<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 30 Jun 2026 18:00:21 +0000</lastBuildDate><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 18:00:21 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Le Alpi diventano più verdi: l’avanzata delle foreste minaccia la fauna di alta quota]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Mentre le foreste guadagnano terreno, gli habitat aperti di alta quota, come le praterie alpine, ghiaioni, pascoli sopra la linea degli alberi, si riducono. Ecco come il cambiamento climatico sta trasformando le Alpi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota-1782229998367.jpg" data-image="cxuzxww2g820" alt="Alpi, verde." title="Alpi, verde."><figcaption>Il principale motore è il cambiamento climatico, che permette alle piante di colonizzare quote più elevate dove prima il freddo e la breve stagione vegetativa lo impedivano. </figcaption></figure><p>Negli ultimi decenni, il paesaggio delle Alpi sta cambiando rapidamente. Le foreste di conifere sul massiccio del Monte Bianco hanno guadagnato circa 60 metri di quota tra il 1952 e il 2006. Si tratta del fenomeno del <strong>“greening (l’aumento della copertura vegetale)</strong> è visibile in gran parte della catena alpina. </p><p>Questo processo, documentato da immagini satellitari e studi sul campo, sta modificando profondamente gli ecosistemi di alta quota, causando dei gravi problemi per fauna e flora locale. </p><h2><strong>Cause principali</strong></h2><p>Il principale motore è il <strong>cambiamento climatico,</strong> che permette alle piante di colonizzare quote più elevate dove prima il freddo e la breve stagione vegetativa lo impedivano. A questo si aggiunge l’abbandono dei pascoli tradizionali, che favorisce l’espansione di arbusti e alberi. Il risultato è un paesaggio più verde, più boscoso e meno aperto.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota-1782230051457.jpg" data-image="yf1jubk1d6i5" alt="Alpi." title="Alpi."><figcaption>Le foreste di conifere sul massiccio del Monte Bianco hanno guadagnato circa 60 metri di quota tra il 1952 e il 2006. </figcaption></figure><p>Mentre le foreste guadagnano terreno, gli habitat aperti di alta quota, come le praterie alpine, ghiaioni, pascoli sopra la linea degli alberi, si riducono. <strong>Questo crea un serio problema per molte specie specializzate, soprattutto uccelli che nidificano in ambienti aperti e rocciosi.</strong></p><h2><strong>I problemi per diverse specie, il caso del culbianco</strong></h2><p>Il <strong>culbianco (Oenanthe oenanthe)</strong> è un esempio emblematico. Questo piccolo passeriforme migratore predilige le praterie alpine di alta quota, con rocce sparse e vegetazione bassa e rada, dove può nidificare a terra o in cavità e cacciare insetti. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La chiusura del paesaggio (avanzata di arbusti e alberi) riduce drasticamente la disponibilità di questi habitat.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Studi recenti mostrano che molte specie di uccelli alpini stanno spostandosi verso l’alto per inseguire condizioni climatiche più fresche (in media mezzo metro all’anno negli ultimi decenni, con picchi più rapidi nelle Alpi). <strong>Il culbianco e specie simili come lo spioncello si trovano però compressi verso la cima delle montagne,</strong> dove lo spazio disponibile diminuisce rapidamente.</p><h2><strong>Proiezioni future preoccupanti</strong></h2><p>Secondo vari modelli, l’avanzata della linea degli alberi potrebbe causare una perdita significativa di habitat per le specie sopra questa fascia vegetativa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota-1782230097759.jpg" data-image="utte3gr94mg4" alt="Culbianco." title="Culbianco."><figcaption>Il culbianco (Oenanthe oenanthe) è un piccolo passeriforme migratore che predilige le praterie alpine di alta quota,</figcaption></figure><p>La <strong>pernice bianca (Lagopus muta)</strong> rischia di perdere fino al 60% o più del proprio habitat favorevole nel massiccio del Monte Bianco entro il 2050-2070 in scenari pessimistici.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Uccelli come il culbianco, il fringuello alpino, il merlo dal collare e altri insettivori di alta quota vedono ridursi le superfici adatte alla nidificazione e all’alimentazione.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La qualità complessiva degli habitat alpini potrebbe diminuire del 35% entro il 2050 e del 60% entro il 2070.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722591" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sci-estivo-cambiamenti-climatici-storia-declino-futuro-ghiacciai-alpini.html" title="Lo sci estivo sopravviverà ai cambiamenti climatici? Storia, declino e futuro delle piste sui ghiacciai alpini">Lo sci estivo sopravviverà ai cambiamenti climatici? Storia, declino e futuro delle piste sui ghiacciai alpini</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sci-estivo-cambiamenti-climatici-storia-declino-futuro-ghiacciai-alpini.html" title="Lo sci estivo sopravviverà ai cambiamenti climatici? Storia, declino e futuro delle piste sui ghiacciai alpini"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sci-estivo-cambiamenti-climatici-storia-declino-futuro-ghiacciai-alpini-1754039045762_320.jpeg" alt="Lo sci estivo sopravviverà ai cambiamenti climatici? Storia, declino e futuro delle piste sui ghiacciai alpini"></a></article></aside><p>Oltre agli uccelli, anche altri animali soffrono. Fra questi molti mammiferi specialisti di ambienti aperti, insetti tipici delle praterie alpine e piante endemiche rischiano di essere spinti fuori dalla cima delle montagne, in un futuro non poi così lontano.</p><h2><strong>Un cambiamento non solo climatico</strong></h2><p>Il fenomeno non è solo negativo. Una maggiore produttività vegetale può beneficiare alcune specie generaliste o forestali. Tuttavia, per la biodiversità unica degli ambienti alpini (molto fragili e con bassa resilienza) rappresenta una minaccia seria. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759841" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio.html" title="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio">I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio.html" title="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio-1774004212725_320.jpg" alt="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio"></a></article></aside><p>La perdita di habitat aperti riduce la diversità ecologica e può favorire l’arrivo di specie invasive o generaliste a scapito di quelle specializzate.</p><p>Le Alpi stanno diventando più verdi, ma questo verde rischia di cancellare il bruno-grigio delle praterie rocciose che hanno ospitato per millenni una fauna davvero unica. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-alpi-diventano-piu-verdi-l-avanzata-delle-foreste-minaccia-la-fauna-di-alta-quota.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il satellite SWOT della NASA ha intercettato un gigantesco tsunami compiendo un'impresa impossibile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-satellite-swot-della-nasa-ha-intercettato-un-gigantesco-tsunami-compiendo-un-impresa-impossibile.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Per la prima volta, la tecnologia spaziale ha ripreso uno tsunami in alta risoluzione e in tempo reale. I dati infrangono un dogma scientifico che davamo per scontato.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-satelite-swot-de-la-nasa-que-vigila-los-oceanos-pilla-un-tsunami-gigante-haciendo-algo-imposible-1782393104362.jpg" data-image="evglwdod59b2" alt="tsunami" title="tsunami"><figcaption>Un satellite della NASA ha ripreso uno tsunami in alta definizione per la prima volta.</figcaption></figure><p>Il 29 luglio, la penisola russa della Kamchatka è stata scossa da <strong>un violento terremoto di magnitudo 8.8. </strong>Nel giro di pochi minuti, gli allarmi hanno risuonato in tutto il Pacifico: un'enorme massa d'acqua si era messa in movimento, avanzando alla velocità di un aereo di linea. Ma questa volta, l'oceano non si muoveva da solo.</p><p><strong>A migliaia di chilometri sopra la Terra, il satellite SWOT (una missione congiunta della NASA e dell'agenzia spaziale francese) si trovava esattamente nel posto giusto al momento giusto. Ciò che ha catturato costringerà a riscrivere i libri di testo di geofisica.</strong></p><p>Fino ad ora, tracciare uno tsunami in mezzo all'oceano era come cercare di indovinare la forma di una tempesta osservando solo tre o quattro stazioni meteorologiche sulla terraferma. Ci affidavamo alle boe oceaniche: punti isolati nell'immensità della mappa. Il satellite SWOT ha cambiato tutto, scandagliando <strong>una fascia d'acqua larga 120 chilometri con una chiarezza senza precedenti.</strong></p><h2>Il "caos" che i modelli non avevano previsto</h2><p>Gli scienziati consideravano sacra una regola: i grandi tsunami in mare aperto si comportano come onde semplici e stabili. Con lunghezze d'onda gigantesche che superano la profondità del fondale marino, la teoria imponeva che si propagassero senza deformarsi.</p><p><strong>L'esperimento SWOT ci ha smentito.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Invece di avanzare come un'unica onda organizzata, lo tsunami ha mostrato una struttura complessa. Le onde sembravano disperdersi, interagire tra loro e generare ulteriori variazioni che i modelli tradizionali non erano riusciti a riprodurre completamente.</strong></div><p>Le immagini hanno rivelato che lo tsunami non era una linea ordinata, ma una struttura caotica e complessa. Le onde si dividevano, si scontravano e si deformavano durante la loro propagazione. In fisica, questo fenomeno è noto come dispersione. Diverse parti dell'onda viaggiavano a velocità diverse, <strong>generando una serie di onde secondarie che nessuno si aspettava di vedere in un evento di tale portata.</strong> I modelli matematici attuali semplicemente non ne avevano tenuto conto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="378401" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia.html" title="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato">Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia.html" title="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia-1636117360581_320.jpg" alt="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato"></a></article></aside><p>Le simulazioni effettuate dal team hanno dimostrato che i modelli che incorporano questi effetti si adattano alle osservazioni satellitari molto meglio di quelli tipicamente utilizzati per rappresentare i grandi tsunami. Questa scoperta mette in discussione un'idea ampiamente accettata: che i più grandi tsunami non subiscano praticamente alcuna dispersione durante il loro percorso attraverso l'oceano.</p><h2>Il terremoto dallo spazio</h2><p>La scoperta ci aiuta a comprendere non solo l'acqua, ma anche la terraferma. Quando lo tsunami ha colpito,<strong> le boe DART</strong> (sensori di allerta precoce) hanno registrato orari di arrivo che non corrispondevano ai modelli sismici. Mancava un pezzo del puzzle.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-satelite-swot-de-la-nasa-que-vigila-los-oceanos-pilla-un-tsunami-gigante-haciendo-algo-imposible-1782393236331.jpg" data-image="jle6j4aitd8s" alt="NASA" title="NASA"><figcaption>Il satellite SWOT è una missione congiunta della NASA e dell'agenzia spaziale francese.</figcaption></figure><p>Per risolvere questo problema, i ricercatori dello studio pubblicato su <strong><em>The Seismic Record</em></strong> hanno adottato un approccio opposto: hanno utilizzato le deformazioni delle onde catturate dal satellite per calcolare l'entità della frattura del fondale marino. Il risultato è stato sorprendente. La frattura tettonica misurava 400 chilometri, 100 chilometri in più rispetto alle stime iniziali basate su misurazioni effettuate sulla terraferma. Il satellite, indirettamente, ha rivelato la vera magnitudo di uno dei terremoti più potenti del secolo.</p><div class="texto-destacado"><strong>Questi dati forniscono informazioni preziose su come l'energia è stata rilasciata durante uno dei sei terremoti più intensi registrati sul pianeta dall'inizio del XX secolo.</strong></div><p>La regione delle Curili-Kamchatka è una delle principali zone di generazione di grandi tsunami nel Pacifico. Infatti, un terremoto di magnitudo 9.0 avvenuto in quella zona nel 1952 ha stimolato, decenni dopo, lo sviluppo dei moderni sistemi internazionali di allerta tsunami.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="290111" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/maremoto-quali-fattori-dipende-altezza-tsunami.html" title="Da quali fattori dipende l'altezza di un maremoto?">Da quali fattori dipende l'altezza di un maremoto?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/maremoto-quali-fattori-dipende-altezza-tsunami.html" title="Da quali fattori dipende l'altezza di un maremoto?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maremoto-quali-fattori-dipende-altezza-tsunami-290111-2_320.jpg" alt="Da quali fattori dipende l'altezza di un maremoto?"></a></article></aside><p>Oggi, questi sistemi si basano su una combinazione di sismometri, stazioni costiere e boe oceaniche. <strong>Questo studio dimostra che i satelliti possono diventare un nuovo tassello del puzzle e che ogni nuova misurazione contribuisce a comprendere meglio come queste onde giganti si formano, si evolvono e si trasformano mentre attraversano l'oceano.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="%C3%81ngel%20Ruiz-Angulo%2C%20Diego%20Melgar%2C%20Charly%20de%20Marez%2C%20Aur%C3%A9lien%20Deniau%2C%20Francesco%20Nencioli%2C%20Vala%20Hj%C3%B6rleifsd%C3%B3ttir." data-year="2026" data-title="SWOT%20Satellite%20Altimetry%20Observations%20and%20Source%20Model%20for%20the%20Tsunami%20from%20the%202025%20M%208.8%20Kamchatka%20Earthquake" data-url="https%3A%2F%2Fpubs.geoscienceworld.org%2Fssa%2Ftsr%2Farticle%2F5%2F4%2F341%2F718867%2FSWOT-Satellite-Altimetry-Observations-and-Source">Ángel Ruiz-Angulo, Diego Melgar, Charly de Marez, Aurélien Deniau, Francesco Nencioli, Vala Hjörleifsdóttir.. (2026). <a href="https://pubs.geoscienceworld.org/ssa/tsr/article/5/4/341/718867/SWOT-Satellite-Altimetry-Observations-and-Source" target="_blank">SWOT Satellite Altimetry Observations and Source Model for the Tsunami from the 2025 M 8.8 Kamchatka Earthquake</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-satellite-swot-della-nasa-ha-intercettato-un-gigantesco-tsunami-compiendo-un-impresa-impossibile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da giovedì 2 luglio nuova fiammata di calore in Spagna e Portogallo, poi il caldo investirà anche la Francia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-giovedi-2-luglio-nuova-fiammata-di-calore-in-spagna-e-portogallo-poi-il-caldo-investira-anche-la-francia.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:56:32 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>A partire da questo fine settimana, una cupola di calore potrebbe portare una nuova ondata di temperature molto elevate in Spagna: la massa d'aria si riscalderà in modo eccezionale. Tanto caldo anche in Francia. E in Italia?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajtgmu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajtgmu.jpg" id="xajtgmu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La Spagna si prepara a un nuovo episodio di temperature molto elevate a partire da questo fine settimana. Come spiega Meteored España, <strong>una potente dorsale anticiclonica si insedierà sul Paese, favorendo condizioni molto stabili e un clima decisamente caldo.</strong> L'unica eccezione sarà rappresentata dalla possibile formazione di alcuni temporali dovuti al passaggio di piccole onde corte in quota, una situazione comunque tipica dell'estate.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Nel video</strong><br>Una massa d'aria si posizionerà sulla Penisola Iberica a partire dal fine settimana del 4-5 luglio: il territorio spagnolo darà origine a un proprio episodio di temperature molto elevate nell'ambito di un nuovo evento di cupola di calore. Attenzione perché poi il caldo si espanderà verso est, verso altre aree d'Europa.</div><p>Se le previsioni del nostro modello di riferimento saranno confermate, da sabato si parlerà di un nuovo episodio di <strong>cupola di calore</strong> che potrebbe interessare gran parte del territorio spagnolo. Tuttavia, anche se il caldo estremo viene spesso associato alle irruzioni di aria sahariana, non è sempre così: <strong>la Penisola Iberica, grazie alle sue caratteristiche, è spesso in grado di "produrre" autonomamente episodi di temperature eccezionalmente elevate.</strong></p><h2>Quando d'estate si accende il "forno iberico"</h2><p><strong>Negli ultimi giorni, a circa 1.500 metri di quota sopra il Sahara si stanno registrando temperature insolitamente basse</strong>, a causa del passaggio di piccoli affondi depressionari e dei venti nord-orientali prevalenti sul bordo orientale della dorsale. Questo non significa affatto che nel deserto faccia fresco, visto che le temperature in quell'area restano comunque estreme in questo periodo dell'anno.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/la-espana-peninsular-se-convertira-en-un-foco-de-calor-como-el-sahara-a-partir-del-jueves-1782771666262.png" data-image="1wbbtluaow4d"> <figcaption>La dorsale anticiclonica che potrebbe stabilirsi sulla Spagna a partire dal fine settimana potrebbe raggiungere valori da record. Fonte: polarwx.com.</figcaption> </figure><p>Come abbiamo già spiegato su Meteored, <strong>la persistenza dell'alta pressione sull'Europa può favorire la formazione di una cupola di calore, come accaduto nelle ultime settimane.</strong> All'interno dell'anticiclone si verificano infatti movimenti discendenti dell'aria su larga scala (subsidenza): l'aria, scendendo, si comprime, si riscalda ulteriormente e si secca nei bassi strati dell'atmosfera.</p><p>Va inoltre ricordato che <strong>in questo periodo si registrano le giornate più lunghe dell'anno e che nelle aree interne della Penisola Iberica la ventilazione è generalmente molto debole,</strong> un fattore che accentua ulteriormente l'effetto della cupola di calore. In altre parole, in determinate condizioni la Spagna peninsulare può generare autonomamente le proprie ondate di caldo. Talvolta questo fenomeno coincide anche con un'avvezione di aria meridionale, che contribuisce a intensificare ulteriormente l'episodio.</p><h2>Cupole di calore sempre più frequenti sulla Spagna</h2><p><strong>Durante l'ultimo episodio di caldo estremo, che ha fatto registrare centinaia di record di temperatura in Europa, la massa d'aria si è surriscaldata in modo eccezionale proprio sopra la Penisola Iberica.</strong> Successivamente, l'affondo di una piccola DANA ha intensificato l'avvezione di aria calda, interessando in pieno il nord della Penisola (dove sul Mar Cantabrico non si è verificata la tipica "surada") e la Francia, mentre con il successivo avvicinamento della depressione il nucleo principale del caldo si è spostato verso l'Europa centrale.</p><p><strong>E alla fine della settimana potrebbe ripresentarsi una configurazione molto simile, con una dorsale estremamente robusta posizionata sulla Spagna</strong> e sostenuta al suolo da un blocco anticiclonico. A causa della subsidenza, la massa d'aria potrebbe riscaldarsi notevolmente, con l'isoterma di +28 °C che potrebbe raggiungere alcune aree della Penisola Iberica. Ciò si tradurrebbe in temperature superiori ai 40 °C nelle zone interne e occidentali, accompagnate da notti tropicali e persino torride.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/la-espana-peninsular-se-convertira-en-un-foco-de-calor-como-el-sahara-a-partir-del-jueves-1782771384257.png" data-image="in8cczoxbzin"> <figcaption>Se le previsioni del modello europeo saranno confermate, alla fine della settimana sono attese temperature ben superiori alla norma stagionale sulla Penisola Iberica e sulla Francia, con anomalie molto marcate legate alla cupola di calore.</figcaption> </figure><p><strong>Come si può vedere, una situazione di caldo estremo non è necessariamente legata esclusivamente all'arrivo di aria sahariana:</strong> in questo periodo dell'anno la Penisola Iberica tende naturalmente a trasformarsi in un vero e proprio serbatoio di calore, un fenomeno che negli ultimi anni si osserva sempre più spesso. Inoltre, si stanno registrando con maggiore frequenza situazioni di cupola di calore, favorite da un getto polare più ondulato e dalla presenza di DANA a ovest della Penisola. L'auspicio è che, dopo questo nuovo episodio, l'estate conceda almeno una breve tregua.</p><h2>E l'Italia?</h2><p>Per adesso l'Italia, almeno questo fine settimana, dovrebbe essere al riparo dalla vampata più forte di questa nuova ondata di calore, che colpirà invece con forza Spagna, Portogallo e Francia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776235" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia">Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744675297_320.jpg" alt="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"></a></article></aside><p>Attenzione però perché il caldo intenso potrebbe tornare sull'Italia la settimana prossima, come indicato già nella nostra <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sezione di aggiornamenti meteo.</a></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-giovedi-2-luglio-nuova-fiammata-di-calore-in-spagna-e-portogallo-poi-il-caldo-investira-anche-la-francia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Venezuela è stato colpito da due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 in meno di un minuto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-venezuela-e-stato-colpito-da-due-terremoti-di-magnitudo-7-2-e-7-5-in-meno-di-un-minuto.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Due devastanti terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il Venezuela in meno di un minuto. Si tratta di un raro fenomeno noto come "doppietto sismico". Come si può distinguere una scossa premonitrice da una scossa di assestamento?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaiks06"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaiks06.jpg" id="xaiks06"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Mercoledì 24 giugno 2026,</strong> un primo terremoto di magnitudo 7.2 ha scosso il Venezuela settentrionale, a ovest di Caracas, 23 km a sud-est di Yumare, a una profondità di 20.3 km. <strong>Questo evento si è rivelato il preludio di un doppio terremoto, poiché 39 secondi dopo una scossa più forte, di magnitudo 7.5, ha nuovamente interessato la zona,</strong> 28 km a sud-est di Yumare, a una profondità di 10 km.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/venezuela-con-doble-sismo-de-7-1-y-7-5-como-diferenciar-un-sismo-precursor-de-una-replica-1782380001343.png" data-image="pg455u5d06xc" alt="Terremoto Venezuela." title="Terremoto Venezuela."><figcaption>Il Venezuela è stato colpito da due terremoti di magnitudo 7.1 e 7.5: come distinguere una scossa premonitrice da una scossa di assestamento. Immagine: USGS.</figcaption></figure><p>Sono trascorse solo poche ore dal doppio terremoto che ha colpito il Venezuela, causando numerose vittime. La situazione è in continua evoluzione e, con il passare delle ore, <strong>le immagini impressionanti che stanno diventando virali mostrano la portata del disastro,</strong> con centinaia di edifici crollati e danneggiati, dispersi, centinaia di feriti e decine (al momento) di morti.</p><h2>Cos'è la "doppietta sismica"?</h2><p>Quando si verifica un forte terremoto, è comune aspettarsi una serie di scosse di assestamento, che in termini scientifici sono definite <strong>come movimenti sismici di minore entità che si verificano nella stessa area e rappresentano piccoli aggiustamenti durante il rilascio di energia lungo una determinata faglia.</strong> Le scosse di assestamento seguono un andamento decrescente in termini di frequenza e magnitudo nel tempo. </p><div class="texto-destacado">Al contrario, un "doppietto sismico" è caratterizzato da un terremoto precursore di notevole entità seguito da un terremoto di maggiore magnitudo molto ravvicinato nella stessa area. </div><p>Tuttavia, quando ci troviamo di fronte a un doppietto sismico, le regole cambiano completamente, poiché non abbiamo a che fare con un terremoto principale e i suoi successivi piccoli aggiustamenti, bensì con almeno due (o più) eventi di magnitudo colossale che si verificano consecutivamente.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">NEW Massive destruction, dozens of buildings collapsed in La Guaira after powerful twin earthquakes hammer Venezuela <a href="https://t.co/WS7O6fYzlV">pic.twitter.com/WS7O6fYzlV</a></p>— Insider Paper (@TheInsiderPaper) <a href="https://x.com/TheInsiderPaper/status/2070067563011432580?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote></figure><p>La differenza fondamentale risiede nell'energia rilasciata ed è regolata sismologicamente da leggi come la <strong>Legge di Bath, </strong>che stabilisce che una tipica scossa di assestamento è solitamente significativamente più debole del terremoto principale, con una differenza media di oltre un'unità di magnitudo. </p><p>In un doppio terremoto, la differenza matematica tra i due eventi principali è minore, <strong>generalmente inferiore a 0,4 o 0,5 di magnitudo (ricordiamo che la magnitudo di un terremoto non si misura su una scala lineare, ma logaritmica).</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Nel recente caso venezuelano,<strong> il primo terremoto di magnitudo 7,2 è stato inizialmente considerato il terremoto principale, finché l'arrivo del colossale terremoto di magnitudo 7,5 non ha imposto una sua riclassificazione storica come una potentissima scossa premonitrice.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Rilasciando quantità di energia comparabili in un intervallo di tempo e spazio molto breve, il secondo terremoto non può più essere considerato una scossa di assestamento periferica, bensì una rottura e un rilascio di energia massicci e indipendenti in un segmento di faglia adiacente. </p><p><strong>È qui che entra in gioco il concetto di "scossa premonitrice".</strong> L'<strong>United States</strong> <strong>Geological Survey (USGS)</strong> indica che le scosse premonitrici sono terremoti che precedono un terremoto più forte nella stessa località, ma esiste un paradosso scientifico: <strong>nessuna scossa può essere classificata come premonitrice finché non arriva il terremoto successivo, più forte, a rivendicare il titolo di evento principale.</strong></p><h2>L'effetto domino sotterraneo: la tensione di Coulomb</h2><p>Nel tentativo di spiegare come due impatti così distruttivi possano verificarsi a pochi secondi di distanza l'uno dall'altro e praticamente nello stesso luogo, <strong>i geologi lo spiegano attraverso il trasferimento di stress di Coulomb.</strong></p><p>Quando una faglia tettonica si rompe e si sposta, allevia drasticamente lo stress accumulato in quel blocco specifico, <strong>ma quell'energia immagazzinata non si dissipa semplicemente.</strong> Al contrario, gli stress di taglio e normali si spostano e si concentrano verso le estremità della faglia, oppure vengono trasferiti direttamente nelle faglie adiacenti e interconnesse, spiegano i geologi.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: Hotel Eduards building in La Guaira completely collapsed after Venezuela earthquake <a href="https://t.co/GGDZy6cNI6">pic.twitter.com/GGDZy6cNI6</a></p>— Insider Paper (@TheInsiderPaper) <a href="https://x.com/TheInsiderPaper/status/2069938728420954527?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote></figure><p>Se la sezione adiacente della faglia, o una struttura geologica vicina, era già sottoposta a un carico critico – <strong>ovvero, accumulava stress tettonico da secoli ed era sull'orlo del collasso </strong>– questa spinta aggiuntiva funge da innesco finale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773220" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-due-faglie-sotto-osservazione-che-non-hanno-scaricato-energia-durante-il-terremoto-del.html" title="Queste sono le due faglie sotto osservazione che non hanno scaricato energia durante il terremoto del 1908">Queste sono le due faglie sotto osservazione che non hanno scaricato energia durante il terremoto del 1908</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-due-faglie-sotto-osservazione-che-non-hanno-scaricato-energia-durante-il-terremoto-del.html" title="Queste sono le due faglie sotto osservazione che non hanno scaricato energia durante il terremoto del 1908"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/queste-sono-le-due-faglie-sotto-osservazione-che-non-hanno-scaricato-energia-durante-il-terremoto-del-1781102279294_320.jpg" alt="Queste sono le due faglie sotto osservazione che non hanno scaricato energia durante il terremoto del 1908"></a></article></aside><p>Gli scienziati sottolineano che le faglie presentano una sorta di "asperità", zone di elevato attrito o irregolarità della roccia che possono temporaneamente ostacolare la propagazione di una rottura di grandi dimensioni. <strong>Quando la prima asperità cede sotto pressione e rilascia il terremoto precursore, il conseguente aumento di carico frattura quasi immediatamente l'asperità adiacente, innescando la seconda rottura principale in una reazione a catena.</strong></p><div class="texto-destacado">L'US Geological Survey (USGS) stima che siano probabili numerose vittime e danni considerevoli, e che il disastro sarà probabilmente di vasta portata.</div><p>Questa finestra temporale tra i due eventi principali è estremamente variabile e rappresenta una delle maggiori sfide della sismologia moderna.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"> Images reaching us following the earthquake in Venezuela: <a href="https://t.co/FKGAxv246z">pic.twitter.com/FKGAxv246z</a></p>— Jackson Hinkle (@jacksonhinkle) <a href="https://x.com/jacksonhinkle/status/2070040382331633683?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Le doppie sismiche possono verificarsi quasi istantaneamente,</strong> con differenze di poche decine di secondi, <strong>come nel caso della drammatica sequenza di 39 secondi registrata a Yaracuy, in Venezuela, </strong>oppure possono impiegare ore, giorni, mesi o persino un paio d'anni per svilupparsi, <strong>come è accaduto storicamente nella sequenza sismica delle Isole Curili tra il 2006 e il 2007.</strong> Tutto dipende dalle caratteristiche della crosta terrestre e dalla velocità con cui lo stress si propaga nell'ambiente sotterraneo.</p><h2>Doppia sfida: impatto strutturale e valutazione del rischio</h2><p>Dal punto di vista della gestione delle emergenze e dell'ingegneria civile, due terremoti consecutivi rappresentano lo scenario sismico più catastrofico che una popolazione possa affrontare<strong>. Edifici, ponti e infrastrutture strategiche che riescono a rimanere in piedi dopo il primo terremoto spesso subiscono gravi danni strutturali interni, invisibili a occhio nudo.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Before and After: Venezuela earthquake <a href="https://t.co/Zij8ddpbzB">pic.twitter.com/Zij8ddpbzB</a></p>— Insider Paper (@TheInsiderPaper) <a href="https://x.com/TheInsiderPaper/status/2070075288005083323?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote></figure><p>Quando un secondo impatto di energia equivalente si verifica poco dopo, incontra fondamenta indebolite e colonne fessurate, raddoppiando di fatto la durata del movimento del terreno e causando crolli diffusi di strutture precedentemente compromesse.</p><div class="texto-destacado">I doppi terremoti rappresentano lo scenario sismico più catastrofico che una popolazione possa affrontare.</div><p>Storicamente, i modelli di prevenzione tradizionali presupponevano che le faglie tettoniche fossero strettamente segmentate e che un terremoto si autolimitasse <strong>alle dimensioni di un singolo frammento isolato.</strong> Tuttavia, la documentata ricorrenza di doppi terremoti a livello globale, come il devastante evento in Turchia e Siria nel 2023, ha costretto le agenzie ufficiali ad aggiornare drasticamente le proprie metodologie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775769" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché non sempre funziona">Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché non sempre funziona</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché non sempre funziona"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona-1782505192457_320.jpeg" alt="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché non sempre funziona"></a></article></aside><p>I sistemi avanzati di stima del rischio sismico, come il modello UCERF3 supportato dall'USGS, integrano ora la probabilità fisica di rotture complesse multi-segmento e il verificarsi di doppi terremoti per evitare di sottovalutare il rischio reale nelle aree urbane densamente popolate. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sebbene la scienza attuale non disponga della tecnologia per prevedere con precisione il giorno o l'ora in cui si verificherà un terremoto, l'analisi computazionale del trasferimento di stress di Coulomb offre un barlume di speranza per la prevenzione. Modellando immediatamente i lobi di pressione alterati in seguito a un forte terremoto, i geologi possono identificare con precisione quali faglie vicine sono state spinte pericolosamente verso il punto di rottura.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><br> Questo fornisce alle autorità una finestra temporale cruciale per dichiarare lo stato di emergenza, ordinare l'evacuazione preventiva delle strutture instabili e interrompere le utenze essenziali come le condutture del gas, salvando innumerevoli vite di fronte all'imminente minaccia di un secondo, devastante <strong>t</strong><strong>erremoto</strong><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Wan%20Wang%2C%20et%20al." data-year="2023" data-title="Coseismic%20Deformation%2C%20Fault%20Slip%20Distribution%2C%20and%20Coulomb%20Stress%20Perturbation%20of%20the%202023%20T%C3%BCrkiye-Syria%20Earthquake%20Doublet%20Based%20on%20SAR%20Offset%20Tracking" data-url="https%3A%2F%2Fwww.mdpi.com%2F2072-4292%2F15%2F23%2F5443">Wan Wang, et al.. (2023). <a href="https://www.mdpi.com/2072-4292/15/23/5443" target="_blank">Coseismic Deformation, Fault Slip Distribution, and Coulomb Stress Perturbation of the 2023 Türkiye-Syria Earthquake Doublet Based on SAR Offset Tracking</a>.</cite><br><cite data-author="USGS%20(U.S.%20Geological%20Survey)" data-year="" data-title="Foreshocks%2C%20aftershocks%20-%20what's%20the%20difference%3F" data-url="https%3A%2F%2Fwww.usgs.gov%2Ffaqs%2Fforeshocks-aftershocks-whats-difference">USGS (U.S. Geological Survey). <a href="https://www.usgs.gov/faqs/foreshocks-aftershocks-whats-difference" target="_blank">Foreshocks, aftershocks - what's the difference?</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-venezuela-e-stato-colpito-da-due-terremoti-di-magnitudo-7-2-e-7-5-in-meno-di-un-minuto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La saccatura che fermerà il grande caldo si muove a gran velocità verso l’Italia: data della svolta regione per regione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ci restano ancora poche giornate caratterizzate da temperature estreme, poi all’inizio di luglio il passaggio di una saccatura ci regalerà finalmente una tregua dalla calura estiva.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajxmpu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajxmpu.jpg" id="xajxmpu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sull’Italia è in corso un’ondata di calore che sta portando <strong>temperature estreme su buona parte dell’Italia</strong> da oltre una settimana.</p><div class="texto-destacado">Un’ondata di calore si verifica quando <strong>temperature molto elevate, spesso associate a tassi di umidità elevati, forte irraggiamento e assenza di ventilazione</strong> si registrano per più giorni consecutivi.</div><p>Queste condizioni meteorologiche <strong>vanno attenzionate con molta cautela</strong> perché possono rappresentare <strong>un rischio per la salute della popolazione</strong>.</p><h2>In quasi tutte le città d'Italia abbiamo il bollino rosso</h2><p>Addirittura per la giornata odierna <strong>il Ministero della Salute ha attribuito il bollino rosso per le ondate di calore</strong> in quasi tutte le città d’Italia per le quali emette il bollettino sulle ondate di calore<strong> tranne Messina e Reggio Calabria</strong>.</p><p>Da domani poi <strong>anche altre città usciranno dalla situazione emergenziale</strong> e non avranno più il bollino rosso, per la precisione le prime città ad uscire da questa condizione critica <strong>saranno Bolzano, Napoli, Torino e Viterbo</strong>.</p><p>Infine giovedì <strong>quasi tutte le città torneranno ad avere il bollino giallo o arancione</strong>, solamente Catania e Reggio Calabria avranno il bollino rosso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-volta-regione-per-regione-1782815781824.png" data-image="6deyqmgpw2fp" alt="Anomalia termica" title="Anomalia termica"><figcaption>Nel corso della giornata di giovedì soprattutto sulle regioni centrali si torneranno a registrare temperature alcuni gradi al di sotto della media.</figcaption></figure><p><strong>Questo cambiamento avverrà grazie al passaggio di una saccatura</strong> che riporterà gradualmente le temperature di praticamente tutta Italia su valori normali per l’inizio di luglio, con <strong>diminuzioni termiche di quasi 10 gradi in meno di 48 ore</strong>.</p><p>Le diminuzioni più decise sono quindi previste per la giornata di giovedì e <strong>riguarderanno in particolare le regioni centrali e settentrionali</strong>, soprattutto quelle nord-orientali. In queste regioni anche durante le ore più calde buona parte dei termometri <strong>torneranno a registrare valori entro i 30 gradi</strong>, a parte a Torino, Milano, Genova e Roma dove avremo ancora qualche grado in più.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775411" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html" title="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente">Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html" title="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295374259_320.png" alt="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente"></a></article></aside><p>Pure al sud sono previsti cali termici ma meno marcati. Sarà invece <strong>durante la giornata di venerdì che anche al meridione sono previste diminuzioni</strong> più decise.</p><p>Le temperature appena citate sono prossime a quelle tipiche per il periodo o <strong>addirittura localmente inferiori ma avranno vita breve</strong>, infatti già a partire dalla giornata di sabato ci aspettiamo i primi lievi rialzi.</p><h2>Fine settimana soleggiato, asciutto ma meno caldo</h2><p><strong>Non ci aspettiamo un fine settimana rovente</strong> come quello appena passato, assolutamente, però si inizierà a notare il tentativo di rimonta dell’anticiclone.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione-1782823973232.png" data-image="2f1wt60ug9er" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>I fenomeni temporaleschi saranno localmente intensi, con rischio nubifragi e venti forti.</figcaption></figure><p>In sostanza <strong>ci attenderà quindi un week end leggermente più fresco</strong>, con temperature massime che oscilleranno perlopiù tra i 30 e i 35 gradi, con <strong>i valori maggiori attesi sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sardegna</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776235" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia">Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html" title="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744675297_320.jpg" alt="Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, <strong>la saccatura porterà anche un aumento dell’instabilità atmosferica</strong>, con le precipitazioni che, così come i cali termici, interesseranno <strong>dapprima le regioni centro-settentrionali e poi quelle meridionali</strong>.</p><p>I fenomeni potranno anche essere di moderata o forte intensità, con <strong>rovesci e possibili temporali accompagnati da numerose fulminazioni e raffiche di vento</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Infine <strong>per il fine settimana tornerà tempo asciutto e soleggiato</strong> su praticamente tutto il territorio nazionale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-saccatura-che-fermera-il-grande-caldo-si-muove-a-gran-velocita-verso-l-italia-data-della-svolta-regione-per-regione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mar Caspio si sta prosciugando: il lago più grande del mondo sta perdendo 24.000 chilometri quadrati]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-caspio-si-sta-prosciugando-il-lago-piu-grande-del-mondo-sta-perdendo-24-000-chilometri-quadrati.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Uno studio rivela che il più grande bacino idrico interno del pianeta ha perso circa 24.000 chilometri quadrati dagli anni '90. La gestione umana dei fiumi che lo alimentano sembra essere il fattore principale alla base del suo declino.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-caspio-se-seca-el-lago-mas-grande-del-mundo-pierde-24-000-kilometros-cuadrados-por-el-desvio-de-sus-rios-1782266638953.jpg" data-image="uvflgo8yon0g" alt="Mar Caspio." title="Mar Caspio."><figcaption>Notevole calo della portata del Mar Caspio, ripreso da un drone.</figcaption></figure><p> Il Mar Caspio, il più grande bacino idrico interno della Terra, sta subendo una trasformazione che preoccupa sempre più la comunità scientifica. Per decenni, le fluttuazioni del suo livello sono state considerate parte di un ciclo naturale. Tuttavia, una nuova ricerca indica che il fenomeno attuale è dovuto a cause molto più complesse e preoccupanti.</p><div class="texto-destacado">Secondo quanto dichiarato a <strong>The Conversation</strong> dai ricercatori <strong>Nima Shokri</strong> e <strong>Amir Agha Kouchak,</strong> che hanno partecipato allo studio, <strong>il progressivo arretramento del Mar Caspio negli ultimi trent'anni è in gran parte legato alle decisioni umane relative alla gestione delle risorse idriche,</strong> oltre che agli effetti del riscaldamento globale.</div><p>Il team di scienziati ha combinato osservazioni satellitari con dati idrologici dei principali fiumi dei cinque paesi che si affacciano sul mare – <strong>Iran, Russia, Turkmenistan, Azerbaigian e Kazakistan </strong>– e ha riscontrato una significativa diminuzione della portata d'acqua che raggiunge il mare.</p><h2>Il ruolo chiave del Volga</h2><p>Uno dei risultati più sorprendenti dello studio è che la riduzione degli afflussi idrici non può essere spiegata unicamente dalla diminuzione delle precipitazioni. Infatti, <strong>le precipitazioni nel bacino del fiume Volga, responsabile di circa l'80% dell'acqua che confluisce nel Mar Caspio, hanno addirittura registrato un leggero aumento.</strong></p><p>Questo risultato contraddice una delle spiegazioni più diffuse per la crisi. "La narrazione dominante sosteneva che il cambiamento climatico avesse ridotto le precipitazioni, aumentato l'evaporazione e causato l'abbassamento del livello del mare", hanno spiegato Shokri e Agha Kouchak in una dichiarazione a <strong>The Conversation.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-caspio-se-seca-el-lago-mas-grande-del-mundo-pierde-24-000-kilometros-cuadrados-por-el-desvio-de-sus-rios-1782266692847.jpg" data-image="govdnkogiycu" alt="Mar Caspio" title="Mar Caspio"><figcaption>Un ponte ferroviario sul Mar Caspio, dove il livello dell'acqua si sta abbassando sempre di più.</figcaption></figure><p>Sebbene il riscaldamento globale abbia un impatto significativo, <strong>i ricercatori hanno stabilito che l'aumento dell'evaporazione rappresenta solo circa il 40% della perdita d'acqua osservata dalla metà degli anni '90.</strong></p><p>Il resto, sostengono, è strettamente legato all'intervento umano nel sistema idrico. <strong>Il fiume Volga è stato modificato per decenni da dighe, bacini artificiali, sistemi di navigazione, attività industriali e progetti di irrigazione</strong> che ne hanno profondamente alterato le dinamiche naturali.</p><p>Inoltre, c'è il Canale Volga-Don, un progetto infrastrutturale strategico per la Russia che collega il bacino del Caspio al Mar Nero e devia parte dell'acqua che storicamente confluiva nel lago.</p><h2>Ecosistema sotto pressione</h2><p>Le conseguenze sono già visibili dallo spazio. <strong>Dalla metà degli anni '90, il Mar Caspio ha perso quasi 24.000 chilometri quadrati di superficie, un'area paragonabile a quella della Sicilia. </strong>Allo stesso tempo, il livello dell'acqua si è abbassato di circa due metri.</p><p>La situazione è particolarmente grave nella parte settentrionale del mare, una delle sue aree ecologicamente più preziose. Questa regione ospita zone umide, aree di riproduzione ittica e rotte migratorie per gli uccelli.</p><div class="texto-destacado"><strong>È anche l'habitat dello storione, una specie antichissima da cui proviene gran parte del caviale mondiale.</strong></div><p>Con il ritirarsi delle acque, la qualità ambientale si deteriora. Lo studio ha rilevato un aumento costante delle concentrazioni di clorofilla-a, un indicatore associato all'aumento dell'attività algale e al degrado della qualità dell'acqua.</p><p>Secondo i ricercatori, il mare sta diventando più caldo, meno profondo e più ricco di nutrienti: condizioni che favoriscono la proliferazione di alghe potenzialmente dannose.</p><h2>Rischi economici e tensioni politiche</h2><p>La crisi non si limita alla sfera ambientale. Il Mar Caspio occupa una posizione strategica tra Europa e Asia ed è un elemento chiave per le rotte commerciali, le infrastrutture energetiche, i porti e le reti di trasporto regionali.</p><p>La diminuzione della profondità minaccia la navigazione, riduce la capacità di carico delle navi e aumenta i costi logistici. Quello che inizia come un problema ecologico potrebbe rapidamente trasformarsi in un vincolo economico per l'intera regione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-caspio-se-seca-el-lago-mas-grande-del-mundo-pierde-24-000-kilometros-cuadrados-por-el-desvio-de-sus-rios-1782266673730.jpg" data-image="my78al2reiwt" alt="Mar Caspio." title="Mar Caspio."><figcaption>Il Mar Caspio ha perso circa 24.000 chilometri quadrati di superficie, un'area paragonabile a quella della Sicilia.</figcaption></figure><p>A tutto ciò si aggiunge un'importante sfida politica. A differenza degli oceani, i mari interni dipendono direttamente dalle decisioni prese dai paesi che ne condividono le risorse.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714940" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-isola-emerge-nel-mar-caspio-la-scoperta-confermata-da-un-team-di-scienziati-russi.html" title="Una nuova isola emerge nel Mar Caspio, la scoperta confermata da un team di scienziati russi">Una nuova isola emerge nel Mar Caspio, la scoperta confermata da un team di scienziati russi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-isola-emerge-nel-mar-caspio-la-scoperta-confermata-da-un-team-di-scienziati-russi.html" title="Una nuova isola emerge nel Mar Caspio, la scoperta confermata da un team di scienziati russi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-isola-emerge-nel-mar-caspio-la-scoperta-confermata-da-un-team-di-scienziati-russi-1749724620294_320.jpeg" alt="Una nuova isola emerge nel Mar Caspio, la scoperta confermata da un team di scienziati russi"></a></article></aside><p><strong>Shokri e AghaKouchak hanno avvertito che la frammentazione istituzionale rappresenta uno dei maggiori pericoli per il futuro del Mar Caspio.</strong> Sebbene esistano accordi regionali, un sistema completo e vincolante per la regolamentazione della distribuzione delle acque, il monitoraggio delle risorse idriche e la protezione degli ecosistemi deve ancora essere sviluppato.</p><h2>L'avvertimento della storia</h2><p>Gli autori ricordano il caso del Lago d'Aral, ormai scomparso, il cui degrado è progredito rapidamente <strong>una volta superate determinate soglie ecologiche.</strong> In quel caso, la perdita d'acqua ha innescato tempeste di sabbia, il collasso della pesca, l'aumento della salinità e profonde ripercussioni economiche e sociali.</p><p>"Il Mar Caspio non ha ancora raggiunto quel punto, ma i segnali d'allarme stanno diventando sempre più evidenti", hanno osservato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730624" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-caspio-si-sta-trasformando-in-un-deserto-il-cambiamento-climatico-sta-prosciugando-il-lago-piu-grande-del-mondo.html" title="Il Mar Caspio si sta trasformando in un deserto: il cambiamento climatico sta prosciugando il lago più grande del mondo">Il Mar Caspio si sta trasformando in un deserto: il cambiamento climatico sta prosciugando il lago più grande del mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-caspio-si-sta-trasformando-in-un-deserto-il-cambiamento-climatico-sta-prosciugando-il-lago-piu-grande-del-mondo.html" title="Il Mar Caspio si sta trasformando in un deserto: il cambiamento climatico sta prosciugando il lago più grande del mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-caspio-se-esta-convirtiendo-en-un-desierto-el-cambio-climatico-esta-secando-el-lago-mas-grande-del-mundo-1758031690911_320.jpg" alt="Il Mar Caspio si sta trasformando in un deserto: il cambiamento climatico sta prosciugando il lago più grande del mondo"></a></article></aside><p>Per evitare uno scenario simile, i ricercatori ritengono essenziale una cooperazione regionale costante, che dia priorità alla stabilità idrologica rispetto agli interessi economici a breve termine. <strong>Trasparenza nell'uso delle acque, coordinamento tra i paesi e protezione dei flussi ambientali appaiono misure essenziali per arginare una crisi che, avvertono, ha già iniziato a manifestarsi.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Duku%2C%20J.%2C%20Tourian%2C%20M.%20J.%2C%20Azarderakhsh%2C%20M.%2C%20Abbasov%2C%20R.%2C%20Mehran%2C%20A.%2C%20Haghighi%2C%20A.%20T.%2C%20et%20al." data-year="2026" data-title="The%20shrinking%20Caspian%20Sea%3A%20Eco-hydrological%20responses%20to%20human%20and%20climate%20pressures" data-url="https%3A%2F%2Fagupubs.onlinelibrary.wiley.com%2Fdoi%2F10.1029%2F2025EF008028">Duku, J., Tourian, M. J., Azarderakhsh, M., Abbasov, R., Mehran, A., Haghighi, A. T., et al.. (2026). <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2025EF008028" target="_blank">The shrinking Caspian Sea: Eco-hydrological responses to human and climate pressures</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-caspio-si-sta-prosciugando-il-lago-piu-grande-del-mondo-sta-perdendo-24-000-chilometri-quadrati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Triangolo Estivo: la bussola del cielo per scoprire le costellazioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il Triangolo Estivo, formato da Vega, Deneb e Altair, è una guida preziosa per orientarsi nel cielo notturno e riconoscere facilmente costellazioni, stelle brillanti e suggestivi percorsi celesti dell’estate</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni-1782405250355.png" data-image="93f2hl4za27g" alt="Il triangolo estivo" title="Il triangolo estivo"><figcaption>Il "Triangolo Estivo", formato dalle stelle Vega, Altair e Deneb è un ottimo riferimento celeste per individuare le costellazioni estive.</figcaption></figure><p><strong>L’estate è la stagione ideale per riprendere confidenza con le meraviglie del cielo notturno</strong>. La temperatura gradevole e il cielo prevalentemente libero da nuvole invogliano ad alzare la testa e a contemplare lo spettacolo della volta celeste.</p><p>Per orientarsi tra le costellazioni estive non è necessario conoscerle a memoria. <strong>Il cielo stesso ci offre una bussola, il “triangolo estivo”,</strong> partendo dal quale è possibile riconoscere tutte le costellazioni in sequenza una dopo l’altra.</p><h2>Il Triangolo Estivo: la porta d’ingresso del cielo di luglio e agosto</h2><p>Il modo più semplice per iniziare un percorso tra le costellazioni estive è r<strong>iconoscere le tre stelle più brillanti del cielo notturno estivo</strong>. Sono tre stelle parecchio più brillanti delle altre per cui è difficile sbagliarsi. <strong>Si tratta di Vega, Altair e Deneb, posizionate ai vertici di un asterismo a forma di triangolo, chiamato “triangolo estivo”. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>L’asterismo è un gruppo di stelle riconoscibile per la sua particolare forma geometrica. Anche le costellazioni sono asterismi, ma queste ultime hanno dei confini immaginari che le separano le une dalle altre, invece l’asterismo può estendersi su più costellazioni.</strong></div><h3><strong><strong>La stella Vega e la costellazione della Lira</strong></strong></h3><p>Vega è delle tre stelle la più brillante, è generalmente la più alta in cielo già ad inizio notte. E’ la stella più brillante della sua costellazione, la costellazione della Lyra, per questo <strong>è chiamata alpha Lyrae</strong>. </p><p>La Lyra, da cui la costellazione prende il nome, era uno strumento musicale, suonato nella mitologia greca da Orfeo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Per "triangolo estivo" si intende il triangolo individuato dalle tre stelle più brillanti del cielo estivo: Vega, Deneb e Altair.<br><br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Vega è una stella vicina, ad appena 25 anni luce dalla Terra e con una temperatura superficiale di quasi 10 mila gradi, per cui splende di un colore bianco-azzurrino. E’ una stella variabile la cui luminosità oscilla con un periodo di circa 5 ore, ma con ampiezza troppo piccola per essere percepita ad occhio nudo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni-1782406981440.png" data-image="5cfp2xjka5sz" alt="triangolo estivo" title="triangolo estivo"></figure><p><strong>Nel passato</strong>, circa 12 mila anni fa, <strong>era Vega ad indicare la direzione del nord celeste</strong>, ciò che ora fa la Stella Polare. A causa del fenomeno della precessione degli equinozi tra altri 12 mila anni tornerà ad essere nuovamente “stella polare”. </p><p><strong>La costellazione della Lyra</strong> è relativamente piccola, <strong>ha la forma di un piccolo parallelepipedo</strong> di cui Vega è vicina ad uno dei vertici. Ma è una costellazione ricca di oggetti interessanti tra cui la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nebulosa_Anello">Nebulosa Anello</a> (catalogata con il nome di M57) e ben visibile anche con piccoli telescopi.</p><h3>La stella Deneb e la costellazione del Cigno</h3><p>Da Vega ci spostiamo verso Est (la direzione da cui sorge il Sole) per incontrare la seconda stella del triangolo estivo, <strong>Deneb. Questa è la più brillante della costellazione del Cigno (alpha Cygni)</strong>, del quale essa rappresenta la punta della coda, ed il nome arabo di coda è proprio <em>Dhanab</em>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="696864" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-albireo-una-stella-indimenticabile-nella-costellazione-del-cigno.html" title="Il mistero di Albireo, una stella indimenticabile nella costellazione del Cigno">Il mistero di Albireo, una stella indimenticabile nella costellazione del Cigno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-albireo-una-stella-indimenticabile-nella-costellazione-del-cigno.html" title="Il mistero di Albireo, una stella indimenticabile nella costellazione del Cigno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-misterio-de-albireo-una-estrella-inolvidable-en-la-constelacion-del-cisne-1728040712592_320.jpeg" alt="Il mistero di Albireo, una stella indimenticabile nella costellazione del Cigno"></a></article></aside><p>Anche Deneb è una stella molto calda, molto più lontana rispetto a Vega, a 2600 anni luce di distanza dal Sole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni-1782407481890.png" data-image="9fm6uqrzbzpj" alt="Albireo" title="Albireo"><figcaption>La stella doppia Albireo indica il becco del Cigno nell'omonima costellazione. Per cogliere la sua natura di stella binaria serve un binocolo o un piccolo telescopio.</figcaption></figure><p><strong>La costellazione del Cigno può essere vista o come una grande croce (la Croce del Nord) o come un cigno,</strong> dal collo lungo, la coda e le ali tozze che vola sullo sfondo della Via Lattea.</p><p>Ad indicare il becco del Cigno vi è la stella doppia <strong>Albireo</strong>. Essendo questa costellazione in direzione della Via Lattea è ricchissima di stelle.</p><p>In una delle versioni della mitologia greca riguardanti il Cigno, Zeus innamoratosi della principessa Leda, figlia del re di Sparta Tindaro, per sedurla assunse le sembianze di un cigno. Dall’unione vennero generate due uova, da una nacquero i Dioscuri,<strong> i gemelli Castore e Polluce</strong>, dall’altro uovo <strong>le gemelle Elena e Clitemnestra.</strong></p><h3>La stella Altair e la costellazione dell'Aquila</h3><p>Per chiudere il triangolo estivo ci spostiamo verso sud-est per incontrare <strong>Altair, la stella più brillante della costellazione dell’Aquila.</strong> Il nome Altair è un’abbreviazione dell’arabo “aquila che vola”. E’ la più brillante della sua costellazione, chiamata anche <strong>alpha Aquilae, </strong>ed è affiancata da due stelle meno brillanti, le punte delle ali, che aiutano a riconoscerla facilmente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni-1782407651161.png" data-image="q5r53x2qddhr" alt="Nebulosa Anello" title="Nebulosa Anello"><figcaption>La costellazione della Lyra ospita una bellissima nebulosa planetaria: la Nebulosa Anello.</figcaption></figure><p>Delle tre, Altair è la più vicina a circa 16 anni luce. E’ anch’essa una stella calda e variabile del tipo delta Scuti, cioè una stella con oscillazioni. </p><p>Come il Cigno, anche l’Aquila è proiettata sullo sfondo della Via Lattea.</p><p>Nella mitologia greca, Zeus innamoratosi di Ganimede, mandò un’aquila (o lui stesso assunse le sembianze di aquila in altra versione) per rapirlo e portarlo sul Monte Olimpo dove divenne il coppiere degli dei.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="547881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito">Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito-1695289577972_320.jpg" alt="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"></a></article></aside><p><strong>L’asterismo del Triangolo Estivo è facilmente individuabile.</strong> Le tre stelle formano un triangolo isoscele la cui base è data dalla congiungente Vega-Deneb. Sono stelle con distanze dalla Terra molto diverse, da 16 a 2600 anni luce, ma proiettate in cielo è come se giacessero su uno stesso piano.</p><p><strong>Individuato il triangolo estivo </strong>e le tre rispettive costellazioni, <strong>il punto di partenza per individuare le altre costellazioni estive è già fissato.</strong> Ma di queste parleremo prossimamente....</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-triangolo-estivo-la-bussola-del-cielo-per-scoprire-le-costellazioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un mare con temperature superficiali superiori alla media (spesso +2-4°C o più in anomalia) evapora di più, rilasciando grandi quantità di vapore acqueo nell’atmosfera bassa. Si innescano dei feedback positivi che rendono i promontori anticiclonici più duraturi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295374259.png" data-image="bg3x451l19or" alt="Mediterraneo caldo." title="Mediterraneo caldo."><figcaption>Le acque del Mediterraneo sono talmente calde da sfiorare ormai la soglia dei +30°C sul basso Tirreno.</figcaption></figure><p>Nelle ultime estati, sempre più spesso, non servono temperature record di <strong>+40°C</strong> o più per provare un disagio fisico intenso. Basta l’afa, quel caldo umido opprimente che rende difficile anche riposare di notte. Questo fenomeno non è solo una percezione, ma è il risultato di un’interazione sempre più marcata tra un mare surriscaldato e l’atmosfera sovrastante. </p><p>Studi recenti dimostrano come le temperature elevate della superficie marina non solo aumentino l’umidità, <strong>ma contribuiscano a rendere più persistenti gli anticicloni, prolungando le condizioni di stallo atmosferico.</strong></p><h2><strong>L’afa: non è solo questione di temperatura dell’aria</strong></h2><p>Il disagio da caldo umido si misura con indici bioclimatici come <strong>l’indice di calore o l’umidità relativa combinata con la temperatura. </strong>Quando l’aria è satura di vapore acqueo, il sudore evapora meno efficacemente e il corpo fatica a raffreddarsi. Nel bacino mediterraneo, <strong>un mare caldo funge da enorme “umidificatore naturale”.</strong></p><p>Un mare con temperature superficiali superiori alla media (spesso +2-4°C o più in anomalia) evapora di più, rilasciando grandi quantità di vapore acqueo nell’atmosfera bassa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295488828.png" data-image="m46tdupzm7xw" alt="Venti deboli." title="Venti deboli."><figcaption>Quando una cresta di alta pressione si blocca sul Mediterraneo, i venti si indeboliscono drasticamente. Senza vento, il mare riduce lo scambio di calore con l’atmosfera (fino al 70% in meno in alcuni casi). Quindi il mare diventa un incubatore di calore.</figcaption></figure><p>Questo vapore non solo aumenta l’umidità relativa vicino alle coste, ma alimenta anche fenomeni convettivi. Il risultato è un caldo “appiccicoso” anche con temperature massime di +30°C, percepite come molto più elevate.</p><p>Dati Copernicus e studi <strong>ENEA</strong> confermano che il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato per il Mediterraneo, con temperature medie annuali record (intorno ai +21,16°C) e anomalie diffuse. Nel Mediterraneo occidentale si sono registrate punte locali di +4-5°C rispetto al clima 1991-2020.</p><h2><strong>Il meccanismo di amplificazione: mare caldo e anticicloni stazionari</strong></h2><p>Uno degli aspetti più interessanti emersi da ricerche recenti è il feedback positivo tra mare caldo e persistenza degli anticicloni subtropicali (spesso detti “promontori africani”).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768966" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-avvezione-di-spessore-e-le-ondate-di-calore-questi-sono-i-tre-fenomeni-che-le-rendono-intense-e-durature.html" title="L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature">L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-avvezione-di-spessore-e-le-ondate-di-calore-questi-sono-i-tre-fenomeni-che-le-rendono-intense-e-durature.html" title="L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-avvezione-di-spessore-e-le-ondate-di-calore-questi-sono-i-tre-fenomeni-che-le-rendono-intense-e-durature-1778841433360_320.png" alt="L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature"></a></article></aside><p>Quando una cresta di alta pressione si blocca sul Mediterraneo, i venti si indeboliscono drasticamente. Senza vento, il mare riduce lo scambio di calore con l’atmosfera (fino al 70% in meno in alcuni casi). Le acque superficiali si scaldano rapidamente, anche di diversi gradi in pochi giorni. Uno studio del <strong>CMCC</strong> pubblicato su <strong><em>Nature Geoscience</em></strong> (2025) ha quantificato questo effetto. </p><div class="texto-destacado">E’ emerso come il 63% delle ondate di calore marine nel Mediterraneo occidentale è legato a creste subtropicali persistenti (almeno più di 5 giorni) associate a venti deboli. <strong>La probabilità di un’ondata di calore marina aumenta di 4-5 volte in queste condizioni.</strong></div><p>A sua volta, un mare più caldo rinforza e stabilizza l’anticiclone. Il riscaldamento della superficie marina altera i <strong>gradienti termici</strong> e contribuisce a mantenere la configurazione di blocco atmosferico. Questo crea un circolo vizioso, con l’anticiclone fa scaldare il mare, il mare caldo aiuta l’anticiclone a rimanere fermo più a lungo, <strong>prolungando il caldo umido a terra.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295604915.jpg" data-image="a24rldjggv3u" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Il riscaldamento della superficie marina altera i gradienti termici e contribuisce a mantenere la configurazione di blocco atmosferico. Questo crea un circolo vizioso, con l’anticiclone fa scaldare il mare, il mare caldo aiuta l’anticiclone a rimanere fermo più a lungo, prolungando il caldo umido a terra.</figcaption></figure><p>Studi su eventi passati, come quelli del 2022-2023, mostrano come anomalie delle temperature superficiali del mare persistenti siano state favorite da condizioni anticicloniche prolungate, con un accumulo di calore che si è mantenuto per mesi, influenzando anche gli strati più profondi grazie a una mixed layer (strato miscelato) più sottile.</p><h2><strong>Il Mediterraneo è uno dei mari che si sta scaldando maggiormente</strong></h2><p>Il Mar Mediterraneo si sta scaldando più velocemente della media globale (circa 20% in più in alcune stime). Dal 1980 le temperature superficiali sono aumentate significativamente, con accelerazione dal 2022.</p><p>Ne viene fuori come le ondate di calore marino diventano più frequenti, intense e durature. Il maggior contenuto di umidità favorisce non solo l’afa, ma anche temporali più intensi quando arrivano perturbazioni (il mare caldo è “carburante” per eventi estremi). </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758876" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore">Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore-1779657885804_320.jpg" alt="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"></a></article></aside><p>Queste dinamiche sono coerenti con le proiezioni del <strong>cambiamento climatico. </strong>In pratica un mare più caldo rende il clima mediterraneo più “tropicale” nelle sue manifestazioni estive, con maggiore variabilità e persistenza di pattern bloccati.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate 2026 attraversa una fase di transizione: l'intensa ondata di caldo subtropicale cede temporaneamente il passo a correnti atlantiche più fresche. Attenzione, però, dopo un breve periodo di attenuazione del caldo, l'anticiclone nord-africano potrebbe tornare e qui prendere il dominio. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajqvu2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajqvu2.jpg" id="xajqvu2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'estate 2026, iniziata con toni molto alti, eccessivi dal punto di vista termico, sta per attraversare una fase di transizione significativa. </strong>Dopo il prolungato dominio dell'anticiclone di matrice subtropicale continentale e quindi <strong>nord-africana</strong> che, soprattutto la scorsa settimana, ha investito l'Europa e l'Italia con una ondata di caldo estremo su molti stati, dove sono caduti anche diversi <strong>record storici di temperatura, </strong>ora si prospetta un cambiamento. </p><div class="texto-destacado">Una <strong>saccatura atlantica,</strong> infatti, sta spingendo delle correnti più fresche verso est, innescando la sostituzione delle masse d'aria molto calda. Questo processo porterà, anche sulla nostra Penisola, a un <strong>cambio di testimone</strong> tra l'anticiclone nordafricano e un più moderato <strong>anticiclone delle Azzorre</strong>. </div><p>Questo avvicendamento ci permetterà di uscire dalla fase più acuta di questa ondata di calore, riducendo di diversi gradi le temperature che, tuttavia, rimarranno ancora <strong>leggermente superiori alle medie stagionali</strong>. </p><p><strong>Ma quanto durerà questo cambiamento? Per quanto tempo l'anticiclone delle Azzorre riuscirà a garantire un clima più allineato con la climatologia caratteristica dell'estate italiana? </strong></p><h2>Dall'instabilità al fronte freddo: il meteo dei prossimi giorni</h2><p> Già in queste ore, <strong>infiltrazioni di aria più fresca in quota,</strong> dopo aver scalzato gran parte dell'aria calda sull'Europa centro-settentrionale, stanno iniziando a lambire <strong>il Nord e il Centro Italia</strong>, innescando un aumento dell'instabilità atmosferica che produce <strong>temporali pomeridiani localizzati</strong> talvolta intensi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744604890.jpg" data-image="u0p9lijq0fk2"><figcaption>L'Italia nella giornata di giovedì (già da mercoledì al Nord) interessata da una circolazione instabile con un sistema perturbato a portare precipitazioni e un calo termico su buona parte della nostra penisola ed entro sera su tutta l'Italia. </figcaption></figure><p>Questa dinamica prelude a un <strong>cambiamento ben più deciso </strong>che, <strong>tra mercoledì e giovedì,</strong> con un vero e proprio <strong>fronte freddo</strong> collegato alla circolazione atlantica, valicherà le Alpi per poi andare ad interessare a<strong> buona parte della Penisola</strong>. <strong>Mercoledì</strong> vedremo il <strong>peggioramento interessare principalmente il Nord</strong>, mentre <strong>giovedì</strong> gli effetti si propagheranno verso le<strong> regioni centrali e meridionali</strong>, portando <strong>precipitazioni più organizzate ed estese</strong>, non più limitate ai soli rilievi, ma capaci di coinvolgere anche <strong>molte zone pianeggianti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744623680.jpg" data-image="nkd31m79za5z"><figcaption>La mappa mostra il calo termico previsto per giovedì, quando aria decisamente meno calda, di origine atlantica, scalzerà l'aria calda pre-esistente. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Sarà questa la fase in cui il <strong>calo termico</strong> risulterà più evidente, regalandoci una breve ma parentesi di respiro. La giornata di <strong>venerdì</strong>, insieme al <strong>weekend</strong>, vedrà un miglioramento delle condizioni meteorologiche, con temperature in graduale ripresa ma <strong>senza gli eccessi termici</strong> di queste <strong>ultime giornate di</strong> <strong>giugno</strong>. </p><h2><strong>La rimonta dell'aria calda nella tendenza per la prossima settimana</strong></h2><p>Guardando avanti, verso l'avvio della prossima settimana, l'analisi di <strong>modelli ed ensemble di ECMWF e GFS</strong>, delinea una nuova tendenza. L'anticiclone delle Azzorre, che ci farà compagnia nei prossimi giorni, inizierà a essere <strong>progressivamente riassorbito e modificato</strong> dal ritorno invalente di un promontorio di matrice nordafricana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744648103.jpg" data-image="1nm2nujdwygz"><figcaption>In questa mappa è possibile notare l'azione dell'anticiclone delle Azzorre sull'Europa occidentale e sull'area mediterranea. Tuttavia, l'anticiclone "buono", probabilmente, verrà presto inglobato in una nuova circolazione anticiclonica di matrice nord-africana. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Quello a cui assisteremo sarà un vero e proprio <strong>travaso di masse d'aria subtropicali</strong> che andranno a "gonfiare" la struttura anticiclonica, alterandone profondamente la struttura e, quindi, la sua stessa natura anche da un punto di vista termico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776231" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html" title="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado">Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html" title="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729409043_320.jpg" alt="Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado"></a></article></aside><p>I <strong>geopotenziali in quota</strong> saliranno con decisione, segno inequivocabile di una nuova fase di <strong>stabilità e di un ritorno a temperature decisamente elevate</strong>. Infatti questa dinamica comporterà un contemporaneo aumento del fenomeno di <strong>compressione adiabatica dell'aria</strong> nei bassi strati.</p><h2><strong>Un nuovo picco di calore in vista del fine settimana del 11-12 luglio</strong></h2><p>Le proiezioni modellistiche suggeriscono che questa nuova fase di stabilità non sarà soltanto duratura, ma <strong>progressivamente sempre più calda</strong>. Con l'approssimarsi del secondo weekend di luglio, tra <strong>sabato 11 e domenica 12</strong>, l'Italia si troverà nuovamente a fare i conti con un aumento deciso delle temperature, che torneranno a posizionarsi su <strong>valori nettamente superiori alla norma climatologica, anche se probabilmente meno estremi dei giorni scorsi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia-1782744675297.jpg" data-image="dzf1wr3u65jb"><figcaption>L'andamento della corrente getto previsto tra sabato 4 e domenica 5, è possibile intuire una tendenza a un primo rinforzo della componente nord-africana dell'anticiclone subtropicale, che poi nei giorni successivi tenderà gradualmente a riprendere posto sull'area mediterranea occidentale e su parte del nostro continente. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p><strong>Un mix di aria calda in avvio dal Sahara e riscaldamento per compressione dell'aria dall'alto </strong>verso il basso, tornerà a produrre <strong>condizioni caratteristiche dell'anticiclone subtropicale nordafricano</strong> con giornate torride e le notti probabilmente di stampo tropicale, ovvero con temperature minime superiori a 20°C, con tutti i disagi e le difficoltà conseguenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776148" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio">Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675305229_320.png" alt="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"></a></article></aside><p>Sarà l'importante,<strong> nei prossimi giorni, verificare questa tendenza</strong>, che al momento appare abbastanza delineata, come sembrava già delineata nei giorni scorsi, la breve durata dell'anticiclone delle Azzorre. Tuttavia, in questa fase di transizione, <strong>le incertezze sono tali da non escludere eventuali ingerenze atlantiche più marcate di quanto al momento previsto dai modelli, che potrebbero andare ad influenzare anche la successiva evoluzione.</strong></p><p>Noi di <strong>Meteored</strong> seguiremo attentamente tutte le fasi di questa transizione per carpire eventuali segnali e comunicarli prontamente ai nostri lettori. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-prevede-un-altra-cupola-di-calore-similitudini-e-differenze-rispetto-all-ultimo-grande-episodio-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo per temporali oggi: forti piogge, grandine e raffiche di vento colpiranno queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nelle prossime ore forti temporali colpiranno diverse zone del nostre Paese, dove è stata emanata una allerta gialla. Ecco le regioni a rischio. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajt21i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajt21i.jpg" id="xajt21i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In un contesto di caldo ancora intenso, con temperature elevate su gran parte del Paese, nel pomeriggio di oggi, <strong>martedì 30 giugno,</strong> avremo una nuova fase di instabilità atmosferica. </p><p>La Protezione Civile ha emesso un bollettino di ordinaria criticità per rischio temporali (allerta gialla) su diverse aree del Centro-Sud e su parte delle Isole. Il rischio maggiore è dovuto ai temporali, improvvisi e intensi, che colpiranno diverse aree del nostro territorio nazionale. </p><h2><strong>Instabilità in intensificazione nel pomeriggio</strong></h2><p>Il progressivo cedimento della cupola anticiclonica e l’ingresso di aria più instabile in quota, in contrasto con i bassi strati ancora caldi e umidi<strong>, favorirà lo sviluppo di rovesci e temporali anche di forte intensità,</strong> <strong>localmente accompagnati da grandinate, forti raffiche di vento e possibili precipitazioni concentrate.</strong></p><div class="texto-destacado">I fenomeni saranno più probabili nelle ore pomeridiane e serali, soprattutto su zone interne, appenniniche e prealpine.</div><p>Il contesto resta tipicamente estivo, con un elevata energia disponibile in atmosfera che può innescare <strong>celle temporalesche</strong> improvvise e localmente violente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni-1782765875357.png" data-image="tehiih4msxxs" alt="Temporali, maltempo." title="Temporali, maltempo."><figcaption>Nelle prossime ore forti temporali sono attesi in tutta Italia, da Nord a Sud.</figcaption></figure><p>Specialmente lì dove l’orografia gioca un ruolo cruciale nel plasmare le correnti ascensionali che alimentano lo sviluppo dei cumulonembi. </p><h2><strong>Allerta meteo martedì 30 giugno, ecco dove</strong></h2><p>Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile, l’allerta gialla per ordinaria criticità da temporali riguarderà le seguenti regioni e zone: <strong>Abruzzo, Basilicata, Lazio, Molise, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige e Umbria.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html" title="Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte">Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html" title="Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-c-e-dietro-lo-stop-al-caldo-temporali-crollo-termico-e-venti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte-1782717979885_320.png" alt="Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte"></a></article></aside><p>In queste aree, nelle ore pomeridiane, <strong>è prevista la possibilità di forti temporali con associate raffiche di vento e grandinate.</strong> I fenomeni potranno risultare localmente intensi, con accumuli pluviometrici significativi in brevi intervalli di tempo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni-1782766125203.jpg" data-image="38eo1k47rnyl" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>I temporali si svilupperanno soprattutto nelle ore più calde della giornata, quando il riscaldamento diurno massimizzerà l’instabilità.</figcaption></figure><p>Allerta gialla anche per rischio idrogeologico su Abruzzo (stesse zone) e su gran parte delle zone toscane, <strong>per possibili effetti cumulativi delle precipitazioni su terreni già saturi o in contesti di particolare fragilità.</strong></p><h2><strong>I consigli della protezione civile</strong></h2><p>I temporali si svilupperanno soprattutto nelle ore più calde della giornata, quando il riscaldamento diurno <strong>massimizzerà l’instabilità.</strong> Non si escludono rovesci improvvisi anche su aree limitrofe a quelle indicate, e sulle sottostanti zone pianeggianti.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche.</strong></div><p>La Protezione Civile raccomanda prudenza, soprattutto nelle zone di allerta. Si consiglia di evitare spostamenti non necessari durante le fasi più intense, <strong>e di</strong> <strong>prestare attenzione a sottopassi, torrenti e aree a rischio allagamento.</strong> Guidare con cautela su strade bagnate, dove la visibilità può calare rapidamente e dove grandine o raffiche possono creare situazioni di pericolo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-temporali-oggi-forti-piogge-grandine-e-raffiche-di-vento-colpiranno-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta caldo, tra poche ore bollino rosso in 25 città, ecco la fascia oraria a cui fare attenzione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-25-citta-ecco-la-fascia-oraria-a-cui-fare-attenzione.html</link><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Oggi saranno ben 25 le città in bollino rosso, secondo i dati aggiornati dal bollettino del Ministero della Salute. Ecco quali sono.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajrvr6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajrvr6.jpg" id="xajrvr6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In attesa dei forti temporali delle prossime ore, quella di oggi sarà un’altra giornata di caldo molto intenso, ma soprattutto di afa, in molte città italiane. Il Ministero della Salute, nell’ultimo aggiornamento dei bollettini sulle ondate di calore, diffuso oggi alle 11, <strong>segnala una situazione di livello massimo in pi</strong><strong>ù</strong><strong> aree urbane.</strong> <strong>Martedì 30 giugno 2026 saranno 25 le città italiane in bollino rosso.</strong></p><p>Si tratta del livello di allerta più elevato, associato a condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose per la salute, soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.</p><h2><strong>Ecco l</strong><strong>’</strong><strong>orario in cui bisognerà fare attenzione</strong></h2><p>In questo periodo dell’anno, in cui la <strong>radiazione solare</strong> raggiunge la sua massima intensità annuale, bisogna fare molta attenzione alle ore centrali della giornata. <strong>Tra le 11:00 e le 18:00 si concentra infatti la fase di massimo stress termico in Italia,</strong> con picchi di radiazione solare e accumulo di calore nelle superfici urbane.</p><p>In questa fascia oraria il rischio di colpi di calore e disidratazione aumenta in modo significativo, rendendo necessarie misure di autoprotezione come la riduzione dell’esposizione al sole, l’uso di ambienti freschi e una corretta idratazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-25-citta-ecco-la-fascia-oraria-a-cui-fare-attenzione-1782752393873.png" data-image="742xhjqpc4zu" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>In questo periodo dell’anno, in cui la radiazione solare raggiunge la sua massima intensità annuale, bisogna fare molta attenzione alle ore centrali della giornata. Tra le 11:00 e le 18:00 si concentra infatti la fase di massimo stress termico in Italia.</figcaption></figure><p>In questa fascia oraria è consigliabile chiudere finestre e serrande o persiane, per evitare che il caldo esterno entri negli ambienti chiusi. Questi consigli sono utili, al fine da evitare malori o colpi di calore. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le città con il bollino rosso saranno: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A queste si aggiungerà Reggio Calabria, in bollino arancione, e Messina, in bollino giallo. Il bollino rosso è molto importante, poiché indica condizioni di emergenza (ondata di calore) <strong>con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.</strong></p><h2><strong>Domani ultima giornata di caldo, poi la svolta</strong></h2><p>Il caldo durerà fino a <strong>mercoledì 1 luglio,</strong> tanto che anche domani avremo ben 25 città con il bollino rosso. <strong>Ma fortunatamente questa intensa fase di caldo sta per terminare.</strong> Già dalla serata di domani <strong>forti temporali e un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche spezzeranno la canicola al Nord,</strong> portando un calo delle temperature e <strong>fenomeni anche intensi (con possibili grandinate e forti raffiche di vento) su molte regioni.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-25-citta-ecco-la-fascia-oraria-a-cui-fare-attenzione-1782752435785.jpg" data-image="4tab825iy8wp" alt="Caldo estremo." title="Caldo estremo."><figcaption>Il caldo durerà fino a mercoledì 1 luglio, tanto che anche domani avremo ben 25 città con il bollino rosso. Ma fortunatamente questa intensa fase di caldo sta per terminare, con l'arrivo di forti temporali.</figcaption></figure><p>Entro <strong>venerdì 3 luglio</strong> il caldo si attenuerà notevolmente e in tutta Italia si tornerà nella media del periodo, con valori più tipici per l’inizio di luglio. Quindi un caldo decisamente più normale e sopportabile per i più.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>Nel frattempo, proteggetevi dal caldo estremo seguendo i consigli del Ministero della Salute e consultando i bollettini aggiornati. <strong>Restate idratati, evitate sforzi inutili nelle ore più calde e mantenete gli ambienti domestici freschi.</strong> Il picco è oggi, ma il sollievo è vicino.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-25-citta-ecco-la-fascia-oraria-a-cui-fare-attenzione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Social running, trekking e walking: la nuova tendenza degli sport di gruppo e i benefici che apportano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/social-running-trekking-e-walking-la-nuova-tendenza-degli-sport-di-gruppo-e-i-benefici-che-apportano.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Non esistono solo gli sport di squadra per allenarsi insieme: il trend in crescita del social running, social trekking e social walking unisce il benessere al bello di fare amicizie sempre nuove</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/social-running-trekking-e-walking-la-nuova-tendenza-degli-sport-di-gruppo-e-i-benefici-che-apportano-1782723614240.jpg" data-image="a5lshigjqf34" alt="Social running" title="Social running"><figcaption>Il social running è l'attività sportiva da praticare in gruppo che unisce la voglia di allenarsi a quella di stare insieme</figcaption></figure><p>Negli ultimi anni il social running sta diventando una vera e propria mania. Per non dover scegliere tra <strong>fare sport o socializzare</strong>, questa è un’attività che unisce le due cose e ha tanti altri benefici, oltre che tante declinazioni, a partire da quelle legate al clima.</p><div class="texto-destacado">Fa troppo caldo per correre? Il social walking è una buona alternativa, fisicamente meno impegnativa. E per chi decide di trascorrere le vacanze ad alta quota per sfuggire alle temperature troppo alte c’è anche il social trekking.</div><p>Solo raramente la pioggia ferma le attività. Se poi proprio non si può uscire a correre, molto spesso i gruppi organizzano allenamenti al coperto o attività alternative, ma sempre da praticare in gruppo.</p><h2>Il social running, senza i social</h2><p>Il termine <strong>social</strong>, affiancato alle varie attività di running, walking e trekking non deve trarre in inganno. Non si può negare che per organizzare le attività sportive di gruppo i social network siano uno strumento molto utile, ma il ruolo di Istagram, TikTok e simili si limita a questo.</p><p>Lo scopo di chi pratica social running è proprio quello di coltivare i <strong>rapporti umani autentici</strong>, stare insieme agli altri e ampliare il giro delle amicizie nella vita reale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="718879" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-trekking-piu-difficile-d-italia-e-una-meraviglia-della-natura-tra-alte-falesie-mare-e-silenzio-ecco-qual-e.html" title="Il trekking più difficile d'Italia è una meraviglia della natura tra alte falesie, mare e silenzio: ecco dove si trova">Il trekking più difficile d'Italia è una meraviglia della natura tra alte falesie, mare e silenzio: ecco dove si trova</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-trekking-piu-difficile-d-italia-e-una-meraviglia-della-natura-tra-alte-falesie-mare-e-silenzio-ecco-qual-e.html" title="Il trekking più difficile d'Italia è una meraviglia della natura tra alte falesie, mare e silenzio: ecco dove si trova"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-trekking-piu-difficile-d-italia-e-una-meraviglia-della-natura-tra-alte-falesie-mare-e-silenzio-ecco-qual-e-1751992394756_320.jpg" alt="Il trekking più difficile d'Italia è una meraviglia della natura tra alte falesie, mare e silenzio: ecco dove si trova"></a></article></aside><p>Darsi appuntamento per correre o camminare insieme diventa sempre più un buon motivo per <strong>socializzare </strong>ancora prima che per fare attività fisica, ma questo comunque non vuol dire che lo sport sia relegato in secondo piano, anzi è proprio il contrario.</p><h2>I vantaggi del social running</h2><p>I benefici del social running e delle altre attività sportive di gruppo sono davvero molti, anche oltre a quello più ovvio dello stare insieme.</p><p>Molte persone si sentono più <strong>motivate </strong>a mettersi in movimento se sono in compagnia, o anche ad impegnarsi di più per migliorare le proprie prestazioni, sebbene le attività comunemente legate al social running raramente siano <strong>agonistiche</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687557" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-lo-sport-ci-aiuta-a-vivere-piu-a-lungo-mantenendoci-in-forma-anche-in-tarda-eta.html" title="Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età ">Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-lo-sport-ci-aiuta-a-vivere-piu-a-lungo-mantenendoci-in-forma-anche-in-tarda-eta.html" title="Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-lo-sport-ci-aiuta-a-vivere-piu-a-lungo-mantenendoci-in-forma-anche-in-tarda-eta-1734103399233_320.jpg" alt="Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età "></a></article></aside><p>Avere qualcuno che ha la stessa passione e magari più esperienza, vuol dire anche avere qualcuno co cui scambiarsi <strong>feedback </strong>e <strong>suggerimenti</strong>.</p><p>Darsi un obiettivo condiviso, o anche semplicemente prendere appuntamento al parco, molto spesso costituisce quella spinta in più per <strong>vincere la pigrizia</strong>, decidere di mettersi le scarpe da ginnastica ed uscire di casa.</p><p>Per finire, praticare attività fisica insieme ad altre persone è più <strong>sicuro</strong>. Questo è importante soprattutto in alcune circostanze. Nelle giornate torride sarebbe meglio evitare, ma se la corsa è un appuntamento irrinunciabile, avere dei compagni di allenamento è ancora più importante anche se si evitano, come si dovrebbe, le ore centrali della giornata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/social-running-trekking-e-walking-la-nuova-tendenza-degli-sport-di-gruppo-e-i-benefici-che-apportano-1782723704491.jpg" data-image="lq7xkc5l4wcv" alt="social trekking" title="social trekking"><figcaption>Il social trekking è il modo per conoscere tutte le bellezze di un territorio, facendo nuove amicizie</figcaption></figure><p>Camminare in <strong>montagna </strong>da soli può essere rischioso se l'esperienza è poca, non ci si sa orientare e non si conosce il territorio. </p><p>Allo stesso modo, se c’è qualche anno in più o una condizione fisica di partenza non ottimale, è meglio fare insieme anche una semplice corsa al parco. </p><h2>Gli eventi di social running, walking e trekking</h2><p><strong>Maratone solidali</strong>, passeggiate a sostegno di una causa o semplici escursioni di gruppo. In Italia sono tanti gli appuntamenti legati al social running, ma anche al social walking e al social trekking.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="701718" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dovresti-lavare-i-tuoi-indumenti-sportivi-dopo-ogni-allenamento-i-biologi-belgi-svelano-quando-e-come-farlo.html" title="Dovresti lavare i tuoi indumenti sportivi dopo ogni allenamento? I biologi belgi svelano quando e come farlo">Dovresti lavare i tuoi indumenti sportivi dopo ogni allenamento? I biologi belgi svelano quando e come farlo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dovresti-lavare-i-tuoi-indumenti-sportivi-dopo-ogni-allenamento-i-biologi-belgi-svelano-quando-e-come-farlo.html" title="Dovresti lavare i tuoi indumenti sportivi dopo ogni allenamento? I biologi belgi svelano quando e come farlo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/deberias-lavar-tu-ropa-deportiva-despues-de-cada-entrenamiento-un-nuevo-estudio-cientifico-revela-cuando-y-como-hacerl-1741989700305_320.jpg" alt="Dovresti lavare i tuoi indumenti sportivi dopo ogni allenamento? I biologi belgi svelano quando e come farlo"></a></article></aside><p> Le grandi città spesso organizzano eventi che richiamano migliaia di persone e uniscono la voglia di fare sport alla beneficenza, ma su scala più ridotta esistono i gruppi di <strong>trekking urbano</strong> in città, o in località turistiche che permettono di esplorare il territorio facendo insieme passeggiate di tutti i livelli di difficoltà.</p><p>Tanti altri sono i gruppi, piccoli o grandi, che nascono <strong>spontaneamente</strong>, in modo informale, dalla volontà dei singoli di creare un modo per fare attività sportiva insieme. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="734136" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nuovo-studio-la-dieta-mediterranea-e-l-attivita-fisica-riducono-il-rischio-di-diabete-di-tipo-2-di-quasi-un-terzo.html" title="Nuovo studio: la dieta mediterranea e l'attività fisica riducono il rischio di diabete di tipo 2 di quasi un terzo">Nuovo studio: la dieta mediterranea e l'attività fisica riducono il rischio di diabete di tipo 2 di quasi un terzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nuovo-studio-la-dieta-mediterranea-e-l-attivita-fisica-riducono-il-rischio-di-diabete-di-tipo-2-di-quasi-un-terzo.html" title="Nuovo studio: la dieta mediterranea e l'attività fisica riducono il rischio di diabete di tipo 2 di quasi un terzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/new-study-mediterranean-diet-and-activity-cuts-type-2-diabetes-risk-by-nearly-a-third-1760387073213_320.jpeg" alt="Nuovo studio: la dieta mediterranea e l'attività fisica riducono il rischio di diabete di tipo 2 di quasi un terzo"></a></article></aside><p>Naturalmente chiunque può iscriversi. Basta cercare nella propria città o con un po’ di fortuna anche solo nel proprio <strong>quartiere </strong>per trovare senza troppa difficoltà un gruppo a cui aggregarsi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/social-running-trekking-e-walking-la-nuova-tendenza-degli-sport-di-gruppo-e-i-benefici-che-apportano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ecco come l’aumento di frequenza delle onde di calore sta modificando l’economia e la sanità di molti Paesi europei]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L’aumento della frequenza delle ondate di calore in Europa sta causando già pesantissimi mutamenti nell’economia e nelle società di molti Stati, senza che noi c’è ne rendessimo conto. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425841789.jpg" data-image="zh7qswwnjlxn" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Le ondate di calore, definite come episodi prolungati di temperature eccezionalmente elevate, sono diventate più frequenti e intense in Europa a partire dalla seconda metà del XX secolo. </figcaption></figure><p>Negli ultimi decenni, l’Europa sta affrontando un aumento significativo della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore, a causa del cambiamento climatico prodotto dall’uomo. </p><p>Questo trend, confermato da numerose ricerche scientifiche recenti, sta generando profonde ripercussioni su settori chiave come l’economia e il turismo, con effetti che si fanno sempre più evidenti. </p><h2><strong>L’aumento della frequenza delle ondate di calore</strong></h2><p>Le ondate di calore, definite come episodi prolungati di temperature eccezionalmente elevate, sono diventate più frequenti e intense in Europa a partire dalla seconda metà del XX secolo. </p><p>Secondo il rapporto del 2021 dell’<strong>Intergovernmental</strong> <strong>Panel on Climate Change (IPCC),</strong> gli estremi di caldo sono aumentati in frequenza e intensità nella maggior parte delle regioni terrestri dagli anni ’50, <strong>con il cambiamento climatico antropogenico come principale fattore scatenante.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il rapporto evidenzia che eventi estremi di calore, un tempo rari, sono ora fino a 10 volte più probabili rispetto all’inizio del XX secolo, con temperature medie durante le ondate di calore che possono superare di 4°C i valori registrati un secolo fa.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Uno studio pubblicato nel 2024 su <strong><em>Nature Cities</em></strong> da ricercatori del <strong>Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) </strong>e del <strong>Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)</strong> ha confermato che, tra il 2000 e il 2009, <strong>l’esposizione della popolazione europea alle ondate di calore è aumentata del 57%.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425892570.jpg" data-image="dh2i3hfuhsfz" alt="Ondate di calore in Europa." title="Ondate di calore in Europa."><figcaption>Uno studio pubblicato nel 2024 su Nature Cities da ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) ha confermato che, tra il 2000 e il 2009, l’esposizione della popolazione europea alle ondate di calore è aumentata del 57%. </figcaption></figure><p>Questo incremento è particolarmente pronunciato nelle aree urbane, <strong>dove l’effetto “isola di calore” amplifica le temperature fino a +3°C rispetto alle aree rurali.</strong> </p><p>Inoltre, il secondo rapporto annuale <strong>Indicators of Global Climate Change (2024), </strong>coordinato da scienziati come <strong>Anna Pirani</strong> del <strong>CMCC, </strong>ha rilevato che <strong>il riscaldamento globale antropogenico è avanzato a un ritmo di +0,26°C per decennio,</strong> il più alto mai registrato, con l’Europa che nel 2023 ha sperimentato ondate di calore estreme, accanto a incendi, inondazioni e siccità.</p><h2><strong>Cause del fenomeno</strong></h2><p>L’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore è principalmente attribuibile all’incremento delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera, derivanti da attività umane come la combustione di combustibili fossili, la deforestazione e le pratiche agricole intensive.</p><p>Inoltre, la variabilità climatica naturale, come il fenomeno <strong>El Niño,</strong> può amplificare temporaneamente gli effetti del riscaldamento globale, come osservato nel 2023, <strong>quando il riscaldamento antropogenico ha raggiunto +1,3°C, contribuendo a temperature record.</strong> Nelle città, l’urbanizzazione e la riduzione delle aree verdi accentuano il fenomeno, rendendo le ondate di calore più severe.</p><h2>Ripercussioni sui settori economici</h2><p>Le ondate di calore hanno un impatto significativo su diversi settori economici in Europa, con conseguenze che si riflettono sia a livello locale che globale. Secondo un rapporto della <strong>Commissione Europea,</strong> la scarsità d’acqua associata alle ondate di calore e alla siccità ha già colpito attività <strong>come l’agricoltura, l’acquacoltura, il turismo, il raffreddamento delle centrali elettriche e il trasporto fluviale di merci.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425933903.jpg" data-image="qmatkpx3hglo" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Le popolazioni svantaggiate, come i residenti a reddito più basso o gli immigrati, sono particolarmente colpite, poiché spesso vivono in aree urbane prive di infrastrutture verdi che mitigano lo stress termico. </figcaption></figure><p><strong>Le alte temperature e la siccità riducono i raccolti, con impatti sulla sicurezza alimentare e sugli stock dei singoli Stati. </strong>Ad esempio, nel 2023, l’Europa meridionale ha registrato perdite agricole significative a causa di ondate di calore prolungate, <strong>che hanno compromesso la produttività di colture come grano, mais e ulivi. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Uno studio del CNR-ISAC ha evidenziato che il riscaldamento globale sta alterando la distribuzione delle precipitazioni, con conseguenze dirette sulla produttività agricola.</strong></div><p>Notevoli gli effetti pure sull’energia. <strong>Le ondate di calore aumentano la domanda di energia per il raffreddamento, mettendo sotto pressione le reti elettriche e aumentando il rischio di blackout, come osservato in diverse città europee durante l’estate 2019.</strong> Inoltre, la riduzione dei flussi d’acqua nei fiumi, dovuta alla siccità, limita la capacità di raffreddamento delle centrali termoelettriche e nucleari.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/ImageOfTheDay?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#ImageOfTheDay</a><br><br>A <a href="https://twitter.com/hashtag/heatwave?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#heatwave</a> is ongoing in Europe ️<br><br>️Many records ️ have been broken in Austria, France, Switzerland, Germany and <a href="https://twitter.com/hashtag/Spain?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Spain</a><br><br>️As measured by <a href="https://twitter.com/hashtag/Sentinel3?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sentinel3</a> ️, on 11 July the Land Surface Temperature exceeded 60°C in Extremadura <a href="https://twitter.com/hashtag/OlaDeCalor?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#OlaDeCalor</a> <a href="https://t.co/mMvFmHTnet">pic.twitter.com/mMvFmHTnet</a></p>— EU Defence and Space (@defis_eu) <a href="https://twitter.com/defis_eu/status/1679065020309684224?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2023</a></blockquote></figure><p>Le alte temperature possono danneggiare le infrastrutture stradali e ferroviarie, causando ritardi e costi di manutenzione elevati. <strong>Il trasporto fluviale, cruciale per il commercio in paesi come Germania e Paesi Bassi, è stato ripetutamente interrotto da livelli d’acqua bassi durante le ondate di calore.</strong></p><h2><strong>Conseguenze sociali e sanitarie delle persistenti ondate di calore</strong></h2><p>Oltre agli impatti economici, le ondate di calore rappresentano una minaccia per la salute pubblica, <strong>con un aumento delle morti premature legate al calore, specialmente tra anziani e popolazioni vulnerabili. </strong></p><p>In Italia, il <strong>“Piano nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore”</strong> ha monitorato 27 città, <strong>rilevando un lieve eccesso di mortalità (+4%) nel luglio 2023, associato a un’ondata di calore di forte intensità.</strong> A livello europeo, l’ondata di calore del 2019 è stata la catastrofe più letale dell’anno, con circa 2.500 decessi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425981583.jpg" data-image="eshnkv0tyqou" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>L'aumento di frequenza delle ondate di calore sta già avendo ripercussioni importanti su molti settori dell'economia dei Paesi europei.</figcaption></figure><p>Le popolazioni svantaggiate, come i residenti a reddito più basso o gli immigrati, sono particolarmente colpite, poiché spesso vivono in aree urbane prive di infrastrutture verdi che mitigano lo stress termico. <strong>Questo fenomeno accentua le disuguaglianze sociali, aggravando le sfide per le comunità più vulnerabili.</strong></p><h2><strong>Le soluzioni per mitigare gli effetti di queste prolungate ondate di calore</strong></h2><p>Per mitigare gli impatti delle ondate di calore, sono necessarie azioni coordinate a livello locale, nazionale e internazionale. <strong>L’Unione Europea ha fissato obiettivi ambiziosi, come la riduzione netta delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050. </strong>Sono diverse le soluzioni per cercare, quanto meno, di mitigare l'effetto di queste ondate di calore.</p><p>Lo sviluppo di infrastrutture verdi, come parchi urbani e soluzioni basate sulla può ridurre l’effetto isola di calore e migliorare la resilienza delle città.<strong> Investimenti in trasporti, reti elettriche e sistemi idrici resilienti al clima</strong> sono essenziali per minimizzare le perdite economiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="711410" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-allarmati-per-le-tendenze-meteo-sull-estate-2025-in-italia-ecco-cosa-ci-aspetta-nei-prossimi-mesi.html" title="Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi">Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-allarmati-per-le-tendenze-meteo-sull-estate-2025-in-italia-ecco-cosa-ci-aspetta-nei-prossimi-mesi.html" title="Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ci-aspetta-un-estate-difficile-con-tante-onde-di-calore-ecco-le-prime-linee-di-tendenza-dei-modelli-globali-1747752859371_320.jpg" alt="Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi"></a></article></aside><p>Inoltre, un altro obiettivo molto importante da raggiungere, è la più rapida via verso <strong>la transizione verso energie rinnovabili e pratiche agricole sostenibili, </strong>per limitare il riscaldamento globale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:34:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo rischia di colpire duramente le nostre regioni, con fenomeni temporaleschi, anche localmente estremi. Alto rischio di grandinate su queste aree.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajp87y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajp87y.jpg" id="xajp87y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’anticiclone subtropicale, che ha dominato gran parte della seconda metà di giugno con temperature elevatissime, sta per subire un attacco deciso da ovest. Secondo le ultime elaborazioni dei modelli matematici, nella prima settimana di luglio <strong>l’arrivo di diverse onde corte dall’Atlantico e il successivo ingresso di una saccatura</strong> determineranno un cambiamento significativo nella dinamica atmosferica sull’Italia.</p><p>Il problema è che questa ondulazione penetrerà sopra un ambiente eccezionalmente caldo, con temperature che si sono mantenute largamente sopra le medie del periodo, per giorni e giorni, dopo che questo lungo blocco anticiclonico ha contribuito a comprimere le masse d’aria verso i bassi strati, <strong>deumidificandole e scaldandole ulteriormente per “compressione adiabatica“.</strong></p><h2><strong>Il caldo fino a domani, poi la svolta</strong></h2><p>Fino a <strong>mercoledì 1 luglio</strong> il promontorio anticiclonico manterrà ancora il controllo sul Paese, garantendo condizioni stabili e molto calde su gran parte delle regioni. Le temperature resteranno elevate, <strong>con massime tra i +33°C e i +37°C +38°C al Centro-Nord e picchi localmente superiori al Sud e in Sardegna.</strong> L’afa continuerà a farsi sentire soprattutto sulle pianure e lungo le coste, con notti poco riposanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729164989.png" data-image="tn08g6dixudt" alt="Getto polare." title="Getto polare."><figcaption>Questa configurazione determinerà un forte maltempo che interesserà l’Italia da Nord a Sud, causando temporali diffusi e organizzati, rischio di eventi grandinigeni di medie e grandi dimensioni, soprattutto al Nord </figcaption></figure><p>Tuttavia, già da <strong>mercoledì 1 luglio</strong> l’instabilità comincerà ad aumentare, in particolare sui rilievi alpini e prealpini, con i primi temporali pomeridiani che potranno risultare localmente intensi.</p><h2><strong>Mercoledì l’arrivo della saccatura oceanica</strong></h2><p>Quella di domani, <strong>mercoledì 1 luglio 2026,</strong> sarà la giornata della svolta, almeno al Nord, quando una saccatura di origine atlantica, alimentata dal passaggio di <strong>onde corte in quota,</strong> si approfondirà sul Mediterraneo occidentale e sul Nord Italia per poi estendersi rapidamente verso sud.</p><p>Questa configurazione determinerà un forte maltempo che interesserà l’Italia da Nord a Sud, causando temporali diffusi e organizzati, rischio di eventi grandinigeni di medie e grandi dimensioni, soprattutto al Nord e sulle zone interne del Centro, a cui si sommerà la possibilità di rovesci intensi, anche nubifragi, <strong>con accumuli localmente abbondanti, rischio di nubifragi e allagamenti rapidi.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Giovedì 2 il maltempo si estenderà alle regioni del Centro-Sud, in particolare alle coste tirreniche, fino alla Calabria e alla Sicilia, con rischio di nubifragi e forti raffiche di vento. Rischio trombe marine sui litorali. </strong></div><p>Al passaggio di questi temporali farà seguito un crollo delle temperature generalizzato, <strong>anche di -8°C -10°C rispetto ai valori attuali, </strong>soprattutto al Nord e al Centro. <strong>Al Sud il calo sarà più graduale ma comunque apprezzabile.</strong></p><h2><strong>Rischio tornado</strong></h2><p>I temporali che già mercoledì sera interesseranno il Nord potranno evolvere pure in supercelle. Si tratta di celle temporalesche molto persistenti e rotate, capaci di produrre nubifragi e grandinate localizzate, forti raffiche di vento e persino dei locali tornado.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Come sempre in questi casi, va sottolineato che i tornado rappresentano fenomeni alla microscala.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche quando le condizioni ambientali sono favorevoli, la loro formazione è tutt’altro che certa e la loro previsione puntuale nello spazio e nel tempo rimane difficile. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xajp99e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajp99e.jpg" id="xajp99e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Si tratta quindi di un rischio da monitorare attentamente, <strong>ma non di un fenomeno che interesserà uniformemente tutta la pianura.</strong></p><h2><strong>Il ruolo chiave del getto polare</strong></h2><p>In questo peggioramento un ruolo chiave è quello giocato dalla corrente a getto polare, che proprio in questi giorni andrà a rinforzarsi sensibilmente sopra il Nord Atlantico, a causa dell’inasprimento del gradiente di geopotenziale fra Groenlandia e area delle Azzorre. </p><div class="texto-destacado">Il <strong>getto polare,</strong> rinforzato sull’Atlantico settentrionale, <strong>giocherà un ruolo fondamentale nel pilotare questa saccatura verso l’Europa meridionale, favorendo un temporaneo ritorno a condizioni più dinamiche e fresche per il periodo.</strong></div><p>Inoltre, all’interno di questo potente flusso nell’alta troposfera si annideranno dei nuclei di vorticità positiva, pronti a scivolare sull’Italia, instabilizzando la colonna troposferica, con lo sviluppo di fenomeni violenti.</p><h2><strong>Rischio di un ritorno del caldo entro la fine della prima decade di luglio?</strong></h2><p>Una volta transitata la saccatura, il quadro meteorologico tenderà a stabilizzarsi nuovamente. <strong>Un nuovo promontorio anticiclonico si svilupperà tra Portogallo, Spagna e Francia, con massimi di pressione in risalita verso il Centro Europa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729409043.jpg" data-image="qz2uzv9qh2u9" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>L’instabilità di mercoledì 1 e giovedì 2 causerà temporali diffusi e organizzati, rischio di eventi grandinigeni di medie e grandi dimensioni, soprattutto al Nord e sulle zone interne del Centro, a cui si sommerà la possibilità di rovesci intensi, anche nubifragi, con accumuli localmente abbondanti, rischio di nubifragi e allagamenti rapidi.</figcaption></figure><p>Questo anticiclone, di matrice subtropicale/atlantica, potrebbe coinvolgere progressivamente <strong>anche l’Italia a partire dal weekend del 4-5 luglio</strong> e nei giorni successivi, <strong>riportando condizioni di tempo stabile e temperature in graduale risalita, soprattutto al Centro-Nord.</strong> Il Sud potrebbe mantenere una maggiore variabilità nei primi giorni post-perturbazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776155" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio">Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782676974086_320.png" alt="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Si tratta di un’evoluzione tipica della stagione estiva, in cui i contrasti termici tra aria calda di lontane origini subtropicali, e infiltrazioni atlantiche più fresche dall’oceano, possono generare fenomeni anche intensi. Come sempre in questi casi, i temporali richiederanno particolare attenzione per i possibili effetti localizzati (grandine, raffiche di vento e forti piogge).</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Uno studio internazionale rivela che lo stress da calore sta aumentando in tutto il pianeta e che le notti si stanno riscaldando più velocemente dei giorni, esponendo miliardi di persone a maggiori rischi per la salute.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mapa-del-calor-extremo-global-por-que-las-altas-temperaturas-se-estan-volviendo-mas-severas-y-frecuentes-1782257099219.jpg" data-image="adcnid9aonw1" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Gli autori sottolineano che sarà essenziale rafforzare i piani d'azione per la salute pubblica, migliorare i sistemi di allerta precoce e promuovere strategie di raffreddamento urbano. Immagine creata con intelligenza artificiale.</figcaption></figure><p>Il caldo estremo non è più un fenomeno eccezionale, né è limitato a determinate regioni del pianeta. Un nuovo studio scientifico avverte che <strong>circa un miliardo di persone in più soffre almeno un giorno all'anno di stress da calore estremo rispetto agli anni '70, </strong>una tendenza che riflette il crescente impatto dei cambiamenti climatici sulla vita quotidiana.</p><p>La ricerca, recentemente pubblicata sulla rivista <strong>Nature Climate Change, </strong>conclude che lo stress da calore globale si sta intensificando sia di giorno che di notte, e persino simultaneamente. I risultati rivelano una realtà preoccupante: non solo le temperature stanno aumentando, ma anche la percezione del calore da parte delle persone.</p><h2>Un pianeta sempre più esposto al calore</h2><p>Lo stress termico rappresenta il carico termico a cui è sottoposto il corpo umano e dipende da diversi fattori, tra cui la temperatura dell'aria, l'umidità, il vento e la radiazione solare. </p><div class="texto-destacado">Per misurarlo, i ricercatori hanno utilizzato l'Indice Climatico Termico Universale (UTCI), uno strumento che consente di valutare la risposta del corpo umano alle condizioni ambientali reali.</div><p>Almeno un giorno di stress termico estremo all'anno rispetto agli anni '70. Sebbene le ondate di calore siano diventate più frequenti e intense negli ultimi anni, <strong>gli scienziati sottolineano che la comprensione di come le condizioni di calore che colpiscono direttamente le persone</strong> si evolvano su scala globale è ancora limitata.</p><p>Per affrontare questo problema, un team di specialisti provenienti da Germania e Regno Unito ha analizzato i dati globali sullo stress termico per il periodo 1950-2024. <strong>I risultati mostrano un aumento costante della temperatura percepita durante i giorni e le notti più calde dell'anno a partire dagli anni '70.</strong></p><h2>Le notti diventano più calde dei giorni</h2><p>Uno dei risultati più sorprendenti è che le notti più calde registrano un aumento di temperatura maggiore rispetto ai giorni più estremi. <strong>Secondo lo studio, le dieci notti più calde di ogni anno si sono riscaldate a un tasso medio globale di 0,32 °C per decennio, mentre i dieci giorni più caldi si sono riscaldati a un tasso di 0,27 °C per decennio.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758876" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore">Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore-1779657885804_320.jpg" alt="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"></a></article></aside><p>Questa differenza ha implicazioni significative per la salute pubblica. Quando le temperature notturne rimangono elevate, il corpo umano ha meno tempo per recuperare dal calore accumulato durante il giorno, aumentando il rischio di malattie legate al calore.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I ricercatori hanno anche scoperto che gli eventi di caldo estremo stanno diventando più frequenti in tutti i continenti. Le regioni subtropicali sono tra le più colpite. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Aree del Nord America meridionale, dell'Europa meridionale, gran parte dell'Africa e alcune zone del Sud America <strong>stanno attualmente sperimentando fino a 50 giorni in più all'anno con livelli di stress termico considerati gravi o estremi</strong> rispetto a quelli registrati negli anni '70. </p><p> Come conseguenza di questa tendenza, la percentuale della popolazione mondiale esposta ad almeno un giorno di stress termico estremo all'anno è aumentata dal 16% al 22%. In termini assoluti, ciò equivale a circa un miliardo di persone in più.</p><h2>Impatti crescenti sulla salute e sul lavoro</h2><p>Le conseguenze del caldo eccessivo vanno ben oltre il semplice disagio. Gli esperti avvertono che lo stress da calore può portare a esaurimento da calore, disidratazione e persino svenimenti. </p><p>Tuttavia, i suoi effetti possono manifestarsi anche a lungo termine attraverso malattie cardiovascolari, problemi renali, disturbi respiratori e l'aggravamento di patologie croniche preesistenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772417" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-dinamiche-che-causano-le-intense-e-persistenti-ondate-di-calore-in-europa.html" title="Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa">Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-dinamiche-che-causano-le-intense-e-persistenti-ondate-di-calore-in-europa.html" title="Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/queste-sono-le-dinamiche-che-causano-le-intense-e-persistenti-ondate-di-calore-in-europa-1780657154550_320.jpg" alt="Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa"></a></article></aside><p>Nei paesi a latitudini medie, ad esempio, <strong>i rischi sono particolarmente elevati per chi lavora all'aperto in settori come l'agricoltura, l'edilizia e la manutenzione delle infrastrutture.</strong> In agricoltura, l'esposizione simultanea al calore e alle sostanze chimiche presenti nei fertilizzanti e nei pesticidi può aumentare gli effetti negativi sulla salute.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mapa-del-calor-extremo-global-por-que-las-altas-temperaturas-se-estan-volviendo-mas-severas-y-frecuentes-1782257142312.jpg" data-image="k05myjkczahn" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Lo stress da calore può causare esaurimento da calore, disidratazione ed episodi di perdita di coscienza.</figcaption></figure><p>Secondo i dati pubblicati dalla Fondazione Primero de Mayo spagnola nel 2025, le alte temperature favoriscono una maggiore inalazione di aria calda e aumentano la volatilità di alcuni composti chimici, amplificandone l'impatto sull'organismo.</p><p>Il problema si estende anche ad alcuni ambienti di lavoro chiusi. Settori come la siderurgia, la produzione di materie plastiche e altri processi produttivi che generano calore interno presentano condizioni particolarmente difficili per i lavoratori, rendendo necessari rigorosi controlli della temperatura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775211" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico">El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-pode-ser-historico-nova-previsao-indica-aquecimento-acima-de-2-5-c-no-pacifico-1782154814200_320.png" alt="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"></a></article></aside><p>In questo contesto, gli autori dello studio sostengono che sarà fondamentale rafforzare i piani d'azione per la salute pubblica, migliorare i sistemi di allerta precoce e promuovere strategie di raffreddamento urbano. <strong>Inoltre, sottolineano la necessità di integrare gli indicatori di stress da calore nelle valutazioni del rischio climatico per ridurre la vulnerabilità della popolazione e anticipare gli effetti di un mondo sempre più caldo.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Emerton%2C%20R.%20et%20al." data-year="2026" data-title="Global%20heat%20stress%20intensification%20and%20its%20expanding%20footprint%20on%20the%20human%20population" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41558-026-02670-5">Emerton, R. et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41558-026-02670-5" target="_blank">Global heat stress intensification and its expanding footprint on the human population</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 08:45:04 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Cambia il tipo di anticiclone e ne approfitta il flusso atlantico: da metà settimana possibile fase instabile e soprattutto crollo delle temperature su tutta Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajnvxy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajnvxy.jpg" id="xajnvxy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sono giorni di attesa, ma anche di esasperazione. Diciamolo chiaramente: <strong>in molti non sopportano più questo caldo intenso e persistente</strong>, che ormai da diversi giorni sta interessando gran parte dell'Italia. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le temperature continuano a mantenersi su valori eccezionali, con massime diffusamente oltre i <strong>35°C</strong> e picchi locali vicini ai <strong>40°C</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A rendere tutto ancora più difficile ci pensa l'elevata umidità, che aumenta sensibilmente il disagio fisico e fa percepire temperature ancora superiori a quelle reali.</p><p>La <strong>Pianura Padana</strong> è una delle aree più penalizzate, come spesso accade durante le grandi espansioni dell'anticiclone africano, ma il caldo non risparmia neppure il resto del Nord, le regioni tirreniche e gran parte delle aree interne del Centro-Sud. Il weekend appena trascorso è stato caratterizzato ancora una volta da condizioni estreme.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ed è giusto ribadirlo: <strong>quello che stiamo vivendo è un caldo anomalo</strong>. Non si tratta semplicemente delle normali temperature estive. I valori registrati risultano infatti <strong>diversi gradi superiori anche alla media climatica degli ultimi trent'anni</strong>, una media che, a sua volta, è già aumentata rispetto al passato. È normale aspettarsi il caldo in estate, ma non un'ondata di calore così intensa e soprattutto così duratura.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Proprio per questo motivo cresce l'attenzione verso quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni. <strong>Da tempo si intravedeva la possibilità di un cambiamento con l'inizio di luglio</strong> e gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici continuano a confermare questa tendenza.</p><h2>Svolta a metà settimana: stop al caldo africano</h2><p>Nel frattempo, <strong>tra lunedì e mercoledì le condizioni atmosferiche cambieranno ben poco</strong>. L'anticiclone continuerà a dominare gran parte della Penisola, garantendo tempo stabile e soleggiato quasi ovunque. </p><p>Gli unici disturbi saranno rappresentati dai consueti <strong>temporali di calore</strong> che potranno svilupparsi durante le ore pomeridiane lungo l'arco alpino, le Prealpi e parte della dorsale appenninica centro-settentrionale. </p><p>Sul resto del Paese continueranno invece a prevalere sole e temperature decisamente superiori alla norma.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-c-e-dietro-lo-stop-al-caldo-temporali-crollo-termico-e-venti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte-1782717943649.png" data-image="37fnd266b1xf" alt="Triveneto con le piogge più intense" title="Triveneto con le piogge più intense"><figcaption>Inizio Luglio piuttosto piovoso per il Nord Italia</figcaption></figure><p>La situazione potrebbe iniziare a cambiare <strong>tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio</strong>, quando l'anticiclone africano potrebbe mostrare i primi segnali di cedimento. Una perturbazione atlantica sembra infatti intenzionata a sfruttare un punto di debolezza dell'alta pressione, riuscendo a penetrare sul Mediterraneo e favorendo la formazione di una <strong>goccia fredda in quota</strong>, elemento capace di aumentare sensibilmente l'instabilità atmosferica.</p><p><strong>Saranno le regioni settentrionali, soprattutto quelle del Nord-Est, a vedere per prime un peggioramento significativo.</strong> Qui potranno svilupparsi <strong>temporali anche di forte intensità</strong>, accompagnati da <strong>grandinate di medie e localmente grosse dimensioni</strong>, forti raffiche di vento e precipitazioni intense concentrate in poco tempo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>Il Nord-Ovest dovrebbe invece rimanere leggermente più ai margini della fase più attiva del peggioramento.</p><p>I rovesci interesseranno progressivamente anche le regioni centrali, inizialmente lungo l'Appennino, mentre <strong>giovedì il fronte instabile riuscirà a raggiungere anche parte del Sud</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-c-e-dietro-lo-stop-al-caldo-temporali-crollo-termico-e-venti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte-1782717979885.png" data-image="golnjxgettyy" alt="La perturbazione atlantica scivola verso il Centro-Sud" title="La perturbazione atlantica scivola verso il Centro-Sud"><figcaption>Entro Giovedì 2 Luglio i fenomeni si estenderanno al Centro-Sud</figcaption></figure><p><strong>Tra Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia</strong>, soprattutto nelle aree interne, potranno svilupparsi fenomeni localmente intensi. Dopo giorni di caldo estremo, infatti, l'atmosfera avrà accumulato una notevole quantità di energia, condizione ideale per favorire temporali improvvisi e di forte intensità.</p><p>La fase di instabilità dovrebbe proseguire anche <strong>nella giornata di venerdì 3 luglio</strong>, prima di un graduale miglioramento atteso tra venerdì sera e sabato grazie al rinforzo del <strong>Maestrale</strong>, che soffierà soprattutto lungo il medio e basso Adriatico con raffiche fino a <strong>40-50 km/h</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776148" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio">Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675305229_320.png" alt="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"></a></article></aside><p><strong>La conseguenza più attesa sarà però il deciso calo delle temperature.</strong> Dopo giorni con valori prossimi ai 40°C, le massime potrebbero tornare <strong>attorno ai 30°C</strong>, riportandosi su livelli decisamente più consoni al periodo estivo e rendendo il clima molto più sopportabile.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Naturalmente è bene ricordare che <strong>si tratta ancora di una tendenza previsionale</strong>. Mancano ancora alcuni giorni all'evoluzione descritta e, come sempre accade in meteorologia, i dettagli potranno subire modifiche con i prossimi aggiornamenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776155" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio">Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782676974086_320.png" alt="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Le linee generali sembrano ormai piuttosto chiare, ma intensità, tempistiche e aree maggiormente coinvolte dai temporali </strong>dovranno essere confermate dalle prossime elaborazioni modellistiche.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sta per iniziare una settimana molto turbolenta dal punto di vista meteorologico che ci accompagnerà verso la fase finale di questa lunga ondata di calore, a suon di temporali, anche violenti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajkb4i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajkb4i.jpg" id="xajkb4i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da almeno due settimane l’Italia sta vivendo una fase di caldo eccezionale, con temperature che in molte aree <strong>hanno toccato o superato i +37°C +39°C, lambendo persino il muro dei +40°C. </strong></p><p>Anche se il caldo da noi non è stato estremo, come visto in Francia, Germania, e in molti altri Paesi dell’Europa centro-occidentale, questo cuscino dì aria caldissima, accumulato nei bassi strati, sta favorendo un notevolissimo accumulo di <strong>energia potenziale</strong> nei bassi strati.</p><p>E purtroppo, dopo tutto questo calore, al primo refolo di aria fresca, proveniente dall’Atlantico, e al primo cavo d’onda da ovest, questo gran quantitativo di energia potenziale verrà liberato in atmosfera sotto forma di fenomeni temporaleschi molto violenti.</p><h2><strong>Instabilità in aumento tra oggi e martedì</strong></h2><p>Già nella serata di ieri è bastato il transito del ramo ascendente di una piccola saccatura atlantica, per causare forti temporali, con imponenti <strong>mcs (mesoscale convective system)</strong> nati fra la Francia, la Germania e le Alpi, che hanno causato nubifragi, grandinate e violentissime raffiche di vento. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Nella giornata di oggi temporali molto intensi, fin dalle ore centrali del giorno, intorno le 13:00 – 14:00 del primo pomeriggio, inizieranno a nascere sulle Alpi, interessando l’Alto Adige, il Trentino, per sconfinare fino alle pianure del Nord. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Purtroppo, in caso di sconfinamento sulle pianure dell’alta Lombardia e dell’alto Veneto, sussisterà il rischio anche di grandinate di media taglia e forti raffiche di vento (downburst). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675170798.jpg" data-image="9daxqjn6a3xu" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>Nella giornata di oggi temporali molto intensi, fin dalle ore centrali del giorno, intorno le 13:00 – 14:00 del primo pomeriggio, inizieranno a nascere sulle Alpi, interessando l’Alto Adige, il Trentino, per sconfinare fino alle pianure del Nord. </figcaption></figure><p><strong>Temporali pomeridiani </strong>sono attesi anche su regioni centrali meridionali, anche se con distribuzione a carattere sparsa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775632" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia.html" title="Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia">Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia.html" title="Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia-1782407780568_320.jpg" alt="Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia"></a></article></aside><p>Nella giornata di <strong>martedì 30 giugno</strong> nuovi temporali, anche di forte intensità, si svilupperanno fra le Alpi, le Prealpi, con possibili sconfinamenti serali sulle pianure del Nord-Ovest, a nord del Po. Questi rovesci e temporali scacceranno in parte la gran calura, determinando un netto calo delle temperature.</p><h2><strong>Massima attenzione a mercoledì e giovedì</strong></h2><p>La vera svolta è prevista con l’inizio di luglio, con un riassetto della circolazione barica in Europa che causerà l’ingresso di una serie di onde lunghe dall’Atlantico, pronte a produrre forte instabilità un po’ su tutto il Paese, da Nord a Sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675222970.png" data-image="svvlosvo6v1c" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>La vera svolta è prevista con l’inizio di luglio, con un riassetto della circolazione barica in Europa che causerà l’ingresso di una serie di onde lunghe dall’Atlantico, pronte a produrre forte instabilità un po’ su tutto il Paese, da Nord a Sud. </figcaption></figure><p>Già da <strong>mercoledì 1 luglio 2026,</strong> dopo un inizio di giornata soleggiato, dal pomeriggio si prevede un rapido peggioramento del tempo sul Nord, con l’arrivo di temporali violenti che dalle Alpi si propagheranno alle pianure, <strong>coinvolgendo soprattutto la Lombardia, l’Emilia, il Veneto, il Trentino Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Queste sono le cinque regioni che saranno maggiormente coinvolte dalla violenta ondata di maltempo attesa mercoledì 1 luglio. In queste aree si attendono fenomeni localmente violenti, come forti raffiche di vento e grandinate di media e grossa taglia.</strong></div><p>Mentre nella giornata di giovedì 2 luglio 2026 il maltempo si dovrebbe estendere anche alle regioni centrali e in seguito pure al Sud, portando temporali violenti anche sulle regioni meridionali. Qui ci potrebbe essere il rischio di nubifragi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>La nota positiva riguarderà il calo delle temperature che sarà diffuso, da Nord a Sud. Entro venerdì 3 luglio 2026 in quasi tutte le regioni si registreranno temperature nelle medie del periodo, con un clima decisamente più sopportabile. Ma il calo termico, come accade spesso, sarà tutt’altro che indolore. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tempo-potrebbe-scorrere-in-modo-diverso-nella-mente-degli-animali.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 04:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La percezione del tempo da parte degli animali potrebbe dipendere da molteplici fattori che influenzano il modo in cui le specie elaborano il movimento, i suoni e l'attenzione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248152663.jpg" data-image="11stch0ns7v1" alt="Animali, mente." title="Animali, mente."><figcaption>I macachi rhesus mostrano alcune illusioni temporali riscontrabili anche negli esseri umani, ma con tempistiche diverse.</figcaption></figure><p>Gli esseri non umani potrebbero non percepire il tempo come più veloce o più lento rispetto a come lo percepiscono gli esseri umani, ma piuttosto attraverso ciò che i ricercatori definiscono il <strong>“panorama temporale”</strong> di una specie: un insieme di finestre temporali che modellano le immagini, i suoni e gli eventi man mano che si susseguono.</p><h2>Come i non umani percepiscono il tempo</h2><p>Il quadro concettuale del <strong>“timescape”</strong> va oltre l’idea di un’unica velocità percettiva, suddividendo la percezione del tempo negli animali in processi verificabili: il modo in cui le specie collegano tra loro i momenti, rivedono le percezioni recenti, <strong>conservano brevemente le informazioni e spostano l’attenzione in un mondo in continuo mutamento.</strong></p><p>La ricerca, pubblicata su <strong><em>*Trends in Cognitive Sciences*,</em></strong> si concentra sulla percezione su scale temporali molto brevi, dai millisecondi ai secondi: brevi intervalli che possono determinare se gli eventi vengono fusi in un’unica percezione, aggiornati da informazioni successive, conservati brevemente, selezionati dall’attenzione o mantenuti come un’unica interpretazione stabile.</p><h2>Oltre la visione veloce o lenta</h2><p>Una misura comunemente utilizzata nella percezione animale è la soglia critica di fusione dello sfarfallio, <strong>ovvero il punto in cui una luce tremolante appare fissa.</strong> Gli esseri umani di solito smettono di percepire lo sfarfallio a circa <strong>60 hertz,</strong> mentre alcuni uccelli e insetti sono in grado di rilevare variazioni molto più rapide.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248440366.jpg" data-image="kfjxg0mchac7" alt="Uccelli." title="Uccelli."><figcaption>Alcuni uccelli sono in grado di percepire i cambiamenti visivi più rapidamente degli esseri umani, ma ciò non significa che vedano semplicemente al rallentatore. </figcaption></figure><p>Questa differenza ha alimentato l’idea che gli animali dotati di sistemi visivi rapidi vedano essenzialmente il mondo al rallentatore. Tuttavia, alcuni ricercatori ritengono che questa conclusione sia eccessiva. <strong>La sensibilità allo sfarfallio rivela una parte dell’elaborazione visiva, specialmente a livello della retina,</strong> ma non mostra come il cervello organizzi il movimento, il suono, la memoria o l’attenzione nel tempo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il modello “timescape” suddivide la percezione temporale in cinque finestre. La finestra di sincronizzazione descrive come i segnali sensoriali vengano integrati in un’unica percezione. La finestra di revisione coglie il modo in cui le informazioni successive possano rimodellare la percezione di un evento precedente, mentre la finestra di persistenza descrive per quanto tempo il contenuto percettivo permanga dopo la scomparsa di uno stimolo.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le ultime due finestre riguardano l’attenzione e la stabilità percettiva. Una misura come l’attenzione venga dispiegata, interrotta o spostata. L’altra rileva per quanto tempo persista una determinata interpretazione quando un animale si trova di fronte a informazioni ambigue o contrastanti.</p><h2>Le illusioni rilevano i tempi nascosti</h2><p>Le illusioni temporali offrono agli scienziati un modo per testare queste “finestre” tra le diverse specie. <strong>Ad esempio, nell’illusione del “flash-lag”, un oggetto che lampeggia brevemente sembra seguire un oggetto in movimento,</strong> anche quando i due sono in realtà allineati. Sia gli esseri umani che i macachi mostrano questo effetto, ma i macachi sembrano sperimentare uno sfasamento minore.</p><p>Tali fenomeni rivelano inoltre come la percezione possa mutare dopo che un evento è già avvenuto. Nel movimento apparente, due immagini fisse mostrate in rapida successione possono essere percepite come un unico oggetto che si sposta da una posizione all’altra. Gli esseri umani tendono a percepire questo effetto su intervalli più brevi rispetto ai topi, il che suggerisce che le specie differiscono <strong>nella durata per cui eventi distinti possono essere collegati in un’unica percezione di movimento.</strong></p><p>Il suono mostra un ulteriore livello di variazione. Gli esseri umani a volte riescono a percepire un tono o una trama come continui anche quando un rumore li interrompe brevemente. <strong>Gli scoiattoli di terra e gli storni mostrano un effetto di «riempimento» simile, ma solo in presenza di pause molto più brevi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704861" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altezza-che-e-capace-di-raggiungere-questo-uccello-durante-la-migrazione-vi-sorprendera.html" title="L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà">L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altezza-che-e-capace-di-raggiungere-questo-uccello-durante-la-migrazione-vi-sorprendera.html" title="L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-altezza-che-e-capace-di-raggiungere-questo-uccello-durante-la-migrazione-vi-sorprendera-1744020104907_320.jpg" alt="L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà"></a></article></aside><p>Sebbene queste osservazioni non rivelino esattamente ciò che un altro animale sperimenta consapevolmente, esse evidenziano che le specie differiscono nelle regole temporali che i loro sistemi nervosi utilizzano per assemblare immagini, suoni ed eventi in un flusso continuo.</p><h2> Il tempismo oltre i confini del laboratorio </h2><p>Questo quadro teorico può anche aiutare a spiegare il comportamento animale in contesti naturali e, di conseguenza, sostenere gli sforzi di conservazione. I rituali di corteggiamento, gli incontri tra predatori e prede, i segnali di allarme e il coordinamento di gruppo dipendono tutti dalla tempistica. <strong>Lo sfarzo scintillante del pavone, il movimento delle strisce ad alto contrasto o la sequenza in frazioni di secondo dei richiami concorrenti degli insetti possono tutti interagire con i limiti temporali della percezione.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248278474.jpg" data-image="09imow792vra" alt="Pavone." title="Pavone."><figcaption>I rituali di corteggiamento del pavone possono sfruttare le differenze temporali nel movimento e nella percezione visiva.</figcaption></figure><p>Le stesse questioni relative alla tempistica potrebbero influire sul modo in cui gli animali si imbattono nei pericoli creati dall’uomo.</p><div class="texto-destacado">Ad esempio, se le pale delle turbine in rapido movimento appaiono sfocate al punto da renderne più difficile la percezione per alcuni uccelli, una comprensione specifica delle modalità percettive di ciascuna specie potrebbe contribuire alla progettazione di soluzioni più sicure. </div><p>Anche i segnali di avvertimento in prossimità di strade e ferrovie potrebbero risultare più efficaci se fossero adattati ai modelli di attenzione degli animali, anziché alle supposizioni umane su ciò che viene percepito come urgente.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248365990.jpg" data-image="e499irk80qzh" alt="Animali." title="Animali."><figcaption>I sistemi di allerta per gli animali potrebbero risultare più efficaci se progettati tenendo conto delle caratteristiche specifiche di ciascuna specie.</figcaption></figure><p>La ricerca lascia ancora aperte alcune questioni <strong>su come i “paesaggi temporali” varino a seconda dei sensi e se alcune specie possiedano caratteristiche temporali dell’esperienza di cui gli esseri umani sono privi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773521" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-tenere-lontane-le-zecche-dal-giardino-5-semplici-trucchi-per-proteggere-la-famiglia-e-gli-animali-domestici.html" title="Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici">Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-tenere-lontane-le-zecche-dal-giardino-5-semplici-trucchi-per-proteggere-la-famiglia-e-gli-animali-domestici.html" title="Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-mantener-a-las-garrapatas-fuera-de-tu-jardin-5-trucos-sencillos-para-proteger-a-tu-familia-y-mascotas-1781169452024_320.jpeg" alt="Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici"></a></article></aside><p>L’idea centrale è più circoscritta ma significativa: la percezione animale non è governata da un unico orologio. Per comprendere meglio sia gli esseri umani che gli animali non umani, la ricerca futura potrebbe dover mappare le regole temporali distinte che determinano il modo in cui le diverse specie percepiscono il mondo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tempo-potrebbe-scorrere-in-modo-diverso-nella-mente-degli-animali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'allerta rossa per temperature estreme in Emilia-Romagna coinciderà questo lunedì 29 giugno 2026 con numerosi avvisi di allerta gialla per rischio temporali. Dieci le regioni interessate.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajkgd2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajkgd2.jpg" id="xajkgd2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia vivrà oggi, lunedì 29 giugno, un'altra giornata di caldo molto intenso. Dopo la domenica caratterizzata dal bollino rosso del Ministero della Salute in 18 città italiane, anche <strong>lunedì 29 giugno</strong> le temperature resteranno su valori estremamente elevati, <strong>con punte prossime ai 40 °C in diverse aree del Paese.</strong></p><p>A colpire è soprattutto l'allerta meteo emessa dalla Regione Emilia-Romagna per <strong>temperature estreme</strong>, una tipologia di avviso ancora poco comune nel panorama italiano, dove le allerte sono generalmente associate a temporali, piogge intense o rischio idrogeologico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782677119350.png" data-image="prepbfxqdfd8" alt="caldo italia" title="caldo italia"><figcaption>Temperature ancora molto elevate al Nord nella giornata di lunedì 29 giugno 2026.</figcaption></figure><p><strong>L'allerta, già attiva nella giornata di domenica, è stata infatti rinnovata anche per lunedì</strong>, con validità dalle <strong>00:00 del 29 giugno alle 00:00 del 30 giugno</strong>.</p><h2>La atipica allerta rossa per temperature estreme in Emilia-Romagna</h2><p>Per le temperature estreme è stata diramata <strong>allerta rossa</strong> nelle province di <strong>Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna</strong>. È inoltre prevista allerta arancione nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, mentre l'allerta gialla riguarda Piacenza, Parma, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Allerta rossa per temperature estreme, per la giornata di domani, nei settori centrali dell'Emilia-Romagna.<br><br>Per lunedì 29 giugno si prevedono valori delle temperature massime nei settori centrali della regione attorno ai 40 gradi. <a href="https://t.co/AVG7AVncDn">pic.twitter.com/AVG7AVncDn</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://x.com/Italia24HLive/status/2071193240980598992?ref_src=twsrc%5Etfw">June 28, 2026</a></blockquote></figure><p>Secondo il bollettino regionale, nella giornata di lunedì le temperature massime raggiungeranno <strong>circa 40 °C nei settori centrali dell'Emilia-Romagna</strong>, con condizioni di <strong>disagio bioclimatico diffuse</strong>, cioè un elevato stress per l'organismo dovuto alla combinazione di caldo e umidità.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782677279965.png" data-image="l6c5z6b1xrm1"><figcaption>Temperature previste in Italia il 29 giugno.</figcaption></figure><p>Si tratta di una situazione davvero anomala, su cui è intervenuto pubblicamente in un post e poi su diverse testate nazionali il meteorologo Luca Lombroso, da molti anni ormai prestigioso meteorologo che pubblica numerosissimi articoli di previsioni e divulgazione qui su Meteored Italia. </p><p>"<strong>Non avevo mai visto prima un'allerta rossa per il caldo - scrive Lombroso - e già questo, da solo, dovrebbe far capire la portata di quello che stiamo vivendo</strong>. In questo contesto, ripetere "bevete acqua ed evitate le ore centrali" non basta più. Dovrebbe essere scontato. Il punto è un altro. Fa riflettere vedere ancora persone in bici da corsa o operai nei cantieri sotto il sole di mezzogiorno, su asfalto rovente, in aree urbane e industriali completamente esposte. La mobilità sostenibile è importante, ma va ripensata in un clima che non è più quello di qualche anno fa. Servono orari diversi, infrastrutture adeguate, ombreggiamento e maggiore attenzione alla sicurezza delle persone.<strong>E poi c'è il problema più grande: l'adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici".</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'">"In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387_320.png" alt="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"></a></article></aside><p><strong>"Queste ondate di calore - scrive ancora Lombroso - non sono più eccezioni.</strong> Sono segnali strutturali di un cambiamento ormai in atto. Eppure la risposta politica è stata spesso lenta, frammentata e insufficiente, quando non apertamente negazionista. Basti pensare alle sconcertanti affermazioni del Presidente del Senato di questi giorni, secondo cui "ci abitueremo al clima caraibico" e "quando c'era lui si facevano leggi per tutelare il paesaggio". </p><h2>Non solo caldo intenso: occhio ai temporali, è allerta gialla in 10 regioni</h2><p>Il caldo, però, non sarà l'unico protagonista della giornata. L'energia accumulata nell'atmosfera favorirà infatti lo sviluppo di <strong>temporali pomeridiani</strong>, localmente anche intensi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782676974086.png" data-image="p10gw60rqe89" alt="temporali italia lunedì 29 giugno 2026" title="temporali italia lunedì 29 giugno 2026"><figcaption>La densità di fulmini, indicatore di eventi temporaleschi, prevista nel pomeriggio di lunedì 29 giugno 2026.</figcaption></figure><p>Per questo la Protezione Civile ha diramato <strong>allerte gialle</strong> in numerose regioni. Per il <strong>rischio temporali</strong> gli avvisi interessano <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Provincia autonoma di Bolzano, Umbria e Veneto</strong>. Sono inoltre in vigore allerte gialle per <strong>rischio idraulico</strong> in <strong>Calabria</strong> e per <strong>rischio idrogeologico</strong> in <strong>Abruzzo, Calabria e Sicilia</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Lunedì 29 giugno<br> <a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> in 10 regioni. Consulta il bollettino nazionale di allerta mete-idro <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a> <a href="https://t.co/RxO5tfaJjv">pic.twitter.com/RxO5tfaJjv</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2071245119580201461?ref_src=twsrc%5Etfw">June 28, 2026</a></blockquote></figure><p>La giornata di lunedì sarà quindi caratterizzata da un doppio scenario meteorologico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>Da una parte <strong>il caldo continuerà a essere intenso e potenzialmente pericoloso, soprattutto nelle regioni centro-settentrionali e in alcune aree interne del sud (come in Puglia) </strong>e in Emilia-Romagna, dall'altra nel corso del pomeriggio i temporali potranno svilupparsi rapidamente in diverse aree, accompagnati da forti rovesci, raffiche di vento e grandinate locali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mar Morto si prosciuga: cause, impatto ambientale e controversie su come salvare il punto più basso della Terra]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mar-morto-si-prosciuga-cause-impatto-ambientale-e-controversie-su-come-salvare-il-punto-piu-basso-della-terra.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 16:40:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un luogo unico sul nostro pianeta sta scomparendo a causa di fattori sia naturali che antropici. Di seguito, scoprite cosa sta accadendo al Mar Morto e le proiezioni sul suo stato futuro a causa del progressivo abbassamento del livello delle acque.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-muerto-se-seca-causas-impacto-ambiental-y-las-disputas-sobre-como-salvar-el-punto-mas-bajo-de-la-tierra-1780341281604.png" data-image="5e5vhbvws03l" alt="mar morto" title="mar morto"><figcaption>Il paesaggio del Mar Morto sta cambiando repentinamente. Fonte immagine: CNN Mundo.</figcaption></figure><p><strong>Situato tra Israele, Giordania e Cisgiordania (Palestina), il Mar Morto è il punto più basso della superficie terrestre,</strong> localizzato a circa 427 metri sotto il livello del mare. Inoltre, poiché le sue acque sono <strong>quasi 10 volte più salate</strong> rispetto a quelle oceaniche, le persone possono galleggiare senza sforzo; una caratteristica dovuta alla sua elevata densità.</p><p>Tuttavia, le attività umane hanno generato effetti gravi, provocando un arretramento di circa <strong>1,2 metri ogni anno</strong>. In questo senso, circa un terzo della sua superficie si è ridotto negli ultimi 50 anni.</p><div class="texto-destacado">A causa di ciò, si è formato un paesaggio suggestivo con coste ricoperte di sale e doline. Tuttavia, queste immagini ricordano quanto sia appesa a un filo la <strong>futura esistenza del Mar Morto</strong>.</div><p>Per salvare questo bacino idrico unico al mondo sono stati proposti diversi piani, che <strong>sono stati ostacolati</strong> dalle tensioni regionali, dai costi di realizzazione e dalla mancanza di urgenza politica.</p><h2>Cause e impatto ambientale</h2><p><strong>Tecnicamente, il Mar Morto è un lago.</strong> La sua principale fonte d’acqua è il fiume Giordano, che attraversa il Mar di Galilea e prosegue fino al Mar Morto.</p><p>Negli ultimi decenni, le <strong>dighe e le deviazioni idriche</strong> costruite da Giordania, Siria e Israele — per sostenere agricoltura, allevamento e popolazione — hanno ridotto significativamente la portata del Giordano. Un altro fattore rilevante è stata l’industria di <strong>estrazione dei minerali</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-muerto-se-seca-causas-impacto-ambiental-y-las-disputas-sobre-como-salvar-el-punto-mas-bajo-de-la-tierra-1780341364641.png" data-image="1u05i63pybyc" alt="Il Mar Morto sta scomparendo" title="Il Mar Morto sta scomparendo"> <figcaption>Oggi il fiume Giordano trasporta circa 100 milioni di metri cubi d’acqua. In passato erano 1.300 milioni. Fonte: CNN Mundo.</figcaption> </figure><p><strong>Il cambiamento climatico si aggiunge a questa situazione</strong>, poiché alcuni studi indicano che, anche in assenza di deviazioni fluviali o attività industriali, siccità prolungate e intense avrebbero comunque portato a una significativa riduzione del Mar Morto.</p><p>Come se non bastasse, il pericolo ha raggiunto anche una nota area turistica del Mar Morto: Ein Gedi. <strong>“Vietato il passaggio ai pedoni”</strong>, recita un grande cartello giallo per segnalare la formazione di grandi doline lungo il percorso verso la costa, causate dall’abbassamento del livello dell’acqua.</p><h2>Idee e piani ancora in discussione</h2><p>Per studiare il progetto di pompaggio di acqua <strong>dal Mar Rosso al Mar Morto</strong>, l’Autorità Nazionale Palestinese, la Giordania e Israele hanno firmato un memorandum d’intesa nel 2013.</p><p>L’idea prevedeva la costruzione di una <strong>impianto di desalinizzazione</strong> sulla costa giordana per produrre acqua dolce e un oleodotto lungo oltre 160 km per trasportare la salamoia derivata dal processo di desalinizzazione fino al Mar Morto.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-muerto-se-seca-causas-impacto-ambiental-y-las-disputas-sobre-como-salvar-el-punto-mas-bajo-de-la-tierra-1780341460550.png" data-image="j7nztw8rh93o" alt="Il Mar Morto sta scomparendo" title="Il Mar Morto sta scomparendo"> <figcaption>L’aggiunta di un altro tipo di acqua altererebbe completamente la composizione chimica del Mar Morto. Fonte: CNN Mundo.</figcaption> </figure><p><strong>Altre proposte includono la riduzione delle deviazioni del fiume Giordano</strong> e/o una diminuzione del consumo idrico da parte dell’industria. Tuttavia, alcuni esperti ambientali ritengono quasi impossibile riportare il livello del Mar Morto a quello di qualche decennio fa, suggerendo di concentrarsi piuttosto sul rallentamento del degrado.</p><p>Dal canto suo, il Ministero della Protezione Ambientale di Israele <strong>ha respinto le accuse relative alla mancanza di urgenza politica</strong>, affermando che “il continuo deterioramento del Mar Morto è un grave problema ambientale di importanza nazionale e regionale; il Ministero continua a promuovere politiche e piani per affrontarlo”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758445" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-lo-stretto-di-hormuz-ha-quella-forma-la-risposta-e-scritta-nelle-rocce.html" title="Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto">Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-lo-stretto-di-hormuz-ha-quella-forma-la-risposta-e-scritta-nelle-rocce.html" title="Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-lo-stretto-di-hormuz-ha-quella-forma-la-risposta-e-scritta-nelle-rocce-1773265593348_320.jpg" alt="Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto"></a></article></aside><p>Nel frattempo, le persone che possiedono attività e abitazioni lungo le coste del Mar Morto <strong>vivono nell’incertezza su ciò che accadrà</strong> nei prossimi anni e se uno dei piani proposti verrà effettivamente realizzato.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>CNN Mundo. <a href="https://cnnespanol.cnn.com/2026/05/27/mundo/mar-muerto-secando-como-resolverlo-trax?shem=dsdf,sharefoc,agadiscoversdl,,sh/x/discover/m1/4" target="_blank">Il punto più basso del pianeta, il Mar Morto si sta prosciugando mentre persistono le dispute su come risolvere il problema</a>. 2026.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mar-morto-si-prosciuga-cause-impatto-ambientale-e-controversie-su-come-salvare-il-punto-piu-basso-della-terra.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La mano di Buddha: 5 regole per coltivare l’agrume più strano del mondo e 5 idee per impiegare i suoi oli essenziali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 15:36:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un agrume dalla forma singolare e dal profumo intenso: 5 regole per coltivarlo in vaso e ottenere i suoi preziosi frutti, insieme a 5 idee creative per sfruttarne al meglio gli oli essenziali in cucina e in casa</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781965851340.jpeg" data-image="k4s7ouvqx2xp"><figcaption>Mano di Buddha: un agrume dalla forma singolare e dal profumo intenso</figcaption></figure><p><strong> La mano di Buddha (Citrus medica var. sarcodactylis) è uno degli agrumi più insoliti e, più in generale, uno dei frutti più singolari del mondo vegetale</strong>: si sviluppa in segmenti allungati privi di polpa e succo, ma con una scorza particolarmente ricca di oli aromatici.</p><div class="texto-destacado">Il nome deriva dalla caratteristica forma del frutto, che richiama le dita di una mano nelle tradizionali raffigurazioni del Buddha. </div><p>Non si tratta di un ibrido artificiale, ma di un'antica varietà di cedro originaria dell'Asia. Può essere coltivata con successo in vaso nelle aree dal clima mite, ma per ottenere una buona fruttificazione è necessario rispettare precise condizioni colturali.</p><h2>1. Esposizione luminosa</h2><p><strong> Richiede un’esposizione molto luminosa, con almeno 4–6 ore di sole diretto nei climi miti</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781965894683.jpeg" data-image="ufa7ikvnwt4f"><figcaption>Esposizione luminosa</figcaption></figure><p>Nei climi più caldi è invece consigliabile schermare il sole diretto per evitare stress da eccessiva insolazione. </p><h2>2. Irrigazione regolare senza ristagni</h2><p><strong>Durante la fase vegetativa necessita di un apporto idrico costante per sostenere crescita e sviluppo dei frutti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781965928120.jpeg" data-image="u2tcetulx1ch"><figcaption>Irrigazione regolare senza ristagni</figcaption></figure><p>Il substrato deve restare leggermente fresco, ma mai saturo. L’eccesso d’acqua è tra le principali cause di sofferenza radicale negli agrumi coltivati in vaso.</p><h2>3. Substrato fertile e ben aerato</h2><p><strong>Il terreno ideale è ricco di sostanza organica ma ben drenante</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781965948477.jpeg" data-image="jzau58e7wd38"><figcaption>Substrato fertile e ben aerato</figcaption></figure><p>I substrati specifici per agrumi, eventualmente alleggeriti con materiali minerali, favoriscono un buon equilibrio tra nutrimento e ossigenazione delle radici, riducendo il rischio di compattazione.</p><h2>4. Vaso proporzionato alle dimensioni della pianta</h2><p><strong> Uno spazio radicale limitato influisce direttamente sulla crescita e sulla capacità produttiva</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966011976.jpeg" data-image="me90fk1obbgj"><figcaption>Vaso proporzionato alle dimensioni della pianta</figcaption></figure><p>Un contenitore di almeno 25–30 cm di diametro per le piante giovani, fino a 35–40 cm per esemplari più sviluppati, consente uno sviluppo regolare e una migliore fruttificazione. Per limitare lo stress da trapianto, è consigliabile orientarsi fin dall’inizio verso un vaso dimensionato per la futura crescita della pianta. </p><h2>5. Protezione dal freddo invernale</h2><p><strong> La mano di Buddha è sensibile alle basse temperature e soffre quando le temperature scendono sotto i 5 °C</strong>; valori prossimi allo zero o il gelo prolungato possono provocare danni ai tessuti vegetali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966073598.jpeg" data-image="2dp7mnwv1tng"><figcaption>Protezione dal freddo invernale</figcaption></figure><p>Nelle aree a clima rigido è quindi consigliabile la coltivazione in vaso, per poterla riparare durante l’inverno in ambienti protetti e luminosi. </p><h2> Quando il frutto diventa aroma </h2><p><strong> Se la coltivazione richiede attenzione e costanza, è soprattutto il frutto a ripagare lo sforzo</strong>. La mano di Buddha non è un agrume “da consumo” tradizionale, ma una vera e propria fonte aromatica naturale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="711085" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/coltivare-agrumi-in-vaso-e-giardino-dai-piu-comuni-a-quelli-rari-la-scelta-giusta-per-un-angolo-verde-profumatissimo.html" title="Coltivare agrumi in vaso e giardino: dai più comuni a quelli rari, la scelta giusta per un angolo verde profumatissimo">Coltivare agrumi in vaso e giardino: dai più comuni a quelli rari, la scelta giusta per un angolo verde profumatissimo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/coltivare-agrumi-in-vaso-e-giardino-dai-piu-comuni-a-quelli-rari-la-scelta-giusta-per-un-angolo-verde-profumatissimo.html" title="Coltivare agrumi in vaso e giardino: dai più comuni a quelli rari, la scelta giusta per un angolo verde profumatissimo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/coltivare-agrumi-in-vaso-e-giardino-dai-piu-comuni-a-quelli-rari-la-scelta-giusta-per-un-angolo-verde-profumatissimo-1747862435402_320.jpeg" alt="Coltivare agrumi in vaso e giardino: dai più comuni a quelli rari, la scelta giusta per un angolo verde profumatissimo"></a></article></aside><p>Trova impiego in cucina e in ambito domestico grazie a utilizzi creativi che ne valorizzano il carattere unico. </p><h2>1. Scorza candita</h2><p><strong> Le “dita” del frutto possono essere tagliate, sbollentate più volte in acqua per ridurre l’amaro e poi candite in uno sciroppo di zucchero</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966096880.jpeg" data-image="muv53ob7alcs"><figcaption>Scorza candita</figcaption></figure><p>Una volta asciutte, diventano un ingrediente molto aromatico, utilizzato in dolci fatti in casa o come decorazione dal forte impatto visivo e olfattivo. </p><h2>2. Bevande, sciroppi e infusioni agrumate</h2><p><strong> La scorza può essere utilizzata per aromatizzare diverse bevande casalinghe, grazie al suo profilo ricco di oli essenziali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966123546.jpeg" data-image="jnt6q7weoigi"><figcaption>Bevande, sciroppi e infusioni agrumate</figcaption></figure><p>Tra gli impieghi più comuni rientrano l’infusione in acqua fredda per ottenere bevande leggere e profumate, la preparazione di sciroppi agrumati da diluire e le infusioni in acqua calda, che consentono un’estrazione graduale e intensa dell’aroma. </p><h2>3. Profumazione naturale per la casa</h2><p><strong> Il frutto intero, fresco o essiccato a fette, può essere utilizzato come profumatore naturale per ambienti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966142155.jpeg" data-image="gtdqb3ye9qz9"><figcaption>Profumazione naturale per la casa</figcaption></figure><p>Una volta tagliato e lasciato asciugare per alcuni giorni, rilascia gradualmente il suo aroma e può essere collocato in piccoli spazi come armadi, cassetti o stanze poco ventilate.</p><h2>4. Aroma fresco per dolci e piatti salati</h2><p><strong> La scorza può essere grattugiata o tagliata finemente e utilizzata come aroma naturale in cucina</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966617562.jpeg" data-image="m4tqjxrr92go"><figcaption>Aroma fresco per dolci e piatti salati</figcaption></figure><p>Si aggiunge a fine preparazione per preservarne il profumo, ed è particolarmente indicata per dessert, creme, salse delicate e piatti a base di pesce, dove dona una nota agrumata intensa ma non acida. </p><h2>5. Elemento decorativo naturale</h2><p><strong> Grazie alla sua forma estremamente particolare, il frutto è utilizzato anche come elemento decorativo naturale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966189001.jpeg" data-image="dbftl2l6yfh3"><figcaption>Elemento decorativo naturale</figcaption></figure><p>Può essere disposto intero o tagliato in composizioni stagionali invernali, tra autunno e inverno, quando il frutto è nel pieno della maturazione. È particolarmente apprezzato in centrotavola e decorazioni domestiche, dove mantiene a lungo il suo aspetto scenografico e scultoreo. </p><h2>Tra botanica e cucina</h2><p><strong> La mano di Buddha è un agrume che unisce coltivazione, estetica e funzione, trasformando una forma botanica insolita in una risorsa sensoriale che dialoga con giardino e ambiente domestico</strong>. Tra forma e profumo, coltivazione e impiego, rivela la sua natura più autentica: un agrume dalla forma inconfondibile che, con il suo intenso aroma, mette in relazione botanica, cucina e vita quotidiana.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I segnali silenziosi che il tuo corpo invia prima di subire un grave colpo di calore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-segnali-silenziosi-che-il-tuo-corpo-invia-prima-di-subire-un-grave-colpo-di-calore.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 14:34:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le alte temperature aumentano il rischio di esaurimento da calore e colpo di calore. Riconoscere i sintomi e agire tempestivamente può prevenire gravi complicazioni durante i mesi più caldi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/golpe-de-calor-en-verano-sintomas-que-no-debes-ignorar-quien-corre-mas-riesgo-y-como-actuar-a-tiempo-1782101444270.jpg" data-image="2w5h4ryk2v0d" alt="caldo" title="caldo"><figcaption>Le persone con più di 65 anni e i bambini sono i gruppi più vulnerabili durante le ondate di calore.</figcaption></figure><p>Le <strong>patologie legate al caldo</strong> aumentano ogni estate quando si combinano temperature elevate e umidità. Trascorrere molto tempo all'aperto, lavorare sotto il sole o praticare attività sportiva all'esterno aumenta il rischio di sviluppare disturbi correlati all'eccesso di calore. Sebbene chiunque possa esserne colpito, <strong>alcuni gruppi sono particolarmente vulnerabili a queste condizioni.</strong></p><p>Tra questi figurano i bambini piccoli, le persone con insufficienza cardiaca o renale, chi soffre di disturbi circolatori o ipertensione e, <strong>soprattutto, gli anziani.</strong> La disidratazione, frequente nelle età più avanzate, riduce la capacità dell'organismo di disperdere il calore e aumenta sensibilmente il rischio di complicazioni.</p><h2>Colpo di calore ed esaurimento da calore: le differenze da riconoscere</h2><p>L'esaurimento da calore compare generalmente quando l'organismo compie uno sforzo intenso per mantenere stabile la propria temperatura. Tra i sintomi più comuni si riscontrano <strong>sudorazione abbondante, pelle fredda e umida, capogiri, mal di testa, debolezza, nausea, crampi muscolari e persino svenimenti.</strong></p><p>Questi segnali indicano che il corpo sta ancora utilizzando i suoi meccanismi naturali di raffreddamento. Sebbene la situazione richieda attenzione, esiste ancora una certa capacità di controllare la temperatura corporea <strong>attraverso l'idratazione e altre misure di raffreddamento.</strong></p><p>La situazione cambia quando si manifesta un colpo di calore. In quel momento il sistema deputato alla dispersione del calore smette di funzionare correttamente. La pelle può diventare arrossata e molto calda, la sudorazione scompare e <strong>compaiono alterazioni neurologiche come confusione, disorientamento o perdita di coscienza.</strong></p><h2>Cosa fare ai primi sintomi di un colpo di calore</h2><p>Quando si tratta di un lieve esaurimento da calore, la prima misura consiste nell'allontanarsi dall'ambiente caldo. Cercare l'ombra può essere utile, ma la soluzione migliore è <strong>trasferirsi in un luogo climatizzato o con una temperatura più bassa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/golpe-de-calor-en-verano-sintomas-que-no-debes-ignorar-quien-corre-mas-riesgo-y-como-actuar-a-tiempo-1782101556862.jpeg" data-image="hgm4c7i39h9i" alt="Colpo di calore" title="Colpo di calore"><figcaption>Capogiri, pelle fredda o confusione sono segnali importanti da non sottovalutare durante l'estate.</figcaption></figure><p>Reintegrare i liquidi è fondamentale. <strong>Bere acqua favorisce la regolazione della temperatura corporea</strong> e contribuisce a compensare parte delle perdite dovute alla sudorazione. Possono essere utili anche impacchi freddi ai lati del collo, docce con acqua fresca o ventilatori per facilitare la dispersione del calore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'">"In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387_320.png" alt="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"></a></article></aside><p>Se il vomito impedisce di idratarsi o i sintomi persistono dopo circa un'ora di cure, la situazione può essersi evoluta in un colpo di calore ed è <strong>fortemente consigliato rivolgersi a un servizio sanitario.</strong> Alcuni pazienti necessitano infatti di una valutazione medica e della somministrazione di liquidi per via endovenosa.</p><h2>Come prevenire il colpo di calore durante le ondate di caldo</h2><p>La misura più efficace resta mantenere una <strong>corretta idratazione e limitare il tempo trascorso esposti a temperature estreme.</strong> Nelle ore centrali della giornata o quando sono in vigore allerte per il caldo è consigliabile rimanere in ambienti climatizzati o adeguatamente ventilati.</p><p><strong>Anche l'alcol aumenta il rischio di colpo di calore.</strong> Oltre a compromettere la regolazione della temperatura corporea, rende più difficile riconoscere i primi segnali di esaurimento da calore, ritardando così la risposta a una possibile emergenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-segnali-silenziosi-che-il-tuo-corpo-invia-prima-di-subire-un-grave-colpo-di-calore-1782654109577.png" data-image="loar5z2weao3" alt="Caldo" title="Caldo"><figcaption>L'ondata di caldo che interessa l'Europa il 28 giugno 2026.</figcaption></figure><p>Per chi deve rimanere all'aperto, le raccomandazioni sono precise: <strong>indossare abiti leggeri e traspiranti, bere acqua prima di avvertire la sete ed evitare attività fisiche intense nelle ore più calde della giornata.</strong> Chi assiste bambini piccoli o persone anziane deve prestare particolare attenzione. Anche le persone in buona salute dovrebbero rimandare le attività più impegnative durante gli episodi di caldo estremo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/estate-2025-oltre-15-000-morti-per-caldo-da-cambiamenti-climatici-in-europa-il-record-in-italia-le-citta-peggiori.html" title="Caldo da cambiamenti climatici, nell'estate 2025 oltre 15mila morti in Europa: l’Italia il Paese più colpito">Caldo da cambiamenti climatici, nell'estate 2025 oltre 15mila morti in Europa: l’Italia il Paese più colpito</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/estate-2025-oltre-15-000-morti-per-caldo-da-cambiamenti-climatici-in-europa-il-record-in-italia-le-citta-peggiori.html" title="Caldo da cambiamenti climatici, nell'estate 2025 oltre 15mila morti in Europa: l’Italia il Paese più colpito"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2025-oltre-15-000-morti-per-caldo-da-cambiamenti-climatici-in-europa-il-record-in-italia-le-citta-peggiori-1758289748790_320.jpg" alt="Caldo da cambiamenti climatici, nell'estate 2025 oltre 15mila morti in Europa: l’Italia il Paese più colpito"></a></article></aside><p>In Spagna, secondo i dati del Ministero della Salute, <strong>nel 2025 sono stati attribuiti al caldo 3.832 decessi</strong>, l'87,6% in più rispetto al 2024. Inoltre, il 96% delle vittime aveva più di 65 anni e oltre la metà aveva superato gli 85 anni. In Italia il bilancio è stato ancora peggiore. Numeri molto preoccupanti, da tenere presenti con l'arrivo delle ondate di calore.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-segnali-silenziosi-che-il-tuo-corpo-invia-prima-di-subire-un-grave-colpo-di-calore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questi sono stati i terremoti più catastrofici degli ultimi duemila anni in Europa e nel Mediterraneo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 13:41:30 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il devastante terremoto di Venezuela ha rinnovato una domanda ricorrente: "può succedere anche qui?". Ripassiamo gli eventi sismici più devastanti degli ultimi duemila anni nel Mediterraneo, ricordando che sebbene rari, i forti terremoti possono avvenire. E la messa in sicurezza degli edifici è la nostra difesa principale. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo-1782654024462.jpg" data-image="sl6df4wlt5bh" alt="rovine selinunte sicilia" title="rovine selinunte sicilia"><figcaption>Nel Mediterraneo è facile imbattersi in resti archeologici del passato che hanno subito pesanti danni a causa dei terremoti. Nella foto, il tempio greco di Selinunte in Sicilia, gravemente danneggiato nel corso dei secoli dagli eventi sismici.</figcaption></figure><p>In questi giorni il mondo segue con apprensione e gran dispiacere <strong>quello che sta succedendo in Venezuela, colpito il 24 giugno da due fortissimi terremoti </strong>che hanno devastato intere città causando moltissime vittime. La domanda che subito sorge dopo eventi sismici del genere è: "può succedere dove vivo io?"</p><p>In questo articolo andremo a vedere quali sono stati i terremoti più forti avvenuti <strong>in epoca storica in Europa e lungo le coste del Mediterraneo.</strong> È impossibile elencarli tutti, per questo ne selezioniamo solo alcuni, quelli che hanno causato il maggior numero di vittime o che risultano più rappresentativi della sismicità locale.</p><p>Ci danno una idea di qual è la sismicità del continente e in particolare dell'area mediterranea, dove si trova l'Italia. Visto che non possiamo prevedere con esattezza il giorno in cui avverrà un sisma, possiamo prevenire mettendo in sicurezza gli edifici, con tecniche antisismiche. </p><h2>Europa del sud e Mediterraneo: un’area sismicamente attiva</h2><p><strong>L’Europa meridionale, il Nord Africa e il Medio Oriente sono aree geografiche ad alta sismicità.</strong> Il motivo è la presenza del limite tettonico tra numerose placche.</p><p>L’elemento principale è la collisione tra la Placca Africana e quella Eurasiatica, ma vanno segnalate anche le interazioni tra la placca Anatolica e quella Arabica, oltre alla presenza di numerose microplacche che rendono il quadro particolarmente complesso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775769" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni">Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona-1782505192457_320.jpeg" alt="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni"></a></article></aside><p>I terremoti possono verificarsi anche a grande distanza dai margini tra placche tettoniche, il che spiega perché eventi anche significativi si siano registrati in Francia, Germania e Belgio.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Le aree con maggiore frequenza di forti terremoti in Europa sono la Turchia, l’Italia, la Grecia, l’Albania, i Balcani in generale e la Romania. Eventi importanti possono verificarsi anche nella Penisola Iberica, soprattutto nel sud-ovest della Spagna, lungo la costa del Portogallo centro-meridionale e nei Pirenei. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le aree con maggiore frequenza di forti terremoti in Europa sono la Turchia, l’Italia, la Grecia, l’Albania, i Balcani in generale e la Romania. Eventi importanti possono verificarsi anche nella Penisola Iberica, soprattutto nel sud-ovest della Spagna, lungo la costa del Portogallo centro-meridionale e nei Pirenei.</p><h2>I terremoti più forti e catastrofici della storia in Europa e nel Mediterraneo</h2><p>Segue una selezione dei principali terremoti che hanno colpito Europa e Mediterraneo negli ultimi duemila anni, tra quelli più rilevanti per intensità e numero di vittime.</p><h2>Isola di Creta 365 d.C.</h2><p><strong>Il 21 luglio del 365 d.C. si verificò uno degli eventi sismici più catastrofici della storia del Mediterraneo. </strong>Un terremoto di <strong>magnitudo 8,6</strong> con epicentro nell’area di Creta, in una zona di subduzione dove la placca africana interagisce con la microplacca egea, generò uno <strong>tsunami </strong><strong>che devastò le coste del Mediterraneo </strong>orientale. L’evento è noto anche come “terremoto di Alessandria”, poiché la città venne colpita da un’onda di circa 12 metri.</p><p>Le distruzioni furono enormi in un’ampia area del Mediterraneo e lo tsunami raggiunse Peloponneso, Sicilia e Dalmazia. Studi recenti hanno individuato tracce geologiche di quel maremoto.</p><h2>I terremoti di Antiochia, Corinto e Aleppo</h2><p>Numerosi eventi con magnitudo superiore a 7 si sono verificati nei secoli successivi nell’area mediterranea. <strong>Nel 526 un sisma di magnitudo 7.0 colpì Antiochia, causando oltre 250.000 morti.</strong></p><p>Nel 856 un terremoto devastò Corinto con almeno 40.000 vittime. Nel 1033 si registra un importante evento nella Rift Valley giordana, seguito dal catastrofico terremoto del 1138 ad Aleppo, con oltre 230.000 morti e la distruzione quasi totale della città.</p><h2>I terremoti del 1300 in Italia, Austria e Svizzera</h2><p><strong>Nel XIV secolo l’Italia fu colpita da una serie di eventi sismici particolarmente violenti</strong>. Tra questi, il terremoto del 1328 a Norcia e lo tsunami del 1343 lungo le coste di Napoli e Amalfi. Nel 1349 un forte sisma interessò l’Italia centrale, provocando <strong>danni estesi anche a Roma, dove crollò parte del Colosseo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659296" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente.html" title="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico">Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente.html" title="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente-1761115520603_320.jpg" alt="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico"></a></article></aside><p><strong>Nel 1348 il terremoto di Villach, in Austria,</strong> rappresenta uno dei più forti eventi alpini storici, mentre nel 1356 il sisma di Basilea resta il più intenso dell’Europa centrale in epoca storica.</p><p><strong>Nel 1428 un terremoto devastò la Catalogna,</strong> mentre nel 1456 un forte evento colpì l’Italia centro-meridionale con gravi distruzioni e migliaia di vittime.</p><h2>Sicilia 1693 e Puglia 1627: due grandi terremoti del Sud Italia</h2><p>Nel 1627 un forte terremoto colpì il Gargano, in Puglia, con tsunami e oltre 4.500 vittime. <strong>Nel 1693 un evento di magnitudo 7.4 devastò la Sicilia orientale</strong>, tra Catania, Siracusa e Ragusa, causando circa 60.000 vittime e uno tsunami distruttivo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo-1782504227409.jpeg" data-image="8tpltuvkit53" alt="ragusa" title="ragusa"><figcaption>Una veduta di Ragusa, in Sicilia. Venne rasa al suolo dal sisma di fine '600.</figcaption></figure><p>Questo terremoto, che colpì la Sicilia sud-orientale, ebbe un impatto ancora oggi visibile nell'architettura storica locale: le città rase al suolo vennero infatti ricostruite seguendo il modello del tardo barocco. Oggi quell'area è inserita nella lista dei Patrimoni Unesco per la particolare architettura barocca di edifici e chiese. </p><h2>Eventi sismici nei Balcani e in Romania</h2><p>Tra XVII e XX secolo l’area balcanica fu interessata da numerosi terremoti, tra cui quello di Dubrovnik del 1667.</p><p>Nel 1963 il sisma di Skopje causò oltre mille vittime, mentre nel 1977 la Romania fu colpita da un evento distruttivo nella zona di Vrancea.</p><h2>Il terremoto di Lisbona del 1755 e altri eventi sismici nei secoli XVII e XVIII</h2><p><strong>Il 1° novembre 1755 uno dei più forti terremoti della storia europea colpì Lisbona, con magnitudo stimata 8.5. </strong>Il sisma generò uno tsunami che aggravò i danni, con oltre 100.000 vittime complessive tra Portogallo e Spagna.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo-1782504268680.jpeg" data-image="wy4it2f2xvz0" alt="terremoto lisbona" title="terremoto lisbona"><figcaption>Il terremoto che scatenò il devastante tsunami a Lisbona.</figcaption></figure><p>Le onde di tsunami raggiunsero infatti anche la costa atlantica spagnola. </p><h3>Calabria e Appennino centrale: 1703 e 1783</h3><p>Nel 1703 un forte terremoto colpì l’Italia centrale, mentre nel 1783 una sequenza sismica devastò la Calabria con decine di migliaia di vittime.</p><h3>Chios 1881 e Granada 1884</h3><p>Nel 1881 un forte terremoto colpì l’isola greca di Chios. Nel 1884 un evento distruttivo interessò Granada, in Spagna, causando oltre mille vittime.</p><h2>Messina 1908 e altre catastrofi in Italia del XX secolo</h2><p>Il terremoto del 1908 nello Stretto di Messina resta uno dei più gravi disastri naturali europei, con tsunami e tra 80.000 e 100.000 vittime.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il terremoto del 1908 nello Stretto di Messina resta uno dei più gravi disastri naturali europei, con tsunami e tra 80.000 e 100.000 vittime. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sempre all'inizio del XX secolo si ricordano anche i terremoti di Calabria (1905) e della Marsica (1915), oltre alle sequenze dell’Italia centrale tra Umbria, Abruzzo e Marche.</p><h3>Turchia: 1939, 1999 e 2023</h3><p><strong>La Turchia è tra le aree più sismiche del Mediterraneo</strong>. Nel 1939 il terremoto di Erzincan causò oltre 30.000 morti, nel 1999 quello di Izmit oltre 17.000.</p><p>L’evento del febbraio 2023, con decine di migliaia di morti, ha purtroppo confermato l’elevata pericolosità sismica del Paese.</p><h2>Europa del nord e Nord Africa</h2><p>Anche l’Europa centrale e settentrionale ha registrato terremoti significativi, sebbene meno frequenti e meno distruttivi rispetto al Mediterraneo.</p><p>Nel Nord Africa si ricordano il sisma di Agadir del 1960 e quello del Cairo del 1754, con decine di migliaia di vittime.</p><h2>Conoscere per prevenire</h2><p><strong>La conoscenza della storia sismica è uno strumento essenziale per la prevenzione e la riduzione del rischio.</strong> Comprendere dove e come si sono verificati i grandi terremoti aiuta a valutare la vulnerabilità attuale del territorio europeo e mediterraneo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="476361" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio.html" title="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte">Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio.html" title="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio-1680078432968_320.jpg" alt="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte"></a></article></aside><p>Da ormai diversi decenni sono poi disponibili strumenti avanzati come le mappe di pericolosità sismico, che indicano quali sono le aree a rischio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Autopsia cosmica: scoperto il vento galattico che sta uccidendo CRISTAL-02]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:12:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Webb e ALMA hanno osservato CRISTAL-02, una galassia primordiale attraversata da un potente vento galattico che espelle gas freddo, spegnendo la formazione stellare e rivelando come alcune galassie morirono precocemente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal-1782316031325.png" data-image="bsrxgs3qwwhg" alt="CRISTAL-02" title="CRISTAL-02"><figcaption>Rappresentazione artistica della galassia CRISTAL-02, con un'enorme colonna di gas freddo che si estende da essa. Questa colonna è lunga quasi quanto la galassia stessa, un chiaro segno che il gas viene espulso dalla galassia. Credit: Joshua Worth</figcaption></figure><p><strong>Le galassie del giovane Universo</strong> - con "giovane" ci riferiamo alle prime centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang - <strong>erano sistemi ricchi di gas</strong>, prevalentemente idrogeno; erano come serbatoi pieni dell’ingrediente fondamentale da cui nascono le stelle.</p><p>Grazie all'abbondanza di gas, <strong>in esse avveniva un’intensa e vertiginosa attività di formazione stellare</strong>. Nuove stelle, spesso molto massicce, nascevano in continuazione, rendendo quelle galassie simili a città piene di cantieri in frenetica attività.</p><h2> Il giovane Universo: galassie come cantieri stellari</h2><p>Immaginando di andare a spasso per il giovane Universo, sarebbe stato come attraversare una città dopo l'altra, trovandole piene di cantieri edili, con tantissimi edifici in frenetica costruzione, soprattutto grattacieli ed edifici di grandi dimensioni.</p><p>Ma anche in questo che potrebbe sembrare uno scenario universale, <strong>non mancano le eccezioni</strong>, che per molti anni hanno messo alla prova gli astronomi. <strong>Sono state trovate galassie giovani, già ricche di stelle, ma misteriosamente incapaci di formarne di nuove.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Esistono galassie del giovane Universo ricche di stelle ma incapaci di formarne di nuove</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le osservazioni dello spazio profondo, e quindi osservazioni di oggetti che popolavano il giovane Universo, hanno scovato alcune galassie ricche di giovani stelle massicce, proprio come ci si aspettava, ma nelle quali inaspettatamente il processo di formazione stellare era del tutto cessato: <strong>galassie giovani ma inattive! </strong> Tornando all’analogia di prima, era come trovare alcune città in cui tutti i cantieri edili fossero stati bloccati per sempre. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal-1782316254971.png" data-image="rgzfno1m6x7c" alt="SFR" title="SFR"><figcaption>I grumi brillanti lungo i bracci di spirale di questa galassia, la NGC 2283, mostrano come appaiono agli occhi del telescopio spaziale James Webb le regioni di formazione stellare. Credit: ESA/Webb, NASA & CSA, A. Leroy</figcaption></figure><p>Oggi grazie a CRISTAL-2 gli astronomi hanno trovato il motivo per cui queste galassie hanno smesso di sfornare nuove stelle.</p><h2>CRISTAL-02: una galassia che si sta svuotando</h2><p>Combinando insieme le osservazioni del telescopio spaziale <a href="https://science.nasa.gov/mission/webb/">James Webb</a> e quelle da Terra ottenute con il<a href="https://www.eso.org/public/italy/teles-instr/alma/"> telescopio ALMA</a>, si è scoperta questa galassia, <strong>la CRISTAL-02, che mostra chiaramente un enorme pennacchio di gas freddo (idrogeno) che si allontana dalla galassia.</strong></p><div class="texto-destacado">Mentre James Webb ha prodotto una mappa della galassia da cui si ottiene la posizione delle stelle e del gas da queste riscaldato e ionizzato, in maniera complementare ALMA ha prodotto una mappa della stessa galassia da cui si traccia la posizione del gas freddo e come questo venga espulso via dalla galassia.</div><p>E’ come se all’interno di CRISTAL-02 ci sia un vento galattico così intenso da riuscire a soffiare via il gas necessario alla nascita di nuove stelle, un vento galattico che sta svuotando questo enorme serbatoio, privandolo dell’ingrediente base per la formazione di stelle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="671669" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-la-soluzione-il-mistero-delle-galassie-supermassicce-osservate-nel-giovane-universo-dove-non-dovrebbero-esistere.html" title="Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere">Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-la-soluzione-il-mistero-delle-galassie-supermassicce-osservate-nel-giovane-universo-dove-non-dovrebbero-esistere.html" title="Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-la-soluzione-il-mistero-delle-galassie-supermassicce-osservate-nel-giovane-universo-dove-non-dovrebbero-esistere-1724781964666_320.png" alt="Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere"></a></article></aside><p>Da un canto, le osservazioni mostrano all’interno di CRISTAL-2 una furiosa formazione di nuove stelle le quali però stanno già firmando la condanna a morte della stessa galassia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dentro la galassia CRISTAL-02 un vento galattico sta riuscendo a soffiare via il gas necessario alla nascita di nuove stelle<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>E' come se gli astronomi avessero fatto un'autopsia precoce della galassia</strong> <strong>determinandone la causa della morte ancor prima che questa avvenga</strong>, ma sicuri che avverrà.</p><h2> Il vento delle supernovae e la morte delle galassie</h2><p>Entrando un po’ più nel dettaglio, le stelle che stanno nascendo o sono già nate, in galassie simili a CRISTAL-02, sono prevalentemente stelle molto massicce. L’evoluzione di queste è estremamente rapida: maggiore è la massa di una stella, più rapidamente consuma il proprio combustibile nucleare e più breve è la sua esistenza. Mentre nuove stelle si stanno formando, quelle già nate dopo poche decine di milioni di anni muoiono con esplosioni di supernova.<strong> Molte esplosioni concentrate in una regione compatta possono generare un vento collettivo</strong>, cioè con una direzione risultante,<strong> capace di spingere via dalla galassia il gas freddo e ionizzato, necessario alla formazione di nuove stelle.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal-1782316501219.png" data-image="r37bqwtygyl0" alt="Supernovae" title="Supernovae"><figcaption>I venti generati da esplosioni concentrate di supernovae possono avere una direzione comune e generare un vento collettivo capace di espellere il gas via dalla galassia. Credit: L. Calçada/ESO</figcaption></figure><p>Perso questo gas, la galassia sostanzialmente si spegne, cioè le stelle già nate continuano a vivere, ma di nuove non se ne formano più e la galassia diventa inattiva. E’ come se i cantieri aperti fossero rimasti senza materia prima e quindi costretti a fermarsi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="660605" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/supernovae-esplose-nel-giovane-universo-occhio-infrarosso-di-james-webb-scopre-in-numero-inaspettato.html" title="Sorprendente scoperta del telescopio James Webb: rilevate numerose supernovae esplose nel giovane Universo">Sorprendente scoperta del telescopio James Webb: rilevate numerose supernovae esplose nel giovane Universo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/supernovae-esplose-nel-giovane-universo-occhio-infrarosso-di-james-webb-scopre-in-numero-inaspettato.html" title="Sorprendente scoperta del telescopio James Webb: rilevate numerose supernovae esplose nel giovane Universo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/supernovae-esplose-nel-giovane-universo-l-occhio-infrarosso-di-james-webb-ne-scopre-in-numero-inaspettato-1718117886449_320.png" alt="Sorprendente scoperta del telescopio James Webb: rilevate numerose supernovae esplose nel giovane Universo"></a></article></aside><p><strong>Nel caso di CRISTAL-02, il vento espelle materiale a un ritmo superiore a quello con cui la galassia forma nuove stelle.</strong></p><p>La galassia CRISTAL-2 è probabilmente una rarissima testimonianza di una fase di passaggio tra una galassia più giovane con ancora tanto gas e intensa formazione di stelle ed una più vecchia in cui il gas è ormai stato spazzato via.</p><p>Questo processo di spegnimento o smorzamento della formazione stellare, detto <em>quencing</em> in inglese, inizialmente si riteneva fosse dovuto solo ai buchi neri. Invece, la lezione di CRISTAL-02 è che le stelle massicce, attraverso la loro esplosione in supernovae e i conseguenti venti collettivi, possono causarne la morte, nel senso di cessazione della nascita di nuove stelle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="692477" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperte-galassie-nane-simili-a-citta-fantasma-in-esse-solo-vecchi-e-nessuna-nascita-ormai-da-miliardi-di-anni.html" title="Scoperte galassie nane simili a “città fantasma��: ospitano solo stelle vecchie, nessuna nascita da miliardi di anni">Scoperte galassie nane simili a “città fantasma”: ospitano solo stelle vecchie, nessuna nascita da miliardi di anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperte-galassie-nane-simili-a-citta-fantasma-in-esse-solo-vecchi-e-nessuna-nascita-ormai-da-miliardi-di-anni.html" title="Scoperte galassie nane simili a “città fantasma”: ospitano solo stelle vecchie, nessuna nascita da miliardi di anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperte-galassie-nane-simili-a-citta-fantasma-in-esse-solo-vecchi-e-nessuna-nascita-ormai-da-miliardi-di-anni-1737019293752_320.png" alt="Scoperte galassie nane simili a “città fantasma”: ospitano solo stelle vecchie, nessuna nascita da miliardi di anni"></a></article></aside><p>Questo processo riesce a spiegare il perché nel giovane Universo succeda di imbattersi in galassie che sembrano aver vissuto troppo rapidamente la loro vita, diventando inattive quando invece le loro coeve continuano a sfornare stelle.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Davies%20R.%20L.%20et%20al." data-year="2026" data-title="Multiphase%20images%20of%20a%20powerful%20supernova-driven%20wind%20in%20the%20early%20Universe" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fpdf%2F2606.10271">Davies R. L. et al.. (2026). <a href="https://arxiv.org/pdf/2606.10271" target="_blank">Multiphase images of a powerful supernova-driven wind in the early Universe</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il limite di Chandrasekhar: la massa in grado di innescare un'esplosione stellare colossale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-limite-di-chandrasekhar-la-massa-in-grado-di-innescare-un-esplosione-stellare-colossale.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 08:20:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Uno degli eventi più impressionanti dell'Universo, le supernove di tipo Ia, ci ha aiutato a determinare come esso si stia espandendo a un ritmo accelerato, nonché a definire un altro concetto: l'energia oscura.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-limite-de-chandrasekhar-la-masa-que-puede-desencadenar-una-explosion-estelar-colosal-1781298350996.jpeg" data-image="r0x1lqwmpvuu"><figcaption>Le supernove sono enormi esplosioni stellari. Il tipo dipende dalla loro origine, se si tratta di una stella supermassiccia o di un sistema binario.</figcaption></figure><p>Non molto tempo fa parlavamo di come si formano gli elementi più pesanti dell’idrogeno e dell’elio all’interno dei nuclei delle stelle, fino ad arrivare al ferro. Proprio nel momento in cui il combustibile si esaurisce, la gravità prende il sopravvento e inizia il collasso stellare.</p><p>Poiché non avvengono più reazioni nucleari, <strong>ciò che resta della stella comincia a comprimersi sotto l’effetto della gravità</strong>, provocando un aumento della densità e della temperatura che arresta il collasso fino a un certo punto: nasce così una nana bianca.</p><div class="texto-destacado">Le nane bianche sono sostenute dalla pressione di degenerazione degli elettroni, un fenomeno legato al principio di esclusione di Pauli, secondo cui gli elettroni (e più in generale qualsiasi fermione) non possono occupare contemporaneamente lo stesso stato energetico con gli stessi numeri quantici.</div><p>Tuttavia, oltre una determinata soglia, questa pressione non è più sufficiente a sostenere l’intero peso dell’astro. <strong>Fu Subrahmanyan Chandrasekhar a dimostrare che la massa massima che una nana bianca può sostenere è pari a 1,4 volte la massa del Sole</strong>. Oltre questo valore, la struttura non può più rimanere stabile.</p><p>Generalmente questo accade nei sistemi binari composti da una nana bianca e una stella normale. Quando il materiale della stella compagna riempie quello che viene chiamato lobo di Roche e la nana bianca supera il valore di 1,4 masse solari, <strong>si verifica una colossale esplosione stellare nota come supernova di tipo Ia.</strong></p><h2>Un limite e un destino</h2><p>Il valore calcolato da Chandrasekhar deriva dall’equilibrio tra relatività speciale, meccanica quantistica e gravità classica. In sostanza, rappresenta il punto in cui gli elettroni non sono più in grado di fornire la pressione necessaria a contrastare il collasso gravitazionale.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-limite-de-chandrasekhar-la-masa-que-puede-desencadenar-una-explosion-estelar-colosal-1781298200401.jpeg" data-image="99uuzzybu7wn"> <figcaption>Le nane bianche possono sopravvivere solo fino a un preciso limite di massa: 1,4 volte la massa del Sole.</figcaption> </figure><p>Quando una nana bianca si avvicina a questo limite, la sua struttura interna cambia profondamente: gli elettroni iniziano a muoversi a velocità relativistiche, rendendo l’oggetto ancora più compatto. Di conseguenza, anche piccole variazioni di massa rendono l’equilibrio estremamente fragile.</p><p>Se la massa rimane <strong>al di sotto di questo valore, la nana bianca può esistere per miliardi di anni</strong>, raffreddandosi lentamente. Ma nel momento in cui il limite viene superato, il collasso diventa quasi istantaneo e, a seconda delle condizioni iniziali, le reazioni nucleari possono generare un’esplosione visibile a miliardi di anni luce di distanza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774960" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono.html" title="Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono">Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono.html" title="Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono-1782114217087_320.png" alt="Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono"></a></article></aside><p>Sebbene sia stato calcolato quasi un secolo fa, questo limite continua a essere una delle pietre miliari dell’astrofisica moderna, poiché rappresenta uno dei pochi risultati capaci di collegare la fisica del mondo microscopico con alcuni degli eventi più spettacolari osservabili nell’Universo.</p><h3>Le supernove di tipo Ia</h3><p>Quando in un sistema binario <strong>la nana bianca accresce materiale dalla compagna e riempie il cosiddetto lobo di Roche</strong>, il limite di Chandrasekhar viene generalmente superato. In quel momento si innesca una reazione termonucleare che distrugge completamente la stella.</p><p>A differenza di altre tipologie di supernova, in queste esplosioni non rimane alcun residuo compatto al centro. La nana bianca si disintegra completamente, liberando una quantità di energia molto uniforme, proprio perché tutte queste esplosioni avvengono quando viene raggiunto lo stesso valore critico di massa.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-limite-de-chandrasekhar-la-masa-que-puede-desencadenar-una-explosion-estelar-colosal-1781298078589.jpeg" data-image="o86garwpfxku"> <figcaption>L’espansione accelerata dell’Universo è stata determinata grazie allo studio delle supernove di tipo Ia.</figcaption> </figure><p>Questa uniformità consente di utilizzarle come vere e proprie “candele standard”, poiché <strong>conosciamo la loro luminosità intrinseca indipendentemente dalla distanza</strong>. Ciò permette di calcolare le distanze cosmiche con grande precisione, anche su scale galattiche ed extragalattiche.</p><p>Proprio grazie a questa proprietà è stato possibile scoprire e misurare l’accelerazione dell’espansione dell’Universo, aprendo la strada a una delle più grandi questioni irrisolte dell’astrofisica moderna: l’energia oscura. Risolta una domanda, ne è emersa immediatamente un’altra, a dimostrazione di quanto l’Universo continui a custodire i suoi segreti.</p><h3>Dal collasso stellare all’energia oscura</h3><p>In cosmologia si utilizza <strong>la costante di Hubble per descrivere la velocità di espansione dell’Universo</strong>. Per misurarla è indispensabile disporre di distanze affidabili, ed è per questo che le supernove di tipo Ia rappresentano uno degli strumenti più precisi a disposizione degli astronomi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770819" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-supernova-sovralimentata-fermi-intravede-il-motore-magnetico-di-un-esplosione-stellare-estrema.html" title="La supernova “sovralimentata”, Fermi intravede il motore magnetico di un’esplosione stellare estrema">La supernova “sovralimentata”, Fermi intravede il motore magnetico di un’esplosione stellare estrema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-supernova-sovralimentata-fermi-intravede-il-motore-magnetico-di-un-esplosione-stellare-estrema.html" title="La supernova “sovralimentata”, Fermi intravede il motore magnetico di un’esplosione stellare estrema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-supernova-sovralimentata-fermi-intravede-il-motore-magnetico-di-un-esplosione-stellare-estrema-1779813565357_320.png" alt="La supernova “sovralimentata”, Fermi intravede il motore magnetico di un’esplosione stellare estrema"></a></article></aside><p>Le attuali tensioni nelle misure della costante di Hubble hanno riportato queste esplosioni al centro dell’attenzione scientifica, spingendo i ricercatori a perfezionare i modelli relativi alle stelle progenitrici, alle masse critiche e alle possibili deviazioni dal limite classico di Chandrasekhar.</p><p>Per questo motivo, ben lontano dall’essere un semplice concetto teorico,<strong> il limite di Chandrasekhar governa fenomeni che aiutano ad ampliare la nostra comprensione dell’origine</strong>, dell’evoluzione e del destino dell’Universo, nonché della sua espansione e del suo futuro.</p><p>Tutto ciò finisce per influenzare una delle domande più profonde della cosmologia: quanto è grande l’Universo e come si evolverà nel tempo? Una questione ben più complessa di qualsiasi pronostico calcistico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-limite-di-chandrasekhar-la-massa-in-grado-di-innescare-un-esplosione-stellare-colossale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>