<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 06 Sep 2026 17:10:19 +0000</lastBuildDate><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 17:10:19 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Il nuovo treno notturno che collegherà 4 città europee a partire dal 2028]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-nuovo-treno-notturno-che-colleghera-4-citta-europee-iconiche-a-partire-dal.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Viaggiare di notte tra l'Europa centrale e la Scandinavia sarà più facile a partire dal 2028. Un nuovo treno notturno collegherà quattro importanti città del Vecchio Continente, riducendo i cambi e consentendo ai viaggiatori di sfruttare la notte per coprire lunghe distanze.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-nuevo-tren-nocturno-que-conectara-4-emblematicas-ciudades-europeas-a-partir-de-1788297888507.jpg" data-image="7oc39fw8btsb"><figcaption>Dormire riposando e ottimizzando il tempo: la filosofia dei treni notturni.</figcaption></figure><p><strong>Raggiungere la Scandinavia in treno notturno senza dover affrontare numerosi cambi </strong>sarà una realtà a partire dal 2028. La compagnia ferroviaria European Sleeper ha annunciato una nuova tratta che collegherà <strong>Bruxelles (Belgio) e Amsterdam (Paesi Bassi) con Copenaghen (Danimarca) e Malmö (Svezia)</strong>, ampliando così una rete di collegamenti notturni che punta a riportare in Europa una modalità di viaggio che sembrava destinata a scomparire.</p><p><strong>Il nuovo servizio è previsto per la </strong><strong>primavera del 2028</strong> e permetterà di attraversare durante la notte buona parte dell'Europa settentrionale. La proposta fa parte dell'espansione di questa cooperativa di origine belga e olandese, che sta puntando sui treni notturni come alternativa agli spostamenti in aereo.</p><h2>Da Bruxelles alla Scandinavia mentre si dorme</h2><p>L'idea è semplice: <strong>salire sul treno nel pomeriggio o all'inizio della sera e arrivare a destinazione la mattina successiva</strong>, evitando buona parte delle ore che normalmente si perdono negli aeroporti o nei collegamenti ferroviari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-nuevo-tren-nocturno-que-conectara-4-emblematicas-ciudades-europeas-a-partir-de-1788297102805.jpg" data-image="3tsw0qt9qag5"><figcaption>La stazione ferroviaria della città svedese di Malmö.</figcaption></figure><p>Secondo i primi dettagli comunicati dalla compagnia, <strong>le partenze da Bruxelles e Malmö sono previste intorno alle </strong><strong>19:00</strong>, mentre l'arrivo alla destinazione finale avverrebbe intorno alle <strong>10:00 del mattino successivo</strong>. Restano ancora da definire alcuni aspetti, come il calendario definitivo, la frequenza e gli orari esatti di tutte le fermate.</p><p>Il collegamento permetterà inoltre di utilizzare la tratta come porta d'accesso verso altre destinazioni europee. <strong>Dalle città collegate sarà possibile proseguire il viaggio verso</strong> <strong>Londra, Parigi, Stoccolma o Oslo</strong>, anche se in questi casi sarà necessario effettuare almeno un ulteriore cambio.</p><h2>Un treno pensato per dormire</h2><p>Il fascino della nuova tratta non consisterà soltanto nell'evitare l'aereo. European Sleeper vuole recuperare una delle caratteristiche che hanno reso popolari i treni notturni europei: <strong>trasformare lo spostamento in una notte di viaggio</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-nuevo-tren-nocturno-que-conectara-4-emblematicas-ciudades-europeas-a-partir-de-1788297459165.png" data-image="19zhbvqmj4yh"><figcaption>I treni notturni recuperano una modalità di viaggiare in Europa che sembrava destinata a scomparire. European Sleeper.</figcaption></figure><p><strong>La composizione prevista offrirà diverse modalità: dai posti a sedere convenzionali fino a</strong> <strong>cuccette e compartimenti letto</strong>. La compagnia prevede inoltre opzioni di maggiore comfort, con letti matrimoniali e bagni privati, anche se non sono ancora state dettagliate tutte le categorie disponibili sulla tratta scandinava.</p><p><strong>La possibilità di dormire mentre il treno procede permette inoltre di</strong> <strong>sfruttare molto meglio il tempo</strong>. Invece di dedicare una parte della giornata agli spostamenti, al check-in dei bagagli e alle attese per l'imbarco, il viaggiatore può partire da una città alla fine della giornata e iniziare quella successiva già in un altro Paese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775556" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta">Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta-1782393850461_320.jpg" alt="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"></a></article></aside><p>È proprio questa combinazione di <strong>comfort, risparmio di tempo ed esperienza ferroviaria</strong> a favorire il ritorno dei treni notturni in Europa.</p><h2>European Sleeper amplia la propria rete</h2><p>Il nuovo collegamento con la Scandinavia non sarà un progetto isolato. <strong>European Sleeper sta ampliando progressivamente la propria offerta internazionale</strong> e opera già collegamenti notturni tra <strong>Bruxelles e Praga</strong>, oltre alla tratta tra <strong>Parigi e Berlino</strong>.</p><p>A questi collegamenti si aggiunge la nuova tratta <strong>Bruxelles-Milano</strong>, prevista a partire dal 9 settembre, con un viaggio di circa <strong>17 ore e mezza</strong> e una frequenza iniziale di tre giorni alla settimana. Il percorso prevede fermate in città come Colonia e Zurigo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">European Sleeper et lopérateur allemand RDC ont conclu un partenariat stratégique visant à renforcer les liaisons nocturnes. Leur premier projet commun sera une relation de nuit reliant Bruxelles et Amsterdam à Copenhague et Malmö dès avril2028. <a href="https://x.com/hashtag/Railways?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Railways</a> <a href="https://x.com/hashtag/Europe?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Europe</a> <a href="https://x.com/hashtag/Travel?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Travel</a> <a href="https://t.co/Ebt4HeKW4v">pic.twitter.com/Ebt4HeKW4v</a></p> Mediarail.be - Rail Europe News (@Mediarail) <a href="https://x.com/Mediarail/status/2092200516369486160?ref_src=twsrc%5Etfw">August 25, 2026</a></blockquote></figure><p>L'espansione mostra quanto <strong>il treno notturno stia recuperando spazio nella mappa turistica europea</strong>. L'obiettivo non è più soltanto collegare due grandi capitali, ma creare una rete che permetta di effettuare spostamenti internazionali senza dover necessariamente ricorrere all'aereo.</p><p>European Sleeper ha inoltre lasciato intendere di avere in programma un futuro collegamento notturno tra <strong>Bruxelles e Barcellona</strong>, anche se al momento non esiste una data precisa per l'avvio del servizio.</p><h2>Quanto costerà viaggiare in Scandinavia?</h2><p>Una delle grandi incognite della nuova tratta sarà il prezzo dei biglietti. <strong>European Sleeper non ha ancora annunciato le tariffe definitive</strong> per il servizio che collegherà Belgio, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia.</p><p>Come riferimento, i prezzi attuali delle altre tratte della compagnia permettono di farsi un'idea approssimativa delle diverse categorie. Per esempio, un viaggio di sola andata tra Parigi e Berlino può essere acquistato a partire da circa <strong>79 euro a persona in uno scompartimento condiviso</strong>, mentre le opzioni più confortevoli fanno salire il prezzo fino a circa 116 euro.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773965" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html" title="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri">Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html" title="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/atravessar-meia-europa-sem-trocar-de-comboio-ja-e-possivel-1781192372396_320.jpg" alt="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri"></a></article></aside><p>La tariffa del nuovo collegamento dipenderà, prevedibilmente, dalla tratta, dall'anticipo con cui viene effettuata la prenotazione e dal tipo di sistemazione scelto. </p><p>In ogni caso, <strong>dormire mentre si attraversa l'Europa permette di evitare una notte in hotel e di sfruttare le ore di riposo per spostarsi</strong>. Per chi viaggia senza fretta e preferisce attraversare il continente in modo più rilassato, la proposta risulta particolarmente interessante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-nuovo-treno-notturno-che-colleghera-4-citta-europee-iconiche-a-partire-dal.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non tutto ciò che brilla è una stella: come riconoscere gli oggetti che attraversano il cielo notturno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 14:21:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Stelle, pianeti, satelliti, aerei e meteore possono sembrare semplici punti luminosi nel cielo. Movimento, scintillazione, velocità e traiettoria forniscono però indizi preziosi per riconoscere facilmente ciò che stiamo osservando durante una notte stellata.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno-1788361676245.png" data-image="3e08rfh5ubss" alt="Cielo notturno" title="Cielo notturno"><figcaption>Come districarsi tra stelle, pianeti, e satelliti artificiali quando si osserva il cielo notturno.</figcaption></figure><p>In una notte limpida, alzando gli occhi verso il cielo, <strong>capita spesso di scorgere un punto luminoso che si muove tra le stelle</strong> o magari fermo, ma notti prima assente. Di cosa potrebbe trattarsi: un satellite, un aereo, una meteora, o addirittura un pianeta? Rispetto a pochi decenni fa, i nostri cieli notturni sono molto più popolati di oggetti artificiali, per cui il riconoscerli non è banale, ma neanche impossibile.</p><p>Infatti, <strong>da semplici indizi è possibile capire con buona approssimazione la natura dell’oggetto che stiamo osservando</strong>.</p><h2><strong>Stelle e pianeti: i punti luminosi che sembrano fermi</strong></h2><p>Innanzitutto si deve stabilire se l’oggetto che ha attirato la nostra attenzione si sta realmente spostando rispetto alle stelle circostanti. <strong>Se si tratta di stelle o pianeti,</strong> osservando ad occhio nudo, <strong>questi mantengono praticamente inalterate le loro posizioni reciproche</strong>. In altre parole, le costellazioni e le singole stelle che le compongono appaiono ferme in cielo, come anche fermi appaiono gli eventuali pianeti. Tuttavia, nel corso delle ore, tanto le costellazioni quanto i pianeti, tutto si muove lentamente da est verso ovest. Questo è un moto apparente dovuto alla rotazione terrestre.</p><p><strong>Un indizio che svela se si tratti di stelle o di pianeti è lo scintillio</strong>. Le stelle, a motivo della loro enorme lontananza, appaiono alla vista puntiformi. Tuttavia, attraversando l’atmosfera terrestre, a causa della turbolenza atmosferica, cioè ai moti caotici dell’aria, la luce delle stelle subisce variazioni apparenti di luminosità e colore molto rapide per cui sembrano <strong>“palpitare”: è il fenomeno della scintillazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="679011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ma-le-stelle-hanno-veramente-le-punte-scopriamo-questo-interessante-fenomeno.html" title="Ma le stelle hanno veramente le punte? Scopriamo questo interessante fenomeno">Ma le stelle hanno veramente le punte? Scopriamo questo interessante fenomeno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ma-le-stelle-hanno-veramente-le-punte-scopriamo-questo-interessante-fenomeno.html" title="Ma le stelle hanno veramente le punte? Scopriamo questo interessante fenomeno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ma-le-stelle-hanno-veramente-le-punte-scopriamo-questo-interessante-fenomeno-1729245304140_320.png" alt="Ma le stelle hanno veramente le punte? Scopriamo questo interessante fenomeno"></a></article></aside><p><strong>I pianeti si comportano diversamente</strong>. I pianeti a noi più vicini come Mercurio, Venere, Marte, o più grandi come Giove e Saturno, sono facilmente osservabili a occhio. <strong>A differenza delle stelle tendono a non scintillare</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Se il punto luminoso “scintilla” è una stella, altrimenti se ha una luminosità stabile è un pianeta.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> Infatti, sebbene appaiano puntiformi, presentano un piccolo disco apparente non puntiforme, per cui gli effetti risultanti della turbolenza atmosferica tendono in parte a cancellarsi, mostrando una luminosità stabile. </p><div class="texto-destacado">Attenzione, tuttavia: la regola “stelle scintillanti, pianeti fissi” non è assoluta. Anche un pianeta molto basso sull’orizzonte può scintillare sensibilmente, perché la sua luce attraversa uno spessore maggiore di atmosfera.</div><p>Altro modo per distingue i pianeti dalle stelle è che <strong>i pianeti di settimana in settimana si spostano da una costellazione ad un’altra.</strong></p><h2><strong>Satelliti, Stazione Spaziale e aerei: quando un punto luminoso si muove</strong></h2><p>Se il punto luminoso cambia chiaramente posizione rispetto alle stelle in un arco di tempo dai secondi ai minuti, non stiamo osservando una stella. Potrebbe trattarsi di un satellite artificiale.</p><p>Un <strong>satellite artificiale</strong> appare come un punto luminoso che percorre il cielo con un movimento continuo e una traiettoria apparentemente regolare. Ad onore del vero, sempre a causa della turbolenza atmosferica, il satellite artificiale può mostrare continue micro-deviazioni che ricordano la scia incerta di un ubriaco. <strong>A differenza degli aerei, i satelliti non presentano le caratteristiche luci intermittenti di navigazione. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777308" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle.html" title="Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?">Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle.html" title="Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle-1783332528617_320.jpg" alt="Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?"></a></article></aside><p><strong>I satelliti</strong> non brillano di luce propria ma <strong>riflettono la luce del Sole</strong>. Cambiando la loro posizione rispetto al Sole, ma anche rispetto alla superficie terrestre mentre solcano il cielo,<strong> la loro luminosità può variare nell’arco di minuti</strong>. Questo spiega anche uno dei fenomeni più caratteristici: un satellite può attraversare regolarmente il cielo e poi <strong>scomparire improvvisamente</strong>: è semplicemente entrato nel cono d’ombra della Terra. Oppure può verificarsi il fenomeno opposto, con un satellite che sembra <strong>comparire dal nulla </strong>quando torna a essere illuminato dal Sole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno-1788422852056.png" data-image="0pc1wmx0gp1s" alt="Starlink" title="Starlink"><figcaption>Un “treno” di satelliti Starlink attraversa il cielo al crepuscolo, apparendo come una lunga sequenza regolare di punti luminosi allineati.</figcaption></figure><p>La <strong>Stazione Spaziale Internazionale è tra i satelliti più spettacolari</strong>. Durante i passaggi favorevoli può diventare molto luminosa e attraversare gran parte della volta celeste in pochi minuti. Notevoli sono anche i treni di satelliti Starlink della SpaceX, che in fila indiana li si osserva percorrere traiettorie simili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="737585" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-e-quando-vedere-la-stazione-spaziale-internazionale-iss.html" title="Come e quando vedere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS)">Come e quando vedere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-e-quando-vedere-la-stazione-spaziale-internazionale-iss.html" title="Come e quando vedere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-e-quando-vedere-la-stazione-spaziale-internazionale-iss-1762187476515_320.jpg" alt="Come e quando vedere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS)"></a></article></aside><p><strong>A differenza dei satelliti artificiali,</strong> <strong>un aereo</strong> presenta invece caratteristiche differenti. Si muove anch’esso lentamente rispetto alle stelle, ma <strong>mostra normalmente luci intermittenti,</strong> spesso di colori differenti e dopo qualche secondo dalla sua comparsa può essere percepito anche il rumore dei motori. </p><p><strong>La NASA indica movimento, lampeggiamento e rumore tra gli indizi più immediati per distinguere un aereo da un satellite.</strong></p><h2><strong>Meteore e comete: dai lampi di pochi secondi agli ospiti di settimane</strong></h2><p>Più facilmente riconoscibili sono le <strong>meteore</strong>, popolarmente chiamate “stelle cadenti”. È il fenomeno luminoso prodotto quando un meteoroide, polvere e frammenti di roccia, penetra ad alta velocità nell’atmosfera terrestre incendiandosi e disintegrandosi per l’attrito con l’atmosfera. La scia prodotta dura da una frazione di secondo a pochi secondi. I frammenti più grossi prendono il nome di <strong>bolidi</strong> o <em>fireball.</em> Questi possono mostrare anche cambiamenti di colore o frammentarsi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno-1788361742192.png" data-image="omlvllc3xsc0" alt="Guida rapida" title="Guida rapida"><figcaption>Schema semplificato per riconoscere gli oggetti luminosi nel cielo notturno.</figcaption></figure><p>Una caratteristica degli sciami meteorici, come Perseidi, Geminidi o Leonidi, è che le scie luminose prodotte dalle meteore sembrano originarsi da una stessa regione della volta celeste, detta <strong>radiante</strong>. E’ la costellazione in direzione della quale si trova il radiante a dare il nome allo sciame meteorico.</p><p>Le <strong>comete</strong>, infine, non attraversano rapidamente il cielo come una meteora. <strong>La loro posizione rispetto alle stelle cambia lentamente, notte dopo notte, </strong>così come avviene per i pianeti. In casi rari, quando sono sufficientemente luminose, possono mostrare una chioma diffusa e una o più code.</p><h4>Semplice regola pratica</h4><p><strong>Un lampo che attraversa il cielo in uno o pochi secondi è probabilmente una meteora; un punto continuo che impiega minuti �� probabilmente un satellite; luci lampeggianti suggeriscono un aereo; un punto quasi immobile e poco scintillante può essere un pianeta; un punto scintillante che mantiene la propria posizione rispetto alle altre stelle è, molto probabilmente, una stella.</strong></p><p>In caso di dubbi, nessun problema. Esistono numerose applicazioni astronomiche, come <strong><a href="https://stellarium-web.org/">Stellarium Web</a>,</strong> che permettono di riconoscere stelle e pianeti, o siti come <a href="https://www.heavens-above.com/"><strong>Heavens Above</strong></a> che permettono di prevedere i passaggi dei satelliti e della Stazione Spaziale o di verificare quale satellite ha attraversato ad una data ora una data regione del cielo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 13:17:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Custodito sotto terra c’è un immenso patrimonio di biodiversità. In attesa di germogliare, migliaia di semi costituiscono una straordinaria memoria biologica degli ecosistemi, adesso a rischio</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo-1788366250332.jpg" data-image="36d1x6amo80e" alt="Banche di semi" title="Banche di semi"><figcaption>Nel terreno sono nascosti migliaia di semi che possono aiutare il ripristino degli ecosistemi danneggiati dalle catastrofi naturali </figcaption></figure><p>Il <strong>futuro </strong>della vita sul pianeta dipende in larga parte dal futuro degli alberi e delle piante che vi crescono. Per questo motivo la biodiversità degli habitat vegetali è di enorme importanza.</p><p>La <strong>buona notizia</strong> è che nel sottosuolo, in ogni parte del mondo, è conservata una enorme banca dati di <strong>semi </strong>pronti a germogliare se si vengono a creare le condizioni adeguate. </p><p>La <strong>cattiva notizia</strong> è che questo patrimonio è minacciato costantemente dalle attività umane.</p><h2>Le banche di semi del suolo, una memoria biologica indispensabile</h2><div class="texto-destacado">Si chiamano Soil Seed Banks, banche di semi del suolo, quelle riserve di semi che restano vitali e che si formano per natura nel terreno o negli ecosistemi acquatici. </div><p>I semi che rimangono dormienti nel terreno sono migliaia e sono capaci di rimanere attivi anche per molti anni, nell’attesa di germinare.</p><p>Questa riserva biologica sotterranea diventa di grande importanza ad esempio quando un ambiente naturale è distrutto da un <strong>incendio</strong>, da un’<strong>alluvione </strong>o da un’altra <strong>catastrofe naturale</strong>, perché aiuta l’ecosistema a ricostruire sè stesso, senza bisogno di interventi dall’esterno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="726956" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cosa-seminare-e-trapiantare-a-settembre-in-italia-ortaggi-frutti-e-piante-aromatiche-prima-dell-arrivo-dell-autunno.html" title="Cosa seminare e trapiantare a settembre in Italia: ortaggi e piante aromatiche prima dell'arrivo dell’autunno">Cosa seminare e trapiantare a settembre in Italia: ortaggi e piante aromatiche prima dell'arrivo dell’autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cosa-seminare-e-trapiantare-a-settembre-in-italia-ortaggi-frutti-e-piante-aromatiche-prima-dell-arrivo-dell-autunno.html" title="Cosa seminare e trapiantare a settembre in Italia: ortaggi e piante aromatiche prima dell'arrivo dell’autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-seminare-e-trapiantare-a-settembre-in-italia-ortaggi-frutti-e-piante-aromatiche-prima-dell-arrivo-dell-autunno-1756550702004_320.jpeg" alt="Cosa seminare e trapiantare a settembre in Italia: ortaggi e piante aromatiche prima dell'arrivo dell’autunno"></a></article></aside><p>Pur costituendo un’importante <strong>memoria biologica</strong>, queste banche di semi del suolo non sono sufficienti da sole a ricostruire gli ambienti danneggiati. Anzi, lì dove ci sono degrado o inquinamento, anche le riserve naturali si impoveriscono, non tanto nel numero di semi, quando nella varietà.</p><h2>L'importanza della biodiversità nelle banche dei semi del suolo</h2><p>Una recente ricerca pubblicata su <em>Nature Communications</em> svela un dato importante che riguarda proprio la biodiversità delle banche di semi del suolo.</p><p>La media globale di semi nascosti nel terreno è di <strong>5.000 unità per metro quadrato</strong>. Un numero decisamente elevato che però non necessariamente significa che qualsiasi ecosistema danneggiato possa essere ripristinato solo grazie ad essi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="641664" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/per-la-prima-volta-scienziati-sono-riusciti-a-coltivare-semi-sul-suolo-lunare.html" title="Per la prima volta degli scienziati sono riusciti a coltivare semi sul suolo lunare">Per la prima volta degli scienziati sono riusciti a coltivare semi sul suolo lunare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/per-la-prima-volta-scienziati-sono-riusciti-a-coltivare-semi-sul-suolo-lunare.html" title="Per la prima volta degli scienziati sono riusciti a coltivare semi sul suolo lunare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/por-primera-vez-cientificos-logran-cultivar-semillas-en-suelo-lunar-1706145160092_320.jpg" alt="Per la prima volta degli scienziati sono riusciti a coltivare semi sul suolo lunare"></a></article></aside><p>Al contrario, lo studio rivela che i terreni con più semi non sempre sono quelli con una maggiore biodiversità. Il dato è importante perché la <strong>varietà </strong>di specie vegetali è uno dei fattori più rilevanti quando si tratta di garantire la sopravvivenza di un ecosistema.</p><h2>Quali sono le Soil Seed Banks più ricche</h2><p>Tra le Soil Seed Banks più ricche ci sono quelle nelle <strong>aree tropicali</strong>. Anche se il numero di semi in queste zone non è molto elevato, è decisamente più varia la loro tipologia. Questo garantirebbe quindi la possibilità di ricrescita per un gran numero di piante ed alberi e di conseguenza anche la loro sopravvivenza nel tempo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo-1788366332390.jpg" data-image="43cihb3p2xqw" alt="biodiversità banche semi" title="biodiversità banche semi"><figcaption>Le foreste tropicali sono un autentico patrimonio di biodiversità, anche nel sottosuolo</figcaption></figure><p><br>Diversamente avviene nelle aree dove è più presente l’opera dell’uomo, come quelle <strong>coltivate</strong>.</p><p>Nei terreni agricoli la varietà di semi è molto <strong>più bassa </strong>che altrove. Qui, inoltre, tendono a prendere il sopravvento le <strong>specie infestanti</strong>, che sono in grado di produrre molti semi che restano a lungo vitali, ma la biodiversità è molto scarsa in quanto le specie sono poche.</p><h2>I danni delle attività umane per le banche di semi</h2><p>In un certo senso sono simili ai terreni agricoli anche le <strong>aree degradate</strong>. </p><p>Una proporzione inversa tra quantità di semi sepolti nel terreno e biodiversità si osserva nelle zone dove la pressione della presenza umana si fa più massiccia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="596061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-seme-piu-grande-del-mondo-rivela-una-sorpresa-genetica-che-potrebbe-aiutare-a-salvare-le-specie-in-via-di-estinzione.html" title="Il seme più grande del mondo rivela una sorpresa genetica che potrebbe aiutare a salvare le specie in via di estinzione">Il seme più grande del mondo rivela una sorpresa genetica che potrebbe aiutare a salvare le specie in via di estinzione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-seme-piu-grande-del-mondo-rivela-una-sorpresa-genetica-che-potrebbe-aiutare-a-salvare-le-specie-in-via-di-estinzione.html" title="Il seme più grande del mondo rivela una sorpresa genetica che potrebbe aiutare a salvare le specie in via di estinzione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/world-s-largest-seed-genetic-surprise-may-help-save-endangered-species-coco-de-mer-1700220291441_320.jpg" alt="Il seme più grande del mondo rivela una sorpresa genetica che potrebbe aiutare a salvare le specie in via di estinzione"></a></article></aside><p>In queste aree può facilmente innescarsi un <strong>circolo vizioso</strong> per cui un ecosistema impoverito dalle attività dell’uomo ha minore capacità di recupero, ma se la vegetazione non riesce a ricostruirsi, l’area rimane più esposta a eventi estremi come frane o allagamenti.</p><p>Tra le attività dell’uomo più distruttive per le banche di semi ci sono non solo <strong>l’urbanizzazione</strong>, come è intuibile, ma anche <strong>pascoli e agricoltura intensivi</strong>, l’eccessivo utilizzo di <strong>composti azotati</strong> e in maniera più indiretta il <strong>cambiamento climatico</strong>.</p><p>Un <strong>eccesso di azoto</strong> prodotto dall’uso di fertilizzanti, ma anche da incendi e attività industriali, causa un impoverimento della biodiversità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764425" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente">Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita-1783501731701_320.jpeg" alt="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"></a></article></aside><p>Fondamentale per la vita delle piante, quando l’azoto in eccesso finisce nell'atmosfera e torna nel terreno attraverso la pioggia, alcune piante ne beneficiano e finiscono per sopraffare le altre, riducendo così il numero di specie. </p><p>Allo steso modo <strong>siccità, innalzamento delle temperature</strong>, variazioni del regime delle <strong>piogge </strong>e così via, hanno un impatto sulla germinazione dei semi e favoriscono solo alcune piante penalizzando le altre. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Roberto%20Ugarte" data-year="2026" data-title="El%20mayor%20banco%20de%20semillas%20del%20planeta%20est%C3%A1%20bajo%20nuestros%20pies%20y%20los%20cient%C3%ADficos%20han%20detectado%20un%20problema%3A%20la%20acci%C3%B3n%20humana%20limita%20su%20capacidad%20de%20regeneraci%C3%B3n" data-url="https%3A%2F%2Fwww.larazon.es%2Ftecnologia-consumo%2Fciencia%2Fmayor-banco-semillas-planeta-esta-nuestros-pies-cientificos-han-detectado-problema-accion-humana-limita-su-capacidad-regeneracion_202608306a916715ae2f3735da19e7e9.html">Roberto Ugarte. (2026). <a href="https://www.larazon.es/tecnologia-consumo/ciencia/mayor-banco-semillas-planeta-esta-nuestros-pies-cientificos-han-detectado-problema-accion-humana-limita-su-capacidad-regeneracion_202608306a916715ae2f3735da19e7e9.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">El mayor banco de semillas del planeta está bajo nuestros pies y los científicos han detectado un problema: la acción humana limita su capacidad de regeneración</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Imminente ondulazione del getto polare sull'Europa: il maltempo spazzerà l'Italia da Nord a Sud a partire da mercoledì 9]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-ondulazione-del-getto-polare-sull-europa-il-maltempo-spazzera-l-italia-da-nord-a-sud-a-partire-da-mercoledi.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 10:56:47 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La situazione meteo sta cambiando in Europa, e lo farà già all'inizio di questa settimana su Penisola Iberica e Francia. Da mercoledì 9 settembre, anche l'Italia verrà raggiunta da un importante cambiamento del tempo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb4frq2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb4frq2.jpg" id="xb4frq2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La corrente a getto polare è un fattore chiave nell'andamento del tempo in Europa ed anche in Italia, soprattutto <strong>quando si ondula formando meandri spingendosi fino alle aree meridionali del nostro continente</strong>. In queste occasioni può dare origine a depressioni isolate, le famose "gocce fredde", oppure portare perturbazioni atlantiche e abbassamento delle temperature.</p><p>È sempre <strong>presente a un'altitudine di circa 10 chilometri, fungendo da barriera tra le masse d'aria calda delle medie latitudini e le masse d'aria più fredde delle alte latitudini.</strong> Al suo interno scorrono venti ad alta velocità. Questa corrente a getto può circolare quasi in linea retta o curvare bruscamente, formando meandri come quelli di un fiume; a volte si spinge molto a nord, oltre la Scozia, altre volte a sud, attraversando la penisola iberica e l'Italia. <strong>Le curve create da questo flusso di venti in alta quota sono chiamate saccature. </strong></p><p>Ecco, <strong>proprio nella settimana che inizia lunedì 7 avremo una situazione di questo tipo. La corrente a getto si ondulerà di molto</strong>. Finora il getto polare era rimasto più a nord, e gran parte del continente europeo è stato alla mercé di anticicloni persistenti e alte temperature. Tra lunedì e martedì, però, la corrente a getto rallenterà e curverà a causa dell'intervento di un paio di sistemi di bassa pressione. E quando ciò accadrà, l'instabilità atmosferica aumenterà.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-ondulazione-del-getto-polare-sull-europa-il-maltempo-spazzera-l-italia-da-nord-a-sud-a-partire-da-mercoledi-1788691147120.jpg" data-image="9no381fx1k2t"><figcaption>L'ondulazione della corrente a getto sull'Europa martedì 8 settembre.</figcaption></figure><p>Ebbene, una di queste inizierà ad espandersi lunedì 7 settembre, tracciando una <strong>linea di nubi portatrici di precipitazioni che si rigenererà e interesserà sempre più aree.</strong> Dall'Irlanda, attraverso la Francia, fino al nord-est della penisola iberica, dirigendosi verso le Isole Baleari. Ovunque le condizioni saranno favorevoli, si svilupperanno temporali, che potrebbero essere intensi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-ondulazione-del-getto-polare-sull-europa-il-maltempo-spazzera-l-italia-da-nord-a-sud-a-partire-da-mercoledi-1788691348720.jpg" data-image="frlgn061hmdi"><figcaption>Il fronte instabile spazzerà l'Europa già da martedì 8.</figcaption></figure><p>A seguire, questa saccatura porterà anche un abbassamento delle temperature, salutato da molti con sollievo dopo un'estate caldissima. </p><h2>La saccatura raggiungerà l'Italia mercoledì 9</h2><p>Il fronte freddo di cui stiamo parlando, ben visibile nei modelli che pubblichiamo in questo articolo, raggiungerà la parte nord-occidentale della penisola iberica già nel pomeriggio di martedì. <strong>Porterà un'abbondante nuvolosità e piogge da leggere a moderate, con possibili rovesci intensi anche in Francia</strong>. La Francia verrà spazzata da nord a sud proprio nel corso della giornata di martedì 8.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787337" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-giu-di-15-c-in-pochi-giorni-il-ritorno-del-clima-piu-fresco-in-francia-e-confermato-da-martedi.html" title="Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 ">Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-giu-di-15-c-in-pochi-giorni-il-ritorno-del-clima-piu-fresco-in-francia-e-confermato-da-martedi.html" title="Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-15-c-de-moins-en-quelques-jours-le-retour-de-la-fraicheur-en-france-est-confirme-a-partir-de-mardi-1788646680200_320.jpg" alt="Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 "></a></article></aside><p>Questa svolta meteo interesserà l'Italia poco dopo. Servirà un po' più tempo per lo spostamento di questa saccatura sull'Italia, ma<strong> l'arrivo di masse d'aria più fredde e instabilità inizieranno a interessarci già da mercoledì 9</strong>, quando avremo una situazione di instabilità generalizzata al nord.</p><h2>Maltempo al Nord mercoledì 9 settembre</h2><p>Il modello europeo indica possibilità di un <strong>mercoledì 9 settembre di forte maltempo al Nord,</strong> con accumuli pluviometrici che potrebbero sfiorare i 100 mm in 24 ore nella Lombardia alpina e prealpina. Attenzione però anche in Piemonte, Veneto e Liguria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-ondulazione-del-getto-polare-sull-europa-il-maltempo-spazzera-l-italia-da-nord-a-sud-a-partire-da-mercoledi-1788691449403.jpg" data-image="ev7s94bapcyy"><figcaption>Il maltempo colpirà inizialmente l'Italia del nord, mercoledì 9 settembre: previsti accumuli pluviometrici importanti.</figcaption></figure><p>A seguire, e fin dalla notte tra mercoledì e giovedì, i temporali e la forte instabilità spazzeranno l'Italia spingendosi verso il Centro.</p><h2>Il centro Italia verrà colpito giovedì 10 settembre</h2><p><strong>Il transito di questo fronte freddo interesserà le regioni del Centro poco dopo, nella giornata di giovedì 10 settembre</strong>. Sarà in questa giornata che il maltempo colpirà Toscana, Umbria, Marche e Lazio, <strong>lasciando fino a 60 mm</strong> di pioggia in poche ore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-ondulazione-del-getto-polare-sull-europa-il-maltempo-spazzera-l-italia-da-nord-a-sud-a-partire-da-mercoledi-1788681165850.jpg" data-image="umnrn3d6m7a0" alt="piogge cumulate" title="piogge cumulate"><figcaption>Le piogge cumulate previste sul Centro Italia nella giornata di giovedì 10 settembre.</figcaption></figure><p><strong>Il maltempo inizierà già dalla notte tra mercoledì e giovedì.</strong> Verranno interessate anche alcune aree del Sud, ma in generale le regioni meridionali saranno risparmiate da questa passeggera instabilità.</p><p>Ci troviamo di fronte quindi a una importante parentesi di maltempo che andrà tenuta d'occhio: dopo mesi di grande caldo, infatti, i temporali che si genereranno potranno essere violenti, con forti colpi di vento, grandinate e accumuli di pioggia molto concentrati in poco tempo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787150" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html" title="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più">Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html" title="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu-1788551235744_320.jpeg" alt="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più"></a></article></aside><p>Qui su Meteored vi avviseremo delle allerte meteo che la Protezione Civile emanerà e di quali regioni andranno tenute sotto d'occhio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-ondulazione-del-getto-polare-sull-europa-il-maltempo-spazzera-l-italia-da-nord-a-sud-a-partire-da-mercoledi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il telescopio Hubble individua un nuovo decagono attorno al polo di Saturno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-hubble-individua-un-nuovo-decagono-attorno-al-polo-di-saturno.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 08:30:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Hubble ha scoperto al polo sud di Saturno una gigantesca onda atmosferica a dieci lati. Il nuovo decagono, apparso recentemente, offre agli scienziati un laboratorio naturale per comprendere jet, vortici e meteorologia dei pianeti giganti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-telescopio-hubble-individua-un-nuovo-decagono-attorno-al-polo-di-saturno-1788513004500.png" data-image="6evfjjw8n1f6" alt="Saturno" title="Saturno"><figcaption>Dal 2023 Saturno ha iniziato a sviluppare un'onda a forma di decagono attorno al suo polo sud. Credit: NASA, ESA, STScI, Agustin Sánchez-Lavega (UPV), Amy Simon (NASA-GSFC), Michael Wong (UC Berkeley); Image Processing: Alyssa Pagan</figcaption></figure><p><strong>Saturno continua a sorprendere! </strong>Una struttura atmosferica a forma di <strong>decagono</strong> (poligono con 10 lati e 10 angoli) si è formata attorno al polo sud di questo gigante gassoso. Questa strana struttura non è la sola del suo genere, essa si aggiunge ad un’altra ben più famosa, l’enorme esagono (poligono con 6 lati e 6 angoli) che circonda il polo nord.</p><h2>La scoperta del decagono</h2><p><strong>Questa misteriosa struttura a forma di poligono a 10 lati è stata scoperta grazie alle immagini del telescopio spaziale Hubble</strong>. Di questa struttura non c’è traccia nelle più antiche foto di archivio e sembra che con il passare del tempo stia diventando progressivamente più evidente.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Una struttura atmosferica a forma di decagono si è formata negli ultimi anni attorno al polo sud di Saturno<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La regione del polo sud di Saturno era stata osservata tra il 1997 e il 2002 da Hubble e successivamente dal 2004 al 2017 dalla sonda Cassini. Tuttavia, né l’uno né l’altra avevano osservato nulla di simile all’attuale decagono. <strong>Si tratta pertanto di una struttura che è andata formandosi ed intensificando solo negli ultimi anni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735828" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/curiosita-e-stranezze-che-non-tutti-conoscono-sugli-anelli-di-saturno.html" title="Curiosità e stranezze che non tutti conoscono sugli anelli di Saturno">Curiosità e stranezze che non tutti conoscono sugli anelli di Saturno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/curiosita-e-stranezze-che-non-tutti-conoscono-sugli-anelli-di-saturno.html" title="Curiosità e stranezze che non tutti conoscono sugli anelli di Saturno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/curiosita-e-stranezze-che-non-tutti-conoscono-sugli-anelli-di-saturno-1761250807671_320.png" alt="Curiosità e stranezze che non tutti conoscono sugli anelli di Saturno"></a></article></aside><p>Dopo il 2017 il polo sud di Saturno è stato inaccessibile alle osservazioni da Terra. Quando nel 2023 è tornato ad essere visibile, è avvenuta l'inaspettata scoperta del decagono. La conferma ufficiale è arrivata nel 2025 a cura di Agustín Sánchez-Lavega e collaboratori sulla rivista <em>Science Advances. </em></p><div class="texto-destacado">Saturno ha un periodo orbitale di 29 anni durante i quali l’inclinazione del suo asse di rotazione cambia rispetto alla linea di vista dalla Terra. E’ noto come ci siano anni in cui gli anelli del pianeta siano visti come una linea sottile (vista di taglio) ed anni in cui siano visti in tutta la loro estensione (vista di piatto). Essendo il telescopio Hubble in posizione Lagrangiana L2, esso vede Saturno lungo una linea di visuale simile a quella da Terra.</div><p>Ma quali sono le ipotesi sulla natura di questa struttura</p><h2>Un decagono appena nato nell’atmosfera di Saturno</h2><p>Il pianeta Saturno è un pianeta gigante gassoso con un’atmosfera che si estende in profondità per migliaia di chilometri. Pertanto,<strong> il decagono (come anche l’esagono al polo nord) non è una struttura solida, piuttosto una sorta di onda atmosferica </strong>la cui posizione coincide con potenti correnti a getto che scorrono attorno al polo sud di Saturno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-telescopio-hubble-individua-un-nuovo-decagono-attorno-al-polo-di-saturno-1788513395062.png" data-image="xw8hczll2pgh" alt="Decagono" title="Decagono"><figcaption>Attorno al polo sud di Saturno (qui indicato con una X) si è sviluppata una struttura decagonale, cioè a forma di poligono a 10 lati e 10 angoli. Credit: NASA, ESA, STScI, Agustin Sánchez-Lavega (UPV), Amy Simon (NASA-GSFC), Michael Wong (UC Berkeley); Image Processing: Alyssa Pagan</figcaption></figure><p>il decagono si trova a circa 63 gradi di latitudine sud e si sviluppa verticalmente in profondità <strong>mantenendo la stessa forma alle diverse quote atmosferiche</strong>, come rivelato da osservazioni a lunghezze d’onda differenti che sondano strati atmosferici a profondità differenti.</p><h2>Perché Saturno costruisce figure geometriche nelle nuvole?</h2><p>Per comprendere la natura del decagono la linea guida è offerta dall’altra e ben più nota <strong>struttura esagonale che circonda il polo nord</strong>. Il grande esagono fu scoperto dalle sonde Voyager 1 e 2 negli anni Ottanta. <strong>Da oltre 40 anni esso mantiene inalterata la sua forma.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="512751" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/spazio-nuova-incredibile-immagine-telescopio-james-webb-mostra-saturno-come-mai-prima.html" title="La nuova incredibile immagine del telescopio James Webb mostra un Saturno mai visto prima">La nuova incredibile immagine del telescopio James Webb mostra un Saturno mai visto prima</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/spazio-nuova-incredibile-immagine-telescopio-james-webb-mostra-saturno-come-mai-prima.html" title="La nuova incredibile immagine del telescopio James Webb mostra un Saturno mai visto prima"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incredible-new-image-james-webb-telescope-saturn-like-never-before-astronomy-solar-system-1688469006188_320.jpg" alt="La nuova incredibile immagine del telescopio James Webb mostra un Saturno mai visto prima"></a></article></aside><p>L’ipotesi più probabile è che si tratti di onde atmosferiche stazionarie (più tecnicamente Onde di Rossby) intrappolate all’interno dell’intensa corrente a getto che circonda il polo nord.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-telescopio-hubble-individua-un-nuovo-decagono-attorno-al-polo-di-saturno-1788513571709.png" data-image="br8dsmca7r8l" alt="esagono" title="esagono"><figcaption>La famosa e persistente struttura esagonale che circonda il polo nord di Saturno. Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute/Val Klavans</figcaption></figure><p>Il nuovo decagono potrebbe appartenere alla stessa famiglia di fenomeni, ma il suo comportamento è differente e meno stabile. <strong>Il disegno geometrico a dieci lati ruota lentamente verso est rispetto alla rotazione di Saturno</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Da oltre 40 anni il polo nord di Saturno è circondato da una struttura atmosferica a forma di esagono<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Inoltre i suoi vertici non rimangono perfettamente fermi, ma mostrano oscillazioni longitudinali con un periodo di circa 32 giorni. Di fatto, <strong>non esiste ancora una spiegazione definitiva del perché il sistema abbia selezionato proprio dieci lati</strong>, né del motivo per cui la struttura sia comparsa soltanto adesso. </p><h2>Un laboratorio naturale per capire i pianeti giganti</h2><p>Grazie al programma osservativo <strong><a href="https://www.issibern.ch/opal-10-year-anniversary/">OPAL – Outer Planet Atmospheres Legacy</a></strong> condotto con il telescopio spaziale Hubble, stiamo raccogliendo una serie sempre più lunga di fotografie molto dettagliate dei pianeti giganti del nostro Sistema Solare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779785" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/c-e-un-oceano-ribollente-sotto-il-ghiaccio-la-sonda-cassini-e-i-segreti-della-luna-di-saturno.html" title="C’è un oceano ribollente sotto il ghiaccio? La sonda Cassini e i segreti della luna di Saturno ">C’è un oceano ribollente sotto il ghiaccio? La sonda Cassini e i segreti della luna di Saturno </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/c-e-un-oceano-ribollente-sotto-il-ghiaccio-la-sonda-cassini-e-i-segreti-della-luna-di-saturno.html" title="C’è un oceano ribollente sotto il ghiaccio? La sonda Cassini e i segreti della luna di Saturno "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/c-e-un-oceano-ribollente-sotto-il-ghiaccio-la-sonda-cassini-e-i-segreti-della-luna-di-saturno-1784712022983_320.jpeg" alt="C’è un oceano ribollente sotto il ghiaccio? La sonda Cassini e i segreti della luna di Saturno "></a></article></aside><p><strong>Queste sequenze di fotografie lunghe anni permettono di ricostruire stagioni, tempeste, vortici e fenomeni che evolvono lentamente.</strong> In questo caso è rilevante anche il contributo delle osservazioni degli astronomi amatoriali assicurando una maggiore continuità nel monitoraggio </p><div class="texto-destacado">Il polo sud del pianeta verrà anche osservato dal telescopio spaziale James Webb. Grazie alla sua sensibilità nell’infrarosso potrà sondare strati atmosferici più profondi.</div><p>La domanda che ci si pone riguardo questa scoperta è se <strong>il decagono diventerà permanente come l’esagono del nord oppure scomparirà.</strong></p><p>Di fatto, Saturno è per gli astronomi un laboratorio naturale nel quale è in corso un raro esperimento di fluidodinamica su scala planetaria. Si auspica di capire come nascano queste gigantesche onde geometriche e più in generale il comportamento delle profonde atmosfere dei giganti gassosi.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="S%C3%A1nchez-Lavega%2C%20A.%20et%20al." data-year="2026" data-title="A%20decagon%20wave%20around%20Saturn%E2%80%99s%20south%20pole" data-url="https%3A%2F%2Fwww.science.org%2Fdoi%2F10.1126%2Fsciadv.aee4251">Sánchez-Lavega, A. et al.. (2026). <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.aee4251" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">A decagon wave around Saturn’s south pole</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-hubble-individua-un-nuovo-decagono-attorno-al-polo-di-saturno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-giu-di-15-c-in-pochi-giorni-il-ritorno-del-clima-piu-fresco-in-francia-e-confermato-da-martedi.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 07:21:27 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La prossima settimana è confermato un radicale cambiamento delle masse d'aria in Francia. La corrente oceanica porterà una perturbazione associata a una massa d'aria fredda a partire da martedì 8 settembre. A seguire, l'abbassamento delle temperature interesserà anche l'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb4eub2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb4eub2.jpg" id="xb4eub2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre durante questo fine settimana sulla Francia piovono nuovamente record di caldo per un mese di settembre, <strong>si conferma un radicale cambiamento del tempo. Il flusso oceanico tornerà a prevalere e porterà una perturbazione piovosa già da martedì sul nord-ovest del Paese</strong>, che mercoledì scenderà verso sud. Lo spostamento di questa massa d'aria fredda sulla Francia sarà graduale, e si avvicinerà poi all'Italia da giovedì 10 settembre, portando anche instabilità.</p><p>Questo fronte sarà associato a <strong>una massa d'aria proveniente dal Nord Atlantico</strong>. Il contrasto sarà notevole rispetto all'aria nordafricana che attualmente interessa la Francia. <strong>In alcune regioni del sud si potranno perdere una quindicina di gradi nel giro di pochi giorni. Il tutto alla fine di una estate 2026 marcata da caldo record nel Paese.</strong></p><h2>Fresco già da martedì 8 settembre al nord-ovest della Francia</h2><p><strong>Si conferma un radicale cambiamento della massa d'aria.</strong> Dopo un lunedì ancora estivo su gran parte della Francia, la corrente oceanica accelererà e porterà <strong>una perturbazione piovosa sul nord-ovest del Paese già nella giornata di martedì 8 settembre</strong>. Il fronte si preannuncia abbastanza attivo e porterà piogge molto attese in un contesto di grave siccità.</p><p>Oltre al ritorno della pioggia, <strong>l'elemento più importante sarà il calo delle temperature</strong>. La perturbazione sarà accompagnata da <strong>una massa d'aria proveniente dal Nord dell'Oceano Atlantico</strong>. Questa raggiungerà l'intero territorio delle Isole Britanniche per poi scendere su <strong>un'ampia parte del nord-ovest della Francia nel corso della giornata di martedì</strong>, determinando un netto calo delle temperature.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-15-c-de-moins-en-quelques-jours-le-retour-de-la-fraicheur-en-france-est-confirme-a-partir-de-mardi-1788646212867.jpg" data-image="4b13vm6ltiby" alt="L'aria fresca proveniente dal Nord Atlantico raggiungerà il nord-ovest della Francia martedì 8 settembre" title="L'aria fresca proveniente dal Nord Atlantico raggiungerà il nord-ovest della Francia martedì 8 settembre"><figcaption>L'aria fresca proveniente dal Nord Atlantico raggiungerà il nord-ovest della Francia martedì 8 settembre</figcaption></figure><p>Il ritorno dell'aria fresca coinciderà quindi con l'arrivo della perturbazione piovosa. <strong>Nel pomeriggio di martedì, le piogge interesseranno tutto il nord-ovest della Francia</strong>, comprese Bretagna, Normandia, Paesi della Loira, Centro, Île-de-France e Alta Francia, estendendosi anche alla Champagne. <strong>In queste regioni, nel pieno del pomeriggio, i termometri segneranno appena 16-20°C sotto la pioggia</strong>.</p><p><strong>Queste temperature si troveranno alcuni gradi al di sotto delle medie stagionali</strong> e contrasteranno con il caldo intenso che domenica raggiungerà anche la Bretagna. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-15-c-de-moins-en-quelques-jours-le-retour-de-la-fraicheur-en-france-est-confirme-a-partir-de-mardi-1788646394292.jpg" data-image="bpbpoor53eg2" alt="Nel pomeriggio di martedì 8 settembre si resterà sotto i 20°C nel nord e nel nord-ovest della Francia" title="Nel pomeriggio di martedì 8 settembre si resterà sotto i 20°C nel nord e nel nord-ovest della Francia"><figcaption>Nel pomeriggio di martedì 8 settembre si resterà sotto i 20°C nel nord e nel nord-ovest della Francia</figcaption></figure><p>Al contrario, <strong>le regioni meridionali e orientali registreranno un ultimo picco di caldo intenso</strong> nel pomeriggio di martedì 8. <strong>Tra la regione del Rodano-Alpi e il Mediterraneo, si raggiungeranno ancora frequentemente i 32-36°C</strong>.</p><h2>Aria fresca diffusa ovunque mercoledì 9 settembre</h2><p>La perturbazione che porterà l'aria oceanica scenderà verso il sud della Francia nella notte tra martedì e mercoledì. Mercoledì le piogge continueranno a spostarsi dal sud-ovest verso le regioni alpine. <strong>L'aria più fresca raggiungerà finalmente anche le regioni meridionali, ponendo fine all'ondata di caldo in corso</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787150" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html" title="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più">Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html" title="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu-1788551235744_320.jpeg" alt="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più"></a></article></aside><p>Nel pomeriggio di mercoledì 9, <strong>la temperatura della massa d'aria in quota scenderà al di sotto delle medie stagionali su gran parte della Francia</strong>. Nelle regioni occidentali, lo scarto rispetto alle medie sarà vicino a -6°C a causa della provenienza nord-atlantica della massa d'aria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-15-c-de-moins-en-quelques-jours-le-retour-de-la-fraicheur-en-france-est-confirme-a-partir-de-mardi-1788646680200.jpg" data-image="r4pphq0sex36" alt="La massa d'aria fresca si estenderà ovunque nel corso della giornata di mercoledì 9 settembre" title="La massa d'aria fresca si estenderà ovunque nel corso della giornata di mercoledì 9 settembre"><figcaption>La massa d'aria fresca si estenderà ovunque nel corso della giornata di mercoledì 9 settembre</figcaption></figure><p>Di conseguenza, <strong>nel pomeriggio di mercoledì le temperature scenderanno al di sotto delle medie stagionali su gran parte della Francia</strong>. Nel nord e nel centro del Paese, in alcuni casi i termometri faranno fatica a raggiungere i 20°C. Le temperature massime si attesteranno spesso tra 18 e 21°C.</p><p>Il calo sarà significativo anche nel sud-ovest, con massime comprese tra 20 e 23°C. <strong>A Tolosa si passerà dai 39°C del pomeriggio di domenica ai 23°C del pomeriggio di mercoledì: 16°C in meno in appena 72 ore</strong>! Anche il Mediterraneo beneficerà del calo, con temperature inferiori ai 30°C, ad eccezione della parte orientale della Corsica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-15-c-de-moins-en-quelques-jours-le-retour-de-la-fraicheur-en-france-est-confirme-a-partir-de-mardi-1788646863120.jpg" data-image="hgz7tu23v5sq" alt="La freschezza oceanica invaderà gran parte della Francia mercoledì 9 settembre" title="La freschezza oceanica invaderà gran parte della Francia mercoledì 9 settembre"><figcaption>La freschezza oceanica invaderà gran parte della Francia mercoledì 9 settembre</figcaption></figure><p><strong>La giornata di mercoledì porrà fine all'ennesimo episodio di caldo intenso nel sud-est della Francia</strong>, dove l'estate è stata particolarmente lunga e impegnativa. Secondo le tendenze attuali, al momento non è previsto un ritorno del caldo intenso.</p><h2>E in Italia?</h2><p>A seguire questo importante cambiamento meteo interesserà anche l'Italia. Avremo un abbassamento delle temperature marcato, che porterà i valori anche al di sotto della media del periodo, il tutto accompagnato da una situazione di instabilità. <strong>Questa situazione interesserà l'Italia, secondo le attuali previsioni, da giovedì 10 settembre. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-giu-di-15-c-in-pochi-giorni-il-ritorno-del-clima-piu-fresco-in-francia-e-confermato-da-martedi-1788678798556.jpg" data-image="u4rzxl5ls3pi"><figcaption>Abbassamento delle temperature anche sull'Italia da giovedì 10 settembre.</figcaption></figure><p><strong>L'abbassamento delle temperature è ben visibile nel modello meteo che pubblichiamo qui sopra. </strong>Per altri aggiornamenti vi invitiamo a consultare le <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nostre ultime previsioni.</a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-giu-di-15-c-in-pochi-giorni-il-ritorno-del-clima-piu-fresco-in-francia-e-confermato-da-martedi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Rimuovere la polvere dalle tue piante non è solo una questione estetica: 10 metodi e buone ragioni per pulire le foglie]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 06:09:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Le foglie delle piante d'appartamento possono accumulare molta polvere: ecco 5 semplici metodi per pulirle a fine estate e 5 buone ragioni per non trascurare questa operazione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344309443.jpeg" data-image="9saehjkdc308"><figcaption>Rimuovere la polvere dalle tue piante non è solo una questione estetica: 10 metodi e buone ragioni per pulire le foglie</figcaption></figure><p><strong>Le piante d'appartamento sono elementi decorativi che contribuiscono a rendere più piacevoli gli ambienti domestici, ma le loro foglie, proprio come le altre superfici della casa, possono accumulare polvere</strong>. Una pulizia periodica permette di mantenere le chiome più belle e, soprattutto, di preservare il normale funzionamento delle foglie. La fine dell'estate è un momento particolarmente indicato per questa operazione, grazie alla possibilità di svolgerla all'aria aperta e prima del lungo periodo invernale che le piante trascorreranno tra le mura domestiche. Ecco cinque semplice metodi di rimozione della polvere che non danneggiano le foglie.</p><h2>1. Una doccia sulla chioma</h2><p><strong>Quando la pianta lo consente, il modo più semplice per rimuovere la polvere è lavare direttamente le foglie con un getto d'acqua delicato</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344330973.jpeg" data-image="d9do231oncbf"><figcaption>Una doccia sulla chioma</figcaption></figure><p>Si può utilizzare una canna da giardino o un innaffiatoio con una rosetta ampia, evitando pressioni eccessive che potrebbero danneggiare le foglie. L'operazione è particolarmente comoda alla fine dell'estate, quando le temperature ancora miti permettono alla chioma di asciugarsi rapidamente.</p><h2>2. Sotto la pioggia</h2><p><strong>Una pioggia autunnale può trasformarsi in una vera e propria pulizia naturale delle foglie</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344348955.jpeg" data-image="jcqhoe2h9fud"><figcaption>Lasciarle sotto la pioggia</figcaption></figure><p>In presenza di precipitazioni miti e non troppo intense, le piante che tollerano l'acqua sulla chioma possono essere lasciate all'aperto per qualche ora, così che l'acqua lavi via parte della polvere accumulata durante l'estate. Bisogna però evitare esposizioni prolungate quando le temperature diventano basse.</p><h2>3. Un panno umido</h2><p><strong>Per molte piante d'appartamento, soprattutto quelle con foglie grandi e lisce, un panno morbido leggermente inumidito rappresenta il metodo più pratico</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344364478.jpeg" data-image="2eem790lx99q"><figcaption>Utilizzare un panno umido</figcaption></figure><p>Si passa delicatamente sulla superficie della foglia, sostenendola con una mano per evitare di piegarla o danneggiarla. È sufficiente utilizzare acqua a temperatura ambiente: non sono necessari prodotti lucidanti.</p><h2>4. Un getto d'aria a temperatura ambiente</h2><p><strong>Quando la polvere è leggera e non aderisce particolarmente alle foglie, può essere rimossa anche con un getto d'aria a temperatura ambiente</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344383366.jpeg" data-image="wtpwmhgbe30m"><figcaption>Rimuovere la polvere con un getto d'aria</figcaption></figure><p>Un asciugacapelli impostato sulla modalità fredda e alla minima intensità può essere utilizzato mantenendolo a una certa distanza dalla pianta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781393" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-passo-passo-per-moltiplicare-le-sansevierie-da-una-singola-foglia-e-riempire-la-tua-casa-di-nuove-piante.html" title="Guida passo passo per moltiplicare le sansevierie da una singola foglia e riempire la tua casa di nuove piante">Guida passo passo per moltiplicare le sansevierie da una singola foglia e riempire la tua casa di nuove piante</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-passo-passo-per-moltiplicare-le-sansevierie-da-una-singola-foglia-e-riempire-la-tua-casa-di-nuove-piante.html" title="Guida passo passo per moltiplicare le sansevierie da una singola foglia e riempire la tua casa di nuove piante"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/paso-a-paso-para-multiplicar-la-lengua-de-suegra-con-una-sola-hoja-y-llenar-la-casa-de-nuevas-plantas-1785161586218_320.jpg" alt="Guida passo passo per moltiplicare le sansevierie da una singola foglia e riempire la tua casa di nuove piante"></a></article></aside><p>Il metodo è utile soprattutto per raggiungere punti difficili senza dover toccare direttamente la superficie fogliare.</p><h2>5. Un pennello morbido</h2><p><strong>Un piccolo pennello dalle setole morbide permette di raggiungere facilmente nervature, anfratti e superfici irregolari</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344402002.jpeg" data-image="oar69ckrwqg1"><figcaption>Usare un pennello morbido</figcaption></figure><p>È particolarmente utile per le piante di piccole dimensioni o per quelle con foglie delicate che non si prestano alla pulizia con un panno. Il movimento deve essere leggero, così da rimuovere la polvere senza graffiare o danneggiare la superficie.</p><p> Qualunque sia la soluzione adottata, ecco cinque buone ragioni per cui questa semplice operazione può contribuire al benessere delle piante. </p><h2>1. Favorire la fotosintesi</h2><p><strong>La luce è indispensabile per la fotosintesi e una parte di quella che raggiunge le foglie può essere schermata da un consistente accumulo di polvere</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344420707.jpeg" data-image="wli36m2qf91c"><figcaption>Favorire la fotosintesi</figcaption></figure><p>Mantenere pulita la superficie fogliare permette quindi alla pianta di sfruttare meglio la luce disponibile, soprattutto negli ambienti interni dove l'illuminazione è generalmente più limitata rispetto all'esterno.</p><h2>2. Favorire gli scambi gassosi</h2><p><strong>Le foglie regolano gli scambi di gas con l'ambiente anche attraverso gli stomi presenti sulla loro superficie</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344437353.jpeg" data-image="gl8venusywq6"><figcaption>Favorire gli scambi gassosi</figcaption></figure><p>Un accumulo consistente di polvere può interferire con il normale funzionamento della superficie fogliare. Una pulizia periodica contribuisce quindi a mantenerla libera da depositi e a creare condizioni più favorevoli per i normali processi fisiologici della pianta.</p><h2>3. Mantenere le foglie in salute</h2><p><strong>Pulire le foglie non sostituisce le corrette cure colturali, ma contribuisce a mantenere in buone condizioni la superficie fogliare</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344456022.jpeg" data-image="0amtrp6imw76"><figcaption>Mantenere le foglie in salute</figcaption></figure><p>Insieme a un'adeguata illuminazione, a irrigazioni corrette e a un ambiente adatto alla specie, una pulizia periodica aiuta le piante a conservare una chioma efficiente e dall'aspetto sano.</p><h2>4. Individuare tempestivamente parassiti e problemi</h2><p><strong>Una foglia ricoperta di polvere rende più difficile riconoscere i primi segnali di un problema</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344471890.jpeg" data-image="i4jxnnkkppnz"><figcaption>Individuare tempestivamente parassiti e problemi</figcaption></figure><p>Pulire regolarmente la chioma permette invece di individuare più facilmente cocciniglie, afidi, acari, macchie, lesioni o altri sintomi anomali e di intervenire tempestivamente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781125" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-verdi-da-interno-10-regole-per-mantenerle-sane-e-rigogliose-durante-l-estate.html" title="Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate">Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-verdi-da-interno-10-regole-per-mantenerle-sane-e-rigogliose-durante-l-estate.html" title="Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piante-verdi-da-interno-10-regole-per-mantenerle-sane-e-rigogliose-durante-l-estate-1785422768981_320.jpeg" alt="Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate"></a></article></aside><p>La pulizia diventa così anche un'occasione per controllare più attentamente lo stato di salute della pianta.</p><h2>5. Restituire lucentezza alle foglie</h2><p><strong>Il risultato più evidente della pulizia è naturalmente estetico</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie-1788344487983.jpeg" data-image="kyykzc7h15a5"><figcaption>Restituire lucentezza alle foglie</figcaption></figure><p>Rimuovere la polvere restituisce alle foglie il loro aspetto naturale, rendendo più visibili colori, forme e lucentezza della superficie fogliare. È però importante evitare i cosiddetti prodotti lucidanti, che non sono necessari e possono lasciare residui sulla foglia.</p><h2>Foglie pulite prima dell'inverno</h2><p><strong> La fine dell'estate è un momento ideale per dedicarsi alla pulizia delle piante d'appartamento</strong>. Le temperature ancora miti permettono di svolgere all'esterno le operazioni di pulizia: la polvere può disperdersi senza sporcare ulteriormente gli ambienti domestici e, quando si utilizza l'acqua, le chiome possono asciugarsi rapidamente. Pulire accuratamente le foglie prima del lungo periodo invernale trascorso al chiuso permette alle piante di affrontare la stagione fredda in condizioni migliori, in attesa di una nuova pulizia primaverile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/rimuovere-la-polvere-dalle-tue-piante-non-e-solo-una-questione-estetica-10-metodi-e-buone-ragioni-per-pulire-le-foglie.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Filippine, l'acqua non ferma il matrimonio: una coppia dice "sì" all'interno di una chiesa completamente inondata]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-acqua-non-ferma-il-matrimonio-una-coppia-dice-si-all-interno-di-una-chiesa-completamente-inondata.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nemmeno la forza del monsone è bastata a far saltare i loro piani di matrimonio, così Lhiane Galang e Gilbert Chico si sono sposati in una chiesa completamente allagata a Hagonoy, nelle Filippine, dando vita ad alcune immagini insolite che sono diventate virali in pochissimo tempo.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/lVFfC_qikIY/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=lVFfC_qikIY" id="lVFfC_qikIY"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Ci sono matrimoni che vengono ricordati per l'abito della sposa, per il luogo scelto per la cerimonia, per la festa successiva o persino per il banchetto nuziale. E poi c'è quello di<strong> Lhiane Galang e Gilbert Chico, una coppia trentenne delle Filippine che ha deciso di dirsi "sì" </strong>nonostante l'acqua avesse completamente allagato la chiesa nella quale era previsto il loro matrimonio.</p><div class="texto-destacado">La scena si è svolta lo scorso <strong>1° settembre nella parrocchia di San Giovanni Battista di Hagonoy, nella provincia di Bulacan</strong><strong>, a nord di Manila</strong>. Le forti piogge provocate dal monsone avevano lasciato gran parte della località sott'acqua e avevano allagato anche l'interno della chiesa, dove il livello dell'acqua arrivava all'incirca alla vita dei presenti. </div><p>Lontani dall'idea di annullare la cerimonia, gli sposi hanno deciso di andare avanti. La parrocchia aveva consigliato loro di rimandare il matrimonio a causa dell'aumento del livello dell'acqua, ma entrambi hanno scelto di mantenere i propri piani. Il <strong>fotografo del matrimonio, Mikko Rey Alfonso</strong>, ha spiegato che <strong>la decisione è stata presa dalla coppia e che i responsabili della chiesa hanno fatto tutto il possibile</strong> affinché il matrimonio potesse essere celebrato. </p><h2>Un abito da sposa a cui è stato necessario tagliare lo strascico</h2><p>Le immagini della sposa vestita di bianco, con un bouquet di fiori tra le mani e <strong>che avanza lentamente verso l'altare attraverso l'acqua torbida</strong> sono, certamente, insolite. Per facilitare il percorso, la giovane ha dovuto <strong>accorciare lo strascico del suo abito da sposa</strong><strong>, il cui peso era aumentato notevolmente dopo essersi completamente inzuppato</strong>. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Si sposano in una chiesa allagata nelle <a href="https://x.com/hashtag/Filipinas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Filippine</a><br>Nonostante il maltempo questa coppia si è detta "sì". <br><br>Notiziario con <a href="https://x.com/BrisseidaMoya?ref_src=twsrc%5Etfw">@BrisseidaMoya</a> su <a href="https://x.com/hashtag/ImagenTVMTY?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#ImagenTVMTY</a><a href="https://x.com/hashtag/NoticiasDigital?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#NoticiasDigital</a> <a href="https://t.co/CHxmIC8QsR">pic.twitter.com/CHxmIC8QsR</a></p>— Imagen Televisión Monterrey (@ImagenTVMTY) <a href="https://x.com/ImagenTVMTY/status/2095384296324215163?ref_src=twsrc%5Etfw">3 settembre 2026</a></blockquote></figure><p>Meno di quindici persone hanno accompagnato gli sposi durante una cerimonia che ha dovuto adattarsi alle circostanze, compresa la <strong>mancanza di elettricità, che però non ha impedito la celebrazione.</strong> </p><p>Secondo le informazioni diffuse dalla stessa parrocchia, <strong>è stato utilizzato un altoparlante portatile</strong> per permettere a chi aspettava fuori dalla chiesa di assistere al momento in cui il sacerdote ha dichiarato Galang e Chico marito e moglie.</p><h2>Il matrimonio era inizialmente previsto per dicembre</h2><p>Anche il motivo per cui il matrimonio è stato celebrato proprio quel giorno ha una storia alle spalle. Inizialmente era previsto per dicembre, ma lo sposo, che lavora come tecnico edile in Medio Oriente, <strong>è rientrato nelle Filippine prima del previsto dopo essersi infortunato alla caviglia</strong> giocando a basket. Così la coppia ha approfittato della sua permanenza nel Paese per celebrare il matrimonio prima del suo ritorno al lavoro. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-si-quiero-con-el-agua-por-la-cintura-una-pareja-se-casa-en-una-iglesia-inundada-en-filipinas-1788491510075.png" data-image="m0tcny7h8lce"><figcaption>Parenti degli sposi, compresa la persona incaricata di portare le arras, si avvicinano all'altare lungo la navata allagata.</figcaption></figure><p>Il tutto in un <strong>contesto meteorologico particolarmente complicato nelle Filippine</strong>, dove le piogge monsoniche avevano provocato per settimane alluvioni e frane in diverse zone del Paese, causando decine di vittime.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785754" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone.html" title="Il disastro in Nepal ricorda il Vajont: 63 anni fa una gigantesca frana provocò una catastrofe sulle Alpi italiane">Il disastro in Nepal ricorda il Vajont: 63 anni fa una gigantesca frana provocò una catastrofe sulle Alpi italiane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone.html" title="Il disastro in Nepal ricorda il Vajont: 63 anni fa una gigantesca frana provocò una catastrofe sulle Alpi italiane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone-1787827388417_320.jpg" alt="Il disastro in Nepal ricorda il Vajont: 63 anni fa una gigantesca frana provocò una catastrofe sulle Alpi italiane"></a></article></aside><p><strong>Nonostante tutto, gli sposi hanno celebrato un</strong> <strong>sì passato attraverso l'acqua</strong> che ha fatto il giro del mondo e dimostra la volontà di mantenere il proprio impegno nonostante circostanze assolutamente straordinarie.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-acqua-non-ferma-il-matrimonio-una-coppia-dice-si-all-interno-di-una-chiesa-completamente-inondata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando le ondate di calore fanno ammalare: quali sono le patologie "insospettabili" collegate alle temperature estreme ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-le-ondate-di-calore-fanno-ammalare-quali-sono-le-patologie-collegate-alle-temeprature-estreme.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 16:18:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il caldo estremo può causare malattie, anche mentali, che apparentemente non hanno alcuna correlazione con le condizioni meteo. Uno studio americano ha scoperto la connessione tra aumento delle temperature e aumento di alcune patologie</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-le-ondate-di-calore-fanno-ammalare-quali-sono-le-patologie-collegate-alle-temeprature-estreme-1788421534046.jpg" data-image="pzqrczr86lkv" alt="Salute e caldo estremo" title="Salute e caldo estremo"><figcaption>Le malattie causate dal caldo estremo sono più di quanto si pensi, e non sono solo quelle legate alla disidratazione</figcaption></figure><p>Le ondate di calore che sempre più di frequente si manifestano nei mesi estivi non creano solo <strong>disagio</strong>, ma possono essere la causa dell’accentuarsi di vere e proprie <strong>patologie</strong>.</p><p>La <strong>disidratazione </strong>è la conseguenza più palese del caldo estremo, ma non l’unica.</p><p>Una ricerca effettuata a <strong>Chicago </strong>ha messo in luce la correlazione tra le temperature sempre più alte e alcune malattie che apparentemente non hanno niente a che fare con il caldo.</p><h2>Ondate di calore e malattie “insospettabili”</h2><p>Le estati torride, con temperature che superano sempre più di frequente e sempre più a lungo i <strong>33°C</strong> stanno diventano anche un problema di <strong>salute pubblica</strong>, di cui spesso si ingnora la reale portata.</p><div class="texto-destacado">Non solo le malattie più strettamente correlate al caldo, ma anche alcune patologie che non sembrano in alcun modo legate all’aumento delle temperature vengono diagnosticate <strong>più spesso</strong> in concomitanza con le ondate di calore.</div><p>Le patologie più frequenti durante le estati più calde sono le <strong>malattie renali </strong>e quelle<strong> cutanee, </strong>insieme a patologie del <strong>sistema venoso.</strong></p><p>Ad esse si aggiungono anche le <strong>patologie mentali</strong>, ad esempio con casi di <strong>aggressività, ansia, difficoltà a concentrarsi </strong>e altri disturbi che si acuiscono in modo evidente nei peridi di grande caldo.</p><h2>Una ricerca americana, con valore universale</h2><p>La ricerca che ha messo in luce questi dati è stata effettuata a Chicago, dove gli studiosi hanno esaminato 1803 diagnosi registrate negli ospedali della città durante il <strong>periodo estivo</strong> per osservare quali erano le patologie più frequenti, a parte i colpi di calore e la disidratazione.</p><p>Le diagnosi analizzate sono state effettuate tra il <strong>2011 </strong>e il <strong>2023</strong>, tra maggio e settembre, quando a Chicago si sono registrati <strong>cento giorni</strong> di caldo estremo, quasi tutti tra luglio e agosto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786402" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-e-l-estate-dei-record-2026-quanto-ha-davvero-contato-sul-caldo-estremo.html" title="El Niño e l’estate dei record 2026: quanto ha davvero contato sul caldo estremo?">El Niño e l’estate dei record 2026: quanto ha davvero contato sul caldo estremo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-e-l-estate-dei-record-2026-quanto-ha-davvero-contato-sul-caldo-estremo.html" title="El Niño e l’estate dei record 2026: quanto ha davvero contato sul caldo estremo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-l-estate-dei-record-2026-quanto-ha-davvero-contato-sul-caldo-estremo-1788181519850_320.jpg" alt="El Niño e l’estate dei record 2026: quanto ha davvero contato sul caldo estremo?"></a></article></aside><p>Nonostante il focus dello studio sia una sola città, i risultati ottenuti aprono la strada verso una maggiore <strong>consapevolezza </strong>degli effetti delle ondate di caldo sulla salute delle persone.</p><h2>L’impatto del caldo estremo sulla salute</h2><p>Tra le malattie più spesso diagnosticate durante i giorni di caldo estremo figurano le patologie più varie, dall’insufficienza renale alle eruzioni cutanee, dalle vene varicoe fino anche alla <strong>sclerosi multipla</strong>. <br><br>Questo succede perché il caldo causa uno stress fisico che altera <strong>l’equilibrio idrico e salino</strong> del corpo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782964" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-danni-ambietali-e-la-salute-mentale-dei-giovani-un-legame-spesso-ignorato.html" title="I danni ambientali e la salute mentale dei giovani: un legame troppo spesso ignorato">I danni ambientali e la salute mentale dei giovani: un legame troppo spesso ignorato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-danni-ambietali-e-la-salute-mentale-dei-giovani-un-legame-spesso-ignorato.html" title="I danni ambientali e la salute mentale dei giovani: un legame troppo spesso ignorato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-danni-ambietali-e-la-salute-mentale-dei-giovani-un-legame-spesso-ignorato-1786382881347_320.jpg" alt="I danni ambientali e la salute mentale dei giovani: un legame troppo spesso ignorato"></a></article></aside><p>Non vuol dire naturalmente che il caldo faccia venire la sclerosi multipla o l’insufficienza renale, ma vivere per un tempo prolungato a temperature troppo alte altera l'idratazione e sottopone il corpo a uno stress maggiore. </p><p>Tra le varie conseguenze ci sono le ripercussioni sugli organi che regolano l'equilibrio idrico e salino, che aggravano <strong>condizioni di rischio</strong> e patologie <strong>preesistenti</strong>.</p><h2>Le malattie mentali correlate al caldo</h2><p>Il forte caldo ha un impatto significativo anche sulla salute mentale, e il problema non è secondario. </p><p>Nei mesi caldi a Chicago si registra infatti anche un aumento delle <strong>aggressioni</strong>, degli <strong>incidenti stradali</strong>, delle alterazioni mentali legate al consumo di <strong>cannabis</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-le-ondate-di-calore-fanno-ammalare-quali-sono-le-patologie-collegate-alle-temeprature-estreme-1788421612316.jpg" data-image="5reu9fi0me2k" alt="caldo e salute mentale" title="caldo e salute mentale"><figcaption>Lo stress causato dal caldo estremo ha un impatto significativo anche sulla salute mentale</figcaption></figure><p>Persino delle <strong>ferite da arma da fuoco,</strong> accidentali e non, sono risultate in aumento di ben <strong>trenta volte</strong> rispetto ai periodi in cui le temperature sono inferiori alla soglia critica di 33°C.</p><p>Questo avviene perché il caldo stressa la mente tanto quanto il corpo, rendendo le persone meno tolleranti e più aggressive. Anche l'alterazione dei ritmi del sonno influisce negativamente sull'umore e sulle <strong>funzioni cognitive</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785536" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/peggio-di-un-aumento-di-4-c-la-scienza-svela-perche-il-caldo-estremo-colpisce-due-volte-piu-duramente-gli-over.html" title="Peggio di un aumento di 4°C: la scienza svela perché il caldo estremo colpisce due volte più duramente gli over 65">Peggio di un aumento di 4°C: la scienza svela perché il caldo estremo colpisce due volte più duramente gli over 65</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/peggio-di-un-aumento-di-4-c-la-scienza-svela-perche-il-caldo-estremo-colpisce-due-volte-piu-duramente-gli-over.html" title="Peggio di un aumento di 4°C: la scienza svela perché il caldo estremo colpisce due volte più duramente gli over 65"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mas-grave-que-subir-4-c-la-ciencia-revela-por-que-el-calor-extremo-golpea-el-doble-a-los-mayores-de-65-anos-1787262809076_320.jpg" alt="Peggio di un aumento di 4°C: la scienza svela perché il caldo estremo colpisce due volte più duramente gli over 65"></a></article></aside><p>Le temperature molto alte, inoltre, possono <strong>alterare </strong>gli effetti che alcune sostanze hanno sul corpo umano, tra cui appunto la cannabis, rendendo più spiacevoli alcuni effetti psicoattivi, come <strong>ansia e paranoia</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Cecilia%20Castro" data-year="2026" data-title="Olas%20de%20calor%20en%20todo%20el%20mundo%3A%20qu%C3%A9%20problemas%20de%20salud%20aumentan%20con%20las%20temperaturas%20extremas%2C%20seg%C3%BAn%20un%20nuevo%20estudio" data-url="https%3A%2F%2Fwww.infobae.com%2Fsalud%2Fciencia%2F2026%2F08%2F29%2Folas-de-calor-en-todo-el-mundo-que-problemas-de-salud-aumentan-con-las-temperaturas-extremas-segun-un-nuevo-estudio%2F">Cecilia Castro. (2026). <a href="https://www.infobae.com/salud/ciencia/2026/08/29/olas-de-calor-en-todo-el-mundo-que-problemas-de-salud-aumentan-con-las-temperaturas-extremas-segun-un-nuevo-estudio/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Olas de calor en todo el mundo: qué problemas de salud aumentan con las temperaturas extremas, según un nuevo estudio</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-le-ondate-di-calore-fanno-ammalare-quali-sono-le-patologie-collegate-alle-temeprature-estreme.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il fenomeno El Niño attiva il Pacifico: una serie insolita di uragani avanza tra le coste del Messico e delle Hawaii]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-fenomeno-el-nino-attiva-il-pacifico-una-serie-insolita-di-uragani-avanza-tra-le-coste-del-messico-e-delle-hawaii.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Attualmente, a causa dell'influenza di El Niño, sono attivi tre uragani nel Pacifico centrale e orientale, che potrebbero causare condizioni meteorologiche pericolose in California e alle Hawaii.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-fenomeno-de-el-nino-activa-el-pacifico-un-inusual-tren-de-huracanes-avanza-entre-las-costas-de-mexico-y-hawai-1788521041037.jpg" data-image="uhzba3ald9qq"><figcaption>Oggi, nel Pacifico centrale e orientale, si trovano tre uragani uno accanto all'altro.</figcaption></figure><p>L'Oceano Pacifico è molto attivo questa settimana. In questo momento, <strong>ci sono tre uragani nelle zone centrale e orientale del bacino: Lowell, Karina e Marie.</strong></p><p><strong>Dall'inizio dell'anno, in queste aree si sono formate 15 depressioni e tempeste tropicali.</strong> E, guardando al futuro, sembra che l'attività in questo oceano continuerà, poiché le condizioni sono favorevoli allo sviluppo di nuovi sistemi.</p><h2>Perché il Pacifico è così attivo quest'anno?</h2><p>Ci sono un paio di fattori che stanno provocando l'aumento dell'attività delle tempeste tropicali nell'Oceano Pacifico quest'anno. <strong>Il più importante è El Niño, che si è manifestato all'inizio dell'anno e continua a intensificarsi</strong> in tutto il Pacifico equatoriale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"> A series of powerful tropical cyclones has developed in the Pacific: Lowell, Karina and Marie.<br><br>️ El Niño inhibits hurricane formation in the Atlantic (stronger tropical winds and greater wind shear) whilst intensifying them in the Pacific.<br><br>️ <a href="https://t.co/PGxEHPuP3j">https://t.co/PGxEHPuP3j</a> <a href="https://t.co/oFiW8giSTb">pic.twitter.com/oFiW8giSTb</a></p>— Meteored (@meteoredcom) <a href="https://x.com/meteoredcom/status/2095228846974898286?ref_src=twsrc%5Etfw">September 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Durante gli anni in cui si verifica El Niño, <strong>le acque più calde si spostano verso le aree orientali del Pacifico, proprio nella zona in cui si formano questi sistemi. </strong></p><p>Questo calore oceanico contribuisce ad alimentare le tempeste. Inoltre, in questo ambiente si registra una minore <em>wind shear</em>, ovvero una minore variazione della velocità e della direzione del vento con la quota, creando condizioni ideali per il rafforzamento delle tempeste.</p><h2>Hawaii in allerta mentre Lowell si prepara a una brusca virata verso destra</h2><p><strong>Il ciclone più forte in questo momento è l'uragano Lowell, che, nel momento in cui scriviamo, è un "major" di categoria 4. </strong>Attualmente si trova a sud delle isole Hawaii e si sta muovendo verso ovest. Tuttavia, sembra che i venti in quota lo aiuteranno a compiere una brusca virata verso destra in qualche momento del fine settimana. Questo potrebbe portarlo verso nord all'inizio della prossima settimana.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-fenomeno-de-el-nino-activa-el-pacifico-un-inusual-tren-de-huracanes-avanza-entre-las-costas-de-mexico-y-hawai-1788521177430.jpg" data-image="w3zyis1o2ti3"><figcaption>Secondo l'NHC, la traiettoria di Lowell virerà bruscamente verso destra e passerà poi vicino alle Hawaii sotto forma di un uragano di grande intensità.</figcaption></figure><p>Attualmente, <strong>secondo le previsioni, la sua traiettoria lo porterà a passare sulle isole più occidentali delle Hawaii come un uragano di grande intensità.</strong> Tuttavia, continuano a esserci differenze tra i modelli previsionali al riguardo e sarà il tempo a dire se Lowell virerà davvero verso destra.</p><p><strong>Se ciò accadrà, potrebbe portare forti piogge, mareggiate e venti in alcune zone delle Hawaii nel corso della prossima settimana</strong>, considerando la potenza della tempesta. Gli abitanti delle isole devono prestare attenzione e seguire da vicino l'evoluzione di questo grande uragano, soprattutto quelli di Kauai e O'ahu.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-fenomeno-de-el-nino-activa-el-pacifico-un-inusual-tren-de-huracanes-avanza-entre-las-costas-de-mexico-y-hawai-1788521313961.jpg" data-image="saxo1yl6ddjm"><figcaption>Stando ai modelli, dato che Lowell è una tempesta di grande intensità, potrebbe avere impatti significativi.</figcaption></figure><p>Una delle principali preoccupazioni mentre si avvicina a Kauai è che la vegetazione è più abituata agli alisei provenienti da est, mentre è probabile che i venti portati da Lowell soffino da sud.</p><p>Il Centro nazionale uragani ha comunicato poche ore fa: "<strong>Lowell si sta spostando su acque molto calde, caratterizzate da un elevato contenuto di calore oceanico,</strong> e le condizioni ambientali e oceaniche sembrano favorevoli affinché Lowell mantenga la propria intensità o si intensifichi leggermente nei prossimi giorni".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-fenomeno-de-el-nino-activa-el-pacifico-un-inusual-tren-de-huracanes-avanza-entre-las-costas-de-mexico-y-hawai-1788521401304.jpg" data-image="xtf17t4ihrih"><figcaption>In questo momento, il totale delle precipitazioni fino alla metà della prossima settimana potrebbe superare i 200 l/m² in alcune zone. Tuttavia, è probabile che si sviluppino temporali in queste aree, che potrebbero provocare rovesci ancora più intensi.</figcaption></figure><h2>La costa occidentale degli Stati Uniti è salva, ma potrebbe arrivare un altro fenomeno</h2><p>Nel frattempo, più a est,<strong> Marie si sta muovendo verso nord-ovest, lontano dalla costa del Messico e dalla costa occidentale degli Stati Uniti. </strong>Secondo gli attuali modelli, rimarrà ben lontana dalla terraferma, anche se la sua traiettoria non è ancora del tutto chiara.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-fenomeno-de-el-nino-activa-el-pacifico-un-inusual-tren-de-huracanes-avanza-entre-las-costas-de-mexico-y-hawai-1788521231662.jpg" data-image="tylgjtbo1e6v"><figcaption>Marie sembra dirigersi attualmente verso nord-ovest ed è, in questo momento, l'uragano più vicino al Nord America.</figcaption></figure><p>Sembra che un fattore importante sia la depressione che si sta spostando sugli Stati Uniti occidentali. Se questa si intensificasse e indebolisse la dorsale sull'area centrale degli Stati Uniti, <strong>Marie potrebbe seguire una traiettoria più orientata verso nord.</strong></p><p>Tuttavia, ciò non significa che non interesserà alcune aree. L'NHC afferma che è probabile che provochi condizioni pericolose in mare e lungo la costa, e sottolinea: "<strong>Il moto ondoso generato da Marie interesserà alcune zone della costa sud-occidentale del Messico e della penisola della Bassa California nei prossimi giorni</strong> e probabilmente si estenderà verso nord, fino alla California meridionale, durante il fine settimana. È probabile che questo moto ondoso provochi condizioni marine e correnti di risacca potenzialmente letali".</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787150" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html" title="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più">Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html" title="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu-1788551235744_320.jpeg" alt="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più"></a></article></aside><p>Anche se rimarrà lontano dalla costa, <strong>è molto probabile che parte dell'umidità tropicale venga trasportata verso la California</strong>, provocando potenzialmente piogge torrenziali e temporali durante il fine settimana del Labor Day e anche oltre.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-fenomeno-el-nino-attiva-il-pacifico-una-serie-insolita-di-uragani-avanza-tra-le-coste-del-messico-e-delle-hawaii.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le mappe dei modelli dell'ECMWF prevedono un blocco atmosferico in Europa per la seconda metà di settembre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-mappe-dei-modelli-dell-ecmwf-prevedono-un-blocco-atmosferico-in-europa-per-la-seconda-meta-di-settembre.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nella seconda metà di settembre potrebbe formarsi un sistema di blocco nell'Atlantico settentrionale. L'ECMWF indica una maggiore probabilità di formazione di una dorsale atlantica, con effetti in Portogallo che potrebbero tradursi in tempo asciutto e temperature superiori alla media.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/os-mapas-do-modelo-ecmwf-preveem-uma-tendencia-de-bloqueio-atmosferico-para-a-segunda-quinzena-de-setembro-1788571266469.jpg" data-image="gxssyz2k290d"> <figcaption data-lt-tmp-id="lt-170965">Nei primi giorni della seconda metà di settembre, l'Oceano Atlantico potrebbe essere "chiuso" alle tempeste, con sistemi di alta pressione che domineranno gran parte dell'oceano. In Portogallo, questo blocco potrebbe favorire un clima più stabile e asciutto, con temperature superiori alla media stagionale. In Italia invece, maltempo.</figcaption></figure><p>La seconda metà di settembre potrebbe iniziare sotto l'influenza di un pattern atmosferico relativamente persistente sull'Atlantico settentrionale. Le ultime proiezioni sub-stagionali del modello europeo <strong>ECMWF</strong> indicano una maggiore probabilità di <strong>instaurazione del regime Atlantic Ridge</strong>, una configurazione di blocco che condizionerebbe il tempo in Europa. Potrebbe favorire <strong>tempo più secco e temperature superiori alla media in Portogallo</strong> tra la metà del mese e, almeno, i primi giorni della seconda metà, mentre in Italia aprirebbe le porte a tempo più instabile.</p><h2>Atlantic Ridge prende forza dalla metà di settembre</h2><p>La mappa delle probabilità dei regimi euro-atlantici permette di seguire quattro grandi pattern della circolazione atmosferica: <strong>NAO+, NAO-, blocco scandinavo e Atlantic Ridge (ATR).</strong> Questi regimi aiutano a comprendere come potrebbe organizzarsi la circolazione atmosferica su larga scala nelle settimane successive.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/os-mapas-do-modelo-ecmwf-preveem-uma-tendencia-de-bloqueio-atmosferico-para-a-segunda-quinzena-de-setembro-1788569457700.jpg" data-image="aiuo06v9ek2r" alt="Regimi euro-atlantici ECMWF" title="Regimi euro-atlantici ECMWF"><figcaption>Il regime Atlantic Ridge aumenta la propria probabilità a partire dalla metà di settembre, soprattutto tra il 14 e il 22. Questa configurazione di blocco tende a favorire alte pressioni sull'Atlantico settentrionale e maggiore stabilità in Portogallo.</figcaption></figure><p>A partire indicativamente dal <strong>13-14 settembre e fino a circa il 22</strong>, l'Atlantic Ridge acquista maggiore rilevanza nelle proiezioni dell'ECMWF, risultando uno dei regimi più probabili per diversi giorni.</p><div class="texto-destacado">L'<strong>Atlantic Ridge</strong> è caratterizzato dalla formazione di una dorsale di alta pressione sull'Atlantico settentrionale. È considerato un pattern di blocco perché questa configurazione può interrompere o deviare la normale circolazione da ovest verso est, costringendo le depressioni e i relativi fronti a seguire traiettorie differenti.</div><p>Per il Portogallo, una delle possibili conseguenze di questa configurazione, a seconda dell'esatta posizione della dorsale, è una maggiore prevalenza di <strong>tempo asciutto e stabile</strong>, con le perturbazioni atlantiche che incontrerebbero maggiori difficoltà nel raggiungere il territorio continentale.</p><p>Per l'Italia invece potrebbe tradursi in un aumento dell'instabilità, per l'ingresso di perturbazioni sul nostro paese.</p><h2>Il 14 settembre il pattern sarà già chiaramente visibile sulle mappe</h2><p>Nella proiezione per il <strong>14 settembre</strong>, immediatamente prima dell'inizio della seconda metà del mese, si osserva un'ampia area di alta pressione che occupa una vasta porzione dell'Atlantico settentrionale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/os-mapas-do-modelo-ecmwf-preveem-uma-tendencia-de-bloqueio-atmosferico-para-a-segunda-quinzena-de-setembro-1788569602808.jpg" data-image="ou9wo9crx8n8" alt="Pressione atmosferica" title="Pressione atmosferica"><figcaption>Un'ampia area di alta pressione occupa gran parte dell'Atlantico settentrionale, in una configurazione compatibile con il regime Atlantic Ridge. Questa dorsale anticiclonica potrebbe ostacolare la progressione delle principali depressioni atlantiche verso l'Europa occidentale.</figcaption></figure><p>La configurazione è coerente con l'evoluzione prevista verso un regime Atlantic Ridge. La circolazione depressionaria rimane attiva più a nord, mentre una <strong>robusta struttura anticiclonica occupa le latitudini medie e alte dell'Oceano Atlantico</strong>.</p><p>Tuttavia, <strong>la posizione dell'anticiclone sarà determinante</strong>. Piccoli spostamenti della dorsale possono produrre conseguenze molto diverse nelle diverse aree del continente, soprattutto per quanto riguarda la direzione del vento, le temperature e la possibilità che i sistemi frontali si avvicinino o no al territorio.</p><h2>Tra il 14 e il 21 settembre: temperature nuovamente superiori alla media</h2><p>Le proiezioni settimanali dell'ECMWF rafforzano questa possibilità. Per la settimana compresa tra il <strong>14 e il 21 settembre</strong>, praticamente tutto il territorio continentale dell'Europa occidentale presenta una <strong>anomalia positiva della temperatura media</strong>.</p><p>Ciò significa che, considerando l'intera settimana, le temperature dovrebbero mantenersi al di sopra dei valori climatologicamente normali per questo periodo di settembre nella penisola iberica e parte della Francia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/os-mapas-do-modelo-ecmwf-preveem-uma-tendencia-de-bloqueio-atmosferico-para-a-segunda-quinzena-de-setembro-1788569749153.jpg" data-image="xcuyfze00vsf" alt="Anomalia settimanale della temperatura" title="Anomalia settimanale della temperatura"><figcaption>L'ECMWF prevede temperature medie superiori alla norma in Portogallo durante questa settimana. Le anomalie positive dovrebbero essere più evidenti soprattutto nelle zone interne del Nord e del Centro.</figcaption></figure><p>Il segnale più marcato compare soprattutto nelle <strong>zone interne del Nord e del Centro della Penisola Iberica</strong>, dove le anomalie potrebbero essere più accentuate. Anche sul resto del territorio prevale un segnale positivo, sebbene generalmente meno intenso. È importante sottolineare che un'anomalia settimanale positiva <strong>non significa necessariamente caldo estremo durante tutti i giorni</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787150" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html" title="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più">Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html" title="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu-1788551235744_320.jpeg" alt="Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più"></a></article></aside><p>Diversa la situazione spostandosi verso est, verso l'Italia, dove le anomalie saranno via via meno forti, fino alle anomalie negative dell'Europa orientale. </p><h2>Precipitazioni inferiori alla norma rafforzano il segnale di stabilità</h2><p>La mappa settimanale delle anomalie delle precipitazioni mostra un altro segnale coerente con questo scenario. Tra il 14 e il 21 settembre, l'ECMWF prevede <strong>precipitazioni inferiori alla media su gran parte del Portogallo continentale, della Spagna e della Francia</strong>. Anche in questo caso è necessario interpretare correttamente l'informazione: un'anomalia negativa delle precipitazioni <strong>non significa assenza totale di pioggia</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/os-mapas-do-modelo-ecmwf-preveem-uma-tendencia-de-bloqueio-atmosferico-para-a-segunda-quinzena-de-setembro-1788569835903.jpg" data-image="0rx27ntn1tik" alt="Anomalia settimanale delle precipitazioni" title="Anomalia settimanale delle precipitazioni"><figcaption>Gran parte del Portogallo, Spagna e Francia presentano un segnale di precipitazioni inferiori alla media climatologica. Ciò non esclude episodi di pioggia, ma suggerisce che il totale settimanale potrebbe risultare inferiore alla norma per questo periodo di settembre.</figcaption></figure><p>Potrebbero verificarsi periodi piovosi durante la settimana tra Portogallo e Spagna, soprattutto perché a questa distanza temporale permane un'elevata incertezza riguardo alla traiettoria e al momento esatto del passaggio di piccole perturbazioni. Il segnale settimanale suggerisce che, nel complesso dei sette giorni, <strong>la quantità di pioggia potrebbe risultare inferiore alla norma per questo periodo dell'anno</strong>.</p><p>Temperature superiori alla media e un segnale prevalentemente secco sono quindi compatibili con la maggiore influenza anticiclonica associata all'Atlantic Ridge.</p><p>In Italia invece avremmo una situazione più variegata, con anomalie negative al nord e più pioggia della media al sud.</p><h2>E dopo il 22 settembre?</h2><p>A partire indicativamente dal <strong>23 settembre</strong>, lo scenario diventa molto meno definito. Le probabilità dei diversi regimi euro-atlantici tendono ad avvicinarsi e non emerge più un pattern così chiaramente dominante.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786245" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel.html" title="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà">Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel.html" title="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel-1788185039411_320.jpeg" alt="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà"></a></article></aside><p>Per il momento, quindi, il segnale più consistente si concentra sulla <strong>metà di settembre e sull'inizio della seconda metà del mese</strong>, con una tendenza al blocco sull'Atlantico. L'evoluzione degli ultimi giorni del mese dovrà essere monitorata nei prossimi aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-mappe-dei-modelli-dell-ecmwf-prevedono-un-blocco-atmosferico-in-europa-per-la-seconda-meta-di-settembre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli antichi coralli rivelano un fenomeno senza precedenti: "El Niño è oggi il più estremo dell'ultimo millennio"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-antichi-coralli-rivelano-un-fenomeno-senza-precedenti-el-nino-e-oggi-il-piu-estremo-dell-ultimo-millennio.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 13:03:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>El Niño si intensifica, verso l’evento di ENSO più intenso da almeno 1000 anni? Ecco cosa ci dicono i dati indiretti dai coralli delle Galàpagos. I risultati di una ricerca scientifica pubblicati su Science.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-antichi-coralli-rivelano-un-fenomeno-senza-precedenti-el-nino-e-oggi-il-piu-estremo-dell-ultimo-millennio-1788442465550.jpg" data-image="3dd4rj2wrzcl"><figcaption>La spettacolare barriera corallina delle isole Galàpagos non contiene solo una grande varietà di biodiversità. I coralli fungono da veri "dective del clima", intrappolando elementi chimici da cui si ricostruisce la temperatura del passato.</figcaption></figure><p>Cresce l’attenzione a che la<strong> preoccupazione per il fenomeno de El Niño,</strong> già sviluppatosi da giugno e che <strong>è ormai certo raggiungerà livelli record</strong>. Le ultime notizie confermano che <strong>El Niño del 2026 sarà addirittura storico,</strong> con anomalie anche di oltre 3°C nella temperatura superficiale dell’oceano Pacifico equatoriale. <strong>L’intensità de El Niño aumenterà ulteriormente nei prossimi mesi</strong> e potrebbe durare almeno fino a febbraio 2027. </p><p>Ora nuovi dati, illustrati dalla scienziata Julia Cole, Professore di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell’Università del Michigan, ci dicono che <strong>avremo a che fare con il più potente El Niño </strong>da almeno 1000 anni. </p><h2>Qualche chiarimento come premessa</h2><p>El Niño <strong>è un fenomeno ciclico naturale,</strong> di riscaldamento o, nella opposta situazione di La Niña, raffreddamento anomalo delle acque oceaniche tropicali dell’oceano Pacifico. <strong>Si verifica mediamente ogni 3-5 anni,</strong> e non dipende direttamente dai cambiamenti climatici, ma va a sommarsi al trend di riscaldamento. </p><p><strong>La sua influenza in Italia e anche in Europa non è chiara e ben dimostrata</strong>, e comunque come spiegato dal meteorologo Daniele Ingemi <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-e-l-estate-dei-record-2026-quanto-ha-davvero-contato-sul-caldo-estremo.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">quello in corso non ha alcun ruolo con l’estate 2026</a> record in corso. </p><p>I suoi impatti preoccupano perché possono influenzare il clima in tutto il mondo. Con l'aumento delle temperature globali, gli impatti stanno diventando più forti e distruttivi</p><h2>I coralli: detective del clima del passato</h2><p>Per capire come è cambiato El Niño rispetto al passato, <strong>non bastano le osservazioni strumentali</strong>, disponibili solo da poco più di un secolo. Per la CO<sub>2</sub> ci vengono in aiuto i carotaggi dei ghiacciai, specie di Antartide e Groenlandia. Per sapere cosa è successo nei mari, abbiamo invece a disposizione l’<strong>archivio naturale dei coralli.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786356" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-attuale-intenso-fenomeno-el-nino-sta-per-intensificarsi-ulteriormente.html" title="L'attuale intenso fenomeno El Niño sta per intensificarsi ulteriormente">L'attuale intenso fenomeno El Niño sta per intensificarsi ulteriormente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-attuale-intenso-fenomeno-el-nino-sta-per-intensificarsi-ulteriormente.html" title="L'attuale intenso fenomeno El Niño sta per intensificarsi ulteriormente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cambiar-a-una-marcha-superior-1788063993028_320.png" alt="L'attuale intenso fenomeno El Niño sta per intensificarsi ulteriormente"></a></article></aside><p>Durante la loro crescita,<strong> i coralli conservano memoria geochimica delle temperature marine locali del passato</strong>. Una importante zona che tiene traccia della storia degli eventi El Niño e La Niña sono le<strong> isole Galápagos</strong>. Questo paradiso naturale, noto per aver ispirato a Darwin la teoria dell’evoluzione, si trova infatti nella posizione geografica ideale, dove si sviluppano El Niño e La Niña. </p><div class="texto-destacado">I coralli costruiscono il loro scheletro anno dopo anno, tenendo traccia dei cambiamenti ambientali in ogni strato. Analizzando la composizione chimica di questi strati, in particolare il rapporto tra isotopi di ossigeno e tra stronzio e calcio, è possibile risalire alla temperatura dell'acqua in cui il corallo è cresciuto. </div><p>Le isole Galápagos, grazie alla loro posizione, sono direttamente influenzate dalle oscillazioni tra gli anni caldi di El Niño e gli anni più freddi di La Niña.</p><h2>Le misure raccolte dal team di Julia Cole</h2><p>La ricercatrice Julia Cole e il suo team di ricerca si sono recate a fare <strong>misure e campionamenti non invasivi nelle barriere coralline </strong>alle isole Galápagos. Gli scienziati hanno ricostruito la variabilità di ENSO analizzando coralli viventi e fossili delle Galápagos, raccolti con difficili immersioni anche in profondità. </p><p>Hanno poi analizzato in laboratorio i rapporti δ¹⁸O e Sr/Ca, proxy data della temperatura superficiale del mare. I campioni, datati al radiocarbonio, permettono di confrontare gli ultimi decenni con la variabilità degli ultimi 1000 anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787075" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-si-sta-intensificando-e-potrebbe-raggiungere-un-intensita-eccezionale-rischio-di-eventi-meteo-estremi.html" title="El Niño si sta intensificando e potrebbe raggiungere un'intensità eccezionale: rischio di eventi meteo estremi">El Niño si sta intensificando e potrebbe raggiungere un'intensità eccezionale: rischio di eventi meteo estremi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-si-sta-intensificando-e-potrebbe-raggiungere-un-intensita-eccezionale-rischio-di-eventi-meteo-estremi.html" title="El Niño si sta intensificando e potrebbe raggiungere un'intensità eccezionale: rischio di eventi meteo estremi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-se-fortalece-y-podria-alcanzar-una-intensidad-excepcional-aumenta-el-riesgo-de-fenomenos-extremos-hasta-1788444231560_320.png" alt="El Niño si sta intensificando e potrebbe raggiungere un'intensità eccezionale: rischio di eventi meteo estremi"></a></article></aside><p>I risultati della spedizione scientifica sono illustrati in un articolo recentemente pubblicato su Science. I coralli viventi e i fossili antichi raccolti rilevano così che <strong> gli eventi di El Niño degli ultimi 40 anni sono stati i più intensi dell’ultimo millennio,</strong> associati a temperature più elevate che hanno portato impatti più potenti del passato sul clima. L’intensificazione coincide con il riscaldamento globale causato dalle attività antropiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-antichi-coralli-rivelano-un-fenomeno-senza-precedenti-el-nino-e-oggi-il-piu-estremo-dell-ultimo-millennio-1788442649320.jpg" data-image="q8scqip5285c"><figcaption>I mari, indipendentemente da El Niño, si scaldano sempre più: oltre alla striscia calda nell'oceano Pacifico tropicale, spicca il bollente mar Mediterraneo che ha accumulato calore nella lunga calda estate 2026.</figcaption></figure><p>In particolare i due eventi dei più intensi della storia di <strong>El Niño, nel 1982-83 e nel 1997-98, potrebbero essere segnali indicatori del rischio di eventi ancora più estremi in futuro,</strong> man mano che il pianeta si riscalda.</p><h2>Uno sguardo al futuro</h2><p>Quando El Niño diventa più intenso,<strong> le conseguenze si sentono ovunque: siccità, alluvioni, tempeste più violente e distruttive</strong>. Grazie ai moderni modelli, sappiamo da mesi dell’arrivo de El Niño, guadagnando così tempo per prepararsi e ridurre i danni.</p><p><strong>La capacità di prevedere i cicli di ENSO dipende da raffinati modelli,</strong> che girano in grandi datacenter e <strong>da satelliti, boe oceanografiche, stazioni </strong>a terra ecc che monitorano il Pacifico tropicale.<strong> Mantenere questo sistema costa</strong>, ma è un investimento sul futuro indispensabile per prevenire e adattarci agli impatti dei cambiamenti climatici. </p><p>Ora dunque <strong>la parola passa dagli scienziati agli Stati</strong>: saranno in grado, attraverso le organizzazioni di protezione civile, di prevenire i danni di un El Niño che potrebbe essere il più intenso dell’ultimo millennio?</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="J.Cole%20et%20al" data-year="" data-title="Recent%20strengthening%20of%20eastern%20Pacific%20ENSO%20in%20the%20last%20millennium%20paleorecord%20-%20Science" data-url="https%3A%2F%2Fwww.science.org%2Fdoi%2F10.1126%2Fscience.ady2660">J.Cole et al. <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.ady2660" target="_blank" rel="" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Recent strengthening of eastern Pacific ENSO in the last millennium paleorecord - Science</a>.</cite><br><cite data-author="The%20Conversation" data-year="" data-title="Gal%C3%A1pagos%20corals%20show%20El%20Ni%C3%B1o%20events%20are%20more%20extreme%20now%20than%20in%20past%201%2C000%20years%20%E2%80%93%20here%E2%80%99s%20how%20my%20team%20made%20the%20discovery." data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fgalapagos-corals-show-el-nino-events-are-more-extreme-now-than-in-past-1-000-years-heres-how-my-team-made-the-discovery-272318">The Conversation. <a href="https://theconversation.com/galapagos-corals-show-el-nino-events-are-more-extreme-now-than-in-past-1-000-years-heres-how-my-team-made-the-discovery-272318" target="_blank" rel="" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Galápagos corals show El Niño events are more extreme now than in past 1,000 years – here’s how my team made the discovery.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-antichi-coralli-rivelano-un-fenomeno-senza-precedenti-el-nino-e-oggi-il-piu-estremo-dell-ultimo-millennio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Disinformazione sui vulcani: i 18 errori che si ripetono durante le eruzioni e come individuare le fake news]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/disinformazione-sui-vulcani-i-18-errori-che-si-ripetono-durante-le-eruzioni-e-come-individuare-le-fake-news.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 11:06:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La disinformazione sui vulcani può distorcere la percezione del pericolo: uno studio ha analizzato 375 articoli di cronaca e ha individuato 18 errori comuni durante le eruzioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/desinformacion-sobre-volcanes-los-18-errores-que-se-repiten-durante-las-erupciones-y-como-detectar-las-noticias-falsas-1787650548237.jpeg" data-image="c17vgzfn7vyb" alt="Eruzione dell'Etna, in Sicilia, nel 2025" title="Eruzione dell'Etna, in Sicilia, nel 2025"><figcaption>Durante l'eruzione dell'Etna nel 2025, video di turisti sono stati diffusi fuori contesto, come se mostrassero una fuga da un pericolo imminente.</figcaption></figure><p>Una fotografia antica, un dato spiegato male o un titolo esagerato <strong>possono trasformare un'informazione su un vulcano in un contenuto fuorviante.</strong> Durante un'eruzione, inoltre, i social network moltiplicano la velocità con cui questi contenuti circolano. Il risultato può influenzare il modo in cui la popolazione interpreta il pericolo. </p><p><strong>Può anche generare allarme quando le circostanze non giustificano una simile reazione.</strong> Per questo, distinguere i fatti dalle interpretazioni è particolarmente importante durante un'emergenza vulcanica.</p><p>Un'analisi realizzata da ricercatori di diverse università, osservatori vulcanologici ed enti pubblici ha esaminato 375 articoli pubblicati tra il 2017 e il 2022. <strong>Lo studio ha individuato fino a 18 idee errate legate ai vulcani e a fenomeni come terremoti, cenere, clima o durata delle eruzioni.</strong> </p><p>Alcuni errori derivavano da concetti scientifici fraintesi. Altri erano legati a immagini utilizzate fuori dal loro contesto geografico o temporale. La ricerca ha inoltre analizzato il modo in cui determinati messaggi finiscono per diffondersi durante una crisi.</p><h2>Disinformazione sui vulcani: 18 errori che si ripetono</h2><p><strong>Uno degli errori più comuni consiste nel chiamare "fumo" la cenere espulsa da un vulcano.</strong> Questa definizione è errata: la cenere è composta da minuscole particelle di roccia, cristalli e vetro vulcanico, che possono mescolarsi con gas e vapore acqueo all'interno della colonna eruttiva. Qualcosa di simile accade con la cosiddetta "camera magmatica". L'espressione può far pensare a una grande cavità sotterranea completamente piena di materiale liquido, mentre i sistemi presenti sotto i vulcani possono comprendere roccia fusa, cristalli e gas.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">¿Muchos sismos pequeños evitan un sismo grande?<br>¿Septiembre es la temporada de sismos?<br><br>Aquí te explicamos algunos de los mitos más importantes sobre sismos y volcanes que son alimentados por la desinformación.<br><br><a href="https://t.co/E0m6yMAEXz">https://t.co/E0m6yMAEXz</a> <a href="https://t.co/t3vgu01wC8">pic.twitter.com/t3vgu01wC8</a></p>— SkyAlert (@SkyAlertMx) <a href="https://x.com/SkyAlertMx/status/1353004815501193216?ref_src=twsrc%5Etfw">January 23, 2021</a></blockquote></figure><p>Lo studio raccoglie anche concetti che compaiono frequentemente nelle informazioni sulle grandi eruzioni. Tra questi figurano l'Anello di Fuoco del Pacifico, i supervulcani e i cosiddetti megatsunami. <strong>Il problema non consiste soltanto nell'utilizzare termini d'impatto, ma anche nell'interpretazione che possono ricevere</strong> quando vengono presentati senza sufficiente precisione scientifica. Una spiegazione errata può finire per modificare la percezione che il pubblico ha di una minaccia vulcanica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785750" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/18-mesi-di-oscurita-assoluta-l-evento-vulcanico-che-distrusse-i-raccolti-e-cambio-il-clima-della-terra-nel-vi-secolo.html" title="18 mesi di oscurità assoluta: l'evento vulcanico che distrusse i raccolti e cambiò il clima della Terra nel VI secolo">18 mesi di oscurità assoluta: l'evento vulcanico che distrusse i raccolti e cambiò il clima della Terra nel VI secolo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/18-mesi-di-oscurita-assoluta-l-evento-vulcanico-che-distrusse-i-raccolti-e-cambio-il-clima-della-terra-nel-vi-secolo.html" title="18 mesi di oscurità assoluta: l'evento vulcanico che distrusse i raccolti e cambiò il clima della Terra nel VI secolo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/18-meses-de-oscuridad-absoluta-el-evento-volcanico-que-destruyo-cosechas-y-cambio-el-clima-de-la-tierra-en-el-siglo-vi-1787751251790_320.png" alt="18 mesi di oscurità assoluta: l'evento vulcanico che distrusse i raccolti e cambiò il clima della Terra nel VI secolo"></a></article></aside><p>La ricerca ha inoltre individuato casi in cui immagini reali sono state associate a eventi differenti. <strong>Durante l'attività del monte Agung, a Bali, nel 2017, fotografie risalenti a precedenti eruzioni di altri vulcani circolarono come se fossero relative a quell'eruzione.</strong> Ci furono anche nubi ed emissioni gassose erroneamente identificate come attività eruttiva. Alcune informazioni arrivarono a sostenere che una possibile eruzione avrebbe potuto interessare l'intera isola, generando preoccupazione tra i turisti e costringendo gli specialisti a smentire affermazioni prive di fondamento.</p><h2>Disinformazione sui vulcani e il pericolo delle immagini</h2><p><strong>L'eruzione dell'Etna registrata in Sicilia nel 2025 offre un altro esempio.</strong> In quell'episodio si verificò un flusso piroclastico all'interno di una zona che era già stata chiusa al pubblico. </p><p>Tuttavia, alcuni video mostravano turisti che si allontanavano dall'area e <strong>iniziarono a circolare come se fossero immagini di persone "in fuga per salvarsi la vita"</strong>. La selezione e la presentazione di quelle registrazioni trasmisero una situazione molto più pericolosa di quella che emergeva dai fatti conosciuti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/desinformacion-sobre-volcanes-los-18-errores-que-se-repiten-durante-las-erupciones-y-como-detectar-las-noticias-falsas-1787695526849.png" data-image="lx3felimlq3r"><figcaption>La disinformazione sui vulcani può distorcere la percezione del rischio e generare allarme durante un'eruzione. Gli scienziati hanno individuato 18 errori ricorrenti e invitano a verificare immagini, dati e fonti prima di condividerli.</figcaption></figure><p><strong>Fotografie e video richiedono quindi una verifica specifica prima di essere condivisi.</strong> Un'immagine può essere autentica e, allo stesso tempo, essere collegata a un altro vulcano, a un'altra data o a una situazione diversa. L'arrivo di contenuti generati attraverso l'intelligenza artificiale aggiunge un'ulteriore difficoltà. Verificare l'origine di una registrazione e cercare riferimenti su quando e dove è stata realizzata permette di ridurre il rischio di diffondere materiale fuorviante.</p><p><strong>La disinformazione sui vulcani può emergere anche nell'interpretazione di ciò che potrebbe accadere dopo un'eruzione.</strong> Esiste una differenza tra una possibilità e una previsione. Il fatto che un fenomeno possa verificarsi non significa che accadrà né che rappresenti il risultato più probabile. Gli scienziati lavorano in condizioni di incertezza e prendono in considerazione diverse possibilità per preparare risposte a situazioni caratterizzate da differenti livelli di probabilità.</p><h2>Yellowstone e come verificare un'informazione su un vulcano</h2><p><strong>Yellowstone concentra una parte consistente dei messaggi più allarmistici.</strong> Per anni, film, documentari e alcuni media hanno presentato questo vulcano statunitense come un "supervulcano in ritardo", associato a una futura eruzione capace di porre fine all'umanità. Anche i terremoti registrati nella zona sono stati talvolta utilizzati per sostenere l'idea che una grande eruzione fosse imminente.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/desinformacion-sobre-volcanes-los-18-errores-que-se-repiten-durante-las-erupciones-y-como-detectar-las-noticias-falsas-1787650971643.jpeg" data-image="yfjgqe68slwm" alt="Parco Nazionale di Yellowstone, situato tra Wyoming, Montana e Idaho." title="Parco Nazionale di Yellowstone, situato tra Wyoming, Montana e Idaho."><figcaption>Yellowstone è uno dei vulcani più utilizzati per diffondere messaggi allarmistici su una presunta grande eruzione. Gli scienziati ricordano che non esiste un calendario che permetta di prevedere quando tornerà in attività.</figcaption></figure><p>I dati analizzati non supportano questa interpretazione. Le circa 50 eruzioni più recenti di Yellowstone sono state colate di lava i cui effetti sono stati principalmente locali. Inoltre, descrivere un'eruzione come "in ritardo" può indurre a pensare che esista una data che deve necessariamente essere rispettata.<strong> I vulcani non funzionano secondo un calendario che stabilisca quando debba obbligatoriamente verificarsi la loro prossima eruzione.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Volcanic forecasting is not a countdown: even a series of earthquakes does not, by itself, mean an eruption is imminent, because volcanoes must be assessed through multiple signals and scenarios. <a href="https://x.com/VUBrussel?ref_src=twsrc%5Etfw">@vubrussel</a> <a href="https://t.co/e2vG3R0J56">https://t.co/e2vG3R0J56</a></p>— Phys.org (@physorg_com) <a href="https://x.com/physorg_com/status/2090197465714630920?ref_src=twsrc%5Etfw">August 19, 2026</a></blockquote></figure><p>Di fronte a una crisi, la prima verifica deve concentrarsi sull'origine dell'informazione. <strong>Gli osservatori vulcanologici, gli enti geologici e le autorità di emergenza costituiscono riferimenti fondamentali per sapere cosa sta accadendo.</strong> </p><p>Si possono consultare anche gli specialisti, tenendo sempre presente che le loro dichiarazioni devono rientrare nel loro specifico ambito di competenza. Verificare chi fa un'affermazione, quali prove fornisce e se un'immagine corrisponde realmente al luogo e al momento indicati sono semplici passaggi che aiutano a individuare i contenuti fuorvianti.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Janine%20B.%20Krippner%2C%20Sam%20Poppe%2C%20Cristian%20Far%C3%ADas%2C%20Edward%20Venzke%2C%20Michael%20P.%20Poland%2C%20Boris%20Behncke%2C%20Sara%20K.%20McBride%2C%20Jessica%20Ball%2C%20Diana%20C.%20Roman%2C%20Heather%20K.%20Handley%2C%20Claire%20J.%20Horwell%2C%20Benjamin%20Edwards%2C%20Lo%C3%BFc%20Vanderkluysen%2C%20Carol%20Stewart%2C%20Emma%20J.%20Nicholson%2C%20Alia%20Juman%2C%20Ma.%20Mylene%20Martinez-Villegas%2C%20Brian%20Terbush%2C%20Erik%20W.%20Klemetti%2C%20Jazmin%20P.%20Scarlett%2C%20Rebecca%20Williams%2C%20Valerie%20A.%20Finlayson%2C%20Kadie%20L.%20Bennis%2C%20Sally%20S.%20K.%20Sennert%2C%20Thomas%20Pierson%2C%20Devy%20K.%20Syahbana%20%26%20Arianna%20Soldati" data-year="" data-title="Getting%20the%20story%20straight%3A%20common%20misconceptions%20around%20volcanoes%20and%20eruptions%20with%20case%20studies%20of%20recent%20events" data-url="https%3A%2F%2Flink.springer.com%2Farticle%2F10.1186%2Fs13617-026-00168-5">Janine B. Krippner, Sam Poppe, Cristian Farías, Edward Venzke, Michael P. Poland, Boris Behncke, Sara K. McBride, Jessica Ball, Diana C. Roman, Heather K. Handley, Claire J. Horwell, Benjamin Edwards, Loÿc Vanderkluysen, Carol Stewart, Emma J. Nicholson, Alia Juman, Ma. Mylene Martinez-Villegas, Brian Terbush, Erik W. Klemetti, Jazmin P. Scarlett, Rebecca Williams, Valerie A. Finlayson, Kadie L. Bennis, Sally S. K. Sennert, Thomas Pierson, Devy K. Syahbana & Arianna Soldati. <a href="https://link.springer.com/article/10.1186/s13617-026-00168-5" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Getting the story straight: common misconceptions around volcanoes and eruptions with case studies of recent events</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/disinformazione-sui-vulcani-i-18-errori-che-si-ripetono-durante-le-eruzioni-e-come-individuare-le-fake-news.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño si sta intensificando e potrebbe raggiungere un'intensità eccezionale: rischio di eventi meteo estremi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-si-sta-intensificando-e-potrebbe-raggiungere-un-intensita-eccezionale-rischio-di-eventi-meteo-estremi.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>El Niño continuerà a rafforzarsi nei prossimi mesi e potrebbe raggiungere un'intensità molto elevata entro la fine dell'anno. L'OMM avverte di possibili cambiamenti significativi nelle precipitazioni e nelle temperature e di un aumento del rischio di eventi meteorologici estremi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-si-sta-intensificando-e-potrebbe-raggiungere-un-intensita-eccezionale-rischio-di-eventi-meteo-estremi-1788512603811.jpg" data-image="5b9a0kvkqmzn" alt="El Nino." title="El Nino."><figcaption>L'OMM sta già collaborando con i servizi meteorologici e idrologici nazionali per rafforzare i sistemi di allerta precoce e la preparazione ai potenziali impatti. Agricoltura, energia, sanità, risorse idriche e gestione delle emergenze sono alcuni dei settori che potrebbero essere interessati dai cambiamenti associati al fenomeno.</figcaption></figure><p>Il fenomeno <strong>El Niño</strong> è già in atto e tutto lascia presagire un'ulteriore intensificazione. L'<strong>Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM)</strong> ha appena aggiornato la sua valutazione, prevedendo che l'evento possa raggiungere <strong>un'intensità molto elevata nei prossimi mesi,</strong> con effetti su temperature e precipitazioni che potrebbero protrarsi fino all'inizio del 2027.</p><p>Il segnale è particolarmente significativo, dato che i principali centri di previsione climatica a livello mondiale stimano una probabilità prossima al 100% che El Niño persista fino a febbraio 2027. <strong>Secondo l'OMM, si tratta di una delle previsioni più precise finora formulate, supportata da un elevato grado di concordanza tra i diversi modelli e sistemi di previsione.</strong></p><h2>Il Pacifico tropicale si sta riscaldando sempre di più</h2><p>Le tendenze oceaniche spiegano in gran parte questa situazione. Le acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale, proprio la regione in cui si sviluppa il caratteristico segnale di El Niño, sono ben al di sopra della norma e continuano a riscaldarsi.</p><p><strong>L'indice Niño 3.4, uno dei principali indicatori utilizzati per monitorare il fenomeno,</strong> ha registrato <strong>un'anomalia media di +1,5 °C tra maggio e luglio,</strong> raggiungendo circa +2 °C a luglio. Ma il riscaldamento non si è fermato qui.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-se-fortalece-y-podria-alcanzar-una-intensidad-excepcional-aumenta-el-riesgo-de-fenomenos-extremos-hasta-1788444276125.jpg" data-image="stuwvc3jx7hw" alt="El Niño OMM clima" title="El Niño OMM clima"><figcaption>Un El Niño molto intenso non significa che tutti i paesi sperimenteranno le stesse condizioni.</figcaption></figure><p>Nelle settimane successive, <strong>le temperature settimanali sono aumentate fino a raggiungere valori compresi tra +2,2 e +2,6 °C,</strong> un segnale che conferma l'intensificarsi del fenomeno <strong>El Niño. </strong>Un dato ancora più significativo emerge da questa analisi: a luglio e all'inizio di agosto, al di sotto della superficie oceanica, <strong>sono state osservate aree con temperature superiori di oltre 8 °C alla norma.</strong></p><p>Questo enorme serbatoio di calore sottomarino contribuisce al riscaldamento superficiale ed è uno dei principali argomenti a sostegno della previsione di un ulteriore rafforzamento di <strong>El Niño.</strong></p><h2>Un pianeta più esposto a fenomeni meteorologici estremi</h2><p>Un <strong>El Niño</strong> molto intenso non significa che tutti i paesi sperimenteranno le stesse condizioni. Infatti, la risposta atmosferica dipende dalla regione, dal periodo dell'anno e dalla sua interazione con altri modelli meteorologici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784635" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-le-nuove-previsioni-indicano-un-evento-eccezionale-con-un-anomalia-superiore-a-3-4-c.html" title="Super El Niño: le nuove previsioni indicano un evento eccezionale con un'anomalia superiore a 3,4 °C">Super El Niño: le nuove previsioni indicano un evento eccezionale con un'anomalia superiore a 3,4 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-le-nuove-previsioni-indicano-un-evento-eccezionale-con-un-anomalia-superiore-a-3-4-c.html" title="Super El Niño: le nuove previsioni indicano un evento eccezionale con un'anomalia superiore a 3,4 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-aponta-evento-excepcional-com-anomalia-superior-a-3-4-c-1787174595191_320.png" alt="Super El Niño: le nuove previsioni indicano un evento eccezionale con un'anomalia superiore a 3,4 °C"></a></article></aside><p>Ciononostante, un evento di questa portata può alterare significativamente la circolazione atmosferica su scala globale e sconvolgere i normali modelli di temperatura e precipitazione. <strong>L'OMM avverte che ciò può tradursi in un aumento del rischio di inondazioni,</strong> siccità e caldo estremo in diverse parti del mondo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">️ El Niño is firmly established and will intensify into a very strong event in the coming months. WMO forecasts show ~100% likelihood that it will persist through February 2027.<br><br>A very strong El Niño same impacts everywhere.<br><br> WMO El Nino Update: <a href="https://t.co/KUPq04jjkT">https://t.co/KUPq04jjkT</a> <a href="https://t.co/PAx1EZTCOH">pic.twitter.com/PAx1EZTCOH</a></p>— World Meteorological Organization (@WMO) <a href="https://x.com/WMO/status/2095396479166750836?ref_src=twsrc%5Etfw">September 3, 2026</a></blockquote></figure><p>Per il periodo settembre-novembre 2026, i modelli utilizzati dall'organizzazione indicano una maggiore probabilità di temperature superiori alla media in quasi tutte le aree continentali. Per quanto riguarda le precipitazioni, <strong>si prevede una distribuzione tipica di un forte evento El Niño, sebbene i suoi effetti specifici varino considerevolmente da regione a regione.</strong></p><div class="texto-destacado">Inoltre, lo scenario climatico sarà influenzato da altri fattori. Tra questi, una probabile fase positiva del Dipolo dell'Oceano Indiano, che potrebbe raggiungere un'anomalia stagionale di circa +0,9 °C durante il periodo settembre-ottobre-novembre. </div><p>Anche l'Atlantico tropicale, dal canto suo, presenta temperature superiori alla media. La combinazione di questi fenomeni potrebbe rafforzare, modificare o addirittura contrastare alcuni degli effetti tipici di El Niño, a seconda della regione.</p><h2>Il picco si raggiungerebbe verso la fine del 2026</h2><p>L'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) prevede che <strong>El Niño continuerà ad intensificarsi nei prossimi mesi, raggiungendo il suo picco verso la fine dell'anno.</strong> Tuttavia, le sue conseguenze climatiche non si esauriranno necessariamente con l'attenuarsi del riscaldamento del Pacifico.</p><div class="texto-destacado"><strong>El Niño si sviluppa tipicamente tra marzo e giugno, raggiunge la sua massima intensità tra novembre e febbraio e può lasciare un segno duraturo sulle temperature e sui modelli meteorologici anche dopo il suo picco.</strong></div><p>Pertanto, l'organizzazione internazionale ritiene particolarmente importante anticiparne le potenziali conseguenze nel corso del 2027.</p><p>L'OMM sta già collaborando con i servizi meteorologici e idrologici nazionali per rafforzare i sistemi di allerta precoce e la preparazione ai potenziali impatti. Agricoltura, energia, sanità, risorse idriche e gestione delle emergenze sono alcuni dei settori che potrebbero essere interessati dai cambiamenti associati al fenomeno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786402" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-e-l-estate-dei-record-2026-quanto-ha-davvero-contato-sul-caldo-estremo.html" title="El Niño e l’estate dei record 2026: quanto ha davvero contato sul caldo estremo?">El Niño e l’estate dei record 2026: quanto ha davvero contato sul caldo estremo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-e-l-estate-dei-record-2026-quanto-ha-davvero-contato-sul-caldo-estremo.html" title="El Niño e l’estate dei record 2026: quanto ha davvero contato sul caldo estremo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-l-estate-dei-record-2026-quanto-ha-davvero-contato-sul-caldo-estremo-1788181519850_320.jpg" alt="El Niño e l’estate dei record 2026: quanto ha davvero contato sul caldo estremo?"></a></article></aside><p>El Niño è un fenomeno naturale e non è causato dai cambiamenti climatici. Tuttavia, si verifica su un pianeta che presenta già temperature globali eccezionalmente elevate. </p><p><strong>Questa combinazione può rendere più gravi alcuni episodi di caldo estremo e altri eventi meteorologici.</strong> L'avvertimento, quindi, non è che El Niño produrrà gli stessi eventi estremi ovunque, ma che lo scenario climatico globale nei prossimi mesi sarà particolarmente dinamico e richiederà una maggiore preparazione.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="World%20Meteorological%20Organization%20(WMO)" data-year="Agosto26" data-title="El%20Ni%C3%B1o%2FLa%20Ni%C3%B1a%20Update" data-url="https%3A%2F%2Flibrary.wmo.int%2Frecords%2Fitem%2F69926-august-2026">World Meteorological Organization (WMO). (Agosto26). <a href="https://library.wmo.int/records/item/69926-august-2026" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">El Niño/La Niña Update</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-si-sta-intensificando-e-potrebbe-raggiungere-un-intensita-eccezionale-rischio-di-eventi-meteo-estremi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 07:08:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p> Una parete vuota sul balcone può trasformarsi in un angolo verde e spettacolare: ecco 10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno, in vista della primavera. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345610306.jpeg" data-image="5socsjbk45v2"><figcaption>10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera</figcaption></figure><p><strong>Le estati sempre più calde spingono a cercare nuove soluzioni per rendere più vivibili gli spazi domestici</strong>. Le piante rampicanti possono contribuire a creare superfici verdi verticali capaci di ombreggiare pareti e balconi e di mitigare, almeno in parte, l'effetto del calore. Metterle a dimora in autunno, quando il caldo intenso è ormai passato, permette alle nuove piante di acclimatarsi e sviluppare le radici prima della ripresa vegetativa. In questo modo, con l'arrivo della primavera, potranno iniziare a crescere con maggiore vigore. Ecco 10 specie da prendere in considerazione.</p><h2>1. Edera</h2><p><strong>L'edera è una delle rampicanti più resistenti e versatili, particolarmente interessante per chi desidera una copertura verde anche durante l'inverno</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345425911.jpeg" data-image="7q9991vhc4a0"><figcaption>Edera</figcaption></figure><p>È sempreverde, tollera bene anche posizioni ombreggiate e può svilupparsi rapidamente una volta attecchita. Le sue radici avventizie le permettono inoltre di aderire autonomamente a molte superfici.</p><h2>2. Vite americana</h2><p><strong>La vite americana è una rampicante vigorosa e a crescita rapida, ideale per ricoprire in poco tempo grigliati e pareti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345447457.jpeg" data-image="5bp18wox2zte"><figcaption>Vite americana</figcaption></figure><p>È una specie decidua, ma in autunno offre uno spettacolo particolarmente suggestivo grazie al colore rosso intenso delle foglie. Ha bisogno di spazio e di sostegni adeguati, soprattutto se coltivata in vaso.</p><h2>3. Vero gelsomino</h2><p><strong>Il vero gelsomino (<em>Jasminum officinale</em>) è apprezzato soprattutto per la crescita vigorosa e per i piccoli fiori bianchi, molto profumati, che compaiono durante la bella stagione</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345466565.jpeg" data-image="sffkkacnkgwl"><figcaption>Vero gelsomino</figcaption></figure><p>Predilige posizioni luminose e riparate e, nelle zone più fredde, beneficia della protezione dai venti e dalle temperature più rigide.</p><h2>4. Falso gelsomino</h2><p><strong>Il falso gelsomino (<em>Trachelospermum jasminoides</em>) è una delle scelte più interessanti per chi cerca una parete verde anche durante l'inverno</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345482723.jpeg" data-image="yarfonf15cb8"><figcaption>Falso gelsomino</figcaption></figure><p>È infatti sempreverde e produce in estate numerosi fiori bianchi dal caratteristico profumo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="719620" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-e-solo-decorativa-questa-pianta-rampicante-protegge-i-muri-dal-caldo-estivo.html" title="Non è solo decorativa: questa pianta rampicante protegge i muri dal caldo estivo">Non è solo decorativa: questa pianta rampicante protegge i muri dal caldo estivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-e-solo-decorativa-questa-pianta-rampicante-protegge-i-muri-dal-caldo-estivo.html" title="Non è solo decorativa: questa pianta rampicante protegge i muri dal caldo estivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-solo-decorativa-questa-pianta-rampicante-protegge-i-muri-dal-caldo-estivo-1752703036618_320.jpeg" alt="Non è solo decorativa: questa pianta rampicante protegge i muri dal caldo estivo"></a></article></aside><p>È vigoroso e si adatta bene alla coltivazione in vaso, purché abbia un buon drenaggio e un sostegno su cui svilupparsi.</p><h2>5. Glicine</h2><p><strong>Il glicine regala in primavera una fioritura spettacolare, con lunghi grappoli di fiori profumati e grande effetto ornamentale</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345501377.jpeg" data-image="etwhutt8iuor"><figcaption>Glicine</figcaption></figure><p>È però una pianta molto vigorosa e con una struttura importante: su un balcone deve quindi essere coltivato in un contenitore sufficientemente grande e dotato di un sostegno robusto, capace di sopportarne il peso.</p><h2>6. Clematide</h2><p><strong>Le clematidi comprendono numerose specie e varietà caratterizzate da fiori spesso grandi e appariscenti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345517509.jpeg" data-image="3hsbjtm2oiim"><figcaption>Clematide</figcaption></figure><p>Sono ideali per aggiungere colore a una parete verde, ma hanno un'esigenza particolare: la parte aerea predilige una buona esposizione alla luce, mentre le radici devono essere mantenute fresche e ombreggiate. Un buon strato di pacciamatura può aiutare a proteggerle.</p><h2>7. Bignonia</h2><p><strong>La bignonia, in particolare <em>Campsis radicans</em>, è una rampicante vigorosa e resistente, riconoscibile per i caratteristici fiori a forma di tromba, generalmente arancioni o rossastri</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345536580.jpeg" data-image="rxrrtpz1dh7r"><figcaption>Bignonia</figcaption></figure><p>Ama il sole e il caldo e, una volta ben sviluppata, può ricoprire rapidamente una struttura verticale. Anche in questo caso è importante predisporre un sostegno adeguato alla sua crescita.</p><h2>8. Caprifoglio</h2><p><strong>Il caprifoglio è un'altra scelta interessante per creare una parete verde arricchita da profumi e fiori</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345552292.jpeg" data-image="o4voehrnmrad"><figcaption>Caprifoglio</figcaption></figure><p>A seconda della specie può avere caratteristiche differenti, ma in generale apprezza posizioni luminose e produce una vegetazione vigorosa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785535" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-piante-grasse-pendenti-per-trasformare-il-tuo-balcone-in-un-oasi-con-il-minimo-sforzo.html" title="5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo">5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-piante-grasse-pendenti-per-trasformare-il-tuo-balcone-in-un-oasi-con-il-minimo-sforzo.html" title="5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quieres-un-balcon-espectacular-sin-demasiado-esfuerzo-estas-5-suculentas-colgantes-son-ideales-para-mexico-1787279034224_320.png" alt="5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo"></a></article></aside><p>È particolarmente adatto a chi desidera combinare l'effetto schermante della vegetazione con una fioritura ornamentale.</p><h2>9. Passiflora</h2><p><strong>La passiflora è una delle rampicanti più spettacolari, grazie ai fiori dalla struttura complessa e dai colori vivaci</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345573079.jpeg" data-image="lj8libvqjrb8"><figcaption>Passiflora</figcaption></figure><p>Cresce rapidamente in condizioni favorevoli e predilige posizioni calde, luminose e riparate. La resistenza al freddo varia però in base alla specie: nelle zone caratterizzate da inverni rigidi è quindi importante scegliere una varietà adatta al clima locale.</p><h2>10. Ortensia rampicante</h2><p><strong>L'ortensia rampicante (<em>Hydrangea petiolaris</em>) rappresenta una buona alternativa per le zone meno soleggiate</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345639921.jpeg" data-image="3kjobfvnjs0o"><figcaption>Ortensia rampicante</figcaption></figure><p>È una specie decidua che può arrampicarsi su pareti e sostegni e produce in estate infiorescenze bianche molto decorative. Predilige terreni freschi e posizioni di mezz'ombra, condizioni che la rendono particolarmente interessante per balconi poco esposti al sole diretto.</p><h2>Tra estetica e funzionalità </h2><p><strong> Le piante rampicanti possono trasformare una semplice parete o un grigliato del balcone in una superficie vegetale capace di aggiungere colore e fiori agli spazi domestici</strong>. </p><div class="texto-destacado">Oltre al valore estetico, la loro capacità di creare ombra e schermare le superfici contribuisce alla mitigazione del calore, un aspetto sempre più importante nel giardinaggio urbano. </div><p>Metterle a dimora in autunno significa dare loro il tempo di acclimatarsi e prepararsi alla nuova stagione, per iniziare a costruire dalla prossima primavera un balcone più verde e confortevole.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cambiamento meteo improvviso: forti temporali invadono l’Italia, ecco da quando e dove colpiranno di più]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 05:04:18 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dalla settimana prossima cambia la circolazione atmosferica sull'Italia. Il campo di alta pressione sarà costretto a tornare alle sue latitudini per favore la discesa di aria più fresca e instabile.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb3xyvu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb3xyvu.jpg" id="xb3xyvu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci siamo quasi. Dopo un'estate che ha lasciato pochissimo spazio alle pause dal caldo, <strong>la prossima settimana potrebbe finalmente mostrare i primi segnali di un cambio di scenario</strong>. Non aspettatevi però un'immediata svolta autunnale: l'alta pressione non sparirà dall'Italia da un giorno all'altro e, soprattutto al Sud, continuerà a garantire condizioni ancora molto calde.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La differenza rispetto ai giorni precedenti sarà soprattutto una: <strong>l'anticiclone africano inizierà a perdere progressivamente forza</strong>, lasciando maggior spazio alle infiltrazioni più instabili provenienti dall'Atlantico.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il risultato sarà un'evoluzione decisamente più dinamica.</p><h2>Il caldo intenso durerà ancora</h2><p>All'inizio della settimana il quadro resterà ancora largamente dominato dall'alta pressione. Il sole continuerà a prevalere su gran parte della penisola e <strong>le temperature resteranno elevate per il periodo</strong>, con il caldo più insistente sulle regioni meridionali.</p><p>Non sarà però una situazione completamente tranquilla. Il Nord, trovandosi maggiormente ai margini dell'anticiclone, potrà essere raggiunto da infiltrazioni di aria più umida. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787072" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia.html" title="Luca Lombroso, la corrente a getto polare si ondula da martedì 8 settembre: 'rischio di forti temporali in Italia'">Luca Lombroso, la corrente a getto polare si ondula da martedì 8 settembre: "rischio di forti temporali in Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia.html" title="Luca Lombroso, la corrente a getto polare si ondula da martedì 8 settembre: 'rischio di forti temporali in Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia-1788511339128_320.jpg" alt="Luca Lombroso, la corrente a getto polare si ondula da martedì 8 settembre: 'rischio di forti temporali in Italia'"></a></article></aside><p>Qui saranno possibili <strong>rovesci e temporali soprattutto nelle ore pomeridiane</strong>, in particolare sulle aree alpine, con qualche fenomeno che potrebbe spingersi localmente verso le zone di pianura.</p><p>È proprio da questa zona che potrebbe iniziare a cambiare la configurazione.</p><h3><strong>Da metà settimana aumentano i temporali</strong></h3><p>Con il passare dei giorni l'alta pressione tenderà infatti a ritirarsi verso sud. Una dinamica che potrebbe avere conseguenze importanti sul tempo italiano: <strong>le correnti più instabili riusciranno a guadagnare spazio verso il nostro Paese</strong>.</p><p>I fenomeni non saranno necessariamente continui né distribuiti in maniera uniforme, ma il rischio di temporali aumenterà sensibilmente rispetto ai giorni precedenti. Il coinvolgimento potrebbe estendersi anche a parte delle regioni centrali, soprattutto lungo i rilievi e sui settori adriatici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu-1788532799551.jpg" data-image="m1zbc6tal8jf" alt="Piogge in aumento al Nord Italia" title="Piogge in aumento al Nord Italia"><figcaption>A partire da martedì 8 - mercoledì 9 settembre aumenta l'instabilità</figcaption></figure><p>Nel frattempo, il caldo comincerà a perdere qualcosa al Centro-Nord. <strong>Le temperature potranno diminuire in maniera più evidente nelle zone raggiunte dai temporali</strong>, mentre il Mezzogiorno resterà inizialmente protetto dall'anticiclone e quindi più caldo.</p><p>È proprio questo uno degli aspetti più interessanti della prossima settimana. Il cambiamento non avverrà contemporaneamente su tutta l'Italia.</p><p>Mentre al Nord e successivamente su parte del Centro aumenteranno nuvole, rovesci e temporali, <strong>le regioni meridionali potrebbero continuare a vivere giornate dal sapore pienamente estivo</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu-1788532894004.jpg" data-image="kyl5xh90y2ss" alt="Piogge anche sulla dorsale Appenninica, ma il Nord farà il pieno" title="Piogge anche sulla dorsale Appenninica, ma il Nord farà il pieno"><figcaption>Gli accumuli potranno raggiungere i 40 mm</figcaption></figure><p>Anche qui, tuttavia, la tendenza sembra indicare un progressivo ridimensionamento del caldo. L'anticiclone, sempre più defilato verso sud, perderà infatti la capacità di proteggere completamente la penisola dalle infiltrazioni instabili.</p><h2><strong>La tendenza meteo per il prossimo weekend</strong></h2><p>La parte finale della settimana rimane quella con maggiori margini di incertezza, ma lo scenario generale è abbastanza chiaro: <strong>l'Italia potrebbe entrare in una fase meteorologica più instabile e meno calda</strong>.</p><p>Una nuova perturbazione potrebbe infatti interessare inizialmente il Nord, per poi spostarsi verso le regioni centrali. In questo caso tornerebbero protagonisti <strong>piogge e temporali</strong>, accompagnati da un ulteriore calo delle temperature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787013" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ecmwf-avverte-l-italia-probabile-sblocco-della-circolazione-atmosferica-dal-9-10-settembre.html" title="ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre.">ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ecmwf-avverte-l-italia-probabile-sblocco-della-circolazione-atmosferica-dal-9-10-settembre.html" title="ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecmwf-avverte-l-italia-probabile-sblocco-della-circolazione-atmosferica-nella-seconda-meta-di-settembre-1788473406530_320.jpg" alt="ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre."></a></article></aside><p>Attenzione però a parlare già di autunno. <strong>La prossima settimana potrebbe segnare un'importante attenuazione del caldo, ma non necessariamente l'arrivo definitivo della stagione autunnale</strong>. L'anticiclone resterà comunque presente sul Mediterraneo e potrebbe ancora condizionare il tempo italiano.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>Insomma, dopo settimane dominate dal caldo, qualcosa finalmente si muove: <strong>la prossima settimana potrebbe essere quella del primo vero ridimensionamento dell'estate</strong>, con il ritorno dei temporali e temperature progressivamente più vicine ai valori tipici di settembre.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamento-meteo-improvviso-forti-temporali-invadono-l-italia-ecco-da-quando-e-dove-colpiranno-di-piu.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mangiare in compagnia fa bene al cervello: ecco perché]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mangiare-in-compagnia-fa-bene-al-cervello-ecco-perche.html</link><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le abitudini alimentari sono importanti per la salute. A fare la differenza non c’è solo cosa si mangia ma anche come. Consumare i pasti in compagnia infatti aiuta la salute mentale, persino riducendo il rischio di demenza senile</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mangiare-in-compagnia-fa-bene-al-cervello-ecco-perche-1788339453985.jpg" data-image="3jbxpgzonllt" alt="Mangiare insieme" title="Mangiare insieme"><figcaption>Condividere i pasti rende le persone più felici e i cibi più gustosi, lo dice anche la scienza</figcaption></figure><p>Uno studio condotto dal centro per il controllo e la prevenzione delle malattie dello Zhejiang, in Cina, ha dimostrato che l’abitudine di pranzare e cenare insieme ad altre persone è collegata ad un insorgere <strong>meno frequente</strong> della <strong>depressione</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Prendendo in esame più di novemila donne di età pari o superiore a 60 anni, lo studio è riuscito a dimostrare che più le persone consumano pasti insieme, meno tendono ad essere depresse. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questo a prescindere da altri fattori che influenzano la salute mentale, come la <strong>situazione economica,</strong> quella <strong>familiare </strong>e quella <strong>lavorativa</strong>. Il risultato ottenuto dall’istituto cinese è confermato anche da altre ricerche che sono giunte a conclusioni simili. </p><h2> A tavola insieme per diventare più felici</h2><div class="texto-destacado">Condividere bei momenti amplifica le sensazioni positive come gioia, divertimento ed euforia e può persino migliorare il sapore dei cibi.</div><p>Una serie di studi condotti dall'Università della Pennsylvania ha mostrato come persino il <strong>cioccolato</strong>, se mangiato insieme, viene percepito come <strong>più gustoso</strong>.</p><p>Ma uno degli studi più significativi sul tema del benessere mentale associato al mangiare con altre persone, è quella del <strong>World Happiness Report,</strong> la pubblicazione annuale delle <strong>Nazioni Unite</strong> che monitora costantemente la felicità in centoquaranta paesi del mondo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="585992" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tutti-i-cioccolatini-fanno-davvero-ingrassare-quale-mangiare-per-primo.html" title="Tutti i cioccolatini fanno davvero ingrassare? Quale mangiare per primo?">Tutti i cioccolatini fanno davvero ingrassare? Quale mangiare per primo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tutti-i-cioccolatini-fanno-davvero-ingrassare-quale-mangiare-per-primo.html" title="Tutti i cioccolatini fanno davvero ingrassare? Quale mangiare per primo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tous-les-chocolats-font-ils-vraiment-grossir-lequel-faut-il-manger-en-priorite-1698949784975_320.jpeg" alt="Tutti i cioccolatini fanno davvero ingrassare? Quale mangiare per primo?"></a></article></aside><p>Stavolta l’analisi ha preso in esame ben centocinquantamila adulti, confermando che più pasti le persone condividono con gli altri, più alto era il loro <strong>benessere emotivo</strong>. </p><p>In effetti questo non dovrebbe stupire visto che è stato già dimostrato scientificamente sia che mangiare genere <strong>piacere mentale</strong>, oltre che fisico, sia che la compagnia rende più piacevole qualunque attività.</p><h2>Mangiare insieme, una palestra per il cervello </h2><p>Mangiare insieme non dona solo benessere a livello emotivo, a quanto pare è anche più salutare da un punto di vista fisico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mangiare-in-compagnia-fa-bene-al-cervello-ecco-perche-1788339531744.jpg" data-image="3d6xlykxsqx6" alt="salute mentale" title="salute mentale"><figcaption>La convivialità è un toccasana per la salute cerebrale, al punto da aiutare a prevenire persino la demenza</figcaption></figure><p>È dei ricercatori giapponesi lo studio del 2025 che ha scoperto come le persone che mangiano regolarmente da sole hanno un <strong>volume cerebrale ridotto</strong> nelle aree del lobo temporale mediale, dell'ippocampo e anche di altre regioni associate alle <strong>funzioni cognitive</strong>. </p><p>Questo spiega come mai consumare i pasti insieme ad altri può addirittura <strong>ridurre </strong>il rischio di demenza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699221" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cibo-per-il-cervello-scopri-4-alimenti-che-aiutano-a-rafforzare-la-mente.html" title="“Cibo per il cervello”: scopri 4 alimenti che aiutano a rafforzare la mente">“Cibo per il cervello”: scopri 4 alimenti che aiutano a rafforzare la mente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cibo-per-il-cervello-scopri-4-alimenti-che-aiutano-a-rafforzare-la-mente.html" title="“Cibo per il cervello”: scopri 4 alimenti che aiutano a rafforzare la mente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/comidas-para-o-cerebro-conheca-4-alimentos-que-ajudam-a-fortalecer-a-mente-1740584089329_320.jpg" alt="“Cibo per il cervello”: scopri 4 alimenti che aiutano a rafforzare la mente"></a></article></aside><p>Naturalmente ci sono tanti altri fattori da prendere in considerazione quando si parla di demenza, ma mangiare da soli aumenta lo <strong>stress</strong>, che è un noto fattore di rischio, mentre farlo con gli altri non è solo più rilassante, ma stimola il cervello tramite le comuni <strong>interazioni sociali,</strong> aiutandolo quindi a restare <strong>attivo</strong>.</p><h2>La convivialità, patrimonio UNESCO</h2><p>Tra i paesi leader per quanto riguarda il numero di pasti consumati insieme in una settimana, naturalmente c’è <strong>l’Italia, </strong>nota per l'amore per la convivialità. La media è di <strong>nove </strong>pranzi o cene consumati insieme, contro i quattro alla settimana del Giappone, e i sette di UK e USA.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="743529" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-cucina-italiana-la-prima-al-mondo-ad-essere-riconosciuta-patrimonio-immateriale-unesco.html" title="La cucina italiana, la prima al mondo ad essere riconosciuta patrimonio immateriale UNESCO">La cucina italiana, la prima al mondo ad essere riconosciuta patrimonio immateriale UNESCO</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-cucina-italiana-la-prima-al-mondo-ad-essere-riconosciuta-patrimonio-immateriale-unesco.html" title="La cucina italiana, la prima al mondo ad essere riconosciuta patrimonio immateriale UNESCO"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-cucina-italiana-la-prima-al-mondo-ad-essere-riconosciuta-patrimonio-immateriale-unesco-1765467955037_320.jpg" alt="La cucina italiana, la prima al mondo ad essere riconosciuta patrimonio immateriale UNESCO"></a></article></aside><p>Se l’individualismo a cui tende sempre di più la società occidentale sta di fatto spingendo le persone a mangiare da sole più spesso, la convivialità legata alla cultura gastronomica italiana è un <strong>valore</strong>, tanto da essere stata riconosciuta dall’<strong>UNESCO.</strong></p><p>Proprio questo è stato uno dei motivi principali per cui alla cucina italiana è stato conferito lo status di Patrimonio Culturale Immateriale.</p><h2>Quando il cibo unisce le persone</h2><p>La convivialità a tavola non è soltanto un’abitudine culturale, ma ha dato vita anche a iniziative che mettono al centro il piacere di stare insieme. </p><p>Ancora una volta l'Italia si è presa un ruolo centrale. Qui è nato il movimento <strong>Slow Food</strong>, che pur promuovendo in particolare il valore della tradizione enogastronomica, spinge anche sull'importanza del cibo come occasione per prendersi il tempo di condividere bei momenti con gli altri.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687028" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-mangia-piu-cibo-spazzatura-i-vegetariani-o-i-consumatori-di-carne-rossa-la-risposta-ti-sorprendera.html" title="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà">Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-mangia-piu-cibo-spazzatura-i-vegetariani-o-i-consumatori-di-carne-rossa-la-risposta-ti-sorprendera.html" title="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quienes-comen-mas-comida-basura-los-vegetarianos-o-los-consumidores-de-carnes-rojas-la-respuesta-te-sorprendera-1733271129086_320.jpg" alt="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà"></a></article></aside><p>È italiana anche una <strong>app di successo </strong>che mette in contatto persone sole che cercano <strong>compagnia </strong>per un pranzo o una cena fuori. Ad oggi l’app è stata utilizzata già più di 300.000 volte, rispondendo evidentemente al bisogno istintivo delle persone di stare insieme condividendo buon cibo.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="David%20Robson%20and%20Alessia%20Franco" data-year="2026" data-title="There's%20something%20unique%20about%20eating%20together%20that's%20good%20for%20us" data-url="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Ffuture%2Farticle%2F20260825-why-eating-in-company-is-good-for-your-brain">David Robson and Alessia Franco. (2026). <a href="https://www.bbc.com/future/article/20260825-why-eating-in-company-is-good-for-your-brain" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">There's something unique about eating together that's good for us</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mangiare-in-compagnia-fa-bene-al-cervello-ecco-perche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come cambia e si trasforma un territorio che è stato colpito da un grosso incendio?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio.html</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ecco quello che succede su un'area recentemente colpita da un incendio, di grosse dimensioni. I tempi di ripresa della natura e la reazione della fauna selvatica. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio-1788270898212.jpg" data-image="eaoqkjy5o6oa" alt="Incendi." title="Incendi."><figcaption>Quando il fronte del fuoco avanza rapidamente, spinto dal vento, per gli animali inizia una corsa disperata per la sopravvivenza. Ma le possibilità di farcela non sono uguali per tutti.</figcaption></figure><p>Le eccezionali ondate di calore che hanno colpito l’Europa negli ultimi mesi hanno, purtroppo, alimentato centinaia di incendi, su vaste aree del continente europeo, dalla Spagna alla Francia, passando per Italia, Grecia, Balcani. </p><p>Questi gravi incendi, oltre ai danni visibili al paesaggio, causano un dramma silenzioso che si consuma sotto la cenere, quello della fauna selvatica e alla flora.</p><h2><strong>Il momento del rogo </strong></h2><p>Quando il fronte del fuoco avanza rapidamente, spinto dal vento, per gli animali inizia una corsa disperata per la sopravvivenza. Ma le possibilità di farcela non sono uguali per tutti.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli animali lenti, <strong>come ricci, istrici, ghiri, lucertole, tartarughe di terra e serpenti subiscono le perdite più devastanti.</strong> La loro naturale reazione al pericolo è spesso quella di appallottolarsi o rifugiarsi nelle tane sotto terra. <strong>Purtroppo, il calore estremo trasforma questi rifugi in vere e proprie trappole termiche letali per asfissia.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I mammiferi più grandi e agili, <strong>come volpi, cinghiali, martore e gatti selvatici</strong>, avvertono il pericolo in anticipo e fuggono, cercando ripari di fortuna. Tuttavia, se il fronte del fuoco è troppo ampio o cambia direzione improvvisamente, <strong>molti rischiano di rimanere intrappolati o di subire gravi ustioni alle zampe e alle vie respiratorie.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio-1788270933788.jpg" data-image="2ygg5mj31nkr" alt="Incendio, foresta." title="Incendio, foresta."><figcaption>Spegnere l'incendio non significa salvare gli animali rimasti. Per i sopravvissuti, il ritorno sul territorio bruciato dà inizio a una seconda, durissima battaglia, visto che un territorio ricco di risorse si trasforma in un deserto.</figcaption></figure><p>Gli uccelli adulti spiccano il volo e si salvano quasi tutti. Il vero disastro riguarda i nidi. Se sono presenti uova e pulcini vengono letteralmente inceneriti, azzerando un'intera generazione di volatili in quella zona.</p><h2><strong>Il giorno dopo e lo shock ecologico</strong></h2><p>Spegnere l'incendio non significa salvare gli animali rimasti. Per i sopravvissuti, il ritorno sul territorio bruciato dà inizio a una seconda, durissima battaglia, visto che un territorio ricco di risorse si trasforma in un deserto.</p><div class="texto-destacado">La distruzione della vegetazione cancella istantaneamente frutti, bacche, germogli e radici. <strong>Anche i predatori non trovano più prede. La fame diventa il nemico numero uno.</strong></div><p>Senza il fitto della macchia mediterranea, o degli alberi, gli animali sono completamente esposti. I grandi uccelli rapaci (come poiane e falchi) sorvolano le aree bruciate nei giorni successivi <strong>perché per loro diventa facilissimo avvistare e catturare i piccoli roditori rimasti senza protezione.</strong></p><p>Spinti dalla fame e dalla sete, molti animali sopravvissuti scendono a valle, avvicinandosi alle strade e ai centri abitati. <strong>Questo aumenta drasticamente il rischio di investimenti automobilistici e di conflitti con gli animali domestici o gli allevamenti.</strong></p><h2><strong>La lenta rinascita dopo le fiamme</strong></h2><p>La natura ha una straordinaria capacità di reagire, ma i tempi biologici sono lunghi e richiedono pazienza. Già dopo le prime piogge, la cenere si trasforma in un potente fertilizzante. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-miglior-sistema-per-combattere-gli-incendi-boschivi-si-trova-in-australia-perche-non-viene-usato-in-europa.html" title="Il miglior sistema per combattere gli incendi boschivi si trova in Australia: perché non viene usato in Europa?">Il miglior sistema per combattere gli incendi boschivi si trova in Australia: perché non viene usato in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-miglior-sistema-per-combattere-gli-incendi-boschivi-si-trova-in-australia-perche-non-viene-usato-in-europa.html" title="Il miglior sistema per combattere gli incendi boschivi si trova in Australia: perché non viene usato in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mejor-modelo-contras-los-incendios-forestales-del-mundo-esta-en-australia-por-que-no-se-utiliza-aun-en-europa-1785236591089_320.jpeg" alt="Il miglior sistema per combattere gli incendi boschivi si trova in Australia: perché non viene usato in Europa?"></a></article></aside><p><strong>Le piante tipiche della nostra macchia (come il lentisco o il mirto) iniziano a ributtare dalle radici.</strong> I primi a tornare sono gli insetti, seguiti dagli uccelli che si nutrono di semi e dai piccoli topi di campagna.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio-1788270981282.jpg" data-image="2dq532e8lv86" alt="Incendi." title="Incendi."><figcaption>La natura ha una straordinaria capacità di reagire, ma i tempi biologici sono lunghi e richiedono pazienza. </figcaption></figure><p>Solo quando la vegetazione sarà abbastanza fitta da garantire di nuovo rifugio e cibo, i grandi mammiferi torneranno a frequentare stabilmente l'area interessata dall’incendio, ma ci vorranno molti mesi, o al massimo un paio di anni.</p><h2><strong>Cosa si può fare nelle settimane dopo un incendio?</strong></h2><p>Come si vede, se per vedere i primi ciuffi d'erba e arbusti bastano pochi mesi o un paio d'anni, <strong>per ricostruire l'ecosistema complesso e ricco che c'era prima dell'incendio (con i suoi alberi secolari di querce o castagni) serviranno decenni.</strong></p><p>La tentazione di andare sul posto a portare cibo o soccorso è forte, ma spesso rischia di fare più danni che altro. </p><p>Nei primi mesi bisognerà evitare di aggirarsi nelle aree bruciate, dato che il suolo rimane ancora molto instabile, con possibile emissione di fumi nocivi, non sempre visibile dall’occhio umano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781386" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-cambiamenti-climatici-hanno-alimentato-gli-incendi-boschivi-in-tutta-europa-in-epoca-preistorica.html" title="I cambiamenti climatici hanno alimentato gli incendi boschivi in tutta Europa in epoca preistorica">I cambiamenti climatici hanno alimentato gli incendi boschivi in tutta Europa in epoca preistorica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-cambiamenti-climatici-hanno-alimentato-gli-incendi-boschivi-in-tutta-europa-in-epoca-preistorica.html" title="I cambiamenti climatici hanno alimentato gli incendi boschivi in tutta Europa in epoca preistorica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/climate-change-fuelled-wildfires-across-europe-in-prehistoric-times-1785338140984_320.jpeg" alt="I cambiamenti climatici hanno alimentato gli incendi boschivi in tutta Europa in epoca preistorica"></a></article></aside><p>Se abitate ai margini dell'area colpita, posizionare ciotole d'acqua nei vostri giardini o terreni può salvare la vita a molti animali in fuga.</p><p>Se trovate un animale selvatico ferito o ustionato, non improvvisatevi veterinari. Contattate immediatamente il <strong>Corpo Forestale</strong> o i <strong>Centri di Recupero della Fauna Selvatica (CRFS)</strong> dell’area di pertinenza.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nancy Grace Roman, chi era la donna a cui è stato dedicato il nuovo telescopio della NASA?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nancy-grace-roman-chi-era-la-donna-a-cui-e-stato-dedicato-il-nuovo-telescopio-della-nasa.html</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Nancy Grace Roman è stata una delle scienziate della NASA il cui lavoro è stato fondamentale per lo sviluppo dei telescopi spaziali, incluso Hubble. Ora, il suo nome onora il nuovo telescopio della NASA, che indagherà su alcuni dei più grandi misteri dell'Universo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nancy-grace-roman-quem-foi-a-mulher-homenageada-pelo-novo-telescopio-da-nasa-1788029117048.png" data-image="tftmnjsy6hhy" alt="Nancy Grace Roman." title="Nancy Grace Roman."><figcaption>Nancy Grace Roman è stata un'astronoma pionieristica della NASA e la prima donna a ricoprire una posizione dirigenziale presso l'agenzia, contribuendo alla creazione del programma di astronomia spaziale. Fonte: NASA</figcaption></figure><p><strong>Nancy Grace Roman</strong> è stata un'astronoma pioniera del programma di astronomia spaziale della NASA. Laureata in astronomia all'Università di Chicago, <strong>entrò a far parte della NASA nel 1959,</strong> diventando la prima donna a dirigere il dipartimento di astronomia.</p><div class="texto-destacado">Roman divenne nota come la <strong>"madre di Hubble"</strong> per il suo impegno e la sua pianificazione del telescopio spaziale. Aveva intuito che gli osservatori al di fuori dell'atmosfera terrestre avrebbero potuto ottenere dati molto più precisi, senza le limitazioni causate dall'assorbimento e dalla turbolenza atmosferica.</div><p>La sua eredità sarà onorata con il telescopio spaziale Nancy Grace Roman, il cui lancio è previsto per il 30 agosto. <strong>L'osservatorio avrà un campo visivo circa 100 volte più ampio di quello di Hubble e sarà una delle principali missioni astronomiche della nuova generazione,</strong> insieme al telescopio spaziale James Webb.</p><h2>Chi era Nancy Grace Roman?</h2><p><strong>Nancy Grace Roman è stata un'astronoma che ha dato un contributo fondamentale allo studio della classificazione e del movimento delle stelle.</strong> Nel 1959, entrò a far parte della NASA, diventando la prima donna a ricoprire una posizione dirigenziale all'interno dell'agenzia e assumendo il ruolo di prima Capo del Dipartimento di Astronomia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Alla NASA, Roman si occupò della pianificazione e dello sviluppo di missioni astronomiche spaziali, sostenendo l'importanza dell'osservazione dell'Universo al di fuori dell'atmosfera terrestre.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Roman iniziò i suoi studi di <strong><em>Astronomia allo Swarthmore College,</em></strong> dove conseguì la laurea nel 1946, e completò il dottorato all'Università di Chicago nel 1949. Prima di entrare alla NASA, lavorò all'Osservatorio Yerkes e successivamente al Laboratorio di Ricerca Navale degli Stati Uniti.</p><h2>La mamma di Hubble </h2><p>Nancy Grace Roman è soprannominata <strong>la "madre di Hubble"</strong> perché è stata direttamente coinvolta nello sviluppo del progetto, dalle sue prime concezioni fino alla definizione degli aspetti finali del programma. Il suo ruolo comprendeva il coordinamento scientifico, la pianificazione della missione e la promozione istituzionale dell'osservatorio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nancy-grace-roman-quem-foi-a-mulher-homenageada-pelo-novo-telescopio-da-nasa-1788029276066.png" data-image="rvrzcds003m8" alt="La madre di Hubble." title="La madre di Hubble."><figcaption>Conosciuta come la "madre di Hubble", Roman ha svolto un ruolo chiave nel promuovere e sviluppare il progetto del telescopio spaziale. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>Roman ebbe anche un ruolo nel convincere la NASA e il Congresso degli Stati Uniti a finanziare il progetto. <strong>Pertanto, sebbene non abbia costruito il telescopio da sola né ne sia l'unica ideatrice,</strong> le sue azioni furono cruciali per trasformare Hubble da concetto a realtà.</p><h2>Il lavoro alla NASA</h2><p>Alla NASA, <strong>Nancy Grace Roman</strong> fu responsabile della strutturazione di gran parte del programma di Astronomia Spaziale dell'agenzia. Tra il 1961 e il 1963, ricoprì la carica di responsabile dell'Astronomia e della Fisica Solare, oltre a incarichi relativi alla relatività e alla pianificazione scientifica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779518" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/einstein-telescope-a-nuoro-e-lula-einstein-telescope-unisce-europa-italia-e-sardegna.html" title="Einstein Telescope, nuovo passo per la candidatura della Sardegna: accordo con la Germania per il telescopio del futuro">Einstein Telescope, nuovo passo per la candidatura della Sardegna: accordo con la Germania per il telescopio del futuro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/einstein-telescope-a-nuoro-e-lula-einstein-telescope-unisce-europa-italia-e-sardegna.html" title="Einstein Telescope, nuovo passo per la candidatura della Sardegna: accordo con la Germania per il telescopio del futuro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/einstein-telescope-a-nuoro-e-lula-einstein-telescope-unisce-europa-italia-e-sardegna-1784710830288_320.jpg" alt="Einstein Telescope, nuovo passo per la candidatura della Sardegna: accordo con la Germania per il telescopio del futuro"></a></article></aside><p>Roman supervisionò e partecipò anche allo sviluppo di osservatori e satelliti spaziali, tra cui tre missioni dell'<strong>Orbiting</strong> <strong>Solar Observatory</strong> e satelliti progettati per osservare il Sole e l'Universo. Fu inoltre coinvolta in esperimenti relativi ai programmi <strong>Gemini, Apollo, Skylab e Spacelab.</strong></p><h2>Telescopio Nancy Grace Roman</h2><p>Il <strong>telescopio spaziale Nancy Grace Roman,</strong> il cui lancio è previsto per il 30 agosto, utilizza uno specchio primario di 2,4 metri (8 piedi). Il suo strumento principale è dotato di una fotocamera da 300,8 megapixel in grado di operare nelle lunghezze d'onda del visibile e del vicino infrarosso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nancy-grace-roman-quem-foi-a-mulher-homenageada-pelo-novo-telescopio-da-nasa-1788029241787.png" data-image="qi2rqbq1wghg" alt="Telescopio spaziale Nancy Grace Roman." title="Telescopio spaziale Nancy Grace Roman."><figcaption>La sua eredità è ora nello spazio: il telescopio spaziale Nancy Grace Roman verrà lanciato per studiare l'energia oscura, gli esopianeti e l'evoluzione dell'Universo. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>Roman porterà con sé anche lo strumento <strong>Coronagraph,</strong> progettato per effettuare osservazioni ad alto contrasto e studiare gli esopianeti vicini. Tra i suoi obiettivi principali vi sono l'individuazione di esopianeti <strong>tramite microlensing gravitazionale</strong> e lo studio dell'evoluzione della struttura cosmica e della natura dell'energia oscura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nancy-grace-roman-chi-era-la-donna-a-cui-e-stato-dedicato-il-nuovo-telescopio-della-nasa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le case a prova di terremoto esistono davvero e resistono anche alle scosse più violente]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-case-a-prova-di-terremoto-esistono-davvero-e-resistono-anche-alle-scosse-piu-violente.html</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le tecnologie antisismiche hanno fatto passi da gigante e il nuovo traguardo è diventato ancora più ambizioso. Quello di rendere l'edificio utilizzabile subito dopo il sisma.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-case-a-prova-di-terremoto-esistono-davvero-e-resistono-anche-alle-scosse-piu-violente-1787001128442.jpg" data-image="lzuqx0j4zyy1" alt="Isolatore sismico." title="Isolatore sismico."><figcaption>La tecnica più elegante e potente è l’isolamento alla base. Tra le fondazioni e la struttura si inseriscono speciali dispositivi, isolatori elastomerici in gomma e acciaio, o isolatori a pendolo a frizione, che disaccoppiano l’edificio dal terreno. </figcaption></figure><p>Per decenni l’ingegneria sismica ha avuto un obiettivo chiaro e quasi brutale: salvare vite. L’edificio poteva anche uscire devastato dal terremoto, purché non crollasse sulle persone. Oggi quella filosofia è superata. </p><p>Le tecnologie antisismiche hanno fatto passi da gigante e il nuovo traguardo è molto più ambizioso. Ossia quello di costruire (e mettere in sicurezza) edifici capaci di resistere, di danneggiarsi poco o per nulla, e di tornare operativi in tempi brevissimi. </p><h2><strong>La tecnica dell’isolamento sismico</strong></h2><p>La tecnica più elegante e potente è l’isolamento alla base. Tra le fondazioni e la struttura si inseriscono speciali dispositivi, <strong>isolatori elastomerici in gomma e acciaio, o isolatori a pendolo a frizione</strong>, che disaccoppiano l’edificio dal terreno. </p><div class="texto-destacado"><strong>Quando la terra si muove e accelera di colpo, le fondazioni ballano, ma la struttura sovrastante resta quasi ferma. Le accelerazioni si riducono drasticamente e i danni calano in modo impressionante. </strong></div><p>Questa tecnologia è ormai diffusissima in Giappone, dove ormai è standard per ospedali, scuole e molti edifici pubblici e residenziali. La si trova largamente anche in Nuova Zelanda, Stati Uniti (soprattutto California), Cile, Turchia e, in misura crescente, in Italia, dove viene adottata per strutture strategiche e nuovi edifici di prestigio.</p><h2><strong>Dissipare l’energia, gli ammortizzatori del terremoto</strong></h2><p>Un’altra strada è assorbire l’energia sismica prima che possa fare danni. È il compito dei dispositivi di dissipazione: smorzatori viscosi, metallici, a frizione, o le più sofisticate masse sintonizzate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-case-a-prova-di-terremoto-esistono-davvero-e-resistono-anche-alle-scosse-piu-violente-1787001169760.jpg" data-image="jzk75xhh4bcl" alt="Tecnologia antisismica." title="Tecnologia antisismica."><figcaption>Tra le novità più interessanti ci sono i sistemi attivi, come gli Active Mass Damper. Sensori e algoritmi leggono in tempo reale le vibrazioni e fanno reagire masse mobili che contrastano il movimento dell’edificio. </figcaption></figure><p>Tra le novità più interessanti ci sono i sistemi attivi, come gli <strong>Active Mass Damper.</strong> Sensori e algoritmi leggono in tempo reale le vibrazioni e fanno reagire masse mobili che contrastano il movimento dell’edificio. </p><p>I dissipatori passivi sono comuni in Giappone, Stati Uniti, Cina e Taiwan. I sistemi attivi e semi-attivi trovano applicazione soprattutto in Giappone e, più di recente, in Italia e in alcuni Paesi europei, dove si stanno sperimentando soluzioni poco invasive ideali per il miglioramento degli edifici esistenti.</p><h2><strong>Duttilità intelligente e sistemi che si rialzano</strong></h2><p>Le strutture moderne non cercano più di essere rigide come rocce. Preferiscono essere duttili in modo controllato: si deformano dove devono, dissipano energia nei punti giusti e proteggono gli elementi critici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778630" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti.html" title="La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti">La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti.html" title="La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti-1784039011625_320.jpg" alt="La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti"></a></article></aside><p>Ancora più avanzati sono i sistemi self-centering, o rocking. <strong>Pareti e telai oscillano, si sollevano leggermente e poi tornano da soli in posizione grazie a particolari cavi.</strong> Nel legno, i sistemi Pres-Lam stanno dimostrando che anche gli edifici multipiano in materiale naturale possono essere estremamente resilienti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-case-a-prova-di-terremoto-esistono-davvero-e-resistono-anche-alle-scosse-piu-violente-1787001210652.jpg" data-image="a4988zi1zzc3" alt="Costruzioni antisismiche." title="Costruzioni antisismiche."><figcaption>Per il patrimonio edilizio esistente il vero problema di molti Paesi europei nasce dalle soluzioni ibride, con esoscheletri in acciaio, tiranti, rinforzi con materiali compositi. </figcaption></figure><p>Queste soluzioni “low-damage” sono particolarmente sviluppate in Nuova Zelanda (paese pioniere dopo i terremoti di Christchurch), Giappone, Stati Uniti e Canada. In Europa cominciano a diffondersi, con esperienze interessanti anche in Italia e Svizzera.</p><h2><strong>Materiali e soluzioni per l’esistente</strong></h2><p>Accanto alle grandi tecnologie strutturali avanzano i materiali: calcestruzzi ad alte prestazioni, compositi in fibra di carbonio, sistemi a cassero isolante e cappotti sismici che rinforzano e isolano termicamente allo stesso tempo. </p><p>Per il patrimonio edilizio esistente il vero problema di molti Paesi europei nasce dalle soluzioni ibride, con esoscheletri in acciaio, tiranti, rinforzi con materiali compositi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773581" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/casa-antisismica-perche-e-fondamentale-per-la-tua-sicurezza-e-quella-della-tua-famiglia.html" title="Casa Antisismica: perché è fondamentale per la tua sicurezza e quella della tua famiglia">Casa Antisismica: perché è fondamentale per la tua sicurezza e quella della tua famiglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/casa-antisismica-perche-e-fondamentale-per-la-tua-sicurezza-e-quella-della-tua-famiglia.html" title="Casa Antisismica: perché è fondamentale per la tua sicurezza e quella della tua famiglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/casa-antisismica-perche-e-fondamentale-per-la-tua-sicurezza-e-quella-della-tua-famiglia-1781276488584_320.jpg" alt="Casa Antisismica: perché è fondamentale per la tua sicurezza e quella della tua famiglia"></a></article></aside><p>Queste tecniche di retrofit sono particolarmente utilizzate in Italia, Grecia, Turchia, Portogallo e Spagna, ma anche in Giappone e Stati Uniti, dove il miglioramento sismico degli edifici più vecchi è diventata una priorità nazionale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-case-a-prova-di-terremoto-esistono-davvero-e-resistono-anche-alle-scosse-piu-violente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cambio imminente in Italia: mercoledì 9 forti temporali si diffonderanno molto rapidamente]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-imminente-in-italia-mercoledi-9-forti-temporali-si-diffonderanno-molto-rapidamente.html</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nel corso del fine settimana l’anticiclone africano porterà bel tempo su tutta l’Italia, ma successivamente una perturbazione di origine atlantica si dirigerà a grandi passi verso il nostro paese portando forti temporali e bruschi cali termici.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb3uava"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb3uava.jpg" id="xb3uava"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il fine settimana che sta per cominciare vedrà <strong>una decisa rimonta dell’anticiclone nordafricano che porterà tempo stabile e tanto caldo</strong>, soprattutto al centro-sud.</p><div class="texto-destacado">Sia per oggi che per domani ci aspettiamo giornate asciutte e soleggiate, con temperature che <strong>sulle regioni centro-meridionali si riavvicineranno ai 40 °C</strong>.</div><p>Da domenica poi inizieremo a notare <strong>i primi segni di cedimento dell’alta pressione</strong> che pian piano verrà erosa a ovest <strong>dall’arrivo di una perturbazione di origine atlantica</strong> che finalmente porterà un po’ di fresco sull’Italia.</p><h2>Ancora un fine settimana di stampo estivo, poi la svolta</h2><p>Procediamo però per gradi: <strong>da domenica il tempo passerà da essere spiccatamente stabile a variabile</strong>. Infatti inizieremo a notare un leggero aumento della nuvolosità al centro-nord, in particolare <strong>lungo i settori alpini e appenninici durante le ore centrali</strong> della giornata.</p><p>Queste nuvole, soprattutto al pomeriggio, <strong>raggiungeranno una compattezza tale da riuscire a portare locali rovesci o piovaschi</strong> che però si esauriranno entro la serata.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Anche per lunedì e martedì ci aspettiamo un andamento meteo simile con però <strong>una copertura nuvolosa di giorno in giorno più estesa e compatta</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ciò significa che mentre <strong>domenica i fenomeni saranno estremamente localizzati e relegati alle zone montane</strong> e pedemontane centrali e settentrionali, da lunedì qualche precipitazione inizierà ad interessare anche le zone pianeggianti o collinari del centro-nord e <strong>le aree interne delle regioni meridionali e delle due isole maggiori</strong>.</p><p>Martedì poi <strong>i fenomeni si faranno ancora più estesi sulle regioni centro-meridionali</strong>, interessando soprattutto i settori adriatici dove raggiungeranno abbastanza facilmente anche le zone costiere.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-imminente-in-italia-mercoledi-9-forti-temporali-si-diffonderanno-molto-rapidamente-1788514030185.jpg" data-image="1hj6rki7zlkt" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Precipitazione cumulata in Italia fino a mercoledì prossimo. Abbondanti piogge interesseranno le regioni settentrionali.</figcaption></figure><p>Oltre a farsi via via più diffuse <strong>le precipitazioni diventeranno anche man mano più intense</strong> e quindi inizieremo ad avere anche i primi temporali.</p><p>Tuttavia fino a martedì continueremo ad avere della variabilità diurna, ovvero <strong>giornate che si aprono con cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso</strong>, la formazione graduale di nuvole durante le ore centrali che porteranno precipitazioni soprattutto durante le ore pomeridiane, <strong>infine rasserenamenti e l’esaurimento dei fenomeni entro la serata</strong>.</p><p>Da mercoledì invece la situazione cambierà a causa dell’<strong>effettivo ingresso della perturbazione atlantica nel nostro paese</strong>. Ciò porterà nubi decisamente più estese e compatte sull’Italia, associate anche a <strong>rovesci e temporali assolutamente più estesi, intensi e persistenti</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787013" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ecmwf-avverte-l-italia-probabile-sblocco-della-circolazione-atmosferica-dal-9-10-settembre.html" title="ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre.">ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ecmwf-avverte-l-italia-probabile-sblocco-della-circolazione-atmosferica-dal-9-10-settembre.html" title="ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecmwf-avverte-l-italia-probabile-sblocco-della-circolazione-atmosferica-nella-seconda-meta-di-settembre-1788473406530_320.jpg" alt="ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre."></a></article></aside><p>Rapidamente le precipitazioni si estenderanno dalle regioni nord-occidentali, Piemonte e Valle D’Aosta, verso est e verso sud, ed <strong>entro la serata temporali anche particolarmente violenti riusciranno ad interessare praticamente tutte le regioni settentrionali</strong> e anche parte di quelle centro-meridionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-imminente-in-italia-mercoledi-9-forti-temporali-si-diffonderanno-molto-rapidamente-1788515417140.jpg" data-image="sjstp8z0oq2k" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>Dalla prossima settimana avremo il rischio di temporali intensi, ad iniziare dal Nord.</figcaption></figure><p>Si tratterà di una perturbazione ben strutturata e <strong>i temporali di cui stiamo parlando potranno insistere per parecchio tempo sulle medesime zone</strong>, portando possibili criticità.</p><h2>Previsti temporali in estensione e bruschi cali termici</h2><p>Come sempre quando nominiamo i temporali <strong>dobbiamo associarci tutta una serie di fenomeni a corredo</strong>: sicuramente piogge ingenti e abbondanti, numerose fulminazioni, ma anche <strong>raffiche di vento attorno alle celle temporalesche e anche possibili locali grandinate</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786571" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-autunnale-in-arrivo-l-ultima-tendenza-meteo-e-cosa-rischiamo-davvero.html" title="Svolta autunnale in arrivo? L’ultima tendenza meteo e cosa rischiamo davvero">Svolta autunnale in arrivo? L’ultima tendenza meteo e cosa rischiamo davvero</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-autunnale-in-arrivo-l-ultima-tendenza-meteo-e-cosa-rischiamo-davvero.html" title="Svolta autunnale in arrivo? L’ultima tendenza meteo e cosa rischiamo davvero"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-autunnale-in-arrivo-l-ultima-tendenza-meteo-e-cosa-rischiamo-davvero-1788250877043_320.jpg" alt="Svolta autunnale in arrivo? L’ultima tendenza meteo e cosa rischiamo davvero"></a></article></aside><p>La perturbazione non porterà solo stravolgimenti da un punto di vista meteorologico ma anche termico. Infatti <strong>con l’arrivo del maltempo sono previsti anche bruschi e decisi crolli nelle temperature</strong> che finalmente si riporteranno più o meno in linea con quelle tipiche per questo periodo dell’anno.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Pensate infatti che da ora fino a martedì i termometri di quasi tutta Italia <strong>segneranno temperature circa +10 °C al di sopra della media climatologica</strong>, ovvero quella calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020. Da mercoledì invece al nord <strong>si potranno iniziare a registrare valori anche – 3/4 °C al di sotto della media</strong>. Una variazione termica enorme in meno di 24 ore.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-imminente-in-italia-mercoledi-9-forti-temporali-si-diffonderanno-molto-rapidamente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La corrente a getto polare cambia rotta sull’Italia: temporali e temperature più fresche da mercoledì 9]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-corrente-a-getto-polare-cambia-rotta-sull-italia-temporali-e-temperature-piu-fresche-da-mercoledi.html</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 14:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La corrente a getto polare sta per modificare il suo assetto sull’Europa, aprendo la strada a un cambiamento anche sull’Italia. Dopo un weekend ancora molto caldo, da mercoledì 9 aumenteranno temporali e infiltrazioni di aria più fresca.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/8hAPhitxlVg/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=8hAPhitxlVg" id="8hAPhitxlVg"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Il primo fine settimana di settembre trascorrerà ancora sotto il segno dell’estate, ma <strong>più a nord qualcosa comincerà lentamente a cambiare</strong>. La corrente a getto polare, finora disposta in modo da mantenere le perturbazioni lontane dal Mediterraneo, tenderà infatti a ondularsi maggiormente sull’Europa occidentale.</p><p>Questo movimento sarà importante perché permetterà alle correnti atlantiche di scendere progressivamente verso latitudini più basse. <strong>L’Italia non verrà coinvolta immediatamente</strong>: prima dovrà affrontare un altro weekend molto caldo e un inizio di settimana ancora dominato dall’anticiclone.</p><h2>Weekend del 5-6 settembre: sole e temperature fino a sfiorare i 40°C al Sud</h2><p>Sabato 5 sarà probabilmente una delle giornate più calde di questa fase. Il sole dominerà su quasi tutta la Penisola, fatta eccezione per qualche disturbo pomeridiano sulle Alpi, dove potranno comparire addensamenti e isolati fenomeni.</p><p>Le temperature previste rendono bene l'idea del clima quasi da piena estate: <strong>35°C tra Torino e Milano, 34°C tra Verona e Bologna e circa 34°C anche a Roma</strong>. Sul versante adriatico e soprattutto nelle zone interne della Puglia il caldo potrà spingersi ancora oltre: la mappa ECMWF porta <strong>Foggia intorno ai 39°C</strong>, con Bari sui 34°C e Taranto attorno ai 33°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-corrente-a-getto-polare-cambia-rotta-sull-italia-temporali-e-temperature-piu-fresche-da-mercoledi-1788516828086.png" data-image="tdu4x2xkgwp2" alt="Il primo fine settimana di settembre ancora con condizioni tipicamente estive" title="Il primo fine settimana di settembre ancora con condizioni tipicamente estive"><figcaption>Il primo fine settimana di settembre ancora con condizioni tipicamente estive</figcaption></figure><p>Valori elevati anche in Sicilia, dove Catania potrebbe raggiungere circa <strong>34°C</strong>, mentre lungo alcune coste l'effetto mitigatore del mare manterrà le massime leggermente più contenute.</p><p>Domenica 6 il quadro cambierà poco: l'anticiclone continuerà a garantire una giornata largamente stabile e soleggiata, con temperature ancora superiori alle medie stagionali. Soltanto sulle Alpi occidentali potrebbero affacciarsi le prime nubi legate alla circolazione atlantica presente più a nord.</p><h2>Lunedì e martedì ancora estate: anomalie fino a +10 °C al Nord</h2><p>Neppure l'inizio della nuova settimana porterà immediatamente sollievo. <strong>Lunedì 7 resterà caldo e prevalentemente stabile</strong>, anche se sulle zone alpine e localmente lungo l'Appennino l'atmosfera inizierà a diventare un po' più irrequieta, con qualche rovescio o temporale pomeridiano. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787013" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ecmwf-avverte-l-italia-probabile-sblocco-della-circolazione-atmosferica-dal-9-10-settembre.html" title="ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre.">ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ecmwf-avverte-l-italia-probabile-sblocco-della-circolazione-atmosferica-dal-9-10-settembre.html" title="ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecmwf-avverte-l-italia-probabile-sblocco-della-circolazione-atmosferica-nella-seconda-meta-di-settembre-1788473406530_320.jpg" alt="ECMWF avverte l'Italia: probabile sblocco della circolazione atmosferica dal 9-10 settembre."></a></article></aside><p>Martedì 8 potrebbe rappresentare l'ultimo vero atto di questa lunga parentesi estiva. Ed è soprattutto la carta delle anomalie termiche a impressionare: nel pomeriggio ECMWF indica valori <strong>circa 9 °C sopra la norma tra Torino e Milano, +10 °C a Verona, +8 °C su Trento e Firenze</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>In altre parole, martedì l'Italia potrebbe trovarsi ancora immersa in una massa d'aria decisamente più calda rispetto a quella normalmente attesa a inizio settembre.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il caldo anomalo continuerà a farsi sentire anche più a sud, con <strong>+6 °C circa a Roma, +7 °C tra Perugia e Foggiano e +5 °C sulla Puglia</strong>. Anche la Sardegna vedrebbe scarti importanti, localmente prossimi ai +7 °C.</p><h2>Mercoledì 9 la corrente a getto apre la porta ai temporali</h2><p>È tra la notte di martedì e la giornata di mercoledì che le carte iniziano finalmente a movimentarsi. Una perturbazione atlantica dovrebbe raggiungere l'arco alpino per poi avanzare sulle regioni settentrionali, con <strong>piogge e temporali più diffusi tra Piemonte, Lombardia, Liguria, Triveneto ed Emilia-Romagna</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-corrente-a-getto-polare-cambia-rotta-sull-italia-temporali-e-temperature-piu-fresche-da-mercoledi-1788516918367.png" data-image="bylaphcicuej" alt="Mercoledì 9 cambia il tempo: i primi temporali organizzati arrivano al Nord" title="Mercoledì 9 cambia il tempo: i primi temporali organizzati arrivano al Nord"><figcaption>Mercoledì 9 cambia il tempo: i primi temporali organizzati arrivano al Nord</figcaption></figure><p><br>Anche la Toscana potrebbe essere coinvolta con maggiore decisione nel corso della giornata. Le probabilità di precipitazione previste per mercoledì pomeriggio salgono <strong>oltre il 60% su alcuni settori alpini</strong>, mentre tra pianure settentrionali, Levante ligure e Toscana si collocano diffusamente nell'ordine del <strong>35-45%</strong>.<br><br> Ancora più interessante è la distribuzione degli accumuli entro le prime ore di giovedì: nelle mappe ECMWF compaiono <strong>quantitativi dell'ordine dei 30-40 mm tra Lombardia e Liguria</strong>, con circa <strong>43 mm nell'area milanese e 30 mm su quella genovese</strong>. Valori attorno ai <strong>15 mm</strong> sono invece indicati tra Trentino e Toscana settentrionale. Il Centro-Sud, almeno in questa prima fase, rimarrebbe più ai margini. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787072" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia.html" title="Luca Lombroso, la corrente a getto polare si ondula da martedì 8 settembre: 'rischio di forti temporali in Italia'">Luca Lombroso, la corrente a getto polare si ondula da martedì 8 settembre: "rischio di forti temporali in Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia.html" title="Luca Lombroso, la corrente a getto polare si ondula da martedì 8 settembre: 'rischio di forti temporali in Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia-1788511339128_320.jpg" alt="Luca Lombroso, la corrente a getto polare si ondula da martedì 8 settembre: 'rischio di forti temporali in Italia'"></a></article></aside><p><strong>La seconda parte della settimana potrebbe quindi rappresentare il primo vero cambio di passo di settembre.</strong> L’ondulazione della corrente a getto favorirà un’atmosfera più dinamica, con il ritorno dei temporali e un progressivo afflusso di aria più fresca, soprattutto al Nord. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-corrente-a-getto-polare-cambia-rotta-sull-italia-temporali-e-temperature-piu-fresche-da-mercoledi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto.html</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo piccolo mammifero è molto attivo nei nostri boschi durante le ore notturne. Si tratta di un ottimo saltatore e agile scalatore, dimostrandosi dotato di una grande dinamicità.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto-1781708071390.jpg" data-image="0rck8k5xg3cv" alt="Ghiro." title="Ghiro."><figcaption>Il ghiro è un animale prevalentemente notturno, che durante il giorno dorme nella propria tana e, durante l’inverno, soprattutto nei luoghi caratterizzati da climi freddi, va in letargo. </figcaption></figure><p>Il ghiro è un roditore dall'aspetto simile a quello dello scoiattolo, ha occhi grandi, orecchie arrotondate, muso allungato e lunghe vibrisse. I denti incisivi sono aguzzi, per permettergli di rosicchiare il legno.</p><p>La pelliccia del ghiro è morbida e densa, di colore da grigio a rossastro sul dorso, mentre il ventre è bianco. Alcune specie hanno una striscia scura lungo il dorso e segni facciali scuri.</p><h2><strong>Alcune caratteristiche del ghiro</strong></h2><p><strong>Il ghiro è un animale prevalentemente notturno, </strong>che durante il giorno dorme nella propria tana e, durante l’inverno, soprattutto nei luoghi caratterizzati da climi freddi, va in letargo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto-1781708146085.jpg" data-image="5grg62psn3q7" alt="Ghiro." title="Ghiro."><figcaption>Ecco un simpatico ghiro durante la fase del letargo autunnale che lo vede sprofondare in un sonno profondo.</figcaption></figure><p>Questo piccolo mammifero è molto attivo. Si tratta di un ottimo saltatore e agile scalatore, dimostrandosi dotato di una grande dinamicità. Si tratta di un animale che ama la compagnia dei suoi simili, <strong>con i quali condivide il nido e si coalizza per difendersi dai predatori, principalmente gufi, gatti selvatici e martore.</strong></p><div class="texto-destacado">La specie più grande, che pesa fino a <strong>180 grammi,</strong> ed è il ghiro europeo, <strong>lungo fino a più di 19/20 cm.</strong> Il ghiro più piccolo, invece, è il ghiro giapponese, che pesa solo 40 grammi <strong>ed è lungo appena 8 cm. </strong>Questi animali in media vivono non più di 3/5 anni. </div><p>La dieta del ghiro, basata essenzialmente sui vegetali, varia durante l'arco dell'anno ed è costituita principalmente <strong>da castagne, ghiande, nocciole, bacche, frutti di bosco.</strong> In autunno si ciba di funghi. Una minima parte dell'alimentazione del ghiro può comprendere anche animali, in particolare piccoli insetti e crostacei.</p><h2><strong>L’habitat del ghiro</strong></h2><p>Il ghiro vive un po’ in quasi tutti i boschi della fascia temperata, in un’ampia area che va dall’Eurasia fino al Giappone. <strong>Ma diverse specie di ghiro sono presenti anche sulle aree boscate del Nord Africa e delle più grandi isole del Mediterraneo.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Lo si può osservare dalle foreste boreali ai frutteti e alle foreste pluviali tropicali, dall'aperta campagna, Ma alcune specie di ghiro si sono adattate pure a vivere nelle aree arbustive vicino a territori desertici, o su altopiani rocciosi. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Oggi è possibile scorgerlo anche nelle zone abitate, nei pressi di parchi, giardini o aree rurali. E’ possibile trovarlo anche in ambiente domestico, frequentando soffitte o sottotetti. </p><h2><strong>Dove è presente il ghiro in Italia?</strong></h2><p>In Italia questo animaletto è molto comune, dalle Alpi, fino ai 1500 metri di quota, alle isole. In Sardegna, in particolare, è presente con una sottospecie locale che si credeva estinta.</p><p>Stiamo parlando del <strong>ghiro sardo (Glis glis melonii), </strong>avvistato da una naturalista di <strong>Urzulei, </strong>a distanza di 25 anni dall'ultima segnalazione, nell'estate del 2006 e poi ancora nel 2014, <strong>nel Supramonte.</strong> Questa sottospecie sarda è presente pure nei boschi di Ollolai.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto-1781708108146.jpg" data-image="nid9s2hjfa64" alt="Ghiro." title="Ghiro."><figcaption>In Italia questo animaletto è molto comune, dalle Alpi, fino ai 1500 metri di quota, alle isole. In Sardegna, in particolare, è presente con una sottospecie locale che si credeva estinta.</figcaption></figure><p><strong>In Sicilia è diffuso il ghiro euroasiatico in molte aree boscate, specie fra Etna e Nebrodi.</strong> Ma il ghiro è presente pure in molte isole mediterranee, tra cui l'isola d'Elba e l'isola di Salina. Viste le sue abitudini notturne questo animale non è facile da osservare. </p><h2><strong>A proposito di riproduzione</strong></h2><p>Il periodo riproduttivo si situa in primavera, al risveglio dal letargo. Le femmine partoriscono una sola volta all'anno, da 2 a 8 piccoli, dopo una gestazione di circa un mese. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="672308" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/esiste-davvero-l-immortalita-nel-mondo-animale-ecco-alcuni-casi-particolari.html" title="Esiste davvero l'immortalità nel mondo animale? Ecco alcuni casi particolari">Esiste davvero l'immortalità nel mondo animale? Ecco alcuni casi particolari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/esiste-davvero-l-immortalita-nel-mondo-animale-ecco-alcuni-casi-particolari.html" title="Esiste davvero l'immortalità nel mondo animale? Ecco alcuni casi particolari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/esiste-davvero-l-immortalita-nel-mondo-animale-ecco-alcuni-casi-particolari-1725143616342_320.jpg" alt="Esiste davvero l'immortalità nel mondo animale? Ecco alcuni casi particolari"></a></article></aside><p>Può accadere che più femmine utilizzino contemporaneamente una cavità di un albero o lo stesso riparo per partorire ed allevare la prole. <strong>Questo fatto accade generalmente quando in una zona si verifica una riduzione di rifugi naturali.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un rinverdimento del Sahara comporterà fasi di siccità sempre più estreme per l'Europa meridionale?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-rinverdimento-del-sahara-comportera-fasi-di-siccita-sempre-piu-estreme-per-l-europa-meridionale.html</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L'alterazione del regime pluviometrico sull'area del Sahara rischia di avere pesanti ripercussioni sul clima dell'Europa meridionale, ampliando i periodi di siccità sulle nostre regioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-rinverdimento-del-sahara-comportera-fasi-di-siccita-sempre-piu-estreme-per-l-europa-meridionale-1788248605934.jpg" data-image="vo3hn8ow6jln" alt="Sahara, oasi." title="Sahara, oasi."><figcaption>Da recenti studi emergerebbe un aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi piovosi, specialmente in estate, legato a variazioni climatiche naturali, che stanno contribuendo a rinverdire aree desertiche, un tempo prive di vegetazione.</figcaption></figure><p>Il Sahara è noto per essere il deserto più esteso e arido della Terra, dove prima di vedere cadere una goccia di pioggia possono passare vari anni. Eppure, nell’ultimo decennio, in alcune regioni sahariane si sta registrando un aumento degli eventi piovosi, anche di carattere estremo.</p><div class="texto-destacado">Questi cambiamenti sono legati a dinamiche atmosferiche globali, come lo spostamento della <strong>Zona di Convergenza Intertropicale (ITCZ)</strong>, che trasporta umidità dalle latitudini sub-equatoriali. </div><p>Tali variazioni del regime pluviometrico pare che abbiano delle conseguenze, più o meno dirette, sulle sempre più frequenti ondate di calore e cicli di siccità che interessano l’Europa meridionale, e quindi pure l’Italia. </p><h2><strong>Ma cosa sta accadendo nel Sahara?</strong></h2><p>Il Sahara copre circa <strong>9 milioni di chilometri quadrati</strong> in Nord Africa, dal Marocco al Mar Rosso, ed è caratterizzato da un clima secco subtropicale nel nord e tropicale nel sud. Le precipitazioni medie annue sono inferiori a <strong>5 mm</strong> in molte aree, con massimi estivi dovuti a forti temporali. </p><p>Tuttavia, studi recenti indicano un aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi piovosi, specialmente in estate, legato a variazioni climatiche naturali, che stanno contribuendo a rinverdire aree desertiche, un tempo prive di vegetazione.</p><p>Dati satellitari della <strong>NASA,</strong> come quelli della missione <strong>Global Precipitation Measurement (GPM),</strong> hanno documentato anomalie significative nel 2024. Ad agosto e settembre, parti del Sahara hanno ricevuto piogge superiori a cinque volte la media annuale, <strong>causando inondazioni in Sudan nord-orientale e danni infrastrutturali.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-rinverdimento-del-sahara-comportera-fasi-di-siccita-sempre-piu-estreme-per-l-europa-meridionale-1788248662226.jpg" data-image="8me8qpf36xdx" alt="Cella di Hadley." title="Cella di Hadley."><figcaption>Ecco uno schema di rappresentazione della circolazione atmosferica che fa capo alla cosiddetta cella di Hadley. </figcaption></figure><p>Uno studio pubblicato su <strong>Weather and Climate Extremes</strong> nel 2024 ha analizzato 21 anni di dati IMERG (2000-2021) e identificato <strong>oltre 38.000 eventi di precipitazioni intense (HPEs) nel Sahara, con il 30% in estate.</strong> </p><p>Questi eventi sono più comuni nel Sahara meridionale e mostrano un incremento dei fenomeni convettivi, spesso associati depressioni termiche o piccole <strong>onde tropicali</strong> che risucchiano aria molto umida dalla regione del Golfo di Guinea.</p><p>Questi cambiamenti non sono uniformi. Ad esempio il nord-est del Sahara rimane il più arido, ma eventi estremi, <strong>come il ciclone extratropicale del settembre 2024 in Marocco e Algeria,</strong> hanno creato laghi temporanei e inondato dune sabbiose.</p><h2><strong>Il collegamento con la cella di Hadley</strong></h2><p>La <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cos-e-la-cella-di-hadley-e-perche-preoccupa-cosi-tanto-i-meteorologi-in-europa.html">cella di Hadley</a></strong> è un sistema di circolazione atmosferica che ascende all'equatore (moti convettivi legati all’ITCZ) e discende alle latitudini sub-tropicali (circa 30° latitudine), <strong>trasportando calore verso i poli.</strong></p><p>Il suo ramo discendente, dove l’aria dopo essersi scaldata in quota si muove dall’alto verso il basso, crea zone di alta pressione, favorendo un clima secco, lì dove prevalgono i deserti. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">An example of how they can go wrong. If the models do not reproduce the hypothesised Hadley Cell behaviour, they throw the model out and start again. But if you look at the radiosondes in the tropics for the past 50-70 years and compute the mass flux, zero evidence for Hadley! <a href="https://t.co/XQUym07F8K">pic.twitter.com/XQUym07F8K</a></p>— Stephen Connolly (@connolly_s) <a href="https://twitter.com/connolly_s/status/1723289201297215520?ref_src=twsrc%5Etfw">November 11, 2023</a></blockquote></figure><p>Da recenti studi è emerso che la <strong>cella di Hadley</strong> si stia espandendo sempre più verso nord. La causa è la riduzione del gradiente termico fra equatore e polo. <strong>Modelli CMIP6</strong> indicano che gas serra e ozono stratosferico <strong>contribuiscono al 30-50% dell'espansione,</strong> con effetti regionali. </p><p>Sul Sahara, lo spostamento dell<strong>'ITCZ</strong> più verso nord porta piogge estive più frequenti nel sud, ma rende sempre più arido il nord. <strong>Secondo alcuni studi la cella di Hadley potrebbe spostarsi verso nord di altri 2°-3° entro il 2100,</strong> influenzato da aerosol e polvere sahariana, che modulano il bilancio radiativo.</p><h2><strong>Verso fasi siccitose sempre più frequenti sull’Europa meridionale?</strong></h2><p>L'Europa meridionale, inclusa l'Italia, ha visto un aumento delle fasi di siccità dal 1850 ad oggi, esacerbato dal riscaldamento antropogenico. Il 2022 ha segnato il deficit di storage idrico totale più alto dal 2002, <strong>con 280 km³ di acqua mancante nei suoli di Europa centrale e meridionale, dovuto a deficit di precipitazioni e evaporazione potenziata.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-rinverdimento-del-sahara-comportera-fasi-di-siccita-sempre-piu-estreme-per-l-europa-meridionale-1788248710273.jpg" data-image="24ix9v2q8pkt" alt="Sahara." title="Sahara."><figcaption>Dati satellitari della NASA, come quelli della missione Global Precipitation Measurement (GPM), hanno documentato anomalie significative nel 2024. Ad agosto e settembre, parti del Sahara hanno ricevuto piogge superiori a cinque volte la media annuale, causando inondazioni in Sudan nord-orientale e danni infrastrutturali. </figcaption></figure><p>In Italia, siccità multi-annuali (es. 2021-2023) hanno colpito il Po e il sud, con deficit idrici del 48% nel 2023. L'Osservatorio Europeo sulle Siccità (EDO) riporta che nel 2025, oltre il 40% dell'Europa è in siccità, <strong>con alert in Italia meridionale, Grecia e Spagna. </strong></p><p>L'espansione verso latitudini settentrionali della <strong>cella di Hadley</strong> sposta il ramo discendente verso latitudini superiori (35-40° N), <strong>favorendo un aumento delle condizioni di tempo stabile, caldo e secco su gran parte dell’Europa meridionale.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="710323" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lo-sapevate-che-nel-cuore-del-sahara-esistono-delle-foreste-lussureggiante-nascoste-fra-canyon-e-rilievi-rocciosi.html" title="Lo sapevate che nel cuore del Sahara esistono delle foreste lussureggianti nascoste fra canyon e rilievi rocciosi?">Lo sapevate che nel cuore del Sahara esistono delle foreste lussureggianti nascoste fra canyon e rilievi rocciosi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lo-sapevate-che-nel-cuore-del-sahara-esistono-delle-foreste-lussureggiante-nascoste-fra-canyon-e-rilievi-rocciosi.html" title="Lo sapevate che nel cuore del Sahara esistono delle foreste lussureggianti nascoste fra canyon e rilievi rocciosi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lo-sapevate-che-nel-cuore-del-sahara-esistono-delle-foreste-lussureggiante-nascoste-fra-canyon-e-rilievi-rocciosi-1747150270813_320.jpg" alt="Lo sapevate che nel cuore del Sahara esistono delle foreste lussureggianti nascoste fra canyon e rilievi rocciosi?"></a></article></aside><p>Questo riduce le precipitazioni nel Mediterraneo, ampliando le zone aride. Inoltre con una <strong>cella di Hadley</strong> sempre più alta di latitudine diminuiranno i cicloni extratropicali sull’area del Mediterraneo, con una diminuzione delle precipitazioni su molte regioni italiani. </p><p>Maggiormente esposte saranno soprattutto le regioni del Sud, dove le precipitazioni fra primavera ed estate <strong>si sono ridotte del -20-30%.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-rinverdimento-del-sahara-comportera-fasi-di-siccita-sempre-piu-estreme-per-l-europa-meridionale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso, la corrente a getto polare si ondula da martedì 8 settembre: "rischio di forti temporali in Italia"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia.html</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 09:35:37 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Caldo intenso tardivo nel primo weekend di settembre, ma finalmente si vedono cambiamenti importanti. Dall’8 settembre arrivano le prime vere perturbazioni, sarà una svolta definitiva? </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb3troi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb3troi.jpg" id="xb3troi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Cagliari 37.8°C, Firenze 35.5°C, Bologna 33.1°C: siamo a settembre, in autunno meteorologico, ma <strong>le temperature di ieri sarebbero sopra media perfino in luglio.</strong> </p><p>Una lunga estate da record questa del 2026, iniziano a uscire i primi dati degli osservatori storici e il 2003 in molte zone è stato battuto. </p><p>Oggi l’Italia da <a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Satellite</a> è praticamente tutta serena, scarsa anche l’attività cumuliforme pomeridiana su Alpi e Appennino e abbiamo i<strong>n vista un fine settimana ancora decisamente caldo </strong>e soleggiato. Ma finalmente qualcosa cambia nei modelli, bisogna solo pazientare qualche giorno poi arriva la svolta.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Nel primo fine settimana di settembre d<strong>omina ancora un campo di alta pressione a matrice subtropicale</strong>, parzialmente africana. I <strong>segni di cambiamento arrivano con l’inizio della prossima settimana</strong>, con la formazione di una ondulazione della corrente a getto polare. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Una saccatura inizierà a stagliarsi a ovest delle Alpi,</strong> per poi fare irruzione con un <strong>fronte freddo fra l’8 e il 9 settembre.</strong> Si osserva anche una probabile formazione di una depressione al suolo, che potrebbe portare una fase piovosa anche a matrice autunnale al nord. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A seguire, <strong>vi saranno probabilmente altre ondulazioni con passaggi perturbati, </strong>insomma l’estate 2026 sembra prendere un deciso colpo. Resterà però caldo al sud, dove permarrà almeno inizialmente una residua cellula anticiclonica subtropicale.</p><h2>Sabato 5 e domenica 6 settembre estivi</h2><p><strong>Due belle giornate di sole in tutt’Italia,</strong> ottime per le ultime tintarelle e bagni al mare e ai laghi,<strong> favorevoli anche a escursioni e gite in montagna</strong> grazie alla scarsa attività cumuliforme. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786801" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-il-caldo-africano-non-molla-il-primo-weekend-di-settembre-sara-ancora-bollente.html" title="Meteo Weekend, il caldo africano non molla: il primo weekend di settembre sarà ancora bollente">Meteo Weekend, il caldo africano non molla: il primo weekend di settembre sarà ancora bollente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-il-caldo-africano-non-molla-il-primo-weekend-di-settembre-sara-ancora-bollente.html" title="Meteo Weekend, il caldo africano non molla: il primo weekend di settembre sarà ancora bollente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-primo-weekend-di-settembre-ancora-sotto-il-segno-del-gran-caldo-africano-1788357062353_320.jpg" alt="Meteo Weekend, il caldo africano non molla: il primo weekend di settembre sarà ancora bollente"></a></article></aside><p><strong>Nelle città invece si soffre disagio da caldo, </strong>non estremo come a luglio e agosto ma fastidioso nelle ore pomeridiane, con <strong>massime a 34-36°C da nord a sud.</strong> Per fortuna<strong> le notti sono sopportabili, </strong>apparentemente fresche nelle campagne del nord, anche se spesso si raggiunge la soglia di notte tropicale.</p><h2>Lunedì ancora bel tempo, martedì primi temporali sulle Alpi</h2><p><strong>Lunedì 7 settembre è ancora una bella giornata</strong> tardo estiva e calda in tutt’Italia, il cielo soleggiato permane, ma <strong>sulle Alpi e nell’interno Appennino riprende l’attività cumuliforme </strong>pomeridiana e si formeranno<strong> alcuni brevi temporali, locali ma insidiosi.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia-1788511294116.jpg" data-image="y6165rch3354"><figcaption>Ancora caldo intenso tardivo nel primo fine settimana di autunno meteorologico, con massime anche a 35-36°C</figcaption></figure><p>Anche<strong> martedì 8 il caldo permane</strong> in tutta la penisola e isole, e la maggior parte delle regioni avrà cielo soleggiato con massime anche in leggero aumento, al nord e al centro si raggiungono anche i 36°C, localmente 37°C. Caldo anche al sud. A conferma della svolta però,<strong> dal pomeriggio i temporali alpini si intensificano </strong>e verso sera potranno già <strong>sconfinare nelle zone di pianura </strong>a ridosso delle Prealpi, specie in Piemonte e Lombardia. Temporali anche nell’Appennino centrale e localmente meridionale.</p><h2>Mercoledì e giovedì temporali organizzati</h2><p>Fra <strong>mercoledì 9 e giovedì 10 settembre 2026 i temporali irrompono </strong>al nord<strong>, </strong>poi si estendono al centro e quindi raggiungono il sud. Si presenteranno, specie al nord e parzialmente al centro, <strong>anche in forma organizzata, con piogge che a tratti saranno anche diffuse e continue</strong>, associate a lampi e tuoni. T<strong>emporali molto forti raggiungono appunto anche il sud,</strong> a tratti rovesci anche in Sardegna e Sicilia. </p><div class="texto-destacado">Purtroppo col caldo pre esistente e i mari caldi, avremo a che fare anche con fenomeni dannosi, come tipo di situazione in particolare sono da attendersi nubifragi con grandi quantitativi di pioggia in alcune zone del nord, maggior dettaglio sulle zone colpite nei prossimi aggiornamenti. </div><p><br>Ci sono infatti ancora <strong>incertezze sia nei cluster ECMWF sia rispetto ad altri modelli</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia-1788511339128.jpg" data-image="hyyku55um8i4"><figcaption>Le precipitazioni cumulate mostrano come arriva e si estende la perturbazione fra mercoledì e giovedì, ma sarà solo l'inizio, possibile una fase di piogge diffuse in alcune regioni giovedì 10 settembre.</figcaption></figure><p>Incertezze che si ripercuotono sul calo delle temperature: alcuni scenari indicano massime anche entro 25-26°C al nord, altri che vedono fenomeni più irregolari le portano a 28°C. al centro 28-32°C, al sud ancora 32-35°C. </p><h2>Meno caldo e variabile nel secondo weekend di settembre</h2><p><strong>Giornate meno calde fra venerdì 11 e domenica 13 settembre 2026,</strong> ma è ancora è <strong>prematuro parlare di arrivo dell’autunno</strong>. Il tempo sarà spesso variabile, con <strong>alcuni veloci passaggi perturbati </strong>specie al nord, da definire nei dettagli. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786571" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-autunnale-in-arrivo-l-ultima-tendenza-meteo-e-cosa-rischiamo-davvero.html" title="Svolta autunnale in arrivo? L’ultima tendenza meteo e cosa rischiamo davvero">Svolta autunnale in arrivo? L’ultima tendenza meteo e cosa rischiamo davvero</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-autunnale-in-arrivo-l-ultima-tendenza-meteo-e-cosa-rischiamo-davvero.html" title="Svolta autunnale in arrivo? L’ultima tendenza meteo e cosa rischiamo davvero"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-autunnale-in-arrivo-l-ultima-tendenza-meteo-e-cosa-rischiamo-davvero-1788250877043_320.jpg" alt="Svolta autunnale in arrivo? L’ultima tendenza meteo e cosa rischiamo davvero"></a></article></aside><p>Le temperature sono in diminuzione, q<strong>uello che sembrerà fresco non sarà altro che un rientro nelle medie stagionali</strong>, o a tratti e specie al sud anche con temperature sopra la norma. </p><p>Da dire che <strong>si assisterà a oscillazioni notevoli,</strong> negli intervalli fra le perturbazioni addirittura ECMWF propone un temporaneo acuto a 30-32°C al nord sabato, mentre domenica 13 probabilmente scenderanno a 26-28°C. Al centro 38-30°C, al sud ancora caldo estivo, spesso con 32-34°C. Insomma, è del tutto presto per il cambio armadi, ma una felpa alla sera sarà utile. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-corrente-a-getto-polare-si-ondula-da-martedi-8-settembre-rischio-di-forti-temporali-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item></channel></rss>