<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 13:10:12 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:10:12 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Svolta nelle previsioni: tra pochi giorni l'ondata di caldo record in Spagna, con picchi di 35°C, raggiungerà l'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-nelle-previsioni-meteo-tra-pochi-giorni-l-ondata-di-caldo-che-sta-interessando-la-spagna-raggiungera-l-italia.html</link><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 12:35:08 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La prossima settimana una massa d'aria calda avvolgerà la Spagna, a seguito dell'isolamento di un (BFA) nell'Atlantico. Potremmo registrare temperature record ad aprile in tutta la Penisola Iberica. Poi, la massa d'aria calda potrebbe raggiungere l'Italia. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5qfuo"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5qfuo.jpg" id="xa5qfuo"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La Spagna si sta per addentrare in un periodo di temperature elevate, anzi, elevatissime per il periodo, con pochi precedenti per un mese di aprile. <strong>Secondo le ultime previsioni dell’<em>AEMET</em>, l'Agenzia meteo statale spagnola, la temperatura media in Spagna potrebbe raggiungere valori record tra il 18 e il 24 aprile.</strong> </p><p>Questo si riferisce alla temperatura media a livello nazionale, calcolata a partire dai dati forniti da tutte le stazioni della rete ufficiale. <strong>Anche in Italia avremo temperature molto elevate, ma quello che sta per accadere nella Penisola Iberica è davvero eccezionale. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Nel video</strong><br>Si osservano le anomalie di temperatura rispetto alla media climatologica nello strato di 850 hPa, che rappresenta circa 1500 metri di altitudine. La Spagna e gran parte dell’Europa meridionale avranno temperature ben superiori alla norma per questo periodo.</div><p>Probabilmente <strong>si registreranno anche record locali di temperatura massima</strong>, poiché sono previsti tra 30 e 35 ºC nel sud e nel sud-est all’inizio della prossima settimana.</p><h2>Una BFA nel mezzo dell’Atlantico, principale responsabile dell’episodio di caldo in Spagna</h2><p>Questa domenica, una saccatura si isolerà formando una area fredda isolata in quota nell’Atlantico. La BFA scenderà di latitudine fino all’arcipelago delle Azzorre e al nord delle Canarie, senza avanzare verso la Penisola. <strong>Nella parte anteriore della BFA si imporrà un flusso di venti meridionali, trascinando con sé una massa d’aria tropicale continentale proveniente dal nord Africa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/espana-y-portugal-viviran-en-una-burbuja-de-aire-calido-mientras-el-resto-de-europa-se-enfria-1776415467796.png" data-image="30vo339mgm29"><figcaption>Spagna e Portogallo saranno i paesi europei con le anomalie calde più intense a causa di una dorsale persistente. </figcaption></figure><p>Tutta questa situazione darà luogo a un <strong>rafforzamento della dorsale sulla Spagna, che inoltre rimarrà sull'area per almeno una settimana.</strong> All’interno della dorsale, i venti saranno deboli e i cieli resteranno sereni, permettendo una forte insolazione e il riscaldamento della massa d’aria. Da lunedì si isolerà un’altra saccatura nel settore centrale dell’Europa, che <strong>si sposterà verso sud provocando l’immobilità della dorsale sulla Spagna.</strong></p><h2><strong>Una settimana estremamente calda in Spagna, sembrerà giugno inoltrato</strong></h2><p><strong>In sintesi, la settimana sarà estremamente calda in Spagna, con alcune delle anomalie termiche più intense di tutto l’emisfero nord.</strong> La mappa settimanale del modello europeo (dal 20 al 27 aprile) prevede anomalie di 3 a 6 ºC sopra la media in tutto l’interno sud della Penisola.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-nelle-previsioni-meteo-tra-pochi-giorni-l-ondata-di-caldo-che-sta-interessando-la-spagna-raggiungera-l-italia-1776426850515.png" data-image="1v8vpa3bytvd"><figcaption>Anomalie termiche in questo fine settimana del 18-19 aprile 2026 in Europa: dalla Spagna all'Italia, valori molto elevati per il periodo.</figcaption></figure><p> Lo scarto sarà di 1 a 3 ºC nel resto della Penisola e nelle Baleari. Poi però, già da lunedì, le cose cambieranno. <strong>Fatta eccezione per i paesi bagnati dal Mar Mediterraneo, il resto dell’Europa avrà anomalie termiche negative.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764330" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-di-pioggia-a-medio-termine-cosi-piovera-in-italia-dal-20-al-26-aprile.html" title="Previsioni di pioggia a medio termine: così pioverà in Italia dal 20 al 26 aprile">Previsioni di pioggia a medio termine: così pioverà in Italia dal 20 al 26 aprile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-di-pioggia-a-medio-termine-cosi-piovera-in-italia-dal-20-al-26-aprile.html" title="Previsioni di pioggia a medio termine: così pioverà in Italia dal 20 al 26 aprile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-di-pioggia-a-medio-termine-cosi-piovera-in-italia-dal-20-al-26-aprile-1776407849151_320.png" alt="Previsioni di pioggia a medio termine: così pioverà in Italia dal 20 al 26 aprile"></a></article></aside><p>L’affondo della saccatura a partire da lunedì porterà temperature fresche nel nord della Francia, Germania, Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Polonia e in tutti gli altri paesi fino alla Russia (inclusa).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/espana-y-portugal-viviran-en-una-burbuja-de-aire-calido-mientras-el-resto-de-europa-se-enfria-1776412636466.jpg" data-image="o8rw166qm0vq"><figcaption>Anomalie termiche previste dal modello europeo tra il 20 e il 27 aprile. </figcaption></figure><p>L'Italia invece si troverà a cavallo tra due situazioni opposte.</p><h2>La situazione in Italia: caldo in Sardegna, "freddo" sull'Adriatico</h2><p>L'Italia si troverà, all'inizio della prossima settimana, a cavallo tra due situazioni opposte. <strong>Da ovest riceverà infatti l'influenza di questa gigantesca bolla d'aria calda piazzata sulla Penisola Iberica</strong>, ed avremo temperature superiori alla media del periodo in Sardegna (anomalie fino a +6°C) ma anche su tutta la fascia tirrenica, da Firenze alla Sicilia. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> <strong>Non assisteremo in Italia a questa situazione eccezionale che si appresta a vivere la Spagna.</strong> Le temperature saranno elevate per il periodo, sul lato occidentale tirrenico e in Sardegna e Sicilia, ma non così elevate. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Non assisteremo però in Italia a questa situazione eccezionale che si appresta a vivere la Spagna.</strong> Le temperature saranno elevate per il periodo, sul lato occidentale dell'Italia, ma non così elevate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-nelle-previsioni-meteo-tra-pochi-giorni-l-ondata-di-caldo-che-sta-interessando-la-spagna-raggiungera-l-italia-1776428607084.png" data-image="ieog4crf0l2i"></figure><p>Diverso il discorso nel resto dell'Italia, in particolare sul versante adriatico, dove avremo invece anomalie negative. In questa mappa delle anomalie, relativa alla giornata di mercoledì, si può vedere cosa potrebbe succedere se la previsione verrà confermata.</p><h2>Oltre 34 ºC in Spagna e anomalie fino a 15 ºC tra martedì e mercoledì</h2><p>Tornando alla Spagna, il modello europeo indica che il picco dell’episodio caldo si verificherà tra martedì e mercoledì della prossima settimana. <strong>Le previsioni indicano massime superiori ai +30 ºC nella maggior parte dei capoluoghi dell’interno sud della Penisola, nella valle dell’Ebro e nell’interno della Catalogna.</strong> Le città di Siviglia, Córdoba, Jaén, Granada, Toledo, Ciudad Real, Albacete, Madrid, Murcia, Saragozza, Lleida e Logroño potrebbero registrare tra 30 e 32 ºC martedì. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/espana-y-portugal-viviran-en-una-burbuja-de-aire-calido-mientras-el-resto-de-europa-se-enfria-1776413216499.png" data-image="musg0871q939"><figcaption>Temperature massime previste per mercoledì prossimo dal modello europeo; i valori varieranno con l’avvicinarsi della data. </figcaption></figure><p><strong>L’epicentro del caldo sarà nella valle del Guadalquivir, con valori eccezionali tra 34 e 36 ºC tra martedì e mercoledì.</strong> Vedremo già qualche avviso per caldo nel mese di aprile? Sembra poco probabile, ma ci andremo vicino se le previsioni verranno confermate. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-nelle-previsioni-meteo-tra-pochi-giorni-l-ondata-di-caldo-che-sta-interessando-la-spagna-raggiungera-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scoperta sorprendente dei geologi, sotto la Toscana ci sono enormi serbatoi di magma: lo studio dell'INGV]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma.html</link><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:26:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Identificati in Toscana, nel sottosuolo delle aree geotermiche di Larderello e del Monte Amiata, volumi di migliaia di chilometri cubi ricchi in fluidi magmatici a profondità comprese tra 8 e 15 chilometri nella crosta continentale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma-1776343672574.jpeg" data-image="z18koymgiaz4"><figcaption>Sasso Pisano, in Toscana, con il parco geotermico con fumarole e pozze di fango e acqua termale.</figcaption></figure><p>Un team di ricerca dell'Università di Ginevra, in collaborazione con l'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sede di Firenze (Cnr-Igg) e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha identificato in Toscana, nel sottosuolo delle aree geotermiche di Larderello e del Monte Amiata, <strong>volumi di migliaia di chilometri cubi ricchi in fluidi magmatici a profondità comprese tra 8 e 15 chilometri nella crosta continentale</strong>. Queste aree della Toscana sono note da tempo per i fenomeni geotermici e di vulcanismo tardivo. </p><p>La ricerca, pubblicata su <em>Communications Earth & Environment, </em>si è avvalsa della tecnica di tomografia del rumore sismico ambientale (<em>Ambient </em><em>Noise Tomography</em>), un <strong>metodo di prospezione innovativo che utilizza le vibrazioni continue della Terra</strong> e quindi a zero impatto ambientale.</p><h2>Sotto la Toscana enormi masse di magma</h2><p>In termini geologici, <strong>corpi magmatici di queste dimensioni sono paragonabili a quelli che alimentano i cosiddetti "supervulcani" come il Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti,</strong> il lago Toba in Indonesia o il vulcano Taupo in Nuova Zelanda, che ospitano sotto la superficie immensi serbatoi di magma, dell'ordine di diverse migliaia di chilometri cubi. </p><p><strong>La loro presenza è in genere rivelata da tracce superficiali come depositi eruttivi, </strong>crateri, deformazioni del suolo ed emissioni di gas, informa l'INGV in una nota.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma-1776199006409.png" data-image="gzb7v4dynhxg"><figcaption>Modello concettuale dei sistemi geotermici di Larderello, Travale e Monte Amiata. Le zone in rosso contornate da linee tratteggiate corrispondono ad anomalie nella velocità di propagazione delle onde di taglio di almeno il 20% (INGV).</figcaption></figure><p>Tuttavia, in assenza di tali segnali, <strong>grandi volumi di magma possono rimanere nascosti e insospettati in profondità nella crosta terrestre</strong>, come nel caso della Toscana dove da milioni di anni l’attività magmatica è prevalentemente plutonica. <em><br></em></p><h2>La sorpresa dei geologi</h2><p>"Sapevamo che questa regione, che si estende da nord a sud attraverso la Toscana, è geotermicamente attiva, ma <strong>dei serbatoi magmatici così grandi erano difficili da immaginare</strong> - spiega Matteo Lupi, professore associato al Dipartimento di Scienze della Terra della Facoltà di Scienze dell'Università di Ginevra che ha guidato lo studio. <strong>"Questo ritrovamento ha dello straordinario", aggiunge.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> "Sapevamo che questa regione, che si estende da nord a sud attraverso la Toscana, è geotermicamente attiva, ma <strong>dei serbatoi magmatici così grandi erano difficili da immaginare</strong> - spiega Matteo Lupi, professore associato al Dipartimento di Scienze della Terra della Facoltà di Scienze dell'Università di Ginevra che ha guidato lo studio. <strong>"Questo ritrovamento ha dello straordinario", aggiunge.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La tomografia del rumore ambientale che ha permesso di individuare la roccia fusa in profondità è una tecnica di prospezione del sottosuolo ampiamente utilizzata in sismologia.</p><h2> <strong>Una radiografia del sottosuolo profondo</strong> </h2><p>"Si tratta di un metodo che permette di 'radiografare' la crosta terrestre sfruttando le vibrazioni che sono continuamente generate dalle onde oceaniche, dal vento o dalle attività antropiche", spiega Domenico Montanari, coordinatore delle attività per il Cnr-Igg.</p><p>"La propagazione di questi segnali viene captata da sensori sismici ad alta risoluzione installati in superficie – in questo studio ne sono stati utilizzati circa 60. Quando le onde sismiche si propagano con velocità insolitamente basse, ciò può indicare zone di accumulo di rocce parzialmente fuse, associabili ad un serbatoio magmatico".<em><br></em></p><h2>Un'immagine tridimensionale delle profondità della Toscana<em><em></em></em></h2><p>L'analisi congiunta delle registrazioni ha permesso di ricostruire un'immagine tridimensionale della struttura interna dell'area investigata. "Questi risultati sono importanti sia per la ricerca fondamentale, che per le applicazioni pratiche, in primis per <strong>quantificare il potenziale geotermico di una regione</strong>. </p><p>Oltre al loro grande interesse scientifico, questi studi mostrano che la tomografia da rumore sismico ambientale, esplorando il sottosuolo in modo rapido, a basso costo e senza alcun impatto per l’ambiente, può essere uno strumento chiave per la transizione energetica", conclude Gilberto Saccorotti (INGV).<em><br></em></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762453" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-aquila-6-aprile-2009-sono-passati-17-anni-da-uno-dei-peggiori-terremoti-della-storia-recente-d-italia.html" title=" L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia"> L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-aquila-6-aprile-2009-sono-passati-17-anni-da-uno-dei-peggiori-terremoti-della-storia-recente-d-italia.html" title=" L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-aquila-6-aprile-2009-sono-passati-17-anni-da-uno-dei-peggiori-terremoti-della-storia-recente-d-italia-1775458184691_320.jpeg" alt=" L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia"></a></article></aside><p>Infine, la scoperta apre la strada a metodi di esplorazione più rapidi ed economici anche per individuare litio ed elementi delle terre rare, la cui formazione è strettamente legata ai sistemi magmatici profondi.</p><h3><em>Riferimenti allo studio</em></h3><p><em>Lupi, M., Stumpp, D., Cabrera-Pérez, I. et al. High-enthalpy Larderello geothermal system, Italy, powered by thousands of cubic kilometres of mid-crustal magma. Commun Earth Environ</em> <strong>7</strong>, 269 (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s43247-026-03334-0#Abs1" target="_blank">https://doi.org/10.1038/s43247-026-03334-0</a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I meteorologi avvertono: il corridoio dei tornado negli Stati Uniti si sta spostando, in pericolo nuove aree]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-meteorologi-avvertono-il-corridoio-dei-tornado-negli-stati-uniti-si-sta-spostando-nuove-aree-in-pericolo.html</link><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il classico "corridoio dei tornado" statunitense non si trova più dove era un tempo: meteorologi e cacciatori di tempeste rilevano uno spostamento verso est che modifica completamente la mappa del rischio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologos-advierten-que-el-corredor-de-tornados-de-ee-uu-se-esta-desplazando-ahora-hay-una-nueva-zona-de-riesgo-1776153942794.jpeg" data-image="khgs89ghvdtf" alt="tornado" title="tornado"><figcaption>Il cambiamento nella traiettoria tipica dei tornado negli Stati Uniti è motivo di preoccupazione per le zone colpite.</figcaption></figure><p>Per decenni, il cuore dei tornado negli Stati Uniti è stato chiaramente definito: <strong>un’ampia fascia delle Grandi Pianure conosciuta come Tornado Alley</strong>, dove l’interazione tra masse d’aria favoriva la formazione di temporali violenti.</p><p>Tuttavia, secondo i meteorologi, questa mappa classica sta iniziando a diventare obsoleta. I dati più recenti indicano che <strong>il rischio maggiore si sta spostando verso est</strong>, in un cambiamento che ha implicazioni sia meteorologiche sia sociali.</p><h2>Il Tornado Alley classico: un equilibrio atmosferico perfetto</h2><p>Il Tornado Alley si è storicamente caratterizzato per una configurazione atmosferica molto specifica.</p><ul> <li><strong>Aria calda e umida proveniente dal Golfo del Messico.</strong></li> <li><strong>Aria fredda e secca dal Canada.</strong></li> <li><strong>Aria calda e secca dal sud-ovest.</strong></li> </ul><p>Questo scontro di masse d’aria genera un’atmosfera altamente instabile, ideale per lo sviluppo di <strong>supercelle capaci di produrre fenomeni estremi come grandine gigante o tornado catastrofici.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologos-advierten-que-el-corredor-de-tornados-de-ee-uu-se-esta-desplazando-ahora-hay-una-nueva-zona-de-riesgo-1776153027052.jpeg" data-image="0f6li4qe8xsr"><figcaption>Questa fascia è quella tradizionalmente considerata il corridoio dei tornado negli Stati Uniti. Fonte: NOAA.</figcaption></figure><p>Stati come <strong>Texas, Oklahoma e Kansas</strong> sono stati per anni l’epicentro di questi fenomeni.</p><h2>Un cambiamento silenzioso: meno tornado nelle Pianure</h2><p>Gli studi recenti evidenziano <strong>una tendenza chiara.</strong></p><ul> <li>Meno giorni con tornado nelle aree tradizionali come Texas o Oklahoma.</li> <li>Progressivo calo dell’attività nel nucleo storico.</li> </ul><p>In città come <strong>Dallas o Austin</strong>, ad esempio, si sono registrati <strong>meno giorni con tornado per decennio</strong>, rafforzando l’ipotesi di uno spostamento geografico.</p><h2>Il nuovo focus: il sud-est degli Stati Uniti</h2><p>Nel frattempo, l’attività aumenta nelle zone più orientali, in quella che alcuni esperti definiscono già una nuova area di rischio:</p><ul> <li><strong>Tennessee.</strong></li> <li><strong>Kentucky.</strong></li> <li><strong>Alabama.</strong></li> <li><strong>Mississippi.</strong></li> <li><strong>Arkansas.</strong></li> </ul><p>Questo spostamento non è marginale: i dati mostrano che <strong>il centro dell’attività tornadica</strong> si è spostato dall’ovest del fiume Mississippi verso aree sempre più orientali.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">I dont think enough people appreciate the fact thst Tornado alley is slowly moving east. If, say, the Wizard of Oz were to happen today, Dorothy probably wouldn't be from Kanasas anymore. It's more likely she'd be from Ole Miss. <a href="https://t.co/ng0k5AjTSJ">pic.twitter.com/ng0k5AjTSJ</a></p>— Michael (@_JeanLannes) <a href="https://twitter.com/_JeanLannes/status/2032172096856506843?ref_src=twsrc%5Etfw">March 12, 2026</a></blockquote></figure><h2>Perché i tornado si stanno spostando?</h2><p>Dal punto di vista meteorologico, la spiegazione riguarda <strong>cambiamenti nella distribuzione delle masse d’aria.</strong></p><ul><li><strong>Maggiore umidità nel sud-est:</strong> il Golfo del Messico fornisce aria sempre più calda e umida verso est, aumentando l’energia disponibile per i temporali (CAPE).</li><li><strong>Condizioni più secche nelle Pianure:</strong> le Grandi Pianure registrano episodi più secchi, riducendo la frequenza di situazioni favorevoli ai tornado.</li><li><strong>Cambiamenti nella circolazione atmosferica:</strong> lo spostamento della corrente a getto e dei sistemi di bassa pressione influisce sulla localizzazione dei fenomeni intensi.</li></ul><p>Questo spostamento non è rilevante solo dal punto di vista meteorologico, ma comporta anche <strong>conseguenze dirette sull’impatto dei tornado.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologos-advierten-que-el-corredor-de-tornados-de-ee-uu-se-esta-desplazando-ahora-hay-una-nueva-zona-de-riesgo-1776153633378.jpeg" data-image="nrg4uz1tueq3"><figcaption>La popolazione deve essere preparata all’impatto dei tornado.</figcaption></figure><p>Le nuove aree interessate:</p><ul> <li><strong>Sono più densamente popolate.</strong></li> <li><strong>Presentano un numero maggiore di abitazioni vulnerabili.</strong></li> <li><strong>Non hanno la stessa cultura della prevenzione.</strong></li> </ul><p>Ciò significa che, anche se il numero totale di tornado non aumenta significativamente, <strong>il loro impatto potenziale può essere maggiore.</strong></p><h3>Una mappa del rischio in trasformazione</h3><p><strong>Lo spostamento del corridoio dei tornado è un chiaro esempio di come il clima non sia statico.</strong> Ciò che per decenni è stato una zona ben definita oggi si sta trasformando, spostando il rischio verso regioni meno preparate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="692352" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-essl-conferma-un-nuovo-e-sorprendente-record-piu-di-1000-tornado-nel-2024-in-europa-italia.html" title="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia">L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-essl-conferma-un-nuovo-e-sorprendente-record-piu-di-1000-tornado-nel-2024-in-europa-italia.html" title="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-essl-confirma-un-nuevo-record-mas-de-1000-tornados-durante-el-ano-2024-en-europa-1736929714701_320.jpg" alt="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia"></a></article></aside><p><strong>In meteorologia, come in geografia,</strong> i cambiamenti più importanti non sono sempre i più visibili, ma sono quelli con le conseguenze maggiori.</p><h3><em>Riferimento della notizia:</em></h3><p><a href="https://www.spc.noaa.gov/climo/dataviewer/?hzrd=tor&sect=conus&intv=year&pd=30&thrs=0" target="_blank" rel="nofollow"><em>https://www.spc.noaa.gov/climo/dataviewer/?hzrd=tor§=conus&intv=year&pd=30&thrs=0</em></a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-meteorologi-avvertono-il-corridoio-dei-tornado-negli-stati-uniti-si-sta-spostando-nuove-aree-in-pericolo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sembra l'Islanda, ma è la Toscana: i paesaggi sorprendenti dei soffioni tra Larderello e il Monte Amiata]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-monte-amiata.html</link><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:29:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Dal Monte Amiata a Larderello, alla scoperta di un'area di altissimo interesse geologico in Toscana, con emissioni di vapore e sorgenti termali legate alla presenza di un antico vulcano oggi spento.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-1776344445934.jpeg" data-image="a7n9tovc6qh5"><figcaption>Emissioni dal sottosuolo nell'area di Larderello, in Toscana. </figcaption></figure><p>Se pensiamo alla Toscana ci vengono subito in mente splendide città d'arte e paesaggi di campagna caratterizzati da dolci colline punteggiate da cipressi, ma non certo paesaggi vulcanici. </p><p>Eppure, nel territorio di questa regione piena di ricchezze artistiche e paesaggistiche e molto variegata, <strong>troviamo anche luoghi che ci riportano a un passato geologico per niente lontano,</strong> e che oggi rispunta sotto forma di soffioni, oggi sfruttati per l'energia geotermica, paesaggi punteggiati da fumarole, acque termali.</p><p>Sono due le zone della Toscana dove possiamo compiere un affascinante viaggio di grande interesse geologico e dove potremo scoprire l'energia geotermica: <strong>l'area del Monte Amiata,</strong> un antico vulcano che è oggi una bellissima montagna alta quasi 1800 metri sul livello del mare ricoperta da boschi e visibile da molti punti della regione, <strong>e l'area di Larderello.</strong></p><h2>Il Monte Amiata e i soffioni boraciferi</h2><p><strong>Il monte Amiata è una bellissima montagna situata nel sud della Toscana</strong>, ricoperta di boschi di faggio e castagni. Questa montagna dal profilo inconfondibile e alta quasi 1800 metri sul livello del mare, è in realtà un <strong>vulcano spento, attivo nel Pleistocene tra 400.000 e 200.000 anni fa. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-1776359070761.jpeg" data-image="etswrlwxbrhh" alt="monte amiata toscana" title="monte amiata toscana"><figcaption>Il profilo del Monte Amiata, nel sud della Toscana: è un antico vulcano oggi spento, ma attivo fino a 200.000 anni fa. Un tempo geologicamente davvero molto recente.</figcaption></figure><p>Ormai l'attività vulcanica del passato è quasi invisibile a un occhio non allenato,<strong> </strong>ma ci sono delle manifestazioni di vulcanismo secondario molto interessanti, come <strong>sorgenti termali </strong><strong>e soffioni. </strong></p><div class="texto-destacado">I soffioni boraciferi sono<strong> </strong>getti naturali o artificiali di vapore ad alta temperatura carichi di acido borico. Questi vapori sono costituiti per il 95% da vapore acqueo. </div><p>Nell'area del Monte Amiata questi fuoriescono da spaccature naturali (fumarole, lagoni) o da fori trivellati artificialmente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma.html" title="Scoperta sorprendente dei geologi, sotto la Toscana ci sono enormi serbatoi di magma: lo studio dell'INGV">Scoperta sorprendente dei geologi, sotto la Toscana ci sono enormi serbatoi di magma: lo studio dell'INGV</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma.html" title="Scoperta sorprendente dei geologi, sotto la Toscana ci sono enormi serbatoi di magma: lo studio dell'INGV"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma-1776343672574_320.jpeg" alt="Scoperta sorprendente dei geologi, sotto la Toscana ci sono enormi serbatoi di magma: lo studio dell'INGV"></a></article></aside><p><strong>Le emissioni di vapore geotermico sono sfruttate per la produzione di energia elettrica</strong> da parte di Enel, soprattutto nella zona di Piancastagnaio e Bagnore. Sostanzialmente il calore proveniente dalle profondità della terra viene usato per produrre energia elettrica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-1776359168670.jpeg" data-image="z4m9dk35fxl2"><figcaption>Acque termali nel pieno centro storico di Bagno Vignoni, frazione del comune italiano di San Quirico d'Orcia, nella provincia di Siena.</figcaption></figure><p> I fluidi geotermici hanno dato vita anche a progetti di <strong>riscaldamento che riguardano sia aziende che privati,</strong> tramite società energetiche costituite appositamente.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'energia geotermica sprigionata dall'antico edificio vulcanico viene usata per il riscaldamento di abitazioni e serre. Impressionante anche osservare da vicino uno dei punti di emissione, nel quale il vapore esce a pressione.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per quanto riguarda le sorgenti termali, bisogna segnalare ad esempio quelle famose di Bagno Vignoni, con una caratteristica vasca situata nella piazza principale del paese, oppure quelle di <strong>Saturnia e Bagni San Filippo. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-1776359226267.jpeg" data-image="ek49jxztnbj2"><figcaption>Sorgenti termali presso Bagni San Filippo (Siena).</figcaption></figure><p> Sono tutte aree dove la presenza vicina del grande complesso vulcanico del Monte Amiata, spento da 200.000 anni, si fa sentire con manifestazioni di vulcanismo tardivo. </p><h2>Larderello e la Valle del Diavolo</h2><p> Le Colline Metallifere sono un'area collinare dell'Antiappennino toscano, tra le province di Grosseto, Livorno, Pisa e Siena, caratterizzata dalla presenza di <strong>estesi boschi e fenomeni geotermici,</strong> che si rendono evidenti ad esempio nel Parco naturalistico le Biancane a Monterotondo Marittimo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="734033" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-cascata-termale-gratuita-della-toscana-che-pochi-conoscono-acque-calde-nel-cuore-della-natura.html" title="La cascata termale gratuita della Toscana che pochi conoscono: acque calde nel cuore della natura">La cascata termale gratuita della Toscana che pochi conoscono: acque calde nel cuore della natura</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-cascata-termale-gratuita-della-toscana-che-pochi-conoscono-acque-calde-nel-cuore-della-natura.html" title="La cascata termale gratuita della Toscana che pochi conoscono: acque calde nel cuore della natura"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-cascata-termale-gratuita-della-toscana-che-pochi-conoscono-acque-calde-nel-cuore-della-natura-1760358675705_320.jpg" alt="La cascata termale gratuita della Toscana che pochi conoscono: acque calde nel cuore della natura"></a></article></aside><p>Uno dei luoghi più peculiari di quest'area si chiama Larderello, che deve il suo nome al francese Francesco De Larderel, che <strong>alla fine del '700 scoprì il potenziale di quest'area per l'estrazione dell'acido borico</strong>. A seguire si intuì anche che, perforando pozzi profondi, si poteva usare il vapore proveniente dalle profondità per generare energia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> <strong>L’area </strong><strong>tradizionale</strong><strong> di Larderello</strong>, nel cuore della Val di Cecina, dove la geotermia è parte integrante del tessuto storico, economico, sociale e culturale. In quest'area, l’attività geotermoelettrica è consolidata da decenni e riconosciuta come elemento identitario per il territorio. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Oggi chi arriva a Larderello resta sorpreso dalla enorme quantità di tubi, torri di refrigerazione e getti di vapore che si vedono ovunque. Sono i soffioni, riconoscibili per le colonne bianche di vapore che li sovrastano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-1776359453598.jpeg" data-image="hv4cfdqt0jwb"><figcaption>Paesaggio dominato da torri di refrigerazione e pennacchi di vapore: è l'area geotermica della Toscana meridionale.</figcaption></figure><p>Ci troviamo infatti <strong>in un'area dove l'utilizzo dell'energia geotermica va avanti da molti decenni, e dove la geotermia ha trasformato il paesaggio.</strong> Qui sono stati perforati, dal XIX secolo, centinaia di pozzi che hanno intercettato aree nelle profondità terrestri da cui provengono emissioni di vapore molto caldo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="749229" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ecco-l-esperienza-nei-paesi-fantasma-della-toscana-luoghi-disabitati-che-puoi-visitare-senza-incontrare-nessuno.html" title="Ecco l'esperienza nei paesi fantasma della Toscana: luoghi disabitati che puoi visitare senza incontrare nessuno">Ecco l'esperienza nei paesi fantasma della Toscana: luoghi disabitati che puoi visitare senza incontrare nessuno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ecco-l-esperienza-nei-paesi-fantasma-della-toscana-luoghi-disabitati-che-puoi-visitare-senza-incontrare-nessuno.html" title="Ecco l'esperienza nei paesi fantasma della Toscana: luoghi disabitati che puoi visitare senza incontrare nessuno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-l-esperienza-nei-paesi-fantasma-della-toscana-luoghi-disabitati-che-puoi-visitare-senza-incontrare-nessuno-1768486252317_320.jpg" alt="Ecco l'esperienza nei paesi fantasma della Toscana: luoghi disabitati che puoi visitare senza incontrare nessuno"></a></article></aside><p>Tubi, ciminiere di refrigerazione alte fino a 75 metri, getti di vapore, sono visibili un po' ovunque, rendendo quest'area davvero suggestiva. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-1776359481069.jpeg" data-image="bhq8umsefp1v"></figure><p>Oggi, l’attività geotermoelettrica in Toscana è gestita da <strong>Enel Green Power Italia Srl</strong>, titolare di <strong>9</strong> <strong>concessioni</strong> per la coltivazione della risorsa geotermica. Nel territorio regionale sono attive <strong>33 centrali</strong>, con una <strong>potenza installata complessiva di circa 915 MW</strong>, cui si aggiungeranno ulteriori 5 MW già autorizzati oltre a 60 MW programmati. La <strong>produzione annuale supera i 5.000 GWh</strong>, contribuendo in modo significativo al fabbisogno energetico regionale e nazionale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-monte-amiata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsioni di pioggia a medio termine: così pioverà in Italia dal 20 al 26 aprile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-di-pioggia-a-medio-termine-cosi-piovera-in-italia-dal-20-al-26-aprile.html</link><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 06:41:38 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Fine settimana di caldo precoce ma già domenica arrivano i primi temporali al nord. Inizio settimana instabile perturbato con minacce di pioggia anche per il 25 aprile. Ecco le regioni più colpite dal maltempo primaverile.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5pays"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5pays.jpg" id="xa5pays"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La primavera mostra il suo volto mite e tiepido in questi giorni, le temperature sono in aumento e quella <strong>in corso è a tutti gli effetti una timida ondata di caldo </strong>precoce, in relazione al periodo. Sembrerà strano ma <strong>i 20°C al nord e anche in buona parte del centro a metà aprile sono valori sopra le media.</strong> Ancor più quindi lo sono i 22-24°C che si registreranno oggi pomeriggio al nord e i picchi attesi al centro anche di 26-28°C.</p><p><strong>Al sud le massime sono limitate dalla presenza di </strong><strong>polvere e sabbia,</strong> in sospensione e che ovatta il cielo, ma comunque le temperature sono in pieno primaverili. E <strong>altrettanto primaverili sono i locali rovesci pomeridiani</strong> che si sviluppano nelle zone montuose. Ma la primavera è bizzarra e in vista del 25 aprile le cose cambieranno nettamente.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Nel fine settimana<strong> l’Italia resta sotto un vasto campo di pressione alta e livellata, </strong>ma il massimo anticiclonico si va spostando verso nord, domenica sarà sulla Scozia e <strong>un fronte freddo si avvicina all’arco Alpino.</strong></p><p>Nei primi giorni della prossima settimana<strong> la situazione di complica e si fa incerta nei dettagli.</strong> Si va formando un blocco scandinavo, ma ancora non è chiaro in quale posizione esatta.</p><p><strong>L’aria fredda si muoverà verso l’Europa centrale e sfiorerà le Alpi,</strong> ma non sembra irrompere in pieno. In ogni caso i tratti del tempo della prossima settimana saranno, per molte regioni, fra l’instabile e il perturbato con temperature in diminuzione.</p><h2>Fine settimana: buono sabato, peggiora al nord domenica</h2><p>In attesa del peggioramento sopra descritto, <strong>domani sabato 18 aprile il tempo sarà buono in tutt’Italia.</strong> Nel dettaglio al nord prevalenza di cielo soleggiato, ma <strong>su Alpi e Appennino a tratti si formeranno nubi</strong> e nel pomeriggio potranno originre <strong>qualche rovescio di breve durata</strong>. </p><p><strong>Al centro bella giornata, prevalenza di sereno </strong> nelle regioni peninsulari,<strong> più instabile in Sardegna con brevi rovesci </strong>pomeridiani nell’interno. <strong>Al sud prevale il sole con breve variabilità </strong>sempre limitata alle zone interne, molto isolati però eventuali rovesci.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-di-pioggia-a-medio-termine-cosi-piovera-in-italia-dal-20-al-26-aprile-1776382217136.png" data-image="8dri51i6zcfb"><figcaption>Fine settimana decisamente tiepido, ma domenica le infiltrazioni fredde porteranno temporali dal tardo pomeriggio e nella sera notte verso Lunedi+.</figcaption></figure><p><strong>Domenica 19 aprile aumento delle nubi al nord, con arrivo di rovesci</strong> a partire dalle Alpi in estensione nel pomeriggio a varie zone di pianura padana, con anche alcuni temporali.<strong> Non esclusi locali episodi forti</strong>, da seguire da <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a> per i dettagli. </p><p><strong>Al centro aumentano le velature su Toscana, Umbria e Marche </strong>ma ancora quasi ovunque senza precipitazioni, nelle altre regioni e Sardegna ampie zone soleggiate senza pioggia.<strong> Anche al sud la prevalenza è di cielo soleggiato </strong>anche se la polvere desertica renderà a volte pallido il sole.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764200" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì">Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi-1776342006119_320.png" alt="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"></a></article></aside><p>Temperature nonostante tutto in aumento, al nord 22-24°C, nelle zone non temporalesche anche domenica tiepido. Al centro 26-28°C, al sud 22-24°C. </p><h2>Inizio settimana instabile perturbato al centro nord</h2><p><strong>Lunedì 20 aprile al nord giornata spiccatamente instabile, a tratti perturbata,</strong> con piogge e temporali a tratti, specie nel pomeriggio, anche organizzati. Difficile ora individuare le zone più a <strong>rischio di eventuali fenomeni intensi, </strong>comunque quasi tutto il nord è a rischio pioggia, con qualche zona più sul perturbato come Alpi, Emilia Romagna e nordest, altre con tratti più variabili come il nordovest. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-di-pioggia-a-medio-termine-cosi-piovera-in-italia-dal-20-al-26-aprile-1776382287721.png" data-image="9xdpsr638yy2"><figcaption>Dopo una timida ondata di caldo precoce, il tempo si farà instabile con frequenti occasioni di pioggia, ma non paiono esserci accumuli rilevanti secondo ECMWF.</figcaption></figure><p><strong>Anche varie zone del centro saranno raggiunte dai rovesci,</strong> specie Toscana e Umbria, in parte Marche, mentre Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna vedranno variabilità ma basso rischio pioggia.<strong> </strong></p><p><strong>Al sud e Sicilia invece prevale un sereno variabile, </strong>rari i piovaschi e limitati a brevi episodi negli interni collinari. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764185" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia.html" title="Italia colpita: il cambiamento nella circolazione atmosferica a partire da lunedì 20 secondo i modelli IA">Italia colpita: il cambiamento nella circolazione atmosferica a partire da lunedì 20 secondo i modelli IA</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia.html" title="Italia colpita: il cambiamento nella circolazione atmosferica a partire da lunedì 20 secondo i modelli IA"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia-1776332575331_320.jpeg" alt="Italia colpita: il cambiamento nella circolazione atmosferica a partire da lunedì 20 secondo i modelli IA"></a></article></aside><p><strong>Martedì 21 aprile</strong> pur nell’incertezza previsionale anche a 96 ore, <strong>il tempo sarà comunque fra il variabile e instabile al centro nord con occasione di piogge </strong>irregolari, al sud ventoso da scirocco e libeccio in un quadro sereno variabile.</p><p><strong>Calano le temperature al nord</strong>, anche in modo marcato, le massime scendono a soli 15-16°C, ma al centro sud restano sui 22-23°C. Minime non basse per la copertura, al nord 8-10°C, al centro 10-12°C, al sud anche 12-14°C.</p><h2>Tendenza in vista del 25 aprile molto incerta</h2><p>Ancora incertezze con ben 4-5 cluster nei prodotti ensemble ECMWF, per cui <strong>non entriamo nei dettagli ma dipingiamo le linee di massima </strong>del tempo in vista della festa della Liberazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili.html" title="Tendenza meteo per la settimana del 25 aprile, tra variabilità e incertezze modellistiche">Tendenza meteo per la settimana del 25 aprile, tra variabilità e incertezze modellistiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili.html" title="Tendenza meteo per la settimana del 25 aprile, tra variabilità e incertezze modellistiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili-1776346074618_320.jpg" alt="Tendenza meteo per la settimana del 25 aprile, tra variabilità e incertezze modellistiche"></a></article></aside><p><strong>L’aria fredda arriverà in Europa centrale, </strong>anche marcata e da episodio invernale tardivo, ma <strong>non pare sconfinare in Italia</strong>. Il tempo non sembra vedere un peggioramento ciclonico marcato, ma ci sarà comunque una classica fase instabile tipica di questo periodo. </p><p><strong>Al nord si alterneranno mezze giornate discrete a fasi con rovesci, </strong>ora non individuabili nei dettagli spazio temporali. Simile la situazione al centro, dove però le possibilità di fasi stabili e soleggiate sono maggiori, specie sulla Sardegna e zone tirreniche. <strong>Il sud pare ai margini delle infiltrazioni instabili,</strong> con prevalenza di tempo sereno variabile. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank">nuovo canale WhatsApp.</a> Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Temperature: più fresco, ma non pare arrivare il temuto freddo tardivo. La situazione comunque evolve per cui seguite i nostri aggiornamenti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-di-pioggia-a-medio-termine-cosi-piovera-in-italia-dal-20-al-26-aprile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo.html</link><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 06:10:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nuovi esperimenti mostrano che Marte non è poi così inabitabile, almeno non per tutti. Alcune forme di vita terrestri riescono a sopravvivere e forniscono informazioni fondamentali per i futuri viaggi nello spazio</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo-1776084708476.jpg" data-image="gaii4hbl2cts" alt="Marte" title="Marte"><figcaption>Illustrazione tridimensionale della superficie marziana</figcaption></figure><p>Da recenti esperimenti condotti in India è risultato che la <strong>vita su Marte potrebbe essere possibile</strong>, o almeno non è così impossibile come si credeva. Il pianeta rosso è notriamente invivibile per tanti motivi, e pure ci sono alcuni orgnaismi che riescono ad aggirarli tutti.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli esperimenti condotti in laboratorio simulando l’ambiente marziano confermano che alcune comuni forme di vita sono in grado di resistere a condizioni estreme grazie a dei particolari meccanismi di difesa. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La scoperta apre un ventaglio di nuove possibilità per quanto riguarda la <strong>sopravvivenza lontano dalla Terra</strong>, particolarmente rilevanti in vista dei futuri viaggi nel cosmo con equipaggio umano.</p><h2>Marte, un pianeta (quasi) invivibile</h2><p>C’è una lunga serie di fattori in base ai quali la vita su Marte è ritenuta impossibile per gli esseri umani. Le <strong>temperature estreme</strong> di circa - 60°C, le <strong>tempeste di polveri</strong> che bloccano la luce solare e l’assenza di acqua allo stato liquido sono tra essi. </p><p>A tutto questo si aggiunge la quasi totale <strong>mancanza di un’atmosfera</strong> che possa, fra l’altro, bloccare le radiazioni cosmiche, per cui sopravvivere su Marte sarebbe una sfida che l’umanità è destinata a perdere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756138" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita ">La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gemini-ha-detto-la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-suo-campo-magnetico-e-scomparso-e-con-esso-la-vita-1772105419453_320.png" alt="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "></a></article></aside><p>Il <strong>percolato tossico</strong> del suolo costituisce un altro ostacolo particolarmente ostico, perché altera i processi biologici indispensabili alla vita.</p><p>Nonostante questo, però, sembra proprio che per le <strong>cellule di lievito</strong> ci siano buone possibilità di sopravvivenza. </p><h2>Un sistema di autodifesa per le cellule</h2><p>Il <strong>Physical Research Laboratory di Ahmedabad</strong>, in India, ha utilizzato un dispositivo detto High-Intensity Shock Tube for Astrochemistry (HISTA), in grado di simulare le onde d’urto che viaggiano a più di cinque volte la velocità del suono e che sono frequenti su Marte a causa dell'impatto con i meteoriti.</p><p>Il sale sodico di perclorato ad alta concentrazione ha permesso invece di simulare la superficie del suolo del pianeta rosso.</p><div class="texto-destacado">Da queste condizioni ostili, le cellule di lievito sono riuscite a difendersi costruendo delle strutture temporanee di RNA e proteine, che si autodistruggono quando le condizioni di stress vengono meno. </div><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714743" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-stata-creata-la-mappa-piu-grande-dell-universo-rivela-800-000-galassie-sfidando-le-prime-teorie-del-cosmo.html" title="È stata creata la mappa più grande dell'universo, rivela 800.000 galassie, sfidando le prime teorie del cosmo">È stata creata la mappa più grande dell'universo, rivela 800.000 galassie, sfidando le prime teorie del cosmo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-stata-creata-la-mappa-piu-grande-dell-universo-rivela-800-000-galassie-sfidando-le-prime-teorie-del-cosmo.html" title="È stata creata la mappa più grande dell'universo, rivela 800.000 galassie, sfidando le prime teorie del cosmo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mapa-mas-grande-del-universo-800-000-galaxias-1749270333284_320.jpg" alt="È stata creata la mappa più grande dell'universo, rivela 800.000 galassie, sfidando le prime teorie del cosmo"></a></article></aside><p>Queste strutture si chiamano comunemente <strong>"granuli di stress" </strong>e hanno il compito di mettere in pausa le funzioni non essenziali in caso di situazioni ambientali particolarmente pericolose per la sopravvivenza.<br><br>Altre cellule di lievito modificate per impedire loro di mettere in atto questo meccanismo di protezione, non sono invece sopravvissute.</p><h2>Dalle forme di vita semplici, un modello per la vita nello spazio</h2><p>È noto agli scienziati che anche altre forme di vita semplici possono essere in grado di sopravvivere in modo simile, tra cui ad esempio i <strong>tardigradi</strong>, minuscoli animali che non raggiungono un millimetro di dimensioni e sono molto comuni sulla Terra. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo-1776084766646.jpg" data-image="jfxqiwt7jiws" alt="Lievito" title="Lievito"><figcaption>Saccharomyces cerevisiae, il normale lievito di birra, oggetto degli esperimenti condotti in India</figcaption></figure><p>La loro capacità di resistere alle radiazioni e al gelo cosmico è già ben conosciuta e documentate, ma stavolta gli esperimenti si sono concentrati sul <em>Saccharomyces cerevisiae</em>, il <strong>lievito di birra</strong> comune che ha la particolarità di condividere diverse caratteristiche biologiche con altre forme di vita, anche molto più complesse, tra cui quella umana. </p><p>Il <strong>genoma </strong>di questo lievito, ad esempio, è stato mappato e si sa che svolge funzioni simili a quello dell’uomo.</p><h2>Perché la scoperta è fondamentale</h2><p>Non è la prima volta che le cellule di questo lievito vengono utilizzate per esperimenti riguardanti l'esistenza di forme di vita terrestri nello spazio, o anche mandate in orbita per studiarne i metodi di sopravvivenza in condizioni così estreme.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757996" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/coltivare-l-orto-sulla-luna-si-aprono-nuove-prospettive-per-l-agricoltura-spaziale.html" title="Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale">Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/coltivare-l-orto-sulla-luna-si-aprono-nuove-prospettive-per-l-agricoltura-spaziale.html" title="Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/coltivare-l-orto-sulla-luna-si-aprono-nuove-prospettive-per-l-agricoltura-spaziale-1773053392552_320.jpg" alt="Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale"></a></article></aside><p>Quello condotto in India, però, è anche tra gli esperimenti più innovativi perché è uno dei pochi che ha simulato le particolari condizioni di vita su Marte, fornendo le prime risposte su come si potrebbe arrivare, un domani, a produrre su un altro pianeta ciò che serve per la vita umana.</p><p>Questi studi sono particolarmente interessanti perché la difficoltà negli approvvigionamenti è tra i principali problemi nei possibili <strong>viaggi spaziali a lungo raggio.</strong></p><h3><em><strong>Fonte:</strong></em></h3><p><em> PNAS Nexus - Life on Mars? Tiny cells just survived shock waves and toxic soil Science Daily (2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il pianeta più denso mai scoperto: compatto come il piombo, lascia perplessi gli scienziati]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-pianeta-piu-denso-mai-scoperto-compatto-come-il-piombo-lascia-perplessi-gli-scienziati.html</link><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 04:34:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Un esopianeta denso come il piombo sta mettendo in discussione ciò che sappiamo dell'universo. La sua incredibile densità incuriosisce gli scienziati e solleva nuove domande: come si formano questi mondi estremi e cosa ci rivelano sull'evoluzione planetaria?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-planeta-mas-denso-conocido-tan-compacto-como-el-plomo-y-desconcierta-a-los-cientificos-1775389602873.jpg" data-image="zk5te7ffu9ll" alt="Rappresentazione artistica di K2-360 b." title="Rappresentazione artistica di K2-360 b."><figcaption>K2-360 b, l'esopianeta con la maggiore densità mai osservata, potrebbe avere un aspetto simile a questo: la sua composizione è prevalentemente metallica e rocciosa. Immagine creata con l'intelligenza artificiale.</figcaption></figure><p>Alla ricerca di mondi estremi, gli scienziati hanno scoperto pianeti con densità difficili da immaginare. Alcuni concentrano enormi quantità di massa in dimensioni relativamente ridotte, fornendo indizi fondamentali su come questi corpi celesti si formano ed evolvono. Tra tutti, ce n’è uno che spicca in modo particolare e ha catturato l’attenzione della comunità scientifica.</p><h3><strong>Può un pianeta essere denso come il piombo?</strong></h3><p>Anche se può sembrare estremo, la risposta è sì. Negli ultimi anni, gli astronomi hanno scoperto mondi al di fuori del nostro sistema solare con caratteristiche sorprendenti, e uno dei più sorprendenti è <strong>K2-360 b.</strong></p><p><strong>Questo esopianeta concentra una massa pari a 7,7 volte quella della Terra in una dimensione appena 1,6 volte maggiore.</strong> Il risultato è impressionante: una densità vicina agli 11 g/cm³, paragonabile a quella del piombo. Un mondo estremamente compatto che sfida ciò che conosciamo sulla struttura planetaria.</p><h2>Cosa rende un pianeta cosi denso?</h2><p>La risposta sta nella loro composizione e nella forza della loro stessa gravità. Nei pianeti rocciosi, i materiali più pesanti —come il ferro e il nichel— dominano l'interno, specialmente nel nucleo.</p><div class="texto-destacado"><strong>Densità di un pianeta: </strong>La densità indica quanta massa è contenuta in un determinato volume. Nei pianeti, rivela quanto siano compatti: valori elevati implicano materiali pesanti e una forte compressione, il che permette di dedurne la composizione interna.</div><p>Durante la loro formazione, questi materiali più densi affondano verso il centro in un processo noto come differenziazione, mentre quelli più leggeri rimangono negli strati esterni. Si formano così nuclei molto compatti, in grado di aumentare considerevolmente la densità totale del pianeta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-planeta-mas-denso-conocido-tan-compacto-como-el-plomo-y-desconcierta-a-los-cientificos-1775389553555.jpg" data-image="zcyyziccog47" alt="Nucleo terrestre." title="Nucleo terrestre."><figcaption>Il nucleo della Terra ha un elevato contenuto di ferro e nichel ed è prevalentemente roccioso, il che lo rende un pianeta piuttosto denso. </figcaption></figure><p>A ciò si aggiunge un altro fattore chiave: la gravità. <strong>Più un pianeta è massiccio, maggiore è la pressione al suo interno, il che comprime i suoi materiali e ne riduce il volume.</strong> Il risultato è un mondo ancora più denso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="697301" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-nucleo-della-terra-ha-cambiato-forma-l-incredibile-studio-che-rischia-di-rivoluzionare-la-geofisica.html" title="Il nucleo della Terra ha cambiato forma, l'incredibile studio che rischia di rivoluzionare la geofisica">Il nucleo della Terra ha cambiato forma, l'incredibile studio che rischia di rivoluzionare la geofisica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-nucleo-della-terra-ha-cambiato-forma-l-incredibile-studio-che-rischia-di-rivoluzionare-la-geofisica.html" title="Il nucleo della Terra ha cambiato forma, l'incredibile studio che rischia di rivoluzionare la geofisica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-nucleo-della-terra-ha-cambiato-forma-l-incredibile-studio-che-rischia-di-rivoluzionare-la-geofisica-1739748804657_320.jpg" alt="Il nucleo della Terra ha cambiato forma, l'incredibile studio che rischia di rivoluzionare la geofisica"></a></article></aside><p>In alcuni casi, questi pianeti estremi hanno anche perso i loro strati esterni di gas o materiali più leggeri, sia a causa dell'intensa radiazione della loro stella, <strong>sia a causa di impatti giganteschi.</strong> Ciò che rimane è un nucleo roccioso o metallico molto più compatto, il che spiega densità così elevate.</p><h2>Altri mondi estremi che stupiscono</h2><p><strong>Sebbene K2-360 b</strong> sia uno dei più sorprendenti, non è l'unico. Anche altri esopianeti hanno stupito per la loro densità:</p><p><strong>Kepler-10b: </strong>uno dei primi pianeti rocciosi scoperti al di fuori del sistema solare, <strong>con una densità superiore a quella terrestre (≈ 6,5 g/cm³).</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>GJ 367 b: un mondo estremamente compatto, con un enorme nucleo di ferro che lo rende paragonabile a un “super-Mercurio”. Nel nostro vicinato cosmico, il campione rimane la Terra, con una densità media di 5,51 g/cm³.<br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sebbene anche Mercurio sia molto ricco di metalli, <strong>la Terra risulta in media più densa a causa della maggiore compressione gravitazionale esercitata dalla sua massa.</strong></p><h2>Perché questi mondi sono così diversi?</h2><p>A differenza dei giganti gassosi —molto meno densi—, questi pianeti sono essenzialmente rocciosi e metallici. La loro struttura interna, dominata da grandi nuclei di ferro, e la loro storia evolutiva —caratterizzata dalla perdita dell’atmosfera o da impatti— spiegano la loro estrema compattezza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="745822" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-sorpresi-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-il-suo-nucleo-ruota-sul-proprio-asse-ogni-14-17-ore.html" title="Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore">Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-sorpresi-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-il-suo-nucleo-ruota-sul-proprio-asse-ogni-14-17-ore.html" title="Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-astronomi-sorpresi-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-il-suo-nucleo-ruota-sul-proprio-asse-ogni-14-17-ore-1766738526603_320.jpg" alt="Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore"></a></article></aside><p>Queste scoperte non solo ampliano la nostra conoscenza dei pianeti, ma sollevano anche nuove domande: quanti mondi simili esistono? Sono davvero rari o più comuni di quanto pensiamo? Per ora, ogni scoperta ci ricorda qualcosa di fondamentale: l'universo continua ad essere molto più vario e sorprendente di quanto immaginassimo.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em> Phys.org: <a href="https://phys.org/news/2024-11-astronomers-ultra-dense-super-earth.html#google_vignette" target="_blank">Astrónomos descubren una "supertierra" ultradensa con un satélite externo que ofrece pistas sobre su formación</a></em></p><p><em> NASA: <a href="https://www.nasa.gov/image-article/planet-kepler-10-b-orbit/" target="_blank">El planeta Kepler 10-B en órbita</a></em></p><p><em> Guinness World Records: <a href="https://www.guinnessworldrecords.com/world-records/densest-planet" target="_blank">Planeta más denso</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-pianeta-piu-denso-mai-scoperto-compatto-come-il-piombo-lascia-perplessi-gli-scienziati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Veneto, cambiamenti in arrivo: piogge in attenuazione e temperature fino a 24°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-cambiamenti-in-arrivo-piogge-in-attenuazione-e-temperature-fino-a-24-c.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 17:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il Veneto si avvia verso una fase più tranquilla dopo i giorni instabili di inizio settimana. Le piogge in attenuazione e tra giovedì e weekend il clima tornerà decisamente più mite. Cambiamenti in arrivo per Domenica pomeriggio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l0aq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l0aq.jpg" id="xa5l0aq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel Veneto il quadro meteo è pronto a cambiare passo. Dopo una prima parte di settimana ancora condizionata da nuvolosità irregolare e da qualche rovescio sparso, la tendenza va verso un <strong>graduale miglioramento</strong>, con spazi soleggiati via via più ampi e temperature in netta ripresa. </p><p>Il passaggio non sarà brusco né perfettamente lineare, perché tra giovedì e sabato resterà qualche disturbo soprattutto a ridosso di Prealpi e pedemontane, ma la notizia più importante è un’altra: <strong>temperature</strong> che in diversi capoluoghi saliranno <strong>oltre le medie del periodo</strong>. Variabilità residua giovedì e venerdì, qualche pioggia locale sulle zone pedemontane e una tendenza complessivamente più stabile nel prosieguo, mentre il rinforzo dell’alta pressione tra venerdì e sabato.</p><h2>Oggi nubi irregolari, qualche pioggia locale e clima già più mite</h2><p><strong>La giornata di oggi giovedì 16 aprile dovrebbe presentarsi con addensamenti alternati a schiarite</strong> e con la possibilità di qualche piovasco soprattutto nel pomeriggio sulle aree montane e pedemontane. Veneto che segnala fenomeni sparsi più probabili sui rilievi e temperature massime in aumento. Anche su scala nazionale il Nord viene visto in miglioramento, con rasserenamenti più ampi rispetto ai giorni precedenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764200" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì">Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi-1776342006119_320.png" alt="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"></a></article></aside><p>Sul fronte termico, sarà già una giornata interessante. Nei capoluoghi di pianura si potranno toccare <strong>22-23°C</strong> tra Verona, Vicenza, Padova, Treviso e Rovigo, con Belluno più fresca ma comunque intorno ai <strong>21°C</strong>; Venezia resterà più contenuta per effetto del mare, con valori più vicini ai <strong>19-20°C</strong>. Si tratta di temperature pienamente primaverili, accompagnate da <strong>anomalie positive diffuse</strong>, nell’ordine di circa <strong>+5/+8°C rispetto alla media</strong> su gran parte del territorio regionale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-veneto-cambiamenti-in-arrivo-piogge-in-attenuazione-e-temperature-fino-a-24-c-1776351051172.png" data-image="n81cgl1wfll9" alt="Anomalie termiche positive su tutto il Veneto." title="Anomalie termiche positive su tutto il Veneto."><figcaption>Anomalie termiche positive su tutto il Veneto.</figcaption></figure><p>Sulle Dolomiti potrà ancora comparire qualche fiocco soltanto alle quote molto alte, senza alcun impatto sulle località di fondovalle. Le mappe mostrano infatti un limite neve molto elevato e ormai relegato alle cime più alte, oltre i 2700 metri circa nella fase residua dell’instabilità.</p><h2>Venerdì 17 aprile, Sole più presente e massime oltre media</h2><p><strong>Venerdì 17</strong> sarà probabilmente la giornata che segnerà il passaggio più evidente verso una fase più stabile. I bollettini regionali parlano ancora di un po’ di variabilità e della possibilità di qualche modesta pioggia sulle zone pedemontane, ma il contesto generale sarà più tranquillo, con schiarite sempre più convinte. Il vortice depressionario si allontanerà, lasciando spazio alla risalita della pressione e a condizioni decisamente più favorevoli soprattutto al Nord. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763875" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia">Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia-1776163239647_320.png" alt="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"></a></article></aside><p>Le temperature resteranno su livelli molto miti. Nel pomeriggio si prevedono circa <strong>23°C a Verona, Vicenza, Padova e Treviso</strong>, <strong>24-25°C tra bassa pianura orientale e settori interni del Veneziano</strong>, mentre Belluno dovrebbe fermarsi attorno ai <strong>21°C</strong>.</p><h2>L'evoluzione sabato 18 aprile e domenica 19 aprile</h2><p><strong>Sabato 18 </strong>dovrebbe risultare la giornata più stabile dell’intera fase. Il tempo si presenterà nel complesso soleggiato o poco nuvoloso su gran parte del Veneto, con temperature decisamente gradevoli per il periodo. In pianura si potranno raggiungere facilmente <strong>23-24°C</strong>, con valori simili tra Verona, Vicenza, Padova e Treviso, mentre lungo la costa veneziana e nel Polesine il clima resterà leggermente più fresco per l’influenza dell’Adriatico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-veneto-cambiamenti-in-arrivo-piogge-in-attenuazione-e-temperature-fino-a-24-c-1776351127272.png" data-image="68e342ftzg0o" alt="Piogge cumulate previste principalmente nella giornata di domenica" title="Piogge cumulate previste principalmente nella giornata di domenica"><figcaption>Piogge cumulate previste principalmente nella giornata di domenica</figcaption></figure><p><strong>Domenica 19 invece la situazione potrebbe tornare gradualmente più dinamica. </strong>L’atmosfera resterà mite, ma è possibile un aumento della nuvolosità nel corso della giornata, soprattutto sulle zone montane e pedemontane nel pomeriggio. Tra pomeriggio e sera non si esclude il ritorno di <strong>rovesci o locali temporali</strong>, più probabili tra Bellunese e fascia prealpina, mentre sulle pianure le precipitazioni potrebbero risultare più sporadiche e irregolari.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?">Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776157838857_320.png" alt="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"></a></article></aside><p>Nel complesso, dunque, dopo una fase iniziale ancora un po’ variabile, tra venerdì e sabato il tempo tenderà a stabilizzarsi, regalando momenti più soleggiati su gran parte della regione. <strong>Domenica, invece, potrebbe tornare qualche segnale di instabilità, soprattutto nel Nord della Regione</strong>. Nei prossimi aggiornamenti meteo sarà possibile capire con maggiore precisione se e dove torneranno le piogge nella seconda parte del weekend.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-cambiamenti-in-arrivo-piogge-in-attenuazione-e-temperature-fino-a-24-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Te le sei perse? Un ripasso delle straordinarie immagini di Artemis II catturate dal lato nascosto della Luna ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-straordinarie-immagini-di-artemis-ii-catturate-dal-lato-nascosto-della-luna-stanno-stupendo-il-mondo-intero.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La missione Artemis II ha catturato fotografie spettacolari e senza precedenti del lato nascosto della Luna, rivelando formazioni geologiche e un'eclissi solare. Queste scoperte daranno un impulso decisivo alla nostra prossima esplorazione umana di Marte.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/imagenes-del-lado-oculto-de-la-luna-obtenidas-por-artemis-ii-sorprenden-al-mundo-entero-1775615203753.jpg" data-image="pircpwmr7m7u"><figcaption>Tramonto della Terra sulla Luna, immortalato attraverso il finestrino della navicella spaziale Orion alle 18:41 (ora della costa orientale degli Stati Uniti), il 6 aprile 2026. Credito: NASA.</figcaption></figure><p>Dal 1° aprile, quando è decollata la missione Orion a bordo del Sistema di Lancio Spaziale (SLS), tutta l’umanità si è meravigliata e ha celebrato, dopo molto tempo, un lancio con equipaggio verso la Luna.</p><div class="texto-destacado">Dopo aver seguito il suo percorso in diretta attraverso le piattaforme della NASA durante il viaggio verso il nostro satellite, non restava che attendere: il meglio doveva ancora arrivare.</div><p>Secondo il piano della missione, <strong>lo scorso 6 aprile sono entrati nella sfera di influenza gravitazionale della Luna</strong>, tornando a sognare, dopo 54 anni, quando in quel lontano dicembre del 1972 la missione Apollo 17 fu l’ultima a portare esseri umani sulla Luna.</p><p>Ma il meglio doveva ancora venire: entrando in orbita lunare, avrebbero raggiunto un traguardo storico davvero impressionante, spingendosi più lontano di qualsiasi essere umano in passato, <strong>raggiungendo i 405.770 chilometri di distanza dalla Terra</strong>, 5 mila in più rispetto alla mitica Apollo XIII.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imagenes-del-lado-oculto-de-la-luna-obtenidas-por-artemis-ii-sorprenden-al-mundo-entero-1775615041087.jpg" data-image="33a83p8sr0xw"><figcaption>Immagine della Luna che eclissa completamente il Sole, catturata dall’equipaggio di Artemis II durante il sorvolo lunare il 6 aprile 2026. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>E come se le emozioni non fossero sufficienti, hanno compiuto il giro passando dal lato nascosto, quello che non vediamo mai da quaggiù, riuscendo così a ottenere immagini straordinarie (e dati, moltissimi dati) della geologia lunare; una “Terra nascente” e, ciliegina sulla torta, <strong>un’eclissi totale di Sole come non l’avevamo mai vista prima</strong>.</p><h2>Geologia, crateri e colori </h2><p>Una delle immagini più impressionanti ottenute dagli astronauti con una delle fotocamere Nikon D5 a bordo è quella del <strong>cratere Vavilov, che rivela bordi ricchi di spettacolari formazioni</strong><strong> rocciose </strong>e un fondo molto pianeggiante. </p><p><strong>Un’altra area fotografata con grande dettaglio è stata l’immensa e antica bacino Polo Sud-Aitken</strong>, considerata la depressione più grande e antica della Luna. Questa zona, oltre a rappresentare un tesoro geologico, è fondamentale per i futuri piani di colonizzazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imagenes-del-lado-oculto-de-la-luna-obtenidas-por-artemis-ii-sorprenden-al-mundo-entero-1775615233560.jpg" data-image="1d2jxn7zbk0x"><figcaption>Vista del cratere Vavilov sul bordo del bacino di Hertzsprung, il più antico e grande. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>Oltre a fotografare gli enormi crateri e gli antichi flussi di lava solidificata, <strong>l’equipaggio ha potuto osservare fratture geologiche uniche</strong>. Tutto il materiale raccolto permetterà agli scienziati di studiare l’evoluzione della crosta lunare con una precisione molto maggiore rispetto a tutte le missioni spaziali precedenti.</p><p>Oltre allo spettacolo visivo, <strong>sono state monitorate sottili variazioni di colore e luminosità</strong>, secondo quanto riferito dagli stessi astronauti Glover e Hansen. Dati che, come già accennato, potranno essere verificati attraverso tutte le registrazioni ottenute dalle altre fotocamere scientifiche a bordo.</p><h2>Un’eclissi solare mai vista prima</h2><p>Per 54 minuti, l’equipaggio ha vissuto un perfetto allineamento orbitale che ha bloccato completamente il Sole. Osservando un corpo lunare visivamente molto più imponente e grande, gli astronauti <strong>hanno sperimentato un livello di totalità impossibile da osservare dalla Terra</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Hello, Moon. Its great to be back.<br> <br>Heres a taste of what the Artemis II astronauts photographed during their flight around the Moon. Check out more photos from the mission: <a href="https://t.co/rzM1P0QbOl">https://t.co/rzM1P0QbOl</a> <a href="https://t.co/6jWINHkDLh">pic.twitter.com/6jWINHkDLh</a></p>— NASA (@NASA) <a href="https://twitter.com/NASA/status/2041557036274475228?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Il prolungato oscuramento ha rivelato dettagli della corona solare impossibili da individuare durante le eclissi osservate dalla Terra.</strong> Questa struttura ha formato un anello luminoso, un’osservazione che faciliterà importanti scoperte su alcune dinamiche complesse che regolano lo strato più esterno della nostra stella.</p><p>Sorprendentemente, questa densa e vasta oscurità dello spazio ha anche <strong>permesso di catturare il tenue bagliore di numerose stelle lontane</strong>, così come quello di vari pianeti come Venere, Marte e lo stesso Saturno, oltre all’impatto di diversi meteoriti che colpivano la superficie mentre gli astronauti osservavano la scena.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763692" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-stati-uniti-festeggiano-il-successo-di-artemis-ii-ma-il-governo-intende-tagliare-i-fondi-destinati-alla-scienza.html" title="Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza">Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-stati-uniti-festeggiano-il-successo-di-artemis-ii-ma-il-governo-intende-tagliare-i-fondi-destinati-alla-scienza.html" title="Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ee-uu-celebra-el-exito-de-artemis-ii-pero-el-gobierno-quiere-recortar-la-financiacion-para-la-ciencia-en-mas-del-1775770143951_320.jpg" alt="Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza"></a></article></aside><p><strong>L’aspetto più impressionante è stato il tenue riflesso grigiastro del nostro pianeta</strong>, che ha illuminato diffusamente il lato oscuro della Luna, rivelando e mettendo in risalto formazioni, sottili contorni e texture geologiche che normalmente resterebbero nascosti nelle dense e fredde ombre.</p><h3>Una vecchia conoscenza sotto lo stesso obiettivo</h3><p>Come se non bastasse ammirare la geologia di quel lato normalmente invisibile ai nostri occhi e assistere a un’eclissi mai vista prima, <strong>gli astronauti hanno ricreato la celebre foto dell’Apollo 8: “Earthrise”.</strong></p><p><strong>E infatti, al termine del giro, dall’altro lato della Luna, sono riusciti a catturare un maestoso tramonto della Terra, osservato </strong>da quella fredda solitudine dello spazio, una visione affascinante che mostrava continenti luminosi e oceani scuri, scomparendo dietro il profilo frastagliato del paesaggio lunare.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Earthset. <br> <br>The Artemis II crew captured this view of an Earthset on April 6, 2026, as they flew around the Moon. The image is reminiscent of the iconic Earthrise image taken by astronaut Bill Anders 58 years earlier as the Apollo 8 crew flew around the Moon. <a href="https://t.co/ag72r97wzb">pic.twitter.com/ag72r97wzb</a></p>— NASA Artemis (@NASAArtemis) <a href="https://twitter.com/NASAArtemis/status/2041501971480273167?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2026</a></blockquote></figure><p>Forse l’aspetto più sorprendente è che la foto, diventata virale in pochi minuti, per quanto incredibile possa sembrare, è stata scattata con <strong>un obiettivo esattamente identico a quello utilizzato 54 anni fa dall’astronauta Bill Anders</strong>, a dimostrazione che le immagini analogiche conservano ancora un fascino insuperabile.</p><p>E tutto questo, per noi appassionati di astronomia e dello spazio, ci fa sognare, accende i nostri occhi. Anche se forse non potremo vedere la nostra amata Luna così da vicino, <strong>ci offre senza dubbio una prospettiva, sia visiva che esistenziale, assolutamente inestimabile </strong>da condividere con tutta l’umanità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-straordinarie-immagini-di-artemis-ii-catturate-dal-lato-nascosto-della-luna-stanno-stupendo-il-mondo-intero.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tendenza meteo per la settimana del 25 aprile, tra variabilità e incertezze modellistiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:28:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La primavera sta per entrare in una fase davvero movimentata, con un cambiamento significativo della circolazione atmosferica su tutta l'Europa. Questo si rifletterà direttamente sull'evoluzione del tempo della prossima settimana sulla nostra penisola, particolarmente importante anche in vista del weekend della Liberazione.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5o2zm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5o2zm.jpg" id="xa5o2zm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'alta pressione</strong>, che proprio in queste ore è artefice del miglioramento delle condizioni atmosferiche sul nostro Paese, da domenica andrà incontro ad un <strong>progressivo smantellamento</strong>. </p><p>Infatti la circolazione atmosferica sta per cambiare, con l'<strong>arretramento dell'anticiclone</strong> all'inizio della prossima settimana, soprattutto per quanto riguarda la parte di matrice nordafricana, mentre la parte oceanica dell'anticiclone andrà ad invadere il settore settentrionale dell'Oceano, tra le Isole Britanniche, l'Islanda e la Penisola Scandinava.</p><h2>Aria più fredda in arrivo</h2><p><strong>Questa manovra</strong>, con lo spostamento del centro di alta pressione verso i mari settentrionali europei, <strong>favorirà</strong><strong> la discesa verso sud a masse d'aria fredda settentrionali</strong> che, scivolando lungo il bordo orientale dell'alta pressione, punteranno verso il bacino del Mediterraneo e verso l'Est Europa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764200" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì">Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi-1776342006119_320.png" alt="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"></a></article></aside><p>Tuttavia una parte dell'aria fredda, ruotando in senso orario intorno al blocco anticiclonico, potrebbe interessare anche parte dell'Europa centrale. <strong>Da noi</strong>, grazie alla barriera alpina,<strong> il flusso freddo</strong> dovrebbe entrare principalmente da est e da nordest, interessando<strong> soprattutto il Nord e i versanti adriatici</strong>. </p><p>Perciò il regime termico, inizialmente mite, molto probabilmente <strong>è destinato a subire una sensibile flessione già a partire dal 20-21 aprile</strong>, con <strong>temperature </strong>che potrebbero scendere su valori localmente<strong> anche inferiori alle medie stagionali</strong>.</p><h2><strong>Tendenza per la prossima settimana</strong></h2><p>Viste le premesse, è facile immaginare che <strong>la settimana del 25 aprile</strong> sarà caratterizzata da <strong>una spiccata variabilità,</strong> ma <strong>non fasi di conclamato maltempo</strong>. Sull'Italia confluiranno delle correnti umide in arrivo da ovest, collegate ad<strong> un debole flusso secondario meridionale</strong>, e le <strong>correnti settentrionali di aria relativamente fredda</strong>, di cui abbiamo parlato poco sopra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili-1776345836244.jpeg" data-image="0zq8gdfo4740"><figcaption>La prossima settimana sarà caratterizzata da un tempo variabile a tratti anche instabile, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, per la discesa di correnti fredde da nord e la confluenza con correnti più umide da ovest.</figcaption></figure><p>Dopo il primo parziale <strong>peggioramento domenicale</strong>, che interesserà soprattutto <strong>l'area alpina </strong>con delle precipitazioni sparse, con nuvolosità piuttosto innocua sul resto del Nord, <strong>tra lunedì e martedì il tempo instabile interesserà il resto del Nord e il Centro</strong>. </p><div class="texto-destacado">Sarà l'effetto di questa confluenza di correnti a produrre dei fenomeni<strong> soprattutto sui settori orientali e sulle aree interne e appenniniche</strong>, con precipitazioni che potranno assumere anche a carattere di rovescio. </div><p>Contestualmente l'aria fredda avrà raggiunto buona parte dell'Italia, specie il Nord e, in forma minore, anche il Centro, mentre al Sud il calo sarà lieve, ancora contenuto. </p><p><strong>Tra Mercoledì 22 e Giovedì 23</strong> l'impulso freddo ed instabile tenderà a spostarsi ulteriormente verso sud, producendo il calo delle temperature e il<strong> peggioramento anche al Meridione</strong>, dove vedremo aumentare la nuvolosità e anche le probabilità di pioggia, <strong>con fenomeni anche a carattere di rovescio o temporale, specie nelle ore più calde della giornata.</strong> Nel frattempo,<strong> al Centro-Nord </strong>assisteremo a<strong> un miglioramento.</strong></p><h2><strong>Il weekend del 25-26 aprile secondo GFS ed ECMWF</strong> </h2><p>Entrando nel dettaglio per la tendenza per il weekend della Liberazione, le ultime uscite modellistiche di questa mattina evidenziano delle differenze sostanziali. Infatti il modello europeo, <strong>ECMWF</strong><strong>,</strong> ipotizza un<strong> affondo più deciso delle correnti artiche verso il Mediterraneo centrale</strong>, quindi fin sull'Italia settentrionale, proprio <strong>tra il 25 e il 26 aprile. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764172" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia.html" title="Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia">Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia.html" title="Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia-1776324022372_320.jpeg" alt="Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia"></a></article></aside><p>Se questa linea di tendenza venisse confermata, il fine settimana sulle<strong> regioni settentrionali e centrali</strong>, sarebbe compromesso, dal <strong>maltempo</strong>, con <strong>piogge diffuse e localmente anche intense</strong>. Il <strong>Sud </strong>beneficerebbe comunque di una certa protezione anticiclonica, con<strong> nuvolosità variabile e rischio per qualche isolata precipitazione</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili-1776346498574.jpg" data-image="b9o28tq6ojld"><figcaption>Al Sud entrambi i modelli vedono un peggioramento meno marcato rispetto alle regioni centro-settentrionali per il fine settimana del 25 aprile. Tuttavia non saranno da escludere possibili disturbi.</figcaption></figure><p>Il modello americano <strong>GFS</strong>, pur confermando una fase instabile, propone una <strong>traiettoria più settentrionale e veloce</strong>. In questo caso l'<strong>affondo </strong>sarebbe <strong>minore </strong>e il grosso del freddo e del maltempo scivolerebbe sull'Europa centro settentrionale e orientale,<strong> interessando l'Italia solo parzialmente</strong>. </p><p>Questo significa che pur avendo un cielo nuvoloso e a tratti molto nuvoloso, le <strong>precipitazioni</strong> saranno <strong>più irregolari </strong>interessando comunque sempre e soltanto i <strong>settori centro-settentrionali</strong> della penisola. Al <strong>Sud </strong>il <strong>rischio di pioggia</strong> sarebbe<strong> piuttosto basso</strong>.</p><h2> <strong>Bassa affidabilità e necessità di nuovi aggiornamenti</strong> </h2><p>È di fondamentale importanza sottolineare che questa analisi rappresenta esclusivamente una <strong>linea di tendenza</strong> basata sui <strong>dati probabilistici</strong> attualmente a disposizione. Trattandosi di una proiezione che <strong>supera la soglia dei 5 giorni</strong>,<strong> il</strong> <strong>grado di affidabilità si riduce drasticamente</strong>. </p><div class="texto-destacado">La <strong>complessità della situazione</strong> che si prospetterebbe <strong>per la prossima settimana</strong>, e soprattutto per il <strong>fine settimana del 25 aprile</strong>, richiede ancora estrema prudenza previsionale. </div><p>Infatti le indicazioni deterministiche per i prossimi giorni ci mostrano una configurazione che, proprio per le proprie caratteristiche, risulta <strong>difficile da inquadrare con sufficiente precisione</strong>. </p><p>Questo si riflette su una <strong>bassa predicibilità </strong>dei possibili effetti in termini di fenomeni. Perciò sarà necessario tornare a parlarne nei prossimi giorni, per <strong>verificare una possibile convergenza modellistica</strong> che possa definire maggiormente il quadro. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[A metà aprile 2026 la temperatura globale della superficie marina raggiungerà un nuovo record, mentre si attende El Niño]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-meta-aprile-2026-la-temperatura-globale-della-superficie-marina-raggiungera-un-nuovo-record.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:49:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi i mari si sono riscaldati rapidamente e in modo esteso, mentre il Pacifico equatoriale inizia a mostrare forti segnali di El Niño nei prossimi mesi del 2026, che potrebbe essere forte o molto forte. E questo è solo l'inizio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-temperatura-superficial-de-los-mares-a-nivel-global-nuevo-record-diario-1776308749336.png" data-image="yxl15bv4a7hm"><figcaption>Anomalie della TSM al 14 aprile 2026: calde in scala di rossi e fredde in scala di blu. Climate Reanalyzer</figcaption></figure><p><br><strong>Gli oceani e i mari della Terra assorbono oltre il 90% del calore in eccesso</strong> generato dalle <strong>emissioni di gas serra</strong> e dal <strong>riscaldamento globale.</strong> Questa immensa capacità di assorbimento agisce come un fondamentale ammortizzatore climatico, evitando un riscaldamento atmosferico molto più drastico. Ma ciò comporta <strong>conseguenze rilevanti sulle temperature superficiali marine</strong>, TSM, o SST secondo l’acronimo inglese.</p><h2>Mari sempre più caldi: l'episodio di El Niño in arrivo e le ondate di calore marine</h2><p>Con queste premesse, si osserva che tutto ciò sta avvenendo mentre <strong>le acque tropicali del Pacifico equatoriale si stanno riscaldando grazie ai segnali del futuro evento di El Niño</strong>, che probabilmente si manifesterà all’inizio dell’estate 2026, e il calore accumulato nelle acque subsuperficiali comincia rapidamente a emergere in superficie in quella regione del pianeta. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-temperatura-superficial-de-los-mares-a-nivel-global-nuevo-record-diario-1776324780676.png" data-image="qpghteyxthv2"><figcaption>Il 14 aprile 2026 la temperatura superficiale dell’acqua del mare, TSM, a livello globale ha raggiunto un valore record per questo periodo dell’anno, 21,15 ºC, con tendenze al rialzo. Climate Reanalyzer</figcaption></figure><p>Come sottolinea l’esperto <strong>Ben Noll</strong> @BenNollWeather: "<em>El Niño rimbomba come un treno merci attraverso il Pacifico subsuperficiale. Negli ultimi due mesi, la piscina calda si è spostata verso est, con alcune aree che raggiungono 5 °C sopra la media. Le acque più calde emergeranno presto in superficie, mentre una forte raffica di vento da ovest mantiene questo treno in movimento</em>".</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Strongest El Niño on record this year?!<br><br>New ECMWF guidance shows a *75% chance of a super El Niño* by October, with some scenarios suggesting the most intense event in more than a century.<br><br>It will bring wide-reaching weather impacts that last into 2027 <a href="https://t.co/cRZrxGCxAa">pic.twitter.com/cRZrxGCxAa</a></p>— Ben Noll (@BenNollWeather) <a href="https://twitter.com/BenNollWeather/status/2041152953021816949?ref_src=twsrc%5Etfw">April 6, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Questo ulteriore apporto di acque calde legato a El Niño</strong> farà sì che nel 2026 e persino nel 2027 le temperature globali della superficie marina raggiungano valori molto elevati e da record. </p><p>D’altra parte, <strong>un’ondata di calore marina di circa 8000 km si estende ora dalla Micronesia fino alla California</strong>, evidenziando l’enorme scala delle acque eccezionalmente calde in tutto il Pacifico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-temperatura-superficial-de-los-mares-a-nivel-global-nuevo-record-diario-1776309233128.png" data-image="5vq9jz7mxs6c"><figcaption>Classificazione delle temperature superficiali del mare (TSM) medie mensili raggiunte a marzo 2026, calcolata a partire dai dati giornalieri del sistema di analisi e previsione GLO12 di Mercator Ocean International per il 2026 e dal rianalisi GLORYS12 per la media climatologica. I colori indicano la posizione di marzo 2026 tra tutti i mesi di marzo dal 1993. Mercator Ocean International</figcaption></figure><p>Gli oceani della Terra sono eccezionalmente caldi in questo momento e la tendenza per i prossimi mesi è probabilmente quella di un ulteriore aumento di queste anomalie.</p><p><strong>Mercator Ocean International</strong> indicava nel suo <strong>bollettino di marzo 2026</strong> conclusioni in questa direzione:</p><div class="texto-destacado">Marzo 2026 è stato il secondo mese di marzo più caldo registrato nell’oceano globale (tra 60°S e 60°N), con una temperatura media della superficie del mare (TSM) di 21,04 ± 0,08 °C.</div><p><strong>Nel Mar Mediterraneo, marzo 2026 è stato il terzo mese di marzo più caldo</strong>, con una temperatura superficiale media di 16,13 ± 0,15 °C, dietro al 2024 e al 2025.</p><p>Nell’Atlantico Nord (tra 0°N e 60°N), marzo 2026 è stato il sesto mese di marzo più caldo degli ultimi 34 anni, con una temperatura superficiale media di 20,22 ± 0,13 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763648" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html" title="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici">Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html" title="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici-1776085249712_320.jpg" alt="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici"></a></article></aside><p>Il record del 2024 ha raggiunto i 20,75 ± 0,14 °C. Sono state registrate temperature superficiali medie record nel Nord Europa e nella regione subtropicale, dai Caraibi fino al centro del bacino, nell’Oceano Pacifico settentrionale e meridionale al largo delle Filippine e in ampie aree al largo delle coste di Cile e Perù, oltre che nell’Oceano Australe.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html" title="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus">Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html" title="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776069116802_320.png" alt="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus"></a></article></aside><p>A marzo 2026, la temperatura media della superficie del mare è stata superiore alla media nel 69% dell’oceano globale e in quasi tutto il Mar Mediterraneo (97%).</p><p>Le anomalie della temperatura superficiale del mare nella parte orientale della regione equatoriale raggiungono 1,5 °C e, sebbene persistano anomalie fredde in questa regione, le anomalie positive mostrano il continuo declino de La Niña verso condizioni ENSO neutre. </p><p><strong>Le ondate di calore marine nel Mar Mediterraneo sono state le terze più estreme </strong>registrate nel mese di marzo, con episodi meno intensi e di durata inferiore rispetto a quelli di marzo 2024 e 2025.</p><p><strong>Il 31 marzo, il 23% dell’oceano globale (tra 60°S e 60°N) è stato interessato da ondate di calore marine</strong>. La maggior parte di queste si è sviluppata recentemente, con il 17% dell’oceano globale (tra 60°S e 60°N) colpito da eventi con meno di un mese di durata e il 4% da eventi tra 1 e 2 mesi di durata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-temperatura-superficial-de-los-mares-a-nivel-global-nuevo-record-diario-1776308775835.jpg" data-image="kanicfypjy1y"><figcaption>Mese di inizio delle ondate di calore marine in corso: 31 marzo 2026. I colori indicano il mese in cui è iniziata ciascuna ondata di calore marina. Ad esempio, i pixel oceanici in rosso corrispondono a ondate di calore marine sviluppatesi durante marzo 2026 e con meno di un mese di durata; in arancione, a ondate di calore marine tra uno e due mesi di durata, ecc. Mercator Ocean International</figcaption></figure><p><br>Sono state rilevate <strong>ondate di calore marine diffuse e persistenti</strong> nella regione subtropicale dell’<strong>Atlantico Nord</strong>, al largo delle coste del Cile e nel <strong>Pacifico Nord</strong>, alle medie latitudini, tra 150°E e 160°W.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?">Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa-1774908539373_320.jpg" alt="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"></a></article></aside><p>Infine, come evidenzia l’esperto <strong>Leon Simons</strong> @LeonSimons8, è molto probabile che <strong>la media annuale globale della temperatura superficiale del mare possa superare il record precedente al 2023</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-meta-aprile-2026-la-temperatura-globale-della-superficie-marina-raggiungera-un-nuovo-record.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:22:09 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>A Roma impennata delle temperature con caldo da fine maggio: il fine settimana vedrà picchi di 26°C, con sabato la giornata più calda. Poi possibile peggioramento da martedì. Tutti i dettagli meteo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5nmu0"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5nmu0.jpg" id="xa5nmu0"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Splende il Sole su Roma in questa giornata di giovedì 16 aprile 2026, e le <strong>temperature sono nettamente in aumento,</strong> con massime già superiori ai 20°C in tarda mattinata. La capitale, dopo il violento nubifragio che ha colpito la città nel pomeriggio di ieri, lasciando anche locali allagamenti e disagi, <strong>si prepara a un fine settimane con temperature da maggio inoltrato, anche superiori ai 25°C.</strong></p><p>Dopo un nuovo pomeriggio di possibile instabilità in questo giovedì 16 aprile - i modelli di Meteored indicano una possibilità di nuovi acquazzoni nel pomeriggio nel Lazio - le condizioni meteo a Roma si stabilizzeranno e <strong>avremo un nuovo aumento delle temperature, che raggiungerà il suo picco tra sabato e domenica. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi-1776340924672.png" data-image="nk4baj9mq36a" alt="meteo lazio roma" title="meteo lazio roma"><figcaption>Massime in aumento nel fine settimana a Roma e nel Lazio.</figcaption></figure><p>I valori si posizioneranno sopra i 24-25 gradi, dando la sensazione di trovarci a fine maggio. Le anomalie termiche rispetto alla media del periodo saranno elevate, anche +5-+6°C sopra la media.</p><h2>L'aumento delle temperature è già in corso a Roma, e toccherà il massimo sabato</h2><p>Potremmo arrivare già domani, venerdì 17, <strong>a toccare i 24-25 gradi <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">a Roma</a> </strong>e poi <strong>sabato a massime incluso superiori, sui 25-26°C</strong>. Sarà un fine settimana dal sapore tardo primaverile, più proprio di un mese di maggio inoltrato che di metà aprile. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763849" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature.html" title="Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature">Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature.html" title="Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature-1776163606432_320.png" alt="Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature"></a></article></aside><p>Avremo inoltre cieli molto tersi grazie alla ventilazione da nord. <strong>Anche domenica sarà molto bella come giornata, le massime toccheranno nuovamente massime sopra la media, fino a 24 gradi.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Già domani, venerdì 17 aprile, <strong>a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Roma</a> </strong>si potranno toccare i 24-25 gradi centigradi. S<strong>abato sarà la giornata più calda, con massime anche superiori, sui 25-26°C</strong>. D<strong>omenica sarà molto bella, le massime toccheranno nuovamente massime sopra la media, fino a 24 gradi.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Siamo insomma di fronte a una serie di giorni che avranno un marcato carattere di caldo primaverile, con anomalie termiche molto importanti. </p><h2>Fino a quando il caldo?</h2><p>Il modello europeo, di riferimento per le nostre <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe navigabili </a></strong>qui a Meteored, indicano un <strong>probabile cambiamento del tempo dalla settimana prossima,</strong> con l'arrivo di instabilità a partire da martedì e possibili piogge diffuse mercoledì. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank">nuovo canale WhatsApp.</a> Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p><strong>Questo peggioramento sarà accompagnato anche da un abbassamento delle temperature</strong> di alcuni punti, anche se al momento non sembra che a Roma e provincia di assisterà a un crollo considerevole. Sembra più probabile invece che il clima tardo primaverile continui ancora. Torneremo su queste previsioni in nuovi aggiornamenti da seguire nella <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nostra pagina dedicata. </a></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Eduardo Corella, esperto di piante, sulla citronella: "l'errore comune che compromette l'efficacia contro le zanzare"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/eduardo-corella-esperto-di-piante-sulla-citronella-l-errore-comune-che-compromette-l-efficacia-contro-le-zanzare.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Una delle piante più utilizzate per combattere le zanzare, ma non basta averla in casa; la sua efficacia dipende da come la si utilizza e dal fatto che rilasci effettivamente i suoi principi attivi nell'ambiente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/eduardo-corella-experto-en-plantas-sobre-la-citronela-es-un-error-comun-que-afecta-a-su-eficacia-contra-mosquitos-1775685063132.png" data-image="dh90aaze2tly" alt="Citronella." title="Citronella."><figcaption>Esistono più di 50 specie appartenenti al genere Cymbopogon, ma non tutte presentano lo stesso contenuto di citronellale.</figcaption></figure><p>La citronella si è guadagnata la fama di principale pianta «antizanzare», al punto che molte persone la acquistano pensando che basti tenerla vicino alla finestra per proteggere la propria casa. Tuttavia, la citronella non agisce come repellente in modo passivo, e questo è l’errore più comune che si ripete in case, terrazze e giardini.</p><p>Non è che la pianta non serva, ma che non viene utilizzata nel modo corretto. Questo mito deriva in gran parte dal modo in cui viene commercializzata. Si vende l'idea che basti metterla in un vaso vicino alla finestra per tenere lontani gli insetti, ma in realtà non è così, e il motivo è piuttosto semplice.</p><div class="texto-destacado">I composti che respingono le zanzare non vengono rilasciati in quantità sufficienti in modo naturale quando la pianta è intatta.</div><p>La citronella, in particolare specie come il <strong>Cymbopogon nardus</strong> o il <strong>Cymbopogon winterianus,</strong> possiede oli essenziali <strong>ricchi di citronellale, geraniolo e citronellolo.</strong> Questi composti hanno effettivamente un effetto comprovato contro gli insetti, ma devono essere rilasciati attivamente nell'ambiente per funzionare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eduardo-corella-experto-en-plantas-sobre-la-citronela-es-un-error-comun-que-afecta-a-su-eficacia-contra-mosquitos-1775685076744.png" data-image="zlmg0syuij1u" alt="Citronella." title="Citronella."><figcaption> Ha proprietà antifungine e antibatteriche, motivo per cui viene comunemente utilizzato nei prodotti detergenti naturali.</figcaption></figure><p>In condizioni naturali, <strong>questi composti svolgono una funzione legata principalmente alla difesa della pianta dagli animali erbivori o dagli agenti patogeni,</strong> respingendo costantemente le zanzare. Per questo motivo, aspettarsi che una pianta in vaso funga da barriera invisibile è un'aspettativa del tutto errata.</p><h2>La citronella e il suo vero meccanismo di azione contro le zanzare</h2><p>Per capire perché la citronella non funziona come molti credono, dobbiamo parlare di uno dei suoi principali composti, il citronellale. <strong>Questo appartiene al gruppo dei composti volatili, il che significa che si evaporano facilmente e sono responsabili dell'aroma caratteristico della pianta.</strong></p><p>Il problema è che la pianta non rilascia una quantità sufficiente di composto nell'ambiente in modo continuo. A differenza di un diffusore o di una candela, dove l'olio si volatilizza attivamente, nella pianta gli oli sono contenuti nelle strutture cellulari. Vengono rilasciati solo in presenza di danni alle foglie, calore o manipolazione diretta.</p><div class="texto-destacado">Questa pianta non risolverà il problema se nelle vicinanze sono presenti focolai di zanzare. Per questo motivo, il controllo dell'acqua stagnante è la misura più efficace.</div><p>Pertanto, quando qualcuno dice di avere una pianta di citronella e nonostante ciò sono presenti delle zanzare, non è che la pianta “non funzioni”, ma che non si sta verificando il rilascio dei composti attivi. <strong>In altre parole, è come avere un profumo chiuso e aspettarsi che profumi tutta la stanza: semplicemente non succede.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763475" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-imminente-maltempo-con-ciclone-sull-italia-aprile-rispetta-il-proverbio-ogni-giorno-un-barile.html" title="Meteo Italia: imminente maltempo con ciclone sull’Italia, aprile rispetta il proverbio: ogni giorno un barile. ">Meteo Italia: imminente maltempo con ciclone sull’Italia, aprile rispetta il proverbio: ogni giorno un barile. </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-imminente-maltempo-con-ciclone-sull-italia-aprile-rispetta-il-proverbio-ogni-giorno-un-barile.html" title="Meteo Italia: imminente maltempo con ciclone sull’Italia, aprile rispetta il proverbio: ogni giorno un barile. "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-imminente-maltempo-con-ciclone-sull-italia-aprile-rispetta-il-proverbio-ogni-giorno-un-barile-1775953181532_320.png" alt="Meteo Italia: imminente maltempo con ciclone sull’Italia, aprile rispetta il proverbio: ogni giorno un barile. "></a></article></aside><p>L'efficacia della citronella dipende dalla concentrazione nell'aria. Gli studi hanno dimostrato che per ottenere un vero effetto repellente, è necessario mantenere una concentrazione costante, cosa che una pianta intatta non riesce a fare da sola. <strong>Questo è il motivo per cui candele, nebulizzatori o oli essenziali sono più efficaci.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eduardo-corella-experto-en-plantas-sobre-la-citronela-es-un-error-comun-que-afecta-a-su-eficacia-contra-mosquitos-1775685092643.png" data-image="2mn0f6zu3q5q" alt="La citronella." title="La citronella."><figcaption> La citronella è stata tradizionalmente utilizzata anche per allontanare pulci e zecche dagli animali domestici.</figcaption></figure><p>I fattori ambientali hanno un'influenza notevole. Il vento, la temperatura e l'umidità incidono sulla dispersione di questi composti. All'aperto, l'effetto si attenua rapidamente, rendendo meno probabile che una pianta funga da repellente. <strong>La citronella ha effettivamente un potenziale repellente, ma dipende interamente da come tale potenziale viene attivato.</strong></p><h3><strong>Come usare correttamente la citronella</strong></h3><p>Se vuoi che la citronella funzioni davvero contro le zanzare, devi cambiare approccio. Invece di vederla come una barriera passiva, devi trattarla come una fonte di composti attivi che devono essere rilasciati. Un consiglio semplice ma efficace è quello di strofinare leggermente le foglie per liberare gli oli essenziali.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Una pianta di citronella può funzionare meglio se viene manipolata di tanto in tanto, soprattutto nei periodi in cui le zanzare sono presenti ogni giorno.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Questa semplice azione è sufficiente per rompere le strutture cellulari e consentire al citronellale, di cui vi parlo, di volatilizzarsi.</strong> L'effetto non è permanente, ma genera un effetto immediato. Per questo motivo, una pianta di citronella può funzionare meglio se manipolata di tanto in tanto, soprattutto nei periodi in cui le zanzare sono presenti ogni giorno.</p><p><strong>Infine, come pianta, la citronella rimane un'ottima scelta ornamentale e aromatica.</strong> È una specie resistente, che richiede poche cure e abbellisce qualsiasi luogo in cui venga collocata. Tuttavia, la sua efficacia come repellente dipenderà interamente da come la utilizzi e dal fatto che tu segua tutte le raccomandazioni che ti ho fornito.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763624" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì">Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi-1776067682248_320.png" alt="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì"></a></article></aside><p>Perché la citronella funziona davvero, ma non come molti credono. L'errore sta nel pensare che la pianta da sola faccia tutto il lavoro, <strong>quando in realtà ha bisogno che qualcuno intervenga per liberarne i composti.</strong> Non è una specie complicata, ma non è nemmeno automatica. Se la usi bene, funziona; altrimenti, rimarrà solo una bella pianta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/eduardo-corella-esperto-di-piante-sulla-citronella-l-errore-comune-che-compromette-l-efficacia-contro-le-zanzare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Italia colpita: il cambiamento nella circolazione atmosferica a partire da lunedì 20 secondo i modelli IA]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:43:16 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo una breve pausa stabile, da lunedì 20 aprile nuova fase instabile: temporali e clima più fresco soprattutto al Centro-Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5n4n6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5n4n6.jpg" id="xa5n4n6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia si prepara ad un nuovo cambio di scenario atmosferico. Dopo gli ultimi strascichi di instabilità e una breve parentesi primaverile, i modelli, anche supportati dall’intelligenza artificiale, indicano un ritorno deciso del maltempo proprio all’inizio della prossima settimana.</p><h2>Ultimi temporali, poi breve tregua primaverile</h2><p>La circolazione depressionaria responsabile del maltempo degli ultimi giorni tende gradualmente ad allontanarsi dall’Italia. Nelle prossime ore assisteremo ancora a condizioni di instabilità soprattutto al <strong>Centro-Sud</strong>, con piogge frequenti tra <strong>Calabria</strong>, <strong>Sicilia</strong> orientale e dorsale appenninica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html" title="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus">Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html" title="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776069116802_320.png" alt="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus"></a></article></aside><p>Nel corso del pomeriggio i fenomeni potranno estendersi anche al versante tirrenico, coinvolgendo <strong>Lazio</strong>, <strong>Campania</strong> e bassa <strong>Toscana</strong>, con la possibilità di locali <strong>temporali</strong>. Si tratterà però degli ultimi disturbi: già da <strong>domani il tempo migliorerà</strong> sensibilmente su gran parte del Paese.</p><figure><a href="Instabilità atmosferica protagonista sull'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia-1776327082988.png" data-image="pomofdk1pf87" alt="Mappa relativa a nubi e piogge previste per lunedì 20 aprile sull'Italia" title="Mappa relativa a nubi e piogge previste per lunedì 20 aprile sull'Italia"></a><figcaption>La nuova settimana porterà un nuovo calo delle temperature, ma anche nubi e piogge</figcaption></figure><p>Tra <strong>venerdì 17 </strong>e <strong>sabato 18 aprile</strong> vivremo una parentesi decisamente più stabile e soleggiata, con<strong> temperature in aumento</strong> fino a sfiorare i 26-27°C soprattutto tra <strong>Toscana</strong>, <strong>Lazio</strong> e <strong>Sardegna</strong></p><h2>Domenica primi segnali di cambiamento al Nord</h2><p>La tregua primaverile avrà però vita breve. Già nel corso di domenica una nuova <strong>perturbazione</strong> inizierà ad affacciarsi sulle regioni settentrionali, portando un aumento della nuvolosità e i primi segnali di un cambiamento più marcato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764047" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html" title="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni">Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html" title="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni-1776261097757_320.png" alt="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni"></a></article></aside><p>Sarà il preludio a una fase completamente diversa, destinata a caratterizzare gran parte della settimana successiva. Le correnti inizieranno infatti a disporsi dai quadranti nord-orientali, favorendo l’ingresso di <strong>aria più fresca proveniente dai Balcani.</strong></p><h2>Da lunedì 20 crollo termico e temporali: le regioni più colpite</h2><p>Il vero <strong>cambiamento</strong> arriverà da <strong>lunedì 20 aprile</strong>, quando una perturbazione investirà il Nord Italia determinando un <strong>calo delle temperature</strong>, soprattutto su <strong>Triveneto</strong> ed <strong>Emilia-Romagna</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Temporali su Alpi orientali e Prealpi, con neve oltre i 1800 metri. Nel pomeriggio il maltempo si sposterà verso il Centro, coinvolgendo Marche e Umbria con rovesci e temporali diffusi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le regioni più esposte saranno <strong>Emilia-Romagna</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Marche</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e settori orientali dell’<strong>Umbria</strong>, dove l’interazione con correnti balcaniche favorirà fenomeni anche intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?">Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa-1774908539373_320.jpg" alt="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"></a></article></aside><p><strong>Martedì il clima sarà decisamente più fresco</strong>: città come <strong>Venezia</strong>, <strong>Bologna</strong>, <strong>Trieste</strong> e <strong>Ancona</strong> faticheranno a superare <strong>i 16°C</strong> durante le ore centrali della giornata. <strong>Scenario opposto invece al Sud</strong> e sulle <strong>Isole Maggiori</strong>, dove il sole garantirà temperature più miti.</p><h2>Settimana instabile e fresca fino al 25 aprile</h2><p>La fase instabile non si esaurirà rapidamente. Tra <strong>mercoledì 22</strong> e <strong>giovedì 23 </strong>il <strong>maltempo</strong> tenderà a coinvolgere anche <strong>Lazio</strong>, <strong>Molise</strong>, <strong>Campania</strong> e <strong>Basilicata</strong>, mentre sull’arco alpino torneranno frequenti acquazzoni pomeridiani.</p><figure><a href="Maltempo su Roma e nel Lazio"><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia-1776327934447.jpg" data-image="pjprgt4fbr7o" alt="Violento temporale si abbatte sulla capitale: è successo ieri, ma si ripetera spesso la prossima settimana" title="Violento temporale si abbatte sulla capitale: è successo ieri, ma si ripetera spesso la prossima settimana"></a><figcaption>La prossima settimana si prospetta molto instabile per Roma ed il centro Italia</figcaption></figure><p>I modelli matematici concordano con le <strong>previsioni fornite da IA </strong>indicando la probabile formazione di una circolazione depressionaria direttamente sull’Italia, capace di mantenere attive <strong>correnti fresche e instabili</strong>. Il risultato sarà un tempo tipicamente primaverile ma dinamico: mattinate più tranquille alternate a pomeriggi caratterizzati da rovesci e <strong>temporali</strong>, soprattutto lungo la dorsale appenninica e sulle zone interne del <strong>Centro-Nord</strong>.</p><p>Resta elevata l’incertezza per il <strong>weekend del 25 aprile</strong>, ma un elemento appare ormai chiaro: <strong>le temperature si manterranno al di sotto della media del periodo</strong>, confermando una settimana dal sapore più fresco che mite.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:20:52 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuovo pomeriggio di temporali e rovesci in questo giovedì 16 aprile 2026 sull'Italia, specialmente al centro-sud ma non solo. Tutti i dettagli e le ultime previsioni aggiornate.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5n13y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5n13y.jpg" id="xa5n13y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Sull'Italia le condizioni meteo sono dominate ancora da una marcata variabilità. </strong>In questa giornata di giovedì 16 aprile, si segnala <strong>ancora rischio di temporali pomeridiani in numerose regioni</strong>, particolarmente importante in 4 regioni del centro-sud. Sono l'<strong>Abruzzo, il Molise, la Calabria e la Sicilia</strong>, dove la Protezione Civile ha diramato allerta gialla. </p><p>I temporali potranno però verificarsi anche in altre zone. Come indica il nostro modello di riferimento - navigabile qui grazie ai visori disponibili - la probabilità di precipitazioni aumenterà con il passare delle ore, a partire dal pomeriggio. </p><p>Al Nord le uniche aree dove avremo possibilità di precipitazioni sono le aree alpine e prealpine, specie quelle centro-orientali. <strong>Andando verso il centro-sud, il rischio di assistere a rovesci e temporali aumenta.</strong> Avremo possibilità di piogge pomeridiane sull'Appennino settentrionale, ad esempio.</p><p>Diversa la situazione al centro e al sud, dove in questo giovedì 16 aprile la probabilità di temporali pomeridiani organizzati aumenta considerevolmente. </p><h2>Dove pioverà oggi pomeriggio al Centro e al Sud</h2><p>Al mattino il Centro Italia sarà quasi sgombero da nubi, con aria tersa e pulita dopo i violenti nubifragi di ieri pomeriggio. Avremo però un aumento della copertura nuvolosa col passare delle ore, e potremo assistere nel pomeriggio a piogge localmente anche forti su <strong>Toscana, Lazio, rilievi appenninici, Sardegna, parte di Umbria e Marche, in Abruzzo e in Molise. </strong>Ricordiamo che in Abruzzo e Molise è attiva anche allerta meteo di colore giallo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia-1776323060312.png" data-image="jvs8ekiaafno"><figcaption>Probabilità di piogge nel pomeriggio di giovedì 16 aprile 2026.</figcaption></figure><p>Al Sud le aree dove sarà più probabile assistere a piogge saranno la <strong>Campania, parte della Basilicata, la Calabria e la Sicilia. </strong></p><p>Assisteremo quindi a una prima parte della giornata tranquilla, senza fenomeni di instabilità, con un aumento della nuvolosità con il passare delle ore fino al verificarsi di fenomeni nel pomeriggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764057" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano.html" title="Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano">Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano.html" title="Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano-1776259070136_320.png" alt="Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano"></a></article></aside><p> <strong>Il modello europeo segna come maggiormente probabili le piogge su Sardegna e Sicilia</strong>. Potremo veder tornare temporali anche nelle aree dove si sono verificati ieri pomeriggio, come il Lazio.</p><h2>Allerta meteo oggi, giovedì 16 aprile 2026</h2><p>Ecco un ripasso sugli avvisi di allerta meteo attivi oggi.</p><p><strong>Avvisi di ordinaria criticità per rischio idraulico in Calabria:</strong> Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Jionico Centro-meridionale. Ordinaria criticità (allerta gialla) per rischio temporali in <strong>Abruzzo</strong>: Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro, Marsica, in <strong>Calabria</strong>: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Jionico Centro-meridionale, in <strong>Molise</strong>: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro ed in <strong>Sicilia</strong>: Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Giovedì <a href="https://twitter.com/hashtag/16aprile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#16aprile</a><br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> meteo-idro su Abruzzo, Molise e settori di Calabria e Sicilia.<br> Consulta il bollettino per conoscere il livello e le zone di allerta del territorio <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a><a href="https://twitter.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/q9tlx5pjJY">pic.twitter.com/q9tlx5pjJY</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://twitter.com/DPCgov/status/2044429837171839125?ref_src=twsrc%5Etfw">April 15, 2026</a></blockquote></figure><p>Attiva allerta gialla anche per rischio idrogeologico, legato quindi a rischi di esondazioni e frane in: <strong>Abruzzo</strong>: Bacini Tordino Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Bacino Basso del Sangro, in <strong>Calabria</strong>: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Jionico Centro-meridionale<br>	<strong>Molise</strong>: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro, Litoranea<br> <strong>Sicilia</strong>: Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicili.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 05:28:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l4eo"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l4eo.jpg" id="xa5l4eo"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nelle ultime ore le proiezioni a medio termine elaborate da <strong>Meteored </strong>(che si basa principalmente sul modello europeo <strong>ECMWF</strong>), hanno iniziato a convergere su uno scenario comune. <strong>Un brusco cambiamento termico sull’Italia, con un calo delle temperature dopo una fase di relativo tepore primaverile.</strong></p><h2><strong>La situazione attuale e il recente “rossore” termico</strong></h2><p>Tra il 6 e il 13 aprile 2026 gran parte dell’Italia <strong>ha registrato anomalie termiche positive marcate, con temperature spesso sopra la media del periodo.</strong> L’anticiclone ha favorito condizioni stabili e miti in molte regioni, con massime che in alcune zone del Centro-Sud e delle <strong>Isole hanno superato i +25°C,</strong> <strong>con picchi localmente fino a +30°C in Sardegna e Sicilia.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano-1776259025648.png" data-image="uxt3fzz4cnj6" alt="Meteo." title="Meteo."><figcaption>Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana. </figcaption></figure><p>Proprio in questi giorni, però, l’alta pressione sta cedendo il passo a una perturbazione più organizzata, che ha già portato nuvole, piogge e temporali a partire dal 13 aprile, soprattutto al Nord-Ovest, in Sardegna e poi estesi verso il Centro-Sud.</p><h2><strong>Il drastico cambio in arrivo secondo i modelli</strong></h2><p>Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana. In particolare il modello europeo, da sempre il punto di riferimento di <strong>Meteored,</strong> indica un ingresso di correnti più fresche settentrionali, <strong>con anomalie termiche che tornano negative (fino a -2/-3°C sotto la media in alcune fasi della prima metà di aprile, ma con possibili strascichi anche oltre).</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Il blocco anticiclonico sul Nord Europa continua a convogliare aria più fredda verso il Mediterraneo.. Anche il modello americano GFS, dopo alcune oscillazioni, ha allineato la propria proiezione, mostrando un calo termico simile, seppur con tempistiche e intensità leggermente differenti rispetto all’europeo.</strong></div><p>La convergenza tra i due modelli rende lo scenario più attendibile: non si tratta più di una divergenza tipica delle proiezioni a 7-10 giorni, ma di un segnale condiviso che punta <strong>a un ritorno di condizioni più fresche, con temperature che scenderanno sensibilmente rispetto ai valori recenti.</strong></p><h2><strong>Dove e come si manifesterà il cambiamento</strong></h2><p>Le regioni del Nord saranno quelle più interessate da un calo termico marcato, <strong>con massime che potrebbero tornare sotto i +15°C +18°C in molte zone dopo i passaggi perturbati.</strong> Possibilità di piogge, ma anche fenomeni d’instabilità, <strong>come temporali e grandinate.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano-1776259070136.png" data-image="idnmijsuwl19" alt="Meteo." title="Meteo."><figcaption>La convergenza tra i due modelli rende lo scenario più attendibile: non si tratta più di una divergenza tipica delle proiezioni a 7-10 giorni, ma di un segnale condiviso che punta a un ritorno di condizioni più fresche.</figcaption></figure><p>Sulle regioni del Centro e in quelle meridionali, invece, il calo termico sarà più graduale, ma comunque percettibile, <strong>soprattutto sulle regioni adriatiche e ioniche, con un ridimensionamento delle massime dopo i picchi della prima metà di aprile.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?">Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776157838857_320.png" alt="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"></a></article></aside><p>In alcune fasi della prima decade di aprile il mese ha già mostrato un volto “invernale” in diverse aree, con instabilità e temperature sotto media. <strong>Ora questo segnale sembra rafforzarsi e prolungarsi, almeno fino a metà-fine mese, prima di un possibile nuovo aggiustamento verso gli ultimissimi giorni del mese.</strong></p><h2><strong>Perché è importante questa convergenza di modelli</strong></h2><p>Quando <strong>ECMWF</strong> e <strong>GFS</strong> (i due modelli globali più seguiti) si allineano su un segnale termico importante, la probabilità che si realizzi aumenta sensibilmente. Questo non significa che non ci saranno più oscillazioni, <strong>ma indica che il caldo anomalo degli ultimi giorni sta per lasciare spazio a un clima più in linea con le medie del periodo, se non leggermente al di sotto.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763875" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia">Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia-1776163239647_320.png" alt="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"></a></article></aside><p>In sostanza, possiamo dire, che dopo la fase mite dell’ultima settimana, l’Italia si dovrà preparare ad una nuova fase più fresca e instabile, con temperature anche di poco sotto le medie del periodo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il CERN raggiunge un traguardo storico nel campo della fisica trasportando l'antimateria fuori dal laboratorio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cern-raggiunge-un-traguardo-storico-nel-campo-della-fisica-trasportando-l-antimateria-fuori-dal-laboratorio.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 04:05:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>È ormai possibile spostare l'antimateria. Il CERN ci è riuscito. Si tratta di un progresso che potrebbe avere un impatto sulla medicina, sulla scienza e sull'accesso alla diagnosi precoce di malattie come il cancro e l'Alzheimer.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cern-logra-un-hito-de-la-fisica-al-transportar-antimateria-fuera-de-un-laboratorio-sin-que-explote-1775766016695.png" data-image="bs645tu6odgt" alt="Fisica." title="Fisica."><figcaption>L'antimateria è la controparte della materia, una versione “invertita” di ogni particella.</figcaption></figure><p>L'antimateria è come quel vapore che si forma quando espiri in una fredda mattina. Esiste solo per un istante. Basta un piccolo cambiamento e scompare. E sì, probabilmente il termine ti suona molto da fantascienza. Forse non sai nemmeno cosa sia. Eppure, oggi, l'antimateria sta salvando vite umane.</p><div class="texto-destacado">L'antimateria viene utilizzata quotidianamente negli studi PET per individuare il cancro nelle fasi iniziali, problemi cardiovascolari o neurologici come l'Alzheimer e l'epilessia.</div><p><strong>Pensiamola come uno “specchio” della materia, quel gemello ribelle e sfuggente.</strong> Ogni particella che compone tutto ciò che conosci (atomi, aria, persino te stesso) ha una controparte. Sono quasi identiche, ma con cariche elettriche opposte.</p><p>Ma quando materia e antimateria si incontrano, si distruggono a vicenda e liberano energia. Non è l'esplosione da film, è piuttosto una conversione molto efficiente di massa in energia su scala microscopica. Questo crea all'antimateria un problema “esistenziale”. Ed è il motivo per cui era possibile averla solo nei laboratori.</p><p>Tuttavia, questo problema è stato sfruttato. <strong>L'antimateria viene utilizzata ogni giorno negli ospedali di tutto il mondo attraverso gli esami di tomografia a emissione di positroni (PET).</strong> L'immagine viene creata dall'energia rilasciata quando l'antimateria si annichilisce all'interno del corpo. In questo modo, si rilevano tumori, problemi neurologici come l'Alzheimer e l'epilessia, e si localizzano con precisione tumori e metastasi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cern-logra-un-hito-de-la-fisica-al-transportar-antimateria-fuera-de-un-laboratorio-sin-que-explote-1775766034399.png" data-image="4yhib899mu07" alt="Scienza." title="Scienza."><figcaption>Tecnologie come la PET consentono di osservare ciò che accade a livello molecolare nelle cellule e nei tessuti, migliorando la diagnosi precoce delle malattie.</figcaption></figure><p>Quindi, l'antimateria non può entrare in contatto con la materia, che è, in pratica, tutto ciò che ci circonda. E per «conservarla» occorrono condizioni molto specifiche all'interno di un laboratorio. Ma a marzo le cose sono cambiate. <strong>E le conseguenze ci influenzeranno più di quanto si possa immaginare.</strong></p><h2>Come si sposta l'antimateria?</h2><p>Per quanto ne sappiamo, l'universo visibile è costituito quasi interamente da materia. E sì, esiste dell'antimateria equivalente a ogni particella, ma non vi sono prove dell'esistenza di strutture di grandi dimensioni (come stelle o galassie vicine). <strong>Ma la verità è che, se esistesse un «anti-te», non potresti nemmeno stringergli la mano.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>In natura l'antimateria si produce in fenomeni come i raggi cosmici e persino in tempeste elettriche molto intense sono stati rilevati positroni, sebbene in quantità molto piccole e fugaci.</strong></div><p>A causa della sua reazione immediata con la materia, per immagazzinare o spostare l'antimateria sono necessarie condizioni molto particolari. <strong>Deve trovarsi in un vuoto estremo (senza aria), con campi magnetici che la mantengano sospesa e, quindi, a contatto zero con le pareti fisiche.</strong> E questo era stato realizzato solo nei laboratori dell'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cern-logra-un-hito-de-la-fisica-al-transportar-antimateria-fuera-de-un-laboratorio-sin-que-explote-1775766119382.png" data-image="610a9qcw0p7m" alt="Fisica nucleare." title="Fisica nucleare."><figcaption>La materia e l'antimateria sono insiemi di particelle che formano coppie con la stessa massa, ma con cariche elettriche opposte.</figcaption></figure><p>Inoltre, viene prodotta in quantità minime, dell’ordine di un miliardesimo di grammo all’anno. Si tratta di una quantità molto inferiore al peso di una particella di polvere. Eppure, è difficile e costosa da produrre e si distrugge non appena sfugge al controllo.</p><h2>Una pietra miliare nella storia</h2><p>Lo scorso 24 marzo, un camion attraversava lentamente un complesso scientifico del CERN. Ma la cosa importante qui non è il camion, bensì ciò che trasportava. Perché sì, finalmente sono riusciti a trasportare l’antimateria senza che entrasse in contatto con nulla.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>E la chiave non è stata spostare l'antimateria in sé, ma spostare l'ambiente che la mantiene in vita. Per farlo, hanno progettato un contenitore portatile in grado di mantenerla sospesa nel vuoto usando campi magnetici. Come una sorta di “bolla artificiale”, all'interno della quale hanno creato le condizioni che permettono all'antimateria di esistere. E hanno spostato quella bolla.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In questo primo test, sono riusciti a spostare l'antimateria per diverse ore all'interno di questo sistema portatile. L'hanno trasportata all'interno delle strutture del CERN, in condizioni altamente controllate. Non ha percorso chilometri né viaggiato su strada, ma per la prima volta ha smesso di essere confinata in un unico punto.</p><h2>Perchè è importante?</h2><p>L'antimateria non è pericolosa di per sé. Ma è difficile da controllare. E dopo il 24 marzo si aprono nuove possibilità. Oggi, gli esami PET dipendono da radiofarmaci che si disintegrano molto rapidamente e devono essere prodotti nelle vicinanze dell'ospedale. Inoltre, richiedono un'infrastruttura costosa. Per questo motivo, non tutti gli ospedali sono in grado di offrirli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="749999" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enigma-che-sfida-la-fisica-perche-l-acqua-calda-puo-congelare-piu-velocemente-dell-acqua-fredda-nel-congelatore.html" title="L'enigma che sfida la fisica: perché l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda nel congelatore">L'enigma che sfida la fisica: perché l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda nel congelatore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enigma-che-sfida-la-fisica-perche-l-acqua-calda-puo-congelare-piu-velocemente-dell-acqua-fredda-nel-congelatore.html" title="L'enigma che sfida la fisica: perché l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda nel congelatore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-el-agua-caliente-puede-congelarse-antes-el-misterio-del-efecto-mpemba-1768815800263_320.jpeg" alt="L'enigma che sfida la fisica: perché l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda nel congelatore"></a></article></aside><p>Ora immagina di poter trasportare l'antimateria, o almeno le sue particelle di base. Potremmo portare la possibilità di effettuare questi studi in più luoghi. Ospedali più piccoli, regioni più remote. Ci sarebbe meno dipendenza dai grandi centri di ricerca. Parliamo di migliorare l'accesso. E l'accesso salva vite. Finora, solo pochi centri all'avanguardia come il CERN potevano fare ricerca sull'antimateria.</p><div class="texto-destacado">Inoltre, libera la scienza confinata in un unico spazio, la democratizza. Se puoi spostarla, più laboratori potrebbero studiarla. E questo si traduce in maggiori possibilità di progressi scientifici e tecnologici.<br></div><p>Ma modificare il grado di limitazione non la elimina del tutto. Rimane una tecnologia costosa, che richiede infrastrutture avanzate, personale specializzato e condizioni rigorosamente controllate. Tuttavia, oggi l’orizzonte si allarga, anche se non si democratizza completamente. E nella scienza, abbattere le barriere, anche solo un po’, può aprire molte porte.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752527" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-fascino-millenario-del-curling-oggi-al-via-la-sfida-di-milano-cortina-2026-tra-fisica-ed-esempio-di-sportivita.html" title="Il fascino millenario del curling: oggi al via la sfida di Milano Cortina 2026 tra fisica ed esempio di sportività">Il fascino millenario del curling: oggi al via la sfida di Milano Cortina 2026 tra fisica ed esempio di sportività</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-fascino-millenario-del-curling-oggi-al-via-la-sfida-di-milano-cortina-2026-tra-fisica-ed-esempio-di-sportivita.html" title="Il fascino millenario del curling: oggi al via la sfida di Milano Cortina 2026 tra fisica ed esempio di sportività"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-fascino-millenario-del-curling-oggi-al-via-la-sfida-di-milano-cortina-2026-tra-fisica-ed-esempio-di-sportivita-1770206224815_320.jpg" alt="Il fascino millenario del curling: oggi al via la sfida di Milano Cortina 2026 tra fisica ed esempio di sportività"></a></article></aside><p>Il tema, come quasi sempre, non è solo l'esistenza della tecnologia, ma chi può accedervi. Il cambiamento non sarà immediato, né farà notizia con titoli sensazionali. Perché a volte la scienza avanza a piccoli passi, in sordina. Ma questi progressi silenziosi, col tempo, finiscono per ridefinire ciò che è possibile.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>Sergio Parra. 2026. <a href="https://www.nationalgeographic.com.es/ciencia/cientificos-cern-ya-puede-transportar-antimateria-camion-y-no-no-va-a-explotar-nada_27913" target="_blank">Los científicos del CERN ya son capaces de transportar antimateria en un camión (y no, no va a explotar nada)</a>. National Geographic España.</em></p><p><em>International Atomic Energy Agency. 2026. <a href="https://www.iaea.org/es/el-oiea/seccion-de-medicina-nuclear-y-de-diagnostico-por-imagenes" target="_blank">Sección de Medicina Nuclear y de Diagnóstico por Imágenes</a>.</em><em><br></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cern-raggiunge-un-traguardo-storico-nel-campo-della-fisica-trasportando-l-antimateria-fuori-dal-laboratorio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA ha selezionato 9 potenziali siti di atterraggio per la sua prossima missione sulla luna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-ha-selezionato-9-potenziali-siti-di-atterraggio-per-la-sua-prossima-missione-sulla-luna.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 18:33:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Con la missione Artemis II in pieno svolgimento verso la Luna, la NASA e i suoi partner scientifici stanno facendo progressi nella selezione del sito in cui metteranno piede sul nostro satellite per la prima volta dal 1972. Un nuovo studio restringe le opzioni e rivela le sfide operative al polo sud lunare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-selecciona-9-posibles-lugares-de-aterrizaje-para-su-proxima-mision-tripulada-a-la-luna-1775253007149.jpg" data-image="rejku0wyflcx" alt="Artemis Luna Terra." title="Artemis Luna Terra."><figcaption>Possibili siti per il prossimo allunaggio. Fonte: NASA.</figcaption></figure><p>La missione <strong>Artemis II</strong> sta procedendo con successo nel suo viaggio verso la Luna, segnando la prima volta dalla fine del programma Apollo nel 1972 che degli astronauti hanno attraversato l'orbita terrestre bassa. Si è trattato di un sorvolo progettato per convalidare sistemi e procedure che aprono la strada a future missioni che tenteranno di far atterrare nuovamente degli esseri umani sulla superficie lunare.</p><p>Mentre l'attenzione del pubblico è concentrata su questo evento storico, un altro team di specialisti della NASA e dell'industria aerospaziale sta lavorando silenziosamente a un compito cruciale: scegliere la posizione esatta in cui i futuri equipaggi cammineranno di nuovo sulla Luna<strong>. I loro risultati sono stati presentati di recente alla 57ª Conferenza di Scienze Lunari e Planetarie (LPSC), un passo significativo nella definizione dello scenario per il tanto atteso ritorno.</strong></p><h2>Da tredici a nove, la mappa si restringe</h2><p>Lo studio presentato rivede e aggiorna un elenco di nove siti candidati per l'allunaggio, originariamente rivelato nell'ottobre 2024. Questo elenco, a sua volta, deriva da una selezione iniziale pubblicata nel 2022 che includeva tredici possibili regioni. <strong>L'obiettivo da allora è stato quello di restringere la scelta alle opzioni più fattibili dal punto di vista operativo e scientifico.</strong></p><p>Durante questi due anni, la NASA ha condotto numerose valutazioni: dai requisiti di progettazione del veicolo e del modulo di discesa alle condizioni di illuminazione, alle comunicazioni, alla sicurezza del terreno e alla durata stimata delle attività di superficie, <strong>prevista tra 5,75 e 6,25 giorni.</strong> Ciascun fattore ha fornito un ulteriore filtro per affinare l'elenco.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>"La riduzione da tredici a nove regioni riflette le priorità stabilite in base ai vincoli attuali", afferma il rapporto. Chiarisce inoltre un punto importante: essere escluse non implica che le regioni scartate non abbiano valore per le missioni future. I nove siti selezionati offrono semplicemente il miglior equilibrio tra sicurezza, fattibilità operativa e potenziale scientifico. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È opportuno notare che, sebbene lo studio si concentrasse su <strong>Artemis III,</strong> la NASA ha modificato la tempistica prima dell'inizio della conferenza: <strong>Artemis III</strong> sarà ora una missione di prova in orbita terrestre nel 2027, con l'obiettivo di simulare l'attracco con i moduli lunari di <strong>SpaceX </strong>o <strong>Blue Origin.</strong> L'allunaggio con equipaggio umano è stato quindi spostato ad Artemis IV, previsto per il 2028. Ciò significa che i siti studiati saranno probabilmente presi in considerazione per tale missione o anche per missioni future.</p><h2>La sfida di comunicare dal polo sud lunare</h2><p>Tutti i siti analizzati si trovano al polo sud della Luna, una regione strategica ma complessa. A differenza della Terra, il cui asse è inclinato di circa 23,5 gradi, la Luna è inclinata di soli 5 gradi. Questa differenza crea aree ai poli che rimangono perennemente vicine all'orizzonte solare... e anche al di fuori della linea di vista diretta verso la Terra.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/ocDzndmmE8I/sddefault.jpg" alt="youtube video id=ocDzndmmE8I" id="ocDzndmmE8I"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Questo pone un problema: le comunicazioni possono essere intermittenti. La missione IM-2 di Intuitive Machines lo ha dimostrato di recente, quando ha tentato di atterrare in quella zona finendo di traverso all'interno di un cratere. <strong>Durante la discesa, la sonda ha subito bruschi cambiamenti di altitudine e ha perso a tratti la telemetria, impedendo al controllo a terra di correggere la traiettoria in tempo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762714" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-2-tanti-record-e-obiettivi-raggiunti-con-un-rientro-con-il-fiato-sospeso.html" title="Artemis 2: tanti record e obiettivi raggiunti, e un rientro con il fiato sospeso">Artemis 2: tanti record e obiettivi raggiunti, e un rientro con il fiato sospeso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-2-tanti-record-e-obiettivi-raggiunti-con-un-rientro-con-il-fiato-sospeso.html" title="Artemis 2: tanti record e obiettivi raggiunti, e un rientro con il fiato sospeso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/artemis-2-tanti-record-e-obiettivi-raggiunti-con-un-rientro-con-il-fiato-sospeso-1775574678407_320.jpg" alt="Artemis 2: tanti record e obiettivi raggiunti, e un rientro con il fiato sospeso"></a></article></aside><p>Per le missioni autonome, questo potrebbe significare il fallimento; per le missioni con equipaggio umano, un rischio inaccettabile. Pertanto, garantire comunicazioni continue sarà un requisito essenziale per la scelta del sito di atterraggio finale.</p><h2>Il tesoro nascosto, ghiaccio nell'ombra eterna</h2><p>Il motivo principale per cui la NASA si concentra così tanto sul Polo Sud è ben noto: <strong>vasti depositi di ghiaccio d'acqua si nascondono in crateri così profondi da non aver ricevuto luce solare per miliardi di anni. </strong>Le temperature estremamente basse hanno permesso a questo ghiaccio di accumularsi lentamente e di conservarsi fino ad oggi. </p><div class="texto-destacado"><strong>Queste aree, chiamate regioni permanentemente in ombra, si sono formate proprio a causa della bassa inclinazione dell'asse lunare.</strong></div><p>Comprendere e, in futuro, utilizzare questo ghiaccio potrebbe rivoluzionare l'esplorazione umana: potrebbe fornire acqua, ossigeno e persino carburante, riducendo i costi e rendendo le missioni di lunga durata più sostenibili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2">Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis-1775816141483_320.jpg" alt="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"></a></article></aside><p>La grande domanda rimane: <strong>quale punto del Polo Sud accoglierà il primo equipaggio lunare dal 1972?</strong> Le valutazioni sono in corso e la decisione finale non è ancora stata fissata. L'unica certezza è che ogni studio, ogni test e ogni missione ci avvicinano un po' di più a quel momento storico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-ha-selezionato-9-potenziali-siti-di-atterraggio-per-la-sua-prossima-missione-sulla-luna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Guida alla creazione di un lombricaio: il miglior alleato per ottenere un compost di qualità e un suolo in salute]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:01:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>I lombrichi sono protagonisti silenziosi della fertilità del suolo: scopri come allevarli e integrarli nel tuo giardino per migliorare compost e terreno</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774635592647.jpeg" data-image="f5t39xshoix7"><figcaption>Guida all'allevamento di questi organismi terricoli: scopri perché sono utili</figcaption></figure><p>Nel giardino non vivono solo uccelli, insetti o piccoli animali visibili: sotto la superficie del suolo si muove un mondo altrettanto prezioso. Tra i protagonisti troviamo i <strong>lombrichi</strong>, organismi fondamentali per il mantenimento di un <strong>suolo fertile e vivo</strong>.</p><p>Favorire la loro presenza significa migliorare in modo naturale la qualità del terreno. Questo può avvenire attraverso <strong>buone pratiche di gestione del giardino</strong>, ma anche mediante la creazione di un piccolo <strong>lombricaio fai da te</strong>, una sorta di “nursery” che permette di allevarli e, successivamente, distribuirli nel terreno.</p><h2>Il genere <em>Lumbricus</em>: caratteristiche e ciclo vitale</h2><p>I lombrichi più comuni appartengono al genere <em>Lumbricus</em>, incluso nel phylum degli anellidi. Si tratta di organismi <strong>segmentati</strong>, privi di scheletro, perfettamente adattati alla vita nel suolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774635782110.jpeg" data-image="0u737abbejxu"><figcaption>I lombrichi sono organismi segmentati, privi di scheletro e perfettamente adattati alla vita nel suolo</figcaption></figure><p>Presentano alcune caratteristiche chiave:</p><ul> <li> respirazione cutanea, che richiede ambienti <strong>umidi e ben aerati</strong> </li> <li> alimentazione basata su <strong>materia organica in decomposizione</strong> </li> <li> movimento facilitato da contrazioni muscolari e secrezione di muco </li> </ul><p>Dal punto di vista riproduttivo, i lombrichi sono <strong>ermafroditi</strong>, ma necessitano comunque di accoppiamento. Dopo la fecondazione producono un <strong>bozzolo (cocoon)</strong> da cui nasceranno nuovi individui. Il ciclo vitale è relativamente rapido, il che consente una crescita sostenuta della popolazione in condizioni favorevoli.</p><h2>Compostaggio e miglioramento del suolo</h2><p>I lombrichi svolgono un ruolo cruciale nel processo di <strong>decomposizione della sostanza organica</strong>. All’interno della compostiera, ingeriscono residui organici e li trasformano in <strong>vermicompost</strong> (o humus di lombrico), un materiale estremamente ricco di nutrienti e facilmente assimilabile dalle piante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774635867170.jpeg" data-image="263qiheane0d"><figcaption>All’interno della compostiera, i lombrichi ingeriscono residui organici e li trasformano in vermicompost</figcaption></figure><p>Una volta introdotti nel terreno del giardino, contribuiscono a:</p><ul> <li> migliorare la <strong>struttura del suolo</strong>, rendendolo più soffice </li> <li> aumentare la <strong>porosità</strong> e quindi l’aerazione </li> <li> favorire l’<strong>infiltrazione</strong> e la <strong>ritenzione idrica </strong></li> <li> stimolare l’<strong>attività microbica </strong></li> </ul><p>Il risultato è un terreno più equilibrato, fertile e capace di sostenere una crescita vegetale sana.</p><h2>Come favorire la presenza dei lombrichi</h2><p>Prima ancora di creare un lombricaio, è importante adottare pratiche che rendano il giardino un ambiente accogliente. Tra le più efficaci:</p><ul> <li> evitare <strong>lavorazioni profonde</strong> e frequenti<strong> </strong>che disturbano il suolo </li> <li> mantenere una buona <strong>copertura organica</strong> (pacciamatura) </li> <li> ridurre l’uso di <strong>prodotti chimici </strong>aggressivi </li> <li> apportare regolarmente <strong>sostanza organica</strong> </li> <li> evitare<strong> ristagni idrici e compattazione</strong> eccessiva </li> </ul><p>Questi accorgimenti permettono ai lombrichi di proliferare spontaneamente.</p><h2>Creazione di un lombricaio fai da te</h2><p>Un <strong>lombricaio domestico</strong> può essere realizzato con materiali semplici, purché rispetti alcune caratteristiche fondamentali. La struttura deve consentire:</p><ul> <li> una buona <strong>aerazione</strong> </li> <li> il <strong>drenaggio</strong> dei liquidi in eccesso </li> <li> la <strong>separazione</strong> tra zona attiva e zona di raccolta dell’humus </li> </ul><p>Si possono utilizzare contenitori sovrapponibili o cassette forate. È importante prevedere un sistema che permetta il <strong>prelievo dell’humus maturo</strong> senza compromettere l’habitat dei lombrichi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774635987164.jpg" data-image="ttni5o5cddl1"><figcaption>Nel ciclo di vita del compost i lombrichi svolgono un ruolo chiave</figcaption></figure><p>All’interno, il substrato deve essere composto da:</p><ul> <li> materiale <strong>umido</strong> (scarti vegetali) </li> <li> materiale <strong>secco</strong> (cartone, foglie) </li> <li> una base iniziale di<strong> terra o compost </strong></li> </ul><p>La collocazione ideale è in un luogo <strong>ombreggiato, fresco e riparato</strong>, evitando esposizione diretta al sole e sbalzi termici.</p><h2>Come popolare il lombricaio</h2><p>Per avviare il sistema è necessario <strong>introdurre i primi lombrichi</strong>. È possibile:</p><ul> <li><strong> raccoglierli</strong> direttamente dal proprio giardino </li> <li><strong> reperirli</strong> in ambienti naturali umidi </li> <li><strong> acquistarli</strong> presso centri specializzati o rivenditori di lombrichi da compostaggio </li> </ul><p>Le specie più adatte sono quelle <strong>epigee</strong>, particolarmente efficienti nella trasformazione dei rifiuti organici.</p><h2>Alimentazione e gestione stagionale</h2><p>I lombrichi si nutrono di <strong>scarti organici domestici</strong>, come bucce di frutta e verdura, fondi di caffè e piccoli residui vegetali. È importante <strong>evitare</strong>:</p><ul> <li> carne e latticini </li> <li> alimenti troppo grassi o salati </li> <li> sostanze trattate chimicamente </li> </ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-buttate-via-il-vecchio-terriccio-dei-vasi-ecco-come-ravvivarlo-e-renderlo-di-nuovo-fertile.html" title="Non buttate via il vecchio terriccio dei vasi: ecco come ravvivarlo e renderlo di nuovo fertile">Non buttate via il vecchio terriccio dei vasi: ecco come ravvivarlo e renderlo di nuovo fertile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-buttate-via-il-vecchio-terriccio-dei-vasi-ecco-come-ravvivarlo-e-renderlo-di-nuovo-fertile.html" title="Non buttate via il vecchio terriccio dei vasi: ecco come ravvivarlo e renderlo di nuovo fertile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/no-tires-la-tierra-vieja-de-las-macetas-como-recuperarla-para-que-vuelva-a-ser-fertil-1773331065816_320.jpg" alt="Non buttate via il vecchio terriccio dei vasi: ecco come ravvivarlo e renderlo di nuovo fertile"></a></article></aside><p>La gestione varia con le stagioni:</p><ul> <li> in <strong>estate</strong>, è fondamentale mantenere un’adeguata umidità </li> <li> in <strong>inverno</strong>, proteggere il lombricaio dal freddo intenso </li> <li> nelle <strong>mezze stagioni</strong>, monitorare l’equilibrio tra materiale secco e umido </li> </ul><p>Un sistema ben gestito non produce cattivi odori e richiede manutenzione minima.</p><h2>Dall’allevamento al giardino</h2><p>Quando la popolazione cresce, è possibile <strong>trasferire </strong>parte dei lombrichi nel terreno del giardino. Questo passaggio va fatto in condizioni favorevoli, preferibilmente con suolo umido e non troppo caldo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758648" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-api-sono-in-pericolo-ma-tu-puoi-aiutarle-scopri-piante-e-fiori-primaverili-utili-e-facili-da-coltivare.html" title="Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare">Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-api-sono-in-pericolo-ma-tu-puoi-aiutarle-scopri-piante-e-fiori-primaverili-utili-e-facili-da-coltivare.html" title="Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-api-sono-in-pericolo-ma-tu-puoi-aiutarle-scopri-piante-e-fiori-primaverili-utili-e-facili-da-coltivare-1774178105127_320.jpeg" alt="Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare"></a></article></aside><p>L’<strong>humus prodotto</strong> può essere raccolto periodicamente, senza eccedere, per non impoverire il sistema. Si tratta di un fertilizzante naturale ideale da utilizzare come <strong>ammendante</strong> o da mescolare al terriccio.</p><h2>Un piccolo ecosistema in equilibrio</h2><p>Integrare un lombricaio nel proprio giardino significa attivare un <strong>ciclo naturale virtuoso</strong>. I lombrichi migliorano il suolo, favoriscono la crescita delle piante e contribuiscono a sostenere altri organismi, come gli uccelli che se ne nutrono.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774636053394.jpeg" data-image="7qndxd0vzbqi"><figcaption>I lombrichi sostengono la catena alimentare degli ambienti urbani</figcaption></figure><p>La loro presenza ha effetti positivi sull’intero ecosistema: un terreno più sano ospita più vita, e questa biodiversità si traduce in maggiore stabilità e resilienza.</p><p>Fare giardinaggio in questo modo significa andare oltre la semplice cura estetica: vuol dire partecipare attivamente alla <strong>rigenerazione dell’ambiente</strong>, trasformando anche un piccolo spazio verde in un sistema vivo, equilibrato e sostenibile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Roma: sulla Capitale un fine settimana con caldo fuori stagione, segni di cambiamento domenica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-sulla-capitale-un-fine-settimana-con-caldo-fuori-stagione-segni-di-cambiamento-domenica.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:16:30 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il tempo per il prossimo fine settimana evidenzia un deciso cambio di rotta sull'Italia ed anche sulla Capitale. Infatti un promontorio di alta pressione di matrice sub-tropicale garantirà un fine settimana stabile su tutto il Lazio, con temperature che in aumento sui valori ben oltre le medie stagionali, con un clima quasi estivo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l8c2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l8c2.jpg" id="xa5l8c2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo giorni di tempo incerto a tratti perturbato dovuto alla bassa pressione nordafricana risalita fin sul Tirreno, ora il barometro tempo tende decisamente al bello, Grazie all'allontanamento della depressione e alla rimonta di un promontorio anticiclonico da ovest. </p><p>Contemporaneamente assisteremo ad un deciso aumento delle temperature che sarà particolarmente marcato sulle regioni che si affacciano sull'area tirrenica, quindi su Toscana, Lazio, Umbria e anche sulla Sardegna. </p><h2>Tempo stabile già da venerdì 17</h2><p><strong>Venerdì, Roma si sveglierà con condizioni di bel tempo</strong> e con una buona visibilità anche grazie alla debole ventilazione settentrionale. Il tempo migliorerà ulteriormente in giornata e <strong>le temperature aumenteranno</strong> grazie all'ampio soleggiamento e all'aumento della pressione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-sulla-capitale-un-fine-settimana-di-bel-tempo-con-qualche-incertezza-domenica-1776262690199.png" data-image="wk0w3e3m9fnx"><figcaption>Le massime di venerdì aumenteranno decisamente portandosi su valori di 25-26°C sulla Capitale.</figcaption></figure><p>Le massime potrebbero anche sfiorare i<strong> 25-26°C</strong>, valori nettamente superiori a quelli caratteristici del periodo. La minima della notte resterà intorno ai <strong>14°C</strong>, con un'escursione termica abbastanza tipica per questa stagione. Fuori città, lungo la costa, da Ostia fino a Civitavecchia, le brezze marine manterranno l'aria più fresca rispetto all'isola di calore della Capitale.</p><h2>Sabato 18 avremo il picco del caldo</h2><p><strong>Sabato </strong>sarà la <strong>giornata più calda </strong>di questa breve ma intensa onda di calore primaverile dal sapore quasi estivo. Infatti l'alta pressione di matrice sub-tropicale raggiungerà i suoi massimi proprio sopra il Lazio, determinando condizioni di <strong>tempo stabile</strong>, con un cielo sereno su tutta la regione, dal mare fino ai rilievi appenninici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764047" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html" title="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni">Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html" title="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni-1776261097757_320.png" alt="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni"></a></article></aside><p>I termometri faranno segnare un ulteriore aumento, raggiungendo valori tipicamente estivi, con anche <strong>25-26°C</strong>. Anche le temperature minime saliranno leggermente, portandosi intorno ai <strong>15°C</strong>. </p><p>Un dato tecnico rilevante, per chi passerà la giornata all'aperto, riguarda l'<strong>indice UV, che risulterà piuttosto elevato</strong> per il periodo. Per questo motivo sarà opportuno iniziare a pensare a proteggere le pelli più delicate e sensibili in caso si intendesse passare molto tempo all'aria aperta e nelle ore con il sole più alto. </p><h2>Domenica 19 con sole e primi segni di cambiamento</h2><p>La giornata di domenica inizierà in continuità con il clima del sabato, con una mattinata ampiamente soleggiata e temperature molto gradevoli su tutta l'area metropolitana. Tuttavia, i modelli meteorologici ad oggi mostrano la possibilità per un graduale, parziale peggioramento nel corso della giornata.</p><div class="texto-destacado">Infatti, <strong>l'avvicinamento da nordovest di una debole perturbazione di origine atlantica</strong>, produrrà un calo della pressione atmosferica, con la formazione di ammassi nuvolosi via via più compatti. </div><p>Quindi, <strong>dal primo pomeriggio inizieranno a comparire le prime velature e formazioni nuvolose</strong> stratiformi alte e sottili, che si muoveranno lentamente da ovest verso l'entroterra. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-sulla-capitale-un-fine-settimana-di-bel-tempo-con-qualche-incertezza-domenica-1776263037256.jpg" data-image="p05p8d4pmd25"><figcaption>Venerdì, Roma si sveglierà con condizioni di bel tempo e con una buona visibilità anche grazie alla debole ventilazione settentrionale. Il tempo migliorerà ulteriormente in giornata e le temperature aumenteranno con decisione.</figcaption></figure><p>Il cielo tenderà a divenire prima lattiginoso, poi più opaco, con un ulteriore ispessimento della nuvolosità entro sera, quando il cielo potrebbe risultare anche coperto.</p><div class="texto-destacado"><strong>Tra la tarda serata e le prime ore della notte su lunedì</strong>, gli addensamenti nuvolosi potrebbero anche essere in grado di produrre delle <strong>deboli piogge sparse e intermittenti o dei brevi piovaschi</strong>.</div><p><strong>Le temperature massime subiranno una lieve flessione</strong>, pur restando su valori ancora alti per la stagione, intorno ai <strong>22°C-23°C.</strong></p><h2>Tendenza per la nuova settimana</h2><p>Questa cambiamento sarà il <strong>preludio di un inizio di settimana caratterizzato da un contesto più instabile</strong>, per una settimana che, molto probabilmente, vedrà un nuovo drastico cambio di circolazione atmosferica per l'Europa e per il nostro Paese. <strong>Potrebbero diminuire le temperature</strong>, portandoci in breve tempo da valori superiori alle medie della stagione a temperature sotto media. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763875" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia">Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia-1776163239647_320.png" alt="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"></a></article></aside><p>Tuttavia restano <strong>ancora molte incertezze su questa tendenza</strong>, perciò rimandiamo ulteriori analisi ai <strong>prossimi approfondimenti</strong> in cui analizzeremo lo <strong>scenario meteorologico più probabile</strong> per la prossima settimana. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-sulla-capitale-un-fine-settimana-con-caldo-fuori-stagione-segni-di-cambiamento-domenica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:52:01 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Prima ondata di caldo nel weekend: da venerdì 17 aprile temperature in forte aumento con punte fino a 26°C su Toscana, Lazio, Campania e Sardegna.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l31o"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l31o.jpg" id="xa5l31o"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia si prepara a vivere la prima vera fase mite della stagione. Dopo qualche residua incertezza, l’alta pressione tornerà protagonista portando sole e temperature in deciso aumento, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole.</p><h2>Giovedì 16 aprile miglioramento al Centro-Nord, qualche disturbo al Sud</h2><p>La giornata di <strong>domani 16 aprile</strong> sarà caratterizzata da un generale <strong>miglioramento</strong> sulle regioni del <strong>Centro-Nord.</strong> Al mattino si prevede cielo sereno o poco nuvolosi su <strong>Sardegna</strong>, Alpi occidentali, <strong>Toscana</strong> e <strong>Lazio</strong>, mentre velature innocue interesseranno le restanti regioni.</p><p>Più nubi invece sull’<strong>Abruzzo </strong>e al <strong>Sud</strong>, dove non si esclude qualche breve ed isolato acquazzone, fenomeni possibili anche su Prealpi venete, <strong>Calabria</strong> e <strong>Sicilia</strong> nel pomeriggio.</p><h2>Venerdì 17 aprile torna l’alta pressione e scatta il primo caldo</h2><p>Da <strong>venerdì 17 aprile</strong> l’alta pressione tornerà protagonista, soprattutto al <strong>Centro-Nord</strong>, favorendo condizioni di tempo stabile e <strong>soleggiato</strong>. Residui fenomeni saranno possibili solo <strong>sui rilievi del Sud</strong>, tra <strong>Appennino calabro-lucano</strong> e zone montuose. </p><figure><a href="Temperature in aumento da venerdì 17 sull'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni-1776258995245.PNG" data-image="zlin7muyxwrk" alt="Alta pressione ed ampio soleggiamento sull'Italia" title="Alta pressione ed ampio soleggiamento sull'Italia"></a><figcaption>Bel tempo e clima molto gradevole da Venerdì sull'Italia</figcaption></figure><p>Le temperature subiranno un sensibile aumento, con valori che raggiungeranno già i 26°C in Toscana, Lazio, Campania e Sardegna. Tra le città più calde spicca Firenze, seguita da Roma con picchi fino a 25°C.</p><h2>Weekend: sole prevalente, ma attenzione ai primi segnali di instabilità al Nord</h2><p><strong>Sabato 18 aprile</strong> avremo una giornata in gran parte stabile e <strong>soleggiata</strong> al <strong>Centro-Sud</strong>, in <strong>Emilia-Romagna</strong> e su molte aree del <strong>Nord-Est</strong>. Qualche disturbo pomeridiano interesserà le Alpi occidentali, il Trentino e il <strong>Bellunese</strong> con brevi <strong>acquazzoni</strong>. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l4wk"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l4wk.jpg" id="xa5l4wk"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il M<strong>aestrale</strong> si farà sentire su <strong>Canale di Sicilia</strong>, su medio e basso <strong>Adriatico</strong> ed anche sullo <strong>Ionio</strong> previsti ancora <strong>mossi</strong>. </p><p><strong>Domenica </strong>il sole continuerà a dominare al Centro-Sud, con t<strong>emperature che potranno localmente superare i 26°C</strong>, soprattutto tra <strong>Toscana</strong>, <strong>Lazio</strong>, <strong>Sardegna</strong> ed entroterra campano. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?">Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa-1774908539373_320.jpg" alt="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"></a></article></aside><p><strong>Diverso lo scenario al Nord</strong>, dove avremo nubi in aumento con <strong>piogge e temporali</strong> in estensione dalle Alpi verso le pianure limitrofe già dalla tarda mattinata e l’<strong>Emilia </strong>nel pomeriggio.</p><h2>Tendenza nuova settimana: temporali e calo termico, ma non ovunque</h2><p>La tendenza per l’inizio della prossima settimana vede un peggioramento già da <strong>lunedì 20 aprile</strong>, con un calo della pressione ed il ritorno di una diffusa instabilità atmosferica in molte regioni del Centro-Nord: temporali interesseranno <strong>Triveneto</strong>, <strong>Emilia-Romagna</strong>, Appennino e regioni del medio Adriatico, accompagnati da un <strong>calo delle temperature</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dalla serata di martedì 21 aprile venti di Bora e Grecale porteranno <strong>aria fresca</strong> sulle regioni di <strong>Nord-Est </strong>e colpiranno più direttamente il medio versante Adriatico.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il <strong>tempo migliore</strong> lo troveremo sulle Isole Maggiori, dove il tempo si manterrà stabile e <strong>soleggiato</strong> con clima ancora mite.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il bollettino Copernicus di marzo 2026 conferma l’accelerazione del cambiamento climatico, evidenziando temperature globali dell’aria e degli oceani quasi record, ghiacci artici ai minimi e anomalie di precipitazione in Europa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776069461950.png" data-image="bf6t7u36cz04" alt="Marzo 2026" title="Marzo 2026"><figcaption>Il mese di Marzo 2026 è stato il quarto più cado di sempre. Credit: Copernicus</figcaption></figure><p>Il bollettino climatico di Marzo 2026 del servizio europeo <strong>Copernicus</strong> è stato emesso la scorsa settimana. Questo servizio fornisce mensilmente una fotografia istantanea dello stato attuale del clima globale. </p><p><strong>Per il mese di Marzo 2026 i dati di rianalisi ERA5 confermano una preoccupante tendenza verso un continuo riscaldamento del pianeta</strong>, con effetti evidenti su temperature, oceani, copertura e volume dei ghiacci e regime sempre più irregolare delle precipitazioni.</p><h2>Un Marzo tra i più caldi mai registrati</h2><p>A livello globale, M<strong>arzo 2026 è stato il quarto marzo più caldo mai registrato,</strong> con una temperatura media di circa 13.94 °C, pari a +0,53 °C rispetto alla media del periodo di riferimento, cioè il 1991-2020. Se confrontato con l’epoca preindustriale (1850-1900), <strong>il mese di Marzo si colloca a valori di temperatura di circa +1.48 °C più calda.</strong></p><p>Di fatto il sistema climatico globale si sta avvicinando alla soglia di 1.5 °C che, ricordiamolo, è stata stabilita dall’Accordo di Parigi come limite critico per evitare impatti climatici più severi. Il fatto che singoli mesi superino frequentemente tale soglia indica una tendenza ormai ben radicata <strong>verso un inarrestabile riscaldamento del pianeta.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776068451729.png" data-image="8xd6xzyzuvw4" alt="Temperatura dell'aria" title="Temperatura dell'aria"><figcaption>Nel grafico elaborato da Copernicus, la linear rosso-scura mostra la variazione della temperatura dell'aria nel 2026.</figcaption></figure><p>L’Europa sappiamo che si sta riscaldando molto più rapidamente di tutto il resto del pianeta. A conferma di tale evidenza, <strong>Marzo 2026</strong> se a livello globale è stato il quarto più caldo, <strong>in Europa è risultato il secondo più caldo mai registrato,</strong> con una temperatura media di 5.88 °C, ben +2.27 °C sopra la media climatica del periodo 1991-2020. Questo conferma come il continente europeo sia tra le regioni che si riscaldano più rapidamente.</p><h2>Oceani sempre più caldi</h2><p>Uno degli aspetti maggiormente attenzionati in questo bollettino riguarda le temperature superficiali degli oceani. Nel mese di <strong>Marzo 2026</strong>, la temperatura media dei mari, nella fascia di latitudini tra 60°S e 60°N, <strong>ha raggiunto i 20.97 °C, il secondo valore più alto mai osservato nei mesi di Marzo.</strong></p><div class="texto-destacado">Ricordiamo che gli oceani assorbono la maggior parte del calore in eccesso generato dalle emissioni di gas serra. Tuttavia, temperature marine così elevate possono avere effetti come la riduzione della loro stessa capacità ad ulteriore assorbimento di calore, ma anche effetti di intensificazione delle tempeste, l’acidificazione con conseguenze dannose sugli ecosistemi marini, nonché di innalzamento del livello del mare.</div><p>Come fatto già da altri studi, anche Copernicus segnala che queste anomalie potrebbero essere prodromiche di <strong>una possibile transizione verso condizioni di El Niño nel corso del 2026 particolarmente intense.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776068653958.png" data-image="xcw3ly0a6rmu" alt="Temperatura mari" title="Temperatura mari"><figcaption>Nel grafico elaborato da Copernicus, la linear rosso-scura mostra la variazione della temperatura della superficie degli oceani nel 2026.</figcaption></figure><p> L'effetto sarebbe quello di amplificare il riscaldamento globale su scala temporanea. In altre parole, quanto si sta osservando ora potrebbe preannunciare un 2027 da temperature record.</p><h2>Ghiacci artici ai minimi storici</h2><p>La situazione è critica anche per il ghiaccio marino artico. <strong>L’estensione media del ghiaccio a Marzo</strong> ha segnato il valore più basso mai registrato per questo mese: <strong>è stata inferiore del 5.7% rispetto alla media.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757807" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/disastro-sull-artico-l-estensione-dei-ghiacci-non-e-mai-stata-cosi-bassa-a-marzo.html" title="Disastro nell'Artico, l'estensione dei ghiacci non è mai stata così bassa a marzo">Disastro nell'Artico, l'estensione dei ghiacci non è mai stata così bassa a marzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/disastro-sull-artico-l-estensione-dei-ghiacci-non-e-mai-stata-cosi-bassa-a-marzo.html" title="Disastro nell'Artico, l'estensione dei ghiacci non è mai stata così bassa a marzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-sull-artico-l-estensione-dei-ghiacci-non-e-mai-stata-cosi-bassa-a-marzo-1772920324641_320.jpg" alt="Disastro nell'Artico, l'estensione dei ghiacci non è mai stata così bassa a marzo"></a></article></aside><p>In aree quali il Mare di Barents settentrionale, la regione delle Svalbard e il Mare di Okhotsk sono state registrate temperature particolarmente elevate che hanno contribuito alla riduzione della copertura ghiacciata.</p><p>La diminuzione del ghiaccio marino non solo indica un evidente riscaldamento sia della temperatura dei meri e dell’aria ma produce ed accelera essa stessa il processo di riscaldamento.<strong> Infatti, una minore copertura dei ghiacci significa minore riflessione della radiazione solare (diminuzione dell’albedo),</strong> e quindi maggiore assorbimento di calore da parte dell’oceano.</p><h2>Precipitazioni: un’Europa divisa</h2><p>Il fronte delle precipitazioni nel Marzo 2026 è stato caratterizzato da una <strong>forte variabilità regionale in Europa</strong>. Se gran parte dell’Europa continentale ha registrato condizioni più secche della media, regioni come Islanda, Regno Unito settentrionale, Scandinavia, Mediterraneo e Caucaso hanno registrato piogge ben superiori alla norma.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776068788037.png" data-image="q7w3lkvm403i" alt="Europa" title="Europa"><figcaption>Come mostrato dalle barre rosse, in Europa il Marzo 2026 è stato il secondo più caldo dopo quello del 2025.</figcaption></figure><p><br>Le precipitazioni intense, spesso associate al passaggio di sistemi temporaleschi, hanno causato eventi alluvionali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758262" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/1-8-c-in-15-anni-17-ondate-di-calore-e-80-notti-tropicali-i-dati-che-raccontano-come-sta-cambiando-il-clima-in-italia.html" title="+1,8°C in 15 anni, 17 ondate di calore e 80 notti tropicali: i dati che raccontano come sta cambiando il clima in Italia">+1,8°C in 15 anni, 17 ondate di calore e 80 notti tropicali: i dati che raccontano come sta cambiando il clima in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/1-8-c-in-15-anni-17-ondate-di-calore-e-80-notti-tropicali-i-dati-che-raccontano-come-sta-cambiando-il-clima-in-italia.html" title="+1,8°C in 15 anni, 17 ondate di calore e 80 notti tropicali: i dati che raccontano come sta cambiando il clima in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/1-8-c-in-15-anni-17-ondate-di-calore-e-80-notti-tropicali-i-dati-che-raccontano-come-sta-cambiando-il-clima-in-italia-1773262760198_320.jpeg" alt="+1,8°C in 15 anni, 17 ondate di calore e 80 notti tropicali: i dati che raccontano come sta cambiando il clima in Italia"></a></article></aside><p><strong>La disomogeneità delle precipitazioni è una caratteristica del cambiamento climatico</strong>, caratterizzato da un aumento degli eventi estremi, sia in termini di siccità che di precipitazioni intense.</p><h2>Un quadro coerente con il cambiamento climatico</h2><p>Secondo analisi indipendenti da Copernicus, <strong>i dieci mesi di marzo più caldi mai registrati si sono verificati dopo il 2015.</strong> Questa concentrazione nell’ultimo decennio evidenzia fortemente l’origine antropica del cambiamento climatico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-omm-dichiara-l-emergenza-climatica-dopo-aver-segnalato-tendenze-di-riscaldamento-senza-precedenti.html" title="L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti">L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-omm-dichiara-l-emergenza-climatica-dopo-aver-segnalato-tendenze-di-riscaldamento-senza-precedenti.html" title="L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-omm-declara-la-emergencia-climatica-tras-informar-de-tendencias-de-calentamiento-sin-precedentes-1774438221201_320.jpeg" alt="L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti"></a></article></aside><p>Secondo Copernicus <strong>il mese di Marzo 2026 </strong>non è un’anomalia isolata, ma un’ulteriore <strong>conferma di una tendenza ormai evidente:</strong> temperature elevate sempre più frequenti, oceani sempre più caldi, ghiacci sempre meno estesi e precipitazioni estreme alternate a periodi di siccità delineano un sistema climatico in rapido cambiamento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le statue parlanti di Roma: la voce irriverente del popolo contro i potenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:03:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Poesie, giochi di parole, critiche ed invettive. Divertenti e irriverenti, dal XVI secolo le statue parlanti di Roma hanno molto da dire, specialmente quando alla gente comune non è concesso parlare</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti-1776160188928.jpg" data-image="qioctycyzjfm" alt="Roma statue parlanti" title="Roma statue parlanti"><figcaption>Pasquino, la più famosa delle statue parlanti di Roma, con accanto la bacheca dove è possibile affigere le "pasquinate"</figcaption></figure><p>La definizione di statue parlanti si riferisce all’usanza di affiggere su alcune statue dei biglietti con un <strong>messaggio di contestazione</strong> nei confronti del potere, durante la notte e in pieno centro città. Quelle "ufficiali" sono <strong>sei </strong>in tutto, ma in passato di sicuro la gente usava qualunque statua trovasse conveniente con lo stesso scopo.</p><p>L’abitudine era infatti molto diffusa a Roma, tanto che nel 1523 Papa Adriano VI dovette emanare un <strong>divieto</strong>. Più tardi Benedetto XIII stabilì addirittura la <strong>condanna a morte</strong>.</p><p>Servì a poco in entrambi i casi, perché le statue parlanti non solo non cessarono di esistere, ma hanno resistito fino al ‘900 inoltrato, prendendo di mira i <strong>papi, Napoleone, Mussolini</strong> e chiunque lo meritasse.</p><h2>Le statue parlanti di Roma nella storia</h2><p>I biglietti che davano voce al popolo di Roma sono tutt’ora definiti <strong>pasquinate </strong>dal nome di Pasquino, la statua parlante più famosa di Roma e l’unica che ancora conserva il proprio ruolo. </p><p>Anche autori importanti hanno collaborato alla infinita collezione di pasquinate, in dialetto, italiano o latino. Tra di essi ad esempio <strong>Pietro Aretino o Giambattista Marino</strong>, mentre alcune, anonime, sono diventate famose tanto da essere passate alla storia. “Ciò che non fecero i barbari fecero i Barberini”, ad esempio, è tra le più celebri in assoluto.</p><div class="texto-destacado">Questa statua è diventata così importante per il popolo romano che papa Alessando VI pensò anche di farla gettare nel Tevere ma dovette resistere perchè rischiava una ribellione.</div><p>Quanto alle altre statue parlanti di Roma, hanno anch’esse un nome, ma nessuno corrisponde al personaggio rappresentato, dal momento che è prevalso quello derivato dall’uso popolare.</p><h2>Pasquino</h2><p>Questa statua è così importante da aver dato il nome alla piazza in cui si trova. L’opera è del III secolo a.C. e molto danneggiata ma è comunque possibile distinguere con chiarezza una <strong>figura maschile in armatura</strong>. </p><p><strong>Bramante </strong>lavorò tra gli altri al suo restauro e nel 2010 è stato completato il più recente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="709616" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-statua-nel-cuore-di-roma-che-lancia-ogni-giorno-un-messaggio-al-vaticano.html" title="La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano">La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-statua-nel-cuore-di-roma-che-lancia-ogni-giorno-un-messaggio-al-vaticano.html" title="La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-statua-nel-cuore-di-roma-che-lancia-ogni-giorno-un-messaggio-al-vaticano-1746710401898_320.jpeg" alt="La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano"></a></article></aside><p>Poiché la statua è molto antica e fragile, è oggi vietato attaccare i biglietti direttamente su di essa ma è tata predisposta una <strong>bacheca </strong>apposita, a pochi centimetri di distanza.</p><h2>Marforio</h2><p>Questa enorme statua alta circa <strong>sei metri</strong> è del I secolo a.C. e rappresenta probabilmente il dio <strong>Nettuno</strong>. È la più famosa delle statue parlanti di Roma dopo Pasquino, e con esso aveva frequenti <strong>botta e risposta</strong> su temi sociali. </p><p>Questo dialogo oggi non è più possibile perché, dopo essere stata spostata più volte a causa di lavori e ampliamenti, la statua oggi è conservata nei <strong>Musei Capitolini.</strong></p><h2>La Fontana del Facchino</h2><p>Questa è la più recente delle statue parlanti di Roma e l'unica che non è stata realizzata dell'antichità.</p><p>Questa scultura fu infatti completata nel <strong>1580 </strong>ed è, in effetti, una fontana. Per qualche tempo fu attribuita a Michelangelo, ma erroneamente. In realtà fu scolpita da artisti fiorentini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti-1776160275285.jpg" data-image="14ou5rzllw2g" alt="Roma statue parlanti" title="Roma statue parlanti"><figcaption>La statua del Facchino, la fontana in marmo che si trova in via Lata</figcaption></figure><p>Un tempo si trovava in Via del Corso, ma da circa due secoli è stata spostata in una posizione meno evidente, in <strong>via Lata</strong>, perché a causa della somiglianza con <strong>Martin Lutero</strong> veniva spesso presa di mira dalla rabbia popolare. Al volto del facchino manca infatti il naso e sono evidenti anche i danni ad una mano.</p><h2><br> Il Babuino</h2><p>L’opera rappresenta presumibilmente un <strong>dio dei fiumi</strong> ma l’origine del suo nome è ben poco lusinghiera. Pare infatti che sia stata ribattezzata Babuino o per la bruttezza del suo volto, o dal termine latino <em>bambalionis</em>, traducibile come “stupido”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-da-oscar-i-luoghi-piu-iconici-della-citta-nei-film-che-hanno-fatto-la-storia.html" title="Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema">Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-da-oscar-i-luoghi-piu-iconici-della-citta-nei-film-che-hanno-fatto-la-storia.html" title="Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-da-oscar-i-luoghi-piu-iconici-della-citta-nei-film-che-hanno-fatto-la-storia-1773309456122_320.jpg" alt="Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema"></a></article></aside><p> Nonostante ciò, è proprio da questa statua che una delle vie più importanti ed eleganti di Roma, prende il proprio nome. Quella che un tempo era Via Clementina, in onore di papa Clemente VII, è diventata <strong>via del Babuino </strong>ed è qui che, dopo diversi spostamenti, si trova ancora adesso la statua, parte di una fontana.</p><h2>Madama Lucrezia</h2><p>L’unica statua femminile tra le sei, sarebbe arrivata a Roma come dono fatto a <strong>Lucrezia d'Alagno</strong>, amante di re <strong>Alfonso V d'Aragona</strong>, da cui il suo nome. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762738" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma">I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma-1775574668109_320.jpg" alt="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"></a></article></aside><p>Quello che è certo è che per diversi secoli, e fino a pochi decenni fa, la statua è stata protagonista oltre che delle pasquinate anche di alcune feste popolari durante le quali veniva addobbata con cipolle, aglio e peperoncino oppure con stoffe pregiate. </p><p>Ancora oggi è al suo posto, nei pressi di Palazzo Venezia.</p><h2>Abate Luigi</h2><p>L’opera di età <strong>tardo romana</strong> non rappresenta un abate ma un <strong>magistrato </strong>togato dell’antica Roma. L’abate Luigi che le ha dato il nome era semplicemente il prete della <strong>chiesa del Sudario</strong>, dove si trovava la statua. </p><p>Dopo diversi spostamenti, è stata infine situata in un angolo di Piazza Vidoni all'inizio del secolo scorso e lì è rimasta ormai da più di un secolo.</p><p>Oggi il povero abate è senza testa visto che la statua veniva decapitata così spesso, che dal 2013 si è rinunciato al restauro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:34:30 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>In che modo i dati aperti della NASA sulla cometa 3I/ATLAS contribuiranno alle scoperte future della cometa stessa e di altre comete provenienti da fuori del nostro sistema solare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847622798.jpg" data-image="qgjs274if4li" alt="Cometa." title="Cometa."><figcaption>La cometa interstellare 3I/ATLAS, osservata il 30 novembre 2025 dalla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble della NASA, è stata ripresa da diverse missioni NASA in tutto il sistema solare.</figcaption></figure><p>Un'immagine del telescopio spaziale Hubble della NASA che mostra la <strong>cometa interstellare 3I/ATLAS.</strong> La cometa appare come un piccolo punto bianco al centro dell'immagine, circondato da un alone azzurro che la occupa quasi interamente. Altre stelle appaiono come strisce diagonali bianco-azzurre che attraversano l'immagine.</p><p><strong>La cometa interstellare 3I/ATLAS lascerà presto il nostro sistema solare, per non farvi più ritorno, ma le osservazioni della cometa rimarranno negli archivi pubblici della NASA.</strong> Più di una dozzina di missioni scientifiche della NASA hanno puntato i loro strumenti per osservare la cometa, che è solo il terzo oggetto identificato proveniente dallo spazio interstellare a visitare il nostro sistema solare.</p><h3>Come i dati aperti sono stati acquisiti per la prima volta da 3I/ATLAS</h3><p>Il <strong>telescopio terrestre ATLAS (Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System),</strong> finanziato dalla NASA e situato a Río Hurtado, in Cile, ha scoperto per la prima volta la cometa 3I/ATLAS il 1° luglio 2025. Tuttavia, interrogando un altro archivio dati della NASA, è emerso che la cometa era apparsa nelle immagini molto prima della sua identificazione ufficiale a luglio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759919" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/per-caso-hubble-scopre-che-la-cometa-c-2025-k1-atlas-si-sta-frammentando-mai-prima-era-successo.html" title="Hubble scopre 'casualmente' che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima">Hubble scopre "casualmente" che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/per-caso-hubble-scopre-che-la-cometa-c-2025-k1-atlas-si-sta-frammentando-mai-prima-era-successo.html" title="Hubble scopre 'casualmente' che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/per-caso-hubble-scopre-che-la-cometa-c-2025-k1-atlas-si-sta-frammentando-mai-prima-era-successo-1774033690042_320.png" alt="Hubble scopre 'casualmente' che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima"></a></article></aside><p>Il <strong>Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA, </strong>che scandaglia il cielo alla ricerca di pianeti al di fuori del nostro sistema solare, ha un ampio campo visivo che gli ha permesso di immortalare la cometa 3I/ATLAS nel maggio 2025. <strong>Ciò ha consentito agli astronomi di tracciare con maggiore precisione la traiettoria della cometa e di comprendere meglio il suo percorso attraverso il sistema solare.</strong> I dati del TESS sono disponibili pubblicamente nel Barbara A. Mikulski Archive for Space Telescopes (MAST), finanziato dalla NASA.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847823010.gif" data-image="d8kizqhn4lkk" alt="Cometa interstellare." title="Cometa interstellare."><figcaption>In questa serie di immagini del gennaio 2026, catturate dal Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA, la cometa interstellare 3I/ATLAS (cerchiata) appare come un punto luminoso con una coda che attraversa un campo stellare.</figcaption></figure><p>"Gli archivi di dati scientifici della NASA sono una miniera d'oro di scoperte ancora da fare", ha affermato Kevin Murphy, direttore dei dati scientifici presso la sede centrale della NASA a Washington. "Le prime osservazioni di 3I/ATLAS sulla missione TESS sono solo un esempio delle affascinanti rivelazioni che i nostri dati aperti possono offrire."</p><h3>Scoprire la composizione della cometa</h3><p>Decenni di osservazioni hanno permesso agli scienziati di acquisire una buona comprensione della tipica composizione chimica e struttura delle comete formatesi nel nostro sistema solare, ma poiché la cometa 3I/ATLAS si è formata altrove, <strong>gli scienziati si aspettavano che avesse caratteristiche diverse.</strong> Ad oggi, poche, se non nessuna, cometa è stata osservata da un numero di sonde spaziali pari a <strong>quello della 3I/ATLAS, e la combinazione dei dati provenienti da queste diverse missioni può fornire nuove e preziose informazioni.</strong></p><div class="texto-destacado">Ad esempio, i ricercatori hanno scoperto che i tassi di produzione relativi di acqua, anidride carbonica e monossido di carbonio della cometa 3I/ATLAS differiscono da quelli delle comete tipiche. Sono giunti a questa conclusione combinando i dati spettrali del satellite MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) della NASA con le osservazioni a infrarossi del telescopio spaziale James Webb della NASA e della missione SPHEREx (Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization, and Ices Explorer).</div><p>Immagine quadrata e pixelata con sfondo scuro. Al centro si trova un gruppo di pixel luminosi di forma approssimativamente circolare, che varia dal bianco al centro all'azzurro chiaro, per poi virare verso un blu e un viola più scuri man mano che si estende verso l'esterno. I bordi e gli angoli dell'immagine sono costituiti principalmente da pixel viola scuro e neri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847949471.png" data-image="i6ks2knb6v4d" alt="Cometa." title="Cometa."><figcaption>Questa immagine, scattata il 5 ottobre 2025 dalla sonda spaziale MAVEN, mostra la chioma di gas e polveri che circonda la cometa 3I/ATLAS.</figcaption></figure><p>I dati di <strong>SPHEREx,</strong> comprese le osservazioni 3I/ATLAS, sono accessibili tramite l'archivio scientifico a infrarossi NASA/IPAC (IRSA). I dati di MAVEN sono disponibili tramite il Planetary Data System. Le osservazioni del telescopio Webb si trovano nell'archivio MAST.</p><h3><strong>Ricerca futura</strong></h3><p>Nel breve termine, scienziati e ricercatori potranno utilizzare i dati 3I/ATLAS per approfondire ulteriormente la conoscenza della struttura e della composizione della cometa. Tuttavia, l'impatto delle osservazioni della NASA avrà ripercussioni ben oltre questo singolo obiettivo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-fenomeno-mai-visto-prima-dagli-astronomi-una-cometa-inverte-la-sua-rotazione-nello-spazio.html" title="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio">Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-fenomeno-mai-visto-prima-dagli-astronomi-una-cometa-inverte-la-sua-rotazione-nello-spazio.html" title="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-fenomeno-nunca-antes-visto-por-los-astronomos-un-cometa-invierte-su-rotacion-en-el-espacio-1774635277372_320.jpg" alt="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio"></a></article></aside><p>L'umanità ha recentemente sviluppato tecnologie in grado di rilevare oggetti interstellari che attraversano il nostro sistema solare. Il primo rilevato, <strong>'Oumuamua, è stato scoperto nel 2017, </strong>ma gli scienziati stimano che un oggetto interstellare possa attraversare il nostro sistema solare circa una volta all'anno. <strong>Con l'avvento di telescopi sempre più potenti, queste scoperte diventeranno molto più frequenti.</strong></p><p>Man mano che acquisiremo maggiori conoscenze sugli oggetti interstellari, gli scienziati saranno in grado di confrontarli e analizzarli in modo più efficace, comprendendoli nel loro insieme.</p><h3><em>Fonte: </em><strong>NASA</strong><em><br></em></h3>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La spettacolare fioritura di azalee e rododendri in primavera: guida alla cura di queste magnifiche piante]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:25:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Colori intensi e fioriture abbondanti: azalee e rododendri sono protagonisti della primavera, ma richiedono attenzioni specifiche</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575189824.jpeg" data-image="sbe9oodnb3hb"><figcaption>Colori intensi e fioriture abbondanti: lo spettacolo delle azalee e dei rododendri in fiore</figcaption></figure><p>Originarie delle regioni montuose e boschive dell’<strong>Asia</strong>, azalee e rododendri sono tra le piante ornamentali più apprezzate per la loro <strong>spettacolare fioritura primaverile</strong>. In questo periodo, i loro rami si ricoprono quasi completamente di fiori, trasformando giardini, terrazzi e parchi in scenari ricchi di colore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575467906.jpeg" data-image="di32b7v59ko0"><figcaption>Originari delle regioni montuose dell’Asia, azalee e rododendri si trovano spontanei anche in Europa e Nord America, regalando in primavera fioriture abbondanti e suggestive</figcaption></figure><p>Queste piante colpiscono per l’intensità delle tonalità e per la capacità di creare veri e propri <strong>volumi fioriti</strong>. Tuttavia, dietro a questa bellezza si nasconde una natura piuttosto<strong> esigente</strong>: per ottenere risultati soddisfacenti è necessario rispettare alcune <strong>condizioni precise</strong>, soprattutto per quanto riguarda <strong>il terreno e l’esposizione</strong>.</p><p>Proprio per questo, sono piante che <strong>richiedono attenzione</strong>, ma che sanno ripagare con una fioritura di grande impatto.</p><h2>Caratteristiche botaniche e varietà</h2><p>Azalee e rododendri appartengono allo stesso genere botanico (<em>Rhododendron</em>), ma si distinguono per alcune caratteristiche. </p><div class="texto-destacado">Le <strong>azalee </strong>sono generalmente più compatte, spesso a foglia caduca o semisempreverde, mentre i <strong>rododendri </strong>si presentano come arbusti più grandi e sempreverdi, con foglie più ampie e consistenti.</div><p>La<strong> fioritura</strong> è il tratto distintivo di entrambe. I fiori possono essere semplici o doppi, riuniti in infiorescenze abbondanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575767990.jpeg" data-image="aeklykq246ff"><figcaption>Fiori di rododendro</figcaption></figure><p>Le colorazioni spaziano<strong> dal bianco al rosa, dal rosso al viola, con numerose sfumature intermedie</strong>. Il periodo di fioritura varia <strong>tra aprile e giugno</strong>, a seconda della varietà e del clima, con una durata che può estendersi per diverse settimane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575867609.jpeg" data-image="yth8m6cyxy6x"><figcaption>Le colorazioni spaziano dal bianco al rosa, dal rosso al viola, con numerose sfumature intermedie</figcaption></figure><p>Esistono molte cultivar selezionate per adattarsi a spazi e condizioni diverse: alcune più compatte, ideali per la coltivazione<strong> in vaso</strong>, altre più vigorose, adatte alla piena terra e alla realizzazione di macchie ornamentali <strong>in giardino</strong>.</p><h2>Cura e coltivazione: le condizioni da rispettare</h2><p>La coltivazione di azalee e rododendri richiede attenzione ad alcuni fattori fondamentali, a partire dal terreno. Si tratta infatti di <strong>piante acidofile</strong>, che necessitano di un substrato con <strong>pH acido</strong>, ben drenato e ricco di sostanza organica. L’utilizzo di terricci specifici è spesso indispensabile, soprattutto in vaso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575588876.jpeg" data-image="vr9pe976qxl6"><figcaption>L’utilizzo di terriccio acido è indispensabile per la sopravvivenza della pianta, soprattutto in vaso</figcaption></figure><p>L’<strong>esposizione </strong>ideale è a <strong>mezz’ombra</strong>: queste piante non tollerano il sole diretto nelle ore più calde, ma necessitano comunque di <strong>buona luminosità</strong>. Anche la <strong>posizione riparata dal vento</strong> contribuisce a mantenere condizioni favorevoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758003" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-fioritura-di-fiori-selvatici-della-death-valley-del-2026-e-la-migliore-dalla-superfioritura-del.html" title="Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni">Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-fioritura-di-fiori-selvatici-della-death-valley-del-2026-e-la-migliore-dalla-superfioritura-del.html" title="Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/death-valley-s-2026-wildflower-bloom-is-the-best-since-the-2016-superbloom-1772735490352_320.jpeg" alt="Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni"></a></article></aside><p>Le <strong>irrigazioni </strong>devono essere<strong> regolari</strong>, mantenendo il terreno sempre leggermente umido ma senza ristagni. È preferibile utilizzare <strong>acqua povera di calcare</strong>, per evitare alterazioni del pH del suolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575666300.jpeg" data-image="ytqyd9vy0blu"><figcaption>Rododendro in fiore</figcaption></figure><p>La <strong>concimazione</strong> si effettua <strong>in primavera</strong>, con prodotti specifici per piante acidofile. La<strong> potatura</strong>, invece, è generalmente limitata: si interviene <strong>dopo la fioritura </strong>per eliminare i fiori appassiti e mantenere una forma armoniosa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda">I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda-1773408627502_320.jpg" alt="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"></a></article></aside><p>Azalee e rododendri possono essere coltivati <strong>sia in giardino che in vaso</strong>. In quest’ultimo caso, è importante prestare maggiore attenzione alle <strong>irrigazioni</strong> e al <strong>rinnovo del terriccio </strong>nel tempo. Durante l’inverno, le varietà più sensibili possono beneficiare di una posizione riparata, soprattutto in caso di gelate intense.</p><h2>Una presenza scenografica che ripaga ogni attenzione</h2><p>La presenza di azalee e rododendri rappresenta un <strong>valore aggiunto </strong>concreto e tangibile per qualsiasi spazio verde. La loro fioritura, intensa e concentrata, è capace di trasformare anche un angolo anonimo in un punto di grande <strong>richiamo visivo</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575716118.jpeg" data-image="d1w2lvzyaw3y"><figcaption>La presenza di azalee e rododendri rappresenta un valore aggiunto concreto e tangibile per qualsiasi spazio verde</figcaption></figure><p>Coltivarle richiede qualche attenzione in più rispetto ad altre piante ornamentali, ma proprio per questo la soddisfazione è ancora maggiore. La cura costante e mirata viene <strong>ripagata</strong> da una fioritura unica che nessun'altra pianta ornamentale è in grado di regalare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item></channel></rss>