<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 13:00:11 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:00:11 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Le statue parlanti di Roma: la voce irriverente del popolo contro i potenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:03:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Poesie, giochi di parole, critiche ed invettive. Divertenti e irriverenti, dal XVI secolo le statue parlanti di Roma hanno molto da dire, specialmente quando alla gente comune non è concesso parlare</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti-1776160188928.jpg" data-image="qioctycyzjfm" alt="Roma statue parlanti" title="Roma statue parlanti"><figcaption>Pasquino, la più famosa delle statue parlanti di Roma, con accanto la bacheca dove è possibile affigere le "pasquinate"</figcaption></figure><p>La definizione di statue parlanti si riferisce all’usanza di affiggere su alcune statue dei biglietti con un <strong>messaggio di contestazione</strong> nei confronti del potere, durante la notte e in pieno centro città. Quelle "ufficiali" sono <strong>sei </strong>in tutto, ma in passato di sicuro la gente usava qualunque statua trovasse conveniente con lo stesso scopo.</p><p>L’abitudine era infatti molto diffusa a Roma, tanto che nel 1523 Papa Adriano VI dovette emanare un <strong>divieto</strong>. Più tardi Benedetto XIII stabilì addirittura la <strong>condanna a morte</strong>.</p><p>Servì a poco in entrambi i casi, perché le statue parlanti non solo non cessarono di esistere, ma hanno resistito fino al ‘900 inoltrato, prendendo di mira i <strong>papi, Napoleone, Mussolini</strong> e chiunque lo meritasse.</p><h2>Le statue parlanti di Roma nella storia</h2><p>I biglietti che davano voce al popolo di Roma sono tutt’ora definiti <strong>pasquinate </strong>dal nome di Pasquino, la statua parlante più famosa di Roma e l’unica che ancora conserva il proprio ruolo. </p><p>Anche autori importanti hanno collaborato alla infinita collezione di pasquinate, in dialetto, italiano o latino. Tra di essi ad esempio <strong>Pietro Aretino o Giambattista Marino</strong>, mentre alcune, anonime, sono diventate famose tanto da essere passate alla storia. “Ciò che non fecero i barbari fecero i Barberini”, ad esempio, è tra le più celebri in assoluto.</p><div class="texto-destacado">Questa statua è diventata così importante per il popolo romano che papa Alessando VI pensò anche di farla gettare nel Tevere ma dovette resistere perchè rischiava una ribellione.</div><p>Quanto alle altre statue parlanti di Roma, hanno anch’esse un nome, ma nessuno corrisponde al personaggio rappresentato, dal momento che è prevalso quello derivato dall’uso popolare.</p><h2>Pasquino</h2><p>Questa statua è così importante da aver dato il nome alla piazza in cui si trova. L’opera è del III secolo a.C. e molto danneggiata ma è comunque possibile distinguere con chiarezza una <strong>figura maschile in armatura</strong>. </p><p><strong>Bramante </strong>lavorò tra gli altri al suo restauro e nel 2010 è stato completato il più recente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="709616" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-statua-nel-cuore-di-roma-che-lancia-ogni-giorno-un-messaggio-al-vaticano.html" title="La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano">La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-statua-nel-cuore-di-roma-che-lancia-ogni-giorno-un-messaggio-al-vaticano.html" title="La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-statua-nel-cuore-di-roma-che-lancia-ogni-giorno-un-messaggio-al-vaticano-1746710401898_320.jpeg" alt="La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano"></a></article></aside><p>Poiché la statua è molto antica e fragile, è oggi vietato attaccare i biglietti direttamente su di essa ma è tata predisposta una <strong>bacheca </strong>apposita, a pochi centimetri di distanza.</p><h2>Marforio</h2><p>Questa enorme statua alta circa <strong>sei metri</strong> è del I secolo a.C. e rappresenta probabilmente il dio <strong>Nettuno</strong>. È la più famosa delle statue parlanti di Roma dopo Pasquino, e con esso aveva frequenti <strong>botta e risposta</strong> su temi sociali. </p><p>Questo dialogo oggi non è più possibile perché, dopo essere stata spostata più volte a causa di lavori e ampliamenti, la statua oggi è conservata nei <strong>Musei Capitolini.</strong></p><h2>La Fontana del Facchino</h2><p>Questa è la più recente delle statue parlanti di Roma e l'unica che non è stata realizzata dell'antichità.</p><p>Questa scultura fu infatti completata nel <strong>1580 </strong>ed è, in effetti, una fontana. Per qualche tempo fu attribuita a Michelangelo, ma erroneamente. In realtà fu scolpita da artisti fiorentini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti-1776160275285.jpg" data-image="14ou5rzllw2g" alt="Roma statue parlanti" title="Roma statue parlanti"><figcaption>La statua del Facchino, la fontana in marmo che si trova in via Lata</figcaption></figure><p>Un tempo si trovava in Via del Corso, ma da circa due secoli è stata spostata in una posizione meno evidente, in <strong>via Lata</strong>, perché a causa della somiglianza con <strong>Martin Lutero</strong> veniva spesso presa di mira dalla rabbia popolare. Al volto del facchino manca infatti il naso e sono evidenti anche i danni ad una mano.</p><h2><br> Il Babuino</h2><p>L’opera rappresenta presumibilmente un <strong>dio dei fiumi</strong> ma l’origine del suo nome è ben poco lusinghiera. Pare infatti che sia stata ribattezzata Babuino o per la bruttezza del suo volto, o dal termine latino <em>bambalionis</em>, traducibile come “stupido”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-da-oscar-i-luoghi-piu-iconici-della-citta-nei-film-che-hanno-fatto-la-storia.html" title="Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema">Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-da-oscar-i-luoghi-piu-iconici-della-citta-nei-film-che-hanno-fatto-la-storia.html" title="Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-da-oscar-i-luoghi-piu-iconici-della-citta-nei-film-che-hanno-fatto-la-storia-1773309456122_320.jpg" alt="Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema"></a></article></aside><p> Nonostante ciò, è proprio da questa statua che una delle vie più importanti ed eleganti di Roma, prende il proprio nome. Quella che un tempo era Via Clementina, in onore di papa Clemente VII, è diventata <strong>via del Babuino </strong>ed è qui che, dopo diversi spostamenti, si trova ancora adesso la statua, parte di una fontana.</p><h2>Madama Lucrezia</h2><p>L’unica statua femminile tra le sei, sarebbe arrivata a Roma come dono fatto a <strong>Lucrezia d'Alagno</strong>, amante di re <strong>Alfonso V d'Aragona</strong>, da cui il suo nome. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762738" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma">I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma-1775574668109_320.jpg" alt="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"></a></article></aside><p>Quello che è certo è che per diversi secoli, e fino a pochi decenni fa, la statua è stata protagonista oltre che delle pasquinate anche di alcune feste popolari durante le quali veniva addobbata con cipolle, aglio e peperoncino oppure con stoffe pregiate. </p><p>Ancora oggi è al suo posto, nei pressi di Palazzo Venezia.</p><h2>Abate Luigi</h2><p>L’opera di età <strong>tardo romana</strong> non rappresenta un abate ma un <strong>magistrato </strong>togato dell’antica Roma. L’abate Luigi che le ha dato il nome era semplicemente il prete della <strong>chiesa del Sudario</strong>, dove si trovava la statua. </p><p>Dopo diversi spostamenti, è stata infine situata in un angolo di Piazza Vidoni all'inizio del secolo scorso e lì è rimasta ormai da più di un secolo.</p><p>Oggi il povero abate è senza testa visto che la statua veniva decapitata così spesso, che dal 2013 si è rinunciato al restauro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:34:30 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>In che modo i dati aperti della NASA sulla cometa 3I/ATLAS contribuiranno alle scoperte future della cometa stessa e di altre comete provenienti da fuori del nostro sistema solare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847622798.jpg" data-image="qgjs274if4li" alt="Cometa." title="Cometa."><figcaption>La cometa interstellare 3I/ATLAS, osservata il 30 novembre 2025 dalla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble della NASA, è stata ripresa da diverse missioni NASA in tutto il sistema solare.</figcaption></figure><p>Un'immagine del telescopio spaziale Hubble della NASA che mostra la <strong>cometa interstellare 3I/ATLAS.</strong> La cometa appare come un piccolo punto bianco al centro dell'immagine, circondato da un alone azzurro che la occupa quasi interamente. Altre stelle appaiono come strisce diagonali bianco-azzurre che attraversano l'immagine.</p><p><strong>La cometa interstellare 3I/ATLAS lascerà presto il nostro sistema solare, per non farvi più ritorno, ma le osservazioni della cometa rimarranno negli archivi pubblici della NASA.</strong> Più di una dozzina di missioni scientifiche della NASA hanno puntato i loro strumenti per osservare la cometa, che è solo il terzo oggetto identificato proveniente dallo spazio interstellare a visitare il nostro sistema solare.</p><h3>Come i dati aperti sono stati acquisiti per la prima volta da 3I/ATLAS</h3><p>Il <strong>telescopio terrestre ATLAS (Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System),</strong> finanziato dalla NASA e situato a Río Hurtado, in Cile, ha scoperto per la prima volta la cometa 3I/ATLAS il 1° luglio 2025. Tuttavia, interrogando un altro archivio dati della NASA, è emerso che la cometa era apparsa nelle immagini molto prima della sua identificazione ufficiale a luglio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759919" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/per-caso-hubble-scopre-che-la-cometa-c-2025-k1-atlas-si-sta-frammentando-mai-prima-era-successo.html" title="Hubble scopre 'casualmente' che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima">Hubble scopre "casualmente" che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/per-caso-hubble-scopre-che-la-cometa-c-2025-k1-atlas-si-sta-frammentando-mai-prima-era-successo.html" title="Hubble scopre 'casualmente' che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/per-caso-hubble-scopre-che-la-cometa-c-2025-k1-atlas-si-sta-frammentando-mai-prima-era-successo-1774033690042_320.png" alt="Hubble scopre 'casualmente' che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima"></a></article></aside><p>Il <strong>Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA, </strong>che scandaglia il cielo alla ricerca di pianeti al di fuori del nostro sistema solare, ha un ampio campo visivo che gli ha permesso di immortalare la cometa 3I/ATLAS nel maggio 2025. <strong>Ciò ha consentito agli astronomi di tracciare con maggiore precisione la traiettoria della cometa e di comprendere meglio il suo percorso attraverso il sistema solare.</strong> I dati del TESS sono disponibili pubblicamente nel Barbara A. Mikulski Archive for Space Telescopes (MAST), finanziato dalla NASA.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847823010.gif" data-image="d8kizqhn4lkk" alt="Cometa interstellare." title="Cometa interstellare."><figcaption>In questa serie di immagini del gennaio 2026, catturate dal Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA, la cometa interstellare 3I/ATLAS (cerchiata) appare come un punto luminoso con una coda che attraversa un campo stellare.</figcaption></figure><p>"Gli archivi di dati scientifici della NASA sono una miniera d'oro di scoperte ancora da fare", ha affermato Kevin Murphy, direttore dei dati scientifici presso la sede centrale della NASA a Washington. "Le prime osservazioni di 3I/ATLAS sulla missione TESS sono solo un esempio delle affascinanti rivelazioni che i nostri dati aperti possono offrire."</p><h3>Scoprire la composizione della cometa</h3><p>Decenni di osservazioni hanno permesso agli scienziati di acquisire una buona comprensione della tipica composizione chimica e struttura delle comete formatesi nel nostro sistema solare, ma poiché la cometa 3I/ATLAS si è formata altrove, <strong>gli scienziati si aspettavano che avesse caratteristiche diverse.</strong> Ad oggi, poche, se non nessuna, cometa è stata osservata da un numero di sonde spaziali pari a <strong>quello della 3I/ATLAS, e la combinazione dei dati provenienti da queste diverse missioni può fornire nuove e preziose informazioni.</strong></p><div class="texto-destacado">Ad esempio, i ricercatori hanno scoperto che i tassi di produzione relativi di acqua, anidride carbonica e monossido di carbonio della cometa 3I/ATLAS differiscono da quelli delle comete tipiche. Sono giunti a questa conclusione combinando i dati spettrali del satellite MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) della NASA con le osservazioni a infrarossi del telescopio spaziale James Webb della NASA e della missione SPHEREx (Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization, and Ices Explorer).</div><p>Immagine quadrata e pixelata con sfondo scuro. Al centro si trova un gruppo di pixel luminosi di forma approssimativamente circolare, che varia dal bianco al centro all'azzurro chiaro, per poi virare verso un blu e un viola più scuri man mano che si estende verso l'esterno. I bordi e gli angoli dell'immagine sono costituiti principalmente da pixel viola scuro e neri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847949471.png" data-image="i6ks2knb6v4d" alt="Cometa." title="Cometa."><figcaption>Questa immagine, scattata il 5 ottobre 2025 dalla sonda spaziale MAVEN, mostra la chioma di gas e polveri che circonda la cometa 3I/ATLAS.</figcaption></figure><p>I dati di <strong>SPHEREx,</strong> comprese le osservazioni 3I/ATLAS, sono accessibili tramite l'archivio scientifico a infrarossi NASA/IPAC (IRSA). I dati di MAVEN sono disponibili tramite il Planetary Data System. Le osservazioni del telescopio Webb si trovano nell'archivio MAST.</p><h3><strong>Ricerca futura</strong></h3><p>Nel breve termine, scienziati e ricercatori potranno utilizzare i dati 3I/ATLAS per approfondire ulteriormente la conoscenza della struttura e della composizione della cometa. Tuttavia, l'impatto delle osservazioni della NASA avrà ripercussioni ben oltre questo singolo obiettivo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-fenomeno-mai-visto-prima-dagli-astronomi-una-cometa-inverte-la-sua-rotazione-nello-spazio.html" title="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio">Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-fenomeno-mai-visto-prima-dagli-astronomi-una-cometa-inverte-la-sua-rotazione-nello-spazio.html" title="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-fenomeno-nunca-antes-visto-por-los-astronomos-un-cometa-invierte-su-rotacion-en-el-espacio-1774635277372_320.jpg" alt="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio"></a></article></aside><p>L'umanità ha recentemente sviluppato tecnologie in grado di rilevare oggetti interstellari che attraversano il nostro sistema solare. Il primo rilevato, <strong>'Oumuamua, è stato scoperto nel 2017, </strong>ma gli scienziati stimano che un oggetto interstellare possa attraversare il nostro sistema solare circa una volta all'anno. <strong>Con l'avvento di telescopi sempre più potenti, queste scoperte diventeranno molto più frequenti.</strong></p><p>Man mano che acquisiremo maggiori conoscenze sugli oggetti interstellari, gli scienziati saranno in grado di confrontarli e analizzarli in modo più efficace, comprendendoli nel loro insieme.</p><h3><em>Fonte: </em><strong>NASA</strong><em><br></em></h3>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La spettacolare fioritura di azalee e rododendri in primavera: guida alla cura di queste magnifiche piante]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:25:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Colori intensi e fioriture abbondanti: azalee e rododendri sono protagonisti della primavera, ma richiedono attenzioni specifiche</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575189824.jpeg" data-image="sbe9oodnb3hb"><figcaption>Colori intensi e fioriture abbondanti: lo spettacolo delle azalee e dei rododendri in fiore</figcaption></figure><p>Originarie delle regioni montuose e boschive dell’<strong>Asia</strong>, azalee e rododendri sono tra le piante ornamentali più apprezzate per la loro <strong>spettacolare fioritura primaverile</strong>. In questo periodo, i loro rami si ricoprono quasi completamente di fiori, trasformando giardini, terrazzi e parchi in scenari ricchi di colore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575467906.jpeg" data-image="di32b7v59ko0"><figcaption>Originari delle regioni montuose dell’Asia, azalee e rododendri si trovano spontanei anche in Europa e Nord America, regalando in primavera fioriture abbondanti e suggestive</figcaption></figure><p>Queste piante colpiscono per l’intensità delle tonalità e per la capacità di creare veri e propri <strong>volumi fioriti</strong>. Tuttavia, dietro a questa bellezza si nasconde una natura piuttosto<strong> esigente</strong>: per ottenere risultati soddisfacenti è necessario rispettare alcune <strong>condizioni precise</strong>, soprattutto per quanto riguarda <strong>il terreno e l’esposizione</strong>.</p><p>Proprio per questo, sono piante che <strong>richiedono attenzione</strong>, ma che sanno ripagare con una fioritura di grande impatto.</p><h2>Caratteristiche botaniche e varietà</h2><p>Azalee e rododendri appartengono allo stesso genere botanico (<em>Rhododendron</em>), ma si distinguono per alcune caratteristiche. </p><div class="texto-destacado">Le <strong>azalee </strong>sono generalmente più compatte, spesso a foglia caduca o semisempreverde, mentre i <strong>rododendri </strong>si presentano come arbusti più grandi e sempreverdi, con foglie più ampie e consistenti.</div><p>La<strong> fioritura</strong> è il tratto distintivo di entrambe. I fiori possono essere semplici o doppi, riuniti in infiorescenze abbondanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575767990.jpeg" data-image="aeklykq246ff"><figcaption>Fiori di rododendro</figcaption></figure><p>Le colorazioni spaziano<strong> dal bianco al rosa, dal rosso al viola, con numerose sfumature intermedie</strong>. Il periodo di fioritura varia <strong>tra aprile e giugno</strong>, a seconda della varietà e del clima, con una durata che può estendersi per diverse settimane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575867609.jpeg" data-image="yth8m6cyxy6x"><figcaption>Le colorazioni spaziano dal bianco al rosa, dal rosso al viola, con numerose sfumature intermedie</figcaption></figure><p>Esistono molte cultivar selezionate per adattarsi a spazi e condizioni diverse: alcune più compatte, ideali per la coltivazione<strong> in vaso</strong>, altre più vigorose, adatte alla piena terra e alla realizzazione di macchie ornamentali <strong>in giardino</strong>.</p><h2>Cura e coltivazione: le condizioni da rispettare</h2><p>La coltivazione di azalee e rododendri richiede attenzione ad alcuni fattori fondamentali, a partire dal terreno. Si tratta infatti di <strong>piante acidofile</strong>, che necessitano di un substrato con <strong>pH acido</strong>, ben drenato e ricco di sostanza organica. L’utilizzo di terricci specifici è spesso indispensabile, soprattutto in vaso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575588876.jpeg" data-image="vr9pe976qxl6"><figcaption>L’utilizzo di terriccio acido è indispensabile per la sopravvivenza della pianta, soprattutto in vaso</figcaption></figure><p>L’<strong>esposizione </strong>ideale è a <strong>mezz’ombra</strong>: queste piante non tollerano il sole diretto nelle ore più calde, ma necessitano comunque di <strong>buona luminosità</strong>. Anche la <strong>posizione riparata dal vento</strong> contribuisce a mantenere condizioni favorevoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758003" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-fioritura-di-fiori-selvatici-della-death-valley-del-2026-e-la-migliore-dalla-superfioritura-del.html" title="Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni">Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-fioritura-di-fiori-selvatici-della-death-valley-del-2026-e-la-migliore-dalla-superfioritura-del.html" title="Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/death-valley-s-2026-wildflower-bloom-is-the-best-since-the-2016-superbloom-1772735490352_320.jpeg" alt="Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni"></a></article></aside><p>Le <strong>irrigazioni </strong>devono essere<strong> regolari</strong>, mantenendo il terreno sempre leggermente umido ma senza ristagni. È preferibile utilizzare <strong>acqua povera di calcare</strong>, per evitare alterazioni del pH del suolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575666300.jpeg" data-image="ytqyd9vy0blu"><figcaption>Rododendro in fiore</figcaption></figure><p>La <strong>concimazione</strong> si effettua <strong>in primavera</strong>, con prodotti specifici per piante acidofile. La<strong> potatura</strong>, invece, è generalmente limitata: si interviene <strong>dopo la fioritura </strong>per eliminare i fiori appassiti e mantenere una forma armoniosa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda">I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda-1773408627502_320.jpg" alt="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"></a></article></aside><p>Azalee e rododendri possono essere coltivati <strong>sia in giardino che in vaso</strong>. In quest’ultimo caso, è importante prestare maggiore attenzione alle <strong>irrigazioni</strong> e al <strong>rinnovo del terriccio </strong>nel tempo. Durante l’inverno, le varietà più sensibili possono beneficiare di una posizione riparata, soprattutto in caso di gelate intense.</p><h2>Una presenza scenografica che ripaga ogni attenzione</h2><p>La presenza di azalee e rododendri rappresenta un <strong>valore aggiunto </strong>concreto e tangibile per qualsiasi spazio verde. La loro fioritura, intensa e concentrata, è capace di trasformare anche un angolo anonimo in un punto di grande <strong>richiamo visivo</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575716118.jpeg" data-image="d1w2lvzyaw3y"><figcaption>La presenza di azalee e rododendri rappresenta un valore aggiunto concreto e tangibile per qualsiasi spazio verde</figcaption></figure><p>Coltivarle richiede qualche attenzione in più rispetto ad altre piante ornamentali, ma proprio per questo la soddisfazione è ancora maggiore. La cura costante e mirata viene <strong>ripagata</strong> da una fioritura unica che nessun'altra pianta ornamentale è in grado di regalare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:00:29 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nella parte finale della settimana si tornerà nuovamente ad avere un cambiamento nella distribuzione delle anomalie, con un aumento dei valori di geopotenziale proprio in corrispondenza dell’area Scandinava.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5i4mc"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5i4mc.jpg" id="xa5i4mc"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da alcuni giorni l’Italia continua ad essere interessata da una circolazione depressionaria, di origine africana, responsabile di piogge e rovesci, soprattutto sulle regioni del Centro-Nord. Questo vortice depressionario proseguirà ad apportare condizioni di instabilità, anche marcata, almeno fino a <strong>giovedì 16 aprile,</strong> con piogge e rovesci, relegati soprattutto al Centro-Sud.</p><p>Poi dal weekend si assisterà ad un generale miglioramento, per il ritorno dell’anticiclone subtropicale che non garantirà ovunque la stabilità. Nel frattempo le proiezioni per fine mese stanno iniziando a cambiare, tanto da proporre il ritorno di un pattern atmosferico, <strong>con il blocco scandinavo protagonista. </strong></p><h2><strong>Verso un ritorno del blocco scandinavo</strong></h2><p>Nella parte finale della settimana si tornerà nuovamente ad avere un cambiamento nella distribuzione delle anomalie, con un aumento dei valori di geopotenziale proprio in corrispondenza dell’area Scandinava.</p><p>Va detto che non si tratterà del solito blocco scandinavo che da noi porta freddo e temperature sotto le medie, soprattutto nel cuore della stagione invernale. Ma di una configurazione barica che aprirà la strada alle perturbazioni e soprattutto ad infiltrazioni di aria fresca nell’area del Mediterraneo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia-1776162994830.png" data-image="8twjr5mzh7vw" alt="Meteo Aprile." title="Meteo Aprile."><figcaption>L'instabilità potrebbe caratterizzare anche la parte finale di aprile.</figcaption></figure><p>Le proiezioni più aggiornate delineano alcune gocce fredde (depressioni isolate in quota) che si isoleranno sul Mediterraneo centrale, sui mari attorno l’Italia, aprendo a nuove fasi di instabilità, con piogge e temporali.</p><h2><strong>Verso un fine aprile più fresco e instabile?</strong></h2><p>Lo sviluppo di questa configurazione apre a una parte finale di aprile caratterizzata dall’instabilità, e da temperature poco sotto on in linea con le medie del periodo. E’ chiaro che ad oggi, l’unica incertezza di questa tendenza, riguarda la traiettoria esatta di queste gocce fredde o di queste saccature.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Alcuni scenari mantengono le gocce più occidentali,</strong> <strong>con il maltempo concentrato sui settori più occidentale e meridionali dell’Italia. Altri, invece, vedono una prevalenza di gocce fredde più ad est.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In questo ultimo caso ci sarebbe un maggiore coinvolgimento del versante adriatico e delle regioni di Nord-Est. <strong>Mentre sul resto del Paese la fenomenologia diverrebbe più blanda e meno organizzata e diffusa.</strong></p><h2><strong>L’instabilità del mese di aprile</strong></h2><p>Va sottolineato che il mese di aprile è uno dei più instabili dell’anno. Dando uno sguardo alle analisi climatologiche del passato notiamo che in questo periodo le fasi di instabilità sono piuttosto frequenti, <strong>soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, con piogge frequenti e nevicate fra Alpi e Appennini.</strong> Statisticamente l’inizio del mese di aprile è uno dei periodi più piovosi dell’anno per le regioni settentrionali.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa5i4v8"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5i4v8.jpg" id="xa5i4v8"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nella maggior parte di casi non si tratta di ondate di maltempo ben organizzate, ma di fasi di instabilità che possono produrre piogge a carattere sparso, anche di natura convettiva, visto anche il maggior contributo dell’insolazione. </p><p>Ma non di rado si possono verificare delle ondate di freddo tardivo, capaci di rendere il clima rigido, con temperature sotto la media e la possibilità di vedere nevicate a bassa quota sui rilievi. Pertanto una parte finale di aprile, caratterizzata da un tempo più instabile e fresco, fa parte della normalità climatologica del periodo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?">Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776157838857_320.png" alt="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"></a></article></aside><p>Come la comparsa, durante le ore centrali del giorno, di fenomeni di forte instabilità, come i temporali e le grandinate, tipici della primavera. Le probabilità maggiori si avranno proprio nelle zone tirreniche, su parte del Nord e fra Sardegna e Sicilia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È necessario togliere le foglie dai pomodori per farli arrossire velocemente? ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-necessario-togliere-le-foglie-dai-pomodori-per-farli-arrossire-velocemente.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:01:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Probabilmente i pomodori stanno crescendo in casa. Ma sarà necessario togliere le foglie quando inizieranno a formarsi i pomodori?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/est-il-necessaire-de-retirer-les-feuilles-des-tomates-pour-les-faire-rapidement-rougir-trucs-et-astuces-nature-jardin-1775729501149.jpeg" data-image="ai4x8tieruim" alt="Pomodori." title="Pomodori."><figcaption>I pomodori hanno soprattutto bisogno di un calore moderato per maturare.</figcaption></figure><p>In questo inizio di stagione, i lavori da svolgere nell’orto e, più in generale, in giardino sono numerosi. Tra qualche settimana sarà possibile piantare in piena terra le vostre piantine di pomodoro. Ma sarà necessario rimuovere le foglie per far maturare più rapidamente i pomodori?</p><h2><strong>Meno foglie, maggiore produttività?</strong></h2><p>Togliere le foglie dai pomodori può sembrare una buona idea. <strong>Tuttavia, quando si tagliano molte foglie, si moltiplica il numero di “ferite”.</strong></p><p>In questo modo, la pianta è, almeno temporaneamente, più sensibile a eventuali parassiti che possono approfittare di queste ferite per diffondersi più facilmente. <strong>Per limitare questo rischio, assicuratevi quindi di utilizzare attrezzi precedentemente disinfettati.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/est-il-necessaire-de-retirer-les-feuilles-des-tomates-pour-les-faire-rapidement-rougir-trucs-et-astuces-nature-jardin-1775729596666.jpeg" data-image="87tkikjyuxra" alt="Pianta di pomodoro." title="Pianta di pomodoro."><figcaption>Detto questo, questa pratica non è realmente utile. È vero, potreste notare un possibile aumento della produttività, probabilmente dovuto allo stress a cui è sottoposta la pianta: una sorta di «risposta naturale» volta ad aumentare le sue possibilità di sopravvivere nelle stagioni successive. Tuttavia, la pianta di pomodoro potrebbe esaurirsi più rapidamente.</figcaption></figure><p>Detto questo, questa pratica non è realmente utile. È vero, potreste notare un possibile aumento della produttività, probabilmente dovuto allo stress a cui è sottoposta la pianta: <strong>una sorta di «risposta naturale» volta ad aumentare le sue possibilità di sopravvivere nelle stagioni successive.</strong> Tuttavia, la pianta di pomodoro potrebbe esaurirsi più rapidamente.</p><h2>Conservare il fogliame</h2><p>Lasciare che la pianta cresca naturalmente è forse una delle soluzioni migliori. Infatti, il fogliame proteggerà i frutti dall’eccessiva esposizione al sole nei periodi già caldi o addirittura torridi.</p><div class="texto-destacado">Inoltre, le foglie consentono alla pianta di effettuare la fotosintesi, <strong>favorendo così una buona crescita.</strong> Naturalmente anche il tipo di terreno ha la sua importanza, ma mantenere le foglie sui vostri pomodori rimane fondamentale.</div><p><strong>Come faranno a diventare rossi in questo caso?</strong> Beh, è soprattutto il calore e poi l'emissione di un gas naturale dai primi pomodori rossi che permette di ottenere frutti maturi. Dopodiché, sta a voi trasformarli in deliziose insalate o anche in salse per arricchire i vostri piatti.</p><h2>E i golosi?</h2><p>Anche in questo caso, non è necessario rimuoverli se lasciate che le piantine crescano in modo naturale. Produrranno frutti che potranno essere utilizzati in cucina. Se desiderate avere piantine ben sostenute, <strong>rimuoverli consentirà di mantenere le piantine ben organizzat, anche se non è indispensabile.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714567" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-capire-se-una-pianta-di-pomodoro-e-stata-annaffiata-troppo-o-troppo-poco.html" title="Come capire se una pianta di pomodoro è stata annaffiata troppo o troppo poco">Come capire se una pianta di pomodoro è stata annaffiata troppo o troppo poco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-capire-se-una-pianta-di-pomodoro-e-stata-annaffiata-troppo-o-troppo-poco.html" title="Come capire se una pianta di pomodoro è stata annaffiata troppo o troppo poco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-saber-si-una-planta-de-tomate-tiene-falta-o-exceso-de-agua-1749449274063_320.jpg" alt="Come capire se una pianta di pomodoro è stata annaffiata troppo o troppo poco"></a></article></aside><p><strong>Nel complesso, quindi, è sufficiente lasciare che le piante si sviluppino naturalmente. </strong>Assicuratevi di mantenere il terreno umido senza eccessi d'acqua per garantire un buon sviluppo delle piante di pomodoro e di altri frutti o ortaggi!</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-necessario-togliere-le-foglie-dai-pomodori-per-farli-arrossire-velocemente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-stati-uniti-festeggiano-il-successo-di-artemis-ii-ma-il-governo-intende-tagliare-i-fondi-destinati-alla-scienza.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:16:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il governo statunitense intende tagliare i fondi destinati all'agenzia spaziale, il che ridurrebbe di quasi la metà il suo portafoglio di progetti scientifici e metterebbe a rischio i progressi compiuti in importanti missioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ee-uu-celebra-el-exito-de-artemis-ii-pero-el-gobierno-quiere-recortar-la-financiacion-para-la-ciencia-en-mas-del-1775770143951.jpg" data-image="ti83xtgfps4i" alt="Artemis II" title="Artemis II"><figcaption>I membri dell'equipaggio di Artemis II: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, che hanno stabilito un record come esseri umani che si sono spinti più lontano dalla Terra. Immagine: NASA.</figcaption></figure><p><strong>Artemis II</strong> sta segnando una pietra miliare nell'esplorazione spaziale come missione che ha riportato l'uomo in orbita intorno alla Luna dopo oltre 50 anni, <strong>stabilendo il record di distanza percorsa dall'uomo dalla Terra. </strong>Tuttavia, nonostante il successo che ha rappresentato per la NASA, la ricerca spaziale condotta dall'agenzia è a rischio a causa di possibili tagli al bilancio.</p><div class="texto-destacado"><strong>La stessa Casa Bianca, che intende avere basi permanenti sulla Luna entro il 2032, ha proposto di ridurre il finanziamento della NASA del 23%, il che abbasserebbe il budget della sua Direzione delle Missioni Scientifiche da 7,25 a 3,9 miliardi di dollari.</strong></div><p>Se approvata, ciò comporterebbe <strong>una riduzione del 47%</strong> delle risorse dell'agenzia spaziale, il che, secondo diverse organizzazioni scientifiche, rappresenterebbe il più grande taglio annuale ai finanziamenti scientifici della sua storia.</p><h2>Nuovo tentativo di tagliare i fondi</h2><p>Questo lunedì, il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> ha raccontato agli astronauti della missione <strong>Artemis II</strong> che durante il suo primo mandato ha dovuto decidere se chiudere o meno la NASA. <strong>«E non ho esitato nemmeno un secondo. È fantastico poter contare su una persona come Jared (Isaacman, amministratore dell’agenzia), perché mi rende le cose molto più facili. Non ci ho nemmeno pensato»,</strong> ha affermato.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ee-uu-celebra-el-exito-de-artemis-ii-pero-el-gobierno-quiere-recortar-la-financiacion-para-la-ciencia-en-mas-del-1775770252529.jpg" data-image="lay0l89ue4j6" alt="dragonfly" title="dragonfly"><figcaption>La missione Dragonfly, un modulo spaziale destinato a raggiungere la superficie di Titano, la luna di Saturno, potrebbe essere a rischio. Immagine: NASA.</figcaption></figure><p>Tuttavia, sebbene la sua amministrazione abbia stanziato maggiori risorse per il programma di voli spaziali con equipaggio, ha anche cercato costantemente di ridurne la spesa complessiva. <strong>Nel 2025 è stata proposta una riduzione del 24% del bilancio, che è stata infine respinta dal Congresso, il quale ha approvato 24,4 miliardi di dollari per quest'anno.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il nuovo tentativo di ridurre i fondi ripropone alcuni tagli, compresa la proposta di stanziare un budget complessivo di circa 18,8 miliardi di dollari.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo l'organizzazione <strong>The Planet Society </strong>— fondata nel 1980 da Bruce Murray, Carl Sagan e Louis Friedman — una significativa riduzione del budget potrebbe ritardare o cancellare progetti come il telescopio spaziale <strong>Nancy Grace Roman,</strong> il cui lancio è previsto per la fine di quest'anno; missioni planetarie come <strong>Dragonfly,</strong> che ha come obiettivo Titano, la luna più grande di Saturno, o la sonda per oggetti vicini alla Terra (NEO, dall'acronimo inglese), che cerca asteroidi.</p><h2>Ulteriori tagli alla ricerca, più fondi alla difesa</h2><p>Oltre alla <strong>NASA,</strong> il piano di tagli del governo statunitense riguarda anche altre agenzie federali che finanziano o conducono ricerche nei settori della sanità, dello spazio e dell'ambiente, come la Fondazione Nazionale per la Scienza (NSF) e l'Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ee-uu-celebra-el-exito-de-artemis-ii-pero-el-gobierno-quiere-recortar-la-financiacion-para-la-ciencia-en-mas-del-1775770367520.jpg" data-image="tfxnk7a2iyjt" alt="Centro di controllo Artemis." title="Centro di controllo Artemis."><figcaption>Ricercatori scientifici presso il Centro di controllo delle missioni della NASA mentre monitorano la missione Artemis II. Immagine: NASA.</figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da Nature, se la proposta del governo statunitense venisse approvata, <strong>i bilanci di entrambe le agenzie subirebbero una riduzione di oltre il 50% nel 2027 rispetto ai livelli attuali,</strong> mentre i finanziamenti destinati ai National Institutes of Health (NIH) statunitensi diminuirebbero del 13%.</p><p>La Casa Bianca ha dichiarato di voler mantenere i finanziamenti per la ricerca nell'ambito dell'informatica quantistica e dell'intelligenza artificiale “per garantire che gli Stati Uniti rimangano all'avanguardia” in questi settori. <strong>Tuttavia, propone anche tagli rispettivamente del 37% e del 32%.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2">Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis-1775816141483_320.jpg" alt="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"></a></article></aside><p>L'unico settore che ne trarrebbe beneficio, finora, sarebbe la Difesa, che riceverebbe 1,5 miliardi di dollari, il 40% in più rispetto a quest'anno. Anche se la decisione finale spetterà al Congresso, che potrebbe definirla già nel mese di ottobre.</p><h3><em>Riferimenti alla notizia</em></h3><p><em>Declaración The Planetary Society: <a href="https://www.planetary.org/press-releases/the-planetary-society-urges-congress-to-reject-historic-cuts-to-nasa-again">The Planetary Society urges Congress to reject historic cuts to NASA, again</a>.</em></p><p><em>The Guardian: <a href="https://www.theguardian.com/science/2026/apr/07/trump-artemis-ii-crew-call-nasa-cuts">Trump tells Artemis II crew he saved Nasa despite trying to slash agency’s budget</a>.</em></p><p><em>Nature News. <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-026-01105-7">Massive budget cuts for US science proposed again by Trump administration</a>. </em></p><p><em>Gobierno de EE.UU. <a href="https://www.whitehouse.gov/wp-content/uploads/2026/04/fiscal-year-2027-topline-fact-sheet.pdf">Presupuestos generales del año fiscal 2027</a>.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-stati-uniti-festeggiano-il-successo-di-artemis-ii-ma-il-governo-intende-tagliare-i-fondi-destinati-alla-scienza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando il GPS fallisce in mare: la guerra invisibile che impedisce alle navi di sapere dove si trovano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-il-gps-fallisce-in-mare-la-guerra-invisibile-che-impedisce-alle-navi-di-sapere-dove-si-trovano.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:24:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Sempre più navi perdono la posizione in alto mare senza alcuna spiegazione apparente. Dietro a tutto ciò si cela una guerra invisibile basata su interferenze elettroniche che minaccia la navigazione globale e la sicurezza marittima.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cuando-el-gps-falla-en-alta-mar-la-guerra-invisible-que-hace-que-los-barcos-no-sepan-donde-estan-1775154850466.jpeg" data-image="wqkqketnuqj1" alt="Navi da guerra." title="Navi da guerra."><figcaption>Il sistema GPS è fondamentale per la navigazione marittima moderna.</figcaption></figure><p>Per decenni, il <strong>GPS</strong> è stato la spina dorsale della navigazione moderna, dalle grandi navi mercantili alle piccole imbarcazioni: <strong>tutte le navi si affidano a questa tecnologia per sapere dove si trovano e dove sono dirette.</strong></p><p>Tuttavia, negli ultimi anni è emerso un problema preoccupante: a volte le navi perdono la posizione in mezzo all'oceano o compaiono in luoghi in cui non sono mai state prima. Non si tratta di un guasto tecnico isolato, bensì del risultato di una nuova forma di conflitto nota come guerra elettronica.</p><h2>Come funziona il GPS e perché potrebbe non funzionare?</h2><p>Il <strong>sistema di posizionamento globale (GPS)</strong> funziona grazie a una rete di satelliti che inviano segnali sulla Terra, e i ricevitori, come quelli a bordo delle navi, <strong>calcolano la propria posizione misurando il tempo impiegato da questi segnali per arrivare a destinazione.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"> Estrecho de Ormuz<br>La tripulación de un barco chino revela que los buques cerca del Estrecho de Ormuz sufren una pérdida total de la señal GPS e incluso sus relojes a bordo funcionan a velocidades extremadamente altas.<br>Hay jamming masivo de GPS en el Estrecho de Ormuz <a href="https://t.co/M5JRF9J23C">pic.twitter.com/M5JRF9J23C</a></p> Koldo Gorriz (@KoldoGorriz) <a href="https://twitter.com/KoldoGorriz/status/2031195628194173009?ref_src=twsrc%5Etfw">March 10, 2026</a></blockquote></figure><p>Il problema è che questi segnali sono estremamente deboli quando raggiungono la superficie terrestre. Questo li rende vulnerabili. Qualsiasi interferenza sufficientemente forte può bloccare o distorcere il segnale.</p><h3><strong>Jamming e spoofing: i due lati del problema</strong></h3><p>Gli esperti distinguono due tipi principali di interferenza: il jamming (blocco del segnale) e lo spoofing (falsificazione del segnale). Da un lato, il jamming consiste nell'emissione di segnali che annullano il GPS, lasciando l'imbarcazione senza un riferimento di posizione, causando il blocco del sistema e rendendo l'imbarcazione "cieca" in termini di navigazione.</p><p>Lo spoofing, d'altro canto, è più sofisticato e pericoloso, in quanto vengono inviati falsi segnali che ingannano <strong>il sistema GPS, inducendolo a credere che l'imbarcazione si trovi in una posizione diversa.</strong></p><ul> </ul><h2>Una guerra che non si vede, ma che si può sentire</h2><p>Questo non accade per caso, ma si concentra in regioni caratterizzate da tensioni geopolitiche o da un elevato valore strategico. In tutte queste aree, il disturbo elettronico è parte integrante delle strategie militari volte a confondere il nemico, proteggere o controllare lo spazio marittimo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761036" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno.html" title="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno">Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno.html" title="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno-1774621391502_320.jpeg" alt="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno"></a></article></aside><p>La guerra elettronica non lascia tracce visibili come le armi convenzionali, ma i suoi effetti sono altrettanto reali, <strong>perché si dice sempre tra i marinai che una nave che non sa dove si trova è una nave vulnerabile.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">GPS problems are hitting ships hard!<br>Marlink says reported GNSS interference incidents rose by more than 50% in March. This includes jamming and spoofing, which can disrupt or even fake a ships position.<br><br>These events are no longer isolated and are becoming a regular risk along <a href="https://t.co/7thFCxpKty">pic.twitter.com/7thFCxpKty</a></p>— The Maritime (@themaritimenet) <a href="https://twitter.com/themaritimenet/status/2037280935893491918?ref_src=twsrc%5Etfw">March 26, 2026</a></blockquote></figure><p>In un mondo in cui il commercio globale dipende dal trasporto marittimo, queste interferenze rappresentano un rischio crescente e vengono utilizzate come arma di guerra o, quantomeno, come fonte di insicurezza.</p><ul> </ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-il-gps-fallisce-in-mare-la-guerra-invisibile-che-impedisce-alle-navi-di-sapere-dove-si-trovano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:48:11 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p> Dopo giorni caratterizzati dall'instabilità, i principali modelli matematici convergono verso un cambiamento, con il ritorno dell'alta pressione con un tempo stabile e temperature in aumento. Non si tratterà però un dominio diffuso e duraturo, infatti domenica tornerà dell'instabilità sulle regioni centro-settentrionali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5hvdw"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5hvdw.jpg" id="xa5hvdw"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dalle ultime elaborazioni modellistiche è facilmente identificabile la <strong>decisa espansione di un promontorio anticiclonico di matrice atlantica</strong> verso l'Europa centrale e l'Italia. Già a partire dalle giornate di <strong>giovedì e venerdì</strong>, infatti, assisteremo alla progressiva <strong>attenuazione </strong><strong>della nuvolosità </strong>che ha interessato la penisola all'inizio della settimana. </p><p>Questo miglioramento sarà visibile <strong>inizialmente </strong>sulle regioni <strong>nord-occidentali</strong> e sulla <strong>Sardegna</strong>, per poi estendersi rapidamente al resto del Paese. </p><p><strong>La giornata di</strong> <strong>sabato 18 </strong>si preannuncia come l<strong>a più stabile del periodo</strong> per la maggior parte del territorio nazionale. Infatti il sole sarà il protagonista, con prevalenza di cielo sereno o al più poco nuvoloso su gran parte dei settori tirrenici e sulle isole maggiori.</p><h2> Venerdì 17, la giornata di transizione verso il miglioramento</h2><p> La giornata di <strong>venerdì 17 aprile </strong>segnerà il passaggio definitivo dal maltempo alla stabilità. Infatti, mentre il vortice ciclonico si allontanerà, la pressione atmosferica inizierà a salire con decisione a partire dai settori occidentali. Avremo una giornata caratterizzata da<strong> schiarite sempre più ampie</strong> che si estenderanno gradualmente a tutto il <strong>Nord</strong>, alla <strong>Sardegna</strong> e al <strong>medio Tirreno</strong>, settori dove il sole caratterizzerà l'intera giornata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature-1776163606432.png" data-image="lkffyq62r7w9" alt="Weekend di caldo." title="Weekend di caldo."><figcaption>In Sardegna e in Sicilia, ma anche nelle aree interne della Puglia e della Basilicata, non è escluso che si possano toccare i 26-27°C.</figcaption></figure><p>Una residua <strong>incertezza </strong>rimarrà ancora lungo il <strong>versante </strong><strong>adriatico</strong> e al <strong>Sud</strong>, con nuvolosità irregolare che però tenderà a ridursi nel corso del <strong>pomeriggio</strong>, lasciando spazio a <strong>schiarite via via più ampie</strong>. Nonostante il miglioramento, la ventilazione da nord resterà ancora piuttosto vivace, limitando ancora la salita delle temperature. </p><h2><strong>Sabato si consolida il miglioramento insieme al rialzo termico</strong></h2><p>Nonostante il dominio anticiclonico, il miglioramento avverrà gradualmente sul nostro territorio. Mentre il<strong> Centro-Nord </strong>godrà di <strong>un tempo stabile fin dalle prime ore del mattino di sabato</strong>, il <strong>Sud</strong> e il versante adriatico potrebbero risentire ancora dell'<strong>influenza delle correnti settentrionali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763782" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-maltempo-irrompe-sull-italia-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi.html" title="Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi">Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-maltempo-irrompe-sull-italia-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi.html" title="Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-meteo-queste-sono-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi-1776114682311_320.png" alt="Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi"></a></article></aside><p>Il Grecale e la Tramontana manterranno anche i mari da mossi a molto mossi, in particolare lo Ionio e il basso Adriatico, con u<strong>n clima ancora relativamente fresco lungo le coste esposte</strong>. Tuttavia già dal <strong>pomeriggio </strong>assisteremo ad un'attenuazione del vento e di conseguenza anche del moto ondoso. </p><div class="texto-destacado">La massa d'aria calda associata all'anticiclone favorirà un <strong>g</strong><strong>enerale aumento delle temperature massime</strong>, che su molte regioni torneranno ad attestarsi su valori <strong>pienamente primaverili</strong>. </div><p>Sulle<strong> pianure interne del Centro</strong>, come in <strong>Toscana, Umbria e Lazio</strong>, e in diverse zone della<strong> Val Padana</strong> e della<strong> Sardegna orientale</strong>, il termometro salirà con facilità verso<strong> i 23-25°C</strong>.</p><h2><strong>Domenica con un possibile, parziale cedimento al Centro-Nord</strong></h2><p>Per la giornata di <strong>domenica 19 aprile</strong> l'alta pressione non riuscirà a proteggere completamente il nostro Paese. Infatti un <strong>impulso instabile,</strong> proveniente dal Nord Europa, lambirà l'Italia, portando un <strong>aumento della nuvolosità e fenomeni al Nord già al mattino, </strong>poi <strong>sulle aree interne e montuose del Centro nel pomeriggio</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763698" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì">Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-7-regioni-piu-esposte-al-maltempo-fino-a-60-mm-tra-piemonte-e-toscana-1776076541218_320.jpg" alt="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"></a></article></aside><p>Perciò domenica a partire dalle Alpi e dal Nord-Ovest, avremo una nuvolosità irregolare che potrebbe anche dare luogo a dei <strong>brevi rovesci o ad alcuni isolati temporali</strong> pomeridiani sulle zone montuose di confine e sulle pianure settentrionali di Lombardia e Piemonte. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-in-miglioramento-su-tutta-l-italia-domenica-piu-instabile-con-tempo-in-peggioramento-da-nord-1776161561603.jpg" data-image="k15f24q751e4"><figcaption>Domenica un impulso instabile, proveniente dal Nord Europa, lambirà la nostra Penisola portando dell'instabilità, con un aumento della nuvolosità e fenomeni già al mattino al Nord, poi sulle aree interne e montuose del Centro nel pomeriggio. </figcaption></figure><p>Allo stesso tempo, anche <strong>l'area appenninica centro-settentrionale</strong>, e quindi anche le <strong>zone interne del Centro</strong>, subiranno l'influenza di questo impulso fresco che potrebbe dare luogo alla formazione di <strong>nuvolosità cumuliforme nelle ore centrali e pomeridiane, </strong>con associati fenomeni di instabilità, quindi <strong>rovesci e isolati temporali.</strong></p><p>Le temperature in queste aree subiranno una piccola flessione per la riduzione del soleggiamento, con <strong>un clima abbastanza caratteristico per il mese di aprile</strong>.</p><h2>Al Sud una domenica di bel tempo, con temperature in ulteriore aumento.</h2><p> Mentre il Settentrione e le aree interne del Centro faranno i conti con questo disturbo, i restanti settori dal Centro e il<strong> Sud</strong> vivranno una <strong>domenica quasi estiva</strong>. </p><div class="texto-destacado">In <strong>Sardegna e in Sicilia</strong>, ma anche nelle aree interne della Puglia e della Basilicata, non è escluso che si possano toccare i <strong>25°C</strong>. In prospettiva su queste aree si potrebbero anche raggiungere i 27°C. Infatti si assisterà ad un consolidamento del miglioramento, con un ulteriore rialzo termico al Sud che durerà per almeno 5 giorni, in pratica fino a metà della prossima settimana. </div><p><strong>Qualche piccolo focolaio di instabilità </strong>potrebbe manifestarsi solo lungo la dorsale appenninica (meridionale) durante le ore più calde del giorno. Si tratterà di addensamenti "ad evoluzione diurna", i cosiddetti "cumuli del bel tempo" ai quali, tuttavia, non è del tutto da escludere, potrebbero associarsi dei piovaschi o brevi rovesci localizzati in montagna.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:11:29 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Italia sotto un ciclone mediterraneo, ma la pressione nei prossimi giorni sarà in aumento. Manca però una figura dominante, tempo spesso variabile anche nel fine settimana, e incognite nelle prime tendenze per il 25 aprile. Torneranno pioggia e freddo? </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5g5ei"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5g5ei.jpg" id="xa5g5ei"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia è ancora sotto l’<strong>influenza di una circolazione depressionaria</strong> che ha preso origine dall’entroterra libico, ed ora si trova in forma stretta e allungata fra Corsica, Sardegna e Sicilia. Le<a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> immagini da satellite</a> ci mostrano la penisola con tante nubi e il <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar meteo</a> conferma che molte di queste danno origine a piogge e anche a temporali. </p><p><strong>Le temperature sono diminuite nelle massime al nord</strong>, ma sono per opposto aumentate le minime mentre al sud l’aria mite nordafricana spinge i termometri anche a 25-26°C. </p><p>Insomma <strong>non è un vero e proprio stop della primavera,</strong> stagione del resto per sua natura soggetta a sbalzi termici e alternanza di fasi dal volto soleggiato ad altre piovose. Ora <strong>l’attenzione, dopo la Pasqua, si sposta ai ponti di fine aprile,</strong> possiamo già vedere qualcosa dai modelli? </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Come detto attualmente <strong>sull’Italia è in azione una depressione mediterranea, denominata Ull</strong>a dal Dipartimento di Meteorologia dell’Università di Berlino. Nelle prossime ore <strong>Ulla si sposterà a sudest, lasciando aumentare la pressione sull’Italia</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Non si instaura in pieno un anticiclone, ma <strong>il promontorio in quota consentirà comunque un miglioramento a partire dal nord e dal centro.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><br>Nei giorni seguenti della settimana, prova a strutturarsi un blocco scandinavo ma per l’Italia appare più determinante un anticiclone euro-atlantico, specie al centro nord, mentre il sud potrebbe sentire di cicloni extratropicale sempre di origine nordafricana. Tante però le incertezze nei modelli, per cui a medio termine occorre affidarsi alla lettura dei cluster.</p><h2>Mercoledì e giovedì variabile con ultime piogge al sud</h2><p>Domani <strong>mercoledì 15 aprile al nord tempo tipicamente variabile primaverile, </strong>con alternanza di schiarite e nubi, e <strong>formazioni cumuliformi pomeridiane sulle Alpi, dove non è escluso qualche breve rovescio</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762844" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali.html" title="Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali">Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali.html" title="Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali-1775644170965_320.png" alt="Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali"></a></article></aside><p>Anche <strong>al centro spiccatamente variabile, </strong>con alcune zone con maggiori schiarite, come la Toscana ed altre più soggette ad <strong>addensamenti, nelle regioni Adriatiche Marche Abruzzo e Molise anche con piogge diffuse,</strong> nel Lazio e marginalmente Umbria con rovesci; instabile con temporali anche in Sardegna.<strong> Al sud maggior instabilità, a tratti perturbata, </strong>con piogge e temporali anche organizzati in tutte le regioni.</p><p><strong>Giovedì 16 aprile al nord migliora e le schiarite specie al mattino saranno anche ampie,</strong> ma resta una debole instabilità pomeridiana <strong>sulle Alpi e Prealpi, con locali brevi rovesci</strong> nelle ore più tiepide. <strong>Al centro altrettanto sereno variabile, </strong>con rovesci e<strong> ultimi temporali nel sud della Sardegna, Lazio, Abruzzo e Molise. </strong><strong>Al sud ancora instabile con rovesci temporaleschi</strong> specie nelle zone interne sia peninsulari che della Sicilia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776121989066.png" data-image="7jzsg09y0hww"><figcaption>Malgrado l'instabilità non è poi così freddo per la stagione ed anzi da metà settimana le temperature saranno anche nettamente sopra la media climatica.</figcaption></figure><p>Temperature in aumento specie al nord e al centro, con<strong> massime sui 22-23°C, al centro anche sui 25°C,</strong> valori specie al nord sopra la media. al sud la nuvolosità mantiene le massime entro 20-22°C, ma le minime sono piuttosto alte per la stagione.</p><h2>Fine settimana: divergenze fra i modelli</h2><p>Già <strong>per il fine settimana la situazione e l’evoluzione si fanno incerte,</strong> cosa del resto tipica in primavera. <strong>Venerdì appare la giornata più facile da prevedere, serena variabile in tutt’Italia,</strong> con sporadici brevi rovesci pomeridiani nelle zone Alpine e Appenniniche e temperature in aumento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776122046211.png" data-image="it08mk18t8uw"><figcaption>domenica 19 aprile 2026 è ai limiti della disponibilità delle nostre mappe, or ora sembra esserci secondo ECMWF un passaggio instabile, ma altri modelli vedono condizioni più stabili.</figcaption></figure><p><strong>Fra sabato e domenica il modello operativo ECMWF vede un possibile passaggio instabile </strong>perturbato al centro nord con occasione di piogge e temporali mentre il modello tedesco ICON delinea un weekend abbastanza stabile e anche tiepido in quasi tutt’Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763698" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì">Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-7-regioni-piu-esposte-al-maltempo-fino-a-60-mm-tra-piemonte-e-toscana-1776076541218_320.jpg" alt="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"></a></article></aside><p>Malgrado queste incertezze nei cluster è presente un solo scenario, le differenze infatti sono sfumature difficili da cogliere.<strong> In linea di massima pare più probabile un fine settimana improntato alla variabilità</strong>, in linea con i proverbi aprile ogni giorno un barile e aprile non ti scoprire. Le temperature infatti dovrebbero aumentare, ma la situazione è tale che vi saranno notevoli sbalzi improvvisi e marcata escursione termica.</p><h2>Tendenza per la prossima settimana: cosa possiamo dire sul 25 aprile?</h2><p>L’attesa per i ponti di metà primavera è alta, ma l<strong>e previsioni modellistiche non mostrano un segnale chiaro, </strong>e indicano una situazione incerta ma comunque probabilmente dinamica e non sempre stabile. In questo quadro non mancheranno, la prossima settimana, <strong>giornate discrete o anche buone, alternate a fasi instabili</strong> con rovesci. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="653547" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-era-tempo-25-aprile-1945-curiosita-meteo-storia-festa-della-liberazione.html" title="Com’era il tempo il 25 aprile 1945? Curiosità di meteostoria della Festa della Liberazione">Com’era il tempo il 25 aprile 1945? Curiosità di meteostoria della Festa della Liberazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-era-tempo-25-aprile-1945-curiosita-meteo-storia-festa-della-liberazione.html" title="Com’era il tempo il 25 aprile 1945? Curiosità di meteostoria della Festa della Liberazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/com-era-il-tempo-il-25-aprile-1945-curiosita-di-meteostoria-della-festa-della-liberazione-1713944062989_320.jpg" alt="Com’era il tempo il 25 aprile 1945? Curiosità di meteostoria della Festa della Liberazione"></a></article></aside><p>Qualche cluster ipotizza anche <strong>aria fredda tardiva che sfiora l’Italia proprio in vista del 25 aprile,</strong> festa della liberazione. La maggioranza dei membri ensemble comunque vede circolazione generale sull’Europa centro meridionale tendenzialmente ondulata con passaggi instabili. <strong>Più esposto al freddo tardivo sembra il nord, maggior colpito dalle piogge però sarebbe il centro sud </strong>settore Adriatico.</p><p>Da dire che la speranza di <strong>un buon 25 aprile</strong> resta in quanto alcuni scenari minoritari ipotizzano una rimonta anticiclonica con tempo più stabile e mite. Seguiteci dunque e attendete a pianificare cosa fare e dove andare, le previsioni sono ancora troppo incerte a così lunga scadenza.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-maltempo-irrompe-sull-italia-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:33:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una circolazione depressionaria sta insistendo sull’Italia e sta portando piogge diffuse, locali temporali e vento. Oggi sarà una giornata da osservare con attenzione soprattutto in cinque città, dove gli accumuli potranno risultare più consistenti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5fnwm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5fnwm.jpg" id="xa5fnwm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il tempo sull’Italia resta condizionato da una <strong>circolazione depressionaria attiva sul Mediterraneo centrale</strong>, responsabile di una fase movimentata che coinvolgerà soprattutto parte del Centro-Nord e alcuni settori tirrenici. </p><p>Dopo il peggioramento avviato tra ieri sera e questa mattina, nelle prossime ore il maltempo continuerà a farsi sentire con piogge diffuse, locali rovesci e ventilazione ancora a tratti sostenuta. Il quadro generale è in linea con la presenza di un minimo barico tra Sardegna e Tirreno.</p><h2>Le 5 città più esposte al maltempo oggi</h2><p>Guardando la distribuzione delle precipitazioni attese nell’arco della giornata di <strong>oggi martedì 14 aprile</strong>, le città che spiccano maggiormente per accumuli sono <strong>Venezia, Verona, Torino, Bologna e Perugia</strong>. </p><p>Il Nordest appare tra le aree più interessate: su <strong>Venezia</strong> gli accumuli potrebbero avvicinarsi o localmente superare i <strong>50 mm di pioggia</strong>, segnale di una perturbazione capace di scaricare precipitazioni persistenti per diverse ore. </p><p>Piogge abbondanti sono attese anche su <strong>Verona</strong>, con valori che potrebbero raggiungere i <strong>30 mm</strong>, mentre spostandosi verso la Pianura Padana occidentale anche <strong>Torino</strong> potrebbe superare i <strong>30 mm</strong> nelle fasi più intense.</p><p>Situazione simile anche più a sud lungo la dorsale appenninica e nelle regioni centrali: tra <strong>Bologna e Perugia</strong> gli accumuli giornalieri potrebbero oscillare mediamente tra <strong>25 e 30 mm</strong>, con rovesci a tratti moderati o intensi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-forti-piogge-in-arrivo-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi-1776102757249.png" data-image="ioq1ettmkqtl" alt="Piogge cumulate della giornata di oggi martedi 14 aprile." title="Piogge cumulate della giornata di oggi martedi 14 aprile."><figcaption>Piogge cumulate della giornata di oggi martedi 14 aprile.</figcaption></figure><p>Non si tratterà comunque di una giornata di maltempo uniforme su tutta la Penisola. Il quadro sarà piuttosto <strong>dinamico e a tratti irregolare</strong>, con momenti di pioggia più intensa alternati a pause temporanee. Proprio questa variabilità potrà favorire accumuli localmente rilevanti nel giro di poche ore, soprattutto nelle aree dove le correnti umide meridionali andranno a interagire con i rilievi o con zone di convergenza nei bassi strati.</p><h2>Il vortice sul Mediterraneo: perché il maltempo insiste sull’Italia</h2><p>Alla base di questa fase instabile c’è la presenza di <strong>una circolazione depressionaria attiva sul Mediterraneo centrale</strong>, con un minimo barico attorno ai <strong>1008 hPa posizionato tra Sardegna e Tirreno</strong>. </p><p>Questo sistema sta richiamando verso la Penisola correnti umide meridionali che, entrando in contatto con aria leggermente più fresca presente sulle regioni settentrionali, favoriscono la formazione di nubi compatte e precipitazioni diffuse.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-forti-piogge-in-arrivo-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi-1776102784468.png" data-image="a962tntliehs" alt="Il ciclone che sta attraversando l'Italia in queste ore." title="Il ciclone che sta attraversando l'Italia in queste ore."><figcaption>Il ciclone che sta attraversando l'Italia in queste ore.</figcaption></figure><p>Oltre alla pioggia, un altro elemento da tenere sotto osservazione sarà il <strong>vento</strong>. Le correnti meridionali continueranno infatti a soffiare con una certa intensità su diversi bacini: le raffiche più sostenute potranno raggiungere <strong>50–70 km/h tra Ionio, basso Adriatico e settori del Tirreno meridionale</strong>, con mari localmente molto mossi o agitati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763698" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì">Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-7-regioni-piu-esposte-al-maltempo-fino-a-60-mm-tra-piemonte-e-toscana-1776076541218_320.jpg" alt="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"></a></article></aside><p>In alcune zone le precipitazioni potrebbero inoltre risultare accompagnate da <strong>pulviscolo sahariano in sospensione</strong>, trasportato dalle correnti provenienti dal Nord Africa. Questo fenomeno potrebbe favorire episodi di cosiddette <strong>“piogge sporche”</strong>, con deposito di sabbia soprattutto dove i rovesci saranno più intensi.</p><h2>Temperature ancora nella media, ma nei prossimi giorni arriva il caldo</h2><p>Dal punto di vista termico, oggi la giornata non presenterà particolari anomalie. Su gran parte dell’Italia le temperature massime si manterranno <strong>tra 15 e 18°C al Nord e tra 18 e 21°C al Centro-Sud</strong>, valori nel complesso in linea con le medie del periodo primaverile.</p><p>Il quadro però è destinato a cambiare nei prossimi giorni. Le proiezioni indicano infatti un progressivo <strong>rinforzo dell’alta pressione sul Mediterraneo</strong>, che tra giovedì e venerdì potrebbe favorire un deciso aumento delle temperature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763648" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html" title="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici">Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html" title="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici-1776085249712_320.jpg" alt="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici"></a></article></aside><p>Le mappe delle anomalie termiche mostrano valori <strong>fino a 5-8°C sopra la media su diverse regioni italiane</strong>, segnale di una fase decisamente più mite. In molte città il clima tornerà così ad assumere caratteristiche pienamente primaverili, con giornate più stabili e temperature gradevoli soprattutto nelle ore centrali.</p><p>Si tratta di una tendenza che dovrà essere confermata nei prossimi aggiornamenti: <strong>nelle prossime ore e nei prossimi giorni seguiranno nuove analisi meteo</strong> per capire con maggiore precisione quanto durerà questa fase più mite e quali saranno le regioni maggiormente coinvolte.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-maltempo-irrompe-sull-italia-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L'arrivo di un nuovo e intenso episodio di El Niño rischia di stravolgere i pattern atmosferici, aprendo verso nuove, pesanti, fasi siccitose nell'area dell'Europa meridionale. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa-1774908404449.jpg" data-image="pgx1r5a65lln" alt="Siccità." title="Siccità."><figcaption>El Niño è la fase calda del Southern Oscillation (ENSO), un’oscillazione climatica periodica che coinvolge variazioni nelle temperature superficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale e nelle pressioni atmosferiche. </figcaption></figure><p>Ormai è ufficiale, entro la fine del 2026 le possibilità di vedere un nuovo episodio di <strong>El Niño</strong> salgono al 50-60% tra luglio e settembre (secondo le ultime proiezioni NOAA e WMO). </p><p>Questo fenomeno naturale, già di per sé potente, viene amplificato dal riscaldamento globale e potrebbe esacerbare ondate di calore estremo e brusche fasi siccitose, <strong>con conseguenze pesanti su agricoltura, approvvigionamento idrico, allevamento, turismo e salute pubblica.</strong></p><h2><strong>Cos’è El Niño?</strong></h2><p><strong>El Niño</strong> è la fase calda del <strong>Southern Oscillation (ENSO),</strong> un’oscillazione climatica periodica che coinvolge variazioni nelle temperature superficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale e nelle pressioni atmosferiche. </p><p>Viene definito <strong>come un riscaldamento anomalo delle acque superiori a +0,5°C rispetto alla media nella regione Niño 3.4 (tra 120°W e 170°W), </strong>che persiste per almeno cinque mesi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa-1774908471325.jpg" data-image="ndlg5310mzq2" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Il fenomeno si svilupperà pienamente tra fine 2026 e inizio 2027, con le conseguenze più marcate attese nella primavera e nell’estate del 2027. A livello globale, El Niño può spingere le temperature verso nuovi record.</figcaption></figure><p>A differenza della <strong>La Niña </strong>(fase fredda), <strong>El Niño</strong> <strong>rilascia enormi quantità di calore dall’oceano all’atmosfera, alterando i pattern meteorologici globali e favorendo estremi climatici, </strong>come siccità prolungate in alcune aree del pianeta e piogge torrenziali in altre.</p><h2><strong>Come si origina questo fenomeno?</strong></h2><p>La genesi di <strong>El Niño</strong> deriva da un feedback positivo tra oceano e atmosfera. In condizioni normali, i venti alisei spingono le acque calde verso ovest, <strong>favorendo l’upwelling di acque fredde lungo le coste del Perù e dell’Ecuador.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Quando gli alisei si indeboliscono, il calore si sposta verso est, sopprimendo l’upwelling e amplificando il riscaldamento anomalo.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I modelli previsionali della NOAA indicano che, con il passaggio dalla <strong>La Niña</strong> attuale a condizioni neutre, questo processo potrebbe accelerare già nell’autunno 2026, dando vita a un <strong>El Niño</strong> moderato o addirittura forte.</p><h2><strong>L’influenza sulla circolazione atmosferica</strong></h2><p><strong>El Niño</strong> perturba la <strong>circolazione di Walker,</strong> indebolendo i venti alisei e spostando l’attività convettiva equatoriale verso il Pacifico orientale. Ne consegue un trasferimento di calore che alza le temperature medie globali e dilata la <strong>cella di Hadley,</strong> rafforzando gli anticicloni subtropicali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757853" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-un-ritorno-di-el-nino-un-fenomeno-climatico-che-potrebbe-riscrivere-i-record-globali.html" title="Torna El Niño: temperature più alte ed eventi estremi, cosa cambierà in Italia">Torna El Niño: temperature più alte ed eventi estremi, cosa cambierà in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-un-ritorno-di-el-nino-un-fenomeno-climatico-che-potrebbe-riscrivere-i-record-globali.html" title="Torna El Niño: temperature più alte ed eventi estremi, cosa cambierà in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-un-ritorno-di-el-nino-un-fenomeno-climatico-che-potrebbe-riscrivere-i-record-globali-1772969831969_320.jpg" alt="Torna El Niño: temperature più alte ed eventi estremi, cosa cambierà in Italia"></a></article></aside><p>Nel Mediterraneo queste dinamiche possono favorire la spinta verso nord di masse d’aria calda e stabile, riducendo le precipitazioni e prolungando periodi di alta pressione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa-1774908539373.jpg" data-image="zjnhb2526mkh" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Il Sud Italia rimane una delle aree più vulnerabili d’Europa agli effetti del clima che cambia. Per mitigare i rischi serve un piano concreto e immediato, attraverso l’efficientamento delle reti idriche e pratiche di agricoltura sostenibile.</figcaption></figure><p>Il fenomeno si svilupperà pienamente tra fine 2026 e inizio 2027, <strong>con le conseguenze più marcate attese nella primavera e nell’estate del 2027. </strong>A livello globale, El Niño può spingere le temperature verso nuovi record. Mentre a livello regionale, favorisce una maggiore variabilità, <strong>con rischio di brusche transizioni da condizioni normali a fasi siccitose estremamente dure.</strong></p><h2><strong>Cosa rischia il Sud Italia?</strong></h2><p>Nel Sud Italia, e soprattutto in Sicilia e Sardegna, <strong>El Niño</strong> nella sua fase più intensa, combinato con un indice NAO negativo, tende a intensificare ondate di calore (come quelle già viste nel 2023) e a prolungare periodi di siccità. </p><div class="texto-destacado"><strong>Studi e proiezioni indicano una possibile riduzione delle precipitazioni fino al 40-50% in alcune aree del Mezzogiorno durante la stagione calda, con un aumento della frequenza di eventi estremi.</strong> </div><p>Le “brusche fasi siccitose”, ovvero passaggi rapidi da piogge normali a deficit idrici severi, diventano più probabili proprio per l’alterazione dei pattern atmosferici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759162" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-noaa-lancia-un-allarme-per-il-fenomeno-el-nino-cosa-potrebbe-significare-per-la-stagione-degli-uragani-di-quest-anno.html" title="La NOAA lancia un allarme per il fenomeno El Niño: cosa potrebbe significare per la stagione degli uragani di quest'anno">La NOAA lancia un allarme per il fenomeno El Niño: cosa potrebbe significare per la stagione degli uragani di quest'anno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-noaa-lancia-un-allarme-per-il-fenomeno-el-nino-cosa-potrebbe-significare-per-la-stagione-degli-uragani-di-quest-anno.html" title="La NOAA lancia un allarme per il fenomeno El Niño: cosa potrebbe significare per la stagione degli uragani di quest'anno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-noaa-emite-una-alerta-por-el-fenomeno-de-el-nino-que-podria-significar-para-la-temporada-de-huracanes-de-este-ano-1773612541509_320.jpeg" alt="La NOAA lancia un allarme per il fenomeno El Niño: cosa potrebbe significare per la stagione degli uragani di quest'anno"></a></article></aside><p>In queste situazioni anticicloni persistenti possono bloccare le perturbazioni atlantiche, lasciando il Sud esposto a caldo torrido e scarsità d’acqua.</p><p>Il Sud Italia rimane una delle aree più vulnerabili d’Europa agli effetti del clima che cambia. <strong>Per mitigare i rischi serve un piano concreto e immediato, attraverso l’efficientamento delle reti idriche </strong>(dove si perdono ancora troppe risorse) e la promozione di un’agricoltura resiliente (varietà resistenti alla siccità, irrigazione di precisione), oltre a investimenti in monitoraggio meteo-climatico avanzato.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come ottenere un raccolto abbondante da piccoli semi grazie a un trucchetto con il flacone a spruzzo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-ottenere-un-raccolto-abbondante-da-piccoli-semi-grazie-a-un-trucchetto-con-il-flacone-a-spruzzo.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 04:24:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Seminare può essere un’operazione complicata e dispendiosa, quindi come possiamo seminare con attenzione per risparmiare risorse ed essere giardinieri responsabili?</p><figure id="first-image"> <img src="https://services.meteored.com/img/article/grow-more-from-tiny-seeds-with-a-squeeze-bottle-trick-1775751230195.jpg" data-image="z26o4opt3gtm" alt="Semi." title="Semi."><figcaption>Seminare può essere un lavoro faticoso, ma con un po' di ingegnosità è possibile seminare e conservare i semi per le semine future.</figcaption></figure><p>Uno degli aspetti più complicati della semina è maneggiare i minuscoli semi – che un giorno diventeranno graziosi fiori o deliziosi ortaggi – e piantarli nel terreno. Se non si presta la dovuta attenzione, l'operazione può rivelarsi disordinata, laboriosa e dispendiosa. Ecco alcuni trucchi ingegnosi per seminare in modo più efficiente.</p><h2>Flaconi a pressione</h2><p>È meraviglioso vedere spuntare piccoli germogli dai vasi pieni di terriccio sul davanzale della finestra o dal terreno fertile dell'orto, ma una tale ricompensa non arriva senza una buona dose di impegno e cura. <strong>La semina è uno dei primi compiti che richiede un po' di delicatezza e pazienza; senza di esse, rischi di rovesciare l'intero contenuto della bustina di semi sul terreno e di andare a vuoto.</strong> Potreste semplicemente fare un altro salto al garden center per prenderne altri, ma ehi, tutti noi apprezziamo risparmiare tempo, denaro e i nostri preziosi semi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="743722" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-piccolo-campo-di-grano-che-si-semina-al-buio-per-portare-luce-e-fortuna-il-rito-di-santa-lucia-che-puoi-fare-a-casa.html" title="Il piccolo campo di grano che si semina al buio per portare luce e fortuna: il rito di Santa Lucia che puoi fare a casa">Il piccolo campo di grano che si semina al buio per portare luce e fortuna: il rito di Santa Lucia che puoi fare a casa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-piccolo-campo-di-grano-che-si-semina-al-buio-per-portare-luce-e-fortuna-il-rito-di-santa-lucia-che-puoi-fare-a-casa.html" title="Il piccolo campo di grano che si semina al buio per portare luce e fortuna: il rito di Santa Lucia che puoi fare a casa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-piccolo-campo-di-grano-che-si-semina-al-buio-per-portare-luce-e-fortuna-il-rito-di-santa-lucia-che-puoi-fare-a-casa-1765581193297_320.jpeg" alt="Il piccolo campo di grano che si semina al buio per portare luce e fortuna: il rito di Santa Lucia che puoi fare a casa"></a></article></aside><p><strong>Allora, come affrontiamo il compito delicato della semina?</strong> Se non li avete mai provati prima, i flaconi a spruzzo potrebbero essere una soluzione. Esistono diversi modelli di bottiglie a spruzzo che potete acquistare a seconda del budget, della quantità e delle dimensioni del beccuccio (a seconda dei semi che state piantando). <strong>Potreste optare per le bottiglie a spruzzo, tipicamente utilizzate per i condimenti, che potete acquistare su Amazon. Bottiglie a spruzzo più piccole si possono trovare anche su Amazon e su altri siti come Shein.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/grow-more-from-tiny-seeds-with-a-squeeze-bottle-trick-1775751509566.jpg" data-image="6nei8t54i9zj" alt="Semi." title="Semi."><figcaption>Puoi usare flaconi a spruzzo, gel per la semina o una siringa medica senza ago per ottenere vasi ben ordinati, file di semi e, alla fine, piantine che germogliano. </figcaption></figure><p>Per prima cosa, devi preparare i vassoi per la semina (se coltivi in casa) riempiendoli di terriccio. Poi, tieni a portata di mano un piccolo punteruolo per praticare delle fossette nel terriccio seguendo le istruzioni riportate sulla confezione dei semi. Riempi i flaconi a spruzzo con i semi desiderati e poi inizia a seminare, esercitando una leggera pressione sul flacone per depositarli con cura.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Tieni a portata di mano un piccolo annaffiatoio per innaffiare i semi appena seminati e aiutarli a germogliare.</strong></div><p>Per la semina all'aperto, preparate il terreno o l'aiuola con del terriccio, smuovete il terreno con una forca e livellatelo con un rastrello per renderlo uniforme. Durante la semina, utilizzate la bottiglia a spruzzo come descritto sopra.</p><h2>Altri metodi di semina</h2><p>Un'altra opzione è la tecnica di semina con gel, che consiste nel mescolare i semi con un gel denso a base di amido e versarlo tramite un flacone a spruzzo o un sacchetto di plastica trasparente con un angolo tagliato. <strong>Questa tecnica garantisce una distribuzione uniforme e protegge i semi fragili e già germinati da eventuali danni durante la semina.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="734374" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-banca-dei-semi-palestinese-distrutta-dall-esercito-israeliano-la-cna-segnala-un-attacco-alla-sua-sovranita-agricola.html" title="La banca dei semi palestinese è stata distrutta dall'esercito israeliano: 'attacco alla sovranità agricola'">La banca dei semi palestinese è stata distrutta dall'esercito israeliano: "attacco alla sovranità agricola"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-banca-dei-semi-palestinese-distrutta-dall-esercito-israeliano-la-cna-segnala-un-attacco-alla-sua-sovranita-agricola.html" title="La banca dei semi palestinese è stata distrutta dall'esercito israeliano: 'attacco alla sovranità agricola'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/banco-de-sementes-na-palestina-destruido-pelo-exercito-de-israel-cna-fala-de-ataque-a-soberania-agricola-palestiniana-1754499639763_320.jpg" alt="La banca dei semi palestinese è stata distrutta dall'esercito israeliano: 'attacco alla sovranità agricola'"></a></article></aside><p>Per estrarre i semi singolarmente, è possibile utilizzare una normale siringa medica (senza ago). È possibile piantare i semi più piccoli esattamente al centro dei vassoi per piantine esercitando una pressione sullo stantuffo della siringa, garantendo così una semina accurata.</p><p> <superhuman-go-underlines data-grammarly-shadow-root="true" class="dnXmp"></superhuman-go-underlines> <superhuman-go-underlines data-grammarly-shadow-root="true" class="dnXmp"></superhuman-go-underlines></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-ottenere-un-raccolto-abbondante-da-piccoli-semi-grazie-a-un-trucchetto-con-il-flacone-a-spruzzo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La guerra in Iran ha già generato emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte dall'Islanda in un anno ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-guerra-in-iran-ha-gia-generato-emissioni-di-co-pari-a-quelle-prodotte-dall-islanda-in-un-anno.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:04:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una nuova analisi, alla quale hanno partecipato ricercatori della Queen Mary, stima che in sole due settimane di conflitto siano state generate oltre 5 milioni di tonnellate di CO₂e.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-guerra-en-iran-emisiones-1775054517775.jpg" data-image="mxrrpcw694u0" alt="Aereo militare." title="Aereo militare."><figcaption>Un aereo militare che vola nel cielo. Immagine d'archivio di PXHERE.com</figcaption></figure><p>Una nuova analisi condotta da ricercatori della Queen Mary University di Londra, dell’Università di Lancaster e dell’Istituto per il Clima e la Comunità stima che i primi 14 giorni della guerra in Iran <strong>abbiano generato oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (CO₂e).</strong></p><p>I risultati suggeriscono che il conflitto abbia già generato emissioni superiori alla produzione annuale totale di carbonio dell'Islanda, mettendo in evidenza le conseguenze ambientali, <strong>spesso trascurate, della guerra moderna.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-guerra-en-iran-emisiones-1775055403930.jpg" data-image="jfsmrh6a3e2m" alt="Dati guerra in Iran." title="Dati guerra in Iran."><figcaption>Grafico che illustra le emissioni stimate relative al ciclo di vita associate al conflitto tra Israele e Gaza (33,2 milioni di tonnellate di CO₂e). Crediti: Dasha Kurinna / One Earth (Cell Press).</figcaption></figure><p>Sebbene l'analisi offra una prima panoramica delle emissioni, gli autori sottolineano che l'impatto climatico complessivo è destinato ad aumentare in modo significativo con il protrarsi del conflitto.</p><p>La ricerca esamina le emissioni dirette e indirette generate tra il 28 febbraio e il 14 marzo 2026, comprese quelle derivanti dalle operazioni militari, dalla distruzione delle infrastrutture e dai danni agli impianti petroliferi e di rifornimento.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Lo studio stima che le emissioni durante questo periodo equivalgano alla produzione annuale di circa 1,1 milioni di auto a benzina, con danni climatici associati che superano i 1,3 miliardi di dollari.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le stime si basano su metodologie consolidate che sono state utilizzate in precedenza per valutare le emissioni derivanti dai conflitti a Gaza e in Ucraina, compresi lavori precedenti pubblicati su One Earth.</p><h2>Il costo ambientale del conflitto</h2><p>Il dott. <strong>Benjamin Neimark,</strong> docente di Economia politica internazionale alla Queen Mary University di Londra, ha dichiarato: <strong>«Le emissioni derivanti dai conflitti armati rimangono praticamente invisibili nella politica climatica globale.</strong> Raramente vengono contabilizzate, raramente vengono segnalate e raramente vengono discusse. Senza un’adeguata contabilizzazione, <strong>stiamo sottovalutando i veri fattori che determinano il cambiamento climatico e trascurando una parte fondamentale del quadro».</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758503" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-la-guerra-di-trump-in-iran-potrebbe-far-aumentare-ancor-di-piu-le-energie-rinnovabili.html" title="Guerra all'Iran, ecco perché il conflitto voluto da Trump potrebbe spingere ancora di più le rinnovabili">Guerra all'Iran, ecco perché il conflitto voluto da Trump potrebbe spingere ancora di più le rinnovabili</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-la-guerra-di-trump-in-iran-potrebbe-far-aumentare-ancor-di-piu-le-energie-rinnovabili.html" title="Guerra all'Iran, ecco perché il conflitto voluto da Trump potrebbe spingere ancora di più le rinnovabili"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-la-guerra-di-trump-in-iran-potrebbe-far-aumentare-ancor-di-piu-le-energie-rinnovabili-1773264312814_320.jpeg" alt="Guerra all'Iran, ecco perché il conflitto voluto da Trump potrebbe spingere ancora di più le rinnovabili"></a></article></aside><p>Il dottor <strong>Fred Otu-Larbi,</strong> dell’Università di Lancaster, ha aggiunto: «Questa analisi dimostra che, oltre al costo umano del conflitto, il costo ambientale della guerra non è una questione lontana o secondaria. <strong>È immediato, quantificabile e di una portata paragonabile alle emissioni annuali di interi paesi».</strong></p><h2>Un impatto globale crescente</h2><p>I ricercatori avvertono che le emissioni potrebbero aumentare in modo significativo se il conflitto dovesse protrarsi. Tra i principali fattori che incidono su tale <strong>aumento figurano l’incremento della produzione di armi e attrezzature militari,</strong> gli incendi e le perdite nelle infrastrutture petrolifere danneggiate e il maggiore coinvolgimento militare di altri paesi.</p><div class="texto-destacado">La chiusura dello Stretto di Hormuz, una rotta energetica mondiale cruciale, ha inoltre intensificato le interruzioni nelle catene di approvvigionamento di petrolio e gas, con implicazioni ambientali più ampie.</div><p>L'analisi identifica diverse fonti significative di emissioni durante le prime due settimane del conflitto:</p><p>- <strong>Distruzione di abitazioni e infrastrutture:</strong> 2,4 milioni di tonnellate di CO₂e</p><p>- <strong>Consumo di carburante nelle operazioni militari:</strong> 529.000 tCO₂e</p><p>- <strong>Incendio e distruzione di petrolio:</strong> 1,88 milioni di tonnellate di CO₂e</p><p>- <strong>Perdite di materiale militare:</strong> 172.000 tCO₂e</p><p>- <strong>Missili e droni:</strong> 55.000 tCO₂e</p><h3>Le informazioni sulle analisi</h3><p>La presente analisi non è stata sottoposta a revisione tra pari e presenta stime preliminari basate su metodi di calcolo già consolidati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761036" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno.html" title="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno">Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno.html" title="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno-1774621391502_320.jpeg" alt="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno"></a></article></aside><p>La metodologia si basa su ricerche precedenti condotte dagli autori, tra cui uno studio pubblicato su One Earth che esamina le emissioni di carbonio derivanti dal conflitto tra Israele e Gaza, nel quale è stato sviluppato un quadro di riferimento per stimare le emissioni di gas serra derivanti dai conflitti armati utilizzando le emissioni dirette, indirette e della catena di approvvigionamento.</p><h3><em>Fonte: </em></h3><p><strong><a href="https://www.qmul.ac.uk/" target="_blank"> Universidad Queen Mary de Londres</a> </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-guerra-in-iran-ha-gia-generato-emissioni-di-co-pari-a-quelle-prodotte-dall-islanda-in-un-anno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Weekend a Roma dal 17 al 19 aprile: Gelato Week, Earth Day e tanti altri eventi da non perdere]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/weekend-a-roma-dal-17-al-19-aprile-gelato-week-earth-day-e-tanti-altri-eventi-da-non-perdere.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:04:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>A Roma il weekend del 17, 18 e 19 aprile 2026 porta tanti eventi di musica, cultura e vita all'aria aperta. Questo però sarà un fine settimana un po' speciale grazie a due appuntamenti diversi dal solito: Gelato Week ed Earth Day arrivano in contemporanea con iniziative per tutte le età</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-a-roma-dal-17-al-19-aprile-gelato-week-earth-day-e-tanti-altri-eventi-da-non-perdere-1776073049895.jpg" data-image="2wxwxj8zzi79" alt="Weekend a Roma" title="Weekend a Roma"><figcaption>Il Pantheon e il gelato italiano, due eccellenze romane</figcaption></figure><p>Nel prossimo weekend a Roma ci sarà sicuramente l’imbarazzo della scelta con una infinità di cose da fare, tra mostre, fiere, auto, vintage e tanto altro. </p><div class="texto-destacado">Un weekend letteralmente per tutti i gusti dal momento che il fine settimana del 17, 18 e 19 aprile è anche quello che chiude la Gelato Week 2026, una festa che inizia il 14 aprile per la felicità dei golosi di tutte le età.</div><p>La manifestazione non fa che crescere di anno in anno e ormai coinvolge più di cento gelaterie in undici città d’Italia. Roma, naturalmente, non poteva mancare e quindi anche nella capitale sarà possibile scoprire i <strong>gusti limited edition</strong> creati dai maestri gelatieri e messi a disposizione per l’occasione dalle gelaterie che partecipano alla manifestazione.</p><p>Un altro grande evento di portata mondiale si appresta ad animare Roma in un lungo weekend, già a partire da giovedì 15 aprile. È la manifestazione in occasione dell’<strong>Earth Day 2026</strong>, che per questa edizione ha scelto il tema <strong>“torniamo a sognare”.</strong></p><h2>Le fiere e i mercatini </h2><p>Sabato 18 e domenica 19 aprile presso l'<strong>Ippodromo Capannelle</strong> si svolge <em>Millenium Expo</em>. Ormai da quarantadue anni l’evento richiama tutti gli appassionati di auto e moto con particolare attenzione ai veicoli che hanno fatto la storia. Durante la manifestazione sono previsti diversi eventi, appuntamenti, convegni e due anniversari speciali festeggiati da Volkswagen e BMW.</p><p>Ancora vintage al <strong>MAXXI</strong>, domenica 19 aprile 2026 con <em>Domenica Vintage</em>, un appuntamento tutto nuovo del weekend di Roma. Gli espositori, accuratamente selezionati, presentano ai visitatori una vasta gamma di prodotti di design, handmade, grafica, ma anche piante, vinili e memorabilia d’eccezione.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><em>Sattva Yoga Fest </em>è una festa di tre giorni, dal 17 al 19 aprile, che richiama gli appassionati di yoga e benessere. Tutti sono benvenuti, neofiti ed esperti, per un fine settimana all’aria aperta, con ospiti internazionali e musica live, presso il <strong>Centro Olistico Borgo Acqua Paola di Bracciano.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Da qualche settimana ha riaperto la <strong>Casa delle Farfalle dell’Appia Joy Park</strong>. Fino al 14 giugno sarà possibile trascorrere il weekend a Roma tra meravigliose farfalle tropicali e piante esotiche. Non propriamente una fiera, ma di sicuro un’esperienza unica per una giornata di primavera davvero insolita.</p><h2><br>Le mostre da vedere nel weekend a Roma</h2><p>Presso il <strong>Palazzo Esposizioni Roma</strong> la mostra dedicata a <strong>Mario Schifano</strong> attende i visitatori desiderosi di scoprire e riscoprire uno dei grandi pittori del ‘900 italiano. La mostra, inoltre, è parte di un progetto più ampio del museo, volto proprio a valorizzare gli artisti contemporanei italiani.</p><p> <em>It’s Happening Again </em>è una interessante mostra da vedere nelle sale di <strong>Palazzo Braschi</strong>. L’artista <strong>Andrian Tranquilli</strong>, originario di Melbourne, ma innamorato di Roma, offre una panoramica sulla figura dell’antagonista archetipico, il Joker, attraverso le sue installazioni che coinvolgono diversi mezzi espressivi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-a-roma-dal-17-al-19-aprile-gelato-week-earth-day-e-tanti-altri-eventi-da-non-perdere-1776073120199.jpg" data-image="n6gfhconkm1m" alt="Roma Earth Day 2026" title="Roma Earth Day 2026"><figcaption>Il panorama sulle cupole di Roma da Castel Sant'Angelo, con l'Altare della Patria sullo sfondo</figcaption></figure><p>Ultimo weekend per vedere la mostra <em>Una visione internazionale. Libri d’artista: omaggio a Hendrik Christian Andersen</em>, presso la sua casa museo nel quartiere Flaminio. In mostra ci sono le opere di venti artisti che hanno realizzato un <strong>“libro d’artista” </strong>ispirato ad Andersen, lo scultore originario di Bergen che a Roma ha vissuto e lavorato per tanti anni.</p><p><em>Terra Mater</em> è un’altra mostra da non mancare questo weekend a Roma. Protagonisti sono il pittore <strong>Francesco Campese</strong> e il fotografo <strong>Antonio Solarino</strong> che mettono insieme per l'occasione fotografie e dipinti. Lo scopo è raccontare la loro visione sulla memoria e suoi luoghi d’origine, in particolare la Sicilia e l’Irpinia.</p><h2>Musica e spettacolo</h2><p>Dal 14 al 19 aprile, va in scena <em>Stomp al Teatro Olimpico</em>, un incredibile spettacolo fatto di percussioni, acrobazie e danza. Gli strumenti musicali sono oggetti presi dal quotidiano, per questo incredibile gruppo di artisti che da tanti anni ha raggiunto una straordinaria fama mondiale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762738" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma">I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma-1775574668109_320.jpg" alt="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"></a></article></aside><p><em>KĀMA Jazz & Bossa Quintet</em> è lo spettacolo di venerdì 17 aprile al <strong>Pasquino Art Center di Trastevere</strong>. Jazz e bossa nova animano la serata che promette di essere coinvolgente, divertente ed elegante al tempo stesso. </p><p>Sabato 18 aprile, ancora una volta al <strong>Pasquino Art Center</strong>, c’è una serata al ritmo di swing, dedicata ad alcuni grandi autori italiani dagli anni ‘30 agli anni ‘50, come ad esempio Carosone e Buscaglione, ma anche tantissimi altri. <em>Conosci Mia Cugina? 4tet – The Italian Swing </em>è lo spettacolo brillante e ricco di energia, portato in scena da una band che ha calcato i grandi palchi dei festival italiani. </p><h2>La Giornata della Terra 2026 a Roma</h2><p>Il <strong>22 aprile</strong> si festeggia la cinquantaseiesima Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite e per l’occasione sia la settimana, che il weekend di Roma si animano di tanti appuntamenti a tema. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="329911" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/giornata-terra-22-aprile-riscaldamento-globale-clima.html" title="Giornata della Terra: il riscaldamento del pianeta sta accelerando">Giornata della Terra: il riscaldamento del pianeta sta accelerando</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/giornata-terra-22-aprile-riscaldamento-globale-clima.html" title="Giornata della Terra: il riscaldamento del pianeta sta accelerando"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dia-de-la-tierra-el-acelerado-calentamiento-del-planeta-329631-3_320.jpg" alt="Giornata della Terra: il riscaldamento del pianeta sta accelerando"></a></article></aside><p>In particolare dal 16 al 19 aprile 2026 al <strong>Galoppatoio di Villa Borghese</strong> e sulla <strong>Terrazza del Pincio</strong> c’è la grande festa <em>Villaggio per la Terra</em>. Nell’ambito di questo evento sono previsti ben <strong>seicento </strong>attività ad accesso gratuito, tra sport, cultura, laboratori ed arte. Non mancherà, naturalmente, la musica, da ascoltare e da ballare.</p><p>Da ricordare anche che il 22 aprile è previsto il grande evento di chiusura con un concerto e con la maratona multimediale trasmessa in streaming in diretta dalla sede prescelta per l'occasione, la <strong>Nuvola di Fuksas</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/weekend-a-roma-dal-17-al-19-aprile-gelato-week-earth-day-e-tanti-altri-eventi-da-non-perdere.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:05:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Preoccupanti proiezioni dei modelli specializzati nella previsione de El Niño: potrebbe arrivare entro l’estate boreale e diventare “super”. Analizziamo in dettaglio gli scenari previsti, veramente avremo un’estate estrema in Italia?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici-1776042978003.jpeg" data-image="d8dgny1ofp77"><figcaption>La presenza de El Nino dai prossimi mesi è quasi certa, e molto probabilmente risulterà anche in versione molto intensa. </figcaption></figure><p>Cresce l’attenzione sul <strong>possibile arrivo di una fase de El Niño nei prossimi mesi, </strong>che potrebbe evolvere nella sua <strong>versione “super”</strong> ovvero con anomalie di temperature superficiali del mare nella fascia dell’Oceano Pacifico appositamente monitorata anche di 2,+3°C o perfino oltre secondo alcune simulazioni modellistiche. </p><p>Vari media internazionali <strong>hanno ripreso la notizia lanciando l’allarme sui suoi potenziali impatti </strong>in tutto il continente americano. <strong>Preoccupazione anche in Australia,</strong> dove El Niño potrebbe arrivare proprio in vista della primavera ed estate australe.</p><p><strong>Se ne parla anche in Italia,</strong> cominciano come al solito a circolare notizie secondo cui <strong>la prossima estate potrebbe essere calda estrema proprio a causa de El Niño. </strong>Vediamo come stanno veramente le cose in base alle proiezioni ECMWF e NOAA.</p><h2>Ripasso: cosa sono El Niño e La Niña</h2><p>El Niño e La Niña <strong>sono processi di riscaldamento e di raffreddamento ciclici della fascia tropicale dell'Oceano Pacifico</strong>. Si verificano ogni 4-5 anni e <strong>possono avere effetti notevoli sulla circolazione generale dell’atmosfera</strong>, specie per quanto riguarda il continente americano, l’Oceania e l’Asia orientale. Più incerto il suo effetto sull’Europa e sull’Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-organizzazione-meteorologica-mondiale-avverte-che-el-nino-aggravera-gli-effetti-del-riscaldamento-globale.html" title="L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale">L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-organizzazione-meteorologica-mondiale-avverte-che-el-nino-aggravera-gli-effetti-del-riscaldamento-globale.html" title="L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-organizzazione-meteorologica-mondiale-avverte-che-el-nino-aggravera-gli-effetti-del-riscaldamento-globale-1775252080804_320.jpg" alt="L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale"></a></article></aside><p><strong>Nel caso di El Niño, possono aumentare inondazioni e siccità </strong>in diverse parti dell'Africa, <strong>aumentare le tempeste invernali </strong>nella costa occidentale degli Stati Uniti e <strong>portare a un aumento delle ondate di calore estreme a livello globale</strong>. Con le fasi de El Niño le temperature globali sono solitamente più alte, inducendo ad anni record il global warming. </p><p>Durante El Niño <strong>si riscontrano acque insolitamente calde lungo l'Oceano Pacifico </strong>tropicale equatoriale e una serie di cambiamenti nei venti, gli alisei atlantici si indeboliscono, e nelle precipitazioni. <strong>L’ultimo episodio di El Niño si è verificato nel 2023-2024</strong>, con condizioni di anomalia moderate ma sufficiente a causare il superamento per la prima volta della soglia di +1.5°C nelle temperature globali.</p><h2>Cos’è un super El Niño</h2><p>WMO e NOAA in genere dichiarano la<strong> presenza de El Niño quando l’anomalia superficiale di una apposita zona dell’oceano pacifico supera di 0.5°C </strong>le condizioni normali per un periodo sufficientemente lungo, tipicamente tre mesi. </p><div class="texto-destacado">Si definisce invece l’evento come Super El Niño quando l’anomalia di temperatura marina supera di almeno 2°C i valori climatici di riferimento, sempre per un periodo lungo, di almeno 3 mesi. </div><p><strong>L’ultimo super El Niño avvenne nel 2015/16, c</strong>on anomalie di +2.5/+2.6°C, con conseguenze pesanti come piogge torrenziali e alluvioni in varie zone dell’America e del Pacifico e siccità e ondate di calore in altre come Australia, Africa, Sud-Est asiatico. </p><h2>Cosa dicono i modelli per i prossimi mesi</h2><p>Il modello <strong>ECMWF nell’apposito prodotto </strong>col plume ensemble de El Niño <strong>non lascia dubbi: il fenomeno inizierà fra maggio e giugno</strong>, in luglio i modelli indicano l’anomalia fra +1 e +2°C, <strong>a settembre la maggior parte dei membri indica fra +2 e +3°C l’anomalia della SST oceanica</strong>, con qualche cluster più prudente ma comunque su +1.2°C e qualcuno drammatico a +4°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici-1776043138675.png" data-image="3ddjopp08cgi"><figcaption>il prodotto ECMWF sul Plume degli scenari Ensemble de El Niño non lascia dubbi, il fenomeno è virtualmente certo e ci sono probabilità medio alte che sia in versione Super</figcaption></figure><p>La proiezione dell’IRI CPC International Research Institute for Climate and Society Columbia University appare un po’ più prudente, con un episodio El Niño molto probabile ma non da entrare in “super”. La NOAA indica fra il 63% e l’85% la probabilità del verificarsi del fenomeno.</p><h2>Estate rovente in Italia?</h2><p>Al momento <strong>l’effetto dell’eventuale El Niño per l’Italia</strong> e in genere per Mediterraneo ed Europa sulla prossima estate <strong>sarebbe, in ogni caso, marginale e non influenze sull’andamento dell’estate 2026.</strong> </p><p>Premesso che comunque le correlazioni con l’andamento meteo in Italia con El Niño è molto incerto, soprattutto per l’estate, <strong>la prevista fase calda del Pacifico inizierebbe ad estate in corso</strong> e quindi non avrebbe influenza diretta. Il sistema terrestre infatti ha una certa inerzia e <strong>l’eventuale effetto in Italia si avrebbe, eventualmente, dall’autunno e sul prossimo inverno.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici-1776085249712.jpg" data-image="h7yn575tg8il" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>L’effetto dell’eventuale El Niño per l’Italia e in genere per Mediterraneo ed Europa sulla prossima estate sarebbe, in ogni caso, marginale e non influenze sull’andamento dell’estate 2026. </figcaption></figure><p>Per l’estate <strong>dunque al momento gli annunci di estate rovente a causa de El Niño non sono fondati.</strong> Detto ciò, <strong>anche senza questo fenomeno le ultime estati sono spesso state molto calde</strong>, e i prodotti stagionali ECMWF indicano molto probabile un’estate mediamente più calda di +1,+2°C rispetto alla climatologia.</p><h2>Cosa succederà globalmente?</h2><p>Globalmente il discorso è diverso. Come detto <strong>c’è grande preoccupazione in tutta America e in Australia.</strong> Probabile un calo degli uragani nell’area atlantico caraibica, mentre aumenterebbero nell’oceano pacifico e indiano. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753974" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-nina-probabilmente-scomparira-mentre-si-prevede-il-ritorno-di-el-nino.html" title="Clima, La Niña si sta indebolendo: ecco quanto è alta la probabilità di un ritorno di El Niño">Clima, La Niña si sta indebolendo: ecco quanto è alta la probabilità di un ritorno di El Niño</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-nina-probabilmente-scomparira-mentre-si-prevede-il-ritorno-di-el-nino.html" title="Clima, La Niña si sta indebolendo: ecco quanto è alta la probabilità di un ritorno di El Niño"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nina-likely-fading-as-el-nino-is-expected-to-return-1770930874724_320.jpeg" alt="Clima, La Niña si sta indebolendo: ecco quanto è alta la probabilità di un ritorno di El Niño"></a></article></aside><p>Al di là degli impatti diretti sotto forma di opposte zone colpite da piogge torrenziali e siccità, <strong>le temperature globali a fine 2026 e buona parte del 2027 ne risentiranno. </strong>Probabile che si verifichino<strong> nuovi record nel global warming, con superamento anche di diversi decimi di grado della soglia di +1.5°C</strong> prevista dall’accordo di Parigi sul clima, fino a sfiorare addirittura i 2°C. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’albero più venenoso del mondo è un pericolo in queste spiagge incantevoli. È presente in Italia?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-alberto-pericoloso-del-mondo-minaccia-in-queste-spiagge-incantevoli-e-presente-italia.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:36:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le spiagge tropicali sono invitanti ma nascondono spesso insidie non note a chi non vive in quei paesi esotici. Una è il manzanillo o mancinella, l’albero più velenoso del mondo. Come si riconosce e in quali zone cresce? </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-alberto-della-morte-esiste-davvero-ed-e-una-minaccia-in-queste-spiagge-incantevoli-e-presente-nel-mar-mediterraneo-1775785649382.JPG" data-image="tlf31swf5m2j"><figcaption>Un manzanillo o mancinella (Hippomane mancinella) in una spiaggia tropicale dell'America centrale. Foto Luca Lombroso.</figcaption></figure><p>Immaginatevi una <strong>incantevole e incontaminata spiaggia tropicale</strong>, con acqua del mare cristallina e calda e una lunga distesta di sabbia, <strong>orlata di palme, mangrovie e altri alberi che invitano a sdraiarcisi sotto per ripararsi dal sole,</strong> magari appendendendovi un’amaca. Con<strong> bacche invitanti che cadono al suolo, </strong>apparentemente innocue in quanto mangiate da animali come le iguane.</p><p>Ebbene, <strong>occorre in realtà fare attenzione e guardare bene dove ci si siede all’ombra</strong>. I tropici sono incantevoli, ma nascondono tante i<strong>nsidie che bisogna conoscere</strong> per evitarle.</p><p>Una, sembra strano, sono le noci di cocco che crescono sulle palme, possono cadere improvvisamente e far molto male se ci colpiscono. Ma<strong> ci sono anche piante e alberi da cui bisogna guardarsi bene. </strong>Fra queste, il <strong>Manzanillo, o Mancinella, </strong>l’albero più velenoso del mondo.</p><h2>Cos’è il manzanillo </h2><p>Il Manzanillo, o la mancinella (<em>Hippomane mancinella</em>), è una <strong>pianta sempreverde </strong>della famiglia delle Euforbiacee<strong> con foglie piccole</strong>, simili a quello di un ficus beniamina. <strong>È originaria dell’area caraibic</strong>a, fra Florida, isole caraibiche ed america centrale. Ed è questa proprio l’area di maggior diffusione, è <strong>diffusa infatti in Messico, Honduras, Nicaragua, Costa Rica e altri paesi e isole caraibiche. </strong><br>Il tronco cresce spesso storto, assumendo spesso direzione orizontale in direzione del mare.<strong> Può allargarsi in modo contorto,</strong> poco identificabile ma insidioso, fra altre piante che orlano le spiagge tropicali. </p><p>La sua <strong>funzione ecosistemica è importante,</strong> perché affonda le radici nella sabbia, stabilizzando i litorali e funge da frangivento, resistendo bene anche agli uragani meno estremi. </p><p><strong>Vi crescono bacche verdi </strong>simili a piccole mele, da cui il nome mancinella, ma in spagnolo è detta anche manzanilla de la muerte, <strong>piccola mela della morte, in quanto il frutto è estremamente velonoso</strong>. Ma non è solo questo il suo pericolo. </p><h2>I pericoli della mancinella</h2><p>Le bacche, appunto, sono estremamente velenose, spesso mortali se mangiate dall’uomo. <strong>Mangiarne il frutto può creare una sindrome parasimpaticomimetica esagerata</strong> dovuta a composti simili agli anticolinesterasici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730856" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-carnivore-tipologie-cure-e-tutto-quello-che-c-e-da-sapere.html" title="Piante carnivore: tipologie, cure e tutto quello che c'è da sapere">Piante carnivore: tipologie, cure e tutto quello che c'è da sapere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-carnivore-tipologie-cure-e-tutto-quello-che-c-e-da-sapere.html" title="Piante carnivore: tipologie, cure e tutto quello che c'è da sapere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-carnivoras-tipos-cuidados-y-todo-lo-que-debes-saber-1758183371485_320.JPG" alt="Piante carnivore: tipologie, cure e tutto quello che c'è da sapere"></a></article></aside><p>Anche <strong>le foglie e la linfa però sono pericolose, altamente irritanti per la pelle e gli occhi </strong>e per questo <strong>non bisogna starci sotto</strong>. La linfa infatti a contatto con la pelle <strong>può causare dermatiti e forti reazioni allergiche </strong>in quanto contiene contiene il forbolo e altre sostanze irritanti. Se piove o c’è umido con condensa, l’acqua piovana si impregna di queste sostanze peggiorando la situazione del malcapitato che ci stia sotto. <strong>Ulteriore pericoloso sono gli occhi</strong>, entrando in contatto con la pianta o con la linfa si rischiano pericolose forme di congiuntivite e danni alla cornea.</p><p>Pericoloso perfino bruciare il suo legno o rami e foglie, in quanto il fumo raccoglie queste sostanze tossiche.</p><h2>Cosa fare in caso di contatto</h2><p>La prima cosa da fare è <strong>stare attenti e allontanarsi in fretta, senza appoggiare alcun oggetto</strong>, come zaini o asciugamani o altro, sul tronco. Se malaugaramente <strong>se ne entra in contatto, lavare e sciacquare la zona colpita con abbondante acqua </strong>dolce. Cercare comunque subito assistenza medica, specie in caso di contatto con gli occhi e rivolgersi con urgenza ad assistenza medica. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-alberto-della-morte-esiste-davvero-ed-e-una-minaccia-in-queste-spiagge-incantevoli-e-presente-nel-mar-mediterraneo-1775785755863.JPG" data-image="8on7n4tumf76"><figcaption>In qualche caso la presenza della Mancinella o Manzanillo è segnalata, qui a Playa Grande, Montezuma, Costa Rica, ma spesso la sua presenza in spiagge selvagge non è indicata, occorre dunque conoscerla per evitarla. Foto Luca Lombroso.</figcaption></figure><p>In caso di ingestione delle bacche, <strong>andare immediatamente al pronto soccorso, </strong>vi è infatti anche il rischio di compromissione delle vie aeree.</p><p>Non a caso<strong>, i nativi antichi dei Caraibi usavano le foglie come arma</strong>, anche per avvelenare l’acqua di tribù nemiche. L'esploratore spagnolo Juan Ponce De León fu ucciso con una freccia avvelenata con la mancinella. <br>Malgrado questo, <strong>era anche usata come pianta medicinale </strong>sempre dagli indigeni. Dalla corteccia ricavavano una sostanza in grado di curare gli edemi e dai frutti essicati ottenevano un diuretico.</p><h2>Esiste in Italia e nel Mediterraneo?</h2><p>Tranquilli, <strong>il Manzanillo non cresce alle nostre latitudini ed è assente in tutte le spiagge di Spagna, Italia, Grecia </strong>ma anche i paesi nordoafricani che si affacciano mel Mediterraneo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="661403" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pesci-velenosi-alla-scoperta-delle-tracine-i-consigli-da-seguire-in-caso-di-puntura.html" title="Pesci velenosi: alla scoperta delle tracine, i consigli da seguire in caso di puntura">Pesci velenosi: alla scoperta delle tracine, i consigli da seguire in caso di puntura</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pesci-velenosi-alla-scoperta-delle-tracine-i-consigli-da-seguire-in-caso-di-puntura.html" title="Pesci velenosi: alla scoperta delle tracine, i consigli da seguire in caso di puntura"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pesci-velenosi-alla-scoperta-delle-tracine-i-consigli-da-seguire-in-caso-di-puntura-1718615586677_320.jpg" alt="Pesci velenosi: alla scoperta delle tracine, i consigli da seguire in caso di puntura"></a></article></aside><p>In Europa non esiste nulla di paragonabile alla pericolosa mancinella, ma<strong> ci sono comunque alcune piante tossiche degne di nota. </strong>Fra queste ricordiamo<strong> il tasso, l’oleandro, la belladonna e la cicuta.</strong> Nessuna di questa però raggiunge il livello di pericolosità della mancinella.</p><p><strong>Se viaggiate in zone tropicali caraibiche o centro americane,</strong> ed anche alle Galapagos, Colombia e Venezuela dunque<strong> informatevi sul posto sulla sua presenza e osservate bene l’ambiente </strong>circostante prima di sdrairvi in relax all’ombra su una spiaggia immacolata. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-alberto-pericoloso-del-mondo-minaccia-in-queste-spiagge-incantevoli-e-presente-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:39:21 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Avvio di settimana con un vortice di bassa pressione nord-africano carico di polvere sahariana. Il profondo minimo, centrato tra la Sardegna e il Tirreno, guiderà correnti umide e instabili verso le nostre regioni nella prima metà di questa settimana con precipitazioni anche intense e localmente abbondanti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5ei3c"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5ei3c.jpg" id="xa5ei3c"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La bassa pressione nordafricana, dopo aver ricevuto un contributo di aria atlantica che l'ha rinvigorita e spinta verso la nostra penisola, sta producendo un peggioramento, con un minimo che oggi sarà centrato sulla Sardegna e che coinvolgerà buona parte del territorio italiano già nel corso di questa giornata. </p><h2>Oggi piogge intense e localmente abbondanti al Nord-Ovest e sulla Toscana</h2><p>Tra le regioni che oggi saranno maggiormente coinvolte dal maltempo ci abbiamo il <strong>Piemonte e la Liguria</strong>, con precipitazioni diffuse e accumuli che, tra le province di Cuneo, Torino e Biella, potranno toccare anche i <strong>35-40 mm</strong> entro la mezzanotte. Fenomeni localmente intensi potranno interessare anche la Lombardia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-7-regioni-piu-esposte-al-maltempo-fino-a-60-mm-tra-piemonte-e-toscana-1776076541218.jpg" data-image="i5a37ycp9vph"><figcaption>La bassa pressione nordafricana, dopo aver ricevuto un contributo di aria atlantica che l'ha rinvigorita e spinta verso la nostra penisola, sta producendo un peggioramento, con un minimo che oggi sarà centrato sulla Sardegna e che coinvolgerà buona parte del territorio italiano già nel corso di questa giornata. </figcaption></figure><p>Anche la <strong>Valle d'Aosta</strong> è stata già raggiunta dal peggioramento con precipitazioni e con nevicate anche abbondanti oltre i 1600 metri. Nelle prossime ore anche la <strong>Toscana </strong>verrà raggiunta dal peggioramento con temporali e risalita da Sud e precipitazioni che interesseranno città come Grosseto, Livorno e Pisa, dove gli accumuli potranno raggiungere in poco tempo anche <strong>30 mm</strong>, con il fronte che nelle ore successive è in serata raggiungerà il Lazio e l'Umbria. </p><div class="texto-destacado"><strong>Tra pomeriggio sera </strong>il peggioramento tenderà a spostarsi <strong>anche sul Nord-Est</strong> quindi tra <strong>Emilia Romagna</strong>, Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia.</div><p>La <strong>Sardegna</strong>, pur essendo più vicina all'occhio del ciclone, come spesso accade, vivrà una giornata di<strong> forte instabilità alternata a brevi pause</strong>, con venti che soffieranno con <strong>raffiche</strong> intense anche<strong> di burrasca</strong>. </p><h2>Domani, martedì 14 aprile il maltempo insiste e si estende</h2><p> Per domani, la circolazione ciclonica continuerà a interessare l'Italia, infatti il centro della bassa pressione si sposterà leggermente, mantenendo ancora condizioni di <strong>forte instabilità su tutto il Centro-Nord</strong>. Anche in questa fase, sarà ancora Piemonte occidentale a registrare i millimetraggi più elevati, con altri <strong>20-25 mm</strong> possibili, che si sommeranno a quelli della giornata odierna. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-7-regioni-piu-esposte-al-maltempo-fino-a-60-mm-tra-piemonte-e-toscana-1776076719769.png" data-image="t6b1vgevpwfr"><figcaption>Ecco gli accumuli di pioggia previsti tra oggi e mercoledì sul nostro Paese. I cumuli maggiori si avranno al nord e sulle regioni tirreniche, in particolare tra Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Toscana.</figcaption></figure><p>Anche in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia la pioggia sarà ancora protagonista, con <strong>Milano </strong>e <strong>Bologna </strong>con altri accumuli<strong> (15-20 mm).</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763678" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-inizio-settimana-con-piogge-temporali-e-venti-forti-attenzione-in-queste-aree.html" title="Allerta Meteo: inizio settimana con piogge, temporali e venti forti, attenzione in queste aree">Allerta Meteo: inizio settimana con piogge, temporali e venti forti, attenzione in queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-inizio-settimana-con-piogge-temporali-e-venti-forti-attenzione-in-queste-aree.html" title="Allerta Meteo: inizio settimana con piogge, temporali e venti forti, attenzione in queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-inizio-settimana-con-piogge-temporali-e-venti-forti-ecco-le-aree-piu-colpite-1776068966272_320.png" alt="Allerta Meteo: inizio settimana con piogge, temporali e venti forti, attenzione in queste aree"></a></article></aside><p>Piogge intense e temporalesche anche al Centro, specie nelle zone interne tirreniche. Nel corso del <strong>pomeriggio</strong>, il <strong>maltempo</strong> inizierà a scendere<strong> con più decisione verso il Sud</strong>, interessando la Campania e la Puglia, mentre<strong> in Sicilia si attiveranno temporali localmente intensi</strong> a causa del forte richiamo umido meridionale. </p><h2>Mercoledì 15, ancora instabilità diffusa prima della tregua</h2><p>Mercoledì sarà la <strong>giornata di transizione</strong>. La depressione inizierà a muoversi ulteriormente verso sud, con il centro che raggiungerà il Mar Ionio, portando con sé le ultime piogge consistenti. </p><div class="texto-destacado">Le zone maggiormente esposte saranno la <strong>Sardegna orientale, gli Appennini centrali </strong>(con possibili sconfinamenti anche su parte delle centrali tirreniche) e la <strong>Calabria</strong>. </div><p>In queste aree sono previsti altri <strong>20-30 mm </strong>di pioggia, con fenomeni che assumeranno spesso carattere di rovescio. Al <strong>Nord</strong>, invece, inizieranno i primi timidi segnali di <strong>miglioramento</strong>, con schiarite che si affacceranno già dal pomeriggio, partendo dai settori alpini.</p><h2>Le città dove si attendono i maggiori accumuli</h2><p>Nel corso di questo peggioramento, tra oggi e mercoledì, le regioni che registreranno i maggiori accumuli complessivi saranno il <strong>Piemonte, l'Emilia Romagna, il Veneto </strong>e la <strong>Toscana</strong>, dove in alcune località pedemontane e collinari si potrebbero raggiungere anche picchi di <strong>55-60 mm complessivi</strong>. Anche la <strong>Sicilia </strong>probabilmente sarà tra le più colpite dal maltempo. Fenomeni localmente molto intensi su costa veneta ed Emilia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763624" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì">Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi-1776067682248_320.png" alt="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì"></a></article></aside><p>Tra le città, <strong>Torino </strong>e <strong>Firenze </strong>figurano in cima alla lista per piovosità totale (previsti circa <strong>45-50 mm</strong>), seguite da <strong>Roma </strong>con circa <strong>30-35 mm </strong>accumulati principalmente tra martedì e mercoledì. Anche se il Sud vedrà meno acqua in termini di ore totali, la <strong>Campania </strong>potrebbe registrare picchi di <strong>40 mm </strong>nelle zone interne del <strong>salernitano </strong>a causa dei <strong>temporali di martedì sera</strong>.</p><h2>La tendenza a miglioramento: giovedì il ritorno del sole</h2><p>Il<strong> fine settimana</strong> si preannuncia decisamente <strong>migliore</strong>. Infatti, già da giovedì 16, l'allontanamento del ciclone verso sud, di nuovo verso il Nord Africa, e il contemporaneo<strong> aumento della pressione atmosferica</strong> garantiranno un ritorno a condizioni di <strong>stabilità su gran parte del Paese</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762844" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali.html" title="Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali">Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali.html" title="Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali-1775644170965_320.png" alt="Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali"></a></article></aside><p>Il sole, tra<strong> venerdì e sabato</strong>, tornerà a prevalere ovunque con temperature che riprenderanno a salire gradualmente, quindi con <strong>giornate di nuovo gradevol</strong><strong>i</strong> <strong>e</strong> tipicamente <strong>primaverili </strong>su tutta la Penisola.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il progetto pionieristico per salvare il paradiso tropicale della Hawaii dalle microplastiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-pionieristico-per-salvare-il-paradiso-tropicale-della-hawaii-dalle-microplastiche.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:04:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le Hawaii, meravigliose isole del Pacifico, sono minacciate dalle microplastiche che invadono il suo mare, ma da uno studio recente è arrivata la soluzione ecosotenibile per preservarne la biodiversità</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-progetto-pionieristico-per-salvare-il-paradiso-tropicale-della-hawaii-dalle-microplastiche-1775810229090.jpg" data-image="cksginxbx2dq" alt="Hawaii microplastiche" title="Hawaii microplastiche"><figcaption>Le isole Hawaii sono un paradiso naturale ma anche uno dei territori più a rischio a causa dell'inquinamento da microplastiche</figcaption></figure><p>Le Hawaii, l’arcipelago vulcanico dalle spiagge da sogno e dalla rigogliosa vegetazione stanno diventando anche pioniere nel <strong>riciclo della plastica.</strong></p><p>Rifiuti domestici, vecchie reti da pesca abbandonate e ogni tipo di plastica che inquina il mare sono un problema serio che minaccia un ecosistema tanto prezioso quanto delicato. </p><p>Per questo il team ricercatori del <strong>CMDR (Center for Marine Debris Research) </strong>dell’Hawaii Pacific University sta perfezionando un <strong>progetto geniale</strong> che permette di riutilizzare i rifiuti di plastica.</p><h2>Un paradiso minacciato</h2><p>Le discariche delle Hawaii sono sovraccariche già da anni e il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti ha un <strong>costo enorme</strong> sia in termini economici che ambientali. </p><p>La <strong>posizione </strong>delle isole rispetto alle <strong>correnti marine</strong> non aiuta, poiché ne fanno una sorta di punto di raccolta naturale dei rifiuti trasportati dall’oceano. Il danno per l’ambiente è incalcolabile dal momento che tutti gli animali marini finiscono per ingerire la plastica. </p><p>Lo sforzo economico per tenere le spiagge pulite (anche per preservare il turismo) non è secondario e sta diventando a sua volta insostenibile.</p><div class="texto-destacado">La soluzione trovata è quella di trasformare le plastiche in <strong>prodotti infrastrutturali a lunga durata</strong>, come l’asfalto per pavimentare le strade.</div><h2>Materiali all'avanguardia per la salute dell'ambiente</h2><p>L’idea di trasformare i rifiuti in materiale da costruzione è ganiale dal momento che le strade delle Hawaii sono già quasi tutte ricoperte di <strong>asfalto modificato con polimeri</strong>, detto PMA, che offre <strong>ottime prestazioni</strong> per quanto riguarda l’elasticità, la durabilità e l’impermeabilità. </p><p>In un clima umido come quello delle Hawaii queste caratteristiche lo rendono migliore rispetto all’asfalto comune.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-filtri-biomimetici-imitare-la-natura-contro-l-inquinamento-da-microplastiche.html" title="I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche">I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-filtri-biomimetici-imitare-la-natura-contro-l-inquinamento-da-microplastiche.html" title="I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-filtri-biomimetici-imitare-la-natura-contro-l-inquinamento-da-microplastiche-1774526908999_320.jpg" alt="I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche"></a></article></aside><p>Il team del CMDR, guidato dalla chimica ambientale Jennifer Lynch ha quindi studiato il modo per unire la sostenibilità alle necessità quotidiane, arricchendo l’asfalto con <strong>plastica di riciclo al posto dei polimeri</strong>. </p><blockquote> "Alcuni pensano che il riciclo della plastica sia una bufala, che non funzioni, che sia troppo complicato questo lavoro dimostra che il riciclo può funzionare quando la società dà priorità alla sostenibilità." Dr. Jennifer Lynch, Direttrice del CMRD </blockquote><h2>Dal mare alle strade di Oahu</h2><p>Per realizzare il nuovo asfalto sono state recuperate vecchie reti abbandonate, attrezzi da pesca e rifiuti plastici vari per circa <strong>ottantaquattro tonnellate</strong>, offrendo fra l’altro un <strong>incentivo </strong>ai pescatori che ripuliscono il mare da questi detriti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-progetto-pionieristico-per-salvare-il-paradiso-tropicale-della-hawaii-dalle-microplastiche-1775811086706.jpg" data-image="556af8x0uhss" alt="Microplastiche" title="Microplastiche"><figcaption>Gli animali marini sono tra le principali vittime dell'inquinamento dei mari</figcaption></figure><p>Successivamente sono stati selezionati i rifiuti contenenti <strong>polietilene</strong>, un materiale comune presente ad esempio nei contenitori del latte, e con esso è stato creato l’asfalto con cui pavimentate alcune strade dell’isola di <strong>Oahu</strong>. </p><p>Alcune strade sono state ricoperte di asfalto modificato col polietilene ricavato dalla raccolta differenziata, altri con quello ottenuto dalle reti da pesca. In ogni caso le misurazioni hanno dato risultati sorprendenti.</p><h2>Un esperimento riuscito</h2><p>L’esperimento è durato undici mesi durante i quali le strade dell’isola sono state sottoposte al normale utilizzo quotidiano. Dopo, grazie ad una <strong>strumentazione all’avanguardia</strong> è stato possibile raccogliere ed analizzare le polveri che si sono formate su ciascuno dei tratti stradali presi in esame, campioni di acqua piovana e anche dall'aria e dai terreni limitrofi per monitorare la presenza di mircoparticelle di plastica.</p><p>Il <strong>rigore </strong>di queste misurazioni è tra i tratti distintivi più importanti rispetto ad esperimenti simili condotti in passato e il risultato è stato che la quantità di microplastiche è rimasta praticamente invariata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755820" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-hanno-monitorato-l-inquinamento-causato-dai-detriti-di-un-razzo-spacex-nell-alta-atmosfera-terrestre.html" title="Gli scienziati hanno monitorato l'inquinamento causato dai detriti di un razzo SpaceX nell'alta atmosfera terrestre">Gli scienziati hanno monitorato l'inquinamento causato dai detriti di un razzo SpaceX nell'alta atmosfera terrestre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-hanno-monitorato-l-inquinamento-causato-dai-detriti-di-un-razzo-spacex-nell-alta-atmosfera-terrestre.html" title="Gli scienziati hanno monitorato l'inquinamento causato dai detriti di un razzo SpaceX nell'alta atmosfera terrestre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scientists-have-tracked-rocket-debris-pollution-in-earth-s-upper-atmosphere-from-a-spacex-rocket-1771761097021_320.jpeg" alt="Gli scienziati hanno monitorato l'inquinamento causato dai detriti di un razzo SpaceX nell'alta atmosfera terrestre"></a></article></aside><p>Sia il PMA che il nuovo asfalto danno quindi <strong>prestazioni simili</strong> dal punto di vista <strong>ambientale</strong>.</p><p>Un altro dato interessante è che le microplastiche prodotte dall’asfalto sono in quantità decisamente <strong>inferiore </strong>rispetto a quelle rilasciate dagli <strong>pneumatici</strong>.</p><p>Al momento anche dal punto di vista <strong>meccanico </strong>i due materiali sembrano equivalenti, ma per avere il quadro completo sulla durabilità bisognerà attendere ancora qualche tempo.</p><h3><em><strong>Fonte:</strong></em></h3><p><em>Sara Novak - <a href="https://www.sciencenews.org/article/hawaii-plastic-pollution-recycle-roads">Hawaii is turning ocean plastic into roads to fight pollution. Science News</a> (Aprile 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-pionieristico-per-salvare-il-paradiso-tropicale-della-hawaii-dalle-microplastiche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta Meteo: inizio settimana con piogge, temporali e venti forti, attenzione in queste aree]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-inizio-settimana-con-piogge-temporali-e-venti-forti-attenzione-in-queste-aree.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo la stabilità riecco la pioggia farci visita sin dal mattino di questo inizio di settimana di metà aprile. Il vortice depressionario (ridimensionato parecchio rispetto alle ultime elaborazioni) è già attivo sull'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5e252"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5e252.jpg" id="xa5e252"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una fase dominata dall’anticiclone e da condizioni quasi estive, il quadro meteorologico sull’Italia cambia bruscamente volto con l’arrivo di una circolazione depressionaria di origine afro-mediterranea. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il protagonista di questa nuova fase è un vortice ciclonico formatosi tra Nord Africa e Mediterraneo occidentale, in progressivo spostamento verso la Penisola e destinato a condizionare il tempo per diversi giorni.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Fin dalle prime ore, il sistema depressionario inizia a richiamare aria più umida e instabile, dando origine a <strong>una fase di maltempo diffuso ma irregolare</strong>, caratterizzata da rovesci e temporali alternati a pause più asciutte. </p><p>Le prime regioni a risentire maggiormente di questo peggioramento sono quelle nord occidentali come Liguria e soprattutto Piemonte e la Sardegna, con piogge anche a carattere temporalesco. Successivamente, l’instabilità tenderà a coinvolgere anche il Centro e parte del Sud, soprattutto durante le ore pomeridiane.</p><h2>Piogge e temporali, ma anche venti forti e tanta polvere desertica</h2><p>Non solo pioggia e temporali diffusi. Il <strong>ciclone extratropicale</strong> infatti sarà causa anche di <strong>venti tesi o localmente forti a rotazione ciclonica</strong>, con mari molto mossi o agitati e possibili mareggiate lungo le coste esposte.<strong> Le raffiche, infatti, potranno raggiungere i 100 km/h tra Calabria ionica, Basilicata e Puglia.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-inizio-settimana-burrascoso-con-temporali-piogge-e-venti-forti-su-queste-regioni-1776068127691.png" data-image="7xpqcc5hmppc" alt="Vento forte." title="Vento forte."><figcaption>Le forti raffiche di vento attese nelle prossime ore sui mari attorno l'Italia.</figcaption></figure><p>Ma non è tutto. Il sistema depressionario richiama correnti meridionali che trasportano grandi quantità di polveri desertiche. </p><p>Questo si traduce in cieli spesso lattiginosi o giallastri e nella possibilità di assistere al fenomeno delle <strong>“piogge sporche”, con pulviscolo sahariano mescolato alle precipitazioni</strong>. </p><h2>Settimana per metà instabile su parte d'Italia</h2><p>Nel corso della settimana, il maltempo tenderà ad insistere soprattutto su alcune aree del Paese. Le precipitazioni risultano a tratti persistenti e possono assumere carattere di rovescio o temporale, <strong>con accumuli localmente significativi, specialmente tra </strong><strong> Sardegna orientale, Sicilia settentrionale e regioni del medio Tirreno.</strong></p><p> Al Nord la situazione si mantiene più variabile che perturbata: <strong>Liguria e basso Piemonte possono essere lambiti da qualche pioggia,</strong> mentre su gran parte della Pianura Padana si alternano nuvole e schiarite, con fenomeni meno diffusi rispetto al resto del Paese. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-inizio-settimana-burrascoso-con-temporali-piogge-e-venti-forti-su-queste-regioni-1776067033036.png" data-image="phwtm9lvsp95" alt="Il vortice afro mediterraneo in azione sull'Italia" title="Il vortice afro mediterraneo in azione sull'Italia"><figcaption>Minimo depressionario sul Tirreno con conseguenti accumuli per il Centro-Nord</figcaption></figure><p>Parallelamente, si osserva anche un calo delle temperature rispetto ai valori precedenti, quando l’anticiclone aveva portato condizioni decisamente miti. Le temperature massime, infatti, torneranno in media con il periodo e si attesteranno <strong>su valori intorno ai 18-20°C.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763624" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì">Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi-1776067682248_320.png" alt="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì"></a></article></aside><p><strong>Solo nella seconda parte della settimana si intravede un possibile cambiamento</strong>: con lo spostamento del vortice verso altre aree del Mediterraneo e il progressivo aumento della pressione, l’instabilità tenderà lentamente ad attenuarsi, lasciando spazio a condizioni più stabili e a un generale miglioramento del tempo.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Anche le temperature, stando alle ultime elaborazioni modellistiche, dovrebbero tornare ad aumentare nel corso del prossimo fine settimana, aprendo ad un nuova fase molto mite, con valori ben sopra le medie del periodo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-inizio-settimana-con-piogge-temporali-e-venti-forti-attenzione-in-queste-aree.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Sagra degli Agrumi 2026 sta già entrando nel vivo: Muravera si prepara al suo evento più frequentato]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-sagra-degli-agrumi-2026-sta-gia-entrando-nel-vivo-muravera-si-prepara-al-suo-evento-piu-frequentato.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:01:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Ad aprile in Sardegna c’è una festa da non perdere che unisce la tradizione, il folklore e gli aromi dell’isola. Da più di mezzo secolo la Sagra degli Agrumi di Muravera è una delle più belle della Sardegna, pronta a tornare anche per il 2026</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-sagra-degli-agrumi-2026-sta-gia-entrando-nel-vivo-muravera-si-prepara-al-suo-evento-piu-frequentato-1775827746422.jpg" data-image="p1ze7k0wm41o" alt="Sagra degli Agrumi di Muravera 26" title="Sagra degli Agrumi di Muravera 26"><figcaption>La Sagra degli Agrumi di Muravera torna ad aprile 2026</figcaption></figure><p>Ad <strong>aprile </strong>in Sardegna c’è un evento da non perdere che unisce la tradizione, il folklore e gli aromi dell’isola. Da più di mezzo secolo la <strong>Sagra degli Agrumi di Muravera</strong> è una delle feste più belle della Sardegna, pronta a tornare anche per il 2026.</p><p>Muravera è un borgo della provincia di <strong>Cagliari</strong>, sulla costa sud-est della Sardegna. Cuore della regione del <strong>Sarrabus</strong>, che si estende lungo il corso del fiume Flumendosa, questa piccola città è circondata da spiagge meravigliose, sentieri per il trekking, antiche torri spagnole e soprattutto dai suoi famosi <strong>agrumeti</strong>.</p><p>La sagra che si tiene qui ogni anno nasce proprio per celebrare i profumi e i colori di questi frutti che crescono nella fertile terra della regione, con un evento che dura diversi giorni e che ormai attrae circa <strong>trentamila visitatori all’anno.</strong></p><h2>Cos'è la Sagra degli Agrumi di Muravera</h2><p>Muravera è una famosa meta estiva per le sue spiagge e per il suo <strong>carnevale </strong>davvero speciale che si tiene ad agosto, ma in primavera si veste a festa per l’evento più importante dell’anno, che celebra arance, mandarini, clementine, limoni e tutti gli <strong>agrumi del Sarrabus. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Famosi anche al di fuori dei confini della Sardegna per la loro qualità, questi deliziosi frutti danno vita ad una grande festa nata nel <strong>1961 </strong>e che giungerà ad aprile 2026 alla sua <strong>cinquantaduesima edizione</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ben più di un semplice momento di folklore, queste giornate sono sempre molto attese perché inaugurano la primavera e perché uniscono musica, spettacoli, contest e soprattutto il meglio della tradizione locale per quanto riguarda <strong>l’artigianato, la cultura e la cucina.</strong></p><h2><br>Lo spettacolo della Sagra </h2><p>Come sempre, anche per il 2026 la Sagra degli Agrumi di Muravera prevede alcuni eventi principali all’interno di un calendario ricco e vario.</p><div class="texto-destacado">Più che di una fiera, però, si tratta di una <strong>esperienza immersiva</strong> nella cultura locale più autentica. I portoni delle case si aprono sulle tipiche <strong>cortes</strong>, i cortili fioriti, mentre tutto lo splendore dei <strong>costumi tradizionali</strong> della regione si mostra ai visitatori. </div><p>Argento, pizzi, broccati, lino e tanti colori animano le sfilate, soprattutto quelle dei carri detti <strong>Etnotraccas</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738617" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-segreto-dei-limoni-di-sorrento-non-e-il-sole-ma-un-antica-pergola-che-li-protegge-dal-freddo-e-dal-vento.html" title="Il segreto dei limoni di Sorrento non è il sole, ma un'antica pergola che li protegge dal freddo e dal vento">Il segreto dei limoni di Sorrento non è il sole, ma un'antica pergola che li protegge dal freddo e dal vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-segreto-dei-limoni-di-sorrento-non-e-il-sole-ma-un-antica-pergola-che-li-protegge-dal-freddo-e-dal-vento.html" title="Il segreto dei limoni di Sorrento non è il sole, ma un'antica pergola che li protegge dal freddo e dal vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-segreto-dei-limoni-di-sorrento-non-e-il-sole-ma-un-antica-pergola-che-li-protegge-dal-freddo-e-dal-vento-1763290792775_320.jpeg" alt="Il segreto dei limoni di Sorrento non è il sole, ma un'antica pergola che li protegge dal freddo e dal vento"></a></article></aside><p>È questo probabilmente il volto più spettacolare dell’intero evento perché i carri sono delle vere e proprie opere d’arte in movimento che riproducono e raccontano il mondo passato dei contadini e degli artigiani, al suono delle <strong>launeddas</strong>, strumenti a fiato tradizionali, tra <strong>i più antichi dell’intero Mediterraneo.</strong></p><h2>Cosa mangiare a Muravera<br></h2><p>Protagonisti assoluti in cucina sono gli agrumi e in particolare le arance.</p><p>Durante la Sagra degli Agrumi sarà facile trovare ad esempio i <strong>culurgiones</strong>, i grossi ravioli che sono una specialità locale, preparati per l’occasione con condimenti a tema come burro e salse <strong>aromatizzati agli agrumi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-sagra-degli-agrumi-2026-sta-gia-entrando-nel-vivo-muravera-si-prepara-al-suo-evento-piu-frequentato-1775827882301.jpg" data-image="24foxfw1clxf" alt="Sagra Muravera 2026" title="Sagra Muravera 2026"><figcaption>Gli agrumi di Muravera e gli altri prodotti della terra</figcaption></figure><p>L'orata e il <strong>salmone marinato agli agrumi</strong> sono da provare, così come la <strong>maionese al limone</strong>. Le arance sono un ottimo ingrediente anche per delle fresche <strong>insalate </strong>di contorno.</p><p>Immancabili i dolci, come le <strong>arance candite</strong>, i pasticcini e le torte con creme o marmellate di arance o limoni, e per chiudere il pasto ci sono anche i <strong>liquori</strong>, ovviamente di agrumi.</p><h2>Il calendario della Sagra degli Agrumi di Muravera 2026</h2><p>Nel 2026 la Sagra degli Agrumi di Muravera si svolge dal <strong>16 al 19 e dal 24 al 25 aprile.</strong></p><p>Ogni giorno ci sono mostre, laboratori, percorsi dedicati alle arti tradizionali e musica. La sera, poi, sono previsti concerti e spettacoli teatrali.</p><p>Ecco quali sogno gli eventi principali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="721723" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-baia-segreta-della-sardegna-con-acque-smeraldo-e-scogli-bianchi-un-paradiso-che-si-raggiunge-solo-a-piedi.html" title="La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi ">La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-baia-segreta-della-sardegna-con-acque-smeraldo-e-scogli-bianchi-un-paradiso-che-si-raggiunge-solo-a-piedi.html" title="La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-baia-segreta-della-sardegna-con-acque-smeraldo-e-scogli-bianchi-un-paradiso-che-si-raggiunge-solo-a-piedi-1753528043870_320.jpg" alt="La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi "></a></article></aside><p><strong>Giovedì 16</strong> alle 21:30 c’è l’apertura ufficiale con il concerto in piazza Europa, preceduto da quello degli studenti delle scuole medie nel pomeriggio. </p><p><strong>Venerdì 17 e sabato 18</strong> c’è ancora musica, stavolta <strong>etnica</strong>, sempre a partire dalle 21:30</p><p><strong>Domenica 19: alle 10.30</strong> arriva il momento più spettacolare e atteso. A via Roma c’è la sfilata dei carri, gli <strong>Et</strong><strong>notraccas</strong>, con i costumi tradizionali, i musicisti e gli animali.</p><p><strong>Venerdì 24 e sabato 25 aprile,</strong> le serate di piazza Europa si animano di nuovo prima della chiusura, con musica e spettacoli a partire dalle 22.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-sagra-degli-agrumi-2026-sta-gia-entrando-nel-vivo-muravera-si-prepara-al-suo-evento-piu-frequentato.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 07:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Al Nord le precipitazioni saranno le più significative, <strong>con piogge diffuse e localmente intense già da oggi, specie sul Nord-Ovest. </strong></p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5cr6q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5cr6q.jpg" id="xa5cr6q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo la breve parentesi di stabilità post-Pasqua, l’anticiclone ha ceduto il passo a una perturbazione intensa che dall’Algeria sta risalendo l’Italia, accompagnata da intensi venti di Scirocco, e grandi quantità di polvere desertica. </p><p>La depressione africana nei prossimi giorni posizionerà il proprio centro di massa tra Sardegna e Sicilia, per poi mantenere un’azione prolungata fino a metà settimana, <strong>andando gradualmente a indebolirsi solo da giovedì 16 aprile.</strong></p><h2><strong>Piogge abbondanti attese al Nord-Ovest</strong></h2><p>Al Nord le precipitazioni saranno le più significative, <strong>con piogge diffuse e localmente intense già da oggi, specie sul Nord-Ovest. </strong>Martedì il maltempo si sposterà anche verso il Nord-Est, coinvolgendo in modo esteso Veneto, Friuli e Emilia-Romagna. </p><p>Le precipitazioni saranno accompagnate da un sensibile calo termico,<strong> con massime intorno ai +14°C +15°C al Nord), </strong>e da possibili temporali, <strong>mentre la neve tornerà solo sulle Alpi sopra i 2.200-2.500 metri.</strong></p><h2><strong>Il Piemonte sarà la regione più colpita</strong></h2><p>Il Piemonte, in particolare le zone pedemontane, <strong>fra Cuneese, Astigiano e Torinese,</strong> saranno quelle maggiormente colpite dalle precipitazioni, pronte a divenire anche persistenti. Tra Cuneese e Torinese le precipitazioni risulteranno più abbondanti e persistenti. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dall’analisi del nostro modello di riferimento, basato sui dati forniti da <strong>ECMWF,</strong> tra oggi e giovedì, <strong>potranno accumularsi dai 70 ai 100 mm di pioggia su queste aree, </strong>con picchi localmente superiori a ridosso dei rilievi. <strong>Si tratta di valori significativi per il periodo, che potrebbero causare allagamenti nelle zone più basse, innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua e possibili criticità su versanti e valli. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le precipitazioni, in arrivo da sud, andranno ad intensificarsi progressivamente nelle prossime ore, con la fase più intensa attesa nel corso della giornata di <strong>mercoledì 15 aprile,</strong> quando oltre alle piogge si potranno affacciare anche dei temporali.</p><h2><strong>Mercoledì possibili temporali</strong></h2><p>La giornata peggiore sarà quella di <strong>mercoledì 15 aprile,</strong> quando le precipitazioni potrebbero assumere a tratti anche carattere convettivo. Queste precipitazioni poi tenderanno gradualmente ad attenuarsi dalla seconda parte del giorno. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi-1776025996462.png" data-image="3ffasj408nkk" alt="Meteo Piemonte." title="Meteo Piemonte."><figcaption>Ecco i quantitativi di pioggia attesi nel sud della regione entro giovedì.</figcaption></figure><p>In questo caso la posizione della depressione gioca un ruolo fondamentale. Lo Scirocco da solo porta umidità, ma è l’orografia piemontese (le montagne che forzano l’aria a salire) a trasformare quell’umidità in piogge abbondanti e concentrate soprattutto sui settori occidentali e prealpini della regione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763355" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-dalle-temperature-simil-estivi-al-vortice-ciclonico-cambio-di-scena-meteo-dalla-prossima-settimana.html" title="Meteo Sicilia: dalle temperature simil estivi al vortice ciclonico. Cambio di scena meteo dalla prossima settimana">Meteo Sicilia: dalle temperature simil estivi al vortice ciclonico. Cambio di scena meteo dalla prossima settimana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-dalle-temperature-simil-estivi-al-vortice-ciclonico-cambio-di-scena-meteo-dalla-prossima-settimana.html" title="Meteo Sicilia: dalle temperature simil estivi al vortice ciclonico. Cambio di scena meteo dalla prossima settimana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-sicilia-dalle-temperature-simil-estivi-al-vortice-ciclonico-cambio-di-scena-meteo-dalla-prossima-settimana-1775899527823_320.png" alt="Meteo Sicilia: dalle temperature simil estivi al vortice ciclonico. Cambio di scena meteo dalla prossima settimana"></a></article></aside><p>Da <strong>giovedì 16 aprile</strong> il tempo andrà a migliorare, con schiarite sempre più ampie e la cessazione delle ultime precipitazioni. Queste piogge potranno favorire l’aumento di portata del reticolato idrografico della regione, anche se gli accumuli non saranno tali da rischiare di provocare ondate di piena degne di nota.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 06:16:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dalla prossima settimana il Mediterraneo diverrà sede di scontro fra la corrente a getto polare e quella subtropicale, trasformandosi in una vera e propria fabbrica di depressioni extratropicali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa4o59i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa4o59i.jpg" id="xa4o59i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sono tanti i segnali atmosferici che in dicano come la primavera, nell’emisfero boreale, inizi pian piano a maturare. Oltre alla sempre più intensa radiazione solare e all’allungamento delle giornate, ci sono dei segnali atmosferici inequivocabili. </p><div class="texto-destacado">In questo periodo dell’anno il sole comincia alzarsi sopra la linea dell’orizzonte e le giornate tendono ad allungarsi rispetto alla notte, <strong>garantendo un aumento del soleggiamento diurno.</strong> </div><p>In questi giorni il sole raggiunge lo “Zenit” (raggi solari perpendicolari sull’orizzonte durante le ore centrali del giorno) a nord dell’equatore, <strong>determinando l’inizio della stagione calda che si afferma in primavera, fra l’Africa equatoriale e la vasta regione semi-desertica del Sahel.</strong></p><h2><strong>La fascia tropicale inizia a dilatarsi verso le medie latitudini</strong></h2><p>Tutto questo sta determinando un brusco riscaldamento della fascia tropicale, in particolare sulle aree continentali, dove proprio la primavera rappresenta la stagione più calda dell’anno, la quale preannuncia l’arrivo della stagione delle piogge.</p><p>Il caldo già oggi si avverte nelle aree continentali dell’Africa sub-sahariane, investite dai torridi e polverosi venti di <strong>Harmattan </strong>(il corrispondente <strong>dell’Aliseo di NE</strong> sull’area sahariana) messi in moto dal divario barico esistente fra l’anticiclone subtropicale africano e le depressioni termiche legate al <strong>“fronte di convergenza intertropicale”,</strong> attestato a sud del Golfo di Guinea.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali-1775644170965.png" data-image="026686ku5g2q" alt="Corrente a getto." title="Corrente a getto."><figcaption>L’unione fra i due getti, come detto, non farà altro che favorire lo sviluppo di queste depressioni extratropicali, avvettando vorticità positiva che farà approfondire ulteriormente queste strutture depressionarie, rendendole a tratti profonde.</figcaption></figure><p>La presenza di masse d’aria molto secche nei bassi strati, unito all’intenso soleggiamento diurno e alla totale serenità dei cieli, sta favorendo un forte riscaldamento di tutta la fascia sub-sahariana. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762646" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-ancora-tanto-sole-e-clima-mite-primi-segnali-di-cambiamento-nel-weekend.html" title="Meteo Roma: ancora tanto sole e clima mite, primi segnali di cambiamento nel weekend">Meteo Roma: ancora tanto sole e clima mite, primi segnali di cambiamento nel weekend</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-ancora-tanto-sole-e-clima-mite-primi-segnali-di-cambiamento-nel-weekend.html" title="Meteo Roma: ancora tanto sole e clima mite, primi segnali di cambiamento nel weekend"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-la-capitale-tra-stabilita-anticiclonica-e-primi-segnali-di-cedimento-nel-weekend-1775561350501_320.jpeg" alt="Meteo Roma: ancora tanto sole e clima mite, primi segnali di cambiamento nel weekend"></a></article></aside><p>In queste settimane si sta verificando un progressivo riscaldamento delle aree desertiche interne della Penisola Arabica, dove i termometri cominciano a lambire ed oltrepassare il muro dei <strong>+38°C +40°C,</strong> con punte sino a <strong>+44°C +45°C.</strong></p><h2><strong>Il getto polare sale fino al Mediterraneo</strong></h2><p>Il caldo si sta intensificando pure sull’India e su buona parte dei paesi dell’Asia meridionale, con una progressiva intensificazione attesa proprio nella parte finale di aprile, dove molte località e città, soprattutto negli stati centrali e meridionali dell’India, <strong>supereranno abbondantemente i +44°C +45°C all’ombra.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali-1775644312944.png" data-image="3xve21ku7m6v" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Gli effetti del forte riscaldamento che sta interessando le aree continentali tropicali a nord dell'equatore, fra Sahara, Penisola Arabica e India.</figcaption></figure><p>Questa forte riscaldamento delle aree continentali tropicali sta favorendo l’innalzamento di latitudine del <strong>getto subtropicale</strong> (che demarca la calda circolazione tropicale da quella più mite della fascia temperata), che scorrendo a gran velocità sopra il Sahara, sta per avvicinarsi alla parte bassa del Mediterraneo. </p><h2><strong>L’interazione del getto polare e subtropicale proprio sul Mediterraneo</strong></h2><p>Nei prossimi giorni l’asse del <strong>getto subtropicale,</strong> presente sopra l’Africa settentrionale, inizierà gradualmente a salire di latitudine, <strong>iniziando pian piano ad interagire, sempre più da vicino, con il getto polare,</strong> che scorre alle medio-alte latitudini, tra l’Atlantico settentrionale e il continente europeo, spesso con ampi “delta” (diramazione del ramo principale in due rami secondari) posizionati tra il Pacifico settentrionale e il nord Atlantico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762831" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" 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<strong>getto subtropicale</strong> tenderà ad accoppiarsi con il ramo principale del <strong>getto polare,</strong> anche nell’area mediterranea e in Medio Oriente, come spesso avviene proprio fra aprile e maggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali-1775644396226.png" data-image="ivpcak2zar2r" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>Dalla prossima settimana il Mediterraneo sarà sede di diversi cicloni extratropicali e gocce fredde che causeranno delle ondate di maltempo.</figcaption></figure><p>Lungo la cosiddetta area di contatto, lì dove i due getti si uniscono in un unico flusso, <strong>questo può favorire lo sviluppo di sistemi frontali e nuove profonde ciclogenesi che dall’entroterra desertico algerino tenderanno a risalire verso il Mediterraneo,</strong> approfondendosi e apportando importanti episodi perturbati, tipici in primavera, <strong>con venti burrascosi, piogge e temporali.</strong></p><h2><strong>Il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali?</strong></h2><p>Già dalla prossima settimana, grazie anche al blocco scandinavo, l’area del Mediterraneo diverrà sede di depressioni e gocce fredde in quote, che causeranno nuove fasi di maltempo lungo le coste mediterranee. </p><p>L’unione fra i due getti, come detto, non farà altro che favorire lo sviluppo di queste depressioni extratropicali, <strong>avvettando vorticità positiva che farà approfondire ulteriormente queste strutture depressionarie, </strong>rendendole a tratti profonde.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-organizzazione-meteorologica-mondiale-avverte-che-el-nino-aggravera-gli-effetti-del-riscaldamento-globale.html" title="L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale">L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-organizzazione-meteorologica-mondiale-avverte-che-el-nino-aggravera-gli-effetti-del-riscaldamento-globale.html" title="L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-organizzazione-meteorologica-mondiale-avverte-che-el-nino-aggravera-gli-effetti-del-riscaldamento-globale-1775252080804_320.jpg" alt="L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale"></a></article></aside><p>Il Mediterraneo diverrà così una vera e propria fabbrica di depressioni extratropicali e gocce fredde che produrranno fasi di maltempo e instabilità, anche severa, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud, che sembrano quelle più esposte al rischio di fenomeni intensi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati scoprono una stella antichissima che conserva tracce della prima luce dell'Universo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-scienziati-scoprono-una-stella-antichissima-che-conserva-tracce-della-prima-luce-dell-universo.html</link><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 04:34:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Scoperta nella galassia nana Pictor II, la stella PicII-503 presenta un'estrema carenza di ferro: questa caratteristica chimica la rende l'esempio più chiaro di una stella all'interno di un sistema primordiale che conserva l'arricchimento chimico delle prime stelle dell'Universo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientistas-descobrem-uma-estrela-tao-antiga-que-conserva-vestigios-da-primeira-luz-do-universo-1775306724544.jpg" data-image="522xfw52cw4a" alt="Universo." title="Universo."><figcaption>Le stelle che contengono tracce di elementi più pesanti dell'elio (ovvero, che presentano "metallicità") conservano le caratteristiche chimiche delle prime stelle.</figcaption></figure><p>Gli astronomi del <strong>NOIRLab</strong> negli Stati Uniti hanno identificato una stella eccezionalmente antica e povera di metalli nella <strong>galassia nana Pictor II,</strong> che potrebbe fungere da <strong>"fossile chimico"</strong> dell'universo primordiale, fornendo dati fondamentali sulle prime luci che hanno illuminato il cosmo. I dettagli della scoperta sono riassunti in uno studio pubblicato sulla rivista <strong><em>Nature Astronomy.</em></strong></p><h2>Uno strano, piccolo e antichissimo sistema stellare</h2><p>L'oggetto, catalogato come <strong>PicII-503,</strong> presenta la più bassa abbondanza di ferro e calcio mai misurata al di fuori della Via Lattea, <strong>con valori inferiori a 43.000 per il ferro e circa 160.000 per il calcio rispetto alle concentrazioni riscontrate nel nostro Sole.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="728791" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-ia-e-in-grado-di-ridurre-il-lavoro-degli-astronomi-dell-85-ecco-come-utilizzano-lo-strumento-per-cacciare-supernovae.html" title="L’IA è in grado di ridurre il lavoro degli astronomi dell’85%: ecco come utilizzano lo strumento per cacciare supernovae">L’IA è in grado di ridurre il lavoro degli astronomi dell’85%: ecco come utilizzano lo strumento per cacciare supernovae</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-ia-e-in-grado-di-ridurre-il-lavoro-degli-astronomi-dell-85-ecco-come-utilizzano-lo-strumento-per-cacciare-supernovae.html" title="L’IA è in grado di ridurre il lavoro degli astronomi dell’85%: ecco come utilizzano lo strumento per cacciare supernovae"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-ia-e-in-grado-di-ridurre-il-lavoro-degli-astronomi-dell-85-ecco-come-utilizzano-lo-strumento-per-cacciare-supernovae-1757508976885_320.jpg" alt="L’IA è in grado di ridurre il lavoro degli astronomi dell’85%: ecco come utilizzano lo strumento per cacciare supernovae"></a></article></aside><p>Allo stesso tempo, presenta una sovrabbondanza di carbonio oltre 3.000 volte superiore alla proporzione prevista, un modello che lo rende un elemento chiave per comprendere come le prime stelle abbiano arricchito il cosmo.</p><div class="texto-destacado"><strong>(...) questo fa di Pictor II uno dei sistemi più primordiali e chimicamente poveri conosciuti fino ad oggi.</strong></div><p>Secondo un comunicato stampa, Pictor II è un sistema estremamente piccolo e antico, con oltre 10 miliardi di anni. In questo ambiente, dove la gravità è debole e l'evoluzione chimica avviene lentamente, i resti delle esplosioni stellari possono essere preservati in un modo molto diverso da quello osservato nelle galassie più grandi. <strong>Secondo gli autori dello studio, questo rende Pictor II uno dei sistemi più primordiali e chimicamente poveri conosciuti fino ad oggi<em>.</em></strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientistas-descobrem-uma-estrela-tao-antiga-que-conserva-vestigios-da-primeira-luz-do-universo-1775306911914.jpg" data-image="34gohu30yqnv" alt="Via Lattea." title="Via Lattea."><figcaption>Nella Via Lattea, quasi tutte le stelle con la metallicità più bassa presentano un'estrema sovrabbondanza di carbonio.</figcaption></figure><p>Ma l'importanza di <strong>PicII-503</strong> va oltre la sua rarità statistica o le sue estreme caratteristiche. Il team interpreta la sua composizione come la firma lasciata dalle prime stelle dell'Universo, quelle composte quasi esclusivamente da idrogeno ed elio che hanno forgiato elementi più pesanti nei loro nuclei prima di disperderli con l'esplosione.</p><h2>As "impressões digitais químicas" das primeiras estrelas revelaram</h2><p>In particolare, l'eccesso di carbonio e l'estrema scarsità di ferro e calcio corroborano l'ipotesi che la stella <strong>si sia formata da materiale arricchito da supernove primitive, capaci di espellere elementi senza annientare completamente il gas della galassia ospite.</strong></p><p>Finora, questo segnale era stato osservato nelle stelle dell'alone galattico, ma mancavano prove dirette nelle galassie nane molto antiche, dove tali oggetti avrebbero dovuto formarsi. Pictor II-503 fornisce proprio questo anello mancante e supporta l'ipotesi che l'eccesso di carbonio sia la firma di esplosioni a bassa energia della prima generazione di stelle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="712561" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-esplosioni-delle-supernove-potrebbero-causare-estinzioni-di-massa-sulla-terra-una-teoria-degli-astrofisici-spagnoli.html" title="Le esplosioni delle supernove potrebbero causare estinzioni di massa sulla Terra? L'ipotesi degli astrofisici spagnoli">Le esplosioni delle supernove potrebbero causare estinzioni di massa sulla Terra? L'ipotesi degli astrofisici spagnoli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-esplosioni-delle-supernove-potrebbero-causare-estinzioni-di-massa-sulla-terra-una-teoria-degli-astrofisici-spagnoli.html" title="Le esplosioni delle supernove potrebbero causare estinzioni di massa sulla Terra? L'ipotesi degli astrofisici spagnoli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/et-si-l-explosion-d-etoiles-etait-a-l-origine-d-extinctions-massives-sur-terre-1747921369345_320.jpeg" alt="Le esplosioni delle supernove potrebbero causare estinzioni di massa sulla Terra? L'ipotesi degli astrofisici spagnoli"></a></article></aside><p>I ricercatori sottolineano inoltre che questo tipo di prova è molto difficile da ottenere attraverso osservazioni di galassie molto distanti e piccole, che sono al di fuori della portata degli attuali telescopi per lo studio dell'Universo primordiale. Pictor II funziona come una capsula del tempo: <strong>ci permette di ricostruire i processi fisici che si verificarono quando il cosmo era ancora giovane </strong>e le prime strutture luminose stavano plasmando la composizione chimica dell'Universo.</p><h3><em>Fonte della notizia</em></h3><p><em>Chiti, A., Placco, V.M., Pace, A.B. et al. <a href="https://doi.org/10.1038/s41550-026-02802-z" target="_blank">Enrichment by the first stars in a relic dwarf galaxy</a>. Nature Astronomy (2026). </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-scienziati-scoprono-una-stella-antichissima-che-conserva-tracce-della-prima-luce-dell-universo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sicilia, la pioggia torna ma la siccità non è finita: cosa è cambiato davvero rispetto agli ultimi anni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sicilia-la-pioggia-torna-ma-la-siccita-non-e-finita-cosa-e-cambiato-davvero-rispetto-agli-ultimi-anni.html</link><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 13:32:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le piogge in aumento e gli invasi in recupero hanno migliorano la situazione idrica in Sicilia nel primo trimestre del 2026, ma il confronto con il 2023-2025 mostra una crisi ancora strutturale, aggravata da caldo e distribuzione irregolare delle precipitazioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/sicilia-la-pioggia-torna-ma-la-siccita-non-e-finita-cosa-e-cambiato-davvero-rispetto-agli-ultimi-anni-1775726451492.jpg" data-image="xce3stg52oc1" alt="Sicilia" title="Sicilia"><figcaption>Le prepicitazioni medie nel primo trimestre del 2026 sono state abbondantemente al di sopra della media climatica.</figcaption></figure><p>La Sicilia ha iniziato il nuovo anno con segnali incoraggianti sul fronte meteorologico<strong>. Le precipitazioni sono tornate con maggiore abbondanza e continuità</strong> permettendo agli invasi un recupero significativo, dopo numerosi anni caratterizzati da una delle peggiori crisi idriche della storia più recente. </p><p>Tuttavia, <strong>non possiamo affermare che il problema siccità in Sicilia sia ormai superato.</strong> Sulla base delle analisi elaborate dal SIAS, il <a href="https://sias.regione.sicilia.it">Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano,</a> e dall’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale <a href="https://www.isprambiente.gov.it/it">(ISPRA)</a>, il deficit idrico accumulato negli ultimi anni rimane ancora rilevante.</p><h2>Piogge sopra la media nel 2026</h2><p>Le piogge in Sicilia nel primo trimestre del 2026 sono state abbondanti e relativamente distribuite nel tempo. Ad esempio, nel mese di Marzo ha piovuto quasi tutti giorni, modalità che ha migliorato l’assorbimento nei suoli e la ricarica delle riserve. Ciò non significa che siano stati assenti <strong>eventi estremi di precipitazione, che rimangono la modalità più frequente.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759386" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/video-il-forte-maltempo-colpisce-il-sud-gli-effetti-della-tempesta-samuel-in-calabria-e-sicilia.html" title="VIDEO – Maltempo eccezionale al Sud: piogge torrenziali, frane e allagamenti tra Calabria e Sicilia. E non è finita">VIDEO – Maltempo eccezionale al Sud: piogge torrenziali, frane e allagamenti tra Calabria e Sicilia. E non è finita</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/video-il-forte-maltempo-colpisce-il-sud-gli-effetti-della-tempesta-samuel-in-calabria-e-sicilia.html" title="VIDEO – Maltempo eccezionale al Sud: piogge torrenziali, frane e allagamenti tra Calabria e Sicilia. E non è finita"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-video-1773756869111_320.jpg" alt="VIDEO – Maltempo eccezionale al Sud: piogge torrenziali, frane e allagamenti tra Calabria e Sicilia. E non è finita"></a></article></aside><p>Secondo i dati SIAS, nel primo trimestre del 2026 sono stati registrati circa <strong>400 millimetri di precipitazioni medie regionali,</strong> un valore tra i più elevati degli ultimi decenni. Questo ha avuto di riflesso effetti positivi sugli invasi. Se nel primo trimestre del 2025 il volume totale degli invasi arrivava a 341 milioni di metri cubi, nello stesso periodo del 2026 ha superato 536 milioni di metri cubi. <strong>Le analisi idrologiche dell’ISPRA segnalano un temporaneo miglioramento nelle condizioni di siccità nel Sud Italia.</strong></p><h2>Il 2024: l’anno della crisi estrema</h2><p>Per contestualizzare meglio l’attuale miglioramento della situazione idrica, è necessario ricordare che il 2024 e ancor prima il 2023 sono stati gli anni simbolo della crisi idrica in Sicilia. </p><p><strong>Il 2024 è stato caratterizzato da precipitazioni eccezionalmente scarse,</strong> con il mese di Ottobre il più secco dal 1921, secondo le analisi del SIAS. Ad aggravare il quadro idrico sono state le temperature elevate che, come sottolineato anche da studi di attribuzione climatica (World Weather Attribution), hanno intensificato l’evapotraspirazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sicilia-la-pioggia-torna-ma-la-siccita-non-e-finita-cosa-e-cambiato-davvero-rispetto-agli-ultimi-anni-1775726857478.png" data-image="vla25m67slx5" alt="Sicilia" title="Sicilia"><figcaption>La verdeggiante Sicilia di queste settimane ripresa dallo spazio. Ben visibile la copertura nevosa dell'Etna sopra i 1800 metri.Credit: NASA</figcaption></figure><p><strong>Secondo Copernicus, la Sicilia nel 2024 ha vissuto una delle peggiori siccità degli ultimi decenni, </strong>facendo registrare condizioni di siccità idrologica estrema, con effetti su falde, fiumi e invasi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="698070" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-la-siccita-continua-a-preoccupare-nonostante-la-pioggia.html" title="Perché la siccità continua a preoccupare nelle aree del Mediterraneo, nonostante le ultime piogge?">Perché la siccità continua a preoccupare nelle aree del Mediterraneo, nonostante le ultime piogge?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-la-siccita-continua-a-preoccupare-nonostante-la-pioggia.html" title="Perché la siccità continua a preoccupare nelle aree del Mediterraneo, nonostante le ultime piogge?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-la-siccita-continua-a-preoccupare-nonostante-la-pioggia-1740129443625_320.jpeg" alt="Perché la siccità continua a preoccupare nelle aree del Mediterraneo, nonostante le ultime piogge?"></a></article></aside><p>Nel 2025 si è registrato un parziale recupero, con precipitazioni circa il 3-4% inferiori alla media climatica del 1991-2020, ma senza un ritorno alla normalità. </p><p>Ciò che si è registrato è<strong> la significativa disomogeneità geografica delle precipitazioni</strong> con accumuli elevati nel nord-est siciliano, mentre zone del centro e del sud dell’isola sono rimaste in condizioni di deficit. Le mappe dell’ISPRA sulla siccità idrologica confermano come questa modalità delle precipitazioni abbia impedito un recupero omogeneo.</p><h2>Una crisi ancora strutturale</h2><p>Guardando a come è iniziato il 2026 si potrebbe, anzi si vorrebbe tirare un sospiro di sollievo e si vorrebbe fortemente credere che sia il segnale di una possibile svolta.</p><div class="texto-destacado">Realisticamente parlando, sebbene le piogge abbiano migliorato il bilancio idrico, tuttavia non sono sufficienti a colmare completamente il deficit accumulato negli anni precedenti.</div><p>Ma non finisce qui. <strong>Quanto registrato nel primo trimestre del 2026 può essere considerato come un’inflessione casuale nell’andamento della progressiva desertificazione dell’isola.</strong> </p><p>Infatti, da un punto di vista dell’analisi dati, l’andamento a lungo termine che mostra un progressivo aumento della temperatura dell’aria, una progressiva diminuzione delle precipitazioni, un progressivo impoverimento dell’umidità del suolo, è un andamento statisticamente molto robusto e non modificato da quanto successo in questo primo trimestre.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sicilia-la-pioggia-torna-ma-la-siccita-non-e-finita-cosa-e-cambiato-davvero-rispetto-agli-ultimi-anni-1775727397112.png" data-image="3av59yfxpaxq" alt="Sicilia" title="Sicilia"><figcaption>Stessa isola dell'immagine precedente ma nella versione "arida" a cui dovremo abituarci se il cambiamento climatico proseguirà il suo attuale andamento. Credit: NASA</figcaption></figure><p>Come evidenziato da Copernicus e ISPRA,<strong> il cambiamento climatico sta modificando il regime delle precipitazioni.</strong> Gli eventi piovosi tendono a essere più intensi e concentrati, il che favorisce il ruscellamento (cioè l’acqua piovana rapidamente fluisce impedendo di essere assorbita dal terreno) e riducendo la ricarica delle falde.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="733090" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/effetto-cambiamento-climatico-la-sicilia-ospitera-nel-2026-la-prima-piantagione-di-banane-d-europa.html" title="Effetto cambiamento climatico: la Sicilia ospiterà nel 2026 la prima piantagione di banane dell'Europa continentale">Effetto cambiamento climatico: la Sicilia ospiterà nel 2026 la prima piantagione di banane dell'Europa continentale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/effetto-cambiamento-climatico-la-sicilia-ospitera-nel-2026-la-prima-piantagione-di-banane-d-europa.html" title="Effetto cambiamento climatico: la Sicilia ospiterà nel 2026 la prima piantagione di banane dell'Europa continentale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-rende-la-sicilia-sempre-piu-esotica-nel-2026-sorgera-la-prima-piantagione-di-banane-d-europa-1759843731291_320.jpg" alt="Effetto cambiamento climatico: la Sicilia ospiterà nel 2026 la prima piantagione di banane dell'Europa continentale"></a></article></aside><p>Le sempre più frequenti temperature elevate anche nei mesi invernali aumentano l'evapotraspirazione riducendo l’efficacia delle piogge. <strong>Il sistema idrico siciliano rimane particolarmente vulnerabile, anche in presenza di annate apparentemente favorevoli come questa del 2026.</strong></p><p>La speranza per i prossimi mesi è di consolidare il recupero idrico, ma<strong> la vera sfida rimane la capacità di adattarsi a un clima sempre più variabile e ostile. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sicilia-la-pioggia-torna-ma-la-siccita-non-e-finita-cosa-e-cambiato-davvero-rispetto-agli-ultimi-anni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cometa C/2025 R3: un promettente spettacolo nei cieli di aprile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cometa-c-2025-r3-un-promettente-spettacolo-nei-cieli-di-aprile.html</link><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 11:01:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La cometa C/2025 R3 PanSTARRS offre uno spettacolo promettente nei cieli di Aprile. Visibile a occhio nudo, raggiungerà il massimo splendore tra il 23 e 25 Aprile. Dove osservarla.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-c-2025-r3-un-promettente-spettacolo-nei-cieli-di-aprile-1775807434789.jpg" data-image="q17zgnmolurl" alt="Cometa C/2025 R3 PanSTARRS" title="Cometa C/2025 R3 PanSTARRS"><figcaption>Cometa C/2025 R3 PanSTARRS sul monte Etna. Fotografia scattata il 9 Aprile 2026 da Dario Giannobile (Canon R3, Sigma 150-600mm @238mm, iso 1000) nei pressi di Adrano (CT). Credit: Dario Giannobile</figcaption></figure><p>Scoperta lo scorso Settembre, la cometa <strong>C/2025 R3 PanSTARRS</strong> potrebbe nei prossimi giorni fornire un promettente spettacolo visibile ad occhio nudo.</p><h2>La nomenclatura della cometa C/2025 R3 PanSTARRS</h2><p>La nomenclatura delle comete segue una convenzione ben precisa. La <strong>lettera C</strong> è utilizzata per indicare che si tratta di una cometa di lungo periodo, cioè una cometa che impiega più di 200 anni per compiere un’intera orbita attorno al Sole. Tuttavia, queste di lungo periodo sono comete la cui orbita, dopo un passaggio ravvicinato al Sole, le porterà molto lontano e che probabilmente nessuno rivedrà mai più.</p><p>La <strong>data 2025</strong> indica l’anno in cui è stata scoperta; la<strong> lettera R</strong> indica che è stata scoperta nella prima metà di Settembre; <strong>il numero 3</strong> indica che si tratta della terza cometa scoperta in quel periodo, cioè nella prima metà del Settembre del 2025.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="744318" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-viaggio-verso-l-ultima-frontiera-del-sistema-solare-la-sfera-di-trilioni-di-comete-che-ci-circonda.html" title="Il viaggio verso l'ultima frontiera del Sistema Solare: la sfera di trilioni di comete che ci circonda">Il viaggio verso l'ultima frontiera del Sistema Solare: la sfera di trilioni di comete che ci circonda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-viaggio-verso-l-ultima-frontiera-del-sistema-solare-la-sfera-di-trilioni-di-comete-che-ci-circonda.html" title="Il viaggio verso l'ultima frontiera del Sistema Solare: la sfera di trilioni di comete che ci circonda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-viaje-a-la-frontera-final-del-sistema-solar-la-esfera-de-billones-de-cometas-que-nos-rodea-a-un-ano-luz-de-distancia-1765596266278_320.jpeg" alt="Il viaggio verso l'ultima frontiera del Sistema Solare: la sfera di trilioni di comete che ci circonda"></a></article></aside><p>Infine, <strong>PanSTARRS</strong> è il nome del telescopio con cui la cometa è stata scoperta. Sono effettivamente due telescopi quasi gemelli con specchio primario dal diametro di 1.8 metri posizionati sulla cima del vulcano Haleakala sull’isola di Maui, nell’arcipelago della Hawaii.</p><h2>Dove e quando osservare la cometa C/2025 R3 PanSTARRS</h2><p>Diciamo subito che con la sua magnitudine apparente di circa 5.2 <strong>è già visibile anche ad occhio nudo</strong>. Tuttavia, con l’ausilio di un binocolo o di un piccolo telescopio la visione è ben più gradevole.<strong> Nelle prossime notti la sua brillantezza aumenterà </strong>fino ad un valore massimo previsto di 3.8 magnitudini tra il 23 e il 25 Aprile.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-c-2025-r3-un-promettente-spettacolo-nei-cieli-di-aprile-1775807503437.jpg" data-image="n3vbdrjovrlk" alt="C/2025 R3 (PanSTARRS)" title="C/2025 R3 (PanSTARRS)"><figcaption>C/2025 R3 (PanSTARRS) fotografata da Dimitrios Katevainis dall'isola di Creta l'8 Aprile 2026. E' stato ultilizzato un telescopio GSO N203/800 con correttore di coma TS GPU, Touptek 294C-Pro, filtro UVIR. 30x30s. Credit: Dimitrios Katevainis </figcaption></figure><p><strong>La cometa è attualmente visibile in direzione della costellazione del Pegaso,</strong> all’interno della quale rimarrà fino al 20 Aprile, per poi proseguire il suo moto apparente verso la costellazione dei Pesci.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La migliore visibilità della cometa C/2025 R3 è prevista nelle notti tra il 23 e il 25 Aprile<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Curiosamente, tra il 20 e il 23 Aprile la posizione apparente della cometa sarà molto vicina a quella dei pianeti Mercurio, Marte, Saturno e Nettuno appena sopra l’orizzonte.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-fenomeno-mai-visto-prima-dagli-astronomi-una-cometa-inverte-la-sua-rotazione-nello-spazio.html" title="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio">Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-fenomeno-mai-visto-prima-dagli-astronomi-una-cometa-inverte-la-sua-rotazione-nello-spazio.html" title="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-fenomeno-nunca-antes-visto-por-los-astronomos-un-cometa-invierte-su-rotacion-en-el-espacio-1774635277372_320.jpg" alt="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio"></a></article></aside><p><strong>La cometa sorge sopra l’orizzonte in direzione Est intorno alle 3:40 della notte e rimane visibile fino all’aurora</strong> quando la luminosità del cielo prima dell’alba la renderà invisibile.</p><h2>Caratteristiche dell'orbita</h2><p>A fine Aprile (esattamente il 23 Aprile) la cometa raggiungerà la minima distanza dalla Terra, pari a circa 73 milioni di km, cioè circa la metà (0.48 unità astronomiche) della distanza Terra-Sole. Si sta muovendo su un’orbita inclinata di circa 125 gradi rispetto al piano su cui giacciono i pianeti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-c-2025-r3-un-promettente-spettacolo-nei-cieli-di-aprile-1775808271871.png" data-image="p02qa00uzo9a" alt="C/2025 R3 (PanSTARRS)" title="C/2025 R3 (PanSTARRS)"><figcaption>Attuale posizione apparente della cometa all'interno della costellazione del Pegaso. Credit: https://theskylive.com/c2025r3-info?lang=it</figcaption></figure><p>Queste inclinazioni sono tipiche delle comete che provengono dalla <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nube_di_Oort">Nube di Oort</a></strong>. Questa è una nube sferica e concentrica al Sole molto distante, tra 20 mila e 100 mila unità astronomiche, che possiamo considerare come una sorta di serbatoio contenente milioni di comete, risalenti ai primordi del Sistema Solare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740408" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-saranno-le-prossime-comete-visibili-dalla-terra.html" title="Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?">Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-saranno-le-prossime-comete-visibili-dalla-terra.html" title="Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quelles-seront-les-prochaines-cometes-visibles-depuis-la-terre-1763045214804_320.jpeg" alt="Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?"></a></article></aside><p><strong>La cometa appare con un nucleo di colore verde-bluastro</strong> ed una coda che si sviluppa per una lunghezza di circa 4 primi d’arco (circa ⅙ del diametro apparente della Luna piena).</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cometa-c-2025-r3-un-promettente-spettacolo-nei-cieli-di-aprile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item></channel></rss>