<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 01 Jul 2026 12:00:27 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:00:27 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[L’impressionante forza dei temporali: possono contenere milioni di tonnellate d’acqua sospese sopra le nostre teste]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-impressionante-forza-dei-temporali-possono-contenere-milioni-di-tonnellate-d-acqua-sospese-sopra-le-nostre-teste.html</link><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Una singola cella temporalesca e relativamente piccola può contenere tra le 100.000 e le 300.000 tonnellate. Ma i sistemi più organizzati possono arrivare a contenere diversi milioni di tonnellate d'acqua.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-impressionante-forza-dei-temporali-possono-contenere-milioni-di-tonnellate-d-acqua-sospese-sopra-le-nostre-teste-1781214219197.jpg" data-image="c1uqzn0idv05" alt="Cumulonembo." title="Cumulonembo."><figcaption>Una singola cella temporalesca e relativamente piccola può contenere tra le 100.000 e le 300.000 tonnellate.</figcaption></figure><p>I temporali sono di sicuro uno degli spettacoli più affascinanti offerti dalla natura. Quando osserviamo un cumulonembo che si erge imponente nel cielo estivo, con la sua incudine di ghiaccio che si allarga per decine di chilometri, il nostro sguardo va a quella gigantesca nube che raggiunge altezze impressionanti, <strong>spesso anche oltre i 12-13 chilometri.</strong> Ben più dell’Everest e di qualunque altro monte della Terra. </p><p>Ma in pochissimi sanno che all’interno di quella massa si nasconde una violenza termodinamica <strong>capace di tenere in sospensione il peso equivalente di un’intera flotta di navi da guerra.</strong> Poi, all’improvviso, la gravità e i processi microfisici all’interno della nube prendono il sopravvento, e il <strong>downdraft</strong> e un diluvio universale si abbatte al suolo, sotto la base scura di quella nube.</p><h2><strong>Il calcolo della “pancia” di un temporale</strong></h2><p>Un cumulonembo di medie dimensioni alle nostre latitudini può essere approssimato, per semplicità, come un cilindro o un parallelepipedo. Una base di circa 25 km² e uno spessore verticale di una decina di chilometri. <strong>Il volume totale è quindi dell’ordine di 250 miliardi di metri cubi (250 km³).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-impressionante-forza-dei-temporali-possono-contenere-milioni-di-tonnellate-d-acqua-sospese-sopra-le-nostre-teste-1781214359318.jpg" data-image="99z8pa3n30t2" alt="Temporali, cumulonembi." title="Temporali, cumulonembi."><figcaption>In un contesto di riscaldamento globale, con mari più caldi e aria che può trattenere maggiore vapore acqueo (secondo la relazione di Clausius-Clapeyron), queste cifre tendono a crescere. </figcaption></figure><p>Il contenuto di acqua liquida e solida per unità di <strong>volume (Liquid Water Content, LWC)</strong> varia enormemente all’interno della nube. In un innocuo cumulo di bel tempo si aggira intorno a 0,5 g/m³. In un temporale, invece, siamo di fronte a una macchina esplosiva, <strong>tanto che nelle correnti ascensionali più intense l’LWC può superare i 3-5 g/m³, con aria satura, gocce sopraffuse, cristalli di ghiaccio, graupel e chicchi di grandine in continua formazione.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Se consideriamo però l’intera struttura, comprese le zone periferiche meno dense e la sommità ghiacciata dove la concentrazione cala, una stima media conservativa e realistica è di circa 2 grammi di acqua per metro cubo. Ne viene fuori un totale di mezzo milione di tonnellate d’acqua.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Equivalente a mezzo miliardo di litri d’acqua che fluttuano sopra di noi, sostenuti dalla spinta idrostatica delle correnti ascensionali e dal calore latente rilasciato durante la condensazione (processo che alimenta ulteriormente il temporale).</p><h2><strong>Dal singolo temporale ai sistemi più grandi</strong></h2><p>Queste cifre non sono fisse, ma dipendono dalle dimensioni e dalla complessità del sistema. Una singola <strong>cella temporalesca</strong> e relativamente piccola può contenere <strong>tra le 100.000 e le 300.000 tonnellate.</strong></p><p>Un cumulonembo medio ben sviluppato arriva tranquillamente alle 500.000 tonnellate. Un <strong>sistema convettivo a mesoscala (MCS)</strong> o un <strong>QLCS (sistema convettivo quasi-lineare),</strong> con decine di <strong>celle attive e updraft enormi,</strong> può superare comodamente i <strong>2-5 milioni di tonnellate di acqua in sospensione, </strong>grazie all’estensione orizzontale di centinaia di chilometri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-impressionante-forza-dei-temporali-possono-contenere-milioni-di-tonnellate-d-acqua-sospese-sopra-le-nostre-teste-1781214296083.jpg" data-image="connxi6lkqmt" alt="Temporale." title="Temporale."><figcaption>Quando vediamo cadere 50-100 mm di pioggia in poche ore su decine di chilometri quadrati, non stiamo assistendo a un prodigio o a un intervento occulto. Stiamo semplicemente vedendo tornare a terra parte di quella enorme massa d’acqua che le correnti atmosferiche avevano sollevato con la potenza delle correnti ascensionali. </figcaption></figure><p>E non si tratta di un serbatoio statico, ma l’acqua viene continuamente rinnovata. <strong>Nuove celle si formano mentre le vecchie scaricano, in un ciclo che può durare ore.</strong> È per questo che certi temporali persistenti o le <strong>linee di squall</strong> riescono a riversare quantità impressionanti di pioggia <strong>su vaste aree senza “svuotarsi” rapidamente.</strong></p><h2><strong>Un’atmosfera più calda, più acqua disponibile</strong></h2><p>In un contesto di riscaldamento globale, con mari più caldi e aria che può trattenere maggiore vapore acqueo (secondo la relazione di <strong><em>Clausius-Clapeyron</em></strong>), queste cifre tendono a crescere. <strong>Temporali più intensi e con maggiore contenuto di precipitazioni diventano più probabili. </strong>Nulla di misterioso: è fisica elementare amplificata dalle condizioni ambientali.</p><div class="texto-destacado">Quando vediamo cadere <strong>50-100 mm di pioggia in poche ore su decine di chilometri quadrati, non stiamo assistendo a un prodigio o a un intervento occulto.</strong> </div><p>Stiamo semplicemente vedendo tornare a terra parte di quella enorme massa d’acqua che le correnti atmosferiche avevano sollevato con la potenza delle correnti ascensionali. Il semplice nuvolone non è mai stato semplice: è una delle macchine termodinamiche più efficienti del pianeta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="657059" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-mcc-mesoscale-convective-complex-i-grandi-sistemi-temporaleschi-responsabili-di-alluvioni-e-grandinate.html" title="I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate">I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-mcc-mesoscale-convective-complex-i-grandi-sistemi-temporaleschi-responsabili-di-alluvioni-e-grandinate.html" title="I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mcc-mesoscale-convective-complex-i-grandi-sistemi-temporaleschi-responsabili-di-alluvioni-e-grandinate-1716134630512_320.jpg" alt="I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate"></a></article></aside><p>La prossima volta che un temporale estivo oscurerà il cielo, provate a immaginarlo non come una nuvola, <strong>ma come una flotta di portaerei sospesa a 10 chilometri d’altezza.</strong> E quando inizierà a piovere, saprete esattamente perché. <strong>È solo la gravità che reclama ciò che l’energia del sole e il vapore del mare avevano temporaneamente regalato al cielo.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-impressionante-forza-dei-temporali-possono-contenere-milioni-di-tonnellate-d-acqua-sospese-sopra-le-nostre-teste.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso avverte: "dal 6 luglio c'è un rischio concreto di una nuova importante ondata di caldo"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-dal-6-luglio-c-e-un-rischio-concreto-di-una-nuova-importante-ondata-di-caldo.html</link><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:39:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo il fronte freddo l’anticiclone delle Azzorre ci dona una fase di estate calda ma sopportabile, ma non è finita. Secondo i cluster ECMW c’è un rischio del 70% di una nuova importante ondata di caldo. Ecco i dettagli. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xak1kc2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xak1kc2.jpg" id="xak1kc2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ancora <strong>caldo intenso per giugno e in parte anche in termini assoluti ieri </strong>in molte zone d’Italia. Nonostante i <strong>temporali delle ultime 24 ore, </strong>che hanno rinfrescato in particolare l’infuocata Emilia Romagna,<strong> le temperature massime hanno superato i 35°C in quasi tutto il nord e centro, con picchi locali di 37-38°C</strong>. Il caldo intenso ora ha peraltro interessato anche molte zone del sud, specie delle pianure interne, altrettanto con molte stazioni meteo prossime ai 38°C.</p><div class="texto-destacado">Quanto ai citati<strong> temporali, ieri al solito hanno interessato varie zone Alpine, l’Appennino centrale</strong> e qua e là anche il resto della dorsale e verso sera <strong>qualche rovescio è sconfinato anche nel bollente catino padan</strong>o. </div><p>Ora è in azione il vero e proprio fronte, oggi non avremo solo temporali di calore o orografici ma temporali organizzati anche intensi, da seguire via <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a>.<br>Concentriamo invece la previsione sulla tendenza a medio termine, che non è favorevole riguardo le nuove temute ondate di caldo.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>In queste ore <strong>è in transito un fronte freddo, </strong>che è riuscito a scalfire il tenace anticiclone euro-africano. <strong>La pressione al suolo è in diminuzione sull’Italia </strong>e dalle ultime analisi pare anche formarsi una temporanea zona depressionaria, alimentata da aria fredda indotta da un promontorio anticiclonico in rafforzamento a nord delle Alpi. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In quota si osserva una <strong>intrusione di isoterme fredde, con un nocciolo prossimo a -15°C a 500 hPa</strong> in arrivo anche sul centro Italia. Dato il caldo precedente <strong>gli effetti saranno particolarmente vistosi sotto forma di violenti temporali.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Al suo seguito <strong>la pressione aumenterà in fretta, si attenua l’ondata di caldo estremo </strong>ma riprenderà in pieno l’estate piena, per qualche giorno con alta pressione di origine azzorriana, ma con l’anticiclone africano che avanza minaccioso.</p><h2>Giovedì forti temporali al centro sud</h2><p>Domani <strong>giovedì 2 luglio ultimi temporali sulla Romagna</strong>, miglioramento<strong> su tutto il resto del nord con ampie schiarite e cielo limpido, </strong>per la prima volta da settimane sulle Alpi non dovrebbero aversi rovesci, con scarsa presenza di cumuli. Troviamo una piccola eccezione però sulle Prealpi venete. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776231" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html" title="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado">Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html" title="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729409043_320.jpg" alt="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado"></a></article></aside><p><strong>Al centro invece forti temporali scuotono la giornata, </strong>specie su Marche, Umbria, Lazio e poi Abruzzo e Molise. Variabile sulla Toscana, ventoso e migliora in Sardegna. </p><p><strong>Il sud viene raggiunto nel primo pomeriggio dai temporali</strong>, specie su Campania e nord della Puglia, poi<strong> violenti sistemi convettivi si formano anche sul mar Tirreno </strong>meridionale e lambiscono e a tratti raggiungono le coste di tutto il sud e Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-dal-6-luglio-c-e-un-rischio-concreto-di-una-nuova-importante-ondata-di-caldo-1782851814818.png" data-image="5liht9ao1g89"><figcaption>giovedì 2 luglio 2026 si forma una blanda depressione sul centro sud Italia, con forti temporali nelle regioni centro meridionali.</figcaption></figure><p>Temperature: <strong>la rinfrescata c’è ed è piacevole ma già al nord i termometri risalgono a 30-32°C</strong> in molte zone e anche a 34-35°C fra Piemonte e Lombardia. </p><p><strong>Al centro invece diminuzione, con massime sui 28-32°C</strong>, al sud ancora 30-34°C in molte zone.<strong> Notti più piacevoli e sopportabili</strong>, anche se le minime sono in molte città da notte tropicale con 20-22°C.</p><h2>Primo weekend di luglio già più caldo</h2><p><strong>Venerdì 3 luglio bella giornata al nord e al centro,</strong> con sole e cielo limpido ripulito dall’aria fredda ormai in esaurimento<strong>, resiste stabile anche su gran parte delle Alpi,</strong> anche se qualche cumulo potrà svilupparsi allo stadio medio o congesto. <strong>Al sud ultimi rovesci e temporali </strong>fra sud della Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia: in qualche caso saranno anche molto forti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-dal-6-luglio-c-e-un-rischio-concreto-di-una-nuova-importante-ondata-di-caldo-1782851865049.png" data-image="oppy9kw785fc"><figcaption>Lunedì 6 luglio le temperature in Italia tornano 4-6°C sopra la media, al sud resiste relativa residua aria fresca. Da notare però quel che sta succedendo su Spagna e Francia, con una nuova incipiente ondata di caldo in movimento verso l'Europa centrale.</figcaption></figure><p><strong>Sabato 4 e domenica 5 luglio saranno due giornate ben soleggiate,</strong> con temperature di nuovo in aumento a valori sopra la media, benché non estremi. Qualche piccolo rovescio di calore potrebbe formarsi su Alpi e nord dell’Appennino, ma a carattere molto locale.</p><p>Nel dettaglio <strong>le temperature si portano a 32-34°C al nord, 33-35°C al centro e al sud, </strong>minime 18-22°C al nord e centro, con punte di 23-24°c nelle grandi città. </p><h2>Nuova intensa ondata di caldo dal 6-8 luglio?</h2><p>I modelli presentano ancora alcune incertezze, con<strong> 3-4 scenari presenti nei cluster nella settimana dal 6 al 12 luglio</strong>. Resta comunque dominante un vasto anticiclone, inizialmente africano solo su Iberia e parte della Francia poi con segnali di espansione al centro Europa e anche Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776448" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-giovedi-2-luglio-nuova-fiammata-di-calore-in-spagna-e-portogallo-poi-il-caldo-investira-anche-la-francia.html" title="Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia">Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-giovedi-2-luglio-nuova-fiammata-di-calore-in-spagna-e-portogallo-poi-il-caldo-investira-anche-la-francia.html" title="Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-espana-peninsular-se-convertira-en-un-foco-de-calor-como-el-sahara-a-partir-del-jueves-1782771384257_320.png" alt="Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia"></a></article></aside><p><strong>Per i primi giorni della settimana ancora le temperature resteranno probabilmente su livelli accettabili, </strong>anche se in aumento: <strong>al nord e centro paiono infatti tornare verso i 35- 36°C, al sud entro 33-34°C</strong>. Poi aumenta la dispersione degli scenari, ma senza alternative di tregua al calore che di fatto è iniziato a metà maggio.</p><div class="texto-destacado">Al momento diamo al 30% la probabilità di una fase calda ma senza eccessi. Vi è però anche il 50% di probabilità di nuova ondata di caldo intensa (35-38°C) e un 20% di nuova ondata estrema con punte vicine ai 39-40°C.</div><p>A conti fatti dunque abbiamo il 70% di rischio di una nuova importante ondata di caldo, ma contiamo sulla speranza che prevalga il 30% di scenario di una fase calda ma sopportabile. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-dal-6-luglio-c-e-un-rischio-concreto-di-una-nuova-importante-ondata-di-caldo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dopo l’afa intensa al Sud è in arrivo un brusco cambiamento: forti temporali in arrivo con rischio nubifragi e grandine]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-l-afa-intensa-al-sud-e-in-arrivo-un-brusco-cambiamento-forti-temporali-in-arrivo-con-rischio-nubifragi-e-grandine.html</link><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:14:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Anche le regioni meridionali saranno duramente colpite da questa forte ondata di maltempo che causerà fenomeni di forte intensità, con rischio di nubifragi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajx11u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajx11u.jpg" id="xajx11u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo giorni di afa opprimente e temperature che hanno sfiorato o superato i <strong>+38°C +40°C</strong> in molte aree meridionali, con notti tropicali e umidità elevata, un cambiamento significativo è alle porte per il Sud Italia. </p><p>Tra <strong>giovedì 2 e venerdì 3 luglio 2026,</strong> l’affondo di aria più fresca in quota porrà fine alla fase di caldo estremo, <strong>innescando una fase temporalesca localmente intensa.</strong></p><h2><strong>La saccatura e il cut-off in quota: gli ingredienti per i temporali</strong></h2><p>La dinamica è classica. L’anticiclone subtropicale, che ha dominato con masse d’aria calda di origine africana, si indebolisce progressivamente. Una saccatura di origine atlantica si approfonda sul Tirreno, <strong>favorendo l’ingresso di aria relativamente più fresca e instabile in quota.</strong></p><p>In questo contesto si isola un <strong>piccolo cut-off low (depressione chiusa in quota),</strong> un vortice freddo staccato dal flusso principale. Questo meccanismo è particolarmente efficace perché in quota (intorno ai 5000 metri) arrivano temperature più basse, aumentando il <strong>gradiente termico verticale</strong> e quindi <strong>l’instabilità potenziale (CAPE elevato).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-l-afa-intensa-il-sud-si-prepara-a-un-brusco-cambio-forti-temporali-in-arrivo-con-rischio-nubifragi-e-grandine-1782810682826.png" data-image="apzte1b1ve2x" alt="Maltempo, temporali." title="Maltempo, temporali."><figcaption>Secondo gli ultimi aggiornamenti dei nostri modelli di riferimento, domani, giovedì 2 luglio, i temporali colpiranno soprattutto il Molise, nord della Puglia, Campania, Basilicata, e Sardegna, mentre venerdì 3 si sposteranno all'estremo sud. </figcaption></figure><p>Al suolo persiste un <strong>cuscino di aria calda e molto umida (alti valori di umidità specifica e dew point),</strong> accumulata nei giorni precedenti, grazie anche alla forte evaporazione dei mari. Il contrasto termico tra aria fresca in quota e aria calda/umida nei bassi strati genererà convezione profonda.</p><div class="texto-destacado">La vorticità associata al <strong>cut-off</strong> e i flussi convergenti in bassa troposfera favoriscono l’organizzazione dei <strong>sistemi temporaleschi,</strong> con possibile sviluppo di <strong>multicelle</strong> o <strong>cluster temporaleschi.</strong></div><p>Inoltre il <strong>wind shear</strong> (variazione del vento con la quota) moderato può supportare strutture organizzate, <strong>aumentando il rischio di grandine (soprattutto dove il flusso in quota è più sostenuto) e forti raffiche di vento, attraverso i downbursts.</strong></p><h2><strong>Attenzione ai temporali di calore</strong></h2><p>Sulle aree più interne i temporali, nelle ore centrali del giorno, nasceranno prevalentemente per innesco orografico (rilievi appenninici e interni) nelle ore calde del giorno, per poi propagarsi o sconfinare verso pianure e coste grazie alla circolazione ciclonica associata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p><strong>L’energia disponibile e l’umidità elevata rendono probabili fenomeni intensi.</strong> Rovesci torrenziali (nubifragi locali con accumuli elevati in poche ore), grandinate anche di medie-grosse dimensioni e fulminazioni frequenti.</p><h2><strong>Regioni più a rischio tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio</strong></h2><p>Secondo gli ultimi aggiornamenti dei nostri modelli di riferimento, domani, <strong>giovedì 2 luglio,</strong> i temporali colpiranno soprattutto il Molise, nord della Puglia, Campania, Basilicata, e Sardegna. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Fenomeni più probabili e intensi nel pomeriggio-sera sui rilievi e aree interne, con possibili sconfinamenti verso le coste. Rischio elevato di grandine in Appennino e zone interne.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nella giornata di <strong>venerdì 3 luglio</strong> l’instabilità si sposterà al Sud, con un fronte temporalesco pronto ad organizzarsi, sin dal mattino, sull’area del basso Tirreno. Le piogge e i temporali bagneranno le coste tirreniche di Campania, Basilicata e Calabria tirrenica, per poi scivolare fino alle coste settentrionali della Sicilia.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xajx24q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajx24q.jpg" id="xajx24q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Su queste aree avremo il rischio pure di locali nubifragi e forti raffiche di vento, <strong>con possibilità di fenomeni vorticose sulle zone costiere, durante il passaggio dei temporali più forti.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727503" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-downburst-ai-tornado-quali-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-piu-pericolosi-per-gli-alberi.html" title="Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi">Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-downburst-ai-tornado-quali-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-piu-pericolosi-per-gli-alberi.html" title="Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dal-downburst-ai-tornado-quali-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-piu-pericolosi-per-gli-alberi-1756817268471_320.jpg" alt="Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi"></a></article></aside><p>Possibili fenomeni intensi anche su dorsale lucana, Murge e zone interne siciliane, fra Etna, Iblei e Peloritani, mentre le coste ioniche e adriatiche meridionali saranno interessate da locali sconfinamenti entro sera.</p><h2><strong>Non sottovalutare i downbursts</strong></h2><p>Questi temporali, come già detto, potranno essere molto insidiosi. Chi va per mare dovrà fare attenzione anche ai devastanti <strong>downburst,</strong> e al fenomeno dei microburst, favorito dai mari molto caldi. </p><div class="texto-destacado">Il mare caldo provoca una forte evaporazione. L’aria vicino al mare diventa molto umida (alti dew point, spesso +22°C +25°C o più).</div><p>Quando questa aria umida viene sollevata nel temporale, condensa liberando enorme quantità di calore latente, che rinforza gli <strong>updrafts (correnti ascensionali).</strong> <strong>Temporali più potenti significano maggiore probabilità di downdrafts intensi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-l-afa-intensa-il-sud-si-prepara-a-un-brusco-cambio-forti-temporali-in-arrivo-con-rischio-nubifragi-e-grandine-1782810899709.jpg" data-image="u2mhbc70qzkf" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>L’energia disponibile e l’umidità elevata rendono probabili fenomeni intensi. Rovesci torrenziali (nubifragi locali con accumuli elevati in poche ore), grandinate anche di medie-grosse dimensioni e fulminazioni frequenti.</figcaption></figure><p>Nei downburst “umidi” (i più comuni nel Sud Italia), la pioggia che cade dal temporale evapora parzialmente negli strati sottostanti. <strong>L’evaporazione raffredda l’aria (raffreddamento evaporativo). L’aria diventa più densa e pesante, accelera violentemente verso il basso.</strong> Il mare molto caldo fornisce molta più acqua liquida (pioggia intensa), quindi c’è più “carburante” per questo raffreddamento. Più pioggia significa più evaporazione, e quindi un downdraft più forte.</p><h2><strong>Perché sono così pericolosi?</strong></h2><p>Queste potenti raffiche di vento vengono prodotte dal <strong>“gradiente termico”</strong> (una significativa differenza termica) che fa aumentare la pressione nella nube temporalesca, causando un conseguente <strong>“gradiente barico” (differenza di pressione)</strong> fra la zona temporalesca e le aree circostanti, molto più calde e con valori pressori più bassi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Tale differenza barica genera un intenso e turbolento flusso d’aria verso l’esterno che serve a bilanciare la pressione.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In genere, in presenza di fortissimi <strong>“updrafts”</strong> l’aria trasportata dalle correnti ascensionali riesce a raggiungere la parte sommitale del cumulonembo (l’incudine), ghiacciandosi e divenendo molto più pesante e gelida rispetto le masse d’aria circostanti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776343" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni.html" title="Allerta meteo per temporali oggi: forti piogge, grandine e raffiche di vento colpiranno queste regioni">Allerta meteo per temporali oggi: forti piogge, grandine e raffiche di vento colpiranno queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni.html" title="Allerta meteo per temporali oggi: forti piogge, grandine e raffiche di vento colpiranno queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni-1782766164018_320.png" alt="Allerta meteo per temporali oggi: forti piogge, grandine e raffiche di vento colpiranno queste regioni"></a></article></aside><p>Si forma cosi una sacca d’aria molto fredda e pesante che con il supporto della forza gravitazionale tende a ridiscendere molto rapidamente verso la base del cumulonembo, impattando col suolo tramite le precipitazioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-l-afa-intensa-al-sud-e-in-arrivo-un-brusco-cambiamento-forti-temporali-in-arrivo-con-rischio-nubifragi-e-grandine.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luglio 2026, addio caldo infernale? Attenzione: sta già scalpitando per tornare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luglio-2026-addio-caldo-infernale-attenzione-sta-gia-scalpitando-per-tornare.html</link><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 06:21:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo un sollievo termico di breve durata, con l’insidia di forti temporali, il mese di luglio rischia di tornare a proporre il gran caldo, con l’anticiclone africano pronto a riprendere il dominio incontrastato.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajzqjy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajzqjy.jpg" id="xajzqjy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Siamo all'inizio di una breve<strong> fase di recupero</strong>, in cui l'Europa tornerà a respirare grazie all'avvicinamento dell'anticiclone delle Azzorre che ruberà la scena, per qualche giorno, all'omologo nordafricano. </p><p><strong>Alta pressione che, nell'ultima decade di giugno</strong>, ha bloccato completamente la circolazione fresca e instabile oceanica, portando <strong>geopotenziali elevati su gran parte del territorio europeo </strong>e sulla nostra penisola, <strong>consentendo al gran caldo di raggiungere latitudini e altitudini eccezionalmente elevate</strong>, con svariati record termici caduti, soprattutto tra Francia e Germania.</p><div class="texto-destacado"> A partire dalle prossime ore e, con maggiore enfasi, entro giovedì 2 luglio, la rimonta di un flusso umido ed instabile atlantico, fin verso il Mediterraneo centro-occidentale, permetterà l'ingresso di aria più fresca, o forse sarebbe il caso di dire meno calda, portando temperature meno opprimenti. </div><p><strong>Le temperature</strong>, localmente, <strong>potranno </strong><strong>scendere anche di 8-9°C</strong> rispetto ai picchi di calore estremo vissuti negli ultimi giorni. Tuttavia, si tratterà di <strong>un semplice ritorno a valori meno distanti dalle medie stagionali</strong>. </p><h2>L'energia accumulata e il rischio di fenomeni violenti</h2><p>L'<strong>enorme quantità di calore</strong>, immagazzinato nei bassi strati dell'atmosfera e nelle acque superficiali del Mediterraneo, costituisce un vero e proprio <strong>serbatoio di energia </strong>pronto a contribuire alla <strong>generazione di fenomeni instabili particolarmente intensi</strong>. In queste ultime giornate, infatti, anche solo le prime infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota, che scorrono lungo il bordo di un anticiclone ormai in fase di indebolimento, sono state capaci di produrre un'<strong>instabilità abbastanza diffusa</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776431" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione.html" title="La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione">La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione.html" title="La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione-1782823973232_320.png" alt="La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione"></a></article></aside><p>Il <strong>contrasto tra queste due masse d'aria profondamente diverse</strong>, insieme alla presenza di <strong>aria</strong><strong> estremamente calda al suolo</strong> e alle già calde acque superficiali del mare, stanno già innescando annuvolamenti cumuliformi con associati <strong>temporali </strong>che, localmente, sono risultati, e potranno ancora risultare,<strong> molto intensi</strong>, caratterizzati da <strong>numerosissime fulminazioni e grandinate di notevole entità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-sara-il-mese-di-luglio-2026-uns-tregua-dal-grande-caldo-che-tuttavia-scalpita-per-tornare-protagonista-1782834266113.jpg" data-image="2z26e08k9lhj"><figcaption>L'Europa, nei prossimi giorni, tornerà a respirare grazie all'avvicinamento dell'anticiclone delle Azzorre che ruberà la scena, per qualche giorno, all'omologo nordafricano. Le temperature, localmente, potranno scendere anche di 8-9°C rispetto ai picchi di calore estremo vissuti negli ultimi giorni. </figcaption></figure><p><strong>Un esempio </strong>di questa spiccata instabilità atmosferica sono i fenomeni temporaleschi che, proprio <strong>tra lunedì 29 e martedì 30 giugno</strong>, hanno interessato <strong>diversi settori del Centro-Nord</strong> Italia, con <strong>c</strong><strong>elle temporalesche molto estese</strong> (anche a supercella) che hanno scaricato<strong> ingenti quantità di pioggia in tempi brevissimi</strong>, causando allagamenti localizzati e disagi significativi. </p><div class="texto-destacado">Con l'arrivo dell'aria più temperata in quota, tra mercoledì sera e giovedì mattina, il rischio di nubifragi, grandinate di medie-grosse dimensioni e forti colpi di vento sarà elevato, specialmente lungo l'arco alpino, prealpino e, successivamente, lungo la dorsale appenninica, ma anche sulle pianure ancora "infuocate".</div><p>Potrebbe non trattarsi di semplici piogge estive, ma di episodi molto intensi, con <strong>possibili nubifragi accompagnati da forti raffiche di vento</strong>.</p><h2><strong>Le proiezioni per il resto del mese e il rischio di nuove ondate</strong></h2><p>La<strong> tendenza per le prossime settimane,</strong> e quindi <strong>per il mese di luglio</strong>, secondo le <strong>proiezioni stagionali</strong> dei principali enti internazionali, come il servizio europeo <strong>Copernicus</strong>, continua ad indicare<strong> una persistente anomalia termica positiva per il bacino del Mediterraneo. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-sara-il-mese-di-luglio-2026-uns-tregua-dal-grande-caldo-che-tuttavia-scalpita-per-tornare-protagonista-1782834299187.jpg" data-image="303ywcj6ut17"><figcaption>La tendenza per le settimane successive, e quindi per il mese di luglio, secondo le proiezioni stagionali del servizio europeo Copernicus, continua ad indicare una persistente di anomalia termica positiva per il bacino del Mediterraneo. Mappa delle Temperature a 850 hPa (circa 1500 m slm), per il mese di Luglio, evidenzia una probabilità medio-alta che il Mediterraneo e Italia raggiungano valori sopra media. Credits: C3S Copernicus</figcaption></figure><p>Infatti, <strong>dopo la breve tregua di inizio mese</strong>, i dati suggeriscono una probabile <strong>reiterazione di blocchi anticiclonici</strong> già verso la fine della prima decade di luglio, <strong>intorno al 10-11 del mese</strong>. Questo scenario, ovviamente, non va inteso come una certezza, ma si tratta di <strong>un segnale che i modelli stanno riproponendo con frequenza crescente. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-sara-il-mese-di-luglio-2026-uns-tregua-dal-grande-caldo-che-tuttavia-scalpita-per-tornare-protagonista-1782834313943.jpg" data-image="8ukpog0jz77b"><figcaption>Anche l'anomalia dei geopotenziali è evidente da questa mappa per il mese di luglio. Il colore rosso evidenzia una probabilità molto alta che l'anomalia possa essere positiva. Credits: C3S Copernicus</figcaption></figure><p><strong>L'estate 2026</strong> sembra essere ormai orientata a <strong>non concedere lunghe fasi dal clima temperato</strong>, proponendo invece <strong>una prevalenza di fasi molto calde</strong>, alternate a improvvise, e a tratti anche violente, <strong>brevi "rotture temporalesche"</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-sara-il-mese-di-luglio-2026-uns-tregua-dal-grande-caldo-che-tuttavia-scalpita-per-tornare-protagonista-1782834333852.jpg" data-image="vntocl3ivpvv"><figcaption>Questa mappa evidenzia le probabilità che le precipitazioni possano essere sopra la media, in media o sotto la media per i mesi di luglio. L'Italia non appare in deficit rispetto alla media, anche se il mese di luglio normalmente ha scarse precipitazioni. Tuttavia questa mappa non esclude la possibilità che possano verificarsi fenomeni brevi ma intensi. Credits: C3S Copernicus</figcaption></figure><p>Attualmente, quella visione proposta timidamente dai modelli pochi giorni fa, di un possibile <strong>avvicendamento tra anticiclone nord-africano e anticiclone delle Azzorre</strong>, sembra essere <strong>un'ipotesi ormai sfumata, o comunque destinata a perdere punti</strong>. Mentre sta salendo la probabilità che l'anticiclone nord-africano possa tornare presto a riprendersi il posto, solo temporaneamente ceduto al "fratello oceanico".</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776235" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia">Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744675297_320.jpg" alt="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"></a></article></aside><p><strong>La previsione di Copernicus</strong>, che vede<strong> all'80% la probabilità che l'estate 2026 possa essere nettamente più calda della norma</strong>, inizia ad assumere una concretezza, <strong>già realizzata per il mese di giugno</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>I<strong>l mese di luglio</strong>, un po' sulla scia di giugno, potrebbe essere anche <strong>relativamente dinamico</strong>. Infatti, come già visto, delle <strong>infiltrazioni leggermente più fresche,</strong> sempre in agguato, potrebbero facilmente innescare fenomeni di instabilità anche violenti (<strong>break temporaleschi</strong>), <strong>in un'estate comunque dominata da un regime termico sopra media.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luglio-2026-addio-caldo-infernale-attenzione-sta-gia-scalpitando-per-tornare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html</link><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco in che modo questo accumulo di calore verrà immesso in atmosfera, contribuendo a far schizzare le temperature medie globali, fino alla fatidica soglia dei +1,7°C.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402753027.jpg" data-image="5ccab6tjpylh" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Nei prossimi mesi, e soprattutto tra la fine del 2026 e il 2027, assisteremo a uno dei trasferimenti di energia più significativi del sistema climatico terrestre, con conseguenze che si propagheranno a cascata sull’intero emisfero e sul pianeta.</figcaption></figure><p>Negli ultimi mesi <strong>il Pacifico equatoriale ha accumulato un’enorme quantità di calore in superficie e negli strati superiori dell’oceano.</strong> Questo serbatoio termico, amplificato dal riscaldamento globale antropico, sta per essere liberato in atmosfera attraverso il meccanismo di <strong>El Niño,</strong> la fase calda dell’oscillazione <strong>ENSO (El Niño-Southern Oscillation).</strong></p><p>Nei prossimi mesi, e soprattutto tra la fine del 2026 e il 2027, assisteremo <strong>a uno dei trasferimenti di energia più significativi del sistema climatico terrestre,</strong> con conseguenze che si propagheranno a cascata sull’intero emisfero e sul pianeta.</p><h2><strong>Il meccanismo di El Niño, dal Pacifico all’atmosfera</strong></h2><p>In condizioni normali (fase neutra o La Niña), <strong>gli alisei soffiano da est verso ovest lungo l’equatore, spingendo le acque superficiali calde verso l’Indonesia e l’Australia.</strong> Questo crea un forte differenza di temperatura fra le acque calde a ovest (dove il livello del mare è più alto) e risalita di acque fredde e nutrienti (upwelling) a est, davanti la costa di Cile e Peru. </p><div class="texto-destacado"><strong>La convezione profonda e le piogge abbondanti si concentrano sul Pacifico occidentale caldo, fra l’Indonesia, il Nord dell’Australia e Papua Nuova Guinea.</strong></div><p><strong>Durante El Niño gli alisei si indeboliscono o si invertono.</strong> Le acque calde si espandono verso est, <strong>il termoclino (la transizione tra strati caldi e freddi) si approfondisce nel Pacifico orientale e l’upwelling si riduce drasticamente.</strong> La superficie oceanica <strong>si riscalda di +1°C +3 °C </strong>o più (fino a valori estremi in un <strong>“Super El Niño”</strong>), estendendo l’area di acque calde su migliaia di chilometri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337.png" data-image="907l3nampy3c" alt="Oceano Pacifico." title="Oceano Pacifico."><figcaption>Il calore accumulato non rimane intrappolato nell’oceano. Con l’aumento della temperatura superficiale (SST), cresce l’evaporazione. Una parte di questo calore viene liberato in atmosfera, mediante forti moti ascensionali che generano grossi cumulonembi temporaleschi.</figcaption></figure><p>Il calore accumulato non rimane intrappolato nell’oceano. Con l’aumento della temperatura superficiale (SST), cresce l’evaporazione. Una parte di questo calore viene liberato in atmosfera, mediante forti moti ascensionali che generano grossi cumulonembi temporaleschi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Durante i moti convettivi le masse d’aria calde e umide salgono rapidamente nella troposfera, rilasciando enormi quantità di calore latente attraverso la condensazione delle nuvole e delle precipitazioni.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questo processo trasferisce direttamente energia termica dall’oceano all’atmosfera superiore, <strong>creando un’anomalia di riscaldamento troposferico estesa sul Pacifico centrale-orientale.</strong></p><h2><strong>Il ruolo delle onde di Rossby e la propagazione planetaria</strong></h2><p>Questo riscaldamento anomalo non rimane locale. Agisce come una sorgente di calore troposferica che perturba la circolazione generale. In particolare viene favorita la formazione di <strong>onde di Rossby (onde planetarie) stazionarie o quasi-stazionarie che si propagano verso i poli e verso est.</strong></p><p>Le <strong>onde di Rossby</strong> sono perturbazioni su larga scala della <strong>corrente a getto </strong>generate dalla rotazione terrestre (effetto Coriolis) e dal <strong>gradiente di vorticità.</strong> Nel contesto <strong>ENSO</strong> l’anomalia di divergenza in quota (aria che sale e si espande) sul Pacifico equatoriale crea <strong>una sorgente di onde di Rossby.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402846900.png" data-image="hkwdrti3x6lr" alt="Onde di Rossby." title="Onde di Rossby."><figcaption>Le onde di Rossby sono perturbazioni su larga scala della corrente a getto generate dalla rotazione terrestre (effetto Coriolis) e dal gradiente di vorticità. Nel contesto ENSO l’anomalia di divergenza in quota (aria che sale e si espande) sul Pacifico equatoriale crea una sorgente di onde di Rossby.</figcaption></figure><p>Queste onde si propagano nella media e alta troposfera, come meandri del <strong>getto subtropicale</strong> e <strong>getto polare.</strong> Si sviluppano e si propagano meglio dove il vento zonale è forte e il gradiente di vorticità potenziale è pronunciato, cioè tipicamente tra i 500 e i 200 hPa (media-alta troposfera), <strong>dove si trovano i getti più intensi., </strong>trasportando calore e momento angolare.</p><p>Nel Pacifico settentrionale si forma tipicamente il pattern <strong>PNA (Pacific-North American), </strong>con un’alta pressione anomalia (promontorio) sul nord Pacifico e un’onda che influenza il Nord America (inverno più mite al sud, più freddo o variabile al nord, a seconda della fase).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771959" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-relativi-al-livello-del-mare-mostrano-segnali-che-indicano-l-esistenza-di-un-fenomeno-el-nino.html" title="I dati relativi al livello del mare mostrano segnali che indicano l'esistenza di un fenomeno El Niño">I dati relativi al livello del mare mostrano segnali che indicano l'esistenza di un fenomeno El Niño</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-relativi-al-livello-del-mare-mostrano-segnali-che-indicano-l-esistenza-di-un-fenomeno-el-nino.html" title="I dati relativi al livello del mare mostrano segnali che indicano l'esistenza di un fenomeno El Niño"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nivel-del-mar-el-nino-1779993484573_320.png" alt="I dati relativi al livello del mare mostrano segnali che indicano l'esistenza di un fenomeno El Niño"></a></article></aside><p>Queste onde amplificano la variabilità della circolazione atmosferica, favorendo blocchi anticiclonici persistenti, estremi termici e alterazioni nelle traiettorie delle perturbazioni. Il calore iniettato in troposfera contribuisce quindi a una <strong>amplificazione delle onde di Rossby,</strong> che a sua volta modifica la circolazione planetaria su scala emisferica.</p><h2><strong>Perché 2027 e 2028 potrebbero essere gli anni più caldi di sempre?</strong></h2><p>El Niño si rafforzerà verso l’inverno boreale 2026-2027, con probabilità elevata di diventare forte o molto forte. <strong>Il picco di rilascio di calore avviene tipicamente alcuni mesi dopo il massimo delle anomalie termiche oceaniche, quindi tra fine 2026 e metà 2027.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402897540.png" data-image="mr5p7faszlhe" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>El Niño si rafforzerà verso l’inverno boreale 2026-2027, con probabilità elevata di diventare forte o molto forte. Il picco di rilascio di calore avviene tipicamente alcuni mesi dopo il massimo delle anomalie termiche oceaniche.</figcaption></figure><p>Questo calore aggiuntivo si somma al trend di fondo del <strong>riscaldamento antropico (accelerato negli ultimi anni) e al contenuto di calore oceanico globale record.</strong> L’energia immessa in atmosfera nel 2026-2027 si manifesterà pienamente negli anni successivi. </p><p>Modelli e proiezioni indicano alte probabilità che <strong>il 2027 batta il record del 2024, con 2028 ancora influenzato dai residui dell’evento.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775211" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico">El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-pode-ser-historico-nova-previsao-indica-aquecimento-acima-de-2-5-c-no-pacifico-1782154814200_320.png" alt="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"></a></article></aside><p>Inoltre, con un <strong>El Niño</strong> forte su una base di partenza già calda, <strong>il picco di temperatura media globale potrebbe raggiungere valori intorno a +1,7 °C rispetto al periodo preindustriale (1880-1920), confermando l’accelerazione del riscaldamento.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché prevedere il vento è così difficile?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-prevedere-il-vento-e-cosi-difficile.html</link><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La previsione del vento è una delle maggiori sfide della meteorologia. A differenza della temperatura, il vento è estremamente sensibile alla topografia locale, il che complica la previsione della produzione di energia eolica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-predecir-el-viento-es-tan-dificil-retos-e-impacto-en-la-energia-eolica-1782209419083.png" data-image="t0uly0dfb9vr" alt="pale eoliche" title="pale eoliche"><figcaption>Prevedere il vento è estremamente difficile, e chi tenta di prevedere l'energia che le turbine eoliche produrranno ne subisce le conseguenze.</figcaption></figure><p>Nelle consultazioni alla nostra app meteo avrai probabilmente notato che la temperatura viene prevista con buona precisione, ma <strong>la velocità o le raffiche di vento previste differiscono da ciò che si percepisce in strada</strong>.</p><p>Il vento è, per sua natura, <strong>una delle variabili meteorologiche più volatili e quindi più difficili da modellizzare</strong>. Mentre una massa d’aria può mantenere una temperatura abbastanza uniforme su decine di chilometri, il vento può cambiare drasticamente nel giro di pochi metri. Comprendere questo aspetto è fondamentale, soprattutto oggi che dipendiamo sempre di più dall’<strong>energia eolica</strong>.</p><h2>Perché il vento è più difficile da prevedere della temperatura?</h2><p>Per capire la complessità del vento, è utile confrontarlo con la temperatura. <strong>La temperatura è una grandezza scalare che tende a comportarsi in modo relativamente uniforme</strong>: se in un punto della città ci sono 20 °C, è molto probabile che a 2 km di distanza la temperatura sia simile, salvo forti isole di calore urbane.</p><p><strong>Il vento, invece, è un</strong> <strong>vettore (ha velocità e direzione)</strong> ed è un fluido in movimento che interagisce fisicamente con ogni ostacolo che incontra. <strong>Edifici, alberi, colline e vallate ne modificano immediatamente il flusso</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-predecir-el-viento-es-tan-dificil-retos-e-impacto-en-la-energia-eolica-1782209591576.jpg" data-image="doml8ehpiz54" alt="Anemometro" title="Anemometro"> <figcaption>La direzione e l’intensità del vento cambiano continuamente.</figcaption> </figure><h3>La regola dei 10 metri contro i 2 metri</h3><p>Una prova evidente della sensibilità del vento all’ambiente è la normativa di misura dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM):</p><ul> <li><strong>La temperatura si misura a 2 metri</strong> (altezza termometrica), vicina a quella umana.</li> <li><strong>Il vento si misura obbligatoriamente a 10 metri</strong> dal suolo in area aperta.</li> </ul><p><strong>Perché questa differenza?</strong> <strong>Vicino al suolo l’attrito è elevato</strong>. La rugosità del terreno (erba, pietre, vegetazione) rallenta l’aria in modo caotico, generando turbolenza meccanica. A 2 metri il vento è troppo “disturbato” e rappresenta solo un punto molto locale. Salendo a 10 metri si ottiene un flusso più regolare e rappresentativo dell’atmosfera.</p><h2>Il problema della risoluzione spaziale</h2><p><strong>Qui emerge il limite dei modelli meteorologici globali (come l’europeo o il GFS americano)</strong>. Questi modelli suddividono il mondo in una griglia di celle.</p><p>Se un modello ha una risoluzione di <strong>9 km</strong> (come l’ECMWF ad alta risoluzione), significa che ogni quadrato di 9x9 km viene trattato come un’area uniforme o mediata. Se in quell’area c’è una valle stretta che incanala e accelera il vento (effetto Venturi) o una cresta montuosa esposta, <strong>il modello globale non la “vede”</strong>. Non ha sufficiente dettaglio per risolvere la morfologia locale.</p><h2>L’impatto critico sull’energia eolica</h2><p>Questo errore di previsione non è solo un disagio per il cittadino, ma un problema economico rilevante per il settore energetico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="710474" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cos-e-il-furto-di-energia-eolica-il-fenomeno-che-potrebbe-innescare-nuovi-conflitti-internazionali.html" title="Cos’è il “furto di energia eolica”, il fenomeno che potrebbe innescare nuovi conflitti internazionali?">Cos’è il “furto di energia eolica”, il fenomeno che potrebbe innescare nuovi conflitti internazionali?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cos-e-il-furto-di-energia-eolica-il-fenomeno-che-potrebbe-innescare-nuovi-conflitti-internazionali.html" title="Cos’è il “furto di energia eolica”, il fenomeno che potrebbe innescare nuovi conflitti internazionali?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/que-es-el-robo-de-viento-el-fenomeno-que-podria-desatar-nuevos-conflictos-internacionales-por-la-energia-limpia-1747019677980_320.jpg" alt="Cos’è il “furto di energia eolica”, il fenomeno che potrebbe innescare nuovi conflitti internazionali?"></a></article></aside><p>La potenza (<em>P</em>) generata da una turbina eolica non è proporzionale alla velocità del vento (<em>v</em>), ma al <strong>cubo della velocità</strong>. Questo significa che un piccolo errore nella previsione si amplifica enormemente nella produzione energetica.</p><ul> <li>Se il modello prevede 10 m/s e in realtà si hanno 12 m/s, l’errore nella velocità è del 20%, <strong>ma l’errore nell’energia prodotta arriva a circa il 73%</strong>.</li> </ul><p>Questa incertezza costringe i gestori della rete elettrica a mantenere centrali di backup (gas o idroelettrico), con conseguente aumento dei costi del sistema.</p><h2>Soluzioni: portare la previsione al dettaglio</h2><p>Poiché non è possibile aumentare indefinitamente la risoluzione dei modelli globali (richiederebbe capacità di calcolo oggi non sostenibili), i meteorologi utilizzano tecniche di <strong>downscaling</strong> per raffinare i dati grezzi dei modelli globali.</p><h3>1. Downscaling statistico</h3><p>È la tecnica più rapida. <strong>Utilizza il passato per correggere il futuro</strong>. Se storicamente, quando il modello globale prevede vento da nord a 20 km/h, in un determinato parco eolico il vento reale è 30 km/h a causa del rilievo, si applica una correzione statistica. Si utilizzano anche tecniche di <strong>machine learning</strong> per identificare questi pattern di errore. Questa tecnica è utilizzata da aziende specializzate nella previsione eolica come <a href="https://sirocco.energy/" target="_blank"><strong>Sirocco Energy</strong></a>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-predecir-el-viento-es-tan-dificil-retos-e-impacto-en-la-energia-eolica-1766504090434.png" data-image="qb6xzdfm5oac" alt="Vento" title="Vento"> <figcaption>Confronto tra i venti a 100 m ottenuti da due modelli globali (GFS ed ECMWF) e la previsione tramite machine learning.</figcaption> </figure><h3>2. Downscaling dinamico (modelli di mesoscala)</h3><p><strong>Qui non si usa statistica ma fisica</strong>. I dati del modello globale vengono inseriti in un modello ad area limitata ad alta risoluzione (come il modello <strong>WRF</strong>). È come usare una lente di ingrandimento su una regione (ad esempio la Penisola Iberica) e <strong>ricalcolare le equazioni atmosferiche con una griglia di 1–3 km</strong>, permettendo di rappresentare montagne e valli.</p><h3>3. LES: Large Eddy Simulation (frontiera della ricerca)</h3><p>Per la progettazione dei parchi eolici e per casi complessi, anche 1 km di risoluzione non è sufficiente. Entra in gioco la <strong>Large Eddy Simulation</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="202801" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/maestrale-vento-impetuoso-valle-rodano-come-si-forma.html" title="Il maestrale, l'impetuoso vento che esce dalla valle del Rodano">Il maestrale, l'impetuoso vento che esce dalla valle del Rodano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/maestrale-vento-impetuoso-valle-rodano-come-si-forma.html" title="Il maestrale, l'impetuoso vento che esce dalla valle del Rodano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maestrale-vento-impetuoso-valle-rodano-cosa-è-informazioni-202801-2_320.jpg" alt="Il maestrale, l'impetuoso vento che esce dalla valle del Rodano"></a></article></aside><p>I modelli LES hanno risoluzioni di <strong>ordine metrico</strong>. Non simulano solo il vento medio, ma risolvono la turbolenza reale: come l’aria si rompe contro una turbina e come la scia turbolenta influenza quelle successive. È lo strumento più costoso dal punto di vista computazionale, ma essenziale per l’ottimizzazione degli impianti eolici.</p><h2>Prevedere il vento significa confrontarsi con il caos</h2><p>Anche se i modelli globali sono efficaci nel prevedere l’arrivo di una perturbazione, è necessario ricorrere al <strong>downscaling</strong> e alla simulazione ad alta risoluzione per stimare con precisione l’energia che verrà prodotta dai parchi eolici nel giorno successivo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-prevedere-il-vento-e-cosi-difficile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Violenti temporali tra poche ore, la Protezione Civile mette in allerta 14 regioni: avviso arancione in Lombardia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-imminenti-la-protezione-civile-mette-in-allerta-14-regioni-avviso-arancione-in-lombardia.html</link><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Giornata di mercoledì 1 luglio con tanti avvisi di allerta meteo per l'arrivo di forti temporali. Mezza Italia sotto temporali. In Lombardia, attivata allerta arancione. Ecco le cose da sapere sulla sfuriata temporalesca in arrivo dopo il grande caldo. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xak15e2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xak15e2.jpg" id="xak15e2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come ampiamente anticipato qui su Meteored Italia, è in arrivo in questo mercoledì 1 luglio una sfuriata temporalesca che interesserà molte regioni italiane. Attenzione perché i temporali saranno molto violenti e sono previste grandinate, colpi di vento, accumuli pluviometrici ingenti in poco tempo.</p><p>Una perturbazione, nella giornata di mercoledì, inizierà ad interessare la nostra penisola<strong> a partire dalle regioni settentrionali</strong>. Il contrasto tra aria più fresca in quota e il <strong>forte calore accumulato sulle zone di pianura e nelle valli, a seguito della eccezionale ondata di calore che stiamo vivendo da giorni,</strong> causerà l’innesco di condizioni di marcata instabilità, dando luogo a intensi temporali, con associate forti raffiche di vento e grandinate, oltre a rovesci di pioggia e fulmini.</p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – <strong>ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse</strong>. </p><h2>Allerta meteo in 14 regione, avviso arancione in Lombardia</h2><p>L’avviso prevede <strong>dalla tarda mattinata di oggi, mercoledì 1° luglio, precipitazioni sparse, a prevalente carattere temporalesco, su Piemonte, specie settore centro-meridionale, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna</strong>. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, grandinate e frequente attività elettrica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-imminenti-la-protezione-civile-mette-in-allerta-14-regioni-avviso-arancione-in-lombardia-1782847191931.png" data-image="exiwcaavawsk" alt="temporali 1 luglio 2026 nord italia" title="temporali 1 luglio 2026 nord italia"><figcaption>Forti temporali colpiranno il Nord già dalla tarda mattinata di mercoledì 1 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Attenzione perché nel corso della giornata i temporali si estenderanno e colpiranno anche molte aree del Centro e del Sud.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Pioggia e temporali in arrivo al Nord<br> Mercoledì <a href="https://x.com/hashtag/1luglio?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#1luglio</a><br> <a href="https://x.com/hashtag/allertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaARANCIONE</a> meteo-idro in Lombardia<br> <a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> in 14 regioni<br>Leggi l'avviso meteo del 30 giugno <a href="https://t.co/Le2jhmr6OI">https://t.co/Le2jhmr6OI</a> <a href="https://t.co/W2HNzFaoIV">pic.twitter.com/W2HNzFaoIV</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2071985312759210369?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2026</a></blockquote></figure><p>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto per mercoledì 1° luglio è stata valutata <strong>allerta arancione per rischio temporali su gran parte della Lombardia</strong> e allerta gialla su Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Basilicata e su gran parte di Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sulla base dei fenomeni previsti e in atto per mercoledì 1° luglio è stata valutata <strong>allerta arancione per rischio temporali su gran parte della Lombardia</strong> e allerta gialla su Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Basilicata e su gran parte di Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo il modello europeo, la probabilità di pioggia sarà elevata al Nord già dalla tarda mattinata, con ampissime zone interessate da instabilità.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-imminenti-la-protezione-civile-mette-in-allerta-14-regioni-avviso-arancione-in-lombardia-1782847295228.png" data-image="pwk1us0fu40g"><figcaption>Probabilità di pioggia nel pomeriggio di mercoledì 1 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Con il passare delle ore i temporali andranno interessando anche altre zone, sia al Sud che al Centro. Sarà quindi una giornata di instabilità in molte zone dell'Italia. <strong>Attenzione perché, dopo giorni di forte calore, i temporali potrebbero essere localmente molto violenti.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-imminenti-la-protezione-civile-mette-in-allerta-14-regioni-avviso-arancione-in-lombardia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nuova ondata di calore verso la Francia, francesi molto preoccupati: raggiungerà anche l'Italia?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-altra-ondata-di-calore-verso-la-francia-raggiungera-anche-l-italia.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 19:02:32 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Aumentano le probabilità di una nuova ondata di calore in Francia. Questa ondata di caldo dovrebbe iniziare nel sud a partire da domenica 5 luglio. Stavolta, alcune regioni potrebbero essere risparmiate. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajwjc6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajwjc6.jpg" id="xajwjc6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre la Francia è appena uscita da un'ondata di caldo particolarmente intensa, e che probabilmente verrà ricordata come una delle peggiori di sempre, con i 40 gradi che sono stati sfondati anche nel nord per più giorni, le ultime previsioni meteo destano nuova preoccupazione. <strong>Entro la fine della settimana dovrebbe infatti formarsi un nuovo cupolone di calore in prossimità del Paese</strong>, favorendo un nuovo aumento delle temperature.</p><p><strong>Il rischio di una nuova ondata di caldo intenso diventa ormai molto elevato nelle regioni meridionali</strong>, dove le alte temperature non avranno praticamente mai concesso una tregua. Questo episodio, tuttavia, potrebbe risultare meno esteso del precedente e le regioni settentrionali potrebbero evitare i valori termici più elevati.</p><h2>In arrivo una nuova cupola di calore</h2><p>Si tratta di un meccanismo ormai ben noto: quando un anticiclone si forma e rimane stazionario, <strong>l'alta pressione comprime l'aria verso il suolo, generando un ulteriore riscaldamento</strong>. Il calore tende così ad accumularsi e ad intensificarsi giorno dopo giorno, dando origine al cosiddetto <strong>"cupolone di calore"</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> In questo inizio di luglio, un potente anticiclone si bloccherà al largo delle coste atlantiche, favorendo la formazione di una importante cupola di calore sul <strong>Golfo di Biscaglia</strong>. <strong>Questa massa d'aria molto calda si estenderà progressivamente verso la Francia, dove il caldo si intensificherà nel corso del fine settimana.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In questo inizio di luglio, un potente anticiclone si bloccherà al largo delle coste atlantiche, favorendo la formazione di una importante cupola di calore sul <strong>Golfo di Biscaglia</strong>. <strong>Questa massa d'aria molto calda si estenderà progressivamente verso la Francia, dove il caldo si intensificherà nel corso del fine settimana.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nouvelle-canicule-en-france-quelles-regions-sont-les-plus-menacees-decouvrez-les-previsions-1782809092795.png" data-image="kzjkomjncvsm" alt="Un nuovo cupolone di calore si formerà sul Golfo di Biscaglia alla fine della settimana" title="Un nuovo cupolone di calore si formerà sul Golfo di Biscaglia alla fine della settimana"><figcaption>Un nuovo cupolone di calore si formerà sul Golfo di Biscaglia alla fine della settimana.</figcaption></figure><p> </p><p>Di conseguenza, il caldo diventerà via via più intenso durante il weekend. Già nella giornata di sabato si raggiungeranno i 30 °C in gran parte del Paese (ad eccezione delle regioni affacciate sulla Manica), mentre <strong>tra l'Aquitania e le regioni mediterranee si toccheranno già i 33-36 °C.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> Ma <strong>il vero inizio di questa nuova ondata di caldo è atteso per domenica 5 luglio</strong>. Le temperature massime dovrebbero raggiungere <strong>34-37 °C su tutta la metà meridionale della Francia</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ma <strong>il vero inizio di questa nuova ondata di caldo è atteso per domenica 5 luglio</strong>. Le temperature massime dovrebbero raggiungere <strong>34-37 °C su tutta la metà meridionale della Francia</strong>. A Bordeaux sono previsti <strong>37 °C</strong> nel pomeriggio di domenica. Il caldo si farà sentire anche più a nord, con 33 °C attesi nell'Île-de-France. Soltanto le regioni affacciate sulla Manica rimarranno al di sotto dei 30 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nouvelle-canicule-en-france-quelles-regions-sont-les-plus-menacees-decouvrez-les-previsions-1782809146778.png" data-image="q44dxbquka45" alt="Le temperature diventeranno roventi nel sud della Francia a partire da domenica" title="Le temperature diventeranno roventi nel sud della Francia a partire da domenica"><figcaption>Le temperature diventeranno roventi nel sud della Francia a partire da domenica.</figcaption></figure><p> </p><p>Nei suoi bollettini, <strong>Météo-France indica come probabile l'attivazione dell'allerta arancione per canicola in diversi dipartimenti del sud della Francia</strong> già a partire da domenica.</p><h2>Le regioni del nord meno esposte?</h2><p>Nonostante la vicinanza di questa cupola di calore, il suo centro non sarà posizionato direttamente sopra la Francia. A differenza dell'ondata di caldo di fine maggio, che aveva interessato il nord-ovest, e di quella di giugno, che aveva coinvolto quasi tutto il Paese, <strong>questo nuovo episodio potrebbe risparmiare alcune regioni.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> A differenza dell'ondata di caldo di fine maggio, che aveva interessato il nord-ovest, e di quella di giugno, che aveva coinvolto quasi tutto il Paese, <strong>questo nuovo episodio potrebbe risparmiare alcune regioni.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo le ultime previsioni, <strong>le probabilità di una nuova ondata di caldo intenso sono molto elevate nella Francia meridionale</strong>, in particolare a sud della Loira. <strong>Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Corsica e Alvernia-Rodano-Alpi risultano le regioni maggiormente esposte</strong>, ma anche le regioni centrali e i Paesi della Loira potrebbero essere coinvolti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776448" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-giovedi-2-luglio-nuova-fiammata-di-calore-in-spagna-e-portogallo-poi-il-caldo-investira-anche-la-francia.html" title="Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia">Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-giovedi-2-luglio-nuova-fiammata-di-calore-in-spagna-e-portogallo-poi-il-caldo-investira-anche-la-francia.html" title="Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-espana-peninsular-se-convertira-en-un-foco-de-calor-como-el-sahara-a-partir-del-jueves-1782771384257_320.png" alt="Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia"></a></article></aside><p>Al contrario, la posizione dell'anticiclone sull'Atlantico dovrebbe mantenere <strong>un debole flusso nord-occidentale che contribuirebbe a mitigare il caldo nel nord della Francia</strong>, soprattutto dalle coste della Manica fino ai confini con Belgio e Germania, dove il caldo dovrebbe rimanere più sopportabile e le notti relativamente fresche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nouvelle-canicule-en-france-quelles-regions-sont-les-plus-menacees-decouvrez-les-previsions-1782809429390.png" data-image="mhpdswvq7xol" alt="Le notti nelle regioni settentrionali dovrebbero rimanere fresche, almeno in una prima fase" title="Le notti nelle regioni settentrionali dovrebbero rimanere fresche, almeno in una prima fase"><figcaption>Le notti nelle regioni settentrionali dovrebbero rimanere fresche, almeno in una prima fase.</figcaption></figure><p> </p><p>Permangono comunque differenze tra i modelli previsionali riguardo alla possibile espansione verso nord della cupola di calore. <strong>Alcuni scenari prevedono che il caldo estremo possa risalire verso il nord della Francia nel corso della prossima settimana</strong>, mentre altri lo confinano alle regioni meridionali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776231" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html" title="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado">Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html" title="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729409043_320.jpg" alt="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado"></a></article></aside><p>In ogni caso, il sud della Francia deve prepararsi a una nuova ondata di caldo. Sebbene le temperature previste siano, per il momento, inferiori a quelle registrate a fine giugno, <strong>i modelli evidenziano la possibilità che questo episodio possa risultare duraturo</strong>, a causa di un domo di calore destinato a rimanere quasi immobile.</p><h2>E l'Italia?</h2><p>Al momento sembra che l'Italia resterà ai margini di questa risalita di aria molto calda. Almeno fino al 5 luglio, domenica prossima, <strong>non sembra all'orizzonte una nuova potente ondata di calore come quella che stiamo vivendo in questo complicatissimo finale di giugno 2026. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776431" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione.html" title="La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione">La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione.html" title="La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione-1782823973232_320.png" alt="La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione"></a></article></aside><p>Tuttavia, i modelli meteo aggiornati potrebbero restituire nuovi scenari, che spiegheremo e illustreremo qui a Meteored Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-altra-ondata-di-calore-verso-la-francia-raggiungera-anche-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le Alpi diventano più verdi: l’avanzata delle foreste minaccia la fauna di alta quota]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Mentre le foreste guadagnano terreno, gli habitat aperti di alta quota, come le praterie alpine, ghiaioni, pascoli sopra la linea degli alberi, si riducono. Ecco come il cambiamento climatico sta trasformando le Alpi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota-1782229998367.jpg" data-image="cxuzxww2g820" alt="Alpi, verde." title="Alpi, verde."><figcaption>Il principale motore è il cambiamento climatico, che permette alle piante di colonizzare quote più elevate dove prima il freddo e la breve stagione vegetativa lo impedivano. </figcaption></figure><p>Negli ultimi decenni, il paesaggio delle Alpi sta cambiando rapidamente. Le foreste di conifere sul massiccio del Monte Bianco hanno guadagnato circa 60 metri di quota tra il 1952 e il 2006. Si tratta del fenomeno del <strong>“greening (l’aumento della copertura vegetale)</strong> è visibile in gran parte della catena alpina. </p><p>Questo processo, documentato da immagini satellitari e studi sul campo, sta modificando profondamente gli ecosistemi di alta quota, causando dei gravi problemi per fauna e flora locale. </p><h2><strong>Cause principali</strong></h2><p>Il principale motore è il <strong>cambiamento climatico,</strong> che permette alle piante di colonizzare quote più elevate dove prima il freddo e la breve stagione vegetativa lo impedivano. A questo si aggiunge l’abbandono dei pascoli tradizionali, che favorisce l’espansione di arbusti e alberi. Il risultato è un paesaggio più verde, più boscoso e meno aperto.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota-1782230051457.jpg" data-image="yf1jubk1d6i5" alt="Alpi." title="Alpi."><figcaption>Le foreste di conifere sul massiccio del Monte Bianco hanno guadagnato circa 60 metri di quota tra il 1952 e il 2006. </figcaption></figure><p>Mentre le foreste guadagnano terreno, gli habitat aperti di alta quota, come le praterie alpine, ghiaioni, pascoli sopra la linea degli alberi, si riducono. <strong>Questo crea un serio problema per molte specie specializzate, soprattutto uccelli che nidificano in ambienti aperti e rocciosi.</strong></p><h2><strong>I problemi per diverse specie, il caso del culbianco</strong></h2><p>Il <strong>culbianco (Oenanthe oenanthe)</strong> è un esempio emblematico. Questo piccolo passeriforme migratore predilige le praterie alpine di alta quota, con rocce sparse e vegetazione bassa e rada, dove può nidificare a terra o in cavità e cacciare insetti. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La chiusura del paesaggio (avanzata di arbusti e alberi) riduce drasticamente la disponibilità di questi habitat.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Studi recenti mostrano che molte specie di uccelli alpini stanno spostandosi verso l’alto per inseguire condizioni climatiche più fresche (in media mezzo metro all’anno negli ultimi decenni, con picchi più rapidi nelle Alpi). <strong>Il culbianco e specie simili come lo spioncello si trovano però compressi verso la cima delle montagne,</strong> dove lo spazio disponibile diminuisce rapidamente.</p><h2><strong>Proiezioni future preoccupanti</strong></h2><p>Secondo vari modelli, l’avanzata della linea degli alberi potrebbe causare una perdita significativa di habitat per le specie sopra questa fascia vegetativa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota-1782230097759.jpg" data-image="utte3gr94mg4" alt="Culbianco." title="Culbianco."><figcaption>Il culbianco (Oenanthe oenanthe) è un piccolo passeriforme migratore che predilige le praterie alpine di alta quota,</figcaption></figure><p>La <strong>pernice bianca (Lagopus muta)</strong> rischia di perdere fino al 60% o più del proprio habitat favorevole nel massiccio del Monte Bianco entro il 2050-2070 in scenari pessimistici.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Uccelli come il culbianco, il fringuello alpino, il merlo dal collare e altri insettivori di alta quota vedono ridursi le superfici adatte alla nidificazione e all’alimentazione.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La qualità complessiva degli habitat alpini potrebbe diminuire del 35% entro il 2050 e del 60% entro il 2070.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722591" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sci-estivo-cambiamenti-climatici-storia-declino-futuro-ghiacciai-alpini.html" title="Lo sci estivo sopravviverà ai cambiamenti climatici? Storia, declino e futuro delle piste sui ghiacciai alpini">Lo sci estivo sopravviverà ai cambiamenti climatici? Storia, declino e futuro delle piste sui ghiacciai alpini</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sci-estivo-cambiamenti-climatici-storia-declino-futuro-ghiacciai-alpini.html" title="Lo sci estivo sopravviverà ai cambiamenti climatici? Storia, declino e futuro delle piste sui ghiacciai alpini"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sci-estivo-cambiamenti-climatici-storia-declino-futuro-ghiacciai-alpini-1754039045762_320.jpeg" alt="Lo sci estivo sopravviverà ai cambiamenti climatici? Storia, declino e futuro delle piste sui ghiacciai alpini"></a></article></aside><p>Oltre agli uccelli, anche altri animali soffrono. Fra questi molti mammiferi specialisti di ambienti aperti, insetti tipici delle praterie alpine e piante endemiche rischiano di essere spinti fuori dalla cima delle montagne, in un futuro non poi così lontano.</p><h2><strong>Un cambiamento non solo climatico</strong></h2><p>Il fenomeno non è solo negativo. Una maggiore produttività vegetale può beneficiare alcune specie generaliste o forestali. Tuttavia, per la biodiversità unica degli ambienti alpini (molto fragili e con bassa resilienza) rappresenta una minaccia seria. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759841" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio.html" title="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio">I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio.html" title="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio-1774004212725_320.jpg" alt="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio"></a></article></aside><p>La perdita di habitat aperti riduce la diversità ecologica e può favorire l’arrivo di specie invasive o generaliste a scapito di quelle specializzate.</p><p>Le Alpi stanno diventando più verdi, ma questo verde rischia di cancellare il bruno-grigio delle praterie rocciose che hanno ospitato per millenni una fauna davvero unica. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il satellite SWOT della NASA ha intercettato un gigantesco tsunami compiendo un'impresa impossibile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-satellite-swot-della-nasa-ha-intercettato-un-gigantesco-tsunami-compiendo-un-impresa-impossibile.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Per la prima volta, la tecnologia spaziale ha ripreso uno tsunami in alta risoluzione e in tempo reale. I dati infrangono un dogma scientifico che davamo per scontato.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-satelite-swot-de-la-nasa-que-vigila-los-oceanos-pilla-un-tsunami-gigante-haciendo-algo-imposible-1782393104362.jpg" data-image="evglwdod59b2" alt="tsunami" title="tsunami"><figcaption>Un satellite della NASA ha ripreso uno tsunami in alta definizione per la prima volta.</figcaption></figure><p>Il 29 luglio, la penisola russa della Kamchatka è stata scossa da <strong>un violento terremoto di magnitudo 8.8. </strong>Nel giro di pochi minuti, gli allarmi hanno risuonato in tutto il Pacifico: un'enorme massa d'acqua si era messa in movimento, avanzando alla velocità di un aereo di linea. Ma questa volta, l'oceano non si muoveva da solo.</p><p><strong>A migliaia di chilometri sopra la Terra, il satellite SWOT (una missione congiunta della NASA e dell'agenzia spaziale francese) si trovava esattamente nel posto giusto al momento giusto. Ciò che ha catturato costringerà a riscrivere i libri di testo di geofisica.</strong></p><p>Fino ad ora, tracciare uno tsunami in mezzo all'oceano era come cercare di indovinare la forma di una tempesta osservando solo tre o quattro stazioni meteorologiche sulla terraferma. Ci affidavamo alle boe oceaniche: punti isolati nell'immensità della mappa. Il satellite SWOT ha cambiato tutto, scandagliando <strong>una fascia d'acqua larga 120 chilometri con una chiarezza senza precedenti.</strong></p><h2>Il "caos" che i modelli non avevano previsto</h2><p>Gli scienziati consideravano sacra una regola: i grandi tsunami in mare aperto si comportano come onde semplici e stabili. Con lunghezze d'onda gigantesche che superano la profondità del fondale marino, la teoria imponeva che si propagassero senza deformarsi.</p><p><strong>L'esperimento SWOT ci ha smentito.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Invece di avanzare come un'unica onda organizzata, lo tsunami ha mostrato una struttura complessa. Le onde sembravano disperdersi, interagire tra loro e generare ulteriori variazioni che i modelli tradizionali non erano riusciti a riprodurre completamente.</strong></div><p>Le immagini hanno rivelato che lo tsunami non era una linea ordinata, ma una struttura caotica e complessa. Le onde si dividevano, si scontravano e si deformavano durante la loro propagazione. In fisica, questo fenomeno è noto come dispersione. Diverse parti dell'onda viaggiavano a velocità diverse, <strong>generando una serie di onde secondarie che nessuno si aspettava di vedere in un evento di tale portata.</strong> I modelli matematici attuali semplicemente non ne avevano tenuto conto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="378401" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia.html" title="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato">Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia.html" title="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia-1636117360581_320.jpg" alt="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato"></a></article></aside><p>Le simulazioni effettuate dal team hanno dimostrato che i modelli che incorporano questi effetti si adattano alle osservazioni satellitari molto meglio di quelli tipicamente utilizzati per rappresentare i grandi tsunami. Questa scoperta mette in discussione un'idea ampiamente accettata: che i più grandi tsunami non subiscano praticamente alcuna dispersione durante il loro percorso attraverso l'oceano.</p><h2>Il terremoto dallo spazio</h2><p>La scoperta ci aiuta a comprendere non solo l'acqua, ma anche la terraferma. Quando lo tsunami ha colpito,<strong> le boe DART</strong> (sensori di allerta precoce) hanno registrato orari di arrivo che non corrispondevano ai modelli sismici. Mancava un pezzo del puzzle.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-satelite-swot-de-la-nasa-que-vigila-los-oceanos-pilla-un-tsunami-gigante-haciendo-algo-imposible-1782393236331.jpg" data-image="jle6j4aitd8s" alt="NASA" title="NASA"><figcaption>Il satellite SWOT è una missione congiunta della NASA e dell'agenzia spaziale francese.</figcaption></figure><p>Per risolvere questo problema, i ricercatori dello studio pubblicato su <strong><em>The Seismic Record</em></strong> hanno adottato un approccio opposto: hanno utilizzato le deformazioni delle onde catturate dal satellite per calcolare l'entità della frattura del fondale marino. Il risultato è stato sorprendente. La frattura tettonica misurava 400 chilometri, 100 chilometri in più rispetto alle stime iniziali basate su misurazioni effettuate sulla terraferma. Il satellite, indirettamente, ha rivelato la vera magnitudo di uno dei terremoti più potenti del secolo.</p><div class="texto-destacado"><strong>Questi dati forniscono informazioni preziose su come l'energia è stata rilasciata durante uno dei sei terremoti più intensi registrati sul pianeta dall'inizio del XX secolo.</strong></div><p>La regione delle Curili-Kamchatka è una delle principali zone di generazione di grandi tsunami nel Pacifico. Infatti, un terremoto di magnitudo 9.0 avvenuto in quella zona nel 1952 ha stimolato, decenni dopo, lo sviluppo dei moderni sistemi internazionali di allerta tsunami.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="290111" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/maremoto-quali-fattori-dipende-altezza-tsunami.html" title="Da quali fattori dipende l'altezza di un maremoto?">Da quali fattori dipende l'altezza di un maremoto?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/maremoto-quali-fattori-dipende-altezza-tsunami.html" title="Da quali fattori dipende l'altezza di un maremoto?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maremoto-quali-fattori-dipende-altezza-tsunami-290111-2_320.jpg" alt="Da quali fattori dipende l'altezza di un maremoto?"></a></article></aside><p>Oggi, questi sistemi si basano su una combinazione di sismometri, stazioni costiere e boe oceaniche. <strong>Questo studio dimostra che i satelliti possono diventare un nuovo tassello del puzzle e che ogni nuova misurazione contribuisce a comprendere meglio come queste onde giganti si formano, si evolvono e si trasformano mentre attraversano l'oceano.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="%C3%81ngel%20Ruiz-Angulo%2C%20Diego%20Melgar%2C%20Charly%20de%20Marez%2C%20Aur%C3%A9lien%20Deniau%2C%20Francesco%20Nencioli%2C%20Vala%20Hj%C3%B6rleifsd%C3%B3ttir." data-year="2026" data-title="SWOT%20Satellite%20Altimetry%20Observations%20and%20Source%20Model%20for%20the%20Tsunami%20from%20the%202025%20M%208.8%20Kamchatka%20Earthquake" data-url="https%3A%2F%2Fpubs.geoscienceworld.org%2Fssa%2Ftsr%2Farticle%2F5%2F4%2F341%2F718867%2FSWOT-Satellite-Altimetry-Observations-and-Source">Ángel Ruiz-Angulo, Diego Melgar, Charly de Marez, Aurélien Deniau, Francesco Nencioli, Vala Hjörleifsdóttir.. (2026). <a href="https://pubs.geoscienceworld.org/ssa/tsr/article/5/4/341/718867/SWOT-Satellite-Altimetry-Observations-and-Source" target="_blank">SWOT Satellite Altimetry Observations and Source Model for the Tsunami from the 2025 M 8.8 Kamchatka Earthquake</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-satellite-swot-della-nasa-ha-intercettato-un-gigantesco-tsunami-compiendo-un-impresa-impossibile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-giovedi-2-luglio-nuova-fiammata-di-calore-in-spagna-e-portogallo-poi-il-caldo-investira-anche-la-francia.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:56:32 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>A partire da questo fine settimana, una cupola di calore potrebbe portare una nuova ondata di temperature molto elevate in Spagna: la massa d'aria si riscalderà in modo eccezionale. Tanto caldo anche in Francia. E in Italia?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajtgmu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajtgmu.jpg" id="xajtgmu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La Spagna si prepara a un nuovo episodio di temperature molto elevate a partire da questo fine settimana. Come spiega Meteored España, <strong>una potente dorsale anticiclonica si insedierà sul Paese, favorendo condizioni molto stabili e un clima decisamente caldo.</strong> L'unica eccezione sarà rappresentata dalla possibile formazione di alcuni temporali dovuti al passaggio di piccole onde corte in quota, una situazione comunque tipica dell'estate.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Nel video</strong><br>Una massa d'aria si posizionerà sulla Penisola Iberica a partire dal fine settimana del 4-5 luglio: il territorio spagnolo darà origine a un proprio episodio di temperature molto elevate nell'ambito di un nuovo evento di cupola di calore. Attenzione perché poi il caldo si espanderà verso est, verso altre aree d'Europa.</div><p>Se le previsioni del nostro modello di riferimento saranno confermate, da sabato si parlerà di un nuovo episodio di <strong>cupola di calore</strong> che potrebbe interessare gran parte del territorio spagnolo. Tuttavia, anche se il caldo estremo viene spesso associato alle irruzioni di aria sahariana, non è sempre così: <strong>la Penisola Iberica, grazie alle sue caratteristiche, è spesso in grado di "produrre" autonomamente episodi di temperature eccezionalmente elevate.</strong></p><h2>Quando d'estate si accende il "forno iberico"</h2><p><strong>Negli ultimi giorni, a circa 1.500 metri di quota sopra il Sahara si stanno registrando temperature insolitamente basse</strong>, a causa del passaggio di piccoli affondi depressionari e dei venti nord-orientali prevalenti sul bordo orientale della dorsale. Questo non significa affatto che nel deserto faccia fresco, visto che le temperature in quell'area restano comunque estreme in questo periodo dell'anno.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/la-espana-peninsular-se-convertira-en-un-foco-de-calor-como-el-sahara-a-partir-del-jueves-1782771666262.png" data-image="1wbbtluaow4d"> <figcaption>La dorsale anticiclonica che potrebbe stabilirsi sulla Spagna a partire dal fine settimana potrebbe raggiungere valori da record. Fonte: polarwx.com.</figcaption> </figure><p>Come abbiamo già spiegato su Meteored, <strong>la persistenza dell'alta pressione sull'Europa può favorire la formazione di una cupola di calore, come accaduto nelle ultime settimane.</strong> All'interno dell'anticiclone si verificano infatti movimenti discendenti dell'aria su larga scala (subsidenza): l'aria, scendendo, si comprime, si riscalda ulteriormente e si secca nei bassi strati dell'atmosfera.</p><p>Va inoltre ricordato che <strong>in questo periodo si registrano le giornate più lunghe dell'anno e che nelle aree interne della Penisola Iberica la ventilazione è generalmente molto debole,</strong> un fattore che accentua ulteriormente l'effetto della cupola di calore. In altre parole, in determinate condizioni la Spagna peninsulare può generare autonomamente le proprie ondate di caldo. Talvolta questo fenomeno coincide anche con un'avvezione di aria meridionale, che contribuisce a intensificare ulteriormente l'episodio.</p><h2>Cupole di calore sempre più frequenti sulla Spagna</h2><p><strong>Durante l'ultimo episodio di caldo estremo, che ha fatto registrare centinaia di record di temperatura in Europa, la massa d'aria si è surriscaldata in modo eccezionale proprio sopra la Penisola Iberica.</strong> Successivamente, l'affondo di una piccola DANA ha intensificato l'avvezione di aria calda, interessando in pieno il nord della Penisola (dove sul Mar Cantabrico non si è verificata la tipica "surada") e la Francia, mentre con il successivo avvicinamento della depressione il nucleo principale del caldo si è spostato verso l'Europa centrale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776517" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-altra-ondata-di-calore-verso-la-francia-raggiungera-anche-l-italia.html" title="Nuova ondata di calore verso la Francia, francesi molto preoccupati: raggiungerà anche l'Italia?">Nuova ondata di calore verso la Francia, francesi molto preoccupati: raggiungerà anche l'Italia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-altra-ondata-di-calore-verso-la-francia-raggiungera-anche-l-italia.html" title="Nuova ondata di calore verso la Francia, francesi molto preoccupati: raggiungerà anche l'Italia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nouvelle-canicule-en-france-quelles-regions-sont-les-plus-menacees-decouvrez-les-previsions-1782809092795_320.png" alt="Nuova ondata di calore verso la Francia, francesi molto preoccupati: raggiungerà anche l'Italia?"></a></article></aside><p><strong>E alla fine della settimana potrebbe ripresentarsi una configurazione molto simile, con una dorsale estremamente robusta posizionata sulla Spagna</strong> e sostenuta al suolo da un blocco anticiclonico. A causa della subsidenza, la massa d'aria potrebbe riscaldarsi notevolmente, con l'isoterma di +28 °C che potrebbe raggiungere alcune aree della Penisola Iberica. Ciò si tradurrebbe in temperature superiori ai 40 °C nelle zone interne e occidentali, accompagnate da notti tropicali e persino torride.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/la-espana-peninsular-se-convertira-en-un-foco-de-calor-como-el-sahara-a-partir-del-jueves-1782771384257.png" data-image="in8cczoxbzin"> <figcaption>Se le previsioni del modello europeo saranno confermate, alla fine della settimana sono attese temperature ben superiori alla norma stagionale sulla Penisola Iberica e sulla Francia, con anomalie molto marcate legate alla cupola di calore.</figcaption> </figure><p><strong>Come si può vedere, una situazione di caldo estremo non è necessariamente legata esclusivamente all'arrivo di aria sahariana:</strong> in questo periodo dell'anno la Penisola Iberica tende naturalmente a trasformarsi in un vero e proprio serbatoio di calore, un fenomeno che negli ultimi anni si osserva sempre più spesso. Inoltre, si stanno registrando con maggiore frequenza situazioni di cupola di calore, favorite da un getto polare più ondulato e dalla presenza di DANA a ovest della Penisola. L'auspicio è che, dopo questo nuovo episodio, l'estate conceda almeno una breve tregua.</p><h2>E l'Italia?</h2><p>Per adesso l'Italia, almeno questo fine settimana, dovrebbe essere al riparo dalla vampata più forte di questa nuova ondata di calore, che colpirà invece con forza Spagna, Portogallo e Francia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776235" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia">Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744675297_320.jpg" alt="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"></a></article></aside><p>Attenzione però perché il caldo intenso potrebbe tornare sull'Italia la settimana prossima, come indicato già nella nostra <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sezione di aggiornamenti meteo.</a></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-giovedi-2-luglio-nuova-fiammata-di-calore-in-spagna-e-portogallo-poi-il-caldo-investira-anche-la-francia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Venezuela è stato colpito da due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 in meno di un minuto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-venezuela-e-stato-colpito-da-due-terremoti-di-magnitudo-7-2-e-7-5-in-meno-di-un-minuto.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Due devastanti terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il Venezuela in meno di un minuto. Si tratta di un raro fenomeno noto come "doppietto sismico". Come si può distinguere una scossa premonitrice da una scossa di assestamento?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaiks06"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaiks06.jpg" id="xaiks06"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Mercoledì 24 giugno 2026,</strong> un primo terremoto di magnitudo 7.2 ha scosso il Venezuela settentrionale, a ovest di Caracas, 23 km a sud-est di Yumare, a una profondità di 20.3 km. <strong>Questo evento si è rivelato il preludio di un doppio terremoto, poiché 39 secondi dopo una scossa più forte, di magnitudo 7.5, ha nuovamente interessato la zona,</strong> 28 km a sud-est di Yumare, a una profondità di 10 km.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/venezuela-con-doble-sismo-de-7-1-y-7-5-como-diferenciar-un-sismo-precursor-de-una-replica-1782380001343.png" data-image="pg455u5d06xc" alt="Terremoto Venezuela." title="Terremoto Venezuela."><figcaption>Il Venezuela è stato colpito da due terremoti di magnitudo 7.1 e 7.5: come distinguere una scossa premonitrice da una scossa di assestamento. Immagine: USGS.</figcaption></figure><p>Sono trascorse solo poche ore dal doppio terremoto che ha colpito il Venezuela, causando numerose vittime. La situazione è in continua evoluzione e, con il passare delle ore, <strong>le immagini impressionanti che stanno diventando virali mostrano la portata del disastro,</strong> con centinaia di edifici crollati e danneggiati, dispersi, centinaia di feriti e decine (al momento) di morti.</p><h2>Cos'è la "doppietta sismica"?</h2><p>Quando si verifica un forte terremoto, è comune aspettarsi una serie di scosse di assestamento, che in termini scientifici sono definite <strong>come movimenti sismici di minore entità che si verificano nella stessa area e rappresentano piccoli aggiustamenti durante il rilascio di energia lungo una determinata faglia.</strong> Le scosse di assestamento seguono un andamento decrescente in termini di frequenza e magnitudo nel tempo. </p><div class="texto-destacado">Al contrario, un "doppietto sismico" è caratterizzato da un terremoto precursore di notevole entità seguito da un terremoto di maggiore magnitudo molto ravvicinato nella stessa area. </div><p>Tuttavia, quando ci troviamo di fronte a un doppietto sismico, le regole cambiano completamente, poiché non abbiamo a che fare con un terremoto principale e i suoi successivi piccoli aggiustamenti, bensì con almeno due (o più) eventi di magnitudo colossale che si verificano consecutivamente.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">NEW Massive destruction, dozens of buildings collapsed in La Guaira after powerful twin earthquakes hammer Venezuela <a href="https://t.co/WS7O6fYzlV">pic.twitter.com/WS7O6fYzlV</a></p>— Insider Paper (@TheInsiderPaper) <a href="https://x.com/TheInsiderPaper/status/2070067563011432580?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote></figure><p>La differenza fondamentale risiede nell'energia rilasciata ed è regolata sismologicamente da leggi come la <strong>Legge di Bath, </strong>che stabilisce che una tipica scossa di assestamento è solitamente significativamente più debole del terremoto principale, con una differenza media di oltre un'unità di magnitudo. </p><p>In un doppio terremoto, la differenza matematica tra i due eventi principali è minore, <strong>generalmente inferiore a 0,4 o 0,5 di magnitudo (ricordiamo che la magnitudo di un terremoto non si misura su una scala lineare, ma logaritmica).</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Nel recente caso venezuelano,<strong> il primo terremoto di magnitudo 7,2 è stato inizialmente considerato il terremoto principale, finché l'arrivo del colossale terremoto di magnitudo 7,5 non ha imposto una sua riclassificazione storica come una potentissima scossa premonitrice.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Rilasciando quantità di energia comparabili in un intervallo di tempo e spazio molto breve, il secondo terremoto non può più essere considerato una scossa di assestamento periferica, bensì una rottura e un rilascio di energia massicci e indipendenti in un segmento di faglia adiacente. </p><p><strong>È qui che entra in gioco il concetto di "scossa premonitrice".</strong> L'<strong>United States</strong> <strong>Geological Survey (USGS)</strong> indica che le scosse premonitrici sono terremoti che precedono un terremoto più forte nella stessa località, ma esiste un paradosso scientifico: <strong>nessuna scossa può essere classificata come premonitrice finché non arriva il terremoto successivo, più forte, a rivendicare il titolo di evento principale.</strong></p><h2>L'effetto domino sotterraneo: la tensione di Coulomb</h2><p>Nel tentativo di spiegare come due impatti così distruttivi possano verificarsi a pochi secondi di distanza l'uno dall'altro e praticamente nello stesso luogo, <strong>i geologi lo spiegano attraverso il trasferimento di stress di Coulomb.</strong></p><p>Quando una faglia tettonica si rompe e si sposta, allevia drasticamente lo stress accumulato in quel blocco specifico, <strong>ma quell'energia immagazzinata non si dissipa semplicemente.</strong> Al contrario, gli stress di taglio e normali si spostano e si concentrano verso le estremità della faglia, oppure vengono trasferiti direttamente nelle faglie adiacenti e interconnesse, spiegano i geologi.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: Hotel Eduards building in La Guaira completely collapsed after Venezuela earthquake <a href="https://t.co/GGDZy6cNI6">pic.twitter.com/GGDZy6cNI6</a></p>— Insider Paper (@TheInsiderPaper) <a href="https://x.com/TheInsiderPaper/status/2069938728420954527?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote></figure><p>Se la sezione adiacente della faglia, o una struttura geologica vicina, era già sottoposta a un carico critico – <strong>ovvero, accumulava stress tettonico da secoli ed era sull'orlo del collasso </strong>– questa spinta aggiuntiva funge da innesco finale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773220" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-due-faglie-sotto-osservazione-che-non-hanno-scaricato-energia-durante-il-terremoto-del.html" title="Queste sono le due faglie sotto osservazione che non hanno scaricato energia durante il terremoto del 1908">Queste sono le due faglie sotto osservazione che non hanno scaricato energia durante il terremoto del 1908</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-due-faglie-sotto-osservazione-che-non-hanno-scaricato-energia-durante-il-terremoto-del.html" title="Queste sono le due faglie sotto osservazione che non hanno scaricato energia durante il terremoto del 1908"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/queste-sono-le-due-faglie-sotto-osservazione-che-non-hanno-scaricato-energia-durante-il-terremoto-del-1781102279294_320.jpg" alt="Queste sono le due faglie sotto osservazione che non hanno scaricato energia durante il terremoto del 1908"></a></article></aside><p>Gli scienziati sottolineano che le faglie presentano una sorta di "asperità", zone di elevato attrito o irregolarità della roccia che possono temporaneamente ostacolare la propagazione di una rottura di grandi dimensioni. <strong>Quando la prima asperità cede sotto pressione e rilascia il terremoto precursore, il conseguente aumento di carico frattura quasi immediatamente l'asperità adiacente, innescando la seconda rottura principale in una reazione a catena.</strong></p><div class="texto-destacado">L'US Geological Survey (USGS) stima che siano probabili numerose vittime e danni considerevoli, e che il disastro sarà probabilmente di vasta portata.</div><p>Questa finestra temporale tra i due eventi principali è estremamente variabile e rappresenta una delle maggiori sfide della sismologia moderna.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"> Images reaching us following the earthquake in Venezuela: <a href="https://t.co/FKGAxv246z">pic.twitter.com/FKGAxv246z</a></p>— Jackson Hinkle (@jacksonhinkle) <a href="https://x.com/jacksonhinkle/status/2070040382331633683?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Le doppie sismiche possono verificarsi quasi istantaneamente,</strong> con differenze di poche decine di secondi, <strong>come nel caso della drammatica sequenza di 39 secondi registrata a Yaracuy, in Venezuela, </strong>oppure possono impiegare ore, giorni, mesi o persino un paio d'anni per svilupparsi, <strong>come è accaduto storicamente nella sequenza sismica delle Isole Curili tra il 2006 e il 2007.</strong> Tutto dipende dalle caratteristiche della crosta terrestre e dalla velocità con cui lo stress si propaga nell'ambiente sotterraneo.</p><h2>Doppia sfida: impatto strutturale e valutazione del rischio</h2><p>Dal punto di vista della gestione delle emergenze e dell'ingegneria civile, due terremoti consecutivi rappresentano lo scenario sismico più catastrofico che una popolazione possa affrontare<strong>. Edifici, ponti e infrastrutture strategiche che riescono a rimanere in piedi dopo il primo terremoto spesso subiscono gravi danni strutturali interni, invisibili a occhio nudo.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Before and After: Venezuela earthquake <a href="https://t.co/Zij8ddpbzB">pic.twitter.com/Zij8ddpbzB</a></p>— Insider Paper (@TheInsiderPaper) <a href="https://x.com/TheInsiderPaper/status/2070075288005083323?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote></figure><p>Quando un secondo impatto di energia equivalente si verifica poco dopo, incontra fondamenta indebolite e colonne fessurate, raddoppiando di fatto la durata del movimento del terreno e causando crolli diffusi di strutture precedentemente compromesse.</p><div class="texto-destacado">I doppi terremoti rappresentano lo scenario sismico più catastrofico che una popolazione possa affrontare.</div><p>Storicamente, i modelli di prevenzione tradizionali presupponevano che le faglie tettoniche fossero strettamente segmentate e che un terremoto si autolimitasse <strong>alle dimensioni di un singolo frammento isolato.</strong> Tuttavia, la documentata ricorrenza di doppi terremoti a livello globale, come il devastante evento in Turchia e Siria nel 2023, ha costretto le agenzie ufficiali ad aggiornare drasticamente le proprie metodologie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775769" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché non sempre funziona">Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché non sempre funziona</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché non sempre funziona"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona-1782505192457_320.jpeg" alt="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché non sempre funziona"></a></article></aside><p>I sistemi avanzati di stima del rischio sismico, come il modello UCERF3 supportato dall'USGS, integrano ora la probabilità fisica di rotture complesse multi-segmento e il verificarsi di doppi terremoti per evitare di sottovalutare il rischio reale nelle aree urbane densamente popolate. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sebbene la scienza attuale non disponga della tecnologia per prevedere con precisione il giorno o l'ora in cui si verificherà un terremoto, l'analisi computazionale del trasferimento di stress di Coulomb offre un barlume di speranza per la prevenzione. Modellando immediatamente i lobi di pressione alterati in seguito a un forte terremoto, i geologi possono identificare con precisione quali faglie vicine sono state spinte pericolosamente verso il punto di rottura.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><br> Questo fornisce alle autorità una finestra temporale cruciale per dichiarare lo stato di emergenza, ordinare l'evacuazione preventiva delle strutture instabili e interrompere le utenze essenziali come le condutture del gas, salvando innumerevoli vite di fronte all'imminente minaccia di un secondo, devastante <strong>t</strong><strong>erremoto</strong><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Wan%20Wang%2C%20et%20al." data-year="2023" data-title="Coseismic%20Deformation%2C%20Fault%20Slip%20Distribution%2C%20and%20Coulomb%20Stress%20Perturbation%20of%20the%202023%20T%C3%BCrkiye-Syria%20Earthquake%20Doublet%20Based%20on%20SAR%20Offset%20Tracking" data-url="https%3A%2F%2Fwww.mdpi.com%2F2072-4292%2F15%2F23%2F5443">Wan Wang, et al.. (2023). <a href="https://www.mdpi.com/2072-4292/15/23/5443" target="_blank">Coseismic Deformation, Fault Slip Distribution, and Coulomb Stress Perturbation of the 2023 Türkiye-Syria Earthquake Doublet Based on SAR Offset Tracking</a>.</cite><br><cite data-author="USGS%20(U.S.%20Geological%20Survey)" data-year="" data-title="Foreshocks%2C%20aftershocks%20-%20what's%20the%20difference%3F" data-url="https%3A%2F%2Fwww.usgs.gov%2Ffaqs%2Fforeshocks-aftershocks-whats-difference">USGS (U.S. Geological Survey). <a href="https://www.usgs.gov/faqs/foreshocks-aftershocks-whats-difference" target="_blank">Foreshocks, aftershocks - what's the difference?</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-venezuela-e-stato-colpito-da-due-terremoti-di-magnitudo-7-2-e-7-5-in-meno-di-un-minuto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ci restano ancora poche giornate caratterizzate da temperature estreme, poi all’inizio di luglio il passaggio di una saccatura ci regalerà finalmente una tregua dalla calura estiva.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajxmpu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajxmpu.jpg" id="xajxmpu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sull’Italia è in corso un’ondata di calore che sta portando <strong>temperature estreme su buona parte dell’Italia</strong> da oltre una settimana.</p><div class="texto-destacado">Un’ondata di calore si verifica quando <strong>temperature molto elevate, spesso associate a tassi di umidità elevati, forte irraggiamento e assenza di ventilazione</strong> si registrano per più giorni consecutivi.</div><p>Queste condizioni meteorologiche <strong>vanno attenzionate con molta cautela</strong> perché possono rappresentare <strong>un rischio per la salute della popolazione</strong>.</p><h2>In quasi tutte le città d'Italia abbiamo il bollino rosso</h2><p>Addirittura per la giornata odierna <strong>il Ministero della Salute ha attribuito il bollino rosso per le ondate di calore</strong> in quasi tutte le città d’Italia per le quali emette il bollettino sulle ondate di calore<strong> tranne Messina e Reggio Calabria</strong>.</p><p>Da domani poi <strong>anche altre città usciranno dalla situazione emergenziale</strong> e non avranno più il bollino rosso, per la precisione le prime città ad uscire da questa condizione critica <strong>saranno Bolzano, Napoli, Torino e Viterbo</strong>.</p><p>Infine giovedì <strong>quasi tutte le città torneranno ad avere il bollino giallo o arancione</strong>, solamente Catania e Reggio Calabria avranno il bollino rosso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-volta-regione-per-regione-1782815781824.png" data-image="6deyqmgpw2fp" alt="Anomalia termica" title="Anomalia termica"><figcaption>Nel corso della giornata di giovedì soprattutto sulle regioni centrali si torneranno a registrare temperature alcuni gradi al di sotto della media.</figcaption></figure><p><strong>Questo cambiamento avverrà grazie al passaggio di una saccatura</strong> che riporterà gradualmente le temperature di praticamente tutta Italia su valori normali per l’inizio di luglio, con <strong>diminuzioni termiche di quasi 10 gradi in meno di 48 ore</strong>.</p><p>Le diminuzioni più decise sono quindi previste per la giornata di giovedì e <strong>riguarderanno in particolare le regioni centrali e settentrionali</strong>, soprattutto quelle nord-orientali. In queste regioni anche durante le ore più calde buona parte dei termometri <strong>torneranno a registrare valori entro i 30 gradi</strong>, a parte a Torino, Milano, Genova e Roma dove avremo ancora qualche grado in più.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775411" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html" title="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente">Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html" title="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295374259_320.png" alt="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente"></a></article></aside><p>Pure al sud sono previsti cali termici ma meno marcati. Sarà invece <strong>durante la giornata di venerdì che anche al meridione sono previste diminuzioni</strong> più decise.</p><p>Le temperature appena citate sono prossime a quelle tipiche per il periodo o <strong>addirittura localmente inferiori ma avranno vita breve</strong>, infatti già a partire dalla giornata di sabato ci aspettiamo i primi lievi rialzi.</p><h2>Fine settimana soleggiato, asciutto ma meno caldo</h2><p><strong>Non ci aspettiamo un fine settimana rovente</strong> come quello appena passato, assolutamente, però si inizierà a notare il tentativo di rimonta dell’anticiclone.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione-1782823973232.png" data-image="2f1wt60ug9er" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>I fenomeni temporaleschi saranno localmente intensi, con rischio nubifragi e venti forti.</figcaption></figure><p>In sostanza <strong>ci attenderà quindi un week end leggermente più fresco</strong>, con temperature massime che oscilleranno perlopiù tra i 30 e i 35 gradi, con <strong>i valori maggiori attesi sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sardegna</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776235" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia">Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744675297_320.jpg" alt="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, <strong>la saccatura porterà anche un aumento dell’instabilità atmosferica</strong>, con le precipitazioni che, così come i cali termici, interesseranno <strong>dapprima le regioni centro-settentrionali e poi quelle meridionali</strong>.</p><p>I fenomeni potranno anche essere di moderata o forte intensità, con <strong>rovesci e possibili temporali accompagnati da numerose fulminazioni e raffiche di vento</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Infine <strong>per il fine settimana tornerà tempo asciutto e soleggiato</strong> su praticamente tutto il territorio nazionale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mar Caspio si sta prosciugando: il lago più grande del mondo sta perdendo 24.000 chilometri quadrati]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-caspio-si-sta-prosciugando-il-lago-piu-grande-del-mondo-sta-perdendo-24-000-chilometri-quadrati.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Uno studio rivela che il più grande bacino idrico interno del pianeta ha perso circa 24.000 chilometri quadrati dagli anni '90. La gestione umana dei fiumi che lo alimentano sembra essere il fattore principale alla base del suo declino.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-caspio-se-seca-el-lago-mas-grande-del-mundo-pierde-24-000-kilometros-cuadrados-por-el-desvio-de-sus-rios-1782266638953.jpg" data-image="uvflgo8yon0g" alt="Mar Caspio." title="Mar Caspio."><figcaption>Notevole calo della portata del Mar Caspio, ripreso da un drone.</figcaption></figure><p> Il Mar Caspio, il più grande bacino idrico interno della Terra, sta subendo una trasformazione che preoccupa sempre più la comunità scientifica. Per decenni, le fluttuazioni del suo livello sono state considerate parte di un ciclo naturale. Tuttavia, una nuova ricerca indica che il fenomeno attuale è dovuto a cause molto più complesse e preoccupanti.</p><div class="texto-destacado">Secondo quanto dichiarato a <strong>The Conversation</strong> dai ricercatori <strong>Nima Shokri</strong> e <strong>Amir Agha Kouchak,</strong> che hanno partecipato allo studio, <strong>il progressivo arretramento del Mar Caspio negli ultimi trent'anni è in gran parte legato alle decisioni umane relative alla gestione delle risorse idriche,</strong> oltre che agli effetti del riscaldamento globale.</div><p>Il team di scienziati ha combinato osservazioni satellitari con dati idrologici dei principali fiumi dei cinque paesi che si affacciano sul mare – <strong>Iran, Russia, Turkmenistan, Azerbaigian e Kazakistan </strong>– e ha riscontrato una significativa diminuzione della portata d'acqua che raggiunge il mare.</p><h2>Il ruolo chiave del Volga</h2><p>Uno dei risultati più sorprendenti dello studio è che la riduzione degli afflussi idrici non può essere spiegata unicamente dalla diminuzione delle precipitazioni. Infatti, <strong>le precipitazioni nel bacino del fiume Volga, responsabile di circa l'80% dell'acqua che confluisce nel Mar Caspio, hanno addirittura registrato un leggero aumento.</strong></p><p>Questo risultato contraddice una delle spiegazioni più diffuse per la crisi. "La narrazione dominante sosteneva che il cambiamento climatico avesse ridotto le precipitazioni, aumentato l'evaporazione e causato l'abbassamento del livello del mare", hanno spiegato Shokri e Agha Kouchak in una dichiarazione a <strong>The Conversation.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-caspio-se-seca-el-lago-mas-grande-del-mundo-pierde-24-000-kilometros-cuadrados-por-el-desvio-de-sus-rios-1782266692847.jpg" data-image="govdnkogiycu" alt="Mar Caspio" title="Mar Caspio"><figcaption>Un ponte ferroviario sul Mar Caspio, dove il livello dell'acqua si sta abbassando sempre di più.</figcaption></figure><p>Sebbene il riscaldamento globale abbia un impatto significativo, <strong>i ricercatori hanno stabilito che l'aumento dell'evaporazione rappresenta solo circa il 40% della perdita d'acqua osservata dalla metà degli anni '90.</strong></p><p>Il resto, sostengono, è strettamente legato all'intervento umano nel sistema idrico. <strong>Il fiume Volga è stato modificato per decenni da dighe, bacini artificiali, sistemi di navigazione, attività industriali e progetti di irrigazione</strong> che ne hanno profondamente alterato le dinamiche naturali.</p><p>Inoltre, c'è il Canale Volga-Don, un progetto infrastrutturale strategico per la Russia che collega il bacino del Caspio al Mar Nero e devia parte dell'acqua che storicamente confluiva nel lago.</p><h2>Ecosistema sotto pressione</h2><p>Le conseguenze sono già visibili dallo spazio. <strong>Dalla metà degli anni '90, il Mar Caspio ha perso quasi 24.000 chilometri quadrati di superficie, un'area paragonabile a quella della Sicilia. </strong>Allo stesso tempo, il livello dell'acqua si è abbassato di circa due metri.</p><p>La situazione è particolarmente grave nella parte settentrionale del mare, una delle sue aree ecologicamente più preziose. Questa regione ospita zone umide, aree di riproduzione ittica e rotte migratorie per gli uccelli.</p><div class="texto-destacado"><strong>È anche l'habitat dello storione, una specie antichissima da cui proviene gran parte del caviale mondiale.</strong></div><p>Con il ritirarsi delle acque, la qualità ambientale si deteriora. Lo studio ha rilevato un aumento costante delle concentrazioni di clorofilla-a, un indicatore associato all'aumento dell'attività algale e al degrado della qualità dell'acqua.</p><p>Secondo i ricercatori, il mare sta diventando più caldo, meno profondo e più ricco di nutrienti: condizioni che favoriscono la proliferazione di alghe potenzialmente dannose.</p><h2>Rischi economici e tensioni politiche</h2><p>La crisi non si limita alla sfera ambientale. Il Mar Caspio occupa una posizione strategica tra Europa e Asia ed è un elemento chiave per le rotte commerciali, le infrastrutture energetiche, i porti e le reti di trasporto regionali.</p><p>La diminuzione della profondità minaccia la navigazione, riduce la capacità di carico delle navi e aumenta i costi logistici. Quello che inizia come un problema ecologico potrebbe rapidamente trasformarsi in un vincolo economico per l'intera regione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-caspio-se-seca-el-lago-mas-grande-del-mundo-pierde-24-000-kilometros-cuadrados-por-el-desvio-de-sus-rios-1782266673730.jpg" data-image="my78al2reiwt" alt="Mar Caspio." title="Mar Caspio."><figcaption>Il Mar Caspio ha perso circa 24.000 chilometri quadrati di superficie, un'area paragonabile a quella della Sicilia.</figcaption></figure><p>A tutto ciò si aggiunge un'importante sfida politica. A differenza degli oceani, i mari interni dipendono direttamente dalle decisioni prese dai paesi che ne condividono le risorse.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714940" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-isola-emerge-nel-mar-caspio-la-scoperta-confermata-da-un-team-di-scienziati-russi.html" title="Una nuova isola emerge nel Mar Caspio, la scoperta confermata da un team di scienziati russi">Una nuova isola emerge nel Mar Caspio, la scoperta confermata da un team di scienziati russi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-isola-emerge-nel-mar-caspio-la-scoperta-confermata-da-un-team-di-scienziati-russi.html" title="Una nuova isola emerge nel Mar Caspio, la scoperta confermata da un team di scienziati russi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-isola-emerge-nel-mar-caspio-la-scoperta-confermata-da-un-team-di-scienziati-russi-1749724620294_320.jpeg" alt="Una nuova isola emerge nel Mar Caspio, la scoperta confermata da un team di scienziati russi"></a></article></aside><p><strong>Shokri e AghaKouchak hanno avvertito che la frammentazione istituzionale rappresenta uno dei maggiori pericoli per il futuro del Mar Caspio.</strong> Sebbene esistano accordi regionali, un sistema completo e vincolante per la regolamentazione della distribuzione delle acque, il monitoraggio delle risorse idriche e la protezione degli ecosistemi deve ancora essere sviluppato.</p><h2>L'avvertimento della storia</h2><p>Gli autori ricordano il caso del Lago d'Aral, ormai scomparso, il cui degrado è progredito rapidamente <strong>una volta superate determinate soglie ecologiche.</strong> In quel caso, la perdita d'acqua ha innescato tempeste di sabbia, il collasso della pesca, l'aumento della salinità e profonde ripercussioni economiche e sociali.</p><p>"Il Mar Caspio non ha ancora raggiunto quel punto, ma i segnali d'allarme stanno diventando sempre più evidenti", hanno osservato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730624" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-caspio-si-sta-trasformando-in-un-deserto-il-cambiamento-climatico-sta-prosciugando-il-lago-piu-grande-del-mondo.html" title="Il Mar Caspio si sta trasformando in un deserto: il cambiamento climatico sta prosciugando il lago più grande del mondo">Il Mar Caspio si sta trasformando in un deserto: il cambiamento climatico sta prosciugando il lago più grande del mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-caspio-si-sta-trasformando-in-un-deserto-il-cambiamento-climatico-sta-prosciugando-il-lago-piu-grande-del-mondo.html" title="Il Mar Caspio si sta trasformando in un deserto: il cambiamento climatico sta prosciugando il lago più grande del mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-caspio-se-esta-convirtiendo-en-un-desierto-el-cambio-climatico-esta-secando-el-lago-mas-grande-del-mundo-1758031690911_320.jpg" alt="Il Mar Caspio si sta trasformando in un deserto: il cambiamento climatico sta prosciugando il lago più grande del mondo"></a></article></aside><p>Per evitare uno scenario simile, i ricercatori ritengono essenziale una cooperazione regionale costante, che dia priorità alla stabilità idrologica rispetto agli interessi economici a breve termine. <strong>Trasparenza nell'uso delle acque, coordinamento tra i paesi e protezione dei flussi ambientali appaiono misure essenziali per arginare una crisi che, avvertono, ha già iniziato a manifestarsi.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Duku%2C%20J.%2C%20Tourian%2C%20M.%20J.%2C%20Azarderakhsh%2C%20M.%2C%20Abbasov%2C%20R.%2C%20Mehran%2C%20A.%2C%20Haghighi%2C%20A.%20T.%2C%20et%20al." data-year="2026" data-title="The%20shrinking%20Caspian%20Sea%3A%20Eco-hydrological%20responses%20to%20human%20and%20climate%20pressures" data-url="https%3A%2F%2Fagupubs.onlinelibrary.wiley.com%2Fdoi%2F10.1029%2F2025EF008028">Duku, J., Tourian, M. J., Azarderakhsh, M., Abbasov, R., Mehran, A., Haghighi, A. T., et al.. (2026). <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2025EF008028" target="_blank">The shrinking Caspian Sea: Eco-hydrological responses to human and climate pressures</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-caspio-si-sta-prosciugando-il-lago-piu-grande-del-mondo-sta-perdendo-24-000-chilometri-quadrati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Triangolo Estivo: la bussola del cielo per scoprire le costellazioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il Triangolo Estivo, formato da Vega, Deneb e Altair, è una guida preziosa per orientarsi nel cielo notturno e riconoscere facilmente costellazioni, stelle brillanti e suggestivi percorsi celesti dell’estate</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni-1782405250355.png" data-image="93f2hl4za27g" alt="Il triangolo estivo" title="Il triangolo estivo"><figcaption>Il "Triangolo Estivo", formato dalle stelle Vega, Altair e Deneb è un ottimo riferimento celeste per individuare le costellazioni estive.</figcaption></figure><p><strong>L’estate è la stagione ideale per riprendere confidenza con le meraviglie del cielo notturno</strong>. La temperatura gradevole e il cielo prevalentemente libero da nuvole invogliano ad alzare la testa e a contemplare lo spettacolo della volta celeste.</p><p>Per orientarsi tra le costellazioni estive non è necessario conoscerle a memoria. <strong>Il cielo stesso ci offre una bussola, il “triangolo estivo”,</strong> partendo dal quale è possibile riconoscere tutte le costellazioni in sequenza una dopo l’altra.</p><h2>Il Triangolo Estivo: la porta d’ingresso del cielo di luglio e agosto</h2><p>Il modo più semplice per iniziare un percorso tra le costellazioni estive è r<strong>iconoscere le tre stelle più brillanti del cielo notturno estivo</strong>. Sono tre stelle parecchio più brillanti delle altre per cui è difficile sbagliarsi. <strong>Si tratta di Vega, Altair e Deneb, posizionate ai vertici di un asterismo a forma di triangolo, chiamato “triangolo estivo”. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>L’asterismo è un gruppo di stelle riconoscibile per la sua particolare forma geometrica. Anche le costellazioni sono asterismi, ma queste ultime hanno dei confini immaginari che le separano le une dalle altre, invece l’asterismo può estendersi su più costellazioni.</strong></div><h3><strong><strong>La stella Vega e la costellazione della Lira</strong></strong></h3><p>Vega è delle tre stelle la più brillante, è generalmente la più alta in cielo già ad inizio notte. E’ la stella più brillante della sua costellazione, la costellazione della Lyra, per questo <strong>è chiamata alpha Lyrae</strong>. </p><p>La Lyra, da cui la costellazione prende il nome, era uno strumento musicale, suonato nella mitologia greca da Orfeo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Per "triangolo estivo" si intende il triangolo individuato dalle tre stelle più brillanti del cielo estivo: Vega, Deneb e Altair.<br><br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Vega è una stella vicina, ad appena 25 anni luce dalla Terra e con una temperatura superficiale di quasi 10 mila gradi, per cui splende di un colore bianco-azzurrino. E’ una stella variabile la cui luminosità oscilla con un periodo di circa 5 ore, ma con ampiezza troppo piccola per essere percepita ad occhio nudo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni-1782406981440.png" data-image="5cfp2xjka5sz" alt="triangolo estivo" title="triangolo estivo"></figure><p><strong>Nel passato</strong>, circa 12 mila anni fa, <strong>era Vega ad indicare la direzione del nord celeste</strong>, ciò che ora fa la Stella Polare. A causa del fenomeno della precessione degli equinozi tra altri 12 mila anni tornerà ad essere nuovamente “stella polare”. </p><p><strong>La costellazione della Lyra</strong> è relativamente piccola, <strong>ha la forma di un piccolo parallelepipedo</strong> di cui Vega è vicina ad uno dei vertici. Ma è una costellazione ricca di oggetti interessanti tra cui la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nebulosa_Anello">Nebulosa Anello</a> (catalogata con il nome di M57) e ben visibile anche con piccoli telescopi.</p><h3>La stella Deneb e la costellazione del Cigno</h3><p>Da Vega ci spostiamo verso Est (la direzione da cui sorge il Sole) per incontrare la seconda stella del triangolo estivo, <strong>Deneb. Questa è la più brillante della costellazione del Cigno (alpha Cygni)</strong>, del quale essa rappresenta la punta della coda, ed il nome arabo di coda è proprio <em>Dhanab</em>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="696864" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-albireo-una-stella-indimenticabile-nella-costellazione-del-cigno.html" title="Il mistero di Albireo, una stella indimenticabile nella costellazione del Cigno">Il mistero di Albireo, una stella indimenticabile nella costellazione del Cigno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-albireo-una-stella-indimenticabile-nella-costellazione-del-cigno.html" title="Il mistero di Albireo, una stella indimenticabile nella costellazione del Cigno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-misterio-de-albireo-una-estrella-inolvidable-en-la-constelacion-del-cisne-1728040712592_320.jpeg" alt="Il mistero di Albireo, una stella indimenticabile nella costellazione del Cigno"></a></article></aside><p>Anche Deneb è una stella molto calda, molto più lontana rispetto a Vega, a 2600 anni luce di distanza dal Sole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni-1782407481890.png" data-image="9fm6uqrzbzpj" alt="Albireo" title="Albireo"><figcaption>La stella doppia Albireo indica il becco del Cigno nell'omonima costellazione. Per cogliere la sua natura di stella binaria serve un binocolo o un piccolo telescopio.</figcaption></figure><p><strong>La costellazione del Cigno può essere vista o come una grande croce (la Croce del Nord) o come un cigno,</strong> dal collo lungo, la coda e le ali tozze che vola sullo sfondo della Via Lattea.</p><p>Ad indicare il becco del Cigno vi è la stella doppia <strong>Albireo</strong>. Essendo questa costellazione in direzione della Via Lattea è ricchissima di stelle.</p><p>In una delle versioni della mitologia greca riguardanti il Cigno, Zeus innamoratosi della principessa Leda, figlia del re di Sparta Tindaro, per sedurla assunse le sembianze di un cigno. Dall’unione vennero generate due uova, da una nacquero i Dioscuri,<strong> i gemelli Castore e Polluce</strong>, dall’altro uovo <strong>le gemelle Elena e Clitemnestra.</strong></p><h3>La stella Altair e la costellazione dell'Aquila</h3><p>Per chiudere il triangolo estivo ci spostiamo verso sud-est per incontrare <strong>Altair, la stella più brillante della costellazione dell’Aquila.</strong> Il nome Altair è un’abbreviazione dell’arabo “aquila che vola”. E’ la più brillante della sua costellazione, chiamata anche <strong>alpha Aquilae, </strong>ed è affiancata da due stelle meno brillanti, le punte delle ali, che aiutano a riconoscerla facilmente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni-1782407651161.png" data-image="q5r53x2qddhr" alt="Nebulosa Anello" title="Nebulosa Anello"><figcaption>La costellazione della Lyra ospita una bellissima nebulosa planetaria: la Nebulosa Anello.</figcaption></figure><p>Delle tre, Altair è la più vicina a circa 16 anni luce. E’ anch’essa una stella calda e variabile del tipo delta Scuti, cioè una stella con oscillazioni. </p><p>Come il Cigno, anche l’Aquila è proiettata sullo sfondo della Via Lattea.</p><p>Nella mitologia greca, Zeus innamoratosi di Ganimede, mandò un’aquila (o lui stesso assunse le sembianze di aquila in altra versione) per rapirlo e portarlo sul Monte Olimpo dove divenne il coppiere degli dei.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="547881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito">Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito-1695289577972_320.jpg" alt="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"></a></article></aside><p><strong>L’asterismo del Triangolo Estivo è facilmente individuabile.</strong> Le tre stelle formano un triangolo isoscele la cui base è data dalla congiungente Vega-Deneb. Sono stelle con distanze dalla Terra molto diverse, da 16 a 2600 anni luce, ma proiettate in cielo è come se giacessero su uno stesso piano.</p><p><strong>Individuato il triangolo estivo </strong>e le tre rispettive costellazioni, <strong>il punto di partenza per individuare le altre costellazioni estive è già fissato.</strong> Ma di queste parleremo prossimamente....</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un mare con temperature superficiali superiori alla media (spesso +2-4°C o più in anomalia) evapora di più, rilasciando grandi quantità di vapore acqueo nell’atmosfera bassa. Si innescano dei feedback positivi che rendono i promontori anticiclonici più duraturi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295374259.png" data-image="bg3x451l19or" alt="Mediterraneo caldo." title="Mediterraneo caldo."><figcaption>Le acque del Mediterraneo sono talmente calde da sfiorare ormai la soglia dei +30°C sul basso Tirreno.</figcaption></figure><p>Nelle ultime estati, sempre più spesso, non servono temperature record di <strong>+40°C</strong> o più per provare un disagio fisico intenso. Basta l’afa, quel caldo umido opprimente che rende difficile anche riposare di notte. Questo fenomeno non è solo una percezione, ma è il risultato di un’interazione sempre più marcata tra un mare surriscaldato e l’atmosfera sovrastante. </p><p>Studi recenti dimostrano come le temperature elevate della superficie marina non solo aumentino l’umidità, <strong>ma contribuiscano a rendere più persistenti gli anticicloni, prolungando le condizioni di stallo atmosferico.</strong></p><h2><strong>L’afa: non è solo questione di temperatura dell’aria</strong></h2><p>Il disagio da caldo umido si misura con indici bioclimatici come <strong>l’indice di calore o l’umidità relativa combinata con la temperatura. </strong>Quando l’aria è satura di vapore acqueo, il sudore evapora meno efficacemente e il corpo fatica a raffreddarsi. Nel bacino mediterraneo, <strong>un mare caldo funge da enorme “umidificatore naturale”.</strong></p><p>Un mare con temperature superficiali superiori alla media (spesso +2-4°C o più in anomalia) evapora di più, rilasciando grandi quantità di vapore acqueo nell’atmosfera bassa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295488828.png" data-image="m46tdupzm7xw" alt="Venti deboli." title="Venti deboli."><figcaption>Quando una cresta di alta pressione si blocca sul Mediterraneo, i venti si indeboliscono drasticamente. Senza vento, il mare riduce lo scambio di calore con l’atmosfera (fino al 70% in meno in alcuni casi). Quindi il mare diventa un incubatore di calore.</figcaption></figure><p>Questo vapore non solo aumenta l’umidità relativa vicino alle coste, ma alimenta anche fenomeni convettivi. Il risultato è un caldo “appiccicoso” anche con temperature massime di +30°C, percepite come molto più elevate.</p><p>Dati Copernicus e studi <strong>ENEA</strong> confermano che il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato per il Mediterraneo, con temperature medie annuali record (intorno ai +21,16°C) e anomalie diffuse. Nel Mediterraneo occidentale si sono registrate punte locali di +4-5°C rispetto al clima 1991-2020.</p><h2><strong>Il meccanismo di amplificazione: mare caldo e anticicloni stazionari</strong></h2><p>Uno degli aspetti più interessanti emersi da ricerche recenti è il feedback positivo tra mare caldo e persistenza degli anticicloni subtropicali (spesso detti “promontori africani”).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768966" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-avvezione-di-spessore-e-le-ondate-di-calore-questi-sono-i-tre-fenomeni-che-le-rendono-intense-e-durature.html" title="L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature">L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-avvezione-di-spessore-e-le-ondate-di-calore-questi-sono-i-tre-fenomeni-che-le-rendono-intense-e-durature.html" title="L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-avvezione-di-spessore-e-le-ondate-di-calore-questi-sono-i-tre-fenomeni-che-le-rendono-intense-e-durature-1778841433360_320.png" alt="L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature"></a></article></aside><p>Quando una cresta di alta pressione si blocca sul Mediterraneo, i venti si indeboliscono drasticamente. Senza vento, il mare riduce lo scambio di calore con l’atmosfera (fino al 70% in meno in alcuni casi). Le acque superficiali si scaldano rapidamente, anche di diversi gradi in pochi giorni. Uno studio del <strong>CMCC</strong> pubblicato su <strong><em>Nature Geoscience</em></strong> (2025) ha quantificato questo effetto. </p><div class="texto-destacado">E’ emerso come il 63% delle ondate di calore marine nel Mediterraneo occidentale è legato a creste subtropicali persistenti (almeno più di 5 giorni) associate a venti deboli. <strong>La probabilità di un’ondata di calore marina aumenta di 4-5 volte in queste condizioni.</strong></div><p>A sua volta, un mare più caldo rinforza e stabilizza l’anticiclone. Il riscaldamento della superficie marina altera i <strong>gradienti termici</strong> e contribuisce a mantenere la configurazione di blocco atmosferico. Questo crea un circolo vizioso, con l’anticiclone fa scaldare il mare, il mare caldo aiuta l’anticiclone a rimanere fermo più a lungo, <strong>prolungando il caldo umido a terra.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295604915.jpg" data-image="a24rldjggv3u" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Il riscaldamento della superficie marina altera i gradienti termici e contribuisce a mantenere la configurazione di blocco atmosferico. Questo crea un circolo vizioso, con l’anticiclone fa scaldare il mare, il mare caldo aiuta l’anticiclone a rimanere fermo più a lungo, prolungando il caldo umido a terra.</figcaption></figure><p>Studi su eventi passati, come quelli del 2022-2023, mostrano come anomalie delle temperature superficiali del mare persistenti siano state favorite da condizioni anticicloniche prolungate, con un accumulo di calore che si è mantenuto per mesi, influenzando anche gli strati più profondi grazie a una mixed layer (strato miscelato) più sottile.</p><h2><strong>Il Mediterraneo è uno dei mari che si sta scaldando maggiormente</strong></h2><p>Il Mar Mediterraneo si sta scaldando più velocemente della media globale (circa 20% in più in alcune stime). Dal 1980 le temperature superficiali sono aumentate significativamente, con accelerazione dal 2022.</p><p>Ne viene fuori come le ondate di calore marino diventano più frequenti, intense e durature. Il maggior contenuto di umidità favorisce non solo l’afa, ma anche temporali più intensi quando arrivano perturbazioni (il mare caldo è “carburante” per eventi estremi). </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758876" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore">Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore-1779657885804_320.jpg" alt="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"></a></article></aside><p>Queste dinamiche sono coerenti con le proiezioni del <strong>cambiamento climatico. </strong>In pratica un mare più caldo rende il clima mediterraneo più “tropicale” nelle sue manifestazioni estive, con maggiore variabilità e persistenza di pattern bloccati.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate 2026 attraversa una fase di transizione: l'intensa ondata di caldo subtropicale cede temporaneamente il passo a correnti atlantiche più fresche. Attenzione, però, dopo un breve periodo di attenuazione del caldo, l'anticiclone nord-africano potrebbe tornare e qui prendere il dominio. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajqvu2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajqvu2.jpg" id="xajqvu2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'estate 2026, iniziata con toni molto alti, eccessivi dal punto di vista termico, sta per attraversare una fase di transizione significativa. </strong>Dopo il prolungato dominio dell'anticiclone di matrice subtropicale continentale e quindi <strong>nord-africana</strong> che, soprattutto la scorsa settimana, ha investito l'Europa e l'Italia con una ondata di caldo estremo su molti stati, dove sono caduti anche diversi <strong>record storici di temperatura, </strong>ora si prospetta un cambiamento. </p><div class="texto-destacado">Una <strong>saccatura atlantica,</strong> infatti, sta spingendo delle correnti più fresche verso est, innescando la sostituzione delle masse d'aria molto calda. Questo processo porterà, anche sulla nostra Penisola, a un <strong>cambio di testimone</strong> tra l'anticiclone nordafricano e un più moderato <strong>anticiclone delle Azzorre</strong>. </div><p>Questo avvicendamento ci permetterà di uscire dalla fase più acuta di questa ondata di calore, riducendo di diversi gradi le temperature che, tuttavia, rimarranno ancora <strong>leggermente superiori alle medie stagionali</strong>. </p><p><strong>Ma quanto durerà questo cambiamento? Per quanto tempo l'anticiclone delle Azzorre riuscirà a garantire un clima più allineato con la climatologia caratteristica dell'estate italiana? </strong></p><h2>Dall'instabilità al fronte freddo: il meteo dei prossimi giorni</h2><p> Già in queste ore, <strong>infiltrazioni di aria più fresca in quota,</strong> dopo aver scalzato gran parte dell'aria calda sull'Europa centro-settentrionale, stanno iniziando a lambire <strong>il Nord e il Centro Italia</strong>, innescando un aumento dell'instabilità atmosferica che produce <strong>temporali pomeridiani localizzati</strong> talvolta intensi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744604890.jpg" data-image="u0p9lijq0fk2"><figcaption>L'Italia nella giornata di giovedì (già da mercoledì al Nord) interessata da una circolazione instabile con un sistema perturbato a portare precipitazioni e un calo termico su buona parte della nostra penisola ed entro sera su tutta l'Italia. </figcaption></figure><p>Questa dinamica prelude a un <strong>cambiamento ben più deciso </strong>che, <strong>tra mercoledì e giovedì,</strong> con un vero e proprio <strong>fronte freddo</strong> collegato alla circolazione atlantica, valicherà le Alpi per poi andare ad interessare a<strong> buona parte della Penisola</strong>. <strong>Mercoledì</strong> vedremo il <strong>peggioramento interessare principalmente il Nord</strong>, mentre <strong>giovedì</strong> gli effetti si propagheranno verso le<strong> regioni centrali e meridionali</strong>, portando <strong>precipitazioni più organizzate ed estese</strong>, non più limitate ai soli rilievi, ma capaci di coinvolgere anche <strong>molte zone pianeggianti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744623680.jpg" data-image="nkd31m79za5z"><figcaption>La mappa mostra il calo termico previsto per giovedì, quando aria decisamente meno calda, di origine atlantica, scalzerà l'aria calda pre-esistente. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Sarà questa la fase in cui il <strong>calo termico</strong> risulterà più evidente, regalandoci una breve ma parentesi di respiro. La giornata di <strong>venerdì</strong>, insieme al <strong>weekend</strong>, vedrà un miglioramento delle condizioni meteorologiche, con temperature in graduale ripresa ma <strong>senza gli eccessi termici</strong> di queste <strong>ultime giornate di</strong> <strong>giugno</strong>. </p><h2><strong>La rimonta dell'aria calda nella tendenza per la prossima settimana</strong></h2><p>Guardando avanti, verso l'avvio della prossima settimana, l'analisi di <strong>modelli ed ensemble di ECMWF e GFS</strong>, delinea una nuova tendenza. L'anticiclone delle Azzorre, che ci farà compagnia nei prossimi giorni, inizierà a essere <strong>progressivamente riassorbito e modificato</strong> dal ritorno invalente di un promontorio di matrice nordafricana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744648103.jpg" data-image="1nm2nujdwygz"><figcaption>In questa mappa è possibile notare l'azione dell'anticiclone delle Azzorre sull'Europa occidentale e sull'area mediterranea. Tuttavia, l'anticiclone "buono", probabilmente, verrà presto inglobato in una nuova circolazione anticiclonica di matrice nord-africana. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Quello a cui assisteremo sarà un vero e proprio <strong>travaso di masse d'aria subtropicali</strong> che andranno a "gonfiare" la struttura anticiclonica, alterandone profondamente la struttura e, quindi, la sua stessa natura anche da un punto di vista termico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776231" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html" title="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado">Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html" title="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729409043_320.jpg" alt="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado"></a></article></aside><p>I <strong>geopotenziali in quota</strong> saliranno con decisione, segno inequivocabile di una nuova fase di <strong>stabilità e di un ritorno a temperature decisamente elevate</strong>. Infatti questa dinamica comporterà un contemporaneo aumento del fenomeno di <strong>compressione adiabatica dell'aria</strong> nei bassi strati.</p><h2><strong>Un nuovo picco di calore in vista del fine settimana del 11-12 luglio</strong></h2><p>Le proiezioni modellistiche suggeriscono che questa nuova fase di stabilità non sarà soltanto duratura, ma <strong>progressivamente sempre più calda</strong>. Con l'approssimarsi del secondo weekend di luglio, tra <strong>sabato 11 e domenica 12</strong>, l'Italia si troverà nuovamente a fare i conti con un aumento deciso delle temperature, che torneranno a posizionarsi su <strong>valori nettamente superiori alla norma climatologica, anche se probabilmente meno estremi dei giorni scorsi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744675297.jpg" data-image="dzf1wr3u65jb"><figcaption>L'andamento della corrente getto previsto tra sabato 4 e domenica 5, è possibile intuire una tendenza a un primo rinforzo della componente nord-africana dell'anticiclone subtropicale, che poi nei giorni successivi tenderà gradualmente a riprendere posto sull'area mediterranea occidentale e su parte del nostro continente. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p><strong>Un mix di aria calda in avvio dal Sahara e riscaldamento per compressione dell'aria dall'alto </strong>verso il basso, tornerà a produrre <strong>condizioni caratteristiche dell'anticiclone subtropicale nordafricano</strong> con giornate torride e le notti probabilmente di stampo tropicale, ovvero con temperature minime superiori a 20°C, con tutti i disagi e le difficoltà conseguenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776148" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio">Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675305229_320.png" alt="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"></a></article></aside><p>Sarà l'importante,<strong> nei prossimi giorni, verificare questa tendenza</strong>, che al momento appare abbastanza delineata, come sembrava già delineata nei giorni scorsi, la breve durata dell'anticiclone delle Azzorre. Tuttavia, in questa fase di transizione, <strong>le incertezze sono tali da non escludere eventuali ingerenze atlantiche più marcate di quanto al momento previsto dai modelli, che potrebbero andare ad influenzare anche la successiva evoluzione.</strong></p><p>Noi di <strong>Meteored</strong> seguiremo attentamente tutte le fasi di questa transizione per carpire eventuali segnali e comunicarli prontamente ai nostri lettori. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo per temporali oggi: forti piogge, grandine e raffiche di vento colpiranno queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nelle prossime ore forti temporali colpiranno diverse zone del nostre Paese, dove è stata emanata una allerta gialla. Ecco le regioni a rischio. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajt21i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajt21i.jpg" id="xajt21i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In un contesto di caldo ancora intenso, con temperature elevate su gran parte del Paese, nel pomeriggio di oggi, <strong>martedì 30 giugno,</strong> avremo una nuova fase di instabilità atmosferica. </p><p>La Protezione Civile ha emesso un bollettino di ordinaria criticità per rischio temporali (allerta gialla) su diverse aree del Centro-Sud e su parte delle Isole. Il rischio maggiore è dovuto ai temporali, improvvisi e intensi, che colpiranno diverse aree del nostro territorio nazionale. </p><h2><strong>Instabilità in intensificazione nel pomeriggio</strong></h2><p>Il progressivo cedimento della cupola anticiclonica e l’ingresso di aria più instabile in quota, in contrasto con i bassi strati ancora caldi e umidi<strong>, favorirà lo sviluppo di rovesci e temporali anche di forte intensità,</strong> <strong>localmente accompagnati da grandinate, forti raffiche di vento e possibili precipitazioni concentrate.</strong></p><div class="texto-destacado">I fenomeni saranno più probabili nelle ore pomeridiane e serali, soprattutto su zone interne, appenniniche e prealpine.</div><p>Il contesto resta tipicamente estivo, con un elevata energia disponibile in atmosfera che può innescare <strong>celle temporalesche</strong> improvvise e localmente violente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni-1782765875357.png" data-image="tehiih4msxxs" alt="Temporali, maltempo." title="Temporali, maltempo."><figcaption>Nelle prossime ore forti temporali sono attesi in tutta Italia, da Nord a Sud.</figcaption></figure><p>Specialmente lì dove l’orografia gioca un ruolo cruciale nel plasmare le correnti ascensionali che alimentano lo sviluppo dei cumulonembi. </p><h2><strong>Allerta meteo martedì 30 giugno, ecco dove</strong></h2><p>Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile, l’allerta gialla per ordinaria criticità da temporali riguarderà le seguenti regioni e zone: <strong>Abruzzo, Basilicata, Lazio, Molise, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige e Umbria.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html" title="Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte">Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html" title="Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-c-e-dietro-lo-stop-al-caldo-temporali-crollo-termico-e-venti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte-1782717979885_320.png" alt="Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte"></a></article></aside><p>In queste aree, nelle ore pomeridiane, <strong>è prevista la possibilità di forti temporali con associate raffiche di vento e grandinate.</strong> I fenomeni potranno risultare localmente intensi, con accumuli pluviometrici significativi in brevi intervalli di tempo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni-1782766125203.jpg" data-image="38eo1k47rnyl" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>I temporali si svilupperanno soprattutto nelle ore più calde della giornata, quando il riscaldamento diurno massimizzerà l’instabilità.</figcaption></figure><p>Allerta gialla anche per rischio idrogeologico su Abruzzo (stesse zone) e su gran parte delle zone toscane, <strong>per possibili effetti cumulativi delle precipitazioni su terreni già saturi o in contesti di particolare fragilità.</strong></p><h2><strong>I consigli della protezione civile</strong></h2><p>I temporali si svilupperanno soprattutto nelle ore più calde della giornata, quando il riscaldamento diurno <strong>massimizzerà l’instabilità.</strong> Non si escludono rovesci improvvisi anche su aree limitrofe a quelle indicate, e sulle sottostanti zone pianeggianti.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche.</strong></div><p>La Protezione Civile raccomanda prudenza, soprattutto nelle zone di allerta. Si consiglia di evitare spostamenti non necessari durante le fasi più intense, <strong>e di</strong> <strong>prestare attenzione a sottopassi, torrenti e aree a rischio allagamento.</strong> Guidare con cautela su strade bagnate, dove la visibilità può calare rapidamente e dove grandine o raffiche possono creare situazioni di pericolo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta caldo, tra poche ore bollino rosso in 25 città, ecco la fascia oraria a cui fare attenzione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-25-citta-ecco-la-fascia-oraria-a-cui-fare-attenzione.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Oggi saranno ben 25 le città in bollino rosso, secondo i dati aggiornati dal bollettino del Ministero della Salute. Ecco quali sono.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajrvr6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajrvr6.jpg" id="xajrvr6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In attesa dei forti temporali delle prossime ore, quella di oggi sarà un’altra giornata di caldo molto intenso, ma soprattutto di afa, in molte città italiane. Il Ministero della Salute, nell’ultimo aggiornamento dei bollettini sulle ondate di calore, diffuso oggi alle 11, <strong>segnala una situazione di livello massimo in pi</strong><strong>ù</strong><strong> aree urbane.</strong> <strong>Martedì 30 giugno 2026 saranno 25 le città italiane in bollino rosso.</strong></p><p>Si tratta del livello di allerta più elevato, associato a condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose per la salute, soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.</p><h2><strong>Ecco l</strong><strong>’</strong><strong>orario in cui bisognerà fare attenzione</strong></h2><p>In questo periodo dell’anno, in cui la <strong>radiazione solare</strong> raggiunge la sua massima intensità annuale, bisogna fare molta attenzione alle ore centrali della giornata. <strong>Tra le 11:00 e le 18:00 si concentra infatti la fase di massimo stress termico in Italia,</strong> con picchi di radiazione solare e accumulo di calore nelle superfici urbane.</p><p>In questa fascia oraria il rischio di colpi di calore e disidratazione aumenta in modo significativo, rendendo necessarie misure di autoprotezione come la riduzione dell’esposizione al sole, l’uso di ambienti freschi e una corretta idratazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-25-citta-ecco-la-fascia-oraria-a-cui-fare-attenzione-1782752393873.png" data-image="742xhjqpc4zu" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>In questo periodo dell’anno, in cui la radiazione solare raggiunge la sua massima intensità annuale, bisogna fare molta attenzione alle ore centrali della giornata. Tra le 11:00 e le 18:00 si concentra infatti la fase di massimo stress termico in Italia.</figcaption></figure><p>In questa fascia oraria è consigliabile chiudere finestre e serrande o persiane, per evitare che il caldo esterno entri negli ambienti chiusi. Questi consigli sono utili, al fine da evitare malori o colpi di calore. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le città con il bollino rosso saranno: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A queste si aggiungerà Reggio Calabria, in bollino arancione, e Messina, in bollino giallo. Il bollino rosso è molto importante, poiché indica condizioni di emergenza (ondata di calore) <strong>con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.</strong></p><h2><strong>Domani ultima giornata di caldo, poi la svolta</strong></h2><p>Il caldo durerà fino a <strong>mercoledì 1 luglio,</strong> tanto che anche domani avremo ben 25 città con il bollino rosso. <strong>Ma fortunatamente questa intensa fase di caldo sta per terminare.</strong> Già dalla serata di domani <strong>forti temporali e un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche spezzeranno la canicola al Nord,</strong> portando un calo delle temperature e <strong>fenomeni anche intensi (con possibili grandinate e forti raffiche di vento) su molte regioni.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-25-citta-ecco-la-fascia-oraria-a-cui-fare-attenzione-1782752435785.jpg" data-image="4tab825iy8wp" alt="Caldo estremo." title="Caldo estremo."><figcaption>Il caldo durerà fino a mercoledì 1 luglio, tanto che anche domani avremo ben 25 città con il bollino rosso. Ma fortunatamente questa intensa fase di caldo sta per terminare, con l'arrivo di forti temporali.</figcaption></figure><p>Entro <strong>venerdì 3 luglio</strong> il caldo si attenuerà notevolmente e in tutta Italia si tornerà nella media del periodo, con valori più tipici per l’inizio di luglio. Quindi un caldo decisamente più normale e sopportabile per i più.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>Nel frattempo, proteggetevi dal caldo estremo seguendo i consigli del Ministero della Salute e consultando i bollettini aggiornati. <strong>Restate idratati, evitate sforzi inutili nelle ore più calde e mantenete gli ambienti domestici freschi.</strong> Il picco è oggi, ma il sollievo è vicino.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-25-citta-ecco-la-fascia-oraria-a-cui-fare-attenzione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Social running, trekking e walking: la nuova tendenza degli sport di gruppo e i benefici che apportano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/social-running-trekking-e-walking-la-nuova-tendenza-degli-sport-di-gruppo-e-i-benefici-che-apportano.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Non esistono solo gli sport di squadra per allenarsi insieme: il trend in crescita del social running, social trekking e social walking unisce il benessere al bello di fare amicizie sempre nuove</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/social-running-trekking-e-walking-la-nuova-tendenza-degli-sport-di-gruppo-e-i-benefici-che-apportano-1782723614240.jpg" data-image="a5lshigjqf34" alt="Social running" title="Social running"><figcaption>Il social running è l'attività sportiva da praticare in gruppo che unisce la voglia di allenarsi a quella di stare insieme</figcaption></figure><p>Negli ultimi anni il social running sta diventando una vera e propria mania. Per non dover scegliere tra <strong>fare sport o socializzare</strong>, questa è un’attività che unisce le due cose e ha tanti altri benefici, oltre che tante declinazioni, a partire da quelle legate al clima.</p><div class="texto-destacado">Fa troppo caldo per correre? Il social walking è una buona alternativa, fisicamente meno impegnativa. E per chi decide di trascorrere le vacanze ad alta quota per sfuggire alle temperature troppo alte c’è anche il social trekking.</div><p>Solo raramente la pioggia ferma le attività. Se poi proprio non si può uscire a correre, molto spesso i gruppi organizzano allenamenti al coperto o attività alternative, ma sempre da praticare in gruppo.</p><h2>Il social running, senza i social</h2><p>Il termine <strong>social</strong>, affiancato alle varie attività di running, walking e trekking non deve trarre in inganno. Non si può negare che per organizzare le attività sportive di gruppo i social network siano uno strumento molto utile, ma il ruolo di Istagram, TikTok e simili si limita a questo.</p><p>Lo scopo di chi pratica social running è proprio quello di coltivare i <strong>rapporti umani autentici</strong>, stare insieme agli altri e ampliare il giro delle amicizie nella vita reale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="718879" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-trekking-piu-difficile-d-italia-e-una-meraviglia-della-natura-tra-alte-falesie-mare-e-silenzio-ecco-qual-e.html" title="Il trekking più difficile d'Italia è una meraviglia della natura tra alte falesie, mare e silenzio: ecco dove si trova">Il trekking più difficile d'Italia è una meraviglia della natura tra alte falesie, mare e silenzio: ecco dove si trova</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-trekking-piu-difficile-d-italia-e-una-meraviglia-della-natura-tra-alte-falesie-mare-e-silenzio-ecco-qual-e.html" title="Il trekking più difficile d'Italia è una meraviglia della natura tra alte falesie, mare e silenzio: ecco dove si trova"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-trekking-piu-difficile-d-italia-e-una-meraviglia-della-natura-tra-alte-falesie-mare-e-silenzio-ecco-qual-e-1751992394756_320.jpg" alt="Il trekking più difficile d'Italia è una meraviglia della natura tra alte falesie, mare e silenzio: ecco dove si trova"></a></article></aside><p>Darsi appuntamento per correre o camminare insieme diventa sempre più un buon motivo per <strong>socializzare </strong>ancora prima che per fare attività fisica, ma questo comunque non vuol dire che lo sport sia relegato in secondo piano, anzi è proprio il contrario.</p><h2>I vantaggi del social running</h2><p>I benefici del social running e delle altre attività sportive di gruppo sono davvero molti, anche oltre a quello più ovvio dello stare insieme.</p><p>Molte persone si sentono più <strong>motivate </strong>a mettersi in movimento se sono in compagnia, o anche ad impegnarsi di più per migliorare le proprie prestazioni, sebbene le attività comunemente legate al social running raramente siano <strong>agonistiche</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687557" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-lo-sport-ci-aiuta-a-vivere-piu-a-lungo-mantenendoci-in-forma-anche-in-tarda-eta.html" title="Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età ">Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-lo-sport-ci-aiuta-a-vivere-piu-a-lungo-mantenendoci-in-forma-anche-in-tarda-eta.html" title="Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-lo-sport-ci-aiuta-a-vivere-piu-a-lungo-mantenendoci-in-forma-anche-in-tarda-eta-1734103399233_320.jpg" alt="Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età "></a></article></aside><p>Avere qualcuno che ha la stessa passione e magari più esperienza, vuol dire anche avere qualcuno co cui scambiarsi <strong>feedback </strong>e <strong>suggerimenti</strong>.</p><p>Darsi un obiettivo condiviso, o anche semplicemente prendere appuntamento al parco, molto spesso costituisce quella spinta in più per <strong>vincere la pigrizia</strong>, decidere di mettersi le scarpe da ginnastica ed uscire di casa.</p><p>Per finire, praticare attività fisica insieme ad altre persone è più <strong>sicuro</strong>. Questo è importante soprattutto in alcune circostanze. Nelle giornate torride sarebbe meglio evitare, ma se la corsa è un appuntamento irrinunciabile, avere dei compagni di allenamento è ancora più importante anche se si evitano, come si dovrebbe, le ore centrali della giornata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/social-running-trekking-e-walking-la-nuova-tendenza-degli-sport-di-gruppo-e-i-benefici-che-apportano-1782723704491.jpg" data-image="lq7xkc5l4wcv" alt="social trekking" title="social trekking"><figcaption>Il social trekking è il modo per conoscere tutte le bellezze di un territorio, facendo nuove amicizie</figcaption></figure><p>Camminare in <strong>montagna </strong>da soli può essere rischioso se l'esperienza è poca, non ci si sa orientare e non si conosce il territorio. </p><p>Allo stesso modo, se c’è qualche anno in più o una condizione fisica di partenza non ottimale, è meglio fare insieme anche una semplice corsa al parco. </p><h2>Gli eventi di social running, walking e trekking</h2><p><strong>Maratone solidali</strong>, passeggiate a sostegno di una causa o semplici escursioni di gruppo. In Italia sono tanti gli appuntamenti legati al social running, ma anche al social walking e al social trekking.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="701718" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dovresti-lavare-i-tuoi-indumenti-sportivi-dopo-ogni-allenamento-i-biologi-belgi-svelano-quando-e-come-farlo.html" title="Dovresti lavare i tuoi indumenti sportivi dopo ogni allenamento? I biologi belgi svelano quando e come farlo">Dovresti lavare i tuoi indumenti sportivi dopo ogni allenamento? I biologi belgi svelano quando e come farlo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dovresti-lavare-i-tuoi-indumenti-sportivi-dopo-ogni-allenamento-i-biologi-belgi-svelano-quando-e-come-farlo.html" title="Dovresti lavare i tuoi indumenti sportivi dopo ogni allenamento? I biologi belgi svelano quando e come farlo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/deberias-lavar-tu-ropa-deportiva-despues-de-cada-entrenamiento-un-nuevo-estudio-cientifico-revela-cuando-y-como-hacerl-1741989700305_320.jpg" alt="Dovresti lavare i tuoi indumenti sportivi dopo ogni allenamento? I biologi belgi svelano quando e come farlo"></a></article></aside><p> Le grandi città spesso organizzano eventi che richiamano migliaia di persone e uniscono la voglia di fare sport alla beneficenza, ma su scala più ridotta esistono i gruppi di <strong>trekking urbano</strong> in città, o in località turistiche che permettono di esplorare il territorio facendo insieme passeggiate di tutti i livelli di difficoltà.</p><p>Tanti altri sono i gruppi, piccoli o grandi, che nascono <strong>spontaneamente</strong>, in modo informale, dalla volontà dei singoli di creare un modo per fare attività sportiva insieme. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="734136" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nuovo-studio-la-dieta-mediterranea-e-l-attivita-fisica-riducono-il-rischio-di-diabete-di-tipo-2-di-quasi-un-terzo.html" title="Nuovo studio: la dieta mediterranea e l'attività fisica riducono il rischio di diabete di tipo 2 di quasi un terzo">Nuovo studio: la dieta mediterranea e l'attività fisica riducono il rischio di diabete di tipo 2 di quasi un terzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nuovo-studio-la-dieta-mediterranea-e-l-attivita-fisica-riducono-il-rischio-di-diabete-di-tipo-2-di-quasi-un-terzo.html" title="Nuovo studio: la dieta mediterranea e l'attività fisica riducono il rischio di diabete di tipo 2 di quasi un terzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/new-study-mediterranean-diet-and-activity-cuts-type-2-diabetes-risk-by-nearly-a-third-1760387073213_320.jpeg" alt="Nuovo studio: la dieta mediterranea e l'attività fisica riducono il rischio di diabete di tipo 2 di quasi un terzo"></a></article></aside><p>Naturalmente chiunque può iscriversi. Basta cercare nella propria città o con un po’ di fortuna anche solo nel proprio <strong>quartiere </strong>per trovare senza troppa difficoltà un gruppo a cui aggregarsi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/social-running-trekking-e-walking-la-nuova-tendenza-degli-sport-di-gruppo-e-i-benefici-che-apportano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ecco come l’aumento di frequenza delle onde di calore sta modificando l’economia e la sanità di molti Paesi europei]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L’aumento della frequenza delle ondate di calore in Europa sta causando già pesantissimi mutamenti nell’economia e nelle società di molti Stati, senza che noi c’è ne rendessimo conto. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425841789.jpg" data-image="zh7qswwnjlxn" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Le ondate di calore, definite come episodi prolungati di temperature eccezionalmente elevate, sono diventate più frequenti e intense in Europa a partire dalla seconda metà del XX secolo. </figcaption></figure><p>Negli ultimi decenni, l’Europa sta affrontando un aumento significativo della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore, a causa del cambiamento climatico prodotto dall’uomo. </p><p>Questo trend, confermato da numerose ricerche scientifiche recenti, sta generando profonde ripercussioni su settori chiave come l’economia e il turismo, con effetti che si fanno sempre più evidenti. </p><h2><strong>L’aumento della frequenza delle ondate di calore</strong></h2><p>Le ondate di calore, definite come episodi prolungati di temperature eccezionalmente elevate, sono diventate più frequenti e intense in Europa a partire dalla seconda metà del XX secolo. </p><p>Secondo il rapporto del 2021 dell’<strong>Intergovernmental</strong> <strong>Panel on Climate Change (IPCC),</strong> gli estremi di caldo sono aumentati in frequenza e intensità nella maggior parte delle regioni terrestri dagli anni ’50, <strong>con il cambiamento climatico antropogenico come principale fattore scatenante.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il rapporto evidenzia che eventi estremi di calore, un tempo rari, sono ora fino a 10 volte più probabili rispetto all’inizio del XX secolo, con temperature medie durante le ondate di calore che possono superare di 4°C i valori registrati un secolo fa.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Uno studio pubblicato nel 2024 su <strong><em>Nature Cities</em></strong> da ricercatori del <strong>Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) </strong>e del <strong>Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)</strong> ha confermato che, tra il 2000 e il 2009, <strong>l’esposizione della popolazione europea alle ondate di calore è aumentata del 57%.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425892570.jpg" data-image="dh2i3hfuhsfz" alt="Ondate di calore in Europa." title="Ondate di calore in Europa."><figcaption>Uno studio pubblicato nel 2024 su Nature Cities da ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) ha confermato che, tra il 2000 e il 2009, l’esposizione della popolazione europea alle ondate di calore è aumentata del 57%. </figcaption></figure><p>Questo incremento è particolarmente pronunciato nelle aree urbane, <strong>dove l’effetto “isola di calore” amplifica le temperature fino a +3°C rispetto alle aree rurali.</strong> </p><p>Inoltre, il secondo rapporto annuale <strong>Indicators of Global Climate Change (2024), </strong>coordinato da scienziati come <strong>Anna Pirani</strong> del <strong>CMCC, </strong>ha rilevato che <strong>il riscaldamento globale antropogenico è avanzato a un ritmo di +0,26°C per decennio,</strong> il più alto mai registrato, con l’Europa che nel 2023 ha sperimentato ondate di calore estreme, accanto a incendi, inondazioni e siccità.</p><h2><strong>Cause del fenomeno</strong></h2><p>L’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore è principalmente attribuibile all’incremento delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera, derivanti da attività umane come la combustione di combustibili fossili, la deforestazione e le pratiche agricole intensive.</p><p>Inoltre, la variabilità climatica naturale, come il fenomeno <strong>El Niño,</strong> può amplificare temporaneamente gli effetti del riscaldamento globale, come osservato nel 2023, <strong>quando il riscaldamento antropogenico ha raggiunto +1,3°C, contribuendo a temperature record.</strong> Nelle città, l’urbanizzazione e la riduzione delle aree verdi accentuano il fenomeno, rendendo le ondate di calore più severe.</p><h2>Ripercussioni sui settori economici</h2><p>Le ondate di calore hanno un impatto significativo su diversi settori economici in Europa, con conseguenze che si riflettono sia a livello locale che globale. Secondo un rapporto della <strong>Commissione Europea,</strong> la scarsità d’acqua associata alle ondate di calore e alla siccità ha già colpito attività <strong>come l’agricoltura, l’acquacoltura, il turismo, il raffreddamento delle centrali elettriche e il trasporto fluviale di merci.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425933903.jpg" data-image="qmatkpx3hglo" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Le popolazioni svantaggiate, come i residenti a reddito più basso o gli immigrati, sono particolarmente colpite, poiché spesso vivono in aree urbane prive di infrastrutture verdi che mitigano lo stress termico. </figcaption></figure><p><strong>Le alte temperature e la siccità riducono i raccolti, con impatti sulla sicurezza alimentare e sugli stock dei singoli Stati. </strong>Ad esempio, nel 2023, l’Europa meridionale ha registrato perdite agricole significative a causa di ondate di calore prolungate, <strong>che hanno compromesso la produttività di colture come grano, mais e ulivi. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Uno studio del CNR-ISAC ha evidenziato che il riscaldamento globale sta alterando la distribuzione delle precipitazioni, con conseguenze dirette sulla produttività agricola.</strong></div><p>Notevoli gli effetti pure sull’energia. <strong>Le ondate di calore aumentano la domanda di energia per il raffreddamento, mettendo sotto pressione le reti elettriche e aumentando il rischio di blackout, come osservato in diverse città europee durante l’estate 2019.</strong> Inoltre, la riduzione dei flussi d’acqua nei fiumi, dovuta alla siccità, limita la capacità di raffreddamento delle centrali termoelettriche e nucleari.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/ImageOfTheDay?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#ImageOfTheDay</a><br><br>A <a href="https://twitter.com/hashtag/heatwave?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#heatwave</a> is ongoing in Europe ️<br><br>️Many records ️ have been broken in Austria, France, Switzerland, Germany and <a href="https://twitter.com/hashtag/Spain?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Spain</a><br><br>️As measured by <a href="https://twitter.com/hashtag/Sentinel3?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sentinel3</a> ️, on 11 July the Land Surface Temperature exceeded 60°C in Extremadura <a href="https://twitter.com/hashtag/OlaDeCalor?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#OlaDeCalor</a> <a href="https://t.co/mMvFmHTnet">pic.twitter.com/mMvFmHTnet</a></p>— EU Defence and Space (@defis_eu) <a href="https://twitter.com/defis_eu/status/1679065020309684224?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2023</a></blockquote></figure><p>Le alte temperature possono danneggiare le infrastrutture stradali e ferroviarie, causando ritardi e costi di manutenzione elevati. <strong>Il trasporto fluviale, cruciale per il commercio in paesi come Germania e Paesi Bassi, è stato ripetutamente interrotto da livelli d’acqua bassi durante le ondate di calore.</strong></p><h2><strong>Conseguenze sociali e sanitarie delle persistenti ondate di calore</strong></h2><p>Oltre agli impatti economici, le ondate di calore rappresentano una minaccia per la salute pubblica, <strong>con un aumento delle morti premature legate al calore, specialmente tra anziani e popolazioni vulnerabili. </strong></p><p>In Italia, il <strong>“Piano nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore”</strong> ha monitorato 27 città, <strong>rilevando un lieve eccesso di mortalità (+4%) nel luglio 2023, associato a un’ondata di calore di forte intensità.</strong> A livello europeo, l’ondata di calore del 2019 è stata la catastrofe più letale dell’anno, con circa 2.500 decessi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425981583.jpg" data-image="eshnkv0tyqou" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>L'aumento di frequenza delle ondate di calore sta già avendo ripercussioni importanti su molti settori dell'economia dei Paesi europei.</figcaption></figure><p>Le popolazioni svantaggiate, come i residenti a reddito più basso o gli immigrati, sono particolarmente colpite, poiché spesso vivono in aree urbane prive di infrastrutture verdi che mitigano lo stress termico. <strong>Questo fenomeno accentua le disuguaglianze sociali, aggravando le sfide per le comunità più vulnerabili.</strong></p><h2><strong>Le soluzioni per mitigare gli effetti di queste prolungate ondate di calore</strong></h2><p>Per mitigare gli impatti delle ondate di calore, sono necessarie azioni coordinate a livello locale, nazionale e internazionale. <strong>L’Unione Europea ha fissato obiettivi ambiziosi, come la riduzione netta delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050. </strong>Sono diverse le soluzioni per cercare, quanto meno, di mitigare l'effetto di queste ondate di calore.</p><p>Lo sviluppo di infrastrutture verdi, come parchi urbani e soluzioni basate sulla può ridurre l’effetto isola di calore e migliorare la resilienza delle città.<strong> Investimenti in trasporti, reti elettriche e sistemi idrici resilienti al clima</strong> sono essenziali per minimizzare le perdite economiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="711410" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-allarmati-per-le-tendenze-meteo-sull-estate-2025-in-italia-ecco-cosa-ci-aspetta-nei-prossimi-mesi.html" title="Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi">Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-allarmati-per-le-tendenze-meteo-sull-estate-2025-in-italia-ecco-cosa-ci-aspetta-nei-prossimi-mesi.html" title="Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ci-aspetta-un-estate-difficile-con-tante-onde-di-calore-ecco-le-prime-linee-di-tendenza-dei-modelli-globali-1747752859371_320.jpg" alt="Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi"></a></article></aside><p>Inoltre, un altro obiettivo molto importante da raggiungere, è la più rapida via verso <strong>la transizione verso energie rinnovabili e pratiche agricole sostenibili, </strong>per limitare il riscaldamento globale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:34:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo rischia di colpire duramente le nostre regioni, con fenomeni temporaleschi, anche localmente estremi. Alto rischio di grandinate su queste aree.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajp87y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajp87y.jpg" id="xajp87y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’anticiclone subtropicale, che ha dominato gran parte della seconda metà di giugno con temperature elevatissime, sta per subire un attacco deciso da ovest. Secondo le ultime elaborazioni dei modelli matematici, nella prima settimana di luglio <strong>l’arrivo di diverse onde corte dall’Atlantico e il successivo ingresso di una saccatura</strong> determineranno un cambiamento significativo nella dinamica atmosferica sull’Italia.</p><p>Il problema è che questa ondulazione penetrerà sopra un ambiente eccezionalmente caldo, con temperature che si sono mantenute largamente sopra le medie del periodo, per giorni e giorni, dopo che questo lungo blocco anticiclonico ha contribuito a comprimere le masse d’aria verso i bassi strati, <strong>deumidificandole e scaldandole ulteriormente per “compressione adiabatica“.</strong></p><h2><strong>Il caldo fino a domani, poi la svolta</strong></h2><p>Fino a <strong>mercoledì 1 luglio</strong> il promontorio anticiclonico manterrà ancora il controllo sul Paese, garantendo condizioni stabili e molto calde su gran parte delle regioni. Le temperature resteranno elevate, <strong>con massime tra i +33°C e i +37°C +38°C al Centro-Nord e picchi localmente superiori al Sud e in Sardegna.</strong> L’afa continuerà a farsi sentire soprattutto sulle pianure e lungo le coste, con notti poco riposanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729164989.png" data-image="tn08g6dixudt" alt="Getto polare." title="Getto polare."><figcaption>Questa configurazione determinerà un forte maltempo che interesserà l’Italia da Nord a Sud, causando temporali diffusi e organizzati, rischio di eventi grandinigeni di medie e grandi dimensioni, soprattutto al Nord </figcaption></figure><p>Tuttavia, già da <strong>mercoledì 1 luglio</strong> l’instabilità comincerà ad aumentare, in particolare sui rilievi alpini e prealpini, con i primi temporali pomeridiani che potranno risultare localmente intensi.</p><h2><strong>Mercoledì l’arrivo della saccatura oceanica</strong></h2><p>Quella di domani, <strong>mercoledì 1 luglio 2026,</strong> sarà la giornata della svolta, almeno al Nord, quando una saccatura di origine atlantica, alimentata dal passaggio di <strong>onde corte in quota,</strong> si approfondirà sul Mediterraneo occidentale e sul Nord Italia per poi estendersi rapidamente verso sud.</p><p>Questa configurazione determinerà un forte maltempo che interesserà l’Italia da Nord a Sud, causando temporali diffusi e organizzati, rischio di eventi grandinigeni di medie e grandi dimensioni, soprattutto al Nord e sulle zone interne del Centro, a cui si sommerà la possibilità di rovesci intensi, anche nubifragi, <strong>con accumuli localmente abbondanti, rischio di nubifragi e allagamenti rapidi.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Giovedì 2 il maltempo si estenderà alle regioni del Centro-Sud, in particolare alle coste tirreniche, fino alla Calabria e alla Sicilia, con rischio di nubifragi e forti raffiche di vento. Rischio trombe marine sui litorali. </strong></div><p>Al passaggio di questi temporali farà seguito un crollo delle temperature generalizzato, <strong>anche di -8°C -10°C rispetto ai valori attuali, </strong>soprattutto al Nord e al Centro. <strong>Al Sud il calo sarà più graduale ma comunque apprezzabile.</strong></p><h2><strong>Rischio tornado</strong></h2><p>I temporali che già mercoledì sera interesseranno il Nord potranno evolvere pure in supercelle. Si tratta di celle temporalesche molto persistenti e rotate, capaci di produrre nubifragi e grandinate localizzate, forti raffiche di vento e persino dei locali tornado.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Come sempre in questi casi, va sottolineato che i tornado rappresentano fenomeni alla microscala.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche quando le condizioni ambientali sono favorevoli, la loro formazione è tutt’altro che certa e la loro previsione puntuale nello spazio e nel tempo rimane difficile. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xajp99e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajp99e.jpg" id="xajp99e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Si tratta quindi di un rischio da monitorare attentamente, <strong>ma non di un fenomeno che interesserà uniformemente tutta la pianura.</strong></p><h2><strong>Il ruolo chiave del getto polare</strong></h2><p>In questo peggioramento un ruolo chiave è quello giocato dalla corrente a getto polare, che proprio in questi giorni andrà a rinforzarsi sensibilmente sopra il Nord Atlantico, a causa dell’inasprimento del gradiente di geopotenziale fra Groenlandia e area delle Azzorre. </p><div class="texto-destacado">Il <strong>getto polare,</strong> rinforzato sull’Atlantico settentrionale, <strong>giocherà un ruolo fondamentale nel pilotare questa saccatura verso l’Europa meridionale, favorendo un temporaneo ritorno a condizioni più dinamiche e fresche per il periodo.</strong></div><p>Inoltre, all’interno di questo potente flusso nell’alta troposfera si annideranno dei nuclei di vorticità positiva, pronti a scivolare sull’Italia, instabilizzando la colonna troposferica, con lo sviluppo di fenomeni violenti.</p><h2><strong>Rischio di un ritorno del caldo entro la fine della prima decade di luglio?</strong></h2><p>Una volta transitata la saccatura, il quadro meteorologico tenderà a stabilizzarsi nuovamente. <strong>Un nuovo promontorio anticiclonico si svilupperà tra Portogallo, Spagna e Francia, con massimi di pressione in risalita verso il Centro Europa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729409043.jpg" data-image="qz2uzv9qh2u9" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>L’instabilità di mercoledì 1 e giovedì 2 causerà temporali diffusi e organizzati, rischio di eventi grandinigeni di medie e grandi dimensioni, soprattutto al Nord e sulle zone interne del Centro, a cui si sommerà la possibilità di rovesci intensi, anche nubifragi, con accumuli localmente abbondanti, rischio di nubifragi e allagamenti rapidi.</figcaption></figure><p>Questo anticiclone, di matrice subtropicale/atlantica, potrebbe coinvolgere progressivamente <strong>anche l’Italia a partire dal weekend del 4-5 luglio</strong> e nei giorni successivi, <strong>riportando condizioni di tempo stabile e temperature in graduale risalita, soprattutto al Centro-Nord.</strong> Il Sud potrebbe mantenere una maggiore variabilità nei primi giorni post-perturbazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776155" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio">Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782676974086_320.png" alt="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Si tratta di un’evoluzione tipica della stagione estiva, in cui i contrasti termici tra aria calda di lontane origini subtropicali, e infiltrazioni atlantiche più fresche dall’oceano, possono generare fenomeni anche intensi. Come sempre in questi casi, i temporali richiederanno particolare attenzione per i possibili effetti localizzati (grandine, raffiche di vento e forti piogge).</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Uno studio internazionale rivela che lo stress da calore sta aumentando in tutto il pianeta e che le notti si stanno riscaldando più velocemente dei giorni, esponendo miliardi di persone a maggiori rischi per la salute.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mapa-del-calor-extremo-global-por-que-las-altas-temperaturas-se-estan-volviendo-mas-severas-y-frecuentes-1782257099219.jpg" data-image="adcnid9aonw1" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Gli autori sottolineano che sarà essenziale rafforzare i piani d'azione per la salute pubblica, migliorare i sistemi di allerta precoce e promuovere strategie di raffreddamento urbano. Immagine creata con intelligenza artificiale.</figcaption></figure><p>Il caldo estremo non è più un fenomeno eccezionale, né è limitato a determinate regioni del pianeta. Un nuovo studio scientifico avverte che <strong>circa un miliardo di persone in più soffre almeno un giorno all'anno di stress da calore estremo rispetto agli anni '70, </strong>una tendenza che riflette il crescente impatto dei cambiamenti climatici sulla vita quotidiana.</p><p>La ricerca, recentemente pubblicata sulla rivista <strong>Nature Climate Change, </strong>conclude che lo stress da calore globale si sta intensificando sia di giorno che di notte, e persino simultaneamente. I risultati rivelano una realtà preoccupante: non solo le temperature stanno aumentando, ma anche la percezione del calore da parte delle persone.</p><h2>Un pianeta sempre più esposto al calore</h2><p>Lo stress termico rappresenta il carico termico a cui è sottoposto il corpo umano e dipende da diversi fattori, tra cui la temperatura dell'aria, l'umidità, il vento e la radiazione solare. </p><div class="texto-destacado">Per misurarlo, i ricercatori hanno utilizzato l'Indice Climatico Termico Universale (UTCI), uno strumento che consente di valutare la risposta del corpo umano alle condizioni ambientali reali.</div><p>Almeno un giorno di stress termico estremo all'anno rispetto agli anni '70. Sebbene le ondate di calore siano diventate più frequenti e intense negli ultimi anni, <strong>gli scienziati sottolineano che la comprensione di come le condizioni di calore che colpiscono direttamente le persone</strong> si evolvano su scala globale è ancora limitata.</p><p>Per affrontare questo problema, un team di specialisti provenienti da Germania e Regno Unito ha analizzato i dati globali sullo stress termico per il periodo 1950-2024. <strong>I risultati mostrano un aumento costante della temperatura percepita durante i giorni e le notti più calde dell'anno a partire dagli anni '70.</strong></p><h2>Le notti diventano più calde dei giorni</h2><p>Uno dei risultati più sorprendenti è che le notti più calde registrano un aumento di temperatura maggiore rispetto ai giorni più estremi. <strong>Secondo lo studio, le dieci notti più calde di ogni anno si sono riscaldate a un tasso medio globale di 0,32 °C per decennio, mentre i dieci giorni più caldi si sono riscaldati a un tasso di 0,27 °C per decennio.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758876" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore">Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore-1779657885804_320.jpg" alt="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"></a></article></aside><p>Questa differenza ha implicazioni significative per la salute pubblica. Quando le temperature notturne rimangono elevate, il corpo umano ha meno tempo per recuperare dal calore accumulato durante il giorno, aumentando il rischio di malattie legate al calore.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I ricercatori hanno anche scoperto che gli eventi di caldo estremo stanno diventando più frequenti in tutti i continenti. Le regioni subtropicali sono tra le più colpite. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Aree del Nord America meridionale, dell'Europa meridionale, gran parte dell'Africa e alcune zone del Sud America <strong>stanno attualmente sperimentando fino a 50 giorni in più all'anno con livelli di stress termico considerati gravi o estremi</strong> rispetto a quelli registrati negli anni '70. </p><p> Come conseguenza di questa tendenza, la percentuale della popolazione mondiale esposta ad almeno un giorno di stress termico estremo all'anno è aumentata dal 16% al 22%. In termini assoluti, ciò equivale a circa un miliardo di persone in più.</p><h2>Impatti crescenti sulla salute e sul lavoro</h2><p>Le conseguenze del caldo eccessivo vanno ben oltre il semplice disagio. Gli esperti avvertono che lo stress da calore può portare a esaurimento da calore, disidratazione e persino svenimenti. </p><p>Tuttavia, i suoi effetti possono manifestarsi anche a lungo termine attraverso malattie cardiovascolari, problemi renali, disturbi respiratori e l'aggravamento di patologie croniche preesistenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772417" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-dinamiche-che-causano-le-intense-e-persistenti-ondate-di-calore-in-europa.html" title="Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa">Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-dinamiche-che-causano-le-intense-e-persistenti-ondate-di-calore-in-europa.html" title="Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/queste-sono-le-dinamiche-che-causano-le-intense-e-persistenti-ondate-di-calore-in-europa-1780657154550_320.jpg" alt="Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa"></a></article></aside><p>Nei paesi a latitudini medie, ad esempio, <strong>i rischi sono particolarmente elevati per chi lavora all'aperto in settori come l'agricoltura, l'edilizia e la manutenzione delle infrastrutture.</strong> In agricoltura, l'esposizione simultanea al calore e alle sostanze chimiche presenti nei fertilizzanti e nei pesticidi può aumentare gli effetti negativi sulla salute.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mapa-del-calor-extremo-global-por-que-las-altas-temperaturas-se-estan-volviendo-mas-severas-y-frecuentes-1782257142312.jpg" data-image="k05myjkczahn" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Lo stress da calore può causare esaurimento da calore, disidratazione ed episodi di perdita di coscienza.</figcaption></figure><p>Secondo i dati pubblicati dalla Fondazione Primero de Mayo spagnola nel 2025, le alte temperature favoriscono una maggiore inalazione di aria calda e aumentano la volatilità di alcuni composti chimici, amplificandone l'impatto sull'organismo.</p><p>Il problema si estende anche ad alcuni ambienti di lavoro chiusi. Settori come la siderurgia, la produzione di materie plastiche e altri processi produttivi che generano calore interno presentano condizioni particolarmente difficili per i lavoratori, rendendo necessari rigorosi controlli della temperatura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775211" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico">El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-pode-ser-historico-nova-previsao-indica-aquecimento-acima-de-2-5-c-no-pacifico-1782154814200_320.png" alt="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"></a></article></aside><p>In questo contesto, gli autori dello studio sostengono che sarà fondamentale rafforzare i piani d'azione per la salute pubblica, migliorare i sistemi di allerta precoce e promuovere strategie di raffreddamento urbano. <strong>Inoltre, sottolineano la necessità di integrare gli indicatori di stress da calore nelle valutazioni del rischio climatico per ridurre la vulnerabilità della popolazione e anticipare gli effetti di un mondo sempre più caldo.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Emerton%2C%20R.%20et%20al." data-year="2026" data-title="Global%20heat%20stress%20intensification%20and%20its%20expanding%20footprint%20on%20the%20human%20population" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41558-026-02670-5">Emerton, R. et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41558-026-02670-5" target="_blank">Global heat stress intensification and its expanding footprint on the human population</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 08:45:04 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Cambia il tipo di anticiclone e ne approfitta il flusso atlantico: da metà settimana possibile fase instabile e soprattutto crollo delle temperature su tutta Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajnvxy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajnvxy.jpg" id="xajnvxy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sono giorni di attesa, ma anche di esasperazione. Diciamolo chiaramente: <strong>in molti non sopportano più questo caldo intenso e persistente</strong>, che ormai da diversi giorni sta interessando gran parte dell'Italia. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le temperature continuano a mantenersi su valori eccezionali, con massime diffusamente oltre i <strong>35°C</strong> e picchi locali vicini ai <strong>40°C</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A rendere tutto ancora più difficile ci pensa l'elevata umidità, che aumenta sensibilmente il disagio fisico e fa percepire temperature ancora superiori a quelle reali.</p><p>La <strong>Pianura Padana</strong> è una delle aree più penalizzate, come spesso accade durante le grandi espansioni dell'anticiclone africano, ma il caldo non risparmia neppure il resto del Nord, le regioni tirreniche e gran parte delle aree interne del Centro-Sud. Il weekend appena trascorso è stato caratterizzato ancora una volta da condizioni estreme.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ed è giusto ribadirlo: <strong>quello che stiamo vivendo è un caldo anomalo</strong>. Non si tratta semplicemente delle normali temperature estive. I valori registrati risultano infatti <strong>diversi gradi superiori anche alla media climatica degli ultimi trent'anni</strong>, una media che, a sua volta, è già aumentata rispetto al passato. È normale aspettarsi il caldo in estate, ma non un'ondata di calore così intensa e soprattutto così duratura.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Proprio per questo motivo cresce l'attenzione verso quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni. <strong>Da tempo si intravedeva la possibilità di un cambiamento con l'inizio di luglio</strong> e gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici continuano a confermare questa tendenza.</p><h2>Svolta a metà settimana: stop al caldo africano</h2><p>Nel frattempo, <strong>tra lunedì e mercoledì le condizioni atmosferiche cambieranno ben poco</strong>. L'anticiclone continuerà a dominare gran parte della Penisola, garantendo tempo stabile e soleggiato quasi ovunque. </p><p>Gli unici disturbi saranno rappresentati dai consueti <strong>temporali di calore</strong> che potranno svilupparsi durante le ore pomeridiane lungo l'arco alpino, le Prealpi e parte della dorsale appenninica centro-settentrionale. </p><p>Sul resto del Paese continueranno invece a prevalere sole e temperature decisamente superiori alla norma.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-c-e-dietro-lo-stop-al-caldo-temporali-crollo-termico-e-venti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte-1782717943649.png" data-image="37fnd266b1xf" alt="Triveneto con le piogge più intense" title="Triveneto con le piogge più intense"><figcaption>Inizio Luglio piuttosto piovoso per il Nord Italia</figcaption></figure><p>La situazione potrebbe iniziare a cambiare <strong>tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio</strong>, quando l'anticiclone africano potrebbe mostrare i primi segnali di cedimento. Una perturbazione atlantica sembra infatti intenzionata a sfruttare un punto di debolezza dell'alta pressione, riuscendo a penetrare sul Mediterraneo e favorendo la formazione di una <strong>goccia fredda in quota</strong>, elemento capace di aumentare sensibilmente l'instabilità atmosferica.</p><p><strong>Saranno le regioni settentrionali, soprattutto quelle del Nord-Est, a vedere per prime un peggioramento significativo.</strong> Qui potranno svilupparsi <strong>temporali anche di forte intensità</strong>, accompagnati da <strong>grandinate di medie e localmente grosse dimensioni</strong>, forti raffiche di vento e precipitazioni intense concentrate in poco tempo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>Il Nord-Ovest dovrebbe invece rimanere leggermente più ai margini della fase più attiva del peggioramento.</p><p>I rovesci interesseranno progressivamente anche le regioni centrali, inizialmente lungo l'Appennino, mentre <strong>giovedì il fronte instabile riuscirà a raggiungere anche parte del Sud</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-c-e-dietro-lo-stop-al-caldo-temporali-crollo-termico-e-venti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte-1782717979885.png" data-image="golnjxgettyy" alt="La perturbazione atlantica scivola verso il Centro-Sud" title="La perturbazione atlantica scivola verso il Centro-Sud"><figcaption>Entro Giovedì 2 Luglio i fenomeni si estenderanno al Centro-Sud</figcaption></figure><p><strong>Tra Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia</strong>, soprattutto nelle aree interne, potranno svilupparsi fenomeni localmente intensi. Dopo giorni di caldo estremo, infatti, l'atmosfera avrà accumulato una notevole quantità di energia, condizione ideale per favorire temporali improvvisi e di forte intensità.</p><p>La fase di instabilità dovrebbe proseguire anche <strong>nella giornata di venerdì 3 luglio</strong>, prima di un graduale miglioramento atteso tra venerdì sera e sabato grazie al rinforzo del <strong>Maestrale</strong>, che soffierà soprattutto lungo il medio e basso Adriatico con raffiche fino a <strong>40-50 km/h</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776148" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio">Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675305229_320.png" alt="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"></a></article></aside><p><strong>La conseguenza più attesa sarà però il deciso calo delle temperature.</strong> Dopo giorni con valori prossimi ai 40°C, le massime potrebbero tornare <strong>attorno ai 30°C</strong>, riportandosi su livelli decisamente più consoni al periodo estivo e rendendo il clima molto più sopportabile.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Naturalmente è bene ricordare che <strong>si tratta ancora di una tendenza previsionale</strong>. Mancano ancora alcuni giorni all'evoluzione descritta e, come sempre accade in meteorologia, i dettagli potranno subire modifiche con i prossimi aggiornamenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776155" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio">Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782676974086_320.png" alt="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Le linee generali sembrano ormai piuttosto chiare, ma intensità, tempistiche e aree maggiormente coinvolte dai temporali </strong>dovranno essere confermate dalle prossime elaborazioni modellistiche.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sta per iniziare una settimana molto turbolenta dal punto di vista meteorologico che ci accompagnerà verso la fase finale di questa lunga ondata di calore, a suon di temporali, anche violenti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajkb4i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajkb4i.jpg" id="xajkb4i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da almeno due settimane l’Italia sta vivendo una fase di caldo eccezionale, con temperature che in molte aree <strong>hanno toccato o superato i +37°C +39°C, lambendo persino il muro dei +40°C. </strong></p><p>Anche se il caldo da noi non è stato estremo, come visto in Francia, Germania, e in molti altri Paesi dell’Europa centro-occidentale, questo cuscino dì aria caldissima, accumulato nei bassi strati, sta favorendo un notevolissimo accumulo di <strong>energia potenziale</strong> nei bassi strati.</p><p>E purtroppo, dopo tutto questo calore, al primo refolo di aria fresca, proveniente dall’Atlantico, e al primo cavo d’onda da ovest, questo gran quantitativo di energia potenziale verrà liberato in atmosfera sotto forma di fenomeni temporaleschi molto violenti.</p><h2><strong>Instabilità in aumento tra oggi e martedì</strong></h2><p>Già nella serata di ieri è bastato il transito del ramo ascendente di una piccola saccatura atlantica, per causare forti temporali, con imponenti <strong>mcs (mesoscale convective system)</strong> nati fra la Francia, la Germania e le Alpi, che hanno causato nubifragi, grandinate e violentissime raffiche di vento. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Nella giornata di oggi temporali molto intensi, fin dalle ore centrali del giorno, intorno le 13:00 – 14:00 del primo pomeriggio, inizieranno a nascere sulle Alpi, interessando l’Alto Adige, il Trentino, per sconfinare fino alle pianure del Nord. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Purtroppo, in caso di sconfinamento sulle pianure dell’alta Lombardia e dell’alto Veneto, sussisterà il rischio anche di grandinate di media taglia e forti raffiche di vento (downburst). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675170798.jpg" data-image="9daxqjn6a3xu" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>Nella giornata di oggi temporali molto intensi, fin dalle ore centrali del giorno, intorno le 13:00 – 14:00 del primo pomeriggio, inizieranno a nascere sulle Alpi, interessando l’Alto Adige, il Trentino, per sconfinare fino alle pianure del Nord. </figcaption></figure><p><strong>Temporali pomeridiani </strong>sono attesi anche su regioni centrali meridionali, anche se con distribuzione a carattere sparsa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775632" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia.html" title="Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia">Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia.html" title="Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia-1782407780568_320.jpg" alt="Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia"></a></article></aside><p>Nella giornata di <strong>martedì 30 giugno</strong> nuovi temporali, anche di forte intensità, si svilupperanno fra le Alpi, le Prealpi, con possibili sconfinamenti serali sulle pianure del Nord-Ovest, a nord del Po. Questi rovesci e temporali scacceranno in parte la gran calura, determinando un netto calo delle temperature.</p><h2><strong>Massima attenzione a mercoledì e giovedì</strong></h2><p>La vera svolta è prevista con l’inizio di luglio, con un riassetto della circolazione barica in Europa che causerà l’ingresso di una serie di onde lunghe dall’Atlantico, pronte a produrre forte instabilità un po’ su tutto il Paese, da Nord a Sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675222970.png" data-image="svvlosvo6v1c" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>La vera svolta è prevista con l’inizio di luglio, con un riassetto della circolazione barica in Europa che causerà l’ingresso di una serie di onde lunghe dall’Atlantico, pronte a produrre forte instabilità un po’ su tutto il Paese, da Nord a Sud. </figcaption></figure><p>Già da <strong>mercoledì 1 luglio 2026,</strong> dopo un inizio di giornata soleggiato, dal pomeriggio si prevede un rapido peggioramento del tempo sul Nord, con l’arrivo di temporali violenti che dalle Alpi si propagheranno alle pianure, <strong>coinvolgendo soprattutto la Lombardia, l’Emilia, il Veneto, il Trentino Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Queste sono le cinque regioni che saranno maggiormente coinvolte dalla violenta ondata di maltempo attesa mercoledì 1 luglio. In queste aree si attendono fenomeni localmente violenti, come forti raffiche di vento e grandinate di media e grossa taglia.</strong></div><p>Mentre nella giornata di giovedì 2 luglio 2026 il maltempo si dovrebbe estendere anche alle regioni centrali e in seguito pure al Sud, portando temporali violenti anche sulle regioni meridionali. Qui ci potrebbe essere il rischio di nubifragi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>La nota positiva riguarderà il calo delle temperature che sarà diffuso, da Nord a Sud. Entro venerdì 3 luglio 2026 in quasi tutte le regioni si registreranno temperature nelle medie del periodo, con un clima decisamente più sopportabile. Ma il calo termico, come accade spesso, sarà tutt’altro che indolore. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>