<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2026 21:40:22 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 21:40:22 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Tenere la muffa lontana in autunno: quali igrometri scegliere e quali sono le soluzioni naturali per la casa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/tenere-la-muffa-lontana-dalla-casa-in-autunno-quali-igrometri-scegliere-e-quali-sono-le-soluzioni-naturali.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:45:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>L'umidità e il freddo in autunno possono causare il ritorno della muffa in casa. Gli igrometri aiutano a prevenirla e per eliminarla se si è già formata ci sono alcuni metodi naturali ed ecologici</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-tenere-la-muffa-lontana-dalla-casa-in-autunno-quali-igrometri-scegliere-e-quali-sono-le-soluzioni-naturali-1791797005467.jpg" data-image="qngvxkx9yur6" alt="Muffa autunno" title="Muffa autunno"><figcaption>Macchie di muffa causata dal freddo e dall'umidità </figcaption></figure><p>In autunno la muffa può tornare nelle abitazioni per diversi motivi. Aumentano <strong>freddo e umidità</strong>, le finestre restano <strong>chiuse </strong>più a lungo e i <strong>termosifoni </strong>tornano in funzione. </p><p>Tra <strong>sbalzi termici e condensa</strong>, sulle pareti si deposita un sottile strato di acqua che diventa un habitat ideale per la crescita delle <strong>spore fungine</strong>. Queste ultime si trovano comunemente nell’aria ma restano dormienti finché non si verificano le condizioni adatte al loro proliferare.</p><p> Oltre all’umidità, ad esempio, nell’intonaco, nelle vernici e nel cartongesso si trovano componenti organici di cui le spore si nutrono, così la muffa può prosperare.</p><h2>Prevenire la muffa controllando l'umidità</h2><p>Gli <strong>igrometri </strong>sono ottimi alleati nella prevenzione della muffa in autunno.</p><div class="texto-destacado">Alle spore della muffa occorre una umidità prolungata per attivarsi, quindi se in un ambiente chiuso il valore di umidità relativa rimane superiore alla soglia massima per 24 o 48 ore, la muffa comparirà facilmente. </div><p>Per evitarla è fondamentale tenere d’occhio il grado di umidità, specialmente quando cominciano le prime piogge. Valori che vanno <strong>dal 40% al 60% </strong>sono ideali, ma per maggiore sicurezza sarebbe meglio mantenere l’umidità al di sotto del<strong> 55%</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738706" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/ecco-le-7-piante-da-appartamento-che-combattono-la-muffa-e-assicurano-aria-fresca-e-pulita.html" title="Ecco le 7 piante da appartamento che combattono la muffa e assicurano aria fresca e pulita">Ecco le 7 piante da appartamento che combattono la muffa e assicurano aria fresca e pulita</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/ecco-le-7-piante-da-appartamento-che-combattono-la-muffa-e-assicurano-aria-fresca-e-pulita.html" title="Ecco le 7 piante da appartamento che combattono la muffa e assicurano aria fresca e pulita"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gruenes-glueck-statt-feuchtigkeit-7-zimmerpflanzen-die-schimmel-bekaempfen-und-fuer-frische-reine-luft-sorgen-1762445920794_320.png" alt="Ecco le 7 piante da appartamento che combattono la muffa e assicurano aria fresca e pulita"></a></article></aside><p>Anche la <strong>temperatura </strong>dei locali è importante. L’aria <strong>calda </strong>trattiene molta più umidità e gli <strong>sbalzi termici</strong> favoriscono la formazione di condensa sulle pareti. Le abitazioni quindi andrebbero <strong>arieggiate </strong>correttamente, i termosifoni non andrebbero accesi al massimo della potenza dopo che gli ambienti sono rimasti freddi a lungo e la temperatura dovrebbe rimanere <strong>costantemente </strong>attorno ai <strong>20°C.</strong></p><h2>Igrometri digitali e analogici<br></h2><p>Gli igrometri più moderni sono quelli <strong>digitali</strong>, facili da leggere grazie a simboli intuitivi che compaiono sugli schermi e quasi sempre misurano anche la temperatura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-tenere-la-muffa-lontana-dalla-casa-in-autunno-quali-igrometri-scegliere-e-quali-sono-le-soluzioni-naturali-1791797133916.jpg" data-image="px53jegghxgl" alt="Muffa rimedi" title="Muffa rimedi"><figcaption>Le spore della muffa osservate al microscopio</figcaption></figure><p>Quelli più completi dialogano con lo <strong>smartphone </strong>e quindi permettono di controllare anche ambienti in cui non si abita, come cantine e case di villeggiatura.</p><p>Non sono comunque scomparsi gli igrometri <strong>analogici</strong>, che sono meno sofisticati e vanno <strong>calibrati </strong>ma presentano anche dei vantaggi. </p><p>Funzionano sempre, senza bisogno di batterie, e sono tendenzialmente più <strong>longevi</strong>. Non avendo componenti elettroniche sono anche meno soggetti a guasti, un notevole vantaggio soprattutto in luoghi dove l’umidità è molto alta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="627432" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/vapore-acqueo-e-umidita-relativa-andiamo-a-scoprire-alcune-curiosita.html" title="Vapore acqueo e umidità relativa: andiamo a scoprire alcune curiosità">Vapore acqueo e umidità relativa: andiamo a scoprire alcune curiosità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/vapore-acqueo-e-umidita-relativa-andiamo-a-scoprire-alcune-curiosita.html" title="Vapore acqueo e umidità relativa: andiamo a scoprire alcune curiosità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vapore-acqueo-e-umidita-relativa-andiamo-a-scoprire-alcune-curiosita-1704279178147_320.jpg" alt="Vapore acqueo e umidità relativa: andiamo a scoprire alcune curiosità"></a></article></aside><p><br>In ogni caso gli igrometri vanno posizionati <strong>lontano </strong>da termosifoni, finestre o altri ponti termici, possibilmente a circa <strong>1,5 metri di altezza</strong> dal suolo. Meglio anche <strong>evitare gli angoli</strong> delle stanze dove i ristagni di umidità potrebbero dare letture errate.</p><h2>Rimedi naturali contro la muffa</h2><p>Se nonostante la prevenzione la muffa compare lo stesso, esistono rimedi naturali per eliminarla, più <strong>sicuri </strong>rispetto ai prodotti a base di <strong>cloro e candeggina</strong>. In ogni caso è importante intervenire <strong>subito</strong>, quando la muffa inizia a comparire e non è ancora troppo diffusa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792500" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo">Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482074908_320.jpg" alt="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"></a></article></aside><p>Una ricetta facile e nota è quella a base di semplice <strong>acqua ossigenata a 30 o 40 volumi</strong>. Un paio di cucchiai bastano per 700 ml di acqua semplice. Al mix vanno aggiunti 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 2 cucchiai di sale fino. Il liquido va vaporizzato sulle macchie con una comune bottiglia spray e rimosso con un panno dopo un quarto d’ora.</p><p>L'olio essenziale di Melaleuca, noto anche come <strong>Tea Tree</strong> è altrettanto utile. Va mescolato puro con l’acqua calda o con l’aceto bianco. Per 200 ml di acqua bastano 20 gocce di olio essenziale. Anche in questo caso la mistura va vaporizzata sulle pareti ma non risciacquata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="708889" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-fa-l-aceto-per-la-pulizia-della-casa-la-scienza-spiega-il-grande-potere-di-questo-prodotto.html" title="Cosa fa l'aceto per la pulizia della casa? La scienza spiega il grande potere di questo prodotto">Cosa fa l'aceto per la pulizia della casa? La scienza spiega il grande potere di questo prodotto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-fa-l-aceto-per-la-pulizia-della-casa-la-scienza-spiega-il-grande-potere-di-questo-prodotto.html" title="Cosa fa l'aceto per la pulizia della casa? La scienza spiega il grande potere di questo prodotto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/que-hace-el-vinagre-en-la-limpieza-de-la-casa-la-ciencia-explica-el-gran-poder-de-este-producto-1746106925664_320.jpg" alt="Cosa fa l'aceto per la pulizia della casa? La scienza spiega il grande potere di questo prodotto"></a></article></aside><p><strong>L’aceto di vino bianco</strong>, molto utilizzato per le pulizie domestiche, è ottimo per le piccole macchie di muffa sui muri o per eliminarla dalle fughe tra le mattonelle.</p><p>Un trattamento “d’urto”, più impegnativo ma con effetti a lungo termine è una tinteggiatura con la <strong>calce</strong>. Ottima soluzione per gli ambienti più umidi, l’intonaco e le vernici a base di calce naturale funzionano grazie al loro <strong>pH alcalino</strong> che impedisce alle spore di attecchire lasciando le pareti libere di traspirare senza accumulare umidità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/tenere-la-muffa-lontana-dalla-casa-in-autunno-quali-igrometri-scegliere-e-quali-sono-le-soluzioni-naturali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dalla macchina differenziale ai supercomputer: l’evoluzione di un sogno contro l’errore umano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/dalla-macchina-differenziale-ai-supercomputer-l-evoluzione-di-un-sogno-contro-l-errore-umano.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:05:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L’idea della macchina differenziale, il primo vero antenato del computer moderno, nacque dall’ossessione del matematico e inventore inglese Charles Babbage contro l’errore di calcolo umano. Vi dedicò l'intera esistenza.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-macchina-differenziale-ai-supercomputer-l-evoluzione-di-un-sogno-contro-l-errore-umano-1791973273576.jpg" data-image="2f5d8qqan1at" alt="Supercomputer." title="Supercomputer."><figcaption>L’idea della macchina differenziale, il primo vero antenato del computer moderno, nacque dall’ossessione del matematico e inventore inglese Charles Babbage contro l’errore di calcolo umano.</figcaption></figure><p>Durante il <strong>XIX secolo,</strong> le rotte navali, il commercio mondiale e le scoperte scientifiche dell'Impero Britannico dipendevano interamente da un fattore vulnerabile, le tabelle matematiche. </p><p>Questi enormi registri pieni di logaritmi e dati astronomici venivano calcolati a mano da persone chiamate, non a caso, "computer", ossia veri e propri calcolatori umani. </p><div class="texto-destacado">Il lavoro era noioso, estenuante e, soprattutto, pieno di errori di trascrizione o di calcolo. <strong>Un solo decimale errato poteva tradursi nel naufragio di una nave o nel fallimento di un'operazione finanziaria.</strong></div><p>È in questo contesto di frustrazione scientifica che nasce l’idea della <strong>macchina differenziale,</strong> il primo vero antenato del computer moderno, concepito dal matematico e inventore inglese <strong>Charles Babbage.</strong></p><h2><strong>L'ossessione di Babbage </strong></h2><p>Nel 1821, mentre <strong>Babbage</strong> e il collega <strong>John Herschel</strong> stavano controllando un registro di tabelle astronomiche colmo di discrepanze, Babbage esclamò: <strong>"Prego Dio che questi calcoli potessero essere eseguiti a vapore".</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-macchina-differenziale-ai-supercomputer-l-evoluzione-di-un-sogno-contro-l-errore-umano-1791973389777.jpg" data-image="pvmidwd641g9" alt="Supercomputer." title="Supercomputer."><figcaption>Nel 1822, Babbage presentò alla Royal Astronomical Society il progetto della macchina differenziale. L'obiettivo era chiaro e mirato: eliminare l'errore umano automatizzando il calcolo e la stampa delle tabelle numeriche.</figcaption></figure><p>Quella non era solo una battuta, ma l'inizio di una rivoluzione. Nel 1822, Babbage presentò alla <strong>Royal Astronomical Society</strong> il progetto della <strong>macchina differenziale</strong>. L'obiettivo era quello di eliminare l'errore umano <strong>automatizzando il calcolo e la stampa delle tabelle numeriche.</strong></p><h2><strong>Come funzionava?</strong></h2><p>La macchina sfruttava un principio matematico noto come <strong>metodo delle differenze finite.</strong> Questo metodo permette di calcolare complessi polinomi matematici utilizzando esclusivamente operazioni elementari come l'addizione, eliminando il bisogno di moltiplicazioni e divisioni complesse.</p><p>Dal punto di vista ingegneristico, il progetto era un capolavoro di meccanica fine, con una lunga serie di ingranaggi in ottone e un ammasso monumentale di ruote dentate, leve e alberi a camme mossi da una manovella (o teoricamente dal vapore).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ogni ruota rappresentava una cifra da 0 a 9. La macchina non doveva solo calcolare, ma anche imprimere i risultati direttamente <strong>su lastre di rame per la stampa,</strong> azzerando anche gli errori di trascrizione dei tipografi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nonostante gli ingenti finanziamenti del governo britannico, la "macchina differenziale" non fu mai completata durante la vita di Babbage. Le tolleranze meccaniche richieste per le migliaia di componenti metallici erano troppo avanzate per le fabbriche dell'era vittoriana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-macchina-differenziale-ai-supercomputer-l-evoluzione-di-un-sogno-contro-l-errore-umano-1791973517325.jpg" data-image="unbeszm3ldck" alt="Babbel." title="Babbel."><figcaption>Una rappresentazione grafica della macchina ideata da Babbage. Ogni ruota rappresentava una cifra da 0 a 9. La macchina non doveva solo calcolare, ma anche imprimere i risultati direttamente su lastre di rame per la stampa, azzerando anche gli errori di trascrizione dei tipografi.</figcaption></figure><p>Solo nel 1991, lo <strong>Science Museum di Londra</strong> costruì l'apparecchio seguendo i piani originali, <strong>dimostrando che la macchina funzionava perfettamente.</strong></p><h2><strong>Il salto quantico: dalla differenza all'analitica</strong></h2><p>Mentre lottava con i limiti costruttivi della macchina differenziale, <strong>Babbage</strong> ebbe un'intuizione ancora più grandiosa. Capì che una macchina non doveva limitarsi a risolvere un solo tipo di problema matematico, ma poteva diventare flessibile. Nacque così nel 1834 il progetto della <strong>macchina analitica (analytical engine).</strong></p><div class="texto-destacado">Se la macchina differenziale era un super-calcolatore meccanico, la macchina analitica era, a tutti gli effetti, <strong>il primo design di un computer general purpose (per uso generale) della storia.</strong> Per la prima volta comparvero i concetti strutturali che troviamo negli smartphone e nei PC odierni.</div><p>Fu in questo momento che entrò in scena la matematica <strong>Ada Lovelace.</strong> Comprendendo il potenziale della macchina analitica ben oltre il calcolo puro, <strong>Lovelace </strong>scrisse il primo algoritmo della storia (per il calcolo dei numeri di <strong>Bernoulli</strong>), diventando la prima programmatrice del mondo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="688480" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/grazie-ad-un-potentissimo-supercomputer-si-e-creata-la-piu-grande-simulazione-dell-universo.html" title="Grazie ad un potentissimo supercomputer è stata creata la più grande simulazione dell’universo">Grazie ad un potentissimo supercomputer è stata creata la più grande simulazione dell’universo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/grazie-ad-un-potentissimo-supercomputer-si-e-creata-la-piu-grande-simulazione-dell-universo.html" title="Grazie ad un potentissimo supercomputer è stata creata la più grande simulazione dell’universo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/grazie-ad-un-potentissimo-supercomputer-si-e-creata-la-piu-grande-simulazione-dell-universo-1734687867614_320.jpg" alt="Grazie ad un potentissimo supercomputer è stata creata la più grande simulazione dell’universo"></a></article></aside><p>Capì che se la macchina poteva manipolare i numeri secondo delle regole, avrebbe potuto manipolare qualsiasi simbolo, compresa la musica o l'arte.</p><h2><strong>Dal vapore ai supercomputer moderni</strong></h2><p>Il filo conduttore che unisce gli ingranaggi di ottone di <strong>Babbage</strong> ai moderni <strong>supercomputer</strong> è la costante ricerca di precisione, velocità e gestione di enormi moli di dati che la mente umana non può elaborare da sola.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-macchina-differenziale-ai-supercomputer-l-evoluzione-di-un-sogno-contro-l-errore-umano-1791973609208.jpg" data-image="ed66jh61x0cb" alt="I supercomputer di oggi." title="I supercomputer di oggi."><figcaption>Oggi siamo arrivati ai supercomputer a calcolo parallelo, giganti moderni composti da milioni di processori che lavorano insieme. Questi calcolatori non servono più a calcolare tabelle di logaritmi per le navi di sua maestà. </figcaption></figure><p>Nel corso del XX secolo, la tecnologia ha abbandonato la meccanica per abbracciare l'elettronica. Negli anni quaranta nacquero macchine come <strong>l'ENIAC</strong> e il <strong>Colossus </strong>che sostituirono le ruote dentate con impulsi elettrici, aumentando la velocità di calcolo di migliaia di volte.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>I transistor e i chip in silicio degli anni 70 hanno permesso di rimpicciolire i componenti e di far nascere i primi veri antenati dei supercomputer attuali, come il celebre Cray-1.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Oggi siamo arrivati <strong>ai supercomputer a calcolo parallelo,</strong> giganti moderni composti da milioni di processori che lavorano insieme. Questi calcolatori non servono più a calcolare tabelle di logaritmi per le navi di sua maestà. </p><p>Vengono utilizzati per simulare il comportamento dell’atmosfera nelle previsioni meteorologiche, o per calcolare la stabilità delle proteine per trovare cure a malattie rare, analizzare mercati finanziari globali e addestrare i modelli di Intelligenza Artificiale più avanzati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="715729" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-supercomputer-olandese-visualizza-gli-effetti-critici-del-crollo-dell-amoc-in-tutto-il-mondo.html" title="Un supercomputer olandese visualizza gli effetti critici del collasso dell'AMOC in tutto il mondo">Un supercomputer olandese visualizza gli effetti critici del collasso dell'AMOC in tutto il mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-supercomputer-olandese-visualizza-gli-effetti-critici-del-crollo-dell-amoc-in-tutto-il-mondo.html" title="Un supercomputer olandese visualizza gli effetti critici del collasso dell'AMOC in tutto il mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-superordenador-holandes-permite-visualizar-los-efectos-extremos-del-colapso-de-la-amoc-en-todo-el-mundo-1749837904078_320.png" alt="Un supercomputer olandese visualizza gli effetti critici del collasso dell'AMOC in tutto il mondo"></a></article></aside><p>L'ossessione di <strong>Charles Babbage</strong> era eliminare l'errore umano per scoprire le leggi profonde della natura. Anche se i bit e i transistor hanno preso il posto dell'ottone e del vapore, <strong>lo spirito che muove i supercomputer moderni è esattamente lo stesso di quel lontano pomeriggio vittoriano.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/dalla-macchina-differenziale-ai-supercomputer-l-evoluzione-di-un-sogno-contro-l-errore-umano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mediterraneo nel mirino: blocco a nord e goccia fredda retrograda, causeranno maltempo su Sardegna, Nord-Ovest e Toscana]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-nel-mirino-blocco-ad-est-e-goccia-fredda-retrograda-maltempo-tra-sardegna-nord-ovest-e-toscana.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:52:01 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una goccia fredda retrograda sull'Europa, nel fine settimana isolerà un'area depressionaria sui mari ad ovest dell'Italia. Da domenica piogge intense e forti venti di Scirocco su Sardegna, Nord-Ovest e Toscana, in attesa del definitivo aggancio atlantico della prossima settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbogg0i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbogg0i.jpg" id="xbogg0i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'evoluzione della circolazione atmosferica prevista per<strong> il prossimo fine settimana</strong> ci porta a concentrare la nostra attenzione, in particolare, sul bacino occidentale del Mar Mediterraneo. <strong>Una circolazione abbastanza complessa propone spunti di riflessione e di attenzione per alcune regioni italiane</strong>.</p><p>Infatti, la situazione di blocco prodotta dalla presenza di un anticiclone sull'Europa centro-settentrionale, temporalmente collegato in quota all'omologo nordafricano, potrebbe produrre <strong>situazioni potenzialmente a rischio per alcune specifiche aree del nostro territorio</strong>. </p><p>Avremo dei <strong>nuclei instabili, una goccia fredda,</strong> fenomeno tipicamente poco prevedibile, che potrebbe indurre correnti meridionali ad ovest dell'Italia, con <strong>precipitazioni localmente anche intense</strong>, non facilmente individuabili anticipatamente dai modelli deterministici. </p><h2>Il meccanismo nei bassi strati: richiamo sciroccale e accumulo di umidità sui mari occidentali</h2><p><strong>L'area anticiclonica di matrice atlantica</strong> che andrà rinforzandosi alle latitudini settentrionali del continente (spingendosi fin sul Mare del Nord e sulla penisola scandinava), <strong>favorirà l'isolamento di una goccia fredda in quota che andrà in cut-off</strong>, ovvero verrà tagliata fuori dal flusso principale, per poi spingersi sull'Europa Occidentale. Dalla Francia condizionerà il tempo anche sull'area del Mediterraneo Occidentale, già in regime blandamente depressionario. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793662" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest.html" title="Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest">Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest.html" title="Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest-1792133781112_320.jpg" alt="Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest"></a></article></aside><p>Contemporaneamente,<strong> l'alta pressione sbarrerà il naturale transito della depressione verso est. </strong></p><div class="texto-destacado">Di conseguenza, <strong>il nucleo instabile, strutturato principalmente in quota</strong>, scivolando lungo il bordo meridionale dell'anticiclone continentale, si posizionerà tra la Francia, la Penisola Iberica e<strong> il bacino del Mediterraneo occidentale. </strong></div><p>Questa depressione attiverà <strong>forti correnti sciroccali persistenti tra le Baleari e le n</strong><strong>ostre isole maggiori fino al Tirreno centro-settentrionale.</strong> Questo <strong>corridoio mite e molto u</strong><strong>mido</strong>, che persisterà sul Mediterraneo Occidentale, potrebbe potenzialmente portare <strong>accumuli localmente anche superiori a 100-200 mm </strong>sulle aree maggiormente esposte. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-nel-mirino-blocco-ad-est-e-goccia-fredda-retrograda-tra-sardegna-nord-ovest-e-toscana-1792156038524.jpg" data-image="tugk9znjdjkr" alt="Piogge, maltempo." title="Piogge, maltempo."><figcaption>Le forti piogge viste nei prossimi giorni sulle regioni di nord-ovest.</figcaption></figure><p><strong>Il Mar di Sardegna, il Tirreno Centro-Settentrionale e il Mar Ligure </strong>saranno i bacini maggiormente sottoposti a <strong>precipitazioni intense, abbondanti prefrontali</strong>, con <strong>temporali anche stazionari. </strong></p><h2> Focus sabato e domenica: peggioramento tra Sardegna, Nord-Ovest e Toscana </h2><p>I<strong>l fine settimana </strong>vedrà <strong>un progressivo e deciso peggioramento </strong>delle condizioni atmosferiche. <strong>Sabato 17 ottobre,</strong> avremo un graduale aumento della copertura nuvolosa a partire dai settori occidentali, mentre <strong>le piogge inizieranno </strong>a manifestarsi in forma sparsa e piuttosto debole<strong> sull'arcipelago toscano e sui versanti esposti della Sardegna e sull'area ionica di Sicilia e Calabria meridionale. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>La fase critica arriverà nella notte successiva e durante la giornata di domenica 18 ottobre</strong>, quando la perturbazione si farà più consistente con l'isolamento di un <strong>nucleo molto instabile a ridosso della Sardegna</strong>. </div><p>Nonostante il modello europeo ECMWF ancora non veda particolarmente interessata dalle precipitazioni la Sardegna, sull'isola si verificheranno condizioni tipicamente favorevoli a <strong>precipitazioni particolarmente intense e a carattere prevalentemente di rovescio o di temporale,</strong> <strong>sui versanti meridionali e orientali</strong> a causa dello <strong>sbarramento orografico imposto ai venti di Scirocco. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Il maltempo interesserà anche il Nord-Ovest italiano</strong>, con Liguria, Piemonte e Lombardia Occidentale in prima linea, dove arriveranno anche <strong>piogge diffuse e abbondanti</strong>. In particolare i versanti alpini di queste regioni, potranno vedere accumuli importanti in poche ore. Ma anche l'Appennino Settentrionale, nella <strong>Lunigiana, </strong>potrebbe essere sottoposto a precipitazioni intense. </div><p>La Toscana risentirà del passaggio perturbato, in particolar modo lungo la fascia costiera, fin dal mattino di domenica, e poi in successiva estensione ai settori interni costieri e settentrionali della regione, con rovesci diffusi e potenzialmente abbondanti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-nel-mirino-blocco-ad-est-e-goccia-fredda-retrograda-tra-sardegna-nord-ovest-e-toscana-1792156112309.jpg" data-image="7j26m8dqld7z"><figcaption>Ultime precipitazioni previste per la mattinata di lunedì prossimo tra Nord, Sardegna e fascia tirrenica, ma con fenomeni in progressiva e generale attenuazione. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>I venti di Scirocco rinforzeranno su queste aree,</strong> con temperature<strong> minime in sostanziale aumento</strong>, mentre le massime potrebbero diminuire. </p><p><strong>I restanti settori peninsulari non saranno interessati in modo altrettanto incisivo</strong>. Solo le coste laziali e l'Umbria potrebbero vedere delle precipitazioni su settori più occidentali e settentrionali, mentre altrove si tratterà di sporadici rovesci o piovaschi isolati. </p><h2>La retromarcia di inizio settimana e il definitivo aggancio atlantico</h2><p>Questa dinamica non troverà uno sbocco immediato verso Levante dove, nella sera di domenica,<strong> insisterà ancora un muro anticiclonico</strong>. Con moti retrogradi orientali imposti dall'alta pressione a nord. Questa figura depressionaria, <strong>tra la sera di domenica e lunedì,</strong> <strong>tenderà ad indietreggiare temporaneamente</strong> verso il Golfo del Leone, le Baleari e la Francia meridionale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-nel-mirino-blocco-ad-est-e-goccia-fredda-retrograda-maltempo-tra-sardegna-nord-ovest-e-toscana-1792159405630.jpg" data-image="30v77aadrfny" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>La goccia fredda in arrivo dalla Spagna causerà molta instabilità a inizio settimana sui bacini occidentali. </figcaption></figure><p>Questa <strong>retromarcia </strong>prolungherà l'instabilità sui bacini occidentali fino a quando, <strong>tra lunedì sera e martedì</strong>, <strong>una nuova perturbazione atlantica interverrà da ovest con decisione</strong>, agganciando la goccia fredda e trascinandola energicamente verso est, con <strong>un transito perturbato generalizzato sull'Italia che chiuderà definitivamente la fase di blocco.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto">Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto-1792077501385_320.jpg" alt="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"></a></article></aside><p><strong>C</strong>ome precedentemente riportato in altri articoli, <strong>l'esatta collocazione e traiettoria del vortice freddo in quota</strong>, notoriamente poco prevedibile, <strong>potrà determinare variazioni anche significative negli effetti del peggioramento. </strong>Pertanto vi invitiamo a seguire i prossimi aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-nel-mirino-blocco-ad-est-e-goccia-fredda-retrograda-maltempo-tra-sardegna-nord-ovest-e-toscana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gravi inondazioni colpiscono Grecia e Turchia: oltre 200 litri di pioggia in poco più di sei ore a Rodi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gravi-inondazioni-colpiscono-grecia-e-turchia-oltre-200-litri-di-pioggia-in-poco-piu-di-sei-ore-a-rodi.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:04:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>In Grecia e in Turchia, le inondazioni improvvise hanno causato la perdita di vite umane. Quantità di pioggia apocalittiche hanno trasformato le strade in torrenti in piena, trascinando le auto in mare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/toedliche-sturzfluten-in-griechenland-und-der-tuerkei-ueber-200-liter-regen-in-gut-sechs-stunden-auf-rhodos-1792060853216.png" data-image="xr9dptj7snmq" alt="Alluvioni lampo." title="Alluvioni lampo."><figcaption>Nessun segnale di miglioramento per il Mediterraneo orientale: le previsioni per sabato 17 ottobre indicano una zona di bassa pressione vicino alla costa meridionale della Turchia e ulteriori aree interessate da piogge su parte della Grecia e della Turchia.</figcaption></figure><p>L'Osservatorio Nazionale di Atene <strong>ha registrato a Rodi 202 litri per metro quadrato in poco più di sei ore,</strong> mentre nel villaggio montano di Steni, sull'isola greca di Eubea, <strong>si è arrivati </strong><strong>a quasi 300 litri nell'arco di due giorni.</strong> A Beykoz–Ömerli, a Istanbul, secondo l'ufficio del governatore, <strong>sono stati misurati quasi 194 litri di pioggia per metro quadrato.</strong></p><p>Nel giro di poche ore, le strade sono finite sott'acqua, i veicoli sono stati trascinati via e diverse persone sono rimaste bloccate all'interno di edifici. Il violento maltempo del 14 ottobre ha causato gravi danni in Grecia e in Turchia. Secondo quanto riferito dai media di servizio pubblico, <strong>almeno tre persone hanno perso la vita. Due a Istanbul e un uomo a Rodi.</strong></p><h2>Rodi: 264 litri di pioggia entro mezzogiorno</h2><p>Le rilevazioni dell'Osservatorio Nazionale di Atene testimoniano l'intensità delle precipitazioni. <strong>Mercoledì, presso la stazione di Rodi, tra le 06:30 e le 12:50, sono stati registrati 202 litri di pioggia per metro quadrato.</strong> Dall'inizio della giornata, fino a quel momento, si era già accumulato <strong>un totale di 264 litri per metro quadrato.</strong></p><p>Gran parte di questa enorme quantità di pioggia è dunque caduta nell'arco di poco più di sei ore. I dati provengono da una singola stazione e non descrivono la situazione delle precipitazioni sull'intera isola.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le conseguenze sono state devastanti. Masse d'acqua si sono riversate lungo le strade, trascinando con sé automobili, alcune delle quali sono finite in mare.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche il traffico aereo ha subito forti disagi. A causa della scarsa visibilità e dei forti venti, i velivoli diretti a Rodi sono stati costretti a dirottare verso altri aeroporti. Sull'isola, le scuole sono rimaste chiuse.</p><h2>Perché le alluvioni lampo sono così pericolose?</h2><p>In caso di piogge torrenziali di questo tipo, è soprattutto la rapidità a essere determinante. Grandi quantità di pioggia si abbattono su un’area circoscritta in un lasso di tempo molto breve. <strong>Quando il suolo, i corsi d’acqua e i sistemi di drenaggio non sono più in grado di assorbire o smaltire l’acqua, questa si accumula in superficie.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793508" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html" title="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm">Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html" title="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm-1792072006481_320.png" alt="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm"></a></article></aside><p>Sui terreni in pendenza, il deflusso accelera: le strade possono <strong>trasformarsi in veri e propri canali di scorrimento</strong> e le zone situate a quote inferiori possono riempirsi d’acqua rapidamente.</p><p>Attenzione, però: il pericolo può aumentare anche laddove la pioggia è già cessata, poiché l’acqua continua ad arrivare dalle zone poste a quote più elevate.</p><h2>Anche Eubea e Sciato duramente colpite</h2><p>Il maltempo ha colpito ulteriori zone della Grecia. Per la località di Steni, sull'isola di Eubea, <strong>l'Osservatorio Nazionale di Atene ha registrato 295 litri per metro quadrato tra il 13 e il 14 ottobre (dato aggiornato a mercoledì, ore 17:40).</strong> Questo accumulo, riferito a un arco di due giorni, va distinto dai dati rilevati su intervalli temporali più brevi a Rodi.</p><div class="texto-destacado">A Skiathos, la furia dell'acqua ha trascinato via automobili e ha provocato l'allagamento di strade, negozi e abitazioni. A Eubea, diversi alberi sono stati abbattuti e alcune strade hanno subito danni.</div><p>Alle forti precipitazioni si sono aggiunte raffiche di vento violente. <strong>La rete di monitoraggio dell'Osservatorio ha registrato, nella mattinata di mercoledì, raffiche a 104 km/h a Loutraki e a 101 km/h a Vlychada, nell'Attica.</strong> I collegamenti via traghetto dai porti del Pireo e di Lavrio sono stati temporaneamente sospesi.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xbndlaa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbndlaa.jpg" id="xbndlaa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><h2>Istanbul: quasi 194 litri e quartieri allagati</h2><p>Anche a Istanbul le piogge hanno lasciato dietro di sé uno scenario di grave devastazione. Secondo quanto riferito dall'ufficio del governatore, <strong>a Beykoz–Ömerli sono stati registrati 193,84 litri di pioggia per metro quadrato.</strong> Ad Arnavutköy il dato è stato di <strong>125,9 litri,</strong> mentre presso la stazione di Sarıyer–İTÜ Maslak <strong>sono stati misurati 124,72 litri per metro quadrato.</strong></p><div class="texto-destacado">Strade e sottopassaggi si sono allagati e diversi veicoli sono rimasti bloccati nell'acqua alta. L'acqua è penetrata in abitazioni e negozi. A Sarıyer, come mostrato in diversi video sui social media, alcuni passeggeri si sono rifugiati sul tetto di un autobus rimasto intrappolato. <strong>A Kağıthane, un fiume è esondato, inondando una moschea e gli edifici circostanti.</strong></div><p>Secondo quanto riportato dai media pubblici, un ragazzo di 14 anni è morto folgorato mentre si trovava in un accumulo d'acqua. A Sarıyer, una persona di 34 anni ha perso la vita nel tentativo di attraversare una strada allagata.</p><h2>Migliaia di soccorritori in campo, previste ulteriori piogge</h2><p>Fino alla serata di mercoledì, l'ufficio del governatore <strong>ha registrato 2.518 segnalazioni legate al maltempo, </strong>tra cui 1.277 casi di inondazione e 15 frane. Circa 8.000 operatori sono stati impiegati sul campo, <strong>avvalendosi di circa 2.000 tra veicoli e attrezzature operative.</strong></p><p>In alcuni distretti si sono verificate interruzioni nell'erogazione di energia elettrica e acqua. Le lezioni in presenza sono state sospese per la giornata di giovedì ed è stato temporaneamente vietato l'uso di veicoli a due ruote a motore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793662" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest.html" title="Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest">Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest.html" title="Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest-1792133781112_320.jpg" alt="Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest"></a></article></aside><p>Per il 15 ottobre, il servizio meteorologico statale turco ha previsto ulteriori precipitazioni e temporali. Le autorità hanno invitato la popolazione a evitare spostamenti non necessari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/toedliche-sturzfluten-in-griechenland-und-der-tuerkei-ueber-200-liter-regen-in-gut-sechs-stunden-auf-rhodos-1792060629438.png" data-image="1y2npmwjt1ip" alt="Le piogge nell'area." title="Le piogge nell'area."><figcaption>Ulteriori accumuli di pioggia sono previsti fino a mercoledì 21 ottobre: il modello indica quantitativi di precipitazioni elevati, in particolare nel nord-ovest della Turchia, con circa 168 litri per metro quadrato nell'area di Sakarya. Nelle zone già colpite da inondazioni, l'ulteriore pioggia potrebbe aggravare nuovamente la situazione.</figcaption></figure><h2>Aggiornamento del 15 ottobre</h2><p>Il quotidiano turco <strong>Daily Sabah</strong> ha pubblicato ulteriori dettagli sulla situazione a Istanbul. <strong>Secondo tali informazioni, nel distretto di Beykoz sono stati registrati 269,5 litri di pioggia per metro quadrato.</strong> Non sono stati forniti dettagli specifici riguardo alla stazione di rilevamento o al periodo di misurazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto">Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto-1792077501385_320.jpg" alt="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"></a></article></aside><p><strong>Secondo l'amministrazione comunale, in alcune zone i quantitativi di pioggia hanno raggiunto i livelli più alti dal 1985.</strong> Complessivamente, sono stati mobilitati 8.392 operatori con 2.246 veicoli. A causa del perdurare del maltempo, le scuole rimarranno chiuse anche venerdì.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimenti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Nationales%20Observatorium%20Athen%20%2F%20meteo.gr%20%202" data-year="14.%20Oktober%202026" data-title="95%20Millimeter%20in%20Steni%20auf%20Eub%C3%B6a%20URL%20de%20la%20fuente" data-url="https%3A%2F%2Fw1.meteo.gr%2Farticle_view.cfm%3FentryID%3D4351">Nationales Observatorium Athen / meteo.gr 2. (14. Oktober 2026). <a href="https://w1.meteo.gr/article_view.cfm?entryID=4351" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">95 Millimeter in Steni auf Euböa URL de la fuente</a>.</cite><br><cite data-author="Nationales%20Observatorium%20Athen%20%2F%20meteo.gr" data-year="14.%20Oktober%202026" data-title="Sehr%20hohe%20Regenmengen%20und%20starke%20Gewitteraktivit%C3%A4t%20im%20Norden%20von%20Rhodos" data-url="https%3A%2F%2Fw1.meteo.gr%2Farticles_all.cfm">Nationales Observatorium Athen / meteo.gr. (14. Oktober 2026). <a href="https://w1.meteo.gr/articles_all.cfm" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Sehr hohe Regenmengen und starke Gewitteraktivität im Norden von Rhodos</a>.</cite><br><cite data-author="Nationales%20Observatorium%20Athen%20%2F%20meteo.gr" data-year="" data-title="14.%20Oktober%202026" data-url="https%3A%2F%2Fw1.meteo.gr%2Farticles_all.cfm">Nationales Observatorium Athen / meteo.gr. <a href="https://w1.meteo.gr/articles_all.cfm" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">14. Oktober 2026</a>.</cite><br><cite data-author="Meteoroloji%20Genel%20M%C3%BCd%C3%BCrl%C3%BC%C4%9F%C3%BC%20(MGM)%2C%20t%C3%BCrkischer%20staatlicher%20Wetterdienst" data-year="15.%20bis%2016.%20Oktober%202026" data-title="Amtliche%20Starkregenwarnung" data-url="https%3A%2F%2Fwww.mgm.gov.tr%2Ftahmin%2Fuyari-goster.aspx%3FsN%3D26010513y">Meteoroloji Genel Müdürlüğü (MGM), türkischer staatlicher Wetterdienst. (15. bis 16. Oktober 2026). <a href="https://www.mgm.gov.tr/tahmin/uyari-goster.aspx?sN=26010513y" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Amtliche Starkregenwarnung</a>.</cite><br><cite data-author="aily%20Sabah%20mit%20Anadolu%20Agency%20(AA)" data-year="15.%20Oktober%20um%2011%3A25" data-title="Flooding%20hits%20Istanbul%20as%20heavy%20rain%20disrupts%20daily%20life" data-url="https%3A%2F%2Fwww.dailysabah.com%2Fturkiye%2Fistanbul%2Fflooding-hits-istanbul-as-heavy-rain-disrupts-daily-life">aily Sabah mit Anadolu Agency (AA). (15. Oktober um 11:25). <a href="https://www.dailysabah.com/turkiye/istanbul/flooding-hits-istanbul-as-heavy-rain-disrupts-daily-life" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Flooding hits Istanbul as heavy rain disrupts daily life</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gravi-inondazioni-colpiscono-grecia-e-turchia-oltre-200-litri-di-pioggia-in-poco-piu-di-sei-ore-a-rodi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 07:34:58 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’anticiclone evolve a blocco scandinavo, con una depressione retrograda verso Iberia e Francia. Flussi sciroccali bloccati investiranno le Alpi occidentali e poi anche Sicilia e Calabria, rischio di piogge torrenziali nelle zone esposte con molte regioni viceversa asciutte. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xboa782"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xboa782.jpg" id="xboa782"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Poco da dire anche sulla giornata di ieri e per la mattina in corso, con <strong>l’Italia ancora sotto il gigantesco scudo anticiclonico</strong> presente sull’Europa. Guardando alle temperature massime di ieri, si notano <strong>valori praticamente estivi in Sardegna, Decimomannu ha toccato una massima di 28.8°C.</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Anche l’interno della Sicilia ha toccato in varie stazione 27-28°C, <strong>al centro 25°C a Firenze mentre il nord si attesta sui 22°C.</strong> Fresche le notti, ma solo grazie ai cieli sereni con forte irraggiamento e raffreddamento notevole del suolo in quanto piuttosto secco.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Belle giornata soprattutto in montagna</strong>, con lo zero termico alto per la stagione, sui 3000 metri. Insomma, una <strong>ottobrata in piena regola,</strong> vediamo dunque quali novità propongono i modelli in merito ai possibili cambiamenti in vista dal terzo weekend del mese.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Nella giornata di <strong>domani sabato 17 ottobre il massimo anticiclonico si rafforzerà sull’Irlanda,</strong> a oltre 1035 hPa, con <strong>asse inclinato verso latitudini polari </strong>scandinave. Sul suo fianco orientale<strong> muove, in quota un’onda della corrente a getto,</strong> di origine inizialmente atlantica assumendo poi componente leggermente retrograda. </p><div class="texto-destacado">La saccatura si sposterà infatti a ovest, frenata da un altro anticiclone sull’oriente europeo.</div><p>Nei giorni a seguire l<strong>’anticiclone si pos</strong>izionerà a blocco scandinavo, con una depressione presente nel Mediterraneo occidentale, bloccata nel suo movimento verso l’Italia. </p><p><strong>Un fronte quasi stazionario interesserà il nordovest e parte del sud,</strong> fra Sicilia e Calabria. È una situazione incerta e subdola, da seguire perché può portare anche piogge consistenti nelle zone esposte ai flussi sciroccali.</p><h2>Sabato più nuvoloso ma scarsa pioggia</h2><p><strong>Sabato 17 ottobre nuvolosità medio alta stratificata e molte scie </strong>di condensazione veleranno i cieli dell’Italia, specie al nordovest, Italia centrale, Sardegna, Sicilia, marginalmente il sud. </p><p><strong>Sono scarse però le piogge previste dai modelli</strong>. Qualche piovasco irregolare potrebbe interessare l’interno della Sicilia, la Liguria, le zone prealpine e alpine occidentali. Temperature senza cambiamenti o anche in lieve aumento al sud. </p><h2>Domenica Italia divisa in due fra ovest ed est</h2><p>Domenica 18 ottobre <strong>le nubi al nordovest, specie Piemonte, Liguria, Val d’Aosta, marginalmente Lombardia occidentale, si fanno più estese</strong> e dense, e danno luogo a <strong>piogge a molto intense nella zona dei Laghi d’Orta e Maggiore</strong>, con rischio di accumuli importanti, nell’evento anche oltre 200 mm, e ingrossamento di fiumi e torrenti. </p><p><strong>Rischio nubifragi anche nel ponente ligure e a Genova</strong>. Qualche pioggia sconfina in Emilia occidentale, al nordest invece nuvoloso e perfino spazi di sole in alto Adriatico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest-1792133781112.jpg" data-image="d905i6azopv2"><figcaption>La conformazione delle piogge cumulate secondo ECMWF è tipica delle situazioni autunnali dette di sbarramento. Precipitazioni molto abbondanti si concentrano nelle zone esposte ai flussi sciroccali, ovvero alto Piemonte e Lombardia occidenale nonchè Liguria. Nel corso della settimana poi le piogge transitano, dopo lo sblocco del fronte, in tutta Italia.</figcaption></figure><p><strong>Al centro nuvoloso o quasi coperto nelle zone prossime alle coste in Toscana e Lazio</strong>, nel pomeriggio sera anche con forti<strong> temporali fra Maremma e Lazio </strong>nubi medio alte nel resto del centro, <strong>diradamenti sulle spiagge dell’Adriatico.</strong> Quasi sereno in Sardegna. Al sud scarsa nuvolosità e ampio spazio di cielo soleggiato, senza precipitazioni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793577" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalla-prossima-settimana-si-scatenera-il-maltempo-al-sud-italia-ecco-le-3-regioni-a-rischio.html" title="Dalla prossima settimana si scatenerà il maltempo al Sud Italia: ecco le 3 regioni a rischio">Dalla prossima settimana si scatenerà il maltempo al Sud Italia: ecco le 3 regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalla-prossima-settimana-si-scatenera-il-maltempo-al-sud-italia-ecco-le-3-regioni-a-rischio.html" title="Dalla prossima settimana si scatenerà il maltempo al Sud Italia: ecco le 3 regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-prossima-settimana-si-scatenera-il-maltempo-al-sud-italia-ecco-le-3-regioni-a-rischio-1792076911334_320.jpg" alt="Dalla prossima settimana si scatenerà il maltempo al Sud Italia: ecco le 3 regioni a rischio"></a></article></aside><p>Malgrado le piogge, <strong>le temperature non calano per la presenza di venti sciroccali </strong>umidi e miti, al nord 21-23°C, al centro 22-24°C, al sud anche sui 26-28°C. Minime 10-13°C al nord, 14-16°C al centro, 18°C in varie zone del sud.</p><h2>Lunedì e martedì maltempo al NW, piogge in alcune zone del sud</h2><p><strong>Lunedì 19 il fronte quasi arretra, le piogge si attenuano in alto Piemonte e Lombardia </strong>ma si concentrano contro le Alpi marittime, <strong>rovesci improvvisi in Liguria, schiarisce a tratti nel nordest,</strong> con vento teso di scirocco. Al centro velato ma le piogge si spostano anche qui a occidente, nelle coste tirreniche sarde. Al sud sereno o velato, specie sulla Sicilia, anche con polvere desertica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest-1792133974359.jpg" data-image="bi6hcgzvd7u4"><figcaption>Nonostante le piogge non arriva il freddo, anzi complice lo scirocco le temperature sono spesso sopra la media.</figcaption></figure><p><strong>Martedì 20 ottobre probabile ripresa di piogge battenti o perfino torrenziali </strong>in alto Piemonte e Lombardia occidentale, <strong>sempre nella zona dei Laghi.</strong> Rischio nubifragi in Liguria; qualche pioggia in Emilia occidentale<strong>. Al nordest via via meno precipitazioni,</strong> asciutto fra Veneto e Friuli Venezia Giulia e in Trentino A.A. </p><div class="texto-destacado"><strong>Al centro nuovamente zona di pioggia nelle coste di Lazio e Toscana,</strong> nell’interno occidentale in prevalenza asciutto, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise velato con schiarite sul mare.</div><p><strong>Al sud situazione complessa e incerta: qualche pioggia in Campania</strong> non esclusa, Puglia principalmente asciutto, <strong>rischio di prime piogge anche intense fra Sicilia e Calabria</strong>, da dettagliare. Ancora niente di sostanziale cambia nelle temperature, non arriva il freddo insomma. </p><h2>Mercoledì-giovedì: piogge diffuse in arrivo?</h2><p>Infine, <strong>a metà settimana la perturbazione pare finalmente sbloccarsi</strong> e transitare con <strong>piogge autunnali su tutto il nord e buona parte del centro,</strong> con passaggio veloce temporali in Sardegna e al sud. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto">Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto-1792077501385_320.jpg" alt="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"></a></article></aside><p>Di freddo non se ne parla, ma complice il cielo spesso coperto e le piogge le condizioni termiche saranno più tipicamente autunnali. <strong>Ci sono comunque ancora molte incertezze </strong>nei dettagli dei fenomeni, per cui ci ritorneremo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Orionidi 2026, le stelle cadenti di Halley: quando iniziare a cercarle e come osservarle dall’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/orionidi-2026-le-stelle-cadenti-di-halley-quando-iniziare-a-cercarle-e-come-osservarle-dall-italia.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Le Orionidi sono già attive e raggiungeranno il massimo tra il 21 e il 22 Ottobre. Ecco quando cercarle dall’Italia, perché nascono dai detriti della cometa di Halley e come limitare il disturbo della Luna.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/orionidi-2026-le-stelle-cadenti-di-halley-quando-iniziare-a-cercarle-e-come-osservarle-dall-italia-1791970182810.jpg" data-image="oqkwj4063l18" alt="Orionidi" title="Orionidi"><figcaption>Una meteora delle Orionidi fotografata il 21 ottobre 2020, con la galassia di Andromeda nello stesso campo. Le scie possono comparire anche lontano da Orione. Credit: David Wipf.</figcaption></figure><p>Le Orionidi sono le meteore autunnali generate dai detriti lasciati dalla cometa Halley. Il massimo del 2026 si sta avvicinando, ma lo sciame è già attivo. </p><h2>Le Orionidi sono già attive</h2><p>Nel suo moto orbitale attorno al Sole, la Terra impiegherà diversi giorni, un mese circa, ad attraversare la scia di detriti e polveri lasciata dalla <strong>cometa Halley</strong>. I giorni di attraversamento sono iniziati all’incirca il 2 Ottobre per finire intorno al 7 Novembre. Pertanto, <strong>lo sciame meteorico delle Orionidi è già “attivo” </strong>ed è possibile osservarne le scie luminose solcare il cielo notturno.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le Orionidi sono già “attive” ed è possibile osservarne le scie luminose solcare il cielo notturno.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questa scia di polvere e detriti lasciata dalla cometa non è uniforme; c’è una zona più densa il cui attraversamento è previsto n<strong>ella notte tra il 21 e il 22 Ottobre. Sarà proprio quella la notte “del picco delle Orionidi”</strong>, quando il flusso di detriti attraverso l'atmosfera terrestre sarà massimo.</p><p>Essendo una scia di detriti non uniforme e di anno in anno cambiando leggermente la zona di attraversamento, cambia anche l’intensità dello sciame osservato, come mostrano le osservazioni raccolte nel tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="697559" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-cadenti-cosa-sono-e-come-si-formano.html" title="Stelle cadenti: cosa sono e come si formano">Stelle cadenti: cosa sono e come si formano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-cadenti-cosa-sono-e-come-si-formano.html" title="Stelle cadenti: cosa sono e come si formano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estrellas-fugaces-que-son-y-como-se-forman-1719593196339_320.jpeg" alt="Stelle cadenti: cosa sono e come si formano"></a></article></aside><p>Quest’anno, nelle notti del massimo di attività delle Orionidi, la Luna sarà gibbosa crescente e luminosa. Sarà lei il principale ostacolo alle osservazioni. Poiché la Luna tramonterà nella tarda nottata, <strong> la finestra migliore di osservazione arriverà</strong> dopo il suo tramonto, <strong>prima che inizi il crepuscolo del mattino</strong>.<a href="https://divulgazione.uai.it/index.php/Cdm_2026_10?utm_source=chatgpt.com"> </a></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La finestra migliore di osservazione delle Orionidi sarà dopo il tramonto della Luna, prima che inizi il crepuscolo del mattino.<a href="https://divulgazione.uai.it/index.php/Cdm_2026_10?utm_source=chatgpt.com"> </a><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il tasso orario zenitale nominale, indicato con la sigla ZHR, è di circa <strong>20 meteore l’ora.</strong> Quindi, in condizioni ottimali di cielo sereno e buio, nell’ipotesi in cui il radiante si trovi allo Zenit, cioè proprio sopra la nostra testa, ci si aspetta di osservare mediamente 20 scie luminose ogni ora. Tuttavia, luci artificiali, altezza del radiante, trasparenza dell’atmosfera e chiarore lunare ridurranno il numero effettivamente visibile.</p><h2>Perché sono le “figlie” della cometa di Halley</h2><p><strong>La progenitrice dello sciame meteorico delle Orionidi è la cometa di Halley</strong>. Fu quest’ultimo l’astronomo che ne predisse il ritorno nel 1705. E’ infatti una cometa periodica con periodo di circa 75 anni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/orionidi-2026-le-stelle-cadenti-di-halley-quando-iniziare-a-cercarle-e-come-osservarle-dall-italia-1791970299443.jpg" data-image="ox1f8u3kfvgs" alt="Cometa Halley" title="Cometa Halley"><figcaption>La cometa di Halley fotografata il 21 marzo 1986. Le particelle liberate nei suoi passaggi alimentano le correnti associate alle Orionidi e alle Eta Aquaridi. Credit: ESO</figcaption></figure><p>Ad ogni suo passaggio al perielio (il punto della sua orbita più vicino al Sole), la cometa libera gas, polvere e detriti che formano una scia persistente (dura decenni) dietro di sé. <strong>La Terra attraversa questa scia due volte l’anno</strong>, nel mese di Ottobre dando vita alle <strong>Orionidi,</strong> e in primavera, dando vita allo sciame meteorico della <strong>Eta Aquaridi</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Progenitrice dello sciame delle Orionidi è la cometa periodica Halley.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sono chiamate Orionidi poichè le scie luminose sembrano provenire da un punto nel cielo, <strong>il cosiddetto radiante, che si trova nella costellazione di Orione,</strong> a nord della stella Betelgeuse.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791238" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/ottobre-2026-sara-un-mese-spettacolare-per-il-cielo-draconidi-orionidi-e-5-congiunzioni-da-non-perdere.html" title="Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere">Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/ottobre-2026-sara-un-mese-spettacolare-per-il-cielo-draconidi-orionidi-e-5-congiunzioni-da-non-perdere.html" title="Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ottobre-2026-sara-un-mese-spettacolare-per-il-cielo-draconidi-orionidi-e-5-congiunzioni-da-non-perdere-1790760722193_320.jpg" alt="Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere"></a></article></aside><p>Si tratta solo di un effetto prospettico dovuto al fatto che la Terra durante il periodo dello sciame punta verso questa costellazione.</p><p>I frammenti delle Orionidi entrano nell’atmosfera a circa 66 chilometri al secondo, equivalenti a quasi <strong>238.000 chilometri orari.</strong> Interagendo con l’aria si surriscaldano e si disintegrano, producendo la scia luminosa chiamata meteora e che comunemente viene chiamata “stella cadente”, ma nulla ha a che fare con le stelle. </p><h2>Come cercarle dall’Italia: dopo mezzanotte, meglio prima dell’alba</h2><p><strong>Il picco è previsto nella notte tra il 21 e il 22 Ottobre.</strong> Tuttavia, le condizioni più favorevoli si realizzano dopo la mezzanotte e ancor più prima dell’alba.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/orionidi-2026-le-stelle-cadenti-di-halley-quando-iniziare-a-cercarle-e-come-osservarle-dall-italia-1791970956511.jpg" data-image="18c5dq0imvv0" alt="Cometa Halley" title="Cometa Halley"><figcaption>Il nucleo di Halley ripreso dalla sonda Giotto nel marzo 1986. Sul lato illuminato dal Sole sono visibili emissioni di gas e polveri. Credit: ESA/MPS</figcaption></figure><p>Infatti, nel corso della notte da un canto il radiante si alza sempre più sopra l’orizzonte e d’altro canto la Luna già luminosa si abbassa per poi tramontare dopo le 3:30 (il 22 Ottobre), rendendo più favorevole la visibilità anche delle meteore più deboli.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La finestra di osservazione più favorevole è a partire dalle 3:30 del 22 Ottobre fino al crepuscolo mattutino.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>E’ consigliabile scegliere un luogo lontano dai lampioni, con un’ampia porzione di cielo libera. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="608721" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sta-tornando-la-cometa-di-halley-ha-iniziato-il-suo-percorso-di-ritorno-verso-la-terra.html" title="Sta tornando, la cometa di Halley ha iniziato il suo percorso di ritorno verso la Terra">Sta tornando, la cometa di Halley ha iniziato il suo percorso di ritorno verso la Terra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sta-tornando-la-cometa-di-halley-ha-iniziato-il-suo-percorso-di-ritorno-verso-la-terra.html" title="Sta tornando, la cometa di Halley ha iniziato il suo percorso di ritorno verso la Terra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ele-esta-voltando-cometa-halley-comecou-seu-caminho-de-volta-a-terra-1702176180818_320.png" alt="Sta tornando, la cometa di Halley ha iniziato il suo percorso di ritorno verso la Terra"></a></article></aside><p>Per le meteore bastano gli occhi: telescopi e binocoli restringono troppo il campo visivo. E’ un’attività che richiede una certa pazienza, per cui dedicare almeno un’ora all’osservazione offre un’esperienza più significativa di una rapida occhiata.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/orionidi-2026-le-stelle-cadenti-di-halley-quando-iniziare-a-cercarle-e-come-osservarle-dall-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 05:01:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Mentre sull’Italia è ancora in corso una seconda ottobrata si sta preparando una seconda metà del mese decisamente più instabile e umida, con nubi e piogge. Quanto durerà?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbnv35e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbnv35e.jpg" id="xbnv35e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia sta godendo di <strong>giornate caratterizzate da condizioni di spiccato bel tempo</strong> a causa del rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre che però nei prossimi giorni tornerà ad indebolirsi, <strong>portando quindi ad un generale peggioramento delle condizioni meteo</strong>.</p><div class="texto-destacado">Perciò, dopo che la prima metà del mese è trascorsa con <strong>tempo che potremo definire di stampo tardo estivo</strong>, con tanto sole e temperature in generale troppo alte, <strong>la seconda metà risulterà più umida e instabile</strong>.</div><p>Dapprima, già nel corso del prossimo fine settimana, <strong>assisteremo all’arrivo di nubi estese e compatte</strong> che già dalla giornata di sabato interesseranno buona parte del paese però non saranno ancora portatrici di piogge particolarmente diffuse, anzi, <strong>lasceranno tempo asciutto quasi ovunque</strong>.</p><h2>L'autunno è finalmente arrivato?</h2><p>Da domenica poi <strong>precipitazioni, anche di moderata o forte intensità</strong>, localmente a carattere di rovescio o temporale, inizieranno ad estendersi sull’Italia.</p><p>Le ultime due settimane di ottobre saranno quindi <strong>accompagnate da tempo in prevalenza uggioso</strong>, con nuvole estese e dall’alternanza di giornate più piovose e altre meno.</p><p>Quelle che stiamo descrivendo sono <strong>condizioni meteorologiche tipicamente autunnali</strong>, quindi possiamo dire di essere finalmente entrati in questa stagione anche nei fatti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto-1792077501385.jpg" data-image="bcuai68d1pd8" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Nei prossimi giorni le regioni centro-settentrionali occidentali e la Sicilia saranno interessate da precipitazioni anche di forte intensità.</figcaption></figure><p>Da un punto di vista sinottico <strong>questa instabilità sarà dovuta al transito di molteplici perturbazioni</strong>, alcune che attraverseranno il nord Italia, altre che lambiranno le regioni adriatiche, <strong>altre ancora che si posizioneranno sul Mediterraneo</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’effetto di questi passaggi sarà appunto <strong>una fine del mese con molte nuvole e tempo umido</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ovviamente è naturale chiedersi quanto durerà questa instabilità,<strong> noi di Meteored abbiamo quindi analizzato le tendenze meteo sub-stagionali</strong> per capire cosa aspettarci anche per l’inizio di novembre.</p><p>Attualmente, <strong>secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici dell’ECMWF</strong> (European Centre for Medium-Range Weather Forecast, ovvero il Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine) ci attende un inizio di novembre con tempo nella norma, <strong>con precipitazioni che interesseranno soprattutto le regioni settentrionali e quelle centrali occidentali</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto.html" title="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”">Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto.html" title="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto-1791922082428_320.jpg" alt="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”"></a></article></aside><p>Il sud Italia e le regioni centrali adriatiche <strong>vedranno invece tempo leggermente più asciutto</strong>. Queste condizioni meteo sono assolutamente nella norma, infatti <strong>rientrano quasi perfettamente nella media</strong> con piccolissime oscillazioni.</p><h2>Anche novembre risulterà piovoso?</h2><p>Ciò quindi significa che, secondo i modelli, <strong>ormai l’autunno è ufficialmente iniziato</strong> e la variabilità tipica di questa stagione <strong>ci accompagnerà anche nella prima metà del mese di novembre</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto-1792077574755.jpg" data-image="9wz47by8rz04" alt="Temperatura massima" title="Temperatura massima"><figcaption>Durante le ore più calde le temperature rimarranno ancora gradevoli.</figcaption></figure><p>Anche da un punto di vista termico le condizioni rimarranno abbastanza nella norma, <strong>non sono quindi previste né temperature troppo alte né troppo basse</strong>. Ovviamente le temperature si abbasseranno, soprattutto durante le ore notturne, ma <strong>rimanendo sempre in linea con quelle tipiche per la fine di ottobre e l’inizio di novembre</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793508" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html" title="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm">Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html" title="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm-1792072006481_320.png" alt="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm"></a></article></aside><p>Come sempre ci teniamo a ricordarvi che, parlando di tendenza meteo a medio termine o addirittura sub-stagionale, <strong>l’incertezza su questa tipologia di previsione è abbastanza alta</strong> e solamente i prossimi aggiornamenti dei modelli a breve termine <strong>potranno confermare o smentire quanto finora previsto</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Ovviamente noi di Meteored <strong>monitoreremo costantemente la situazione</strong> e vi terremo quotidianamente aggiornati.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tulipani, narcisi e tanti altri: quanto in profondità piantare i bulbi per evitare problemi di fioritura in primavera]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dalla regola generale alle eccezioni, ecco come regolarsi in base alla specie, al terreno e alle condizioni climatiche per favorire una crescita equilibrata e una fioritura rigogliosa in primavera.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera-1791965932603.jpeg" data-image="wwnimkgslptu"><figcaption>Tulipani, narcisi e tanti altri: quanto in profondità piantare i bulbi per evitare problemi di fioritura in primavera</figcaption></figure><p><strong>In autunno, mettere a dimora i bulbi è uno dei modi più semplici per preparare balconi e giardini alle spettacolari fioriture primaverili</strong>. Tulipani, narcisi, crochi e giacinti, infatti, trascorrono l'inverno nel terreno per poi spuntare con l'arrivo della bella stagione. </p><p>Per favorire una crescita equilibrata, però, non basta scegliere il momento giusto: anche la profondità d'impianto è fondamentale e, se sbagliata, può compromettere lo sviluppo e la fioritura.</p><h2>Quanto in profondità piantare i bulbi: la regola generale</h2><p><strong>La regola più comune prevede di interrare i bulbi a una profondità pari a circa due o tre volte la loro altezza, con variazioni secondo la specie, il tipo di terreno e il clima</strong>. La profondità si misura dalla superficie del terreno fino alla base del bulbo, che va collocato con la punta rivolta verso l'alto.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera-1791968052880.jpeg" data-image="5hux2szjwqrb"><figcaption>I bulbi vanno piantati sempre con la punta verso l'alto</figcaption></figure><p>Per applicare correttamente questo criterio, è utile conoscere le dimensioni del bulbo prima di scavare la buca. Ecco alcune indicazioni orientative per le bulbose primaverili più diffuse:</p><p><strong>Crochi e muscari:</strong> generalmente 5-8 cm per i crochi e circa 5-10 cm per i muscari, a seconda delle dimensioni.</p><p><strong>Giacinti:</strong> circa 10 cm, per consentire un buon ancoraggio e uno sviluppo regolare.</p><p><strong>Narcisi:</strong> in genere 10-15 cm, in funzione della grandezza del bulbo.</p><p><strong>Tulipani:</strong> indicativamente 10-15 cm, con profondità maggiori per alcuni bulbi grandi o in zone soggette a gelate intense.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera-1791968155143.jpeg" data-image="gjl0smfk2xus"><figcaption>Piantare i bulbi di tulipano a 10-15 cm di profondità</figcaption></figure><p><strong>Allium ornamentali:</strong> circa 10-20 cm, considerando che il genere comprende specie con bulbi di dimensioni molto diverse.</p><ul></ul><p><strong>Queste misure sono indicative</strong>: le istruzioni riportate sulla confezione dei bulbi restano il riferimento più affidabile per scegliere la profondità adatta alla singola varietà.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792041" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera.html" title="È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera">È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera.html" title="È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301315637_320.jpeg" alt="È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera"></a></article></aside><p><strong>Anche il terreno conta</strong>: nei substrati sabbiosi può essere opportuno interrare leggermente più in profondità, mentre in quelli pesanti e compatti è importante evitare una messa a dimora eccessivamente profonda, soprattutto se il terreno tende a formare una crosta superficiale che ostacola l'emersione dei germogli.</p><h2>Eccezione alla regola: le composizioni ornamentali</h2><p><strong> Non sempre i bulbi vengono completamente interrati</strong>: in alcune composizioni ornamentali, che sfruttano tecniche di forzatura per ottenere fioriture particolarmente precoci, i bulbi emergono in superficie, diventando parte integrante della composizione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera-1791969101309.jpeg" data-image="jjga7kk3z3se"><figcaption>In alcune composizioni ornamentali in vaso i bulbi emergono in superficie, diventando parte integrante della composizione</figcaption></figure><p><strong>Varietà nane di tulipani e narcisi si prestano particolarmente bene a questa tecnica, ma non solo</strong>. È il caso, per esempio, dell'hippeastrum, comunemente chiamato amaryllis, che si coltiva in vaso lasciando circa due terzi del bulbo fuori dal substrato.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera-1791969156583.jpeg" data-image="c4kx77gug9re"><figcaption>Amaryllis</figcaption></figure><p><strong>Questa soluzione è particolarmente adatta per la creazione di composizioni in vaso da tenere in casa, in un ambiente luminoso e riparato dalle intemperie</strong>. Tra i vantaggi ci sono l'effetto scenografico, l'ottimizzazione dello spazio e la possibilità di ottenere fioriture decorative in piccoli contenitori. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790837" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html" title="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee">Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html" title="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/os-cientistas-deixaram-este-campo-agricola-intocado-e-milhares-de-orquideas-surgiram-1789738835931_320.jpg" alt="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee"></a></article></aside><p>Tuttavia, una messa a dimora superficiale può esporre maggiormente i bulbi agli sbalzi termici e alla disidratazione, mentre la disposizione ravvicinata può ridurre le possibilità di sviluppo negli anni successivi. Per questo, la tecnica è indicata soprattutto per allestimenti temporanei e di pronto effetto.</p><h2>Cosa succede se i bulbi sono troppo superficiali o troppo profondi?</h2><p><strong>Se vengono interrati troppo superficialmente</strong>, i bulbi sono più esposti alle oscillazioni termiche, al gelo e alla disidratazione. Inoltre, le radici possono ancorare la pianta meno saldamente al terreno, aumentando il rischio di allettamento negli esemplari più alti. Una profondità insufficiente può anche compromettere la fioritura negli anni successivi, soprattutto in specie come i narcisi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera-1791969256353.jpeg" data-image="jjc858vx53m5"><figcaption>Se vengono interrati troppo superficialmente, i bulbi sono più esposti alle oscillazioni termiche, al gelo e alla disidratazione</figcaption></figure><p><strong>Se vengono piantati troppo in profondità</strong>, invece, i germogli devono percorrere una distanza maggiore per raggiungere la superficie. L'emergenza può risultare più lenta e lo sviluppo meno vigoroso, con possibili ripercussioni sulla fioritura. Nei terreni pesanti e poco drenanti, inoltre, una buca troppo profonda può favorire l'accumulo d'acqua e aumentare il rischio di marciume.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera-1791969303585.jpeg" data-image="rw2cztb6s3l7"><figcaption>Se vengono piantati troppo in profondità i germogli devono percorrere una distanza maggiore per raggiungere la superficie</figcaption></figure><p><strong>Fortunatamente, un errore di profondità non impedisce sempre la fioritura</strong>: il risultato dipende da un insieme di fattori, come la specie, le condizioni del terreno e il clima. I bulbi possono tollerare condizioni di crescita non ottimali, ma rispettare le indicazioni colturali aiuta a favorire uno sviluppo equilibrato e una fioritura regolare.</p><h2>Piccoli accorgimenti che fanno la differenza</h2><p><strong>Le bulbose sono tra le piante ornamentali più gratificanti, ma anche una coltivazione semplice richiede qualche accorgimento</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera-1791966035206.jpeg" data-image="udpt0ftjdzsn"><figcaption>Piccoli accorgimenti che fanno la differenza</figcaption></figure><p>Scegliere il momento giusto per la messa a dimora e interrare ogni bulbo alla profondità adeguata sono gesti alla portata di tutti, capaci di fare la differenza. Poche attenzioni in autunno possono così trasformarsi, nei mesi successivi, in una fioritura primaverile ricca di colori.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/tulipani-narcisi-e-tanti-altri-quanto-in-profondita-piantare-i-bulbi-per-evitare-problemi-di-fioritura-in-primavera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cimici puzzolenti alla finestra – fuori e dentro casa: perché in autunno si intrufolano in casa e come tenerle lontane]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cimici-puzzolenti-alla-finestra-fuori-e-dentro-casa-perche-in-autunno-si-intrufolano-in-casa-e-come-tenerle-lontane.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Cimici puzzolenti alla finestra, sul balcone e all’improvviso in salotto: questi ospiti indesiderati possono diventare una vera seccatura e suscitano disgusto in molti. Perché ora si intrufolano in casa, come tenerle lontane e perché è meglio non schiacciarle.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/stinkwanzen-am-fenster-draussen-und-drinnen-warum-sie-im-herbst-ins-haus-krabbeln-und-wie-sie-sie-fernhalten-1791808675466.png" data-image="u5g6tp6v2af0" alt="Cimici." title="Cimici."><figcaption>Ospiti invernali indesiderati: in autunno le cimici puzzolenti si insinuano nelle vostre case, ma chi le schiaccia se ne pentirà presto.</figcaption></figure><p>Una cimice striscia sul davanzale della finestra, un’altra è appollaiata sulla tenda. Forse avete già afferrato un fazzoletto per sbarazzarvi dell’ospite indesiderato – e avete subito sentito l’odore dell’errore.</p><p>Quando si sentono minacciate o vengono schiacciate, le cimici puzzolenti possono rilasciare una secrezione difensiva dall’odore intenso. È meglio raccogliere i singoli esemplari con un bicchiere e un cartoncino rigido. Anche aspirarle con l’aspirapolvere può provocare un odore sgradevole.</p><h2>La vostra casa diventa il rifugio invernale di ospiti indesiderati</h2><p>In autunno, a causa del calo delle temperature, <strong>la cimice marmorizzata (Halyomorpha halys) cerca luoghi riparati dove svernare.</strong> Durante la stagione calda vive all’aperto e si nutre della linfa delle piante. I resti di cibo o la scarsa pulizia non sono quindi la causa di questa visita indesiderata.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sono le giornate più corte e il freddo a spingerla alla ricerca di un rifugio invernale. Le cassette delle tapparelle, <strong>le soffitte e gli intercapedini offrono nascondigli adatti.</strong> Piccole fessure su finestre e porte ne consentono l’accesso.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Il momento in cui se ne avvistano in gran numero dipende quindi dal clima regionale e dalle condizioni meteorologiche.</strong> La ricerca di un rifugio può avvenire tra settembre e novembre – in diversi paesi europei, quindi, in periodi diversi.</p><h2>Perché si radunano proprio davanti alla sua finestra?</h2><p>Forse noterete che alcune finestre vengono frequentate più spesso. <strong>Le facciate esposte al sole offrono, durante le ore più miti della giornata, luoghi ideali dove sostare. </strong>Lì le cimici possono radunarsi prima di trovare un’apertura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="715716" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-che-profuma-di-limone-allontana-gli-insetti-e-cresce-facilmente-in-vaso.html" title="La pianta che profuma di limone, allontana gli insetti e cresce facilmente in vaso">La pianta che profuma di limone, allontana gli insetti e cresce facilmente in vaso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-che-profuma-di-limone-allontana-gli-insetti-e-cresce-facilmente-in-vaso.html" title="La pianta che profuma di limone, allontana gli insetti e cresce facilmente in vaso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-planta-que-huele-a-limon-espanta-insectos-y-crece-facil-en-maceta-1750167076859_320.jpeg" alt="La pianta che profuma di limone, allontana gli insetti e cresce facilmente in vaso"></a></article></aside><p>Anche i segnali chimici, i cosiddetti feromoni di aggregazione, possono far radunare questi insetti. Queste sostanze odorose fungono da indicazione per altre cimici della presenza di conspecifici e favoriscono il loro raduno nello stesso luogo. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La presenza di più esemplari non significa però che la vostra abitazione sia diventata un luogo di riproduzione. Durante il letargo, la cimice marmorizzata degli alberi di solito non si riproduce negli ambienti abitativi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non danneggia mobili o elementi in legno. Non ha nulla a che vedere nemmeno con le cimici dei letti: queste cimici degli alberi cercano riparo, non si nutrono di sangue umano.</p><h2>Ecco come rendere più difficile la prossima visita</h2><p><strong>Le guarnizioni delle finestre chiudono perfettamente?</strong> La zanzariera presenta dei buchi? Ci sono fessure aperte nel telaio? Controllate anche i cassonetti delle tapparelle e gli accessi al tetto. Riparate le zanzariere danneggiate e chiudete le fessure appropriate.</p><p>Purtroppo l’aglio, la menta e altri rimedi casalinghi non sostituiscono una barriera fisica affidabile. Anche spruzzare insetticidi a casaccio non elimina i punti di accesso aperti. Finché rimane un varco, altri animali potranno entrare.</p><h2>Perché in inverno ne ricompare improvvisamente un'altra</h2><p><strong>Con l’aumentare del freddo, le cimici si muovono meno e rimangono nei loro nascondigli.</strong> Il calore del riscaldamento o un periodo di clima mite possono farle tornare attive. Un insetto sulla vostra parete non significa quindi necessariamente che sia appena entrato in casa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="650440" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nel-mediterraneo-arrivano-cimici-acqua-giganti-dobbiamo-preoccuparci.html" title="Nel Mediterraneo arrivano le cimici d'acqua giganti: dobbiamo preoccuparci?">Nel Mediterraneo arrivano le cimici d'acqua giganti: dobbiamo preoccuparci?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nel-mediterraneo-arrivano-cimici-acqua-giganti-dobbiamo-preoccuparci.html" title="Nel Mediterraneo arrivano le cimici d'acqua giganti: dobbiamo preoccuparci?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alerte-des-punaises-geantes-debarquent-en-mediterranee-sommes-nous-en-danger-biodiversite-animaux-environnement-1711814039884_320.jpeg" alt="Nel Mediterraneo arrivano le cimici d'acqua giganti: dobbiamo preoccuparci?"></a></article></aside><p>Ed ecco la buona notizia. In primavera, gli esemplari adulti sopravvissuti lasciano i loro nascondigli per cercare cibo all’esterno e riprodursi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/stinkwanzen-am-fenster-draussen-und-drinnen-warum-sie-im-herbst-ins-haus-krabbeln-und-wie-sie-sie-fernhalten-1791809046989.png" data-image="c89vid96y256" alt="Cimice." title="Cimice."><figcaption>Non si spaventi: la cimice puzzolente sta cercando un rifugio per l’inverno – lascerà in pace i suoi mobili, ma non il suo naso quando la schiaccerà.</figcaption></figure><h2>Per le colture frutticole la situazione è più grave</h2><p>La cimice marmorizzata degli alberi, originaria dell’Asia, si è diffusa in diversi paesi europei. Pungendo i tessuti vegetali, ne succhia la linfa. <strong>Ciò può causare deformazioni e una perdita di qualità dei frutti.</strong> Tra le colture colpite figurano, tra le altre, i frutteti e le piantagioni di nocciole.</p><p>Per la lotta biologica, in alcune regioni viene impiegata la vespa samurai. Essa depone le proprie uova all’interno di quelle della cimice degli alberi, impedendone lo sviluppo. <strong>Questo metodo mira a limitare le popolazioni, ma non elimina completamente il problema.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748888" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/queste-due-piante-respingono-gli-insetti-e-aiutano-a-mantenere-il-terreno-del-giardino-sano-e-libero-da-parassiti.html" title="Queste due piante respingono gli insetti e aiutano a mantenere il terreno del giardino sano e libero da parassiti">Queste due piante respingono gli insetti e aiutano a mantenere il terreno del giardino sano e libero da parassiti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/queste-due-piante-respingono-gli-insetti-e-aiutano-a-mantenere-il-terreno-del-giardino-sano-e-libero-da-parassiti.html" title="Queste due piante respingono gli insetti e aiutano a mantenere il terreno del giardino sano e libero da parassiti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estas-dos-plantas-repelen-insectos-y-ayudan-a-mantener-el-suelo-del-jardin-saludable-y-libre-de-plagas-1767618959583_320.jpg" alt="Queste due piante respingono gli insetti e aiutano a mantenere il terreno del giardino sano e libero da parassiti"></a></article></aside><p>Non tutte le cimici presenti sul vostro balcone appartengono a questa specie invasiva. Per la vostra abitazione, l’approccio più importante rimane quello di raccogliere con cautela gli insetti e mettere in sicurezza i punti di accesso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cimici-puzzolenti-alla-finestra-fuori-e-dentro-casa-perche-in-autunno-si-intrufolano-in-casa-e-come-tenerle-lontane.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, l'anticiclone si sposta a Nord e apre la strada al maltempo: la tendenza per la prossima settimana]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-anticiclone-si-sposta-a-nord-e-apre-la-strada-al-maltempo-la-tendenza-per-la-prossima-settimana.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 16:34:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una circolazione complessa vedrà l'Europa contesa tra anticicloni anomali e insidiose gocce fredde verso il Mediterraneo. L'Italia affronterà fasi perturbate e temporali a più riprese, con temperature tipicamente autunnali, all'interno di un quadro evolutivo ancora fortemente incerto e dinamico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbnv9s2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbnv9s2.jpg" id="xbnv9s2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La <strong>prossima settimana</strong>, sull'Europa, sarà caratterizzata da una<strong> situazione meteorologica abbastanza complessa</strong>, in cui diverse figure atmosferiche si confronteranno con dinamiche relativamente inusuali e con conseguenze variegate sui diversi settori continentali. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Sul bacino occidentale del Mar Mediterraneo</strong> la pressione atmosferica tenderà a diminuire, con uno spostamento dell'<strong>anticiclone atlantico verso nord</strong>, che tenderà ad insediarsi nuovamente <strong>tra Penisola Scandinava, Russia ed Europa orientale</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questa disposizione favorirà la <strong>discesa di gocce fredde verso sud</strong> che, scorrendo sui bordi della cellula anticiclonica, proveranno a raggiungere il Mediterraneo sia da nord-nordest, che da ovest-nordovest.</p><h2>Inizio di settimana incerto sulla scia del weekend</h2><p><strong>La settimana </strong>inizierà con gli effetti residui della circolazione atmosferica che avrà dominato il fine settimana, quello del 17 e 18 ottobre, in cui<strong> l'area depressionaria presente sul bacino occidentale del Mediterraneo</strong>, dopo aver ricevuto il contributo fresco ed umido atlantico, ad opera di una corposa goccia fredda in arrivo dalla Francia, <strong>proverà a raggiungere l'Italia. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-italiano-avverte-credo-che-la-sardegna-sara-interessata-da-una-grande-massa-d-aria-calda-a-partire-dal-1792076519356.jpg" data-image="9fusa00vhpjo"><figcaption>Situazione prevista per domenica con la fase di maltempo, soprattutto al Nord (sul Nord-Ovest) e sulla Sardegna, in parte sulla Sicilia . ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>Il tentativo dovrebbe riuscire, ma in due tempi successivi</strong>. Infatti, domenica i corpi nuvolosi in risalita da sud, con associati rovesci e temporali, riusciranno ad interessare<strong> soprattutto il Nord-Ovest e la Sardegna</strong>, con un possibile coinvolgimento della Toscana, e in forma minore di Umbria e Lazio. Contemporaneamente, una circolazione secondaria porterà delle precipitazioni sulla Sicilia e sulla Calabria. </p><h2>Prosieguo di settimana movimentato</h2><p>Dopo un <strong>temporaneo arretramento verso ovest</strong>, prodotto da un cuneo anticiclonico, <strong>tra martedì 20 e mercoledì 21</strong>, <strong>il secondo tentativo</strong> dovrebbe andare a segno, con <strong>il minimo depressionario in veloce trasferimento da ovest verso est</strong>, che dovrebbe riuscire a coinvolgere parte dell'Italia. </p><p><strong>In questa fase</strong>, ad agevolare il transito del sistema perturbato, sarà la provvidenziale <strong>spinta delle correnti atlantiche</strong>, accelerate verso est dalla corrente a getto in pieno atlantico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” ">El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808593418_320.jpeg" alt="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "></a></article></aside><p>Getto che poi,<strong> in una fase successiva</strong>, punterà verso sud, dalle Isole Britanniche verso la Penisola Iberica, producendo l<strong>a discesa di una saccatura nordatlantica</strong> che potrebbe infilarsi verso sud, andando a "rilasciare" (cut-off) <strong>una nuova goccia fredda verso il Mediterraneo Occidentale.</strong></p><h2>Seconda parte di settimana dall'esito incerto </h2><p><strong>Giovedì 22</strong>, probabilmente, sarà una giornata d'attesa, anche se dal<strong> tempo ancora localmente incerto</strong>, con la perturbazione precedente in allontanamento verso nordest e la depressione in approfondimento, che si avvicinerà da ovest. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-italiano-avverte-credo-che-la-sardegna-sara-interessata-da-una-grande-massa-d-aria-calda-a-partire-dal-1792076540680.jpg" data-image="y52cid8a2htp"><figcaption>Nella fase successiva, ad agevolare il transito del sistema perturbato, sarà la provvidenziale spinta delle correnti atlantiche, accelerate verso est dalla corrente a getto in pieno atlantico. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Tuttavia, anche <strong>la dinamica evolutiva di questa depressione</strong> (inizialmente come goccia fredda e, quindi, sviluppata soprattutto in quota)<strong> risulta molto incerta</strong>. D'altronde, questa è una <strong>caratteristica tipica delle gocce fredde</strong>, legate a dinamiche complesse e molto instabili, con possibili <strong>spostamenti improvvisi e quasi imprevedibili.</strong></p><p>L'ipotesi suggerita dal modello americano,<strong> GFS, vede la depressione</strong> poter interessare l'Italia <strong>anche nei giorni successivi</strong> (sabato), con una successiva fuga del sistema verso il Nord-Africa (domenica).</p><h2>Regime termico autunnale o leggermente più caldo</h2><p>Va detto che, dal punto di vista termico, <strong>lo scenario non vede l'arrivo di aria fredda o particolarmente calda </strong>nel corso di questa evoluzione. Di conseguenza le temperature non dovrebbero discostarsi troppo dalle<strong> medie caratteristiche del periodo</strong>, con possibili oscillazioni, quindi <strong>cali termici nel corso delle fasi di maltempo e recuperi durante le fasi più stabili</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793507" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/alessio-colella-analizza-le-conseguenze-dello-scontro-tra-masse-d-aria-sull-italia-per-domenica.html" title="Alessio Colella analizza le conseguenze dello scontro tra masse d'aria sull'Italia per domenica 18">Alessio Colella analizza le conseguenze dello scontro tra masse d'aria sull'Italia per domenica 18</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/alessio-colella-analizza-le-conseguenze-dello-scontro-tra-masse-d-aria-sull-italia-per-domenica.html" title="Alessio Colella analizza le conseguenze dello scontro tra masse d'aria sull'Italia per domenica 18"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alessio-colella-analizza-le-conseguenze-dello-scontro-tra-masse-d-aria-sull-italia-per-domenica-1792060668572_320.jpg" alt="Alessio Colella analizza le conseguenze dello scontro tra masse d'aria sull'Italia per domenica 18"></a></article></aside><p>La mancanza di un cielo completamente sereno dovrebbe tornare a<strong> limitare l'escursione termica tra giorno e notte</strong>. Ma, in generale, l'andamento termico dovrebbe mantenersi <strong>poco distante dalle medie caratteristiche per la stagione o leggermente superiore</strong>, come indicato dalla media ensemble.</p><h2>Imprevedibilità e scarsa attendibilità degli scenari</h2><p><strong> Le gocce fredde sono dei vortici di aria relativamente fredda che si isolano dal flusso depressionario principale d'alta quota</strong>, muovendosi senza una guida lineare precisa. </p><div class="texto-destacado">Questa <strong>traiettoria erratica</strong> rende difficile localizzare dove l'aria si muoverà e dove i contrasti termici potranno intensificarsi e generare temporali (anche intensi e semistazionari), ma in generale circoscritti. </div><p>L'<strong>attuale circolazione atmosferica</strong> sul nostro continente vede la continua formazione di gocce fredde in separazione dal flusso principale, il che rende la previsione, anche solo di tendenza, o la <strong>valutazione di possibili scenari estremamente difficile e quindi anche inaffidabile</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793508" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html" title="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm">Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html" title="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm-1792072006481_320.png" alt="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm"></a></article></aside><p>Vi invitiamo, perciò, a prendere le informazioni discusse in questo articolo come una valutazione di massima e a <strong>restare aggiornati</strong> per ricevere <strong>informazioni più precise ed affidabili man mano che ci si avvicinerà all'evento</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-anticiclone-si-sposta-a-nord-e-apre-la-strada-al-maltempo-la-tendenza-per-la-prossima-settimana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fiera del Tartufo Bianco d’Alba 2026: cosa vedere nel weekend del 17 e 18 ottobre, orari ed eventi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/fiera-del-tartufo-bianco-d-alba-2026-cosa-vedere-nel-weekend-del-17-e-18-ottobre-orari-ed-eventi.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Torna anche per l'autunno 2026 la grande Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, un evento che celebra una delle più autentiche specialità della gastronomia italiana. Ecco quali sono gli eventi in calendario per il weekend del 17 e 18 ottobre</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiera-del-tartufo-bianco-d-alba-2026-cosa-vedere-nel-weekend-del-17-e-18-ottobre-orari-ed-eventi-1792061098927.jpg" data-image="7wstsmbeirs0" alt="Fiera del Tertufo Bianco di Alba" title="Fiera del Tertufo Bianco di Alba"><figcaption>Il tartufo bianco di Alba è uno dei più pregiati al mondo, protagonista della fiera che attira migliaia di visitatori</figcaption></figure><p>La <strong>Fiera del Tartufo Bianco d'Alba</strong> è il grande evento annuale che si svolge dal 10 ottobre 2026 al 6 dicembre 2026.</p><p>Il tartufo bianco è un <strong>fungo ipogeo</strong> e non un tubero come molti credono. Cresce sotto terra, da pochi centimetri di profondità a più di un metro. È un frutto che ama i terreni argillosi e soprattutto le tipiche temperature autunnali del Piemonte, tra i 15°C e i 18°C.</p><div class="texto-destacado">In Piemonte la combinazione perfetta tra terreno, clima e umidità favorisce la qualità dei tartufi che si possono trovare tra i boschi di nocciolo e faggio, di pioppo e rovere, tra i suggestivi paesaggi delle Langhe.</div><p>I tartufi bianchi, però, sono anche parte di una tradizione quasi <strong>secolare</strong>. Nel 2026 la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba arriva alla sua <strong>novantaseiesima </strong>edizione, confermandosi come uno degli eventi più prestigiosi al mondo. </p><h2>Il tartufo bianco di Alba e le "Autentiche Relazioni" col territorio</h2><p>Il tema della fiera del 2026 è <strong>Autentiche Relazioni</strong>, per sottolineare come il tartufo bianco di Alba non sia solo un prodotto destinato alle cucine di lusso, né la fiera un evento solo per esperti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiera-del-tartufo-bianco-d-alba-2026-cosa-vedere-nel-weekend-del-17-e-18-ottobre-orari-ed-eventi-1792061175480.jpg" data-image="5bxrdfj6678v" alt="Tartufo Alba" title="Tartufo Alba"><figcaption>I cani sono i più preziosi alleati dei cercatori di tartufi</figcaption></figure><p>Nonostante la sua vocazione internazionale che attira un pubblico di intenditori da tutto il mondo, la Fiera rimane un evento profondamente legato alla <strong>cultura </strong>del territorio. </p><p>Il suo scopo è mettere in risalto il rapporto, appunto autentico, tra la comunità e la terra delle Langhe, dove i visitatori possono ammirare i favolosi paesaggi autunnali, scoprire tesori d'arte e gustare molte altre prelibatezze, dai celebri <strong>vini </strong>ai <strong>formaggi</strong>, dai <strong>salumi </strong>alle altrettanto celebri <strong>nocciole</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731767" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-festa-del-tesoro-piu-prezioso-d-autunno-come-un-microclima-perfetto-ha-dato-vita-alla-fiera-di-alba.html" title="La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba">La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-festa-del-tesoro-piu-prezioso-d-autunno-come-un-microclima-perfetto-ha-dato-vita-alla-fiera-di-alba.html" title="La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-festa-del-tesoro-piu-prezioso-d-autunno-come-un-microclima-perfetto-ha-dato-vita-alla-fiera-di-alba-1759085972089_320.jpg" alt="La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba"></a></article></aside><p>La Fiera del Tartufo Bianco di Alba, infatti, ha un programma sempre ricco e rivolto proprio a <strong>tutti</strong>, esperti o curiosi, adulti o bambini. La maggior parte degli eventi si svolge anche <strong>in caso di pioggia.</strong></p><p>Scopriamo quindi cosa c’è in calendario per il weekend del 17 e 18 ottobre 2026.</p><h2>Fiera del Tartufo Bianco d'Alba: sabato 17 ottobre 2026</h2><ul><li><strong>Pranzo della tradizione:</strong> dalle ore 13:00 al Taste Lab del Castello di Roddi.</li><li><strong>Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba: </strong>è il cuore dell’evento, dove comprare e degustare i tartufi di qualità garantita. Ore 9:30-19:30 nel Cortile della Maddalena.</li><li><strong>Baccanale dei Borghi</strong>: rievocazioni storiche per vivere le atmosfere del Medioevo, tra figuranti, giochi e street food. Ore 18:00-24:00 ad Alba.</li><li><strong>Cooking show e aperitivi d'eccellenza:</strong> ore 11:00 (Chef Andrea Incerti Vezzani) e ore 18:00 (Chef Gianluca Renzi) nella Sala Beppe Fenoglio.</li><li><strong>Laboratori del gusto e analisi sensoriale: </strong>diverse esperienze immersive per divertirsi ad imparare a valutare i sapori dei tartufi e dei vini e a preparare la pasta fresca tradizionae. A partire dalle ore 11:00 fino alle 17:00, in varie locations.<br></li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735506" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-vero-cercatore-di-tartufi-non-guarda-a-terra-ma-al-cielo-perche-il-tesoro-piu-prezioso-dipende-dal-meteo.html" title="Il vero cercatore di tartufi non guarda a terra, ma al cielo: perché il tesoro più prezioso dipende dal meteo">Il vero cercatore di tartufi non guarda a terra, ma al cielo: perché il tesoro più prezioso dipende dal meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-vero-cercatore-di-tartufi-non-guarda-a-terra-ma-al-cielo-perche-il-tesoro-piu-prezioso-dipende-dal-meteo.html" title="Il vero cercatore di tartufi non guarda a terra, ma al cielo: perché il tesoro più prezioso dipende dal meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-vero-cercatore-di-tartufi-non-guarda-a-terra-ma-al-cielo-perche-il-tesoro-piu-prezioso-dipende-dal-meteo-1761125143484_320.jpg" alt="Il vero cercatore di tartufi non guarda a terra, ma al cielo: perché il tesoro più prezioso dipende dal meteo"></a></article></aside><ul><li><strong>Alba Truffle Bimbi</strong>: uno spazio di gioco e scoperta interamente dedicato ai bambini, nel Cortile della Maddalena.</li><li><strong>Mercato della Terra di Alba Langhe e Roero</strong>: un mercato tutto dedicato allo slow food e ai prodotti locali. Dalle 09:00 alle 13:00 in Piazza Pertinace.</li></ul><h2>Fiera del Tartufo Bianco d'Alba: domenica 18 ottobre 2026</h2><ul><li><strong>Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba: </strong>torna anche domenica il grande mercato che attira compratori da tutto il mondo. Ore 9:30-19:30 nel Cortile della Maddalena.</li><li><strong>Baccanale dei Borghi:</strong> le rievocazioni storiche sono previste anche di domenica e anche in caso di maltempo. Ore 10:00-19:00 ad Alba.</li><li><strong>Cooking Show e aperitivi di eccellenza: </strong>ore 11:00 (Chef Andrea Incerti Vezzani) e ore 18:00 (chef Giorgia Ceccato) Cortile della Maddalena / Sala Beppe Fenoglio. </li><li><strong>Laboratori del gusto e analisi sensoriale:</strong> i protagonisti dei diversi appuntamenti sono il Nebbiolo e i sapori del Roero, oltre, naturalmente al tartufo bianco. Dalle 11:00 alle 17:00 </li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677483" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/funghi-commestibili-in-italia-una-piccola-guida-per-conoscere-meglio-questi-pregiati-abitanti-del-bosco.html" title="Funghi commestibili in Italia: una piccola guida per conoscere meglio questi pregiati abitanti del bosco">Funghi commestibili in Italia: una piccola guida per conoscere meglio questi pregiati abitanti del bosco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/funghi-commestibili-in-italia-una-piccola-guida-per-conoscere-meglio-questi-pregiati-abitanti-del-bosco.html" title="Funghi commestibili in Italia: una piccola guida per conoscere meglio questi pregiati abitanti del bosco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/funghi-commestibili-in-italia-una-piccola-guida-per-conoscere-meglio-questi-pregiati-abitanti-del-bosco-1728395990134_320.jpeg" alt="Funghi commestibili in Italia: una piccola guida per conoscere meglio questi pregiati abitanti del bosco"></a></article></aside><ul><li><strong>Alba Truffle Bimbi</strong>: torna lo spazio interamente dedicato ai bambini, nel Cortile della Maddalena.</li><li><strong>Mercato della Terra Slow Food</strong>: un mercato tutto dedicato ai prodotti locali. Dalle 09:00 alle 20:00 in Piazza Pertinace.</li><li><strong>Mercato dei produttori agricoli di Terra Viva</strong>: Alba ospita anche il mercato organizzato dall’associazione di liberi produttori agricoli. Dalle 9.30 alle 19.30 - Piazzetta Costanzo Bubbio.</li></ul><h2><br>Le altre attività</h2><p>Gli eventi principali della Fiera del Tartufo Bianco d'Alba si concentrano nei weekend, ma anche nel <strong>resto della settimana</strong> c’è tanto da fare e da vedere. I <strong>boschi </strong>della regione in autunno si tingono di <strong>colori </strong>meravigliosi e già da soli varrebbero una visita.</p><p><strong>Alba Sotterranea e Alba Walking Tour</strong>, poi, sono le passeggiate guidate per conoscere le bellezze storiche e artistiche della città, oltre la sua rinomata cucina. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiera-del-tartufo-bianco-d-alba-2026-cosa-vedere-nel-weekend-del-17-e-18-ottobre-orari-ed-eventi-1792061243319.jpg" data-image="k31hpa47ttrg" alt="Tartufo bianco Alba" title="Tartufo bianco Alba"><figcaption>Le atmosfere sognanti delle Langhe in autunno, tra boschi e vigneti</figcaption></figure><p>A ottobre e novembre (incluso il giorno 1)<strong> il museo Diocesano </strong><strong>MUDI </strong>sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00 e il sabato e la domenica dalle 11.00 alle 18.30 con orario continuato. </p><p>Per le famiglie, ma non solo, c’è anche una divertente attività didattica. <br><strong>Caccia all’indizio per le vie della città</strong> è un gioco per tutti da svolgere in autonomia grazie ad un apposito kit fornito dall’organizzazione. Si può partecipare nelle seguenti fasce orarie: venerdì 14.30 - 17.30. sabato e domenica 10:00 - 13:00 e 14.30 - 18.30. lunedì 10:00 - 13:00 - Chiesa di San Giuseppe.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789886" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pensavi-che-i-fiori-sparissero-con-l-estate-questi-4-arbusti-fioriscono-in-autunno.html" title="Pensavi che i fiori sparissero con l'estate? Questi 4 arbusti fioriscono in autunno">Pensavi che i fiori sparissero con l'estate? Questi 4 arbusti fioriscono in autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pensavi-che-i-fiori-sparissero-con-l-estate-questi-4-arbusti-fioriscono-in-autunno.html" title="Pensavi che i fiori sparissero con l'estate? Questi 4 arbusti fioriscono in autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/did-you-think-flowers-disappeared-with-summer-these-4-shrubs-bloom-in-fall-1790025292902_320.jpg" alt="Pensavi che i fiori sparissero con l'estate? Questi 4 arbusti fioriscono in autunno"></a></article></aside><p><strong>Fiuto Creativo </strong>è invece la mostra che racconta la creatività che accompagna la fiera da nove anni. Presso Cortile della Maddalena / Sala Analisi Sensoriale del MUDET, dal lunedì al venerdì 10:30–18:00 e sabato e domenica 10:30–19:00. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/fiera-del-tartufo-bianco-d-alba-2026-cosa-vedere-nel-weekend-del-17-e-18-ottobre-orari-ed-eventi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dalla prossima settimana si scatenerà il maltempo al Sud Italia: ecco le 3 regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalla-prossima-settimana-si-scatenera-il-maltempo-al-sud-italia-ecco-le-3-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 15:15:27 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dalla prossima settimana il maltempo potrebbe colpire in modo duro e pesante, causando anche delle criticità. Ecco quali saranno le regioni maggiormente interessate dal rischio nubifragi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbnuy4e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbnuy4e.jpg" id="xbnuy4e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come scritto da giorni il tempo sull’Europa è dominato da un vasto promontorio anticiclonico, pronto a posizionarsi sull’Europa centro-settentrionale. E’ vero che l’anticiclone di solito è sinonimo di stabilità e bel tempo.</p><div class="texto-destacado">Ma quando si colloca a nord delle Alpi e si estende verso il centro del continente, spesso diventa il principale responsabile di un deciso peggioramento sulle regioni meridionali italiane. </div><p>Il contrasto barico che si crea è alla base di uno schema meteorologico ricorrente nel Mediterraneo, con correnti umide e calde di Scirocco richiamate verso nord, interazione con una goccia fredda in arrivo dalla Penisola Iberica e conseguente innesco di <strong>piogge intense e temporali, soprattutto tra Sardegna, Sicilia e versanti ionici.</strong></p><h2><strong>Il ruolo dell’anticiclone settentrionale</strong></h2><p>Quando un’area di alta pressione si consolida sull’Europa centro-settentrionale, blocca o rallenta il normale flusso zonale delle perturbazioni atlantiche. Le depressioni che tentano di muoversi da ovest vengono deviate verso sud oppure restano isolate sotto forma di <strong>“gocce fredde” (cut-off) in quota.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-prossima-settimana-si-scatenera-il-maltempo-al-sud-italia-ecco-le-3-regioni-a-rischio-1792076845472.jpg" data-image="8fuwoqy8kig2" alt="Anticiclone." title="Anticiclone."><figcaption>Il vasto anticiclone che si andrà ad isolare nel cuore dell'Europa.</figcaption></figure><p>Questo scenario favorisce l’afflusso di aria caldo-umida di origine nordafricana o mediterranea meridionale verso le nostre latitudini. Le correnti di scirocco, spinte verso nord dalla differenza di pressione tra l’anticiclone settentrionale e la depressione in formazione a sud-ovest<strong>, trasportano grandi quantità di umidità.</strong></p><p>Quando queste masse d’aria incontrano i rilievi della Sardegna o Sicilia orientale, della Calabria e della Basilicata ionica, oppure convergono con aria più fresca in quota, <strong>l’instabilità aumenta rapidamente, causando maltempo.</strong></p><h2><strong>La goccia fredda dalla Spagna e l’innesco del maltempo</strong></h2><p>Nella configurazione prevista per l’inizio della prossima settimana, una goccia fredda in quota in arrivo dalla Spagna andrà ad approfondire un minimo depressionario sul Mediterraneo occidentale. </p><div class="texto-destacado">Questo minimo, interagente con l’anticiclone più a nord, rafforzerà ulteriormente il richiamo di Scirocco. </div><p>Già nelle prime fasi della settimana, Sardegna e Sicilia potranno essere interessate da piogge intense e temporali, localmente a carattere di rovescio, <strong>con accumuli significativi soprattutto sui settori esposti alle correnti umide.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-prossima-settimana-si-scatenera-il-maltempo-al-sud-italia-ecco-le-3-regioni-a-rischio-1792076911334.jpg" data-image="psfwkfxp2088" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Già nelle prime fasi della settimana, Sardegna e Sicilia potranno essere interessate da piogge intense e temporali, localmente a carattere di rovescio.</figcaption></figure><p>Il momento di maggiore criticità appare concentrato sulla giornata di <strong>mercoledì 21 ottobre.</strong> In quella fase, il minimo depressionario e la goccia fredda dovrebbero posizionarsi in modo da canalizzare flussi ancora più umidi e instabili verso i settori ionici. </p><div class="texto-destacado">Qui le condizioni orografiche, i versanti orientali della Sardegna orientale, della Sicilia e della Calabria ionica, amplificano i fenomeni. </div><p><strong>Su queste tre regioni non si possono escludere nubifragi, </strong>ossia precipitazioni molto intense e concentrate in poco tempo, <strong>capaci di generare criticità idrogeologiche, tipo allagamenti, innalzamento improvviso dei livelli dei torrenti, frane e dissesti localizzati.</strong></p><h2><strong>Perché i settori ionici sono particolarmente vulnerabili?</strong></h2><p>Le regioni ioniche ricevono spesso i maggiori accumuli in questo tipo di configurazioni, perché lo Scirocco vi arriva quasi perpendicolare alla costa e ai rilievi. L’aria calda e umida viene sollevata forzatamente (sollevamento orografico), saturandosi e rilasciando quantità elevate di precipitazione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-prossima-settimana-si-scatenera-il-maltempo-al-sud-italia-ecco-le-3-regioni-a-rischio-1792076983772.jpg" data-image="obz0mzjo8css" alt="Piogge." title="Piogge."><figcaption>Le regioni ioniche ricevono spesso i maggiori accumuli in questo tipo di configurazioni, perché lo Scirocco vi arriva quasi perpendicolare alla costa e ai rilievi. </figcaption></figure><p>Se in quota è presente aria più fredda associata alla goccia fredda, si aggiunge anche una componente convettiva. <strong>I temporali diventano più organizzati e possono produrre fenomeni estremi in tempi ridotti.</strong></p><p>La combinazione di questi elementi spiega perché, a fronte di un’alta pressione che “protegge” il Centro-Nord Europa e talvolta anche le regioni settentrionali italiane, il Sud possa vivere una fase di maltempo anche severo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793508" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html" title="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm">Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html" title="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm-1792072006481_320.png" alt="Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm"></a></article></aside><p>Pertanto mercoledì molte aree della Sardegna orientale, ma anche della Sicilia e Calabria ionica, potrebbero ricevere quantitativi di pioggia davvero eccezionali, capaci di causare importanti criticità, sia di carattere idraulico che idrogeologico. <strong>Localmente potranno cadere più di 100/150 mm di pioggia in 24 ore. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalla-prossima-settimana-si-scatenera-il-maltempo-al-sud-italia-ecco-le-3-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cosa succede al corpo quando mangiamo mele? La nuova frontiera dei polifenoli ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succede-al-corpo-quando-mangiamo-mele-la-nuova-frontiera-dei-polifenoli.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Oltre l'85% dei polifenoli della mela raggiunge intatto il colon. Trasformati dal microbiota, diventano potenti molecole protettive per il metabolismo e la barriera intestinale. Recenti studi clinici svelano i meccanismi d'azione e perché i benefici variano in base al profilo batterico individuale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-succede-al-corpo-quando-mangiamo-mele-la-nuova-frontiera-dei-polifenoli-1791916791041.jpeg" data-image="ey1sd9x2fqbr"><figcaption>I polifenoli della mela arrivano intatti nel colon: il microbiota li trasforma in potenti molecole protettive per la salute.</figcaption></figure><p>Le mele sono sempre state considerate sinonimo di cibo salutare. Al centro di miti e leggende, continuano ad essere presenti sulla tavola degli italiani e sempre più utilizzate in ricette tradizionali o innovative. Ma cosa contengono di tanto salutare e che cosa succede quando le mangiamo?</p><p>Quando consumiamo una mela, una quota significativa dei suoi composti bioattivi, in particolare i polifenoli (come procianidine oligomeriche, flavonoidi e acido clorogenico), non viene semplicemente assorbita nello stomaco o nell'intestino tenue come si riteneva in passato. </p><div class="texto-destacado">I composti bioattivi sono molecole naturalmente presenti negli alimenti che, pur <strong>non essendo nutrienti essenziali</strong> in senso stretto, sono in grado di interagire con i processi biologici dell'organismo umano apportando benefici misurabili per la salute. </div><p><strong>Recenti evidenze cliniche</strong> hanno ribaltato la classica visione di queste molecole come semplici antiossidanti a rapido assorbimento. Infatti,<strong> oltre l'85-90% dei polifenoli complessi della mela</strong> riesce a superare intatto i primi tratti digestivi umani e <strong>arriva direttamente nel col</strong><strong>on</strong>. </p><p>Qui, incontrando il microbiota intestinale, si innesca <strong>una importante trasformazione biochimica</strong> che è capace di<strong> influenzare l'intero metabolismo umano</strong>, ridefinendo il concetto stesso di "prevenzione nutrizionale".</p><h2>L'arrivo nel colon e la "riprogrammazione" del metaboloma</h2><p> Giunti nel colon, i polifenoli complessi vengono elaborati dai batteri intestinali attraverso processi di fermentazione e di scissione enzimatica, che li convertono in <strong>composti derivati molto più piccoli e, quindi, assimilabili </strong>(metaboliti secondari a basso peso molecolare). </p><p>Le ricerche cliniche più recenti hanno dimostrato che queste molecole non rimangono confinate all'interno dell'intestino, ma <strong>vengono assorbite</strong> attraverso la mucosa e l'epitelio intestinale, <strong>entrano nel circolo sanguigno </strong>e nella circolazione sistemica, lasciando una <strong>"firma chimica" misurabile nei fluidi biologici</strong> (siero ematico, urine e saliva).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-succede-al-corpo-quando-mangiamo-mele-la-nuova-frontiera-dei-polifenoli-1791916846701.jpg" data-image="tkmprp145g0a"><figcaption>Recenti studi clinici hanno ribaltato la classica visione dei polifenoli come "semplici antiossidanti" a rapido assorbimento. Infatti, oltre l'85-90% dei polifenoli complessi della mela riesce a superare intatto i primi tratti digestivi umani, arrivando direttamente nel colon. Qui, interagendo con il microbiota intestinale, i polifenoli riescono a produrre grandi benefici all'intero organismo.</figcaption></figure><p><strong>Non stiamo parlando solo di un generico e vago "effetto toccasana"</strong>, ma queste sostanze agiscono in modo mirato come veri e propri regolatori biologici. Intervengono nella gestione dei "mattoncini delle proteine" (come tirosina e fenilalanina) e sull'equilibrio dei grassi essenziali nel sangue. In pratica, ciò si traduce nella capacità di <strong>spegnere i segnali infiammatori</strong> prima che, nel tempo, possano diventare cronici e di sostenere la <strong>salute delle arterie e del cuore</strong>.</p><h2> La risposta individuale: perché l'effetto dipende dal nostro enterotipo </h2><p> Un elemento chiave, che è emerso dalle indagini più recenti, riguarda la forte <strong>variabilità individuale</strong> nella risposta clinica. L'antico adagio <strong>"una mela al giorno..."</strong> non vale allo stesso modo per chiunque. Infatti, l'efficacia protettiva è strettamente collegata all'<strong>enterotipo intestinale di partenza</strong> dell'individuo, cioè al tipo di flora batterica che ciascun individuo possiede. </p><div class="texto-destacado"><strong>Ognuno di noi possiede</strong> un suo proprio ed unico <strong>"reattore funzionale"</strong> con specifici profili batterici. Chi ospita determinate colonie batteriche (ad esempio del gruppo <em><strong>Bacteroides</strong></em>) possiede gli strumenti biologici perfetti per estrarre ed ottenere<strong> il massimo beneficio dai polifenoli della mela</strong>, trasformandoli in <strong>potenti molecole protettive</strong>. </div><p>In altri individui, dove questi batteri scarseggiano, la resa è più modesta. Ecco perché<strong> lo stesso frutto non dà a tutti gli stessi risultati.</strong></p><h2>Protezione della barriera intestinale e azione preventiva</h2><p><strong>Entrando in contatto diretto con la mucosa del colon</strong>, i metaboliti della mela (i residui già digeriti dai batteri) rinforzano la parete intestinale, <strong>stimolando le giunzioni cellulari </strong>(<em>tight junctions</em>). Questo ha la capacità di <strong>r</strong><strong>idurre la permeabilità della mucosa</strong>, impedendo il passaggio di molecole pro-infiammatorie nel sangue. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787984" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/moscerini-della-frutta-10-modi-per-tenerli-lontani-dalla-frutta-di-stagione.html" title="Moscerini della frutta: 10 modi per tenerli lontani dalla frutta di stagione">Moscerini della frutta: 10 modi per tenerli lontani dalla frutta di stagione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/moscerini-della-frutta-10-modi-per-tenerli-lontani-dalla-frutta-di-stagione.html" title="Moscerini della frutta: 10 modi per tenerli lontani dalla frutta di stagione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/moscerini-della-frutta-10-modi-per-tenerli-lontani-dalla-frutta-di-stagione-1789058204171_320.jpeg" alt="Moscerini della frutta: 10 modi per tenerli lontani dalla frutta di stagione"></a></article></aside><p>Sul piano della prevenzione, composti come floretina, quercetina e procianidine (della famiglia dei polifenoli), sono<strong> in grado di bloccare la replicazione cellulare anomala </strong>e <strong>favorendo l'eliminazione naturale e programmata delle cellule pre-neoplastiche</strong>. I polifenoli favoriscono, inoltre, l'equilibrio degli acidi biliari e la regolarità del transito intestinale.</p><h2>Buccia, polpa e l'alleanza con la pectina</h2><p><strong>I polifenoli </strong>si trovano sia <strong>nella polpa </strong>che <strong>nella buccia</strong>, ma la parte esterna ne racchiude una concentrazione da <strong>2 a 6 volte superiore</strong>, oltre ad altre molecole come le antocianine. </p><p>Inoltre, nel frutto intero i polifenoli viaggiano legati alla <strong>pectina</strong>, fibra solubile che li protegge dagli acidi dello stomaco e li scorta intatti fino al colon per un rilascio graduale. <strong>Sbucciare la mela o assumere polifenoli isolati in laboratorio annulla questa sinergia protettiva naturale.</strong></p><h2>Dosi raccomandate e fattibilità quotidiana</h2><p>Per ottenere benefici concreti è sufficiente consumare <strong>1 o 2 mele medie al giorno</strong>, rigorosamente intere e <strong>con la buccia</strong> <strong>dopo un accurato lavaggio</strong>. Si tratta di un'abitudine semplice ed economica, che non richiede integratori sintetici. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-succede-al-corpo-quando-mangiamo-mele-la-nuova-frontiera-dei-polifenoli-1791916875697.jpg" data-image="huys8x7ebmz2"><figcaption>I polifenoli si trovano sia nella polpa che nella buccia, ma la parte esterna ne racchiude una concentrazione da 2 a 6 volte superiore, oltre ad altre molecole come le antocianine. E' possibile alternare le mele con altri frutti ad alta densità fenolica, come frutti di bosco, uva rossa o nera, prugne, ciliegie e agrumi freschi. Questi ultimi consumati preferibilmente insieme all'albedo, la parte bianca spugnosa, che è particolarmente ricca di antiossidanti naturali.</figcaption></figure><p>Per variare il tipo di sostanze protettive assunte, <strong>si possono alternare le mele con altri frutti ad alta densità fenolica</strong>, come frutti di bosco, uva rossa o nera, prugne, ciliegie e agrumi freschi. Questi ultimi consumati preferibilmente insieme all'albedo, la parte bianca spugnosa, che è particolarmente ricca di antiossidanti naturali.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimenti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Toshihiko%20Shoji%2C%20Satoshi%20Aoki%2C%20Megumi%20Sato%2C%20Hitoshi%20Obara%2C%20Mayu%20Yoshinaga%2C%20et%20al." data-year="2026" data-title="Apple%20consumption%20is%20associated%20with%20obesity-%20and%20lipid-related%20parameters%20and%20gut%20microbiota%20profiles%20across%20enterotypes%3A%2012-week%20single-blind%20trial%20in%20Japanese%20adults" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.3389%2Ffnut.2026.1797920">Toshihiko Shoji, Satoshi Aoki, Megumi Sato, Hitoshi Obara, Mayu Yoshinaga, et al.. (2026). <a href="https://doi.org/10.3389/fnut.2026.1797920" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Apple consumption is associated with obesity- and lipid-related parameters and gut microbiota profiles across enterotypes: 12-week single-blind trial in Japanese adults</a>.</cite><br><cite data-author="Niklas%20Roeder%2C%20Antje%20Geiken%2C%20Stefan%20Dussling%2C%20Louise%20Fritsche%2C%20Karin%20Schwarz%2C%20et%20al." data-year="2026" data-title="Effects%20of%20apple%20phenolics%20on%20the%20human%20metabolome%3A%20modulation%20of%20key%20metabolic%20pathways" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1016%2Fj.foodchem.2026.150382">Niklas Roeder, Antje Geiken, Stefan Dussling, Louise Fritsche, Karin Schwarz, et al.. (2026). <a href="https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2026.150382" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Effects of apple phenolics on the human metabolome: modulation of key metabolic pathways</a>.</cite><br><cite data-author="Bee%20Ling%20Tan%2C%20Afiqah%20Zulkifli%2C%20Muhammad%20Eizzat%20Norhaizan." data-year="2025" data-title="Dietary%20polyphenols%20as%20modulators%20of%20cell%20signaling%20and%20inflammation%20in%20colorectal%20carcinogenesis." data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.3389%2Ffnut.2025.1691590">Bee Ling Tan, Afiqah Zulkifli, Muhammad Eizzat Norhaizan.. (2025). <a href="https://doi.org/10.3389/fnut.2025.1691590" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Dietary polyphenols as modulators of cell signaling and inflammation in colorectal carcinogenesis.</a>.</cite><br><cite data-author="Juan%20Li%2C%20Xiaomeng%20Ling%2C%20Xiaoming%20Meng%2C%20Shana%20Gan%2C%20Hudson%20Wu%2C%20et%20al." data-year="2025" data-title="Unripe%20apple%20polyphenols%20extract%20improves%20intestinal%20inflammation%20and%20restructures%20gut%20microbiota%20in%20spontaneously%20hypertensive%20rats" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1016%2Fj.foodres.2025.116418">Juan Li, Xiaomeng Ling, Xiaoming Meng, Shana Gan, Hudson Wu, et al.. (2025). <a href="https://doi.org/10.1016/j.foodres.2025.116418" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Unripe apple polyphenols extract improves intestinal inflammation and restructures gut microbiota in spontaneously hypertensive rats</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succede-al-corpo-quando-mangiamo-mele-la-nuova-frontiera-dei-polifenoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, quando torna la pioggia al Nord? Il peggioramento nel weekend, possibili accumuli fino a 80mm]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 13:47:43 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La perturbazione raggiungerà soprattutto il Nordovest, mentre buona parte del Centro-Sud e delle regioni nordorientali continuerà a beneficiare di un clima piuttosto mite per essere ormai a metà ottobre.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/S8TQwXn-vTY/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=S8TQwXn-vTY" id="S8TQwXn-vTY"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>In queste ore non sono particolari variazioni. L'alta pressione manterrà condizioni di tempo in prevalenza soleggiato su gran parte d'Italia, con qualche annuvolamento più consistente sulla Liguria, lungo le Alpi e localmente tra Calabria e Sicilia.</p><div class="texto-destacado">Venerdì 16 ottobre l'arrivo di correnti più umide nei bassi strati potrà favorire la formazione di foschie, nubi basse e qualche banco di nebbia sulla Pianura Padana, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino. Nel corso della giornata, tuttavia, non mancheranno ampie schiarite.</div><p>A rendere particolare questa fase saranno ancora una volta le temperature, con <strong>valori superiori alle medie stagionali su gran parte del Paese</strong>. Le anomalie più importanti si concentreranno sulle Alpi, dove localmente si potranno registrare scarti positivi anche superiori ai 7-8°C.</p><p>Il clima resterà piacevole anche in pianura e lungo le coste, con massime frequentemente comprese tra 20 e 24°C e punte di 25-26°C nelle zone interne della Sardegna.</p><h2>Sabato 17 ottobre ancora sole e clima mite, ma in serata arrivano le prime piogge</h2><p>La prima parte del weekend sarà ancora favorevole alle attività all'aperto. <strong>Sabato 17 ottobre</strong> trascorrerà con tempo generalmente stabile su buona parte dell'Italia, anche se le prime avvisaglie del cambiamento inizieranno a comparire sulle regioni occidentali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm-1792071807493.jpg" data-image="zrzz6q63fzq1" alt="Piogge, maltempo." title="Piogge, maltempo."><figcaption>Domenica 18 le regioni di Nord-Ovest potrebbero vedere delle piogge molto intense.</figcaption></figure><p>Al Nord, dopo una mattinata con schiarite anche ampie, la nuvolosità tenderà progressivamente ad aumentare tra Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria. Le temperature resteranno comunque miti, con valori intorno ai 20°C a Torino e Milano, 22°C a Bologna e fino a 24°C a Genova.</p><p>Al Centro prevarranno condizioni di variabilità, con qualche addensamento più compatto sulla Toscana e possibili deboli piogge sull'Arcipelago Toscano. Situazione ancora gradevole sul resto della Penisola, dove le massime potranno raggiungere i 23°C a Firenze, i 22°C a Roma e i 24°C a Napoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793362" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio.html" title="Meteo Milano e Lombardia, qualcosa sta per cambiare: ecco il giorno da tenere d'occhio">Meteo Milano e Lombardia, qualcosa sta per cambiare: ecco il giorno da tenere d'occhio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio.html" title="Meteo Milano e Lombardia, qualcosa sta per cambiare: ecco il giorno da tenere d'occhio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteomilano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio-1791982272657_320.png" alt="Meteo Milano e Lombardia, qualcosa sta per cambiare: ecco il giorno da tenere d'occhio"></a></article></aside><p><strong>La svolta arriverà tra la serata di sabato e la notte successiva</strong>, quando le prime precipitazioni potranno raggiungere le Alpi piemontesi e i settori più occidentali del Nord. Si tratterà dell'inizio di un peggioramento destinato a diventare più evidente durante la giornata di domenica. Una circolazione depressionaria in movimento verso la Francia favorirà l'afflusso di correnti umide meridionali verso il Nordovest italiano, alimentando precipitazioni soprattutto a ridosso dei rilievi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Già dalle prime ore del mattino le piogge potranno interessare Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Lombardia occidentale, estendendosi gradualmente anche ai settori occidentali dell'Emilia e all'alta Toscana.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Con il passare delle ore i fenomeni potranno diventare più persistenti e localmente intensi, soprattutto tra le Prealpi piemontesi, il Biellese, il Vercellese e l'entroterra ligure.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80-mm-1792061200296.png" data-image="mqlk88gqxlgq" alt="La mappa delle precipitazioni cumulate mostra come il Nord Ovest sarà il protagonista principale delle piogge del weekend." title="La mappa delle precipitazioni cumulate mostra come il Nord Ovest sarà il protagonista principale delle piogge del weekend."><figcaption>La mappa delle precipitazioni cumulate mostra come il Nord Ovest sarà il protagonista principale delle piogge del weekend.</figcaption></figure><p>Le simulazioni del modello europeo ECMWF mostrano accumuli di precipitazione particolarmente significativi su alcune di queste aree. <strong>Nel Biellese potrebbero cadere fino a 70-80mm di pioggia</strong>, mentre quantitativi nell'ordine dei 40-50mm sono possibili tra il Vercellese e alcuni settori della Valle d'Aosta e della Liguria. Tra Genovese e Spezzino gli accumuli potranno localmente avvicinarsi ai 40mm.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La distribuzione delle precipitazioni resta comunque da confermare. La traiettoria della depressione e la disposizione delle correnti umide potranno infatti determinare differenze anche marcate negli accumuli tra zone geograficamente vicine.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Il Nordest, invece, dovrebbe rimanere in gran parte ai margini del peggioramento</strong>. Tra Veneto, Trentino-Alto Adige orientale e Friuli Venezia Giulia si prevedono condizioni più asciutte, con nuvolosità variabile e schiarite anche ampie, soprattutto lungo le coste adriatiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792500" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo">Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482074908_320.jpg" alt="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"></a></article></aside><p>Le temperature diminuiranno nelle zone interessate dalle piogge, con massime intorno ai 16-17°C tra Torino e Milano, mentre sul Nordest si potranno ancora raggiungere i 20-22°C.</p><h2>E la prossima settimana? Le piogge potrebbero continuare al Nordovest</h2><p>Il ritorno della pioggia potrebbe non esaurirsi domenica. <strong>Lunedì 19 ottobre</strong> la circolazione depressionaria potrebbe mantenersi ancora attiva sulla Francia, favorendo ulteriori precipitazioni sulle regioni nordoccidentali, soprattutto nella prima parte della giornata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80-mm-1792061156765.png" data-image="20b35w5zvmcj" alt="Possibile ottobrata anche la prossima settimana? I modelli indicano ancora temp sopra la media." title="Possibile ottobrata anche la prossima settimana? I modelli indicano ancora temp sopra la media."><figcaption>Possibile ottobrata anche la prossima settimana? I modelli indicano ancora temp sopra la media.</figcaption></figure><p>Da martedì 20 ottobre si prospetta una situazione più variabile, con possibili nuove infiltrazioni perturbate da ovest nei giorni successivi. Il quadro resta però ancora incerto e saranno necessari ulteriori aggiornamenti per definire tempi e regioni coinvolte.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793366" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate.html" title="Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate">Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate.html" title="Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate-1791988758213_320.jpg" alt="Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate"></a></article></aside><p>Per il momento, un elemento sembra piuttosto chiaro: <strong>le piogge torneranno su parte del Nord, ma senza un vero e proprio crollo generalizzato delle temperature</strong>. L'aria mite continuerà infatti a interessare gran parte della Penisola, lasciando ancora spazio a giornate decisamente gradevoli per il periodo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-quando-torna-la-pioggia-al-nord-il-peggioramento-nel-weekend-possibili-accumuli-fino-a-80mm.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Alessio Colella analizza le conseguenze dello scontro tra masse d'aria sull'Italia per domenica 18]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/alessio-colella-analizza-le-conseguenze-dello-scontro-tra-masse-d-aria-sull-italia-per-domenica.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 10:48:06 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Torna una fase instabile da domenica 18 su parte d'Italia con lo scontro di due masse d'aria. Previsto anche un calo delle temperature.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbnpuyu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbnpuyu.jpg" id="xbnpuyu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo alcuni giorni caratterizzati da condizioni meteorologiche piuttosto stabili e temperature gradevoli, <strong>una nuova perturbazione si prepara a raggiungere l'Italia</strong>. Domenica 18 ottobre il peggioramento interesserà soprattutto il Nord-Ovest, dove non si escludono precipitazioni localmente molto intense. </p><p>L'alta pressione è tornata protagonista sul Mediterraneo e, con essa, anche quelle giornate dal sapore quasi primaverile che spesso caratterizzano il mese di ottobre. Dopo una prima parte del mese piuttosto movimentata, infatti, il tempo è tornato a essere decisamente più stabile su buona parte della nostra Penisola, con temperature che durante le ore centrali della giornata raggiungono ancora valori particolarmente gradevoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793488" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-36-ore-si-formera-il-super-anticiclone-che-dara-origine-all-ondata-di-piogge-in-spagna.html" title="Tra 36 ore si formerà il super anticiclone che darà origine all'ondata di piogge in Spagna">Tra 36 ore si formerà il super anticiclone che darà origine all'ondata di piogge in Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-36-ore-si-formera-il-super-anticiclone-che-dara-origine-all-ondata-di-piogge-in-spagna.html" title="Tra 36 ore si formerà il super anticiclone che darà origine all'ondata di piogge in Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dentro-de-36-horas-se-formara-el-superanticiclon-que-desencadenara-el-episodio-de-lluvias-en-espana-1791971216551_320.jpg" alt="Tra 36 ore si formerà il super anticiclone che darà origine all'ondata di piogge in Spagna"></a></article></aside><p>Insomma, <strong>l'autunno sembra aver deciso di concedersi una breve pausa</strong>, lasciando spazio a quella che comunemente viene definita <em>ottobrata</em>. Ma attenzione, perché questa situazione non è destinata a durare ancora a lungo, almeno non su tutte le regioni.</p><p><strong>La giornata da tenere sotto osservazione sarà proprio quella di domenica 18 ottobre</strong>, quando una nuova circolazione depressionaria in arrivo dall'Europa settentrionale potrebbe riportare condizioni di maltempo anche intenso su alcuni settori del nostro Paese. </p><h2><strong>Domenica 18 ottobre, l'anticiclone dovrà fare i conti con una nuova perturbazione</strong></h2><p>Una massa d'aria più fredda, associata a una circolazione depressionaria in discesa dalle alte latitudini, tenderà a raggiungere la Francia, indebolendo progressivamente la struttura anticiclonica presente sul Mediterraneo occidentale.</p><p>Ed è proprio qui che entrerà in gioco il <strong>contrasto tra masse d'aria dalle caratteristiche differenti</strong>. Da una parte avremo l'aria più fresca associata alla depressione, dall'altra correnti più miti e umide richiamate verso il Nord Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/alessio-colella-analizza-le-conseguenze-dello-scontro-tra-masse-d-aria-sull-italia-per-domenica-1792060550608.jpg" data-image="p6viy58791og" alt="Intensa perturbazione prevista per domenica 18" title="Intensa perturbazione prevista per domenica 18"><figcaption>Esteso vortice depressionario tra la Liguria e la Sardegna</figcaption></figure><p>Una configurazione che, complice anche l'interazione delle correnti con i rilievi alpini e appenninici, potrebbe favorire lo sviluppo di precipitazioni persistenti e localmente abbondanti.</p><p><strong>Non tutta l'Italia, però, risentirà allo stesso modo di questo cambiamento</strong>, perché l'alta pressione continuerà a proteggere soprattutto le regioni centro-meridionali. Come mostrano le ultime elaborazioni del modello, <strong>già durante le prime ore di domenica 18 ottobre le precipitazioni interesseranno buona parte del Nord-Ovest</strong>, con un coinvolgimento soprattutto delle regioni alpine occidentali e della Liguria.</p><p>La situazione potrebbe diventare particolarmente delicata tra la mattinata e il pomeriggio, quando le piogge tenderanno a intensificarsi su alcuni settori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/alessio-colella-analizza-le-conseguenze-dello-scontro-tra-masse-d-aria-sull-italia-per-domenica-1792060668572.jpg" data-image="aid4munc5sss" alt="Medio-alto Tirreno e Nord Ovest in generale con più pioggia" title="Medio-alto Tirreno e Nord Ovest in generale con più pioggia"><figcaption>Rischio per fenomeni più intensi al Nord Ovest</figcaption></figure><p>Non si escludono, comunque, rovesci anche di forte intensità e locali nubifragi, soprattutto sui settori maggiormente esposti alle correnti umide meridionali.</p><p>Piogge e rovesci potranno interessare anche la Lombardia e l'Emilia occidentale, mentre sul Nord-Est la situazione dovrebbe risultare decisamente più tranquilla, con qualche annuvolamento alternato a schiarite anche ampie.</p><h3><strong>E al Centro-Sud? Non mancheranno alcune sorprese</strong></h3><p>Spostandoci verso le regioni centrali, <strong>sarà soprattutto la Toscana a dover fare i conti con un aumento dell'instabilità</strong>, con piogge intermittenti più probabili sui settori centro-settentrionali e lungo le coste.</p><p>Qualche debole precipitazione potrebbe raggiungere anche il Lazio settentrionale, soprattutto il Viterbese, mentre sul resto del Centro il tempo dovrebbe mantenersi generalmente più asciutto, con schiarite più ampie lungo il versante adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793366" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate.html" title="Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate">Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate.html" title="Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate-1791988758213_320.jpg" alt="Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate"></a></article></aside><p>Scenario differente al Sud, dove l'anticiclone continuerà a esercitare la propria influenza, garantendo condizioni meteorologiche nel complesso più stabili.</p><p>Attenzione, però, perché <strong>il rinforzo delle correnti di Scirocco potrebbe favorire qualche pioggia anche tra la Sicilia orientale e la Calabria meridionale</strong>, soprattutto sui versanti ionici.</p><h2><strong>Dopo domenica 18 ottobre, l'autunno potrebbe cambiare nuovamente marcia</strong></h2><p>Ma le novità non termineranno con il fine settimana. <strong>La circolazione depressionaria, infatti, potrebbe continuare a influenzare il tempo anche durante la giornata di lunedì 19 ottobre</strong>, soprattutto sulle regioni nord-occidentali, dove saranno ancora possibili piogge e rovesci, seppur in graduale attenuazione.</p><p><strong>Martedì 20 ottobre potrebbe rappresentare una breve tregua</strong>, grazie a una temporanea espansione dell'alta pressione verso il Mediterraneo centrale.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Tuttavia, questa nuova fase stabile rischia di avere vita piuttosto breve. Già tra la serata di martedì e la giornata di mercoledì 21 ottobre, infatti, nuove perturbazioni atlantiche potrebbero avvicinarsi alla nostra Penisola, riportando piogge e temporali inizialmente sulle regioni occidentali e successivamente anche su altri settori italiani.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/alessio-colella-analizza-le-conseguenze-dello-scontro-tra-masse-d-aria-sull-italia-per-domenica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Erica in vaso: dal terriccio all’esposizione, guida alla cura di questa pianta autunnale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Erica in vaso: dalle caratteristiche botaniche alle varietà, una guida completa per portare un angolo di brughiera a casa e coltivare con successo questa pianta dai piccoli fiori decorativi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale-1791964849059.jpeg" data-image="5zhqzhre8ql7"><figcaption>Erica in vaso: dal terriccio all’esposizione, guida alla cura di questa pianta autunnale</figcaption></figure><p><strong>Dalle brughiere naturali, dove formano distese di piccoli fiori colorati, ai balconi e ai davanzali di casa</strong>: le eriche portano un tocco di natura anche negli spazi domestici, proprio quando l'autunno invita a rinnovare le fioriere. </p><p>Compatte, decorative e disponibili in diverse tonalità, sono ideali per creare composizioni capaci di accompagnarci verso l'inverno e, in alcuni casi, fino alla primavera.</p><h2>Erica e calluna: caratteristiche e varietà</h2><p><strong>Con il nome comune di erica si indicano spesso piante appartenenti alla famiglia delle Ericacee, ma è importante distinguere due generi botanici</strong>: <em>Erica</em>, che comprende numerose specie, e <em>Calluna</em>, rappresentato dalla sola <em>Calluna vulgaris</em>, conosciuta anche come brugo.</p><div class="texto-destacado"> Queste piante hanno generalmente un portamento compatto, foglie piccole e persistenti e numerosi fiori minuti, nelle tonalità del bianco, rosa, rosso, lilla e viola. </div><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale-1791964914470.jpeg" data-image="356c72fqmnhd"><figcaption>La fioritura presenta diverse tonalità: bianco, rosa, rosso, lilla e viola</figcaption></figure><p><strong>Tra le eriche più diffuse in ambito ornamentale si distinguono tre specie con periodi di fioritura complementari</strong>: <em>Erica gracilis</em> è apprezzata per la fioritura autunnale, mentre <em>Erica carnea</em> ed <em>Erica × darleyensis</em> regalano colore soprattutto tra l'inverno e l'inizio della primavera. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale-1791964994478.jpeg" data-image="g29kodmzqwb1"><figcaption>Fiori di <em>Erica carnea</em></figcaption></figure><p>La calluna, invece, è una delle protagoniste delle proposte ornamentali di fine estate e autunno, quando i suoi fiori colorati fanno capolino sui banchi dei garden center.</p><h2>Come coltivare l'erica in vaso</h2><p>Per mantenere l'erica sana e favorire una fioritura generosa, è importante rispettare con cura alcune esigenze fondamentali.</p><h3>Esposizione e temperature</h3><p><strong>Le eriche prediligono generalmente posizioni luminose o in mezz'ombra, evitando gli angoli troppo ombrosi o assolati</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale-1791965326079.jpeg" data-image="0sjzfbd9vn5f"><figcaption>Non è raro che la fioritura di queste piante sia sorpresa da una nevicata, creando un accostamento di colori davvero suggestivo</figcaption></figure><p>La resistenza al freddo dipende dalla specie: <em>Erica carnea</em> ed <em>Erica × darleyensis</em> sono adatte anche a inverni rigidi, mentre <em>Erica gracilis</em> è più sensibile alle basse temperature e richiede maggiore protezione.</p><h3>Terriccio e drenaggio</h3><p><strong>Molte eriche e le callune preferiscono un substrato acido, leggero e ben drenante</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale-1791965041606.jpeg" data-image="5s2wf90azqh4"><figcaption>Utilizzare un terriccio acido per il trapianto in un vaso più grande</figcaption></figure><p>Un terriccio specifico per piante acidofile è una scelta pratica per la coltivazione in vaso, ma alcune specie, come <em>Erica carnea</em> ed <em>Erica × darleyensis</em>, tollerano anche terreni meno acidi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790837" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html" title="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee">Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html" title="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/os-cientistas-deixaram-este-campo-agricola-intocado-e-milhares-de-orquideas-surgiram-1789738835931_320.jpg" alt="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee"></a></article></aside><p>Il contenitore deve avere fori di drenaggio efficienti, perché i ristagni d'acqua prolungati possono danneggiare le radici.</p><h3>Irrigazione</h3><p><strong>Il terriccio va mantenuto leggermente umido, evitando che si asciughi completamente o rimanga fradicio</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale-1791965475867.jpeg" data-image="ds1kfe8kt7k0"><figcaption>Il terriccio va mantenuto leggermente umido, evitando che si asciughi completamente o rimanga fradicio</figcaption></figure><p>Le annaffiature devono essere regolari, ma soprattutto adattarsi all'esposizione e alle condizioni meteorologiche: più frequenti se il clima è mite e asciutto, meno se il tempo è umido, piovoso e fresco.</p><h3>Concimazione e potatura</h3><p><strong>Non occorrono concimazioni abbondanti, ma per sostenere la fioritura è possibile utilizzare un prodotto adatto alle piante acidofile, rispettando le indicazioni in etichetta</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale-1791965162880.jpeg" data-image="yn8uap6h2n8h"><figcaption>Non solo in vaso: erica e calluna sono perfette per creare aiuole in terra</figcaption></figure><p>Dopo la fioritura si può effettuare una leggera spuntatura delle parti sfiorite per mantenere la pianta compatta, evitando tagli drastici nel legno vecchio.</p><h2>Erica in vaso: gli abbinamenti per composizioni autunnali</h2><p><strong>Grazie al portamento raccolto e alle tonalità delicate, l'erica si presta a numerose composizioni stagionali</strong>. Accostata ai ciclamini, crea un piacevole contrasto con le corolle più appariscenti di questi ultimi. Anche le viole del pensiero e le violette cornute sono ottime compagne, mantenendo la composizione fiorita fino alla primavera inoltrata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale-1791965233221.jpeg" data-image="mkkbhtewpuif"><figcaption>Erica in vaso: gli abbinamenti per composizioni autunnali</figcaption></figure><p><strong>Per composizioni tipicamente invernali si possono aggiungere cavoli ornamentali e piccole conifere, che introducono forme e consistenze differenti</strong>. Crochi e varietà nane di narcisi e tulipani aggiungono nuove fioriture tra la fine dell'inverno e la primavera, dando continuità stagionale alla composizione.</p><h2>Un angolo di brughiera sul balcone</h2><p><strong>Coltivare l'erica in vaso significa portare un piccolo frammento di brughiera vicino a casa</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso">Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956234443_320.jpeg" alt="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"></a></article></aside><p>Con la scelta della specie più adatta e poche attenzioni mirate, balconi e davanzali possono mantenere colore e vivacità anche durante la stagione fredda, accompagnando con discrezione ed eleganza il passaggio dall'autunno alla primavera.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/erica-in-vaso-dal-terriccio-all-esposizione-guida-alla-cura-di-questa-pianta-autunnale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra 36 ore si formerà il super anticiclone che darà origine all'ondata di piogge in Spagna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-36-ore-si-formera-il-super-anticiclone-che-dara-origine-all-ondata-di-piogge-in-spagna.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:10:49 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Un potente anticiclone altererà la circolazione atmosferica e favorirà la formazione di un fronte freddo. Le regioni mediterranee potrebbero essere interessate da piogge molto intense durante il fine settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbn3dky"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbn3dky.jpg" id="xbn3dky"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Negli ultimi giorni le alte pressioni stanno dominando il nostro territorio e la situazione rimarrà invariata nelle prossime ore. Ciò si traduce in condizioni meteorologiche stabili, con cielo sereno e presenza di nuvole medie e alte, <strong>nonché temperature che si attestano tra i 5 e i 10 ºC al di sopra della media stagionale.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Nel video la circolazione atmosferica sarà alterata da un potentissimo anticiclone nel Mare del Nord che favorirà lo stacco di una massa d'aria che si muoverà in senso retrogrado.</strong></div><p>Tuttavia, in Spagna si profila un cambiamento radicale del tempo. Infatti, sebbene gli anticicloni siano solitamente associati alla stabilità atmosferica, questa volta uno di essi potrebbe diventare il responsabile indiretto dell’arrivo dell’instabilità. Nelle prossime 36 ore si formerà un potente anticiclone che scatenerà un episodio di piogge in Spagna.</p><h2>Un anticiclone di 1040 hPa favorirà la formazione di un’onda di caldo al largo della Spagna</h2><p>La situazione meteorologica subirà un cambiamento significativo nei prossimi giorni. Un potente anticiclone si rafforzerà sul centro e sul nord dell’Europa, <strong>con una pressione massima che supererà i 1035 hPa, e la sua posizione sarà determinante per l’evoluzione del tempo in Spagna.</strong></p><p>Man mano che la corrente a getto polare disegnerà ampie ondulazioni alle nostre latitudini, le alte pressioni favoriranno una circolazione retrograda, da nord-est a sud-ovest, che consentirà l’afflusso di aria fredda verso la Penisola. <strong>Una depressione potrebbe finire per isolarsi dalla circolazione generale e dare origine a una profonda ondata di freddo a nord della Penisola.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dentro-de-36-horas-se-formara-el-superanticiclon-que-desencadenara-el-episodio-de-lluvias-en-espana-1791974390069.png" data-image="bqp3z6k7xn6t" alt="Anticiclone." title="Anticiclone."><figcaption>L'anticiclone potrebbe raggiungere una pressione massima di 1040 hPa tra qualche giorno, valori record per questo periodo dell'anno. Fonte: Polarwx.com</figcaption></figure><p>Questa sacca d’aria fredda potrebbe raggiungere <strong>temperature di -26 °C a circa 5500 metri di altitudine.</strong> Entrando in contatto con una massa d’aria più calda e umida negli strati inferiori, alimentata dal vento di levante proveniente dal Mediterraneo, si creerà un marcato contrasto termico che accentuerà l’instabilità.</p><p>A ciò si aggiungerebbe la convergenza dei venti, un elemento fondamentale per favorire l’ascesa dell’aria umida e calda proveniente dal Mediterraneo e la formazione di intensi nuclei di precipitazione. </p><div class="texto-destacado"><strong>La combinazione di questi fattori fa presagire uno scenario favorevole a un episodio di piogge localmente torrenziali nell’area mediterranea durante il fine settimana.</strong></div><p>L’evoluzione della massa d’aria fredda, la persistenza dei venti marini e la localizzazione delle zone di convergenza saranno determinanti per individuare dove potrebbero registrarsi i maggiori accumuli, sebbene con una certa incertezza.</p><h2>Le piogge si intensificheranno nel corso del fine settimana e potrebbero essere intense nella regione mediterranea</h2><p>Le prime precipitazioni inizieranno a farsi sentire tra mercoledì e giovedì nel sud-est della penisola, in un fenomeno che si intensificherà con l'avvicinarsi del fine settimana.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dentro-de-36-horas-se-formara-el-superanticiclon-que-desencadenara-el-episodio-de-lluvias-en-espana-1791971216551.jpg" data-image="o7ra9mukp5bv" alt="Piogge sulla costa mediterranea." title="Piogge sulla costa mediterranea."><figcaption>I modelli indicano i livelli più elevati in mare, tuttavia è ancora troppo presto per individuare con precisione le zone in cui pioverà con maggiore intensità.</figcaption></figure><p>L'evoluzione della massa d'aria e l'arrivo di venti umidi da est favoriranno lo sviluppo di piogge in diverse zone dell'area mediterranea, dove alcuni nuclei potrebbero scaricarsi con intensità.</p><p>Per quanto riguarda sabato, le mappe del modello europeo indicano un aumento delle precipitazioni nella parte orientale e sud-orientale della penisola, <strong>con piogge che potrebbero interessare anche le Baleari. </strong>Tuttavia, sarà domenica che i cumuli previsti inizieranno a distinguersi in modo particolare <strong>nei pressi della Comunità Valenciana, della Regione di Murcia e della Catalogna.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793366" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate.html" title="Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate">Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate.html" title="Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate-1791988758213_320.jpg" alt="Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate"></a></article></aside><p>In alcuni punti, le precipitazioni potrebbero essere localmente abbondanti, soprattutto se i temporali rimangono stazionari o si rigenerano sulle stesse zone. L’instabilità non si limiterà al Mediterraneo. La stessa configurazione atmosferica favorirà anche le precipitazioni nel nord della penisola, specialmente nella fascia cantabrica, dove i modelli mostrano accumuli significativi durante l’episodio.</p><h2>Le piogge raggiungeranno pure l'Italia?</h2><p>L'Italia sarà interessata solo di striscio da questa circolazione di aria umida che causerà un aumento della nuvolosità, già dal weekend, sulla Sardegna e sulle regioni di Nord-Ovest.</p><p><strong>Solo domenica 18 ottobre, e nella giornata di lunedì 19, arriveranno delle piogge che bagneranno la Liguria, parte del Piemonte e della Lombardia.</strong> Qualche temporale potrebbe raggiungere pure la Toscana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto.html" title="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”">Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto.html" title="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto-1791922082428_320.jpg" alt="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”"></a></article></aside><p>L'umida ventilazione di Scirocco, pronta ad attivarsi nei bassi strati, produrrà da domenica qualche pioggia da stau pure sui settori orientali di Sardegna e Sicilia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-36-ore-si-formera-il-super-anticiclone-che-dara-origine-all-ondata-di-piogge-in-spagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questo è uno dei fenomeni temporaleschi più violenti non associati a una supercella capace di produrre venti a 150 km/h]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-dei-fenomeni-temporaleschi-piu-violenti-non-associati-a-una-supercella-capace-di-produrre-venti-a-150-km-h.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 04:16:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo fenomeno, ormai comune anche in Italia e in Europa, spesso produce venti distruttivi che in taluni episodi possono raggiungere i 150 km/h, causando notevoli danni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-e-uno-dei-fenomeni-temporaleschi-piu-violenti-non-associati-a-una-supercella-capace-di-produrre-venti-a-150-km-h-1781709263181.jpg" data-image="wv36qjdcikcs" alt="Microburst." title="Microburst."><figcaption>La formazione di un “bow echo” è strettamente legata alla dinamica delle correnti ascendenti (updrafts) e discendenti (downdrafts) all'interno di un temporale.</figcaption></figure><p>Il <strong>“bow echo”</strong> è un fenomeno meteorologico estremo associato a forti temporali, caratterizzato da una struttura a forma di arco. Descritto per la prima volta da <strong><em>Fujita </em></strong>nel 1978, il <strong>“bow echo”</strong> è riconosciuto nella letteratura scientifica come un pattern radar distintivo che si forma in presenza di forti correnti discendenti e venti intensi, spesso responsabili di danni significativi.</p><p>Quando all’interno di una struttura temporalesca a mesoscala compare, dai tracciati radar, una struttura ad arco, significa che in quella zona è<strong> presente un flusso discendente e accelerato d’aria relativamente secca </strong>che entra nella parte posteriore del sistema temporalesco, tra il flusso ascendente (updraft) e le correnti discendenti fredde (downdraft).</p><p>Questo flusso retrogrado contribuisce a curvare in avanti il sistema, favorendo la tipica forma a <strong>“bow echo”,</strong> intensificando i <strong>downburst </strong>e i fenomeni di vento lineare al suolo, talvolta molto violento, poiché trascina aria secca che, mescolandosi con quella più umida, <strong>aumenta l’evaporazione e raffredda ulteriormente le correnti discendenti, accelerandole.</strong></p><h2><strong>Cosa sono i bow echo?</strong></h2><p>Secondo la letteratura scientifica <strong><em>(Fujita, 1978; Weisman, 1993),</em></strong> un <strong>“bow echo”</strong> si sviluppa principalmente in sistemi temporaleschi organizzati, come le <strong>“squall lines”</strong> o i <strong>“mesoscale convective systems” (MCS).</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>La forma ad arco è dovuta alla divergenza dei venti al suolo generati da intensi downbursts, che spingono il fronte temporalesco verso l'esterno, creando una curvatura caratteristica.</strong></div><p>I <strong>“bow echoes”</strong> sono spesso associati a venti distruttivi di tipo straight-line non tornadici, <strong>che possono raggiungere velocità superiori a 100-150 km/h, e in casi estremi, simili a quelle dei microbursts (180-200 km/h o più).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-e-uno-dei-fenomeni-temporaleschi-piu-violenti-non-associati-a-una-supercella-capace-di-produrre-venti-a-150-km-h-1756071836132.png" data-image="zhcv9kq3s5xn" alt="Bow echo." title="Bow echo."><figcaption>Schema di formazione del fenomeno del "bow echo" durante l'intensificazione dei downbursts. Credit immagine Wikipedia.</figcaption></figure><p>Questi venti sono causati da un forte <strong>downdraft</strong> che, impattando il suolo, genera raffiche divergenti. <strong>Inoltre i “bow echoes” possono produrre fenomeni associati come tornado, grandine di grandi dimensioni e intense precipitazioni.</strong></p><h2><strong>Come si sviluppano queste raffiche discendenti così violente?</strong></h2><p>La formazione di un <strong>“bow echo”</strong> è strettamente legata alla dinamica delle correnti ascendenti (updrafts) e discendenti (downdrafts) all'interno di un temporale, come descritto da <strong><em>Weisman e Klemp (1986) </em></strong>e successivamente approfondito da <strong><em>Weisman (2001).</em></strong></p><p>Inizialmente, una linea di <strong>celle temporalesche</strong> o un <strong>MCS</strong> si organizza in presenza di un forte updraft che alimenta il cumulonembo. Quando le precipitazioni intense (pioggia e grandine) si formano, l’aria fredda e pesante all’interno della nube inizia a scendere rapidamente, generando un <strong>downburst.</strong> </p><p>Questo processo è amplificato da un <strong>“gradiente termico”</strong> tra l’aria fredda della nube e l’ambiente caldo circostante, che crea un <strong>“gradiente barico”</strong> molto intenso, in uno spazio ristretto (Simpson, 1987).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il downburst colpisce il suolo e diverge radialmente, producendo forti raffiche di vento. La divergenza al suolo spinge il fronte temporalesco verso l’esterno, deformando la linea convettiva in una forma ad arco.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questa dinamica è ulteriormente intensificato dalla presenza di un <strong>“rear inflow jet” (RIJ),</strong> un flusso di aria fredda e secca che si infiltra nella parte posteriore del sistema temporalesco, <strong>rafforzando il “downdraft” e accelerando i venti al suolo (Weisman, 1992).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-e-uno-dei-fenomeni-temporaleschi-piu-violenti-non-associati-a-una-supercella-capace-di-produrre-venti-a-150-km-h-1781709299065.jpg" data-image="5ywlalxfiolh" alt="Microburst." title="Microburst."><figcaption>Il downburst colpisce il suolo e diverge radialmente, producendo forti raffiche di vento. La divergenza al suolo spinge il fronte temporalesco verso l’esterno, deformando la linea convettiva in una forma ad arco. </figcaption></figure><p>Durante la maturazione del <strong>“bow echo”,</strong> possono formarsi caratteristiche distintive come i <strong>“bookend vortices” (vortici alle estremità dell’arco)</strong> e il <strong>“line-end vortex”,</strong> che in alcuni casi possono evolvere in tornado. La presenza di un <strong>“rear inflow jet”</strong> ben sviluppato <strong>è spesso un indicatore di “bow echoes” particolarmente intensi.</strong></p><h2><strong>Uno dei fenomeni temporaleschi più violenti </strong></h2><p>I <strong>“bow echoes”</strong> sono tra i fenomeni temporaleschi più pericolosi, non di natura <strong>supercellulare, </strong>a causa della loro capacità di generare venti distruttivi su larga scala. </p><p>Eventi simili possono causare danni significativi a infrastrutture, vegetazione e, in casi estremi, rappresentare un rischio per la sicurezza umana. <strong>La rapida evoluzione, spesso 30-60 minuti per raggiungere il picco, e la difficoltà di previsione rendono i “bow echoes” una sfida per la meteorologia operativa.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="259721" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/downburst-le-violente-raffiche-di-vento-prodotte-dai-temporali-cosa-sono.html" title="I 'downburst': le violente raffiche di vento prodotte dai temporali">I "downburst": le violente raffiche di vento prodotte dai temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/downburst-le-violente-raffiche-di-vento-prodotte-dai-temporali-cosa-sono.html" title="I 'downburst': le violente raffiche di vento prodotte dai temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-downburst-le-violente-raffiche-di-vento-prodotte-dai-temporali-259721-1_320.jpeg" alt="I 'downburst': le violente raffiche di vento prodotte dai temporali"></a></article></aside><p>Il rilevamento dei <strong>“bow echoes”</strong> si basa principalmente sull’analisi delle immagini radar, che mostrano la caratteristica forma ad arco e la presenza di un forte <strong>“reflectivity gradient” (indice di precipitazioni intense).</strong></p><p>Modelli numerici ad alta risoluzione e il monitoraggio dello shear e del <strong>CAPE</strong> sono essenziali per prevedere la formazione di questi sistemi. Tuttavia, la loro rapida evoluzione richiede sistemi di allerta in tempo reale per mitigare i rischi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-dei-fenomeni-temporaleschi-piu-violenti-non-associati-a-una-supercella-capace-di-produrre-venti-a-150-km-h.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nuove simulazioni collegano le prime stelle dell'Universo a segnali ancora visibili oggi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nuove-simulazioni-collegano-le-prime-stelle-dell-universo-a-segnali-ancora-visibili-oggi.html</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Le prime stelle e galassie hanno trasformato l'Universo primordiale, generando gli elementi chimici che oggi costituiscono le stelle, i pianeti e la vita stessa. Oggi, simulazioni avanzate stanno ricostruendo quei primi miliardi di anni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/novas-simulacoes-ligam-as-primeiras-estrelas-do-universo-a-sinais-ainda-visiveis-hoje-1791107881970.png" data-image="bkorn5j7ktdx" alt="Progetto MEGATRON. Crédit: NASA" title="Progetto MEGATRON. Crédit: NASA"><figcaption>Il progetto MEGATRON utilizza simulazioni cosmologiche per riprodurre la varietà degli spettri delle galassie dell'Universo primordiale. Credit: NASA</figcaption></figure><p>L'Universo primordiale era molto diverso da quello attuale: privo di stelle, galassie o elementi chimici più pesanti dell'idrogeno e dell'elio. Le prime stelle nacquero dal collasso gravitazionale di nubi di gas e furono responsabili della formazione dei primi elementi più pesanti.</p><p>Per comprendere questa evoluzione, i ricercatori hanno sviluppato il <strong>progetto MEGATRON,</strong> avvalendosi di alcune delle simulazioni più dettagliate mai realizzate. I modelli integrano processi fisici per seguire l’evoluzione delle strutture cosmiche. <strong>In questo modo, è possibile ricostruire le prime fonti luminose.</strong></p><p>Le simulazioni consentono inoltre di indagare su come gli elementi prodotti dalle prime stelle siano stati dispersi nell’Universo e incorporati nelle successive generazioni di stelle. Confrontando questi modelli con i dati provenienti da telescopi come il <strong>James Webb (JWST),</strong> i ricercatori possono verificare quali scenari riproducono l’Universo primordiale.</p><h2>Rete cosmica</h2><p>La rete cosmica è la struttura su larga scala che organizza la materia dell’Universo in una sorta di rete, formata da filamenti di materia che collegano regioni più dense. <strong>La sua formazione è determinata dalla gravità e dalla distribuzione della materia oscura, che definisce come è distribuita la materia.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il gas barionico si accumula in questi filamenti e alimenta la formazione e l’evoluzione delle galassie.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sebbene le prime galassie si siano evolute nel corso di miliardi di anni, alcuni segni della loro esistenza possono essere ancora oggi osservabili. Le stelle molto antiche possono conservare nella loro composizione chimica elementi prodotti dalle prime generazioni stellari.</p><h2>Progetto Megatron</h2><p>Il <strong>progetto MEGATRON</strong> è un progetto di simulazione al computer sviluppato per studiare come sono nate e si sono evolute le prime stelle e galassie dell'Universo. Il progetto utilizza modelli cosmologici ad alta risoluzione per seguire la formazione delle prime strutture luminose e i processi fisici che hanno trasformato l'Universo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/novas-simulacoes-ligam-as-primeiras-estrelas-do-universo-a-sinais-ainda-visiveis-hoje-1791107827368.png" data-image="l9gywr7hj935" alt="Crédit: Katz et al. 2026." title="Crédit: Katz et al. 2026."><figcaption>Le simulazioni combinano gravità, idrodinamica e radiazione per studiare come le prime galassie si siano evolute e abbiano modificato l'ambiente circostante. Crediti: Katz et al. 2026</figcaption></figure><p>Uno degli obiettivi è capire in che modo le prime stelle abbiano modificato l'ambiente circostante e generato gli elementi chimici. Le simulazioni consentono di seguire questa evoluzione nei minimi dettagli e di elaborare previsioni che possono essere confrontate con le osservazioni di telescopi come il JWST.</p><h2>Come si sono formate le galassie?</h2><p>Le simulazioni partono da un gas primordiale praticamente privo di elementi pesanti, <strong>riproducendo le condizioni dell’Universo poco dopo il Big Bang.</strong> Partendo da questo materiale, i modelli seguono la nascita delle prime stelle, la radiazione da esse emessa e la loro morte in esplosioni di supernova.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781103" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-stanno-monitorando-una-galassia-gigantesca-che-si-sta-espandendo-1-2-miliardi-di-anni-dopo-il-big-bang.html" title="Gli astronomi stanno monitorando una galassia gigantesca che si sta espandendo 1,2 miliardi di anni dopo il Big Bang">Gli astronomi stanno monitorando una galassia gigantesca che si sta espandendo 1,2 miliardi di anni dopo il Big Bang</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-stanno-monitorando-una-galassia-gigantesca-che-si-sta-espandendo-1-2-miliardi-di-anni-dopo-il-big-bang.html" title="Gli astronomi stanno monitorando una galassia gigantesca che si sta espandendo 1,2 miliardi di anni dopo il Big Bang"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-acompanham-uma-galaxia-massiva-crescendo-1-2-bilhoes-de-anos-apos-big-bang-1785011969511_320.png" alt="Gli astronomi stanno monitorando una galassia gigantesca che si sta espandendo 1,2 miliardi di anni dopo il Big Bang"></a></article></aside><p>Questo processo è fondamentale per comprendere l’origine degli elementi chimici presenti nell’Universo attuale. Il carbonio, l’ossigeno, il ferro e altri elementi sono stati prodotti da processi nucleari all’interno delle stelle e successivamente rilasciati nel mezzo interstellare. <strong>Il progetto MEGATRON consente di seguire questo arricchimento chimico.</strong></p><h2>Il ruolo del telescopio James Webb</h2><p><strong>Il JWST è fondamentale per lo studio dell'Universo primordiale perché osserva principalmente nelle lunghezze d'onda infrarosse, </strong>in grado di rilevare la luce di galassie estremamente lontane. Ciò consente di studiare galassie formatesi poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/novas-simulacoes-ligam-as-primeiras-estrelas-do-universo-a-sinais-ainda-visiveis-hoje-1791107905287.png" data-image="jc23uxd71szb" alt="NASA." title="NASA."><figcaption>Il confronto tra le previsioni di MEGATRON e i dati del telescopio James Webb aiuta a verificare i modelli relativi alla formazione e all'evoluzione delle prime galassie. Crediti: NASA</figcaption></figure><p>Oltre a individuare queste galassie, il JWST è in grado di ottenere spettri che rivelano le proprietà fisiche e chimiche dei loro gas e delle loro stelle. Queste informazioni <strong>consentono di misurare gli spostamenti verso il rosso,</strong> identificare gli elementi e stimare i tassi di formazione stellare, fornendo dati per verificare modelli come quelli di MEGATRON.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Katz%20et%20al" data-year="2026" data-title="MEGATRON%3A%20Reproducing%20the%20Diversity%20of%20High-Redshift%20Galaxy%20Spectra%20with%20Cosmological%20Radiation%20Hydrodynamics%20Simulations" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fabs%2F2510.05201v2">Katz et al. (2026). <a href="https://arxiv.org/abs/2510.05201v2" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">MEGATRON: Reproducing the Diversity of High-Redshift Galaxy Spectra with Cosmological Radiation Hydrodynamics Simulations</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nuove-simulazioni-collegano-le-prime-stelle-dell-universo-a-segnali-ancora-visibili-oggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un milione di dollari per risolvere una grande domanda della meteorologia: quando una supercella genera un tornado]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-milione-di-dollari-per-risolvere-una-grande-domanda-della-meteorologia-quando-una-supercella-genera-un-tornado.html</link><pubDate>Wed, 14 Oct 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un gruppo di scienziati statunitensi studierà in che modo la turbolenza negli strati inferiori dell'atmosfera influisca sulla formazione dei tornado. L'obiettivo è individuare quali tempeste abbiano un maggiore potenziale di generare tornado e migliorare gli avvisi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-millon-de-dolares-para-resolver-una-gran-pregunta-de-la-meteorologia-cuando-una-supercelda-forma-un-tornado-1791565662066.jpg" data-image="8ghvp9r4u621" alt="Tornado supercella." title="Tornado supercella."><figcaption>L'obiettivo finale è quello di tradurre tali conoscenze in previsioni a breve termine più accurate e in allerte meteorologiche più efficaci.</figcaption></figure><p>Prevedere un temporale non è sempre sufficiente per stabilire se questa finirà per generare un tornado. Sebbene i meteorologi dispongano di strumenti sempre più avanzati, determinare quali di queste tempeste daranno origine a uno dei fenomeni più distruttivi della natura rimane una sfida.</p><p>Per compiere progressi in questa direzione, i ricercatori della Pennsylvania State University, negli Stati Uniti, studieranno come la turbolenza atmosferica possa influenzare lo sviluppo dei tornado.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il progetto, che ha ricevuto un finanziamento di quasi 1,1 milioni di dollari dalla National Science Foundation (NSF) degli Stati Uniti, avrà una durata di tre anni.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La ricerca mira a comprendere meglio i meccanismi che scatenano questi fenomeni e, a lungo termine, a contribuire all’emissione di allerte più precise e tempestive, che consentano alla popolazione di disporre di più tempo per mettersi al riparo.</p><h2>La turbolenza, un elemento fondamentale nella formazione dei tornado</h2><p>Il progetto è guidato da <strong>Paul Markowski,</strong> professore emerito e direttore del Dipartimento di Meteorologia e Scienze atmosferiche dell’università. Il suo lavoro si basa su una ricerca pubblicata nel 2024, in cui ha effettuato simulazioni numeriche delle supercelle: tempeste elettriche intense caratterizzate da correnti ascensionali rotanti.</p><p>A differenza di altri modelli che semplificano le condizioni atmosferiche, quelle simulazioni hanno incorporato ambienti turbolenti più realistici. <strong>I risultati hanno suggerito che i tornado potrebbero formarsi attraverso meccanismi diversi da quelli identificati nelle simulazioni precedenti,</strong> che utilizzavano atmosfere meno complesse.</p><div class="texto-destacado"><strong>Più recentemente, alcuni ricercatori dell’Oklahoma hanno osservato strutture turbolente simili durante studi sul campo sulle supercelle, fornendo così prove osservative compatibili con i risultati di Markowski.</strong></div><p>Tuttavia, rimane ancora una domanda fondamentale a cui rispondere: <strong>queste strutture turbolente favoriscono davvero la formazione dei tornado nell’atmosfera? </strong>Gli scienziati ritengono che potrebbero svolgere un ruolo importante, anche se devono ancora determinare in quali circostanze ciò avvenga e quale sia la loro reale influenza.</p><h2>Quali condizioni potrebbero favorirne lo sviluppo?</h2><p>Per rispondere a questa domanda, il team combinerà simulazioni numeriche, tecniche di apprendimento automatico e misurazioni ottenute durante precedenti campagne di osservazione. I ricercatori analizzeranno diversi contesti meteorologici per verificare se la turbolenza costituisca un fattore rilevante in tutti essi o solo in determinate condizioni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Uno degli aspetti che studieranno è la relazione tra alcune strutture turbolente, il vento e la diminuzione del riscaldamento dell’atmosfera a partire dalla superficie terrestre.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo <strong>Kevin Bowley, </strong>professore di meteorologia e membro del progetto, queste strutture possono manifestarsi quando diminuisce il riscaldamento solare della superficie, <strong>una situazione comune durante le prime ore della notte. </strong>Possono presentarsi anche in condizioni di vento forte.</p><p>Se si confermasse che queste caratteristiche aiutano a distinguere le supercelle con maggiore potenziale tornado, <strong>potrebbero diventare indicatori aggiuntivi per i meteorologi.</strong> In ogni caso, i temporali possono svilupparsi in diverse combinazioni di instabilità atmosferica e variazioni del vento con l’altitudine, pertanto sarà necessario verificare se il meccanismo funziona in scenari diversi.</p><h2>Supercomputer e palloni aerostatici per studiare l’interno delle tempeste</h2><p>Una parte fondamentale della ricerca sarà condotta tramite simulazioni ad alta risoluzione su <strong>Roar,</strong> il supercomputer della Pennsylvania State University. Questi strumenti consentono di rappresentare l’evoluzione di una tempesta con un livello di dettaglio difficile da ottenere tramite osservazioni dirette.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792725" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi.html" title="Tornado in Sicilia: ci sono sempre stati, ma il mare sempre più caldo li rende più distruttivi">Tornado in Sicilia: ci sono sempre stati, ma il mare sempre più caldo li rende più distruttivi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi.html" title="Tornado in Sicilia: ci sono sempre stati, ma il mare sempre più caldo li rende più distruttivi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi-1791569544086_320.jpg" alt="Tornado in Sicilia: ci sono sempre stati, ma il mare sempre più caldo li rende più distruttivi"></a></article></aside><p>In un fenomeno reale, gli strumenti non sono in grado di registrare tutte le variabili in ogni punto dell’atmosfera e le misurazioni contengono errori. I modelli computazionali, invece, consentono di analizzare grandi volumi di informazioni e di modificare le condizioni iniziali per studiare come reagisce il sistema.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-millon-de-dolares-para-resolver-una-gran-pregunta-de-la-meteorologia-cuando-una-supercelda-forma-un-tornado-1791565693738.jpg" data-image="auden1cbmsmf" alt="Tornado supercella." title="Tornado supercella."><figcaption>La ricerca mira a comprendere meglio i meccanismi che danno origine ai tornado.</figcaption></figure><p><strong>Il team esaminerà inoltre le misurazioni di temperatura e pressione raccolte tra il 2017 e il 2022 nel corso di progetti sul campo finanziati dalla NSF.</strong> Per ottenere tali dati, Markowski e la professoressa Yvette Richardson hanno utilizzato piccoli palloni dotati di sensori in grado di registrare le condizioni all’interno delle supercelle.</p><p>La combinazione di queste osservazioni con le nuove simulazioni contribuirà a ricostruire la distribuzione del vento, della temperatura e dell’umidità a diverse altitudini.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716658" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-supercelle-regine-dei-temporali-l-esempio-di-uno-dei-fenomeni-atmosferici-piu-violenti-esistenti-in-natura.html" title="Le supercelle regine dei temporali, l'esempio di uno dei fenomeni atmosferici più violenti esistenti in natura">Le supercelle regine dei temporali, l'esempio di uno dei fenomeni atmosferici più violenti esistenti in natura</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-supercelle-regine-dei-temporali-l-esempio-di-uno-dei-fenomeni-atmosferici-piu-violenti-esistenti-in-natura.html" title="Le supercelle regine dei temporali, l'esempio di uno dei fenomeni atmosferici più violenti esistenti in natura"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-supercelle-regine-dei-temporali-l-esempio-di-uno-dei-fenomeni-atmosferici-piu-violenti-esistenti-in-natura-1750758099016_320.jpg" alt="Le supercelle regine dei temporali, l'esempio di uno dei fenomeni atmosferici più violenti esistenti in natura"></a></article></aside><p><strong>L’obiettivo finale è quello di tradurre queste conoscenze in previsioni a breve termine più accurate e in allerte meteorologiche più efficaci.</strong> Sebbene sia ancora necessario verificare la portata dei risultati, comprendere perché alcune tempeste generano tornado e altre no potrebbe rappresentare un importante passo avanti per anticipare questi fenomeni e ridurne le conseguenze.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-milione-di-dollari-per-risolvere-una-grande-domanda-della-meteorologia-quando-una-supercella-genera-un-tornado.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Premio Nobel per la Fisica del 2026 viene assegnato allo scienziato che ha rivoluzionato lo studio dell'Universo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-premio-nobel-per-la-fisica-del-2026-viene-assegnato-allo-scienziato-che-ha-rivoluzionato-lo-studio-dell-universo.html</link><pubDate>Wed, 14 Oct 2026 16:16:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Francis Halzen è stato premiato per aver sviluppato un osservatorio in Antartide in grado di rilevare i neutrini, particelle subatomiche che aiutano gli scienziati a studiare fenomeni estremi e a comprendere meglio l'origine dell'Universo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nobel-de-fisica-2026-reconhece-cientista-que-revolucionou-estudo-do-universo-com-particulas-fantasma-1791742287320.jpg" data-image="tw4kk96ir6fs" alt="Studio dell'universo." title="Studio dell'universo."><figcaption>Il professor Francis Halzen è stato premiato per il suo "contributo decisivo" allo sviluppo dell'Osservatorio di neutrini IceCube. Credito: Yuya Makino/Icecube</figcaption></figure><p>Il fisico belga <strong>Francis Halzen</strong> ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica 2026 per il suo contributo allo sviluppo dell'<strong>Osservatorio</strong> <strong>di Neutrini IceCube,</strong> situato al Polo Sud. Lo strumento utilizza una gigantesca struttura di ghiaccio in Antartide per rilevare le particelle subatomiche note come neutrini, anche chiamate "particelle fantasma".</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Professore all'Università del Wisconsin-Madison negli Stati Uniti, <strong>Halzen ha guidato un team internazionale responsabile della creazione dell'osservatorio, considerato una svolta per l'astronomia.</strong> La tecnologia permette di studiare eventi cosmici estremamente energetici, come le esplosioni stellari e i fenomeni associati ai buchi neri.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L'idea di utilizzare il ghiaccio antartico per rilevare i neutrini fu presentata dallo scienziato nel 1988. Decenni dopo, il progetto è diventato realtà e <strong>ha aperto nuove possibilità per la comprensione dell'Universo. </strong>Secondo la Reale Accademia Svedese delle Scienze, la visione e la leadership di Halzen sono state fondamentali per lo sviluppo di IceCube.</p><h2>Come funziona l'osservatorio delle particelle fantasma?</h2><p>I neutrini sono particelle estremamente piccole che attraversano la materia quasi senza interagire con essa. Prodotti in grandi quantità dal Sole e da altri fenomeni cosmici, <strong>miliardi di essi attraversano continuamente il corpo umano</strong> senza causare effetti percepibili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nobel-de-fisica-2026-reconhece-cientista-que-revolucionou-estudo-do-universo-com-particulas-fantasma-1791742696550.jpg" data-image="zxy0ld9vz7m7" alt="Universo." title="Universo."><figcaption>Questa immagine sfocata raffigura la Via Lattea, ma è composta da particelle di neutrini. Fonte: IceCube/CNS</figcaption></figure><p>Per identificare queste particelle, <strong>IceCube</strong> utilizza circa un chilometro cubo di ghiaccio antartico, dotato di migliaia di sensori ottici installati in profondità nel sottosuolo. <strong>Quando un neutrino interagisce con la materia, può produrre particelle cariche che generano una luminescenza bluastra </strong>rilevabile dallo strumento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772799" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ingegneri-svelano-su-nature-quanti-chilometri-percorrono-le-particelle-tossiche-provenienti-dagli-incendi.html" title="Ingegneri svelano su Nature quanti chilometri percorrono le particelle tossiche provenienti dagli incendi boschivi">Ingegneri svelano su Nature quanti chilometri percorrono le particelle tossiche provenienti dagli incendi boschivi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ingegneri-svelano-su-nature-quanti-chilometri-percorrono-le-particelle-tossiche-provenienti-dagli-incendi.html" title="Ingegneri svelano su Nature quanti chilometri percorrono le particelle tossiche provenienti dagli incendi boschivi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hasta-donde-viajan-las-particulas-toxicas-de-los-incendios-forestales-las-nanoparticulas-permanencen-hasta-meses-depue-1780649645472_320.jpeg" alt="Ingegneri svelano su Nature quanti chilometri percorrono le particelle tossiche provenienti dagli incendi boschivi"></a></article></aside><p>L'analisi di questi segnali permette di stimare la direzione e l'energia dei neutrini, fornendo indizi sulla loro origine. Poiché queste interazioni sono estremamente rare, l'enorme volume di ghiaccio trasparente è essenziale per aumentare le probabilità di rilevamento.</p><h2>Una nuova finestra per indagare l'Universo</h2><p>Uno dei principali vantaggi dei neutrini è la loro capacità di attraversare regioni dense dello spazio che la luce non riesce a penetrare facilmente. Inoltre, non avendo carica elettrica, le loro traiettorie non vengono deviate dai campi magnetici.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Queste caratteristiche rendono le particelle importanti messaggeri cosmici. Identificandone l'origine, i ricercatori possono studiare i processi fisici che si verificano in ambienti estremi, <strong>comprese le regioni in prossimità dei buchi neri e delle stelle che esplodono.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il riconoscimento da parte di Halzen sottolinea anche l'importanza della cooperazione scientifica internazionale. <strong>Per gli esperti, IceCube rappresenta un nuovo modo di osservare il cosmo, complementare ai telescopi tradizionali e in grado di ampliare le possibilità di scoperta.</strong></p><h2>Riconoscimento di decenni di ricerca</h2><p>Durante la cerimonia di premiazione, <strong>Halzen ha riconosciuto che il successo del progetto ha superato le sue stesse aspettative.</strong> Inizialmente, c'erano dubbi sulla fattibilità di costruire un rivelatore così complesso in condizioni ambientali estreme.</p><p>Il presidente del Comitato Nobel per la Fisica, Mark Pearce, ha sottolineato come la perseveranza e la visione scientifica del ricercatore abbiano contribuito a creare una nuova modalità di astronomia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793026" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/due-particelle-generate-dal-bosone-di-higgs-sorprendono-il-cern-nuove-prove-dell-entanglement-quantistico.html" title="Due particelle generate dal bosone di Higgs sorprendono il CERN: nuove prove dell’entanglement quantistico">Due particelle generate dal bosone di Higgs sorprendono il CERN: nuove prove dell’entanglement quantistico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/due-particelle-generate-dal-bosone-di-higgs-sorprendono-il-cern-nuove-prove-dell-entanglement-quantistico.html" title="Due particelle generate dal bosone di Higgs sorprendono il CERN: nuove prove dell’entanglement quantistico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dos-particulas-nacidas-del-boson-de-higgs-sorprenden-al-cern-nuevas-pruebas-de-entrelazamiento-cuantico-1790958144456_320.png" alt="Due particelle generate dal bosone di Higgs sorprendono il CERN: nuove prove dell’entanglement quantistico"></a></article></aside><p><strong>Con IceCube, la scienza ha acquisito uno strumento per indagare alcuni dei fenomeni più misteriosi dell'Universo,</strong> dimostrando come particelle praticamente invisibili possano rivelare informazioni fondamentali sul cosmo.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="BBC%20Brasil" data-year="2026" data-title="O%20que%20s%C3%A3o%20as%20'part%C3%ADculas%20fantasma'%20que%20deram%20Nobel%20de%20F%C3%ADsica%20a%20professor%20da%20B%C3%A9lgica" data-url="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Fportuguese%2Farticles%2Fc6kglr3wy2zgo">BBC Brasil. (2026). <a href="https://www.bbc.com/portuguese/articles/c6kglr3wy2zgo" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">O que são as 'partículas fantasma' que deram Nobel de Física a professor da Bélgica</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-premio-nobel-per-la-fisica-del-2026-viene-assegnato-allo-scienziato-che-ha-rivoluzionato-lo-studio-dell-universo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scoprire i luoghi dell’arte in un giorno di pioggia: i 10 musei più visitati al mondo, con un italiano nella top 3]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/visitare-i-luoghi-dell-arte-in-un-giorno-di-pioggia-i-10-musei-piu-visitati-al-mondo-con-un-italiano-nella-top.html</link><pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Le città d’arte in autunno si fanno ancora più belle e se il meteo non sempre è favorevole per passeggiare, una giornata di pioggia diventa l’opportunità per scoprire eccezionali musei. Ecco quali sono i più frequentati al mondo</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/visitare-i-luoghi-dell-arte-in-un-giorno-di-pioggia-i-10-musei-piu-visitati-al-mondo-con-un-italiano-nella-top-1791798321860.jpg" data-image="i8w73xnfisl4" alt="top 10 musei del mondo" title="top 10 musei del mondo"><figcaption>L'inconfondibile piramide di ferro e vetro del Louvre di Parigi - Netfalls - stock.adobe.com</figcaption></figure><p>Quando il tempo non consente passeggiate nelle piazze, nei parchi o lungo le vie dello shopping, visitare un museo è un’ottima soluzione per conoscere meglio una città.</p><p>Se la pioggia cade incessantemente i musei sono sempre un perfetto rifugio, per tutti i gusti. Tra quelli dedicati all’<strong>arte</strong>, alla <strong>scienza</strong>, alla <strong>moda </strong>e così via, non c’è che l’imbarazzo della scelta.</p><p>In <strong>Europa</strong>, trovarne di straordinari non è affatto difficile, molti dei cento musei d’arte più visitati al mondo si trovano infatti nel vecchio continente, e il secondo classificato è in <strong>Italia</strong>.</p><h2>Dove si trovano i musei più visitati al mondo</h2><p>La classifica di <em>The Art Newspaper</em> prende in esame i dati più recenti, cioè quelli relativi al 2025. La vecchia tendenza è confermata, con i musei d’arte europei che occupano le posizioni più alte. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/visitare-i-luoghi-dell-arte-in-un-giorno-di-pioggia-i-10-musei-piu-visitati-al-mondo-con-un-italiano-nella-top-1791798408080.jpg" data-image="wdmng0g5itev" alt="Migliori musei mondiali" title="Migliori musei mondiali"><figcaption>Il lago antistante il National Museum of Korea a Seoul</figcaption></figure><p><strong>Cinque su dieci</strong> musei della top 10 mondiale sono infatti in Europa. I numeri dei poli culturali europei rimangono per lo più stabili, con il solo <strong>Museo del Prado di Madrid</strong> ad aver registrato un incremento significativo. Nel 2025 per la prima volta il grande museo spagnolo ha superato i <strong>3,5 milioni di visitatori</strong> all’anno.</p><p>Una sorpresa arriva dalle <strong>megalopoli dell’Asia</strong> dove i grandi musei registrano vertiginosi aumenti delle visite. Uno dei casi di maggior successo è quello del <strong>National Museum of Korea di Seoul</strong>, che ha visto un incremento del 70% dei visitatori nel 2025, rispetto a quelli dell’anno precedente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781319" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nel-sottosuolo-di-napoli-c-e-un-museo-diffuso-dove-si-trovano-straordinarie-opere-d-arte-contemporanea.html" title="Nel sottosuolo di Napoli c'è un museo diffuso dove si trovano straordinarie opere d'arte contemporanea">Nel sottosuolo di Napoli c'è un museo diffuso dove si trovano straordinarie opere d'arte contemporanea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nel-sottosuolo-di-napoli-c-e-un-museo-diffuso-dove-si-trovano-straordinarie-opere-d-arte-contemporanea.html" title="Nel sottosuolo di Napoli c'è un museo diffuso dove si trovano straordinarie opere d'arte contemporanea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nel-sottosuolo-di-napoli-c-e-un-museo-diffuso-dove-si-trovano-straordinarie-opere-d-arte-contemporanea-1785435082524_320.jpg" alt="Nel sottosuolo di Napoli c'è un museo diffuso dove si trovano straordinarie opere d'arte contemporanea"></a></article></aside><p>Anche il <strong>National Museum of China di Pechino</strong> registra numeri incredibili, con poco meno di sette milioni di visitatori annui, ma non è presente in classifica non avendo comunicato i dati ufficiali per tempo.</p><h2>Il museo italiano più vistato al mondo</h2><p>Soprattutto quando arriva l’autunno e ricomincia a piovere, un week end in una città d’arte resta sempre una delle idee di viaggio più amate. </p><p><strong>Roma </strong>ha un fascino intramontabile e una volta dimenticato il caldo estremo dell’estate si fa ancora più piacevole da visitare, anche perché proprio qui si trova il <strong>secondo museo più frequentato al mondo</strong>. </p><div class="texto-destacado">Con più di 6,9 milioni di visitatori annui, i Musei Vaticani consolidano un primato in realtà già noto. Nel ranking mondiale del 2025 conquistano un meritato secondo posto, sorpassati solo dal Louvre di Parigi che ha superato i nove milioni di visitatori. </div><p>L’attrattiva del polo museale dei Musei Vaticani, naturalmente, va ben oltre il loro essere un rifugio dalla pioggia ed è piuttosto da ricercare in una collezione d'arte di valore straordinario. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/visitare-i-luoghi-dell-arte-in-un-giorno-di-pioggia-i-10-musei-piu-visitati-al-mondo-con-un-italiano-nella-top-1791798491682.jpg" data-image="4snb6s8niyuv" alt="Musei Vaticani Roma" title="Musei Vaticani Roma"><figcaption>La famosa scala elicoidale all'interno dei Musei Vaticani - SeanPavonePhoto - stock.adobe.com</figcaption></figure><p>Coprendo un arco di secoli da dall’antichità classica al Rinascimento, le sue sale ospitano capolavori dei maggiori artisti mondiali, come Leonardo da Vinci, Caravaggio, Raffaello e tantissimi altri.</p><h2>Gli altri musei italiani da visitare in autunno</h2><p>Molti altri musei italiani sono presenti in classifica. Proprio come accade per i Musei Vaticani, anche per gli altri siti il flusso di visitatori conosce cali e picchi stagionali, ma rimane comunque incessante nel corso dell'anno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/piove-in-trentino-lo-spettacolare-muse-ti-aspetta-per-divertirti-con-tutta-la-famiglia.html" title="Piove in Trentino? Lo spettacolare MUSE ti aspetta per divertirti con tutta la famiglia">Piove in Trentino? Lo spettacolare MUSE ti aspetta per divertirti con tutta la famiglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/piove-in-trentino-lo-spettacolare-muse-ti-aspetta-per-divertirti-con-tutta-la-famiglia.html" title="Piove in Trentino? Lo spettacolare MUSE ti aspetta per divertirti con tutta la famiglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piove-in-trentino-lo-spettacolare-muse-ti-aspetta-per-divertirti-con-tutta-la-famiglia-1763662619834_320.jpg" alt="Piove in Trentino? Lo spettacolare MUSE ti aspetta per divertirti con tutta la famiglia"></a></article></aside><p><strong>Firenze</strong>, ad esempio, è una meta ambitissima durante i ponti d’autunno, così come in quelli di primavera. Anche questo contribuisce al successo della <strong>Galleria dell’Accademia</strong>; la “casa” del <strong>David di Michelangelo </strong>occupa il 31° posto nella classifica mondiale.</p><p><strong>Palazzo Ducale a Venezia</strong> è al 56° posto, mentre il <strong>Museo Egizio di Torino</strong> è al 60° ma rimane il museo egizio più visitato al mondo, dopo quello del Cairo. </p><p> C’è anche un altro importante sito romano in classifica, si tratta dei <strong>Musei Capitolini </strong>che occupano il 90° posto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790720" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/the-whale-nuovo-museo-della-norvegia-dove-scoprire-tutto-sulle-balene-e-anche-vederle-nuotare.html" title="The Whale, nuovo museo della Norvegia dove scoprire tutto sulle balene e anche vederle nuotare">The Whale, nuovo museo della Norvegia dove scoprire tutto sulle balene e anche vederle nuotare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/the-whale-nuovo-museo-della-norvegia-dove-scoprire-tutto-sulle-balene-e-anche-vederle-nuotare.html" title="The Whale, nuovo museo della Norvegia dove scoprire tutto sulle balene e anche vederle nuotare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/the-whale-nuovo-museo-della-norvegia-dove-scoprire-tutto-sulle-balene-e-anche-vederle-nuotare-1790529837101_320.jpg" alt="The Whale, nuovo museo della Norvegia dove scoprire tutto sulle balene e anche vederle nuotare"></a></article></aside><p><br>Da notare la mancanza della <strong>Galleria degli Uffizi</strong> a Firenze, che non ha comunicato dati ufficiali, ma che si attesta annualmente sui 5 e più milioni di visitatori all’anno e quindi risulterebbe sicuramente nella top 10.</p><h2>La top 10 dei musei più visitati al mondo</h2><p>Tutti i musei della top 10 mondiale superano abbondantemente i <strong>4 milioni</strong> di visitatori all’anno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla">Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla-1776793001246_320.jpg" alt="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"></a></article></aside><p>In Europa la città che ha ottenuto il miglior risultato è <strong>Londra</strong>. Forse per i suoi cieli grigi che spingono verso le attività indoor, e sicuramente per il suo eccezionale patrimonio culturale, la capitale inglese figura nella top 10 dei musei più visitati al mondo con ben <strong>tre siti</strong>.</p><p>Ecco la classifica completa:</p><ul><li>10. National Gallery (Regno Unito)</li><li>09. Tate Modern (Regno Unito)</li><li>08. Shanghai Museum East (Cina)</li><li>07. Museo Nacional de Antropología (Messico)</li><li>06. State Russian Museum (Russia)</li><li>05. Metropolitan Museum of Art (Stati Uniti)</li><li>04. British Museum (Regno Unito)</li><li>03. National Museum of Korea (Corea del Sud)</li><li>02. Musei Vaticani (Città del Vaticano)</li><li>01. Musée du Louvre (Francia)</li></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/visitare-i-luoghi-dell-arte-in-un-giorno-di-pioggia-i-10-musei-piu-visitati-al-mondo-con-un-italiano-nella-top.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: torna il maltempo nel fine settimana: ecco le regioni italiane maggiormente interessate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate.html</link><pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:44:20 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'alta pressione garantirà tempo stabile e soleggiato fino a venerdì, ma nel fine settimana una goccia fredda potrebbe interrompere la tregua. L'incertezza tra i modelli ECMWF e GFS lascia, però, aperta la contesa sull'esatta traiettoria delle piogge, tra arrivo della pioggia e ulteriore attesa.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbn72em"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbn72em.jpg" id="xbn72em"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Gli aggiornamenti modellistici di <strong>oggi, mercoledì 14 ottobre,</strong> confermano, per i prossimi giorni, l'ulteriore <strong>consolidamento di un promontorio di alta pressione</strong> di matrice atlantica in atto sul Mediterraneo centro-occidentale. Questa struttura anticiclonica garantirà condizioni di<strong> tempo stabile</strong>, asciutto e prevalentemente soleggiato su tutte le regioni italiane almeno<strong> fino a venerdì prossimo, 16 ottobre. </strong></p><div class="texto-destacado">Le temperature massime del giorno beneficeranno di questa rimonta anticiclonica, con un rialzo progressivo che riporterà livelli miti per il periodo, con punte comprese anche<strong> tra i 23°C e i 25°C</strong> <strong>sui settori tirrenici</strong>. </div><p>Al primo mattino e durante le ore notturne, il raffreddamento per irraggiamento, con le notti ormai più lunghe, manterrà le <strong>temperature minime abbastanza fresche</strong>, con locali <strong>f</strong><strong>ormazioni nebbiose</strong> <strong>o foschie</strong> nei fondovalle interni del Centro e sulla Pianura Padana. </p><h2>Il fine settimana e il bivio modellistico tra ECMWF e GFS</h2><p><strong>Un cambiamento inizierà a manifestarsi,</strong> e poi a concretizzarsi, a partire dal prossimo fine settimana, <strong>tra sabato 17 e domenica 18 ottobre,</strong> anche se i principali modelli meteorologici continuano a evidenziare un'importante <strong>discrepanza di vedute sull'evoluzione</strong> del peggioramento per il nostro Paese. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate-1791988714104.jpg" data-image="h8c7adwksxq9"><figcaption>Il modello europeo ECMWF, infatti, vede un ingresso franco della saccatura nel Mediterraneo Occidentale, con conseguente approfondimento di un minimo depressionario sul Mar Ligure nella giornata di domenica 18 ottobre. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Infatti, mentre l'impianto generale vede i <strong>modelli coerenti sulla discesa di un impulso instabile più freddo dal Nord Europa</strong> nei prossimi giorni, la traiettoria di questa goccia fredda divide i due modelli. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto.html" title="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”">Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto.html" title="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto-1791922082428_320.jpg" alt="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”"></a></article></aside><p><strong>Il modello europeo ECMWF</strong>, vede un<strong> ingresso franco del nucleo freddo sul Mediterraneo Occidentale</strong>, con conseguente approfondimento di un <strong>minimo depressionario sul Mar Ligure, </strong>nella giornata di <strong>domenica 18 ottobre</strong>. </p><p>In questo caso si dovrebbe assistere ad un rapido peggioramento a partire dal <strong>Nord-Ovest</strong>, dalla <strong>Sardegna </strong>e dai <strong>settori tirrenici centro-settentrionali</strong>, in particolare dalla <strong>Toscana</strong>, con <strong>precipitazioni </strong>che potrebbero risultare <strong>anche consistenti</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate-1791988736340.jpg" data-image="ge8ctwjubvi7"><figcaption>Il modello americano GFS stima una rotta del nucleo instabile decisamente più occidentale, il che lo farebbe sprofondare direttamente verso la penisola iberica e sulle Isole Baleari, con pochi effetti o effetti ritardati sull'Italia. GFS-MeteoRed.</figcaption></figure><p>Al contrario, <strong>il modello americano GFS </strong>stima una rotta del <strong>nucleo instabile decisamente più occidentale</strong>, il che lo farebbe sprofondare direttamente <strong>verso la</strong> <strong>penisola iberica e le Isole Baleari</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” ">El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808593418_320.jpeg" alt="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "></a></article></aside><p>Con questa traiettoria, l'Italia peninsulare resterebbe ancora protetta dall'alta pressione, con un <strong>tempo asciutto</strong>, seppur con una tendenza ad aumento della nuvolosità, soprattutto sui settori occidentali. Le piogge verrebbero relegate quasi esclusivamente alla Sardegna e al canale di Sicilia.</p><h2>La tendenza per la terza decade del mese</h2><p>Come è facile dedurre dall'osservazione dei <strong>grafici probabilistici ensemble</strong> di entrambi i modelli, con una tendenza ad apertura a ventaglio dei clusters, dal 21 ottobre l'incertezza previsionale aumenta per la prossima settimana (19-25 ottobre). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate-1791988758213.jpg" data-image="5s9gzyw9tpzl"><figcaption>Le proiezioni a medio e lungo raggio restano subordinate all'esatta traiettoria del vortice freddo isolato, che, proprio per le sue caratteristiche, con una collocazione definitiva differente, potrebbe incidere notevolmente sull'effettiva distribuzione geografica delle piogge. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p>La dinamica proposta da<strong> ECMWF </strong>vedrebbe l<strong>'Italia inizialmente con tempo in miglioramento, per il temporaneo allontanamento verso ovest della circolazione depressionaria ed instabile</strong>. Poi, tra mercoledì 21 e giovedì 22, la perturbazione attraverserebbe la penisola, con successivi residui instabili su medio-basso Adriatico e Meridione nei giorni successivi <strong>(tendenza molto incerta e quindi poco affidabile)</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate-1791988788988.jpg" data-image="aalz1efej414"><figcaption>L'impianto generale vede i modelli coerenti sulla discesa di un impulso instabile più freddo dal Nord Europa nei prossimi giorni, la traiettoria di questa goccia fredda divide i due modelli. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Nel caso in cui dovesse realizzarsi invece<strong> lo scenario proposto da GFS</strong>, i primi giorni della prossima settimana trascorrerebbero ancora in un <strong>contesto relativamente stabile e mite sui territori peninsulari</strong>, con <strong>instabilità sulle due Isole Maggiori</strong>. Poi, come per il modello europeo, <strong>tendenza a peggioramento a metà settimana</strong>, con precipitazioni al Nord e sui settori più occidentali, Sardegna compresa. Anche l'estremo sud riceverebbe gli effetti di questa circolazione depressionaria, specie nei giorni successivi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793362" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio.html" title="Meteo Milano e Lombardia, qualcosa sta per cambiare: ecco il giorno da tenere d'occhio">Meteo Milano e Lombardia, qualcosa sta per cambiare: ecco il giorno da tenere d'occhio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio.html" title="Meteo Milano e Lombardia, qualcosa sta per cambiare: ecco il giorno da tenere d'occhio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteomilano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio-1791982272657_320.png" alt="Meteo Milano e Lombardia, qualcosa sta per cambiare: ecco il giorno da tenere d'occhio"></a></article></aside><p>Queste <strong>tendenze a medio e lungo raggio</strong> restano subordinate all'<strong>esatta traiettoria del vortice freddo isolato</strong>, che, proprio per le sue caratteristiche, con una collocazione definitiva differente, potrebbe incidere notevolmente sull'<strong>effettiva distribuzione geografica delle piogge</strong>. Viene da sé che delle variazioni in questa fase (quella del fine settimana) avrebbero delle ripercussioni, anche importanti, sulle tendenze ipotizzate per la prossima settimana.</p><p>Per cui sarà necessario<strong> attendere le prossime corse modellistiche </strong>per cercare di individuare un segnale coerente nelle ensemble, che possa dare conferme o smentite e, insieme ad un'eventuale convergenza di visione tra diversi modelli, possa ridurre il<strong> grado di incertezza attualmente ancora elevato</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/peggioramento-del-prossimo-fine-settimana-ecco-le-regioni-italiane-maggiormente-interessate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Milano e Lombardia, qualcosa sta per cambiare: ecco il giorno da tenere d'occhio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio.html</link><pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:31:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Temperature massime sopra la media del periodo e tempo stabile su Milano e Lombardia. Nel weekend arrivano i primi segnali di cambiamento</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbn4xt2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbn4xt2.jpg" id="xbn4xt2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’alta pressione domina ancora la Lombardia, regalando giornate miti e soleggiate. Ma nel fine settimana qualcosa potrebbe cambiare.</p><p><strong>Giovedì 15 ottobre</strong> sarà una giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche generalmente stabili su Milano e su gran parte della Lombardia: merito di un robusto campo di alta pressione che continua ad interessare il Nord Italia, favorendo ampie schiarite e temperature diurne decisamente gradevoli per il periodo.</p><p>A <strong>Milano</strong> la colonnina di mercurio potrà raggiungere i 21 °C, un valore superiore alla media climatica della metà di ottobre. Ben diversa, però, la situazione nelle ore notturne e al primo mattino, quando le temperature potranno scendere intorno agli 11 °C.</p><figure><a href="Temperature sopra alla media del periodo"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteomilano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio-1791981408357.png" data-image="8dt7jharghj1" alt="Mappa relativa all'anomalia di temperatura prevista" title="Mappa relativa all'anomalia di temperatura prevista"></a><figcaption>Temperature sopra la media in tutto il Nord Italia, fino a 12 °C in montagna</figcaption></figure><p>Si tratta di un’<strong>escursione termica</strong> giornaliera di circa 10 °C, capace di far percepire due stagioni differenti nella stessa giornata: un’atmosfera molto gradevole nelle ore centrali ed un clima decisamente più più fresco dopo il tramonto.</p><h2>Zero termico a 4000 metri: sulle Alpi un’anomalia che fa riflettere</h2><p>L’alta pressione non favorirà soltanto temperature miti in pianura, ma anche condizioni particolarmente insolite in montagna.</p><div class="texto-destacado">Lo zero termico potrà raggiungere quote prossime ai 4000 metri, un valore decisamente elevato per la metà di ottobre, soprattutto sulle Alpi lombarde.</div><p>Questo significa che le temperature rimarranno positive anche a quote particolarmente elevate, limitando le condizioni favorevoli alla <strong>conservazione della neve</strong> presente sui rilievi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793201" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-anticiclone-rimonta-e-sull-italia-arriva-l-ottobrata-ecco-le-5-regioni-dove-si-supereranno-i-25-c.html" title="L'anticiclone rimonta, sull'Italia arriva l'ottobrata, ecco le 5 regioni dove si supereranno i +25°C">L'anticiclone rimonta, sull'Italia arriva l'ottobrata, ecco le 5 regioni dove si supereranno i +25°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-anticiclone-rimonta-e-sull-italia-arriva-l-ottobrata-ecco-le-5-regioni-dove-si-supereranno-i-25-c.html" title="L'anticiclone rimonta, sull'Italia arriva l'ottobrata, ecco le 5 regioni dove si supereranno i +25°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-in-corso-una-seconda-mini-ottobrata-ecco-dove-si-supereranno-i-25-c-1791890188265_320.jpg" alt="L'anticiclone rimonta, sull'Italia arriva l'ottobrata, ecco le 5 regioni dove si supereranno i +25°C"></a></article></aside><p>Il fenomeno è legato alla presenza di una massa d’aria relativamente calda in quota, associata alla struttura anticiclonica che domina l’Europa meridionale.</p><h2>Sabato 17 ottobre, arrivano i primi segnali: il tempo potrebbe cambiare volto</h2><p>La situazione meteorologica potrebbe mostrare i primi segnali di evoluzione durante la giornata di sabato.</p><p>L’alta pressione, protagonista della settimana, potrebbe progressivamente perdere parte della propria forza, favorendo un <strong>aumento della nuvolosità</strong> soprattutto sui settori occidentali e sulle aree montuose della Lombardia.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xbn5diq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbn5diq.jpg" id="xbn5diq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>A <strong>Milano</strong> il tempo potrebbe rimanere ancora in prevalenza asciutto, ma con un cielo meno limpido rispetto alle giornate precedenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” ">El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808593418_320.jpeg" alt="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "></a></article></aside><p>Anche le <strong>temperature</strong> potrebbero iniziare a risentire della maggiore copertura nuvolosa, pur mantenendosi relativamente miti per il periodo.</p><h2>Domenica 18 ottobre, attenzione alla pioggia: ecco cosa potrebbe succedere</h2><p>La giornata di domenica rappresenta il momento da seguire con maggiore attenzione per un possibile cambiamento delle condizioni meteorologiche.</p><p>Un progressivo indebolimento dell’anticiclone potrebbe infatti favorire l’arrivo di maggiore nuvolosità e, qualora si confermasse l’ingresso di una <strong>perturbazione</strong>, anche delle precipitazioni su parte della <strong>Lombardia</strong>.</p><figure><a href="Domenica arriva la pioggia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteomilano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio-1791982272657.png" data-image="a4ayqroohs0s" alt="Mappa relativa alle piogge in arrivo domenica Lombardia e tutto il Nord-Ovest" title="Mappa relativa alle piogge in arrivo domenica Lombardia e tutto il Nord-Ovest"></a><figcaption>Ecco gli accumuli di pioggia previsti domenica al Nord e in Toscana, a Milano 30 mm</figcaption></figure><p><strong>Milano</strong> potrebbe quindi passare da giornate prevalentemente soleggiate a condizioni più tipicamente autunnali, con cielo nuvoloso e la possibilità di qualche pioggia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto.html" title="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”">Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto.html" title="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ecmwf-punta-sul-blocco-scandinavo-luca-lombroso-un-ciclone-retrogrado-puo-cambiare-tutto-1791922082428_320.jpg" alt="Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”"></a></article></aside><p>Rimangono tuttavia da verificare la tempistica del peggioramento, la distribuzione delle precipitazioni e il coinvolgimento delle diverse <strong>province lombarde</strong>. Una cosa appare chiara: dopo una fase caratterizzata da temperature miti e stabilità atmosferica, <strong>il fine settimana merita particolare attenzione</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-e-lombardia-qualcosa-sta-per-cambiare-ecco-il-giorno-da-tenere-d-occhio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta degli altostrati, le bellissime nuvole che annunciano un cambio del tempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-degli-altostrati-le-bellissime-nuvole-che-annunciano-un-cambio-del-tempo.html</link><pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Queste nuvole svolgono un ruolo molto importante di sentinella durante l'arrivo di una perturbazione, annunciando l'arrivo imminente di piogge o nevicate. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-degli-altostrati-le-bellissime-nuvole-che-annunciano-un-cambio-del-tempo-1779656941473.jpg" data-image="i1q8vpisez2n" alt="Altostrati." title="Altostrati."><figcaption>Gli altostrati sono un importante sentinella dell’imminente cambio del tempo. Spesso queste nubi possono precedere l’arrivo di un fronte, annunciando pioggia debole o nevischio, in inverno. </figcaption></figure><p>Gli altostrati sono delle nuvole stratificate, molto belle da osservare, soprattutto durante l’arrivo della stagione invernale. Si tratta di strati nuvolosi uniformi, grigi o bluastri, che velano il sole come un velo opaco. </p><p>Appartengono alla famiglia delle <strong>nuvole stratiformi medie,</strong> classificate secondo la nomenclatura internazionale dell'<strong>Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM).</strong> Si formano tra i 2.000 e i 6.000 metri di altitudine, rendendoli intermedi tra le nubi basse (come gli strati) e quelle alte (come i cirri).</p><p>In cielo appaiono come un tappeto continuo, spesso coprendo l'intero orizzonte. Se osservati da vicino, <strong>mostrano una struttura fibrosa, ma dal suolo sembrano solo un velo opprimente.</strong></p><h2><strong>Come si formano gli altostrati?</strong></h2><p>La formazione degli altostrati è un processo dinamico e adiabatico, legato al raffreddamento dell'aria umida in quota. In un sistema frontale caldo (tipico delle perturbazioni atlantiche), masse d'aria umida salgono lentamente sopra uno strato d’aria più fredda. <strong>L'aria si espande e raffredda adiabaticamente (senza scambio di calore con l'esterno).</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>A circa 2-7 km, la temperatura scende sotto il punto di rugiada, provocando la condensazione del vapor d'acqua in minuscole gocce (diametro 10-20 micron) o, in climi freddi, cristalli di ghiaccio.</strong></div><p>Il vento in quota, in media troposfera, allarga lo strato, creando un banco uniforme. Inizialmente sottili, gli altostrati si addensano se l'umidità persiste, evolvendo in nembostrati (che portano pioggia) o dissolvendosi in strati se l'aria si riscalda, perdendo umidità.</p><h2><strong>L’importanza di queste nubi durante l’osservazione</strong></h2><p>Gli altostrati sono un importante sentinella dell’imminente cambio del tempo. Spesso queste nubi possono precedere l’arrivo di un fronte, annunciando pioggia debole o nevischio, in inverno. Sono il primo avviso delle precipitazioni legate a un fronte caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-degli-altostrati-le-bellissime-nuvole-che-annunciano-un-cambio-del-tempo-1779656974554.jpg" data-image="jbqvasbevn54" alt="Altostrati." title="Altostrati."><figcaption>La formazione degli altostrati è un processo dinamico e adiabatico, legato al raffreddamento dell'aria umida in quota. </figcaption></figure><p>Nel settore caldo di una depressione extratropicale gli altostrati disposti in banchi possono annunciare l’imminente irruzione di un fronte freddo, e l’arrivo di precipitazioni convettive, come rovesci o temporali. <strong>Esse contribuiscono al 10-20% delle precipitazioni medie in latitudini temperate.</strong></p><h2><strong>In quale periodo dell’anno è più facile osservarli?</strong></h2><p>Queste nubi si vedono più facilmente fra l’autunno, l’inverno e l’inizio della primavera, in un periodo in cui solitamente si vede un sensibile incremento delle perturbazioni atlantiche. </p><p>Da noi si osservano in prossimità di un fronte caldo, o davanti l’avanzamento di un fronte freddo. La loro presenza precede spesso la rotazione del vento, al passaggio di un fronte freddo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="654058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-degli-altocumuli-le-famose-nubi-del-cosiddetto-cielo-a-pecorelle.html" title="Alla scoperta degli altocumuli, le famose nubi del cosiddetto 'cielo a pecorelle'">Alla scoperta degli altocumuli, le famose nubi del cosiddetto "cielo a pecorelle"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-degli-altocumuli-le-famose-nubi-del-cosiddetto-cielo-a-pecorelle.html" title="Alla scoperta degli altocumuli, le famose nubi del cosiddetto 'cielo a pecorelle'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-degli-altocumuli-le-famose-nubi-del-cosiddetto-cielo-a-pecorelle-1714230325373_320.jpg" alt="Alla scoperta degli altocumuli, le famose nubi del cosiddetto 'cielo a pecorelle'"></a></article></aside><p>In presenza di situazioni di venti molto forti in quota gli altostrati sono anche sinonimo di turbolenze e onde orografiche. <strong>Durante la navigazione aerea la loro presenza può aiutare le aree di maggiore turbolenza. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-degli-altostrati-le-bellissime-nuvole-che-annunciano-un-cambio-del-tempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>