<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 19:00:40 +0000</lastBuildDate><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 19:00:40 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Massimiliano Santini avvisa: ondata di calore in Italia verso un nuovo picco dal weekend, temperature fino a 40°C ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avvisa-ondata-di-calore-in-italia-verso-unn-uovo-picco-dal-weekend-con-temperature-fino-a.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Un'ondata di caldo eccezionale sta interessando l'Italia e l'Europa con temperature record e città da bollino rosso. Ma la situazione potrebbe anche aggravarsi nel weekend, quando l'alta pressione si sposterà, portando il picco del caldo sulla nostra penisola, con temperature fino a 40°C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xai5rqy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xai5rqy.jpg" id="xai5rqy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Europa Occidentale, Centrale e il bacino del Mediterraneo si trovano <strong>nel pieno di una delle più intense ondate di calore degli ultimi decenni</strong>, paragonabile per estensione e persistenza alle più grandi crisi estive del passato, come quella del 2003. </p><p>Questa imponente <strong>cupola anticiclonica di matrice subtropicale continentale</strong>, alimentata da un continuo flusso di aria molto calda proveniente dal Nord Africa, ha stabilito il suo baricentro<strong> tra Francia, Germania e isole britanniche</strong>, estendendo i suoi <strong>effetti anche alla penisola italiana</strong>.</p><p> I dati registrati dalle reti di monitoraggio nazionali, nelle ultime 48 ore, riportano di <strong>anomalie termiche eccezionali</strong>, con valori <strong>che in quota superano anche di 12°C le medie</strong> climatologiche del periodo.</p><p><strong>La sinottica attuale e futura vede persistere questo blocco anticiclonico</strong> che, tuttavia, tenderà a modificare parzialmente il proprio asse strutturale nel corso dei prossimi giorni. E <strong>questa non rappresenta una buona notizia per noi</strong>.</p><h2>Record storici infranti in Europa e la situazione in Francia</h2><p><strong>La Francia </strong>è attualmente l’<strong>epicentro di questa ondata di caldo estremo</strong>. Secondo i dati ufficiali pubblicati da <strong>Météo-France</strong>, il paese ha appena vissuto<strong> la notte più calda dall'inizio delle misurazioni storiche nel 1947</strong>, con un indicatore termico nazionale delle minime che ha toccato i <strong>21,6°C</strong>, s<strong>uperando il precedente primato del luglio 2019</strong>. </p><p>L’allerta rossa per il caldo estremo coinvolge ben 54 dipartimenti francesi, con temperature massime che lunedì 22 giugno hanno raggiunto picchi eccezionali di <strong>44,3°C a Le Blanc</strong> e <strong>43,5°C a Châteaumeillant</strong>, polverizzando i <strong>record assoluti locali</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/massimiliano-santini-avvisa-ondata-di-calore-in-italia-verso-unn-uovo-picco-dal-weekend-con-temperature-fino-a-1782228586161.jpg" data-image="raf2m2j8haz6"></figure><p>La fiammata africana non si è limitata al territorio transalpino. In <strong>Germania</strong> i termometri hanno <strong>sfiorato la soglia dei 40°C </strong>in diverse località centro-meridionali del Paese. Anche il <strong>Regno Unito</strong> si trova in uno stato di allerta meteo, con proiezioni che indicano massime insolite comprese tra <strong>36°C e 37°C</strong> nell'<strong>Inghilterra meridionale</strong> e nell'area metropolitana di <strong>Londra</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775168" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-attenzione-ai-temporali-dalle-14-colpiranno-queste-aree-dell-italia-e-potranno-essere-intensi.html" title="Tra mercoledì e venerdì attenzione ai temporali: dalle 14 colpiranno queste aree dell'Italia, potranno essere intensi">Tra mercoledì e venerdì attenzione ai temporali: dalle 14 colpiranno queste aree dell'Italia, potranno essere intensi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-attenzione-ai-temporali-dalle-14-colpiranno-queste-aree-dell-italia-e-potranno-essere-intensi.html" title="Tra mercoledì e venerdì attenzione ai temporali: dalle 14 colpiranno queste aree dell'Italia, potranno essere intensi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tra-domani-e-venerdi-attenzione-ai-temporali-dalle-14-colpiranno-queste-aree-dell-italia-e-potranno-essere-intensi-1782208438979_320.jpg" alt="Tra mercoledì e venerdì attenzione ai temporali: dalle 14 colpiranno queste aree dell'Italia, potranno essere intensi"></a></article></aside><p>La Spagna e il Portogallo completano questo quadro di un’Europa alle prese con un'estate fuori misura, uno scenario da incubo con caldo torrido e opprimente ancora per i prossimi giorni.</p><h2>La situazione attuale in Italia e le città da bollino rosso</h2><p>In <strong>Italia </strong>l’<strong>ondata di calore</strong> è arrivata <strong>senza gli estremi spagnoli o francesi</strong>, ma<strong> </strong>con la tendenza ad un <strong>progressivo e costante incremento delle temperature </strong>e dei tassi di umidità relativa, specialmente nei grandi centri urbani del Centro-Nord e lungo il versante tirrenico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775164" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste.html" title="Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: 'bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste'">Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: "bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste.html" title="Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: 'bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste-1782211348759_320.png" alt="Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: 'bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste'"></a></article></aside><p>Il Ministero della Salute, nel suo bollettino sulle ondate di calore per oggi, martedì 23 giugno, evidenzia ben <strong>15 città con il bollino rosso</strong>, il <strong>livello massimo di allerta</strong> che indica condizioni di emergenza con <strong>possibili effetti negativi sulla salute</strong> della popolazione sana e attiva.</p><div class="texto-destacado">Tra i centri urbani più interessati ci sono Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino e Venezia, dove è la combinazione tra temperature massime elevate e gli alti tassi di umidità relativa, a generare condizioni di forte disagio fisiologico. </div><p>Sono state riportati i <strong>38,4°C di Firenze </strong>e valori anche <strong>sopra i 36°C in molte aree della Pianura Padana, del Lazio e dell'Umbria</strong>. <strong>Scarso il sollievo notturno</strong>, infatti il refrigerio nelle ore di buio (di per sé già ridotte in questo periodo) si sta via via riducendo, con <strong>valori da notti tropicali</strong>, cioè con temperature minime <strong>diffusamente sopra i 20°C</strong> che, nelle<strong> aree urbanizzate</strong> spesso hanno continuato a restare<strong> prossime ai 25°C, accentuando la sensazione di afa</strong>.</p><h2>Il cambio d'asse dell'alta pressione da domenica 28</h2><p>Le proiezioni dei principali centri di calcolo indicano una tendenza per i prossimi giorni, con notizie poco rassicuranti per l'Italia. Infatti, se in queste giornate, la cupola anticiclonica calda manterrà i suoi massimi di pressione tra la Francia e la Germania,<strong> la situazione tenderà a variare </strong><strong>sostanzialmente nel prossimo fine settimana e in particolare da domenica 28 giugno</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/massimiliano-santini-avvisa-ondata-di-calore-in-italia-verso-unn-uovo-picco-dal-weekend-con-temperature-fino-a-1782228666871.jpg" data-image="8nvlibptq6hv"><figcaption>Temperature previste per domenica 28 alle ore 17. ECMWF Meteored </figcaption></figure><p>I modelli, infatti, evidenziano lo<strong> spostamento dell'asse principale della struttura di alta pressione</strong>, con una maggiore inclinazione verso est. In questo modo il <strong>baricentro della "bolla d'aria calda" punterà direttamente la nostra penisola</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775218" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-caldo-estremo-a-roma-si-raggiungeranno-i-40-c-le-mappe-svelano-i-giorni-peggiori.html" title="Meteo: caldo di nuovo in intensificazione, a Roma 'si raggiungeranno i 40°C': le mappe svelano i giorni peggiori">Meteo: caldo di nuovo in intensificazione, a Roma "si raggiungeranno i 40°C": le mappe svelano i giorni peggiori</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-caldo-estremo-a-roma-si-raggiungeranno-i-40-c-le-mappe-svelano-i-giorni-peggiori.html" title="Meteo: caldo di nuovo in intensificazione, a Roma 'si raggiungeranno i 40°C': le mappe svelano i giorni peggiori"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-caldo-estremo-a-roma-si-raggiungeranno-i-40-c-le-mappe-svelano-i-giorni-peggiori-1782216350991_320.png" alt="Meteo: caldo di nuovo in intensificazione, a Roma 'si raggiungeranno i 40°C': le mappe svelano i giorni peggiori"></a></article></aside><p>Mentre <strong>l’Europa occidentale</strong> inizierà a sperimentare<strong> una rigenerante seppur parziale flessione termica</strong>, grazie a delle infiltrazioni dia aria più fresca oceanica lungo i bordi occidentali dell'anticiclone,<strong> l’Italia andrà incontro a una nuova, intensa recrudescenza del caldo.</strong></p><h2>Nuovo picco termico e temperature fino a 40°C</h2><p><strong>Da domenica 28 giugno e nei primi giorni della settimana a cavallo tra giugno e luglio</strong>, la compressione adiabatica dell'aria verso il suolo, tipica dei regimi alto-pressori dinamici, determinerà<strong> un ulteriore, deciso incremento delle temperature massime.</strong> </p><p>Le<strong> aree interne di Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna e anche ampi settori della Pianura Padana centro-orientale</strong>, potrebbero vedere le temperature salire diffusamente fino alla <strong>soglia dei 40°C e, localmente, anche poco sopra</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">canale WhatsApp di Meteored Italia</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Più in generale, le temperature si manterranno su valori ampiamente superiori alle medie stagionali sull'intero territorio nazionale. </p><p><strong>Al Sud e sulle isole maggiori </strong>il caldo sarà<strong> inizialmente torrido</strong>, con bassi tassi di umidità nelle aree interne, per <strong>po</strong>i trasformarsi in <strong>afoso lungo le coste,</strong> a causa dell'interazione con la superficie del mare. <strong>Nei primi giorni di luglio, potrebbe arrivare una progressiva attenuazione dell'ondata di caldo. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avvisa-ondata-di-calore-in-italia-verso-unn-uovo-picco-dal-weekend-con-temperature-fino-a.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Italia con gli occhi puntati sul getto polare: si avvicina un cambiamento nella dinamica atmosferica, possibile svolta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-il-suo-rafforzamento-avvicina-un-cambiamento-nella-dinamica-atmosferica.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:25:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il getto polare entro la parte finale di giugno tornerà a rinforzarsi sull'Atlantico, raggiungendo l'Europa e aprendo la strada ad un importante cambiamento di circolazione per il mese di luglio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xai3j6a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xai3j6a.jpg" id="xai3j6a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L’anticiclone subtropicale continua a dominare gran parte dell’Italia, garantendo un finale di giugno rovente.</strong> Tuttavia, secondo le ultime elaborazioni dei modelli matematici, nei prossimi dieci giorni si profila un’evoluzione importante: il caldo estremo non sparirà del tutto, ma mostrerà i <strong>primi segnali di cedimento</strong>, soprattutto al Nord, mentre il Sud resterà sotto la morsa di temperature elevate e clima secco.</p><p>Nei prossimi giorni il promontorio anticiclonico manterrà il suo controllo sul Paese. Le temperature resteranno molto elevate, <strong>con massime diffuse tra i +32°C e i +36°C +37°C al Centro-Nord e in Sardegna, localmente vicine ai +38°C +40°C nelle zone interne.</strong> L’afa sarà particolarmente fastidiosa su coste e pianure, <strong>con notti tropicali (minime sopra i 23-25°C) che renderanno difficile il riposo.</strong></p><h2><strong>Instabilità pomeridiana in crescendo</strong></h2><p>Come già osservato in questi giorni, il leggero indebolimento del bordo orientale dell’alta pressione favorirà lo sviluppo di <strong>temporali di calore</strong> pomeridiani su Alpi e Appennino. </p><p>Fenomeni localmente intensi, <strong>con nubifragi e grandine su aree ristrette,</strong> saranno possibili soprattutto lungo la dorsale appenninica centrale e meridionale. Le pianure e le aree costiere, invece, godranno di prevalente soleggiamento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-il-suo-rafforzamento-avvicina-un-cambiamento-nella-dinamica-atmosferica-1782211278029.png" data-image="eqh35dbti45t" alt="Anomalie, temperature." title="Anomalie, temperature."><figcaption>La distribuzione delle anomalie di temperature attesa per la parte finale del mese.</figcaption></figure><p>Tra <strong>domenica 28 giugno</strong> e l’inizio di luglio il caldo subirà un lieve indebolimento. Non si tratterà di una vera svolta, <strong>quanto piuttosto di un’attenuazione della calura più intensa.</strong> </p><p>Le temperature scenderanno di qualche grado rispetto ai picchi attuali, <strong>ma rimarranno comunque sopra le medie stagionali su quasi tutto il territorio.</strong> L’afa persisterà, anche se in misura leggermente minore.</p><p>Questo periodo di transizione vedrà ancora instabilità pomeridiana sui rilievi, <strong>con rovesci e temporali sparsi soprattutto al Centro e al Nord-Est.</strong></p><h2><strong>Metà prima decade di luglio: l’erosione del promontorio e la svolta al Nord</strong></h2><p><strong>Intorno al 3-5 luglio il quadro meteorologico inizierà a cambiare in modo più deciso. </strong>Il robusto promontorio anticiclonico, esteso dal Nord Africa verso il Centro Europa, verrà progressivamente eroso nel suo margine più settentrionale dall’arrivo di correnti zonali atlantiche un po’ più intense, guidate da una vasta depressione fredda, fra Groenlandia meridionale e Islanda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774959" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'">Il meteorologo Alessio Colella avvisa: "settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali-1782111351042_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"></a></article></aside><p>Il rafforzamento del <strong>gradiente di geopotenziale</strong> sull’Atlantico settentrionale, fra Islanda e Isole Britanniche, intensificherà notevolmente le <strong>westerlies</strong> in media troposfera e il <strong>getto polare,</strong> in uscita dal Nord America, creando una sinottica ideale per l’erosione del promontorio subtropicale sulla Francia. </p><div class="texto-destacado"><strong>Al Nord si aprirà così una fase meno calda e più instabile.</strong> Aumenteranno le opportunità di precipitazioni, <strong>anche sotto forma di temporali organizzati,</strong> con un calo termico più sensibile (soprattutto nelle massime). Le temperature torneranno su valori più vicini alla norma o leggermente sopra.</div><p>Al Centro il passaggio sarà più graduale, con caldo ancora notevole ma con maggiore variabilità e possibilità di rovesci sparsi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-il-suo-rafforzamento-avvicina-un-cambiamento-nella-dinamica-atmosferica-1782211337784.png" data-image="x3xvxtsortbo" alt="Getto polare." title="Getto polare."><figcaption>Ecco la notevole intensificazione del ramo principale del getto polare, attesa per la parte finale del mese.</figcaption></figure><p>Al Sud e in Sicilia, invece, il caldo secco e il soleggiamento prevalente resisteranno più a lungo. Qui l’anticiclone manterrà la sua influenza, garantendo temperature elevate e scarsa probabilità di precipitazioni significative almeno fino alla metà del mese.</p><h2><strong>Luglio inizierà con due facce</strong></h2><p><strong>Fino ai primi di luglio avremo ancora caldo intenso e afoso, con temporali localizzati sui monti</strong>. Ma dopo la metà della prima decade di luglio sulle regioni del Nord si farà strada un periodo con temperature più vicine alle medie del periodo, e con qualche passaggio instabile, con temporali e rovesci.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775096" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?">Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record-1782203736620_320.png" alt="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"></a></article></aside><p>Le proiezioni a medio termine indicano quindi un’estate dinamica, con l’anticiclone che, pur indebolito al Nord, non abbandonerà completamente il Paese. Per aggiornamenti più precisi si consiglia di seguire l’evoluzione dei prossimi giorni, perché i temporali estivi restano estremamente localizzati e la sensibilità termica, dopo queste settimane, rimane molto alta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-il-suo-rafforzamento-avvicina-un-cambiamento-nella-dinamica-atmosferica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra mercoledì e venerdì attenzione ai temporali: dalle 14 colpiranno queste aree dell'Italia, potranno essere intensi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-attenzione-ai-temporali-dalle-14-colpiranno-queste-aree-dell-italia-e-potranno-essere-intensi.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:44:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’unica novità importante dei prossimi giorni riguarderà un modesto indebolimento del bordo orientale di questo robusto promontorio che favorirà un incremento dell'instabilità pomeridiana sui rilievi. Rischio di fenomeni intensi, molto localizzati.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xai35fy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xai35fy.jpg" id="xai35fy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, esteso dal Marocco fino al Mar del Nord, continua a dominare la scena meteorologica italiana, <strong>mantenendo temperature molto elevate su gran parte del Centro-Nord e sulla Sardegna.</strong></p><div class="texto-destacado">Dopo giorni di caldo intenso e secco, però, <strong>l’umidità sta aumentando progressivamente sulle coste e sulle pianure,</strong> rendendo l’aria sempre più afosa e faticosa da sopportare, soprattutto nelle ore serali e notturne. </div><p>Anche sulle regioni meridioni, finora coinvolte solo marginalmente, l’afa inizia ad aumentare, anche per via del progressivo aumento delle temperature superficiali dei mari, già sui <strong>+26°C +27°C</strong> lungo il basso Tirreno, <strong>mentre sull’alto Adriatico, davanti la foce del Po, si arriva fino a +28°C (grazie ai bassi fondali che amplificano l’accumulo di calore).</strong></p><h2><strong>Il piccolo cedimento del tappo anticiclonico</strong></h2><p>L’unica novità importante dei prossimi giorni riguarderà un primo, seppur modesto, indebolimento del bordo orientale di questo robusto promontorio. Un calo dei <strong>geopotenziali </strong>in media troposfera sta gradualmente riducendo l’intensità delle <strong>subsidence (moti discendenti) </strong>che finora hanno agito come un efficace “tappo” atmosferico, inibendo quasi completamente lo sviluppo della convezione, e quindi dei temporali di calore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tra-domani-e-venerdi-attenzione-ai-temporali-dalle-14-colpiranno-queste-aree-dell-italia-e-potranno-essere-intensi-1782208385970.png" data-image="5bu5sw37z363" alt="Temporali di calore." title="Temporali di calore."><figcaption>I fenomeni più probabili e localmente intensi interesseranno soprattutto, fra pomeriggio e sera, le Alpi, con temporali che potranno interessare soprattutto il settore centro-orientale, fra l’area dell’alta Lombardia e le zone della pedemontana veneta.</figcaption></figure><p>Questo leggero rilassamento del campo di alta pressione favorirà, nelle ore più calde della giornata, la formazione di temporali di calore, cioè temporali convettivi pomeridiani originati dal forte riscaldamento del suolo, soprattutto su rilievi e vallate adiacenti, dove l’orografia fa da effetto trampolino ai moti ascensionali, in sviluppo fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio.</p><h2><strong>Dove e come si manifesterà l’instabilità?</strong></h2><p>I fenomeni più probabili e localmente intensi interesseranno soprattutto, fra pomeriggio e sera, le Alpi, <strong>con temporali che potranno interessare soprattutto il settore centro-orientale, fra l’area dell’alta Lombardia e le zone della pedemontana veneta.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Poco dopo le 14:00 attenzione anche all’Appennino centrale e meridionale, dove le condizioni di instabilità risulteranno più accentuate, favorendo lo sviluppo dei primi cumulonembi, pronti a spingersi oltre i 10 km di altezza con le loro incudini ghiacciate.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Alcuni di questi temporali, soprattutto fra le aree interne di Lazio e Abruzzo, potranno assumere caratteristiche di forte intensità, <strong>con possibilità di nubifragi localizzati (anche oltre i 40-50 mm in poco tempo su aree molto ristrette),</strong> grandinate di media-grossa taglia e forti raffiche di vento. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775096" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?">Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record-1782203736620_320.png" alt="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"></a></article></aside><p>Qualche cella temporalesca, nel pomeriggio, <strong>la vedremo in azione pure sui monti dell’entroterra campano, Lucania, Calabria e sulle zone interne della Sicilia,</strong> soprattutto fra domani e giovedì. </p><h2><strong>A proposito dei temporali di calore</strong></h2><p>Si tratterà comunque di fenomeni molto localizzati, tipici dei temporali di calore estivi, con una distribuzione delle precipitazioni molto irregolare nello spazio. Tanto che accanto a zone che riceveranno violenti rovesci, a pochi chilometri di distanza potrà continuare a splendere il sole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tra-domani-e-venerdi-attenzione-ai-temporali-dalle-14-colpiranno-queste-aree-dell-italia-e-potranno-essere-intensi-1782208438979.jpg" data-image="ubtr1kp5pgde" alt="Temporali di calore." title="Temporali di calore."><figcaption>Questi temporali spesso saranno molto localizzati, con una distribuzione delle precipitazioni molto irregolare nello spazio. Tanto che accanto a zone che riceveranno violenti rovesci, a pochi chilometri di distanza potrà continuare a splendere il sole.</figcaption></figure><p>Le pianure e le aree costiere, invece, resteranno prevalentemente sotto il regime anticiclonico, <strong>con temperature massime che si manterranno elevate, spesso tra i +32 e i +36°C, con picchi superiori nelle zone interne, e un’afa in ulteriore aumento.</strong></p><h2><strong>Tendenza per il weekend</strong></h2><p>Questa situazione di <strong>instabilità pomeridiana</strong> si protrarrà almeno fino alla fine della settimana. Ogni giorno, tra pomeriggio e prima serata, i rilievi del Centro-Sud e delle Alpi vedranno lo sviluppo di rovesci e temporali, mentre il caldo afoso continuerà a dominare le pianure del Nord e le zone costiere.</p><p>Solo nel corso del prossimo fine settimana si intravede un’evoluzione più decisa, con il possibile arrivo di correnti più temperate da ovest e nord-ovest che potrebbero interessare in maniera più estesa il Nord Italia, <strong>favorendo un primo, seppur parziale, attenuamento del caldo. Anche se si continuerà a rimanere sopra le medie.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato.html" title="Allerta caldo, i meteorologi colorano di rosso le mappe per fare allarmismo? No: è il clima che è cambiato">Allerta caldo, i meteorologi colorano di rosso le mappe per fare allarmismo? No: è il clima che è cambiato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato.html" title="Allerta caldo, i meteorologi colorano di rosso le mappe per fare allarmismo? No: è il clima che è cambiato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato-1782067575019_320.png" alt="Allerta caldo, i meteorologi colorano di rosso le mappe per fare allarmismo? No: è il clima che è cambiato"></a></article></aside><p>Anche se l’anticiclone non molla ancora la presa, qualche piccolo segnale di cedimento si inizierà a vedere. Il risultato è un caldo sempre più umido e appiccicoso in pianura e sul mare, alternato a temporali localmente violenti sui rilievi, soprattutto lungo l’Appennino. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Attenzione quindi agli accumuli idrici improvvisi in zone montane e pedemontane (soprattutto chi svolge attività all’aperto) e alla persistente afa che renderà le notti poco riposanti in molte città italiane.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-domani-e-venerdi-attenzione-ai-temporali-dalle-14-colpiranno-queste-aree-dell-italia-e-potranno-essere-intensi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il trucco per evitare che l'acqua nei vasi di fiori evapori all'istante durante un'ondata di calore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-trucco-per-evitare-che-l-acqua-nei-vasi-di-fiori-evapori-all-istante-durante-un-ondata-di-calore.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:28:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Durante le ondate di calore, le piante in vaso perdono rapidamente umidità. Esiste un semplice trucco che aiuta a ridurre l'evaporazione dell'acqua e a mantenere le piante idratate più a lungo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-truco-para-que-el-agua-de-tus-macetas-no-se-evapore-al-instante-durante-una-ola-de-calor-1782133066924.jpeg" data-image="iv1mco9msmu0" alt="Imagen 1" title="Imagen 1"><figcaption>La pacciamatura è una tecnica molto utile in agricoltura, sia per le colture orticole che per quelle ornamentali.</figcaption></figure><p>Le ondate di calore rappresentano senza dubbio <strong>una vera sfida per le persone, ma anche per le piante</strong>, soprattutto per quelle coltivate in vaso.</p><p>A differenza delle piante che crescono direttamente nel terreno, <strong>quelle coltivate in contenitori dispongono di una quantità limitata di substrato e acqua</strong>, il che fa sì che l'umidità si esaurisca molto più rapidamente quando le temperature aumentano.</p><p>Durante questi episodi, sempre più frequenti, di caldo estremo, non è raro che un vaso passi dall'essere perfettamente idratato al mattino a risultare quasi completamente asciutto a fine giornata.</p><p>Esiste però <strong>un trucco semplice</strong>, economico e alla portata di qualsiasi appassionato di giardinaggio che può fare la differenza: <strong>utilizzare uno strato di pacciamatura sulla superficie del substrato.</strong> Questa tecnica aiuta a conservare l'umidità e riduce notevolmente l'evaporazione dell'acqua.</p><h2>Perché l'acqua evapora così rapidamente dai vasi?</h2><p>Quando il sole estivo colpisce direttamente un vaso, il contenitore assorbe calore e aumenta la temperatura del substrato. Di conseguenza, l'acqua evapora più velocemente. Inoltre, il vento e le alte temperature accelerano ulteriormente questo processo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I vasi di piccole dimensioni sono i più vulnerabili, poiché contengono meno terra e quindi minori riserve d'acqua.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Anche i contenitori in plastica scura possono surriscaldarsi eccessivamente</strong>, favorendo una perdita di umidità ancora maggiore. Durante un'ondata di calore questa situazione può causare stress idrico alle piante, che iniziano a mostrare <strong>foglie afflosciate, ingiallite o addirittura bruciate ai bordi</strong>.</p><h2>Il trucco della pacciamatura per conservare l'umidità</h2><p><strong>La pacciamatura consiste nel coprire la superficie del terreno con uno strato di materiale organico o inorganico.</strong> Questa barriera agisce come uno scudo protettivo che ostacola l'evaporazione dell'acqua e aiuta a mantenere una temperatura più stabile a livello delle radici.</p><p>Tra i materiali più utilizzati troviamo:</p><ul> <li><strong>Corteccia di pino.</strong></li> <li><strong>Paglia.</strong></li> <li><strong>Foglie secche triturate.</strong></li> <li><strong>Fibra di cocco.</strong></li> <li><strong>Trucioli di legno.</strong></li> </ul><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-truco-para-que-el-agua-de-tus-macetas-no-se-evapore-al-instante-durante-una-ola-de-calor-1782142113679.jpeg" data-image="gya4ejnxyp4d" alt="Piante in vaso" title="Piante in vaso"> <figcaption>Si possono raggruppare i vasi per creare microclimi favorevoli oppure applicare uno strato di pacciamatura sul terreno.</figcaption> </figure><h3>Ghiaia decorativa o piccole pietre</h3><p>È sufficiente stendere uno strato di circa 3-5 centimetri sulla superficie del vaso, lasciando un piccolo spazio attorno al fusto principale per evitare problemi dovuti a un'eccessiva umidità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772721" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido.html" title="6 regole per proteggere le piante in vaso dal caldo torrido">6 regole per proteggere le piante in vaso dal caldo torrido</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido.html" title="6 regole per proteggere le piante in vaso dal caldo torrido"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido-1781977642001_320.jpeg" alt="6 regole per proteggere le piante in vaso dal caldo torrido"></a></article></aside><p>Grazie a questo semplice accorgimento, <strong>l'acqua rimane più a lungo nel substrato e le radici possono utilizzarla in modo più efficiente.</strong></p><h2>Altri consigli per proteggere i vasi dal caldo</h2><p>Sebbene la pacciamatura sia una delle misure più efficaci, è consigliabile abbinarla ad <strong>altre pratiche</strong> per massimizzare la conservazione dell'acqua.</p><h3>Annaffiare nelle prime ore del mattino</h3><p><strong>Il momento migliore per irrigare è all'alba o durante le prime ore della giornata.</strong> In quel momento le temperature sono più basse e l'acqua ha il tempo di penetrare in profondità nel substrato prima che il caldo diventi intenso.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-truco-para-que-el-agua-de-tus-macetas-no-se-evapore-al-instante-durante-una-ola-de-calor-1782133254345.jpeg" data-image="xf8eayfqq94o" alt="Irrigazione mattutina" title="Irrigazione mattutina"> <figcaption>L'irrigazione al mattino riduce la perdita d'acqua dovuta all'evaporazione.</figcaption> </figure><h3>Raggruppare i vasi</h3><p>Disporre più vasi vicini tra loro <strong>crea un piccolo microclima che aiuta a ridurre la perdita di umidità</strong>. Inoltre, le piante si proteggono reciprocamente dal vento e dall'irraggiamento solare diretto.</p><h3>Cercare ombra nelle ore più calde</h3><p>Durante le giornate più estreme, <strong>spostare i vasi in aree di ombra parziale può evitare stress inutili alle piante</strong>. Anche una rete ombreggiante o la protezione offerta da una parete esposta a est possono essere molto utili.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-truco-para-que-el-agua-de-tus-macetas-no-se-evapore-al-instante-durante-una-ola-de-calor-1782141750674.jpg" data-image="3od7njjkgjtv" alt="Vaso con sottovaso" title="Vaso con sottovaso"> <figcaption>Si possono utilizzare sottovasi contenenti una piccola quantità d'acqua, ma con le dovute precauzioni.</figcaption> </figure><h3>Utilizzare i sottovasi con moderazione</h3><p>I sottovasi possono aiutare a trattenere una certa quantità d'acqua, ma è importante non mantenerli costantemente pieni, poiché <strong>un eccesso di umidità favorisce la comparsa di funghi e il marciume radicale</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-trucco-per-evitare-che-l-acqua-nei-vasi-di-fiori-evapori-all-istante-durante-un-ondata-di-calore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: caldo di nuovo in intensificazione, a Roma "si raggiungeranno i 40°C": le mappe svelano i giorni peggiori]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-caldo-estremo-a-roma-si-raggiungeranno-i-40-c-le-mappe-svelano-i-giorni-peggiori.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:37:56 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’Italia continua a essere stretta nella morsa del caldo, con temperature che entro il prossimo fine settimana raggiungeranno valori estremi, addirittura prossimi ai 40 °C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xai3x2m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xai3x2m.jpg" id="xai3x2m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sull’Italia è <strong>confermata un’altra settimana a dir poco rovente</strong>. Le temperature su tutto il territorio nazionale <strong>si stanno mantenendo decisamente al di sopra del normale</strong>.</p><p>Infatti, osservando la media climatologica, nel trentennio che va dal 1991 al 2020 <strong>di norma alla fine di giugno si sono registrati valori perlopiù tra i 5 °C e i 10 °C al di sotto</strong> rispetto a quelli attuali.</p><p>Inoltre, osservando l’evoluzione meteo dei prossimi giorni, <strong>non si intravedono buone notizie all’orizzonte</strong>, anzi. I modelli matematici sono praticamente tutti d’accordo su <strong>un prossimo rinforzo del campo di alta pressione che porterà un fine settimana con temperature estreme</strong>.</p><h2>Ancora rovesci e temporali pomeridiani in settimana</h2><p>Procediamo però per gradi e <strong>vediamo il tempo previsto nei prossimi giorni</strong>.</p><p>Anche se sull’Italia è presente un campo di alta pressione è previsto tempo umido,<strong> il che porterà alla formazione di nubi ad evoluzione diurna</strong>, ossia nuvole che si formano nel corso della mattinata e tendono a diradarsi in serata.</p><p>Queste nuvole raggiungeranno <strong>il massimo della loro estensione e compattezza durante le ore centrali della giornata</strong>, in particolare al pomeriggio, quando porteranno rovesci e piovaschi sparsi.</p><p>Le precipitazioni potranno essere i<strong>ntense e violente, anche a carattere temporalesco, con fulmini e raffiche di vento</strong>. Inoltre non sono da escludere anche isolate grandinate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/39-c-a-roma-margherita-erriu-indica-il-momento-piu-caldo-fino-a-domenica-28-maggio-1782214555069.png" data-image="4cd5ko10fkjk" alt="Temperature massime domenica" title="Temperature massime domenica"><figcaption>Temperature massime previste in Italia nella giornata di domenica.</figcaption></figure><p><strong>I settori interessati da questo quotidiano peggioramento meteo</strong> saranno quelli interni. I rovesci interesseranno quindi l’arco alpino, la dorsale appenninica e <strong>le aree interne di Sicilia e Sardegna</strong>.</p><p>Anche la fascia tirrenica peninsulare, da nord a sud, vedrà fenomeni sparsi, pure di moderata intensità, <strong>mentre la costa adriatica rimarrà tendenzialmente asciutta</strong>.</p><p>Questo andamento meteo si ripeterà poi nel corso dei prossimi giorni, <strong>alternando giornate con precipitazioni più estese ed intense</strong> ad altre con fenomeni più localizzati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775032" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" 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corso in Europa"></a></article></aside><p>Successivamente è previsto <strong>un ulteriore aumento della stabilità durante il fine settimana</strong>, quando i possibili rovesci diventeranno isolati, più deboli, e interesseranno <strong>quasi esclusivamente i settori alpini e prealpini e le regioni meridionali tirreniche</strong>, compresa la Sicilia.</p><h2>Temperature estreme da nord a sud</h2><p>Come anticipato anche le temperature tenderanno ad aumentare, <strong>portandosi oltre 10 °C al di sopra della media climatologica</strong>, in particolare sul nord Italia.</p><p>Durante le ore più calde della giornata di domenica infatti sono previste temperature elevatissime. <strong>I termometri di varie città d’Italia si avvicineranno ai 40 °C</strong>, in particolare citiamo i 39 °C previsti a Roma e i 38 °C <strong>attesi a Foggia, Firenze, Bologna, Verona e Milano</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775164" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste.html" title="Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: 'bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste'">Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: "bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste.html" title="Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: 'bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste-1782211348759_320.png" alt="Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: 'bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste'"></a></article></aside><p>Importante sottolineare il fatto che <strong>questi valori non rientrano assolutamente nella norma</strong>, in particolare considerando che siamo ancora a giugno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-caldo-estremo-a-roma-si-sfioreranno-i-40-c-le-mappe-svelano-l-ora-peggiore-1782215833474.png" data-image="bnigqrpzyo13" alt="caldo record italia" title="caldo record italia"><figcaption>Valori molto superiori alla norma sono previsti in Italia il prossimo fine settimana.</figcaption></figure><p>Proprio a causa del protrarsi di queste temperature estreme, <strong>combinate ad alti tassi di umidità, forte irraggiamento e ventilazione debole</strong> o addirittura assente, il Ministero della salute sta assegnando <strong>il bollino rosso per le ondate di calore a numerosissime città d’Italia</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">canale WhatsApp di Meteored Italia</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Il bollino rosso viene attribuito <strong>quando le condizioni climatiche estreme perdurano per più giorni</strong>, causando un potenziale rischio per la salute della popolazione, <strong>in special modo dei soggetti più fragili come anziani e bambini</strong>.</p><h2>Il forte caldo previsto a Roma</h2><p>Particolare attenzione su <strong>Roma</strong>, dove il caldo raggiungerà valori progressivamente più elevati da qui al weekend. Tra oggi e venerdì le temperature massime si manterranno intorno ai <strong>36°C nella Capitale</strong>, con condizioni già pienamente estive e disagio termico in aumento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-caldo-estremo-a-roma-si-raggiungeranno-i-40-c-le-mappe-svelano-i-giorni-peggiori-1782216350991.png" data-image="6nzylfdgb8i3" alt="caldo roma" title="caldo roma"><figcaption>Il caldo a Roma si intensificherà a partire da venerdì, arrivando a 40 gradi lunedì prossimo.</figcaption></figure><p><strong>Sabato si salirà ulteriormente fino a 37°C, mentre domenica il picco toccherà i 39°C</strong>, avvicinando l'area della città - già reduce da giorni in bollino rosso - a soglie tipiche delle ondate di calore più intense.</p><h3>Attenzione da domenica 28 giugno</h3><p>La fase più critica è attesa però tra <strong>domenica e l’inizio della prossima settimana</strong>: i modelli indicano infatti un’ulteriore espansione dell’anticiclone con possibili valori fino a <strong>40°C già nella giornata di lunedì</strong> <strong>29</strong>, segnando un nuovo episodio di caldo molto intenso in città.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-caldo-estremo-a-roma-si-raggiungeranno-i-40-c-le-mappe-svelano-i-giorni-peggiori.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Martedì 23 giugno, 54 dipartimenti della Francia rimangono in allerta rossa per caldo estremo. Temperature estreme sono previste anche nel pomeriggio. Inoltre, la Francia ha registrato la notte più calda di sempre.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xai2u0e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xai2u0e.jpg" id="xai2u0e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Temperature completamente fuori scala stanno interessando la Francia ormai da diversi giorni. <strong>Negli ultimi giorni sono stati registrati valori superiori ai 44 °C in alcune zone (in particolare nell’Indre). </strong>Con temperature diurne così elevate, <strong>le notti risultano soffocanti</strong> e in alcuni casi i valori non scendono sotto i 25 °C nemmeno nelle ore più fresche della notte.</p><div class="texto-destacado">Météo-France mantiene per martedì 23 giugno <strong>54 dipartimenti in allerta rossa per ondata di calore e 35 in allerta arancione in Francia.</strong></div><p>Le temperature resteranno eccezionalmente elevate nei prossimi giorni. Secondo le ultime previsioni, <strong>l’ondata di calore dovrebbe durare almeno fino all’inizio della prossima settimana.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> Le temperature resteranno eccezionalmente elevate nei prossimi giorni. Secondo le ultime previsioni, <strong>l’ondata di calore dovrebbe durare almeno fino all’inizio della prossima settimana.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Quali sono le ultime informazioni? <strong>Quali temperature sono previste questo pomeriggio?</strong> Ecco gli aggiornamenti più recenti dalla redazione francese di Meteored.</p><h2>Tra il 22 e il 23 giugno 2026, la notte più calda mai registrata in Francia</h2><p><strong>La Francia ha appena vissuto la notte più calda mai registrata dall’inizio delle misurazioni. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775164" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste.html" title="Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: 'bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste'">Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: "bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste.html" title="Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: 'bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste-1782211348759_320.png" alt="Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: 'bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste'"></a></article></aside><p>L’indicatore termico nazionale delle temperature minime ha raggiunto infatti <strong>21,6 °C</strong>. Il precedente record risaliva al 25 luglio 2019, quando si erano registrati 21,4 °C. Si tratta quindi di una notte da record assoluto.</p><p><strong>Città come Caen, Rennes, Angers, Cholet, Rouen, Tours e Pouzauges hanno vissuto la notte più calda mai registrata</strong> dall’inizio delle osservazioni locali.</p><h2>Quasi 45 gradi attesi nel pomeriggio</h2><p><strong>Dopo oltre 450 record di caldo infranti ieri pomeriggio,</strong> oggi si attendono nuove decine, se non centinaia, di record di temperatura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima-1782213167943.png" data-image="os8mae5q36ne" alt="Temperature ancora soffocanti previste in francia nel pomeriggio di martedì 23 giugno 2026" title="Temperature ancora soffocanti previste in francia nel pomeriggio di martedì 23 giugno 2026"><figcaption>Temperature ancora soffocanti previste in Francia nel pomeriggio di martedì 23 giugno 2026.</figcaption></figure><p><strong>La Francia potrebbe vivere la giornata più calda mai registrata dall’inizio delle rilevazioni, in qualsiasi mese dell’anno.</strong></p><p><strong>Temperature previste nel pomeriggio:</strong></p><ul> <li>31 °C a Nizza e Ajaccio</li> <li>33 °C a Lille</li> <li>35 °C a Cherbourg</li> <li>37 °C a Brest e Biarritz</li> <li>39 °C a Parigi</li> <li><strong>40 °C a Tolosa e La Rochelle</strong></li> <li><strong>41 °C a Le Mans</strong></li> <li><strong>42 °C a Rennes, Nantes, Poitiers e Bordeaux</strong></li> </ul><p><strong>Localmente molto isolati, sono possibili punte vicine a 43, 44 o 45 °C.</strong></p><h3>Verso un record assoluto di caldo?</h3><p><strong>È ancora difficile stabilire se il record assoluto di temperatura verrà superato nelle prossime ore. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima-1782213299881.png" data-image="lbyzem0vnhbs" alt="francia caldo record" title="francia caldo record"><figcaption>Le temperature resteranno molto elevate in Francia per tutta la settimana: attese anomalie termiche straordinarie, vicine ai +20 gradi sopra la media del periodo.</figcaption></figure><p>Il record attuale è di 46 °C registrati a Vérargues, nel dipartimento dell’Hérault.</p><h2>E in Italia?</h2><p>In Italia <strong>continua il caldo intenso</strong>, anche se la conformazione dell’anticiclone euro-africano sta coinvolgendo meno direttamente il nostro paese rispetto all'Europa centrale (Francia e Germania stanno vivendo anomalie termiche ben peggiori). <strong>Al sud Italia, addirittura, leggeri ritorni di aria meno calda da nordest mantengono le temperature a livelli estivi ma sopportabili,</strong> come indicato da Luca Lombroso nel suo ultimo previsionale su Meteored Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775096" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?">Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record-1782203736620_320.png" alt="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"></a></article></aside><p> Ciò nonostante alcune zone interne della Campania e Calabria hanno raggiunto i<strong> 37-38°C, valore che invece è risultato diffuso su quasi tutto il nord e centro </strong>nonché nell’interno della Sardegna. E tra martedì 23 e mercoledì 24 ci saranno ben 16 città italiane in bollino rosso, cioè emergenza da calore massima. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo record, mappe impressionanti per il fine settimana in Germania: "bomba meteo in arrivo con anomalie mai viste"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:44:24 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Tre giorni consecutivi con temperature superiori ai 40 gradi in Germania e anomalie mostruose. Domenica 28 maggio, nell'est del paese, compresa Berlino, le temperature potrebbero addirittura raggiungere i 41 o 42 gradi. La Germania si sta dirigendo verso un record di caldo che farà impallidire qualsiasi altro mai visto prima.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xai3hqa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xai3hqa.jpg" id="xai3hqa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Adesso la situazione si fa davvero seria. Se già in molti paesi d'Europa (Italia compresa) l'ondata di calore in corso da giorni sta facendo notizia per durata ed intensità,<strong> quello che si sta preparando sulla Germania è qualcosa che, in questa forma, si è visto raramente.</strong> </p><p>Per ben tre giorni consecutivi – <strong>venerdì 26</strong>, <strong>sabato 27</strong> e <strong>domenica 28 giugno</strong> – la colonnina di mercurio potrebbe superare la soglia simbolica dei <strong>40 °C</strong>. Attenzione: se già 40 gradi sono tanti in Italia, specie se vengono superati per diversi giorni consecutivi, in Germania sono tantissimi. <strong>Sono valori a cui queste aree dell'Europa non sono preparate assolutamente.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste-1782210743740.png" data-image="asmwssma4218" alt="meteo estremo germania" title="meteo estremo germania"><figcaption>Occhio a questa mappa dell'anomalia termica prevista domenica 28 maggio in Germania: si prevedono anomalie termiche più che eccezionali, con +20 gradi rispetto alle medie del periodo.</figcaption></figure><p><strong>Per domenica i modelli meteorologici spingono ancora più in alto le temperature: </strong>nell'est della Germania si potrebbero raggiungere addirittura <strong>41 o 42 °C</strong>. Valori tali da far sudare solo a guardarli.</p><h2><strong>Una settimana rovente in Germania</strong></h2><p>Procediamo con ordine. Già a metà settimana il caldo aumenterà sensibilmente. <strong>Mercoledì 24 giugno</strong> il sole splenderà su gran parte del territorio, mentre sulle zone montuose meridionali si svilupperanno nel pomeriggio alcuni temporali di calore.</p><p>Mentre al nord le temperature resteranno relativamente sopportabili, comprese tra 27 e 34 °C, nel resto del Paese i valori saliranno già a livelli estremi, tra <strong>32 e 39 °C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste-1782210466856.png" data-image="da8uewa94z24"><figcaption>L'est della Germania potrebbe letteralmente bollire domenica, con punte comprese tra 40 e 42 °C.</figcaption></figure><p>Nessun vero sollievo nemmeno durante la notte. Con temperature minime comprese tra 23 e 13 °C e cieli generalmente sereni, dormire potrebbe diventare un'impresa in molte zone. Chi non dispone di aria condizionata rischia di trascorrere notti particolarmente difficili.</p><h3><strong>Giovedì 25 si raggiunge la soglia dei 40 gradi</strong></h3><p><strong>Giovedì</strong>, giorno tradizionalmente associato al cosiddetto "Siebenschläfertag" (il Giorno dei Sette Dormienti in Germania), il sole splenderà senza ostacoli. Nell'ovest e nel sud-ovest della Germania si potrebbero già toccare localmente i <strong>40 °C</strong>, mentre altrove le massime oscilleranno tra 34 e 38 °C. Solo il nord resterà relativamente più fresco, con valori tra 27 e 33 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775096" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?">Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record-1782203736620_320.png" alt="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"></a></article></aside><p>Chi vorrà sfuggire all'afa dovrà rifugiarsi sulle <strong>isole del Mare del Nord</strong>, dove i venti provenienti dal mare manterranno temperature gradevoli intorno ai 22 °C. Solo nelle aree montuose della Germania meridionale potranno svilupparsi temporali, localmente anche intensi, accompagnati da forti piogge e grandine.</p><h2><strong>Il weekend degli estremi</strong></h2><p>Arriviamo quindi ai giorni più attesi. <strong>Venerdì</strong> l'ovest e il sud-ovest potrebbero nuovamente raggiungere i 40 °C, mentre nel pomeriggio inizieranno a svilupparsi i primi temporali intensi.</p><p>Anche <strong>sabato</strong> il caldo resterà eccezionale, con valori fino a 39 °C. Poi, <strong>domenica</strong>, nell'est della Germania potrebbero verificarsi le temperature più elevate dell'episodio, con i già citati 41-42 °C. <strong>Una città dove verranno<a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Berlino-Europa-Germania-Berlino--1-26301.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> superati i 40 gradi è Berlino.</a></strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste-1782210571795.png" data-image="ad2iaubkv9pa" alt="caldo germania" title="caldo germania"><figcaption>Domenica 28 giugno 2026 potrebbe essere un giorno letteralmente infernale per il caldo nella Germania orientale e Polonia.</figcaption></figure><p>Contemporaneamente la situazione diventerà sempre più delicata: al caldo estremo si assoceranno <strong>forti temporali</strong>, accompagnati da piogge intense, grandinate e raffiche di vento tempestose. Una combinazione esplosiva che richiederà particolare attenzione all'evoluzione del cielo.</p><h2><strong>Quando arriverà il refrigerio?</strong></h2><p>Un vero miglioramento in Germania si intravede soltanto all'inizio della settimana successiva. <strong>Lunedì 29</strong> le temperature nel nord e nel nord-ovest dovrebbero scendere a valori compresi tra 26 e 30 °C, mentre nel resto del Paese si potranno ancora registrare condizioni afose con temperature tra 30 e 35 °C. Inoltre continueranno a transitare rovesci e temporali localmente intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774959" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'">Il meteorologo Alessio Colella avvisa: "settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali-1782111351042_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"></a></article></aside><p>Una cosa appare già certa: questo periodo associato al "Siebenschläfer" potrebbe entrare nella storia meteorologica della Germania. <strong>Tre giorni consecutivi con temperature prossime o superiori ai 40 °C e la possibilità di registrare uno dei valori più elevati mai osservati nel mese di giugno</strong>. Aria condizionata accesa, tapparelle abbassate e molta prudenza.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-mappe-mostruose-per-il-fine-settimana-in-germania-bomba-meteo-in-arrivo-con-anomalie-mai-viste.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, a partire dalle 14 attenzione ai temporali da calore: ecco le regioni a rischio martedì 23 giugno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-a-partire-dalle-14-attenzione-ai-temporali-da-calore-ecco-le-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:20:45 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia continua a fare i conti con una intensa ondata di calore, ma nelle prossime ore il caldo accumulato favorirà la formazione di temporali anche intensi. La Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo per diverse regioni interessate dai fenomeni, che si svilupperanno a partire dal primo pomeriggio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xai2tay"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xai2tay.jpg" id="xai2tay"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Anche oggi, <strong>martedì 23 giugno, a partire dalle ore più calde della giornata torneranno a svilupparsi temporali anche intensi</strong>. E la Protezione Civile torna così a diramare allerta meteo per fenomeni meteo che potranno localmente essere forti. </p><p>Come accaduto ieri pomeriggio a Roma, dove un violento temporale ha fatto cadere alberi e creato qualche problema. Anche il Friuli-Venezia Giulia è stato colpito ieri pomeriggio da violenti temporali, specie tra Udine e Pordenone, con allagamenti e alberi caduti.</p><p><strong> Se da un lato il protagonista assoluto di questa fase meteorologica resta il caldo africano,</strong> con temperature molto elevate specialmente al Centro e al Nord, con numerose città interessate da bollino rosso per ondata di calore, dall'altro proprio l'energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera favorirà <strong>la formazione di fenomeni temporaleschi localmente forti.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-a-partire-dalle-14-attenzione-ai-temporali-da-calore-ecco-le-regioni-a-rischio-1782205839071.png" data-image="091ykqfpqws6" alt="caldo italia" title="caldo italia"><figcaption>Sarà di nuovo una giornata di forte caldo in Italia, anche se nel pomeriggio i temporali abbasseranno un po' le temperature nelle aree colpite.</figcaption></figure><p>Per questo motivo la Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo per rischio temporali in alcune regioni italiane.</p><h2>Allerta meteo temporali martedì 23 giugno 2026</h2><p>Le nubi temporalesche inizieranno a crescere già dal mattino, ed i temporali inizieranno a scaricare intorno alle 14, prima nelle aree interne montuose e poi in estensione alle aree di pianura. </p><div class="texto-destacado"> <strong> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>canale WhatsApp di Meteored.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche!</strong></strong></div><p>Il modello probabilistico di Meteored, basato sul modello europeo, indica una <strong>maggior probabilità di eventi pomeridiani in Basilicata e Calabria, e nella Campania meridionale. Rischio temporali anche in Sicilia, nel Lazio (Roma compresa), e in ampie zone della Sardegna.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-a-partire-dalle-14-attenzione-ai-temporali-da-calore-ecco-le-regioni-a-rischio-1782205332240.png" data-image="ilkmgbl8eeic" alt="rischio temporali martedì 23 giugno 2026" title="rischio temporali martedì 23 giugno 2026"><figcaption>La mappa di probabilità di temporali nel pomeriggio di martedì 23 giugno 2026.</figcaption></figure><p><strong> </strong>Instabilità pomeridiana anche sulle Alpi e sull'Appennino tosco-emiliano, sebbene qui i fenomeni saranno meno probabili ed estesi.</p><p>La Protezione Civile, d'intesa con le regioni coinvolte, ha diramato <strong>allerta gialla, martedì 23 giugno, in Sicilia e su alcuni settori di Lazio, Basilicata e Calabria. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775096" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?">Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record-1782203736620_320.png" alt="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"></a></article></aside><p>I fenomeni tenderanno a svilupparsi soprattutto tra il primo pomeriggio e la serata, con una fase più attiva a partire dalle ore 14 circa. Si tratterà di temporali tipicamente estivi, caratterizzati da una distribuzione irregolare sul territorio: alcune aree potranno essere colpite da precipitazioni intense in tempi brevi, mentre località anche vicine potrebbero rimanere completamente all'asciutto.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Martedì <a href="https://x.com/hashtag/23giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#23giugno</a><br><a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> meteo-idro in quattro regioni.<br>Consulta il bollettino nazionale per conoscere il livello e le zone di allerta del territorio <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/8PgF8wFGtI">pic.twitter.com/8PgF8wFGtI</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2069065372133712065?ref_src=twsrc%5Etfw">June 22, 2026</a></blockquote></figure><p>La presenza di masse d'aria molto calde e umide nei bassi strati rappresenta infatti il carburante ideale per lo sviluppo di celle temporalesche vigorose. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-a-partire-dalle-14-attenzione-ai-temporali-da-calore-ecco-le-regioni-a-rischio-1782206163612.png" data-image="010k2v4jwlo9" alt="sardegna temporali 23 giugno 2026" title="sardegna temporali 23 giugno 2026"><figcaption>Instabilità pomeridiana anche in Sardegna.</figcaption></figure><h3>Allerta meteo in dettaglio</h3><p>Le aree in allerta per temporali sono queste.<strong> In Basilicata</strong>: Basi-A2, Basi-D, Basi-C. In <strong>Calabria</strong>: Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale. <strong>Nel Lazio</strong>: Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di Rieti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774959" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'">Il meteorologo Alessio Colella avvisa: "settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali-1782111351042_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"></a></article></aside><p><strong>In Sicilia</strong>: Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Bacino del Fiume Simeto, Sud-Orientale, versante ionico, Centro-Meridionale e isole Pelagie. <strong>Attivi anche avvisi di allerta idraulica e idrogeologica in Calabria e Sicilia.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-a-partire-dalle-14-attenzione-ai-temporali-da-calore-ecco-le-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:37:46 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’ondata di caldo prosegue, ed i temporali di calore pomeridiani non sono sufficienti a rinfrescare. Attenzione perché i modelli iniziano a ipotizzare l'arrivo di una cupola di calore africana con aria tropicale continentale. È una situazione rara per l’estate, vista solo nell’estate 2003 e in poche altre occasioni. Il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xahypee"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xahypee.jpg" id="xahypee"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Continua il caldo intenso su tutto il centro nord Italia</strong>, mentre la conformazione dell’anticiclone euro-africano coinvolge meno direttamente il sud, dove leggeri ritorni di aria meno calda da nordest mantengono le temperature a livelli estivi ma sopportabili. Ciò nonostante alcune zone interne della Campania e Calabria hanno raggiunto i<strong> 37-38°C, valore che invece è risultato diffuso su quasi tutto il nord e centro </strong>nonché nell’interno della Sardegna.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Finora <strong>non si sono toccati record assoluti estivi, ma sono stati sfiorati quelli di giugno</strong>, in qualche caso per la II decade superati, come all’Osservatorio dell’Università di Parma. <strong>E non è finita, l’ondata di caldo si prepara a un nuovo acuto e durerà a lungo.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Finora <strong>non si sono toccati record assoluti estivi, ma sono stati sfiorati quelli di giugno</strong>, in qualche caso per la II decade superati, come all’Osservatorio dell’Università di Parma. <strong>E non è finita, l’ondata di caldo si prepara a un nuovo acuto e a durare a lungo.</strong></p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Tecnicamente come accennato sopra, <strong>non siamo sotto in pieno all’anticiclone africano,</strong> espanso invece in modo prepotente fra Spagna e Francia. Da queste zone però<strong> si estende un altro massimo di alta pressione sull’Europa centrale, che trasporta aria tropicale</strong> anche sul nord Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775212" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html" title="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C">Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html" title="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima-1782213167943_320.png" alt="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C"></a></article></aside><p>Nel dettaglio analisi tecniche indicano <strong>presente sulla Pianura Padana una massa d’aria di tipo xT, ovvero “tropicale trasformata".</strong> Nata alle basse latitudini africane, questa massa d’aria è invecchiata e si è modificata durante il suo percorso verso l'Europa, ma mantiene caratteristiche molto calde e secche.<strong> </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record-1782203215091.png" data-image="dxis11ddyumg" alt="anomalia caldo europa" title="anomalia caldo europa"><figcaption>Le anomalie termiche previste in Europa questo fine settimana. </figcaption></figure><p><strong>È una massa d’aria poco frequente</strong> per le nostre zone, ma non è finita: <strong>a fine mese potremmo essere toccati direttamente dalla ben peggiore massa d’aria cT, continentale Tropicale, </strong>una massa d’aria calda secca, rovente, apportatrice di caldo torrido persistente e vistasi solo in eventi come in alcune ondate delle estati 2003, 2017 e 2022. </p><h2>Mercoledì 24 giugno i temporali di calore sconfinano in pianura</h2><p>Notte molto calda la prossima con<strong> notti tropicali diffuse in quasi tutta Italia, città e aree urbane spesso invivibili </strong>con disagio notturno da calore. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774959" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'">Il meteorologo Alessio Colella avvisa: "settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali-1782111351042_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"></a></article></aside><p>La giornata di domani <strong>mercoledì 24 giugno 2026 inizia poi ancora calda e soleggiata,</strong> ma i cumuli si formano già in tarda mattinata su Prealpi e Appennino, e<strong> sconfinano in alcune zone di pianura sotto forma di temporale di calore nel pomeriggio.</strong> </p><p>Questi episodi sono locali, da seguire sul <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a>, di solito di moderata intensità, ma localmente anche forti benché brevi. Anche<strong> al centro alcuni temporali appenninici sconfinano nelle calde conche Toscane e Laziali</strong>, anche ì al sud possibile qualche temporale pomeridiano nelle zone interne, ma non sono previsti sconfinamenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record-1782158492549.png" data-image="5chbgj3npyp3"><figcaption>Probabilità di precipitazione nelle ore pomeridiane per mercoledì 24 giugno 2026</figcaption></figure><p>Le temperature calano leggermente al nord ma restano spesso a 33-35°C, al centro e Sardegna sui 36-38°C, al sud e Sicilia 30-34°C.</p><h2>Giovedì 25 e venerdì 26 giugno molto caldo, temporali solo in montagna</h2><p><strong>Due giornate caldissime, soleggiate ma difficili da chiamare bel tempo </strong>per il caldo tenace e in nuovo aumento al nord.<strong> I cumuli si formano sui colli e monti alpini, prealpini e appenninici</strong>, ma in modo molto irregolare e locale, anche se qualche rovescio orografico è possibile. </p><p>Non si vedono condizioni favorevoli a sconfinamenti in pianura, anche se in queste situazione qualche cumulonembo piccolo e locale può sfuggire ai modelli. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record-1782158578153.png" data-image="l0vaw460kp57"><figcaption>ECMWF nel fine settimana stima attualmente temperatura massima sui 38°C, ma in queste condizioni non sono da escludere locali picchi di 40°C</figcaption></figure><p><strong>Le temperature appunto aumentano, al nord e al centro tornano a 37-39°C, </strong>difficile toccare i 40°C ma comunque stupisce la persistenza di un caldo notevolmente anomalo specie per la durata.</p><h2>Ultimo weekend di giugno 2026 con caldo estremo in Italia</h2><p><strong>Sabato 27 e domenica 28 giugno il caldo si accentua ulteriormente, </strong>le città del nord e del centro avranno notti molto difficili, complice anche l’isola di calore.<strong> Le minime notturne al nord e città del centro si prevedono fra 23 e 2</strong>5°C, ma anche in campagna e <strong>perfino fino a 800-1000 m si avranno notti tropicali.</strong> </p><p>Le massime diurne stavolta <strong>potrebbero effettivamente sfiorare o toccare i 40°C al nord e al centro</strong>, per esempio a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Bologna-Europa-Italia-Bologna--1-29041.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Bologna</a> e <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Firenze-Europa-Italia-Firenze--1-29832.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Firenze</a> e anche nei quartieri meno favoriti da brezze e più cementificati di Roma. 38-40°C anche nell’interno della Puglia, 32-35°C nel resto del sud e Sicilia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="719854" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/torrido-o-afoso-quando-il-caldo-minaccia-la-salute-le-due-facce-dell-estate-estrema-spiegate-da-termometro-e-sudore.html" title="Torrido o afoso? Quando il caldo minaccia la salute: le due facce dell’estate estrema spiegate da termometro e sudore">Torrido o afoso? Quando il caldo minaccia la salute: le due facce dell’estate estrema spiegate da termometro e sudore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/torrido-o-afoso-quando-il-caldo-minaccia-la-salute-le-due-facce-dell-estate-estrema-spiegate-da-termometro-e-sudore.html" title="Torrido o afoso? Quando il caldo minaccia la salute: le due facce dell’estate estrema spiegate da termometro e sudore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/torrido-o-afoso-quando-il-caldo-minaccia-la-salute-le-due-facce-dell-estate-estrema-spiegate-da-termometro-e-sudore-1752562649003_320.jpeg" alt="Torrido o afoso? Quando il caldo minaccia la salute: le due facce dell’estate estrema spiegate da termometro e sudore"></a></article></aside><p>In genere <strong>sarà caldo torrido, ovvero secco,</strong> ma comunque in grado di portare il mix fra temperatura, umidità e scarsa ventilazione a condizioni di forte disagio fisiologico. </p><p>Quanto a<strong>i temporali di calore, sono sempre possibili in queste condizioni,</strong> ma a carattere estremamente locale e non risolutivo del caldo. Abbastanza frequenti invece i temporali pomeridiani sulle Alpi.</p><h2>Si vede la fine dell'ondata di calore?</h2><p><strong>ECMWF a tratti accenna a un passaggio fresco e instabile ai primi di luglio, </strong>sarebbe quasi fisiologico dopo tanti giorni di anticiclone, ma di giorno in giorno questa eventualità resta sempre oltre i 12-13 giorni di scadenza. </p><div class="texto-destacado"><strong> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </strong></div><p><strong>Stupisce e preoccupa dunque la durata del caldo, con oltre 10 giorni sopra ai 35°C</strong> e rischio di<strong> 3-4 giorni a 38-40°C</strong> le conseguenze potrebbero essere pesanti su salute, infrastrutture, risorse idriche, agricoltura, rischi incendi boschivi. </p><p>Purtroppo questa è la nuova normalità dei cambiamenti climatici, più che mai occorre agire per evitare che in futuro queste ondate di caldo diventino ingestibili.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il mistero del Triangolo delle Bermuda potrebbe basarsi su un'enorme incongruenza storica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mistero-del-triangolo-delle-bermuda-potrebbe-basarsi-su-un-enorme-incongruenza-storica.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I veri misteri di questo luogo celebre vanno forse oltre le teorie del complotto legate alle sparizioni avvenute nel secolo scorso? La geologia offre una nuova prospettiva sulla questione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-misterio-del-triangulo-de-las-bermudas-podria-basarse-en-una-enorme-incongruencia-historica-1780174097387.png" data-image="0mdijoecp6v0" alt="Triangolo delle Bermuda" title="Triangolo delle Bermuda"><figcaption>Il Triangolo delle Bermuda è una regione che è stata oggetto di numerosi studi e indagini a seguito di eventi documentati. Molti credono che nasconda misteri soprannaturali.</figcaption></figure><p>Per secoli il cosiddetto “<strong>Triangolo delle Bermuda” è stato protagonista di numerosi racconti, teorie e soprattutto misteri </strong>che, ancora oggi, non sono stati completamente spiegati. Questo, naturalmente, ha alimentato non solo la curiosità degli appassionati del “paranormale”, ma anche quella degli scienziati di diversi ambiti di ricerca. La motivazione principale per continuare a indagare dopo tanto tempo? <strong>Arrivare finalmente a spiegare il perché.</strong></p><div class="texto-destacado"> Il Triangolo delle Bermuda è una regione situata nella parte occidentale dell’Oceano Atlantico che è stata protagonista di leggende e miti nati dai racconti di storici della navigazione antica e dalle storie di sopravvissuti a naufragi e incidenti aerei avvenuti negli ultimi secoli. </div><p>E non si tratta soltanto della lunga lista di misteri apparentemente inspiegabili verificatisi in quell’area, ma piuttosto della necessità di comprendere la scienza che potrebbe spiegare perché questo spazio rappresenti una sorta di singolarità del nostro pianeta, al di là dell’idea che “qualcosa” accada lì.</p><p>Fin dal secolo scorso sono stati condotti diversi studi nella regione, <strong>basati sulla ricerca di possibili anomalie gravitazionali</strong> (che hanno contribuito a una vasta copertura mediatica sugli incidenti e sulle sparizioni di aerei). Tuttavia, è negli ultimi anni che diverse ricerche hanno indicato che in questa zona potrebbe effettivamente esserci qualcosa di particolare, ma per ragioni diverse da quelle ipotizzate.</p><h2>Il Triangolo delle Bermuda: un mistero nato da un’incongruenza storica?</h2><p>Se si osservano le mappe antiche, uno degli aspetti più evidenti sono le illustrazioni che spesso le accompagnavano e che <strong>fungevano da segnali di avvertimento per fenomeni sconosciuti</strong>, interpretati come grandi mostri marini o aree da evitare per i naviganti.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-misterio-del-triangulo-de-las-bermudas-podria-basarse-en-una-enorme-incongruencia-historica-1780174058871.png" data-image="6s62i8ywl9wp" alt="I miti e le leggende moderne legati al Triangolo delle Bermuda derivano da sparizioni inspiegabili di navi e aerei senza tracce." title="I miti e le leggende moderne legati al Triangolo delle Bermuda derivano da sparizioni inspiegabili di navi e aerei senza tracce."> <figcaption>I miti e le leggende moderne legati al Triangolo delle Bermuda derivano da sparizioni inspiegabili di navi e aerei senza lasciare tracce.</figcaption> </figure><p>Qualcosa di simile si è verificato in epoca più recente, dopo che <strong>nel 1918 scomparve una nave della marina statunitense con oltre 300 membri dell’equipaggio</strong> in questa area, senza prove sufficienti a spiegare l’accaduto. Questo evento contribuì a rafforzare l’idea di una zona “misteriosa”.</p><p>Ma fu nel 1945 che il “Triangolo delle Bermuda” entrò definitivamente nell’immaginario collettivo come un’area da cui era meglio non attraversare, o dalla quale era improbabile tornare. Il motivo? <strong>Il Flight 19: cinque bombardieri della marina statunitense scomparsi nel famoso triangolo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762168" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-misterioso-fenomeno-delle-sfere-luminose-che-volano-sopra-i-vulcani-ufo-o-fenomeno-naturale.html" title="Il misterioso fenomeno delle sfere luminose che volano sopra i vulcani: UFO o fenomeno naturale?">Il misterioso fenomeno delle sfere luminose che volano sopra i vulcani: UFO o fenomeno naturale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-misterioso-fenomeno-delle-sfere-luminose-che-volano-sopra-i-vulcani-ufo-o-fenomeno-naturale.html" title="Il misterioso fenomeno delle sfere luminose che volano sopra i vulcani: UFO o fenomeno naturale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-misterioso-fenomeno-delle-sfere-luminose-che-volano-sopra-i-vulcani-ufo-o-fenomeno-naturale-1775234991201_320.jpg" alt="Il misterioso fenomeno delle sfere luminose che volano sopra i vulcani: UFO o fenomeno naturale?"></a></article></aside><p>L’evento fu accompagnato da numerose ipotesi sul guasto e sulle cause. Alcune teorie scientifiche hanno proposto anomalie magnetiche, fenomeni meteorologici o condizioni di mare estremo localizzate.</p><p>Altre ipotesi, più estreme, hanno suggerito la presenza di esseri extraterrestri, portali interdimensionali o civiltà perdute con tecnologia avanzata.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Va sottolineato che, ufficialmente, nessun governo o istituzione scientifica riconosce questa area come pericolosa, nonostante nella cultura popolare venga spesso rappresentata come un triangolo tra Bermuda, Miami e San Juan. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per chi cercava spiegazioni scientifiche, la principale incongruenza era: come potrebbe esistere un’area con presunte anomalie gravitazionali e magnetiche in una regione altrimenti normale senza effetti misurabili su scala più ampia?</p><p>Se questa era la sintesi più diffusa, <strong>gli studi scientifici delle ultime due decadi hanno escluso l’esistenza di tali anomalie nella forma ipotizzata in passato</strong>, aprendo la strada a nuove linee di ricerca sugli eventi accaduti nella regione.</p><h2>Il vero mistero oltre la leggenda: la geologia delle Bermuda</h2><p>Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica <em>Geophysical Research Letters</em> dell’American Geophysical Union si è concentrato su un aspetto più profondo rispetto ai miti: <strong>la geologia profonda dell’isola delle Bermuda.</strong></p><p>Perché considerarlo un mistero ancora più rilevante? Perché, fino a oggi, non esisteva una spiegazione completamente soddisfacente del fatto che quest’isola esista ancora, nonostante l’assenza di una sorgente di calore significativa proveniente dal mantello terrestre, normalmente necessaria per la formazione e il mantenimento di strutture geologiche di questo tipo.</p><div class="texto-destacado"> La ricerca condotta dai sismologi William D. Frazer e Jeffrey Park, pubblicata alla fine del 2025, è tra le più rilevanti per i risultati ottenuti sulla geologia della regione. Altri studi di NOAA e di diverse istituzioni hanno inoltre confermato l’assenza di anomalie magnetiche o gravitazionali straordinarie. </div><p>Il risultato più significativo dello studio è stato il <strong>ritrovamento di un enorme strato roccioso responsabile della stabilità dell’isola</strong>, situato tra la crosta oceanica profonda e il mantello, una configurazione insolita considerando l’assenza di attività vulcanica negli ultimi 30 milioni di anni.</p><p><strong>Questi risultati hanno inoltre aperto nuove ipotesi sui processi convettivi del mantello terrestre</strong>. Pur non essendo direttamente collegati ai miti del Triangolo delle Bermuda, mantengono aperto il dibattito scientifico e stimolano ulteriori ricerche su altre strutture geologiche enigmatiche del pianeta.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>William D. Frazer, Jeffrey Park (novembre 2025), <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2025GL118279" target="_blank">Thick Underplating and Buoyancy of the Bermuda Swell</a>, Geophysical Research Letters.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mistero-del-triangolo-delle-bermuda-potrebbe-basarsi-su-un-enorme-incongruenza-storica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di calore: dalle 11 di oggi martedì 23 giugno scatta l'allerta rossa per caldo in 15 città italiane, ecco quali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-oggi-martedi-23-giugno-in-allerta-rossa-16-citta.html</link><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 03:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Martedì 23 e mercoledì 24 giugno 2026 ci saranno ben 15 città italiane in emergenza per il caldo. Il bollino rosso interesserà milioni di italiani. Ecco le città più colpite.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xahyopu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xahyopu.jpg" id="xahyopu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'ondata di calore che sta colpendo l'Europa, portando i 40°C anche in Francia e Germania</strong>, non dà tregua neanche in Italia. Ci aspetta una nuova giornata di caldo intenso in molte aree, e anche domani sarà una giornata di grande caldo.</p><p>Oggi, martedì 23 giugno, le autorità sanitarie - in particolare il Ministero della Salite - <strong>ha attivato allerta massima per caldo in ben 15 città</strong>. Si tratta del famoso "bollino rosso", il massimo grado di allerta previsto durante le ondate di calore.</p><p><strong>Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi,</strong> spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774959" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'">Il meteorologo Alessio Colella avvisa: "settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali-1782111351042_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"></a></article></aside><p> Per comunicare i possibili effetti sulla salute delle ondate di calore il Ministero della Salute elabora dei bollettini giornalieri per 27 città, con <strong>previsioni a 24, 48 e 72 ore, indicando dove il rischio legato al calore sarà massimo.</strong></p><h2> Bollino rosso in 16 città martedì 23 giugno</h2><p><strong>Per oggi, martedì 23 giugno, sono stati attivati dal Ministero della Salute numerosi avvisi di livello 3 (bollino rosso)</strong>. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Bastano pochi accorgimenti per affrontare le giornate più calde e prevenire i rischi legati alle alte temperature.<br>Segui 10 consigli per unestate in sicurezza e prenditi cura del tuo benessere e di quello delle persone più fragili. ️ <a href="https://t.co/2s9k9JZBU1">pic.twitter.com/2s9k9JZBU1</a></p>— Ministero della Salute (@MinisteroSalute) <a href="https://x.com/MinisteroSalute/status/2068336917939208404?ref_src=twsrc%5Etfw">June 20, 2026</a></blockquote></figure><p>Il livello 3 indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.<strong> Le città in bollino rosso saranno:</strong></p><ul> <li> Ancona </li> <li> Bologna </li> <li> Bolzano </li> <li> Brescia </li> <li> Firenze </li> <li> Frosinone </li> <li> Milano </li> <li> Perugia </li> <li> Pescara </li> <li> Rieti </li> <li> Roma </li> <li> Torino </li> <li> Venezia </li> <li> Verona </li><li> Viterbo</li></ul><h2>Le temperature previste</h2><p>Nella giornata di martedì 23 giugno si passerà dai <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Torino-Europa-Italia-Torino--1-31584.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">37°C previsti a Torino</a></strong> ai 36 di Milano e Verona, dai 35 gradi di Bologna ai 36 di Firenze. <strong>A Roma sono attese massime di 37 gradi</strong>, mentre nelle città del Sud la situazione sarà un po' più sopportabile, con massime che difficilmente arriveranno ai 33-34°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-oggi-martedi-23-giugno-in-allerta-rossa-16-citta-1782158735600.png" data-image="min9hyvfdsda"><figcaption>Il caldo si farà sentire martedì 23 giugn0 2026 soprattutto al centro-nord.</figcaption></figure><p>Le anomalie termiche restano elevate in Italia, anche se non così elevate come in altre aree del continente, come Francia e Germania, o alcune aree della Spagna, dove in questo momento si stanno registrando valori assolutamente fuori dalla norma.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775096" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?">Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record.html" title="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-in-italia-arriva-una-rara-massa-d-aria-tropicale-continentale-come-nell-estate-2003-caldo-record-1782203736620_320.png" alt="Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?"></a></article></aside><p><strong>Attenzione però al fine settimana</strong>: è infatti atteso un nuovo picco, con nuovi aumenti di temperature e probabili record. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-oggi-martedi-23-giugno-in-allerta-rossa-16-citta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 17:18:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Le Bootidi di Giugno sono uno sciame meteorico poco noto ed imprevedibile: sono spesso deboli, ma talvolta sorprendenti, nascono dai detriti della cometa 7P/Pons-Winnecke e illuminano le notti estive con meteore lente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono-1782114217087.png" data-image="07apu1rbuyxs" alt="Bootidi" title="Bootidi"><figcaption>Lo sciame meteorico delle Bootidi di Giugno avrà il picco di scie luminose intorno a giorno 27 Giugno.</figcaption></figure><p>Quando si parla di sciami meteorici estivi non si può non pensare subito alle “perseidi”, note anche come “lacrime di San Lorenzo”. L’osservazione di questo sciame rappresenta uno degli appuntamenti più attesi di metà Agosto. </p><p><strong>Ma esistono altri sciami</strong>, <strong>che possiamo considerare “minori”, ma non per questo meno interessanti o privi di peculiarità tali da regalarci emozioni.</strong></p><p>Tra gli sciami meno noti c’è quello delle <strong>Bootidi.</strong> Il nome di questo sciame (così come per tutti gli sciami meteorici) deriva dalla<strong> costellazione all’interno della quale si trova il suo radiante, cioè la costellazione del Boote.</strong></p><h2>Cosa sappiamo delle Bootidi</h2><p><strong>Ogni sciame meteorico si genera quando la Terra,</strong> nel suo moto orbitale attorno al Sole, <strong>attraversa una regione dello spazio precedentemente attraversata da una cometa</strong>. Queste comete, quando visitano le regioni più interne del Sistema Solare e sviluppano un’importante coda, lasciano alle proprie spalle una scia di polvere e detriti che si andranno disperdendo nello spazio molto lentamente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="747846" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/guida-astronomica-2026-tutte-le-eclissi-gli-sciami-meteorici-e-gli-allineamenti-da-non-perdere.html" title="Guida astronomica 2026: tutte le eclissi, gli sciami meteorici e gli allineamenti da non perdere">Guida astronomica 2026: tutte le eclissi, gli sciami meteorici e gli allineamenti da non perdere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/guida-astronomica-2026-tutte-le-eclissi-gli-sciami-meteorici-e-gli-allineamenti-da-non-perdere.html" title="Guida astronomica 2026: tutte le eclissi, gli sciami meteorici e gli allineamenti da non perdere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guia-astronomica-2026-todos-los-eclipses-lluvias-de-estrellas-y-alineaciones-que-no-te-puedes-perder-1767213132897_320.jpeg" alt="Guida astronomica 2026: tutte le eclissi, gli sciami meteorici e gli allineamenti da non perdere"></a></article></aside><p><strong>L’attraversamento da parte della Terra di queste regioni “polverose” innesca gli sciami meteorici</strong>, consistenti nell’attraversamento dell’atmosfera terrestre da parte di grani di polvere di dimensioni diverse, che per attrito con l’aria si incendiano manifestandosi come scie luminose.</p><div class="texto-destacado"> Appassionato o appassionata di Astronomia? Non perderti <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados">la sezione speciale</a></strong> di Meteored! </div><p><strong>La cometa che genera lo sciame delle Bootidi è la 7P/Pons-Winnecke</strong>, un corpo della famiglia delle comete gioviane. Con un diametro di circa 5 km, è stata scoperta nel 1819. Questa compie un’intera orbita ogni 6.3 anni, e risale al 2021 il suo ultimo passaggio al perielio.</p><div class="texto-destacado">Le comete gioviane sono periodiche con un moto orbitale fortemente influenzato dalla gravità di Giove. Hanno periodi orbitali generalmente inferiori ai 20 anni e le loro orbite raramente si spingono oltre l’orbita di Giove.</div><p><strong>Il periodo di massima visibilità dello sciame delle Bootidi cade tra la fine di Giugno e gli inizi di Luglio.</strong></p><h2>Quando e dove osservare le Bootidi</h2><p>Quando la Terra attraversa la regione ricca di detriti lasciati dalla cometa, si ha l'impressione che tutte le strisce meteoriche si irradino da uno stesso punto, il cosiddetto <strong>radiante</strong>, che <strong>si trova in prossimità della stella Arturo, la più brillante della costellazione del Boote.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Boote significa bifolco, cioè colui che pascola i buoi. Tuttavia, nel caso della costellazione del Boote è colui che pascola l’Orsa Maggiore.</strong><br></div><p>Come dicevamo, la migliore visibilità delle Bootidi si ha tra il 22 Giugno e il 2 Luglio, con un picco di scie luminose generalmente il 27 Giugno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono-1782121362446.png" data-image="r4xqry5y0w59" alt="Boote" title="Boote"><figcaption>Il radiante delle Bootidi si trova vicino alla stella Arturo, facilmente individuabili lungo la direzione del timone del Grande Carro. Credit: Stellarium web (https://stellarium-web.org)</figcaption></figure><h3>Questo sciame presenta due peculiarità.</h3><p>Una prima peculiarità è legata alla sua imprevedibilità. Non tutti gli anni lo sciame mostra la stessa attività. Questa circostanza nasce dal fatto che le polveri lasciate dalla cometa <strong>7P/Pons-Winnecke</strong> si distribuiscono nello spazio in modo molto irregolare, con regioni più dense di polveri alternate irregolarmente ad altre molto povere. <strong>Negli anni in cui avviene l’attraversamento di regioni più dense si assiste a uno sciame ricco di meteore luminose.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773187" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-cadenti-in-pieno-giorno-arrivano-le-arietidi-lo-sciame-invisibile-che-si-puo-ascoltare-alla-radio.html" title="Stelle cadenti in pieno giorno: arrivano le Arietidi, lo sciame invisibile che si può ascoltare alla radio">Stelle cadenti in pieno giorno: arrivano le Arietidi, lo sciame invisibile che si può ascoltare alla radio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-cadenti-in-pieno-giorno-arrivano-le-arietidi-lo-sciame-invisibile-che-si-puo-ascoltare-alla-radio.html" title="Stelle cadenti in pieno giorno: arrivano le Arietidi, lo sciame invisibile che si può ascoltare alla radio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-cadenti-in-pieno-giorno-arrivano-le-arietidi-lo-sciame-invisibile-che-si-puo-ascoltare-alla-radio-1781097750326_320.jpg" alt="Stelle cadenti in pieno giorno: arrivano le Arietidi, lo sciame invisibile che si può ascoltare alla radio"></a></article></aside><p><strong>Un’altra peculiarità di questo sciame è la lentezza.</strong> Rispetto a sciami rapidissimi come le Perseidi o le Leonidi, le Bootidi entrano nell’atmosfera con velocità relativamente bassa. Questa lentezza si traduce nell’osservazione di scie quasi “pigre”, che attraversano il cielo con un movimento più riconoscibile.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le Bootidi sono osservabili tra il 22 Giugno e il 2 Luglio con un picco di scie luminose intorno al 27 Giugno.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Questa lentezza è preziosa per gli astronomi</strong> che più facilmente riescono a ricostruire il moto dei meteoroidi, la loro distribuzione spaziale e per ultimo alcune delle caratteristiche della loro cometa progenitrice, la 7P/Pons-Winnecke.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773673" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-frammento-di-un-mondo-scomparso-un-meteorite-del-sahara-racconta-il-pianeta-perduto-del-sistema-solare.html" title="Il frammento di un mondo scomparso: un meteorite del Sahara racconta il pianeta perduto del Sistema Solare">Il frammento di un mondo scomparso: un meteorite del Sahara racconta il pianeta perduto del Sistema Solare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-frammento-di-un-mondo-scomparso-un-meteorite-del-sahara-racconta-il-pianeta-perduto-del-sistema-solare.html" title="Il frammento di un mondo scomparso: un meteorite del Sahara racconta il pianeta perduto del Sistema Solare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-frammento-di-un-mondo-scomparso-un-meteorite-del-sahara-racconta-il-pianeta-perduto-del-sistema-solare-1781352192028_320.png" alt="Il frammento di un mondo scomparso: un meteorite del Sahara racconta il pianeta perduto del Sistema Solare"></a></article></aside><p>Per individuare la posizione della costellazione del Boote conviene partire dalla costellazione del Grande Carro (l'Orsa Maggiore). Se si guarda nella direzione individuata dal timone del Carro si incontra una stella particolarmente brillante, <strong>Arturo.</strong> Questa è la <em>alpha Bootis</em>, cioè la più brillante della sua costellazione e posizionata nella parte bassa della stella costellazione.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il radiante delle Bootidi si trova vicino ad Arturo<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Ad inizio notte, il timone del Grande carro punta verso sù per cui Arturo è facilmente riconoscibile in direzione Ovest-Nord-Ovest alto in cielo. Il radiante rimarrà visibile al di sopra dell'orizzonte per buona parte della nottata.</strong></p><p>Purtroppo, la presenza della Luna crescente durante le prossime notti renderà via via il cielo sempre più brillante, permettendo la visione solo delle scie più luminose.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un "blob" freddo nell'Atlantico starebbe alimentando le straordinarie ondate di calore in corso in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-blob-freddo-nell-atlantico-starebbe-alimentando-le-straordinarie-ondate-di-calore-in-corso-in-europa.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 15:13:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un recente studio sul clima spiega come lo scioglimento dei ghiacci artici stia causando ondate di calore più estreme e specifici fenomeni meteorologici che colpiscono direttamente il nostro Paese e il resto d'Europa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mancha-fria-del-atlantico-podria-estar-alimentando-las-olas-de-calor-extraordinarias-en-el-continente-europeo-1782033686769.jpeg" data-image="oe1ydn4p2eb6" alt="Caldo intenso" title="Caldo intenso"><figcaption>Ondate di calore più intense in Europa a causa dell'anomalia termica nell'Atlantico settentrionale.</figcaption></figure><p>Un recente studio scientifico collega il <em>blob freddo</em> dell’Atlantico settentrionale a un blocco atmosferico più persistente e alle condizioni favorevoli allo sviluppo di ondate di calore più intense in tutta Europa.</p><div class="texto-destacado"> Il <em>blob freddo</em> o <em>cold blob</em> è un’anomalia termica nell’oceano Atlantico settentrionale in cui la temperatura dell’acqua diminuisce mentre il resto degli oceani globali si riscalda. Questa zona fredda contrasta in modo marcato con il riscaldamento generalizzato del pianeta e ha impatti diretti sul clima europeo. </div><p>Nello studio di <em>Oltmanns et al.</em> del 2024, viene dimostrato che <strong>l’acqua di fusione proveniente dall’Artico immessa nell’Atlantico settentrionale agisce come un indicatore pluriennale altamente affidabile di estati europee più calde e secche.</strong></p><h2>Dove si trova il <em>cold blob</em>?</h2><p><strong>Questa “macchia fredda” si trova geograficamente nell’Atlantico settentrionale, a sud della Groenlandia e dell’Islanda.</strong> Nelle mappe climatiche globali, quest’area appare spesso come un punto blu intenso circondato da tonalità rosse e arancioni dovute all’aumento delle temperature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775020" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-estremo-in-europa-in-spagna-e-francia-oltre-40-c-quando-arriva-la-svolta-cosa-dicono-le-mappe.html" title="Caldo estremo in Europa: in Spagna e Francia oltre 40 °C, quando arriva la svolta? Cosa dicono le mappe">Caldo estremo in Europa: in Spagna e Francia oltre 40 °C, quando arriva la svolta? Cosa dicono le mappe</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-estremo-in-europa-in-spagna-e-francia-oltre-40-c-quando-arriva-la-svolta-cosa-dicono-le-mappe.html" title="Caldo estremo in Europa: in Spagna e Francia oltre 40 °C, quando arriva la svolta? Cosa dicono le mappe"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-sull-europa-occidentale-dalla-spagna-alla-francia-oltre-i-40-c-quando-arrivera-una-svolta-1782133729325_320.png" alt="Caldo estremo in Europa: in Spagna e Francia oltre 40 °C, quando arriva la svolta? Cosa dicono le mappe"></a></article></aside><p><strong>Questo raffreddamento anomalo può avere conseguenze meteorologiche importanti, poiché modifica l’interazione tra oceano e atmosfera</strong>. Tra gli effetti si segnalano alterazioni nei pattern dei venti e la possibilità di modificare il regime di precipitazioni, temporali e temperature in Europa.</p><h2>Cause principali</h2><p>Gli scienziati associano questo fenomeno a <strong>due fattori principali legati al cambiamento climatico</strong>:</p><ul> <li><strong>Rallentamento dell’AMOC:</strong> la Circolazione Meridionale Atlantica (AMOC) è una corrente simile a un nastro trasportatore che porta acqua calda dai tropici verso nord. Questa corrente si sta indebolendo, riducendo l’apporto di calore nella regione.</li> <li><strong>Fusione della Groenlandia:</strong> l’acqua dolce e fredda rilasciata dallo scioglimento dei ghiacciai interferisce con la densità dell’acqua marina, alterando la circolazione oceanica naturale e contribuendo al raffreddamento superficiale.</li> </ul><h2>Quali eventi innesca il <em>cold blob</em>?</h2><p><strong>Questo fenomeno, spesso definito Mecanismo di Salinità verso Tempeste (SSM, secondo la sigla inglese),</strong> segue una catena di eventi che si sta rivelando sempre più prevedibile:</p><ul> <li><strong>Stratificazione dell’oceano:</strong> l’acqua di fusione e il deflusso nell’Atlantico settentrionale subpolare creano uno strato superficiale poco profondo e a bassa salinità.</li><li><strong>Raffreddamento invernale:</strong> poiché lo strato superficiale è meno denso e più isolato, si raffredda molto più rapidamente in inverno, stabilendo un limite netto della temperatura superficiale del mare.</li> </ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768605" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-grande-corrente-atlantica-sta-perdendo-forza-e-i-climatologi-avvertono-potrebbe-indebolirsi-del-51-entro-il.html" title="Nuovo studio conferma: la grande corrente atlantica sta perdendo forza, potrebbe indebolirsi del 51% entro il 2100">Nuovo studio conferma: la grande corrente atlantica sta perdendo forza, potrebbe indebolirsi del 51% entro il 2100</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-grande-corrente-atlantica-sta-perdendo-forza-e-i-climatologi-avvertono-potrebbe-indebolirsi-del-51-entro-il.html" title="Nuovo studio conferma: la grande corrente atlantica sta perdendo forza, potrebbe indebolirsi del 51% entro il 2100"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-gran-corriente-del-atlantico-pierde-fuerza-y-cientificos-advierten-podria-debilitarse-un-51-antes-de-1778585962958_320.png" alt="Nuovo studio conferma: la grande corrente atlantica sta perdendo forza, potrebbe indebolirsi del 51% entro il 2100"></a></article></aside><ul><li><strong>Aumento delle tempeste:</strong> si formano tempeste più intense sopra questo forte gradiente termico, generando venti occidentali più potenti che spingono la Corrente calda dell’Atlantico verso nord.</li><li><strong>Blocco di alte pressioni in estate:</strong> l’estate successiva, quest’acqua calda ridistribuita agisce come una barriera, deviando la corrente a getto e favorendo la formazione di “cupole” di alta pressione e condizioni secche sull’Europa.</li></ul><p><strong>Comprendere meglio il Mecanismo di Salinità verso Tempeste aiuta a prevedere ondate di calore severe in Europa con mesi di anticipo</strong>, e talvolta anche con anni di anticipo.</p><h2>Effetti sulla Penisola Iberica</h2><p><strong>Il <em>cold blob</em> è direttamente collegato al clima della Penisola Iberica, poiché agisce come un “modificatore” delle traiettorie delle perturbazioni e delle masse d’aria provenienti dall’Atlantico.</strong> Anche se si trova lontano, vicino alla Groenlandia, genera un effetto a catena atmosferico noto come teleconnessione. I principali impatti in Spagna e nella penisola includono:</p><h3>1. Ondulazione della corrente a getto</h3><p>Il forte contrasto termico tra la macchia fredda e le acque circostanti più calde <strong>deforma la corrente a getto, che è il flusso d’aria in quota che guida le perturbazioni.</strong></p><ul> <li>La corrente, invece di scorrere da ovest a est in modo lineare, si ondula e sviluppa curvature marcate.</li> <li>Queste ondulazioni possono spingere masse d’aria artica o polare molto fredda verso sud, fino alle medie latitudini.</li> </ul><h3>2. Maggiore frequenza di DANA o gocce fredde</h3><p>Il rallentamento della circolazione atlantica (AMOC) e la maggiore instabilità atmosferica favoriscono il distacco di nuclei di aria fredda in quota. Questo aumenta il rischio di Depressioni Isolate in Livelli Alti (DANA), che, interagendo con un Mediterraneo sempre più caldo, possono intensificare piogge torrenziali e inondazioni nel sud e nell’est della penisola.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mancha-fria-del-atlantico-podria-estar-alimentando-las-olas-de-calor-extraordinarias-en-el-continente-europeo-1782052904032.png" alt="cold blob" title="cold blob"> <figcaption>Immagine di un recente studio sul cold blob che ne mostra la disposizione nell’Atlantico.</figcaption> </figure><h3>3. Alterazione dell’anticiclone delle Azzorre e delle perturbazioni</h3><p>Il <em>cold blob</em> modifica i sistemi di pressione dell’Atlantico settentrionale e può generare due scenari opposti:</p><ul> <li><strong>Inverni con temporali e perturbazioni frequenti:</strong> se le alte pressioni si bloccano nel nord Europa, la traiettoria delle perturbazioni si sposta verso sud, favorendo passaggi perturbati su Penisola Iberica e Mediterraneo occidentale.</li> <li><strong>Blocchi anticiclonici secchi:</strong> se invece l’anticiclone delle Azzorre si posiziona in modo anomalo, può impedire l’ingresso delle piogge, aggravando le siccità.</li> </ul><h3>4. Blocchi di caldo estremo in estate</h3><p>La deformazione della corrente a getto può favorire la permanenza di dorsali anticicloniche africane sulla Penisola Iberica, con masse d’aria molto calde e stabili che restano stazionarie per lunghi periodi, dando origine a ondate di calore più durature e intense.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>Oltmanns, M., et al., (2024) <a href="https://wcd.copernicus.org/articles/5/109/2024/" target="_blank">European summer weather linked to North Atlantic freshwater anomalies in preceding years</a> European Geosciences Union.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-blob-freddo-nell-atlantico-starebbe-alimentando-le-straordinarie-ondate-di-calore-in-corso-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[6 regole per proteggere le piante in vaso dal caldo torrido]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:15:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dalla scelta del vaso alla pacciamatura, ecco sei semplici accorgimenti per aiutare le piante a superare le ondate di calore estive.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido-1781977642001.jpeg" data-image="xqknkcunpkjb"><figcaption>Si prospetta un'estate bollente: 6 regole per proteggere le piante in vaso dal caldo torrido</figcaption></figure><p>Con l'arrivo dell'estate e delle prime ondate di calore della stagione, le piante coltivate in vaso diventano particolarmente <strong>vulnerabili agli stress causati dalle alte temperature</strong>. A differenza di quelle che crescono in piena terra, dispongono infatti di una quantità limitata di terreno e di acqua, una condizione che le rende <strong>più esposte al rischio di disidratazione</strong>.</p><p>Ad eccezione di balconi, terrazzi e davanzali esposti a nord, <strong>gran parte degli spazi urbani destinati alle piante riceve diverse ore di sole diretto ogni giorno</strong>. Anche specie considerate resistenti al caldo possono andare incontro a sofferenza quando il sole intenso si combina con temperature elevate e scarsa disponibilità d'acqua.</p><h2>Perché le piante in vaso soffrono di più?</h2><p><strong>Durante l'estate, il terriccio contenuto nel vaso tende a riscaldarsi rapidamente e a perdere umidità attraverso l'evaporazione</strong>. Se non interviene un'irrigazione regolare, le radici si trovano presto in un ambiente sempre più caldo e asciutto, con conseguente appassimento della parte aerea della pianta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774133" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-resistenti-al-sole-6-opzioni-facili-da-coltivare-perfette-per-la-coltivazione-in-vaso.html" title="Piante resistenti al sole: 6 opzioni facili da coltivare, perfette per la coltivazione in vaso">Piante resistenti al sole: 6 opzioni facili da coltivare, perfette per la coltivazione in vaso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-resistenti-al-sole-6-opzioni-facili-da-coltivare-perfette-per-la-coltivazione-in-vaso.html" title="Piante resistenti al sole: 6 opzioni facili da coltivare, perfette per la coltivazione in vaso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-resistentes-ao-sol-6-opcoes-faceis-de-cuidar-e-que-sao-perfeitas-para-plantar-em-vaso-1781286257387_320.jpg" alt="Piante resistenti al sole: 6 opzioni facili da coltivare, perfette per la coltivazione in vaso"></a></article></aside><p><strong>Si tratta di un problema che può interessare praticamente qualsiasi specie coltivata in contenitore, comprese quelle note per la loro tolleranza alla siccità.</strong> Per questo motivo è importante adottare alcuni accorgimenti capaci di limitare il surriscaldamento del vaso e rallentare la perdita d'acqua.</p><h2> 1. Scegliere vasi capienti</h2><p><strong>Più </strong><strong>terreno significa una maggiore riserva idrica a disposizione delle radici</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido-1781977753665.jpeg" data-image="vg7wc3estqtt"><figcaption>Scegliere vasi capienti</figcaption></figure><p>I vasi grandi si asciugano più lentamente rispetto a quelli piccoli e consentono all'apparato radicale di svilupparsi in modo più esteso. Una pianta dotata di un sistema radicale ben sviluppato è generalmente più resistente agli stress causati dal caldo e dalla siccità.</p><h2>2. Preferire terracotta e pietra alla plastica</h2><p><strong>I materiali naturali, come terracotta e pietra, tendono a riscaldarsi più lentamente e a garantire una maggiore stabilità termica rispetto ai comuni vasi in plastica</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido-1781977779538.jpeg" data-image="prnjc1c3coxd"><figcaption>Preferire terracotta e pietra alla plastica</figcaption></figure><p>Inoltre, la terracotta favorisce gli scambi d'aria attraverso le pareti del contenitore, contribuendo a creare condizioni più favorevoli per le radici durante i periodi più caldi.</p><h2>3. Ridurre l'esposizione al sole nelle ore più calde</h2><p><strong>Quando possibile, è consigliabile collocare i vasi in posizioni che ricevano sole soltanto nelle ore del mattino o del tardo pomeriggio</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido-1781977819957.jpeg" data-image="jl3fspnbm2t2"><figcaption>Ridurre l'esposizione al sole nelle ore più calde</figcaption></figure><p>In alternativa, tende da sole, reti ombreggianti e altri sistemi di schermatura possono ridurre significativamente il surriscaldamento delle piante e del terriccio.</p><h2>4. Utilizzare un sottovaso come riserva d'acqua</h2><p><strong>Nelle giornate più calde può essere utile irrigare abbondantemente fino a riempire il sottovaso, creando una temporanea riserva idrica</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido-1781977845214.jpeg" data-image="hab3a41dnbcz"><figcaption>Utilizzare un sottovaso come riserva d'acqua</figcaption></figure><p>La pianta potrà assorbire gradualmente l'acqua nelle ore successive, riducendo il rischio di appassimento durante i momenti più torridi della giornata. È comunque opportuno valutare le esigenze delle diverse specie, poiché alcune tollerano meno i ristagni idrici.</p><h2>5. Pacciamare la superficie del vaso</h2><p><strong>Uno strato di corteccia, paglia, foglie secche o altri materiali naturali aiuta a limitare l'evaporazione e a mantenere il terriccio più fresco</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido-1781977889036.jpeg" data-image="3bnpq26kiqwt"><figcaption>Pacciamare la superficie del vaso</figcaption></figure><p>La pacciamatura agisce come una barriera protettiva contro il sole diretto e rappresenta uno dei metodi più semplici ed efficaci per conservare l'umidità durante l'estate.</p><h2>6. Nebulizzare la chioma della pianta</h2><p><strong> La nebulizzazione dell'acqua sulla chioma può contribuire ad alleviare lo stress causato dalle temperature elevate</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido-1781977916844.jpeg" data-image="q1l0et7ee87s"><figcaption>Nebulizzare la chioma della pianta</figcaption></figure><p>Quando l'acqua evapora dalla superficie delle foglie, sottrae calore e ne abbassa temporaneamente la temperatura, creando condizioni più favorevoli per la pianta. Questo accorgimento può risultare utile sia durante le ore più calde della giornata sia nelle ore serali. </p><h2>Nuove sfide per il giardinaggio urbano</h2><p><strong>Negli ultimi anni, estati sempre più calde e ondate di calore spesso prolungate hanno messo a dura prova anche le piante coltivate in vaso</strong>. In questo contesto, alcune pratiche tradizionali di coltivazione mostrano limiti che fino a pochi decenni fa erano meno evidenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772391" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-sono-i-periodi-migliori-per-annaffiare-le-piante-in-estate-secondo-un-ingegnere-agrario.html" title="Questi sono i periodi migliori per innaffiare le piante in estate, secondo un ingegnere agrario">Questi sono i periodi migliori per innaffiare le piante in estate, secondo un ingegnere agrario</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-sono-i-periodi-migliori-per-annaffiare-le-piante-in-estate-secondo-un-ingegnere-agrario.html" title="Questi sono i periodi migliori per innaffiare le piante in estate, secondo un ingegnere agrario"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/llega-el-verano-y-con-el-la-duda-cual-es-el-mejor-momento-para-regar-las-plantas-la-hora-que-recomiendan-los-expertos-1780572744105_320.png" alt="Questi sono i periodi migliori per innaffiare le piante in estate, secondo un ingegnere agrario"></a></article></aside><p><strong>Accorgimenti </strong>come la schermatura dal sole nelle ore più calde, l'uso di vasi più grandi o una maggiore attenzione alla conservazione dell'umidità del terreno non rappresentano più semplici strategie opzionali, ma sono ormai strumenti sempre più importanti per adattare il giardinaggio alle nuove condizioni climatiche.</p><p><strong>Un'evoluzione necessaria</strong> per proteggere le piante ornamentali durante i periodi più caldi e continuare a beneficiare del contributo che il verde offre al benessere delle persone e alla qualità dell'ambiente urbano.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/6-regole-per-proteggere-le-piante-in-vaso-dal-caldo-torrido.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo estremo in Europa: in Spagna e Francia oltre 40 °C, quando arriva la svolta? Cosa dicono le mappe]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-estremo-in-europa-in-spagna-e-francia-oltre-40-c-quando-arriva-la-svolta-cosa-dicono-le-mappe.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:14:22 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il caldo estremo continua a investire l’Europa occidentale: picchi fino a 43 °C in Spagna, valori record in Francia e Germania, tanto caldo in Italia. Quando la svolta?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xahvxdq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xahvxdq.jpg" id="xahvxdq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’ondata di calore che sta interessando gran parte dell’Europa occidentale e centrale continua a mostrare caratteristiche di particolare intensità, <strong>con valori molto elevati dalla Penisola Iberica alla Francia</strong>, comprendendo anche <strong>Italia e Germania. </strong></p><p>In tutti questi paesi, avvolti da un calore davvero persistente e storico, la domanda che molti si stanno facendo è: "fino a quando?". Al momento purtroppo le proiezioni dei modelli meteo suggeriscono che <strong>una possibile attenuazione del caldo potrebbe non essere imminente o uniforme su tutte le regioni.</strong></p><h2><strong>La situazione caldo in Europa</strong></h2><p>Iniziamo dalla situazione meteo attuale. Andando a leggere i diversi siti Meteored europei, vediamo che <strong>in Spagna la situazione si conferma particolarmente estrema</strong>. Secondo le previsioni, nella giornata di lunedì 22 giugno si attendono le temperature più elevate del periodo, con valori che localmente potrebbero raggiungere i 43 °C. </p><h3>Spagna, ancora temperature oltre i 40 gradi nei prossimi giorni</h3><p><strong>Le aree più calde risultano quelle interne, con città come Saragozza, Bilbao e Toledo tra le più esposte </strong>a valori molto superiori alle medie stagionali. Il contesto è quello di una massa d’aria molto calda persistente, che continua a influenzare gran parte del territorio iberico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774712" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/picco-di-caldo-in-arrivo-poi-forti-temporali-primi-segni-di-svolta-sull-italia.html" title="Picco di caldo in arrivo, poi forti temporali: primi segni di svolta sull’Italia?">Picco di caldo in arrivo, poi forti temporali: primi segni di svolta sull’Italia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/picco-di-caldo-in-arrivo-poi-forti-temporali-primi-segni-di-svolta-sull-italia.html" title="Picco di caldo in arrivo, poi forti temporali: primi segni di svolta sull’Italia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/picco-di-caldo-in-arrivo-poi-arriveranno-forti-temporali-primi-segni-di-svolta-sull-italia-1781882275963_320.jpg" alt="Picco di caldo in arrivo, poi forti temporali: primi segni di svolta sull’Italia?"></a></article></aside><p>Temperature sui 40°C continueranno ad attanagliare vaste aree dell'interno spagnolo (compresa Madrid) fino almeno a mercoledì.</p><h3>La Francia si scioglie nella canicola di giugno</h3><p>Anche la Francia sta vivendo - come ampiamente previsto dai nostri modelli - una <strong>fase di ondata di caldo dalle caratteristiche eccezionali per intensità e durata, una vera e propria situazione di “canicule”.</strong> </p><p>Le temperature restano su livelli molto elevati su molte regioni, alimentando un’ondata di calore diffusa. In realtà è proprio la Francia l'epicentro di questa ondata di calore, perché <strong>è in questo paese che le anomalie termiche sono superiori ai 10 gradi rispetto alla media da ormai diversi giorni</strong>, e continueranno a essere elevatissime anche nei prossimi. </p><p>Questa settimana si toccheranno massime di <strong>41°C nel sud, e fino a 39 gradi nelle aree interne del centro.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-sull-europa-occidentale-dalla-spagna-alla-francia-oltre-i-40-c-quando-arrivera-una-svolta-1782133660486.png" data-image="blr736ln3hvq" alt="caldo europa" title="caldo europa"><figcaption>In Francia temperature anche superiori ai 40°C sono previste questo mercoledì.</figcaption></figure><p>Secondo le elaborazioni meteorologiche, un primo segnale di riduzione del caldo <strong>potrebbe arrivare soltanto verso la fine di giugno</strong>, ma secondo Meteored Francia non ci sono ancora indicazioni dai modelli di un raffreddamento deciso e duraturo su scala nazionale.</p><h3>La Germania spera nella riduzione delle temperature dopo giorni di caldo eccezionale</h3><p>Uno scenario simile emerge anche dall’analisi delle tendenze in Germania. <strong>Dopo una fase molto calda, con valori eccezionali in alcune aree negli ultimi giorni</strong>, si intravede la possibilità di un temporaneo calo delle temperature nel nord del Paese. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-sull-europa-occidentale-dalla-spagna-alla-francia-oltre-i-40-c-quando-arrivera-una-svolta-1782133729325.png" data-image="vkwfillpyqbu" alt="caldo europa" title="caldo europa"><figcaption>Le anomalie termiche previste questo mercoledì in Europa arriverannpo a +13 gradi sopra la media tra Francia, Germania e Regno Unito.</figcaption></figure><p>Tuttavia, il raffreddamento risulterebbe limitato sia geograficamente sia nel tempo, mentre <strong>nelle regioni meridionali il caldo potrebbe mantenersi su livelli elevati o addirittura intensificarsi</strong>. Nel complesso, il segnale di una vera “rottura” della fase calda appare ancora incerto, e non arriverà probabilmente prima della fine di giugno.</p><h2>Il caldo in Italia</h2><p>In Italia, secondo le ultime previsioni che abbiamo <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">pubblicato questa mattina</a>, la settimana si presenta rovente, con picchi che potrebbero avvicinarsi ai 40 °C in diverse aree del Paese. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774959" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'">Il meteorologo Alessio Colella avvisa: "settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali-1782111351042_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella avvisa: 'settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali'"></a></article></aside><p>Allo stesso tempo, viene evidenziata la possibilità di sviluppo di temporali pomeridiani, soprattutto nella seconda parte della settimana, ma farà comunque ancora molto caldo. <strong>Sarà un caldo leggermente meno estremo rispetto a quanto sta accadendo nel resto d'Europa, ma avremo comunque valori molto elevati.</strong></p><h2>Quando la fine?</h2><p><strong>Nel complesso, il quadro europeo mostra una fase dominata da masse d’aria calda su larga scala, con valori estremi tra Spagna e Francia e condizioni molto calde anche su Italia e parte della Germania.</strong> Le ipotesi di un calo delle temperature restano presenti nei modelli, ma al momento non appaiono sufficienti a delineare una fine netta e generalizzata dell’ondata di calore su tutta l’Europa occidentale.</p><p>In Italia, come indicato dal meteorologo di Meteored Daniele Ingemi, "siamo di fronte a una configurazione tipica delle ondate di calore più persistenti, con un <strong>promontorio subtropicale</strong> ben strutturato, alimentato da aria calda in quota, che mantiene il cielo sereno e favorisce l’accumulo termico sul continente". </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Sebbene la fase temporalesca porterà qualche sollievo temporaneo, almeno nelle aree interessate dai temporali, "il primo vero allentamento della morsa di caldo non arriverà prima della fine del mese", indica Ingemi, " e le temperature resteranno ben sopra la norma soprattutto al Centro-Nord, nonostante un lieve calo dopo metà settimana". </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-estremo-in-europa-in-spagna-e-francia-oltre-40-c-quando-arriva-la-svolta-cosa-dicono-le-mappe.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dai gatti agli esseri umani: arriva dal Brasile il fungo che allarma i veterinari]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dai-gatti-agli-esseri-umani-arriva-dal-brasile-il-fungo-che-allarma-i-veterinari.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:09:59 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un fungo originario del Brasile sta attirando l'attenzione degli scienziati per la sua capacità di diffondersi tra i gatti ma anche tra le persone</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dai-gatti-agli-esseri-umani-arriva-dal-brasile-il-fungo-che-allarma-i-veterinari-1781857959467.jpg" data-image="a950z6jmarrh" alt="Malattia gatto" title="Malattia gatto"><figcaption>Il fungo proveniente dal Brasile colpisce specialmente i gatti</figcaption></figure><p>Quando si tratta di nuove malattie e salti di specie immediatamente si pensa ai <strong>virus</strong>. </p><div class="texto-destacado">Negli ultimi anni termini come zoonosi, pandemia e spillover sono diventati purtroppo comuni, ma di recente ad attirare l’attenzione degli studiosi non c’è un virus ma un fungo che proviene dal Brasile.</div><p>La malattia che esso causa è diffusa prevalentemente tra i gatti in Brasile, ma può colpire anche i <strong>cani </strong>e le <strong>persone</strong>, anche a causa di un metodo di trasmissione <strong>insolito </strong>per un fungo. </p><h2>Un fungo potenzialmente letale</h2><p>Noto fin dagli anni ‘90, lo <em>Sporothrix brasiliensis </em>è un fungo che ultimamente ha conosciuto una grande diffusione in Brasile. Colpisce soprattutto i felini e la malattia che ne deriva si manifesta inizialmente con la <strong>caduta di ciocche di pelo</strong>.</p><p>La buona notizia è che esistono farmaci per <strong>trattarla</strong>, ma quello che preoccupa è il fatto che di recente questo fungo sembra aver trovato il modo per diffondersi <strong>rapidamente</strong>. Se non viene curata, inoltre, l’infezione <strong>si estende</strong> ai linfonodi e al sistema respiratorio fino a diventare <strong>letale</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="652575" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/incredibile-scoperta-in-sud-america-censita-una-nuova-sottospecie-di-gatto-tigre.html" title="Incredibile scoperta in Sud America: censita una nuova sottospecie di gatto tigre">Incredibile scoperta in Sud America: censita una nuova sottospecie di gatto tigre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/incredibile-scoperta-in-sud-america-censita-una-nuova-sottospecie-di-gatto-tigre.html" title="Incredibile scoperta in Sud America: censita una nuova sottospecie di gatto tigre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incredibile-scoperta-in-sud-america-censita-una-nuova-sottospecie-di-gatto-tigre-1713348405133_320.jpg" alt="Incredibile scoperta in Sud America: censita una nuova sottospecie di gatto tigre"></a></article></aside><p>Questa <strong>epidemia felina</strong> potrebbe diventare ancora più preoccupante se riuscisse a diffondersi nel mondo, soprattutto in città dove i gatti vivono liberi e in gran numero. <strong>Istanbul </strong>è l’esempio più lampante, ma la situazione sarebbe altrettanto grave a <strong>Bangkok</strong>, o in <strong>Grecia </strong>e anche presso le colonie feline delle <strong>città italiane</strong>.</p><h2>Come si diffonde lo <em>Sporothrix brasiliensis</em> </h2><p>La diffusione dello <em>Sporothrix brasiliensis</em> tra i gatti avviene molto facilmente poiché le infezioni fungine si propagano se le spore vengono <strong>inalate</strong>, o possono penetrare nell’organismo attraverso piccole <strong>lesioni della pelle</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dai-gatti-agli-esseri-umani-arriva-dal-brasile-il-fungo-che-allarma-i-veterinari-1781858046137.jpg" data-image="f8mmdwzru9yd" alt="Gatti" title="Gatti"><figcaption>I gatti tendono avere spesso contatti fisici, che possono favorire il contagio delle malattie</figcaption></figure><p>Quando i gatti dormono vicini, si leccano a vicenda o lottano, possono contagiarsi a vicenda molto facilmente.</p><p>In più questo fungo, a differenza di quanto solitamente avviene, si può diffondere anche attraverso gli <strong>starnuti</strong>, perché resiste molto a lungo sulle superfici. Secondo gli esperimenti di laboratorio le spore possono sopravvivere su superfici di metallo fino a <strong>dieci settimane</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="675359" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-si-verifica-elettricita-statica-quando-accarezzi-un-gatto-la-spiegazione-della-northwestern-university.html" title="Perché si verifica elettricità statica quando accarezzi un gatto? La spiegazione della Northwestern University">Perché si verifica elettricità statica quando accarezzi un gatto? La spiegazione della Northwestern University</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-si-verifica-elettricita-statica-quando-accarezzi-un-gatto-la-spiegazione-della-northwestern-university.html" title="Perché si verifica elettricità statica quando accarezzi un gatto? La spiegazione della Northwestern University"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-acariciar-a-tu-gato-provoca-electricidad-estatica-1726866585638_320.jpg" alt="Perché si verifica elettricità statica quando accarezzi un gatto? La spiegazione della Northwestern University"></a></article></aside><p>In compenso per eliminarle sono molto efficaci i <strong>comuni disinfettanti</strong> come alcol e candeggina, ma la pulizia deve essere molto meticolosa se si sospetta di avere un animale malato.</p><h2>Un pericolo per l’uomo?</h2><p>Il fungo che colpisce i gatti appartiene alla famiglia degli <em>Sporothrix schenckii, </em>responsabile di un'infezione che nell’uomo è nota come <strong>sporotricosi </strong>oppure “malattia dei raccoglitori di rose”, perché si contrae in genere attraverso i piccoli graffi delle spine delle rose.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="743356" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-gatti-sono-diventati-amichevoli-con-gli-umani-solo-4-000-anni-fa-lo-rivela-un-nuovo-studio.html" title="I gatti sono diventati amichevoli con gli umani solo 4.000 anni fa, lo rivela un nuovo studio">I gatti sono diventati amichevoli con gli umani solo 4.000 anni fa, lo rivela un nuovo studio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-gatti-sono-diventati-amichevoli-con-gli-umani-solo-4-000-anni-fa-lo-rivela-un-nuovo-studio.html" title="I gatti sono diventati amichevoli con gli umani solo 4.000 anni fa, lo rivela un nuovo studio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cats-became-friendly-with-humans-only-4-000-years-ago-finds-new-study-1765277742494_320.jpg" alt="I gatti sono diventati amichevoli con gli umani solo 4.000 anni fa, lo rivela un nuovo studio"></a></article></aside><p>Anche lo <em>Sporothrix brasiliensis</em> può colpire l’uomo, non compie quindi un vero e proprio salto di specie in quanto non sta “imparando” adesso a contagiare gli esseri umani. Il contagio dai gatti alle persone è una sua caratteristica già nota e documentata.</p><p>Quello che preoccupa ora è la sua maggiore diffusione. Avendo già lasciato i confini del Brasile per diffondersi in <strong>Paraguay, Cile, Argentina e Uruguay,</strong> lo <em>Sporothrix brasiliensis </em>ha infettato alcune centinaia di cani e circa <strong>undicimila persone</strong> dalla sua scoperta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="708475" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-tossiche-per-i-gatti-quali-sono-e-cosa-fare-se-le-ingeriscono.html" title="Piante tossiche per i gatti: quali sono e cosa fare se le ingeriscono">Piante tossiche per i gatti: quali sono e cosa fare se le ingeriscono</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-tossiche-per-i-gatti-quali-sono-e-cosa-fare-se-le-ingeriscono.html" title="Piante tossiche per i gatti: quali sono e cosa fare se le ingeriscono"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-toxicas-para-gatos-cuales-son-y-que-hacer-si-las-ingieren-1743703852764_320.jpg" alt="Piante tossiche per i gatti: quali sono e cosa fare se le ingeriscono"></a></article></aside><p>Nell’uomo il fungo <strong>non è letale</strong> e si manifesta principalmente con lesioni cutanee per degenerare solo in caso di pazienti gravemente immunodepressi.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Tina%20Hesman%20Saey" data-year="2026" data-title="A%20deadly%20fungus%20that%20can%20infect%20cats%20and%20people%20is%20spreading" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencenews.org%2Farticle%2Fdeadly-fungus-cats-people-spreading">Tina Hesman Saey. (2026). <a href="https://www.sciencenews.org/article/deadly-fungus-cats-people-spreading" target="_blank">A deadly fungus that can infect cats and people is spreading</a>.</cite></p></section><p><span style="letter-spacing: 0.03em;"></span></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dai-gatti-agli-esseri-umani-arriva-dal-brasile-il-fungo-che-allarma-i-veterinari.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta caldo, i meteorologi colorano di rosso le mappe per fare allarmismo? No: è il clima che è cambiato]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 10:18:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le sempre più intense e prolungate ondate di calore estivo scatenano ogni volta la discussione. C’è chi sostiene che è tutto normale, perché in estate deve fare caldo. E c’è anche chi accusa i meteorologi di fare allarmismo colorando apposta di rosso le mappe. Come stanno veramente le cose? </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xahn5uq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xahn5uq.jpg" id="xahn5uq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da qualche anno,<strong> con le sempre più frequenti, intense e durature ondate di caldo, si scatenano anche i tormentoni degli scettici</strong> del cambiamento climatico. </p><p>Si sentono sempre più affermazioni come “<strong>è estate ed ha sempre fatto caldo</strong>”, “è luglio, deve far caldo” e simili. Un'altra affermazione che si è diffusa è il <strong>luogo comune secondo cui le mappe meteo sarebbero ora volutamente più rosse</strong> del passato, a parità di temperatura. </p><p>Qualcuno accusa perfino i meteorologi di farlo apposta, per creare allarmismo, per acchiappare click, per promuovere l’auto elettrica e il cappotto termico.<br>Naturalmente non c’è niente di vero in tutto questo.</p><h2>Caldo nel 1976 con mappe più chiare?</h2><p>Alcuni meme diffusi via social nella scorsa ondata di caldo di maggio 2026, confrontavano <strong>due presunte previsioni con le stesse temperature, ma con mappe pallide nel 1976 e rosso vivo nel 2026</strong>. </p><p>Anzitutto, basta consultare annali e reanalisi, <strong>nel 1976 non vi fu nessuna ondata eccezionale di caldo in Italia</strong>a maggio, ma anche nell'estate. </p><p>Se andiamo a ben vedere per esempio a <strong>Bologna vi furono in effetti diversi giorni caldi, ma non furono mai superati i 33°C.</strong> A Roma il giorno più caldo fu di appena 32°C, e agosto fu perfino fresco, mai oltre i 30°C.</p><p>C’è però dell’altro, <strong>in quegli anni quotidiani e TV presentavano mappe solo in bianco e nero,</strong> dunque è ridicolo parlare di mappe pitturate in rosso rispetto a quell’epoca, <strong>semplicemente non erano rosse perché non esisteva la TV a colori</strong>!</p><h2>D’estate ha sempre fatto caldo, ma ora fa più caldo</h2><p>Se anche in questi giorni, almeno al momento, non si sono superati record storici assoluti, non vuol dire che l’ondata di caldo non sia anomala. <strong>Non basta confrontare “oggi ci sono stati 35°C, ma anche nel tal anno ci furono 35°C</strong>” per fare climatologia. Ma il clima non funziona così e<strong> i cambiamenti climatici si vedono soprattutto nelle medie </strong>e negli indici climatici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="653024" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/basta-piantare-alberi-tutta-colpa-mucche-fact-checking-bufale-e-fake-news-soluzioni-crisi-climatica.html" title="Basta piantare alberi? Tutta colpa delle mucche? Fact checking di bufale sulle soluzioni alla crisi climatica">Basta piantare alberi? Tutta colpa delle mucche? Fact checking di bufale sulle soluzioni alla crisi climatica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/basta-piantare-alberi-tutta-colpa-mucche-fact-checking-bufale-e-fake-news-soluzioni-crisi-climatica.html" title="Basta piantare alberi? Tutta colpa delle mucche? Fact checking di bufale sulle soluzioni alla crisi climatica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/basta-piantare-alberi-tutta-colpa-delle-mucche-fact-checking-di-bufale-e-fake-news-sulle-soluzione-alla-crisi-climatica-1713627094288_320.jpeg" alt="Basta piantare alberi? Tutta colpa delle mucche? Fact checking di bufale sulle soluzioni alla crisi climatica"></a></article></aside><p>Ogg<strong>i rispetto agli anni Settanta abbiamo più notti tropicali,</strong> ovvero notti con temperatura minima maggiore di 20°C, <strong>più giorni caldi con Tmax oltre i 30°C,</strong> più periodi caldi intesi come sequenze di giorni che superano il 90° percentile della media rispetto ai periodi di riferimento standard della climatologia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato-1782067684069.png" data-image="jde3zcms89qw"><figcaption>La mappa delle anomalie termiche è uguale estate e inverno, qua il rosso non significa caldo in termini assoluti ma relativi, rispetto alla media climatica.</figcaption></figure><p>Secondo ISPRA per esempio <strong>nel 2024 in Italia ci sono state mediamente 25 notti tropicali </strong><strong>in più </strong>del passato, e <strong>nel 2025 17 ondate di calore.</strong></p><p>I 30°C paiono la normalità ora, ma se guardiamo per esempio alla lunga serie dell’Osservatorio Geofisico di Modena scopriamo che <strong>fino agli anni 1980 raramente si avevano più di 20 giorni caldi all’anno, ora sono in media almeno 60, </strong>con picchi di 80 giorni caldi in estati estreme come 2003 e 2023. </p><h2>I motivi: sindrome della rana e bias cognitivi</h2><p>Le ripetute ondate di caldo degli ultimi anni ci stanno facendo apparire normale ciò che in passato non lo era. In pratica è la <strong>sindrome della rana bollita.</strong> Che dice:</p><div class="texto-destacado">se metto una rana in una pentola con l’acqua bollente, la rana salta fuori e si salva, ma se scaldo l’acqua poco alla volta, la rana si lessa.<br></div><p>In pratica la rana non si accorge del cambiamento perché avviene poco alla volta, ma inesorabile fino a portarci in zona pericolosa.</p><p>A questo <strong>si aggiungono i bias mentali e psicologici, </strong>per cercare di rifugiarsi da <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-una-scomoda-verita-vent-anni-fa-il-film-di-al-gore-che-smosse-le-coscienze-cosa-e-cambiato-nel-frattempo.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">una scomoda verità</a>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato-1782067575019.png" data-image="wqjwu5b84j7i"><figcaption>La scala colorimetrica di Meteored usa il rosso a partire dai 30°C, poi via via più scuro col salire della temperatura, mentre per opposto l'azzuro inizia da 0°C. I colori non cambiano con la stagione, e non sono stati cambiati.</figcaption></figure><p>Il bias della normalità, secondo cui <strong>ciò che vediamo sempre più spesso diventa normale anche quando non lo </strong>è, o non lo era in passato.<strong> Il Bias della disponibilità: </strong>ricordiamo meglio le sensazioni dei dati. "Da bambino faceva caldo anche allora." </p><p>Ma <strong>la climatologia non si fa con sensazioni e ricordi</strong> personali, si fa con dati osservati, modelli e metodi statistici. Infine il <strong>bias di conferma: cerchiamo informazioni che confermano ciò che già pensiamo</strong>, o ciò che vorremmo per cercare di evitare di affrontare grandi problemi. </p><h2>Non è il colore delle mappe che cambia </h2><p>Le mappe moderne usano colori più contrastati, ma questo avviene già da molti anni. <strong>I colori sono fissi, con scale colorimetriche identiche inverno ed estate,</strong> proprio per dare un riferimento all’utente. Si può discutere di grafica. Si può discutere di comunicazione.</p><p>Ma<strong> non si può discutere di un dato di fatto: un colore non cambia la temperatura. </strong>Il colore usato non aumenta le notti tropicali<strong>. Il colore non aumenta la media </strong>delle temperature o il numero di giorni caldi consecutivi. Ma c’è di più, <strong>ci sono altri elementi che ci confermano che le estati sono più calde.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770157" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle.html" title="Estate 2026, attenzione al sole: colori e tessuti che proteggono davvero la pelle ">Estate 2026, attenzione al sole: colori e tessuti che proteggono davvero la pelle </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle.html" title="Estate 2026, attenzione al sole: colori e tessuti che proteggono davvero la pelle "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle-1779696095491_320.jpg" alt="Estate 2026, attenzione al sole: colori e tessuti che proteggono davvero la pelle "></a></article></aside><p>Il colore non fa ritirare i ghiacciai, non aumenta la dimensione dei chicchi di grandine o la violenza dei temporali, e non fa innalzare il livello del mare. <strong>I gas serra si, e il colore non basta per negare quel che dobbiamo fare</strong>: abbandonare i combustibili fossili, fermare la deforestazione, piantare alberi e rendere più sostenibili agricoltura e zootecnica. Solo così si potranno combattere veramente le ondate di caldo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Blocco della Corrente del Golfo: nuovi studi, anche contrastanti, ridisegnano i rischi per Europa e Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/blocco-della-corrente-del-golfo-nuove-scoperte-ridisegnano-i-rischi-del-caos-climatico-in-italia.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:05:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Recenti ricerche, pubblicate anche su Science, mettono in luce un'inaspettata resilienza del grande sistema di correnti atlantiche, ridimensionando l'ipotesi di un imminente blocco totale. Questo elemento non cancella, però, la minaccia, poiché la progressiva alterazione dei flussi oceanici potrebbe esasperare gli estremi climatici anche in Italia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/blocco-della-corrente-del-golfo-nuove-scoperte-ridisegnano-i-rischi-del-caos-climatico-in-italia-1782051619997.jpg" data-image="vowt28vocnhl"><figcaption>Un indebolimento anche parziale di questa circolazione oceanica potrebbe produrre conseguenze determinanti per il clima e per le dinamiche atmosferiche sul bacino del Mediterraneo e, quindi, anche sull'Italia, alterando il ritmo stesso delle stagioni.</figcaption></figure><p>La circolazione oceanica dell'Atlantico settentrionale, strettamente legata alla più nota <strong>Corrente del Golfo</strong>, rappresenta il fattore mitigatore<strong> termico del continente europeo</strong>. Questa straordinaria e complessa struttura si comporta come un <strong>immenso nastro trasportatore</strong> che "preleva" le acque superficiali calde e saline dalle latitudini tropicali per convogliarle verso il nord. </p><p>Una volta giunto a destinazione, questo imponente flusso marino <strong>cede calore all'atmosfera</strong>, mitigando sensibilmente il clima di nazioni come la Francia, il Regno Unito e l'intera Europa occidentale e settentrionale. Successivamente, l'acqua si raffredda e, <strong>aumentando di densità a causa anche del sale disciolto, sprofonda negli abissi. </strong>Nelle profondità oceaniche quest'acqua inizia un lunghissimo viaggio di ritorno verso la parte meridionale del pianeta, <strong>garantendo così un equilibrio termico globale.</strong></p><h2> La svolta scientifica pubblicata su Science </h2><p>Molti approfondimenti giornalistici, negli ultimi anni, hanno prospettato uno <strong>catastrofico blocco totale e improvviso</strong> di questo sistema, causato dal massiccio afflusso di acqua dolce conseguente allo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/blocco-della-corrente-del-golfo-nuove-scoperte-ridisegnano-i-rischi-del-caos-climatico-in-italia-1782159953651.jpg" data-image="8irzry24tw7q"><figcaption>Molti approfondimenti scientifico-giornalistici, negli ultimi anni, hanno prospettato uno catastrofico blocco totale e improvviso del sistema di circolazione oceanica collegato alla Corrente del Golfo, causato dal massiccio afflusso di acqua dolce conseguente allo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia. Ma quale è lo stato delle cose al momento. Quali studi scientifici a supporto o a sfavore di questa ipotesi?</figcaption></figure><p>Tuttavia, una <strong>recente ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Science</strong> e coordinata dal fisico oceanografo Sasha Roewer del <em>Max Planck Institute for Meteorology</em> di Amburgo,<strong> ha introdotto un importante elemento di novità</strong> che ridefinisce l'intera dinamica. </p><div class="texto-destacado">Gli scienziati hanno rilevato che <strong>i modelli climatici tradizionali </strong>tendevano a <strong>sovrastimare la fragilità a breve termine</strong> di questa circolazione, non tenendo conto di<strong> una potente forza di compensazione planetaria</strong>. Si tratta dell'azione "meccanica" dei <strong>venti costanti che soffiano intorno all'Antartide</strong>, nell'Oceano Antartico, che agiscono come una sorta di <strong>pompa globale ausiliaria</strong>. </div><p> Questa spinta, esercitata dalle <strong>correnti atmosferiche</strong> legate al getto polare antartico <strong>sui mari intorno al continente ghiacciato</strong>, contribuisce a mantenere in moto il motore profondo della corrente atlantica. Questo meccanismo, infatti, offre una spiegazione scientifica a <strong>questa momentanea fase di resistenza della circolazione oceanica, un fattore che, di fatto, concede un prezioso margine di tempo ma che, tuttavia, non blocca definitivamente il progressivo logoramento</strong> a cui l'intero sistema planetario sembrerebbe andare in contro a causa del riscaldamento globale. </p><h2> Il punto di non ritorno e il monitoraggio reale </h2><p>La parziale rassicurazione dello studio di <em>Science</em>, è stata accolta dal mondo scientifico con<strong> molta cautela</strong>, infatti gli scienziati del settore restano fortemente divisi, dato che <strong>i dati reali continuano a mostrare vistose anomalie</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748600" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-scioglimento-dei-ghiacci-dell-antartide-occidentale-potrebbe-trasformare-irreversibilmente-il-continente.html" title="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente">Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-scioglimento-dei-ghiacci-dell-antartide-occidentale-potrebbe-trasformare-irreversibilmente-il-continente.html" title="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-deshielo-de-la-antartida-occidental-podria-transformar-de-forma-irreversible-el-continente-1767806521063_320.jpg" alt="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente"></a></article></aside><p>Un'indagine parallela, condotta dall'Università di Miami e guidata dall'oceanografo Shane Elipot, basata su dati osservativi raccolti direttamente in oceano per quasi 20 anni, conferma <strong>l'oggettiva decelerazione in atto lungo i bordi occidentali dell'Atlantico</strong>. </p><div class="texto-destacado">I modelli ad altissima risoluzione, sviluppati dal ricercatore René van Westen presso l'Università di Utrecht, indicano che <strong>l'aumento delle temperature globali sta spingendo il sistema verso quella che viene definita "una soglia critica"</strong>. </div><p>La fusione dei ghiacciai, infatti, continua incessantemente ad alterare la salinità dell'acqua e, sebbene i venti antartici possano fungere da volano, proteggendo l'AMOC da un arresto improvviso. <strong>Le proiezioni a lungo termine c</strong>onfermano che l'intero circuito oceanico atlantico <strong>sta lentamente perdendo la sua spinta, </strong>avviandosi verso <strong>un graduale ma costante depotenziamento </strong>che, a questi ritmi,<strong> potrebbe diventare evidente entro la fine del secolo.</strong></p><h2>Le conseguenze meteorologiche dirette sull'Italia</h2><p> Un <strong>indebolimento anche parziale di questa circolazione oceanica</strong> potrebbe produrre <strong>conseguenze determinanti </strong>per il clima e per le dinamiche atmosferiche sul bacino del Mediterraneo e, quindi, anche sull'Italia, <strong> a</strong><strong>lterando il ritmo stesso delle stagioni. </strong></p><p><strong>Non assisteremo a una nuova glaciazione</strong>, ma la ridotta efficienza nel trasporto del calore atlantico potrebbe <strong>modificare </strong>radicalmente<strong> il flusso delle correnti a getto d'alta quota</strong>, rallentando il regolare flusso da ovest verso est delle perturbazioni e <strong>favorendo la formazione di imponenti blocchi atmosferici. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/blocco-della-corrente-del-golfo-nuove-scoperte-ridisegnano-i-rischi-del-caos-climatico-in-italia-1782051505455.jpg" data-image="l6b7nylxa2un"><figcaption>La ridotta efficienza nel trasporto del calore atlantico potrebbe modificare radicalmente il flusso delle correnti a getto d'alta quota, rallentando il regolare flusso da ovest verso est delle perturbazioni e favorendo la formazione di imponenti blocchi atmosferici. </figcaption></figure><p>Questo significa che, probabilmente, durante<strong> l'estate</strong>, la persistenza di questi blocchi anticiclonici <strong>potrebbe favorire la risalita di masse d'aria calda di origine nordafricana </strong>sul nostro territorio per settimane, con ondate di calore eccezionali, frequenti e prolungate, con un surplus termico per i nostri mari. </p><p>Al contrario, <strong>durante i mesi invernali</strong>, la medesima alterazione delle correnti <strong>potrebbe favorire repentine e massicce discese di aria fredda di origine polare, artica o continentale</strong> dall'Europa settentrionale e orientale, esponendo l'Italia ad ondate di gelo tardivo e nevicate anche a quote molto basse. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748613" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-ghiacciaio-della-groenlandia-si-sta-frammentando-in-tempo-reale-secondo-un-nuovo-studio.html" title="Un ghiacciaio della Groenlandia si sta frammentando in tempo reale secondo un nuovo studio">Un ghiacciaio della Groenlandia si sta frammentando in tempo reale secondo un nuovo studio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-ghiacciaio-della-groenlandia-si-sta-frammentando-in-tempo-reale-secondo-un-nuovo-studio.html" title="Un ghiacciaio della Groenlandia si sta frammentando in tempo reale secondo un nuovo studio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/um-glaciar-da-gronelandia-esta-a-fraturar-se-em-tempo-real-afirma-um-novo-estudo-1767799199383_320.jpg" alt="Un ghiacciaio della Groenlandia si sta frammentando in tempo reale secondo un nuovo studio"></a></article></aside><p>Se in futuro prevarrà l'ipotesi del crollo dell'AMOC, il nostro Paese si troverà sottoposto ad <strong>una marcata estremizzazione in tutte le stagioni</strong>. Potrebbero essere più frequenti delle <strong>transizioni da lunghi periodi di siccità a eventi meteorologici alluvionali</strong>, anche a causa dell'energia accumulata nei nostri mari. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>L'Atlantico è e resterà molto influente sul clima europeo e mediterraneo, <strong>una qualsiasi modifica </strong>delle sue caratteristiche potrebbe tradursi in <strong>cambiamenti anche radicali del clima sul nostro territorio.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/blocco-della-corrente-del-golfo-nuove-scoperte-ridisegnano-i-rischi-del-caos-climatico-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il meteorologo Alessio Colella avvisa: "settimana rovente con picchi vicini ai 40°C, ma occhio ai temporali"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:35:39 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Iniziata l'estate, l'anticiclone africano si prende subito la scena. Ulteriore sua espansione nel corso di questa settimana, con punte vicine ai 40°C. Non mancheranno i temporali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xahrcfu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xahrcfu.jpg" id="xahrcfu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Lo diciamo spesso in questi giorni e il motivo è semplice: <strong>l’estate, quando dominata dall’alta pressione, tende a proporre scenari molto simili tra loro</strong>. Eppure, non bisogna lasciarsi ingannare dalla presenza costante del sole. Quello che stiamo vivendo non può essere considerato semplicemente "bel tempo".</p><p>L'anticiclone subtropicale ha ormai consolidato la propria presenza sull'Europa centro-occidentale e l'Italia, insieme a Francia e Spagna, si trova nel cuore di questa vasta struttura atmosferica. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: <strong>temperature in costante aumento, afa sempre più diffusa e valori ben superiori alle medie climatiche del periodo</strong>.</p><h2>Anomalie termiche al Nord</h2><p>In molte regioni italiane, in particolare lungo il versante tirrenico e sulle pianure del Nord, i termometri stanno registrando anomalie significative. In alcune aree, infatti, <strong>le temperature risultano superiori anche di 8-9°C rispetto ai valori normalmente attesi per la seconda metà di giugno</strong>. Un'anomalia che non riguarda soltanto il caldo percepito, ma che rappresenta un vero e proprio elemento di rischio per la salute, soprattutto per le persone più fragili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775020" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-estremo-in-europa-in-spagna-e-francia-oltre-40-c-quando-arriva-la-svolta-cosa-dicono-le-mappe.html" title="Caldo estremo in Europa: in Spagna e Francia oltre 40 °C, quando arriva la svolta? Cosa dicono le mappe">Caldo estremo in Europa: in Spagna e Francia oltre 40 °C, quando arriva la svolta? Cosa dicono le mappe</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-estremo-in-europa-in-spagna-e-francia-oltre-40-c-quando-arriva-la-svolta-cosa-dicono-le-mappe.html" title="Caldo estremo in Europa: in Spagna e Francia oltre 40 °C, quando arriva la svolta? Cosa dicono le mappe"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-sull-europa-occidentale-dalla-spagna-alla-francia-oltre-i-40-c-quando-arrivera-una-svolta-1782133729325_320.png" alt="Caldo estremo in Europa: in Spagna e Francia oltre 40 °C, quando arriva la svolta? Cosa dicono le mappe"></a></article></aside><p>Ma il problema non si limita alle temperature elevate. <strong>Quando un anticiclone così robusto si stabilizza sul Mediterraneo, l'atmosfera tende a diventare stagnante</strong>, impedendo un efficace ricambio dell'aria. È proprio per questo motivo che, giorno dopo giorno, la qualità dell'aria tende a peggiorare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il problema non si limita alle temperature elevate. <strong>Quando un anticiclone così robusto si stabilizza sul Mediterraneo, l'atmosfera tende a diventare stagnante</strong>, impedendo un efficace ricambio dell'aria. È proprio per questo motivo che, giorno dopo giorno, la qualità dell'aria tende a peggiorare. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L'alta pressione agisce infatti come una sorta di "coperchio" atmosferico: gli inquinanti prodotti nelle aree urbane rimangono intrappolati nei bassi strati dell'atmosfera e faticano a disperdersi. <strong>Le grandi città sono le più penalizzate da questa situazione, con un progressivo accumulo di polveri sottili, ozono e altri inquinanti</strong> che rendono l'aria più pesante e meno salubre.</p><p>Per questo motivo è importante ricordare che <strong>sole e cielo sereno non sono sempre sinonimo di condizioni meteorologiche favorevoli</strong>. Anche il caldo eccessivo e persistente rientra tra le situazioni che richiedono attenzione e monitoraggio.</p><p>La settimana appena iniziata, la prima interamente vissuta dopo il solstizio d'estate, proseguirà proprio su questa strada. È vero che, dal punto di vista astronomico, le giornate hanno iniziato lentamente ad accorciarsi, ma questo non avrà alcun effetto immediato sulle condizioni meteorologiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali-1782111351042.png" data-image="or7s7g7hjj6m" alt="Massime previste fino a Mercoledì" title="Massime previste fino a Mercoledì"><figcaption>Caldo intenso su tutta Italia: spiccano i valori tra la Toscana e la Pianura Padana</figcaption></figure><p>Al contrario, <strong>l'anticiclone sembra destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi giorni</strong>, favorendo un nuovo aumento delle temperature. Tra Lazio, Toscana, Umbria, Sardegna, Sicilia e gran parte della Pianura Padana si prevedono valori diffusamente compresi tra 33 e 35°C, mentre nelle zone più interne del Centro-Sud e delle due Isole Maggiori <strong>non si esclude il raggiungimento o addirittura il superamento dei 38-40°C entro il prossimo weekend</strong>.</p><p>Naturalmente si tratta ancora di una tendenza da confermare nei dettagli, ma al momento i modelli meteorologici concordano nel mostrare un campo di alta pressione particolarmente resistente e poco incline a lasciare spazio a perturbazioni organizzate.</p><h2>Non solo caldo: occhio ai temporali pomeridiani</h2><p>Esiste però un altro aspetto da tenere sotto osservazione. <strong>Più aumenta il caldo, maggiore diventa l'energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera</strong>, creando le condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali improvvisi e localmente violenti.</p><p>Anche nei prossimi giorni, infatti, le aree maggiormente esposte resteranno le zone alpine e prealpine, insieme ai rilievi appenninici del Centro-Sud. In queste aree il forte riscaldamento diurno potrà innescare celle temporalesche capaci di svilupparsi rapidamente durante le ore pomeridiane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali-1782111410901.png" data-image="s2vppib32y6w" alt="Aumenta il rischio pioggia nel pomeriggio" title="Aumenta il rischio pioggia nel pomeriggio"><figcaption>Non solo Alpi e Prealpi: occhio all'Appennino centro-meridionale</figcaption></figure><p><strong>I fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, accompagnati da grandinate, raffiche di vento e precipitazioni concentrate in tempi molto brevi</strong>. Gli eventuali sconfinamenti verso le zone limitrofe saranno limitati e non dovrebbero interessare in maniera diffusa le grandi pianure.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774712" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/picco-di-caldo-in-arrivo-poi-forti-temporali-primi-segni-di-svolta-sull-italia.html" title="Picco di caldo in arrivo, poi forti temporali: primi segni di svolta sull’Italia?">Picco di caldo in arrivo, poi forti temporali: primi segni di svolta sull’Italia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/picco-di-caldo-in-arrivo-poi-forti-temporali-primi-segni-di-svolta-sull-italia.html" title="Picco di caldo in arrivo, poi forti temporali: primi segni di svolta sull’Italia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/picco-di-caldo-in-arrivo-poi-arriveranno-forti-temporali-primi-segni-di-svolta-sull-italia-1781882275963_320.jpg" alt="Picco di caldo in arrivo, poi forti temporali: primi segni di svolta sull’Italia?"></a></article></aside><p>Tra le giornate da monitorare con maggiore attenzione emerge quella di <strong>Mercoledì 24 giugno</strong>, quando l'instabilità pomeridiana potrebbe risultare più marcata rispetto agli altri giorni della settimana. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Tuttavia, in un contesto atmosferico così caldo ed energetico, <strong>ogni pomeriggio potrebbe riservare qualche sorpresa e generare temporali improvvisi sulle aree montuose e collinari del Paese</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avvisa-settimana-rovente-con-picchi-vicini-ai-40-c-ma-occhio-ai-temporali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché i luoghi mistici attraggono sempre più turisti?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/perche-i-luoghi-mistici-attraggono-sempre-piu-turisti.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>In un mondo sempre più connesso, molti di noi decidono di allontanarsi, per un po', per scoprire luoghi intrisi di misticismo. Lontani dalle reti e da internet, desiderano riconnettersi con la propria spiritualità.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lieux-mystiques-tourisme-stonehenge-nazca-voyage-1780984937800.jpg" data-image="0jobqrva43mj" alt="Luogo spirituale." title="Luogo spirituale."><figcaption>L'America Latina possiede molti cosiddetti luoghi spirituali.</figcaption></figure><p>Spiritualità e turismo. Questa tipologia di viaggio sta guadagnando popolarità. Li si può trovare a percorrere <strong>il Cammino di Santiago, ad ammirare le pietre di Stonehenge o a ripercorrere le orme di Machu Picchu.</strong> In un mondo iperconnesso in cui fatichiamo a disconnetterci da smartphone e social media, alcuni desiderano isolarsi completamente da ogni forma di comunicazione e viaggiare verso luoghi rinomati per la loro atmosfera misteriosa, persino mistica.</p><h2>Questi luoghi mistici offrono una fuga dal mondo iperconnesso</h2><p><strong>Jeffrey Kripal</strong> è l'autore del libro <strong><em>*Come pensare in modo impossibile*.</em></strong> Spiega che, per gli esseri umani, e nonostante la società in cui viviamo, questo legame con la spiritualità è essenziale. L'obiettivo è quello di vivere un'esperienza che ci trascenda. <strong>"Gli esseri umani credono che il sacro sia un'energia che abita luoghi o edifici particolari".</strong> Spiega inoltre che "è una qualità innata della natura umana ritornare in questi luoghi sacri. Ne abbiamo inspiegabilmente bisogno come esseri umani".</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Un bisogno di riconnettersi con noi stessi, lontano dal materialismo che ci circonda.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Che si tratti di edifici, strutture o persino delle opere di Madre Natura, non rimaniamo indifferenti alle bellezze del mondo. Anzi, desideriamo avvicinarci ad esse, come spiega l'antropologa <strong>Susannah Crockford.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735421" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/turismo-astronomico-i-migliori-luoghi-dove-vedere-le-stelle-in-italia.html" title="Turismo astronomico: i migliori luoghi dove vedere le stelle in Italia">Turismo astronomico: i migliori luoghi dove vedere le stelle in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/turismo-astronomico-i-migliori-luoghi-dove-vedere-le-stelle-in-italia.html" title="Turismo astronomico: i migliori luoghi dove vedere le stelle in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/turismo-astronomico-i-migliori-luoghi-dove-vedere-le-stelle-in-italia-1761068404591_320.jpg" alt="Turismo astronomico: i migliori luoghi dove vedere le stelle in Italia"></a></article></aside><p>"Montagne, vaste distese d'acqua e canyon spesso ispirano questa riverenza". Per lei, "cattedrali, templi e moschee sono costruiti per creare questa impressione di connessione con qualcosa di più grande di noi stessi". Ma allora, cosa cercano questi viaggiatori, <strong>nella loro ricerca di questa cosa trascendente?</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lieux-mystiques-tourisme-stonehenge-nazca-voyage-1780984986991.jpg" data-image="lsh1seblsn3i" alt="Stonehenge, Inghilterra." title="Stonehenge, Inghilterra."><figcaption>Stonehenge è particolarmente popolare tra i turisti.</figcaption></figure><p>Per gli scienziati, la risposta dipende dalla persona a cui viene posta la domanda. <strong>"Non esiste un'unica risposta per definire la sacralità di questi spazi. Quando qualcuno risponde a questa domanda, la risposta rivelerà più cose sulla persona che sul luogo stesso",</strong> afferma <strong>Susannah Crockford.</strong></p><p>Dalle Linee di Nazca in Perù all'Isola di Pasqua in Cile, passando per la Valle dei Re in Egitto, ognuno vi si reca per una ragione diversa. <strong>Alcuni visitano i luoghi di culto perché credono in un Dio.</strong> Altri desiderano assorbire la potenza del luogo, forse sperando di entrare in contatto con il Divino. Per Jeffrey Kripal, ciò che conta di più è il forte legame tra il luogo e il visitatore. "Sospetto che si tratti di una relazione tra la persona e il luogo", afferma.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773301" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido">Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781040350075_320.jpg" alt="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"></a></article></aside><p>È difficile, quindi, spiegare a chi non ha vissuto la stessa esperienza l'effetto che può avere. Semplicemente perché questi momenti sono molto personali. <strong>Susannah Crockford</strong> chiarisce: “Queste esperienze sono personali e individuali. Non esiste un esperimento replicabile che possa dimostrare che qualcuno ne abbia avuta una [...] Ma questo non significa che non siano accadute.”<em><br></em></p><h3><em>Fonte dell'articolo :</em></h3><p><em><a href="https://www.nationalgeographic.fr/voyage/culture-traditions-stonehenge-sedona-pourquoi-les-lieux-mystiques-sacres-nous-attirent-ils" target="_blank">Stonehenge, Sedona, pourquoi les lieux mystiques nous attirent-ils autant ?</a>, Tiffany Nieslanik, 2 juin 2026, National Geographic</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/perche-i-luoghi-mistici-attraggono-sempre-piu-turisti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È possibile che le prime forme di vita complesse sulla Terra abbiano sempre avuto bisogno di ossigeno?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/e-possibile-che-le-prime-forme-di-vita-complesse-sulla-terra-abbiano-sempre-avuto-bisogno-di-ossigeno.html</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Una nuova ricerca suggerisce che le prime forme di vita complesse sulla Terra vivessero in mari costieri poco profondi e ricchi di ossigeno circa 1,7 miliardi di anni fa. Questi risultati mettono in discussione le teorie precedenti e offrono nuovi indizi sull'evoluzione della vita.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/the-first-complex-life-on-earth-may-have-needed-oxygen-all-along-1781333259697.jpg" data-image="mfc0j69p76l9" alt="ricercatore" title="ricercatore"><figcaption>Il ricercatore Max Lechte. Foto: LA Reidman. </figcaption></figure><p>In un nuovo studio pubblicato su <strong><em>Nature,</em></strong> gli scienziati della McGill University e dell’Università della California, Santa Barbara, rivelano che i primi eucarioti conosciuti, antenati di tutte le forme di vita complesse del nostro pianeta, <strong>avrebbero vissuto in ambienti marini poco profondi e ossigenati circa 1,7 miliardi di anni fa.</strong> I risultati dello studio mettono in discussione la convinzione, a lungo radicata, secondo cui le prime forme di vita complesse sarebbero nate in ambienti poveri di ossigeno o avrebbero galleggiato nell’oceano aperto.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli eucarioti includono piante, animali, funghi, altri organismi microscopici e gli esseri umani. Capire dove e come si sono evoluti per la prima volta è fondamentale per comprendere come la vita sulla Terra sia diventata così diversificata e complessa.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>“Volevamo sapere in quali ambienti vivessero le prime forme di vita eucariotica, in particolare per verificare se i fossili eucariotici primitivi avessero già acquisito i mitocondri,</strong> che davano loro la capacità di occupare ambienti aerobici”, ha detto Galen Halverson, professore presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Planetarie della McGill e autore senior dello studio.</p><h2> Come vivevano questi organismi microscopici? </h2><p>“Abbiamo scoperto che i primi eucarioti di cui abbiamo fossili vivevano prevalentemente in ambienti costieri, ossigenati e bentonici (sul fondo marino)”, ha detto <strong>Halverson.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="524722" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-medusa-immortale-che-vive-per-sempre.html" title="La medusa immortale che vive per sempre!">La medusa immortale che vive per sempre!</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-medusa-immortale-che-vive-per-sempre.html" title="La medusa immortale che vive per sempre!"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uma-especie-de-alforreca-consegue-uma-inversao-eficaz-da-idade-fazendo-a-assim-viver-para-sempre-1690487099211_320.jpg" alt="La medusa immortale che vive per sempre!"></a></article></aside><p>“Questo dimostra che la disponibilità di ossigeno ha determinato l'evoluzione degli eucarioti sin dalle sue prime fasi”, ha affermato Leigh Anne Riedman, ricercatrice presso l'Università della California, Santa Barbara, e coautrice dello studio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-possibile-che-le-prime-forme-di-vita-complesse-sulla-terra-abbiano-sempre-avuto-bisogno-di-ossigeno-1781605339011.jpg" data-image="a3h63d3j1a98" alt="Organismi viventi." title="Organismi viventi."><figcaption>I risultati dello studio sono in linea con quelli di altre ricerche recenti sui microrganismi strettamente imparentati con gli antenati degli eucarioti, secondo cui tali organismi erano in grado di utilizzare l’ossigeno.</figcaption></figure><p>Molti ricercatori ipotizzavano che i primi eucarioti vivessero senza ossigeno o fluttuassero nell’acqua. La scoperta che l’ossigeno faceva parte della vita primitiva sulla Terra mette in discussione le ipotesi di lunga data sulle loro condizioni di vita.</p><div class="texto-destacado">Anche la posizione dei fossili scoperti ha fornito indizi su come avrebbero vissuto.</div><p>“La distribuzione dei fossili mostra anche che gli eucarioti probabilmente vivevano sul fondo marino e che probabilmente non si sono espansi negli oceani aperti fino a circa un miliardo di anni dopo, il che avrebbe trasformato la biosfera ancora una volta”, ha affermato <strong>Maxwell Lechte, </strong>un altro coautore ora all'Università di Sydney che ha condotto questa ricerca mentre era ricercatore post-dottorato alla McGill.</p><p>I risultati dello studio sono in linea con quelli di altre ricerche recenti sui microrganismi strettamente imparentati con gli antenati degli eucarioti, secondo cui tali organismi erano in grado di utilizzare l’ossigeno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="653958" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-le-5-specie-di-meduse-piu-urticanti-presenti-nel-mediterraneo.html" title="Ecco le 5 specie di meduse più urticanti presenti nel Mediterraneo">Ecco le 5 specie di meduse più urticanti presenti nel Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-le-5-specie-di-meduse-piu-urticanti-presenti-nel-mediterraneo.html" title="Ecco le 5 specie di meduse più urticanti presenti nel Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-le-5-specie-di-meduse-piu-urticanti-presenti-sul-mediterraneo-1714145336066_320.jpg" alt="Ecco le 5 specie di meduse più urticanti presenti nel Mediterraneo"></a></article></aside><p>«Gli eucarioti costituiscono la maggior parte della vita visibile che ci circonda», ha affermato Halverson. Comprendere come abbiano avuto origine, ha aggiunto, «è una questione fondamentale e di lunga data per la scienza, che ci aiuta a dare un senso alla biodiversità presente oggi sulla Terra e a quella che potrebbe esistere su altri pianeti abitabili».</p><h3>Riferimenti dell'articolo: </h3><p> <em><a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10533-4" target="_blank">Early fossil eukaryotes were benthic aerobes | Nature</a>. Lechte, M.A., Riedman, L.A., Porter, S.M., Halverson, G.P. and Whelan, M. 20<sup>th</sup> May 2026. </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/e-possibile-che-le-prime-forme-di-vita-complesse-sulla-terra-abbiano-sempre-avuto-bisogno-di-ossigeno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dai temporali estivi al gelo estremo dell'inverno, i meccanismi che determinano il clima estremo del Tibet]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/dai-temporali-estivi-al-gelo-estremo-dell-inverno-i-meccanismi-che-determinano-il-clima-estremo-del-tibet.html</link><pubDate>Sun, 21 Jun 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Nel periodo estivo l’altopiano si scalda rapidamente durante il giorno. L’aria rarefatta e la scarsa copertura nuvolosa mattutina permettono un forte flusso di calore sensibile dal suolo verso l’atmosfera, generando temporali. Ma durante l'inverno il paesaggio si trasforma radicalmente, regalando atmosfere differenti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dai-temporali-estivi-al-gelo-estremo-dell-inverno-i-meccanismi-che-determinano-il-clima-estremo-del-tibet-1779293770677.jpg" data-image="npfv57qpwtqv" alt="Tibet." title="Tibet."><figcaption>I temporali sul Tibet raggiungono il loro massimo tra giugno e settembre, con un picco netto in luglio e agosto. In questo periodo si concentra il 60-90% delle precipitazioni annuali dell’altopiano.</figcaption></figure><p>L’altopiano del Tibet, spesso chiamato <strong>“tetto del mondo”,</strong> non è solo uno dei luoghi più estremi e affascinanti del pianeta per la sua altitudine media superiore ai 4.000 metri. È anche un vero e proprio laboratorio naturale di meteorologia, dove si sviluppano alcuni dei fenomeni meteorologi più interessanti della Terra. </p><p>I temporali sul Tibet raggiungono il loro massimo tra giugno e settembre, con un picco netto in luglio e agosto. <strong>In questo periodo si concentra il 60-90% delle precipitazioni annuali dell’altopiano.</strong> Le giornate iniziano spesso con cielo sereno, grazie all’intensa radiazione solare in quota, <strong>ma nel pomeriggio si formano rapidamente in imponenti cumulonembi.</strong></p><h2><strong>I meccanismi che generano i temporali a 5.000 metri di altezza</strong></h2><p>Nel periodo estivo l’altopiano si scalda rapidamente durante il giorno. L’aria rarefatta e la scarsa copertura nuvolosa mattutina permettono un forte flusso di calore sensibile dal suolo verso l’atmosfera. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questo crea una gigantesca “pompa termica” che innesca la convezione. </strong>L’aria calda sale con forza, <strong>favorendo lo sviluppo di temporali intensi.</strong> L’altopiano funge da enorme fonte di calore per l’atmosfera estiva dell’Asia.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’energia potenziale convettiva disponibile (CAPE), malgrado l’altitudine, è spesso notevole, soprattutto quando l’umidità è sufficiente. <strong>I temporali sono tipicamente di tipo continentale, con forte attività elettrica e grandine in alcune zone.</strong></p><p>A ciò va sommato l’effetto della forzatura orografica indotto dalle catene montuose circostanti, Himalaya a sud, Kunlun a nord, e le irregolarità interne dell’altopiano che favoriscono il sollevamento forzato dell’aria, amplificando la convezione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dai-temporali-estivi-al-gelo-estremo-dell-inverno-i-meccanismi-che-determinano-il-clima-estremo-del-tibet-1779293823548.jpg" data-image="q3ttd8zymavr" alt="Altopiano del Tibet." title="Altopiano del Tibet."><figcaption>Nonostante l’Himalaya a sud rappresenti una formidabile barriera, l’umidità non manca del tutto. In questo caso l’umidità arriva in parte dal flusso monsonico da sud-ovest che riesce a superare alcuni tratti dell’Himalaya.</figcaption></figure><p>Da qui nascono questi temporali, spesso piccoli di statura (data la base di partenza oltre i 4.000 metri), che possono produrre <strong>precipitazioni persistenti e organizzate,</strong> non solo sul Tibet, ma anche le regioni a valle (come il bacino dello Yangtze).</p><h2><strong>Da dove arriva l’umidità?</strong></h2><p>Nonostante l’Himalaya a sud rappresenti una formidabile barriera, l’umidità non manca del tutto. In questo caso l’umidità arriva in parte dal flusso monsonico da sud-ovest che riesce a superare alcuni tratti dell’Himalaya, ed in parte proviene dall’intensa attività convettiva presente sull’Asia meridionale.</p><div class="texto-destacado">In particolare la convezione profonda sull’India settentrionale solleva l’aria umida a quote medie-alte della troposfera (intorno ai 500-300 hPa). Questa umidità “scavalca” l’Himalaya e raggiunge il Tibet sud-occidentale, <strong>contribuendo a circa la metà delle precipitazioni estive in quella zona.</strong></div><p>Si tratta per l’appunto di un trasporto indiretto ma estremamente efficace, alla base della stagione delle piogge che interessa buona parte dell’area del Tibet. Senza questo tipo di meccanismo di trasporto dell’umidità l’altopiano diventerebbe uno dei luoghi più aridi sull’intero pianeta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="691624" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-uccelli-che-vivono-sull-himalaya-hanno-evoluto-piumini-piu-spessi-per-combattere-il-freddo.html" title="Gli uccelli che vivono sull'Himalaya hanno evoluto piumini più spessi per combattere il freddo">Gli uccelli che vivono sull'Himalaya hanno evoluto piumini più spessi per combattere il freddo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-uccelli-che-vivono-sull-himalaya-hanno-evoluto-piumini-piu-spessi-per-combattere-il-freddo.html" title="Gli uccelli che vivono sull'Himalaya hanno evoluto piumini più spessi per combattere il freddo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-uccelli-che-vivono-sull-himalaya-hanno-evoluto-piumini-piu-spessi-per-combattere-il-freddo-1736546987785_320.jpg" alt="Gli uccelli che vivono sull'Himalaya hanno evoluto piumini più spessi per combattere il freddo"></a></article></aside><p>Sul bordo sud-orientale l’influenza monsonica è più diretta, mentre nell’interno e a sud-ovest dell’altopiano tibetano domina il meccanismo di superamento in quota.</p><h2><strong>Come si trasforma il Tibet durante l’inverno?</strong></h2><p>Quando l’autunno avanza e il sole si abbassa, il Tibet si trasforma radicalmente. <strong>Da ottobre/novembre a marzo/aprile l’altopiano si raffredda velocemente.</strong> La superficie perde calore rapidamente nell’aria rarefatta, e la circolazione si inverte, con l’altopiano che diventa una fonte di freddo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dai-temporali-estivi-al-gelo-estremo-dell-inverno-i-meccanismi-che-determinano-il-clima-estremo-del-tibet-1779293886469.jpg" data-image="pvsjc68daezz" alt="Altopiano del Tibet." title="Altopiano del Tibet."><figcaption>Il paesaggio dell'altopiano tibetano in inverno cambia radicalmente, con neve e ghiaccio che dominano il paesaggio, fino alla primavera.</figcaption></figure><p>La convezione si spegne quasi completamente. L’atmosfera diventa stabile, con inversioni termiche frequenti, mentre le precipitazioni si riducono sensibilmente, fino quasi a sparire in alcune aree.</p><p>Quando piove o nevica, è principalmente a causa di vecchi sistemi frontali, associati a depressioni in quota, provenienti da ovest, dalle steppe dell’Asia centrale, tramite il flusso occidentale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="233531" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoprono-nuovi-virus-ghiacci-tibet.html" title="Scoperti nuovi virus intrappolati nei ghiacci del Tibet">Scoperti nuovi virus intrappolati nei ghiacci del Tibet</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoprono-nuovi-virus-ghiacci-tibet.html" title="Scoperti nuovi virus intrappolati nei ghiacci del Tibet"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/descubren-nuevos-virus-alojados-en-el-antiguo-hielo-tibetano-232781-3_320.jpg" alt="Scoperti nuovi virus intrappolati nei ghiacci del Tibet"></a></article></aside><p>Le nevicate sono più comuni lungo i bordi meridionali e occidentali, dove l’orografia solleva l’aria umida portata dalle correnti occidentali. <strong>Nel cuore dell’altopiano domina il secco, con umidità molto bassa, aria tersa e venti forti. </strong>Le temperature possono scendere drasticamente sotto lo zero, soprattutto di notte, favorendo il mantenimento di neve e ghiaccio. Questo ghiaccio al ritorno del caldo estivo, fondendosi, contribuirà al deflusso dei grandi fiumi asiatici.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/dai-temporali-estivi-al-gelo-estremo-dell-inverno-i-meccanismi-che-determinano-il-clima-estremo-del-tibet.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Cancro: la costellazione nascosta tra mito, stelle e zodiaco]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-cancro-la-costellazione-nascosta-tra-mito-stelle-e-zodiaco.html</link><pubDate>Sun, 21 Jun 2026 16:01:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Oggi 21 Giugno inizia il mese del Cancro, una tra le costellazioni meno appariscenti dello zodiaco, ma ricca di curiosità tra mitologia, ammassi stellari e oggetti celesti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cancro-la-costellazione-nascosta-tra-mito-stelle-e-zodiaco-1781807157153.png" data-image="5hf47yirgs2k" alt="Costellazione del Cancro" title="Costellazione del Cancro"><figcaption>Inizia il 21 Giugno il mese del Cancro, quando anticamente il Sole nel suo moto apparente si trovava in direzione di questa costellazione.</figcaption></figure><p>Ufficialmente <strong>inizia oggi il mese del Cancro</strong>, quel periodo dell’anno in cui il Sole, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, entra dentro i confini della costellazione del Cancro. Impiegherà circa 30 giorni per attraversarla per poi entrare nella costellazione del Leone.</p><div class="texto-destacado">Se quanto detto era letteralmente vero diversi secoli fa, la precessione degli equinozi (la variazione periodica nella direzione dell’asse di rotazione terrestre) ha spostato la data di ingresso del Sole nella costellazione del Cancro al 20 Luglio. Nonostante questo sfasamento, che interessa tutti i segni zodiacali, il calendario zodiacale è stato mantenuto invariato.</div><p>La circostanza per cui il giorno del solstizio estivo il Sole si trovava in direzione della costellazione del Cancro, ha dato il nome al <strong>Tropico del Cancro</strong>, cioè quel parallelo terrestre dal quale il giorno del Solstizio estivo il Sole è visto a 90 gradi sopra l’orizzonte, esattamente allo Zenit.</p><p>E’ una delle 48 costellazioni più antiche, elencate nell’Almagesto di Tolomeo e risalente al 150 d.C.</p><div class="texto-destacado">Esiste un legame etimologico e simbolico tra Cancro e Carcinus e i termini cancro e carcinoma, legame che nulla ha a che fare con la storia mitologica. Alcuni tumori, specialmente quelli ulcerati o con vasi sanguigni irradiati attorno alla massa, sembravano agli antichi medici greci, come Ippocrate e Galeno, ricordare un granchio: il corpo centrale del tumore era paragonato al corpo dell’animale, mentre le vene o le infiltrazioni circostanti ricordavano le zampe o le chele.</div><p>Tuttavia, <strong>le stelle che compongono questa costellazione sono relativamente deboli.</strong> Il Cancro è facilmente riconoscibile solo perché incastonato tra Gemelli e Leone, questi ultimi facilmente riconoscibili.</p><h2>Il Granchio nella mitologia</h2><p>Se ancora oggi parliamo della mitologica costellazione del Cancro è merito della grande magnanimità di<strong> Era, moglie di Zeus e</strong> sovrana dell’Olimpo. Questa in effetti non godeva affatto della fama di essere magnanima. Magari, in un suo momento di debolezza, <strong>volle premiare il Cancro portandolo eternamente in cielo</strong> e non per chissà quale impresa eroica ma per qualcosa che sinceramente ci fa sorridere.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cancro-la-costellazione-nascosta-tra-mito-stelle-e-zodiaco-1781807515747.png" data-image="cf1mif3lnwix"></figure><p><strong>L’eroe Eracle</strong> si trovava presso Lerna, località situata nella regione dell’Argolide nel Peloponneso nord-orientale. Qui <strong>era alle prese con la seconda delle dodici fatiche</strong> commissionate dal re Euristeo, cioè <strong>l’uccisione di Idra.</strong></p><p>Questo era <strong>un mostruoso serpente velenoso </strong>dalle 6 (o 9) teste delle quali una sola era immortale. Il combattimento contro Idra era particolarmente frustrante perché ad ogni testa tagliata altre due ne spuntavano dal corpo. Tuttavia, Eracle aiutato da Iolao, che cauterizzava il moncherino di ciascuna testa recisa impedendone la ricrescita, riuscì a reciderle tutte per poi schiacciare con un masso l’unica rimasta, cioè quella immortale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="547881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito">Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito-1695289577972_320.jpg" alt="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"></a></article></aside><p>E’ proprio <strong>durante questa battaglia mitologica che fece capolino nella scena il Cancro,</strong> chiamato anche Carcino, ossia <strong>un granchio di palude</strong>. <strong>Con le sue chele non fece altro che pizzicare i piedi di Eracle per distrarlo durante il combattimento</strong>, ma da questi fu subito schiacciato. Come ricompensa per il suo contributo alla battaglia, il Cancro fu posto da Era in cielo tra le costellazioni.</p><h2>Quali perle celesti nella costellazione del Cancro</h2><p><strong>La costellazione del Cancro </strong>non possiede stelle brillanti, di contro<strong> è ricca di oggetti interessanti</strong>. Entro i suoi confini troviamo <strong>un giovane ammasso stellare</strong>, giovane ma comunque di 600 milioni di anni. E’ <strong>il Praesepe</strong> che in latino vuol dire “mangiatoia” ma anche “alveare”. E’ per gli astronomi un ammasso importante in quanto si è riusciti con precisione a misurarne l’età ed è usato come riferimento per la stima dell’età di altri ammassi stellari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cancro-la-costellazione-nascosta-tra-mito-stelle-e-zodiaco-1781807309585.jpg" data-image="zirdbcx8k65z" alt="L'ammasso stellare aperto del Praesepe" title="L'ammasso stellare aperto del Praesepe"><figcaption>L'ammasso stellare aperto del Praesepe in direzione della costellazione del Cancro.</figcaption></figure><p>Vicino al Presepe ci sono due stelle chiamate tradizionalmente <strong>Asellus Borealis e Asellus Australis</strong>, cioè “asinello settentrionale” e “asinello meridionale”. Nell’immaginario antico sembravano due asinelli che mangiano alla mangiatoia, cioè al Presepe.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767662" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-compie-un-altro-grande-passo-scopre-piu-di-10-000-nuovi-esopianeti-in-un-unico-studio-alcuni-forse-abitabili.html" title="La NASA compie un altro grande passo: scopre più di 10.000 nuovi esopianeti in un unico studio (alcuni forse abitabili)">La NASA compie un altro grande passo: scopre più di 10.000 nuovi esopianeti in un unico studio (alcuni forse abitabili)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-compie-un-altro-grande-passo-scopre-piu-di-10-000-nuovi-esopianeti-in-un-unico-studio-alcuni-forse-abitabili.html" title="La NASA compie un altro grande passo: scopre più di 10.000 nuovi esopianeti in un unico studio (alcuni forse abitabili)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-compie-un-altro-grande-passo-scopre-piu-di-10-000-nuovi-esopianeti-in-un-unico-studio-alcuni-forse-abitabili-1778149937366_320.jpg" alt="La NASA compie un altro grande passo: scopre più di 10.000 nuovi esopianeti in un unico studio (alcuni forse abitabili)"></a></article></aside><p>Sono <strong>numerose le stelle variabili, </strong>cioè stelle la cui luminosità cambia nel tempo. Queste appartengono a diverse classi. La<strong> RR Cancri</strong> è una mireide le cui oscillazioni di luminosità sono generate da variazioni nel raggio della stella.</p><p>La stella <strong>VZ Cancri</strong> appartiene invece alla classe delle stelle pulsanti RR Lyrae. La <strong>BM Cancri </strong>è invece una variabile ad eclisse.</p><p>Ma la costellazione ospita anche stelle con pianeti. Da menzionare <strong>l</strong><strong>a 55 Cancri con un sistema di ben 5 pianeti </strong>di cui il più massiccio è circa 4 volte Giove, mentre il meno massiccio paragonabile alla massa di Nettuno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-cancro-la-costellazione-nascosta-tra-mito-stelle-e-zodiaco.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia.html</link><pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo carnivoro, originario dell’Africa, nel corso dei millenni ha risalito la Penisola Iberica, per poi arrivare nel sud ovest della Francia, fino a raggiungere alcune regioni italiane.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia-1776458618036.jpg" data-image="fn1k9jrtfb8o" alt="Genetta comune." title="Genetta comune."><figcaption>La genetta comune è considerato uno degli animali più rari d'Europa.</figcaption></figure><p>Conosciuta con il nome scientifico di <strong><em>Genetta genetta Linnaeus,</em></strong> la genetta comune è un animale appartenente alla famiglia dei <strong>Viverridi</strong>, presente nell'Europa sud-occidentale, in Africa e Medio Oriente. All’apparenza sembra molto simile a un gatto, ma i tratti somatici, se la si osserva da vicino, sono un po’ diversi.</p><p>Questo carnivoro, originario dell’Africa, nel corso dei millenni ha risalito la Penisola Iberica, per poi arrivare nel sud ovest della Francia. <strong>Negli ultimi anni specie di Genetta si sono spinte ulteriormente verso est, nel sud della Francia, fino ad avvicinarsi sempre di più al territorio italiano.</strong></p><h2><strong>I primi avvistamenti in Italia</strong></h2><p>Negli ultimi anni la genetta comune è stata avvistata anche dall’Italia. In modo particolare lungo il confine con la Francia, nelle aree boscose fra il Piemonte e la Liguria. Sembra si aggirino esemplari nel Parco regionale delle Alpi Liguri, nella zona fra Sanremo e Imperia, ma anche sul confine tra Francia e Piemonte.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Si tratta di una specie alloctona in espansione, arrivata dalla Francia e stanziatasi principalmente in Liguria,<strong> fra provincie di Imperia e Savona, in Piemonte e, probabilmente, anche in Valle d'Aosta.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La presenza più diffusa è segnalata nella Liguria di Ponente, specialmente nel Parco naturale regionale delle Alpi Liguri. Avvistamenti recenti si estendono verso l'entroterra ligure e savonese.</p><h2><strong>Un animale misterioso che predilige boschi e aree alberate</strong></h2><p>La genetta comune generalmente vive in zone alberate, sia sempreverdi che decidue, dove è spesso associata con corsi d'acqua. Evita ambienti aperti, sebbene talvolta sia stata osservata nelle savane o nelle fattorie. Invece è assente dalle foreste pluviali e dalle savane alberate.</p><div class="texto-destacado"><strong>Può raggiungere i 3.300 metri di altitudine sugli altopiani etiopi, dove è presente una locale sottospecie.</strong></div><p><strong>Il solo esemplare catturato in Italia risale agli anni ‘60,</strong> poi quasi nessun avvistamento. Negli ultimi anni sono cresciute le segnalazioni in Portogallo, Spagna e Francia. Questa specie è diffusa nell'Europa sud-occidentale, dove è stata introdotta con molta probabilità dai Romani, dall’Africa settentrionale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia-1776458667846.jpg" data-image="brb5bi8gbb4x" alt="Genetta comune." title="Genetta comune."><figcaption>La genetta comune generalmente vive in zone alberate, sia sempreverdi che decidue, dove è spesso associata con corsi d'acqua. </figcaption></figure><p>Avvistare una genetta è da considerare una grande fortuna. Un po’ come il <strong>getto selvatico.</strong> È un animale elusivo, raro, spesso nascosto nella vegetazione. Le foto scattate sono poche, anche perchè appena sente l’odore dell’uomo l’animale scappa.</p><h2><strong>Alcune caratteristiche di questo splendido animale</strong></h2><p>La genetta comuna generalmente partorisce da uno a quattro cuccioli alla volta, per almeno due volte l'anno. La cucciolata viene accudita all'interno delle cavità di grossi alberi o in tane di altri animali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="584451" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dell-animale-piu-elusivo-del-mediterraneo-la-foca-monaca.html" title="Alla scoperta dell'animale più elusivo del Mediterraneo, la foca monaca">Alla scoperta dell'animale più elusivo del Mediterraneo, la foca monaca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dell-animale-piu-elusivo-del-mediterraneo-la-foca-monaca.html" title="Alla scoperta dell'animale più elusivo del Mediterraneo, la foca monaca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-dell-animale-piu-elusivo-del-mediterraneo-la-foca-monaca-1699530344887_320.jpg" alt="Alla scoperta dell'animale più elusivo del Mediterraneo, la foca monaca"></a></article></aside><p><strong>Il piccolo alla nascita è ricoperto di peluria, ha gli occhi e le orecchie chiusi e pesa 60-85 g. </strong>Cresce molto lentamente, raggiungendo il peso di 1,5 kg dopo otto mesi. Abbandona il nido dopo 45 giorni e comincia a mangiare carne alla settima settimana di vita.</p><p>La stagione riproduttiva è associata principalmente alle stagioni delle piogge in Africa, mentre in Europa avviene in primavera ed autunno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="649146" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-del-rigogolo-il-cosiddetto-limone-volante-che-ogni-estate-popola-i-boschi-europei.html" title="Alla scoperta del rigogolo, il cosiddetto 'limone volante' che ogni estate popola i boschi europei">Alla scoperta del rigogolo, il cosiddetto "limone volante" che ogni estate popola i boschi europei</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-del-rigogolo-il-cosiddetto-limone-volante-che-ogni-estate-popola-i-boschi-europei.html" title="Alla scoperta del rigogolo, il cosiddetto 'limone volante' che ogni estate popola i boschi europei"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-del-rigogolo-il-cosiddetto-limone-volante-che-ogni-estate-popola-i-boschi-europei-1711149410489_320.jpg" alt="Alla scoperta del rigogolo, il cosiddetto 'limone volante' che ogni estate popola i boschi europei"></a></article></aside><p>Le femmine raggiungono la maturità sessuale a due anni di età. L'aspettativa di vita in cattività è fino a oltre 20 anni, mentre quella allo stato selvatico non supera i 10 anni, secondo le osservazioni di diversi esemplari.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Spiagge che scompaiono in Italia: le coste che il mare sta divorando e che destano sempre più preoccupazione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/spiagge-che-scompaiono-in-italia-le-coste-che-il-mare-sta-divorando-e-che-destano-sempre-piu-preoccupazione.html</link><pubDate>Sun, 21 Jun 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Le spiagge in Italia stanno scomparendo un po' alla volta a causa dell'azione dell'uomo. Quali sono quelle più a rischio e cosa si può fare per salvarle</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/spiagge-che-scompaiono-in-italia-le-coste-che-il-mare-sta-divorando-e-che-destano-sempre-piu-preoccupazione-1781771567018.jpg" data-image="dnj28em343xe" alt="spiagge italia" title="spiagge italia"><figcaption>Una spiaggia sabbiosa della Calabria, messa a rischio dall'erosione costiera </figcaption></figure><p>In Italia i <strong>comuni costieri</strong> sono centinaia e molti di essi hanno almeno un chilometro di spiaggia sabbiosa. </p><p>Negli ultimi anni però, l'ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha osservato un <strong>arretramento delle spiagge</strong>, con alcuni comuni in cui almeno metà della <strong>lunghezza </strong>della costa sta perdendo la sabbia.</p><div class="texto-destacado">Il fenomeno di arretramento e avanzamento delle spiagge non è nuovo ed è naturale. Il problema si pone però quando l’equilibrio tra crescita e decrescita delle spiagge si perde, in particolare a causa dell’attività dell’uomo. </div><h2>Perché le spiagge italiane potrebbero scomparire</h2><p>Se le spiagge si stanno riducendo troppo velocemente, la causa è da ricercare in uno <strong>sfruttamento indiscriminato</strong> delle risorse da parte dell’uomo. Queste attività minacciano in modo particolare le <strong>dune</strong>, che sono la riserva naturale di sabbia delle spiagge.</p><p> Il fattore di rischio principale per le spiagge italiane è costituito dai cambiamenti climatici che causano <strong>l’innalzamento del livello del mare</strong> e <strong>mareggiate </strong>molto forti e frequenti. Queste, unite ai <strong>venti </strong>troppo violenti, spostano grandi quantità di sabbia che la natura non ha il tempo di rimpiazzare come farebbe normalmente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/spiagge-che-scompaiono-in-italia-le-coste-che-il-mare-sta-divorando-e-che-destano-sempre-piu-preoccupazione-1781771629758.jpg" data-image="phe1sl5umu1n" alt="Spiaggia Sardegna" title="Spiaggia Sardegna"><figcaption>La sabbia delle spiagge si forma in modo naturale grazie alle dune e ai sedimenti dei fiumi</figcaption></figure><p>L'altro probleme principale è legato allo <strong>sfruttamento dei fiumi</strong>. Dragarli o realizzare <strong>dighe</strong> significa bloccare lo scorrere dei <strong>sedimenti sabbiosi</strong> verso la costa, che mare e vento poi distribuiscono ben oltre le foci, ed ostacolare così la formazione delle dune. </p><p>Anche il <strong>turismo di massa</strong>, insieme alla <strong>cementificazione </strong>delle aree costiere, con la costruzione di strade, stabilimenti ed edifici troppo vicini al mare, contribuiscono alla distruzione delle dune e con esse degli ecosistemi che esse ospitano e che contribuiscono a preservarle.</p><h2>Come proteggere le spiagge</h2><p>Salvare le spiagge italiane si può, ma serve una serie di interventi coordinati e a lungo termine. Scaricare <strong>nuova sabbia</strong> lungo la costa è una soluzione che talvolta viene adottata ma che non risolve davvero il problema se non al massimo per la durata di <strong>una stagione</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Anche la costruzione di <strong>frangiflutti </strong>per limitare l’erosione costiera non è risolutiva e in più rischia di alterare il <strong>valore paesaggistico</strong> delle coste.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per salvare le spiagge è indispensabile invece preservare le <strong>dune</strong>. Più di interventi a breve termine, quindi, è utile la <strong>pianificazione territoriale</strong> per quello che riguarda la salvaguardia dei fiumi e dei litorali. </p><p>Allo stesso modo è fondamentale favorire lo sviluppo degli <strong>ecosistemi costieri</strong> che da soli possono provvedere alla formazione delle dune.</p><h2>L'alga che salva le dune</h2><p>L’alleata più preziosa delle dune è la <strong>posidonia oceanica</strong> che insieme al altre alghe si deposita lungo la costa. Spesso però questi accumuli vegetali vengono rimossi per “pulire” le spiagge, ma questo tipo di intervento in realtà costituisce un <strong>danno ambientale</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765861" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-forza-invisibile-che-muove-il-mare-come-la-luna-e-il-sole-creano-maree-estreme.html" title="La forza invisibile che muove il mare: come la Luna e il Sole creano maree estreme">La forza invisibile che muove il mare: come la Luna e il Sole creano maree estreme</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-forza-invisibile-che-muove-il-mare-come-la-luna-e-il-sole-creano-maree-estreme.html" title="La forza invisibile che muove il mare: come la Luna e il Sole creano maree estreme"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-fuerza-invisible-que-mueve-el-mar-como-la-luna-y-el-sol-crean-mareas-extremas-1776747223504_320.png" alt="La forza invisibile che muove il mare: come la Luna e il Sole creano maree estreme"></a></article></aside><p>Le alghe trasportate dal vento verso le dune favoriscono infatti l’accumulo di sabbia e contribuiscono allo sviluppo della <strong>vegetazione </strong>che tipicamente cresce all’interno di un sistema dunale.</p><p> In particolare quando le dune risultano già particolarmente danneggiate, secondo gli studi dell’Università di Pisa una soluzione per salvarle preservando anche l’estetica delle spiagge potrebbe essere quella di spostare <strong>manualmente </strong>le alghe spiaggiate alla base delle dune in <strong>primavera.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/spiagge-che-scompaiono-in-italia-le-coste-che-il-mare-sta-divorando-e-che-destano-sempre-piu-preoccupazione-1781771813808.jpg" data-image="pqjfjuxs4yfd" alt="Spiagge a rischio" title="Spiagge a rischio"><figcaption>La spiaggia di Vieste, in Puglia, a rischio come tutte le spiagge sabbiose d'Italia</figcaption></figure><p>Tuttavia anche questi sono interventi che vanno pianificati sito per sito, nel rispetto degli equilibri già esistenti.</p><h2>Le spiagge italiane più a rischio</h2><p>Tra le spiagge italiane più soggette alla perdita della sabbia c’è quella di <strong>Rotondella</strong>, in Basilicata, che detiene il triste primato della spiaggia che è arretrata di più. Il fenomeno si può notare sul totale della sua lunghezza. </p><p>Nella stessa regione la spiaggia di <strong>Bernalda </strong>è arretrata sull’82% del litorale.</p><p>Similmente, la sabbia dorata della spiaggia abruzzese di <strong>Alba Adriatica</strong> è arretrata sull’89% della lunghezza della linea di costa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772316" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine">Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-il-mare-gia-molto-caldo-regalera-notti-tropicali-infinite-sulle-localita-costiere-1780608108534_320.png" alt="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"></a></article></aside><p>Molto simili le condizioni della spiaggia di <strong>Serracapriola</strong>, in Puglia, che ha perso sabbia sull’87% della sua estensione.</p><p>In Siclia e Sardegna le spiagge di <strong>Cattolica Eraclea</strong> e <strong>Domus De Maria</strong> sono arretrate entrambe su più dell’80% della linea di costa.</p><p>La lista è purtroppo lunga e coinvolge decine di spiagge dove si registra una perdita di sabbia su almeno il <strong>50% </strong>del litorale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/spiagge-che-scompaiono-in-italia-le-coste-che-il-mare-sta-divorando-e-che-destano-sempre-piu-preoccupazione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>