. Tutte caratteristiche tipiche di una stagione molto volubile, come la primavera.</p><h2><strong>Possibili nuove ciclogenesi a fine mese</strong></h2><p>Con il <strong>blocco scandinavo,</strong> atteso per fine mese, diverse saccature atlantiche tenderanno a entrare sul Mediterraneo, causando dei peggioramenti, con piogge, temporali, più frequenti sulle regioni del Centro-Nord, e sui settori tirrenici. Ma anche le Isole Maggiori potranno riscontrare ondate di maltempo importanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia-1775149827017.png" data-image="yag6whhwn61e" alt="Anomalie termiche." title="Anomalie termiche."><figcaption>Con il blocco scandinavo, atteso per fine mese, diverse saccature atlantiche tenderanno a entrare sul Mediterraneo, causando dei peggioramenti, con piogge, temporali, più frequenti sulle regioni del Centro-Nord, e sui settori tirrenici, Isole incluse.</figcaption></figure><p>Inoltre, con la risalita di latitudine del getto subtropicale, che tenderà ad interagire con il ramo della corrente a getto polare, sul Mediterraneo si potranno formare delle ciclogenesi importanti, foriere di maltempo, forti venti, e mareggiate.</p><p>Queste perturbazioni e queste depressioni spingeranno le precipitazioni su valori al di sopra delle medie stagionali, con surplus significativi sulle regioni del Centro-Sud, e sulla Sicilia, dove si potrebbe superare pure la condizione di siccità idrologica, di lungo periodo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?">Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775199813072_320.png" alt="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"></a></article></aside><p>Non mancheranno temporali e grandinate, fenomeni tipici di questa stagione di transizione. Le temperature subiranno oscillazioni importanti, con fasi miti, o quasi estive, alternate a momenti decisamente più freschi, <strong>soprattutto nelle ore notturne e con il passaggio delle gocce fredde.</strong></p><p>Inoltre, a fine mese, non sono del tutte escluse altre brevi incursioni di aria polare marittima, capaci di causare dei bruschi cali termici, soprattutto sulle regioni Settentrionali e sul Centro, che ci ricorderà la grande volubilità del mese di aprile. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:55:16 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Se ne va definitivamente il ciclone Erminio e un anticiclone si impossessa dell’Italia proprio a Pasqua e Pasquetta. Attese temperature sopra la media di 6-8°C, sarà la Pasqua più calda da quella del lockdown COVID-19 2020. Cambiamenti la prossima settimana?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa45dks"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa45dks.jpg" id="xa45dks"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ancora in queste ore <strong>le regioni meridionali risentono della residua influenza del ciclone Ermini</strong><strong>o,</strong> ma la circolazione si appresta a cambiare nettamente, portando una <strong>svolta meteo inaspettata in tutt’Italia proprio per Pasqua.</strong><br>I modelli infatti vanno confermando un <strong>rafforzamento anticiclonico sul Mediterraneo fino a pochi giorni fa inaspettato,</strong> e questa del 2026 potrebbe essere la più bella e calda Pasqua e anche Pasquetta da quella del 12-13 aprile 2020, in pieno lockdown COVID-19.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Come detto in introduzione, <strong>si sta rafforzando un campo di alta pressione sull’Italia </strong>che trae origine dall’anticiclone delle Azzorre. Nella giornata di Pasqua il suo massimo <strong>coinvolgerà l’intero Mediterraneo con valore di oltre 1025 hPa, </strong>ben strutturato anche in quota. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762013" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html" title="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia">Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html" title="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia-1775145776099_320.png" alt="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia"></a></article></aside><p><strong>A Pasquetta in quota si consoliderà addirittura una cupola di origine subtropicale</strong> in parte africana specie al centro nord, apportatrice di una ondata di caldo primaverile. <strong>L’isoterma +12°C a 850 hPa in particolare arriverà fino alle Alpi,</strong> mentre il sud risentirà ancora di una lieve influenza fresca da nordest, ma sostanzialmente con aria stabile. </p><h2>Sabato Santo soleggiato</h2><p>Prevalenza di <strong>sole da nord a sud domani sabato 4 aprile, sabato Santo.</strong> Come sempre nella complessità geografica dell’Italia ci sono le eccezioni, troveremo infatti <strong>nubi alte in transito al nordest, ma senza fenomeni </strong>nonché addensamenti residui nelle zone interne di <strong>Sicilia e Calabria, con gli ultimi piovaschi in esaurimento</strong>. </p><p>La ventilazione residua settentrionale mantiene ancor<strong>a aria relativamente fresca al mattino</strong>, al nord le minime sono sui 4-5°C, al centro 5-7°C e al 8-10°C. Di giorno però <strong>si inizia a sentire tiepido, con 20-21°C al nord e 22-24°C</strong> al centro, al sud il respiro fresco mantiene le massime ancora sui 18°C.</p><h2>La Pasqua più calda dal 2020</h2><p><strong>Bel tempo a Pasqua e sole splendente a Pasquetta:</strong> ci sarebbe poco da aggiungere a una previsione così favorevole per le due festività primaverili più attese dell’anno. Vediamo di dare comunque qualche dettaglio in più su eventuali disturbi al bel tempo, comunque rari, e di precisare meglio quanto farà caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775169979794.png" data-image="blrow23plkql"><figcaption>Pasqua calda e di bel tempo, ma con tanta neve sulle Alpi e anche Appennino grazie alle abbondanti nevicate indotte dal ciclone Erminio.</figcaption></figure><p><strong>Per il nord nulla da dire, sereno di notte e soleggiato di giorno </strong>la fanno da padrona, specie a Pasqua, mentre <strong>il lunedì dell’Angelo compaiono alcuni passaggi di nubi medio alte innocue</strong>. Al centro situazione simile, con ampio soleggiamento e nubi che al più abbelliscono il cielo nel loro scarso passaggio. <strong>Anche al sud la prevalenza è di cielo sereno, </strong>con scarsa formazione di cumuli nei pomeriggi.</p><h2>Quanto farà caldo?</h2><p>Le temperature vedono <strong>massime sui 22-24°C al nord, localmente fino a 25°C, al centro anche 25-26°C,</strong> in particolare a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Firenze-Europa-Italia-Firenze--1-29832.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Firenze</a> e alcuni quartieri di <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Roma</a>. <strong>Risalgono anche le minime,</strong> 6-8°C sia al centro che al nord. In Sardegna massime un po’ più basse per effetto del mare, ma comunque primaverili, 21-22°C. <strong>Al sud ancora appunto lievi sbuffi freschi con massime sui 19-20°C</strong> in molte zone, ma nel nord della Puglia si arriva anche sui 23-24°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775199813072.png" data-image="s3npt2vp082a"><figcaption>Vistose le anomalie termiche sull'Italia, anche +6/8°C rispetto alla media.</figcaption></figure><p>Come riferimento, <strong>nel 2020 Bologna e Firenze toccarono massime di 26°C il giorno di Pasqua, </strong>12 aprile. Al momento <strong>questo valore sembra sfiorato </strong>ma non si dovrebbe superare. <strong>Ancora più distanti i 28°C della Pasqua record di caldo a Bologna del 2000</strong>, ma era anche il 23 aprile.</p><h2>Stabili anche i primi giorni della prossima settimana</h2><p>L’anticiclone<strong> pare resistere anche martedì e mercoledì,</strong> pur invecchiato e con giornate specie mercoledì più velate, ma ancora senza precipitazioni in vista in tutt’Italia. Una perturbazione pare avvicinarsi da ovest, ma ancora non sembra riuscire a portare cambiamenti del tempo. <br>Le temperature restano sopra la media, con 23-25°C al centro nord nelle massime e 20-22°C al sud.</p><h2>Quando tornerà la pioggia?</h2><p>A medio termine i modelli sono molto incerti, discordanti e con vari scenari alternativi nei cluster ECMWF.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761518" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta.html" title="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta">Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta.html" title="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta-1774928724512_320.jpeg" alt="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta"></a></article></aside><p>Nei cluster<strong> troviamo, minoritario come scenario, una permanenza di pressione medio alta livellata</strong>, ma con alcuni disturbi di nubi e qualche pioggia in avvicinamento al nord.<strong> </strong></p><p><strong>Come scenario più probabile invece vi è l’avvicinarsi di una saccatura al nord e al centro</strong>, con ritorno di condizioni instabili perturbate. Un cluster a media probabilità in particolare propone l’eventualità dell’isolamento di un nuovo ciclone mediterraneo foriere di maltempo anche diffuso, una eventualità ancora incerta ma da seguire nei prossimi aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Due nazioni in una sola città: il caso di una frontiera che unisce]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/due-nazioni-in-una-sola-citta-il-caso-di-una-frontiera-che-unisce.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 05:58:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Una linea di confine che un tempo separava due città oggi è il simbolo della loro unione. Nella prima Capitale della Cultura transfrontaliera d'Europa si possono visitare due nazioni al tempo stesso</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/due-nazioni-in-una-sola-citta-il-caso-di-una-frontiera-che-unisce-1774974902617.jpg" data-image="dzkmx3oc52fl" alt="Gorizia Nova Gorica" title="Gorizia Nova Gorica"><figcaption>La piazza principale con il il simbolo che unisce le due parti della città</figcaption></figure><p>Due nazioni si fondono in una sola città dall'anima <strong>multiculturale </strong>e dal lungo passato. Divisa per decenni per motivi politici, da qualche anno forma un tutt’uno quella che nel <strong>2025 </strong>è diventata la prima Capitale Europa della Cultura transfrontaliera.</p><p>Il suo cuore è proprio<strong> Piazza Europa</strong> dove si trova una pavimentazione in pietra decorata da una linea che segna il confine esatto tra le due parti della città: una è quella <strong>Italiana</strong>, l’altra è quella <strong>Slovena</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="451071" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/draghi-esistono-grotta-slovenia-animali-dove.html" title="I draghi esistono, e vivono in una grotta della Slovenia: ecco dove!">I draghi esistono, e vivono in una grotta della Slovenia: ecco dove!</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/draghi-esistono-grotta-slovenia-animali-dove.html" title="I draghi esistono, e vivono in una grotta della Slovenia: ecco dove!"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/les-dragons-existent-ils-vivent-meme-dans-cette-grotte-en-slovenie-biodiversite-environnement-animaux-1667576907287_320.jpeg" alt="I draghi esistono, e vivono in una grotta della Slovenia: ecco dove!"></a></article></aside><p>E se tutto fa subito pensare a <strong>Berlino </strong>e al suo muro, è proprio perché anche qui, ancor prima della <strong>Guerra Fredda</strong>, c’era un confine fisico fin troppo tangibile.</p><h2>Una città divisa dalla storia</h2><p>Gorizia e Nova Gorica oggi sono il simbolo dell’amicizia tra Italia e Slovenia, ma non è sempre stato così. Quel piccolo lembo d’Europa è in realtà stato teatro di parecchi <strong>conflitti </strong>a partire dall’età dell’impero Austroungarico fino a tutto il '900. </p><div class="texto-destacado">Finita la seconda guerra mondiale in Piazza della Transalpina la <strong>cortina di ferro</strong> è calata inesorabile, con filo spinato e cavalli di frisia a separare l’Italia dalla quella che allora si chiamava<strong> Jugoslavia</strong>. </div><p>Anche la città di Gorizia è così stata divisa in due. A partire dal 1947 una parte è rimasta italiana, sull’altra è stata costruita la sua gemella, concepita per diventare il simbolo della grandezza della Jugoslavia.</p><h2>La cortina di ferro italiana</h2><p>Il Muro di Gorizia è nato appunto nel <strong>1947</strong>, precedendo quindi di parecchi anni quello ben più noto di Berlino, costruito nel 1961, ed è anche più longevo. Abbattuto nel 1989 il secondo, il Muro di Gorizia è esistito fino al <strong>2004</strong>, quando la Slovenia è entrata a far parte dell’Unione Europea.</p><p>Il confine che per tanti anni ha separato due nazioni, oggi si è fortunatamente trasformato in un <strong>ponte virtuale </strong>che unisce le due città. Con esso mostre, spettacoli, iniziative culturali, ad anche buona cucina, continuano a valorizzare la storia e la cultura ma soprattutto le due anime di questa città.</p><p> Molte le cose da fare e da vedere sia sul versante Italiano che su quello sloveno. A Gorizia sono più evidenti le tracce del <strong>dominio austroungarico</strong>, mentre Nova Gorica, più <strong>moderna</strong>, si distingue per le sue ampie strade e un’<strong>atmosfera contemporanea. </strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754435" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questa-citta-canadese-e-piu-vicina-al-sahara-che-a-vancouver.html" title="Questa città canadese è più vicina al Sahara che a Vancouver: com'è possibile?">Questa città canadese è più vicina al Sahara che a Vancouver: com'è possibile?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questa-citta-canadese-e-piu-vicina-al-sahara-che-a-vancouver.html" title="Questa città canadese è più vicina al Sahara che a Vancouver: com'è possibile?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-ilusao-do-mapa-quando-o-canada-esta-mais-perto-do-saara-do-que-de-si-proprio-1770939057256_320.png" alt="Questa città canadese è più vicina al Sahara che a Vancouver: com'è possibile?"></a></article></aside><p><br>Questo non vuol dire naturalmente che Nova Gorica sia priva di bellezza e di storia. Poco oltre l’abitato poi, già si può iniziare ad ammirare la rigogliosa natura della Slovenia. </p><h2>La città slovena</h2><p>Un viaggio a Nova Gorica potrebbe iniziare con il <strong>Museo sul confine di Stato nel Goriziano</strong>, importante testimonianza delle vicissitudini della città nel corso del ‘900.<strong> </strong></p><p>La <strong>stazione ferroviaria</strong> in Piazza della Transalpina, la piazza principale, è un bell’edificio di inizio ‘900 dove si trovano ancora gli arredi originali. Con le sue atmosfere retrò, questo edificio di età austroungarica è tra i più antichi in città. Ai tempi della separazione da Gorizia fu "concesso" alla Jugoslavia, insieme alla linea ferroviaria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/due-nazioni-in-una-sola-citta-il-caso-di-una-frontiera-che-unisce-1774974967418.jpg" data-image="9j73ggajh0gh" alt="Nova Gorica" title="Nova Gorica"><figcaption>Il Ponte Solkan a Nova Gorica, il più grande ponte ferroviario in pietra del mondo</figcaption></figure><p>Alla costruzione della ferrovia, appunto, si deve anche la realizzazione di un imponente <strong>ponte </strong>la cui campata unica raggiunge 80 metri di larghezza, la più grande nel suo genere.</p><p>Poco fuori dal centro si trovano il <strong>Castello di Kromberk</strong>, fortezza barocca del XVII secolo, e il <strong>Monastero della Castagnevizza</strong>, dove riposa Carlo X di Borbone, ultimo re di Francia.</p><h2>La città italiana</h2><p>Rispetto al centro storico di Gorizia Piazza della Transalpina si trova al confine. Il cuore del suo centro quindi è<strong> Piazza della Vittoria</strong>, con la chiesa di <strong>Sant’Ignazio</strong>, una delle chiese più importanti in città insieme al <strong>duomo di Sant'Ilario e Tiziano</strong>.</p><p>Passeggiando per le strade del centro sarà facile imbattersi in eleganti palazzi nobiliari. Uno di essi è <strong>Pazzo Coronini Cronberg</strong>. Qui Carlo X, che riposa in Slovenia, visse per alcuni anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="709265" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-borgo-sospeso-sul-lago-di-como-uno-dei-segreti-meglio-custoditi-d-italia.html" title="Il borgo sospeso sul Lago di Como: uno dei segreti meglio custoditi d'Italia">Il borgo sospeso sul Lago di Como: uno dei segreti meglio custoditi d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-borgo-sospeso-sul-lago-di-como-uno-dei-segreti-meglio-custoditi-d-italia.html" title="Il borgo sospeso sul Lago di Como: uno dei segreti meglio custoditi d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-borgo-sospeso-sul-lago-di-como-uno-dei-segreti-meglio-custoditi-d-italia-1746561257904_320.jpg" alt="Il borgo sospeso sul Lago di Como: uno dei segreti meglio custoditi d'Italia"></a></article></aside><p>Su tutto domina il <strong>Borgo Castello</strong>, dove sorge una fortezza dell’XI secolo, da cui si possono godere bellissimi panorami sul resto della città. Sulla stessa collina si trovano anche un importante museo dedicato alla <strong>Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti Applicate. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/due-nazioni-in-una-sola-citta-il-caso-di-una-frontiera-che-unisce.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cina: il "Power Bank" spaziale da 1 km per ricaricare satelliti e deviare i tifoni entro il 2030]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La Cina sta progettando una centrale solare spaziale orbitante capace di rivoluzionare la gestione energetica e meteorologica globale. Questa infrastruttura, definita un "Power Bank" orbitante, promette di ricaricare satelliti e, incredibilmente, di influenzare la traiettoria dei tifoni attraverso fasci di microonde concentrati.</p><p class="top-inicio"></p><p>Il cuore di questo programma tecnologico è il <strong>progetto Zhuri</strong> (che significa "inseguire il sole"), guidato dal professor <strong>Duan Baoyan</strong> della Xidian University. L'obiettivo è costruire una <strong>centrale solare in orbita geostazionaria</strong>, a circa <strong>36.000 km di dalla superficie terrestre</strong>, dove la luce solare è costante e l'efficienza dei pannelli è <strong>dieci volte superiore</strong> rispetto alla Terra. La struttura finale dovrebbe avere <strong>un diametro di circa</strong> <strong>1 km</strong>, superando per dimensioni e peso la Stazione Spaziale Internazionale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il-1773425976595.jpeg" data-image="fezrbjzc1v1x"><figcaption>Un ambizioso progetto cinese unisce geo-ingeneria e trasmissione a distanza di energia solare prodotta nello spazio, con un fascio di microonde. </figcaption></figure><h2>Geo-ingegneria atmosferica: realtà o fantascienza?</h2><p>L’aspetto più ambizioso riguarda il controllo dei fenomeni atmosferici estremi. Secondo Duan Baoyan, la centrale potrebbe inviare <strong>fasci di microonde ad alta intensità</strong> verso il vapore acqueo all'interno di un tifone in formazione. Riscaldando specifiche zone dell'atmosfera, si potrebbe <strong>alterare la circolazione regionale</strong>, indebolendo la tempesta o forzandola a cambiare rotta. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il-1773429239286.jpeg" data-image="cj7rc69nf9ti"><figcaption>Il progetto prevede la possibilità di indirizzare potenti fasci di microonde verso la Terra per trasmettere energia o per provare a condizionare gi fenomeni atmosferici, come tifoni/uragani</figcaption></figure><p>Sebbene "teoricamente possibile", molti esperti internazionali restano cauti. E infatti l'energia di un tifone è nell'ordine dei <strong>terawatt</strong>, mentre la centrale punta a produrre <strong>gigawatt</strong>. Tuttavia, intervenire con precisione su piccoli "punti critici" del sistema atmosferico potrebbe effettivamente innescare cambiamenti significativi, influenzandole in qualche modo le caratteristiche.</p><h2>Un "Power Bank" per l'orbita e la Luna</h2><p>Oltre al clima, il sistema funzionerebbe come una stazione di ricarica wireless spaziale. I satelliti attuali dipendono dai propri pannelli solari, spesso limitati dalle eclissi o dal degrado. La stazione cinese potrebbe <strong>trasmettere energia via microonde o laser</strong> a satelliti, stazioni spaziali e future <strong>basi lunari</strong>, estendendo drasticamente la vita operativa delle missioni e riducendo il peso dei componenti energetici a bordo.</p><h2>Cronoprogramma: i passi verso il 2030</h2><p>Non si tratta solo di una teoria su carta. Nel 2022, il team di Xidian ha testato con successo una <strong>torre di 75 metri</strong> per simulare l'intera catena di trasmissione energetica wireless. Il prossimo traguardo fondamentale è fissato per il <strong>2030</strong>, con il lancio di un modulo di prova capace di generare <strong>1 megawatt</strong> di energia in orbita.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il-1773428302986.jpeg" data-image="390ikp4k0y2p"><figcaption>La stazione spaziale cinese TIANGONG 3 - Le Cina è la seconda potenza spaziale al mondo</figcaption></figure><p>Se i test daranno esito positivo, la Cina prevede di scalare il sistema fino a una capacità di <strong>gigawatt </strong><strong>entro il 2050</strong>, rendendo l'energia spaziale una componente stabile della rete elettrica nazionale.</p><h2>Sfide tecniche e timori geopolitici</h2><p> Realizzare un'opera di un chilometro di diametro pone sfide senza precedenti. La logistica richiederebbe decine di lanci di vettori pesanti e l'assemblaggio dovrebbe essere affidato a <strong>sciami di robot autonomi</strong> capaci di operare in microgravità. </p><div class="texto-destacado">Parallelamente, l'implementazione di questa tecnologia solleva interrogativi sulla <strong>sicurezza internazionale</strong>. Un sistema capace di indirizzare fasci di energia con tale precisione possiede, intrinsecamente, una natura "dual-use". Il timore delle altre potenze è che il fascio possa essere utilizzato per interferire con le comunicazioni o danneggiare infrastrutture orbitanti avversarie. </div><p>Il controllo cinese su una fonte energetica illimitata e sulla capacità di mitigare eventi meteorologici conferirebbe a Pechino un <strong>vantaggio diplomatico e strategico</strong> enorme, accelerando la competizione per la leadership tecnologica del XXI secolo. </p><h2>Il progetto OMEGA: l'innovazione della cattura energetica </h2><p>Il design specifico proposto da Duan Baoyan è noto come <strong>OMEGA</strong> (<em>Orb-Shape Membrane Energy Gathering Array</em>). L'innovazione principale di questa iniziativa scientifica risiede nell'abbandono dei tradizionali pannelli fotovoltaici piani in favore di una <strong>membrana sferica semitrasparente</strong> di proporzioni colossali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758087" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-osservatorio-rubin-ha-emesso-quasi-un-milione-di-avvisi-nella-sua-prima-notte-di-operazioni.html" title="L'Osservatorio Rubin ha emesso quasi un milione di avvisi nella sua prima notte di operazioni">L'Osservatorio Rubin ha emesso quasi un milione di avvisi nella sua prima notte di operazioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-osservatorio-rubin-ha-emesso-quasi-un-milione-di-avvisi-nella-sua-prima-notte-di-operazioni.html" title="L'Osservatorio Rubin ha emesso quasi un milione di avvisi nella sua prima notte di operazioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-observatorio-rubin-emitio-casi-un-millon-de-alertas-en-su-primera-noche-de-operaciones-1772638680025_320.jpg" alt="L'Osservatorio Rubin ha emesso quasi un milione di avvisi nella sua prima notte di operazioni"></a></article></aside><p>Questa struttura funziona come <strong>un immenso guscio cavo composto da migliaia di specchi a concentrazione solare</strong> capaci di intercettare la radiazione da qualsiasi angolazione. </p><div class="texto-destacado">Grazie alla sua geometria sferica, la stazione non necessita di complessi sistemi di puntamento meccanico, come quelli dei classici <strong>pannelli piatti, </strong>poiché la luce solare colpisce sempre una porzione della superficie utile. </div><p>Una volta catturati, i raggi vengono riflessi verso l'interno della sfera e convogliati con estrema precisione su <strong>un ricevitore centrale</strong>. Questo nucleo trasforma l'energia luminosa concentrata in elettricità e, successivamente, in un fascio di <strong>microonde a 5,8 GHz</strong>, frequenza ideale per attraversare l'atmosfera terrestre con perdite minime. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="743161" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-ha-piantato-cosi-tanti-alberi-da-modificare-il-ciclo-dell-acqua-in-una-parte-del-paese.html" title="La Cina ha piantato così tanti alberi da modificare il ciclo dell'acqua in una parte del Paese">La Cina ha piantato così tanti alberi da modificare il ciclo dell'acqua in una parte del Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-ha-piantato-cosi-tanti-alberi-da-modificare-il-ciclo-dell-acqua-in-una-parte-del-paese.html" title="La Cina ha piantato così tanti alberi da modificare il ciclo dell'acqua in una parte del Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/efecto-impensado-china-planto-tantos-arboles-que-cambio-el-ciclo-del-agua-en-parte-del-pais-1765197514341_320.jpg" alt="La Cina ha piantato così tanti alberi da modificare il ciclo dell'acqua in una parte del Paese"></a></article></aside><p> Oltre all<strong>'efficienza energetica</strong>, il design a membrana riduce drasticamente il peso complessivo della struttura, facilitando il trasporto dei moduli in orbita e permettendo una <strong>gestione più efficace del calore</strong>, che viene dissipato uniformemente nello spazio evitando il surriscaldamento dei componenti critici. </p><h2>Fattibilità</h2><p>Sebbene l'idea di controllare i tifoni possa sembrare tratta da un fantasy movie hollywoodiano, il progetto poggia su solide basi scientifiche per la <strong>trasmissione wireless di energia (WPT)</strong>. Il passaggio dalla scala sperimentale a quella operativa<strong> richiederà decenni</strong>, ma <strong>la Cina ha già investito capitali significativi</strong> e completato i primi test fisici a terra. Non è dunque una "semplice fantasia", ma una <strong>roadmap tecnologica a lungo termine</strong> che mira a trasformare una visione apparentemente fantascientifica in un'infrastruttura strategica<strong> entro la metà del secolo.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:15:43 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Aprile inizia con un'atmosfera primaverile già in anticipo: il modello europeo prevede temperature ben al di sopra della media proprio tra Pasqua e Pasquetta, con valori più tipici di maggio dalla Spagna all'Italia. Nella penisola iberica, picchi di 30°C, in Italia sfiorati i 26°C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa44j5w"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa44j5w.jpg" id="xa44j5w"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il mese di aprile sta iniziando nell'Europa occidentale con un assetto atmosferico stabile, con il dominio delle alte pressioni. In Italia la stabilità domina il Nord, mentre il Sud è ancora alle prese con una ondata di maltempo che sta lasciando anche molti problemi, con fiumi ingrossati e nevicate record in montagna.</p><p>La configurazione che si sta espandendo nel continente favorisce però cieli sereni e, di conseguenza, <strong>un aumento delle temperature diurne</strong>, <strong>che già da oggi si porteranno ben al di sopra della media tipica del periodo sull'Europa sud-occidentale, espandendosi verso l'Italia da domani.</strong></p><div class="texto-destacado"> <strong><strong><strong>Nel video.</strong></strong></strong><br>Una massa d’aria insolitamente mite per il periodo favorirà l’aumento delle temperature, regalando un inizio di aprile con un clima più tipico della fine di maggio dalla Spagna fino all'Italia.</div><p>In questo contesto, il modello europeo indica uno scenario con valori termici anormalmente positivi nei prossimi giorni in Spagna, Francia e Italia, prospettando <strong>un inizio di aprile con un clima da primavera avanzata, più tipico della fine di maggio.</strong> Non mancano scenari che ipotizzano anomalie termiche positive intervallate da temporanei cali.</p><h2>Il mese di aprile inizia con un sapore di maggio<br></h2><p><strong>Le temperature elevate continuano a essere le grandi protagoniste in questo inizio di aprile</strong>. I modelli mostrano come gran parte della Penisola Iberica sarà interessata da valori nettamente superiori alla norma, con scarti che in molti casi oscilleranno <strong>tra i 5 e i 10 °C sopra la media</strong>, e localmente anche di più. Anomalie termiche marcate anche in Francia e Germania. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761909" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C">Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica-1775114141175_320.png" alt="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C"></a></article></aside><p>Inizialmente le anomalie si faranno sentire di più al centro-nord Italia, ma poi si estenderanno anche al sud. <strong>La giornata con le anomalie termiche più marcate in Italia sarà lunedì di Pasquetta, il 6 aprile.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa-1775142363967.png" data-image="b951y98alwje"><figcaption>Una massa d’aria calda porterà temperature più alte della media del periodo e sarà protagonista in Europa nel fine settimana di Pasqua.</figcaption></figure><p>In questo scenario dominato dall’anticiclone delle Azzorre, <strong>la circolazione atlantica resta bloccata</strong> e le perturbazioni sono costrette a scorrere a latitudini più elevate, lasciando l'Europa del sud ai margini dei fronti. </p><p>Allo stesso tempo, l’afflusso di una massa d’aria più mite favorirà un progressivo aumento delle temperature, che già <strong>in questi primi giorni di aprile si porteranno ben oltre i valori tipici del periodo.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Nel fine settimana di Pasqua, il caldo continuerà a guadagnare spazio:</strong> domenica si estenderà a più zone e lunedì di Pasquetta raggiungerà uno dei momenti più significativi, con <strong>valori molto elevati per il periodo</strong> in Italia.</div><p>Questo episodio caldo proseguirà per diversi giorni, consolidando un avvio di aprile caratterizzato da <strong>un clima più tipico delle fasi avanzate della primavera</strong>. </p><h2>Questa situazione si manterrà nel resto del mese?</h2><p>Al di là di questo episodio caldo dei prossimi giorni, <strong>il modello europeo prospetta uno scenario interessante per l’intero mese</strong>. L’elemento più rilevante è proprio questo inizio di aprile con temperature decisamente elevate, che in molti momenti ricorderanno più maggio che le prime settimane di primavera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/abril-quiere-vestirse-de-mayo-en-espana-el-modelo-europeo-apuesta-todo-al-rojo-en-las-temperaturas-1775036681388.png" data-image="ibw2u8g7k0d0"><figcaption>Il modello europeo indica anomalie calde nel mese di aprile.</figcaption></figure><p>Questa situazione non sarebbe solo temporanea: le previsioni indicano che le temperature resteranno sopra la media <strong>per gran parte del mese e su buona parte dell'Europa meridionale, </strong>con anomalie positive piuttosto marcate in Italia, specie al centro-nord, seppur con alcune oscillazioni dovute al possibile passaggio di saccature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque.html" title="Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque? ">Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque? </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque.html" title="Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque? "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque-1775051884222_320.jpeg" alt="Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque? "></a></article></aside><p>Nel complesso, <strong>tutto lascia pensare a un aprile più mite del solito</strong>, in cui il caldo non sarà un episodio isolato, ma una tendenza dominante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:05:04 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Ancora forte maltempo sull'Italia centro-meridionale, dove si registrano danni e forti disagi per forti piogge e nevicate record: un ponte è crollato al confine tra Abruzzo e Molise, e sull'Appennino si registrano metri di neve.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia-1775145776099.png" data-image="qjluo0kz1dts"><figcaption>Forte maltempo con neve record su Abruzzo e Molise: la mappa degli accumuli nevosi di Meteored, a sinistra, e a destra un momento dei soccorsi in una zona dell'Appennino, in una foto dei Vigili del Fuoco.</figcaption></figure><p><strong>Il Centro Italia adriatico è colpito nelle ultime ore - e fin da ieri - da una ondata di maltempo invernale davvero importante</strong>, che sta causando gravi disagi e anche danni. </p><p>Come avevamo anticipato nelle nostre previsioni qui su Meteored, un c<strong>entro di bassa pressione, posizionato sul Tirreno meridionale</strong> e in lento movimento verso i settori ionici, ha richiamato negli ultimi giorni correnti fredde dai Balcani, con piogge diffuse e persistenti, specie sui settori adriatici, e tanta neve fino a quota di alta collina. </p><p>Le aree più colpite in queste ore sono il <strong>Molise, l'Abruzzo, le Marche e la Puglia</strong>, dove oltre a nevicate record in aree di montagna si segnalano esondazioni e smottamenti per le piogge molto abbondanti. </p><h2>La situazione maltempo in Abruzzo e Molise: crolla un ponte, paesi isolati per muri di neve</h2><p><strong>Proprio a seguito del maltempo, un ponte sul fiume Trigno sulla Statale 16 Adriatica,</strong> al confine tra Molise e Abruzzo, è crollato questa mattina. La strada era già chiusa al traffico, quindi non ci sono state conseguenze gravi, ma <strong>il cedimento ha pesanti ricadute sulla viabilità locale. </strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Maltempo?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Maltempo</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Campobasso?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Campobasso</a>, crollo ponte su SS16, allaltezza di Montenero di Bisaccia: dalle 9.30 <a href="https://twitter.com/hashtag/vigilidelfuoco?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#vigilidelfuoco</a> impegnati con squadre a terra, anfibio ed elicottero Drago per escludere il coinvolgimento di auto [<a href="https://twitter.com/hashtag/2aprile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#2aprile</a> 12:00] <a href="https://t.co/tXfY73ITP5">pic.twitter.com/tXfY73ITP5</a></p>— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) <a href="https://twitter.com/vigilidelfuoco/status/2039647072228372682?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Ma oltre alle forti piogge, che stanno causando piene ed esondazioni, uno dei fenomeni degni di nota di questo inizio aprile 2026 sono le <strong>nevicate davvero molto importanti che stanno investendo l'Appennino abruzzese e molisano.</strong></p><p>In questo pomeriggio del 2 aprile le agenzie stampa stanno riportando che almeno 11 persone sono rimaste bloccate all'interno di un hotel, completamente isolato, <strong>nel versante pescarese di Passolanciano</strong>, comprensorio sciistico situato sulla Maiella, uno dei massicci montuosi più grandi e importanti dell'Abruzzo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Foto di Claudia Di Lorenzo, per Meteo Abruzzo, da Passolanciano (CH). Qui si registrano anche fino a 3 metri di neve. <a href="https://t.co/UV282gY99S">pic.twitter.com/UV282gY99S</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://twitter.com/Italia24HLive/status/2039620280394338358?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Per raggiungere la struttura, che si trova nel territorio comunale di Serramonacesca, si è attivato il Nono Reggimento Alpini dell'Esercito, informa l'ANSA. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759444" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/effetto-stau-il-paesino-dell-appennino-a-due-ore-da-roma-dove-possono-cadere-3-metri-di-neve.html" title="Effetto stau: il paese dell'Appennino a due ore da Roma dove cadono fino a 3 metri di neve">Effetto stau: il paese dell'Appennino a due ore da Roma dove cadono fino a 3 metri di neve</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/effetto-stau-il-paesino-dell-appennino-a-due-ore-da-roma-dove-possono-cadere-3-metri-di-neve.html" title="Effetto stau: il paese dell'Appennino a due ore da Roma dove cadono fino a 3 metri di neve"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/effetto-stau-il-paesino-dell-appennino-a-due-ore-da-roma-dove-possono-cadere-3-metri-di-neve-1773826968491_320.jpg" alt="Effetto stau: il paese dell'Appennino a due ore da Roma dove cadono fino a 3 metri di neve"></a></article></aside><p>La località sarebbe isolata sotto 3 metri di neve. Proprio qui su Meteored <strong>avevamo anticipato due giorni fa che era in arrivo sulle montagne dell'Abruzzo <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-erminio-l-appennino-tornano-nevicate-abbondanti-a-quote-basse.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">una vera tempesta di neve</a></strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-erminio-l-appennino-tornano-nevicate-abbondanti-a-quote-basse.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">,</a> con possibilità di accumuli nevosi record.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Bufera a Capracotta, il paese si sveglia sepolto sotto due metri di neve VIDEO <a href="https://twitter.com/hashtag/ANSA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#ANSA</a> <a href="https://t.co/cic0jxaXhL">pic.twitter.com/cic0jxaXhL</a></p>— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) <a href="https://twitter.com/Agenzia_Ansa/status/2039700697952784811?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Le notizie di nevicate record arrivano da più parti. <strong>Qui sopra il video che arriva da Capracotta, nota località di montagna del Molise</strong>, situata a 1400 metri sul livello del mare, in provincia di Isernia. Altri video dei Vigili del Fuoco mostrano l'entità delle nevicate sull'Appennino centrale, nelle aree più vicine al versante adriatiche.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Maltempo?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Maltempo</a> al Centro-Sud, oltre 800 interventi in Abruzzo, Molise e Puglia: 627 <a href="https://twitter.com/hashtag/vigilidelfuoco?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#vigilidelfuoco</a> in campo con rinforzi da Lazio, Campania, Marche, Toscana ed Emilia Romagna. Nella clip operazioni notturne col gatto delle nevi a Pescopennataro [<a href="https://twitter.com/hashtag/2aprile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#2aprile</a> 10:00] <a href="https://t.co/jz6B5M18zE">pic.twitter.com/jz6B5M18zE</a></p>— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) <a href="https://twitter.com/vigilidelfuoco/status/2039624450908336608?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Proprio oggi, giovedì 2 aprile, la protezione Civile aveva attivato allerta rossa su alcuni settori di Abruzzo, Molise e Puglia.Gli avvisi di allerta meteo sono stati prorogati anche a domani.</p><h2>Allerta rossa venerdì santo: ecco dove bisognerà prestare massima attenzione il 3 aprile</h2><p> Visto il protrarsi della situazione di forte maltempo, la Protezione Civile ha appena diramato nuovi avvisi di allerta rossa. <strong>Allerta rossa è stata diramata per la giornata di venerdì 3 aprile, su settori di Abruzzo, Molise e Puglia.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Venerdì <a href="https://twitter.com/hashtag/3aprile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#3aprile</a><br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaROSSA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaROSSA</a> meteo-idro su settori di Abruzzo, Molise e Puglia<br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaARANCIONE</a> in 4 regioni<br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> in 8 regioni<br> Consulta il bollettino meteo-idro <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a><a href="https://twitter.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/NhIllNnaHI">pic.twitter.com/NhIllNnaHI</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://twitter.com/DPCgov/status/2039719617644368288?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Allerta arancione è stata diramata in quattro regioni e allerta gialla in otto. </p><h2>Evoluzione prevista: netto miglioramento, ma serio rischio valanghe</h2><p><strong>L'evoluzione prevista indica però che avremo un generale miglioramento già nel corso della giornata di venerdì 3 aprile</strong>. Sull'Italia infatti avanzerà un netto miglioramento, che porterà stabilità e bel tempo per tutto il fine settimana di Pasqua. Avremo anche un netto rialzo termico, con temperature che <strong>potrebbero superare i 25°C in certe aree del paese.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761909" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C">Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica-1775114141175_320.png" alt="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C"></a></article></aside><p>Proprio in merito all'innalzamento delle temperature, si segnala che il Soccorso Alpino e Speleologico d'Abruzzo (Cnsas) <strong>segnala condizioni di elevata criticità del manto nevoso su gran parte del territorio montano regionale, a seguito delle abbondanti nevicate degli ultimi giorni.</strong> "I consistenti accumuli di neve, uniti all'azione del vento, hanno determinato - si legge in una nota - la formazione di lastroni e zone di accumulo instabili, aumentando sensibilmente il rischio di distacco di valanghe anche al passaggio di singoli escursionisti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'origine degli tsunami svelata dallo spazio: i geologi rivelano come individuarli utilizzando i satelliti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-origine-degli-tsunami-svelata-dallo-spazio-i-geologi-rivelano-come-individuarli-utilizzando-i-satelliti.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un satellite ha registrato le onde dello tsunami della Kamchatka del 2025 con enorme precisione, aprendo una nuova strada scientifica per comprendere come si generano questi fenomeni devastanti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-se-forman-los-tsunamis-un-satelite-revela-el-origen-tras-el-terremoto-de-kamchatka-1775033634290.jpeg" data-image="p2qe4drt5hpb" alt="tsunami" title="tsunami"><figcaption>Un satellite ha registrato con precisione le onde di tsunami generate dal terremoto della Kamchatka del 2025. I dati consentono di analizzare come si formano gli tsunami in prossimità delle fosse oceaniche e contribuiscono a una migliore comprensione della loro origine e propagazione.</figcaption></figure><p><strong>L’origine esatto degli tsunami continua a essere uno dei grandi interrogativi della scienza marina</strong>. Queste onde gigantesche possono attraversare interi oceani e colpire coste situate a migliaia di chilometri. Tuttavia, la sequenza precisa che ne innesca la formazione sotto il mare resta qualcosa di molto difficile da osservare nel dettaglio.</p><p><strong>Un episodio avvenuto nel 2025 ha offerto un indizio inaspettato.</strong> Un satellite è passato sopra la zona poco dopo un enorme terremoto in Kamchatka e ha <strong>raccolto dati che permettono di studiare come si generano queste onde.</strong> Le misurazioni effettuate hanno aperto una nuova linea di analisi per decifrare un fenomeno che finora veniva studiato con informazioni incomplete dalla Terra.</p><h2>Come si formano gli tsunami: il terremoto in Kamchatka ha cambiato le osservazioni</h2><p>Il 29 luglio 2025 <strong>un terremoto di magnitudo 8,8 ha colpito la penisola della Kamchatka.</strong> Il movimento ha liberato un’enorme quantità di energia sotto l’oceano e ha innescato uno tsunami che si è propagato in gran parte del Pacifico. È stato uno degli eventi sismici più intensi registrati negli ultimi anni.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The SWOT satellite captured the tsunami triggered by Russias Kamchatka earthquake on July 30.<br><br>By providing data on the waves height, shape, and direction, SWOT is helping scientists improve tsunami forecast models and protect coastal communities. <a href="https://t.co/BL8QjUrWaj">https://t.co/BL8QjUrWaj </a> <a href="https://t.co/9acKXVcI6i">pic.twitter.com/9acKXVcI6i</a></p>— NASA Earth (@NASAEarth) <a href="https://twitter.com/NASAEarth/status/1962913588026180095?ref_src=twsrc%5Etfw">September 2, 2025</a></blockquote></figure><p><br>Appena <strong>settanta minuti dopo il sisma, un satellite ha sorvolato l’area colpita.</strong> Il suo sistema di osservazione ha catturato immagini molto dettagliate del mare. Un team internazionale, guidato da scienziati dell’Università di San Diego, negli Stati Uniti, è <strong>riuscito a osservare la curvatura delle onde, la loro traiettoria e la loro lunghezza con una chiarezza rara per questo tipo di fenomeni.</strong></p><p>Le misurazioni effettuate hanno incluso variazioni del livello del mare con precisione centimetrica. Grazie a questi dati, <strong>i ricercatori hanno ricostruito il modello di onde che si è propagato dal punto di origine dello tsunami</strong>. Naturalmente, queste informazioni sono estremamente difficili da ottenere dalla terraferma.</p><h2>Satelliti e tsunami: un nuovo sguardo dallo spazio</h2><p>Gli tsunami generati da terremoti nelle zone di subduzione rappresentano una minaccia costante per molte aree costiere. Tuttavia, determinare esattamente dove inizia la perturbazione iniziale del mare <strong>risulta complicato con gli strumenti tradizionali installati a terra o sul fondo oceanico.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-se-forman-los-tsunamis-un-satelite-revela-el-origen-tras-el-terremoto-de-kamchatka-1774950853215.jpg" data-image="59wym8snujbx" alt="Tsunamis" title="Tsunamis"><figcaption>Confronto tra misurazioni di sensori oceanici, dati satellitari e InSAR per ricostruire la deformazione causata dal terremoto e dallo tsunami. L’analisi consente di identificare l’intervallo sismico vicino alla fossa oceanica e migliorare la comprensione dell’origine dello tsunami. Fonte: https://www.science.org/doi/10.1126/science.aeb8634 </figcaption></figure><p>I sensori sismici e geodetici forniscono dati preziosi, ma <strong>non sempre permettono di osservare l’intero processo.</strong> Inoltre, i misuratori di pressione in acque profonde sono spesso posizionati a grandi distanze dall’area in cui nasce l’onda, riducendo così le informazioni disponibili sulla fase iniziale.</p><p>Un anno fa, <strong>il satellite Surface Water and Ocean Topography (SWOT) della NASA/CNES</strong> ha registrato una chiara successione di onde corte associate allo tsunami. Questa osservazione dallo spazio ha permesso di collegare direttamente il campo d’onde al punto in cui è iniziata la perturbazione dell’oceano, qualcosa che fino a oggi veniva dedotto solo attraverso modelli teorici.</p><h2>Perché i satelliti aiutano a comprendere l’origine degli tsunami</h2><p>L’analisi dei dati raccolti dopo il terremoto della Kamchatka ha fornito una conclusione importante. I calcoli indicano che <strong>la generazione dello tsunami è avvenuta a meno di dieci chilometri dalla fossa oceanica</strong> dove si è verificato lo scorrimento tettonico.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/RZvUR7WTGzY/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=RZvUR7WTGzY" id="RZvUR7WTGzY"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Questo dettaglio non sarebbe stato possibile dedurlo unicamente dai registri sismici terrestri o dalle misurazioni tradizionali del fondale marino. La visione dallo spazio ha fornito una <strong>mappa bidimensionale ad alta risoluzione del comportamento delle onde subito dopo la loro formazione.</strong></p><p>I ricercatori ritengono che questo tipo di osservazioni permetterà di studiare con maggiore precisione la dinamica delle zone di subduzione. Potrebbe anche migliorare la valutazione del rischio tsunami nelle aree vulnerabili e <strong>fornire informazioni chiave su come si propagano queste onde gigantesche.</strong></p><h2>Cosa rivelano le nuove osservazioni del satellite</h2><p><strong>Il team scientifico, coordinato da esperti di geologia dell’Università di San Diego, ha analizzato l’insieme dei dati ottenuti dal satellite della NASA</strong>. E, sebbene il passaggio del satellite sia stato quasi casuale, si è rivelato decisivo per registrare il fenomeno poco dopo il suo inizio.</p><p>Le <strong>immagini hanno permesso di seguire l’intero campo d’onde dello tsunami.</strong> Gli scienziati hanno osservato la forma curva delle onde e il loro spostamento attraverso l’oceano. Questo tipo di misurazione diretta non era mai stato ottenuto prima con una tale precisione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="745255" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona.html" title="15 anni dallo tsunami in Giappone: come funziona il sistema di allerta nel Mediterraneo?">15 anni dallo tsunami in Giappone: come funziona il sistema di allerta nel Mediterraneo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona.html" title="15 anni dallo tsunami in Giappone: come funziona il sistema di allerta nel Mediterraneo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona-1770897313383_320.jpg" alt="15 anni dallo tsunami in Giappone: come funziona il sistema di allerta nel Mediterraneo?"></a></article></aside><p>I risultati rappresentano la prima evidenza spaziale ad alta risoluzione che <strong>collega il modello d’onde al punto esatto di generazione dello tsunami.</strong> La scoperta conferma che i satelliti possono diventare alleati fondamentali per comprendere uno dei disastri naturali più distruttivi del pianeta.</p><h3><em>Riferimento della notizia:</em></h3><p><em><a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.aeb8634" target="_blank" rel="nofollow">Un satellite rileva uno tsunami dispersivo legato a una sorgente vicina alla fossa nel terremoto della Kamchatka del 2025</a> Sepúlveda, Bjarke Nilsson, Matías Carvajal, Matthew Brandin, Alice-Agnes Gabriel e David Sandwell. Science, 26 marzo 2026, Vol. 391, Numero 6792, pp. 1368-1372.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-origine-degli-tsunami-svelata-dallo-spazio-i-geologi-rivelano-come-individuarli-utilizzando-i-satelliti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nuove regole per chi viaggia in Europa a partire dal 10 aprile 2026: ecco cosa cambia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nuove-regole-per-chi-viaggia-in-europa-a-partire-dal-10-aprile-2026-ecco-cosa-cambia.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 14:28:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Addio ai timbri sul passaporto e procedure più moderne per i cittadini extra europei in viaggio nei paesi dell'area Schengen. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo regolamento che entra in vigore a partire dal 10 aprile 2026</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-regole-per-chi-viaggia-in-europa-a-partire-dal-10-aprile-2026-ecco-cosa-cambia-1775059663337.jpg" data-image="a5vqi4904rb6" alt="Ingresso Europa 2026" title="Ingresso Europa 2026"><figcaption>Entrano in vigore a aprile 2026 le nuove regole d'ingresso in Europa per cittadini extracomunitari</figcaption></figure><p>Le lunghe code alla frontiera rischiano di farsi sempre più lunghe, almeno per chi non ha passaporto europeo. Le nuove regole di ingresso <strong>EES (Entry Exit System) </strong>richiedono una procedura diversa rispetto quella preesistente, che riguarda chiunque voglia entrare in area Schengen, con qualunque mezzo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758069" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/qual-e-il-posto-migliore-per-ammirare-l-eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto.html" title="Qual è il posto migliore per ammirare l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 in Europa?">Qual è il posto migliore per ammirare l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/qual-e-il-posto-migliore-per-ammirare-l-eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto.html" title="Qual è il posto migliore per ammirare l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quel-est-le-meilleur-endroit-pour-admirer-l-eclipse-solaire-du-12-aout-1772725298859_320.jpeg" alt="Qual è il posto migliore per ammirare l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 in Europa?"></a></article></aside><p>Nate dalla necessità di modernizzare le norme di sicurezza, le nuove regole sperimentate in alcuni aeroporti a partire da <strong>ottobre 2025</strong>, hanno però dato origine a rallentamenti e file fino a quattro ore. </p><p>A partire dal 10 aprile 2026 entreranno ufficialmente in vigore, quasi in concomitanza con l’arrivo dell’alta stagione, ma il modo per velocizzare la procedura per fortuna c'è.</p><h2>Nuovi controlli biometrici</h2><p>Il 10 aprile per i viaggiatori con passaporto non europeo la procedura d’ingresso in area Schengen sarà <strong>digitale </strong>con <strong>registrazione biometrica</strong> ed <strong>autorizzazione pre-viaggio.</strong></p><div class="texto-destacado">Sia adulti che bambini dovranno registrare una <strong>foto del viso.</strong> Obbligatoria per i viaggiatori con <strong>più di dodici anni</strong> anche la registrazione di quattro <strong>impronte digitali.</strong></div><p>Questa procedura sostituisce il timbro sul passaporto che quindi cesserà di esistere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="742130" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quello-che-nessuno-ti-dice-prima-di-viaggiare-con-un-animale-domestico-consigli-per-prendersene-cura-durante-il-viaggio.html" title="Quello che nessuno ti dice prima di viaggiare con un animale domestico: consigli per prendersene cura durante il viaggio">Quello che nessuno ti dice prima di viaggiare con un animale domestico: consigli per prendersene cura durante il viaggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quello-che-nessuno-ti-dice-prima-di-viaggiare-con-un-animale-domestico-consigli-per-prendersene-cura-durante-il-viaggio.html" title="Quello che nessuno ti dice prima di viaggiare con un animale domestico: consigli per prendersene cura durante il viaggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lo-que-nadie-te-dice-antes-de-viajar-con-mascota-consejos-para-cuidarlas-durante-el-trayecto-1764496498797_320.jpeg" alt="Quello che nessuno ti dice prima di viaggiare con un animale domestico: consigli per prendersene cura durante il viaggio"></a></article></aside><p>È obbligatoria inoltre <strong>l’ETIAS</strong>, acronimo per European Travel Information and Authorisation System, cioè un’autorizzazione di viaggio che però va richiesta <strong>online </strong>prima di partire, quindi non andrà ad influire su eventuali tempi di attesa.</p><p> Questa parte della procedura non è una vera e propria novità in quanto è molto simile a quella già in vigore per l’ingresso in USA o UK.</p><h2>Per chi vale il nuovo regolamento</h2><p>Le nuove regole si applicano a chi <strong>non è cittadino UE </strong>oppure di uno stato dell’<strong>aera Schengen</strong> che include anche Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. e rimane sul territorio per un periodo di massimo <strong>novanta giorni</strong> nell’arco di tre mesi.</p><p>L’UE ha lanciato anche una <strong>app </strong>che consente ai viaggiatori di sapere per quanti giorni ancora possono rimanere in Europa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-regole-per-chi-viaggia-in-europa-a-partire-dal-10-aprile-2026-ecco-cosa-cambia-1775059727172.jpg" data-image="8usgbyw91yqn" alt="Regole EES Europa 2026" title="Regole EES Europa 2026"><figcaption>I maggiori aeroporti d'Europa, tra cui quello di Vienna, consentono di svolgere parte della nuove procedura on-line per snellire le file</figcaption></figure><p>Sono <strong>esenti </strong>invece le persone con passaporto di Andorra, Monaco, San Marino, Stato del Vaticano e chi è già in possesso di un <strong>visto per un soggiorno di lunga durata,</strong> superiore cioè a novanta giorni.</p><p>Lo scopo è garantire una maggiore <strong>sicurezza</strong>, contrastare la criminalità e verificare il rispetto del limite di permanenza.</p><h2>Come funziona la registrazione e come evitare le file</h2><p>Al primo passaggio di frontiera di uno qualunque degli stati interessati, viene creato un <strong>fascicolo EES </strong>che contiene i dati personali comunemente riportati sui documenti di viaggio, quelli <strong>biometrici </strong>e cioè foto e impronte digitali, più il luogo di <strong>ingresso o uscita </strong>dal territorio europeo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759133" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quale-regione-europea-e-stata-appena-votata-come-la-migliore-destinazione-balneare-al-mondo.html" title="Quale regione europea è stata appena votata come la miglior destinazione balneare al mondo?">Quale regione europea è stata appena votata come la miglior destinazione balneare al mondo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quale-regione-europea-e-stata-appena-votata-come-la-migliore-destinazione-balneare-al-mondo.html" title="Quale regione europea è stata appena votata come la miglior destinazione balneare al mondo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quelle-region-en-europe-vient-d-etre-elue-meilleure-destination-balneaire-du-monde-1773239505049_320.jpeg" alt="Quale regione europea è stata appena votata come la miglior destinazione balneare al mondo?"></a></article></aside><p>In pratica nel momento in cui si varca la frontiera tutti i dati indicati vengono raccolti e sono accessibili solo alle forze dell’ordine.Tali dati restano in archivio per un periodo di <strong>tre anni e</strong> un giorno, quindi foto e impronte digitali non vanno riprese ogni volta.</p><p>Per evitare lunghe file, in alcuni aeroporti, come ad esempio quella di Vienna Schwechat, i viaggiatori con più di dodici anni ed in possesso di un <strong>passaporto elettronico con chip </strong>possono registrarsi anche agli sportelli <strong>self service.</strong></p><p>Un’altra valida alternativa è l’app ufficiale <strong>Travel to Europe</strong>, scaricabile gratuitamente. Tramite app si può registrare il proprio passaporto, la propria foto e anche compilare il <strong>questionario </strong>con le domande obbligatorie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758258" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-treno-verso-l-artico-per-vedere-l-aurora-boreale-il-viaggio-notturno-da-sogno.html" title="In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno">In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-treno-verso-l-artico-per-vedere-l-aurora-boreale-il-viaggio-notturno-da-sogno.html" title="In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-viaje-sonado-en-tren-al-artico-asi-es-el-trayecto-nocturno-impactante-que-permite-ver-auroras-boreales-en-noruega-1764464345762_320.jpg" alt="In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno"></a></article></aside><p>Tutto questo può essere fatto entro <strong>settantadue ore</strong> prima dell'ingresso o dell'uscita da un paese europeo. L’app darà <strong>conferma </strong>che la procedura è andata a buon fine.</p><p>Il controllo alla fr ontiera avvine lo stesso, ma in modo molto più rapido. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nuove-regole-per-chi-viaggia-in-europa-a-partire-dal-10-aprile-2026-ecco-cosa-cambia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lazio, Pasqua e Pasquetta da sogno ma attenzione: ecco la svolta meteo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lazio-pasqua-e-pasquetta-da-sogno-ma-attenzione-ecco-la-svolta-meteo.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 13:26:02 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Correnti fredde ancora presenti ma in attenuazione: venerdì 3 aprile nuvolosità variabile e clima fresco, poi sole protagonista nel weekend di Pasqua. Cambiamento da metà settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa440iq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa440iq.jpg" id="xa440iq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il Lazio si prepara a vivere un deciso miglioramento del tempo dopo una fase influenzata da correnti fredde. Il weekend pasquale promette stabilità, ma con qualche segnale di cambiamento sul lungo termine.</p><h2>Venerdì tra nuvole e schiarite: l’Appennino protegge il Lazio</h2><p>La presenza di una circolazione depressionaria sul Mediterraneo orientale continua a richiamare <strong>aria fredda verso l’Italia</strong>, ma il <strong>Lazio</strong> riesce in parte a difendersi grazie alla barriera appenninica. Le correnti dai Balcani arrivano attenuate e questo si traduce in una giornata di <strong>venerdì 3 aprile</strong> con cielo inizialmente nuvoloso, ma con tendenza a miglioramento e un clima piuttosto <strong>fresco al mattino</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761790" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile.html" title="Pasquetta in maglietta a Roma: non è un pesce d'aprile, ecco la previsione del modello europeo aggiornata al 1° aprile">Pasquetta in maglietta a Roma: non è un pesce d'aprile, ecco la previsione del modello europeo aggiornata al 1° aprile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile.html" title="Pasquetta in maglietta a Roma: non è un pesce d'aprile, ecco la previsione del modello europeo aggiornata al 1° aprile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile-1775055289214_320.png" alt="Pasquetta in maglietta a Roma: non è un pesce d'aprile, ecco la previsione del modello europeo aggiornata al 1° aprile"></a></article></aside><p>Nel corso del <strong>pomeriggio</strong> di domani le schiarite si faranno sempre più ampie: il <strong>sole</strong> tornerà a farsi vedere su <strong>Viterbese</strong> e provincia di <strong>Roma</strong>, mentre sul <strong>Reatino</strong> e sulle aree interne del <strong>basso Lazio</strong> persisteranno addensamenti nuvolosi, specie sui rilievi. Non sono attese precipitazioni.</p><p>I venti soffieranno moderati di <strong>Maestrale</strong>, mantenendo il <strong>mare</strong> da mosso a molto mosso. Le temperature massime risaliranno fino a circa<strong> 20°C a Roma</strong>, con valori leggermente inferiori negli altri capoluoghi.</p><h2>Weekend di Pasqua: sole, aria limpida e forti escursioni termiche</h2><p>Il fine settimana pasquale si aprirà all’insegna del <strong>bel tempo</strong>. Sabato 4 aprile avremo cielo<strong> sereno o poco nuvoloso su tutto il Lazio</strong>, con aria particolarmente pulita grazie ai venti settentrionali che avranno spazzato via <strong>umidità e inquinamento</strong>.</p><figure><a href="Pasquetta dal clima primaverile nel Lazio e a Roma"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lazio-il-meteo-di-pasqua-nasconde-una-sorpresa-ecco-i-dettagli-1775134319706.png" data-image="upfch29i3dyd" alt="Pasquetta con temperature in aumento a Roma e nel Lazio" title="Pasquetta con temperature in aumento a Roma e nel Lazio"></a><figcaption>Mappa relativa alle temperature massime previste nel Lazio per Pasquetta</figcaption></figure><p>Il <strong>clima</strong> sarà <strong>fresco al mattino</strong>, ma con un deciso rialzo termico nelle ore centrali: si potranno raggiungere i <strong>23°C a Roma</strong>, mentre città come <strong>Rieti</strong> resteranno più fresche con massime <strong>intorno ai 18°C</strong>. Proprio nelle conche interne, l’escursione termica sarà marcata, con possibili <strong>gelate mattutine nei fondovalle</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761518" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta.html" title="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta">Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta.html" title="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta-1774928724512_320.jpeg" alt="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta"></a></article></aside><p>Valori attorno ai <strong>19°C </strong>sono attesi su <strong>Viterbo</strong>, <strong>Frosinone</strong> e <strong>Latina</strong>, in un contesto meteorologico stabile e tipicamente primaverile.</p><h2>Pasqua e Pasquetta: stabilità dominante ma con qualche velatura</h2><p>Per la giornata di <strong>Pasqua</strong> si conferma un quadro stabile e in prevalenza <strong>soleggiato su tutto il Lazio</strong>, grazie alla rimonta dell’alta pressione. Le prime ore del mattino saranno ancora fresche e ventilate, mentre durante il giorno il clima risulterà gradevole, con temperature <strong>fino a 22°C a Roma </strong>e valori di poco inferiori altrove.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761909" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo: stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica">Meteo: stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo: stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica-1775114141175_320.png" alt="Meteo: stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica"></a></article></aside><p><strong>Pasquetta</strong> proseguirà sulla stessa linea: <strong>niente piogge in vista</strong>, ma con il passaggio di v<strong>elature che a tratti renderanno il cielo meno limpido</strong>. Al mattino qualche nube in più potrà interessare il Reatino e il Viterbese, mentre nel pomeriggio i passaggi nuvolosi si sposteranno verso il <strong>basso Lazio</strong>.</p><figure><a href="Primavera pronta ad esplodere nel weekend pasquale"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lazio-il-meteo-di-pasqua-nasconde-una-sorpresa-ecco-i-dettagli-1775134559754.JPG" data-image="rho7g8dub168" alt="Anticiclone e clima gradevole per il weekend pasquale" title="Anticiclone e clima gradevole per il weekend pasquale"></a><figcaption>Pasqua e Pasquetta dal clima primaverile in tutta Italia, 24°C a Roma</figcaption></figure><p>Le temperature saliranno ulteriormente, con punte fino a <strong>24°C a Roma</strong> e circa <strong>20°C a Latina</strong>. Sul litorale il clima sarà leggermente più fresco, complice la temperatura ancora bassa del mare.</p><h2>Tendenza: primi segnali di cambiamento da metà settimana</h2><p>Dopo un inizio di settimana stabile, con <strong>sole diffuso </strong>anche <strong>martedì 7 </strong>e <strong>mercoledì 8 aprile</strong>, qualcosa inizierà a cambiare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Giovedì 9 aprile sono attesi i primi segnali di instabilità, con acquazzoni sulle aree interne e appenniniche e la possibilità di temporali sui rilievi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lungo le coste il tempo dovrebbe mantenersi più stabile, salvo qualche nube pomeridiana.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Il peggioramento potrebbe accentuarsi verso <strong>venerdì 10 aprile</strong>, con maggiore nuvolosità e un rischio più concreto di piogge. Le temperature subiranno una lieve flessione, ma resteranno su valori primaverili: <strong>minime attorno ai 10°C a Roma e massime ancora prossime ai 20°C</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lazio-pasqua-e-pasquetta-da-sogno-ma-attenzione-ecco-la-svolta-meteo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché l'orologio ha 60 minuti e non 100? Il mistero vecchio di 5.000 anni che ha origini babilonesi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-orologio-ha-60-minuti-e-non-100-il-mistero-vecchio-di-5-000-anni-che-ha-origini-babilonesi.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:48:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ogni volta che guardate l'orologio, state utilizzando un sistema inventato cinquemila anni fa in Mesopotamia. Nessuno è riuscito a cambiarlo, nemmeno Napoleone. Vi raccontiamo la storia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-el-reloj-tiene-60-minutos-y-no-100-el-misterio-de-5-000-anos-que-viene-de-babilonia-y-aun-persiste-1774402836362.jpg" data-image="hpoh3f1xk1ld" alt="60 minuti" title="60 minuti"><figcaption>Il numero 60 ha dominato la tua vita per 5.000 anni: la storia che nessuno ti ha mai raccontato sull'orologio.</figcaption></figure><p>Guarda l’orologio.<strong> </strong>Sessanta minuti in un’ora, sessanta secondi in un minuto. Sembra la cosa più naturale del mondo, ma c’è una domanda che quasi nessuno si pone: <strong>perché 60 e non 100? </strong></p><p><strong>Viviamo in un mondo decimale</strong> —dieci dita, dieci sulla calcolatrice, dieci nel sistema metrico— e tuttavia il tempo continua a funzionare con una logica che proviene da un’altra civiltà, un altro continente e risale a quasi 5.000 anni fa.</p><div class="texto-destacado">Tutto iniziò in Mesopotamia, la regione che oggi corrisponde all’Iraq, dove i sumeri svilupparono il primo sistema di conteggio posizionale della storia: il sistema sessagesimale.</div><p><strong>La scelta del 60 non fu arbitraria né mistica. Fu straordinariamente pratica:</strong> il 60 è il numero più piccolo divisibile esattamente per 1, 2, 3, 4, 5, 6, 10, 12, 15, 20 e 30. Questo lo rendeva ideale per dividere le terre, calcolare i raccolti e —più tardi— misurare il cielo.</p><p><strong>I babilonesi, eredi dei sumeri, usavano le falangi per contare:</strong> con il pollice percorrevano le dodici falangi delle altre quattro dita, arrivando a 12 su una mano, e moltiplicavano per le cinque dita dell’altra per raggiungere 60. Una calcolatrice umana elegante e portatile.</p><h2>Quando qualcuno provò a cambiare l’orologio… e perse!</h2><p><strong>Il sistema sessagesimale sopravvisse a imperi, traduzioni e secoli</strong> perché gli astronomi greci e alessandrini, in particolare Tolomeo nel II secolo d.C., lo adottarono per dividere il cerchio in 360 gradi e misurare i movimenti celesti. Da lì, lo stesso linguaggio passò senza interruzioni al tempo quotidiano.</p><p><strong>La sfida più seria arrivò durante la Rivoluzione francese:</strong> nel 1793, la Convenzione Nazionale decretò il tempo decimale, con giorni di 10 ore, ogni ora di 100 minuti e ogni minuto di 100 secondi. Gli orologi decimali furono prodotti, venduti, esposti. E nel giro di due anni, la gente li ignorò completamente. Nel 1795 il sistema fu abbandonato: l’abitudine di cinque millenni aveva vinto senza combattere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758207" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-rosa-di-aprile-2026-e-in-arrivo-e-lei-a-decidere-la-data-della-pasqua-da-1-700-anni.html" title="La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni">La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-rosa-di-aprile-2026-e-in-arrivo-e-lei-a-decidere-la-data-della-pasqua-da-1-700-anni.html" title="La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-prossima-luna-piena-in-arrivo-ad-aprile-e-legata-da-millenni-alla-pasqua-ecco-perche-e-quando-sara-1774435546534_320.jpg" alt="La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni"></a></article></aside><p>Oggi, una versione contemporanea del dibattito riemerge in un altro modo: <strong>la proposta di un tempo universale unico, eliminando i 24 fusi orari.</strong> I suoi sostenitori sostengono che <strong>semplificherebbe il coordinamento globale, eviterebbe errori e faciliterebbe le telecomunicazioni.</strong> Il controargomento è altrettanto forte: in quel mondo, il pranzo a Buenos Aires coinciderebbe con il <em>Five O’Clock Tea</em> di Londra, anche se in entrambi i luoghi sarebbero le 10 del mattino.</p><p>Le differenze orarie generano già problemi concreti: voli persi, riunioni mancate, errori medici dovuti alla confusione degli orari e persino il famoso “bug dell’anno 2000” che paralizzò il mondo per il modo in cui i sistemi registravano le date. <strong>Il tempo, quando non è coordinato correttamente, costa vite e milioni</strong>.</p><h2>Il numero più antico del mondo ancora in uso</h2><p><strong>Il fatto che il tempo funzioni in base 60 non è un capriccio né un errore storico: è la soluzione più solida</strong> trovata da quattro civiltà diverse nel corso di migliaia di anni. I tentativi di sostituirla sono falliti non per mancanza di logica, ma perché cambiare qualcosa di così quotidiano —qualcosa che scandisce quando mangiamo, dormiamo e lavoriamo— richiede un’inerzia che nessun decreto può vincere. Il tempo è tatuato nella biologia sociale dell’umanità.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">60 is the smallest number that is divisible by 1, 2, 3, 4, 5, and 6. <br><br>This is partly why the Babylonians used a base-60 numeral system, as it was convenient for a number of calculations, such as dividing weights and measures into halves, thirds, fourths, sixths, etc. <a href="https://t.co/tIsS8O2Djp">pic.twitter.com/tIsS8O2Djp</a></p>— Fermat's Library (@fermatslibrary) <a href="https://twitter.com/fermatslibrary/status/1686348462453850112?ref_src=twsrc%5Etfw">August 1, 2023</a></blockquote></figure><p>La prossima volta che arriverai cinque minuti in ritardo a una riunione, pensa a questo: <strong>stai usando lo stesso sistema di misura che un astronomo babilonese utilizzava per calcolare il movimento di Giove.</strong> L’orologio al tuo polso ha cinquemila anni di storia. E per ora nessuno è riuscito —né riuscirà facilmente— a cambiarne neanche un secondo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-orologio-ha-60-minuti-e-non-100-il-mistero-vecchio-di-5-000-anni-che-ha-origini-babilonesi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:04:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Termina domani con le ultime piogge l'intensa fase di maltempo che ha messo in ginocchio parte d'Italia. Per Pasqua condizioni meteo favorevoli grazie all'anticiclone.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa436oy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa436oy.jpg" id="xa436oy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Negli ultimi giorni il ciclone Erminio sta colpendo l’Italia con <strong>una fase di maltempo intensa e persistente</strong>, concentrata soprattutto sulle regioni del Centro-Sud. Il sistema depressionario, posizionato tra il basso Tirreno e lo Ionio, si muove lentamente e tende addirittura ad approfondirsi, prolungando così condizioni di instabilità per più giorni consecutivi.</p><p>Le precipitazioni risultano <strong>diffuse, abbondanti e spesso insistenti</strong>, in particolare lungo il versante adriatico e sulle regioni meridionali, dove si registrano anche criticità idrogeologiche e diversi allagamenti. </p><p>In alcune aree gli accumuli hanno <strong>superato abbondantemente i 100 millimetri</strong>, mentre in montagna l’aria fredda associata al ciclone sta favorendo <strong>nevicate copiose lungo l’Appennino</strong>, localmente anche a quote piuttosto basse per il periodo. Gli accumuli nevosi risultano molto rilevanti, con valori che superano <strong>anche il metro tra Abruzzo e Molise</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica-1775114141175.png" data-image="frzgt7pmhi4g" alt="L'allontanamento del vortice ciclonico nella giornata di domani" title="L'allontanamento del vortice ciclonico nella giornata di domani"><figcaption>Venerdì 3 la situazione meteo migliora, ma accumuli impressionanti</figcaption></figure><p>Il quadro meteorologico resta quindi particolarmente complesso e <strong>ancora oggi persisteranno condizioni di forte instabilità</strong>, con piogge e nevicate che continueranno a interessare le stesse zone già colpite, aumentando il rischio di ulteriori criticità sul territorio.</p><h2>Migliora dal weekend con la protezione dell’anticiclone</h2><p>Un miglioramento inizierà a intravedersi solo in modo graduale verso il weekend, quando il vortice depressionario tenderà a spostarsi verso i Balcani. Già nel corso di <strong>venerdì 3 aprile si assisterà a un primo miglioramento</strong>, con una nuvolosità ancora presente al Centro-Sud, soprattutto sui settori adriatici e ionici, ma con precipitazioni ormai deboli e in esaurimento entro la mattinata.</p><p>Questo cambiamento sarà favorito sia dallo spostamento del minimo barico verso la Grecia, sia dalla progressiva rimonta di <strong>un campo di alta pressione di matrice subtropicale</strong>, destinato a espandersi sul Mediterraneo e sull’Europa centro-occidentale proprio in vista della Pasqua.</p><h2>Temperature sopra la media a Pasqua e Pasquetta</h2><p>Ne conseguirà <strong>un generale miglioramento delle condizioni meteo su tutta l’Italia</strong>, con tempo stabile soprattutto al Sud, mentre il Nord resterà già da subito all’asciutto. Le temperature tenderanno a salire, portandosi <strong>al di sopra della media stagionale</strong>, con valori massimi fino a 20-22°C al Nord e nelle aree interne di Toscana e Lazio. Al Sud il clima resterà leggermente più fresco per effetto del maestrale, ma con valori comunque in aumento.</p><p>Per la giornata di Pasquetta si profila <strong>una situazione stabile, soleggiata e decisamente primaverile su tutto il territorio nazionale</strong>, con solo qualche velatura al Nord senza effetti significativi. Le temperature subiranno un ulteriore rialzo, con punte fino a <strong>24-25°C al Nord, in Sardegna e lungo il versante tirrenico</strong>, mentre anche al Sud si raggiungeranno valori compresi tra 18 e 22°C.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></div><p>Questa fase più stabile potrebbe proseguire anche nel corso della settimana successiva, segnando <strong>la fine dell’ultima ondata di maltempo</strong>, anche se la naturale variabilità primaverile impone ancora una certa cautela sulle evoluzioni a più lungo termine.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una strategia alimentare per salvare le api: la scoperta che può preservare gli ecosistemi a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strategia-alimentare-per-salvare-le-api-la-scoperta-che-puo-preservare-gli-ecosistemi-a-rischio.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:37:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le api impollinatrici sono preziose per la sopravvivenza stessa del pianeta, ma a causa di inquinamento e cambiamenti climatici molte specie rischiano di estinguersi. La soluzione potrebbe essere in un nuovo alimento potenziato</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-nuovo-super-alimento-per-salvare-le-api-la-scoperta-per-preservare-gli-ecosistemi-a-rischio-1774889995689.jpg" data-image="77li0valj94k" alt="Ape impollinatrice" title="Ape impollinatrice"><figcaption>Le api garantiscono biodiversità e sicurezza alimentare, impollinando più del 75% delle colture e il 90% delle piante selvatiche</figcaption></figure><p>Il declino globale degli insetti impollinatori, fondamentali per la <strong>sopravvivenza </strong>dell'ambiente e quindi anche<strong> </strong>umana, è già da anni un problema allarmante.</p><p>Farfalle, coleotteri, ditteri, ma soprattutto le <strong>api, </strong>sono continuamente a rischio per diversi motivi. Cambiamenti climatici, agricoltura intensiva, pesticidi e perdita di habitat sono tra le cause principali per cui questi animali continuano a diminuire.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758648" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-api-sono-in-pericolo-ma-tu-puoi-aiutarle-scopri-piante-e-fiori-primaverili-utili-e-facili-da-coltivare.html" title="Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare">Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-api-sono-in-pericolo-ma-tu-puoi-aiutarle-scopri-piante-e-fiori-primaverili-utili-e-facili-da-coltivare.html" title="Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-api-sono-in-pericolo-ma-tu-puoi-aiutarle-scopri-piante-e-fiori-primaverili-utili-e-facili-da-coltivare-1774178105127_320.jpeg" alt="Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare"></a></article></aside><p>Una buona notizia arriva da un team guidato dall’<strong>Università di Oxford</strong>, giunto ad un importante punto di svolta nella realizzazione di un <strong>alimento artificiale </strong>che potrebbe migliorare in modo significativo la salute delle api.</p><h2> La vulnerabilità delle api </h2><p>In Europa circa una specie su dieci di api è a rischio di estinzione e non va meglio agli altri insetti impollinatori. Circa un terzo di essi è minacciato, mentre nel mondo la percentuale va <strong>oltre il 40%</strong>.</p><p>Le api sono tra gli insetti più esposti perché <strong>sensibili ai pesticidi </strong>e perché negli allevamenti, hanno poca <strong>variabilità genetica </strong>e quindi sono più esposte alle malattie.</p><p>La loro vita, inoltre, dipende dal polline ma la <strong>fioritura prematura</strong> delle piante e gli eventi climatici estremi ne riducono drasticamente la disponibilità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731095" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-zoo-europei-al-fianco-di-api-farfalle-e-altri-insetti-impollinatori-prende-vita-il-progetto-zoo-life-pollinators.html" title="Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto 'Zoo Life Pollinators'">Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto "Zoo Life Pollinators"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-zoo-europei-al-fianco-di-api-farfalle-e-altri-insetti-impollinatori-prende-vita-il-progetto-zoo-life-pollinators.html" title="Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto 'Zoo Life Pollinators'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-zoo-europei-al-fianco-di-api-farfalle-e-altri-insetti-impollinatori-prende-vita-il-progetto-zoo-life-pollinators-1760008578800_320.jpeg" alt="Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto 'Zoo Life Pollinators'"></a></article></aside><p>La riduzione della <strong>varietà </strong>dei fiori, causata dalle monocolture intensive, unita all’urbanizzazione di molte aree geografiche negli ultimi anni, di fatto sta <strong>affamando </strong>questi fondamentali insetti.</p><p>Per questo motivo le ricerche recenti si basano proprio sul nutrimento delle api, per fare in modo che abbiano a disposizione quantità sufficienti di cibo.</p><h2>L'importanza del polline</h2><p>Il polline non è importante solo per la sopravvivenza delle piante, è anche la principale fonte di sostentamento delle api. Da esso non solo le api traggono energie, ma assumono <strong>steroli</strong>, dei lipidi indispensabili per lo sviluppo delle larve e per la crescita dei giovani insetti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-nuovo-super-alimento-per-salvare-le-api-la-scoperta-per-preservare-gli-ecosistemi-a-rischio-1774891890289.jpg" data-image="fd6vf5e2n356" alt="Api polline" title="Api polline"><figcaption>Le api traggono dal polline molti dei nutrienti fondamentali per la loro vita e per la loro riproduzione</figcaption></figure><p>Negli allevamenti, quando in natura non c'è abbastanza polline, si sopperisce con dei nutrienti artificiali. Quelli già esistenti però non riescono a fare fronte alla mancanza di steroli nella dieta degli insetti, la conseguenza quindi è che le api non riescono a <strong>riprodursi </strong>in gran numero e nemmeno a <strong>sopravvivere</strong>.</p><p>Adesso, grazie a tecniche di <strong>biotecnologia </strong>avanzata sembra che sia possibile finalmente realizzare un alimento alternativo e più completo per garantire alle api una corretta alimentazione.</p><h2> Un’alimentazione artificiale per replicare il polline </h2><p>La tecnologia impiegata si basa sull’editing genetico CRISPR-Cas9, una tecnica che consente di <strong>copiare e incollare il codice genetico</strong> all’interno di una cellula. Questa strategia è presa in prestito dal mondo dei <strong>batteri</strong>, e consente la modifica del DNA di piante e animali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="676673" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-rivela-quanto-i-fiori-siano-vitali-per-gli-insetti-impollinatori-guida-pratica-per-piantare-quelli-giusti.html" title="Uno studio rivela quanto i fiori siano vitali per gli insetti impollinatori: guida pratica per piantare quelli giusti">Uno studio rivela quanto i fiori siano vitali per gli insetti impollinatori: guida pratica per piantare quelli giusti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-rivela-quanto-i-fiori-siano-vitali-per-gli-insetti-impollinatori-guida-pratica-per-piantare-quelli-giusti.html" title="Uno studio rivela quanto i fiori siano vitali per gli insetti impollinatori: guida pratica per piantare quelli giusti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-rivela-quanto-i-fiori-siano-vitali-per-gli-insetti-impollinatori-guida-pratica-per-piantare-quelli-giusti-1727882295322_320.jpg" alt="Uno studio rivela quanto i fiori siano vitali per gli insetti impollinatori: guida pratica per piantare quelli giusti"></a></article></aside><p>Nel caso specifico è stata applicata al <strong>lievito </strong><em>Yarrowia lipolytica</em> per fare in modo che produca gli steroli che si trovano nel polline.</p><p>Il lievito modificato geneticamente viene poi ridotto in <strong>polvere </strong>e aggiunto al cibo delle api all’interno di serre dove non hanno accesso ad altro tipo di alimentazione.</p><div class="texto-destacado">I risultati fin qui ottenuti da questa sperimentazione sono molto positivi. Nell’arco di tre mesi di osservazione le api delle colonie sono riuscite a generare fino a <strong>quindici volte </strong>più larve rispetto a quelle nutrite senza steroli.</div><p>In più il profilo nutrizionale delle larve corrisponde a quello delle api che si nutrono nell’ambiente. Questo vuol dire che il lievito modificato riesce a copiare quasi esattamente il polline che si trova in natura.</p><h2>Una soluzione anche per le api selvatiche</h2><p>Ci vorrà ancora qualche anno prima che la sperimentazione possa dirsi conclusa e che il super alimento possa arrivare sul mercato ma quando succederà non saranno solo le api d’allevamento a trarne beneficio.</p><p>Anche se non è possibile somministrare il lievito alle <strong>api selvatiche</strong>, è prevedibile che quelle allevate possano impollinare le piante selvatiche attorno alle loro colonie, aumentando la disponibilità di polline in natura. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-importanza-della-biodiversita-e-fondamentale-per-evitare-l-estinzione-dell-uomo.html" title="Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?">Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-importanza-della-biodiversita-e-fondamentale-per-evitare-l-estinzione-dell-uomo.html" title="Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-l-importanza-della-biodiversita-e-fondamentale-per-evitare-l-estinzione-dell-uomo-1738427441497_320.jpg" alt="Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?"></a></article></aside><p>In questo modo le api d'allevamento possono anche contribuire alla prosperità di <strong>habitat </strong>naturali appositamente progettati per essere più ricchi di fiori il cui polline contiene steroli. </p><p>Non è secondario, infine, che la stessa tecnologia potrebbe essere adattata per supportare lo sviluppo anche di <strong>altri insetti impollinatori.</strong></p><p><em><strong>Fonte:</strong><br><a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2026/03/260327000518.htm?utm_source=chatgpt.com" target="_blank">Scientists uncovered the nutrients bees were missing — Colonies surged 15-fold </a> Science News (2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strategia-alimentare-per-salvare-le-api-la-scoperta-che-puo-preservare-gli-ecosistemi-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Ficus benjamina e i problemi più comuni che affliggono questa pianta d’appartamento molto diffusa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-ficus-benjamina-e-i-problemi-piu-comuni-che-affliggono-questa-pianta-d-appartamento-molto-diffusa.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 05:46:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Elegante e versatile, il ficus benjamina è tra le piante più amate per gli interni: attenzione, però, ad evitare stress e problemi comuni che ne compromettono la salute</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-ficus-benjamina-e-i-problemi-piu-comuni-che-affliggono-questa-pianta-d-appartamento-molto-diffusa-1774736345414.jpeg" data-image="ir5fmmv20jkf"><figcaption>Ficus benjamina: guida pratica per la manutenzione e la cura di questa pianta d'appartamento</figcaption></figure><p>Il <strong>fico beniamino</strong> (<em>Ficus benjamina</em>) è una delle piante ornamentali più diffuse negli ambienti domestici e professionali. Apprezzato per il suo portamento elegante e le foglie lucide e fitte, può presentarsi sia in<strong> forma compatta</strong> sia come un vero e proprio<strong> alberello</strong>, capace di trasformare qualsiasi spazio in una piccola oasi verde.</p><p>Durante la stagione calda può essere collocato all’aperto, dove beneficia di<strong> luce e aria</strong>, mentre in inverno è fondamentale proteggerlo da <strong>basse temperature e intemperie</strong>. Sia d'estate che d'inverno la pianta è resistente e può godere di buona salute, tuttavia i <strong>cambi di stagione</strong>, il passaggio tra <strong>ambienti diversi</strong> e <strong>condizioni non ottimali</strong> possono alterare il suo stato. </p><h2>Origini e caratteristiche botaniche</h2><p>Originario delle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia e dell’Oceania, il fico beniamino appartiene alla famiglia delle Moracee. In natura può raggiungere dimensioni imponenti, arrivando a superare i <strong>20 metri di altezza</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-ficus-benjamina-e-i-problemi-piu-comuni-che-affliggono-questa-pianta-d-appartamento-molto-diffusa-1774736630977.jpeg" data-image="44b71kt2zvo6"><figcaption>Albero secolare di <em>Ficus benjamina </em>in natura</figcaption></figure><p>In ambiente domestico mantiene dimensioni più contenute, ma conserva alcune caratteristiche distintive: <strong>foglie </strong>ovali, appuntite e di colore verde brillante o variegato, uno o più <strong>fusti </strong>verticali, infine<strong> rami</strong> sottili e flessibili. Nel complesso questi elementi vegetali formano una<strong> chioma diffusa</strong>, che può essere modellata a piacimento attraverso la potatura. È una pianta <strong>sempreverde </strong>che, in assenza di stress ambientali, mantiene il fogliame tutto l’anno.</p><h2>Esigenze di coltivazione: come prendersene cura</h2><p>Per mantenere il fico beniamino in salute è fondamentale assicurare adeguate condizioni di vita, facendo attenzione a una serie di aspetti fondamentali.</p><p><strong>Luce ed esposizione</strong><br> Predilige ambienti luminosi ma senza luce solare diretta, soprattutto nelle ore più calde. Una posizione vicino a una finestra schermata è ideale.</p><p><strong>Temperatura</strong><br> La temperatura ottimale è compresa tra 18 e 25 °C. Soffre il freddo sotto i 12-13 °C e teme le correnti d’aria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-ficus-benjamina-e-i-problemi-piu-comuni-che-affliggono-questa-pianta-d-appartamento-molto-diffusa-1774736715483.jpeg" data-image="9taw69xby82q"><figcaption>Un fico beniamino in salute presenta foglie ovali, appuntite e di colore verde brillante o variegato</figcaption></figure><p><strong>Umidità</strong><br> Essendo una pianta tropicale, beneficia di un buon livello di umidità. In ambienti secchi è utile nebulizzare le foglie o utilizzare un sottovaso con argilla espansa e acqua.</p><p><strong>Irrigazione</strong><br> Va annaffiato con regolarità, lasciando asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra. Evitare i ristagni idrici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759143" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-resistenti-ideali-per-appartamenti-in-citta-sopravvivono-anche-se-te-ne-dimentichi.html" title="Piante resistenti, ideali per appartamenti in città: sopravvivono anche se te ne dimentichi">Piante resistenti, ideali per appartamenti in città: sopravvivono anche se te ne dimentichi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-resistenti-ideali-per-appartamenti-in-citta-sopravvivono-anche-se-te-ne-dimentichi.html" title="Piante resistenti, ideali per appartamenti in città: sopravvivono anche se te ne dimentichi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-resistentes-para-pisos-urbanos-que-sobreviven-incluso-si-te-olvidas-de-ellas-1773393064820_320.jpeg" alt="Piante resistenti, ideali per appartamenti in città: sopravvivono anche se te ne dimentichi"></a></article></aside><p><strong>Concimazione</strong><br> Durante la primavera e l’estate è consigliabile somministrare, ogni 2-3 settimane, un fertilizzante liquido specifico per piante verdi.</p><p><strong>Terreno e rinvaso</strong><br>Richiede un substrato ben drenante. Per un esemplare medio (circa 80–150 cm di altezza) sono indicati vasi da 24–30 cm di diametro; si rinvasa ogni 3–4 anni, in primavera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-ficus-benjamina-e-i-problemi-piu-comuni-che-affliggono-questa-pianta-d-appartamento-molto-diffusa-1774736854664.jpeg" data-image="l2xb14r00h8p"><figcaption>Il rinvaso è fondamentale per lo sviluppo dell'apparato radicale e, di conseguenza, per lo sviluppo in altezza della parte aerea della pianta</figcaption></figure><p><strong>Potatura</strong><br>La pianta ha un'ottima tolleranza agli interventi di potatura, necessari per contenere la crescita e mantenere una forma armoniosa; è consigliato, in particolare, intervenire sui rami più lunghi o disordinati.</p><h2>Errori comuni nella gestione</h2><p>Molti problemi del fico beniamino derivano da pratiche di coltivazione scorrette.</p><p><strong>Eccesso di acqua</strong><br> È l’errore più frequente e porta a marciumi radicali e caduta delle foglie.</p><p><strong>Spostamenti frequenti</strong><br> Il ficus è molto sensibile ai cambiamenti: spostarlo spesso o cambiare esposizione può causare stress e perdita del fogliame.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-ficus-benjamina-e-i-problemi-piu-comuni-che-affliggono-questa-pianta-d-appartamento-molto-diffusa-1774736974104.jpeg" data-image="tc6u7zmtcm4i"><figcaption>La pianta ha un'ottima tolleranza agli interventi di potatura: è consigliato, in particolare, intervenire sui rami più lunghi, disordinati o secchi</figcaption></figure><p><strong>Scarsa illuminazione</strong><br> Una luce insufficiente rallenta la crescita e indebolisce la pianta.</p><p><strong>Esposizione al freddo o a correnti d’aria</strong><br> Condizioni non idonee possono provocare ingiallimenti e caduta delle foglie.</p><p><strong>Aria troppo secca</strong><br> Tipica degli ambienti riscaldati in inverno, favorisce l’insorgenza di parassiti.</p><h2>Malattie e avversità: prevenzione e rimedi</h2><p>Il fico beniamino può essere soggetto sia a problematiche fisiologiche sia a parassiti.</p><p><strong>Caduta delle foglie</strong><br> Spesso legata a stress ambientali (cambi di posizione, luce insufficiente, freddo).</p><p><strong>Marciume radicale</strong><br> Causato da eccesso d’acqua. La prevenzione consiste in un buon drenaggio e irrigazioni controllate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-ficus-benjamina-e-i-problemi-piu-comuni-che-affliggono-questa-pianta-d-appartamento-molto-diffusa-1774737044969.jpeg" data-image="ovjxvey5mi4y"><figcaption>Anche il fico beniamino, nel corso dell'anno, va incontro a un graduale ricambio delle foglie; tuttavia, se questo fenomeno avviene in grandi quantità e non è seguito dalla crescita di nuove foglie, è il segnale che la pianta non sta bene</figcaption></figure><p><strong>Cocciniglia e acari</strong><br> Parassiti comuni, riconoscibili da macchie e secrezioni sulle foglie. Si possono rimuovere manualmente o trattare con soluzioni naturali come sapone molle o olio di neem.</p><p><strong>Ingiallimento fogliare</strong><br> Può derivare da carenze nutrizionali o irrigazione errata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757067" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cinque-modi-originali-per-far-crescere-il-tuo-pothos-in-modo-che-cambi-completamente-forma-e-dimensioni.html" title="Cinque modi originali per far crescere il tuo pothos in modo che cambi completamente forma e dimensioni">Cinque modi originali per far crescere il tuo pothos in modo che cambi completamente forma e dimensioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cinque-modi-originali-per-far-crescere-il-tuo-pothos-in-modo-che-cambi-completamente-forma-e-dimensioni.html" title="Cinque modi originali per far crescere il tuo pothos in modo che cambi completamente forma e dimensioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-formas-originales-de-guiar-el-crecimiento-de-tu-potus-para-que-cambie-por-completo-su-forma-y-su-tamano-1772221896393_320.jpg" alt="Cinque modi originali per far crescere il tuo pothos in modo che cambi completamente forma e dimensioni"></a></article></aside><p>La prevenzione resta la strategia più efficace, garantendo condizioni ambientali corrette ed effettuando controlli periodici della chioma.</p><h2>Dove collocarlo durante l’anno</h2><p>La posizione del fico beniamino cambia in base alla stagione.</p><p><strong>In estate (all’aperto)</strong><br> Può essere collocato su balconi, terrazzi o in giardino, purché in zone ombreggiate: sotto una tettoia, vicino a muri esposti a nord o sotto la chioma di altre piante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-ficus-benjamina-e-i-problemi-piu-comuni-che-affliggono-questa-pianta-d-appartamento-molto-diffusa-1774737323618.jpeg" data-image="tuuls7ug48m6"><figcaption>Grande o piccolo, il fico beniamino è un complemento d'arredo che si integra perfettamente in qualsiasi stanza e posizione della casa</figcaption></figure><p><strong>In inverno (al chiuso)</strong><br> Va spostato in ambienti interni luminosi e protetti. Ottime soluzioni sono soggiorni ben illuminati, uffici, serre o anche spazi condominiali come pianerottoli e scale, purché non freddi o bui. È importante evitare sbalzi termici e posizionarlo lontano da fonti di calore diretto come termosifoni.</p><h2>Simbolo di una casa accogliente</h2><p>Il fico beniamino è molto più di una semplice pianta ornamentale: è un elemento capace di conferire carattere e armonia agli spazi. Con le sue foglie verdi e brillanti<strong> illumina gli ambienti</strong> in inverno e dona una sensazione di<strong> freschezza</strong> durante l’estate. </p><p>Se curato con attenzione e costanza, può accompagnare per molti anni la<strong> vita domestica</strong>, diventando il simbolo di una casa accogliente in cui mettere radici.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-ficus-benjamina-e-i-problemi-piu-comuni-che-affliggono-questa-pianta-d-appartamento-molto-diffusa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati hanno scoperto che un ex sottomarino nucleare sovietico continua a rilasciare materiale radioattivo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-hanno-scoperto-che-un-ex-sottomarino-nucleare-sovietico-continua-a-rilasciare-materiale-radioattivo.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 03:52:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Uno studio scientifico rileva emissioni periodiche dal reattore di un sottomarino affondato nel 1989, mentre le testate nucleari rimangono apparentemente sigillate sul fondale marino.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-submarino-nuclear-sovietico-komsomolets-aun-libera-material-radiactivo-en-el-atlantico-35-anos-despues-de-hundirse-1774847395876.jpg" data-image="j72u28mr9ti3" alt="sottomarino sovietico K-278 Komsomolets" title="sottomarino sovietico K-278 Komsomolets"><figcaption>Il sottomarino nucleare sovietico Komsomolets è affondato nell'Atlantico settentrionale dal 1989 e continua a rilasciare piccole quantità di materiale radioattivo dal suo reattore. Immagine: ricostruzione generata dall'intelligenza artificiale.</figcaption></figure><p>I fondali dell’Atlantico settentrionale custodiscono ancora resti della Guerra Fredda che continuano a sollevare interrogativi scomodi. Uno di questi è <strong>il sottomarino nucleare sovietico K-278 Komsomolets</strong>, affondato nel 1989 dopo un incendio a bordo. A quasi quattro decenni di distanza, continua a far parlare di sé.</p><p>Un’analisi recente ha confermato che il reattore dell’unità, situato a circa 1.700 metri di profondità, <strong>rilascia occasionalmente materiale radioattivo</strong>. Gli scienziati precisano però che le misurazioni indicano una dispersione molto limitata nell’ambiente marino.</p><h2>Sottomarino nucleare sovietico Komsomolets: un reattore che emette ancora radionuclidi</h2><p><strong>Un team dell’Istituto di Ricerca Marina della Norvegia</strong> ha analizzato campioni prelevati nei pressi dello scafo del sottomarino. Lo studio evidenzia la presenza di radionuclidi associati al combustibile utilizzato nei reattori nucleari.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="it" dir="ltr">Il 7 aprile 1989 il sottomarino sovietico K-278 Komsomolets affondò a circa 180 km a sud-est di Bjørnøya (Norvegia) a causa di un incendio in un compartimento tecnico. Dei 69 membri dellequipaggio, 27 sopravvissero e 42 morirono, la maggior parte per ipotermia.</p> </blockquote></figure><p>Tra le sostanze rilevate <strong>figurano plutonio-239, plutonio-240 e uranio-236</strong>. Questi isotopi permettono di identificare chiaramente l’origine della contaminazione, che proviene dal sistema energetico del sottomarino.</p><p>Gli autori dello studio concludono che <strong>le emissioni non sono continue, ma avvengono in modo irregolare</strong>. Tuttavia, la scoperta conferma che il reattore continua a rilasciare piccole quantità di materiale radioattivo a oltre trent’anni dall’incidente.</p><h2>Materiale radioattivo nell’Atlantico settentrionale: cosa dicono le misurazioni</h2><p>Le concentrazioni più elevate si registrano nell’area immediatamente circostante il sottomarino. I ricercatori spiegano che <strong>il materiale rilevato resta principalmente attorno allo scafo affondato</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-submarino-nuclear-sovietico-komsomolets-aun-libera-material-radiactivo-en-el-atlantico-35-anos-despues-de-hundirse-1774852160475.jpg" alt="Sottomarino nucleare sovietico K-278 Komsomolets" title="Sottomarino nucleare sovietico K-278 Komsomolets"> <figcaption>Uno studio scientifico conferma la presenza di plutonio vicino allo scafo del sottomarino nucleare sovietico K-278 Komsomolets, senza evidenze di perdite dalle testate nucleari. Immagine: ricostruzione realizzata con IA.</figcaption> </figure><p>Allontanandosi dal punto di emissione, <strong>l’acqua dell’oceano diluisce rapidamente le particelle radioattive</strong>. L’enorme volume marino agisce come un sistema naturale di dispersione.</p><p>Per questo motivo, le misurazioni effettuate in aree più distanti mostrano livelli molto più bassi. Secondo lo studio, <strong>non sono state osservate accumulazioni significative su larga scala nel mare di Norvegia</strong>.</p><h2>Lo stato delle testate nucleari del Komsomolets</h2><p>Il sottomarino nucleare sovietico K-278 Komsomolets trasportava <strong>siluri equipaggiati con testate nucleari al momento dell’affondamento</strong>. Un dettaglio che ha sempre suscitato preoccupazione tra scienziati e autorità.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/jsEtq5Pe5Yg/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=jsEtq5Pe5Yg" id="jsEtq5Pe5Yg"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Tuttavia, <strong>i campioni analizzati non mostrano segnali chiari di plutonio riconducibili a quell’armamento</strong>. La composizione isotopica rilevata è compatibile con il combustibile del reattore, non con le armi.</p><p><strong>Gli esperti interpretano questo dato come un’indicazione che le testate restano sigillate</strong>. Al momento non ci sono prove di perdite da questi dispositivi.</p><h2>Monitoraggio scientifico di una minaccia che persiste</h2><p><strong>Il Komsomolets giace a circa 1.700 metri di profondità</strong>. In questo ambiente dominano temperature molto basse, pressioni elevate e un continuo processo di corrosione.</p><p>Con il passare degli anni, lo scafo e i sistemi interni si deteriorano lentamente. <strong>Questo degrado può aprire piccoli varchi da cui i radionuclidi si disperdono nell’acqua circostante</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759826" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cielo-sopra-teheran-quando-la-guerra-diventa-veleno-invisibile.html" title="Il cielo sopra Teheran: quando la guerra diventa un veleno invisibile ">Il cielo sopra Teheran: quando la guerra diventa un veleno invisibile </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cielo-sopra-teheran-quando-la-guerra-diventa-veleno-invisibile.html" title="Il cielo sopra Teheran: quando la guerra diventa un veleno invisibile "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cielo-sopra-teheran-quando-la-guerra-diventa-veleno-invisibile-1774003125478_320.jpeg" alt="Il cielo sopra Teheran: quando la guerra diventa un veleno invisibile "></a></article></aside><p><strong>I ricercatori sottolineano la necessità di un monitoraggio costante dell’area</strong>. Sebbene l’impatto ambientale sia attualmente limitato, il sottomarino continuerà a rappresentare per lungo tempo una potenziale fonte di contaminazione nell’Atlantico settentrionale.</p><h3><em>Riferimento dello studio:</em></h3><p><em>Stato del sottomarino nucleare affondato Komsomolets nel mare di Norvegia. Justin P. Gwynn et al. PNAS (2026). DOI: https://doi.org/10.1073/pnas.2520144123</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-hanno-scoperto-che-un-ex-sottomarino-nucleare-sovietico-continua-a-rilasciare-materiale-radioattivo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Pasquetta in maglietta a Roma: non è un pesce d'aprile, ecco la previsione del modello europeo aggiornata al 1° aprile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile.html</link><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 17:08:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le ultime previsioni meteo aggiornate al 1° aprile confermano: bel tempo a Pasquetta nel Lazio ed a Roma, dove potrebbero toccarsi massime di 25°C il Lunedì dell'Angelo. Quando torna il maltempo?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa41548"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa41548.jpg" id="xa41548"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci sono buone notizie sul fronte meteo per chi si prepara alla tradizionale gita fuori porta di Pasquetta. <strong>Lunedì dell'angelo, che quest'anno cade il 6 aprile, sarà infatti una giornata di tempo stabile e soleggiato su Roma e nel Lazio</strong>. I modelli meteo confermano ora dopo ora quanto già si andava delineando negli ultimi giorni, e cioè che sarà un fine settimana pasquale fortunato sul fronte meteo.</p><p>Ma <strong>il dato forse più sorprendente riguarda le temperature, che nel giro di pochi giorni segneranno un balzo di dieci gradi:</strong> dai 15 di oggi ai 25 previsti per lunedì.</p><h2>Pasqua e Pasquetta di sole e caldo nel Lazio</h2><p><strong>Il bel tempo inizierà già dalla Domenica di Pasqua.</strong> Il modello europeo, di riferimento per i nostri modelli navigabili qui sul sito Meteored, <strong>indica per domenica 5 aprile cieli praticamente liberi da nuvole per l'intera giornata, con una massima di 22 gradi e una minima di 6 a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo-Europa-Italia-Roma-1-1-20-5969.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Roma</a></strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile-1775054863932.png" data-image="llvegeqlah0p"><figcaption>Pasqua, domenica 5 aprile 2026, sarà soleggiata e stabile in tutta l'Italia, Lazio compreso.</figcaption></figure><p>Temperature sopra i 20 gradi nelle ore centrali su gran parte del Lazio — leggermente più contenute solo sulla fascia tirrenica settentrionale e sui rilievi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761605" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pasquetta-primavera-decisa-al-nord-e-sul-tirreno-ma-l-adriatico-risente-ancora-di-effetti-balcanici-residui.html" title="Meteo Pasquetta, Italia a due facce: primavera al Nord e sul Tirreno, al Sud e Adriatico “effetti balcanici” residui">Meteo Pasquetta, Italia a due facce: primavera al Nord e sul Tirreno, al Sud e Adriatico “effetti balcanici” residui</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pasquetta-primavera-decisa-al-nord-e-sul-tirreno-ma-l-adriatico-risente-ancora-di-effetti-balcanici-residui.html" title="Meteo Pasquetta, Italia a due facce: primavera al Nord e sul Tirreno, al Sud e Adriatico “effetti balcanici” residui"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-pasquetta-primavera-decisa-al-nord-e-sul-tirreno-ma-l-adriatico-risente-ancora-di-effetti-residui-balcanici-1774965797452_320.jpeg" alt="Meteo Pasquetta, Italia a due facce: primavera al Nord e sul Tirreno, al Sud e Adriatico “effetti balcanici” residui"></a></article></aside><p><strong>Lunedì di Pasquetta il rialzo termico sarà ancora più marcato, con 25 gradi previsti a Roma</strong> — una anomalia positiva fino a +6°C rispetto alla media del periodo, secondo il modello europeo ECMWF. Qualche grado in meno a Latina, dove la ventilazione farà sentire il suo effetto, e intorno ai 20 a Viterbo. Ma sarà comunque una giornata segnata dalle temperature più proprie di inizio maggio che di inizio aprile.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile-1775055289214.png" data-image="7bs6ojsa7d5x"></figure><p><strong>Sul fronte della nuvolosità, anche Pasquetta si aprirà, come Pasqua, con il bel tempo e cieli in prevalenza sereni</strong>. Il cielo sarà però attraversato da maggior nuvolosità rispetto a domenica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761393" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/weekend-di-pasqua-2026-a-roma-cosa-fare-in-citta-il-3-4-e-5-aprile-tra-celebrazioni-ufficiali-e-musei-gratuiti.html" title="Weekend di Pasqua 2026 a Roma: cosa fare in città il 3, 4 e 5 aprile, tra celebrazioni ufficiali e musei gratuiti">Weekend di Pasqua 2026 a Roma: cosa fare in città il 3, 4 e 5 aprile, tra celebrazioni ufficiali e musei gratuiti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/weekend-di-pasqua-2026-a-roma-cosa-fare-in-citta-il-3-4-e-5-aprile-tra-celebrazioni-ufficiali-e-musei-gratuiti.html" title="Weekend di Pasqua 2026 a Roma: cosa fare in città il 3, 4 e 5 aprile, tra celebrazioni ufficiali e musei gratuiti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-di-pasqua-2026-a-roma-cosa-fare-in-citta-il-3-4-e-5-aprile-tra-celebrazioni-ufficiali-e-musei-gratuiti-1774859772617_320.jpg" alt="Weekend di Pasqua 2026 a Roma: cosa fare in città il 3, 4 e 5 aprile, tra celebrazioni ufficiali e musei gratuiti"></a></article></aside><p>Nel corso del pomeriggio le nuvole potrebbero iniziare ad aumentare, con addensamenti via via più corposi verso il tardo pomeriggio e la sera. Nessun allarme, perché stando ai modelli meteo di oggi non sono previste precipitazioni.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank">nuovo canale WhatsApp.</a> Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Seguiteci però con i nostri nuovi aggiornamenti meteo per sapere come evolve la previsione meteo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo, onde di 5 metri nel Mediterraneo: decine di morti in due naufragi al largo di Italia e Turchia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/forte-maltempo-nel-mediterraneo-decine-di-morti-in-due-naufragi-al-largo-di-italia-e-turchia.html</link><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 16:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Arrivano notizie di decine di vittime nel Mediterraneo centrale, a seguito del naufragio di alcune imbarcazioni con persone che dall'Africa tentavano di raggiungere l'Europa. Fino a venerdì, il mare aperto vedrà condizioni molto pericolose, con onde alte fino a 5 metri e forte vento.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/forte-maltempo-nel-mediterraneo-decine-di-morti-in-due-naufragi-al-largo-di-italia-e-turchia-1775053307140.jpeg" data-image="jnmv7kvx2h5g"><figcaption>Forte maltempo al Sud, mare molto mosso: il Mediterraneo farà registrare onde di oltre 5 metri fino a venerdì.</figcaption></figure><p>Il maltempo che sta colpendo con forza il Sud e il centro dell'Italia, generato da un vortice ciclonico nel cuore del Mediterraneo, sta purtroppo causando anche situazioni di grave pericolo in alto mare. <strong>Nelle ultime ore è arrivata la notizia di due naufragi avvenuti al largo dell'Italia e della Turchia, </strong>quindi in due zone diverse, causati entrambi dal forte maltempo. Ci sarebbero 19 morti, ma il bilancio è probabilmente provvisorio. </p><p>Le agenzie stampa informano in queste ore di 19 cadaveri che sono stati sbarcati a molo Favarolo dell'isola di Lampedusa.<strong> Una motovedetta della guardia costiera italiana, alle 3 della notte, ha fatto un intervento di soccorso a 85 miglia da Lampedusa, in area Sar libica.</strong> Su un barcone agganciato dalla nave italiana sono stati trovati diversi cadaveri, persone che stavano cercando di raggiungere le coste dell'Europa in fuga da quelle nord africane. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761803" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-5-regioni-parla-daniele-ingemi.html" title="Allerta meteo, in arrivo nubi nere di tipo cumulonembo con forti piogge in queste 5 regioni. Parla Daniele Ingemi">Allerta meteo, in arrivo nubi nere di tipo cumulonembo con forti piogge in queste 5 regioni. Parla Daniele Ingemi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-5-regioni-parla-daniele-ingemi.html" title="Allerta meteo, in arrivo nubi nere di tipo cumulonembo con forti piogge in queste 5 regioni. Parla Daniele Ingemi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-4-regioni-parla-daniele-ingemi-1775041360088_320.png" alt="Allerta meteo, in arrivo nubi nere di tipo cumulonembo con forti piogge in queste 5 regioni. Parla Daniele Ingemi"></a></article></aside><h2>Forte maltempo, ciclone nel Mediterraneo</h2><p>La situazione meteo in queste ore e fino a venerdì vede un ciclone in pieno Mediterraneo centrale, con mare molto mosso. Le ONG che si trovano in mare per soccorrere eventuali imbarcazioni in pericolo hanno diramato l'allerta in tutte le lingue, dal francese all'arabo, per segnalare il pericolo reale che si corre mettendosi in viaggio con imbarcazioni di fortuna con questa situazione meteo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">️️ WEATHER ALERT ️️<br><br>From today until Friday, a storm is expected in the central <a href="https://twitter.com/hashtag/Mediterranean?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Mediterranean</a> with winds of up to 40 knots and waves up to 5 meters high.<br><br>It is dangerous to go to sea, especially sailing from the coasts of <a href="https://twitter.com/hashtag/Libya?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Libya</a> and <a href="https://twitter.com/hashtag/Tunisia?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Tunisia</a>. <a href="https://t.co/k7Jb3IeiUD">pic.twitter.com/k7Jb3IeiUD</a></p>— Mediterranea Saving Humans (@RescueMed) <a href="https://twitter.com/RescueMed/status/2039290413815648759?ref_src=twsrc%5Etfw">April 1, 2026</a></blockquote></figure><h2>I naufragi</h2><p>Durante il trasferimento conclusosi poco dopo le ore 13, altre persone migranti, fra cui più donne, hanno perso la vita. <strong>Tutti sarebbero morti per ipotermia, informa l'agenzia stampa ANSA.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'operazione di salvataggio è avvenuta nelle <strong>prime ore di mercoledì 1 aprile a 135 chilometri dall'isola siciliana,</strong> all'interno della zona di ricerca e salvataggio della Libia, riporta l'ANSA, agenzia stampa italiana. Altre 58 persone sono state tratte in salvo sul molo Favarolo.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>"Si ritiene che tutti siano morti per ipotermia", ha scritto l'agenzia, che ha citato i forti venti, la pioggia e le basse temperature nella zona. <strong>Lampedusa è un punto di approdo fondamentale per i migranti che attraversano il Mediterraneo dal Nord Africa</strong>, e molti muoiono durante il pericoloso viaggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761594" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/video-uno-tsunami-di-sabbia-lungo-1-800-km-ha-attraversato-il-nord-africa.html" title="Video: un colossale tsunami di sabbia largo 1.800 km ha appena attraversato il Nord Africa e si dirige ora verso Madeira">Video: un colossale tsunami di sabbia largo 1.800 km ha appena attraversato il Nord Africa e si dirige ora verso Madeira</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/video-uno-tsunami-di-sabbia-lungo-1-800-km-ha-attraversato-il-nord-africa.html" title="Video: un colossale tsunami di sabbia largo 1.800 km ha appena attraversato il Nord Africa e si dirige ora verso Madeira"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/videos-tsunami-de-arena-de-1800-km-de-extension-cruzo-el-norte-de-africa-sus-consecuencias-siguen-presentes-1774952564476_320.png" alt="Video: un colossale tsunami di sabbia largo 1.800 km ha appena attraversato il Nord Africa e si dirige ora verso Madeira"></a></article></aside><p>Cinque i migranti, fra cui un bambino, sono stati portati al Pte: tutti sono in gravissime condizioni e non si esclude che possano venire trasferiti, non appena il quadro clinico lo permetterà, con l'elisoccorso del 118. <strong>Tutto è ancora in corso di ricostruzione, ma pare che il gruppo di migranti sia partito dalla Libia l'altro ieri, quando le condizioni meteo erano buone, informa ancora ANSA.</strong> </p><p>Le condizioni meteo però sono andate peggiorando, a seguito di un vero ciclone che si è andato intensificando nel Mediterraneo, lo stesso che sta portando tanto maltempo sulle regioni del centro-sud Italia, facendo attivare anche allerta rossa in Abruzzo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761772" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-la-protezione-civile-ha-diramato-una-pesante-allerta-rossa-per-l-abruzzo.html" title="Maltempo in intensificazione, torna la neve a bassa quota: scatta l’allerta rossa in Abruzzo">Maltempo in intensificazione, torna la neve a bassa quota: scatta l’allerta rossa in Abruzzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-la-protezione-civile-ha-diramato-una-pesante-allerta-rossa-per-l-abruzzo.html" title="Maltempo in intensificazione, torna la neve a bassa quota: scatta l’allerta rossa in Abruzzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-la-protezione-civile-ha-diramato-una-pesante-allerta-rossa-per-l-abruzzo-1775037704588_320.png" alt="Maltempo in intensificazione, torna la neve a bassa quota: scatta l’allerta rossa in Abruzzo"></a></article></aside><p><strong>Da ieri c'è forte vento e piove ininterrottamente su Lampedusa dove al momento ci sono 10 gradi.</strong> Oltre al maltempo, con forte vento e mare mosso, un grave problema per le persone decedute in alto mare sarebbe stata l'ipotermia, per le basse temperature registrate. Ricordiamo, stiamo vivendo in queste ore una nuova ondata di maltempo invernale con temperature sotto la media.</p><h2>L'altro naufragio</h2><p>L'altra tragedia è avvenuta nell'Egeo. Diciotto migranti a bordo di un gommone sono annegati nel Mar Egeo al largo della costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia, secondo quanto riferito dalla guardia costiera turca e riportato dalle agenzie stampa. </p><p>"A seguito delle operazioni di ricerca e soccorso, 21 migranti senza documenti sono stati tratti in salvo vivi, mentre sono stati recuperati i corpi di altri 18", ha dichiarato la guardia costiera in un comunicato. </p><h2>Una strage senza fine nel Mediterraneo</h2><p>Quest'anno, secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite,<strong> 624 migranti sono morti o dispersi nel Mediterraneo centrale</strong>. Nel primo trimestre del 2026 il numero delle vittime e dei dispersi in mare è il dato più alto registrato negli ultimi sedici anni. Si tratterrebbe però di stime al ribasso. Di molti migranti che si mettono in viaggio dalle coste nord africane non abbiamo infatti registrazioni ufficiali, e diventa difficile identificare le vittime non rivenute.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Si teme che nei giorni del ciclone Harry, di cui tanto si è parlato in Italia ed Europa per gli effetti sulle coste, siano morte oltre mille persone, persone che stavano tentando la traversata in mare dall'Africa all'Europa a metà gennaio 2026.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong> Resta poi da stabilire un altro inquietante dato, quello delle vittime nel Mediterraneo a seguito del ciclone Harry,</strong> che ha devastato la costa siciliana a metà gennaio. A seguito di quell'evento meteo straordinario, la costa ionica siciliana è stata spazzata da una violentissima mareggiata, e in alto mare sono state registrate onde altissime. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="750267" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ciclone-harry-una-boa-dell-ispra-registra-un-onda-di-16-metri-a-sud-della-sicilia-nuovo-record-per-il-mediterraneo.html" title="Ciclone Harry: una boa dell'Ispra registra un'onda di 16 metri a sud della Sicilia, nuovo record per il Mediterraneo">Ciclone Harry: una boa dell'Ispra registra un'onda di 16 metri a sud della Sicilia, nuovo record per il Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ciclone-harry-una-boa-dell-ispra-registra-un-onda-di-16-metri-a-sud-della-sicilia-nuovo-record-per-il-mediterraneo.html" title="Ciclone Harry: una boa dell'Ispra registra un'onda di 16 metri a sud della Sicilia, nuovo record per il Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ciclone-harry-una-boa-dell-ispra-registra-un-onda-di-16-metri-a-sud-della-sicilia-nuovo-record-per-il-mediterraneo-1768997681896_320.jpg" alt="Ciclone Harry: una boa dell'Ispra registra un'onda di 16 metri a sud della Sicilia, nuovo record per il Mediterraneo"></a></article></aside><p>Si teme che durante quell'evento meteo di cui tanto si è parlato in Italia ed Europa per gli effetti sulle coste, siano morte oltre mille persone, persone che stavano tentando la traversata in mare dall'Africa all'Europa.</p><p><strong>Il Mediterraneo centrale si conferma la rotta migratoria più letale al mondo, con migliaia di persone che ogni anno rischiano la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa.</strong> Secondo l’<strong>Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM)</strong>, come si legge nel <strong>report interattivo <em>“Missing Migrants and Countries in Crisis”</em>,</strong> dal 2014 ad oggi sono morte o scomparse oltre <strong>28mila persone</strong> nel “mare nostrum”, di cui la maggior parte proprio nel tratto che separa la Libia dall’Italia, ovvero il <strong>Mediterraneo centrale</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/forte-maltempo-nel-mediterraneo-decine-di-morti-in-due-naufragi-al-largo-di-italia-e-turchia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque? ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque.html</link><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull'Italia la Settimana di Pasqua ha visto un brusco ritorno a condizioni quasi invernali, con neve abbondante sull'Appennino e temperature sotto la media. Tuttavia, i dati dei principali modelli meteorologici indicano una data precisa per la fine di questa fase perturbata e per l'arrivo della stabilità.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa40gxq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa40gxq.jpg" id="xa40gxq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In questo avvio di aprile, la situazione meteorologica europea si presenta decisamente anomala per il periodo, mostrando un volto tardivo invernale che non avevamo visto nemmeno nei mesi di gennaio o febbraio, se non per brevissime fasi. </p><p>La dinamica atmosferica attuale è figlia di uno <strong>sbilanciamento dell'alta pressione verso le latitudini settentrionali</strong>, un movimento che ha favorito a più riprese nell'arco di una settimana la discesa di <strong>imponenti masse d'aria di origine artica e polare marittima</strong> verso il cuore del Mediterraneo. </p><p>Quest'ultima irruzione fredda ha generato un <strong>profondo vortice ciclonico</strong> che attualmente sta stazionando tra lo Ionio e il basso Tirreno, condizionando pesantemente il tempo su gran parte delle regioni centrali e meridionali. In queste ore stiamo assistendo ancora a <strong>piogge, forti venti di bora e di grecale</strong> e, soprattutto, a <strong>nevicate abbondanti lungo l'Appennino fino a quote relativamente basse</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque-1775050837125.jpeg" data-image="gbuc026zosk2"><figcaption>Pasqua e Pasquetta con il sole e con temperature massime da primavera inoltrata quasi ovunque sull'Italia.</figcaption></figure><p>Al Nord, pur con una maggiore presenza di schiarite, il clima resta invernale a causa del continuo flusso di correnti orientali, con <strong>minime che sfiorano spesso lo zero anche in pianura, in alcuni casi anche negative come sul Piemonte occidentale,</strong> e massime che faticano a superare i 10°.</p><h2>La data della svolta è quella di venerdì 3 aprile</h2><p>Le ultime emissioni dei modelli <strong>ECMWF e GFS</strong> permettono di individuare il momento del cambio di passo. Il colpo di coda dell’inverno terminerà <strong>venerdì 3 aprile</strong>. Fino alla mattinata di quel giorno, dovremo ancora fare i conti con dell'<strong>instabilità residua</strong>, specialmente <strong>sul versante adriatico e nelle zone interne del Sud</strong>, dove il vortice continuerà a richiamare aria umida e fredda dai Balcani.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761803" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-5-regioni-parla-daniele-ingemi.html" title="Allerta meteo, in arrivo nubi nere di tipo cumulonembo con forti piogge in queste 5 regioni. Parla Daniele Ingemi">Allerta meteo, in arrivo nubi nere di tipo cumulonembo con forti piogge in queste 5 regioni. Parla Daniele Ingemi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-5-regioni-parla-daniele-ingemi.html" title="Allerta meteo, in arrivo nubi nere di tipo cumulonembo con forti piogge in queste 5 regioni. Parla Daniele Ingemi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-4-regioni-parla-daniele-ingemi-1775041360088_320.png" alt="Allerta meteo, in arrivo nubi nere di tipo cumulonembo con forti piogge in queste 5 regioni. Parla Daniele Ingemi"></a></article></aside><p>Tuttavia, proprio <strong>nel corso del pomeriggio di venerdì</strong>, si instaurerà un <strong>drastico cambio di circolazione</strong> a partire dai settori occidentali della penisola. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La pressione atmosferica inizierà a salire sensibilmente ovunque e il centro dell'<strong>alta pressione delle Azzorre</strong> comincerà a protendersi verso l'Italia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il vortice depressionario, ormai privo di alimentazione fredda, tenderà a colmarsi e a scivolare rapidamente verso la Grecia e l'Egeo, lasciando campo libero a una <strong>massa d'aria molto più temperata e stabile</strong>. Questo processo sarà accompagnato da una netta attenuazione della ventilazione settentrionale, favorendo anche un rapido riscaldamento diurno.</p><h2>Una Pasqua baciata dal sole e dai 20 gradi</h2><p>Le proiezioni modellistiche per la giornata di <strong>Pasqua, domenica 5 aprile</strong>, stanno risolvendo quelle incertezze che fino a poche emissioni fa lasciavano ancora qualche dubbio. Il consolidamento di un <strong>robusto promontorio di matrice subtropicale</strong> garantirà un cielo sereno o poco nuvoloso su quasi tutta la penisola, da Nord a Sud, salvo locali transiti nuvolosi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque-1775052222341.png" data-image="zbysqvn14ffp"><figcaption>La giornata di Pasqua trascorrerà sotto il dominio dell'alta pressione con temperature da primavera inoltrata quasi ovunque. Al Sud, in particolare sull'a Puglia e sui versanti ionici, gli "sbuffi" residui delle correnti settentrionali potrebbero ancora far avvertire una sensazione di freddo/fresco. </figcaption></figure><p>Le temperature subiranno un deciso rialzo, con valori massimi che potrebbero toccare <strong>i 22-25°C in diverse località della Pianura Padana (5-7°C sopra media)</strong>, e lungo le <strong>coste tirreniche</strong>, specie tra Toscana e Lazio. Anche <strong>le regioni meridionali, inizialmente interessate da una residua variabilità</strong> nelle prime ore del mattino domenicale, vedranno <strong>un rapido miglioramento</strong> con il <strong>sole che prenderà il sopravvento ovunque</strong>. </p><div class="texto-destacado">Al Sud, in particolare sulla Puglia e sui versanti ionici, gli "sbuffi" residui delle correnti settentrionali potrebbero ancora far avvertire una sensazione di freddo/fresco. </div><p>In generale sarà una <strong>Pasqua </strong>dal <strong>sapore pienamente primaverile</strong>, che ci convincerà a riporre nuovamente i capi pesanti, frettolosamente ripresi dagli armadi, per far fronte all'invernata di quest'ultima settimana.</p><h2>Pasquetta e i giorni successivi. Sarà una stabilità duratura?</h2><p>Il lunedì dell'Angelo, <strong>Pasquetta 6 aprile</strong>, si preannuncia come la naturale <strong>prosecuzione di un weekend dominato dall'alta pressione</strong> <strong>e dal clima mite</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque-1775051884222.jpeg" data-image="en2si263du47"><figcaption>Il passaggio delle feste di Pasqua, ideali per viaggiare e stare all'aria aperta, probabilmente segnerà il definitivo ingresso della stagione primaverile, caratterizzate da un tepore costante e da un'assenza quasi totale di precipitazioni significative su scala nazionale.</figcaption></figure><p>Sebbene le regioni del Nord e parte della Toscana settentrionale potrebbero assistere al passaggio di alcune velature o stratificazioni nuvolose alte, dovute a <strong>correnti più umide di origine atlantica</strong> che lambiranno l'arco alpino, il contesto generale rimarrà asciutto. </p><div class="texto-destacado">Sarà la giornata ideale per le classiche gite fuori porta, con il <strong>sole che rimarrà il protagonista assoluto</strong> su gran parte del Centro-Sud e sulle isole maggiori.</div><p>Le <strong>t</strong><strong>emperature</strong> del giorno si dovrebbero mantenere su valori generalmente <strong>gradevoli</strong>, anche sopra media, sebbene l'<strong>escursione termica</strong> tra giorno e notte potrebbe rimanere <strong>ancora marcata</strong>, con temperature in rapido calo già prima del tramonto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-cambio-radicale-a-pasquetta-ecco-cosa-arriva-dopo-le-gelate-in-dettaglio.html" title="Meteo Lombardia: dall'inverno ai 25°C di Pasquetta, poi però tornano piogge e temporali">Meteo Lombardia: dall'inverno ai 25°C di Pasquetta, poi però tornano piogge e temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-cambio-radicale-a-pasquetta-ecco-cosa-arriva-dopo-le-gelate-in-dettaglio.html" title="Meteo Lombardia: dall'inverno ai 25°C di Pasquetta, poi però tornano piogge e temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasqua-e-pasquetta-con-l-alta-pressione-lombardia-tra-gelo-notturno-e-caldo-primaverile-1775038188736_320.png" alt="Meteo Lombardia: dall'inverno ai 25°C di Pasquetta, poi però tornano piogge e temporali"></a></article></aside><p>Guardando ancora più avanti, le proiezioni a medio termine per la prima decade di aprile suggeriscono una <strong>permanenza di questo scudo protettivo anticiclonico, </strong>con un <strong>possibile guasto del tempo sulla Sardegna e sull'Arco Alpino a fine periodo, </strong>tra giovedì 9 e venerdì 10. </p><p>In sintesi il passaggio delle feste di Pasqua probabilmente segnerà il <strong>definitivo ingresso della stagione primaverile</strong>, caratterizzate da un tepore costante e da un'assenza quasi totale di precipitazioni significative su scala nazionale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Criteri meteorologici per il trasporto e il lancio del razzo della missione Artemis II]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/criteri-meteorologici-per-il-trasporto-e-il-lancio-del-razzo-della-missione-artemis-ii.html</link><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:14:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le condizioni meteorologiche per il trasporto del razzo al sito di lancio e per il lancio stesso sono estremamente rigorose per garantire la sicurezza del volo, sia in atmosfera che nello spazio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/criterios-meteorologicos-lanzamiento-de-artemis-ii-1774920201283.jpg" data-image="mp1mgnoi5hqd"><figcaption>Questa immagine mostra il sistema di lancio spaziale (SLS) della NASA e la navicella spaziale Orion mentre lasciano il Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center della NASA sabato 17 gennaio 2026. NASA/Brandon Hancock</figcaption></figure><p>Questa immagine mostra il razzo SLS (Space Launch System) e <strong>la navicella spaziale Orion</strong> della NASA mentre escono dal Vehicle Assembly Building presso il Kennedy Space Center della NASA. L’enorme trasportatore cingolato della NASA, aggiornato per il programma Artemis, trasporta il <strong>potente razzo SLS</strong> e la <strong>navicella Orion</strong> sulla piattaforma di lancio mobile dal Vehicle Assembly Building fino al complesso di lancio 39B, in preparazione alla missione Artemis II.</p><div class="texto-destacado"><strong>Le linee guida meteorologiche</strong> per il volo di prova Artemis II della NASA stabiliscono le condizioni necessarie per <strong>trasferire il razzo</strong> alla piattaforma di lancio e <strong>lanciare in sicurezza lo Space Launch System (SLS) e la navicella Orion</strong>.</div><p>Queste linee guida includono <strong>criteri relativi a diverse condizioni meteorologiche</strong>. I team meteo si basano su questi parametri per monitorare la situazione e applicano restrizioni quando le condizioni potrebbero influenzare il trasferimento o il decollo. I criteri sono generalmente prudenziali e sono stati sviluppati per evitare possibili rischi.</p><p>Se emergono altri potenziali rischi meteorologici non contemplati nelle linee guida, il team meteo informerà il <strong>direttore di lancio</strong>, <strong>che valuterà se il lancio espone Artemis II a un rischio meteorologico</strong>.</p><p><strong><em>Note di conversione</em></strong>:</p><p>1 miglio nautico = 1,85 km</p><p>1 nodo = 1,85 km/h</p><p>1 piede = 0,30 m</p><h2>Criteri meteorologici di base per il trasferimento alla piattaforma</h2><p>Non procedere verso la piattaforma di lancio se <strong>la probabilità di fulmini supera il 10% entro un raggio di 20 miglia nautiche</strong> dalla zona di lancio durante il trasferimento.</p><p>Non procedere verso la piattaforma di lancio se è prevista una <strong>probabilità superiore al 5% di grandine nella zona di lancio</strong> durante il trasferimento.</p><p>Non procedere verso la piattaforma di lancio se si prevede che <strong>il vento sostenuto superi i 40 nodi o le raffiche i 45 nodi</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761647" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/artemis-ii-ecco-come-si-svolgera-giorno-per-giorno-lo-storico-ritorno-dell-umanita-sulla-luna.html" title="Artemis II: ecco come si svolgerà giorno per giorno lo storico ritorno dell'umanità sulla Luna">Artemis II: ecco come si svolgerà giorno per giorno lo storico ritorno dell'umanità sulla Luna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/artemis-ii-ecco-come-si-svolgera-giorno-per-giorno-lo-storico-ritorno-dell-umanita-sulla-luna.html" title="Artemis II: ecco come si svolgerà giorno per giorno lo storico ritorno dell'umanità sulla Luna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/artemis-ii-asi-sera-dia-por-dia-la-historica-vuelta-de-la-humanidad-a-la-luna-1774960376039_320.png" alt="Artemis II: ecco come si svolgerà giorno per giorno lo storico ritorno dell'umanità sulla Luna"></a></article></aside><p>Non procedere verso la piattaforma di lancio <strong>se la temperatura nella zona di lancio è inferiore a 4,5 °C o superiore a 35 °C durante il trasferimento</strong>.</p><h2>Criteri meteorologici di base per il lancio dalla piattaforma</h2><p>Non iniziare il rifornimento se <strong>la temperatura media nelle 24 ore</strong> sia a 132,5 piedi che a 257,5 piedi è inferiore a 5,2 °C.</p><p>Non effettuare il lancio <strong>se la temperatura a 132,5 piedi e a 257,5 piedi supera i 34,7 °C</strong> per 30 minuti consecutivi.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/criterios-meteorologicos-lanzamiento-de-artemis-ii-1774920499871.jpg"> <figcaption>Il razzo Artemis II (SLS) e la navicella Orion sono visibili sulla piattaforma di lancio mobile nel complesso 39B del Kennedy Space Center, il 18 gennaio 2026, dopo il trasferimento verso la rampa di lancio. NASA/Joel Kowsky</figcaption> </figure><p>Non effettuare il lancio se <strong>la temperatura a 132,5 e 257,5 piedi scende al di sotto di un limite definito per 30 minuti consecutivi</strong>. I limiti variano tra 3,3 °C e 9,5 °C, a seconda del vento e dell’umidità relativa: valori più elevati di vento e umidità comportano limiti più bassi.</p><h3><strong>Vento</strong></h3><p>Non iniziare il rifornimento se si prevede che <strong>il vento sostenuto a 132,5 piedi superi i 37,5 nodi o le raffiche i 52,8 nodi</strong>.</p><p>Non effettuare il lancio <strong>se i venti massimi al decollo superano un intervallo tra 29 e 39 nodi tra 132,5 e 457,5 piedi</strong>.</p><p>Non effettuare il lancio in presenza di condizioni di vento in quota che possano compromettere il controllo del veicolo.</p><h3><strong>Precipitazioni</strong></h3><p>Non effettuare il lancio <strong>in presenza di precipitazioni</strong>.</p><h3><strong>Fulmini</strong></h3><p>Non iniziare il rifornimento dei serbatoi dello stadio centrale o dello stadio criogenico intermedio (ICPS) se la probabilità di fulmini supera il <strong>20% entro un raggio di 5 miglia nautiche</strong> durante le operazioni.</p><p>Non effettuare il lancio <strong>per 30 minuti dopo fulmini osservati entro 10 miglia nautiche dalla traiettoria di volo</strong>, salvo condizioni specifiche su distanza delle nubi e campi elettrici.</p><p>Non effettuare il lancio <strong>se la traiettoria di volo si trova entro 10 miglia nautiche da un temporale attivo</strong>, fino a 30 minuti dopo l’ultimo fulmine osservato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761146" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/conto-alla-rovescia-per-artemis-2-tra-pochi-giorni-l-umanita-sorvolera-di-nuovo-la-luna-i-dettagli-della-missione.html" title="Conto alla rovescia per Artemis 2. Tra pochi giorni l'umanità sorvolerà di nuovo la Luna: i dettagli della missione">Conto alla rovescia per Artemis 2. Tra pochi giorni l'umanità sorvolerà di nuovo la Luna: i dettagli della missione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/conto-alla-rovescia-per-artemis-2-tra-pochi-giorni-l-umanita-sorvolera-di-nuovo-la-luna-i-dettagli-della-missione.html" title="Conto alla rovescia per Artemis 2. Tra pochi giorni l'umanità sorvolerà di nuovo la Luna: i dettagli della missione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/conto-alla-rovescia-per-artemis-2-tra-pochi-giorni-l-umanita-sorvolera-di-nuovo-la-luna-i-dettagli-della-missione-1774780633029_320.jpg" alt="Conto alla rovescia per Artemis 2. Tra pochi giorni l'umanità sorvolerà di nuovo la Luna: i dettagli della missione"></a></article></aside><p>Non effettuare il lancio <strong>se la traiettoria è entro 10 miglia nautiche da un’incudine temporalesca collegata</strong>, salvo rispetto di specifici criteri su temperatura, distanza e radar.</p><p>Non effettuare il lancio <strong>se la traiettoria è entro 10 miglia nautiche da un’incudine temporalesca separata</strong>, salvo rispetto dei criteri su temperatura, distanza e tempo dall’ultimo fulmine.</p><h3><strong>Nubi</strong></h3><p>Non effettuare il lancio se <strong>la traiettoria di volo è entro 3 miglia nautiche dai resti di una nube convettiva con temporale</strong> nelle 3 ore precedenti, salvo criteri specifici.</p><p>Non effettuare il lancio se <strong>la traiettoria è entro 5 miglia nautiche da nubi con condizioni avverse</strong> che si estendono a temperature sotto zero e contengono precipitazioni moderate o intense.</p><p>Non effettuare il lancio attraverso <strong>strati nuvolosi inferiori a 5 miglia nautiche, con spessore superiore a 4.500 piedi e temperature sotto zero</strong>, salvo criteri radar specifici.</p><p>Non effettuare il lancio se la traiettoria è <strong>entro 10 miglia nautiche da nubi cumuliformi</strong> con determinate caratteristiche di altezza e distanza.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/criterios-meteorologicos-lanzamiento-de-artemis-ii-1774920284327.png"> <figcaption>Il razzo Space Launch System con a bordo Orion durante il lancio di Artemis I il 16 novembre 2022 dal Kennedy Space Center. NASA/Joel Kowsky</figcaption> </figure><p><strong>Non effettuare il lancio attraverso nubi cumuliformi generate da colonne di fumo</strong>, salvo che siano trascorsi più di 60 minuti dalla separazione.</p><p>Non effettuare il lancio per 15 minuti se <strong>i sensori di campo elettrico entro 5 miglia nautiche registrano valori pari o superiori a ±1500 V/m (o ±1000 V/m)</strong>, salvo condizioni specifiche.</p><h3><strong>Attività solare</strong></h3><p>Non effettuare il lancio durante periodi di <strong>attività solare severa o estrema</strong> che aumentino la <strong>densità di particelle energetiche</strong>, con possibili danni ai sistemi elettronici e interferenze nelle comunicazioni radio.</p><p>Fonte: <strong>NASA</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/criteri-meteorologici-per-il-trasporto-e-il-lancio-del-razzo-della-missione-artemis-ii.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'autostrada invisibile: il capolavoro balistico di Artemis 2, dal lancio al rientro fase per fase]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-dal-lancio-al-rientro-fase-per-fase.html</link><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Artemis 2 segna il ritorno dell'uomo verso la Luna con un capolavoro di precisione balistica. Sfruttando la traiettoria di "libero ritorno", la capsula Orion utilizzerà la gravità come un binario invisibile, garantendo la sicurezza dell'equipaggio grazie alle leggi della meccanica celeste.</p><p class="top-inicio"></p><p>Quando la prossima notte (le 00.24 di mercoledì in Italia) i motori dell’SLS squarceranno il buio in Florida, l’umanità non starà semplicemente lanciando una capsula verso la Luna, ma starà inserendo <strong>quattro pionieri</strong> all'interno di un complesso meccanismo a orologeria. </p><p>La missione Artemis 2 è spesso descritta come <strong>un semplice "giro intorno alla Luna"</strong>, ma la realtà tecnica dietro la sua traiettoria rivela<strong> una raffinatezza ingegneristica</strong> che affonda le radici nella <strong>matematica del XVIII secolo </strong>e nella prudenza della moderna esplorazione spaziale.</p><h2>L'eredità di Eulero e la sicurezza del "Libero Ritorno"</h2><p>Il concetto cardine di questa missione è la <strong>Traiettoria di Libero Ritorno (Free-Return Trajectory)</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Una volta effettuata la spinta di iniezione translunare</strong> (TLI), <strong>Orion </strong>diventerà <strong>un proiettile in caduta libera controllata</strong>. </div><p>La genialità di questa orbita, i cui studi teorici risalgono addirittura alle analisi del matematico <strong>Leonhard Eulero</strong> sul problema dei tre corpi, risiede nel fatto che <strong>la navetta sfrutterà l'attrazione gravitazionale combinata di Terra e Luna </strong>per disegnare <strong>un "otto" nello spazio</strong>.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-1775035566859.jpeg" data-image="99xkjrivp7jr"><figcaption>Con Artemis 2, dopo 53 anni, l'umanità torna a vedere il lato nascosto della Luna. Infatti era il dicembre del 1972 quando, con l'ultima accensione del motore dietro la Luna, l'ultimo equipaggio tornò a Terra. Da quel momento, nessun essere umano ha più superato l'orbita bassa terrestre fino ad oggi.</figcaption></figure><p>A differenza delle missioni Apollo 11 o 12, che utilizzavano varianti più strette di questa traiettoria, Artemis 2 è stata progettata con una <strong>filosofia di "massima sopravvivenza"</strong>. Per <strong>il primo volo con equipaggio del programma</strong>, si è deciso di sfruttare la<strong> purezza e la sicurezza della traiettoria balistica</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-1775035054625.jpg" data-image="llgglzbi0c9t"><figcaption>L'orbita studiata per Artemis 2 è un capolavoro di ingegneria balistica, capace di garantire agli astronauti, fin dalla partenza, un biglietto di ritorno offerto dai poteri della gravità..</figcaption></figure><p>Infatti se dopo la spinta iniziale<strong> i motori</strong> del modulo di servizio europeo (ESM) dovessero smettere di funzionare totalmente, <strong>la fisica farebbe il resto</strong>. <strong>La Luna</strong> "afferrerebbe" la capsula, la farebbe curvare intorno alla sua faccia nascosta e <strong>la rispedirebbe verso l'atmosfera terrestre</strong> senza bisogno di una singola goccia di propellente aggiuntivo.</p><h2>Appuntamento al buio: viaggio verso il rendezvous con la Luna</h2><p>Prima di puntare alla Luna, Artemis 2 passerà quasi<strong> 24 ore </strong>in<strong> un'orbita terrestre estremamente ellittica</strong> (HEO), che la porterà fino a<strong> <strong>74.273 km</strong> di "altezza"</strong>, cioè di distanza dalla Terra. Questa fase è stata introdotta anche per permettere all'equipaggio di<strong> testare manualmente i sistemi di volo </strong>mentre sono ancora "vicini" alla Terra. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761559" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-fissa-il-2028-come-data-per-colonizzare-la-luna.html" title="La NASA fissa il 2028 come data per colonizzare la Luna">La NASA fissa il 2028 come data per colonizzare la Luna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-fissa-il-2028-come-data-per-colonizzare-la-luna.html" title="La NASA fissa il 2028 come data per colonizzare la Luna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-marca-2028-como-fecha-para-colonizar-la-luna-un-plan-de-20-000-millones-y-una-base-lunar-permanente-1774721297284_320.jpeg" alt="La NASA fissa il 2028 come data per colonizzare la Luna"></a></article></aside><p>Se qualcosa non dovesse funzionare in queste prime ore, il rientro sarebbe immediato. Solo <strong>dopo questa "prova generale" verrà data la spinta finale</strong>. Tuttavia, questa orbita iniziale molto ellittica, servirà per sfruttare al massimo la <strong>fi</strong><strong>onda gravitazionale fornita dalla Terra</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Infatti una volta raggiunta la massima distanza dell'ellissi di circa 74.000 km (apogeo), dove avrà rallentato fino a 3.600 km/h, la Orion "precipiterà" nuovamente verso il nostro pianeta accelerando in caduta libera e "sfiorandolo" ad appena 185 km, con una velocità di 38.500 Km/h.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Con questa accelerazione, lascerà l'orbita terrestre, <strong>rallentando costantemente per circa tre giorni</strong>, come una pallina lanciata verso l'alto che perde slancio. Raggiunto il punto di "<strong>Equigravità</strong>", dove l'attrazione terrestre e lunare si annullano, la capsula starà procedendo verso la Luna a circa <strong>3.200-3.600 km/h. </strong></p><h2>La virata e il ritorno<br></h2><p>Superato questo<strong> "scollinamento" inizierà ad accelerare verso il nostro satellite naturale. </strong>Durante il passaggio ravvicinato dietro la faccia nascosta della Luna <strong>(il vero e proprio <strong>flyby</strong>), la velocità di Orion </strong>subirà un'accelerazione dovuta alla "caduta" nel campo gravitazionale lunare, <strong>a circa</strong> <strong>8.200-9.000 km/h</strong> rispetto alla superficie lunare. </p><div class="texto-destacado">Infine la capsula riprenderà <strong>la via del ritorno</strong>, iniziando una <strong>lunghissima caduta libera di tre giorni</strong> che la porterà a raggiungere il suo vero record di velocità finale, con i <strong>40.000 km/h</strong> dell'<strong>impatto con l'atmosfera terrestre</strong>, con il conseguente fortissimo attrito e riscaldamento. </div><p>A<strong> 7600 metri di quota</strong> e ha <strong>una velocità di 480 km/h </strong>usciranno <strong>i primi piccoli paracadute</strong> che, oltre a stabilizzare la Orion raddrizzandola, <strong>la rallenteranno fino a 160 km di l'ora</strong>. A poco meno di <strong>3000 metri di quota</strong> verranno estratti<strong> i tre grandi paracadute</strong> che la rallenteranno fino<strong> all'impatto con l'oceano</strong> (Splashdown), che avverrà<strong> a 25-30 km/h.</strong></p><h2>Il confronto col passato: Orion contro Apollo</h2><p>Nonostante il concetto di "ritorno libero" sia lo stesso, le <strong>differenze </strong>con le missioni Apollo sono <strong>marcate</strong>. Le navette degli anni '60 puntavano a un passaggio molto più radente, spesso entro i <strong>110 km dalla superficie lunare</strong>, perché l'obiettivo era l'allunaggio. Artemis 2, essendo una missione di test, mantiene <strong>una distanza di sicurezza molto maggiore</strong> (oltre 7.000 km). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-1775034972453.jpeg" data-image="ea2tx9jgyj98"><figcaption>La velocità di Orion subirà un'accelerazione dovuta alla "caduta" nel campo gravitazionale lunare, a circa 8.200-9.000 km/h rispetto alla superficie lunare. </figcaption></figure><p>Questo non è solo per prudenza, infatti la <strong>Orion </strong>è sensibilmente più massiccia del Modulo di Comando Apollo (<strong>pesa circa il 50% in più</strong>) e deve gestire carichi termici e di radiazioni maggiori per un tempo più lungo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-come-destinazione-turistica-cosa-dicono-le-missioni-artemis-sul-futuro-prossimo.html" title="La Luna come destinazione turistica? Cosa dicono le missioni Artemis sul futuro prossimo?">La Luna come destinazione turistica? Cosa dicono le missioni Artemis sul futuro prossimo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-come-destinazione-turistica-cosa-dicono-le-missioni-artemis-sul-futuro-prossimo.html" title="La Luna come destinazione turistica? Cosa dicono le missioni Artemis sul futuro prossimo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-come-destinazione-turistica-cosa-dicono-le-missioni-artemis-sul-futuro-prossimo-1770378274394_320.jpg" alt="La Luna come destinazione turistica? Cosa dicono le missioni Artemis sul futuro prossimo?"></a></article></aside><p>Mentre le <strong>missioni </strong><strong>Apollo </strong>abbandonavano spesso la traiettoria di "rientro libero" per entrare in orbita lunare (<strong>accendendo i motori per frenare</strong>), Artemis 2 "rinuncia" deliberatamente a questa manovra. </p><div class="texto-destacado">Se <strong>Apollo 13 riuscì a tornare a casa proprio grazie a questa orbita</strong> dopo l'esplosione del serbatoio, la missione <strong>Artemis 2 nasce già all'interno di questo corridoio di sicurezza</strong>, senza mai uscirne. </div><p>Artemis 2 è una celebrazione della <strong>meccanica orbitale passiva</strong>. È il trionfo dell'inerzia sulla forza, in un viaggio dove, per la maggior parte del tempo,<strong> i motori riposeranno</strong>, lasciando che siano le leggi di Keplero a guidare quattro esseri umani nel buio profondo, garantendo loro <strong>un biglietto di ritorno offerto dai poteri della gravità.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-dal-lancio-al-rientro-fase-per-fase.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, in arrivo nubi nere di tipo cumulonembo con forti piogge in queste 5 regioni. Parla Daniele Ingemi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-5-regioni-parla-daniele-ingemi.html</link><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 11:41:13 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nelle prossime ore, con lo spostamento del ciclone verso il Canale di Sicilia e lo Ionio, il maltempo si concentrerà soprattutto su queste 5 regioni, dove il maltempo diverrà particolarmente severo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa3zb4o"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa3zb4o.jpg" id="xa3zb4o"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come da previsione l’Italia è interessata dal <strong>ciclone Erminio </strong>che sta portando maltempo diffuso, piogge abbondanti, nevicate abbondanti e venti forti. Non si tratta di una semplice perturbazione atlantica, ma di un <strong>cut-off (o vortice chiuso in quota),</strong> un sistema depressionario staccato dalla corrente principale che ha intrappolato aria molto fredda in media troposfera. </p><p>Questo sistema meteorologico esalta i contrasti termici tra l’aria gelida in quota e le masse d’aria più miti, ma umide, presenti al suolo, <strong>alimentando instabilità diffusa, rovesci intensi e fenomeni convettivi.</strong> </p><p>Il risultato è un maltempo particolarmente insidioso per la stagione, <strong>con neve che scende a quote insolitamente basse e venti intensi, </strong>soprattutto di Grecale, che raggiungono raffiche da burrasca.</p><h2><strong>Il ciclone Erminio vicino la Sicilia</strong></h2><p>Dalle ultime immagini satellitari notiamo come Erminio si sia posizionato intorno la Sicilia, con un minimo barico sceso sotto i <strong>995 hPa.</strong> Intorno a questo vortice ruota un intenso sistema frontale, <strong>con un fronte occluso che sta colpendo duramente il medio Adriatico e il Sud Italia.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-4-regioni-parla-daniele-ingemi-1775041062595.png" data-image="ue1knuk4c4mf" alt="Ciclone Erminio." title="Ciclone Erminio."><figcaption>Dalle ultime immagini satellitari notiamo come Erminio si sia posizionato intorno la Sicilia, con un minimo barico sceso sotto i 995 hPa. Intorno a questo vortice ruota un intenso sistema frontale, con un fronte occluso che sta colpendo duramente il medio Adriatico e il Sud Italia. </figcaption></figure><p>L’aria fredda che affluisce dai Balcani favorisce nevicate a quote basse per il periodo (già dai 900-1100 metri sull’Appennino centrale) e rende i fenomeni insistenti e intensi, soprattutto lungo il versante adriatico dell’Appennino meridionale. </p><h2><strong>Attenzione a queste regioni nelle prossime ore</strong></h2><p>Nelle prossime ore, con lo spostamento del ciclone verso il Canale di Sicilia e lo Ionio, il maltempo si concentrerà soprattutto su centro-meridione adriatico e Sud, <strong>con precipitazioni diffuse e localmente intense. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le regioni più a rischio sono Molise, Puglia, Basilicata orientale, Calabria e Sicilia.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nelle aree interne di Abruzzo meridionale e Molise continuerà a nevicare dagli 800/900 metri, <strong>con accumuli che possono superare i 50 cm in 24 ore oltre i 1500 metri (in particolare tra Gran Sasso e Majella).</strong> Mentre lungo la costa l’attenzione rimane alta per le piogge che si faranno battenti e insistenti per tutta la giornata, <strong>con conseguenze importanti riguardo il rischio idraulico e idrogeologico. Fiumi e torrenti sotto osservazione.</strong></p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa3zbvg"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa3zbvg.jpg" id="xa3zbvg"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ma le piogge e i temporali non saranno da meno neppure fra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove fra oggi e domani l’occlusione di Erminio porterà ad accumuli pluviometrici abbondanti, soprattutto su coste ioniche calabresi e settori tirrenici siciliani, <strong>localmente anche sopra i 150/200 mm.</strong></p><h2><strong>Forti venti di Grecale sull’Italia</strong></h2><p>I venti sono il secondo elemento critico. Erminio sta inspessendo le isobare sull’Italia, attivando venti forti da Nord-Est (Grecale), con raffiche fino a burrasca o burrasca forte sulle regioni adriatiche, in Liguria e sulle zone centrali tirreniche. <strong>Raffiche oltre 100 km/h sono già registrate sull’Appennino centrale, con picchi superiori ai 150 km/h sui rilievi più alti.</strong></p><p>La forte ventilazione nord-orientale, inoltre, sta rendendo i mari attorno l’Italia da molto mossi ad agitati, fino a molto agitato il Tirreno meridionale, nel tratto davanti le coste della Sardegna orientale e della Sicilia nord-occidentale, dove sono attese delle mareggiate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-4-regioni-parla-daniele-ingemi-1775041248946.png" data-image="8712dyrzptv6" alt="Piogge, ciclone Erminio." title="Piogge, ciclone Erminio."><figcaption>Le piogge e i temporali non saranno da meno neppure fra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove fra oggi e domani l’occlusione di Erminio porterà ad accumuli pluviometrici abbondanti.</figcaption></figure><p>Mareggiate, <strong>per onde alte fino a più di 3 metri,</strong> sono previste lungo tutta la costa adriatica, dalla Romagna fino alla Puglia e Canale di Otranto, con rischio di fenomeni d’erosione sui litorali. </p><h2><strong>Come evolverà la situazione fra domani e venerdì?</strong></h2><p>Il ciclone Erminio causerà ancora, domani, maltempo diffuso sulle regioni centrali adriatiche ed al Sud, <strong>con ancora nevicate diffuse ed intense sulle aree interne di Marche, Abruzzo e Molise al di sopra dei 1000-1200 metri ed in attenuazione dal pomeriggio.</strong></p><p><strong>Ancora rovesci o temporali su Sicilia e Calabria e piogge sul resto del Sud, in parziale attenuazione serale.</strong> Bel tempo sul resto del Paese. I venti spireranno ancora da tesi a forti da Nord-est sulle regioni centrali, Friuli-Venezia Giulia ed Appennino Emiliano-Romagnolo, ma in generale attenuazione serale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-cambio-radicale-a-pasquetta-ecco-cosa-arriva-dopo-le-gelate-in-dettaglio.html" title="Meteo Lombardia: dall'inverno ai 25°C di Pasquetta, poi però tornano piogge e temporali">Meteo Lombardia: dall'inverno ai 25°C di Pasquetta, poi però tornano piogge e temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-cambio-radicale-a-pasquetta-ecco-cosa-arriva-dopo-le-gelate-in-dettaglio.html" title="Meteo Lombardia: dall'inverno ai 25°C di Pasquetta, poi però tornano piogge e temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasqua-e-pasquetta-con-l-alta-pressione-lombardia-tra-gelo-notturno-e-caldo-primaverile-1775038188736_320.png" alt="Meteo Lombardia: dall'inverno ai 25°C di Pasquetta, poi però tornano piogge e temporali"></a></article></aside><p>Il ciclone Erminio, quindi, non mollerà la presa rapidamente.<strong> La configurazione da cut-off con aria fredda in quota continuerà a mantenere elevati i contrasti termici, </strong>rendendo il maltempo persistente almeno fino a domani sera sulle zone più colpite.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761659" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/clamoroso-aggiornamento-meteo-il-1-aprile-a-pasquetta-neve-a-bassa-quota-e-maltempo-diffuso-ma-c-e-un-dettaglio.html" title="'Clamorosa svolta meteo a Pasquetta con neve a bassa quota', l'avvertimento; informati su Meteored questo pesce d'aprile">"Clamorosa svolta meteo a Pasquetta con neve a bassa quota", l'avvertimento; informati su Meteored questo pesce d'aprile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/clamoroso-aggiornamento-meteo-il-1-aprile-a-pasquetta-neve-a-bassa-quota-e-maltempo-diffuso-ma-c-e-un-dettaglio.html" title="'Clamorosa svolta meteo a Pasquetta con neve a bassa quota', l'avvertimento; informati su Meteored questo pesce d'aprile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/clamoroso-aggiornamento-meteo-il-1-aprile-a-pasquetta-neve-a-bassa-quota-e-maltempo-diffuso-ma-c-e-un-dettaglio-1774970874702_320.png" alt="'Clamorosa svolta meteo a Pasquetta con neve a bassa quota', l'avvertimento; informati su Meteored questo pesce d'aprile"></a></article></aside><p>Si consiglia di prestare massima attenzione agli aggiornamenti delle autorità locali, specialmente per chi si trova in zone montane o costiere esposte al vento e alle mareggiate. Solo da venerdì 3 aprile il tempo migliorerà definitivamente anche su queste aree, lasciando spazio a schiarite, gradualmente sempre più ampie.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-in-arrivo-nubi-nere-di-tipo-cumulonembo-con-forti-piogge-in-queste-5-regioni-parla-daniele-ingemi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>