<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 21 Oct 2026 23:30:22 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 23:30:22 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Il ghiacciaio Perito Moreno è arretrato di 910 metri in 100 giorni: è il più grande arretramento mai registrato ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-ghiacciaio-perito-moreno-e-arretrato-di-910-metri-in-100-giorni-e-il-piu-grande-arretramento-mai-registrato.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 17:05:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il ghiacciaio Perito Moreno si è ritirato di 910 metri in 100 giorni, un record che rivela cambiamenti accelerati e solleva interrogativi sulla futura stabilità di uno dei ghiacciai più conosciuti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335138474.png" data-image="1j3k3udr9ma7" alt="ghiacciaio Perito Moreno" title="ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Durante l'estate 2025-2026 e il successivo autunno, il ghiacciaio Perito Moreno ha perso un'area equivalente a 204 campi da calcio professionistici.</figcaption></figure><p>Il <strong>ghiacciaio Perito Moreno (Santa Cruz)</strong> è una delle grandi meraviglie naturali dell’Argentina. Inoltre, è sempre stato un caso unico. Mentre altri ghiacciai perdevano terreno, questo gigante sembrava mantenere un equilibrio stabile. Tuttavia, le ultime misurazioni hanno fatto scattare un campanello d’allarme. <strong>Tra il 24 febbraio e il 4 giugno 2026, il suo fronte è arretrato di 910 metri in appena 100 giorni</strong>.</p><p>Il dato è stato ottenuto attraverso voli con droni e rappresenta il <strong>maggiore arretramento documentato del fronte del ghiacciaio</strong>. La cifra supera persino i 750 metri rilevati nel 1899 dal geologo tedesco Rudolf Hauthal, uno dei precedenti storici più significativi.</p><p>Il monitoraggio è stato realizzato da <strong>Glaciarium</strong> e dall’amministrazione del <strong>Parco nazionale Los Glaciares</strong>. Le immagini consentono di osservare con maggiore precisione <strong>come cambia il fronte del ghiacciaio nel corso dell’anno</strong>.</p><h2>La superficie persa dal Perito Moreno equivale a 204 campi da calcio</h2><p>L’arretramento del fronte fa parte di un processo molto più ampio. Durante l’estate <strong>2025-2026</strong> e il successivo autunno, il <strong>ghiacciaio Perito Moreno ha perso 1,46 chilometri quadrati di superficie</strong> (0,81 chilometri quadrati durante l’estate e altri 0,65 chilometri quadrati in autunno).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335247975.png" data-image="747pcxtpbjwe" alt="Ghiacciaio Perito Moreno" title="Ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Tra il 24 febbraio e il 4 giugno 2026, in cento giorni, il fronte del Perito Moreno è arretrato di 910 metri.</figcaption></figure><p>Per avere un’idea delle dimensioni, la <strong>superficie persa equivale a circa </strong><strong>204 campi da calcio regolamentari</strong> (considerando una superficie di 7.140 metri quadrati per campo). Dal 2018, invece, il ghiacciaio ha perso un’estensione paragonabile a 458 campi da calcio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">El Glaciar Perito Moreno. Argentina https://t.co/UrwBYu3wdd</p>— RESPIRAARGENTINA (@RespiraArg) <a href="https://x.com/RespiraArg/status/1905397009890349197?ref_src=twsrc%5Etfw">March 27, 2025</a></blockquote></figure><p>I 197 giorni analizzati in questo periodo rappresentano il <strong>44% dell’intera superficie che il Perito Moreno ha perso dal 2018</strong>, secondo il rapporto di Glaciarium.</p><p>La trasformazione è visibile anche dalla costa. Negli ultimi mesi, <strong>grandi blocchi di ghiaccio hanno galleggiato nel </strong><strong>Canale degli Iceberg</strong>, segnalando i distacchi che accompagnano questi cambiamenti.</p><h2>Perché il ghiacciaio Perito Moreno ha iniziato ad arretrare</h2><p><strong>Tra il 1999 e il 2013, la posizione del fronte del ghiacciaio Perito Moreno è rimasta stabile, con variazioni inferiori a 50 metri</strong>. Questo comportamento ha però iniziato a cambiare nel 2018.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335389286.png" data-image="bbfznz0eyco1" alt="Ghiacciaio Perito Moreno" title="Ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Il tasso di abbassamento della superficie frontale del ghiacciaio è passato da 0,34 metri all’anno tra il 2000 e il 2019 fino a 5,5 metri all’anno tra il 2019 e il 2024. Foto: X @argentinapatago</figcaption></figure><p>Da allora, i ricercatori hanno registrato <strong>una perdita di superficie, l’assottigliamento del ghiaccio, un aumento della velocità di scorrimento e l’arretramento di entrambi i fronti</strong>.</p><p>Uno studio sullo stato del Perito Moreno e sulla sua possibile evoluzione futura ha rilevato che il tasso di abbassamento della superficie frontale è passato da 0,34 metri all’anno tra il 2000 e il 2019 a <strong>fino a 5,5 metri all’anno tra il 2019 e il 2024</strong>.</p><p>Sono state effettuate misurazioni con <strong>radar a penetrazione del suolo trasportato in elicottero, rilievi batimetrici e serie satellitari relative all’altitudine e alla velocità</strong>.</p><p>I risultati hanno confermato che <strong>l’assottigliamento è stato più intenso nelle zone più basse e vicine al fronte</strong>, dove il ghiaccio è a contatto con l’acqua del lago.</p><h2>La barriera naturale che ha contribuito alla stabilità</h2><p>Sotto il ghiacciaio si trova una <strong>cresta subglaciale</strong>, prosecuzione della penisola Magallanes, che divide il flusso di ghiaccio diretto verso il Canale degli Iceberg e il Brazo Rico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335463361.png" data-image="mcou97azkexq" alt="Ghiacciaio Perito Moreno" title="Ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Il monitoraggio è stato realizzato da Glaciarium e dall’amministrazione del Parco nazionale Los Glaciares, utilizzando droni per osservare i cambiamenti con maggiore precisione. Foto: X @RespiraArg</figcaption></figure><p>Questa <strong>elevazione del terreno funge da punto d’appoggio, contribuendo a sostenere la lingua glaciale e limitandone l’arretramento</strong>. A ciò si aggiunge una morena sottomarina nel Canale degli Iceberg, che forma una soglia situata tra 100 e 120 metri sopra il fondale generale del lago.</p><p>Secondo lo studio, queste caratteristiche contribuiscono a mantenere <strong>acque più fredde e torbide in prossimità del fronte</strong>, riducendo lo scioglimento del ghiaccio in profondità, sotto la superficie dell’acqua. Questo fenomeno contribuirebbe a spiegare la stabilità storica del Perito Moreno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789873" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-mappa-interattiva-indica-gli-anni-di-vita-rimanenti-per-i-ghiacciai-di-tutto-il-mondo-e-dei-pirenei.html" title="Una nuova mappa interattiva indica gli anni di vita rimanenti per i ghiacciai di tutto il mondo e dei Pirenei">Una nuova mappa interattiva indica gli anni di vita rimanenti per i ghiacciai di tutto il mondo e dei Pirenei</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-mappa-interattiva-indica-gli-anni-di-vita-rimanenti-per-i-ghiacciai-di-tutto-il-mondo-e-dei-pirenei.html" title="Una nuova mappa interattiva indica gli anni di vita rimanenti per i ghiacciai di tutto il mondo e dei Pirenei"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-nuevo-mapa-interactivo-senala-los-anos-de-vida-que-le-quedan-a-los-glaciares-del-mundo-y-de-los-pirineos-1789733267717_320.jpeg" alt="Una nuova mappa interattiva indica gli anni di vita rimanenti per i ghiacciai di tutto il mondo e dei Pirenei"></a></article></aside><p>Tuttavia, se il ghiaccio continuasse ad assottigliarsi, il ghiacciaio perderebbe il sostegno offerto dalla cresta e il fronte potrebbe avanzare verso zone più profonde. In questo scenario, <strong>una porzione maggiore del ghiacciaio rimarrebbe esposta all’acqua</strong>.</p><h2>Le conseguenze se il ghiaccio continua ad assottigliarsi</h2><p>I ricercatori hanno elaborato un modello concettuale per analizzare i possibili scenari futuri nel caso in cui si mantenessero gli attuali tassi di abbassamento. Lo studio ipotizza che, <strong>se il fronte si separasse dalla cresta subglaciale e arretrasse verso acque più profonde, i distacchi di ghiaccio potrebbero aumentare</strong> e il movimento del ghiacciaio potrebbe accelerare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335093422.png" data-image="anx2qbo0sa7h" alt="Ghiacciaio Perito Moreno" title="Ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Gli esperti avvertono che l’estate 2022-2023 è stata eccezionalmente calda: proiettare nel futuro lo stesso andamento potrebbe quindi sovrastimare la velocità dell’arretramento. Foto: X @RespiraArg</figcaption></figure><p>Tuttavia, <strong>non si tratta di una previsione inevitabile né di una prognosi con date precise</strong>. Il modello, infatti, non include in modo completo variabili come l’evoluzione delle precipitazioni, l’apporto di neve nelle zone più elevate, le variazioni della temperatura e l’intera dinamica del flusso glaciale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793713" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo">Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico-1792143318192_320.jpg" alt="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"></a></article></aside><p>Gli autori avvertono inoltre che <strong>l’estate 2022-2023 è stata eccezionalmente calda in Argentina</strong>: proiettare nel futuro lo stesso andamento potrebbe quindi sovrastimare la velocità dell’arretramento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-ghiacciaio-perito-moreno-e-arretrato-di-910-metri-in-100-giorni-e-il-piu-grande-arretramento-mai-registrato.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando annaffiare l'orchidea? Te lo dice il colore delle sue radici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Il colore delle radici aiuta a capire quando è il momento di annaffiare l'orchidea farfalla. Ecco come interpretarlo e quali accorgimenti seguire per mantenere la pianta sana e favorire nuove fioriture.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140635284.jpeg" data-image="6ba5tzr5ogpw"><figcaption>Quando annaffiare l'orchidea? Te lo dice il colore delle sue radici</figcaption></figure><p><strong>L'orchidea farfalla (<em>Phalaenopsis</em>) è una delle piante da interno più apprezzate per i suoi fiori eleganti, che ricordano nella forma le ali di una farfalla</strong>. Spesso acquistata o regalata quando è già ricca di fiori e boccioli, può offrire una fioritura prolungata: i singoli fiori durano generalmente diverse settimane e, in condizioni favorevoli, la fioritura complessiva può protrarsi per alcuni mesi. La vera sfida, però, è riuscire a farla rifiorire, garantendole cure adeguate durante tutto l'anno.</p><p><strong>Tra gli errori più comuni c'è un'annaffiatura non corretta, soprattutto quando si somministra acqua troppo spesso</strong>. Per capire quando è il momento di intervenire, possiamo osservare un indicatore prezioso: il colore delle radici.</p><h2>Il colore delle radici ci dice quando annaffiare (e non solo...)</h2><p><strong>Le radici della <em>Phalaenopsis</em> cambiano aspetto in funzione del loro stato di idratazione</strong>. Osservarle attraverso il vaso trasparente aiuta a capire quando è il momento di bagnare la pianta, tenendo comunque conto dell'umidità del substrato e delle condizioni ambientali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140085883.jpeg" data-image="su9od3li9rze"><figcaption>Il colore delle radici ci dice quando annaffiare (e non solo...)</figcaption></figure><h3>Radici verdi</h3><p>Sono generalmente ben idratate. Se mantengono questa tonalità, è preferibile aspettare prima di annaffiare nuovamente.</p><h3>Radici argentee o grigio-argentee</h3><p>Indicano che le radici si stanno asciugando e che può essere arrivato il momento di annaffiare. Prima di procedere, è utile verificare anche che il substrato non sia ancora umido al suo interno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140152049.jpeg" data-image="zha4lau8t04h"><figcaption>Le radici argentee indicano che probabilmente è giunto il momento di annaffiare la pianta</figcaption></figure><h3>Radici marroni o scure</h3><p>Richiedono attenzione, soprattutto se appaiono molli, viscide o svuotate. Questi segnali possono indicare marciume o deterioramento, spesso associati a un eccesso d'acqua. Non basta, tuttavia, il colore scuro da solo per diagnosticare un problema.</p><h3>Radici giallastre</h3><p>Possono essere sane, specialmente se cresciute all'interno del substrato, dove ricevono poca luce. Per valutarne lo stato bisogna osservare anche consistenza e aspetto generale.</p><h2> Dal colore delle radici alle regole di annaffiatura </h2><ul></ul><p><strong>La regola fondamentale è quindi attendere che le radici visibili assumano una tonalità argentea</strong> e che il substrato si sia sufficientemente asciugato prima di annaffiare nuovamente, evitando sia ristagni sia una prolungata disidratazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790837" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html" title="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee">Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html" title="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/os-cientistas-deixaram-este-campo-agricola-intocado-e-milhares-de-orquideas-surgiram-1789738835931_320.jpg" alt="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee"></a></article></aside><p>Quando si annaffia, è importante bagnare bene il substrato e lasciare defluire completamente l'acqua in eccesso. Il vaso non deve mai rimanere immerso nell'acqua di scolo.</p><h2>Perché il vaso trasparente è così importante?</h2><p><strong>Le <em>Phalaenopsis</em> sono orchidee epifite</strong>: in natura crescono sui tronchi e sui rami degli alberi, con radici esposte all'aria e alla luce, anziché immerse nel terreno. Le loro radici sono adattate ad assorbire rapidamente l'acqua e a sfruttare l'umidità ambientale; inoltre, quelle raggiunte dalla luce possono svolgere la fotosintesi grazie alla presenza di tessuti contenenti clorofilla.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140304957.jpeg" data-image="ubg7kku3nba5"><figcaption>Perché il vaso trasparente è così importante?</figcaption></figure><p><strong>Ecco perché queste orchidee vengono comunemente vendute in vasi di plastica trasparente</strong>. Il contenitore permette di controllare il colore delle radici e l'umidità del substrato, ma consente anche alla luce di raggiungere le radici interne.</p><p><strong>Al momento del rinvaso conviene mantenere questa caratteristica</strong>. È preferibile scegliere un vaso trasparente specifico per orchidee, dotato di fori di drenaggio e, se possibile, di aperture laterali che favoriscano l'aerazione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140376349.jpeg" data-image="vbfo53hv7mtf"><figcaption>Attenzione ai vasi di vetro: ecco perché </figcaption></figure><p>Se non si trova un vaso trasparente della misura adatta, è meglio privilegiare il drenaggio rispetto alla trasparenza. Attenzione quindi ai comuni vasi decorativi in vetro senza fori di scolo: sono esteticamente gradevoli, ma non adatti alla coltivazione dell'orchidea, perché possono favorire il ristagno dell'acqua.</p><h2>Altri consigli utili</h2><p><strong>Oltre all'annaffiatura, anche gli altri aspetti della coltivazione contribuiscono alla salute della pianta e alla produzione di nuovi fiori</strong>.</p><h3>Substrato </h3><p>Utilizzare un composto specifico per orchidee, generalmente a base di corteccia, che mantenga le radici ben aerate. Il normale terriccio universale è troppo compatto e trattiene troppa umidità.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140456314.jpeg" data-image="yuoos5bd6flr"><figcaption>Utilizzare un substrato a base di corteccia</figcaption></figure><h3>Luce</h3><p>Scegliere una posizione luminosa, con luce indiretta, evitando il sole intenso che potrebbe bruciare le foglie. </p><h3>Temperatura</h3><p>Mantenere l'orchidea in un ambiente domestico temperato, lontano da correnti fredde e sbalzi improvvisi. Condizioni adeguate di luce e temperatura favoriscono anche la rifioritura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768438" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa.html" title="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa">Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa.html" title="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa-1778578955208_320.jpg" alt="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa"></a></article></aside><h3>Concimazione</h3><p>Durante la crescita possiamo utilizzare un fertilizzante specifico per orchidee, rispettando le dosi riportate in etichetta ed evitando eccessi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140527908.jpeg" data-image="c2jl66njry61"><figcaption>Per indurre nuove fioriture utilizzare un fertilizzante specifico per orchidee</figcaption></figure><h3>Rinvaso</h3><p>Da effettuare quando le radici hanno occupato gran parte del vaso oppure quando il substrato è deteriorato, ad esempio nel caso in cui la corteccia decomposta trattiene eccessivamente l'acqua di irrigazione, che deve invece defluire rapidamente.</p><ul></ul><h2> La cura delle piante comincia dall'osservazione </h2><p><strong>Per prendersi cura delle piante è fondamentale imparare a osservarle con attenzione e costanza</strong>, riconoscendo i segnali che arrivano dalle foglie e dai fiori e, nel caso particolare delle orchidee, persino dal colore delle radici.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: "La tempesta Austen avrà effetti in Italia"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:01:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La tempesta atlantica Austen porterà venti tempestosi sul nord Europa, innescando sull'Italia un peggioramento tra venerdì 23 e domenica 25 ottobre, con piogge diffuse, temporali e nevicate sulle Alpi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbq4ize"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbq4ize.jpg" id="xbq4ize"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Deciso cambio di passo dell'autunno in questa ultima settimana, con un'<strong>accelerazione del flusso occidentale verso l'Europa centro-occidentale</strong>. Questa situazione, molto probabilmente, vedrà anche l'arrivo della <strong>intensa tempesta atlantica Austen</strong>, la prima nominata ufficialmente per la stagione del 2026-2027 dal servizio meteorologico britannico. </p><p>Il vortice di bassa pressione, che prenderà origine al largo di Terra Nova nelle prossime ore, risalirà velocemente l'Oceano Atlantico <strong>"all'interno" di un flusso molto intenso della corrente a getto</strong>, che tenderà poi ad ondularsi verso sud. </p><h2>Dinamiche di intensificazione della tempesta </h2><p>Nel corso della giornata di<strong> domani, giovedì 22 ottobre</strong>, la depressione, che si troverà ancora in pieno oceano, si sposterà abbastanza velocemente passando dalla parte meridionale, e quindi quella più calda del getto, a quella settentrionale più fredda. </p><div class="texto-destacado">Lo farà nel momento in cui la stessa corrente a getto si incurverà risalendo verso nord. Perciò, la depressione si porterà sul lato sinistro della corrente a getto, chiamata "left exit region". In questo settore l'aria in quota rallenterà e divergerà bruscamente, aprendosi verso l'esterno. Questo improvviso svuotamento di massa in quota agirà come un gigantesco aspiratore naturale, costringendo l'aria dai bassi strati a risalire con violenza per compensare il "vuoto".</div><p>Di conseguenza, al suolo la pressione atmosferica crollerà in pochissime ore, innescando, così, una<strong> ciclogenesi esplosiva</strong> e l'intensificazione dei <strong>venti a livelli di tempesta</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582370112.jpg" data-image="4cw7akzeourh"><figcaption>Tra giovedì sera e venerdì mattina, lo spostamento della depressione la porterà sul lato sinistro della corrente a getto, chiamata "left exit region". In questo settore l'aria in quota rallenterà e divergerà bruscamente, aprendosi verso l'esterno. Questo improvviso svuotamento di massa in quota agirà come un gigantesco aspiratore naturale, costringendo l'aria dai bassi strati a risalire con violenza per compensare il "vuoto". ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>La <strong>ciclogenesi esplosiva</strong> si verifica quando si ha <strong>un crollo eccezionalmente veloce della pressione atmosferica</strong> al centro di un ciclone extratropicale. Questa variazione, per definizione, deve essere di almeno 24 hPa nelle 24 ore (valido alla latitudine di 60°N circa). </p><p>Nel caso della tempesta Austen, il nucleo della ciclogenesi esplosiva si svilupperà e raggiungerà il massimo approfondimento a latitudini inferiori rispetto a quelle sub-polari, posizionandosi all'incirca tra il sud dell'Inghilterra, la Manica e la Francia settentrionale, intorno ad una fascia compresa tra i 48 e i 51° N (gradi nord). A queste specifiche coordinate geografiche, la soglia critica necessaria per poter classificare il fenomeno come "ciclogenesi esplosiva" non è più di 24 hPa, ma scende a circa 20 o 21 hPa nell'arco delle 24 ore. </p><div class="texto-destacado"><strong>Tra la tarda serata di giovedì 22 e le prime ore di venerdì 23 ottobre</strong>, <strong>a ridosso dell'Inghilterra meridionale e della Manica</strong>, la tempesta Austen subirà <strong>la fase di massimo approfondimento</strong>. </div><p><strong>Nell'intervallo di 24 ore</strong>, il valore al livello del mare dovrebbe scendere <strong>da circa 1000-1008 hPa</strong> fino a raggiungere un minimo compreso<strong> tra 970 e 980 hPa</strong>, proprio a ridosso del Canale della Manica e delle coste meridionali inglesi. <strong>La pressione scenderà di 24-28 hPa in un solo giorno</strong>, perciò la tempesta Austen dovrebbe superare ampiamente la quota dei 20 o 21 hPa nelle 24 ore.</p><h2>Effetti in Atlantico e nel Regno Unito a</h2><p><strong>Sull'Oceano Atlantico</strong>, così come sulle coste maggiormente esposte, come quelle del <strong>Galles meridionale</strong> e dell'<strong>Inghilterra sud-occidentale</strong>, le <strong>raffiche di vento supereranno i 110-130 km/h</strong>, con punte anche superiori in mare aperto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582336920.jpg" data-image="bgfvbzf8cv2g"><figcaption>Nell'intervallo di 24 ore, il valore al livello del mare dovrebbe scendere da circa 1000-1008 hPa fino a raggiungere un minimo compreso tra 970 e 980 hPa, proprio a ridosso del Canale della Manica e delle coste meridionali inglesi. La pressione scenderà di 24-28 hPa in un solo giorno, perciò la tempesta Austen dovrebbe superare ampiamente la quota dei 20 o 21 hPa nelle 24 ore. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>Le piogge </strong>potranno essere anche <strong>molto abbondanti e diffuse</strong>. Tuttavia, saranno più intense e abbondanti <strong>inizialmente soprattutto sull'Irlanda centromeridionale, poi sulla Scozia</strong>, con accumuli che potrebbero toccare anche <strong>70-80 mm nelle 24 ore</strong>, prima che il centro della depressione tenda ad allontanarsi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794323" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica">Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513444879_320.jpg" alt="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"></a></article></aside><p>La tempesta produrrà conseguenze "indirette" anche sul resto del continente. Infatti, la sua <strong>ampia saccatura</strong> raggiungerà prima la <strong>Francia</strong>, poi la <strong>Penisola Iberica</strong>, con un richiamo di masse d'aria umida che produrranno una <strong>fase di instabilità anche sul Mediterraneo centrale</strong>. </p><h2>Che conseguenze avrà sull'Italia? </h2><p><strong>In Italia </strong>non arriveranno i venti tempestosi o le mareggiate delle coste settentrionali europee, ma avremo <strong>un guasto del tempo con un peggioramento comunque collegato alla stessa saccatura atlantica</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794352" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html" title="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio">Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html" title="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502287013_320.jpg" alt="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Venerdì 23 ottobre,</strong> la nuvolosità tornerà ad aumentare a partire <strong>dal Nord-Ovest e dalle regioni tirreniche</strong> della nostra penisola, con piogge su<strong> Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta e Alta Toscana</strong>. Poi, <strong>tra pomeriggio e sera</strong>, si estenderanno a tutto il Nord e all'Appennino Settentrionale. </p><div class="texto-destacado"><strong>Tra sabato 24 e domenica 25, </strong>irromperà aria più fresca ed instabile nord-atlantica, <strong>con precipitazioni anche a carattere di rovescio o di temporale</strong>. <strong>Sabato</strong>, i settori maggiormente esposti ai flussi prefrontali meridionali saranno<strong> le aree prealpine, il Levante Ligure, l'Appennino Tosco-Emiliano, le zone interne di Toscana, Umbria, Lazio e Campania</strong>, con accumuli anche fino a 60 mm e locali punte superiori dove l'orografia le favorirà. </div><p>La <strong>neve </strong>dovrebbe tornare a cadere sulle <strong>Alpi </strong>a quote <strong>tra i 2000 e i 2400 m. </strong><strong>Domenica</strong>, poi, questo fronte perturbato scivolerà progressivamente verso sud, raggiungendo il <strong>Meridione </strong>e favorendo un netto rinforzo del Maestrale, con <strong>temperature prossime o anche inferiori ai valori caratteristici per la stagione</strong>.</p><p>Tuttavia, mancando ancora diverse ore all'arrivo della tempesta, la traiettoria prevista dai modelli potrebbe anche subire delle variazioni e, di conseguenza, anche gli effetti ne risentirebbero. Perciò, per ulteriori dettagli, rimandiamo ai prossimi aggiornamenti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fare la scarpetta: cosa dice il galateo e qual è la scienza dietro ad una delle più tipiche usanze italiane]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/fare-la-scarpetta-cosa-dice-il-galateo-e-la-scienza-dietro-ad-una-delle-piu-tipiche-usanze-italiane.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Fare la scarpetta è uno dei gesti più tipici della tavola italiana, un segno di apprezzamento per il cibo che mette d’accordo molti buongustai. Ma si può fare anche al ristorante? E quale pane è più adatto per raccogliere il sugo? Tra galateo, storia e scienza, ecco cosa sapere.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fare-la-scarpetta-cosa-dice-il-galateo-e-la-scienza-dietro-ad-una-delle-piu-tipiche-usanze-italiane-1792419264498.jpg" data-image="3zpy418hz59d" alt="Fare la scarpetta" title="Fare la scarpetta"><figcaption>Fare la scarpetta per raccogliere i residui di sugo dal piatto, un'usanza tutta italiana</figcaption></figure><p>Un’abitudine che si apprende in famiglia, un segno di <strong>apprezzamento </strong>per il piatto appena mangiato, un gesto tipico italiano che all’estero quasi non esiste: fare la scarpetta è un piccolo piacere quotidiano, ma si può fare <strong>in pubblico</strong>?<br><br>Il moderno <strong>galateo </strong>ha le sue regole e offre il suo parere in merito, ma il senso di ciò che è appropriato e ciò che non lo è può anche cambiare col tempo.</p><p>Anche le regole più ferree, poi, talvolta si scontrano con la spontaneità di alcuni gesti che finiscono per prevalere. Alla domanda se sia lecito fare la scarpetta, quindi, la risposta è: <strong>dipende</strong>.</p><h2>La storia della scarpetta</h2><p>Anche dopo aver mangiato un abbondante primo piatto, raccogliere il sugo rimasto nel piatto con un pezzo di pane è qualcosa a cui pochi rinunciano. Lo stesso vale per tutte le altre pietanze in cui è previsto un condimento a base di salse varie. Pazienza se si ingerisce qualche caloria in più, la scarpetta si fa per il puro <strong>piacere </strong>di farla, anche se forse non è sempre stato così.</p><p><strong>Questo è un gesto che ormai difficilmente si fa per fame, ma che secondo molti è nato in ambienti</strong> <strong>poveri</strong>, in case in cui non ci si poteva permettere di sprecare nemmeno l’ultima goccia di salsa rimasta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759213" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cucina-nell-eta-della-pietra-ecco-cosa-si-mangiava-8000-anni-fa.html" title="La cucina nell’età della pietra: ecco cosa si mangiava 8000 anni fa ">La cucina nell’età della pietra: ecco cosa si mangiava 8000 anni fa </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cucina-nell-eta-della-pietra-ecco-cosa-si-mangiava-8000-anni-fa.html" title="La cucina nell’età della pietra: ecco cosa si mangiava 8000 anni fa "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-cucina-nell-eta-della-pietra-ecco-cosa-si-mangiava-8000-anni-fa-1773681312455_320.jpg" alt="La cucina nell’età della pietra: ecco cosa si mangiava 8000 anni fa "></a></article></aside><p>Anche sull'epoca della sua nascita si sa ben poco, ma la scarpetta viene nominata per iscritto in documenti del <strong>XIX secolo</strong>, in Abruzzo e Toscana.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sebbene <strong>l’etimologia </strong>del termine sia molto incerta, e nemmeno l’Accademia della Crusca possa fornire assolute certezze, tra le tante ipotesi c’è quella che fa derivare il modo di dire da vecchie <strong>espressioni dialettali</strong> come “stare in scarsetta”, che indica appunto l’essere poveri, in ristrettezze. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sebbene <strong>l’etimologia </strong>del termine sia molto incerta, e nemmeno l’Accademia della Crusca possa fornire assolute certezze, tra le tante ipotesi c’è quella che fa derivare il modo di dire da vecchie <strong>espressioni dialettali</strong> come “stare in scarsetta”, che indica appunto l’essere poveri, in ristrettezze.</p><h2>Fare la scarpetta: cosa prevede il galateo</h2><p>Se un tempo chi faceva la scarpetta era spinto dalla necessità e poteva quindi essere “perdonato”, in tempi moderni il gesto non è sempre considerato appropriato. <strong>Il contesto </strong>fa una grande differenza.</p><div class="texto-destacado">In ambienti <strong>informali o familiari</strong> anche il moderno galateo tollera la scarpetta, se non altro perché in caso contrario verrebbe probabilmente <strong>ignorato</strong>. </div><p>Diverso è il caso di una cena elegante o di un ristorante di lusso, dove peraltro si prevede che il cibo non venga mai toccato con le mani. In luoghi in cui anche la frutta si sbuccia con forchetta e coltello, in fondo, è prevedibile che afferrare un pezzo di pane e intingerlo nella salsa non venga proprio visto di buon occhio.</p><p>Tuttavia la scarpetta trova <strong>difensori </strong>anche in ambienti di alto livello. Nel 2015 <strong>Gualtiero Marchesi</strong>, uno dei maggiori chef italiani, il primo ad aver conquistato le <strong>tre stelle Michelin</strong>, ha definito assolutamente accettabile fare la scarpetta, se non addirittura elegante.</p><h2>Il pane perfetto per la scarpetta secondo la fisica</h2><p>Per una scarpetta veramente soddisfacente bisogna avere il <strong>pane giusto</strong>, ma come sceglierlo?</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fare-la-scarpetta-cosa-dice-il-galateo-e-la-scienza-dietro-ad-una-delle-piu-tipiche-usanze-italiane-1792419208919.jpg" data-image="5hk4ysrer209" alt="pane scarpetta" title="pane scarpetta"><figcaption>La ciabatta è il tipo di pane più indicato per fare la scarpetta, perché è quello che trattiene più sugo</figcaption></figure><p> La risposta arriva dalla fisica e più precisamente dallo scienziato australiano Len Fisher, già vincitore di un premio <strong>Ig Nobel</strong> nel 1999. Nel 2001, presso l’Università di Bristol, il Dr. Fisher ha studiato la capacità di <strong>trattenere il sugo</strong> di diverse tipologie di pane. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="734379" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-in-italiano-nella-musica-e-nella-vulcanologia.html" title="Dalla musica ai vulcani: 16 parole italiane che non ti aspetti usate in tutto il mondo, e nessuna riguarda la cucina!">Dalla musica ai vulcani: 16 parole italiane che non ti aspetti usate in tutto il mondo, e nessuna riguarda la cucina!</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-in-italiano-nella-musica-e-nella-vulcanologia.html" title="Dalla musica ai vulcani: 16 parole italiane che non ti aspetti usate in tutto il mondo, e nessuna riguarda la cucina!"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-nomi-in-italiano-nella-musica-e-nella-vulcanologia-1760612292609_320.jpg" alt="Dalla musica ai vulcani: 16 parole italiane che non ti aspetti usate in tutto il mondo, e nessuna riguarda la cucina!"></a></article></aside><p> Ha vinto per distacco la <strong>ciabatta</strong>, che assorbe fino al <strong>120% </strong>del proprio peso in sugo, soprattutto se tagliata nel senso della <strong>lunghezza</strong>.</p><p>Questo avviene grazie agli <strong>alveoli</strong>, cioè i fori della mollica, anche quelli microscopici, che in particolare in questo tipo di pane tendono a funzionare come piccolissime pompe che catturano i liquidi e li trattengono.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Guilia%20Crouch" data-year="2026" data-title="Leaving%20something%20delicious%20on%20the%20plate%20would%20be%20a%20far%20worse%20crime'%3A%20How%20Italy's%20guiltiest%20food%20ritual%20went%20public" data-url="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Ftravel%2Farticle%2F20261015-in-italy-bad-table-manners-can-be-a-compliment">Guilia Crouch. (2026). <a href="https://www.bbc.com/travel/article/20261015-in-italy-bad-table-manners-can-be-a-compliment" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Leaving something delicious on the plate would be a far worse crime': How Italy's guiltiest food ritual went public</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/fare-la-scarpetta-cosa-dice-il-galateo-e-la-scienza-dietro-ad-una-delle-piu-tipiche-usanze-italiane.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Eventi meteo estremi in Italia: cosa sono e quanto sono aumentati? I dati storici aggiornati al 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Alluvioni, grandinate, siccità e ondate di calore segnano sempre più spesso la cronaca italiana. Gli archivi di Legambiente e ISPRA permettono di ricostruire gli andamenti, distinguendo tra fenomeni atmosferici estremi e rispettivi danni registrati nel corso dei decenni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al-1792490269532.jpeg" data-image="9ip8hko4qka8"><figcaption>Gli eventi estremi in Italia hanno causato gravi danni e vittime negli ultimi anni.</figcaption></figure><p>Negli ultimi anni <strong>gli eventi meteorologici estremi sono diventati protagonisti sempre più frequenti delle cronache italiane</strong>, e non solo.</p><p>Sorge il dubbio se il numero di tali eventi stia oggettivamente aumentando rispetto al passato o sia solo risultato di una maggiore e più rapida diffusione di informazioni a livello nazionale.</p><p>La risposta a questi dubbi viene dalle osservazioni meteorologiche e dal censimento dei danni prodotti dagli eventi estremi, consultabili negli archivi scientifici.</p><h2>1. Che cosa si intende per evento meteorologico estremo?</h2><p><strong>Un evento meteorologico estremo è un fenomeno che assume caratteristiche eccezionali rispetto alle condizioni climatiche normalmente osservate </strong>in un determinato luogo e periodo dell'anno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al-1792486353696.jpg" data-image="bd7guu3rgytl" alt="andamento eventi estremi" title="andamento eventi estremi"><figcaption>Dal 2015 al 2025 gli eventi censiti sono passati da 60 a 376, con una crescita del 527%.</figcaption></figure><p><strong>Per un fenomeno meteorologico l’essere estremo dipende dalla località</strong>. Ad esempio, una stessa precipitazione di 100 millimetri in 24 ore può essere eccezionale in una località dove piove molto poco - quindi essere classificato come evento estremo - ed invece può essere abbastanza frequente in un'altra località, dove le piogge molto intense sono abituali - quindi non essere considerato come evento estremo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003">Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate-1787218628149_320.jpg" alt="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"></a></article></aside><p><strong>Dipende anche dal periodo dell’anno</strong>. Un evento di pioggia intensa abbastanza frequente durante l’inverno in una data località, può diventare estremo nella stessa località se avviene in estate, quando la piovosità è generalmente bassa.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Per un fenomeno meteorologico l’essere classificato come estremo dipende dalla località e dal periodo dell’anno in cui avviene.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per una classificazione quantitativa degli eventi meteo <strong>gli scienziati ricorrono generalmente ai percentili.</strong> Se l’intensità di un evento meteorologico supera, ad esempio, il 95° percentile allora viene classificato estremo.</p><div class="texto-destacado">Immaginate di avere per una data località 10.000 misure storiche di precipitazione giornaliera tutte relative al mese di Ottobre. Queste misure si distribuiranno tra un valore minimo (ad esempio 0 mm/giorno) ed uno massimo (ad esempio 35 mm/giorno). Immaginiate che il 95% di queste misure sia inferiore a 30 mm/giorno. Se il 4 Ottobre, ad esempio, cadono in un giorno 32 mm di pioggia, tale evento (superando il 95° percentile) sarà classificato come evento estremo per il mese di Ottobre.</div><p>Lo stesso esempio lo si può applicare non solo alla precipitazione, ma anche a grandinate violente, tempeste di vento, ondate di calore e periodi prolungati di siccità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="503952" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-pochi-millimetri-pioggia-possono-essere-molto-pericolosi-maltempo-temporale.html" title="Maltempo, perché pochi millimetri di pioggia possono essere molto pericolosi? Capiamolo con qualche esempio">Maltempo, perché pochi millimetri di pioggia possono essere molto pericolosi? Capiamolo con qualche esempio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-pochi-millimetri-pioggia-possono-essere-molto-pericolosi-maltempo-temporale.html" title="Maltempo, perché pochi millimetri di pioggia possono essere molto pericolosi? Capiamolo con qualche esempio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-pochi-millimetri-di-pioggia-possono-essere-molto-pericolosi-capiamolo-con-qualche-esempio-1686390664325_320.jpeg" alt="Maltempo, perché pochi millimetri di pioggia possono essere molto pericolosi? Capiamolo con qualche esempio"></a></article></aside><p><strong>Un aspetto fondamentale è distinguere l'intensità del fenomeno dalle sue conseguenze. </strong>Lo stesso evento, ad esempio un'alluvione con una precipitazione di 100 mm/ora avrà un diverso impatto e diverse conseguenze che dipenderanno dalle caratteristiche del territorio, dall'urbanizzazione, dalla permeabilità del suolo e dalla capacità dei corsi d'acqua di smaltire le portate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al-1792486572057.jpg" data-image="h1592tebqe7v" alt="eventi estremi" title="eventi estremi"><figcaption>Nel 2025 dominano gli allagamenti da piogge intense (139), i danni da vento (86) e le esondazioni fluviali (37).</figcaption></figure><p>Per questo motivo succede che un episodio meteorologico particolarmente intenso non produce necessariamente una catastrofe (ad esempio sulla cima di una montagna isolata), mentre un fenomeno meno eccezionale che si verifica su una città può provocare danni enormi.</p><h2>2. Come sono cambiati gli eventi estremi in Italia negli ultimi dieci anni?</h2><p><a href="https://www.isprambiente.gov.it/it" target="_blank">ISPRA</a> e l’<a href="https://cittaclima.it/" target="_blank">Osservatorio Città Clima di Legambiente</a> e possiedono preziosissimi archivi che raccolgono, rispettivamente, gli episodi meteorologici estremi e gli eventi che hanno prodotto danni sul territorio italiano. I numeri sono impressionanti: <strong>si passa da 60 eventi estremi con danni registrati nel 2015</strong> ai 247 del 2020, ai 383 del 2023 e <strong>ai 376 del 2025</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il numero di eventi estremi con danni in Italia è aumentato di di oltre il 500% nell’arco dei 10 anni dal 2015 a 2025.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Attenzione! Questo dato non dice che il numero di eventi estremi è aumentato del 500% ma è una percentuale che si riferisce agli eventi che hanno prodotto danni.</p><p>Nell'arco di tempo che va <strong>dal 2015 al 2025 il numero di eventi estremi censiti è aumentato di oltre cinque volte</strong>. L’anno più disastroso sotto questo aspetto è stato il 2023 seguito dal 2025.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al-1792486805048.png" data-image="fp66sodksekf" alt="boris" title="boris"><figcaption>Scia di sedimenti riversatasi nel Mare Adriatico, dopo intense precipitazioni e gli allagamenti del 2024 in Emilia Romagna. Credit: Sentinel/ESA</figcaption></figure><p>Tra gli eventi estremi più dannosi registrati nel 2025 vi sono gli <strong>allagamenti dovuti alle piogge intense</strong>, con 139 casi, i <strong>danni causati dal vento</strong>, con 86 episodi, le <strong>esondazioni fluviali,</strong> con 37 episodi, le f<strong>rane associate a precipitazioni</strong> con 33 eventi e danni da <strong>grandinate</strong> con 31 eventi.</p><p>Rispetto al 2024, nel 2025 gli eventi di temperature record sono aumentate in Italia del +94,1%, le frane da piogge intense aumentate del +42,4% e i danni causati da intense raffiche di vento del +28,3%.</p><p>Nei primi cinque mesi del 2026 gli eventi estremi disastrosi sono stati 82 eventi sull'intero territorio nazionale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790178" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html" title="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività">Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html" title="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita-1790199738887_320.jpeg" alt="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività"></a></article></aside><p>Questi dati testimoniano un aumento degli eventi dannosi documentati. Non dimostrano, da soli, che tutti i fenomeni atmosferici estremi siano diventati sei volte più frequenti.</p><p><strong>ll rapporto causa-effetto tra il cambiamento climatico e l'impennata nell'aumento di eventi estremi che hanno prodotto danni è ben documentato.</strong></p><h2>3. Cosa confermano le misure scientifiche e quale ruolo ha il cambiamento climatico?</h2><p><strong>Il cambiamento climatico sta modificando concretamente le condizioni nelle quali si sviluppano gli eventi estremi</strong>, ma l'evoluzione non è identica per tutte le categorie di fenomeni. La fragilità rispetto alla diversa tipologia di eventi in generale sta aumentando.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788583" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/prevenire-insieme-i-danni-di-siccita-e-alluvioni-due-conseguenze-del-cambiamento-climatico-che-si-aggravano-a-vicenda.html" title="Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda">Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/prevenire-insieme-i-danni-di-siccita-e-alluvioni-due-conseguenze-del-cambiamento-climatico-che-si-aggravano-a-vicenda.html" title="Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-siccita-e-incendi-estivi-rendono-piu-gravi-le-alluvioni-autunnali-1789374295864_320.jpg" alt="Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda"></a></article></aside><p>Mentre le misure delle grandezze meteorologiche, e la costruzione di loro serie storiche, permettono in maniera oggettiva ed accurata di monitorare il cambiamento climatico, <strong>più complicato è avere un metro comune di misura dell’impatto di tali cambiamenti in termini di danni economici.</strong></p><p> <strong>Comprenderne l'evoluzione degli eventi estremi è indispensabile </strong>per migliorare la prevenzione, i sistemi di allerta e le misure di adattamento ai rischi, soprattutto in Italia, essendo questa caratterizzata da territori densamente abitati, coste urbanizzate e diffusa fragilità idrogeologica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tesla Roadster, i fisici spiegano come funziona l’auto volante di Elon Musk]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/tesla-roadster-i-fisici-spiegano-come-funziona-l-auto-volante-di-elon-musk.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 10:26:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Elon Musk ha presentato una Tesla dotata di propulsori in grado di eseguire manovre aeree. Il veicolo utilizza serbatoi di gas ad alta pressione per generare spinta, consentendo brevi evoluzioni in aria, sebbene non possa ancora essere considerato una vera e propria auto volante.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/qual-e-a-fisica-por-tras-do-carro-voador-de-elon-musk-fisicos-explicam-1792269350201.png" data-image="xxc7j9kzyhdm" alt="Elon Musk ha svelato il prototipo della Tesla Roadster, dotato di tecnologie di propulsione legate a SpaceX, nel corso di un evento in Texas. Crediti: Tesla" title="Elon Musk ha svelato il prototipo della Tesla Roadster, dotato di tecnologie di propulsione legate a SpaceX, nel corso di un evento in Texas. Crediti: Tesla"><figcaption>Elon Musk ha svelato il prototipo della Tesla Roadster, dotato di tecnologie di propulsione legate a SpaceX, nel corso di un evento in Texas. Crediti: Tesla</figcaption></figure><p><strong>Elon Musk ha presentato una nuova versione della Tesla Roadster durante un evento trasmesso in diretta il 15 ottobre 2026</strong>, tenutosi presso il centro di test dei razzi di SpaceX. La dimostrazione ha segnato la presentazione pubblica di un prototipo che integra tecnologie di propulsione sviluppate con SpaceX.</p><p>Durante la dimostrazione, il veicolo è salito lungo una rampa curva fino a ritrovarsi capovolto, sostenuto da un sistema di aspirazione nella parte inferiore. <strong>Successivamente, si è staccato dalla struttura, ha compiuto una rotazione in aria ed è atterrato sulle ruote utilizzando dei propulsori.</strong></p><p>La fisica spiega come siano possibili queste manovre. Il principio si basa sull’equilibrio tra i propulsori, che generano spinta espellendo gas in una direzione, e un sistema di aspirazione che contribuisce a mantenere l’auto sulla rampa.<strong> Per capire come funziona, lo spiegano la dottoressa Roberta Duarte e il professor César Lenzi dell’ITA.</strong></p><h2>L’auto volante</h2><p><strong>Il veicolo, sviluppato con tecnologie associate alla società aerospaziale SpaceX, ha attirato l’attenzione dopo la presentazione di Elon Musk</strong>. Nelle immagini, la Roadster sale lungo una rampa curva fino a ritrovarsi capovolta, rimanendo agganciata alla struttura prima di staccarsi e compiere una rotazione di 180 gradi.</p><div class="texto-destacado">La sequenza di manovre, che comprende spostamenti in aria, rotazioni e guida capovolta, ha reso la Roadster uno degli argomenti più discussi della settimana.</div><p><strong>Successivamente, il veicolo attiva i propulsori e torna a terra sulle quattro ruote.</strong> In un’altra dimostrazione, salta sopra una fila di veicoli Tesla, eseguendo una rotazione durante il passaggio in aria, in una sequenza diventata uno dei momenti più condivisi dell’evento.</p><h2>Come lo spiega la fisica?</h2><p><strong>Il sistema di propulsione del veicolo utilizza getti di gas per generare spinta, producendo una forza di reazione nella direzione opposta a quella di espulsione del fluido</strong>, secondo la terza legge di Newton, spiega la fisica Roberta Duarte. Quando la spinta supera temporaneamente il peso dell’auto, il veicolo può guadagnare quota.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/qual-e-a-fisica-por-tras-do-carro-voador-de-elon-musk-fisicos-explicam-1792269177254.png" data-image="jokianm7g9mc" alt="Il veicolo esegue brevi manovre aeree grazie a propulsori che generano spinta. Un sistema di aspirazione crea una differenza di pressione che lo mantiene aderente alla rampa, anche quando è capovolto. Credito: Tesla" title="Il veicolo esegue brevi manovre aeree grazie a propulsori che generano spinta. Un sistema di aspirazione crea una differenza di pressione che lo mantiene aderente alla rampa, anche quando è capovolto. Credito: Tesla"><figcaption>Il veicolo esegue brevi manovre aeree grazie a propulsori che generano spinta. Un sistema di aspirazione crea una differenza di pressione che lo mantiene aderente alla rampa, anche quando è capovolto. Credito: Tesla</figcaption></figure><p><strong>Duarte spiega anche che il sistema di aspirazione consente di mantenere l’auto aderente alla rampa anche quando è capovolta.</strong> Questo riduce la pressione nella zona tra il veicolo e la superficie, creando un gradiente di pressione. Il gradiente genera una forza che spinge l’auto contro la rampa.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> <strong>Il sistema di propulsione del veicolo utilizza getti di gas per generare spinta, producendo una forza di reazione nella direzione opposta a quella di espulsione del fluido</strong>, secondo la terza legge di Newton, spiega la fisica Roberta Duarte. Quando la spinta supera temporaneamente il peso dell’auto, il veicolo può guadagnare quota. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><h2>Che cos’è la spinta?</h2><p>La spinta è la forza risultante dall’espulsione di un fluido, come un getto di gas, che spinge il veicolo nella direzione opposta.<strong> Se la componente verticale della spinta supera il peso del veicolo, quest’ultimo può salire, spiega il professor César Lenzi.</strong> Applicando forze in direzioni diverse, è possibile anche generare momenti torcenti e controllare la rotazione del veicolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780931" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici">Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici-1785256814949_320.jpg" alt="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"></a></article></aside><p><strong>Il gradiente di pressione, a sua volta, corrisponde alla variazione della pressione ed è associato alla forza che agisce su un fluido o su una superficie.</strong> La pressione nella zona tra l’auto e la rampa viene ridotta rispetto alla pressione atmosferica esterna. Questa differenza di pressione genera una forza risultante che mantiene l’auto aderente alla rampa, spiega il fisico.</p><h2>Siamo già arrivati alle auto volanti?</h2><p>La tecnologia presentata è legata allo sviluppo dei sistemi di propulsione di SpaceX, adattati per dimostrarne le applicazioni su un veicolo terrestre. <strong>L’uso di propulsori e di sistemi di controllo delle forze permette di esplorare concetti rilevanti per i veicoli aerospaziali.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Turns out the future does have flying cars https://t.co/6fexPp6SXI</p>— Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://x.com/elonmusk/status/2110913107094606330?ref_src=twsrc%5Etfw">October 16, 2026</a></blockquote></figure><p>Nonostante le manovre aeree, il veicolo non rappresenta ancora un’auto volante nel senso convenzionale del termine. In questo caso, <strong>si è trattato di brevi voli in un ambiente controllato, non di una dimostrazione di volo sostenuto come quello di un velivolo convenzionale.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/tesla-roadster-i-fisici-spiegano-come-funziona-l-auto-volante-di-elon-musk.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Francia sott'acqua: piogge torrenziali provocano l'esondazione di fiumi e alluvioni in diverse città del sud-est ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/francia-sott-acqua-piogge-torrenziali-provocano-l-esondazione-dei-fiumi-e-allagano-diverse-citta-nel-sud-est-del-paese.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 09:14:31 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le piogge torrenziali che hanno colpito diverse città della Francia meridionale nella notte tra lunedì e martedì hanno provocato allagamenti. L'innalzamento del livello di fiumi e torrenti ha inondato le strade, rendendo necessaria la mobilitazione dei servizi di emergenza.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpub6e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpub6e.jpg" id="xbpub6e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><span style="letter-spacing: 0.03em;">Le intense precipitazioni registrate tra la notte di lunedì 19 e martedì 20 ottobre hanno provocato <strong style="letter-spacing: 0.03em;">gravi allagamenti in diverse località del sud-est della Francia</strong>. Le piogge, accompagnate da temporali, hanno causato la <strong style="letter-spacing: 0.03em;">piena di fiumi e torrenti, strade allagate e interruzioni della circolazione</strong> in diversi punti della regione.</span></p><p>Le zone più colpite si trovano nei dipartimenti delle <strong>Bouches-du-Rhône, del Gard e dell'Hérault</strong>, dove le precipitazioni hanno raggiunto un'intensità particolarmente elevata durante le prime ore del mattino. Tra le località interessate dagli allagamenti figurano <strong>Martigues, Istres, Fos-sur-Mer, Saint-Chamas e Saint-Mitre-les-Remparts</strong>.</p><p>L'acqua ha invaso strade e abitazioni, mentre <strong>le forti correnti hanno reso difficoltosa la circolazione su alcune strade</strong>. Le immagini diffuse durante l'episodio mostrano vie sommerse dall'acqua, veicoli circondati dalla piena e aree urbane colpite dalle intense precipitazioni.</p><h2>Una perturbazione mediterranea che provoca ingenti accumuli di pioggia</h2><p>L'episodio è legato a una DANA che ha provocato piogge intense, <strong>concentrando grandi quantità d'acqua in un intervallo di tempo molto breve</strong>. La depressione che ha interessato la regione ha favorito l'afflusso di aria umida e instabile dal Mediterraneo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Proteste, saccheggi e ora allagamenti: una violenta ondata di maltempo sta colpendo la costa orientale dell'isola francese della Corsica, lasciando immagini impressionanti di strade allagate, esondazioni e forti correnti d'acqua dopo l'accumulo di centinaia di millimetri di pioggia in poche ore. #Mondo Video: per gentile concessione di France Info</p>— Diario La Prensa (@DiarioLaPrensa) <a href="https://x.com/DiarioLaPrensa/status/2112574527079117164?ref_src=twsrc%5Etfw">20 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>Secondo Météo-France, le precipitazioni hanno iniziato a intensificarsi lunedì nelle aree dell'<strong>Hérault e del Gard</strong>, per poi spostarsi verso est, in direzione della regione della <strong>Provenza-Alpi-Costa Azzurra e della Corsica</strong>. <strong>I meteorologi hanno segnalato accumuli localmente ingenti</strong>, con il rischio di deflussi superficiali, piene improvvise e nuovi allagamenti.</p><p>In alcuni punti del sud-est della Francia sono stati infatti registrati <strong>accumuli eccezionali</strong>, che hanno provocato esondazioni e imposto la massima prudenza, anche alla luce della possibilità che il livello dell'acqua continuasse a salire.</p><h2>Strade chiuse e intervento dei servizi di emergenza</h2><p>Gli allagamenti <strong>hanno richiesto l'intervento dei servizi di emergenza per far fronte ai numerosi problemi causati dal maltempo</strong>, mettere in sicurezza le zone colpite e prestare soccorso alle persone in difficoltà. In diverse località, le autorità hanno dovuto affrontare danni materiali e problemi alla viabilità.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="ca" dir="ltr">Gravi allagamenti colpiscono l'isola francese della Corsica https://t.co/FWouaXaxM8</p>— Alertageo (@alertarojanot) <a href="https://x.com/alertarojanot/status/2112550773158531163?ref_src=twsrc%5Etfw">20 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>L'acqua ha costretto a interrompere la circolazione su numerose strade e su <strong>un tratto dell'autostrada A9, che collega Orange al confine spagnolo di La Jonquera</strong>. Sono stati inoltre sospesi i collegamenti ferroviari regionali in partenza da Nîmes.</p><p>L'episodio ha avuto conseguenze particolarmente tragiche a <strong>Saint-Mitre-les-Remparts</strong>, dove <strong>un uomo è morto dopo essere stato trascinato via dalla corrente</strong>, secondo quanto riferito dai media francesi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794415" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani">I meteorologi europei concordano sull'intensificazione "esplosiva" della tempesta Austen prevista per domani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792533051973_320.jpg" alt="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"></a></article></aside><p>Nel frattempo, la situazione meteorologica resta preoccupante in altre zone del Paese. L'<strong>Alta Corsica</strong> è arrivata a essere interessata da un'<strong>allerta rossa per il rischio di alluvioni</strong>, il livello massimo di vigilanza, a causa dell'intensità delle precipitazioni previste.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/francia-sott-acqua-piogge-torrenziali-provocano-l-esondazione-dei-fiumi-e-allagano-diverse-citta-nel-sud-est-del-paese.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I meteorologi europei concordano sull'intensificazione "esplosiva" della tempesta Austen prevista per domani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:17:27 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nelle prossime ore, la tempesta Austen rischia di intensificarsi in modo esplosivo, portando un significativo cambiamento delle condizioni meteorologiche nell'Europa occidentale: analizziamo quali saranno i suoi effetti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpzk1u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpzk1u.jpg" id="xbpzk1u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La dana Adam ha lasciato dietro di sé <strong>un episodio di maltempo eccezionale sul litorale mediterraneo della Spagna e nelle Baleari, con accumuli di oltre 700 mmin meno di 36 ore a Pego e Forna (l'Atzúbia)</strong>, nella regione alicantina della Marina Alta (Alicante, regione di Valencia). Allerte rosse, temporali violentissimi e fenomeni estremi si sono susseguiti, attirando l'attenzione di numerosi esperti di meteorologia in Europa, rimasti impressionati dai dati e dalle immagini lasciati da Adam.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Che cos'è una ciclogenesi esplosiva?</strong><br> Una ciclogenesi è il processo di formazione o sviluppo di un ciclone. In questi casi si verifica in modo molto intenso, provocando un rapido approfondimento del centro di bassa pressione. Alle medie latitudini si parla di ciclogenesi esplosiva quando la pressione atmosferica diminuisce di 20 hPa in 24 ore, o di una quantità equivalente rapportata a intervalli di tempo più brevi.<br><br> Queste depressioni possono generare precipitazioni intense, raffiche di vento tempestose e onde gigantesche.<br> </div><p><strong>Nelle ultime ore l'attenzione si è spostata sulla Francia</strong>, dove una fase di temporali molto intensi ha provocato <strong>gravi alluvioni nelle regioni mediterranee</strong>. </p><p><strong>Particolare attenzione merita la situazione della Corsica</strong>. Sull'isola francese, ieri sono stati registrati localmente accumuli orari di pioggia da record, con ingenti danni materiali. Si passa così da un evento estremo all'altro.</p><p><strong>Ma è massima l'attenzione anche in Italia, dove da ieri il nord-ovest è martellato da piogge molto intense,</strong> con accumuli che potranno superare i 150 mm alla fine dell'episodio. Oggi, mercoledì 21 ottobre, ci sono molte regioni in allerta meteo in Italia. </p><h2>Austen si approfondirà rapidamente sull'Atlantico, con una ciclogenesi esplosiva</h2><p>Ora la situazione è destinata a cambiare radicalmente e nelle prossime ore il maltempo si intensificherà anche in altre aree. L'Europa occidentale si prepara a un <strong>importante cambiamento delle condizioni meteorologiche tra giovedì e venerdì, legato a una depressione che probabilmente subirà un processo di ciclogenesi esplosiva sull'Atlantico</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794348" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html" title="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'">Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: "piogge da nord a sud"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html" title="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre-1792526618200_320.png" alt="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'"></a></article></aside><p>La depressione si formerà infatti in corrispondenza della corrente a getto polare, una configurazione che favorisce questo tipo di processo. La stessa corrente a getto contribuirà inoltre a spingerla rapidamente verso il continente europeo.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792532801703.jpg" data-image="k8fya9otrxhi"> <figcaption>La depressione si approfondirà rapidamente, con una ciclogenesi esplosiva sotto la corrente a getto polare tra giovedì e venerdì.</figcaption> </figure><p>Il modello europeo insiste sul fatto che il centro della depressione investirà la Gran Bretagna, portando una fase di forte maltempo, con piogge, mareggiate e venti intensi sulle isole britanniche e nella Francia occidentale. </p><p>Per questo motivo, <strong>ieri il Met Office ha annunciato il nome della depressione, Austen, in considerazione del suo potenziale impatto significativo</strong>. Nel pomeriggio di venerdì, con l'avanzata della depressione, la fase più critica si sposterà verso Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Germania occidentale.</p><h2>Gli effetti della depressione sull'Europa occidentale</h2><p>Gran parte dell'Europa occidentale risentirà dell'arrivo di Austen, con precipitazioni e vento. In Spagna gli effetti si faranno sentire nell'estremo settentrionale tra giovedì e venerdì. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794352" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html" title="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio">Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html" title="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502287013_320.jpg" alt="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Nelle aree più esposte della Galizia e in altri settori particolarmente vulnerabili, le raffiche di vento potrebbero superare i 100 km/h.</strong> Attenzione anche al mare: il modello europeo prevede onde isolate alte 10 metri o più lungo le coste della Galizia e del Cantabrico. La depressione transiterà infatti nelle vicinanze, con il centro previsto tra la Gran Bretagna meridionale e la Manica.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792532873609.jpg" data-image="4nw2f7zfsg4h"> <figcaption>I fronti associati ad Austen porteranno precipitazioni più abbondanti in Galizia, con fenomeni più irregolari nell'estremo settentrionale della Spagna e nelle Baleari.</figcaption> </figure><p><strong>Per quanto riguarda le piogge, i fronti associati ad Austen porteranno precipitazioni più abbondanti nella parte nord-occidentale della Galizia</strong>, che si estenderanno in modo più irregolare ad altre aree dell'estremo settentrionale della Spagna e alle Baleari. Se le previsioni saranno confermate, sui Pirenei la neve tornerà a cadere a partire dai 1.800-2.000 metri di quota. Nel resto della Spagna continentale si alterneranno nubi medie e alte, ma al momento non sono previste precipitazioni, grazie all'influenza di un promontorio anticiclonico.</p><h3>In Italia effetti da venerdì</h3><p> In Italia, dove come dicevamo è in corso una forte ondata di maltempo, gli effetti <strong>si faranno sentire da venerdì pomeriggio</strong>, quando una fascia di precipitazioni raggiungerà l'Italia portando nuovo maltempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html" title="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia ">Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html" title="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502360678_320.jpg" alt="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia "></a></article></aside><p>Su questo torneremo nei nostri <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">prossimi aggiornamenti.</a></strong> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 06:07:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Si va verso un autunno e un mese di novembre che rischia di essere particolarmente dinamico e ricco di ondate di maltempo su vaste zone del Paese. Ecco le ultime novità dalla tendenza del modello ECMWF.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpxd1u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpxd1u.jpg" id="xbpxd1u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’inizio di novembre segna un netto cambio di passo nel panorama meteorologico italiano. Dopo le fasi più stabili e a tratti anomale di ottobre, le proiezioni modellistiche delineano l’affermazione di un canale atlantico particolarmente attivo, destinato a condizionare non solo le prossime settimane, ma buona parte della stagione autunnale e l’ingresso nell’inverno.</p><p>Secondo le elaborazioni del modello <strong>ECMWF,</strong> il flusso zonale proveniente dall’Oceano Atlantico si intensificherà sensibilmente. Si prevede il passaggio ripetuto di fronti perturbati oceanici diretti verso l’Europa occidentale e, progressivamente, verso il bacino del Mediterraneo. </p><p>Questo schema atmosferico, tipico di una fase di <strong>El Niño,</strong> combinata con una <strong>NAO (Oscillazione Nord Atlantica) positiva,</strong> favorirà l’ingresso di successive perturbazioni atlantiche sul continente, <strong>interrompendo le lunghe parentesi anticicloniche che hanno caratterizzato parte dell’autunno.</strong></p><h2><strong>Il ruolo del progressivo raffreddamento dell’Artico</strong></h2><p>Un elemento chiave che sta favorendo questa configurazione è il raffreddamento in atto sulle regioni artiche, associato a un vortice polare più compatto e meglio organizzato. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513247896.jpg" data-image="rynk5xtihysq" alt="Flusso atlantico." title="Flusso atlantico."><figcaption>Quando il vortice polare stratosferico e troposferico risulta più forte e coerente, la corrente a getto polare tende a diventare più intensa e lineare, orientata prevalentemente da ovest verso est. In queste condizioni il flusso atlantico viene accelerato. Le perturbazioni oceaniche viaggiano più velocemente e con maggiore continuità verso l’Europa.</figcaption></figure><p>Quando il <strong>vortice polare stratosferico e troposferico</strong> risulta più forte e coerente, la <strong>corrente a getto polare</strong> tende a diventare più intensa e lineare, orientata prevalentemente da ovest verso est. In queste condizioni il flusso atlantico viene accelerato. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le perturbazioni oceaniche viaggiano più velocemente e con maggiore continuità verso l’Europa,</strong> riducendo la probabilità di blocchi anticiclonici persistenti. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È proprio questo meccanismo che andrà a condizionare il tempo di novembre, e probabilmente dicembre, su un regime dinamico e perturbato.</p><h2><strong>Quali ripercussioni si avranno?</strong></h2><p>Sul fronte pluviometrico le conseguenze appaiono chiare. Il richiamo di aria umida e instabile dovrebbe tradursi in precipitazioni localmente abbondanti o superiori alla media climatica, <strong>con particolare interesse per le regioni settentrionali e i versanti tirrenici.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Le aree più esposte, dal Nord-Ovest al Nord-Est, fino alla Toscana, al Lazio e a tratti della Campania, rischiano di registrare accumuli significativi.</strong></div><p>In caso di sistemi frontali intensi o di minimi depressionari in approfondimento sul Mediterraneo, non si escludono criticità idrogeologiche, soprattutto dove i suoli risultano già saturi o dove la morfologia del territorio amplifica il rischio di piene e frane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513297939.jpg" data-image="ux3q01dg6g9b" alt="Piogge." title="Piogge."><figcaption>Il continuo passaggio di perturbazioni favorirà precipitazioni sopra la media in vaste aree, soprattutto sul Nord-Ovest Nord-Est, fino alla Toscana, al Lazio e a tratti della Campania.</figcaption></figure><p>Un <strong>getto polare</strong> che diverrà più invasivo favorirà anche maggiori ciclogenesi sull’area del Mediterraneo, pronte a produrre intense ondate di maltempo, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud.</p><h2><strong>Gli effetti sull’andamento termico?</strong></h2><p>Dal punto di vista termico, invece, lo scenario resta complessivamente mite. Le correnti oceaniche, unite a temporanei richiami di aria subtropicale, <strong>dovrebbero mantenere i valori in linea o leggermente superiori alle medie del periodo.</strong></p><p>Le giornate continueranno a presentare temperature gradevoli, con sbalzi contenuti e poche occasioni di freddo intenso almeno fino a metà mese. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto">Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto-1792077501385_320.jpg" alt="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"></a></article></aside><p>La stessa rapidità del flusso atlantico, infatti, limita la stazionarietà delle masse d’aria e favorisce il ricambio continuo <strong>con correnti miti di origine oceanica.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513444879.jpg" data-image="fqk70q0tkiz0" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>Un getto polare intenso favorirà anche ciclogenesi e situazioni di maltempo, anche intenso, su ampie aree del Paese, con forti piogge, ma anche venti forti e mareggiate.</figcaption></figure><p>Verso la prima o la seconda decade di novembre, tuttavia, iniziano ad aumentare le probabilità delle prime incursioni di aria più fredda. Questi affondi avrebbero effetti più marcati sui settori adriatici e orientali della Penisola. </p><div class="texto-destacado"><strong>In tali fasi la quota neve potrebbe scendere temporaneamente sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale e centrale, aprendo la possibilità delle prime imbiancate a quote relativamente basse.</strong></div><p>Anche in questo caso, la tenuta del vortice polare giocherà un ruolo importante. Dato che un vortice ancora compatto tenderebbe a contenere gli affondi freddi più estremi, <strong>mentre un suo temporaneo indebolimento potrebbe favorire discese più incisive di aria artica o continentale.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 05:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La circolazione oceanica instabile torna protagonista. Sarà caratterizzata dalla prima tempesta della stagione, prevista per la giornata di venerdì. Le regioni che si affacciano sulla Manica saranno le più colpite.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpv5v2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpv5v2.jpg" id="xbpv5v2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il ritorno della circolazione depressionaria atlantica porterà diversi passaggi perturbati sulla Francia fino al fine settimana. Oltre alla pioggia, <strong>il vento sarà uno degli elementi più significativi dei prossimi giorni</strong>. La prima tempesta della stagione dovrebbe interessare la Francia nella giornata di venerdì 23 ottobre.</p><p>I venti forti potrebbero coinvolgere tutte le regioni della metà settentrionale del Paese, ma le aree affacciate sulla Manica saranno le più esposte. <strong>Le ultime elaborazioni modellistiche prospettano una tempesta potenzialmente intensa sulla Manica, con raffiche fino a 140 km/h</strong>.</p><h2>Depressione attesa sulla Manica venerdì</h2><p>Da giugno, sulla Francia hanno dominato condizioni di alta pressione. La situazione cambierà finalmente nel corso di questa settimana e <strong>da mercoledì la circolazione atlantica perturbata tornerà a interessare il Paese</strong>. Una prima perturbazione attraverserà la Francia, seguita da una fase instabile con rovesci e venti forti.</p><p>L'attenzione è rivolta soprattutto alla giornata di venerdì. Una <strong>depressione dovrebbe approfondirsi dalla serata di giovedì a sud dell'Irlanda, per poi transitare sulla Manica venerdì</strong>, con una pressione atmosferica vicina a 985 hPa. I venti più violenti sono attesi sul lato meridionale della depressione.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502000805.jpg" data-image="fthw8my1asyc" alt="Una tempesta dovrebbe transitare sulla Manica venerdì 23 ottobre" title="Una tempesta dovrebbe transitare sulla Manica venerdì 23 ottobre"> <figcaption>Una tempesta dovrebbe transitare sulla Manica nella giornata di venerdì 23 ottobre.</figcaption> </figure><p>Nelle ultime ore, gli scenari previsionali si sono avvicinati e <strong>aumentano le probabilità che venerdì 23 ottobre si verifichi in Francia la prima tempesta della stagione</strong>. Le regioni più esposte sono quelle settentrionali, in particolare le aree affacciate sulla Manica, più vicine al centro della depressione.</p><h2>Raffiche fino a 140 km/h sulla Manica</h2><p>La depressione si preannuncia dinamica e potrebbe generare venti molto intensi sulla Manica. <strong>Le raffiche tempestose potrebbero iniziare già nella notte tra giovedì e venerdì lungo le coste della Bretagna, per poi estendersi sulla Manica nel corso della giornata di venerdì</strong>. Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, la tempesta potrebbe essere particolarmente intensa lungo le coste.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794229" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/samuel-biener-esperto-di-meteored-spagna-entro-24-ore-una-tempesta-si-abbattera-sull-europa.html" title="Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: 'Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa'">Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: "Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/samuel-biener-esperto-di-meteored-spagna-entro-24-ore-una-tempesta-si-abbattera-sull-europa.html" title="Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: 'Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/samuel-biener-experto-de-meteored-espana-dentro-de-24-horas-una-borrasca-vendra-disparada-hacia-europa-1792449304661_320.png" alt="Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: 'Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa'"></a></article></aside><p>Nell'ultimo aggiornamento, <strong>il modello europeo prevede raffiche fino a 140 km/h lungo le coste della Manica, in particolare sulla punta del Cotentin</strong>. Raffiche comprese tra 100 e 120 km/h potrebbero interessare l'intero litorale della Manica, portando la prima vera ondata di maltempo ventoso di un autunno finora insolitamente tranquillo.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502287013.jpg" data-image="n7x623yvzb6z" alt="Il modello prevede raffiche fino a 140 km/h sul Cotentin venerdì 23 ottobre" title="Raffiche fino a 140 km/h previste sul Cotentin venerdì 23 ottobre"> <figcaption>Il modello europeo prevede raffiche fino a 140 km/h sul Cotentin venerdì 23 ottobre.</figcaption> </figure><p><strong>Raffiche di questa intensità possono provocare danni, soprattutto in questo periodo dell'anno</strong>, quando molti alberi hanno ancora le foglie. La maggiore superficie esposta al vento rispetto al pieno inverno aumenta infatti il rischio di caduta degli alberi.</p><h2>Venti forti su tutta la metà settentrionale della Francia</h2><p>Se la tempesta dovrebbe interessare la Manica, venti molto forti potrebbero investire anche gran parte della metà settentrionale della Francia. Secondo le ultime proiezioni del modello europeo, <strong>Bretagna, Paesi della Loira, Normandia, Île-de-France, Alta Francia, Grand Est e Borgogna-Franca Contea potrebbero essere interessate da forti raffiche venerdì</strong>.</p><p><strong>Le raffiche massime dovrebbero generalmente oscillare tra 80 e 100 km/h</strong>. Localmente, potrebbero superare i 100 km/h anche nelle zone interne, soprattutto dalla Bretagna fino al dipartimento del Nord. </p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502720534.jpg" data-image="xeeeddyunjpq" alt="Raffiche tra 80 e 100 km/h previste sulla metà settentrionale della Francia venerdì" title="Raffiche tra 80 e 100 km/h previste sulla metà settentrionale della Francia venerdì"> <figcaption>Raffiche tra 80 e 100 km/h sono previste sulla metà settentrionale della Francia venerdì.</figcaption> </figure><p><strong>Le regioni meridionali dovrebbero rimanere ai margini dei venti più intensi</strong>, con raffiche tra 50 e 60 km/h, che potrebbero raggiungere gli 80 km/h nelle aree interessate dalla tramontana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794348" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html" title="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'">Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: "piogge da nord a sud"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html" title="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre-1792526618200_320.png" alt="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'"></a></article></aside><p>Appare quindi probabile che venerdì venga diramata la prima <strong>allerta arancione per venti violenti</strong> di questa stagione autunnale. Le aree più esposte saranno quelle affacciate sulla Manica, soprattutto lungo la fascia costiera. Le previsioni dovranno comunque essere aggiornate e precisate con l'avvicinarsi dell'evento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una nuova serie di previsioni dell'International Research Institute for Climate and Society (IRI) ribadisce che il picco del fenomeno El Niño 2026/2027 potrebbe raggiungere i 3,5°C, e si sta avvicinando sempre di più.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441726865.png" data-image="ro3ngmqvly2v" alt="Anomalia della temperatura della superficie del mare il 17 ottobre 2026, con un'ampia regione del Pacifico che presenta valori superiori alla media di oltre 3 °C. Crediti: NASA Worldview/Meteored." title="Anomalia della temperatura della superficie del mare il 17 ottobre 2026, con un'ampia regione del Pacifico che presenta valori superiori alla media di oltre 3 °C. Crediti: NASA Worldview/Meteored."><figcaption>Anomalia della temperatura della superficie del mare il 17 ottobre 2026, con un'ampia regione del Pacifico che presenta valori superiori alla media di oltre 3 °C. Crediti: NASA Worldview/Meteored.</figcaption></figure><p>Il <strong>fenomeno di El Niño del 2026/2027</strong> potrebbe raggiungere <strong>un'intensità eccezionale</strong>, con anomalie della temperatura superficiale del mare (TSM) di <strong>+3,5 °C</strong> nel Pacifico equatoriale, secondo l'ultimo aggiornamento del modello di previsione ENSO (El Niño-Oscillazione Meridionale).</p><div class="texto-destacado"> Pubblicato mensilmente dall'International Research Institute for Climate and Society (IRI), affiliato alla Columbia University negli Stati Uniti, il bollettino raccoglie le previsioni di decine di modelli climatici dinamici e statistici. A ogni edizione, i modelli vengono aggiornati sulla base delle condizioni iniziali più recenti, per ricalcolare l'evoluzione attesa del fenomeno.<br> </div><p>Nell'aggiornamento di ottobre, le anomalie previste sono aumentate ulteriormente rispetto al mese precedente e <strong>la media dei modelli rafforza lo scenario di un picco eccezionale</strong>. Ecco cosa emerge dal nuovo bollettino dell'IRI e quali sono le differenze rispetto alle previsioni aggiornate a settembre.</p><h2>Cosa dice il bollettino di ottobre?</h2><p>Il <strong>bollettino ENSO di ottobre</strong>, pubblicato lunedì 19 ottobre dall'IRI, indica che <strong>El Niño si sta avvicinando alla sua massima intensità</strong>. A differenza dei precedenti aggiornamenti, le previsioni partono ora da valori prossimi ai massimi e indicano un successivo calo nei trimestri seguenti.</p><p>Un altro aspetto significativo è l'aumento delle anomalie previste da tutte le categorie di modelli rispetto all'aggiornamento di settembre. Sia la <strong>media dei modelli statistici</strong> (linea verde spessa) sia quella dei <strong>modelli dinamici</strong> (linea rosa spessa) sono aumentate di circa <strong>0,1-0,2 °C</strong>. Di conseguenza, la <strong>media complessiva</strong>, rappresentata dalla linea blu spessa, ha raggiunto un'anomalia assoluta di <strong>+3,5 °C</strong> nella regione Niño 3.4.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441852036.png" data-image="s7r9cfsdns3t" alt="Previsione delle anomalie della temperatura media superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornata a ottobre, con evidenziato il valore di 3,5 °C in rosso. Elaborazione Meteored su dati IRI." title="Previsione delle anomalie della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornamento di ottobre"> <figcaption>Previsione delle anomalie della temperatura media superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornata a ottobre, con evidenziato il valore di 3,5 °C in rosso. Elaborazione Meteored su dati IRI.</figcaption> </figure><p>Il nuovo aggiornamento <strong>rafforza lo scenario eccezionale</strong> già delineato il mese scorso, quando i modelli dinamici indicavano un picco di questa portata. Ora, tuttavia, l'aumento <strong>emerge anche dalle previsioni statistiche</strong>, rafforzando la convergenza tra le diverse categorie di modelli.</p><div class="texto-destacado"> Questo risultato aumenta il grado di fiducia nello scenario di un picco del riscaldamento vicino o superiore a +3,5 °C, anche se l'intensità finale dell'evento dipenderà ancora dall'evoluzione delle condizioni oceaniche e atmosferiche nei prossimi mesi.<br> </div><p>Il bollettino aggiorna anche il monitoraggio delle condizioni osservate, che confermano l'<strong>intensificazione di El Niño</strong>. L'indice Niño 3.4, utilizzato per monitorare le anomalie della temperatura superficiale del mare in questa regione, ha registrato un'anomalia media di +2,46 °C tra luglio e settembre, mentre il valore mensile di settembre ha raggiunto +2,84 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792099" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html" title="Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: 'straordinario per intensità e durata'">Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: "straordinario per intensità e durata"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html" title="Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: 'straordinario per intensità e durata'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265211693_320.png" alt="Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: 'straordinario per intensità e durata'"></a></article></aside><p>Più recentemente, la <strong>media settimanale</strong> relativa al periodo centrato sul 14 ottobre ha raggiunto <strong>+3,3 °C</strong>. Le anomalie settimanali si sono mantenute <strong>al di sopra di +3 °C per la quinta settimana consecutiva</strong>, evidenziando l'intensità eccezionale e la persistenza del riscaldamento.</p><h2>Che cosa è cambiato rispetto alle previsioni precedenti?</h2><p>Nell'aggiornamento di settembre, le curve dei modelli mostravano ancora una <strong>traiettoria ascendente</strong> delle anomalie della temperatura superficiale del mare nei trimestri OND (ottobre-dicembre) e NDJ (novembre-gennaio). Ciò indicava che il riscaldamento del Pacifico equatoriale avrebbe dovuto continuare a intensificarsi fino a raggiungere il proprio picco.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441932376.png" data-image="ug5tp5ald89w" alt="Previsione delle anomalie della temperatura media superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornata a settembre, con evidenziato in rosso il picco previsto. Elaborazione Meteored su dati IRI." title="Previsione delle anomalie della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornamento di settembre"> <figcaption>Previsione delle anomalie della temperatura media superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornata a settembre, con evidenziato in rosso il picco previsto. Elaborazione Meteored su dati IRI.</figcaption> </figure><p>Un'altra differenza importante riguarda l'intensità prevista. A settembre, la media dei modelli dinamici aveva già raggiunto un'anomalia assoluta di circa +3,5 °C, ma <strong>la media dei modelli statistici e la media complessiva erano ancora inferiori a questo livello</strong>.</p><h2>Quali dati utilizza l'IRI?</h2><p>Le <strong>previsioni dell'IRI utilizzano la metodologia tradizionale basata sulle anomalie assolute della temperatura superficiale del mare (TSM)</strong>, calcolate rispetto a un periodo climatologico di riferimento. Questo approccio differisce dalla metodologia relativa adottata dalla NOAA nel 2026 per il RONI (Relative Oceanic Niño Index, indice oceanico relativo di El Niño), che sottrae l'anomalia media della temperatura superficiale dei mari tropicali per isolare meglio il segnale dell'ENSO dal riscaldamento di fondo degli oceani.</p><div class="texto-destacado"> Questa differenza metodologica è importante per interpretare l'intensità prevista del Super El Niño. Sebbene la scorsa settimana l'anomalia assoluta settimanale nella regione Niño 3.4 abbia raggiunto +3,3 °C, l'anomalia relativa si è mantenuta intorno a +2,4 °C.<br> </div><p>La differenza tra le due metriche può variare nel tempo, oscillando tra 0,5 °C e 1 °C in determinate condizioni. Pertanto, <strong>se l'anomalia assoluta raggiungesse un picco di +3,5 °C, quella relativa potrebbe attestarsi approssimativamente tra +2,5 °C e +3,0 °C</strong>, a seconda dell'evoluzione del riscaldamento medio degli oceani tropicali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” ">El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808593418_320.jpeg" alt="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "></a></article></aside><p>Secondo entrambe le metodologie, se El Niño raggiungesse i valori previsti, <strong>supererebbe i livelli registrati durante gli eventi di El Niño osservati dal 1950</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: "piogge da nord a sud"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 20:04:37 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuova allerta meteo in Italia per mercoledì 21 ottobre: la Protezione Civile segnala allerta arancione in sei regioni e gialla in sedici. Quasi tutta l'Italia interessata dal maltempo. Attese piogge intense e temporali da nord a sud, con accumuli fino a 100 mm tra Liguria e Toscana e possibili criticità idrogeologiche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpyybi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpyybi.jpg" id="xbpyybi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Questo martedì 20 ottobre ha già fatto registrare violenti temporali al nord-ovest, ma attenzione alla giornata di mercoledì 21: questo mercoledì, infatti, sono attese piogge abbondanti in molte regioni, da nord a sud. <strong>La protezione Civile ha diramato allerta arancione in ben 6 regioni, e gialla in 16. </strong></p><p>Una perturbazione atlantica si muove progressivamente verso Levante, interessando il nostro Paese, informa la Protezione Civile in un comunicato stampa, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, dapprima sui settori nord-occidentali, in estensione oggi al resto del Centro-Nord e a parte del Sud.</p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende quello diffuso ieri. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre-1792526032336.jpg" data-image="742umzglpz3x"><figcaption>Piogge colpiranno l'Italia da nord a sud nella giornata di mercoledì 21 ottobre.</figcaption></figure><p>L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi, martedì 20 ottobre, <strong>precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, in estensione dalla sera a Umbria, Lazio, Campania e settori occidentali ed interni di Abruzzo e Molise.</strong> I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</p><h2>Allerta meteo mercoledì 21 ottobre</h2><p><strong>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di mercoledì 21 ottobre</strong>, allerta arancione in Liguria e su parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. Valutata, inoltre, allerta gialla in Trentino-Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e su alcuni settori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio e Campania.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> <strong>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di mercoledì 21 ottobre</strong>, allerta arancione in Liguria e su parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Pioggia da Nord a Sud. Mercoledì #21ottobre #allertaARANCIONE in sei regioni. #allertaGIALLA in sedici regioni. Leggi lavviso meteo del #20ottobre https://t.co/UoCJn3tV1s #protezionecivile https://t.co/kZe8NAYx9Y</p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2112557279044092159?ref_src=twsrc%5Etfw">October 20, 2026</a></blockquote></figure><p>Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html" title="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia ">Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html" title="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502360678_320.jpg" alt="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia "></a></article></aside><h2>Dove pioverà di più secondo i modelli meteo</h2><p>Secondo il modello europeo, in molte regioni ci saranno accumuli anche superiori ai 50 mm in poche ore. In particolare verrà colpito tutto il versante tirrenico, ma anche la Puglia, il Nord. <strong>Picchi di 100 mm nel nord-ovest, tra Liguria e Toscana, dove già oggi ci sono state piogge intense. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre-1792526072844.jpg" data-image="qaltsg4aggju"><figcaption>Le piogge cumulate previste sull'Italia nella giornata di mercoledì 21: attenzione, in molte regioni ci saranno accumuli anche superiori ai 50 mm in poche ore. Picchi di 100 mm nel nord-ovest.</figcaption></figure><p>Le piogge cumulate previste sull'Italia nella giornata di mercoledì 21 secondo il modello europeo saranno quindi importanti e questa è una situazione da monitorare per eventuali piene dei corsi d'acqua, esondazioni e frane.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794272" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose.html" title="Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna">Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose.html" title="Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose-1792494970297_320.jpeg" alt="Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna"></a></article></aside><p>Come ricorda la Protezione Civile, in caso di ondate di maltempo come quella di questo mercoledì, <strong>evitare zone a rischio come sottopassi e zone ribassate, che sono le prime a venire allagate in caso di alluvione.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il basilico soffre il freddo autunnale: consigli per non perdere il raccolto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 17:04:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Il basilico soffre il freddo autunnale, ma alcuni accorgimenti aiutano a proteggerlo e prolungarne la crescita. Ecco come coltivarlo in casa o conservare il raccolto per utilizzarlo anche in inverno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139351266.jpeg" data-image="yyjf63xmt27f"><figcaption>Il basilico soffre il freddo autunnale: consigli per non perdere il raccolto</figcaption></figure><p><strong>Il progressivo abbassamento delle temperature in autunno permette di accogliere sul balcone nuove piante e fioriture stagionali, ma non dobbiamo dimenticare quelle estive ancora presenti</strong>. Se alcune specie apprezzano il clima più fresco, altre soffrono il freddo e rischiano di deteriorarsi rapidamente. </p><div class="texto-destacado">Tra queste c'è il basilico, una delle piante aromatiche più utilizzate in cucina, che può risultare ancora rigoglioso al termine dell'estate oppure tornare disponibile in commercio sotto forma di piantine coltivate in serra. </div><p>In entrambi i casi, il freddo stagionale rappresenta una minaccia da cui proteggerlo.</p><h2>Quali temperature tollera il basilico?</h2><p><strong>Il basilico comune (<em>Ocimum basilicum</em>) predilige temperature comprese tra 20 e 30 °C, mentre il freddo autunnale ne rallenta progressivamente la crescita</strong>. Quando le minime notturne si avvicinano a 10-12 °C, è opportuno prepararsi a riparare la pianta; sotto i 10 °C aumenta il rischio di danni, soprattutto in caso di esposizione prolungata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139382218.jpeg" data-image="njanigh4jrds"><figcaption>Quando le minime notturne si avvicinano a 10-12 °C, è opportuno prepararsi a riparare la pianta</figcaption></figure><p><strong>Per monitorare le condizioni sul balcone può essere utile un termometro, prestando particolare attenzione alle minime notturne</strong>. Finché il clima rimane mite, il basilico necessita di una posizione molto luminosa e di un terriccio leggermente umido, ma mai fradicio.</p><h2>Come riconoscere i danni da freddo sul basilico</h2><p><strong>Con il progressivo abbassamento delle temperature, la crescita del basilico rallenta e le nuove foglie possono svilupparsi progressivamente più piccole</strong>. Il freddo può inoltre alterare i tessuti vegetali, causando scolorimenti e, nei casi più marcati, fragilità e comparsa di aree scure o necrotiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791787" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mosca-dell-olivo-il-parassita-che-prolifera-quando-le-temperature-si-abbassano.html" title="La mosca dell'olivo: il parassita che prolifera quando le temperature si abbassano">La mosca dell'olivo: il parassita che prolifera quando le temperature si abbassano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mosca-dell-olivo-il-parassita-che-prolifera-quando-le-temperature-si-abbassano.html" title="La mosca dell'olivo: il parassita che prolifera quando le temperature si abbassano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mosca-da-azeitona-a-praga-que-dispara-quando-as-temperaturas-descem-1790348280987_320.png" alt="La mosca dell'olivo: il parassita che prolifera quando le temperature si abbassano"></a></article></aside><p>Possono manifestarsi anche perdita di turgore e appassimento, soprattutto in presenza di danni più severi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139459409.jpeg" data-image="vowqo8nu6zje"><figcaption>Riconoscere i danni da freddo sul basilico</figcaption></figure><p><strong>L'intensità e la tipologia dei sintomi dipendono dalla temperatura raggiunta, dalla durata dell'esposizione e da altri fattori, come la disponibilità idrica e lo stato generale di salute della pianta</strong>. All'insorgere di questi segnali è opportuno trasferire il basilico in un ambiente riparato, anche se prevenire l'esposizione al freddo rimane la strategia migliore per preservare la pianta e prolungarne la produttività.</p><h2>Tre soluzioni per coltivare il basilico in casa</h2><p><strong>Quando le temperature esterne diventano troppo basse, è possibile prolungare la coltivazione del basilico anche in casa</strong>. La scelta dipende dallo spazio disponibile, dalla luminosità degli ambienti e dal tempo che si desidera dedicare alla pianta.</p><h3> 1. In cucina</h3><p><strong>È la soluzione più semplice e comoda: basta collocare il vaso vicino a una finestra luminosa, preferibilmente esposta al sole</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139513212.jpeg" data-image="rc6my99cow9h"><figcaption>Soluzione 1: in cucina</figcaption></figure><p>Attenzione a spifferi freddi, correnti d'aria e vicinanza a termosifoni o altre fonti di calore diretto.</p><h3>2. Mini serra fai-da-te o già pronta all'uso</h3><p><strong>Per creare un ambiente più protetto si può utilizzare una piccola serra per aromatiche oppure una copertura trasparente adatta alle dimensioni del vaso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139545049.jpeg" data-image="j059at5d091u"><figcaption>Mini serra fai-da-te o già pronta all'uso</figcaption></figure><p>È importante arieggiare regolarmente per limitare la condensa persistente e prevenire la formazione di muffe.</p><h3>3. Mini serra hi-tech con luce artificiale integrata</h3><p><strong>Per chi desidera una soluzione più attrezzata esistono sistemi compatti per la coltivazione indoor dotati di lampade specifiche per le piante</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139568157.jpeg" data-image="cpw6ytd0qge6"><figcaption>Mini serra hi-tech con luce artificiale integrata</figcaption></figure><p>Possono essere particolarmente utili quando la luce naturale è insufficiente durante le brevi giornate invernali.</p><h2>Niente basilico in casa? Meglio congelare il raccolto</h2><p><strong>Se abbiamo un cespuglio di basilico in piena terra che non possiamo spostare, oppure preferiamo non occupare spazio in cucina, esiste un'alternativa semplice ed efficace</strong>: raccogliere le foglie prima che il freddo le danneggi e conservarle in freezer.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139602147.jpeg" data-image="3gky2dqoh6js"><figcaption>Un'alternativa semplice ed efficace: raccogliere le foglie prima che il freddo le danneggi e conservarle in freezer</figcaption></figure><p><strong>È sufficiente raccogliere gli steli, selezionare le foglie sane, lavarle delicatamente e lasciarle asciugare accuratamente all'aria, disponendole su un canovaccio pulito</strong>. Una volta asciutte, si possono congelare intere oppure tritate, anche in piccole porzioni pronte all'uso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790399" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/spinaci-e-rucola-le-verdure-a-foglia-che-preferiscono-il-freddo-al-caldo.html" title="Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo">Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/spinaci-e-rucola-le-verdure-a-foglia-che-preferiscono-il-freddo-al-caldo.html" title="Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/espinafres-e-rucula-as-folhas-que-preferem-o-frio-ao-calor-1790147244895_320.png" alt="Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo"></a></article></aside><p><strong>Il congelamento permette di conservare buona parte dell'aroma del basilico, pur modificandone in parte consistenza e colore</strong>. Le foglie scongelate risultano particolarmente adatte a sughi, zuppe e altre preparazioni cotte.</p><h2> Il profumo del basilico anche in inverno </h2><p><strong>L'autunno non segna definitivamente la fine del basilico</strong>: dalla coltivazione in casa alla conservazione del raccolto, il suo aroma può continuare ad arricchire sughi, primi piatti e tante altre ricette per tutto l'inverno.</p><ol></ol><ol></ol>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:31:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Forte perturbazione in azione, maltempo anche domani mercoledì 21 ottobre poi pausa di miglioramento per un paio di giorni. Sembrano però aperte le porte dell’Atlantico, nuova perturbazione in arrivo nel quarto fine settimana di novembre. A quando i primi freddi?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpvcam"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpvcam.jpg" id="xbpvcam"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Forte peggioramento in atto ora al nordovest, il <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Radar Meteo</a> mentre scriviamo evidenzia <strong>piogge intense a struttura temporalesca sul ponente ligure</strong> e precipitazioni in estensione ed intensificazione sul Piemonte. Primi anche in Sardegna orientale, coste Toscane e pure in Sicilia orientale. <strong>Resiste ancora al nordest e nel resto del centro sud, </strong>ma la perturbazione appare ben strutturata e nelle prossime ore coinvolgerà quasi tutte le regioni. </p><p><strong>Situazione da monitorare dunque oggi e anche domani,</strong> sotto ne parliamo, mentre anticipiamo già un miglioramento fra giovedì e venerdì. Le porte dell’Atlantico però sembrano ora aperte, vediamo dunque quando avremo un nuovo importante passaggio perturbato sull’Italia. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Attualmente <strong>la depressione responsabile del maltempo</strong> in corso o in arrivo a seconda delle zone <strong>si trova fra le isole Baleari e la Sardegna</strong>, con un lungo fronte in avvicinamento all’Italia. Il blocco anticiclonico tende a cedere lentamente, domani il fronte stazionerà sulla penisola, con una depressione secondaria sul nord e una saccatura in quota in parte a forma di V. </p><p>Al suo seguito si avrà un <strong>rapido aumento della pressione al nord e al centro, e residua circolazione instabile al sud. </strong>Le correnti si disporranno zonali e nel fine settimana si prevede una ondulazione del flusso con nuovo passaggio frontale, anche se meno intenso dell’attuale.</p><h2>Il maltempo di mercoledì 21 ottobre</h2><p>Notte di<strong> maltempo in molte regioni fra oggi martedì 20 e domani mercoledì 21 ottobre</strong>, in particolare piogge e forti temporali su Liguria, Toscana, Appennino tosco Emiliano, <strong>piogge su praticamente tutto nord e sulle Alpi</strong>, dove<strong> la neve scende a 2500 m, anche 2000-2200 </strong>m in mattinata. Forti temporali anche su Lazio e Campania. Nelle altre regioni non citate variabilità perturbata con rovesci improvvisi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana">Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492522270_320.jpg" alt="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"></a></article></aside><p>In<strong> mattinata i fenomeni si diradano, ma restano varie zone con temporale</strong> o rovesci, specie al nord est, Appennino centrale, forti temporali anche in alcune zone del sud, al confine fra Lazio e Campania e nella zona fra Campania e coste tirreniche di Basilicata e Calabria. Instabile con rovesci anche in Sicilia. Ventoso da maestrale con schiarite in Sardegna.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502360678.jpg" data-image="rhkup4kprw6e"><figcaption>alta probabilità di precipitazioni anche domani in molte zone d'Italia.</figcaption></figure><p>Nonostante il tempo perturbato, <strong>le temperature non calano, anzi in alcune zone del nord aumentano per i venti da Sw</strong>, previsti 24°C a Bologna, ma a Torino, più nuvolosa e con aria più fredda, massima ferma a 19°C, altrove sui 20-22°C. Al centro massime 22-24°C, simili al sud. Minime 12-15°C al nord e centro, 16-18°C al sud. </p><h2>Miglioramento fra giovedì e venerdì</h2><p><strong>Giovedì 22 giornata ventosa e con nuvolosità variabile,</strong> al mattino ultimi rovesci nelle coste centro meridionali adriatiche, nelle altre regioni q<strong>uasi ovunque non vi sono più precipitazioni.</strong> In giornata <strong>spazi di sole e limpido, quasi da primavera.</strong> Le temperature calano, <strong>al nord minime a 6-8°C, massime entro i 20°C</strong>, al centro 6-8°C nelle pianure toscane, 12-15°C nelle altre regioni e Sardegna, valori diurni sui 22°C. Al sud minime sui 14-16°C, massime anche verso 24°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502495183.jpg" data-image="5knbhlyp2tgn"><figcaption>Le temperature calano specie fra giovedì e venerdì, notti frizzanti al nord, ma ancora non arriva gran freddo precoce.</figcaption></figure><p><strong>Venerdì 23 ottobre giornata soleggiata in quasi tutt’Italia,</strong> eccezioni sono le velature anche dense in Sardegna e <strong>nubi con anche qualche pioggia in Friuli Venezia Giulia, specie al confine con la Slovenia. </strong>Aumento delle nubi medio alte nel pomeriggio. <strong>Notte molto fresca al nord, con 5-6°C in molte zone di minima, </strong>massime sui 20°C, anche al centro fredda mattina, con 4-5°C soltanto all’alba a Firenze e Perugia, 8-10°C nelle altre zone, di giorno 20-21°C. <strong>Rinfresca anche al sud, 20-22°C le massime</strong>, 23-24°C in Sicilia, con minime sui 14-15°C.</p><h2>Nuovo passaggio perturbato nel fine settimana</h2><p><strong>Sabato 24 ottobre tornano le piogge a partire dal nord e poi anche al centro.</strong> Al nord stavolta le precipitazioni saranno più a carattere diffuso e in genere deboli-moderate, anche se qualche rovescio non è escluso. </p><p>Precipitazioni anche sulle Alpi, con <strong>nevicate in abbassamento alle valli più alte, prime imbiancate dei centri attorno ai 1500 m</strong>, specie nelle Alpi centrali e orientali. Al centro le precipitazioni passano veloci ma più a carattere temporalesco. Il sud è raggiunto dai rovesci nel tardo pomeriggio sera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502256042.jpg" data-image="rxs4tlrmu2em"><figcaption>Situazione e precipitazioni previste per sabato 24 ottobre: tornano le piogge, nevica sulle Alpi specie orientali.</figcaption></figure><p>Stavolta <strong>le temperature calano, al nord massime appena a 15-17°C, minime 6-8°C. </strong>Al centro meno freddo, fra 8-10°C all’alba e 20°C circa di giorno, al sud più tiepido con notti sui 16°C e massime diurne verso i 24°C.</p><p><strong>Domenica 25 ottobre migliora ma fa più freddo al nord,</strong> in alcune zone minime frizzanti, 3-5°C al nordovest, 4-6°C in altre zone padane, massime sui 16°C. Anche al centro calo termico, 5-6°C di notte nelle pianure, 17-18°C di giorno. E al sud si fatica a superare i 20°C. </p><h2>Come sarà l’ultima settimana di ottobre?</h2><p>Situazione incerta fra 4-5 scenari la prossima settimana, ma pur con incertezze alcuni tratti comuni emergono. <strong>L’Italia si troverebbe al confine fra promontori anticiclonici atlantici e flussi zonali</strong>, talora ondulati. In queste situazioni, bastano piccoli spostamenti delle saccuture per cambiare molto il tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794264" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia.html" title="Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia">Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia.html" title="Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia-1792494637664_320.jpg" alt="Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia"></a></article></aside><p><strong>Il Nord potrebbe vedere un passaggio perturbato verso martedì o mercoledì</strong>, al Centro il peggioramento sarebbe più incerto, con il lato tirrenico potenzialmente più coinvolto. <strong>Il Sud potrebbe resistere più a lungo un tempo mite </strong>e relativamente stabile.</p><p>Senz’altro non vi sono segnali, neanche a inizio novembre, di irruzioni fredde precoci. Insomma, l’autunno si fa più deciso, ma è presto per l’inverno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Torna l'acqua alta a Venezia: il picco potrebbe raggiungere i 110 centimetri nella mattinata di mercoledì 21 ottobre. Lo Scirocco e un minimo depressionario favoriranno l'innalzamento della marea. Il MOSE è pronto a intervenire, mentre un nuovo studio indica l'impatto negativo per la laguna di frequenti attivazioni delle paratie mobili.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpu0ui"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpu0ui.jpg" id="xbpu0ui"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Torna l'acqua alta a Venezia dopo mesi di "quiete". Il Tavolo Tecnico per le Previsioni della marea, riunitosi il 19 ottobre 2026 e composto da CPSM-Città di Venezia, ISPRA e CNR-ISMAR, <strong>prevede l'inizio di un evento mareale che si spingerà fino al 26 ottobre e con un possibile picco di</strong> <strong>100-115 centimetri mercoledì 21 ottobre, intorno alle 9:20</strong>. Nei prossimi giorni le condizioni meteorologiche potrebbero continuare a favorire il fenomeno, rendendo possibili nuovi episodi di marea sostenuta.</p><p>Erano diversi mesi che non si verificavano episodi di alta marea nella laguna, tipici della stagione autunnale-invernale. Come ormai accade dal 2020 non ci saranno particolari conseguenze in città per l'azionamento delle barriere MOSE, ma il fenomeno viene monitorato attentamente.</p><p>All’origine della situazione c’è una perturbazione atlantica che, dalla zona del Golfo del Leone, inizierà a interessare il Mediterraneo occidentale martedì 20 ottobre.<strong> La saccatura favorirà il rinforzo dei venti di Scirocco, che dalla costa greca si estenderanno lungo tutto l’Adriatico</strong>, contribuendo a spingere le acque verso l’alto Adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="728888" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/venezia-mette-in-funzione-il-mose-per-la-prima-volta-dopo-mesi-per-evitare-acqua-alta-in-citta.html" title="Venezia, il MOSE è tornato in funzione dopo mesi bloccando l’acqua alta: come funziona?">Venezia, il MOSE è tornato in funzione dopo mesi bloccando l’acqua alta: come funziona?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/venezia-mette-in-funzione-il-mose-per-la-prima-volta-dopo-mesi-per-evitare-acqua-alta-in-citta.html" title="Venezia, il MOSE è tornato in funzione dopo mesi bloccando l’acqua alta: come funziona?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/venezia-mette-in-funzione-il-mose-per-la-prima-volta-dopo-mesi-per-evitare-acqua-alta-in-citta-1757928627319_320.jpeg" alt="Venezia, il MOSE è tornato in funzione dopo mesi bloccando l’acqua alta: come funziona?"></a></article></aside><p>Nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21, lo spostamento verso est della saccatura favorirà la formazione di un <strong>minimo depressionario sul Golfo di Genova, destinato a raggiungere l’area veneziana nel corso della mattinata di mercoled</strong>ì. Il passaggio della depressione, insieme al rinforzo dello Scirocco, provocherà un innalzamento del livello del mare e un aumento del moto ondoso lungo le coste del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21, lo spostamento verso est della saccatura favorirà la formazione di un <strong>minimo depressionario sul Golfo di Genova, destinato a raggiungere l’area veneziana nel corso della mattinata di mercoled</strong>ì. Il passaggio della depressione, insieme al rinforzo dello Scirocco, provocherà un innalzamento del livello del mare e un aumento del moto ondoso lungo le coste del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In serata è attesa una rotazione dei venti da Bora, con l’arrivo di aria più fredda. La situazione resterà tuttavia da monitorare anche nei giorni successivi: nuovi impulsi depressionari e le maree di sizigia, con valori superiori a 80 centimetri, potrebbero mantenere condizioni favorevoli all’acqua alta per tutta la settimana.</p><h2>L'acqua alta prevista</h2><p>Al momento il picco più alto è previsto mercoledì 21 ottobre alle ore 9.20, con un massimo di 110 cm. Non si arriverà però a un simile livello perché verranno azionate le paratie del sistema MOSE.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">#Avviso #acquaalta ️ Il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree comunica una previsione marea di 110cm alle ore 9.20 di mercoledì 21 ottobre ️Possibile attivazione del sistema Mose Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti https://t.co/TZ7mCmltWc https://t.co/CECZdVOpHs</p>— Comune di Venezia (@comunevenezia) <a href="https://x.com/comunevenezia/status/2112470767942176971?ref_src=twsrc%5Etfw">October 20, 2026</a></blockquote></figure><p>Dal 2020, questo sistema di barriere mobili protegge la laguna di Venezia dagli eventi di acqua alta. In questi ultimi 6 anni ci sono stati circa 130 sollevamenti. Per 130 volte, quindi, si è evitato un evento di acqua alta a Venezia azionando le paratie mobili.</p><h2>Lo studio sull'impatto del MOSE in laguna</h2><p>Recentemente, però, un nuovo studio a cura dell’OGS, recentemente pubblicato su <em>Scientific Reports</em>, si occupa di analizzare il complesso equilibrio tra un utilizzo sempre più frequente del MOSE e i suoi effetti sull'ecosistema della laguna di Venezia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="21962" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/la-storica-acqua-alta-del-novembre-1966-a-venezia.html" title="La storica acqua alta del novembre 1966 a Venezia">La storica acqua alta del novembre 1966 a Venezia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/la-storica-acqua-alta-del-novembre-1966-a-venezia.html" title="La storica acqua alta del novembre 1966 a Venezia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-storica-acqua-alta-del-novembre-1966-a-venezia-21962-1_320.jpg" alt="La storica acqua alta del novembre 1966 a Venezia"></a></article></aside><p><strong>Con l'innalzamento del livello medio del mare indotto dai cambiamenti climatici si prevede infatti che le chiusure del MOSE diventeranno più frequenti e prolungate</strong>. Sono state analizzate le condizioni della laguna sotto due scenari, uno ad alte emissioni di gas serra e un secondo che prevede basse emissioni. I risultati mostrano che il MOSE limita efficacemente l'innalzamento del livello del mare all'interno della laguna, ma <strong>aumenta in modo significativo il tempo di rinnovo dell'acqua. </strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Melaku%20Canu%2C%20D.%2C%20Aveytua-Alcazar%2C%20L.%2C%20Laurent%2C%20C.%20et%20al." data-year="2026" data-title="Cumulative%20impact%20of%20climate%20change%20and%20adaptation%20measures%20on%20Venice%20and%20its%20lagoon.%20Sci%20Rep." data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1038%2Fs41598-026-73719-w">Melaku Canu, D., Aveytua-Alcazar, L., Laurent, C. et al.. (2026). <a href="https://doi.org/10.1038/s41598-026-73719-w" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Cumulative impact of climate change and adaptation measures on Venice and its lagoon. Sci Rep.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:57:31 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una forte accelerazione della corrente a getto polare apre le porte a una fase di maltempo di stampo atlantico sull'Italia, portando piogge diffuse, venti forti e un generale calo termico tipico della stagione autunnale.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbptyzq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbptyzq.jpg" id="xbptyzq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici confermano il profondo cambiamento della circolazione atmosferica sul continente europeo, con una decisa accelerazione della corrente a getto polare e una conseguente serie di perturbazioni atlantiche dirette verso l'Europa.</p><p>Si apre così ufficialmente, in un modo abbastanza improvviso e piuttosto energico, la stagione tipicamente autunnale caratterizzata dal flusso umido atlantico.</p><h2>Il peggioramento e le fasi clou sul territorio italiano </h2><p>Il maltempo entrerà nel vivo, ovvero nella sua fase clou, proprio nella giornata di <strong>domani, mercoledì 21 ottobre. </strong>Dopo il peggioramento, che avrà già interessato il Nord-Ovest e la Sardegna, con i <strong>primi fenomeni in queste ore (martedì 20 ottobre)</strong>, <strong>tutto il Nord</strong> sarà raggiunto da un<strong> ulteriore peggioramento nelle ore pomeridiane e, poi, in serata</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il maltempo entrerà nel vivo, ovvero nella sua fase clou, proprio nella giornata di <strong>domani, mercoledì 21 ottobre. </strong>Dopo il peggioramento, che avrà già interessato il Nord-Ovest e la Sardegna, con i <strong>primi fenomeni in queste ore (martedì 20 ottobre)</strong>, <strong>tutto il Nord</strong> sarà raggiunto da un<strong> ulteriore peggioramento nelle ore pomeridiane e, poi, in serata</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel corso della <strong>prossima notte (mercoledì 21 ottobre)</strong> <strong>la perturbazione raggiungerà l'intera penisola e anche la Sicilia</strong> (già alle prese, nella giornata di oggi, da precipitazioni riconducibili ad una circolazione secondaria). </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana">Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492522270_320.jpg" alt="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"></a></article></aside><p>Il vortice depressionario potrà produrre <strong>precipitazioni diffuse, localmente anche abbondanti.</strong> In particolare, i sethttps://services.meteored.com/extranet/#tori alpini, prealpini e l'alta Lombardia, insieme al Triveneto, vedranno <strong>piogge persistenti con nevicate lungo la fascia montana</strong>, inizialmente <strong>ad alta quota, poi gradualmente a quote inferiori</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Gli accumuli stimati per le prossime 24-36 ore </strong>potrebbero essere abbondanti, specie sulle aree maggiormente esposte ai flussi umidi meridionali, anche fino a <strong>100-150 mm tra Liguria e Toscana</strong>, specie sulla<strong> Liguria di Levante e sui rilievi della Lunigiana</strong>, poi anche su <strong>Alpi e Prealpi tra Piemonte Settentrionale e Lombardia settentrionale</strong>. Accumuli che localmente potrebbero risultare anche superiori.</div><p>Accumuli considerevoli possibili anche su Prealpi venete e Alpi Friulane. Anche in <strong>Campania</strong> si potrebbero avere fenomeni abbondanti,<strong> localmente fino a 100 mm</strong> entro la mezzanotte di mercoledì.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia-1792494582656.jpg" data-image="15vrcjxr0k55"><figcaption>Mappa di nubi e precipitazioni in atto la prossima notte (dopo la mezzanotte, quindi già mercoledì 21), durante la fase clou del peggioramento. Mappe ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p><strong>Al Centro-Sud </strong>sarà maggiormente coinvolto dal peggioramento il <strong>versante tirrenico</strong>, quindi<strong> la Toscana, l'Umbria e il Lazio</strong>, dove potranno verificarsi rovesci anche temporaleschi. </p><div class="texto-destacado">Gli accumuli medi stimati potrebbero superare i <strong>50 mm</strong> nelle aree maggiormente esposte e sui rilievi, con possibili <strong>valori anche decisamente superiori in caso di temporali autorigeneranti e in prossimità del linee di convergenza. </strong></div><p>La <strong>ventilazione</strong> sarà <strong>sostenuta</strong>, specie sui mari occidentali e sui rilievi, inizialmente meridionale, ma poi occidentale e nord-occidentale a seguire il fronte, con conseguente aumento del moto ondoso dei bacini occidentali da mosso a localmente agitato. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia-1792494620080.jpg" data-image="o2nq40ot2a5u"><figcaption>Gli accumuli stimati per le prossime 24-36 ore potrebbero essere abbondanti, specie sulle aree maggiormente esposte ai flussi umidi meridionali, anche fino a 100-150 mm tra Liguria e Toscana, specie sulla Liguria di Levante e sui rilievi della Lunigiana, poi anche su Alpi e Prealpi tra Piemonte Settentrionale e Lombardia settentrionale. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Le <strong>temperature</strong> subiranno un <strong>generale calo</strong>, rientrando pienamente nelle medie climatiche della seconda metà di ottobre. </p><h2>Una breve tregua e nuovi impulsi perturbati verso il fine settimana</h2><p>Nella giornata di<strong> giovedì 22 ottobre</strong> assisteremo a una <strong>breve tregua</strong> con un cielo parzialmente nuvoloso su buona parte del Paese, ma con <strong>poche e residue precipitazioni</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html" title="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve">Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il "motore freddo" del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html" title="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/polarwirbel-split-im-winter-2026-27-zerbricht-der-kaltemotor-am-nordpol-drohen-frost-und-schnee-bis-ins-flachland-1792396284292_320.jpg" alt="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve"></a></article></aside><p>Tuttavia <strong>durerà poco</strong>. Infatti, il flusso perturbato atlantico continuerà a raggiungere la nostra penisola con l'arrivo di un <strong>nuovo impulso perturbato previsto tra la fine di venerdì e la giornata di sabato</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia-1792494637664.jpg" data-image="0i0ns13ht2k3"><figcaption>La decisa accelerazione della corrente a getto polare è alla base del peggioramento in atto sull'Europa, causando una serie di perturbazioni atlantiche che raggiungeranno anche l'Italia. La fase clou tra questa sera e domani. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Questo secondo passaggio porterà nuove precipitazioni, un rinforzo dei venti e anche un <strong>ulteriore calo termic</strong>o, con valori che <strong>nel fine settimana</strong> si attesteranno anche sotto le medie climatiche del periodo. Di conseguenza, <strong>lungo la catena alpina potremo vedere il ritorno della neve anche al di sotto dei 2.000 m. </strong></p><h2>La tendenza per la prossima settimana</h2><p>Infine, diamo uno sguardo alla<strong> tendenza per la prossima settimana</strong>, ma con poche certezze, infatti che <strong>le ensemble dei principali modelli</strong> di previsione dimostrano <strong>un segnale poco attendibile</strong>, tuttavia, l'ipotesi al momento più plausibile è che l'alta pressione delle Azzorre possa tornare a riportare <strong>un po' di stabilità sul nostro Paese. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Rischio di nubifragi tra martedì 20 e mercoledì 21, Margherita Erriu indica le aree d'Italia più a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-estremo-margherita-erriu-analizza-il-rischio-di-nubifragi-ecco-le-zone-dove-potrebbero-cadere-oltre-120-mm.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull'Italia è in arrivo una perturbazione che porterà condizioni di deciso maltempo, con temporali e un elevato rischio di nubifragi. Scopriamo insieme le zone maggiormente colpite.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbptiwe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbptiwe.jpg" id="xbptiwe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’autunno <strong>sta iniziando a far sentire prepotentemente il suo arrivo</strong>. È infatti ormai giunta alle porte dell’Italia una perturbazione che porterà <strong>condizioni di spiccato maltempo in estensione</strong>, dalle regioni centro-settentrionali occidentali verso il resto del territorio nazionale.</p><p>Proprio a causa delle condizioni avverse previste <strong>il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha diramato numerose allerte</strong> gialle per rischio temporali, rischio idraulico, ossia il rischio di avere allagamenti ed esondazioni, e rischio idraulico, ovvero il rischio di avere frane o smottamenti.</p><p>Le regioni interessate da queste allerte gialle sono <strong>il Piemonte, l’Emilia Romagna, la Liguria, il Lazio, la Sardegna, la Toscana e l’Umbria</strong>.</p><h2>Maltempo e rischio nubifragi</h2><p>È importante segnalare anche le <strong>allerte arancioni, per rischio temporali e rischio idrogeologico</strong>, diramate in Liguria.</p><p>Ci attendono quindi ore caratterizzate da forte maltempo che ha già iniziato ad abbattersi sulla Sardegna, sulla Liguria e sul Piemonte, dove <strong>già dalla mattinata di oggi si stanno registrando temporali</strong> con numerose fulminazioni e piogge abbondanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-estremo-margherita-erriu-analizza-il-rischio-di-nubifragi-ecco-le-zone-dove-potrebbero-cadere-oltre-120-mm-1792492553991.jpg" data-image="uu804wgt7pum" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Precipitazione cumulata in Italia nel corso delle prossime 24 ore.</figcaption></figure><p>Come anticipato <strong>il maltempo si estenderà anche al resto dell’Italia</strong> ma per la giornata odierna si concentrerà soprattutto sulle regioni settentrionali, in particolare quelle occidentali, <strong>e sulle regioni centrali tirreniche, compresa la Sardegna</strong>.</p><p>Precipitazioni sparse potrebbero avere luogo anche sul resto del territorio nazionale ma <strong>per il momento risulteranno meno strutturate e meno intense</strong>.</p><p>Nel corso della prossima notte e della giornata di domani poi <strong>rovesci e temporali raggiungeranno anche le regioni centrali adriatiche e quelle meridionali</strong>, pur proseguendo anche al nord, stavolta in special modo sulle regioni orientali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana">Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492522270_320.jpg" alt="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"></a></article></aside><p><strong>Le prossime ore saranno estremamente critiche per l’elevato rischio di nubifragi</strong> previsto al centro-nord. Le regioni in cui sono previste le piogge più intense e abbondanti sono la Liguria, il Piemonte, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Qui infatti <strong>nelle prossime 24 ore sono attesi accumuli piovosi localmente oltre i 120 mm</strong>.</p><p>Lungo le regioni tirreniche, sulla Sardegna e <strong>sul resto del nord Italia invece si supereranno diffusamente i 50 mm</strong>.</p><p>Questa perturbazione sarà decisamente intensa ma dal passaggio piuttosto rapido, infatti <strong>già entro la giornata di giovedì sono previsti solo fenomeni residui</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-estremo-margherita-erriu-analizza-il-rischio-di-nubifragi-ecco-le-zone-dove-potrebbero-cadere-oltre-120-mm-1792492790043.jpg" data-image="apq3gly6jai3" alt="Anomalia termica" title="Anomalia termica"><figcaption>La giornata di domenica sarà caratterizzata da temperature decisamente più basse del normale.</figcaption></figure><p>Tuttavia <strong>anche la successiva tregua dal maltempo sarà breve</strong> e per il fine settimana <strong>è atteso il passaggio di una nuova perturbazione</strong>, altrettanto intensa.</p><p>La dinamica della perturbazione del week end sarà abbastanza simile a quella già descritta, con <strong>temporali in estensione dalle regioni centro-settentrionali occidentali verso quelle sud-orientali</strong>.</p><h2>Previsti anche diffusi cali termici</h2><p>Allo stesso modo <strong>i fenomeni più intensi e violenti sono previsti al nord e sulle regioni tirreniche</strong> dove quindi, entro la fine della settimana, <strong>sono previsti accumuli precipitativi oltre i 200 mm</strong>, come ad esempio in Friuli Venezia Giulia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html" title="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve">Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il "motore freddo" del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html" title="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/polarwirbel-split-im-winter-2026-27-zerbricht-der-kaltemotor-am-nordpol-drohen-frost-und-schnee-bis-ins-flachland-1792396284292_320.jpg" alt="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve"></a></article></aside><p>Attenzione perché questa seconda fase di maltempo, <strong>seppur tendenzialmente meno violenta rispetto a quella attuale</strong>, andrà a colpire località già in crisi per le precedenti precipitazioni. Questo ovviamente <strong>potrebbe portare un rischio aumentato per la popolazione</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Soprattutto questa seconda ondata di maltempo, oltre a portare condizioni meteorologiche avverse, <strong>porterà diffusi e a tratti decisi cali termici</strong>, con le temperature che si riporteranno quasi ovunque <strong>ben al di sotto della media climatologica per l’ultima decade di ottobre</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-estremo-margherita-erriu-analizza-il-rischio-di-nubifragi-ecco-le-zone-dove-potrebbero-cadere-oltre-120-mm.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:53:04 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Questo martedì 20 ottobre sarà un pomeriggio segnato dal maltempo intenso nel nord-ovest italiano, dove c'è rischio di forti temporali persistenti che potrebbero scaricare - in aree come la la Liguria e l'alta Toscana - oltre 150 mm di pioggia a partire dal pomeriggio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbptuay"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbptuay.jpg" id="xbptuay"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Dalle prime ore del pomeriggio di oggi, martedì 20 ottobre, sarà necessario prestare particolare attenzione al rischio di forti temporali tra la Liguria e l’alta Toscana.</strong> La parte prefrontale della perturbazione annunciata da Meteored Italia nei giorni scorsi, e su cui abbiamo scritto diversi approfondimenti, si sta avvicinando proprio in queste ore al nord-ovest dell'Italia e si trova in questo momento sul Mar Ligure.</p><div class="texto-destacado">Come si vede dai <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar meteo</a></strong>, stiamo parlando di un grosso fronte, con dimensioni di centinaia di chilometri, che si sta avvicinando alla terraferma e attualmente posizionato in mare. L'avvicinamento alla Penisola e il rinforzo dei venti di Scirocco potrebbe favorire la formazione di <strong>temporali stazionari</strong>, <strong>capaci di scaricare quantitativi molto elevati di pioggia in poco tempo. </strong>In alcuni punti gli accumuli potrebbero raggiungere i 150-200 mm.</div><p>A richiamare l’attenzione sulle aree più esposte è il meteorologo Daniele Ingemi, che avverte: "<strong>Nelle prossime ore bisogna fare molta attenzione alle aree del Genovesato, dello Spezzino e dell’alta Toscana, </strong>per il rischio di sistemi convettivi a mesoscala stazionari che potrebbero scaricare ingenti quantitativi di pioggia in poche ore, creando locali criticità". <strong>Attenzione nella provincia di Savona.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> "Nelle prossime ore bisogna fare molta attenzione alle aree del Genovesato, dello Spezzino e dell’alta Toscana, per il rischio di sistemi convettivi a mesoscala stazionari che potrebbero scaricare ingenti quantitativi di pioggia in poche ore, creando locali criticità". (Daniele Ingemi, meteorologo)<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Il rischio principale è legato proprio alla possibile persistenza delle strutture temporalesche sulle stesse zone</strong>. Quando un sistema convettivo rimane quasi fermo, la pioggia continua a cadere sulla medesima area, facendo crescere rapidamente gli accumuli e aumentando la possibilità di allagamenti e criticità idrogeologiche localizzate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492522270.jpg" data-image="di0lm30pbufd"><figcaption>Il modello europeo ECMWF prevede accumuli importanti nelle prossime ore sul nord-ovest italiano.</figcaption></figure><p><strong>Anche il modello meteorologico europeo ECMWF mostra accumuli di precipitazione molto importanti,</strong> con picchi superiori ai 100 millimetri. I quantitativi effettivi varieranno in base all’evoluzione dei temporali e alla loro traiettoria: sarà quindi fondamentale seguire gli aggiornamenti previsionali.</p><h2>L'allerta meteo attiva oggi: "possibili esondazione nella Lliguria di Ponente e centrale"</h2><p>Bisogna ricordare inoltre che <strong>oggi è stata diramata allerta meteo della protezione civile in molte zone d'Italia.</strong> La perturbazione atlantica in arrivo sull'Italia porterà infatti precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, dapprima sui settori nord-occidentali, in estensione a gran parte del Centro-Nord.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492551226.jpg" data-image="xh9ik2odxo6c"><figcaption>Il radar meteo mostra dove sta piovendo in tempo reale: poco prima delle 13 si può osservare un enorme fronte di temporali che si muove verso l'Italia e attraverso il mar ligure, ma anche al largo di Sardegna e Corsica in spostamento verso est.</figcaption></figure><p>L'allerta più elevata è quella relativa alla Liguria di ponente e centrale. "<strong>Dalle prime ore di martedì 20 ottobre è attesa una nuova perturbazione in avvcinamento da Ponente, si legge nel comunicato della Protezione Civile della Liguria.</strong> </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Pioggia al Centro-Nord. Martedì #20ottobre #allertaARANCIONE in Liguria. #allertaGIALLA in sette regioni. Leggi lavviso meteo del #19ottobre https://t.co/SYminYSpNH #protezionecivile https://t.co/oEB9B0sh8S</p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2112191677389775120?ref_src=twsrc%5Etfw">October 19, 2026</a></blockquote></figure><p>"Previste piogge diffuse con cumulate molto elevate e temporali forti, organizzati, con persistenza in particolare sul Ponente e sul Centro. <strong>Attesi incrementi repentini dei livelli idrometrici nei bacini piccoli-medi con possibili esondazioni.</strong> A seguito delle precipitazioni più intense e persistenti, si potranno verificare risposte idrologiche significative anche sui bacini grandi del Centro-Ponente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno">Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388970320_320.jpeg" alt="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"></a></article></aside><h3>Allerta meteo anche in altre aree d'Italia </h3><p><strong>La Protezione Civile ha diramato allerta gialla in Umbria, Lazio, sul restante territorio della Liguria </strong>(levante) e su alcuni<strong> settori di Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:50:16 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Si avvicina a grandi passi la Luna piena del cacciatore, l'undicesimo plenilunio di questo 2026. Ecco quando sarà e a che ora sorgerà la Luna in Italia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del-1792489675364.jpeg" data-image="iw3ufr6s6d66"><figcaption>La Luna piena di ottobre si avvicina.</figcaption></figure><p><strong>Si avvicina la Luna piena del mese di ottobre 2026. </strong> È l'undicesima Luna piena dell'anno (nonostante ottobre sia il decimo mese) perché a maggio se ne sono verificate due, il 1° e il 31 del mese.</p><p>Tra un plenilunio e l'altro passano in media 29 giorni, 12 ore e 44 minuti: è il cosiddetto mese sinodico, il tempo che la Luna impiega per riallinearsi con Sole e Terra rispetto alla Terra stessa. Questa Luna piena è nota anche come <strong>Luna del Cacciatore</strong>, secondo la tradizione dei nativi americani, ed è il plenilunio più vicino all'equinozio d'autunno.</p><p>Offrirà come sempre uno spettacolo visibile a occhio nudo, tempo permettendo, rischiarando le serate dell'Italia e regalando bellissimi scorci quando il satellite si troverà vicino all'orizzonte. </p><p>Il plenilunio di ottobre sarà <strong>lunedì 26 ottobre con il picco poco dopo le 5 di mattina (ora italiana).</strong> </p><h2>Uno spettacolo vederla sorgere: quando si potrà vedere?</h2><p>La Luna sorgerà il 26 ottobre nel tardo pomeriggio. In Italia saranno per prime le regioni orientali a poterla osservare,<strong> in particolare la Puglia (già a partire dalle 17.45) e il Friuli-Venezia Giulia</strong>. A seguire tutte le altre, via via spostandosi verso ovest.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'alba della Luna avverrà quindi tra le 17.45 e le 18.20. Sarà questa la fascia oraria nella quale potremo assistere allo spettacolo. Chi si troverà in un punto con un orizzonte libero verso est, potrà quindi assistere a un suggestivo sorgere di Luna. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L'ultima regione a veder sorgere la Luna piena sarà la Sardegna, intorno alle 18.20</strong>. L'alba della Luna avverrà quindi tra le 17.45 e le 18.20. Sarà questa la fascia oraria nella quale potremo assistere allo spettacolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791238" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/ottobre-2026-sara-un-mese-spettacolare-per-il-cielo-draconidi-orionidi-e-5-congiunzioni-da-non-perdere.html" title="Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere">Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/ottobre-2026-sara-un-mese-spettacolare-per-il-cielo-draconidi-orionidi-e-5-congiunzioni-da-non-perdere.html" title="Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ottobre-2026-sara-un-mese-spettacolare-per-il-cielo-draconidi-orionidi-e-5-congiunzioni-da-non-perdere-1790760722193_320.jpg" alt="Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere"></a></article></aside><p>Chi si troverà in un punto con un orizzonte libero verso est, potrà quindi assistere a un suggestivo sorgere di Luna. </p><h2>Le prossime lune piene del 2026</h2><p>Dopo quella di ottobre, nel 2026 restano solo altri due pleniluni:</p><ul> <li>26 ottobre 2026</li> <li><strong>24 novembre 2026</strong></li> <li><strong>24 dicembre 2026</strong></li> </ul><p>Quello di dicembre sarà anche l'unica <strong>Superluna</strong> dell'anno: <strong>il plenilunio coinciderà infatti con il perigeo, il punto di minima distanza tra Luna e Terra </strong>(circa 363.000 km, contro una distanza media che nel corso dell'anno oscilla tra i 356.400 e i 406.700 km). La notte della Vigilia sarà quindi illuminata da una Luna piena particolarmente grande e luminosa, anche se in realtà solo usando telescopi e punti di riferimento ci si può accorgere della differenza di luminosità.</p><h2><strong>Gli altri eventi astronomici di ottobre: Orionidi e congiunzioni</strong></h2><p>La seconda metà di ottobre riserva ancora diversi appuntamenti interessanti per chi ama osservare il cielo. Tra i più attesi ci sono le <strong>Orionidi</strong>, lo sciame di meteore generato dai detriti della cometa di Halley, che raggiungerà i<strong>l massimo nella notte tra il 21 e il 22 ottobre</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791029" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-nasa-ha-inviato-nello-spazio-12-5-milioni-di-semi-di-pomodoro-sono-tornati-quasi-sei-anni-dopo-e-il-risultato-e-stato-sorprendente.html" title="La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente">La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-nasa-ha-inviato-nello-spazio-12-5-milioni-di-semi-di-pomodoro-sono-tornati-quasi-sei-anni-dopo-e-il-risultato-e-stato-sorprendente.html" title="La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-envio-12-5-millones-de-semillas-de-tomate-al-espacio-volvieron-casi-6-anos-despues-y-el-resultado-sorprendio-1790305148714_320.jpg" alt="La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente"></a></article></aside><p>In condizioni ideali è possibile osservare circa 10-20 meteore all’ora, anche se la luminosità della Luna potrà rendere più difficile individuare quelle meno brillanti. Il momento migliore per cercarle sarà nelle ore che precedono l’alba, scegliendo un luogo buio e lontano dalle luci artificiali.</p><h3>La congiunzione tra Luna e Saturno il 24 ottobre</h3><p>Il <strong>24 ottobre</strong> sarà invece possibile osservare la congiunzione tra la Luna e Saturno, che appariranno vicini nel cielo serale. Si tratta di un avvicinamento apparente: i due corpi celesti si trovano infatti a distanze molto diverse dalla Terra. Saturno è visibile anche a occhio nudo, mentre un telescopio permette di apprezzare meglio il pianeta e i suoi celebri anelli.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Dopo il tramonto la Luna quasi piena e Saturno saranno visibili insieme tra le costellazioni dei Pesci e della Balena. La separazione sarà ampia, attorno a sei gradi, ma comunque garantirà un bello spettacolo. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il <strong>26 ottobre</strong> arriverà la Luna piena di ottobre, conosciuta nella tradizione anglosassone come <em>Luna del Cacciatore</em>. <strong>Infine, il 28 ottobre, il nostro satellite passerà vicino alle Pleiadi, l’ammasso stellare noto anche come le Sette Sorelle. </strong>Per distinguere meglio le stelle che lo compongono può essere utile un binocolo, anche se la luce lunare potrebbe ridurne il contrasto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questo insetticida fatto in casa, facile da preparare, aiuta a combattere afidi, cocciniglie e mosche bianche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questo-insetticida-fatto-in-casa-facile-da-preparare-aiuta-a-combattere-afidi-cocciniglie-e-mosche-bianche.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Foglie appiccicose, boccioli danneggiati o piccoli insetti nascosti possono indicare la presenza di un parassita. Ma prima che la tua pianta sia in pericolo, c'è un semplice accorgimento che puoi adottare per prendertene cura.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-insecticida-casero-y-facil-de-preparar-que-ayuda-a-combatir-pulgones-cochinillas-y-mosca-blanca-1791080550425.png" data-image="9kkzlzrkppvw" alt="Il sapone di potassio va applicato direttamente sulle zone colpite, coprendo foglie, steli e soprattutto la pagina inferiore. L'ideale è spruzzare la mattina presto o nel tardo pomeriggio." title="Il sapone di potassio va applicato direttamente sulle zone colpite, coprendo foglie, steli e soprattutto la pagina inferiore. L'ideale è spruzzare la mattina presto o nel tardo pomeriggio."><figcaption>Il sapone di potassio va applicato direttamente sulle zone colpite, coprendo foglie, steli e soprattutto la pagina inferiore. L'ideale è spruzzare la mattina presto o nel tardo pomeriggio.</figcaption></figure><p>Tutti coloro che hanno avuto una pianta sanno che prima o poi comparirà qualche ospite indesiderato. A volte accade in un vaso sul balcone, altre nell’orto o persino su una pianta che sembrava stare perfettamente bene in casa. </p><p><strong>All’improvviso le foglie diventano più appiccicose, i germogli iniziano ad avere un aspetto strano oppure compaiono piccoli insetti nascosti tra i fusti e sotto il fogliame.</strong> È in quel momento che dobbiamo controllare con calma, perché dietro questi segnali potrebbero esserci afidi, cocciniglie o mosche bianche.</p><div class="texto-destacado">I tre parassiti hanno qualcosa in comune: si nutrono della linfa delle piante attraverso apparati boccali specializzati nel perforare i tessuti.</div><p>Riconoscerli non è così complicato. Gli afidi tendono a raggrupparsi sui germogli teneri e possono essere verdi, gialli, neri o persino rossi; <strong>le cocciniglie cotonose sembrano piccoli batuffoli di cotone attaccati a fusti e foglie;</strong> la mosca bianca, invece, tende a nascondersi sotto le foglie e gli adulti volano via quando muoviamo la pianta.</p><p>Se l’infestazione è appena iniziata, non è sempre necessario ricorrere a prodotti aggressivi. <strong>Il sapone molle potassico può aiutare a controllare afidi, mosche bianche e alcune cocciniglie</strong>, soprattutto quando gli insetti sono ancora pochi. Attenzione però: il prodotto deve entrare direttamente in contatto con i parassiti per funzionare correttamente.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-insecticida-casero-y-facil-de-preparar-que-ayuda-a-combatir-pulgones-cochinillas-y-mosca-blanca-1791080575114.png" data-image="bra8qh4iujm8" alt="Gli afidi tendono a raggrupparsi sui germogli teneri e sulla pagina inferiore delle foglie, dove si nutrono della linfa." title="Gli afidi tendono a raggrupparsi sui germogli teneri e sulla pagina inferiore delle foglie, dove si nutrono della linfa."><figcaption>Gli afidi tendono a raggrupparsi sui germogli teneri e sulla pagina inferiore delle foglie, dove si nutrono della linfa.</figcaption></figure><p>Prepararlo è molto semplice. <strong>Servono soltanto acqua, sapone molle potassico e uno spruzzatore.</strong> In pochi minuti si può preparare una miscela da applicare su foglie, fusti e soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie, dove molti di questi parassiti tendono a nascondersi.</p><h2>Lo spray al sapone molle potassico: semplice, ma va preparato correttamente</h2><p>Il sapone molle potassico funziona perché contiene acidi grassi che <strong>alterano le membrane e le strutture protettive degli insetti piccoli dal corpo molle</strong>, provocandone una rapida perdita d’acqua. </p><p>Tuttavia, c’è un aspetto importante da considerare: <strong>il sapone molle potassico agisce principalmente quando entra in contatto con i parassiti</strong>. Non funziona come una protezione che rimane attiva per tutta la settimana, quindi una buona applicazione e il successivo monitoraggio sono fondamentali per ottenere risultati migliori.</p><h3>Come prepararlo</h3><p><strong>Ingredienti:</strong></p><ul> <li>1 litro d’acqua.</li> <li>Sapone molle potassico o sapone insetticida indicato per le piante.</li> <li>Uno spruzzatore pulito.</li> </ul><p><strong>Preparazione:</strong></p><ol> <li>Controlla innanzitutto la dose consigliata sull’etichetta del sapone, poiché la concentrazione può variare a seconda della marca.</li> <li>Come riferimento, <strong>una miscela all’1% richiede 10 ml per litro d’acqua</strong>, mentre una al 2% ne richiede 20 ml.</li> <li>Aggiungi il sapone all’acqua e mescola delicatamente, senza produrre troppa schiuma.</li> <li>Versa la miscela nello spruzzatore e utilizzala immediatamente.</li> </ol><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791999" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare.html" title="Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare">Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare.html" title="Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare-1791301839108_320.jpeg" alt="Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare"></a></article></aside><p>Non seguire i falsi consigli diffusi sui social network che suggeriscono di aggiungere detersivo per piatti, candeggina o sgrassatori per renderla più potente. <strong>Questi prodotti possono contenere sostanze che danneggiano le foglie</strong>, quindi è meglio utilizzare esclusivamente sapone formulato per le piante.</p><div class="texto-destacado">Prepara soltanto la quantità che utilizzerai durante la giornata; una miscela fresca è più facile da gestire ed evita di conservare inutilmente il prodotto.</div><p>Prima di applicarlo su tutta la pianta, prova la miscela su una o due foglie e attendi tra 24 e 48 ore. Se non compaiono macchie, bruciature o altri danni, puoi procedere con il resto della pianta. <strong>È un passaggio semplice che aiuta a evitare problemi, soprattutto con le piante dalle foglie più sensibili.</strong></p><h3>Come applicarlo perché sia davvero efficace</h3><p>Perché questo rimedio funzioni correttamente, <strong>deve entrare direttamente in contatto con gli insetti. Non basta spruzzare sulla parte superiore della pianta.</strong> Controlla i nuovi germogli, i fusti, i punti di inserzione delle foglie e soprattutto la pagina inferiore delle foglie, perché è lì che afidi, cocciniglie e mosche bianche tendono a nascondersi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-insecticida-casero-y-facil-de-preparar-que-ayuda-a-combatir-pulgones-cochinillas-y-mosca-blanca-1791080593248.png" data-image="97815z4jlmw5" alt="La cocciniglia cotonosa tende a svilupparsi sui fusti, sulle foglie e nelle zone protette della pianta. Il suo aspetto bianco e cotonoso ne facilita l’identificazione quando la popolazione inizia a crescere." title="La cocciniglia cotonosa tende a svilupparsi sui fusti, sulle foglie e nelle zone protette della pianta. Il suo aspetto bianco e cotonoso ne facilita l’identificazione quando la popolazione inizia a crescere."><figcaption>La cocciniglia cotonosa tende a svilupparsi sui fusti, sulle foglie e nelle zone protette della pianta. Il suo aspetto bianco e cotonoso ne facilita l’identificazione quando la popolazione inizia a crescere.</figcaption></figure><p>È meglio <strong>applicarlo al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando il Sole non è più intenso.</strong> Evita di farlo nelle ore più calde o quando la pianta è disidratata. Se dopo alcuni giorni sono ancora presenti parassiti, puoi ripetere l’applicazione ogni 4-7 giorni, valutando sempre la risposta della pianta.</p><p>Nel caso della cocciniglia cotonosa, puoi prima rimuovere manualmente quelle che riesci a vedere con un cotton fioc e poi applicare il sapone. <strong>Per la mosca bianca, le trappole adesive gialle possono aiutare a ridurre e individuare gli adulti,</strong> anche se è necessario controllare le foglie, perché gli stadi giovanili rimangono attaccati alla pagina inferiore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso">Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956234443_320.jpeg" alt="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"></a></article></aside><p>È inoltre molto utile prevenire. Evita di concimare eccessivamente, soprattutto con l’azoto, perché può favorire la produzione di germogli molto teneri che attirano alcuni insetti succhiatori. <strong>Controlla le piante ogni giorno e non eliminare gli insetti utili come coccinelle e crisopidi,</strong> perché possono nutrirsi naturalmente degli afidi.</p><p>Il sapone molle potassico è un’opzione molto utile nel giardinaggio urbano. <strong>Non è un prodotto miracoloso, ma se applicato correttamente e con costanza può essere molto utile per mantenere il tuo piccolo paradiso verde in condizioni ottimali.</strong> Controllare le piante ogni pochi giorni rimane il modo migliore per individuare il problema prima che sfugga al controllo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questo-insetticida-fatto-in-casa-facile-da-preparare-aiuta-a-combattere-afidi-cocciniglie-e-mosche-bianche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meno giorni di gelo, ma più estremi: come il riscaldamento globale influisce sulle ondate di freddo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meno-giorni-di-gelo-ma-piu-estremi-come-il-riscaldamento-globale-influisce-sulle-ondate-di-freddo.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 06:58:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il riscaldamento globale sta riducendo la frequenza e l'intensità delle ondate di freddo, ma non elimina il pericolo che esse rappresentano. Uno studio spiega perché, su un pianeta sempre più caldo, si verifichino ancora episodi di freddo estremo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/menos-dias-de-helada-pero-mas-extremos-el-impacto-del-calentamiento-global-en-las-olas-de-frio-actuales-1791619572829.jpeg" data-image="hc0wit71oo6n" alt="Aria polare." title="Aria polare."><figcaption>Nel contesto del cambiamento climatico, sono possibili episodi di freddo intenso, così come altri eventi estremi.</figcaption></figure><p>Ogni inverno compaiono immagini che sembrano contraddire tutto ciò che sentiamo dire sul riscaldamento globale e sui cambiamenti climatici: ad esempio, una città ricoperta di neve con temperature gelide. Di fronte a scene del genere, è lecito chiedersi: <strong>se il pianeta si sta riscaldando, perché si verificano ancora ondate di gelo?</strong></p><p>Per rispondere a questo interrogativo, occorre distinguere tra un evento meteorologico e una tendenza climatica. È inoltre opportuno esaminare l'idea che gli eventi estremi, incluse le ondate di gelo, siano in aumento.</p><div class="texto-destacado">Una gelata comporta temperature sotto lo zero, mentre un'ondata di gelo indica un periodo caratterizzato da un freddo anomalo rispetto alle condizioni tipiche di una determinata regione.</div><p>Uno studio pubblicato sulla rivista <strong>Geophysical Research Letters,</strong> condotto da <strong>Weronika Osmolska,</strong> ha analizzato le ondate di gelo nell'emisfero settentrionale tra il 1980 e il 2025. La conclusione principale è che tali eventi stanno diventando meno frequenti, meno intensi e meno estesi. Lo studio ha inoltre rilevato l'esistenza di variazioni a livello regionale.</p><h2>Ciò che gli ultimi decenni rivelano</h2><p>Gli autori hanno individuato gli episodi invernali utilizzando il dataset di rianalisi ERA5 e un metodo che ne traccia lo spostamento. <strong>Hanno ricercato anomalie di temperatura molto basse, protrattesi per almeno tre giorni consecutivi. </strong></p><p>In tal modo, hanno potuto studiare non solo l'intensità del freddo, ma anche la durata degli eventi e l'estensione dell'area da essi interessata. L'analisi si è concentrata sui mesi compresi tra novembre e marzo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/menos-dias-de-helada-pero-mas-extremos-el-impacto-del-calentamiento-global-en-las-olas-de-frio-actuales-1791619593670.jpeg" data-image="zb2fd3dh8t74" alt="calore" title="calore"><figcaption>Le emissioni di gas serra sono la causa scatenante del riscaldamento globale e del cambiamento climatico.</figcaption></figure><p>La ricerca evidenzia un segnale chiaro. <strong>In tutto l'emisfero settentrionale, l'intensità del freddo è diminuita di circa 0,3°C per decennio.</strong> <strong>In Europa, le temperature associate a questi estremi sono aumentate tra 0,6°C e 0,9°C per decennio.</strong> Tali variazioni descrivono tendenze pluridecennali, non previsioni per un singolo inverno.</p><p>Per comprendere il concetto, si immagini una serie di temperature invernali ordinate dalla più bassa alla più alta. Se l'intera distribuzione si sposta verso valori più elevati, episodi di freddo estremo possono comunque verificarsi, ma la loro collocazione all'interno dell'intervallo di valori cambia.</p><p>Una determinata giornata potrebbe risultare molto fredda nel nuovo contesto, pur essendo meno rigida rispetto a un evento analogo del passato. In tal senso, <strong>il termine "estremo" richiede un chiaro riferimento per evitare ambiguità.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790178" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html" title="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività">Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html" title="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita-1790199738887_320.jpeg" alt="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività"></a></article></aside><p>Nel frattempo, l'aria polare continua a spostarsi. Come spiega <strong>Osmolska,</strong> le ondulazioni della corrente a getto possono ancora favorire l'afflusso di aria molto fredda verso latitudini inferiori. Per questo motivo, il perdurare delle stagioni invernali non contraddice la realtà del cambiamento climatico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/menos-dias-de-helada-pero-mas-extremos-el-impacto-del-calentamiento-global-en-las-olas-de-frio-actuales-1791619621735.jpeg" data-image="qiy8sanflqu8" alt="ghiaccio." title="ghiaccio."><figcaption>I ghiacciai fanno parte del ciclo idrologico e fungono da importante riserva per l'immagazzinamento dell'acqua – sia in forma solida che liquida.</figcaption></figure><p>L'autore osserva inoltre che alcune ipotesi collegano il rapido riscaldamento dell'Artico a ondate di freddo più frequenti o intense. Tuttavia, i risultati di questo studio mostrano un indebolimento complessivo di tali episodi. Ciò invita alla cautela nell'assumere automaticamente che ogni irruzione di aria polare sia una conseguenza del riscaldamento globale.</p><h2>Meno freddo non significa meno preparazione</h2><p>Una tendenza non costituisce una regola priva di eccezioni. Si pensi al lancio di un dado: modificare la probabilità di un determinato esito non rende impossibili le altre eventualità.</p><div class="texto-destacado">In meteorologia, una sequenza insolita di condizioni può comunque dar luogo a un evento estremo. Per determinare l'influenza del cambiamento climatico su uno specifico accadimento, è necessario ricorrere a studi di attribuzione.</div><p><strong>Dal punto di vista della comunicazione del rischio, giungere a una conclusione pratica richiede equilibrio.</strong> Una minore frequenza non equivale all'assenza di pericolo. Una comunità deve rispondere allo specifico evento che si trova ad affrontare, anche qualora le medie a lungo termine suggeriscano inverni più miti. La pianificazione deve tenere conto sia degli scenari tipici, sia di quelli meno frequenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791028" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-ci-uccidera-per-primo-l-ia-o-il-cambiamento-climatico.html" title="Cosa ci ucciderà per primo: l'IA o il cambiamento climatico?">Cosa ci ucciderà per primo: l'IA o il cambiamento climatico?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-ci-uccidera-per-primo-l-ia-o-il-cambiamento-climatico.html" title="Cosa ci ucciderà per primo: l'IA o il cambiamento climatico?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/what-will-kill-us-first-ai-or-climate-change-1790274359016_320.jpg" alt="Cosa ci ucciderà per primo: l'IA o il cambiamento climatico?"></a></article></aside><p>È inoltre fondamentale distinguere tra l'intensità di un fenomeno meteorologico e le sue conseguenze. <strong>Il medesimo calo di temperatura può produrre effetti differenti a seconda del livello di preparazione</strong>, dell'esposizione e delle caratteristiche specifiche di un determinato luogo. L'entità dell'impatto, di per sé, non costituisce la prova che le temperature abbiano raggiunto livelli estremi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meno-giorni-di-gelo-ma-piu-estremi-come-il-riscaldamento-globale-influisce-sulle-ondate-di-freddo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: "Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/samuel-biener-esperto-di-meteored-spagna-entro-24-ore-una-tempesta-si-abbattera-sull-europa.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 05:47:32 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>A seguito della storica tempesta Adam, il clima in Spagna subirà un cambiamento radicale: la corrente a getto polare si intensificherà e convoglierà un profondo sistema di bassa pressione verso l'Europa occidentale. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpp6di"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpp6di.jpg" id="xbpp6di"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>La DANA Adam darà i suoi ultimi colpi di coda oggi nel nord-est della Spagna e nelle Baleari,</strong> dopo aver lasciato precipitazioni eccezionali nel settore meridionale del golfo di Valencia. Un'ondata di maltempo che, purtroppo, ha lasciato anche 4 vittime e molti danni nel Mediterraneo spagnolo.</p><p><strong>In circa 36 ore sono stati superati i 700 mm</strong> in diverse stazioni di rilevamento di Pego e l'Atzúbia, nella comarca alicantina della Marina Alta. Tuttavia, le precipitazioni sono state molto intense anche in altre zone del versante mediterraneo e delle Baleari, provocando allagamenti e improvvise piene dei corsi d'acqua. In diverse province sono state diramate anche allerte rosse.</p><div class="texto-destacado"><strong>Che cos'è la corrente a getto polare?</strong><br> È conosciuta anche come corrente a getto o “jet stream”. Si tratta di una fascia di venti molto intensi, a forma di tubo, che scorre a circa 9-16 km dalla superficie terrestre. Possiamo immaginarla come un fiume d'aria che scorre a velocità comprese tra 100 e 250 km/h, per migliaia di chilometri di lunghezza, ma con una larghezza di appena pochi chilometri. </div><p>Come avevamo anticipato su Meteored, nella parte restante della settimana la situazione subirà un cambiamento radicale in Spagna. Gli ultimi residui di instabilità si allontaneranno e <strong>la corrente a getto polare si rafforzerà alle nostre latitudini</strong>. </p><p>Questo non significa affatto che arriverà una massa d'aria molto fredda proveniente dal Polo Nord. <strong>L'anticiclone si estenderà e prevarranno i venti di ponente</strong>: proprio oggi, in alcune zone della costa mediterranea spagnola, le temperature potrebbero raggiungere i 29-30 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794147" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html" title="Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova">Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html" title="Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-1792421120590_320.png" alt="Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova"></a></article></aside><p>Il tutto mentre in Italia arriva invece una forte ondata di maltempo: oggi, 20 ottobre, attenzione in particolare nel nord-ovest, ma non solo. </p><h2>Venti oltre i 100 km/h e onde fino a più di 10 metri nel nord della Spagna</h2><p>Nei prossimi giorni, con questa configurazione atmosferica, prevarranno le nubi medie in vaste aree del Paese Iberico. Tuttavia, tra giovedì e venerdì è atteso <strong>un cambiamento del tempo legato a una depressione che si approfondirà molto rapidamente</strong>. Il fenomeno si svilupperà sotto la corrente a getto polare, una condizione che favorisce processi di questo tipo. Sarà inoltre la stessa corrente a getto a spingere rapidamente la depressione verso il continente europeo.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/samuel-biener-experto-de-meteored-espana-dentro-de-24-horas-una-borrasca-vendra-disparada-hacia-europa-1792447874529.jpg" alt="Depressione in arrivo sull'Europa"> <figcaption>La depressione si approfondirà rapidamente e il suo centro passerà sul sud della Gran Bretagna tra giovedì e venerdì.</figcaption> </figure><p> I suoi effetti si faranno sentire nell'estremo nord della penisola iberica tra giovedì e venerdì. <strong>Nelle zone esposte della Galizia, per esempio, le raffiche di vento potrebbero superare i 100 km/h,</strong> così come sul mar Cantabrico, rendendo difficili le condizioni di navigazione. Attenzione anche al moto ondoso: <strong>il modello europeo prevede onde isolate alte 10 metri o più lungo le coste della Galizia e del mar Cantabrico</strong>, a causa del passaggio ravvicinato della depressione, il cui centro transiterà sul sud della Gran Bretagna e sul canale della Manica.</p><p><strong>Per quanto riguarda le piogge, i fronti associati alla depressione porteranno precipitazioni più abbondanti nel nord-ovest della Galizia</strong>, estendendosi in modo più irregolare ad altre zone dell'estremo settentrionale della Spagna e alle Baleari. Nel resto della Spagna peninsulare si osserveranno nubi medie e alte, ma in linea di massima non sono previste piogge, grazie all'influenza della dorsale anticiclonica.</p><h2>Temperature in oscillazione: lungo il Mediterraneo si potranno avvicinare ai 30 °C</h2><p>Le temperature subiranno alcune oscillazioni. L'aria atlantica più fresca interesserà il nord della penisola iberica, mentre al sud prevarrà aria più mite associata alla dorsale anticiclonica. <strong>Nei giorni in cui soffieranno i venti di ponente, in alcune località della costa mediterranea le temperature potranno avvicinarsi ai 30 °C e persino superarli verso la fine della settimana.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/samuel-biener-experto-de-meteored-espana-dentro-de-24-horas-una-borrasca-vendra-disparada-hacia-europa-1792448048305.jpg" alt="Onde alte lungo le coste della Galizia e del mar Cantabrico"> <figcaption>Onde isolate potrebbero superare i 10 metri nella zona della Galizia e del mar Cantabrico.</figcaption> </figure><p><strong>Nel breve e medio termine non si intravedono episodi di piogge diffuse</strong>, ma in questo periodo dell'anno le previsioni possono cambiare rapidamente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/samuel-biener-esperto-di-meteored-spagna-entro-24-ore-una-tempesta-si-abbattera-sull-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il "motore freddo" del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 03:56:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il vortice polare sull'Artico si intensifica alla fine di ottobre. Se si indebolisce o addirittura si dissolve, potrebbe cambiare completamente il nostro inverno: cosa si cela dietro tutto questo?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/polarwirbel-split-im-winter-2026-27-zerbricht-der-kaltemotor-am-nordpol-drohen-frost-und-schnee-bis-ins-flachland-1792396284292.jpg" data-image="7qhg6nkvrxn6"><figcaption>Ci sarà molta neve il prossimo inverno, 2026/27? È ancora tutt'altro che certo.</figcaption></figure><p><strong>Ottobre sta per finire, sulle catene montuose sono arrivate le prime nevicate e iniziano già le speculazioni sull’inverno</strong><strong>.</strong> Tornerà finalmente a nevicare in modo significativo oppure sarà un altro inverno grigio, umido e fangoso? In questo scenario, un ruolo fondamentale è svolto da un fenomeno che si trova molto al di sopra delle nostre teste: il vortice polare.</p><p><strong>Si tratta di una vasta area di bassa pressione nella stratosfera, a un’altitudine compresa tra 15 e 50 chilometri sopra l’Artico.</strong> In autunno, quando il Sole scompare dal Polo Nord e l’aria si raffredda notevolmente a quelle quote, questa struttura si intensifica settimana dopo settimana. Proprio in questi giorni vale la pena osservare ciò che accade lassù, perché è spesso in quella regione dell’atmosfera che si pongono le basi per l’inverno.</p><h2>Che cosa c’entra il vortice polare con il nostro inverno</h2><p><strong>Un vortice polare forte e compatto è generalmente una cattiva notizia per chi ama l’inverno.</strong> Mantiene l’aria gelida intrappolata sopra l’Artico, come in una gabbia. Allo stesso tempo, alimenta intensi venti occidentali che si propagano verso gli strati più bassi dell’atmosfera, portando aria atlantica mite e umida.</p><div class="texto-destacado"> In Italia, un vortice polare forte tende a favorire una circolazione atmosferica più occidentale, con il possibile passaggio di perturbazioni atlantiche e l’afflusso di aria relativamente mite, soprattutto al Centro-Nord. In queste condizioni, le nevicate interessano più facilmente le montagne, anche se la quota neve dipende dalle caratteristiche delle singole perturbazioni. Se invece il vortice polare si indebolisce, si sposta o si divide, può aumentare la probabilità di irruzioni di aria fredda verso l’Europa e, in determinate configurazioni atmosferiche, anche verso l’Italia. Questo legame, tuttavia, non è automatico: molto dipende da come reagisce la circolazione atmosferica alle quote più basse.</div><p><strong>Conosciamo già il risultato di molti inverni degli ultimi anni: piogge abbondanti, temporali, temperature spesso ben al di sopra dei valori medi</strong> e neve, al massimo, sulle montagne di media quota. Se però il vortice si indebolisce, l’intero sistema diventa più instabile. L’aria fredda può allora avanzare verso sud e, nei casi estremi, raggiungere direttamente l’Europa centrale e persino il Mediterraneo.</p><h2>Divisione e spostamento: che cosa significano questi termini</h2><p><strong>Nei forum meteorologici e sui social network si parla spesso di collasso o indebolimento del vortice polare.</strong> Dal punto di vista tecnico, questi fenomeni sono spesso associati a un riscaldamento stratosferico improvviso, chiamato in inglese <em>Sudden Stratospheric Warming</em>. Durante questo fenomeno, la temperatura nella stratosfera può aumentare in pochi giorni di 30, 40 o persino 50 gradi, mentre i venti a quelle quote possono invertire la propria direzione, passando da ovest a est.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783573" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-verso-una-svolta-autunnale.html" title="Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?">Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-verso-una-svolta-autunnale.html" title="Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-autunno-piu-vicino-1786653469211_320.png" alt="Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda il vortice, esistono due scenari tipici. Nel caso del <em>displacement</em> (spostamento), l’intera struttura viene spinta fuori dalla sua posizione sopra il Polo Nord e si sposta, per esempio, verso la Siberia o l’Europa. Nel caso dello <em>split</em> (divisione), il vortice si separa letteralmente in due parti, talvolta persino in tre. <strong>Proprio la divisione è considerata particolarmente rilevante, perché le ondate di freddo possono distribuirsi su più continenti.</strong></p><h2>Perché gli effetti si avvertono soltanto dopo alcune settimane?</h2><p><strong>È molto importante ricordare che una divisione del vortice polare non significa che il giorno successivo troveremo la neve davanti alla porta di casa.</strong> Il disturbo deve prima propagarsi dall’alto verso il basso, raggiungendo la troposfera, lo strato dell’atmosfera in cui si verificano i fenomeni meteorologici. Questo processo richiede generalmente da due a sei settimane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve-1792439976081.jpg" data-image="mh653x1vatt2"><figcaption>Nel Nord Europa si registrano ancora anomalie di temperatura decisamente positive.</figcaption></figure><p>Anche in questo caso, però, non vi è alcuna certezza. Non tutti gli episodi di riscaldamento stratosferico producono effetti al suolo: secondo una stima indicativa, ciò accade in circa due casi su tre. Una conseguenza tipica è una fase negativa dell’oscillazione nord-atlantica (NAO), caratterizzata da <strong>alta pressione alle latitudini settentrionali, blocchi atmosferici sulla Scandinavia o sulla Groenlandia e correnti che improvvisamente provengono da nord o da est.</strong></p><h3>Gli inverni che hanno mostrato che cosa può accadere</h3><p><strong>Il febbraio 2018 dimostra quanto possano essere importanti le conseguenze di questi fenomeni.</strong> A metà mese il vortice polare si divise e, appena due settimane dopo, un’ondata di freddo siberiano si estese sull’Europa, anche se i suoi effetti si attenuarono progressivamente procedendo verso sud. <strong>A Roma tornò la neve, come non succedeva da anni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="6452" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/storica-nevicata-a-roma-come-nel-1985-e-nel-2012.html" title="Storica nevicata a Roma, come nel 1985 e nel 2012">Storica nevicata a Roma, come nel 1985 e nel 2012</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/storica-nevicata-a-roma-come-nel-1985-e-nel-2012.html" title="Storica nevicata a Roma, come nel 1985 e nel 2012"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/storica-nevicata-a-roma-come-nel-1985-e-nel-2012-6452-1_320.jpg" alt="Storica nevicata a Roma, come nel 1985 e nel 2012"></a></article></aside><p><strong>Anche nell’inverno 2020-2021, quello della tempesta Filomena in Spagna, con una nevicata eccezionale a Madrid ed altre aree della Castiglia, la stratosfera fu interessata da una forte anomalia.</strong> Dopo un marcato aumento delle temperature all’inizio di gennaio, a febbraio si verificarono gravi disagi legati alla neve in vaste aree d’Europa.</p><p>Tuttavia, <strong>esistono anche casi in cui la stratosfera è interessata da forti perturbazioni e gli effetti sulla superficie terrestre rimangono appena percettibili.</strong></p><h2>Che cosa significa tutto questo per l’inverno in arrivo?</h2><p><strong>Alla fine di ottobre non è ancora possibile affermare con certezza se il vortice polare si romperà durante questo inverno.</strong> I grandi episodi di riscaldamento stratosferico si verificano, in media, circa sei volte per decennio, soprattutto a gennaio e febbraio. Gli episodi precoci, a dicembre, sono meno frequenti, ma si verificano.</p><p><strong>Esistono alcuni fattori che possono fornire indicazioni, come la cosiddetta QBO, ovvero un’inversione periodica dei venti nella stratosfera tropicale, oppure un intenso episodio di El Niño nel Pacifico.</strong></p><div class="texto-destacado">La QBO (oscillazione quasi-biennale) è una variazione periodica della direzione dei venti nella stratosfera tropicale, a un’altitudine approssimativa compresa tra 16 e 50 chilometri. In questa zona, i venti cambiano direzione mediamente ogni 13-15 mesi, alternando una circolazione orientale e una occidentale. Un ciclo completo dura quindi circa 28 mesi. Questo fenomeno è importante per l’inverno: durante la fase orientale, il vortice polare tende a essere più debole e maggiormente esposto alle perturbazioni, mentre nella fase occidentale è più stabile, favorendo condizioni meteorologiche più miti associate alle correnti occidentali.</div><p>In altre parole, <strong>se il vortice polare rimane stabile, l’inverno dovrebbe essere generalmente mite e umido.</strong> Se invece si destabilizza nel cuore della stagione, aumentano sensibilmente le possibilità di un’ondata di freddo intenso, con neve e gelate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” ">El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808593418_320.jpeg" alt="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "></a></article></aside><p><strong>Seguiremo attentamente l’evoluzione nelle prossime settimane</strong>, perché un cambiamento così significativo viene spesso anticipato dai modelli meteorologici con circa 10-14 giorni di preavviso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Dieta Mediterranea del Nord: il filo invisibile che unisce Italia e Danimarca a tavola]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Italia e Danimarca potrebbero avere più cose in comune di quanto si pensi, almeno a tavola. La dieta tradizionale danese, infatti, somiglia a quella italiana da più punti di vista</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola-1791985150298.jpg" data-image="3jo3hblexsty" alt="Danimarca dieta" title="Danimarca dieta"><figcaption>Pane di segale, gamberi e verdure per un pasto veloce e salutare secondo la tradizione danese</figcaption></figure><p>Tra zuccheri, grassi e cibi processati in abbondanza, la quotidiana alimentazione della Danimarca <strong>moderna </strong>non può essere considerata tra le più salutari.</p><p>Nonostante per tanti altri motivi il paese scandinavo sia considerato uno dei più <strong>vivibili </strong>al mondo, la sua dieta attuale potrebbe in effetti essere migliore, semplicemente prendendo spunto da ciò che mangiavano i danesi poche generazioni fa.</p><p>L’alimentazione della Danimarca un tempo era decisamente salutare, tanto da essere la causa di una vita più <strong>lunga </strong>e più <strong>sana</strong>.</p><h2>La Dieta Mediterranea del Nord</h2><p>Senza andare troppo indietro nel tempo, basta infatti tornare al secolo scorso, sulle tavole dei danesi si trovavano frequentemente <strong>pane di segale fatto in casa, pesce, verdure e frutti di bosco</strong>. </p><p>Si trattava di un’alimentazione povera di zuccheri e di grassi saturi, che riduceva il rischio di malattie e contribuiva ad una lunga vita. </p><div class="texto-destacado">Grazie alla sue proprietà salutari l’alimentazione danese tradizionale è stata identificata come Dieta Mediterranea del Nord.</div><p>La segale del pane, insieme ad altri cereali come l’avena e alle verdure è infatti fonti di fibre che regolano il <strong>colesterolo </strong>e la <strong>glicemia </strong>e favoriscono la <strong>digestione</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cibo-per-il-cuore-10-alimenti-essenziali-per-mantenerlo-sano-e-forte.html" title="Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte">Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cibo-per-il-cuore-10-alimenti-essenziali-per-mantenerlo-sano-e-forte.html" title="Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cibo-per-il-cuore-10-alimenti-essenziali-per-mantenerlo-sano-e-forte-1742124210232_320.jpeg" alt="Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte"></a></article></aside><p>I grassi insaturi del pesce dei mari del nord, principalmente <strong>salmone, sgombro e aringa</strong> preservano la salute del cuore, mentre i tanti <strong>frutti </strong>dei meravigliosi boschi scandinavi hanno effetto antiossidante e antiinfiammatorio. </p><h2>Perché la dieta danese fa bene: le prove scientifiche</h2><p>Questo stile alimentare negli anni recenti ha attirato l’attenzione degli studiosi che hanno monitorato la salute di 57.053 danesi per dodici anni. </p><p>Il risultato è stato un rischio di morte inferiore di un significativo <strong>36% </strong>nelle persone che consumavano con frequenza gli alimenti della tradizione danese. Ridotti anche il rischio di <strong>diabete </strong>di tipo 2, <strong>ictus </strong>e malattie <strong>cardiovascolari</strong>.</p><p>Anche in <strong>Svezia</strong>, dove le tradizioni alimentari sono simili, è stato condotto uno studio simile, sebbene per un tempo più breve. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700661" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/avvertenze-sui-pericoli-del-consumo-quotidiano-di-cibi-ultra-processati-scopri-come-riconoscerli-nella-tua-dieta.html" title="Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta">Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/avvertenze-sui-pericoli-del-consumo-quotidiano-di-cibi-ultra-processati-scopri-come-riconoscerli-nella-tua-dieta.html" title="Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/advierten-sobre-los-peligros-de-consumir-alimentos-ultraprocesados-a-diario-descubre-como-identificarlos-en-tu-dieta-1740426186348_320.jpg" alt="Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta"></a></article></aside><p>Tuttavia i risultati sono stati analoghi perché nelle persone che si sono alimentati con pane di segale, pesce e verdure, eliminando il burro o il pane bianco, si è avuta una riduzione della glicemia, del colesterolo, del grasso epatico e delle infiammazioni.</p><h2>Le tavole italiane e quelle danesi: ecco cosa hanno in comune</h2><p>Dalla Danimarca all’Italia il passo è in fondo breve e se la dieta danese prende in prestito il nome da quella italiana è perché le similitudini ci sono e sono molte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola-1791986076325.jpg" data-image="46aml061p5sh" alt="frutti di bosco" title="frutti di bosco"><figcaption>I frutti di bosco, una parte importante nell'alimentazione danese</figcaption></figure><p>Sia la classica dieta mediterranea che l’alimentazione tradizionale danese, infatti, privilegiano <strong>alimenti a Km 0, di stagione</strong>, senza nessun ingrediente esotico e col vantaggio anche di favorire i produttori locali.</p><p>Cereali, verdure e pesce sono colonne portanti di entrambe le diete, con la <strong>carne rossa</strong> inclusa solo per un consumo <strong>occasionale, </strong>mentre gli alimenti iper-processati sono esclusi del tutto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687028" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-mangia-piu-cibo-spazzatura-i-vegetariani-o-i-consumatori-di-carne-rossa-la-risposta-ti-sorprendera.html" title="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà">Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-mangia-piu-cibo-spazzatura-i-vegetariani-o-i-consumatori-di-carne-rossa-la-risposta-ti-sorprendera.html" title="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quienes-comen-mas-comida-basura-los-vegetarianos-o-los-consumidores-de-carnes-rojas-la-respuesta-te-sorprendera-1733271129086_320.jpg" alt="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà"></a></article></aside><p>In tutti e due i casi il <strong>burro </strong>viene sostituito dall’olio, di oliva nel sud dell’Europa, spesso di <strong>colza </strong>nel nord. Quest’ultimo si ricava dalla pianta omonima, ha svariati usi anche non alimentari, ma è ricco di <strong>vitamina E.</strong></p><h2>Ambiente, clima e cultura nella dieta</h2><p>Viene spontaneo chiedersi, a questo punto, come mai la Danimarca abbia abbandonato la sua tradizione nonostante i benefici e come mai, invece, la stessa cosa non sia successa in Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola-1791986157844.jpg" data-image="e5sjmoid9t82" alt="Danimarca cibo" title="Danimarca cibo"><figcaption>Il pane di segale ha un basso indice glicemico e un forte potere saziante</figcaption></figure><p> La risposta è sia <strong>ambientale </strong>che <strong>culturale</strong>. L’arrivo dei prodotti ultra-processati e un aumento dei ritmi di vita hanno spinto i danesi a cambiare abitudini. Negli ultimi anni, però, la tendenza è quella di un ritorno al passato, infatti ci sono diversi progetti statali per la salute pubblica che puntano in questa direzione. Tra i più importanti ci sono quelli che riguardano le mense e<strong> l’educazione alimentare</strong> nelle scuole.</p><p>In Italia il forte legame alle <strong>tradizioni </strong>e il cibo visto come parte dell’<strong>identità culturale</strong> hanno contribuito al mantenimento di abitudini più sane. A questo si unisce un <strong>clima temperato</strong> che permette la disponibilità di prodotti freschi tutto l'anno, a differenza del clima nordico con i suoi rigidi inverni che limitavano la scelta a pochi prodotti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714568" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-unico-paese-al-mondo-in-grado-di-nutrirsi-secondo-i-criteri-di-un-alimentazione-sana-e-sostenibile.html" title="Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?">Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-unico-paese-al-mondo-in-grado-di-nutrirsi-secondo-i-criteri-di-un-alimentazione-sana-e-sostenibile.html" title="Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quel-est-cet-unique-pays-au-monde-capable-de-se-nourrir-seul-selon-les-criteres-d-une-alimentation-saine-et-durable-autossuffisance-alimentaire-1749363269788_320.jpeg" alt="Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?"></a></article></aside><p>L’Italia, inoltre, ha una enorme varietà di <strong>microclimi </strong>e una <strong>biodiversità </strong>altrettanto vasta che ha permesso lo sviluppo di una miriade di tradizioni locali che a loro volta hanno reso l'alimentazione locale <strong>varia </strong>e sempre<strong> appetitosa</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Daniel%20Borch%20Ibsen%2C%20Christina%20C.%20Dahm%2C%20Michael%20Frid%C3%A9n" data-year="2026" data-title="How%20a%20traditional%20Nordic%20way%20of%20eating%20could%20help%20you%20live%20longer" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fhow-a-traditional-nordic-way-of-eating-could-help-you-live-longer-282282">Daniel Borch Ibsen, Christina C. Dahm, Michael Fridén. (2026). <a href="https://theconversation.com/how-a-traditional-nordic-way-of-eating-could-help-you-live-longer-282282" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">How a traditional Nordic way of eating could help you live longer</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 15:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il modello europeo prevede picchi vicini ai 200 mm in 24 ore nella Liguria di ponente. Bisognerà prestare attenzione ai temporali persistenti. la Protezione Civile ha diramato allerta arancione. Attenzione anche in altre aree d'Italia, da nord a sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpmf12"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpmf12.jpg" id="xbpmf12"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come abbiamo avvisato qui su Meteored Italia da alcuni giorni, siamo alle porte di un importante episodio di maltempo in Italia. Attenzione perché questa fase di instabilità arriva quando ancora in Spagna si contano i danni - e purtroppo anche le vittime - per la tempesta Adam, che ha causato esondazioni in vaste aree delle province di Valencia e Alicante. </p><p><strong>Lì le precipitazioni sono state davvero eccezionali, con oltre 600 mm di pioggia</strong> concentrati in 24 ore, ma anche nell'Italia nord-occidentale potrebbero verificarsi temporali persistenti e con quantitativi davvero ingenti.</p><p>La perturbazione investirà il nord-ovest già nelle prossime ore, portando forti temporali - anche persistenti - nella giornata di martedì 20 ottobre. <strong>Il modello europeo prevede che il grosso del maltempo insista sul nord-ovest già dalla mattina di martedì 20 ottobre.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Il modello ECMWF prevede piogge con picchi vicini ai 200 mm tra Savona e Genova. </strong></div><p><strong>Sulla base delle previsioni disponibili,</strong> il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – <strong>ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse per martedì 20 ottobre.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova-1792421560041.jpg" data-image="owhslij4h8hn"><figcaption>Le piogge previste in Liguria nelle prossime 24 ore dal modello europeo.</figcaption></figure><h2>Allerta meteo arancione in Liguria</h2><p>Vista la situazione meteo, per la giornata di domani, martedì 20 ottobre 2026, <strong>sono previste allerte meteo arancioni e gialle in diverse regioni italiane</strong> per il rischio di temporali e fenomeni idrogeologici e idraulici.</p><p>In Liguria sono in allerta arancione per forti temporali le seguenti aree: Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Padani di Ponente </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'allerta arancione per rischio temporali riguarda la Liguria, in particolare i Bacini Liguri Marittimi di Centro e di Ponente e i Bacini Liguri Padani di Ponente. Per rischio idrogeologico, l'allerta arancione interessa invece i Bacini Liguri Marittimi di Centro e i Bacini Liguri Padani di Ponente.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L'allerta gialla per rischio temporali interesserà diverse aree di Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna, Toscana e Umbria</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-1792420543012.jpg" data-image="0jwyit5wo4qv"><figcaption>Sono previsti accumuli pluviometrici molto importanti in Liguria nelle prossime ore e nella giornata di martedì 20 ottobre.</figcaption></figure><p>Per il rischio idrogeologico, l'allerta gialla riguarderà inoltre alcune zone di Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte e Toscana. In particolare, saranno coinvolte aree appenniniche, collinari e costiere, oltre a diversi bacini fluviali. </p><h2>Le piogge previste nel resto d'Italia</h2><p>La Liguria sarà la regione più colpita, ma attenzione anche in tutto il versante tirrenico, dalla Toscana fino alla Campania (passando per il Lazio), ed in Sardegna. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794121" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html" title="Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia">Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html" title="Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417766406_320.jpg" alt="Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia"></a></article></aside><p>Al nord, poi, forti piogge investiranno anche il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e il Friuli. Sono previste piogge con decine di mm di accumulo in poco tempo. In queste aree il modello europeo prevede possibilità di forti precipitazioni con decine di mm di accumulo. Una situazione che andrà monitorata attentamente. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>