<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 16 Sep 2026 21:30:27 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 21:30:27 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Allerta meteo, giovedì 17 settembre attenzione ai forti temporali in queste 8 regioni: fino a 100 mm in 24 ore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-giovedi-17-settembre-attenzione-ai-forti-temporali-in-queste-8-regioni-fino-a-100-mm-in-24-ore.html</link><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:15:55 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuova fase di maltempo al Centro-Nord giovedì 17 settembre, con temporali localmente intensi, forti raffiche di vento e accumuli di pioggia localmente abbondanti. La Protezione Civile ha emesso allerte arancioni e gialle in otto regioni</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb8i9ie"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb8i9ie.jpg" id="xb8i9ie"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le criticità maggiori sono attese tra Liguria, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, mentre nel fine settimana il maltempo tenderà a spostarsi verso il Centro-Sud prima del miglioramento di domenica.</p><h2>Allerta arancione in Liguria ed Emilia-Romagna, gialla in vaste aree del Centro-Nord</h2><p>Per <strong>giovedì 17 settembre</strong> la Protezione Civile ha valutato un’<strong>allerta arancione</strong> per rischio <strong>temporali</strong> su alcuni settori di <strong>Liguria</strong> ed <strong>Emilia-Romagna</strong>. In Emilia-Romagna l’arancione riguarda la montagna e l’alta collina delle province di <strong>Piacenza</strong> e <strong>Parma</strong>; in Liguria interessa il centro e il levante regionale, compresa l’area di <strong>Genova.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-giovedi-17-settembre-attenzione-ai-forti-temporali-in-queste-8-regioni-fino-a-100-mm-in-24-ore-1789587517932.jpg" data-image="hpatjf6dosb9"><figcaption>Instabilità sull'Italia centro-settentrionale nel pomeriggio di giovedì 17.</figcaption></figure><p>L’allerta gialla per <strong>temporali</strong> coinvolge invece ben 8 regioni:<strong> Emilia-Romagna</strong>, <strong>Liguria</strong>, <strong>Lombardia</strong>, <strong>Veneto</strong>, <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Umbria</strong> e <strong>Marche</strong>. In Lombardia e Veneto le criticità interessano ampi settori regionali; in Toscana sono coinvolte gran parte delle zone centro-settentrionali e interne, mentre in Umbria l’allerta riguarda sia la provincia di Perugia sia quella di Terni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788259" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-quando-e-perche-il-mediterraneo-puo-sfornare-dei-cicloni-dalle-caratteristiche-tropicali.html" title="Ecco quando e perché il Mediterraneo può sfornare dei cicloni dalle caratteristiche tropicali">Ecco quando e perché il Mediterraneo può sfornare dei cicloni dalle caratteristiche tropicali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-quando-e-perche-il-mediterraneo-puo-sfornare-dei-cicloni-dalle-caratteristiche-tropicali.html" title="Ecco quando e perché il Mediterraneo può sfornare dei cicloni dalle caratteristiche tropicali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-quando-e-perche-il-mediterraneo-puo-sfornare-dei-cicloni-dalle-caratteristiche-tropicali-1789160819631_320.jpg" alt="Ecco quando e perché il Mediterraneo può sfornare dei cicloni dalle caratteristiche tropicali"></a></article></aside><p>Nelle Marche il rischio temporali interessa le principali zone di allertamento regionali. In <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> l’attenzione è concentrata soprattutto sul bacino dell’Isonzo, la pianura di Udine e Gorizia e il settore del Carso.</p><h2>Giovedì forti temporali al Nord: fino a 100 mm nel Triestino</h2><p>Fin dal mattino molte nubi interesseranno le Alpi centro-orientali, la Pianura Padana, la Liguria e l’Emilia, con precipitazioni più intense tra Liguria e Friuli Venezia Giulia. Sul <strong>Triestino</strong> sono possibili accumuli molto elevati, localmente prossimi ai <strong>100 millimetri nell’arco delle 24 ore</strong>, con piogge forti e temporali anche persistenti.</p><div class="texto-destacado">In Liguria i fenomeni più intensi sono attesi tra Genova e La Spezia, con un parziale coinvolgimento anche della provincia di Savona.</div><p>Qualche pioggia sarà possibile anche tra <strong>Mantovano</strong> e <strong>Cremonese</strong>. Nel pomeriggio di domani l’instabilità aumenterà sull’Emilia orientale e sulla <strong>Romagna</strong>, mentre <strong>temporali</strong> potranno svilupparsi anche tra <strong>Versilia</strong>, <strong>Garfagnana</strong>, <strong>Mugello</strong> e lungo l’Appennino tra Toscana, Romagna, Marche e Umbria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-giovedi-17-settembre-attenzione-ai-forti-temporali-in-queste-8-regioni-fino-a-100-mm-in-24-ore-1789587612395.jpg" data-image="mhqvw9e2f68u"><figcaption>Accumuli fino a 100 mm nell'area di Trieste, attesi secondo il modello europeo ECMWF.</figcaption></figure><p>Scirocco da debole a moderato sull’Adriatico; in Liguria soffierà il Libeccio, con Mar Ligure molto mosso.</p><h2>Imminente peggioramento al Nord-Ovest, più stabile al Sud</h2><p>Questa sera il tempo tenderà a peggiorare su gran parte del Nord-Ovest con piogge più intense sulle <strong>Prealpi</strong> e sui <strong>laghi lombard</strong>i e su parte del <strong>Piemonte</strong>, mentre sul <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, soprattutto su <strong>Trieste</strong> e più in generale sull'alto Adriatico, potranno proseguire forti <strong>temporali</strong>. </p><figure><a href="Maltempo in arrivo sull'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-giovedi-17-settembre-attenzione-ai-forti-temporali-in-queste-9-regioni-fino-a-100-mm-in-24-ore-1789571966921.png" data-image="832lirr4c8ev" alt="Mappa relativa agli accumuli di pioggia previsti nelle prossime ore" title="Mappa relativa agli accumuli di pioggia previsti nelle prossime ore"></a><figcaption>Torna il maltempo sull'Italia, in alcune zone sono attesi fino a 100 mm di pioggia</figcaption></figure><p>Sul <strong>Lazio</strong> i fenomeni saranno scarsi o assenti, mentre qualche rovescio potrà interessare il <strong>Teramano</strong>. </p><p><strong>Al Sud</strong> la giornata inizierà invece con condizioni più stabili e ampie schiarite, salvo qualche nube su <strong>Campania</strong> e Sicilia occidentale. Nel pomeriggio non si escludono isolati <strong>piovaschi sui rilievi della Sicilia orientale</strong> e soprattutto sull’<strong>Appennino calabro-lucano</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p>Sulle coste occidentali della <strong>Sardegna</strong> inizierà a rinforzare il <strong>Maestrale</strong>, con qualche piovasco possibile sul nord dell’isola. <strong>Venerdì 18 settembre</strong> l’instabilità resterà marcata al Centro-Nord, con rovesci e temporali ancora possibili a Nord-Est ed anche su <strong>Marche</strong>, <strong>Umbria</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e zone interne del <strong>Lazio</strong>.</p><h2>Weekend: sabato instabile al Centro-Sud, domenica torna l’alta pressione</h2><p><strong>Sabato 19 settembre </strong>il tempo migliorerà al <strong>Nord</strong>, con schiarite anche sulle Alpi, mentre l’instabilità si sposterà verso il <strong>Centro-Sud</strong>. Nel pomeriggio saranno possibili temporali sull’Appennino romagnolo, sulle Marche, in Abruzzo e Molise, sul settore orientale della <strong>Sardegna</strong> e, più a sud, sul Gargano, sull’Appennino campano e sulla Sicilia orientale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788814" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-italia-prossimi-15-giorni-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre.html" title="Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre ">Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-italia-prossimi-15-giorni-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre.html" title="Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-prossimi-15-giorni-previsioni-di-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre-1789468547323_320.jpg" alt="Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre "></a></article></aside><p>Tra <strong>Messinese</strong> e <strong>Catanese</strong> i fenomeni potranno risultare più organizzati in prossimità dei rilievi. <strong>Domenica 20 settembre</strong> è invece attesa una rimonta dell’alta pressione, con tempo in deciso miglioramento su gran parte del Centro-Nord. Residui acquazzoni potranno interessare le aree interne dell’Abruzzo e l’estremo Sud, in particolare il nord della Sicilia.</p><p>I venti tenderanno a disporsi dai quadranti settentrionali: temperature in calo al Sud e in ripresa al Nord.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-giovedi-17-settembre-attenzione-ai-forti-temporali-in-queste-8-regioni-fino-a-100-mm-in-24-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La classifica dei migliori aeroporti del 2026: molti scali europei tra le prime posizioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-classifica-dei-migliori-aeroporti-del-2026-molti-scali-europei-occupano-le-prime-posizioni.html</link><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:34:15 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Sono tanti i fattori che rendono un aeroporto migliore di un altro. La classifica che ha eletto i migliori aeroporti del 2026 li ha valutati tutti insieme per selezionare i 35 migliori scali per viaggi senza stress</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-classifica-dei-migliori-aeroporti-del-2026-molti-scali-europei-occupano-le-prime-posizioni-1789481735801.jpg" data-image="w6pxd7riluc2" alt="Aeroporti 2026" title="Aeroporti 2026"><figcaption>I migliori aeroporti del 2026 sono stati scelti in base a collegamenti, tempi d'attesa, servizi e infrastrutture</figcaption></figure><p>Chi viaggia spesso sa che la comodità di spostarsi in aereo non dipende solo dall’aereo stesso. La differenza la fa anche l’aeroporto con i suoi <strong>servizi</strong>, i <strong>tempi di attesa</strong>, le <strong>file </strong>e la <strong>distanza </strong>dal centro città.</p><p>Ci sono poi da considerare il numero di voli e di compagnie aeree che se ne servono, o l’eventuale <strong>chiusura notturna</strong>.</p><p>Sulla base di tutti questi criteri la classifica indipendente del <em>Consumer Choice Center</em> ha incoronato i <strong>35 migliori aeroporti del 2026</strong>.</p><p>La classifica divide gli scali in due gruppi: quelli <strong>piccoli</strong>, dove transitano meno di <strong>47,2 milioni</strong> di passeggeri all’anno, e quelli <strong>grandi</strong>, dove il numero di passeggeri annui è superiore.</p><h2>Gli aeroporti in fondo alla classifica</h2><p>Un viaggio in aereo è comodo soprattutto per la sua <strong>velocità</strong>. Per questo motivo diventa frustrante quando lo scalo è molto lontano dal centro città e per di più mancano i <strong>trasporti pubblici</strong> o scarseggiano persino i <strong>taxi</strong>. </p><p>Se in aggiunta a tutto questo i controlli di sicurezza sono <strong>lenti </strong>e c’è anche una elevata percentuale di voli in <strong>ritardo</strong>, un viaggio di lavoro o una vacanza possono diventare un piccolo incubo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787272" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-sta-testando-un-modello-di-aereo-gigante-in-grado-di-trasportare-800-passeggeri-a-una-velocita-di-1000-km-h.html" title="La Cina sta testando un modello di aereo gigante in grado di trasportare 800 passeggeri a una velocità di 1000 km/h">La Cina sta testando un modello di aereo gigante in grado di trasportare 800 passeggeri a una velocità di 1000 km/h</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-sta-testando-un-modello-di-aereo-gigante-in-grado-di-trasportare-800-passeggeri-a-una-velocita-di-1000-km-h.html" title="La Cina sta testando un modello di aereo gigante in grado di trasportare 800 passeggeri a una velocità di 1000 km/h"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/china-prueba-un-modelo-de-avion-gigante-para-transportar-a-800-pasajeros-a-una-velocidad-de-1000-km-h-1788337379618_320.jpg" alt="La Cina sta testando un modello di aereo gigante in grado di trasportare 800 passeggeri a una velocità di 1000 km/h"></a></article></aside><p>In fondo alla classifica di World Consumer ci sono gli scali che presentano uno o più di questi difetti, ma con una <strong>precisazione importante: </strong>tutti questi scali sono comunque tra i <strong>primi 35 al mondo</strong>.</p><p>Tra i grandi aeroporti che chiudono la classifica ci sono quelli di <strong>Francoforte, Guangzhou Baiyun e Seattle Tacoma</strong>. Tra i più piccoli gli ultimi tre sono l’aeroporto di <strong>Londra Stansted, Punta Cana</strong> in Repubblica Dominicana e <strong>Seoul Gimpo.</strong></p><h2>I migliori piccoli aeroporti del 2026</h2><p>Chi atterra o decolla dai piccoli scali del vecchio continente è spesso fortunato. C’è molta Europa, infatti, nella classifica dei migliori aeroporti del mondo del 2026, soprattutto per quanto riguarda quelli piccoli.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-classifica-dei-migliori-aeroporti-del-2026-molti-scali-europei-occupano-le-prime-posizioni-1789481817221.jpg" data-image="gy3igg4eboiz" alt="Migliori aeroporti 2026" title="Migliori aeroporti 2026"><figcaption>La velocità ai controlli e al check-in è uno dei dettagli che incide di più sulla qualità di un aeroporto </figcaption></figure><p>L’aeroporto di <strong>Copenaghen in Danimarca</strong> è in terza posizione grazie alla buona posizione rispetto al centro città, ai collegamenti e al numero di voli che da qui partono e qui atterrano. In seconda posizione c’è l’aeroporto di <strong>Zurigo in Svizzera</strong>, con motivazioni simili. Anche nelle precedenti edizioni della classifica questo scalo aveva ottenuto ottimi risultati per <strong>servizi e infrastrutture</strong>.</p><p>Al primo posto c’è l’aeroporto di <strong>Düsseldorf in Germania</strong>, che si aggiudica anche il titolo di migliore aeroporto <strong>in assoluto</strong>, pur non essendo tra i più grandi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767644" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-argentina-inaugura-la-palestra-piu-grande-del-mondo-situata-all-interno-di-un-aeroporto.html" title="In Argentina inaugurata la palestra più grande del mondo dentro un aeroporto">In Argentina inaugurata la palestra più grande del mondo dentro un aeroporto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-argentina-inaugura-la-palestra-piu-grande-del-mondo-situata-all-interno-di-un-aeroporto.html" title="In Argentina inaugurata la palestra più grande del mondo dentro un aeroporto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/argentina-inaugura-el-gimnasio-mas-grande-del-mundo-ubicado-dentro-de-un-aeropuerto-1777931791615_320.jpg" alt="In Argentina inaugurata la palestra più grande del mondo dentro un aeroporto"></a></article></aside><p>A rendere un viaggio in questo scalo particolarmente poco problematico ci sono i percorsi interni, <strong>rapidi e semplici</strong>, i tempi di attesa quasi <strong>nulli </strong>per check in e controlli di sicurezza e l'ampia rete di <strong>collegamenti</strong>.</p><p>La top 10 dei piccoli aeroporti è praticamente tutta europea, con un solo scalo che si trova al di fuori del continente, quello del <strong>Vancouver International Airport</strong>, in ottava posizione.</p><h2>I migliori grandi aeroporti del mondo</h2><p>L’aeroporto internazionale di <strong>Los Angeles</strong> conquista la terza posizione al mondo tra gli scali in cui viaggiano più di 47,2 milioni di passeggeri all’anno. Una delle principali porte d’accesso agli Stati Uniti vanta una straordinaria <strong>rete di collegamenti</strong> con infrastrutture adatte a gestire un enorme flusso di passeggeri.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777868" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-modalita-aereo-non-ha-piu-lo-stesso-significato-come-e-cambiato-il-motivo-di-questa-regola-nell-era-moderna.html" title="Modalità aereo: serve davvero a proteggere l'aereo o è un mito? Ecco a cosa serve questa regola oggi">Modalità aereo: serve davvero a proteggere l'aereo o è un mito? Ecco a cosa serve questa regola oggi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-modalita-aereo-non-ha-piu-lo-stesso-significato-come-e-cambiato-il-motivo-di-questa-regola-nell-era-moderna.html" title="Modalità aereo: serve davvero a proteggere l'aereo o è un mito? Ecco a cosa serve questa regola oggi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-modalita-aereo-non-ha-piu-lo-stesso-significato-come-e-cambiato-il-motivo-di-questa-regola-nell-era-moderna-1783615835579_320.jpg" alt="Modalità aereo: serve davvero a proteggere l'aereo o è un mito? Ecco a cosa serve questa regola oggi"></a></article></aside><p>In seconda posizione, forse un po' a sorpresa, si trova l’aeroporto di <strong>Roma Fiumicino</strong>, che guadagna ben <strong>unici posizioni</strong> rispetto all’anno precedente grazie ad un complessivo miglioramento sotto tutti gli aspetti.</p><p>È in Spagna, invece, il milgior aeroporto del mondo.</p><div class="texto-destacado">Il migliore grande aeroporto del 2026 è quello di <strong>Barcellona-El Prat</strong>, dove i passeggeri aspettano in media solo <strong>tre minuti</strong> ai controlli di sicurezza e dove si trova una maggiore varietà di <strong>destinazioni e collegamenti</strong>, talvolta a prezzi più appetibili.</div><p>Gli altri tre grandi scali europei nella top 10 sono l’aeroporto <strong>Charles de Gaulle di Parigi, London Heathrow e Madrid-Barajas</strong>, rispettivamente in quinta, settima e ottava posizione.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Dr.%20Emil%20Panzaru%2C%20Amjad%20Aun" data-year="2026" data-title="World%20Consumer%20Airport%20Index" data-url="https%3A%2F%2Fconsumerchoicecenter.org%2Fworld-consumer-airports-index-2026%2F">Dr. Emil Panzaru, Amjad Aun. (2026). <a href="https://consumerchoicecenter.org/world-consumer-airports-index-2026/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">World Consumer Airport Index</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-classifica-dei-migliori-aeroporti-del-2026-molti-scali-europei-occupano-le-prime-posizioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Guida alla coltivazione della vite: 10 regole per raccogliere grappoli d'uva in giardino]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino.html</link><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:24:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dai primi grappoli alla creazione di una pergola ombreggiata: ecco 10 regole per coltivare la vite in giardino e ottenere una pianta sana, produttiva e ornamentale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789371624634.jpeg" data-image="9m03kt0gd3lw"><figcaption>Guida alla coltivazione della vite: 10 regole per raccogliere grappoli d'uva in giardino</figcaption></figure><p><strong>L'autunno porta in tavola nuovi frutti di stagione, tra cui l'uva occupa un posto di primo piano</strong>: apprezzata per la sua dolcezza e per i pregiati vini che se ne ricavano, la vendemmia è un appuntamento stagionale immancabile e iconico nell'immaginario collettivo. <strong>La coltivazione della vite viene spesso associata ai grandi vigneti, ma questa pianta può trovare spazio anche in un giardino domestico</strong>, dove unisce una funzione produttiva a un importante valore ornamentale.</p><div class="texto-destacado"> Una giovane vite può iniziare a produrre i primi grappoli già dopo <strong>2-3 anni </strong>dalla messa a dimora, mentre per ottenere una produzione più significativa e regolare possono essere necessari circa <strong>4-5 anni</strong>, a seconda della varietà, del portinnesto e delle condizioni di coltivazione. </div><p><strong>Nel frattempo, i suoi tralci possono essere guidati su pergole, archi e strutture adatte a creare piacevoli zone d'ombra durante l'estate</strong>. In autunno, oltre ai grappoli, arrivano anche i colori del fogliame, mentre in inverno la vite perde le foglie e lascia filtrare la luce del sole. </p><p> <strong>Coltivarla in giardino richiede quindi alcune attenzioni specifiche, soprattutto durante i primi anni</strong>. Ecco 10 regole fondamentali per ottenere una vite sana e produttiva. </p><h2>1. Scegliere la varietà più adatta</h2><p><strong>La scelta della varietà è il primo passo per una coltivazione di successo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789370411184.jpeg" data-image="qyuau5fbrlc9"><figcaption>Scegliere la varietà più adatta</figcaption></figure><p>Le uve da tavola sono generalmente la scelta più indicata per chi desidera consumare i grappoli freschi, ma esistono numerose varietà con caratteristiche differenti per epoca di maturazione, presenza o assenza di semi, sapore e dimensione degli acini. È importante inoltre scegliere una varietà adatta al clima della zona e allo spazio disponibile in giardino.</p><h2>2. Scegliere esposizione e luogo di messa a dimora</h2><p><strong>La vite necessita di molta luce per crescere e maturare correttamente i grappoli</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789370431976.jpeg" data-image="6q7ayvw69ykv"><figcaption>Scegliere esposizione e luogo di messa a dimora</figcaption></figure><p>È quindi preferibile scegliere una posizione soleggiata e ben esposta, evitando le zone dove l'acqua tende a ristagnare. Il terreno dovrebbe essere fertile ma soprattutto ben drenato. La vicinanza a un muro esposto al sole può inoltre offrire un microclima favorevole e facilitare la realizzazione di una struttura di sostegno.</p><h2>3. Mettere a dimora nel momento giusto</h2><p><strong>La vite può essere messa a dimora durante il riposo vegetativo, generalmente dall'autunno fino alla fine dell'inverno, evitando i periodi in cui il terreno è gelato o eccessivamente bagnato</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789370455254.jpeg" data-image="8zglq07jynlx"><figcaption>Mettere a dimora nel momento giusto</figcaption></figure><p>La messa a dimora autunnale presenta il vantaggio di permettere alle radici di iniziare ad ambientarsi prima della ripresa vegetativa primaverile. Dopo il trapianto è importante irrigare adeguatamente per favorire l'attecchimento.</p><h2>4. Irrigare le piante giovani</h2><p><strong>Le giovani viti hanno bisogno di irrigazioni più regolari, soprattutto nei periodi caldi e asciutti, perché l'apparato radicale non è ancora sufficientemente sviluppato</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789370490315.jpeg" data-image="fq74y4wd26w1"><figcaption>Irrigare le piante giovani</figcaption></figure><p>Una volta adulta e ben radicata, la vite diventa generalmente più autonoma e necessita di interventi meno frequenti, anche se durante periodi di siccità prolungata può essere necessario fornire acqua. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786438" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-serve-un-giardino-per-i-limoni-ecco-come-mantenere-un-albero-di-limoni-produttivo-sul-balcone-o-sulla-terrazza.html" title="Non serve un giardino per i limoni: ecco come mantenere un albero di limoni produttivo sul balcone o sulla terrazza">Non serve un giardino per i limoni: ecco come mantenere un albero di limoni produttivo sul balcone o sulla terrazza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-serve-un-giardino-per-i-limoni-ecco-come-mantenere-un-albero-di-limoni-produttivo-sul-balcone-o-sulla-terrazza.html" title="Non serve un giardino per i limoni: ecco come mantenere un albero di limoni produttivo sul balcone o sulla terrazza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/no-necesitas-un-gran-jardin-para-cosechar-limones-asi-puedes-mantener-un-limonero-productivo-en-tu-balcon-o-terraza-1788043930793_320.jpeg" alt="Non serve un giardino per i limoni: ecco come mantenere un albero di limoni produttivo sul balcone o sulla terrazza"></a></article></aside><p>Le irrigazioni devono essere profonde, evitando ristagni e bagnature frequenti della vegetazione.</p><h2>5. Concimare in modo equilibrato</h2><p><strong>Nei primi anni una concimazione equilibrata aiuta la vite a sviluppare radici, fusto e tralci</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789370547788.jpeg" data-image="j6xht1ieorct"><figcaption>Concimare in modo equilibrato</figcaption></figure><p>Con la maturità della pianta, invece, l'apporto di nutrienti deve essere orientato anche al mantenimento della produzione. È preferibile evitare eccessi di azoto, che possono favorire una crescita vegetativa molto vigorosa a discapito della produzione dei grappoli. Un apporto di sostanza organica ben maturo può contribuire a mantenere fertile il terreno.</p><h2>6. Potare per guidare crescita e produzione</h2><p><strong>La potatura è fondamentale per dare una forma ordinata alla vite e regolare la produzione</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789370567071.jpeg" data-image="uftuz5h6jlbi"><figcaption>Potare per guidare crescita e produzione</figcaption></figure><p>Nei primi anni serve soprattutto a costruire la struttura della pianta e a guidarla verso il sostegno prescelto; successivamente diventa uno degli strumenti principali per mantenere un buon equilibrio tra vegetazione e grappoli. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="694187" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-potare-una-vite-il-momento-ideale-e-i-segreti-per-farlo-bene.html" title="Come potare una vite: il momento ideale e i segreti per farlo bene">Come potare una vite: il momento ideale e i segreti per farlo bene</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-potare-una-vite-il-momento-ideale-e-i-segreti-per-farlo-bene.html" title="Come potare una vite: il momento ideale e i segreti per farlo bene"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-podar-una-parra-la-epoca-ideal-y-los-secretos-para-hacerlo-bien-1737628838842_320.jpeg" alt="Come potare una vite: il momento ideale e i segreti per farlo bene"></a></article></aside><p>Gli interventi più importanti si effettuano durante il riposo vegetativo, mentre ulteriori operazioni verdi possono essere necessarie durante la stagione per gestire la vegetazione.</p><h2>7. Prevenire e controllare malattie e parassiti</h2><p><strong>Peronospora, oidio e botrite sono tra i principali problemi che possono interessare la vite, soprattutto in presenza di umidità e scarsa aerazione della vegetazione</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789370587792.jpeg" data-image="puusmlf3gcs3"><figcaption>Prevenire e controllare malattie e parassiti</figcaption></figure><p>Una chioma ben gestita attraverso la potatura contribuisce a migliorare la circolazione dell'aria e a ridurre le condizioni favorevoli allo sviluppo delle malattie. È importante controllare regolarmente foglie e grappoli e intervenire tempestivamente con strategie di difesa appropriate, privilegiando, quando possibile, prevenzione e metodi ammessi in agricoltura biologica.</p><h2>8. Proteggere dal freddo e dalle gelate tardive </h2><p><strong>Le giovani viti sono più sensibili alle basse temperature e, nei primi anni, può essere utile proteggerle dal freddo intenso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789370606772.jpeg" data-image="z39vf5tf8ukg"><figcaption>Proteggere le giovani piante dal freddo</figcaption></figure><p> Le gelate tardive primaverili, invece, possono danneggiare gemme e giovani germogli dopo la ripresa vegetativa, compromettendo la produzione anche delle viti adulte. Nei luoghi più esposti è quindi preferibile scegliere una posizione riparata e, quando necessario, proteggere la vegetazione con un apposito tessuto antigelo. </p><h2>9. Predisporre un sostegno adeguato</h2><p><strong>La vite è una pianta rampicante e necessita di una struttura sulla quale sviluppare e distribuire i propri tralci</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789371304220.jpeg" data-image="62sd1nqjonzc"><figcaption>Predisporre un sostegno adeguato</figcaption></figure><p>In giardino si possono utilizzare pergole, archi, grigliati robusti o sistemi di fili fissati a strutture solide. Il sostegno deve essere predisposto fin dall'inizio e dimensionato considerando il peso che la pianta potrà raggiungere con la crescita. In questo modo la vite può diventare non solo una fonte di uva, ma anche un elemento architettonico capace di creare ombra e caratterizzare lo spazio verde.</p><h2>10. Raccogliere l'uva al momento giusto</h2><p><strong>La vendemmia non deve essere stabilita soltanto in base al calendario, perché il momento della maturazione varia a seconda della varietà e delle condizioni climatiche</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino-1789371333278.jpeg" data-image="8oe1udnh003n"><figcaption>Raccogliere l'uva al momento giusto</figcaption></figure><p>Il colore caratteristico degli acini, la consistenza, il sapore e l'aumento della concentrazione zuccherina sono alcuni degli elementi che aiutano a capire quando i grappoli sono pronti. La raccolta va effettuata manualmente, utilizzando forbici o cesoie pulite per recidere il peduncolo senza danneggiare i tralci.</p><h2>Colori e sapori della vendemmia</h2><p><strong>La vite in giardino scandisce il ritmo delle stagioni</strong>: gemme rigonfie sul far della primavera, grandi foglie verdi che durante l'estate trasformano una pergola in una piacevole zona d'ombra, grappoli maturi e foglie aranciate nel cuore dell'autunno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727542" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-hanno-chiamata-grappolo-d-uva-cosmica-ed-e-una-galassia-che-ci-fara-riscrivere-cio-che-credevamo-di-sapere.html" title="“Grappolo d’uva cosmica”: questa galassia ci farà riscrivere tutto ciò che credevamo di sapere">“Grappolo d’uva cosmica”: questa galassia ci farà riscrivere tutto ciò che credevamo di sapere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-hanno-chiamata-grappolo-d-uva-cosmica-ed-e-una-galassia-che-ci-fara-riscrivere-cio-che-credevamo-di-sapere.html" title="“Grappolo d’uva cosmica”: questa galassia ci farà riscrivere tutto ciò che credevamo di sapere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-hanno-chiamata-grappolo-d-uva-cosmica-ed-e-una-galassia-che-ci-fara-riscrivere-cio-che-credevamo-di-sapere-1756831665903_320.png" alt="“Grappolo d’uva cosmica”: questa galassia ci farà riscrivere tutto ciò che credevamo di sapere"></a></article></aside><p><strong>Quando la vendemmia giunge nel giardino di casa, la tavola raccoglie sapori e colori inediti</strong>: dalla dolcezza degli acini alle sfumature calde delle foglie, mentre l'estate volge al termine e l'autunno prende il sopravvento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-coltivazione-della-vite-10-regole-per-raccogliere-grappoli-d-uva-in-giardino.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dalle 19 violenti temporali tra Piemonte e Lombardia, nell'area di Milano fino a 30 mm per ECMWF: "attenzione stanotte"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-19-violenti-temporali-tra-piemonte-e-lombardia-nell-area-di-milano-fino-a-30-mm-per-ecmwf-attenzione-stanotte.html</link><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 11:00:55 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Primi forti temporali in arrivo al Nord. Dal tardo pomeriggio peggiorerà sul Piemonte, ma il clou raggiungerà la Lombardia nella notte. Sul milanese potranno cadere anche 30 mm. Successiva estensione dei fenomeni a Veneto e Friuli Venezia Giulia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb8dfk6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb8dfk6.jpg" id="xb8dfk6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il tempo sul nostro Paese si appresta a un netto cambiamento: passeremo infatti da condizioni atmosferiche stabili a un <strong>vivace dinamismo</strong>. A guidare questo cambiamento sarà un <strong>impulso perturbato nord-atlantico</strong> che, nelle prossime ore, inizierà ad interessare direttamente le regioni settentrionali. </p><p>Infatti, <strong>oggi 16 settembre</strong>, dopo una mattinata e un primo pomeriggio caratterizzati da nuvolosità irregolare e ampie schiarite, avremo un <strong>peggioramento progressivo</strong>. L'aria più fresca ed instabile in quota andrà, infatti, a contrastare con l'aria piuttosto calda ancora presente negli strati prossimi al suolo. </p><p>Questo gap termico innescherà lo<strong> sviluppo di imponenti nubi cumuliformi</strong> e quindi<strong> temporalesche</strong>, a partire dai rilievi alpini, che successivamente si estenderanno verso le aree pianeggianti limitrofe. </p><h2>Evoluzione tra il tardo pomeriggio e la sera con i primi fenomeni intensi</h2><p>Entrando nel dettaglio della previsione per oggi, per le<strong> prossime ore</strong> il <strong>peggioramento </strong>interesserà inizialmente il<strong> Piemonte, a partire dai settori più occidentali. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Dal tardo pomeriggio la nuvolosità sarà in deciso aumento e inizieranno a verificarsi i primi rovesci sparsi, che nelle ore successive, quindi a inizio serata, potranno assumere anche carattere temporalesco, localmente anche di moderata o forte intensità.</strong></div><p>Il modello europeo ECMWF ci mostra come, in questa <strong>prima fase</strong>, quindi <strong>nel pomeriggio e fino a sera</strong>, le precipitazioni risulteranno ancora confinate principalmente all'arco alpino, ai settori pedemontani piemontesi e all'estremo ponente ligure. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-19-violenti-temporali-tra-piemonte-e-lombardia-nell-area-di-milano-fino-a-30-mm-per-ecmwf-attenzione-stanotte-1789555704970.jpg" data-image="x5u4j80vqcep"><figcaption>Il modello europeo ECMWF ci mostra come, in una prima fase, quindi nel pomeriggio e fino a sera, le precipitazioni risulteranno ancora confinate principalmente all'arco alpino, ai settori pedemontani piemontesi e all'estremo ponente ligure. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Sull<strong>'area di</strong> <strong>Milano </strong>e su gran parte della pianura lombarda, <strong>in questa primissima fase</strong>, <strong>gli accumuli risulteranno contenuti o addirittura marginali,</strong> nell'ordine dei pochi millimetri. </p><h2>Il clou nella notte: il picco delle precipitazioni sul milanese</h2><p>Un cambio di passo viene invece evidenziato dalle mappe meteorologiche nel corso della notte e nelle primissime ore di<strong> domani mattina,</strong> giovedì 17 settembre. E' sempre il modello europeo, infatti, ad indicarci una marcata intensificazione e diffusione dei fenomeni. </p><div class="texto-destacado"><strong>Tra la tarda serata e l'alba di domani mattina, l'ingresso più franco del fronte perturbato favorirà una convergenza nei bassi strati, innescando rovesci e temporali più consistenti ed insistenti. </strong></div><p>Sulla<strong> Lombardia centro-occidentale</strong>, includendo quindi anche <strong>il milanese</strong>, <strong>il varesotto</strong>, <strong>la Brianza</strong> e <strong>la fascia prealpina</strong>, le precipitazioni cadranno in modo anche abbondante. Gli accumuli totali raggiungeranno <strong>diffusamente i 25-30 mm entro le 6 di domani mattin</strong>a, con punti locali che potranno toccare anche i <strong>35-40 mm</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788886" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-in-francia-estate-piena-tra-il-21-e-il-27-settembre-il-caldo-si-estendera-da-marrakech-a-parigi.html" title="Meteo, in Francia sarà estate piena tra il 21 e il 27 settembre: 'il caldo anomalo si estenderà da Marrakech a Parigi'">Meteo, in Francia sarà estate piena tra il 21 e il 27 settembre: "il caldo anomalo si estenderà da Marrakech a Parigi"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-in-francia-estate-piena-tra-il-21-e-il-27-settembre-il-caldo-si-estendera-da-marrakech-a-parigi.html" title="Meteo, in Francia sarà estate piena tra il 21 e il 27 settembre: 'il caldo anomalo si estenderà da Marrakech a Parigi'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-en-france-des-apres-midi-de-plein-ete-entre-le-21-et-le-27-septembre-la-chaleur-s-etendra-depuis-marrakech-previsions-temperatures-1789481236876_320.png" alt="Meteo, in Francia sarà estate piena tra il 21 e il 27 settembre: 'il caldo anomalo si estenderà da Marrakech a Parigi'"></a></article></aside><p>L'arrivo di queste piogge sarà accompagnato da un <strong>generale e sensibile calo delle temperature</strong>, che porterà aria decisamente più fresca su tutta la pianura padana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-19-violenti-temporali-tra-piemonte-e-lombardia-nell-area-di-milano-fino-a-30-mm-per-ecmwf-attenzione-stanotte-1789555393687.jpg" data-image="536vyp6eyjpp"><figcaption>Il modello europeo ci indica una marcata intensificazione e diffusione dei fenomeni tra la tarda serata e l'alba di domani mattina, con l'ingresso più franco del fronte perturbato che favorirà una convergenza nei bassi strati, innescando rovesci e temporali più consistenti ed insistenti. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Ovviamente, per quanto riguarda gli accumuli previsti e riportati, è dovere specificare che si tratta di <strong>stime basate sul modello ECMWF</strong>, che non possono essere considerate come riferimento preciso e puntuale, avendo i limiti fisiologici che queste simulazioni, per quanto sofisticate, non sono ancora in grado di superare.</p><h2>Estensione verso Veneto e Friuli Venezia Giulia</h2><p>L'impulso instabile continuerà la sua marcia verso levante <strong>nel corso della notte e nelle prime ore di domani mattina</strong>, fino a raggiungere gradualmente anche<strong> i settori occidentali del Veneto</strong>. Su queste aree avremo un'evoluzione molto simile, quindi con la formazione di <strong>nuclei temporaleschi sparsi </strong>che interesseranno inizialmente settori montuosi, per poi scendere verso le pianure, dove porteranno le <strong>precipitazioni a tratti anche intense</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p>Va specificato che la situazione, che vedrà dei fenomeni anche intensi, attualmente, <strong>fino a questa mattina</strong>, non presentano criticità segnalate dai bollettini ufficiali del Dipartimento della Protezione Civile. Perciò <strong>non sono previsti scenari meteo-idrogeologici di allerta rossa o arancione</strong>. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Perciò, i temporali attesi rientreranno comunque nella normale fisiologica dinamica del periodo, pur potendo produrre qualche disagio localizzato per gli improvvisi rovesci o temporali. <strong>Il sistema, inoltre, transiterà abbastanza velocemente</strong>, senza presentare quindi le condizioni necessarie a produrre allagamenti diffusi o criticità estreme</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-19-violenti-temporali-tra-piemonte-e-lombardia-nell-area-di-milano-fino-a-30-mm-per-ecmwf-attenzione-stanotte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica "come una zip"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologi-italiani-scoprono-che-la-crosta-terrestre-si-sta-fratturando-sotto-l-italia.html</link><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:33:54 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La crosta terrestre in Italia è in movimento, ma è importante comprendere le cause e gli effetti di questo fenomeno, così da evitare di cadere vittima di disinformazione o bufale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-estudio-geologico-revela-que-la-corteza-terrestre-bajo-italia-se-esta-fracturando-1789471559085.jpeg" data-image="nf8m3fzk7knb"><figcaption>La catena montuosa degli Appennini attraversa l'Italia da nord a sud e presenta una struttura geologica molto complessa.</figcaption></figure><p>L'immagine di un'enorme cerniera che si apre sotto l'Italia può sembrare un'esagerazione, ma è proprio l'analogia utilizzata per descrivere un fenomeno geologico che aiuta a spiegare perché gli Appennini presentino <strong>una combinazione apparentemente contraddittoria di sollevamento, abbassamento, estensione e compressione.</strong></p><p>È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su <em>Communications Earth & Environment</em>, secondo il quale <strong>la delaminazione della crosta inferiore svolge un ruolo fondamentale nella tettonica e nella sismicità degli Appennini.</strong></p><h2>Una cerniera che si apre sotto gli Appennini</h2><p>Gli Appennini attraversano l'Italia da nord a sud e costituiscono una delle<strong> grandi strutture montuose del Mediterraneo,</strong> con una formazione legata a una complessa storia di subduzione, collisione continentale ed estensione tettonica.</p><p>Gli scienziati descrivono il fenomeno come<strong> un processo di apertura, delaminazione o di "unzipping", della crosta inferiore.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Che cosa significa questo termine? Si tratta di una forma di delaminazione, attraverso la quale la parte inferiore della crosta e la litosfera ad essa associata si separano progressivamente dagli strati superiori e sprofondano verso il mantello.</strong></div><p>L'aspetto interessante di ciò che sta accadendo è che questa separazione non avviene simultaneamente lungo l'intera catena montuosa, ma <strong>esistono piccole cerniere tettoniche </strong><strong>che migrano,</strong> spostando progressivamente la zona in cui avviene il disaccoppiamento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="496962" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologia-realizzata-tac-penisola-italiana-due-subduzioni-in-corso-sotto-italia.html" title="Geologia, realizzata la “TAC” della penisola italiana: due subduzioni in corso sotto l'Italia!">Geologia, realizzata la “TAC” della penisola italiana: due subduzioni in corso sotto l'Italia!</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologia-realizzata-tac-penisola-italiana-due-subduzioni-in-corso-sotto-italia.html" title="Geologia, realizzata la “TAC” della penisola italiana: due subduzioni in corso sotto l'Italia!"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/geologia-realizzata-tac-penisola-italiana-due-subduzioni-in-corso-sotto-italia-1686042551722_320.jpg" alt="Geologia, realizzata la “TAC” della penisola italiana: due subduzioni in corso sotto l'Italia!"></a></article></aside><h2>Che cosa significa che la crosta si sta "aprendo"?</h2><p>La crosta terrestre non è uno strato perfettamente rigido e uniforme, ma <strong>fa parte della litosfera</strong>, che comprende anche una porzione del mantello superiore.</p><p>In determinate condizioni tettoniche,<strong> la parte inferiore di questa struttura può raggiungere una densità sufficiente per iniziare a sprofondare </strong>nel mantello. Quando si verifica questo distacco, si parla <strong>di delaminazione litosferica.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questo processo di '<strong>delaminazione</strong>' è cominciato circa <strong>10 milioni di anni fa</strong> e con la fine del processo che ha portato all'<strong>apertura del mar Tirreno</strong> è rimasto il <strong>principale motore della sismicità lungo la catena montuosa</strong>. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel caso degli Appennini, il fenomeno interessa la parte inferiore della crosta associata a <strong>Adria, una piccola placca tettonica indipendente costituita principalmente da crosta continentale.</strong></p><h2>La chiave è in una cerniera che si sposta</h2><p>Per capire cosa sta accadendo sotto gli Appennini bisogna immaginare <strong>la crosta terrestre come un'enorme struttura </strong>che si sta lentamente separando nella sua parte inferiore.</p><p>Questo processo, noto come delaminazione e descritto in precedenza, non avviene improvvisamente né interessa l'intera catena montuosa contemporaneamente,<strong> ma una parte della crosta inferiore </strong><strong>inizia a separarsi e a sprofondare lentamente</strong> nel mantello, mentre la zona che rimane unita continua a deformarsi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/risolto-l-enigma-geologico-che-incuriosiva-anche-leonardo-dopo-500-milioni-di-anni-il-paleodictyon-svela-i-suoi-segreti.html" title="Risolto l'enigma geologico che incuriosiva anche Leonardo: dopo 500 milioni di anni il Paleodictyon svela i suoi segreti">Risolto l'enigma geologico che incuriosiva anche Leonardo: dopo 500 milioni di anni il Paleodictyon svela i suoi segreti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/risolto-l-enigma-geologico-che-incuriosiva-anche-leonardo-dopo-500-milioni-di-anni-il-paleodictyon-svela-i-suoi-segreti.html" title="Risolto l'enigma geologico che incuriosiva anche Leonardo: dopo 500 milioni di anni il Paleodictyon svela i suoi segreti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/risolto-l-enigma-geologico-che-affascinava-anche-leonardo-dopo-500-milioni-di-anni-il-paleodictyon-svela-i-suoi-segreti-1787841704830_320.jpg" alt="Risolto l'enigma geologico che incuriosiva anche Leonardo: dopo 500 milioni di anni il Paleodictyon svela i suoi segreti"></a></article></aside><p>Nel punto in cui le due parti si incontrano, <strong>dove la crosta è ancora unita e inizia a separarsi,</strong> si può parlare di una sorta di cerniera, anche se l'aspetto più importante è che questa cerniera<strong> non rimane sempre nello stesso punto</strong>, ma si sposta progressivamente verso est, in direzione dell'Adriatico.</p><p>Il risultato è che la zona d'Italia sottoposta alla maggiore deformazione cambia nel tempo. Occorre tuttavia sottolineare che tutto questo <strong>non significa che l'Italia si stia spezzando in due</strong> né che esista un'enorme frattura che avanza sotto la superficie. Piuttosto, la parte inferiore della litosfera <strong>si sta separando e sprofondando</strong>, mentre la zona in cui avviene questa separazione cambia progressivamente posizione.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Stefano%20Tavani%2C%20Lorenzo%20Petracchini%2C%20Andrea%20Billi%2C%20Eugenio%20Carminati%2C%20Giancarlo%20Molli%2C%20Mimmo%20Palano%2C%20Laura%20Scognamiglio%2C%20Jason%20P.%20Morgan%20%26%20Paola%20Vannucchi" data-year="2026" data-title="Lower-crustal%20unzipping%20drives%20active%20orogenic%20deformation" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs43247-026-04021-w">Stefano Tavani, Lorenzo Petracchini, Andrea Billi, Eugenio Carminati, Giancarlo Molli, Mimmo Palano, Laura Scognamiglio, Jason P. Morgan & Paola Vannucchi. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s43247-026-04021-w" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Lower-crustal unzipping drives active orogenic deformation</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologi-italiani-scoprono-che-la-crosta-terrestre-si-sta-fratturando-sotto-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I gusci di lumaca sono incredibili capsule meteo del tempo: possono rivelare informazioni sui cicloni preistorici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-gusci-di-lumaca-sono-incredibili-capsule-meteo-del-tempo-possono-rivelare-informazioni-sui-cicloni-preistorici.html</link><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I ricercatori hanno analizzato gli anelli presenti sul guscio di una lumaca a bande di Biggenden (Figuladra bayensis) nel Queensland sud-orientale, in Australia, e hanno collegato tali bande ai dati meteorologici e ai cicloni passati.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/conchas-de-caracol-son-capsulas-del-tiempo-meteorologicas-1789440444315.png" data-image="qlp1b6jwdasz" alt="Primo piano di una mano che regge una conchiglia di lumaca rotonda a strisce marroni. La conchiglia appartiene a una lumaca a strisce di Biggenden, presente nel Parco Nazionale di Coalstoun Lakes. Crediti fotografici: Università del Queensland." title="Primo piano di una mano che regge una conchiglia di lumaca rotonda a strisce marroni. La conchiglia appartiene a una lumaca a strisce di Biggenden, presente nel Parco Nazionale di Coalstoun Lakes. Crediti fotografici: Università del Queensland."><figcaption>Primo piano di una mano che regge una conchiglia di lumaca rotonda a strisce marroni. La conchiglia appartiene a una lumaca a strisce di Biggenden, presente nel Parco Nazionale di Coalstoun Lakes. Crediti fotografici: Università del Queensland.</figcaption></figure><p> Uno studio dell'<strong>Università del Queensland ha dimostrato che le lumache conservano nei loro gusci informazioni meteorologiche</strong> che potrebbero essere utilizzate per <strong>mappare i cicloni preistorici</strong>. </p><p>Gli scienziati hanno messo in relazione la <strong>composizione del guscio di una lumaca con i dati meteorologici</strong>. Le analisi hanno evidenziato una <strong>rapida crescita dopo episodi di piogge torrenziali</strong>. Questo significa che i <strong>gusci antichi potrebbero essere utilizzati per ricostruire le traiettorie dei cicloni del passato</strong>. </p><h2>Leggere il clima del passato nei gusci delle lumache</h2><p>Un progetto condotto da ricercatori della School of the Environment ha esaminato gli anelli presenti nel <strong>guscio di una lumaca fasciata di Biggenden</strong> (<em>Figuladra bayensis</em>) raccolta nel Parco Nazionale dei Laghi di Coalstoun, nel Queensland sud-orientale, mettendo in relazione le sue bande di crescita con i dati meteorologici.</p><p>Il dottor <strong>Nicholas Patton</strong> ha spiegato che piccoli campioni del guscio, prelevati a intervalli di pochi millimetri, <strong>hanno rivelato l'età della lumaca, il periodo in cui è vissuta e le condizioni climatiche che ha sperimentato nel corso della sua vita</strong>.</p><p>"Abbiamo utilizzato la datazione al radiocarbonio ad alta risoluzione per determinare l'età delle bande di crescita del guscio", ha spiegato il dottor Patton. "Conteneva livelli elevati di radiocarbonio provenienti dai test nucleari effettuati in Australia negli anni Sessanta, permettendoci di datare le bande di crescita e di scoprire che la lumaca aveva vissuto per circa 4,5 anni".</p><p>"L'analisi degli isotopi stabili dell'ossigeno e del carbonio nelle diverse bande ha fornito informazioni sulle precipitazioni sperimentate dalla lumaca. Abbiamo osservato che il guscio non cresceva in modo continuo durante la vita della lumaca: c'erano periodi di crescita rapida, intervallati da periodi di crescita scarsa o assente<em>".</em></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/conchas-de-caracol-son-capsulas-del-tiempo-meteorologicas-1789440891613.jpg" data-image="ro5vssvdwjx7"><figcaption>Fotografie del guscio della lumaca fasciata di Biggenden (<em>Figuladra bayensis</em>) raccolta per questo progetto e sottoposta ad analisi degli isotopi stabili di δ¹⁸O e δ¹³C e a datazione tramite ¹⁴C da due diverse prospettive: (a) vista laterale e (b) vista inferiore. Le immagini evidenziano le caratteristiche del guscio (motivi e colori), la posizione della terminologia, il numero di spire e mostrano discontinuità e fratture nel guscio (linee bianche tratteggiate) discusse nel manoscritto. Fonte: Nicholas R. Patton et al., <em>The Holocene</em>, https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/09596836261477272</figcaption></figure><p>Il professore emerito <strong>Jamie Shulmeister</strong> ha spiegato che inizialmente il team si aspettava che <strong>le fasi di crescita più rapida corrispondessero agli anni caratterizzati da precipitazioni più abbondanti</strong>, che avrebbero reso disponibile una maggiore quantità di cibo per la lumaca.</p><p>"I risultati hanno invece dimostrato che la lumaca reagiva agli episodi di precipitazioni estreme, piuttosto che all'umidità complessiva dell'anno", ha affermato il professor emerito Shulmeister.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764494" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia.html" title="Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia">Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia.html" title="Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia-1776458618036_320.jpg" alt="Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia"></a></article></aside><p>"Poiché sapevamo quando la lumaca era vissuta, i periodi di crescita accelerata potevano essere messi in relazione con quelli immediatamente successivi ai cicloni del 2015 e del 2017. I cicloni tropicali intensi Marcia e Debbie hanno provocato piogge torrenziali nel Parco Nazionale dei Laghi di Coalstoun. Questo <strong>dimostra che i gusci delle lumache potrebbero essere utilizzati per ricostruire gli eventi meteorologici estremi </strong>verificatisi in epoche precedenti alla disponibilità delle moderne registrazioni meteorologiche.</p><p>"È stato sorprendente e piuttosto emozionante scoprire che una semplice lumaca potesse diventare uno strumento per ricostruire le traiettorie dei cicloni del passato, persino in epoca preistorica".<em></em></p><p>Il prossimo passo dei ricercatori sarà mettere alla prova il metodo.</p><p>"Se riusciremo a trovare gusci in diversi strati di depositi sedimentari, potremo combinare i singoli archivi conservati nei gusci per estendere queste informazioni a un periodo temporale ancora più lontano", ha spiegato il dottor Patton.<em></em></p><p>Fonte: <a href="https://news.uq.edu.au/" target="_blank"><strong>Università del Queensland</strong></a></p><p><a href="https://news.uq.edu.au/" target="_blank"></a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Nicholas%20R.%20Patton%20et%20al" data-year="" data-title="Evaluating%20the%20Biggenden%20Banded%20Snail%20(%20Figuladra%20bayensis%20)%20as%20a%20climate%20archive%20for%20SE%20Queensland%2C%20Australia%2C%20using%20stable%20isotopes%20and%2014%20C%20dating%2C%20The%20Holocene" data-url="https%3A%2F%2Fjournals.sagepub.com%2Fdoi%2F10.1177%2F09596836261477272">Nicholas R. Patton et al. <a href="https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/09596836261477272" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Evaluating the Biggenden Banded Snail (<em>Figuladra bayensis</em>) as a climate archive for SE Queensland, Australia, using stable isotopes and 14C dating, <em>The Holocene</em></a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-gusci-di-lumaca-sono-incredibili-capsule-meteo-del-tempo-possono-rivelare-informazioni-sui-cicloni-preistorici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html</link><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 05:25:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>L’equinozio d’autunno 2026 cadrà il 23 settembre. Da quel momento nell’emisfero nord le notti supereranno progressivamente il dì. Ecco perché proprio vicino agli equinozi la durata della luce cambia molto più rapidamente giorno dopo giorno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente-1789460704429.png" data-image="46hzql0vgswf" alt="Equinizio" title="Equinizio"><figcaption>Quest'anno l'equinozio di autunno cadrà il 23 Settembre.</figcaption></figure><p>Siamo a Settembre e <strong>le giornate stanno accorciando a vista d’occhio.</strong> La durata del dì è sempre più breve e le notti diventano sempre più lunghe. </p><p>Che faccia buio sempre prima e che l’ora del tramonto stia anticipando rapidamente non è un’impressione, ma corrisponde al vero. Infatti, <strong>la durata del dì non varia con lo stesso ritmo durante tutto l’anno</strong>. </p><p><strong>Il ritmo con cui cambia la durata del dì nei mesi degli equinozi è più veloce che negli altri mesi dell’anno</strong>. E’ un fenomeno ben compreso e legato all’inclinazione dell’asse terrestre. </p><h2>Quando sarà l’equinozio d’autunno 2026?</h2><p><strong>Quest’anno l’autunno astronomico inizierà mercoledì 23 Settembre.</strong> L’equinozio avverrà alle 00:05 UTC (Tempo Coordinato Universale), cui corrispondono le 02:05 dell’ora legale italiana. Da un punto di vista astronomico, la data dell’equinozio autunnale segna il passaggio apparente del Sole dall’emisfero celeste settentrionale a quello meridionale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786245" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel.html" title="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà">Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel.html" title="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel-1788185039411_320.jpeg" alt="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà"></a></article></aside><p><strong>L’esistenza delle stagioni è una conseguenza dell’inclinazione dell’asse terrestre</strong> rispetto alla perpendicolare al piano dell’orbita. <strong>Questa inclinazione è di circa 23,4°.</strong> Questo comporta che al solstizio d’estate l’emisfero terrestre settentrionale ha la massima inclinazione verso il Sole (vedi immagine sotto), al solstizio d’inverno la minima inclinazione (l’opposto avviene per l’emisfero meridionale). </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'alternarsi delle stagioni è una caratteristica di tutti i pianeti il cui asse di rotazione è inclinato rispetto al piano orbitale.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Agli equinozi nessuno dei due emisferi è inclinato preferenzialmente verso il Sole</strong> e la radiazione solare si distribuisce in maniera quasi simmetrica tra nord e sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente-1789461188316.png" data-image="rohla67h9tpj" alt="Solstizi ed equinozi" title="Solstizi ed equinozi"><figcaption>Rappresentazione dell'inclinazione dell'asse terrestre rispetto al Sole nei giorni dei solstizi e degli equinozi.</figcaption></figure><p>Se una volta a settimana, sempre a mezzogiorno (ora solare) si fotografa la posizione del Sole sopra l’orizzonte e poi si mettono insieme i fotogrammi, si vedrà che <strong>il Sole descrive in cielo un percorso a forma di “8” inclinato, chiamato analemma</strong>. Questa figura mostra come in estate il Sole sia alto sull’orizzonte, per cui descrive un lungo arco in cielo, da alba a tramonto, che percorre in più di 12 ore. Invece, in inverno il Sole è basso sopra l’orizzonte per cui descrive un arco breve che percorre in meno di 12 ore.</p><p><strong> Il punto di intersezione della figura dell'analemma viene occupato dal Sole nel giorno degli equinozi, quando l’arco solare impiega 12 ore ad essere percorso.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente-1789480881259.png" data-image="apqudm8v111b" alt="Analemma" title="Analemma"><figcaption>Esempio di analemma solare i cui punti rappresentano la posizione occupata del Sole alla stessa ora ma durante il corso dell'anno. Tra Marzo e Settembre il Sole descrive la parte superiore al punto di intersezione, mentre tra Settembre e Marzo la parte inferiore.</figcaption></figure><p>Il 23 Settembre prossimo il Sole raggiungerà il punto di intersezione dell’analemma per poi spostarsi verso posizioni più basse sull’orizzonte e la sua traiettoria quotidiana nel cielo diventerà progressivamente più corta e più bassa. </p><h2>Perché proprio adesso perdiamo luce così rapidamente?</h2><p>Si potrebbe pensare che da Giugno a Dicembre il dì diminuisca ogni giorno della stessa quantità, <strong>ma non è così</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788831" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita.html" title="Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: 'I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge'">Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: "I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita.html" title="Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: 'I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita-1789467770480_320.jpg" alt="Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: 'I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge'"></a></article></aside><p>Per capire facilmente perché la durata del dì cambi con velocità diversa nei diversi periodi dell’anno il modo più semplice è immaginare l’altezza stagionale del Sole come una curva ondulata (vedi figura sotto). <strong>Al solstizio d’estate</strong> il Sole raggiunge il suo massimo spostamento sopra l'orizzonte; al solstizio d’inverno raggiunge quellominimo. In prossimità di questi due estremi la curva diventa quasi piatta: <strong>il Sole, da un giorno al successivo, cambia pochissimo la propria posizione per cui descrive archi quasi uguali della stessa durata.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente-1789461082594.png" data-image="luj5crgiht3t" alt="Stagioni" title="Stagioni"><figcaption>Esemplificazione del percorso apparente del Sole sopra l'orizzonte nelle diverse stagioni.</figcaption></figure><p>All'equinozio autunnale invece il Sole sta attraversando la parte più inclinata della curva e la sua traiettoria apparente in cielo, diventando di giorno in giorno più piccola, viene percorsa in tempi più brevi. </p><div class="texto-destacado"><strong>È lo stesso principio di un’altalena: arrivata al punto più alto rallenta quasi fino a fermarsi prima di invertire il moto; passando invece dalla posizione centrale si muove alla massima velocità.</strong></div><p>A Settembre la differenza nella durata del dì diventa evidente già dopo pochi giorni; vicino al solstizio d’inverno, invece, servono intervalli più lunghi per accorgersi del cambiamento. </p><h2>Più si sale a nord più rapida la variazione</h2><p>A Settembre in Italia si perdono mediamente circa 2-3 minuti di luce al giorno. Il Sole sorge progressivamente più tardi e tramonta prima.</p><p>Ma <strong>la rapidità del cambiamento dipende anche dalla latitudine:</strong> l’Italia settentrionale registra variazioni più marcate rispetto alle regioni meridionali, mentre avvicinandosi all’Equatore la durata del dì rimane molto più stabile durante l’anno. </p><p>Come regola mnemonica, se ci ricordiamo che al Polo Nord la durata della notte passa dalle 12 ore all’equinozio di autunno alle 24 ore al solstizio d'inverno, ci viene più facile ricordare che più ci si sposta verso nord più rapidamente deve aumentare la durata della notte. </p><p><strong>Tra l'equinozio di autunno e il solstizio d'inverno, più si sale dalla Sicilia verso le Alpi, e più rapidamente si accorciano le giornate ed aumenta la durata della notte.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="474261" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terra-luogo-dove-equinozi-e-solstizi-coincidono-equinozio-primavera.html" title="C'è un luogo sulla Terra dove equinozi e solstizi coincidono! Ecco dove">C'è un luogo sulla Terra dove equinozi e solstizi coincidono! Ecco dove</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terra-luogo-dove-equinozi-e-solstizi-coincidono-equinozio-primavera.html" title="C'è un luogo sulla Terra dove equinozi e solstizi coincidono! Ecco dove"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/li-dove-equinozi-e-solstizi-coincidono-1678089904079_320.jpg" alt="C'è un luogo sulla Terra dove equinozi e solstizi coincidono! Ecco dove"></a></article></aside><p><strong>Tra l'equinozio di primavera e il solstizio d'estate, </strong><strong>più si va a nord e più rapidamente aumenta la durata del dì,</strong> che raggiungere le 24 ore al Polo Nord per il giorno del solstizio d’estate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html</link><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 03:31:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Un inverno d’altri tempi con tempeste di neve e gelo estremo sta per colpire l’Europa a causa de El Niño? Notizie incontrollate circolano anche su quotidiani e testate televisive nazionali. Facciamo chiarezza distinguendo tra El Niño, vortice polare, teleconnessioni e previsioni stagionali. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596.jpeg" data-image="jylj7ht8zrkx"><figcaption>Inverno gelido e nevoso a causa de El Niño, vedremo tanti spazzaneve in azione? Facciamo chiarezza nell'articolo sulle teleconnessioni, vortice polare e previsioni stagionali.</figcaption></figure><p>El Niño è sempre più fonte di preoccupazione, discussione e notizie varie. L’ultima che circola, riguarda la sua <strong>presunta influenza sul vortice polare, con ripercussioni dirette in Europa ed Italia</strong> tanto da portare addirittura ad un inverno d’altri tempi. </p><p>Abbiamo già scritto <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">facendo chiarezza</a> su <strong>cosa è El Niño e sulla opportunità di avere, indipendentemente da ENSO, scorte di viveri e kit di emergenza </strong>in casa. </p><p>Ora è il caso che<strong> puntualizziamo i legami fra ENSO, El Niño Southern Oscillation e il vortice polare</strong>, nonché su cosa dicono le previsioni stagionali per il prossimo inverno.</p><h2>Le teleconnessioni: ripasso</h2><p>Se consultiamo le <strong>mappe degli impatti</strong> disponibili nei siti NOAA, WMO, IRI Columbia University, e altre istituzioni scientifiche, si nota che <strong>nessuna mostra una indicazione di impatti in Europa.</strong> Ciò non vuol dire che non vi siano conseguenze nel nostro continente. Nel sistema climatico terrestre infatti tutto è connesso. </p><p>Come già abbiamo detto in vari articoli,<strong> l’influenza de El Niño in Europa è indiretta e avviene tramite le teleconnessioni</strong>. In pratica, agisce indirettamente variando la circolazione generale dell’atmosfera. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787723" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci.html" title="El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci ">El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci.html" title="El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci-1788879966136_320.jpeg" alt="El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci "></a></article></aside><p>La variazione del flusso delle perturbazioni verso l'Europa può per esempio, unita al fatto che nelle fasi positive di ENSO le temperature globali tendono a rialzarsi, <strong>inverni più miti e secchi in alcune zone europee</strong> o al contrario, condizioni più instabili a seconda della fase e dell'intensità del fenomeno. </p><h2>L’azione sul vortice polare</h2><p>Si legge in vari siti e anche su quotidiani e media che <strong>El Niño potrebbe causare la rottura del vortice polare,</strong> da cui ne conseguirebbero ipotetiche grandi irruzioni fredde in Europa, compresa l’Italia. <strong>Una premessa è anzitutto d’obbligo. </strong></p><div class="texto-destacado">Come avviene per il fenomeno dello stratwarming, la rottura dei lobi del vortice polare non significa, ammesso che avvenga, più freddo in Europa. Dipende da dove si dirige il lobo gelido, perché se si trova più a est o più a ovest può causare per opposto situazioni di blocco a matrice calda.</div><p><br>Si trovano vari articoli al riguardo in bibliografia. Ad esempio Palmeiro e altri autori nel 2023 hanno analizzato l’<strong>influenza di ENSO sul riscaldamento stratosferico (SSW)</strong>. </p><p>Tramite ERA5 e altri modelli i ricercatori hanno verificato come ENSO può modificare frequenza, stagionalità e condizioni preliminari degli SSW. Secondo questo studio,<strong> El Niño non aumenta il numero dei riscaldamenti stratosferici invernali, ma tende a concentrarli</strong> tra gennaio e febbraio indebolendo il vortice polare. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788831" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita.html" title="Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: 'I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge'">Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: "I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita.html" title="Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: 'I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita-1789467770480_320.jpg" alt="Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: 'I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge'"></a></article></aside><p>Il vero innesco di questi eventi resta però un'anomala nelle onde della corrente a getto sull'Eurasia, che agisce su tempi molto più brevi rispetto all'influenza di ENSO. </p><p>In pratica, <strong>non c’è una vera teleconnessione causa-effetto</strong>, ma solo qualche segnale secondo cui ENSO "prepara il terreno" rendendo il vortice polare più o meno vulnerabile, ma non è la causa diretta del singolo evento.</p><h2>Cosa dice ECMWF</h2><p>Secondo alcune fonti,<strong> ECMWF avrebbe formulato una previsione allarmante</strong> per il prossimo inverno.<strong> A causa de El Niño si avrebbe il collasso del vortice polare, </strong>tempeste, blocchi scandinavi con <strong>masse d’aria gelida artica siberiana pronte a colpire l’Europa. </strong>Di queste previsioni, non ne abbiamo reperito la fonte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500864740.png" data-image="k1fccfmt78gs"><figcaption>Le previsioni stagionali ECMEF indicano un inverno di temperature mediamente sopra media, altrettanto i singoli mesi.</figcaption></figure><p>C’è però una notizia interessante nel sito ECMWF, riguardante <strong>analisi sull’inverno 2015/16, che arrivò dopo una fase positiva di ENSO.</strong> L’articolo spiega le teleconnessioni e quanto sia difficile riprodurle nei modelli, specialmente sull’Europa. La tendenza storica indicherebbe che<strong> negli inverni con El Niño il Nord Europa tende a essere più freddo</strong>, soprattutto fra gennaio e febbraio.</p><p>ECMWF sottolinea però che <strong>ci sono molti altri fattori che influenzano il clima in Europa, </strong>come il ghiaccio marino, le condizioni oceaniche nell’Atlantico, la presenza di neve al suolo. Inoltre, l'influenza del Pacifico equatoriale sull'Europa dipende da una serie di fattori intermedi, alcuni dei quali non del tutto compresi e difficili da modellare. </p><h2>Cosa dicono le mappe stagionali</h2><p>Lo scorso maggio <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">annunciammo una probabile estate</a> molto calda, indipendentemente da El Niño. Altrettanto ora ci dicono le mappe stagionali: <strong>le temperature invernali e anche dei singoli mesi saranno probabilmente sopra la media.</strong> Unica zona con segnale neutra è proprio il nord Europa. Il Mediterraneo, Italia, Spagna e anche Europa centro occidentale sono invece in piena anomalia positiva. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'">"In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387_320.png" alt="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"></a></article></aside><p>Le precipitazioni mostrano <strong>segnali di possibili piogge sopra la media nel nord Italia a gennaio e Febbraio, sotto media al sud. </strong>Questo presuppone quindi frequenti passaggi perturbati atlantici. Nulla si può dire se, nell’ambito di inverno probabilmente mite e piovoso, qualche incursione fredda porta magari importanti improvvise nevicate a bassa quota o in pianura.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Palmeiro%2C%20F.%20M.%2C%20Garc%C3%ADa-Serrano%2C%20J.%2C%20Ruggieri%2C%20P.%2C%20Batt%C3%A9%2C%20L.%2C%20%26%20Gualdi%2C%20S." data-year="2023" data-title="On%20the%20influence%20of%20ENSO%20on%20sudden%20stratospheric%20warmings.%20Journal%20of%20Geophysical%20Research%3A%20Atmospheres%2C%20128%2C%20e2022JD037607." data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1029%2F2022JD037607">Palmeiro, F. M., García-Serrano, J., Ruggieri, P., Batté, L., & Gualdi, S.. (2023). <a href="https://doi.org/10.1029/2022JD037607" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">On the influence of ENSO on sudden stratospheric warmings. Journal of Geophysical Research: Atmospheres, 128, e2022JD037607.</a>.</cite><br><cite data-author="ECMWF" data-year="" data-title="The%202015%2F2016%20El%20Ni%C3%B1o%20and%20beyond" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ecmwf.int%2Fen%2Fnewsletter%2F151%2Fmeteorology%2F2015-2016-el-nino-and-beyond">ECMWF. <a href="https://www.ecmwf.int/en/newsletter/151/meteorology/2015-2016-el-nino-and-beyond" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The 2015/2016 El Niño and beyond</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, in Francia sarà estate piena tra il 21 e il 27 settembre: "il caldo anomalo si estenderà da Marrakech a Parigi"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-in-francia-estate-piena-tra-il-21-e-il-27-settembre-il-caldo-si-estendera-da-marrakech-a-parigi.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:44:56 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Secondo le ultime previsioni del modello europeo, la Francia sarà nuovamente l'epicentro di una marcata anomalia termica positiva durante la settimana del 21 settembre. Si tratterà di aria calda proveniente dal Marocco, con temperature fino a 10°C superiori alle medie stagionali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb80u4y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb80u4y.jpg" id="xb80u4y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>I segnali erano presenti da diversi giorni, <strong>ma le previsioni si stanno ormai confermando da alcune ore: il caldo tornerà a invadere la Francia</strong>. Un paese che viene da una estate 2026 di caldo eccezionale. </p><p>Mentre da domani inizierà un rinfrescamento, le <strong>temperature</strong> torneranno a salire sensibilmente a partire da domenica, e <strong>la settimana dal 21 al 27 settembre si preannuncia notevole, con una massa d'aria in arrivo direttamente dal Marocco</strong>.</p><p>A fine articolo vedremo se anche l'Italia verrà coinvolta, per il momento ci soffermiamo sul nuovo episodio di caldo anomalo in Francia.</p><h2>L'ennesimo blocco anticiclonico</h2><p>L'<strong>anticiclone</strong>, che era tornato a interessare la Francia, arretrerà verso le Azzorre, la sua abituale zona di residenza, entro sabato. <strong>Nel frattempo, le temperature crolleranno bruscamente durante la giornata di mercoledì</strong>, avvicinandosi ai valori normali per il periodo (22-23 °C al Nord in media, 25-26 °C al Sud), pur rimanendo leggermente al di sopra. Con correnti da Nord-Ovest e poi da Ovest, <strong>alcuni fronti perturbati, con poche precipitazioni</strong>, attraverseranno parte del Paese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788835" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-crollo-termico-di-quasi-10-c-in-appena-24-ore.html" title="Meteo, tra domani e giovedì crollo termico di quasi 10 °C in appena 24 ore al Centro-Nord">Meteo, tra domani e giovedì crollo termico di quasi 10 °C in appena 24 ore al Centro-Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-crollo-termico-di-quasi-10-c-in-appena-24-ore.html" title="Meteo, tra domani e giovedì crollo termico di quasi 10 °C in appena 24 ore al Centro-Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-crollo-termico-di-quasi-10-c-in-appena-24-ore-1789480826069_320.jpg" alt="Meteo, tra domani e giovedì crollo termico di quasi 10 °C in appena 24 ore al Centro-Nord"></a></article></aside><p>Si tratta dello stesso abbassamento termico che interesserà anche l'Italia.</p><p><strong>Tra sabato e domenica, come in un giorno senza fine, e per l'ennesima volta dalla fine di maggio, l'anticiclone tornerà a migrare verso la Francia</strong>, ostacolando qualsiasi perturbazione proveniente dall'Atlantico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-en-france-des-apres-midi-de-plein-ete-entre-le-21-et-le-27-septembre-la-chaleur-s-etendra-depuis-marrakech-previsions-temperatures-1789481236876.png" data-image="tg095jr665md" alt="Marrakech-Parigi anticiclone anomalia delle temperature domenica" title="Marrakech-Parigi anticiclone anomalia delle temperature domenica"><figcaption>Una massa d'aria molto calda in arrivo dal Marocco e dalla Spagna è in agguato: dovrebbe raggiungere già da domenica la metà meridionale della Francia.</figcaption></figure><p>Questo anticiclone, che tornerà a rafforzarsi sul Paese, sarà <strong>potente, probabilmente oltre i 1030 hPa</strong>, e potrebbe posizionarsi già domenica proprio sulla Bretagna.</p><p><strong>Spostandosi poi verso la Germania entro giovedì 24 settembre, potrebbe orientare le correnti da Sud-Ovest, facendo ulteriormente aumentare le temperature</strong>. In ogni caso, la prossima settimana inizierà in Francia un nuovo periodo caldo e secco, che <strong>potrebbe durare probabilmente fino alla fine di settembre</strong>; i segnali vanno in questa direzione almeno fino al 27.</p><h2>Verso una rovente Marrakech-Parigi?</h2><p><strong>Se le correnti assumeranno effettivamente una componente da Sud-Ovest, l'aria che attraverserà la Francia arriverà direttamente da Marrakech</strong>, in Marocco, passando per la Spagna. La Spagna sarà l'altro paese che dovrà fare i conti con una ennesima ondata di calore, e stavolta davvero tardiva.</p><p>Sarà soprattutto il caso tra mercoledì e giovedì prossimi, quando l'alta pressione si sarà spostata verso la Germania. Nel frattempo, <strong>lunedì 21 e martedì 22 settembre le temperature saranno già elevate per il periodo</strong>, con una media pomeridiana di 25 °C al Nord e 28 °C al Sud, valori che sarebbero normali in estate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-en-france-des-apres-midi-de-plein-ete-entre-le-21-et-le-27-septembre-la-chaleur-s-etendra-depuis-marrakech-previsions-temperatures-1789481383682.png" data-image="6ks1f9p18ee1" alt="Temperature modello europeo giovedì 24 settembre" title="Temperature modello europeo giovedì 24 settembre"><figcaption>Per giovedì 24 settembre, il modello europeo prevede già valori vicini ai 30 °C in diverse regioni nelle sole ore centrali della giornata…</figcaption></figure><p><strong>Le regioni centrali potrebbero già sfiorare i 30 °C, mentre punte di 32 °C saranno probabili nei Paesi della Loira e di 34 °C in Aquitania</strong>: ancora una volta saranno soprattutto l'Ovest e il Sud-Ovest a trovarsi nel mirino. <strong>E se lo scenario Marrakech-Parigi sarà confermato, le temperature potrebbero raggiungere valori talvolta inediti o da record per la fine di settembre</strong>.</p><p><strong>Alla fine della prossima settimana, la metà settentrionale della Francia potrebbe ritrovarsi con valori pomeridiani compresi tra 28 e 33 °C, mentre la metà meridionale potrebbe raggiungere 30-36 °C</strong>. Ovviamente si tratta ancora di uno scenario da confermare, perché la scadenza previsionale è lontana, ma è molto probabile che si torni a parlare di questa nuova fase tardiva di caldo intenso. <strong>Basti pensare che queste temperature sarebbero più elevate di quelle di una normale estate, mentre ottobre è ormai alle porte</strong>…</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788812" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord.html" title="Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro">Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord.html" title="Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord-1789464763474_320.png" alt="Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro"></a></article></aside><p><strong>Serve però prudenza: il modello americano non mostra affatto lo stesso scenario</strong> e vede addirittura aria piuttosto fresca lambire il nord della Senna e il Nord-Est del Paese. <strong>Sarà quindi necessario attendere ancora prima di trarre conclusioni sul tempo della prossima settimana</strong>. L'unica certezza è che la siccità continuerà ad aggravarsi…</p><h2>E in Italia?</h2><p>Al momento il modello europeo indica Spagna e Francia come i paesi più colpiti da questa anomalia calda di fine settembre. Anche in Italia avremo massime superiori alla media del periodo, ma meno marcate rispetto ai due paesi vicini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-in-francia-estate-piena-tra-il-21-e-il-27-settembre-il-caldo-si-estendera-da-marrakech-a-parigi-1789501288049.jpg" data-image="gdhqrwo87qm8"><figcaption>Previsione dell'anomalia di temperatura per il continente elaborata dal modello europeo per la settimana dal 21 al 28 settembre.</figcaption></figure><p>Resta però da vedere come evolverà questa situazione meteo, che continueremo a monitorare qui su Meteored Itaia <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nei nostri aggiornamenti</a>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-in-francia-estate-piena-tra-il-21-e-il-27-settembre-il-caldo-si-estendera-da-marrakech-a-parigi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Azzorre, il livello di allerta del vulcano Furnas sale a V1 a causa di un aumento dell'attività sismica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/azzorre-il-livello-di-allerta-del-vulcano-furnas-sale-a-v1-a-causa-di-un-aumento-dell-attivita-sismica.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il vulcano Furnas, sull'isola di São Miguel (Azzorre), ha innalzato il livello di allerta vulcanica a V1 dopo che il Centro di informazione e sorveglianza sismica e vulcanica delle Azzorre (CIVISA) ha rilevato un aumento dell'attività sismica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-volcan-de-furnas-en-las-azores-eleva-su-nivel-de-alerta-a-v1-por-un-incremento-de-la-actividad-sismica-1789229566048.png" data-image="1oabc7hxek49" alt="azzorre" title="azzorre"><figcaption>L'attività sismica è aumentata negli ultimi giorni nella caldera di Furnas. L'immagine mostra la famosa caldera di Sete Cidades.</figcaption></figure><p>Dallo scorso 8 settembre, sono stati registrati diversi terremoti nel sistema vulcanico di Furnas, nel comune di Povoação (isola di São Miguel, gruppo orientale delle Azzorre, arcipelago portoghese). Tutti hanno avuto una magnitudo bassa.</p><p><strong>Il più intenso si è verificato alle 16:41 ora locale, con magnitudo 2,9.</strong> L'epicentro è stato localizzato a circa quattro chilometri a ovest-sudovest di Furnas e il terremoto è stato avvertito con un'intensità massima di V sulla scala Mercalli Modificata nella parrocchia di Furnas.</p><h2>Cosa significa il livello V1?</h2><p>La scala di allerta vulcanica utilizzata dal CIVISA prevede otto livelli, da V0 a V7. V0 corrisponde a un sistema vulcanico in fase di riposo, con attività normale, mentre <strong>V1 indica che il sistema si trova in una fase di equilibrio metastabile, associata a una debole attività.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Isola di São Miguel, Azzorre, Portogallo.<br>Il CIVISA ha innalzato il livello di allerta vulcanica a causa dell'aumento dell'attività del vulcano di Furnas. La sua ultima eruzione risale al XVII secolo. <a href="https://t.co/DG2X6z2Fjk">https://t.co/DG2X6z2Fjk</a></p>— Volcanes de Canarias (@VolcansCanarias) <a href="https://x.com/VolcansCanarias/status/2098070709683532147?ref_src=twsrc%5Etfw">10 settembre 2026</a></blockquote></figure><p>Pertanto, <strong>il raggiungimento del livello V1 non significa che un'eruzione vulcanica sia imminente, ma indica che è stato registrato un cambiamento nell'attività del sistema</strong>, tale da giustificare un monitoraggio più attento. Il livello più alto, V7, si riferisce a un'eruzione magmatica o idromagmatica in corso, con un grado di esplosività da colossale a megacolosale.</p><h2>São Miguel, un'isola modellata dalle placche tettoniche</h2><p>È importante comprendere come la particolare posizione delle Azzorre contribuisca a spiegare perché l'attività sismica e vulcanica sia così comune nella storia naturale di questo arcipelago portoghese. Osservando nello specifico l'isola di São Miguel, situata nel gruppo orientale, si può notare che <strong>si trova in una regione tettonicamente complessa, in prossimità della zona di interazione tra le placche nordamericana, eurasiatica e africana (o nubiana).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-volcan-de-furnas-en-las-azores-eleva-su-nivel-de-alerta-a-v1-por-un-incremento-de-la-actividad-sismica-1789229357980.png" data-image="q9kz5f803hyx"><figcaption>La Dorsale Medio-Atlantica separa la placca americana dalle placche eurasiatica e africana, mentre la faglia Gloria divide la placca eurasiatica da quella africana. Le isole di Flores e Corvo si trovano sulla placca americana, a ovest della Dorsale Medio-Atlantica, a differenza delle altre isole, situate a est della dorsale. Immagine: Struttura tettonica delle Azzorre (Nunes, 1999).</figcaption></figure><p><strong>La posizione di São Miguel, così come quella delle altre isole delle Azzorre, le espone a un contesto di intensa dinamica geologica</strong>, nel quale la crosta terrestre è in continua trasformazione, soprattutto attraverso strutture tettoniche come la Dorsale Medio-Atlantica, la Faglia Gloria, la Zona di Frattura delle Azzorre Occidentali e il Rift di Terceira. Per questo motivo, vulcanismo e sismicità sono fenomeni naturali caratteristici di questa regione insulare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785755" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/disinformazione-sui-vulcani-i-18-errori-che-si-ripetono-durante-le-eruzioni-e-come-individuare-le-fake-news.html" title="Disinformazione sui vulcani: i 18 errori che si ripetono durante le eruzioni e come individuare le fake news">Disinformazione sui vulcani: i 18 errori che si ripetono durante le eruzioni e come individuare le fake news</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/disinformazione-sui-vulcani-i-18-errori-che-si-ripetono-durante-le-eruzioni-e-come-individuare-le-fake-news.html" title="Disinformazione sui vulcani: i 18 errori che si ripetono durante le eruzioni e come individuare le fake news"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/desinformacion-sobre-volcanes-los-18-errores-que-se-repiten-durante-las-erupciones-y-como-detectar-las-noticias-falsas-1787695526849_320.png" alt="Disinformazione sui vulcani: i 18 errori che si ripetono durante le eruzioni e come individuare le fake news"></a></article></aside><p><strong>Secondo un comunicato del CIVISA, il livello di allerta vulcanica elevato (V1) per Furnas "rimarrà in vigore per otto giorni,</strong> salvo che non vengano acquisite nuove informazioni". Fino ad allora, l'attività vulcanica registrata nelle profondità di São Miguel continuerà a essere monitorata attentamente.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimenti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Lusa%2FAO%20Online" data-year="2026" data-title="Elevado%20alerta%20vulc%C3%A2nico%20para%20V1%20no%20vulc%C3%A3o%20das%20Furnas" data-url="https%3A%2F%2Fwww.acorianooriental.pt%2Fnoticia%2Felevado-alerta-vulcanico-para-v1-no-vulcao-das-furnas-380231">Lusa/AO Online. (2026). <a href="https://www.acorianooriental.pt/noticia/elevado-alerta-vulcanico-para-v1-no-vulcao-das-furnas-380231" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Elevado alerta vulcânico para V1 no vulcão das Furnas</a>.</cite><br><cite data-author="CIVISA" data-year="2026" data-title="Ilha%20de%20S.%20Miguel%20e%20estruturas%20adjacentes" data-url="https%3A%2F%2Fwww.civisa.pt%2Falertas%23s-miguel-features">CIVISA. (2026). <a href="https://www.civisa.pt/alertas#s-miguel-features" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Ilha de S. Miguel e strutture adiacenti</a>.</cite><br><cite data-author="N%C3%A9lio%20Ara%C3%BAjo" data-year="" data-title="Geologia%20da%20Ilha%20de%20S%C3%A3o%20Miguel" data-url="https%3A%2F%2Fgeologia-da-ilha-de-sao-miguel9.webnode.pt%2Fenquadramento-tectonico%2F">Nélio Araújo. <a href="https://geologia-da-ilha-de-sao-miguel9.webnode.pt/enquadramento-tectonico/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Geologia dell'isola di São Miguel</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/azzorre-il-livello-di-allerta-del-vulcano-furnas-sale-a-v1-a-causa-di-un-aumento-dell-attivita-sismica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>L'alloro è facile da reperire, facile da coltivare in casa e il suo profumo è inconfondibile. Ecco come si possono usare le sue foglie, anche quando sono diventate secche</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via-1789375939160.jpg" data-image="5vdeqtkp9dok" alt="alloro essiccato" title="alloro essiccato"><figcaption>Le foglie secche di alloro sono preziose per molti motivi e hanno i più svariati utilizzi</figcaption></figure><p>L’alloro, o lauro, è una pianta <strong>officinale e aromatica</strong> estremamente diffusa nel bacino del Mediterraneo.</p><p>Il <strong>profumo </strong>delle sue foglie è inconfondibile ed è una pianta che da sempre ha i più svariati usi in casa. </p><p>Dalla <strong>cucina </strong>alla <strong>profumazione </strong>degli ambienti, agli <strong>antichi riti</strong> purificatori, le foglie di alloro sono davvero preziose.</p><p>Ecco perché vale sempre la pena <strong>conservarle</strong>, anche quando sembrano secche.</p><h2>La pianta mediterranea che si coltiva facilmente </h2><p>Tra le piante aromatiche che tutti hanno in casa, l’alloro è tra le più diffuse in assoluto. È anche una pianta molto facile da <strong>coltivare in vaso</strong>, poiché si ambienta in tutti i terreni, e cresce sia al <strong>sole </strong>che in <strong>penombra</strong>.</p><p>In genere si presenta sotto forma di <strong>piccoli arbusti</strong>, ma quando viene lasciato crescere spontaneo diventa un <strong>albero </strong>che può raggiungere anche i <strong>dieci metri</strong> di altezza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="725449" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-giardino-delle-piante-officinali-in-emilia-dove-scienza-e-tradizione-si-incontrano-in-estate.html" title="Il giardino delle piante officinali in Emilia: dove scienza e tradizione si incontrano in estate ">Il giardino delle piante officinali in Emilia: dove scienza e tradizione si incontrano in estate </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-giardino-delle-piante-officinali-in-emilia-dove-scienza-e-tradizione-si-incontrano-in-estate.html" title="Il giardino delle piante officinali in Emilia: dove scienza e tradizione si incontrano in estate "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-giardino-delle-piante-officinali-in-emilia-dove-scienza-e-tradizione-si-incontrano-in-estate-1755709287845_320.jpg" alt="Il giardino delle piante officinali in Emilia: dove scienza e tradizione si incontrano in estate "></a></article></aside><p>Anche il <strong>legno </strong>dei suoi rami è aromatico, mentre le foglie hanno la tipica forma ovale e una consistenza <strong>coriacea</strong>. Per questo motivo pur essendo una pianta <strong>commestibile</strong>, generalmente nelle ricette si usa solo per aromatizzare i cibi, più che per essere mangiato.</p><h2> Foglie di alloro, come capire se sono ancora buone </h2><p>Anche se apparentemente le foglie di alloro non profumano più, non è il caso di buttarle via immediatamente.</p><p>Gli <strong>olii essenziali</strong> che esse contengono sono ciò che conferisce alle foglie l’inconfondibile profumo, e quando queste vengono conservate correttamente, durano molto a lungo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via-1789375980479.jpg" data-image="mhcks2h7nq61" alt="alloro" title="alloro"><figcaption>Il tipico aroma dell'alloro deriva dagli olii essenziali che sono contenuti nelle sue foglie</figcaption></figure><p>L’importante è che le foglie siano tenute <strong>al fresco</strong>, lontane della luce diretta del sole e soprattutto <strong>dall’umidità</strong>. Anche se la loro colorazione appare spenta e apparentemente non si sente più il loro tipico aroma, basta <strong>strofinarle tra le dita</strong> per scoprire se sono ancora profumate.</p><p>Se la risposta è sì, allora le foglie sono ancora assolutamente utilizzabili.</p><h2>L'alloro in cucina</h2><p>L’uso in cucina è spesso il motivo principale per cui si conserva l’alloro. Il suo aroma lega bene sia con la <strong>carne </strong>che con il <strong>pesce</strong>, ma anche con i <strong>legumi </strong>e le <strong>verdure</strong>.</p><p>Foglie di alloro secche si possono aggiungere infatti alle <strong>zuppe di ceci o lenticchie</strong>, anche perché aiutano a ridurre il gonfiore addominale. L’alloro lega a perfezione anche con le <strong>patate al forno</strong>, con <strong>minestroni</strong>, o i <strong>sottaceti</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730230" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alloro-la-pianta-sempreverde-perfetta-per-cucinare-e-decorare-giardini.html" title="Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini">Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alloro-la-pianta-sempreverde-perfetta-per-cucinare-e-decorare-giardini.html" title="Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alloro-la-pianta-sempreverde-perfetta-per-cucinare-e-decorare-giardini-1758294932510_320.jpeg" alt="Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini"></a></article></aside><p>Vale la pena ricordare che l’aroma delle foglie secche è più <strong>delicato </strong>rispetto a quello intenso delle foglie fresche, il ché le rende più facili da usare in cucina.</p><p>L’alloro è ottimo anche per preparare <strong>liquori digestivi</strong>, oppure <strong>tisane </strong>contro <strong>tosse e bronchite</strong> e molte altre affezioni, grazie alle proprietà <strong>diuretiche, antinfiammatorie e disinfettanti</strong>.</p><h2>Come usare l'alloro essiccato contro gli insetti</h2><p><strong>Eugenolo, linalolo e acido laurico</strong> sono gli elementi presenti nelle foglie di alloro, che le rendono molto utili come <strong>repellenti </strong>per gli insetti.</p><p>L’assenza totale di componenti chimiche rende queste foglie ottime per tenere lontani eventuali parassiti dalla dispensa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="749449" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-aromatiche-d-inverno-quali-coltivare-e-quali-conservare-per-insaporire-i-piatti-nella-stagione-piu-fredda.html" title="Piante aromatiche d’inverno: quali coltivare e quali conservare per insaporire i piatti nella stagione più fredda">Piante aromatiche d’inverno: quali coltivare e quali conservare per insaporire i piatti nella stagione più fredda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-aromatiche-d-inverno-quali-coltivare-e-quali-conservare-per-insaporire-i-piatti-nella-stagione-piu-fredda.html" title="Piante aromatiche d’inverno: quali coltivare e quali conservare per insaporire i piatti nella stagione più fredda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piante-aromatiche-d-inverno-quali-coltivare-e-quali-conservare-per-insaporire-i-piatti-nella-stagione-piu-fredda-1770280311710_320.jpeg" alt="Piante aromatiche d’inverno: quali coltivare e quali conservare per insaporire i piatti nella stagione più fredda"></a></article></aside><p>Foglie secche di alloro possono essere lasciate accanto alla <strong>farina </strong>o alla <strong>pasta </strong>per allontanare le “farfalline” che tipicamente prendono di mira questi alimenti.</p><p>Gli infusi o i fumi delle foglie secche bruciate sono invece sgradite alle <strong>zanzare </strong>e alle <strong>mosche</strong>, mentre se <strong>sbriciolate </strong>possono essere messe negli angoli per allontanare formiche e scarafaggi, ma vanno <strong>sostitute spesso</strong>.</p><p>Sacchetti di foglie di alloro negli armadi allontanano invece le <strong>tarme</strong>.</p><h2>L'alloro nella cultura antica e moderna</h2><p>L’alloro è considerata una pianta dalle mille utilità praticamente da sempre, tanto che le sue foglie vengono usate tradizionalmente anche per semplici rituali di <strong>buona fortuna</strong> o tenute in casa per attirare la <strong>prosperità</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via-1789376024481.jpg" data-image="ps2pnfb0llox" alt="Pianta di alloro" title="Pianta di alloro"><figcaption>Una pianta di alloro, "sacra" e facile da coltivare anche sul balcone di casa</figcaption></figure><p>Nella cultura greca e romana la pianta di alloro era sacra ad <strong>Apollo</strong>, ed era un simbolo di <strong>saggezza e gloria</strong>. L’utilizzo delle <strong>corone di alloro</strong> come simbolo di vittoria, da allora, non è mai tramontato. Se un tempo si usavano per onorare gli altleti, oggi si vedono spesso durante le sedute di laurea. Non a caso la stessa parola <strong>laurea </strong>deriva dall'aggettivo latino <em>laureus</em>, "cinto d'alloro".</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena">Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782857597054_320.jpg" alt="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"></a></article></aside><p>Oltre a questo, bruciare foglie secche di alloro in molte culture è considerato un gesto che dona <strong>energia</strong>, utile ad allontanare la negatività e la tensione.</p><p> Nel <em>Feng Shui</em> l'alloro è una delle piante più potenti. Le foglie essiccate possono essere <strong>bruciate </strong>ma anche portate in borsa per ottenere <strong>abbondanza</strong>, messe sotto al cucino per <strong>riposare meglio</strong> o lasciate in casa per <strong>allontanare i conflitti</strong>.<br> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cos'è la "rete fantasma" rivenuta nel fondo del Mar Tirreno durante una campagna di ricerca scientifica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cos-e-la-rete-fantasma-rivenuta-nel-fondo-del-mar-tirreno.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:58:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I ricercatori del Cnr-Irbim, impegnati nella campagna acustica "MEDIAS 2026", hanno rintracciato una "rete fantasma" nelle acque del Tirreno meridionale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cos-e-la-rete-fantasma-rivenuta-nel-fondo-del-mar-tirreno-1789466348088.jpg" data-image="uer72l4xkoi7"><figcaption>Il recupero della rete a bordo della MN "G. Dallaporta".</figcaption></figure><p>Ad agosto, un insolito ritrovamento ha temporaneamente interrotto le attività di ricerca della campagna acustica <strong>“MEDIAS 2026”,</strong> svolta a bordo della motonave “G. Dallaporta”, che vede impegnate diverse unità di personale dell’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Capo Granitola (Cnr-Irbim).</p><p>La campagna di ricerca scientifica prevede <strong>l’acquisizione di dati acustici ed il campionamento biologico con rete volante al fine di stimare la biomassa e la distribuzione spaziale delle specie ittiche</strong> di piccoli pelagici di maggiore interesse commerciale (acciughe e sardine) (<em>Engraulis encrasicolus</em> e <em>Sardina pilchardus</em>). La campagna è inserita nella Geographical Sub Area 10, parte integrante del Programma Nazionale di Raccolta Dati sulla Pesca previsto dal Regolamento EU n. 1004/2017.</p><h2>Il ritrovamento</h2><p>Durante le fasi di svolgimento del campionamento biologico, la rete pelagica ha accidentalmente raccolto, <strong>nelle acque antistanti Termini Imerese (Palermo), </strong><strong>una enorme rete derivante di circa 4 tonnellate</strong>: questa rete, dopo il suo abbandono (trasformata dunque in una “rete fantasma”), aveva già catturato diversi esemplari di pesci ora in fase di avanzata decomposizione. </p><p>Con grande fatica il personale di bordo ed il personale del Cnr-Irbim hanno operato per separare e portare a bordo le due reti. “Le dimensioni della rete derivante erano tali da occupare gran parte della zona di poppa necessaria per le attività di campionamento: è stato, quindi, necessario interrompere il survey e procedere allo sbarco della rete presso il porto più vicino attrezzato per lo smaltimento dei rifiuti speciali, ovvero Palermo”, afferma <strong>Angelo Bonanno, ricercatore del Cnr Irbim presente a bordo.</strong></p><h2><strong>Che cos'è la pesca fantasma</strong></h2><p>“Il ‘<strong>ghost fishing’</strong> (‘pesca fantasma’) è il fenomeno per cui attrezzi da pesca persi, abbandonati o accidentalmente dispersi in mare continuano a catturare o intrappolare organismi, anche se non sono più controllati dai pescatori”, <strong>spiega il direttore del Cnr-Irbim Gian Marco Luna</strong>. </p><p>“Gli animali catturati possono morire e diventare a loro volta esca per altri animali, alimentando un ciclo di catture successive, mentre gli attrezzi, quando entrano in contatto con il fondale, possono danneggiare habitat preziosi come fondali rocciosi, praterie di fanerogame e coralligeno. Nel Mar Mediterraneo il problema è particolarmente rilevante, alla luce delle elevate attività di pesca e della grande biodiversità, che comprende specie vulnerabili come tartarughe, cetacei ed elasmobranchi squali”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770420" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-portoghesi-lanciano-in-mare-iris-il-robot-che-recupera-le-reti-da-pesca-fantasma.html" title="Ricercatori portoghesi lanciano in mare Íris: il robot che recupera le reti da pesca fantasma">Ricercatori portoghesi lanciano in mare Íris: il robot che recupera le reti da pesca fantasma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-portoghesi-lanciano-in-mare-iris-il-robot-che-recupera-le-reti-da-pesca-fantasma.html" title="Ricercatori portoghesi lanciano in mare Íris: il robot che recupera le reti da pesca fantasma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/investigadores-portugueses-lancam-iris-ao-mar-o-robo-que-recupera-redes-de-pesca-fantasma-1779108672893_320.jpg" alt="Ricercatori portoghesi lanciano in mare Íris: il robot che recupera le reti da pesca fantasma"></a></article></aside><p>Il team dell’Istituto, da sempre impegnato non solo nella ricerca marina ma anche nella tutela e nella conservazione del mare e delle sue risorse, ha pertanto deciso di interrompere temporaneamente le procedure di campionamento, in accordo con la società Finship proprietaria della motonave, per rimuovere dal mare un rifiuto speciale pericoloso per le risorse marine e per la sicurezza delle piccole imbarcazioni.</p><p>Dopo avere contattato le autorità competenti per ricevere indicazioni sulle procedure di smaltimento, la nave si è diretta verso il porto di Palermo dove la rete è stata trasferita su un mezzo idoneo per la successiva fase di smaltimento.</p><h2>Cos'è la <strong>campagna MEDIAS</strong> </h2><p>Le attività della <strong>campagna MEDIAS </strong><em>(Mediterranean International Acoustic Survey), </em>svolte a bordo della motonave “G. Dallaporta” di proprietà della Società Finship aggiudicataria della gara di noleggio del mezzo navale per l’esecuzione della campagna di ricerca, prevedono <strong>l’acquisizione di dati acustici ed il campionamento biologico con rete volante al fine di stimare la biomassa e la distribuzione spaziale delle specie ittiche</strong> di piccoli pelagici di maggiore interesse commerciale (acciughe e sardine) (<em>Engraulis encrasicolus</em> e <em>Sardina pilchardus</em>). </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788670" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-scomparira-il-tuo-ghiacciaio-dalle-previsioni-alla-realta-the-global-glacier-extinction-explorer.html" title="Quando scomparirà il tuo ghiacciaio? Dalle previsioni alla realtà: The Global Glacier Extinction Explorer">Quando scomparirà il tuo ghiacciaio? Dalle previsioni alla realtà: The Global Glacier Extinction Explorer</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-scomparira-il-tuo-ghiacciaio-dalle-previsioni-alla-realta-the-global-glacier-extinction-explorer.html" title="Quando scomparirà il tuo ghiacciaio? Dalle previsioni alla realtà: The Global Glacier Extinction Explorer"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuando-desaparecera-tu-glaciar-1789274662596_320.png" alt="Quando scomparirà il tuo ghiacciaio? Dalle previsioni alla realtà: The Global Glacier Extinction Explorer"></a></article></aside><p>La campagna è inserita nella Geographical Sub Area 10, parte integrante del Programma Nazionale di Raccolta Dati sulla Pesca previsto dal Regolamento EU n. 1004/2017 (https://www.irbim.cnr.it/progetto-dettagli/plnrda-2023-2026/).</p><p>Il team di ricerca comprende, per il Cnr-Irbim, Angelo Bonanno, Simona Genovese e Giovanni Giacalone. A bordo anche tre dottorandi e tre studenti dell'Università di Messina.</p><p><em>(Notizia diffusa dal CNR, Consiglio nazionale delle Ricerche, il 21 agosto 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cos-e-la-rete-fantasma-rivenuta-nel-fondo-del-mar-tirreno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, tra domani e giovedì crollo termico di quasi 10 °C in appena 24 ore al Centro-Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-crollo-termico-di-quasi-10-c-in-appena-24-ore.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:01:30 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una nuova perturbazione si sta dirigendo verso l’Italia ed entro la fine della settimana porterà decisi cali termici, soprattutto al centro-nord dove le temperature diminuiranno localmente di quasi 10 °C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb7yhbi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb7yhbi.jpg" id="xb7yhbi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Finalmente <strong>la situazione termica in Italia sembra tornata nella norma</strong>, infatti su buona parte del territorio nazionale si stanno registrando nuovamente temperature normali, <strong>in linea con la media climatologica</strong> o comunque che oscilleranno intorno a questa.</p><p><strong>Il merito di questo rientro nella normalità è stato di una perturbazione di origine atlantica</strong> che ha interessato il nostro paese nel corso della settimana scorsa, ora invece <strong>il passaggio di una seconda perturbazione porterà nuovi crolli</strong>, soprattutto sulle regioni settentrionali.</p><p>Si sta difatti avvicinando una zona di bassa pressione che <strong>farà il suo ingresso sull’Italia nel corso della giornata di domani</strong>. Dapprima interesserà le regioni settentrionali e <strong>pian piano si estenderà verso sud, portando rovesci e temporali</strong> su quasi tutto il territorio nazionale.</p><h2>In arrivo maltempo e bruschi crolli termici</h2><p>La perturbazione però <strong>non porterà solo condizioni di spiccato maltempo ma anche crolli termici</strong> che interesseranno buona parte dell’Italia ma che sulle regioni del nord saranno particolarmente bruschi e repentini.</p><p>I cali più sensibili sulle regioni centro-settentrionali <strong>sono attesi tra la giornata di mercoledì e quella di giovedì</strong>, difatti in alcune località si registreranno <strong>diminuzioni termiche di quasi 10 °C in appena 24 ore</strong>.</p><p>Ad esempio <strong>secondo i nostri modelli nella città di Milano</strong> mercoledì sono attesi valori massimi intorno ai 27 °C, mentre <strong>giovedì si raggiungeranno a stento i 20 °C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-crollo-termico-di-quasi-10-c-in-appena-24-ore-1789472184506.jpg" data-image="wyafbrp69jyg" alt="Temperatura massima" title="Temperatura massima"><figcaption>Durante la giornata di sabato le temperature massime si attesteranno prevalentemente entro i 25 °C.</figcaption></figure><p>Con lo scorrere della perturbazione <strong>sono poi attesi cali termici anche al centro</strong>, dove le diminuzioni maggiori sono previste nel corso della giornata di venerdì, e poi al sud dove invece <strong>l’abbassamento delle temperature arriverà durante la giornata di sabato</strong>.</p><p>Questi crolli porteranno le<strong> temperature circa 4 °C o 5 °C al di sotto del normale</strong>.</p><p>Si tratterà tuttavia di una fase transitoria piuttosto breve, che <strong>interesserà le varie zone per circa una giornata</strong> e successivamente sono previsti nuovi lievi rialzi termici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788831" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita.html" title="Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: 'I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge'">Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: "I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita.html" title="Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: 'I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita-1789467770480_320.jpg" alt="Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: 'I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge'"></a></article></aside><p>Ciò significa che <strong>al nord già da venerdì le temperature torneranno ad aumentare</strong>, al centro da sabato e al sud dalla giornata di domenica. I rialzi saranno comunque graduali e <strong>riporteranno le temperature su valori simili a quelli della media climatologica</strong>, ovvero la media calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-crollo-termico-di-quasi-10-c-in-appena-24-ore-1789480864358.jpg" data-image="swu2e79z1glh"><figcaption>Giovedì anomalie termiche negative al Nord.</figcaption></figure><h2>Temperature decisamente al di sotto del normale</h2><p>Tuttavia <strong>anche questo ritorno alla normalità potrebbe avere vita breve</strong>. Difatti osservando la tendenza meteo sembrerebbe che il passaggio di questa perturbazione <strong>lasci spazio alla ridiscesa di un’altra saccatura depressionaria</strong> proveniente da nord-est che porterà rinnovate condizioni di instabilità soprattutto sulle regioni adriatiche.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Ricordiamo, come sempre, che <strong>le tendenze meteo sono affette da incertezze maggiori</strong> e bisognerà monitorare le uscite dei modelli matematici nel corso dei prossimi giorni <strong>per verificarne l’effettiva correttezza</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788814" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-italia-prossimi-15-giorni-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre.html" title="Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre ">Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-italia-prossimi-15-giorni-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre.html" title="Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-prossimi-15-giorni-previsioni-di-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre-1789468547323_320.jpg" alt="Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre "></a></article></aside><p>Quello che <strong>però sembra confermato è l’indebolimento dell’alta pressione</strong> che, non riuscendo più a protendersi in maniera decisa sul nostro paese,<strong> lascerà arrivare sull’Italia più perturbazioni via via più energiche</strong>.</p><p>Come detto anche in precedenza <strong>i cali termici viaggeranno di pari passo col maltempo</strong>, ciò significa che ci aspettiamo sì più fresco ma anche una maggiore copertura nuvolosa con associati possibili <strong>temporali anche particolarmente intensi, con fulmini, raffiche di vento</strong> e pure possibili grandinate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-crollo-termico-di-quasi-10-c-in-appena-24-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-italia-prossimi-15-giorni-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:39:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'indebolimento dell'alta pressione apre la porta a una fase di spiccata dinamicità atmosferica, con un calo termico al Centro-Nord e precipitazioni in estensione dal settore settentrionale verso le regioni meridionali nel corso della settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb7xacu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb7xacu.jpg" id="xb7xacu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'indebolimento dell'anticiclone</strong> inizia a dare i primi effetti. Infatti, la pressione atmosferica sta iniziando a diminuire, soprattutto al Centro-Nord. Ne sono testimoni i barometri, ma anche la ventilazione che, <strong>da domani</strong>, inizierà a disporsi dai quadranti occidentali e sud-occidentali su questi settori, con una <strong>nuvolosità in arrivo da ovest </strong>che sarà un grado di produrre un peggioramento con delle <strong>precipitazioni anche temporalesche, soprattutto sulle regioni settentrionali.</strong> </p><p>Questa perturbazione, nella giornata successiva, quella di <strong>giovedì 17 settembre</strong>, raggiungerà<strong> anche le regioni central</strong>i, per poi diffondersi rapidamente a quelle <strong>meridionali</strong>. Anche <strong>venerdì 18</strong>, il tempo continuerà ad essere instabile, se non perturbato sulle regioni centro-meridionali, con ancora qualche strascico residuo nella giornata di sabato, mentre al Nord, il tempo sarà già tornato a migliorare rapidamente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788812" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord.html" title="Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro">Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord.html" title="Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord-1789464763474_320.png" alt="Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro"></a></article></aside><p><strong>Al Sud, e soprattutto sull'area ionica,</strong> una situazione barica lasca, con temperature molto elevate sulla superficie marina, in contrasto con le correnti più fresche in quota, continuerà ancora a favorire la <strong>persistenza dell'instabilità per l'intero fine settimana e forse anche oltre. </strong></p><h2>Analisi in chiave probabilistica dei modelli </h2><p>Da un primo esame dei dati elaborati dai principali <strong>modelli di calcolo internazionali</strong>, come il modello europeo ECMWF e quello americano GFS, è possibile delineare una graduale <strong>transizione climatica per la seconda metà del mese. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-prossimi-15-giorni-previsioni-di-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre-1789468547323.jpg" data-image="z5al3auhjslw"><figcaption>Questa mappa della circolazione atmosferica prevalenti a 500 hPa prevista , riferita alla notte tra domenica 20 e lunedì 21, evidenzia la nuova rimonta anticiclonica presente tra la penisola iberica e la Francia, con l'Italia ai margini orientali dell'anticiclone. Questa situazione potrebbe porre le basi per nuove discese fresche e instabili dalle latitudini settentrionali verso la nostra penisola, nei giorni successivi (terza decade di settembre). Mappe ECMWF-MeteoRed. </figcaption></figure><p>La ricerca di questa linea di tendenza è possibile soltanto<strong> in chiave probabilistica</strong>, non potendo il determinismo rispondere realisticamente a tale quesito. Con tutte le dovute premesse, chiarendo che<strong> non si tratterà di una previsione, ma di un'analisi in tendenza non immune da possibili errori</strong>, e quindi con bassa attendibilità, soprattutto superando i 7-10 giorni, possiamo osservare che le ensemble riferite alle diverse aree geografiche del nostro Paese, evidenziano<strong> un progressivo allentamento dell'alta pressione</strong>. </p><div class="texto-destacado">In una<strong> prima fase</strong>, quella ormai imminente, le <strong>correnti atlantiche</strong> saranno <strong>protagoniste </strong>del cedimento dell'alta pressione, favorendo una maggiore dinamicità atmosferica sulla gran parte del territorio italiano, interrompendo la monotonia anticiclonica e, invece, riportando condizioni atmosferiche e soprattutto termiche più consone al periodo.</div><p><strong>Il nuovo flusso di aria più fresca ed instabile</strong>, superate abbastanza velocemente le regioni centro-settentrionali, <strong>andrà ad inserirsi nella circolazione instabile già presente sull'area ionica</strong>, rialimentandola. Rimarrà quindi questa falla barica a sud dell'Italia, in grado di attrarre, in una fase successiva, altri flussi di aria più fresca in discesa dal Nord Europa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788691" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature.html" title="Cambio di scenario meteo in Italia: una saccatura in rapido avvicinamento porterà temporali e un calo delle temperature">Cambio di scenario meteo in Italia: una saccatura in rapido avvicinamento porterà temporali e un calo delle temperature</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature.html" title="Cambio di scenario meteo in Italia: una saccatura in rapido avvicinamento porterà temporali e un calo delle temperature"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature-1789398781060_320.jpg" alt="Cambio di scenario meteo in Italia: una saccatura in rapido avvicinamento porterà temporali e un calo delle temperature"></a></article></aside><p> Perciò, <strong>mentre l'Europa occidentale tornerà ad essere dominata dall'alta pressione </strong>(in particolar modo la penisola iberica e la Francia), l'Italia rimarrà più ad est, poi, ai margini del suo campo di influenza. </p><p>A partire dalla domenica e anche per i primi giorni della prossima settimana, risentiremo anche noi della sua presenza stabilizzatrice, tuttavia, a seguire, <strong>sulla nostra penisola potrebbero riuscire ad arrivare nuovi contributi freschi dalle alte latitudini</strong>, con conseguenti rinnovate condizioni favorevoli all'instabilità e a temperature non particolarmente elevate. </p><h2>Tendenza termica e anomalie previste</h2><p>La transizione dei prossimi giorni, da condizioni anticicloniche a quelle caratterizzate dall'arrivo delle correnti occidentali, sarà accompagnata da un <strong>ridimensionamento dei valori termici</strong>. </p><div class="texto-destacado">Infatti, le temperature elevate che hanno caratterizzato ancora la prima parte di settembre, pur senza subire un vero e proprio crollo, inizieranno a rientrare in valori consoni al periodo. </div><p>Ci sarà una <strong>flessione graduale </strong>a partire dalle regioni settentrionali e da quelle tirreniche, più accentuata nelle aree in cui il tempo si manterrà più instabile o perturbato<strong> tra mercoledì e venerdì</strong>. Ovviamente, siamo ancora in un periodo in cui il soleggiamento riesce a far risalire agevolmente le temperature diurne, quindi, al ristabilirsi della stabilità, le massime torneranno a salire, seppur mantenendosi <strong>prossime alle medie</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-prossimi-15-giorni-previsioni-di-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre-1789469189410.jpg" data-image="idekb9sxl92y"><figcaption>La mappa delle temperature a livello del mare prevista per domenica 20 settembre evidenzia la differenza netta tra il regime termico previsto sulla penisola iberica (con temperature nettamente sopra media) e quello previsto per l'Italia (con valori in linea con le medie del periodo). La tendenza successiva indica, al momento, una prospettiva in cui l'Italia rimarrà ai margini del dominio anticiclonico, con possibili discese fresche a mantenere il tempo relativamente instabile e le temperature non distanti dalle medie del periodo. Mappa ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p>Sulle regioni meridionali, seppur Interessate dalla circolazione depressionaria, i termometri faticheranno maggiormente a scendere in modo deciso, conservando spunti da sapore tardo-estivo e rallentando il riallineamento alle medie del periodo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-italia-prossimi-15-giorni-precipitazioni-e-temperature-fino-alla-fine-di-settembre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Super-El Niño, autunno piovosissimo? Daniele Ingemi: "I modelli dicono altro, il problema sarà l'intensità delle piogge"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:40:46 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il vero problema non è tanto l'influenza del fenomeno di El Niño, quanto il fatto che ci aspetta una stagione autunnale molto complessa, in cui pioverà davvero male. Ecco qualche chiarimento in merito a El Niño e la sua influenza sul tempo in Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb7x2hi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb7x2hi.jpg" id="xb7x2hi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Da settimane i media tradizionali hanno moltiplicato titoli e servizi sul “El Niño” destinato a stravolgere l’autunno (e l’inverno) in Italia</strong>. Si parla di piogge record, alluvioni diffuse, siccità prolungata o temperature estreme come se esistesse un legame diretto, automatico e prevedibile tra le anomalie termiche del Pacifico equatoriale e il tempo sulle nostre regioni. </p><div class="texto-destacado">La realtà climatica è molto più sobria, articolata e, soprattutto, incerta. <strong>L’influenza di El Niño sulle medie latitudini europee esiste, ma è indiretta, subordinata ad altri indici teleconnettivi, in primis la North Atlantic Oscillation (NAO) e l’Arctic Oscillation (AO).</strong></div><p>Il segnale non rimane sempre significativo sulla circolazione alle nostre latitudini e, soprattutto, non esiste una correlazione diretta e robusta tra gli anni di <strong>El Niño</strong> e le precipitazioni sull’Italia. O quantomeno, ancora non c’è una dimostrazione scientifica solida.</p><h2><strong>Il vero peso di El Niño</strong></h2><p><strong>El Niño rappresenta la fase calda dell’ENSO</strong> <strong>(El Niño-Southern Oscillation).</strong> Si manifesta con un anomalo riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centro-orientale (regione Niño 3.4 e settori adiacenti), accompagnato da un riassetto della circolazione atmosferica tropicale.</p><div class="texto-destacado">Un indebolimento o inversione degli alisei, spostamento verso est della zona di intensa convezione e rilascio di enormi quantità di calore latente nell’atmosfera<strong>. Questo squilibrio genera onde di Rossby atmosferiche che si propagano verso le medie e alte latitudini, alterando la posizione e l’intensità del getto polare e delle correnti planetarie.</strong></div><p>Sulle Americhe l’impatto è relativamente diretto e statisticamente più robusto, con eventi di siccità in Australia e Indonesia, piogge più intense sul Perù e sull’Ecuador, squilibri termici e pluviometrici sul Nord America. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita-1789466989953.jpg" data-image="w2djpuoljvv1" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Il segnale non rimane sempre significativo sulla circolazione alle nostre latitudini e, soprattutto, non esiste una correlazione diretta e robusta tra gli anni di El Niño e le precipitazioni sull’Italia. </figcaption></figure><p>Sull’Europa e sul Mediterraneo il percorso è molto più lungo e filtrato. Il segnale deve attraversare l’intero settore Nord Atlantico, interagire con il <strong>vortice polare stratosferico,</strong> con la fase della <strong>Quasi-Biennial Oscillation (QBO),</strong> con le anomalie di temperatura della superficie del mare nell’Atlantico e, soprattutto, con lo stato della <strong>NAO</strong> e dell’<strong>AO</strong>. </p><p>Quando questi indici sono dominanti, <strong>possono amplificare, attenuare o addirittura cancellare il contributo di El Niño. </strong>In molti casi storici il segnale <strong>ENSO</strong> sull’Europa risulta debole, intermittente o statisticamente non significativo.</p><h2><strong>NAO, AO e gli altri registi della circolazione europea</strong></h2><p>La <strong>North Atlantic Oscillation</strong> misura il gradiente di pressione tra l’anticiclone delle Azzorre e la depressione d’Islanda. Nella sua fase positiva aumenta le probabilità di avere flussi zonali occidentali miti e umidi sul Nord e Centro Europa, <strong>con condizioni più stabili e spesso più secche sul Mediterraneo.</strong></p><p>Nella fase negativa rende più probabili blocchi anticiclonici alle alte latitudini e scambi meridiani che possono portare irruzioni di aria più fredda o più instabile verso sud. <strong>L’Arctic Oscillation regola in modo analogo la forza del vortice polare troposferico. </strong>Quando si trova in fase positiva confina l’aria fredda alle alte latitudini, valori negativi ne favoriscono la discesa verso sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita-1789467506923.jpg" data-image="kk4vxeeg0d5s" alt="Autunno 2026." title="Autunno 2026."><figcaption>Sull’Europa e sul Mediterraneo il percorso è molto più lungo e filtrato. Il segnale deve attraversare l’intero settore Nord Atlantico, interagire con il vortice polare stratosferico, con la fase della Quasi-Biennial Oscillation (QBO), con le anomalie di temperatura della superficie del mare nell’Atlantico e, soprattutto, con lo stato della NAO e dell’AO. </figcaption></figure><p>Questi indici hanno un’influenza diretta e statisticamente più forte sulla circolazione europea rispetto a <strong>El Niño.</strong> A essi si aggiungono altri fattori, fra cui <strong>lo stato del vortice polare stratosferico</strong> (che può favorire o ostacolare eventi di warming stratosferico e successivi impatti troposferici), le anomalie di temperatura del Mediterraneo stesso (che oggi è eccezionalmente caldo e aumenta il contenuto di umidità disponibile), e la variabilità interna locale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>D<strong>ue eventi di El Niño di intensità simile possono produrre risposte molto diverse sull’Europa</strong> a seconda della configurazione preesistenti nell’area. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Il risultato è che due eventi di El Niño di intensità simile possono produrre risposte molto diverse sull’Europa</strong> a seconda della configurazione preesistenti nell’area.</p><h2><strong>Il legame con le piogge in Italia</strong></h2><p>L’analisi delle serie storiche e degli studi compositi mostra chiaramente che non esiste una correlazione diretta, lineare e robusta tra la fase di <strong>El Niño</strong> e le precipitazioni sull’Italia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> L’analisi delle serie storiche e degli studi compositi mostra chiaramente che non esiste una correlazione diretta, lineare e robusta tra la fase di <strong>El Niño</strong> e le precipitazioni sull’Italia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Gli studi basati su rianalisi (ERA5 e precedenti) e su composite di eventi <strong>ENSO </strong>evidenziano che la risposta pluviometrica europea è caratterizzata da ampia variabilità interna. <strong>In alcuni autunni e inverni di El Niño si osservano anomalie positive di precipitazione su porzioni del Mediterraneo occidentale o centrale; in altri anni lo stesso segnale è assente o addirittura di segno opposto.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita-1789467571889.jpg" data-image="61ihu9wjgihb" alt="Alluvioni lampo." title="Alluvioni lampo."><figcaption>Il problema principale non è tanto la quantità totale di pioggia, quanto la sua distribuzione. In un contesto di Mediterraneo caldo e di atmosfera più energetica, le precipitazioni tendono a concentrarsi in eventi intensi, di breve durata e su aree ristrette. </figcaption></figure><p>La collocazione geografica delle anomalie cambia da un evento all’altro, così come la loro intensità. Per l’Italia in particolare, la relazione risulta spesso debole o non statisticamente significativa su scala stagionale, <strong>soprattutto se si considera l’intero territorio nazionale.</strong> </p><p>Il Nord, il Centro e il Sud rispondono in modo differente, e la variabilità interna della circolazione atlantica maschera frequentemente il contributo remoto del Pacifico.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questo non significa che <strong>El Niño</strong> sia irrilevante. Significa che il suo effetto è di secondo o terzo ordine rispetto alla <strong>NAO,</strong> all’<strong>AO</strong> e alla configurazione sinottica del momento. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Attribuire automaticamente a <strong>El Niño un autunno “alluvionale” o “siccitoso”</strong> in Italia rappresenta una semplificazione che i dati non autorizzano. Le previsioni stagionali stesse, anche quelle emesse dai centri più avanzati (Copernicus, ECMWF, NOAA, Met Office), assegnano alle precipitazioni europee un’incertezza molto più elevata rispetto alle temperature, proprio perché il segnale è debole e filtrato.</p><h2><strong>Cosa ci aspetta nell’autunno 2026?</strong></h2><p>Le proiezioni dei modelli stagionali, basati sui dati forniti da <strong>ECMWF,</strong> indicano con buona confidenza temperature sopra la media su gran parte dell’Europa e dell’Italia, coerenti con un contesto di riscaldamento globale e con un Mediterraneo ancora molto caldo.</p><p>Sul fronte precipitazioni il segnale è più debole e meno unanime. Combinando le indicazioni dei modelli, <strong>per l’autunno 2026, i segnali evidenziano precipitazioni potenzialmente sopra la media al Nord, </strong>favorite da un flusso più zonale o da passaggi perturbati atlantici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita-1789467673018.jpg" data-image="53h9zw2207mn" alt="Mediterraneo caldo." title="Mediterraneo caldo."><figcaption>Le acque del Mediterraneo rimarranno molto calde in superficie e aumenteranno il rischio di eventi precipitativi severi nei prossimi mesi.</figcaption></figure><p>Mentre condizioni più secche o vicine alla media al Centro-Sud e sulle Isole, dove l’influenza di eventuali blocchi o di una <strong>NAO positiva</strong> può prevalere, <strong>comportando temperature mitissime, con poche irruzioni fredde significative e prolungamento di fasi stabili e calde,</strong> soprattutto nella prima parte della stagione.</p><h2><strong>Il problema delle precipitazioni</strong></h2><p>Il problema principale non è tanto la quantità totale di pioggia, quanto la sua distribuzione. In un contesto di Mediterraneo caldo e di atmosfera più energetica, <strong>le precipitazioni tendono a concentrarsi in eventi intensi, di breve durata e su aree ristrette. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Temporali autorigeneranti, celle convettive stazionarie e rovesci di forte intensità possono produrre accumuli elevati in poche ore su bacini limitati, mentre vasti territori restano a secco.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questo tipo di pioggia, concentrata nello spazio e nel tempo, è scarsamente efficace per la ricarica delle falde. Pertanto non è una buona notizia per le falde acquifere e le risorse idriche, specialmente del Centro-Sud. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788691" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature.html" title="Cambio di scenario meteo in Italia: una saccatura in rapido avvicinamento porterà temporali e un calo delle temperature">Cambio di scenario meteo in Italia: una saccatura in rapido avvicinamento porterà temporali e un calo delle temperature</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature.html" title="Cambio di scenario meteo in Italia: una saccatura in rapido avvicinamento porterà temporali e un calo delle temperature"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature-1789398781060_320.jpg" alt="Cambio di scenario meteo in Italia: una saccatura in rapido avvicinamento porterà temporali e un calo delle temperature"></a></article></aside><p>Le piogge intense e concentrate favoriscono il deflusso superficiale e il rischio di allagamenti localizzati, ma infiltrano poco nel sottosuolo rispetto a precipitazioni moderate e prolungate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita-1789467770480.jpg" data-image="cd9e2xzkcngd" alt="Piogge intense." title="Piogge intense."><figcaption>Le piogge intense e concentrate favoriscono il deflusso superficiale e il rischio di allagamenti localizzati, ma infiltrano poco nel sottosuolo rispetto a precipitazioni moderate e prolungate. </figcaption></figure><p>Se al Nord eventuali eccedenze pluviometriche possono contribuire a migliorare la situazione dei grandi laghi e di alcuni bacini ridotti in secca dopo l’estate, <strong>al Centro e al Sud un autunno tendenzialmente più secco o caratterizzato da eventi estremi ma localizzati</strong> rischia di prolungare le criticità accumulate nelle stagioni precedenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788667" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-super-el-nino-rientra-nella-categoria-molto-forte-quando-raggiunge-i-2-c.html" title="Il 'Super El Niño' rientra nella categoria 'molto forte' dopo aver raggiunto i +2°C">Il "Super El Niño" rientra nella categoria "molto forte" dopo aver raggiunto i +2°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-super-el-nino-rientra-nella-categoria-molto-forte-quando-raggiunge-i-2-c.html" title="Il 'Super El Niño' rientra nella categoria 'molto forte' dopo aver raggiunto i +2°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-entra-na-categoria-muito-forte-ao-alcancar-2-c-1789386525748_320.png" alt="Il 'Super El Niño' rientra nella categoria 'molto forte' dopo aver raggiunto i +2°C"></a></article></aside><p><strong>Il Mediterraneo eccezionalmente caldo agisce come un “moltiplicatore” di energia</strong>, aumentando il contenuto di umidità potenziale dell’atmosfera e può rendere più violenti gli episodi instabili quando si verificano. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-autunno-piovosissimo-daniele-ingemi-chiarisce-i-modelli-dicono-altro-il-problema-sara-l-intensita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 09:36:05 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una vasta perturbazione è in arrivo sull'Italia settentrionale: il fronte arriverà mercoledì 16 settembre. Attenzione alla giornata di giovedì 17, quando il maltempo sarà diffuso in molte regioni del Nord e raggiungerà anche il Centro. Attesi picchi di oltre 60 mm in certe aree.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb7w50y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb7w50y.jpg" id="xb7w50y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'Italia si prepara a un deciso cambio di scenario meteorologico</strong>. Dopo una lunga fase caratterizzata da condizioni ancora pienamente estive, il Sud sta vivendo una breve e non particolarmente fase di maltempo con piogge in molte regioni. Oggi, martedì 15 settembre, è attiva allerta gialla per temporali in diverse aree di Calabria e Sicilia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Oggi, martedì 15 settembre, è attiva allerta gialla per temporali in diverse aree di Calabria e Sicilia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Gli occhi però sono già puntati su una perturbazione, stavolta di origine atlantica,</strong> che raggiungerà il nostro Paese domani, portando un netto peggioramento dapprima al Nord e, successivamente, anche su parte del Centro.</p><p>Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici delineano infatti l'arrivo di una fase più dinamica, con <strong>piogge diffuse, rovesci e temporali e un generale abbassamento delle temperature</strong>. </p><h2>Nuova perturbazione in arrivo sull'Italia</h2><p>Il passaggio perturbato inizierà a interessare il Nord già da mercoledì 16 pomeriggio, e sarà particolarmente significativo nella giornata di giovedì 17 settembre, quando le precipitazioni interesseranno gran parte delle regioni settentrionali, dalla Liguria fino al Friuli-Venezia Giulia. Giovedì il maltempo raggiungerà anche il Centro, per poi muoversi verso il Sud.</p><h3>Mercoledì 16 il peggioramento comincia dalle Alpi</h3><p><strong>Il cambiamento si farà evidente già nel pomeriggio di mercoledì 16 settembre. </strong>L'avvicinamento di una saccatura atlantica favorirà un rapido aumento dell'instabilità sulle Alpi e sulle Prealpi, dove sono attesi i primi rovesci e temporali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord-1789464303443.jpg" data-image="9xe6bu8ymuzn"><figcaption>Instabilità in aumento mercoledì pomeriggio e sera al Nord, a partire dalle Alpi. Nella mappa, la probabilità di pioggia alle 21.</figcaption></figure><p>Con il passare delle ore <strong>i fenomeni tenderanno a organizzarsi e potranno sconfinare verso le aree di pianura,</strong> soprattutto nel settore centro-orientale della Pianura Padana. Non è da escludere quindi già da mercoledì pomeriggio o sera temporali <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Milano-Europa-Italia-Milano--1-30351.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nell'area di Milano</a>. Sarà quindi questo il momento in cui la nuova fase meteorologica inizierà a prendere forma in modo più netto.</p><p>L'ingresso di aria più fresca associato alla perturbazione determinerà inoltre un <strong>primo calo delle temperature, più evidente al Nord.</strong> I valori massimi diminuiranno rispetto a quelli dei giorni precedenti, accompagnando il passaggio da condizioni ancora estive a un quadro decisamente più vicino alle dinamiche dell'inizio dell'autunno.</p><h3>Giovedì 17 settembre giornata di forte maltempo al Nord</h3><p>La giornata più movimentata sarà quella di giovedì. La perturbazione attraverserà il Nord Italia e le precipitazioni potranno interessare <strong>tutte le regioni settentrionali, dalla Liguria al Friuli-Venezia Giulia.</strong></p><div class="texto-destacado">I fenomeni più persistenti e abbondanti sono attesi soprattutto sui settori esposti alle correnti umide, con accumuli complessivi che localmente potranno superare i 50 millimetri in Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.</div><p>Non si tratterà quindi soltanto di qualche temporale isolato: il passaggio perturbato potrà produrre una fase di piogge diffuse, con <strong>rovesci localmente intensi e temporali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord-1789464407236.jpg" data-image="slwdj9h4eanc"><figcaption>Le precipitazioni attese al suolo, in millimetri, tra mercoledì e venerdì al Nord Italia e sul Centro.</figcaption></figure><p>La distribuzione degli accumuli, come sempre in queste situazioni, sarà comunque irregolare e potrà variare sensibilmente anche a distanza di pochi chilometri, soprattutto laddove si svilupperanno i temporali più organizzati.</p><h3>Nel corso di giovedì il peggioramento raggiunge il Centro</h3><p>La perturbazione non rimarrà confinata al Nord. Nel corso della giornata di giovedì il sistema perturbato scivolerà gradualmente verso sud, coinvolgendo anche parte delle regioni centrali.</p><p><strong>Le piogge e i temporali raggiungeranno in particolare Toscana, Umbria e Lazio, </strong>con fenomeni che potranno risultare localmente intensi. Maggiore attenzione sarà necessaria soprattutto lungo i settori tirrenici, dove l'afflusso di aria umida potrà favorire rovesci e temporali più consistenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord-1789464572108.jpg" data-image="vl1lkm0gnvwt"><figcaption>La giornata di giovedì 16 sarà all'insegna del maltempo al Centro-Nord.</figcaption></figure><p>Il peggioramento potrà quindi interessare anche <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">l'area di Roma</a> e del Lazio nel corso della giornata (o, più probabile, nella notte tra giovedì e venerdì), mentre sulle altre zone del Centro la distribuzione delle precipitazioni sarà più irregolare.</p><h3>Venerdì la perturbazione scende verso il Sud</h3><p><strong>Venerdì 18 settembre il nucleo principale del peggioramento tenderà a spostarsi ulteriormente verso sud.</strong> Le precipitazioni potranno interessare anche la Campania e i settori tirrenici meridionali, con fenomeni in estensione verso la Calabria e, secondo gli scenari attuali, anche verso la Sicilia tirrenica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-settimana-di-svolta-definitiva-dell-estate-temporali-al-nord-rischio-medicane-al-largo-della-sicilia.html" title="Luca Lombroso: 'settimana di svolta definitiva dell'estate: temporali al Nord, rischio medicane al largo della Sicilia'">Luca Lombroso: "settimana di svolta definitiva dell'estate: temporali al Nord, rischio medicane al largo della Sicilia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-settimana-di-svolta-definitiva-dell-estate-temporali-al-nord-rischio-medicane-al-largo-della-sicilia.html" title="Luca Lombroso: 'settimana di svolta definitiva dell'estate: temporali al Nord, rischio medicane al largo della Sicilia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-settimana-di-svolta-definitiva-dell-estate-temporali-al-nord-rischio-medicane-al-largo-della-sicilia-1789386296306_320.jpeg" alt="Luca Lombroso: 'settimana di svolta definitiva dell'estate: temporali al Nord, rischio medicane al largo della Sicilia'"></a></article></aside><p>Nel frattempo le condizioni tenderanno gradualmente a migliorare sulle regioni settentrionali, mentre il calo delle temperature si farà più evidente anche al Centro e al Sud.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong> </div><p>Quella in arrivo sarà dunque una vera e propria svolta meteorologica: <strong>nel giro di poco più di 48 ore l'Italia passerà da condizioni ancora estive a una fase caratterizzata da piogge, temporali e temperature più basse</strong>, con il passaggio della perturbazione atlantica che segnerà l'avvio di una fase decisamente più autunnale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Canada, scoperta una strana isola galleggiante ricoperta di alberi che lascia perplessi gli scienziati]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/canada-scoperta-una-strana-isola-galleggiante-ricoperta-di-alberi-che-lascia-perplessi-gli-scienziati.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Lo strano isolotto ricoperto di vegetazione è apparso alla deriva senza meta su un bacino artificiale e ha catturato prepotentemente l'attenzione delle autorità locali e dei residenti.</p><figure id="first-image"><a href="https://www.scientificamerican.com/article/why-this-canadian-island-appeared-to-disappear/" target="_blank"><img src="https://services.meteored.com/img/article/descubren-una-extrana-isla-flotante-con-arboles-en-canada-que-desconcierta-a-la-ciencia-nadie-sabe-como-llego-1789071621340.jpg" data-image="p2nmey2q199w" alt="Viene analizzata l'origine di questo oggetto galleggiante. Immagine: Scientific American." title="Viene analizzata l'origine di questo oggetto galleggiante. Immagine: Scientific American."></a><figcaption>Viene analizzata l'origine di questo oggetto galleggiante. Immagine: Scientific American.</figcaption></figure><p>Un fenomeno insolito si è verificato recentemente nel lago Williston (un bacino artificiale situato nel nord della Columbia Britannica), in territorio canadese: una strana “isola” ricoperta di vegetazione è stata avvistata mentre galleggiava senza una direzione precisa. La situazione ha suscitato curiosità tra le autorità, i residenti e gli appassionati di natura.</p><p><strong>Il grande oggetto sembra spostarsi sull'acqua, come se si trattasse in realtà di una singolare isola galleggiante</strong>. Tuttavia, gli specialisti che hanno studiato il caso spiegano che, tecnicamente, sembrerebbe trattarsi piuttosto di un'enorme chinampa (zattera), composta da materiali e vegetazione in grado di rimanere a galla.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli specialisti che hanno studiato il caso spiegano che, tecnicamente, sembrerebbe trattarsi piuttosto di un'enorme chinampa (zattera), composta da materiali e vegetazione in grado di rimanere a galla.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In una prima occasione, questo grande corpo galleggiante è stato ripreso da un residente della Columbia Britannica, appassionato di navigazione. <strong>Il materiale è stato condiviso sui social network e ha rapidamente attirato l'attenzione di molte persone nel cyberspazio</strong>. </p><p>Nel filmato si può osservare una grande quantità di materiale vegetale: diverse specie di piante e alberi, apparentemente in buone condizioni, che si spostano sulla superficie dell'acqua. Si osserva inoltre che, apparentemente, la vegetazione sta crescendo su una superficie di legno.</p><h2>Visibile anche attraverso le immagini satellitari</h2><p>La presenza di questa “isola vegetale” è stata confermata anche attraverso l'analisi delle immagini satellitari della regione. Diversi analisti e ricercatori <strong>hanno avuto l'opportunità di ricorrere alle informazioni fornite dal satellite Sentinel-2 dell'Agenzia Spaziale Europea</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"> Satellite imagery shows a massive, tree-covered island drifting across British Columbias Williston Lake on Jul 21st. It's estimated to be larger than a Canadian football field.<br><br>Explore and Compare: <a href="https://t.co/JrJdCcIZxE">https://t.co/JrJdCcIZxE</a><a href="https://x.com/hashtag/Canada?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Canada</a> <a href="https://x.com/hashtag/Island?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Island</a> <a href="https://x.com/hashtag/RemoteSensing?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#RemoteSensing</a> <a href="https://t.co/Q1alJVE4eu">pic.twitter.com/Q1alJVE4eu</a></p>— Soar (@SoarAtlas) <a href="https://x.com/SoarAtlas/status/2094623298005111263?ref_src=twsrc%5Etfw">September 1, 2026</a></blockquote></figure><p>In particolare, <strong>nel blocco di immagini del 21 luglio 2026 si osserva la presenza di una macchia di colore verde dall'aspetto di un'isola</strong> all'interno del suddetto bacino artificiale. Curiosamente, secondo quanto riferito dai tecnici e dagli analisti, questo singolare corpo vegetale non compare nelle immagini dei giorni precedenti o successivi.</p><h3>Giorni dopo è ricomparsa sul fiume Ospika</h3><p>Secondo le spiegazioni fornite, è stato ipotizzato che si fosse semplicemente spostata verso un'altra zona, lontano da un'area in cui potesse essere facilmente individuata attraverso questo strumento satellitare: monitorare un corpo di queste caratteristiche mentre si trova sull'acqua può infatti risultare complesso.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Con l'aumento del livello dell'acqua, vengono sollevati diversi materiali che sarebbero stati trascinati verso le rive, tra accumuli di materiale vegetale e piccole baie.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>È stato il 31 agosto, alcuni giorni dopo, che è stata segnalata nuovamente la sua presenza</strong>: questa volta nel fiume Ospika, il corso d'acqua che sfocia nel bacino. Non è ancora noto quali materiali compongano la sua base né in che modo riesca a rimanere a galla.</p><h2>Importante aumento del livello del bacino</h2><p>Tutto indica che il significativo aumento del livello dell'acqua immagazzinata nel bacino rappresenti una delle spiegazioni più convincenti per la presenza di questo strano corpo galleggiante. <strong>Con l'aumento del livello dell'acqua, vengono sollevati diversi materiali che sarebbero stati trascinati verso le rive, tra accumuli di materiale vegetale e piccole baie</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="723017" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questo-strano-lago-in-canada-e-l-impressionante-cratere-di-impatto-di-un-enorme-asteroide.html" title="Questo strano lago in Canada è l'impressionante cratere di impatto di un enorme asteroide">Questo strano lago in Canada è l'impressionante cratere di impatto di un enorme asteroide</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questo-strano-lago-in-canada-e-l-impressionante-cratere-di-impatto-di-un-enorme-asteroide.html" title="Questo strano lago in Canada è l'impressionante cratere di impatto di un enorme asteroide"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questo-strano-lago-in-canada-e-l-impressionante-cratere-di-impatto-di-un-enorme-asteroide-1756031737062_320.jpg" alt="Questo strano lago in Canada è l'impressionante cratere di impatto di un enorme asteroide"></a></article></aside><p>Si ritiene che questa piattaforma vegetale galleggiante possa essere sufficientemente stabile da sostenere il peso degli alberi. <strong>Sebbene al momento non rappresenti un pericolo, potrebbe trasformarsi in un rischio significativo per i naviganti e i pescatori</strong>. Le dimensioni del bacino sono considerevoli e, per questo motivo, l'“isola” potrebbe spostarsi in qualsiasi zona.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/canada-scoperta-una-strana-isola-galleggiante-ricoperta-di-alberi-che-lascia-perplessi-gli-scienziati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cambio di scenario meteo in Italia: una saccatura in rapido avvicinamento porterà temporali e un calo delle temperature]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 06:09:39 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una perturbazione atlantica da mercoledì si spingerà verso l'Italia, mentre nel weekend una depressione causerà maltempo e instabilità su diverse aree del Paese.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb7mh9q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb7mh9q.jpg" id="xb7mh9q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dagli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo internazionali emerge come l’estate meteorologica sta lasciando il passo a dinamiche più tipicamente autunnali e il prossimo cambio di scenario è ormai imminente. Il cambiamento di scenario meteorologico sarà davvero importante.</p><p>L’abbassamento del flusso perturbato principale, che fino a pochi giorni fa scorreva a latitudini più settentrionali, <strong>sta progressivamente favorendo l’ingresso di una perturbazione di chiara origine atlantica</strong> sulle regioni settentrionali italiane. </p><h2><strong>Arriva una perturbazione atlantica</strong></h2><p>A partire da domani, <strong>mercoledì 16 settembre,</strong> una saccatura in scivolamento dal Nord Atlantico, interesserà il Nord Italia, determinando un aumento della nuvolosità, piogge e rovesci anche a carattere temporalesco. I fenomeni risulteranno più organizzati e intensi sulle zone alpine e prealpine, <strong>con possibili locali sconfinamenti sulla pianura padana centro-orientale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature-1789398781060.jpg" data-image="9uynszihpkw4" alt="Temporali, piogge." title="Temporali, piogge."><figcaption>L'arrivo di questa perturbazione atlantica causerà piogge e temporali, anche intensi.</figcaption></figure><p>Sulle rimanenti regioni del Nord le precipitazioni saranno molto più irregolari e distribuite a carattere sparso. L’arrivo di aria fresca dall’oceano causerà un primo netto calo delle temperature, più sensibile al Nord, dove i valori massimi scenderanno di diversi gradi rispetto ai giorni precedenti, <strong>segnando un deciso raffreddamento dell’aria.</strong></p><div class="texto-destacado">Nella mattinata di <strong>giovedì 17 settembre</strong> il maltempo si estenderà alla Toscana, all’alto Lazio, Umbria occidentale e zone interne di Marche e Abruzzo, con rovesci e temporali, <strong>localmente intensi, sulle coste tirreniche, fra Toscana e Lazio, fino all’area della capitale.</strong></div><p>Mentre <strong>venerdì 18 settembre</strong> l’area di maltempo raggiungerà pure la Campania e le coste del basso Tirreno, con piogge e rovesci fino a Calabria e probabilmente Sicilia tirrenica. Rimarranno più protetti i settori adriatici che si troveranno sottovento all’Appennino. Entro venerdì le temperature caleranno anche al Centro e al Sud. </p><h2><strong>Nel weekend aria fresca e maltempo al Centro-Sud</strong></h2><p>Sulla scia di questo primo fronte atlantico, nel weekend aria più fresca oceanica scivolerà progressivamente sull’intera penisola, <strong>riattivando una piccola depressione sui mari del Sud.</strong> Questa configurazione manterrà condizioni di instabilità atmosferica, <strong>con nuovi rovesci e temporali destinati a interessare soprattutto le regioni del Centro e del Sud.</strong></p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xb7migq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb7migq.jpg" id="xb7migq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’ingresso di aria più fresca contribuirà a un ulteriore abbassamento dei valori termici, anche sulle regioni centrali e meridionali, incluse Sardegna e Sicilia, dove il clima si farà molto più fresco, rispetto ai valori miti di queste ore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788812" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord.html" title="Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro">Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord.html" title="Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tra-domani-e-venerdi-piu-di-60-mm-di-pioggia-in-6-regioni-del-nord-1789464763474_320.png" alt="Piogge intense in arrivo al Nord: oltre 60 mm in 6 regioni tra domani e venerdì, forti temporali anche al Centro"></a></article></aside><p>I contrasti termici tra l’aria fresca in arrivo e l’aria più calda ancora presente sui mari italiani favoriranno lo sviluppo di nubi cumuliformi e di fenomeni a prevalente carattere temporalesco, anche di una certa intensità. Le regioni dove sarà più probabile il maltempo saranno quelle affacciate al basso Tirreno e il Nord della Sicilia. </p><h2><strong>Weekend fresco ma soleggiato al Nord</strong></h2><p>Se sulle regioni del Sud si faranno i conti con l’instabilità, e nuovi temporali, sulle regioni del Nord, la maggiore copertura anticiclonica, fornita dal promontorio delle Azzorre, assicurerà una certa stabilità atmosferica, garantendo tempo soleggiato, con prevalenza di un cielo sereno o poco nuvoloso. Eccetto qualche annuvolamento cumuliforme sui monti, durante le ore pomeridiane. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature-1789398848154.jpg" data-image="9u4v4hkgjhu0" alt="Piogge." title="Piogge."><figcaption>La distribuzione delle piogge per i prossimi giorni, si notano gli accumuli abbondanti al Nord e all'estremo Sud, sullo Ionio.</figcaption></figure><p>Ma nonostante il sole, e il cielo poco nuvoloso, le temperature saranno un po’ più fresche per le medie di metà settembre, con un clima tutto sommato gradevole, senza troppi eccessi nelle temperature massime del giorno. </p><p>con massime ancora piacevoli ma inferiori rispetto alla media del periodo, ideali per trascorrere un po’ di tempo libero all’aperto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788576" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione.html" title="Meteo: settimana con rischio Medicane al Sud, poi nuova intensa perturbazione da Nord">Meteo: settimana con rischio Medicane al Sud, poi nuova intensa perturbazione da Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione.html" title="Meteo: settimana con rischio Medicane al Sud, poi nuova intensa perturbazione da Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione-1789371044361_320.jpg" alt="Meteo: settimana con rischio Medicane al Sud, poi nuova intensa perturbazione da Nord"></a></article></aside><p>Quella appena evidenziata sarà una dinamica atmosferica tipica per metà settembre, destinata a consolidare condizioni più fresche e variabili, almeno fino all’inizio della prossima settimana.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-scenario-meteo-in-italia-una-saccatura-in-rapido-avvicinamento-portera-temporali-e-un-calo-delle-temperature.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando scomparirà il tuo ghiacciaio? Dalle previsioni alla realtà: The Global Glacier Extinction Explorer]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-scomparira-il-tuo-ghiacciaio-dalle-previsioni-alla-realta-the-global-glacier-extinction-explorer.html</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 04:08:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Quando scomparirà il ghiacciaio nella tua valle? Il ghiacciaio che hai visitato da bambino esisterà ancora nel 2050? E quale impatto avrebbe la limitazione del riscaldamento globale? Uno studio pubblicato su Nature Climate Change e un sito web ad accesso libero forniscono dati e risposte a queste domande.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cuando-desaparecera-tu-glaciar-1789274647667.jpg" data-image="e8aetubjuq4i"><figcaption>Immagine di una regione glaciale a corredo dell'articolo originale. Fonte: VUB</figcaption></figure><p>Gli scienziati hanno lanciato l’<strong>Esploratore globale dell’estinzione dei ghiacciai</strong>, un nuovo<strong> sito web interattivo</strong> che permette a chiunque di esplorare il futuro previsto dei singoli ghiacciai in tutto il mondo. Ingrandendo la mappa su <a href="http://www.glacierextinction.com" target="_blank">www.glacierextinction.com</a>, gli utenti possono verificare se un ghiacciaio scomparirà e, approssimativamente, quando, in base a diversi livelli di riscaldamento globale.</p><p>La piattaforma si basa su un recente studio pubblicato su <em>Nature Climate Change</em>, condotto da ricercatori dell’<strong>ETH di Zurigo</strong> e della <strong>Vrije Universiteit Brussel (VUB)</strong>, insieme a un’équipe di ricerca internazionale. Lo studio ha fornito <strong>la prima valutazione globale della scomparsa dei singoli ghiacciai e ha dimostrato che il mondo si sta avvicinando a un periodo di estinzione dei ghiacciai</strong> senza precedenti. Il sito web è stato sviluppato dall’autore principale dello studio, <strong>Lander Van Tricht </strong>(ETH Zurigo/VUB), insieme a<strong> Kristof Van Tricht</strong> (VITO Remote Sensing), trasformando le proiezioni scientifiche in una mappa interattiva accessibile.</p><div class="texto-destacado">“<em>I dati globali, come la perdita di massa o di superficie dei ghiacciai, possono risultare molto astratti. Con questo sito web, le persone possono avvicinarsi alla propria valle o regione montuosa e vedere cosa potrebbero significare i diversi livelli di riscaldamento globale per i ghiacciai che conoscono</em>”, spiega Lander Van Tricht. “<em>Speriamo che possa anche aiutare le comunità locali a prepararsi a un futuro con meno ghiacciai</em>”.</div><p>Il lancio coincide con un altro momento difficile per i ghiacciai europei. Il 2026 si sta delineando, ancora una volta, come un anno particolarmente negativo per i ghiacciai delle Alpi europee. Sebbene le misurazioni finali di fine estate siano ancora in corso, <strong>le osservazioni preliminari suggeriscono che il 2026 potrebbe diventare uno degli anni peggiori per i ghiacciai alpini</strong> dall’inizio delle misurazioni sistematiche. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788088" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-folle-esperimento-del-1977-che-sposto-un-blocco-di-ghiaccio-di-una-tonnellata-dall-alaska-all-iowa.html" title="Il folle esperimento del 1977 che spostò un blocco di ghiaccio di una tonnellata dall'Alaska all'Iowa">Il folle esperimento del 1977 che spostò un blocco di ghiaccio di una tonnellata dall'Alaska all'Iowa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-folle-esperimento-del-1977-che-sposto-un-blocco-di-ghiaccio-di-una-tonnellata-dall-alaska-all-iowa.html" title="Il folle esperimento del 1977 che spostò un blocco di ghiaccio di una tonnellata dall'Alaska all'Iowa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-disparatado-experimento-de-1977-que-traslado-un-bloque-de-hielo-de-una-tonelada-desde-alaska-hasta-iowa-1788163144230_320.jpg" alt="Il folle esperimento del 1977 che spostò un blocco di ghiaccio di una tonnellata dall'Alaska all'Iowa"></a></article></aside><p>La combinazione tra uno scarso accumulo di neve durante l’inverno e diverse ondate di calore estive ha provocato una consistente perdita di ghiaccio sulle Alpi. Per i ghiacciai più piccoli, un’altra stagione di fusione estrema potrebbe essere sufficiente a portarli oltre la soglia di sopravvivenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cuando-desaparecera-tu-glaciar-1789274662596.png" data-image="zl6k6jt5l0ya"><figcaption>Schermata del portale citato nell’articolo. Fonte: VUB</figcaption></figure><p><strong>Un esempio è il ghiacciaio Bella Tola, vicino a Saint-Luc, in Svizzera, che è stato ufficialmente dichiarato estinto nell’agosto 2026 </strong>dopo essere quasi completamente scomparso. Sorprendentemente, questo dato coincide con le proiezioni presentate nello studio pubblicato su <em>Nature Climate Change</em>: era stato previsto che Bella Tola sarebbe scomparso tra il 2026 e il 2029. Anche il ghiacciaio Urirotstock è stato dichiarato estinto quest’estate, offrendo un altro esempio concreto della rapida scomparsa dei ghiacciai più piccoli della Svizzera.</p><p>«<em>Questi esempi rendono molto concreto il concetto di estinzione dei ghiacciai</em>», afferma Van Tricht. «<em>Le nostre proiezioni hanno mostrato che molti piccoli ghiacciai alpini si stanno avvicinando alla fine della loro vita e ora stiamo assistendo a questo processo in tempo reale. Il caso di Bella Tola è particolarmente significativo, perché la sua scomparsa osservata coincide esattamente con il periodo di estinzione previsto dai nostri modelli</em>».</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788217" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/coprire-i-ghiacciai-serve-davvero-in-svizzera-al-via-una-sperimentazione-innovativa-con-coperte-di-lana.html" title="Coprire i ghiacciai serve davvero? In Svizzera al via una sperimentazione innovativa con coperte di lana">Coprire i ghiacciai serve davvero? In Svizzera al via una sperimentazione innovativa con coperte di lana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/coprire-i-ghiacciai-serve-davvero-in-svizzera-al-via-una-sperimentazione-innovativa-con-coperte-di-lana.html" title="Coprire i ghiacciai serve davvero? In Svizzera al via una sperimentazione innovativa con coperte di lana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/coprire-i-ghiacciai-serve-davvero-in-svizzera-al-via-una-sperimentazione-innovativa-con-coperte-di-lana-1789137461995_320.jpeg" alt="Coprire i ghiacciai serve davvero? In Svizzera al via una sperimentazione innovativa con coperte di lana"></a></article></aside><p>Sebbene le stagioni caratterizzate da una fusione estrema possano rappresentare la fase finale del declino di un ghiacciaio, il processo alla base della sua scomparsa si sviluppa generalmente su scale temporali molto più lunghe.</p><p>«<em>La scomparsa di un ghiacciaio non è il risultato di una singola estate calda, ma il culmine di decenni di perdita di massa cumulativa. Anno dopo anno, la scarsità di neve e la forte fusione estiva riducono gradualmente un ghiacciaio, fino a quando non è più in grado di sostenersi</em>», aggiunge il coautore <strong>Harry Zekollari</strong> (VUB). «<em>Tuttavia, anni caratterizzati da una fusione estrema, come il 2022 o il 2026, possono accelerare questa fase finale</em>».</p><h2><strong>Migliaia di ghiacciai potrebbero scomparire ogni anno</strong></h2><p>Lo studio alla base dell’analisi sull’estinzione dei ghiacciai si è basato su <strong>recenti proiezioni ottenute da modelli globali gratuiti sui ghiacciai</strong>, pubblicate su <em>The Cryosphere</em> da Zekollari e collaboratori (2024), per determinare quanti ghiacciai potrebbero scomparire, dove e quando. Lo studio ha introdotto il concetto di picco dell’estinzione dei ghiacciai: il periodo in cui il numero annuale di ghiacciai che scompaiono raggiunge il massimo.</p><div class="texto-destacado">Con un riscaldamento globale di +1,5 °C, si prevede che circa 2.000 ghiacciai scompariranno ogni anno in tutto il mondo durante il picco dell’estinzione, una cifra che raddoppierebbe all’incirca con un aumento di +4 °C.</div><p>Entro il 2100, quasi la metà degli attuali ghiacciai potrebbe sopravvivere con un riscaldamento di +1,5 °C, rispetto a circa il 20% con un riscaldamento di +2,7 °C e a meno del 10% con un riscaldamento di +4 °C. Questi dati globali nascondono forti differenze regionali: nelle Alpi europee, solo circa 110 ghiacciai potrebbero sopravvivere con un riscaldamento di +2,7 °C e appena 20 con un riscaldamento di +4 °C.</p><p>“<em>Ogni frazione di grado conta</em>”, afferma Van Tricht. “<em>Limitare il riscaldamento a 1,5 °C potrebbe preservare più del doppio dei ghiacciai rispetto a una traiettoria di 2,7 °C entro il 2100</em>”.</p><h2>Trasformare la perdita dei ghiacciai in un problema locale</h2><p>I ghiacciai sono molto più che grandi masse di ghiaccio. Modellano paesaggi ed ecosistemi, contribuiscono alle risorse idriche e al turismo e spesso hanno un forte significato culturale ed emotivo per le comunità locali. Per questo, il nuovo sito web trasferisce le proiezioni globali alla scala alla quale, in ultima analisi, viene sperimentata la perdita dei ghiacciai: quella del singolo ghiacciaio.</p><p>Gli utenti possono cercare qualsiasi ghiacciaio del mondo ed esplorare come cambia la sua durata prevista in base a diversi scenari di riscaldamento. <strong>Gli anni indicati per l’estinzione non devono essere interpretati come previsioni esatte</strong>: i singoli ghiacciai reagiscono in modo diverso a seconda delle loro dimensioni, della quota, della geometria e del clima locale, mentre lo stesso riscaldamento futuro rimane incerto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico">Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico-1788817612886_320.jpg" alt="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"></a></article></aside><p>Le proiezioni forniscono invece una stima di quando è probabile che un ghiacciaio scompaia e di quanto questo momento dipenda dal futuro riscaldamento.</p><p>«<em>Dietro ogni ghiacciaio che scompare ci sono un luogo, una storia e, spesso, una comunità che sperimenterà la sua assenza</em>», afferma Van Tricht. «<em>Il fatto che alcuni dei ghiacciai di cui avevamo previsto la scomparsa nel nostro studio stiano già scomparendo oggi dimostra che l’estinzione dei ghiacciai non è un problema lontano, alla fine del secolo. Sta accadendo proprio ora</em>».</p><p>Scopri il futuro dei ghiacciai del mondo:<strong> <a href="https://glacierextinction.com/" target="_blank">https://glacierextinction.com/</a></strong></p><p>Fonte: <strong><a href="https://www.vub.be/en" target="_blank">Vrije Universiteit Brussel</a></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-scomparira-il-tuo-ghiacciaio-dalle-previsioni-alla-realta-the-global-glacier-extinction-explorer.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il primo studio di Lancet Countdown sui cambiamenti climatici avverte: sta soffocando e rendendo malate le città]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-primo-studio-di-lancet-countdown-sui-cambiamenti-climatici-avverte-sta-soffocando-e-rendendo-malate-le-citta.html</link><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il primo rapporto ha appena messo sul tavolo dati scientifici e invia un messaggio chiaro: i rischi per la salute stanno crescendo più rapidamente della risposta offerta.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-primer-estudio-de-lancet-countdown-sobre-salud-y-cambio-climatico-alerta-esta-asfixiando-y-enfermando-a-las-ciudades-1789018922838.jpg" data-image="5r3lzgat34le" alt="cambiamento climatico" title="cambiamento climatico"><figcaption>Le città sono malate e non stiamo agendo abbastanza in fretta. Questo è l'avvertimento che emerge dal primo studio pubblicato su The Lancet Countdown.</figcaption></figure><p>Per anni abbiamo parlato del cambiamento climatico come di un problema ambientale. Ma la realtà è che <strong>il cambiamento climatico sta avendo effetti sulla nostra salute</strong>, soprattutto nelle città. Il primo rapporto di <strong>Lancet Countdown sulla salute e il cambiamento climatico nelle città europee</strong> mette nero su bianco una situazione che ogni estate diventa sempre più evidente.</p><p>Dietro questo lavoro ci sono <strong>decine di ricercatori, università e organismi internazionali</strong> che analizzano indicatori comparabili nel tempo per comprendere come il cambiamento climatico influisca sulla salute. Nel rapporto europeo completo vengono utilizzati <strong>43 indicatori strutturati in cinque grandi aree</strong>, dagli impatti diretti fino ai finanziamenti e alle politiche pubbliche.</p><p>Nella versione specifica dedicata alle città, questi indicatori vengono analizzati su scala urbana: <strong>più di 850 città, dati storici, confronti tra decenni e metriche che permettono di individuare le tendenze e aiutano a prendere decisioni.</strong> Il caldo estremo, l’inquinamento, gli incendi boschivi e le malattie trasmesse da vettori stanno aumentando i loro effetti sulla popolazione, mentre le misure di adattamento avanzano troppo lentamente.</p><h2><strong>“Ha sempre fatto caldo”: ma non così...</strong></h2><p>Le alte temperature hanno sempre fatto parte dell’estate. Ciò che <strong>sta cambiando è la loro intensità, la loro frequenza</strong> e questo influisce direttamente sull’impatto sulla salute.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'">"In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387_320.png" alt="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"></a></article></aside><p>Uno dei dati più preoccupanti è che la <strong>mortalità associata al caldo è aumentata del 160,6% nell’Europa meridionale</strong> rispetto agli anni Novanta. E il problema non riguarda soltanto le ondate di calore.</p><div class="texto-destacado">Come sottolinea il <strong>dottor José Chen</strong> (ricercatore di <em>Lancet Countdown Europe</em> presso ISGlobal), gli eventi estremi attuali non sono fenomeni isolati, ma sintomi evidenti di un clima alterato che richiede una risposta urgente e integrata.</div><p><strong>Sono sempre più frequenti le</strong> <strong>notti tropicali</strong>, quelle in cui il termometro non scende sotto i<strong> 25 °C</strong>. Senza questo calo notturno, l’organismo non riesce a recuperare adeguatamente: il sonno viene alterato, aumenta lo stress fisiologico e il sistema cardiovascolare rimane sottoposto a uno sforzo prolungato.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-primer-estudio-de-lancet-countdown-sobre-salud-y-cambio-climatico-alerta-esta-asfixiando-y-enfermando-a-las-ciudades-1789018708592.jpeg" data-image="ma4szx4zja2b" alt="Città e cambiamento climatico" title="Città e cambiamento climatico"><figcaption>È indispensabile investire per evitare le isole di calore nelle città.</figcaption></figure><p><strong>Le conseguenze sono particolarmente importanti per le persone anziane,</strong> per chi soffre di malattie croniche o per chi svolge la propria attività lavorativa all’aperto.</p><h2><strong>Città che diventano isole di calore</strong></h2><p>Se in estate noti una differenza di temperatura tra un parco e un viale circondato da edifici, stai percependo l’effetto dell’<strong>isola di calore urbana</strong>.</p><p>Le superfici asfaltate, il cemento e gli edifici accumulano energia durante il giorno e la rilasciano lentamente durante la notte. Di conseguenza, <strong>le città rimangono significativamente più calde rispetto alle aree circostanti</strong>.</p><p>La buona notizia è che esistono soluzioni efficaci. Laddove sono state ampliate le aree verdi o sono state trasformate determinate superfici urbane, il caldo estivo è diminuito. È successo, infatti, nell’<strong>88% delle città analizzate</strong>.</p><h2><strong>Castellón e Granada: due volti dello stesso fenomeno</strong></h2><p>Il rapporto evidenzia due casi in Spagna. Uno di questi è <strong>Castellón</strong><strong>, dove la mortalità attribuibile al caldo estremo è aumentata del </strong><strong>553%</strong>. L’elevata umidità, la successione di notti calde e l’invecchiamento della popolazione aumentano la vulnerabilità alle alte temperature.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Definizione grafica di "Isola di calore urbana": possiamo osservare nella capitale come la temperatura possa variare a seconda dei quartieri. Nelle zone più aperte ed esposte, come l’Albaicín, ci sono attualmente 25° alle 2:00 di notte, mentre ad esempio ad Arabial, Camino de Ronda, 28° <a href="https://t.co/HO1XFPw1RN">pic.twitter.com/HO1XFPw1RN</a></p>— tiempo en Granada (@Granada_Meteo) <a href="https://x.com/Granada_Meteo/status/2069573273138991229?ref_src=twsrc%5Etfw">24 giugno 2026</a></blockquote></figure><p>A <strong>Granada</strong>, invece, la <strong>scarsità di alberi e l’abbondanza di superfici in cemento</strong> favoriscono l’accumulo di calore durante il giorno e ostacolano il raffreddamento notturno. Alcuni quartieri arrivano a comportarsi come vere e proprie trappole termiche.</p><p><strong>Sono due esempi concreti di una realtà che si ripete</strong> in numerosi centri urbani europei. Tutti stiamo pensando alla nostra città, e tutti abbiamo ragione.</p><h2><strong>Il caldo e le malattie emergenti</strong></h2><p>L’aumento delle temperature <strong>favorisce la diffusione di specie come la</strong> <strong>zanzara tigre (<em>Aedes albopictus</em>)</strong>, ampliando le aree caratterizzate da condizioni favorevoli a malattie come la dengue o la febbre del Nilo occidentale, che ha già provocato un forte aumento dei casi e dei decessi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-primer-estudio-de-lancet-countdown-sobre-salud-y-cambio-climatico-alerta-esta-asfixiando-y-enfermando-a-las-ciudades-1789018768141.jpg" data-image="2yjl257c6vad" alt="Cambiamento climatico" title="Cambiamento climatico"><figcaption>Gli eventi estremi trasformano il cambiamento climatico in un problema di salute pubblica oltre che ambientale: malattie, allergie, incendi e alluvioni.</figcaption></figure><p>Sta cambiando anche il modo in cui conviviamo con il <strong>polline</strong>. Molte specie allergeniche fioriscono prima e prolungano la loro attività per un periodo più lungo, <strong>allungando le stagioni delle allergie e aumentando l’esposizione di milioni di persone</strong>. Sono cambiamenti con conseguenze sanitarie sempre più evidenti, ai quali è necessario adattarsi.</p><h2>Una nota di ottimismo</h2><p><strong>Non tutte le informazioni sono negative.</strong> Le zone a basse emissioni, la progressiva riduzione degli inquinanti atmosferici e i miglioramenti nella mobilità urbana stanno contribuendo a ridurre parte dei rischi legati alla qualità dell’aria.</p><div class="texto-destacado">Le normative sulle basse emissioni hanno ridotto significativamente i picchi letali di particolato fine e nitrati e <strong>hanno ridotto i decessi dovuti alla scarsa qualità dell’aria</strong>.<ol> </ol></div><p>Inoltre, sempre più città puntano su modelli che favoriscono sia il clima sia la salute: <strong>più trasporto pubblico, più spostamenti a piedi, più biciclette e meno dipendenza dall’auto privata</strong>. I dati indicano benefici per le città che adottano queste misure, che devono essere richieste.</p><h2>Un problema di finanziamenti... o di distribuzione delle risorse</h2><p><strong>La maggior parte delle città conosce già i rischi che deve affrontare. Oltre l’80% ha effettuato valutazioni climatiche</strong> e dispone di informazioni sufficienti per pianificare gli interventi. Tuttavia, metterli in pratica è tutta un’altra questione.</p><p>La mancanza di finanziamenti continua a essere il principale ostacolo. <strong>Il 41,2% dei comuni identifica nelle risorse economiche il problema maggiore </strong>per compiere progressi nelle misure di adattamento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786888" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-le-ondate-di-calore-fanno-ammalare-quali-sono-le-patologie-collegate-alle-temeprature-estreme.html" title="Quando le ondate di calore fanno ammalare: quali sono le patologie 'insospettabili' collegate alle temperature estreme ">Quando le ondate di calore fanno ammalare: quali sono le patologie "insospettabili" collegate alle temperature estreme </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-le-ondate-di-calore-fanno-ammalare-quali-sono-le-patologie-collegate-alle-temeprature-estreme.html" title="Quando le ondate di calore fanno ammalare: quali sono le patologie 'insospettabili' collegate alle temperature estreme "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-le-ondate-di-calore-fanno-ammalare-quali-sono-le-patologie-collegate-alle-temeprature-estreme-1788421534046_320.jpg" alt="Quando le ondate di calore fanno ammalare: quali sono le patologie 'insospettabili' collegate alle temperature estreme "></a></article></aside><p>In molti casi, le conoscenze ci sono. <strong>Ciò che manca è la capacità di trasformarle in azione.</strong></p><h2><strong>Un problema ambientale... e sanitario</strong></h2><p>O lo affrontiamo subito oppure siamo già in ritardo: <strong>il cambiamento climatico è un problema di salute pubblica</strong>. Per questo l’adattamento climatico non può essere considerato una questione esclusivamente ambientale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-primer-estudio-de-lancet-countdown-sobre-salud-y-cambio-climatico-alerta-esta-asfixiando-y-enfermando-a-las-ciudades-1789018553724.jpeg" data-image="jmfdjdeyyz3v" alt="Cambiamento climatico" title="Cambiamento climatico"><figcaption>Si vuole, si deve, si sa come fare, ma mancano i finanziamenti per adottare le misure necessarie a proteggere la nostra salute nelle città.</figcaption></figure><p><strong>Più alberi, meno asfalto, rifugi climatici accessibili e città progettate pensando alle persone</strong> sono misure che proteggono sia il pianeta sia la nostra salute. Non meritiamo di meno.</p><p><strong>Le prove sono solide. Sappiamo cosa sta accadendo</strong> e conosciamo molte delle soluzioni. Abbiamo già compreso il problema; ora è necessario fare progressi nell’applicazione delle soluzioni.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Jos%C3%A9%20Chen-Xu%2C%20PhDa%2Cc%2Cd%20Send%20email%20to%20jose.chen%40isglobal.org%20%E2%88%99%20Hedi%20K%20Kriit%2C%20PhDe%2Cf%2Cg%20%E2%88%99%20Prof%20Jan%20C%20Semenza%2C%20PhDe%2Cg%20%E2%88%99%20Hannah%20Heiliger%2C%20PhDh%20%E2%88%99%20Prof%20Anil%20Markandya%2C%20PhDi%20%E2%88%99%20Prof%20Niheer%20Dasandi%2C%20PhDj%20%E2%88%99%20et%20al." data-year="2026" data-title="The%202026%20Europe%20Cities%20Report%20of%20the%20Lancet%20Countdown%20on%20health%20and%20climate%20change%3A%20cities%20at%20the%20forefront%20of%20climate%20change%20action" data-url="https%3A%2F%2Fwww.thelancet.com%2Fjournals%2Flanpub%2Farticle%2FPIIS2468-2667(26)00100-3%2Ffulltext">José Chen-Xu, PhDa,c,d Send email to jose.chen@isglobal.org ∙ Hedi K Kriit, PhDe,f,g ∙ Prof Jan C Semenza, PhDe,g ∙ Hannah Heiliger, PhDh ∙ Prof Anil Markandya, PhDi ∙ Prof Niheer Dasandi, PhDj ∙ et al.. (2026). <a href="https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(26)00100-3/fulltext" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The 2026 Europe Cities Report of the Lancet Countdown on health and climate change: cities at the forefront of climate change action</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-primo-studio-di-lancet-countdown-sui-cambiamenti-climatici-avverte-sta-soffocando-e-rendendo-malate-le-citta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il "Super El Niño" rientra nella categoria "molto forte" dopo aver raggiunto i +2°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-super-el-nino-rientra-nella-categoria-molto-forte-quando-raggiunge-i-2-c.html</link><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 14:00:58 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>El Niño 2026-2027 ha raggiunto la soglia della categoria “molto forte” registrando la scorsa settimana un’anomalia relativa di +2°C nella regione Niño 3.4. Il riscaldamento è tra i primi e i più intensi mai osservati, paragonabile al 1997.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-entra-na-categoria-muito-forte-ao-alcancar-2-c-1789386525748.png" data-image="2cyetnqwhst9" alt="L'anomalia della temperatura superficiale del mare del 12 settembre 2026 evidenzia un Pacifico eccezionalmente caldo all'interno di un globo quasi interamente riscaldato. Crediti: Climate Reanalyzer." title="L'anomalia della temperatura superficiale del mare del 12 settembre 2026 evidenzia un Pacifico eccezionalmente caldo all'interno di un globo quasi interamente riscaldato. Crediti: Climate Reanalyzer."><figcaption>L'anomalia della temperatura superficiale del mare del 12 settembre 2026 evidenzia un Pacifico eccezionalmente caldo all'interno di un globo quasi interamente riscaldato. Crediti: Climate Reanalyzer.</figcaption></figure><p>Secondo i dati della NOAA<strong> </strong>diffusi questo<strong> lunedì 14 settembre</strong>, l’<strong>anomalia</strong> relativa della <strong>temperatura della superficie del mare</strong> (TSM) nella regione di monitoraggio del fenomeno El Niño (Niño 3.4) <strong>ha raggiunto per la prima volta +2°C</strong> nell’evento 2026-2027, entrando nella soglia della<strong> categoria “molto forte”</strong>. Sebbene ufficialmente l’intensità di El Niño venga stabilita sulla base di una media trimestrale e non settimanale, questa è la prima settimana che rientra nella categoria “molto forte”. Ecco i dettagli.</p><h2>Il riscaldamento nel Pacifico raggiunge un’anomalia di +2°C</h2><p>Mentre il mese di <strong>agosto</strong> è stato caratterizzato da un rallentamento del riscaldamento nell’Oceano Pacifico equatoriale, con le<strong> anomalie stabili</strong> intorn<strong>o a 1,8°C</strong>, la settimana centrata sul<strong> 9 settembre </strong><strong>è tornata a riscaldarsi</strong><strong> </strong>e, per la prima volta nel 2026, l’anomalia ha raggiunto i <strong>+2°C</strong>, la soglia di un evento <strong>“molto forte”</strong> — o di un <strong>“Super El Niño”</strong>, come è stato convenzionalmente definito dai media.</p><p>Il<strong> grafico qui sotto</strong> mostra l’andamento delle <strong>anomalie</strong> <strong>relative</strong> della TSM dal settembre 1981, inizio della serie storica resa disponibile dalla NOAA, <strong>evidenziando</strong> le <strong>date</strong> <strong>in cui ogni evento ha raggiunto per la prima volta un’anomalia di +2°C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-entra-na-categoria-muito-forte-ao-alcancar-2-c-1789386192491.png" data-image="hsyy2oewtcnt" alt="Prima settimana in cui gli eventi di El Niño hanno superato la soglia della categoria molto forte (+2°C) nella serie storica della NOAA. Crediti: Meteored." title="Prima settimana in cui gli eventi di El Niño hanno superato la soglia della categoria molto forte (+2°C) nella serie storica della NOAA. Crediti: Meteored."><figcaption>Prima settimana in cui gli eventi di El Niño hanno superato la soglia della categoria molto forte (+2°C) nella serie storica della NOAA. Crediti: Meteored.</figcaption></figure><p>In questa serie storica, l’<strong>analisi di Meteored evidenzia</strong> che l’<strong>evento del 2026</strong> è <strong>praticamente alla pari con quello del 1997</strong>, uno degli eventi più intensi della storia, quando la soglia di <strong>+2°C</strong> fu <strong>raggiunta</strong> nella settimana centrata sul <strong>3 settembre</strong>, con meno di una settimana di differenza.</p><div class="texto-destacado">Considerando gli altri eventi ‘molto forti’, il riscaldamento di +2°C è stato raggiunto soltanto tra la fine di settembre e l’inizio di dicembre, a sottolineare l’eccezionalità di El Niño 2026-2027.</div><p>Se consideriamo i <strong>dati “grezzi” delle anomalie assolute della TSM</strong>, vale a dire <strong>senza sottrarre il valore del “riscaldamento di fondo” </strong>degli oceani tropicali, come invece avviene con l’anomalia relativa, il riscaldamento è <strong>ancora più eccezionale</strong><strong> e si avvicina ai</strong> <strong>3°C</strong> (+2,9°C nell’ultima settimana, secondo i dati della NOAA). </p><p>Questo significa che il <strong>riscaldamento medio degli oceani tropicali </strong>sta <strong>aggiungendo</strong> quasi <strong>1°C</strong> nella zona centrale del <strong>Pacifico equatoriale</strong>.</p><h2>Il riscaldamento del 2026 è eccezionale</h2><p>Il<strong> grafico qui sotto </strong>mostra l’<strong>evoluzione</strong> della <strong>TSM </strong>nella <strong>regione Niño 3.4 </strong><strong>dal 1981</strong>, la principale area utilizzata per il monitoraggio di El Niño. La <strong>linea rossa</strong> rappresenta il <strong>2026</strong>, mentre quella gialla corrisponde al 2025. Le linee nere mostrano le climatologie di riferimento (1982-2010 e 1991-2020), mentre le linee grigie rappresentano gli altri anni della serie storica.</p><div class="texto-destacado">Il grafico mostra chiaramente come la curva del 2026 abbia iniziato a distinguersi dalle altre a partire dall’inizio di giugno, raggiungendo valori senza precedenti per questo periodo dell’anno. La TSM media registrata negli ultimi giorni si è mantenuta vicina ai 29,6°C, un valore eccezionale per la regione.</div><p>Questo comportamento si riflette in una <strong>sequenza storica di record.</strong> Da più di <strong>90 giorni consecutivi</strong>, la temperatura giornaliera della superficie del mare nella regione Niño 3.4 è la più alta mai osservata per ciascuna delle rispettive date dall’inizio della serie storica, nel 1981.</p><p>Nonostante ciò, il <strong>2026</strong> <strong>non detiene ancora il record assoluto</strong> della serie. Il <strong>valore più alto</strong> mai registrato nella regione Niño 3.4 si è verificato nel <strong>novembre 2015</strong>, quando la temperatura media giornaliera ha raggiunto i<strong> 29,82°</strong><strong>C </strong>durante uno degli eventi di El Niño più intensi mai osservati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-entra-na-categoria-muito-forte-ao-alcancar-2-c-1789386412187.png" data-image="sofgs4kwpzrx" alt="Temperatura giornaliera della superficie del mare nella regione di monitoraggio di El Niño (Niño 3.4) dal 1981, secondo i dati della NOAA. Crediti: Climate Reanalyzer." title="Temperatura giornaliera della superficie del mare nella regione di monitoraggio di El Niño (Niño 3.4) dal 1981, secondo i dati della NOAA. Crediti: Climate Reanalyzer."><figcaption>Temperatura giornaliera della superficie del mare nella regione di monitoraggio di El Niño (Niño 3.4) dal 1981, secondo i dati della NOAA. Crediti: Climate Reanalyzer.</figcaption></figure><p>Tuttavia, il <strong>confronto con il 2015 richiede cautela</strong>. Il <strong>record</strong> fu raggiunto <strong>in prossimità del picco di quell’evento</strong>, mentre <strong>l’attuale El Niño è ancora in fase di intensificazione</strong> e siamo soltanto a settembre. In altre parole, il fenomeno del <strong>2026</strong> ha ancora <strong>ampio margine per continuare a riscaldarsi</strong> nelle prossime settimane.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787723" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci.html" title="El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci ">El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci.html" title="El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci-1788879966136_320.jpeg" alt="El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci "></a></article></aside><p>Le <strong>previsioni</strong> dei <strong>principali modelli </strong>climatici indicano un <strong>picco superiore a 3°C</strong> di anomalia nella regione Niño 3.4 <strong>tra ottobre e novembre</strong>. Inoltre, una grande quantità di acqua calda rimane accumulata sotto la superficie del Pacifico tropicale, fornendo energia per il mantenimento e una possibile intensificazione del fenomeno. Se questo scenario sarà confermato, il <strong>record assoluto osservato nel 2015 sarà probabilmente superato entro la fine dell’anno.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-super-el-nino-rientra-nella-categoria-molto-forte-quando-raggiunge-i-2-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[10 piante per un balcone fiorito e colorato dopo l'estate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate.html</link><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 13:14:16 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Con la fine del caldo intenso, il balcone può tornare a riempirsi di colori e fioriture, accompagnando il passaggio verso la stagione autunnale. Ecco 10 piante da coltivare in vaso per mantenere vivace il balcone dopo l'estate.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369713990.jpeg" data-image="7iycl0xqpujx"><figcaption>10 piante per un balcone fiorito e colorato dopo l'estate</figcaption></figure><p><strong>Con la fine del caldo intenso e il ritorno delle piogge, tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno il balcone può vivere una sorta di seconda primavera</strong>: le notti più fresche, la rugiada e le ancora numerose ore di luce, alternate ai primi periodi piovosi, creano condizioni favorevoli per molte piante e permettono di accogliere nuove fioriture fino all'arrivo dei primi freddi.</p><p> <strong>Non tutte le specie che colorano il balcone in questo periodo sono propriamente autunnali</strong>: alcune, dopo la fioritura primaverile e la pausa estiva, trovano nuovamente in autunno condizioni climatiche favorevoli per fiorire, mentre altre trovano proprio nella diminuzione delle temperature e nell'accorciarsi delle giornate le condizioni più favorevoli per sbocciare. Ecco 10 piante pronte a portare colore sul balcone dopo l'estate, facilmente reperibili in commercio tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. </p><h2>1. Celosia</h2><p><strong>La celosia è una pianta dal carattere esotico, riconoscibile per le sue infiorescenze vistose, disponibili in tonalità che spaziano dal giallo al rosso, passando per arancio, rosa e viola</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369747696.jpeg" data-image="xulg3zuobz3y"><figcaption>Celosia</figcaption></figure><p>La fioritura può proseguire dalla tarda primavera fino ai primi freddi, permettendo di mantenere vivaci i vasi anche alla fine dell'estate. Predilige una posizione soleggiata e riparata, con un substrato fertile e ben drenato, da mantenere moderatamente umido.</p><h2>2. Dalia</h2><p><strong>La dalia è una delle protagoniste della transizione tra estate e autunno: le sue grandi infiorescenze, disponibili in moltissime forme e colori, possono continuare a sbocciare fino ai primi geli</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369764547.jpeg" data-image="df7hcgw13g69"><figcaption>Dalia</figcaption></figure><p>Anche le varietà di dimensioni più contenute si prestano alla coltivazione in vaso e, per prolungare la fioritura, è utile eliminare regolarmente i capolini appassiti. Richiede una posizione soleggiata, irrigazioni regolari e un terreno fertile ma ben drenato.</p><h2>3. Rudbeckia</h2><p><strong>Con i suoi fiori simili a grandi margherite, spesso gialli con il caratteristico centro scuro, la rudbeckia porta sul balcone una nota di colore particolarmente luminosa</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369782489.jpeg" data-image="006oal9fp8h3"><figcaption>Rudbeckia</figcaption></figure><p>La fioritura si concentra tra la fine dell'estate e l'autunno, proprio quando molte specie estive iniziano a perdere vigore. È una pianta poco esigente, adatta anche alla coltivazione in contenitore, che fiorisce meglio in pieno sole e con un substrato fertile, fresco ma senza ristagni.</p><h2>4. Garofani nani rifiorenti</h2><p><strong>I garofani nani rifiorenti del genere <em>Dianthus</em> sono ideali per chi cerca piante compatte capaci di offrire colore a lungo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369803991.jpeg" data-image="qf8ggg0slv4g"><figcaption>Garofani nani rifiorenti</figcaption></figure><p>I fiori, semplici o doppi e disponibili in diverse tonalità, possono comparire anche dopo la prima fioritura, soprattutto se vengono eliminati regolarmente quelli appassiti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786238" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bello-elegante-e-profumato-l-arbusto-perfetto-per-abbellire-il-vostro-giardino-o-balcone-questa-primavera.html" title="Bello, elegante e profumato: l'arbusto perfetto per abbellire il vostro giardino o balcone questa primavera">Bello, elegante e profumato: l'arbusto perfetto per abbellire il vostro giardino o balcone questa primavera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bello-elegante-e-profumato-l-arbusto-perfetto-per-abbellire-il-vostro-giardino-o-balcone-questa-primavera.html" title="Bello, elegante e profumato: l'arbusto perfetto per abbellire il vostro giardino o balcone questa primavera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hermoso-elegante-y-perfumado-el-arbusto-perfecto-para-elevar-tu-patio-o-balcon-esta-primavera-1787262888361_320.jpg" alt="Bello, elegante e profumato: l'arbusto perfetto per abbellire il vostro giardino o balcone questa primavera"></a></article></aside><p>Una posizione luminosa e soleggiata, insieme a un substrato ben drenato, favorisce la produzione di nuovi boccioli e aiuta la pianta ad affrontare anche il passaggio verso la stagione più fresca.</p><h2>5. Abelia</h2><p><strong>L'abelia è un piccolo arbusto che può essere coltivato anche in vaso e che offre una fioritura particolarmente interessante proprio nella seconda parte dell'anno</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369827291.jpeg" data-image="5ed254jc5qph"><figcaption>Abelia</figcaption></figure><p>I suoi piccoli fiori tubolari, generalmente bianchi o rosati, compaiono a lungo tra l'estate e l'autunno, mentre i sepali colorati possono rimanere decorativi anche dopo la caduta dei fiori. Per ottenere una buona fioritura è preferibile una posizione soleggiata e riparata, con un substrato fertile e ben drenato.</p><h2>6. Azalea rifiorente</h2><p><strong>Le varietà di azalea rifiorente rappresentano una scelta interessante per prolungare la stagione dei colori sul balcone, grazie alla capacità di produrre una seconda fioritura dopo quella principale</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369844316.jpeg" data-image="s82bcub08qgm"><figcaption>Azalea rifiorente</figcaption></figure><p>I fiori, disponibili in numerose tonalità, spiccano sul fogliame verde e possono ravvivare i vasi anche quando l'estate è ormai terminata. L'azalea richiede un substrato acido e ben drenato, una buona disponibilità di luce e irrigazioni regolari, evitando però i ristagni d'acqua.</p><h2>7. Gerbera</h2><p><strong>La gerbera è una pianta erbacea caratterizzata da grandi capolini dai colori vivaci, che spaziano dal bianco al giallo, dall'arancio al rosa e al rosso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369864482.jpeg" data-image="5w0k3nidmwad"><figcaption>Gerbera</figcaption></figure><p>La fioritura autunnale diventa generosa quando la pianta riceve molta luce e le temperature si mantengono miti. Per sostenerne la crescita è importante utilizzare un substrato fertile e ben drenato e garantire irrigazioni regolari, evitando i ristagni d'acqua.</p><h2>8. Hebe o Veronica arbustiva</h2><p><strong>Conosciuta tradizionalmente come <em>Hebe</em> e oggi classificata nel genere <em>Veronica</em>, questa pianta è un piccolo arbusto sempreverde particolarmente adatto anche alla coltivazione in contenitore</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369882076.jpeg" data-image="xzrw95gt5cvg"><figcaption>Hebe o Veronica arbustiva</figcaption></figure><p>Le infiorescenze a spiga, nelle tonalità del bianco, rosa e viola, possono prolungarsi dall'estate verso l'autunno, mentre il fogliame mantiene il balcone verde anche oltre la fioritura. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787252" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cresce-rapidamente-e-incanta-con-i-suoi-pompon-gialli-ecco-perche-e-il-momento-ideale-per-piantare-questo-albero.html" title="Cresce rapidamente e incanta con i suoi pompon gialli: ecco perché è il momento ideale per piantare questo albero">Cresce rapidamente e incanta con i suoi pompon gialli: ecco perché è il momento ideale per piantare questo albero</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cresce-rapidamente-e-incanta-con-i-suoi-pompon-gialli-ecco-perche-e-il-momento-ideale-per-piantare-questo-albero.html" title="Cresce rapidamente e incanta con i suoi pompon gialli: ecco perché è il momento ideale per piantare questo albero"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/crece-rapido-y-deslumbra-con-sus-pompones-amarillos-por-que-conviene-plantar-este-arbol-ahora-1788180875763_320.jpg" alt="Cresce rapidamente e incanta con i suoi pompon gialli: ecco perché è il momento ideale per piantare questo albero"></a></article></aside><p>Le varietà compatte prediligono una posizione soleggiata e un substrato ben drenato; l'eliminazione delle infiorescenze appassite può inoltre favorire la produzione di nuovi fiori.</p><h2>9. Aster o settembrino</h2><p><strong>Gli aster, spesso chiamati settembrini, sono tra le piante che meglio rappresentano il passaggio verso l'autunno</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369901892.jpeg" data-image="slyqdp4lq0yn"><figcaption>Aster o settembrino</figcaption></figure><p>I loro numerosi fiori simili a margherite possono essere bianchi, rosa, lilla, viola o blu e compaiono proprio nella fase finale della stagione vegetativa. Diverse varietà hanno dimensioni adatte alla coltivazione in vaso e prediligono una posizione soleggiata o leggermente ombreggiata, con un substrato fertile, fresco e ben drenato.</p><h2>10. Erica</h2><p><strong>Con l'erica si entra ormai pienamente nella stagione autunnale</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate-1789369918380.jpeg" data-image="jnazqs57458h"><figcaption>Erica</figcaption></figure><p>Questi piccoli arbusti sempreverdi sono disponibili in numerose varietà e possono offrire fioriture prolungate, arrivando in alcuni casi fino all'inverno. Il portamento generalmente compatto li rende particolarmente adatti a vasi e fioriere, dove possono essere utilizzati anche per sostituire le specie estive ormai sfiorite. La maggior parte delle eriche predilige una posizione soleggiata e un substrato ben drenato, spesso acido, evitando i ristagni d'acqua.</p><h2>Fioriture dopo l'estate</h2><p><strong>Con l'autunno ormai alle porte, una nuova primavera di fiori è pronta a fare capolino tra davanzali, balconi e giardini</strong>: un'occasione per continuare a godere dei colori della natura prima che la stagione fredda prenda il sopravvento. Tra specie che prolungano la fioritura estiva e altre che raggiungono proprio in questo periodo il loro massimo splendore, il balcone può così mantenersi colorato ancora a lungo, accompagnando gradualmente il passaggio verso l'inverno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-per-un-balcone-fiorito-e-colorato-dopo-l-estate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso: "settimana di svolta definitiva dell'estate: temporali al Nord, rischio medicane al largo della Sicilia"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-settimana-di-svolta-definitiva-dell-estate-temporali-al-nord-rischio-medicane-al-largo-della-sicilia.html</link><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:45:56 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Occhi puntati sul rischio medicane al largo della Sicilia e una perturbazione in arrivo al nord: questi i tratti fondamentali della settimana centrale di settembre. Dopo un momentaneo rialzo delle temperature e ricordo d’estate lunedì e martedì, l’estate 2026 dovrebbe andarsene forse definitivamente. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb7jn7a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb7jn7a.jpg" id="xb7jn7a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Lasciata alle spalle una <strong>domenica generalmente tranquilla dal punto di vista meteo</strong> e con temperature grosso modo allineate alla stagione, la nuova settimana inizia con un leggero passaggio instabile sulle regioni Adriatiche. Lo seguiamo dal <a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">satellite</a>, nubi interessano l’alto e medio Adriatico e le relative coste, con rovesci soprattutto in prossimità delle Marche.</p><p>L’attenzione però ora è concentrata sui due lembi estremi dell’Italia.<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-ciclone-subtropicale-sta-per-svilupparsi-sul-basso-mediterraneo-rischio-medicane-per-il-sud-italia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> Al sud si segue un ciclone</a> subtropicale. Al nord, si attende invece una perturbazione che riporterà piogge e temporali a metà settimana.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>La mappa in superficie al momento mostra un <strong>promontorio dell’anticiclone delle Azzorre esteso fino all’Italia</strong>, mentre i campi in quota infatti presentano al nord <strong>flussi settentrionali freschi e instabili</strong>, che arrivando al sud alimentano una piccola saccatura a onda corta in corrispondenza del citato ciclone. </p><p>Quest’ultimo nelle prossime ore si isolerà appunto in un ciclone subtropicale, ma si allontanerà nel contempo dalle nostre coste per portarsi più verso la Grecia. Presto e <strong>scarsi gli elementi per definire se diventerà veramente Medicane</strong>.</p><p>Più chiaro invece <strong>al nord il passaggio perturbato atteso a 60-84 ore, metà settimana, </strong>con una onda del flusso in quota associata a un fronte freddo e anche alla formazione di una zona depressionaria nei mari settentrionali italiani.</p><h2>Martedì 15 influenza indiretta del ciclone al sud</h2><p>Domani<strong> martedì 15 settembre gran parte d’Italia avrà una bella giornata,</strong> con ampia prevalenza di cielo sereno. Al nord in particolare tempo stabile e soleggiato, con qualche annuvolamento stratiforme a ridosso delle Prealpi occidentali.<strong> Anche al centro nulla da segnalare, con bella giornata</strong> ovunque. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788347" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prossima-settimana-molto-incerta-con-possibile-evoluzione-temporalesca.html" title="Meteo: in arrivo una settimana molto dinamica sull'Italia, con temporali prima al Sud e poi al Nord">Meteo: in arrivo una settimana molto dinamica sull'Italia, con temporali prima al Sud e poi al Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prossima-settimana-molto-incerta-con-possibile-evoluzione-temporalesca.html" title="Meteo: in arrivo una settimana molto dinamica sull'Italia, con temporali prima al Sud e poi al Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prossima-settimana-molto-incerta-con-possibile-evoluzione-temporalesca-1789243382499_320.jpeg" alt="Meteo: in arrivo una settimana molto dinamica sull'Italia, con temporali prima al Sud e poi al Nord"></a></article></aside><p>Al<strong> sud la maggior parte delle regioni ha altrettanto bel tempo, </strong>specie Campagna e Puglia settentrionale<strong>. Fra Sicilia, Calabria e Basilicata, in parte anche Puglia centro meridionale invece avremo nuvolosità</strong> irregolare, con addensamenti fra Sicilia orientale e Calabria, occasionalmente con qualche rovescio.<strong> Vento in rinforzo e mare a onda lunga (swell) </strong>sulle coste sudorientali siciliane e della Calabria Jonica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-settimana-di-svolta-definitiva-dell-estate-temporali-al-nord-rischio-medicane-al-largo-della-sicilia-1789376345844.jpg" data-image="asmxch4j0ae9"><figcaption>Campo del vento e pressione previste per domani martedì 15 settembre 2026: il ciclone per ora ha chiare caratteristiche subtropicale, ma potrebbe diventare anche TLC o Medicane, ciclone simil tropicale mediterraneo. Tuttavia e per fortuna per noi, sarà in allontanamento dalla Sicilia.</figcaption></figure><p>Temperature: <strong>giornata quasi calda, con valori sopra media </strong>al nord e centro, si torna anche a <strong>30°C, localmente 32°C</strong> al centro, ma sera fresca e notte sui 15-18°C ci ricordano che la stagione sta cambiando. Al sud 28-30°C di giorno e 18-22°C di notte.</p><h2> Mercoledì avvisaglie di cambiamento al nordovest</h2><p><strong>Mercoledì 16 al mattino ancora al nord il tempo sembra buono </strong>in molte regioni, <strong>ma le nubi aumentano sulle Alpi occidentali e al nordovest. </strong>Nel pomeriggio primi <strong>piovaschi in Liguria e piogge in estensione sulle Alpi</strong> confinanti con Francia e Svizzera e in Val d’Aosta di valle, <strong>verso sera le precipitazioni, temporalesche, arrivano anche su Piemonte e Lombardia </strong>occidentale. Nel resto del nord resta asciutto, per ora.</p><p><strong>Al centro bella giornata</strong>, ancora scarsa la nuvolosità salvo modesto aumento delle velature e della formazione di scie di condensazione. Anche al sud prevale soleggiato, con<strong> nuvolosità sulla Sicilia orientale e Calabria Jonica di ritorno dal ciclone subtropicale, </strong>con qualche pioggia residua nonché ventilazione sostenuta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788601" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/processo-ciclogenetico-tropicale-spettacolare-sul-mediterraneo-ecco-cosa-succede-nelle-prossime-ore.html" title="Nelle prossime ore spettacolare processo ciclogenetico tropicale sul Mediterraneo: ecco cosa succederà">Nelle prossime ore spettacolare processo ciclogenetico tropicale sul Mediterraneo: ecco cosa succederà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/processo-ciclogenetico-tropicale-spettacolare-sul-mediterraneo-ecco-cosa-succede-nelle-prossime-ore.html" title="Nelle prossime ore spettacolare processo ciclogenetico tropicale sul Mediterraneo: ecco cosa succederà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/medicane-1789379863600_320.jpg" alt="Nelle prossime ore spettacolare processo ciclogenetico tropicale sul Mediterraneo: ecco cosa succederà"></a></article></aside><p>Le temperature, nonostante l’avvicinarsi della perturbazione restano alte per la stagione, anche in lieve aumento per il richiamo caldo, al nord 30-31°C, al centro e al sud 30-32°C, con notti invece fra 16 e 20°C.</p><h2>Giovedì temporali dal nord al centro</h2><p>La <strong>giornata più instabile perturbata sarà giovedì 17 settembre.</strong> Il fronte freddo apporta <strong>piogge e temporali al nord, in movimento </strong>dal nordovest e Liguria, dove sono presenti fra notte e primo mattino, al nordest dove si concentrano specie al pomeriggio, con simultanee schiarite sul Piemonte, val d’Aosta, Lombardia occidentale. </p><p><strong>Al solito sono da mettere in conto fenomeni forti, </strong>con locali nubifragi e downburst. <strong>Nei temporali la grandine è sempre possibile, </strong>anche se questa non è fra le situazioni peggiori per rischio di grandine di grosse dimensioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-settimana-di-svolta-definitiva-dell-estate-temporali-al-nord-rischio-medicane-al-largo-della-sicilia-1789376283743.jpg" data-image="m4600ypdxccz"><figcaption>Precipitazioni previste da ECMWF nella giornata di giovedì 16 settembre 2026</figcaption></figure><p>Al centro <strong>Toscana raggiunta dai temporali già al mattino,</strong> in Umbria e Lazio, marginalmente interno di Marche e Abruzzo, arrivano al pomeriggio. Quasi saltata la Sardegna, dove irrompe maestrale. </p><p><strong>Al sud verso sera arrivano i primi temporali in Campania, </strong>nelle altre regioni ancora soleggiato.</p><p>Temperature in netto calo al nord con massime ferme a 24-26°C, e in parte anche al centro, Firenze resta sui 25°C, ma nel Lazio e Sardegna ancora 28-30°C. Al sud 30-34°C.</p><h2>Terzo weekend di settembre variabile e più fresco</h2><p>Fra<strong> venerdì 18 e domenica 20 settembre il tempo migliora in molte regioni, </strong>con ritorno del sole ma inframezzato a nubi e con <strong>residua instabilità sulle coste Adriatiche,</strong> venerdì anche al nord restano rovesci e vento fresco da nordest sulle spiagge del Friuli V.G, Veneto, e Emilia Romagna, discretamente soleggiato nel resto del nord. Rovesci e nubi anche nelle coste adriatiche centrali, più soleggiato in quelle tirreniche. Al sud altrettanto nubi e piovaschi in Puglia, meglio le altre regioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788324" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/e-confermato-martedi-15-settembre-la-francia-registrera-una-delle-anomalie-di-caldo-piu-estreme-d-europa.html" title="È confermato: martedì 15 settembre la Francia registrerà una delle anomalie di caldo più estreme d'Europa">È confermato: martedì 15 settembre la Francia registrerà una delle anomalie di caldo più estreme d'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/e-confermato-martedi-15-settembre-la-francia-registrera-una-delle-anomalie-di-caldo-piu-estreme-d-europa.html" title="È confermato: martedì 15 settembre la Francia registrerà una delle anomalie di caldo più estreme d'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/c-est-confirme-la-france-connaitra-mardi-15-septembre-l-une-des-anomalies-de-chaleur-les-plus-extremes-d-europe-previsions-meteo-temperatures-1789211146145_320.jpg" alt="È confermato: martedì 15 settembre la Francia registrerà una delle anomalie di caldo più estreme d'Europa"></a></article></aside><p><strong>Sabato i rovesci si concentrano nelle coste centro meridionali adriatiche </strong>e interno dell’Appennino centro meridionale, domenica il tempo instabile si esaurisce o quasi e su molte regioni si avrà bel tempo.</p><p><strong>Giornate più fresche ma da normale mezza stagione, </strong>25-26°C al nord, 26-28°C al centro, vicini ai 30°C al sud. leggero aumento domenica al nord, ma il gran caldo, per fortuna e giustamente, pare essersene finalmente e forse definitivamente andato.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-settimana-di-svolta-definitiva-dell-estate-temporali-al-nord-rischio-medicane-al-largo-della-sicilia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nelle prossime ore spettacolare processo ciclogenetico tropicale sul Mediterraneo: ecco cosa succederà]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/processo-ciclogenetico-tropicale-spettacolare-sul-mediterraneo-ecco-cosa-succede-nelle-prossime-ore.html</link><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:45:07 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I grandi ammassi temporaleschi che si stanno formando sui mari a sud della Sicilia, entro 36 ore, si evolveranno in una ciclogenesi dalle caratteristiche subtropicali, grazie al mare caldissimo. Ecco l'evoluzione.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb7jyl6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb7jyl6.jpg" id="xb7jyl6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Gli occhi dei meteorologi oggi sono tutti puntati sul tratto di mare a sud della Sicilia, dove si sta sviluppando uno spettacolare sistema depressionario, dalle caratteristiche subtropicali.</p><p>Del resto, come avevamo già anticipato da diverse settimane, le grandi quantità di calore accumulato, negli ultimi mesi, sono davvero straordinarie. Ed oggi stiamo assaporando le conseguenze di questo eccesso di <strong>energia termica,</strong> accumulata sulla superficie del mare. </p><h2><strong>Cosa sta succedendo nelle acque a sud della Sicilia?</strong></h2><p>Osservando la mappa infrarossa si vede un <strong>sistema convettivo molto intenso</strong> posizionato sul mare a sud della Sicilia (tra Canale di Sicilia, coste tunisine e libiche). </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le caratteristiche principali di questo sistema sono un nucleo centrale, con temperature molto basse lungo la sommità delle nuvole temporalesche (toni dal rosso acceso al bianco, quindi sotto i –70/–75 °C).<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La forma è complessiva compatta e piuttosto arrotondata ed irregolare, non allungata in modo lineare, con una estensione spaziale molto significativa, tipica di un <strong>sistema a mesoscala.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/medicane-1789379751783.jpg" data-image="q0qmdutzoaxy" alt="Ciclone subtropicale." title="Ciclone subtropicale."><figcaption>Ecco il grosso MCS (mesoscale convective system) che in mattinata si è sviluppato e approfondito sul basso Mediterraneo, nel tratto di mare a sud della Sicilia.</figcaption></figure><p>La depressione subtropicale, quella vera e propria, si inizierà a vedere non prima di domani sera. L’invorticamento che si osserva stamattina è dovuto principalmente a vorticità che si genera dal basso (processi mesoscalari legati alla convezione), e non a una depressione subtropicale già ben organizzata e preesistente.</p><p>Non mostra ancora una struttura a spirale chiara, né bande a spirale organizzate, né un centro di rotazione ben definito tipico di una depressione subtropicale o di un medicane in fase matura.</p><p>L’aspetto è quello di un <strong>MCS</strong> <strong>(mesoscale convective system),</strong> di tipo <strong>“cluster” (o a grappolo),</strong> quasi circolare), alimentato dal fortissimo contrasto termico fra l’alta e media troposfera, dove è presente una sacca di aria fredda e secca (legata all’ex goccia fredda in uscita dalla Tunisia), con l’aria molto umida e calda, preesistente sopra la superficie del Mar Libico. </p><h2><strong>Quando si svilupperà il piccolo ciclone?</strong></h2><p>Come detto in precedenza la vera struttura vorticosa la vedremo <strong>non prima delle prossime 24/36 ore, nel tratto di mare a sud-est della Sicilia, fra Mar Lico e basso Ionio.</strong> Quell’invorticamente che si vede ora dalle immagini satellitari è causato da iniezioni di vorticità dal basso, durante il processo di condensazione di queste grandi quantità di vapore acqueo. </p><p>Nei MCS intensi mediterranei è molto comune lo sviluppo di mesovortici o di una <strong>circolazione ciclonica a mesoscala, </strong>che possono durare diverse ore, prima di dissolversi.</p><div class="texto-destacado">Questi vortici nascono soprattutto dal <strong>tilting</strong> di <strong>vorticità orizzontale</strong> generata dal cold pool, o da forti convergenze nei bassi strati o interazioni tra updraft e downdraft.</div><p>Diversi modelli globali prevedono un approfondimento e una maggiore organizzazione del minimo tra le prossime 24 e 48 ore. La finestra di 36 ore rientra quindi tra i tempi possibili per una transizione verso caratteristiche subtropicali (o ibride).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/medicane-1789379863600.jpg" data-image="j6o2uwq7j7xl" alt="Sistema convettivo a mesoscala." title="Sistema convettivo a mesoscala."><figcaption>Nei MCS intensi mediterranei è molto comune lo sviluppo di mesovortici o di una circolazione ciclonica a mesoscala, che possono durare diverse ore, prima di dissolversi.</figcaption></figure><p>Proprio nelle prossime ore il forte riscaldamento nella colonna d’aria (dovuto alla convezione profonda) farà scendere la pressione al suolo. Ciò creerà una convergenza del vento nei bassi strati sempre più organizzata.</p><div class="texto-destacado">I <strong>mesovortici </strong>e la vorticità generata dal basso si fonderanno e si approfondiscono, fino a scavare una circolazione chiusa più ampia e persistente che si autoalimenterà dal solo calore latente, risucchiato dalla superficie del mare.</div><p>Molto difficile l’evoluzione in un vero e proprio <strong>“medicane” (uragano mediterraneo),</strong> come veniva simulato nei giorni scorsi da qualche modello. Ma sembra più probabile che il sistema possa evolversi, entro mercoledì, in una depressione subtropicale, o al massimo in una tempesta subtropicale, di piccole dimensioni, ma piuttosto intensa.</p><h2><strong>Quali saranno le aree a maggiore rischio?</strong></h2><p>Secondo gli ultimi aggiornamenti, il piccolo ciclone dovrebbe rimanere relegato in mare aperto, mantenendosi a latitudini relativamente basse vicino alla costa libica, prima di avvicinarsi sulla Cirenaica (la regione orientale della Libia). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/medicane-1789379943471.jpg" data-image="sa1dhextujyw" alt="Depressione subtropicale." title="Depressione subtropicale."><figcaption>Secondo gli ultimi aggiornamenti, il piccolo ciclone dovrebbe rimanere relegato in mare aperto, mantenendosi a latitudini relativamente basse vicino alla costa libica.</figcaption></figure><p>Le regioni dell’Italia meridionale, in particolare l’angolo più sud-orientale della Sicilia, potrebbero essere sfiorati da qualche nucleo temporalesco molto periferico, fra stasera e domani, ma la parte più consistente del maltempo sembra sfilare in mare aperto, lontano dalle coste della Sicilia e della Calabria.</p><p>Le coste orientali della Sicilia potrebbero essere interessate, fra mercoledì e giovedì, <strong>dalle onde lunghe, prodotte dai venti orientali attivi sul lato Nord della depressione. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788576" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione.html" title="Meteo: settimana con rischio Medicane al Sud, poi nuova intensa perturbazione da Nord">Meteo: settimana con rischio Medicane al Sud, poi nuova intensa perturbazione da Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione.html" title="Meteo: settimana con rischio Medicane al Sud, poi nuova intensa perturbazione da Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione-1789371044361_320.jpg" alt="Meteo: settimana con rischio Medicane al Sud, poi nuova intensa perturbazione da Nord"></a></article></aside><p>Sulla Cirenaica, invece, l’impatto diretto del ciclone (o dei suoi resti) potrebbe portare piogge intense, venti forti e possibili tempeste di sabbia nelle zone costiere e nell’entroterra, analogamente a quanto osservato in eventi simili del passato.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/processo-ciclogenetico-tropicale-spettacolare-sul-mediterraneo-ecco-cosa-succede-nelle-prossime-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: settimana con rischio Medicane al Sud, poi nuova intensa perturbazione da Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione.html</link><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:14:41 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Inizio di settimana piuttosto movimentato per le regioni meridionali, poi toccherà anche a quelle settentrionali con l'arrivo di un'altra perturbazione atlantica.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb7ixru"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb7ixru.jpg" id="xb7ixru"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Questa estate 2026 ha davvero raggiunto e toccato tutti i record che poteva raggiungere e, molto probabilmente, <strong>ce la ricorderemo a lungo</strong>. Tuttavia, con l'arrivo di settembre, la musica sembra finalmente cambiata, lasciando spazio a una circolazione decisamente più vicina ai <strong>canoni dell'inizio dell'autunno</strong>.</p><p>Abbiamo dovuto attendere una prima decade ancora fortemente condizionata dall'anticiclone, ma la prima perturbazione di settembre che ha raggiunto l'Italia negli ultimi giorni ha mostrato subito il proprio volto, risultando <strong>particolarmente intensa, soprattutto sulle regioni settentrionali</strong>..</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788478" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-ciclone-subtropicale-sta-per-svilupparsi-sul-basso-mediterraneo-rischio-medicane-per-il-sud-italia.html" title="Un ciclone subtropicale sta per svilupparsi sul basso Mediterraneo, rischio medicane per il Sud Italia?">Un ciclone subtropicale sta per svilupparsi sul basso Mediterraneo, rischio medicane per il Sud Italia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-ciclone-subtropicale-sta-per-svilupparsi-sul-basso-mediterraneo-rischio-medicane-per-il-sud-italia.html" title="Un ciclone subtropicale sta per svilupparsi sul basso Mediterraneo, rischio medicane per il Sud Italia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-ciclone-subtropicale-sta-per-svilupparsi-sul-basso-mediterraneo-rischio-medicane-per-il-sud-italia-1789330006625_320.png" alt="Un ciclone subtropicale sta per svilupparsi sul basso Mediterraneo, rischio medicane per il Sud Italia?"></a></article></aside><p>E non si tratta certo di una sorpresa. Lo ripetiamo ormai da giorni: <strong>l'enorme quantità di energia accumulata al suolo durante la lunga fase anticiclonica</strong>, unita a <strong>mari ancora eccezionalmente caldi</strong>, rappresenta un ingrediente fondamentale per lo sviluppo di fenomeni anche molto intensi ogni volta che una perturbazione riesce a raggiungere la nostra Penisola.</p><h2>Ciclone nel Mediterraneo: colpite le regioni italiane?</h2><p>Ed è proprio quello che potrebbe accadere nelle prossime ore, con <strong>un vortice di bassa pressione in formazione sul Mediterraneo centrale</strong> che rischia di interessare direttamente anche l'Italia tra oggi e domani.</p><p>La situazione, però, non sarà uguale ovunque. Al Nord e al Centro il tempo dovrebbe mantenersi relativamente tranquillo, con cieli in prevalenza soleggiati, qualche nube di passaggio e una <strong>leggera instabilità soprattutto sul Nord-Est</strong>. Discorso completamente diverso, invece, per l'estremo Sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione-1789370957273.jpg" data-image="nl70ombh41qh" alt="La posizione del minimo depressionario" title="La posizione del minimo depressionario"><figcaption>Ecco il vortice ciclonico che tra oggi e domani porterà variabilità all'estremo Sud</figcaption></figure><p>Saranno infatti <strong>la Sicilia meridionale e la Calabria ionica</strong> le aree maggiormente esposte all'instabilità, con possibilità di rovesci e temporali localmente intensi. Molto dipenderà, inevitabilmente, da <strong>come evolverà e soprattutto da quale traiettoria seguirà il minimo depressionario</strong> nelle prossime ore.</p><p>La parentesi instabile, comunque, non sembra destinata a durare a lungo. Il vortice depressionario tenderà infatti a spostarsi rapidamente verso l'Egeo e già da <strong>mercoledì 16 settembre i suoi effetti sull'Italia meridionale dovrebbero risultare ormai marginali</strong>.</p><h2>Nuova perturbazione da metà settimana </h2><p>Ma proprio mentre questa circolazione tenderà ad allontanarsi, da Nord si farà strada una nuova perturbazione di origine nord-atlantica, decisamente più organizzata.</p><p>I primi rovesci interesseranno le Alpi, per poi estendersi rapidamente verso <strong>Liguria, Piemonte e Lombardia</strong> e successivamente anche verso il Triveneto. Le giornate da tenere maggiormente sotto osservazione saranno <strong>mercoledì, ma soprattutto giovedì 17 settembre</strong>, quando i fenomeni potrebbero risultare localmente intensi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione-1789371044361.jpg" data-image="n9bjq8vv99gw" alt="La nuova perturbazione in arrivo" title="La nuova perturbazione in arrivo"><figcaption>Ecco la perturbazione che raggiungerà il Nord a metà settimana</figcaption></figure><p>Al Centro e al Sud il tempo dovrebbe invece mantenersi più tranquillo, fatta eccezione per la <strong>Toscana settentrionale</strong>, che potrebbe risentire maggiormente del passaggio perturbato.</p><p>Ed è proprio questa perturbazione a rappresentare, al momento, <strong>l'ago della bilancia per l'evoluzione del prossimo weekend</strong>, soprattutto sulle regioni meridionali. La traiettoria del sistema resta infatti ancora piuttosto incerta e non è escluso che possa condizionare il tempo del fine settimana al Sud. La distanza temporale, tuttavia, impone ancora prudenza e <strong>non consente di dare certezze sull'evoluzione</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788347" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prossima-settimana-molto-incerta-con-possibile-evoluzione-temporalesca.html" title="Meteo: in arrivo una settimana molto dinamica sull'Italia, con temporali prima al Sud e poi al Nord">Meteo: in arrivo una settimana molto dinamica sull'Italia, con temporali prima al Sud e poi al Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prossima-settimana-molto-incerta-con-possibile-evoluzione-temporalesca.html" title="Meteo: in arrivo una settimana molto dinamica sull'Italia, con temporali prima al Sud e poi al Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prossima-settimana-molto-incerta-con-possibile-evoluzione-temporalesca-1789243382499_320.jpeg" alt="Meteo: in arrivo una settimana molto dinamica sull'Italia, con temporali prima al Sud e poi al Nord"></a></article></aside><p>Sul fronte delle temperature, invece, non ci saranno particolari scossoni. I valori resteranno <strong>sostanzialmente in linea con le medie del periodo</strong> su gran parte della Penisola. Il Settentrione potrebbe assistere a un temporaneo aumento termico a inizio settimana, prima di un nuovo calo in coincidenza con il passaggio della perturbazione.</p><p>Dopo settimane caratterizzate da caldo eccezionale e temperature fuori scala, <strong>l'intera Penisola dovrebbe finalmente restare sotto i 30°C di massima</strong>, con soltanto qualche punta locale di 31-32°C nelle aree interne.</p><div class="texto-destacado"><strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br></div><p>Insomma, dopo un'estate davvero estrema, <strong>un po' di caldo accettabile non sembra poi così male</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prima-rischio-medicane-poi-nuova-intensa-perturbazione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item></channel></rss>