<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 18:00:22 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 18:00:22 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Okavango, il fiume che muore nel deserto per dare vita all'Africa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/okavango-il-fiume-che-muore-nel-deserto-per-dare-vita-all-africa.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 17:15:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il fiume Okavango, dopo un impressionante percorso attraverso l'Angola, scompare nel deserto del Kalahari, creando un delta interno fondamentale per la biodiversità e uno degli ecosistemi più straordinari dell'Africa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/okavango-el-rio-que-muere-en-el-desierto-para-dar-vida-a-africa-1780399627063.jpeg" data-image="cxqew8fxta6d"><figcaption>Questo spazio naturale è l'habitat di migliaia di animali che trovano un'oasi perfetta in questo fiume e nel suo delta.</figcaption></figure><p>Nella maggior parte delle mappe, i fiumi seguono una logica chiara: nascono, crescono e infine sfociano nel mare. Il fiume Okavango, invece, rappresenta un'eccezione. Questo importante sistema fluviale dell'Africa meridionale <strong>si dissolve nel pieno del deserto, senza raggiungere mai l'oceano.</strong></p><p>L'aspetto più sorprendente è che proprio nella sua "scomparsa" genera uno degli ecosistemi più ricchi e complessi del pianeta: <strong>un delta interno che sostiene la vita</strong> in una delle regioni più aride del mondo.</p><h2>Da un ambiente estremamente umido a uno desertico</h2><p><strong>Il percorso dell'Okavango inizia nelle</strong> <strong>zone umide dell'Angola occidentale</strong>, dove abbondanti precipitazioni alimentano una rete di fiumi che scendono lentamente verso sud.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/okavango-el-rio-que-muere-en-el-desierto-para-dar-vida-a-africa-1780399566520.jpeg" data-image="qa83n1kti8dx"> <figcaption>L'Okavango è un fiume straordinario, con caratteristiche che lo rendono unico.</figcaption> </figure><p>Uno dei suoi principali rami, <strong>il fiume Okavango</strong>, serpeggia attraverso gli altopiani prima di addentrarsi in territori sempre più secchi. Si tratta di un viaggio lungo, silenzioso e determinante, perché <strong>porta il fiume da un ambiente molto umido a uno desertico.</strong></p><h2>Un lavoro sul campo estremo: pagaiare per comprendere il fiume</h2><p>Per oltre un decennio, squadre altamente specializzate hanno esplorato il sistema dell'Okavango dall'interno, utilizzando <strong>piccole imbarcazioni tradizionali</strong>, <strong>conosciute come mekoro</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/okavango-el-rio-que-muere-en-el-desierto-para-dar-vida-a-africa-1780398913731.jpeg" data-image="4vnho8y8ijrm"> <figcaption>Imbarcazioni tradizionali a fondo piatto: sono i cosiddetti mekoro.</figcaption> </figure><p>Questo tipo di esplorazione, promossa dall'Okavango Wilderness Project, <strong>ha permesso di documentare aree del fiume rimaste praticamente inesplorate</strong> fino a tempi recenti, dove l'accesso era quasi impossibile.</p><p>Nel corso di questa traversata, <strong>il lavoro sul campo ha combinato ricerca scientifica, resistenza fisica e osservazione diretta</strong>, rivelando come piccoli cambiamenti nel paesaggio possano alterare l'intero sistema fluviale a valle.</p><h2>Il miracolo è la formazione di un delta interno</h2><p>Nel suo percorso verso il mare, <strong>il fiume Okavango entra in Botswana, ed è proprio qui che</strong> a<strong>ccade qualcosa di straordinario</strong>: invece di continuare verso l'oceano, <strong>le sue acque si distribuiscono in una vasta rete di canali</strong>, lagune e isole che formano il celebre delta interno dell'Okavango.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771415" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-che-i-fiumi-sono-al-limite-non-sono-piu-in-grado-di-depurarsi-dopo-eventi-estremi.html" title="Gli scienziati avvertono che i fiumi sono al limite: 'non sono più in grado di depurarsi dopo eventi estremi'">Gli scienziati avvertono che i fiumi sono al limite: "non sono più in grado di depurarsi dopo eventi estremi"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-che-i-fiumi-sono-al-limite-non-sono-piu-in-grado-di-depurarsi-dopo-eventi-estremi.html" title="Gli scienziati avvertono che i fiumi sono al limite: 'non sono più in grado di depurarsi dopo eventi estremi'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-cientificos-advierten-que-los-rios-estan-al-limite-ya-no-son-capaces-de-autolimpiarse-tras-eventos-extremos-1779801075516_320.png" alt="Gli scienziati avvertono che i fiumi sono al limite: 'non sono più in grado di depurarsi dopo eventi estremi'"></a></article></aside><p>Questa formazione non è permanente, poiché <strong>cambia con il susseguirsi delle stagioni</strong>, espandendosi durante le piene e riducendosi nella stagione secca, con evidenti periodi di magra.</p><h3>Un ecosistema che pulsa con l'acqua</h3><p>Nel complesso, il delta funziona quasi interamente come un sistema pulsante. <strong>Ogni anno le inondazioni rigenerano la sua superficie e innescano un'esplosione di vita biologica, con</strong> <strong>piante, insetti, pesci e grandi mammiferi</strong> che dipendono direttamente da questo ciclo idrico irregolare.</p><p><strong>Elefanti, ippopotami, bufali e predatori come leoni e leopardi</strong> utilizzano il delta come area di alimentazione e rifugio; inoltre, gli uccelli migratori trovano qui uno degli ambienti umidi più importanti dell'intero continente africano.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="en" dir="ltr">Good morning! Web of water in the desert. The Okavango River (Rio Cubango in Angola) empties into the land's lowest point, but it's not the ocean like other rivers but Botswana's desert. A delta of water fans (seen here from space) creating a rich habitat for thousands of species <a href="https://t.co/g8Oh7FhXXe">pic.twitter.com/g8Oh7FhXXe</a></p> — James Hall (@hallaboutafrica) <a href="https://x.com/hallaboutafrica/status/1501437434487357441?ref_src=twsrc%5Etfw">9 marzo 2022</a> </blockquote></figure><p>L'aspetto più sorprendente è che questo ciclo <strong>non dipende</strong> esclusivamente dalle piogge locali, ma <strong>dalle precipitazioni cadute mesi prima in Angola</strong>, trasformando l'intero sistema in una sorta di "memoria idrica" del paesaggio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/okavango-il-fiume-che-muore-nel-deserto-per-dare-vita-all-africa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[James Webb risolve il grande enigma astrofisico: i buchi neri sono nati prima delle loro galassie]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/james-webb-risolve-il-grande-enigma-astrofisico-i-buchi-neri-sono-nati-prima-delle-loro-galassie.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:23:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Una misurazione senza precedenti effettuata con il telescopio James Webb ha rivelato che un buco nero supermassiccio dominava completamente la sua galassia più di 13 miliardi di anni fa, mettendo in discussione i modelli classici dell'evoluzione cosmica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/james-webb-resuelve-el-gran-enigma-astrofisico-los-agujeros-negros-nacieron-antes-que-sus-propias-galaxias-1780186480620.jpg" data-image="i2rihkhjtyn7" alt="galassia James Webb" title="galassia James Webb"><figcaption>Illustrazione del gas, con le sue due tonalità rosse e blu, che circonda il buco nero Abell2744-QSO1. Crediti: Jiarong Gu</figcaption></figure><p>Da quando il telescopio spaziale James Webb ha iniziato a esplorare gli angoli più remoti del cosmo, <strong>i cosiddetti “piccoli punti rossi” (Little Red Dots o LRD) sono diventati uno dei grandi enigmi dell’astronomia moderna</strong>. Queste minuscole e brillanti strutture, osservate quando l’universo muoveva ancora i suoi primi passi, sembravano nascondere buchi neri supermassicci. Tuttavia, numerosi modelli teorici suggerivano che le stime della loro massa potessero essere sovrastimate.</p><p>Ora, un team internazionale di ricercatori è riuscito a sciogliere i dubbi grazie alla prima misurazione diretta effettuata su uno di questi oggetti. Il risultato <strong>non solo conferma la presenza di un buco nero gigantesco, ma rivela anche una situazione completamente inaspettata per gli scienziati</strong>.</p><p>Lo studio, pubblicato sulla rivista <em>Nature</em>, si è concentrato su <strong>Abell 2744-QSO1</strong>, un oggetto così distante che <strong>la sua luce ha iniziato il viaggio quando l’universo aveva appena 700 milioni di anni.</strong></p><h2>L’aiuto di una lente cosmica naturale</h2><p>Per raggiungere un tale livello di dettaglio, <strong>gli astronomi hanno combinato le capacità del James Webb con un fenomeno noto come lente gravitazionale</strong>. In questo caso, la gravità di un ammasso di galassie situato tra la Terra e l’oggetto ha agito come una gigantesca lente naturale, amplificando il segnale proveniente dall’universo primordiale.</p><p>Grazie a questa combinazione, <strong>i ricercatori hanno potuto studiare con precisione il movimento del gas che ruota attorno al centro di Abell 2744-QSO1</strong>. Attraverso la spettroscopia ad alta risoluzione, hanno analizzato la velocità del materiale e ricostruito la sua curva di rotazione.</p><p>I dati hanno mostrato un comportamento perfettamente compatibile con il moto kepleriano attorno a una massa estremamente compatta. <strong>L’analisi ha permesso di calcolare che l’oggetto centrale possiede una massa equivalente a circa 50 milioni di soli.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/james-webb-resuelve-el-gran-enigma-astrofisico-los-agujeros-negros-nacieron-antes-que-sus-propias-galaxias-1780186515314.jpg" data-image="h1dvn21el8jh" alt="Buchi neri Galassie James Webb" title="Buchi neri Galassie James Webb"> <figcaption>Nell’universo attuale, le galassie hanno in genere masse circa mille volte superiori a quelle dei loro buchi neri centrali.</figcaption> </figure><p>Questa evidenza <strong>esclude altre possibili spiegazioni</strong>, come la presenza di un ammasso stellare molto denso o concentrazioni di materia oscura in grado di produrre lo stesso effetto gravitazionale.</p><p>“I nostri risultati rappresentano una misurazione dinamica e diretta della massa di un buco nero nell’universo primordiale”, ha spiegato Ignas Juodžbalis, ricercatore dell’Università di Cambridge e autore principale dello studio. Il lavoro conferma inoltre che <strong>i metodi indiretti utilizzati per stimare le masse dei buchi neri restano affidabili anche a distanze estreme</strong>.</p><h2>Partecipazione spagnola a una ricerca storica</h2><p>Lo studio ha visto anche un importante contributo di scienziati spagnoli. Gli astrofisici Michele Perna, Santiago Arribas e Pablo G. Pérez-González, del Centro de Astrobiología (CAB), hanno partecipato all’<strong>elaborazione e interpretazione dei dati complessi</strong> ottenuti dal James Webb.</p><p>Il loro lavoro è stato fondamentale per <strong>ricostruire la dinamica del gas che circonda il buco nero e comprendere le condizioni fisiche nelle prime fasi della storia cosmica</strong>.</p><h2>Un buco nero più grande della sua galassia</h2><p>La sorpresa più grande è arrivata quando i ricercatori hanno <strong>tentato di stimare la massa della galassia ospite</strong>.</p><p>I risultati sono stati sorprendenti. I dati indicano che lo spazio disponibile per la formazione stellare è estremamente ridotto. In effetti, anche le stime più conservative mostrano che <strong>il buco nero possiede almeno il doppio della massa di tutte le stelle della galassia messe insieme</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769589" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?">Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea-1779212746650_320.png" alt="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"></a></article></aside><p>La differenza è straordinaria. <strong>Nell’universo attuale, le galassie hanno in genere masse circa mille volte superiori a quelle dei loro buchi neri centrali</strong>. In Abell 2744-QSO1, questo rapporto risulta completamente ribaltato e supera di tre ordini di grandezza i valori osservati nelle galassie vicine.</p><p>Per questo motivo, <strong>gli scienziati lo considerano il buco nero massiccio più “nudo” mai rilevato</strong>.</p><h2>Un possibile seme dei primi giganti cosmici</h2><p>L’oggetto presenta inoltre un’altra caratteristica singolare: <strong>si trova in un ambiente chimicamente molto primitivo</strong>, quasi privo di elementi pesanti.</p><p>Questa condizione porta i ricercatori a ipotizzare che <strong>potrebbero osservare un vero e proprio “seme” di buco nero supermassiccio in una fase precoce di crescita</strong>. Sarebbe la prima volta che un oggetto di questo tipo viene osservato mentre è ancora in piena fase di accrescimento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769373" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/viaggio-sotto-le-stelle-i-5-migliori-treni-al-mondo-progettati-per-ammirare-la-via-lattea.html" title="Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea">Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/viaggio-sotto-le-stelle-i-5-migliori-treni-al-mondo-progettati-per-ammirare-la-via-lattea.html" title="Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/viaje-bajo-las-estrellas-los-5-mejores-trenes-del-mundo-disenados-para-ver-la-via-lactea-1778802293116_320.jpg" alt="Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea"></a></article></aside><p>La scoperta fornisce inoltre un’importante evidenza a favore della cosiddetta teoria della “primazia del buco nero”. Secondo questa ipotesi, <strong>i buchi neri giganti potrebbero essersi formati e sviluppati prima ancora della nascita delle prime generazioni di stelle nelle loro galassie</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Se questa interpretazione verrà confermata, i modelli tradizionali che descrivono un’evoluzione congiunta e sincronizzata tra galassie e buchi neri dovranno essere rivisti.</strong> </div><p>I ricercatori ritengono che questo colosso cosmico non sia nato dal collasso di una stella massiccia, ma <strong>dal collasso gravitazionale diretto di enormi nubi di gas primordiale</strong>. In tal caso, Abell 2744-QSO1 rappresenterebbe una finestra unica su uno dei processi più antichi e fondamentali della storia dell’universo.</p><h3><em><strong>Riferimento della notizia</strong></em></h3><p><em>Juodžbalis, I., Marconcini, C., D’Eugenio, F. et al. <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10579-4" target="_blank">Misura diretta della massa di un buco nero in un “piccolo punto rosso” ad alto redshift</a>. Nature 653, 1017–1021 (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-026-10579-4</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/james-webb-risolve-il-grande-enigma-astrofisico-i-buchi-neri-sono-nati-prima-delle-loro-galassie.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cambiamenti nella circolazione atmosferica che influenzano l'Italia: la NAO+ si estenderà fino all'11 giugno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-nella-circolazione-atmosferica-che-influenzano-l-italia-la-nao-si-estendera-fino-all-11-giugno.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:05:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco come l'arrivo di un regime da NAO+ condizionerà il tempo atteso sull'Italia nei prossimi giorni, favorendo anche condizioni meteorologiche diverse, fra regione e regione. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaddz92"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaddz92.jpg" id="xaddz92"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In regime di <strong>NAO positiva,</strong> fase in cui la differenza di pressione tra le Isole Azzorre e l’Islanda è marcata, il flusso delle correnti atlantiche si intensifica e scorre a latitudini più settentrionali. </p><p>Questo permette all’anticiclone delle Azzorre di espandersi verso est, spingendosi fino al Mediterraneo e creando le condizioni ideali <strong>per la risalita di masse d’aria calda di matrice subtropicale.</strong></p><h2><strong>Cosa accade con la NAO+ in estate?</strong></h2><p>Generalmente un segnalo di <strong>NAO+</strong> in estate produce una intensificazione del ramo principale del getto polare, con l’approfondimento delle depressioni atlantiche attorno l’Islanda, mentre poco più a sud l’anticiclone delle Azzorre si rafforza, agevolando a sua volta (causa l’intensificazione del <strong>“gradiente barico orizzontale”</strong>) delle “westerlies” più forti.</p><p>Le classiche perturbazioni atlantiche vengono bloccate o deviate verso l’Europa settentrionale. Il bacino del Mediterraneo viene così protetto dal maltempo, garantendo cieli sereni e stabilità. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-nella-circolazione-atmosferica-che-influenzano-l-italia-la-nao-si-estendera-fino-all-11-giugno-1780654347341.png" data-image="nxfcsl2cfab0" alt="Getto polare." title="Getto polare."><figcaption>Generalmente un segnalo di NAO+ in estate produce una intensificazione del ramo principale del getto polare, con l’approfondimento delle depressioni atlantiche attorno l’Islanda, mentre poco più a sud l’anticiclone delle Azzorre si rafforza.</figcaption></figure><p>Al contempo, pero, la stabilità atmosferica e la continua <strong>subsidenza dell’aria (schiacciamento verso il basso)</strong> consentono la sovrapposizione o la fusione dell’alta pressione atlantica con l’Anticiclone Subtropicale Africano. Le masse d’aria calda nordafricane ristagnano così sul Mediterraneo, dando luogo a quei prolungati periodi con temperature sopra le medie, pur in assenza di ondate di calore significative.</p><h2><strong>Cosa accadrà in Italia fino all’11 giugno?</strong></h2><p>Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, questo regime di <strong>NAO positiva</strong> si consoliderà e si estenderà almeno fino all’11 giugno, influenzando in modo significativo il tempo sull’Italia. L’Anticiclone subtropicale africano-atlantico guadagnerà terreno sul Mediterraneo centrale e occidentale, determinando una fase stabile e progressivamente più calda.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sul Nord Italia, pero, il quadro sarà più variegato: la regione verrà sfiorata da cavi d’onda e lievi ondulazioni del <strong>getto polare,</strong> che potranno causare locali episodi di instabilità, specialmente nelle ore pomeridiane e serali. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non mancheranno quindi temporali sparsi o locali rovesci, <strong>soprattutto lungo l’arco alpino e prealpino e sulle zone pedemontane, a nord del Po più probabili, anche se di breve durata e non organizzati su larga scala.</strong></p><h2><strong>Attenzione all’effetto afa al Sud amplificato dal mare caldo</strong></h2><p>Al Centro-Sud e sulle Isole, invece, prevarrà il bel tempo, con cielo sereno o poco nuvoloso, salvo locali velature, e clima secco e temperature in netto aumento. Le masse d’aria subtropicale faranno salire le massime su valori estivi pieni, <strong>con punte che entro l’11 potrebbero raggiungere valori di +32°C +34°C nelle zone interne e pianeggianti del Sud, e valori molto elevati anche in Sicilia e Sardegna.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-nella-circolazione-atmosferica-che-influenzano-l-italia-la-nao-si-estendera-fino-all-11-giugno-1780654449408.png" data-image="khjf804y79xk" alt="Mari caldi." title="Mari caldi."><figcaption>Le temperature molto elevate dei mari in superficie di questi giorni. Si notano valori di ben +24°C sul Tirreno, elevatissimi per essere solo a inizio giugno.</figcaption></figure><p>Un fattore amplificante sarà rappresentato dai mari molto caldi in superficie. Il Mediterraneo ha accumulato calore nelle settimane precedenti e continua a mantenere temperature superficiali sopra la media stagionale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772109" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio">Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679_320.png" alt="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"></a></article></aside><p><strong>Questo serbatoio termico riduce il raffreddamento notturno, mantiene elevate le temperature minime e contribuisce a un aumento dell’afa, </strong>rendendo le condizioni più pesanti, soprattutto lungo le coste tirreniche e ioniche.</p><h2><strong>Tendenza per metà giugno</strong></h2><p>Fino all’11 giugno circa, l’Italia vivrà quindi una classica configurazione da <strong>NAO positiva estiva, </strong>con stabilità e caldo umido al Centro-Sud, <strong>maggiore variabilità con possibili fenomeni temporaleschi al Nord.</strong> </p><p>Si tratta di un pattern tipico del mese di giugno. Ma in un contesto di cambiamento climatico tende a manifestarsi con anomalie termiche più marcate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772316" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine">Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-il-mare-gia-molto-caldo-regalera-notti-tropicali-infinite-sulle-localita-costiere-1780608108534_320.png" alt="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"></a></article></aside><p>Dopo l’11 giugno sarà necessario monitorare l’evoluzione, dato che potrebbe verificarsi un eventuale indebolimento del blocco anticiclonico che potrebbe permettere un ritorno di correnti più fresche atlantiche, <strong>mentre un suo ulteriore consolidamento aprirebbe le porte a una fase ancora più calda e duratura per tutto il nostro Paese.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-nella-circolazione-atmosferica-che-influenzano-l-italia-la-nao-si-estendera-fino-all-11-giugno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Grande svolta nelle mappe meteo: da venerdì 12 giugno il promontorio africano punterà l'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/grande-svolta-nelle-mappe-meteo-da-venerdi-12-giugno-l-asse-del-promontorio-anticiclonico-puntera-l-italia.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:51:41 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo un avvio di giugno perturbato, con il ritorno delle fresche correnti atlantiche, lo scenario meteo è pronto a cambiare nuovamente sull'Italia. Da metà della prossima settimana la nuova rimonta del promontorio subtropicale nordafricano ripristinerà condizioni di tempo stabile e un clima da estate piena.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xadei5a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xadei5a.jpg" id="xadei5a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L’avvio del mese di giugno</strong> si è dimostrato <strong>estremamente dinamico sul comparto europeo, sul bacino del Mediterraneo ed anche sull'Italia</strong>. Da una settimana all'altra siamo passati <strong>da un clima anticiclonico molto caldo</strong>, con record di calore su molte località europee e un clima che sarebbe risultato molto caldo anche a luglio e agosto, <strong>ad una situazione quasi opposta</strong>, che ha visto imperversare le perturbazioni atlantiche sul nostro continente. </p><p>Infatti,<strong> in questa prima settimana del mese</strong>, il <strong>transito di intense perturbazioni</strong> ha letteralmente scalzato la calura preesistente, determinando una fase prolungata di spiccato maltempo. Su gran parte del nostro Paese abbiamo assistito a <strong>temporali diffusi, grandinate anche di forte intensità e un deciso calo delle temperature</strong>, con gli effetti più evidenti che si sono manifestati soprattutto nella giornate di mercoledì 3 giugno. </p><p>Tuttavia, il flusso perturbato che ha avuto il merito di <strong>riallineare i termometri con le medie stagionali</strong>, durerà ancora poco. Infatti l’evoluzione della circolazione atmosferica propende verso un <strong>nuovo cambiamento con il probabile ritorno a condizioni estive sull'Italia</strong>.</p><h2>Il miglioramento nel fine settimana sul Mediterraneo Occidentale</h2><p>La circolazione atmosferica inizierà a <strong>cambiare </strong>già <strong>nel corso di questo fine settimana</strong>, mostrando i primi segni di <strong>stabilità</strong>. I dati dei principali modelli matematici, oggi mostrano <strong>un progressivo aumento della pressione atmosferica a partire dai settori più occidentali del bacino del Mediterraneo</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772206" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html" title="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend">Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html" title="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780567150332_320.jpeg" alt="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend"></a></article></aside><p>Nella fase iniziale il contributo anticiclonico sarà oceanico, con<strong> l'alta pressione delle Azzorre</strong>. Poi avremo un temporaneo e graduale <strong>rinforzo dell’alta pressione tra la penisola iberica e il mare di Alboran.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/grande-svolta-nelle-mappe-meteo-da-venerdi-12-giugno-l-asse-del-promontorio-anticiclonico-nordafricano-puntera-l-italia-1780658609776.jpg" data-image="8k8xi9cwm2d6"><figcaption> I dati dei principali modelli matematici, oggi mostrano un progressivo aumento della pressione atmosferica a partire dai settori più occidentali del bacino del Mediterraneo. Nella fase iniziale il contributo anticiclonico sarà oceanico, con l'alta pressione delle Azzorre. Poi avremo un temporaneo e graduale rinforzo dell’alta pressione tra la penisola iberica e il mare di Alboran. </figcaption></figure><p><strong>Tra sabato 6 e domenica 7, </strong><strong>l'instabilità residua</strong>, ancora presente sulle aree montuose della nostra penisola, tenderà ad indebolirsi, interessando solo<strong> i settori alpini, prealpini e parzialmente la dorsale appenninica</strong> durante le ore centrali della giornata e in quelle pomeridiane. </p><div class="texto-destacado"><strong>L'instabilità pomeridiana</strong>.<br>Nella stagione calda, viene favorita dal riscaldamento prodotto dall'irraggiamento solare del mattino. L'aria calda e spesso ricca di umidità, tende a salire di quota lungo i pendii montuosi. Una volta raggiunta la quota favorevole alla condensazione, sia per l'abbassamento della pressione atmosferica che per la riduzione della temperatura, il vapore condensa in microscopiche goccioline che vanno a comporre le nubi. Il rilascio del calore di condensazione spinge ulteriormente la risalita della nube, provocando l'ulteriore condensazione e le precipitazioni.</div><p>Al contrario, sulle pianure e lungo i litorali italiani si assisterà a un ritorno di cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso. <strong>Le temperature</strong> in questa fase cominceranno a risalire in modo discreto in tutta Italia, pur mantenendosi ancora <strong>su valori prossimi a quelli caratteristici per il periodo</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><h2>La rimonta del promontorio subtropicale da sud</h2><p>Il vero e proprio cambio di marcia si concretizzerà all'inizio della prossima settimana, quando <strong>il flusso perturbato atlantico</strong> verrà ulteriormente <strong>costretto a risalire verso le latitudini più settentrionali</strong> del continente europeo. I centri di calcolo indicano che sarà<strong> la decisa rimonta del promontorio subtropicale </strong>ad esercitare questa azione di respingimento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/grande-svolta-nelle-mappe-meteo-da-venerdi-12-giugno-l-asse-del-promontorio-anticiclonico-nordafricano-puntera-l-italia-1780658693709.jpg" data-image="1ficaowk4rax"><figcaption>Venerdì 12 giugno, l'asse del promontorio si starà orientando verso Levante, cioè verso la penisola italiana, quindi anche sulle regioni settentrionali che, invece, fino a quel momento si saranno trovate ancora parzialmente esposte agli effetti marginali del flusso oceanico. </figcaption></figure><p>A partire<strong> da lunedì 8 e martedì 9 giugno </strong>si attiverà anche un<strong> richiamo di correnti decisamente più calde</strong> che, prendendo origine direttamente dalle latitudini nordafricane, si sposterà verso il Mediterraneo Centro-Occidentale. </p><p><strong>L'asse del promontorio anticiclonico inizialmente sarà orientato in modo "verticale", verso la penisola iberica</strong>, ma poi, nei giorni successivi, i<strong>nizierà ad inclinarsi verso levante</strong>, estendendo in questo modo la propria influenza<strong> verso i mari italiani</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772384" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsione-piogge-a-medio-termine-cosi-piovera-in-friuli-venezia-giulia-tra-l-8-e-il-14-giugno.html" title="Oltre 100 mm di pioggia in una settimana: il Friuli è la regione più a rischio tra l'8 e il 14 giugno">Oltre 100 mm di pioggia in una settimana: il Friuli è la regione più a rischio tra l'8 e il 14 giugno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsione-piogge-a-medio-termine-cosi-piovera-in-friuli-venezia-giulia-tra-l-8-e-il-14-giugno.html" title="Oltre 100 mm di pioggia in una settimana: il Friuli è la regione più a rischio tra l'8 e il 14 giugno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsione-piogge-a-medio-termine-cosi-piovera-in-friuli-tra-l-8-e-il-14-giugno-1780651973006_320.jpg" alt="Oltre 100 mm di pioggia in una settimana: il Friuli è la regione più a rischio tra l'8 e il 14 giugno"></a></article></aside><p>Questa struttura di alta pressione produrrà una conseguente,<strong> ulteriore riduzione dell'instabilità atmosferica </strong>anche sulle aree montuose delle nostre regioni. </p><p><strong>Le isole maggiori e i settori tirrenici</strong> saranno i primi a risentire del<strong> richiamo caldo</strong>, con delle giornate ampiamente soleggiate e stabili, accompagnate da un primo e <strong>sensibile rialzo termico</strong>, sia nei valori minimi notturni che in quelli massimi diurni.</p><h2>Caldo estivo entro il 12 giugno</h2><p>La massima espansione sull'Italia dell'alta pressione si raggiungerà nella seconda parte della prossima settimana. Infatti, <strong>dalla giornata di mercoledì 10</strong>, il promontorio nordafricano<strong> starà risalendo verso la Spagna</strong>. </p><p><strong>V</strong><strong>enerdì 12 giugno, l'asse del promontorio si starà orientando verso Levante, cioè verso la penisola italiana</strong>, quindi anche sulle regioni settentrionali che, invece, fino a quel momento si saranno trovate ancora parzialmente esposte agli effetti marginali del flusso oceanico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772316" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine">Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-il-mare-gia-molto-caldo-regalera-notti-tropicali-infinite-sulle-localita-costiere-1780608108534_320.png" alt="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"></a></article></aside><p>Il <strong>soleggiamento diffuso da nord a sud </strong>e l'assenza di precipitazioni significative, renderà questa fase decisamente favorevole alle attività all'aperto. Tuttavia, il deciso rinforzo del promontorio subtropicale si tradurrà inevitabilmente in un<strong> ulteriore rialzo termico.</strong> </p><p>I valori massimi di temperatura si porteranno <strong>anche sopra le medie del periodo</strong>, con il termometro che nelle principali pianure e nelle aree interne del<strong> Centro-Sud </strong>probabilmente <strong>toccherà (o supererà) i 27-30 °C</strong>, con punte localmente anche superiori nelle zone interne della Sardegna e della Sicilia.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Tuttavia, vista l'<strong>elevata distanza temporale</strong>, non possiamo non segnalare <strong>un'incertezza evidenziata nelle ensamble dei modelli</strong>, che fa intuire che questo<strong> </strong>passaggio previsionale resta ancora delicato e non totalmente prevedibile.<strong> </strong></p><p>Perciò si potrebbe avere <strong>anche una</strong><strong> correzione di rotta nella tendenza fin qui delineata. </strong>Per questo motivo vi invitiamo a tornare a leggerci presto<strong> nei prossimi aggiornamenti</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/grande-svolta-nelle-mappe-meteo-da-venerdi-12-giugno-l-asse-del-promontorio-anticiclonico-puntera-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Oltre 100 mm di pioggia in una settimana: il Friuli è la regione più a rischio tra l'8 e il 14 giugno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsione-piogge-a-medio-termine-cosi-piovera-in-friuli-venezia-giulia-tra-l-8-e-il-14-giugno.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:04:41 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dalle analisi del nostro modello di riferimento, ECMWF, a medio termine, tra lunedì 8 e domenica 14 giugno sulle aree pedemontane del Friuli-Venezia Giulia, in particolare nell'Udinese, potrebbero accumularsi complessivamente oltre 100 mm di pioggia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaddnw2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaddnw2.jpg" id="xaddnw2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Tra l'8 e il 14 giugno il Friuli-Venezia Giulia si conferma la regione più esposta all'instabilità atmosferica del Nord Italia.</strong> La sua posizione geografica, al confine con l'arco alpino orientale e aperta alle influenze umide da sud-ovest, la rende particolarmente vulnerabile a <strong>fenomeni convettivi intensi</strong>. </p><p>Le previsioni del modello ECMWF indicano <strong>accumuli di pioggia che potrebbero superare i 100 mm sull'Udinese</strong> in una settimana, con temporali pomeridiani ricorrenti sulle aree alpine e prealpine.</p><div class="texto-destacado">Nonostante la presenza di un campo di geopotenziale relativamente alto, che in genere favorisce condizioni di stabilità atmosferica, le <strong>regioni settentrionali continueranno a essere interessate da una certa instabilità tra l'8 e il 14 giugno. </strong><br></div><p>Questo scenario, tipico di una fase di transizione estiva, vedrà il passaggio di impulsi perturbati o di aria umida in quota che alimenteranno <strong>episodi di piogge e temporali,</strong> soprattutto sulle aree alpine e prealpine.</p><h2><strong>Il Friuli-Venezia Giulia la regione più esposta</strong></h2><p>Dalle analisi del nostro modello di riferimento, <strong>ECMWF,</strong> a medio termine, tra il 7 e il 14 giugno sulle aree pedemontane, in particolare nell'Udinese, <strong>potrebbero accumularsi complessivamente oltre 100 mm di pioggia.</strong> Sulle Alpi orientali, vicino i confini con l’Austria, gli accumuli saranno ancora più elevati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsione-piogge-a-medio-termine-cosi-piovera-in-friuli-tra-l-8-e-il-14-giugno-1780651919536.png" data-image="qui8gck2yopb" alt="Piogge, temporali." title="Piogge, temporali."><figcaption>Nei prossimi giorni, nell'area dell'Udinese, sono attesi fino a oltre 100 mm di pioggia.</figcaption></figure><p>Si tratterà però di precipitazioni diluite in più episodi temporaleschi, distribuiti nell'arco della settimana, piuttosto che di un evento continuo e generalizzato che rischierebbe di provocare danni e disagi sul territorio.</p><h2>Il ruolo chiave dell'orografia friulana</h2><p><strong>L'orografia del Friuli gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo e nell'intensificazione dei moti convettivi</strong>, nelle ore pomeridiane e serali. Le Prealpi Carniche e Giulie, insieme alla pianura che digrada rapidamente verso la costa, creano un ambiente ideale per il sollevamento forzato delle masse d'aria calde e umide. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Quando correnti umide, spesso di origine mediterranea o adriatica, incontrano questi rilievi, vengono costrette a salire (effetto stau). Il raffreddamento adiabatico che ne deriva favorisce la condensazione del vapore acqueo, <strong>la formazione di nubi cumuliformi imponenti e, di conseguenza, lo sviluppo di rovesci e temporali localmente intensi.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questo meccanismo orografico amplifica l'instabilità preesistente, anche con geopotenziale alto in quota, il riscaldamento diurno del suolo e l'umidità disponibile in basso strati possono innescare <strong>celle temporalesche autonome,</strong> soprattutto nel pomeriggio e nelle prime ore serali. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsione-piogge-a-medio-termine-cosi-piovera-in-friuli-tra-l-8-e-il-14-giugno-1780651973006.jpg" data-image="2p1p4aasnvmz" alt="Temporali, Friuli." title="Temporali, Friuli."><figcaption>L'orografia del Friuli gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo e nell'intensificazione dei moti convettivi, nelle ore pomeridiane e serali. Le Prealpi Carniche e Giulie, insieme alla pianura che digrada rapidamente verso la costa, creano un ambiente ideale per il sollevamento forzato delle masse d'aria calde e umide. </figcaption></figure><p>Nell'Udinese pedemontano, dove l'effetto di sbarramento è più marcato, gli accumuli possono risultare significativi in tempi brevi, con il rischio di fenomeni forti o grandine isolata.</p><h2><strong>Evoluzione attesa nel periodo tra l'8 e il 14 giugno</strong></h2><p>Nei prossimi giorni, soprattutto fra l’8 e il 10 giugno, saranno possibili episodi sparsi di instabilità, più probabili sui rilievi e in estensione alle pedemontane. Accumuli moderati, con temporali pomeridiani.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772109" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio">Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679_320.png" alt="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"></a></article></aside><p>Fra l’11 e il 14 giugno la situazione potrebbe diventare più dinamica, <strong>con maggiore probabilità di rovesci e temporali organizzati.</strong> È in questa fase che <strong>gli accumuli potrebbero avvicinarsi o superare i 100 mm cumulati sulle zone più esposte, lungo la pedemontana.</strong></p><p>Le temperature si manterranno generalmente sopra la media stagionale, <strong>con valori massimi tra i +24°C e i +28°C in pianura,</strong> favorendo ulteriormente lo sviluppo convettivo diurno.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Le precipitazioni non saranno però uniformi, mentre le aree montane e pedemontane riceveranno i quantitativi maggiori, la fascia costiera e la bassa pianura saranno interessate in modo più intermittente e marginale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsione-piogge-a-medio-termine-cosi-piovera-in-friuli-venezia-giulia-tra-l-8-e-il-14-giugno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:15:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il Mediterraneo si sta riscaldando a una velocità tre-quattro volte superiore alla media globale degli oceani, e questo calore extra sta modificando profondamente il clima delle nostre coste, in particolare al centro-sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad8qyq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad8qyq.jpg" id="xad8qyq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate meteorologica è iniziata solo da pochissimi giorni, eppure i mari attorno l’Italia registrano temperature, in superficie, <strong>fino a +23°C, addirittura +24°C il basso Tirreno orientale, attorno le Eolie.</strong> Stiamo parlando di valori da piena estate, anche se siamo solo a inizio giugno. </p><p><strong>Il Mediterraneo si sta riscaldando a una velocità tre-quattro volte superiore alla media globale degli oceani,</strong> e questo calore extra sta modificando profondamente il clima delle nostre coste, in particolare di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia.</p><h2><strong>Come un mare caldo riscalda l’aria</strong></h2><p>Il meccanismo è fisico e piuttosto diretto. Il mare ha una capacità termica enormemente superiore a quella dell’aria e del suolo. Quando la temperatura superficiale rimane elevata per settimane o mesi, <strong>diventa una vera e propria stufa che continua a cedere calore all’atmosfera anche dopo il tramonto.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-il-mare-gia-molto-caldo-regalera-notti-tropicali-infinite-sulle-localita-costiere-1780608045049.png" data-image="r2cphmjadhco" alt="Mare caldo." title="Mare caldo."><figcaption>Il Tirreno ha appena raggiunto valori di oltre +24°C, eppure siamo solo a inizio giugno.</figcaption></figure><p><strong>Durante il giorno il sole scalda sia la terra che il mare.</strong> Di notte, però, la terra si raffredda rapidamente (bassa inerzia termica), mentre il mare rilascia lentamente il calore accumulato. Questo crea una circolazione locale persistente (brezze marine notturne più deboli o invertite) e mantiene l’aria umida e calda vicino alla costa.</p><p>Questo processo fa in modo che le temperature minime <strong>faticano a scendere sotto i +20°C +22°C, </strong>definendo le famose notti tropicali. </p><h2><strong>Il periodo delle notti tropicali</strong></h2><p>Nelle città direttamente affacciate sul Basso Tirreno e sullo Ionio, come Palermo, Messina, Catania, Reggio Calabria, Cagliari, questo effetto è amplificato dal fatto che il mare è più caldo proprio nei settori meridionali.</p><p>L’urbanizzazione trattiene ulteriormente il calore (isola di calore urbana), mentre l’umidità elevata rende la percezione termica ancora più opprimente.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Negli ultimi anni Sicilia e Calabria dominano le classifiche nazionali delle notti tropicali. Messina ha superato le 120 notti all’anno, seguita da Reggio Calabria, Palermo e Catania. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche in Sardegna, soprattutto lungo le coste meridionali e occidentali, si registrano <strong>decine di notti sopra i +20°C,</strong> con valori in forte crescita rispetto al clima del secolo scorso.</p><p>Studi scientifici sul Mediterraneo confermano che l’aumento delle notti tropicali è particolarmente marcato nelle aree costiere proprio a causa del riscaldamento delle acque superficiali. <strong>Il trend è più accentuato vicino al mare che nell’entroterra, dimostrando il ruolo chiave delle temperature della superficie del mare.</strong></p><h2><strong>Un circolo vizioso in atto</strong></h2><p>Il mare caldo non solo mantiene alte le temperature notturne, ma prolunga le ondate di calore e immette più energia all’atmosfera sovrastante che può alimentare i fenomeni meteorologici estremi. È un feedback positivo. </p><div class="texto-destacado"><strong>Difatti, più il clima si scalda, più il mare assorbe e restituisce calore, rendendo il riscaldamento ancora più rapido.</strong></div><p>Il Basso Tirreno a +24 °C a inizio estate è il segnale di un nuovo normale verso cui ci stiamo spostando. <strong>Un normale che rende le estati del Sud Italia sempre più simili a quelle di latitudini tropicali, con tutto ciò che ne consegue per ecosistemi marini, agricoltura, turismo e salute pubblica.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-il-mare-gia-molto-caldo-regalera-notti-tropicali-infinite-sulle-localita-costiere-1780608108534.png" data-image="t6ldu3my3nre" alt="Ondata di caldo." title="Ondata di caldo."><figcaption>Questo processo fa in modo che le temperature minime faticano a scendere sotto i +20°C +22°C, definendo le famose notti tropicali. </figcaption></figure><p>Probabilmente anche in quest’estate le temperature del Mediterraneo, in alcuni punti, <strong>raggiungeranno i +28°C +29°C, con ondate di calore marine sempre più frequenti.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772196" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-inferno-meteorologico-di-banda-la-citta-indiana-che-si-ferma-alle-10-di-mattina-per-sopravvivere-a-48-gradi.html" title="L'inferno meteorologico di Banda, la città indiana che si ferma alle 10 di mattina per sopravvivere a 48 gradi">L'inferno meteorologico di Banda, la città indiana che si ferma alle 10 di mattina per sopravvivere a 48 gradi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-inferno-meteorologico-di-banda-la-citta-indiana-che-si-ferma-alle-10-di-mattina-per-sopravvivere-a-48-gradi.html" title="L'inferno meteorologico di Banda, la città indiana che si ferma alle 10 di mattina per sopravvivere a 48 gradi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/banda-la-ciudad-de-india-que-se-paraliza-a-las-10-de-la-manana-para-sobrevivir-a-los-48-grados-1780397148387_320.jpg" alt="L'inferno meteorologico di Banda, la città indiana che si ferma alle 10 di mattina per sopravvivere a 48 gradi"></a></article></aside><p>Questo non solo prolungherà il caldo fino in autunno, ma favorirà pure l'arrivo di specie invasive (pesci tropicali, meduse, alghe) che metteranno in difficoltà le specie native come coralli, posidonie e molti pesci commerciali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo, allerta meteo gialla 5 giugno: le regioni a rischio per pioggia e temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-gialla-oggi-5-giugno-al-nord-piogge-e-temporali-poi-cosa-succede-nel-weekend.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:01:18 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Oggi venerdì 5 giugno si apre con una nuova allerta meteo gialla al Nord: la Protezione Civile segnala criticità per temporali su alcuni settori della Lombardia e rischio idrogeologico anche tra Prealpi, Orobie, Valtellina, Valcamonica e Provincia di Bolzano. Poi il weekend proverà a cambiare passo.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/6H4uIu6CUhw/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=6H4uIu6CUhw" id="6H4uIu6CUhw"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><blockquote><p>Meteo 5 giugno 2026: la giornata si apre oggi con piogge e temporali su gran parte del Nord Italia. <strong>I fenomeni più intensi interessano Alpi, Prealpi, Lombardia orientale, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia</strong>, con rovesci che localmente si estendono anche alle pianure. La Protezione Civile ha emesso allerta meteo gialla oggi in Lombardia e nella Provincia autonoma di Bolzano.</p><p> Un po’ di <strong>instabilità potrà raggiungere anche l’Emilia-Romagna</strong> e alcuni settori del Centro, in particolare le zone interne e il versante adriatico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-gialla-oggi-5-giugno-al-nord-piogge-e-temporali-poi-cosa-succede-nel-weekend-1780646462325.png" data-image="wxwunrczdguc"><figcaption>Probabilità di piogge in questa mattina del 5 giugno 2026 al Nord.</figcaption></figure><strong>Tra Marche, Abruzzo e Molise saranno possibili rovesci sparsi </strong>nel corso della giornata, mentre sul resto del Centro il tempo risulterà più variabile, con schiarite alternate ad annuvolamenti. <br><br></blockquote><div class="texto-destacado">Vista la situazione meteo, la Protezione Civile ha diramato in questo Venerdì 5 giugno, allerta gialla su parte di Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano. </div><p>Al Sud il quadro è invece molto diverso: <strong>più sole e clima decisamente più caldo</strong>, salvo qualche nube di passaggio e fenomeni generalmente poco probabili. Le temperature mostreranno infatti un’Italia divisa in due: al Nord valori più contenuti, al Sud aria molto più calda.</p><h2>Sabato 6 giugno: il meteo migliora, ma attenzione ai temporali pomeridiani</h2><p><strong>Sabato il tempo tenderà a migliorare </strong>su gran parte d’Italia, grazie a una temporanea rimonta dell’alta pressione. Non sarà però una stabilità assoluta, perché il Nord resterà vicino al flusso più instabile in scorrimento sull’Europa centrale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772206" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html" title="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend">Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html" title="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780567150332_320.jpeg" alt="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend"></a></article></aside><p>La mattinata potrà risultare ancora un po’ incerta sulle regioni settentrionali, con nubi e qualche fenomeno tra Piemonte, Lombardia e settori alpini. Nel pomeriggio il sole guadagnerà spazio su molte pianure, ma <strong>sui rilievi alpini e prealpini potranno formarsi nuovi rovesci o temporali locali</strong>. Qualche breve acquazzone non si può escludere anche lungo l’Appennino, specie sui settori adriatici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-gialla-oggi-5-giugno-al-nord-piogge-e-temporali-poi-cosa-succede-nel-weekend-1780646328326.png" data-image="s34g95glf22z"><figcaption>Le zone interessate per le piogge e temporali di sabato pomeriggio.</figcaption></figure><p>Al Centro-Sud e sulle Isole prevarrà invece un tempo più soleggiato. Il caldo sarà presente, ma senza eccessi generalizzati. Sabato pomeriggio le temperature potranno raggiungere <strong>23°C a Milano e Torino, 24°C a Verona, 26°C a Bologna, 25°C a Firenze, 28°C a Roma, 31°C sul Foggiano e 26-28°C tra Sicilia e Calabria</strong>.Ancora valori localmente inferiori o vicini alla media, mentre il Sud e parte delle Isole resteranno su valori più elevati. </p><h2>Domenica 7 giugno: weekend più stabile, ma non per tutti</h2><p>Domenica sarà probabilmente la giornata migliore del fine settimana per molte regioni. Il tempo risulterà più stabile e soleggiato al Centro-Sud, lungo le coste e sulle Isole, con clima gradevole o caldo moderato. Anche al Nord le schiarite saranno più ampie, soprattutto in pianura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772109" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio">Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679_320.png" alt="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"></a></article></aside><p>Resterà però una piccola “spina nel fianco”: durante le ore più calde, l’instabilità potrà riaccendersi sui rilievi, in particolare tra <strong>Alpi centro-orientali, Trentino-Alto Adige, Veneto settentrionale e Friuli Venezia Giulia</strong>. Si tratterà in genere di fenomeni localizzati, ma nelle zone di montagna il cielo potrà cambiare rapidamente, passando dal sole al temporale nel giro di poco tempo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-gialla-oggi-5-giugno-al-nord-piogge-e-temporali-poi-cosa-succede-nel-weekend-1780646417076.png" data-image="pabjhs8g5rnz"><figcaption>Valori sopra la media su gran parte dell’Italia, con scarti più marcati tra Nord-Ovest, Sardegna e regioni tirreniche.</figcaption></figure><p>Le precipitazioni cumulate previste entro mercoledì mattina mostrano i segnali più consistenti sul Nord-Ovest e sull’arco alpino, con valori localmente intorno a <strong>25-35 mm</strong> tra Liguria, Lombardia e Trentino, mentre sul resto del Paese gli accumuli appaiono molto più contenuti.</p><h2>Da lunedì 8 giugno torna il caldo, poi nuova insidia temporalesca</h2><p>L’inizio della prossima settimana vedrà un nuovo rinforzo dell’alta pressione sul Mediterraneo. Lunedì 8 giugno le anomalie termiche torneranno positive su gran parte d’Italia, con valori spesso <strong>di 3-6°C sopra la media</strong>, localmente anche superiori tra Sardegna, Tirreno e alcune aree interne del Centro-Sud.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772208" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-8-c-di-anomalia-termica-in-italia-il-modello-europeo-colora-di-rosso-la-seconda-settimana-di-giugno.html" title="Fino a 8°C di anomalia termica in Italia: il modello europeo colora di rosso la seconda settimana di giugno">Fino a 8°C di anomalia termica in Italia: il modello europeo colora di rosso la seconda settimana di giugno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-8-c-di-anomalia-termica-in-italia-il-modello-europeo-colora-di-rosso-la-seconda-settimana-di-giugno.html" title="Fino a 8°C di anomalia termica in Italia: il modello europeo colora di rosso la seconda settimana di giugno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-8-c-di-anomalia-termica-in-italia-il-modello-europeo-colora-di-rosso-la-seconda-settimana-di-giugno-1780565609845_320.png" alt="Fino a 8°C di anomalia termica in Italia: il modello europeo colora di rosso la seconda settimana di giugno"></a></article></aside><p>Il caldo aumenterà quindi in modo più evidente, ma almeno inizialmente senza raggiungere condizioni estreme diffuse. Le massime potranno riportarsi spesso attorno ai <strong>28-32°C</strong>, con punte superiori nelle aree interne meridionali e sulle Isole.</p><p>La stabilità, però, potrebbe non durare a lungo al Nord. Tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno è previsto un nuovo passaggio instabile potrebbe riportare temporali su Alpi, Prealpi e parte della Val Padana.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>L’evoluzione resta ancora soggetta ad aggiornamenti, soprattutto sul fronte dei temporali al Nord: sarà quindi importante <strong>seguire le nostre prossime previsioni</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-gialla-oggi-5-giugno-al-nord-piogge-e-temporali-poi-cosa-succede-nel-weekend.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 05:55:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Con l'enciclica "Magnifica Humanitas", Papa Leone XIV sfida il potere delle Big Tech e la militarizzazione dei codici di Intelligenza Artificiale. Accanto a lui, il co-fondatore di Anthropic Christopher Olah lancia un appello: "la tecnologia non può essere lasciata solo al mercato".</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-uomo-dall-algoritmo-1780398332811.jpg" data-image="2v9igg4irozw"><figcaption>La prima lettera enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, è un vero e proprio documento politico. Il Pontefice non si è limitato a fare appello alla coscienza dei programmatori, ma esige la creazione di leggi vincolanti, di autorità di vigilanza indipendenti e una politica internazionale attiva, che smetta di abdicare di fronte ai monopoli privati che scavalcano bellamente la sovranità degli Stati. </figcaption></figure><p>Chi si aspettava il solito, rassicurante discorso spirituale sull'intelligenza artificiale ha dovuto ricredersi. La <strong>prima lettera enciclica di Papa Leone XIV</strong>, <strong><em>Magnifica Humanitas</em> </strong>(<em>"sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale"</em>), firmata il 15 maggio e presentata ufficialmente lunedì 25 maggio 2026,<strong> è un vero e proprio documento politico</strong>. Il più politico (anche geopolitico), lucido e "normativo" finora scritto sulla rivoluzione digitale in atto. </p><p><strong>Il Pontefice</strong> non si è limitato a fare appello alla coscienza dei programmatori, ma <strong>ha chiesto la creazione di leggi vincolanti, di autorità di vigilanza indipendenti</strong> e <strong>una politica internazionale attiva, </strong>che smetta di abdicare di fronte ai <strong>monopoli privati</strong> che scavalcano bellamente la sovranità degli Stati. Abbiamo <strong>u</strong><strong>n nuovo "continente digitale" che deve essere governato con etica, giustizia ed equità</strong>.</p><h2>Che c'entra Anthropic con la Chiesa? </h2><p>L'evento è stato<strong> un punto di svolta geopolitico</strong> supportato dalla presenza sul palco dell'Aula del Sinodo in Vaticano, di <strong>Christopher Olah,</strong> co-fondatore di <strong>Anthropic </strong>(azienda proprietaria della AI <strong>Claude </strong>e di altre derivate), universalmente riconosciuto nella comunità scientifica come <strong>una delle menti più brillanti e influenti</strong> sul fronte dell'<strong>interpretabilità dei sistemi di frontiera. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="742740" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/agi-il-grande-salto-nel-buio-perche-usa-e-cina-ci-stanno-trascinando-verso-l-intelligenza-generale-e-con-quali-rischi.html" title="AGI: il grande salto nel buio. Perché USA e Cina ci stanno trascinando verso l'Intelligenza Generale e con quali rischi">AGI: il grande salto nel buio. Perché USA e Cina ci stanno trascinando verso l'Intelligenza Generale e con quali rischi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/agi-il-grande-salto-nel-buio-perche-usa-e-cina-ci-stanno-trascinando-verso-l-intelligenza-generale-e-con-quali-rischi.html" title="AGI: il grande salto nel buio. Perché USA e Cina ci stanno trascinando verso l'Intelligenza Generale e con quali rischi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/agi-il-grande-salto-nel-buio-perche-il-2027-segnera-la-fine-dell-era-umana-come-la-conosciamo-1764973971246_320.jpeg" alt="AGI: il grande salto nel buio. Perché USA e Cina ci stanno trascinando verso l'Intelligenza Generale e con quali rischi"></a></article></aside><p><strong>Olah e il suo team in Anthropic</strong> non si limitano a guardare gli input e gli output di un modello, ma<strong> cercano di capire perché e come i neuroni artificiali si attivino, cercando di mappare visivamente i circuiti interni del codice. </strong></p><div class="texto-destacado">Cercano di<strong> creare nuovi strumenti che, finalmente, consentano a noi umani di vedere che cosa succede nella rete di neuroni artificiali, quale sia il processo fisico di elaborazione delle informazioni. Processo che invece, al momento, sfugge in gran parte al controllo umano e che rende i processi interni all'Intelligenza Artificiale in gran parte misteriosi e poco controllabili.</strong></div><p><strong>Da qui bisogna partire per cercare di regolare ciò che al momento non è del tutto controllabile.</strong></p><p> Una sponda laica e tecnica che,<strong> in perfetta sintonia con le posizioni espresse dal CEO dell'azienda Dario Amodei</strong>, dimostra come il bisogno di <strong>una bussola morale</strong> sia avvertito innanzitutto da chi quegli algoritmi contribuisce a scriverli.</p><h2>Dalle fabbriche agli algoritmi: la nuova Dottrina Sociale</h2><p>Scegliendo il nome di <strong>Leone XIV,</strong> il Pontefice si richiama esplicitamente a <strong>Leone XIII, il Papa</strong><strong> che 135 anni</strong> fa fondò la moderna <strong>Dottrina Sociale</strong> della Chiesa, <strong>con la </strong><em><strong>Rerum Novarum</strong></em><strong> per rispondere al trauma della prima rivoluzione industriale</strong>. Se allora il nodo erano <strong>le macchine a vapore e lo sfruttamento degli operai</strong>, oggi la sfida strutturale è l'algoritmo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-uomo-dall-algoritmo-1780398416386.jpg" data-image="4dupzbrra846"><figcaption>L'azienda statunitense Anthropic, nota nel settore per aver strutturato i propri modelli sul principio della "Constitutional AI" (un'intelligenza artificiale guidata da un set di principi etici espliciti), ha rifiutato un contratto miliardario con il Governo USA, pur di non consegnare la propria AI a scopi militari.</figcaption></figure><p>Il Papa, perfettamente a suo agio nel mondo del digitale (è laureato in matematica), descrive il rischio di edificare una nuova e alienante "<strong>Torre di Babele</strong>", governata dalla <strong>concentrazione del potere tecnologico e dei dati nelle mani di pochissimi colossi privati transnazionali</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Se i dati e la capacità decisionale vengono sottratti ai popoli, l'era digitale rischia di tradursi in una forma di colonialismo ancora più pervasiva e pericolosa. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per questo, l'enciclica riafferma che <strong>"il limite umano non è un difetto biologico da superare o ottimizzare attraverso il codice"</strong>, ma una dimensione sacra e costitutiva della persona.</p><h2>L'appello perentorio è "disarmare l'IA"</h2><p>Il passaggio più urgente e politicamente più intenso di <em>Magnifica Humanitas</em> è <strong>l'atto di accusa contro l'uso militare dei modelli computazionali</strong>. Leone XIV usa parole perentorie:<strong> "l'intelligenza artificiale deve essere disarmata"</strong>. </p><div class="texto-destacado">Il focus della Santa Sede si concentra sui sistemi d'arma ad "autonomia operativa", capaci di selezionare e colpire obiettivi senza una reale mediazione umana. Nessun algoritmo, denuncia il testo, può sostituire la coscienza morale o il libero arbitrio di fronte alla vita e alla morte. </div><p>Lasciare la decisione della violenza a un calcolo probabilistico significa <strong>cancellare l'essenza stessa dell'umanità </strong>e trascinare i conflitti mondiali verso<strong> catastrofi ingovernabili</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-uomo-dall-algoritmo-1780398403356.jpg" data-image="n2tixwe7uj19"><figcaption>Enciclica Magnifica Humanitas: "...nessun algoritmo può sostituire la coscienza morale o il libero arbitrio di fronte alla vita e alla morte..."</figcaption></figure><p>La<strong> supervisione umana</strong> deve rimanere un elemento <strong>imprescindibile</strong>, <strong>costante </strong>e <strong>significativo</strong>.</p><h2>La convergenza con Anthropic sulla "Constitutional AI"</h2><p>È esattamente su questa<strong> linea rossa</strong> che si innesta l'<strong>inedita alleanza con Anthropic</strong>. L'azienda statunitense, nota nel settore per aver strutturato i propri modelli sul principio della <strong>"Constitutional AI"</strong> (un<strong>'intelligenza artificiale</strong> guidata da un set di <strong>principi etici espliciti</strong>), ha rifiutato un contratto miliardario con il Governo USA, pur di non consegnare la propria AI ai militari. Per questa ed altre vicende si è trovata a convergere pubblicamente con la Santa Sede.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-uomo-dall-algoritmo-1780398362381.jpg" data-image="eclzxsvw2wx7"><figcaption>Una sponda laica e tecnica al Papa è stata offerta da Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic che, in perfetta sintonia con le posizioni espresse dal CEO dell'azienda Dario Amodei, dimostra come il bisogno di una bussola morale sia avvertito innanzitutto da chi quegli algoritmi contribuisce a scriverli. Il tentativo è che da strumento utile all'umanità, l'AI possa diventare una seria minaccia.</figcaption></figure><p>Pur muovendosi in un ambiente strettamente laico e commerciale, Christopher Olah ha manifestato <strong>una </strong><strong>profonda sintonia con l'appello papale</strong>. Le pressioni strategiche della competizione globale e le richieste dei complessi militari e industriali rischiano di spingere <strong>i laboratori di ricerca oltre il "limite di sicurezza"</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767536" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-intelligenza-artificiale-impara-senza-comprendere-il-cuore-algoritmico-delle-reti-neurali.html" title="L’intelligenza artificiale impara senza comprendere: il cuore algoritmico delle reti neurali ">L’intelligenza artificiale impara senza comprendere: il cuore algoritmico delle reti neurali </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-intelligenza-artificiale-impara-senza-comprendere-il-cuore-algoritmico-delle-reti-neurali.html" title="L’intelligenza artificiale impara senza comprendere: il cuore algoritmico delle reti neurali "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-intelligenza-artificiale-impara-senza-comprendere-il-cuore-algoritmico-delle-reti-neurali-1778164900458_320.jpg" alt="L’intelligenza artificiale impara senza comprendere: il cuore algoritmico delle reti neurali "></a></article></aside><p>Per gli stessi "tecnici", anche quelli di Anthropic, la richiesta arrivata al Vaticano non è una valutazione ingegneristica, ma <strong>la necessità di un'autorità morale terza</strong>, capace di <strong>resistere alle sole logiche del profitto e della supremazia geopolitica</strong>.</p><h2>Cosa resterà di umano?</h2><p>L'enciclica si chiude guardando alle <strong>nuove generazioni</strong>, messe di fronte a <strong>macchine che offrono risposte immediate e apparentemente perfette</strong>, con il <strong>rischio di spegnere il pensiero critico e il dubbio</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La scommessa del prossimo decennio non sarà stabilire cosa i computer saranno in grado di fare, ma capire cosa resterà della nostra umanità quando l'IA farà quasi tutto. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La risposta emersa dall'asse tra il Vaticano e i laboratori di San Francisco è univoca: <strong>la decisione ultima sul bene comune</strong>, sulla vita e sulla morte,<strong> deve restare</strong>, per legge e per diritto, <strong>esclusivamente nelle mani dell'uomo</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Onde gigantesche sulla costa giapponese dopo il tifone Jangmi: gli esperti avvertono del pericolo estremo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/onde-gigantesche-sulla-costa-giapponese-dopo-il-tifone-jangmi-gli-esperti-avvertono-del-pericolo-estremo.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il tifone Jangmi ha generato onde impressionanti nella città giapponese. Le autorità avvertono che le forti correnti e l'intensa mareggiata rappresentano un serio rischio e consigliano a residenti e turisti di tenersi lontani dalla costa.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/SfoUlAzVB90/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=SfoUlAzVB90" id="SfoUlAzVB90"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Le spettacolari immagini riprese nella <strong>città costiera di Nichinan, nel sud del Giappone</strong>, mostrano l'<strong>enorme forza dell'oceano Pacifico</strong>. Il fenomeno si è verificato dopo che il <strong>tifone Jangmi</strong> ha attraversato le acque vicine all'arcipelago giapponese, generando un forte moto ondoso che continua a interessare diverse aree costiere anche dopo che il sistema meteorologico ha perso intensità.</p><p>A Nichinan, situata nella prefettura di Miyazaki e nota per i suoi paesaggi marini, <strong>il mare si è trasformato in uno spettacolo tanto impressionante quanto pericoloso</strong>. Le immagini diffuse mostrano enormi masse d'acqua che si sollevano per diversi metri prima di infrangersi contro frangiflutti, scogliere e infrastrutture costiere.</p><div class="texto-destacado">Il tifone Jangmi, il sesto della stagione, ha colpito il Giappone con forti piogge, allerte per inondazioni e caos nei trasporti prima di trasformarsi in tempesta tropicale.</div><p>Onde gigantesche che si infrangono contro il litorale con un'intensità che ha attirato l'attenzione di migliaia di persone sui social network, ma che <strong>ha anche fatto scattare l'allarme delle autorità locali per il pericolo che comporta</strong> avvicinarsi alla costa in queste condizioni.</p><h2><strong>Il tifone Jangmi lascia un forte moto ondoso sulle coste giapponesi</strong></h2><p>Sebbene il centro del tifone si sia ormai allontanato dalla zona, gli esperti ricordano che <strong>gli effetti di questi sistemi meteorologici non scompaiono immediatamente</strong>. I venti intensi e la pressione atmosferica associati ai tifoni possono infatti generare mareggiate che persistono anche per giorni dopo lo spostamento della tempesta.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Severe tropical storm Jangmi ripped across Japan, with fierce winds and torrential rain disrupting transport and businesses, and knocking out power for tens of thousands of homes <a href="https://t.co/nfKVmHwyjz">https://t.co/nfKVmHwyjz</a> <a href="https://t.co/yIcPCJcQRG">pic.twitter.com/yIcPCJcQRG</a></p>— Reuters (@Reuters) <a href="https://x.com/Reuters/status/2062054415163646410?ref_src=twsrc%5Etfw">3 giugno 2026</a></blockquote></figure><p>Questo tipo di moto ondoso è <strong>particolarmente pericoloso perché può generare correnti molto forti e cambiamenti improvvisi nel comportamento del mare</strong>. Anche in aree apparentemente sicure, un'onda eccezionalmente grande può raggiungere zone vicine alla costa e sorprendere chi sta osservando il fenomeno.</p><p>Per questo motivo, le autorità locali <strong>hanno invitato residenti e visitatori a non avvicinarsi a moli, porti, frangiflutti e altre infrastrutture</strong> situate lungo il mare. Raccomandano inoltre di tenersi lontani dalle spiagge e dalle zone rocciose, dove l'impatto delle onde può risultare particolarmente violento.</p><h2><strong>Il fascino visivo delle onde giganti e i loro rischi</strong></h2><p>Il Giappone è abituato a convivere con i tifoni per buona parte dell'anno. Tuttavia, ogni episodio lascia immagini capaci di attirare l'attenzione internazionale. <strong>Le onde gigantesche sono diventate uno degli effetti più visibili e spettacolari di questi fenomeni meteorologici</strong>, soprattutto quando colpiscono le coste aperte sull'oceano Pacifico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/olas-gigantes-golpean-la-costa-de-japon-tras-el-tifon-jangmi-las-autoridades-alertan-de-un-mar-extremadamente-peligroso-1780513411296.jpg" data-image="7ies046o20zt"><figcaption>La costa di Nichinan, in Giappone, colpita dal forte moto ondoso.</figcaption></figure><p>Nonostante la loro spettacolarità, i servizi di emergenza ricordano che il mare in condizioni estreme è responsabile di numerosi incidenti ogni anno. Le <strong>correnti di ritorno, le cadute su superfici bagnate e gli urti provocati dall'acqua</strong> possono mettere in pericolo anche persone esperte in ambienti marini.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><p>In situazioni come quella registrata a Nichinan, il rischio aumenta a causa della <strong>combinazione di forti correnti, mareggiate persistenti e moto ondoso irregolare</strong>. A una serie di onde apparentemente moderate può seguirne una molto più grande, rendendo difficile qualsiasi tentativo di reazione. Per questo motivo, <strong>ammirare la forza del mare sì, ma sempre mantenendo una distanza prudente</strong> e rispettando le indicazioni delle autorità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/onde-gigantesche-sulla-costa-giapponese-dopo-il-tifone-jangmi-gli-esperti-avvertono-del-pericolo-estremo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ninfee e fiori di loto: guida alla cura di queste piante acquatiche spettacolari e dove osservarle in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 17:04:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p> Fioriscono nell’acqua e trasformano qualsiasi specchio d’acqua in scenari naturali suggestivi: una guida essenziale alla coltivazione casalinga e ai luoghi in cui osservare la fioritura di queste piante acquatiche</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia-1780152122135.jpeg" data-image="m30an1gvy5k2"><figcaption>Guida all'osservazione e alla cura delle principali fioriture acquatiche</figcaption></figure><p>È abitudine comune pensare alle piante come organismi legati esclusivamente alla<strong> terraferma</strong>, ma in realtà anche l’ambiente acquatico ospita una grande varietà di forme vegetali. Le più spettacolari sono senza dubbio <strong>ninfee e fiori di loto</strong>: vivono in laghi, stagni e acque lente e, tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate, danno vita a <strong>fioriture di grande impatto estetico</strong>, tra le più scenografiche del mondo vegetale, in grado di trasformare superfici d’acqua in veri e propri tappeti fioriti. </p><h2> Ninfee e loto: due modi diversi di abitare l’acqua </h2><p>Le<strong> ninfee</strong> appartengono al genere<em> Nymphaea</em> e comprendono numerose specie e ibridi ornamentali, diffusi soprattutto nelle zone temperate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia-1780152190217.jpeg" data-image="fhpzw49soq7p"><figcaption>Ninfee</figcaption></figure><p>Le <strong>foglie galleggianti</strong> e i <strong>fiori che si aprono sulla superficie dell’acqua</strong> le rendono tra le piante acquatiche più riconoscibili. Esistono varietà a fioritura<strong> bianca, rosa, gialla e rossa</strong>, molte delle quali selezionate proprio per uso ornamentale in giardini acquatici e parchi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="426852" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/identificata-la-piu-grande-ninfea-conosciuta-al-mondo.html" title="Identificata la più grande ninfea conosciuta al mondo">Identificata la più grande ninfea conosciuta al mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/identificata-la-piu-grande-ninfea-conosciuta-al-mondo.html" title="Identificata la più grande ninfea conosciuta al mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/especie-recem-identificada-e-o-maior-nenufar-conhecido-do-mundo-1657096370060_320.jpg" alt="Identificata la più grande ninfea conosciuta al mondo"></a></article></aside><p>Il <strong>fiore di loto</strong> (<em>Nelumbo nucifera</em>) si distingue invece per una struttura completamente diversa: le foglie e i fiori emergono fuori dall'acqua, grazie a steli robusti che creano un <strong>effetto verticale </strong>molto scenografico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia-1780152215734.jpeg" data-image="c6mlerxwvfsd"><figcaption>Fiore di Loto</figcaption></figure><p>Anche in questo caso esistono cultivar ornamentali con fioriture che variano <strong>dal bianco al rosa intenso</strong>, molto apprezzate nei giardini acquatici asiatici ed europei.</p><h2> Coltivarle a casa: uno specchio d’acqua in miniatura </h2><p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, sia ninfee sia fiori di loto possono essere coltivati anche<strong> in contesti domestici, senza la necessità di un vero laghetto</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727915" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/un-laghetto-della-biodiversita-nel-giardino-di-casa-o-della-scuola-8-passi-per-costruirlo.html" title="Un laghetto della biodiversità nel giardino di casa o della scuola: 8 passi per costruirlo">Un laghetto della biodiversità nel giardino di casa o della scuola: 8 passi per costruirlo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/un-laghetto-della-biodiversita-nel-giardino-di-casa-o-della-scuola-8-passi-per-costruirlo.html" title="Un laghetto della biodiversità nel giardino di casa o della scuola: 8 passi per costruirlo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-laghetto-della-biodiversita-nel-giardino-di-casa-o-della-scuola-8-passi-per-costruirlo-1757087950241_320.jpeg" alt="Un laghetto della biodiversità nel giardino di casa o della scuola: 8 passi per costruirlo"></a></article></aside><p>Le <strong>ninfee nane</strong> sono le più adatte a <strong>principianti e spazi ridotti</strong>: possono essere coltivate in <strong>grandi contenitori impermeabili</strong>, contenenti acqua e, sul fondo, una base di terriccio pesante o specifico per piante acquatiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia-1780152264427.jpeg" data-image="2xanae26eepi"><figcaption>Laghetti "fai-da-te" per la crescita di ninfee e fiori di loto</figcaption></figure><p>Il<strong> loto</strong> richiede invece più spazio e profondità, ma può comunque essere allevato in vasche ampie o tinozze da terrazzo. È fondamentale garantire <strong>esposizione solare diretta </strong>e mantenere il <strong>livello dell’acqua costante </strong>durante tutta la stagione vegetativa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia-1780152286070.jpeg" data-image="03qpj6z9chqm"><figcaption>Anche su terrazzi e in piccoli giardini è possibile ricreare un ambiente acquatico con piante galleggianti e pesci rossi</figcaption></figure><p>In entrambi i casi, <strong>la fioritura si sviluppa in estate </strong>e rappresenta il momento di <strong>massima espressività della pianta</strong>, con fiori che durano pochi giorni ma si susseguono per settimane.</p><h2>Dove ammirarle in Italia: tra laghi, parchi e giardini</h2><p>In Italia sono numerosi i luoghi in cui è possibile osservare la fioritura di <strong>ninfee e fiori di loto</strong>, spesso inseriti in contesti naturali o giardini storici di grande valore paesaggistico. Tra le destinazioni più note si trova il <strong>Parco Giardino Sigurtà (Veneto)</strong>, dove ampi specchi d’acqua ospitano ninfee e loto in piena fioritura tra fine primavera ed estate, creando scenari di grande impatto visivo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia-1780152461062.jpeg" data-image="beu9gz9cunfh"><figcaption>Parco Giardino Sigurtà</figcaption></figure><p>Nel <strong>Parco del Mincio (Lombardia)</strong> fiori di loto e ninfee si inseriscono invece in un ambiente più naturale e fluviale, dove la vegetazione acquatica contribuisce all’equilibrio dell’ecosistema e offre fioriture diffuse nei mesi estivi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia-1780152496285.jpeg" data-image="drsi2rwmtg2t"><figcaption>Parco Giardino Sigurtà</figcaption></figure><p> Anche numerosi giardini storici, ville e regge italiane, <strong>dai Giardini della Villa Reale di Monza alla Reggia di Caserta</strong>, conservano specchi d’acqua ornamentali in cui ninfee e fiori di loto sono protagonisti assoluti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia-1780152575651.jpeg" data-image="58g7z2vif9kg"><figcaption>Reggia di Caserta</figcaption></figure><p>In questi casi la fioritura, che raggiunge il suo apice <strong>tra giugno e agosto</strong>, si inserisce in scenografie paesaggistiche progettate, dove l’acqua diventa elemento centrale della composizione del giardino.</p><h2> Ninfee e fiori di loto tra natura e paesaggio <br></h2><p> La natura non smette mai di sorprendere e la fioritura di <strong>ninfee e fiori di loto</strong> ne è una delle espressioni più suggestive. Fiori sospesi sull’acqua, foglie galleggianti e ambienti pieni di vita creano un <strong>paesaggio unico</strong>, simbolo di una natura capace di adattarsi agli spazi più diversi, regalando <strong>colore e meraviglia</strong> ovunque trovi le condizioni per crescere e prosperare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/ninfee-e-fiori-di-loto-guida-alla-cura-di-queste-piante-acquatiche-spettacolari-e-dove-osservarle-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'inferno meteorologico di Banda, la città indiana che si ferma alle 10 di mattina per sopravvivere a 48 gradi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-inferno-meteorologico-di-banda-la-citta-indiana-che-si-ferma-alle-10-di-mattina-per-sopravvivere-a-48-gradi.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 15:05:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il caldo estremo che ha colpito la città indiana di Banda a metà maggio, con temperature fino a 48 gradi, ha drasticamente modificato orari, attività commerciali e accesso all'acqua potabile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/banda-la-ciudad-de-india-que-se-paraliza-a-las-10-de-la-manana-para-sobrevivir-a-los-48-grados-1780397038104.jpg" data-image="ya76iel97bk4" alt="caldo estremo India Banda" title="caldo estremo India Banda"><figcaption>A Banda, in India, la vita inizia all'alba per sfuggire al caldo torrido di 48 gradi. Agricoltori e commercianti riorganizzano le loro routine quotidiane per far fronte a un'ondata di calore che ha paralizzato la città.</figcaption></figure><p>Nel distretto di Banda, situato nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, le giornate iniziano quando non è ancora completamente sorto il sole. Qui il caldo estremo ha costretto a modificare abitudini che per anni sembravano immutabili. E infatti, <strong>per diversi giorni consecutivi a maggio le temperature hanno oscillato tra i 47 e i 48 gradi Celsius</strong>, una condizione insolita anche per una popolazione abituata a sopportare le estati più dure del nord dell’India.</p><p>La conseguenza più evidente non si è limitata ai valori registrati dai termometri. <strong>Oltre due milioni di persone hanno dovuto riorganizzare la propria routine quotidiana per evitare le ore più pericolose</strong>. Agricoltori, muratori, trasportatori e venditori hanno anticipato le attività all’alba, riducendo al minimo ogni lavoro quando il sole raggiungeva la massima intensità.</p><h2>Il caldo estremo di Banda altera il lavoro quotidiano</h2><p>Il mercato agricolo di Atarra ha offerto un’immagine eloquente della situazione torrida. I produttori arrivavano con pomodori, limoni, meloni, peperoncini e zucche fin dalle prime ore del mattino per vendere la merce prima che il caldo ne accelerasse il deterioramento. Se in passato il mercato restava animato fino a metà mattina, <strong>durante quei giorni afosi di maggio si svuotava intorno alle 08:00 e risultava quasi deserto già alle 10:00</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="en" dir="ltr"> "È come se mattine e notti non esistessero più."<br> A Banda, il luogo più caldo dell’India, la vita viene riorganizzata attorno al caldo estremo. Per molti dei suoi oltre 2 milioni di abitanti, resistere a 47°C non è una scelta ma una necessità.<br> Il mio e il reportage di <a href="https://x.com/Neetugc">@Neetugc</a>.<br> <a href="https://t.co/xZiGKxG6FD">https://t.co/xZiGKxG6FD</a> <a href="https://x.com/hashtag/Heat?src=hash">#Caldo</a> </p> — Soutik Biswas (@soutikBBC) <a href="https://x.com/soutikBBC/status/2061647072391270505">2 giugno 2026</a> </blockquote></figure><p>Anche i cantieri hanno dovuto modificare gli orari. Molti lavoratori hanno concentrato le consegne nelle prime ore del giorno e nel tardo pomeriggio. Nelle ore centrali <strong>sono stati costretti a cercare riparo per evitare capogiri, spossatezza e colpi di calore</strong>. Pur mantenendo lo stesso salario, il tempo complessivo fuori casa può arrivare a dodici o tredici ore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770854" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c.html" title="L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C ">L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c.html" title="L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c-1779804321031_320.png" alt="L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C "></a></article></aside><p>La durezza delle condizioni <strong>colpisce in particolare chi svolge attività fisica all’aperto</strong>. Alcuni lavoratori impegnati nella manutenzione stradale approfittavano di ogni ombra disponibile per mangiare e riposare.</p><h2>Il fiume Ken e la scarsità d’acqua aggravano le alte temperature</h2><p>Il fiume Ken occupa un ruolo centrale nella situazione che Banda ha vissuto durante le alte temperature di maggio. Diversi ricercatori collegano l’estrazione intensiva di sabbia e il calo delle falde acquifere a una minore capacità del territorio di raffreddarsi. <strong>La combinazione tra meno acqua e più calore genera un problema che si autoalimenta</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/banda-la-ciudad-de-india-que-se-paraliza-a-las-10-de-la-manana-para-sobrevivir-a-los-48-grados-1780397148387.jpg" data-image="anp5w93q6uo9" alt="Donne sotto il caldo in India" title="Donne sotto il caldo in India"> <figcaption>Banda (India) si risveglia sotto un caldo estremo che costringe gli abitanti a riorganizzare l’intera giornata prima delle 10 del mattino. Con temperature vicine ai 48 gradi, la città vive tra il lavoro all’alba e il silenzio del mezzogiorno.</figcaption> </figure><p>Anche gli effetti economici sono stati evidenti. I conducenti di mototaxi elettrici hanno registrato un forte calo dei passeggeri nel pomeriggio. Numerosi negozi hanno dovuto aprire prima dell’alba e chiudere tra mezzogiorno e le 16:00. <strong>In alcuni casi, l’afflusso di clienti si è ridotto fino alla metà</strong>.</p><p>L’eccesso di calore ha colpito anche i servizi sanitari. L’ospedale distrettuale femminile ha dovuto gestire tra 15 e 20 pazienti al giorno con disturbi legati all’ondata di calore. I casi più frequenti riguardavano <strong>bambini e anziani con sintomi come febbre, diarrea o vomito dovuti alle condizioni estreme</strong>.</p><h2>Un caldo estremo che anticipa un problema più ampio</h2><p>Gli esperti ritengono che <strong>il nord dell’India stia affrontando un rischio crescente legato alla combinazione di alte temperature e umidità</strong>. La pianura indo-gangetica è tra le aree in cui questo fenomeno può generare i maggiori impatti sulla salute, soprattutto tra chi lavora all’aperto.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/PoUWrvA9YWw/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=PoUWrvA9YWw" id="PoUWrvA9YWw"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p><strong>L’attuale situazione di Banda è anche legata ai cambiamenti del paesaggio.</strong> Uno studio dell’Università di Agricoltura e Tecnologia di Banda indica che circa un sesto delle fitte foreste presenti nel distretto è scomparso tra il 1991 e il 2022. L’attività mineraria e l’espansione agricola sono tra le principali cause.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772040" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html" title="El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale">El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html" title="El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-ya-no-es-una-hipotesis-la-wmo-eleva-al-80-la-probabilidad-de-que-se-desarrolle-y-domine-el-clima-mundial-1780338184411_320.jpg" alt="El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale"></a></article></aside><p>Nel frattempo, in villaggi indiani come Achharaund, <strong>molte famiglie dedicano tra quattro e cinque ore al giorno alla raccolta dell’acqua</strong>, e gli alberi rappresentano uno dei pochi rifugi naturali contro il caldo. Anche se una recente tempesta ha abbassato le temperature di otto-nove gradi, il sollievo è stato breve. Per gran parte della popolazione di quest’area dell’India, adattarsi al caldo estremo non è più una misura temporanea, ma <strong>un’abitudine obbligata in estati sempre più lunghe e soffocanti</strong>.</p><h3><strong><em>Riferimento della notizia</em></strong></h3><p><em>“Mornings and nights no longer exist' at 47C: A day in the hottest place in India (BBC)” </em><em><a href="https://www.bbc.com/news/articles/crmp0krp98ro">https://www.bbc.com/news/articles/crmp0krp98ro</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-inferno-meteorologico-di-banda-la-citta-indiana-che-si-ferma-alle-10-di-mattina-per-sopravvivere-a-48-gradi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 8°C di anomalia termica in Italia: il modello europeo colora di rosso la seconda settimana di giugno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-8-c-di-anomalia-termica-in-italia-il-modello-europeo-colora-di-rosso-la-seconda-settimana-di-giugno.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nel corso della prossima settimana, una massa d'aria piuttosto calda si stabilirà sull'Italia, portando temperature che potrebbero essere fino a 8-10ºC superiori alla media per questo periodo dell'anno. Attenzione però anche all'altalena termica e ai nuovi temporali in agguato.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad5bbk"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad5bbk.jpg" id="xad5bbk"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'arrivo dell'estate meteorologica ha portato con sé un'altalena termica in Italia, </strong>con una ondata di maltempo che ha appena spazzato il centro-nord (si segnalano gli <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">eventi estremi a Roma e Torino</a>), portando con sé un calo delle temperature. La differenza rispetto ai giorni precedenti è stata importante. </p><p><strong>Dopo una fine di maggio insolitamente calda, le temperature di questa settimana sono state leggermente più basse</strong>, rimanendo più elevate nelle regioni meridionali.</p><div class="texto-destacado"><strong>Nel video. </strong><br>Una dorsale subtropicale porterà sull'Europa meridionale e anche sull'Italia una massa d'aria calda che si farà sentire in modo particolare dall'inizio della prossima settimana. </div><h2>Una dorsale di aria molto calda dalla Spagna all'Italia</h2><p><strong>I modelli meteorologici indicano una marcata anomalia termica positiva nell'Europa occidentale</strong> durante la seconda settimana di giugno. Le temperature potrebbero essere di diversi gradi superiori alla norma per questo periodo dell'anno soprattutto in Spagna, dove si attende una nuova anomala ondata di calore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772184" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento">Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780552833327_320.png" alt="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p>Il modello europeo segnala <strong>anomalie localizzate fino a 10°C al di sopra della media stagionale in alcune zone della Spagna, mentre in Italia le anomalie raggiungeranno picchi di +7-+8°C rispetto alla media del periodo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-8-c-di-anomalia-termica-in-italia-il-modello-europeo-colora-di-rosso-la-seconda-settimana-di-giugno-1780565609845.png" data-image="yvhr9znm3dwt"><figcaption>Gran parte della Spagna sarà interessata da masse d'aria insolitamente calde per questo periodo dell'anno. Il caldo anomalo investirà anche l'Italia da lunedì 8 giugno.</figcaption></figure><p> Giugno segna l'inizio dell'estate, sia dal punto di vista climatologico che astronomico, e condizioni di stabilità iniziano a dominare sensibilmente l'atmosfera sulla nostra regione. Tuttavia, il fatto che ci troviamo all'inizio dell'estate meteorologica non significa che ogni ondata di caldo sia normale. </p><h2>Le anomalie positive potrebbero raggiungere i 10 °C</h2><p>La mappa delle anomalie del modello europeo per la settimana dall'8 al 15 giugno mostra <strong>uno scenario dominato da temperature nettamente superiori</strong> alla norma in molte aree dell'Italia, specie sulla fascia tirrenica e in Sardegna, ma anche nella Pianura padana occidentale.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/10-c-de-anomalia-calida-en-espana-el-modelo-europeo-pinta-de-rojo-la-segunda-semana-de-junio-1780556340405.jpeg" data-image="xhhx4fx3zg4i"> <figcaption>Anomalie di temperatura previste dal modello europeo per la prossima settimana.</figcaption> </figure><p><strong>La Penisola Iberica appare quasi interamente coperta da tonalità rossastre</strong>, segnale di un clima più caldo del normale per il periodo in modo diffuso, sebbene con importanti differenze tra le varie regioni, ma anche l'Italia vedrà anomalie importanti.</p><p>Al momento il modello europeo, consultabile qui nelle mappe navigabili di Meteored, indica che <strong>le giornate più calde saranno lunedì 8 e martedì 9 giugno.</strong></p><h2>Il caldo potrebbe intensificarsi nella seconda parte della settimana al Sud</h2><p><strong>La prossima settimana sarà caratterizzata quindi da un progressivo aumento delle temperature in gran parte dell'Italia</strong>, ma attenzione perché avremo una situazione piuttosto diversa tra nord e sud.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Al nord è infatti probabile una nuova fase di maltempo, che resterà relegate alle aree alpine e prealpine ma che porterà comunque una riduzione dei valori. Sarà il Centro e in particolare il Sud a vivere invece un progressivo riscaldamento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772109" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio">Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679_320.png" alt="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"></a></article></aside><p>Sebbene il clima sarà già caldo fin dall'inizio della settimana, l'aumento termico si intensificherà gradualmente <strong>con il passare dei giorni nelle regioni del Sud, e tra mercoledì 10 e giovedì 11 si potranno raggiungere o superare i 34-36 °C.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-8-c-di-anomalia-termica-in-italia-il-modello-europeo-colora-di-rosso-la-seconda-settimana-di-giugno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 50 mm secondo il modello europeo: rischio di temporali violenti stasera e stanotte in Lombardia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-50-mm-secondo-il-modello-europeo-rischio-di-temporali-violenti-stasera-e-stanotte-in-lombardia.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:55:17 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una nuova perturbazione attraversa la Lombardia con piogge abbondanti e temporali anche forti tra stasera e domani. Coinvolta anche Milano. Nel weekend torna il sole e le temperature riprendono gradualmente a salire.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad5mp6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad5mp6.jpg" id="xad5mp6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nuova perturbazione pronta a riportare condizioni di forte instabilità sulla Lombardia. Tra la serata di oggi e la giornata di domani venerdì 5 giugno sono attesi rovesci e temporali localmente intensi, mentre nel weekend assisteremo a un graduale miglioramento con temperature in aumento.</p><h2>Temporali in arrivo: serata e notte ad alto rischio maltempo sulla Lombardia</h2><p>Il peggioramento delle condizioni meteorologiche entrerà nel vivo dalla serata di oggi, quando piogge e temporali inizieranno ad interessare gran parte della <strong>Lombardia</strong>. </p><div class="texto-destacado">I fenomeni più intensi sono nell'area dei laghi e sulle zone al confine con la Svizzera, dove le precipitazioni potranno risultare particolarmente abbondanti.<br></div><p>Nel corso della serata e della notte i <strong>temporali</strong> potranno estendersi anche alle zone di pianura, coinvolgendo le province di <strong>Milano</strong>, <strong>Monza</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Brescia</strong>. Non si escludono locali fenomeni di forte intensità accompagnati da raffiche di vento e intensa attività elettrica.</p><h2>Venerdì tra schiarite e nuovi acquazzoni</h2><p>La giornata di <strong>venerdì 5 giugno</strong> inizierà con un temporaneo miglioramento soprattutto sui settori occidentali della regione. Le schiarite saranno però solo una breve pausa, perché dal pomeriggio torneranno a svilupparsi rovesci e temporali su Alpi e Prealpi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-50-mm-secondo-il-modello-europeo-rischio-di-temporali-violenti-stasera-e-stanotte-in-lombardia-1780573978137.png" data-image="17lmy9ngpzef"><figcaption>Piogge e temporali tra stasera e stanotte in Lombardia, attesi fino a 50 mm</figcaption></figure><p>In serata un nuovo impulso instabile attraverserà la <strong>Lombardia</strong> riportando piogge e <strong>temporali</strong> anche sull'alta pianura e sulla <strong>città metropolitana di Milano</strong>. </p><p>Le <strong>temperature</strong> massime si manterranno intorno ai 24 °C, su valori decisamente più contenuti rispetto al caldo eccezionale registrato nei giorni scorsi.</p><h2>Weekend più stabile, ma attenzione alle montagne</h2><p><strong>Sabato 6 giugno</strong> sarà una giornata generalmente migliore grazie alla graduale rimonta dell'alta pressione. Tuttavia l'atmosfera resterà ancora moderatamente instabile lungo i rilievi alpini e prealpini, dove saranno possibili <strong>brevi piogge</strong> soprattutto nelle prime ore della giornata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772077" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html" title="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo">Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html" title="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole-1780494842713_320.png" alt="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo"></a></article></aside><p>Con il passare delle ore il tempo tenderà a migliorare su gran parte della regione, con ampie schiarite e cieli poco nuvolosi in serata. <strong>Domenica 7 giugno</strong> sarà invece caratterizzata da condizioni più stabili e soleggiate, con <strong>temperature in aumento</strong> e massime che a <strong>Milano</strong> raggiungeranno i <strong>27 °C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-50-mm-secondo-il-modello-europeo-rischio-di-temporali-violenti-stasera-e-stanotte-in-lombardia-1780574056161.png" data-image="flgx81ev6hpu"><figcaption>Fino a 50 mm nella notte nell'alta Lombardia.</figcaption></figure><p>Bel tempo confermato anche all'inizio della prossima settimana, con punte fino a 28 °C in città e notti più fresche rispetto a quelle della recente ondata di caldo.</p><h2>Nuova fase estiva dopo il 10 giugno</h2><p>L'inizio della prossima settimana vedrà ancora condizioni generalmente buone in pianura, mentre nel pomeriggio potranno svilupparsi <strong>temporali sulle Alpi </strong>e localmente sulla fascia pedemontana. Tra <strong>martedì 9</strong> e <strong>mercoledì 10 giugno</strong> l'instabilità sarà più frequente sui rilievi a causa di un temporaneo abbassamento del flusso perturbato atlantico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772206" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html" title="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend">Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html" title="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780567150332_320.jpeg" alt="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend"></a></article></aside><p>Le ultime elaborazioni confermano però un nuovo rinforzo dell'alta pressione a partire dal 10 giugno. Ne conseguirà una fase caratterizzata da tempo stabile e soleggiato su <strong>Milano</strong> e gran parte della pianura lombarda, con <strong>temperature in aumento</strong> fino a sfiorare nuovamente i 30 °C, pur senza raggiungere gli eccessi osservati durante la precedente ondata di caldo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-50-mm-secondo-il-modello-europeo-rischio-di-temporali-violenti-stasera-e-stanotte-in-lombardia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Attenzione ai forti temporali con grandine dalle 18 a tarda notte: a rischio Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-ai-forti-temporali-con-grandine-dalle-18-a-tarda-notte-a-rischio-piemonte-lombardia-veneto-e-friuli.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:26:41 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Particolare attenzione va fatta al peggioramento temporalesco atteso nelle prossime ore su vaste aree del Nord Italia. Queste sono le regioni maggiormente coinvolte dalla grandine.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad5bjk"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad5bjk.jpg" id="xad5bjk"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nelle prossime ore l’Italia settentrionale dovrà fare di nuovo i conti con una forte instabilità atmosferica. Dopo una parentesi di relativa quiete, un nuovo impulso perturbato di matrice atlantica sta per riportare <strong>temporali diffusi e localmente intensi, accompagnati da pioggia abbondante, fulmini, raffiche di vento e, soprattutto, grandine.</strong></p><p>L’attenzione sarà massima dal tardo pomeriggio e per tutta la serata, quando i fenomeni potranno assumere maggiore organizzazione e intensità su diverse aree del Nord, fra le più popolate del Paese.</p><h2><strong>Perché avremo forte instabilità?</strong></h2><p>Il motivo di questa nuova ondata di maltempo va ricercato nel contrasto tra l’aria più fresca e umida in arrivo in quota e le temperature ancora piuttosto elevate presenti al suolo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dal-pomeriggio-occhio-alle-grandinate-ecco-le-4-regioni-piu-interessate-1780565590745.png" data-image="obq101iixkb2" alt="Temporali, grandine." title="Temporali, grandine."><figcaption>Ecco le aree che saranno interessate dalle piogge già a partire dalle prossime ore, dove sono attesi fenomeni intensi.</figcaption></figure><p>Questo mix favorevole allo sviluppo di <strong>celle temporalesche, </strong>ma anche <strong>sistemi convettivi alla mesoscala </strong>più organizzati, che causeranno rovesci, temporali e locali grandinate. </p><div class="texto-destacado"><strong>Cos’è la grandine? </strong>La grandine è una precipitazione solida formata da pezzi di ghiaccio che cadono durante i temporali intensi. Si forma all’interno delle grandi nubi temporalesche (cumulonembi), alimentate da forti correnti ascensionali che spingono in alto le goccioline d’acqua. Queste si congelano in quota e, venendo sballottate su e giù dai moti convettivi del cumulonembo, accumulano strati di ghiaccio diventando chicchi sempre più grandi.</div><p>In questo caso le grandinate saranno probabili proprio nei temporali più intensi e saranno prevalentemente di medie e piccole dimensioni, anche se <strong>in alcuni casi potranno causare accumuli significativi,</strong> con rischi per le colture, le auto parcheggiate e le strutture più leggere. Non sono da escludere nemmeno improvvisi colpi di vento e <em>downburst </em>localizzati.</p><h2><strong>Queste sono le regioni più esposte alle grandinate</strong></h2><p>Nelle prossime ore queste saranno le regioni maggiormente esposte, parliamo di quattro regioni del Nord. <strong>La prima ad essere interessata sarà il Piemonte,</strong> dove i temporali prenderanno vita già nel primo pomeriggio sui settori alpini e prealpini occidentali, per poi estendersi con verso le pianure del Torinese, del Novarese, Biellese, dell’Astigiano e dell’Alessandrino.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-alla-grandine-dal-pomeriggio-a-stanotte-nel-mirino-piemonte-lombardia-veneto-e-friuli-1780568394786.png" data-image="lojz1ql11q5y"><figcaption>Questa notte avremo alta probabilità di piogge al Nord, con un fronte che si sposterà da ovest (Piemonte e Lombardia) verso est.</figcaption></figure><p><strong>Qui i fenomeni potranno risultare localmente molto intensi, con rischio elevato di grandine e nubifragi.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Anche la Lombardia sarà coinvolta in modo significativo. I primi temporali si svilupperanno sui rilievi alpini e prealpini, per poi interessare nel corso del pomeriggio e della sera anche la pianura occidentale e centrale,</strong> con particolare attenzione alle zone pedemontane e alle valli, dove l’energia disponibile favorirà lo sviluppo di cellule temporalesche più organizzate.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel corso della seconda parte della giornata e soprattutto in serata, l’instabilità si sposterà verso est, coinvolgendo l’alto Veneto e più in generale il Triveneto. <strong>Le Prealpi venete e la pianura saranno le aree più a rischio, con temporali che potranno risultare localmente forti e accompagnati da grandine di medie-piccole dimensioni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772184" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento">Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780552833327_320.png" alt="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p>Entro la serata e durante la successiva nottata temporali di carattere grandinigeno potranno investire anche l’alto Friuli, in particolare l’area pedemontana prealpina, dove non mancherà il rischio di fenomeni di moderata o forte intensità. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dal-pomeriggio-occhio-alle-grandinate-ecco-le-4-regioni-piu-interessate-1780565666512.jpg" data-image="bbaennrg2kti" alt="Grandine, maltempo." title="Grandine, maltempo."><figcaption>Nelle prossime ore queste saranno le regioni maggiormente esposte, parliamo di quattro regioni del Nord, come Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli. </figcaption></figure><p>Nelle restanti regioni del Nord il tempo risulterà più variabile, con fenomeni meno estesi e organizzati, <strong>mentre al Centro-Sud continuerà a prevalere una situazione più stabile e soleggiata, con temperature gradevoli.</strong></p><h2><strong>Quanto durerà l’instabilità?</strong></h2><p>L’instabilità non si esaurirà nel giro di poche ore. Anche nella giornata di domani, venerdì 5, il fronte perturbato continuerà a muoversi verso est, interessando <strong>ancora la Lombardia orientale, il Triveneto e, in modo più marginale, alcune zone interne del Centro Italia come Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772033" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html" title="Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico">Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html" title="Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780493679112_320.jpeg" alt="Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico"></a></article></aside><p>Solo verso il weekend l’alta pressione tornerà a guadagnare terreno sul Mediterraneo, favorendo un progressivo miglioramento. <strong>Le temperature risaliranno gradualmente, riportando un clima più mite e tipicamente estivo,</strong> anche se non mancheranno residue possibilità di temporali locali, soprattutto sulle zone alpine e prealpine.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-ai-forti-temporali-con-grandine-dalle-18-a-tarda-notte-a-rischio-piemonte-lombardia-veneto-e-friuli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:00:52 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Fra un’ondata di temporali e l’altra, ecco affacciarsi l’anticiclone delle Azzorre che salverà il secondo fine settimana di giugno. Le due crisi temporalesche interesseranno principalmente il nord e al solito a macchia di leopardo e irregolari, ecco nelle previsioni tutti i dettagli. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad5ace"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad5ace.jpg" id="xad5ace"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il <strong>tempo è migliorato in tutt’Italia dopo la violenta perturbazione temporalesca </strong>che ha portato fenomeni intensi al nord il giorno della festa della Repubblica e l’<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">incredibile tornado a Roma</a> ieri mattina. </p><p>Le temperature sono calate, <strong>l’aria è piacevolmente fresca ma il quadro è di fatto allineato alla media stagionale</strong> e le condizioni sono comunque da ritenersi ormai estive, tanto più che dai modelli si affaccia l’arrivo del classico anticiclone delle Azzorre. Non mancano però insidie, che ora andiamo a vedere più in dettaglio.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>In queste ore <strong>una nuova saccatura avanza verso l’Italia settentrionale </strong>e interesserà con un fronte freddo il nord e parte del centro nelle prossime 24-36 ore. Il sistema si nota già da <a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">satellite</a>, è meno intenso del precedente ma porterà comunque l’ingresso di un’isoterma fredda e instabile di -15°C a 500 hPa sulle Alpi.</p><div class="texto-destacado"><strong>I</strong><strong>ngresso di isoterme fredde in estate. </strong><br>L'ingresso di isoterme fredde alla quota di 500 hPa in questo periodo estivo è un semplice ma spesso infallibile indice di aumento dell'instabilità. Per questa stagione ad esempio l'isoterma -15°C al nord è un valore ragguardevole, che specie dopo fasi di caldo intenso può favorire forti temporali.</div><p>Al suo seguito <strong>si espande un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre,</strong> che poi nei giorni a seguire si consoliderà sull’Italia portando una fase estiva potremmo definire, per una volta tranquilla, ovvero non troppo calda. </p><p><strong>Al sud si avvicina una componente subtropicale in parte Africana, </strong>ma al momento non sembra invadere in pieno la Sicilia e la Sardegna, che ne saranno solo sfiorate. Da monitorare in seguito un nuovo probabile passaggio instabile temporalesco al nord a metà settimana prossima. </p><h2>Focus temporali da stanotte e venerdì 5 giugno</h2><p>La <strong>nuova ondata di temporali interessa il Nord e soprattutto le Alpi già dalla notte </strong>fra oggi giovedì 4 e domani venerdì 5 giugno, giornata in cui al mattino i rovesci <strong>interesseranno le Alpi centro orientali e le zone a nord del Po, e quindi in tarda mattinata anche l’Emilia Romagna</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772184" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento">Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780552833327_320.png" alt="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p><strong>Temporali anche sulla Liguria di Levante fino al primo mattino, poi in miglioramento.</strong> Nel pomeriggio al nord parziale miglioramento ma in un quadro variabile e con occasione di alcuni rovesci residui.</p><p><strong>Al Centro mattinata ancora discretamente soleggiata </strong>ma con nubi in aumento, mentre <strong>nel pomeriggio si formano e riorganizzano alcuni temporali</strong> specie su Marche, in movimento verso Abruzzo e Molise, più sporadici e locali nel resto del centro e nel nord della Sardegna. <strong>Verso sera possibile forte temporale nel Lazio </strong>Meridionale, che potrebbe sfiorare <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Roma</a> ma sembra interessare maggiormente le zone fra Frosinone e Rieti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780564463262.png" data-image="epv105zx9ljl"><figcaption>Mappa delle precipitazioni previste da ECMWF domani venerdì 5 giugno, si notano fenomeni irregolari, ma localmente saranno intensi.</figcaption></figure><p><strong>Al Sud discretamente soleggiato con nubi irregolari</strong> ma con basso rischio di rovesci, al più sfiorano la Campania settentrionale.<br>Le temperature calano leggermente, ma comunque di giorno le massime andranno dai 26 ai 28°C in tutt’Italia; serata piacevolmente fresca.</p><h2>Fine settimana estivo, piccole eccezioni sulle Alpi</h2><p><strong>Sabato 6 giugno bella giornata di sole con cielo luminoso e limpido</strong> in quasi tutt’Italia, soprattutto nelle città, dove <strong>l’aria relativamente fresca agevola la visita di attrazioni storiche e turistiche, splendida giornata sulle spiagge </strong>di tutt’Italia. L’eccezione sono le Alpi, specie quelle centrali nelle zone di confine, dove lo sviluppo di cumuli porterà piccoli locali scrosci nelle ore pomeridiane.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p><strong>Domenica 7 giugno ottima giornata estiva,</strong> ulteriormente favorevole nelle città e borghi d’arte e storici sia del nord che del centro sud, altrettanto condizioni ottimali in tutte le spiagge.<strong> Buona giornata anche sulle montagne dell’Appennino, </strong>dove l’attività cumuliforme si limiterà a medio sviluppo, mentre ancora sulle Alpi, specie fra Trentino A.A. e Veneto, potranno evolvere fino a portare qualche scroscio o anche breve temporale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772109" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio">Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679_320.png" alt="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"></a></article></aside><p>Temperature in aumento, <strong>tornano 30-32°C in molte regioni e città d’Italia,</strong> ma senza eccessi, pur sopra la media siamo in condizioni gradevoli.</p><h2>Insidia temporalesca fra martedì e mercoledì</h2><p>Dopo un<strong> lunedì 8 giugno buono, soleggiato e moderatamente caldo</strong>, fra <strong>martedì 9 e mercoledì 10 giugno tornano i temporali</strong> dapprima sulle Alpi poi in sconfinamento in alcune zone del nord pianeggiante, specie a nord del fiume Po. </p><p>Ancora una volta <strong>vi sarà il rischio, da precisare meglio e da seguire da radar, di fenomeni anche di notevole intensità</strong> nonché in ristrette zone di grandinate dannose.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780566689411.png" data-image="okkzyh2ps7tj"><figcaption>Probabilità di piogge nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno.</figcaption></figure><p>Al momento <strong>gli effetti di questa nuova crisi temporalesca paiono marginali al centro,</strong> e limitati a instabilità lungo la dorsale Appenninica.<strong> Resta estivo nelle coste del centro e del sud </strong>e in Sicilia e Sardegna.</p><p>Flessione delle temperature al nord, in calo anche a 25-27°C mercoledì, al centro sud pienamente estive, 28-32°C, ma ancora entro appunto limiti più che accettabili.</p><h2>Ondata di caldo nel terzo fine settimana di giugno? </h2><p>Dopo questa veloce crisi temporalesca, l’anticiclone sembra espandersi con maggior matrice subtropicale, soprattutto al sud e marginalmente al centro dove potrebbe avere parziale componente africana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780564522794.png" data-image="77b5wyv5aqyn"><figcaption>Temperature in aumento, qui la stima ECMWF, nei primi giorni della prossima settimana, ma restano entro limiti più che accettabili di gradevole estate.</figcaption></figure><p>Probabile dunque un marcato aumento delle temperature, che quantificheremo meglio in seguito.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mille Miglia 2026: storia, percorso e mito della corsa più bella del mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:59:02 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Auto d’epoca, paesaggi da sogno e una gara che è entrata nel mito: la Mille Miglia 2026 sta per partire. Ecco le tappe e le curiosità sulla corsa automobilistica che fa sognare da quasi cento anni </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo-1780497483366.jpg" data-image="tl3a7ti1nb4e" alt="Mille Miglia 2026" title="Mille Miglia 2026"><figcaption>Un'auto d'epoca in gara durante la Mille Miglia</figcaption></figure><p>A pochi giorni dall'inizio dell'estate, dal <strong>9 al 13 giugno 2026,</strong> torna la Mille Miglia, definita da Enzo Ferrari “la corsa più bella del mondo”. </p><div class="texto-destacado">Quattrocento splendide vetture d'epoca si sfidano sotto al sole, attraverso storia e tradizioni, tra tecnologia, design e innovazione, in una gara il cui fascino non teme paragoni. </div><p>Scopriamo come nasce questa iconica corsa e quali sono le tappe del percorso “a otto” che collega <strong>Brescia </strong>con <strong>Roma</strong>, andata e ritorno, lungo poco meno di duemila chilometri di pura bellezza.</p><h2>Cos’è la Mille Miglia e come è nata la tradizione</h2><p>La Mille Miglia nasce a Brescia nel <strong>1927 </strong>ed è quindi prossima a raggiungere un anniversario importante. Pensata come <strong>gara di velocità</strong> da Giovanni Canestrini, Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Aymo Maggi, la corsa si è svolta fino al 1957 e dopo alcuni anni di pausa è tornata come <strong>gara di regolarità</strong> <strong>per auto storiche</strong> a partire dal 1977. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo-1780497580549.jpg" data-image="v5gim4kkkw0x" alt="Mille Miglia itinerario" title="Mille Miglia itinerario"><figcaption>La Mille Miglia fa tappa anche a Piazza del Campo a Siena</figcaption></figure><p>Da allora il suo prestigio non ha fatto che crescere. La Mille Miglia oggi non solo richiama appassionati da ogni parte del mondo, ma cattura l’attenzione del grande pubblico perché è in grado di riunire la bellezza dei paesaggi a quella dei motori, mentre il fascino della <strong>tradizione </strong>convive con lo stesso <strong>spirito pionieristico</strong> che le ha dato vita una sabato mattina di marzo, tanti anni fa.</p><p>Proprio <strong>l’Italia</strong>, con i suoi borghi, i suoi paesaggi che a fine primavera esplodono di colori, e l’immenso patrimonio culturale, è infatti la coprotagonista dell’evento, insieme naturalmente alle auto d’epoca. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716659" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tra-tradizione-e-passione-c-e-una-sfida-secolare-che-unisce-un-intera-citta-ecco-come-partecipare.html" title="Tra tradizione e passione, in estate questa sfida secolare unisce un’intera città: ecco come e quando partecipare">Tra tradizione e passione, in estate questa sfida secolare unisce un’intera città: ecco come e quando partecipare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tra-tradizione-e-passione-c-e-una-sfida-secolare-che-unisce-un-intera-citta-ecco-come-partecipare.html" title="Tra tradizione e passione, in estate questa sfida secolare unisce un’intera città: ecco come e quando partecipare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tra-tradizione-e-passione-c-e-una-sfida-secolare-che-unisce-un-intera-citta-ecco-come-partecipare-1750759759735_320.jpg" alt="Tra tradizione e passione, in estate questa sfida secolare unisce un’intera città: ecco come e quando partecipare"></a></article></aside><p>Autentici <strong>gioielli vintage</strong>, le auto non devono tuttavia solo essere belle. Per partecipare devono avere l'iscrizione al <strong>Registro 1000 Miglia</strong>, che spetta alle vetture che hanno gareggiato almeno in una delle 24 edizioni storiche di velocità, tra il 1927 e il 1957.<em><br></em></p><h2>Il mondo della Mille Miglia</h2><p>Se il momento clou è la gara di regolarità che si svolge a giugno, a cui possono iscriversi solo le auto registrate, il mondo delle Mille Miglia è vasto e include molti altri eventi.</p><p>Sotto l’inconfondibile logo della <strong>Freccia Rossa</strong> sono riuniti altri appuntamenti in diversi momenti dell’anno. </p><p>C’è ad esempio la <strong>corsa invernale</strong>, che si svolge sulle più belle vette delle Alpi a marzo. C’è poi la corsa dedicata alle <strong>auto elettriche</strong>, nel segno del progresso e della sostenibilità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda">I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda-1773408627502_320.jpg" alt="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"></a></article></aside><p>Ci sono anche alcuni eventi che si svolgono su un tracciato alternativo attraverso territori italiani <strong>meno noti</strong> ed altri ancora che hanno luogo <strong>all’estero</strong>, ma sempre nel segno dello stile italiano.</p><h2>I protagonisti del mito</h2><p>Candidata a diventare <strong>patrimonio immateriale UNESCO</strong>, la Mille Miglia ha costruito nel tempo il proprio mito grazie ad una serie di nomi e marchi che l’hanno resa celebre e che sono oggi pietre miliari della sua storia.</p><p><strong>Il pilota più vincente</strong> è Clemente Biondetti, primo per quattro volte. Il suo record è ancora imbattuto.</p><p>Maria Antonietta Avanzo è stata invece la <strong>prima donna</strong> a partecipare, nel 1928.</p><p>Altro record imbattuto è quello di <strong>velocità</strong>, registrato nel 1955. Si deve al pilota inglese Stirling Moss che alla velocità di 157,65 km/h percorse i 1.600 km del tragitto in 10 ore, 7 minuti e 48 secondi, sulla sua Mercedes-Benz 300 SLR numero 722. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo-1780497527320.jpg" data-image="e9vjofqqeamx" alt="Mille Miglia" title="Mille Miglia"><figcaption>La Mille Miglia attraversa alcuni dei territori più belli d'Italia</figcaption></figure><p><strong>L’Alfa Romeo</strong> detiene il record delle vittorie per quanto riguarda le case automobilistiche, con undici corse vinte fino ad ora.</p><p>Nella storia delle Mille Miglia non poteva mancare l’altra iconica casa automobilistica italiana, la <strong>Ferrari</strong>, che nel 1948 ottenne la sua prima vittoria con una Ferrari 166 S berlinetta Allemano.</p><h2>Le tappe della Mille Miglia 2026</h2><p>Nell’attesa di compiere il suo centesimo compleanno nel 2027, la Mille Miglia 2026 si appresta come di consueto ad inaugurare l'estate, con partenza da Brescia. Ecco le cinque tappe.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752945" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-programma-per-questo-weekend-a-torino-prevede-una-fabbrica-con-pista-automobilistica-e-galleria-d-arte.html" title="Il programma per questo weekend a Torino prevede una fabbrica con pista automobilistica e galleria d'arte ">Il programma per questo weekend a Torino prevede una fabbrica con pista automobilistica e galleria d'arte </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-programma-per-questo-weekend-a-torino-prevede-una-fabbrica-con-pista-automobilistica-e-galleria-d-arte.html" title="Il programma per questo weekend a Torino prevede una fabbrica con pista automobilistica e galleria d'arte "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-programma-per-questo-weekend-a-torino-prevede-una-fabbrica-con-pista-automobilistica-e-galleria-d-arte-1770390541731_320.jpg" alt="Il programma per questo weekend a Torino prevede una fabbrica con pista automobilistica e galleria d'arte "></a></article></aside><ul><li><strong>Prima tappa</strong>: martedì 9 giugno, da <strong>Brescia a Padova</strong>. Da Viale Venezia, storico luogo della partenza a Brescia, si va verso Lumezzane fino al Passo del Cavallo e poi di nuovo giù in Valle Sabbia. Dopo aver costeggiato il lago di Garda, le auto raggiungono Vicenza e poi Padova.<br><br></li><li><strong>Seconda tappa</strong>: mercoledì 10 giugno, da <strong>Padova a Montecatini Terme</strong>. Passando per Ferrara, Modena, Reggio Emilia e il Passo dell’Abetone, la tappa giunge all’elegante Montecatini Terme.<br><br></li><li><strong>Terza tappa</strong>: giovedì 11 giugno, da <strong>Montecatini Terme a Roma</strong>. Attraverso la Versilia le auto dovranno raggiungere Siena, poi il Lago di Bolsena e per finire arriveranno a nella capitale.</li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla">Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla-1776793001246_320.jpg" alt="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"></a></article></aside><ul><li><strong>Quarta tappa</strong>: venerdì 12 giugno da <strong>Roma a Rimini</strong>. Comincia qui la strada del ritorno, attraverso Assisi, Gubbio e le Gole del Furlo, per poi arrivare sul mare, a Rimini. <br><br></li><li><strong>Quinta tappa</strong>: sabato 13 Giugno da <strong>Rimini a Brescia</strong>. Il tragitto dell’ultima tappa attraversa i paesaggi affascinanti delle saline di Cervia e Comacchio, per poi passare nuovamente da Ferrara e successivamente da Mantova. La linea del traguardo è ancora una volta <strong>Viale Venezia a Brescia.</strong></li></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 06:24:20 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Instabilità continua anche nelle prossime ore e estate che sembra lontana, ma non per tutti. Nel weekend torna il sole con un aumento delle temperature, ma occhio prima alle piogge.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad4iwu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad4iwu.jpg" id="xad4iwu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le ultime 48 ore hanno segnato una brusca svolta meteorologica sull'Italia dopo il lungo dominio dell'alta pressione subtropicale che aveva portato condizioni pienamente estive e temperature ben oltre la norma. L'ingresso di correnti più instabili provenienti dall'Atlantico ha infatti innescato una fase di <strong>forte maltempo su molte regioni italiane</strong>, accompagnata da temporali intensi, grandinate e locali allagamenti.</p><p>La giornata di ieri è stata particolarmente movimentata. Oltre ai numerosi temporali che hanno interessato il Nord e parte del Centro, l'episodio più eclatante si è verificato nella Capitale, dove un <strong>tornado ha colpito alcuni quartieri di Roma</strong>, provocando danni, interruzioni elettriche e diversi disagi alla circolazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><p>Nelle ore precedenti il maltempo aveva già causato <strong>criticità tra Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna</strong>, con precipitazioni molto abbondanti, forti raffiche di vento e grandine anche di dimensioni significative. In alcune aree gli accumuli di pioggia sono risultati eccezionali, con conseguenti allagamenti e numerosi interventi dei vigili del fuoco.</p><p>Nelle stesse ore i temporali si sono progressivamente spostati verso il Centro e successivamente verso il Sud, coinvolgendo Marche, Abruzzo, Molise e parte della Puglia, dove si sono registrati rovesci localmente intensi accompagnati da colpi di vento.</p><h2>Nuova perturbazione in arrivo tra oggi e domani al Nord</h2><p>Ma l'atmosfera non sembra intenzionata a concedere una lunga tregua. Già da oggi una nuova perturbazione raggiungerà il Nord Italia. La mattinata trascorrerà in prevalenza tranquilla, ma <strong>nel corso del pomeriggio assisteremo ad un aumento dell'instabilità sulle aree alpine e prealpine. </strong></p><p>Le prime precipitazioni interesseranno Valle d'Aosta, Piemonte settentrionale e settori alpini della Lombardia, per poi estendersi in serata ad altre zone del Nord-Ovest. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772077" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html" title="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo">Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html" title="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole-1780494842713_320.png" alt="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo"></a></article></aside><p>Non si escludono <strong>temporali forti accompagnati da grandine e raffiche di vento</strong>, soprattutto nelle aree prossime ai rilievi. Sul resto del Paese il tempo si manterrà generalmente più stabile e soleggiato, con temperature gradevoli e valori in lieve aumento al Centro-Sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780550627618.png" data-image="fxizpsagl3i2" alt="Alto rischio di pioggia e temporali sulle regioni settentrionali" title="Alto rischio di pioggia e temporali sulle regioni settentrionali"><figcaption>Prima il Nord Ovest, poi la perturbazione si sposterà sul Triveneto</figcaption></figure><p>La situazione resterà dinamica anche nella giornata di venerdì. Il fronte perturbato si trasferirà verso Lombardia orientale, Triveneto e successivamente verso alcune regioni centrali adriatiche. </p><p>Saranno ancora possibili <strong>rovesci e temporali localmente intensi</strong>, mentre il Nord-Ovest tenderà gradualmente a migliorare grazie all'arrivo di schiarite sempre più ampie. Qualche fenomeno potrà raggiungere anche le zone interne di Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo.</p><h2>Weekend più soleggiato con temperature in aumento</h2><p><strong>Per quanto riguarda il weekend, le ultime elaborazioni mostrano un quadro in lenta evoluzione verso condizioni più stabili.</strong> </p><h3>Il tempo previsto sabato 6 giugno</h3><p>Sabato un veloce passaggio instabile potrebbe ancora interessare parte delle regioni settentrionali, mantenendo una certa variabilità soprattutto in prossimità delle Alpi e delle pianure del Nord. <strong>Successivamente l'alta pressione tornerà gradualmente a rafforzarsi sul Mediterraneo.</strong> </p><h3>Il tempo previsto domenica 7 giugno</h3><p>Domenica dovrebbe quindi risultare una giornata decisamente più tranquilla sulla maggior parte d'Italia, con ampie schiarite, temperature in aumento e una sensazione più estiva da Nord a Sud.</p><p>Dopo una settimana caratterizzata da <strong>temporali violenti, grandinate e fenomeni estremi</strong>, l'Italia sembra dunque avviarsi verso una nuova fase più stabile. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Tuttavia <strong>l'atmosfera rimarrà ancora piuttosto energica e non saranno da escludere episodi temporaleschi locali,</strong> soprattutto sulle regioni settentrionali, prima che l'anticiclone riesca a consolidare definitivamente la propria presenza sul bacino del Mediterraneo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 05:44:57 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Lo scorso 28 maggio, sulla rampa di lancio di Cape Canaveral di Blue Origin, durante un test dei motori, è avvenuta una catastrofica esplosione del vettore New Glenn, il più potente della compagnia di Jeff Bezos (Mr Amazon). Il disastro ha danneggiato gravemente l'unica infrastruttura di lancio della compagnia e messo in crisi i piani lunari della NASA. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk-1780495293180.jpg" data-image="7sspp70jcjdp"><figcaption>Il New Glenn al decollo durante la missione NG-2. (13 Novembre 2025). Credit: Blue Origin</figcaption></figure><p>L'incidente è avvenuto intorno alle ore 21:00 locali di giovedì 28 maggio, mentre i tecnici stavano eseguendo un <strong>test statico di accensione (hotfire test)</strong> del primo stadio del razzo New Glenn, con i suoi sette motori BE-4 a metano e ossigeno liquido. Questa <strong>procedura, di routine prima del volo</strong>, è necessaria per verificare la corretta pressurizzazione e accensione dei sistemi, mentre il razzo viene mantenuto saldamente ancorato a terra.</p><p>Pochi istanti dopo l'avvio, <strong>un'anomalia alla base</strong> ha innescato<strong> un importante incendio</strong>. <strong>Il primo stadio</strong> (la parte inferiore del vettore)<strong> è collassato</strong> su se stesso, portandosi dietro<strong> il secondo stadio</strong> e provocando una <strong>gigantesca esplosione</strong> visibile a molti chilometri di distanza. </p><p>In tutto questo il personale è fortunatamente rimasto illeso. Tuttavia, <strong>l’impatto sulle infrastrutture</strong> è stato<strong> violentissimo e catastrofico</strong>. Le immagini satellitari mostrano la completa <strong>distruzione della torre di integrazione (erector-gantry), con gravi danni alla trincea di scarico della rampa LC-36 e il crollo di una torre parafulmini</strong>. </p><h2>Gli accordi commerciali e il ruolo chiave di Blue Origin</h2><p>Per una compagnia spaziale<strong> la base di lancio costituisce il bene più prezioso, </strong><strong>senza la quale non solo</strong> non è possibile lanciare i propri vettori, con il carico annesso, ma non è possibile nemmeno fare molti dei test necessari per il loro sviluppo. Non è un caso che la stessa Blue Origin ne stesse costruendo altre due, ma purtroppo ancora lontane daI possibile utilizzo. </p><div class="texto-destacado">Il New Glenn costituisce l'asset strategico per il futuro commerciale di Blue Origin. <strong>La compagnia di Jeff Bezos</strong> ha <strong>contratti miliardari </strong>per il dispiegamento della <strong>rete satellitare di</strong><strong> Amazon</strong> e per impegni strategici <strong>con la NASA</strong>. </div><p>Proprio due giorni prima del disastro, l'agenzia spaziale aveva assegnato a Blue Origin un <strong>contratto da 188 milioni di dollari per due missioni senza equipaggio della serie "Moon Base"</strong>, mirate <strong>a portare sulla Luna i primi rover commerciali </strong>e <strong>il lander <em>Blue Moon Mark 1</em> già nell'autunno del 2026</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770884" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3">SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-della-starship-v-1779913039062_320.jpeg" alt="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"></a></article></aside><p> Questo accordo, che prevede opzioni future per ulteriori 280 milioni di dollari, si affianca al monumentale contratto da <strong>3,4 miliardi di dollari ottenuto per il sistema di atterraggio umano (HLS)</strong> di Artemis IV. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk-1780495568033.jpg" data-image="r616d6qqlibj"><figcaption>Un rendering del Moon Lander Blue Origin che riporterà gli astronauti sulla Luna come parte del programma Artemis della NASA. Credit: Blue Origin</figcaption></figure><p>L'esplosione azzera il calendario dei lanci previsti per l'anno, costringendo i <strong>clienti commerciali</strong> a rivolgersi <strong>alla rivale SpaceX</strong> per non perdere le finestre orbitali.</p><h2>L’impatto sul programma Artemis: il duopolio con SpaceX</h2><p>All'interno del<strong> programma Artemis, </strong>sviluppato per riportare l'umanità sulla Luna, la NASA aveva intrapreso una strategia di diversificazione, proprio per non dipendere da un unico fornitore. Per questo motivo aveva stanziato fondi sia per la Starship di SpaceX, destinata al primo allunaggio umano con la missione <strong>Artemis IV</strong>, sia per il <strong>lander <em>Blue Moon</em> di Blue Origin</strong>, progettato e <strong>realizzato per l'allunaggio</strong>, che avrebbe dovuto garantire il sistema a partire dalla missione <strong>Artemis V</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk-1780495441736.jpg" data-image="2mhw08p2gf5a"><figcaption>Il NEw Glenn durante il Rollout verso la base di lancio LC-36 per la missione NG-3 (11 aprile 2026). Credit: Blue Origin</figcaption></figure><p>L'esplosione del New Glenn interrompe improvvisamente questa strategia e anche </p><p>lo sviluppo del programma Artemis. </p><div class="texto-destacado">Poiché il programma suborbitale New Shepard è congelato, la compagnia non ha altri vettori orbitali pronti. <strong>Le tappe che subiranno i rinvii più pesanti saranno le prove di rifornimento di propellente in orbita e l'attracco del lander con la capsula Orion (Artemis III)</strong>, passaggi obbligati e cruciali per ottenere la certificazione al volo umano della NASA. </div><p>Se Blue Origin rimarrà a terra a lungo, l'intera architettura delle prossime missioni lunari diventerà <strong>completamente dipendente dai progressi di SpaceX</strong>.</p><h2>Soluzioni operative e tempi di recupero</h2><p>Gli esperti del settore stimano che <strong>saranno necessari dai 6 ai 12 mesi per ricostruire la rampa LC-36</strong> e completare<strong> l'indagine tecnica ufficiale </strong>sui motori che hanno causato incendio ed esplosione, e il tutto dovrà avvenire sotto la supervisione delle autorità federali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2">Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis-1775816141483_320.jpg" alt="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"></a></article></aside><p>Nel frattempo, la Blue Origin cercherà di accelerare la pianificazione di <strong>un secondo sito di lancio a Cape Canaveral</strong>, anche se i lavori, che sono ancora indietro, <strong>non potranno sopperire all'emergenza immediata.</strong></p><div class="texto-destacado">Tra gli addetti ai lavori è circolata anche l'<strong>ipotesi di lanciare i lander <em>Blue Moon</em></strong> sfruttando<strong> i vettori <em>Falcon Heavy</em> o il sistema <em>Starship</em> della rivale SpaceX</strong>. Ad oggi, però, <strong>questa opzione rimane una suggestione teorica e una curiosità degli ambienti aerospaziali, priva di riscontri ufficiali o accordi consistenti</strong>. </div><p><strong>Il lander di Blue Origin</strong> è stato progettato specificamente per integrarsi con l'ogiva (stiva) da sette metri del New Glenn, e un adattamento a un altro sistema richiederebbe modifiche ingegneristiche complesse che allungherebbero ulteriormente i tempi.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>La via più probabile <strong>scelta della</strong> <strong>NASA </strong>sarà quindi quella di <strong>concedere una proroga a Blue Origin</strong>, <strong>concentrando temporaneamente i fondi e i controlli di sicurezza sull'avanzamento dei test di </strong><strong>Elon Musk</strong>, riducendo i margini di errore per l'intero programma lunare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 03:50:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ciò che fino a pochi mesi fa appariva nei modelli come una possibilità remota, ora è diventato lo scenario centrale. Le acque del Pacifico equatoriale continuano a riscaldarsi e l'atmosfera mostra già segnali compatibili con El Niño.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-ya-no-es-una-hipotesis-la-wmo-eleva-al-80-la-probabilidad-de-que-se-desarrolle-y-domine-el-clima-mundial-1780338184411.jpg" data-image="iuboanc1nv7t" alt="El NiÑo" title="El NiÑo"><figcaption>L'OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale) indica una probabilità dell'80% che si sviluppi il fenomeno El Niño.</figcaption></figure><p>Il Pacifico tropicale sta inviando segnali sempre più chiari. Quello che appena pochi mesi fa appariva come una possibilità all’interno degli scenari climatici <strong>si sta ora consolidando come l’opzione più probabile</strong> per la seconda metà del 2026.</p><p>L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha comunicato che <strong>esiste una probabilità dell’80%</strong> che si sviluppino condizioni di El Niño nel periodo giugno-agosto, mentre la probabilità che il fenomeno persista fino alla fine dell’anno supera il 90%. I modelli climatici concordano inoltre sul fatto che <strong>potrebbe raggiungere un’intensità moderata o addirittura forte.</strong></p><div class="texto-destacado"> <strong>Un errore concettuale frequente:</strong> nei media si legge spesso che El Niño “arriva” o “sta per arrivare”. Dal punto di vista meteorologico, El Niño non viaggia né “atterra” in alcun luogo; si sviluppa. È un processo dinamico di accoppiamento tra oceano e atmosfera che è già in corso sotto la superficie del Pacifico. </div><p>La notizia ha implicazioni che vanno ben oltre l’Oceano Pacifico. El Niño è uno dei principali regolatori naturali del clima globale e tende ad <strong>alterare i modelli di precipitazioni, temperature e circolazione atmosferica</strong> in numerosi continenti.</p><h2>“Il Pacifico mostra già segnali inequivocabili”, afferma l’OMM</h2><p>Le osservazioni di aprile e maggio hanno rilevato temperature superficiali del mare <strong>molto vicine alle soglie</strong> utilizzate per dichiarare ufficialmente un episodio di El Niño.</p><p>Tuttavia, <strong>il segnale più rilevante si trova sotto la superficie</strong>. Secondo l’OMM, ampie aree del Pacifico tropicale presentano temperature superiori di oltre 6 °C rispetto ai valori normali stagionali. Questo surplus di calore funziona come una enorme riserva energetica in grado di continuare ad alimentare il riscaldamento delle acque superficiali nei prossimi mesi.</p><div class="texto-destacado"> Anche l’atmosfera sta iniziando a rispondere. L’Indice di Oscillazione del Sud, uno dei principali indicatori del fenomeno, mostra un comportamento coerente con lo sviluppo di condizioni di El Niño. </div><p>L’interazione tra oceano e atmosfera è fondamentale. Un riscaldamento isolato del mare non è sufficiente a definire il fenomeno: entrambi i componenti devono <strong>evolvere in modo coordinato</strong> affinché l’episodio si consolidi.</p><h2>Perché preoccupa i meteorologi</h2><p>El Niño <strong>modifica la distribuzione globale di calore e umidità</strong>. Di conseguenza, aumenta la probabilità di alcuni eventi estremi in diverse regioni del pianeta.</p><p>La segretaria generale dell’OMM, Celeste Saulo, ha avvertito che un evento intenso <strong>“potrebbe aggravare episodi di siccità, intensificare le precipitazioni estreme”</strong> e favorire ondate di calore sia sui continenti sia sugli oceani.</p><p>Il segnale del fenomeno è già visibile anche nelle osservazioni satellitari, che mostrano una delle firme tipiche della sua evoluzione: una potente onda equatoriale di Kelvin in propagazione verso est attraverso il Pacifico.</p><div class="texto-destacado"> Le mappe stagionali per il trimestre giugno-luglio-agosto mostrano già un pianeta “colorato di rosso”, con anomalie termiche quasi globali. El Niño 2026 è già in fase di sviluppo: la domanda chiave non è più se si verificherà, ma quanto sarà intenso al suo massimo. </div><p>L’episodio più recente è ancora vivo nella memoria della comunità scientifica. El Niño 2023-2024 è stato tra i cinque più intensi mai registrati da quando esistono misurazioni moderne e ha contribuito al record globale di temperatura del 2024.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" title="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño">Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" title="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino-1779115291357_320.png" alt="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño"></a></article></aside><p>Questo non significa che tutti gli eventi estremi dei prossimi mesi possano essere attribuiti direttamente a El Niño. <strong>L’atmosfera è molto più complessa</strong> e influenzata da numerosi fattori. Ciò che cambia è la probabilità che determinati schemi climatici si presentino con maggiore frequenza.</p><h2>Il cambiamento climatico aggiunge un ulteriore livello di rischio</h2><p>Gli esperti sottolineano che <strong>non esistono prove conclusive</strong> di un aumento della frequenza degli eventi di El Niño legato al riscaldamento globale.</p><p>Ciò che sta cambiando è il contesto in cui il fenomeno si manifesta. <strong>Un pianeta più caldo contiene più energia disponibile e un’atmosfera in grado di trattenere maggiori quantità di vapore acqueo.</strong> In questo scenario, le precipitazioni estreme possono intensificarsi e le ondate di calore diventare più severe.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771122" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gigantesca-onda-calda-attraversa-il-pacifico-arriva-il-super-el-nino.html" title="Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026">Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gigantesca-onda-calda-attraversa-il-pacifico-arriva-il-super-el-nino.html" title="Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-gigantesca-onda-calda-attraversa-il-pacifico-si-tratta-dell-incubatore-del-fenomeno-di-el-nino-1779965446367_320.png" alt="Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026"></a></article></aside><p>Le proiezioni stagionali dell’OMM per giugno-luglio-agosto mostrano una segnale quasi globale di temperature superiori alla norma. Parallelamente, i modelli di precipitazione sono coerenti con quelli tipicamente associati a un episodio di El Niño in sviluppo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Le proiezioni stagionali dell’OMM per giugno-luglio-agosto mostrano una segnale quasi globale di temperature superiori alla norma. Parallelamente, i modelli di precipitazione sono coerenti con quelli tipicamente associati a un episodio di El Niño in sviluppo. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il compito dei servizi meteorologici, per ora, è continuare a monitorare l’evoluzione del Pacifico nei prossimi mesi. Il fenomeno è ancora in fase di sviluppo, ma i segnali attuali indicano che potrebbe diventare uno dei principali protagonisti climatici del 2026.</p><h3><em><strong>Riferimento della notizia</strong></em></h3><p><em><a href="https://library.wmo.int/records/item/69880-mayo-de-2026?offset=" target="_blank">Bollettino El Niño/La Niña oggi</a> – maggio 2026. OMM.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:20:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Uno degli elementi più significativi emersi dalle ultime simulazioni è la tendenza a una configurazione bloccata, che potrebbe persistere fino a metà luglio. Ecco gli effetti previsti sul tempo in Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacxyms"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacxyms.jpg" id="xacxyms"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le elaborazioni del modello europeo <strong>ECMWF,</strong> uno dei più affidabili per le previsioni a medio-lungo termine, convergono su uno scenario caratterizzato da un’estate caratterizzata da <strong>anomalie termiche positive marcate.</strong></p><p>Le proiezioni indicano anomalie termiche positive già consistenti, destinate a rafforzarsi ulteriormente nella seconda parte della stagione, tra luglio e agosto, quando il caldo dovrebbe iniziare a picchiare in modo duro. </p><p>L’anticiclone subtropicale, spesso di matrice africana, <strong>tenderà a posizionarsi con maggiore frequenza sul Mediterraneo centro-occidentale.</strong> Questo favorirà condizioni di tempo stabile e soleggiato soprattutto al Centro-Sud, con temperature pronte a salire ben al di sopra delle medie stagionali. </p><h2><strong>Attenzione alle ondate di calore</strong></h2><p>Dopo l’assaggio di fine maggio, con decine di record di caldo mensili letteralmente abbattuti, entro fine giugno, ma soprattutto fra luglio e agosto, il caldo tornerà ad interessare da vicino il nostro Paese.</p><div class="texto-destacado"><strong>Stavolta, pero, saranno le regioni meridionali e le Isole Maggiori (Sardegna e Sicilia) a sperimentare le prime ondate di caldo più forti, anche se non necessariamente prolungate.</strong></div><p>Nel complesso, l’estate 2026 si profila <strong>piuttosto calda su buona parte del continente europeo, </strong>con un segnale particolarmente robusto sull’Italia. <strong>Le anomalie termiche positive potrebbero raggiungere o localmente superare i +2°C rispetto alla media climatologica, con picchi ancora più elevati nei mesi centrali.</strong></p><h2><strong>Il blocco fino a metà luglio e il rischio di ondate di calore</strong></h2><p>Uno degli elementi più significativi emersi dalle ultime simulazioni è la tendenza a una configurazione bloccata, che potrebbe persistere fino a metà luglio. Questo pattern favorisce il dominio dell’alta pressione, <strong>riducendo le incursioni di aria fresca atlantica e prolungando fasi di stabilità atmosferica.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494271171.png" data-image="be6kp3fu03lt" alt="Estate calda." title="Estate calda."><figcaption>Nel complesso, l’estate 2026 si profila piuttosto calda su buona parte del continente europeo, con un segnale particolarmente robusto sull’Italia. </figcaption></figure><p>Al momento non si intravedono grosse ondate di calore, salvo la possibilità di vedere qualche veloce avvezione calda, per fine mese, solo all’estremo Sud e sulla Sicilia, <strong>dove si potrebbero sperimentare valori fino a +35°C sulle aree interne.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772184" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento">Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780552833327_320.png" alt="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p>Il modello europeo è piuttosto robusto su questa configurazione bloccata, ma la variabilità intrinseca rimane alta. Le zone montuose e pedemontane dovranno prestare particolare attenzione ai temporali pomeridiani che potrebbero condizionare non solo giugno, ma buona parte del mese di luglio e agosto. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In sostanza ci aspetta un pattern che regalerà belle giornate di sole alternate a temporali improvvisi sui monti, tipico della transizione verso l’estate.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tra luglio e agosto il rischio principale resta quello di rimonte più frequenti e durature dell’anticiclone africano. <strong>Queste situazioni porterebbero aria calda e stabile dal Sahara, aumentando la probabilità di periodi di caldo intenso e persistente su gran parte del Paese, con temperature elevate anche nelle ore notturne (le cosiddette “notti tropicali”).</strong></p><h2><strong>Rischio di precipitazioni sopra le medie?</strong></h2><p>Nonostante il segnale termico chiaramente positivo, l’estate non sarà necessariamente priva di variabilità. I temporali di calore rimarranno possibili, soprattutto sulle aree alpine, prealpine e lungo l’Appennino, <strong>dove il forte riscaldamento diurno potrà innescare rovesci e temporali anche intensi, legati all’arrivo in quota di infiltrazioni più fresche.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679.png" data-image="ub3cp1dzzjau" alt="Instabilità." title="Instabilità."><figcaption>Nonostante il segnale termico chiaramente positivo, l’estate non sarà necessariamente priva di variabilità. I temporali di calore rimarranno possibili, soprattutto sulle aree alpine, prealpine e lungo l’Appennino.</figcaption></figure><p>Sul <strong>fronte precipitazioni,</strong> le proiezioni indicano un quadro differenziato. <strong>Al Centro-Nord le piogge potrebbero risultare sopra le medie stagionali, </strong>mentre al Sud, in Sardegna e Sicilia, si profila un segnale più secco,<strong> con luglio potenzialmente particolarmente secco su Sicilia e Sardegna.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><p>Laddove l’anticiclone si insediasse a lungo, non è escluso il rischio di prolungate fasi senza precipitazioni significative. Va ricordate che queste sono delle tendenze stagionali, non previsioni giorno per giorno. Le simulazioni a lungo termine <strong>conservano un margine di incertezza, soprattutto per quanto riguarda l’esatta posizione e persistenza dei centri di alta pressione. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:16:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un sisma di magnitudo superiore 6.0 in Italia è purtroppo molto spesso sinonimo di devastazioni, feriti e vittime. Stavolta però, l'ipocentro profondo del terremoto del 2 giugno ha reso le onde sismiche molto meno dannose. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780495493520.jpeg" data-image="4lg2n6fmzrop" alt="terremoto" title="terremoto"><figcaption>Poco dopo la mezzanotte del 2 giugno 2026 un forte terremoto ha scosso il Sud dell'Italia. Grazie alla elevata profondità dell'ipocentro, nonostante la magnitudo elevata, non ci sono stati danni.</figcaption></figure><p>Un terremoto di <strong>magnitudo momento Mw 6.1 è stato registrato il 2 giugno, giorno degli 80 anni della Repubblica Italiana</strong>, dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale. </p><p>Il sisma, avvenuto alle ore 00:12 italiane con epicentro in mare a circa 20 km dalla costa calabra nord-occidentale, nei pressi di Amantea (provincia di Cosenza), è stato avvertito distintamente in tutto il sud dell'Italia. </p><p>La magnitudo, <strong>superiore a 6.0, ha fatto subito sobbalzare le persone che in quel momento controllavano i dati sismici degli eventi in Italia</strong>, perché terremoti anche meno potenti hanno causato in Italia gravi danni e molte vittime negli ultimi vent'anni.</p><div class="texto-destacado">Tutti i grandi eventi sismici degli ultimi 40 anni hanno avuto magnitudo simili, dall'Irpinia (magnitudo 6.5) al Friuli (6.5), da L'Aquila (magnitudo 6.1) fino ad Amatrice (6.0). Ricordiamo anche gli eventi dell'Emilia-Romagna del 2012, che causarono diverse vittime e con magnitudo che non arrivavano a 6.0.</div><p>Il motivo per cui stavolta non ci sono stati danni è che <strong>il terremoto si è verificato a una profondità elevata, circa 250 km sotto la superficie. </strong>E vedremo in questo articolo perché la profondità cambia tutto.</p><h2><strong>Un risentimento sismico importante: avvertito in tutto il Sud</strong></h2><p>La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata sulla base dei dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e del Dipartimento della Protezione Civile, ha <strong>mostrato livelli di scuotimento molto diffusi in tutte le regioni meridionali,</strong> con valori massimi fino al IV–V grado della scala MCS. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> NEWS: un forte <a href="https://x.com/hashtag/terremoto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#terremoto</a> di M 6.2 è avvenuto alle 00:12 al largo delle coste tirreniche della <a href="https://x.com/hashtag/Calabria?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Calabria</a><br><br>La scossa è avvenuta ad una profondità elevata di 250 km quindi è stata diffusamente avvertita in tutto il sud Italia, a Malta e nei Balcani senza però causare danni. <a href="https://t.co/GWrEGYKqnJ">pic.twitter.com/GWrEGYKqnJ</a></p>— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) <a href="https://x.com/mondoterremoti/status/2061581818495676609?ref_src=twsrc%5Etfw">June 1, 2026</a></blockquote></figure><p>A questi livelli di intensità macrosismica corrisponde generalmente un risentimento chiaramente avvertito dalla popolazione: al grado IV MCS il sisma è percepito distintamente all’interno degli edifici, mentre <strong>al grado V si osservano oscillazioni di oggetti sospesi, vibrazione di porte e finestre e forte apprensione, </strong>è frequente svegliarsi di soprassalto se ci si trova a letto e si può avvertire l'oscillazione anche se ci si trova in piedi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780496253649.jpg" data-image="ya14tt4s5qui"><figcaption>La mappa del risentimento sismico del terremoto del 2 giugno 2026 (INGV).</figcaption></figure><p><strong>Al V grado nella scala Mercalli, comunque, non ci sono ancora effetti strutturali significativi sugli edifici.</strong></p><h2>La profondità dell'ipocentro ha reso il sisma 'innocuo'</h2><p>Si è trattato, dicevamo, di un sisma profondo. <strong>I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, sono legati al processo geodinamico di subduzione della litosfera ionica sotto l’arco calabro</strong>, con la discesa della placca in profondità nel mantello, riporta l'<em>Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia</em> in un articolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771898" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html" title="Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno">Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html" title="Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno-1780396175830_320.jpg" alt="Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno"></a></article></aside><p>In questi contesti la rottura non interessa la crosta superficiale, ma avviene lungo la lastra in subduzione, a grande distanza dalla superficie terrestre.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> A parità di energia rilasciata, un terremoto profondo tende a dissipare le onde sismiche su distanze molto ampie prima che raggiungano la superficie, riducendo in modo significativo l’accelerazione del suolo e quindi il potenziale distruttivo. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nonostante la magnitudo elevata, non si sono registrati danni, ma solo forte apprensione e spavento nella popolazione. <strong>Il motivo principale è proprio la profondità dell’ipocentro.</strong> </p><div class="texto-destacado"><strong>Che differenza c'è tra ipocentro ed epicentro?</strong>L'ipocentro è il punto in cui si origina il terremoto, in profondità all'interno della crosta terrestre. L'epicentro è invece il punto sulla superficie terrestre posto esattamente sopra l'ipocentro. Il luogo in cui avviene la rottura e dal quale si propagano le onde sismiche è l'ipocentro. </div><p><strong>A parità di energia rilasciata, un terremoto profondo tende a dissipare le onde sismiche su distanze molto ampie</strong> prima che raggiungano la superficie, riducendo in modo significativo l’accelerazione del suolo e quindi il potenziale distruttivo.</p><h2>Un caso opposto per capire meglio: i Campi Flegrei</h2><p>Un caso opposto che può servire a capire meglio come la magnitudo non sia sempre l'unico fattore da considerare quando si verifica un sisma è quello dei Campi Flegrei, dove <strong>eventi sismici con magnitudo inferiore a 5.0 (i più forti sono arrivati a 4.4 e 4.6), ma con ipocentri estremamente superficiali</strong> (spesso a pochi chilometri o anche meno di 2 km), <strong>stanno generando negli ultimi anni scuotimenti intensi, molta paura tra la popolazione e lievi danni localizzati. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p>Il motivo è che<strong> </strong>il punto di rottura da cui viene rilasciata l’energia che genera le onde sismiche è molto vicino alla superficie (in certi casi poco più di 1 chilometro), e peraltro in aree densamente urbanizzate.</p><h2>Il caso dei terremoti devastanti in Italia: ipocentro superficiale e non solo</h2><p>Anche in Italia centrale, nei terremoti dell’Appennino del 2016–2017, <strong>gli eventi più distruttivi hanno avuto ipocentri relativamente superficiali, generalmente tra circa 5 e 10 km di profondità</strong>. Lo stesso vale per il terremoto dell’Irpinia del 1980 e per quello del Friuli del 1976, entrambi caratterizzati da rotture crostali a profondità contenute, tra 5 e 10 km.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780496284996.jpeg" data-image="0kozwcacw8ng"><figcaption>L'ipocentro di un terremoto è il luogo nella profondità della crosta terrestre in cui avviene la rottura che genera onde sismiche.</figcaption></figure><p><strong>Un altro fattore decisivo è la distanza tra epicentro e aree abitate.</strong> In diversi contesti globali, inclusi i grandi terremoti dell’area del Pacifico o del Cile, scosse di magnitudo elevata possono non produrre danni rilevanti quando l’evento si verifica in mare aperto o a grande distanza dai centri abitati. In questi casi l’energia si propaga su vaste aree oceaniche e l’impatto sulle infrastrutture costiere può risultare limitato, salvo eventuali effetti secondari come i tsunami.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769970" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre.html" title="Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?">Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre.html" title="Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre-1779362641780_320.jpeg" alt="Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?"></a></article></aside><p><strong>Infine, un ruolo fondamentale è svolto dagli effetti di sito</strong>, cioè dalle caratteristiche locali dei terreni. Sedimenti soffici, come sabbie o depositi alluvionali, possono amplificare in modo significativo le onde sismiche rispetto a rocce più compatte, aumentando lo scuotimento anche a grande distanza dall’epicentro. </p><h3>Amplificazione locale: il caso di Città del Messico</h3><p><strong>Un caso classico è quello di Città del Messico durante il terremoto del 1985, </strong>quando le onde sismiche furono fortemente amplificate dai depositi lacustri, producendo danni molto gravi nonostante la distanza considerevole dall’area di rottura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735752" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-un-terremoto-lontano-400-km-devasto-citta-del-messico-40-anni-dall-evento-sismica-che-fece-scuola-nel-mondo.html" title="Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi">Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-un-terremoto-lontano-400-km-devasto-citta-del-messico-40-anni-dall-evento-sismica-che-fece-scuola-nel-mondo.html" title="Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-un-terremoto-lontano-400-km-devasto-citta-del-messico-40-anni-dall-evento-sismica-che-fece-scuola-nel-mondo-1761910098548_320.jpg" alt="Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi"></a></article></aside><p>In sintesi, la magnitudo, che rappresenta una misura dell’energia liberata da un terremoto, è molto importante nel determinare l'impatto che le onde sismiche avranno sul territorio, ma non è l'unico fattore da considerare. <strong>Un sisma con elevata magnitudo che avviene a forti profondità, o con epicentro a decine o centinaia di chilometri dalle aree abitate, avrà effetti limitati.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> <a href="https://x.com/hashtag/Terremoto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Terremoto</a> di magnitudo ML 6.2 registrato da <a href="https://x.com/INGVterremoti?ref_src=twsrc%5Etfw">@INGVterremoti</a> alle ore 00:12:35 con epicentro sulla Costa Calabra nord occidentale (Cosenza): nessuna richiesta di soccorso è giunta al momento alle sale operative dei <a href="https://x.com/hashtag/vigilidelfuoco?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#vigilidelfuoco</a> [<a href="https://x.com/hashtag/2giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#2giugno</a> 00:45] <a href="https://t.co/CVfPFGVdWU">pic.twitter.com/CVfPFGVdWU</a></p>— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) <a href="https://x.com/vigilidelfuoco/status/2061580258646675909?ref_src=twsrc%5Etfw">June 1, 2026</a></blockquote></figure><p>L'impatto reale dipende dall’interazione tra profondità, distanza dall’epicentro e condizioni geologiche locali. Un terremoto con magnitudo più ridotta ma molto superficiale può avere effetti peggiori di uno con magnitudo superiore ma più lontano.</p><h3><em>Riferimenti dell'articolo</em></h3><p><em>Evento sismico Mw 6.1 al largo della Costa Calabra nord occidentale, 2 giugno 2026 - <a href="https://ingvterremoti.com/2026/06/02/evento-sismico-mw-6-1-al-largo-della-costa-calabra-nord-occidentale-2-giugno-2026/">https://ingvterremoti.com/2026/06/02/evento-sismico-mw-6-1-al-largo-della-costa-calabra-nord-occidentale-2-giugno-2026/</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:39:24 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il quadrante nord-orientale di Roma, in particolare l'area di Montesacro, è stato colpito nella mattina del 3 giugno da un tornado generatosi da una supercella temporalesca. Gravi danni con almeno 50 alberi abbattuti, un mercato devastato dal vento, auto distrutte e tanta paura. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacyjqg"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacyjqg.jpg" id="xacyjqg"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il maltempo che ieri ha investito il nord Italia (abbiamo parlato in un altro articolo del <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">violento <em>downburst </em>a Torino</a>) ha raggiunto oggi anche il Centro, ed in particolare la città di <strong>Roma, che ha vissuto una mattinata molto particolare a seguito della formazione di un raro tornado</strong>. </p><p>La Capitale non è certo nuova a eventi meteo molto violenti, con frequenti temporali che lasciano allagamenti e caduta di alberi, ma <strong>le trombe d'aria restano solitamente confinate all'area del litorale</strong>, a circa 30-40 km dalla città, dove sono frequenti e generano danni anche seri<strong>. </strong>Stavolta però il vortice ha colpito in pieno un quartiere della periferia nord-orientale,<strong> </strong>situato a diverse decine di chilometri dalla costa.</p><h2>Prima lo spavento, poi l'incredulità</h2><p>La tromba d’aria si è formata nel quadrante nord-est, investendo soprattutto il III Municipio, nell'area di Montesacro. I quartieri di <strong>Prati Fiscali, Conca d'Oro e Tufello</strong> si sono trovati sulla <strong>scia di questo tornado supercellulare,</strong> così è stato definito dal meteorologo di Meteored Daniele Ingemi.</p><p><strong>I danni maggiori si sono registrati nel mercato di Val di Sangro</strong>, dove i banchi degli operatori, dove si vendono soprattutto vestiti, sono stati spazzati via e sono crollati poi sui veicoli parcheggiati.</p><p> Il video del mercato devastato dal passaggio del vortice è diventato virale. <strong>Ma i video che stanno girando sui social sono molti e mostrano anche una gran quantità di alberi caduti</strong>, alcuni dei quali hanno sventrato muri, strutture in muratura, automobili parcheggiate, danneggiato tubature e lampioni. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Video di Giancarlo Razzi, per "Meteo Lazio", del temporale a supercella che ha causato un tornado/tromba d'aria a Roma Nord. <a href="https://t.co/7xMPA8lLd3">https://t.co/7xMPA8lLd3</a> <a href="https://t.co/DHD3jrqUEK">pic.twitter.com/DHD3jrqUEK</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://x.com/Italia24HLive/status/2062076633851232519?ref_src=twsrc%5Etfw">June 3, 2026</a></blockquote></figure><p>Vedendo le immagini della devastazione lasciata dal tornado a Montesacro risulta davvero un sollievo che non ci siano state conseguenze gravi per le persone. </p><div class="texto-destacado"><strong>Tromba d'aria o tornado? </strong><br>Un tornado e una tromba d'aria sono in realtà la stessa cosa: un vortice d'aria rotante che si estende da una nube temporalesca fino al suolo. In Italia si usa comunemente il termine "tromba d'aria", ma il termine "tornado" è corretto quando ci si riferisce a un fenomeno potente come quello che ha colpito Roma oggi.</div><p><strong> Alcune persone hanno riportato lievi ferite</strong>, ma il violento evento atmosferico ha provocato soprattutto grande spavento tra i cittadini e ingenti danni a proprietà private e infrastrutture pubbliche, secondo quanto ha riportato in una nota Paolo Emilio Marchionne, presidente del municipio Roma III (Roma è divisa in numerosi distretti definiti "municipi"). </p><p>"Al momento - informa il presidente del III Municipio - <strong>si contano circa 50 alberature crollate, oltre a danni agli impianti semaforici, alla segnaletica stradale e ad alcuni tratti di marciapiede".</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499820249.png" data-image="ttk0osa2509c" alt="radar pioggia 3 giugno 2026 roma" title="radar pioggia 3 giugno 2026 roma"><figcaption>Il radar di pioggia di Meteored Italia mostra la cella temporalesca che ha investito Roma nella prima mattina di mercoledì 3 giugno 2026. Sui quartieri nord-est si è generato un tornado.</figcaption></figure><p>Nel pomeriggio resta ancora l'incredulità di aver visto formarsi un vortice tornadico in piena città. Uno scenario davvero raro.</p><h2>Trombe d'aria a Roma: un evento frequente sulla costa, ma non in città</h2><p><strong>Roma è una città che si trova a poche decine di chilometri dal mare</strong>, che i romani raggiungono nei fine settimana estivi in meno di un'ora (traffico permettendo). <strong>Sul litorale romano, tra Ostia e Fiumicino</strong> (dove si trova l'aeroporto internazionale), le trombe d'aria sono abbastanza frequenti, e ci sono stati alcuni episodi particolarmente gravi negli ultimi anni. Lì si generano anche trombe marine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p><strong>Nel 2016 un vortice creatosi sul litorale riuscì a penetrare per diversi chilometri nell'entroterra</strong> fino all'area di Cesano e del lago di Bracciano, causando gravi danni e vittime. Nel 1998 un altro vortice causò seri danni a Roma nord, nell'area dell'aeroporto dell'Urbe. </p><p>Andando più indietro nel tempo <strong>causò 3 vittime il tornado dell'ottobre 1961, che si generò sul litorale ma che riuscì a penetrare nell'entroterra</strong> fino all'area dei Castelli Romani. Si tratta di uno dei tornado documentati più forti che abbiano colpito l'area di Roma, probabilmente raggiunse il grado F3.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Secondo il meteorologo Daniele Ingemi, i dati e i video disponibili sono compatibili con un vero e proprio tornado supercellulare. Non è un fenomeno rarissimo a Roma, ma comunque poco abituale. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A Roma, sebbene l'evento di oggi sia poco frequente, e per questo ha causato molto stupore e impressione, si possono trovare cronache di eventi simili anche negli ultimi decenni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="692352" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-essl-conferma-un-nuovo-e-sorprendente-record-piu-di-1000-tornado-nel-2024-in-europa-italia.html" title="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia">L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-essl-conferma-un-nuovo-e-sorprendente-record-piu-di-1000-tornado-nel-2024-in-europa-italia.html" title="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-essl-confirma-un-nuevo-record-mas-de-1000-tornados-durante-el-ano-2024-en-europa-1736929714701_320.jpg" alt="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia"></a></article></aside><p><strong>Nel 2003 una violenta tromba d'aria colpì i quartieri di Roma sud, e due anni dopo un altro evento tornadico colpì i quartieri di Roma nord,</strong> nella zona tra Ponte Milvio e lo Stadio Olimpico. </p><h3>I tornado storici nel centro di Roma nel 1645 e 1749</h3><p>Grazie alla enorme documentazione che ci arriva dal passato, particolarmente abbondante in una città come Roma, sappiamo anche <strong>di tornado provenienti dal litorale romano che riuscirono a penetrare fino al centro della città, causando molti danni</strong>. Accadde nel 1645 e nel 1749, come risulta dagli archivi della storica stazione meteo del Collegio Romano.</p><p>Il tornado del 1645 causò enormi danni e numerosissime vittime. Anche quello del 1749 fu un evento calamitoso che causò serissimi danni in città.</p><h2>Tornado in aumento?</h2><p>Diversi studi scientifici (tra cui ricerche di ENEA e CNR) indicano che, sebbene il numero totale di tornado in Italia rimanga relativamente stabile, la loro intensità è in costante aumento.<strong> </strong><strong>Il riscaldamento globale ha un ruolo primario nell'alimentare questi eventi estremi.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:39:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una perturbazione attraverserà il Nord tra giovedì e venerdì con temporali forti, grandine e possibili trombe d'aria. Nel weekend torna invece il sole su gran parte d'Italia con clima ideale per mare e attività all'aperto.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacx66w"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacx66w.jpg" id="xacx66w"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo il primo assaggio d'estate della scorsa settimana, l'Italia si prepara ad affrontare una nuova fase meteorologica caratterizzata da forti contrasti.</p><h2><strong>Giovedì: peggiora al Nord-Ovest, attenzione a Lombardia e Alto Piemonte</strong></h2><p>La giornata di <strong>giovedì 4 giugno</strong> inizierà con tempo ancora stabile sulla maggior parte delle regioni italiane. Al <strong>Centro-Sud</strong> si alterneranno <strong>sole</strong> e qualche nube senza fenomeni significativi, mentre la <strong>Sardegna</strong> sarà probabilmente la regione più soleggiata d'Italia.</p><p><strong>Nel pomeriggio le prime precipitazioni raggiungeranno le Alpi occidentali, interessando soprattutto</strong> <strong>Valle d'Aosta</strong> e <strong>Piemonte</strong>. Con il passare delle ore il peggioramento diventerà più organizzato e in serata i fenomeni più intensi si concentreranno tra Alto Piemonte e <strong>Lombardia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p>Sono attese <strong>piogge diffuse su gran parte del Nord-Ovest e sul Trentino-Alto Adige, con temporali localmente molto forti</strong>, accompagnati da grandinate e raffiche di vento. Nelle ore notturne non si esclude la formazione di trombe d'aria nelle aree maggiormente interessate dai nuclei temporaleschi.</p><h2>Venerdì ancora instabile al Nord, sole e clima gradevole al Centro-Sud</h2><p>Nella giornata di <strong>venerdì 5 giugno</strong> il <strong>maltempo</strong> si sposterà verso il <strong>Nord-Est</strong>. Le precipitazioni più abbondanti interesseranno il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, mentre rovesci e temporali potranno coinvolgere anche l'alto <strong>Veneto</strong>. Qualche fenomeno pomeridiano sarà possibile inoltre sulla pianura emiliana e lungo l'Appennino settentrionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771891" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite">Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397453162_320.jpg" alt="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"></a></article></aside><p>Scenario completamente diverso sul resto d'Italia. Le regioni tirreniche, il <strong>Sud</strong> e le isole<strong> maggiori</strong> godranno infatti di condizioni prevalentemente stabili e soleggiate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole-1780494563305.png" data-image="6eabphpwrj17"><figcaption>Il maltempo che colpirà l'Italia settentrionale tra giovedì e venerdì.</figcaption></figure><p>Le <strong>temperature</strong> risulteranno piacevoli e decisamente più contenute rispetto alla scorsa settimana, quando molte località italiane avevano raggiunto e localmente superato i 35 °C durante la prima vera ondata di caldo della stagione.</p><h2>Weekend: torna il sole quasi ovunque, clima ideale per il mare</h2><p>Il <strong>weekend</strong> sarà caratterizzato da un deciso miglioramento. <strong>Sabato 6 giugno</strong> il sole prevarrà su gran parte del <strong>Centro-Sud</strong>, sulle coste adriatiche e sulla <strong>Liguria</strong>. Soltanto lungo l'arco alpino centro-occidentale potranno svilupparsi alcuni temporali pomeridiani legati al riscaldamento diurno.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xacxa9q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacxa9q.jpg" id="xacxa9q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Domenica</strong> il tempo sarà ancora più stabile. Fin dal mattino il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso da Nord a Sud, dalle Alpi fino a <strong>Lampedusa</strong>. Le temperature torneranno gradualmente ad aumentare senza però raggiungere valori eccessivi. </p><p>Tra le città più calde spiccherà <strong>Firenze</strong> con massime fino a 31 °C, mentre <strong>Bologna</strong> si fermerà attorno ai 29 °C. Anche la <strong>Sicilia</strong> godrà di una splendida giornata estiva, con clima gradevole e senza eccessi di calore.</p><h2>Focus città e tendenza: Roma verso i 32°C, nuovi temporali al Nord la prossima settimana</h2><p>A <strong>Roma</strong> il tempo tornerà stabile dopo il forte maltempo che nelle ultime ore ha interessato la città, accompagnato anche dalla <strong>segnalazione di una tromba d'aria</strong>. <strong>Giovedì 4</strong> il sole sarà prevalente e le temperature raggiungeranno i 28 °C. </p><p>Tra venerdì e sabato sarà possibile qualche breve episodio d'instabilità, ma con scarse probabilità di pioggia. <strong>Domenica</strong> è invece atteso un deciso rialzo termico con <strong>massime fino a 32 °C </strong>e condizioni pienamente estive.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771872" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri">Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri-1780385018674_320.png" alt="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"></a></article></aside><p>A <strong>Milano</strong> la situazione sarà opposta: fino a sabato il rischio di piogge e temporali resterà elevato, con la giornata di venerdì che potrebbe risultare la più perturbata. </p><p>Le <strong>temperature</strong> massime si manterranno attorno ai 25 °C, ben lontane dai valori eccezionali registrati durante l'ultima ondata di caldo. Solo domenica il tempo tornerà stabile.</p><div class="texto-destacado">Guardando alla prossima settimana, una nuova fase instabile potrebbe interessare il Nord già da lunedì 8 giugno, quando nubi e prime precipitazioni raggiungeranno Alpi e Prealpi tra Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia. </div><p><strong>Martedì i temporali potrebbero estendersi a gran parte della Pianura Padana</strong>, coinvolgendo in particolare Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre il Centro-Sud continuerebbe a beneficiare di condizioni più soleggiate e tipicamente estive.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:34:51 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La circolazione atmosferica visibile da satellite oggi evidenzia come il flusso perturbato atlantico, abbia ormai preso il sopravvento sul nostro continente inviando impulsi instabili verso le medie latitudini e l'Italia settentrionale. Il Centro-Sud, invece, si prepara a una nuova e rimonta subtropicale.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacww0c"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacww0c.jpg" id="xacww0c"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La situazione meteorologica sull'Europa, vista <strong>questa mattina da satellite</strong>, è drasticamente cambiata rispetto alla scorsa settimana. Infatti<strong> non resta più nulla della vasta cupola anticiclonica </strong>che ha causato l'intensa ondata di caldo, anzi<strong> al suo posto troviamo un flusso perturbato atlantico</strong> abbastanza teso. </p><h2> La circolazione sul comparto europeo </h2><p>Una <strong>vasta area depressionaria semipermanente</strong>, conosciuta come depressione d'Islanda, posizionata<strong> tra la Groenlandia e le Isole Britanniche</strong>, sta spingendo<strong> una serie di perturbazioni</strong> <strong>verso l'Europa centrale</strong>. Questo corridoio di correnti umide e più fresche viaggia alle medie latitudini interessando <strong>a tratti anche il nord d'Italia</strong>. </p><p>Questa struttura ciclonica costringe l'anticiclone subtropicale a ritirarsi, almeno temporaneamente, verso le latitudini più meridionali, favorendo al contempo la risalita di aria calda. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780487097901.jpg" data-image="4qlz2wplnabi"><figcaption>La circolazione atmosferica è cambiata sull'Europa centrale e settentrionale con il ritorno delle correnti umide atlantiche. Dal prossimo fine settimana sull'Italia centro-meridionale tornerà a prevalere l'influenza dell'anticiclone e torneranno anche temperature superiori alle medie. </figcaption></figure><p><strong>L'Europa</strong>, in questo modo, si trova divisa in due, con il settore centro-settentrionale più direttamente interessato dall'influenza delle correnti oceaniche, mentre<strong> il bacino del Mediterraneo resta comunque sotto il dominio di influenza dell'anticiclone</strong>, con <strong>temperature sopra la medi</strong>a, pur sperimentando a tratti gli <strong>effetti delle infiltrazioni fresche e instabili</strong>.</p><h2> L'evoluzione in Italia nel fine settimana </h2><p> Dopo il passaggio temporalesco, che ha caratterizzato la Festa della Repubblica e che oggi sta completando il suo percorso verso sud e verso levante,<strong> venerdì 5 un'ultima perturbazione atlantica</strong> che interesserà <strong>parzialmente </strong>anche<strong> le regioni centro-settentrionali italiane</strong>. Dei r<strong>ovesci sparsi </strong>potranno verificarsi <strong>sul Nordest</strong> e, in forma più marginale,<strong> sulle aree interne del Centro</strong>, prima di una pausa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p>I modelli matematici, infatti, indicano che <strong>le correnti atlantiche torneranno temporaneamente a scorrere a latitudini più alte</strong>, a nord dell'arco alpino, dove solo marginalmente potranno provocare degli effetti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780487248576.jpg" data-image="rvy4n8twlwf6"><figcaption>Mappa delle pance previste dal modello ECMWF per domenica pomeriggio. </figcaption></figure><p>Perciò,<strong> nel fine settimana</strong>, avremo <strong> condizioni di tempo prevalentemente stabile e soleggiato su quasi tutte le nostre regioni</strong>. Le <strong>temperature </strong>subiranno un <strong>aumento diffuso e marcato</strong>, portandosi <strong>oltre la media</strong> del periodo e risultando <strong>pienamente estive</strong>. Le massime potranno <strong>superare </strong>facilmente i <strong>30°C sulle pianure del Nord</strong> e <strong>s</strong><strong>ulle aree interne del Centro-Sud</strong>, con punte anche <strong>superiori sui settori interni delle isole maggiori.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780487323490.jpg" data-image="pi3j0c4b1pku"><figcaption>Mappa delle probabilità di pioggia per domenica pomeriggio </figcaption></figure><p> Tuttavia, non saranno del tutto da escludere<strong> nubi a sviluppo diurno</strong> con attività convettiva pomeridiana <strong>a ridosso dei rilievi alpini</strong>, dove chi sarà il rischio per dei brevi isolati rovesci o temporali di calore.</p><h2>La tendenza per la prossima settimana, fino a metà giugno</h2><p>Nel corso della <strong>prossima settimana</strong> avremo <strong>due diverse fasi</strong>. </p><div class="texto-destacado">Nella prima parte della settimana la circolazione si, manterrà comunque piuttosto dinamica. Questo significa che <strong>le correnti atlantiche torneranno</strong> ad influenzare soprattutto l<strong>e regioni settentrionali del nostro Paese</strong>, mentre il resto dell'Italia sarà maggiormente protetto dall'anticiclone. </div><p>Perciò il <strong>Nord Italia tornerà a subire il passaggio di veloci infiltrazioni fresche in quota</strong>. Di conseguenza, i settori settentrionali avranno un tempo caratterizzato da una spiccata variabilità, con possibili <strong>temporali a sviluppo pomeridiano, che interesseranno principalmente le aree montuose</strong>, ma che <strong>occasionalmente </strong>potrebbero anche arrivare a lambire<strong> le zone di pianura adiacenti</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Al Centro-Sud </strong><strong>e sulle isole maggiori</strong>, come accennato, probabilmente avremo una<strong> maggiore stabilità</strong>. In particolare sulle regioni meridionali, in Sicilia e in Sardegna, dove il <strong>tempo si manterrà stabile e ampiamente soleggiato</strong>, con caratteristiche da<strong> piena estate</strong>. </div><p><strong>Eventuali fenomeni di instabilità pomeridiana</strong>, invece, non saranno da escludere <strong>sulle aree interne e montuose dell'Appennino centrale e settentrionale</strong>. Su queste aree, la nuvolosità pomeridiana potrà anche produrre<strong> dei rovesci o degli isolati temporali</strong>, che però tenderanno ad esaurirsi prima del tramonto,<strong> seguiti da ampi rasserenamenti.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771891" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite">Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397453162_320.jpg" alt="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"></a></article></aside><p><strong>Nella seconda parte della settimana </strong>una<strong> rimonta anticiclonica subtropicale sul Mediterraneo occidentale </strong>riporterà <strong>tempo stabile e temperature elevate su Spagna, Francia </strong>ma anche <strong>su gran parte della nostra penisola. </strong></p><p>Tuttavia, <strong>il sud-est della penisola</strong> potrebbe essere <strong>parzialmente influenzato da un'area depressionaria presente sui paesi balcanici,</strong> che quindi<strong> potrebbe produrre</strong> una ventilazione settentrionale relativamente più fresca e <strong>condizioni favorevoli all'instabilità.</strong> Questa possibilità comunque dovrà essere aggiornata. </p><h2> Andamento termico</h2><p> Le <strong>tendenze </strong>modellistiche fino a metà di giugno, mostrano il<strong> probabile consolidamento dell'anticiclone subtropicale sul Mediterraneo occidentale</strong>. Questa espansione verso nord, oltre a favorire un <strong>tempo stabile e soleggiato su buona parte del nostro territorio,</strong> dovrebbe favorire <strong>temperature </strong><strong>costantemente sopra la media su tutto il Paese. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </strong></div><p>Questo significa che vivremo un <strong>clima pienamente estivo</strong>, con valori più elevati <strong>al Centro-Sud e soprattutto sulle isole maggiori</strong>, mentre <strong>al Nord</strong>, come spesso accade, oltre a temperature elevate il clima della<strong> Pianura Padana</strong> potrebbe risentire di <strong>tassi di umidità elevati</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Agentic Phones in arrivo entro il 2028: ecco i nuovi cellulari senza app, ma capaci di lavorare come assistenti virtuali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:55:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dall’unione di smartphone e AI stanno per arrivare i cellulari di nuova generazione, che non hanno bisogno di app per essere dei veri e propri assistenti personali</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali-1780306473271.jpg" data-image="5h8592k7xmyo" alt="Agentic Phone" title="Agentic Phone"><figcaption>L’Agentic Phone rappresenta la nuova evoluzione dell’AI integrata agli smartphones</figcaption></figure><p>Stanchi di dover scaricare una nuova app sul telefonino per ogni cosa? Stanchi di doversi registrare anche solo per prenotare un tavolo al ristorante? Qualcosa sta cambiando e nel mondo dei telefoni cellulari è in arrivo una <strong>rivoluzione</strong>.</p><div class="texto-destacado">Gli Agentic Phones semplificano la vita degli utenti perché sono telefonini dotati di intelligenza artificiale capace di eseguire più comandi insieme, senza usare tante applicazioni diverse, occupandosi di eseguire il compito assegnato in autonomia.</div><p>Ecco come funzionano e quando entreranno in commercio.</p><h2>Gli Agentic Phones, i perfetti assistenti virtuali</h2><p>Negli ultimi tempi i chat bot sono diventati parte della vita quotidiana di molte persone. Sempre più smart, sempre più completi, ma in definitiva utili per <strong>rispondere </strong>a delle domande e a <strong>trovare informazioni</strong>, più che a compiere un’azione. Ancora meno più azioni insieme.</p><p>La nuova generazione di cellulari smette di essere “passiva” ma integra invece un’AI che è in grado di portare a termine dei <strong>compiti complessi</strong>, dall’inizio alla fine, a partire da una singola richiesta iniziale da parte dell’utente.</p><p>Non ci sarà più la necessità di saltare da un’app all’altra, di compilare form, di <strong>ricordare password</strong>, perché gli Agentic Phones faranno tutto da soli.</p><h2>Cosa sanno fare i nuovi smartphone</h2><p>Il passaggio dall’era dei comuni smartphones a quelli di nuova generazione si preannuncia <strong>epocale</strong>, un po’ come è stato il salto dall’analogico al digitale, o dalle tastiere al touch screen.</p><p>Gli Agentic Phones non solo sono in grado di rispondere ai quesiti, ma sono <em>goal oriented</em>, cioè programmati per compiere più azioni diverse per raggiungere lo <strong>scopo finale. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali-1780306603374.jpg" data-image="wke4rgkdmi8i" alt="Agentic phones 2028" title="Agentic phones 2028"><figcaption>Un telefono multitasking è capace di pianificare e svolgere compiti complessi per conto dell’utente </figcaption></figure><p><br>In caso di guasto all’impianto elettrico di casa il nuovo cellulare sarà in grado di cercare gli elettricisti più vicini, descrivere il problema, confrontare preventivi e <strong>fissare un appuntamento</strong>, tutto in autonomia. </p><p>Allo stesso modo sarà possibile chiedere all’AI di <strong>organizzare una vacanza</strong> senza bisogno di passare dalle singole app che confrontano orari e costi dei voli, da quelle per prenotare gli hotel, da quelle per creare un itinerario.</p><p><br>L’Agentic Phone si avvia a diventare un supporto utile anche per il <strong>lavoro</strong>. Ad esempio, se un'azienda deve <strong>coordinare una spedizione</strong>, l’agente può contattare i trasportatori, verificare tipologia e disponibilità dei mezzi, effettuare la prenotazione, aggiornare il gestionale dell’azienda e così via. Le possibilità, comunque, sono infinite.</p><h2>Quando arrivano sul mercato gli Agentic Phones?</h2><p>Gli smartphones del futuro hanno iniziato a fare capolino sul mercato già da alcuni mesi, ma ancora in versione <strong>limitata</strong>.</p><p>Intanto i grandi produttori mondiali, Apple e Samsung fra gli altri, stanno lavorando a sistemi in cui l'assistente virtuale potrà gestire da solo chiamate per parlare con aziende, banche, uffici e così via.</p><p>Per coordinare più attività l’AI si potrà basare su dati ricavati dal telefono stesso, tra cui <strong>posizione geografica, calendario, messaggi</strong>. Il tutto dopo che l’utente avrà dato il consenso per l’utilizzo di queste informazioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="701913" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-7-tecnologie-piu-innovative-che-potrebbero-rivoluzionare-il-mondo-secondo-gli-esperti-del-mit.html" title="Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT">Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-7-tecnologie-piu-innovative-che-potrebbero-rivoluzionare-il-mondo-secondo-gli-esperti-del-mit.html" title="Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/as-7-tecnologias-mais-inovadoras-que-podem-revolucionar-o-mundo-segundo-o-mit-1741640837945_320.jpg" alt="Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT"></a></article></aside><p>Anche <strong>OpenAI si</strong> prepara a lanciare sul mercato uno smartphone tutto suo. Secondo le indiscrezioni si tratta di un prodotto tutt’altro che di nicchia in quanto l’azienda prevederebbe una produzione su ampia scala, con <strong>30 milioni di dispositivi</strong> messi in vendita globalmente.</p><p>Ad ogni modo, pur non essendo stato ancora fatto un annuncio ufficiale, la presentazione dell’hardware sarebbe prevista entro la fine del <strong>2026</strong>, mentre il <strong>lancio sul mercato</strong> dei primi veri e propri Agentic Phones dovrebbe arrivare al più tardi entro il <strong>2028</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>