<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 07 Oct 2026 13:10:27 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 13:10:27 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:05:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Lo sviluppo di un minimo sottovento al Mar Ligure causerà una sensibile intensificazione dei venti sui mari dell'Italia settentrionale, con il ritorno del Maestrale, della Bora e della Tramontana. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjgj46"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjgj46.jpg" id="xbjgj46"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nonostante siamo già giunti al 7 ottobre le temperature sull’Italia continuano a rimanere molto elevate. Specialmente al meridione, dove attualmente si registrano valori estivi, fino a <strong>+27°C +28°C.</strong> Eppure, qualcosa, già dalle prossime ore, inizierà a cambiare. </p><p>Una vasta e profonda saccatura di origine atlantica è in rapida discesa verso il Mediterraneo centrale e raggiungerà l’Italia nella giornata di domani<strong>, segnando un netto e piuttosto brusco cambiamento del tempo su gran parte del Paese.</strong></p><h2><strong>Aria di origine polare verso il Mediterraneo</strong></h2><p>Questa struttura depressionaria, alimentata da aria più fredda e instabile di estrazione nord-atlantica, tenderà a scavarsi ulteriormente mentre scivola verso sud-est, determinando una progressiva intensificazione del <strong>gradiente barico orizzontale</strong> (infittimento delle isobare) tra il Nord e il Centro-Sud della Penisola. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il risultato più evidente sarà lo sviluppo di un minimo di bassa pressione sottovento alle Alpi, proprio sul Golfo di Genova, un classico fenomeno dinamico che caratterizza queste configurazioni.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tecnicamente, la genesi di questo minimo si spiega con meccanismi orografici e dinamici ben conosciuti. Quando una corrente occidentale o nord-occidentale fluisce con una certa intensità oltre la catena alpina, sul versante sottovento, cioè sul lato meridionale delle Alpi e sul Mar Ligure, si verifica una forte divergenza del flusso e un allungamento della colonna d’aria. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia-1791370054500.jpg" data-image="b5fmmksh938n" alt="Mistral." title="Mistral."><figcaption>Dalla valle del Rodano, in Francia, si attiverà il Maestrale. Questo vento, tipico delle configurazioni in cui la pressione cala sul Golfo del Leone e sul Mediterraneo nord-occidentale, canalizza aria più fredda e secca proveniente dal nord-ovest europeo. </figcaption></figure><p>Questo processo genera una depressione dinamica, spesso definita <strong>“minimo sottovento”</strong> o <strong>“depressione ligure”.</strong> La particolare geometria del Golfo di Genova, chiuso a nord dalla catena alpina e a est dagli Appennini, amplifica ulteriormente l’approfondimento del vortice. </p><div class="texto-destacado"><strong>L’aria che scavalca le montagne tende a scendere e a ruotare ciclonicamente, creando una zona di bassa pressione relativamente stretta ma piuttosto intensa.</strong></div><p>A questo si aggiunge l’effetto della divergenza in alta quota legata alla saccatura, che favorisce ulteriormente la caduta della pressione al suolo. <strong>Il risultato è un minimo che può raggiungere valori anche inferiori a 1000-1005 hPa in poche ore,</strong> sufficienti a generare un deciso rinforzo dei venti su un’ampia area.</p><h2><strong>Da domani ulteriore rinforzo della ventilazione</strong></h2><p>Lo sviluppo e l’approfondimento del minimo sottovento al Golfo di Genova avrà, come principale conseguenza, <strong>un rinforzo generale della ventilazione sulle regioni del Nord Italia e sui mari circostanti.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia-1791370193424.jpg" data-image="z9t0z08ebuj6" alt="Minimo barico." title="Minimo barico."><figcaption>Il minimo barico che si svilupperà sull'area del Golfo di Genova, sottovento alle Alpi e che causerà il rinforzo dei venti sui mari dell'Italia settentrionale.</figcaption></figure><p>Domani, in particolare, sul Mar Ligure <strong>si attiverà un forte Libeccio (sud-ovest),</strong> con venti che diventeranno forti e raffiche che potranno risultare localmente intense, eccedendo la soglia di burrasca, <strong>soprattutto tra la Liguria di Ponente e quella di Levante. </strong></p><p>Sull’Alto Adriatico, invece, prevarrà il secco Garbino (vento di caduta dall’Appennino di sud-ovest) che, canalizzato dalla presenza del minimo, <strong>potrà portare raffiche sostenute lungo le coste della Romagna settentrionale.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html" title="Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre">Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html" title="Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791319416925_320.jpg" alt="Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre"></a></article></aside><p>Il contrasto tra queste due componenti di vento, separate dal minimo ligure, contribuirà a mantenere elevate le temperature nelle zone sottovento, almeno fino all’arrivo della successiva rotazione.</p><h2><strong>In serata irromperanno il Maestrale e la Tramontana</strong></h2><p>Nella serata di domani, un ulteriore elemento entrerà in gioco. Dalla valle del Rodano, in Francia, si attiverà il <strong>Maestrale.</strong> Questo vento, tipico delle configurazioni in cui la pressione cala sul Golfo del Leone e sul Mediterraneo nord-occidentale, canalizza aria più fredda e secca proveniente dal nord-ovest europeo. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le forti correnti di ponente e maestrale investiranno prima la Corsica e poi la Sardegna occidentale, <strong>con raffiche che potranno facilmente superare i 60-70 km/h e, localmente, raggiungere o superare gli 80-90 km/h nelle zone più esposte (bocche di Bonifacio, costa occidentale sarda, Capo Corso).</strong> Il mare diventerà molto mosso o agitato, con mareggiate possibili lungo le coste occidentali della Sardegna.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nella nottata successiva, il quadro ventoso si completerà con l’attivazione di altri venti tipici di queste situazioni. Sul Golfo di Trieste si attiverà la <strong>Bora,</strong> con raffiche anche intense nell’area e sulla vicina Istria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia-1791370302023.jpg" data-image="vqqqsuemma6i" alt="Mistral." title="Mistral."><figcaption>Sul Mar di Corsica e a largo della Sardegna occidentale le raffiche di Maestrale potranno superare la soglia degli 80-90 km/h, localmente anche oltre tale soglia.</figcaption></figure><p>Sulle coste liguri, <strong>soprattutto fra Savonese e Genovesato,</strong> invece, si avrà un deciso rinforzo della <strong>Tramontana,</strong> il vento settentrionale che, una volta chiuso il minimo ligure, spira con particolare intensità tra Genova, Savona e la Riviera di Ponente. Anche in questo caso le raffiche potranno risultare elevate, <strong>specialmente nelle zone dove il vento viene canalizzato dalle valli e dalle colline.</strong></p><h2><strong>Venerdì l’aria fredda scivolerà verso il Sud</strong></h2><p>Venerdì il quadro evolverà ulteriormente. Il Maestrale, dopo aver interessato Corsica e Sardegna, si estenderà progressivamente al Tirreno, raggiungendo le coste della Toscana, del Lazio e, in parte, della Campania settentrionale. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Parallelamente, una sostenuta ventilazione settentrionale (Tramontana e Grecale) interesserà tutto il Centro-Nord, dal Piemonte alla Romagna, dalla Liguria alle Marche. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792280" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana.html" title="Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana">Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana.html" title="Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana-1791369725257_320.jpg" alt="Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana"></a></article></aside><p>Questo flusso di aria più fredda di origine polare marittima provocherà un brusco calo termico. <strong>Le temperature massime potranno scendere anche di 5-6 gradi rispetto ai valori dei giorni precedenti,</strong> con un ritorno a valori più in linea con la media del periodo o addirittura inferiori, soprattutto nelle pianure del Nord e lungo le coste tirreniche settentrionali. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 10:53:05 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I temporali si intensificheranno oggi pomeriggio sul Tirreno, colpendo soprattutto Toscana del nord e Liguria. Entro domani sera potranno accumularsi oltre 100 mm di pioggia in quest'area. Attenzione nel pomeriggio di domani anche all'area tra Lazio e Campania. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjgele"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjgele.jpg" id="xbjgele"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il maltempo ha già iniziato da alcune ore a interessare il Nord-Ovest, con piogge in corso su <strong>Piemonte e Lombardia</strong> e precipitazioni che coinvolgono anche <strong>Liguria e Toscana settentrionale</strong>. Nelle prossime ore il fronte perturbato si sposterà verso altre regioni del Nord, mentre nel pomeriggio aumenterà il rischio di <strong>forti temporali in Toscana</strong>. La fase più intensa proseguirà poi verso il Centro-Sud.</p><h2>Piogge già in corso sul Nord-Ovest</h2><p>Questa mattina le prime piogge hanno iniziato a interessare il Nord-Ovest. Il <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar meteorologico di Meteored</a></strong> mostra precipitazioni in corso su diverse aree del Piemonte e della Lombardia, oltre che sulla Liguria e sulla Toscana settentrionale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>" Il transito di una depressione sul Tirreno sta portando oggi un peggioramento sulle regioni centrali tirreniche con rovesci o temporali sparsi, localmente di forte intensità, specie sulle zone costiere. Inoltre, dal pomeriggio di oggi, una perturbazione atlantica si avvicinerà all’Italia interessando inizialmente Liguria e Toscana, con precipitazioni localmente intense". (Dipartimento della Protezione Civile)<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel corso delle prossime ore il sistema perturbato continuerà a spostarsi verso Est e Sud-Est, portando <strong>altre piogge e temporali su diverse zone del Nord</strong>. Ma è soprattutto guardando alla seconda parte della giornata che emerge una situazione di maggiore interesse per il Centro Italia.</p><h2>Dalle 16 forti temporali tra Liguria e Toscana: attenzione dal Tirreno a Firenze</h2><p>Il passaggio più delicato, almeno per quanto riguarda la giornata odierna, è atteso nel pomeriggio. <strong>Intorno alle 16, come indicazione generale e con orari che potranno variare a seconda delle zone, i temporali potranno intensificarsi su Liguria e Toscana.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana-1791369725257.jpg" data-image="lqsa8g5qtwd9"><figcaption>Probabilità di piogge nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre 2026.</figcaption></figure><p>La fascia maggiormente interessata potrebbe essere quella che va <strong>dalla Liguria meridionale e dalla</strong> <strong>Toscana settentrionale</strong>, con il maltempo che dal settore tirrenico tenderà a spostarsi verso l’interno, fino all'area di <strong>Firenze</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>" Dal pomeriggio di oggi si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Liguria, in estensione alla Toscana. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica".(Protezione Civile)<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In queste zone non sono da escludere <strong>temporali localmente intensi, forti rovesci e precipitazioni abbondanti in poco tempo</strong>. Particolare attenzione va inoltre rivolta all'Appennino, dove il passaggio della perturbazione potrebbe determinare quantitativi di pioggia significativi.</p><h2>Allerta meteo oggi</h2><p> Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di oggi, mercoledì 7 ottobre, <strong>allerta gialla su gran parte di Liguria, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise</strong> e su <strong>parte di Toscana.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792151" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali.html" title="Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali">Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali.html" title="Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali-1791305673257_320.png" alt="Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali"></a></article></aside><h2>Più di 100 mm di pioggia tra La Spezia e Firenze entro domani sera?</h2><p>Guardando all'evoluzione fino alla serata di <strong>mercoledì 7 ottobre</strong> e alla giornata di domani, i modelli meteorologici indicano la possibilità di <strong>accumuli molto elevati lungo una fascia compresa tra La Spezia e Firenze</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>In particolare, entro la serata di giovedì 8 ottobre <strong>alcune aree potrebbero superare i 100 millimetri di pioggia complessiva</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana-1791369784191.jpg" data-image="bhmvzxtmruag"><figcaption>Il modello ECMWF prevede picchi di 100 mm tra la Liguria e la Toscana settentrionale interna entro domani sera.</figcaption></figure><p>Non si tratta naturalmente di un valore uniforme sul territorio: gli accumuli saranno molto variabili e i picchi più elevati potrebbero concentrarsi nelle aree maggiormente esposte ai flussi umidi e lungo i rilievi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti">Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree-1791227872651_320.jpg" alt="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"></a></article></aside><p>La situazione merita quindi attenzione soprattutto nelle zone dove <strong>piogge intense e terreno già bagnato</strong> possono favorire rapidamente ruscellamenti, allagamenti locali e innalzamenti dei corsi d'acqua minori.</p><h2>Il maltempo si sposta verso il Centro-Sud: domani (giovedì 8 ottobre) attenzione tra Lazio e Campania</h2><p>La perturbazione non si esaurirà con il passaggio sulla Toscana, dove comunque i <strong>picchi di 100 mm sono attesi tra oggi e la sera di domani.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana-1791369934694.jpg" data-image="rx3bga18ri29"><figcaption>Il cumulato di pioggia previsto dal modello europeo entro domani sera tra Lazio del sud e Campania del nord.</figcaption></figure><p>Nelle prossime ore il sistema perturbato continuerà infatti a muoversi verso il Centro e, successivamente, verso il Sud.</p><div class="texto-destacado"><strong>Tra Lazio e Campania la fase più intensa è attesa soprattutto domani, giovedì 8 ottobre, nel pomeriggio.</strong> Anche in questo caso sarà importante seguire l'evoluzione dei temporali, perché localmente potranno verificarsi precipitazioni molto abbondanti.</div><p>Le aree che richiedono maggiore attenzione sono in particolare <strong>il Lazio meridionale e la Campania settentrionale</strong>, dove le previsioni indicano la possibilità di <strong>picchi di circa 100 mm</strong> nell'arco dell'evento. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 09:25:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco cosa riserverà l'ultima parte del 2026 secondo l'ultima linea di tendenza elaborata dal centro di calcolo europeo ECMWF. I dettagli. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj59k2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj59k2.jpg" id="xbj59k2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le ultime proiezioni stagionali del centro di calcolo europeo <strong>ECMWF,</strong> delineano un quadro evolutivo per l’ultimo trimestre del 2026 caratterizzato da una circolazione atmosferica dinamica e da temperature generalmente superiori o in linea con le medie climatiche. </p><div class="texto-destacado">Il contesto di un forte <strong>El Niño</strong> in atto sul Pacifico equatoriale favorisce, su scala emisferica, <strong>un flusso zonale atlantico spesso attivo, con possibili fasi di maggiore variabilità verso la stagione invernale. </strong></div><p>Si tratta, come sempre per le tendenze a lungo raggio, di indicazioni probabilistiche e non di previsioni dettagliate giorno per giorno. L’indice di affidabilità di questi scenari probabilisti rimane legato all’evoluzione di elementi chiave come il <strong>vortice polare</strong> e la <strong>North Atlantic Oscillation.</strong></p><h2><strong>Verso un fine ottobre mite ma molto dinamico</strong></h2><p>Il mese di ottobre 2026 si profila, <strong>secondo le elaborazioni</strong> <strong>ECMWF</strong>, <strong>con temperature sopra la media climatica su gran parte dell’Italia, con anomalie orientative nell’ordine di +1/+2 °C. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791318820219.jpg" data-image="7s83v4efat4p" alt="Ottobre." title="Ottobre."><figcaption>In particolare, nell’ultima parte del mese, il flusso atlantico sarà particolarmente attivo, favorendo episodi di maltempo a carattere autunnale, con piogge a tratti abbondanti soprattutto lungo i versanti tirrenici. </figcaption></figure><p>Il Mediterraneo, ancora caratterizzato da acque relativamente calde, potrà contribuire a rendere più energiche le precipitazioni, durante il passaggio di fronti freddi o nei casi di isolamento di una goccia fredda sui mari attorno l’Italia</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le proiezioni indicano un <strong>surplus pluviometrico</strong> più evidente sul Mediterraneo centrale, con segnali più netti sulle regioni settentrionali e lungo le coste tirreniche. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In particolare, nell’ultima parte del mese, il flusso atlantico sarà particolarmente attivo, <strong>favorendo episodi di maltempo a carattere autunnale, con piogge a tratti abbondanti soprattutto lungo i versanti tirrenici.</strong></p><p>Non si escludono, nella seconda parte del mese, configurazioni più meridiane capaci di portare aria più fresca e le prime nevicate significative sulle Alpi a quote medie.</p><h2><strong>Novembre con un flusso atlantico attivo e piogge abbondanti</strong></h2><p>Il mese di novembre appare impostato su un canale atlantico particolarmente attivo. Le proiezioni <strong>ECMWF</strong> evidenziano il passaggio ripetuto di fronti perturbati oceanici diretti verso l’Europa occidentale e il bacino del Mediterraneo. </p><div class="texto-destacado"><strong>Questo schema dovrebbe tradursi in precipitazioni localmente abbondanti o superiori alla media climatica, specie sulle regioni settentrionali e lungo i versanti tirrenici. </strong></div><p>Le aree più esposte rischiano di registrare accumuli significativi, <strong>con possibili criticità idrogeologiche in caso di sistemi frontali intensi o di minimi depressionari che si approfondiranno sul Mediterraneo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791318897817.jpg" data-image="ct4np1omxpdw" alt="Flusso atlantico." title="Flusso atlantico."><figcaption>Buona parte dell'autunno vedrà un flusso atlantico molto attivo, tipico del pattern di Nino, con continue perturbazioni atlantiche verso il continente.</figcaption></figure><p>Sul fronte termico si stima un regime generalmente in linea o leggermente superiore alle medie del periodo. Le correnti miti oceaniche e i temporanei richiami subtropicali dovrebbero prevalere, <strong>mantenendo valori molto miti. </strong></p><p>Tuttavia, non si escludono le prime incursioni di aria più fredda di origine continentale verso la fine della terza decade, <strong>con effetti più marcati sui settori adriatici ed orientali della Penisola.</strong> In queste fasi, la quota neve potrebbe scendere temporaneamente sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale e centrale, con le prime imbiancate a bassa quota.</p><h2><strong>Cosa potrebbe riservarci dicembre?</strong></h2><p>Sul mese di dicembre i segnali che arrivano, ad oggi, sono molto difficili da captare. Per quanto riguarda le precipitazioni totali, al momento le indicazioni di <strong>ECMWF</strong> si orientano verso valori leggermente inferiori alla media su diverse zone della penisola. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Fanno eccezione le aree tirreniche e le regioni meridionali e adriatiche, che risulterebbero più esposte ad eventuali ciclogenesi in sviluppo sui mari dell’Italia meridionale.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In questi contesti, le nevicate potrebbero interessare quote via via più basse, soprattutto in Appennino e sui rilievi del Centro-Sud, mentre sulle Alpi gli accumuli resterebbero più legati alle perturbazioni atlantiche o alle fasi di flusso umido sud-occidentale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791361961501.jpg" data-image="nvxmuxb2ws66"><figcaption>La tendenza di ECMWF per dicembre: più umido della media al Nord, siccitoso al Sud.</figcaption></figure><p>Nel periodo natalizio uno schema zonale atlantico non è escluso. Potrebbe riprendere il passaggio di perturbazioni oceaniche, alternate a rimonte anticicloniche miti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791696" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno">Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud-1791038998031_320.jpg" alt="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"></a></article></aside><p>Queste ultime, tipiche di certi dicembri<strong>, favoriscono spesso nebbie e foschie persistenti sulle valli del Nord e sulle pianure interne, con temperature diurne contenute e notti più fresche.</strong></p><h2><strong>Alcune considerazioni finali su queste linee di tendenza</strong></h2><p>Complessivamente, l’ultimo trimestre del 2026 si presenta come una fase di transizione dinamica, <strong>con un autunno ancora piuttosto piovoso e mite seguito da un avvio invernale variabile e un inizio inverno molto mite.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791362165031.jpg" data-image="kexu5zcz8tnp"><figcaption>Il modello ECMWF indica la possibilità di un dicembre più caldo della media al Centro-Nord, con picchi di anomalia elevati al nord.</figcaption></figure><p>Le temperature sopra o in linea con le medie climatiche restano il segnale più robusto dei modelli stagionali, <strong>mentre le precipitazioni mostrano maggiore incertezza e una distribuzione geografica non uniforme.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791962" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre">Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre-1791194420802_320.png" alt="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"></a></article></aside><p>L’evoluzione del vortice polare stratosferico e degli indici <strong>AO</strong> e <strong>NAO</strong> sarà determinante per definire meglio il tipo di pattern maggiormente probabile in questo periodo. Queste tendenze, basate sulle ultime elaborazioni <strong>ECMWF,</strong> saranno aggiornate <strong>nei prossimi run mensili. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dalle mappe meteo all'intelligenza artificiale: quanto scaldano una città i data center? I numeri che fanno chiarezza]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dalle-mappe-meteo-all-intelligenza-artificiale-quanto-scaldano-una-citta-i-data-center-i-numeri-che-fanno-chiarezza.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 08:17:19 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Cresce la preoccupazione in vista di tante nuove installazioni di data center in progetto. Essenziali per tutti servizi informatici, i grandi centri di calcolo comportano problemi vari. Quanto lontano arriva il calore prodotto e quanto scaldano una città?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-mappe-meteo-all-intelligenza-artificiale-quanto-scaldano-una-citta-i-data-center-i-numeri-che-fanno-chiarezza-1791312134801.jpeg" data-image="ceunghedv84u"><figcaption>Un datacenter con i sistemi di raffreddamento e di smaltimento del calore sui tetti dell'edificio. Il calore si diffonde nell'ambiente scaldando le zone circostanti, come e quanto dipende da vari fattori.</figcaption></figure><p>Viviamo sempre più connessi e con sempre più servizi digitali. <strong>Dietro all’articolo che state leggendo, al vostro home banking,</strong> il fascicolo sanitario, il registro elettronico a scuola <strong>ci sono computer connessi 24 ore su 24 che si trovano in qualche data center</strong> in giro per il mondo intero. </p><p>La <strong>domanda di questi servizi cresce sempre più, accentuata dal boom dell’intelligenza artificiale</strong>. In Italia, Europa e mondo intero stanno dunque aumentando rapidamente progetti e richieste di connessione per nuovi data center, alcuni con potenze di decine o centinaia di MW.</p><p>Crescono così le preoccupazioni e i comitati contrari a questi progetti. Il dibattito riguarda soprattutto <strong>consumi elettrici e idrici.</strong> Sta emergendo anche un'altra preoccupazione:<strong> come si ripercuote il calore sull’ambiente </strong>circostante?</p><h2>Un data center è una grande sorgente di calore: quantifichiamolo.</h2><p>Quasi tutta <strong>l'energia elettrica utilizzata da un computer così come da un datacenter viene smaltita sotto forma di calore.</strong> Una precisazione: il calore non viene solo dai computer del data center, ma <strong>anche dagli impianti di raffreddamento e dagli altri apparati ausiliari, </strong>che consumano a loro volta energia elettrica.</p><p>Ora dobbiamo parlare di numeri che a prima vista vi sembreranno ostici. <strong>Un datacenter da 10 MW produce circa 88 GWh termici/anno</strong> di calore. Oggi però si parla anche di <strong>datacenter da 200 MW, pari a 1,75 TWh/anno.</strong> </p><p>Per dare una idea, il <strong>datacenter da 10 MW implica i consumi elettrici pari a 32000 famiglie</strong> medie, e produce calore pari al riscaldamento di circa 7000 appartamenti di medie dimensioni. <strong>È questo, grosso modo, il consumo e il calore prodotto dal datacenter ECMWF </strong>a Bologna. </p><p>Se passiamo a quello da 200 MW, arriviamo a consumi di 1,75 TWh pari a una città circa 650.000, col calore prodotto che potrebbe riscaldare, se fosse recuperabile, circa 145.000 abitazioni. </p><h2>Il calore sale o si espande?</h2><p>Una premessa: <strong>una potenza termica enorme non equivale automaticamente a un grande aumento della temperatura urbana</strong>. Conta su quale area e in quale volume atmosferico quel calore viene disperso. E <strong>le cose non sono affatto semplici.</strong><br>Il calore viene espulso dai datacenter con un pennacchio termico. <strong>L’aria calda tende per sua natura a salire</strong> perché più leggera di quella fredda circostante, ma <strong>viene anche trasportata dal vento, dispersa in varie direzioni </strong>e mescolata con volumi d’aria via via maggiori. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787949" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche.html" title="Svolta storica: l'IA di OpenAI risolve il Problema del Millennio delle equazioni di Navier-Stokes, non senza polemiche">Svolta storica: l'IA di OpenAI risolve il Problema del Millennio delle equazioni di Navier-Stokes, non senza polemiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche.html" title="Svolta storica: l'IA di OpenAI risolve il Problema del Millennio delle equazioni di Navier-Stokes, non senza polemiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche-1788995492700_320.jpg" alt="Svolta storica: l'IA di OpenAI risolve il Problema del Millennio delle equazioni di Navier-Stokes, non senza polemiche"></a></article></aside><p>La temperatura dunque tende a diminuire rapidamente con la distanza dalla sorgente. Ma non esiste una regola universale:<strong> dipende da vari fattori, non solo la potenza ma anche la tecnologia di raffreddamento,</strong> l’altezza degli scarichi e quindi da fattori meteo come temperatura dell’aria, umidità, vento, stabilità e infine dall’urbanistica o territorio circostante.</p><h2>Il caso di Phoenix: è applicabile anche ad altre città?</h2><p>In molte notizie e discussioni viene citato <strong>il caso dei datacenter che scalderebbero la città di Phoenix,</strong> secondo alcune fonti, anche di diversi gradi. La notizia è basata sullo studio di Sailor D.J. e altri ricercatori della Arizona State University. </p><p>Attraverso alcune misure nell'area metropolitana di Phoenix e nei pressi di data center da 36 MW a 169 MW<strong>, i ricercatori hanno stimato un riscaldamento rispetto ad aree circostanti fra +0,7/+0,9 °C</strong> mediamente sottovento rispetto a sopravento, con massimi osservati fino a +2,2 °C.<strong> Il segnale si nota fino a circa 500 m </strong>dagli impianti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-mappe-meteo-all-intelligenza-artificiale-quanto-scaldano-una-citta-i-data-center-i-numeri-che-fanno-chiarezza-1791312233814.jpeg" data-image="306wkpepli54"><figcaption>L'interno di un datacenter</figcaption></figure><p>Va detto però che <strong>Phoenix si trova in un clima caldo-arido molto diverso da quello delle città italiane ed Europee.</strong> Oltre a temperature estive estremamente elevate, è caratterizzata da scarsa vegetazione, suolo desertico molto secco, intensa climatizzazione.<strong> La morfologia urbana molto diversa da Milano, Bologna</strong> o Firenze. </p><p>Non è dunque corretto prendere i +0,7/+0,9 °C osservati entro alcune centinaia di metri a Phoenix e trasferirlo automaticamente a un data center italiano. </p><h2>Il problema comunque c’è: quali soluzioni?</h2><p>Un grande data center è senz’altro una sorgente di calore antropogenico e <strong>ignorarne l'effetto microclimatico sarebbe sbagliato</strong>, soprattutto se sorge vicino ad abitazioni o se più impianti sono concentrati nella stessa zona. </p><p>Il<strong> problema è soprattutto locale, dell’ordine di poche centinaia di metri, </strong>mentre <strong>su una città in genere l’effetto diventa via via meno significativo </strong>con la distanza dalla sorgente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773968" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-intelligenza-artificiale-porta-le-emissioni-dei-data-center-a-livelli-paragonabili-a-quelli-di-alcuni-stati.html" title="L'intelligenza artificiale porta le emissioni dei data center a livelli paragonabili a quelli di alcuni stati">L'intelligenza artificiale porta le emissioni dei data center a livelli paragonabili a quelli di alcuni stati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-intelligenza-artificiale-porta-le-emissioni-dei-data-center-a-livelli-paragonabili-a-quelli-di-alcuni-stati.html" title="L'intelligenza artificiale porta le emissioni dei data center a livelli paragonabili a quelli di alcuni stati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-ia-propulse-les-emissions-des-data-centers-au-niveau-de-certains-etats-et-menace-eau-sols-et-climat-changement-climatique-1781425965851_320.jpeg" alt="L'intelligenza artificiale porta le emissioni dei data center a livelli paragonabili a quelli di alcuni stati"></a></article></aside><p>Nel valutare o opporsi a un progetto occorre dunque porsi una serie di domande e cercare risposta: dove e a che altezza viene espulso il calore? Quanto sono distanti le abitazioni? Quali sono i venti prevalenti? Poi, si può pensare anche a soluzioni che sfruttino il calore, come recuperarlo anziché disperderlo nell’ambiente. Un tema vasto che merita altri approfondimenti: ci torneremo. </p><p><em><br></em></p><h3><em>Riferimento bibliografico</em></h3><p><em>Sailor, D. J. Et al(2026). Data Center Waste Heat as an Emerging Urban Thermal Hazard: First Field Measurements of Neighborhood-Scale Air Temperature Impacts. Journal of Engineering for Sustainable Buildings and Cities, 7(2), Article 024501. <a href="https://doi.org/10.1115/1.4071922">https://doi.org/10.1115/1.4071922</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dalle-mappe-meteo-all-intelligenza-artificiale-quanto-scaldano-una-citta-i-data-center-i-numeri-che-fanno-chiarezza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Brian May, chitarrista dei Queen e astrofisico, ha collaborato con la NASA nella missione verso Plutone]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/brian-may-chitarrista-dei-queen-e-astrofisico-collabora-con-la-nasa-nella-missione-verso-plutone.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:14:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il musicista Brian May e la NASA mantengono una collaborazione scientifica iniziata con Plutone e culminata con uno dei suoi principali successi nella missione OSIRIS-REx sull'asteroide Bennu.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/brian-may-guitarrista-de-la-banda-queen-y-doctor-en-astrofisica-colaboro-con-la-nasa-en-su-primera-mision-a-pluton-1791189755670.jpg" data-image="4ea6b7ty7ze1" alt="Brian May, musicista e astrofisico" title="Brian May, musicista e astrofisico"><figcaption>Brian May iniziò la sua carriera scientifica nel 1965, interruppe la sua tesi per frequentare la Queen's University e tornò all'Imperial College per completarla nel 2007. Immagine: New Horizons.</figcaption></figure><p>Brian May è conosciuto per il suo ruolo di chitarrista del celebre gruppo Queen, ma il suo rapporto con l'astronomia è iniziato molto prima che la band raggiungesse la fama internazionale. Durante gli studi di Fisica all'Imperial College di Londra <strong>si occupava già dello studio della polvere interplanetaria e delle velocità radiali delle particelle della nube zodiacale.</strong></p><p>La musica interruppe quella carriera accademica per diversi decenni. <strong>May riprese la sua ricerca nel 2006 e presentò la sua tesi un anno dopo. </strong>Da allora, la sua attività scientifica lo ha portato a collaborare con ricercatori della NASA, prima nell'ambito della missione verso Plutone e poi con OSIRIS-REx, la missione inviata verso Bennu nel settembre 2016.</p><h2>Brian May e la NASA: dai Queen alla ricerca spaziale</h2><p>Il rapporto di Brian May con la NASA prese forma durante i lavori legati alla missione New Horizons. Nel 2015, mentre la sonda otteneva i primi risultati dopo essersi avvicinata a Plutone, <strong>il chitarrista poté studiare immagini e dati ricevuti durante la missione.</strong> Alan Stern, responsabile scientifico di New Horizons, finì per coinvolgerlo come collaboratore scientifico.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/E-zurr9PHKg/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=E-zurr9PHKg" id="E-zurr9PHKg"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p><strong>Quel lavoro si inseriva in una formazione che May aveva iniziato decenni prima.</strong> Nato nel 1947 a Hampton, nel Regno Unito, si distinse fin da giovane in matematica e fisica. All'Imperial College conobbe Roger Taylor e i due formarono gli Smile. Dopo l'uscita di Tim Staffel e l'arrivo di Freddie Mercury, quel progetto sarebbe diventato i Queen nel 1970.</p><p><strong>Il successo della band portò May ad abbandonare temporaneamente la ricerca. </strong>Tuttavia, l'astronomia rimase presente durante gli anni di maggiore attività musicale. Nel 2006 tornò all'Imperial College per riprendere la sua ricerca originale e <strong>ebbe bisogno di un anno per aggiornare i metodi utilizzati nel lavoro iniziato decenni prima.</strong></p><h2>Brian May e l'asteroide Bennu</h2><p>La collaborazione assunse un'altra dimensione con OSIRIS-REx, la missione lanciata nel settembre 2016 per studiare Bennu e raccogliere materiale dalla sua superficie.<strong> May partecipò all'analisi delle immagini ottenute dalla sonda</strong> e, insieme a Claudia Manzoni, produsse rappresentazioni stereoscopiche che permisero di osservare il terreno con informazioni tridimensionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/brian-may-guitarrista-de-la-banda-queen-y-doctor-en-astrofisica-colaboro-con-la-nasa-en-su-primera-mision-a-pluton-1791190227343.jpeg" data-image="febj72cyowo5" alt="Asteroide Bennu" title="Asteroide Bennu"><figcaption>Brian May ha collaborato alla missione OSIRIS-REx della NASA per studiare l'asteroide Bennu attraverso immagini tridimensionali della sua superficie.</figcaption></figure><p><strong>Queste immagini hanno aiutato i ricercatori a selezionare una zona adatta per la raccolta dei campioni.</strong> La missione prevedeva di rientrare sulla Terra il 24 settembre 2023 con “materiale incontaminato di Bennu: rocce e polvere raccolte dalla superficie dell'asteroide nel 2020”. Secondo la NASA, questo materiale poteva fornire “una finestra su 4,5 miliardi di anni fa, quando il Sole e i pianeti si stavano formando”.</p><p>Bennu interessa anche per il rischio che rappresenta per il nostro pianeta.<strong> La NASA lo include tra gli asteroidi potenzialmente pericolosi</strong> e segnala una possibilità relativamente elevata di impatto alla fine del XXII secolo. Per questo, conoscere le sue caratteristiche fisiche e chimiche “sarà fondamentale nel caso in cui si lavori per mitigare un possibile impatto”.</p><h2>Il dottorato di Brian May e il ritorno all'astrofisica</h2><p>La ricerca di May sulla nube di polvere zodiacale si è conclusa con una tesi dal titolo “<strong>Un'analisi delle velocità radiali nella nube di polvere zodiacale”</strong>. Il lavoro ha permesso di studiare la distribuzione e il comportamento della polvere interplanetaria all'interno del Sistema solare. Nel 2007 ha infine conseguito il dottorato in Astrofisica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/brian-may-guitarrista-de-la-banda-queen-y-doctor-en-astrofisica-colaboro-con-la-nasa-en-su-primera-mision-a-pluton-1791189960467.jpg" data-image="t5b8e0umea4m" alt="Brian May" title="Brian May"><figcaption>Brian May, chitarrista dei Queen e dottore in astrofisica, ha collaborato con la NASA nelle missioni verso Plutone e l'asteroide Bennu. Immagine: Getty / NASA.</figcaption></figure><p><strong>La sua attività scientifica non si è conclusa con il conseguimento del titolo.</strong> <strong>Insieme a Dante Lauretta</strong>, esperto di scienze planetarie dell'Università dell'Arizona e responsabile scientifico di OSIRIS-REx,<strong> ha realizzato un libro dedicato a Bennu. </strong>Il volume raccoglie immagini tridimensionali stereoscopiche e dati ottenuti durante la missione, con l'obiettivo di mostrare l'asteroide sia ai ricercatori sia ai lettori senza una formazione scientifica.</p><p>Lauretta ha ricordato il suo rapporto con May nella prefazione: “Brian e io ci scambiavamo messaggi sulla missione e sulla mia città natale, Tucson, in Arizona, dove aveva trascorso un po' di tempo”. Ha inoltre spiegato: “Ero, naturalmente, <strong>un grande fan della sua musica e il fatto di essere entrato in contatto con uno degli eroi della mia infanzia è stato qualcosa di incredibile</strong>”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779978" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-avverte-che-l-asteroide-bennu-potrebbe-collidere-con-la-terra-nel-2182-e-scatenare-il-temuto-inverno-globale.html" title="La NASA avverte che l'asteroide Bennu 'potrebbe collidere con la Terra nel 2182 e scatenare il temuto inverno globale'">La NASA avverte che l'asteroide Bennu "potrebbe collidere con la Terra nel 2182 e scatenare il temuto inverno globale"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-avverte-che-l-asteroide-bennu-potrebbe-collidere-con-la-terra-nel-2182-e-scatenare-il-temuto-inverno-globale.html" title="La NASA avverte che l'asteroide Bennu 'potrebbe collidere con la Terra nel 2182 e scatenare il temuto inverno globale'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-advierte-que-el-asteroide-bennu-podria-colisionar-con-la-tierra-en-2182-y-provocar-el-temido-inverno-global-1784628445410_320.jpg" alt="La NASA avverte che l'asteroide Bennu 'potrebbe collidere con la Terra nel 2182 e scatenare il temuto inverno globale'"></a></article></aside><p>La storia di Brian May riunisce così due percorsi che avevano iniziato a separarsi negli anni Settanta e che si sono incontrati nuovamente decenni dopo. I Queen hanno segnato la sua vita professionale, ma <strong>la fisica e l'astronomia hanno continuato a far parte della sua attività, fino a portarlo a lavorare con i ricercatori della NASA su Plutone e Bennu.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/brian-may-chitarrista-dei-queen-e-astrofisico-collabora-con-la-nasa-nella-missione-verso-plutone.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Peste polmonare in Russia: cos’è davvero, cosa comporta e cosa sappiamo del caso in Siberia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 04:26:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>In diversi ospedali siberiani sono state adottate misure di quarantena in diversi ospedali della zona e la situazione è stata descritta come stabile e sotto controllo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia-1791231726834.jpg" data-image="e4fddx7zf7g8" alt="Peste, Russia." title="Peste, Russia."><figcaption>La peste polmonare, rispetto alla più conosciuta peste bubbonica e alla peste setticemica, è l’unica forma in grado di trasmettersi direttamente da persona a persona attraverso goccioline respiratorie (tosse, starnuti). </figcaption></figure><p>Cresce la preoccupazione per un presunto contagio di <strong>peste polmonare</strong> nel sud della Siberia. La <strong>peste polmonare</strong> (o peste pneumonica) non è causata da un virus, bensì dal batterio, noto come <strong>Yersinia pestis.</strong></p><p>Questo patogeno è lo stesso responsabile delle storiche pandemie di peste (tra cui la Peste Nera del XIV secolo). Oggi la malattia non è eradicata: persiste in focolai naturali in diverse regioni del mondo (Africa, Asia, Americhe), dove circola tra roditori selvatici e le loro pulci</p><h2><strong>Le forme cliniche della peste</strong></h2><p>La <strong>peste polmonare,</strong> rispetto alla più conosciuta <strong>peste bubbonica</strong> e alla <strong>peste setticemica,</strong> è l’unica forma in grado di trasmettersi <strong>direttamente da persona a persona</strong> attraverso goccioline respiratorie (tosse, starnuti). L’incubazione è breve, da poche ore a 1-3 giorni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia-1791231793580.jpg" data-image="5fu5tu7qt5z5" alt="Peste." title="Peste."><figcaption>In diversi ospedali della Siberia meridionale sono state intraprese delle misure di quarantena.</figcaption></figure><p>L’esordio è improvviso e violento, attraverso febbre alta, brividi, cefalea intensa, mialgie, debolezza marcata. Poi compaiono i sintomi respiratori, quali tosse (inizialmente mucoide, poi con espettorato striato di sangue o francamente emorragico, spesso schiumoso e di colore rosa/rosso), dolore toracico, dispnea, tachipnea;</p><div class="texto-destacado"><strong>Senza trattamento antibiotico precoce, la letalità della forma polmonare si avvicina al 100% e il decesso può intervenire entro 18-24 ore dall’inizio dei sintomi.</strong></div><p>Con terapia tempestiva (idealmente entro le prime 24 ore) la prognosi migliora sensibilmente, anche se la mortalità resta comunque elevata rispetto ad altre infezioni batteriche.</p><h2><strong>Trasmissione, diagnosi e trattamento</strong></h2><p>Oltre alla via interumana respiratoria, l’infezione può verificarsi per contatto con tessuti o fluidi di animali infetti, o più raramente in ambito di laboratorio (aerosol accidentali).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>La diagnosi di conferma richiede l’identificazione di Y. pestis (o suoi antigeni/DNA) in campioni biologici (espettorato, sangue, aspirato linfonodale) mediante coltura, o test antigenici. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il trattamento si basa su antibiotici efficaci contro questi batteri. Si associa terapia di supporto intensiva. I pazienti con forma polmonare richiedono isolamento con precauzioni da droplet. I contatti stretti ricevono profilassi antibiotica già prima dell’esordio di eventuali sintomi.</p><h2><strong>Cosa sta accadendo in Russia?</strong></h2><p>Nei primi giorni di ottobre 2026 si è verificato un episodio che ha generato allarme mediatico e misure sanitarie nella regione di Irkutsk (Siberia meridionale). </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687277" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-malattia-mortale-e-sconosciuta-avvistata-nella-repubblica-democratica-del-congo-dobbiamo-temere-una-nuova-pandemia.html" title="Una malattia mortale e sconosciuta è apparsa nella Repubblica Democratica del Congo: dobbiamo temere una nuova pandemia?">Una malattia mortale e sconosciuta è apparsa nella Repubblica Democratica del Congo: dobbiamo temere una nuova pandemia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-malattia-mortale-e-sconosciuta-avvistata-nella-repubblica-democratica-del-congo-dobbiamo-temere-una-nuova-pandemia.html" title="Una malattia mortale e sconosciuta è apparsa nella Repubblica Democratica del Congo: dobbiamo temere una nuova pandemia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/une-maladie-mortelle-et-inconnue-reperee-en-republique-democratique-du-congo-faut-il-craindre-une-nouvelle-pandemie-1733787320838_320.jpeg" alt="Una malattia mortale e sconosciuta è apparsa nella Repubblica Democratica del Congo: dobbiamo temere una nuova pandemia?"></a></article></aside><p>Una tecnica di laboratorio di 28 anni, <strong>Darya Shipilova,</strong> dipendente dell’Istituto di ricerca antipeste di Irkutsk per la Siberia e l’Estremo Oriente, è deceduta dopo un quadro di polmonite grave. </p><div class="texto-destacado"><strong>Fonti mediatiche indipendenti russe hanno avanzato l’ipotesi di peste polmonare, collegandola a un possibile incidente di laboratorio (rottura di una provetta contenente il batterio) o a un’esposizione durante un’attività professionale.</strong></div><p>Le autorità ufficiali russe (Rospotrebnadzor e il governatore della regione di Irkutsk) hanno dichiarato che la causa del decesso è una “polmonite di eziologia non determinata”. Gli esami approfonditi non avrebbero evidenziato microrganismi collegati all’attività professionale della donna e non sarebbe stato registrato alcun incidente con patogeni presso l’istituto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia-1791231912438.jpg" data-image="wf4s00049xka" alt="Peste polmonare." title="Peste polmonare."><figcaption>La Siberia meridionale ospita storicamente focolai naturali di Yersinia pestis. L’Istituto di Irkutsk fa parte della rete storica di centri antipeste russi dedicati allo studio e al contenimento delle infezioni particolarmente pericolose. </figcaption></figure><p>Nel frattempo 189-200 contatti sono messi sotto osservazione medica, ma secondo le comunicazioni ufficiali, <strong>nessuno presentava sintomi e i test di laboratorio risultavano negativi.</strong></p><p>Sono state adottate misure di quarantena in diversi ospedali della zona e la situazione è stata descritta come stabile e sotto controllo. <strong>Non risultano, al momento, casi secondari confermati.</strong></p><h2><strong>I casi endemici e il monitoraggio</strong></h2><p>Va detto che questa zona della Siberia meridionale ospita storicamente <strong>focolai naturali di Yersinia pestis.</strong> L’Istituto di Irkutsk fa parte della rete storica di centri antipeste russi dedicati allo studio e al contenimento delle infezioni particolarmente pericolose. </p><p>Organizzazioni internazionali (OMS, autorità europee e statunitensi) stanno seguendo gli sviluppi; le valutazioni preliminari indicano un rischio basso per la popolazione generale, in assenza di evidenza di trasmissione comunitaria.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768600" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/hantavirus-e-altri-virus-come-il-cambiamento-climatico-sta-influenzando-la-geografia-dei-contagi.html" title="Hantavirus e altri virus: come il cambiamento climatico sta influenzando la geografia dei contagi">Hantavirus e altri virus: come il cambiamento climatico sta influenzando la geografia dei contagi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/hantavirus-e-altri-virus-come-il-cambiamento-climatico-sta-influenzando-la-geografia-dei-contagi.html" title="Hantavirus e altri virus: come il cambiamento climatico sta influenzando la geografia dei contagi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hantavirus-e-altri-virus-come-il-cambiamento-climatico-sta-influenzando-la-geografia-dei-contagi-1778663734734_320.jpg" alt="Hantavirus e altri virus: come il cambiamento climatico sta influenzando la geografia dei contagi"></a></article></aside><p>La peste non è scomparsa, ma non rappresenta più la minaccia pandemica del passato <strong>grazie agli antibiotici, alla sorveglianza e alle misure di controllo.</strong> Ma la forma polmonare resta comunque un’emergenza clinica e di sanità pubblica, dato che richiede un trattamento immediati, isolamento rigoroso e tracciamento dei contatti. </p><p>L’episodio di questi giorni in Siberia illustra bene la delicatezza della gestione di patogeni ad alto rischio in laboratorio e l’importanza della trasparenza e della comunicazione scientifica tempestiva.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mancano 24 ore all'arrivo dell'aria polare in Francia: "tirate fuori i cappotti e riaccendete il riscaldamento"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-24-ore-all-arrivo-dell-aria-polare-in-francia-tirate-fuori-i-cappotti-e-riaccendete-il-riscaldamento.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 19:51:58 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull'orlo del precipizio termico: tra mercoledì sera e giovedì pomeriggio, aria polare irromperà sulla Francia con un flusso da nord, causando un calo delle temperature fino a 10°C in alcune zone. I valori scenderanno al di sotto delle medie stagionali. Il giorno dopo, anche l'Italia vedrà un netto abbassamento dei valori.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj02xy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj02xy.jpg" id="xbj02xy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dall’estate all’autunno in pochi giorni: la situazione sembra finalmente voler cambiare in Francia, dopo un'estate di caldo record e un settembre e inizio di ottobre con anomalie termiche molto marcate. <strong>Entro giovedì pomeriggio, le temperature scenderanno di 10 °C</strong>, grazie all’<strong>arrivo di aria polare marittima</strong> sul Paese. Ecco la <strong>cronologia esatta della transizione</strong> verso questa nuova stagione meteorologica, tanto attesa, e le sue conseguenze sul tempo sensibile.</p><h2>La Bretagna sarà la prima a essere interessata mercoledì sera</h2><p>Che cosa succederà concretamente? <strong>L’anticiclone sta iniziando a perdere terreno</strong>, permettendo alla <strong>piccola goccia fredda</strong> presente a ovest del Portogallo, che ha portato una fase calda sulla Francia all’inizio della settimana, di <strong>spostarsi sul paese nella giornata di mercoledì</strong>. Una giornata che si preannuncia particolarmente <strong>instabile, piovosa e temporalesca</strong>, soprattutto nel Sud-Est.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-faudra-ressortir-les-manteaux-et-rallumer-le-chauffage-il-reste-24h-avant-l-arrivee-de-l-air-polaire-en-france-previsions-meteo-temperatures-1791293377349.png" data-image="5cd1hh6lp37g" alt="Anomalia delle temperature giovedì pomeriggio aria polare" title="Anomalia delle temperature giovedì pomeriggio aria polare"><figcaption>Dopo il passaggio della goccia fredda, si aprirà una vera e propria autostrada per l’aria polare marittima, che potrà rapidamente invadere la Francia nel giro di poche ore con una corrente da Nord.</figcaption></figure><p>Come ogni depressione, seppur di piccole dimensioni, i venti ruotano intorno a essa in senso antiorario. <strong>Una volta passato questo sistema perturbato piovoso e temporalesco, la corrente ruoterà quindi da Nord alle sue spalle</strong> e, poiché la goccia fredda si sposterà da ovest verso est, <strong>sarà la Bretagna la prima regione interessata dall’arrivo dell’aria più fresca, presumibilmente mercoledì tra le 16 e le 20</strong>, quindi entro circa 24 ore.</p><p>Spostandosi verso la Danimarca, l<strong>a goccia fredda lascerà campo libero a una vera e propria discesa di aria polare, proveniente direttamente dal Polo Nord</strong>, che arriverà fino alle Baleari. </p><div class="texto-destacado"><strong>E in Italia? </strong><br>Già da mercoledì 7 l'Italia farà i conti con una ondata di maltempo che vivrà il suo culmine nella giornata di giovedì 8, con possibilità di temporali molto violenti (picchi di 100 mm in poche ore). A seguire, assisteremo poi all'ingresso delle masse d'aria fredde provenienti dalla Francia, che entreranno dalla porta del Rodano. Anche in Italia si assisterà così a un forte ridimensionamento delle temperature dopo settimane di caldo anomalo per il periodo.</div><p>Per quanto riguarda la cronologia, <strong>l’aria fresca raggiungerà la Normandia e i Paesi della Loira giovedì mattina intorno alle 5, poi tutta la metà occidentale della Francia verso le 10</strong>. Tra le 12 e le 14, raggiungerà tutte le regioni del Sud e dell’Est, ad eccezione della Lorena, dell’Alsazia, della Costa Azzurra e della parte orientale della Corsica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792139" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html" title="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate">Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html" title="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate-1791298334866_320.jpg" alt="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate"></a></article></aside><p><strong>Queste ultime regioni saranno anch’esse raggiunte dall’aria fresca, a partire dalle 16 per il Nord-Est, più tardi in serata per le Alpi Marittime e la Corsica</strong>. Con valori da 2 a 4 °C, e localmente fino a 6 °C al di sotto delle medie stagionali, la perturbazione piovosa si trasformerà in <strong>una perturbazione nevosa in montagna: a partire dai 1800 metri sui Pirenei e dai 1500 metri sul Massiccio Centrale</strong>. La <strong>quota neve</strong> scenderà <strong>da 2600 a 1500 metri nel corso delle ore di giovedì sulle Alpi settentrionali</strong>.</p><h2>Una mattinata di venerdì molto fresca</h2><p>Considerato questo <strong>vertiginoso calo del termometro</strong>, che entro giovedì raggiungerà spesso i dieci gradi, <strong>sarà necessario adattarsi</strong>: dopo una mattinata ancora relativamente mite, spesso tra 9 e 14 °C (15-19 °C vicino al Mediterraneo), <strong>le temperature saranno fresche per la stagione giovedì pomeriggio, con valori generalmente non superiori a 13-19 °C</strong>, mentre vicino al Mediterraneo si raggiungeranno ancora 19-25 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-faudra-ressortir-les-manteaux-et-rallumer-le-chauffage-il-reste-24h-avant-l-arrivee-de-l-air-polaire-en-france-previsions-meteo-temperatures-1791294420493.jpg" data-image="aymhte05btrc" alt="Temperature venerdì mattina" title="Temperature venerdì mattina"><figcaption>Venerdì mattina, le temperature potrebbero scendere sotto i 5 °C nel Nord-Est e nel Centro della Francia, con probabilmente alcune gelate al suolo nelle campagne.</figcaption></figure><p>Questo significa sicuramente un <strong>cambiamento radicale nel modo di vestirsi in Francia</strong>, anche perché <strong>il vento da Nord a Nord-Ovest sarà sensibile e accentuerà la sensazione di fresco</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Le temperature nelle città francesi.</strong><br>Sono previsti 13 °C nel momento più caldo della giornata di giovedì a Langres, 14 °C a Lione, Grenoble e Clermont-Ferrand, 15 °C a Parigi, Lille e Caen, 16 °C a Brest e Nancy, 17 °C a Strasburgo e Tolosa, 18 °C a Nantes, La Rochelle e Biarritz, 19 °C a Bordeaux, 20 °C a Marsiglia e 25 °C a Bastia.</div><p>Sarà soprattutto <strong>la mattinata di venerdì a segnare uno shock rispetto a questa estate: la media prevista sarà di 7 °C nella metà settentrionale e di 8 °C nella metà meridionale</strong>, con valori spesso 2-3 °C al di sotto delle medie stagionali, che potrebbero scendere sotto i 5 °C in molte aree rurali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti">Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree-1791227872651_320.jpg" alt="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"></a></article></aside><p><strong>Saranno possibili gelate al suolo</strong> nel Giura, in Champagne-Ardenne, nella Sologne e nel Limosino. <strong>È il momento di tirare fuori i cappotti e, probabilmente, di riaccendere il riscaldamento!</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-24-ore-all-arrivo-dell-aria-polare-in-francia-tirate-fuori-i-cappotti-e-riaccendete-il-riscaldamento.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Angelina Jolie ha acquistato 39 ettari in Cambogia, proteggendo una foresta 1.500 volte più grande dal bracconaggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/angelina-jolie-ha-acquistato-39-ettari-in-cambogia-proteggendo-cosi-una-foresta-1-500-volte-piu-grande-dal-bracconaggio.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 17:52:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nel 2003, l'attrice premio Oscar acquistò una proprietà in Cambogia. Quel terreno finì per essere collegato a un progetto di conservazione ben più ampio: la protezione di Samlaut, una foresta di quasi 61.000 ettari dove sopravvivono elefanti, pangolini e altre specie in via di estinzione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791242502109.png" data-image="qdlu1uh9tq4s"><figcaption>Angelina Jolie e suo figlio Maddox nella foresta di Samlaut, in Cambogia. Fondazione Maddox.</figcaption></figure><p>La storia di Angelina Jolie in Cambogia è iniziata con una proprietà di dimensioni relativamente modeste ed è terminata con un legame con <strong>uno dei progetti di conservazione più ambiziosi</strong> dell’attrice. </p><p>Nel 2003, Jolie acquistò una casa circondata da circa 39 ettari di terreno nella <strong>provincia di Battambang</strong>, nel nord-ovest del Paese. Anni dopo, l’organizzazione da lei creata avrebbe assunto un ruolo nella <strong>protezione di un territorio forestale quasi 1.500 volte più grande.</strong></p><p>Quel territorio è la <strong>Samlout Multiple Use Area</strong>, un’estesa area boschiva che oggi comprende circa <strong>60.994 ettari tra le province di Battambang e Pailin</strong>, vicino al confine con la <strong>Thailandia</strong>. Non è che Jolie abbia acquistato questa foresta, ma la sua fondazione — Maddox Foundation — partecipa da anni alla sua conservazione insieme alle autorità e alle comunità locali. </p><h2>Da Tomb Raider all’impegno per la Cambogia</h2><p><strong>Il rapporto di Angelina Jolie con il Paese asiatico risale al 2000</strong>, quando viaggiò in Cambogia per girare Lara Croft: Tomb Raider. L’esperienza ebbe un forte impatto personale. Un anno dopo <strong>tornò nel Paese nell’ambito del suo lavoro con l’UNHCR </strong>e, nel 2003, avviò il progetto che in seguito sarebbe diventato la Maddox Foundation, in onore del figlio adottivo, nato in Cambogia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791243769827.png" data-image="9bzlbavj1k1g"><figcaption>Formazione degli apicoltori locali nelle foreste che circondano Samlaut. Maddox Foundation.</figcaption></figure><p>Nei primi anni, <strong>il progetto si concentrò sulle comunità rurali che continuavano a subire le conseguenze di decenni di conflitti territoriali con la Thailandia</strong>. Una delle priorità fu la rimozione delle mine terrestri. Con la diminuzione di questa minaccia, il lavoro si ampliò alla conservazione ambientale, all’istruzione, alla sanità e allo sviluppo di mezzi di sussistenza sostenibili.</p><p>Nel 2006 arrivò una delle principali svolte: <strong>l’organizzazione iniziò ad assumersi la responsabilità di contribuire alla protezione della foresta di Samlaut</strong>, formando e assumendo abitanti della zona come guardaparco per pattugliare il territorio e contrastare il disboscamento illegale e il bracconaggio. </p><h2>Elefanti, pangolini e una biodiversità minacciata</h2><p>L’interesse di Samlaut non si spiega soltanto con la sua estensione. La foresta conserva una biodiversità particolarmente preziosa, con specie minacciate come l’<strong>elefante asiatico e il pangolino della Sonda, oltre al cuon, all’orso nero asiatico e al gaur</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791243583811.jpg" data-image="5vcv7u8g6n6t"><figcaption>Il pangolino, vittima del bracconaggio in Cambogia, è una delle principali specie minacciate del Paese asiatico.</figcaption></figure><p>Uno studio realizzato da Fauna & Flora insieme al Ministero dell’Ambiente della Cambogia, con il finanziamento della fondazione, <strong>ha utilizzato fototrappole e altri metodi per studiare la fauna del territorio</strong>. Il lavoro ha permesso di documentare numerose specie di mammiferi e uccelli e di localizzare animali particolarmente difficili da osservare. </p><p>La presenza di questi animali rende la foresta <strong>un importante rifugio all’interno di una regione in cui la</strong> <strong>perdita di habitat e la pressione umana</strong> continuano a rappresentare gravi minacce.</p><h2>Migliaia di trappole continuano a minacciare la fauna</h2><p>Il <strong>bracconaggio in Cambogia</strong><strong> continua a essere uno dei principali problemi per la conservazione della fauna,</strong> soprattutto quello praticato con trappole di filo metallico, difficili da individuare e che possono rimanere nascoste tra la vegetazione, catturando animali di diverse dimensioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791243930933.jpg" data-image="1h5ubwv00y5y"><figcaption>Esemplare di elefante asiatico in una foresta della Cambogia.</figcaption></figure><p>La Maddox Foundation segnala che le sue squadre di sorveglianza continuano a effettuare pattugliamenti insieme alle autorità cambogiane. Nel corso del 2025, secondo i dati dell’organizzazione<strong>, sono stati rimossi circa 7.800 metri di filo metallico </strong>utilizzato per le trappole durante le attività di sorveglianza. </p><p>I guardaparco utilizzano inoltre fototrappole per capire quali specie siano ancora presenti nella foresta e <strong>individuare le aree che necessitano di una sorveglianza più intensa</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791231" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/arnold-schwarzenegger-ha-donato-16-ettari-di-terreni-di-grande-pregio-in-california-aiutando-a-salvare-un-ecosistema.html" title="Arnold Schwarzenegger ha donato 16 ettari di terreni di grande pregio in California, aiutando a salvare un ecosistema">Arnold Schwarzenegger ha donato 16 ettari di terreni di grande pregio in California, aiutando a salvare un ecosistema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/arnold-schwarzenegger-ha-donato-16-ettari-di-terreni-di-grande-pregio-in-california-aiutando-a-salvare-un-ecosistema.html" title="Arnold Schwarzenegger ha donato 16 ettari di terreni di grande pregio in California, aiutando a salvare un ecosistema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/arnold-schwarzenegger-dono-16-hectareas-de-su-privilegiado-campo-en-california-y-contribuyo-a-salvar-un-ecosistema-unico-1790127064050_320.jpg" alt="Arnold Schwarzenegger ha donato 16 ettari di terreni di grande pregio in California, aiutando a salvare un ecosistema"></a></article></aside><p>La stessa fondazione spiega che attualmente collabora con il Governo per <strong>rafforzare l’applicazione della legislazione ambientale, l’educazione delle comunità e la protezione</strong> delle risorse naturali. </p><h2>Proteggere la foresta significa anche proteggere i suoi abitanti</h2><p>Un altro degli elementi distintivi del progetto è <strong>l’impegno a</strong> <strong>coinvolgere le comunità locali.</strong> La conservazione difficilmente può essere mantenuta nel lungo periodo se chi vive intorno alle aree protette non dispone di alternative economiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791243410717.png" data-image="qgjt9ksa7a6c"><figcaption>Munichan Kung, direttore nazionale della fondazione, impegnato in attività di riforestazione. Maddox Foundation. </figcaption></figure><p>Per questo, l’organizzazione ha <strong>sviluppato programmi di agricoltura sostenibile, riforestazione e apicoltura</strong>. Il programma di produzione del miele mira a fornire entrate aggiuntive agli agricoltori e a ridurre alcune pratiche dannose per l’ambiente. </p><p>Nel 2025, <strong>gli apicoltori coinvolti nel progetto hanno prodotto 1.392 litri di miele</strong>, secondo i dati della fondazione, contribuendo così alla salute dell’economia locale.<br> </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Fundaci%C3%B3n%20Maddox" data-year="2026" data-title="Nuestra%20historia" data-url="https%3A%2F%2Fwww.maddox.foundation%2F">Maddox Foundation. (2026). <a href="https://www.maddox.foundation/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">La nostra storia</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/angelina-jolie-ha-acquistato-39-ettari-in-cambogia-proteggendo-cosi-una-foresta-1-500-volte-piu-grande-dal-bracconaggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:54:38 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo nelle prossime ore andrà ad interessare diverse regioni del Paese, con fenomeni a tratti intensi. Ecco le 6 regioni dove sarà in vigore l'allerta meteo gialla.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj2oeu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj2oeu.jpg" id="xbj2oeu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il quadro meteorologico sull'Italia si mantiene improntato a una spiccata instabilità. Nelle prossime ore, la nostra Penisola continuerà a fare i conti con l'afflusso di aria calda e umida proveniente dai quadranti meridionali, richiamata dall’affondo di una nuova saccatura verso l’area mediterranea.</p><p>Nelle prossime ore una massa d'aria condizionatamente instabile fungerà da vero e proprio carburante per lo sviluppo di sistemi temporaleschi lungo il Mar Tirreno.</p><h2><strong>Scatta l’allerta gialla della protezione civile, le regioni interessate</strong></h2><p>Alla luce di questo scenario, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di allerta meteo per la giornata di domani, <strong>mercoledì 7 ottobre.</strong> L'attenzione si concentra in particolare sul versante tirrenico, dove lo scontro tra correnti diverse accenderà la miccia dei fenomeni più acuti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali-1791299957938.jpg" data-image="8flwut0lxgfq" alt="Maltempo, piogge." title="Maltempo, piogge."><figcaption>Le piogge e i temporali attesi nelle prossime ore lungo le coste tirreniche.</figcaption></figure><p>La mappa delle criticità per rischio idrogeologico e temporali si tinge di giallo per sei regioni. <strong>Le aree interessate dall'avviso di vigilanza sono la Liguria, il Lazio, la Campania, l’Abruzzo, il Molise e parte della Toscana.</strong></p><h2><strong>Attenzione ai temporali</strong></h2><p>L'interazione tra l'aria umida meridionale e l'orografia del territorio produrrà rovesci e temporali sulle coste del medio-alto Tirreno, con fenomeni che localmente potranno risultare di forte intensità.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La fase più acuta del maltempo si concentrerà soprattutto nella seconda parte del giorno, momento in cui la probabilità di precipitazioni sparse sarà più elevata. <strong>I settori maggiormente esposti e per cui si prevede l'impatto più significativo sono in mattinata la Campania, mentre in serata un nuovo peggioramento coinvolgerà il Levante ligure, l’alta costa toscana, fino al Viterbese. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Qualche fenomeno, entro la serata, valicando l’Appennino potrà sconfinare sulle aree interne di Abruzzo e Molise.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali-1791300014805.jpg" data-image="81uw6ab90j35" alt="Piogge, temporali." title="Piogge, temporali."><figcaption>Gli accumuli complessivi di pioggia attesi nei prossimi giorni lungo le coste tirreniche.</figcaption></figure><p>A causa dell'energia in gioco, non si può escludere il rischio di locali nubifragi. <strong>Piogge concentrate in brevissimo tempo potrebbero mettere in crisi la rete di drenaggio urbano e i piccoli corsi d'acqua,</strong> innescando isolate criticità idrauliche o allagamenti localizzati.</p><p>La situazione è destinata a subire un netto peggioramento col passare delle ore. In serata, infatti, il maltempo tornerà a intensificarsi in modo deciso. La vera insidia sarà rappresentata da possibili <strong>sistemi convettivi a mesoscala (MCS) in risalita dal Tirreno.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791962" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre">Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre-1791194420802_320.png" alt="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"></a></article></aside><p>Si tratta di strutture temporalesche organizzate e di grandi dimensioni, <strong>in grado di scaricare al suolo ingenti quantitativi di pioggia in pochissimo tempo</strong> e di persistere sulle medesime zone.</p><h2><strong>Il maltempo proseguirà anche giovedì</strong></h2><p>Questa configurazione instabile e pericolosa non si esaurirà nella notte. Il flusso perturbato continuerà a insistere sulle medesime regioni, <strong>facendo proseguire la fase di forte maltempo per buona parte della giornata di giovedì 8 ottobre.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali-1791300068557.jpg" data-image="5822kcru6tt0" alt="Aria fredda." title="Aria fredda."><figcaption>L'aria fredda che farà seguito al peggioramento in arrivo fra giovedì e venerdì.</figcaption></figure><p>Lungo le coste tirreniche saranno quindi possibili nuove piogge battenti e <strong>temporali autoregeneranti</strong> che manterranno alto il livello di attenzione <strong>per il rischio idrogeologico.</strong></p><p>Sul resto del Paese lo scenario meteorologico sarà diverso, con una maggiore variabilità, con ampi spazi di sole alternati ad annuvolamenti passeggeri, in un contesto termico comunque gradevole dovuto ai venti meridionali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792124" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”">Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290328236_320.jpg" alt="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"></a></article></aside><p>Poi da <strong>venerdì 9 ottobre 2026 </strong>sull'Italia inizierà ad affluire aria più fredda dal Mare del Nord che, oltre a riacutizzare l'instabilità al centro-sud, determinerà anche un primo e importante calo termico, particolarmente significativo sulle regioni settentrionali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:58:21 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone cede il passo all'aria polare atlantica. Da giovedì 8 ottobre l'Italia vivrà un brusco calo termico, fino a 7°C, con piogge e temporali che segneranno l'arrivo dell'autunno su tutte le regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj1m4e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj1m4e.jpg" id="xbj1m4e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Un <strong>cambiamento </strong>abbastanza radicale sta avvenendo nella circolazione atmosferica europea e mediterranea, segnando<strong> una transizione</strong> da una prolungata fase di stampo tardo estivo, ad una <strong>tipicamente di inizio autunno.</strong></p><p>Già da <strong>oggi</strong>, infatti, stiamo assistendo ad un progressivo<strong> indebolimento dell'alta pressione</strong>, messa in crisi dalle prime infiltrazioni di aria fresca instabile proveniente dal comparto atlantico. </p><p>Questo <strong>primo peggioramento</strong> sta preparando il terreno ad una più marcata e strutturata fase di maltempo, che troverà <strong>il suo apice tra giovedì e venerdì</strong>, con solo locali strascichi anche nel fine settimana. <strong>Le temperature sono destinate a scendere sensibilmente con l'arrivo dell'aria fredda. </strong></p><h2> La natura della massa d'aria e la stima del calo tra Nord-Ovest e Nord-Est <br></h2><p><strong>La natura dell'aria fredda in arrivo è, tecnicamente, </strong><strong>"polare marittima"</strong>. Tuttavia, nel suo scorrimento sull'Atlantico, ha subito e subirà una "attenuazione termica". </p><p>Infatti, pur arrivando da latitudini settentrionali, non produrrà un evento particolarmente freddo:<strong> non avremo un anticipo d'inverno</strong>, ma sarà comunque una massa d'aria <strong>capace di riportare i termometri nelle medie tipiche del mese di ottobre</strong>, dopo settimane di anomalie decisamente calde. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mancano-solo-40-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate-1791296518236.jpg" data-image="jhgqanj8euvt"><figcaption>Da questa grafica è possibile constatare il primo calo termico nelle massime della giornata di giovedì, quando la perturbazione, seguita da aria fredda di origine polare marittima, avrà prodotto la diminuzione, soprattutto sulle regioni settentrionali e parzialmente anche sull'estate centrale, mentre l'estremo sud, in particolar modo Puglia e Sicilia, resteranno ancora con temperature superiori alla media. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Possiamo fare una <strong>stima approssimativa</strong> di questa diminuzione. <strong>Sul</strong> <strong>Nord </strong><strong>Italia </strong>avremo<strong> il calo più consistente</strong>: il <strong>Nord-Ovest</strong>, raggiunto per primo dal fronte perturbato, vedrà <strong>scendere le temperature massime di 5 o 7°C </strong>rispetto ai valori attuali. Perciò i termometri passeranno da massime di 22 o 24°C registrate nei giorni scorsi a <strong>massime di 17-18°C</strong>, specie tra Piemonte e Lombardia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792127" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html" title="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio">Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html" title="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio-1791292199902_320.jpeg" alt="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio"></a></article></aside><p><strong>Sul Nord-Est </strong>la flessione sarà leggermente <strong>più graduale</strong>, ma comunque sempre marcata, quantificabile in un calo compreso<strong> tra i 4 e i 6°C</strong>. Di conseguenza, le <strong>massime</strong> si attesteranno<strong> intorno ai 16 o 19°C</strong> entro venerdì e sabato. </p><h2>Il calo al Centro: differenze tra il versante tirrenico e adriatico </h2><p><strong>La riduzione delle temperature</strong> sulle<strong> regioni centrali,</strong> sempre nell'intervallo tra oggi e le giornate di venerdì-sabato, sarà leggermente diverso tra i due versanti opposti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mancano-solo-40-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate-1791296580255.jpg" data-image="eoie8h23xbt2"><figcaption>Per la giornata di sabato, l'aria fredda avrà fatto il suo ingresso su tutta la penisola, producendo un sensibile calo termico, soprattutto sulle regioni settentrionali, poi su quelle centrali e quindi anche su quelle meridionali. Il calo sarà meno sensibile sull'estremo sud e, in particolare, sull'area salentina dove le temperature saranno ancora miti. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p>Lungo <strong>le regioni tirreniche</strong>, Toscana, Umbria e Lazio, la<strong> diminuzione </strong>sarà molto sensibile e quantificabile<strong> tra i 4 e 6°C</strong>, con <strong>massime </strong>non più miti, che saranno comprese <strong>tra i 18 e 21°C,</strong> nella giornata di <strong>giovedì</strong>, interessata da maggiori e frequenti rovesci. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792124" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”">Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290328236_320.jpg" alt="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"></a></article></aside><p>Il <strong>versante adriatico</strong>, in questo evento, sarà parzialmente protetto dalla dorsale appenninica, con <strong>un calo termico più contenuto e graduale</strong>, stimato <strong>tra i 3 e i 5°C</strong>. Di conseguenza, i valori diurni potranno mantenersi leggermente più elevati di quelli del versante tirrenico, allineandosi comunque al contesto autunnale entro il fine settimana. </p><h2>La situazione tra Sardegna, Sicilia e aree peninsulari meridionali</h2><p><strong>A Sud il calo termico sarà meno omogeneo</strong>. La <strong>Sardegna </strong>farà da apripista, con un calo termico già da oggi e da domani, che potremmo quantificare<strong> tra i 4 e 6°C in meno</strong>, anche a causa dei temporali. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p><strong>Sulla Sicilia</strong>, la flessione sarà più graduale, <strong>intorno ai 3 o 5° C</strong>, con il picco minimo<strong> tra sabato e domenic</strong>a. Nel <strong>resto del Sud</strong>, ci saranno aree come <strong>la Campania, la Calabria e la Puglia</strong>, che vedranno un calo termico<strong> tra i 3 e i 5°C</strong>, mentre le zone ioniche pugliesi avranno un calo termico minore, restando anche sopra media. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 13:23:22 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Giovedì 8 ottobre l'Italia affronterà una giornata di forte maltempo in molte regioni, da nord a sud. Attenzione ai quantitativi di pioggia attesi al suolo: oltre 100 mm in poche ore.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj01d2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj01d2.jpg" id="xbj01d2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'Italia si prepara a una giornata di maltempo particolarmente intensa.</strong> Sarà giovedì 8 il giorno da tenere d’occhio in molte regioni italiane. Una giornata nella quale probabilmente – lo sapremo ufficialmente solo domani – verranno attivati numerosi avvisi di allerta meteo.</p><p> <strong>Mercoledì 7 ottobre sarà una giornata di transizione</strong>, con un progressivo aumento della nuvolosità e le prime precipitazioni, ma sarà soprattutto <strong>giovedì 8 ottobre</strong> a concentrare la fase più intensa della perturbazione. I temporali potranno risultare localmente molto forti, con nubifragi, grandinate e accumuli di pioggia molto elevati in poche ore. </p><div class="texto-destacado">Il modello europeo mostra una possibilità di piogge superiori a 100 mm in poche ore. Sono quantitativi molto elevati, che cadendo in un’area possono causare piene improvvise, alluvioni lampo, allagamenti in aree urbane. </div><p>Bisognerà evitare zone ribassate, sottopassaggi e garage, e fare attenzione ai corsi d’acqua, anche quelli asciutti, che potranno trasformarsi in poco tempo. </p><p>Mercoledì 7 ottobre le nubi aumenteranno progressivamente su gran parte d'Italia. Nelle prime ore ci saranno ancora alcune schiarite, soprattutto sul Nordest e lungo il versante adriatico, ma la copertura nuvolosa aumenterà rapidamente nel corso della giornata, fino a condizioni di cielo molto nuvoloso o coperto su molte regioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio-1791291735750.jpg" data-image="stc43gz1cvgd"><figcaption>Giovedì 8 ottobre sarà una giornata di forte maltempo in Italia, specie sul versante tirrenico.</figcaption></figure><p>Le prime piogge interesseranno il <strong>Nordovest</strong>, inizialmente in modo irregolare e generalmente con intensità debole o moderata. Contemporaneamente, una seconda area di instabilità interesserà il settore tirrenico centro-meridionale: <strong>rovesci e temporali potranno svilupparsi tra Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia</strong>, con fenomeni localmente intensi.</p><h2><strong>Giovedì 8 ottobre arrivano i temporali più forti</strong></h2><p>La giornata di <strong>giovedì 8 ottobre</strong> sarà quella da tenere maggiormente sotto osservazione. L'autunno mostrerà finalmente un volto più perturbato, ma con una caratteristica importante: <strong>non si tratterà soltanto di una perturbazione con piogge diffuse e continue</strong>. La componente temporalesca sarà infatti molto marcata.</p><p>Al Nord i primi temporali raggiungeranno le <strong>Alpi tra la notte e le prime ore del mattino</strong>, accompagnati da nevicate inizialmente oltre i 2500 metri. La quota neve tenderà poi ad abbassarsi nel corso della giornata, fino a circa <strong>2000 metri</strong>.</p><p>Le precipitazioni interesseranno già dalle prime ore di giovedì il <strong>Nordovest</strong>, quindi <strong>Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta</strong>, per poi estendersi ad altre aree del Nord.</p><h2><strong>Liguria, Toscana, Lazio e Campania sotto osservazione</strong></h2><p>È soprattutto lungo il versante tirrenico che lo scenario appare particolarmente delicato. <strong>Liguria, Toscana, Lazio e Campania</strong> saranno tra le regioni maggiormente interessate dalle precipitazioni più intense. I temporali potranno concentrarsi sulla fascia costiera, ma alcuni nuclei potranno spingersi verso l'interno, coinvolgendo ad esempio anche aree dell'<strong>Umbria</strong>. </p><p>La situazione sarà molto diversa lungo il versante adriatico. Nelle <strong>Marche, in Abruzzo e in Molise</strong> sono attesi soltanto alcuni sconfinamenti delle precipitazioni, mentre lungo le coste potranno verificarsi anche temporanee schiarite.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti">Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree-1791227872651_320.jpg" alt="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"></a></article></aside><p>Secondo l'attuale scenario del modello <strong>ECMWF</strong>, in alcune di queste zone sono possibili <strong>accumuli superiori ai 100 mm in poche ore</strong>. Si tratta di quantitativi che, se confermati e concentrati in tempi brevi, possono determinare condizioni favorevoli a <strong>piene rapide dei corsi d'acqua, allagamenti e alluvioni lampo</strong>, soprattutto nei settori dove i temporali dovessero stazionare o ripetere il loro passaggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio-1791291788544.jpg" data-image="ayymti07cgaj"><figcaption>Giovedì di forte maltempo: previsti oltre 100 mm di pioggia al suolo in poche ore.</figcaption></figure><p>Il rischio non sarà legato soltanto alla quantità complessiva di pioggia. La natura temporalesca dei fenomeni aumenta infatti l'incertezza sulla loro distribuzione: a distanza di pochi chilometri potranno verificarsi accumuli molto diversi.</p><p>Possibili anche <strong>grandinate localmente intense</strong>, soprattutto nei settori maggiormente interessati dai temporali più sviluppati.</p><h3><strong>Al Sud ancora caldo, ma con temporali sulla Campania</strong></h3><p>Anche il Sud sarà interessato dalla fase perturbata, ma con caratteristiche differenti. La <strong>Campania</strong> sarà tra le regioni meridionali da monitorare maggiormente per la possibilità di temporali localmente forti.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Nel frattempo, sulle altre zone meridionali e sulle isole le temperature potranno mantenersi elevate. In <strong>Sardegna, soprattutto sul settore meridionale, Sicilia e altre aree del Sud</strong> sono possibili massime intorno ai <strong>28-30 °C</strong>, con punte localmente prossime ai <strong>32 °C in Sicilia</strong>.</p><h3><strong>Temperature in calo al Centro</strong></h3><p>Il passaggio della perturbazione porterà invece un calo delle temperature, soprattutto nei valori massimi al Centro.</p><p>La presenza della nuvolosità e delle precipitazioni manterrà le massime generalmente intorno ai <strong>22-24 °C</strong>, mentre al Nord, nonostante il passaggio perturbato, potranno ancora raggiungere <strong>24-25 °C</strong> in alcune località.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792124" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”">Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290328236_320.jpg" alt="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"></a></article></aside><p>La situazione andrà seguita con attenzione nelle prossime ore, perché la distribuzione dei temporali e degli accumuli più elevati potrà subire variazioni. <strong>È probabile che la Protezione Civile emetta avvisi di criticità e allerta per le aree maggiormente esposte</strong>, sulla base degli aggiornamenti previsionali e delle condizioni idrologiche locali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:47:23 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull’Italia è in arrivo la prima perturbazione ben strutturata della stagione autunnale che porterà cieli nuvolosi su buona parte del paese e temporali che si concentreranno soprattutto al centro-nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbizp7m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbizp7m.jpg" id="xbizp7m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci attendono <strong>giornate caratterizzate da condizioni di spiccato maltempo</strong> a causa dell’approfondirsi di una perturbazione che <strong>porterà cieli nuvolosi e precipitazioni diffuse</strong> che soprattutto sulle regioni settentrionali e su quelle centrali tirreniche <strong>sono previste particolarmente intense e violente</strong>.</p><p>Anche se il tempo è già peggiorato <strong>il fulcro del maltempo ci interesserà tra la giornata di domani e quella di venerdì</strong>, quando i temporali risulteranno più estesi e persistenti, con <strong>piogge talmente abbondanti da poter risultare un rischio per la popolazione</strong>.</p><p>Procediamo però con ordine, <strong>al momento sia sulle regioni centrali che su quelle nord-occidentali sono presenti nuvole estese</strong>, molte delle quali risulteranno però innocue, senza precipitazioni degne di nota associate.</p><h2>Maltempo con temporali estesi e violenti</h2><p>Tuttavia rovesci sparsi interesseranno comunque queste regioni e <strong>saranno il preludio per il peggioramento più intenso atteso da domani</strong>.</p><p>Nel corso della giornata di mercoledì ci aspettiamo infatti un ulteriore aumento della nuvolosità che <strong>stavolta si estenderà a praticamente tutto il territorio nazionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290328236.jpg" data-image="18jrq19fgchs" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Durante questa ondata di maltempo tra Lazio e Campania potremo avere precipitazioni cumulate oltre i 150 mm.</figcaption></figure><p>Le precipitazioni saranno ancora sparse ma pian piano si faranno più estese, abbondanti e violente. Come anticipato <strong>i fenomeni più intensi sono previsti al nord</strong>, in particolare sulle regioni nord-occidentali, Valle D’Aosta, Piemonte e Liguria, <strong>e sulle regioni tirreniche, Toscana, Lazio e Campania</strong> in primis.</p><p>Giovedì il maltempo amplierà il suo raggio d’azione <strong>interessando quasi tutte le regioni centro-settentrionali</strong>, compresa la Sardegna.</p><p>Ad alimentare questi temporali sarà un fiume atmosferico, ovvero <strong>una vasta corrente di aria molto umida, ricca di vapore acqueo</strong>, in grado di amplificare gli eventi estremi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792090" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html" title="Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026">Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html" title="Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-arde-y-el-atlantico-no-logra-ni-un-huracan-el-misterio-de-la-temporada-de-huracanes-1790983506552_320.jpg" alt="Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026"></a></article></aside><p>Questo è proprio quello che farà: arriverà una perturbazione ma <strong>sarà il fiume atmosferico ad immettere in questa configurazione instabile umidità</strong> fondamentale per avere precipitazioni così prolungate e intense.</p><p>Praticamente <strong>per tutta la giornata di giovedì violenti temporali insisteranno sui settori tirrenici peninsulari</strong>, con precipitazione cumulata che localmente supererà i 150 mm.</p><p>Piogge così abbondanti possono portare problemi di natura idraulica, <strong>esondazioni e/o allagamenti, e anche di natura idrogeologica</strong>, come frane e smottamenti.</p><h2>Fine settimana con tempo più stabili ma con cali termici</h2><p>Successivamente, nel corso della giornata di venerdì, <strong>le precipitazioni torneranno ad essere meno estese</strong> ma rovesci e temporali potranno ancora avere luogo, in particolare al sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290381982.jpg" data-image="dppjydpuaxvc" alt="Anomalia termica" title="Anomalia termica"><figcaption>Dopo l'arrivo del maltempo anche le temperature registreranno diffusi cali, portandosi al di sotto del normale.</figcaption></figure><p>Non aspettiamoci un fine settimana asciutto, infatti <strong>anche se il clou del maltempo sarà ormai passato</strong> ci attende un sabato caratterizzato da cielo irregolarmente nuvoloso con <strong>precipitazioni sparse, ancora temporaneamente e localmente di moderata o forte intensità</strong>, che interesseranno soprattutto le regioni centro-meridionali.</p><p>Infine per domenica sono previsti <strong>maggiori spazi di sereno e anche le piogge si faranno gradualmente più deboli</strong> e localizzate.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Questa evoluzione meteorologica <strong>sarà accompagnata inizialmente da temperature più alte del normale</strong>, successivamente però, tra la giornata di venerdì e quella di sabato, anche <strong>i valori termici diventeranno di stampo autunnale, con diffusi cali </strong>soprattutto nelle temperature massime.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: "straordinario per intensità e durata"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:08:05 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le ultime previsioni sull'El Niño formulate dall'ECMWF all'inizio di ottobre 2026 sono molto significative: indicano che sarà più intenso, più duraturo e più esteso, con le logiche ripercussioni di questo straordinario evento El Niño 2026-2027.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265211693.png" data-image="zfl13fc20nmj"><figcaption>Anomalie della temperatura superficiale del mare, con forti segnali di anomalie di El Niño caldo nel Pacifico equatoriale, per il 4 ottobre 2026: anomalie fredde/calde nelle tonalità di blu/rosso. Climate Reanalyzer.</figcaption></figure><p>Il fenomeno El Niño-Oscillazione Meridionale (ENSO) dell'Oceano Pacifico è, senza dubbio, il fattore climatico più influente del pianeta. <strong>I suoi cicli di acque calde (El Niño) </strong>e fredde (La Niña) nel Pacifico equatoriale centrale e orientale alterano la <strong>liberazione di calore oceanico nell'atmosfera, influenzando la circolazione atmosferica, le temperature, le precipitazioni e altri fenomeni meteorologici</strong> che hanno effetti sull'agricoltura, sugli incendi boschivi e sulla pesca marina in tutto il mondo.</p><p><strong>El Niño, la fase calda dell'ENSO, si verifica mediamente ogni due-sette anni e generalmente dura dai nove ai dodici mesi</strong>. La transizione tra El Niño e La Niña, che dura da uno a sei mesi, è caratterizzata dalle temperature medie dell'acqua nel Pacifico equatoriale. Le tre fasi nel loro insieme sono note come ENSO o Oscillazione Meridionale di El Niño.</p><h2>Ultime previsioni di El Niño all'inizio di ottobre 2026 secondo l'ECMWF</h2><p>Le ultime previsioni dell'<strong>indice normalizzato della regione Niño3.4</strong>, utilizzato come riferimento per una regione del Pacifico equatoriale centrale, mostrano che<strong> il suo valore massimo supererà i 4 ºC nel dicembre 2026 e sarà raggiunto da molti membri dell'ensemble</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265453641.png" data-image="29g6l1w7p3n7"><figcaption>Evoluzione temporale delle temperature dell'acqua del mare nella regione Niño3.4 del Pacifico, con l'evoluzione del 2026 in rosso, fuori scala e con valori mai raggiunti nell'era moderna. Climate Reanalyzer</figcaption></figure><p>Molti scenari previsionali di questo modello indicano qualcosa di molto significativo: <strong>una durata record, poiché molti membri rimangono al di sopra dei 3°C fino ad aprile 2027</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791696" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno">Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud-1791038998031_320.jpg" alt="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"></a></article></aside><p>Un altro elemento significativo è che <strong>l'estensione di questo El Niño si spinge più verso est</strong> rispetto alle precedenti previsioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265237771.png" data-image="kxtcncl339ce"><figcaption>Evoluzione delle anomalie della temperatura del mare nella regione Niño3.4 del Pacifico negli ultimi mesi, in nero, e previsioni in rosso, secondo l'ECMWF. ECMWF</figcaption></figure><p>Secondo l'OMM, El Niño è ormai saldamente instaurato e si intensificherà fino a diventare un evento forte nei prossimi mesi. Le previsioni dell'OMM mostrano una probabilità di circa il 100% che persista fino a febbraio 2027, e probabilmente anche oltre.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265249931.png" data-image="svxmrekpk8xr"><figcaption>Anomalie previste della temperatura dell'acqua dei mari per il periodo dicembre 2026-febbraio 2027 (DJF): anomalie calde nella scala dei rossi, con il forte segnale di El Niño, e fredde nella scala dei blu. ECMWF</figcaption></figure><p>In <strong>sintesi</strong>, all'inizio di ottobre ci troviamo <strong>su valori massimi degli indici di El Niño</strong> e si prevede che il fenomeno <strong>continui a rafforzarsi a novembre e dicembre 2026</strong>, per poi <strong>protrarsi nel 2027</strong>, mentre il segnale si estende nel Pacifico equatoriale e oltre.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:57:36 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Otto tempeste tropicali e nessun uragano: l'Atlantico sta vivendo la stagione più tranquilla da quando i satelliti hanno iniziato a registrare i dati, mentre il Pacifico si sta riempiendo di mostri di categoria 5. Cosa si cela dietro questa situazione senza precedenti?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-arde-y-el-atlantico-no-logra-ni-un-huracan-el-misterio-de-la-temporada-de-huracanes-1790983506552.jpg" data-image="x290uqxwvq8c" alt="Uragano Isabel" title="Uragano Isabel"><figcaption>Vista dell'uragano Isabel (2003) dallo spazio. L'immagine è stata scattata da un membro dell'equipaggio della Spedizione 7 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale il 15 settembre 2003. (NASA)</figcaption></figure><p>Se a giugno qualcuno ti avesse detto che saremmo arrivati a ottobre senza un solo uragano nell'Atlantico, lo avresti preso come una battuta da meteorologi. E invece eccoci qui: la stagione 2026 ha già prodotto <strong>otto tempeste tropicali</strong> e nessuna ha superato la soglia dei <strong>119 km/h di velocità del vento </strong>necessari per essere considerata un uragano. </p><div class="texto-destacado">In un anno normale, a questo punto della stagione ci sarebbero già stati circa <strong>cinque uragani</strong>, due dei quali di categoria 3 o superiore.</div><p>Al contrario, il Pacifico vive una stagione ricca di cicloni: <strong>20 tempeste con nome</strong> e <strong>tre uragani di categoria 5</strong>, eguagliando il record. Le Hawaii hanno dovuto affrontare Lala, Lowell e Nolo, mentre Polo ha raggiunto venti di <strong>290 km/h</strong> al largo del Messico. Come può un oceano essere in piena attività mentre l'altro rimane muto?</p><h2>El Niño, il grande sabotatore dei Caraibi</h2><p>Il principale indiziato è un evento El Niño che si avvia a essere il più intenso mai osservato da una persona vivente. Quel Pacifico surriscaldato, con zone fino a <strong>5 °C</strong> più calde del normale, riorganizza la circolazione atmosferica e alimenta forti venti in quota sui Caraibi. Nasce così il <strong>wind shear verticale</strong>: il vento cambia velocità e direzione con la quota. </p><p><strong>Per un uragano è letale</strong>, come una trottola colpita da qualcuno nella parte superiore: per quanto possa ruotare nella parte inferiore, non riuscirà mai a raddrizzarsi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-arde-y-el-atlantico-no-logra-ni-un-huracan-el-misterio-de-la-temporada-de-huracanes-1790981435186.png" data-image="knpq20uckjdh" alt="Wind shear dell'uragano" title="Wind shear dell'uragano"><figcaption>Il wind shear è la variazione della velocità o della direzione del vento a diverse quote nell'atmosfera e rappresenta il fattore più importante nel controllo della formazione o della distruzione di un uragano.</figcaption></figure><p>Da luglio, questo wind shear è stato il più forte da quando ha iniziato a essere misurato nel <strong>1979</strong>. E sono caduti alcuni record: <strong>primo settembre senza uragani dal 1994</strong> e attesa più lunga dell'era satellitare per la formazione del primo uragano. Se il primo dovesse arrivare dopo l'8 ottobre, sarebbe il più tardivo dal 1905.</p><h2>L'impronta del riscaldamento globale</h2><p>La cosa curiosa è che il combustibile non manca: l'Atlantico presenta le <strong>seconde acque più calde mai registrate</strong>. Alla polvere del Sahara e all'aria secca si aggiunge un elemento climatico: la troposfera superiore si riscalda più rapidamente degli strati inferiori e riduce il contrasto termico che alimenta le tempeste. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-arde-y-el-atlantico-no-logra-ni-un-huracan-el-misterio-de-la-temporada-de-huracanes-1790982844780.jpg" data-image="547o2ji5vowg" alt="112 anni di storia" title="112 anni di storia"><figcaption>È la prima volta nella storia moderna che nessun uragano si è formato nell'Atlantico entro il 21 settembre.</figcaption></figure><p>È simile a ciò che accade con una mongolfiera, che sale perché l'aria che la circonda è più fredda; se anche l'aria in quota si riscalda, la mongolfiera rimane a metà strada. Questo schema viene rilevato dal 2010 e <strong>potrebbe spostare il picco della stagione verso un periodo più tardivo</strong>.</p><h2>Calma non significa sicurezza</h2><p>Una stagione senza uragani non è una stagione senza danni. Arthur ed Edouard, semplici tempeste tropicali, hanno provocato alluvioni improvvise e operazioni di soccorso nel Golfo del Messico, perché un'atmosfera più calda contiene una maggiore quantità di umidità. Edouard è arrivato sulla terraferma con una velocità del vento di appena <strong>23 km/h</strong> inferiore alla soglia per essere classificato come uragano. </p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/QuzGCZmVAio/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=QuzGCZmVAio" id="QuzGCZmVAio"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p> Nel 2025, la stagione sembrava tranquilla fino a quando Melissa, di categoria 5, ha colpito la Giamaica e Cuba alla fine di ottobre. <strong>Ne basta uno solo, e la categoria non misura l'impatto</strong>. </p><p>Esistono registrazioni di appena due stagioni senza uragani, <strong>1907 e 1914</strong>, entrambe precedenti all'era dei satelliti per monitorare ciò che accade nell'oceano. Le prossime settimane diranno se il 2026 si aggiungerà a questa lista.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791234" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-aereo-caccia-uragani-della-noaa-si-e-avventurato-nell-occhio-del-devastante-uragano-polo-e-il-video-e-incredibile.html" title="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile">Un aereo "caccia-uragani" della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-aereo-caccia-uragani-della-noaa-si-e-avventurato-nell-occhio-del-devastante-uragano-polo-e-il-video-e-incredibile.html" title="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-avion-cazahuracanes-de-la-noaa-se-adentro-en-el-ojo-del-devastador-huracan-polo-y-el-video-es-soprendente-1790695923463_320.png" alt="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile"></a></article></aside><p>Una cosa è certa: una febbre nel Pacifico può riscrivere l'agenda delle tempeste a migliaia di chilometri di distanza e <strong>il riscaldamento globale sta aggiungendo nuove regole </strong>che abbiamo appena iniziato a decifrare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:13:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un vaso di fiori, qualche seme e un posto soleggiato possono bastare per riempire un balcone di fiori durante i mesi più caldi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956234443.jpeg" data-image="31kx8zqwelqa" alt="calendula" title="calendula"><figcaption>Un fiore semplice e generoso, capace di riempire di colore un balcone e di diventare un'ottima compagna per chi si avvicina per la prima volta alla coltivazione in casa.</figcaption></figure><p>Ci sono piante che sembrano apprezzare qualsiasi opportunità venga loro offerta per crescere, e la <strong>calendula (<em>Calendula officinalis</em>)</strong> è una di queste. È rustica, si adatta piuttosto bene a condizioni diverse ed è particolarmente indicata per chi sta iniziando a coltivare fiori o semplicemente vuole <strong>aggiungere un po' di colore senza complicarsi troppo la vita con le cure necessarie.</strong></p><p>Inoltre, è una buona candidata per accompagnare un piccolo orto sul balcone, insieme a ortaggi, erbe aromatiche o altre piante. <strong>Ottobre è un buon momento per iniziare la sua coltivazione in gran parte del Cile</strong>, e non serve avere un giardino per godersela: un balcone o una terrazza con diverse ore di sole possono essere sufficienti per vederla crescere e fiorire.</p><h2>Un fiore che puoi coltivare direttamente a partire dai semi</h2><p>Uno dei principali vantaggi della calendula emerge fin dall'inizio: <strong>i suoi semi germinano generalmente con una certa facilità e le piantine attecchiscono rapidamente</strong> quando trovano condizioni adeguate. Rispetto ad altri fiori che possono essere più delicati nella fase iniziale della coltivazione, la calendula offre generalmente buoni risultati anche quando non si ha molta esperienza con i semenzai.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956129799.jpeg" data-image="dgq5difm8aj8" alt="doppi" title="doppi"><figcaption>Una semina fitta nel semenzaio permette di sfruttare meglio i semi e successivamente di separare le piccole piante al momento del trapianto.</figcaption></figure><p>Può essere seminata direttamente nel contenitore definitivo e, una volta che le piante iniziano a svilupparsi, acquistano rapidamente un aspetto più folto. In effetti, la sua facilità nel riprodursi e nel ricomparire nei luoghi in cui ha lasciato i semi fa sì che in alcuni giardini si comporti quasi come una <strong>pianta spontanea</strong>. </p><h2>Scegli un vaso spazioso e con un buon drenaggio</h2><p>Sebbene possa essere coltivata perfettamente anche in un vaso singolo, la calendula sfrutta generalmente meglio <strong>una fioriera o un contenitore relativamente largo</strong>, perché molte varietà formano cespi che si espandono lateralmente oltre a crescere in altezza. Questo facilita anche la manutenzione quando si coltivano più esemplari insieme.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790955984132.jpeg" data-image="d4797f7xh2fb" alt="calendule" title="calendule"><figcaption>Sebbene possa crescere in vasi singoli, una fioriera offre alla calendula spazio sufficiente per espandersi e creare una composizione più folta e colorata.</figcaption></figure><p>Scegli un contenitore dotato di buoni fori di drenaggio e un substrato sciolto, che permetta di eliminare l'acqua in eccesso. Una posizione con diverse ore di sole <strong>favorirà la crescita e la fioritura. </strong>Durante la coltivazione, è sufficiente mantenere un'umidità moderata ed evitare che le radici rimangano costantemente immerse nell'acqua.</p><h2>Molto sole e alcune cure per avere più fiori</h2><p> Per ottenere una fioritura abbondante, scegli un luogo con <strong>una buona esposizione al sole</strong>. Man mano che la pianta cresce, puoi rimuovere i fiori che iniziano ad appassire per stimolare la comparsa di nuovi fiori e mantenere la pianta in fioritura più a lungo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790955565311.jpeg" data-image="a8a40fow7q1u" alt="calendula" title="calendula"><figcaption>La calendula può essere generosa per diversi mesi: in condizioni favorevoli, la fioritura può protrarsi dalla primavera all'autunno. </figcaption></figure><p>Se inoltre vuoi ottenere semi per la stagione successiva, è sufficiente lasciare <strong>alcuni fiori sulla pianta e aspettare che si secchino completamente. </strong>Quando il capolino sarà secco, puoi raccoglierlo e conservare i semi per seminarli nuovamente.</p><h2>Un'esplosione di colore che attira anche la vita</h2><p>Se c'è qualcosa che rende speciale la calendula è che non esiste un solo modo per apprezzarla. Esistono varietà con fiori <strong>semplici, semidoppi e doppi</strong>, in tonalità che vanno dal giallo chiaro all'arancione intenso, e possono quindi dare un aspetto molto vivace anche a un piccolo balcone.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789315" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-a-fioritura-autunnale-aggiungono-colore-al-giardino.html" title="Le piante a fioritura autunnale che aggiungono colore al tuo balcone o al tuo giardino">Le piante a fioritura autunnale che aggiungono colore al tuo balcone o al tuo giardino</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-a-fioritura-autunnale-aggiungono-colore-al-giardino.html" title="Le piante a fioritura autunnale che aggiungono colore al tuo balcone o al tuo giardino"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/herbstblueher-bringen-farbe-in-den-eigenen-garten-1789216833036_320.jpeg" alt="Le piante a fioritura autunnale che aggiungono colore al tuo balcone o al tuo giardino"></a></article></aside><p>E mentre noi ci godiamo i colori, i suoi fiori possono diventare una risorsa per <strong>api, sirfidi e altri insetti visitatori</strong>. Per questo, se hai già un piccolo orto sul balcone, aggiungere alcune calendule non permette soltanto di separare visivamente la zona dei fiori da quella degli ortaggi: contribuisce anche ad aumentare la diversità e a offrire nutrimento agli impollinatori che visitano lo spazio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 04:49:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Arriva una perturbazione veloce ma molto intensa: è la tempesta equinoziale in ritardo. Rischio nubifragi con 100 mm in 3 ore in varie zone d’Italia. Sarà una vera svolta piovosa o torna rapidamente l’anticiclone? </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbikj9q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbikj9q.jpg" id="xbikj9q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Cominciano a notarsi <strong>segni di cambiamento al tempo sull’Italia</strong>, specie centro settentrionale, in queste ultime ore. Il <a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">satellite</a> mostra maggiore nuvolosità, anche se non ben organizzata in un vero e proprio sistema frontale. <strong>Il radar meteo ieri si è per così dire riattivato</strong>, mostrando le prime piogge di questa settimana che pare proprio confermarsi di svolta autunnale. </p><p>Quanto definitiva o temporanea, lo vedremo a seguire, intanto <strong>seguiamo con attenzione l’evoluzione</strong> e l’arrivo della prima tempesta equinoziale, in ritardo sul calendario, attesa in modo più deciso a metà settimana. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Sta cambiando decisamente il quadro barico sull’Europa centrale e Italia. La pressione sulla nostra penisola è in diminuzione, con <strong>l’alta pressione che si ritira sul vicino Atlantico e estende un promontorio verso latitudini settentrionali.</strong> Nel contempo si va organizzando una <strong>marcata ondulazione della corrente a getto polare</strong>, con una saccatura in approfondimento verso le Alpi dove venerdì irromperà l’isoterma -20°C a 500 hPa. </p><p>Il passaggio dell’asse della saccatura sul nord Italia <strong>sarà però più veloce di quanto sembrava</strong> fino ai run di domenica dei modelli, con un ridimensionamento della fenomenologia al nordovest, dove velocemente entreranno correnti nordoccidentali con irruzione del föhn.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p>A seguire si avrà poi un rapido aumento della pressione, con una incredibile ripresa dell’alta pressione dominante per altri giorni.</p><h2>Mercoledì 7 aumento nubi ma ancora poca pioggia </h2><p>Domani<strong> mercoledì 7 ottobre aumento progressivo delle nubi in tutta Italia, </strong>con spazi di sole al mattino al nordest e settore Adriatico, poi giornata di cielo molto nuvoloso coperto su tutte le regioni.<strong> Le piogge iniziano a toccare il nordovest,</strong> ma sono ancora irregolari e in genere fra deboli e moderate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791967" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite.html" title="Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite">Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite.html" title="Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite-1791205274676_320.jpg" alt="Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite"></a></article></aside><p>C’è però <strong>un’altra zona instabile, sul basso Tirreno, con rovesci temporaleschi</strong> nelle isole Eolie in avvicinamento alle coste prospicenti questo mare di Campania, Basilicata, Calabria e di Sicilia. Nel pomeriggio sera i temporali si spingono anche nell’interno di queste regioni.</p><p><strong>Temperature in aumento al sud, con 28-30°C in Sicilia </strong>e 26-28°C nel sud peninsulare, 24-26°C al centro, l<strong>ieve flessione al nord, ancora però sui 24-25°C.</strong> Le minime vanno dai 12-14°C del nord a 14-16°C al centro e 18-20°C al sud.</p><h2>Giovedì 8 è la giornata dei temporali</h2><p><strong>Giovedì 8 ottobre l’autunno dice finalmente la sua</strong>, ma più che piogge estese e continue l<strong>a perturbazione sarà temporalesca</strong>, anche al nord dove ottobre dovrebbe invece vedere un cambiamento anche nel tipo di precipitazione, da convettiva a stratiforme.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree-1791227872651.jpg" data-image="q8b64650zsve"><figcaption>Ecco il dettaglio delle piogge previste, concentrate principalmente nella giornata di giovedì e sotto forma di temporali, nubifragi e perfino grandinate.</figcaption></figure><p> <strong>Al nord appunto i temporali entreranno dapprima sulle Alpi fra notte e mattino, con nevicate </strong>oltre i 2500 m in abbassamento a 2000 m in giornata. Poi<strong> rovesci anche intensi e perfino alcune grandinate tardive interesseranno Lombardia centro occidentale, triveneto, Emilia Romagna</strong>. Una parte del Piemonte e di Val d’Aosta saranno invece saltate, salvo veloci rovesci, con ingresso del föhn.</p><div class="texto-destacado">Rischio nubifragi con 50-70 mm in 1-3 ore nelle zone fra Lodi, Cremona e Piacenza al nord, in alta Toscana, Maremma, coste Laziali e anche Roma. Occasionalmente possibili picchi di 100 mm con allagamenti urbani.</div><p>Al centro i <strong>temporali colpiscono con rovesci intensi e occasionali grandinate </strong>Toscana, Lazio, parte dell’Umbria. Solo qualche sconfinamento di piogge invece nelle regioni Adriatiche, in Marche, Abruzzo e Molise dove anzi le coste avranno diradamenti. <strong>Al sud temporali sulla Campania,</strong> variabile ventoso nelle altre regioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790880" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tempeste-2026-2027-in-italia-agneta-biagio-e-dante-ecco-tutti-i-nomi-scelti-per-la-nuova-stagione.html" title="Tempeste 2026-2027 in Italia: Agneta, Biagio e Dante, ecco tutti i nomi scelti per la nuova stagione">Tempeste 2026-2027 in Italia: Agneta, Biagio e Dante, ecco tutti i nomi scelti per la nuova stagione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tempeste-2026-2027-in-italia-agneta-biagio-e-dante-ecco-tutti-i-nomi-scelti-per-la-nuova-stagione.html" title="Tempeste 2026-2027 in Italia: Agneta, Biagio e Dante, ecco tutti i nomi scelti per la nuova stagione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tempeste-2026-2027-in-italia-da-alice-a-nombre-ecco-tutti-i-nomi-scelti-per-la-nuova-stagione-1790760545572_320.jpeg" alt="Tempeste 2026-2027 in Italia: Agneta, Biagio e Dante, ecco tutti i nomi scelti per la nuova stagione"></a></article></aside><p>Le<strong> temperature calano specie nei valori massimi del centro</strong>, previsti su 22-24°C per la copertura, al nord ancora 24-25°C a causa della variabilità perturbata. In Sardegna specie meridionale, Sicilia e sud aumento temporaneo anche a 28-30°C, localmente in Sicilia 32°C. Minime stazionarie. </p><h2>Fine settimana: migliora ma più freddo</h2><p><strong>Venerdì 9 al sud ultimi rovesci in allontanamento, mentre al nord netto rapido miglioramento </strong>con schiarite ampie, soleggiato e anche limpido. <strong>Anche al centro ventoso e sereno</strong>, con aria frizzante grazie alla tramontana. Nuvolosità variabile appunto al sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree-1791227918777.jpg" data-image="fobd6f6u4pg1"><figcaption>Temperature in netta diminuzione nel fine settimana, ottobre inizia a dire la sua con un cambio finalmente più deciso di masse d'aria e valori sotto la media.</figcaption></figure><p><strong>Sabato 10 e domenica 11 giornate in prevalenza soleggiate in tutta Italia,</strong> salvo a tratti e specie domenica velature al nord. Solo in Sicilia Tirrenica i modelli danno qualche pioggia.</p><p><strong>Temperature in diminuzione specie nelle minime</strong>, che al nord scendono anche a soli 5-6°C in alcune zone, al centro 6-8°C, al sud 14-16°C. Massime al nord fra 20 e 22°C, che poi sarebbero valori, almeno un tempo, normali a ottobre. Anche al centro 20-22°C, fino a 24-25°C in Sardegna, al sud anche 26-27°C.</p><h2>Incredibile: a seguire torna l’anticiclone</h2><p>Purtroppo <strong>non è questa la svolta definitiva. </strong>Il passaggio perturbato non apre la porta dell’Atlantico, o meglio la apre all’anticiclone delle Azzorre che prenderà probabilmente possesso dell’Europa per buona parte della prossima settimana. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791962" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre">Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre-1791194420802_320.png" alt="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"></a></article></aside><p><strong>Le vere piogge autunnali sono di nuovo rimandate, </strong>non ci sbilanciamo per ora su un cambiamento che si vede verso il 18-20 ottobre, troppo incerto, troppo caos nei modelli. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Torna l'allerta meteo, oggi martedì 6 ottobre rischio forti temporali tra Lazio e Toscana. Attenzione anche a Roma]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/torna-l-allerta-meteo-oggi-martedi-6-ottobre-rischio-temporali-tra-lazio-e-toscana-attenzione-a-roma.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 03:24:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo giorni in cui non erano state attivate per la stabilità meteo, tornano le allerte meteo in Italia. Questo martedì avviso di colore giallo (ordinaria criticità) per rischio di forti temporali tra Lazio e Toscana. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbil496"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbil496.jpg" id="xbil496"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo diversi giorni di tregua, <strong>sull'Italia torna l'allerta meteo per l'avvicinarsi di una fase di maltempo che andrà evolvendo tutta la settimana</strong>. Questa fase perturbata di martedì 6 ottobre interesserà al momento solo la fascia tirrenica del Lazio e della Toscana meridionale. Per questo è stata attivata allerta gialla in alcune aree di queste due regioni.</p><p>Gli ultimi avvisi della Protezione Civile risalivano alla fine di settembre. Oggi una perturbazione porta piogge e temporali sul Centro Italia, specie tra Lazio e Toscana, nell'attesa della grande perturbazione che colpirà il paese tra mercoledì e venerdì.</p><h2><strong>Cosa sta succedendo</strong></h2><p>Già dalle prime ore di questa mattina, martedì 6 ottobre, <strong>il sistema perturbato interessa la Toscana meridionale e il Lazio settentrionale con piogge diffuse</strong>, che nel corso della giornata potranno assumere carattere di temporale. Attenzione perché in certe aree sono attese piogge molto intense in poco tempo. </p><h3><strong>Le previsioni: attenzione alla Tuscia</strong></h3><p>Secondo il modello europeo, sul nord del Lazio, <strong>in particolare nell'area della Tuscia, non sono esclusi accumuli molto importanti, anche oltre i 150 mm in tempi brevi.</strong> Si tratta di valori da tenere sotto osservazione, perché quantitativi così grandi che cadono al suolo in poco tempo possono creare criticità. L'attenzione è massima nel Viterbese.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/torna-l-allerta-meteo-oggi-martedi-6-ottobre-rischio-temporali-tra-lazio-e-toscana-attenzione-a-roma-1791230396565.jpg" data-image="yp4qrcsun603" alt="maltempo" title="maltempo"><figcaption>Le precipitazioni nell'alto Lazio e nella Toscana meridionale potrebbero essere molto abbondanti nella giornata di martedì 6 ottobre 2026.</figcaption></figure><p>Temporali attesi anche a Roma, dove nell'arco dell'intera giornata di oggi potrebbero cadere fino a 30 mm di pioggia.</p><h2><strong>L'allerta gialla per martedì 6 ottobre</strong></h2><p>Per la giornata di oggi è stata attivata dalla Protezione Civile un'allerta per ordinaria criticità sia per rischio temporali sia per rischio idrogeologico. L'allerta, di colore gialla, è attiva nelle seguenti zone:</p><ul> <li><strong>Lazio:</strong> Bacini Costieri Sud, Bacini di Roma, Bacini Costieri Nord</li> <li><strong>Toscana:</strong> Ombrone Gr-Costa, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Etruria-Costa Sud</li> </ul><p>Nelle aree interessate si raccomanda attenzione agli spostamenti, in particolare nei sottopassi, lungo i corsi d'acqua e nelle zone soggette ad allagamenti.</p><h2>Il maltempo tra il 7 e il 9 ottobre</h2><p><strong>A seguire, i prossimi giorni, il maltempo si generalizzerà anche ad altre aree d'Italia. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791963" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicina-l-aria-polare-in-italia-daniele-ingemi-rivela-il-momento-esatto-in-cui-arrivera-il-freddo-tornera-la-neve.html" title="Si avvicina l’aria polare all'Italia: Daniele Ingemi rivela quando arriverà il freddo, con la prima neve in montagna">Si avvicina l’aria polare all'Italia: Daniele Ingemi rivela quando arriverà il freddo, con la prima neve in montagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicina-l-aria-polare-in-italia-daniele-ingemi-rivela-il-momento-esatto-in-cui-arrivera-il-freddo-tornera-la-neve.html" title="Si avvicina l’aria polare all'Italia: Daniele Ingemi rivela quando arriverà il freddo, con la prima neve in montagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-avvicina-l-aria-polare-in-italia-daniele-ingemi-rivela-il-momento-esatto-in-cui-arrivera-il-freddo-tornera-la-neve-1791201237527_320.jpeg" alt="Si avvicina l’aria polare all'Italia: Daniele Ingemi rivela quando arriverà il freddo, con la prima neve in montagna"></a></article></aside><p><strong>Mercoledì 7 ottobre.</strong> Nuvolosità in aumento ovunque, con qualche schiarita al mattino sul nordest e sull'Adriatico, poi cielo coperto su tutte le regioni. <strong>Le piogge raggiungeranno il nordovest, ancora irregolari e da deboli a moderate. Rovesci temporaleschi invece sul basso Tirreno.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/torna-l-allerta-meteo-oggi-martedi-6-ottobre-rischio-temporali-tra-lazio-e-toscana-attenzione-a-roma-1791230749087.jpg" data-image="d8os9pg1fkie"><figcaption>Una intensa e rapida perturbazione interesserà l'area compresa tra Lazio e Toscana tirreniche nella giornata di martedì 6 ottobre.</figcaption></figure><p><strong>Giovedì 8 ottobre.</strong> Arriva la perturbazione autunnale, che avrà carattere più temporalesco che di piogge continue. </p><p>Al<strong> Nord sono previsti temporali sulle Alpi tra notte e mattino, con neve oltre i 2500 m in calo a 2000 m. </strong>Poi rovesci anche intensi e qualche grandinata su Lombardia centro-occidentale, Triveneto ed Emilia Romagna. </p><p><strong>Al Centro:</strong> rovesci intensi e occasionali grandinate su Toscana, Lazio e parte dell'Umbria. Solo sconfinamenti sulle regioni adriatiche, con coste che vedranno schiarite. <strong>Sud:</strong> temporali in Campania, altrove variabile e ventoso. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791967" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite.html" title="Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite">Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite.html" title="Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite-1791205274676_320.jpg" alt="Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite"></a></article></aside><p><strong>Venerdì 9 e weekend.</strong> Venerdì ultimi rovesci al sud, netto miglioramento al nord e cielo sereno e ventoso al centro, con vento di tramontana. Sabato 10 e domenica 11 prevalgono le giornate soleggiate in tutta Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/torna-l-allerta-meteo-oggi-martedi-6-ottobre-rischio-temporali-tra-lazio-e-toscana-attenzione-a-roma.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli esperti confermano: “L’intelligenza artificiale ancora inciampa nel prevedere la reale intensità degli uragani”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-esperti-confermano-l-intelligenza-artificiale-ancora-inciampa-nel-prevedere-la-reale-intensita-degli-uragani.html</link><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale ha rivoluzionato le previsioni meteorologiche in pochi anni e i modelli meteorologici globali basati sull’intelligenza artificiale possono generare previsioni che competono con alcuni dei migliori sistemi di previsione basati sulla fisica al mondo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-lo-confirman-la-ia-todavia-tropieza-al-predecir-la-intensidad-real-de-los-huracanes-1791104920178.jpg" data-image="r5ln9fwpkx58" alt="occhio di un uragano" title="occhio di un uragano"><figcaption>Negli ultimi anni si è assistito a una rapida intensificazione di un gran numero di uragani.</figcaption></figure><p>Il progresso nelle previsioni meteorologiche basate sull’IA è dovuto a <strong>3 fattori: la disponibilità di enormi quantità di dati meteorologici, importanti progressi nei modelli di IA e una capacità di calcolo senza precedenti. </strong>Il dibattito si concentra sul miglioramento dell’IA per le previsioni<strong> </strong>meteorologiche attraverso nuovi modelli o hardware, ma per questi modelli i dati sono cruciali.</p><p><strong>L’intelligenza artificiale ha beneficiato su scala globale di decenni di registrazioni meteorologiche</strong> che coprono l’intero pianeta. Si tratta di insiemi di dati che contengono milioni di esempi di come evolvono le condizioni nel tempo e nelle diverse situazioni atmosferiche, permettendo ai modelli di IA di apprendere schemi che solo dieci anni fa sarebbe stato impossibile individuare.</p><h2>La scala regionale delle previsioni meteorologiche</h2><p><strong>Il mondo ha sperimentato una rapida intensificazione di un gran numero di uragani, </strong>che nel giro di poche ore sono passati dall’essere tempeste relativamente deboli a uragani distruttivi.<strong> Un esempio è l’</strong><strong>uragano Polo,</strong> che il 21 settembre scorso, al largo della costa del Pacifico messicano, si è intensificato rapidamente passando da tempesta tropicale a uragano di categoria 5 in 24 ore, con venti fino a 290 km/h.</p><div class="texto-destacado">Le previsioni meteorologiche diventano molto più complesse per l’IA quando si passa dalla scala globale a quella regionale. Questa differenza svolge un ruolo fondamentale nella previsione dell’intensità degli uragani.</div><p>Le previsioni meteorologiche su scala globale non sono uniformi, tuttavia <strong>le previsioni sull’intensità degli uragani sono generalmente considerate un problema di previsione regionale, </strong>legato agli eventi estremi: piogge torrenziali, forti temporali o linee temporalesche.</p><figure><a href="https://svs.gsfc.nasa.gov/12702" target="_blank"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-lo-confirman-la-ia-todavia-tropieza-al-predecir-la-intensidad-real-de-los-huracanes-1791104595318.jpg" data-image="x849premzez9"></a><figcaption>Mappatura dell’intensità dell’uragano Matthew con dati satellitari in Florida (2016). Fonte: NASA's Scientific Visualization Studio</figcaption></figure><p><strong>Questi eventi estremi tendono a svilupparsi molto rapidamente o a spostarsi velocemente in brevi periodi di tempo. </strong>Il problema è riuscire a catturare questo comportamento con i modelli di IA, perché l’individuazione di questi schemi richiede dati con un livello di dettaglio molto maggiore rispetto a quello che solitamente forniscono gli attuali set di dati globali.</p><h2>Due fonti di dati</h2><p>Le previsioni basate sull’IA si fondano principalmente su due fonti di informazioni:</p><ul><li><strong>Osservazioni:</strong> dirette e dettagliate, ma <strong>solitamente limitate alle regioni costiere e distribuite in modo irregolare, mentre molte delle fasi più importanti dello sviluppo degli uragani avvengono in mare aperto, </strong>dove queste osservazioni sono scarse. I satelliti moderni possono contribuire a coprire alcune di queste misurazioni, ma non sono in grado di osservare simultaneamente la struttura tridimensionale completa di tutti gli uragani del pianeta.</li><li><strong>Simulazioni dei modelli meteorologici: </strong>combinano le condizioni atmosferiche e le conoscenze della fisica per fornire la rappresentazione tridimensionale più completa dell’atmosfera ad alta risoluzione. <strong>Anche questi dati simulati non sono perfetti, perché tutti i modelli informatici contengono approssimazioni e incertezze derivanti dalla conoscenza incompleta dell’atmosfera terrestre, </strong>e ci sono processi su piccola scala che le simulazioni dei modelli non riescono a rappresentare.</li></ul><p>Di conseguenza, <strong>attualmente non disponiamo di un set di dati tridimensionale completo e di buona qualità con cui addestrare un modello di IA</strong> per prevedere l’intensità degli uragani.</p><h2>Un problema aggiuntivo: il caos</h2><p>Se in futuro gli scienziati potessero misurare ogni secondo l’intera struttura di una tempesta, per migliaia di tempeste in tutto il mondo, è possibile che l’IA non sarebbe comunque in grado di prevedere con assoluta precisione l’intensità di un uragano. Il motivo sarebbe <strong>il caos, ovvero il fatto che piccole differenze nello stato iniziale di un uragano possono crescere rapidamente nel tempo.</strong></p><div class="texto-destacado">Gli uragani possono contenere un certo grado di caos che potrebbe impedire ai modelli di IA di prevederne l’intensità per periodi di previsione molto lunghi.</div><p>L’intensità di un uragano può aumentare a causa delle acque oceaniche calde, oppure il suo sviluppo può essere rallentato dal wind shear, cioè dal cambiamento della velocità e della direzione del vento con la quota. </p><p>Se la temperatura dell’oceano aumenta, aumenta anche la potenziale intensità dell’uragano e <strong>qualsiasi piccola perturbazione provocherà oscillazioni nell’intensità dell’uragano.</strong> Di conseguenza, quanto più calda è la superficie dell’oceano, maggiori saranno le oscillazioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-lo-confirman-la-ia-todavia-tropieza-al-predecir-la-intensidad-real-de-los-huracanes-1791123983890.jpg" data-image="kofladx8rpfk" alt="Temperature del Pacifico" title="Temperature del Pacifico"><figcaption>La superficie degli oceani, nel complesso, sta registrando temperature senza precedenti nella serie storica. Questo aggiunge un ulteriore elemento di incertezza difficile da interpretare.</figcaption></figure><p><strong>Queste oscillazioni non sono semplicemente casuali</strong>, ma si verificano all’interno di quello che viene definito un attrattore caotico: <strong>un insieme di possibili stati della tempesta all’interno dei quali l’uragano può evolvere in modo imprevedibile, </strong>ponendo un dilemma fondamentale per l’addestramento dei modelli di IA.</p><h2>Gli obiettivi dei modelli di IA</h2><p>Gli scienziati vogliono che i modelli di IA effettuino previsioni il più possibile accurate, quindi <strong>l’obiettivo durante l’addestramento è minimizzare la differenza tra la previsione e ciò che realmente accade </strong>fino a quando il modello di IA raggiunge il minor errore possibile.</p><p>Si cerca inoltre di fare in modo che <strong>il modello di IA riesca a catturare il caos intrinseco dell’uragano. </strong>Tuttavia, se un modello di IA riesce a catturare questo caos, il suo errore non potrà essere ridotto indefinitamente.</p><div class="texto-destacado">Un modello di IA può apprendere l’evoluzione più probabile di un uragano, attenuando allo stesso tempo le oscillazioni imprevedibili, ma questi due obiettivi sono in conflitto tra loro.</div><p>Inoltre, <strong>poiché i dati presentano sempre un certo grado di incertezza, le regole apprese da un modello di IA sono solo approssimative.</strong> Di conseguenza, la precisione delle previsioni sull’intensità degli uragani peggiorerà già nell’arco di pochi giorni.</p><h2>Come si possono migliorare le previsioni sugli uragani?</h2><p><strong>La sfida per i modelli di IA</strong> non consiste soltanto nell’ottenere più dati, sviluppare reti neurali migliori o utilizzare computer più veloci, ma nel <strong>comprendere il comportamento degli uragani e il modo in cui si sviluppa la variabilità della loro intensità.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791234" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-aereo-caccia-uragani-della-noaa-si-e-avventurato-nell-occhio-del-devastante-uragano-polo-e-il-video-e-incredibile.html" title="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile">Un aereo "caccia-uragani" della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-aereo-caccia-uragani-della-noaa-si-e-avventurato-nell-occhio-del-devastante-uragano-polo-e-il-video-e-incredibile.html" title="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-avion-cazahuracanes-de-la-noaa-se-adentro-en-el-ojo-del-devastador-huracan-polo-y-el-video-es-soprendente-1790695923463_320.png" alt="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile"></a></article></aside><p><strong>Entrambi questi fattori determinano se i modelli di IA sono in grado di apprendere ciò che è prevedibile e ciò che è imprevedibile. </strong>Questa distinzione limita la precisione delle attuali previsioni sull’intensità degli uragani e <strong>definirà la prossima generazione di sistemi di previsione e valutazione meteorologica,</strong> che<strong> </strong>dovrebbero concentrarsi su un intervallo di possibili intensità degli uragani e sulle relative probabilità, anziché su un singolo valore numerico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-esperti-confermano-l-intelligenza-artificiale-ancora-inciampa-nel-prevedere-la-reale-intensita-degli-uragani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite.html</link><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 14:37:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Un'intensa perturbazione atlantica porterà forti temporali sull'Italia tra martedì 6 e venerdì 9 ottobre. Attesi picchi pluviometrici fino a 100-120 mm sui settori tirrenici, con un deciso calo termico e burrasche di vento.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbidkvu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbidkvu.jpg" id="xbidkvu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Con<strong> l'arrivo di un'ampia depressione</strong>, in discesa dall'Atlantico Settentrionale, <strong>l'estate</strong>, che ha caratterizzato anche l'ultimo fine settimana<strong>, sembra voler cedere il passo ad una fase decisamente più autunnale. </strong></p><p>Questa dinamica prenderà piede nei prossimi giorni, facendo seguito all'azione di <strong>erosione del muro anticiclonico</strong> messa in atto da<strong> diverse gocce fredde</strong> e da una vera e propria area depressionaria presente sulla penisola iberica.</p><h2>I primi temporali forti tra Sardegna, alta Toscana e Campania</h2><p>Già nel corso della giornata di <strong>oggi, lunedì 5 ottobre</strong>, ma con maggiore decisione tra la prossima notte e la giornata di <strong>domani, martedì 6 ottobre</strong>, un primo impulso perturbato piuttosto attivo interesserà<strong> le regioni occidentali italiane</strong>. Le correnti umide in arrivo dal Mediterraneo occidentale raggiungeranno direttamente<strong> la Sardegna (specie centro-settentrionale) e il Medio Tirreno, ma anche la Liguria e la Toscana.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite-1791206133108.jpg" data-image="wy2b3brmykc8"><figcaption>Un nuovo peggioramento a partire da giovedì e per l'intera giornata di venerdì, quando un secondo corposo nocciolo di aria fredda di motrice nord-atlantica irromperà sul Mediterraneo, andando a scavare un profondo minimo di pressione. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p><strong> </strong></p><p>E sarà proprio<strong> tra l'Alta Toscana, il Levante ligure e la Campania,</strong> che si potranno avere condizioni favorevoli allo sviluppo <strong>formazioni nuvolose particolarmente intense</strong> e quindi <strong>foriere di rovesci intensi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791962" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre">Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre-1791194420802_320.png" alt="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"></a></article></aside><p>Qui, a fare la differenza, sarà la combinazione tra i <strong>flussi decisamente umidi e l'orografia</strong>, con la disposizione dei rilievi a favorire i moti convettivi e quindi le nubi torreggianti. </p><div class="texto-destacado"><strong>In queste zone,</strong> le<strong> precipitazioni cumulate</strong> e stimate<strong> nell'arco dell'intero peggioramento,</strong> quindi fino a venerdì, potrebbero raggiungere <strong>picchi</strong> ragguardevoli, anche compresi<strong> tra i 100 e i 120 mm</strong>, in particolare sui settori più occidentali della penisola. </div><p>Tanto che, <strong>se l'impulso dovesse essere meno energico</strong> di quanto indicato dagli output odierni dei principali modelli, e quindi avere minore spinta, <strong>il clou</strong> delle precipitazioni potrebbe anche <strong>fermarsi in mare aperto. </strong></p><h2>Una tregua temporanea e poi l'affondo perturbato di giovedì</h2><p><strong>Seguirà una fase con parziale attenuazione </strong>dei fenomeni e quindi con un tempo incerto che, mercoledì, interesserà comunque marginalmente il Meridione peninsulare e la Sicilia. Tuttavia, la situazione è destinata a subire <strong>un nuovo peggioramento a partire da giovedì</strong> <strong>e per l'intera giornata di venerdì</strong>, quando un secondo corposo nocciolo di aria fredda di motrice nord-atlantica irromperà sul Mediterraneo, andando a scavare <strong>un profondo minimo di pressione</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite-1791205876914.jpg" data-image="uyj1fm5br3w2"><figcaption>IL maltempo dovrebbe riuscire ad interessare anche il Nord, in particolare la Pianura Padana tra giovedì e venerdì. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Questa configurazione potrebbe innescare <strong>una nuova fase di maltempo più generalizzata e anche severa</strong>, che potrebbe interessare l'intera penisola. In questa terza fase, l'aria fredda, con accentuata vorticità atmosferica, favorirà lo sviluppo di <strong>fenomeni più estesi, con temporali potenzialmente anche di forte intensità</strong> e con <strong>accumuli intorno ai 60-80 mm su Lazio e Toscana</strong>. </p><p> <strong>Fase di maltempo </strong>che dovrebbe riuscire ad interessare <strong>anche il Nord </strong>in particolare<strong> la Pianura Padana tra giovedì e venerdì.</strong> </p><h2>Il clou del maltempo lungo il Tirreno</h2><p>Perciò<strong> le aree</strong> maggiormente interessate dai fenomeni, <strong>più a rischio di fenomeni intensi e importanti</strong>, molto probabilmente saranno<strong> il Levante ligure, l'Alta Toscana e le regioni tirreniche dalla Toscana fino alla Campania</strong>, senza escludere possibili ripercussioni <strong>sulle zone interne e settentrionali. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite-1791205274676.jpg" data-image="nztokkng8bsy"><figcaption>Le precipitazioni cumulate e stimate nell'arco dell'intero peggioramento, quindi fino a venerdì, potrebbero raggiungere picchi ragguardevoli, anche compresi tra i 100 e i 120 mm, in particolare sui settori più occidentali della penisola. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Come già accennato, una parte consistente del carico precipitativo potrebbe tendere a svilupparsi e insistere più ad ovest, quindi in mare aperto, lambendo e interessando solo parzialmente le zone litoranee. Tuttavia, la vicinanza di questi nuclei marcatamente instabili mantiene un rischio elevato anche per le coste. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791956" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-forte-maltempo-nel-mediterraneo-dopo-la-spagna-attenzione-a-francia-italia-e-balcani.html" title="Fino a 200 mm: forte maltempo nel Mediterraneo, dopo la Spagna attenzione a Francia, Italia e Balcani">Fino a 200 mm: forte maltempo nel Mediterraneo, dopo la Spagna attenzione a Francia, Italia e Balcani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-forte-maltempo-nel-mediterraneo-dopo-la-spagna-attenzione-a-francia-italia-e-balcani.html" title="Fino a 200 mm: forte maltempo nel Mediterraneo, dopo la Spagna attenzione a Francia, Italia e Balcani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-forte-maltempo-nel-mediterraneo-dopo-la-spagna-attenzione-a-francia-italia-e-balcani-1791193760027_320.png" alt="Fino a 200 mm: forte maltempo nel Mediterraneo, dopo la Spagna attenzione a Francia, Italia e Balcani"></a></article></aside><p>Va considerata, inoltre, <strong>l'elevata energia in gioco per il mare ancora molto caldo</strong> e che amplificando i contrasti termici, non farà altro che <strong>amplificare l'intensità e la potenza di temporali </strong>che potrebbero risultare <strong>anche persistenti</strong>. Nella giornata di venerdì il peggioramento si estenderà alle restanti regioni meridionali, poi seguirà un <strong>miglioramento graduale nel fine settimana</strong>.</p><h2>Venti di burrasca e drastico calo delle temperature<br></h2><p>Questo importante cambiamento nella circolazione atmosferica non porterà soltanto a piogge precipitazioni localmente abbondanti, ma potrà produrre anche un sensibile rinforzo della ventilazione e, di conseguenza, del moto ondoso. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite-1791206324469.jpg" data-image="0hajp51d6960"><figcaption>Questa carta dei venti a 500 hPa permette di vedere la circolazione dei venti in quota. Tra giovedì e venerdì i venti, al suolo, soffieranno forti dai quadranti occidentali, con possibili burrasche di Libeccio, e di Ponente sul mar di Sardegna, sul Mar Ligure e su tutto il terreno centro-settentrionale. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>Tra giovedì e venerdì i venti soffieranno forti dai quadranti occidentali</strong>, con possibili burrasche di Libeccio, e di Ponente sul mar di Sardegna, sul Mar Ligure e su tutto il terreno centro-settentrionale, con conseguenti <strong>mari mossi agitati e possibili mareggiate lungo le coste.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </strong></div><p>Dopo una prima, graduale flessione delle temperature, <strong>il calo sarà più deciso e sensibile nella seconda parte della settimana</strong>, per effetto proprio del flusso di aria nord-atlantica che comporterà <strong>un netto passaggio alla stagione autunnale, anche dal punto di vista termico</strong>. Tuttavia, torneremo semplicemente nelle medie caratteristiche della stagione. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-6-a-venerdi-9-forte-maltempo-sull-italia-fino-a-100-mm-ecco-le-regioni-piu-colpite.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Si avvicina l’aria polare all'Italia: Daniele Ingemi rivela quando arriverà il freddo, con la prima neve in montagna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicina-l-aria-polare-in-italia-daniele-ingemi-rivela-il-momento-esatto-in-cui-arrivera-il-freddo-tornera-la-neve.html</link><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 13:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'arrivo dell'aria polare, oltre a causare un brusco abbassamento delle temperature, favorirà il ritorno della prima neve fresca fino a quote relativamente basse sulle Alpi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbibhl6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbibhl6.jpg" id="xbibhl6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Chi si era già abituato a questo clima da tarda estate, nei prossimi giorni, dovrà fare i conti con un radicale cambiamento delle condizioni meteorologiche e con un ritorno a un tempo che, finalmente, saprà di autunno. </p><p>Già dalle prossime ore, l’ampia depressione in quota responsabile della forte ondata di maltempo e delle alluvioni lampo osservate nell’est della Spagna, si sposterà verso levante, <strong>causando un aumento dell’instabilità e i primi intensi temporali sulla Sardegna e lungo le coste tirrenica.</strong></p><h2><strong>Da giovedì 8 prima intrusione di aria polare</strong></h2><p>Dopo questi disturbi d’inizio settimana, nella giornata di <strong>giovedì 8 ottobre 2026</strong> un impulso di aria fredda, d’estrazione polare marittima, si fionderà fra Regno Unito e Francia, raggiungendo il territorio italiano. </p><div class="texto-destacado">Questo afflusso di aria fredda scivolerà lungo una saccatura in discesa dal Mar del Nord.</div><p>L’ingresso dell’aria fredda, dalla porta del Rodano (Mistral), favorirà lo sviluppo della prima profonda ciclogenesi di stagione sul Mar Ligure, che apporterà <strong>condizioni di generale maltempo,</strong> con piogge, rovesci e temporali, ad iniziare dal Nord, Liguria e coste del medio e alto Tirreno. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-avvicina-l-aria-polare-in-italia-daniele-ingemi-rivela-il-momento-esatto-in-cui-arrivera-il-freddo-tornera-la-neve-1791196735772.jpg" data-image="v3b0xh4ajweo" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>La depressione pronta a svilupparsi sul Mar Ligure fra giovedì e venerdì.</figcaption></figure><p>Ma l’aspetto più rilevante di questa ciclogenesi sarà proprio l’avvezione fredda che penetrerà sul Mediterraneo, provocando il primo brusco calo termico di stagione sulle regioni settentrionali. <strong>Il tutto accompagnato dal ritorno della prima neve sulle Alpi,</strong> <strong>sotto i 2000 metri,</strong> ma anche da venti forti e mareggiate, che accompagneranno l’ingresso dell’aria polare.</p><h2><strong>Da giovedì la prima neve autunnale sulle Alpi</strong></h2><p>L’irrompere dell’aria fredda dal Nord Europa provocherà un abbassamento dello zero termico, più evidente proprio sull’area alpina.</p><p>Nelle ore precedenti alla perturbazione lo zero termico si attesterà ancora a quote piuttosto elevate, <strong>ma crollerà rapidamente verso i 2.500 metri</strong> con l'ingresso del fronte freddo, <strong>flettendosi ulteriormente in concomitanza dei rovesci più intensi.</strong></p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xbiblzy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbiblzy.jpg" id="xbiblzy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Già dal pomeriggio e dalla serata di giovedì, oltre i 2.000 metri, i valori sfioreranno gli <strong>0°C,</strong> mentre sopra i 2.500-3.000 metri si scenderà ampiamente sotto lo zero, <strong>garantendo la tenuta del manto nevoso. </strong>Durante i rovesci più intensi, non si escludono fiocchi temporanei o locali imbiancate <strong>fino a 1.500 metri o leggermente al di sotto.</strong></p><h2><strong>Dove nevicherà di più?</strong></h2><p>L'ingresso dell'aria fredda avverrà a partire dalla serata di giovedì, ma il clou del calo della quota neve si registrerà nella notte tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre. Dagli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici si evince come nevicate costanti e accumuli significativi a partire dai 2.200 - 2.400 metri.</p><p>Lungo i settori di confine (specialmente svizzero e austriaco) e nelle vallate più strette, fredde o riparate, <strong>la quota neve si abbasserà fino a 1.800 - 2.000 metri grazie al fenomeno dell'omotermia (il rovesciamento del freddo verso il basso causato dalle forti precipitazioni).</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791764" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente.html" title="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente">El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente.html" title="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente-1791097480382_320.jpeg" alt="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente"></a></article></aside><p>Sulle Alpi occidentali la neve si dovrebbe vedere in Valle d'Aosta (zona Cervinia e vette superiori), alto Piemonte (Sestriere, Bardonecchia, Alta Val di Susa, Alpi Cozie), mentre nelle Alpi Centrali, i fiocchi bianchi scenderanno sull’Alta Lombardia, zona Livigno, Bormio, e i passi d'alta quota come il Passo dello Stelvio).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-avvicina-l-aria-polare-in-italia-daniele-ingemi-rivela-il-momento-esatto-in-cui-arrivera-il-freddo-tornera-la-neve-1791199881919.jpg" data-image="7zru51n5iaqn"><figcaption>L’irrompere dell’aria fredda dal Nord Europa provocherà un abbassamento dello zero termico, più evidente proprio sull’area alpina, con il ritorno della neve sotto i 2000 metri.</figcaption></figure><p>Sulle Alpi orientali la neve si vedrà pure sulle Dolomiti, Trentino-Alto Adige (Passo del Brennero, Alta Val Venosta, Gruppo Ortles-Cevedale, Alpe di Siusi) e Veneto (Cortina d'Ampezzo, Marmolada, Passo Falzarego).</p><h2><strong>Le incertezze previsionali</strong></h2><p>I modelli matematici come l'europeo <strong>ECMWF </strong>e l'americano <strong>GFS</strong> mostrano ancora lievi discrepanze sulla traiettoria precisa dell’avvezione fredda. Cosa normalissima, vista anche la distanza temporale. Difatti, basterebbe uno spostamento della traiettoria anche solo di 50 o 100 chilometri più a ovest o più a est cambierebbe tutto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791929" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia.html" title="Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia">Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia.html" title="Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia-1791188290383_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia"></a></article></aside><p>Potrebbe concentrare i fenomeni solo sulle Alpi di confine, lasciando all'asciutto i versanti italiani, oppure, al contrario, approfondire e rendere più stazionario il minimo sul Mar Ligure, <strong>intensificando i temporali e la neve sulle Alpi centrali e orientali.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicina-l-aria-polare-in-italia-daniele-ingemi-rivela-il-momento-esatto-in-cui-arrivera-il-freddo-tornera-la-neve.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scoperta sotto il Pacifico una faglia lunga 75 km: una placca tettonica si sta spezzando al largo del Canada]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scoperta-sotto-il-pacifico-una-faglia-lunga-75-km-una-placca-tettonica-si-sta-spezzando-al-largo-del-canada.html</link><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:14:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una massiccia frattura di 75 chilometri rivela che la placca di Juan de Fuca si sta frammentando sotto l'Oceano Pacifico, al largo delle coste del Canada, mentre la zona di subduzione di Cascadia inizia a trasformarsi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/descubren-una-grieta-de-75-km-bajo-el-pacifico-una-placa-tectonica-se-esta-rompiendo-frente-a-canada-1790861876744.png" data-image="i25wk947gc5o"><figcaption>Non si tratta di una fessura superficiale di 75 km che si è aperta ora, ma della frattura profonda di una placca oceanica.</figcaption></figure><p>Sotto le acque del Pacifico, al largo della costa dell'isola di Vancouver, un'enorme placca tettonica sta iniziando a rompersi<strong>.</strong> Gli scienziati hanno identificato una frattura di circa <strong>75 chilometri di lunghezza,</strong> e hanno potuto osservare con un dettaglio senza precedenti come un'antica struttura tettonica si stia frammentando mentre sprofonda sotto il Nord America.</p><p><strong>La scoperta si trova nella zona di subduzione di Cascadia, una delle regioni tettoniche più importanti e studiate del nord-ovest dell'America</strong>. Qui, la placca oceanica di Juan de Fuca e la piccola placca o microplacca di Explorer si spostano verso il continente, introducendosi progressivamente sotto la placca nordamericana.</p><h2>Una placca che si sta rompendo al largo del Canada</h2><p>La zona in cui è stata effettuata la scoperta si trova <strong>al largo dell'isola di Vancouver, nella</strong><strong> Columbia Britannica canadese, </strong>all'estremità settentrionale della zona di subduzione di Cascadia.</p><p>La situazione tettonica è particolarmente complessa, perché <strong>la placca di Juan de Fuca è </strong><strong>relativamente piccola e fa parte di un sistema </strong>che comprende anche le placche di Explorer e Gorda.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">È stata registrata sulla placca Explorer. È un frammento della crosta oceanica che si è formato circa 4 milioni di anni fa, al largo dell'isola di Vancouver. Sprofonda sempre più lentamente sotto la placca nordamericana ed è già nelle fasi finali del suo disaccoppiamento. <a href="https://t.co/jBCypQ0UZX">pic.twitter.com/jBCypQ0UZX</a></p>— Enséñame de Ciencia (@EnsedeCiencia) <a href="https://x.com/EnsedeCiencia/status/2104656733180436573?ref_src=twsrc%5Etfw">28 settembre 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Sono tutte frammenti di un'antica placca oceanica molto più grande</strong>, conosciuta come Farallon, che ha iniziato a frammentarsi milioni di anni fa.</p><p>Va ricordato che <strong>q</strong><strong>uando una placca oceanica non riesce più a sprofondare facilmente, le tensioni possono accumularsi </strong>e finire per provocarne la frammentazione. È proprio questo che i ricercatori ritengono di stare osservando ora all'estremità settentrionale di Cascadia.</p><h3>La frattura è lunga circa 75 chilometri</h3><p>Uno degli elementi più sorprendenti dello studio è una grande struttura di frattura che raggiunge <strong>circa 75 chilometri di lunghezza.</strong></p><p>Non si tratta di una grande frattura aperta nel fondale oceanico che possa essere osservata dalla superficie, ma <strong>si trova in profondità all'interno della struttura della placca tettonic</strong><strong>a</strong> che viene spinta verso il mantello.</p><p>In alcune zone la fratturazione è più avanzata, mentre<strong> in altre il processo si trova ancora in una fase iniziale</strong>. I ricercatori hanno inoltre identificato uno spostamento di diversi chilometri associato a una delle strutture di frattura.</p><h2>Una sorta di ecografia dell'interno della Terra</h2><p>Per scoprire cosa sta accadendo sotto il fondale marino, gli scienziati <strong>hanno utilizzato tecniche di sismica a riflessione durante</strong> <strong>la spedizione CASIE21</strong>.</p><p><strong>Una nave scientifica ha emesso onde acustiche verso il fondale oceanico</strong>, e queste onde sono penetrate nel sottosuolo, rimbalzando quando hanno incontrato diversi strati e strutture geologiche.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">JUAN DE FUCA è una piccola placca litosferica nel nord-est dell'Oceano Pacifico che va in subduzione sotto la placca nordamericana, dando origine alla catena vulcanica generalmente andesitica dalla California settentrionale fino alla Columbia Britannica meridionale ️ <a href="https://t.co/kaav2vyEcn">pic.twitter.com/kaav2vyEcn</a></p>— Germán S.G. (@ingeododo) <a href="https://x.com/ingeododo/status/1574680749256605696?ref_src=twsrc%5Etfw">27 settembre 2022</a></blockquote></figure><p>I sensori installati dietro la nave <strong>r</strong><strong>egistrarono gli echi e permisero di ricostruire l'architettura delle rocce</strong> che si trovano sotto il fondale marino. Nell'esperimento sono stati utilizzati <strong>cavi lunghi diversi chilometri dotati di numerosi sensori,</strong> combinando questi dati con le informazioni sismiche. </p><p>In questo modo, i ricercatori hanno potuto ottenere immagini della struttura della placca a decine di chilometri di profondità, con il risultato di <strong>una visione molto più dettagliata di come si stanno deformando la placca di Juan de Fuca e la vicina Explorer.</strong></p><h3>Perché la placca si sta rompendo?</h3><p><strong>La placca di Juan de Fuca è relativamente giovane e si trova in una situazione particolare</strong>, poiché viene spinta verso una zona in cui deve sprofondare sotto il Nord America, ma allo stesso tempo presenta grandi strutture di frattura che attraversano il sistema.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788960" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologi-italiani-scoprono-che-la-crosta-terrestre-si-sta-fratturando-sotto-l-italia.html" title="Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica 'come una zip'">Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica "come una zip"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologi-italiani-scoprono-che-la-crosta-terrestre-si-sta-fratturando-sotto-l-italia.html" title="Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica 'come una zip'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-estudio-geologico-revela-que-la-corteza-terrestre-bajo-italia-se-esta-fracturando-1789471559085_320.jpeg" alt="Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica 'come una zip'"></a></article></aside><p>I movimenti relativi tra i diversi blocchi concentrano le tensioni lungo queste faglie,<strong> favorendo potenzialmente</strong><strong> la frammentazione della placca.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scoperta-sotto-il-pacifico-una-faglia-lunga-75-km-una-placca-tettonica-si-sta-spezzando-al-largo-del-canada.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html</link><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:10:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nelle prossime settimane l'Italia potrebbe essere interessata dal passaggio di più perturbazioni atlantiche e in queste aree sono attesi accumuli molto abbondanti. Ecco la linea di tendenza di ECMWF.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbiag3m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbiag3m.jpg" id="xbiag3m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Il lungo periodo caldo e anticiclonico</strong> che ha dominato gran parte dell’Italia in questa settimana, con temperature fino a +30°C, <strong>è ormai agli sgoccioli</strong>. Le ultime elaborazioni del modello europeo <strong>ECMWF</strong> delineano un <strong>netto cambio di scenario a partire dai prossimi giorni</strong>, con la circolazione atmosferica che volgerà verso un pattern tipico delle fasi di <strong>El Niño. </strong></p><p>Questo si tradurrà in una marcata accelerazione del <strong>getto polare</strong> e nella formazione di continue onde lunghe in uscita dal Nord America, <strong>capaci di spingere successive saccature atlantiche verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo centrale.</strong></p><h2><strong>La tendenza del modello ECMWF, le aree dove pioverà di più</strong></h2><p>Secondo le tendenze del centro di calcolo europeo, <strong>ECMWF,</strong> <strong>fino al 18 ottobre, </strong>l’alta pressione mediterranea si spezzerà progressivamente, lasciando spazio a un <strong>corridoio depressionario proveniente dall’Atlantico. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre-1791193481825.jpg" data-image="c1jdeprfb4u8" alt="Maltempo, onde di Rossby." title="Maltempo, onde di Rossby."><figcaption>La sequenza di onde lunghe in arrivo dal Nord America, una dietro l'altra. </figcaption></figure><p>Già tra il 6 e il 9 ottobre una prima perturbazione atlantica interesserà il Paese, <strong>con piogge e temporali più organizzati sul versante tirrenico, Nord Sardegna e Centro-Nord.</strong></p><div class="texto-destacado">Nelle settimane successive, fino a metà mese, si prevedono diversi passaggi perturbati a ripetizione. <strong>Le precipitazioni più abbondanti sono attese al Nord, sulla Sardegna e lungo l’intero versante tirrenico, dalla Liguria alla Campania.</strong> </div><p>Qui gli accumuli potranno risultare significativi, anche superiori alle medie del periodo, con fenomeni localmente intensi e persistenti, capaci anche di creare locali criticità, di carattere idraulico e idrogeologico.</p><h2><strong>Dove pioverà meno?</strong></h2><p>Meno coinvolti risulteranno invece il Sud peninsulare più interno e, soprattutto, il versante adriatico. <strong>Su queste zone le piogge saranno più irregolari e di minore entità, con possibili lunghe pause asciutte e temperature che rimarranno sopra le medie.</strong></p><p>Nonostante questo, sia al Sud che sulla Sicilia, non si potranno escludere eventi temporaleschi particolarmente severi, al passaggio della prima saccatura, con l’irrompere di aria più fredda in quota. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xbiajcm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbiajcm.jpg" id="xbiajcm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’ambiente molto caldo e umido, sommato alla presenza di mari molto caldi in superficie, con valori fino a <strong>+25°C +26°C,</strong> anche +27°C a sud della Sicilia, forniranno grandi quantità di energia potenziale all’atmosfera.</p><h2><strong>Ma perché il flusso atlantico privilegia proprio Nord, Sardegna e Tirreno? </strong></h2><p>La ragione è legata alla geometria della circolazione e all’orografia italiana. Le correnti occidentali o sud-occidentali, cariche di umidità, dopo aver percorso centinaia di chilometri sull’Atlantico e sul Mediterraneo occidentale ancora relativamente caldo, investono direttamente i versanti esposti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791929" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia.html" title="Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia">Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia.html" title="Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia-1791188290383_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia"></a></article></aside><p>Le Alpi e gli Appennini fungono da barriera. <strong>A contatto con primi pendii di questi monti l’aria umida è costretta a sollevarsi (effetto stau o orografico), si raffredda, condensa e scarica piogge spesso abbondanti sul lato occidentale. </strong>La Sardegna, esposta frontalmente ai flussi da ovest, riceve ugualmente quantitativi rilevanti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre-1791193532674.jpg" data-image="c641x7d8ywnd" alt="Piogge." title="Piogge."><figcaption>Nelle settimane successive, fino a metà mese, si prevedono diversi passaggi perturbati a ripetizione. Le precipitazioni più abbondanti sono attese al Nord, sulla Sardegna e lungo l’intero versante tirrenico, dalla Liguria alla Campania. </figcaption></figure><p>Sul versante adriatico, invece, si crea un’ombra pluviometrica, dove l’aria, dopo aver perso gran parte della sua umidità, discende e si riscalda, risultando più secca. Di conseguenza, le regioni orientali restano parzialmente protette.</p><h2><strong>Verso dinamiche più tipicamente autunnali</strong></h2><p>Questa evoluzione segna l’ingresso vero e proprio <strong>nell’autunno meteorologico. </strong>Il modello <strong>ECMWF </strong>conferma un <strong>Mediterraneo centrale più ciclonico della norma almeno fino al 18 ottobre</strong>, con alternanza di fasi perturbate e brevi rasserenamenti. </p><p>Le temperature, dopo il prolungato caldo, tenderanno a rientrare verso valori più stagionali, specialmente dopo il passaggio dei fronti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791696" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno">Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud-1791038998031_320.jpg" alt="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"></a></article></aside><p>Resta naturalmente un margine di incertezza tipico delle proiezioni a medio-lungo termine, <strong>ma il segnale di un tipo di tempo più dinamico e piovoso, soprattutto sui settori più occidentali, appare ormai piuttosto solido.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 200 mm: forte maltempo nel Mediterraneo, dopo la Spagna attenzione a Francia, Italia e Balcani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-forte-maltempo-nel-mediterraneo-dopo-la-spagna-attenzione-a-francia-italia-e-balcani.html</link><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 10:09:26 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La Spagna è stata colpita da piogge torrenziali e alluvioni lampo, con due vittime e un disperso in Catalogna. Ora il maltempo si sposta verso altri settori del Mediterraneo: Francia, Italia e Balcani attendono precipitazioni molto abbondanti, localmente fino a 200 mm.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbiaev6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbiaev6.jpg" id="xbiaev6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La Spagna è stata investita nelle ultime ore da una nuova fase di maltempo, particolarmente intensa lungo il versante mediterraneo. <strong>Piogge torrenziali hanno interessato diverse aree e in Catalogna si contano già <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-fino-a-300-mm-in-poche-ore-in-catalogna-due-morti-e-un-disperso-e-stato-un-vortice-convettivo-a-mesoscala.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">due vittime e un disperso</a> nella regione. </strong>Si sono verificate piene improvvise e alluvioni lampo. </p><p>Ora l'attenzione si sposta però verso altri settori del Mediterraneo: <strong>Francia meridionale, Italia e penisola balcanica.</strong></p><p><strong>Il quadro meteorologico resta infatti molto dinamico e nei prossimi giorni sono attese precipitazioni localmente molto abbondanti,</strong> con accumuli che in alcune aree (Italia compresa) potrebbero raggiungere o superare i 100 mm in poche ore. <strong>Nei settori più esposti dei Balcani, gli accumuli complessivi potrebbero arrivare fino a 200 mm entro il fine settimana.</strong></p><p>Il rischio principale è quello di precipitazioni molto intense concentrate in intervalli di tempo brevi. In presenza di suoli già saturi o di sistemi di drenaggio insufficienti, condizioni di questo tipo possono favorire alluvioni lampo, come quelle osservate nelle ultime ore in Spagna.</p><h2>Francia, attenzione tra martedì e mercoledì</h2><p><strong>In Francia meridionale sarà soprattutto l'evoluzione tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre a essere monitorata con attenzione</strong>. Le condizioni meteorologiche torneranno infatti a essere favorevoli alla formazione di precipitazioni intense in prossimità del Mediterraneo ed è molto probabile l'attivazione di avvisi di allerta arancione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790843" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/arriva-ottobre-ma-il-mediterraneo-rimane-bollente-quali-rischi-corriamo.html" title="Ottobre è arrivato, ma il Mediterraneo è ancora bollente: cresce il rischio di temporali più potenti in Italia ">Ottobre è arrivato, ma il Mediterraneo è ancora bollente: cresce il rischio di temporali più potenti in Italia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/arriva-ottobre-ma-il-mediterraneo-rimane-bollente-quali-rischi-corriamo.html" title="Ottobre è arrivato, ma il Mediterraneo è ancora bollente: cresce il rischio di temporali più potenti in Italia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/arriva-ottobre-ma-il-mediterraneo-rimane-bollente-quali-rischi-corriamo-1790591687816_320.jpg" alt="Ottobre è arrivato, ma il Mediterraneo è ancora bollente: cresce il rischio di temporali più potenti in Italia "></a></article></aside><p>Sono attese forti piogge e temporali, con accumuli potenzialmente significativi sulle Cévennes, nell'area dell'Hérault e verso la Costa Azzurra. <strong>Le stime del modello europeo indicano localmente accumuli intorno ai 100 mm.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-forte-maltempo-nel-mediterraneo-dopo-la-spagna-attenzione-a-francia-italia-e-balcani-1791193458348.jpg" data-image="5ldmav3rc26b"><figcaption>Precipitazioni abbondanti sono attese nella Francia meridionale mediterranea. Cumulati elevati sono previsti anche in Italia e penisola balcanica.</figcaption></figure><p>La situazione sarà da seguire soprattutto per la possibilità che le precipitazioni più intense si concentrino in poche ore. Non si tratta quindi soltanto della quantità complessiva di pioggia, ma anche della sua intensità e della rapidità con cui potrebbe cadere.</p><h2>Italia, coinvolti Nord-Ovest e versante tirrenico</h2><p>Successivamente, la fase perturbata interesserà anche l'Italia. <strong>Le aree da monitorare comprendono il Nord-Ovest, ma anche diversi settori del Centro-Sud affacciati sul Tirreno.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-forte-maltempo-nel-mediterraneo-dopo-la-spagna-attenzione-a-francia-italia-e-balcani-1791193569848.jpg" data-image="56uayn1d0xal"><figcaption>L'Italia verrà investita già da mercoledì 7 ottobre dal maltempo. Poi ci sarà un abbassamento delle temperature con possibilità di neve sulle Alpi.</figcaption></figure><p>Anche in questo caso sono possibili precipitazioni molto abbondanti e localmente intense, con accumuli che potrebbero <strong>avvicinarsi ai 100 mm in poco tempo nelle zone maggiormente esposte.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791929" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia.html" title="Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia">Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia.html" title="Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia-1791188290383_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia"></a></article></aside><p>La configurazione atmosferica sarà quindi da seguire con attenzione, soprattutto laddove temporali persistenti dovessero insistere sulle stesse aree. In questi casi, anche accumuli inferiori ai massimi previsti su scala giornaliera possono determinare criticità locali.</p><h2>Temporali violenti anche nei Balcani, dalla Croazia fino all'Albania</h2><p>Un'altra area da tenere sotto osservazione sarà la penisola balcanica. <strong>Sono attesi temporali anche violenti lungo il versante adriatico, dalla Croazia fino all'Albania.</strong></p><div class="texto-destacado">La situazione potrebbe diventare particolarmente delicata tra Montenegro e Albania. Qui, secondo le proiezioni attuali, entro sabato potrebbero accumularsi localmente fino a 200 mm di pioggia. Questo sarà legato alla formazione di un'area di bassa pressione tra l'Italia sud-orientale e le coste del Montenegro.</div><p>Si tratta di valori importanti, soprattutto se concentrati in intervalli temporali brevi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-forte-maltempo-nel-mediterraneo-dopo-la-spagna-attenzione-a-francia-italia-e-balcani-1791193512945.jpg" data-image="x06pg9k74e5g"><figcaption>Tra Montenegro ed Albania sono attesi, entro sabato, picchi di 200 mm di pioggia secondo il modello europeo.</figcaption></figure><p>Il rischio è quindi quello di fenomeni di piena improvvisa e allagamenti, oltre a possibili frane nelle aree più vulnerabili.</p><h2>Una settimana da monitorare nel Mediterraneo</h2><p>Dopo le piogge torrenziali che hanno colpito la Spagna e provocato vittime e un disperso in Catalogna, <strong>il maltempo non sembra dunque destinato a esaurirsi rapidamente sul Mediterraneo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791812" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-fino-a-300-mm-in-poche-ore-in-catalogna-due-morti-e-un-disperso-e-stato-un-vortice-convettivo-a-mesoscala.html" title="Maltempo record in Catalogna, due morti e un disperso: 'è stato un vortice convettivo a mesoscala'">Maltempo record in Catalogna, due morti e un disperso: "è stato un vortice convettivo a mesoscala"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-fino-a-300-mm-in-poche-ore-in-catalogna-due-morti-e-un-disperso-e-stato-un-vortice-convettivo-a-mesoscala.html" title="Maltempo record in Catalogna, due morti e un disperso: 'è stato un vortice convettivo a mesoscala'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/catalogna-1791122746993_320.png" alt="Maltempo record in Catalogna, due morti e un disperso: 'è stato un vortice convettivo a mesoscala'"></a></article></aside><p>Francia meridionale, Italia e Balcani saranno i principali settori da monitorare nei prossimi giorni. I quantitativi previsti, localmente compresi tra 100 e 200 mm, non significano automaticamente che si verificheranno eventi alluvionali, ma <strong>indicano un quadro meteorologico potenzialmente favorevole a precipitazioni molto intense</strong> e, nelle aree più esposte, a fenomeni improvvisi.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p>Le previsioni dovranno essere aggiornate nei prossimi giorni, soprattutto per definire con maggiore precisione dove si concentreranno i nuclei temporaleschi più intensi e quali saranno le zone maggiormente a rischio. Seguiteci quindi su Meteored, con le <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">ultime notizie meteo</a></strong> aggiornate giorno per giorno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-forte-maltempo-nel-mediterraneo-dopo-la-spagna-attenzione-a-francia-italia-e-balcani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[DAVINCI supera la prova del fuoco: la sonda NASA si prepara alla discesa nell’atmosfera infernale di Venere]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/davinci-supera-la-prova-del-fuoco-la-sonda-nasa-si-prepara-alla-discesa-nell-atmosfera-infernale-di-venere.html</link><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 09:24:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La sonda di discesa della missione DAVINCI ha superato sei cicli termici fino a 465°C, simulando le condizioni che incontrerà nell’atmosfera di Venere durante la futura esplorazione del pianeta.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/davinci-supera-la-prova-del-fuoco-la-sonda-nasa-si-prepara-alla-discesa-nell-atmosfera-infernale-di-venere-1791185196132.jpg" data-image="yjitmp5lmbzp" alt="DAVINCI" title="DAVINCI"><figcaption>Illustrazione di una struttura sperimentale utilizzata per verificare strumenti e materiali in condizioni di temperatura estrema.</figcaption></figure><p>Molte missioni spaziali diventano note al più vasto pubblico solo dopo essere state lanciate, quando le immagini o i dati trasmessi a Terra diventano pubblici. Tuttavia,<strong> il lancio di una missione è preceduto da numerosi anni di attività</strong>, durante i quali si costruiscono, ad esempio, gli strumenti, il telescopio su cui questi vengono montati, o si scrive il software. Il tutto poi deve essere testato per garantire il successo della missione.</p><p><strong>Non fa eccezione la missione DAVINCI finalizzata all’esplorazione dell’atmosfera e della superficie del pianeta Venere.</strong> E’ proprio di pochi giorni fa la notizia del superamento di uno dei test più critici. Un nuovo test appena completato dimostra che il veicolo è in grado di resistere, almeno termicamente, a una delle fasi più difficili dell’intera missione.</p><h2>Una discesa di quasi un’ora a 465 °C</h2><p>Già conosciamo l’andamento con cui la temperatura nell’atmosfera di Venere aumenta a mano a mano che si scende verso la superficie, dove la temperatura raggiunge<strong> oltre i 400 °C.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789872" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pensavamo-che-venere-fosse-un-paradiso-tropicale-in-realta-la-sua-atmosfera-si-e-rivelata-infernale.html" title="Pensavamo che Venere fosse un paradiso tropicale; in realtà la sua atmosfera si è rivelata infernale">Pensavamo che Venere fosse un paradiso tropicale; in realtà la sua atmosfera si è rivelata infernale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pensavamo-che-venere-fosse-un-paradiso-tropicale-in-realta-la-sua-atmosfera-si-e-rivelata-infernale.html" title="Pensavamo che Venere fosse un paradiso tropicale; in realtà la sua atmosfera si è rivelata infernale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ardiente-y-opresora-atmosfera-de-venus-1789711948417_320.jpg" alt="Pensavamo che Venere fosse un paradiso tropicale; in realtà la sua atmosfera si è rivelata infernale"></a></article></aside><p>Qualunque sonda voglia raggiungere integra la superficie di Venere deve resistere a tali temperature, ma deve anche sopportare la rapidità con cui tali temperature vengono raggiunte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/davinci-supera-la-prova-del-fuoco-la-sonda-nasa-si-prepara-alla-discesa-nell-atmosfera-infernale-di-venere-1791185303048.jpg" data-image="54uj5uom6rmy" alt="DAVINCI" title="DAVINCI"><figcaption>Rappresentazione artistica del modulo sotto paracadute durante la discesa verso le regioni montuose venusiane</figcaption></figure><p>Tra il 28 Agosto e il 10 Settembre 2026, <strong>un prototipo della sonda di discesa di DAVINCI è stato sottoposto a una serie di prove termiche</strong>. Presso la struttura Rex Heat Treat di Bedford, in Pennsylvania, <strong>la sonda</strong>, grande all’incirca quanto una grossa palla da ginnastica, <strong>è stata collocata all’interno di una camera e riscaldata progressivamente nell’arco di circa un’ora fino circa 465°C</strong>. Sono queste le condizioni che la sonda incontrerà scendendo attraverso l’atmosfera di Venere.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'involucro che protegge la sonda DAVINCI durante la discesa verso la superficie di Venere ha resistito con successo ad una temperatura fino a <strong>465°C.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il test è stato ripetuto per sei cicli completi e in tutti i casi il prototipo ha superato la prova senza danni né per l’involucro né per la sonda con i suoi strumenti.</p><h2>Una sfera di titanio per proteggere gli strumenti</h2><p>L’obiettivo che gli scienziati stanno cercando di perseguire nella realizzazione della missione DAVINCI è una vera sfida ingegneristica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788810" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-scienza-ha-scoperto-nuove-prove-che-venere-potrebbe-aver-ospitato-la-vita-in-passato.html" title="La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato">La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-scienza-ha-scoperto-nuove-prove-che-venere-potrebbe-aver-ospitato-la-vita-in-passato.html" title="La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciencia-encuentra-nuevas-pruebas-de-que-venus-posiblemente-albergo-vida-en-el-pasado-1789170853417_320.jpg" alt="La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato"></a></article></aside><p>Infatti, da un canto la sonda deve proteggere gli strumenti dal calore e dalla pressione. D’altro canto, poiché uno degli scopi è quello di studiare l’atmosfera venusiana, durante la discesa la stessa sonda deve permettere ai gas dell’atmosfera di entrare attraverso apposite aperture per essere analizzati.</p><p><strong>Per proteggere il modulo durante la discesa è stata scelta una struttura in titanio, leggera ma resistente</strong>, capace di tollerare ambienti estremi. All’interno saranno installati strumenti destinati a misurare composizione chimica, temperatura, pressione e struttura dell’atmosfera.<a href="https://science.nasa.gov/blogs/davinci/2026/09/24/nasas-davinci-beats-heat-in-preparation-for-blistering-venus-descent/"> </a></p><div class="texto-destacado">La missione DAVINCI, acronimo di Deep Atmosphere Venus Investigation of Noble gases, Chemistry, and Imaging, è stata selezionata dalla NASA nel 2021 per ricostruire l’evoluzione atmosferica di Venere. </div><p><strong>Il lancio della missione è previsto per la fine del 2029</strong>. Dopo una serie di flyby (incontri ravvicinati) per studiare l’atmosfera di Venere, scenderà in superficie per capire se il pianeta possa aver posseduto in passato quantità importanti di acqua e, forse, condizioni molto più simili a quelle terrestri.<a href="https://science.nasa.gov/mission/davinci/?utm_source=chatgpt.com"> </a></p><h2>Immagini ad alta risoluzione di Alpha Regio</h2><p><strong>Come luogo di atterraggio è stata selezionata Alpha Regio,</strong> una vasta regione montuosa che potrebbe conservare alcune delle superfici geologicamente più antiche di Venere.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/davinci-supera-la-prova-del-fuoco-la-sonda-nasa-si-prepara-alla-discesa-nell-atmosfera-infernale-di-venere-1791185455605.png" data-image="qnguy65c54ih" alt="DAVINCI" title="DAVINCI"><figcaption>Questa foto in primo piano mostra l'unità di sviluppo ingegneristico della sonda DAVINCI della NASA. È stata scattata prima della valutazione termica. Credit: NASA/Mike Guinto</figcaption></figure><p>Non avrà un rover che permetterà, come sta avvenendo su Marte, di spostarsi sulla superficie venusiana. Si conta sulle immagini ad alta risoluzione che verranno scattate durante la discesa e dal luogo di atterraggio. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La sonda scatterà foto ad alta risoluzione durante la discesa e dal luogo di atterraggio, utilizzate poi per una riscostruzione 3D della superficie.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> I dati saranno trasmessi alla sonda madre che volerà circa 9.000 km sopra il pianeta.<a href="https://science.nasa.gov/blogs/davinci/2026/09/24/nasas-davinci-beats-heat-in-preparation-for-blistering-venus-descent/"> </a></p><div class="texto-destacado">Per testare questo sistema, sono state fatte simulazioni nello Utah sul Crater Island, dove un elicottero ha effettuato discese quasi verticali trasportando un insieme di nove strumenti, tra cui camere nell’infrarosso simili a quelle previste per DAVINCI. I ricercatori sono riusciti a ricostruire topografia e composizione delle rocce a partire dalle immagini acquisite durante la discesa.<a href="https://science.nasa.gov/blogs/planetary-expeditions/2026/07/14/utah-helicopter-flights-test-nasas-davinci-mission-to-venus/?utm_source=chatgpt.com"> </a></div><p>Il superamento dei test termici e dei test di imaging lascia ben sperare nell'approvazione da parte della NASA della fase finale di progettazione e costruzione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto.html" title="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto">Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto.html" title="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto-1776763860469_320.png" alt="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto"></a></article></aside><p>DAVINCI potrebbe dare risposta a una delle domande più interessanti: <strong>perché Venere e la Terra, due pianeti inizialmente tanto simili, hanno seguito evoluzioni climatiche così profondamente diverse?</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/davinci-supera-la-prova-del-fuoco-la-sonda-nasa-si-prepara-alla-discesa-nell-atmosfera-infernale-di-venere.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il meteorologo Alessio Colella conferma: da mercoledì 7 intensa perturbazione autunnale, fino a 150 mm di pioggia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia.html</link><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 08:18:58 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Stop all'anticiclone che ha garantito tempo stabile e soleggiato durante il primo weekend di ottobre. In arrivo una situazione meteorologica completamente diversa.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbi7l4i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbi7l4i.jpg" id="xbi7l4i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ottobre ha iniziato il suo cammino con un volto decisamente poco autunnale. L’alta pressione ha mantenuto le temperature su valori elevati per il periodo, regalando a molte regioni giornate miti e, nelle ore centrali, quasi dal sapore estivo. Questa situazione, però, sta per cambiare.</p><p><strong>Nel corso della nuova settimana il Mediterraneo tornerà progressivamente ad essere terreno favorevole allo sviluppo di perturbazioni</strong>, con l’Italia che si troverà coinvolta in una circolazione atmosferica molto più dinamica rispetto agli ultimi giorni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791696" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno">Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud-1791038998031_320.jpg" alt="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"></a></article></aside><p>Non arriveranno immediatamente piogge diffuse su tutto il Paese: il deterioramento sarà graduale e procederà attraverso diverse fasi, fino a raggiungere probabilmente il momento più delicato tra mercoledì e venerdì. </p><h2><strong>Le prime piogge arriveranno da ovest</strong></h2><p>Già tra lunedì e martedì le condizioni meteorologiche inizieranno a mostrare i primi cambiamenti. La Sardegna sarà tra le regioni maggiormente esposte all’instabilità, con la possibilità di rovesci e temporali, mentre sulla Penisola aumenteranno le nubi soprattutto sulle regioni tirreniche.</p><p><strong>Tra martedì e mercoledì le precipitazioni tenderanno a diventare più frequenti sul Centro Italia</strong>, interessando in particolare Toscana e Lazio. Proprio lungo il versante tirrenico non si possono escludere episodi temporaleschi localmente intensi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia-1791183970881.jpg" data-image="7uawfpbz3t8t" alt="Perturbazione in arrivo entro mercoledì 7 ottobre" title="Perturbazione in arrivo entro mercoledì 7 ottobre"><figcaption>Entro mercoledì Sardegna, Lazio, Toscana e tutto il Nord Ovest faranno il pieno</figcaption></figure><p>La distribuzione delle piogge previste fino alla serata di mercoledì 7 ottobre evidenzia accumuli molto irregolari. Le quantità maggiori potrebbero concentrarsi sulla Sardegna e lungo il versante tirrenico, dove localmente si potranno superare anche i 100 millimetri specialmente lungo le coste laziali. Piogge raggiungeranno anche il Nord-Ovest e successivamente altri settori settentrionali.</p><p>Molto meno coinvolto, almeno inizialmente, il versante adriatico, mentre <strong>su buona parte del Sud la fase più perturbata dovrebbe arrivare più attenuata e frammentata</strong>.</p><h3><strong>Giovedì l’instabilità guadagnerà terreno</strong></h3><p>Con l’avanzare della settimana non aumenteranno soltanto le precipitazioni, ma cambieranno anche le regioni maggiormente esposte.</p><p>La situazione prevista per giovedì 8 ottobre mostra probabilità di pioggia particolarmente elevate su una vasta porzione del Centro-Nord. <strong>Dalle regioni centrali fino al Nord-Est saranno possibili nuovi rovesci e temporali</strong>, alternati naturalmente a fasi più asciutte.</p><p>Toscana, Umbria e Lazio potrebbero trovarsi ancora una volta tra le zone maggiormente interessate, mentre valori elevati di probabilità di precipitazione compaiono anche sull’arco alpino e verso il Triveneto.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia-1791184192387.jpg" data-image="2k7ftqrtqqsy" alt="Temporali su tutto il centro-nord" title="Temporali su tutto il centro-nord"><figcaption>Piogge e temporali interesseranno gran parte della Penisola</figcaption></figure><p>Questo non significa necessariamente una giornata di pioggia continua. Al contrario, in una situazione atmosferica così dinamica <strong>potrebbero verificarsi fenomeni distribuiti in maniera molto irregolare</strong>, con località interessate da temporali anche intensi e altre, a breve distanza, raggiunte soltanto marginalmente dalle precipitazioni.</p><p>Il Sud dovrebbe invece mantenere condizioni complessivamente meno perturbate, soprattutto sui settori ionici e sulla Sicilia, anche se la presenza di nuvolosità e qualche fenomeno locale non potrà essere esclusa.</p><h2><strong>Venerdì cambia lo scenario: occhio alle forti raffiche di vento</strong></h2><p>Procedendo verso la fine della settimana entrerà in gioco un altro elemento: il vento. La mappa prevista per venerdì 9 ottobre mostra <strong>una ventilazione decisamente sostenuta su buona parte del Mediterraneo occidentale e centrale</strong>.</p><p>Le raffiche più intense sono attese sul Mediterraneo occidentale, dove localmente potranno essere raggiunti o superati i 70 km/h. Venti forti interesseranno anche la Sardegna e i mari circostanti, con raffiche che in diverse zone potranno oltrepassare i 50-60 km/h.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia-1791184328722.jpg" data-image="e44ulnx93p1p" alt="Dopo il primo passaggio perturbato, si attiveranno le correnti settentrionali" title="Dopo il primo passaggio perturbato, si attiveranno le correnti settentrionali"><figcaption>Si attiva la ventilazione da venerdì, forte sul Tirreno e soprattutto sulla Sardegna</figcaption></figure><p>La ventilazione si farà sentire anche sulla Penisola e sull’Adriatico, seppure con intensità variabile da zona a zona. <strong>I mari tenderanno inevitabilmente a diventare molto mossi e localmente agitati</strong>, soprattutto sui bacini maggiormente esposti ai venti più intensi.</p><h3><strong>Dopo il caldo anomalo arriverà anche un deciso calo delle temperature</strong></h3><p>Il cambiamento della circolazione atmosferica avrà conseguenze importanti anche sulle temperature. Nella prima parte della settimana continueremo a fare i conti con valori piuttosto elevati per ottobre, con anomalie positive ancora evidenti su diverse regioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791728" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-si-sbilancia-l-autunno-si-scatena-in-arrivo-tanta-pioggia-e-la-prima-neve-sulle-alpi.html" title="Meteo, Luca Lombroso si sbilancia: 'imminente tempesta autunnale, in arrivo tanta pioggia e la prima neve sulle Alpi'">Meteo, Luca Lombroso si sbilancia: "imminente tempesta autunnale, in arrivo tanta pioggia e la prima neve sulle Alpi"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-si-sbilancia-l-autunno-si-scatena-in-arrivo-tanta-pioggia-e-la-prima-neve-sulle-alpi.html" title="Meteo, Luca Lombroso si sbilancia: 'imminente tempesta autunnale, in arrivo tanta pioggia e la prima neve sulle Alpi'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-si-sbilancia-l-autunno-si-scatena-in-arrivo-tanta-pioggia-e-la-prima-neve-sulle-alpi-1791059394856_320.jpg" alt="Meteo, Luca Lombroso si sbilancia: 'imminente tempesta autunnale, in arrivo tanta pioggia e la prima neve sulle Alpi'"></a></article></aside><p>La situazione cambierà però durante la seconda parte della settimana, quando masse d’aria più fresca riusciranno gradualmente a raggiungere l’Italia.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p><strong>Il calo termico sarà più evidente sulle regioni centro-settentrionali</strong>, dove rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti potranno perdersi diversi gradi. Il Meridione resterà inizialmente più caldo e potrebbe conservare temperature decisamente miti ancora per qualche giorno, prima di un successivo ridimensionamento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-autunno-cerca-di-fare-sul-serio-intensa-perturbazione-da-mercoledi-fino-a-150-mm-di-pioggia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item></channel></rss>