<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 15:00:11 +0000</lastBuildDate><pubDate>Tue, 05 May 2026 15:00:11 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Fiori che sbocciano di notte e profumano la casa: quali sono e come prendersene cura]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-sbocciano-di-notte-e-profumano-la-casa-quali-sono-e-come-prendersene-cura.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 14:13:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Le piante che fioriscono al tramonto e sprigionano profumi intensi stanno guadagnando popolarità nelle case cittadine grazie alla loro bassa manutenzione e al loro effetto sensoriale unico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/flores-que-se-abren-de-noche-y-perfuman-el-hogar-cuales-son-y-como-cuidarlas-1776134632387.jpg" data-image="qg91efgeirc8" alt="fiore notte" title="fiore notte"><figcaption>Gelsomino notturno in piena fioritura: il suo aroma si intensifica con l'abbassarsi della temperatura, permettendo al profumo di diffondersi ulteriormente.</figcaption></figure><p>Quando cala la notte e tutto sembra cadere nel silenzio, ci sono piante che fanno esattamente il contrario: <strong>aprono i loro fiori e liberano fragranze intense che invadono l’ambiente</strong>. Sempre più persone cercano <strong>fiori che si aprono di notte</strong> per profumare la propria casa in modo naturale, senza ricorrere a fragranze artificiali.</p><p>Questi <strong>fiori notturni</strong> non solo offrono un valore ornamentale diverso, ma regalano un’esperienza sensoriale unica, soprattutto negli spazi interni o nei balconi urbani. In un’epoca in cui si cerca di riconnettersi con la natura, la loro presenza guadagna terreno come alternativa sofisticata e sorprendente.</p><h2>Il segreto dietro i fiori che si aprono di notte</h2><p>Il comportamento di queste piante è regolato dal loro <strong>ritmo circadiano</strong>, un sistema biologico che risponde ai cicli di luce e oscurità. Invece di schiudersi durante il giorno, <strong>i loro fiori aspettano la notte per aprirsi</strong> ed emettere composti aromatici più intensi.</p><p>La ragione è evolutiva: molte dipendono da <strong>impollinatori notturni</strong> come falene o pipistrelli, che si orientano più con l’odore che con il colore. Per questo questi fiori <strong>sono spesso bianchi o chiari</strong> e concentrano la loro energia sul profumo, che si diffonde meglio con temperature più basse e minore radiazione solare.</p><p>Inoltre, fiorendo in orari con minore competizione, <strong>riescono a massimizzare le possibilità di riproduzione</strong>. Questo meccanismo le rende specie altamente efficienti e, in molti casi, sorprendentemente resistenti.</p><h2>I fiori notturni più profumati da avere in casa</h2><p>L’interesse per queste piante cresce perché combinano <strong>impatto sensoriale</strong> e <strong>bassa manutenzione</strong>, un equilibrio ideale per chi vuole aggiungere natura senza complicazioni. Tra le specie più apprezzate, alcune si distinguono per intensità e facilità di coltivazione.</p><ul><li><strong>Dama della notte </strong>(<em>Cestrum nocturnum</em>): il suo profumo è così intenso che può sentirsi a diversi metri di distanza. È una pianta adattabile, <strong>ideale per balconi o cortili</strong>, e richiede irrigazione moderata e buona luminosità.</li></ul><ul><li><strong>Regina della notte</strong> (<em>Epiphyllum oxypetalum</em>): una delle più affascinanti, poiché <strong>i suoi grandi fiori bianchi durano solo una notte</strong>. La coltivazione richiede pazienza, ma lo spettacolo ripaga ogni sforzo.</li></ul><ul><li><strong>Bella di notte</strong> (<em>Mirabilis jalapa</em>): un’opzione più rustica e colorata, <strong>capace di produrre fiori di diversi toni sulla stessa pianta</strong>. Cresce rapidamente e si adatta bene sia in piena terra che in vaso.</li></ul><ul><li><strong>Gelsomino notturno</strong>: molto apprezzato per la sua <strong>fragranza dolce e persistente</strong>, si adatta bene agli spazi esterni protetti. Richiede cure di base e predilige climi miti, con protezione dal gelo.</li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758650" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-fiori-primaverili-che-attirano-le-farfalle-e-colorano-balconi-e-giardini.html" title="10 fiori primaverili che attirano le farfalle e colorano balconi e giardini">10 fiori primaverili che attirano le farfalle e colorano balconi e giardini</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-fiori-primaverili-che-attirano-le-farfalle-e-colorano-balconi-e-giardini.html" title="10 fiori primaverili che attirano le farfalle e colorano balconi e giardini"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-fiori-primaverili-che-attirano-le-farfalle-e-colorano-balconi-e-giardini-1774180075920_320.jpeg" alt="10 fiori primaverili che attirano le farfalle e colorano balconi e giardini"></a></article></aside><h3>Come prendersene cura per potenziare profumo e fioritura</h3><p>Sebbene molte di queste specie siano resistenti, esistono alcune regole che permettono di migliorare sia lo sviluppo che l’<strong>intensità del profumo</strong>. Il primo fattore è la <strong>luce</strong>, poiché durante il giorno necessitano di buona esposizione per accumulare energia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/flores-que-se-abren-de-noche-y-perfuman-el-hogar-cuales-son-y-como-cuidarlas-1776134810062.jpg" data-image="e95zw2do5ddt" alt="don diego di notte" title="don diego di notte"><figcaption>Don Diego di notte in un giardino urbano: la sua resistenza e facilità di coltivazione lo rendono ideale per spazi domestici.</figcaption></figure><p>L’<strong>irrigazione</strong> deve essere equilibrata, evitando ristagni che possano danneggiare le radici, ma senza lasciare il substrato completamente asciutto. In generale preferiscono terreni ben drenati e una certa stabilità di umidità.</p><div class="texto-destacado">La <strong>temperatura</strong> gioca anch’essa un ruolo centrale, soprattutto nelle regioni con inverni rigidi. In questi casi è consigliabile spostarle in casa o in ambienti protetti per evitare danni da freddo.</div><p>Infine, una <strong>potatura leggera</strong> aiuta a mantenere la forma della pianta e stimola nuove fioriture. Questa gestione semplice permette di prolungarne il ciclo produttivo e migliorarne l’aspetto generale.</p><h2>Un fenomeno naturale che trasforma l’esperienza domestica</h2><p>L’attrattiva di queste piante va oltre l’aspetto visivo, perché introducono una dimensione diversa nel rapporto con l’ambiente. <strong>Il loro massimo splendore emerge quando tutto si calma, creando un contrasto difficile da trovare in altre specie.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/flores-que-se-abren-de-noche-y-perfuman-el-hogar-cuales-son-y-como-cuidarlas-1776134762571.jpg" data-image="c2wor6e18dma" alt="regina della notte" title="regina della notte"><figcaption>Fiore della regina della notte aperto per poche ore: una delle fioriture più effimere del mondo vegetale, visibile solo per una notte.</figcaption></figure><p>Negli ambienti urbani, dove il contatto con la natura è spesso limitato, <strong>questi fiori offrono un modo concreto per recuperare sensazioni dimenticate</strong>. Il profumo notturno non solo profuma, ma costruisce anche un’atmosfera più rilassata e vivibile.</p><p>Per questo sempre più persone li inseriscono in balconi, terrazze o interni luminosi, cercando qualcosa di più della semplice decorazione. In questo gesto c’è una ricerca chiara: <strong>tornare a percepire lo scorrere del tempo, anche dentro casa</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761563" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/sette-arbusti-a-crescita-rapida-ideali-per-separare-gli-spazi-e-garantire-la-privacy-anche-tra-balconi.html" title="Sette arbusti a crescita rapida, ideali per separare gli spazi e garantire la privacy (anche tra balconi)">Sette arbusti a crescita rapida, ideali per separare gli spazi e garantire la privacy (anche tra balconi)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/sette-arbusti-a-crescita-rapida-ideali-per-separare-gli-spazi-e-garantire-la-privacy-anche-tra-balconi.html" title="Sette arbusti a crescita rapida, ideali per separare gli spazi e garantire la privacy (anche tra balconi)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774645874468_320.jpg" alt="Sette arbusti a crescita rapida, ideali per separare gli spazi e garantire la privacy (anche tra balconi)"></a></article></aside><p>Ed è proprio qui che risiede il loro valore più grande, perché <strong>non hanno bisogno di attirare l’attenzione di giorno per distinguersi</strong>. Aspettano il momento giusto, in silenzio, e quando finalmente si aprono trasformano lo spazio senza chiedere permesso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-sbocciano-di-notte-e-profumano-la-casa-quali-sono-e-come-prendersene-cura.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 13:01:34 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Italia divisa in due nei prossimi giorni a causa dei flussi da SW. Prima ondata di caldo estivo al sud, infiltrazioni instabili alternate a promontori al nord. Una situazione da monitorare, gli effetti al nord possono essere a sorpresa. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa85swq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa85swq.jpg" id="xa85swq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Italia quasi<strong> completamente ricoperta di nubi </strong>stamattina,<a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> l’immagine da satellite </a>mostrava <strong>libere e serene solo il sud della Puglia e parte di Calabria e Sicilia</strong>. Sono gli effetti di <strong>una lunga perturbazione preceduta da richiamo di correnti da sud-sudovest</strong>. </p><p>Non tutte queste nubi però sono produttive a precipitazioni. Il <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a>, da seguire attentamente in questi giorni che saranno spesso instabili perturbati, mostrava <strong>piogge anche organizzate in buona parte del nord</strong> e soprattutto Liguria e alta Toscana, dove sono <strong>segnali, come previsto, accumuli di oltre 100 mm in 24 ore.</strong> Piogge e rovesci anche in varie zone del centro e Sardegna, mentre il sud ne è risparmiato.</p><p>Una situazione ora ingarbugliata e da seguire, con evoluzione opposta appunto fra il nord e il sud. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>L’Italia è sotto l’influenza di un’<strong>ampia ondulazione della corrente a getto, </strong>strutturata in una saccatura con asse semi stazionario a ovest delle Alpi. La nostra penisola risulta così investita da <strong>correnti in prevalenza sudoccidentali,</strong> con alternanza di ondulazioni perturbate e di brevi dorsali anticicloniche di intervallo. </p><p>La componente del <em>jet stream</em> comunque è in prevalenza quella subtropicale, situazione che porta al sud <strong>masse d’aria miti, a tratti anche calde e associate a trasporto di polvere desertica del Sahara. </strong>Al nord a tratti si infiltra invece aria fredda e instabile. Una situazione di contrasto che produrrà effetti diversi appunto da nord a sud, da monitorare anche per l’eventuale innesco di forti temporali a supercella.</p><h2>Mercoledì 6 maggio perturbato al centro nord</h2><p>Domani<strong> mercoledì 6 maggio giornata temporalesca già dal mattino su quasi tutto il nord,</strong> colpita da <strong>forti temporali in particolare la pianura padana a nord del fiume Po </strong>e la fascia prealpina, dal Piemonte al Veneto anche Friuli Venezia Giulia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767248" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì">Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi-1777973921170_320.png" alt="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"></a></article></aside><p>Squarci di variabilità nel basso Piemonte e ponente Ligure, mentre un’altra zona temporalesca colpirà levante Ligure, alta Toscana, Appennino Tosco Emiliano e in modo irregolare ma intenso anche l’Emilia centro occidentale.<strong> </strong></p><p><strong>Al pomeriggio i venti da SW diradano i temporali e portano alcune schiarite, </strong>ma d’improvviso altri <strong>forti temporali anche a supercella potrebbero formarsi</strong> in zone ora non dettagliabili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord-1777982707320.png" data-image="k7ks0g8bzi92"><figcaption>La mappa delle precipitazioni previste da ECMWF per mercoledì 6 maggio 2026 evidenzia i forti temporali accentuati dall'orografia nelle zone dove impattano i venti da SW, che portano invece schiarite favoniche sottovento all'Appennino.</figcaption></figure><p><strong>Al centro, detto dell’alta Toscana con forti piogge, altri rovesci </strong>interesseranno in modo irregolare tutte le altre regioni e anche la Sardegna, ma alternati a maggior spazio a schiarite ventose.</p><p><strong>Al sud variabilità con vento moderato forte di libeccio,</strong> con qualche piovasco o rovescio su Campania e interno di Calabria e Basilicata.</p><p>Nonostante i temporali, non vi è un netto calo termico, le massime al nord saranno sui 20-23°C, condizionate ovviamente dalla presenza di nubi e pioggia, le minime 10-11°C. al centro e al sud 22-24°C di giorno, 10-14°C di notte.</p><h2>Giovedì e venerdì instabili con schiarite</h2><p>Due tipiche giornate di <strong>mezza primavera giovedì 7 e venerdì 8 maggio, </strong>con ampio spazio per schiarite in entrambe le mattinate e <strong>fiorire di cumuli nei pomeriggi</strong>. I rovesci saranno più irregolari e principalmente concentrati, per il nord, sulle Alpi e lungo l’Appennino e nelle ore pomeridiane, scarsi gli sconfinamenti in pianura padana, e limitati alle fasce pedemontane. </p><p><strong>Giovedì mattina però qualche temporale potrebbe formarsi già in tarda mattinata</strong> fra Piemonte occidentale e Lombardia, sfiorando o interessando anche Milano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767135" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia">Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio-1777901975218_320.jpg" alt="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"></a></article></aside><p>Al centro <strong>Sardegna, Toscana, Umbria vedono prevalere le schiarite</strong> senza fenomeni, anche buona parte del Lazio ha tempo sereno variabile a tratti vi è il rischio rovesci, lambita anche Roma.<strong> Le regioni Adriatiche vedono variabilità </strong>e, venerdì, alcune precipitazioni per una ritornante occlusa.</p><p><strong>Al sud: giovedì vento da SW stabilizzante,</strong> con prevalenza di schiarite, <strong>venerdì un’area instabile potrebbe portare temporali </strong>anche forti in Puglia.</p><p>Temperature: in linea con la stagione al nord, fra 22 e 24°C nelle massime. Aumento al centro, anche 25°C, e soprattutto al sud, con massime anche a 26.-28°C fra Sicilia, Calabria, sud della Puglia.</p><h2>Sabato e domenica ondata di caldo al sud con forti temporali al nord?</h2><p>Situazione <strong>da monitorare nel fine settimana, con la saccatura semi stazionaria </strong>che convoglia correnti da SW su tutt’Italia.<strong> Al nord si alternerà una curvatura anticiclonica stabilizzante a fasi instabili</strong>, al sud questa situazione sembra richiamare per la prima volta l’anticiclone africano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord-1777982794590.png" data-image="1kt6t2dv83si"><figcaption>prima ondata di caldo al sud secondo ECMWF, al nord nonostante le masse d'aria di origine subtropicale sorge l'incognita temporali. Ci sono ancora discrepanze fra modelli e negli ensamble, situazione da seguire dunque.</figcaption></figure><p><strong>Una situazione di contrasto confermata dai cluster, </strong>sono tre gli scenari proposti, tutti comunque improntanti al dominio del SW. Incerto quanto irrompe la parte instabile del flusso al nord e quanto risale il caldo al sud.</p><p>È una situazione che può portare opposti estremi, in grado di formare forti temporali a supercella al nord e picchi anche oltre i 30°C al sud.</p><h2>Tendenza 11-13 maggio ancora con forti contrasti?</h2><p>Anche i giorni verso<strong> metà maggio sembrano segnati da una classica Italia divisa in due o anche in tre zone</strong>: instabile perturbato temporalesco al nord, con occasione anche per fenomeni intensi. Variabile e situazione intermedia al centro, prime ondate di caldo al sud. situazione da monitorare e seguire, seguiteci per gli aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[5 maggio 1998, la frana improvvisa di Sarno e Quindici: il disastro che cambiò la lotta al rischio idrogeologico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/5-maggio-1998-la-tragedia-di-sarno-e-quindici-il-disastro-che-cambio-la-lotta-al-rischio-idrogeologico.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 12:06:54 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il 5 maggio del 1998 la terribile alluvione di Sarno e Quindici commosse l'Italia e l'Europa. Colate di fango rapidissime, che si staccarono a seguito di un evento meteo eccezionale, causarono 160 morti. Ecco cosa è cambiato dopo quel disastro, a seguito dell'approvazione del "Decreto Sarno".</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-maggio-1998-la-tragedia-di-sarno-e-quindici-il-disastro-che-cambio-la-lotta-al-rischio-idrogeologico-1777982397249.jpg" data-image="fnhnxqx3ldfh"><figcaption>Frana di Sarno e Quindici 5-6 maggio 1998. Il paese di Sarno tagliato in due da uno dei fronti della frana. Fonte: Wikimedia Italia.</figcaption></figure><p><strong>Era il 5 maggio 1998 quando l’Italia venne colpita da una delle peggiori alluvioni della sua storia recente</strong>. A seguito di piogge eccezionalmente intense, si innescarono numerose <strong>colate rapide di fango e detriti lungo i versanti dell’Appennino campano,</strong> che travolsero i centri abitati di <strong>Sarno, Quindici, Siano e Bracigliano</strong>, tra le province di <strong>Salerno e Avellino</strong>, in Campania. </p><p>Le colate di fango si mossero con una velocità estrema, raggiungendo le aree abitate in pochi istanti e seppellendo interi quartieri sotto metri di materiale. Il bilancio fu drammatico: <strong>160 morti</strong>. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Il <a href="https://twitter.com/hashtag/5Maggio?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#5Maggio</a> 1998, dopo un intenso evento piovoso, una serie di colate di detriti si staccarono dallarea sommitale di Pizzo DAlvano e si abbatterono con violenza su <a href="https://twitter.com/hashtag/Sarno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sarno</a>, <a href="https://twitter.com/hashtag/Bracigliano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Bracigliano</a>, <a href="https://twitter.com/hashtag/Siano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Siano</a> (SA), <a href="https://twitter.com/hashtag/SanFeliceaCancello?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#SanFeliceaCancello</a> (CE), e <a href="https://twitter.com/hashtag/Quindici?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Quindici</a> (AV). <a href="https://t.co/3rCmfByHrM">https://t.co/3rCmfByHrM</a> <a href="https://t.co/1hjV6rRyil">pic.twitter.com/1hjV6rRyil</a></p>— INGVambiente (@INGVambiente) <a href="https://twitter.com/INGVambiente/status/1654380614013923328?ref_src=twsrc%5Etfw">May 5, 2023</a></blockquote></figure><p>All'epoca i video amatoriali non erano così frequenti come oggi, ma alcuni mostrano l'intensità con cui questi enormi fiumi di fango impattarono contro le case, arrivando a imbrattare anche i piani alti dei palazzi. In poche ore, dalle 14:00 del giorno 5 alle prime ore del 6 maggio, più di <strong>2 milioni di metri cubi</strong> di materiale si riversarono sui centri abitati. Le <strong>case distrutte</strong> <strong>furono 178</strong> e oltre 450 quelle danneggiate.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Le colate di fango si mossero con una velocità estrema, raggiungendo le aree abitate in pochi istanti e seppellendo interi quartieri sotto metri di materiale. Il bilancio fu drammatico: <strong>160 vittime</strong>. <br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nei giorni successivi, centinaia di soccorritori lavorarono senza sosta tra fango e detriti, in condizioni difficili, mentre il materiale si induriva rapidamente con l'arrivo del caldo, rendendo le operazioni ancora più complesse. <strong>L’Italia si trovò di fronte, ancora una volta, alla propria vulnerabilità, </strong>in un territorio<strong> </strong>dove<strong> l'edilizia non ha tenuto purtroppo conto dei tanti rischi geologici.</strong></p><h2><strong>Il disastro</strong></h2><p> Alle 17.30 del 5 maggio la prefettura di Salerno, cui spetta il coordinamento della protezione civile nella provincia, era concentrata su Bracigliano, Quindici e Siano dove la situazione sembrava più grave e dove dalle prime colate i sindaci avevano già disposto l’evacuazione. <strong>A Sarno però non scattò l’allarme per la popolazione e, intorno alle 18, ha inizio una delle tragedie più pesanti mai affrontate dal nostro Paese</strong>. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/5Maggio1998?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#5Maggio1998</a>, <a href="https://twitter.com/hashtag/alluvione?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#alluvione</a> di <a href="https://twitter.com/hashtag/Sarno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sarno</a> e <a href="https://twitter.com/hashtag/Quindici?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Quindici</a>, o frana di Sarno. <br>Ci fu un movimento franoso di vaste dimensioni che, <br>tra il 5 e il 6 maggio 1998, colpi, in particolare, le aree <br>urbane campane di Sarno, Quindici, <a href="https://twitter.com/hashtag/Siano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Siano</a>, <a href="https://twitter.com/hashtag/Bracigliano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Bracigliano</a> e <a href="https://twitter.com/hashtag/SanFeliceaCancello?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#SanFeliceaCancello</a>,<br>causando la mort <a href="https://t.co/Jc97Bum5IK">pic.twitter.com/Jc97Bum5IK</a></p>— PCProvAL (@PCProvAL) <a href="https://twitter.com/PCProvAL/status/2051573438666399795?ref_src=twsrc%5Etfw">May 5, 2026</a></blockquote></figure><p>Le forze dell’ordine fecero il possibile per aiutare la popolazione a evacuare le zone colpite. <strong>Intorno alle 20 la situazione precipitò: una gigantesca onda di fango travolge persone, case, automobili. </strong>Alle 23.45 Sarno è devastata da un’altra frana, che si abbatte sull’abitato alla <strong>velocità di 50-60 chilometri orari. </strong></p><div class="texto-destacado">A precipitare verso valle furono sedimenti piroclastici generati dalle eruzioni del vicino Vesuvio, depositati da molto tempo sui fianchi delle montagne. Una volta saturi d'acqua a seguito di piogge eccezionali, si mossero con velocità di 50-70 km/h precipitando verso valle con forza distruttrice. Le colate di dimensioni maggiori, nell’area di Sarno, superarono i 3 km di lunghezza, su 800 metri di dislivello. Se ne contarono oltre duecento.</div><p>A perdere la vita furono 160 persone, 137 delle quali solo a Sarno. Centinaia i feriti, migliaia le persone senza casa. In termini di vittime, <strong>quello di Sarno è stato il più grave disastro idrogeologico che ha colpito l’Italia </strong>dopo il Vajont nel 1963 e Stava nel 1985. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677708" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/disastro-del-vajont-sono-passati-61-anni-ecco-cosa-accadde-sulle-alpi.html" title="Disastro del Vajont, sono passati 61 anni: ecco cosa accadde sulle Alpi ed in che modo la geologia poteva evitarlo">Disastro del Vajont, sono passati 61 anni: ecco cosa accadde sulle Alpi ed in che modo la geologia poteva evitarlo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/disastro-del-vajont-sono-passati-61-anni-ecco-cosa-accadde-sulle-alpi.html" title="Disastro del Vajont, sono passati 61 anni: ecco cosa accadde sulle Alpi ed in che modo la geologia poteva evitarlo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-del-vajont-sono-passati-61-anni-ecco-cosa-accadde-sulle-alpi-1728466703023_320.jpg" alt="Disastro del Vajont, sono passati 61 anni: ecco cosa accadde sulle Alpi ed in che modo la geologia poteva evitarlo"></a></article></aside><p><strong> </strong>I soccorsi arrivarono da tutta Italia. La ricerca dei dispersi si svolse con il massimo coinvolgimento di uomini e mezzi. Le attività di ricerca e soccorso si conclusero l’8 maggio con il salvataggio di un ragazzo sepolto nel fango, l’ultimo dei sopravvissuti alla catastrofe.<strong> </strong> <strong>I giornali dell'epoca titolarono: "Una strage nel fango".</strong><strong> </strong></p><h2>Dopo il disastro, una svolta nella gestione del rischio idrogeologico in Italia</h2><p><strong>La tragedia di Sarno segnò un punto di svolta nella gestione del rischio idrogeologico in Italia.</strong> In un Paese dove le vittime da frane e alluvioni erano, in alcuni anni, superiori a quelle da terremoto, venne introdotto il cosiddetto “decreto Sarno” (decreto-legge n. 180 del 1998), che avviò una nuova fase normativa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="440231" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvione-marche-geologi-rischi-conosciuti-serve-prevenzione.html" title="Alluvione Marche, i geologi: 'rischi idrogeologici noti, serve prevenzione'">Alluvione Marche, i geologi: "rischi idrogeologici noti, serve prevenzione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvione-marche-geologi-rischi-conosciuti-serve-prevenzione.html" title="Alluvione Marche, i geologi: 'rischi idrogeologici noti, serve prevenzione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alluvione-marche-geologi-rischi-conosciuti-serve-prevenzione-1663916190299_320.jpg" alt="Alluvione Marche, i geologi: 'rischi idrogeologici noti, serve prevenzione'"></a></article></aside><p>Il provvedimento affidava alle <strong>Autorità di Bacino</strong> e alle Regioni il compito di accelerare la <strong>mappatura delle aree a rischio idrogeologico</strong> e di individuare le misure prioritarie per la riduzione del pericolo sul territorio nazionale.</p><div class="texto-destacado"> L’evento di Sarno, dal punto di vista del monitoraggio e della sorveglianza degli eventi idrogeologici, ha determinato un decisivo cambiamento di rotta nell’approccio al rischio, fino ad allora caratterizzato prevalentemente da interventi strutturali e da attività di soccorso e di assistenza. </div><p>Finalmente, <strong>con molti anni di ritardo, veniva ascoltata la voce dei geologi, che segnalavano l'importanza di una mappatura dettagliata del territorio</strong> per evidenziare le aree a rischio frana o esondazione, ed evitare di costruire in aree soggette a questi fenomeni. </p><h2>Il "Decreto Sarno" ed i PAI, Piani per l'Assetto Idrogeologico</h2><p>Il Decreto-Legge n. 180 del 1998, più noto come “Decreto Sarno”, successivamente convertito nella Legge n. 267 del 3 agosto 1998, ha determinato una decisiva accelerazione sia delle attività di <strong>perimetrazione delle aree a rischio</strong> idrogeologico, sia del <strong>potenziamento </strong><strong>delle reti di monitoraggio e sorveglianza</strong>.</p><p><strong>Prima di questo evento la rete di monitoraggio della Campania contava su pochi pluviometri in telemisura</strong>, nessuno dei quali collocato nell’area di Sarno. Oggi i pluviometri in telemisura sono numerosi e forniscono dati in tempo reale sia al Centro Funzionale Regionale sia a quello Centrale presso il Dipartimento della Protezione Civile. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p>È quindi la Legge Sarno ad avviare la <strong>costruzione della rete dei Centri Funzionali</strong>, sostenendo il potenziamento della rete di monitoraggio idro-meteo-pluviometrica nazionale e la costruzione della rete radar meteorologica nazionale.</p><p>Uno degli strumenti introdotti dal Decreto Sarno furono i <strong>PAI (Piani stralcio di bacino per l’Assetto Idrogeologico)</strong>, pensati per identificare in modo dettagliato le aree esposte a frane e alluvioni e definire le relative misure di mitigazione.</p><p> I Piani di Assetto Idrogeologico, nati dopo il disastro di Sarno, rappresentano ancora oggi uno degli strumenti fondamentali per la prevenzione del rischio idrogeologico in Italia. </p><h2>Uno strumento ancora centrale nella prevenzione</h2><p><strong>I PAI vengono elaborati dalle Autorità di Bacino su scala di dettaglio sempre più fine, permettendo una pianificazione mirata anche a livello locale</strong>. Questo approccio consente di valutare il rischio in modo più preciso, fino alla scala “casa per casa”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763044" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/oltre-200-mm-di-pioggia-e-un-fenomeno-geologico-antico-hanno-innescato-la-enorme-frana-in-molise.html" title="Oltre 200 mm di pioggia e un fenomeno geologico antico hanno innescato la enorme frana in Molise">Oltre 200 mm di pioggia e un fenomeno geologico antico hanno innescato la enorme frana in Molise</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/oltre-200-mm-di-pioggia-e-un-fenomeno-geologico-antico-hanno-innescato-la-enorme-frana-in-molise.html" title="Oltre 200 mm di pioggia e un fenomeno geologico antico hanno innescato la enorme frana in Molise"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-200-mm-di-pioggia-e-un-fenomeno-geologico-antico-hanno-innescato-la-enorme-frana-in-molise-1775740449924_320.jpg" alt="Oltre 200 mm di pioggia e un fenomeno geologico antico hanno innescato la enorme frana in Molise"></a></article></aside><p>In un Paese come l’Italia, dove <strong>il rischio idrogeologico resta tra i più elevati in Europa</strong>, questi strumenti sono diventati fondamentali. Molti centri abitati si trovano infatti in aree naturalmente fragili, tra versanti instabili e zone alluvionali, rendendo la prevenzione un elemento essenziale della pianificazione territoriale moderna.</p><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p><em>Le colate rapide di Sarno del maggio 1998 - CNR - IRPI - <a href="https://polaris.irpi.cnr.it/le-colate-rapide-di-sarno-del-maggio-1998/">https://polaris.irpi.cnr.it/le-colate-rapide-di-sarno-del-maggio-1998/</a> </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/5-maggio-1998-la-tragedia-di-sarno-e-quindici-il-disastro-che-cambio-la-lotta-al-rischio-idrogeologico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli algoritmi dell'ESSL avvertono: violente grandinate fino a 2 cm oggi pomeriggio in diverse aree dell'Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-algoritmi-dell-essl-avvertono-violente-grandinate-fino-a-2-cm-oggi-pomeriggio-in-diverse-aree-dell-europa.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:07:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Los mapas del ESSL alertan de una tarde inestable en Cataluña, con riesgo de tormentas intensas y probabilidad de granizo de más de 2 cm en varias comarcas. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-algoritmos-del-essl-advierten-a-cataluna-sobre-la-probable-caida-de-granizos-de-2-cm-1777966545984.jpeg" data-image="1uz1xkoqdf9j" alt="grandine" title="grandine"><figcaption>Nelle prossime ore si prevedono grandinate in diverse aree dell'Europa, Italia compresa.</figcaption></figure><p>Seguendo le previsioni che avevamo lanciato qui su Meteored in questi ultimi giorni, <strong>la giornata di ieri ha visto arrivare forti temporali che si sono estesi in diverse regioni </strong>del nostro territorio, con precipitazioni localmente intense specialmente nella Toscana a partire da stamattina.</p><p>Oggi proprio in questa regione è attiva un'allerta gialla, che diventa arancione in alcune aree per rischio idrogeologico a seguito dei recenti incendi sul Monte Faeta. Un fenomeno degno di nota nelle prossime ore <strong>è la grandine</strong>, che ha già fatto la sua comparsa in varie zone nelle ultime ore, e le <strong>fulminazioni, con numerosi fenomeni elettrici.</strong></p><p>Nelle prossime ore, l’attenzione sarà rivolta <strong>in modo particolare alla Toscana, </strong>dove la combinazione di diversi fattori meteorologici <strong>aumenterà la probabilità di fulmini. </strong></p><h2>L’ESSL mette sotto osservazione per la grandine diverse aree dell'Europa</h2><p><strong>L’ESSL <em>(European Severe Storms Laboratory)</em></strong><em> </em>è un’organizzazione europea di ricerca senza scopo di lucro specializzata<strong> nello studio e nella previsione dei temporali convettivi intensi</strong>, con sedi in Germania e Austria. Tra i suoi principali servizi figura la gestione della Banca Dati Europea dei Fenomeni Estremi (ESWD), uno strumento <strong>che raccoglie migliaia di segnalazioni di eventi avversi come grandine, tornado o venti estremi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-algoritmos-del-essl-advierten-a-cataluna-sobre-la-probable-caida-de-granizos-de-2-cm-1777963267324.png" data-image="zfuecypnh8nu" alt="Probabilidad de granizo" title="Probabilidad de granizo"><figcaption>Mappa della probabilità di grandine e attività elettrica per il continente europeo nella giornata di oggi tra le 17:00 e le 20:00. Fonte: ESSL.</figcaption></figure><p>Analizzando nel dettaglio le previsioni elaborate da questo laboratorio per oggi, l’ESSL indica una probabilità compresa tra <strong>il 5 e il 10% di grandine con dimensioni pari o superiori a 2 cm</strong> in una vasta area dell'Europa che va dalla Catalogna alla Francia, fino alla Germania, nella fascia oraria <strong>tra le 17:00 e le 20:00</strong>. Valori che possono sembrare contenuti, ma che in meteorologia <strong>sono considerati significativi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767248" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì">Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi-1777973921170_320.png" alt="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"></a></article></aside><p>Successivamente, <strong>nella fascia oraria tra le 20:00 e le 23:00</strong> la probabilità diminuirà.</p><h2>Temporali localmente intensi in diverse aree dell'Italia</h2><p>Come segnalato da Meteored, <strong>oggi il quadrante nord-occidentale dell'Italia avrà tutti gli ingredienti necessari per una forte instabilità atmosferica</strong>, motivo per cui la Protezione Civile ha diramato allerta gialla in buona parte della Toscana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-algoritmi-dell-essl-avvertono-la-catalogna-della-probabile-caduta-di-grandine-fino-a-2-cm-1777978238374.png" data-image="lxpo8l72e4qx"><figcaption>L'instabilità sarà protagonista anche nel pomeriggio di martedì 5 maggio 2026 sull'Italia centrale.</figcaption></figure><p><strong>Attenzione alle strutture convettive organizzate che, nella seconda parte della giornata</strong>, potrebbero generare forti temporali con accumuli pluviometrici significativi.</p><p>Infine, <strong>non si esclude localmente la formazione di supercelle o anche linee di turbolenza</strong>, strutture capaci di produrre piogge intense, grandine e forti raffiche di vento. Per questo motivo, Meteored raccomanda di seguire attentamente gli aggiornamenti sugli avvisi meteo emessi da Regioni e Protezione Civile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-algoritmi-dell-essl-avvertono-violente-grandinate-fino-a-2-cm-oggi-pomeriggio-in-diverse-aree-dell-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:30:50 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’alta pressione, che ci ha garantito tempo asciutto e soleggiato durante lo scorso fine settimana si sta indebolendo permettendo il passaggio di svariati flussi perturbati sull’Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa852v4"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa852v4.jpg" id="xa852v4"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Il ponte del primo maggio è stato fortunato dal punto di vista meteorologico</strong>, con tempo in prevalenza asciutto e soleggiato ovunque, <strong>non si potrà però dire lo stesso di questa prima settimana di maggio</strong>.</p><p>Infatti nel corso dei prossimi giorni <strong>una serie di flussi perturbati interesserà l’Italia</strong>, in particolare le regioni centro-settentrionali dove non mancheranno <strong>rovesci, temporali e anche possibili grandinate</strong>.</p><div class="texto-destacado">Il peggioramento meteo è dovuto ad un indebolimento del campo di alta pressione che <strong>non riuscirà più a proteggere l’Italia dalle incursioni del maltempo</strong>. </div><p>Solamente le regioni meridionali riusciranno a godere parzialmente della protezione dell’anticiclone, anche se <strong>non mancheranno possibili temporanei peggioramenti anche al sud</strong>.</p><h2>Maltempo con rovesci e temporali</h2><p>Proprio a causa del tempo instabile <strong>il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per oggi l’allerta gialla per rischio temporali</strong> in quasi tutta la Toscana e l’allerta arancione per rischio idrogeologico, ossia il rischio di avere frane o smottamenti, <strong>nella zona di Serchio-Costa e Serchio-Lucca</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767055" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore">Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm-1777885397530_320.png" alt="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"></a></article></aside><p>Le allerte in Toscana sono motivate dal fatto che <strong>in questa regione il maltempo risulterà particolarmente intenso e persistente</strong>, con rovesci e temporali che dureranno praticamente per tutta la giornata.</p><p>Tuttavia anche il resto del centro-nord, la Sardegna e in parte anche il sud Italia saranno interessati da questo peggioramento meteo. Infatti <strong>rovesci e temporali, seppur più localizzati e meno persistenti, avranno luogo anche nel resto del territorio nazionale</strong>.</p><h2>Maltempo anche mercoledì 6 maggio</h2><p>Pure la giornata di domani, mercoledì 6 maggio, vedrà tempo simile, è previsto infatti <strong>cielo in prevalenza nuvoloso con precipitazioni localizzate perlopiù sulle regioni centro-settentrionali</strong>, dove ancora potranno essere di moderata o forte intensità, a carattere di rovescio o temporale, <strong>con raffiche di vento e fulminazioni</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-torna-a-colpire-l-italia-previste-piogge-intense-e-temporali-1777970833341.png" data-image="fghy3at4pjic" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Precipitazione cumulata in Italia nel corso della settimana.</figcaption></figure><p>In questo quadro meteorologico non sono da escludere, <strong>oltre ai violenti temporali e alle piogge intense e abbondanti, anche possibili grandinate</strong>.</p><h2>Il tempo giovedì e venerdì, ancora piogge</h2><p>Giovedì poi è prevista poi <strong>una parentesi leggermente meno perturbata</strong>, con cielo ancora in prevalenza nuvoloso ma con <strong>precipitazioni tendenzialmente più localizzate e meno intense</strong>, anche se non mancheranno isolati rovesci.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767108" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio.html" title="Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa">Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio.html" title="Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio-1777970283295_320.jpg" alt="Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa"></a></article></aside><p>A seguire tra la serata di giovedì e la giornata di venerdì <strong>è previsto il passaggio di un nuovo flusso perturbato che invece porterà fenomeni diffusi soprattutto sulla Sardegna e sulle regioni centro-meridionali</strong> peninsulari. Sul resto del territorio italiano avremo piogge sparse, in special modo sulle zone montane e pedemontane.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> A seguire tra la serata di giovedì e la giornata di venerdì <strong>è previsto il passaggio di un nuovo flusso perturbato che invece porterà fenomeni diffusi soprattutto sulla Sardegna e sulle regioni centro-meridionali</strong> peninsulari. Sul resto del territorio italiano avremo piogge sparse, in special modo sulle zone montane e pedemontane. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per sabato ci aspettiamo una nuova fase più stabile, con cielo irregolarmente nuvoloso, <strong>qualche spazio di sereno e con precipitazioni che interesseranno in particolare le aree interne centro-settentrionali</strong> come ad esempio i settori alpini, prealpini e appenninici centrali.</p><h2>L'instabilità insisterà per praticamente tutta la settimana</h2><p>Infine domenica continueremo ad avere <strong>cielo prevalentemente nuvoloso con precipitazioni sparse</strong> che potranno ancora essere di moderata intensità e assumere carattere di rovescio o temporale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda le temperature <strong>nei prossimi giorni ci aspettiamo una ridotta escursione termica tra il giorno e la notte</strong>, con temperature minime tutto sommato elevate e massime invece non particolarmente alte, almeno fino a sabato, quando <strong>sono previsti nuovi rialzi termici che porteranno i termometri nuovamente su anomalie positive significative</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Ciò significa che nelle giornate di sabato e domenica, durante le ore più calde della giornata, sono attesi <strong>valori che oscilleranno prevalentemente tra i 20 e i 25 gradi su quasi tutte le regioni italiane</strong>, con punte anche superiori sulle due isole maggiori e sulle regioni meridionali peninsulari.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 09:08:34 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Gli archeologi hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per ricreare l'immagine di un uomo in fuga nell’antica Pompei. Il suo scheletro è stato ritrovato vicino a una ciotola, che teneva sopra la testa durante la fuga, per ripararsi dalla caduta di lapilli.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio-1777971596445.jpeg" data-image="ferbvxbjtpjq"><figcaption>Una foto attuale delle rovine di Pompei, ancora oggi dominate dal Vesuvio.</figcaption></figure><p> Continuano ad arrivare scoperte sorprendenti da Pompei, dove ogni nuova indagine restituisce frammenti preziosi della vita quotidiana dell’antica città romana sepolta dall’eruzione del 79 d.Cdel Vesuvio. </p><p>Proprio in questi giorni, il <strong>Parco Archeologico di Pompei ha informato di avere utilizzato per la prima volta strumenti di intelligenza artificiale</strong> per proporre, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova – Laboratorio Digital Cultural Heritage, una <strong>ricostruzione digitale</strong> basata sui dati emersi dalle indagini archeologiche condotte dagli archeologi del Ministero della Cultura.</p><p>La ricostruzione riguarda <strong>un uomo morto durante l’eruzione del Vesuvio, che distrusse la città nel 79 d.C. in meno di 24 ore.</strong> I resti dell'uomo sono stati ritrovati accanto a un mortaio di terracotta, che la vittima potrebbe aver utilizzato come protezione durante la caduta di lapilli e frammenti vulcanici.</p><div class="texto-destacado">Nonostante secoli di studi, restano ancora diversi interrogativi attorno all’eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C. Gli studiosi discutono, ad esempio, sulla data esatta dell’evento, tradizionalmente fissata ad agosto, ma oggi sempre più spesso collocata in autunno, così come sulle dinamiche precise delle fasi eruttive e sui tempi con cui i flussi piroclastici investirono la città. </div><p>Il gesto richiama le descrizioni di Plinio il Giovane, testimone oculare, che in una lettera riferisce come <strong>le persone in fuga dal vulcano cercassero di difendersi dal materiale eruttivo con oggetti o con cuscini legati sulla testa.</strong></p><h2><strong>Il rinvenimento</strong></h2><p>Il rinvenimento è avvenuto durante recenti scavi nell’area della necropoli di Porta Stabia, appena fuori le mura dell’antica Pompei, condotti nell’ambito del completamento dell’indagine sulla tomba a schola di Numerius Agrestinus Equitius Pulcher. </p><div class="texto-destacado">Gli archeologi impegnati sul campo hanno portato alla luce i resti di due uomini che tentarono di fuggire verso la costa durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. I due individui, morti in momenti diversi dell’eruzione, offrono nuovi elementi per comprendere le dinamiche dell’evento e le condizioni affrontate dagli abitanti nelle vie di fuga.</div><p>Uno di loro, più giovane, fu <strong>probabilmente travolto da una corrente piroclastica, ovvero una nube ardente di cenere e gas tossici</strong>, mentre tentava di allontanarsi dalla città. </p><p>L’altro, più adulto, <strong>morì qualche ora prima sotto una fitta pioggia di lapilli, </strong>cercando di proteggersi la testa con un mortaio di terracotta ritrovato accanto al corpo, con evidenti segni di frattura. Inoltre, <strong>portava con sé una lucerna in ceramica per orientarsi in condizioni di scarsa visibilità</strong>, un piccolo anello in ferro al mignolo sinistro e un gruzzolo di dieci monete in bronzo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="432921" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grande-eruzione-vesuvio-79-d-c-24-agosto-pompei-ercolano-stabia.html" title="L'eruzione che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia avvenne il 24 agosto?">L'eruzione che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia avvenne il 24 agosto?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grande-eruzione-vesuvio-79-d-c-24-agosto-pompei-ercolano-stabia.html" title="L'eruzione che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia avvenne il 24 agosto?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/grande-eruzione-vesuvio-79-d-c-24-agosto-pompei-ercolano-stabia-1660920317715_320.jpg" alt="L'eruzione che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia avvenne il 24 agosto?"></a></article></aside><p>Tutto questo ci ricostruisce immagini e sprazzi dei momenti dell'eruzione, che fu complessa e lunga, con rischi mortali di diverso tipo, dalla caduta di lapilli e bombe vulcaniche fino all'arrivo delle micidiali colate piroclastiche, nubi di gas ardenti da cui è praticamente impossibile scappare.</p><h2>L'uso dell'intelligenza artificiale in archeologia</h2><p>Il modello digitale, che propone una ricostruzione della seconda vittima, è stato generato attraverso una combinazione di software di intelligenza artificiale e tecniche di fotoritocco, <strong>con l’obiettivo di restituire un’immagine scientificamente fondata ma accessibile a tutti.</strong> La ricostruzione rappresenta un prototipo sperimentale, pensato per rendere i risultati delle ricerche archeologiche maggiormente accessibili a un pubblico di non specialisti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio-1777970283295.jpg" data-image="fm3uokj0zxpf"><figcaption>Gli archeologi hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per creare questa immagine di un uomo in fuga nell’antica Pompei, distrutta durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.Immagine: Parco Archeologico di Pompei / Università di Padova – Laboratorio di Digital Cultural Heritage / Ministero della Cultura.</figcaption></figure><p>“La vastità dei dati archeologici a Pompei e oltre è ormai tale che solo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale saremo in grado di tutelarli e valorizzarli adeguatamente – afferma il Direttore degli scavi di Pompei Zuchtriegel – Ed è importante che noi archeologi ce ne occupiamo in prima persona, perché altrimenti lo faranno altri al posto nostro che non hanno le basi umanistiche e scientifiche necessarie. <strong>Se usata bene, l’IA può contribuire a un rinnovamento degli studi classici</strong> - aggiunge - raccontando il mondo classico in maniera più immersiva. Visitare Pompei o imparare il latino, essenzialmente, significa fare un’esperienza profonda, unica e bellissima, e le ricostruzioni ci aiutano a coinvolgere più persone in questa avventura.<em></em>”</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699636" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/eruzione-del-vesuvio-del-79-d-c-la-caldissima-nube-di-gas-ardente-trasformo-il-cervello-di-un-uomo-in-vetro.html" title="Caso unico al mondo: l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha trasformato in vetro il cervello di un uomo ">Caso unico al mondo: l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha trasformato in vetro il cervello di un uomo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/eruzione-del-vesuvio-del-79-d-c-la-caldissima-nube-di-gas-ardente-trasformo-il-cervello-di-un-uomo-in-vetro.html" title="Caso unico al mondo: l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha trasformato in vetro il cervello di un uomo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eruzione-del-vesuvio-del-79-d-c-la-caldissima-nube-di-gas-ardente-trasformo-il-cervello-di-un-uomo-in-vetro-1740997336609_320.jpg" alt="Caso unico al mondo: l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha trasformato in vetro il cervello di un uomo "></a></article></aside><p> “Il progetto apre una riflessione più ampia sull’impiego dell’IA in archeologia - aggiunge il prof. Jacopo Bonetto dell’Università di Padova - <strong>una tecnologia che può contribuire alla produzione di modelli interpretativi e al miglioramento degli strumenti di comunicazione</strong>, ma che richiede un uso controllato e metodologicamente fondato, sempre in integrazione con il lavoro degli specialisti.<em></em>”</p><p>Proprio sul tema dell’intelligenza artificiale, a luglio nel Parco Archeologico di Pompei, è in programma l’edizione 2026 di “Orbits — Dialogues with Intelligence. Habitat — Disegnare la società post-AI” che riporta l’etica e la filosofia al centro del dibattito tecnologico, promuovendo un uso consapevole del digitale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio-1777971992050.jpeg" data-image="8helg9590ekr"><figcaption>Uno dei celebri calchi in gesso delle vittime di Pompei, realizzati riempiendo le cavità lasciate dai corpi investiti dall’eruzione del 79 d.C., testimonia in modo diretto e drammatico gli ultimi istanti di vita degli abitanti della città sepolta dal Vesuvio.</figcaption></figure><p>Tra i protagonisti, il prof. Luciano Floridi, founding director del Digital Ethics Center a Yale, che ha commentato così la novità: “<strong>L'uomo di Pompei fuggiva con un mortaio sul capo, una lucerna in mano, e dieci monete: portava ciò che gli sembrava utile per orientarsi nel buio</strong>. Duemila anni dopo, l'IA ci aiuta a ricostruire i suoi ultimi momenti. Il caso parla a tutte le discipline umanistiche. L'IA non sostituisce l'archeologo. Sotto il suo controllo, ne amplia e approfondisce le potenzialità<em>". </em><em><br></em></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="647679" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vesuvio-ottanta-anni-dopo-ultima-eruzione-cosa-ci-dicono-gli-ultimi-terremoti.html" title="Il Vesuvio 80 anni dopo l'ultima eruzione: cosa ci dicono gli ultimi terremoti, e qual è la situazione del vulcano oggi?">Il Vesuvio 80 anni dopo l'ultima eruzione: cosa ci dicono gli ultimi terremoti, e qual è la situazione del vulcano oggi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vesuvio-ottanta-anni-dopo-ultima-eruzione-cosa-ci-dicono-gli-ultimi-terremoti.html" title="Il Vesuvio 80 anni dopo l'ultima eruzione: cosa ci dicono gli ultimi terremoti, e qual è la situazione del vulcano oggi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vesuvio-ottanta-anni-dopo-ultima-eruzione-cosa-ci-dicono-gli-ultimi-terremoti-1710248187083_320.jpg" alt="Il Vesuvio 80 anni dopo l'ultima eruzione: cosa ci dicono gli ultimi terremoti, e qual è la situazione del vulcano oggi?"></a></article></aside><p>E aggiunge:<em> </em>"L'IA produce ipotesi, non verità. Le ipotesi vanno riviste, discusse, corrette, integrate, approvate. La responsabilità scientifica non si delega. Ma il rischio non è che l'IA sbagli: è che smettiamo di pensare usandola. Le discipline umanistiche ci insegnano proprio questo, a distinguere la ricostruzione dalla fantasia. Pompei, ancora una volta, è il grande laboratorio che ci istruisce.<em></em>”</p><h3><em>Riferimenti allo studio</em></h3><p><em>Archaeologists recreate Pompeii victim using AI technology - <a href="https://earthsky.org/human-world/pompeii-victim-image-ai-in-archeology/">https://earthsky.org/human-world/pompeii-victim-image-ai-in-archeology/</a> </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le allerte sanitarie per caldo estremo sono aumentate del 318% in Europa, secondo il rapporto The Lancet Countdown]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-allerte-sanitarie-per-caldo-estremo-sono-aumentate-del-318-in-europa-secondo-il-rapporto-the-lancet-countdown.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:07:28 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico sta accelerando i rischi legati al calore in tutta Europa e, di conseguenza, sta favorendo la comparsa o la ricomparsa e la diffusione di diverse malattie infettive.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-alertas-sanitarias-diarias-por-calor-extremo-han-aumentado-un-318-en-europa-segun-el-informe-the-lancet-countdown-1777763179371.jpg" data-image="tkyxp2c9ek7e" alt="caldo" title="caldo"><figcaption>I rischi per la salute legati al caldo estremo sono in aumento.</figcaption></figure><p>Nella 3ª edizione del rapporto <em>The Lancet Countdown</em> su salute e cambiamento climatico hanno collaborato 65 persone provenienti da 46 istituzioni accademiche diverse, comprese le Nazioni Unite, <strong>per analizzare come il cambiamento climatico stia influenzando la salute delle persone in tutta Europa</strong> attraverso 43 indicatori che coprono cinque aree distinte.</p><h2>Quali novità presenta il rapporto?</h2><p>Nel rapporto viene effettuato un monitoraggio sistematico degli effetti sulla salute derivanti dalle misure di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico, dall’economia e dalla finanza, oltre che da diversi attori sociali.<strong> </strong></p><p><strong>Sono stati utilizzati i dati disponibili fino al 2025 e vengono presentati 7 nuovi indicatori</strong>, alcuni aggiornamenti metodologici, serie temporali più ampie e si cerca di evidenziare, ove possibile, le disuguaglianze tra rischi e impatti sulla salute. </p><p>Un team di ricercatori del Barcelona Supercomputing Center (BSC) ha partecipato, contribuendo al<strong> lavoro sugli indicatori relativi a malaria, malattie trasmesse da zecche, leishmaniosi e siccità.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"> The 2026 Europe report of the The Lancet Countdown on Health and Climate Change is now out.<br><br>BSC researchers contributed to indicators on malaria, tick-borne diseases, leishmaniasis and droughts.<br><br>Bringing together 65 researchers from 46 academic and UN institutions, the <a href="https://t.co/6Q7dZx1iw4">pic.twitter.com/6Q7dZx1iw4</a></p>— BSC-CNS (@BSC_CNS) <a href="https://twitter.com/BSC_CNS/status/2047225155387113603?ref_src=twsrc%5Etfw">April 23, 2026</a></blockquote></figure><p>I messaggi chiave del rapporto 2026 sono: </p><ul><li>I <strong>rischi legati al caldo stanno aumentando in tutta Europa</strong>, con un incremento delle allerte per caldo estremo del 318% rispetto agli anni ’90.</li><li>Il <strong>cambiamento climatico sta contribuendo alla diffusione delle malattie infettive</strong>, e il rischio medio di focolai di dengue in Europa è quasi quadruplicato.</li><li>Il rapporto evidenzia che <strong>in Spagna si è registrato un </strong><strong>aumento della mortalità legata al caldo intenso nella città di Ciudad Real;</strong> una <strong>maggiore esposizione al caldo estremo a Lleida e Tarragona</strong>; una <strong>importante perdita di foreste in Galizia </strong>e una maggiore idoneità climatica alla trasmissione del dengue e del virus del Nilo Occidentale a Valencia, Cadice e Ceuta.</li></ul><h2>Rischi e impatti attuali del cambiamento climatico sulla salute</h2><p>Gli indicatori dello studio mostrano <strong>un marcato aumento degli impatti negativi del clima sulla salute, sia diretti che indiretti,</strong> derivanti dall’esposizione al caldo in Europa. </p><p><strong>Le allerte sanitarie giornaliere per caldo estremo sono aumentate del 318%, e l’esposizione al caldo è cresciuta del 254%</strong> in termini di persone-giorno tra neonati e anziani. Inoltre, l’esposizione al caldo ha aumentato dell’88% la probabilità che l’attività fisica risulti non sicura nella media annuale delle ore. </p><div class="texto-destacado">Il 99,6% delle regioni europee monitorate nello studio ha registrato un aumento del numero di morti attribuibili al caldo nel periodo 2015-2024 rispetto al periodo 1991-2000.</div><p>Inoltre, <strong>nel 2023 oltre 1 milione di persone in più è stato colpito da insicurezza alimentare moderata o grave in tutta Europa</strong>, a causa dell’aumento delle ondate di calore e dell’esposizione alla siccità. A più caldo corrisponde una maggiore probabilità di malattie infettive emergenti e riemergenti, che hanno ampliato la loro area di diffusione con focolai più frequenti in Europa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-alertas-sanitarias-diarias-por-calor-extremo-han-aumentado-un-318-en-europa-segun-el-informe-the-lancet-countdown-1777821153179.jpg" data-image="qeajcp32cy32"><figcaption>L’ambiente è sempre più favorevole alla proliferazione della zanzara tigre, che può trasmettere il dengue.</figcaption></figure><p>Ad esempio,<strong> l’idoneità annuale alla trasmissione del virus del dengue è aumentata del 297% in Europa. </strong>Il cambiamento climatico ha inoltre prolungato la stagione dei pollini di una o due settimane, aumentando la durata dell’esposizione per le persone con rinite allergica.</p><h2>Cosa serve per mitigare il cambiamento climatico?</h2><p>I governi europei hanno aumentato il loro sostegno ai combustibili fossili in risposta all’instabilità geopolitica, ma <strong>si osservano tendenze in crescita negli investimenti in energie pulite e nell’espansione delle rinnovabili.</strong> Tuttavia, è necessario accelerare ulteriormente questi processi.</p><p>In Europa,<strong> la quota di energia rinnovabile nel totale della produzione elettrica ha raggiunto il 21,5% nel 2023. </strong>Gli investimenti in energia pulita sono stati superiori dell’86%, mentre quelli nei combustibili fossili sono diminuiti del 32%. </p><div class="texto-destacado">Approcci integrati alla mitigazione e all’adattamento al cambiamento climatico sono essenziali per massimizzare i benefici sia climatici che sanitari, migliorando la salute umana in modo diretto e indiretto grazie all’azione climatica.</div><p>La biomassa solida, uno dei principali fattori di inquinamento atmosferico, ha rappresentato il 31% del consumo totale di energia rinnovabile nel 2023. <strong>Le morti attribuibili all’inquinamento atmosferico dovuto alla combustione domestica di biomassa sono aumentate del 4%.</strong> </p><p>L’uso della biomassa per il riscaldamento domestico contribuisce alla perdita di copertura forestale, aumentata dell’80%. Pertanto, <strong>la sostituzione dei sistemi di riscaldamento basati sulla combustione con alternative più pulite, come le pompe di calore, dovrebbe essere una priorità.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767133" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso.html" title="Clima, oltre le COP: a Santa Marta la prima conferenza per dire addio ai combustibili fossili, cosa si è deciso?">Clima, oltre le COP: a Santa Marta la prima conferenza per dire addio ai combustibili fossili, cosa si è deciso?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso.html" title="Clima, oltre le COP: a Santa Marta la prima conferenza per dire addio ai combustibili fossili, cosa si è deciso?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso-1777901736679_320.jpg" alt="Clima, oltre le COP: a Santa Marta la prima conferenza per dire addio ai combustibili fossili, cosa si è deciso?"></a></article></aside><p>L’Europa è leader in molti aspetti della transizione verso un futuro più sano e sicuro a livello globale, in particolare grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra. Tuttavia, <strong>è necessario rafforzare ulteriormente queste iniziative, attraverso l’implementazione di politiche di adattamento e mitigazione a livello locale e nazionale</strong>, dove si prevede che si concretizzino i benefici indiretti sulla salute derivanti dall’azione climatica. </p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>Kriit H, Chen-Xu J, Semenza J et al. <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS2468-2667(26)00025-3/fulltext" target="_blank">The 2026 Europe report of the Lancet Countdown on health and climate change: narrowing window for decisive health action</a>. The Lancet Public Health, 2026; 0</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-allerte-sanitarie-per-caldo-estremo-sono-aumentate-del-318-in-europa-secondo-il-rapporto-the-lancet-countdown.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I suoni “fantasma” che l’orecchio umano non sente, ma influiscono negativamente sull’umore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-suoni-fantasma-che-l-orecchio-umano-non-sente-ma-influiscono-negativamente-sull-umore.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 04:07:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Ci sono suoni presenti in natura oppure generati dalle attività di una qualunque città che l'orecchio umano non percepisce. Gli effetti sul corpo sono però evidenti e non sono positivi</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-suoni-fantasma-che-l-orecchio-umano-non-sente-ma-influiscono-negativamente-sull-umore-1777902196337.jpg" data-image="fm1wvjhzyaqk" alt="infrasuoni" title="infrasuoni"><figcaption>Un ippopotamo, uno dei tanti animali che riesce a percepire gli infrasuoni, come forse un tempo facevano anche gli esseri umani</figcaption></figure><p>Onde sonore a frequenze troppo basse perché l’orecchio umano possa percepirle vengono comunque registrate dal cervello e hanno effetti misurabili sull’umore e sul livello di stress. </p><p>Un esperimento canadese condotto su un campione di trentasei persone ha dimostrato che i soggetti esposti ad infrasuoni presentano sintomi di <strong>stress </strong>come <strong>irritabilità, tristezza e alti livelli di cortisolo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753903" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/shinrin-yoku-il-bagno-nella-foresta-che-abbassa-stress-e-cortisolo-cosa-dice-la-scienza.html" title="Shinrin-yoku, il 'bagno nella foresta' che abbassa stress e cortisolo: cosa dice la scienza">Shinrin-yoku, il "bagno nella foresta" che abbassa stress e cortisolo: cosa dice la scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/shinrin-yoku-il-bagno-nella-foresta-che-abbassa-stress-e-cortisolo-cosa-dice-la-scienza.html" title="Shinrin-yoku, il 'bagno nella foresta' che abbassa stress e cortisolo: cosa dice la scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bagno-nella-foresta-funziona-davvero-la-scienza-alla-base-di-questa-tecnica-giapponese-per-combattere-lo-stress-1770929299570_320.jpg" alt="Shinrin-yoku, il 'bagno nella foresta' che abbassa stress e cortisolo: cosa dice la scienza"></a></article></aside><p>Questo studio potrebbe portare a cambiamenti nella vita quotidiana. Si sa ad esempio che le pale eoliche emettono suoni a bassa frequenza, ma potrebbe cambiare anche il modo in cui vengono gestite le attività all'interno delle città.</p><p><strong>Una curiosità: </strong>secondo il prof. Schmaltz coautore dello studio, la reazione del corpo umano agli infrasuoni potrebbe spiegare anche perché quando ci si trova in luoghi abbandonati o case ritenute “infestate”, si avvertano sensazioni spiacevoli.</p><p> Niente <em>spettri</em>, quindi, ma più probabilmente <strong>vecchie tubature</strong> che emettono onde sonore a bassa frequenza.</p><h2>Cosa sono gli infrasuoni</h2><p>Gli infrasuoni sono onde sonore con una frequenza <strong>inferiore a 20 Hz </strong>e per questo non percepibili dall’orecchio umano. Possono propagarsi su distanze molto ampie e anche aggirare gli ostacoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="705087" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-potere-del-rumore-rosa-il-suono-che-aiuta-a-rilassarsi-e-a-distendersi.html" title="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi">Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-potere-del-rumore-rosa-il-suono-che-aiuta-a-rilassarsi-e-a-distendersi.html" title="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-poder-del-ruido-rosa-el-sonido-que-ayuda-a-relajarte-y-desconectar-1743694623510_320.jpg" alt="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi"></a></article></aside><p>Queste particolari onde sonore sono sia di origine <strong>naturale </strong>che <strong>artificiale</strong>. Fabbriche, tubature, insieme a diverse attività umane producono comunemente infrasuoni.</p><p>Strumenti come i <strong>sismografi</strong>, poi, possono percepire gli infrasuoni presenti in natura a frequenze bassissime. I primi nella storia sono stati registrati infatti in tutto il mondo occasione della devastante eruzione del vulcano Krakatoa nel 1883. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-suoni-fantasma-che-l-orecchio-umano-non-sente-ma-influiscono-negativamente-sull-umore-1777902268014.jpg" data-image="eqakajw9vmpm" alt="infrasuoni - terremoti" title="infrasuoni - terremoti"><figcaption>In natura suoni a frequenze molto basse sono generati, fra l'altro, dai terremoti</figcaption></figure><p>Diversi animali, come delfini, ippopotami ed elefanti e tanti altri utilizzano queste particolari onde sonore per comunicare o <strong>identificare un pericolo</strong>, ma se gli esseri umani non le percepiscono a livello cosciente, non vuol dire che ne siano immuni. Anzi, la capacità del corpo umano di reagire a questi stimoli potrebbe essere l’eredità di un antico passato.</p><h2>Come i suoni che l’orecchio non percepisce modificano l'umore</h2><p>L’esperimento condotto dagli studiosi della <strong>MacEwan University</strong> del <strong>Canada </strong>ha preso in esame un gruppo eterogeneo di persone a cui è stata fatta ascoltare della musica rilassante o stressante. Nei brani musicali di metà delle persone erano presenti anche infrasuoni nascosti ad una frequenza di 18 Hz.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="651565" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-foreste-urbane-perche-rappresentano-un-ottimo-deterrente-contro-ansia-e-stress.html" title="L'importanza delle foreste urbane, perché rappresentano un ottimo deterrente contro ansia e stress?">L'importanza delle foreste urbane, perché rappresentano un ottimo deterrente contro ansia e stress?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-foreste-urbane-perche-rappresentano-un-ottimo-deterrente-contro-ansia-e-stress.html" title="L'importanza delle foreste urbane, perché rappresentano un ottimo deterrente contro ansia e stress?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-delle-foreste-urbane-perche-rappresentano-un-ottimo-deterrente-contro-ansia-e-stress-1712676157338_320.jpg" alt="L'importanza delle foreste urbane, perché rappresentano un ottimo deterrente contro ansia e stress?"></a></article></aside><p><strong>Campioni di saliva</strong> sono stati prelevati prima e dopo l’esperimento per valutare il livello di <strong>cortisolo</strong>, mentre dopo l’ascolto i partecipanti hanno descritto il proprio stato emotivo.</p><p>Le differenze tra chi ha ascoltato infrasuoni e chi non li ha ascoltati sono state <strong>evidenti</strong>. </p><div class="texto-destacado">Le persone a cui sono stati fatti ascoltare infrasuoni hanno affermato di aver percepito la musica come triste, si sono detti meno coinvolti e più irritabili e hanno presentato livelli più alti di cortisolo. </div><p>Alcune delle persone, inoltre, si sono dette convinte di aver ascoltato infrasuoni, altre no, ma le reazioni fisiche in chi credeva di averli ascoltati <strong>non </strong>sono state più evidenti. Questo dimostra che <strong>autosuggestione e condizionamento psicologico</strong> non hanno avuto <strong>nessun ruolo</strong>. </p><h2>Gli effetti pratici della sperimentazione sugli infrasuoni</h2><p><strong>È noto che onde sonore ad una frequenza compresa tra 0,5 e 10 Hz ad alto volume riescano a far vibrare il vestibolo dell’orecchio,</strong> ma non è ancora completamente chiaro quale sia il meccanismo in base a cui il corpo reagisce ad onde sonore a bassa frequenza. </p><p>Ancora meno è chiaro come potrebbe reagire il corpo umano a frequenze ancora più basse rispetto a quelle usate nell'esperimento descritto o ad una <strong>combinazione </strong>di frequenze diverse, come del resto avviene comunemente negli ambienti abitati. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="719127" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/questo-e-il-suono-della-galassia-di-andromeda-la-nasa-ha-trasformato-i-nuovi-dati-astronomici-in-musica-cosmica.html" title="Questo è il suono della galassia di Andromeda: la NASA ha trasformato i nuovi dati astronomici in musica cosmica">Questo è il suono della galassia di Andromeda: la NASA ha trasformato i nuovi dati astronomici in musica cosmica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/questo-e-il-suono-della-galassia-di-andromeda-la-nasa-ha-trasformato-i-nuovi-dati-astronomici-in-musica-cosmica.html" title="Questo è il suono della galassia di Andromeda: la NASA ha trasformato i nuovi dati astronomici in musica cosmica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-sonido-de-la-galaxia-andromeda-la-nasa-transformo-nuevos-datos-astronomicos-en-musica-cosmica-1752051243147_320.jpg" alt="Questo è il suono della galassia di Andromeda: la NASA ha trasformato i nuovi dati astronomici in musica cosmica"></a></article></aside><p>Rimane comunque evidente che un’esposizione prolungata agli infrasuoni non sia salutare. Gli effetti sul corpo delle persone prese in esame si sono verificati in maniera abbastanza <strong>massiccia e sistematica</strong> da poter essere riconosciuti come <strong>pattern </strong>dagli algoritmi utilizzati durante lo studio.</p><p>Una produzione alta di cortisolo per un periodo prolungato influisce negativamente sul corpo e sull’umore, per questo motivo ulteriori approfondimenti sulla materia potrebbero portare verso <strong>nuove normative</strong> per le città, ad esempio su <strong>traffico, cantieri e impianti negli edifici. </strong></p><h3><em><strong>Riferimenti allo studio</strong></em></h3><p><em>Science Daily - <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2026/05/260502233901.htm" target="_blank">The creepy feeling in old buildings might have a surprising cause</a>. Maggio 2026</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-suoni-fantasma-che-l-orecchio-umano-non-sente-ma-influiscono-negativamente-sull-umore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo: in arrivo due impulsi atlantici con temporali e grandine, poi domenica 10 maggio nuovo peggioramento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-forti-temporali-con-grandine-le-regioni-coinvolte.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 19:01:11 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una parte del nostro Paese si appresta a vivere una settimana caratterizzata da una forte instabilità atmosferica. Infatti una sistema depressionario in arrivo dall'Atlantico sta per portare piogge anche intense e temporali soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, mentre il Sud resterà protetto dall'alta pressione con temperature miti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa81zg0"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa81zg0.jpg" id="xa81zg0"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Un'<strong>ampia saccatura di origine nord-atlantica</strong>, ovvero un'area di bassa pressione in discesa da nord con una massa d'aria umida e fresca, sta spingendo verso sud il promontorio di alta pressione che nei giorni scorsi aveva prodotto una fase di bel tempo. Aria più fredda che, scendendo fin sul bacino più occidentale del Mar Mediterraneo, sta innescando, per tutta risposta, <strong>un corridoio di correnti molto umide ed instabili sudoccidentali.</strong></p><p>Queste correnti di aria mite ed instabile, avvicinandosi alla nostra penisola, <strong>daranno vita a dei sistemi nuvolosi anche consistenti e a sviluppo verticale</strong>, con cumulonembi che, impattando sulle Alpi e sull'Appennino, potrebbero essere causa di <strong>forti precipitazioni nei prossimi giorni, con accumuli di pioggia localmente anche significativi</strong>.</p><h2>Una settimana tra piogge e temporali</h2><p>I <strong>primi segnali </strong>di cedimento del promontorio di alta pressione sono manifestati già ieri sera e poi nelle prime ore di questa mattina, 4 maggio, con un costante <strong>aumento della nuvolosità alta e stratiforme</strong>, a partire dalle regioni di nord-ovest, dalla Sardegna e poi anche sulle regioni tirreniche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-forti-temporali-con-grandine-le-regioni-coinvolte-1777908948347.png" data-image="p0h0zb93ssx7"><figcaption>Accumuli di pioggia previsti dal modello ECMWF fino a tutto sabato sull'Italia.</figcaption></figure><p><strong>Sul Nord-Ovest e sulla Sardegna le prime piogge</strong> inizieranno a cadere<strong> oggi, tra il pomeriggio e la sera</strong>. </p><div class="texto-destacado">Ma <strong>la fase più intensa </strong>di questo peggioramento, almeno per quanto riguarda la prima metà della settimana, l'avremo <strong>tra la prossima notte e la giornata di domani</strong>, <strong>martedì 5 maggio</strong>. </div><p>Infatti un sistema perturbato più organizzato interesserà con maggiore intensità la<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> </a><strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Liguria, la Toscana e l'alto Lazio</a></strong>. In queste zone potremmo avere piogge e rovesci anche di forte intensità e <strong>anche a carattere temporalesco</strong>.</p><p>Sulle <strong>restanti regioni centro-settentrionali</strong> avremo dei <strong>rovesci sparsi di minore intensità</strong>. Il <strong>Sud </strong>Italia rimarrà <strong>ai margini di questo peggioramento</strong>, con una nuvolosità variabile, ma con <strong>scarsi fenomeni e a carattere più isolato</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767248" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì">Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi-1777973921170_320.png" alt="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"></a></article></aside><p>Un nuovo peggioramento è atteso per <strong>mercoledì 6 maggio</strong>, quando l'ingresso di <strong>un secondo e più incisivo impulso instabile</strong> di origine atlantica attraverserà il Paese da ovest verso est, producendo una fase di <strong>maltempo più diffuso ed intenso</strong> che interesserà <strong>sempre e</strong> <strong>soprattutto le regioni settentrionali, la Sardegna e i settori tirrenici del Centro</strong>.</p><h2>Tendenza per la seconda parte della settimana</h2><p><strong>A partire da giovedì </strong>e per <strong>gran parte di venerdì</strong>, assisteremo a una attenuazione delle precipitazioni, sebbene l'atmosfera rimarrà debolmente instabile, con una variabilità residua con il rischio di <strong>piogge e rovesci sparsi</strong>, principalmente <strong>sul Nord-Est e sulle zone interne del Centro-Sud</strong> e lungo la <strong>dorsale appenninica</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-forti-temporali-con-grandine-le-regioni-coinvolte-1777909254074.jpg" data-image="ppl7y0hnl2ps"><figcaption>Le correnti umide sudoccidentali interesseranno maggiormente la Toscana, dove potremmo avere piogge e rovesci anche abbondanti e di forte intensità, anche a carattere temporalesco.</figcaption></figure><p>Quella di <strong>sabato </strong>potrebbe essere la<strong> giornata più asciutta della settimana</strong>, con <strong>ampie schiarite,</strong> quindi con una breve tregua soleggiata su gran parte della penisola. </p><p>Tuttavia, <strong>la tendenza</strong> ci indica <strong>un possibile peggioramento</strong> già per la giornata di domenica, quando l'avvicinamento di una <strong>nuova e intensa perturbazione </strong>potrebbe riportare <strong>piogge anche intense ed abbondanti al Centro-Nord.</strong></p><h2>Ventilazione e temperature</h2><p>La ventilazione rimarrà prevalentemente meridionale per l'intero periodo. In particolare le correnti di <strong>Scirocco e </strong>di<strong> Libeccio</strong> soffieranno con <strong>intensità</strong> <strong>moderata</strong>, ma non saranno da scoprire anche<strong> ulteriori rinforzi </strong>sia sui mari che sui rilievi, mantenendo le condizioni del mare sui bacini italiani<strong> da mosso a molto mosso, soprattutto intorno alla Sardegna e sull'area tirrenica settentrionale</strong>.</p><p><strong>Le temperature</strong>, al <strong>Nord </strong>e in parte anche al <strong>Centro</strong>,<strong> resteranno più fresche</strong> per la presenza e persistenza della copertura nuvolosa, come anche per via delle precipitazioni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767135" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia">Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio-1777901975218_320.jpg" alt="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"></a></article></aside><p>Invece <strong>le regioni meridionali e le isole maggiori</strong> verranno interessate da un <strong>progressivo </strong><strong>aumento, specie delle massime</strong>, che <strong>nella seconda parte della settimana</strong> potrebbero localmente<strong> superare i 25°C</strong>, evidenziando ulteriormente la netta differenza tra le condizioni atmosferiche che interesseranno il Nord e quelle che si vivranno al Sud. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-forti-temporali-con-grandine-le-regioni-coinvolte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 16:34:06 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il grande terremoto del 6 maggio 1976 in Friuli compie 50 anni. Causò quasi mille vittime ed enormi devastazioni, ma la ricostruzione fu un esempio da seguire in Italia. Il modo con cui vennero gestiti i soccorsi gettò inoltre i semi per il modello della Protezione Civile come la conosciamo oggi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539.jpeg" data-image="tg187btdvfwp"><figcaption>Venzone, antiche rovine della Chiesa di San Giovanni Battista, distrutta dal terremoto del 1976 e mai ricostruita. Provincia di Udine, Friuli-Venezia Giulia. </figcaption></figure><p><strong>Sono passati 50 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia, </strong>che causò quasi mille vittime. Era il <strong>6 maggio del 1976</strong>. Poco dopo le 21 un violento evento sismico con <strong>magnitudo momento 6.5</strong> sconvolse il Friuli, in particolare le province di Udine e Pordenone. L'epicentro tra i comuni di Gemona e Artegna. </p><p>Il sisma, tra i più potenti mai registrati nell’Italia settentrionale, raggiunse una <strong>intensità epicentrale del IX-X grado</strong> della scala macrosismica Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS), che equivale a una <strong>distruzione quasi totale</strong> e venne avvertito nitidamente anche in Slovenia, Austria, e in tutta l'Italia centro-settentrionale, fino a Roma.</p><h2>L'"Orcolat", 50 anni dal disastro nell'estremità nordorientale dell'Italia</h2><p><strong>Il numero di vittime fu molto elevato</strong>: 990 i morti, migliaia i feriti, almeno 200.000 gli sfollati. La scossa interessò circa 120 comuni delle province di Udine e di Pordenone, per una popolazione complessiva di circa 500.000 persone, riporta l'INGV in un articolo di approfondimento. </p><p><strong>Gli effetti più distruttivi si ebbero nella zona a nord di Udine lungo la media valle del Tagliamento,</strong> dove interi paesi e cittadine subirono estese distruzioni. Le maggiori devastazioni si registrarono a Gemona del Friuli, Forgaria nel Friuli, Osoppo, Venzone, Trasaghis, Artegna, Buia, Magnano in Riviera, Majano, Moggio Udinese. Gravi danni e crolli si registrarono anche in tutta l’area carnica.</p><h2>I Pink Floyd si interrompono: il terribile audio della scossa del 6 maggio<strong> </strong>in Friuli</h2><p>Il terribile frastuono causato dalla scossa di magnitudo 6,5 in Friuli venne catturato anche in un incredibile audio, che si può sentire ancora oggi. Un ragazzo che a quel tempo aveva 13 anni e che viveva a Tricesimo, infatti, s<strong>tava riversando una canzone dei Pink Floyd da vinile ad audiocassetta proprio nel momento del terremoto. </strong>Nella registrazione si può sentire come la testina perde il solco del vinile, e subito dopo si succedono le violenti scosse e le urla. </p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/CW80fe-ETrE/hqdefault.jpg" alt="youtube video id=CW80fe-ETrE" id="CW80fe-ETrE"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><h2>Le nuove scosse, fino a quella del 15 settembre</h2><p>Dopo il sisma principale del 6 maggio ci furono numerose repliche, alcune delle quali molto forti. <strong>Il 15 settembre una nuova scossa con magnitudo molto elevata, stavolta pari a 5.9, provocò ulteriori distruzioni.</strong></p><p> Il danno al patrimonio edilizio fu enorme e notevole fu l’impatto sull’economia: circa 15mila lavoratori persero il posto di lavoro per la distruzione o il danneggiamento delle fabbriche.</p><h2><strong><strong><strong><strong>Un'area sismicamente pericolosa oggi più sicura dopo 50 anni </strong></strong></strong></strong></h2><p><strong><strong><strong><strong> </strong></strong></strong></strong>I terremoti della regione alpina e prealpina in Italia nord-orientale sono causati dalla <strong>spinta della placca adriatica verso nord,</strong> che avviene con una velocità di circa 1.5-2 mm/anno rispetto all’Europa stabile (INGV).</p><div class="texto-destacado"><strong>L’ultimo terremoto di entità paragonabile a quella della scossa del 6 maggio 1976 era avvenuto quasi 500 anni prima</strong>, nel marzo 1511, e prima ancora nel 1348. </div><p> L’elevata sismicità della regione, in particolare della fascia friulana compresa tra la pianura e i rilievi montuosi, <strong>era ben nota, ma la maggior parte dei comuni colpiti non erano classificati come sismici </strong>e non erano quindi soggetti all’applic</p><p>La grande ferita lasciata dal sisma impresse però un cambiamento molto importante in questo territorio. <strong>La ricostruzione avvenne infatti con criteri antisismici, e oggi quest'area soggetta ad elevata sismicità è molto più sicura di allora.</strong> La pericolosità sismica resta elevata, ma si è abbassato il rischio, visto che le abitazioni sono più resistenti a future scosse.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="476361" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio.html" title="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte">Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio.html" title="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio-1680078432968_320.jpg" alt="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte"></a></article></aside><p> Conoscendo le caratteristiche del territorio e le sue risorse, i sindaci e i cittadini ebbero un ruolo centrale anche nella <strong>fase di ricostruzione del tessuto urbano e sociale secondo quello che oggi è conosciuto come il “modello Friuli”</strong>, secondo il quale la ricostruzione delle case e delle industrie deve avvenire negli stessi luoghi, “dov’erano, com’erano”. In poco più di 15 anni il Friuli rinacque, ed è oggi un'area con elevata pericolosità sismica ma molto più sicura di allora.</p><h2><strong>Verso la nascita della Protezione Civile</strong></h2><p>La forte presenza militare in Friuli consentì operazioni di soccorso rapide ed efficaci, ma la gestione del disastro gettò anche <strong>nuovi semi verso la nascita della Protezione Civile nazionale </strong>come la conosciamo oggi. Nelle ore che seguirono la scossa, il Governo affidò la direzione delle operazioni di soccorso al<strong> Commissario straordinario Giuseppe Zamberletti</strong>, che sei anni dopo venne nominato Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="251281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/6-maggio-1976-il-devastante-terremoto-del-friuli.html" title="6 Maggio 1976: il devastante terremoto del Friuli">6 Maggio 1976: il devastante terremoto del Friuli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/6-maggio-1976-il-devastante-terremoto-del-friuli.html" title="6 Maggio 1976: il devastante terremoto del Friuli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/6-maggio-1976-il-devastante-terremodo-del-friuli-251281-1_320.jpg" alt="6 Maggio 1976: il devastante terremoto del Friuli"></a></article></aside><p> L’impegno di tutti fu encomiabile, la mobilitazione della macchina dei soccorsi fu imponente e coinvolse le forze armate, le forze dell’ordine, la Croce Rossa e, naturalmente, i <strong>Vigili del fuoco: si scavò ovunque con le ruspe, e spesso anche con le nude mani tra le macerie delle case sinistrate,</strong> nella speranza di strappare alla morte chi invocava aiuto tra i calcinacci e il cemento. Quasi 1.000 vigili del fuoco si alternarono sul territorio, con al loro fianco anche migliaia di giovani volontari.</p><h3>Una gestione dell'emergenza che diede peso alle istituzioni locali</h3><p>Nella gestione dell’emergenza vennero coinvolti da subito il governo regionale e i sindaci dei Comuni colpiti, che lavorarono in stretto contatto con il Commissario straordinario. La Regione e le Autonomie locali vennero investite di un ruolo importante e complesso che, fino ad allora, era stato gestito prevalentemente a livello centrale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762453" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-aquila-6-aprile-2009-sono-passati-17-anni-da-uno-dei-peggiori-terremoti-della-storia-recente-d-italia.html" title=" L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia"> L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-aquila-6-aprile-2009-sono-passati-17-anni-da-uno-dei-peggiori-terremoti-della-storia-recente-d-italia.html" title=" L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-aquila-6-aprile-2009-sono-passati-17-anni-da-uno-dei-peggiori-terremoti-della-storia-recente-d-italia-1775458184691_320.jpeg" alt=" L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia"></a></article></aside><p><strong>Per la prima volta vennero istituiti - si legge in una nota dell'attuale Dipartimento della Protezione Civile - i “centri operativi”</strong>, con l’obiettivo di creare in ciascun Comune della zona colpita un organismo direttivo composto dai rappresentanti di amministrazioni pubbliche e private, sotto la guida del sindaco, per coordinare il soccorso e l’assistenza alla popolazione. Fu un nuovo passo verso l’istituzione della Protezione Civile capillare e decentralizzata come la conosciamo oggi.</p><h2>Gli altri terremoti devastanti del XX secolo in Italia</h2><p>In Italia il terremoto del Friuli del 1976 <strong>è stato il quinto evento sismico più devastante per numero di vittime avvenuto nel XX secolo</strong>. Gli altri li riportiamo nella tabella qui sotto.</p><table><thead><tr><th> <strong>Data</strong> </th><th> <strong>Zona del terremoto</strong> </th><th> <strong>Magnitudo</strong> </th><th> <strong>Numero di vittime</strong> </th></tr></thead><tbody><tr><td>28 dicembre 1908<br></td><td>Messina e Reggio Calabria<br></td><td>7.2</td><td>almeno 80.000</td></tr><tr><td>13 gennaio 1915<br></td><td>Marsica (Abruzzo)<br></td><td>7.0</td><td>almeno 30.000<br></td></tr><tr><td>23 novembre 1980<br></td><td>Irpinia (Campania e Basilicata)<br></td><td>6.9</td><td>2.900 <br></td></tr><tr><td>23 luglio 1930<br></td><td>Irpinia e Vulture<br></td><td>6.7</td><td>1.400<em></em></td></tr></tbody></table><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p><em>Il terremoto del Friuli del 6 maggio 1976 (INGV) - <a href="https://ingvterremoti.com/2014/05/06/speciale-i-terremoti-del-900-il-terremoto-del-friuli-6-maggio-1976/">https://ingvterremoti.com/2014/05/06/speciale-i-terremoti-del-900-il-terremoto-del-friuli-6-maggio-1976</a></em></p><p><em>Mario Garlatti, il ragazzo che registrò l’urlo dell’Orcolat - "Così registrai la voce del terremoto del Friuli" - <a href="https://www.udinetoday.it/cronaca/cosi-registrai-la-voce-del-terremoto-del-friuli.html" target="_blank">https://www.udinetoday.it/cronaca/cosi-registrai-la-voce-del-terremoto-del-friuli.html</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 14:56:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo un aprile dominato spesso da temperature sopra la media e relativa stabilità l’<strong>ECMWF</strong> indica un cambiamento netto già dai prossimi giorni, pronto a condizionare gran parte del mese.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa81njc"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa81njc.jpg" id="xa81njc"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dall’analisi dell’ultima linea di tendenza, del modello europeo <strong>ECMWF,</strong> emerge molto chiaramente come il mese di maggio potrebbe riservare ancora parecchia dinamicità, anche nel medio e lungo termine. </p><p>Le ultime corse del modello confermano <strong>una svolta decisa verso condizioni più umide e instabili</strong>, rivedendo al rialzo l’arrivo di piogge e maltempo rispetto alle tendenze precedenti più stabili. </p><h2><strong>Si apre un lungo periodo piovoso</strong></h2><p>Dopo un aprile dominato spesso da temperature sopra la media e relativa stabilità l’<strong>ECMWF</strong> indica un cambiamento netto già dai primi giorni di maggio. L’anticiclone che ha protetto buona parte del Paese inizia ad essere eroso dalle correnti atlantiche,<strong> lasciando spazio alle saccature di aprirsi una strada verso il Mediterraneo, e l’Italia.</strong></p><p>Secondo le proiezioni aggiornate da <strong>lunedì 4 maggio</strong> è atteso un peggioramento al Nord-Ovest tra Liguria, Piemonte e Lombardia occidentale, <strong>con piogge e rovesci in intensificazione in estensione verso altre zone del Nord e Toscana. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Tra il 5 e il 6 maggio si prevede la fase clou del maltempo su gran parte del Centro-Nord con piogge battenti temporali anche intensi e possibili accumuli significativi localmente oltre 100-150 mm in poche ore su parte dell’Appennino settentrionale, e su zone pedemontane prealpine.</strong></div><p><strong>Fino a metà mese la tendenza è a un surplus di precipitazioni rispetto alla media stagionale con anomalie positive marcate soprattutto su Nord e versante tirrenico.</strong> Il modello evidenzia accumuli che potrebbero <strong>superare i 200-300 mm in due settimane su Alpi occidentali e Nord-Ovest.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio-1777901975218.jpg" data-image="tao217whq07x" alt="Piogge abbondanti." title="Piogge abbondanti."><figcaption>Fino a metà mese la tendenza è a un surplus di precipitazioni rispetto alla media stagionale con anomalie positive marcate soprattutto su Nord e versante tirrenico. Il modello evidenzia accumuli che potrebbero superare i 200-300 mm in due settimane su Alpi occidentali e Nord-Ovest. </figcaption></figure><p>Un po' di piogge arriveranno pure sulle regioni centrali e meridionali, in particolare sulle meglio esposte coste tirreniche, fra Lazio e Campania. Mentre l’estremo Sud sembra restare ai margini, ed essere investito da frequenti avvezioni calde, <strong>capaci di spingere i termometri oltre i +30°C in Sicilia.</strong></p><h2><strong>La grande attendibilità del modello europeo</strong></h2><p>Grazie ai recenti upgrade il modello europeo, punto di riferimento di <strong>Meteored,</strong> riesce ad assimilare e predire, con oltre 10 giorni d’anticipo, l’arrivo di questi pattern atlantici, che causano precipitazioni molto abbondanti sulle regioni del Centro-Nord. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767039" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html" title="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni">Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html" title="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni-1777880302488_320.jpeg" alt="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni"></a></article></aside><p>Questo porta a una revisione delle tendenze precedenti, che vedevano scenari più anticiclonici e secchi. Mentre aumenta la probabilità di eventi intensi e localizzati tipici della primavera italiana con maggiore rischio di grandine e nubifragi al Nord. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le temperature tenderanno a calare nella fase perturbata portandosi più vicine o sotto le medie del periodo dopo la prima decade. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questa evoluzione risulta rilevante per diversi settori. In agricoltura le piogge arrivano in un momento utile dopo un periodo un po’ secco, anche se l’intensità richiede attenzione a possibili danni da eccessi idrici o grandinate (purtroppo possibili sull’area padana).</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa81o46"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa81o46.jpg" id="xa81o46"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come già detto, in precedenza, le regioni più coinvolte saranno quelle di Nord-Ovest, tutta la fascia prealpina e alpina, oltre a Liguria, Toscana, Umbria e parte del Lazio.</p><h2><strong>Quanto potrebbe durare la fase instabile?</strong></h2><p>Dalle ultime linee di tendenza emerge chiaramente come <strong>questa fase instabile potrebbe protrarsi almeno fino intorno al 12-15 maggio</strong>, con possibili nuove perturbazioni. Solo successivamente potrebbe aprirsi uno spazio <strong>per il ritorno dell’anticiclone e temperature in risalita, ma l'incertezza è ancora ampia.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767055" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore">Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm-1777885397530_320.png" alt="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"></a></article></aside><p>In sintesi, secondo le ultime tendenze dell’<strong>ECMWF,</strong> si prospetta <strong>un maggio più piovoso del previsto</strong> per molte regioni italiane. Senza ombra di dubbio un segnale importante in un periodo di transizione climatica dove avere previsioni precise su pioggia e maltempo fa la differenza. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Clima, oltre le COP: a Santa Marta la prima conferenza per dire addio ai combustibili fossili, cosa si è deciso?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 14:04:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Si è conclusa a Santa Marta in Colombia la prima conferenza sull’abbandono dei combustibili fossili. Fuori dall’egida ONU, 57 paesi hanno discusso il percorso per uscire dalla dipendenza da petrolio, gas e Carbone. Quali decisioni sono state prese?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso-1777901736679.jpg" data-image="xac37n1ywpk0"><figcaption>ACOP 30 a Belém si era alzata forte la voce della società civile per chiedere l'addio ai combustibili fossili. Qui un flash mob di popoli indigeni della Colombia, che poi annunciò in Plenaria conclusiva la convocazione del vertice di Santa Marta.</figcaption></figure><p>Si è conclusa a Santa Marta, in Colombia, la <strong>TAFF1, acronimo inglese di First Conference on Transitioning Away from Fossil Fuels</strong> , la Prima conferenza sulla transizione verso l'abbandono dei combustibili fossili.</p><p>Un evento particolare, <strong>lanciato nella Plenaria conclusiva di COP 30 </strong>a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Belem-America+Meridional-Brasile-Para-SBBE-1-12917.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Belém</a> in Brasile lo scorso novembre,<strong> attesa e partecipata anche oltre le aspettative</strong> da 57 paesi e 1.500 rappresentanti della società civile.</p><p>Una conferenza <strong>fuori dal circuito ufficiale delle COP</strong> e che ha proprio cercato di rimediare alle mancanze, delusioni e fallimenti delle ultime conferenze delle parti, senza per questo voler sostituirsi al processo multilaterale delle Nazioni Unite.</p><h2>Perché una conferenza sull’abbandono dei combustibili fossili</h2><p>In oltre trent’anni di negoziati ONU sul clima e i<strong>n sei rapporti IPCC, il tema e parola prevalente è sempre stata “emissioni”</strong>. Mai, fino a <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-cop-26-e-finita-abbiamo-salvato-la-terra.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">COP 26</a> e COP 28, era comparsa la vera causa dei cambiamenti climatici: i combustibili fossili attraverso la loro combustione.<strong> </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>A COP26 di Glasgow comparve a fatica un cenno all’abbandono del carbone</strong> , a COP 28 finalmente si parlò di <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-cop28-ha-veramente-detto-addio-ai-combustibili-fossili-bilancio-a-un-mese-vertice-onu-sul-clima-dubai.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">allontanamento graduale dai combustibili fossili</a>. I paesi produttori di petrolio, gas e carbone hanno sempre fatto ostruzione in prendere una posizione chiara sulla vera causa dei cambiamenti climatici. </div><p><strong>A COP 30 a Belém si sperava in un rafforzamento delle decisioni</strong> della COP 28, tuttavia <strong>il Global Mutirao non ne fece alcun cenno</strong>. Nella plenaria conclusiva l’intervento di Daniela Durán González, rappresentante del Ministero dell'Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile della Colombia, espresse disappunto per questa mancanza e annunciò la convocazione di una <strong>conferenza sull'abbandono dei combustibili fossili per il 26-29 aprile 2026</strong> a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Santa+Marta-America+Meridional-Colombia-Magdalena--1-19426.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Santa Marta in Colombia,</a> in co organizzazione con l’Olanda.</p><h2>Chi ha partecipato</h2><p>Santa Marta è stata scelta in quanto è il p<strong>rincipale porto carbonifero della Colombia,</strong> ed infatti non sono mancate anche proteste pacifiche da parte di organizzazioni ambientaliste. La conferenza appunto<strong> era fuori dal circuito ONU </strong>per cui non valevano i consueti accrediti e procedure UNFCCC. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741106" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cop30-il-grande-assente-di-belem-senza-i-combustibili-fossili-nell-accordo-possiamo-davvero-salvare-1-5-c.html" title="COP30, il grande assente di Belém: senza i combustibili fossili nell’accordo possiamo davvero salvare 1,5°C?">COP30, il grande assente di Belém: senza i combustibili fossili nell’accordo possiamo davvero salvare 1,5°C?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cop30-il-grande-assente-di-belem-senza-i-combustibili-fossili-nell-accordo-possiamo-davvero-salvare-1-5-c.html" title="COP30, il grande assente di Belém: senza i combustibili fossili nell’accordo possiamo davvero salvare 1,5°C?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cop30-il-grande-assente-di-belem-senza-i-combustibili-fossili-nell-accordo-possiamo-davvero-salvare-1-5-c-1764072181853_320.JPG" alt="COP30, il grande assente di Belém: senza i combustibili fossili nell’accordo possiamo davvero salvare 1,5°C?"></a></article></aside><p>La partecipazione è stata a invito, come detto sopra <strong>erano ufficialmente presenti 57 paesi</strong>. Assenti i grandi produttori di petrolio e gas e i grandi emettitori, gli USA peraltro hanno annunciato addirittura l’uscita dall’UNFCCC. Assenti anche Cina e India. </p><div class="texto-destacado">Presente invece il Canada, e fra gli altri Spagna, Germania, Spagna, Italia e UK. Folta la presenza dell’America latina, oltre alla Colombia presenti Messico, Costa Rica, Cile e Brasile e altri paesi.</div><p>Lo svolgimento è stato diverso dalle consuete COP, <strong>meno cerimoniale e meno discorsi preconfezionati di facciata</strong> e con i popoli Indigeni e i giovani seduti accanto ai 27 ministri presenti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso-1777902030537.jpeg" data-image="k5c651od7irm"><figcaption>Splendida vista della città di Santa Marta, in Colombia. Città coloniale circondata da mare tropicale e montagne meravigliose, è però anche un importante porto carbonifero.</figcaption></figure><p>Pur con le citate assenze, la conferenza ha comunque rappresentato un terzo del consumo globale di fonti fossili e un quinto della produzione mondiale. </p><h2>La discussione</h2><p>Uno dei temi principali discussi è stata la <strong>dipendenza economica e fiscale dei paesi produttori di combustibili fossili.</strong> Il loro abbandono infatti comporterebbe gravi crisi economiche e sociali, anche con rischio di rivolte. Poi<strong> il tema dei sussidi diretti e indiretti alle fonti fossili, stimato in 1.200 miliardi </strong>di dollari l'anno a livello globale. </p><p>Non si possono cessare di colpo, pena gravi ripercussioni proprio sulle classi più deboli. Il tema si connette infatti con la giusta transizione giusta: lavoratori, comunità, paesi del Sud del mondo devono essere tutelati nel passaggio verso un’economia basata su energie rinnovabili. Inoltre resta ancora il problema dell’accesso all'energia: 685 milioni di persone vivono ancora senza elettricità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748248" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/donald-trump-annuncia-il-ritiro-degli-usa-dall-unfccc-e-dall-ipcc-quali-conseguenze-sulla-scienza-del-clima-e-su-cop.html" title="Donald Trump annuncia il ritiro degli USA dall’UNFCCC e dall’IPCC. Quali conseguenze sulla scienza del clima e su COP31?">Donald Trump annuncia il ritiro degli USA dall’UNFCCC e dall’IPCC. Quali conseguenze sulla scienza del clima e su COP31?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/donald-trump-annuncia-il-ritiro-degli-usa-dall-unfccc-e-dall-ipcc-quali-conseguenze-sulla-scienza-del-clima-e-su-cop.html" title="Donald Trump annuncia il ritiro degli USA dall’UNFCCC e dall’IPCC. Quali conseguenze sulla scienza del clima e su COP31?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/donald-trump-annuncia-il-ritiro-degli-usa-dall-unfccc-e-dall-ipcc-quali-conseguenze-sulla-scienza-del-clima-e-su-cop-1767968397985_320.jpeg" alt="Donald Trump annuncia il ritiro degli USA dall’UNFCCC e dall’IPCC. Quali conseguenze sulla scienza del clima e su COP31?"></a></article></aside><p>Infine, si è discusso del tema del gas di origine fossile, per alcuni paesi ancora considerato combustibile di transizione. </p><h2>I risultati e le prospettive</h2><p>La conferenza TAFF-1 ha istituito un nuovo organismo scientifico, <strong>il “Global Energy Transition Panel”. Composto da 5.200 scienziati e ricercatori</strong>, ha il compito di fornire aggiornamenti annuali, più rapidi e dettagliati dei rapporti IPCC che escono 6-7 anni, spesso superati dai fatti. </p><p>Ovviamente i risultati non sono vincolanti e nemmeno storici, ma si è comunque <strong>tracciato per la prima volta un percorso per l’abbandono delle fonti fossili</strong>, senza indicare al momento scadenze e date.</p><p>C’è l’impegno a sviluppare <strong>roadmap nazionali di uscita dai fossili,</strong> la Francia in particolare è il primo paese industrializzato che l’ha presentata. Sono stati <strong>creati gruppi di lavoro su finanza e giusta transizione</strong>. Si è avviata una coalizione volontaria di paesi disponibili a uscire dai fossili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740986" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-colombia-si-dichiara-il-primo-paese-dell-amazzonia-completamente-libero-da-petrolio-e-attivita-minerarie.html" title="La Colombia si dichiara il primo Paese dell'Amazzonia completamente libero da petrolio e attività minerarie">La Colombia si dichiara il primo Paese dell'Amazzonia completamente libero da petrolio e attività minerarie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-colombia-si-dichiara-il-primo-paese-dell-amazzonia-completamente-libero-da-petrolio-e-attivita-minerarie.html" title="La Colombia si dichiara il primo Paese dell'Amazzonia completamente libero da petrolio e attività minerarie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/colombia-se-declara-como-primeiro-pais-da-amazonia-totalmente-livre-de-petroleo-e-mineracao-1763419299538_320.jpg" alt="La Colombia si dichiara il primo Paese dell'Amazzonia completamente libero da petrolio e attività minerarie"></a></article></aside><p>Resta <strong>irrisolto il nodo cruciale: Il trattato di non proliferazione dei combustibili </strong>fossili, fortemente voluto dalla società civile e da alcuni paesi è stato al momento respinto da altri. </p><p>Santa Marta non ha ancora cambiato il mondo, ma <strong>cambia la domanda: da “ridurre le emissioni a “abbandonare i combustibili fossili”.</strong> Il percorso, nato dal basso, è lungo ma tracciato, se ne riparlerà alla TAFF2, l’appuntamento 2027 è stato convocata a Tuvalu, paese da molti anni attivo e combattivo sul tema cambiamenti climatici perché ne va della sua stessa sopravvivenza. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché le nuvole hanno la base piatta, mentre la testa ha la forma di un cavolfiore?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-le-nuvole-hanno-la-base-piatta-e-la-testa-a-forma-di-cavolfiore.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le nuvole nascono quando aria calda e umida sale, si raffredda e condensa. La base appare piatta perché la condensazione inizia alla stessa quota, mentre la sommità diventa irregolare per i moti turbolenti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-le-nuvole-hanno-la-base-piatta-e-la-testa-a-forma-di-cavolfiore-1777881080475.jpeg" data-image="k4cv62hsu5pk" alt="Nuvole" title="Nuvole"><figcaption>Le nuvole che si formano sopra il mare hanno una base piatta ed una cima a forma di cavolfiore a causa di un fenomeno fisico ben noto.</figcaption></figure><p>Osservando una nuvola, soprattutto se sopra il mare, capita spesso di notare una curiosa differenza tra la sua base e la sua parte superiore.</p><p><strong>La base appare quasi piatta,</strong> come se fosse stata tagliata con un righello, mentre <strong>la sommità</strong> è gonfia, frastagliata e irregolare: <strong>ricorda la forma di un cavolfiore</strong>.<br>Questa forma non è casuale, ma nasce da semplici fenomeni fisici legati al calore, all’umidità e al movimento dell’aria.</p><p>La fisica di spiega che <strong>l’aria calda e umida tende infatti a salire</strong>, raffreddandosi man mano che raggiunge quote più alte.<strong> </strong><strong>Quando il vapore acqueo condensa, la nube diventa visibile </strong>e comincia ad assumere la sua forma caratteristica.</p><h2><strong>Una bolla invisibile che sale dal mare</strong></h2><p><strong>Consideriamo una bolla gigante di aria, calda e umida, che si sia formata sopra la superficie del mare</strong>. Questa bolla non è da intendere come una bolla di sapone dai contorni ben definiti, ma come una massa di aria calda dai contorni più sfumati e irregolari. Poiché la superficie marina è in continua evaporazione di queste bolle se ne formano continuamente, anche se invisibili ai nostri occhi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="698892" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tendenza-inaspettata-scoperta-una-diminuzione-dell-evaporazione-oceanica-con-l-aumento-delle-temperature-attuali.html" title="Tendenza inaspettata: scoperta una diminuzione dell'evaporazione oceanica con l'aumento delle temperature attuali">Tendenza inaspettata: scoperta una diminuzione dell'evaporazione oceanica con l'aumento delle temperature attuali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tendenza-inaspettata-scoperta-una-diminuzione-dell-evaporazione-oceanica-con-l-aumento-delle-temperature-attuali.html" title="Tendenza inaspettata: scoperta una diminuzione dell'evaporazione oceanica con l'aumento delle temperature attuali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/disminucion-evaporacion-oceanica-temperatura-1740373619484_320.jpg" alt="Tendenza inaspettata: scoperta una diminuzione dell'evaporazione oceanica con l'aumento delle temperature attuali"></a></article></aside><p>Essendo <strong>questa bolla d’aria più calda rispetto all’aria circostante tende ad espandersi </strong>occupando un volume maggiore. La bolla espansa ha una minore densità, contenendo sempre la stessa quantità di aria e umidità ma in un volume maggiore. </p><p><strong>Questo comporta che essa riceva dal basso verso l’alto una spinta ascensionale,</strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Archimede">la spinta di Archimede</a>, che la fa salire su in quota. Da qui nasce il principio fondamentale: l’aria calda tende a salire, mentre quella fredda, più densa, tende a scendere</p><h2><strong>Il punto di rugiada e la base piatta della nuvola</strong></h2><p>Mentre la bolla d’aria sale, continua a espandersi e a raffreddarsi. <strong>A una certa quota la temperatura diventa abbastanza bassa da permettere al vapore acqueo di condensare in minuscole goccioline.</strong> È a questo punto che la massa d’aria, prima invisibile, diventa visibile sotto forma di nuvola. Questa quota viene chiamata <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Punto_di_rugiada">"punto di rugiada"</a></strong> e corrisponde alla base della nuvola. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699091" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lo-sviluppo-e-la-formazione-delle-nuvole-un-viaggio-fra-i-processi-fisici-dei-flussi-di-calore.html" title="Lo sviluppo e la formazione delle nuvole: un viaggio fra i processi fisici dei flussi di calore">Lo sviluppo e la formazione delle nuvole: un viaggio fra i processi fisici dei flussi di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lo-sviluppo-e-la-formazione-delle-nuvole-un-viaggio-fra-i-processi-fisici-dei-flussi-di-calore.html" title="Lo sviluppo e la formazione delle nuvole: un viaggio fra i processi fisici dei flussi di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lo-sviluppo-e-la-formazione-delle-nuvole-un-viaggio-fra-i-processi-fisici-dei-flussi-di-calore-1740654211871_320.jpg" alt="Lo sviluppo e la formazione delle nuvole: un viaggio fra i processi fisici dei flussi di calore"></a></article></aside><p> Il National Weather Service definisce questa quota come “la base della nuvola”.</p><p><strong>Questo stesso fenomeno non è limitato alla sola superficie marina, ma anche alla terraferma</strong>. La differenza è che mentre la prima è piatta, la seconda presenta generalmente irregolarità, colline, montagne, valli, pendenze, …</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-le-nuvole-hanno-la-base-piatta-e-la-testa-a-forma-di-cavolfiore-1777881450773.png" data-image="8ybs4veiysnb" alt="Nuvole" title="Nuvole"><figcaption>Schema commentato del processo di formazione di una nuvola.</figcaption></figure><p><strong>Sopra il mare</strong>, dove gli strati d’aria possono essere immaginati come relativamente piani,<strong> la condensazione avviene più o meno in uno stesso strato piano e quindi alla stessa altezza: per questo la base della nube appare piatta.</strong></p><h2><strong>La sommità irregolare: turbolenza, condensazione e differenze tra mare e terraferma</strong></h2><p>La formazione della nuvola non si ferma alla sua base. <strong>Quando il vapore acqueo condensa libera calore </strong>(calore latente di condensazione), <strong>che favorisce ulteriori moti ascensionali all’interno della nube</strong>. Questi movimenti non sono ordinati, ma <strong>turbolenti</strong>: in alcune zone l’aria calda e umida sale di più, in altre di meno. <strong>Per questo la parte superiore della nuvola assume un aspetto irregolare, frastagliato, simile a quello di un cavolfiore. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="657498" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/forte-turbolenza-sul-volo-londra-singapore-un-morto-e-piu-di-20-feriti.html" title="Un morto e più di 20 feriti a causa di una forte turbolenza sul volo Londra-Singapore">Un morto e più di 20 feriti a causa di una forte turbolenza sul volo Londra-Singapore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/forte-turbolenza-sul-volo-londra-singapore-un-morto-e-piu-di-20-feriti.html" title="Un morto e più di 20 feriti a causa di una forte turbolenza sul volo Londra-Singapore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-muerto-y-mas-de-20-heridos-por-turbulencia-severa-en-vuelo-londres-singapur-1716305197168_320.jpg" alt="Un morto e più di 20 feriti a causa di una forte turbolenza sul volo Londra-Singapore"></a></article></aside><p>Della formazione all’interno della nuvola di questi moti turbolenti ascensionali (dovuti al fenomeno fisico della condensazione del vapor acqueo) abbiamo esperienza quando, ad esempio, in aereo entriamo dentro una nube. Durante il suo attraversamento si percepisce, ahimè, molto chiaramente la turbolenza dell'aria che fa sobbalzare l'aereo.</p><p>Lo stesso fenomeno di formazione delle nuvole avviene anche sopra la terraferma, ma colline, valli e rilievi rendono meno uniforme la quota alla quale inizia la condensazione; perciò anche <strong>la base delle nuvole sopra la terraferma può risultare più irregolare rispetto a quella che si forma sopra il mare.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-le-nuvole-hanno-la-base-piatta-e-la-testa-a-forma-di-cavolfiore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia, sorpresa dal modello europeo: prima possibile vampata estiva da domenica 10 maggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-per-il-modello-europeo-il-13-maggio-prima-possibile-vampata-estiva.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 12:02:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una risalita di masse d'aria molto calda dal nord Africa potrebbe portare il primo episodio di caldo estivo della primavera 2026. Verrebbero colpite, da domenica 10 maggio, Sardegna e altre regioni del Sud. Questo è quello che indica il modello europeo ECMWF lunedì 4. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-per-il-modello-europeo-il-13-maggio-prima-possibile-vampata-estiva-1777894159263.jpeg" data-image="c0i37oscmepi" alt="caldo italia" title="caldo italia"><figcaption>Il modello europeo prevede una risalita di caldo dal nord Africa all'inizio della settimana prossima. </figcaption></figure><p>Siamo concentrati in queste ore sulla settimana di instabilità prevista soprattutto nel Centro-Nord Italia, con <strong>forti temporali, grandinate e fenomeni intensi</strong>. LA regione più colpita sarà la Toscana, ma anche in Liguria e altre regioni del centro-nord avremo piogge di moderata intensità. Ne abbiamo parlato diffusamente in un altro articolo, che <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">invitiamo a leggere qui.</a> </p><p>Se guardiamo però alle previsioni dei modelli meteo più in là nel tempo - da prendere sempre con una certa cautela specie in primavera -<strong> si profila tra meno di </strong><strong>una settimana la prima possibile vampata estiva sul paese, in particolare sulle regioni del Sud e sulla Sardegna.</strong></p><p>La risalita di masse d'aria molto calda dal nord Africa, <strong>fin da domenica 10 </strong>maggio, potrebbe portare sulle regioni meridionali italiane il primo episodio dal sapore marcatamente estivo della stagione primaverile 2026. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767039" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html" title="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni">Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html" title="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni-1777880302488_320.jpeg" alt="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni"></a></article></aside><p>Il nostro modello di riferimento, <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteo/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">l'europeo ECMWF</a>, indica infatti che da domenica 10 la<strong> lingua di aria calda si estenderà sempre più sul Centro-Sud,</strong> intensificandosi dalla giornata di lunedì 11 maggio.</p><p><strong>Lunedì prossimo la Sardegna potrebbe vivere la prima giornata di caldo intenso. </strong>Sarà questa la prima regione ad essere interessata dalla risalita di aria molto calda dall'Africa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-per-il-modello-europeo-il-13-maggio-prima-possibile-vampata-estiva-1777894571332.png" data-image="uh4tsxu7o54d" alt="caldo" title="caldo"><figcaption>La possibile risalita di una massa d'aria molto calda dal nord Africa potrebbe iniziare tra sabato e domenica. Da domenica 10 maggio interesserebbe le regioni del Sud e la Sardegna.</figcaption></figure><p>Nei giorni successivi, poi, picchi di caldo potrebbero interessare <strong>in modo particolare la Sicilia. </strong>Ma saranno anche altre aree del centro-sud ad essere esposte, dal Lazio alla Calabria. Per chiarire, parliamo di possibili valori molto elevati per il periodo: l'isoterma 30°C a 850 hPa si posizionerà infatti sopra Sardegna e Sicilia.</p><p>In cosa si tradurrà questo? Nella <strong>possibilità di vedere temperature di 30-32°C</strong> e localmente anche superiori in alcuni punti del centro-sud a partire da lunedì 11 maggio.</p><h2>Elevata incertezza dei modelli</h2><p>Attenzione però: come spesso ricordiamo qui a Meteored Italia, <strong>le previsioni modellistiche a più di 3-4 giorni sono soggette a elevata incertezza,</strong> specie in una stagione come la primavera. L’indicazione del modello europeo valida oggi potrebbe non esserlo più domani, e i nuovi aggiornamenti modellistici potrebbero cambiare completamente il quadro. Tradotto: non è detto che questa prima vampata estiva si produca all'inizio della prossima settimana.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Per saperlo vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti. Nel frattempo, invitiamo come sempre a monitorare la situazione meteo su nostro sito e app, e ad esempio grazie alle mappe navigabili e agli articoli previsionali. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-per-il-modello-europeo-il-13-maggio-prima-possibile-vampata-estiva.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 11:25:23 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La Toscana sarà investita nelle prossime ore da una violenta ondata di maltempo, con forti temporali che potranno scaricare oltre 100 mm al suolo. La Protezione Civile ha diramato allerta arancione in 34 comuni della Toscana, e gialla in quasi tutta la regione. Attenzione anche in Liguria per precipitazioni superiori ai 60-80 mm. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa80qqs"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa80qqs.jpg" id="xa80qqs"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia centro-settentrionale si appresta a vivere una settimana molto diversa da quella passata. Come abbiamo spiegato nei nostri <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">ultimi previsionali</a></strong>, già dalle prime ore di oggi, lunedì 4 maggio, una nuova configurazione barica su scala europea sta favorendo l’ingresso di correnti più umide e instabili, <strong>responsabili di un progressivo peggioramento soprattutto al Centro-Nord. </strong></p><p>Come spiega il meteorologo Alessio Colella, "<strong>alla base di questo cambiamento troviamo</strong> <strong>la formazione di un vortice di bassa pressione che si estenderà dall’Europa occidentale fino al cuore del continent</strong><strong>e</strong>, coinvolgendo direttamente anche l’Italia". </p><div class="texto-destacado">Il nuovo assetto atmosferico consentirà nelle prossime ore la risalita di masse d’aria più instabili dal Mediterraneo, che genereranno <strong>piogge intense e temporali violenti</strong>, in particolare sulle regioni centro-settentrionali.</div><p>In questo articolo ci concentriamo sull'area geografica che sarà maggiormente colpita, la Toscana. Qui avremo fenomeni significativi, con accumuli pluviometrici al suolo davvero consistenti. </p><h2>Allerta meteo, arancione in 34 comuni della Toscana</h2><p>In questa mattinata di lunedì 4 maggio, la regione Toscana e la Protezione Civile hanno diramato <strong>allerta arancione per </strong><strong>rischio idrogeologico nell'area Arno - Valdarno Inferiore, con 34 comuni coinvolti, </strong>molti dei quali compresi nelle province di Lucca e Pisa.</p><div class="texto-destacado"><strong>Diramata anche allerta gialla per rischio temporali in buona parte della regione, in tutta l'area centro-settentrionale. </strong></div><p><strong>Il modello europeo prevede picchi di 120 mm nell'area della Toscana settentrionale tirrenica. </strong>Attenzione anche verso la Liguria, dove comunque si raggiungeranno gli 80 mm. Probabilmente gli avvisi saranno importanti e numerosi.</p><h2>Toscana, in arrivo forte maltempo tra domani e mercoledì</h2><p><strong>Il grosso del maltempo arriverà in Toscana martedì 5 maggio</strong>, in mattinata. Il fronte instabile proveniente da ovest porterà diffusa instabilità con temporali e rovesci che inizieranno a farsi sentire già dalla notte con intensificazione nella prima mattina. <strong>Martedì 5 maggio bisognerà uscire di casa attrezzati per la pioggia in tutta la Toscana</strong>, perché avremo celle temporalesche diffuse in tutta la regione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm-1777885572562.png" data-image="i0pmkbowi4qa" alt="maltempo" title="maltempo"><figcaption>Le precipitazioni cumulate previste entro giovedì sull'Italia: picchi di oltre 120 mm in Toscana, oltre 80 mm in Liguria.</figcaption></figure><p>Il maltempo si farà sentire per tutta la giornata di martedì, con maggior persistenza dei fenomeni nel nord della regione. Le piogge saranno abbondanti in tutto il territorio della Toscana, passando dai quasi 50 mm di Siena e Firenze agli oltre 60 mm di Lucca.</p><h2>Mercoledì 6 maggio, pioverà sul bagnato: fino a 120 mm in Toscana</h2><p>Una nuova intensificazione del maltempo si avrà in Toscana nella giornata di mercoledì 6 maggio. Alla fine della giornata avremo infatti accumuli significativi, <strong>che toccheranno i 120 mm (dall'inizio del fenomeno) nel nord della regione, in particolare tra <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo-Europa-Italia-Lucca-1-1-20-5983.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Lucca </a>e Pisa. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767039" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html" title="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni">Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html" title="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni-1777880302488_320.jpeg" alt="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni"></a></article></aside><p><strong>Si registreranno però fino a 100 mm di pioggia anche a Firenze e Prato</strong>. Meno intenso il maltempo nel centro e nel sud della regione, ma i fenomeni saranno <strong>molto intensi anche nella fascia tirrenica meridionale, nel Grossetano e nell'area di Livorno (oltre 60-80 mm di accumulo previsti). </strong></p><h2>Attenzione anche in Liguria</h2><p>Fin qui ci siamo concentrati sulla Toscana, ma l'ondata di maltempo porterà forti temporali persistenti anche in Liguria, dove sono attesi picchi di 60-80 mm specie <strong>nell'area di Levante, da Genova fino a La Spezia. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </strong></div><p><strong>Si invita a consultare gli avvisi delle autorità locali e le ultime previsioni aggiornate. Qui su Meteored Italia sono disponibili anche le <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe</a> navigabili </strong>con la previsione per i prossimi giorni e i <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar meteo</a></strong> che mostrano dove sta piovendo in tempo reale. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cosa fare nel weekend dell’8, 9 e 10 maggio 2026 a Roma: gli eventi e le occasioni per celebrare la Festa della Mamma]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/cosa-fare-nel-weekend-dell-8-9-10-maggio-2026-a-roma-gli-eventi-e-le-occasioni-per-celebrare-la-festa-della-mamma.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 11:03:47 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Tanti eventi in arrivo a Roma per il prossimo weekend, che sarà anche quello della Festa della Mamma. In programma ci sono mostre, gite all’aperto e soprattutto occasioni per stare insieme</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-fare-nel-weekend-dell-8-9-10-maggio-2026-a-roma-gli-eventi-e-le-occasioni-per-celebrare-la-festa-della-mamma-1777891298736.jpg" data-image="gvjfl4dtttvc" alt="Roma festa della mamma 2026" title="Roma festa della mamma 2026"><figcaption>Weekend a Roma e festa della mamma: un fine settimana per stare insieme</figcaption></figure><p>Quello dell’<strong>8, 9 e 10 maggio 2026</strong> è un fine settimana un po’ speciale. Tutti gli eventi che animano il weekend di Roma si riempiono di un’atmosfera diversa grazie alla <strong>F</strong><strong>esta della Mamma.</strong></p><div class="texto-destacado">E se in città ci sono sempre tante cose da fare, per tutte le età e per tutti i gusti, non mancano nemmeno gli appuntamenti dedicati proprio alle mamme e le idee per festeggiare in famiglia.</div><p>Andiamo quindi a scoprire cosa fare a Roma il prossimo weekend.</p><h2><br>Giornate all'aria aperta</h2><p>Il 9 e il 10 maggio all’<strong>Orto Botanico di Roma</strong>, <em>Era di Maggio</em> aspetta i visitatori per un weekend tra gioco, creatività ed istruzione. Passeggiate guidate, musica, laboratori per tutte le età fanno parte del programma della manifestazione che si ispira alla figura di San Francesco e al suo rapporto con la natura.</p><p>Ultimo weekend per partecipare a<em> VIVA! Natura e Arte in Caffarella</em>. L’evento è dedicato a chi desidera riconnettersi con l’ambiente. Non a caso la location scelta è quella della cornice verde del <strong>Parco della Caffarella</strong>. Ci sarà spazio per il benessere, la creatività e la sostenibilità. È prevista inoltre un’area market dedicata ad artigianato e prodotti green.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-fare-nel-weekend-dell-8-9-10-maggio-2026-a-roma-gli-eventi-e-le-occasioni-per-celebrare-la-festa-della-mamma-1777891364914.jpg" data-image="bjicyme4h094" alt="weekend roma maggio 2026" title="weekend roma maggio 2026"><figcaption>Una delle fontane nella sezione giapponese dell'orto botanico di Roma</figcaption></figure><p>Domenica 10 maggio 2026 all’<strong>Appia Joy Park</strong> torna il festival colorato e divertente dedicato alle <strong>culture africane</strong>. Musica, libri e incontri animano questa giornata di festa, e non mancheranno neanche gli stand gastronomici, dedicati alla tradizione di diversi paesi. Si potrà conoscere ad esempio la cucina di Etiopia, Senegal, Kenya, e Congo, ma anche di tanti altri paesi.</p><p>Domenica 10 maggio 2026 è l’occasione per fare un’escursione che vale doppio. <em>Sentiero diVino</em> è la passeggiata che si svolge sui <strong>Monti Lepini</strong>, tra natura e panorami, ma pone l’accento anche sulla cultura enogastronomica dell’area. La gita, infatti, include anche la degustazione dei vini del territorio.</p><h2>I sapori del weekend di Roma</h2><p>Al Piazzale Roma Ostiense, presso <strong>Eataly Ostiense</strong>, questo weekend ed il prossimo c’è l’<em>Oriental Food Festival</em>. L’evento è alla sua prima edizione ed è dedicato a tutte le squisitezze della <strong>cucina orientale</strong> nelle sue mille sfaccettature. Giappone, Cina, Vietnam, Thailandia e così via portano a Roma le loro specialità da gustare e da scoprire.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753976" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-ti-serve-un-giardino-per-avere-erbe-aromatiche-fresche-i-consigli-dell-esperto-di-piante.html" title="Non ti serve un giardino per avere erbe aromatiche fresche: i consigli dell'esperto di piante">Non ti serve un giardino per avere erbe aromatiche fresche: i consigli dell'esperto di piante</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-ti-serve-un-giardino-per-avere-erbe-aromatiche-fresche-i-consigli-dell-esperto-di-piante.html" title="Non ti serve un giardino per avere erbe aromatiche fresche: i consigli dell'esperto di piante"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/jose-david-diaz-experto-en-plantas-las-aromaticas-no-necesitan-un-jardin-exterior-para-tenerlas-frescas-en-tu-cocina-1770840920179_320.jpg" alt="Non ti serve un giardino per avere erbe aromatiche fresche: i consigli dell'esperto di piante"></a></article></aside><p> <em>Quartiere Vino Pigneto</em> torna sabato 9 maggio 2026, con una nuova organizzazione più smart. In ogni caso la manifestazione, arrivata alla sua terza edizione, sarà una grande festa dedicata alla <strong>degustazione dei vini</strong> e alla conoscenza delle <strong>cantine italiane ed estere</strong>, con spazi dedicati anche all’arte.</p><p> A partire da mercoledì 6 maggio e per tutto il fine settimana al <strong>Gazometro di Roma</strong> torna <em>Taste of Roma</em>, giunto ormai alla sua decima edizione. In arrivo chef stellati, cucina tradizionale, vini e cocktail, ma anche musica, interviste e masterclass per la grande festa dedicata al cibo della tradizione romana.</p><h2>Le mostre da non perdere</h2><p>Ultimo weekend per visitare <em>Sottoforma</em>, all’<strong>Ipogeo Necci </strong>a via Fanfulla Lodi. L’affascinante ambiente sotterraneo, originariamente una cava di pozzolana, è stato trasformato in un suggestivo spazio espositivo che è stato teatro di un progetto suddiviso in tre tappe. La terza ed ultima pone l'accento su opere che indagano i temi della memoria e del suo rapporto con il presente.</p><p>Domenica 10 maggio 2026 termina anche la mostra <em>ANNAmo’ – La street art incontra Anna Magnani</em>, a <strong>Via Margutta, 19</strong>. L’esposizione è dedicata ad una delle attrici più iconiche del cinema italiano e internazionale, nel settantesimo anniversario della sua vittoria agli Oscar come attrice protagonista per il film <strong>La Rosa Tatuata.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla">Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla-1776793001246_320.jpg" alt="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"></a></article></aside><p>Al <strong>museo MAXXI</strong> è stata inaugurata da poco la mostra <em>Andrea Pazienza. Non sempre si muore.</em> L’esposizione ripercorre l’intera carriera di uno degli artisti contemporanei più espressivi, con centinaia di opere che vanno dagli anni della formazione alle ultime tavole prodotte. Sono inclusi, naturalmente, i personaggi più iconici dell’artista, oltre ad una <strong>monumentale opera </strong>di otto metri di lunghezza.</p><h2>Festa della Mamma 2026 a Roma</h2><p>Per passare la giornata della Festa della Mamma in famiglia, a <strong>Villa Doria Pamphili</strong> c'è lo spazio creativo <em>Quanto È Bella La Mia Mamma</em>, che permetterà ai più piccoli di dare sfogo alla propria creatività realizzando un ritratto della propria mamma. I materiali sono messi a disposizione dall’organizzazione e la bella cornice verde in cui si svolge l’evento farà il resto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762654" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante.html" title="La spettacolare fioritura di azalee e rododendri in primavera: guida alla cura di queste magnifiche piante">La spettacolare fioritura di azalee e rododendri in primavera: guida alla cura di queste magnifiche piante</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante.html" title="La spettacolare fioritura di azalee e rododendri in primavera: guida alla cura di queste magnifiche piante"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575189824_320.jpeg" alt="La spettacolare fioritura di azalee e rododendri in primavera: guida alla cura di queste magnifiche piante"></a></article></aside><p>Il 10 maggio 2026, dalle 11 alle 14, da <strong>Eataly </strong>si può prenotare un corso di cucina per le mamme e i bambini dai cinque agli undici anni. La lezione, pratica e divertente, è tenuta dagli chef di <strong>Alleanza Slow Food.</strong></p><p>Una gita fuori porta è sempre una bella idea per un weekend di primavera. A <strong>Cervara di Roma</strong>, poi, c’è la manifestazione <em>Il Borgo delle Dame</em>, dedicata in particolare alle mamme. Il programma prevede musica, incontri, e un pranzo in piazza con le specialità locali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762738" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma">I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma-1775574668109_320.jpg" alt="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"></a></article></aside><p>Anche il borgo di <strong>Pofi</strong>, in provincia di Frosinone, organizza un weekend speciale. Sabato 9 e domenica 10 maggio la Festa della Mamma coincide con la <strong>Sagra degli Gnocchi</strong>. Si farà festa quindi con musica folk, passeggiate, un’esposizione di auto d’epoca e naturalmente con gli stand gastronomici. Con l’occasione sarà possibile anche fare un regalo significativo alle mamme e alle persone care acquistando le <strong>azalee dell’AIRC</strong> per sostenere la lotta ai tumori.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/cosa-fare-nel-weekend-dell-8-9-10-maggio-2026-a-roma-gli-eventi-e-le-occasioni-per-celebrare-la-festa-della-mamma.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 07:39:13 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Pioggia diffusa per gran parte della settimana su molte regioni italiane. Coinvolto maggiormente il settentrione e le regioni del versante tirrenico. Anche le temperature caleranno su tutta la Penisola.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa80ero"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa80ero.jpg" id="xa80ero"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La settimana meteorologica si prepara a cambiare volto in modo deciso sull’Italia, con il <strong>ritorno di condizioni più instabili dopo una fase più tranquilla e mite</strong>. Il passaggio chiave avverrà già dalle prime ore di oggi, lunedì 4 maggio, quando una nuova configurazione barica su scala europea favorirà l’ingresso di correnti più umide e instabili, responsabili di un progressivo peggioramento soprattutto al Centro-Nord. </p><p>Alla base di questo cambiamento troviamo <strong>la formazione di un vortice di bassa pressione che si estenderà dall’Europa occidentale fino al cuore del continent</strong>e, coinvolgendo direttamente anche l’Italia. </p><p>Questo assetto atmosferico consentirà la risalita di masse d’aria più instabili dal Mediterraneo, capaci di generare <strong>piogge e temporali anche di una certa intensit</strong><strong>à</strong>, in particolare sulle regioni centro-settentrionali.</p><p>Entrando nel dettaglio, la giornata di oggi vedrà un <strong>primo peggioramento al Nordovest, con precipitazioni in graduale estensione verso Lombardia ed Emilia</strong>, mentre in Toscana le piogge tenderanno ad intensificarsi nel corso delle ore. Il resto del Paese sarà inizialmente più riparato, con condizioni ancora relativamente stabili al Sud e lungo l’Adriatico, anche se con nubi in aumento. </p><h2>Tra domani e mercoledì maggiori accumuli</h2><p><strong>Il quadro peggiorerà ulteriormente domani 5 maggio</strong>, quando il maltempo si estenderà a gran parte del Centro-Nord. Su queste aree sono attesi rovesci e temporali diffusi, localmente anche intensi, soprattutto lungo le regioni tirreniche. Qualche fenomeno potrà interessare anche parte del Sud, in particolare tra Campania, Molise e alta Puglia, ma in un contesto più irregolare e meno diffuso rispetto al resto del Paese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767055" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore">Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm-1777885397530_320.png" alt="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"></a></article></aside><p><strong>Mercoledì rappresenterà probabilmente il momento più instabile della settimana, con precipitazioni ancora diffuse e temporali che potranno risultare localmente forti, accompagnati anche da grandinate</strong> soprattutto al Centro-Nord. Solo in serata si intravedrà una graduale attenuazione dei fenomeni. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni-1777877747931.png" data-image="vpiq060n66sa" alt="Centro-Nord maggiormente esposto dai fenomeni" title="Centro-Nord maggiormente esposto dai fenomeni"><figcaption>Piogge e locali temporali con grandinate possibili entro giovedì 7 maggio</figcaption></figure><p>Parallelamente al peggioramento, si farà sentire anche un <strong>calo delle temperature, più evidente al Nord e successivamente al Centro</strong>, dove i valori massimi perderanno diversi gradi rispetto ai giorni precedenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766753" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-5-maggio-forti-temporali-sono-attesi-in-italia-ecco-le-4-regioni-a-rischio.html" title="Da martedì 5 maggio forti temporali sono attesi in Italia, ecco le 4 regioni a rischio">Da martedì 5 maggio forti temporali sono attesi in Italia, ecco le 4 regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-5-maggio-forti-temporali-sono-attesi-in-italia-ecco-le-4-regioni-a-rischio.html" title="Da martedì 5 maggio forti temporali sono attesi in Italia, ecco le 4 regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-martedi-8-maggio-forti-temporali-sono-attesi-in-italia-ecco-le-4-regioni-a-rischio-1777647409588_320.png" alt="Da martedì 5 maggio forti temporali sono attesi in Italia, ecco le 4 regioni a rischio"></a></article></aside><p>Al contrario, il Sud resterà ai margini del flusso perturbato più organizzato e potrà risentire ancora dell’influenza di un campo anticiclonico subtropicale, con temperature in aumento e clima a tratti quasi caldo per il periodo, specie sulle regioni estreme meridionali. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p><strong>Nella seconda parte della settimana la situazione tenderà lentamente a migliorare.</strong> Già da giovedì si assisterà a una maggiore variabilità con schiarite sempre più ampie, mentre le precipitazioni diventeranno più isolate e concentrate soprattutto sulle aree interne e montuose. Sud, dove il sole tornerà protagonista con temperature in ulteriore aumento. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il cambiamento climatico allunga la stagione dei pollini, mentre il caldo estremo provoca un decesso al minuto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-allunga-la-stagione-dei-pollini-mentre-il-caldo-estremo-provoca-un-decesso-al-minuto.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La stagione dei pollini si è allungata di due settimane a causa dei cambiamenti climatici, causando maggiori sofferenze a chi soffre di febbre da fieno, mentre il caldo estremo è responsabile di un decesso al minuto, secondo un nuovo rapporto.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/climate-change-lengthens-pollen-season-while-extreme-heat-causes-one-death-a-minute-1777382112522.jpeg" data-image="2t0hxq0or8a2" alt="Pollini, allergie." title="Pollini, allergie."><figcaption>Chi soffre di febbre da fieno deve affrontare due settimane in più di allergia al polline rispetto agli anni '90.</figcaption></figure><p>Secondo il Rapporto Europa 2026 del <strong>Lancet Countdown on Climate Change and Health,</strong> il cambiamento climatico ha allungato la stagione dei pollini fino a due settimane rispetto agli anni '90.</p><p>Inoltre, sta favorendo la diffusione di malattie infettive e causando un decesso al minuto legato al caldo, sollevando interrogativi sulla possibilità di un futuro più sano e resiliente.</p><h2>Stagione prolungata della febbre da fieno</h2><p>Il rapporto ha analizzato le tendenze relative ai cambiamenti climatici e alla salute, utilizzando 43 indicatori suddivisi in cinque ambiti, e ha rilevato che i cambiamenti climatici hanno prolungato la stagione dei pollini di una o due settimane rispetto agli anni '90, il che significa che chi soffre di febbre da fieno è a rischio di una maggiore esposizione.</p><div class="texto-destacado">Inoltre, i cambiamenti climatici stanno alimentando la diffusione di malattie infettive in Europa. Ad esempio, il rischio medio complessivo di focolai di dengue è quasi quadruplicato, con un aumento del 297% nell'ultimo decennio rispetto al periodo 1980-2010.</div><p>In aree generalmente considerate a basso rischio a causa dell'elevata salinità del Mediterraneo, come Italia e Francia, si è registrato un aumento del 32% della costa idonea alle infezioni da Vibrio tra il 2015 e il 2024 rispetto al periodo 1980-2010.</p><p><strong>Maria Walawender,</strong> ricercatrice del programma Lancet Countdown su cambiamenti climatici e salute presso l'Istituto per la salute globale dell'UCL, ha dichiarato: "Questo rapporto dimostra perché prove rigorose e indipendenti siano così vitali per promuovere azioni concrete sui cambiamenti climatici e sulla salute. I dati chiariscono che i cambiamenti climatici causati dall'uomo stanno provocando decessi legati al caldo, nuovi rischi di malattie infettive e persino un allungamento delle stagioni dei pollini".</p><h2>Una morte al minuto</h2><p>Il rapporto ha inoltre confermato i risultati del rapporto globale annuale <strong>Lancet Countdown</strong> su salute e cambiamenti climatici, pubblicato nell'ottobre 2025, che rivelava come l'inazione sui cambiamenti climatici stesse costando una vita al minuto a causa del caldo eccessivo in tutto il mondo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="721289" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-sta-ingigantendo-sempre-piu-i-chicchi-di-grandine-l-italia-e-uno-dei-paesi-piu-esposti.html" title="Il cambiamento climatico sta ingigantendo sempre più i chicchi di grandine, l'Italia è uno dei Paesi più esposti">Il cambiamento climatico sta ingigantendo sempre più i chicchi di grandine, l'Italia è uno dei Paesi più esposti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-sta-ingigantendo-sempre-piu-i-chicchi-di-grandine-l-italia-e-uno-dei-paesi-piu-esposti.html" title="Il cambiamento climatico sta ingigantendo sempre più i chicchi di grandine, l'Italia è uno dei Paesi più esposti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-sta-ingigantendo-sempre-piu-i-chicchi-di-grandine-l-italia-e-uno-dei-paesi-piu-esposti-1753306371912_320.jpg" alt="Il cambiamento climatico sta ingigantendo sempre più i chicchi di grandine, l'Italia è uno dei Paesi più esposti"></a></article></aside><p>Il rapporto, incentrato sull'Europa, ha rilevato un aumento dei rischi legati al caldo, <strong>con un incremento del 318% degli avvisi di caldo rispetto agli anni '90. </strong>Tra il 1991 e il 2000, si registrava un solo avviso giornaliero di caldo estremo all'anno; tra il 2015 e il 2024, questo numero è salito a 4,3. <strong>Quasi tutte le regioni del continente hanno registrato un aumento dei decessi correlati al caldo, che hanno raggiunto una stima di 62.000 nel 2024.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/climate-change-lengthens-pollen-season-while-extreme-heat-causes-one-death-a-minute-1777382851624.jpeg" data-image="6youtn258lev" alt="Climate change lengthens pollen season while extreme heat causes one death a minute" title="Climate change lengthens pollen season while extreme heat causes one death a minute"><figcaption>Extreme heat events are rising, causing one death per minute, the report finds. Image: Adobe.</figcaption></figure><p>Il cambiamento climatico sta colpendo in modo sproporzionato le fasce più vulnerabili della popolazione, con neonati, anziani e lavoratori all'aperto tra i più colpiti dal caldo estremo. Inoltre, le famiglie a basso reddito hanno il 10% di probabilità in più di soffrire di insicurezza alimentare a causa di eventi meteorologici estremi, mentre quelle che vivono in regioni economicamente svantaggiate hanno meno accesso agli spazi verdi e sono maggiormente a rischio di incendi boschivi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La dottoressa Hedi Kriit, ricercatrice presso Lancet Countdown Europe, ha affermato: "Queste crescenti disparità nei rischi per la salute legati al clima dimostrano che proteggere i più vulnerabili non può aspettare".<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tuttavia, secondo i ricercatori, c'è speranza, poiché la rapida crescita delle energie rinnovabili, la diminuzione dell'intensità di carbonio e un maggiore adattamento sanitario in Europa dimostrano che un futuro più sano e a basse emissioni di carbonio è possibile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766294" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-potrebbe-accelerare-l-evoluzione-degli-esseri-viventi-ecco-cosa-e-successo-a-una-mosca.html" title="Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca">Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-potrebbe-accelerare-l-evoluzione-degli-esseri-viventi-ecco-cosa-e-successo-a-una-mosca.html" title="Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-cambio-climatico-podria-acelerar-la-evolucion-de-los-seres-vivos-lo-que-le-paso-a-una-mosca-puede-cambiar-todo-1775837840445_320.jpg" alt="Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca"></a></article></aside><p>Walawender ha aggiunto:<strong> "Le evidenze dimostrano anche che i progressi sono possibili. L'Europa sta ottenendo risultati concreti grazie all'espansione delle energie rinnovabili e a un maggiore adattamento sanitario,</strong> a dimostrazione che un futuro più sano, resiliente e a basse emissioni di carbonio è alla nostra portata".</p><h3><em>Riferimenti</em></h3><p><em><a href="https://www.ucl.ac.uk/news/2026/apr/hay-fever-sufferers-plight-made-worse-climate-change">Hay fever sufferers’ plight made worse by climate change</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-allunga-la-stagione-dei-pollini-mentre-il-caldo-estremo-provoca-un-decesso-al-minuto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati raggiungono la misurazione più accurata dell'Universo e rivelano che qualcosa ci sfugge]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-scienziati-raggiungono-la-misurazione-piu-accurata-dell-universo-e-rivelano-che-qualcosa-ci-sfugge.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Una misurazione internazionale ha misurato l'espansione dell'Universo con precisione storica e ha confermato la deformazione di Hubble, indicando che il nostro modello cosmologico necessita di nuove idee fondamentali nella fisica moderna.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-logran-la-medicion-mas-exacta-del-universo-y-revela-que-algo-en-la-expansion-se-nos-escapa-1777038235476.png" data-image="qnorgbfahwvz" alt="Big bang." title="Big bang."><figcaption>Dal Big Bang, l'Universo è in continua espansione; misurare la sua crescita è un compito che richiede quasi 100 anni.</figcaption></figure><p>Dalla sua nascita, <strong>circa 13,8 miliardi di anni fa,</strong> l'Universo si è espanso ininterrottamente. Per spiegare l'attuale struttura delle galassie e dello spaziotempo stesso, e per prevederne il destino finale, è necessario comprendere e ricostruire questa crescita.</p><div class="texto-destacado">Gli astronomi misurano l'espansione dell'Universo utilizzando la costante di Hubble (H0), un parametro che mette in relazione distanza e velocità. <strong>Misurarla con precisione aiuta a determinare la velocità di espansione, l'età e le dimensioni dell'Universo.</strong></div><p>Il problema sorge quando diverse tecniche di misurazione producono risultati incompatibili. A seconda di dove, come (e quando) osserviamo, l'espansione sembra seguire tassi diversi, il che è inquietante perché le equazioni dovrebbero descrivere un Universo coerente e uniforme.</p><p><strong>Questa discrepanza è nota come tensione di Hubble e rappresenta uno dei più grandi enigmi del nostro tempo.</strong> Non si tratta semplicemente di un errore sperimentale, ma di una differenza che ha resistito ad anni di osservazioni indipendenti e sempre più precise, effettuate con strumenti all'avanguardia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-logran-la-medicion-mas-exacta-del-universo-y-revela-que-algo-en-la-expansion-se-nos-escapa-1777038262668.png" data-image="gm08fvt31tj0" alt="Universo." title="Universo."><figcaption>Utilizzando la cosmografia a ritardo temporale, hanno scoperto che la costante di Hubble (H₀) non corrisponde ai valori previsti. Fonte: Osservatorio Keck.</figcaption></figure><p>Risolvere questa tensione non è un dettaglio tecnico di poco conto, ma un'opportunità storica, perché se le misurazioni sono corrette, allora manca qualcosa di fondamentale nella nostra descrizione cosmologica dell'Universo, il che apre le porte a una nuova fisica per descrivere il futuro della nostra casa.</p><h2>Due espansioni, un solo universo</h2><p>Quando gli astronomi osservano la luce emessa immediatamente dopo il Big Bang, <strong>nota anche come radiazione cosmica di fondo,</strong> ottengono <strong>un tasso di espansione di circa 67 chilometri al secondo per megaparsec,</strong> un tasso moderato che riflette una crescita relativamente lenta del cosmo primordiale.</p><p>Tuttavia, studiando le galassie vicine, i risultati cambiano drasticamente. Utilizzando supernove e stelle variabili come riferimenti di distanza, <strong>i calcoli superano i 73 chilometri al secondo per megaparsec, un'espansione significativamente più rapida.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-logran-la-medicion-mas-exacta-del-universo-y-revela-que-algo-en-la-expansion-se-nos-escapa-1777038302041.png" data-image="1evylozpvsgl" alt="Universo." title="Universo."><figcaption>La lente gravitazionale, una soluzione alla Relatività Generale, è il più grande strumento per misurare oggetti distanti. Fonte: Osservatorio Keck.</figcaption></figure><p>Questa differenza non è né banale né statisticamente debole, poiché entrambe le misurazioni sono precise, ripetibili e coerenti all'interno delle rispettive metodologie. Il vero problema sorge quando si descrive lo stesso universo che, secondo le leggi conosciute, non dovrebbe comportarsi simultaneamente in due modi incompatibili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756295" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-onde-che-svelano-nuovi-segreti-dell-universo-l-italia-con-una-rilevazione-alla-settimana-in-prima-linea.html" title="Le onde che svelano nuovi segreti dell'Universo: l'Italia, con una rilevazione alla settimana, in prima linea">Le onde che svelano nuovi segreti dell'Universo: l'Italia, con una rilevazione alla settimana, in prima linea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-onde-che-svelano-nuovi-segreti-dell-universo-l-italia-con-una-rilevazione-alla-settimana-in-prima-linea.html" title="Le onde che svelano nuovi segreti dell'Universo: l'Italia, con una rilevazione alla settimana, in prima linea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-onde-che-svelano-nuovi-segreti-dell-universo-l-italia-con-una-rilevazione-alla-settimana-in-prima-linea-1772184613307_320.jpeg" alt="Le onde che svelano nuovi segreti dell'Universo: l'Italia, con una rilevazione alla settimana, in prima linea"></a></article></aside><p><strong>Per questo motivo, gli astrofisici parlano della tensione di Hubble come di un vero e proprio conflitto, non di un semplice errore.</strong> Risolverla implica decidere se una delle misurazioni sia incompleta o se, di fatto, la nostra comprensione fondamentale del cosmo necessiti di una profonda revisione concettuale e matematica.</p><h3><strong>La misurazione più precisa mai realizzata</strong></h3><p>Recentemente, un team di ricerca ha presentato una delle misurazioni più precise dell'espansione cosmica, utilizzando una combinazione di osservazioni spaziali e terrestri, rafforzando così la statistica e minimizzando le distorsioni che avevano influenzato i calcoli precedenti.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Lo studio ha utilizzato metodi completamente indipendenti dagli approcci tradizionali. Invece di basarsi esclusivamente su distanze diverse, ha applicato tecniche in grado di misurare direttamente le distanze cosmiche, riducendo così l'accumulo di errori sistematici che si verificano dopo molteplici serie di misurazioni.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Una di queste tecniche era la cosmografia a ritardo temporale, basata sulla lente gravitazionale. Quando una galassia massiccia devia la luce proveniente da un oggetto distante, si producono immagini multiple e le loro variazioni temporali consentono di calcolare le distanze con un'enorme precisione geometrica e fisica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753060" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-lampo-di-raggi-gamma-rivela-un-universo-giovane-ma-gia-maturo.html" title="Neonati con i baffi: il lampo gamma che rivela un universo già 'adulto' a 800 milioni di anni dal Big Bang">Neonati con i baffi: il lampo gamma che rivela un universo già "adulto" a 800 milioni di anni dal Big Bang</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-lampo-di-raggi-gamma-rivela-un-universo-giovane-ma-gia-maturo.html" title="Neonati con i baffi: il lampo gamma che rivela un universo già 'adulto' a 800 milioni di anni dal Big Bang"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-lampo-di-raggi-gamma-rivela-un-universo-giovane-ma-gia-maturo-1770481691467_320.png" alt="Neonati con i baffi: il lampo gamma che rivela un universo già 'adulto' a 800 milioni di anni dal Big Bang"></a></article></aside><p>Il team ha combinato i dati del telescopio spaziale James Webb con quelli di osservatori terrestri come il Keck, consentendo loro di analizzare simultaneamente la dinamica stellare e la geometria dello spazio, confermando che la rapida espansione dell'Universo locale è reale e non solo osservativa.</p><h3><strong>Verso l'infinito e oltre (l'orizzonte cosmologico)</strong></h3><p>Con la conferma che la deformazione di Hubble è reale, il messaggio è chiaro: il modello cosmologico standard è incompleto. Sebbene abbia avuto uno straordinario successo, ora si trova di fronte a una lacuna che potrebbe indicare l'esistenza di processi fisici sconosciuti in atto nei primissimi istanti dell'Universo.</p><div class="texto-destacado"><strong>Un'ipotesi propone la presenza di energia oscura primordiale. </strong>Questa forma esotica di energia avrebbe guidato un'espansione accelerata poco dopo il Big Bang, alterando la successiva evoluzione del cosmo e lasciando tracce che osserviamo oggi come discrepanze tra le misurazioni antiche e quelle moderne.</div><p>Un'altra possibilità suggerisce l'esistenza di nuove particelle subatomiche, finora non rilevate. In altre parole, se l'Universo primordiale contenesse ulteriori componenti invisibili, <strong>l</strong><strong>e loro interazioni avrebbero alterato il tasso di espansione globale, costringendoci ad ampliare il ventaglio di leggi fisiche al di là dell'attuale modello standard.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766187" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-svela-il-successore-di-hubble-il-telescopio-romano-che-mappera-l-universo-100-volte-piu-velocemente.html" title="La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente">La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-svela-il-successore-di-hubble-il-telescopio-romano-che-mappera-l-universo-100-volte-piu-velocemente.html" title="La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282030562_320.jpg" alt="La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente"></a></article></aside><p>Questo scenario entusiasma i cosmologi, perché scoprire che manca qualcosa di essenziale alla nostra teoria rappresenta un'opportunità unica. Risolvere la tensione di Hubble potrebbe innescare una rivoluzione scientifica in grado di trasformare la nostra comprensione dell'Universo e delle sue leggi più profonde.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-scienziati-raggiungono-la-misurazione-piu-accurata-dell-universo-e-rivelano-che-qualcosa-ci-sfugge.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I virus si spiano a vicenda e comunicano fra loro]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-virus-si-spiano-a-vicenda-e-comunicano-fra-loro.html</link><pubDate>Sun, 03 May 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Alcuni virus usano un sistema di comunicazione e cooperazione basato su segnali chimici (a base di composti chiamati peptidi) rilasciati durante l'infezione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-virus-si-spiano-a-vicenda-e-comunicano-fra-loro-1775166179646.jpg" data-image="pk1v41c7njyx" alt="Virus, studio scientifico." title="Virus, studio scientifico."><figcaption>Un gruppo di scienziati dell'Università di Exeter, nel Regno Unito, lavorando sui batteriofagi ha scoperto queste “comunicazioni”, osservando come i virus infettano quasi esclusivamente i batteri. </figcaption></figure><p>Secondo un recente studio i virus riuscirebbero a comunicare fra di loro, attraverso dei segnali chimici ben precisi che possono essere spiati da altre specie di virus. Sembra un rompicapo, eppure si tratta di un’evidenza scoperta di recente dal mondo scientifico. </p><p>A godere dei vantaggi di queste intercettazioni non sono i virus che spiano, ma quelli che hanno inviato il segnale, <strong>che può essere usato per manipolare gli avversari.</strong></p><h2><strong>Lo studio che rileva la comunicazione fra i virus</strong></h2><p>Un gruppo di scienziati dell'Università di Exeter, nel Regno Unito, lavorando sui batteriofagi ha scoperto queste “comunicazioni”, osservando come i virus infettano quasi esclusivamente i batteri. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla nota rivista scientifica <strong>Cell. </strong></p><p>Da questo studio emerge come questi batteri, quando entrano nella cellula di un batterio, possono decidere se rimanere dormienti <strong>o rilasciare nuove particelle virali per infettare altre cellule vicine</strong>, <strong>mediante un processo biologico che gli scienziati chiamano "lisi".</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-virus-si-spiano-a-vicenda-e-comunicano-fra-loro-1775166262757.jpg" data-image="20jao6cxim83" alt="Virus, batteri." title="Virus, batteri."><figcaption>Quando un virus rileva segnali provenienti da un’altra specie, è più probabile che rimanga inattivo invece di uccidere la cellula e rilasciare altri virus, anche quando il messaggio non era destinato a esso e non riflette la sua situazione.</figcaption></figure><p>Tale scelta dipende dalla situazione specifica in cui i batteriofagi operano. Se molti batteri sono già stati uccisi da altri virus e ne restano pochi, <strong>conviene rimanere dormienti e aspettare migliori opportunità.</strong> <strong>Se invece restano molti batteri da infettare, meglio optare per la lisi.</strong></p><h2><strong>L’alleanza dei virus contro i batteri</strong></h2><p>Alcuni virus usano un sistema di comunicazione e cooperazione basato su segnali chimici (a base di composti chiamati peptidi) rilasciati durante l'infezione. Questo processo molecolare, tecnicamente conosciuto come <strong>arbitrium,</strong> serve a comunicare agli altri virus a propria situazione nel terreno.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Da qui nasce la strategia dei virus che tendono ad allearsi fra di loro. Un'alta concentrazione di peptidi segnala una mancanza di batteri ospiti da infettare, una bassa concentrazione, invece, un'abbondanza di potenziali ospiti.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Durante le fasi di studio si è visto come un virus di specie A produce il suo peptide e lo manda in giro. Un virus di specie B (rivale, diversa) è in grado di intercettare quel segnale (ha i recettori per riconoscerlo).</p><h2><strong>I segnali fra virus</strong></h2><p>Quando un virus rileva segnali provenienti da un’altra specie, è più probabile che rimanga inattivo invece di uccidere la cellula e rilasciare altri virus, <strong>anche quando il messaggio non era destinato a esso e non riflette la sua situazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="651949" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/infezione-da-h5n1-segnalato-un-altro-caso-in-una-persona-infettata-dall-influenza-aviaria-negli-stati-uniti.html" title="Infezione da H5N1: segnalato un altro caso in una persona infettata dall'influenza aviaria negli Stati Uniti">Infezione da H5N1: segnalato un altro caso in una persona infettata dall'influenza aviaria negli Stati Uniti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/infezione-da-h5n1-segnalato-un-altro-caso-in-una-persona-infettata-dall-influenza-aviaria-negli-stati-uniti.html" title="Infezione da H5N1: segnalato un altro caso in una persona infettata dall'influenza aviaria negli Stati Uniti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/reportan-un-caso-de-una-persona-contagiada-por-vacas-con-influenza-aviar-1712536161210_320.jpg" alt="Infezione da H5N1: segnalato un altro caso in una persona infettata dall'influenza aviaria negli Stati Uniti"></a></article></aside><p>Il virus spia riceve un segnale che in realtà descrive la situazione della specie rivale (quanti batteri ha già infettato la specie A). Ma il virus spia lo interpreta come se fosse un segnale suo e quindi tende a restare dormiente più spesso del dovuto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-virus-si-spiano-a-vicenda-e-comunicano-fra-loro-1775166224776.jpg" data-image="060ri0ycemq2" alt="Virus." title="Virus."><figcaption>Alcuni virus usano un sistema di comunicazione e cooperazione basato su segnali chimici (a base di composti chiamati peptidi) rilasciati durante l'infezione. Questo processo molecolare, tecnicamente conosciuto come arbitrium, serve a comunicare agli altri virus a propria situazione nel terreno.</figcaption></figure><p>Pertanto, invece di moltiplicarsi aggressivamente, quando potrebbe farlo, si spaventa e resta inattivo per molto tempo. La possiamo considerare come una vera e propria manipolazione dei virus di specie diverse dalla propria.</p><h2><strong>Cosa conclude lo studio?</strong></h2><p>Da questo studio emerge molto chiaramente come i virus non sono solo predatori solitari dei batteri. <strong>Hanno un loro linguaggio chimico sofisticato, e questo linguaggio può essere intercettato e sfruttato anche dai rivali, a volte a proprio svantaggio.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="725549" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ecdc-avverte-che-l-aumento-dei-focolai-del-virus-del-nilo-occidentale-in-europa-potrebbe-raggiungere-il-picco-ad-agost.html" title="L'ECDC avverte che il picco di focolai del virus del Nilo occidentale in Europa potrebbe arrivare ad agosto o settembre">L'ECDC avverte che il picco di focolai del virus del Nilo occidentale in Europa potrebbe arrivare ad agosto o settembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ecdc-avverte-che-l-aumento-dei-focolai-del-virus-del-nilo-occidentale-in-europa-potrebbe-raggiungere-il-picco-ad-agost.html" title="L'ECDC avverte che il picco di focolai del virus del Nilo occidentale in Europa potrebbe arrivare ad agosto o settembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/west-nile-virus-outbreaks-in-europe-on-the-rise-with-a-likely-peak-this-month-or-september-ecdc-warns-1755687599723_320.jpg" alt="L'ECDC avverte che il picco di focolai del virus del Nilo occidentale in Europa potrebbe arrivare ad agosto o settembre"></a></article></aside><p>È un po’ come se in una guerra due eserciti nemici usassero la stessa frequenza radio. Uno potrebbe mandare falsi messaggi per far credere all’altro che la battaglia stia andando male, inducendolo a ritirarsi, quando la realtà è l’esatto opposto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-virus-si-spiano-a-vicenda-e-comunicano-fra-loro.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il parco più strano d'Europa si trova in Toscana e sembra uscito da un sogno impossibile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-parco-piu-strano-d-europa-si-trova-in-toscana-e-sembra-uscito-da-un-sogno-impossibile.html</link><pubDate>Sun, 03 May 2026 13:01:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>La Toscana è una terra di paesaggi meravigliosi e di artisti immensi. Proprio qui arte e natura si incontrano per creare un luogo diverso da ogni altro, dove la fantasia ha libero sfogo</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-parco-piu-strano-d-europa-si-trova-in-toscana-e-sembra-uscito-da-un-sogno-impossibile-1777559520726.jpg" data-image="0iuf3cgzk5mp" alt="Giardino dei Tarocchi" title="Giardino dei Tarocchi"><figcaption>Una delle monumentali opere dell'artista francese Niki de Saint Phalle</figcaption></figure><p>Nella tranquilla provincia di <strong>Grosseto</strong>, nel sud della Toscana, c’è un giardino davvero insolito, ricco di opere d’arte altrettanto originali, nate dall’estro creativo di un'artista che ha tratto la sua ispirazione da <strong>Parc Güell</strong> a Barcellona e dal <strong>Giardino di Bomarzo</strong> in Lazio, ma anche da tanti artisti contemporanei, tra cui <strong>Matisse, Kandinskji e Picasso</strong>.</p><p>Il risultato è un luogo straordinario alla cui realizzazione hanno partecipato tanti dei protagonisti della scena artistica internazionale. L’ingresso del parco, ad esempio, è opera di <strong>Mario Botta</strong>, uno dei più celebri architetti italiani.</p><p>Il giardino però è pensato come un luogo dove anche la fantasia dei visitatori è libera di spaziare. Qui, infatti, non si organizzano visite guidate e non si spiegano le opere perché ciascuno possa essere libero di <strong>interpretarle </strong>a proprio modo.</p><h2>Un sogno a colori</h2><p>Questo luogo incantato si trova nella <strong>Maremma Toscana</strong> ed è concepito come una sorta di <strong>cittadella </strong>che il muro di recinzione separa volutamente dal mondo esterno. </p><div class="texto-destacado">Il giardino e le sue sculture sono come un piccolo <strong>universo a parte</strong>, dove la realtà e il quotidiano fanno fatica ad entrare.</div><p>È qui che ha preso forma la visione dell’artista nata in Francia negli anni ‘30, <strong>Niki de Saint Phalle</strong>, creatrice del <strong>Giardino dei Tarocchi</strong>.</p><p>Dopo aver lavorato a <strong>Parigi</strong>, da cui provengono le sculture più piccole, Niki ha lavorato concentrandosi per lo più sulla <strong>figura femminile</strong> e su opere di grandi dimensioni, definendo forme e colori che sono entrati a far parte della <strong>cultura pop</strong>. Per finire, a partire dal 1979, l'artista ha iniziato a lavorare alle <strong>ventidue </strong>enormi sculture che costituiscono il sorprendente patrimonio del Giardino dei Tarocchi. </p><p>Per la maggior parte le opere, fatte di <strong>cemento, ferro, ceramiche smaltate, specchi</strong> e così via, sono state realizzate direttamente in loco e tutto il sito è stato finanziato dall'artista stessa che lanciò una collezione di profumi appositamente per mettere insieme i fondi necessari a dare vita al suo sogno.</p><h2>Le sculture più sorprendenti</h2><p>Le colorate sculture che, come dice il nome del giardino, rappresentano gli <strong>arcani</strong>, sono grandi e visibili già dall’esterno e molto spesso si può anche entrare al loro interno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-parco-piu-strano-d-europa-si-trova-in-toscana-e-sembra-uscito-da-un-sogno-impossibile-1777559566373.jpg" data-image="78vnhemz7gxa" alt="Parco dei Tarocchi - Toscana" title="Parco dei Tarocchi - Toscana"><figcaption>Una delle colorate fontane all'interno del Giardino dei Tarocchi</figcaption></figure><p>Il cuore del parco è la sua piazza centrale dove si trovano la <strong>Papessa </strong>e il <strong>Mago</strong>, i primi arcani maggiori dei Tarocchi. Tra citazioni dell’Orco di Bomarzo e delle fontane di Villa d’Este a Tivoli, si arriva alla scultura mobile della <strong>Ruota della Fortuna</strong>.</p><p>Tra le sculture/architetture più sorprendenti ci sono il <strong>Castello dell'Imperatore</strong>, una cittadella nella cittadella con tanto di mura, con la <strong>Torre </strong>e con l’<strong>Imperatore.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760525" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-fantastico-viaggio-attraverso-il-bosco-che-conduce-al-misterioso-altare-etrusco-di-bomarzo.html" title="Il fantastico viaggio attraverso il bosco che conduce al misterioso altare etrusco di Bomarzo">Il fantastico viaggio attraverso il bosco che conduce al misterioso altare etrusco di Bomarzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-fantastico-viaggio-attraverso-il-bosco-che-conduce-al-misterioso-altare-etrusco-di-bomarzo.html" title="Il fantastico viaggio attraverso il bosco che conduce al misterioso altare etrusco di Bomarzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-fantastico-viaggio-attraverso-il-bosco-che-conduce-al-misterioso-altare-etrusco-di-bomarzo-1774367800421_320.jpg" alt="Il fantastico viaggio attraverso il bosco che conduce al misterioso altare etrusco di Bomarzo"></a></article></aside><p>L'opera più importante del complesso è probabilmente l’<strong>Imperatrice-Sfinge</strong>. La scultura è di enormi dimensioni tanto che al suo interno <strong>ha abitato</strong> l’artista stessa, durante il completamento dei lavori.</p><p>Anche le <strong>strade interne</strong> al parco, a volte, sono opere d’arte che comunicano con i visitatori grazie alle incisioni del cemento che ricordano dei <strong>geroglifici</strong>.</p><h2>Come visitare il Giardino dei Tarocchi</h2><p>Il Giardino dei Tarocchi si trova a <strong>Garavicchio Pescia Fiorentina</strong>, in provincia di Grosseto. </p><p>Il modo più semplice per raggiungerlo è <strong>l'auto</strong>, mentre la stazione ferroviaria più vicina è quella di <strong>Capalbio Scalo</strong>, che dista una decina di chilometri dal parco, percorribili in <strong>bus</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738797" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-miracolo-di-giardino-di-ninfa-non-e-botanico-ma-climatico-le-rovine-di-una-citta-hanno-creato-un-paradiso.html" title="Il miracolo di Giardino di Ninfa non è botanico, ma climatico: le rovine di una città hanno creato un paradiso">Il miracolo di Giardino di Ninfa non è botanico, ma climatico: le rovine di una città hanno creato un paradiso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-miracolo-di-giardino-di-ninfa-non-e-botanico-ma-climatico-le-rovine-di-una-citta-hanno-creato-un-paradiso.html" title="Il miracolo di Giardino di Ninfa non è botanico, ma climatico: le rovine di una città hanno creato un paradiso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-miracolo-di-giardino-di-ninfa-non-e-botanico-ma-climatico-le-rovine-di-una-citta-hanno-creato-un-paradiso-1762793715391_320.jpg" alt="Il miracolo di Giardino di Ninfa non è botanico, ma climatico: le rovine di una città hanno creato un paradiso"></a></article></aside><p>Il parco è aperto tutti i giorni, <strong>dal 1 aprile al 15 ottobre</strong>, e solo nelle ore pomeridiane, dalle 14:30 alle 19:30. Il biglietto va <strong>prenotato online</strong> e costa 15€, ma sono previste varie riduzioni per giovani, anziani, gruppi e scolaresche.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-parco-piu-strano-d-europa-si-trova-in-toscana-e-sembra-uscito-da-un-sogno-impossibile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mediterraneo può sfornare cicloni più forti di Harry?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-puo-sfornare-cicloni-piu-forti-di-harry.html</link><pubDate>Sun, 03 May 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Secondo determinati studi scientifici, e anche simulazioni, il Mediterraneo in determinate situazioni può sfornare dei cicloni ben più intensi di Harry che ha duramente colpito le coste di Sardegna, Sicilia e della Calabria.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-puo-sfornare-cicloni-piu-forti-di-harry-1772575973166.jpg" data-image="fc6nnut9w42a" alt="Ciclone Harry." title="Ciclone Harry."><figcaption>Tra il 18 e il 21 gennaio 2026, il ciclone Harry si è abbattuto sulle coste meridionali italiane con una forza paragonabile a una tempesta "secolare". </figcaption></figure><p>Il Mediterraneo, spesso percepito, soprattutto dai popoli anglosassoni, come un mare calmo e accogliente, <strong>nasconde un potenziale gigantesco </strong>che il cambiamento climatico sta amplificando. Lo scorso gennaio il ciclone Harry ha colpito con violenza le regioni meridionali dell'Italia, causando danni ingenti in Sardegna, Sicilia e Calabria.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questo evento, classificato come un ciclone mediterraneo con caratteristiche extratropicali, <strong>ha provocato mareggiate, piogge torrenziali e venti oltre i 120 km/h, lasciando dietro di sé una scia di devastazione stimata in oltre 2 miliardi di euro.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ma Harry non è un caso isolato dato che nel bacino mediterraneo i cicloni extratropicali possono evolvere in formazioni ancora più intense, come dimostrato dalla letteratura scientifica. <strong>Soprattutto nei casi delle ciclogenesi esplosive.</strong></p><h2><strong>La scia di danni e distruzione lasciata da Harry</strong></h2><p>Tra il 18 e il 21 gennaio 2026, il ciclone Harry si è abbattuto sulle coste meridionali italiane con una forza paragonabile a una tempesta "secolare". </p><div class="texto-destacado"><strong>Originatosi sull’entroterra africano il ciclone ha generato precipitazioni intense, con picchi superiori a 500 mm in 72 ore in aree come la provincia di Catanzaro in Calabria (569,9 mm), l'Ogliastra in Sardegna (556,2 mm) e il Messinese in Sicilia (518,6 mm), accompagnate da onde alte fino a 10 metri e raffiche di vento che hanno superato i 120 km/h. </strong></div><p>Le conseguenze sono state davvero tremende, con intere spiagge cancellate, strade litoranee distrutte, porti devastati e aziende agricole isolate. In Sicilia, i danni stimati ammontano a circa 741 milioni di euro, concentrati nelle province di Catania (244 milioni), Messina (202,5 milioni) e Siracusa (159,8 milioni). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-puo-sfornare-cicloni-piu-forti-di-harry-1772576021125.jpg" data-image="ke1ik2085x3y" alt="Cicloni." title="Cicloni."><figcaption>Nel Mediterraneo, questi fenomeni spesso iniziano come depressioni extratropicali alle medie latitudini, ma possono subire una "transizione tropicale". Un processo in cui un ciclone extratropicale si trasforma dinamicamente e termodinamicamente in uno con nucleo caldo, occhio centrale e venti simmetrici.</figcaption></figure><p>La Sardegna ha riportato mezzo miliardo di euro di perdite, mentre in Calabria si contano centinaia di milioni, <strong>con un totale nazionale che supera i 2 miliardi, inclusi effetti indiretti come il blocco delle attività produttive e il rischio di un calo del PIL regionale.</strong></p><p>Fortunatamente, non si sono registrate vittime dirette, ma migliaia di persone hanno dovuto evacuare, e il governo ha stanziato 100 milioni di euro per interventi urgenti, prorogando lo stato di emergenza per un anno. <strong>Immagini dei danni evidenziano la violenza delle onde, alte fino a 10 metri, che hanno invaso strade e abitazioni, lasciando detriti e allagamenti diffusi.</strong></p><h2><strong>I cicloni mediterranei extratropicali</strong></h2><p>I cicloni mediterranei sono sistemi di bassa pressione che si sviluppano nel bacino del Mediterraneo e presentano caratteristiche extratropicali. A differenza dei classici uragani tropicali, che traggono energia dal calore latente del vapore acqueo sopra i mari tropicali<strong>, i cicloni extratropicali derivano principalmente dal contrasto termico tra masse d'aria calda subtropicale e fredda subpolare.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="657515" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uragani-mediterranei-medicanes-uno-studio-rivela-un-possibile-precursore-di-questi-eventi-estremi.html" title="Uragani mediterranei (Medicanes): uno studio ha rivelato un possibile precursore di questi eventi meteo estremi">Uragani mediterranei (Medicanes): uno studio ha rivelato un possibile precursore di questi eventi meteo estremi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uragani-mediterranei-medicanes-uno-studio-rivela-un-possibile-precursore-di-questi-eventi-estremi.html" title="Uragani mediterranei (Medicanes): uno studio ha rivelato un possibile precursore di questi eventi meteo estremi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uragani-mediterranei-medicanes-uno-studio-rivela-un-possibile-precursore-di-questi-eventi-estremi-1717155995321_320.jpg" alt="Uragani mediterranei (Medicanes): uno studio ha rivelato un possibile precursore di questi eventi meteo estremi"></a></article></aside><p>Nel Mediterraneo, questi fenomeni spesso iniziano come depressioni extratropicali alle medie latitudini, <strong>ma possono subire una "transizione tropicale".</strong> Un processo in cui un ciclone extratropicale si trasforma dinamicamente e termodinamicamente in uno con nucleo caldo, occhio centrale e venti simmetrici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-puo-sfornare-cicloni-piu-forti-di-harry-1772576105456.jpg" data-image="aim5ygc3uiex" alt="Studio." title="Studio."><figcaption>Uno studio del 2018 ha dimostrato che SST più calde permettono a tempeste come Harry di durare più a lungo e intensificarsi, raggiungendo intensità estreme, sia come velocità del vento che forza del moto ondoso.</figcaption></figure><p>Questi cicloni si formano tipicamente in autunno o inverno, quando le temperature superficiali del mare (SST) sono ancora elevate, ma l'aria in quota è più fredda. Studi modellistici hanno analizzato casi specifici, confermando che l'instabilità baroclina è la causa principale della ciclogenesi.</p><h2><strong>Perché alcuni cicloni possono essere peggiori di Harry?</strong></h2><p>Sebbene Harry sia stato devastante, la scienza indica che cicloni mediterranei extratropicali possono diventare ancora più intensi, superando la sua forza. <strong>Con l'aumento delle temperature marine (fino a +2-3°C entro fine secolo), i cicloni possono trarre più energia, portando a venti più forti e piogge più intense.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="679188" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-ciclogenesi-rapide-ecco-come-nascono-le-tempeste-piu-violente-che-spazzano-l-europa.html" title="Le ciclogenesi rapide: ecco come nascono le tempeste più violente che spazzano l'Europa">Le ciclogenesi rapide: ecco come nascono le tempeste più violente che spazzano l'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-ciclogenesi-rapide-ecco-come-nascono-le-tempeste-piu-violente-che-spazzano-l-europa.html" title="Le ciclogenesi rapide: ecco come nascono le tempeste più violente che spazzano l'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-ciclogenesi-rapide-ecco-come-nascono-le-tempeste-piu-violente-che-spazzano-l-europa-1729420128592_320.png" alt="Le ciclogenesi rapide: ecco come nascono le tempeste più violente che spazzano l'Europa"></a></article></aside><p>Uno studio del 2018 ha dimostrato che temperature del mare più calde <strong>permettono a tempeste come Harry di durare più a lungo e intensificarsi,</strong> raggiungendo intensità estreme, sia come velocità del vento che forza del moto ondoso.</p><p>Recenti studi indicano <strong>un incremento del 36% nell'intensità delle piogge estreme nel Mediterraneo occidentale dal 1950,</strong> legato al clima più caldo che trattiene più vapore acqueo. In proiezioni questi sistemi depressionari potrebbero essere più vigorosi, con durate estese e impatti maggiori su coste vulnerabili.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-puo-sfornare-cicloni-piu-forti-di-harry.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli organismi sotterranei che potrebbero influenzare segretamente il tempo atmosferico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-organismi-sotterranei-che-potrebbero-influenzare-segretamente-il-tempo-atmosferico.html</link><pubDate>Sun, 03 May 2026 04:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Secondo una nuova ricerca, i funghi sepolti nel terreno delle foreste potrebbero attirare silenziosamente la pioggia, e potrebbero persino farlo in modo più efficiente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/draft-the-underground-organisms-that-might-secretly-influence-the-weather-1776765657277.jpg" data-image="vg0yhjptehrs" alt="Meteo." title="Meteo."><figcaption>I ricercatori hanno scoperto come i funghi del suolo abbiano rilasciato nell'ambiente proteine specializzate, consentendo la formazione di ghiaccio a temperature relativamente miti, sotto zero.</figcaption></figure><p>L'acqua nell'atmosfera può rimanere liquida a temperature ben al di sotto dello zero, <strong>a volte fino a -40 °C.</strong> Questo perché ha bisogno di qualcosa di fisico a cui aggrapparsi prima di poter cristallizzare in ghiaccio e precipitare. Polvere e fuliggine vengono trasportate in quota dal vento e possono svolgere questa funzione, ma notoriamente non sono molto efficaci.</p><p>Gli scienziati sanno da decenni che alcuni batteri sono molto più efficienti in questo processo. Uno di questi, chiamato <strong>Pseudomonas syringae,</strong> produce proteine <strong>in grado di forzare il congelamento dell'acqua a temperature fino a -2 </strong><strong>°</strong><strong>C,</strong> permettendole di viaggiare dalle foglie delle piante fino alle nuvole e, in pratica, di innescare la pioggia.</p><p>Quello che non si sapeva fino a poco tempo fa, però, è che i funghi sepolti nel terreno delle foreste potrebbero fare la stessa cosa e, secondo un nuovo studio, potrebbero addirittura farlo in modo più efficace.</p><h2>Proteine che sopravvivono ai funghi che le producono</h2><p>I funghi in questione appartengono alle famiglie <strong>Fusarium</strong> e <strong>Mortierella.</strong> Invece di mantenere le loro proteine che inducono la formazione del ghiaccio sulla superficie, come fanno i batteri, <strong>le rilasciano direttamente nel terreno circostante tramite sudorazione.</strong> Queste proteine secrete sono solubili in acqua e più piccole rispetto a quelle batteriche, e i ricercatori hanno scoperto che possiedono un'elevata attività di inseminazione del ghiaccio, il che le rende particolarmente efficaci nel favorire la formazione delle nuvole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/draft-the-underground-organisms-that-might-secretly-influence-the-weather-1776765669451.jpg" data-image="n7mm5f0qhs2y" alt="Organismi del terreno." title="Organismi del terreno."><figcaption>I risultati hanno dimostrato che le proteine fungine sono persistite e hanno circolato attraverso gli ecosistemi, contribuendo a innescare un ciclo continuo che collega i suoli forestali alle precipitazioni atmosferiche.</figcaption></figure><p>I ricercatori descrivono come questo crei <strong>una sorta di ciclo di feedback in cui i funghi crescono nel terreno umido della foresta e il vento raccoglie le loro proteine,</strong> le trasporta nell'atmosfera e – persino in nuvole con temperature di pochi gradi sotto zero – queste proteine innescano la formazione di cristalli di ghiaccio.</p><div class="texto-destacado"><strong>I cristalli diventano pesanti, cadono, si sciolgono a contatto con l'aria più calda durante la caduta e la pioggia irriga il suolo della foresta, nutrendo i funghi e riavviando l'intero ciclo dall'inizio.</strong></div><p>Queste proteine sono anche estremamente resistenti e possono essere trasportate dai fiumi, seccarsi trasformandosi in polvere, essere disperse dal vento e continuare ad agire nel terreno anche molto tempo dopo che il fungo che le ha prodotte se n'è andato. La loro influenza si estende ben oltre l'organismo che le ha generate, cosa che non ci si aspetterebbe necessariamente da un microbo del suolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="715716" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-che-profuma-di-limone-allontana-gli-insetti-e-cresce-facilmente-in-vaso.html" title="La pianta che profuma di limone, allontana gli insetti e cresce facilmente in vaso">La pianta che profuma di limone, allontana gli insetti e cresce facilmente in vaso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-che-profuma-di-limone-allontana-gli-insetti-e-cresce-facilmente-in-vaso.html" title="La pianta che profuma di limone, allontana gli insetti e cresce facilmente in vaso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-planta-que-huele-a-limon-espanta-insectos-y-crece-facil-en-maceta-1750167076859_320.jpeg" alt="La pianta che profuma di limone, allontana gli insetti e cresce facilmente in vaso"></a></article></aside><p>E a differenza dei batteri Pseudomonas, che utilizzano la formazione di ghiaccio in modo quasi aggressivo per danneggiare le colture e penetrare nei nutrienti, <strong>i funghi Mortierella sono più simili ad alleati silenziosi delle piante circostanti, creando quello che i ricercatori descrivono come un ambiente protettivo intorno alle radici anziché causare danni.</strong></p><h2>Un trucco genetico elaborato nel corso di milioni di anni</h2><p>L'aspetto più strano di tutta questa vicenda è forse come i funghi abbiano acquisito questa capacità. Analizzando il codice genetico dei funghi della <strong>famiglia Mortierellaceae,</strong> il team ha scoperto che la capacità di indurre la formazione di ghiaccio non si era evoluta in modo indipendente, ma era stata acquisita direttamente dal DNA batterico milioni di anni fa tramite trasferimento genico orizzontale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Secondo i ricercatori, le implicazioni vanno ben oltre la semplice comprensione del funzionamento della pioggia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Se i funghi del suolo svolgono effettivamente un ruolo nell'innescare le precipitazioni a livello regionale, allora la deforestazione e lo spoglio del terreno <strong>potrebbero causare danni ben maggiori di quanto si pensasse,</strong> rischiando di smantellare un sistema biologico di produzione della pioggia da cui dipende l'ecosistema.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="685221" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-vermi-di-chernobyl-sono-immuni-dalle-radiazioni-l-incredibile-scoperta-di-uno-studio-scientifico.html" title="I vermi di Chernobyl sono immuni dalle radiazioni, l'incredibile scoperta di uno studio scientifico">I vermi di Chernobyl sono immuni dalle radiazioni, l'incredibile scoperta di uno studio scientifico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-vermi-di-chernobyl-sono-immuni-dalle-radiazioni-l-incredibile-scoperta-di-uno-studio-scientifico.html" title="I vermi di Chernobyl sono immuni dalle radiazioni, l'incredibile scoperta di uno studio scientifico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-vermi-di-chernobyl-sono-immuni-dalle-radiazioni-l-incredibile-scoperta-di-uno-studio-scientifico-1732747191733_320.jpg" alt="I vermi di Chernobyl sono immuni dalle radiazioni, l'incredibile scoperta di uno studio scientifico"></a></article></aside><p><strong>C'è anche un risvolto pratico. Paesi come gli Emirati Arabi Uniti e la Cina utilizzano già la semina artificiale delle nuvole, ma con l'impiego di ioduro d'argento, un metallo pesante che si deposita nell'ambiente.</strong> Le proteine fungine sono naturali e biodegradabili, il che le rende una candidata ideale per un metodo più ecologico per ottenere lo stesso risultato. I ricercatori suggeriscono inoltre che potrebbero contribuire alla protezione delle colture dal gelo e a una produzione di neve artificiale ancora più efficiente, <strong>sebbene quest'ultimo aspetto sia ancora lontano dalla realizzazione.</strong></p><h3><em><strong>Fonte dell'articolo:</strong></em> </h3><p><em>How hidden soil fungi 'steal' bacterial DNA to control the rain, published by <a href="https://theconversation.com/how-hidden-soil-fungi-steal-bacterial-dna-to-control-the-rain-279618" target="_blank">The Conversation</a>, April 2026.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-organismi-sotterranei-che-potrebbero-influenzare-segretamente-il-tempo-atmosferico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Queste sono le due specie di piante capaci di sopravvivere al clima ostile del deserto del Sahara]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-due-specie-di-piante-capaci-di-sopravvivere-al-clima-ostile-del-deserto-del-sahara.html</link><pubDate>Sat, 02 May 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Con grandissime e sorprendenti capacità di adattamento queste piante stanno colonizzando nuove aree del Sahara, in luoghi dove il clima rimane particolarmente estremo. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/queste-sono-le-due-specie-di-piante-capaci-di-sopravvivere-al-clima-ostile-del-deserto-del-sahara-1760651015848.jpg" data-image="8mfbwbst2vh3" alt="Tamerice." title="Tamerice."><figcaption>Tamerici e acacie hanno sviluppato caratteristiche uniche che permettono loro di affrontare queste sfide con successo, colonizzando oasi, letti di fiumi asciutti (wadi) e persino alcune dune sabbiose.</figcaption></figure><p>Nel cuore del Sahara, dove il sole brucia la terra e le piogge sono rarissime, alcune piante hanno imparato a sfidare l’ostilità del deserto con strategie di sopravvivenza straordinarie. Tra queste, <strong>le tamerici e le acacie si distinguono come veri e propri capolavori della natura, capaci di prosperare in un ambiente dove l’acqua è un lusso e le condizioni climatiche sono estreme.</strong></p><p>Questo articolo esplora come queste piante, adattate a climi aridi, riescano a sopravvivere e persino a fiorire in un deserto come il Sahara, dove le precipitazioni possono essere scarse o addirittura assenti per anni.</p><h2><strong>La sopravvivenza in uno dei luoghi più ostili del mondo</strong></h2><p>Il Sahara, il più grande deserto caldo del mondo, è un luogo di estremi. In estate le temperature diurne in alcuni punti possono superare i <strong>+50°C,</strong> venti secchi e tempeste di sabbia. </p><div class="texto-destacado"><strong>In questo contesto, la sopravvivenza delle piante dipende dalla loro capacità di adattarsi a una carenza d’acqua cronica, a suoli poveri di nutrienti e a un’evapotraspirazione molto intensa. </strong></div><p>Tamerici e acacie hanno sviluppato caratteristiche uniche che permettono loro di affrontare queste sfide con successo, colonizzando oasi, letti di fiumi asciutti (wadi) e persino alcune dune sabbiose.</p><h2><strong>Il fascino delle tamerici</strong></h2><p>Le tamerici, appartenenti al genere <strong>“Tamarix”,</strong> sono arbusti o piccoli alberi che sembrano danzare nel vento del deserto con i loro rami sottili e le foglie minute, simili a squame. <strong>La loro resistenza al Sahara deriva da una combinazione di adattamenti fisiologici e strutturali.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr"> Des chercheurs ont découvert un moyen de cultiver une forêt de 200 hectares dans un désert égyptien. Ainsi, cette forêt se compose darbres comme leucalyptus et lacajou, prospérant malgré la terre sèche et la rareté des pluies ! (Ouest France) <a href="https://t.co/b7NUtEHylp">pic.twitter.com/b7NUtEHylp</a></p>— Le Média Positif (@LMPositif) <a href="https://twitter.com/LMPositif/status/1456969867639377930?ref_src=twsrc%5Etfw">November 6, 2021</a></blockquote></figure><p>Queste piante possiedono un sistema radicale straordinario, capace di raggiungere falde acquifere sotterranee a decine di metri di profondità. Questo permette loro di accedere a fonti d’acqua inaccessibili alla maggior parte delle altre piante. <strong>Inoltre, le loro radici superficiali catturano l’umidità delle rare piogge prima che evapori.</strong></p><p>Molte specie di tamerici sono alofite, cioè in grado di crescere in terreni salini, comuni nelle depressioni del Sahara dove l’acqua stagnante lascia depositi di sale. <strong>Le tamerici espellono il sale in eccesso attraverso ghiandole specializzate sulle foglie, un adattamento che consente loro di prosperare in ambienti ostili.</strong></p><div class="texto-destacado">Le foglie di queste piante, inoltre, sono piccole e aghiformi, riducendo la superficie esposta al sole e minimizzando la perdita d’acqua per traspirazione. <strong>Questo design consente loro di conservare l’umidità anche durante le giornate più calde.</strong></div><p>Un’altra particolarità di queste piante è quella di produrre semi leggeri che possono essere trasportati dal vento su lunghe distanze, <strong>aumentando le possibilità di colonizzare nuove aree dopo piogge occasionali.</strong> Inoltre, possono riprodursi vegetativamente, radicando rami spezzati che toccano il terreno umido.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/queste-sono-le-due-specie-di-piante-capaci-di-sopravvivere-al-clima-ostile-del-deserto-del-sahara-1760651057691.jpg" data-image="00synpxpi3x7" alt="Acacie, Sahara." title="Acacie, Sahara."><figcaption>La chioma a ombrello delle acacie crea zone d’ombra che riducono la temperatura del suolo, favorendo la crescita di erbe e altre piante nelle vicinanze.</figcaption></figure><p><strong>Nel Sahara, le tamerici si trovano spesso lungo i wadi o nelle oasi, dove l’acqua sotterranea è più accessibile.</strong> La loro capacità di stabilizzare il terreno con le radici le rende anche preziose per combattere l’erosione e la desertificazione, creando microambienti che favoriscono altre forme di vita.</p><h2><strong>Le acacie, gli ombrelli del deserto</strong></h2><p>Le acacie, appartenenti al genere “<strong>Acacia” (in particolare specie come “Acacia tortilis” e “Acacia raddiana”), </strong>sono gli alberi simbolo del Sahara, noti per la loro chioma a ombrello che offre ombra preziosa a uomini e animali. La loro sopravvivenza in un ambiente così arido è il risultato di adattamenti altrettanto impressionanti:</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Simili alle tamerici, le acacie sviluppano radici che possono raggiungere falde acquifere a grande profondità, ma anche radici laterali che si estendono per decine di metri, catturando l’umidità superficiale dopo le piogge occasionali. Questo sistema radicale consente loro di sopravvivere a periodi di siccità prolungati.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Molte acacie hanno foglie piccole o, in alcune specie, sostituiscono le foglie con fillodi (strutture appiattite simili a foglie) che riducono la perdita d’acqua. Inoltre sono dotate di spine lunghe e affilate, che non solo proteggono la pianta da erbivori affamati, <strong>ma riducono la traspirazione creando un microclima più umido vicino alla chioma.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="710323" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lo-sapevate-che-nel-cuore-del-sahara-esistono-delle-foreste-lussureggiante-nascoste-fra-canyon-e-rilievi-rocciosi.html" title="Lo sapevate che nel cuore del Sahara esistono delle foreste lussureggianti nascoste fra canyon e rilievi rocciosi?">Lo sapevate che nel cuore del Sahara esistono delle foreste lussureggianti nascoste fra canyon e rilievi rocciosi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lo-sapevate-che-nel-cuore-del-sahara-esistono-delle-foreste-lussureggiante-nascoste-fra-canyon-e-rilievi-rocciosi.html" title="Lo sapevate che nel cuore del Sahara esistono delle foreste lussureggianti nascoste fra canyon e rilievi rocciosi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lo-sapevate-che-nel-cuore-del-sahara-esistono-delle-foreste-lussureggiante-nascoste-fra-canyon-e-rilievi-rocciosi-1747150270813_320.jpg" alt="Lo sapevate che nel cuore del Sahara esistono delle foreste lussureggianti nascoste fra canyon e rilievi rocciosi?"></a></article></aside><p>Nel Sahara, le acacie sono spesso sparse in savane aride o lungo i wadi, dove formano punti focali di vita, <strong>offrendo riparo e cibo a insetti, uccelli e mammiferi.</strong> La loro chioma a ombrello crea zone d’ombra che riducono la temperatura del suolo, favorendo la crescita di erbe e altre piante nelle vicinanze.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-due-specie-di-piante-capaci-di-sopravvivere-al-clima-ostile-del-deserto-del-sahara.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[In Africa orientale sta per nascere un nuovo mare, ormai non manca molto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-africa-orientale-sta-per-nascere-un-nuovo-mare-ormai-non-manca-molto.html</link><pubDate>Sat, 02 May 2026 15:28:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Africa non è un continente statico e, sotto la sua superficie, una frattura si sta lentamente propagando, raggiungendo una fase critica che potrebbe aprire le porte a un nuovo oceano.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-este-de-africa-esta-a-un-punto-critico-de-ruptura-el-oceano-indico-se-prepara-para-inundar-el-continente-1777382293815.png" data-image="2z6gzt7uzbww" alt="Africa orientale." title="Africa orientale."><figcaption>La parte orientale del continente africano si sta frammentando, e questo cambierà in futuro la mappa come la conosciamo oggi.</figcaption></figure><p>In Africa sta accadendo qualcosa di invisibile a occhio nudo, ma che i geologi studiano da decenni. Sotto la superficie della parte orientale del continente, <strong>la crosta terrestre si sta allungando, indebolendo e fratturando a un livello che gli scienziati considerano ormai critico.</strong></p><p>Un altro aspetto fondamentale di questo fenomeno <strong>è l'accumulo di stress tettonico.</strong> Per milioni di anni, la tensione tra le placche non si è rilasciata in modo uniforme, ma si è concentrata in aree specifiche. Quando questa energia si concentra, la deformazione può accelerare significativamente, portando a episodi di fratturazione più rapidi del previsto.</p><h2>Un continente che si sta dividendo in due</h2><p>Il protagonista chiave di questo processo è la Rift Valley dell'Africa orientale, <strong>un'enorme faglia che si estende per migliaia di chilometri dall'Etiopia al Mozambico. </strong>Al suo interno, le placche tettoniche come quella africana e quella somala si stanno lentamente allontanando, a una velocità di pochi millimetri all'anno.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The Great Rift Valley is a rift system that extends from East Africa to Southwest Asia.<br><br>The rift consists of a sequence of divergent plate boundaries. The Red Sea was formed by the separation of the Arabian Plate from the African Plate during the last 35 million years. <a href="https://t.co/jbkWiDbBm9">pic.twitter.com/jbkWiDbBm9</a></p>— Susu_Alda (@SA_8305) <a href="https://twitter.com/SA_8305/status/1967617993346879785?ref_src=twsrc%5Etfw">September 15, 2025</a></blockquote></figure><p>Può sembrare insignificante, ma in termini geologici è sufficiente a cambiare la mappa del mondo.</p><h3><strong>La scoperta chiave: una crosta sull'orlo del baratro</strong></h3><p>Le ricerche più recenti si concentrano su un'area specifica: il Rift del Turkana, tra Kenya ed Etiopia. Lì, gli scienziati hanno rilevato qualcosa di cruciale: la crosta terrestre è molto più sottile del previsto.</p><p>In alcune zone, raggiunge a malapena i 13 chilometri di spessore, rispetto agli oltre 30 chilometri delle aree vicine. Questo assottigliamento estremo indica che la regione è entrata in una fase avanzata del processo di rifting.</p><h2>"Necking": quando la rottura è inevitabile</h2><p>I geologi usano un termine molto efficace per descrivere questa fase: "necking" (strozzatura). Si tratta essenzialmente dello stesso processo che si verifica quando un materiale viene allungato fino a restringersi al centro prima di fratturarsi.</p><div class="texto-destacado">In termini tettonici, significa che la crosta diventa sempre più debole e la fratturazione si concentra in un'area specifica.</div><p>È, in breve, la fase che precede la definitiva frammentazione del continente. Man mano che la crosta si allunga, il materiale proveniente dall'interno della Terra risale: questo spiega precisamente perché l'Africa orientale è una delle regioni più attive del pianeta in termini di vulcanismo, sismicità e formazione di grandi valli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760378" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-dello-stretto-si-muove-e-accumula-energia-secondo-i-dati-satellitari.html" title="La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari">La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-dello-stretto-si-muove-e-accumula-energia-secondo-i-dati-satellitari.html" title="La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-dello-stretto-si-muove-e-accumula-energia-secondo-i-dati-satellitari-1774305649323_320.jpg" alt="La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari"></a></article></aside><p>Il magma in risalita non solo alimenta i vulcani, ma indebolisce ulteriormente la crosta, facilitando la fratturazione.</p><h2>Cosa accadrà in Africa in futuro?</h2><p>Se il processo continuerà come ha fatto finora, <strong>l'Africa orientale continuerà a muoversi verso una profonda trasformazione geologica, sebbene praticamente impercettibile per l'uomo,</strong> dato che stiamo parlando di una scala temporale di milioni di anni.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">A new ocean is forming in Africa along a 35-mile crack that opened up in Ethiopia in 2005. The crack, which has been expanding ever since, is a result of three tectonic plates pulling away from each other. <br><br>Its thought that Africas new ocean will take at least 5 million to 10 <a href="https://t.co/JAHVvNIMrk">pic.twitter.com/JAHVvNIMrk</a></p>— Massimo (@Rainmaker1973) <a href="https://twitter.com/Rainmaker1973/status/1752946413292400768?ref_src=twsrc%5Etfw">February 1, 2024</a></blockquote></figure><p><strong>In alcune aree, come l'Etiopia, sono già state osservate fratture che compaiono improvvisamente dopo eventi sismici, allargandosi di diversi metri in pochi giorni.</strong> Cambiamenti così visibili in un lasso di tempo così breve sono insoliti in geologia.</p><p>Nella prima fase, la frattura all'interno del Rift dell'Africa orientale si allargherà gradualmente, portando a un aumento dell'attività sismica, a nuove eruzioni vulcaniche e alla formazione di grandi depressioni che potrebbero riempirsi d'acqua, creando laghi sempre più estesi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="646985" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/svelati-segreti-di-lala-lallia-una-delle-dune-piu-grandi-della-terra-che-si-muove-di-mezzo-metro-all-anno.html" title="Svelati i segreti di Lala Lallia, una delle dune più grandi e antiche della Terra che si muove di mezzo metro all'anno">Svelati i segreti di Lala Lallia, una delle dune più grandi e antiche della Terra che si muove di mezzo metro all'anno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/svelati-segreti-di-lala-lallia-una-delle-dune-piu-grandi-della-terra-che-si-muove-di-mezzo-metro-all-anno.html" title="Svelati i segreti di Lala Lallia, una delle dune più grandi e antiche della Terra che si muove di mezzo metro all'anno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/develan-secretos-lala-lallia-dunas-estrelladas-mas-grandes-tierra-desierto-marruecos-sahara-geologia-geografia-1709646281451_320.jpg" alt="Svelati i segreti di Lala Lallia, una delle dune più grandi e antiche della Terra che si muove di mezzo metro all'anno"></a></article></aside><p>Col tempo, la crosta terrestre si romperà completamente in alcuni punti chiave. Quando ciò accadrà, si creerà un collegamento con l'Oceano Indiano, permettendo all'acqua di inondare l'area fratturata e formando un nuovo mare o oceano.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-africa-orientale-sta-per-nascere-un-nuovo-mare-ormai-non-manca-molto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>