<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 12:50:12 +0000</lastBuildDate><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:50:12 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Il meteorologo Luca Lombroso: "l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:46:03 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuovi pericolosi MCS sistemi convettivi a mesoscala aprono la settimana, sono le avvisaglie dell’aria polare in irruzione al nord. Ancora caldo estremo al sud ma con rinfrescata imminente. Sarà solo una pausa o tornerà il caldo intenso?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqoc1y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqoc1y.jpg" id="xaqoc1y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La giornata odierna, lunedì 20 luglio 2026, si è aperta con uno<strong> spettacolare ma pericoloso sistema convettivo a mesoscala</strong>. Complice il sole basso sull’orizzonte alle 7:30 l’immagine al visibile mostrava il <strong>poderoso sistema nuvoloso con l’overshoting,</strong> ovvero lo sfondamento della tropopausa e una lunga ombra nel fianco occidentale. </p><p>Abbiamo fatto due semplici conti con la trigonometria basati sull’angolo del sole e lunghezza ombra e<strong> si può stimare che il cumulonembo superava i 12-14 km di quota, </strong> oltre la tropopausa.</p><p>Gli effetti sono stati al solito <strong>grandinate devastanti, segnalati chicchi di 10 cm </strong>fra bassa emiliana e lombarda e <strong>potenti downburst. </strong>Nel contempo al sud ancora caldo estremo, specie sulla Sicilia che ieri ha avuto varie stazioni oltre i 40°C. Caldo estremo e temporali violenti sono direttamente legati, e non è finita.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>L’anticiclone principale ora si è strutturato sul medio Atlantico, con estensione meridiana. Sul fianco orientale <strong>si avvicina aria fredda di tipo polare marittimo, </strong>i temporali odierni ne sono solo l’avvisaglia.Al sud permane un <strong>residuo anticiclone africano,</strong> con richiamo caldo accentuato proprio dal fronte freddo in fase di irruzione domani.</p><p>Nel fine settimana 25-26 luglio poi <strong>si delinea una più massiccia irruzione con ingresso deciso di isoterma -15°C a 500 hPa</strong> al nord e ritiro dell’aria bollente nel Mediterraneo occidentale. </p><h2>Martedì altri forti temporali al nord</h2><p>Domani martedì 21 luglio <strong>la giornata inizia con un altro temporale di grandi dimensioni al nord</strong>, principalmente disposto lungo l’asta del fiume Po fra Lombardia orientale, Emilia Romagna e Veneto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779496" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree">Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi-1784533945249_320.jpeg" alt="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"></a></article></aside><p>Poi il tempo si fa variabile, con spazi di sole ma <strong>nel pomeriggio tornano temporali prima in Appennino quindi anche nelle aree pedomontante </strong>di Emilia Romagna, Lombardia, Veneto. Nuovamente alto il rischio di downburst e grandine. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica-1784545640159.png" data-image="vcega7jftzq9"><figcaption>Densità di fulmini prevista martedì, la forma di alcune zone lascia presagire la formazione di altri grossi e potenti MCS Mesoscale Convective System</figcaption></figure><p>I <strong>temporali nel pomeriggio si formano anche al centro, </strong>ma principalmente lungo la dorsale Appenninica <strong>nel versante rivolto all’Adriatico</strong>, quindi Marche, parte di Umbria, Abruzzo e Molise. Nelle Marche qualche temporale potrebbe raggiungere la costa. Sulle regioni tirreniche, Toscana e Lazio, e Sardegna, variabilità con ampi spazi di sole specie al mare. </p><p><strong>Al sud i temporali adriatici possono estendersi al nord della Puglia</strong>, specie Gargano, bel tempo e caldo nel resto del sud.<br>Riguardo le temperature,<strong> rinfresca bene al nord,</strong> con massime in genere sotto ai 30°C ma comunque estive, sui 28°C in genere. Al centro solo le città e coste adriatiche si rinfrescano sui 28°C, <strong>ancora caldo in Toscana, Firenze 35°C, da febbre Roma, 37°C, e a 40°C molte località sarde</strong>. Anche al sud molte zone sono fra 38 e 40°C, non solo in Sicilia ma anche Calabria e Puglia.</p><h2>Finalmente si respira fra mercoledì e venerdì</h2><p>Il fronte freddo <strong>ripulisce e rinfresca specie il nord, </strong>che avrà così maggior spazio di sole e più stabilità mercoledì, mentre<strong> giovedì qualche temporale pomeridiano potrebbe interessare le Alpi orientali e sconfinare</strong> fra Veneto e Friuli Venezia Giulia.<strong> Giornate gradevoli dal punto di vista termoigrometrico</strong>, con massime sui 28-29°C e più secco, notti più vivibili anche su 16-18°C fuori città.<br><strong>Al centro aumenta la ventilazione di tramontana</strong>, lasciando moderata instabilità pomeridiana in tutte e tre le giornate lungo l’Appennino. <strong>Netta rinfrescata nelle Marche, </strong>26°C di massima ad Ancona, calo a 30-33°C in Toscana, resta sui 35-36°C Roma, spariscono i 40°C in Sardegna che comunque sarà decisamente calda. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica-1784545733389.png" data-image="nwmkcqslks5p"><figcaption>La situazione prevista nel fine settimana da ECMWF, con l'ipotesi addirittura della formazione di una depressione fra Mar Ligure e Mar Tirreno, foriera di forte maltempo organizzato. </figcaption></figure><p>Al sud altrettanto rovesci pomeridiani locali nell’interno, ma si attenua la calura estrema per fortuna, pur rimanendo in genere oltre i i 30-32°C. </p><h2>Attenzione al fine settimana</h2><p>Come accennato, <strong>è probabile una irruzione di aria fredda e instabile, a guidarla la corrente a getto polare.</strong> Pur con incertezze sulla struttura e posizione della saccatura, è perfino presente nei cluster una depressione estiva, sono da mettere in conto nuovo temporali, stavolta più estesi e organizzati. Probabile interessino oltre a quasi tutto il nord anche la Liguria, saltando parte del Piemonte e Lombardia occidentale ma colpendo violentemente di nuovo Emilia Romagna e nordest.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779258" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" title="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF">Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" title="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389871032_320.png" alt="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF"></a></article></aside><p>Possibile l’<strong>arrivo dirompente di temporali anche in Toscana e in tutto il centro, </strong>pochi fenomeni ma entra il maestra invece in Sardegna. <strong>Rischio forti temporali anche nella zona di Roma. </strong>Al sud il fronte arriverà verso sera, con scenario ancora incerto su quanto si approfondisce una eventuale depressione. Probabili comunque temporali anche forti ma meno organizzati.</p><h2>Per quanto rinfresca?</h2><p>Ulteriore e ancora più decisa rinfrescata specie al nord, che potrebbe vedere alcune città non superare i 25-26°C domenica, e il centro scendere per la prima volta da oltre un mese sotto i 30°C. Ma l’estate non è certo finita, è solo una normale e gradita pausa nel caldo, ma a prezzo di temporali di inaudita violenza. È questo ormai il nuovo clima causato dalla mancata azione nel passato nella lotta ai cambiamenti climatici, ormai dobbiamo conviverci cercando di evitare che la situazione degeneri ancora più in futuro. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/scatole-di-cartone-in-giardino-invece-che-nella-spazzatura-perche-sempre-piu-giardinieri-amatoriali-utilizzano-il-carto.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:18:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Ciò che per la maggior parte delle persone è un rifiuto da imballaggio può diventare un prezioso alleato in giardino: le scatole di cartone impediscono la crescita delle erbacce, favoriscono lo sviluppo del terreno e spesso evitano la faticosa operazione di vangatura su ampie superfici.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/kartons-im-garten-statt-im-muell-warum-immer-mehr-hobbygaertner-auf-pappe-gegen-unkraut-und-fure-bessere-boeden-setzen-1784209553372.png" data-image="sb4x4svhmo7s" alt="cartone in giardino" title="cartone in giardino"><figcaption>Un altro trucco efficace: i pezzi di cartone umidi attirano lumache e limacce di notte. Se li posizionate sul pavimento la sera, gli animali si radunano sotto e possono essere facilmente rimossi la mattina successiva.</figcaption></figure><p>Dopo gli acquisti online, gli scatoloni finiscono quasi sempre direttamente nel contenitore della carta da riciclare. Sempre più appassionati di giardinaggio, però, stanno riscoprendo il cartone ondulato come un pratico alleato per la cura delle aiuole. <strong>Il motivo è semplice: questo materiale può bloccare la luce alle erbacce, proteggere il terreno e, allo stesso tempo, decomporsi completamente in modo naturale.</strong></p><p>Soprattutto nei giardini gestiti con criteri più naturali, questo metodo sta guadagnando popolarità. Invece di ricorrere a diserbanti chimici o a una lavorazione intensiva del terreno, molti giardinieri amatoriali scelgono una strategia semplice che consente di risparmiare risorse e preservare la struttura del suolo.</p><h2>Come il cartone rallenta la crescita delle erbacce</h2><p><strong>Le erbacce hanno bisogno della luce per crescere.</strong> Coprendo il terreno con uno strato sufficientemente spesso di cartone, la luce del sole non riesce quasi più a raggiungere la vegetazione sottostante. In questo modo l'erba e molte piante infestanti perdono le condizioni necessarie per svilupparsi e muoiono gradualmente.</p><p><strong>A differenza dei teli di plastica, però, il cartone non rimane nel terreno in modo permanente. </strong>Umidità, microrganismi e lombrichi lo decompongono progressivamente, permettendogli di rientrare nel ciclo naturale della materia organica.</p><h2>Creare una nuova aiuola senza scavare, ma con un po' di pazienza</h2><p>Chi desidera trasformare un prato in un'aiuola fiorita o in un orto non deve necessariamente impugnare la vanga. Invece di rimuovere faticosamente il tappeto erboso, è possibile <strong>coprire inizialmente l'area desiderata con del cartone</strong>. <strong>Successivamente si aggiunge uno strato di pacciamatura, compost o cippato di legno.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare">Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-aprovechar-las-botellas-usadas-para-cuidar-tus-plantas-5-ideas-simples-para-regar-proteger-y-decorar-el-jardin-1780517991242_320.jpg" alt="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"></a></article></aside><p><strong>Mentre la vegetazione sottostante muore, si avvia contemporaneamente un processo biologico di trasformazione del terreno.</strong> Dopo alcuni mesi si forma una base soffice e ricca di humus, pronta ad accogliere nuove coltivazioni.</p><p>Soprattutto sulle superfici più estese, questo metodo può consentire un notevole risparmio di tempo e fatica.</p><h2>Secondo i sostenitori, il terreno ne trae diversi benefici</h2><p>I vantaggi non riguardano soltanto il controllo delle infestanti. <strong>La copertura protegge il terreno dall'irraggiamento diretto del sole e riduce l'evaporazione dell'acqua.</strong> Durante le estati più secche questo può aiutare a mantenere più a lungo l'umidità nel suolo.</p><p>Inoltre, secondo chi sostiene questa tecnica, le condizioni umide sotto il cartone favoriscono l'attività di lombrichi e altri organismi del terreno. Questi frammentano la materia organica, rendono il suolo più soffice e, nel lungo periodo, ne migliorano la fertilità.</p><h2>Può essere utile anche per vialetti e aiuole rialzate</h2><p>Non sarebbero solo le aiuole a beneficiare di questo sistema. Sotto i <strong>vialetti del giardino</strong>, il cartone può contribuire a impedire la crescita di erbacce attraverso le fughe o tra la ghiaia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Anche nella realizzazione di <strong>aiuole rialzate</strong> il cartone viene utilizzato sempre più spesso. In questo caso dovrebbe costituire inizialmente una barriera naturale contro la crescita delle infestanti. <strong>Con il passare del tempo, però, il materiale si decompone completamente senza lasciare residui.</strong></p><h2>Non tutti gli scatoloni sono adatti</h2><p>Chi desidera utilizzare il cartone in giardino dovrebbe scegliere preferibilmente cartone ondulato non trattato. <strong>Le superfici plastificate, le stampe molto colorate o la presenza di componenti in plastica lo rendono meno adatto.</strong></p><p>Prima dell'utilizzo è inoltre consigliabile rimuovere nastro adesivo, etichette e punti metallici. <strong>Quanto più naturale è il materiale, tanto più facilmente potrà degradarsi nel terreno.</strong></p><h2>I limiti di questa tecnica</h2><p>Nonostante i suoi vantaggi, la pacciamatura con il cartone non è ideale in ogni situazione. <strong>Le piante che prediligono terreni particolarmente asciutti possono soffrire condizioni di umidità persistente. Anche per le colture con apparato radicale molto superficiale è opportuno utilizzare questo metodo con cautela.</strong></p><p>È inoltre fondamentale che sia presente un'adeguata umidità. Se il cartone rimane asciutto per lunghi periodi, il processo di decomposizione rallenta sensibilmente.</p><h2>Una tendenza che unisce sostenibilità e giardinaggio</h2><p>L'idea può sembrare insolita: utilizzare vecchi scatoloni da imballaggio in giardino anziché gettarli nella raccolta della carta. Secondo i sostenitori di questa tecnica, il metodo offre diversi vantaggi: riduce, almeno in parte, i rifiuti, diminuisce il lavoro necessario per preparare le aiuole e favorisce i naturali processi biologici del terreno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>In questo modo, un comune materiale da imballaggio potrebbe trasformarsi in un valido alleato per chi desidera rendere il proprio giardino più sostenibile e rispettoso della natura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/scatole-di-cartone-in-giardino-invece-che-nella-spazzatura-perche-sempre-piu-giardinieri-amatoriali-utilizzano-il-carto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologo spagnolo conferma: tra 4 giorni il getto polare si rafforzerà, cambia il tempo sull'Europa occidentale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-tra-4-giorni-il-getto-polare-si-rafforzera-brusco-cambio-meteo-sull-europa-occidentale.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni l'ondata di calore porterà temperature fino a 45ºC in Spagna, ma alla fine della settimana la corrente a getto polare potrebbe spostarsi verso latitudini più basse, causando un cambiamento significativo del clima sulla Penisola Iberica. Il cambiamento potrebbe interessare anche l'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqjybi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqjybi.jpg" id="xaqjybi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>La Spagna si prepara ad affrontare una nuova ondata di calore che si estenderà da questo martedì fino a giovedì prossimo,</strong> anche se negli ultimi giorni le soglie previste per definire un'ondata di caldo sono già state superate in ampie zone della costa orientale della Penisola e nelle Baleari. </p><p>Proprio queste aree mediterranee, insieme a parte del Sud e del Sud-Est, saranno le più colpite dall'episodio di caldo estremo: <strong>giovedì le temperature potrebbero raggiungere o superare localmente i</strong> <strong>45 °C in certe aree del Paese</strong>, a meno che la nuvolosità diurna, la polvere sahariana in sospensione o le brezze non riescano a limitarne l'aumento.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Che cos'è il getto polare?</strong><br> È noto anche come corrente a getto o <em>jet stream</em>. Si tratta di una fascia di venti molto intensi, a forma di tubo, che scorre a circa 9-16 chilometri di quota sopra la superficie terrestre.<br><br> Può essere immaginata come un grande fiume d'aria, con velocità comprese tra 100 e 250 km/h, lungo migliaia di chilometri ma largo solo poche decine di chilometri. </div><p>Non sarà soltanto il giorno a risultare soffocante, ma anche le ore notturne, con temperature minime che in questa prima parte della settimana non scenderanno sotto i <strong>25 °C</strong> in diverse località del Sud spagnolo, del terzo orientale della Penisola e delle Baleari.</p><p>Tanto caldo anche in Italia, come stiamo spiegando su Meteored Italia nei nostri <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">ultimi articoli. </a></strong></p><p> <strong>La novità potrebbe arrivare proprio dal getto polare che, a partire da venerdì, dovrebbe rafforzarsi e spostarsi verso latitudini più meridionali</strong>, favorendo un cambiamento del tempo in diversi Paesi europei che potrebbe estendersi anche alla Spagna.</p><h2>La nuova ondata di calore potrebbe portare temperature fino a 45 °C </h2><p>Per il momento, le previsioni del modello europeo indicano che <strong>le temperature saranno oltre 4 °C superiori alla media del periodo nelle depressioni e nelle valli dell'Andalusia orientale, della Regione di Murcia, dell'entroterra della Comunità Valenciana</strong>, nell'estremo est della Castiglia-La Mancia, nella provincia di Teruel e nel Prepireneo di Lleida. Le anomalie più marcate interesseranno soprattutto il centro e il settore orientale della Penisola Iberica.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-meteorologo-samuel-biener-dentro-de-cinco-dias-se-reforzara-el-chorro-polar-y-en-espana-cambiara-el-tiempo-1784503295169.png" data-image="deqpzlriz5lg"> <figcaption>Questa ondata di calore colpirà soprattutto l'est e il sud-est della Spagna, dove negli ultimi giorni sono già state superate le soglie previste per un'ondata di caldo.</figcaption> </figure><p>Nei prossimi giorni si supereranno i <strong>40 °C</strong> durante le ore centrali della giornata nelle valli del Centro e del Sud della Penisola, nella valle dell'Ebro, in altre aree del Nord-Est e in diversi settori dell'entroterra orientale. Se lo scenario previsto dal modello europeo sarà confermato, <strong>giovedì il caldo raggiungerà il suo apice nel Sud-Est</strong>, con temperature massime che <strong>potranno sfiorare o raggiungere i 45 °C nella valle del Segura, nella Regione di Murcia.</strong></p><p>Lungo le coste del Mediterraneo e in alcune vallate meridionali sarà difficile dormire a causa delle temperature elevate anche durante la notte. <strong>La polvere sahariana continuerà inoltre a interessare i cieli del Sud-Est e delle Baleari almeno fino a venerdì, rendendo l'atmosfera particolarmente opaca.</strong> Nelle zone interne dell'Est e del Sud-Est si formeranno nuovi temporali che potranno essere accompagnati da rovesci, forti raffiche di vento e grandinate. Attenzione anche ai fulmini, poiché il rischio di incendi sarà estremo.</p><h2>Nel fine settimana le temperature potrebbero diminuire in modo generalizzato</h2><p><strong>Come anticipato, da venerdì il getto polare si sposterà verso latitudini più basse, </strong>provocando lo spostamento dell'alta pressione verso sud. Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici, <strong>questo potrebbe favorire il transito di una depressione isolata in quota (DANA) o di una saccatura sulla Penisola Iberica nel corso del fine settimana</strong>, con un calo generalizzato delle temperature, localmente anche molto marcato, e lo sviluppo di temporali localmente intensi, la cui distribuzione è ancora incerta.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-meteorologo-samuel-biener-dentro-de-cinco-dias-se-reforzara-el-chorro-polar-y-en-espana-cambiara-el-tiempo-1784503487680.png" data-image="zqqrlmcvgub2"> <figcaption>Il getto polare accelererà e si abbasserà di latitudine, puntando verso la Spagna: questo potrebbe favorire il passaggio di una saccatura o di una DANA nel fine settimana.</figcaption> </figure><p>Il calo delle temperature sarà ancora più evidente in altri Paesi dell'Europa atlantica. <strong>E in Italia?</strong></p><h2><strong>Possibili effetti in Italia</strong></h2><p>Ancora è presto per la conferma su un eventuale cambiamento meteo importante anche in Italia, che arriverebbe però un po' dopo rispetto alla Spagna. Al momento i nostri modelli prevedono una saccatura sull'Italia con l'arrivo di masse d'aria più fredde proprio nel fine settimana. <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Torneremo su questo.</a></strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779496" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree">Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi-1784533945249_320.jpeg" alt="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"></a></article></aside><p><strong>Abbiamo raggiunto il picco di questa fase di caldo?</strong> Alcuni scenari indicano che le temperature potrebbero tornare ad aumentare sensibilmente la prossima settimana, mentre altri prospettano valori più in linea con il normale clima della canicola estiva. In ogni caso continuerà a fare caldo, ma probabilmente senza gli estremi previsti nei prossimi giorni. L'auspicio è che, dopo una prima metà dell'estate da record, possa finalmente arrivare una fase più sopportabile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-tra-4-giorni-il-getto-polare-si-rafforzera-brusco-cambio-meteo-sull-europa-occidentale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:52:44 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Italia spaccata in due: al Settentrione altri temporali con possibilità di grandine in arrivo entro la giornata di domani; al Sud, invece, ultimi giorni di dominio anticiclonico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqmojm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqmojm.jpg" id="xaqmojm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia continua a vivere un’estate a due velocità e anche la giornata di domani, martedì 21 luglio, mostrerà un contrasto meteorologico particolarmente evidente tra le diverse regioni. Mentre al Centro-Sud l’anticiclone subtropicale continuerà a dispensare sole e temperature molto elevate, <strong>al Nord torneranno a svilupparsi temporali localmente intensi, accompagnati dal rischio di grandine, nubifragi e forti raffiche di vento</strong>.</p><p>Il caldo e l’umidità accumulati nei bassi strati costituiscono un vero e proprio carburante per i temporali: basta l’ingresso di aria leggermente più fresca in quota per innescare fenomeni capaci di diventare violenti nel giro di pochissimo tempo.</p><h2><strong>Dove arriveranno i temporali più forti?</strong></h2><p><strong>Le prime precipitazioni potranno interessare l’arco alpino e prealpino</strong>, per poi estendersi durante la giornata verso le pianure settentrionali. Le aree maggiormente coinvolte saranno quelle comprese tra Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.</p><div class="texto-destacado">I fenomeni potranno risultare più frequenti e organizzati soprattutto tra il settore centro-orientale delle Alpi, le Prealpi e la Pianura Padana centro-orientale. </div><p><strong>Non si esclude la formazione di temporali particolarmente intensi tra Lombardia orientale, Veneto ed Emilia-Romagna</strong>, con accumuli di pioggia rilevanti concentrati in intervalli di tempo molto brevi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi-1784531632079.png" data-image="ufo1kuvhy7re" alt="Pioggia e temporali previsti per martedì 21 Luglio" title="Pioggia e temporali previsti per martedì 21 Luglio"><figcaption>Maggiormente interessato il settore centro-orientale settentrionale</figcaption></figure><p>Altri rovesci potranno raggiungere la Liguria di Levante e, successivamente, <strong>parte delle regioni centrali affacciate sull’Adriatico</strong>. Marche e Abruzzo potrebbero quindi assistere a qualche episodio temporalesco, specialmente sulle aree interne e appenniniche, sebbene con fenomeni più localizzati rispetto al Nord.</p><p>Le celle temporalesche più organizzate potranno essere accompagnate da improvvise raffiche di vento e grandinate, mentre sotto i nuclei più intensi non si possono escludere temporanei allagamenti. </p><h3><strong>Il caldo non abbandona ancora il Sud</strong></h3><p>Se al Nord ombrelli e temporali torneranno protagonisti, sulle regioni meridionali sembrerà di vivere una giornata completamente diversa. L’anticiclone inizierà lentamente a perdere forza, ma la massa d’aria molto calda di origine nordafricana resterà ancora presente al Sud e sulle due Isole Maggiori.</p><p>Il sole dominerà la scena quasi ovunque e <strong>le temperature potranno nuovamente raggiungere valori compresi tra 36 e 39°C</strong>, con punte locali prossime ai 40°C nelle aree interne.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi-1784531779531.png" data-image="0e13vxwfpigl" alt="Temperature oltre la media su tutto il Sud" title="Temperature oltre la media su tutto il Sud"><figcaption>Spiccano ancora i 40°C tra Sicilia e Sardegna, ma tutto il Sud sarà sotto la cappa anticiclonica</figcaption></figure><p>In particolare, nelle zone interne della Campania si potranno raggiungere i 37-38°C, mentre valori simili sono attesi tra il Foggiano, il Salento e la Basilicata. La Calabria continuerà a essere una delle regioni più calde, con punte intorno ai 39°C nel Cosentino. <strong>Anche in Sicilia il caldo sarà particolarmente intenso, soprattutto tra il Palermitano e l’Agrigentino, dove si potranno sfiorare i 39-40°C.</strong></p><p>La Sardegna non sarà da meno: lontano dalle coste il termometro potrà salire fino a 37-38°C. Lungo i litorali le temperature risulteranno generalmente inferiori, ma l’elevata umidità potrà rendere il caldo ancora più opprimente. La sensazione di disagio potrebbe quindi essere notevole anche dove i valori reali rimarranno lontani dai 40°C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779492" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html" title="Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18">Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html" title="Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-1784529666014_320.png" alt="Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18"></a></article></aside><p>Le ore serali e notturne concederanno inoltre poco sollievo nelle grandi città e lungo numerosi tratti costieri. Le superfici riscaldate durante il giorno rilasceranno lentamente il calore accumulato, mantenendo le temperature elevate anche dopo il tramonto.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p><strong>Domani avremo quindi un’Italia letteralmente spaccata in due: temporali anche violenti e temperature più contenute al Nord, sole e caldo ancora estremo al Sud.</strong> Il cambiamento inizierà a diventare più evidente nei giorni successivi, quando le correnti più fresche riusciranno gradualmente a raggiungere anche una parte delle regioni centro-meridionali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:48:40 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Allerta rossa per il caldo in molte città italiane anche in questo lunedì 20 luglio. Ecco le città da bollino rosso e dove si supereranno i 35 gradi di temperatura.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqmj1i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqmj1i.jpg" id="xaqmj1i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Il caldo intenso continua a interessare gran parte dell'Italia anche oggi,</strong> lunedì 20 luglio del 2026, con temperature molto elevate e condizioni di forte disagio soprattutto nelle ore centrali della giornata. Il Ministero della Salute ha emesso il <strong>bollino rosso (livello 3)</strong> per <strong>17 città italiane</strong>, il massimo livello di allerta previsto dal sistema di monitoraggio delle ondate di calore.</p><p>Le autorità raccomandano di prestare particolare attenzione <strong>tra le 11 e le 18</strong>, quando il caldo raggiungerà la massima intensità e aumenterà il rischio di effetti negativi sulla salute.</p><h2>Una settimana di contrasti</h2><p>Come ha indicato Luca Lombroso <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nel suo ultimo previsionale,</a> quella che inizia oggi sarà una settimana di contrasti in Italia, con forti temporali che si alterneranno a caldo molto intenso. Ci sarà anche un calo termico, ma si farà sentire solo in certe aree. <strong>Lunedì 20 luglio sarà ancora una giornata calda in molte regioni, specie al centro-sud.</strong></p><h2>Le 17 città da bollino rosso oggi, lunedì 20 luglio</h2><p>Secondo il bollettino del Ministero della Salute, le città con allerta di livello 3 sono:</p><br><ul><li>Bari</li><li>Campobasso</li><li>Catania</li><li>Civitavecchia</li> <li> Firenze </li><li> Frosinone</li><li>Genova</li><li> Latina</li><li>Messina</li><li>Napoli</li><li> Palermo </li> <li> Perugia </li><li> Pescara</li><li>Reggio Calabria</li> <li> Rieti </li><li> Roma</li><li>Viterbo</li> </ul><p>Il bollino rosso indica condizioni di emergenza dovute al caldo, con possibili conseguenze sulla salute non soltanto per anziani, bambini e persone con malattie croniche, ma anche per le persone sane.</p><h2>Oltre 35°C in gran parte del Centro-Sud</h2><p>Anche oggi le temperature massime supereranno diffusamente i <strong>35°C in gran parte del Centro-Sud</strong>. Le condizioni più critiche sono attese in <strong>Sardegna</strong> e <strong>Sicilia</strong>, dove in alcune aree interne i termometri potranno avvicinarsi ai <strong>40°C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-1784529666014.png" data-image="0c66wdapl9gv" alt="caldo italia" title="caldo italia"><figcaption>Lunedì 20 luglio ancora molto caldo in Italia con massime sopra i 35 gradi al centro-sud.</figcaption></figure><p>Caldo molto intenso anche nelle zone interne di <strong>Calabria</strong>, <strong>Puglia</strong> e <strong>Lazio</strong>, con valori ben oltre la media del periodo. Nelle grandi città il disagio sarà accentuato dall'effetto "isola di calore", che manterrà elevate anche le temperature notturne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779258" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" title="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF">Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" title="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389871032_320.png" alt="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF"></a></article></aside><p>Le temperature potranno raggiungere e superare i 40°C in diverse aree di Sardegna e Sud interno.</p><h2>Attenzione nelle ore più calde</h2><p>Il Ministero della Salute invita a limitare le attività all'aperto tra le <strong>11 e le 18</strong>, evitando l'esposizione diretta al sole durante le ore più calde della giornata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-1784529825601.png" data-image="hf2b7h25yf7d"><figcaption>Le temperature previste lunedì 20 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Tra i consigli principali ci sono bere molta acqua, consumare pasti leggeri, indossare abiti chiari e leggeri, evitare attività fisica intensa nelle ore centrali e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p>L'ondata di calore continuerà a interessare buona parte della Penisola anche nei prossimi giorni, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole maggiori, dove le temperature resteranno su valori molto elevati.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Europa raggiungerà i 50 gradi? Cosa dicono gli esperti sul caldo estremo che si avvicina]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/riuscira-l-europa-a-raggiungere-i-50-gradi-cosa-dicono-gli-esperti-sul-caldo-estremo-in-arrivo.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:03:36 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le ondate di calore non sono più un'eccezione in Europa, e la grande domanda ora è se il continente riuscirà a raggiungere i 50°C e quali condizioni lo renderebbero possibile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/puede-europa-alcanzar-los-50-grados-lo-que-dicen-los-expertos-sobre-el-calor-extremo-que-se-avecina-1784217441079.png" data-image="j5gl6hj8zaod" alt="Caldo in Europa." title="Caldo in Europa."><figcaption>Temperature superiori ai 40°C stanno diventando sempre più frequenti in diversi paesi dell'Europa meridionale.</figcaption></figure><p>Solo vent'anni fa, temperature superiori ai <strong>40°C</strong> in città europee come Parigi, Londra o Amburgo sembravano fantascienza, un fenomeno riservato all'Europa meridionale. Oggi, invece, questi valori sono già parte della realtà climatica del continente.</p><p>E la domanda che l'intera comunità scientifica comincia a porsi non è più se l'Europa continuerà a riscaldarsi, ma fino a che punto questo riscaldamento potrebbe spingersi. <strong>È già possibile raggiungere i 50°C in Europa? </strong>Data la situazione attuale, non si può escludere che alcune regioni meridionali possano sperimentare questo fenomeno prima di quanto si pensi.</p><h2>L'Europa sta già giocando in un campionato climatico diverso</h2><p><strong>Il continente europeo si sta riscaldando a una velocità circa doppia rispetto alla media globale,</strong> un fenomeno che sta modificando sia la frequenza che l'intensità delle ondate di calore.</p><p>Negli ultimi anni sono state raggiunte temperature record che fino a poco tempo fa sembravano molto difficili da superare<strong>, come i 41,7 °C registrati nella città tedesca di Coschen o i quasi 38 °C di Lingwood, Strumpshaw Hill, nel Regno Unito, lo scorso giugno.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Today has provisionally seen the highest <a href="https://x.com/hashtag/temperature?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#temperature</a> ever recorded in <a href="https://x.com/hashtag/Italy?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Italy</a> ️ ️<br><br>SIAS have confirmed that Siracusa in <a href="https://x.com/hashtag/Sicily?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sicily</a> reached 48.8ºC earlier this afternoon and if verified by <a href="https://x.com/WMO?ref_src=twsrc%5Etfw">@WMO</a>, it will become a new European temperature record <a href="https://t.co/0L8Af2lp6r">pic.twitter.com/0L8Af2lp6r</a></p> Met Office (@metoffice) <a href="https://x.com/metoffice/status/1425508578366984200?ref_src=twsrc%5Etfw">August 11, 2021</a></blockquote></figure><p>Lo scorso giugno è stato il più caldo mai registrato, con una temperatura media di 20,7 °C, <strong>oltre 3 °C al di sopra della media del periodo 1991-2020,</strong> secondo l'osservatorio climatico dell'Unione Europea, Copernicus.</p><h3><strong>Cosa dovrebbe accadere per raggiungere i 50 °C?</strong></h3><p>Sebbene temperature simili siano state raggiunte in Spagna e in Italia, diversi fattori dovrebbero combinarsi. Innanzitutto, una potente area di alta pressione dovrebbe stazionare sulla penisola iberica o sul Mediterraneo occidentale per diversi giorni, comprimendo l'aria e favorendo un intenso riscaldamento.</p><p>Inoltre, dovrebbe arrivare una massa d'aria estremamente calda dal Nord Africa, insieme a cieli completamente sereni e al fattore cruciale di un terreno estremamente secco dopo settimane senza pioggia.</p><div class="texto-destacado">Quest'ultimo punto sta diventando sempre più importante perché quando il terreno perde umidità, <strong>gran parte dell'energia solare non viene più utilizzata per far evaporare l'acqua e va direttamente a riscaldare l'aria, innalzando ulteriormente le temperature massime.</strong></div><p>Siracusa, sull'isola italiana di Sicilia, detiene il record ufficiale per la temperatura più alta in Europa, con un massimo di <strong>48,8 °C</strong> registrato l'11 agosto 2021. <strong>Oltre ai fattori sopra menzionati, era presente anche un marcato effetto Föhn, un elemento che potrebbe contribuire a temperature che occasionalmente raggiungono i 50 °C in alcune zone dell'Europa meridionale.</strong></p><h2>La Spagna figura tra le aree con il rischio più elevato</h2><p>In Europa, la penisola iberica è tra le regioni <strong>in cui è più alta la probabilità che le temperature si avvicinino ai 50°C. </strong>Ciò è particolarmente vero in aree come le valli del Guadalquivir e del Guadiana, o nell'entroterra della penisola sud-orientale, dove sono già state registrate temperature massime superiori ai 47°C.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">El récord anterior era de 47,2 ºC, medido en Montoro (Córdoba) el 13 julio 2017. Esa cifra se superó en la misma localidad también el 14 agosto 2021, minutos después del registro de La Rambla. Así, el récord previo de temperatura máxima de España se batió dos veces el mismo día. <a href="https://t.co/dp7USOVHK0">pic.twitter.com/dp7USOVHK0</a></p>— AEMET (@AEMET_Esp) <a href="https://x.com/AEMET_Esp/status/1554367958704701442?ref_src=twsrc%5Etfw">August 2, 2022</a></blockquote></figure><p>I modelli climatici indicano che, se il riscaldamento globale dovesse continuare nei prossimi decenni, questi valori potrebbero cessare di essere del tutto eccezionali entro la seconda metà del secolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778357" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html" title="Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani">Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html" title="Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926608841_320.jpg" alt="Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani"></a></article></aside><p><strong>Il vero problema non sono solo le temperature massime.</strong> Le ondate di calore attuali sono più lunghe, iniziano prima e sono accompagnate da notti estremamente calde, che stanno diventando sempre più frequenti. Questo aumento delle temperature notturne accresce i rischi per la salute, <strong>soprattutto per gli anziani, i bambini e i pazienti affetti da malattie croniche.</strong></p><h2>L'adattamento non è più un'opzione</h2><p>Le proiezioni climatiche indicano non solo temperature massime più elevate, ma anche una maggiore frequenza di eventi estremi.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="ca" dir="ltr">Un gràfic (de 1850 a 2026) amb levolució de la temperatura a Europa, que convida a reflexionar. Europa sescalfa i les onades de calor deixen de ser excepcionals per convertir-se en un fenomen cada vegada més habitual. Limpacte és molt gran en la salut i leconomia.<br>Interessant <a href="https://t.co/u3zNpXcznd">pic.twitter.com/u3zNpXcznd</a></p> Oriol Amat (@oriolamat) <a href="https://x.com/oriolamat/status/2077693540981715446?ref_src=twsrc%5Etfw">July 16, 2026</a></blockquote></figure><p>Per questo motivo, molte città europee si stanno già preparando, come Barcellona, dove si stanno mettendo in atto piani e progetti <strong>per simulare come le infrastrutture e i servizi essenziali reagirebbero a un'estate con temperature prossime ai 50</strong><strong>º</strong><strong>C.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/riuscira-l-europa-a-raggiungere-i-50-gradi-cosa-dicono-gli-esperti-sul-caldo-estremo-in-arrivo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati di Harvard hanno trasformato un chip di silicio in una macchina per scrivere il DNA]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-di-harvard-hanno-trasformato-un-chip-di-silicio-in-una-macchina-per-scrivere-il-dna.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I ricercatori di Harvard hanno realizzato un chip al silicio in grado di scrivere contemporaneamente 64 diverse sequenze di DNA utilizzando acqua e correnti elettriche, offrendo così un’alternativa più ecologica al processo attualmente in uso, che prevede un elevato impiego di sostanze chimiche.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/draft-harvard-scientists-have-turned-a-silicon-chip-into-a-dna-writing-machine-1783862936249.png" data-image="b43okoxistc5" alt="Ricerca." title="Ricerca."><figcaption>I ricercatori hanno presentato un chip al silicio in grado di sintetizzare contemporaneamente 64 diverse sequenze di DNA utilizzando reazioni enzimatiche controllate elettricamente in ambiente acquoso.</figcaption></figure><p>Il <strong>DNA sintetico</strong> è alla base di gran parte della medicina e della scienza moderne – diagnostica, ingegneria genomica, ricerca sul cancro – e tutto ciò dipende dalla capacità di produrre sequenze di DNA personalizzate su richiesta.</p><p>Il metodo standard per farlo si avvale di un processo chimico noto che funziona su vasta scala. Tuttavia, tale processo richiede l’uso di solventi organici pericolosi e deve essere eseguito in strutture specializzate e centralizzate, il che limita chi può farlo e dove.</p><div class="texto-destacado"><strong>Da tempo gli scienziati sono interessati alla sintesi enzimatica del DNA come alternativa a questo metodo.</strong> Utilizzando l’acqua, questo metodo funziona in modo più simile a come le cellule viventi costruiscono naturalmente <strong>il DNA,</strong> ma i tentativi precedenti erano riusciti a produrre solo una dozzina di sequenze alla volta.</div><p>Tuttavia, un nuovo studio condotto da un gruppo di ricerca di Harvard ha ora portato quel numero a 64, ciascuna lunga fino a 39 nucleotidi, <strong>utilizzando un chip di silicio e correnti elettriche accuratamente controllate.</strong></p><h2> Un chip che ha mosso i primi passi studiando i neuroni </h2><p>La cosa curiosa di questo chip è che non era stato progettato affatto per il DNA: originariamente era stato realizzato da <strong>Jeffrey Abbott,</strong> un ex dottorando del laboratorio di <strong>Donhee Ham</strong> presso la <strong>Scuola di Ingegneria di Harvard,</strong> per registrare l’attività elettrica all’interno di grandi popolazioni di cellule cerebrali. Dopo aver riprogettato gli elettrodi di superficie, il team si è reso conto che lo stesso controllo di precisione della corrente poteva essere reindirizzato dai neuroni alle molecole.</p><p>«A un certo punto, ci siamo chiesti se quello stesso controllo della corrente potesse essere reindirizzato dalle cellule alle molecole, sostituendo gli elettrodi rivolti verso i neuroni con coppie di elettrodi ad anello in grado di localizzare il pH per la sintesi del DNA», ha spiegato Ham. «Ha funzionato.»</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/draft-harvard-scientists-have-turned-a-silicon-chip-into-a-dna-writing-machine-1783862950971.png" data-image="snh7hz11ater" alt="Il team ha dimostrato che il controllo preciso della corrente del chip è in grado di localizzare la sintesi del DNA nei singoli siti di reazione, anche se saranno necessari ulteriori progressi nel campo della chimica prima che questa tecnologia possa essere applicata su larga scala." title="Il team ha dimostrato che il controllo preciso della corrente del chip è in grado di localizzare la sintesi del DNA nei singoli siti di reazione, anche se saranno necessari ulteriori progressi nel campo della chimica prima che questa tecnologia possa essere applicata su larga scala."> <figcaption data-lt-tmp-id="lt-816376">Il team ha dimostrato che il controllo preciso della corrente del chip è in grado di localizzare la sintesi del DNA nei singoli siti di reazione, anche se saranno necessari ulteriori progressi nel campo della chimica prima che questa tecnologia possa essere applicata su larga scala.</figcaption></figure><p><strong>La superficie del chip presenta 64 siti di sintesi, ciascuno dotato di due elettrodi ad anello concentrico che circondano molecole di DNA ancorate.</strong> Quando un sito viene attivato, l’elettrodo interno genera protoni che abbassano il pH locale e innescano l’attacco del blocco costruttivo successivo. </p><p>L’elettrodo esterno assorbe eventuali protoni che si disperdono verso l’esterno, mantenendo la reazione confinata in quel singolo punto. <strong>Ripetendo il processo attraverso più cicli si costruiscono 64 sequenze uniche in modo indipendente.</strong></p><h2> Quando la chimica diventa il collo di bottiglia </h2><p>Il team ha anche provato ad avvicinare maggiormente i siti per aumentare ulteriormente la scala, e sebbene il chip stesso sia riuscito a confinare il pH con precisione, la chimica li ha delusi. La fase di deprotezione – che rimuove un gruppo bloccante tra ogni ciclo di costruzione – genera molecole intermedie che possono spostarsi nei siti adiacenti e causare reazioni indesiderate, il che limita la distanza minima a cui i siti possono essere distanziati.</p><div class="texto-destacado">" Il chip ha fatto ciò che gli abbiamo chiesto di fare: ha localizzato un pH basso nei siti selezionati”, ha affermato il coautore principale Han Sae Jung. “Il limite derivava dalla reazione chimica di deprotezione, non dal silicio.”</div><p>I ricercatori hanno inoltre utilizzato le loro 64 sequenze per codificare un testo di 169 byte come prova di fattibilità per l’archiviazione dei dati nel DNA, che rimane <strong>un obiettivo a lungo termine poiché il DNA è straordinariamente compatto e durevole come supporto di archiviazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="751793" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-2-la-tecnologia-digitale-e-biologica-del-ritorno-sulla-luna.html" title="Artemis 2, spostato a marzo il ritorno sulla Luna: a bordo organi su chip e comunicazioni laser">Artemis 2, spostato a marzo il ritorno sulla Luna: a bordo organi su chip e comunicazioni laser</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-2-la-tecnologia-digitale-e-biologica-del-ritorno-sulla-luna.html" title="Artemis 2, spostato a marzo il ritorno sulla Luna: a bordo organi su chip e comunicazioni laser"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/artemis-2-l-infrastruttura-digitale-e-biologica-del-ritorno-alla-luna-1769801595889_320.jpeg" alt="Artemis 2, spostato a marzo il ritorno sulla Luna: a bordo organi su chip e comunicazioni laser"></a></article></aside><p>Un altro coautore dello studio, <strong>Woo-Bin Jung,</strong> ha affermato che se la sintesi parallela potesse essere estesa ben oltre le <strong>64 sequenze,</strong> la sintesi enzimatica in acqua «potrebbe offrire un percorso ecocompatibile verso la scrittura del DNA su scala molto ampia». Tuttavia, ha aggiunto, prima che ciò diventi possibile, la chimica dovrà mettersi al passo con il chip.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Harvard%20SEAS%20via%20ScienceDaily" data-year="2026" data-title="Harvard%20scientists%20turn%20a%20silicon%20chip%20into%20a%20DNA%20writing%20machine" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedaily.com%2Freleases%2F2026%2F07%2F260708022202.htm">Harvard SEAS via ScienceDaily. (2026). <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2026/07/260708022202.htm" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Harvard scientists turn a silicon chip into a DNA writing machine</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-di-harvard-hanno-trasformato-un-chip-di-silicio-in-una-macchina-per-scrivere-il-dna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Pannelli solari sui binari: una nuova rivoluzione green sta per partire in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 16:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Italia potrebbe presto diventare un po' più green grazie al progetto di una start-up svizzera che prevede un innovativo sistema di montaggio dei pannelli solari lungo i binari ferroviari</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia-1784180672034.jpg" data-image="l73ncz61502g" alt="Fotovoltaico treni" title="Fotovoltaico treni"><figcaption>Alcuni pannelli solari disposti lungo i binari ferroviari</figcaption></figure><p>Un nuovo passo verso la transizione ecologica in Europa è stato compiuto dalla <strong>Svizzera </strong>ma potrà presto interessare anche l’Italia. </p><div class="texto-destacado">La start-up elvetica Sun-Ways ha sperimentato l’installazione di pannelli solari lungo i binari dei treni e il risultato ottenuto è stato superiore alle aspettative.</div><p>Questa nuova tecnologia può fornire energia <strong>pulita e rinnovabile</strong>, senza occupare suolo pubblico e in futuro potrebbe arrivare anche ad alimentare i treni stessi. </p><p>Anche la rete Ferroviaria Italia è interessata ed esiste già un <strong>accordo </strong>con un partner italiano per testare il sistema. </p><h2>Un'idea di successo</h2><p>A <strong>Buttes</strong>, in Val-de-Travers, sono stati installati in via sperimentale <strong>quarantotto pannelli solari</strong> che coprono un tratto di cento metri lungo una linea ferroviaria di servizio. Durante il primo anno dell’esperimento i pannelli hanno già generato <strong>16.000 kilowattora</strong> di elettricità, una quantità sufficiente per coprire il consumo di una moderna abitazione interamente alimentata ad elettricità, per <strong>un anno</strong>. </p><p>Se in futuro i pannelli solari venissero installati lungo tutta la linea ferroviaria elvetica, che ha una lunghezza totale di 5.317 chilometri, l’energia prodotta potrebbe coprire <strong>il 2% del fabbisogno annuo</strong> dell’intero paese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677686" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cinque-anni-dopo-l-installazione-di-un-impianto-fotovoltaico-il-luogo-e-diventato-un-paradiso-per-le-api.html" title="Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api">Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cinque-anni-dopo-l-installazione-di-un-impianto-fotovoltaico-il-luogo-e-diventato-un-paradiso-per-le-api.html" title="Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-anos-depois-da-instalacao-de-uma-central-fotovoltaica-o-lugar-tornou-se-um-paraiso-para-as-abelhas-1728258307483_320.jpg" alt="Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api"></a></article></aside><p>Visto il successo dell’esperimento, destinato comunque a durare <strong>tre anni</strong>, anche l’Italia si è dimostrata interessata a trasformare la sua linea ferroviaria in una <strong>centrale solare.</strong></p><h2>Al via la sperimetazione in Italia<br></h2><p>Il successo della start-up svizzera sta suscitando interesse in <strong>tutto il mondo</strong>, dall’Europa all’estremo oriente, ma <strong>l’Italia </strong>si avvia a diventare il primo paese dopo la Svizzera ad installare i pannelli solari lungo i binari ferroviari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia-1784180720937.jpg" data-image="a4u6toywa9d4" alt="Fotovoltaico Italia" title="Fotovoltaico Italia"><figcaption>Il fotovoltaico, da solo, può alimentare intere abitazioni</figcaption></figure><p>Non è stato reso noto il nome del <strong>partner </strong>italiano, ma l’accordo è stato firmato anche se per l’installazione dei pannelli dovranno passare ancora alcuni mesi, o più probabilmente <strong>un anno</strong>, e non è ancora chiaro dove, esattamente, inizierà la sperimentazione.</p><p> Le linee <strong>regionali </strong>a basso traffico sembrano essere le migliori candidate per non intralciare il traffico dei pendolari durante i lavori.</p><p>Questa non è nemmeno la prima volta che l’Italia si dimostra interessata ad utilizzare il fotovoltaico in combinazione con le infrastrutture già presenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="660839" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cina-inaugura-in-mezzo-al-deserto-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-del-mondo.html" title="La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo ">La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cina-inaugura-in-mezzo-al-deserto-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-del-mondo.html" title="La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-chine-inaugure-la-plus-grande-centrale-photovoltaique-du-monde-1717863900836_320.jpeg" alt="La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo "></a></article></aside><p><br>Una <strong>start-up italiana</strong> sta valutando l’utilizzo di pannelli più piccoli da installare tra le <strong>traversine </strong>dei binari, e altrettanto appetibile sembra l’ipotesi di installare i pannelli lungo le <strong>autostrade</strong>.</p><h2>Il fotovoltaico in Italia</h2><p>Se l'Italia si è subito mostrata interessata è perché negli ultimi anni l'utilizzo del fotovoltaico nel paese è <strong>cresciuto </strong>enormemente. </p><p>Tra le politiche dell’Europa a sostegno di questo tipo di tecnologia, e la conclusione di un lungo periodo di sperimentazione, ormai in Italia si <strong>investe </strong>comunemente nell’energia solare. </p><p>Sono due milioni gli impianti connessi alla rete, che contano sia le <strong>abitazioni </strong>privati che le grandi <strong>imprese</strong>, mentre al 2025, le rinnovabili hanno coperto il <strong>42% </strong>della domanda elettrica nazionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768439" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/si-possono-avere-citta-green-e-crescita-economica-al-tempo-stesso-cos-e-il-decoupling-e-perche-funziona.html" title="Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il 'decoupling' e perché funziona">Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il "decoupling" e perché funziona</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/si-possono-avere-citta-green-e-crescita-economica-al-tempo-stesso-cos-e-il-decoupling-e-perche-funziona.html" title="Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il 'decoupling' e perché funziona"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/citta-green-e-crescita-economica-sono-possibili-al-tempo-stesso-cos-e-il-decoupling-e-perche-funziona-1778580804737_320.jpg" alt="Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il 'decoupling' e perché funziona"></a></article></aside><p>A rendere così interessante il progetto svizzero non è solo il <strong>risparmio energetico</strong>, ma anche la <strong>praticità </strong>con cui i pannelli possono essere installati e se necessario rimossi. Anche la <strong>pulizia ordinaria</strong> avverrebbe in automatico, grazie ad apposite <strong>spazzole </strong>montate sui vagoni dei treni.</p><h2>Un modo nuovo per utilizzare i pannelli solari</h2><p>I pannelli usati per dare il via al progetto in Svizzera hanno uno <strong>spessore minimo</strong> che non interferisce in alcun modo con la circolazione dei treni, mentre sistemi <strong>antiriflesso </strong>e sensori di monitoraggio continuo possono garantire la <strong>sicurezza </strong>tanto dei treni quanto dei pannelli stessi.</p><p>La sfida, casomai, sarebbe potuta arrivare dall’<strong>angolazione </strong>a cui devono necessariamente essere montati i pannelli, ma anche questo problema è stato risolto con successo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772189" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale">Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuanto-contamina-una-pregunta-a-chatgpt-estudio-de-la-onu-destapa-la-millonaria-huella-ecologica-de-la-ia-1780477020302_320.jpg" alt="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>Queste strutture generalmente vengono disposte con <strong>un’inclinazione di 30/35°,</strong> mentre quelle da montare lungo i binari delle ferrovie sono completamente <strong>in piano</strong>. </p><p>Questo comporta un costo in termini di <strong>efficienza</strong>, che ammonta ad una perdita del <strong>10% </strong>di energia prodotta. Tuttavia, i calcoli dimostrano che in rapporto ai benefici anche quel 10% è <strong>accettabile</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="%C3%81lvaro%20Garc%C3%ADa" data-year="2026" data-title="El%20pa%C3%ADs%20europeo%20que%20podr%C3%ADa%20poner%20en%20marcha%20una%20l%C3%ADnea%20ferroviaria%20alimentada%20con%20energ%C3%ADa%20solar" data-url="https%3A%2F%2Fwww.larazon.es%2Fciencia%2Fpais-europeo-que-podria-poner-marcha-linea-ferroviaria-alimentada-energia-solar_202607086a4e6bb8c48a78681b7b2c25.html">Álvaro García. (2026). <a href="https://www.larazon.es/ciencia/pais-europeo-que-podria-poner-marcha-linea-ferroviaria-alimentada-energia-solar_202607086a4e6bb8c48a78681b7b2c25.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">El país europeo que podría poner en marcha una línea ferroviaria alimentada con energía solar</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 14:15:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I dati radar del satellite NISAR mostrano che La Guaira e le zone circostanti hanno subito un significativo spostamento del terreno a causa dei terremoti del giugno 2026 in Venezuela.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremotos-de-venezuela-desplazamiento-1783741182641.jpg" data-image="vvt6awsq9tre" alt="Terremoto Venezuela." title="Terremoto Venezuela."><figcaption>Lo spostamento del terreno è stato particolarmente intenso nei pressi di Caracas e La Guaira, in Venezuela, a seguito dei terremoti che hanno colpito la regione il 24 giugno 2026. La mappa è stata elaborata sulla base dei dati NISAR (radar ad apertura sintetica della NASA-ISRO) acquisiti il 25 e il 30 giugno (dopo i terremoti) e il 13 e il 18 giugno (prima dei terremoti). NASA/Lauren Dauphin</figcaption></figure><p>La mappa satellitare della costa settentrionale del Venezuela mostra in rosso le zone in cui il terreno si è spostato verso est e in blu quelle in cui si è spostato verso ovest. Una sottile linea bianca segna il punto in cui si è verificata la rottura della faglia sotterranea.</p><h3><strong>Spostamenti del terreno durante il terremoto del Venezuela del giugno 2026</strong></h3><p>Il 24 giugno 2026, un terremoto di magnitudo 7,2 ha scosso il nord del Venezuela, seguito meno di un minuto dopo da una scossa principale di magnitudo 7,5. Nel complesso, entrambi i terremoti hanno causato ingenti danni e perdite umane in tutta la regione. </p><div class="texto-destacado">Nei giorni successivi, le mappe satellitari degli spostamenti del terreno hanno rivelato come <strong>si è mossa la superficie terrestre, consentendo di comprendere le forze che hanno provocato la grave distruzione in luoghi come La Guaira e altre città costiere dello stato di La Guaira.</strong></div><p>La mappa qui sopra è stata realizzata utilizzando i dati del satellite NISAR (Radar ad apertura sintetica NASA-ISRO) ed è stata elaborata dal team scientifico del NISAR presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. Gli scienziati hanno utilizzato una tecnica denominata InSAR, che confronta i dati di passaggi ripetuti per rilevare sottili variazioni nella distanza tra il satellite e la superficie terrestre. Le immagini ottenute il 25 e il 30 giugno, dopo i terremoti, sono state confrontate con quelle del 13 e del 18 giugno, precedenti ai terremoti.</p><p>Il NISAR osserva la Terra con un angolo di circa 40 gradi rispetto alla verticale, il che gli consente di rilevare una combinazione di spostamenti orizzontali e verticali. In questa mappa, le aree rosse indicano dove il terreno si è spostato verso est e verso l’alto; le aree blu indicano dove si è spostato verso ovest e verso il basso. <strong>Tuttavia, poiché il terremoto si è verificato lungo una faglia a scorrimento orizzontale, la maggior parte dello spostamento mostrato in questa mappa è stato orizzontale (verso est e verso ovest).</strong></p><p>Le aree bianche indicano uno spostamento del terreno minimo o nullo, compresa una sottile striscia vicino al centro-sinistra dell’immagine, <strong>nei pressi di Morón,</strong> che segna approssimativamente il punto in cui la faglia si è fratturata in profondità. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto-1784148975244.jpg" data-image="pfo7fkobbmti" alt="Terremoto, Venezuela." title="Terremoto, Venezuela."><figcaption>Gli effetti del terremoto che ha duramente colpito il Venezuela.</figcaption></figure><p>La faglia fa parte di una rete di fratture che si estende lungo il confine tra la placca caraibica a nord e la placca sudamericana a sud. Gli scienziati affermano che le faglie lungo questo confine tra le placche, compreso <strong>il sistema di faglie di San Sebastián</strong> dove probabilmente si sono verificati questi terremoti (e forse parte del sistema di Boconó), hanno accumulato tensione per molto tempo.</p><h2> Perché i danni sono stati così gravi e letali? </h2><p>La frattura della faglia si è propagata verso il mare, in direzione est, per poi tornare sulla terraferma nei pressi dell’aeroporto internazionale a nord di Caracas, come evidenziato dalla stretta fascia bianca visibile tra lo spostamento verso ovest e quello verso est. Appena a sud di questo tratto della faglia, <strong>il colore blu scuro indica che lo spostamento della superficie verso ovest lungo questa parte della faglia è stato molto maggiore rispetto ad altre zone, raggiungendo fino a 60 centimetri.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>«Questi sono i motivi per cui i danni a Caracas e La Guaira sono stati così gravi», ha affermato Eric Fielding, geofisico del JPL che ha fornito le mappe. «La tecnologia InSAR ci rivela molto su ciò che è accaduto durante questo terremoto».</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Utilizzando i dati del NISAR, il Servizio Geologico degli Stati Uniti ha perfezionato il proprio modello di scorrimento della faglia, o “modello a faglia finita”, per definire meglio come si è spostata la faglia in profondità, anche lungo la sezione orientale della rottura. “Questo è di grande aiuto per chi ha bisogno di comprendere perché i danni siano stati così gravi in quella zona”, ha affermato Fielding.</p><div class="texto-destacado">Le mappe di spostamento relative a questo evento sono state fornite tramite il sistema di risposta urgente (UR) del NISAR, una procedura accelerata che consente di fornire i dati entro 12-24 ore per supportare la risposta alle catastrofi. </div><p>L’elaborazione rapida si basa su dati orbitali previsionali, pertanto le mappe UR sono preliminari fino a quando non vengono rielaborate con dati orbitali precisi, solitamente entro uno o due giorni. <strong>Questa è la prima volta che il sistema UR del NISAR viene utilizzato per mappare lo spostamento della superficie a seguito di un forte terremoto.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776294" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-rivela-che-il-terremoto-del-2011-ha-spostato-l-isola-di-honshu-fino-a-6-millimetri-ecco-come.html" title="Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come">Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-rivela-che-il-terremoto-del-2011-ha-spostato-l-isola-di-honshu-fino-a-6-millimetri-ecco-come.html" title="Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-estudio-en-science-revela-que-el-terremoto-de-japon-de-2011-movio-la-isla-con-energia-rebotada-del-nucleo-terrestre-1782440346328_320.jpg" alt="Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come"></a></article></aside><p>Mappa del NASA Earth Observatory, realizzata da Lauren Dauphin con dati forniti da Eric Fielding ed elaborati dal team scientifico del NISAR presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. Articolo di Kathryn Hansen.</p><p>Fonte: <strong><a href="https://science.nasa.gov/" target="_blank">NASA</a></strong> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scirocco ed effetto favonico, ecco perché spesso a Palermo il termometro può spingersi oltre i +40°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Quando soffia lo scirocco, specialmente fra la tarda primavera e l'estate, sulla città di Palermo si attiva un particolare fenomeno capace di scaldare l'aria fino a spingere i termometri oltre i +40°C.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c-1783544150946.jpg" data-image="795vsn5havl6" alt="La città di Palermo." title="La città di Palermo."><figcaption>L'effetto favonico si verifica quando una massa d'aria umida e calda, come quella portata dallo scirocco, incontra una barriera montuosa. In Sicilia, i venti meridionali (scirocco o ostro) attraversano il Mediterraneo e impattano contro le catene montuose dell'entroterra, come le Madonie o i Nebrodi, per poi scendere verso la costa tirrenica.</figcaption></figure><p>Lo <strong>Scirocco</strong> è un vento ben noto in Sicilia. Quando colpisce l'isola, porta con sé aria particolarmente calda dal Sahara, specialmente sulla costa tirrenica, inclusa la città di Palermo. Ma ciò che rende questo vento particolarmente opprimente non è solo la sua origine sahariana, <strong>ma l'effetto favonico, che amplifica il suo impatto termico. </strong></p><p>Questo processo, tipico delle regioni montuose, trasforma una massa d'aria già calda in un vero e proprio soffio infernale, <strong>capace di far schizzare i termometri ben oltre i +35°C, e in estate persino sopra i +40°C.</strong></p><h2><strong>Cosa si intende per effetto favonico?</strong></h2><p>L'effetto favonico si verifica quando una massa d'aria umida e calda, come quella portata dallo scirocco, incontra una barriera montuosa. In Sicilia, i venti meridionali (scirocco o ostro) attraversano il Mediterraneo e impattano contro le catene montuose dell'entroterra, per poi raggiungere le Madonie o i Nebrodi. </p><p>Sul lato sopravento (quello esposto al vento, tipicamente il versante meridionale), l'aria è costretta a salire di quota. Durante questa ascesa, l'aria <strong>si raffredda adiabaticamente,</strong> ovvero senza scambio di calore con l'ambiente, a un tasso di circa <strong>-0,6°C</strong> ogni 100 metri, a causa dell'espansione e della diminuzione della pressione atmosferica. Questo raffreddamento porta alla condensazione del vapore acqueo, generando nuvolosità sul versante meridionale dell'isola.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Cielo giallo sopra Palermo, colpa dello scirocco. I medici consigliano di tirare fuori le mascherine del Covid <a href="https://t.co/ssITt5R3hv">https://t.co/ssITt5R3hv</a> <a href="https://t.co/1a4yl8XvIO">pic.twitter.com/1a4yl8XvIO</a></p>— Repubblica Palermo (@rep_palermo) <a href="https://twitter.com/rep_palermo/status/1772920138230374583?ref_src=twsrc%5Etfw">March 27, 2024</a></blockquote></figure><p>Una volta superata la cresta montuosa, l'aria dopo aver perso gran parte della sua umidità, inizia a scendere verso il lato sottovento, sulla costa tirrenica e nell’area di Palermo. Durante la discesa, l'aria subisce una compressione adiabatica, <strong>con la pressione atmosferica che aumenta, comprimendo le molecole d'aria e generando calore. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Durante la discesa sul pendio sottovento la massa d’aria si scalda di circa +1°C ogni 100 metri (il "dry adiabatic lapse rate", approssimativamente +9,8°C per chilometro). Questo significa che una massa d'aria già calda di origine africana può guadagnare ulteriori gradi di temperatura mentre cade dalle montagne verso il mare. </strong></div><p>Il risultato è un vento caldo e secco che irrompe sulla costa tirrenica. Il calo drastico dell'umidità relativa, spesso sotto il 30%, amplifica la sensazione di calore. Senza umidità, il calore non è "umido" e appiccicoso, ma secco e opprimente, rendendo difficile la sudorazione e il raffreddamento corporeo. </p><h2><strong>Le conseguenze più marcate fra la primavera e l’estate</strong></h2><p>Fra la tarda primavera e l’estate l’aria può scaldarsi in maniera così repentina da rendere l'aria irrespirabile, aumentando il rischio di incendi. Palermo, protetta dal Monte Pellegrino ma esposta ai venti di caduta che scendono dai monti alle sue spalle, ne subisce gli effetti più marcati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="739916" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-il-deserto-del-sahara-arriva-fino-a-casa-nostra-la-potente-dinamica-del-vento-di-scirocco.html" title="Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco">Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-il-deserto-del-sahara-arriva-fino-a-casa-nostra-la-potente-dinamica-del-vento-di-scirocco.html" title="Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-il-deserto-del-sahara-arriva-fino-a-casa-nostra-la-potente-dinamica-del-vento-di-scirocco-1763397053009_320.jpg" alt="Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco"></a></article></aside><p>La città può passare da un clima mite a un'ondata di calore africano in poche ore, con la colonnina di mercurio capace di raggiungere valori di <strong>+40°C,</strong> anche in piena notte, con valori di umidità relativa degni da deserto del Sahara. Una condizione che rende l’aria davvero pesante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c-1783544189093.jpg" data-image="ws0imgvpfkg4" alt="Palermo." title="Palermo."><figcaption>Fra la tarda primavera e l’estate l’aria può scaldarsi in maniera così repentina da rendere l'aria irrespirabile, aumentando il rischio di incendi nelle colline attorno la città.</figcaption></figure><p>Non a caso, lo scirocco è spesso descritto come un vento che porta tutta una serie di malesseri, per il suo impatto psicofisico. Le giornate in cui soffia forte lo scirocco non sono certo facili da affrontare, anche per coloro che amano il caldo.</p><h2><strong>La storia delle camere da scirocco</strong></h2><p>Per difendersi da questo vento opprimente che spesso soffiava in città la nobiltà palermitana sviluppo soluzioni architettoniche innovative. Le <strong>"camere dello scirocco"</strong> nacquero intorno al 1700, durante il periodo barocco, <strong>come rifugi sotterranei per sfuggire alla calura estrema causata dallo scirocco.</strong> Si tratta di un eredità probabilmente lasciata da arabi e normanni.</p><p>Queste stanze, spesso scavate nel tufo o in cavità naturali, sfruttavano principi di ingegneria bioclimatica: erano collegate ai <strong>qanat</strong> (antichi canali idrici arabi) o corsi d'acqua sotterranei, che fornivano un flusso d'aria fresca e umida. <strong>L'acqua corrente o stagnante evaporava, raffreddando l'ambiente attraverso un processo di evaporazione adiabatica, simile a un moderno condizionatore.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="199441" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore.html" title="Come si formano le ondate di calore?">Come si formano le ondate di calore?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore.html" title="Come si formano le ondate di calore?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore-199441-2_320.jpg" alt="Come si formano le ondate di calore?"></a></article></aside><p>La massima diffusione si ebbe nel <strong>XVIII secolo,</strong> quando i nobili si trasferivano nelle ville di campagna durante la grande villeggiatura. Le camere erano presenti in residenze come <strong>Villa Savagnone</strong> o <strong>Fondo Micciulla</strong> a Palermo, e spesso includevano panchine in pietra, fontane e aperture per la ventilazione naturale. Un esempio unico è la camera "a cielo aperto" di <strong>Villa Savagnone,</strong> risalente alla seconda metà del '700, dove l'aria circolava attraverso grotte ipogee. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Caldo storico ieri in Sardegna, massima di 45.2°C all’Aeroporto di Cagliari Elmas, sono valori simili alla Death Valley in California. Al nord caldo meno estremo ma afoso e temporalesca. Qualcosa però sta per cambiare, arriva finalmente una rinfrescata. Quando tornerà il caldo estremo? </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaq86jy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaq86jy.jpg" id="xaq86jy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Giornata assurda ieri in Sardegna dal punto di vista del caldo. La stazione aeroportuale di <strong>Cagliari Elmas ha registrato una massima storica di 45.2°C, </strong>record assoluto di sempre. Nell’interno dell’isola ancora peggio, <strong>Muravera ha registrato addirittura 47.2°C.</strong></p><p>Caldo estremo anche al centro, <strong>38.6°C a Orte, in Sicilia picco di 37.8°C a Palermo. </strong>Meno caldo al nord ieri dopo altri forti temporali, massime entro 33-35°C ma con aria molto umida e caldo di tipo afoso, a differenza del sud dove è in prevalenza torrido. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Cambia la disposizione degli anticicloni, osserviamo infatti un<strong> anomalo rafforzamento di un massimo sul nord Atlantico,</strong> lunedì a 1035 hPa ritirato a ovest dell’Irlanda ed esteso verso l’Islanda.<strong> </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Nel fianco orientale si avvicinerà così alle Alpi un fronte freddo guidato dal getto polare </strong>estivo e destinato a irrompere al nord lunedì 20 luglio, e quindi a scivolare lungo il versante Adriatico. Solo verso mercoledì-giovedì arriverà in modo più deciso al sud, con effetti più scarsi nella bollente Sardegna.</div><p><strong>Da seguire l’evoluzione a 120-144 ore,</strong> alcuni modelli e alcuni scenari cluster propongono un più deciso ingresso di una saccatura sull’Italia, con aria anche piuttosto fredda.<br> </p><h2>Lunedì temporali dal nordest</h2><p>Domani mattina<strong> lunedì 20 luglio la giornata inizia temporalesca al nordest, </strong>il fronte infatti irrompe con <strong>temporali notturni sulle Alpi orientali e quindi in mattinata sconfinano e si intensificano sulla calda pianura padana </strong>centro orientale, fra Veneto, Emilia Romagna e in Lombardia il mantovano. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779196" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html" title="Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo">Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html" title="Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo-1784364272103_320.png" alt="Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo"></a></article></aside><p><strong>Il nordovest è saltato, sotto correnti in parte favoniche stabilizzanti e ancora calde</strong>. Nel pomeriggio sera dopo una pausa tornano rovesci e temporali in Emilia Romagna. </p><p><strong>Rinfrescata si ma ancora relativa,</strong> con massime a 32-33°C in Piemonte e Lombardia, 29-30°C al nordest. Calo più netto nelle zone alpine. <strong>Il centro e il sud non sono ancora raggiunti dal fronte, </strong>salvo qualche rovescio, ma di calore nel pomeriggio, lungo l’Appennino centrale.<strong> Resta molto caldo, con 38°C a Roma e Firenze, acuto a 40-42°C in Puglia,</strong> 38-40°C in molte zone della Sicilia e Sardegna.</p><h2>Martedì si respira al nord e rinfresca in parte del centro</h2><p><strong>Martedì 21 luglio finalmente il nord vede i termometri scendere</strong> in quelle che negli anni 1970/80 era la normale estate, sui 28°C, <strong>se insistono i rovesci nel pomeriggio a Bologna massime entro 25-26°C</strong>. ci saranno appunto altri temporali al nordest, mentre il nordovest resta all’asciutto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389842069.png" data-image="2a42v6nyhs16"><figcaption>Densità di fulmini prevista martedì 21 luglio da ECMWF</figcaption></figure><p><strong>Temporali che arrivano dirompenti anche al centro,</strong> specie Marche, parte di Umbria e Toscana e Abruzzo, anche <strong>forti con downburst e grandinate.</strong> La Toscana Tirrenica, il Lazio e la Sardegna sono saltate, calano solo in parte le temperature, con massime ancora a 34-36°C, fino a 38°C in Sardegna. </p><p><strong>Al sud arrivano i temporali solo in Puglia, </strong>anche molto forti, nelle altre regioni e Sicilia resta caldo e soleggiato, in Sicilia restano locali 40°C nell’interno.</p><h2>Mercoledì di attesa, svolta giovedì 23 luglio?</h2><p><strong>Mercoledì 22 luglio giornata più stabile, il fronte freddo si allontana</strong>, lasciando spazio a una bella giornata estiva di caldo normale al nord, con massime sui 29-30°C e notti più gradevoli a 16-17°C.<strong> </strong></p><p><strong>Anche al centro bel tempo,</strong> le temperature calano ma<strong> resta piuttosto caldo, con 34-35°C </strong>in Toscana e Lazio e 35-37°C in Sardegna, più fresco in Adriatico.<strong> Si attenua anche al sud il caldo estremo, ma restano comunque temperature alte,</strong> anche fino a 36-38°C in Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389871032.png" data-image="ptl81cr6wfqa"><figcaption>finalmente si delinea una vera rinfrescata, attorno a giovedì 23-venerdì 24 luglio cambia l'aria specie al nordest e Adriatico con temperature in calo anche di qualche grado sotto la media. Resta caldo in Sicilia e Sardegna e in parte anche al nordovest.</figcaption></figure><p><strong>Giovedì 23 luglio ci sono tutte le avvisaglie di un cambiamento importante.</strong> Un ancora più energico fronte freddo potrebbe portare una decisa irruzione di aria polare marittima, da precisare che non arriverà invece come si legge qua e là aria artica. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le rinfrescate anche decise sono tipiche in estate</strong>, e così <strong>non deve stupire magari la comparsa di neve in luoghi come Stelvio e Marmolada.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il caldo si attenua ulteriormente al nord, restano temperature piuttosto alte al centro sud anche se non estreme. Il prezzo saranno, al solito, forti temporali specie su Alpi, pianura padana centro orientali, regioni centro meridionali adriatiche. </p><h2>Scenari per fine luglio</h2><p><strong>Tra venerdì e domenica è probabile una pausa più decisa del caldo</strong> al nord e una attenuazione della calura estrema al sud, ma con molte incertezze. I cluster ECMWF propongono un flusso nord-occidentale sull’Italia, tuttavia con<strong> differenze sulla posizione e intensità della saccatura. </strong></p><p>Di conseguenza resta probabile un clima più fresco e a tratti instabile, ma<strong> è ancora presto per definire i dettagli di una nuova probabile passata temporalesca</strong> e se raggiungerà in modo deciso anche il sud. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>A lungo termine poi <strong>ci sono segnali di nuove ondate di caldo in vista proprio del periodo della canicola,</strong> ma qua aumentano ulteriormente le incertezze, per cui per ora non preoccupiamocene e godiamoci il fresco in arrivo, l’estate non è certo finita qui. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mentre tutti tengono d'occhio El Niño, l'Oceano Indiano potrebbe favorire eventi estremi nel Mediterraneo ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Mentre il mondo osserva il Pacifico equatoriale in cerca di segnali di un possibile "Super El Niño", una nuova ricerca suggerisce che un altro oceano tropicale potrebbe offrire indizi importanti sui futuri eventi meteorologici estremi in alcune zone del Mediterraneo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-oceano-indico-fenomenos-extremos-mediterraneo-1784008303482.jpg" data-image="97ysuz9umpxm" alt="Siccità e caldo estremo." title="Siccità e caldo estremo."><figcaption>La siccità in alcune zone del Mediterraneo potrebbe essere causata dagli effetti a distanza dell'Oceano Indiano. Immagine di repertorio tratta da PXHERE.com</figcaption></figure><p>Gli scienziati hanno scoperto che <strong>le variazioni di temperatura nell'Oceano Indiano possono influenzare le prolungate siccità invernali nel Mediterraneo orientale con mesi di anticipo, </strong>alterando la circolazione atmosferica su larga scala.</p><p>Questi risultati rivelano come le condizioni oceaniche distanti possano influenzare il clima a migliaia di chilometri di distanza e potrebbero migliorare la previsione del <strong>rischio di siccità stagionale</strong> in una delle regioni più aride del mondo.</p><h2>Teleconnessioni tra l'Oceano Indiano e il Mediterraneo</h2><p>Mentre gli scienziati di tutto il mondo monitorano attentamente il potenziale sviluppo di un potente evento <strong>"Super El Niño",</strong> un nuovo studio suggerisce che un altro oceano tropicale meriti la stessa attenzione. I ricercatori hanno scoperto che <strong>le variazioni di temperatura nell'Oceano Indiano possono influenzare significativamente le condizioni meteorologiche invernali a migliaia di chilometri di distanza, nel Mediterraneo orientale,</strong> offrendo nuove opportunità per prevedere siccità dannose con mesi di anticipo.</p><div class="texto-destacado">Lo studio, pubblicato su <strong><em>Atmospheric Research,</em></strong> è stato condotto dal dottorando <strong>Victor Murphy </strong>e dal dottor <strong>Assaf Hochman</strong> dell'Istituto di Scienze della Terra dell'Università Ebraica di Gerusalemme, e dalla dottoressa <strong>Sigalit Berkovic</strong> dell'Istituto Israeliano per la Ricerca Biologica. </div><p>I ricercatori hanno analizzato come il <strong>Dipolo dell'Oceano Indiano (IOD),</strong> un modello ricorrente di riscaldamento e raffreddamento nell'Oceano Indiano tropicale, influenzi i periodi prolungati di siccità invernale nel Levante, <strong>una delle regioni al mondo più colpite dalla scarsità d'acqua.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-oceano-indico-fenomenos-extremos-mediterraneo-1784008097249.png" data-image="0jjw5w9pmgf3" alt="IOD." title="IOD."><figcaption>Periodo di siccità persistente (PDA) del gennaio 2014, successivo all'evento DMI+ (0,1) di dicembre. Fonte: Atmospheric Research (2026). DOI: 10.1016/j.atmosres.2026.109198</figcaption></figure><p>Le prolungate siccità invernali possono durare settimane, minacciando le risorse idriche, l'agricoltura e gli ecosistemi in Israele e nei paesi limitrofi. Tuttavia, prevedere questi eventi rimane estremamente difficile.</p><p>Dopo aver analizzato oltre settant'anni di osservazioni climatiche e dati atmosferici, i ricercatori hanno scoperto che le fasi positive del <strong>Dipolo dell'Oceano Indiano</strong> sono collegate a cambiamenti su larga scala nella circolazione atmosferica che si estendono dall'Oceano Indiano attraverso l'Eurasia fino al Mediterraneo orientale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775245" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-teleconnessioni-estive-e-l-europa-perche-contano-poco-e-la-variabilita-interna-comanda.html" title="Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda">Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-teleconnessioni-estive-e-l-europa-perche-contano-poco-e-la-variabilita-interna-comanda.html" title="Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-teleconnessioni-estive-e-l-europa-perche-contano-poco-e-la-variabilita-interna-comanda-1782227074998_320.jpg" alt="Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda"></a></article></aside><p><strong>Questi cambiamenti favoriscono la formazione di sistemi di alta pressione stabili che riducono le precipitazioni e aumentano la probabilità di prolungate siccità invernali.</strong> Lo studio ha anche rilevato che le condizioni nell'Oceano Indiano durante il mese di dicembre sono associate a una maggiore probabilità di siccità particolarmente lunghe alla fine dell'inverno, evidenziando il potenziale per un miglioramento delle previsioni stagionali.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>"Quando pensiamo alla siccità nel Mediterraneo orientale, raramente pensiamo all'Oceano Indiano", ha affermato la Dott.ssa Sigalit Berkovic. "Tuttavia, la nostra ricerca dimostra che ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza può alterare la circolazione atmosferica che determina se la nostra regione sperimenterà settimane senza pioggia. Questo evidenzia la profonda interconnessione del sistema climatico terrestre".</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>"Il clima nel Mediterraneo non è controllato esclusivamente dalle condizioni locali",</strong> ha dichiarato il Dott. <strong>Assaf Hochman.</strong> "I nostri risultati mostrano che i cambiamenti nell'Oceano Indiano tropicale <strong>possono innescare processi atmosferici che in ultima analisi influenzano le precipitazioni invernali nel Levante. </strong>Comprendere queste connessioni climatiche a lunga distanza ci fornisce preziose informazioni per prevedere eventi meteorologici estremi con mesi di anticipo".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo-1784125187692.png" data-image="df321k9b6kzy" alt="Clima." title="Clima."><figcaption>Una ricerca rivela che le temperature oceaniche a grande distanza possono aiutare a prevedere con mesi di anticipo i periodi prolungati di siccità invernale nel Mediterraneo orientale.</figcaption></figure><p>Questi risultati giungono in un momento in cui l'attenzione internazionale è concentrata sulla possibilità di un evento <strong>El Niño insolitamente intenso. </strong>Sebbene <strong>El Niño</strong> abbia origine nell'Oceano Pacifico, una nuova ricerca evidenzia che la variabilità climatica tropicale si estende ben oltre il Pacifico. <strong>L'Oceano Indiano svolge inoltre un ruolo cruciale nel plasmare i modelli meteorologici in regioni distanti attraverso le teleconnessioni atmosferiche: </strong>collegamenti su scala planetaria che trasmettono gli effetti delle variazioni di temperatura oceanica attraverso i continenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre">El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337_320.png" alt="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"></a></article></aside><p><strong>Oltre a contribuire al progresso della scienza climatica, la ricerca potrebbe aiutare i governi, gli enti gestori delle risorse idriche e gli agricoltori a prepararsi in modo più efficace a periodi prolungati di siccità invernale,</strong> migliorando la resilienza in una regione che già subisce crescenti pressioni a causa dei cambiamenti climatici.<br><br>Fuente: <a href="https://en.huji.ac.il/" target="_blank"><strong>Universidad Hebrea de Jerusalén</strong> </a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Sigalit%20Berkovic%20et%20al" data-year="" data-title="Unravelling%20the%20Variability%20of%20Winter%20Persistent%20Dry%20Spells%20in%20the%20Levant%20via%20the%20Indian%20Ocean%20Dipole%20Atmospheric%20Research" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedirect.com%2Fscience%2Farticle%2Fpii%2FS016980952600462X">Sigalit Berkovic et al. <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S016980952600462X" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Unravelling the Variability of Winter Persistent Dry Spells in the Levant via the Indian Ocean Dipole Atmospheric Research</a>.</cite></p></section><p><a href="https://en.huji.ac.il/" target="_blank"></a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Giardinaggio sostenibile ai tempi della crisi climatica: dieci regole pratiche per ridurre gli sprechi d'acqua, irrigare in modo più efficiente e affrontare al meglio i periodi di siccità.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960222284.jpeg" data-image="kbr3p8x6a45y"><figcaption>Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi</figcaption></figure><p><strong>Estati sempre più calde e siccitose impongono un uso sempre più attento dell'acqua</strong>. Anche il giardinaggio è chiamato ad adattarsi ai cambiamenti climatici, adottando strategie che permettano di irrigare in modo più efficiente senza compromettere la salute di piante, fiori e ortaggi. Bastano pochi accorgimenti per ridurre gli sprechi, limitare i consumi e ottenere benefici sia per l'ambiente sia per la bolletta. Ecco dieci regole semplici ma efficaci.</p><h2>1. Preferire vasi grandi e usare il sottovaso</h2><p><strong>I contenitori di grandi dimensioni contengono una maggiore quantità di terriccio, che si asciuga più lentamente rispetto ai piccoli vasi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960251101.jpeg" data-image="ebgrxvrfsqp2"><figcaption>Preferire vasi grandi e usare il sottovaso</figcaption></figure><p>Durante le ondate di calore, inoltre, il sottovaso può rappresentare un valido alleato: l'acqua residua viene generalmente assorbita dalle radici o evapora rapidamente, riducendo il numero di annaffiature necessarie. Solo nei periodi più freschi o piovosi è opportuno evitare ristagni prolungati.</p><h2>2. Limitare l'irrigazione del prato</h2><p><strong>Il prato è uno degli elementi del giardino con il maggiore fabbisogno idrico</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960275383.jpeg" data-image="mejy0f536r7f"><figcaption>Limitare l'irrigazione del prato</figcaption></figure><p>Tuttavia, le specie che compongono i tappeti erbosi possiedono una notevole capacità di sopportare la siccità entrando in una fase di dormienza: l'erba ingiallisce e sembra secca, ma nella maggior parte dei casi torna rapidamente verde con le piogge autunnali. Dove possibile, si può anche valutare di sostituire parte del prato con specie tappezzanti più resistenti alla carenza d'acqua.</p><h2>3. Ombreggiare le piante durante le ondate di calore</h2><p><strong>Nelle giornate più torride, un telo ombreggiante può ridurre la temperatura delle foglie e del terreno, limitando l'evaporazione e lo stress idrico</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960294444.jpeg" data-image="yrr7gtnlx2ax"><figcaption>Ombreggiare le piante durante le ondate di calore</figcaption></figure><p>Le piante coltivate in vaso possono invece essere spostate temporaneamente in una posizione meno esposta al sole diretto, soprattutto nelle ore centrali della giornata.</p><h2>4. Riutilizzare l'acqua di lavaggio di frutta e verdura</h2><p><strong>L'acqua utilizzata per lavare frutta e ortaggi, purché priva di detergenti o altre sostanze chimiche, può essere raccolta e impiegata per irrigare le piante</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960321669.jpeg" data-image="f3puch107zld"><figcaption>Riutilizzare l'acqua di lavaggio di frutta e verdura</figcaption></figure><p>Si tratta di un piccolo gesto che, ripetuto nel tempo, consente di ridurre gli sprechi senza alcun effetto negativo sulle coltivazioni.</p><h2>5. Installare un impianto di irrigazione a goccia</h2><p><strong>L'irrigazione a goccia porta l'acqua direttamente nella zona delle radici, distribuendola lentamente e con continuità</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960343095.jpeg" data-image="rklrqv7szhpb"><figcaption>Installare un impianto di irrigazione a goccia</figcaption></figure><p>In questo modo si riducono le perdite dovute all'evaporazione e al ruscellamento superficiale, migliorando l'efficienza dell'irrigazione e limitando i consumi.</p><h2>6. Utilizzare un annaffiatoio con una rosa ampia</h2><p><strong>Una rosetta con numerosi piccoli fori distribuisce l'acqua in modo uniforme e delicato, simulando una pioggia leggera</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960372767.jpeg" data-image="h4g3trw2zfkt"><figcaption>Utilizzare un annaffiatoio con una rosa ampia</figcaption></figure><p>Questo permette all'acqua di infiltrarsi gradualmente nel terreno o nel terriccio, evitando che il getto concentrato provochi ruscellamento, traboccamento dai vasi o dispersioni fuori dall'area occupata dalle radici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777927" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html" title="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario">Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html" title="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783342419045_320.jpg" alt="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario"></a></article></aside><p>A parità di acqua utilizzata, una quota maggiore viene quindi effettivamente assorbita dal terreno e resa disponibile per le piante.</p><h2>7. Irrigare all'alba o dopo il tramonto</h2><p><strong>L'orario dell'irrigazione influisce in modo significativo sull'efficienza dell'utilizzo dell'acqua</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960395440.jpeg" data-image="w2q0wr4gdht1"><figcaption>Irrigare all'alba o dopo il tramonto</figcaption></figure><p>Durante le ore più fresche della giornata, infatti, l'evaporazione è molto più contenuta rispetto alle ore centrali. Di conseguenza, una percentuale maggiore dell'acqua distribuita riesce a infiltrarsi nel terreno e a essere assorbita dalle radici, invece di disperdersi nell'atmosfera prima ancora di poter essere utilizzata dalle piante.</p><h2>8. Pacciamare il terreno</h2><p><strong>Uno strato di corteccia, paglia, foglie secche o altri materiali naturali protegge il terreno dall'irraggiamento diretto del sole, riducendo l'evaporazione e mantenendo più a lungo l'umidità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960412724.jpeg" data-image="5hucwzvog2nr"><figcaption>Pacciamare il terreno</figcaption></figure><p>La pacciamatura contribuisce inoltre a limitare la crescita delle infestanti, che competono con le colture per l'acqua disponibile.</p><h2>9. Arricchire il terreno con compost</h2><p><strong>Un terreno ricco di sostanza organica trattiene meglio l'acqua e la rende disponibile più a lungo per le radici</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960444572.jpeg" data-image="n59kskx5x3ri"><figcaption>Arricchire il terreno con compost</figcaption></figure><p>L'aggiunta periodica di compost migliora la struttura del suolo, aumenta la capacità di ritenzione idrica e riduce la frequenza delle irrigazioni, con benefici che diventano particolarmente evidenti durante i periodi siccitosi.</p><h2>10. Scegliere specie resistenti alla siccità</h2><p><strong>La scelta delle piante è uno dei fattori che incidono maggiormente sui consumi idrici del giardino</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960463818.jpeg" data-image="vx7lsl7pb9mz"><figcaption>Scegliere specie resistenti alla siccità</figcaption></figure><p>Molte specie mediterranee e numerose varietà ornamentali sono naturalmente adattate a vivere con poca acqua e richiedono irrigazioni molto limitate una volta ben radicate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777938" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo">Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-revelan-el-secreto-ni-exceso-de-agua-ni-falta-de-poda-para-salvar-tus-tomateras-del-calor-1783350132392_320.jpeg" alt="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"></a></article></aside><p>Progettare gli spazi verdi privilegiando queste piante rappresenta una delle strategie più efficaci per ridurre il fabbisogno idrico nel lungo periodo.</p><h2>Risparmiare acqua per un giardinaggio più sostenibile</h2><p><strong>In un clima sempre più caldo e siccitoso, ogni litro d'acqua risparmiato acquista valore</strong>. Ripensare il modo in cui irrighiamo non significa rinunciare a giardini rigogliosi o orti produttivi, ma imparare a coltivarli in modo più intelligente e sostenibile. È da queste piccole scelte quotidiane che passa la capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici e di preservare una delle risorse più preziose che abbiamo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p><strong>L’acqua salata penetra anche nel sottosuolo, contaminando le falde acquifere costiere.</strong> Questo processo di salinizzazione rende l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione e, in casi estremi, compromette persino gli usi potabili. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892472494.jpg" data-image="4v3pkn5xe38j" alt="Siccità, Nord Italia." title="Siccità, Nord Italia."><figcaption>Il Po, l’arteria vitale della Val Padana, è in sofferenza drammatica, con livelli che a Pontelagoscuro (Ferrara) sono scesi ben al di sotto della soglia critica di 450 metri cubi al secondo. </figcaption></figure><p>L’Italia settentrionale, cuore produttivo dell’Italia, sta vivendo <strong>una delle crisi idriche più severe degli ultimi anni.</strong> L’intensa e prolungata ondata di calore di questi giorni, <strong>con temperature che hanno sfiorato e superato i +40°C in diverse aree della Pianura Padana,</strong> ha accelerato l’evaporazione e ridotto ulteriormente le già scarse portate dei grandi fiumi. </p><p>Il Po, l’arteria vitale della Val Padana, è in sofferenza drammatica, con livelli che a Pontelagoscuro (Ferrara) sono scesi ben al di <strong>sotto della soglia critica di 450 metri cubi al secondo. </strong>Questa condizione non è solo un problema estetico di un fiume a secco. <strong>Si tratta di una vera emergenza sistemica che minaccia l’agricoltura, l’ecosistema e l’economia di una delle regioni più fertili d’Europa.</strong></p><h2><strong>Il cuneo salino: l’invasione silenziosa dal mare</strong></h2><p>Nel Delta del Po il fenomeno più allarmante è la risalita del cuneo salino. Quando la portata del fiume scende drasticamente, l’acqua salata dell’Adriatico penetra nell’alveo, <strong>incunandosi sotto quella dolce e avanzando per decine di chilometri.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Negli ultimi aggiornamenti, l’intrusione ha raggiunto i 25 km dalla foce, rendendo inutilizzabili molte prese d’acqua per l’irrigazione.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il <strong>Consorzio di Bonifica Delta del Po</strong> ha già dovuto limitare o sospendere parzialmente le derivazioni irrigue nei tratti più esposti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892532639.jpg" data-image="tmx5ajaf0z7z" alt="Fiumi in magra." title="Fiumi in magra."><figcaption>Il danno non si ferma alla superficie. L’acqua salata penetra anche nel sottosuolo, contaminando le falde acquifere costiere. Questo processo di salinizzazione rende l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione e, in casi estremi, compromette persino gli usi potabili. </figcaption></figure><p>Le barriere antisale perdono efficacia sotto la soglia critica di portata, lasciando che il sale progredisca inesorabilmente. Non è un fenomeno nuovo, ma il cambiamento climatico, con siccità più frequenti, ondate di calore prolungate, lo sta rendendo sempre più aggressivo e ricorrente.</p><h2><strong>La salinizzazione delle falde acquifere</strong></h2><p>Il danno non si ferma alla superficie. <strong>L’acqua salata penetra anche nel sottosuolo, contaminando le falde acquifere costiere.</strong> Questo processo di salinizzazione rende l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione e, in casi estremi, compromette persino gli usi potabili. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese">Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947_320.jpg" alt="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"></a></article></aside><p>Le radici delle piante subiscono uno stress osmotico, dato che il sale brucia le colture, riduce la fertilità del suolo e può rendere i terreni progressivamente sterili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892580425.jpg" data-image="73fdei4fwdfg" alt="Siccità." title="Siccità."><figcaption>Le ripercussioni non si limitano al Delta. Tutta la Val Padana è sotto stress. In Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna i corsi d’acqua sono in sofferenza, i grandi laghi alpini (come il Maggiore) perdono centimetri ogni giorno e le falde restano sotto la media. </figcaption></figure><p>Nel Delta polesano e ferrarese, aree di eccellenza per ortaggi, cereali e altre produzioni tipiche, <strong>intere zone rischiano di diventare improduttive.</strong> È un’invasione silenziosa ma devastante, che si somma alla scarsità d’acqua dolce.</p><h2><strong>Paura per i raccolti dell’intera Val Padana</strong></h2><p>Le ripercussioni non si limitano al Delta. Tutta la Val Padana è sotto stress. In Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna i corsi d’acqua sono in sofferenza, i grandi laghi alpini (come il Maggiore) perdono centimetri ogni giorno e le falde restano sotto la media. </p><div class="texto-destacado"><strong>L’agricoltura, che in queste regioni rappresenta una quota enorme del PIL nazionale e dell’export alimentare europeo, è in allarme.</strong></div><p><strong>Si temono cali produttivi significativi per mais, riso, soia, pomodoro e molte altre colture.</strong> Le risaie, in particolare, soffrono pesantemente del deficit idrico combinato al caldo anomalo. Senza interventi rapidi, il danno potrebbe estendersi a tutta la filiera agroalimentare, con conseguenze su prezzi, occupazione e sicurezza alimentare.</p><h2><strong>Un problema strutturale che richiede risposte immediate</strong></h2><p>La crisi attuale è il risultato di una combinazione letale: precipitazioni sotto la media da mesi, temperature record e una gestione della risorsa idrica che, in troppi casi, resta frammentata. <strong>Gli esperti di ANBI, Autorità di Bacino e consorzi di bonifica lanciano un appello unanime.</strong> Serve un tavolo di concertazione urgente per evitare che i territori a valle, come il Delta, paghino il prezzo più alto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-semplice-intervento-sul-tetto-potrebbe-abbassare-la-temperatura-di-diversi-gradi-nella-tua-citta-quest-estate.html" title="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate">Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-semplice-intervento-sul-tetto-potrebbe-abbassare-la-temperatura-di-diversi-gradi-nella-tua-citta-quest-estate.html" title="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-sencillo-cambio-en-los-tejados-que-podria-bajar-los-termometros-de-tu-ciudad-varios-grados-este-verano-1782332563278_320.jpg" alt="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate"></a></article></aside><p><strong>Nel lungo termine, occorrono investimenti in invasi, efficienza irrigua, monitoraggio costante del cuneo salino e strategie di adattamento al cambiamento climatico. </strong>Ma oggi l’urgenza è salvare i raccolti e preservare l’ecosistema del Delta, patrimonio <strong>UNESCO</strong> e polmone verde del Nord.</p><p>La siccità del Po è il segnale di un territorio che sta cambiando più velocemente di quanto le nostre infrastrutture e abitudini riescano a sostenere. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[In fuga dal caldo: alla scoperta delle 7 città sotterranee più affascinanti d’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 12:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Afa senza tregua? Una soluzione è prendersi una pausa dal sole scoprendo il mondo nascosto delle città sotterranee. Dove storia, arte e mistero si incontrano, la temperatura si abbassa anche più di 15°C rispetto all’esterno</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia-1784025970538.jpg" data-image="mhsy91urw68u" alt="città sotterranee" title="città sotterranee"><figcaption>Palombaro Lungo è una delle cisterne che compongono il ricco patrimonio dei sotterranei di Matera</figcaption></figure><p>Quando l’estate diventa insopportabilmente calda anche restare troppo a lungo in spiaggia può diventare spiacevole. E se si sceglie di trascorrere le vacanze in un borgo invece che al mare, oppure in città, una <strong>pausa dal sole</strong> si fa ancora più necessaria.</p><div class="texto-destacado">Un buon modo per trascorrere le ore più calde della giornata è scoprire il piccolo universo che si trova al di sotto delle piazze e dei monumenti. </div><p>Le opzioni sono tante, e tutte offrono ai visitatori un importante patrimonio di arte e storia, oltre a qualche momento di <strong>refrigerio</strong>. Scopriamo quindi le <strong>7 città sotterranee</strong> d’Italia da non perdere.</p><h2>7. Camerano</h2><p>Nelle Marche, tra le colline che guardano la <strong>riviera del Conero</strong>, si trova la cittadina di Camerano con il suo labirinto sotterraneo che costituisce il complesso delle <strong>Grotte di Camerano</strong>.</p><p>Il percorso, della lunghezza totale di tre chilometri, è visitabile in parte, ma attraversa ambienti antichissimi che esistono fin dal <strong>neolitico</strong>. Le funzioni di queste gallerie sono state nel corso dei secoli le più svariate: a volte semplici <strong>cantine</strong>, altre volte teatro di <strong>congiure</strong>, altre ancora <strong>rifugi anti-guerra</strong>.</p><p>In parte le Grotte di Camerano devono il proprio fascino anche a quel pizzico di <strong>mistero </strong>che ancora conservano. Non sempre infatti è chiara la loro originaria funzione; la presenza di elementi decorativi e simboli religiosi lascia intuire ad esempio che questi ambienti siano stati anche <strong>luoghi di culto</strong>. </p><h2>6. Osimo </h2><p>Restiamo ancora nelle Marche per conoscere pozzi, cunicoli e sale che insieme formano il patrimonio delle <strong>Grotte di Osimo</strong>. Gli ambienti sotterranei di questa graziosa cittadina d’arte si dividono in <strong>quattro percorsi</strong>, alla piacevole temperatura di <strong>15°C.</strong></p><p>Le <strong>Grotte del Cantinone</strong> sono una sorta di <strong>labirinto </strong>dall’origine ancora non chiara, costruite in modo da rendere difficile il percorso a chi non lo conosce, quindi probabilmente a scopo difensivo. Le figure religiose sulle pareti, invece, fanno pensare ad un luogo di culto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777780" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html" title="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze">Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html" title="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso-1783585281233_320.png" alt="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze"></a></article></aside><p>Al di sotto di <strong>Piazza Dante</strong> si trovano due livelli di grotte più recenti, probabilmente usate come luogo segreto di incontro per <strong>massoni o carbonari</strong>.</p><div class="texto-destacado">Le <strong>Grotte Riccioni</strong> sono più piccole ma non meno affascinanti, soprattutto grazie ad una sala particolare dove si trovano cinque scranni scavati nella roccia in modo tale da permettere a chi vi fosse seduto di sentire gli altri ma non di vederli.</div><p>Per finire, le <strong>Grotte Simonette</strong> custodiscono simboli legati ai templari. Uno di essi è quello della <strong>Triplice Cinta</strong>, tra i meglio conservati mai rinvenuti in Italia.</p><h2>5. Perugia</h2><p>A Perugia la famosa <strong>Rocca Paolina</strong> è un vero e proprio quartiere medievale perfettamente conservato, con vicoli, piazze, cortili e botteghe, inglobato nell’imponente opera difensiva rinascimentale voluta da Papa Paolo III.</p><p>Secoli dopo, la costruzione è stata abbattuta ma la parte medievale è quella che meno di tutte è stata toccata dai diversi lavori di modifica, recupero e restauro, con la sola eccezione di una <strong>scala mobile</strong> aggiunta in era moderna per facilitarne la visita.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758551" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria">Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria-1773307194443_320.jpg" alt="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"></a></article></aside><p>Perugia dispone anche di un’altra area ipogea, <strong>Perugia Sotterranea</strong>. Da non confondersi con la Rocca Paolina, questa è un’area archeologica che contiene testimonianze di età etrusca, romana e medievale, situata al di sotto di Piazza IV Novembre, la piazza principale del centro storico.</p><h2>4. Napoli</h2><p>Anche Napoli, come tante altre città d’Italia, ha più ipogei da scoprire, e tutti offrono un’esperienza di visita emozionante. </p><p>Proprio nel cuore del centro antico, al di sotto di <strong>Piazza San Gaetano</strong>, parte un tragitto che attraversa vari ambienti. Il teatro di <strong>greco-romano</strong> è uno dei più affascinanti. La cavea è stata inglobata dagli edifici di epoca più tarda, ma da una botola all’interno di una casa si può scendere negli ambienti che lo stesso <strong>imperatore Nerone</strong> usava come camerino quando si esibiva in città. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia-1784026150037.jpg" data-image="adcsvasmbg7x" alt="Napoli sotterranea" title="Napoli sotterranea"><figcaption>Una parte della Napoli greco-romana al di sotto della chiesa di San Lorenzo Maggiore</figcaption></figure><p>Un altro luogo decisamente affascinante è <strong>l’orto ipogeo</strong>, dove crescono piante commestibili, al sicuro da polveri sottili e altre forme di inquinamento, a trentacinque metri di profondità.</p><p>Non distante da Piazza San Gaetano, al di sotto della bella chiesa gotica di San Lorenzo Maggiore si trova invece la <strong>Neapolis greco-romana</strong>, di cui sono rimasti una strada con le botteghe, il criptoportico ed il macellum. </p><p>Dal lato opposto del centro storico, tra Piazza del Plebiscito e Pizzofalcone c’è un’altra grande area fatta di cave di tufo e passaggi segreti scavati nel corso dei secoli. Parte di quest’area è allagata e si può attraversare in <strong>zattera</strong>.</p><h2>3. Roma</h2><p>Le estati di Roma possono essere inclementi, ma una città così straordinariamente ricca di arte e storia non poteva non avere il suo patrimonio sotterraneo. </p><p>Nel sottosuolo di Roma, infatti, si trovano svariati <strong>ambienti e stratificazioni</strong> che raccontano un passato lungo millenni. Non una sola città sotterranea, quindi, ma una lunga serie di ipogei da conoscere, che spesso si trovano proprio al di sotto dei luoghi più iconici della capitale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777365" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html" title="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano">Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html" title="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/https-www-cnr-it-it-comunicato-stampa-1783496807435_320.jpeg" alt="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano"></a></article></aside><p>Il <strong>Circo Massimo</strong>, ad esempio, si trova su un’area archeologica sepolta che comprende i resti dell’Arco di Tito e il Mitreo. Sotto <strong>Piazza Navona</strong> c’è invece lo Stadio di Domiziano. Due dimore patrizie d’età imperiale, adornate da mosaici, marmi e vasche si trovano nel sottosuolo nei pressi dei <strong>Mercati Traiani</strong>.<br><br>Le <strong>catacombe</strong>, poi, meriterebbero un discorso a parte. Quelle di <strong>San Pancrazio</strong> e quelle di <strong>Domitilla </strong>sono le più celebri, ma non le uniche che si possono vedere nei sotterranei di Roma.</p><h2>2. Orvieto</h2><p>Uno dei più preziosi gioielli d’arte della penisola, Orvieto è il luogo dove si trova anche una delle più belle città sotterranee d’Italia. Al di sotto dell’abitato c’è una fitta rete di gallerie, ambienti vari e strutture scavate nel corso di venticinque secoli. </p><p>Dall’età etrusca, al medioevo, al rinascimento, fino a tempi più recenti, sono state realizzate circa milleduecento cavità, ribattezzate <strong>Orvieto Underground</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia-1784026043135.jpg" data-image="nup9ju8hpwbm" alt="Città sotterranee Italia" title="Città sotterranee Italia"><figcaption>Il Pozzo di San Patrizio a Orvieto, straordinaria opera progettata da Antonio da Sangallo il Giovane</figcaption></figure><p>Questo è un luogo che vale la pena scoprire anche se fuori non fa caldo. Vi si trovano ad esempio i resti di un <strong>mulino </strong>di età medievale, i <strong>colombari </strong>dove si custodivano le urne cinerarie, una <strong>cappella </strong>dove è possibile celebrare matrimoni, e il celebre <strong>Pozzo di San Patrizio</strong>. </p><p>Quest’ultimo è anche uno dei monumenti più affascinanti della città; grazie alla sua <strong>doppia scala elicoidale</strong> è considerato ancora adesso un’opera unica e una delle più alte espressioni del genio rinascimentale. </p><h2>1. Matera </h2><p>Matera è una città dall’incredibile bellezza, ma quando il sole è a picco e la sua luce batte sulle pietre bianche che ricoprono strade ed edifici, visitare i suoi tanti freschi ipogei è doppiamente piacevole.</p><p>Matera è praticamente scavata nella roccia, per questo motivo è ricca di <strong>cisterne, pozzi e cantine</strong>, spesso nati dall’esigenza di conservare quanta più acqua possibile in una regione dove le piogge sono sempre state poche. Quella di <strong>Palombaro Lungo,</strong> nei sotterranei di Piazza Vittorio Veneto, è tra le cisterne più suggestive e interessanti da visitare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C">Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c-1783890792316_320.png" alt="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"></a></article></aside><p>Molti dei sotterranei della città antica sono adibiti a spazi espositivi e costituiscono un patrimonio ricco quasi quanto quello che si trova in superficie.</p><p><strong>L’Ipogeo Materasum</strong> è un buon punto di partenza per esplorare il volto nascosto di Matera. È come un quartiere vero e proprio di 1200 mq di estensione, che comprende case, strade e chiese, a circa dodici metri di profondità e una piacevole temperatura di 15/18°C.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:46:12 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il fine settimana sarà caratterizzato da un aumento dell'instabilità atmosferica su alcune regioni italiane. Masse d'aria più fresca favoriranno la formazione di temporali localmente intensi, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaq4avm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaq4avm.jpg" id="xaq4avm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel weekend aumenterà il rischio di temporali sulle regioni settentrionali, con possibili grandinate e forti raffiche di vento. Più stabile il tempo al Centro-Sud, dove il caldo continuerà a dominare.</p><h2>Sabato: primi temporali sulle Alpi e in Pianura Padana</h2><p>La giornata di oggi <strong>sabato 18 luglio</strong> inizierà con condizioni generalmente stabili su gran parte del Paese, ma nel corso del pomeriggio assisteremo allo sviluppo di numerosi <strong>temporali sulle Alpi</strong>, in successiva estensione alle <strong>Prealpi</strong> e ad alcuni settori dell'alta <strong>Pianura Padana</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779070" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due.html" title="Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due">Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due.html" title="Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due-1784282815125_320.png" alt="Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due"></a></article></aside><p>Le aree maggiormente esposte saranno <strong>Piemonte</strong>, <strong>Valle d'Aosta</strong>, <strong>Lombardia</strong>, <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, <strong>Veneto</strong> e <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, dove i fenomeni potranno risultare localmente intensi.</p><h2>Grandine e raffiche di vento: attenzione ai fenomeni più intensi</h2><p>I <strong>temporali</strong> potranno essere accompagnati da <strong>grandine</strong> di medie dimensioni, forti <strong>raffiche di vento</strong> e precipitazioni intense concentrate in breve tempo.</p><div class="texto-destacado">Si tratta di fenomeni tipici della stagione estiva, alimentati dall'energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera e dall'arrivo di correnti più fresche in quota. </div><p>Non si escludono locali disagi soprattutto nelle aree urbane e lungo la rete stradale.</p><h2>Domenica instabilità ancora presente al Nord</h2><p>Nella giornata di domani <strong>domenica 19 luglio</strong> l'instabilità insisterà soprattutto sulle regioni settentrionali, con nuovi <strong>temporali</strong> che interesseranno l'arco alpino, le <strong>Prealpi</strong> e, a tratti, anche alcune zone della <strong>Pianura Padana</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo-1784352670573.png" data-image="7bobtmb1c0yc" alt="Mappa relativa agli accumuli di pioggia previsti nel weekend" title="Mappa relativa agli accumuli di pioggia previsti nel weekend"><figcaption>Ecco le zone dove è prevista pioggia durante il weekend</figcaption></figure><p>Al <strong>Centro </strong>e al <strong>Sud</strong> il tempo sarà invece più stabile e soleggiato, salvo qualche isolato temporale pomeridiano lungo la dorsale appenninica.</p><h2>Da lunedì cambia tutto al Nord, il caldo resiste invece al Centro-Sud</h2><p>L'inizio della nuova settimana segnerà una <strong>svolta</strong> soprattutto per le regioni settentrionali, dove l'afflusso di <strong>aria più fresca da Nord-Est</strong> determinerà un sensibile calo delle temperature e una decisa attenuazione dell'afa.</p><p>Dopo giorni di caldo intenso, i valori torneranno su livelli più vicini alle medie del periodo: a <strong>Bologna</strong> le temperature massime si porteranno intorno ai <strong>28 °C</strong>, con <strong>minime comprese tra 16 e 18 °C</strong>, mentre a <strong>Venezia</strong> sono attesi valori di <strong>27-28 °C</strong> e una ventilazione più vivace che renderà il clima decisamente più gradevole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo-1784364272103.png" data-image="cz7uzp5ixpko" alt="Calo termico." title="Calo termico."><figcaption>Il calo termico atteso dopo metà settimana.</figcaption></figure><p>Tra lunedì 20 e martedì 21 luglio non mancherà inoltre il rischio di nuovi <strong>temporali</strong>, specie sul <strong>Triveneto</strong>. Anche <strong>Torino</strong> vedrà un graduale calo, passando dai circa 32 °C di lunedì ai 29 °C di martedì, mentre a <strong>Milano</strong> le massime resteranno intorno ai 31 °C, ma con <strong>notti più fresche</strong> e una sensibile riduzione dell'umidità. </p><div class="texto-destacado">Situazione diversa <strong>al Centro</strong> e <strong>al Sud</strong>, dove il caldo continuerà a farsi sentire. Lunedì i modelli di Meteored indicano ancora punte di <strong>38 °C a Roma</strong> e <strong>37 °C a Firenze</strong>. </div><p>Un primo calo delle temperature interesserà invece le <strong>Marche </strong>e il nord dell'Umbria: ad <strong>Ancona</strong> la settimana si aprirà con un contesto più instabile, caratterizzato da frequenti temporali e temperature che difficilmente supereranno i 30 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778476" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html" title="Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?">Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html" title="Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna-1783976538265_320.jpg" alt="Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?"></a></article></aside><p>Il caldo intenso insisterà anche sulle Isole Maggiori: tra lunedì 20 e martedì 21 luglio <strong>Palermo</strong> potrà raggiungere ancora i <strong>38 °C</strong>, con un'attenuazione prevista solo <strong>da mercoledì</strong> grazie all'arrivo del <strong>Maestrale</strong>. Ancora più critica la situazione in <strong>Sardegna</strong>, dove fino a martedì 21 luglio sono attese punte prossime ai 45 °C nelle zone interne e per un calo termico più deciso sarà probabilmente necessario attendere la seconda parte della settimana.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Jannik Sinner ha scelto la Sardegna per acquistare una villa: 5 spiagge da sogno sull'isola italiana]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Jannik Sinner è innamorato della Sardegna, ma non è l'unico. Con paesaggi da cartolina e un mare da favola, questa meta conquista proprio tutti, ma come fare a scegliere tra le sue infinite meraviglie? Ecco 5 delle spiagge più belle della Sardegna da vedere almeno una volta</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana-1784305764868.jpg" data-image="adiojgcb4992" alt="Spiagge piuù belle della Sardegna" title="Spiagge piuù belle della Sardegna"><figcaption>Nell'arcipelago della Maddalena, una cala sabbiosa bagnata dal mare turchese</figcaption></figure><p>Dopo la seconda vittoria consecutiva a <strong>Wimbledon</strong>, Jannik Sinner si è concesso una pausa tra le meraviglie naturali della <strong>Gallura</strong>, in Sardegna. </p><p>Non è la prima volta che il campione azzurro sceglie quest’isola per trascorrere le vacanze e pare proprio che non sarà l’ultima. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sinner avrebbe infatti acquistato una villa a <strong>Porto Rafael</strong>, nel comune di Palau, nel nord dell’isola. Situata proprio di fronte al <strong>Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena</strong>, tra sabbia rosa e piscine naturali, questa è una località favolosa, ma non è l’unica che sa far battere il cuore, tanto ai campioni dello sport che alle persone comuni. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lungo la costa sarda i luoghi la cui bellezza lascia i visitatori senza parole sono così tanti che è difficile scegliere. Ecco allora <strong>5 spiagge</strong> della Sardegna dove fare il bagno in un mare che fa sognare.</p><h2>5. Cala Coticcio</h2><p>Si trova proprio dal Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena, sull’isola di <strong>Caprera</strong>, una delle spiagge più belle della Sardegna. È Cala Coticcio, piccola ma dalla sabbia bianchissima e dal mare di cristallo. </p><p>Non a caso questa spiaggia è stata soprannominata la <strong>Thaiti sarda</strong>.</p><p>Il <strong>vento </strong>che spesso soffia su questo versante dell’isola rende anche le temperature estive più piacevoli. La sua bellezza, inoltre, è dovuta al fatto che questa è un’area a <strong>massima tutela</strong>, dove si accede a numero chiuso ma dove in compenso si può fare snorkeling nuotando tra branchi di pesci, oppure esplorando uno dei fondali più scenografici dell’arcipelago, quello dei<strong> Picchi</strong>, appena fuori dalla baia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="721723" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-baia-segreta-della-sardegna-con-acque-smeraldo-e-scogli-bianchi-un-paradiso-che-si-raggiunge-solo-a-piedi.html" title="La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi ">La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-baia-segreta-della-sardegna-con-acque-smeraldo-e-scogli-bianchi-un-paradiso-che-si-raggiunge-solo-a-piedi.html" title="La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-baia-segreta-della-sardegna-con-acque-smeraldo-e-scogli-bianchi-un-paradiso-che-si-raggiunge-solo-a-piedi-1753528043870_320.jpg" alt="La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi "></a></article></aside><p>Se Cala Coticcio è così incontaminata è anche perché raggiungerla non è facile. Ci si può arrivare via terra, in <strong>bici </strong>o facendo <strong>trekking</strong>, o <strong>via mare</strong>, ma tenendo presente che le barche non possono attraccare sotto costa per tutelare l’ambiente.</p><h2>4. Is Arutas </h2><p>Tra le spiagge più belle della Sardegna è impossibile non menzionare anche quella di Is Arutas, a <strong>Cabras</strong>, nel Golfo di Oristano. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana-1784305850629.jpg" data-image="tayint6m6k2r" alt="Sardegna spiagge" title="Sardegna spiagge"><figcaption>I granelli di quarso simili al riso della spiaggia di Is Arutas</figcaption></figure><p> La particolarità di questa spiaggia è che non è fatta di sabbia né di ciottoli, ma da una infinità di variopinti <strong>granelli di quarzo</strong> simili a <strong>chicchi di riso.</strong> Il bianco di questi "chicchi" scintilla al sole ma è punteggiato qui e lì da granelli i cui colori variano dal rosa al verde smeraldo. </p><p>Prelevarli è severamente vietato per preservare la bellezza della spiaggia che è senza dubbio unica. </p><p> Le acque che la bagnano sono altrettanto sorprendenti e rendono questa una meta perfetta per le <strong>immersioni</strong>, durante le quali si possono vedere banchi di pesce che nuotano attorno alla posidonia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699842" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera.html" title="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera">L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera.html" title="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera-1741086156574_320.jpg" alt="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera"></a></article></aside><p>Anche la natura selvaggia che circonda la spiaggia ha un enorme fascino, infatti questa località è stata scelta come <strong>set cinematografico</strong> ai tempi degli <em>spaghetti western.</em></p><p><em><br></em></p><h2> 3. S’Abba Druche </h2><p>Duecento metri di sabbia bagnata da un mare trasparente fanno della spiaggia di S’Abba Druche una meta imperdibile. Questa tranquilla spiaggia da cui si possono raggiungere anche delle <strong>grotte </strong>da esplorare, si trova non distante da <strong>Bosa</strong>, il caratteristico borgo con le case colorate, in provincia di Oristano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="719941" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-borgo-colorato-della-sardegna-con-case-pastello-castello-e-vista-mare-fuori-dalle-rotte-turistiche.html" title="Il borgo colorato della Sardegna con case pastello, castello e vista mare fuori dalle rotte turistiche">Il borgo colorato della Sardegna con case pastello, castello e vista mare fuori dalle rotte turistiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-borgo-colorato-della-sardegna-con-case-pastello-castello-e-vista-mare-fuori-dalle-rotte-turistiche.html" title="Il borgo colorato della Sardegna con case pastello, castello e vista mare fuori dalle rotte turistiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-borgo-colorato-della-sardegna-con-case-pastello-castello-e-vista-mare-fuori-dalle-rotte-turistiche-1752598496484_320.jpg" alt="Il borgo colorato della Sardegna con case pastello, castello e vista mare fuori dalle rotte turistiche"></a></article></aside><p>Verso l’entroterra la sabbia lascia il posto ad un’area verde dove si trovano talvolta <strong>uccelli rari</strong> e anche ad un’affascinante <strong>area archeologica</strong> risalente all’età nuragica.</p><p>Il nome S’Abba Druche vuol dire <strong>acqua dolce</strong> ed è dovuto ad alcuni torrenti che sfociano in mare rendendo in alcuni punti l’acqua particolarmente fresca.</p><h2>2. Piscinas</h2><p>A sud del Golfo di Oristano si trova la meravigliosa <strong>Costa Verde</strong> con la spiaggia di Piscinas, uno dei gioielli più preziosi di tutta l’isola. Qui si trovano spettacolari <strong>dune </strong>di sabbia che possono arrivare fino a sessanta metri di altezza e che sono patrimonio dell’umanità <strong>UNESCO</strong>.</p><p>Il fondale è a gradoni e ospita una grande quantità di pesce di ogni tipo. Anche la flora di lentischi, ginepri, ginestre e così via e ricca e varia in quella che era un tempo un’area <strong>mineraria </strong>e adesso è una meravigliosa oasi naturale quasi incontaminata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741684" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sorprendente-scoperta-in-sardegna-scoperta-una-nuova-specie-di-mantide-dalla-coda-di-serpente.html" title="Sorprendente scoperta in Sardegna, individuata una nuova specie di mantide dalla coda di serpente">Sorprendente scoperta in Sardegna, individuata una nuova specie di mantide dalla coda di serpente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sorprendente-scoperta-in-sardegna-scoperta-una-nuova-specie-di-mantide-dalla-coda-di-serpente.html" title="Sorprendente scoperta in Sardegna, individuata una nuova specie di mantide dalla coda di serpente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sorprendente-scoperta-in-sardegna-scoperta-una-nuova-specie-di-mantide-dalla-coda-di-serpente-1764368946216_320.jpg" alt="Sorprendente scoperta in Sardegna, individuata una nuova specie di mantide dalla coda di serpente"></a></article></aside><p>Molti amano anche il vento di Piscinas, il <strong>maestrale </strong>che soffia fino al tardo pomeriggio e che aiuta a percepire meno il caldo estivo, ma che può generare correnti forti in mare.</p><h2>1. Su Giudeu </h2><p>Nel sud della Sardegna si trova <strong>Domus de Maria</strong>, con una delle sue frazioni più rinomate, <strong>Chia</strong>. Qui si trova la favolosa spiaggia di Su Giudeu, un luogo davvero straordinario non solo per la bellezza della spiaggia stessa, ma anche grazie alle <strong>dune </strong>di sabbia disegnate dal vento dove vivono ginepri secolari, e alla laguna di <strong>Spartivento</strong>, dove nidificano i <strong>fenicotteri rosa. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana-1784305919551.jpg" data-image="23r316386etm" alt="Sardegna mare" title="Sardegna mare"><figcaption>La piccola isola che si trova di fronte alla spiaggia di Su Giudeu, raggiungibile a piedi quando c'è bassa marea</figcaption></figure><p>Quando la <strong>marea </strong>è bassa, inoltre, dalla spiaggia si può raggiungere a piedi l’isolotto sormontato dalla verde vegetazione mediterranea, che si trova a circa un centinaio di metri di distanza. </p><p>Il fondale resta comunque molto basso per diversi metri, per questo Su Giudeu è considerata una spiaggia perfetta anche per le famiglie con bambini. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia si troverà spaccata a metà, fra un caldo intenso che colpirà duramente il Sud, e l'instabilità, con forti temporali, che indugerà sulle regioni del Nord, dove si vedranno di nuovo fenomeni intensi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapxfpq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapxfpq.jpg" id="xapxfpq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre sulle regioni settentrionali il caldo inizia a battere in ritirata, a suon di rovesci e forti temporali, anche grandinigeni, sulle regioni centrali e meridionali, proprio oggi, si raggiungerà il picco di questa intensa ondata di calore. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Saranno ben 19 le città contrassegnate dal bollino rosso di allerta per le ondate di calore, fra cui città importanti, come Roma o Torino, a seguito dell’alta umidità relativa che renderà l’afa opprimente. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il caldo pero si avvertirà maggiormente sulle regioni meridionali, dove si supereranno facilmente i <strong>+40°C</strong> sulle aree interne di Sardegna, Sicilia, e anche sulle zone dell’entroterra lucano e pugliese, specie fra Materano e Foggiano. </p><h2><strong>Le conseguenze di questa intensa ondata di calore</strong></h2><p>Le alte temperature degli ultimi due mesi hanno portato a conseguenze pesanti. Basti pensare che nel periodo fra il 25 maggio e il 30 giugno, tra gli over-65, <strong>si è registrato un eccesso di mortalità pari al +3%, con la grande maggioranza dei decessi che ha riguardato 'grandi anziani' over-85.</strong></p><p>Il dato arriva dalla Cabina di regia tenutasi oggi al ministero della Salute. I dati evidenziano anche come il mese di giugno 2026, a livello globale, <strong>sia stato il secondo più caldo di sempre.</strong> Le alte temperature hanno aggravato le condizioni di siccità su molte aree del Nord, mettendo a rischio i raccolti di vaste aree della Pianura Padana. </p><h2><strong>Attenzione a domani, fino a +43°C in Sicilia</strong></h2><p> Quella di domani sarà una domenica di fuoco per diverse aree della Sardegna, e in particolare della Sicilia, dove si potranno raggiungere picchi di <strong>+43°C</strong> sulla Piana di Catania, <strong>fra Ramacca, Catenanuova e Paternò.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due-1784282777272.jpg" data-image="zzooajdzcgl9" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Al Sud picco di oltre +40°C. </figcaption></figure><p>Ma il muro dei <strong>+39°C +40°C</strong> si potrà superare pure fra la Basilicata e la Puglia, dove il caldo si farà intenso, soprattutto nell’area del Tavoliere. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777991" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html" title="Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta">Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html" title="Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta-1783680800661_320.jpg" alt="Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta"></a></article></aside><p>Mentre sulla Sardegna e sulle aree tirreniche il caldo, che diverrà più afoso, andrà a scemare molto gradualmente, in attesa di un ricambio d’aria dall’inizio della prossima settimana. Anche qui pero la giornata sarà calda e assolata, eccetto qualche velatura in arrivo sul Tirreno.</p><h2><strong>Forti temporali attesi al Nord</strong></h2><p>Se il Sud soffrirà il caldo, le regioni del Nord, dopo una mattinata pressoché soleggiata, dovranno fare i conti con nuovi temporali, in arrivo fra il pomeriggio e la serata successiva. </p><p>Proprio in serata questi temporali, fra Alpi e Prealpi, <strong>con i loro “outflow”, favoriranno lo sviluppo di nuovi temporali serali lungo le pianure della Lombardia, alto Veneto e Emilia Romagna.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due-1784282815125.png" data-image="f2bznfufaq1f" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Il grosso dell'anomalia termica positiva concentrata al Sud.</figcaption></figure><p>Localmente si rischiano <strong>fenomeni temporaleschi di forte intensità,</strong> in estensione verso il Nord-Est, nel corso della serata successiva, fino all’alto Adriatico. Anche in questo caso il rischio maggiore sarà quello di vedere forti rovesci, grandinate e colpi di vento (<strong>downburst umidi</strong>).</p><h2><strong>Tendenza per l’inizio della prossima settimana</strong></h2><p>Il caldo intenso resisterà al Sud, soprattutto fra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, almeno fino alla giornata di <strong>martedì 21 luglio,</strong> con un nuovo picco atteso su queste aree, <strong>dove si potrebbero raggiungere i +40°C +42°C, con punte possibili di +44°C +45°C sulla Sicilia. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778633" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'">Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772_320.png" alt="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"></a></article></aside><p>Da <strong>mercoledì 22 luglio</strong> aria più temperata da Nord affluirà anche al Sud, determinando un calo delle temperature, pronte a riportarsi in linea con le medie del periodo. L’instabilità andrà ad aumentare sui rilievi appenninici, sia al Centro che al Sud, con temporali di calore, localmente intensi. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al nuovo <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Al Nord si potranno registrare nuovi episodi temporaleschi, soprattutto nella parte iniziale della settimana, lungo i rilievi alpini, prealpini, con sconfinamenti sulle pianure. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Addio piante secche al ritorno dalle vacanze: 5 idee per mantenerle idratate anche in nostra assenza]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 18:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un problema comune, ogni estate, alla vigilia della partenza per le vacanze: che ne sarà delle piante che abbiamo curato fino a quel momento? Ecco consigli e soluzioni per metterle al sicuro durante la nostra assenza.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204357911.jpeg" data-image="dwq743xp4sfp"><figcaption>Addio piante secche al ritorno dalle vacanze: 5 idee per mantenerle idratate anche in nostra assenza</figcaption></figure><p><strong>Le vacanze estive rappresentano spesso un momento critico per le piante in vaso</strong>. Se non possiamo affidarle a qualcuno che se ne prenda cura al posto nostro, il rischio di ritrovarle completamente secche al ritorno è concreto, soprattutto quando il caldo è intenso e l'assenza si prolunga per più giorni.</p><div class="texto-destacado"><strong>Prima di partire è utile adottare alcuni semplici accorgimenti per limitare lo stress idrico</strong>: spostare i vasi in una posizione luminosa ma riparata dal sole diretto, annaffiare abbondantemente, utilizzare sottovasi capienti, pacciamare la superficie del terriccio e, quando possibile, scegliere vasi di grandi dimensioni, che grazie al maggior volume di substrato offrono una riserva idrica più elevata.</div><p><strong>Da soli, però, questi accorgimenti non bastano</strong>. Per mantenere il terreno umido durante la nostra assenza esistono diverse soluzioni, alcune fai da te e altre disponibili in commercio. Nessuna è miracolosa: la loro efficacia dipende da diversi fattori, tra cui l'andamento meteorologico e la durata della vacanza, ma possono consentire alla maggior parte delle piante di superare senza gravi conseguenze alcuni giorni di assenza e di riprendersi rapidamente dopo un'abbondante annaffiatura.</p><h2> 1. Una spugna imbevuta d'acqua nascosta nel terriccio</h2><ol></ol><p><strong>Una soluzione semplice consiste nell'interrare una o più spugne completamente impregnate d'acqua</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204406041.jpeg" data-image="g7gu317vqy29"><figcaption>Una spugna imbevuta d'acqua nascosta nel terriccio</figcaption></figure><p>È sufficiente scavare una buca nel terriccio (meglio se a una certa profondità), inserire la spugna, infine ricoprirla. L'acqua immagazzinata verrà ceduta gradualmente al substrato circostante. Ricorda: conviene segnare la posizione della spugna con un bastoncino o un'etichetta, così da poterla recuperare facilmente al ritorno. Questo sistema si adatta a qualsiasi vaso, ma per assenze di breve durata.</p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 2-5 giorni.<br><strong>Efficacia:</strong> bassa.</p><h2>2. La classica bottiglia capovolta</h2><p><strong>È probabilmente il sistema più conosciuto e uno dei più economici</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204431144.jpeg" data-image="jvmgjiwd351z"><figcaption> La classica bottiglia capovolta</figcaption></figure><p>Consiste nell'inserire nel terriccio una bottiglia piena d'acqua capovolta, dotata di un tappo forato oppure di un tappo sostituito da un piccolo cilindro di spugna, che permette all'acqua di fuoriuscire lentamente. Per funzionare correttamente il rilascio deve essere graduale: se i fori sono troppo grandi l'acqua verrà scaricata in poco tempo, mentre se sono troppo piccoli potrebbe non uscire affatto. Per questo motivo è consigliabile provare il sistema qualche giorno prima della partenza.</p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 3-7 giorni.<br><strong>Efficacia:</strong> medio-bassa.</p><h2>3. Una bottiglia trasformata in vaso con riserva d'acqua</h2><p><strong>Chi desidera una soluzione più stabile può realizzare un semplice vaso con serbatoio idrico utilizzando una comune bottiglia di plastica</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204461265.jpeg" data-image="o09s98800zz4"><figcaption>Una bottiglia trasformata in vaso con riserva d'acqua</figcaption></figure><p>La parte superiore della bottiglia viene tagliata nel punto in cui il profilo passa da obliquo a verticale e successivamente capovolta all'interno della parte inferiore, che fungerà da riserva d'acqua. Il tappo va forato oppure sostituito con un pezzo di spugna o di garza, sufficiente a trattenere il terriccio senza impedirne il contatto con l'acqua. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777938" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo">Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-revelan-el-secreto-ni-exceso-de-agua-ni-falta-de-poda-para-salvar-tus-tomateras-del-calor-1783350132392_320.jpeg" alt="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"></a></article></aside><p>La pianta cresce così in un vaso dotato di un piccolo serbatoio, dal quale il substrato può attingere gradualmente l'umidità necessaria. È un sistema semplice ed efficace, soprattutto per giovani piante, aromatiche e di piccole dimensioni.</p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 7-10 giorni.<br><strong>Efficacia:</strong> media.</p><h2>4. Gel, acqua complessata e granuli idroassorbenti</h2><p><strong>Nei supermercati, nei garden center e nei negozi specializzati si trovano numerosi prodotti studiati proprio per mantenere umido il terreno durante le assenze</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204491807.jpeg" data-image="xploaiejt5pb"><figcaption>Gel, acqua complessata e granuli idroassorbenti</figcaption></figure><p>Tra questi vi sono gel pronti all'uso, acqua complessata e granuli idroassorbenti, materiali capaci di accumulare grandi quantità di acqua e rilasciarla lentamente alle radici. Sono generalmente più efficaci rispetto ai rimedi fai da te e risultano particolarmente utili quando le vacanze durano una o due settimane. Per ottenere i risultati migliori è importante rispettare le dosi e le modalità d'impiego indicate dal produttore.</p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 7-14 giorni.<br><strong>Efficacia:</strong> elevata.</p><h2>5. Un sistema di irrigazione automatica</h2><p><strong>È la soluzione più affidabile quando l'assenza si prolunga o quando si possiedono molte piante</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204544402.jpeg" data-image="c17zq6i70qan"><figcaption>Un sistema di irrigazione automatica</figcaption></figure><p> Se nelle vicinanze è presente un rubinetto, è possibile installare un impianto di irrigazione a goccia dotato di centralina o timer programmabile, impostando giorni, orari e durata delle annaffiature. </p><p><strong>Esistono però anche sistemi più semplici da installare, dotati di una piccola pompa alimentata a energia solare o a batteria, </strong>che prelevano l'acqua da un serbatoio esterno e la distribuiscono ai vasi attraverso tubi e gocciolatori, senza bisogno di un collegamento diretto alla rete idrica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784205833485.jpeg" data-image="qlpplc1rnz8q"><figcaption>Un sistema di irrigazione automatica a energia solare</figcaption></figure><p>Questi sistemi richiedono un investimento iniziale e un po' di tempo per l'installazione, ma rappresentano il sistema più efficace e sicuro, soprattutto durante le estati più calde. </p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 15-30 giorni o più (a seconda del sistema utilizzato)<br><strong>Efficacia:</strong> molto elevata.</p><h2>Al ritorno dalle vacanze</h2><p><strong>Se, nonostante tutte le precauzioni, al rientro la pianta appare afflosciata ma i fusti e le foglie non sono completamente secchi, spesso è ancora possibile recuperarla</strong>. </p><div class="texto-destacado">Una tecnica molto efficace consiste nell'immergere l'intero vaso in una bacinella piena d'acqua, lasciando che il terriccio si reidrati completamente. Quando le foglie tornano turgide, il vaso può essere estratto, lasciato sgocciolare e riportato nel sottovaso. </div><p>In molti casi questa semplice operazione permette alla pianta di riprendersi rapidamente, purché i tessuti vegetali non abbiano già subito danni irreversibili.</p><h2>Un ultimo consiglio prima di partire</h2><p> <strong>Quando acquistiamo una nuova pianta in primavera difficilmente pensiamo alle vacanze estive, ancora troppo lontane</strong>. Eppure proprio il periodo delle ferie rappresenta uno dei momenti più delicati dell'anno per le coltivazioni in vaso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare">Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-aprovechar-las-botellas-usadas-para-cuidar-tus-plantas-5-ideas-simples-para-regar-proteger-y-decorar-el-jardin-1780517991242_320.jpg" alt="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"></a></article></aside><p>Insieme alla preparazione delle valigie, è importante mettere in conto un po' di tempo, preparazione e ingegno per le nostre piante, così da partire con maggiore serenità. Per le piante a cui teniamo di più, invece, vale sempre la regola più semplice: affidarle a un vicino, un familiare o un amico, a patto che abbia il pollice verde. Altrimenti non resta davvero che portarle con sé, scegliendo una destinazione <strong>"plant-friendly".</strong></p><ol></ol><ol></ol>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questa struttura è stata mappata con grande precisione da un team di ricercatori dell'Università di Catania che hanno costato spostamenti fino a oltre 6 metri. Segno che la struttura è attiva e accumula energia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti-1784038929746.jpg" data-image="0y4eemqkn63v" alt="Faglia, terremoti." title="Faglia, terremoti."><figcaption>Una nuova faglia identificata sullo Ionio, a largo di Catania, sarebbe attiva e pronta a produrre terremoti.</figcaption></figure><p>A 1.500 metri di profondità, sotto le acque del Mar Ionio, al largo di Catania, si nasconde una delle strutture tettoniche più importanti e meno conosciute del Mediterraneo. Si chiama <strong>“Faglia Nord Alfeo”,</strong> <strong>un colosso di 80 chilometri che si muove con lo stesso meccanismo laterale della celebre San Andreas californiana. </strong></p><p>Per decenni è rimasta nel buio. Oggi, grazie a robot sottomarini e a un nuovo studio pubblicato su <strong><em>“Tectonics”,</em></strong> gli scienziati dell’<strong>Università</strong> <strong>di Catania</strong> l’hanno “fotografata” con una precisione senza precedenti, <strong>rivelando un passato e un potenziale sismico</strong> che interrogano direttamente la sicurezza di una delle aree più vulnerabili d’Europa.</p><h2><strong>Le caratteristiche di questa faglia</strong></h2><p>Diversamente dalle faglie più familiari che si muovono in senso verticale (normale o inversa), la Nord Alfeo è una <strong>faglia trascorrente destra (strike-slip).</strong> I due lembi di crosta scorrono uno accanto all’altro orizzontalmente, con il lato destro che si sposta verso l’osservatore. </p><p>È lo stesso tipo di movimento che ha reso famosa la <strong>San Andreas, </strong>ma qui avviene sotto chilometri d’acqua, rendendola invisibile alle osservazioni tradizionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti-1784039011625.jpg" data-image="7v07qn4accuq" alt="Zona dell'Etna." title="Zona dell'Etna."><figcaption>Secondo lo studio, la Faglia Nord Alfeo è in grado di generare terremoti di magnitudo fino a 6-6.3. </figcaption></figure><p>Il team catanese ha impiegato veicoli sottomarini a controllo remoto (ROV) per mappare il fondale marino con una risoluzione di un metro. Immagini ad alta definizione hanno rivelato scarpate, spostamenti e deformazioni che fino a poco tempo fa erano solo ipotizzati. </p><p><strong>In laboratorio hanno riprodotto il comportamento della faglia utilizzando modelli fisici</strong> con strati di sabbia, ricostruendo nel tempo come la struttura si deforma sotto sforzo.</p><h2><strong>L’orologio geologico dei lapilli</strong></h2><p>Il vero colpo di scena arriva però dai sedimenti. Gli scienziati hanno identificato uno strato ben preciso di lapilli proveniente dall’eruzione dell’<strong>Ellittico</strong> <strong>dell’Etna,</strong> datato <strong>16.700 anni fa.</strong> Questo livello funge da marcatore temporale perfetto: come un foglio di carta su un libro che si è spostato, ha permesso di misurare con esattezza quanto la faglia ha mosso il fondale in tutti questi millenni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I risultati sono sorprendenti. Sono stati documentati per la prima volta <strong>spostamenti verticali fino a 6 metri.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche se il movimento principale è laterale, componenti verticali significativi rivelano una complessità tettonica maggiore del previsto e confermano che <strong>la faglia è attiva e capace di accumulare energia.</strong></p><h2><strong>Un rischio da non sottovalutare</strong></h2><p>Secondo lo studio, la <strong>Faglia Nord Alfeo</strong> è in grado di generare <strong>terremoti di magnitudo fino a 6-6.3.</strong> Non è un’apocalisse, ma in un’area densamente popolata e con un patrimonio storico-architettonico fragile come la Sicilia orientale, <strong>un evento di questa intensità avrebbe conseguenze gravi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti-1784039049115.jpg" data-image="9z0kx3gjvedb" alt="Terremoti." title="Terremoti."><figcaption>I ricercatori hanno classificano questa faglia come STEP fault (Subduction-Transform Edge Propagator). Si tratta di una struttura che “lacera” lateralmente la placca ionica mentre questa sprofonda sotto la Calabria. </figcaption></figure><p>Ricordiamo che questa è la stessa regione che ha vissuto due delle peggiori catastrofi sismiche della storia europea, <strong>come il terremoto del 1693 (magnitudo stimata intorno a 7.4) e quello di Messina del 1908 (magnitudo 7.1).</strong> La <strong>Nord Alfeo</strong> non è necessariamente la responsabile diretta di quegli eventi, ma fa parte dello stesso complesso sistema tettonico che rende il Mediterraneo centrale una zona ad alto rischio sismico.</p><h2><strong>La natura di STEP fault</strong></h2><p>I ricercatori hanno classificano questa faglia come <strong>STEP fault (Subduction-Transform Edge Propagator).</strong> Si tratta di una struttura che “lacera” lateralmente la placca ionica mentre questa sprofonda sotto la Calabria. Immaginate un nastro trasportatore che si spezza di lato mentre scende: è esattamente ciò che accade qui. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766484" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-attendono-un-forte-terremoto-di-magnitudo-9-in-quest-area-entro-i-prossimi-decenni.html" title="La faglia 'silenziosa' che preoccupa gli scienziati: può scatenare un terremoto magnitudo 9 senza preavviso">La faglia "silenziosa" che preoccupa gli scienziati: può scatenare un terremoto magnitudo 9 senza preavviso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-attendono-un-forte-terremoto-di-magnitudo-9-in-quest-area-entro-i-prossimi-decenni.html" title="La faglia 'silenziosa' che preoccupa gli scienziati: può scatenare un terremoto magnitudo 9 senza preavviso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-scienziati-attendono-un-forte-terremoto-di-magnitudo-9-in-quest-area-entro-i-prossimi-decenni-1777495530171_320.jpg" alt="La faglia 'silenziosa' che preoccupa gli scienziati: può scatenare un terremoto magnitudo 9 senza preavviso"></a></article></aside><p>Lo stesso meccanismo è stato invocato per spiegare il devastante doppio terremoto in Venezuela di qualche anno fa (magnitudo 7.2 e 7.5), <strong>dove faglie STEP hanno rilasciato improvvisamente energia accumulata su grandi distanze.</strong></p><h2><strong>L’importanza della scoperta</strong></h2><p>Mappare con tale precisione una <strong>faglia sottomarina</strong> attiva rappresenta un passo fondamentale per la <strong>mitigazione del rischio sismico.</strong> Conoscere la sua geometria, la velocità di scorrimento e la capacità di rompere in segmenti diversi permette di affinare <strong>i modelli di pericolosità e di migliorare le mappe di zonazione sismica.</strong></p><p>In un’epoca in cui il cambiamento climatico e l’antropizzazione aumentano la vulnerabilità delle coste, comprendere cosa si muove sotto il mare non è più solo una questione accademica. È una necessità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’effetto isola di calore che sta minacciando queste città italiane e come raffreddarle]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Le isole di calore rendono le città italiane sempre più invivibili in estate. Alcune risentono più di altre del fenomeno, a secoda della posizione e della morfologia del territorio, ma i sistemi per rinfrescarle ci sono e funzionano</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle-1783597912038.jpg" data-image="dhsu6ilohj7f" alt="Italia isole di calore" title="Italia isole di calore"><figcaption>La simulazione della differenza tra la parte di una città colpita dal caldo estremo, e quella dove gli effetti dell'isola di calore sono tenuti sotto controllo </figcaption></figure><p>Sempre più spesso, quando l’estate avanza, le <strong>isole di calore</strong> trasformano le città italiane in invivibili fornaci. </p><div class="texto-destacado">Il microclima interno alle aree urbane registra temperature più alte di quelle delle aree rurali circostanti. Questo avviene per l’interazione di diverse cause tra cui la cementificazione, le emissioni di veicoli, impianti industriali e condizionatori a cui si aggiunge la scarsità di aree verdi.</div><p>In città, inoltre, il <strong>vento </strong>non riesce a circolare liberamente a causa dei palazzi che fanno da barriera. Si stima quindi che negli ultimi tre decenni le temperature cittadine siano arrivate ad alzarsi anche di<strong> 3,7°C </strong>rispetto al periodo di riferimento che va dal 1961 al 1990.</p><h2>Le città più calde d'Italia</h2><p>Quasi tutte le città d'Italia si trasformano in isole di calore durante i mesi estivi; con la temperatura della superficie di asfalto ed edifici che supera spesso i <strong>40°C</strong>, l'aria si surriscalda ancora di più. Oltre alla latitudine, per spiegare il fenomeno conta anche la <strong>topografia </strong>dei centri urbani.</p><p>Nel 2025 le città che occupano un territorio più complesso sono state le più colpite. <strong>L’Aquila, Torino e Trento</strong>, ad esempio, presentano uno scostamento termico enorme rispetto alle aree rurali che le circondano, dove la temperatura è fino a 15° C inferiore rispetto a quella del centro città.</p><p><strong>Milano e Bologna</strong> risentono invece dell’afa e della scarsa ventilazione della Pianura Padana. Bacini urbani caldi e la densità delle costruzioni rendono <strong>Roma e Firenze</strong> bollenti nei mesi estivi. </p><p>A <strong>Napoli </strong>la tendenza si inverte, con le periferie nord ed est più calde rispetto al centro perché situate in aree cementificate, <strong>pianeggianti </strong>e <strong>lontane dal mare</strong>.</p><h2> I materiali utili al raffreddamento passivo </h2><p>Per raffreddare le città italiane i <strong>materiali da costruzione e i rivestimenti</strong> sono degli alleati preziosi che consentono il raffreddamento passivo, cioè senza l'impiego di elettricità o strumenti meccanici.</p><p>I <strong>Cool Roofs</strong> ad esempio sono tetti trattati con <strong>vernici </strong>che riflettono fino all’80% della radiazione solare, riducendo significativamente la temperatura degli edifici. Allo stesso modo <strong>giardini pensili</strong> sui tetti aiutano a mantenere gli edifici un po' più freschi, ma anche a creare zone di ombra e a <strong>purificare l’aria</strong>. Entrambe le soluzioni si sono già mostrate efficaci ad esempio a New York e Singapore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle-1783598000092.jpg" data-image="1cc1lwiiyrz9" alt="città più calde d'Italia" title="città più calde d'Italia"><figcaption>Le aree verdi sono universalmente riconosciute come una delle soluzioni più efficaci contro la formazione delle isole di calore</figcaption></figure><p><br> Naturalmente anche le <strong>pareti </strong>degli edifici, e non solo i tetti, possono essere adeguatamente rivestiti. Oltre alle vernci speciali la semplice <strong>calce bianca</strong>, molto in uso in area mediterranea, aiuta a mitigare il surriscaldamento delle abitazioni e delle aree circostanti. </p><p>Le <strong>pavimentazioni </strong>delle città sono ugualmente fondamentali. <strong>Asfalto e cemento</strong> sono nemici del raffreddamento passivo perché assorbono il calore e andrebbero sostituiti con materiali riflettenti. A Los Angeles, la <strong>pavimentazione “fredda”</strong> ha già mostrato di ridurre la temperatura superficiale fino a 11 °C e anche alcune città italiane si stanno muovendo nella stessa direzione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776488" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ne-aria-condizionata-ne-elettricita-il-meccanismo-risalente-a-2-000-anni-fa-che-raffredda-le-case-nel-deserto.html" title="Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto">Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ne-aria-condizionata-ne-elettricita-il-meccanismo-risalente-a-2-000-anni-fa-che-raffredda-le-case-nel-deserto.html" title="Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ni-aire-acondicionado-ni-electricidad-el-mecanismo-de-hace-2-000-anos-que-enfria-casas-en-pleno-desierto-1782540295443_320.jpg" alt="Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto"></a></article></aside><p> Ad ogni modo, se tutte le città sono potenziali isole di calore, la posizione e la conformazione dei territori crea <strong>microclimi diversi</strong>. Per questo motivo ad alcune soluzioni universali ne andrebbero affiancate altre che tengano in considerazione le <strong>peculiarità </strong>di ogni centro urbano. </p><h2>Arredo e verde urbano</h2><p>Gli <strong>alberi</strong> sono spesso e giustamente indicati come soluzione principale per attutire l’effetto delle isole di calore, ma vanno scelti con attenzione.</p><p>Sono ideali quelli ad <strong>alto fusto</strong>, che fanno ombra ma non ostacolano la ventilazione. In ogni caso i così detti corridoi verdi sono ormai indispensabili e sono la parte integrante di <strong>tutti i progetti</strong> per abbassare le temperature estive in città in Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775625" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html" title="La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?">La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html" title="La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mapa-del-calor-extremo-global-por-que-las-altas-temperaturas-se-estan-volviendo-mas-severas-y-frecuentes-1782257099219_320.jpg" alt="La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?"></a></article></aside><p>Anche <strong>l’arredo urbano bioclimatico</strong> ha effetti positivi sulle isole di calore. L'utilizzo di panchine fatte con materiali ad <strong>alta riflettanza solare</strong> evita il rilascio di calore durante le ore serali, mentre le <strong>pensiline </strong>coperte di verde sono delle piccole oasi d'ombra. </p><p>Allo stesso modo le <strong>piante rampicanti</strong> creano zone naturali più fresche e purificano l'aria, oltre a rendere le strade cittadine più gradevoli. </p><h2>Le città italiane meglio organizzate contro le isole di calore</h2><p>Ci sono molte città italiane dove sono in atto dei piani per cercare di rendere le temperature esitive più vivibili e tra di esse ci sono quelle dove il problema è più sentito.</p><div class="texto-destacado"><strong>Milano</strong>, ad esempio, ha dei progetti all'avanguardia per quello che riguarda il verde urbano, che riguardano anche altri comuni limitrofi. A <strong>Torino </strong>si sfruttano i flussi dell'aria che circola tra le colline e il bacino del Po, per pianificare al meglio le aree verdi.</div><p>Anche <strong>Bologna</strong>, dove la temperatura superficiale estiva nel centro città supera spesso i 43 °C si sta attivando per realizzare più zone d'ombra e aree coperte da usare come <strong>rifugi climatici.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p>Le altre due città in Italia in condizioni estreme sono <strong>Roma e Firenze</strong>. Qui l'idea è di unire il verde urbano, che dovrebbe icludere anche cool roofs e giardini verticali, alla sostituzione progressiva dei manti stradali con materiali ad alta riflettanza.</p><p>A <strong>Genova </strong>la direzione intrapresa è simile. Anzi, questa è stata la prima città d'Italia dove la <strong>depavimentazione </strong>è ufficialmente entrata a far parte del piano urbanistico comunale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il cambiamento climatico e la definizione della nuova geografia del vino in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L’Europa meridionale, che include colossi vinicoli come Italia, Spagna e Francia, sta subendo gli effetti più drastici del riscaldamento globale. Ecco come sta cambiando la viticoltura in Europa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa-1783544589687.jpg" data-image="mba6ike8v1r0" alt="Vino." title="Vino."><figcaption>L’Europa meridionale, che include colossi vinicoli come Italia, Spagna e Francia, sta subendo gli effetti più drastici del riscaldamento globale. </figcaption></figure><p>Il cambiamento climatico sta ridefinendo il panorama della viticoltura europea, un settore che da secoli rappresenta un pilastro culturale ed economico del continente. Con l’aumento delle temperature globali, la siccità sempre più frequente e gli eventi meteorologici estremi, <strong>le tradizionali regioni vinicole del Sud Europa stanno affrontando sfide senza precedenti.</strong></p><p>Mentre nuove aree, un tempo impensabili per la coltivazione della vite, stanno emergendo come protagoniste. Tra queste, il Belgio e altri paesi del Nord Europa si stanno affermando come terre promesse per la produzione di vini di qualità.</p><h2><strong>Le sfide delle regioni tradizionali</strong></h2><p>L’Europa meridionale, che include colossi vinicoli come Italia, Spagna e Francia, sta subendo gli effetti più drastici del riscaldamento globale. Temperature più elevate accelerano la maturazione dell’uva, <strong>portando a vendemmie anticipate e a una modifica delle caratteristiche organolettiche dei vini</strong>, con una maggiore gradazione alcolica, minore acidità e aromi che virano verso la frutta matura, a scapito della freschezza tipica di molte denominazioni storiche. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In regioni come la Toscana, la Rioja o Bordeaux, la siccità e le ondate di calore stanno riducendo le rese e mettendo a rischio la sostenibilità economica della produzione. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo studi recenti, se il riscaldamento globale superasse i <strong>+2°C</strong> rispetto ai livelli pre-industriali, <strong>fino al 90% delle aree vinicole tradizionali nelle zone costiere e di pianura di Italia, Spagna e Grecia potrebbe diventare inadatto alla viticoltura entro la fine del secolo.</strong></p><h2><strong>L’ascesa dei vini del Nord Europa</strong></h2><p>Mentre il Sud lotta per adattarsi, il Nord Europa sta vivendo una vera rivoluzione enologica. L’aumento delle temperature medie e l’allungamento della stagione vegetativa <strong>stanno rendendo possibili coltivazioni di vite in aree che, fino a pochi decenni fa, erano considerate troppo fredde.</strong> Il Belgio, noto per la sua tradizione birraria, è uno degli esempi più sorprendenti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa-1783544625535.jpg" data-image="kye3nr0r0gds" alt="Vino." title="Vino."><figcaption>Il cambiamento climatico non porta solo perdite, ma offre anche opportunità. In Europa centrale e settentrionale, regioni come la Germania settentrionale e la Polonia stanno scoprendo un potenziale vitivinicolo inesplorato.</figcaption></figure><p>Negli ultimi vent’anni, i vigneti belgi sono passati da poche decine di ettari a oltre 340, con una produzione che nel 2020 ha raggiunto i 3 milioni di litri. </p><p>Le regioni di Hainaut e Namur stanno diventando centri di eccellenza, specializzandosi soprattutto in vini frizzanti e bianchi, grazie a vitigni resistenti al freddo come lo Chardonnay e il Pinot Nero. <strong>Il clima più mite, unito a suoli ben drenati, sta favorendo vini freschi e aromatici, apprezzati nei ristoranti locali e persino esportati.</strong></p><div class="texto-destacado">Ma il Belgio non è un caso isolato. In Paesi Bassi, Danimarca e sud dell’Inghilterra, la viticoltura sta prendendo piede con risultati sorprendenti. Il Regno Unito, in particolare, sta vivendo un boom della produzione di spumanti, <strong>con regioni come il Sussex e il Kent che attirano investimenti, anche da parte di celebri maison francesi di Champagne.</strong></div><p>In Svezia e Norvegia, seppur in scala minore, i vigneti stanno iniziando a comparire, spesso utilizzando varietà ibride resistenti alle basse temperature invernali. Questi paesi nordici, un tempo esclusi dalla mappa del vino, potrebbero diventare protagonisti nei prossimi decenni, soprattutto se il riscaldamento globale dovesse continuare al ritmo attuale.</p><h2><strong>Adattamento e opportunità</strong></h2><p>Il cambiamento climatico non porta solo perdite, ma offre anche opportunità. In Europa centrale e settentrionale, <strong>regioni come la Germania settentrionale e la Polonia stanno scoprendo un potenziale vitivinicolo inesplorato. </strong></p><p>Allo stesso tempo, nelle aree montane dei paesi tradizionali, come il Trentino Alto Adige in Italia o le Alpi francesi, <strong>l’innalzamento delle temperature sta permettendo la coltivazione a quote più elevate, preservando la qualità dell’uva grazie a climi più freschi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa-1783544655998.jpg" data-image="aldpu1nv2p0k" alt="Vino." title="Vino."><figcaption>La geografia del vino europeo è destinata a trasformarsi profondamente. Se il Sud Europa rischia di perdere parte del suo primato, con regioni come la Pianura Padana o il sud della Spagna che potrebbero diventare inadatte.</figcaption></figure><p>Tuttavia, l’adattamento non è privo di costi. Irrigazione intensiva, sostituzione dei vitigni con varietà a maturazione tardiva e spostamento dei vigneti richiedono investimenti significativi e, in alcuni casi, mettono sotto pressione risorse idriche già scarse.</p><h2><strong>Una nuova mappa del vino</strong></h2><p>La geografia del vino europeo è destinata a trasformarsi profondamente. Se il Sud Europa rischia di perdere parte del suo primato, con regioni come la Pianura Padana o il sud della Spagna che potrebbero diventare inadatte senza interventi radicali, il Nord sta guadagnando terreno. </p><div class="texto-destacado">Il Belgio, con la sua crescita esponenziale, è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che potrebbe vedere la Scandinavia entrare nella lista dei produttori entro la fine del secolo. </div><p>Questo spostamento non è solo una questione climatica, ma anche culturale: il vino, simbolo di territori e tradizioni, <strong>si sta adattando a un mondo che cambia, portando con sé nuove storie e sapori.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="665614" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-rischia-di-danneggiare-la-viticoltura-l-italia-sara-uno-dei-paesi-maggiormente-penalizzato.html" title="Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato">Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-rischia-di-danneggiare-la-viticoltura-l-italia-sara-uno-dei-paesi-maggiormente-penalizzato.html" title="Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-rischia-di-danneggiare-la-viticoltura-l-italia-sara-uno-dei-paesi-maggiormente-penalizzato-1721075949855_320.jpg" alt="Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato"></a></article></aside><p>Il cambiamento climatico sta riscrivendo le regole della viticoltura europea. Mentre le regioni storiche devono affrontare un futuro incerto, paesi come il Belgio e altri del Nord Europa stanno cogliendo l’opportunità di emergere come nuove frontiere del vino. Una cosa è certa: il bicchiere di domani avrà un gusto diverso, plasmato da un clima che non fa sconti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Salento segreto: i borghi della Grecìa Salentina, un angolo di Puglia ancora da scoprire ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Non solo mare e spiagge: in Puglia, lontano dal turismo di massa c’è la Grecìa Salentina, dove la bellezza dei borghi circondati dal verde si fa ancora più autentica</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire-1784029974291.jpg" data-image="88qkj9xscmn6" alt="Grecìa Salentina" title="Grecìa Salentina"><figcaption>Il Castello de' Monti, l'antica fortezza di Corigliano d'Otranto</figcaption></figure><p>La Puglia è una delle mete predilette dai vacanzieri estivi. Mare caraibico, lunghe spiagge e ottima cucina attirano migliaia di visitatori nelle località più famose della costa, ma in Puglia c’è anche altro da scoprire.</p><div class="texto-destacado">Nella provincia di Lecce si trova la Grecìa Salentina, una regione dalla lunghissima storia, che ha anche una particolarità che la rende unica: qui, e solo qui, si parla il griko, una lingua che unisce il greco al dialetto pugliese.</div><p>Partiamo allora alla scoperta della <strong>Grecìa Salentina</strong>, la Puglia meno mainstream, che ancora molti non conoscono.</p><h2>Un antico incrocio di culture, nel cuore della Puglia</h2><p>In Salento, a una manciata di chilometri da Otranto, San Foca e da altre bellissime spiagge della costa adriatica, si trova una terra dalle antiche tradizioni. Qui <strong>dodici comuni</strong> custodiscono l’eredità di un passato millenario reso ancora più affascinante dal fatto che questi comuni costituiscono una vera e propria <strong>isola linguistica</strong>. </p><p>Nella Grecìa Salentina vive infatti una <strong>minoranza ellenofona</strong> riconosciuta dallo stato italiano. Questa terra è stata da sempre un incredibile crocevia di culture e ancora adesso in quasi tutti i borghi della regione si parla un idioma molto particolare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>Dai tempi della Magna Grecia ad oggi la lingua si è evoluta come avviene in ogni pare del mondo, e oggi il <strong>griko </strong>è molto simile al greco moderno ma comprende anche particolarità e termini derivati dal <strong>latino </strong>e dai <strong>dialetti pugliesi</strong>.</p><p>Il risultato è un mix di culture unico, che viene protetto e promosso da un consorzio locale.</p><h2>Cosa vedere nella Grecìa Salentina</h2><p>Lasciandosi indietro per un po’ il mare azzurro della Puglia, si entra in un mondo fatto di <strong>colline e uliveti</strong>, dove il suono di una lingua antica accompagna i visitatori tra borgi che sembrano non essere stati intaccati dal passare del tempo.</p><p>Impossibile elencare tutti i monumenti e le bellezze della Grecìa Salentina, ma le chiese e i palazzi di <strong>Corigliano d’Otranto</strong>, ad esempio, meritano sicuramente una visita. A <strong>Carpignano Salentino</strong>, invece, nella cripta di S. Marina e S. Cristina si può ammirare uno dei più antichi affreschi bizantini della Puglia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire-1784030085231.jpg" data-image="pjja29npxkvp" alt="Grecìa Salentina cosa vedere" title="Grecìa Salentina cosa vedere"><figcaption>Il Giardino della Conoscenza, nel centro storico di Martano</figcaption></figure><p>A <strong>Calimera </strong>si trova la Casa-Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika, da visitare per una full immersion nella cultura locale. Qui si trovano anche importanti monumenti come la Chiesa Madre e quella di San Vito. Quest’ultima ha un pavimento davvero notevole, da cui spunta un <strong>megalite calcareo</strong> di epoca precristiana, la <strong>Sacra Roccia di S. Vito</strong>.</p><p>Un viaggio nella Grecìa Salentina dovrebbe sicuramente passare anche da <strong>Martano</strong>, con i suoi eleganti palazzi e il monastero cistercense di S. Maria della Consolazione, dove si trova fra l’altro una importante pinacoteca.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia.html" title="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia">Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia.html" title="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia-1764426750662_320.jpeg" alt="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia"></a></article></aside><p>Anche il patrimonio di <strong>Melpignano </strong>è straordinariamente ricco e conta, fra l’altro, un <strong>menhir </strong>dell’età del bronzo, la bellissima chiesa rinascimentale di San Giorgio Martire e diversi palazzi seicenteschi in <strong>pietra di Lecce.</strong></p><h2>La Grecìa Salentina e la tradizione della taranta</h2><p>Se la lingua è la particolarità più notevole della Grecia Salentina, il resto del suo patrimonio culturale non è da meno. Una delle sue maggiori espressioni è la <strong>taranta</strong>, l’antichissima danza popolare che affonda le radici nel culto del <strong>dio Dioniso. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769717" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-della-comunita-valenciana-che-sara-di-tendenza-quest-estate.html" title="La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026">La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-della-comunita-valenciana-che-sara-di-tendenza-quest-estate.html" title="La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciudad-de-la-comunidad-valenciana-que-sera-tendencia-este-verano-1779104349657_320.png" alt="La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026"></a></article></aside><p>Diffusa in tutta la Puglia, non stupisce che la taranta abbia il suo cuore proprio nella Grecìa Salentina, così fortemente legata al mondo greco. Questa è la regione che ospita anche la <strong>Notte della Taranta</strong>, il festival estivo itinerante che ormai ha rinomanza mondiale. </p><p>A <strong>Corigliano d’Otranto</strong> si tiene l’evento di apertura, mentre nel comune di <strong>Melpignano </strong>c’è la grande serata di chiusura che si svolge ogni anno a fine agosto.</p><h2> Grecìa Salentina: cosa mangiare</h2><p>Una vacanza in Puglia non è completa se non si assaggia almeno qualcuno dei suoi mille <strong>piatti tradizionali</strong>. Questo è indubbiamente vero anche nella Grecìa Salentina, che vanta molte specialità locali.</p><p>Qui è famosa ad esempio la <em>taieddhra</em>, una pietanza a base di riso, patate, cozze nere, aromi e pecorino.</p><p>La <em>popaneddha</em>, è un tipico cetriolo dolce perfetto per l’estate, da aggiungere alle insalate e alle macedonie. </p><p>Non tutti sanno che questa è anche terra di <strong>tartufi; </strong>nei boschi di Corigliano, quando il clima lo consente, si trova il <strong>tartufo bianco</strong>, vera e propria eccellenza gastronomica locale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767532" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress">Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress-1778081706289_320.jpg" alt="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"></a></article></aside><p><strong>Snack </strong>fatti i casa, tipici della Grecìa Salentina sono i <em>cuturusci</em>, i taralli morbidi al pepe e gli <em>scèblasti, </em>dei panini piatti conditi con verdure locali, tipici del borgo di Zollino ma diffusi anche nel resto della regione.</p><p>Per accompagnare il pasto i <strong>vini </strong>della Grecìa Salentina sono l'ideale. Per conoscerli tutti a fine estate si svolge la grande <em>Festa te lu Mieru</em>, una antichissima sagra che si svolge a <strong>Carpignano Salentino</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsioni a 10 giorni per l'Italia: l'estate italiana si prepara a cambiare volto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-l-estate-italiana-si-prepara-a-cambiare-volto.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:57:45 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’Italia resterà divisa tra temporali al Nord e caldo intenso al Centro-Sud fino al weekend. Da lunedì e nel corso della prossima settimana, però, correnti più fresche inizieranno a scendere lungo la Pensola, ridimensionando le temperature e aprendo una fase più dinamica.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapx9ny"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapx9ny.jpg" id="xapx9ny"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una settimana trascorsa sotto l’influenza di una vasta massa d’aria subtropicale, <strong>la circolazione atmosferica europea si prepara a cambiare disposizione</strong>. Il passaggio non sarà immediato e, soprattutto, non avrà gli stessi effetti su tutte le regioni italiane. Il caldo più intenso inizierà però a perdere terreno, lasciando spazio a temperature più vicine alle medie e a una maggiore variabilità.</p><div class="texto-destacado">La differenza rispetto ai giorni scorsi sarà sostanziale. Finora l’anticiclone ha protetto buona parte del Mediterraneo centrale, ostacolando l’ingresso delle perturbazioni e alimentando la risalita di aria molto calda dal Nord Africa. </div><p>Dalla prossima settimana, invece, i massimi di pressione tenderanno a spostarsi verso l’Europa occidentale e l’Atlantico orientale, aprendo la strada a correnti più fresche provenienti dal Nord e dal Nord-Est. </p><h2>Un ultimo weekend molto caldo, ma con qualche temporale al Nord</h2><p>Prima del cambiamento bisognerà attraversare un altro fine settimana pienamente estivo. Tra sabato e domenica il caldo continuerà a interessare soprattutto il Centro, il Sud e le due Isole Maggiori, dove saranno ancora possibili temperature molto elevate.</p><p>Al Nord l’atmosfera risulterà più irrequieta: sulle Alpi e sulle Prealpi potranno svilupparsi nuovi temporali, localmente capaci di raggiungere le pianure. Saranno i primi segnali di una struttura anticiclonica meno compatta, ma non ancora l’inizio di un raffreddamento generalizzato.</p><h2>Dalla prossima settimana cambia lo scenario sull’Europa</h2><p>La vera svolta prenderà forma all’inizio della nuova settimana. Mentre l’alta pressione cercherà di consolidarsi tra la Penisola Iberica, la Francia e l’Atlantico orientale, <strong>una vasta area caratterizzata da temperature inferiori alla norma si estenderà sull’Europa centrale e orientale</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Non arriverà il freddo, ma verrà meno quella cupola di aria rovente che ha accompagnato gran parte della prima metà di luglio.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il nuovo assetto permetterà alle perturbazioni in movimento sull’Europa centrale di lambire più facilmente l’Italia, rendendo la settimana più dinamica e meno dominata dall’alta pressione. </p><h2>Temperature in calo: il Nord tornerà sotto la media</h2><p>Il primo effetto sarà una diminuzione delle temperature a partire dalle regioni settentrionali. Martedì mattina sono previsti circa <strong>23 °C a Trento, 24 °C a Bologna, 25 °C a Milano e Venezia e 26 °C a Torino</strong>. Nello stesso momento il caldo resterà ancora intenso al Sud, con 33 °C tra Foggia e Taranto, 35 °C a Catanzaro e valori fino a <strong>38 °C tra Messina e Catania</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-leggi-di-piu-1784281029674.png" data-image="2mrpaxpkeqj3" alt="Calo di temperature al Nord la prossima settimana, il Sud rimane molto caldo" title="Calo di temperature al Nord la prossima settimana, il Sud rimane molto caldo"><figcaption>Calo di temperature al Nord la prossima settimana, il Sud rimane molto caldo</figcaption></figure><p>Mercoledì il ridimensionamento termico diventerà più esteso. Durante le ore centrali si prevedono circa <strong>24 °C a Venezia, 25 °C ad Ancona, 26 °C a Bologna e Pescara, 27 °C a Torino e Verona e 28 °C a Milano</strong>.</p><p>Le temperature rimarranno più elevate al Meridione, ma senza gli eccessi raggiunti durante l’ondata di calore: le proiezioni indicano circa 28 °C a Bari, 29 °C a Foggia, 32 °C a Taranto e Palermo e 35 °C a Catania.</p><p>In serata Milano potrebbe trovarsi circa <strong>3 °C sotto la media</strong>, Firenze intorno a -2 °C e Venezia a -1 °C. Campania, Sicilia e parte del Sud resteranno invece leggermente sopra la norma, con anomalie positive prossime a 2-3 °C. Il calo, dunque, procederà da nord verso sud senza coinvolgere contemporaneamente l’intera Penisola. </p><h2>Dove pioverà maggiormente</h2><p>Le precipitazioni accompagneranno l’ingresso delle correnti più fresche, concentrandosi inizialmente sulle Alpi e sul Nord-Est. In seguito i fenomeni tenderanno a muoversi verso l’Emilia-Romagna e le regioni del versante adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>Entro la notte tra mercoledì e giovedì gli accumuli complessivi previsti raggiungono circa <strong>26mm a Trento, 14 a Milano e Bologna, 12 a Verona e 8 a Venezia</strong>. Lungo il medio Adriatico si stimano circa <strong>18mm ad Ancona e 17 a Pescara</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-leggi-di-piu-1784281095905.png" data-image="o5f38r0d3pkt" alt="Precipitazioni cumulate da oggi fino a giovedì prossimo." title="Precipitazioni cumulate da oggi fino a giovedì prossimo."><figcaption>Precipitazioni cumulate da oggi fino a giovedì prossimo.</figcaption></figure><p>Molto inferiori i quantitativi sul versante tirrenico e al Sud: le proiezioni mostrano meno di un millimetro tra Roma e Napoli e generalmente tra 2 e 4mm tra Puglia e Calabria. Trattandosi in buona parte di precipitazioni temporalesche, gli accumuli potranno comunque risultare molto irregolari, con differenze significative anche tra località vicine.</p><h2>Un’estate meno estrema, non la fine dell’estate</h2><p>Nella seconda parte della settimana l’Italia dovrebbe rimanere esposta a una circolazione più settentrionale, con temperature più sopportabili al Centro-Nord e qualche nuova occasione per temporali sui rilievi e lungo il versante adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778874" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo">Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784189127613_320.png" alt="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"></a></article></aside><p>Aumentando la distanza temporale cresce però anche l’incertezza. Verso l’ultimo fine settimana di luglio l’alta pressione potrebbe provare a tornare verso il Mediterraneo, determinando una nuova risalita delle temperature. Al momento, tuttavia, <strong>non emerge il ritorno immediato di una fase calda intensa e persistente come quella vissuta nelle ultime settimane</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-l-estate-italiana-si-prepara-a-cambiare-volto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il problema non è l'anticiclone delle Azzorre, ma il clima che sta drasticamente cambiando rispetto al passato, favorendo l'aumento di frequenza degli episodi di caldo intenso.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xao1o72"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xao1o72.jpg" id="xao1o72"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Quando si parla del buon vecchio anticiclone delle Azzorre estivo, non ci si riferisce soltanto a una figura barica sul campo di pressione. Si descrive un intero assetto climatico che oggi non esiste più nelle stesse condizioni.</p><p>L’errore più diffuso è credere che il tipo di anticiclone determini da solo la temperatura che si percepisce al suolo. In realtà l’anticiclone funziona soprattutto come <strong>contenitore dinamico,</strong> dato che stabilizza l’atmosfera, favorisce il soleggiamento e impedisce il ricambio d’aria. <strong>La temperatura finale, però, dipende dal contenuto termico della massa d’aria, dalla sua capacità termica e soprattutto dal sistema climatico di fondo su cui quella struttura agisce.</strong></p><h2><strong>Com’erano le estati di una volta?</strong></h2><p>Negli anni Settanta, Ottanta e per buona parte dei Novanta, quando si affermava un anticiclone di matrice atlantica (quello classico delle Azzorre), l’Italia viveva estati calde ma generalmente gradevoli. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le temperature massime rimanevano elevate ma raramente estreme, le notti si raffreddavano in modo efficace, l’umidità non era opprimente e l’escursione termica quotidiana era ben marcata. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non era merito esclusivo dell’anticiclone. Era soprattutto il clima di fondo a essere più fresco. L’atmosfera partiva da valori termici inferiori, gli oceani e il Mediterraneo erano più freddi, i suoli conservavano maggiore umidità e l’intero sistema era in grado di dissipare calore durante la notte.</p><h2><strong>Oggi la stessa configurazione produce risultati diversi</strong></h2><p>Negli ultimi decenni, anche quando il regime meteorologico è molto simile a quello di 40-50-60 anni fa, <strong>le temperature risultano sistematicamente superiori di 2-4 °C,</strong> con picchi ancora più marcati negli estremi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta-1783680800661.jpg" data-image="d9is11qqvljd" alt="Caldo, anticicloni." title="Caldo, anticicloni."><figcaption>Negli ultimi decenni, anche quando il regime meteorologico è molto simile a quello di 40-50-60 anni fa, le temperature risultano sistematicamente superiori di 2-4 °C, con picchi ancora più marcati negli estremi. </figcaption></figure><p>Le stesse masse d’aria atlantiche arrivano sull’Europa già cariche di un contenuto energetico maggiore (ossia calore). Una volta stabilizzate e compresse dall’alta pressione, generano un caldo molto più intenso e persistente. Non è cambiato soltanto l’anticiclone. È cambiato il clima su cui quell’anticiclone opera.</p><h2><strong>I fattori che fanno la differenza</strong></h2><p>Oggi, rispetto al passato, l’atmosfera di partenza è già più calda a causa del riscaldamento globale. Gli oceani, e soprattutto il Mediterraneo, <strong>hanno accumulato enormi quantità di calore, che viene poi ceduto all’aria sovrastante.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777300" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-nuova-onda-di-calore-invade-l-europa-allerta-oggi-dal-portogallo-alla-francia.html" title="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo">Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-nuova-onda-di-calore-invade-l-europa-allerta-oggi-dal-portogallo-alla-francia.html" title="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-canicule-frappe-plus-fort-que-prevu-le-seuil-des-40-c-depasse-16-departements-en-vigilance-orange-en-france-1783261243741_320.png" alt="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo"></a></article></aside><p>I suoli sono più frequentemente secchi a causa di siccità tardo-primaverili ed estive sempre più ricorrenti, riducendo la capacità di raffreddamento per evapotraspirazione.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le alte pressioni “comprimono” e creano subsidenze (moti discendenti) in un’atmosfera già calda, limitando ulteriormente il raffreddamento notturno. Le notti sono diventate sensibilmente più tiepide: il calore accumulato di giorno si disperde molto meno.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il risultato di tutti questi fattori è che oggi il nostro <strong>anticiclone delle Azzorre</strong> sembra (ed era) più gradevole semplicemente perché operava all’interno di un contesto climatico diverso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta-1783680841161.png" data-image="gxq2xsjkyuk2" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Le alte pressioni “comprimono” e creano subsidenze (moti discendenti) in un’atmosfera già calda, limitando ulteriormente il raffreddamento notturno. Le notti sono diventate sensibilmente più tiepide: il calore accumulato di giorno si disperde molto meno.</figcaption></figure><p>Quando oggi si rimpiange l’anticiclone delle Azzorre degli anni ’60, ’70 o ’80, in realtà non si rimpiange una figura barica, <strong>ma il clima di quegli anni.</strong> L’alta pressione non è diventata improvvisamente “cattiva”, ma continua a fare esattamente ciò che ha sempre fatto, <strong>ovvero stabilizzare, rasserenare e favorire il soleggiamento. </strong></p><p>Lo fa però su un pianeta più caldo, <strong>con oceani più caldi, suoli più aridi e un’atmosfera più carica di energia.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>Logica conseguenza è che anche con regimi meteorologici simili al passato, <strong>il caldo è inevitabilmente più intenso e persistente. </strong>E quando, al posto dell’anticiclone atlantico, arriva il “cugino” nord-africano, le conseguenze sono ancora più severe.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>