<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 27 Jun 2026 11:00:19 +0000</lastBuildDate><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 11:00:19 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[L'IGN rileva un aumento dell'attività sismica sotto il Teide: un geologo italiano parla del rischio di eruzione.]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ign-detecta-un-aumento-de-la-actividad-sismica-bajo-el-teide-un-geologo-italiano-habla-del-riesgo-de-erupcion.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Istituto Nazionale di Geografia ha rilevato un aumento dell'attività sismica sotto Tenerife negli ultimi giorni, soprattutto nella zona del Teide. Gli eventi sono di bassa magnitudo e le autorità stanno monitorando la situazione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/teide-1782141145541.jpeg" data-image="iehpqro9j7s2" alt="teide vulcano" title="teide vulcano"><figcaption>Il vulcano Teide, nelle Isole Canarie, dove nelle ultime 24 ore sono state rilevate più di 220 piccole scosse di terremoto.</figcaption></figure><p>Lunedì 22 giugno 2026 l'Istituto Geografico Nazionale spagnolo (IGN) ha inviato un avviso al Servizio di Protezione Civile del Governo delle Canarie <strong>in merito a un aumento della frequenza dell'attività sismica a Tenerife</strong> nelle ultime ore. L'Istituto, che monitora l'attività sismica in tutta la Spagna e nell'area vulcanica delle Canarie, sottolinea che <strong>questo fenomeno non comporta un aumento del rischio di un'eruzione nel breve o nel medio termine.</strong></p><h2><strong>Oltre 220 eventi registrati in 24 ore</strong></h2><p>"L'IGN ha rilevato un'intensificazione dell'attività sismico-vulcanica sotto l'isola, con <strong>221 eventi registrati (89 localizzati) nelle ultime 24 ore</strong>», afferma l'Istituto in una nota pubblicata sui social network intorno alle ore 15 di oggi. I terremoti sono localizzati principalmente a ovest di Las Cañadas del Teide, nell'area del vulcano più alto dell'Unione Europea. «Questi eventi – aggiunge l'IGN – si concentrano nei comuni di Guía de Isora, Vilaflor de Chasna e Santiago del Teide, a profondità comprese tra i 10 e i 15 km".</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr"> Actividad sismovolcánica en Tenerife (21-22 junio 2026)<br><br>El IGN ha detectado una intensificación de la actividad sismo-volcánica bajo la isla, con 221 eventos registrados (89 localizados) en las últimas 24 h, principalmente al oeste de Las Cañadas del Teide.<br><br> Se concentran <a href="https://t.co/Wy6tDIph59">pic.twitter.com/Wy6tDIph59</a></p>— Instituto Geográfico Nacional-O.A.CNIG (@IGNSpain) <a href="https://x.com/IGNSpain/status/2069043957187666199?ref_src=twsrc%5Etfw">22 giugno 2026</a> </blockquote></figure><p><strong>I terremoti registrati nelle ultime ore sono tutti di bassa magnitudo, inferiore a 2,0 mbLg.</strong> Si tratta di eventi non percepibili dalla popolazione. Tuttavia, nelle aree vulcaniche come quella del Teide, un aumento dell'attività sismica viene monitorato con particolare attenzione, poiché rappresenta uno dei segnali che, in alcuni casi, possono indicare un cambiamento nello stato del sistema vulcanico.</p><p><strong>In questo caso, però, le autorità non hanno segnalato un aumento del rischio di eruzione</strong> e, secondo l'IGN, il segnale sismico è compatibile con la circolazione di fluidi in profondità.</p><p>"Questo episodio è simile a quelli osservati nei mesi precedenti e non implica un aumento del rischio di eruzione nel breve o nel medio termine", ribadisce l'IGN, che mantiene una sorveglianza continua attraverso oltre 100 stazioni di monitoraggio presenti sull'isola.</p><h3>Nei giorni precedenti era già aumentata l'attenzione</h3><p><strong>Nei giorni scorsi era già stata osservata un'intensificazione dell'attività sismica nel sottosuolo di Tenerife</strong>, soprattutto a ovest di Las Cañadas del Teide. Tra il 18 e il 19 giugno, l'Istituto Geografico Nazionale aveva rilevato una rinnovata attività sismica e vulcanica sotto l'isola, con diversi impulsi di sismicità a bassa frequenza. <strong>Si trattava di "microterremoti", eventi di magnitudo molto bassa, in alcuni casi di poco superiore a 1, localizzati a profondità di circa 10 km.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="724059" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/geologi-spagnoli-confermano-lo-sciame-sismico-sul-teide-rischio-di-eruzione-alle-canarie-nell-isola.html" title="Geologi spagnoli confermano lo sciame sismico sul Teide: rischio eruzione alle Canarie, nell'isola di Tenerife?">Geologi spagnoli confermano lo sciame sismico sul Teide: rischio eruzione alle Canarie, nell'isola di Tenerife?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/geologi-spagnoli-confermano-lo-sciame-sismico-sul-teide-rischio-di-eruzione-alle-canarie-nell-isola.html" title="Geologi spagnoli confermano lo sciame sismico sul Teide: rischio eruzione alle Canarie, nell'isola di Tenerife?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-ign-e-involcan-confirman-el-enjambre-sismico-en-el-teide-hay-riesgo-de-erupcion-inminente-segun-los-geologos-1754692789095_320.jpg" alt="Geologi spagnoli confermano lo sciame sismico sul Teide: rischio eruzione alle Canarie, nell'isola di Tenerife?"></a></article></aside><p>Altri terremoti che hanno attirato l'attenzione dei media sull'area del Teide si sono verificati tra il 2025 e il 2026 e, anche in quei casi, non hanno comportato un innalzamento del livello di allerta.</p><h2><strong>Cosa dice l'Istituto Vulcanologico delle Canarie (INVOLCAN)</strong></h2><p>In una nota diffusa sui social network, l'Istituto Vulcanologico delle Canarie (INVOLCAN) spiega che <strong>questo episodio rientra nella ricorrente attività sismica che Tenerife registra dal giugno del 2017</strong>, quindi da circa nove anni. Come in occasioni precedenti, la sua origine viene associata a un processo di pressurizzazione del sistema vulcanico-idrotermale dell'isola, provocato dall'<strong>iniezione di fluidi magmatici</strong>, secondo quanto riferisce l'ente scientifico.</p><p>Questo processo è stato osservato ripetutamente dal 2016 ed è supportato da diversi indicatori geochimici e geofisici indipendenti. Tra questi figurano il <strong>costante aumento delle emissioni diffuse di CO₂ nell'area del cratere del Teide e la lieve deformazione del suolo rilevata dal 2014</strong> nel settore nord-orientale del complesso vulcanico Teide-Pico Viejo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Con le informazioni attualmente disponibili, INVOLCAN sottolinea che non sono state individuate evidenze che indichino un aumento della probabilità di un'eruzione vulcanica a Tenerife nel breve o nel medio termine. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Con le informazioni attualmente disponibili, INVOLCAN ribadisce che non sono state individuate evidenze che indichino un aumento della probabilità di un'eruzione vulcanica a Tenerife nel breve o nel medio termine.</p><h2>Quali indicatori vulcanici possono preoccupare gli scienziati</h2><p><strong>I vulcani possono mostrare segnali di "irrequietezza" senza che ciò significhi necessariamente l'imminenza di un'eruzione.</strong> Per questo esistono livelli di allerta, generalmente rappresentati da un semaforo dal verde al rosso: un aumento della sismicità, delle emissioni di gas o delle deformazioni del suolo può richiedere un monitoraggio più attento da parte degli scienziati, ma non significa automaticamente che vi sia un pericolo imminente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775575" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html" title="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie">Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html" title="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-doble-sismo-sacude-a-venezuela-dejando-edificios-colapsalos-muerte-y-destruccion-aqui-los-detalles-1782353441021_320.jpg" alt="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie"></a></article></aside><p><strong>La sismicità in un'area vulcanica può destare impressione, ma ciò che conta è la combinazione di più fattori</strong>: sciami sismici, deformazioni del terreno e variazioni nella composizione dei gas o delle acque sotterranee. Solo quando questi segnali si manifestano contemporaneamente e persistono nel tempo le autorità possono decidere di aumentare il livello di allerta. Al momento non è questo il caso.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="IGN" data-year="" data-title="Notizie e rapporto mensile di sorveglianza vulcanica" data-url="Notizie e rapporto mensile di sorveglianza vulcanica">IGN. <a href="Noticias e informe mensual de vigilancia volcánica" target="_blank">Notizie e rapporto mensile di sorveglianza vulcanica</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ign-detecta-un-aumento-de-la-actividad-sismica-bajo-el-teide-un-geologo-italiano-habla-del-riesgo-de-erupcion.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il mistero delle farfalle che vivono 25 volte più a lungo. Una scoperta utile contro l’invecchiamento umano?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mistero-delle-farfalle-che-vivono-25-volte-piu-a-lungo-una-scoperta-utile-contro-l-invecchiamento-umano.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 10:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Farfalle dalla lunga vita e dal cervello più sviluppato: il mistero evolutivo delle specie sudamericane che se svelato potrebbe limitare i danni dell'invecchiamento anche nell'uomo</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-delle-farfalle-che-vivono-25-volte-piu-a-lungo-una-scoperta-utile-contro-l-invecchiamento-umano-1782209607501.jpg" data-image="pq25e3zvxh2n" alt="Farfalla Sud America" title="Farfalla Sud America"><figcaption>Le farfalle del genere Heliconius hanno molte caratteristiche particolari, tra cui una vita insolitamente lunga</figcaption></figure><p>Alcune farfalle tropicali del centro e sud America hanno sviluppato <strong>meccanismi anti-invecchiamento</strong> che consentono loro di vivere molto più a lungo delle altre.</p><p>Oltre ad una lunga vita, queste “super farfalle” hanno anche un <strong>cervello più grande</strong> della media e una <strong>buona memoria</strong> a lungo termine.</p><div class="texto-destacado">Perché alcuni animali hanno un ciclo vitale così insolitamente lungo non è ancora del tutto chiaro, ma gli scienziati sperano di svelare il mistero in modo da capire anche come combattere l’invecchiamento umano. </div><h2>La lunga vita delle farfalle sudamericane</h2><p>Le foreste pluviali del continente americano possono essere considerate un <strong>hotspot di biodiversità delle farfalle</strong> di rilevanza mondiale. </p><p> La struttura a strati delle foreste tiene infatti questi insetti al riparo dalle <strong>temperature estreme</strong> e dagli <strong>sbalzi termici</strong>, mentre l'ecosistema ricco e diversificato aiuta le farfalle a <strong>mimetizzarsi </strong>per difendersi dai predatori.</p><p>Più di tremila specie di farfalle vivono quindi tra queste foreste, tra cui quelle appartenenti al genere <em>Heliconius</em>. All’interno di questa grande famiglia ci sono diverse specie dalle particolari caratteristiche, tra le più notevoli c'è una vita ben più lunga della media.</p><p>Una farfalla adulta tipicamente sopravvive un paio di settimane, ma la vita di alcune Heliconius può estendersi fino a <strong>molti </strong><strong>mesi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773954" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace.html" title="Come salvare l'Amazzonia: la soluzione del Brasile è semplice ed efficace">Come salvare l'Amazzonia: la soluzione del Brasile è semplice ed efficace</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace.html" title="Come salvare l'Amazzonia: la soluzione del Brasile è semplice ed efficace"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace-1781525393622_320.jpg" alt="Come salvare l'Amazzonia: la soluzione del Brasile è semplice ed efficace"></a></article></aside><p>Tra queste, le più longeve di tutte sono le <em>Heliconius hewitsoni</em>, con un ciclo vitale che raggiunge i 348 giorni ed è quindi quasi venticinque volte più lungo della media.</p><p>A fare di meglio c’è solo la <em>Myscelia cyanaris</em>, che può vivere fino a 380 giorni, ma al momento gli studi su questa specie sono ancora troppo pochi.</p><h2>Il valore di una dieta salutare</h2><p>Al momento le longeve farfalle del sud America custodiscono ancora molti <strong>segreti</strong>. Gli scienziati dell’Università di Boston, autori della scoperta e del relativo studio pubblicato a giugno 2026, hanno puntato inizialmente sull’alimentazione per spiegare il mistero.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714445" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-aromatica-che-allontana-le-zanzare-e-attrae-le-farfalle-perfetta-per-i-balconi-poco-soleggiati.html" title="La pianta aromatica che allontana le zanzare e attrae le farfalle, perfetta per i balconi poco soleggiati">La pianta aromatica che allontana le zanzare e attrae le farfalle, perfetta per i balconi poco soleggiati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-aromatica-che-allontana-le-zanzare-e-attrae-le-farfalle-perfetta-per-i-balconi-poco-soleggiati.html" title="La pianta aromatica che allontana le zanzare e attrae le farfalle, perfetta per i balconi poco soleggiati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-planta-aromatica-que-ahuyenta-mosquitos-y-atrae-mariposas-perfecta-para-balcones-con-poco-sol-1748963521945_320.jpg" alt="La pianta aromatica che allontana le zanzare e attrae le farfalle, perfetta per i balconi poco soleggiati"></a></article></aside><p>La dieta di queste farfalle non è limitata al <strong>nettare</strong>, come avviene per le altre, ma include anche il <strong>polline</strong>. In questo modo le farfalle assumono più <strong>amminoacidi </strong>e <strong>lipidi </strong>da cui ricavano una riserva di energia a lungo termine, utile per prolungare il <strong>periodo riproduttivo</strong> e supportare il <strong>sistema immunitario</strong>. </p><p>Per quanto l’alimentazione sia un tassello fondamentale, sembra comunque che ci sia anche dell’altro. Gli studiosi hanno esaminato ventotto specie di Heliconius, incluse sei che non si nutrono di polline. Tra queste sei, però, la durata del ciclo vitale è molto varia e va da quattordici a quasi <strong>cento giorni</strong>. </p><p>Inoltre, anche eliminando il polline dalla dieta delle farfalle Heliconius, la loro vita è rimasta lunga.</p><p>Sembrerebbe quindi, almeno per il momento, che le farfalle delle foreste tropicali sudamericane costituiscano ancora una sorta di <strong>mistero evolutivo</strong>.</p><h2>Cosa rende speciali le farfalle Heliconius</h2><p>Le farfalle del genere Heliconius sono speciali da più punti di vista.</p><p>Le Heliconius hewistoni hanno una vita ancora più lunga delle altre, ma la longevità è una caratteristica diffusa tra le specie che appartengono al genere.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-delle-farfalle-che-vivono-25-volte-piu-a-lungo-una-scoperta-utile-contro-l-invecchiamento-umano-1782209488258.jpg" data-image="9u3f30ask9o5" alt="farfalle tropicali" title="farfalle tropicali"><figcaption>Un esemplare di Heliconius hecale, una farfalla che in ambiente protetto può vivere alcuni mesi</figcaption></figure><p>Anche le <em>Heliconius hecale, Heliconius erato ed Heliconius melpomene, </em>ad esempio, sono molto longeve. </p><p>Tra le altre caratteristiche di queste “super farfalle” ci sono anche la capacità di conservare più a lungo la <strong>massa corporea</strong> e le <strong>energie</strong>, anche quando private del polline.</p><p>Persino la <strong>forza fisica</strong> è maggiore, ma il dato più sorprendente riguarda il <strong>cervello</strong>. </p><p>Queste farfalle possono <strong>ricordare </strong>le informazioni apprese anche a settimane di distanza. Ciò consente loro di trovare più facilmente il cibo e i luoghi sicuri dove deporre le uova.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731095" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-zoo-europei-al-fianco-di-api-farfalle-e-altri-insetti-impollinatori-prende-vita-il-progetto-zoo-life-pollinators.html" title="Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto 'Zoo Life Pollinators'">Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto "Zoo Life Pollinators"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-zoo-europei-al-fianco-di-api-farfalle-e-altri-insetti-impollinatori-prende-vita-il-progetto-zoo-life-pollinators.html" title="Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto 'Zoo Life Pollinators'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-zoo-europei-al-fianco-di-api-farfalle-e-altri-insetti-impollinatori-prende-vita-il-progetto-zoo-life-pollinators-1760008578800_320.jpeg" alt="Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto 'Zoo Life Pollinators'"></a></article></aside><p>Con una <strong>maggiore plasticità neuronale</strong> riescono anche ad adattarsi meglio all’ambiente. </p><p>Questa caratteristica è al tempo stesso una causa e un effetto di un ciclo vitale lungo. Alle farfalle dalla lunga vita occorre infatti imparare e ricordare, ma ciò consente loro anche di ritrovare gli habitat più sicuri, e quindi sopravvivere.</p><h2>Perché è importante studiare il ciclo vitale delle farfalle</h2><p>Studiare il ciclo vitale particolarmente lungo che caratterizza alcuni animali è uno dei sistemi con cui gli scienziati sperano di scoprire come limitare i <strong>danni dell’invecchiamento nell’uomo.</strong></p><p>Il regno animale è estremamente vario da questo punto di vista. Accanto alle <strong>efemere che </strong>sono insetti acquatici che vivono solo <strong>un giorno</strong>, ci sono animali come gli squali e le balene che vivono molti <strong>decenni</strong>, e molto più a lungo dell’uomo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="691573" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fascino-della-farfalla-apollo-vero-e-proprio-relitto-dell-era-glaciale.html" title="Il fascino della farfalla Apollo, vero e proprio relitto dell'era glaciale">Il fascino della farfalla Apollo, vero e proprio relitto dell'era glaciale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fascino-della-farfalla-apollo-vero-e-proprio-relitto-dell-era-glaciale.html" title="Il fascino della farfalla Apollo, vero e proprio relitto dell'era glaciale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-fascino-della-farfalla-apollo-vero-e-proprio-relitto-dell-era-glaciale-1736525118289_320.jpg" alt="Il fascino della farfalla Apollo, vero e proprio relitto dell'era glaciale"></a></article></aside><p>Studiare questi ultimi però non è semplice, proprio perché per osservare il loro invecchiamento occorre molto tempo. </p><p>Le farfalle Heliconius hewitsoni costituiscono invece un esempio utile e interessante perché per quanto il loro ciclo vitale sia lungo per delle farfalle, la durata è di <strong>un anno</strong>, e questo consente agli studiosi di osservarlo dall’inizio alla fine in un tempo ragionevolmente breve, su scala umana.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ashley%20Strickland" data-year="2026" data-title="An%20unusual%20strategy%20helps%20some%20tropical%20butterflies%20live%2025%20times%20longer%20than%20their%20relatives" data-url="https%3A%2F%2Fedition.cnn.com%2F2026%2F06%2F19%2Fscience%2Ftropical-butterfly-longevity">Ashley Strickland. (2026). <a href="https://edition.cnn.com/2026/06/19/science/tropical-butterfly-longevity" target="_blank">An unusual strategy helps some tropical butterflies live 25 times longer than their relatives</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mistero-delle-farfalle-che-vivono-25-volte-piu-a-lungo-una-scoperta-utile-contro-l-invecchiamento-umano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I sapori del Piemonte: 7 piatti tipici nati delle eccellenze del territorio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 07:38:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Tra ricette tradizionali famose in tutta Italia e prodotti a Km 0 apprezzati nel mondo, la cucina del Piemonte può vantare decine di eccellenze. Ecco 7 piatti dove qualità e sapore degli ingredienti non temono paragoni</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio-1781864686917.jpg" data-image="fkdlv9q08fbe" alt="Piemonte cosa mangiare" title="Piemonte cosa mangiare"><figcaption>I tajarin al tartufo bianco di Alba, uno dei piatti più famosi del Piemonte</figcaption></figure><p>La cucina tipica piemontese unisce una lunga tradizione ad ingredienti nati nel territorio, molto spesso DOP e IGP. </p><div class="texto-destacado">La <strong>qualità </strong>dei prodotti legati <strong>geograficamente e culturalmente</strong> alla regione e al suo clima è ciò che rende i piatti piemontesi tanto speciali, anche quando le ricette sono semplici.</div><p>Nella tradizione culinaria locale, comunque, non mancano nemmeno le ricette più complesse, dove molti sapori diversi si <strong>armonizzano </strong>a perfezione. Ad accompagnarli ci sono poi i celebri <strong>vini del Piemonte</strong>, prodotti DOP/IGP a loro volta, che in alcuni casi diventano anche ingredienti fondamentali.</p><p>Scopriamo 7 piatti tipici del Piemonte da provare o riscoprire.</p><h2><br> 1.Risotto al Barolo</h2><ol></ol><ol></ol><p>Famosissimo piatto piemontese, il risotto al Barolo ha una consistenza <strong>cremosa </strong>e un sapore <strong>intenso </strong>che deriva da uno dei vini più apprezzati della regione.</p><p>Tra le colline delle <strong>Langhe</strong>, patrimonio UNESCO, crescono i vitigni da dove nasce l’iconico vino rosso, favoriti dall’escursione termica tra giorno e notte. Il celebre vino conferisce al piatto anche la sua colorazione <strong>rosata</strong>, oltre all’inconfondibile sapore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio-1781864797135.jpg" data-image="vdn4x7rxux71" alt="Vino Piemonte" title="Vino Piemonte"><figcaption>Le colline delle Langhe, dove nascono alcuni dei migliori vini d'Italia</figcaption></figure><p>Spesso il risotto al Barolo viene accompagnato da <strong>formaggi stagionati</strong>. Un abbinamento classico è quello con il <strong>Castelmagno</strong>, un formaggio DOP che è a sua volta un’eccellenza del territorio.</p><h2>2. Torta di Nocciole</h2><ol></ol><p>Questo dolce nasce come ricetta “umile”, che i contadini preparavano con le nocciole avanzate dalla stagione estiva e pochi altri ingredienti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730230" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alloro-la-pianta-sempreverde-perfetta-per-cucinare-e-decorare-giardini.html" title="Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini">Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alloro-la-pianta-sempreverde-perfetta-per-cucinare-e-decorare-giardini.html" title="Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alloro-la-pianta-sempreverde-perfetta-per-cucinare-e-decorare-giardini-1758294932510_320.jpeg" alt="Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini"></a></article></aside><p>Profumo e sapore, però, sono eccezionali, tanto che oggi esiste una ricetta che certifica l’autenticità della torta, che deve contenere almeno il <strong>35% di nocciole IGP.</strong> Solitamente si tratta della varietà <strong>Tonda Gentile del Piemonte </strong>che cresce sulle colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato, tra estati ventilate ed inverni freddi. </p><p>Anche in questo caso l’abbinamento coi vini locali è ottimo. Tra questi il Brachetto d’Acqui e il Moscato d’Asti sono l'ideale.</p><h2>3. Tajarin al tartufo bianco di Alba</h2><ol></ol><p>In questa tipica ricetta piemontese i gustosi <strong>tagliolini all’uovo</strong> incontrano una delle più importanti eccellenze della regione e di tutta la gastronomia d’Italia, il <strong>tartufo bianco di Alba</strong>. </p><p>Considerato il “re dei tartufi”, questo tubero ama particolarmente il microclima <strong>ombroso e umido</strong> delle Langhe e del Monferrato. È talmente pregiato da richiamare appassionati da tutto il mondo in occasione della fiera annuale che si tiene ad Alba. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731767" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-festa-del-tesoro-piu-prezioso-d-autunno-come-un-microclima-perfetto-ha-dato-vita-alla-fiera-di-alba.html" title="La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba">La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-festa-del-tesoro-piu-prezioso-d-autunno-come-un-microclima-perfetto-ha-dato-vita-alla-fiera-di-alba.html" title="La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-festa-del-tesoro-piu-prezioso-d-autunno-come-un-microclima-perfetto-ha-dato-vita-alla-fiera-di-alba-1759085972089_320.jpg" alt="La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba"></a></article></aside><p>I tajarin sono in realtà un piatto semplice, tolta la preparazione della pasta stessa, per chi volesse farla in casa. I taglioni vengono infatti <strong>mantecati </strong>col burro, disposti nella classica forma di nido a cui viene aggiunto il tartufo tagliato a fette sottili. Sapore ed aroma, però, sono unici.</p><h2><br>4. Paniscia Novarese</h2><ol></ol><p>Questo piatto ricco e sostanzioso unisce diverse eccellenze del territorio. L’ingrediente principale è il <strong>Riso di Baraggia Biellese e Vercellese</strong>, unica DOP italiana che riguarda il riso. </p><p>Al suo sapore intenso contribuisce però anche il <em><strong>salam d’la duja</strong></em>, conservato in vasi di terracotta o vetro e ricoperto di strutto, secondo una ricetta tipica del Piemonte.</p><p>Immancabili nella Paniscia Novarese anche i <strong>fagioli</strong>. Questo non è un piatto che può definirsi leggero, ma il suo gusto lo rende imperdibile.</p><h2>5. Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino DOP</h2><ol></ol><p>Un nome complicato per un piatto semplice dove la differenza la fa la qualità del pesce. La <strong>tinca</strong>, appunto, pesce d’acqua dolce tipico dell’area compresa tra Torino, Asti e Cuneo, in Piemonte viene mangiata <strong>fritta e marinata</strong> in un’emulsione di vino bianco, aceto, salvia ed aglio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="680818" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/7-esempi-di-frutta-e-verdura-che-non-dovresti-mai-sbucciare-per-mangiare.html" title="7 esempi di frutta e verdura che non dovresti mai sbucciare per mangiare">7 esempi di frutta e verdura che non dovresti mai sbucciare per mangiare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/7-esempi-di-frutta-e-verdura-che-non-dovresti-mai-sbucciare-per-mangiare.html" title="7 esempi di frutta e verdura che non dovresti mai sbucciare per mangiare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/7-verduras-y-frutas-que-nunca-deberias-pelar-para-comer-1730202775812_320.jpg" alt="7 esempi di frutta e verdura che non dovresti mai sbucciare per mangiare"></a></article></aside><p>Le sue carni sono <strong>compatte </strong>e non particolarmente grasse, dal sapore delicato. </p><p>Gli allevamenti nella regione non sono molti, quindi questo piatto non è particolarmente diffuso pur essendo fortemente legato alla tradizione piemontese, ma questo lo rende ancora più interessante.</p><h2>6. Pere Madernassa al Barolo e castagne</h2><ol></ol><p>Questa ricetta autunnale si distingue per il gusto eccezionale ma anche perché unisce ben tre eccellenze del territorio.</p><p>Il Barolo, cotto e speziato per l’occasione, non ha bisogno di presentazioni. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio-1781864747026.jpg" data-image="1s9b9ff1qe95" alt="Piemonte cucina" title="Piemonte cucina"><figcaption>Le castagne sono tra le eccellenze del Piemonte, da mangiare in tanti modi diversi</figcaption></figure><p>Le pere Madernassa sono una varietà dalla polpa <strong>soda</strong>, quasi <strong>croccante</strong>, ottima da cuocere ed originaria della zona del <strong>Roero</strong>.</p><p>Le castagne sono invece quelle di <strong>Cuneo IGP</strong>. Si prestano ugualmente bene all'abbinamento anche i <strong>Marroni della Val di Susa</strong>, anch’essi a denominazione IGP, da bollire o glassare per accompagnare le pere. </p><h2>7. Agnolotti</h2><ol></ol><p>Gli agnolotti sono senza dubbio tra i piatti più celebri della cucina piemontese. La pasta ripiena viene preparata con <strong>sfoglia all’uovo</strong>, mentre la farcitura è a base di <strong>vitello, manzo, maiale e verdura.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="732036" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-castagna-nella-cucina-italiana-dalla-pasta-all-uovo-fresca-al-dolce-castagnaccio.html" title="La castagna nella cucina italiana, dalla pasta all’uovo fresca al dolce Castagnaccio">La castagna nella cucina italiana, dalla pasta all’uovo fresca al dolce Castagnaccio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-castagna-nella-cucina-italiana-dalla-pasta-all-uovo-fresca-al-dolce-castagnaccio.html" title="La castagna nella cucina italiana, dalla pasta all’uovo fresca al dolce Castagnaccio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-castagna-nella-cucina-italiana-da-1762178508052_320.jpg" alt="La castagna nella cucina italiana, dalla pasta all’uovo fresca al dolce Castagnaccio"></a></article></aside><p>Più semplice ma ugualmente ricco il condimento, tipicamente un brodo di carne o una salsa a base di burro, salvia e parmigiano, ma gli agnolotti sono perfetti anche al <strong>ragù</strong>.</p><p>Immancabile, naturalmente, l’abbinamento con un buon <strong>vino rosso</strong> del Piemonte.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 06:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I telefonini possono salvare in caso di terremoto? Dipende. A volte sì, ma bisogna capire che non stanno prevedendo il sisma. Anticipano di qualche secondo l'arrivo delle onde sismiche più pericolose, captando l'arrivo delle onde P, più rapide ad arrivare ma meno distruttive. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona-1782505192457.jpeg" data-image="phjxrlfg4fwb"><figcaption>Allerta sismica sui cellulari, è possibile? Ecco come funziona.</figcaption></figure><p>In queste ore si sta parlando molto dell'<strong>allerta sismica arrivata sui cellulari in Venezuela poco prima delle terribili scosse</strong> che hanno causato tanta devastazione e morti nel pomeriggio del 24 giugno. Molte persone hanno ricevuto un avviso sul cellulare pochi secondi prima che il terremoto arrivasse, permettendo di scappare o mettersi al riparo. Su questa allerta realmente arrivata si è creata però un po' di confusione.</p><p>Quando si parla di “allerta terremoti sul cellulare” l’idea che passa più spesso è infatti quella di una <strong>tecnologia capace di prevedere i sismi con qualche secondo di anticipo</strong>. In realtà il principio è molto diverso, e molto più limitato. I sistemi di allerta precoce non prevedono i terremoti: li rilevano appena iniziano e cercano di guadagnare secondi preziosi prima che arrivino le onde più distruttive.</p><p> In realtà il principio è molto diverso, e molto più limitato. <strong>I sistemi di allerta precoce non prevedono i terremoti: li rilevano appena iniziano e cercano di guadagnare secondi</strong> preziosi prima che arrivino le onde più distruttive. Ma questo funziona solo se la distanza dall'epicentro è abbastanza grande da lasciare il tempo per scappare e mettersi in salvo. </p><h2>Come funziona davvero l’allerta sismica precoce</h2><p><strong>Un terremoto genera diversi tipi di onde</strong>. Le prime a essere registrate sono le onde P, più veloci ma generalmente meno distruttive. Subito dopo (parliamo di secondi, o decine di secondi, dipendendo dalla distanza dall'epicentro) arrivano le onde S e <strong>le onde di superficie, che sono quelle responsabili della maggior parte dei danni.</strong></p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xaiks06"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaiks06.jpg" id="xaiks06"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>I sistemi di early warning sfruttano questa differenza: una rete di sismometri intercetta le onde P vicino all’epicentro, un algoritmo stima rapidamente magnitudo e potenziale impatto, e se le condizioni lo permettono invia un segnale di allerta prima dell’arrivo delle onde più forti nelle aree ancora non colpite.</p><div class="texto-destacado"> Sono strumenti capaci di rilevare le prime onde sismiche, quelle meno dannose, quando già il terremoto è avvenuto. Non lo prevedono. Avvisano che sono in arrivo le onde sismiche più pericolose.</div><p><strong>I telefoni cellulari, in questo schema, non “prevedono” nulla</strong>: ricevono semplicemente una notifica automatica generata da un sistema centrale già attivato.<strong> </strong></p><p><strong>Ci sono poi anche telefoni cellulari con incorporato un accelerometro,</strong> e che sono cioè capaci di rilevare le onde P, le primissime onde sismiche.</p><p>Sono però appunto strumenti capaci di rilevare le prime onde, quando già il terremoto è avvenuto. Non lo prevedono. </p><h2>Perché funziona in Giappone e in California</h2><p>Sistemi avanzati come quelli del Giappone o della costa ovest degli Stati Uniti (ShakeAlert) funzionano perché si basano su due condizioni fondamentali: <strong>reti sismiche estremamente dense e distanze sufficientemente grandi tra le faglie attive e i centri abitati.</strong></p><p>In questi contesti, anche pochi secondi di anticipo possono fare la differenza, consentendo di fermare treni ad alta velocità, bloccare impianti industriali o avvisare la popolazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775575" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html" title="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie">Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html" title="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-doble-sismo-sacude-a-venezuela-dejando-edificios-colapsalos-muerte-y-destruccion-aqui-los-detalles-1782353441021_320.jpg" alt="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie"></a></article></aside><p>In Venezuela invece, dove molte persone hanno ricevuto il segnale di allerta, ha funzionato nelle località situate a molte decine di chilometri dall'epicentro, quindi nell'area meno colpita. L'allerta ha permesso a molte persone di mettersi al riparo, mentre nelle zone vicine all'epicentro non c'è stato proprio tempo. Come si diceva prima, la distanza dall'epicentro fa tutto. <strong>Le onde sismiche viaggiano infatti a gran velocità.</strong></p><h2>Il problema italiano: tempi troppo stretti e sismicità complessa</h2><p>In Italia la situazione è diversa. <strong>La penisola è caratterizzata da una sismicità legata a</strong> <strong>molte faglie attive </strong>distribuite lungo l’Appennino, il Nord-Est e alcune aree del Sud. Quando i terremoti avvengono, l'epicentro si trova a pochissima distanza dai centri abitati, e l'ipocentro è di solito molto superficiale. </p><p>Questo comporta due limiti strutturali:</p><ul> <li> <strong>le distanze tra epicentri e centri abitati sono spesso molto ridotte</strong>; </li> <li> il tempo tra la generazione del terremoto e l’arrivo delle onde distruttive è minimo. </li> </ul><p>In pratica, in molte aree italiane l’intervallo utile per un allarme sarebbe dell’ordine di pochissimi secondi o addirittura nullo. Troppo poco per garantire un sistema realmente efficace su larga scala.</p><h3>I sistemi sperimentali in Italia</h3><p>L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, insieme al Dipartimento della Protezione Civile, lavora da anni su sistemi di sperimentazione dell’allerta precoce. Si tratta di progetti in fase di sviluppo o test, pensati per valutare la fattibilità di un sistema nazionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p>Tuttavia, anche nelle configurazioni più avanzate, l’obiettivo realistico non è “prevedere” o prevenire il danno, ma guadagnare pochi secondi utili in scenari specifici.</p><h2>Il limite principale: la fisica, non la tecnologia</h2><p>Il punto centrale non è la qualità degli strumenti, ma la fisica del fenomeno. <strong>Un terremoto non è un evento che si può anticipare con precisione temporale</strong>, e l’early warning non aggira questa regola: la sfrutta al massimo possibile.</p><div class="texto-destacado">Non prevede il sisma, ma rivelando quanto prima la rottura della faglia e l'arrivo delle primissime onde sismiche, può battere sul tempo l'arrivo delle onde sismiche più pericolose avvisando chi si trova nell'area a rischio.</div><p>Per questo motivo, l’idea di un sistema di allerta diffuso sui telefoni in grado di “salvare tutti in tempo” è, allo stato attuale, irrealistica. Può funzionare come supporto in contesti specifici, ma <strong>non sostituisce la prevenzione sismica, la normativa edilizia e la consapevolezza del rischio.</strong></p><p>In Italia, più che altrove, il margine operativo resta estremamente ridotto. E proprio questo spiega perché i telefonini, da soli, non possono fare miracoli.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 05:28:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>A Roma ha da poco aperto i battenti un’affascinante mostra dal titolo “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico”. Ecco perché questa è una mostra da non perdere e come visitarla</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo-1782391785207.jpg" data-image="q92l043bbmt4" alt="Toria-mostra" title="Toria-mostra"><figcaption>Gli scavi archeologici dell'antica città di Troia, in Turchia</figcaption></figure><p>L'estate 2026 al parco archeologico del Colosseo si arricchisce di un nuovo evento culturale. </p><p>Sulle orme di Enea, l’eroe dell’Iliade legato alla fondazione di Roma, la mostra inaugurata a giugno è un viaggio epico tra oriente e occidente, dove storia e mito si incontrano.</p><p>Centinaia di reperti raccontano con rigore scientifico una delle leggende su cui si fonda la cultura occidentale.</p><h2>Perché visitare la mostra</h2><p>Non sono semplici favole, i grandi <strong>poemi omerici</strong> sono giustamente considerati le colonne portanti su cui si è sviluppata la cultura occidentale. Questo è ancora più vero quando si parla del bacino del Mediterraneo e di tutti i popoli le cui vicende si sono intrecciate nel corso di millenni, lungo le sue sponde.</p><div class="texto-destacado">La mostra visitabile ora a Roma, in cui la <strong>storia di Troia</strong> incontra quella della Città Eterna, è una delle più vaste mai dedicate al tema e collega alla realtà luoghi e fatti che molto spesso sembrano appartenere solo al mito.</div><p>Proprio come Roma, l’antica città di Troia è più autentica che mai. Situata sulla collina di <strong>Hissarlik</strong>, in Turchia, non lontano dallo <strong>stretto dei Dardanelli,</strong> è oggi un <strong>parco archeologico</strong> patrimonio UNESCO. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="547881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito">Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito-1695289577972_320.jpg" alt="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"></a></article></aside><p>Altrettanto autentiche sono le tappe del <strong>viaggio di Enea</strong>, su cui la mostra vuole fare luce. Secondo il mito prima di arrivare in Lazio l'eroe ha toccato più volte le sponde del sud Italia, ma se il suo viaggio è un'opera di fantasia, i luoghi narrati da Omero sono reali.</p><h2> Il mito di Enea nella realtà </h2><p>Proprio perché il viaggio di Enea affonda le radici nella storia, la mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico” si avvale anche di contributi scientifici, tra cui quello di <strong>Massimo Cultraro</strong> docente di preistoria dell’Università di Palermo e dirigente di ricerca del Cnr.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo-1782391830144.jpg" data-image="j8b9djwnfl1m" alt="Mostra Roma" title="Mostra Roma"><figcaption>Una riproduzione del Cavallo di Troia non distante dagli scavi archeologici sul sito dell'antica città</figcaption></figure><p>Il legame storico tra Troia e Roma è forte e tanti degli episodi raccontanti nei poemi epici di Omero si basano su <strong>fatti e personaggi reali.</strong></p><p>Qualche esempio? Da fonti ittite sappiamo che il personaggio di <strong>Paride </strong>potrebbe essere basato sulla figura di un vero <strong>re di Troia</strong>, città che era effettivamente un punto strategico tra il Mar Egeo e il Mar Nero.</p><p>D’altra parte anche gli scavi archeologici ancora oggi visitabili in Turchia confermano che questa era una terra ricca, dove il commercio era fiorente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765212" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nuova-atlantide-una-citta-sommersa-di-2-400-anni-scoperta-in-turchia.html" title="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia">La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nuova-atlantide-una-citta-sommersa-di-2-400-anni-scoperta-in-turchia.html" title="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nueva-atlantida-descuben-una-antigua-ciudad-sumergida-hace-2-400-anos-1776384460306_320.png" alt="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia"></a></article></aside><p>La figura di Enea, di suo figlio Ascanio, fondatore di Alba Longa dove nacquero Romolo e Remo, sono da lasciare al mito, ma sono ampiamente documentati i viaggi e gli scambi tra l’Anatolia e il Mediterraneo occidentale, che risalgono a tempi antichissimi. Il commercio attraverso il mare, infatti, già avveniva nel terzo millennio a.C. </p><p>Anche la stessa Alba Longa è esistita e secondo gli storici con ogni probabilità si trovava nell'area dei Colli Albani.</p><h2> Il percorso espositivo </h2><p>Il percorso espositivo conta più di <strong>trecento reperti</strong>, la maggior parte dei quali provenienti dalla Turchia. Cinquanta tra questi non erano mai stati esposti prima in Italia.</p><p>Ad aprire la mostra c’è l’affascinante riproduzione del <strong>Cavallo di Troia</strong>, a cui fanno seguito diverse sezioni che raccontano il territorio e la <strong>Guerra di Troia</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717915" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni ">Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni-1751468178016_320.jpg" alt="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "></a></article></aside><p>Seguono poi le sezioni che raccontano l’Italia del Sud e il Lazio attraverso i viaggi di Enea e di tutti i personaggi che hanno reso grande il suo mito. Da <strong>Elena </strong>a <strong>Cassandra</strong>, da <strong>Achille </strong>ad <strong>Agamennone</strong>, fino ad arrivare ad Enea stesso e ai suoi discendenti. </p><p>Attraverso il mito di <strong>Romolo </strong>la mostra ripercorre anche la storia più arcaica di Roma.</p><h2>Come visitare le mostra</h2><p>Per visitare la mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico” al Parco archeologico del Colosseo c’è tempo fino al <strong>18 ottobre 2026</strong>.</p><p>Gli <strong>orari di apertura</strong> sono gli stessi del parco archeologico: fino al 30 settembre 2026, dalle ore 8.30 alle 18.15 (ultimo accesso consentito), mentre dal 1° ottobre al 18 ottobre 2026 l’ultimo ingresso è alle 17.30.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769370" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/dopo-la-caduta-di-roma-il-dna-svela-la-vera-storia-delle-origini-altomedievali-dell-europa.html" title="Dopo la caduta di Roma: il DNA svela la vera storia delle origini altomedievali dell'Europa">Dopo la caduta di Roma: il DNA svela la vera storia delle origini altomedievali dell'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/dopo-la-caduta-di-roma-il-dna-svela-la-vera-storia-delle-origini-altomedievali-dell-europa.html" title="Dopo la caduta di Roma: il DNA svela la vera storia delle origini altomedievali dell'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/after-rome-fell-dna-uncovers-the-real-story-of-europe-s-early-medieval-origins-1779003100093_320.jpg" alt="Dopo la caduta di Roma: il DNA svela la vera storia delle origini altomedievali dell'Europa"></a></article></aside><p>La mostra è compresa nel <strong>biglietto </strong>di ingresso al Parco archeologico del Colosseo ad un costo che parte da <strong>18€</strong>. L’accesso all'area archeologica è <strong>gratuita</strong>, come per tutti i siti statali, ogni prima domenica del mese.</p><p>Per arrivare il modo più semplice è prendere la <strong>metro Linea B</strong> fino alla fermata Colosseo, oppure la <strong>Linea C</strong> fino alla fermata Colosseo-Fori Imperiali.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Cnr" data-year="2026" data-title="Mostra%3A%20%22Troia%20e%20Roma.%20Miti%2C%20leggende%2C%20storie%20del%20Mediterraneo%20antico%22%20con%20contributo%20scientifico%20Cnr" data-url="https%3A%2F%2Fwww.cnr.it%2Fit%2Fnews%2F14441%2Fmostra-troia-e-roma-miti-leggende-storie-del-mediterraneo-antico-con-contributo-scientifico-cnr">Cnr. (2026). <a href="https://www.cnr.it/it/news/14441/mostra-troia-e-roma-miti-leggende-storie-del-mediterraneo-antico-con-contributo-scientifico-cnr" target="_blank">Mostra: "Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico" con contributo scientifico Cnr</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché i Neanderthal della penisola iberica furono gli ultimi a scomparire dall'Europa?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-i-neanderthal-della-penisola-iberica-furono-gli-ultimi-a-scomparire-dall-europa.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 04:03:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Non furono solo il clima e la competizione con l'Homo sapiens a contribuire all'estinzione delle popolazioni europee. Un nuovo studio suggerisce che un fattore umano chiave abbia giocato un ruolo decisivo nella resilienza della penisola iberica.</p><figure id="first-image"> <img src="https://services.meteored.com/img/article/porque-e-que-os-neandertais-da-peninsula-iberica-foram-os-ultimos-a-desaparecer-da-europa-1781184563439.jpg" data-image="gdrnwbfkibkv" alt="Neandertal" title="Neandertal"><figcaption>Sembra che i Neanderthal iberici siano sopravvissuti tra i tremila e i settemila anni in più rispetto ad altri gruppi europei. Immagine generata dall'IA: Adobe Stock</figcaption></figure><p><strong>La scomparsa dei Neanderthal non avvenne contemporaneamente in tutta Europa</strong>, ma fu piuttosto un <strong>processo regionale e disomogeneo</strong>, culminato nella loro estinzione circa 40.000 anni fa. I primi gruppi a scomparire sembrano essere stati quelli dell’Europa sudorientale (Balcani), dell’Europa orientale e di parte dell’Europa centrale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le evidenze scientifiche mostrano che il sud della Penisola Iberica fu uno degli ultimi rifugi dei Neanderthal durante il Pleistocene, un periodo caratterizzato da successive oscillazioni climatiche tra fasi glaciali e interglaciali.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le popolazioni iberiche sembrano aver resistito tra <strong>3.000 e 7.000 anni più a lungo rispetto agli altri gruppi dell’Europa centrale e orientale</strong>. Questa sopravvivenza prolungata ha spinto i paleontologi delle università di Montreal e Cambridge a interrogarsi sulle ragioni che resero queste popolazioni diverse e più resilienti dal punto di vista demografico.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/porque-e-que-os-neandertais-da-peninsula-iberica-foram-os-ultimos-a-desaparecer-da-europa-1781184717401.jpg" data-image="4a5ag1mt2zz1" alt="Neanderthal nell'Età del Ghiaccio" title="Neanderthal nell'Età del Ghiaccio"> <figcaption>La Penisola Iberica è considerata l’ultimo rifugio dei Neanderthal in Europa. Illustrazione: Adobe Stock.</figcaption> </figure><p>Questa lunga resistenza è ancora più sorprendente considerando che il loro stile di vita non differiva sostanzialmente da quello degli altri gruppi neandertaliani europei. Erano <strong>cacciatori-raccoglitori</strong> altamente adattati alle condizioni ambientali. Vivevano in piccoli gruppi, si spostavano stagionalmente per sfruttare al meglio le risorse disponibili, <strong>occupavano grotte</strong> o allestivano accampamenti all’aperto.</p><h2>Il peso del fattore umano</h2><p>Non esiste una sola causa che spieghi perché la Penisola Iberica sia stata uno degli ultimi bastioni dei Neanderthal in Europa, ma secondo un nuovo studio internazionale il <strong>fattore umano</strong> potrebbe aver avuto un ruolo decisivo.</p><p>Le <strong>popolazioni iberiche</strong> sembrano aver mantenuto <strong>reti di contatto</strong> più stabili rispetto a quelle dell’Europa orientale e sudorientale. Né lo stress climatico né la competizione diretta con l’<em>Homo sapiens</em> spiegano completamente la scomparsa dei Neanderthal.</p><p>La differenza cruciale potrebbe risiedere nel modo in cui le popolazioni erano collegate tra loro. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica <em>Quaternary Science Reviews</em>, suggerisce che, sotto pressione, le <strong>popolazioni neandertaliane europee si divisero in due grandi gruppi</strong>, uno occidentale e uno orientale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="335821" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/circeo-ritrovamento-neanderthal-archeologia-grotta-guattari.html" title="Circeo, ritrovamento di 9 uomini di Neanderthal nella Grotta Guattari">Circeo, ritrovamento di 9 uomini di Neanderthal nella Grotta Guattari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/circeo-ritrovamento-neanderthal-archeologia-grotta-guattari.html" title="Circeo, ritrovamento di 9 uomini di Neanderthal nella Grotta Guattari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/circeo-335821-1_320.jpg" alt="Circeo, ritrovamento di 9 uomini di Neanderthal nella Grotta Guattari"></a></article></aside><p>Le comunità dell’<strong>Est Europa</strong>, meno connesse tra loro, sarebbero state le prime a scomparire. Queste popolazioni divennero più vulnerabili ai <strong>declini demografici</strong>, all’isolamento e all’<strong>assimilazione genetica</strong> da parte degli <em>Homo sapiens</em>.</p><h2>Il vantaggio delle comunità iberiche</h2><p>Le comunità della Penisola Iberica, situate all’estremo occidentale dell’Europa, svilupparono invece <strong>reti sociali più solide</strong>. Questa strategia consentì loro di sopravvivere più a lungo, diventando una delle ultime popolazioni neandertaliane del continente.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’Iberia, in particolare il sud e il sud-ovest della penisola, rappresentò una zona di sopravvivenza durante il MIS 3, un periodo caratterizzato da forti oscillazioni climatiche tra 57.000 e 29.000 anni fa.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche gli <strong><em>Homo sapiens</em></strong> tendevano a occupare territori maggiormente interconnessi, spesso lungo i corridoi costieri dell’Europa meridionale, favorendo così i contatti tra gruppi vicini.</p><p>Questi collegamenti furono essenziali per costruire una vera e propria <strong>rete di sicurezza</strong>, permettendo lo scambio di informazioni sulle risorse disponibili e sulle rotte migratorie degli animali. I legami tra diverse popolazioni, in un ambiente ostile, furono determinanti per <strong>stringere alleanze</strong> e accedere a territori meno difficili durante i periodi di scarsità o di crisi.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/porque-e-que-os-neandertais-da-peninsula-iberica-foram-os-ultimos-a-desaparecer-da-europa-1781184905520.jpg" data-image="ni31kq3epwj7" alt="Neanderthal" title="Neanderthal"> <figcaption>La rete di cooperazione fu determinante affinché i Neanderthal resistessero più a lungo nella Penisola Iberica. Immagine: Adobe Stock.</figcaption> </figure><p>Lo studio, intitolato <em>“Spatial resilience and population replacement in Europe during MIS 3: a comparative study of Neanderthals and H. sapiens”</em>, sottolinea che <strong>i Neanderthal non erano una specie meno evoluta degli Homo sapiens</strong>. Tuttavia, nonostante la loro notevole capacità di adattamento, avevano un punto debole che ne decretò la fine: erano frammentati sul territorio e meno connessi tra loro.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767833" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-segreti-di-un-isola-artificiale-preistorica-di-5-000-anni-fa-svelati-dagli-scienziati.html" title="I segreti di un'isola artificiale preistorica di 5.000 anni fa svelati dagli scienziati">I segreti di un'isola artificiale preistorica di 5.000 anni fa svelati dagli scienziati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-segreti-di-un-isola-artificiale-preistorica-di-5-000-anni-fa-svelati-dagli-scienziati.html" title="I segreti di un'isola artificiale preistorica di 5.000 anni fa svelati dagli scienziati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/isla-artificial-prehistorica-1778127130521_320.jpg" alt="I segreti di un'isola artificiale preistorica di 5.000 anni fa svelati dagli scienziati"></a></article></aside><p>Secondo gli autori della ricerca, la chiave della resilienza risiedeva dunque nelle <strong>reti sociali più ampie e consolidate</strong>, una caratteristica che continua a essere determinante anche nel mondo moderno.</p><h3><em>Riferimento scientifico</em></h3><p><em>Ariane Burke, Emma Pomeroy, Timothée Poisot, Benjamin Albouy & Simon Paquin. <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0277379126000594?via%3Dihub" target="_blank">Spatial resilience and population replacement in Europe during MIS 3: a comparative study of Neanderthals and H. sapiens</a>. Quaternary Science Reviews.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-i-neanderthal-della-penisola-iberica-furono-gli-ultimi-a-scomparire-dall-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Martedì 30 il tempo potrebbe cambiare in Italia: l'anticiclone delle Azzorre prenderà il sopravvento?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/martedi-30-il-tempo-potrebbe-cambiare-in-italia-l-anticiclone-delle-azzorre-prendera-il-sopravvento.html</link><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 16:57:28 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull'Italia, nei prossimi giorni, è in arrivo l'apice di un'intensa ondata di caldo africano nei prossimi giorni. Tuttavia, a partire da martedì 30 giugno, un parziale cambio di circolazione potrebbe smorzare gli eccessi termici, seppur tra incertezze e locali instabilità. Riuscirà l'anticiclone delle Azzorre a mantenere il dominio?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaj2yam"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaj2yam.jpg" id="xaj2yam"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'Italia sta per vivere</strong> <strong>la fase più severa di questa intensa ondata di calore</strong>, infatti, nei prossimi giorni vedremo il termometro salire ulteriormente, spingendosi verso<strong> valori decisamente fuori norma</strong>. Tra sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 giugno, soprattutto le regioni centro-settentrionali saranno raggiunte dall'<strong>apice del calda.</strong> </p><p>Se <strong>fino a ieri</strong> le nazioni europei <strong>maggiormente colpite dal calore</strong> erano state quelle più occidentali,<strong> dalla Spagna alla Francia, alla Gran Bretagna e fino alla Germania</strong>, a partire<strong> da domani</strong>, l'asse di questo anticiclone si sposterà, si piegherà leggermente verso est, andando ad includere nel suo cuore più caldo <strong>l'Italia </strong>e anche nazioni più a nord <strong>fino alla Polonia.</strong></p><p>L'<strong>aria calda</strong>, di origine<strong> nord-africana</strong>, ulteriormente riscaldata ulteriormente dalla <strong>compressione adiabatica,</strong> con il fenomeno della <strong>subsidenza</strong>, produrrà dei picchi estremi, con valori che, localmente, potrebbero <strong>avvicinarsi alla soglia dei 40°C e</strong>, in qualche caso,<strong> anche superarli sulle zone pianeggianti e più interne </strong>del Nord e del Centro. Saranno molto elevate anche le<strong> minime notturne</strong>, con valori <strong>tropicali</strong>, cioè <strong>sopra i 20</strong><strong>°C</strong> e, in alcuni casi, anche abbondantemente al di sopra dei 20°C. </p><h2>Da martedì 30, un cambio di guardia tra anticicloni</h2><p>A <strong>partire da martedì 30 giugno</strong> la circolazione atmosferica europea inizierà a dare i primi, seppur cauti, <strong>segnali di cambiamento</strong>. Le proiezioni attuali indicano <strong>un indebolimento dell'anticiclone africano </strong>che, arretrando leggermente verso sud-ovest, <strong>aprirà la porta a una dinamica diversa</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/martedi-30-il-tempo-potrebbe-cambiare-in-italia-l-anticiclone-delle-azzorre-prendera-il-sopravvento-1782488740709.jpg" data-image="2qd7a2ckjmu0"><figcaption>Tra sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 giugno, soprattutto le regioni centro-settentrionali saranno raggiunte dall'apice del calda. Poi il caldo inizierà a scendere, pur restando sopra media. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>In questo contesto,<strong> l'anticiclone delle Azzorre, che non è altro che l'altra faccia dell'alta pressione subtropicale che si manifesta in pieno oceano Atlantico,</strong> proverà a farsi strada da ovest verso est, cercando di guadagnare terreno verso il bacino centrale del Mediterraneo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775784" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-i-modelli-di-meteored-indicano-il-giorno-piu-caldo-a-torino-si-va-verso-i-40-gradi-in-citta.html" title="Ondata di calore, questo sarà il giorno più caldo a Torino: quasi 40 gradi in città, ma attenzione ai forti temporali">Ondata di calore, questo sarà il giorno più caldo a Torino: quasi 40 gradi in città, ma attenzione ai forti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-i-modelli-di-meteored-indicano-il-giorno-piu-caldo-a-torino-si-va-verso-i-40-gradi-in-citta.html" title="Ondata di calore, questo sarà il giorno più caldo a Torino: quasi 40 gradi in città, ma attenzione ai forti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-i-modelli-di-meteored-indicano-il-giorno-piu-caldo-a-torino-si-va-verso-i-40-gradi-in-citta-1782472735074_320.png" alt="Ondata di calore, questo sarà il giorno più caldo a Torino: quasi 40 gradi in città, ma attenzione ai forti temporali"></a></article></aside><p>Non si tratterà però di un calo termico immediato, non ritorneremo immediatamente a temperature nella norma, ma si tratterà di <strong>una</strong> <strong>lenta e graduale discesa, un ridimensionamento del caldo</strong>.</p><h2>L'instabilità nella transizione anticiclonica</h2><p>È necessario <strong>non farsi illusioni riguardo a un sollievo immediato</strong>, come accennato il cambiamento che ci interesserà, a partire dalla giornata di martedì e nelle giornate successive, sarà graduale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/martedi-30-il-tempo-potrebbe-cambiare-in-italia-l-anticiclone-delle-azzorre-prendera-il-sopravvento-1782488703503.jpg" data-image="hv0dxidih1yp"><figcaption>A partire da martedì 30 giugno la circolazione atmosferica europea inizierà a dare i primi, seppur cauti, segnali di cambiamento. le possibili infiltrazioni più fresche ed instabili, o comunque meno calde soprattutto in quota, con veri e propri impulsi o perturbazioni, contrastando con l'aria ancora molto calda presente nei bassi strati, potrebbe innescare una marcata instabilità, specie al pomeriggio. </figcaption></figure><p>Inoltre, le possibili infiltrazioni più fresche ed instabili, o comunque meno calde soprattutto in quota, con veri e propri impulsi o perturbazioni, contrastando con l'<strong>aria ancora molto calda presente nei bassi strati</strong>,<strong> potrebbe innescare una marcata instabilità, specie al pomeriggio. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775824" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq.html" title="Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi">Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq.html" title="Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq-1782484145500_320.png" alt="Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi"></a></article></aside><p><strong>Su molti rilievi e localmente anche sulle pianure adiacenti,</strong> questo contrasto termico potrebbe favorire <strong>la formazione di temporali pomeridiani anche intensi per diversi giorni</strong>. Si tratterà, dunque, di <strong>una fase di transizione piuttosto complessa</strong> <strong>e piuttosto movimentata</strong>.</p><h2>Oltre il 30 giugno: verso una nuova normalità estiva?</h2><p><strong>Guardando oltre martedì 30 giugno</strong>, le tendenze climatiche indicano che, <strong>dopo alcune giornate con temperature in ridimensionamento</strong>, ma comunque <strong>sempre sopra media</strong>, il <strong>trend termico</strong> rimarrà, per la prima decade di luglio, ancora orientato<strong> su valori elevati per il periodo</strong>, anche se meno estremi rispetto a quelli attesi nel weekend. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/martedi-30-il-tempo-potrebbe-cambiare-in-italia-l-anticiclone-delle-azzorre-prendera-il-sopravvento-1782488770634.jpg" data-image="i0z2fu15oheh"><figcaption>L'anticiclone atlantico proverà a prendere il comando della circolazione europea e, almeno per qualche giorno, riuscirà nel suo tentativo. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>La caratteristica del<strong> nuovo mese</strong> sarà proprio la <strong>persistenza di questo regime termico</strong>. L'<strong>anticiclone delle Azzorre</strong>, in questo contesto, potrebbe fungere più da <strong>freno temporaneo</strong>, che da vero e proprio sostituto,<strong> non sarà la soluzione</strong>, ma un aiuto nel tentativo di evitare nuovi picchi estremi.<strong> </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/acqua-a-30-c-il-mediterraneo-chiude-giugno-con-temperature-paragonabili-a-quelle-dei-caraibi-cosa-possiamo-aspettarci.html" title="Acqua a 30°C: il Mediterraneo chiude giugno con temperature paragonabili a quelle dei Caraibi. Cosa possiamo aspettarci?">Acqua a 30°C: il Mediterraneo chiude giugno con temperature paragonabili a quelle dei Caraibi. Cosa possiamo aspettarci?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/acqua-a-30-c-il-mediterraneo-chiude-giugno-con-temperature-paragonabili-a-quelle-dei-caraibi-cosa-possiamo-aspettarci.html" title="Acqua a 30°C: il Mediterraneo chiude giugno con temperature paragonabili a quelle dei Caraibi. Cosa possiamo aspettarci?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-agua-a-30-c-el-mediterraneo-acaba-junio-tan-calido-como-el-caribe-que-podemos-esperar-1782396678487_320.png" alt="Acqua a 30°C: il Mediterraneo chiude giugno con temperature paragonabili a quelle dei Caraibi. Cosa possiamo aspettarci?"></a></article></aside><p><strong>L'anticiclone atlantico proverà a prendere il comando </strong>della circolazione europea e, <strong>almeno per qualche giorno, riuscirà nel suo tentativo</strong>.</p><div class="texto-destacado">È assai probabile, però, che l'intento di scalzare definitivamente dal Mediterraneo la componente nordafricana dell'anticiclone subtropicale possa fallire. </div><p>Perciò, quello di martedì 30 potrebbe essere inquadrato come<strong> un primo, timido segnale di ridimensionamento della fiammata africana</strong>, un passaggio necessario che, tuttavia, ci consegnerà <strong>un inizio di luglio ancora più caldo della norma</strong>, seppur <strong>meno opprimente</strong> rispetto alla fase di eccessi che siamo in procinto di affrontare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/martedi-30-il-tempo-potrebbe-cambiare-in-italia-l-anticiclone-delle-azzorre-prendera-il-sopravvento.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq.html</link><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:30:29 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sembra incredibile, ma è vero: domenica 28 giugno in Germania farà più caldo che nel deserto arabico. Una città tedesca supererà addirittura Dubai. Le ultime sulla eccezionale e senza precedenti ondata di calore. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaipg6e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaipg6e.jpg" id="xaipg6e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>C'è chi associa il caldo estremo alle città del Golfo Persico, ma <strong>nei prossimi giorni sarà una località della Germania a far registrare temperature persino superiori</strong>. Domenica 28 il caldo raggiungerà livelli eccezionali e, secondo alcune elaborazioni modellistiche, una città tedesca potrebbe risultare più calda perfino di <strong>Dubai</strong>.</p><h2>Una città tedesca potrebbe superare Dubai: caldo eccezionale in arrivo</h2><p>Si tratta di <strong>Cottbus</strong>, nel Land del Brandeburgo, dove domenica i modelli meteorologici più estremi ipotizzano temperature fino a <strong>43 °C</strong>. Valori che sarebbero paragonabili, se non superiori, a quelli registrati in questo periodo dell'anno lungo le coste del Golfo Persico.</p><p>Non sarebbe solo Dubai a essere superata. Anche città come <strong>Baghdad</strong>, <strong>Bassora</strong> e perfino la celebre <strong>Death Valley</strong>, in California, potrebbero registrare temperature simili o persino inferiori a quelle previste nella Germania orientale.</p><h3>Perché sarà proprio l'est della Germania a soffrire il caldo più intenso</h3><p><strong>All'origine di questa eccezionale ondata di calore c'è una potente cupola di calore (heat dome),</strong> che agirà come un coperchio sull'Europa centrale, intrappolando l'aria molto calda nei bassi strati dell'atmosfera. Cielo sereno, sole intenso e ventilazione quasi assente favoriranno un ulteriore aumento delle temperature giorno dopo giorno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775456" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html" title="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane">Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html" title="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane-1782313312788_320.png" alt="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane"></a></article></aside><p><strong>Nella Germania orientale pesa inoltre la minore influenza mitigatrice dell'Oceano Atlantico.</strong> Mentre le regioni occidentali potranno beneficiare di qualche infiltrazione di aria leggermente più fresca, tra Brandeburgo e Sassonia il caldo tenderà ad accumularsi con maggiore facilità.</p><h3>Perché 43 °C in Germania possono essere ancora più critici</h3><p>Temperature di questo livello rappresentano un problema particolarmente serio in un Paese dove edifici, infrastrutture e abitazioni non sono generalmente progettati per affrontare ondate di calore così estreme.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Temperature di questo livello rappresentano un problema particolarmente serio in un Paese dove edifici, infrastrutture e abitazioni non sono generalmente progettati per affrontare ondate di calore così estreme. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> Inoltre, le elevate temperature notturne renderanno difficile il raffrescamento degli ambienti e aumenteranno lo stress termico per la popolazione, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.</p><h2>I consigli per affrontare il picco di caldo</h2><p><strong>Nelle ore centrali della giornata sarà opportuno limitare le attività all'aperto, bere molta acqua</strong>, mantenere gli ambienti più freschi possibile ventilando durante la notte e schermando finestre e persiane nelle ore più calde.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775429" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/in-arrivo-42-gradi-a-parigi-e-berlino-nuova-impennata-del-caldo-in-francia-e-germania-piu-caldo-che-in-spagna.html" title="In arrivo 42 gradi a Parigi e Berlino, nuova impennata del caldo: 'in Francia e Germania più caldo che in Spagna'">In arrivo 42 gradi a Parigi e Berlino, nuova impennata del caldo: "in Francia e Germania più caldo che in Spagna"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/in-arrivo-42-gradi-a-parigi-e-berlino-nuova-impennata-del-caldo-in-francia-e-germania-piu-caldo-che-in-spagna.html" title="In arrivo 42 gradi a Parigi e Berlino, nuova impennata del caldo: 'in Francia e Germania più caldo che in Spagna'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hitzerekord-bis-zu-42-grad-in-berlin-eine-extreme-belastung-am-hitze-sonntag-im-osten-1782292351678_320.jpg" alt="In arrivo 42 gradi a Parigi e Berlino, nuova impennata del caldo: 'in Francia e Germania più caldo che in Spagna'"></a></article></aside><p>Le persone più vulnerabili dovranno prestare particolare attenzione, perché questa intensa ondata di calore potrebbe mettere a dura prova l'organismo, soprattutto nelle grandi aree urbane dove il calore tende ad accumularsi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Acqua a 30°C: il Mediterraneo chiude giugno con temperature paragonabili a quelle dei Caraibi. Cosa possiamo aspettarci?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/acqua-a-30-c-il-mediterraneo-chiude-giugno-con-temperature-paragonabili-a-quelle-dei-caraibi-cosa-possiamo-aspettarci.html</link><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:34:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il Mar Mediterraneo sta registrando temperature eccezionalmente elevate per questo periodo dell'anno, simili a quelle dei Caraibi. Ciò potrebbe avere diverse ripercussioni sul clima nel sud Europa per il resto dell'estate e fino all'inizio dell'autunno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-agua-a-30-c-el-mediterraneo-acaba-junio-tan-calido-como-el-caribe-que-podemos-esperar-1782396218159.png" data-image="ftan3ualyzdj"><figcaption>Le acque del Mediterraneo raggiungono in alcune zone temperature intorno ai 30ºC, simili a quelle dei Caraibi.</figcaption></figure><p>Lo sviluppo dei fenomeni meteorologici non è legato soltanto ai cambiamenti dell’atmosfera, ma è fortemente condizionato anche dalle variazioni di temperatura di mari e oceani. <strong>L’acqua ha una grande capacità di accumulare calore ed energia</strong> e, <strong>man mano che la sua temperatura aumenta, cresce anche il potenziale per la formazione di fenomeni estremi</strong>.</p><p>La temperatura della superficie marina viene monitorata attentamente in numerosi punti del globo. <strong>Nel 2024</strong> (linea gialla nel grafico in basso) <strong>sono state registrate le temperature medie globali più elevate nel primo semestre dell’anno</strong>.</p><p>I valori del 2025 (linea rossa) si sono mantenuti inferiori per tutto l’anno. <strong>Nel 2026 (linea viola) si sta procedendo verso il superamento dei massimi</strong> registrati nel 2024 e nel 2023.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-agua-a-30-c-el-mediterraneo-acaba-junio-tan-calido-como-el-caribe-que-podemos-esperar-1782383837899.jpg" data-image="5rmv9gdf7dkj" alt="Serie media annuale della temperatura massima giornaliera della superficie del mare" title="Serie media annuale della temperatura massima giornaliera della superficie del mare"><figcaption>Confronto della media giornaliera della temperatura superficiale del mare globale negli ultimi quattro anni. Fonte: Copernicus.</figcaption></figure><p>In effetti, il 17 giugno di quest’anno si è superato il valore medio massimo osservato nello stesso giorno del 2024. Tutto indica che questa estate si potrebbero battere nuovi record in queste serie di dati.</p><h2>Una temperatura marina simile a quella dei Caraibi nei mesi estivi</h2><p><strong>Il Mediterraneo ha raggiunto la sua temperatura media massima (28,15 ºC) il 10 agosto 2024.</strong> Negli ultimi decenni la temperatura superficiale del “mare nostrum” è aumentata in modo costante. La sua natura di bacino semi-chiuso ha favorito un maggiore accumulo di calore rispetto ad altri oceani o mari.</p><p>Dopo un’ondata di calore come quella vissuta in questi giorni, il mare non solo si riscalda rapidamente, ma <strong>immagazzina grandi quantità di energia termica per poi rilasciarla gradualmente nel tempo</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-agua-a-30-c-el-mediterraneo-acaba-junio-tan-calido-como-el-caribe-que-podemos-esperar-1782396678487.png" data-image="xcrhzay7oh4m"><figcaption>Confronto della situazione attuale tra Mar Mediterraneo e Mar dei Caraibi.</figcaption></figure><p>Negli ultimi anni, <strong>il Mar Mediterraneo si è trasformato in un piccolo Caraibi durante i mesi estivi</strong>: le sue temperature risultano sempre più simili, e in alcuni punti quasi identiche. <strong>Questo mese si concluderà con valori vicini ai 30 ºC in entrambi i bacini</strong>.</p><p>Ciò che colpisce non è soltanto il riscaldamento del Mediterraneo, ma il fatto che questo aumento si sia consolidato già da maggio, tenendo conto che agosto rappresenta normalmente il mese del massimo termico annuale.</p><h2>Possibili impatti sul tempo nel sud Europa nelle prossime settimane</h2><p>Questa situazione non è normale se confrontata con la climatologia degli ultimi 30 anni. <strong>Anomalie di 2-3 ºC nel Mediterraneo indicano che la temperatura delle acque è più elevata del previsto</strong>. Nel Caribe, invece, le anomalie oscillano tra 0 e 1 ºC, valori più coerenti con la media stagionale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-agua-a-30-c-el-mediterraneo-acaba-junio-tan-calido-como-el-caribe-que-podemos-esperar-1782383549891.jpg" data-image="0b43q4v3tju3" alt="Anomalie termiche della superficie del mare a giugno 2026" title="Anomalie termiche della superficie del mare a giugno 2026"><figcaption>Anomalie della temperatura superficiale del mare il 23 giugno 2026. Fonte: Copernicus.</figcaption></figure><p>Questo confronto mostra che <strong>il Mediterraneo sta assumendo un comportamento tipico di un mare tropicale come il Mar dei Caraibi</strong>. Le conseguenze meteorologiche e climatiche di questa situazione sono diverse e potenzialmente rilevanti.</p><h3>Maggiore vapore acqueo e precipitazioni potenzialmente più intense</h3><p>Un mare più caldo implica una <strong>maggiore evaporazione</strong>. L’aumento del vapore acqueo disponibile in atmosfera fornisce più “carburante” ai sistemi temporaleschi e convettivi. La formazione di una depressione isolata in quota non dipende direttamente dalla temperatura del mare, ma i suoi effetti possono essere amplificati da acque eccezionalmente calde.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775679" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali.html" title="Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali">Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali.html" title="Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali-1782469144970_320.png" alt="Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali"></a></article></aside><p>Quando una massa d’aria fredda in quota interagisce con aria calda e molto umida vicino alla superficie marina, <strong>aumenta l’instabilità atmosferica</strong> e si possono generare precipitazioni più intense. Questo meccanismo è sempre più frequente nel Mediterraneo tra fine estate e autunno.</p><h3>Notti tropicali più frequenti</h3><p>Il calore accumulato dal mare influenza anche la temperatura dell’aria circostante. Durante la notte, l’acqua rilascia parte dell’energia assorbita durante il giorno, <strong>rendendo più difficile il raffreddamento notturno e aumentando la frequenza di notti tropicali ed equatoriali</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Notti tropicali e torride</strong><br>Una notte tropicale si verifica quando la temperatura minima resta pari o superiore a 20 ºC. Le notti torride non scendono sotto i 25 ºC.</div><p>A livello locale, <strong>le brezze marine perdono parte della loro capacità di raffreddamento</strong> quando la superficie del mare è più calda. Il risultato è una <strong>sensazione di afa più intensa</strong>, soprattutto lungo le coste.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/acqua-a-30-c-il-mediterraneo-chiude-giugno-con-temperature-paragonabili-a-quelle-dei-caraibi-cosa-possiamo-aspettarci.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di calore, questo sarà il giorno più caldo a Torino: quasi 40 gradi in città, ma attenzione ai forti temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-i-modelli-di-meteored-indicano-il-giorno-piu-caldo-a-torino-si-va-verso-i-40-gradi-in-citta.html</link><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:15:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’ondata di calore che sta investendo l’Italia raggiunge il suo apice nel fine settimana, con condizioni estreme soprattutto al Nord. A Torino possibile picco con temperature fino a 39°C questa domenica, con possibile forte temporale pomeridiano.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaj11zy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaj11zy.jpg" id="xaj11zy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L’ondata di calore che sta interessando l’Italia si avvicina alla sua fase più intensa. </strong>Su gran parte del Centro-Nord l’anticiclone di matrice afro-europea sta mantenendo condizioni di stabilità atmosferica marcata, con aria molto calda e secca soprattutto in Pianura Padana. In questo contesto, le elaborazioni modellistiche indicano <strong>ulteriori aumenti termici proprio nel fine settimana.</strong></p><p>Secondo il nostro modello di riferimento, quello europeo, le temperature sono ancora in aumento entro il weekend. Il picco del caldo potrebbe essere raggiunto tra domenica e l’inizio della prossima settimana, prima di un possibile cambiamento più marcato del quadro atmosferico. <strong>Nel fine settimana potremmo sfiorare i 40 gradi in molte località del Nord e del Centro.</strong></p><p> Del resto, questa anomala ondata di calore sta colpendo in modo particolare l'Europa centrale (<strong>questa domenica la Germania è in allerta per picchi di 43°C!).</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775537" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo">Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data-1782372104594_320.png" alt="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"></a></article></aside><p>Le condizioni attese sono tipiche delle fasi di “heat dome”, con aria molto calda in quota e forte compressione nei bassi strati. In Pianura Padana, <strong>questa configurazione può tradursi in temperature estreme, ma anche in un ambiente particolarmente instabile</strong> sul piano energetico, soprattutto quando iniziano le prime infiltrazioni di aria più fresca in quota.</p><h2>Torino verso il picco del caldo</h2><p><strong>In questo contesto Torino, che si trova da giorni in bollino rosso per il caldo, </strong>vedrà peggiorare la situazione tra oggi e domani, con un livello di rischio elevato per la popolazione fragile.</p><p><strong>Le ultime elaborazioni del modello europeo indicano che <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Torino-Europa-Italia-Torino--1-31584.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">domenica 28 la città potrebbe raggiungere i 39°C</a></strong>, valori molto elevati per qualsiasi città ma particolarmente elevati per una località del Nord Italia per nulla abituata a sfuriate di calore così lunghe, intense e persistenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-i-modelli-di-meteored-indicano-il-giorno-piu-caldo-a-torino-si-va-verso-i-40-gradi-in-citta-1782472735074.png" data-image="emrr48qplwr7" alt="caldo torino piemonte domenica 28 giugno" title="caldo torino piemonte domenica 28 giugno"><figcaption>Domenica 28 giugno 2026: nel pomeriggio a Torino si toccheranno i +39°C. Tanto caldo anche nel resto della Pianura Padana.</figcaption></figure><p>Si tratta, con ogni probabilità, della giornata più calda dell’episodio per l’area torinese. Tuttavia, proprio questa fase potrebbe coincidere con un cambiamento importante della massa d’aria.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775456" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html" title="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane">Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html" title="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane-1782313312788_320.png" alt="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane"></a></article></aside><h2>Attenzione al pomeriggio di domenica 28 giugno: possibile temporale violento a Torino</h2><p>Le simulazioni attuali suggeriscono infatti che il massimo del calore potrebbe essere associato a <strong>condizioni favorevoli allo sviluppo di instabilità atmosferica nel pomeriggio di domenica.</strong></p><p>In particolare, al momento (dato previsionale da considerare in aggiornamento) <strong>viene indicata una probabilità elevata di fenomeni intensi nel pomeriggio, con la possibilità di temporali anche violenti. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-i-modelli-di-meteored-indicano-il-giorno-piu-caldo-a-torino-si-va-verso-i-40-gradi-in-citta-1782472932541.png" data-image="x5laferyvtmu" alt="temporale" title="temporale"><figcaption>Previsione di densità di fulmini nel pomeriggio di domenica 28 giugno in Piemonte e nell'area di Torino.</figcaption></figure><p>Non si escludono fenomeni localmente intensi, ma la distribuzione e l’esatta collocazione restano ancora soggette a incertezza, come tipico quando le previsioni si riferiscono a qualcosa che avverrà tra più di 24-48 ore.</p><h2>Uno scenario in evoluzione</h2><p>Il quadro complessivo resta quindi dominato da due elementi: il <strong>picco del caldo previsto nel weekend e una successiva fase di possibile instabilità atmosferica</strong>, in graduale estensione verso l’inizio della nuova settimana.</p><p>Sì perché il temporale pomeridiano di domenica potrebbe essere solo l'antipasto di una più violenta fase di maltempo prevista a partire da mercoledì 1 luglio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775770" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-molto-violenti-da-mercoledi-1-luglio-tutta-l-italia-a-rischio-maltempo-dopo-il-caldo-record.html" title="Temporali molto violenti da mercoledì 1 luglio: tutta l'Italia a rischio maltempo dopo il caldo record">Temporali molto violenti da mercoledì 1 luglio: tutta l'Italia a rischio maltempo dopo il caldo record</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-molto-violenti-da-mercoledi-1-luglio-tutta-l-italia-a-rischio-maltempo-dopo-il-caldo-record.html" title="Temporali molto violenti da mercoledì 1 luglio: tutta l'Italia a rischio maltempo dopo il caldo record"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-molto-violenti-da-mercoledi-1-luglio-tutta-l-italia-a-rischio-maltempo-dopo-il-caldo-record-1782471891919_320.png" alt="Temporali molto violenti da mercoledì 1 luglio: tutta l'Italia a rischio maltempo dopo il caldo record"></a></article></aside><p>Le prossime emissioni modellistiche saranno decisive per confermare l’eventuale transizione verso una fase più perturbata. Per adesso, bisogna fare attenzione all'intensificazione del caldo prevista tra sabato e domenica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-i-modelli-di-meteored-indicano-il-giorno-piu-caldo-a-torino-si-va-verso-i-40-gradi-in-citta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali molto violenti da mercoledì 1 luglio: tutta l'Italia a rischio maltempo dopo il caldo record]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-molto-violenti-da-mercoledi-1-luglio-tutta-l-italia-a-rischio-maltempo-dopo-il-caldo-record.html</link><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 11:05:50 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'ondata di caldo eccezionale che sta investendo l'Italia potrebbe lasciare rapidamente spazio a una sfuriata temporalesca molto intensa. Tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio aumentano le probabilità di temporali violenti, con rischio di grandine, nubifragi e forti raffiche di vento su molte regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaj0xa2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaj0xa2.jpg" id="xaj0xa2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Dopo diversi giorni dominati da una delle più intense ondate di calore mai osservate a fine giugno,</strong> l'Italia potrebbe trovarsi improvvisamente a fare i conti con un cambiamento radicale del tempo. Tra <strong>mercoledì 1 e giovedì 2 luglio</strong>, infatti, aumenta la probabilità dell'arrivo di <strong>temporali anche molto violenti</strong>, inizialmente al Nord e successivamente in estensione verso gran parte del Centro-Sud.</p><p>Non è una cosa strana: dopo tanto calore, anche un minimo cambiamento nelle masse d'aria può innescare temporali molto violenti. Ricordiamo anche che il mar Mediterraneo è caldissimo dopo giorni di caldo record, e questo è sinonimo di "combustibile" per i temporali, che ricevono ancora più potenza.</p><p><strong>Si tratta ancora di una tendenza che dovrà essere confermata nei prossimi aggiornamenti,</strong> ma il nostro modello di riferimento, l'europeo ECMWF, inizia a delineare uno scenario potenzialmente favorevole allo sviluppo di fenomeni molto intensi.</p><h2>Prima il caldo eccezionale, poi il rischio di forti temporali</h2><p><strong>Il fine settimana sarà dominato da un enorme anticiclone afro-europeo</strong>. Mentre un fronte freddo interesserà la Francia,<strong> sull'Italia il promontorio anticiclonico raggiungerà la massima intensità</strong> proprio tra sabato e domenica, favorendo l'afflusso di aria continentale tropicale estremamente calda.</p><div class="texto-destacado">Non sarà solo l'Italia ad essere colpita questo weekend dal caldo intenso: anche la Germania vivrà giorni oltre i 40 gradi, con valori mai visti in certe regioni.</div><p>Le temperature in Italia potranno raggiungere <strong>38-40°C su molte aree del Nord e del Centro</strong>, con punte locali anche superiori laddove entreranno in gioco venti di caduta particolarmente secchi, come ha indicato Luca Lombroso qui a Meteored. L'aria avrà caratteristiche insolite per il nostro Paese, con umidità molto bassa e condizioni che ricorderanno quelle degli ambienti desertici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775679" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali.html" title="Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali">Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali.html" title="Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali-1782469144970_320.png" alt="Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali"></a></article></aside><p>Le notti saranno particolarmente difficili, soprattutto nei grandi centri urbani, dove le temperature potranno rimanere comprese tra <strong>25 e 28°C</strong>, rendendo il caldo persistente anche dopo il tramonto.</p><h2>La cupola di calore inizierà a cedere da lunedì 29 giugno</h2><p>La situazione dovrebbe cominciare a cambiare già tra lunedì e martedì. Secondo le elaborazioni dei modelli meteorologici, la cosiddetta <strong>heat dome</strong>, la cupola di calore che sta proteggendo l'Italia, inizierà gradualmente a indebolirsi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> L'ingresso di aria più fresca in quota, previsto tra il 30 giugno e il 1° luglio, potrebbe aumentare in modo significativo l'instabilità atmosferica <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L'ingresso di aria più fresca in quota, previsto tra il 30 giugno e il 1° luglio, </strong>potrebbe aumentare in modo significativo l'instabilità atmosferica. Dopo diversi giorni di caldo estremo, ci sarà una quantità di energia disponibile per la formazione di celle temporalesche molto intense.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-molto-violenti-da-mercoledi-1-luglio-tutta-l-italia-a-rischio-maltempo-dopo-il-caldo-record-1782471410460.png" data-image="k7seb8hjatfi"><figcaption>L'ingresso di masse d'aria più fredde in quota nelle mappe europee, nel pomeriggio di mercoledì 1 luglio: innescherà violenti temporali in Italia.</figcaption></figure><p>Già tra lunedì e martedì saranno possibili temporali sulle Alpi e lungo l'Appennino, con locali sconfinamenti verso la Pianura Padana. Anche se ancora disorganizzati, potranno risultare forti, accompagnati da grandine e nubifragi localizzati. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-molto-violenti-da-mercoledi-1-luglio-tutta-l-italia-a-rischio-maltempo-dopo-il-caldo-record-1782471379765.png" data-image="4eg2cmvttuoq" alt="temporali italia 1 luglio 2026" title="temporali italia 1 luglio 2026"><figcaption>Alta probabilità di temporali pomeridiani in tutta Italia nella giornata di mercoledì 1 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Le nostre mappe prevedono già una possibilità di temporali in tutta Italia nel pomeriggio del 1° luglio, come si può vedere nella mappa di densità di fulmini prevista.</p><h2>Le mappe Meteored mostrano un rischio diffuso di maltempo</h2><p>Le ultime elaborazioni di <strong>Meteored</strong>, basate sul modello europeo ECMWF, evidenziano un quadro da seguire con molta attenzione.</p><p>Per <strong>mercoledì 1 luglio</strong> il rischio di precipitazioni interessa praticamente tutta la Penisola, con le probabilità più elevate al Nord, dove i temporali potrebbero assumere carattere di forte intensità. Nella giornata di <strong>giovedì 2 luglio</strong> l'instabilità tenderebbe invece a propagarsi verso il Centro, la Sardegna e successivamente anche parte del Sud.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775683" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-venerdi-26-giugno-colpiranno.html" title="Allerta meteo per temporali oggi: venerdì 26 piogge forti, grandine e colpi di vento colpiranno queste regioni italiane">Allerta meteo per temporali oggi: venerdì 26 piogge forti, grandine e colpi di vento colpiranno queste regioni italiane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-venerdi-26-giugno-colpiranno.html" title="Allerta meteo per temporali oggi: venerdì 26 piogge forti, grandine e colpi di vento colpiranno queste regioni italiane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-temporali-venerdi-26-giugno-colpiranno-1782419239069_320.jpeg" alt="Allerta meteo per temporali oggi: venerdì 26 piogge forti, grandine e colpi di vento colpiranno queste regioni italiane"></a></article></aside><p><strong>In altre parole, dopo giorni di caldo eccezionale,</strong> potrebbe svilupparsi una fase di maltempo estesa a gran parte del Paese.</p><h2>Perché i fenomeni potrebbero essere particolarmente intensi?</h2><p>Il passaggio da un'atmosfera eccezionalmente calda a una più fresca rappresenta spesso uno degli ingredienti principali per la formazione di fenomeni violenti. </p><div class="texto-destacado">L'enorme quantità di calore e di energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera potrebbe infatti alimentare temporali capaci di produrre <strong>grandinate</strong> anche di grosse dimensioni, nubifragi con rapidi allagamenti, forti raffiche di vento e downburst, trombe marine lungo le coste e, localmente, anche tornado. </div><ul> </ul><p><strong>Naturalmente non è ancora possibile stabilire quali saranno le aree maggiormente colpite</strong>: a cinque-sei giorni di distanza rimane infatti un margine di incertezza significativo sull'esatta posizione dei nuclei temporaleschi più intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775537" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo">Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data-1782372104594_320.png" alt="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"></a></article></aside><p>La previsione potrebbe anche cambiare nelle prossime ore e la parentesi di maltempo severo potrebbe essere ridimensionata. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p><strong>Per questo vi invitiamo s seguire gli <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">aggiornamenti previsionali </a>dei prossimi giorni:</strong> l'evoluzione è ancora soggetta a variazioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-molto-violenti-da-mercoledi-1-luglio-tutta-l-italia-a-rischio-maltempo-dopo-il-caldo-record.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali.html</link><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:01:32 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il fine settimana 27-28 giugno 2026 una inusuale aria continentale tropicale calda e secca rischia di innescare venti caldi e di insidiare molti record storici al centro nord Italia. Poi cambiamenti importanti, con temporali di inusuale violenza all'ingresso del fronte freddo atteso fra fine mese e primi luglio. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaipxum"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaipxum.jpg" id="xaipxum"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Caldo assurdo anche ieri al centro nord Italia</strong>, calura meno anomala ma comunque estivo al sud. <strong>Al nord i 37-38°C si sono toccati in molte località,</strong> al centro come sempre <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Firenze-Europa-Italia-Firenze--1-29832.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Firenze</a>, 38°C la massima.<strong> Temperature strampalate poi in Francia, 40°C in alcuni quartieri di Parigi</strong>, con<strong> varie zone interne a 41-42°C e</strong> picchi, seppur da stazioni amatoriali, ancor più alti. </p><p>L’acuto di <strong>questa ondata nel fine settimana si estende anche alla Germania</strong>, attesi 41-42°C a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Berlino-Europa-Germania-Berlino--1-26301.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Berlino</a>, con ulteriore aumento termico anche in Italia settentrionale.</p><p><strong>È una ondata che passerà senz’altro alla storia,</strong> almeno fino alla prossima situazione estrema. Ora dunque <strong>occhi puntati sui cambiamenti attesi a inizio luglio</strong> e sulla tendenza a fine mese, che per la climatologia sarebbe il periodo più caldo. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Nel fine settimana <strong>il gigantesco anticiclone afro-europeo si attenua sull’Europa centro occidentale</strong>, un fronte freddo in particolare entra in Francia, ma<strong> il suo effetto sull’Italia sarà opposto</strong>. Il massimo anticiclonico infatti si posizionerà sul nord Italia, e <strong>l’aria continentale tropicale, già presente, sarà artefice di una canicola mai vista nel mese di giugno </strong>e in parte perfino nelle storiche ondate del passato avvenute a fine luglio e inizio agosto. </p><div class="texto-destacado">Impressionano gli pseudo-sondaggi (radiosondaggi previsti) nella giornata di domenica, la bollente pianura padana avrà un’aria straordinariamente secca, con gradienti superadiabatici e anche ventilazione, condizione rara sulle nostre zone e tipica dei deserti.</div><p>Da lunedì assisteremo all’<strong>erosione dell’”heat dome”, la cupola di calore, i</strong>n quota e fra il 30 giugno e 1 luglio <strong>i modelli ipotizzano l’ingresso di una piccola stretta saccatura con isoterme sui -12°C a 500 hPa.</strong> Questa situazione favorirà una <strong>grande energia convettiva potenziale (CAPE),</strong> ponendo seri rischi di temporali di straordinaria violenza. </p><h2>Il fine settimana più caldo di sempre?</h2><p><strong>Al nord e al centro sabato 27 e domenica 28 giugno saranno giornate di fuoco, </strong>con temperature estreme calde, prossime ai record storici e in qualche caso anche a quelli assoluti. <strong>L’aria sarà rovente ma secca, in quanto ha caratteristiche simili ai deserti.</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Possibile la formazione di mulinelli di polvere (dust devil) specie sui campi con scarsa vegetazione e su grandi piazzali cementificati. <br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Si riduce la formazione di temporali di calore, ma restano presenti </strong>nelle ore più bollenti del giorno, in quanto anche a 1200 m si superano i 30°C e<strong> lo zero termico sarà a livelli storici, a 4600-4800 m</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775456" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html" title="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane">Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html" title="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane-1782313312788_320.png" alt="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane"></a></article></aside><p>Le zone più a rischio rovesci, brevi ma anche molto forti, sono le Alpi centro occidentali e l’Appennino settentrionale e centrale, sebbene in modo non organizzato.<br><strong>Al sud molto caldo ma meno estremo, però fastidioso in quanto più afoso </strong>qualche rovescio probabile in zone interne dell’Aspromonte e Sila in Calabria della Sicilia, localmente in sconfinamento vicino alle coste.</p><h2>Che temperature si raggiungeranno? </h2><p>Al nord e al centro <strong>sabato massime fra 37 e 39°C, domenica fra 38 e 40°C. Qualche simulazione indica picchi locali di 40-41°C,</strong> sono scenari pessimistici ma non esclusi, dipendono dall’innesco del <strong>vento “asciugacapelli” dovuto all’aria secca e a presenza o meno di velature.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali-1782417814869.png" data-image="yz6io071bapg"><figcaption>Ecco l'ultima elaborazione ECMWF, che vede temperature massime fino a 39°C domenica al nord, 38°C al centro. I modelli più dettagliati però vedono alcune zone anche a 40°C.</figcaption></figure><p>Al sud picchi meno alti, 32-36°C, ma appunto con aria più umida. <strong>Le notti nelle città saranno invibili, ultra tropicali, </strong>con minime al nord e centro fra 23 e 25°C nelle zone rurali e fra 25 e 28°C nelle città. <strong>Molto caldo anche di sera, con 30°C in molte città</strong> del nord e centro fino a mezzanotte.</p><h2>A inizio settimana ecco i temporali</h2><p>Il caldo eccessivo favorirà t<strong>emporali già lunedì e anche martedì, in sconfinamento da Alpi e Appennino ad alcune zone padane</strong>, benché non organizzati <strong>potranno già essere forti specie per la grandine associata</strong> o per nubifragi locali con allagamenti urbani. Anche al sud lunedì 29 aumentano i temporali in tutte le zone interne. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali-1782417899946.png" data-image="sqwdkwaauazo"><figcaption>La mappa di probabilità di precipizioni per lunedì pomeriggio vede le Alpi con temporali quasi certi, e probabilità medio alta di rovesci di calore anche in Appennino.</figcaption></figure><p><strong>Il tutto in un contesto ancora molto caldo </strong>e, dove piove, ancora più afoso e con notti ancora più calde dove permane nuvolosità da cumulonembi in dissoluzione. <br>Temperature ancora molto elevate, nonostante la flessione restano diffuse massime fra 34 e 37°C specie al centro nord.</p><h2>Attenzione ai violenti temporali mercoledì e giovedì</h2><p>I primi due giorni di luglio,<strong> mercoledì 1 e giovedì 2, vedono irrompere fortunali di straordinaria intensità,</strong> mercoledì soprattutto al nord e giovedì anche al centro, Sardegna e in parte del sud. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775537" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo">Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data-1782372104594_320.png" alt="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"></a></article></aside><p>Non entriamo ora nel dettaglio ma<strong> il mix fra caldo precedente e aria instabile frontale</strong> associato anche a probabile depressione sul <strong>Tirreno molto caldo potrà favorire grandinate devastanti, downburst distruttivi e anche trombe marine e tornado</strong>. </p><p>Ovviamente è una <strong>previsione generica, </strong>ora non si sanno le zone, seguite le previsione e in quelle giornate il <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a> meteo. Inutile dopo questo quadro spingersi oltre, seguiteci e vedremo cosa ci riserva il resto di luglio che ora ha previsioni troppo incerte ma tendenti, lo anticipiamo, al caldo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-preoccupato-domenica-vento-secco-e-bollente-come-un-asciugacapelli-poi-dal-1-luglio-violenti-temporali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia.html</link><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 04:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia resta sotto la morsa di un robusto anticiclone subtropicale, con temperature nettamente superiori alla norma. Le proiezioni per luglio indicano la persistenza del caldo sopra media, probabilmente meno estremo e con segnali incoraggianti verso una maggiore dinamicità atmosferica.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaioy4i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaioy4i.jpg" id="xaioy4i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'attuale scenario meteorologico</strong> di stampo prettamente estivo, che sta interessando<strong> ondata di calore anomalo gran parte del continente europeo</strong> con valori che anche nel pieno della stagione risulterebbero elevati, <strong>trova la sua genesi in un imponente promontorio di alta pressione di matrice subtropicale.</strong> </p><p>Nei giorni scorsi, questo <strong>anticiclone </strong>ha stazionato tra la <strong>Francia </strong>e la <strong>Germania</strong>, determinando condizioni di<strong> caldo estremo</strong> e abbattendo <strong>numerosi record storici</strong>. Nei <strong>prossimi giorni</strong>, il baricentro di tale struttura tenderà a traslare verso est, puntando il proprio asse dritto <strong>verso la nostra Penisola</strong>. </p><p>Questo movimento, a cavallo tra il fine settimana e l'inizio della prossima settimana, produrrà un <strong>marcato inasprimento del caldo su gran parte del territorio italiano</strong>, specialmente nelle aree interne del<strong> Centro-Nord</strong>. </p><p>Se finora il caldo è stato elevato e, in alcuni casi, anche molto opprimente, <strong>ci aspettano giornate anche peggiori</strong>, prima di vedere<strong> una possibile attenuazione del caldo</strong>, pur rimanendo<strong> in un contesto termico ampiamente sopra alla media</strong> climatologica, <strong>per un periodo ancora indefinito</strong>. </p><h2>Il confronto tra i due volti dell'alta pressione</h2><p>Per comprendere quanto sta accadendo in questo ultimo periodo e nei prossimi giorni, e quello che accadrà nella fase successiva, occorre <strong>distinguere tra due diverse figure anticicloniche</strong> che influenzano il nostro clima. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775537" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo">Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data-1782372104594_320.png" alt="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"></a></article></aside><p>La<strong> fase attuale </strong>è dominata da una<strong> subsidenza particolarmente marcata</strong>, il processo fisico per cui l'aria, scendendo di quota, subisce<strong> una compressione</strong> adiabatica <strong>che </strong><strong>ne innalza ulteriormente la temperatura</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia-1782407254105.jpg" data-image="r5dij8n5k2d7"><figcaption>La mappa, riferita al pomeriggio di domenica 28 giugno, evidenzia come il baricentro dell'ondata di calore si sarà trasferito più ad est, interessando direttamente la nostra penisola, con asse diretto dall'Algeria fin sulla Germania e sulla Polonia. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Questo fenomeno <strong>inibisce drasticamente ogni forma di rimescolamento </strong>atmosferico, intrappolando il calore nei bassi strati e rendendo le <strong>notti particolarmente opprimenti</strong>, poiché il calore accumulato durante le ore diurne non riesce a essere efficacemente dissipato verso l'alto. </p><p><strong>Al contrario, in presenza di una fase dominata dall'anticiclone delle Azzorre, quindi da una componente oceanica atlantica dell'anticiclone subtropicale</strong>, la massa d'aria in gioco è molto diversa, così come lo è la struttura della cellula di alta pressione. </p><div class="texto-destacado">L'alta pressione di origine atlantica, pur garantendo stabilità e tempo soleggiato, mantiene un tenore termico decisamente più temperato, con un contenuto di calore meno estremo, in grado di permettere di evitare, solitamente, gli eccessi termici tipici della controparte nord-africana. </div><p> <strong> Il possibile passaggio verso una "componente marittima" della circolazione </strong>non deve essere inteso come una interruzione dell'ondata di calore, ma solo come <strong>una potenziale variazione nella "qualità dell'aria"</strong>. Anche con correnti di matrice diversa,<strong> le temperature medie sull'Italia resteranno ben al di sopra dei valori stagionali</strong>, mantenendo condizioni di <strong>disagio termico persistente</strong>.</p><h2>La prospettiva di un cambiamento per i primi di luglio</h2><p> Le proiezioni dei modelli, <strong>per l'inizio di luglio,</strong> confermano la <strong>permanenza del promontorio anticiclonico sul Mediterraneo occidentale, tuttavia i massimi di pressione, sia al suolo che in quota, questa volta saranno più occidentali, almeno nella prima decade di luglio.</strong> Tuttavia non si intravedono segnali di una reale svolta nella circolazione, ma soltanto<strong> la possibilità di fluttuazioni del campo di alta pressione che potrebbe sfociare in un anticiclone prevalentemente oceanico (anticiclone delle Azzorre), ma a tratti anche con una componente più o meno significativa continentale (con un contributo caldo nordafricano)</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia-1782407780568.jpg" data-image="b10innzpeywi"><figcaption>Nella mappa nella libera atmosfera (500hPa) riferita all'1 luglio, è possibile notare la figura dell'anticiclone delle Azzorre sul vicino atlantico spingere una sua propaggine verso l'Europa occidentale, inserendo correnti relativamente più fresche che potrebbero alleviare l'ondata di caldo. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Tali ondulazioni, pur non eliminando il caldo, <strong>potrebbero favorire la genesi di temporali di calore sulle aree montuose</strong>, fenomeno fisiologico in condizioni di marcata anomalia termica e di umidità elevata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775456" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html" title="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane">Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html" title="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane-1782313312788_320.png" alt="Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane"></a></article></aside><p>Resta un po' di apprensione per l'<strong>elevata quantità di energia già accumulata dal Mediterraneo</strong>, con temperature superficiali già sopra la media che, in caso di transiti perturbati, potrebbe inevitabilmente entrare in <strong>contrasto con masse d'aria più fresche</strong>, aumentando il<strong> rischio di fenomeni temporaleschi localmente intensi</strong>. Per questo motivo, è auspicabile un passaggio graduale al nuovo tipo di circolazione, evitando particolari contrasti, almeno in questa fase di stagione.</p><h2>L'analisi stagionale a lungo termine</h2><p>Volendo dare uno sguardo generale più ampio <strong>per le prossime 4 settimane</strong>, come è facilmente intuibile, ci si addentra in un ambito di <strong>analisi di tipo statistico-previsionale</strong>, che si affida ai<strong> modelli stagionali</strong>, come quelli elaborati da Copernicus. </p><p><strong>Queste elaborazioni, </strong>che non rappresentano previsioni puntuali ma<strong> tendenze a lunghissimo termine,</strong> indicano<strong> per il mese di luglio una persistenza delle anomalie termiche positive</strong>, quindi con un clima sempre più caldo della norma, a conferma che l'estate 2026 si manterrà su valori termici superiori alla media.</p><div class="texto-destacado"> Tuttavia, osservando l'andamento del geopotenziale in quota, emerge una maggiore variabilità barica rispetto all'attuale coriaceo blocco africano. Questo segnale suggerisce, in termini probabilistici, una configurazione meno statica.</div><p>La persistenza delle anomalie positive di geopotenziale su tutto il comparto mediterraneo rende <strong>estremamente probabile un proseguimento del mese di luglio su binari di generale stabilità e di calore</strong>. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Non sono previste fasi di reale refrigerio. L'unica dinamica possibile è legata a <strong>una locale instabilità temporalesca pomeridiana </strong>che, pur potendo mitigare il calore per poche ore e in zone limitate, <strong>non influenzerà il trend termico generale</strong>, che si manterrà costantemente sopra la norma ma non estremo come in questi giorni. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo per temporali oggi: venerdì 26 piogge forti, grandine e colpi di vento colpiranno queste regioni italiane]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-venerdi-26-giugno-colpiranno.html</link><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>In un contesto di ondata di caldo sempre più intensa, con 18 città in bollino rosso per calore, anche oggi si svilupperanno forti temporali pomeridiani. In alcune regioni è stata diramata allerta meteo di colore giallo. Ecco quali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaipz5e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaipz5e.jpg" id="xaipz5e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Un nuovo pomeriggio di instabilità atmosferica interesserà alcune aree dell’Italia nella giornata di venerdì 26 giugno, con la Protezione Civile che ha emesso un bollettino di o<strong>rdinaria criticità per rischio temporali, corrispondente all’allerta gialla, su diverse aree del Paese</strong>.</p><p> L’attenzione resta concentrata soprattutto sulle zone interne e sui versanti tirrenici e ionici, dove l’ingresso di aria più instabile potrà favorire lo <strong>sviluppo di rovesci e temporali anche di forte intensità</strong>, localmente accompagnati da grandinate e raffiche di vento.</p><p>Il contesto meteorologico rimane quello tipico della fase estiva, con contrasti termici marcati e una circolazione atmosferica ancora in grado di innescare fenomeni convettivi soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane della giornata.</p><div class="texto-destacado">Ricordiamo che oggi, venerdì 26 giugno, farà molto caldo in Italia: sono ben 18 le città italiane in allerta rossa, con il livello da bollino rosso attivo per ondata di calore. </div><p>Come nei giorni scorsi, i temporali inizieranno a svilupparsi nel primissimo pomeriggio e potranno essere localmente intensi.</p><h2>Allerta meteo venerdì 26 giugno, ecco dove</h2><p>Secondo l’ultimo aggiornamento della Protezione Civile, <strong>l’allerta gialla per ordinaria criticità da temporali riguarderà le seguenti regioni</strong>. </p><p>La <strong>Basilicata</strong>, dove sono coinvolte le zone Basi-A1, Basi-B, Basi-A2, Basi-D e Basi-C. In <strong>Calabria </strong>l’instabilità interesserà un’ampia porzione del territorio regionale, includendo sia i versanti ionici sia quelli tirrenici, dal settore settentrionale fino a quello meridionale, con un’estesa copertura che coinvolge praticamente tutti i principali comprensori costieri e interni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-temporali-venerdi-26-giugno-colpiranno-1782418872132.png" data-image="esky6yfifk19" alt="temporali" title="temporali"><figcaption>Instabilità nel pomeriggio di venerdì 26 giugno al Sud e in Sardegna.</figcaption></figure><p>In <strong>Lombardia </strong>il rischio temporali riguarda diverse aree alpine, prealpine e di pianura, tra cui il Lario e le Prealpi occidentali, le Orobie bergamasche, la Valchiavenna, la media e bassa Valtellina, le Prealpi e i laghi varesini, la Valcamonica, le<strong> Prealpi orientali e il nodo idraulico di Milano</strong>, oltre alla pianura centrale. Si tratta di un quadro particolarmente articolato che evidenzia la possibilità di fenomeni anche localmente intensi in un contesto fortemente urbanizzato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775537" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo">Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html" title="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data-1782372104594_320.png" alt="Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo"></a></article></aside><p><strong>In Sardegna</strong> l’instabilità interesserà il Campidano, i bacini del Montevecchio-Pischilappiu, del Flumendosa-Flumineddu e del Tirso, oltre al Logudoro, con possibili rovesci a carattere sparso e rapida evoluzione dei fenomeni. </p><p>In <strong>Sicilia</strong>, invece, l’allerta coinvolge tutta l’isola, dal settore sud-orientale e ionico fino alle aree tirreniche settentrionali e nord-occidentali, comprese le isole minori come Egadi, Ustica, Eolie e Pelagie, oltre a Pantelleria e al bacino del fiume Simeto.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-temporali-venerdi-26-giugno-colpiranno-1782418972017.png" data-image="e9i49tdy5o4r"><figcaption>Fulmini in Italia nel pomeriggio di venerdì 26 giugno: sarà un pomeriggio temporalesco, specie al Sud, sulle Alpi lombarde ed in Sardegna.</figcaption></figure><p>L’evoluzione prevista indica che i fenomeni potranno svilupparsi soprattutto nelle ore più calde della giornata, quando il riscaldamento diurno agirà da innesco per celle temporalesche anche organizzate<strong>. In alcuni casi non si escludono precipitazioni intense e concentrate in brevi intervalli di tempo,</strong> con rischio di allagamenti localizzati, fulminazioni e grandinate.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>La Protezione Civile raccomanda come sempre prudenza negli spostamenti durante le fasi di maltempo più attivo, soprattutto in prossimità di sottopassi, corsi d’acqua e aree soggette a ristagni idrici. Particolare attenzione è richiesta anche alla guida su strade interessate da precipitazioni intense, dove la visibilità può ridursi rapidamente. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-venerdi-26-giugno-colpiranno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I nuovi guardiani degli stadi: i cani robot arrivano ai Mondiali del 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nuovi-guardiani-degli-stadi-i-cani-robot-arrivano-ai-mondiali-del.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Gli stadi della Coppa del Mondo 2026 incorporeranno cani robot per supportare le attività di sicurezza e prevenzione. L’innovazione suscita entusiasmo, ma anche domande sulla sorveglianza, sulla protezione dei dati e sulla fiducia del pubblico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-nuevos-guardianes-de-los-estadios-los-perros-robot-llegan-al-mundial-de-futbol-1781626059428.jpg" data-image="6febzrq5x7sa" alt="cane robot Mondiali calcio 2026" title="cane robot Mondiali calcio 2026"><figcaption>L'autonomia di queste macchine si limita a muoversi nel proprio ambiente, mantenere l'equilibrio, evitare ostacoli o seguire percorsi predefiniti.</figcaption></figure><p>L’immagine di un <strong>cane robot</strong> che pattuglia i dintorni di uno stadio di calcio potrebbe sembrare uscita da un film di fantascienza. Tuttavia, <strong>è una realtà durante la Coppa del Mondo 2026, dove queste macchine stanno iniziando a far parte dei dispositivi di sicurezza in alcune sedi del torneo</strong>.</p><p>A Guadalupe, nello stato messicano di Nuevo León, le autorità hanno integrato <strong>quattro unità K9-X per rafforzare la strategia di sorveglianza nelle immediate vicinanze dello Stadio di Monterrey</strong>, uno degli impianti che ospiteranno le partite del Mondiale. Dotati di telecamere, visione notturna e sistemi di avviso vocale, questi robot sono progettati per <strong>collaborare nelle attività di monitoraggio, prevenzione e prima risposta agli incidenti</strong>.</p><p>La novità, tuttavia, va ben oltre l’impatto visivo. La loro presenza riaccende un dibattito sempre più attuale: <strong>si tratta di uno strumento destinato a migliorare la sicurezza o di un ulteriore passo verso una sorveglianza sempre più invasiva?</strong></p><h2>Molto più di un “poliziotto robot”</h2><p>Sebbene l’idea di un robot che pattuglia uno stadio possa generare preoccupazione, gli esperti chiariscono che <strong>questi dispositivi sono lontani dall’essere agenti autonomi</strong> in grado di prendere decisioni in modo indipendente.</p><div class="texto-destacado"><strong>In pratica, l’autonomia di queste macchine si limita al movimento nell’ambiente, al mantenimento dell’equilibrio, all’evitamento degli ostacoli o al seguire percorsi predefiniti. Le decisioni critiche restano affidate a operatori umani, che ne supervisionano costantemente il funzionamento.</strong></div><p>Il loro vero valore risiede nell’essere piattaforme mobili dotate di sensori e sistemi di comunicazione. Grazie a ciò, <strong>possono ispezionare aree bloccate, avvicinarsi a oggetti sospetti o trasmettere immagini in tempo reale prima dell’intervento del personale di sicurezza</strong>, dei vigili del fuoco o dei servizi medici.</p><p>Inoltre, la loro capacità di muoversi rapidamente in grandi spazi consente di individuare zone di congestione, segnalare possibili colli di bottiglia e <strong>collaborare alla gestione dei flussi di persone durante eventi di massa</strong>.</p><h2>Sicurezza sì, sorveglianza indiscriminata no</h2><p>Uno dei punti centrali del dibattito riguarda <strong>il tipo di informazioni raccolte da questi sistemi</strong>. La differenza tra monitorare condizioni di sicurezza e sorvegliare individui è fondamentale per <strong>definire i limiti accettabili di questa tecnologia</strong>.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/q3Ww91btxZM/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=q3Ww91btxZM" id="q3Ww91btxZM"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Negli Stati Uniti, ad esempio, erano circolate voci secondo cui i robot Spot sviluppati da <em>Boston Dynamics</em> per alcuni interventi legati al Mondiale avrebbero effettuato riconoscimento facciale. L’azienda ha smentito tali affermazioni, spiegando che i suoi dispositivi sono destinati a ispezioni perimetrali e alla rilevazione di oggetti o materiali potenzialmente pericolosi, <strong>senza capacità di identificazione facciale</strong>.</p><p>Gli specialisti sostengono che <strong>una robotica rispettosa della privacy dovrebbe concentrarsi sul rilevamento di situazioni di rischio</strong>, come accessi sovraffollati, uscite ostruite o pacchi abbandonati, senza identificare individualmente i partecipanti.</p><h2>Esperienze precedenti e sfide future</h2><p>Esistono precedenti che mostrano <strong>come questa tecnologia possa essere utilizzata nel rispetto della protezione dei dati</strong>. A Singapore, durante una sperimentazione nel 2020, un cane robot ha collaborato al controllo del distanziamento sociale in un parco pubblico stimando il numero di visitatori, senza raccogliere dati personali.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/los-nuevos-guardianes-de-los-estadios-los-perros-robot-llegan-al-mundial-de-futbol-1781626147607.jpg" data-image="moy32s5l1ekx" alt="Cane robot Mondiale 2026 Calcio" title="Cane robot Mondiale 2026 Calcio"> <figcaption>Le autorità hanno integrato quattro unità K9-X per rafforzare la strategia di sorveglianza nei pressi dello Stadio di Monterrey.</figcaption> </figure><p>Anche le Olimpiadi di Parigi 2024 hanno fornito un riferimento significativo. In quell’occasione furono autorizzati sistemi di intelligenza artificiale per rilevare assembramenti, incendi e oggetti abbandonati, mentre <strong>il riconoscimento facciale rimase espressamente vietato</strong>.</p><p>Per mantenere la fiducia pubblica, gli esperti ritengono <strong>essenziale stabilire regole chiare</strong>. Gli organizzatori dovrebbero indicare quali funzioni svolgono i robot, chi gestisce i dati raccolti, per quanto tempo vengono conservati e quali meccanismi esistono per correggere eventuali errori o abusi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755346" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/creato-robot-agricolo-a-forma-di-cane-che-cura-le-coltivazioni-usando-l-intelligenza-artificiale.html" title="Creato robot agricolo a forma di cane che cura le coltivazioni usando l'intelligenza artificiale">Creato robot agricolo a forma di cane che cura le coltivazioni usando l'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/creato-robot-agricolo-a-forma-di-cane-che-cura-le-coltivazioni-usando-l-intelligenza-artificiale.html" title="Creato robot agricolo a forma di cane che cura le coltivazioni usando l'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/asi-es-el-robot-agricultor-con-forma-de-perro-que-recorre-los-cultivos-y-analiza-cada-planta-con-inteligencia-artificial-1771162773554_320.jpg" alt="Creato robot agricolo a forma di cane che cura le coltivazioni usando l'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>Avvertono inoltre che tecnologie come il riconoscimento facciale o la lettura automatica delle targhe <strong>non dovrebbero essere introdotte successivamente senza un dibattito pubblico trasparente e controlli adeguati</strong>.</p><h2>Un equilibrio che segnerà il futuro</h2><p>La sfida per il Mondiale 2026 non è soltanto dimostrare che i cani robot possono migliorare la sicurezza negli eventi di massa. La vera prova sarà verificare se sia possibile <strong>integrare tecnologie autonome rispettando la privacy, la dignità e i diritti delle persone</strong>.</p><p><strong>Il successo di queste iniziative dipenderà meno dalla sofisticazione dei robot e più dal modo in cui verranno utilizzati.</strong> Se riusciranno a diventare strumenti al servizio del pubblico, con supervisione umana e limiti ben definiti, potrebbero aprire una nuova fase nella gestione dei grandi assembramenti senza compromettere la fiducia dei cittadini.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nuovi-guardiani-degli-stadi-i-cani-robot-arrivano-ai-mondiali-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Terra si avvicina a gran velocità verso l'afelio, il punto più lontano dal Sole: allora perché è estate?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-6-luglio-la-terra-raggiungera-il-punto-piu-lontano-dal-sole-allora-perche-e-estate.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:52:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>All'inizio di luglio la Terra raggiungerà il punto della sua orbita più lontano dal Sole, noto come afelio. Come mai quindi ci troviamo nel momento più caldo dell'anno? Nell'articolo spieghiamo perché la distanza dal Sole non influenza l'andamento delle stagioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-6-luglio-la-terra-raggiungera-il-punto-piu-lontano-dal-sole-allora-perche-e-estate-1782293816984.jpeg" data-image="v8hqvakt5x8j" alt="afelio" title="afelio"><figcaption>La Terra sta per raggiungere, ad inizio luglio, l'afelio, il punto più lontano dal Sole di tutta l'orbita.</figcaption></figure><p>L'estate 2026 è ormai pienamente avviata dopo il solstizio del 21 giugno, e climatologicamente siamo immersi nel pieno dell'estate da fine maggio, da quando si è sviluppata la prima grande ondata di calore dell'anno. Adesso, proprio mentre l'Europa fa i conti con una ondata di calore eccezionale per intensità e persistenza, <strong>ci avviciniamo a grandi passi verso un importante momento astronomico, che avverrà all'inizio del mese di luglio: l'afelio. </strong></p><div class="texto-destacado">La Terra sta per raggiungere il punto della sua orbita più distante dal Sole, noto come <strong>afelio</strong>. In quel momento, la distanza dalla nostra stella supererà i 152 milioni di chilometri.</div><p>Nel 2026, l’afelio sarà raggiunto <strong>il 6 luglio (nel 2025 era stato il 3 e ogni anno la data cambia, ma cade sempre a inizio luglio).</strong> Si<strong> tratta di un evento astronomico che si ripete ogni anno e che spesso suscita curiosità e domande</strong>: com’è possibile infatti che, proprio nel pieno dell’estate, la Terra sia più lontana dal Sole? Vediamo insieme la spiegazione.</p><h2>L'orbita della Terra è ellittica</h2><p><strong>La Terra ruota attorno al Sole lungo un’orbita ellittica, quindi non circolare</strong>, <strong>completando un giro in circa 365 giorni e 6 ore</strong> (da qui la necessità degli anni bisestili ogni quattro anni, per recuperare questo "errore").</p><p> Questa forma ellittica <strong>fu descritta per la prima volta dall’astronomo tedesco Keplero, contemporaneo di Galileo Galilei. </strong>Fu Keplero a intuire che le orbite planetarie non sono cerchi perfetti, ma ellissi, con il Sole in uno dei fuochi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759580" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/eclissi-totale-e-perseidi-nella-stessa-notte-il-doppio-spettacolo-celeste-dell-estate.html" title=" Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026"> Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/eclissi-totale-e-perseidi-nella-stessa-notte-il-doppio-spettacolo-celeste-dell-estate.html" title=" Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-totale-e-perseidi-nella-stessa-notte-il-doppio-spettacolo-celeste-dell-estate-1781260027127_320.jpeg" alt=" Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026"></a></article></aside><p>A causa di questa eccentricità, <strong>ci sono due momenti distinti durante l’anno</strong>: quello in cui la Terra è più vicina al Sole (perielio) e quello in cui è più lontana (afelio).</p><h2>Cosa sono l'afelio e il perielio</h2><p><strong>Il perielio si verifica all'inizio di gennaio</strong>, quando la Terra si trova a circa <strong>147 milioni di chilometri</strong> dal Sole.<strong> L’afelio, invece, avviene all'inizio di luglio</strong> e segna il punto più lontano: <strong>circa 152 milioni di chilometri</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-6-luglio-la-terra-raggiungera-il-punto-piu-lontano-dal-sole-allora-perche-e-estate-1782293951385.jpeg" data-image="ybih514kmnla" alt="afelio perielio terra" title="afelio perielio terra"><figcaption>Fu Keplero a intuire che le orbite planetarie non sono cerchi perfetti, ma ellissi, con il Sole in uno dei fuochi.</figcaption></figure><p>Il nome deriva dai termini greci “apó” (lontano) e “helios” (Sole), e fu proprio Keplero a introdurlo per descrivere questo momento dell’anno.</p><h2>In estate siamo più lontani dal Sole, ma la distanza non influenza le stagioni</h2><p><strong>È sorprendente ma vero: la distanza Terra-Sole non è la causa delle stagioni</strong>. La differenza tra 147 e 152 milioni di chilometri è troppo piccola per influenzare in modo significativo la temperatura del nostro pianeta o determinare l’alternarsi delle stagioni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La differenza tra 147 e 152 milioni di chilometri è troppo piccola per influenzare in modo significativo la temperatura del nostro pianeta o determinare l’alternarsi delle stagioni. La distanza Terra-Sole varia durante l’anno, ma non è responsabile del caldo o del freddo stagionale.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Del resto, a conferma di questo fatto, bisogna ricordare che <strong>nel momento in cui la Terra si trova all’afelio, è estate nell’emisfero nord e inverno in quello sud</strong>. </p><p>Il motivo non va ricercato nella distanza, ma nell’<strong>inclinazione dell’asse terrestre</strong> rispetto al piano dell’orbita solare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775368" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-meteorite-che-viaggiava-a-68-000-km-h-ha-provocato-un-boato-cosmico-che-ha-appena-scosso-gli-stati-uniti.html" title="Un meteorite che viaggiava a 68.000 km/h ha provocato un tuono cosmico che ha appena scosso gli Stati Uniti">Un meteorite che viaggiava a 68.000 km/h ha provocato un tuono cosmico che ha appena scosso gli Stati Uniti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-meteorite-che-viaggiava-a-68-000-km-h-ha-provocato-un-boato-cosmico-che-ha-appena-scosso-gli-stati-uniti.html" title="Un meteorite che viaggiava a 68.000 km/h ha provocato un tuono cosmico che ha appena scosso gli Stati Uniti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorito-a-68-000-km-h-provoco-un-trueno-cosmico-que-sacudio-a-eeuu-como-trescientas-toneladas-de-tnt-en-nada-1782219277068_320.jpeg" alt="Un meteorite che viaggiava a 68.000 km/h ha provocato un tuono cosmico che ha appena scosso gli Stati Uniti"></a></article></aside><p>La Terra è inclinata di circa <strong>23°27′</strong>, e questa inclinazione fa sì che <strong>la quantità di luce solare ricevuta da ciascun emisfero cambi durante l’anno</strong>. Quando è estate al nord, i raggi solari arrivano con minore inclinazione e per più ore al giorno, mentre nell’emisfero sud è inverno, e viceversa sei mesi dopo.</p><h2>La vera causa delle stagioni sta nell'inclinazione della Terra rispetto al Sole</h2><p>Il nostro pianeta compie il suo moto di rivoluzione con un’inclinazione stabile, che è proprio ciò che determina <strong>l’alternarsi delle stagioni, i solstizi e gli equinozi</strong>. Non è dunque la maggiore o minore vicinanza al Sole a generare l’estate o l’inverno, ma <strong>il modo in cui i raggi solari colpiscono le diverse aree del globo terrestre</strong> nel corso dell’anno. È questa inclinazione che regola la durata delle giornate e l’intensità del riscaldamento solare. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-6-luglio-la-terra-raggiungera-il-punto-piu-lontano-dal-sole-allora-perche-e-estate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il “colpevole nascosto” dell’innalzamento del livello del mare: non è solo la fusione dei ghiacci, il mare si espande]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-colpevole-nascosto-dell-innalzamento-del-livello-del-mare-non-e-solo-la-fusione-dei-ghiacci-il-mare-si-espande.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'innalzamento del livello del mare non è dovuto esclusivamente allo scioglimento dei ghiacci. Anche l'espansione termica dell'oceano, causata dall'accumulo di calore, innalza gradualmente la superficie marina e minaccia coste, città portuali, zone umide e infrastrutture in tutto il mondo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-culpable-oculto-que-hace-subir-el-nivel-del-mar-no-todo-es-deshielo-el-oceano-tambien-se-esta-expandiendo-1781195010745.png" data-image="j7yv37oha0pc" alt="Le zone costiere pianeggianti sono particolarmente vulnerabili all'innalzamento del livello del mare." title="Le zone costiere pianeggianti sono particolarmente vulnerabili all'innalzamento del livello del mare."><figcaption>Le zone costiere pianeggianti sono particolarmente vulnerabili all'innalzamento del livello del mare.</figcaption></figure><p>Quando si pensa all’innalzamento del livello del mare, l’immagine che emerge quasi subito è quella di un ghiacciaio che si scioglie o di enormi blocchi di ghiaccio che cadono nell’oceano. E sì, la fusione dei ghiacci è una parte fondamentale del problema. Ma esiste un altro protagonista meno visibile, nascosto sotto la superficie: <strong>l’oceano stesso si sta riscaldando e, facendo questo, occupa più spazio.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Cos’è l’espansione termica? </strong> È l’aumento di volume che un corpo subisce quando si riscalda. Nel caso dell’oceano, avviene perché l’acqua assorbe calore, le sue molecole si muovono di più e si separano leggermente, facendo sì che la stessa quantità d’acqua occupi più spazio.</div><p>Questo fenomeno si chiama <strong>espansione termica</strong>. Suona tecnico, ma l’idea è semplice: quando l’acqua si riscalda, le molecole si muovono più velocemente, si allontanano leggermente e <strong>il volume aumenta</strong>. In una pentola o in un bicchiere può sembrare irrilevante; in un oceano enorme, l’effetto diventa significativo.</p><h2>Il mare sale anche perché l’acqua “si gonfia”</h2><p>L’espansione termica è uno dei principali motori dell’aumento del livello del mare. Mentre la Terra accumula calore, gli oceani agiscono come una gigantesca spugna termica: <strong>assorbono gran parte di questo eccesso di energia e lo immagazzinano negli strati superficiali e profondi</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-culpable-oculto-que-hace-subir-el-nivel-del-mar-no-todo-es-deshielo-el-oceano-tambien-se-esta-expandiendo-1781193874709.png" data-image="wyrbt3ddvj2o" alt="espansione termica." title="espansione termica."> <figcaption>L’espansione termica avviene quando l’oceano assorbe calore e le sue molecole si separano leggermente, facendo aumentare il volume dell’acqua. Questo processo contribuisce all’innalzamento del livello del mare, anche senza aggiunta di acqua da fusione. Credito: NASA Science.</figcaption> </figure><p>Il problema è che questo calore non scompare. Rimanendo intrappolato nell’oceano, <strong>riscalda l’acqua e ne provoca l’espansione</strong>. Non si tratta di nuova acqua, ma di <strong>la stessa acqua che occupa più spazio</strong>. Per questo il livello del mare può aumentare anche senza che si osservino direttamente grandi masse di ghiaccio che si sciolgono.</p><p>La NASA spiega che <strong>oltre il 90% del calore intrappolato dai gas serra è stato assorbito dagli oceani</strong>. Questo assorbimento aumenta la temperatura dell’acqua e contribuisce direttamente all’innalzamento globale del livello del mare.</p><h2>Quindi la fusione dei ghiacci non conta?</h2><p>Sì, conta eccome. L’aumento del livello del mare è spiegato principalmente da due processi: <strong>lo scioglimento dei ghiacci continentali</strong> — come ghiacciai e calotte di Groenlandia e Antartide — <strong>e l’espansione termica dell’oceano</strong>.</p><p>La differenza principale riguarda l’origine dell’acqua. Quando si scioglie ghiaccio situato sulla terraferma, <strong>quell’acqua finisce nell’oceano aumentando il volume complessivo</strong>. Quando invece si scioglie ghiaccio marino galleggiante, come quello artico, l’impatto diretto sul livello del mare <strong>è minore, perché quel ghiaccio stava già spostando acqua</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-culpable-oculto-que-hace-subir-el-nivel-del-mar-no-todo-es-deshielo-el-oceano-tambien-se-esta-expandiendo-1781192548701.png" data-image="dqig13o329tu" alt="Il grafico mostra l’aumento del livello del mare osservato dai satelliti dal 1993." title="Il grafico mostra l’aumento del livello del mare osservato dai satelliti dal 1993."> <figcaption>Il grafico mostra come l’aumento del livello del mare osservato dai satelliti dal 1993 sia spiegato principalmente da due fattori: l’acqua aggiunta dallo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte glaciali e l’espansione termica dell’oceano. Credito: NOAA Climate.gov, adattato da State of the Climate 2018.</figcaption> </figure><p>L’espansione termica ha però una caratteristica fondamentale: è silenziosa e globale. Non produce sempre immagini spettacolari, ma <strong>agisce su scala planetaria e può amplificare gli impatti</strong> su coste, città portuali, zone umide e aree basse.</p><h2>Un problema con effetti diversi su ogni costa</h2><p>Il livello del mare <strong>non aumenta allo stesso modo ovunque</strong>. Oltre al riscaldamento oceanico e allo scioglimento dei ghiacci, entrano in gioco fattori come correnti marine, venti, variazioni del campo gravitazionale terrestre, subsidenza del suolo e movimenti tettonici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773287" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-ghiacciaio-dell-apocalisse-potrebbe-spezzarsi-quest-anno-e-causare-un-innalzamento-del-livello-del-mare.html" title="Il ghiacciaio dell'Apocalisse potrebbe spezzarsi quest'anno e causare un innalzamento del livello del mare">Il ghiacciaio dell'Apocalisse potrebbe spezzarsi quest'anno e causare un innalzamento del livello del mare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-ghiacciaio-dell-apocalisse-potrebbe-spezzarsi-quest-anno-e-causare-un-innalzamento-del-livello-del-mare.html" title="Il ghiacciaio dell'Apocalisse potrebbe spezzarsi quest'anno e causare un innalzamento del livello del mare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/glaciar-del-juicio-final-podria-romperse-este-ano-y-aumentar-el-nivel-del-mar-1780931249914_320.jpg" alt="Il ghiacciaio dell'Apocalisse potrebbe spezzarsi quest'anno e causare un innalzamento del livello del mare"></a></article></aside><p>Questo significa che due città costiere possono vivere realtà molto diverse. Alcune possono registrare <strong>un aumento più rapido a causa dell’abbassamento del terreno</strong>; altre possono sperimentare <strong>variazioni legate alle correnti oceaniche o alla morfologia della costa</strong>.</p><div class="texto-destacado"> In Italia, con migliaia di chilometri di costa, comprendere questi processi è fondamentale per la pianificazione costiera, le infrastrutture portuali, le mareggiate, l’erosione e il futuro delle comunità affacciate sul mare. </div><p>L’espansione termica mostra che l’oceano <strong>non solo riceve calore dal cambiamento climatico, ma lo immagazzina</strong>. Riscaldandosi, l’acqua occupa più spazio e innalza lentamente il livello del mare, lasciando una traccia silenziosa, persistente e difficile da ignorare.</p><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p><em>NOAA. <a href="https://www.climate.gov/news-features/understanding-climate/climate-change-global-sea-level" target="_blank">Cambiamento climatico: livello globale del mare.</a></em></p><p><em>NASA. <a href="https://sealevel.nasa.gov/understanding-sea-level/global-sea-level/thermal-expansion/" target="_blank">Comprendere il livello del mare.</a></em></p><p><em>WHOI. <a href="https://www.whoi.edu/ocean-learning-hub/ocean-topics/climate-weather/sea-level-rise/" target="_blank">Aumento del livello del mare.</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-colpevole-nascosto-dell-innalzamento-del-livello-del-mare-non-e-solo-la-fusione-dei-ghiacci-il-mare-si-espande.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:01:29 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un doppio terremoto di grande intensità ha colpito il Venezuela: prima una scossa di magnitudo 7.2 e, appena 40 secondi dopo, una seconda, ancora più distruttiva, di magnitudo 7.5 ha devastato la regione. Ecco i dettagli.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaiks06"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaiks06.jpg" id="xaiks06"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><span style="letter-spacing: 0.03em;">Il terremoto principale in Venezuela si è verificato il 24 giugno 2026. Secondo i rapporti ufficiali del Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS), </span><strong style="letter-spacing: 0.03em;">si è trattato di un doppio evento sismico</strong><span style="letter-spacing: 0.03em;">: un primo evento </span><strong style="letter-spacing: 0.03em;">di magnitudo circa 7.2 seguito, circa 40-45 secondi dopo, da un secondo di magnitudo 7.5.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Soccorso di persone da edifici crollati a Caracas, capitale del Venezuela, crollati a causa del sisma di magnitudo 7.5 registrato poche ore fa. <a href="https://t.co/SxuSXRhrj9">pic.twitter.com/SxuSXRhrj9</a></p>— (Kizmar) (@antonioaranda_) <a href="https://x.com/antonioaranda_/status/2069949754545492371?ref_src=twsrc%5Etfw">24 giugno 2026</a></blockquote></figure><p><strong>L’epicentro è stato localizzato vicino alla costa, a circa 15-21 km a ovest o nord-ovest di Morón</strong>, nello stato di Carabobo o nei pressi di San Felipe, Yaracuy, <strong>a una profondità superficiale di circa 8-13 km.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> <strong>L’epicentro è stato localizzato vicino alla costa, a circa 15-21 km a ovest o nord-ovest di Morón</strong>, nello stato di Carabobo o nei pressi di San Felipe, Yaracuy, <strong>a una profondità superficiale di circa 8-13 km.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’orario esatto del <strong>primo sisma è stato intorno alle 18:04-18:05 ora locale del Venezuela, quando in Italia era notte. Il secondo evento si è verificato quasi immediatamente dopo.</strong> Questi dati provengono da bollettini preliminari dell’USGS e da fonti giornalistiche e istituzionali concordanti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p>La Fondazione Venezuelana di Ricerche Sismologiche (FUNVISIS) <strong>ha emesso comunicati confermando una forte percezione del sisma in gran parte del territorio nazionale.</strong></p><p><strong>Le città e le aree più colpite includono Caracas, dove sono stati segnalati crolli di edifici e danni strutturali significativi.</strong> Il sisma è stato avvertito anche con intensità in Yaracuy, Carabobo, Morón e San Felipe, oltre che in altre zone del centro-nord e dell’ovest del Paese.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Momenti di tensione in Venezuela durante il terremoto di magnitudo 7.1 registrato nel pomeriggio.<br><br>L’epicentro è stato localizzato a circa 300 chilometri a est di Caracas.<br><br>Dopo la scossa, sono stati segnalati crolli e danni; il sisma è stato avvertito in gran parte del Paese. <a href="https://t.co/alcy9KnVaj">pic.twitter.com/alcy9KnVaj</a></p>— Azucena Uresti (@azucenau) <a href="https://x.com/azucenau/status/2069924053050110332?ref_src=twsrc%5Etfw">24 giugno 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Il movimento è stato percepito anche in alcune aree della Colombia e di Curaçao</strong>. A Caracas vengono segnalati danni all’aeroporto e alle infrastrutture stradali, con episodi di panico diffuso ed evacuazioni.</p><h2>Si attivano allerte e piani di emergenza</h2><p>Finora, le autorità venezuelane, attraverso Protezione Civile, la Vicepresidenza e gli organismi locali, hanno attivato piani di emergenza. S<strong>ono stati segnalati dispiegamenti di squadre di soccorso, valutazione dei danni e assistenza ai possibili feriti.</strong></p><div class="texto-destacado">È stata emessa un’allerta tsunami temporanea per le coste venezuelane e dei Caraibi, successivamente revocata o cancellata in diverse aree.</div><p><strong>L’USGS ha indicato un possibile elevato numero di persone colpite e vittime</strong> a causa della forte scossa percepita da milioni di persone.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Sai come informiamo i terremoti?<br><br>Il Servizio Sismologico Venezuelano, dal suo centro di analisi, effettua la registrazione e pubblicazione dei terremoti e dei loro effetti, 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, attraverso stazioni distribuite in tutto il Paese, con personale qualificato. <a href="https://t.co/RZDqeuSCQK">pic.twitter.com/RZDqeuSCQK</a></p>— Funvisis (@SomosFunvisis) <a href="https://x.com/SomosFunvisis/status/2069903392625848545?ref_src=twsrc%5Etfw">24 giugno 2026</a></blockquote></figure><p>Da parte sua, FUNVISIS ha pubblicato rapporti preliminari e raccolto informazioni dai cittadini attraverso la piattaforma “Hai sentito un terremoto?” per generare mappe di intensità. <strong>Le autorità raccomandano di seguire le linee guida ufficiali di sicurezza sismica ed evitare la diffusione di informazioni non verificate mentre sono in corso le valutazioni tecniche.</strong></p><h2>Operazioni di risposta da parte di squadre di soccorso e volontari</h2><p>Queste includono la verifica delle infrastrutture critiche come ospedali, aeroporti, ponti e strade, assistenza medica d’emergenza e l’allestimento di rifugi se necessario. Il governo ha invitato alla calma e alla collaborazione dei cittadini, coordinandosi con governi regionali e municipali nelle aree colpite. <strong>Le informazioni ufficiali vengono aggiornate attraverso i canali governativi e FUNVISIS.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/24Jun?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#24Giu</a> <a href="https://x.com/hashtag/Venezuela?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Venezuela</a> <a href="https://x.com/hashtag/Sisma?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sisma</a><br>I team di soccorso hanno iniziato a estrarre diverse persone intrappolate sotto le macerie ad Altamira, vicino al ristorante Migas. In via preliminare, sarebbero cinque le persone salvate, tra cui un’adolescente. Robert Lobo <a href="https://t.co/s3eLjQBcWY">pic.twitter.com/s3eLjQBcWY</a></p>— Reporte Ya (@ReporteYa) <a href="https://x.com/ReporteYa/status/2069954595917349341?ref_src=twsrc%5Etfw">25 giugno 2026</a></blockquote></figure><p>I dati del monitoraggio restano in fase di revisione da parte dei sismologi, poiché magnitudo e intensità preliminari possono essere aggiornate. <strong>Sono previste repliche, motivo per cui le autorità mantengono la vigilanza.</strong></p><p>Al momento non esiste un bilancio definitivo di vittime o danni complessivi in questa fase iniziale, ma <strong>le operazioni di ricerca e soccorso sono concentrate nelle aree con crolli segnalati a Caracas e nelle regioni vicine all’epicentro.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Un terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il <a href="https://x.com/hashtag/Venezuela?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Venezuela</a> il 24 giugno. Si segnalano gravi danni a <a href="https://x.com/hashtag/Caracas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Caracas</a> e un’allerta tsunami nei Caraibi. Il sisma è stato avvertito anche in <a href="https://x.com/hashtag/Colombia?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Colombia</a>. <a href="https://t.co/1FOa87pVUA">https://t.co/1FOa87pVUA</a> <a href="https://t.co/3i7rnBYQHp">pic.twitter.com/3i7rnBYQHp</a></p>— FRANCE 24 Español (@France24_es) <a href="https://x.com/France24_es/status/2069927323978158303?ref_src=twsrc%5Etfw">24 giugno 2026</a></blockquote></figure><p>Si raccomanda alla popolazione di mantenersi informata esclusivamente attraverso fonti ufficiali come FUNVISIS, USGS, Protezione Civile e media statali. <strong>Evitare le aree a rischio e seguire i protocolli di evacuazione, prestando attenzione alle repliche</strong>. </p><p>La situazione è in rapida evoluzione e sono attesi aggiornamenti nelle prossime ore sull’impatto complessivo e sulle operazioni di recupero.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Estate felice per il tuo cane: consigli contro caldo e afa per il benessere degli amici a quattro zampe ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-felice-per-il-tuo-cane-consigli-contro-caldo-e-afa-per-il-benessere-degli-amici-a-quattro-zampe.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Cosa fare se l'estate è rovente e anche il tuo cane soffre il caldo? In spiaggia o in città, ecco quali sono i consigli pratici degli esperti per una vacanza senza rischi anche per gli amici animali</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-felice-per-il-tuo-cane-consigli-per-il-benessere-degli-amici-a-quattro-zampe-contro-caldo-e-afa-1782202157898.jpg" data-image="eq6tkpgee9d1" alt="Cane in spiaggia" title="Cane in spiaggia"><figcaption>I cani possono andare tranquillamente al mare, ma con qualche accorgimento per proteggerli dal caldo</figcaption></figure><p>Caldo eccessivo e umidità soffocante possono rendere l’estate una stagione non molto piacevole, anche per gli animali. </p><div class="texto-destacado">Andare in vacanza tutti insieme, portando i cani in <strong>spiaggia </strong>o a fare lunghe <strong>passeggiate nella natura</strong> è un'esperienza bellissima per tutta la famiglia, ma anche i cani hanno delle esigenze, e vanno protetti quando il clima diventa torrido.</div><p>Ecco allora alcuni accorgimenti suggeriti dal <strong>Ministero della Salute</strong> per un’estate sicura e piacevole anche per gli amici a quattro zampe.</p><h2>La regola numero uno contro il caldo</h2><p><strong>Colpi di calore e disidratazione</strong> sono un pericolo per tutti e, proprio come avviene per gli esseri umani, anche i cani molto <strong>giovani </strong>o molto <strong>anziani </strong>sono più esposti, così come quelli in <strong>sovrappeso </strong>o affetti da <strong>malattie </strong>cardiovascolari e respiratorie.</p><p>Esistono inoltre alcune razze dette <strong>brachicefale</strong>, come boxer, carlini, pechinesi e così via, che risentono maggiormente del caldo estivo.</p><p>Per tutti i cani, comunque, la regola fondamentale è garantirne l’idratazione. In casa o in viaggio, l’acqua deve sempre essere disponibile. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato.html" title="Allerta caldo, i meteorologi colorano di rosso le mappe per fare allarmismo? No: è il clima che è cambiato">Allerta caldo, i meteorologi colorano di rosso le mappe per fare allarmismo? No: è il clima che è cambiato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato.html" title="Allerta caldo, i meteorologi colorano di rosso le mappe per fare allarmismo? No: è il clima che è cambiato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato-1782067575019_320.png" alt="Allerta caldo, i meteorologi colorano di rosso le mappe per fare allarmismo? No: è il clima che è cambiato"></a></article></aside><p><strong>Pulita e fresca</strong>, ma non ghiacciata, va cambiata spesso nelle ciotole, che dovrebbero essere più di una, almeno in casa, per invogliare gli animali a <strong>bere un po’ di più.</strong></p><h2>Proteggere il cane dalle scottature</h2><p>Ricoperti di pelo come sono, i cani potrebbero sembrare immuni alle scottature, ma non è proprio così. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-felice-per-il-tuo-cane-consigli-per-il-benessere-degli-amici-a-quattro-zampe-contro-caldo-e-afa-1782202226238.jpg" data-image="kf7cwv7a7za7" alt="Estate col cane" title="Estate col cane"><figcaption>In estate più che mai l'idratazione è fondamentale per la salute del cane</figcaption></figure><p>Le aree prive di pelo sono molto sensibili al sole. Il <strong>naso, l’interno delle orecchie, il ventre,</strong> soprattutto quando si tratta di razze a pelo raso, sono esposte e vanno protette. </p><p>Anche i <strong>cuscinetti </strong>delle zampe possono scottarsi, soprattutto sull’<strong>asfalto</strong> rovente o sulla <strong>sabbia </strong>assolata. </p><p>Per proteggere i cani dalle scottature esistono <strong>creme </strong>e prodotti appositi, ma in ogni caso vanno evitate le passeggiate nelle ore centrali della giornata e per chi vuole passare la giornata in spiaggia sono indispensabili <strong>ombrellone </strong>e <strong>telo </strong>anche per il cane. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755346" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/creato-robot-agricolo-a-forma-di-cane-che-cura-le-coltivazioni-usando-l-intelligenza-artificiale.html" title="Creato robot agricolo a forma di cane che cura le coltivazioni usando l'intelligenza artificiale">Creato robot agricolo a forma di cane che cura le coltivazioni usando l'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/creato-robot-agricolo-a-forma-di-cane-che-cura-le-coltivazioni-usando-l-intelligenza-artificiale.html" title="Creato robot agricolo a forma di cane che cura le coltivazioni usando l'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/asi-es-el-robot-agricultor-con-forma-de-perro-que-recorre-los-cultivos-y-analiza-cada-planta-con-inteligencia-artificial-1771162773554_320.jpg" alt="Creato robot agricolo a forma di cane che cura le coltivazioni usando l'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>Da ricordare che i cani d’estate <strong>non vanno tosati</strong>. Il pelo non solo protegge la loro pelle dal sole, ma contribuisce alle funzioni termoregolatrici, che sono vitali visto che i cani non sudano.</p><h2><br>Portare il cane in spiaggia</h2><p>Per chi vuole portare il cane in spiaggia ci sono altri piccoli accorgimenti che possono garantire un’estate serena a tutti.</p><p>Anche se molti cani amano giocare sul bagnasciuga, un contatto eccessivo con la sabbia e con l’acqua di mare può <strong>irritare </strong>pelle, occhi o mucose. A fine giornata è quindi meglio lavare il cane con dell’<strong>acqua dolce</strong>, specialmente nelle zone sensibili e tra i polpastrelli delle zampe.</p><p>L’acqua di mare, se ingerita in grande quantità, causa <strong>problemi gastrointestinali</strong> o anche <strong>ipernatremia </strong>nei casi più gravi, cioè una concentrazione troppo alta di sodio nel sangue.</p><p>Non tutti i cani amano il mare. Alcuni sono impauriti dall’acqua o infastiditi dal caldo e dalla folla, quindi non andrebbero <strong>mai forzati</strong> a restare a lungo in spiaggia se danno segni di insofferenza, e meno ancora a fare il bagno se si mostrano timorosi. Anche se fa molto caldo è meglio lasciar loro il tempo di <strong>familiarizzare </strong>con l’acqua e decidere autonomamente se e quando bagnarsi.</p><h2>Estate in città con il cane</h2><p>Anche per chi resta in città ci sono piccoli trucchi che possono dare sollievo ai cani nelle estati più torride.</p><p>La cuccia può essere spostata in una zona di <strong>ombra </strong>e <strong>ventilata</strong>, o <strong>rinfrescata </strong>con borse del ghiaccio e tappetini refrigeranti. Sì ai <strong>condizionatori</strong>, purché l’animale non sia esposto al getto diretto dell’aria fredda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770157" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle.html" title="Estate 2026, attenzione al sole: colori e tessuti che proteggono davvero la pelle ">Estate 2026, attenzione al sole: colori e tessuti che proteggono davvero la pelle </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle.html" title="Estate 2026, attenzione al sole: colori e tessuti che proteggono davvero la pelle "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle-1779696095491_320.jpg" alt="Estate 2026, attenzione al sole: colori e tessuti che proteggono davvero la pelle "></a></article></aside><p>Un panno bagnato con <strong>acqua fresca</strong> da passare su testa, collo e ascelle è sempre gradito dagli amici a quattro zampe, mentre il ghiaccio è da evitare.</p><p>Va da sé che lasciare un cane in auto, anche se col finestrino aperto, è molto <strong>pericoloso</strong>. Da evitare assolutamente anche se si parcheggia all’ombra.</p><h2>L'alimentazione estiva dei cani</h2><p>Oltre all’acqua, anche il cibo è un alleato importante d'estate.</p><p>È normale che nei mesi più caldi il cane mangi <strong>un po’ meno</strong>, quindi generalmente questo non deve destare preoccupazione, a meno che il digiuno non si prolunghi per <strong>più di 24 ore</strong> e non ci siano altri sintomi. <strong>Letargia e disturbi gastrointestinali</strong>, ad esempio, richiedono l’attenzione del veterinario.</p><p>Per invogliare il cane a mangiare si può nutrirlo nelle ore più fresche, di <strong>mattina </strong>o <strong>dopo il tramonto</strong>. Gli <strong>alimenti umidi</strong> contribuiscono all’idratazione, quindi sono preferibili. Proprio per questo la dieta può essere integrata con pezzetti di verdure fresche, come cetrioli, carote e zucchine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773521" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-tenere-lontane-le-zecche-dal-giardino-5-semplici-trucchi-per-proteggere-la-famiglia-e-gli-animali-domestici.html" title="Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici">Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-tenere-lontane-le-zecche-dal-giardino-5-semplici-trucchi-per-proteggere-la-famiglia-e-gli-animali-domestici.html" title="Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-mantener-a-las-garrapatas-fuera-de-tu-jardin-5-trucos-sencillos-para-proteger-a-tu-familia-y-mascotas-1781169452024_320.jpeg" alt="Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici"></a></article></aside><p>Anche per i cani esistono <strong>integratori della flora intestinale</strong>, da prendere però dopo aver consultato il veterinario.</p><p>E il <strong>gelato</strong>? In estate è un must per tutti, e anche i cani possono gustare il loro, purché sia un <strong>prodotto specifico</strong>, senza <strong>lattosio </strong>e senza zucchero. In commercio sono ormai diffusi, e anche le gelaterie per cani sono sempre più numerose.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ministero%20della%20Salute" data-year="2026" data-title="Come%20proteggere%20dal%20caldo%20cani%20e%20gatti" data-url="https%3A%2F%2Fwww.salute.gov.it%2Fnew%2Fit%2Ftema%2Fondate-di-calore%2Fcome-proteggere-dal-caldo-cani-e-gatti%2F">Ministero della Salute. (2026). <a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/come-proteggere-dal-caldo-cani-e-gatti/" target="_blank">Come proteggere dal caldo cani e gatti</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-felice-per-il-tuo-cane-consigli-contro-caldo-e-afa-per-il-benessere-degli-amici-a-quattro-zampe.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo, attenzione al weekend rovente ma c'è una luce in fondo al tunnel: ecco la data della possibile svolta meteo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:20:41 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il caldo continuerà ad aumentare nel corso del weekend con punte che supereranno anche i 40°C localmente. Non mancheranno i fenomeni intensi nel corso del pomeriggio. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaikal6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaikal6.jpg" id="xaikal6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ormai è un'abitudine. Ormai non fa più notizia, che paradossalmente è già una notizia. Il super caldo dettato dall'anticiclone subtropicale è diventato un compagno fisso delle nostre estati e, anno dopo anno, ci siamo quasi abituati a conviverci. <strong>Anzi, ormai ci preoccupiamo quasi quando non lo vediamo arrivare.</strong></p><p>È esattamente quello che sta accadendo sul nostro territorio ormai da settimane, con l'anticiclone africano che continua a dettare legge non solo sull'Italia, ma su gran parte del Mediterraneo e dell'Europa centro-occidentale.</p><p>Le perturbazioni atlantiche sono ormai un lontano ricordo e soltanto qualche lieve infiltrazione di aria più fresca in quota, unita all'enorme quantità di energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera, riesce a favorire la formazione dei classici temporali pomeridiani che, con il passare dei giorni, <strong>diventano sempre più violenti.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data-1782371966179.png" data-image="kn1efrritn78" alt="Le aree a rischio per la giornata di domani, venerdì 26 giugno" title="Le aree a rischio per la giornata di domani, venerdì 26 giugno"><figcaption>Alpi e Appennini a rischio temporali</figcaption></figure><p><strong>Venti impetuosi, grandine anche di grosse dimensioni e piogge torrenziali concentrate in pochi minuti:</strong> è questa la traduzione perfetta di una vera e propria tempesta estiva. Le aree maggiormente esposte restano quelle alpine, prealpine e appenniniche, ma non sono escluse nemmeno le zone collinari e di pianura, dove il forte riscaldamento del terreno contribuisce ad alimentare fenomeni anche molto intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775484" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-allerta-temporali-della-protezione-civile-oggi-giovedi-25-giugno-ecco-le-regioni-a-rischio.html" title="Nuova allerta temporali della Protezione Civile oggi, giovedì 25 giugno: ecco le regioni a rischio">Nuova allerta temporali della Protezione Civile oggi, giovedì 25 giugno: ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-allerta-temporali-della-protezione-civile-oggi-giovedi-25-giugno-ecco-le-regioni-a-rischio.html" title="Nuova allerta temporali della Protezione Civile oggi, giovedì 25 giugno: ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-allerta-temporali-della-protezione-civile-oggi-giovedi-25-giugno-ecco-le-regioni-a-rischio-1782329746658_320.jpg" alt="Nuova allerta temporali della Protezione Civile oggi, giovedì 25 giugno: ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Ad aggravare ulteriormente il quadro ci pensa poi la qualità dell'aria che, sotto questa persistente cappa anticiclonica, non può che peggiorare. Il ristagno atmosferico favorisce infatti l'accumulo di inquinanti nei bassi strati, rendendo il caldo ancora più difficile da sopportare, soprattutto nei grandi centri urbani.</p><h2>Weekend bollente: fino a 40°C</h2><p><strong>Questo sarà, in poche parole, lo scenario che ci accompagnerà nei prossimi giorni.</strong> Il weekend si preannuncia ancora più bollente su tutta Italia, con temperature che localmente potranno superare i <strong>40°C</strong>, specie sulla Pianura Padana, ma anche su Lazio, Toscana, Umbria e Puglia settentrionale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data-1782372104594.png" data-image="18io78qx8ird" alt="Caldo intenso sull'Italia fino a fine Giugno" title="Caldo intenso sull'Italia fino a fine Giugno"><figcaption>Temperature "folli" su tutti i settori italiani</figcaption></figure><p>Una situazione tutt'altro che semplice da gestire, anche perché durante le ore pomeridiane non mancheranno episodi temporaleschi molto localizzati che, lo ribadiamo, <strong>potranno assumere carattere di nubifragio</strong>, accompagnati da grandine e fortissime raffiche di vento.</p><p>L'evoluzione barica resterà pressoché invariata almeno fino alla fine del mese, quando un piccolo spiraglio di speranza potrebbe affacciarsi con l'inizio di luglio. I principali modelli previsionali iniziano infatti a mostrare una possibile modifica della circolazione atmosferica. <strong>Non si tratterebbe di un vero e proprio crollo delle temperature, bensì di un graduale ridimensionamento dell'ondata di calore</strong> che sta interessando l'Italia e gran parte dell'Europa.</p><h2>L'anticiclone delle Azzorre ci viene in aiuto?</h2><p>Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, l'anticiclone delle Azzorre potrebbe tornare gradualmente ad allungarsi verso l'Europa occidentale, costringendo il promontorio africano a perdere parte della sua forza e a spostare il proprio asse leggermente più a ovest. In questo contesto, lungo il bordo orientale dell'alta pressione potrebbero inserirsi correnti più fresche e instabili provenienti dall'Atlantico o dal Nord Europa.</p><p><strong>Naturalmente questo non significherebbe la fine dell'estate.</strong> Il caldo continuerà con ogni probabilità a mantenersi sopra la media del periodo, ma potrebbe perdere quella componente eccezionale che sta caratterizzando gli ultimi giorni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775430" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-cosa-sta-succedendo-in-europa-le-mappe-di-meteored-per-capire.html" title="Caldo record: cosa sta succedendo in Europa? Le mappe di Meteored per capire">Caldo record: cosa sta succedendo in Europa? Le mappe di Meteored per capire</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-cosa-sta-succedendo-in-europa-le-mappe-di-meteored-per-capire.html" title="Caldo record: cosa sta succedendo in Europa? Le mappe di Meteored per capire"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-cosa-sta-succedendo-in-europa-le-mappe-di-meteored-per-capire-1782311130963_320.jpg" alt="Caldo record: cosa sta succedendo in Europa? Le mappe di Meteored per capire"></a></article></aside><p>Resta comunque una fase ancora delicata dal punto di vista previsionale. I modelli numerici mostrano una tendenza abbastanza concorde verso un parziale ridimensionamento dell'anticiclone africano, ma permangono ancora differenze sulla tempistica e sull'intensità del cambiamento. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p><strong>Basterà infatti uno spostamento di poche centinaia di chilometri dell'alta pressione per modificare sensibilmente la distribuzione delle temperature e dei temporali sul nostro Paese.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-ancora-in-aumento-entro-il-weekend-ma-si-intravede-una-luce-in-fondo-al-tunnel-ecco-la-data.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'intelligenza artificiale porta le emissioni dei data center a livelli paragonabili a quelli di alcuni stati]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-intelligenza-artificiale-porta-le-emissioni-dei-data-center-a-livelli-paragonabili-a-quelli-di-alcuni-stati.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:22:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Una domanda a un chatbot, un'immagine generata in pochi secondi, un codice informatico prodotto automaticamente... l'intelligenza artificiale sembra smaterializzata. Eppure uno studio delle Nazioni Unite rivela un impatto ambientale che supera di gran lunga le sole emissioni di CO₂.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ia-propulse-les-emissions-des-data-centers-au-niveau-de-certains-etats-et-menace-eau-sols-et-climat-changement-climatique-1781425965851.jpeg" data-image="zi5rqh8m6v5y" alt="L'intelligenza artificiale si basa su un'infrastruttura invisibile ma estremamente dispendiosa in termini di risorse." title="L'intelligenza artificiale si basa su un'infrastruttura invisibile ma estremamente dispendiosa in termini di risorse."><figcaption>L'intelligenza artificiale si basa su un'infrastruttura invisibile ma estremamente dispendiosa in termini di risorse.</figcaption></figure><p><strong>Milioni di persone</strong> utilizzano ormai ogni giorno l'<strong>IA</strong> per scrivere un testo, cercare un'informazione, creare un'immagine o automatizzare un'attività. In pochi secondi, la risposta appare sullo schermo. Questa <strong>apparente fluidità</strong> si basa però su una <strong>realtà molto più complessa</strong>, lontana dagli occhi dell'utente.</p><h2>L'impronta invisibile della rivoluzione dell'IA</h2><p>L'IA si basa su una <strong>rete globale di data center</strong> che raggruppano milioni di server <strong>in funzione continua</strong>. Queste infrastrutture richiedono <strong>elettricità</strong>, sistemi di <strong>raffreddamento</strong>, <strong>materiali ad alta tecnologia</strong> e <strong>catene di approvvigionamento</strong> che si estendono su più continenti. Secondo uno studio dell'<strong>Università delle Nazioni Unite (UNU)</strong>, la loro <strong>impronta</strong> ambientale ha ormai raggiunto una <strong>dimensione paragonabile a quella di alcuni Stati</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">Data centers : La consommation électrique explose en France avec lIA, malgré une amélioration de lefficacité énergétique.<br><br>Selon la dernière enquête de lArcep, ils ont consommé 2,7 TWh délectricité en 2024, soit une hausse de 12% en un an, portée par lessor de lIA <a href="https://t.co/96rr1Vbpdm">pic.twitter.com/96rr1Vbpdm</a></p>— Jonathan Chan  (@ChanPerco) <a href="https://x.com/ChanPerco/status/2058204813322519026?ref_src=twsrc%5Etfw">May 23, 2026</a></blockquote></figure><p>Nel <strong>2025</strong>, i data center hanno consumato circa <strong>448 terawattora (TWh) di elettricità</strong>, più di tutti i Paesi del mondo ad eccezione dei dieci maggiori consumatori. Questa attività ha generato quasi <strong>208 milioni di tonnellate di CO₂</strong>, un livello paragonabile alle emissioni annuali dell'<strong>Argentina</strong>. Tuttavia, questi numeri impressionanti raccontano solo <strong>una parte della storia</strong>.</p><h2>Perché la CO₂ non basta per misurare l'impatto dell'IA?</h2><p>Quando si parla di ambiente, le emissioni di gas serra (<strong>GES</strong>) occupano spesso il <strong>centro dell'attenzione</strong>. I ricercatori invitano invece ad ampliare la prospettiva. Ogni unità di elettricità consumata richiede anche <strong>acqua</strong>, <strong>suolo</strong> e <strong>risorse naturali</strong>. L'impatto ambientale dell'IA va quindi ben oltre la sua sola impronta carbonica.</p><p>Nel <strong>2025</strong>, i data center avrebbero utilizzato circa <strong>4.500 miliardi di litri d'acqua</strong>, principalmente per raffreddare le apparecchiature informatiche. Entro il <strong>2030</strong>, questo consumo potrebbe equivalere al fabbisogno domestico annuo di <strong>1,3 miliardi di persone</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">L'IA devrait faire doubler la consommation d'énergie et d'eau des centres de données d'ici 2030<br> <a href="https://t.co/JGtHJq2ATk">https://t.co/JGtHJq2ATk</a> <a href="https://t.co/dZmOLEZhk6">pic.twitter.com/dZmOLEZhk6</a></p>— Sciences et Avenir (@Sciences_Avenir) <a href="https://x.com/Sciences_Avenir/status/2062471854569251171?ref_src=twsrc%5Etfw">June 4, 2026</a></blockquote></figure><p>L'<strong>occupazione del suolo</strong> rappresenta un'altra dimensione spesso ignorata. Tra infrastrutture energetiche, reti e impianti necessari al funzionamento dell'IA, l'<strong>impronta territoriale</strong> potrebbe superare i <strong>14.500 km²</strong>, pari a quasi <strong>due volte la superficie dell'area metropolitana di Giacarta</strong>.</p><p>Il principale insegnamento del rapporto è proprio questo: una soluzione che appare "benefica" per il clima non lo è necessariamente per l'acqua o per il territorio. <strong>Valutare la sostenibilità dell'IA</strong> richiede ormai un'<strong>analisi più globale</strong>.</p><h2>L'esplosione degli utilizzi fa aumentare il costo ambientale</h2><p>Oggi l'IA rappresenta circa il <strong>20% del consumo energetico dei data center</strong>. Questa quota potrebbe raggiungere il <strong>40% entro il 2030</strong>.</p><p>Entro quella data, il loro consumo elettrico totale è stimato tra <strong>935 e 945 TWh all'anno</strong>, pari a circa il <strong>3% del consumo mondiale di elettricità</strong>. Se i data center fossero un Paese, si collocherebbero al <strong>sesto posto nel mondo</strong> per consumo elettrico.</p><p>Questa domanda energetica supererebbe ampiamente il consumo annuale combinato di <strong>Pakistan</strong>, <strong>Bangladesh</strong> e <strong>Nigeria</strong>, tre Paesi che insieme contano oltre <strong>650 milioni di abitanti</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">L'IA menace "les ressources naturelles de milliards de personnes": lONU alerte sur lexplosion de lempreinte énergétique et environnementale des centres de données<a href="https://t.co/M4sGEYe3vu">https://t.co/M4sGEYe3vu</a></p>— BFM Tech (@bfmtech_) <a href="https://x.com/bfmtech_/status/2062878826489581932?ref_src=twsrc%5Etfw">June 5, 2026</a></blockquote></figure><p>Un'altra convinzione messa in discussione dallo studio riguarda i consumi energetici. Non sono principalmente le fasi di addestramento dei modelli a richiedere più energia. I ricercatori stimano che <strong>tra l'80% e il 90% della domanda energetica totale</strong> derivi dall'<strong>utilizzo quotidiano</strong>.</p><p>Un popolare servizio di IA elaborerebbe da solo circa <strong>2,5 miliardi di richieste al giorno</strong>. A questa scala, l'accumulo degli utilizzi diventa il principale motore dei consumi energetici.</p><p>Inoltre, non tutte le <strong>richieste</strong> hanno lo stesso costo. Generare un'immagine può richiedere oltre <strong>1.000 volte più energia</strong> rispetto a una semplice classificazione di testo, mentre la generazione di video necessita di risorse ancora maggiori.</p><h2>Una pressione ambientale concentrata in alcuni territori</h2><p><strong>L'IA viene utilizzata ovunque.</strong> I costi ambientali associati al suo funzionamento, invece, sono <strong>tutt'altro che distribuiti in modo equo</strong>. In alcune regioni, l'apertura di nuovi data center sta già aumentando la <strong>pressione sulle reti elettriche</strong> e sulle <strong>risorse idriche</strong>, talvolta in territori colpiti da <strong>siccità ricorrenti</strong>.</p><p>L'espansione dell'IA dipende inoltre dall'<strong>estrazione di minerali critici</strong> indispensabili per la produzione di <strong>server</strong> e <strong>microchip</strong>. Queste attività possono provocare importanti danni ambientali e accentuare alcune disuguaglianze sociali nelle aree minerarie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772189" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale">Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuanto-contamina-una-pregunta-a-chatgpt-estudio-de-la-onu-destapa-la-millonaria-huella-ecologica-de-la-ia-1780477020302_320.jpg" alt="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>A ciò si aggiunge un'altra preoccupazione: i <strong>rifiuti elettronici</strong>. Secondo le proiezioni, le infrastrutture legate all'IA potrebbero generare fino a <strong>2,5 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici all'anno entro il 2030</strong>.</p><p>Il rapporto evidenzia anche una forte concentrazione delle capacità tecnologiche. Oltre il <strong>90% delle capacità mondiali di calcolo specializzate nell'IA</strong> si trova oggi negli Stati Uniti e in Cina, mentre più di <strong>150 Paesi</strong> dispongono di poche o nessuna infrastruttura dedicata.</p><p><strong>Come distribuire in modo più equo</strong> i benefici e gli impatti ambientali di questa rivoluzione tecnologica?</p><h2>Il futuro dell'IA si giocherà anche nelle scelte della società</h2><p>Gli autori del rapporto non mettono in discussione il potenziale dell'intelligenza artificiale. L'IA apre <strong>prospettive considerevoli</strong> e contribuisce già ad <strong>accelerare i progressi scientifici</strong>, in particolare nei settori della <strong>salute, dell'energia e del clima</strong>. Il loro messaggio è più sfumato: l'innovazione potrà essere sostenibile solo se accompagnata da una <strong>maggiore attenzione alle risorse che mobilita</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773424" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co.html" title="L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ ">L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co.html" title="L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co-1781194195858_320.jpeg" alt="L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ "></a></article></aside><p><strong>Trasparenza sui consumi</strong>, progettazione di sistemi più efficienti, integrazione delle esigenze dei data center nelle <strong>politiche energetiche e idriche</strong>, maggiore riciclo delle apparecchiature: gli strumenti esistono.</p><p>La sfida attuale consiste soprattutto nel <strong>garantire che la crescita dell'IA non avvenga a scapito delle risorse</strong> da cui dipendono le nostre società.</p><h3><em>Riferimento dell'articolo</em></h3><p>Nazioni Unite. (3 giugno 2026). <em>L'IA potrebbe utilizzare entro il 2030 la stessa quantità d'acqua necessaria a 1,3 miliardi di persone, avverte un rapporto dell'ONU.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-intelligenza-artificiale-porta-le-emissioni-dei-data-center-a-livelli-paragonabili-a-quelli-di-alcuni-stati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Più di 70 scienziati lanciano l'allarme: le temperature aumentano a un ritmo senza precedenti in tutto il mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/piu-di-70-scienziati-lanciano-l-allarme-le-temperature-aumentano-a-un-ritmo-senza-precedenti-in-tutto-il-mondo.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Secondo le analisi condotte da un gruppo di 73 scienziati incaricati di aggiornare i dati e gli indicatori chiave sull'evoluzione del clima terrestre, il pianeta si sta riscaldando sempre più rapidamente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/alerta-las-temperaturas-medias-estan-aumentando-a-un-ritmo-sin-precedentes-en-todo-el-mundo-1781547903855.png" data-image="7flkwulmq8ei" alt="caldo" title="caldo"><figcaption>Tra il 2016 e il 2025, la temperatura è aumentata di 1,24 °C rispetto all'era preindustriale.</figcaption></figure><p>Dopo l'aggiornamento degli indicatori chiave del cambiamento climatico tra due rapporti dell'IPCC, un consorzio di oltre 70 scienziati provenienti da tutto il mondo ha evidenziato una <strong>notevole accelerazione del riscaldamento globale negli ultimi anni</strong>.</p><h2>"Un ritmo senza precedenti"</h2><p>Tra due rapporti del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), è necessario aggiornare <strong>i dati e gli indicatori chiave del cambiamento climatico globale</strong>. Infatti, tra l'ultimo rapporto dell'IPCC pubblicato nel 2021-2022 e oggi, il clima globale ha continuato a evolversi e, soprattutto, a riscaldarsi.</p><p>Così, 73 scienziati hanno analizzato l'evoluzione del clima globale tra il 2016 e il 2025 e hanno scoperto che il nostro pianeta si è riscaldato di <strong>+1,24 °C rispetto all'era preindustriale</strong> (1850-1900) durante questo periodo. Questo valore è significativamente superiore a quello registrato nel decennio 2010-2019, quando il riscaldamento aveva raggiunto <strong>+1,07 °C</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The world has warmed by around 1.4C since 1850. <br><br>It took 148 years for the first half of that warming to occur, and just 27 years for the second half! <a href="https://t.co/HatT8ZQtF9">pic.twitter.com/HatT8ZQtF9</a></p>— Zeke Hausfather (@hausfath) <a href="https://x.com/hausfath/status/2065566751966843183?ref_src=twsrc%5Etfw">June 12, 2026</a></blockquote></figure><p>Questa osservazione non sorprende particolarmente. Nel decennio 2016-2025 si sono infatti registrati <strong>9 dei 10 anni più caldi mai osservati</strong> a livello globale, con il 2024 in testa alla classifica, seguito dal 2023 e infine dal 2025.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775212" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html" title="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C">Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html" title="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima-1782213167943_320.png" alt="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C"></a></article></aside><p>Secondo uno studio pubblicato l'11 giugno da 73 scienziati sulla rivista <em>Earth System Science Data</em>, è ormai evidente che il ritmo del riscaldamento globale sta accelerando. In base al rapporto, l'aumento della temperatura ha raggiunto una media di <strong>+0,27 °C nell'ultimo decennio</strong>, un ritmo che gli scienziati definiscono "senza precedenti".</p><h2>L'influenza dell'uomo su questo riscaldamento</h2><p>Lo studio dimostra inoltre che <strong>quasi tutto il riscaldamento osservato nell'ultimo decennio è causato dalle attività umane</strong>, in particolare dalla combustione di combustibili fossili nei diversi settori economici, ma anche nella vita quotidiana, oltre che dalla crescente distruzione dei principali pozzi naturali di assorbimento del carbonio nel mondo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">Le réchauffement dû aux activités humaines a augmenté de 0,27°C depuis 2015 pour atteindre 1,37°C jusqu'en 2025 <a href="https://t.co/S6UwmdxbdQ">https://t.co/S6UwmdxbdQ</a> <a href="https://t.co/HLY4toIgmc">pic.twitter.com/HLY4toIgmc</a></p>— Mystere Météo (@MystereMeteo) <a href="https://x.com/MystereMeteo/status/2065140821372920211?ref_src=twsrc%5Etfw">June 11, 2026</a></blockquote></figure><p>Ad esempio, circa <strong>il 17% della foresta amazzonica originaria è stato disboscato</strong> dall'inizio della colonizzazione moderna e dell'espansione agricola su larga scala. Va inoltre sottolineato che le emissioni di gas serra hanno raggiunto un nuovo record mondiale nel 2024. Le emissioni annuali medie sono state pari a <strong>54,6 GtCO2eq</strong>, rispetto alle <strong>53,5 GtCO2eq</strong> riportate nell'ultimo rapporto IPCC.</p><p>Di conseguenza, la soglia simbolica di <strong>+1,5 °C</strong>, fissata come limite da non superare nell'Accordo di Parigi del 2015, si avvicina inesorabilmente e <strong>sarà probabilmente superata a breve</strong>. Nel 2024 questa soglia è stata oltrepassata per la prima volta nell'arco di un singolo anno e, al ritmo attuale, la migliore stima disponibile indica che <strong>verrà raggiunta in modo permanente entro il 2030</strong>, per poi essere superata in misura variabile a seconda degli scenari futuri.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773424" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co.html" title="L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ ">L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co.html" title="L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co-1781194195858_320.jpeg" alt="L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ "></a></article></aside><p>Oltre alle temperature dell'aria, destano preoccupazione anche quelle dei mari e degli oceani. Il rapporto evidenzia un aumento significativo del numero di ondate di calore marine a livello globale negli ultimi anni, con una media di <strong>58 giorni tra il 2015 e il 2025</strong>, rispetto a circa <strong>36 giorni tra il 2007 e il 2016</strong>. Inoltre, a metà giugno 2026, le temperature medie globali degli oceani hanno raggiunto <strong>nuovi record per questo periodo dell'anno</strong>.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>"Il pianeta si riscalda a un ritmo senza precedenti di 0,27 °C per decennio a causa delle sole attività umane", avverte un rapporto</em>, FranceInfo, 11/06/2026.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/piu-di-70-scienziati-lanciano-l-allarme-le-temperature-aumentano-a-un-ritmo-senza-precedenti-in-tutto-il-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quanto durerà l’ondata di calore a Milano? Gli esperti indicano a che ora chiudere finestre e persiane]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 04:18:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Milano si prepara a diversi giorni di caldo intenso, con massime vicine ai 40 °C nel weekend e notti tropicali molto afose</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaie1oq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaie1oq.jpg" id="xaie1oq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’anticiclone subtropicale continuerà a dominare la scena sull’Italia, portando stabilità atmosferica, afa e temperature molto elevate soprattutto in Pianura Padana. <strong>Milano</strong> sarà una delle città più colpite</p><h2>Caldo intenso a Milano: quanto durerà l’ondata di calore?</h2><p>L’ondata di calore che sta interessando <strong>Milano</strong> e gran parte della <strong>Lombardia</strong> non sarà breve. Le <strong>temperature</strong> resteranno molto elevate almeno fino alla metà della prossima settimana, con valori massimi diffusamente superiori ai 35 °C in città e su buona parte della pianura lombarda.</p><div class="texto-destacado">Il momento più critico è atteso durante il fine settimana, quando il caldo raggiungerà il suo apice: sabato e domenica le massime potranno avvicinarsi ai 40 °C</div><p>A rendere la situazione più pesante non saranno soltanto le temperature del pomeriggio, ma anche quelle della notte. Tra <strong>sabato 27</strong> e <strong>lunedì 29 giugno</strong> le minime non scenderanno sotto i 27 °C in città: valore altissimo per le ore notturne, capaci di rendere difficile il riposo e di aumentare la sensazione di disagio fisico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775430" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-cosa-sta-succedendo-in-europa-le-mappe-di-meteored-per-capire.html" title="Caldo record: cosa sta succedendo in Europa? Le mappe di Meteored per capire">Caldo record: cosa sta succedendo in Europa? Le mappe di Meteored per capire</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-cosa-sta-succedendo-in-europa-le-mappe-di-meteored-per-capire.html" title="Caldo record: cosa sta succedendo in Europa? Le mappe di Meteored per capire"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-cosa-sta-succedendo-in-europa-le-mappe-di-meteored-per-capire-1782311130963_320.jpg" alt="Caldo record: cosa sta succedendo in Europa? Le mappe di Meteored per capire"></a></article></aside><p>Si parlerà quindi non solo di caldo intenso, ma anche di <strong>afa persistente</strong>, con umidità in aumento soprattutto dopo il tramonto.</p><h2>Anticiclone subtropicale e umidità: perché farà così caldo</h2><p>La causa principale di questa fase estrema è la presenza di un robusto <strong>anticiclone</strong> di origine <strong>subtropicale</strong>, responsabile di condizioni stabili, cielo sereno o poco nuvoloso e forte riscaldamento diurno. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane-1782313312788.png" data-image="rql1uc2ovy1a" alt="Mappa relativa alle temperature massime previste domenica" title="Mappa relativa alle temperature massime previste domenica"><figcaption>Temperature previste domenica a metà giornata</figcaption></figure><p>Nelle prossime ore il tempo resterà in prevalenza <strong>soleggiato su Milano</strong> e sulla <strong>Lombardia</strong>, mentre qualche temporale pomeridiano potrà formarsi soprattutto sui rilievi, in particolare tra <strong>Valtellina</strong>, <strong>Trentino</strong>, <strong>Bellunese</strong> e F<strong>riuli Venezia Giulia</strong>. </p><p>In <strong>Val Padana </strong>il problema principale sarà l’umidità. Durante la notte, con il temporaneo calo delle temperature, l’aria tenderà a caricarsi di vapore acqueo, rendendo il <strong>caldo</strong> più <strong>opprimente</strong>. Anche a Milano l’afa sarà ben percepibile, soprattutto tra la sera e le prime ore del mattino. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775211" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico">El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-pode-ser-historico-nova-previsao-indica-aquecimento-acima-de-2-5-c-no-pacifico-1782154814200_320.png" alt="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"></a></article></aside><p><strong>Venerdì 26 giugno</strong> l’alta pressione sarà ancora più forte: sulla città è previsto tempo stabile, cielo sereno e temperature massime fino a 37 °C.</p><h2>Il weekend più difficile: Milano vicina ai 40 °C</h2><p>Il <strong>picco del caldo</strong> è atteso nel fine settimana. <strong>Sabato 27</strong> e <strong>domenica 28 giugno</strong> il cielo resterà in prevalenza sereno o poco nuvoloso sulla <strong>Lombardia</strong>, con ventilazione debole e un ulteriore afflusso di <strong>aria calda e umida</strong> dai quadranti meridionali. A <strong>Milano</strong> le massime potranno raggiungere 38 °C sabato e <strong>39 °C domenica</strong>, ma nelle zone più cementificate e trafficate della città i 40 °C potranno essere facilmente superati.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xaie7cy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaie7cy.jpg" id="xaie7cy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>È importante ricordare che <strong>le temperature ufficiali vengono misurate secondo criteri meteorologici precisi</strong>: i sensori sono collocati in capannine ben ventilate, all’ombra, a circa 2 metri dal suolo e su superficie erbosa. La realtà urbana può essere molto diversa. </p><div class="texto-destacado">Asfalto, cemento, traffico, condizionatori e facciate degli edifici accumulano calore durante il giorno, rilasciandolo molto lentamente durante la notte, in modo che le temperature effettivamente misurate in città, siano decisamente più alte rispetto a quelle registrate dalle stazioni meteo ufficiali.</div><p>Per questo, nel centro urbano, la sensazione potrà essere ancora più pesante rispetto ai valori indicati dai modelli.</p><h2>Quando chiudere finestre e persiane: il consiglio per limitare il caldo in casa</h2><p>Nei giorni più caldi sarà fondamentale gestire bene la casa. <strong>Finestre e persiane andrebbero aperte soltanto nelle ore più fresche</strong>, indicativamente tra l’alba e le 9:00-9:30 del mattino, quando l’aria esterna è ancora relativamente meno calda. Dopo quell’orario meglio <strong>chiudere finestre</strong>, tapparelle e persiane <strong>esposte al sole</strong>, in particolare sui lati sud e ovest, per evitare che il calore entri negli ambienti interni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?">Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/urbano-y-como-afectan-a-la-salud-que-son-las-islas-de-calor-de-las-personas-1717449048984_320.jpeg" alt="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"></a></article></aside><p>La sera, invece, non sempre conviene spalancare subito. A Milano, con minime molto alte e umidità elevata, l’aria esterna potrà restare pesante anche dopo il tramonto: <strong>m</strong><strong>eglio attendere almeno le 22:30-23:00</strong>, valutando se fuori la temperatura sia davvero più bassa rispetto a quella interna. </p><div class="texto-destacado">Lunedì 29 e martedì 30 giugno il caldo resterà intenso, con massime ancora intorno ai 38 °C; mercoledì si potrà scendere verso i 36 °C, mentre giovedì e venerdì 3 luglio i valori resteranno comunque elevati, intorno ai 34 °C. </div><p>Anche il weekend successivo potrebbe proseguire con caldo, afa e assenza di nuvolosità significativa. Un <strong>cambiamento</strong> più deciso potrebbe arrivare solo nella settimana del 6 luglio, quando l’energia accumulata potrebbe favorire <strong>temporali anche violenti</strong>, con rischio di grandinate e forti raffiche di vento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-durera-l-ondata-di-calore-a-milano-gli-esperti-indicano-a-che-ora-chiudere-finestre-e-persiane.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nuova allerta temporali della Protezione Civile oggi, giovedì 25 giugno: ecco le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-allerta-temporali-della-protezione-civile-oggi-giovedi-25-giugno-ecco-le-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sarà di nuovo un pomeriggio di temporali in Italia, nel cuore dell'ondata di calore. Stavolta colpiranno soprattutto al Sud, e la Protezione Civile ha diramato allerta gialla in 4 regioni. Nel frattempo, continua il forte caldo con bollino rosso in 17 città.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaifzaq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaifzaq.jpg" id="xaifzaq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Il protagonista assoluto di questa fase meteo continua ad essere il caldo africano,</strong> con temperature molto elevate ed in costante aumento specialmente al Centro e al Nord. <strong>Oggi ci saranno ben 17 città </strong><strong>interessate da allerta rossa per caldo, con il bollino rosso </strong>del Ministero della Salute per ondata di calore.</p><p>Bisognerà prestare attenzione anche oggi pomeriggio alla<strong> possibile formazione di fenomeni temporaleschi localmente forti. </strong></p><p>Anche oggi, <strong>giovedì 25 giugno, a partire dalle ore più calde della giornata torneranno a svilupparsi temporali anche intensi</strong>. E la Protezione Civile torna così a diramare allerta meteo per fenomeni meteo che potranno localmente essere forti. </p><h2>Allerta meteo temporali giovedì 25 giugno 2026</h2><p>Le nubi a sviluppo convettivo inizieranno a crescere già dal mattino, e si trasformeranno in temporali che inizieranno a scaricare già nella tarda mattinata (intorno alle 12) e poi con maggior intensità nel primo pomeriggio, già a partire dalle 14. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-allerta-temporali-della-protezione-civile-oggi-giovedi-25-giugno-ecco-le-regioni-a-rischio-1782329633594.png" data-image="k48rlv5q7yok"><figcaption>Il meteo in Italia giovedì 25 giugno 2026.</figcaption></figure><p>La Protezione Civile ha diramato <strong>allerta gialla, giovedì 25 giugno, in queste 4 regioni: Basilicata, Calabria, Sicilia e gran parte della Sardegna. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> La Protezione Civile ha diramato <strong>allerta gialla, giovedì 25 giugno, in queste 4 regioni: Basilicata, Calabria, Sicilia e gran parte della Sardegna. </strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> Il modello probabilistico di Meteored, basato sul modello europeo, indica una <strong>maggior probabilità di eventi pomeridiani sulle regioni del Sud, in particolare tra Basilicata e Campania meridionale, Calabria e in Sicilia. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775429" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/in-arrivo-42-gradi-a-parigi-e-berlino-nuova-impennata-del-caldo-in-francia-e-germania-piu-caldo-che-in-spagna.html" title="In arrivo 42 gradi a Parigi e Berlino, nuova impennata del caldo: 'in Francia e Germania più caldo che in Spagna'">In arrivo 42 gradi a Parigi e Berlino, nuova impennata del caldo: "in Francia e Germania più caldo che in Spagna"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/in-arrivo-42-gradi-a-parigi-e-berlino-nuova-impennata-del-caldo-in-francia-e-germania-piu-caldo-che-in-spagna.html" title="In arrivo 42 gradi a Parigi e Berlino, nuova impennata del caldo: 'in Francia e Germania più caldo che in Spagna'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hitzerekord-bis-zu-42-grad-in-berlin-eine-extreme-belastung-am-hitze-sonntag-im-osten-1782292351678_320.jpg" alt="In arrivo 42 gradi a Parigi e Berlino, nuova impennata del caldo: 'in Francia e Germania più caldo che in Spagna'"></a></article></aside><p><strong>Alta probabilità di eventi anche sulla Sardegna. </strong>Possibilità di fenomeni convettivi anche sulle Alpi del Piemonte verso il confine francese. <strong>Tornerà a vedere temporali anche l'Appennino centrale laziale-abruzzese-molisano. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-allerta-temporali-della-protezione-civile-oggi-giovedi-25-giugno-ecco-le-regioni-a-rischio-1782329265127.png" data-image="poamowx9xzu3" alt="instabilità italia" title="instabilità italia"><figcaption>Temporali pomeridiani in Italia: saranno più probabili al Sud e in Sardegna.</figcaption></figure><p>I fenomeni tenderanno a svilupparsi soprattutto<strong> tra il primo pomeriggio e la serata, con una fase più attiva a partire dalle ore 14 circa.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>canale WhatsApp di Meteored.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche!</strong></strong></strong></div><p>Si tratterà di temporali tipicamente estivi, caratterizzati da una distribuzione irregolare sul territorio: alcune aree potranno essere colpite da precipitazioni intense in tempi brevi, mentre località anche vicine potrebbero rimanere completamente all'asciutto<strong>.</strong></p><h2><strong>Allerta gialla per temporali: le regioni interessate</strong></h2><p>La Protezione Civile ha emesso allerta gialla per rischio temporali nelle seguenti aree: <strong> </strong><strong>Basilicata</strong>: Basi-A1, Basi-B, Basi-E2, Basi-E1, Basi-A2, Basi-D, Basi-C. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-allerta-temporali-della-protezione-civile-oggi-giovedi-25-giugno-ecco-le-regioni-a-rischio-1782329656952.png" data-image="blc966lc4lt9" alt="temporali italia" title="temporali italia"><figcaption>Densità di fulmini, previsione per il pomeriggio di giovedì 25 giugno 2026.</figcaption></figure><p><strong>Calabria</strong>: Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775210" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-il-suo-rafforzamento-avvicina-un-cambiamento-nella-dinamica-atmosferica.html" title="Italia con gli occhi puntati sul getto polare: si avvicina un cambiamento nella dinamica atmosferica, possibile svolta">Italia con gli occhi puntati sul getto polare: si avvicina un cambiamento nella dinamica atmosferica, possibile svolta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-il-suo-rafforzamento-avvicina-un-cambiamento-nella-dinamica-atmosferica.html" title="Italia con gli occhi puntati sul getto polare: si avvicina un cambiamento nella dinamica atmosferica, possibile svolta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-il-suo-rafforzamento-avvicina-un-cambiamento-nella-dinamica-atmosferica-1782211337784_320.png" alt="Italia con gli occhi puntati sul getto polare: si avvicina un cambiamento nella dinamica atmosferica, possibile svolta"></a></article></aside><p><strong>Sardegna</strong>: Campidano, Bacini Montevecchio - Pischilappiu, Bacini Flumendosa - Flumineddu, Logudoro, Bacino del Tirso.</p><p><strong>Sicilia</strong>: Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Bacino del Fiume Simeto, Sud-Orientale, versante ionico, Centro-Meridionale e isole Pelagie.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-allerta-temporali-della-protezione-civile-oggi-giovedi-25-giugno-ecco-le-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Marte sfiora le Pleiadi all’alba: il Pianeta Rosso incontra le Sette Sorelle nel cielo di fine giugno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/marte-sfiora-le-pleiadi-all-alba-il-pianeta-rosso-incontra-le-sette-sorelle-nel-cielo-di-fine-giugno.html</link><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:25:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>A fine Giugno Marte passa vicino alle Pleiadi nel cielo dell’alba: un incontro solo prospettico, ma suggestivo, che unisce osservazione a occhio nudo, mito antico e scienza moderna degli ammassi stellari e del rosso Marte.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/marte-sfiora-le-pleiadi-all-alba-il-pianeta-rosso-incontra-le-sette-sorelle-nel-cielo-di-fine-giugno-1781940751230.jpeg" data-image="bp93ljlb0a8p" alt="Plaiades" title="Plaiades"><figcaption>Prima dell'alba del 27 Giugno le Sette Sorelle Pleiadi riceveranno la visita del dio della guerra Marte.</figcaption></figure><p>A fine Giugno il cielo offrirà lo spettacolo di <strong>una nuova congiunzione, tra Marte e le Pleiadi. </strong>Non sarà strettissima, come le recenti tra Giove e Venere o tra Venere e la Luna. Tuttavia, <strong>sarà suggestiva in quanto avvicinerà prospetticamente due oggetti molto diversi</strong>, Marte facilmente riconoscibile per la sua brillantezza ed il colore rossastro e le Pleiadi, uno dei più famosi ammassi stellari.</p><p>Lo spettacolo, facile da fotografare, avrà luogo <strong>nella settimana a cavallo del 27 Giugno, giorno del massimo avvicinamento,</strong> guardando verso oriente prima del sorgere del Sole.</p><h2>Un incontro solo apparente, ma ricco di significato</h2><p>A rendere suggestivo questo incontro tra <strong>Marte e le </strong><strong>“Sette sorelle”</strong> - così sono state chiamate le Pleiadi nell’antichità - è la loro diversa natura come anche la loro distanza reale.</p><div class="texto-destacado">Le sette sorelle della mitologia greca erano Alcione, Merope, Celeno, Elettra, Sterope, Taigete e Maia.</div><p><strong>Marte</strong>, pianeta roccioso del Sistema Solare, <strong>si troverà a circa 360 milioni di km dalla Terra </strong>in occasione di questa congiunzione. <strong>L’ammasso stellare delle Pleiadi</strong> invece sarà ad una distanza enormemente maggiore di <strong>circa 445 anni luce</strong>. Eppure, prospetticamente sarà come se queste figure mitologiche si incontrassero effettivamente di presenza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/bacio-tra-venere-e-giove-stasera-9-giugno-spettacolo-al-tramonto-per-la-congiunzione-piu-stretta-del.html" title="“Bacio” tra Venere e Giove stasera 9 giugno: spettacolo al tramonto per la congiunzione più stretta del 2026">“Bacio” tra Venere e Giove stasera 9 giugno: spettacolo al tramonto per la congiunzione più stretta del 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/bacio-tra-venere-e-giove-stasera-9-giugno-spettacolo-al-tramonto-per-la-congiunzione-piu-stretta-del.html" title="“Bacio” tra Venere e Giove stasera 9 giugno: spettacolo al tramonto per la congiunzione più stretta del 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bacio-tra-venere-e-giove-spettacolo-al-tramonto-il-9-giugno-1780939279662_320.png" alt="“Bacio” tra Venere e Giove stasera 9 giugno: spettacolo al tramonto per la congiunzione più stretta del 2026"></a></article></aside><p>Le Pleiadi sono tra gli oggetti della sfera celeste più citati fin dall’antichità nelle diverse culture di tutte le parti del mondo. <strong>Secondo la mitologia greca, le Pleiadi erano le sette sorelle</strong> figlie di Atlantide e Pleione, partorite sul monte Cillene in Arcadia.</p><div class="texto-destacado">L’ammasso delle Pleiadi contiene centinaia di stelle, ma di queste sono solo sette quelle visibili ad occhio nudo.</div><p>Sul destino di queste sette sorelle la mitologia si diversifica in numerose varianti. Secondo il tragediografo greco Eschilo, queste erano state assunte in cielo per il dolore causato dal destino imposto al padre Atlantide. Dopo la sconfitta dei Giganti da parte degli dei dell’Olimpo, Atlantide padre delle Pleiadi era stato condannato a sorreggere sulle spalle il mondo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/marte-sfiora-le-pleiadi-all-alba-il-pianeta-rosso-incontra-le-sette-sorelle-nel-cielo-di-fine-giugno-1781940810812.jpg" data-image="4fa8yn3vcnpz" alt="Pleiades" title="Pleiades"><figcaption>Raffigurazione delle Sette Sorelle in un dipinto di Elihu Vedder (1836–1923).</figcaption></figure><p>Secondo altra versione, riportata dai poeti Pindaro ed Esiodo, le Pleiadi, insieme alla madre Pleione, fuggirono per cinque anni attraverso i campi della Beozia per sfuggire alla bramosia del cacciatore Orione finché gli dei, dopo averle trasformate in colombe, ne immortala­rono l'immagine fra le stelle.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La congiunzione tra Marte e le Pleiadi sarà visibile da tutta l'Italia per circa due ore prima dell'alba nella settimana a cavallo del 27 Giugno.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel moto apparente delle stelle sulla volta celeste, le Pleiadi sono inseguite dalla costellazione di Orione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772800" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/solstizio-d-estate-2026-quando-cade-a-che-ora-tramonta-il-sole-e-quanto-dura-il-giorno-piu-lungo.html" title="Solstizio d'estate 2026: quando cade, a che ora tramonta il Sole e quanto dura il giorno più lungo">Solstizio d'estate 2026: quando cade, a che ora tramonta il Sole e quanto dura il giorno più lungo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/solstizio-d-estate-2026-quando-cade-a-che-ora-tramonta-il-sole-e-quanto-dura-il-giorno-piu-lungo.html" title="Solstizio d'estate 2026: quando cade, a che ora tramonta il Sole e quanto dura il giorno più lungo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/solstizio-d-estate-2026-quando-cade-a-che-ora-tramonta-il-sole-e-quanto-dura-il-giorno-piu-lungo-1781256408937_320.jpeg" alt="Solstizio d'estate 2026: quando cade, a che ora tramonta il Sole e quanto dura il giorno più lungo"></a></article></aside><p><strong>Marte</strong>, Ares nella cultura greca, <strong>era il dio della guerra</strong>, figlio di Zeus ed Era, inviso agli altri dei per la sua sete di sangue (reminisciente del colore rossastro di questo pianeta).</p><p><strong>Un incontro tra il dio Marte e le Sette sorelle chissà quanto abbia emozionato gli antichi nelle passate congiunzioni.</strong></p><h2>Marte e Pleiadi nella scienza di oggi</h2><p><strong>Le Pleiadi sono un giovane ammasso stellare</strong>, cioè un insieme di stelle nate quasi contemporaneamente (circa 130 milioni di anni fa) e tra loro legate dalla reciproca attrazione gravitazionale. Essendo relativamente vicine alla Terra (445 anni luce), permettono agli astronomi di studiare rotazione stellare, età, composizione chimica, distanze e dinamica degli ammassi aperti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="547881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito">Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito-1695289577972_320.jpg" alt="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"></a></article></aside><p>Le stelle che oggi vediamo compatte nel cielo, nel corso di milioni di anni si disperderanno lentamente nella Galassia.</p><div class="texto-destacado">Inserendo la parola Pleiades come parola chiave nei databases astronomici, risultano quasi 6000 articoli scientifici tra quelli dedicati allo studio delle Pleiadi e quelli basati su di essi.</div><p><strong>Il pianeta Marte</strong>, con un decimo della massa terrestre, <strong>è uno dei pianeti più studiati del Sistema Solare.</strong> Le missioni robotiche, si pensi ai rover <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Perseverance_(rover)">Perseverance</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mars_Science_Laboratory">Curiosity</a>, hanno mostrato che <strong>in passato il pianeta possedeva acqua liquida</strong>, ambienti lacustri e condizioni potenzialmente favorevoli alla chimica prebiotica. </p><div class="texto-destacado"><strong> Appassionato di Astronomia? Non perderti <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados">la sezione speciale</a></strong> di Meteored! </strong></div><p><strong>E’ stata individuata su questo pianeta una notevole varietà di molecole organiche,</strong> senza conferme fino ad oggi della presenza di vita, ma confermando che Marte conserva tracce chimiche preziose della sua antica abitabilità.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/marte-sfiora-le-pleiadi-all-alba-il-pianeta-rosso-incontra-le-sette-sorelle-nel-cielo-di-fine-giugno-1781940864392.png" data-image="qhukpl5rn10b" alt="Congiunzione" title="Congiunzione"><figcaption>La congiunzione tra le Pleiadi e Marte sarà visibile per circa 2 ore prima dell'alba nella settimana a cavallo del 27 Giugno, giorno di massimo avvicinamento. Credit: Stellarium web (https://stellarium-web.org/)</figcaption></figure><p>Svegliandosi prima dell’alba e guardando verso Est, il punto brillante rosso di Marte e vicino ad esso un grappolo di stelle, le Pleiadi, segneranno il luogo in cui si incontreranno mito e scienza.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/marte-sfiora-le-pleiadi-all-alba-il-pianeta-rosso-incontra-le-sette-sorelle-nel-cielo-di-fine-giugno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item></channel></rss>