<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 04 Aug 2026 16:10:15 +0000</lastBuildDate><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 16:10:15 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Guida passo passo per moltiplicare le sansevierie da una singola foglia e riempire la tua casa di nuove piante]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-passo-passo-per-moltiplicare-le-sansevierie-da-una-singola-foglia-e-riempire-la-tua-casa-di-nuove-piante.html</link><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Bastano una tecnica semplice e un po' di pazienza per trasformare una singola foglia in diverse piante. Qual è il momento migliore per farlo, quali contenitori utilizzare e quali sono gli errori più comuni?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/paso-a-paso-para-multiplicar-la-lengua-de-suegra-con-una-sola-hoja-y-llenar-la-casa-de-nuevas-plantas-1785161586218.jpg" data-image="09f7zjmj9exg" alt="piante" title="piante"><figcaption>Un metodo semplice ed economico per ottenere nuovi esemplari da un frammento di foglia.</figcaption></figure><p>Moltiplicare le piante in casa è tutt'altro che un segreto riservato agli esperti. Per dimostrarlo, <strong>non c'è pianta migliore della lingua di suocera</strong>. La sua straordinaria resistenza perdona gli errori dei principianti e permette di ottenere nuove piante con pochissimo sforzo.</p><p><strong>Da una sola foglia sana è possibile ricavare diverse talee</strong>. Sebbene il procedimento sia molto semplice, alcuni piccoli accorgimenti fanno la differenza tra una propagazione riuscita e un tentativo destinato a fallire.</p><h2>Il periodo migliore per iniziare</h2><p>Il periodo dell'anno influisce direttamente sul risultato. <strong>La primavera e l'inizio dell'estate sono le stagioni ideali</strong> per questa operazione, perché la pianta si trova nella fase di crescita attiva. Le temperature miti e le giornate più lunghe <strong>favoriscono lo sviluppo delle radici.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/paso-a-paso-para-multiplicar-la-lengua-de-suegra-con-una-sola-hoja-y-llenar-la-casa-de-nuevas-plantas-1785161768684.jpg" data-image="j1b5hxtjdn0z" alt="Piante" title="Piante"> <figcaption>Per moltiplicare la lingua di suocera in casa basta una foglia sana e un contenitore con un buon drenaggio.</figcaption> </figure><p>È possibile effettuare la propagazione anche in <strong>autunno o in inverno</strong>, ma lo sviluppo sarà molto più lento e aumenterà il rischio di marciume dovuto all'eccesso di umidità.</p><h2>Passo dopo passo: come preparare le talee</h2><p>Il primo passo consiste nello <strong>scegliere una foglia matura, robusta e perfettamente sana</strong>. È meglio evitare quelle che presentano macchie, parti molli o segni lasciati da insetti.</p><p>Con una forbice o un coltello ben affilato e disinfettato, <strong>la foglia va tagliata alla base</strong>. Successivamente si divide in segmenti lunghi tra i 5 e gli 8 centimetri.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/paso-a-paso-para-multiplicar-la-lengua-de-suegra-con-una-sola-hoja-y-llenar-la-casa-de-nuevas-plantas-1785161844495.jpg" data-image="s0e37drejn6i" alt="Piante" title="Piante"> <figcaption>Un taglio preciso e una corretta cicatrizzazione sono fondamentali per favorire la formazione delle radici.</figcaption> </figure><p>C'è però un dettaglio fondamentale: <strong>tutte le talee devono essere piantate mantenendo lo stesso orientamento che avevano sulla pianta madre</strong>. È utile fare un piccolo segno sulla parte inferiore di ogni segmento per evitare errori. Se vengono interrate al contrario, non svilupperanno radici.</p><p>Prima della messa a dimora, i pezzi di foglia devono cicatrizzare. <strong>È consigliabile lasciarli riposare per 24-48 ore in un luogo asciutto, ventilato e ombreggiato</strong>. Questo periodo consente la formazione di uno strato protettivo sul taglio che limita l'ingresso di funghi e patogeni.</p><h3>Vaso definitivo o contenitore provvisorio?</h3><p>Per piantare le talee è preferibile <strong>utilizzare inizialmente un piccolo vaso provvisorio</strong>, un contenitore da vivaio oppure semplici bicchieri di plastica forati sul fondo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="708478" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cura-della-sansevieria-la-pianta-quasi-indistruttibile-che-migliora-la-qualita-dell-aria.html" title="Cura della Sansevieria: la pianta quasi indistruttibile che migliora la qualità dell'aria">Cura della Sansevieria: la pianta quasi indistruttibile che migliora la qualità dell'aria</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cura-della-sansevieria-la-pianta-quasi-indistruttibile-che-migliora-la-qualita-dell-aria.html" title="Cura della Sansevieria: la pianta quasi indistruttibile che migliora la qualità dell'aria"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuidados-de-la-sansevieria-la-planta-casi-indestructible-que-mejora-la-calidad-del-aire-1743971516281_320.jpg" alt="Cura della Sansevieria: la pianta quasi indistruttibile che migliora la qualità dell'aria"></a></article></aside><p>Un contenitore di dimensioni ridotte permette di controllare meglio l'umidità ed evita che il substrato trattenga troppa acqua. Quando i nuovi germogli avranno sviluppato le prime foglie e un apparato radicale ben formato, <strong>sarà il momento di trasferirli nel vaso definitivo.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/paso-a-paso-para-multiplicar-la-lengua-de-suegra-con-una-sola-hoja-y-llenar-la-casa-de-nuevas-plantas-1785161951667.jpg" data-image="q28c98ey4ni8" alt="Piante" title="Piante"> <figcaption>Con pazienza, irrigazioni moderate e un substrato leggero, le talee sviluppano radici e nuovi germogli nel giro di poche settimane.</figcaption> </figure><p>Al momento del trapianto definitivo, <strong>è possibile sistemare più piantine nello stesso vaso</strong>. L'importante è mantenere una distanza di circa 5-8 centimetri tra una e l'altra, così che i rizomi abbiano spazio sufficiente per espandersi senza competere per spazio e nutrienti. Si consiglia un terriccio leggero e con un ottimo drenaggio. Ogni segmento di foglia va interrato per soli 2-3 centimetri.</p><h3>Irrigazione: meno è meglio</h3><p>L'errore più comune nella propagazione della lingua di suocera è l'eccesso d'acqua. <strong>La pianta immagazzina acqua nei propri tessuti e non tollera i terreni costantemente bagnati.</strong> Dopo aver piantato le talee è sufficiente inumidire leggermente il terriccio. Prima di annaffiare di nuovo bisogna attendere che il substrato sia completamente asciutto.</p><p><strong>Durante i mesi più freddi le irrigazioni possono essere distanziate di due settimane o anche di più.</strong> Inoltre è consigliabile collocare il contenitore in un ambiente molto luminoso, evitando però il sole diretto nelle ore centrali della giornata.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/paso-a-paso-para-multiplicar-la-lengua-de-suegra-con-una-sola-hoja-y-llenar-la-casa-de-nuevas-plantas-1785162046018.jpg" data-image="szm65vp0nyvp" alt="Piante" title="Piante"> <figcaption>Per moltiplicare la lingua di suocera in casa basta una foglia sana e un contenitore con un buon drenaggio.</figcaption> </figure><p>La pazienza è fondamentale durante tutto il processo. In condizioni favorevoli, <strong>le radici iniziano a comparire tra la terza e la quarta settimana</strong>. I nuovi germogli, invece, possono impiegare da uno a tre mesi prima di emergere dal terreno.</p><p>Durante questo periodo <strong>è importante non spostare né dissotterrare i pezzi di foglia per controllarne lo stato</strong>. Farlo rischia infatti di danneggiare le minuscole radici appena formate.</p><h3>Un dettaglio importante sulla varietà</h3><p>Se la pianta madre presenta <strong>foglie completamente verdi</strong>, anche le nuove piante saranno identiche.</p><p>Al contrario, <strong>le varietà con bordi gialli o color crema, come la popolare Laurentii,</strong> perdono queste caratteristiche quando vengono propagate tramite talea fogliare. Le nuove piante nasceranno infatti completamente verdi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Per conservare i caratteristici margini dorati di questa varietà è necessario dividere la pianta a livello dei rizomi oppure <strong>separare i polloni che si sviluppano alla base</strong>.</p><p>Con una sola foglia sana e un po' di pazienza, questa tecnica rappresenta <strong>un modo semplice ed economico</strong> per riempire ogni angolo della casa di nuove piante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-passo-passo-per-moltiplicare-le-sansevierie-da-una-singola-foglia-e-riempire-la-tua-casa-di-nuove-piante.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tre modi per affrontare le ondate di calore: proteggere le persone, adattare le città, limitare il riscaldamento globale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tre-modi-per-affrontare-le-ondate-di-calore-proteggere-le-persone-adattare-le-citta-limitare-il-riscaldamento-globale.html</link><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L’estate 2026 è praticamente caratterizzata da una unica lunga ondata di caldo dovuta all’uso dei combustibili fossili, deforestazione e altre fonti emissive. Come convivere e soprattutto evitare questi eventi? Ecco alcuni consigli diversi dai noti e ripetuti banali decaloghi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/tre-modi-per-affrontare-le-ondate-di-calore-proteggere-le-persone-adattare-le-citta-limitare-il-riscaldamento-globale-1785421989852.jpeg" data-image="go3nzb4fd97w"><figcaption>alberi, verde, giardini pensili: più verdeggiamo città e case, meglio sopporteremo le ondate di caldo. Serve però agire alla fonte, per evitare il peggio in futuro.</figcaption></figure><p>Siamo alle prese con una <strong>ennesima ondata di caldo che è solo agli inizi,</strong> presto per tirare le somme e dire se è nuovamente storica, ora la cosa più utile per tutti è capire <strong>cosa sta succedendo e come difendersi,</strong> convivere ed evitare il peggio in futuro.</p><div class="texto-destacado">Si sente parlare di tante cose in questi giorni, <strong>dal piantare alberi al depavimentare le città, dal fermare le guerre a mangiare meno carne</strong>, fino alle più strampalate teorie complottistiche o negazioniste.</div><p>Cerchiamo quindi di fare chiarezza su<strong> tre macro livelli di azione: oggi e individuale, domani e collettiva, e il futuro a carattere globale.</strong> Una non esclude l’altra, anche se nell’emergenza ci possiamo affidare praticamente solo sulla prima. In pratica: proteggersi, adattarsi, evitare che peggiori. <strong>Nessuna misura, da sola, risolve</strong> il problema.</p><h2>Azioni individuali: convivere con il caldo, non subirlo</h2><p>Evitiamo di elencare i decaloghi scontat<strong>i, sappiamo benissimo che bisogna bere molto, evitare uscire nelle ore calde, proteggere le categorie fragili </strong>come anziani, malati cronici, bambini. Riguardo <strong>il non uscire, non è totale e coercitivo, attività fisica, lavori, giardinaggio ecc spesso basta spostarli all'alba</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Al tramonto invece è anche peggio, la temperatura massima arriva tardi in questo periodo. Se si esce, informatevi in città sulla presenza dei cosiddetti “<strong>rifugi climatici</strong>”. Riguardo al <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">condizionatore, non va demonizzato </a>ma nemmeno abusato.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Vediamo ora alcune cose che forse sfuggono. La prima, è di <strong>idratarsi prima di avere sete</strong>. Quando compare la sete si è già iniziata una lieve disidratazione. Per anziani e lavoratori all'aperto è un concetto importante.</p><p>La seconda, <strong>ridurre il calore che entra è meglio che toglierlo dopo.</strong> Appena arriva il sole in una parete con finestre, <strong>sfruttare tutte schermature possibili: </strong>abbassare o chiudere persiane e tapparelle, mettere tende esterne sono semplici azioni efficaci. Al contrario, di notte specie se transitano nelle vicinanze temporali di calore, aprire sfruttare l’aria fresca.</p><div class="texto-destacado">Poi, <strong>raffreddare il corpo di notte è fondamentale. </strong>Una notte tropicale con minima di 25 °C non permette all'organismo di recuperare. Vale la pena investire sul raffrescamento notturno (ventilazione, climatizzazione usata con criterio, schermature).</div><p>Infine torniamo al condizionatore: meglio, sia come consumi che come efficienza ed effetto, tenerlo acceso a temperatura anche di 27,28°C per molte ore che accenderlo brevemente a basse temperature. Così si evita anche il surriscaldamento dell’involucro.</p><h2> Adattare la casa e le città</h2><p>Queste sono <strong>azioni una tantum,</strong> da fare come <strong>investimento a lungo termine. </strong>Case, condomini, villette ecc dovrebbero <strong>circondarsi di alberi a fusto alto, con precauzioni vero per il problema temporali,</strong> ma offrono un grande beneficio col loro ombreggiamento e refrigerio. Poi abbiamo parlato della <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-3-agosto-nuove-regole-per-chi-costruisce-o-ristruttura-casa-piu-energie-rinnovabili-vantaggi-per-tutti.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">direttiva case green, se avete lavori importanti in programma</a>, è ora imperativo agire.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>Veniamo ora alle città, <strong>non è di oggi che si conosce l’isola di calore urbana, </strong>paghiamo le <strong>inazioni non solo sui gas serra ma anche nell’urbanistica</strong>. Certo non si rimedia al passato in poche settimane, ma occorre agire per cose che ormai sappiamo. </p><div class="texto-destacado">Servono più alberi, ma alberi giusti messi nel posto e modo giusto e curati come si deve. Servono anche più parchi e curare bene quelli esistenti, ma con una avvertenza. Non per sminuirne il ruolo, ma un parco o alberi rinfrescano dove si trovano, misure alla mano non hanno invece effetto apprezzabile in altre zone urbanizzate e cementificate. </div><p>Il suolo permeabile e meno asfalto sono importanti, anche per il drenaggio sei sempre più intensi nubifragi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tre-modi-per-affrontare-le-ondate-di-calore-proteggere-le-persone-adattare-le-citta-limitare-il-riscaldamento-globale-1785422079690.jpeg" data-image="tvwl1tz1nzo0"><figcaption>Anche semplici tende da sole e perfino un ombrellone possono aiutarci a ridurre la temperatura interna.</figcaption></figure><p><br>Ci sarebbero tante altre cose,<strong> tetti verdi, facciate chiare, ombra alle fermate degli autobus, fontane e acqua </strong>pubblica.<br>Tutto questo può abbassare la temperatura urbana anche di alcuni gradi, ma se arriva una massa d'aria da +28 °C a 850 hPa continuerà comunque a fare molto caldo. In poche parole, l'adattamento riduce il disagio, ma non elimina il caldo. </p><h2>Mitigazione: evitare l’ingestibile</h2><p>Ripetiamolo, ricordatevelo, se lo ricordino i politici dal locale al nazionale e al globale: <strong>non esiste adattamento senza mitigazione. </strong>Perché abbia azione la riduzione dei gas serra deve essere si collettiva, ma <strong>secondo lo spirito dell’accordo di Parigi tutti devono fare la loro parte.</strong> Anche la popolazione, supportando scelte come appunto quella che dal 3 agosto impone di aumentare le rinnovabili in edifici nuovi e ristrutturazioni importante.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="18681" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/rapporto-ipcc-1-5-c-agire-subito-o-nel-2040-clima-fuori-controllo.html" title="Rapporto IPCC 1.5°C: agire subito o nel 2040 clima fuori controllo">Rapporto IPCC 1.5°C: agire subito o nel 2040 clima fuori controllo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/rapporto-ipcc-1-5-c-agire-subito-o-nel-2040-clima-fuori-controllo.html" title="Rapporto IPCC 1.5°C: agire subito o nel 2040 clima fuori controllo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rapporto-ipcc-1-5-c-agire-subito-o-nel-2040-clima-fuori-controllo-18681-1_320.jpg" alt="Rapporto IPCC 1.5°C: agire subito o nel 2040 clima fuori controllo"></a></article></aside><p>Il <strong>beneficio però si vedrà solo in futuro, anche decenni,</strong> in questo modo, arrivando a emissioni nette zero entro il 2050 e perseguendo l’obiettivo 1.5°C, eviteremo il peggio. Nel frattempo però le ondate di caldo resteranno anche nei prossimi decenni. <strong>Gestire lìinevitabile evitare l’ingestibile</strong> è una volta di più imperativo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tre-modi-per-affrontare-le-ondate-di-calore-proteggere-le-persone-adattare-le-citta-limitare-il-riscaldamento-globale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo fino a Ferragosto in Italia? Tendenza meteo a 10 giorni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-fino-a-ferragosto-in-italia-tendenza-meteo-a-10-giorni.html</link><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:14:57 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nei prossimi 10 giorni l’anticiclone continuerà a dominare su gran parte del Paese, con temperature ancora elevate e pochi segnali di tregua. Qualche segnale di cambiamento per Ferragosto?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xauqc5a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xauqc5a.jpg" id="xauqc5a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il mese di agosto si è aperto con un<strong>a figura anticiclonica subtropicale decisamente ingombrante</strong> estesa anche <strong>sull'Italia </strong>e su buona parte dell'<strong>Europa centro-meridionale</strong>. L'estate, che ha già mostrato caratteristiche di caldo eccezionale nelle settimane scorse, in questi giorni sta vivendo una delle sue fasi più intense nel periodo in cui, anche la <strong>statistica climatologica</strong>, vede<strong> l'apice del calore. </strong></p><div class="texto-destacado">La cupola di alta pressione subtropicale nord-africana dominerà la scena ancora a lungo sul nostro Paese, mantenendo le temperature su<strong> valori abbondantemente superiori alle medie stagionali, già ai massimi annuali</strong>. </div><p>Per comprendere meglio <strong>l'evoluzione fino alla metà del mese</strong>, è necessario analizzare attentamente <strong>le ultime elaborazioni modellistiche</strong> messe a disposizione dai<strong> principali centri di calcolo e simulazione delle dinamiche atmosferiche</strong>.</p><h2>L'inquadramento attuale: una calura senza sosta su tutto il Paese</h2><p>Nella giornata di oggi, <strong>martedì 4 agosto</strong>, l'Italia si trova quasi interamente immersa in una massa d'aria molto calda. <strong>Le temperature massime </strong>continueranno a toccare o superare i<strong> 38-40°C nelle zone interne del Centro-Sud, delle Isole Maggiori e della Pianura Padana. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>A questo punto della stagione, dopo altre ondate di caldo estremo e persistente, </strong>possiamo "tranquillamente" affermare che <strong>quella attuale non può più essere considerata una semplice ondata di calore transitoria, ma come un vero e proprio regime climatico ricorsivo, se non stazionario.</strong></div><p><strong> Lo zero termico</strong> si attesterà <strong>intorno ai 4000 metri di quota, con i rilievi alpini in gran parte sottoposti a fusione del ghiaccio. Lungo la dorsale appenninica e sull'arco alpino </strong>si potrà assistere alla <strong>formazione di temporali di calore pomeridiani,</strong> favoriti anche dall'<strong>elevato tasso di umidità nei bassi strati</strong> che, nelle ore più calde, tende a sollevarsi con <strong>correnti ascensionali </strong>e a raggiungere<strong> gli strati atmosferici elevati, più freschi e secchi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781850" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-il-ministero-della-salute-attiva-il-bollino-rosso-in-27-citta-martedi-4-agosto.html" title="Allerta caldo, il Ministero della Salute attiva il bollino rosso in 27 città martedì 4 agosto">Allerta caldo, il Ministero della Salute attiva il bollino rosso in 27 città martedì 4 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-il-ministero-della-salute-attiva-il-bollino-rosso-in-27-citta-martedi-4-agosto.html" title="Allerta caldo, il Ministero della Salute attiva il bollino rosso in 27 città martedì 4 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-il-ministero-della-salute-attiva-il-bollino-rosso-in-27-citta-martedi-4-agosto-1785770795311_320.jpg" alt="Allerta caldo, il Ministero della Salute attiva il bollino rosso in 27 città martedì 4 agosto"></a></article></aside><p><strong><strong>Questi rovesci montani</strong></strong> risulteranno localmente<strong><strong> intensi e accompagnati da grandinate</strong></strong><strong>, ma avranno un carattere prevalentemente isolato, senza riuscire a scalzare l'aria calda sulle pianure e lungo i litorali.</strong></p><h2>Evoluzione a medio termine: lieve flessione termica e rischio temporali al Nord</h2><p><strong>Tra mercoledì 5 e domenica 9 agosto, la struttura dell'anticiclone nordafricano </strong>subirà<strong> piccoli cedimenti lungo il suo margine settentrionale. </strong>In particolare, a partire da <strong><strong>venerdì 7 agosto</strong></strong>, sarà probabile <strong><strong>un graduale incremento dell'instabilità atmosferica sulle regioni del Nord</strong></strong><strong>, con temporali in estensione dalle Alpi verso le adiacenti zone pianeggianti di Piemonte, Lombardia e Triveneto. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tendenza-aggiornata-per-ferragosto-secondo-le-esemble-1785841512630.jpg" data-image="9rnpyc7ulnsf"><figcaption>Tra mercoledì 5 e domenica 9 agosto, la struttura dell'anticiclone nordafricano subirà piccoli cedimenti lungo il suo margine settentrionale. Mappe a 300hPa ECMWF-Meteo-Red</figcaption></figure><p><strong><strong>Le temperature sulle regioni settentrionali</strong></strong> subiranno una<strong><strong> lieve e temporanea diminuzione</strong></strong>, riavvicinandosi a <strong>valori meno estremi</strong>, ma comunque<strong> sempre elevati. </strong></p><p><strong>Al contrario, il Centro-Sud e le due Isole Maggiori </strong>continueranno a rimanere <strong>pienamente inglobati nella bolla calda africana, con temperature costantemente oltre i 35°C e condizioni di afa opprimente, specie lungo i tratti costieri, sia di giorno che di notte.</strong></p><h2>Analisi Ensemble di GFS ed ECMWF: quale tendenza verso Ferragosto?</h2><p>Per spingerci oltre, <strong>verso il 15 agosto</strong>, è necessario consultare le proiezioni probabilistiche dei modelli matematici globali, in particolare utilizzando i cluster d'insieme (Ensemble) dei centri di calcolo <strong>GFS</strong> ed <strong>ECMWF.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781969" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia.html" title="30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia">30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia.html" title="30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia-1785835227513_320.png" alt="30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia"></a></article></aside><p> L'analisi dei grafici "Spaghetti" e di modelli stagionali (mensili), è possibile notare <strong>una convergenza significativa nei due principali modelli. <strong>Gli ensemble indicano che la flessione termica attesa al Nord attorno all'8-9 agosto non si concretizzerà in una rottura stagionale</strong>. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Entrambi i centri di calcolo, infatti, concordano nel mostrare una pronta ripresa della struttura anticiclonica subtropicale subito dopo il 10 agosto. </strong></div><p><strong><strong>La tendenza per la settimana di Ferragosto</strong></strong> vede dunque <strong><strong>la persistenza di anomalie termiche positive comprese tra 2 e 4°C oltre la media climatica di riferimento</strong></strong><strong>, </strong>a conferma di <strong>una stagione estiva che non intende tornare nei "ranghi statistici". </strong></p><h2>Lo scenario probabile per il periodo di Ferragosto 2026</h2><p>Sulla base delle informazioni elaborate dai modelli matematici, il periodo compreso<strong> tra l'11 e il 16 agosto</strong> dovrebbe essere caratterizzato da un tempo generalmente<strong> stabile e soleggiato su gran parte d'Italia</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tendenza-aggiornata-per-ferragosto-secondo-le-esemble-1785841595119.jpg" data-image="16lxt6fu3yc1" alt="Cambiamento meteo." title="Cambiamento meteo."><figcaption>Qualche cambiamento si vedrà nel periodo dopo il Ferragosto.</figcaption></figure><p><strong>Il caldo tornerà a intensificarsi anche al Settentrione dopo la parentesi instabile, mentre al Centro-Sud la calura proseguirà senza particolari interruzioni</strong>.</p><p>Tuttavia, non si possono escludere <strong>nuovi veloci episodi instabili al Nord,</strong> legati a blande infiltrazioni di<strong> aria fresca in quota</strong> che, contrastando con l'<strong>aria molto calda dei bassi strati in sollevamento</strong> diurno,<strong> potrebbero generare fenomeni temporaleschi anche di forte intensità. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le stesse ensamble</strong>, però, ci fanno intendere che,<strong> proprio in concomitanza con la festività estiva, l'incertezza previsionale</strong> torna ad essere l'<strong>elemento rilevante. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>GFS</strong>, in particolare, vede aprirsi <strong>un ventaglio di soluzioni a partire dal 15, ad iniziare dal Nord, e dal 16 al Sud. Questa forbice</strong>, sia nel campo delle temperature ad 850 hPa, che della pressione al suolo,<strong> suggerisce che nei giorni successivi la circolazione potrebbe cambiare, e con essa la temperatura. </strong></p><p><strong>ECMWF vede una evoluzione abbastanza simile, ma posticipata di 2 o 3 giorni. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong> <strong>È importante ribadire che i</strong>n meteorologia queste ultime informazioni non rappresentano più una proiezione di tendenza, tanto meno una previsione.</strong></div><p><strong>Vanno intese come chiave di lettura orientata a scorgere segni di cambiamento sul lungo periodo, </strong>anche se gli stessi clusters potrebbero semplicemente evidenziare il limite estremo del calcolo deterministico da cui derivano.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-fino-a-ferragosto-in-italia-tendenza-meteo-a-10-giorni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’asteroide Juno dà spettacolo nel cielo: è ancora il momento migliore per osservarlo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-juno-da-spettacolo-nel-cielo-e-ancora-il-momento-migliore-per-osservarlo.html</link><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 11:16:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>3 Juno, terzo asteroide scoperto nella storia, ha raggiunto l’opposizione e resta osservabile con piccoli telescopi. Le nuove analisi della sua emissione termica rivelano una superficie porosa, irregolare e ancora piena di misteri per gli astronomi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-asteroide-juno-da-spettacolo-nel-cielo-e-ancora-il-momento-migliore-per-osservarlo-1785837041129.png" data-image="z6stkjvxn7l3" alt="3 Juno" title="3 Juno"><figcaption>Rappresentazione artistica dell'asteroide 3 Juno, in queste notte al massimo di visibilità.</figcaption></figure><p>Con questo articolo vogliamo rivolgere l’attenzione dei nostri lettori verso <strong>l’asteroide 3 Juno</strong> che, in queste notti di inizio Agosto, ha raggiunto la posizione più favorevole per essere osservato. Non si tratta di un asteroide potenzialmente pericoloso per la Terra, ma di<strong> uno dei pochi ben visibili da Terra</strong> anche con strumenti amatoriali, piccoli telescopi o binocoli.</p><p>Durante queste notti estive, sebbene la scena continui ad essere dominata dalla brillantissima Venere, osservabile sopra l’orizzonte a occidente subito dopo il tramonto del Sole, esistono altri oggetti molto interessanti da poter osservare, anche asteroidi!</p><p><strong>Perché 3 Juno è ben visibile proprio in queste notti?</strong></p><h2>Perché nel tempo cambia la visibilità dei corpi del Sistema Solare</h2><p><strong>Tutti i corpi del Sistema Solare</strong>, dai pianeti con le loro lune agli asteroidi, <strong>orbitano attorno al Sole </strong><strong>e da questo sono illuminati.</strong> A parte il Sole, unico corpo che emette luce propria, gli altri riflettono la luce solare che li rende visibili dalla Terra.</p><p><strong>I corpi più vicini al Sole orbitano più rapidamente</strong> rispetto alla Terra, mentre <strong>i più lontani più lentamente</strong>, ciascuno con un suo periodo orbitale.<strong> Questa differenza nei periodi orbitali fa sì che la visibilità dalla Terra di ciascun corpo cambi continuamente.</strong></p><div class="texto-destacado">Spesso ci viene chiesto, in che periodo dell’anno è visibile un tale pianeta, ma la risposta è che di anno in anno la visibilità cambia. La conosciamo con precisione e la si può andare a cercare negli almanacchi astronomici.</div><p><strong>Non cambia solo la visibilità, cambia anche la distanza dalla Terra e la posizione rispetto al Sole che li illumina.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-asteroide-juno-da-spettacolo-nel-cielo-e-ancora-il-momento-migliore-per-osservarlo-1785836765452.png" data-image="zjnvlyhhvugx" alt="Juno" title="Juno"><figcaption>Immagine ad alta risoluzione dell'asteroide 3 Juno ottenuta al Very Large Telescope. Credit: VSO Very Large Telescope SPHERE/ZIMPOL team </figcaption></figure><p>Si pensi alla Luna. Cambiando la distanza Terra-Luna (muovendosi la Luna su un’orbita ellittica) abbiamo periodicamente le super-Lune, cioè mesi in cui la Luna essendo più vicina appare più grande e più luminosa. Ma cambiando anche la posizione della Luna rispetto al Sole, ci sono fasi in cui la Luna è meglio illuminata (Luna piena) e fasi in cui lo è meno o per nulla (Luna nuova).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778572" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale.html" title="La roccia più preziosa: cosa ha rivelato l’asteroide Bennu sulla composizione dell’universo primordiale">La roccia più preziosa: cosa ha rivelato l’asteroide Bennu sulla composizione dell’universo primordiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale.html" title="La roccia più preziosa: cosa ha rivelato l’asteroide Bennu sulla composizione dell’universo primordiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale-1784023026430_320.png" alt="La roccia più preziosa: cosa ha rivelato l’asteroide Bennu sulla composizione dell’universo primordiale"></a></article></aside><p>Lo stesso vale per gli altri corpi del sistema solare, <strong>ci sono epoche in cui sono più vicini alla Terra ed epoche in cui sono meglio illuminati dal Sole. Quando queste due circostanze coincidono si ha la migliore visibilità.</strong></p><p>Ebbene, <strong>per l’asteroide 3 Juno siamo proprio nelle notti in cui è più vicino e meglio illuminato</strong>. Occasione da non perdere.</p><p>Juno tornerà a occupare una regione molto simile del cielo, ancora nella costellazione dell’Aquila e vicino all’opposizione, nel luglio del 2039.</p><h2>Perché l’opposizione rende 3 Juno più facile da osservare</h2><p><strong>In queste notti l’asteroide 3 Juno si trova in “opposizione” </strong>cioè, visto dalla Terra, appare dalla parte opposta rispetto al Sole. In questa configurazione la Terra si trova approssimativamente tra il Sole e l’asteroide. Questo comporta che Juno sorga vicino al tramonto, culmini (cioè raggiunga la posizione più alta in cielo) attorno alla mezzanotte e tramonti verso l’alba. Inoltre,<strong> in opposizione Juno si trova vicino al punto della propria orbita più prossimo alla Terra per cui risulta più brillante.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-asteroide-juno-da-spettacolo-nel-cielo-e-ancora-il-momento-migliore-per-osservarlo-1785836544038.png" data-image="ms7y5qsoaun3" alt="Juno" title="Juno"><figcaption>In questa mappa stellare è segnata la posizione occupata dall'asteroide 3 Juno la notte del 4 Agosto, entro i confini della costellazione dell'Aquila. Credit: https://theskylive.com/</figcaption></figure><p>Il 26 luglio, 3 Juno è passato a circa 1,805 unità astronomiche dalla Terra, quasi 270 milioni di chilometri. <strong>Con una magnitudine visibile di 9.1 è troppo debole per essere visto a occhio nudo, ma accessibile con un telescopio di piccola o media apertura o un buon binocolo.</strong> Nel suo moto apparente, 3 Juno sta attraversando lentamente la costellazione dell’Aquila e all’inizio di Agosto conserva una luminosità vicina al massimo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781211" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-asteroide-che-ha-ucciso-i-dinosauri-non-li-ha-congelati-ma-ha-riscaldato-la-terra-in-sole-2-ore.html" title="L'asteroide che ha ucciso i dinosauri non li ha congelati, ma ha riscaldato la Terra in sole 2 ore">L'asteroide che ha ucciso i dinosauri non li ha congelati, ma ha riscaldato la Terra in sole 2 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-asteroide-che-ha-ucciso-i-dinosauri-non-li-ha-congelati-ma-ha-riscaldato-la-terra-in-sole-2-ore.html" title="L'asteroide che ha ucciso i dinosauri non li ha congelati, ma ha riscaldato la Terra in sole 2 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lo-mas-parecido-al-infierno-el-asteroide-que-mato-a-los-dinosaurios-no-los-congelo-pero-si-aso-la-tierra-en-2-horas-1785323774030_320.jpg" alt="L'asteroide che ha ucciso i dinosauri non li ha congelati, ma ha riscaldato la Terra in sole 2 ore"></a></article></aside><p>All’oculare di un telescopio <strong>3 Juno appare come un debole punto luminoso simile a una stella</strong>. Avendo la possibilità di fotografare la costellazione in cui si trova, di notte in notte lo si vedrà cambiare posizione rispetto alle stelle.</p><h2>Il terzo asteroide scoperto dall’umanità</h2><p><strong>3 Juno fu scoperto il 1° settembre 1804 </strong>dall’astronomo tedesco Karl Ludwig Harding presso l’osservatorio di Lilienthal. <strong>La sua scoperta seguiva quella dell’asteroide Cerere, scoperto nel 1801, e Pallade, scoperto nel 1802.</strong> Per questo motivo l'asteroide è riportato anche come 3 Juno. Il nome fu scelto in onore di Giunone, regina degli dèi nella mitologia romana.</p><p>Delle tre principali classi di asteroidi: <strong>Tipo C </strong>(carbonacei); <strong>Tipo S</strong> (silicei); <strong>Tipo M</strong> (metallici) <strong>3 </strong><strong>Juno appartiene alla classe S</strong>. Con un diametro di circa 259 km ruota attorno al proprio asse con un periodo poco superiore alle 7 ore. Le immagini ottenute alle lunghezze d’onda del millimetrico da <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Atacama_Large_Millimeter_Array">ALMA</a></strong> hanno mostrato una forma piuttosto irregolare resa tale possibilmente a causa di impatti con altri asteroidi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-asteroide-juno-da-spettacolo-nel-cielo-e-ancora-il-momento-migliore-per-osservarlo-1785836274759.png" data-image="m5d12nhnz4b7" alt="Juno" title="Juno"><figcaption>Mosaico di immagini dell'asteroide 3 Juno a diverse fasi della sua rotazione assiale ottenute con il telescopio ALMA. Credit: ALMA (NRAO/ESO/NAOJ)</figcaption></figure><p><strong>Juno completa un giro attorno al Sole in circa 4,36 anni </strong>muovendosi su un piano inclinato di quasi 13 gradi rispetto all’eclittica. Non tutte le opposizioni sono quindi ugualmente favorevoli: Juno può diventare molto più luminoso quando l’allineamento avviene vicino al perielio, il punto della sua orbita più vicino al Sole.</p><h2>Una superficie porosa svelata dalle nuove ricerche</h2><p>Uno studio pubblicato quest’anno su<em> The Planetary Science Journal,</em> basato sull’analisi dei i dati raccolti dal telescopio ALMA ha scoperto che<strong> il suolo di Juno ha una bassa inerzia termica</strong>, cioè la sua superficie si riscalda e si raffredda rapidamente, come succederebbe ad uno strato di materiale fine e poco compatto. <strong>Durante la rotazione, la superficie che viene esposta al Sole si riscalda rapidamente, mentre quella che va in ombra si raffredda altrettanto rapidamente.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770960" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-fascia-degli-asteroidi-che-custodisce-i-segreti-del-pianeta-fallito-tra-marte-e-giove.html" title="La fascia degli asteroidi che custodisce i segreti del «pianeta fallito» tra Marte e Giove">La fascia degli asteroidi che custodisce i segreti del «pianeta fallito» tra Marte e Giove</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-fascia-degli-asteroidi-che-custodisce-i-segreti-del-pianeta-fallito-tra-marte-e-giove.html" title="La fascia degli asteroidi che custodisce i segreti del «pianeta fallito» tra Marte e Giove"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-fascia-degli-asteroidi-che-custodisce-i-segreti-del-pianeta-fallito-tra-marte-e-giove-1779870040304_320.jpeg" alt="La fascia degli asteroidi che custodisce i segreti del «pianeta fallito» tra Marte e Giove"></a></article></aside><p>Questa bassa inerzia suggerisce che la superficie sia composta di una regolite molto porosa. Una stima basata sull’indice di rifrazione porta a una porosità vicina al 45%, mentre i modelli fondati sulle proprietà delle condriti ordinarie richiederebbero valori prossimi al 90%. </p><p>Questa discrepanza rimane ancora non compresa. Sebbene noto da oltre 2 secoli, sono ancora molti i misteri sulla vera natura di Juno. <strong>L’opposizione di queste notti</strong> non è quindi soltanto uno spettacolo per gli astrofili: <strong>è un’occasione per gli astronomi per raccogliere nuove misure e comprendere meglio la natura di questo corpo primordiale del Sistema Solare.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Li%2C%20J.-Y.%2C%20Titus%2C%20T.%20N.%2C%20Moullet%2C%20A.%20e%20Hsieh%2C%20H.%20H.%20(" data-year="2026" data-title="Thermal%20and%20Dielectric%20Properties%20of%20Juno%E2%80%99s%20Regolith%20at%20One%20Millimeter%20Wavelength" data-url="https%3A%2F%2Fiopscience.iop.org%2Farticle%2F10.3847%2FPSJ%2Fae468f">Li, J.-Y., Titus, T. N., Moullet, A. e Hsieh, H. H. (. (2026). <a href="https://iopscience.iop.org/article/10.3847/PSJ/ae468f" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Thermal and Dielectric Properties of Juno’s Regolith at One Millimeter Wavelength</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-juno-da-spettacolo-nel-cielo-e-ancora-il-momento-migliore-per-osservarlo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia.html</link><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:22:07 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il Mediterraneo è in fiamme con temperature record che sfiorano i 30 gradi Celsius. Per l'autunno, questo significa un'arma carica, ma se sarà puntata contro la Germania dipende da un singolo cambiamento meteorologico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xauf9hi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xauf9hi.jpg" id="xauf9hi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sono cifre che fanno sudare anche i meteorologi più esperti: <strong>in alcune zone la temperatura superficiale del Mar Mediterraneo raggiunge i 30 gradi Celsius.</strong></p><p>Valori che in passato si registravano solo a fine estate, quest'anno sono arrivati con settimane di anticipo. Il mare immagazzina calore come un gigantesco radiatore, e questo calore non si disperde facilmente.</p><p>Rimarrà immagazzinato fino all'autunno. Ed è proprio allora che diventerà un problema, certamente per l'Europa meridionale e forse anche per noi in Italia. La questione cruciale non è se ci sarà una tempesta, ma dove.</p><h2>Perché il mare caldo agisce come un'arma carica?</h2><p>Ogni grado in più di temperatura nell'acqua significa più energia nell'aria sovrastante. Evaporazione, umidità, spinta di galleggiamento: tutto ciò si propaga verso l'alto <strong>non appena la prima aria fresca proveniente da nord soffia sul mare ancora rovente in autunno.</strong> Il contrasto di temperatura è il combustibile.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia-1785835155274.png" data-image="1e5h8cek5t4r" alt="Mediterraneo caldo." title="Mediterraneo caldo."><figcaption>Le calde acque del Mediterraneo potrebbero rivelarsi disastrose per la regione in autunno. Forti tempeste e mareggiate rappresentano una minaccia.</figcaption></figure><p>Questo contrasto dà origine ai famigerati <strong>temporali autunnali</strong> del Mediterraneo: <strong>inondazioni improvvise sulle coste di Italia, Spagna e Croazia, piogge torrenziali che cadono in poche ore, equivalenti a mesi di precipitazioni.</strong> Il mare è insolitamente caldo e, di conseguenza, il potenziale di tempeste è insolitamente elevato.</p><h3><strong>Il rischio di un medicane sta aumentando?</strong></h3><p>Un termine sta circolando negli ambienti meteorologici: <strong>medicane.</strong> Si riferisce a un ciclone mediterraneo che presenta una sorprendente somiglianza con un vero uragano, con un occhio rotante, raffiche di vento con forza di uragano e piogge torrenziali. <strong>E sì, l'acqua calda fornisce proprio l'energia da cui questi sistemi traggono la loro potenza.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ma l'acqua calda da sola non basta a creare una tempesta. Richiede anche la giusta configurazione meteorologica in quota: aria fredda ad alta quota e scarso wind shear. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Se tutte queste condizioni coincidono, il prossimo Medicane potrebbe essere significativamente più intenso rispetto a un anno normale. Queste tempeste non diventeranno necessariamente più frequenti, ma diventeranno più pericolose.</p><h3>Oppure ci ritroveremo con un autunno dorato e la siccità? </h3><p>Ma c'è anche un altro lato della medaglia, e molti di noi lo conoscono dagli anni passati. Se un forte sistema di alta pressione si stabilisce sull'Europa centrale, qualsiasi <strong>sistema di bassa pressione</strong> circostante viene spinto verso sud. Di conseguenza, le tempeste imperversano sull'Italia e sui Balcani, mentre qui splende il sole. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia-1785835227513.png" data-image="csawl9yo9n2n" alt="Mediterraneo caldo." title="Mediterraneo caldo."><figcaption>In alcuni punti le acque del Mar Mediterraneo hanno raggiunto i +31°C.</figcaption></figure><p> Quello che sembra un clima da sogno ha un retrogusto amaro: la mancanza di pioggia significa che i terreni già aridi si seccheranno ulteriormente. <strong>L'ottobre dorato si trasformerebbe quindi in un autunno segnato dalla siccità, esaurendo ulteriormente le riserve idriche. Bello da vedere, ma un problema reale.</strong></p><h2>Questo è ora il punto di svolta cruciale per le condizioni meteorologiche</h2><p>Non è ancora chiaro quale dei due scenari prevarrà – e chiunque affermi il contrario vi sta semplicemente vendendo dei biscotti della fortuna. È impossibile prevedere l'andamento generale del clima con così tanto anticipo. <strong>L'unica certezza è che entrambi gli estremi saranno più pronunciati quest'anno</strong> rispetto agli anni precedenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781111" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-sta-incidendo-davvero-el-nino-sulle-ondate-di-calore-in-europa.html" title="Quanto sta incidendo davvero El Niño sulle ondate di calore in Europa?">Quanto sta incidendo davvero El Niño sulle ondate di calore in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-sta-incidendo-davvero-el-nino-sulle-ondate-di-calore-in-europa.html" title="Quanto sta incidendo davvero El Niño sulle ondate di calore in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-sta-incidendo-davvero-el-nino-sulle-ondate-di-calore-in-europa-1785332795459_320.png" alt="Quanto sta incidendo davvero El Niño sulle ondate di calore in Europa?"></a></article></aside><p><strong>Se avremo un autunno tempestoso, sarà più intenso. Se avremo un autunno secco, sarà ancora più secco. </strong>Il Mediterraneo surriscaldato è pronto a scatenare la sua furia – quando e in quale direzione lo farà, lo scopriremo solo nelle prossime settimane. Vi terremo aggiornati.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché sotto l'anticiclone africano i valori di pressione al suolo rimangono bassi?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-sotto-l-anticiclone-africano-i-valori-di-pressione-al-suolo-rimangono-bassi.html</link><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il caldo che sperimentiamo nel periodo estivo è frutto di più complessi processi fisici dinamici che contribuiscono a scaldare l’aria lungo l’area interessata dalla circolazione anticiclonica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-sotto-l-anticiclone-africano-i-valori-di-pressione-al-suolo-rimangono-bassi-1778013545677.jpg" data-image="ov6v1pkiiff2" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Il caldo che sperimentiamo nel periodo estivo è frutto di più complessi processi fisici dinamici che contribuiscono a scaldare l’aria lungo l’area interessata dalla circolazione anticiclonica. </figcaption></figure><p>Un tempo c’era il famoso anticiclone delle Azzorre che regolava gli eccessi termici dell’estate mediterranea. Oggi, a causa dei cambiamenti di pattern atmosferico, indotti indirettamente dal cambiamento climatico, l’anticiclone delle Azzorre tende a migrare sempre più spesso verso ovest, in direzione delle Bermuda, lasciando scoperto il Mediterraneo.</p><p>Il vuoto creato viene a sua volta colmato dal suo collega, il più caldo e opprimente promontorio anticiclonico africano che, sempre più spesso, torna a visitare il Mediterraneo e l’Italia, <strong>per lunghissimi periodi, se non mesi interi.</strong></p><h2><strong>Come si origina il caldo dell’anticiclone africano?</strong></h2><p>A differenza di quanto si pensi il caldo non è il solo prodotto dell’intensa radiazione solare di luglio o dell’afflusso di masse d’aria molto calde, subtropicali continentali, provenienti dai deserti del Maghreb. Anzi, spesso quando sull’Italia avvengono ondate di calore i venti al suolo sono disposti dai quadranti settentrionali nei bassi strati.</p><p>Il caldo che sperimentiamo nel periodo estivo è frutto di più complessi processi fisici dinamici che contribuiscono a scaldare l’aria lungo l’area interessata dalla circolazione anticiclonica. Nella maggior parte dei casi si tratta di masse d’aria molto calde in quota che dal Marocco e dal Mediterraneo occidentale si spostano verso i mari italiani.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-sotto-l-anticiclone-africano-i-valori-di-pressione-al-suolo-rimangono-bassi-1778013597516.png" data-image="ksq2anryfqx2" alt="Caldo, anticiclone africano." title="Caldo, anticiclone africano."><figcaption>L'enorme serbatoio di aria calda che si comincia ad accumulare sopra il Sahara.</figcaption></figure><p>Man mano che l’aria si sposta verso nord all’interno del promontorio tende a scendere di quota, dai 4000/3500 metri iniziali fino ai 1500/1000 metri, a causa della struttura dell’anticiclone stesso. <strong>Durante questa discesa, l’aria viene compressa adiabaticamente, ossia senza scambio di calore con l’ambiente circostante.</strong></p><div class="texto-destacado">Questo processo di compressione causa un intenso riscaldamento dell’aria, ben evidente negli strati più bassi. In pratica, in queste circostanze, all’altezza dell’Italia, <strong>la massa d’aria calda dai 4000 metri iniziali arriva fino a 1500/1000 metri, comprimendosi verso il basso e scaldandosi, attraverso le famose “subsidenze atmosferiche”.</strong></div><p>Ossia lenti moti discendenti che non fanno altro che comprimere l’aria verso il basso, scaldandola ulteriormente. Spesso i massimi di questi promontori anticiclonici dinamici si hanno in corrispondenza delle aree dove si hanno nel punto dove le “subsidenze atmosferiche” sono più intense.</p><h2><strong>Perché al suolo la pressione rimane bassa malgrado l’anticiclone?</strong></h2><p>Ai piani inferiori, vicino al suolo, i valori di pressione rimangono medio/bassi, a causa dell’intenso riscaldamento diurno per irraggiamento (calore irradiato dalle superfici verso l’atmosfera). Ciò favorisce pure la formazione, nello strato d’aria prossimo la pianura o il fondovalle, <strong>di moti ascensionali (invisibili) che però sono limitati a poche centinaia di metri.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-sotto-l-anticiclone-africano-i-valori-di-pressione-al-suolo-rimangono-bassi-1778013653089.jpg" data-image="bki6usjyrwu8" alt="Anticiclone africano." title="Anticiclone africano."><figcaption>Le grandi ondate di calore che investono il nostro Paese sono spesso associate all'anticiclone africano.</figcaption></figure><p>Questo perché queste correnti ascendenti (conosciute dagli amanti del parapendio) vengono “tappate”, ad una certa altezza dal suolo, dalle correnti discendenti indotte dallo stesso anticiclone, <strong>tramite le sopra citate subsidenze,</strong> che inibiscono sul nascere questi moti ascendenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767060" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-allerte-sanitarie-per-caldo-estremo-sono-aumentate-del-318-in-europa-secondo-il-rapporto-the-lancet-countdown.html" title="Le allerte sanitarie per caldo estremo sono aumentate del 318% in Europa, secondo il rapporto The Lancet Countdown">Le allerte sanitarie per caldo estremo sono aumentate del 318% in Europa, secondo il rapporto The Lancet Countdown</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-allerte-sanitarie-per-caldo-estremo-sono-aumentate-del-318-in-europa-secondo-il-rapporto-the-lancet-countdown.html" title="Le allerte sanitarie per caldo estremo sono aumentate del 318% in Europa, secondo il rapporto The Lancet Countdown"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/las-alertas-sanitarias-diarias-por-calor-extremo-han-aumentado-un-318-en-europa-segun-el-informe-the-lancet-countdown-1777763179371_320.jpg" alt="Le allerte sanitarie per caldo estremo sono aumentate del 318% in Europa, secondo il rapporto The Lancet Countdown"></a></article></aside><p>Ciò spiega perché il cielo rimane quasi sempre sereno o poco nuvoloso e questi moti ascensionali, noti anche come <strong>“termiche”,</strong> vengono bloccati sul nascere, senza raggiungere particolari altezze. </p><p>Difatti le termiche riescono a produrre nuvolosità (cumuli o cumulonembi) solo nei punti (spesso in prossimità di un monte) dove il moto ascensionale è talmente intenso (forzato da un pendio o da una confluenza di brezze sul crinale di una montagna), da riuscire a bucare questo “tappo” prodotto dall’anticiclone.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="518641" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/avvezione-di-spessore-vero-incubatore-delle-ondate-di-calore.html" title="L'avvezione di spessore, il vero incubatore delle ondate di calore">L'avvezione di spessore, il vero incubatore delle ondate di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/avvezione-di-spessore-vero-incubatore-delle-ondate-di-calore.html" title="L'avvezione di spessore, il vero incubatore delle ondate di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-avvezione-di-spessore-il-vero-incubatore-delle-ondate-di-calore-1689805146147_320.jpeg" alt="L'avvezione di spessore, il vero incubatore delle ondate di calore"></a></article></aside><p>Allora solo in quel caso la corrente ascensionale può crescere in altezza, raggiungendo il livello dove può condensare il vapore acqueo contenuto, creando la nuvola cumuliforme. Generalmente ciò succede solo quando l’anticiclone inizia ad invecchiare, con il venir meno dei suoi moti discendenti, e l’aumento dell’instabilità, soprattutto in quota.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-sotto-l-anticiclone-africano-i-valori-di-pressione-al-suolo-rimangono-bassi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta caldo, il Ministero della Salute attiva il bollino rosso in 27 città martedì 4 agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-il-ministero-della-salute-attiva-il-bollino-rosso-in-27-citta-martedi-4-agosto.html</link><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Siamo verso l'apice della quarta ondata di calore dell'estate 2026, caratterizzata da temperature elevatissime, ma anche da alti indici dell'umidità relativa che accrescono il disagio fisico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xauj536"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xauj536.jpg" id="xauj536"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia continua a rimanere nella morsa opprimente dell'anticiclone subtropicale, che sta portando l'afa e il caldo a livelli eccezionali su quasi tutto il territorio nazionale. <strong>Quella in corso è la quarta, intensa ondata di calore dell'estate 2026.</strong></p><p>Un fenomeno caratterizzato non solo da temperature massime eccezionali, destinate a sfiorare o superare i <strong>40 gradi Celsius,</strong> ma anche dalle cosiddette <strong>"notti tropicali",</strong> con minime che faticano a scendere sotto i <strong>26°C,</strong> impedendo alle abitazioni di raffrescarsi e prolungando il disagio fisico. </p><h2><strong>Il bollettino del Ministero della Salute: scatta l'allerta massima</strong></h2><p>Secondo l'ultimo bollettino sulle ondate di calore emesso dal Ministero della Salute, la situazione odierna vede una diffusione quasi totale dell'allerta massima. <strong>Sono infatti ben 25 i capoluoghi contrassegnati dal bollino rosso (Livello 3) sulle 27 città monitorate dal sistema di prevenzione nazionale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-il-ministero-della-salute-attiva-il-bollino-rosso-in-27-citta-martedi-4-agosto-1785770661404.png" data-image="t7hjhkdt8vmj" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Il gran caldo che interesserà l'Italia nei prossimi giorni, specie il Nord.</figcaption></figure><p>Il bollino rosso non indica un semplice "caldo estivo", ma una vera e propria condizione di emergenza climatica con potenziali effetti negativi sulla salute. A differenza dei livelli inferiori, il Livello 3 rappresenta un rischio concreto non solo per i soggetti fragili (anziani, bambini piccoli e malati cronici), ma anche per le persone sane e attive. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Palermo, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Sono queste le città in bollino rosso<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le uniche due eccezioni in tutta Italia, che respireranno una situazione leggermente meno critica restando in bollino giallo (Livello 1 debole), sono Messina e Reggio Calabria, le due città nell’area dello Stretto.</p><h2><strong>Cos'è il bollino rosso e quali sono i rischi per la salute?</strong></h2><p>Come spiegato dagli esperti nei bollettini ufficiali, le ondate di calore diventano pericolose quando le temperature estreme si associano a tassi elevati di umidità (afa), forte irraggiamento solare e totale assenza di ventilazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780931" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici">Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici-1785256814949_320.jpg" alt="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"></a></article></aside><p>In tali condizioni fisiche e ambientali, il naturale sistema di termoregolazione del corpo umano, ossia la sudorazione, rischia di andare in crisi. <strong>Se l'umidità è troppo alta, il sudore non evapora rapidamente, bloccando il raffreddamento del corpo.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-il-ministero-della-salute-attiva-il-bollino-rosso-in-27-citta-martedi-4-agosto-1785770795311.jpg" data-image="77qkxwcch5ky" alt="Caldo, afa." title="Caldo, afa."><figcaption>In tali condizioni fisiche e ambientali, il naturale sistema di termoregolazione del corpo umano, ossia la sudorazione, rischia di andare in crisi. Se l'umidità è troppo alta, il sudore non evapora rapidamente, bloccando il raffreddamento del corpo. </figcaption></figure><p>La temperatura corporea può quindi aumentare in modo repentino, provocando disturbi che vanno dai più lievi (crampi, edemi, svenimenti) fino a problematiche di estrema gravità come la disidratazione acuta, la congestione e il colpo di calore, capace di danneggiare gli organi vitali.</p><h2><strong>Alcuni consigli per difendersi dalla gran calura</strong></h2><p>Le autorità sanitarie e la <strong>Protezione Civile</strong> raccomandano la massima prudenza. Le linee guida principali prevedono di evitare l'esposizione diretta al sole e l'attività fisica intensa nelle ore più calde (tra le 11:00 e le 18:00), consumare pasti leggeri, bere molta acqua per mantenere l'idratazione e prestare costante attenzione alle persone più anziane o vicini di casa che vivono da soli. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781687" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto.html" title="La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto">La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto.html" title="La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto-1785679973802_320.png" alt="La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto"></a></article></aside><p>Al momento non si intravede un vero e proprio cambiamento, se non una attenuazione della calura durante il prossimo fine settimana, ma solo sulle regioni del Centro-Nord. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-il-ministero-della-salute-attiva-il-bollino-rosso-in-27-citta-martedi-4-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quanto sta incidendo davvero El Niño sulle ondate di calore in Europa?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-sta-incidendo-davvero-el-nino-sulle-ondate-di-calore-in-europa.html</link><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Per fare chiarezza, bisogna partire da un dato di fatto. <strong>El Niño</strong> è appena nato e si trova ancora nelle sue prime fasi di sviluppo. Sta avendo davvero un ruolo in queste ondate di calore?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xat7rh6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xat7rh6.jpg" id="xat7rh6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Quella del 2026 sarà un’estate difficile da dimenticare, specialmente per molte nazioni dell’Europa occidentale, come Spagna, Francia, Germania e Nord Italia colpite da diverse <strong>ondate di calore consecutive e asfissianti</strong>. </p><p>Molti puntano il dito contro <strong>El Niño,</strong> il celebre riscaldamento anomalo delle acque dell'Oceano Pacifico equatoriale. Ma El Niño non è il motore diretto del nostro caldo, <strong>ma definirlo del tutto estraneo ai fatti sarebbe un grave errore scientifico. </strong>C'è un sottile e affascinante <strong>"effetto farfalla"</strong> che unisce il Pacifico alle nostre latitudini.</p><h2><strong>Un segnale debole e un gigante appena nato</strong></h2><p>Per fare chiarezza, bisogna partire da un dato di fatto. <strong>El Niño</strong> è appena nato e si trova ancora nelle sue prime fasi di sviluppo. La letteratura scientifica dimostra ampiamente che l'impatto diretto di questo fenomeno sull'Europa, specialmente durante la stagione estiva, <strong>è estremamente debole e statisticamente fumoso.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-sta-incidendo-davvero-el-nino-sulle-ondate-di-calore-in-europa-1785332795459.png" data-image="gtley0aodkww" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>La quarta ondata di calore che sta colpendo l'Europa centro-occidentale.</figcaption></figure><p>In estate, la circolazione atmosferica alle nostre latitudini è guidata principalmente da dinamiche locali e regionali (come l'andamento delle temperature superficiali dell'Oceano Atlantico o dalla corrente a getto polare). </p><p>Pensare che <strong>El Niño</strong> agisca come un telecomando diretto capace di surriscaldare la Pianura Padana o le pianure francesi è una semplificazione meteorologica errata. Tuttavia, la fisica dell'atmosfera ci insegna che debole non significa "nullo".</p><h2><strong>Il vero ruolo di El Niño e il rafforzamento della convezione</strong></h2><p>Affermare che <strong>El Niño</strong> non abbia alcuna influenza sulle anomalie europee è sbagliato. Il fenomeno, infatti, sta svolgendo il suo compito primario, quello di <strong>scaldare la superficie oceanica del Pacifico centro-orientale.</strong> Questo <strong>surplus di calore marino</strong> agisce come un potentissimo carburante per l'atmosfera sovrastante, rinforzando drasticamente la convezione tropicale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-sta-incidendo-davvero-el-nino-sulle-ondate-di-calore-in-europa-1785332647193.png" data-image="6njk30fil5wh" alt="Attività convettiva." title="Attività convettiva."><figcaption>L'intensa attività convettiva in azione sull'Oceano Pacifico, dove agisce El Nino.</figcaption></figure><p>In parole semplici, le acque calde del Pacifico centro-orientale alimentano giganteschi e continuativi <strong>sistemi temporaleschi. </strong>Questi super-temporali tropicali fungono da <strong>immenso camino termico,</strong> iniettando nella troposfera quantità spaventose di due tipi di energia</p><p>Il <strong>calore sensibile</strong> che rappresenta il calore direttamente misurabile associato alle temperature dell'aria e il <strong>calore latente </strong>che, invece, rappresenta <strong>l'energia termica immagazzinata nel vapore acqueo che viene rilasciata in atmosfera nel momento esatto in cui il vapore condensa per formare le nubi e le piogge temporalesche.</strong></p><h2><strong>Il viaggio dell'energia: dalle tempeste tropicali ai blocchi europei</strong></h2><p>Qui entrano in gioco le <strong>Onde di Rossby,</strong> le grandi oscillazioni della <strong>corrente a getto</strong> (il flusso di venti ad alta quota che circumnaviga il pianeta).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779972" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'">Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, "l'inverno sta per cambiare rotta"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/starkster-el-nino-seit-155-jahren-wetterforscher-warnt-der-winter-kippt-1784723391694_320.jpg" alt="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"></a></article></aside><p>La massiccia iniezione di calore latente e sensibile prodotta dai temporali tropicali, rinvigoriti da <strong>El Niño,</strong> perturba la <strong>corrente a getto,</strong> ondulandola. Si generano un treno di <strong>onde atmosferiche</strong> che viaggiano per migliaia di chilometri attraverso il globo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-sta-incidendo-davvero-el-nino-sulle-ondate-di-calore-in-europa-1785332713126.png" data-image="h817z8brpcnh" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>L'onda di Rossby, esasperata dall'energia tropicale, si amplifica fino quasi a spezzarsi, giunta sul vicino Atlantico, e si pianta stabilmente sopra l'Europa occidentale. Il risultato è la configurazione che stiamo vivendo in questa estate 2026</figcaption></figure><p>Quando questa ondulazione planetaria arriva nel settore euro-atlantico, entra in contatto con la circolazione locale, <strong>ovvero con il preesistente mosaico di alte e basse pressioni dell'Atlantico. </strong>È proprio questo l'anello di congiunzione: l'energia proveniente dai tropici altera l'equilibrio locale, aumentando drasticamente le probabilità che si sviluppino anticicloni di blocco.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html" title="Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti">Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html" title="Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784948787697_320.jpg" alt="Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti"></a></article></aside><p><strong>L'onda di Rossby,</strong> esasperata dall'energia tropicale, si amplifica fino quasi a spezzarsi, giunta sul vicino Atlantico, e si pianta stabilmente sopra l'Europa occidentale. <strong>Il risultato è la configurazione che stiamo vivendo in questa estate 2026,</strong> con una cupola di alta pressione statica che sbarra la strada alle rinfrescanti <strong>perturbazioni atlantiche,</strong> intrappolando l'aria calda di matrice subtropicale e surriscalda Spagna, Francia, Germania e Nord Italia giorno dopo giorno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quanto-sta-incidendo-davvero-el-nino-sulle-ondate-di-calore-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[McDonald's ha preservato una strada romana di oltre 2.000 anni e ha trasformato il suo ristorante in un museo in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mcdonald-s-ha-preservato-una-strada-romana-di-oltre-2-000-anni-e-ha-trasformato-il-suo-ristorante-in-un-museo-in-italia.html</link><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una scoperta archeologica avvenuta durante la costruzione di un ristorante McDonald's alla periferia di Roma ha portato alla conservazione di un antico tratto della Via Appia, ora integrato nel ristorante e accessibile gratuitamente al pubblico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mcdonald-s-preserva-estrada-romana-de-mais-de-2-mil-anos-e-transforma-restaurante-em-museu-na-italia-1784665635789.jpg" data-image="ih0t0nbptlyg" alt="Scavi archeologici." title="Scavi archeologici."><figcaption>Scheletro umano ritrovato sopra un McDonald's in Italia - Credito: Gary E/Mc Atlas</figcaption></figure><p>Un ristorante McDonald's situato a Frattocchie, un quartiere del comune di Marino, alla periferia di Roma, sta attirando l'attenzione per ospitare al suo interno un sito archeologico ben conservato. Sotto pavimenti in vetro, clienti e visitatori possono osservare un tratto di un'antica strada romana, costruita oltre duemila anni fa, nonché repliche di scheletri rinvenuti durante gli scavi nel sito.</p><p>La scoperta è avvenuta nel 2014, durante i lavori di costruzione del ristorante. Nel corso degli interventi, gli archeologi hanno identificato un segmento di un'antica strada romana collegata alla Via Appia, una delle strade più importanti dell'Impero Romano. Invece di interrompere il progetto, l'azienda ha deciso di adattare la costruzione per preservare il patrimonio storico.</p><p>Per consentire la conservazione del sito archeologico, <strong>McDonald's ha investito circa 300.000 euro nel restauro della struttura e nella creazione di uno spazio per i visitatori integrato nel ristorante.</strong> Il caso ha attirato l'attenzione internazionale ed è stato evidenziato dallo scrittore <strong>Gary He </strong>nel libro <strong>McAtlas:</strong> A Global Guide to the Golden Arches, che raccoglie alcuni dei ristoranti più insoliti della catena in tutto il mondo.</p><h2>Il ristorante coniuga gastronomia e patrimonio storico</h2><p>Dopo tre anni di lavori di restauro, il vecchio tratto di strada è diventato parte integrante dell'architettura dell'edificio. Un corridoio con pavimento in vetro è stato installato tra il parcheggio e l'interno del ristorante, consentendo ai visitatori di osservare da vicino la struttura archeologica mentre si muovono all'interno dello spazio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mcdonald-s-preserva-estrada-romana-de-mais-de-2-mil-anos-e-transforma-restaurante-em-museu-na-italia-1784665775586.jpg" data-image="a25gkl62k292" alt="McDonald´s." title="McDonald´s."><figcaption>Un ristorante McDonald's in Italia è stato considerato il primo ristorante-museo della catena. Credito: Getty Images</figcaption></figure><p>Secondo <strong>Gary He,</strong> è possibile osservare il sito anche durante il pasto grazie ad aree con pavimentazione trasparente distribuite in tutto il ristorante. Inoltre, l'accesso al sito storico non è vincolato al consumo di prodotti. Il locale dispone di un ingresso separato<strong>, situato dietro la corsia del drive-thru, con accesso pubblico gratuito.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754742" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-tempesta-harry-potrebbe-aver-portato-alla-luce-i-resti-di-un-antica-citta-dell-impero-romano-in-tunisia.html" title="La tempesta Harry potrebbe aver portato alla luce i resti di un'antica città dell'Impero Romano in Tunisia">La tempesta Harry potrebbe aver portato alla luce i resti di un'antica città dell'Impero Romano in Tunisia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-tempesta-harry-potrebbe-aver-portato-alla-luce-i-resti-di-un-antica-citta-dell-impero-romano-in-tunisia.html" title="La tempesta Harry potrebbe aver portato alla luce i resti di un'antica città dell'Impero Romano in Tunisia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-borrasca-harry-podria-haber-desenterrado-los-restos-de-una-antigua-ciudad-del-imperio-romano-en-tunez-1771367908079_320.jpg" alt="La tempesta Harry potrebbe aver portato alla luce i resti di un'antica città dell'Impero Romano in Tunisia"></a></article></aside><p>Al momento dell'inaugurazione, l'allora direttore generale di McDonald's Italia, <strong>Mario Federico, </strong>definì il locale come il primo <strong>"ristorante-museo"</strong> dell'azienda. Il concept coniuga l'attività commerciale della catena di fast food con la conservazione di un patrimonio archeologico di rilevanza storica per la regione.</p><h2>Questa sezione integra un antico collegamento con la Via Appia</h2><p>Il ritrovamento è avvenuto a <strong>Frattocchie,</strong> località nota nell'antichità come <strong>Bovillae,</strong> situata nella regione italiana del Lazio. In epoca romana, l'area era attraversata da diverse strade che confluivano nella Via Appia, considerata una delle principali vie di comunicazione dell'Impero.</p><div class="texto-destacado"><strong>Costruita a partire dal 312 a.C., la Via Appia collegava inizialmente Roma alla città di Capua e fu successivamente estesa fino al porto di Brindisi, sulle rive del Mar Adriatico.</strong> Riconosciuta dagli storici come la prima grande arteria stradale d'Europa, la Via Appia è attualmente iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.</div><p>Gli archeologi hanno identificato nel tratto rinvenuto una deviazione della Via Appia, costruita tra il II e il I secolo a.C. <strong>Lunga circa 46 metri, la struttura rimase in uso per circa tre secoli prima di essere abbandonata.</strong></p><h2>Gli scavi hanno portato alla luce antiche sepolture</h2><p>Le ricerche archeologiche hanno dimostrato che, dopo aver cessato di essere utilizzata come strada, l'area iniziò a fungere da luogo di sepoltura. Durante gli scavi, gli specialisti hanno rinvenuto i resti di tre uomini adulti sepolti nei fossati laterali dell'antica strada.</p><p>Gli scheletri originali sono stati rimossi per essere studiati e conservati, ma il ristorante espone repliche in resina posizionate esattamente dove sono stati ritrovati i corpi. <strong>Le riproduzioni sono state realizzate con stampi in gomma applicati direttamente sui reperti archeologici, consentendo di riprodurre tutti i dettagli senza danneggiare i pezzi originali.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764425" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente">Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita-1783501731701_320.jpeg" alt="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"></a></article></aside><p>Oltre a preservare un'importante testimonianza della storia romana, l'iniziativa rafforza una pratica comune in Italia, dove le aziende private collaborano alla conservazione del patrimonio culturale. Marchi come Bulgari, Fendi e Tod's hanno finanziato progetti di restauro di monumenti storici, consolidando la partnership tra settore pubblico e privato nella tutela del patrimonio storico del Paese.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Aventuras%20na%20Hist%C3%B3ria" data-year="2026" data-title="O%20McDonald%C2%B4s%20constru%C3%ADdo%20sobre%20esqueletos%20romanos" data-url="https%3A%2F%2Faventurasnahistoria.com.br%2Fnoticias%2Freportagem%2Fo-mcdonalds-construido-sobre-esqueletos-romanos.phtml%3Fshem%3Ddsdf%2Csharefoc%2Cagadiscoversdl%2C%2Csh%2Fx%2Fdiscover%2Fm1%2F4">Aventuras na História. (2026). <a href="https://aventurasnahistoria.com.br/noticias/reportagem/o-mcdonalds-construido-sobre-esqueletos-romanos.phtml?shem=dsdf,sharefoc,agadiscoversdl,,sh/x/discover/m1/4" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">O McDonald´s construído sobre esqueletos romanos</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mcdonald-s-ha-preservato-una-strada-romana-di-oltre-2-000-anni-e-ha-trasformato-il-suo-ristorante-in-un-museo-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[10 piante che fioriscono in riva al mare, da conoscere prima di una passeggiata in spiaggia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia.html</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Le spiagge non sono solo sabbia e mare, ma ecosistemi ricchi di biodiversità. Scopri dieci piante che fioriscono lungo i litorali e il loro prezioso ruolo nella tutela degli ambienti costieri.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424062418.jpeg" data-image="b1p5ojq02bms"><figcaption>10 piante che fioriscono in riva al mare, da conoscere prima di una passeggiata in spiaggia</figcaption></figure><p><strong>È tempo di vacanze e nell'immaginario collettivo la spiaggia è sinonimo di sabbia, mare, sole e ombrelloni</strong>. È l'immagine tipica delle spiagge più antropizzate, occupate dagli stabilimenti balneari. </p><div class="texto-destacado">Basta però allontanarsi alla ricerca di un tratto di litorale meno frequentato per scoprire che le coste sono ambienti ricchi di vita, capaci di ospitare una sorprendente varietà di piante perfettamente adattate a vivere in condizioni estreme. </div><p><strong>Esposte al sole intenso, al vento, alla salsedine, ai terreni poveri e alla scarsità di acqua dolce</strong>, hanno sviluppato nel corso dell'evoluzione adattamenti straordinari che permettono loro di prosperare lungo i litorali. Queste specie altamente specializzate contribuiscono a stabilizzare le dune, proteggere le coste dall'erosione e offrire cibo, riparo e aree di riproduzione a numerosi insetti impollinatori, uccelli e altri piccoli animali. </p><p>Ecco dieci specie da conoscere in vista di una vacanza al mare.</p><h2> 1. Lavanda di mare (<em>Limonium sinuatum</em>)</h2><ol></ol><p><strong>Nonostante il nome, non appartiene al genere della lavanda, ma è una pianta costiera facilmente riconoscibile per le sue infiorescenze colorate, che possono variare dal rosa al viola</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424084076.jpeg" data-image="f9ualqse0fi7"><figcaption>Lavanda di mare (Limonium sinuatum)</figcaption></figure><p>Cresce soprattutto su terreni sabbiosi e salini, dove sopporta bene condizioni difficili grazie alla capacità di tollerare elevate concentrazioni di sale. Fiorisce generalmente tra la primavera e l'estate, regalando macchie di colore lungo le coste.</p><h2>2. Finocchio marino (<em>Crithmum maritimum</em>)</h2><p><strong>Con le sue foglie carnose e aromatiche, il finocchio marino è una delle piante più caratteristiche delle coste rocciose</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424127599.jpeg" data-image="20lng5koin92"><figcaption>Finocchio marino (Crithmum maritimum)</figcaption></figure><p>Cresce nelle fessure delle rocce e nelle scogliere esposte al sole e al vento, dove riesce a sopravvivere grazie alla capacità di immagazzinare acqua nei tessuti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="725443" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-spiaggia-rosa-della-sardegna-che-sembra-un-quadro-accesso-limitato-per-proteggerla.html" title="La spiaggia rosa della Sardegna che sembra un quadro: accesso limitato per proteggerla ">La spiaggia rosa della Sardegna che sembra un quadro: accesso limitato per proteggerla </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-spiaggia-rosa-della-sardegna-che-sembra-un-quadro-accesso-limitato-per-proteggerla.html" title="La spiaggia rosa della Sardegna che sembra un quadro: accesso limitato per proteggerla "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-spiaggia-rosa-della-sardegna-che-sembra-un-quadro-accesso-limitato-per-proteggerla-1755709145002_320.jpg" alt="La spiaggia rosa della Sardegna che sembra un quadro: accesso limitato per proteggerla "></a></article></aside><p>Tradizionalmente è stato utilizzato anche in cucina in alcune regioni costiere, ma oggi la raccolta indiscriminata può rappresentare una minaccia per le popolazioni naturali.</p><h2>3. Giglio di mare (<em>Pancratium maritimum</em>)</h2><p><strong>È probabilmente uno dei fiori più spettacolari delle spiagge</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424145124.jpeg" data-image="nmcuk395zn4b"><figcaption>Giglio di mare (Pancratium maritimum)</figcaption></figure><p>In piena estate il giglio di mare apre grandi fiori bianchi profumati sulle dune sabbiose, spesso quando molte altre piante hanno già terminato la fioritura. Il suo adattamento più importante è il grande bulbo sotterraneo, che gli permette di superare lunghi periodi di siccità e temperature elevate.</p><h2>4. Eringio marittimo (<em>Eryngium maritimum</em>)</h2><p><strong>Con le sue foglie rigide e spinose dal caratteristico colore verde-azzurro, l'eringio marittimo è una presenza inconfondibile delle dune costiere</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424162488.jpeg" data-image="0e9u0jra37fv"><figcaption>Eringio marittimo (Eryngium maritimum)</figcaption></figure><p>Le sue lunghe radici penetrano in profondità nella sabbia, aiutandolo a raggiungere l'acqua e contribuendo allo stesso tempo alla stabilizzazione del terreno. I suoi fiori attirano numerosi insetti impollinatori durante i mesi estivi.</p><h2>5. Papavero di mare (<em>Glaucium flavum</em>)</h2><p><strong>Chiamato anche papavero giallo, si distingue per i grandi fiori dai colori vivaci che ricordano quelli dei papaveri terrestri</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424178762.jpeg" data-image="a5qqvg3rbin5"><figcaption>Papavero di mare (Glaucium flavum)</figcaption></figure><p>Vive soprattutto sulle spiagge ghiaiose, sui litorali sabbiosi e negli ambienti costieri soggetti a disturbo naturale. Le sue foglie grigio-verdi e carnose rappresentano un adattamento alla forte esposizione solare e alla scarsità d'acqua.</p><h2>6. Ravastrello marittimo (<em>Cakile maritima</em>)</h2><p><strong>È una delle specie più vicine alla battigia, dove poche altre piante riescono a sopravvivere</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424195849.jpeg" data-image="xzhg3qs2no96"><figcaption>Ravastrello marittimo (Cakile maritima)</figcaption></figure><p>Il ravastrello marittimo tollera la salsedine e il continuo movimento della sabbia grazie ai suoi fusti flessibili e alle foglie carnose. I suoi semi possono essere trasportati dalle correnti marine, permettendo alla specie di colonizzare nuove spiagge.</p><h2>7. Violacciocca di mare (<em>Matthiola sinuata</em>)</h2><p><strong>Questa pianta regala alle dune piccoli fiori profumati dalle tonalità rosa e violacee</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424211983.jpeg" data-image="os9ptac2nau9"><figcaption>Violacciocca di mare (Matthiola sinuata)</figcaption></figure><p>Cresce soprattutto sui litorali sabbiosi, dove affronta vento e insolazione intensa grazie a una struttura resistente e a foglie ricoperte da una leggera peluria. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773335" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-spiaggia-piu-bella-d-europa-si-trova-in-portogallo.html" title="La spiaggia più bella d'Europa si trova in Portogallo">La spiaggia più bella d'Europa si trova in Portogallo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-spiaggia-piu-bella-d-europa-si-trova-in-portogallo.html" title="La spiaggia più bella d'Europa si trova in Portogallo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-mejor-playa-de-europa-esta-en-portugal-1780851431685_320.png" alt="La spiaggia più bella d'Europa si trova in Portogallo"></a></article></aside><p>La fioritura avviene generalmente tra la primavera e l'estate, attirando numerosi insetti impollinatori.</p><h2>8. Alisso marittimo (<em>Lobularia maritima</em>)</h2><p><strong>Con i suoi piccoli fiori bianchi riuniti in infiorescenze profumate, l'alisso marittimo è una delle piante più delicate delle coste</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424227403.jpeg" data-image="58lnutyadc52"><figcaption>Alisso marittimo (Lobularia maritima)</figcaption></figure><p>Oltre alla bellezza ornamentale, svolge un importante ruolo ecologico attirando api e altri impollinatori. È una specie molto adattabile, capace di crescere sia su terreni sabbiosi sia in ambienti rocciosi vicini al mare.</p><h2>9. Garofanino di mare (<em>Armeria maritima</em>)</h2><p><strong>Il garofanino di mare forma caratteristici piccoli cuscinetti vegetali, composti da numerose foglie strette e resistenti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424243268.jpeg" data-image="1xkh5shuikck"><figcaption>Garofanino di mare (Armeria maritima)</figcaption></figure><p>È una specie particolarmente tollerante al vento, al sale e alle condizioni ambientali difficili, tanto da essere presente non solo sulle coste temperate e calde, ma anche sui litorali più freddi dell'Europa settentrionale. I suoi fiori, raccolti in piccoli capolini, possono avere diverse tonalità dal bianco al rosa intenso.</p><h2>10. Campanella delle spiagge (<em>Calystegia soldanella</em>)</h2><p><strong>Con i suoi fiori rosa a forma di campanella, è una delle piante più affascinanti delle dune sabbiose</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia-1785424262855.jpeg" data-image="4q9472ayylku"><figcaption>Campanella delle spiagge (Calystegia soldanella)</figcaption></figure><p>I suoi fusti striscianti si sviluppano sulla superficie della sabbia, mentre le radici sotterranee le permettono di resistere alle condizioni estreme degli ambienti costieri. La sua presenza è spesso un segnale positivo della buona conservazione dei sistemi dunali.</p><h2> Un patrimonio naturale da proteggere </h2><p><strong>Non bisogna dimenticare che queste piante hanno sviluppato nel tempo una straordinaria resistenza e capacità di adattamento a uno degli ambienti naturali più difficili da colonizzare</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699507" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-italia-si-trova-l-isola-piu-selvaggia-del-mediterraneo-la-sua-spiaggia-e-fra-le-piu-belle-del-mondo.html" title="In Italia si trova l'isola più selvaggia del Mediterraneo: la sua spiaggia è fra le più belle del mondo">In Italia si trova l'isola più selvaggia del Mediterraneo: la sua spiaggia è fra le più belle del mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-italia-si-trova-l-isola-piu-selvaggia-del-mediterraneo-la-sua-spiaggia-e-fra-le-piu-belle-del-mondo.html" title="In Italia si trova l'isola più selvaggia del Mediterraneo: la sua spiaggia è fra le più belle del mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-italia-si-trova-l-isola-piu-selvaggia-del-mediterraneo-la-sua-spiaggia-e-fra-le-piu-belle-del-mondo-1740912409502_320.jpg" alt="In Italia si trova l'isola più selvaggia del Mediterraneo: la sua spiaggia è fra le più belle del mondo"></a></article></aside><p>Nonostante ciò, sono altamente vulnerabili ai cambiamenti climatici, al calpestio, alla trasformazione del litorale e, più in generale, al disturbo antropico.</p><div class="texto-destacado">La loro presenza è fondamentale per la sopravvivenza di ecosistemi ricchi di biodiversità che, in molte spiagge, ospitano anche la nidificazione di animali straordinari come le tartarughe marine.</div><p><strong>La spiaggia è quindi molto più di un luogo di balneazione</strong>: è un ambiente naturale vulnerabile, da osservare e rispettare. Conoscere le piante che popolano le spiagge è il primo passo per vivere il mare in modo più consapevole, riconoscendo il valore di una biodiversità tanto preziosa quanto spesso inosservata.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-che-fioriscono-in-riva-al-mare-da-conoscere-prima-di-una-passeggiata-in-spiaggia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le giornate si stanno già accorciando, quanto influirà sul caldo? ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-giornate-si-stanno-gia-accorciando-quanto-influira-sul-caldo.html</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:32:54 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nonostante le giornate stiano gradualmente accorciandosi, l'intensa ondata di caldo africano che sta interessando l'Italia non sembra voler terminare, ma le mappe dei modelli meteo ipotizzano la svolta.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xauj0m6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xauj0m6.jpg" id="xauj0m6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'imponente e ricorrente espansione di una<strong> vasta struttura d'alta pressione di matrice </strong>subtropicale spesso e, soprattutto, <strong>con componente continentale </strong><strong>nordafricana </strong>ha reso l'<strong>estate 2026</strong> particolarmente calda sul nostro continente e sull'Italia. <strong>La proiezione del C3S di Copernicus</strong>, che vedeva una stagione particolarmente calda sull'Europa, mai come quest'anno ha centrato nei minimi dettagli le valutazioni esposte nel focus emesso a maggio. </p><div class="texto-destacado">Il <strong>promontorio anticiclonico</strong>, anche in quest'ultima ondata di caldo, ha inizialmente raggiunto l'Europa centrale, con<strong> valori eccezionali </strong>e con <strong>record </strong>storici, in particolare <strong>in Germania</strong>, per poi stabilizzarsi in modo persistente sui settori centrali e occidentali del Mediterraneo. </div><p><strong>L'Italia </strong>attualmente si trova pienamente coinvolta in questa <strong>bolla di calore intenso</strong> che, solamente <strong>negli ultimi giorni</strong>, ha visto arrivare <strong>una debolissima e quasi impercettibile attenuazione della calura</strong>. Contemporaneamente è andata crescendo una generale <strong>instabilità atmosferica </strong>che, specie sulle aree interne del Centro-Nord e su diversi tratti della Pianura Padana, è stata in grado di produrre <strong>fenomeni temporaleschi</strong> anche intensi, con grandine e forti colpi di vento. </p><p>Tuttavia le <strong>temperature</strong> si sono mantenute su valori <strong>nettamente sopra media</strong>, <strong>scendendo solo nelle fasi prossime agli eventi, pronte a risalire immediatamente nella giornata successiva.</strong></p><h2>Il ruolo dell'accorciamento delle giornate e l'inerzia termica dei mari</h2><p><strong>Dal solstizio d'estate</strong> in poi, il totale di ore di luce quotidiane ha iniziato la sua lenta e inesorabile riduzione, con un conseguente e <strong>progressivo calo dell'irraggiamento solare totale</strong>. Tuttavia, questa graduale diminuzione della radiazione <strong>non riesce ancora a tradursi in una protezione concreta</strong> dalle non ondate di calore. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781766" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-settimana-di-agosto-molto-bollente-nessuna-regione-sotto-i-35-c-arriva-anche-il-pulviscolo-sahariano.html" title="Prima settimana di Agosto molto bollente: nessuna regione sotto i 35°C. Arriva anche il pulviscolo sahariano">Prima settimana di Agosto molto bollente: nessuna regione sotto i 35°C. Arriva anche il pulviscolo sahariano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-settimana-di-agosto-molto-bollente-nessuna-regione-sotto-i-35-c-arriva-anche-il-pulviscolo-sahariano.html" title="Prima settimana di Agosto molto bollente: nessuna regione sotto i 35°C. Arriva anche il pulviscolo sahariano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prima-settimana-di-agosto-molto-bollente-nessuna-regione-sotto-i-35-c-arriva-anche-il-pulviscolo-sahariano-1785739753622_320.png" alt="Prima settimana di Agosto molto bollente: nessuna regione sotto i 35°C. Arriva anche il pulviscolo sahariano"></a></article></aside><p>Il motivo risiede nell'<strong>accumulo di energia termica nella nostra atmosfera e, soprattutto, nei bacini marini che circondano la penisola</strong>. Il mar Mediterraneo agisce come un vero e proprio serbatoio di calore. L'elevata inerzia termica del mare rilascia continuamente energia negli strati più bassi dell'atmosfera. </p><p>Per questa ragione, <strong>nonostante il sole rimanga in cielo meno tempo e con una inclinazione incidente minore </strong>rispetto a giugno o luglio, <strong>l'effetto combinato di un surplus energetico, dovuto ad un suolo surriscaldato e ad acque marine molto calde</strong>,<strong> neutralizza completamente la minor durata del giorno</strong>, rendendo la struttura anticiclonica ancora perfettamente in grado di alimentare severe e intense ondate di calore.</p><h2>La prosecuzione della settimana tra gran caldo e primi cedimenti</h2><p><strong>Le condizioni meteorologiche non mostreranno variazioni sostanziali nel breve termine. </strong>Per buona parte della settimana l'anticiclone continuerà a garantire giornate molto calde, dove le temperature massime nelle zone di pianura e di fondovalle, <strong>potranno toccare valori compresi tra 37°C e 39°C, con punte ancora vicine ai 40°C</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-giornate-si-stanno-gia-accorciando-quando-influira-sul-caldo-1785769773207.jpg" data-image="99noby88jmi6"><figcaption>Temperature previste mercoledì 6 agosto alle ore 13:00 sull'Italia. ECMWF MeteoRed </figcaption></figure><p><strong>Lungo i litorali </strong>le temperature massime continueranno a mantenersi leggermente più basse grazie all'effetto delle<strong> brezze marittime</strong> e all'inerzia termica della superficie d'acqua, ma <strong>l'aria risulterà particolarmente afosa </strong>per via degli elevati tassi di umidità. </p><p><strong>Una prima oscillazione delle temperature è attesa tra l'8 e il 9 agosto</strong>, quando si potrà registrare<strong> un temporaneo e lieve ridimensionamento</strong> termico a partire dal Nord. Tuttavia, i valori <strong>rimarranno superiori alle medie del periodo </strong>su quasi tutto il Paese. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781687" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto.html" title="La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto">La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto.html" title="La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto-1785679973802_320.png" alt="La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto"></a></article></aside><p>Per <strong>una attenuazione più tangibile </strong>probabilmente dovremo attendere<strong> il periodo di Ferragosto</strong>, tuttavia si tratta di una <strong>proiezione ancora estremamente incerta</strong>, sia per la distanza temporale di <strong>11-12 giorni,</strong> sia perché le analisi dei principali modelli matematici mostrano ancora ampia discrepanza tra i vari scenari forniti in output (ensamble).</p><h2>Il peso del periodo stagionale e l'impatto sul benessere fisiologico</h2><p>Quando si analizza un'ondata di calore occorre contestualizzarla nel periodo dell'anno in cui si verifica. <strong>Trovandoci nella fase statisticamente più calda dell'estate</strong>, registrare temperature di diversi gradi sopra la norma significa raggiungere <strong>picchi termici davvero elevati ed localmente anche eccezionali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780931" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici">Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici-1785256814949_320.jpg" alt="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"></a></article></aside><p>In questo periodo<strong> il peso delle anomalie positive si fa sentire in modo determinante sul benessere fisiologico</strong>. Non sono soltanto le massime diurne a creare disagio, ma anche<strong> le minime notturne sopra i 22-24°C</strong>, responsabili delle <strong>opprimenti notti tropicali</strong>. <strong>La combinazione tra calore persistente e alti livelli di umidit</strong>à genera un'<strong>afa intensa</strong> che ostacola i naturali processi di termoregolazione dell'organismo, sia durante il giorno che durante la notte.</p><h2>L'instabilità pomeridiana: un refrigerio temporaneo ma a rischio fenomeni forti</h2><p><strong>Negli ultimi giorni</strong> l'unico<strong> elemento di novità </strong>è stato rappresentato da una <strong>moderata instabilità ad evoluzione diurna</strong> verificatasi a ridosso dei rilievi, <strong>specie Centro-Nord</strong>. Questi <strong>brevi e locali temporali pomeridiani</strong> spesso riescono a portare <strong>un immediato ma temporaneo refrigerio</strong> esclusivamente nelle zone colpite. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-giornate-si-stanno-gia-accorciando-quando-influira-sul-caldo-1785769790818.jpg" data-image="m3yvghgqvggu"><figcaption>Mappa di previsione centrata nel pomeriggio di mercoledì 6 agosto. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Tuttavia, l'altro lato della medaglia è rappresentato dalla violenza con cui tali fenomeni possono manifestarsi. <strong>L'enorme quantità calore, unita all'elevato contenuto di umidità nell'aria</strong>, rappresentano il "carburante" ideale per la genesi di <strong>temporali anche di forte intensità</strong>. </p><p><strong>Mercoledì e venerdì </strong>la probabilità di questi rovesci potrà aumentare<strong> al Nord e su parte della Pianura Padana</strong>, con il rischio per <strong>locali grandinate, forti raffiche di vento e un'intensa attività elettrica</strong>. Seguirà un<strong> parziale e temporaneo calo termico nel fine settimana.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-giornate-si-stanno-gia-accorciando-quanto-influira-sul-caldo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questa è la famosa "montagna dei due mari", da qui potete osservare uno dei panorami più belli d'Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questa-e-la-famosa-montagna-dei-due-mari-da-qui-potete-osservare-uno-dei-panorami-piu-belli-d-europa.html</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo monte, che si trova in Sicilia, è un luogo carico di storia, leggende e bellezze naturali, fra cui diversi endemismi. Quello più famoso riguarda l'<strong>Anthemis messanensis</strong>, la camomilla messinese.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-famosa-montagna-dei-due-mari-da-qui-potete-osservare-uno-dei-panorami-piu-belli-d-europa-1781708950477.jpg" data-image="yyog277h32al" alt="Montagna dei due mari." title="Montagna dei due mari."><figcaption>Questo è un piccolo scorcio di panorama visibile dalla vetta della "montagna dei due mari"</figcaption></figure><p>Sospesa tra cielo e mare, a 1128 metri sopra il livello del mare, <strong>Dinnamare</strong> svetta come una sentinella sulla città di Messina, dominando lo Stretto e incantando chiunque si avventuri sulla sua cima. </p><p>Questa montagna, appartenente alla catena dei Peloritani, non è solo un punto di riferimento geografico, ma un luogo carico di storia, leggende e bellezze naturali. </p><p>Conosciuta come la <strong>“montagna dei due mari”</strong> per la sua capacità di offrire una vista mozzafiato su Mar Ionio e Mar Tirreno, <strong>Dinnamare è un’esperienza che unisce spiritualità, paesaggi indimenticabili e una natura incontaminata ricca di endemismi, tra cui la celebre camomilla messinese.</strong></p><h2><strong>La leggenda del quadro della Madonna di Dinnammare</strong></h2><p>Il cuore pulsante di Dinnamare è il suo santuario, dedicato alla <strong>Madonna di Dinnammare,</strong> un luogo di culto che affonda le radici in epoca bizantina, intorno al VII secolo d.C. La chiesetta, ricostruita più volte nel corso dei secoli, è al centro di affascinanti leggende che alimentano la devozione dei messinesi. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Tramonto dal santuario di dinnamare direttamente sul golfo di Milazzo. ...spettacolare <a href="http://t.co/iQjCkIvqFv">pic.twitter.com/iQjCkIvqFv</a></p>— Rosaria (@rosariavisalli1) <a href="https://twitter.com/rosariavisalli1/status/495997285734809600?ref_src=twsrc%5Etfw">August 3, 2014</a></blockquote></figure><p>Secondo la leggenda un pastore, originario di Larderia, una frazione collinare di Messina (non molto lontana dal monte), trovò una tavoletta di marmo scolpita con l’immagine della <strong>Madonna col Bambino </strong>sulla vetta del monte. Ogni volta che il pastore cercava di portare la tavoletta a casa, questa ricompariva misteriosamente nel luogo del ritrovamento. </p><div class="texto-destacado">Dopo diversi tentativi, il parroco del paese decise che la volontà della Madonna era chiara, la tavoletta doveva restare sul monte. <strong>Fu così che si consolidò il culto, e il santuario divenne un simbolo di fede.</strong> La tavoletta originale fu distrutta da un fulmine nel 1837, ma fu sostituita con una nuova, ancora oggi venerata, che raffigura la Madonna con due delfini ai lati, un richiamo al suo arrivo dal mare.</div><p>Ogni anno, nella notte tra il 3 e il 4 agosto, i fedeli rinnovano la loro devozione con una suggestiva processione che parte da Larderia, portando in spalla il quadro ottocentesco di <strong>Michele Panebianco, </strong>custodito per il resto dell’anno nella chiesa di San Giovanni Battista. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Che spettacolo naturale! <a href="https://twitter.com/hashtag/Messina?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Messina</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Dinnamare?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Dinnamare</a> <a href="https://t.co/T1kki1x1GU">pic.twitter.com/T1kki1x1GU</a></p>— Dino Pagano (@dinopagano74) <a href="https://twitter.com/dinopagano74/status/1287441430638743556?ref_src=twsrc%5Etfw">July 26, 2020</a></blockquote></figure><p>La salita a piedi, tra canti e preghiere, culmina all’alba con una messa al santuario, un momento di profonda spiritualità che unisce la comunità messinese. <strong>Il 5 agosto, il quadro fa ritorno a Larderia, accompagnato da festeggiamenti, fuochi d’artificio e momenti di spiritualità.</strong></p><h2><strong>Un panorama unico, a 360 gradi fra Ionio e Tirreno</strong></h2><p>Dalla sua cima si osserva uno dei panorami più belli d'Italia, e probabilmente dell'intera Europa. A est il Mar Ionio si stende fino all’orizzonte, abbracciando la costa siciliana verso Taormina e Catania, con l’Etna che domina maestoso sullo sfondo. </p><p><strong>A nord, il Mar Tirreno si apre verso le Isole Eolie, con il promontorio di Milazzo che si protende come un serpente sinuoso. </strong>A ovest, la vista spazia sulla catena dei Peloritani fin verso i Nebrodi e Monte Soro, con il Monte Scuderi in evidenza, mentre a sud lo Stretto di Messina unisce idealmente Sicilia e Calabria, offrendo scorci sulla costa calabra da Scilla a Palmi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-famosa-montagna-dei-due-mari-da-qui-potete-osservare-uno-dei-panorami-piu-belli-d-europa-1781708993444.jpg" data-image="0pktms671zhw" alt="Dinnamare." title="Dinnamare."><figcaption>I Monti Peloritani, di cui Dinnamare è una delle vette più elevate, sono un’oasi di biodiversità, caratterizzata da una natura incontaminata che sorprende per la sua varietà.</figcaption></figure><p>La posizione strategica di Dinnamare, che domina il “collo di bottiglia” dello Stretto, la rende anche un punto privilegiato per il birdwatching. <strong>Ogni anno da qui passano migliaia di uccelli migratori attraversano questa rotta, e la cima della montagna si trasforma in un teatro naturale per osservare falchi, poiane e altre specie in volo.</strong></p><h2><strong>Una natura incontaminata con diversi endemismi </strong></h2><p>I Monti Peloritani, di cui Dinnamare è una delle vette più elevate, <strong>sono un’oasi di biodiversità, caratterizzata da una natura incontaminata che sorprende per la sua varietà.</strong> La vegetazione, tipicamente mediterranea, si alterna a boschi di roverella, leccio, sughera, pino e castagno, e nei punti più alti pure qualche abete.</p><div class="texto-destacado">Questi boschi si infittiscono lungo i sentieri della Dorsale dei Peloritani, un’antica strada militare che attraversa la catena montuosa. Più in alto, si trovano specie come l’acero montano, l’agrifoglio e l’alloro, mentre il sottobosco è ricco di oleandri, ginestre e tamerici.</div><p>Tra le peculiarità naturalistiche di Dinnamare spiccano gli endemismi, specie uniche che si trovano solo in questo monte. <strong>Uno degli esempi più affascinanti è la “camomilla messinese”, nome scientifico Anthemis messanensis,</strong> che cresce lungo le rocce di questo promontorio che culmina con la vetta di Dinnamare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="670121" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologia-dimostrata-origine-iberica-monti-peloritani-nella-sicilia-nord-orientale.html" title="È stata dimostrata l’origine iberica dei Monti Peloritani nella Sicilia nord-orientale">È stata dimostrata l’origine iberica dei Monti Peloritani nella Sicilia nord-orientale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologia-dimostrata-origine-iberica-monti-peloritani-nella-sicilia-nord-orientale.html" title="È stata dimostrata l’origine iberica dei Monti Peloritani nella Sicilia nord-orientale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/geologia-dimostrata-origine-iberica-monti-peloritani-nella-sicilia-nord-orientale-1724275617833_320.jpg" alt="È stata dimostrata l’origine iberica dei Monti Peloritani nella Sicilia nord-orientale"></a></article></aside><p>Con i suoi delicati fiori bianchi e il cuore giallo, questa camomilla cresce tra le rocce e i pendii soleggiati, adattandosi alle condizioni ostili della montagna. La sua presenza è un simbolo della resilienza della flora locale e della ricchezza ecologica di quest’area. <strong>Altri endemismi includono il garofano rupicolo e il limonio ionico, che contribuiscono a rendere i Peloritani un paradiso per i botanici.</strong></p><p>Non è da meno la fauna che comprende, fra i mammiferi, volpi, martore, donnole, gatti selvatici, cinghiali, istrici e ricci. <strong>Mentre i cieli sono solcati da rapaci come il falco pellegrino, la poiana e il gheppio.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questa-e-la-famosa-montagna-dei-due-mari-da-qui-potete-osservare-uno-dei-panorami-piu-belli-d-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli astronomi stanno monitorando una galassia gigantesca che si sta espandendo 1,2 miliardi di anni dopo il Big Bang]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-stanno-monitorando-una-galassia-gigantesca-che-si-sta-espandendo-1-2-miliardi-di-anni-dopo-il-big-bang.html</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Osservato nell'universo primordiale, il gruppo compatto di sei galassie potrebbe rappresentare una fase iniziale nella formazione di una galassia ellittica gigante.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-acompanham-uma-galaxia-massiva-crescendo-1-2-bilhoes-de-anos-apos-big-bang-1785011969511.png" data-image="3uwxp78ypjs9" alt="Astronomia." title="Astronomia."><figcaption>Gli astronomi hanno osservato sei giovani galassie in fase di fusione, a soli 1,2 miliardi di anni dal Big Bang. Si prevede che, insieme, formeranno un'unica galassia, molto più massiccia.</figcaption></figure><p>Le prime osservazioni del telescopio <strong>James Webb</strong> hanno rivelato l'esistenza di galassie massicce quando l'Universo aveva meno di un miliardo di anni. <strong>Queste scoperte hanno sollevato nuovi interrogativi sulla velocità con cui grandi strutture potevano formarsi dopo il Big Bang.</strong></p><p>Le galassie crescono attraverso diversi meccanismi, come la continua formazione di stelle per accrescimento di gas e la fusione con altre galassie. Nell'attuale modello cosmologico, le collisioni e le fusioni tra sistemi più piccoli giocano un ruolo fondamentale nella formazione di galassie sempre più massicce.</p><p>Ora, gli astronomi hanno identificato un gruppo compatto di sei giovani galassie interagenti quando l'Universo aveva poco più di <strong>1,2 miliardi di anni.</strong> Le prove suggeriscono che questi sistemi siano in procinto di fondersi e potrebbero formare <strong>un'unica galassia, molto più massiccia.</strong></p><h2>Fusione di galassie</h2><p>Le fusioni galattiche si verificano quando due o più sistemi si legano gravitazionalmente e interagiscono per centinaia di milioni o addirittura miliardi di anni. In questo processo, <strong>le stelle raramente si scontrano direttamente, ma la gravità ne altera le orbite e ridistribuisce gas, polveri e materia oscura.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Le interazioni possono anche innescare intensi episodi di formazione stellare e alimentare i buchi neri supermassicci centrali.</strong></div><p>Quando le galassie si avvicinano, l'attrito dinamico fa sì che perdano energia orbitale e si avvicinino a spirale. Dopo passaggi successivi, i loro dischi e aloni di materia oscura si sovrappongono fino a quando i nuclei si fondono in un unico sistema.</p><h2> Come crescono le galassie?</h2><p><strong>La crescita delle galassie avviene attraverso diversi meccanismi nel corso della storia cosmica.</strong> Uno di questi è l'accrescimento continuo di gas dal mezzo intergalattico, che fornisce la materia prima per la formazione di nuove stelle. Un altro meccanismo è l'incorporazione di galassie più piccole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-acompanham-uma-galaxia-massiva-crescendo-1-2-bilhoes-de-anos-apos-big-bang-1785011996707.png" data-image="i6c34p8akvlg" alt="Telescopio spaziale James Webb." title="Telescopio spaziale James Webb."><figcaption>Il telescopio spaziale James Webb ha catturato un momento estremamente raro nell'evoluzione galattica, registrando un sistema nel pieno della sua formazione durante l'universo primordiale. Crediti: Laishram et al.</figcaption></figure><p>Nel modello cosmologico ΛCDM, le fusioni galattiche sono uno dei processi principali responsabili della formazione delle galassie più grandi dell'Universo. Le galassie più piccole emergono per prime e, nel tempo, si fondono attraverso successive interazioni gravitazionali.</p><h2>Sistema con 6 galassie</h2><p>Una nuova ricerca ha analizzato un gruppo di sei giovani galassie, denominato SCGG-z5, risalenti a un'epoca <strong>in cui l'Universo aveva solo circa 1,2 miliardi di anni.</strong> I ricercatori hanno confermato che tutte e sei le galassie appartengono allo stesso sistema e occupano una regione di circa 52.000 anni luce di diametro.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Tutte e sei le galassie presentano morfologie irregolari e segni di un'intensa interazione gravitazionale. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L'analisi delle loro velocità mostra che possono effettuare molteplici avvicinamenti ravvicinati in circa 14 milioni di anni. Questo sistema offre uno sguardo sulla nascita di una galassia massiccia nell'Universo primordiale.</p><h2>Osservazioni</h2><p>I confronti con la simulazione cosmologica EAGLE indicano che le sei galassie del sistema SCGG-z5 dovrebbero fondersi completamente in un'unica galassia entro 400 milioni di anni. Dopo questa fusione, il nuovo sistema continuerà ad accumulare massa attraverso l'accrescimento di gas e nuove interazioni gravitazionali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772044" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/james-webb-risolve-il-grande-enigma-astrofisico-i-buchi-neri-sono-nati-prima-delle-loro-galassie.html" title="James Webb risolve il grande enigma astrofisico: i buchi neri sono nati prima delle loro galassie">James Webb risolve il grande enigma astrofisico: i buchi neri sono nati prima delle loro galassie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/james-webb-risolve-il-grande-enigma-astrofisico-i-buchi-neri-sono-nati-prima-delle-loro-galassie.html" title="James Webb risolve il grande enigma astrofisico: i buchi neri sono nati prima delle loro galassie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/james-webb-resuelve-el-gran-enigma-astrofisico-los-agujeros-negros-nacieron-antes-que-sus-propias-galaxias-1780186480620_320.jpg" alt="James Webb risolve il grande enigma astrofisico: i buchi neri sono nati prima delle loro galassie"></a></article></aside><p><strong>Le previsioni suggeriscono che potrebbe raggiungere una massa stellare prossima ai 100 miliardi di masse solari e diventare la galassia centrale di un ammasso. </strong>I ricercatori stimano che l'intero processo richiederà circa 800 milioni di anni. Ciò significa che James Webb ha registrato il sistema in una fase breve della sua evoluzione.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Laishram%20et%20al" data-year="2026" data-title="A%20Compact%20Proto-group%20at%20z%E2%88%BC5%3A%20A%20Massive%20Galaxy%20Caught%20in%20Formation" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fabs%2F2607.11182">Laishram et al. (2026). <a href="https://arxiv.org/abs/2607.11182" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">A Compact Proto-group at z∼5: A Massive Galaxy Caught in Formation</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-stanno-monitorando-una-galassia-gigantesca-che-si-sta-espandendo-1-2-miliardi-di-anni-dopo-il-big-bang.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo estremo in Italia: cosa rischiamo davvero con una lunga ondata di calore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-in-italia-cosa-rischiamo-davvero-con-una-lunga-ondata-di-calore.html</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Incendi, salute, infrastrutture stradali, ferroviarie e aeronautiche, salute, forti temporali al termine: attenzione nei prossimi giorni agli impatti dell’ondata di caldo. Cosa succederà all’arrivo dei fronti freddi e in autunno?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-in-italia-cosa-rischiamo-davvero-con-una-lunga-ondata-di-calore-1785324908971.jpeg" data-image="mh93or0ja250"><figcaption>La Spezia, 3 Agosto 2017, durante l’ondata di caldo allora in corso e simile alla attuale. Un aereo Canadair anti incendio in volo sopra una foresta in fiamme</figcaption></figure><p>Siamo alle prese una <strong>ondata di caldo di potenziale storico</strong>, la quarta della rovente estate 2026, sempre più avviata a insidiare il primato <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteo-storia-la-rovente-e-terribile-estate-2003.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">storico di quella del 2003. </a><br>Poche volte i modelli hanno prospettato così tanti giorni estremi. Ci si chiede cosa fare, come evitare il peggio in futuro, ma anche quali possano essere le conseguenze.</p><p>Non è catastrofismo parlarne, serve anche a conoscere e per quanto si può prevenire. Ecco dunque alcune delle possibili conseguenze del caldo in corso. </p><h2>La salute </h2><p>Il primo impatto delle ondate di caldo è quello sulla salute. La lunga ondata di caldo dell’<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/20-anni-fa-scoppiava-estate-2003-evento-estremo-che-ha-cambiato-tutto-e-in-futuro-cosa-succedera.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">estate 2003 causò circa 70000 vittime</a> di eccesso di mortalità in Europa.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Non è la vera soluzione, ma giova ricordarlo<strong>: occorre evitare di esporsi nelle ore più calde, mangiare cibi freschi e leggeri, bere molta acqua</strong> soprattutto prima di avvertire la sete. Evitare lavori all’aperto di giorno e concentrarli all’alba e primo mattino o tarda serata. Non è certo opportuno praticare sport come footing o ciclismo, già il mattino in queste condizioni il caldo è pericoloso per la salute.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Attenzione anche in montagna, i 30°C arriveranno perfino a quasi 1500 m.</strong> Prudenza nelle discipline di alpinismo e arrimpicata, anche ad alta quota, con lo zero termico a 5000 m sono possibili crolli di parti di ghiacciai e di roccia per il disgelo del permafrost.</p><h2>Problemi elettrici, condizionatori, blackout</h2><p>L’uso dell’aria condizionata è inevitabile per chi la possiede e non ha problemi di <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-la-poverta-energetica-sta-danneggiando-i-paesi-a-basso-reddito-e-quali-sono-le-possibili-soluzioni.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">povertà energetica</a>. Con il gran caldo gli impianti lavorano a lungo e con alto consumo. <strong>Possono surriscaldarsi, con conseguenze su motori e circuiti,</strong> o possono aumentare la condensa, che se i tubi di scarico sono intasati può colare bagnando casa o i mobili sottostanti gli split. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777340" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza">Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325_320.jpeg" alt="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p><strong>Gli alti consumi elettrici possono poi avere conseguenze </strong>sia domestiche che generali. In casa, se l’impianto è vecchio o sottodimensionato, possono causare <strong>pericolosi principi di incendio</strong>. Meglio evitare, se non si ha impianto e allacciamento di potenza adeguata, di usare simultaneamente gli elettrodomestici. </p><div class="texto-destacado">Nelle città, il grande consumo sta già causando gravi problemi alle reti elettriche. Si surriscaldano linee e trasformatori, e di conseguenza aumenta il rischio di blackout, anche estesi e di lunga durata. </div><p> E’ bene dunque prepararsi e attrezzarsi per questo rischio, presente in realtà tutto l’anno. <strong>Probabile che vari blackout interesseranno molte città</strong> nei prossimi giorni.</p><h2>Trasporti e infrastrutture</h2><p>Le ferrovie inglesi e svizzere in occasione di ondate di calore estreme in passato hanno sofferto <strong>ritardi e sospensioni di servizio per la dilatazione termica dei binari. </strong>Negli ultimi anni si sono attrezzate, pitturando di bianco binari e/o bagnando le linee.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-in-italia-cosa-rischiamo-davvero-con-una-lunga-ondata-di-calore-1785324988092.jpeg" data-image="6ds9udcrlwj0"><figcaption>Una centrale di trasformazione, con un principio di incendio dovuto a una ondata di caldo. </figcaption></figure><p>In viaggio <strong>le auto soffrono il caldo, massima attenzione </strong>a controllo di livelli di acqua e olio e corretto funzionamento del radiatore. Una sosta in più non guasta mai. Anche perché le gomme, complice l’asfalto caldo, altrettanto si surriscaldano. </p><div class="texto-destacado">Frequenti in queste condizioni <strong>problemi al bitume e asfalto, </strong>le superfici nere possono anche superare i 60°C.</div><p>Gli impatti si estendono anche alle infrastrutture aeronautiche.<strong> Gli aeroporti possono avere problemi analoghi per quanto riguarda refrigerazione e impianti elettrici,</strong> sono ovviamente soggetti ad eventuali blackout, anche se dispongono di gruppi elettronici. <strong>Le piste e raccordi sono sotto stress</strong>, e i piloti dovranno adeguatamente gestire la <strong>minor efficienza dei motori per l’aria molto calda</strong> e meno densa. </p><h2>Rischio incendi</h2><p>Molti incendi boschivi sono innescati da piromani e incendiari, ma<strong> le ondate di caldo favorite dai cambiamenti climatici</strong> che ne aumentano il potenziale, in pratica <strong>forniscono “combustibile” per il fuoco.</strong> In queste condizioni basta poi poco, nell’agosto 2017 un grande incendio nel Riminese fu innescato dalle scintille di un trattore che arava che aveva urtato pietre nel terreno. </p><div class="texto-destacado">Ricordiamo ancora, il numero unico per le emergenze di sicurezza, sanitarie e di incendi in Italia è il 112, alle prime avisaglie di incendio chiamare e chiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco. </div><p>I prossimi giorni saranno ovviamente ad <strong>altissimo rischio incendi</strong>. Evitare dunque ogni comporamento che può favorirli, quindi evitiamo i barbecue nei parchi e boschi, ovviamente non buttare mozziconi di sigaretta non va comunque mai fatto, non accendere fuochi per diletto o compagnia. </p><p>Il <strong>rischio è che gli incendi divengano anche enormi</strong>, con pericolo per il fuoco ma anche impatti sanitari per i fumi.</p><h2>I rischi di fine ondata di caldo: temporali e autunno</h2><p>Le ondate di caldo si vede quando iniziano ma spesso non hanno una fine ben precisa e prevedibile. </p><div class="texto-destacado">A porne termine però spesso non è un indebolimento lento e graduale dell’anticiclone africano, ma fronti fredde o anche solo leggere infiltrazioni fresche e instabili. <br></div><p>Il contrasto col caldo accumulato da giorni, unito al contributo dei mari caldi, è lecito attendersi che al primo cambiamento di massa d’aria inneschi<strong> furiosi temporali, con potenti downburst e grandinate devastanti.</strong> Non si può sapere ad oggi dove colpiranno, ma la questione non è se e dove, ma quando e come.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780919" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-tedesco-sul-rischio-di-medicanes-nel-mediterraneo-esiste-la-possibilita-che-si-formino-quest-autunno.html" title="Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: 'c'è la possibilità che si formino quest'autunno'">Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: "c'è la possibilità che si formino quest'autunno"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-tedesco-sul-rischio-di-medicanes-nel-mediterraneo-esiste-la-possibilita-che-si-formino-quest-autunno.html" title="Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: 'c'è la possibilità che si formino quest'autunno'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-aleman-sobre-el-riesgo-de-medicanes-en-el-mediterraneo-este-otono-hay-potencial-para-su-formacion-1785188590384_320.png" alt="Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: 'c'è la possibilità che si formino quest'autunno'"></a></article></aside><p>Occhi puntati anche a fine estate e autunno, compreso settembre. Il calore dei mari potrebbe aumentare lintensità dei fronti freddi e delle tempeste equinoziali, nonché addirittura favorire eventuali Medicane.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-in-italia-cosa-rischiamo-davvero-con-una-lunga-ondata-di-calore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Prima settimana di Agosto molto bollente: nessuna regione sotto i 35°C. Arriva anche il pulviscolo sahariano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-settimana-di-agosto-molto-bollente-nessuna-regione-sotto-i-35-c-arriva-anche-il-pulviscolo-sahariano.html</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 07:37:59 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Quarta ondata di caldo senza sosta su tutta Italia. Nessuna regione sarà sotto i 35°C nella prima settimana di Agosto, anche se non mancheranno i temporali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaufd5e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaufd5e.jpg" id="xaufd5e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La prima settimana di agosto sarà caratterizzata da condizioni meteorologiche tipicamente estive, ma con temperature tutt’altro che normali. L’anticiclone africano continuerà infatti a dominare gran parte del bacino del Mediterraneo, alimentato dalla risalita di masse d’aria estremamente calde provenienti direttamente dal Nord Africa. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il risultato sarà una fase prolungata di tempo stabile, prevalentemente soleggiato e soprattutto rovente.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Il caldo intenso interesserà praticamente tutta l’Italia e nessuna regione sarà completamente esclusa da temperature massime superiori ai 35°C.</strong> Naturalmente non tutte le località raggiungeranno questa soglia, soprattutto lungo le coste e nelle aree montuose, ma in ciascuna regione saranno possibili picchi almeno prossimi o superiori a tale valore.</p><h2>Temperature oltre stagione e classici temporali pomeridiani</h2><p>A soffrire maggiormente saranno ancora una volta le pianure interne e le grandi città, dove il caldo diventerà particolarmente opprimente anche durante le ore notturne. </p><p>In Pianura Padana, nelle zone interne della Toscana, del Lazio, della Sardegna, della Sicilia e della Puglia, <strong>le temperature potranno avvicinarsi ai 40°C e localmente raggiungerli</strong>, specialmente tra martedì e giovedì. Valori molto elevati sono attesi anche in Emilia-Romagna, nel basso Veneto, sulla bassa Lombardia, nella Valle dell’Arno, sul Tavoliere delle Puglie e nelle aree interne delle due Isole Maggiori.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780931" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici">Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"><figure><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici-1785256814949_320.jpg" alt="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"></figure></a></article></aside><p>A rendere questa fase ancora più pesante non saranno soltanto le temperature massime. Nelle aree urbane e lungo alcuni tratti costieri, infatti, l’elevata umidità potrà accentuare la sensazione di disagio fisico, mentre durante la notte il calore accumulato dagli edifici e dall’asfalto verrà disperso con estrema difficoltà. <strong>Le notti tropicali diventeranno quindi molto frequenti, con valori minimi che in diverse città potrebbero non scendere sotto i 25°C.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/prima-settimana-di-agosto-molto-bollente-nessuna-regione-sotto-i-35-c-arriva-anche-il-pulviscolo-sahariano-1785739630639.png" data-image="zblzqexktr79" alt="Le solite aree dove sarà possibile registrare qualche temporale" title="Le solite aree dove sarà possibile registrare qualche temporale"><figcaption>Alpi, Prealpi e Appennini centro-meridionali: le solite aree dove sarà possibile assistere ai temporali di calore</figcaption></figure><p>Il dominio dell’alta pressione non garantirà però stabilità assoluta. Durante le ore pomeridiane, il forte riscaldamento del suolo favorirà la formazione dei classici temporali di calore lungo i rilievi. Le zone maggiormente coinvolte saranno le Alpi e le Prealpi, con particolare attenzione ai settori centro-orientali, ma qualche fenomeno potrà svilupparsi anche lungo la dorsale appenninica.</p><p><strong>I temporali saranno generalmente localizzati, ma potranno risultare improvvisi e localmente intensi</strong>, accompagnati da forti raffiche di vento, frequente attività elettrica e possibili grandinate. Tra martedì e mercoledì qualche cella temporalesca potrebbe sconfinare verso le vicine aree pianeggianti del Piemonte e del Veneto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781687" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto.html" title="La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto">La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto.html" title="La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto-1785679973802_320.png" alt="La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto"></a></article></aside><p>Al Centro saranno soprattutto i rilievi tra Lazio e Abruzzo a vedere i fenomeni più probabili, mentre al Sud gli episodi resteranno più isolati e concentrati tra l’Appennino meridionale, la Calabria e le zone interne della Sicilia. Sulle coste e sulla maggior parte delle pianure prevarranno invece sole e caldo.</p><h2>Non solo caldo e temporali di calore: occhio al ritorno della "sabbia"</h2><p>Un altro elemento da tenere in considerazione sarà il <strong>ritorno del pulviscolo sahariano in sospensione</strong>, trasportato verso l’Italia dalle correnti meridionali associate all’anticiclone africano. </p><p>Le concentrazioni più evidenti sono previste tra Sardegna, Sicilia, regioni tirreniche e parte del Centro-Nord, con cieli che potranno apparire lattiginosi o velati nonostante l’assenza di una vera copertura nuvolosa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/prima-settimana-di-agosto-molto-bollente-nessuna-regione-sotto-i-35-c-arriva-anche-il-pulviscolo-sahariano-1785739753622.png" data-image="xgic4u8gg9ap" alt="Lingua di &quot;sabbia&quot; che arriverà fino alle regioni settentrionali" title="Lingua di &quot;sabbia&quot; che arriverà fino alle regioni settentrionali"><figcaption>Pulviscolo in quota verso metà settimana</figcaption></figure><p>In presenza di eventuali brevi precipitazioni, le particelle desertiche potrebbero inoltre depositarsi al suolo attraverso la cosiddetta “pioggia sporca”. <strong>Sarà dunque una settimana dominata dal caldo africano, dall’afa e dal pulviscolo sahariano</strong>, interrotta soltanto da qualche temporale pomeridiano capace di portare un sollievo temporaneo e molto localizzato. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>Una possibile attenuazione della calura potrebbe raggiungere il Nord e parte del Centro nel fine settimana, ma la tendenza dovrà ancora essere confermata. Al Sud, invece, il caldo intenso potrebbe continuare senza particolari interruzioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-settimana-di-agosto-molto-bollente-nessuna-regione-sotto-i-35-c-arriva-anche-il-pulviscolo-sahariano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 05:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco le complesse dinamiche atmosferiche che si celano dietro la persistenza dei blocchi anticiclonici sull'Europa. Sono questi gli elementi che hanno favorito le intense ondate di calore.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xasyu7a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xasyu7a.jpg" id="xasyu7a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'estate 2026 si sta stagliando come una delle più calde e siccitose degli ultimi decenni per il vecchio continente. Con l'arrivo della <strong>quarta ondata di calore</strong> consecutiva, sorge spontanea una domanda<strong>: perché la stessa configurazione meteorologica estrema tende a riproporsi continuamente, intrappolando l'Europa in una morsa di aria subtropicale?</strong></p><p>La risposta non risiede in una semplice coincidenza, ma in una complessa catena di ingranaggi atmosferici che collega i mari tropicali alle dinamiche della corrente a getto, il tutto amplificato dall'ombra del cambiamento climatico.</p><h2><strong>Il "motore" nei tropici</strong></h2><p>Per capire cosa sta succedendo sopra le nostre teste, dobbiamo spostare lo sguardo a migliaia di chilometri di distanza, sugli oceani tropicali. Le acque superficiali, calde oltre la norma, fungono da immenso serbatoio energetico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici-1785256814949.jpg" data-image="4futfoi0i14s" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Le acque superficiali, calde oltre la norma, fungono da immenso serbatoio energetico ed alimentano da lontano le dinamiche che generano queste lunghe ondate di calore.</figcaption></figure><p>Questo calore alimenta imponenti <strong>sistemi temporaleschi</strong> (la cosiddetta convezione tropicale), capaci di iniettare nell'atmosfera quantità gigantesche di calore sensibile e latente.</p><p>Questa massiccia immissione di energia perturba la corrente a getto (il flusso di venti ad alta quota che circonda il pianeta), ondulandola. Queste oscillazioni sono note in fisica dell'atmosfera come <strong>Onde di Rossby</strong>.</p><h2><strong>Il freno alle medie latitudini e i blocchi atmosferici</strong></h2><p>Se i tropici sono la <strong>sorgente energetica</strong> che dà il via all'onda, non sono loro a decidere dove l'onda colpirà. Nel loro viaggio lungo l'Atlantico, le <strong>Onde di Rossby</strong> si scontrano con l’assetto della <strong>corrente a getto polare</strong> fra Nord America ed Europa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780919" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-tedesco-sul-rischio-di-medicanes-nel-mediterraneo-esiste-la-possibilita-che-si-formino-quest-autunno.html" title="Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: 'c'è la possibilità che si formino quest'autunno'">Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: "c'è la possibilità che si formino quest'autunno"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-tedesco-sul-rischio-di-medicanes-nel-mediterraneo-esiste-la-possibilita-che-si-formino-quest-autunno.html" title="Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: 'c'è la possibilità che si formino quest'autunno'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-aleman-sobre-el-riesgo-de-medicanes-en-el-mediterraneo-este-otono-hay-potencial-para-su-formacion-1785188590384_320.png" alt="Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: 'c'è la possibilità che si formino quest'autunno'"></a></article></aside><p>Quando le onde subiscono un processo di amplificazione estrema, tendono a rompersi e a rimanere letteralmente bloccate in una determinata posizione favoriscono lo sviluppo di un pattern barico dominante, come lo sviluppo di un grosso promontorio che spesso evolve in un vero e proprio promontorio di blocco, <strong>capace di deviare, fino ai 60’ di latitudine Nord, il flusso perturbato oceanico.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici-1785256993414.png" data-image="vvadhxm28yhb" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>L'aria calda che sale dalle latitudini tropicali, in quota, viene schiacciata verso il basso, comprimendosi e surriscaldandosi giorno dopo giorno, creando un feedback positivo che fa aumentare sensibilmente le temperature.</figcaption></figure><p>L'aria calda che sale dalle latitudini tropicali, in quota, viene schiacciata verso il basso, comprimendosi e surriscaldandosi giorno dopo giorno, creando un feedback positivo che fa aumentare sensibilmente le temperature.</p><h2><strong>Variabilità stagionale e cambiamento climatico</strong></h2><p>Il susseguirsi, ormai a distanza di poche settimane, di queste <strong>ondate di calore</strong> non dipende più dalla normale variabilità oceanica, ma dal clima che è strutturalmente cambiato e che facilita la ripetizione di questi eventi, in tempi molto stretti.</p><p><strong>L'aumento della temperatura media globale agisce come fattore rinforzante di queste ondate di calore.</strong> Ogni volta che si ripresenta una vecchia configurazione di blocco, la baseline termica di partenza è molto più alta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780863" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti.html" title="Il meteo ad agosto in Italia: fra caldo estremo e temporali violenti">Il meteo ad agosto in Italia: fra caldo estremo e temporali violenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti.html" title="Il meteo ad agosto in Italia: fra caldo estremo e temporali violenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti-1785230696991_320.jpg" alt="Il meteo ad agosto in Italia: fra caldo estremo e temporali violenti"></a></article></aside><p>Pertanto le ondate di calore delle prossime estati rischiano di divenire ancora più intense e opprimenti di quelle recenti, aggravando gli effetti sulla salute pubblica sulle singole nazioni europee.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La durata dell'ondata di calore in Italia si fa più chiara: ecco cosa dicono i modelli previsionali fino a Ferragosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto.html</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco fino a quanto durerà l'ondata di calore e cosa ci aspetta per il periodo di Ferragosto, ormai alle porte. Le ultime novità meteo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xau83ai"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xau83ai.jpg" id="xau83ai"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre ci avviciniamo alla settimana centrale di agosto, il quadro meteorologico per il periodo di <strong>Ferragosto</strong> si sta definendo con maggiore chiarezza. </p><p><strong>L’estate 2026 continua a mostrare un carattere deciso,</strong> dominato da un robusto anticiclone di matrice africana che, pur con qualche cedimento temporaneo, sembra intenzionato a tenere banco almeno fino alla metà del mese.</p><h2><strong>Fino al 7-8 agosto: caldo intenso e persistente</strong></h2><p>Nei prossimi giorni il caldo resterà protagonista assoluto. Le temperature si manterranno su valori decisamente elevati, <strong>con massime che in molte zone del Centro-Sud e delle pianure del Nord supereranno agevolmente i 32-35°C, picchi locali anche oltre i 36-37°C.</strong></p><p>L’umidità renderà la percezione di afa particolarmente fastidiosa, soprattutto nelle ore serali e notturne, <strong>quando le minime non riusciranno a scendere sotto i +22°C +25°C nelle aree urbane e costiere.</strong></p><h2><strong>Un piccolo respiro tra l’8 e il 10 agosto </strong></h2><p>Intorno al 7-8 agosto è atteso un primo, seppur modesto, ridimensionamento della calura. Un passaggio di aria leggermente meno calda e più instabile riuscirà a intaccare marginalmente il dominio dell’anticiclone. </p><p>Non si tratterà di un vero e proprio <strong>break estivo,</strong> ma di una fase in cui <strong>le temperature scenderanno di 3-5°C rispetto ai picchi precedenti,</strong> riportandosi comunque su valori estivi e piacevoli. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto-1785679913100.png" data-image="4q8yav0pufhd" alt="Calo termico." title="Calo termico."><figcaption>Intorno al 7-8 agosto è atteso un primo, seppur modesto, ridimensionamento della calura. Un passaggio di aria leggermente meno calda e più instabile riuscirà a intaccare marginalmente il dominio dell’anticiclone sulle regioni settentrionali. </figcaption></figure><p>In questa finestra temporale aumenterà la probabilità di <strong>temporali pomeridiani,</strong> soprattutto su Alpi, Prealpi e Appennino settentrionale e centrale, dove l’instabilità termo-convettiva potrà generare rovesci anche di moderata intensità, localmente accompagnati da grandine.</p><h2><strong>Cosa accadrà a Ferragosto?</strong></h2><p>Superata questa breve parentesi, <strong>l’anticiclone africano dovrebbe riprendere forza, garantendo tempo stabile e soleggiato sulla maggior parte del Paese fino al ponte di Ferragosto.</strong> Il caldo tornerà a intensificarsi, seppur non necessariamente ai livelli estremi dei primi giorni di agosto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781428" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-e-lazio-il-caldo-non-molla-ecco-quando-arrivera-il-picco-e-perche-la-tregua-durera-pochissimo.html" title="Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo">Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-e-lazio-il-caldo-non-molla-ecco-quando-arrivera-il-picco-e-perche-la-tregua-durera-pochissimo.html" title="Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-e-lazio-il-caldo-non-molla-ecco-quando-arrivera-il-picco-e-perche-la-tregua-durera-pochissimo-1785499323164_320.png" alt="Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo"></a></article></aside><p>Il vero elemento di novità <strong>sarà rappresentato dalle infiltrazioni di aria più fresca e instabile in quota, soprattutto sui settori alpini e prealpini, ma con possibili ripercussioni anche sull’Appennino.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto-1785679973802.png" data-image="ld4oe25nspsa" alt="Ferragosto." title="Ferragosto."><figcaption>Solo dopo Ferragosto le cose potrebbero cambiare in maniera più decisa. Le proiezioni a più lungo termine suggeriscono che l’anticiclone potrebbe gradualmente perdere mordente, permettendo un calo termico più significativo. </figcaption></figure><p>Queste correnti riusciranno a stimolare una <strong>instabilità di tipo termo-convettivo</strong> tipicamente pomeridiana. Con cieli che si velano rapidamente nel pomeriggio, <strong>con sviluppo di nubi cumuliformi e possibili temporali sparsi,</strong> più probabili sulle zone montuose e pedemontane. Le pianure e le coste, invece, dovrebbero godere di maggiore stabilità, pur con qualche annuvolamento di passaggio.</p><h2><strong>Dopo il 15 agosto, possibile ritorno alla normalità</strong></h2><p>Solo dopo <strong>Ferragosto</strong> le cose potrebbero cambiare in maniera più decisa. Le proiezioni a più lungo termine suggeriscono che l’anticiclone potrebbe gradualmente perdere mordente, permettendo un calo termico più significativo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781433" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prossima-settimana-l-italia-verso-39-c-anomalie-fino-a-8-c-e-temporali-pomeridiani.html" title="Meteo prossima settimana: l’Italia verso 39 °C, anomalie fino a +8 °C e temporali pomeridiani">Meteo prossima settimana: l’Italia verso 39 °C, anomalie fino a +8 °C e temporali pomeridiani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prossima-settimana-l-italia-verso-39-c-anomalie-fino-a-8-c-e-temporali-pomeridiani.html" title="Meteo prossima settimana: l’Italia verso 39 °C, anomalie fino a +8 °C e temporali pomeridiani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prossima-settimana-l-italia-verso-39-c-anomalie-fino-a-8-c-e-temporali-pomeridiani-1785494889076_320.png" alt="Meteo prossima settimana: l’Italia verso 39 °C, anomalie fino a +8 °C e temporali pomeridiani"></a></article></aside><p>Le temperature tornerebbero progressivamente verso i valori medi del periodo, con massime più contenute e notti più fresche. Questo passaggio, tuttavia, appare ancora sfumato e dipenderà dall’evoluzione del quadro barico sull’area euro-atlantica.</p><p>Va anche detto che questo eventuale allentamento della calura africana interesserà prevalentemente il Centro-Nord, mentre le regioni del Sud continueranno a patire la gran calura e le temperature elevate. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-durata-dell-ondata-di-calore-in-italia-si-fa-piu-chiara-ecco-cosa-dicono-i-modelli-previsionali-fino-a-ferragosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati riescono a trasformare la plastica in carburante: il sistema che converte la plastica in energia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-riescono-a-trasformare-la-plastica-in-carburante-il-sistema-che-converte-la-plastica-in-energia.html</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo nuovo processo raggiunge tre risultati in uno: trasforma la plastica più comune in idrogeno ad elevata purezza solidificando la CO2, impedendone così l'emissione nell'atmosfera.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-logran-transformar-los-plasticos-en-combustible-el-sistema-que-convierte-plasticos-en-energia-1784929874378.png" data-image="x8v6j7cda9ji" alt="Plastica." title="Plastica."><figcaption>Trasformazione della plastica tramite un nuovo trattamento termico alcalino, che dà origine a un biomateriale a zero emissioni di idrogeno. Immagine per gentile concessione di UCLA Newsroom.</figcaption></figure><p><strong>Quanta plastica c'è davvero sul pianeta?</strong> Una domanda a cui probabilmente non avremo mai risposta. Al di là di qualsiasi stima, la preoccupazione per questa situazione cresce lentamente rispetto all'accelerazione del problema stesso, perché la realtà è che ogni minuto c'è più plastica sul pianeta.</p><p>Tra le iniziative e le campagne volte a mitigare il problema, gli scienziati di tutto il mondo continuano a cercare soluzioni efficaci per sradicare rapidamente questo fenomeno, senza causare ulteriori danni al pianeta e ai suoi ecosistemi (ovvero, senza creare un'ulteriore fonte di inquinamento idrico, atmosferico o del suolo).</p><div class="texto-destacado"><strong>Dalle profondità degli oceani alle nuvole, e persino nel nostro sangue, la plastica ha raggiunto ogni spazio intorno a noi, rimanendo nell'ambiente e accompagnando le generazioni future per secoli.</strong></div><p>Uno degli studi più interessanti, che ha recentemente condiviso risultati promettenti nel luglio 2026, è stato pubblicato dall'Università della California, Los Angeles, e dalla <strong>Ewha Womans University</strong> in Corea del Sud.</p><p>Questo progetto non solo ha sviluppato con successo un processo che potrebbe rivoluzionare il riciclo della plastica in futuro senza causare ulteriore inquinamento, ma offre anche un modo nuovo ed estremamente efficiente per ottenere energia pulita.</p><h2>Dalla plastica all'idrogeno: una trasformazione a zero emissioni</h2><p><strong>Mescolare la plastica per trasformarla?</strong> Il risultato di questa nuova proposta non è altro che idrogeno ad elevata purezza ottenuto dalla combinazione di tre comuni tipi di plastica: <strong>PET, polietilene e polipropilene.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-logran-transformar-los-plasticos-en-combustible-el-sistema-que-convierte-plasticos-en-energia-1784929995504.png" data-image="fffo70waaptc" alt="Microplastica." title="Microplastica."><figcaption>Gli studi hanno dimostrato che milioni di microplastiche sono presenti nell'aria, nell'acqua e nel suolo, con un periodo di decomposizione che può richiedere centinaia di anni.</figcaption></figure><p>Questo risultato si ottiene attraverso un processo innovativo chiamato trattamento termico alcalino, che utilizza <strong>temperature fino a 400 °C</strong> inferiori rispetto a quelle impiegate nei processi di gassificazione convenzionali. Ciò consente di catturare l'anidride carbonica rilasciata durante il processo e di trasformarla nella sua forma solida.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Utilizzando idrossido di sodio e una differenza di temperatura così significativa (questo processo opera tipicamente a temperature comprese tra 700 °C e 1300 °C), questa tecnica richiede un minore consumo energetico, producendo al contempo idrogeno con una purezza superiore al 90%, un valore molto vicino allo standard richiesto per la sua implementazione nelle tecnologie per l'energia pulita.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Inoltre, <strong>catturando l'anidride carbonica (CO2) emessa durante il processo</strong>, <strong>si impedisce che il gas venga rilasciato e inquini l'atmosfera,</strong> aprendo la strada al suo utilizzo allo stato solido. Questo materiale trasformato può quindi essere impiegato nell'industria manifatturiera, edile e in altri settori.</p><p>Secondo l'UCLA, <strong>meno del 10% della plastica scartata viene riciclata; quasi l'80% finisce nelle discariche e negli oceani, </strong>mentre circa il 10% viene incenerito, rilasciando gas inquinanti nell'atmosfera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760421" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-di-waterloo-trasformano-rifiuti-di-plastica-in-aceto-utilizzando-la-luce-solare.html" title="Ricercatori di Waterloo trasformano rifiuti di plastica in aceto utilizzando la luce solare">Ricercatori di Waterloo trasformano rifiuti di plastica in aceto utilizzando la luce solare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-di-waterloo-trasformano-rifiuti-di-plastica-in-aceto-utilizzando-la-luce-solare.html" title="Ricercatori di Waterloo trasformano rifiuti di plastica in aceto utilizzando la luce solare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ricercatori-di-waterloo-trasformano-rifiuti-di-plastica-in-aceto-utilizzando-la-luce-solare-1774346971233_320.jpeg" alt="Ricercatori di Waterloo trasformano rifiuti di plastica in aceto utilizzando la luce solare"></a></article></aside><p>Sebbene questo progetto sia ancora in fase sperimentale e necessiti di un'implementazione industriale al di fuori del laboratorio, i risultati sono promettenti per quanto riguarda la riduzione dei costi di selezione e separazione dei materiali plastici, <strong>la produzione di idrogeno ad elevata purezza e la gestione dei rifiuti rimanenti per il riutilizzo.</strong></p><h2>Un problema che offre una finestra di opportunità</h2><p>Dal 2020, sono emersi diversi progetti di ricerca volti a mitigare questo problema crescente, dato che la maggior parte della produzione attuale di beni essenziali purtroppo contiene qualche tipo di plastica.</p><p>Nel 2025, i ricercatori giapponesi hanno pubblicato una scoperta: avevano sviluppato una plastica a base di cellulosa altamente resistente che si degrada completamente in acqua salata. E all'inizio del 2026 è stato pubblicato un progetto che distrugge la plastica utilizzando enzimi, <strong>ottenendo la degradazione fino al 90% delle bottiglie in PET.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="608172" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-robot-ispirato-alle-lumache-mira-a-combattere-l-inquinamento-da-microplastica-nei-corpi-idrici.html" title="Un robot ispirato alle lumache mira a combattere l'inquinamento da microplastica nei corpi idrici">Un robot ispirato alle lumache mira a combattere l'inquinamento da microplastica nei corpi idrici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-robot-ispirato-alle-lumache-mira-a-combattere-l-inquinamento-da-microplastica-nei-corpi-idrici.html" title="Un robot ispirato alle lumache mira a combattere l'inquinamento da microplastica nei corpi idrici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/robo-inspirado-em-caracois-pretende-combater-a-poluicao-por-microplasticos-em-corpos-de-agua-tecnologia-1701905871177_320.jpg" alt="Un robot ispirato alle lumache mira a combattere l'inquinamento da microplastica nei corpi idrici"></a></article></aside><p>È importante notare che l'implementazione delle bioplastiche nella vita quotidiana e la creazione di nuovi meccanismi per mitigare questo materiale potrebbero richiedere ancora molto tempo. Pertanto, la migliore opportunità per apportare un cambiamento in questo ambito risiede nelle scelte di ciascuno di noi, <strong>volte a generare la minor quantità possibile di rifiuti di plastica nella nostra vita quotidiana.</strong></p><h3><em>Riferimento alla notizia</em><br></h3><p><em> PNAS, <a href="https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2537552123">Selective and direct hydrogen generation from mixed plastic waste via alkaline thermal treatment with inherent carbon storage</a>, Julio 2026. </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-riescono-a-trasformare-la-plastica-in-carburante-il-sistema-che-converte-la-plastica-in-energia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta dei pirocumulonembi, le grandi nuvole di fuoco create da incendi ed eruzioni vulcaniche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dei-pirocumulonembi-le-grandi-nuvole-di-fuoco-create-da-incendi-ed-eruzioni-vulcaniche.html</link><pubDate>Sun, 02 Aug 2026 17:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I <strong>pirocumulonembi </strong>generati da grandi incendi boschivi riescono a raggiungere altitudini superiori agli 11-12 chilometri (il livello della tropopausa alle medie latitudini) e penetrano nella bassa stratosfera. Queste nuvole si possono vedere in alcune zone d'Italia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-dei-pirocumulonembi-le-grandi-nuvole-di-fuoco-create-da-incendi-ed-eruzioni-vulcaniche-1785274121545.jpg" data-image="qu91rz77cyi3" alt="Incendi." title="Incendi."><figcaption>I pirocumulonembi generati da grandi incendi boschivi riescono a raggiungere altitudini superiori agli 11-12 chilometri (il livello della tropopausa alle medie latitudini) e penetrano nella bassa stratosfera.</figcaption></figure><p>Il <strong>pirocumulo (o pyrocumulus / flammagenitus)</strong> e il <strong>pirocumulonembo (pyrocumulonimbus o cumulonimbus flammagenitus)</strong> sono tipi speciali di nubi che si formano grazie al calore intenso generato da incendi (soprattutto boschivi) o eruzioni vulcaniche, molto intensi. </p><div class="texto-destacado">Tali nuvole hanno l’aspetto di un cumulo o di un cumulonembo, solo che il calore che li origina è causato dal fuoco. Colore spesso grigiastro o brunastro per la presenza di fumo e cenere.</div><p>Quando il <strong>pirocumulo</strong> continua a svilupparsi verticalmente in modo molto intenso, diventa un vero e proprio cumulonembo. Può raggiungere l’alta troposfera o addirittura la bassa stratosfera (fino a 10-18 km di altezza). Queste nuvole possono produrre fulmini, precipitazioni, forti raffiche di vento e, in casi estremi, <strong>perfino tornado di fuoco (fire tornado).</strong></p><h2><strong>Come nasce un pirocumulonembo?</strong></h2><p>A differenza di quanto accade con la formazione di un Cumulo o Cumulonembo, dove la convezione che guida lo sviluppo delle nuvole è innescata dalla forte insolazione del suolo e alla presenza di aria più fredda del normale nella media e alta troposfera, nel caso di un incendio boschivo è l'intensa fonte di calore a generare un'ascesa molto importante di aria molto calda mista a gas e fumo e particelle di cenere, prodotto della combustione di materia vegetale.</p><p>Quando questa enorme colonna di fumo e calore raggiunge una certa altezza, lì dove l'ambiente è abbastanza freddo<strong>, il vapore acqueo, che in grandi quantità riesce ad arrivare lassù, cambia stato.</strong> A questo punto si formano goccioline di acqua e primi embrioni di ghiaccio ed inizia a formarsi il <strong>pirocumulonembo.</strong> La nube assume, nella sua parte superiore, la forma di un cavolfiore.</p><p>Il vapore acqueo che accompagna il fumo, raggiungendo gli strati più alti della troposfera, può trovare aria più fredda e cambiare stato formando goccioline di acqua liquida. Questo è il modo in cui si formano le nuvole di tipo cumulo o cumulonembo.</p><h2><strong>Possono superare i 10 km di altezza</strong></h2><p>I <strong>pirocumulonembi </strong>generati da grandi incendi boschivi riescono a raggiungere altitudini superiori agli 11-12 chilometri (il livello della tropopausa alle medie latitudini) e penetrano nella bassa stratosfera. I forti venti che soffiano nella parte superiore della troposfera e nella parte inferiore della stratosfera aiutano a diffondere la copertura nuvolosa in orizzontale ed a trasportare le minuscole particelle di fumo per lunghe distanze.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le grandi dimensioni che raggiungono alcune di queste nubi convettive favoriscono i processi di precipitazione così come l'attività elettrica nella loro parte superiore, portando a rovesci e fulmini che colpiscono all'interno degli incendi stessi.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A seconda dello sviluppo verticale raggiunto dal pirocumulonembo, la nuvola risultante può essere un Cumulus flammagenitus (sviluppo piccolo o intermedio), un Cumulus congestus flammagenitus (grande sviluppo) o anche un Cumulonimbus calvus flammagenitus (grande sviluppo e attività elettrica).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-dei-pirocumulonembi-le-grandi-nuvole-di-fuoco-create-da-incendi-ed-eruzioni-vulcaniche-1785274313831.jpg" data-image="qpmh5yiih94p" alt="Pirocumulo." title="Pirocumulo."><figcaption>Generalmente, quando si avvia il processo di condensazione, si aggiunge ulteriore calore latente di condensazione che sommandosi al calore proveniente dalla fonte di calore continua a supportare l’attività convettiva, con forti moti ascensionali che contribuiranno a far crescere in altezza la nube. </figcaption></figure><p>Mentre nella parola pyrocumulus, <strong>il prefisso pyro- ha la sua origine nel termine greco pyros, che significa "fuoco", </strong>nel caso di "flammagenitus", il significato è "generato da fiamma o fuoco", quindi quel nome è stato scelto per identificare le nuvole generate sia dagli incendi boschivi che dalle eruzioni vulcaniche.</p><div class="texto-destacado">In Europa la formazione di pirocumuli può avvenire in paesi come la Spagna e Portogallo, dove in estate si possono verificare incendi di vaste dimensioni. Mentre in Italia si può vedere attorno l'Etna, durante le forti eruzioni.</div><p>La maggior parte di questi incendi è causata dall'uomo, quindi la nube risultante, oltre ad includere nel suo nome il termine flammagenitus, dovrebbe includere anche homogenitus (nube creata da attività umana), anche se nell'Atlante Internazionale delle Nubi della WMO questo termine si usa solo per le scie di condensazione degli aerei, o ai grandi pennacchi che si formano sopra le torri di raffreddamento delle centrali elettriche.</p><h2><strong>Il caso dei pirocumuli etnei</strong></h2><p>In Italia queste nuvole si possono notare frequentemente durante i parossismi dell’Etna. Proprio come i cumuli e i più imponenti <strong>cumulonembi temporaleschi</strong> (che possono superare i 10-12 km di altezza) i <strong>“pirocumulonembi”</strong> crescono in altezza per convezione, venendo alimentati da fonti di calore di una certa consistenza, derivate appunto dall’eruzione vulcanica di tipo esplosivo, che favoriscono lo sviluppo delle cosiddette <strong>“termiche”,</strong> le intense correnti ascensionali che generano l’imponente nube cumuliforme. </p><p>Questa <strong>“bolla di aria calda e umida”,</strong> mischiata alla cenere e ai gas prodotti dalla stessa eruzione, progredisce verso l’alto. Raggiunta una determinata quota parte del vapore acqueo contenuto in seno a questa nuvola di detriti vulcanici comincia a saturarsi, con l’attivazione del processo di condensazione che determina la nascita della nube stessa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779885" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi">Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-da-spagna-a-sicilia-1784801363164_320.jpeg" alt="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"></a></article></aside><p>Generalmente, quando si avvia il processo di condensazione, si aggiunge ulteriore calore latente di condensazione che sommandosi al calore proveniente dalla fonte di calore continua a supportare l’attività convettiva, con forti moti ascensionali che contribuiranno a far crescere in altezza la nube. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-dei-pirocumulonembi-le-grandi-nuvole-di-fuoco-create-da-incendi-ed-eruzioni-vulcaniche-1785274196283.jpg" data-image="aqsl2fh5vp5c" alt="Pirocumulo." title="Pirocumulo."><figcaption>In Europa la formazione di pirocumuli può avvenire in paesi come la Spagna e Portogallo, dove in estate si possono verificare incendi di vaste dimensioni. </figcaption></figure><p>Solitamente questo tipo di nubi detritiche, dalla base non sempre ben determinabile per via delle colonne di cenere sollevate dall’irruenza dell’eruzione, possono raggiungere un notevole sviluppo verticale, arrivando fino al limite superiore della troposfera, e in qualche caso a bucare la troposfera sfondando fino in stratosfera, con la classica incudine (simile a quella dei grandi cumulonembi) che a quelle quote, con temperature largamente negative, <strong>fino a -50°C -60°C,</strong> tende interamente a ghiacciarsi ed espandersi in orizzontale.</p><p>Se il <strong>“pirocumulo”,</strong> dopo aver esaurito tutta la quantità di vapore acqueo a disposizione, riesce a superare i 10-12 km di spessore, arrivando a sfondare fino in stratosfera, può anche produrre attività elettrica, come nei cumulonembi, e precipitazioni sotto forma di granelli di cenere e materiale lavico in caduta dalla base della stessa nube vulcanica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780511" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni.html" title="Dagli incendi del Triassico a quelli di oggi: cosa imparare da un pianeta dove un tempo i roghi duravano millenni">Dagli incendi del Triassico a quelli di oggi: cosa imparare da un pianeta dove un tempo i roghi duravano millenni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni.html" title="Dagli incendi del Triassico a quelli di oggi: cosa imparare da un pianeta dove un tempo i roghi duravano millenni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni-1785070975838_320.jpg" alt="Dagli incendi del Triassico a quelli di oggi: cosa imparare da un pianeta dove un tempo i roghi duravano millenni"></a></article></aside><p>Nelle fasi più parossistiche di una eruzione, quando un pennacchio di ceneri sovrasta il vulcano, non è infrequente notare la presenza di fulmini. I fulmini associati alle eruzioni vulcaniche iniziano a manifestarsi parecchi minuti dopo che è avvenuta l’esplosione, quando la nuova nuvola di cenere si sta strutturando. <strong>I fulmini vengono innescati dalle particelle sospese di materiali vulcanici che compongono la nube, nei quali si attivano meccanismi di accumulo di carica elettrica opposta che alla fine scatenano la scarica elettrica all’interno del “pirocumulo”.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dei-pirocumulonembi-le-grandi-nuvole-di-fuoco-create-da-incendi-ed-eruzioni-vulcaniche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Guida alla cura della Bougainvillea: 10 regole per una fioritura estiva spettacolare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare.html</link><pubDate>Sun, 02 Aug 2026 15:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Rustica, colorata e amata per le sue spettacolari brattee, la Bougainvillea è una delle piante simbolo dell’estate. Ecco 10 consigli per coltivarla e ottenere una fioritura rigogliosa.cù</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420428900.jpeg" data-image="9ryr6iwd1k1b"><figcaption>Guida alla cura della Bougainvillea: 10 regole per una fioritura estiva spettacolare</figcaption></figure><p><strong>Un fusto legnoso che sembra nascere direttamente dal cemento, rami vigorosi che sfidano la gravità e risalgono lungo un muro assolato in pietra, fino a una chioma ricadente che nel pieno dell’estate forma una spettacolare cascata di colore</strong>. Questa immagine estiva racconta molto del carattere della Bougainvillea: una pianta rustica, vigorosa e generosa nella fioritura, capace di adattarsi ai climi miti e di regalare per mesi un’esplosione di tonalità vivaci. </p><p>Originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell’America Meridionale, questa pianta rampicante è oggi uno dei simboli vegetali delle aree costiere calde, dove viene coltivata per ricoprire muri, pergolati e terrazze.</p><div class="texto-destacado"> In realtà, dietro la sua straordinaria resistenza si nascondono esigenze precise: la Bougainvillea ama il sole, teme i ristagni d’acqua e dà il meglio di sé quando viene coltivata nel clima mite tipico delle zone costiere. </div><p><strong>Un dettaglio curioso riguarda proprio la sua fioritura</strong>: quelli che comunemente vengono chiamati "fiori" sono in realtà brattee, cioè foglie modificate dai colori vivaci che circondano i piccoli fiori veri, generalmente bianchi o giallastri. Sono proprio queste strutture a rendere la Bougainvillea una delle piante ornamentali più amate.</p><p><strong>Il genere comprende circa 18 specie</strong>, ma tra quelle più diffuse troviamo:</p><ul><li><strong>Bougainvillea glabra</strong>, molto vigorosa e apprezzata per la capacità di ricoprire muri e pergolati;</li><li><strong>Bougainvillea spectabilis</strong>, caratterizzata da una crescita rigogliosa e brattee generalmente rosa-magenta;</li><li><strong>Bougainvillea x buttiana</strong>, un ibrido molto coltivato che presenta numerose varietà con colorazioni diverse, dal rosso al rosa, fino all'arancio.</li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778208" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-dei-girasoli-10-regole-per-coltivare-con-successo-il-fiore-simbolo-dell-estate.html" title="Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate">Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-dei-girasoli-10-regole-per-coltivare-con-successo-il-fiore-simbolo-dell-estate.html" title="Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-dei-girasoli-10-regole-per-coltivare-con-successo-il-fiore-simbolo-dell-estate-1784715750297_320.jpeg" alt="Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate"></a></article></aside><p>Per ottenere una pianta sana e una fioritura abbondante, ecco dieci regole fondamentali.</p><h2>1. Scegliere una posizione in pieno sole</h2><p><strong>La luce è il principale alleato della Bougainvillea</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420239719.jpeg" data-image="xwbus36lzpf1"><figcaption>Scegliere una posizione in pieno sole</figcaption></figure><p>Per produrre molte brattee colorate necessita di diverse ore di sole diretto ogni giorno. Una posizione luminosa e riparata favorisce una crescita compatta e una fioritura più intensa.</p><h2>2. Utilizzare un terreno ben drenato</h2><p><strong>La Bougainvillea è una pianta rustica, ma non tollera i ristagni idrici</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420266238.jpeg" data-image="ai03wxqgxpv6"><figcaption>Utilizzare un terreno ben drenato</figcaption></figure><p>Il terreno ideale deve essere leggero e permettere all'acqua di defluire rapidamente. Un substrato troppo compatto può provocare problemi alle radici.</p><h2>3. Annaffiare senza esagerare</h2><p><strong>Durante la primavera e l'estate le irrigazioni devono essere regolari, soprattutto per gli esemplari giovani o coltivati in vaso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420305905.jpeg" data-image="j6jmwzuhw9td"><figcaption>Annaffiare senza esagerare</figcaption></figure><p>È però importante lasciare asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra: un eccesso d'acqua può indebolire la pianta e ridurre la fioritura.</p><h2>4. Ridurre le irrigazioni durante l'inverno</h2><p><strong>Nel periodo di riposo vegetativo la Bougainvillea richiede meno acqua</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420319797.jpeg" data-image="9vasfovrx6cl"><figcaption>Ridurre le irrigazioni durante l'inverno</figcaption></figure><p>Nelle zone con clima mite le annaffiature possono essere notevolmente ridotte, evitando sempre che il terreno rimanga costantemente umido.</p><h2>5. Concimare nel periodo di crescita</h2><p><strong>Dalla primavera all'estate è possibile sostenere la fioritura con concimi specifici per piante da fiore</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420345957.jpeg" data-image="phql4zr3apw9"><figcaption>Concimare nel periodo di crescita</figcaption></figure><p>È preferibile evitare eccessi di azoto, che favoriscono lo sviluppo di foglie e rami a discapito delle brattee colorate.</p><h2>6. Scegliere un vaso adatto</h2><p><strong>La coltivazione in vaso è possibile, ma occorre scegliere contenitori abbastanza capienti e dotati di fori di drenaggio</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420456262.jpeg" data-image="nc1qivv9333e"><figcaption>Scegliere un vaso adatto</figcaption></figure><p>I rinvasi si effettuano generalmente alla ripresa vegetativa, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.</p><h2>7. Potare nel momento giusto</h2><p><strong>La potatura principale si effettua alla fine dell'inverno, eliminando rami deboli o secchi e contenendo la crescita dove necessario</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420473449.jpeg" data-image="mi0r2hqj6gg6"><figcaption>Potare nel momento giusto</figcaption></figure><p>Una potatura equilibrata stimola la formazione di nuovi getti, sui quali si svilupperà la fioritura.</p><h2>8. Fornire un sostegno alla crescita</h2><p><strong>Essendo una pianta rampicante e vigorosa, la Bougainvillea ha bisogno di supporti come muri, pergolati o graticci</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420491377.jpeg" data-image="8y3da08eo41u"><figcaption>Fornire un sostegno alla crescita</figcaption></figure><p>I suoi rami possono svilupparsi rapidamente e creare spettacolari coperture vegetali.</p><h2>9. Proteggerla dal freddo</h2><p><strong>La Bougainvillea ama il caldo e può soffrire temperature rigide e gelate</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420511093.jpeg" data-image="u77v1fpzaqt8"><figcaption>Proteggerla dal freddo</figcaption></figure><p>Nelle zone con inverni freddi è consigliabile coltivarla in vaso, così da poterla spostare in un luogo riparato durante i mesi più difficili.</p><h2>10. Rispettare i suoi ritmi naturali</h2><p><strong>Una Bougainvillea rigogliosa non si ottiene forzando la pianta, ma assecondandone le esigenze</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare-1785420529484.jpeg" data-image="jiv4gczk6pgv"><figcaption>Rispettare i suoi ritmi naturali</figcaption></figure><p>Sole, temperature miti, terreno asciutto e una corretta gestione dell'acqua sono gli elementi che permettono di ottenere una fioritura spettacolare.</p><h2>La pianta che racconta l'estate</h2><p><strong>Dai borghi costieri ai giardini privati, dai balconi alle terrazze assolate, la Bougainvillea è diventata uno dei simboli vegetali dell'estate</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714446" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piu-bella-della-bouganville-e-quasi-indistruttibile-resistente-al-sole-richiede-poche-annaffiature-e-decora.html" title="Più bella della Bougainvillea e quasi indistruttibile: resiste al sole, richiede poca acqua e decora ogni angolo">Più bella della Bougainvillea e quasi indistruttibile: resiste al sole, richiede poca acqua e decora ogni angolo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piu-bella-della-bouganville-e-quasi-indistruttibile-resistente-al-sole-richiede-poche-annaffiature-e-decora.html" title="Più bella della Bougainvillea e quasi indistruttibile: resiste al sole, richiede poca acqua e decora ogni angolo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mas-bonita-que-la-buganvilla-y-casi-indestructible-resistente-al-sol-requiere-poco-riego-y-decora-cualquier-rincon-1749284543051_320.jpg" alt="Più bella della Bougainvillea e quasi indistruttibile: resiste al sole, richiede poca acqua e decora ogni angolo"></a></article></aside><p>I suoi colori intensi trasformano muri e pergolati in scenari spettacolari, celebrando il legame tra natura, architettura e paesaggio. Con le giuste cure, questa pianta generosa può regalare ogni anno una delle fioriture più affascinanti della stagione calda.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-della-bougainvillea-10-regole-per-una-fioritura-estiva-spettacolare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’acqua dell’Oceano Artico rimane “prigioniera” per decenni prima di ritornare verso Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-acqua-dell-oceano-artico-rimane-prigioniera-per-decenni-prima-di-ritornare-verso-sud.html</link><pubDate>Sun, 02 Aug 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Secondo un recente studio le acque fredde dell'Artico possono rimanere intrappolate a ridosso del Polo Nord per decenni. Ecco quali sono i tempi. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-acqua-dell-oceano-artico-rimane-prigioniera-per-decenni-prima-di-ritornare-verso-sud-1785188474069.jpg" data-image="a37b5n1fcihf" alt="Artico." title="Artico."><figcaption>Queste acque dense non tornano immediatamente verso sud. Al contrario, trascorrono diversi decenni all’interno dei bacini profondi dell’Oceano Artico, muovendosi lentamente prima di riuscire a fuoriuscire</figcaption></figure><p>Un recente studio ha rivelato un dettaglio affascinante e inaspettato sul funzionamento del <strong>sistema circolatorio oceanico globale. </strong>Difatti, le acque che raggiungono l’Oceano Artico impiegano spesso decenni, più di vent’anni in media, prima di completare il loro viaggio e fluire nuovamente verso sud. </p><p>Non si tratta di un percorso rapido, ma di un lungo e lento soggiorno nei bacini profondi artici, prima di raggiungere le latitudini più meridionali.</p><h2><strong>La circolazione meridionale atlantica: il “nastro trasportatore” del pianeta</strong></h2><p>Al centro di questo meccanismo c’è la <strong>Circolazione Meridionale Atlantica (AMOC),</strong> uno dei sistemi più importanti del nostro pianeta. Spesso descritta come un gigantesco nastro trasportatore, l’<strong>AMOC</strong> ridistribuisce calore dall’equatore verso le regioni polari, <strong>regolando in modo significativo il clima globale e, in particolare, quello dell’emisfero settentrionale.</strong></p><p>Il processo è guidato dalla <strong>circolazione termoalina,</strong> un meccanismo alimentato dalle differenze di temperatura e salinità delle masse d’acqua. <strong>In superficie, correnti calde e salate provenienti dai tropici viaggiano verso nord lungo l’Oceano Atlantico.</strong> </p><p>Man mano che avanzano, <strong>queste acque cedono enormi quantità di calore all’atmosfera,</strong> regalando un clima sorprendentemente mite alle coste della Scozia, della Norvegia e della Scandinavia rispetto ad altre regioni poste alla stessa latitudine.</p><h2><strong>Dal calore al freddo profondo</strong></h2><p>Giunte nelle regioni subpolari e artiche, le acque si raffreddano notevolmente. Il calo di temperatura le rende più dense e pesanti, fino al punto in cui sprofondano verso i fondali oceanici. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Over the past 150 years, Earths entire surface has been warming, except for one patch of the north Atlantic. Located south-east of Greenland, this area has cooled by as much as 1°C and is known as the warming hole or the cold blob. Read more: <a href="https://t.co/x14THWpIyH">https://t.co/x14THWpIyH</a> <a href="https://t.co/jl6Yz798sj">pic.twitter.com/jl6Yz798sj</a></p>— New Scientist (@newscientist) <a href="https://x.com/newscientist/status/2077813621917200798?ref_src=twsrc%5Etfw">July 16, 2026</a></blockquote></figure><p>È qui che avviene il fenomeno messo in luce dallo studio. Queste acque dense non tornano immediatamente verso sud. <strong>Al contrario, trascorrono diversi decenni all’interno dei bacini profondi dell’Oceano Artico, muovendosi lentamente prima di riuscire a fuoriuscire, principalmente attraverso lo Stretto di Fram,</strong> tra la Groenlandia e l’arcipelago delle Svalbard.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="706796" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-analizzano-un-raro-temporale-il-piu-vicino-al-polo-nord-e-un-segno-del-riscaldamento-dell-artico.html" title="Gli scienziati analizzano uno strano temporale avvenuto vicino al Polo Nord: è un segno del riscaldamento dell'Artico?">Gli scienziati analizzano uno strano temporale avvenuto vicino al Polo Nord: è un segno del riscaldamento dell'Artico?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-analizzano-un-raro-temporale-il-piu-vicino-al-polo-nord-e-un-segno-del-riscaldamento-dell-artico.html" title="Gli scienziati analizzano uno strano temporale avvenuto vicino al Polo Nord: è un segno del riscaldamento dell'Artico?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rara-tormenta-electrica-polo-norte-1744861673916_320.jpg" alt="Gli scienziati analizzano uno strano temporale avvenuto vicino al Polo Nord: è un segno del riscaldamento dell'Artico?"></a></article></aside><p>Solo dopo questo lungo periodo di stazionamento le acque fredde e dense riprendono il loro cammino verso sud, scorrendo lungo il fondo dell’Atlantico e completando così l’anello della circolazione.</p><h2><strong>L’importanza di questa ricerca</strong></h2><p>Comprendere con precisione questi tempi di residenza è fondamentale per diversi motivi. Innanzitutto permette ai modelli climatici di essere più accurati. In secondo luogo, aiuta a prevedere come il sistema risponderà ai rapidi cambiamenti in atto nell’Artico, <strong>in particolare alla riduzione dei ghiacci marini.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-acqua-dell-oceano-artico-rimane-prigioniera-per-decenni-prima-di-ritornare-verso-sud-1785188585847.jpg" data-image="0vr4t3yb8dar" alt="Artico." title="Artico."><figcaption>Un Artico sempre più libero dai ghiacci modifica gli scambi di calore, la salinità delle acque e i processi di formazione delle acque dense. </figcaption></figure><p>Un Artico sempre più libero dai ghiacci modifica gli scambi di calore, la salinità delle acque e i processi di formazione delle acque dense. <strong>Se la circolazione termoalina dovesse rallentare in modo significativo, uno scenario che alcuni studi ritengono già in corso,</strong> le conseguenze sul clima europeo e globale potrebbero essere notevoli.</p><div class="texto-destacado">Ci troveremo davanti ad estati più calde in alcune zone, inverni più rigidi in altre, <strong>alterazioni delle precipitazioni e un innalzamento del livello del mare lungo certe coste.</strong></div><p>La ricerca recente sottolinea come l’<strong>AMOC</strong> non sia un sistema immediato e reattivo, ma un meccanismo lento e “paziente”, <strong>con tempi di risposta che si misurano in decenni.</strong> Questo rende ancora più delicata la comprensione di come le attività umane e il riscaldamento globale stiano influenzando un sistema che regola il clima del nostro pianeta da migliaia di anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="749028" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-polo-nord-magnetico-sta-rallentando-e-cambiando-direzione-dovremo-cambiare-bussola-e-gps.html" title="Il polo nord magnetico sta rallentando e cambiando direzione, dovremo cambiare bussola e GPS?">Il polo nord magnetico sta rallentando e cambiando direzione, dovremo cambiare bussola e GPS?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-polo-nord-magnetico-sta-rallentando-e-cambiando-direzione-dovremo-cambiare-bussola-e-gps.html" title="Il polo nord magnetico sta rallentando e cambiando direzione, dovremo cambiare bussola e GPS?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/o-polo-norte-magnetico-abranda-e-muda-de-direcao-teremos-de-mudar-as-nossas-bussolas-e-gps-1768326294651_320.jpg" alt="Il polo nord magnetico sta rallentando e cambiando direzione, dovremo cambiare bussola e GPS?"></a></article></aside><p>In sintesi, l’acqua che oggi bagna le coste norvegesi potrebbe aver lasciato le regioni tropicali decenni fa e, dopo un lungo soggiorno artico, <strong>tornerà un giorno verso sud per continuare il suo ciclo millenario.</strong> Un promemoria della straordinaria complessità e lentezza dei grandi meccanismi che governano il clima della Terra.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-acqua-dell-oceano-artico-rimane-prigioniera-per-decenni-prima-di-ritornare-verso-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'innalzamento del livello del mare potrebbe colpire 1,4 milioni di persone in più entro il 2200 nel solo Regno Unito]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-innalzamento-del-livello-del-mare-potrebbe-colpire-oltre-1-4-milioni-di-persone-in-piu-entro-il-2200-secondo-uno-studio.html</link><pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Una nuova ricerca ha quantificato l'entità della popolazione del Regno Unito minacciata dalle inondazioni costiere entro il 2200, prevedendo che circa 1,4 milioni di persone in più potrebbero essere a rischio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/sea-level-rise-could-affect-over-1-4-million-more-people-by-2200-new-research-finds-1785247045280.jpeg" data-image="mcbr9gdxgnnz" alt="Secondo una nuova ricerca, le inondazioni costiere potrebbero colpire ulteriori 1,4 milioni di persone entro il 2200. Immagine: Adobe." title="Secondo una nuova ricerca, le inondazioni costiere potrebbero colpire ulteriori 1,4 milioni di persone entro il 2200. Immagine: Adobe."><figcaption>Secondo una nuova ricerca, le inondazioni costiere potrebbero colpire ulteriori 1,4 milioni di persone entro il 2200. Immagine: Adobe.</figcaption></figure><p>Entro la fine del prossimo secolo, <strong>almeno mezzo milione di persone in più nel Regno Unito sarà esposto al rischio di alluvioni costiere</strong>, secondo una nuova ricerca che quantifica la quota della popolazione britannica minacciata dalle inondazioni costiere in base alle future previsioni di innalzamento del livello del mare.</p><h2>Altri 1,4 milioni di persone a rischio</h2><p>Secondo lo studio condotto dal Met Office e dall'Università di Bristol, <strong>entro il 2200 circa 1,4 milioni di persone in più – un aumento del 25% rispetto a oggi – potrebbero essere esposte al rischio di alluvioni costiere</strong>. Questo scenario si verificherebbe anche nel caso in cui fossero rispettati gli attuali impegni globali di riduzione delle emissioni di carbonio. La ricerca, pubblicata sulla rivista <em>Nature Communications</em>, stima inoltre che il numero possa salire a 1,7 milioni entro il 2300.</p><p>"Gli oceani e le regioni ricoperte di ghiaccio del pianeta reagiscono molto lentamente al riscaldamento globale, il che rende l'innalzamento del livello del mare il "gigante addormentato" del cambiamento climatico", ha dichiarato Matt Palmer, professore associato di Scienze del Clima presso il Cabot Institute for the Environment dell'Università di Bristol e ricercatore del Met Office.</p><p>Secondo Palmer, il risultato è che <strong>l'innalzamento del livello del mare è ormai "destinato a protrarsi per secoli".</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780198" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-tabu-del-cambiamento-climatico-perche-gli-scienziati-hanno-urgenza-di-parlare-dello-scenario-peggiore-possibile.html" title="Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello 'scenario peggiore possibile'">Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello "scenario peggiore possibile"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-tabu-del-cambiamento-climatico-perche-gli-scienziati-hanno-urgenza-di-parlare-dello-scenario-peggiore-possibile.html" title="Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello 'scenario peggiore possibile'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-tabu-del-cambio-climatico-por-que-los-cientificos-urgen-a-hablar-del-peor-escenario-posible-1784803404526_320.jpeg" alt="Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello 'scenario peggiore possibile'"></a></article></aside><p>"Il nostro studio quantifica l'entità della sfida legata all'adattamento e mette in evidenza come la riduzione delle emissioni di gas serra possa contribuire a evitare gli scenari peggiori", ha proseguito Palmer. "I risultati sottolineano l'importanza di un'azione globale sulle emissioni, come previsto dall'Accordo di Parigi, per ridurre il rischio legato all'innalzamento del livello del mare e la necessità di adattarsi all'innalzamento inevitabile che si verificherà nei prossimi decenni".</p><h2>Entro il 2300 il livello del mare potrebbe triplicare</h2><p><strong>Entro il 2100 il livello del mare lungo le coste del Regno Unito è destinato ad aumentare tra 0,4 e 0,6 metri</strong>. Secondo la ricerca, ciò comporterebbe un incremento del 13% delle aree classificate a rischio di alluvioni costiere. Entro il 2300, invece, l'innalzamento potrebbe raggiungere tra 1,2 e 1,8 metri, con un aumento del 56% delle aree esposte al rischio.</p><p>Utilizzando le valutazioni del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (IPCC) insieme alle proiezioni sul livello del mare elaborate con un avanzato modello dinamico britannico di simulazione delle alluvioni sviluppato da Fathom, i ricercatori hanno analizzato diversi scenari di innalzamento del mare e stimato l'aumento della popolazione esposta al rischio di alluvioni costiere nel corso di questo secolo e dei successivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775211" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico">El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-pode-ser-historico-nova-previsao-indica-aquecimento-acima-de-2-5-c-no-pacifico-1782154814200_320.png" alt="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"></a></article></aside><p><strong>"Come ci si può aspettare, le aree a bassa quota saranno quelle più colpite dall'innalzamento del livello del mare",</strong> ha spiegato il dottor James Savage, responsabile della modellazione delle alluvioni presso Fathom. «L'area di The Wash e l'estuario dell'Humber emergono come veri e propri punti caldi del rischio di alluvioni costiere in tutti gli scenari analizzati.»</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/sea-level-rise-could-affect-over-1-4-million-more-people-by-2200-new-research-finds-1785247130222.jpeg" data-image="vkkkie6qncab" alt="L'innalzamento del livello del mare potrebbe mettere a rischio oltre 1,4 milioni di persone entro il 2200" title="L'innalzamento del livello del mare potrebbe mettere a rischio oltre 1,4 milioni di persone entro il 2200"> <figcaption>Entro il 2100 il livello del mare potrebbe aumentare tra 0,4 e 0,6 metri lungo le coste del Regno Unito. Immagine: Adobe.</figcaption> </figure><p>In uno «scenario ragionevolmente peggiore», che include i controversi processi di instabilità delle calotte glaciali, <strong>il livello del mare potrebbe aumentare di oltre 15 metri nel Regno Unito entro il 2300. </strong>Una simile evoluzione minaccerebbe infrastrutture strategiche, come l'autostrada M25 e il distretto finanziario di Londra, e potrebbe lasciare vaste aree della parte occidentale e settentrionale della capitale sommerse da oltre un metro d'acqua durante un grave evento di alluvione costiera.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>"Gli scenari peggiori relativi all'innalzamento del livello del mare rappresenterebbero una sfida enorme per il Regno Unito nei prossimi secoli e potrebbero rendere necessario un trasferimento su larga scala di popolazioni e insediamenti lontano dalle coste", ha affermato Jeffrey Neal, professore di Idrologia all'Università di Bristol e consulente scientifico capo di Fathom.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Lo studio evidenzia inoltre la necessità di proseguire il monitoraggio dell'innalzamento del livello del mare</strong>, con particolare attenzione alle calotte glaciali, così da individuare tempestivamente eventuali cambiamenti che possano indicare un'accelerazione verso scenari ancora più estremi.</p><p>Secondo Neal, gli scenari più gravi potrebbero essere mitigati «attraverso uno sforzo globale coordinato per ridurre le emissioni di gas serra, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi».</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento scientifico</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Palmer et al." data-year="2026" data-title="Quantifying UK coastal flood exposure under future sea-level rise to 2300" data-url="https://www.nature.com/articles/s41467-026-74982-1"> Palmer et al. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-026-74982-1" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation"> Quantifying UK coastal flood exposure under future sea-level rise to 2300 </a>. </cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-innalzamento-del-livello-del-mare-potrebbe-colpire-oltre-1-4-milioni-di-persone-in-piu-entro-il-2200-secondo-uno-studio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quarta ondata di calore in arrivo: ecco la dinamica atmosferica che sta arroventando Italia ed Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quarta-ondata-di-calore-in-arrivo-ecco-la-dinamica-atmosferica-che-sta-arroventando-italia-ed-europa.html</link><pubDate>Sun, 02 Aug 2026 05:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco la complessa dinamica atmosferica che sta favorendo l'arrivo del grande caldo in Italia e su gran parte d'Europa, in questo inizio di agosto. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xatybam"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xatybam.jpg" id="xatybam"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il mese di agosto è appena iniziato e l’Europa centro-meridionale sta affrontando la quarta ondata di calore dell’estate. Non si tratta di un semplice “anticiclone africano” generico, ma di una configurazione ben strutturata in media troposfera (livello 500 hPa) che sta orchestrando una reazione a catena tipica delle <strong>onde di Rossby.</strong></p><p>Analizziamola nel dettaglio, osservando la mappa geopotenziale da ovest verso est, si può osservare come l’arrivo dell’ondata di calore sull’Europa meridionale sia frutto di una congeniale configurazione barica che ormai si ripete, di settimana in settimana.</p><h2><strong>Le quattro strutture principali fra Nord America ed Europa</strong></h2><p>Se osserviamo per bene le mappe sulla distribuzione del geopotenziale sul Nord Atlantico, noteremo la presenza di una saccatura sulla costa orientale degli Stati Uniti. Questa vasta saccatura sta convogliando aria fredda di origine canadese verso latitudini molto più basse del normale, <strong>creando un forte contrasto termico.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quarta-ondata-di-calore-in-arrivo-ecco-la-dinamica-atmosferica-che-sta-arroventando-italia-ed-europa-1785361237348.png" data-image="hsux4nwhjymq" alt="Carta sinottica." title="Carta sinottica."><figcaption>Nel cuore dell’Atlantico settentrionale troviamo in azione una circolazione ciclonica isolata (cut-off) con valori minimi intorno ai 570 dam. Questo sistema depressionario isolato sta scivolando verso sud-est, lungo il bordo orientale dell’anticiclone oceanico, fungendo da vero e proprio “perno” della configurazione.</figcaption></figure><p>Ad est della saccatura americana, la discesa di aria fredda verso sud “solleva” una massa d’aria calda tropicale. Si forma così un promontorio anticiclonico in pieno oceano Atlantico, <strong>con valori di geopotenziale fino a 594 dam.</strong></p><p>Ma poco più ad est di questo promontorio oceanico troviamo in azione, nel cuore dell’Atlantico settentrionale, <strong>una circolazione ciclonica isolata (cut-off) con valori minimi intorno ai 570 dam.</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questo sistema depressionario isolato sta scivolando verso sud-est, lungo il bordo orientale dell’anticiclone oceanico, <strong>fungendo da vero e proprio “perno” della configurazione.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sul bordo orientale del <strong>cut-off atlantico</strong> si è attivato un esteso flusso di aria calda e secca, in parte proveniente dal Sahara occidentale, ed in parte dall’Atlantico tropicale (dal tratto a largo dell’Africa occidentale), che sta favorendo lo sviluppo di un robusto <strong>promontorio dinamico in quota, </strong>esteso dal Nord Africa verso l’Europa occidentale e il bacino del Mediterraneo. <strong>Valori di geopotenziale molto alti (594 dam o superiori, specialmente sulla Spagna) stanno progressivamente inglobando l’Italia intera.</strong></p><h2><strong>Il meccanismo delle onde di Rossby e la catena che alimenta il caldo</strong></h2><p>Questa disposizione non è casuale, <strong>ma un classico schema d’onda di Rossby in fase.</strong> La saccatura atlantica centrale funge da perno rotante in senso antiorario. Sul suo bordo orientale richiama intensamente <strong>masse d’aria calda e secca direttamente dal deserto del Sahara, e in parte dal basso Atlantico orientale, in corrispondenza del fronte africano.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quarta-ondata-di-calore-in-arrivo-ecco-la-dinamica-atmosferica-che-sta-arroventando-italia-ed-europa-1785361336852.png" data-image="7q6o83zese5l" alt="Onde di Rossby." title="Onde di Rossby."><figcaption>Questa disposizione non è casuale, ma un classico schema d’onda di Rossby in fase. La saccatura atlantica centrale funge da perno rotante in senso antiorario. Sul suo bordo orientale richiama intensamente masse d’aria calda e secca direttamente dal deserto del Sahara, e in parte dal basso Atlantico orientale, in corrispondenza del fronte africano.</figcaption></figure><p>L'aria calda richiamata verso nord si accumula all'interno del promontorio europeo (valori di 594 dam o forse più sulla Spagna e in progressiva estensione verso l'Italia). </p><p>Il geopotenziale sale, l'aria si espande verso l'alta troposfera, ma quest'aria è costretta a scendere verso il basso (subsidenza). Scendendo, si comprime e si riscalda ulteriormente, azzerando la nuvolosità e massimizzando l'irraggiamento solare. Da qui nascono i guai, come abbiamo visto molto bene a giugno e luglio, sulle medesime aree.</p><h2>Il blocco alle perturbazioni atlantiche</h2><p><strong>L'altezza e la robustezza del geopotenziale sul Mediterraneo sbarreranno la strada alle perturbazioni dall’Atlantico.</strong> Il flusso atlantico si troverà un blocco, tanto da essere costretto a scorrere a latitudini molto elevate (oltre il 60°N, sopra la Scandinavia), lasciando l'Europa centro-meridionale sotto una cupola di caldo stagnante.</p><p>Il promontorio subtropicale sul Mediterraneo agisce come un vero e proprio sbarramento. Le perturbazioni atlantiche, invece di raggiungere l’Europa centro-meridionale, sono costrette a deviare su latitudini molto elevate, sulla Scandinavia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780863" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti.html" title="Il meteo ad agosto in Italia: fra caldo estremo e temporali violenti">Il meteo ad agosto in Italia: fra caldo estremo e temporali violenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti.html" title="Il meteo ad agosto in Italia: fra caldo estremo e temporali violenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti-1785230696991_320.jpg" alt="Il meteo ad agosto in Italia: fra caldo estremo e temporali violenti"></a></article></aside><p>L’Europa meridionale rimane così isolata sotto questa cupola stagnante, di aria calda subtropicale marittimizzata sul Mediterraneo, con pochissimo ricambio d’aria.</p><h2><strong>Verso il clou dell’ondata di calore</strong></h2><p>Questo scenario supporta perfettamente le previsioni per l'inizio di agosto 2026. La persistenza di questa cupola subtropicale causerà un incremento costante delle temperature, con picchi termici localmente anche al di sopra dei <strong>+40 °C.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quarta-ondata-di-calore-in-arrivo-ecco-la-dinamica-atmosferica-che-sta-arroventando-italia-ed-europa-1785361401434.png" data-image="yuoge8n3zokr" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>L'aria calda richiamata verso nord si accumula all'interno del promontorio europeo (valori di 594 dam o forse più sulla Spagna e in progressiva estensione verso l'Italia). Il geopotenziale sale, l'aria si espande verso l'alta troposfera, ma quest'aria è costretta a scendere verso il basso (subsidenza). Scendendo, si comprime e si riscalda ulteriormente, azzerando la nuvolosità e massimizzando l'irraggiamento solare. </figcaption></figure><p>Questa configurazione è destinata a persistere nei prossimi giorni. Le conseguenze saranno un netto aumento delle temperature massime, <strong>con picchi localmente superiori ai 40 °C (soprattutto su Pianura Padana, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia interna).</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Notti tropicali molto intense e prolungate a causa della forte compressione dell’umidità nei bassi strati (temperature minime spesso sopra i 25-28 °C).</strong></div><p>Disagio fisico elevato, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Basso rischio di precipitazioni significative sull’Italia centro-meridionale almeno fino alla prima decade di agosto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780919" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-tedesco-sul-rischio-di-medicanes-nel-mediterraneo-esiste-la-possibilita-che-si-formino-quest-autunno.html" title="Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: 'c'è la possibilità che si formino quest'autunno'">Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: "c'è la possibilità che si formino quest'autunno"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-tedesco-sul-rischio-di-medicanes-nel-mediterraneo-esiste-la-possibilita-che-si-formino-quest-autunno.html" title="Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: 'c'è la possibilità che si formino quest'autunno'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-aleman-sobre-el-riesgo-de-medicanes-en-el-mediterraneo-este-otono-hay-potencial-para-su-formacion-1785188590384_320.png" alt="Un meteorologo tedesco sul rischio 'medicane' nel Mediterraneo: 'c'è la possibilità che si formino quest'autunno'"></a></article></aside><p>Dopo le ondate precedenti, la macchina atmosferica si è rimessa in moto con lo stesso schema. Una saccatura americana profonda, un <strong>cut-off atlantico</strong> che funge da pompa di calore sahariana e un promontorio subtropicale sempre più robusto sull’Europa meridionale. <strong>Il risultato è quella che, con ogni probabilità, sarà ricordata come la quarta ondata di calore significativa dell’estate 2026.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quarta-ondata-di-calore-in-arrivo-ecco-la-dinamica-atmosferica-che-sta-arroventando-italia-ed-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo anomalo, domenica 2 agosto bollente fino a 40°C su queste regioni del Centro-Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-anomalo-domenica-2-agosto-bollente-fino-a-40-c-su-queste-regioni-del-centro-nord.html</link><pubDate>Sun, 02 Aug 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il caldo si avvicinerà alla sua fase di picco, tanto che in molte regioni si raggiungeranno valori di ben +39°C +40°C, mentre nelle città le notti tropicali non daranno tregua.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xatx3qi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xatx3qi.jpg" id="xatx3qi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’ennesima ondata di calore eccezionale, per la climatologia del nostro Paese, sta avvolgendo l’Italia in questi primi giorni di agosto, con temperature che superano di gran lunga le medie stagionali e valori che, in alcune aree, si avvicinano a record storici. </p><div class="texto-destacado">Quella di oggi, <strong>domenica 2 agosto 2026,</strong> si conferma come la giornata più calda del periodo, <strong>con picchi previsti fino a +40°C su alcune zone particolarmente esposte.</strong></div><p>In particolare in diverse zone interne di Lazio e Toscana, nonché in alcune zone della pianura emiliana. Si tratta di valori davvero elevatissimi per il mese di agosto, <strong>resi ancora più insopportabili dall’umidità presente soprattutto nelle valli e nelle aree pianeggianti.</strong></p><h2><strong>Sulle aree interne del Centro-Nord fino a +40°C</strong></h2><p>La calura interesserà un po’ tutta la Penisola, ma saranno le regioni del Centro-Nord a vedere le temperature più alte, <strong>fino a massime di +38°C +40°C. </strong></p><p>Il caldo sarà però intenso e diffuso su tutta la Penisola. <strong>Le temperature massime oscilleranno generalmente tra i +33°C e +34°C, ma saliranno facilmente fino a +37°C/+38°C su gran parte delle regioni centro-settentrionali e su molte aree interne del Sud.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-anomalo-domenica-2-agosto-bollente-fino-a-40-c-su-queste-regioni-del-centro-nord-1785576162962.jpg" data-image="8gkhow8wshil" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Il caldo sarà molto intenso in molte città, specialmente al Centro-Nord.</figcaption></figure><p>Solo lungo le coste, grazie alla brezza marina, i valori risulteranno leggermente più contenuti, anche se l’afa rimarrà elevata, causa il grande contenuto di vapore acqueo rilasciato dal mare molto caldo in superficie.</p><p>Mentre l'altezza dello zero termico resterà invariata su valori davvero anomali, <strong>fino a oltre 4500 metri nell'area alpina.</strong> Una gran brutta notizia per tutti i ghiacciai alpini, già in forte sofferenza.</p><h2><strong>Attenzione alle notti tropicali</strong></h2><p>Una delle caratteristiche più pesanti di questa ondata di calore saranno le <strong>notti tropicali. </strong>In numerose città, <strong>le temperature minime non scenderanno sotto i +25°C/+28°C,</strong> impedendo al corpo di recuperare dal calore accumulato durante il giorno. <strong>Roma, Firenze, Bologna, Milano, Napoli e molte altre aree urbane vivranno notti opprimenti, </strong>con un disagio bioclimatico molto alto soprattutto per anziani, bambini e persone con problemi di salute.</p><p>Questo promontorio di alta pressione di matrice africana si estenderà a tutto il territorio nazionale, <strong>avvettando aria molto calda, d’estrazione subtropicale continentale.</strong> Il caldo anomalo è destinato a proseguire almeno <strong>fino alla metà della prossima settimana,</strong> con temperature che rimarranno ben al di sopra delle medie del periodo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-anomalo-domenica-2-agosto-bollente-fino-a-40-c-su-queste-regioni-del-centro-nord-1785576244762.png" data-image="a256671py668" alt="Zero termico." title="Zero termico."><figcaption>L'altezza dello zero termico, fino a oltre i 4500 metri sulle Alpi.</figcaption></figure><p>Nelle giornate successive il caldo si estenderà con maggiore decisione anche alle regioni meridionali, dove l’afa diventerà la vera protagonista. Un mix di alte temperature, umidità elevata e scarsa ventilazione renderanno l’aria pesante, <strong>soprattutto tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.</strong></p><h2><strong>L’estate 2026 sul podio, come una delle più calde di sempre</strong></h2><p>L’estate 2026 si conferma dunque tra le più calde degli ultimi anni, con agosto partito a tutta forza e senza apparente intenzione di concedere tregua, almeno per i prossimi giorni. Non certo una buona notizia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781433" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prossima-settimana-l-italia-verso-39-c-anomalie-fino-a-8-c-e-temporali-pomeridiani.html" title="Meteo prossima settimana: l’Italia verso 39 °C, anomalie fino a +8 °C e temporali pomeridiani">Meteo prossima settimana: l’Italia verso 39 °C, anomalie fino a +8 °C e temporali pomeridiani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prossima-settimana-l-italia-verso-39-c-anomalie-fino-a-8-c-e-temporali-pomeridiani.html" title="Meteo prossima settimana: l’Italia verso 39 °C, anomalie fino a +8 °C e temporali pomeridiani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prossima-settimana-l-italia-verso-39-c-anomalie-fino-a-8-c-e-temporali-pomeridiani-1785494889076_320.png" alt="Meteo prossima settimana: l’Italia verso 39 °C, anomalie fino a +8 °C e temporali pomeridiani"></a></article></aside><p>Quest’estate è ormai destinata a battere la famigerata <strong>estate del 2003</strong> per calore totale, specialmente al Nord e sulle regioni centrali tirreniche, come dimostrano i primi dati preliminari. Ma non è ancora finita qui. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-anomalo-domenica-2-agosto-bollente-fino-a-40-c-su-queste-regioni-del-centro-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'asteroide che ha ucciso i dinosauri non li ha congelati, ma ha riscaldato la Terra in sole 2 ore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-asteroide-che-ha-ucciso-i-dinosauri-non-li-ha-congelati-ma-ha-riscaldato-la-terra-in-sole-2-ore.html</link><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 18:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Nuove ricerche suggeriscono che l'estinzione dei dinosauri potrebbe essere avvenuta molto più rapidamente di quanto si pensasse in precedenza. Una gigantesca nube di polvere avrebbe trasformato la Terra in un vero e proprio forno poche ore dopo l'impatto.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-mas-parecido-al-infierno-el-asteroide-que-mato-a-los-dinosaurios-no-los-congelo-pero-si-aso-la-tierra-en-2-horas-1785323774030.jpg" data-image="045gsq2yjeeh" alt="Dinosauri ed estinzione." title="Dinosauri ed estinzione."><figcaption>Ciò che ancora oggi genera dibattito tra gli scienziati non è se l'impatto abbia causato quell'estinzione di massa, ma come sia avvenuto esattamente.</figcaption></figure><p>Sessantasei milioni di anni fa, un asteroide di circa 10 chilometri di diametro colpì la Terra vicino a quella che oggi è la penisola dello Yucatán, in Messico. La collisione creò il <strong>cratere di Chicxulub</strong> e segnò la fine del periodo Cretaceo, causando la scomparsa di circa il 75% delle specie che abitavano il pianeta, inclusi quasi tutti i dinosauri.</p><p>Ciò che ancora oggi genera dibattito tra gli scienziati non è se l'impatto abbia causato questa estinzione di massa, ma come sia avvenuta esattamente. Per anni, una delle ipotesi più accreditate sosteneva che la maggior parte delle specie si fosse estinta lentamente <strong>a causa di un prolungato inverno globale, con temperature molto basse e una drastica riduzione della luce solare.</strong></p><p>Tuttavia, una ricerca pubblicata sul <strong>Journal of Geophysical Research: Biogeosciences</strong> propone uno scenario molto diverso. <strong>Secondo i suoi autori, l'impatto iniziale potrebbe essere stato molto più letale di quanto si pensasse in precedenza e avrebbe potuto spazzare via gran parte della vita sulla Terra in appena una o due ore.</strong></p><h2>La chiave si trovava in un'enorme nuvola di polvere</h2><p>Lo studio, condotto da ricercatori della Purdue University, ha ricostruito ciò che accadde immediatamente dopo l'impatto dell'asteroide. La collisione vaporizzò oltre 1.000 chilometri cubi di roccia e sedimenti, proiettando questo materiale a decine di chilometri di altezza.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Durante il raffreddamento, parte di questo vapore si trasformò in minuscole goccioline di roccia fusa chiamate sferule. Queste particelle iniziarono a ricadere sulla superficie e, durante la loro discesa, furono intensamente riscaldate dall'attrito con l'atmosfera, irradiando un'enorme quantità di energia. Fino a questo punto, il meccanismo era già noto. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La novità dello studio risiede nell'identificazione del ruolo cruciale di un'enorme nube di polvere finissima rimasta sospesa nell'atmosfera dopo l'impatto. Questa polvere agì come un gigantesco coperchio: invece di permettere al calore di disperdersi nello spazio, lo rifletteva continuamente verso la superficie.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-mas-parecido-al-infierno-el-asteroide-que-mato-a-los-dinosaurios-no-los-congelo-pero-si-aso-la-tierra-en-2-horas-1785323841764.jpg" data-image="sb3da7vggjc0" alt="Dinosauri, estinzione di massa." title="Dinosauri, estinzione di massa."><figcaption>I ricercatori paragonano lo scenario dell'impatto di un asteroide a un vero e proprio inferno.</figcaption></figure><p>Il risultato fu devastante. I calcoli indicano che la radiazione termica sul pianeta divenne circa tre volte e mezzo più intensa di quella prodotta unicamente dalle sferule, <strong>creando un ambiente in grado di provocare incendi boschivi spontanei ed eliminare rapidamente la maggior parte della fauna terrestre.</strong></p><h2>Un pianeta trasformato in un forno</h2><p><strong>I ricercatori hanno paragonato quello scenario a un vero e proprio inferno. La densa nube di polvere bloccava quasi completamente la luce solare,</strong> intrappolando il calore vicino al suolo e innalzando le temperature a livelli estremi.</p><div class="texto-destacado"><strong>Secondo le simulazioni, gli animali esposti ricevettero una dose di radiazioni termiche equivalente a 17 volte la dose letale per un essere umano. In tali condizioni, solo le specie che riuscirono a rifugiarsi sottoterra, a rimanere sott'acqua o a trovare una qualche forma di protezione naturale dal calore intenso avrebbero avuto una possibilità di sopravvivenza.</strong></div><p>Questa potrebbe essere una spiegazione del perché piccoli mammiferi, anfibi, rettili e altri organismi resistenti riuscirono a superare la catastrofe, mentre i grandi dinosauri scomparvero quasi completamente.</p><h2>Dal calore estremo a un inverno globale</h2><p>Paradossalmente, la stessa polvere responsabile dell'intenso riscaldamento iniziale potrebbe anche essere stata la causa di un cambiamento climatico completamente opposto.</p><p>Una volta cessata la pioggia di sferule e spenti gli incendi, le minuscole particelle sono rimaste sospese nell'atmosfera per anni, persino decenni. Bloccando gran parte delle radiazioni solari, <strong>hanno innescato un inverno globale che ha drasticamente ridotto le temperature e sconvolto le catene alimentari in tutto il pianeta.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="749413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-cucciolo-a-re-dei-dinosauri-la-lunga-adolescenza-del-tyrannosaurus-rex.html" title="Da cucciolo a re dei dinosauri: la lunga adolescenza del Tyrannosaurus Rex">Da cucciolo a re dei dinosauri: la lunga adolescenza del Tyrannosaurus Rex</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-cucciolo-a-re-dei-dinosauri-la-lunga-adolescenza-del-tyrannosaurus-rex.html" title="Da cucciolo a re dei dinosauri: la lunga adolescenza del Tyrannosaurus Rex"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-cucciolo-a-re-dei-dinosauri-la-lunga-adolescenza-del-tyrannosaurus-rex-1768576286372_320.jpg" alt="Da cucciolo a re dei dinosauri: la lunga adolescenza del Tyrannosaurus Rex"></a></article></aside><p>I ricercatori sottolineano inoltre che questa polvere aveva un diametro di soli 2,5 micrometri, una dimensione simile a quella delle particelle presenti nel fumo degli incendi attuali. Se fossero sopravvissute al calore iniziale, molti animali avrebbero comunque sofferto di gravi problemi respiratori a causa dell'inalazione di questo materiale.</p><h2>Un puzzle non ancora completato</h2><p>Sebbene i risultati rafforzino l'ipotesi di un'estinzione estremamente rapida, <strong>gli autori stessi riconoscono che sono ancora necessarie ulteriori prove geologiche per confermare l'estensione globale degli incendi innescati dall'impatto.</strong></p><p>Finora, i segni più evidenti di questi incendi sono stati rinvenuti in Nord America. Tuttavia, gli scienziati ritengono che future ricerche potrebbero individuare tracce simili in altre regioni del pianeta e contribuire a ricostruire con maggiore precisione le prime ore successive all'impatto dell'asteroide.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779985" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/verso-l-asteroide-piu-misterioso-del-sistema-solare-la-missione-psyche-nasa-prepara-l-incontro-con-marte.html" title="Verso l'asteroide più misterioso del sistema solare: la missione Psyche (NASA) prepara l'incontro con Marte">Verso l'asteroide più misterioso del sistema solare: la missione Psyche (NASA) prepara l'incontro con Marte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/verso-l-asteroide-piu-misterioso-del-sistema-solare-la-missione-psyche-nasa-prepara-l-incontro-con-marte.html" title="Verso l'asteroide più misterioso del sistema solare: la missione Psyche (NASA) prepara l'incontro con Marte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rumbo-al-asteroide-mas-misterioso-del-sistema-solar-la-mision-psyche-nasa-prepara-su-encuentro-con-marte-1784558061398_320.jpg" alt="Verso l'asteroide più misterioso del sistema solare: la missione Psyche (NASA) prepara l'incontro con Marte"></a></article></aside><p>Rispondere a questa domanda va ben oltre la conoscenza del destino dei dinosauri. Comprendere come la Terra ha reagito a uno dei più grandi disastri naturali della sua storia ci permette anche di comprendere la resilienza degli ecosistemi e perché alcune specie sono riuscite a sopravvivere mentre altre sono scomparse per sempre.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-asteroide-che-ha-ucciso-i-dinosauri-non-li-ha-congelati-ma-ha-riscaldato-la-terra-in-sole-2-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>