<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2026 20:00:18 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 20:00:18 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:20:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Uno degli elementi più significativi emersi dalle ultime simulazioni è la tendenza a una configurazione bloccata, che potrebbe persistere fino a metà luglio. Ecco gli effetti previsti sul tempo in Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacxyms"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacxyms.jpg" id="xacxyms"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le elaborazioni del modello europeo <strong>ECMWF,</strong> uno dei più affidabili per le previsioni a medio-lungo termine, convergono su uno scenario caratterizzato da un’estate caratterizzata da <strong>anomalie termiche positive marcate.</strong></p><p>Le proiezioni indicano anomalie termiche positive già consistenti, destinate a rafforzarsi ulteriormente nella seconda parte della stagione, tra luglio e agosto, quando il caldo dovrebbe iniziare a picchiare in modo duro. </p><p>L’anticiclone subtropicale, spesso di matrice africana, <strong>tenderà a posizionarsi con maggiore frequenza sul Mediterraneo centro-occidentale.</strong> Questo favorirà condizioni di tempo stabile e soleggiato soprattutto al Centro-Sud, con temperature pronte a salire ben al di sopra delle medie stagionali. </p><h2><strong>Attenzione alle ondate di calore</strong></h2><p>Dopo l’assaggio di fine maggio, con decine di record di caldo mensili letteralmente abbattuti, entro fine giugno, ma soprattutto fra luglio e agosto, il caldo tornerà ad interessare da vicino il nostro Paese.</p><div class="texto-destacado"><strong>Stavolta, pero, saranno le regioni meridionali e le Isole Maggiori (Sardegna e Sicilia) a sperimentare le prime ondate di caldo più forti, anche se non necessariamente prolungate.</strong></div><p>Nel complesso, l’estate 2026 si profila <strong>piuttosto calda su buona parte del continente europeo, </strong>con un segnale particolarmente robusto sull’Italia. <strong>Le anomalie termiche positive potrebbero raggiungere o localmente superare i +2°C rispetto alla media climatologica, con picchi ancora più elevati nei mesi centrali.</strong></p><h2><strong>Il blocco fino a metà luglio e il rischio di ondate di calore</strong></h2><p>Uno degli elementi più significativi emersi dalle ultime simulazioni è la tendenza a una configurazione bloccata, che potrebbe persistere fino a metà luglio. Questo pattern favorisce il dominio dell’alta pressione, <strong>riducendo le incursioni di aria fresca atlantica e prolungando fasi di stabilità atmosferica.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494271171.png" data-image="be6kp3fu03lt" alt="Estate calda." title="Estate calda."><figcaption>Nel complesso, l’estate 2026 si profila piuttosto calda su buona parte del continente europeo, con un segnale particolarmente robusto sull’Italia. </figcaption></figure><p>Al momento non si intravedono grosse ondate di calore, salvo la possibilità di vedere qualche veloce avvezione calda, per fine mese, solo all’estremo Sud e sulla Sicilia, <strong>dove si potrebbero sperimentare valori fino a +35°C sulle aree interne. </strong></p><p>Il modello europeo è piuttosto robusto su questa configurazione bloccata, ma la variabilità intrinseca rimane alta. Le zone montuose e pedemontane dovranno prestare particolare attenzione ai temporali pomeridiani che potrebbero condizionare non solo giugno, ma buona parte del mese di luglio e agosto. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In sostanza ci aspetta un pattern che regalerà belle giornate di sole alternate a temporali improvvisi sui monti, tipico della transizione verso l’estate.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tra luglio e agosto il rischio principale resta quello di rimonte più frequenti e durature dell’anticiclone africano. <strong>Queste situazioni porterebbero aria calda e stabile dal Sahara, aumentando la probabilità di periodi di caldo intenso e persistente su gran parte del Paese, con temperature elevate anche nelle ore notturne (le cosiddette “notti tropicali”).</strong></p><h2><strong>Rischio di precipitazioni sopra le medie?</strong></h2><p>Nonostante il segnale termico chiaramente positivo, l’estate non sarà necessariamente priva di variabilità. I temporali di calore rimarranno possibili, soprattutto sulle aree alpine, prealpine e lungo l’Appennino, <strong>dove il forte riscaldamento diurno potrà innescare rovesci e temporali anche intensi, legati all’arrivo in quota di infiltrazioni più fresche.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679.png" data-image="ub3cp1dzzjau" alt="Instabilità." title="Instabilità."><figcaption>Nonostante il segnale termico chiaramente positivo, l’estate non sarà necessariamente priva di variabilità. I temporali di calore rimarranno possibili, soprattutto sulle aree alpine, prealpine e lungo l’Appennino.</figcaption></figure><p>Sul <strong>fronte precipitazioni,</strong> le proiezioni indicano un quadro differenziato. <strong>Al Centro-Nord le piogge potrebbero risultare sopra le medie stagionali, </strong>mentre al Sud, in Sardegna e Sicilia, si profila un segnale più secco,<strong> con luglio potenzialmente particolarmente secco su Sicilia e Sardegna.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772024" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html" title="Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche">Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html" title="Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud-1780477985551_320.png" alt="Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche"></a></article></aside><p>Laddove l’anticiclone si insediasse a lungo, non è escluso il rischio di prolungate fasi senza precipitazioni significative. Va ricordate che queste sono delle tendenze stagionali, non previsioni giorno per giorno. Le simulazioni a lungo termine <strong>conservano un margine di incertezza, soprattutto per quanto riguarda l’esatta posizione e persistenza dei centri di alta pressione. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:16:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un sisma di magnitudo superiore 6.0 in Italia è purtroppo molto spesso sinonimo di devastazioni, feriti e vittime. Stavolta però, l'ipocentro profondo del terremoto del 2 giugno ha reso le onde sismiche molto meno dannose. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780495493520.jpeg" data-image="4lg2n6fmzrop" alt="terremoto" title="terremoto"><figcaption>Poco dopo la mezzanotte del 2 giugno 2026 un forte terremoto ha scosso il Sud dell'Italia. Grazie alla elevata profondità dell'ipocentro, nonostante la magnitudo elevata, non ci sono stati danni.</figcaption></figure><p>Un terremoto di <strong>magnitudo momento Mw 6.1 è stato registrato il 2 giugno, giorno degli 80 anni della Repubblica Italiana</strong>, dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale. </p><p>Il sisma, avvenuto alle ore 00:12 italiane con epicentro in mare a circa 20 km dalla costa calabra nord-occidentale, nei pressi di Amantea (provincia di Cosenza), è stato avvertito distintamente in tutto il sud dell'Italia. </p><p>La magnitudo, <strong>superiore a 6.0, ha fatto subito sobbalzare le persone che in quel momento controllavano i dati sismici degli eventi in Italia</strong>, perché terremoti anche meno potenti hanno causato in Italia gravi danni e molte vittime negli ultimi vent'anni.</p><div class="texto-destacado">Tutti i grandi eventi sismici degli ultimi 40 anni hanno avuto magnitudo simili, dall'Irpinia (magnitudo 6.5) al Friuli (6.5), da L'Aquila (magnitudo 6.1) fino ad Amatrice (6.0). Ricordiamo anche gli eventi dell'Emilia-Romagna del 2012, che causarono diverse vittime e con magnitudo che non arrivavano a 6.0.</div><p>Il motivo per cui stavolta non ci sono stati danni è che <strong>il terremoto si è verificato a una profondità elevata, circa 250 km sotto la superficie. </strong>E vedremo in questo articolo perché la profondità cambia tutto.</p><h2><strong>Un risentimento sismico importante: avvertito in tutto il Sud</strong></h2><p>La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata sulla base dei dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e del Dipartimento della Protezione Civile, ha <strong>mostrato livelli di scuotimento molto diffusi in tutte le regioni meridionali,</strong> con valori massimi fino al IV–V grado della scala MCS. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> NEWS: un forte <a href="https://x.com/hashtag/terremoto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#terremoto</a> di M 6.2 è avvenuto alle 00:12 al largo delle coste tirreniche della <a href="https://x.com/hashtag/Calabria?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Calabria</a><br><br>La scossa è avvenuta ad una profondità elevata di 250 km quindi è stata diffusamente avvertita in tutto il sud Italia, a Malta e nei Balcani senza però causare danni. <a href="https://t.co/GWrEGYKqnJ">pic.twitter.com/GWrEGYKqnJ</a></p>— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) <a href="https://x.com/mondoterremoti/status/2061581818495676609?ref_src=twsrc%5Etfw">June 1, 2026</a></blockquote></figure><p>A questi livelli di intensità macrosismica corrisponde generalmente un risentimento chiaramente avvertito dalla popolazione: al grado IV MCS il sisma è percepito distintamente all’interno degli edifici, mentre <strong>al grado V si osservano oscillazioni di oggetti sospesi, vibrazione di porte e finestre e forte apprensione, </strong>è frequente svegliarsi di soprassalto se ci si trova a letto e si può avvertire l'oscillazione anche se ci si trova in piedi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780496253649.jpg" data-image="ya14tt4s5qui"><figcaption>La mappa del risentimento sismico del terremoto del 2 giugno 2026 (INGV).</figcaption></figure><p><strong>Al V grado nella scala Mercalli, comunque, non ci sono ancora effetti strutturali significativi sugli edifici.</strong></p><h2>La profondità dell'ipocentro ha reso il sisma 'innocuo'</h2><p>Si è trattato, dicevamo, di un sisma profondo. <strong>I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, sono legati al processo geodinamico di subduzione della litosfera ionica sotto l’arco calabro</strong>, con la discesa della placca in profondità nel mantello, riporta l'<em>Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia</em> in un articolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771898" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html" title="Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno">Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html" title="Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno-1780396175830_320.jpg" alt="Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno"></a></article></aside><p>In questi contesti la rottura non interessa la crosta superficiale, ma avviene lungo la lastra in subduzione, a grande distanza dalla superficie terrestre.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> A parità di energia rilasciata, un terremoto profondo tende a dissipare le onde sismiche su distanze molto ampie prima che raggiungano la superficie, riducendo in modo significativo l’accelerazione del suolo e quindi il potenziale distruttivo. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nonostante la magnitudo elevata, non si sono registrati danni, ma solo forte apprensione e spavento nella popolazione. <strong>Il motivo principale è proprio la profondità dell’ipocentro.</strong> </p><div class="texto-destacado"><strong>Che differenza c'è tra ipocentro ed epicentro?</strong>L'ipocentro è il punto in cui si origina il terremoto, in profondità all'interno della crosta terrestre. L'epicentro è invece il punto sulla superficie terrestre posto esattamente sopra l'ipocentro. Il luogo in cui avviene la rottura e dal quale si propagano le onde sismiche è l'ipocentro. </div><p><strong>A parità di energia rilasciata, un terremoto profondo tende a dissipare le onde sismiche su distanze molto ampie</strong> prima che raggiungano la superficie, riducendo in modo significativo l’accelerazione del suolo e quindi il potenziale distruttivo.</p><h2>Un caso opposto per capire meglio: i Campi Flegrei</h2><p>Un caso opposto che può servire a capire meglio come la magnitudo non sia sempre l'unico fattore da considerare quando si verifica un sisma è quello dei Campi Flegrei, dove <strong>eventi sismici con magnitudo inferiore a 5.0 (i più forti sono arrivati a 4.4 e 4.6), ma con ipocentri estremamente superficiali</strong> (spesso a pochi chilometri o anche meno di 2 km), <strong>stanno generando negli ultimi anni scuotimenti intensi, molta paura tra la popolazione e lievi danni localizzati. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p>Il motivo è che<strong> </strong>il punto di rottura da cui viene rilasciata l’energia che genera le onde sismiche è molto vicino alla superficie (in certi casi poco più di 1 chilometro), e peraltro in aree densamente urbanizzate.</p><h2>Il caso dei terremoti devastanti in Italia: ipocentro superficiale e non solo</h2><p>Anche in Italia centrale, nei terremoti dell’Appennino del 2016–2017, <strong>gli eventi più distruttivi hanno avuto ipocentri relativamente superficiali, generalmente tra circa 5 e 10 km di profondità</strong>. Lo stesso vale per il terremoto dell’Irpinia del 1980 e per quello del Friuli del 1976, entrambi caratterizzati da rotture crostali a profondità contenute, tra 5 e 10 km.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780496284996.jpeg" data-image="0kozwcacw8ng"><figcaption>L'ipocentro di un terremoto è il luogo nella profondità della crosta terrestre in cui avviene la rottura che genera onde sismiche.</figcaption></figure><p><strong>Un altro fattore decisivo è la distanza tra epicentro e aree abitate.</strong> In diversi contesti globali, inclusi i grandi terremoti dell’area del Pacifico o del Cile, scosse di magnitudo elevata possono non produrre danni rilevanti quando l’evento si verifica in mare aperto o a grande distanza dai centri abitati. In questi casi l’energia si propaga su vaste aree oceaniche e l’impatto sulle infrastrutture costiere può risultare limitato, salvo eventuali effetti secondari come i tsunami.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769970" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre.html" title="Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?">Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre.html" title="Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre-1779362641780_320.jpeg" alt="Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?"></a></article></aside><p><strong>Infine, un ruolo fondamentale è svolto dagli effetti di sito</strong>, cioè dalle caratteristiche locali dei terreni. Sedimenti soffici, come sabbie o depositi alluvionali, possono amplificare in modo significativo le onde sismiche rispetto a rocce più compatte, aumentando lo scuotimento anche a grande distanza dall’epicentro. </p><h3>Amplificazione locale: il caso di Città del Messico</h3><p><strong>Un caso classico è quello di Città del Messico durante il terremoto del 1985, </strong>quando le onde sismiche furono fortemente amplificate dai depositi lacustri, producendo danni molto gravi nonostante la distanza considerevole dall’area di rottura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735752" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-un-terremoto-lontano-400-km-devasto-citta-del-messico-40-anni-dall-evento-sismica-che-fece-scuola-nel-mondo.html" title="Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi">Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-un-terremoto-lontano-400-km-devasto-citta-del-messico-40-anni-dall-evento-sismica-che-fece-scuola-nel-mondo.html" title="Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-un-terremoto-lontano-400-km-devasto-citta-del-messico-40-anni-dall-evento-sismica-che-fece-scuola-nel-mondo-1761910098548_320.jpg" alt="Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi"></a></article></aside><p>In sintesi, la magnitudo, che rappresenta una misura dell’energia liberata da un terremoto, è molto importante nel determinare l'impatto che le onde sismiche avranno sul territorio, ma non è l'unico fattore da considerare. <strong>Un sisma con elevata magnitudo che avviene a forti profondità, o con epicentro a decine o centinaia di chilometri dalle aree abitate, avrà effetti limitati.</strong></p><p>L'impatto reale dipende dall’interazione tra profondità, distanza dall’epicentro e condizioni geologiche locali. Un terremoto con magnitudo più ridotta ma molto superficiale può avere effetti peggiori di uno con magnitudo superiore ma più lontano.</p><h3><em>Riferimenti dell'articolo</em></h3><p><em>Evento sismico Mw 6.1 al largo della Costa Calabra nord occidentale, 2 giugno 2026 - <a href="https://ingvterremoti.com/2026/06/02/evento-sismico-mw-6-1-al-largo-della-costa-calabra-nord-occidentale-2-giugno-2026/">https://ingvterremoti.com/2026/06/02/evento-sismico-mw-6-1-al-largo-della-costa-calabra-nord-occidentale-2-giugno-2026/</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:39:24 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il quadrante nord-orientale di Roma, in particolare l'area di Montesacro, è stato colpito nella mattina del 3 giugno da un tornado generatosi da una supercella temporalesca. Gravi danni con almeno 50 alberi abbattuti, un mercato devastato dal vento, auto distrutte e tanta paura. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacyjqg"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacyjqg.jpg" id="xacyjqg"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il maltempo che ieri ha investito il nord Italia (abbiamo parlato in un altro articolo del <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">violento <em>downburst </em>a Torino</a>) ha raggiunto oggi anche il Centro, ed in particolare la città di <strong>Roma, che ha vissuto una mattinata molto particolare a seguito della formazione di un raro tornado</strong>. </p><p>La Capitale non è certo nuova a eventi meteo molto violenti, con frequenti temporali che lasciano allagamenti e caduta di alberi, ma <strong>le trombe d'aria restano solitamente confinate all'area del litorale</strong>, a circa 30-40 km dalla città, dove sono frequenti e generano danni anche seri<strong>. </strong>Stavolta però il vortice ha colpito in pieno un quartiere della periferia nord-orientale,<strong> </strong>situato a diverse decine di chilometri dalla costa.</p><h2>Prima lo spavento, poi l'incredulità</h2><p>La tromba d’aria si è formata nel quadrante nord-est, investendo soprattutto il III Municipio, nell'area di Montesacro. Iquartieri di <strong>Prati Fiscali, Conca d'Oro e Tufello</strong> si sono trovati sulla <strong>scia di questo tornado supercellulare,</strong> così è stato definito dal meteorologo di Meteored Daniele Ingemi.</p><p><strong>I danni maggiori si sono registrati nel mercato di Val di Sangro</strong>, dove i banchi di frutta e verdura degli operatori sono stati spazzati via e sono crollati poi sui veicoli parcheggiati. Il video del mercato devastato dal passaggio del vortice è diventato virale. <strong>Ma i video che stanno girando sui social sono molti e mostrano anche una gran quantità di alberi caduti</strong>, alcuni dei quali hanno sventrato muri, strutture in muratura, automobili parcheggiate, danneggiato tubature e lampioni. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Video di Giancarlo Razzi, per "Meteo Lazio", del temporale a supercella che ha causato un tornado/tromba d'aria a Roma Nord. <a href="https://t.co/7xMPA8lLd3">https://t.co/7xMPA8lLd3</a> <a href="https://t.co/DHD3jrqUEK">pic.twitter.com/DHD3jrqUEK</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://x.com/Italia24HLive/status/2062076633851232519?ref_src=twsrc%5Etfw">June 3, 2026</a></blockquote></figure><p>Vedendo le immagini della devastazione lasciata dal tornado a Montesacro risulta davvero un sollievo che non ci siano state conseguenze gravi per le persone. </p><div class="texto-destacado"><strong>Tromba d'aria o tornado? </strong><br>Un tornado e una tromba d'aria sono in realtà la stessa cosa: un vortice d'aria rotante che si estende da una nube temporalesca fino al suolo. In Italia si usa comunemente il termine "tromba d'aria", ma il termine "tornado" è corretto quando ci si riferisce a un fenomeno potente come quello che ha colpito Roma oggi.</div><p><strong> Alcune persone hanno riportato lievi ferite</strong>, ma il violento evento atmosferico ha provocato soprattutto grande spavento tra i cittadini e ingenti danni a proprietà private e infrastrutture pubbliche, secondo quanto ha riportato in una nota Paolo Emilio Marchionne, presidente del municipio Roma III (Roma è divisa in numerosi distretti definiti "municipi"). </p><p>"Al momento - informa il presidente del III Municipio - <strong>si contano circa 50 alberature crollate, oltre a danni agli impianti semaforici, alla segnaletica stradale e ad alcuni tratti di marciapiede".</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499820249.png" data-image="ttk0osa2509c" alt="radar pioggia 3 giugno 2026 roma" title="radar pioggia 3 giugno 2026 roma"><figcaption>Il radar di pioggia di Meteored Italia mostra la cella temporalesca che ha investito Roma nella prima mattina di mercoledì 3 giugno 2026. Sui quartieri nord-est si è generato un tornado.</figcaption></figure><p>Nel pomeriggio resta ancora l'incredulità di aver visto formarsi un vortice tornadico in piena città. Uno scenario davvero raro.</p><h2>Trombe d'aria a Roma: un evento frequente sulla costa, ma non in città</h2><p><strong>Roma è una città che si trova a poche decine di chilometri dal mare</strong>, che i romani raggiungono nei fine settimana estivi in meno di un'ora (traffico permettendo). <strong>Sul litorale romano, tra Ostia e Fiumicino</strong> (dove si trova l'aeroporto internazionale), le trombe d'aria sono abbastanza frequenti, e ci sono stati alcuni episodi particolarmente gravi negli ultimi anni. Lì si generano anche trombe marine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p><strong>Nel 2016 un vortice creatosi sul litorale riuscì a penetrare per diversi chilometri nell'entroterra</strong> fino all'area di Cesano e del lago di Bracciano, causando gravi danni e vittime. Nel 1998 un altro vortice causò seri danni a Roma nord, nell'area dell'aeroporto dell'Urbe. </p><p>Andando più indietro nel tempo <strong>causò 3 vittime il tornado dell'ottobre 1961, che si generò sul litorale ma che riuscì a penetrare nell'entroterra</strong> fino all'area dei Castelli Romani. Si tratta di uno dei tornado documentati più forti che abbiano colpito l'area di Roma, probabilmente raggiunse il grado F3.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Secondo il meteorologo Daniele Ingemi, i dati e i video disponibili sono compatibili con un vero e proprio tornado supercellulare. Non è un fenomeno rarissimo a Roma, ma comunque poco abituale. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A Roma, sebbene l'evento di oggi sia poco frequente, e per questo ha causato molto stupore e impressione, si possono trovare cronache di eventi simili anche negli ultimi decenni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="692352" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-essl-conferma-un-nuovo-e-sorprendente-record-piu-di-1000-tornado-nel-2024-in-europa-italia.html" title="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia">L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-essl-conferma-un-nuovo-e-sorprendente-record-piu-di-1000-tornado-nel-2024-in-europa-italia.html" title="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-essl-confirma-un-nuevo-record-mas-de-1000-tornados-durante-el-ano-2024-en-europa-1736929714701_320.jpg" alt="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia"></a></article></aside><p><strong>Nel 2003 una violenta tromba d'aria colpì i quartieri di Roma sud, e due anni dopo un altro evento tornadico colpì i quartieri di Roma nord,</strong> nella zona tra Ponte Milvio e lo Stadio Olimpico. </p><h3>I tornado storici nel centro di Roma nel 1645 e 1749</h3><p>Grazie alla enorme documentazione che ci arriva dal passato, particolarmente abbondante in una città come Roma, sappiamo anche <strong>di tornado provenienti dal litorale romano che riuscirono a penetrare fino al centro della città, causando molti danni</strong>. Accadde nel 1645 e nel 1749, come risulta dagli archivi della storica stazione meteo del Collegio Romano.</p><p>Il tornado del 1645 causò enormi danni e numerosissime vittime. Anche quello del 1749 fu un evento calamitoso che causò serissimi danni in città.</p><h2>Tornado in aumento?</h2><p>Diversi studi scientifici (tra cui ricerche di ENEA e CNR) indicano che, sebbene il numero totale di tornado in Italia rimanga relativamente stabile, la loro intensità è in costante aumento.<strong> </strong><strong>Il riscaldamento globale ha un ruolo primario nell'alimentare questi eventi estremi.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:39:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una perturbazione attraverserà il Nord tra giovedì e venerdì con temporali forti, grandine e possibili trombe d'aria. Nel weekend torna invece il sole su gran parte d'Italia con clima ideale per mare e attività all'aperto.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacx66w"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacx66w.jpg" id="xacx66w"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo il primo assaggio d'estate della scorsa settimana, l'Italia si prepara ad affrontare una nuova fase meteorologica caratterizzata da forti contrasti.</p><h2><strong>Giovedì: peggiora al Nord-Ovest, attenzione a Lombardia e Alto Piemonte</strong></h2><p>La giornata di <strong>giovedì 4 giugno</strong> inizierà con tempo ancora stabile sulla maggior parte delle regioni italiane. Al <strong>Centro-Sud</strong> si alterneranno <strong>sole</strong> e qualche nube senza fenomeni significativi, mentre la <strong>Sardegna</strong> sarà probabilmente la regione più soleggiata d'Italia.</p><p><strong>Nel pomeriggio le prime precipitazioni raggiungeranno le Alpi occidentali, interessando soprattutto</strong> <strong>Valle d'Aosta</strong> e <strong>Piemonte</strong>. Con il passare delle ore il peggioramento diventerà più organizzato e in serata i fenomeni più intensi si concentreranno tra Alto Piemonte e <strong>Lombardia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p>Sono attese <strong>piogge diffuse su gran parte del Nord-Ovest e sul Trentino-Alto Adige, con temporali localmente molto forti</strong>, accompagnati da grandinate e raffiche di vento. Nelle ore notturne non si esclude la formazione di trombe d'aria nelle aree maggiormente interessate dai nuclei temporaleschi.</p><h2>Venerdì ancora instabile al Nord, sole e clima gradevole al Centro-Sud</h2><p>Nella giornata di <strong>venerdì 5 giugno</strong> il <strong>maltempo</strong> si sposterà verso il <strong>Nord-Est</strong>. Le precipitazioni più abbondanti interesseranno il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, mentre rovesci e temporali potranno coinvolgere anche l'alto <strong>Veneto</strong>. Qualche fenomeno pomeridiano sarà possibile inoltre sulla pianura emiliana e lungo l'Appennino settentrionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771891" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite">Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397453162_320.jpg" alt="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"></a></article></aside><p>Scenario completamente diverso sul resto d'Italia. Le regioni tirreniche, il <strong>Sud</strong> e le isole<strong> maggiori</strong> godranno infatti di condizioni prevalentemente stabili e soleggiate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole-1780494563305.png" data-image="6eabphpwrj17"><figcaption>Il maltempo che colpirà l'Italia settentrionale tra giovedì e venerdì.</figcaption></figure><p>Le <strong>temperature</strong> risulteranno piacevoli e decisamente più contenute rispetto alla scorsa settimana, quando molte località italiane avevano raggiunto e localmente superato i 35 °C durante la prima vera ondata di caldo della stagione.</p><h2>Weekend: torna il sole quasi ovunque, clima ideale per il mare</h2><p>Il <strong>weekend</strong> sarà caratterizzato da un deciso miglioramento. <strong>Sabato 6 giugno</strong> il sole prevarrà su gran parte del <strong>Centro-Sud</strong>, sulle coste adriatiche e sulla <strong>Liguria</strong>. Soltanto lungo l'arco alpino centro-occidentale potranno svilupparsi alcuni temporali pomeridiani legati al riscaldamento diurno.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xacxa9q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacxa9q.jpg" id="xacxa9q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Domenica</strong> il tempo sarà ancora più stabile. Fin dal mattino il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso da Nord a Sud, dalle Alpi fino a <strong>Lampedusa</strong>. Le temperature torneranno gradualmente ad aumentare senza però raggiungere valori eccessivi. </p><p>Tra le città più calde spiccherà <strong>Firenze</strong> con massime fino a 31 °C, mentre <strong>Bologna</strong> si fermerà attorno ai 29 °C. Anche la <strong>Sicilia</strong> godrà di una splendida giornata estiva, con clima gradevole e senza eccessi di calore.</p><h2>Focus città e tendenza: Roma verso i 32°C, nuovi temporali al Nord la prossima settimana</h2><p>A <strong>Roma</strong> il tempo tornerà stabile dopo il forte maltempo che nelle ultime ore ha interessato la città, accompagnato anche dalla <strong>segnalazione di una tromba d'aria</strong>. <strong>Giovedì 4</strong> il sole sarà prevalente e le temperature raggiungeranno i 28 °C. </p><p>Tra venerdì e sabato sarà possibile qualche breve episodio d'instabilità, ma con scarse probabilità di pioggia. <strong>Domenica</strong> è invece atteso un deciso rialzo termico con <strong>massime fino a 32 °C </strong>e condizioni pienamente estive.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771872" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri">Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri-1780385018674_320.png" alt="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"></a></article></aside><p>A <strong>Milano</strong> la situazione sarà opposta: fino a sabato il rischio di piogge e temporali resterà elevato, con la giornata di venerdì che potrebbe risultare la più perturbata. </p><p>Le <strong>temperature</strong> massime si manterranno attorno ai 25 °C, ben lontane dai valori eccezionali registrati durante l'ultima ondata di caldo. Solo domenica il tempo tornerà stabile.</p><div class="texto-destacado">Guardando alla prossima settimana, una nuova fase instabile potrebbe interessare il Nord già da lunedì 8 giugno, quando nubi e prime precipitazioni raggiungeranno Alpi e Prealpi tra Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia. </div><p><strong>Martedì i temporali potrebbero estendersi a gran parte della Pianura Padana</strong>, coinvolgendo in particolare Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre il Centro-Sud continuerebbe a beneficiare di condizioni più soleggiate e tipicamente estive.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:34:51 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La circolazione atmosferica visibile da satellite oggi evidenzia come il flusso perturbato atlantico, abbia ormai preso il sopravvento sul nostro continente inviando impulsi instabili verso le medie latitudini e l'Italia settentrionale. Il Centro-Sud, invece, si prepara a una nuova e rimonta subtropicale.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacww0c"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacww0c.jpg" id="xacww0c"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La situazione meteorologica sull'Europa, vista <strong>questa mattina da satellite</strong>, è drasticamente cambiata rispetto alla scorsa settimana. Infatti<strong> non resta più nulla della vasta cupola anticiclonica </strong>che ha causato l'intensa ondata di caldo, anzi<strong> al suo posto troviamo un flusso perturbato atlantico</strong> abbastanza teso. </p><h2> La circolazione sul comparto europeo </h2><p>Una <strong>vasta area depressionaria semipermanente</strong>, conosciuta come depressione d'Islanda, posizionata<strong> tra la Groenlandia e le Isole Britanniche</strong>, sta spingendo<strong> una serie di perturbazioni</strong> <strong>verso l'Europa centrale</strong>. Questo corridoio di correnti umide e più fresche viaggia alle medie latitudini interessando <strong>a tratti anche il nord d'Italia</strong>. </p><p>Questa struttura ciclonica costringe l'anticiclone subtropicale a ritirarsi, almeno temporaneamente, verso le latitudini più meridionali, favorendo al contempo la risalita di aria calda. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780487097901.jpg" data-image="4qlz2wplnabi"><figcaption>La circolazione atmosferica è cambiata sull'Europa centrale e settentrionale con il ritorno delle correnti umide atlantiche. Dal prossimo fine settimana sull'Italia centro-meridionale tornerà a prevalere l'influenza dell'anticiclone e torneranno anche temperature superiori alle medie. </figcaption></figure><p><strong>L'Europa</strong>, in questo modo, si trova divisa in due, con il settore centro-settentrionale più direttamente interessato dall'influenza delle correnti oceaniche, mentre<strong> il bacino del Mediterraneo resta comunque sotto il dominio di influenza dell'anticiclone</strong>, con <strong>temperature sopra la medi</strong>a, pur sperimentando a tratti gli <strong>effetti delle infiltrazioni fresche e instabili</strong>.</p><h2> L'evoluzione in Italia nel fine settimana </h2><p> Dopo il passaggio temporalesco, che ha caratterizzato la Festa della Repubblica e che oggi sta completando il suo percorso verso sud e verso levante,<strong> venerdì 5 un'ultima perturbazione atlantica</strong> che interesserà <strong>parzialmente </strong>anche<strong> le regioni centro-settentrionali italiane</strong>. Dei r<strong>ovesci sparsi </strong>potranno verificarsi <strong>sul Nordest</strong> e, in forma più marginale,<strong> sulle aree interne del Centro</strong>, prima di una pausa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p>I modelli matematici, infatti, indicano che <strong>le correnti atlantiche torneranno temporaneamente a scorrere a latitudini più alte</strong>, a nord dell'arco alpino, dove solo marginalmente potranno provocare degli effetti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780487248576.jpg" data-image="rvy4n8twlwf6"><figcaption>Mappa delle pance previste dal modello ECMWF per domenica pomeriggio. </figcaption></figure><p>Perciò,<strong> nel fine settimana</strong>, avremo <strong> condizioni di tempo prevalentemente stabile e soleggiato su quasi tutte le nostre regioni</strong>. Le <strong>temperature </strong>subiranno un <strong>aumento diffuso e marcato</strong>, portandosi <strong>oltre la media</strong> del periodo e risultando <strong>pienamente estive</strong>. Le massime potranno <strong>superare </strong>facilmente i <strong>30°C sulle pianure del Nord</strong> e <strong>s</strong><strong>ulle aree interne del Centro-Sud</strong>, con punte anche <strong>superiori sui settori interni delle isole maggiori.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780487323490.jpg" data-image="pi3j0c4b1pku"><figcaption>Mappa delle probabilità di pioggia per domenica pomeriggio </figcaption></figure><p> Tuttavia, non saranno del tutto da escludere<strong> nubi a sviluppo diurno</strong> con attività convettiva pomeridiana <strong>a ridosso dei rilievi alpini</strong>, dove chi sarà il rischio per dei brevi isolati rovesci o temporali di calore.</p><h2>La tendenza per la prossima settimana, fino a metà giugno</h2><p>Nel corso della <strong>prossima settimana</strong> avremo <strong>due diverse fasi</strong>. </p><div class="texto-destacado">Nella prima parte della settimana la circolazione si, manterrà comunque piuttosto dinamica. Questo significa che <strong>le correnti atlantiche torneranno</strong> ad influenzare soprattutto l<strong>e regioni settentrionali del nostro Paese</strong>, mentre il resto dell'Italia sarà maggiormente protetto dall'anticiclone. </div><p>Perciò il <strong>Nord Italia tornerà a subire il passaggio di veloci infiltrazioni fresche in quota</strong>. Di conseguenza, i settori settentrionali avranno un tempo caratterizzato da una spiccata variabilità, con possibili <strong>temporali a sviluppo pomeridiano, che interesseranno principalmente le aree montuose</strong>, ma che <strong>occasionalmente </strong>potrebbero anche arrivare a lambire<strong> le zone di pianura adiacenti</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Al Centro-Sud </strong><strong>e sulle isole maggiori</strong>, come accennato, probabilmente avremo una<strong> maggiore stabilità</strong>. In particolare sulle regioni meridionali, in Sicilia e in Sardegna, dove il <strong>tempo si manterrà stabile e ampiamente soleggiato</strong>, con caratteristiche da<strong> piena estate</strong>. </div><p><strong>Eventuali fenomeni di instabilità pomeridiana</strong>, invece, non saranno da escludere <strong>sulle aree interne e montuose dell'Appennino centrale e settentrionale</strong>. Su queste aree, la nuvolosità pomeridiana potrà anche produrre<strong> dei rovesci o degli isolati temporali</strong>, che però tenderanno ad esaurirsi prima del tramonto,<strong> seguiti da ampi rasserenamenti.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771891" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite">Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397453162_320.jpg" alt="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"></a></article></aside><p><strong>Nella seconda parte della settimana </strong>una<strong> rimonta anticiclonica subtropicale sul Mediterraneo occidentale </strong>riporterà <strong>tempo stabile e temperature elevate su Spagna, Francia </strong>ma anche <strong>su gran parte della nostra penisola. </strong></p><p>Tuttavia, <strong>il sud-est della penisola</strong> potrebbe essere <strong>parzialmente influenzato da un'area depressionaria presente sui paesi balcanici,</strong> che quindi<strong> potrebbe produrre</strong> una ventilazione settentrionale relativamente più fresca e <strong>condizioni favorevoli all'instabilità.</strong> Questa possibilità comunque dovrà essere aggiornata. </p><h2> Andamento termico</h2><p> Le <strong>tendenze </strong>modellistiche fino a metà di giugno, mostrano il<strong> probabile consolidamento dell'anticiclone subtropicale sul Mediterraneo occidentale</strong>. Questa espansione verso nord, oltre a favorire un <strong>tempo stabile e soleggiato su buona parte del nostro territorio,</strong> dovrebbe favorire <strong>temperature </strong><strong>costantemente sopra la media su tutto il Paese. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </strong></div><p>Questo significa che vivremo un <strong>clima pienamente estivo</strong>, con valori più elevati <strong>al Centro-Sud e soprattutto sulle isole maggiori</strong>, mentre <strong>al Nord</strong>, come spesso accade, oltre a temperature elevate il clima della<strong> Pianura Padana</strong> potrebbe risentire di <strong>tassi di umidità elevati</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Agentic Phones in arrivo entro il 2028: ecco i nuovi cellulari senza app, ma capaci di lavorare come assistenti virtuali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:55:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dall’unione di smartphone e AI stanno per arrivare i cellulari di nuova generazione, che non hanno bisogno di app per essere dei veri e propri assistenti personali</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali-1780306473271.jpg" data-image="5h8592k7xmyo" alt="Agentic Phone" title="Agentic Phone"><figcaption>L’Agentic Phone rappresenta la nuova evoluzione dell’AI integrata agli smartphones</figcaption></figure><p>Stanchi di dover scaricare una nuova app sul telefonino per ogni cosa? Stanchi di doversi registrare anche solo per prenotare un tavolo al ristorante? Qualcosa sta cambiando e nel mondo dei telefoni cellulari è in arrivo una <strong>rivoluzione</strong>.</p><div class="texto-destacado">Gli Agentic Phones semplificano la vita degli utenti perché sono telefonini dotati di intelligenza artificiale capace di eseguire più comandi insieme, senza usare tante applicazioni diverse, occupandosi di eseguire il compito assegnato in autonomia.</div><p>Ecco come funzionano e quando entreranno in commercio.</p><h2>Gli Agentic Phones, i perfetti assistenti virtuali</h2><p>Negli ultimi tempi i chat bot sono diventati parte della vita quotidiana di molte persone. Sempre più smart, sempre più completi, ma in definitiva utili per <strong>rispondere </strong>a delle domande e a <strong>trovare informazioni</strong>, più che a compiere un’azione. Ancora meno più azioni insieme.</p><p>La nuova generazione di cellulari smette di essere “passiva” ma integra invece un’AI che è in grado di portare a termine dei <strong>compiti complessi</strong>, dall’inizio alla fine, a partire da una singola richiesta iniziale da parte dell’utente.</p><p>Non ci sarà più la necessità di saltare da un’app all’altra, di compilare form, di <strong>ricordare password</strong>, perché gli Agentic Phones faranno tutto da soli.</p><h2>Cosa sanno fare i nuovi smartphone</h2><p>Il passaggio dall’era dei comuni smartphones a quelli di nuova generazione si preannuncia <strong>epocale</strong>, un po’ come è stato il salto dall’analogico al digitale, o dalle tastiere al touch screen.</p><p>Gli Agentic Phones non solo sono in grado di rispondere ai quesiti, ma sono <em>goal oriented</em>, cioè programmati per compiere più azioni diverse per raggiungere lo <strong>scopo finale. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali-1780306603374.jpg" data-image="wke4rgkdmi8i" alt="Agentic phones 2028" title="Agentic phones 2028"><figcaption>Un telefono multitasking è capace di pianificare e svolgere compiti complessi per conto dell’utente </figcaption></figure><p><br>In caso di guasto all’impianto elettrico di casa il nuovo cellulare sarà in grado di cercare gli elettricisti più vicini, descrivere il problema, confrontare preventivi e <strong>fissare un appuntamento</strong>, tutto in autonomia. </p><p>Allo stesso modo sarà possibile chiedere all’AI di <strong>organizzare una vacanza</strong> senza bisogno di passare dalle singole app che confrontano orari e costi dei voli, da quelle per prenotare gli hotel, da quelle per creare un itinerario.</p><p><br>L’Agentic Phone si avvia a diventare un supporto utile anche per il <strong>lavoro</strong>. Ad esempio, se un'azienda deve <strong>coordinare una spedizione</strong>, l’agente può contattare i trasportatori, verificare tipologia e disponibilità dei mezzi, effettuare la prenotazione, aggiornare il gestionale dell’azienda e così via. Le possibilità, comunque, sono infinite.</p><h2>Quando arrivano sul mercato gli Agentic Phones?</h2><p>Gli smartphones del futuro hanno iniziato a fare capolino sul mercato già da alcuni mesi, ma ancora in versione <strong>limitata</strong>.</p><p>Intanto i grandi produttori mondiali, Apple e Samsung fra gli altri, stanno lavorando a sistemi in cui l'assistente virtuale potrà gestire da solo chiamate per parlare con aziende, banche, uffici e così via.</p><p>Per coordinare più attività l’AI si potrà basare su dati ricavati dal telefono stesso, tra cui <strong>posizione geografica, calendario, messaggi</strong>. Il tutto dopo che l’utente avrà dato il consenso per l’utilizzo di queste informazioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="701913" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-7-tecnologie-piu-innovative-che-potrebbero-rivoluzionare-il-mondo-secondo-gli-esperti-del-mit.html" title="Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT">Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-7-tecnologie-piu-innovative-che-potrebbero-rivoluzionare-il-mondo-secondo-gli-esperti-del-mit.html" title="Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/as-7-tecnologias-mais-inovadoras-que-podem-revolucionar-o-mundo-segundo-o-mit-1741640837945_320.jpg" alt="Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT"></a></article></aside><p>Anche <strong>OpenAI si</strong> prepara a lanciare sul mercato uno smartphone tutto suo. Secondo le indiscrezioni si tratta di un prodotto tutt’altro che di nicchia in quanto l’azienda prevederebbe una produzione su ampia scala, con <strong>30 milioni di dispositivi</strong> messi in vendita globalmente.</p><p>Ad ogni modo, pur non essendo stato ancora fatto un annuncio ufficiale, la presentazione dell’hardware sarebbe prevista entro la fine del <strong>2026</strong>, mentre il <strong>lancio sul mercato</strong> dei primi veri e propri Agentic Phones dovrebbe arrivare al più tardi entro il <strong>2028</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Secondo l'UNESCO c'è una probabilità del 100% che uno tsunami colpisca il Mediterraneo nei prossimi 30 anni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-unesco-afferma-che-c-e-una-probabilita-del-100-che-uno-tsunami-colpisca-il-mediterraneo-nei-prossimi-30-anni.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 11:19:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La maggior parte delle persone non associa il Mediterraneo agli tsunami, ma l'UNESCO ha indicato che esiste una certa probabilità che un maremoto colpisca il bacino nei prossimi 30 anni, e Nizza sta già elaborando piani di evacuazione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/chance-of-a-tsunami-hitting-the-mediterranean-within-30-years-says-unesco-1779883887531.png" data-image="bd3p69nm4voa" alt="tsunami mediterraneo" title="tsunami mediterraneo"><figcaption>Ricercatori e funzionari addetti alla pianificazione delle emergenze hanno avvertito che gli tsunami nel Mediterraneo possono colpire le città costiere in pochi minuti, lasciando poco tempo ai sistemi di allerta convenzionali per entrare in funzione.</figcaption></figure><p>Il Mediterraneo non è il primo luogo che viene in mente quando si pensa al rischio di tsunami. Ma ciò che molti non sanno è che <strong>questo bacino registra, dopo il Pacifico, il secondo maggior numero di tsunami storici documentati.</strong></p><div class="texto-destacado"> <strong>Solo sulla Costa Azzurra sono stati documentati circa venti episodi dal XVI secolo, e le onde hanno spesso superato i due metri di altezza.</strong> </div><p>Ancora più significativo è il fatto che l'UNESCO abbia affermato che <strong>esiste una probabilità del 100% che nei prossimi 30 anni si verifichi uno tsunami di almeno un metro di altezza in qualche punto del Mediterraneo.</strong> </p><p>In questo articolo parleremo soprattutto della zona dela Costa Azzurra, particolarmente vulnerabile rispetto alla maggior parte dei tratti della costa mediterranea.</p><h2>In Italia l'INGV monitora da anni il rischio tsunami</h2><p><strong>La regione compresa tra l'Atlantico Nord-Orientale ed il Mediterraneo è segnata da centinaia di eventi di tsunami documentati sin dall’antichità</strong>. I casi più noti sono quelli relativi alle catastrofi che hanno colpito Creta nel 365 d.C, Lisbona nel 1755, Messina nel 1908. In tempi più recenti, ricordiamo anche l'evento del 30 dicembre 2002 che ha colpito Stromboli. </p><p><strong>La maggior parte sono legati a potenti terremoti, ma in certi casi anche a frane sottomarine</strong>, che possono essere innescate a loro volta da eventi sismici oppure da eruzioni vulcaniche. A partire dal 2004, come riporta l'INGV in un recente articolo, dopo il catastrofico tsunami dell’Oceano Indiano del 2004 che ha causato centinaia di migliaia di vittime, <strong>in Italia e nel Mediterraneo è stata impiantata e con il tempo rafforzata una importante rete di monitoraggio e allerta tsunami.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="378401" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia.html" title="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato">Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia.html" title="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia-1636117360581_320.jpg" alt="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato"></a></article></aside><p>Andiamo però a vedere perché la Costa Azzurra francese è particolarmente esposta.</p><h2>Perché Nizza ha iniziato a pianificare evacuazioni?</h2><p>La principale difficoltà legata agli tsunami nel Mediterraneo riguarda il fattore tempo. Una frana sottomarina o un terremoto nel Mar Ligure potrebbero generare onde sulla Riviera francese <strong>in meno di dieci minuti</strong>. Persino un terremoto più distante, al largo della costa algerina — come quello di Boumerdès del 2003, che provocò un abbassamento del livello del mare fino a 1,5 metri e danneggiò imbarcazioni in otto porti turistici della Riviera — <strong>impiegò appena 75 minuti per raggiungere la costa francese</strong>.</p><p><strong>Nizza conosce già gli effetti di uno tsunami locale.</strong> Nel 1979 una parte di un'opera portuale crollò sott'acqua, generando onde che causarono la morte di otto persone e danni da Antibes a Cannes. <strong>Tutto si concluse nell'arco di circa 30 minuti e nessuno ricevette alcun preavviso.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/chance-of-a-tsunami-hitting-the-mediterranean-within-30-years-says-unesco-1779883910029.jpeg" data-image="f10zvmofty7c" alt="Gli scienziati che stanno tracciando percorsi di evacuazione lungo la Costa Azzurra sottolineano che l'intensa urbanizzazione costiera e il rapido arrivo delle onde rendono sempre più importante la preparazione agli tsunami per città come Nizza." title="Gli scienziati che stanno tracciando percorsi di evacuazione lungo la Costa Azzurra sottolineano che l'intensa urbanizzazione costiera e il rapido arrivo delle onde rendono sempre più importante la preparazione agli tsunami per città come Nizza."> <figcaption>Gli scienziati che stanno tracciando percorsi di evacuazione lungo la Costa Azzurra sottolineano che l'intensa urbanizzazione costiera e il rapido arrivo delle onde rendono sempre più importante la preparazione agli tsunami per città come Nizza.</figcaption> </figure><p>La Francia dispone di un sistema nazionale di allerta tsunami, il Centre d'Alerte aux Tsunamis, operativo dal 2012, ma questo è pensato soprattutto per i terremoti lontani. <strong>In caso di eventi locali, nei quali l'onda arriva prima dell'attivazione dell'allerta, il sistema risulta di scarsa utilità.</strong> Nizza deve inoltre fare i conti con una forte urbanizzazione del lungomare, un flusso turistico presente tutto l'anno e spiagge che durante l'alta stagione possono ospitare fino a 87.000 persone.</p><h2>Tracciare vie di fuga prima che servano</h2><p>Poiché i sistemi di allerta non possono coprire gli scenari più urgenti, ricercatori dell'Università di Montpellier hanno dedicato anni allo sviluppo di <strong>un approccio diverso per evacuare rapidamente la popolazione</strong>. Hanno individuato quasi un centinaio di aree rifugio nella zona di Nizza, con percorsi pedonali progettati tramite algoritmi che tengono conto delle pendenze, degli ostacoli, della densità delle persone e della velocità di spostamento.</p><p><strong>I primi cartelli di evacuazione per il rischio tsunami sono stati installati a Nizza nel febbraio 2026</strong> e oggi esiste una piattaforma online che consente a chiunque di consultare le aree sicure e le vie di evacuazione. La città partecipa inoltre al programma UNESCO "Tsunami Ready", che certifica le località in grado di prevedere e gestire il rischio tsunami. Cannes ha già ottenuto questa certificazione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="745255" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona.html" title="Installate nel Mar Ionio le prime boe in grado di monitorare i maremoti nel Mediterraneo">Installate nel Mar Ionio le prime boe in grado di monitorare i maremoti nel Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona.html" title="Installate nel Mar Ionio le prime boe in grado di monitorare i maremoti nel Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona-1770897313383_320.jpg" alt="Installate nel Mar Ionio le prime boe in grado di monitorare i maremoti nel Mediterraneo"></a></article></aside><p>Lo tsunami che colpì il Giappone nel 2011 ha dimostrato che una pianificazione efficace delle evacuazioni ha permesso di salvare il 96% delle persone lungo la costa del Tohoku.</p><p> <strong>I ricercatori coinvolti nel progetto di Nizza sostengono che proprio questo tipo di evidenze dimostra l'importanza della preparazione, anche quando il rischio sembra remoto</strong>. La particolarità di uno tsunami è infatti che, quando il pericolo non appare più lontano, spesso non resta praticamente più tempo per reagire.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>Tsunami risk in the Mediterranean: why Nice should prepare an evacuation plan, pubblicato da <a href="https://theconversation.com/tsunami-risk-in-the-mediterranean-why-nice-should-prepare-an-evacuation-plan-277683" target="_blank">The Conversation</a>, maggio 2026.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-unesco-afferma-che-c-e-una-probabilita-del-100-che-uno-tsunami-colpisca-il-mediterraneo-nei-prossimi-30-anni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:03:02 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo sta sferzando l'Italia da nord a sud: nelle ultime ore pesanti danni a Torino per un downburst, con raffiche discendenti che hanno diveto alberi e scoperchiato tetti. A Roma poco fa una tromba d'aria ha causato molti problemi nell'area nord-est, tra Montesacro, Tufello e Prati Fiscali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xactq8q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xactq8q.jpg" id="xactq8q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come avevamo anticipato nei giorni scorsi qui a Meteored Italia, <strong>dal 2 giugno l'Italia sta vivendo una fase di intenso maltempo</strong>, che toccherà oggi nuovi picchi sia al centro-nord che al centro-sud. Del resto oggi la Protezione Civile ha messo in avviso ben 14 regioni, con allerta gialla e anche un avviso di allerta arancione in Liguria.</p><h2>Il <em>downburst </em>a Torino: raffiche a 100 km/h, cos'è questo fenomeno?</h2><p>Un violentissimo temporale ha colpito, nel pomeriggio del 2 giugno, la città di Torino e l'area metropolitana, causando danni e pesanti disagi per chi stava circolando. <strong> Una vera e propria tempesta, con raffiche di vento a 100 km/h ha colpito l'intera area metropolitana nel pomeriggio della Festa della Repubblica. </strong>Come si vede nel video qui sopra, il vento è stato fortissimo ed ha causato il <strong>danneggiamento di coperture e alberi.</strong></p><p>Il fenomeno che ha investito il torinese era un <em>downburst</em>, un violento fenomeno meteorologico in cui una corrente d'aria fredda discende rapidamente all'interno di un temporale, causando colpi di vento molto violenti che possono far cadere alberi e danneggiare strutture. Sono talmente forti da essere confusi spesso, anche dai media, per trombe d'aria, ma si tratta di un fenomeno diverso perché non vi è un vortice.</p><div class="texto-destacado"><strong>Cos'è un downburst?</strong><br>È una colonna d'aria fredda e densa che precipita rapidamente dalla base di un cumulonembo, quindi in quota. Quando si scontra con la superficie del suolo, l'aria si espande in orizzontale, generando raffiche di vento molto violente. </div><p>Ad aumentare la violenza del temporale è stato il <strong>contrasto tra il grande caldo dei giorni scorsi e l'arrivo di masse d'aria più fredde</strong>. Nei giorni scorsi, e fino alla notte tra il 1° ed il 2 giugno, si erano registrate temperature da bollino rosso a Torino e provincia, molti gradi sopra la media del periodo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480204302.png" data-image="j2hifynje3dk"><figcaption>Ancora temporali nel pomeriggio al centro-sud, attivi 14 avvisi di allerta meteo.</figcaption></figure><p>Raffiche di vento fino a 100 km/h nel pomeriggio del 2 giugno si sono registrate anche a Montanaro, sempre nel Torinese, informa <em>TorinoToday,</em> e si sono registrate criticità. Per diverso tempo è rimasta sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Torino - Germagnano. Diverse aree del Piemonte erano ieri in allerta gialla per temporali. La fascia oraria a maggior rischio era quella del primo pomeriggio e fino alle 18.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772024" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html" title="Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche">Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html" title="Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud-1780477985551_320.png" alt="Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche"></a></article></aside><p>L'area di Torino non è nuova a fenomeni come questo. Temporali particolarmente violenti e distruttivi si sono verificati negli ultimi anni. <strong>Uno dei temporali che è rimasto impresso nella memoria dei torinesi è quello dell'agosto 2024</strong>, quando grandine di enormi dimensioni danneggiò centinaia di automobili parcheggiate, distruggendo i lunotti e i parabrezza e ammaccando la carrozzeria, specie nel quartiere di San Salvario.</p><h2>Tromba d'aria a Roma, pesanti danni nel III Municipio</h2><p><strong>Torino conta i danni del forte temporale di ieri, e p</strong><strong>oco fa il maltempo ha colpito Roma, con una tromba d'aria che ha investito i quartieri nord-est. </strong>In questo caso non si è trattato di un <em>downburst </em>ma di un <strong>vero e proprio tornado supercellulare. </strong></p><div class="texto-destacado"> Secondo il meteorologo Daniele Ingemi, i dati e i video disponibili sono compatibili con un vero e proprio tornado supercellulare. Non è un fenomeno rarissimo a Roma, ma comunque poco abituale.<strong> </strong></div><blockquote>Lo<strong> </strong>conferma il nostro meteorologo Daniele Ingemi, con vortice peraltro ben documentato nei video che stanno girando in queste ore sui social, diventati virali.<em></em></blockquote><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Video di Claudio Mignelli dei danni in Via Prati Fiscali, Municipio Roma III, a seguito del passaggio della tromba d'aria di questa mattina. <br><br>I maggiori danni sono stati segnalati nella zona di Montesacro, in particolare nei pressi della fermata della Metro B Conca d'Oro. <a href="https://t.co/zudBvkvIJo">pic.twitter.com/zudBvkvIJo</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://x.com/Italia24HLive/status/2062099323542814909?ref_src=twsrc%5Etfw">June 3, 2026</a></blockquote></figure><p>La<strong> tromba d'aria ha abbattuto numerosi alberi, che nella caduta hanno danneggiato muri, auto e strutture. Impressionanti gli effetti della tromba d'aria su un mercato, con decine di bancarelle spazzate via.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Video girato dall'interno del tornado di Roma, la zona interessata sembra essere quella di Montesacro-Conca d'Oro. Video di Daiana Micheli <a href="https://t.co/bUUnzBCz3S">pic.twitter.com/bUUnzBCz3S</a></p>— Federico Pavan (@PavanFederico00) <a href="https://x.com/PavanFederico00/status/2062074420072509880?ref_src=twsrc%5Etfw">June 3, 2026</a></blockquote></figure><p>Il vortice ha colpito in modo particolare l'<strong>area compresa tra via dei Prati Fiscali, Piazzale Jonio e Piazza Conca d'Oro, colpendo Montesacro e Tufello</strong>, nel III Municipio. Colpita anche Talenti. Mattinata di grande lavoro per i Vigili del Fuoco della Capitale, che stanno intervenendo in molti punti con 8 squadre per la messa in sicurezza di alberi pericolanti e caduti su sede stradale.</p><h2>Attenzione ai temporali nel pomeriggio</h2><p>Attenzione perché la giornata vedrà ancora una instabilità diffusa nelle prossime ore, con forti temporali anche al Centro-Sud e sul versante adriatico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:18:01 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo sta colpendo oggi mezza Italia, e la protezione civile ha diramato allerta meteo in 14 regioni. Forti temporali, downburst e trombe d'aria si registrano nelle ultime ore. Attenzione nel pomeriggio al Sud e sulla costa adriatica centro-meridionale. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacwimg"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacwimg.jpg" id="xacwimg"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo i forti temporali che hanno colpito il Nord ed aree del Centro nel giorno della Festa della Repubblica, <strong>continua anche oggi l'instabilità meteo sul nostro Paese. </strong></p><p>L'area di bassa pressione di origine atlantica responsabile di questa fase instabile si sta estendendo sul mar Mediterraneo, e porterà ancora piogge e <strong>temporali oggi, mercoledì 3 giugno, sia al centro- nord che al centro-sud</strong>. Stavolta verranno investiti dal maltempo quindi anche numerosi territori del Centro e del Sud, ed i settori adriatici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud-1780479848878.png" data-image="zba00nlzteq6"><figcaption>La probabilità di pioggia e temporali sarà elevata nel corso della giornata di oggi, mercoledì 3 giugno, anche al centro e al Sud.</figcaption></figure><p>Proprio nelle ultime ore una linea di<strong> temporali ha colpito l'area di Roma, con una tromba d'aria che ha investito i quartieri del quadrante nord-orientale </strong>causando molti danni. </p><p>Ieri pomeriggio invece, un <em>downburst </em>ha investito l'area di Torino, con raffiche fino a 100 km/h, mentre a Roma nelle ultime ore si è verificato un tornado supercellulare, che ha colpito i quartieri della periferia nord-est, tra Montesacro e Tufello. </p><h2>Maltempo, nelle prossime ore attenzione al Sud </h2><p><strong>Nelle prossime ore attenzione al Sud</strong>: dal primo pomeriggio verrà infatti coinvolto da nuovi fenomeni. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p>I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero infatti determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche. Andiamo a vedere quali sono le aree in allerta meteo oggi, mercoledì 3 giugno.</p><h2>Allerta meteo mercoledì 3 giugno</h2><p>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata <strong>per la giornata di oggi, mercoledì 3 giugno, allerta arancione sulla Liguria di Levante,</strong> allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, sugli interi territori di Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e su parte di Lazio, Campania e Puglia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata <strong>per la giornata di oggi, mercoledì 3 giugno, allerta arancione sulla Liguria di Levante,</strong> allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, sugli interi territori di Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e su parte di Lazio, Campania e Puglia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Come si vede, sono stati attivati dalla Protezione Civile avvisi meteo in 14 regioni, e ci sono intere regioni italiane in allerta oggi.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Ancora piogge e temporali<br> Mercoledì <a href="https://x.com/hashtag/3giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#3giugno</a><br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaARANCIONE</a> meteo-idro su parte della Liguria<br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> in 14 regioni.<br> Leggi lavviso meteo del <a href="https://x.com/hashtag/2giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#2giugno</a> <a href="https://t.co/YEvJeRf1ZI">https://t.co/YEvJeRf1ZI</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/JvwoqVKqGa">pic.twitter.com/JvwoqVKqGa</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2061831612065558822?ref_src=twsrc%5Etfw">June 2, 2026</a></blockquote></figure><p>In Liguria è attiva inoltre allerta arancione. I fenomeni andranno dissipandosi con il passare delle ore, ma <strong>attenzione ancora nel pomeriggio al Sud e lungo la costa adriatica, dall'Abruzzo alla Puglia. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'enorme caldera vulcanica nascosta sotto l'oceano, misura 150 chilometri ed è la più grande del pianeta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enorme-caldera-vulcanica-nascosta-sotto-l-oceano-misura-150-chilometri-ed-e-la-piu-grande-del-pianeta.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 03:33:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Nelle Filippine è stata scoperta la caldera vulcanica più grande del mondo: Apolaki misura 150 km² e si trova a 5.200 metri sotto il livello del mare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779483695659.png" data-image="jb3djrer7p83" alt="Caldera vulcanica Apolaki." title="Caldera vulcanica Apolaki."><figcaption>La caldera vulcanica di Apolaki è la più grande del mondo: misura 150 km² e si trova a 5.200 metri sotto il livello del mare. Foto: X @konstructivizm</figcaption></figure><p>Nelle profondità dell'Oceano Pacifico, <strong>nascosta sotto oltre 5.000 metri d'acqua e ben oltre la portata dell'occhio umano, </strong>si trova una delle strutture geologiche più imponenti mai identificate. Il suo nome è Apolaki, ha un diametro di circa 150 chilometri ed è stata ufficialmente riconosciuta come la più grande caldera vulcanica del mondo.</p><p>La scoperta ha rivoluzionato la comunità scientifica internazionale, poiché fino a pochi anni fa nessuno immaginava che una struttura di tali dimensioni potesse rimanere nascosta sotto il mare.<strong> Situata al largo delle coste delle Filippine, nella regione conosciuta come Benham Rise, questa gigantesca formazione sottomarina supera di gran lunga altre famose caldere vulcaniche come Yellowstone (Stati Uniti) o Toba (Indonesia).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779483844911.png" data-image="dvp1p7y7w4sj" alt="Caldera vulcanica Apolaki." title="Caldera vulcanica Apolaki."><figcaption>La caldera vulcanica sottomarina si trova al largo delle coste delle Filippine, nella regione conosciuta come Benham Rise. Foto: immagine illustrativa.</figcaption></figure><p><strong>La parola "Apolaki" significa "signore gigante" in filippino</strong> e si riferisce a un'antica divinità associata al sole e alla guerra. Naturalmente, il nome non potrebbe essere più azzeccato per una struttura che sembra provenire da un altro pianeta.</p><h2>Questo è il colossale vulcano nascosto sotto l'oceano</h2><p>L'enorme (e praticamente invisibile) caldera vulcanica sottomarina è stata individuata grazie agli studi condotti dalla geofisica marina <strong>Jenny Anne Barretto,</strong> che, insieme a un team internazionale, ha analizzato per anni il rilievo del fondale marino utilizzando tecnologie di mappatura ad alta risoluzione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779483944278.png" data-image="kl5dow435uyg" alt="Caldera vulcanica Apolaki." title="Caldera vulcanica Apolaki."><figcaption>Con un diametro di 150 chilometri, Apolaki supera altre grandi caldere come Yellowstone (60 chilometri) e Toba (100 chilometri). Foto: X @AlMaXx8017</figcaption></figure><p><strong>È così che i ricercatori hanno scoperto che la base di Apolaki si trova a circa 5.200 metri sotto il livello del mare</strong> e che l'intera struttura poggia sulla sommità di un gigantesco rilievo vulcanico noto come Benham Rise.</p><p>Ciò che colpisce di più è la sua scala: con un diametro di 150 chilometri, Apolaki è più del doppio di altre caldere di grandi dimensioni ben note. Per fare un paragone, Yellowstone <strong>ha un diametro di circa 60 chilometri,</strong> mentre la famosa caldera di Toba si estende per circa 100 chilometri.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"> | La caldera volcánica más grande del mundo no es el <a href="https://twitter.com/hashtag/Yellowstone?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Yellowstone</a> o <a href="https://twitter.com/hashtag/Taal?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Taal</a>, si no uno de origen submarino llamado <a href="https://twitter.com/hashtag/Apolaki?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Apolaki</a>.<br><br>Descubierto en 2019 por la geofísica marina Jenny A. Barretto en el mar de <a href="https://twitter.com/hashtag/Filipinas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Filipinas</a> [Benham Rise].<br><br>Tiene un diametro de ~165km y es inactivo. <a href="https://t.co/fmuRzzuDlh">pic.twitter.com/fmuRzzuDlh</a></p>— ¹¹ (@AlMaXx8017) <a href="https://twitter.com/AlMaXx8017/status/1616148863793889285?ref_src=twsrc%5Etfw">January 19, 2023</a></blockquote></figure><p>Per quanto riguarda il "vulcano sottomarino", <strong>gli scienziati ritengono che questa gigantesca depressione si sia formata milioni di anni fa in seguito a una massiccia eruzione vulcanica.</strong> Dopo il collasso della camera magmatica, il terreno è sprofondato, dando origine all'immensa cavità sottomarina che attualmente affascina la scienza.</p><h2>Una struttura che sembra uscita da un altro mondo</h2><p>Oltre alle sue dimensioni record, <strong>la caldera di Apolaki presenta altre straordinarie caratteristiche geologiche. </strong>Ad esempio, il suo bordo è caratterizzato da enormi scarpate <strong>alte fino a 300 metri,</strong> testimonianza di violenti episodi vulcanici avvenuti in un lontano passato.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779484034717.png" data-image="70qzjseinc2b" alt="Caldera Apolinaki." title="Caldera Apolinaki."><figcaption>La caldera è composta da uno strato di roccia vulcanica spesso circa 14 chilometri, a testimonianza di un'attività magmatica prolungata per milioni di anni. Foto: X @AlMaXx8017</figcaption></figure><p>La regione in cui si trova è composta da <strong>uno strato di roccia vulcanica spesso circa 14 chilometri,</strong> testimonianza di un'attività magmatica prolungata per milioni di anni.</p><div class="texto-destacado">Inoltre, le analisi dei campioni prelevati dal sito hanno stimato che le rocce abbiano un'età <strong>compresa tra 47 e 26 milioni di anni.</strong> Queste informazioni aiutano a ricostruire la storia geologica del Pacifico occidentale e a comprendere meglio l'evoluzione delle placche tettoniche in quella zona del pianeta.</div><p>Secondo gli specialisti, Apolaki potrebbe far parte di una grande provincia ignea sottomarina, <strong>un raro fenomeno geologico legato a giganteschi eventi vulcanici avvenuti nel passato della Terra.</strong></p><h2>La scoperta che ha cambiato tutte le mappe geologiche</h2><p>Sebbene la regione di <strong>Benham Rise</strong> fosse stata studiata per anni, solo nel 2019 i ricercatori sono riusciti a confermare che la struttura osservata corrispondeva effettivamente a una gigantesca caldera vulcanica marina.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779484265068.png" data-image="n8e11pkzzz53" alt="Caldera Apolinaki." title="Caldera Apolinaki."><figcaption>La scoperta ad Apolinaki permette ai ricercatori di studiare come si formano e si evolvono le grandi caldere sottomarine. Foto: Immagine illustrativa.</figcaption></figure><p>La validazione è arrivata tramite pubblicazioni scientifiche specializzate e l'approvazione di <strong>organizzazioni come la Società Geologica delle Filippine,</strong> che ha ufficialmente riconosciuto Apolaki come la più grande caldera conosciuta sul pianeta.</p><p>Per la comunità scientifica, la scoperta permette di studiare come si formano e si evolvono le grandi caldere sottomarine, un fenomeno ancora poco compreso data la difficoltà di condurre ricerche in ambienti oceanici così profondi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763545" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-7-300-anni-una-gigantesca-caldera-vulcanica-del-giappone-si-sta-riempiendo-nuovamente.html" title="Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente">Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-7-300-anni-una-gigantesca-caldera-vulcanica-del-giappone-si-sta-riempiendo-nuovamente.html" title="Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldera-de-japon-se-esta-volviendo-a-llenar-1774764763285_320.jpg" alt="Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente"></a></article></aside><p><strong>Jenny Anne Barretto</strong> ha sottolineato che Apolaki rappresenta "una finestra eccezionale" per comprendere la storia tettonica e vulcanica del Pacifico.</p><h2>Potrà tornare in attività?</h2><p>Finora non ci sono prove di recente attività eruttiva ad Apolaki. Tuttavia, gli esperti ritengono essenziale continuare a monitorare la regione a causa delle dimensioni e della complessità della struttura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779484454564.png" data-image="34dqwhpoq482" alt="Caldera Apolinaki." title="Caldera Apolinaki."><figcaption>Non ci sono prove di recente attività eruttiva ad Apolaki, sebbene il monitoraggio continuerà. Foto: Immagine illustrativa</figcaption></figure><p>La scoperta ha inoltre suscitato interesse per i potenziali rischi geologici associati alle grandi formazioni vulcaniche sottomarine. Sebbene oggi rimanga inattivo, la storia geologica dimostra che il pianeta custodisce ancora segreti in grado di modificare la nostra attuale comprensione della Terra.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enorme-caldera-vulcanica-nascosta-sotto-l-oceano-misura-150-chilometri-ed-e-la-piu-grande-del-pianeta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati avvertono che i fiumi sono al limite: "non sono più in grado di depurarsi dopo eventi estremi"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-che-i-fiumi-sono-al-limite-non-sono-piu-in-grado-di-depurarsi-dopo-eventi-estremi.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:04:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Siccità, inondazioni e ondate di calore stanno spingendo i fiumi al limite della loro capacità di resilienza: un recente studio pubblicato su Nature mette in guardia contro cambiamenti irreversibili nella loro capacità di recupero naturale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-cientificos-advierten-que-los-rios-estan-al-limite-ya-no-son-capaces-de-autolimpiarse-tras-eventos-extremos-1779801075516.png" data-image="yhx0lyk69i52" alt="Fiumi." title="Fiumi."><figcaption>I fiumi sono stati storicamente simboli di rinnovamento ed equilibrio naturale. Ma le prove scientifiche suggeriscono che questo equilibrio sta cambiando.</figcaption></figure><p>Il problema non è un singolo evento estremo, bensì la continua ripetizione degli impatti associati agli attuali cambiamenti climatici, tra cui siccità prolungate, piogge torrenziali e intense ondate di calore. Eventi che esercitano una pressione costante sugli ecosistemi di acqua dolce.</p><p>I ricercatori descrivono i fiumi come reti interconnesse, e qualsiasi perturbazione si propaga a valle, <strong>amplificandone gli effetti in tutto il sistema.</strong> Di conseguenza, la resilienza naturale, ovvero la capacità di tornare all'equilibrio, si indebolisce progressivamente.</p><h2>Quando il fiume perde la sua capacità di "purificarsi"</h2><p><strong>Uno dei meccanismi più colpiti è il ciclo naturale di autopurificazione.</strong> In condizioni normali, i corsi d'acqua sono in grado di decomporre la materia organica, ossigenare l'acqua e mantenere un equilibrio ecologico. Ma quando si verificano <strong>eventi estremi in successione,</strong> questo processo si interrompe.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="pt" dir="ltr">Assoreamento de rios é o processo de acúmulo de sedimentos, como areia, argila e matéria orgânica, no leito dos rios. <br><br>Esse fenômeno pode ser causado por diversos fatores, incluindo a erosão do solo nas margens dos rios, o desmatamento, a agricultura intensiva, a construção de <a href="https://t.co/eBAjOc2GIM">pic.twitter.com/eBAjOc2GIM</a></p> Florestal Brasil (@florestalbrasil) <a href="https://twitter.com/florestalbrasil/status/1816133338303705568?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2024</a></blockquote></figure><p>Un chiaro esempio si verifica dopo gravi periodi di siccità, poiché durante questi periodi il flusso d'acqua può ridursi o addirittura interrompersi nelle sorgenti dei fiumi, causando l'accumulo di materia organica nelle zone aride. Quando l'acqua ritorna improvvisamente, tutto quel materiale viene trasportato a valle.</p><p>Il risultato può essere critico: calo dell'ossigeno disciolto, mortalità dei pesci e sconvolgimenti dell'intera catena alimentare.</p><h2>Eventi estremi tutti contemporaneamente</h2><p>In uno studio pubblicato su <strong>Nature,</strong> alcuni biologi neozelandesi mettono in guardia contro i cosiddetti <strong>"eventi composti",</strong> che combinano simultaneamente diversi fattori estremi, <strong>come siccità seguite da incendi boschivi, o incendi seguiti da piogge intense.</strong> Questi eventi generano impatti ben più gravi della somma dei loro singoli effetti.</p><p>Questo tipo di situazione ha già causato collassi ecologici documentati, come la massiccia perdita di plancton nel <strong>fiume Yangtze</strong> nel 2022 e la moria di pesci nel fiume Klamath negli Stati Uniti a seguito di incendi e tempeste.</p><h3><strong>Fiumi che superano i loro limiti termici</strong></h3><p><strong>Il riscaldamento delle acque è un altro fattore critico, in particolare in Amazzonia, che sta vivendo sia siccità che ondate di calore.</strong> Nel 2023, questo processo ha portato le temperature di alcuni fiumi e laghi a livelli estremi, con alcune aree che hanno registrato valori superiori a <strong>37°C</strong> e alcuni specchi d'acqua che hanno addirittura raggiunto i <strong>41°C.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="pt" dir="ltr">Seca de 2023 foi a pior já registrada na Amazônia. Muitas análises destacam o impacto do fenômeno do El Niño, mas este novo estudo do consórcio de cientistas da WWA conclui que mudança climática foi a causa principal. <a href="https://t.co/qYCHoDdD1O">https://t.co/qYCHoDdD1O</a> <a href="https://t.co/i8hXDHsVmh">pic.twitter.com/i8hXDHsVmh</a></p>— Maurício Santoro (@msantoro1978) <a href="https://twitter.com/msantoro1978/status/1750276636195389638?ref_src=twsrc%5Etfw">January 24, 2024</a></blockquote></figure><p><strong>Queste condizioni sono incompatibili con la vita di molte specie acquatiche e possono portare a collassi ecologici locali.</strong> Inoltre, i dati satellitari mostrano che i fiumi amazzonici si stanno riscaldando costantemente, con un aumento approssimativo di 0,6 °C per decennio a partire dagli anni '90.</p><h2>Cosa fare nella gestione di questi ambiente?</h2><p>Gli esperti propongono un cambio di approccio. <strong>Invece di intervenire solo su tratti specifici, sostengono una gestione a livello di bacino idrografico. </strong>Ciò implica un ripristino diffuso degli habitat, il miglioramento della connettività tra gli affluenti, la protezione delle zone di ricarica delle falde acquifere e l'implementazione di soluzioni basate sulla natura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727986" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-eredita-di-un-terremoto-i-geologi-dimostrano-che-i-fiumi-continuano-a-trasportare-sedimenti-anche-15-anni-dopo.html" title="L'eredità di un terremoto: i geologi dimostrano che i fiumi continuano a trasportare sedimenti anche 15 anni dopo">L'eredità di un terremoto: i geologi dimostrano che i fiumi continuano a trasportare sedimenti anche 15 anni dopo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-eredita-di-un-terremoto-i-geologi-dimostrano-che-i-fiumi-continuano-a-trasportare-sedimenti-anche-15-anni-dopo.html" title="L'eredità di un terremoto: i geologi dimostrano che i fiumi continuano a trasportare sedimenti anche 15 anni dopo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-legado-de-un-terremoto-unos-geologos-demuestran-que-los-rios-continuan-transportando-sedimentos-15-anos-despues-1755800759704_320.jpeg" alt="L'eredità di un terremoto: i geologi dimostrano che i fiumi continuano a trasportare sedimenti anche 15 anni dopo"></a></article></aside><p>L'obiettivo è rafforzare la resilienza complessiva del sistema, non intervenire solo dopo che il danno si è già verificato.</p><h3><strong>Monitoraggio continuo: uno strumento fondamentale</strong></h3><p>Un'altra conclusione dello studio è la necessità di migliorare il monitoraggio fluviale, e i ricercatori sottolineano l'importanza di sistemi di monitoraggio ad alta risoluzione in grado di rilevare i cambiamenti in tempo reale. Ciò consentirebbe di anticipare gli eventi critici anziché reagire dopo che il danno si è verificato.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">A massive flash flood devastates <a href="https://twitter.com/hashtag/BashZeyzit?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#BashZeyzit</a>, Azerbaijan. A stream went from dry to carrying a huge volume of mud, rocks, and trees in just a few seconds. <a href="https://t.co/qTRdZh2NxE">pic.twitter.com/qTRdZh2NxE</a></p>— Meteored (@meteoredcom) <a href="https://twitter.com/meteoredcom/status/2058862213985599512?ref_src=twsrc%5Etfw">May 25, 2026</a></blockquote></figure><p>Sottolineano inoltre la necessità di ricerche a lungo termine per comprendere gli effetti cumulativi di questi eventi estremi, che possono persistere per anni anche dopo il ritorno del clima alla normalità.</p><h3><em>Riferimenti alla notizia</em></h3><p><em>Jonathan D. Tonkin et al, Eventos extremos y biodiversidad fluvial bajo el cambio climático, Nature Reviews Biodiversity (2026).<a href="https://www.nature.com/articles/s44358-026-00131-7" target="_blank" rel="nofollow"> DOI: 10.1038/s44358-026-00131-7</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-che-i-fiumi-sono-al-limite-non-sono-piu-in-grado-di-depurarsi-dopo-eventi-estremi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 15:26:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'avvio di giugno segna il ritorno delle piogge atlantiche al Centro-Nord. Almeno due perturbazioni interromperanno porteranno piogge e temporali soprattutto al Nord, con un sensibile calo termico. Il Sud rimarrà protetto dall'alta pressione in vista di un generale miglioramento nel weekend.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacs8o2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacs8o2.jpg" id="xacs8o2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La prima settimana di giugno ha visto<strong> il ritorno delle umide correnti umide atlantiche su buona parte dell'Italia</strong>. Il cedimento dell'alta pressione ha permesso <strong>un abbassamento di latitudine del flusso perturbato</strong> che, con il suo carico di umidità, ha riportato<strong> sull'Europa Occidentale la pioggia</strong>, anche nella forma di <strong>rovesci diffusi e localmente forti e a carattere temporalesco</strong>. </p><p>Insieme alle precipitazioni, <strong>l'aria più fresca ha riportato</strong> anche<strong> temperature più consone al periodo</strong> dopo le punte che, la scorsa settimana, avevano raggiunto valori record per fine maggio, ma che sarebbero state molto elevate anche per i mesi di luglio e di agosto.</p><h2>Sono 2 le perturbazioni che porteranno gli accumuli più ingenti</h2><p> I principali modelli meteorologici oggi confermano che <strong>saranno due le perturbazioni atlantiche strutturate</strong>, che saranno <strong>responsabili degli accumuli più importanti</strong> in questa fase decisamente instabile, soprattutto sulle regioni settentrionali e su quelle centrali.<sup></sup> Dopo<strong> le prime piogge </strong>registrate già <strong>nella giornata di ieri</strong>, lunedì 1° giugno<strong>, una nuova e più intensa perturbazione atlantica</strong> sta già interessando<strong> il Nord Italia </strong>proprio<strong> in queste ore</strong>.<sup></sup> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397453162.jpg" data-image="1z7fm5ez12vy"><figcaption>Nella mappa è rappresentata la circolazione di eventi in quota per mercoledì 3 giugno, quando l'aria fresca e instabile interesserà buona parte della nostra penisola. </figcaption></figure><p>Questo<strong> impulso perturbato e molto instabile</strong>, con l'approfondimento di un minimo depressionario <strong>sul Nord Ovest</strong>, tenderà a traslare gradualmente<strong> verso est nel corso della giornata</strong>. Già dal mattino le precipitazioni hanno interessato i settori nord-occidentali,<sup></sup> attivando<strong> temporali diffusi e locali grandinate, specialmente durante le ore pomeridiane e serali</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>La fase più acuta di questo impulso perturbato</strong> si concentrerà<strong> tra oggi pomeriggio e le prime ore di domani</strong>, mercoledì 3 giugno.<sup></sup> L'<strong>allerta gialla</strong> diffusa dalla Protezione Civile per la giornata di oggi evidenzia il rischio di <strong>fenomeni localmente intensi</strong>, accompagnati da <strong>forti raffiche di vento e grandinate</strong>.<sup></sup> </div><p><strong>Gli accumuli maggiori</strong> sono attesi <strong>a ridosso dei rilievi alpini, prealpini e sulle pianure del Nord-Est</strong>, con punte che, <strong>localmente</strong>, potranno raggiungere i <strong>40-60 mm in poche ore</strong> in corrispondenza dei sistemi temporaleschi più organizzati e più sviluppati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397536328.jpg" data-image="zz4gv9htqqon"><figcaption>La mappa evidenzia la circolazione dei venti in quota prevista per domenica 7 giugno, quando l'alta pressione tenderà ad espandersi da ovest, interessando anche la nostra penisola, portando un tempo diffusamente più stabile. </figcaption></figure><p>L'<strong>altra perturbazione</strong> atlantica è attesa <strong>al Nord</strong>, a partire da ovest, già <strong>tra il pomeriggio e la sera di giovedì 4</strong>. Produrrà <strong>altri fenomeni, anche temporaleschi</strong>, ma transiterà abbastanza velocemente verso il Nord-Est. Per la giornata di <strong>venerdì 5 giugno potranno verificarsi ancora dei fenomeni residui, ma a carattere sparso o isolato</strong>.</p><h2>Che cosa succederà sul resto d'Italia, specie al Centro</h2><p>Gli effetti di questo<strong> primo affondo perturbato</strong> si manifesteranno <strong>anche sulle regioni centrali</strong>. Infatti,<strong> il cedimento della pressione</strong>, che già nella giornata di ieri, lunedì 1° giugno, ha portato piogge e temporali soprattutto sulle zone interne delle regioni centrali tirreniche, <strong>da oggi permetterà un'estensione progressiva del maltempo da nord verso sud</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771872" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri">Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri-1780385018674_320.png" alt="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"></a></article></aside><p><strong>La perturbazione in transito oggi</strong>, <strong>scenderà parzialmente verso le regioni del Centro</strong> già<strong> dalla seconda parte della giornata</strong>. Questo scenario, che ha spinto la Protezione Civile a diramare <strong>un'allerta gialla</strong> che include territori come<strong> l'Umbria e l'Abruzzo</strong>, vedrà lo sviluppo di <strong>rovesci e temporali sparsi,</strong> localmente intensi, ma meno diffusi rispetto al Nord. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397657389.jpg" data-image="cn8puxw8m5fk"><figcaption>Nella mappa è possibile vedere gli accumuli totali previsti da ECMWF entro domenica 7 giugno sull'Italia, anche se la maggior parte degli accumuli verrà sostanzialmente raggiunta nei primi giorni della settimana. </figcaption></figure><p>Sulle regioni centrali, <strong>un fronte temporalesco</strong> arriverà<strong> nel corso della prossima notte e poi domani mattina</strong>, con <strong>rovesci</strong> localmente <strong>anche intensi o anche temporaleschi</strong> che, tuttavia, avranno breve durata. Infatti, scendendo verso sud,<strong> si lascerà alla spalle dell'instabilità</strong>, ma con fenomeni che, domani, dopo un miglioramento nel corso della mattinata, a partire da nord, nel<strong> pomeriggio avranno carattere isolato</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771836" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'">Daniele Ingemi avvisa: "doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm-1780348703500_320.png" alt="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"></a></article></aside><p><strong>Al Centro, venerdì 5 giugno, </strong>l'ultimo impulso della settimana arriverà da nordovest, portando <strong>delle precipitazioni</strong> soprattutto <strong>s</strong><strong>ulle aree interne del versante tirrenico</strong>, quindi tra Toscana, Umbria e Lazio settentrionale. Si tratterà di <strong>piogge isolate o sparse con basso rischio per qualche temporale</strong>.</p><h2>Focus sugli accumuli totali entro domenica</h2><p>Da un<strong> bilancio complessivo dei millimetri di pioggia accumulati entro la serata di domenica</strong> prossima sui nostri Paese, è evidente il <strong>netto divario tra il Nord e il Sud della penisola</strong>. </p><div class="texto-destacado">La Lombardia sarà il settore maggiormente esposto. Sulle aree prealpine lombarde, l'alto Milanese, la Brianza e le province di Como, Lecco e Varese, i sistemi temporaleschi organizzati, favoriti dal sollevamento orografico della massa d'aria, potranno determinare picchi d'accumulo totali, superiori ai 100-120 mm entro domenica.</div><p>Sulle pianure del Centro-Nord e sul versante tirrenico centrale, <strong>tra Toscana, Umbria e alte Marche</strong>, gli accumuli complessivi stimati entro domenica si attesteranno mediamente tra i <strong>15 e i 25 mm complessivi (localmente valori più elevati sui rilievi)</strong>, concentrati quasi esclusivamente nella fase instabile<strong> tra martedì sera e mercoledì mattina</strong>, poiché il passaggio di venerdì risulterà più debole, spesso del tutto sterile. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xacss0k"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacss0k.jpg" id="xacss0k"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le regioni meridionali e le due isole maggiori rimarranno invece decisamente ai margini del maltempo. L'anticiclone, infatti, continuerà a proteggere il Sud. Al Meridione le piogge saranno scarse o del tutto assenti, relegate a isolati e brevi piovaschi sulla Campania e lungo l'Appennino meridionale tra mercoledì e giovedì, con accumuli totali generalmente inferiori ai 5 mm. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p><strong>Tra sabato e domenica</strong> è atteso il definitivo ripristino di<strong> condizioni di tempo stabile e soleggiato</strong>, grazie a una risalita dell'anticiclone subtropicale che darà il via a una <strong>probabile, nuova ondata di caldo estivo</strong>, specie sulle <strong>isole maggiori </strong>e sulle <strong>regioni centro-meridionali</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questi sono gli unici animali che sono stati osservati nell'inospitale distesa di ghiacci della Calotta del Polo Sud. I loro comportamenti hanno stupido gli scienziati. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud-1778705728957.jpg" data-image="xea13w1qym3c" alt="Petrello delle nevi." title="Petrello delle nevi."><figcaption>Il petrello delle nevi (Pagodroma nivea) è un uccello lungo poco più di trenta centimetri che possiede un piumaggio interamente bianco candido, interrotto solo dagli occhi scuri e dal becco nero. Una colorazione che lo rende un vero e proprio fantasma visivo, mimetizzato alla perfezione tra i ghiacci.</figcaption></figure><p>Nel cuore dell'Antartide, dove la calotta glaciale <strong>si estende per milioni di chilometri quadrati</strong>, la vita sembra un concetto impossibile. In questo deserto bianco, sferzato da venti molto forti e caratterizzato da temperature capaci di scendere sotto i -<strong>70°C,</strong> l'essere umano sopravvive solo grazie alla tecnologia avanzata. </p><p>Eppure, in quest’ambiente del tutto inospitale, sono stati osservati degli uccelli capaci di violare questo mondo remoto. Parliamo dello <strong>stercorario del Polo Sud</strong> e il <strong>petrello delle nevi.</strong></p><h2><strong>L’incredibile scelta riproduttiva del petrello delle nevi</strong></h2><p>Il <strong>petrello delle nevi (Pagodroma nivea) </strong>è un uccello lungo poco più di trenta centimetri che possiede un piumaggio interamente bianco candido, interrotto solo dagli occhi scuri e dal becco nero. Una colorazione che lo rende un vero e proprio fantasma visivo, <strong>mimetizzato alla perfezione tra i ghiacci.</strong></p><p><strong>La caratteristica più straordinaria del petrello delle nevi è la sua scelta riproduttiva.</strong> Per difendere le proprie uova dai predatori, presenti lungo le coste antartiche, questo uccello penetra nella calotta interna, fino a 400 chilometri di distanza dal mare. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud-1778705785676.jpg" data-image="2d8zdga1quhk" alt="Stercorario." title="Stercorario."><figcaption>Lo stercorario detiene un primato assoluto. Si tratta dell'unico animale visibile ad occhio nudo ad essere stato avvistato più volte al Polo Sud Geografico, presso la base scientifica Amundsen-Scott, a più di 1.000 chilometri dal mare aperto. </figcaption></figure><p>Cerca i <strong>Nunatak,</strong> le vette delle catene montuose sommerse dal ghiaccio che spuntano come isole nere nel deserto bianco. Proprio fra queste montagne, tra le fessure della roccia nuda e gelata, depone il suo unico uovo.</p><p>Visto che nella Calotta Antartica non si trova cibo, questi uccelli per allevare i pulli sono costretti a turni di volo massacrabili, <strong>sorvolando centinaia di chilometri di ghiaccio piatto solo per raggiungere la costa e catturare piccoli pesci e krill, </strong>per poi fare ritorno al nido e nutrire il pulcino. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699945" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scoperta-in-antartide-che-potrebbe-cambiare-tutto-una-bomba-climatica-sotto-l-oceano.html" title="La scoperta in Antartide che potrebbe cambiare tutto: una bomba climatica sotto l'oceano">La scoperta in Antartide che potrebbe cambiare tutto: una bomba climatica sotto l'oceano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scoperta-in-antartide-che-potrebbe-cambiare-tutto-una-bomba-climatica-sotto-l-oceano.html" title="La scoperta in Antartide che potrebbe cambiare tutto: una bomba climatica sotto l'oceano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-hallazgo-en-la-antartida-que-podria-cambiarlo-todo-una-bomba-climatica-bajo-el-oceano-1740909853424_320.jpg" alt="La scoperta in Antartide che potrebbe cambiare tutto: una bomba climatica sotto l'oceano"></a></article></aside><p>Inoltre, per difendere il nido dalle minacce, il petrello ha sviluppato un'arma bizzarra: spruzza contro gli intrusi un olio gastrico fetido e oleoso, capace di rovinare l'impermeabilizzazione del piumaggio dei rivali.</p><h2><strong>Lo stercorario, il pirata dei ghiacci</strong></h2><p>Se il petrello è l'eleganza, lo <strong>stercorario del Polo Sud (Stercorarius maccormicki)</strong> è un predatore opportunista e un volatore formidabile, <strong>dotato di un'apertura alare che sfida le tempeste antartiche.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Lo stercorario detiene un primato assoluto. Si tratta dell'unico animale visibile ad occhio nudo ad essere stato avvistato più volte al Polo Sud Geografico, presso la base scientifica Amundsen-Scott, a più di 1.000 chilometri dal mare aperto.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In un paesaggio privo di qualsiasi punto di riferimento visivo, dove il sole gira in tondo nel cielo per sei mesi all'anno rendendo inutile la bussola solare classica, questo uccello vola dritto verso la sua meta.</p><h2><strong>Un formidabile senso dell’orientamento</strong></h2><p>Gli scienziati ritengono che questi uccelli utilizzino il campo magnetico terrestre, assieme ad un ottima memoria delle correnti d'aria dominanti nell’area, per tagliare in linea retta il continente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud-1778705870938.jpg" data-image="gft1914ubboh" alt="Uccelli, Antartide." title="Uccelli, Antartide."><figcaption>Gli scienziati ritengono che questi uccelli utilizzino il campo magnetico terrestre, assieme ad un’ottima memoria delle correnti d'aria dominanti nell’area, per tagliare in linea retta il continente. </figcaption></figure><p><strong>Non si spingono sulla calotta per nidificare, ma utilizzano l'immenso deserto bianco come una vera e propria autostrada transcontinentale per spostarsi rapidamente da un oceano all'altro,</strong> dimostrando una determinazione biologica senza eguali in natura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748600" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-scioglimento-dei-ghiacci-dell-antartide-occidentale-potrebbe-trasformare-irreversibilmente-il-continente.html" title="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente">Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-scioglimento-dei-ghiacci-dell-antartide-occidentale-potrebbe-trasformare-irreversibilmente-il-continente.html" title="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-deshielo-de-la-antartida-occidental-podria-transformar-de-forma-irreversible-el-continente-1767806521063_320.jpg" alt="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente"></a></article></aside><p><strong>Il petrello delle nevi e lo Stercorario del Polo Sud rappresentano il trionfo dell'evoluzione in un clima ostile.</strong> Ci ricordano che i confini della biosfera terrestre sono molto più flessibili di quanto immaginiamo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Diamanti, metano e venti supersonici: le strane condizioni meteorologiche dei giganti gassosi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/diamanti-metano-e-venti-supersonici-le-strane-condizioni-meteorologiche-dei-giganti-gassosi.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 13:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I giganti gassosi nascondono tempeste colossali sotto le loro nubi. Questi uragani spaziali mozzafiato, alimentati dal calore interno, sfidano la nostra comprensione e rivelano un mondo meteorologico sorprendente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/diamantes-metano-y-vientos-supersonicos-el-extrano-clima-de-los-huracanes-en-los-gigantes-gaseosos-1779512330139.jpg" data-image="q8d8luec101i" alt="Uragani nei giganti gassosi." title="Uragani nei giganti gassosi."><figcaption>L'uragano più famoso del Sistema Solare è la Grande Macchia Rossa, una tempesta che dura da oltre 400 anni.</figcaption></figure><p>Nel nostro sistema solare, il clima è una forza indomabile e affascinante. Osservando Giove e Saturno, scopriamo che le loro atmosfere offrono paesaggi visivi mozzafiato, <strong>ricchi di nubi vorticose e fasce di colore in continuo mutamento.</strong></p><p>Queste nubi celano fenomeni estremi che rivaleggiano con i peggiori disastri terrestri. Tra questi, gli uragani spaziali, enormi vortici ciclonici e anticiclonici che ruotano a velocità supersoniche, con dimensioni tali da poter inghiottire completamente la Terra.</p><div class="texto-destacado"><strong>A differenza dei cicloni sul nostro pianeta, queste tempeste si originano dalle profondità dell'atmosfera, senza bisogno di un oceano caldo, traendo la loro energia direttamente dal calore interno del pianeta e sollevando masse d'aria umida verso gli strati superiori dell'atmosfera.</strong> </div><p>Questo processo è chiamato convezione umida e agisce come un motore in cui l'aria calda sale, si espande e poi si raffredda rapidamente, formando nubi imponenti che scatenano piogge torrenziali e spettacolari fulmini negli strati densi dei giganti gassosi.</p><p>La turbolenza genera correnti che viaggiano a centinaia di chilometri all'ora, che osserviamo come bande parallele e colorate che avvolgono questi mondi. <strong>Ciò che vediamo attraverso il nostro telescopio è il risultato di processi meteorologici che distribuiscono enormi quantità di energia in tutta l'atmosfera.</strong></p><h2>I temporali e gli uragani</h2><p>Su Giove e Saturno, <strong>le tempeste convettive si originano nelle profondità delle loro nubi acquose e si abbattono violentemente sullo strato superiore. </strong>Questi sistemi rilasciano un calore immenso, generando potenti correnti ascensionali che possono facilmente sconvolgere intere fasce planetarie.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/diamantes-metano-y-vientos-supersonicos-el-extrano-clima-de-los-huracanes-en-los-gigantes-gaseosos-1779512411459.jpg" data-image="fjkzo8kpdjmm" alt="Saturno." title="Saturno."><figcaption>L'atmosfera di Urano, ricca di idrogeno, elio e metano, è caratterizzata da nubi fredde, venti intensi e una peculiare tonalità blu-verde.</figcaption></figure><p>Saturno, pur apparendo tranquillo, è soggetto a eruzioni catastrofiche ogni trent'anni, note come Grandi Macchie Bianche. <strong>Queste eruzioni circondano l'intero pianeta, generando fulmini visibili dall'orbita e alterando le temperature stratosferiche per mesi a causa dell'immensa energia rilasciata.</strong></p><div class="texto-destacado">Gli uragani spaziali su Giove non sono da meno, con la Grande Macchia Rossa come esempio più grande conosciuto. Questi maestosi vortici dominano le rispettive latitudini e si alimentano di tempeste convettive più piccole circostanti, mantenendo i loro venti e la loro struttura ciclonica per secoli.</div><p>Il rilevamento di lampi luminosi rivela che questi ambienti sono vere e proprie centrali elettriche. <strong>Quando l'attrito tra diverse particelle di ghiaccio d'acqua e ammoniaca genera scariche elettrostatiche, trasforma le loro nubi in uno spettacolo meraviglioso di fulmini, </strong>ma con un potenziale distruttivo senza precedenti sulla Terra.</p><h3>Il clima nei giganti di ghiaccio</h3><p><strong>Avvicinandosi a Urano e Nettuno, le condizioni meteorologiche cambiano drasticamente. Nelle atmosfere di questi pianeti lontani, il metano è il principale gas condensabile.</strong> Nonostante il freddo intenso, la sua condensazione crea bolle fluttuanti che spingono le tempeste nella stratosfera.</p><p><strong>Urano, noto per il suo aspetto insolitamente sereno, ha recentemente sorpreso gli osservatori con la comparsa improvvisa di nubi luminose.</strong> Queste manifestazioni sono considerate forti candidate per tempeste convettive, che si verificano quando la luce solare e il calore interno insufficienti riescono a destabilizzare l'equilibrio termico interno del pianeta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/diamantes-metano-y-vientos-supersonicos-el-extrano-clima-de-los-huracanes-en-los-gigantes-gaseosos-1779512358133.jpg" data-image="fvg0rih51464" alt="Nettuno." title="Nettuno."><figcaption>L'atmosfera di Nettuno si distingue per il suo colore blu intenso, le tempeste frequenti e i venti più veloci del sistema solare.</figcaption></figure><p>Nettuno, d'altro canto, è soggetto ai venti più impetuosi, che danno origine a immense chiazze scure che si comportano come giganteschi uragani. La densità dei materiali crea un'inibizione convettiva. Ciò significa che le tempeste devono accumulare quantità straordinarie di energia prima di poter raggiungere la superficie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769359" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-cosi-che-le-stelle-divorano-i-pianeti-gioviani-a-piccoli-morsi.html" title="Stelle giganti che inghiottono pianeti: la scoperta su come vengono erosi strato per strato, ' a piccoli morsi'">Stelle giganti che inghiottono pianeti: la scoperta su come vengono erosi strato per strato, " a piccoli morsi"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-cosi-che-le-stelle-divorano-i-pianeti-gioviani-a-piccoli-morsi.html" title="Stelle giganti che inghiottono pianeti: la scoperta su come vengono erosi strato per strato, ' a piccoli morsi'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-cosi-che-le-stelle-divorano-i-pianeti-gioviani-a-piccoli-morsi-1779090796067_320.png" alt="Stelle giganti che inghiottono pianeti: la scoperta su come vengono erosi strato per strato, ' a piccoli morsi'"></a></article></aside><p>Una volta che si scatenano, questi fenomeni meteorologici si manifestano come anticicloni scuri che si spostano attorno al pianeta, spesso accompagnati da brillanti nubi orografiche che si formano ai margini interni del vortice.</p><h3>Venti supersonici e strutture interne</h3><p>Oltre alle tempeste, la velocità di rotazione è responsabile di questo caos; ricordiamo che un giorno su Giove dura circa 9 ore. <strong>Ecco perché la forza di Coriolis modella il flusso, trasformando piccoli vortici in correnti a getto che raggiungono velocità supersoniche.</strong></p><p>Osservazioni recenti hanno rivelato che queste raffiche non sono superficiali, come su Giove e Saturno, dove i venti zonali penetrano per migliaia di chilometri nell'entroterra e scendono verso regioni in cui pressione e temperature estreme dissolvono completamente le strutture meteorologiche superficiali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704450" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-james-webb-della-nasa-fa-una-scoperta-senza-precedenti-su-nettuno-di-cosa-si-tratta.html" title="Il telescopio James Webb della NASA fa una scoperta senza precedenti su Nettuno: di cosa si tratta?">Il telescopio James Webb della NASA fa una scoperta senza precedenti su Nettuno: di cosa si tratta?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-james-webb-della-nasa-fa-una-scoperta-senza-precedenti-su-nettuno-di-cosa-si-tratta.html" title="Il telescopio James Webb della NASA fa una scoperta senza precedenti su Nettuno: di cosa si tratta?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/aurora-em-netuno-e-capturada-pela-primeira-vez-por-telescopio-da-nasa-1743183456630_320.jpg" alt="Il telescopio James Webb della NASA fa una scoperta senza precedenti su Nettuno: di cosa si tratta?"></a></article></aside><p>Vicino ai poli di Giove, l'organizzazione a bande collassa e emergono gruppi di uragani ciclonici, che formano splendidi disegni geometrici. Queste strane strutture polari persistono per molti anni senza fondersi, rappresentando uno dei maggiori enigmi attuali per gli astronomi planetari.</p><p>Risolvendo i misteri di questi mondi inospitali, ci prepariamo a comprendere gli innumerevoli pianeti che orbitano attorno a stelle lontane nel nostro vasto Universo. Ecco perché ogni satellite che inviamo ci permette di decifrare meglio il clima planetario.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/diamanti-metano-e-venti-supersonici-le-strane-condizioni-meteorologiche-dei-giganti-gassosi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Addio caldo record: arriva il maltempo con temporali, grandine e nubifragi. Attenzione a queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/addio-caldo-record-arriva-il-maltempo-con-temporali-grandine-e-nubifragi-attenzione-a-queste-regioni.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 12:22:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Anche se l’estate meteorologica è ufficialmente iniziata il tempo in Italia rimane decisamente instabile a causa del passaggio di più flussi perturbati che porteranno maltempo soprattutto al nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacryyk"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacryyk.jpg" id="xacryyk"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ieri, primo giugno, <strong>ha avuto ufficialmente inizio l’estate meteorologica 2026</strong>, ma non sembra che il tempo sia d’accordo. Infatti <strong>nel corso di questa settimana è previsto il passaggio di più flussi perturbati</strong>, il secondo dei quali ci sta interessando proprio oggi.</p><p>Anche stamattina sulle regioni settentrionali erano presenti condizioni di deciso maltempo, <strong>con nubi estese e temporali che si sono concentrati soprattutto sulla Lombardia e sulla Liguria</strong>, dove appunto sono state registrati numerosi fulmini.</p><div class="texto-destacado">Nelle prossime ore poi <strong>nubi e fenomeni si estenderanno verso sud</strong>, andando a colpire pure le regioni centro meridionali.</div><p>Proprio a causa di questo tempo instabile <strong>il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato numerose allerte gialle</strong>, per rischio idraulico, ossia il rischio di avere allagamenti e esondazioni, <strong>per rischio temporali e per rischio idrogeologico</strong>, ovvero il rischio di avere frane e smottamenti.</p><h2>Maltempo e numerose allerte meteo</h2><p>Le regioni interessate dalle allerte sono <strong>il Piemonte, la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, l’Emilia Romagna, l’Umbria e l’Abruzzo</strong>.</p><p>In queste regioni sono previsti i fenomeni più estesi ed intensi, ma <strong>rovesci e piovaschi sparsi potranno interessare buona parte del territorio italiano</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771836" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'">Daniele Ingemi avvisa: "doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm-1780348703500_320.png" alt="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"></a></article></aside><p>Il maltempo non si limiterà alla giornata odierna e proseguirà anche domani, <strong>spostando però il suo fulcro sulle regioni centro-meridionali</strong>. Anche mercoledì quindi sono previsti <strong>rovesci e temporali di forte intensità, in particolari sui settori adriatici peninsulari</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/inizio-di-estate-decisamente-dinamico-a-causa-del-passaggio-di-piu-flussi-perturbati-1780392512905.png" data-image="7m5spqnpf91i" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Nel corso di questa settimana rovesci e violenti temporali colpiranno soprattutto le regioni settentrionali.</figcaption></figure><p>Ci attendono poi <strong>poche ore di tregua prima che il terzo impulso perturbato attraversi l’Italia</strong> portando nubi estese e compatte e precipitazioni sparse che <strong>interesseranno perlopiù le regioni centro-settentrionali</strong> e che, in generale, risulteranno meno forti rispetto a quelle di oggi e domani.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il risultato di questo ennesimo passaggio, ossia l’aumento dell’instabilità atmosferica, <strong>ci riguarderà soprattutto durante la seconda parte della giornata di giovedì e venerdì</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A seguire, <strong>per il fine settimana è previsto un nuovo rinforzo del campo di alta pressione</strong> che porterà generali miglioramenti nelle condizioni meteorologiche, con maggiori spazi di sereno e con <strong>piovaschi relegati per lo più ai settori alpini e appenninici</strong> durante le ore centrali della giornata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767496" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilancio-termico-positivo-questo-e-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-caldo-estivo.html" title="Il bilancio termico positivo, questo è il meccanismo che è alla base del caldo estivo">Il bilancio termico positivo, questo è il meccanismo che è alla base del caldo estivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilancio-termico-positivo-questo-e-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-caldo-estivo.html" title="Il bilancio termico positivo, questo è il meccanismo che è alla base del caldo estivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-ecco-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-rialzo-termico-estivo-1778062075172_320.jpg" alt="Il bilancio termico positivo, questo è il meccanismo che è alla base del caldo estivo"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda le temperature <strong>il passaggio di queste perturbazioni porterà diffusi cali nelle temperature</strong> che si riporteranno localmente al di sotto del normale per essere l’inizio di giugno. In particolare <strong>le anomalie negative sono attese al nord e sui settori centro-meridionali adriatici</strong>.</p><h2>Dal fine settimana tempo più stabile e caldo</h2><p><strong>Ci attendono quindi giornate più fresche</strong>, con temperature leggermente più basse della media climatologica, ovvero q<strong>uella calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-caldo-record-arriva-il-maltempo-con-temporali-grandine-e-nubifragi-attenzione-a-queste-regioni-1780394274333.jpg" data-image="p7zrw62njsb5" alt="Maltempo, temporali." title="Maltempo, temporali."><figcaption>I fenomeni temporaleschi potranno essere a tratti intensi, ed accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.</figcaption></figure><p>Successivamente, <strong>con il nuovo rinforzo dell’anticiclone, le temperature torneranno ad aumentare</strong> e per il fine settimana, in particolare per la giornata di domenica, ci aspettiamo nuovamente abbastanza caldo, con <strong>le temperature massime che si riporteranno al di sopra dei 30 gradi al centro-sud</strong>, e tra i 25 e i 30 gradi al nord.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Osservando la tendenza meteo ci aspettiamo poi che <strong>la seconda settimana di giugno sia caratterizzata da condizioni atmosferiche decisamente più stabili</strong> grazie al rinforzo e alla permanenza dell’anticiclone che porterà anche caldo ma non troppo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/addio-caldo-record-arriva-il-maltempo-con-temporali-grandine-e-nubifragi-attenzione-a-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:38:54 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo processo di subduzione, <strong>attivo da milioni di anni,</strong> ha contribuito all’apertura del Mar Tirreno stesso, ed è all'origine di buona parte dei terremoti profondi che colpiscono l'Italia meridionale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno-1780396175830.jpg" data-image="tvm8bon4j15k" alt="Terremoti." title="Terremoti."><figcaption>Questo processo di subduzione, attivo da milioni di anni, ha contribuito all’apertura del Mar Tirreno stesso. Questa parte di litosfera oceanica (che faceva parte dell’antica Tetide) che si sta infilando sotto l’arco calabro e il Tirreno, scendendo in profondità come una lastra inclinata.</figcaption></figure><p>Nella notte tra il 1° e il 2 giugno 2026, una scossa di magnitudo intorno a 6.1 ha interessato il Mar Tirreno meridionale, al largo delle coste calabresi. Come spesso accade in quest’area, si è trattato di un evento profondo, <strong>con ipocentro a centinaia di chilometri di profondità.</strong></p><p>La popolazione l’ha avvertita in gran parte del sud Italia, ma fortunatamente senza danni significativi. Questo fenomeno non è casuale, ma è il frutto di uno dei processi geologici più affascinanti e attivi del Mediterraneo, <strong>la subduzione nel basso Tirreno.</strong></p><h2><strong>Il meccanismo della subduzione</strong></h2><p>La placca africana, o più precisamente il suo frammento ionico (la litosfera oceanica residua dell’antico oceano Tetide), si sta lentamente inflettendo e sprofondando sotto l’arco calabro e il bacino tirrenico. </p><p>Questo processo di subduzione, <strong>attivo da milioni di anni,</strong> ha contribuito all’apertura del Mar Tirreno stesso. Questa parte di litosfera oceanica (che faceva parte dell’antica Tetide) che si sta infilando sotto l’arco calabro e il Tirreno, scendendo in profondità come una lastra inclinata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno-1780396209888.jpg" data-image="7657yp1c6mjx" alt="Terremoti." title="Terremoti."><figcaption>A parità di magnitudo, un terremoto profondo produce effetti in superficie molto inferiori rispetto a uno superficiale (ipocentro &lt; 30-50 km). Nei terremoti profondi succede che le onde sismiche devono attraversare centinaia di chilometri di mantello e crosta. </figcaption></figure><p>Lungo questo piano si accumulano tensioni enormi dovute all’attrito, alla disidratazione delle rocce, <strong>e alle deformazioni della lastra che si piega e si rompe.</strong> Quando lo sforzo supera la resistenza della roccia, <strong>si verifica un terremoto profondo.</strong></p><p>Questi eventi sono tipicamente isolati e non fanno parte di sequenze o sciami prolungati come quelli superficiali. <strong>Possono raggiungere magnitudo significative (fino a 6.0 o, storicamente, anche superiori), proprio perché la litosfera subducente è fredda e fragile anche a grandi profondità, a differenza della crosta continentale più calda e duttile.</strong></p><h2><strong>Perché i terremoti profondi causano meno danni?</strong></h2><p>A parità di magnitudo, un terremoto profondo produce effetti in superficie molto inferiori rispetto a uno superficiale (ipocentro &lt; 30-50 km). Nei terremoti profondi succede che le onde sismiche devono attraversare centinaia di chilometri di mantello e crosta. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Durante il percorso perdono intensità per assorbimento (trasformazione in calore) e dispersione geometrica. L’energia si diluisce prima di arrivare in superficie.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Inoltre le onde che giungono in superficie hanno spesso una componente a bassa frequenza, <strong>percepita come un dondolio lungo piuttosto che uno scuotimento violento e breve tipico dei terremoti crostali.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> NEWS: un forte <a href="https://x.com/hashtag/terremoto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#terremoto</a> di M 6.2 è avvenuto alle 00:12 al largo delle coste tirreniche della <a href="https://x.com/hashtag/Calabria?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Calabria</a><br><br>La scossa è avvenuta ad una profondità elevata di 250 km quindi è stata diffusamente avvertita in tutto il sud Italia, a Malta e nei Balcani senza però causare danni. <a href="https://t.co/GWrEGYKqnJ">pic.twitter.com/GWrEGYKqnJ</a></p>— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) <a href="https://x.com/mondoterremoti/status/2061581818495676609?ref_src=twsrc%5Etfw">June 1, 2026</a></blockquote></figure><p>Al contrario, i terremoti superficiali sulle faglie appenniniche o siciliane, liberano energia vicino alla superficie. In tal modo le onde ad alta frequenza colpiscono duramente gli edifici, <strong>amplificate dai terreni alluvionali o di collina,</strong> con effetti devastanti anche a magnitudo inferiori.</p><h2><strong>L’unica difesa contro i terremoti, l’investimento nell’ingegneria sismica avanzata</strong></h2><p>Se i terremoti profondi del Tirreno rappresentano un rischio limitato, non si può dire lo stesso per quelli superficiali che periodicamente colpiscono l’Italia. In un Paese ad alta sismicità come il nostro, la vera sicurezza passa dall’ingegneria antisismica avanzata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="438041" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologia-faglia-ibleo-maltese-fabbrica-piu-grandi-terremoti-italiani.html" title="La faglia ibleo-maltese, generatrice dei più grandi terremoti italiani">La faglia ibleo-maltese, generatrice dei più grandi terremoti italiani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologia-faglia-ibleo-maltese-fabbrica-piu-grandi-terremoti-italiani.html" title="La faglia ibleo-maltese, generatrice dei più grandi terremoti italiani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-ibleo-maltese-fabbrica-dei-piu-grandi-terremoti-italiani-1662647461164_320.jpeg" alt="La faglia ibleo-maltese, generatrice dei più grandi terremoti italiani"></a></article></aside><p>È urgente investire in maniera sistematica in <strong>dissipatori di energia</strong> (viscosi, a friction o a fusione), <strong>isolatori sismici</strong> (di gomma ad alto smorzamento o a pendolo) e <strong>molle antisismiche di ultima generazione.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno-1780396271249.jpg" data-image="fsqqg8wvkkmb" alt="Terremoti." title="Terremoti."><figcaption>Se i terremoti profondi del Tirreno rappresentano un rischio limitato, non si può dire lo stesso per quelli superficiali che periodicamente colpiscono l’Italia. In un Paese ad alta sismicità come il nostro, la vera sicurezza passa dall’ingegneria antisismica avanzata.</figcaption></figure><p>Queste tecnologie, già impiegate con successo in Giappone, California e in alcuni edifici italiani strategici, permettono di decoppiare la struttura dal terreno. In caso di scuotimento forte, l’edificio si muove come un tutto unico o fluttua, <strong>assorbendo e dissipando l’energia senza subire deformazioni permanenti né danni strutturali.</strong></p><p>Un edificio dotato di base isolata o di dissipatori <strong>può resistere a terremoti anche di magnitudo 8 con danni minimi o nulli,</strong> preservando vite umane, funzioni ospedaliere, scuole e patrimonio storico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760378" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-dello-stretto-si-muove-e-accumula-energia-secondo-i-dati-satellitari.html" title="La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari">La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-dello-stretto-si-muove-e-accumula-energia-secondo-i-dati-satellitari.html" title="La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-dello-stretto-si-muove-e-accumula-energia-secondo-i-dati-satellitari-1774305649323_320.jpg" alt="La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari"></a></article></aside><p>Il costo iniziale è recuperato in pochi decenni attraverso la riduzione dei danni e dei costi di ricostruzione post-sisma. <strong>La normativa attuale (NTC 2018 e successive) va rafforzata con incentivi concreti per la riqualificazione antisismica estesa,</strong> non solo per nuovi edifici ma soprattutto per il vasto patrimonio esistente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le lenti gravitazionali trasformano l'universo in un gigantesco telescopio e rivelano galassie altrimenti invisibili]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-lenti-gravitazionali-trasformano-l-universo-in-un-gigantesco-telescopio-e-rivelano-galassie-altrimenti-invisibili.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:02:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Le lenti gravitazionali permettono agli astronomi di osservare galassie remotissime e invisibili ai telescopi tradizionali. Grazie a James Webb e alle più recenti scoperte, questi fenomeni stanno rivoluzionando la comprensione dell’universo primordiale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-lenti-gravitazionali-trasformano-l-universo-in-un-gigantesco-telescopio-e-rivelano-galassie-altrimenti-invisibili-1780218489393.png" data-image="9u2tiimvmq23" alt="Anello di Einstein" title="Anello di Einstein"><figcaption>La galassia super massiccia NGC 6505 (al centro), deformando lo spazio tempo circostante, ha intensificato l'immagine di una lontana galassia retrostante che è stata moltiplicata in quattro immagini simmetriche a forma di arco. Credit: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre, G. Anselmi, T. Li</figcaption></figure><p><strong>La Natura offre la possibilità di osservare l’Universo primordiale grazie al fenomeno della lente gravitazionale.</strong></p><p>Questo fenomeno di natura relativistica consiste nell’intensificare, anche di centinaia di volte, la luminosità di galassie e di oggetti così distanti dalla Terra che altrimenti non sarebbero osservabili, neanche con gli attuali più potenti telescopi. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La lente gravitazionale fornisce un’immagine intensificata, ingrandita, ma deformata, tendenzialmente allungata a forma di arco, di oggetti lontanissimi, altrimenti invisibili.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>La lente gravitazionale agisce come un telescopio naturale</strong> con la grossa limitazione che mentre un telescopio tradizionale può essere orientato in modo da poter guardare in direzioni diverse, la lente gravitazionale punta in una direzione fissata. Di contro, di tali lenti ne esistono tantissime permettendo di esplorare in tutte direzioni della sfera celeste.</p><h2>La gravità che devia la luce</h2><p><strong>La massa ha la proprietà di deformare lo spazio-tempo circostanti</strong>. Una grande massa, quale quella di un ammasso di galassie, deforma una regione enorme di spazio. <strong>La luce di altri oggetti che si trova ad attraversare questa regione viene di conseguenza deviata.</strong></p><p>Questa proprietà ha conseguenze utili quando, ad esempio, un ammasso di galassie (chiamato oggetto di <em>foreground, </em>cioè in primo piano) nasconde dietro, lungo la stessa linea di visuale, oggetti molto più lontani (chiamati di <em>background, </em>cioè di sfondo).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-lenti-gravitazionali-trasformano-l-universo-in-un-gigantesco-telescopio-e-rivelano-galassie-altrimenti-invisibili-1780219269994.png" data-image="4nticu0jubq3" alt="Lente gravitazionale" title="Lente gravitazionale"><figcaption>Schema di funzionamento di una lente gravitazionale. Credits: Martin Millon/Swiss Federal Institute of Technology Lausanne. Galaxy and quasar image: Hubble Space Telescope/NASA.</figcaption></figure><p>L’immagine di questi oggetti di background, attraversando la deformazione dello spazio tempo prodotta dall'oggetto di foreground, invece di essere bloccata, essendo lungo la stessa linea di visuale, viene deviata, riuscendo a superare l’ostacolo ed ad arrivare a Terra.</p><p><strong>La deviazione determina una intensificazione di luminosità, un ingrandimento, ma può produrre anche immagini multiple, </strong>archi luminosi o addirittura anelli quasi perfetti chiamati “anelli di Einstein”.</p><p><strong>In caso di masse piccole</strong>, quali quelle di stelle o pianeti, essendo l’effetto più piccolo<strong> si parla di micro-lente gravitazionale</strong>. <strong>Le micro-lenti vengono sfruttate come tecnica per la ricerca di esopianeti lontani che altrimenti non sarebbero osservabili con altri metodi.</strong></p><h2>Le lenti gravitazionali e l’universo primordiale</h2><p>Uno degli esempi più spettacolari di lente gravitazionale è quella prodotta dall’<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abell_S1063">ammasso di galassie Abell S1063</a></strong>, situato a circa 4,5 miliardi di anni luce dalla Terra. L’enorme massa dell’ammasso amplifica la luce di galassie, giacenti dietro lungo la stessa linea di visuale, risalenti alle prime centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="729831" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-corpi-celesti-esotici-si-celano-dietro-i-piccoli-punti-rossi-scoperti-dal-james-webb.html" title="C'è una spiegazione per i misteriosi “Puntini Rossi” scoperti nello spazio dal telescopio James Webb">C'è una spiegazione per i misteriosi “Puntini Rossi” scoperti nello spazio dal telescopio James Webb</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-corpi-celesti-esotici-si-celano-dietro-i-piccoli-punti-rossi-scoperti-dal-james-webb.html" title="C'è una spiegazione per i misteriosi “Puntini Rossi” scoperti nello spazio dal telescopio James Webb"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quali-corpi-celesti-esotici-si-celano-dietro-i-piccoli-punti-rossi-scoperti-dal-james-webb-1758050580572_320.png" alt="C'è una spiegazione per i misteriosi “Puntini Rossi” scoperti nello spazio dal telescopio James Webb"></a></article></aside><p><strong>I telescopi spaziali, Hubble e James Webb, ma anche i telescopi da Terra, stanno scoprendo tantissime lenti gravitazionali.</strong> Ma James Webb più di tutti, grazie alla sua maggiore sensibilità alla radiazione infrarossa. </p><div class="texto-destacado">A causa dell’espansione dell’Universo la luce degli oggetti più distanti risulta arrossata a tal punto da diventare invisibile a telescopi come Hubble, che operano nella banda del visibile.</div><p>Nei programmi di osservazione dell’Universo primordiale, invece di cercare direttamente le immagini piccolissime e debolissime di lontane galassie, si cercano lenti gravitazionali in modo da studiarne attorno le immagini ingrandite e luminose delle galassie più remote.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-lenti-gravitazionali-trasformano-l-universo-in-un-gigantesco-telescopio-e-rivelano-galassie-altrimenti-invisibili-1780219444201.png" data-image="jpiccrmy9fda" alt="Abell S1063" title="Abell S1063"><figcaption>Immagine della lente gravitazionale prodotta dall'ammasso di galassie Abell S1063. Credit: Hubble Space Telescope - NASA, ESA, and J. Lotz (STScI)</figcaption></figure><p>Recentemente, <strong>algoritmi basati sull’intelligenza artificiale stanno permettendo di scoprire numerose lenti gravitazionali </strong>che erano rimaste nascoste in immagini di archivio dei telescopi spaziali.</p><h2>Buchi neri, materia oscura e nuove missioni</h2><p>Grazie alla lente gravitazionale dell’ammasso<strong> Abell 2744 </strong>è stato possibile studiare in dettaglio un <strong>“Little Red Dots”</strong>, le enigmatiche piccole sorgenti rosse estremamente compatte presenti nell’universo primordiale. Si è potuto così scoprire che <strong>questo ospita un buco nero supermassiccio di circa 50 milioni di masse solari</strong>, molto più massiccio della galassia che lo contiene. La scoperta suggerisce che alcuni buchi neri potrebbero essersi formati prima delle loro stesse galassie, mettendo in discussione i modelli tradizionali di evoluzione cosmica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769755" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-nuova-teoria-sulla-materia-oscura-potrebbe-risolvere-tre-enigmi-dell-universo-in-un-colpo-solo.html" title="Una nuova teoria sulla materia oscura potrebbe risolvere tre enigmi dell'universo in un colpo solo">Una nuova teoria sulla materia oscura potrebbe risolvere tre enigmi dell'universo in un colpo solo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-nuova-teoria-sulla-materia-oscura-potrebbe-risolvere-tre-enigmi-dell-universo-in-un-colpo-solo.html" title="Una nuova teoria sulla materia oscura potrebbe risolvere tre enigmi dell'universo in un colpo solo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-teoria-sulla-materia-oscura-potrebbe-risolvere-tre-enigmi-dell-universo-in-un-colpo-solo-1779276788614_320.png" alt="Una nuova teoria sulla materia oscura potrebbe risolvere tre enigmi dell'universo in un colpo solo"></a></article></aside><p>La deformazione dello spazio-tempo è una proprietà della massa, ma non solo della massa visibile ma anche di quella oscura.<strong> Questo fenomeno si sta rivelando un potente strumento anche per la comprensione della materia oscura.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Anche la materia oscura produce lenti gravitazionali. In questo caso si osserva l'immagine ingrandita e intensificata degli oggetti di background, mentre l'oggetto di foreground (la materia oscura) rimane invisibile</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’importanza delle lenti gravitazionali è destinata a crescere ulteriormente grazie ai nuovi osservatori come il telescopio spaziale<strong> Euclid</strong> dell’Agenzia Spaziale Europea e il <strong>Nancy Grace Roman Space Telescope</strong> della NASA. Questi strumenti produrranno cataloghi contenenti milioni di galassie e migliaia di nuove lenti gravitazionali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-lenti-gravitazionali-trasformano-l-universo-in-un-gigantesco-telescopio-e-rivelano-galassie-altrimenti-invisibili.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:46:11 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Pioggia, temporali, grandine e intense raffiche di vento: questa è la settimana in sintesi prevista per le regioni settentrionali. Sotto la lente di ingrandimento la Lombardia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacrj5c"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacrj5c.jpg" id="xacrj5c"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Appena 48 ore fa sembrava di essere nel pieno dell'estate su gran parte d'Italia grazie alla presenza dell'<strong>anticiclone africano (o subtropicale)</strong>, responsabile di condizioni stabili, cieli sereni e temperature decisamente superiori alla media del periodo. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In molte regioni italiane, ma soprattutto in diverse aree d'Europa, i termometri hanno superato con facilità i <strong>30°C</strong>, raggiungendo punte prossime ai <strong>37-38°C</strong> anche in grandi città come Milano, Parigi e Londra.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tuttavia, le <strong>perturbazioni atlantiche</strong> hanno rapidamente ripreso il controllo della situazione meteorologica. La prima ha già interessato parte della Penisola nella giornata di Domenica 31 maggio, dando luogo a fenomeni localmente intensi, alimentati dall'enorme quantità di energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera durante l'ultima settimana dominata dall'alta pressione.</p><h2>Maltempo intenso con possibile grandine</h2><p>Oggi, nel giorno in cui si celebra l'<strong>80° anniversario della Repubblica Italiana</strong>, il quadro meteorologico si presenta particolarmente dinamico. Le precipitazioni stanno già interessando diverse zone del Nord, in particolare tra Piemonte e Lombardia. Sarà proprio quest'ultima la regione maggiormente osservata nelle prossime ore, poiché sono attesi i fenomeni più significativi, con accumuli complessivi che potrebbero <strong>superare i 100 millimetri entro il prossimo fine settimana</strong>.</p><p>Non si tratterà soltanto di pioggia. Il forte contrasto tra l'aria più fresca in arrivo dall'Atlantico e quella molto calda presente nei bassi strati favorirà lo sviluppo di <strong>temporali intensi accompagnati da raffiche di vento e grandinate anche di notevoli dimensioni</strong>. Al momento, le regioni meridionali sembrano rimanere ai margini del peggioramento, fatta eccezione per qualche fenomeno isolato e di breve durata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771836" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'">Daniele Ingemi avvisa: "doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm-1780348703500_320.png" alt="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"></a></article></aside><p><strong>La giornata odierna rappresenterà il momento più critico di questa fase di maltempo</strong>, soprattutto per la Lombardia. Nel corso delle prossime ore l'instabilità tenderà ulteriormente ad aumentare, con temporali anche forti tra il Varesotto, il Comasco e l'area milanese. In queste zone potranno registrarsi accumuli pluviometrici compresi tra <strong>30 e 50 millimetri</strong>, con valori localmente superiori durante i rovesci più intensi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri-1780385018674.png" data-image="tcn6cpaciia6" alt="Fino a 100 millimetri sulla Lombardia" title="Fino a 100 millimetri sulla Lombardia"><figcaption>Regione Lombardia a rischio accumuli importanti</figcaption></figure><p>Tra il pomeriggio e la serata il maltempo continuerà a interessare le medesime aree, estendendosi gradualmente anche verso la Lombardia orientale. Le province di Bergamo e Lodi potrebbero essere coinvolte dai nuclei temporaleschi più organizzati, mentre il Bresciano vedrà un peggioramento più marcato nel corso della notte tra oggi e domani.</p><p>Successivamente, <strong>tra martedì e giovedì è atteso un deciso miglioramento delle condizioni meteorologiche</strong>. I cieli torneranno a presentarsi in prevalenza soleggiati e la stabilità atmosferica riconquisterà progressivamente gran parte del territorio regionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771726" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-9-c-in-meno-un-calo-significativo-delle-temperature-in-queste-7-citta-tra-martedi-e-mercoledi.html" title="Fino a 9 °C in meno: un calo significativo delle temperature in queste 7 città tra martedì e mercoledì ">Fino a 9 °C in meno: un calo significativo delle temperature in queste 7 città tra martedì e mercoledì </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-9-c-in-meno-un-calo-significativo-delle-temperature-in-queste-7-citta-tra-martedi-e-mercoledi.html" title="Fino a 9 °C in meno: un calo significativo delle temperature in queste 7 città tra martedì e mercoledì "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-9-c-in-meno-un-calo-significativo-delle-temperature-in-queste-7-citta-tra-martedi-e-mercoledi-1780321845705_320.jpg" alt="Fino a 9 °C in meno: un calo significativo delle temperature in queste 7 città tra martedì e mercoledì "></a></article></aside><p>L'evoluzione non sarà però definitiva. Tra <strong>venerdì 5 e domenica 7 giugno</strong> una nuova perturbazione potrebbe avvicinarsi all'Italia. Al momento sembra destinata a sfiorare la Penisola più che attraversarla direttamente, ma potrebbe comunque determinare una nuova fase di instabilità sulle regioni settentrionali. </p><p>Ad oggi i modelli indicano un sistema meno organizzato e meno intenso rispetto a quello attuale, anche se la distanza temporale impone ancora una certa prudenza nelle valutazioni.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p><strong>Il ritorno delle perturbazioni avrà come conseguenza anche un sensibile calo delle temperature</strong>, particolarmente evidente al Nord, dove i valori torneranno in linea con le medie climatiche del periodo o addirittura leggermente inferiori. Dopo l'assaggio d'estate degli ultimi giorni, l'atmosfera si riporterà quindi su caratteristiche decisamente più consone all'inizio di giugno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il bilancio termico positivo, questo è il meccanismo che è alla base del caldo estivo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilancio-termico-positivo-questo-e-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-caldo-estivo.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Dietro il meccanismo di accumulo di energia, dettato dal bilancio termico positivo, si nascondono le dinamiche che caratterizzano le grandi ondate di calore estive.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-ecco-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-rialzo-termico-estivo-1778062075172.jpg" data-image="dawxbhiaeuea" alt="Caldo, sole." title="Caldo, sole."><figcaption>Uno dei motivi principali del bilanciamento termico positivo estivo è l’angolazione con cui i raggi solari colpiscono la Terra. Durante l’estate, l’emisfero settentrionale (o meridionale, a seconda della posizione geografica) è inclinato verso il Sole. </figcaption></figure><p>Il <strong>bilancio termico,</strong> noto anche come <strong>bilancio radiativo,</strong> è la differenza tra l’energia che la Terra riceve dal Sole (sotto forma di radiazione solare) e l’energia che restituisce allo spazio (sotto forma di radiazione infrarossa o calore). </p><p>Quando l’energia assorbita supera quella emessa, <strong>si crea un bilancio termico positivo,</strong> che porta a un accumulo di calore e, di conseguenza, <strong>a un aumento delle temperature. </strong>In estate, questo squilibrio energetico è particolarmente marcato, grazie a una combinazione di fattori astronomici e atmosferici che ora andremo ad esaminare.</p><h2><strong>L’angolazione dei raggi solari: più diretti, più caldi</strong></h2><p>Uno dei motivi principali del bilancio termico positivo estivo è l’angolazione con cui i raggi solari colpiscono la Terra. Durante l’estate, l’emisfero settentrionale (o meridionale, a seconda della posizione geografica) è inclinato verso il Sole. </p><div class="texto-destacado">Questo fa sì che i raggi solari arrivino, con un angolo più vicino alla perpendicolare, rispetto alla superficie terrestre. <strong>Un angolo più diretto significa che l’energia solare si concentra su un’area più piccola, aumentando l’intensità del calore assorbito dal suolo, dai mari e dall’atmosfera.</strong> </div><p>Al contrario, in inverno, i raggi solari più obliqui si disperdono su un’area più ampia, <strong>riducendo l’energia assorbita e mantenendo le temperature più basse.</strong></p><h2><strong>L’allungamento delle giornate porta maggiore energia</strong></h2><p>Un altro fattore chiave è la durata delle giornate. In estate, le ore di luce aumentano, <strong>culminando nel solstizio d’estate (intorno al 21 giugno nell’emisfero nord), </strong>quando si registra il giorno più lungo dell’anno. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-ecco-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-rialzo-termico-estivo-1778062209818.jpg" data-image="1skrusba8zfv" alt="Riscaldamento atmosferico." title="Riscaldamento atmosferico."><figcaption>Le nuvole riflettono parte della radiazione solare e intrappolano il calore emesso dalla Terra, ma in loro assenza, la radiazione solare raggiunge la superficie senza ostacoli. </figcaption></figure><p>Più ore di esposizione al sole significano più tempo per assorbire energia solare, contribuendo a un <strong>bilancio termico positivo.</strong> Questo effetto è particolarmente evidente nelle regioni più lontane dall’equatore, dove la differenza tra le ore di luce estive e invernali è più marcata. </p><p>L’energia accumulata durante il giorno si traduce in temperature più elevate, sia nell’aria che nelle superfici terrestri.</p><h2><strong>Cieli sereni e minore perdita di calore</strong></h2><p>Le condizioni atmosferiche estive amplificano il <strong>bilancio termico positivo.</strong> Nei mesi estivi, l’alta pressione subtropicale, tipica di molte regioni come il Mediterraneo, porta cieli sereni e una riduzione della copertura nuvolosa, a causa dell’aria più secca che fa capo ai regimi anticiclonici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="199441" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore.html" title="Come si formano le ondate di calore?">Come si formano le ondate di calore?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore.html" title="Come si formano le ondate di calore?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore-199441-2_320.jpg" alt="Come si formano le ondate di calore?"></a></article></aside><p>Le nuvole riflettono parte della radiazione solare e intrappolano il calore emesso dalla Terra. Ma in loro assenza, <strong>la radiazione solare raggiunge la superficie senza ostacoli. </strong>Inoltre, le brevi notti estive limitano il tempo disponibile per la perdita di calore attraverso la radiazione infrarossa, <strong>permettendo al calore accumulato durante il giorno di persistere più a lungo.</strong></p><h2><strong>Gli effetti del calore accumulato</strong></h2><p>Il surplus di energia derivante dal bilancio termico positivo si manifesta in diversi modi. Il suolo riscaldato trasferisce calore all’aria attraverso processi come la conduzione e la convezione, innalzando le temperature atmosferiche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-ecco-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-rialzo-termico-estivo-1778062121603.jpg" data-image="d1zw7yvlm26y" alt="Clima, caldo." title="Clima, caldo."><figcaption>Il bilanciamento termico positivo è un fenomeno naturale, ma il cambiamento climatico sta intensificando i suoi effetti. </figcaption></figure><p><strong>Negli ambienti urbani, materiali come l’asfalto e il cemento accentuano questo effetto, assorbendo e rilasciando calore rapidamente.</strong> Allo stesso tempo, gli oceani, con la loro elevata capacità termica, <strong>immagazzinano calore per periodi più lunghi, stabilizzando le temperature estive e influenzando il clima regionale.</strong> Questi processi creano un circolo virtuoso di riscaldamento che caratterizza l’estate.</p><h2><strong>L’amplificazione con il riscaldamento globale</strong></h2><p>Il <strong>bilancio termico positivo</strong> è un fenomeno naturale, ma il cambiamento climatico sta intensificando i suoi effetti. L’aumento delle temperature globali, dovuto all’accumulo di gas serra, <strong>amplifica il calore estivo, portando a ondate di calore più frequenti e intense, anche in aree dove erano più rare.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765173" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-nasce-il-fenomeno-di-el-nino-il-ruolo-fondamentale-delle-onde-equatoriali.html" title="Come nasce il fenomeno di El Niño? Il ruolo fondamentale delle onde equatoriali">Come nasce il fenomeno di El Niño? Il ruolo fondamentale delle onde equatoriali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-nasce-il-fenomeno-di-el-nino-il-ruolo-fondamentale-delle-onde-equatoriali.html" title="Come nasce il fenomeno di El Niño? Il ruolo fondamentale delle onde equatoriali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-nasce-il-fenomeno-di-el-nino-il-ruolo-fondamentale-delle-onde-equatoriali-1776855317236_320.png" alt="Come nasce il fenomeno di El Niño? Il ruolo fondamentale delle onde equatoriali"></a></article></aside><p>Questo ha conseguenze su ecosistemi, agricoltura, salute umana e consumo energetico. Conoscere il bilancio termico positivo ci aiuta a prevedere e mitigare questi impatti drammatici delle ondate di calore, promuovendo strategie per un futuro più sostenibile, mirate a mitigarne gli effetti sulla popolazione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilancio-termico-positivo-questo-e-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-caldo-estivo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Daniele Ingemi avvisa: "doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 05:04:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Già dalle prossime ore il maltempo picchierà in modo duro in diverse regioni del Nord e del Centro Italia, con piogge, temporali e anche locali grandinate. Occhi puntati pure sulla giornata di venerdì. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacn3qq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacn3qq.jpg" id="xacn3qq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate meteorologica ufficialmente è iniziata solo ieri, eppure, dopo il caldo eccezionale di fine maggio, il mese di giugno si apre <strong>con un netto cambio di circolazione sull’Italia.</strong> Un <strong>fronte freddo</strong> sta portando instabilità marcata soprattutto al Nord e al Centro, <strong>con due distinte fasi perturbate previste tra oggi e venerdì 5 giugno.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’irrompere dell’aria fresca causerà fenomeni temporaleschi, anche intensi, accompagnati da grandine e possibili accumuli pluviometrici localmente rilevanti. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Al Sud il tempo resterà invece più stabile e tipicamente estivo, seppur con qualche episodio d’instabilità relegato sui monti, nelle ore più calde del giorno. </p><h2><strong>L’anticiclone cede il passo a una saccatura</strong></h2><p>L’indebolimento del margine più settentrionale dell’anticiclone subtropicale favorirà l’ingresso di una saccatura atlantica, con aria fredda in quota (fino a <strong>-20°C</strong> a 500 hPa) che, nelle prossime ore, penetrerà sul Nord Italia, fino alla Toscana e alle Marche, <strong>instabilizzando l’intera colonna troposferica. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm-1780348547235.png" data-image="uz0e6hke4r6w" alt="Instabilità, temporali." title="Instabilità, temporali."><figcaption>L’indebolimento del margine più settentrionale dell’anticiclone subtropicale favorirà l’ingresso di una saccatura atlantica, con aria fredda in quota (fino a -20°C a 500 hPa) che causerà molta instabilità.</figcaption></figure><p>Già nelle prossime ore le prime piogge e i primi temporali bagneranno l’alto Piemonte e la Lombardia, <strong>per poi estendersi nel pomeriggio a Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.</strong></p><div class="texto-destacado">Non mancheranno temporali anche in Val d’Aosta, Liguria e, in modo più sparso, sul resto del Nord.</div><p>Al Centro sarà soprattutto la Toscana a rischiare fenomeni temporaleschi, con possibili temporali anche sull’Umbria, nel corso della giornata. Fortunatamente il grosso dei fenomeni transiterà a nord, <strong>a debita distanza dall’area della Capitale, dove si celebrerà la parata del 2 giugno.</strong></p><p>Sulle regioni meridionali ancora cieli sereni o poco nuvolosi e temperature fino a <strong>+32°C</strong> in Puglia. <strong>Al Nord le massime scenderanno sui +23°C +24°C tra Torino e Milano, mentre il Nord-Est resterà leggermente più mite (26-28°C). </strong></p><h2><strong>Mercoledì attenzione ai temporali sul Nord-est e sul Centro</strong></h2><p><strong>Mercoledì 3 giugno</strong> il tempo migliorerà progressivamente al Nord-Ovest, dove irromperanno ampie schiarite, <strong>mentre al Nord-Est persisteranno piogge e temporali nella prima parte della giornata, in attenuazione dal pomeriggio. Attenzione al rischio di fenomeni intensi e locali grandinate.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771465" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-lunedi-cambia-il-meteo-previsti-fino-50-100-mm-di-pioggia-in-queste-regioni.html" title="Da lunedì cambia il meteo: previsti fino 50-100 mm di pioggia in queste regioni">Da lunedì cambia il meteo: previsti fino 50-100 mm di pioggia in queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-lunedi-cambia-il-meteo-previsti-fino-50-100-mm-di-pioggia-in-queste-regioni.html" title="Da lunedì cambia il meteo: previsti fino 50-100 mm di pioggia in queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-lunedi-cambia-il-meteo-previsti-fino-50-100-mm-di-pioggia-in-queste-regioni-1780136922076_320.png" alt="Da lunedì cambia il meteo: previsti fino 50-100 mm di pioggia in queste regioni"></a></article></aside><p>Durante la giornata forti temporali colpiranno anche le regioni del Centro, con possibilità di locali nubifragi, soprattutto fra alto Lazio e Marche. Mentre sul resto delle regioni centrali avremo della variabilità, fra spazi di sole e nuvole, capaci di dare luogo a locali piogge. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm-1780348622726.jpg" data-image="s70q0e20zhfe" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>In alcune zone del Nord-Est e nelle Prealpi tra Veneto e Friuli sono previsti accumuli pluviometrici importanti, fino a oltre 100 mm di pioggia entro domenica prossima.</figcaption></figure><p>Da segnalare anche il drastico calo delle temperature che si avvertirà su tutto il Centro, con venti in intensificazione e incremento del moto ondoso su tutti i bacini. </p><h2><strong>Nuovo peggioramento da venerdì</strong></h2><p><strong>Giovedì 4 giugno</strong> il tempo migliorerà su tutta Italia, con tanto sole e un cielo sereno o poco nuvoloso, eccetto un po' di nuvolosità residua al Sud, e delle nubi stratificate che andranno ad aumentare sulle regioni di Nord-Ovest. Segno di un nuovo peggioramento, pronto a farsi strada da <strong>venerdì 5 giugno.</strong></p><p>Questa nuova perturbazione interesserà di nuovo le regioni del Nord, e parte del Centro, nuovamente con fenomeni intensi e un calo delle temperature. Già da <strong>venerdì 5</strong> i primi temporali interesseranno il Nord-Ovest, per espandersi verso il Nord-Est, dove avremo il rischio di fenomeni intensi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771694" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-estate-si-ferma-pioggia-e-temporali-rovinano-la-festa-della-repubblica-su-queste-regioni.html" title="Meteo, l’estate si ferma: pioggia e temporali rovinano la Festa della Repubblica su queste regioni">Meteo, l’estate si ferma: pioggia e temporali rovinano la Festa della Repubblica su queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-estate-si-ferma-pioggia-e-temporali-rovinano-la-festa-della-repubblica-su-queste-regioni.html" title="Meteo, l’estate si ferma: pioggia e temporali rovinano la Festa della Repubblica su queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-lestate-fa-un-passo-indietro-festa-della-repubblica-con-pioggia-e-temporali-su-queste-regioni-1780302670868_320.png" alt="Meteo, l’estate si ferma: pioggia e temporali rovinano la Festa della Repubblica su queste regioni"></a></article></aside><p>In alcune zone del Nord-Est e nelle Prealpi tra Veneto e Friuli <strong>sono previsti accumuli pluviometrici importanti, fino a oltre 100 mm di pioggia entro domenica prossima,</strong> con distribuzione molto irregolare. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p><strong>Il rischio grandine riguarderà potenzialmente tutto il Nord, soprattutto nelle aree prealpine e pedemontane.</strong> Sabato i fenomeni tenderanno ad attenuarsi, con miglioramento progressivo e il ritorno del tempo soleggiato. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il sopravvissuto delle dimensioni di un criceto che ha vissuto l'estinzione più letale della Terra]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sopravvissuto-delle-dimensioni-di-un-criceto-che-ha-vissuto-l-estinzione-piu-letale-della-terra.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Gli scienziati hanno identificato una nuova specie di mammifero delle dimensioni di un criceto, risalente a 75 milioni di anni fa, che offre rari indizi su come i nostri antenati, piccoli e adattabili, possano essere sopravvissuti all'estinzione che ha segnato la fine dei dinosauri.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/the-hamster-sized-survivor-that-lived-through-earth-s-deadliest-extinction-1779355024890.jpg" data-image="tyj5k85mp9a6" alt="Ricostruzione." title="Ricostruzione."><figcaption>Illustrazione di un Cimolodon desosai su un albero con un frutto in bocca. Crediti: Andrey Atuchin.</figcaption></figure><p>Un nuovo studio pubblicato sul <strong><em>Journal of Vertebrate Palaeontology,</em></strong> condotto da un team di ricerca dell'Università di Washington, rivela una nuova specie del genere <strong>Cimolodon </strong>scoperta nella Bassa California. Il <strong>Cimolodon desosai</strong> sarebbe vissuto circa 75 milioni di anni fa e avrebbe avuto le dimensioni di un criceto dorato, muovendosi agilmente sul terreno e sugli alberi per nutrirsi di insetti e frutta.</p><h2>Cosa possono rivelarci i fossili di Cimolodon desosai?</h2><p>Mammiferi e dinosauri avrebbero condiviso gli stessi spazi sulla Terra fino a quando un asteroide non colpì il pianeta 66 milioni di anni fa, <strong>causando l'estinzione del 75% di tutte le forme di vita.</strong> Nonostante ciò, alcuni animali sopravvissero, tra cui i mammiferi del genere Cimolodon. <strong>Essi appartengono ai multitubercolati, un gruppo che si affermò durante il Giurassico e sopravvisse per oltre 100 milioni di anni.</strong> Studiando questi animali, i ricercatori possono comprendere come i mammiferi siano sopravvissuti alle estinzioni di massa e si siano diversificati fino a diventare i mammiferi che conosciamo oggi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>"Il genere Cimolodon era un mammifero piuttosto comune durante il Cretaceo superiore, l'ultima epoca dell'Era dei Dinosauri. I fossili di Cimolodon sono stati ritrovati in tutto il Nord America occidentale, dal Canada occidentale fino al Messico", ha affermato l'autore senior Gregory Wilson Mantilla, professore di biologia all'Università di Washington e curatore di paleontologia dei vertebrati presso il Burke Museum. "Questa nuova specie, Cimolodon desosai, era l'antenata delle specie sopravvissute all'evento di estinzione. Essa e i suoi discendenti erano relativamente piccoli e onnivori, due caratteristiche che si rivelarono vantaggiose per la sopravvivenza."</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Quando scoprirono il fossile nel 2009, trovarono un cranio, una mandibola, dei denti, un femore e un'ulna.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767603" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-progetto-di-de-estinzione-potrebbe-riportare-in-vita-l-antilope-azzurra-e-altri-animali-scomparsi.html" title="Un progetto di de-estinzione potrebbe riportare in vita l’antilope azzurra e altri animali scomparsi usando il DNA">Un progetto di de-estinzione potrebbe riportare in vita l’antilope azzurra e altri animali scomparsi usando il DNA</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-progetto-di-de-estinzione-potrebbe-riportare-in-vita-l-antilope-azzurra-e-altri-animali-scomparsi.html" title="Un progetto di de-estinzione potrebbe riportare in vita l’antilope azzurra e altri animali scomparsi usando il DNA"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-progetto-di-de-estinzione-potrebbe-riportare-in-vita-l-antilope-azzurra-e-altri-animali-scomparsi-1778138226254_320.jpg" alt="Un progetto di de-estinzione potrebbe riportare in vita l’antilope azzurra e altri animali scomparsi usando il DNA"></a></article></aside><p>"È molto difficile trovare fossili in questo sito rispetto ad altre zone", ha affermato Wilson Mantilla. "Inizialmente, il mio assistente sul campo ha trovato solo un piccolo dente che spuntava. Se avesse trovato solo quello, sarei stato al settimo cielo. Ma poi, quando abbiamo guardato all'interno della fessura nella roccia, abbiamo potuto vedere che c'era altro osso."</p><div class="texto-destacado">Grazie al ritrovamento di resti fossili di <strong>C. desosai,</strong> oltre ai denti, il team è stato in grado di comprendere meglio le dimensioni e la forma dell'animale, nonché le sue modalità di movimento. Questo ha inoltre contribuito a delineare un quadro più completo di questo genere e dell'ambiente in cui viveva.</div><p>Il team ha utilizzato la tomografia digitale e la microtomografia computerizzata per ottenere immagini ad alta risoluzione del fossile. Successivamente, ha confrontato i denti con quelli di altri membri del genere Cimolodon per determinare se si trattasse di una nuova specie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730046" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-estinzione-dei-dinosauri-trasformo-anche-la-terra-le-foreste-prosperarono-e-i-fiumi-si-calmarono.html" title="L'estinzione dei dinosauri trasformò anche la Terra: le foreste prosperarono e i fiumi si calmarono">L'estinzione dei dinosauri trasformò anche la Terra: le foreste prosperarono e i fiumi si calmarono</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-estinzione-dei-dinosauri-trasformo-anche-la-terra-le-foreste-prosperarono-e-i-fiumi-si-calmarono.html" title="L'estinzione dei dinosauri trasformò anche la Terra: le foreste prosperarono e i fiumi si calmarono"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-extincion-de-los-dinosaurios-tambien-transformo-la-tierra-los-bosques-florecieron-y-los-rios-se-calmaron-1758067127346_320.jpg" alt="L'estinzione dei dinosauri trasformò anche la Terra: le foreste prosperarono e i fiumi si calmarono"></a></article></aside><p>"In un'epoca così remota, ogni specie viene denominata in base alle caratteristiche dei denti", ha affermato <strong>Wilson Mantilla.</strong> "Se si trova uno scheletro a cui mancano dei denti, a volte è difficile attribuirgli un nome."</p><h2>Il nome del fossile</h2><p>Il team ha dato alla specie il nome di <strong>Michael de Sosa VI,</strong> un assistente sul campo che per primo scoprì il fossile e che purtroppo è scomparso durante lo studio dei reperti.</p><p>"Era un assistente sul campo eccezionale, e per me era come un fratello minore", ha detto Wilson Mantilla. "È un esemplare magnifico a cui essere associati."</p><h3><em>Fonte: </em></h3><p><em><a href="https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/02724634.2026.2641109" target="_blank">Cranial and postcranial remains of a new species of Cimolodon (Mammalia, Multituberculata, Cimolodontidae) from the Upper Cretaceous (Campanian) El Gallo Formation of Baja California, México: Journal of Vertebrate Paleontology: Vol 0, No 0 - Get Access</a>. Mantilla, G.P.W., Newbins, I.R., Fastovsky, D.E., Zhang, Y., Montellano-Ballesteros, M., Alcántara, D.G. and Chen, M. 22<sup>nd</sup> April 2026. </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sopravvissuto-delle-dimensioni-di-un-criceto-che-ha-vissuto-l-estinzione-piu-letale-della-terra.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La statura degli italiani è aumentata di 14 cm negli ultimi 80 anni, uno dei tassi di crescita più alti al mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-statura-degli-italiani-e-aumentata-di-14-cm-negli-ultimi-80-anni-uno-dei-tassi-di-crescita-piu-alti-al-mondo.html</link><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:03:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Se all'inizio del '900 eravamo considerati un popolo di bassa statura rispetto ai nordeuropei, il secolo scorso ha ribaltato la situazione rispetto ad altri popoli europei.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-statura-degli-italiani-e-aumentata-di-14-cm-negli-ultimi-80-anni-uno-dei-tassi-di-crescita-piu-alti-al-mondo-1780074718616.jpg" data-image="9uwf1q487daj" alt="Colosseo." title="Colosseo."><figcaption>L'Italia rappresenta uno dei casi più interessanti nel panorama europeo. Se all'inizio del '900 eravamo considerati un popolo di bassa statura rispetto ai nordeuropei, il secolo scorso ha ribaltato la situazione.</figcaption></figure><p>Negli ultimi cento anni, l'umanità ha vissuto un balzo in alto senza precedenti. Sebbene il DNA stabilisca il potenziale di crescita, grazie alla nutrizione e alla medicina molti popoli sulla Terra hanno raggiunto i centimetri che i loro antenati non potevano raggiungere. </p><p>Va però detto che questo sviluppo non è stato uguale per tutti i popoli. Difatti, mentre alcune nazioni sono "esplose" verso l'alto, altre sono rimaste al palo, ed altre ancora stanno mostrando delle inversioni di tendenza.</p><h2><strong>Chi sono i campioni mondiali della crescita?</strong></h2><p>Il record assoluto di crescita dell'ultimo secolo appartiene alla Corea del Sud. <strong>Le donne sudcoreane sono oggi circa 20,2 cm più alte rispetto a cento anni fa, un salto che riflette la trasformazione del Paese da società rurale a potenza tecnologica.</strong></p><p>Tra gli uomini, il primato spetta all'Iran, con un incremento medio di 16,5 cm nell’ultimo secolo. Mentre, se ci spostiamo in Europa, <strong>i Paesi Bassi rimangono la nazione più alta del mondo (media maschile di 182,5 cm), </strong>ma la loro crescita è iniziata molto prima e ora si pare che si sia stabilizzata.</p><h2><strong>Il sorprendente dato degli italiani</strong></h2><p>L'Italia rappresenta uno dei casi più interessanti nel panorama europeo. Se all'inizio del '900 eravamo considerati un popolo di bassa statura rispetto ai nordeuropei, il secolo scorso ha ribaltato la situazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-statura-degli-italiani-e-aumentata-di-14-cm-negli-ultimi-80-anni-uno-dei-tassi-di-crescita-piu-alti-al-mondo-1780074785495.jpg" data-image="sz292bnn3jpz" alt="Italiani." title="Italiani."><figcaption>A livello nazionale continua a persistere un certo divario fra Nord e Sud, sebbene negli ultimi anni si sia ridotta sensibilmente. I giovani del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto tendono a essere i più alti d'Italia</figcaption></figure><p><strong>Basti pensare che in un secolo la statura media degli italiani è aumentata di circa 12-14 centimetri. </strong>La media per i giovani adulti (nati a fine anni '90/inizio 2000) si attesta intorno ai 174 cm.</p><div class="texto-destacado"><strong>L’altezza media rilevata per i giovani nati nel 1920, al momento della leva, era 166,04 centimetri. E quello che più colpisce è la percentuale, fra questi, dei ragazzi alti almeno 180 centimetri: soltanto il 2%. Ma nel corso dei decenni la statura dei giovani italiani avanza di centimetro in centimetro, fino a superare il dato dei 174 cm di media, negli anno 80’, mentre oltre il 20% degli italiani sono alti più di 180 cm.</strong></div><p>A livello nazionale continua a persistere un certo divario fra Nord e Sud, sebbene negli ultimi anni si sia ridotta sensibilmente. I giovani del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto tendono a essere i più alti d'Italia (con medie maschili che sfiorano i 180 cm), mentre nelle regioni meridionali le medie sono leggermente inferiori, <strong>pur essendo cresciute proporzionalmente di più negli ultimi decenni.</strong></p><h2><strong>Perché gli italiani continuano a crescere?</strong></h2><p>Mentre negli Stati Uniti l'altezza media si è fermata (e in alcuni segmenti è calata) a causa di una dieta peggiorata e a causa delle forti disuguaglianze sanitarie, l'Italia oggi sta beneficiando di tre fattori chiave, come la dieta mediterranea, il servizio sanitario nazionale e il benessere raggiunto negli ultimi 3 decenni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-statura-degli-italiani-e-aumentata-di-14-cm-negli-ultimi-80-anni-uno-dei-tassi-di-crescita-piu-alti-al-mondo-1780074751453.jpg" data-image="6bgtnbb2r4tp" alt="Dieta mediterranea." title="Dieta mediterranea."><figcaption>L'Italia oggi sta beneficiando di tre fattori chiave, come la dieta mediterranea, il servizio sanitario nazionale e il benessere raggiunto negli ultimi 3 decenni. Questi fattori insieme hanno favorito una crescita notevole in altezza nel corso dei decenni. </figcaption></figure><p>Il miglioramento delle condizioni di vita ha permesso agli italiani di raggiungere finalmente il loro massimo potenziale genetico, che era rimasto represso per secoli di povertà e condizioni igieniche sanitarie non certo eccellenti.</p><h2><strong>Si è raggiunto il limite genetico?</strong></h2><p>Gli scienziati ritengono che esista un "tetto biologico". <strong>Paesi come l'Olanda e la Danimarca, dove vivono i popoli più alti del pianeta sembrano averlo raggiunto.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748602" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-5-secoli-di-distanza-leonardo-da-vinci-e-il-protagonista-di-nuovi-importanti-progressi-nel-campo-della-genetica.html" title="A 5 secoli di distanza, Leonardo da Vinci è il protagonista di nuovi importanti progressi nel campo della genetica">A 5 secoli di distanza, Leonardo da Vinci è il protagonista di nuovi importanti progressi nel campo della genetica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-5-secoli-di-distanza-leonardo-da-vinci-e-il-protagonista-di-nuovi-importanti-progressi-nel-campo-della-genetica.html" title="A 5 secoli di distanza, Leonardo da Vinci è il protagonista di nuovi importanti progressi nel campo della genetica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-5-secoli-di-distanza-leonardo-da-vinci-e-il-protagonista-di-nuovi-importanti-progressi-nel-campo-della-genetica-1768211583666_320.jpg" alt="A 5 secoli di distanza, Leonardo da Vinci è il protagonista di nuovi importanti progressi nel campo della genetica"></a></article></aside><p>L'Italia oggi è arrivata molto vicina a raggiungere questo limite, grazie ai tre fattori indicati prima. Ma già oggi si iniziano a vedere i primi segnali di una crescita in fase di rallentamento. Questo suggerisce che le prossime generazioni non saranno drasticamente più alte di quelle attuali, ma probabilmente più uniformi nella statura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-statura-degli-italiani-e-aumentata-di-14-cm-negli-ultimi-80-anni-uno-dei-tassi-di-crescita-piu-alti-al-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un evento avvenuto 11 miliardi di anni fa potrebbe aver modificato la struttura della Via Lattea ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-evento-avvenuto-11-miliardi-di-anni-fa-potrebbe-aver-modificato-la-struttura-della-via-lattea.html</link><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>I ricercatori hanno studiato come le interazioni tra le galassie abbiano plasmato la struttura del disco galattico nel corso di miliardi di anni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/evento-ocorrido-ha-11-bilhoes-de-anos-pode-ter-mudado-a-estrutura-da-via-lactea-1779577449702.png" data-image="8r6w6809bgj5" alt="Via Lattea." title="Via Lattea."><figcaption>L'attuale struttura della Via Lattea potrebbe essere stata plasmata da collisioni galattiche avvenute circa 11 miliardi di anni fa. Crediti: ESA</figcaption></figure><p>La Via Lattea presenta una struttura complessa composta da diversi elementi. Il suo disco galattico concentra gran parte delle stelle giovani, del gas e delle regioni di formazione stellare all'interno di bracci a spirale. Al centro della galassia si trova un bulbo stellare che circonda <strong>il buco nero supermassiccio Sgr A*.</strong> Intorno al disco e al bulbo si trova l'alone galattico, formato da stelle antiche, ammassi globulari e materia oscura. Il Sistema Solare si trova nel disco, orbitando attorno al centro galattico a circa 27.000 anni luce di distanza.</p><p>Per comprendere come la Via Lattea abbia acquisito la sua struttura attuale, è necessario ricostruire la sua storia evolutiva e le interazioni gravitazionali del passato. Durante la formazione galattica, le collisioni e le fusioni con galassie più piccole svolgono un ruolo nella ridistribuzione di stelle, gas e momento angolare. <strong>Queste interazioni possono riscaldare il disco stellare, alterarne la rotazione e persino distruggere strutture.</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Uno degli obiettivi principali dei modelli galattici è capire come il disco sottile della Via Lattea sia riuscito ad acquisire la forma appiattita e la rotazione osservate attualmente.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Recentemente, gli astronomi hanno effettuato simulazioni numeriche e le hanno confrontate con i dati osservativi <strong>per indagare su come la struttura della Via Lattea si sia modellata nel corso del tempo. I modelli hanno analizzato l'impatto di antiche collisioni galattiche su dischi stellari simili a quello della nostra galassia.</strong> I risultati mostrano che la Via Lattea potrebbe aver subito una collisione significativa circa 11</p><h2>La struttura della Via Lattea</h2><p>La Via Lattea è una galassia a spirale barrata composta da diverse strutture stellari e gravitazionali organizzate su più scale. Nella sua regione centrale si trova il bulbo galattico, che presenta un'alta concentrazione di stelle più antiche <strong>che circondano il buco nero supermassiccio Sgr A*.</strong> Intorno a questa struttura si trova il disco galattico, dove sono presenti bracci a spirale ricchi di gas interstellare, polvere e regioni attive di formazione stellare.</p><div class="texto-destacado"><strong>Il Sistema Solare è situato all'interno di questo disco, in un braccio a spirale secondario chiamato Braccio di Orione.</strong></div><p>L'intera struttura è immersa in un alone dominato gravitazionalmente dalla materia oscura. L'alone galattico della Via Lattea è una regione approssimativamente sferica che avvolge l'intera galassia e ospita stelle antiche e ammassi globulari. <strong>A differenza del disco, le stelle dell'alone hanno orbite inclinate e distribuite in modo meno organizzato.</strong> La Via Lattea è inoltre circondata da un alone molto più grande di materia oscura, responsabile di gran parte della sua massa gravitazionale.</p><h2>Disco galattico</h2><p>Tuttavia, la struttura più nota e ricordata è il disco della Via Lattea, una struttura appiattita composta da stelle, gas e polvere. Si è formato dal collasso gravitazionale del gas primordiale all’inizio dell’evoluzione della Galassia, conservando parte del momento angolare del sistema originario. <strong>All'interno del disco sono emersi bracci a spirale, regioni di intensa formazione stellare e strutture dinamiche associate all'evoluzione gravitazionale della Galassia.</strong></p><p><strong>Una delle questioni più importanti relative al disco galattico è spiegare le velocità osservate delle stelle.</strong> In base alla materia visibile, le stelle più lontane dovrebbero orbitare più lentamente, ma le osservazioni mostrano velocità molto superiori a quelle previste. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769373" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/viaggio-sotto-le-stelle-i-5-migliori-treni-al-mondo-progettati-per-ammirare-la-via-lattea.html" title="Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea">Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/viaggio-sotto-le-stelle-i-5-migliori-treni-al-mondo-progettati-per-ammirare-la-via-lattea.html" title="Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/viaje-bajo-las-estrellas-los-5-mejores-trenes-del-mundo-disenados-para-ver-la-via-lactea-1778802293116_320.jpg" alt="Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea"></a></article></aside><p>Questo comportamento è una delle principali prove della presenza di materia oscura che avvolge la galassia in un alone gravitazionale invisibile. <strong>Inoltre, permangono ancora interrogativi su come il disco sia riuscito a mantenere la sua struttura relativamente stabile.</strong></p><h2>La grande collisione del passato</h2><p><strong>È probabile che la Via Lattea non si sia evoluta in isolamento, ma abbia subito interazioni gravitazionali durante tutta la sua esistenza.</strong> Per decenni, gli astronomi hanno sospettato che le collisioni con galassie più piccole abbiano plasmato la struttura che osserviamo oggi. Questa ipotesi ha acquisito forza nel 2018 grazie ai dati della missione Gaia, che ha individuato stelle con movimenti insoliti nell'alone galattico. <strong>Le orbite di queste stelle indicano che esse hanno avuto origine in una galassia più piccola inglobata dalla Via Lattea circa 10 miliardi di anni fa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/evento-ocorrido-ha-11-bilhoes-de-anos-pode-ter-mudado-a-estrutura-da-via-lactea-1779577641829.png" data-image="9kujr7vp1kpq" alt="Via Lattea." title="Via Lattea."><figcaption>Gli astronomi ipotizzano che l'evento Gaia-Salsiccia-Encelado possa aver riorganizzato le dinamiche e stimolato la formazione stellare nella Via Lattea primordiale. Fonte: Australian Research</figcaption></figure><p>Questo evento è diventato noto come <strong>la fusione Gaia-Sausage-Encelado.</strong> La collisione ha probabilmente ridistribuito stelle, gas e momento angolare in gran parte della galassia. <strong>Nuovi studi basati su simulazioni hanno analizzato come si formano e si evolvono i dischi galattici dopo collisioni di questo tipo.</strong> I risultati mostrano che il disco osservato oggi potrebbe essersi formato dopo che la galassia si è ripresa dinamicamente da una collisione avvenuta circa 11 miliardi di anni fa.</p><h2>Boom stellare</h2><p>Le simulazioni indicano inoltre che questa collisione ha coinciso con un brusco aumento della formazione di ammassi stellari e di nuove stelle nella galassia. <strong>Durante le collisioni galattiche, grandi quantità di gas interstellare subiscono una compressione gravitazionale, aumentando la densità del gas in determinate regioni e favorendo il collasso delle nubi molecolari.</strong> Di conseguenza, il tasso di formazione stellare cresce rapidamente in un periodo di tempo relativamente breve.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768436" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-vortice-di-stelle-proprio-ai-margini-della-via-lattea-la-nuova-immagine-di-hubble-affascina-gli-astronomi.html" title="Un vortice di stelle ai margini della Via Lattea: la nuova immagine di Hubble affascina gli astronomi">Un vortice di stelle ai margini della Via Lattea: la nuova immagine di Hubble affascina gli astronomi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-vortice-di-stelle-proprio-ai-margini-della-via-lattea-la-nuova-immagine-di-hubble-affascina-gli-astronomi.html" title="Un vortice di stelle ai margini della Via Lattea: la nuova immagine di Hubble affascina gli astronomi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-remolino-de-estrellas-justo-al-borde-de-la-via-lactea-la-nueva-imagen-del-hubble-que-fascina-a-los-astronomos-1778502626324_320.jpg" alt="Un vortice di stelle ai margini della Via Lattea: la nuova immagine di Hubble affascina gli astronomi"></a></article></aside><p>I modelli dell'evento <strong>Gaia-Salsiccia-Encelado</strong> suggeriscono che la collisione avrebbe prodotto un'esplosione di formazione stellare nella Via Lattea primordiale. La coincidenza temporale tra la fusione galattica e l'aumento degli ammassi fornisce nuove prove dell'influenza di queste collisioni sull'evoluzione della galassia. <strong>Secondo i ricercatori, questa è la prima volta che viene stabilita questa connessione tra l'evento Gaia-Salsiccia-Encelado e l'esplosione di formazione stellare.</strong></p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>Orkney and Laporte 2026<a href="https://academic.oup.com/mnras/article/548/4/staf2154/8667673?login=false" target="_blank"> Build-up and survival of the disc: from numerical models of galaxy formation to the Milky Way </a>Monthly Notices of the Royal Astronomical Society</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-evento-avvenuto-11-miliardi-di-anni-fa-potrebbe-aver-modificato-la-struttura-della-via-lattea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 9 °C in meno: un calo significativo delle temperature in queste 7 città tra martedì e mercoledì ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-9-c-in-meno-un-calo-significativo-delle-temperature-in-queste-7-citta-tra-martedi-e-mercoledi.html</link><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:09:57 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'arrivo di correnti fresche atlantiche interrompe l'ondata di caldo in Italia. Tra martedì e mercoledì, un'intensa fase di maltempo interesserà il Centro-Nord, determinando anche un brusco calo delle temperature, anche fino a 9°C in meno, riportando il clima su livelli standard tipici di inizio giugno.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacjuf6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacjuf6.jpg" id="xacjuf6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L���avvio del<strong> mese di giugno</strong>, con il quale prende il via (per convenzione) anche il primo mese dell'<strong>estate meteorologica</strong>, coincide quest'anno con un repentino, seppur temporaneo, cambiamento dello scenario sull'Italia. Dopo la prima, intensa ondata di calore di matrice subtropicale che ha dominato l'ultima parte di maggio, con temperature eccezionali sull'Europa e con picchi di caldo ed afa anche sulla gran parte delle regioni italiane, ora sta il<strong> caldo </strong>subirà un <strong>deciso ridimensionamento. </strong></p><p>L'<strong>anticiclone</strong>, sotto l'attacco delle correnti atlantiche, sta subendo una vistosa <strong>erosione</strong> con le prime <strong>perturbazioni </strong>che hanno già guadagnato terreno <strong>sull'Europa e verso la nostra penisola</strong> a partire dal Nord. Come evidenziato dalle <strong>ultime analisi</strong> oggi, lunedì 1 giugno, un <strong>nucleo di aria instabile e decisamente più fresca</strong> di origine atlantica, sta penetrando nel bacino del Mediterraneo. </p><p>Questa massa d'aria determinerà<strong> un progressivo aumento dell'instabilità e un netto calo termico</strong>, ponendo fine all'ondata di caldo.</p><h2>Il calo termico e le città maggiormente coinvolte</h2><p><strong>Il clou del peggioramento</strong> si manifesterà tra le giornate di domani,<strong> martedì 2, e</strong> dopodomani,<strong> mercoledì 3</strong> giugno. Sarà proprio a partire da <strong>domani</strong>, giorno della Festa della Repubblica, che<strong> l'aria fresca scenderà lungo tutta la penisola</strong>, causando una <strong>sensibile flessione delle temperature massime, specie al Nord e al Centro</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-9-c-in-meno-un-calo-significativo-delle-temperature-in-queste-7-citta-tra-martedi-e-mercoledi-1780321845705.jpg" data-image="vvsbt7w6cgko"><figcaption>Temperature massime previste sulla nostra penisola per mercoledì pomeriggio. Facile notare il calo termico avvenuto sulle regioni centrali e, parzialmente, su quelle settentrionali, mentre il Sud e la Sicilia resteranno ancora con valori prevalentemente estivi. </figcaption></figure><p>Le ultime proiezioni indicano che il <strong>calo termico</strong> sarà avvertito su gran parte del territorio, ma<strong> in misura maggiore sulle regioni settentrionali</strong> e, successivamente, sui settori centrali tirrenici e adriatici. </p><div class="texto-destacado">In alcune aree, in particolare nel <strong>Nord-Ovest</strong>, la <strong>flessione</strong> sarà <strong>marcata</strong>. Le proiezioni indicano una diminuzione fino a<strong> 9°C</strong> rispetto ai valori registrati nei giorni scorsi. </div><p>Questa marcata flessione si tradurrà in un <strong>riallineamento </strong>dei termometri <strong>verso medie tipiche del periodo o leggermente inferiori</strong>, con un clima decisamente più respirabile. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771694" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-estate-si-ferma-pioggia-e-temporali-rovinano-la-festa-della-repubblica-su-queste-regioni.html" title="Meteo, l’estate si ferma: pioggia e temporali rovinano la Festa della Repubblica su queste regioni">Meteo, l’estate si ferma: pioggia e temporali rovinano la Festa della Repubblica su queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-l-estate-si-ferma-pioggia-e-temporali-rovinano-la-festa-della-repubblica-su-queste-regioni.html" title="Meteo, l’estate si ferma: pioggia e temporali rovinano la Festa della Repubblica su queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-lestate-fa-un-passo-indietro-festa-della-repubblica-con-pioggia-e-temporali-su-queste-regioni-1780302670868_320.png" alt="Meteo, l’estate si ferma: pioggia e temporali rovinano la Festa della Repubblica su queste regioni"></a></article></aside><p>Tra<strong> le città</strong> che vedranno <strong>la diminuzione più significativa</strong> ci sono alcuni grandi centri della pianura piemontese e lombarda, come <strong>Torino e Milano</strong>, ma la rinfrescata estenderà i suoi effetti in modo progressivo anche verso i capoluoghi del<strong> Nord-Est</strong>, come<strong> Venezia e Bologna</strong>, e sulle città del <strong>Centro</strong>, comprese <strong>Firenze</strong>, <strong>Perugia e Ancona</strong>.</p><h2>L'instabilità tra martedì e mercoledì</h2><p>L'<strong>ingresso della massa d'aria fresca </strong>provocherà anche delle <strong>precipitazioni</strong>, infatti il <strong>forte contrasto termico tra l'aria calda preesistente e le correnti atlantiche umide e fresche</strong>, fornirà molta energia che si esprimerà con lo sviluppo di<strong> fenomeni convettivi anche intensi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-9-c-in-meno-un-calo-significativo-delle-temperature-in-queste-7-citta-tra-martedi-e-mercoledi-1780321923339.jpg" data-image="f3habhi7ub5q"><figcaption>Accumuli di pioggia previsti entro mercoledì sera sull'Italia. Instabilità e i rovesci, nonché temporali, interesseranno prevalentemente le regioni centro-settentrionali in questa prima parte di settimana. </figcaption></figure><p>Nella giornata di <strong>martedì 2 giugno</strong>, la perturbazione raggiungerà inizialmente il <strong>Nord-Ovest,</strong> con piogge e temporali in progressiva estensione alla <strong>Lombardia</strong> e ai <strong>settori alpini e prealpini</strong>. Nubi e fenomeni pomeridiani interesseranno anche le <strong>zone interne e appenniniche delle regioni centr</strong><strong>ali.</strong></p><p>Le <strong>temperature </strong>massime in queste zone subiranno<strong> un primo</strong><strong> deciso calo</strong>, mentre il<strong> Nord-Est </strong>vedrà un temporaneo e parziale aumento termico prima del peggioramento.<strong> Temperature in calo</strong>, seppur più contenuto<strong>, anche al Centro</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Mercoledì 3 giugno,</strong> il fronte instabile proseguirà verso<strong> levante</strong><strong> e verso le regioni centrali</strong>. Sarà proprio in questa giornata che l<strong>'instabilità</strong> diventerà <strong>diffusa</strong> e si presenterà anche <strong>con rovesci e temporali localmente anche intensi</strong>, in modo particolare su <strong>Triveneto</strong>,<strong> Emilia-Romagna</strong>, e zone interne di <strong>Toscana</strong>, <strong>Umbria </strong>e <strong>Marche</strong>. </div><p>In questo contesto, sul <strong>Nord-Est</strong> e sul <strong>Centro,</strong> grazie anche al rinforzo della ventilazione, i termometri scenderanno in modo più generalizzato, con <strong>valori massimi </strong>compresi perlopiù<strong> tra i 22 e i 25°C</strong> sulle aree di pianura.</p><p>Per<strong> giovedì 4 </strong>è atteso un generale <strong>miglioramento</strong>, mentre <strong>venerdì 5 un nuovo impulso instabile interesserà le regioni settentrionali</strong> con ancora occasione per altri <strong>rovesci e</strong> per<strong> qualche temporale</strong>, sfiorando quelle centrali con effetti minori.</p><h2>Le tendenze per il resto della penisola</h2><p>Mentre<strong> al Centro-Nord </strong>ci saranno <strong>temporali e aria fresca</strong>, <strong>sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori</strong>, l'influenza dell'aria fresca sarà marginale e attenuata, tanto che<strong> nelle giornate di martedì e mercoledì continueranno a prevalere condizioni di tempo soleggiato o parzialmente nuvoloso</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771706" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avvisa-doppia-crisi-temporalesca-tra-il-2-e-il-6-giugno-rischio-grandine-in-5-regioni.html" title="Luca Lombroso avvisa: doppia crisi temporalesca tra il 2 e il 6 giugno, rischio grandine in 5 regioni">Luca Lombroso avvisa: doppia crisi temporalesca tra il 2 e il 6 giugno, rischio grandine in 5 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avvisa-doppia-crisi-temporalesca-tra-il-2-e-il-6-giugno-rischio-grandine-in-5-regioni.html" title="Luca Lombroso avvisa: doppia crisi temporalesca tra il 2 e il 6 giugno, rischio grandine in 5 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avvisa-doppia-crisi-temporalesca-tra-il-2-e-il-6-giugno-rischio-grandine-in-5-regioni-1780307663292_320.png" alt="Luca Lombroso avvisa: doppia crisi temporalesca tra il 2 e il 6 giugno, rischio grandine in 5 regioni"></a></article></aside><p>Le <strong>temperature</strong><strong> al Sud, </strong>in questi primi giorni della settimana, si manterranno <strong>pienamente estive</strong> con valori ancora elevati. Poi avremo una tendenza ad una<strong> parziale attenuazione del caldo entro la metà della settimana</strong>. </p><div class="texto-destacado">Nei giorni successivi, e in particolare<strong> verso giovedì</strong>, si potrebbe profilare un <strong>miglioramento</strong> delle condizioni atmosferiche<strong> anche al Centro-Nord,</strong> con un ritorno ad un t<strong>empo più stabile</strong>. </div><p>L'evoluzione successiva, seppur ancora remota e quindi intrinsecamente incerta, mostra<strong> una tendenza verso una seconda settimana di giugno dinamica</strong> e potenzialmente ancora instabile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-9-c-in-meno-un-calo-significativo-delle-temperature-in-queste-7-citta-tra-martedi-e-mercoledi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando si possono sviluppare violenti temporali nel cuore del Sahara?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-si-possono-sviluppare-violenti-temporali-nel-cuore-del-sahara.html</link><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Anche se rari i temporali sull'area sahariana possono risultare particolarmente violenti, tanto da influenzare la circolazione atmosferica, oltre ad avere un ruolo fondamentale nella ricarica delle oasi. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-si-possono-sviluppare-violenti-temporali-nel-cuore-del-sahara-1779893897173.jpg" data-image="nuf99119cojr" alt="Temporali nel Sahara." title="Temporali nel Sahara."><figcaption>I temporali nel Sahara sono più probabili durante i mesi estivi, da giugno a settembre, in corrispondenza della stagione delle piogge nella fascia del Sahel, la regione semi-arida a sud del Sahara, dove l’influenza del Monsone di Guinea spinge aria umida dall’omonimo Golfo. </figcaption></figure><p>Il Sahara è conosciuto in tutto il mondo per essere il deserto più arido e vasto della Terra, dove si raggiungono temperature elevatissime, che lo rendono inospitale. </p><p>Eppure, nonostante l’estrema aridità, <strong>anche nel deserto più grande e arido del mondo si possono sviluppare temporali, anche violenti, </strong>specie quando si verificano determinate dinamiche atmosferiche.</p><p>Anzi, in alcuni contesti, nel cuore del deserto del Sahara possono nascere alcuni dei temporali più violenti che si possono osservare in natura. Sono eventi rari, ma potenzialmente intensi, <strong>con impatti significativi sull’idrologia locale.</strong></p><h2><strong>Quando si verificano i temporali nel Sahara?</strong></h2><p>I temporali nel Sahara sono più probabili durante i mesi estivi, da giugno a settembre, in corrispondenza della stagione delle piogge nella fascia del Sahel, la regione semi-arida a sud del Sahara, dove l’influenza del <strong>Monsone di Guinea</strong> spinge aria umida dall’omonimo Golfo. </p><p>Tuttavia, i temporali possono verificarsi in altre stagioni in aree specifiche, come le regioni montuose, <strong>a causa di dinamiche locali o incursioni di aria umida.</strong> La loro distribuzione spaziale e temporale è altamente variabile, con una frequenza molto bassa rispetto alle regioni tropicali.</p><h2><strong>I temporali causati dalle incursioni dell’umido Monsone di Guinea</strong></h2><p>Durante l’estate boreale, il Monsone dell’Africa Occidentale spinge l’umidità dall’Oceano Atlantico verso il Sahel, fino alle regioni meridionali del Sahara. La <strong>Zona di Convergenza Intertropicale (ITCZ) </strong>si sposta verso nord, raggiungendo latitudini di circa 15° 20°Nord. Questo porta aria umida nelle aree sahariane meridionali, favorendo la formazione di sistemi convettivi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-si-possono-sviluppare-violenti-temporali-nel-cuore-del-sahara-1779893942728.jpg" data-image="3f5han734ta4" alt="Temporali, Sahara." title="Temporali, Sahara."><figcaption>Alcuni di questi temporali possono risultare molto intensi, e causare improvvise inondazioni nel cuore del deserto.</figcaption></figure><p>In questi casi l’aria umida dal Golfo di Guinea interagisce con il forte riscaldamento diurno del suolo sahariano, che origina una <strong>depressione termica,</strong> attiva nei bassi strati. In regime di bassa pressione termica le particelle d’aria presenti nello strato d’aria vicino al suolo tendono liberamente a salire verso l’alto, creando moti convettivi. </p><p>Questo perchè il forte riscaldamento diurno produce un profilo termodinamico instabile, <strong>con elevati valori di Cape superficiali.</strong></p><p>Allorquando subentra aria umida oceanica, all’interno di queste depressioni di origine termica, l’umidità viene spinta rapidamente verso l’alto, raffreddandosi e condensandosi in imponenti nubi torreggianti che poi si evolvono in <strong>celle temporalesche</strong> o <strong>sistemi temporaleschi alla mesoscala. </strong></p><h2><strong>Il ruolo delle onde tropicali</strong></h2><p>Spesso lo sviluppo dei <strong>mesoscale convective systems (MCS)</strong> è attribuita al passaggio di un’<strong>onda</strong> <strong>tropicale,</strong> ossia un fronte perturbato tropicale privo di rotazione, contraddistinto da una forte attività temporalesca centrale, <strong>che si sposta da est verso ovest, sotto la spinta del “getto tropicale” (“easterly jet”) che a quelle latitudini si muove da est a ovest.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>All’interno di queste onde tropicali, che si spostano da Est verso Ovest, i venti al suolo tendono a convergere l’aria umida, favorendo il sollevamento necessario per la formazione di nubi temporalesche (cumulonembi). L’enorme serbatoio di aria calda presente sopra la regione sahariana alimenta i moti convettivi, fino a renderli profondi. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le <strong>onde tropicali,</strong> chiamate <strong>African Easterly Waves,</strong> possono innescare grossi <strong>MCS</strong> nel Sahara centrale che si spostano sul Sahara occidentale (<strong><em>Fink & Reiner, 2003</em></strong>), originando improvvise inondazioni e la piena istantanea dei uadi.</p><h2><strong>I temporali prodotti dall’aria umida che entra dal Mediterraneo</strong></h2><p>In autunno o primavera, fronti freddi provenienti dal Mediterraneo o dall’Atlantico settentrionale possono spingere aria umida nel Sahara settentrionale, specie fra Marocco e Algeria. <strong>Queste incursioni sono rare ma possono generare temporali, specialmente nelle regioni montuose come l’Atlante o l’Hoggar.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-si-possono-sviluppare-violenti-temporali-nel-cuore-del-sahara-1779894125686.jpg" data-image="6cl4oaazwy8e" alt="Temporali nel Sahara." title="Temporali nel Sahara."><figcaption>I temporali nel Sahara sono più probabili durante i mesi estivi, da giugno a settembre, in corrispondenza della stagione delle piogge nella fascia del Sahel, la regione semi-arida a sud del Sahara, dove l’influenza del Monsone di Guinea spinge aria umida dall’omonimo Golfo. </figcaption></figure><p>L’aria fredda che scivola dall’Atlantico o dal Mediterraneo, penetrando sull’entroterra desertico, tende a scalzare e sollevare verso l’alto l’aria più calda preesistente, generando intensi moti convettivi che evolvono in cumulonembi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="676344" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-scoprono-che-la-polvere-del-sahara-e-molto-efficace-per-la-vita-quanto-piu-viaggia-nell-atmosfera.html" title="Scienziati scoprono che la polvere del Sahara è tanto più efficace per la vita quanto più viaggia nell'atmosfera">Scienziati scoprono che la polvere del Sahara è tanto più efficace per la vita quanto più viaggia nell'atmosfera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-scoprono-che-la-polvere-del-sahara-e-molto-efficace-per-la-vita-quanto-piu-viaggia-nell-atmosfera.html" title="Scienziati scoprono che la polvere del Sahara è tanto più efficace per la vita quanto più viaggia nell'atmosfera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-scienziati-scoprono-che-la-polvere-del-sahara-e-molto-efficace-per-la-vita-quanto-piu-viaggia-nell-atmosfera-1727686114040_320.jpg" alt="Scienziati scoprono che la polvere del Sahara è tanto più efficace per la vita quanto più viaggia nell'atmosfera"></a></article></aside><p>In questi casi i temporali, soprattutto se organizzati in <strong>MCS,</strong> con i loro <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/downburst-le-violente-raffiche-di-vento-prodotte-dai-temporali-cosa-sono.html">downbursts</a> (le forti raffiche discendenti) </strong>sollevano immense quantità di polvere sahariana, che può essere trasportata per migliaia di chilometri, alle volte fino alle Americhe, influenzando il clima globale (<strong><em>Washington et al., 2009</em></strong>).</p><h2><strong>Temporali di origine orografica</strong></h2><p>Le catene montuose sahariane, come l’Atlante (Marocco, Algeria), l’Hoggar (Algeria), il Tibesti (Ciad) e l’Aïr (Niger), favoriscono i temporali prodotti dal sollevamento orografico dell’aria umida che penetra nel deserto. </p><div class="texto-destacado"><strong>Il riscaldamento diurno delle cime montuose amplifica la convezione locale, favorendo, specie durante l’estate boreale, la formazione di celle temporalesche in prossimità di questi rilievi (Webster et al., 2006).</strong></div><p>L’aria umida, spesso trasportata dal <strong>Monsone</strong> o da flussi meridionali, è costretta a salire lungo i pendii, raffreddandosi e formando annuvolamenti. La spinta indotta dall’orografia può sollevare le particelle d’aria sopra lo strato instabile, creando convezione, e quindi lo sviluppo di nubi cumuliformi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="664839" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-storia-dell-albero-del-tenere-l-arbusto-piu-solitario-del-mondo-cresciuto-in-mezzo-al-sahara.html" title="La storia dell'albero del Tenerè: l'arbusto più solitario del mondo cresciuto in mezzo al Sahara">La storia dell'albero del Tenerè: l'arbusto più solitario del mondo cresciuto in mezzo al Sahara</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-storia-dell-albero-del-tenere-l-arbusto-piu-solitario-del-mondo-cresciuto-in-mezzo-al-sahara.html" title="La storia dell'albero del Tenerè: l'arbusto più solitario del mondo cresciuto in mezzo al Sahara"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-storia-dell-albero-del-tenere-l-arbusto-piu-solitario-del-mondo-cresciuto-in-mezzo-al-sahara-1720645329242_320.jpg" alt="La storia dell'albero del Tenerè: l'arbusto più solitario del mondo cresciuto in mezzo al Sahara"></a></article></aside><p>Il sollevamento orografico agisce come forzante <strong>per superare il CIN (Convective Inhibition), permettendo lo sviluppo di nubi temporalesche. </strong>Ecco perchè le aree montuose del Sahara <strong>hanno un pluviometria leggermente superiore rispetto alle regioni circostanti. </strong></p><h2><strong>Caratteristiche dei temporali sahariani</strong></h2><p>I temporali sono rari nel cuore del Sahara, come nel deserto libico o Tanezrouft, con meno di 5-10 giorni di pioggia all’anno in molte aree. Nelle regioni periferiche, vedi Sahel, Atlante, Tibesti, <strong>possono verificarsi 10-30 giorni di attività temporalesca durante l’estate.</strong></p><p>Generalmente hanno una durata limitata, spesso meno di un’ora, a causa della scarsa umidità disponibile. <strong>Ma i temporali più organizzati (MCS) possono durare alcune ore, spostandosi per centinaia di chilometri.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-si-possono-sviluppare-violenti-temporali-nel-cuore-del-sahara-1779894166992.jpg" data-image="4keqwmlok0gm" alt="Tempesta di polvere." title="Tempesta di polvere."><figcaption>Spesso le forti correnti discendenti di questi temporali riescono a sollevare per aria una notevole quantità di pulviscolo desertico.</figcaption></figure><p>In qualche caso questi temporali possono scaricare fino a <strong>oltre 30-50 mm di pioggia nel giro di pochissime ore. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Queste piogge intense, spesso concentrate in poche ore, possono causare inondazioni improvvise nelle wadi (letti di fiumi asciutti), con effetti devastanti su villaggi e infrastrutture.</strong></div><p>Le piogge temporalesche, inoltre, contribuiscono alla ricarica delle falde acquifere in alcune aree, essenziali per le oasi, favorendo la crescita temporanea di erbe e arbusti nelle regioni semi-aride, sostenendo la fauna locale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-si-possono-sviluppare-violenti-temporali-nel-cuore-del-sahara.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>