<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 07 May 2026 03:10:20 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 07 May 2026 03:10:20 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Una colossale e rara nube a rullo sorprende i bagnanti a São Lourenço, in Brasile: il video ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-colossale-e-rara-nube-a-rullo-sorprende-i-bagnanti-a-sao-lourenco-in-brasile-il-video.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 17:24:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un'enorme nube a rullo, simile a uno tsunami, ha colto di sorpresa i bagnanti sulla spiaggia di Riviera de São Lourenço, in Brasile. Il fenomeno meteorologico è stato accompagnato da forti raffiche di vento e ha indotto la Protezione Civile locale a diramare un allarme.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/y_greIGtnqc/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=y_greIGtnqc" id="y_greIGtnqc"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>I bagnanti che stavano godendo della giornata sulla spiaggia di <strong>Riviera de São Lourenço</strong>, a <strong>Bertioga, nel litorale dello stato di San Paolo, Brasile</strong>, hanno vissuto questo fine settimana una scena spettacolare e al tempo stesso inquietante. Una <strong>gigantesca nube a rullo</strong>, scientificamente conosciuta come <em>volutus</em>, ha avanzato sulla costa con una forma che molti hanno paragonato a un autentico tsunami nel cielo.</p><p>Le immagini del fenomeno, registrate da numerosi testimoni e rapidamente diventate virali sui social, mostrano una <strong>immensa formazione nuvolosa orizzontale, bassa e tubolare</strong>, che si muoveva in modo imponente sopra il mare e la linea di costa.</p><p>Il suo aspetto compatto e allungato ha suscitato sorpresa tra i presenti e ha persino <strong>portato alcuni bagnanti ad abbandonare la sabbia</strong> per la sensazione che si stesse avvicinando un forte temporale.</p><h2>Cos’è una nube a rullo</h2><p>La nube a rullo, conosciuta anche come nube a rotolo (in inglese <em>roll cloud</em>), è una <strong>formazione meteorologica piuttosto rara</strong> che si caratterizza per il suo aspetto cilindrico e la sua apparente lenta rotazione attorno al proprio asse. Anche se visivamente può risultare allarmante, <strong>non si tratta di un tornado né di un fenomeno distruttivo in sé</strong>, ma di una manifestazione atmosferica legata a bruschi cambiamenti del tempo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="pt" dir="ltr">Uma impressionante formação de nuvens chamou a atenção de quem estava na praia de Bertioga/SP.<br><br>Trata-se de uma nuvem prateleira, conhecida também como "nuvem rolo", que costuma aparecer antes de mudanças bruscas no tempo.<br><br>Esse tipo de nuvem indica a aproximação de uma frente de <a href="https://t.co/U3pv29nNkI">pic.twitter.com/U3pv29nNkI</a></p>— Fotos de Fatos (@FotosDeFatos) <a href="https://twitter.com/FotosDeFatos/status/2050729056946020487?ref_src=twsrc%5Etfw">May 3, 2026</a> </blockquote></figure><p>La Protezione Civile dello Stato di San Paolo ha informato che questa spettacolare formazione osservata sulla costa corrisponde a un <strong>fronte di raffiche associato al passaggio di un temporale</strong>. Questo tipo di sistema si verifica quando l’aria fredda in discesa da un temporale impatta contro la superficie e spinge l’aria calda e umida che trova davanti, generando quella caratteristica <strong>nube orizzontale che sembra “rotolare” sull’orizzonte</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766086" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-di-gamberetti-ricoprono-le-spiagge-del-dhofar-in-oman-ecco-il-video-di-questo-straordinario-fenomeno-naturale.html" title="Migliaia di gamberetti ricoprono le spiagge del Dhofar, in Oman: ecco il video di questo straordinario fenomeno naturale">Migliaia di gamberetti ricoprono le spiagge del Dhofar, in Oman: ecco il video di questo straordinario fenomeno naturale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-di-gamberetti-ricoprono-le-spiagge-del-dhofar-in-oman-ecco-il-video-di-questo-straordinario-fenomeno-naturale.html" title="Migliaia di gamberetti ricoprono le spiagge del Dhofar, in Oman: ecco il video di questo straordinario fenomeno naturale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/oleada-de-miles-de-camarones-cubre-las-playas-de-dhofar-video-del-fenomeno-natural-que-sorprende-en-oman-1776973310775_320.jpg" alt="Migliaia di gamberetti ricoprono le spiagge del Dhofar, in Oman: ecco il video di questo straordinario fenomeno naturale"></a></article></aside><p>Infatti, durante il fenomeno <strong>sono state registrate raffiche di vento tra 50 e 60 chilometri orari</strong>, oltre a cambiamenti improvvisi nella direzione del vento, aumentando la sensazione di instabilità lungo tutta la fascia costiera. Il sistema ha avanzato lungo l’intero litorale di San Paolo raggiungendo anche aree vicine al confine con Rio de Janeiro.</p><h2>Una scena impressionante</h2><p>Nel giro di pochi minuti, il cielo è passato da una condizione relativamente stabile a un’immagine molto più scura e impressionante, con <strong>il mare agitato e il vento in rapido intensificarsi</strong>.</p><p>Molti utenti sui social hanno descritto il fenomeno come una “nube tsunami”, mentre altri hanno espresso <strong>preoccupazione per le imbarcazioni che navigavano al largo in quel momento</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="en" dir="ltr">A rare roll cloud formation also called volutus was recorded in Riviera de São Lourenço on May 2, 2026. Its tube like structure seems to rotate through the sky and typically forms at the leading edge of cold fronts, warning of wind, cooling air and rain <a href="https://t.co/IViKwzbp3h">pic.twitter.com/IViKwzbp3h</a></p>— Surajit (@surajit_ghosh2) <a href="https://twitter.com/surajit_ghosh2/status/2050774755297697877?ref_src=twsrc%5Etfw">May 3, 2026</a> </blockquote></figure><p>E infatti, anche se le nubi a rullo non rappresentano di per sé un pericolo estremo, sono spesso <strong>un chiaro segnale dell’arrivo di maltempo</strong>, con possibilità di piogge intense, vento forte e cambiamenti bruschi nelle condizioni del mare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-colossale-e-rara-nube-a-rullo-sorprende-i-bagnanti-a-sao-lourenco-in-brasile-il-video.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, piogge fino a 100 mm: tra giovedì 7 e sabato 9 maggio si moltiplicheranno i temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-piogge-fino-a-100-mm-tra-giovedi-7-e-sabato-9-maggio-si-moltiplicheranno-i-temporali.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 15:01:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Un nuovo incremento dell'instabilità è atteso nei prossimi giorni, con la recrudescenza dei temporali su alcune aree, dove potranno cadere fino a 100 mm di pioggia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa8ax1a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa8ax1a.jpg" id="xa8ax1a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le regioni centro-settentrionale si preparano a una nuova fase di instabilità marcata <strong>tra giovedì 7 e sabato 9 maggio 2026.</strong> Dopo il passaggio perturbato d’inizio settimana, un nuovo impulso instabile <strong>continuerà a favorire lo sviluppo di rovesci e temporali, soprattutto su Alpi, Prealpi e Appennino. </strong></p><p>In alcune aree i cumulati <strong>potranno raggiungere punte locali fino a 100 mm,</strong> con rischi di allagamenti, grandinate e forti raffiche di vento. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In virtù dell'instabilità delle prossime ore il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha emanato un'allerta gialla, per rischio temporali, in Lombardia, Lazio, ed in Emila Romagna, per il monitoraggio dei corsi d'acqua in piena.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In virtù dell'instabilità delle prossime ore il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha emanato un'allerta gialla, per rischio temporali, in Lombardia, Lazio, ed in Emila Romagna, per il monitoraggio dei corsi d'acqua in piena.</p><h2><strong>Giovedì 7 maggio: instabilità residua al Nord e Centro, ecco dove ci sarà allerta meteo</strong></h2><p>Nella giornata di domani, <strong>giovedì 7 maggio 2026,</strong> il tempo rimarrà variabile, con una progressiva attenuazione dei fenomeni rispetto ai giorni precedenti. Al mattino avremo ancora un po’ di nuvolosità su Alpi e Prealpi centro-orientali, con qualche pioggia locale. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dal pomeriggio le schiarite diventeranno più ampie, ma a ridosso dei rilievi alpini e prealpini nasceranno dei temporali, a carattere isolato, capaci di produrre acquazzoni e qualche sporadica grandinata.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Cielo nuvoloso anche sulle regioni del Centro e del Sud, con sviluppo di isolati temporali pomeridiani lungo i monti dell’Appennino, soprattutto sui rilievi dell’Abruzzo. Qui il rischio di locali rovesci o temporali sarà moderato.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Giovedì <a href="https://twitter.com/hashtag/7maggio?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#7maggio</a><br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> meteo-idro su parte di Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria e Lazio.<br> Consulta il bollettino nazionale per conoscere il livello e le zone di allerta del territorio <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a><a href="https://twitter.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/w9UpMWUG3Z">pic.twitter.com/w9UpMWUG3Z</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://twitter.com/DPCgov/status/2052038263599173929?ref_src=twsrc%5Etfw">May 6, 2026</a></blockquote></figure><p>Prevista allerta gialla meteo-idro su parte di Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria e Lazio.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Prevista allerta gialla meteo-idro su parte di Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria e Lazio. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche se le generalmente le precipitazioni saranno generalmente deboli o moderate, <strong>sui rilievi, in particolare sulle aree interessate dai temporali, si potranno registrare accumuli significativi, </strong>nello spazio di pochissime ore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-piogge-fino-a-100-mm-tra-giovedi-7-e-sabato-9-maggio-si-moltiplicheranno-i-temporali-1778076923770.png" data-image="2kjqyhzw33hi" alt="Piogge." title="Piogge."><figcaption>Ecco gli accumuli di pioggia attesi nei prossimi giorni sui rilievi alpini e prealpini.</figcaption></figure><p>Le celle temporalesche, pronte a interessare le aree montuose, potranno far <strong>accumulare fino a oltre 100 mm in 24-48 ore sulle zone più colpite, come sui monti dell’alto Piemonte.</strong></p><h2><strong>Venerdì 8 ancora temporali a ridosso dei rilievi</strong></h2><p><strong>Venerdì 8 maggio 2026</strong> prevarrà ancora una certa variabilità sulle regioni Settentrionali, e ancora dell’instabilità sulle regioni del Centro, dove fin dal mattino saranno possibili delle piogge e qualche temporale.</p><p>Durante le ore pomeridiane si accenderà l’<strong>instabilità</strong> <strong>termo-convettiva</strong> su Alpi, Prealpi e Appennino centro-settentrionale, dove si formeranno imponenti cumulonembi, capaci di originare rovesci e temporali a carattere sparso, anche di moderata intensità. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa8axhi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa8axhi.jpg" id="xa8axhi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sull’Appennino i temporali più intensi si vedranno lungo i monti dell’entroterra di Marche e Abruzzo, mentre altrove il rischio sarà più basso. Questi fenomeni, seppur a tratti anche intensi, avranno una durata molto limitata, tanto da esaurirsi già entro il tardo pomeriggio e la serata. </p><h2><strong>Attenzione al peggioramento di domenica</strong></h2><p>Nella giornata di <strong>sabato 9 maggio 2026</strong> avremo un temporaneo miglioramento, con l’apertura di maggiori schiarite e una pausa dell’instabilità. Ma si tratterà, come detto, solo di una pausa temporanea, visto che da <strong>domenica 10 maggio 2026</strong> un nuovo peggioramento andrà ad interessare nuovamente le regioni del Nord, con temporali in successiva intensificazione ed espansione fino al Centro. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767497" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica.html" title="Meteo Milano: allerta temporali oggi, nuova fase di maltempo da domenica 10. Martedì 12 giornata critica">Meteo Milano: allerta temporali oggi, nuova fase di maltempo da domenica 10. Martedì 12 giornata critica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica.html" title="Meteo Milano: allerta temporali oggi, nuova fase di maltempo da domenica 10. Martedì 12 giornata critica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica-1778065919231_320.PNG" alt="Meteo Milano: allerta temporali oggi, nuova fase di maltempo da domenica 10. Martedì 12 giornata critica"></a></article></aside><p>Le temperature si manterranno nella media del periodo, con valori più freschi al Nord durante i rovesci e i temporali.</p><h2><strong>Perché maggio 2026 è così instabile?</strong></h2><p>Il mese si sta confermando dinamico, con frequenti passaggi di perturbazioni atlantiche che incontrano aria più mite che sale da Sud sul Mediterraneo. Ciò favorisce lo sviluppo di temporali. </p><p>Tale pattern<strong> può portare a un surplus di precipitazioni rispetto alle medie stagionali, </strong>soprattutto al Nord e lungo la dorsale appenninica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-piogge-fino-a-100-mm-tra-giovedi-7-e-sabato-9-maggio-si-moltiplicheranno-i-temporali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il rompicapo del modello europeo: le previsioni per l'Italia entrano in un "punto cieco" ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-rompicapo-del-modello-europeo-le-previsioni-per-l-italia-entrano-in-un-punto-cieco.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 14:20:12 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le dinamiche della circolazione Euro-Atlantica rivelano un quadro molto complesso per le prossime settimane. Ad un breve tentativo di espansione dei promontori anticiclonici subtropicali si contrappone la ripetuta e persistente intrusione di saccature settentrionali, ne consegue una difficoltà predittiva della modellistica deterministica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-rompicapo-del-modello-europeo-le-previsioni-per-l-italia-entrano-in-un-punto-cieco-1778076863758.jpg" data-image="1xghihpbfidl"><figcaption>Il grafico delle probabilità dei Regimi Euro-Atlantici del modello europeo ECMWF rappresenta uno degli strumenti più sofisticati, utilizzati dai meteorologi per la diagnostica atmosferica a lungo termine.</figcaption></figure><p>Il<strong> grafico delle probabilità</strong> dei <strong>Regimi Euro-Atlantici</strong> del modello europeo <strong>ECMWF </strong>rappresenta <strong>uno degli strumenti più sofisticati,</strong> utilizzati <strong>per la diagnostica atmosferica a lungo termine</strong>. A differenza delle classiche mappe, questo diagramma rappresenta la disposizione prevalente delle grandi figure anticicloniche e depressionarie presenti sullo scacchiere europeo e atlantico, ipotizzata per 6 settimane. </p><p><strong>Ogni colonna</strong> rappresenta <strong>un giorno specifico</strong> e la distribuzione dei colori riflette la convergenza statistica, su cinquanta diverse simulazioni, nei confronti di <strong>un determinato tipo di configurazione</strong>. Quindi ogni colore indica una delle "<strong>4 configurazioni tipo</strong>" (più una dove non è identificabile un regime tipo), a cui corrisponde un determinato<strong> tipo di </strong><strong>flusso atmosferico</strong>. Di conseguenza è possibile intuire che <strong>tipo di tempo</strong> <strong>e regime termico</strong> potrà interessare con maggiore probabilità il nostro continente ed anche le varie parti del continente. </p><p>Infatti l’altezza di <strong>ogni fascia colorata per ogni colonna</strong>, indica la solidità della proiezione: più un <strong>colore</strong> è <strong>dominante</strong>, maggiore è la <strong>probabilità </strong>che <strong>l’atmosfera si comporterà secondo quella specifica circolazione</strong>, condizionando il tempo sul continente e sull'Italia in modo duraturo. Perciò, questa visione d'insieme permette gettare uno sguardo d'insieme su <strong>come si muoveranno le grandi masse d'aria nei prossimi 40 giorni</strong>.</p><h2>I colori dei quattro scenari euro-atlantici</h2><p>Per interpretare le tendenze attualmente previste è necessario conoscere il significato dei 4 regimi principali rappresentati nel diagramma. <strong>Il colore blu identifica la fase della NAO+ (Nord Atlantic Oscillation positiva)</strong>, condizione che vede il flusso umido e perturbato atlantico scorrere veloce alle alte latitudini, spesso con la presenza di una classica<strong> depressione semipermanente atlantica all'altezza dell'Islanda</strong> (detta anche "balena"), che ovviamente produce ma il tempo alle alte latitudini, garantendo spesso <strong>s</strong><strong>tabilità e temperature miti sul bacino del Mediterraneo</strong>, grazie alla protezione dell'anticiclone delle Azzorre.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767257" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/brusco-calo-delle-temperature-in-italia-da-martedi-12-maggio.html" title="Meteo: dal caldo africano del weekend al brusco crollo termico, svolta in Italia da martedì 12 maggio">Meteo: dal caldo africano del weekend al brusco crollo termico, svolta in Italia da martedì 12 maggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/brusco-calo-delle-temperature-in-italia-da-martedi-12-maggio.html" title="Meteo: dal caldo africano del weekend al brusco crollo termico, svolta in Italia da martedì 12 maggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/brusco-calo-delle-temperature-in-italia-da-martedi-12-maggio-ecco-1777988156117_320.png" alt="Meteo: dal caldo africano del weekend al brusco crollo termico, svolta in Italia da martedì 12 maggio"></a></article></aside><p>All'opposto, <strong>il verde indica la fase della NAO- (NAO negativa)</strong>, in cui la situazione è praticamente ribaltata, con pressione più alta del normale sui mari settentrionali del continente, e le <strong>correnti oceaniche</strong> che scorrono sotto a questo blocco anticiclonico, investendo <strong>direttamente gli stati centro-meridional</strong>i. Situazione che favorisce l'arrivo di perturbazioni piuttosto strutturate, con <strong>fasi di maltempo prolungate alle nostre latitudini.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-rompicapo-del-modello-europeo-le-previsioni-per-l-italia-entrano-in-un-punto-cieco-1778076328972.png" data-image="ndbvkgu7uhh1"><figcaption>Questo grafico indica la proiezione dei regimi prevalenti sull'Europa, previsti per le prossime 6 settimane. Fonte: ECMWF</figcaption></figure><p><strong>Il colore rosso descrive lo Scandinavian Blocking</strong>, ovvero un'<strong>alta pressione sul Nord Europa </strong>che costringe delle<strong> masse di aria fredda</strong> a scivolare<strong> verso sud</strong>, e spesso fin sull'Italia, con un moto retrogrado "<strong>anti-zonale</strong>", cioè con direzione opposta al tipico procedere delle correnti prevalenti ovest-est (zonali) dell'emisfero Nord. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767374" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record.html" title="Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? ">Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record.html" title="Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record-1778009483720_320.png" alt="Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? "></a></article></aside><p>Infine <strong>il viola rappresenta l'Atlantic Ridge</strong>, rappresenta la configurazione che tipicamente vede una <strong>risalita anticiclonica </strong>sull'Oceano Atlantico,<strong> lungo i meridiani</strong>, che facilita la discesa di <strong>correnti fredde ed instabili</strong>, anche temporalesche, dal mare del Nord (o anche da latitudini più settentrionali) <strong>verso le nostre regioni</strong>, portando un conseguente<strong> calo termico e fenomeni anche intensi.</strong></p><h2> Maggio tra instabilità ed un timido rialzo termico</h2><p>I grafici aggiornati mostrano <strong>una prima metà del mese </strong>ancora caratterizzata da una <strong>spiccata dinamicità</strong>. In questo inizio di settimana una fase di tipo <strong>Atlantic Ridge</strong> è stata<strong> </strong>sostituita repentinamente, ma temporaneamente, dalla circolazione NAO+ per mezzo dell'espansione verso est della saccatura atlantica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767497" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica.html" title="Meteo Milano: allerta temporali oggi, nuova fase di maltempo da domenica 10. Martedì 12 giornata critica">Meteo Milano: allerta temporali oggi, nuova fase di maltempo da domenica 10. Martedì 12 giornata critica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica.html" title="Meteo Milano: allerta temporali oggi, nuova fase di maltempo da domenica 10. Martedì 12 giornata critica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica-1778065919231_320.PNG" alt="Meteo Milano: allerta temporali oggi, nuova fase di maltempo da domenica 10. Martedì 12 giornata critica"></a></article></aside><p>Tracce <strong>viola </strong>e di <strong>rosso </strong>nel grafico suggeriscono che, <strong>nei prossimi giorni</strong>, <strong>la nostra penisola</strong> resterà <strong>vulnerabile a flussi di aria più fresca, umida ed instabile</strong>.</p><div class="texto-destacado">Scenario che, di fatto, impedisce la formazione di una cellula anticiclonica duratura, con solo di eventuali promontori mobili ed<strong> una</strong> <strong>variabilità tipicamente primaverile,</strong> dove le schiarite vengono spesso interrotte da rovesci improvvisi. Le <strong>temperature </strong>tenderanno a salire, portandosi <strong>su valori in linea con quelli caratteristici della stagione.</strong></div><p>Nel periodo che va <strong>dall'11 al 18 maggio</strong>, l'analisi del grafico rivela <strong>una situazione</strong> ancora più complessa e <strong>potenzialmente perturbata</strong>. L'Italia si troverà coinvolta in <strong>una circolazione prevalentemente depressionaria</strong>, poiché l'alta pressione rimarrà sbilanciata a latitudini troppo elevate. Sarà una <strong>fase dal sapore quasi autunnale</strong> <strong>per alcune regioni</strong>, con <strong>temperature </strong>che faticheranno a salire a causa dello <strong>scarso soleggiamento</strong> e di una <strong>ventilazione più fresca</strong> ed instabile. </p><h2>Punto Cieco: il limite della prevedibilità</h2><p>Nella proiezione sul lungo termine, il grafico vede una netta trasformazione. Infatti, <strong>a</strong><strong> partire dal 18-20 maggio, l'utilità del modello inizia a vacillare</strong>, portandoci in quello che definiamo <strong>"il punto cieco</strong>" della proiezione. In questa fase, infatti, le barre non mostrano più un colore dominante, ma<strong> una frammentazione tra i vari scenari</strong>. </p><div class="texto-destacado">Questa situazione indica <strong>il limite del calcolo</strong><strong> deterministico</strong>, dove <strong>la distanza</strong> dall'emissione d<strong>el dato in input</strong> rende praticamente <strong>impossibile </strong>all'algoritmo e ai supercomputer riuscire ad <strong>isolare</strong> <strong>un segnale predominante </strong>nel "rumore di fondo".</div><p>Possiamo anche dire che, in questa fase, <strong>l'atmosfera simulata dai modelli </strong>entra <strong>in uno stato di equilibrio instabile</strong>, rendendo ogni tentativo di indicare una tendenza per l'ultima decade del mese <strong>una mera speculazione</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-rompicapo-del-modello-europeo-le-previsioni-per-l-italia-entrano-in-un-punto-cieco.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La festa di San Nicola nel 2026: cosa ricorda Bari in questo giorno e qual è il calendario della manifestazione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-festa-di-san-nicola-2026-cosa-ricorda-bari-in-questo-giorno-e-qual-e-il-calendario-della-manifestazione.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Anche nel 2026 Bari si prepara alla grande festa di San Nicola. Questo grande evento tra folklore e cultura è anche il momento per ricordare un importante fatto storico che unisce Occidente ed Oriente e Bari con Venezia</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-festa-di-san-nicola-a-bari-2026-cosa-si-ricorda-in-questo-giorno-e-qual-e-il-calendario-della-manifestazione-1778001468711.jpg" data-image="votubiksvk8y" alt="Festa San Nicola 2026" title="Festa San Nicola 2026"><figcaption>La statua di San Nicola a Bari, durante la festa patronale</figcaption></figure><p>San Nicola, il patrono di Bari, si festeggia a <strong>maggio</strong> con un grande evento che ha il suo momento clou <strong>tra il 7 e il 9 maggio</strong>, ma comincia diversi giorni prima. Questa è una delle maggiori feste patronali d’Italia che coinvolge tutta la comunità e interessa sempre più turisti.</p><div class="texto-destacado">Non si tratta di una ricorrenza solamente religiosa, in questi giorni si celebra anche un evento storico, la <strong>traslazione delle reliquie</strong> del santo portate dalla Turchia a Bari nel 1087. </div><p>La festa di San Nicola del 2026 segna il <strong>novecentotrentanovesimo anniversario</strong> di quella data.</p><h2>L'importanza di San Nicola e la storia delle reliquie</h2><p>San Nicola è originario di Pàtara, in <strong>Turchia</strong>, dove nacque nel <strong>270 d.C</strong>. Vescovo della città di <strong>Mira </strong>per acclamazione popolare, nella stessa città il santo morì e fu sepolto. Secoli dopo, quando Mira venne conquistata dai musulmani, partì una sorta di gara tra <strong>Bari e Venezia</strong> per recuperarne le reliquie. </p><p>Prevalse Bari, e qui buona parte delle ossa del santo arrivarono il<strong> 9 maggio 1087</strong>, per essere collocate due anni dopo nella chiesa di San Nicola con una solenne cerimonia officiata da <strong>papa Urbano II.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="744466" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/prima-di-babbo-natale-c-era-nicola-di-bari-la-leggenda-di-un-santo-legato-a-tempeste-e-miracoli.html" title="Prima di Babbo Natale c’era Nicola di Bari: la leggenda di un santo legato a tempeste e miracoli">Prima di Babbo Natale c’era Nicola di Bari: la leggenda di un santo legato a tempeste e miracoli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/prima-di-babbo-natale-c-era-nicola-di-bari-la-leggenda-di-un-santo-legato-a-tempeste-e-miracoli.html" title="Prima di Babbo Natale c’era Nicola di Bari: la leggenda di un santo legato a tempeste e miracoli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prima-di-babbo-natale-c-era-nicola-di-bari-la-leggenda-di-un-santo-legato-a-tempeste-e-miracoli-1765972163096_320.jpg" alt="Prima di Babbo Natale c’era Nicola di Bari: la leggenda di un santo legato a tempeste e miracoli"></a></article></aside><p>A <strong>Venezia </strong>rimasero alcune delle ossa più piccole, recuperate il <strong>30 maggio 1100</strong> e custodite oggi nella chiesa di<strong> San Nicolò al Lido</strong>. Come forse non tutti sanno, San Nicola è <strong>compatrono di Venezia</strong>, insieme a San Marco.</p><div class="texto-destacado">San Nicola di Bari è inoltre particolarmente importante del calendario cristiano. Oltre ad essere patrono di due importanti città è da lui che ha avuto origine <strong>San Nicolò</strong>, che porta i doni nella notte tra il 5 e il 6 dicembre e che sconfigge i <strong>Krampus</strong>, secondo una tradizione diffusa tra le montagne del Nord-Est d’Italia.</div><p>Dalla figura di quest'uomo dalla lunga barba bianca sarebbe derivata anche quella di Sankt Nikolaus, da cui Santa Claus, quindi <strong>Babbo Natale</strong>.</p><h2>Come si festeggia San Nicola a Bari: il calendario 2026</h2><p>Sebbene il momento più importante della festa sia a maggio, gli eventi in onore di San Nicola a Bari iniziano già il 20 aprile, con i primi riti religiosi nella basilica a lui dedicata. Una settimana dopo c’è il <strong>sorteggio dei pescherecci</strong> che avranno l’onore di accompagnare il santo in processione a mare. </p><p>Dal <strong>29 aprile al 7 maggio 2026</strong> ha luogo il <strong>Solenne Novenario</strong>, una serie di messe che di giorno in giorno preparano spiritualmente i fedeli ai due momenti più importanti di questa festa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-festa-di-san-nicola-a-bari-2026-cosa-si-ricorda-in-questo-giorno-e-qual-e-il-calendario-della-manifestazione-1778001519587.jpg" data-image="nxqxr0zlnij2" alt="San Nicola di Bari - 2026" title="San Nicola di Bari - 2026"><figcaption>Le bellissime luminarie che animano la festa di San Nicola di Bari</figcaption></figure><p>Il <strong>7 maggio 2026</strong> c’è un grande corteo storico che attraversa tutto il centro di Bari e rievoca l’arrivo delle reliquie sacre da Mira. </p><p><strong>Venerdì 8 maggio</strong> è il giorno della suggestiva <strong>processione a mare</strong>. L’evento si svolge a partire dall’alba, quando la statua di San Nicola viene portata dalla basilica fino al bagnasciuga, per poi rientrare la sera, con la festa che raggiunge il suo apice sotto le spettacolari <strong>luminarie</strong>. Alle 17:00, inoltre, è previsto l’attesissimo sorvolo delle <strong>Frecce Tricolore.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="725074" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-faro-piu-romantico-della-puglia-tra-scogliere-selvagge-e-tramonti-infuocati-sull-adriatico.html" title="Il faro più romantico della Puglia: tra scogliere selvagge e tramonti infuocati sull’Adriatico ">Il faro più romantico della Puglia: tra scogliere selvagge e tramonti infuocati sull’Adriatico </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-faro-piu-romantico-della-puglia-tra-scogliere-selvagge-e-tramonti-infuocati-sull-adriatico.html" title="Il faro più romantico della Puglia: tra scogliere selvagge e tramonti infuocati sull’Adriatico "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-faro-piu-romantico-della-puglia-tra-scogliere-selvagge-e-tramonti-infuocati-sull-adriatico-1755454899217_320.jpg" alt="Il faro più romantico della Puglia: tra scogliere selvagge e tramonti infuocati sull’Adriatico "></a></article></aside><p>Il <strong>9 maggio</strong> la festa di San Nicolò giunge alla conclusione solenne con il <strong>Prelievo della Santa Manna</strong>, nella cripta della basilica. È questo forse il momento più sentito di tutti per i fedeli e consiste nel prelievo del liquido di condensa che bagna le ossa di San Nicola. </p><p>Questo liquido è ritenuto <strong>miracoloso </strong>e poiché il fenomeno avveniva anche quando le spoglie del santo erano a Mira, costituisce anche una sorta di <strong>legame spirituale tra oriente ed occidente.</strong></p><h2>La festa dopo la festa</h2><p>Le celebrazioni in onore di San Nicola non terminano del tutto il 9 maggio.</p><p><strong>Domenica 10 maggio</strong> c’è l'<strong>Omaggio dei Bambini e Famiglie della Città Vecchia</strong>. Sono previste per l'occasione celebrazioni ecclesiastiche e nel pomeriggio la statua del santo viene riportata nella cattedrale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p><strong>Domenica 17 maggio</strong> è la volta della <strong>Giornata della Gente di Mare</strong>. In questa data la statua viene portata presso la Capitaneria di Porto per poi tornare in chiesa di sera, tra spettacoli di <strong>sbandieratori</strong>.</p><p>Il <strong>22 maggio 2026</strong> di festeggia la <strong>Traslazione delle Reliquie</strong>, con l’accoglienza dei pellegrini ortodossi.</p><h2>Cosa mangiare durante la Festa di San Nicola a Bari</h2><p>Ogni vera festa patronale ha le sue specialità che la rendono più bella, e quella di San Nicola non fa eccezione. Questa occasione è perfetta per conoscere le mille delizie della cucina pugliese e in particolare lo <strong>street food.</strong> </p><p>Focaccia barese, panzerotti, scagliozze di polenta fritta e le frittelle di pasta cresciuta dette <em>popizze </em>sono tra le specialità più facili da trovare, in particolare sul lungomare dove verrà allestita una grande area food, il <strong>Villaggio del Gusto</strong>, dal 7 al 10 maggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="708543" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/ne-rosmarino-ne-timo-questa-pianta-mediterranea-e-la-regina-dei-balconi-primaverili-in-italia-ed-e-buonissima-in-cucina.html" title="Né rosmarino né timo: questa pianta mediterranea è la regina dei balconi primaverili in Italia ed è buonissima in cucina">Né rosmarino né timo: questa pianta mediterranea è la regina dei balconi primaverili in Italia ed è buonissima in cucina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/ne-rosmarino-ne-timo-questa-pianta-mediterranea-e-la-regina-dei-balconi-primaverili-in-italia-ed-e-buonissima-in-cucina.html" title="Né rosmarino né timo: questa pianta mediterranea è la regina dei balconi primaverili in Italia ed è buonissima in cucina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ne-rosmarino-ne-timo-questa-pianta-mediterranea-e-la-regina-dei-balconi-primaverili-in-italia-ed-e-buonissima-in-cucina-1746970259370_320.jpeg" alt="Né rosmarino né timo: questa pianta mediterranea è la regina dei balconi primaverili in Italia ed è buonissima in cucina"></a></article></aside><p>Oltre alla cucina regionale pugliese saranno presenti anche i <strong>birrifici artigianali</strong> della regione.</p><p>All’alba dell’8 maggio, poi, quando parte la processione a mare, si può assaggiare anche il <strong>pane di San Nicola con la cioccolata calda</strong>, per rendere il momento ancora più dolce!</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-festa-di-san-nicola-2026-cosa-ricorda-bari-in-questo-giorno-e-qual-e-il-calendario-della-manifestazione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Festa della Mamma: fiori e piante di stagione per scegliere il regalo perfetto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/festa-della-mamma-fiori-e-piante-di-stagione-per-scegliere-il-regalo-perfetto.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 13:20:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un’ampia guida alle piante fiorite e verdi più adatte da regalare per la Festa della Mamma, che quest’anno cade il 10 maggio: in questo mese la natura offre innumerevoli varietà, tra colori, profumi e soluzioni per ogni gusto e ambiente</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/festa-della-mamma-fiori-e-piante-di-stagione-per-scegliere-il-regalo-perfetto-1777996808689.jpeg" data-image="wehadnavzorb"><figcaption>Festa della Mamma: quali piante e fiori regalare il 10 maggio?</figcaption></figure><p>La <strong>Festa della Mamma</strong> si celebra in Italia la <strong>seconda domenica di maggio, </strong>che quest’anno cade il <strong>giorno 10 del mese</strong>. Si afferma a partire dagli <strong>anni Cinquanta</strong>, diventando nel tempo una ricorrenza condivisa, che vede nei <strong>fiori di stagione</strong> uno dei simboli più ricorrenti. La festa ha origine negli <strong>Stati Uniti del primo Novecento</strong> per iniziativa di <strong>Anna Jarvis</strong> e viene successivamente istituzionalizzata nel 1914.</p><div class="texto-destacado">Già in epoca antica il legame tra figura materna e natura ricorre in diverse tradizioni culturali e artistiche, dove emerge l’immagine di <strong>“Madre Natura”</strong> come principio generativo e vitale, associato ai cicli di crescita, fioritura e fertilità.</div><p>La ricorrenza è diffusa anche in diverse parti del mondo: nel Regno Unito si celebra il <strong>“Mothering Sunday”</strong>, che cade la <strong>quarta domenica di Quaresima</strong>, quindi tra marzo e aprile, con origini legate alla tradizione religiosa anglicana medievale. In altri Paesi come <strong>Stati Uniti, Germania, Austria e Giappone</strong> la festa si colloca invece nel <strong>cuore della primavera</strong>, rafforzando il <strong>legame con </strong><strong>piante e fiori</strong> come simbolo della ricorrenza.</p><h2>Maggio: il mese dei fiori per eccellenza</h2><p>Maggio è considerato il <strong>mese dei fiori per eccellenza</strong>. Le condizioni climatiche tipiche di questo periodo, <strong>temperature miti, giornate lunghe e luce intensa</strong>, favoriscono una fioritura ampia e continua di moltissime specie ornamentali. È il momento dell’anno in cui la natura raggiunge una delle sue massime espressioni, con <strong>giardini, balconi, vivai e garden center ricchi di colori e varietà</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/festa-della-mamma-fiori-e-piante-di-stagione-per-scegliere-il-regalo-perfetto-1777996844225.jpeg" data-image="99w3857fyj7h"><figcaption>A maggio vivai e garden center si riempiono di fiori, colori e profumi tipici della bella stagione</figcaption></figure><p>Dal punto di vista pratico, questo si traduce in una grande disponibilità di <strong>piante già sviluppate e spesso in piena fioritura</strong>, facilmente reperibili e adatte a chi cerca un <strong>regalo curato e dall’effetto immediato</strong>. Maggio si conferma così uno dei momenti migliori per <strong>orientarsi tra piante ornamentali fiorite</strong> diverse per colore, forma e utilizzo.</p><h2>Quali piante scegliere: guida pratica</h2><p> Nel mese di maggio è possibile spaziare tra numerose varietà, una caratteristica che rende la scelta particolarmente semplice e adatta a un <strong>regalo pensato per essere </strong><strong>decorativo e legato ai colori e ai profumi della stagione</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765944" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html" title=" Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole"> Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html" title=" Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970298856_320.jpg" alt=" Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole"></a></article></aside><p>In occasione della Festa della Mamma <strong>le piante fiorite risultano spesso le più indicate</strong>, perché uniscono colore, presenza scenica e un effetto visivo che valorizza qualsiasi ambiente. </p><h3>Piante fiorite da esterno: la stagione al massimo splendore</h3><p> Le <strong>piante fiorite da esterno</strong> offrono la gamma più ricca e spettacolare. Tra le più classiche ci sono le <strong>azalee</strong>, compatte e molto colorate, le <strong>rose</strong>, disponibili in numerose varietà e tonalità, e l’<strong>ibisco</strong>, con i suoi fiori grandi e decorativi dal carattere esotico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/festa-della-mamma-fiori-e-piante-di-stagione-per-scegliere-il-regalo-perfetto-1777996915709.jpeg" data-image="huqipcksxqkz"><figcaption>Ibisco: fiori grandi e decorativi dal carattere esotico</figcaption></figure><p>Le <strong>begonie</strong> garantiscono fioriture continue e ordinate, mentre <strong>petunie e surfinie</strong> sono tra le protagoniste dei balconi grazie alla crescita ricadente e alla fioritura abbondante. A queste si aggiungono le <strong>gazanie</strong>, luminose e resistenti al sole, le <strong>margherite</strong>, semplici e sempre riconoscibili, e la <strong>fucsia</strong>, con i suoi fiori pendenti eleganti e bicolori.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767256" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-sbocciano-di-notte-e-profumano-la-casa-quali-sono-e-come-prendersene-cura.html" title="Fiori che sbocciano di notte e profumano la casa: quali sono e come prendersene cura">Fiori che sbocciano di notte e profumano la casa: quali sono e come prendersene cura</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-sbocciano-di-notte-e-profumano-la-casa-quali-sono-e-come-prendersene-cura.html" title="Fiori che sbocciano di notte e profumano la casa: quali sono e come prendersene cura"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/flores-que-se-abren-de-noche-y-perfuman-el-hogar-cuales-son-y-como-cuidarlas-1776134632387_320.jpg" alt="Fiori che sbocciano di notte e profumano la casa: quali sono e come prendersene cura"></a></article></aside><p>Molto scenografiche sono anche la <strong>dipladenia e mandevilla</strong>, dai fiori ampi e a forma di stella, il <strong>plumbago</strong> con le sue delicate fioriture azzurre e l’<strong>oleandro</strong>, resistente e generoso nella fioritura estiva. Tra le specie più vivaci troviamo anche i <strong>tageti</strong>, dai toni caldi e intensi, e le <strong>impatiens</strong>, ideali per zone ombreggiate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/festa-della-mamma-fiori-e-piante-di-stagione-per-scegliere-il-regalo-perfetto-1777996960267.jpeg" data-image="m5ucv8vxc0bh"><figcaption>Il plumbago è noto per la sua lunga fioritura azzurra nel periodo estivo</figcaption></figure><p>Completano il quadro il <strong>gelsomino e il falso gelsomino</strong>, apprezzati anche per il profumo, la <strong>bouganvillea</strong>, rampicante tra le più decorative in assoluto, e gli <strong>agrumi</strong>, come limoni e aranci, che uniscono valore ornamentale e fragranza. Non mancano infine le <strong>piante aromatiche fiorite</strong>, come <strong>lavanda, rosmarino e salvia</strong>, che aggiungono colore e profumo agli spazi esterni. </p><h3> Piante fiorite da interno: dettagli di colore in casa </h3><p> Per gli ambienti interni, la scelta si orienta verso piante fiorite dal forte impatto decorativo. L’<strong>orchidea</strong> resta una delle più apprezzate per eleganza e durata della fioritura, mentre l’<strong>anturio</strong> si distingue per le sue spate lucide e colorate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/festa-della-mamma-fiori-e-piante-di-stagione-per-scegliere-il-regalo-perfetto-1777997082207.jpeg" data-image="h27b382qpzc9"><figcaption>Medinilla: una pianta da appartamento perfetta come regalo</figcaption></figure><p>Lo <strong>spatifillo</strong> offre una soluzione luminosa, perfetta per ambienti eleganti; la <strong>medinilla </strong><em>(Medinilla magnifica)</em> si fa notare per le infiorescenze pendenti e scenografiche, mentre la <strong>kalanchoe</strong> garantisce piccoli fiori vivaci e molto duraturi.</p><h2> Festa della Mamma: un’ampia scelta tra fiori e piante </h2><p><strong> Verdi, fiorite, da interno o esterno</strong>, nel mese di maggio le piante tra cui scegliere sono davvero<strong> innumerevoli</strong>: una varietà che rende semplice individuare il regalo più adatto<strong> ai gusti e alla personalità di chi lo riceve</strong>, trasformando un<strong> pensiero</strong> semplice e senza tempo in un <strong>gesto</strong> personale, originale e gradito.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/festa-della-mamma-fiori-e-piante-di-stagione-per-scegliere-il-regalo-perfetto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Milano: allerta temporali oggi, nuova fase di maltempo da domenica 10. Martedì 12 giornata critica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 12:04:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Milano entra in una lunga fase instabile: oggi temporali e allerta gialla, poi nuovo peggioramento da domenica e rischio forte maltempo martedì 12</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa8aaas"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa8aaas.jpg" id="xa8aaas"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>La città e l'area metropolitana di Milano</strong> si prepara ad affrontare una nuova fase di tempo instabile. Dopo <strong>i temporali attesi oggi pomeriggio e l'allerta gialla</strong> emessa dalla Protezione Civile, il quadro meteo resterà dinamico anche nei prossimi giorni: tra brevi schiarite e nuove perturbazioni,<strong> la prossima settimana potrebbe riportare piogge diffuse e frequenti temporali</strong>, con una situazione particolarmente delicata attesa intorno a martedì 12 maggio.</p><h2>Giovedì 7 e venerdì 8 maggio: pausa solo temporanea, l’atmosfera resta instabile</h2><p><strong>Dopo il maltempo di oggi, la giornata di giovedì 7 maggio vedrà un graduale miglioramento</strong>. Le nubi continueranno ad essere presenti soprattutto al mattino e non mancherà ancora qualche breve acquazzone sparso, ma con il passare delle ore il tempo tenderà lentamente a stabilizzarsi.</p><p>Entro sera il cielo dovrebbe tornare in gran parte sereno o poco nuvoloso anche sulla città di <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Milano-Europa-Italia-Milano--1-30351.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"><strong>Milano</strong></a>. Le temperature proveranno leggermente a recuperare terreno, riportandosi <strong>oltre la soglia dei 20 gradi </strong>durante le ore centrali della giornata, pur restando inferiori rispetto ai valori tipici del periodo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La tregua, tuttavia, durerà poco. Già venerdì 8 maggio l’instabilità tornerà ad accentuarsi soprattutto sulle aree alpine e prealpine della Lombardia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche <strong>Milano</strong> potrebbe vedere il passaggio di qualche veloce acquazzone pomeridiano, ma il rischio di fenomeni intensi sarà decisamente più basso rispetto a quello previsto oggi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html" title="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord">Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html" title="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord-1777986057217_320.png" alt="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord"></a></article></aside><p>Si tratterà probabilmente di precipitazioni rapide e irregolari, tipiche di una <strong>primavera dinamica</strong> e ancora dominata dalle correnti atlantiche. In serata il tempo tenderà nuovamente a migliorare, mentre le temperature resteranno quasi stazionarie senza eccessi né verso il caldo né verso il freddo.</p><h2>Weekend diviso in due: sabato stabile, domenica torna il maltempo</h2><p>Il fine settimana proporrà due scenari completamente differenti. <strong>Sabato 9 maggi</strong>o sarà probabilmente la giornata migliore dell’intero periodo: la temporanea espansione dell’<strong>alta pressione</strong> garantirà infatti condizioni più stabili su <strong>Milano</strong> e sulla <strong>Lombardia</strong>.</p><figure><a href="Allerta meteo Gialla della Protezione Civile"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica-1778065452905.png" data-image="dddcut88i2i2" alt="Maltempo Milano: nuovi temporali in arrivo" title="Maltempo Milano: nuovi temporali in arrivo"></a><figcaption>Nei prossimi giorni si prevedono accumuli fino a 100 mm di pioggia in Lombardia</figcaption></figure><p>La situazione tornerà rapidamente a cambiare già nella giornata di <strong>domenica 10 maggio</strong>, in coincidenza con la <strong>Festa della Mamma</strong>. Una nuova perturbazione atlantica raggiungerà infatti il Nordovest coinvolgendo direttamente anche la Lombardia occidentale e l’area metropolitana di Milano.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nel corso della giornata di domenica aumenteranno rapidamente le nubi fino ad avere cielo molto nuvoloso o coperto con piogge diffuse<strong>.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il peggioramento potrebbe risultare più organizzato tra il pomeriggio e la sera, quando tornerà anche il rischio di temporali.</p><p>Le <strong>temperature</strong> massime subiranno una nuova lieve <strong>diminuzione</strong>, mentre il contesto atmosferico tornerà ad assumere caratteristiche decisamente instabili.</p><h2>Nuova settimana instabile: martedì 12 possibile giornata critica</h2><p>La nuova settimana non sembra destinata a portare un vero cambio di passo. Lunedì 11 maggio il <strong>maltempo</strong> dovrebbe concentrarsi soprattutto sui rilievi alpini e prealpini, lasciando a Milano una situazione più variabile ma senza fenomeni particolarmente diffusi.</p><figure><a href="Primavera movimentata, forti piogge e violenti temporali"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica-1778065919231.PNG" data-image="tzfc52blj2bi" alt="Maltempo Lombardia, violenti temporali anche su Milano" title="Maltempo Lombardia, violenti temporali anche su Milano"></a><figcaption>Da martedì prossimo torna il rischio temporali su Milano</figcaption></figure><p>Sarà però solo una fase interlocutoria, perché da <strong>martedì 12 maggio</strong> è atteso il transito di un nuovo impulso perturbato che potrebbe riportare condizioni di marcata instabilità su gran parte della <strong>Lombardia</strong> e anche sulla città metropolitana di Milano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767374" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record.html" title="Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? ">Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record.html" title="Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record-1778009483720_320.png" alt="Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? "></a></article></aside><p>Proprio la giornata di martedì viene al momento osservata con particolare attenzione: l’<strong>ingresso di aria più fresca in quota</strong> potrebbe favorire la formazione di nuovi temporali accompagnati da acquazzoni intensi, forti colpi di vento e grandine locale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La tendenza successiva conferma inoltre una persistente instabilità atmosferica su tutte le regioni a nord del Po. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche tra <strong>mercoledì 13</strong> e <strong>giovedì 14</strong> il rischio di piogge e temporali resterà elevato, mentre le temperature faticheranno a salire.</p><p><strong>Milano</strong> potrebbe così vivere diversi giorni consecutivi caratterizzati da cielo spesso grigio, frequenti rovesci e valori massimi inferiori ai 20 gradi, in un contesto che continuerà a ricordare più l’inizio della primavera che la seconda metà di maggio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-allerta-temporali-oggi-nuova-fase-di-maltempo-da-domenica-10-martedi-12-giornata-critica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il grande dilemma della NASA nella colonizzazione della Luna: generare energia durante lunghe notti a -170°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-grande-dilemma-della-nasa-nella-colonizzazione-della-luna-generare-energia-durante-lunghe-notti-a-170-c.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 11:34:10 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il successo di una base permanente al Polo Sud lunare dipende da una corsa tecnologica contro il freddo estremo per immagazzinare l'energia vitale. La strategia della NASA si colloca tra la fissione nucleare e il litio a temperature sotto zero.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-gran-dilema-de-la-nasa-para-lograr-colonizar-la-luna-crear-energia-en-las-largas-noches-de-170-c-1777889962356.jpg" data-image="i8akt48milpn" alt="Questo è il grande dilemma della NASA nella sua missione di colonizzare la Luna: generare energia durante le lunghe notti a -170 °C. Rappresentazione schematica creata con l'intelligenza artificiale, ispirata a modelli precedenti progettati dalla NASA." title="Questo è il grande dilemma della NASA nella sua missione di colonizzare la Luna: generare energia durante le lunghe notti a -170 °C. Rappresentazione schematica creata con l'intelligenza artificiale, ispirata a modelli precedenti progettati dalla NASA."><figcaption>Questo è il grande dilemma della NASA nella sua missione di colonizzare la Luna: generare energia durante le lunghe notti a -170 °C. Rappresentazione schematica creata con l'intelligenza artificiale, ispirata a modelli precedenti progettati dalla NASA.</figcaption></figure><p>La <em>architettura Moon to Mars</em> (dalla Luna a Marte) della NASA definisce un percorso ambizioso verso la <strong>presenza umana sostenuta nello spazio profondo</strong>. </p><p>L’obiettivo centrale è <strong>stabilire sulla Luna una base permanente che permetta ricerche scientifiche prolungate e serva da piattaforma di lancio verso Marte</strong>. Tuttavia, affinché gli astronauti possano abitare la superficie in modo continuo, l’agenzia deve risolvere un rompicapo logistico: come <strong>garantire un flusso costante di energia in un ambiente in cui il Sole scompare per settimane</strong>.</p><p>La NASA afferma che «l’architettura Moon to Mars fornisce il quadro affinché le capacità di esplorazione umana e robotica lavorino insieme». In questo schema, l’energia diventa la risorsa più critica, poiché alimenta dai sistemi di supporto vitale fino ai laboratori di sperimentazione. Il problema non riguarda unicamente la generazione di elettricità, ma il suo stoccaggio su larga scala per resistere alle condizioni ostili del satellite naturale, dove la mancanza di atmosfera impedisce qualsiasi regolazione termica naturale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764228" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-straordinarie-immagini-di-artemis-ii-catturate-dal-lato-nascosto-della-luna-stanno-stupendo-il-mondo-intero.html" title="Te le sei perse? Un ripasso delle straordinarie immagini di Artemis II catturate dal lato nascosto della Luna ">Te le sei perse? Un ripasso delle straordinarie immagini di Artemis II catturate dal lato nascosto della Luna </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-straordinarie-immagini-di-artemis-ii-catturate-dal-lato-nascosto-della-luna-stanno-stupendo-il-mondo-intero.html" title="Te le sei perse? Un ripasso delle straordinarie immagini di Artemis II catturate dal lato nascosto della Luna "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/imagenes-del-lado-oculto-de-la-luna-obtenidas-por-artemis-ii-sorprenden-al-mundo-entero-1775635938245_320.jpg" alt="Te le sei perse? Un ripasso delle straordinarie immagini di Artemis II catturate dal lato nascosto della Luna "></a></article></aside><p><strong>Finora, la soluzione si articola in un sistema ibrido che combina l’energia solare con tecnologie all’avanguardia.</strong> La strategia ufficiale prevede l’uso di sistemi di fissione nucleare in superficie e lo sviluppo di batterie in grado di operare nel vuoto termico. Questo approccio mira a mitigare la dipendenza esclusiva dal Sole, permettendo alla base di sopravvivere alle lunghe notti lunari e alle regioni di ombra permanente del Polo Sud, dove si ritiene possano esistere risorse idriche fondamentali.</p><h2>La sfida della notte lunare e il limite termico</h2><p>Il Polo Sud lunare è la destinazione scelta per i suoi picchi di luce eterna, ma anche lì la geografia impone ombre che durano fino a 14 giorni terrestri. <strong>Durante questi periodi, le temperature crollano drasticamente fino a raggiungere i -170 °C, </strong>un ambiente che rende inutilizzabili le batterie agli ioni di litio convenzionali. Senza una fonte di calore e un sistema di accumulo robusto, i sistemi elettronici si contraggono e si fratturano, interrompendo qualsiasi attività umana o robotica.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-gran-dilema-de-la-nasa-para-lograr-colonizar-la-luna-crear-energia-en-las-largas-noches-de-170-c-1777890530644.jpg" data-image="b49qqyzvn0rj" alt="La sfida della notte lunare e il limite termico" title="La sfida della notte lunare e il limite termico"> <figcaption>La sfida della notte lunare e il limite termico. Crediti: NASA</figcaption> </figure><p><strong>La NASA afferma che «le condizioni di illuminazione nella regione del Polo Sud lunare contribuiscono a opportunità scientifiche e operative uniche</strong>». Tuttavia, queste stesse condizioni obbligano a sviluppare componenti che non solo accumulino energia, ma resistano a cicli di congelamento estremo senza degradarsi. L’ingegneria attuale lavora su elettroliti di nuova generazione e sistemi di isolamento termico passivo per evitare che il cuore della base si arresti nell’oscurità.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Nel Polo Sud lunare le notti possono durare diversi giorni terrestri. Durante questi periodi le temperature scendono drasticamente fino a raggiungere i -170 °C, un ambiente che rende inutilizzabili le batterie agli ioni di litio convenzionali e rappresenta un importante problema da risolvere per la NASA.</strong> </div><p>Per colmare questa lacuna, si stanno progettando sistemi di energia solare su torri elevate che possano catturare la luce sui bordi dei crateri. Questi captatori devono trasferire l’energia a unità di accumulo che, al giorno d’oggi, rappresentano il principale collo di bottiglia tecnologico. <strong>La sopravvivenza sulla superficie lunare dipende dal fatto che queste “batterie criogeniche” possano rilasciare energia in modo efficiente</strong> mentre l’esterno si trova quasi allo zero assoluto.</p><h2>Fissione nucleare: il sole artificiale sulla superficie</h2><p>Data l’inconsistenza della luce solare in alcune regioni, la NASA ha identificato la fissione nucleare come tecnologia chiave. La NASA afferma che «ha selezionato l’energia da fissione nucleare come tecnologia principale di generazione energetica in superficie per le missioni umane iniziali su Marte», e questo stesso principio si applica all’architettura lunare. Un reattore a fissione fornisce una fonte di energia costante, compatta e totalmente indipendente dai cicli di luce e ombra.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Data l’inconsistenza della luce solare in alcune regioni, la NASA ha identificato la fissione nucleare come tecnologia chiave.</strong> </div><p><strong>Questi reattori di piccola scala, noti come sistemi di potenza a fissione, sono progettati per operare in modo autonomo per almeno un decennio. </strong>Generando calore costante, non producono solo elettricità, ma aiutano a mantenere i sistemi critici della base a una temperatura operativa. Ciò riduce significativamente il carico sulle batterie, che passerebbero da fonte principale a sistema di riserva di emergenza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="678077" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-raggiungere-marte-in-minor-tempo-la-nasa-pensa-ai-razzi-nucleari.html" title="Come raggiungere Marte in minor tempo? La NASA pensa ai razzi nucleari">Come raggiungere Marte in minor tempo? La NASA pensa ai razzi nucleari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-raggiungere-marte-in-minor-tempo-la-nasa-pensa-ai-razzi-nucleari.html" title="Come raggiungere Marte in minor tempo? La NASA pensa ai razzi nucleari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-raggiungere-marte-in-minor-tempo-la-nasa-pensa-ai-razzi-nucleari-1728668948584_320.jpg" alt="Come raggiungere Marte in minor tempo? La NASA pensa ai razzi nucleari"></a></article></aside><p>L’implementazione dell’energia nucleare sulla Luna consente inoltre una maggiore mobilità. I veicoli di esplorazione a lungo raggio e gli escavatori di regolite necessitano di potenze che il fotovoltaico difficilmente può fornire in modo compatto. L’integrazione di questi reattori faciliterà l’estrazione di ossigeno e acqua dal ghiaccio lunare, processi chimici che richiedono una stabilità energetica che solo la fissione può garantire nel regime termico della Luna.</p><h2>La chimica del freddo e l’infrastruttura del futuro</h2><p>Lo sviluppo dell’infrastruttura sulla Luna richiede una “architettura guidata da lacune tecnologiche”, come riconosce la stessa agenzia. Una delle più critiche è la creazione di sistemi di gestione termica che proteggano le batterie dal freddo paralizzante. Si studia l’uso di materiali a cambiamento di fase e rivestimenti riflettenti che permettano di conservare il calore generato dai sistemi interni durante la notte.</p><p><strong>Oltre alle batterie chimiche, si valutano alternative come le celle a combustibile rigenerative</strong>. Queste utilizzano l’eccesso di energia solare durante il giorno per separare l’acqua in idrogeno e ossigeno, che poi vengono ricombinati di notte per generare elettricità e calore. È un ciclo chiuso che sfrutta le risorse locali e offre una densità energetica superiore per sopportare i lunghi periodi senza luce solare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767243" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola.html" title="Nuove misurazioni della NASA cambiano tutto: la Via Lattea potrebbe essere più piccola">Nuove misurazioni della NASA cambiano tutto: la Via Lattea potrebbe essere più piccola</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola.html" title="Nuove misurazioni della NASA cambiano tutto: la Via Lattea potrebbe essere più piccola"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola-1777968439201_320.png" alt="Nuove misurazioni della NASA cambiano tutto: la Via Lattea potrebbe essere più piccola"></a></article></aside><p>Infine, la NASA sottolinea che il Gateway, la piattaforma in orbita cislunare, fungerà da nodo di rifornimento e ritrasmissione per queste missioni di superficie. La connettività tra orbita e superficie permetterà di gestire meglio i carichi energetici, assicurando che la base permanente non sia solo un rifugio temporaneo, ma un ecosistema autosufficiente. La conquista della Luna non si deciderà solo dalla potenza dei razzi, ma dalla resistenza dei suoi circuiti al freddo del vuoto.</p><p>La transizione da Artemis II verso le missioni III e IV rappresenta un cambio di paradigma: non si tratta più di una incursione breve, ma di stabilire una sovranità operativa. La sfida consiste nel garantire l’abitabilità in un ambiente senza infrastrutture preesistenti, dove i lunghi cicli di oscurità lunare richiedono sistemi di affidabilità assoluta, incapaci di ammettere il minimo margine di errore.</p><h3><strong><em>Riferimenti della notizia</em></strong></h3><p><em><a href="https://www.nasa.gov/moontomarsarchitecture/" target="_blank">Moon to Mars Architecture</a>. NASA. </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-grande-dilemma-della-nasa-nella-colonizzazione-della-luna-generare-energia-durante-lunghe-notti-a-170-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Epidemia di hantavirus sulla nave da crociera: come si diffonde il virus e quali sono i rischi di una pandemia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/epidemia-di-hantavirus-sulla-nave-da-crociera-come-si-diffonde-il-virus-e-quali-sono-i-rischi-di-una-pandemia.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 09:03:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un’epidemia sembra essersi diffusa su una nave da crociera olandese: quale virus l’ha causata, quali sono i suoi effetti e qual è il rischio reale di una nuova pandemia</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/epidemia-di-hantavirus-sulla-nave-da-crociera-come-si-diffonde-il-virus-e-quali-sono-i-rischi-reali-di-una-pandemia-1777996191193.jpg" data-image="nw5fo7lfv46j" alt="hantavirus" title="hantavirus"><figcaption>Ricostruzione 3D dell'orthohantavirus, il particolare hantavirus che avrebbe causato l'epidemia sulla nave partita dall'Argentina</figcaption></figure><p>Il 2 maggio 2026 sono stati resi noti alcuni casi di una malattia respiratoria causata dall’hantavirus, che si sono verificati sulla nave <strong>MV Hondius della Ocean Expedition</strong>. Sette in tutto i viaggiatori affetti a partire dalla <strong>metà di aprile</strong>. Di essi tre sono deceduti, uno è in condizioni gravi e i rimanenti tre presentano sintomi seri. La nave era partita da Ushuaia, all’estremo sud dell’<strong>Argentina,</strong> il 1 aprile 2026 per una crociera di trentatré giorni con termine a <strong>Capo Verde</strong>, al largo della costa del Senegal. </p><p>A bordo erano presenti centoquarantasette persone di <strong>ventitré nazionalità</strong> diverse, tra passeggeri e personale.</p><p>Da qualche giorno la nave è ferma al largo di Capo Verde mentre le autorità si occupano della situazione. In particolare sono coinvolti i governi di Capo Verde, Olanda, Sud Africa, Regno Unito e Spagna.</p><h2>Cosa sono gli hantavirus</h2><p>Gli hantavirus sono una famiglia di virus che conta più di <strong>venti </strong>diverse specie. Raramente essi colpiscono gli esseri umani, ma quando questo avviene possono essere <strong>letali</strong>. </p><p> Il virus che generalmente si trova nel continente americano è detto <em>o</em><em>rthohantavirus andesense</em> e causa <strong>malattie polmonarie serie</strong>. È presumibilmente quello che ha colpito i passeggeri della MV Hondius. Proprio tra Argentina e Cile, infatti, questo virus è stato isolato per la prima volta, nel 1995. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lotta-alle-pandemie-una-singolare-strategia-per-evitare-che-i-pipistrelli-infettino-gli-uomini.html" title="Lotta alle pandemie: una singolare strategia per evitare che i pipistrelli infettino gli uomini">Lotta alle pandemie: una singolare strategia per evitare che i pipistrelli infettino gli uomini</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lotta-alle-pandemie-una-singolare-strategia-per-evitare-che-i-pipistrelli-infettino-gli-uomini.html" title="Lotta alle pandemie: una singolare strategia per evitare che i pipistrelli infettino gli uomini"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lotta-alle-pandemie-una-singolare-strategia-per-evitare-che-i-pipistrelli-infettino-gli-uomini-1773399467439_320.jpg" alt="Lotta alle pandemie: una singolare strategia per evitare che i pipistrelli infettino gli uomini"></a></article></aside><p><br>In Argentina, inoltre, tra gennaio 2025 e gennaio 2026 si è registrato un aumento delle vittime umane di hantavirus, con un numero di casi in linea con il decennio precedente, ma un <strong>tasso di mortalità più alto.</strong></p><p>Il virus è diffuso anche in <strong>Asia, Africa ed Europa</strong> ma il ceppo che si trova in questi continenti causa <strong>febbri emorragiche e disfunzioni renali.</strong></p><h2>Come si trasmette l’hantavirus</h2><p>I <strong>topi </strong>sono i maggiori portatori del virus, che si può trasmettere attraverso il contatto con le loro feci, con l’urina o attraverso graffi e morsi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="720939" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-zanzare-e-malattie-tropicali-chikungunya-e-dengue-in-italia-un-rischio-reale-e-crescente.html" title="Cambiamenti climatici e malattie tropicali, occhio alle zanzare! Tornano i contagi di Chikungunya e Dengue in Italia">Cambiamenti climatici e malattie tropicali, occhio alle zanzare! Tornano i contagi di Chikungunya e Dengue in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-zanzare-e-malattie-tropicali-chikungunya-e-dengue-in-italia-un-rischio-reale-e-crescente.html" title="Cambiamenti climatici e malattie tropicali, occhio alle zanzare! Tornano i contagi di Chikungunya e Dengue in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/clima-zanzare-e-malattie-tropicali-chikungunya-e-dengue-in-italia-un-rischio-reale-e-crescente-1753178112999_320.jpeg" alt="Cambiamenti climatici e malattie tropicali, occhio alle zanzare! Tornano i contagi di Chikungunya e Dengue in Italia"></a></article></aside><p> Gli esseri umani quindi lo contraggono per contatto diretto ma è ancora più probabile essere infettati inalando <strong>goccioline aerosolizzate</strong> di feci, urina o saliva di roditori, contenenti il virus. Questo può succedere ad esempio attraverso condotti dell’aria condizionata lasciati all’incuria, o durante la pulizia di aree infestate dai ratti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/epidemia-di-hantavirus-sulla-nave-da-crociera-come-si-diffonde-il-virus-e-quali-sono-i-rischi-reali-di-una-pandemia-1777996301326.jpg" data-image="77o1rsz5gmh4" alt="hantavirus contagio" title="hantavirus contagio"><figcaption>I topi sono i maggiori diffusori degli hantavirus</figcaption></figure><p> Il contagio da essere umano ad essere umano non è impossibile ma è <strong>raro</strong>. Nel caso della nave MV Hondius, a bordo della quale sembrano non esserci roditori, l’ipotesi è che le persone che si sono ammalate abbiano incontrato il virus prima di imbarcarsi. <strong>L’incubazione</strong>, infatti, può durare anche un mese.</p><p> Secondo Rhys Parry, virologo dell’Università di Brisbane, è possibile anche che i passeggeri colpiti dal virus fossero stati tutti nella stessa area contaminata prima di mettersi in viaggio.</p><h2>Quali sono i rischi di una pandemia</h2><p>Secondo il <strong>WHO </strong>il rischio di una pandemia o della diffusione del virus in Europa ad oggi è molto <strong>limitato</strong>. </p><div class="texto-destacado">Il contagio da persona a persona non avviene facilmente e si verifica in seguito a contatti stretti e prolungati, sono state quindi messe in atto tutte le misure di prevenzione necessarie a minimizzare ulteriormente il rischio, sia a bordo che nelle aree portuali dove la nave si è fermata.</div><p>Si sta inoltre identificando il ceppo a cui appartiene il virus per prevedere i <strong>sintomi </strong>e comprendere meglio le modalità di <strong>diffusione</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762054" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-virus-si-spiano-a-vicenda-e-comunicano-fra-loro.html" title="I virus si spiano a vicenda e comunicano fra loro">I virus si spiano a vicenda e comunicano fra loro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-virus-si-spiano-a-vicenda-e-comunicano-fra-loro.html" title="I virus si spiano a vicenda e comunicano fra loro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-virus-si-spiano-a-vicenda-e-comunicano-fra-loro-1775166179646_320.jpg" alt="I virus si spiano a vicenda e comunicano fra loro"></a></article></aside><p>Intanto l'<strong>Oms</strong> ha dichiarato che la nave dove si trovano tutt’ora i passeggeri è diretta verso le <strong>Canarie</strong>, e la Spagna si farà carico di un'indagine epidemiologica completa e della disinfezione totale della nave.</p><p>Sono state anche avviate le procedure per <strong>rintracciare alcuni passeggeri</strong> che sono scesi dalla MV Hondius in una delle tappe intermedie per proseguire in aereo fino a Johannesburg.</p><h3><em><strong>Riferimenti allo studio</strong></em></h3><p><em>Mohana Basu & Rachel Fieldhouse - <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-026-01450-7" target="_blank">Hantavirus crops up on a cruise ship — what scientists are watching.</a> Nature 2026</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/epidemia-di-hantavirus-sulla-nave-da-crociera-come-si-diffonde-il-virus-e-quali-sono-i-rischi-di-una-pandemia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 07:41:45 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Preoccupante aggiornamento delle previsioni ECMWF su El Niño. Evento ormai imminente, in vista anomalie calde mai viste della temperatura dell’oceano Pacifico. Attesi nuovi record del global warming, quasi saranno gli impatti sull’estate 2026?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record-1778009483720.png" data-image="vbsin0q6pniu"><figcaption>Il nostro modello vede già la fascia tropicale dell'Oceano Pacifico molto calda, ma la situazione potrebbe accentuarsi ulteriormente fra estate e autunno. si va verso un evento El Niño fra forte ed estremo.</figcaption></figure><p>Climatologi e meteorologi tengono da mesi sotto osservazione l’evoluzione e le proiezioni mensili sul<strong> possibile sviluppo di una fase de El Niño. </strong></p><p>I prodotti previsionali, basati su tecniche di ensemble, si sono fatti chiari con gli aggiornamenti di inizio aprile del prodotto ECMWF “El Nino Plume”. In accordo con altri prodotti come quelli della NOAA e dell’IRI Università di Colombia,<strong> l’evento de El Niño appariva già molto probabile,</strong> con alcuni scenari anche nella fascia da “<strong>super El Niño</strong>”.</p><p>Ora <strong>ECMWF ha aggiornato le sue elaborazioni: El Niño è ormai certo </strong>ed è molto probabile che assuma <strong>connotati storici.</strong> Quali saranno le ripercussioni globali e in Italia?</p><h2>Come si prevede El Niño</h2><p>Non stiamo a spiegare nuovamente<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> cos’è El Niño,</a> rimandandovi per un approfondimento ai precedenti articoli. Diamo invece un cenno su<strong> come si prevede</strong> lo sviluppo di questo fenomeno. </p><p>ECMWF in particolare propone un <strong>prodotto denominato “Niño 3.4 SST Anomaly”, </strong>basato su dati di temperatura del mare basati sul modello ERA5. Nel prodotto grafico <strong>viene rappresentata con un "plume", un pennacchio, la tendenza mensile delle anomalie di temperatura </strong>del mare (SST anomaly) nelle quattro zone tropicali dell’oceano Pacifico denonomite Niño 1+2, 3, 3.4 e 4. <strong>Ogni linea rossa rappresenta un membro Ensamble</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765926" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi.html" title="El Niño: cos’è il fenomeno climatico da ripassare in vista dei prossimi mesi">El Niño: cos’è il fenomeno climatico da ripassare in vista dei prossimi mesi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi.html" title="El Niño: cos’è il fenomeno climatico da ripassare in vista dei prossimi mesi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777300561322_320.png" alt="El Niño: cos’è il fenomeno climatico da ripassare in vista dei prossimi mesi"></a></article></aside><p>Più le linee sono vicine più la previsione è affidabile. <strong>La soglia per definire l’innesco de El Niño o de La Niña è di ±0,5°C </strong>nell'indice Niño 3.4, tra 0,5 e 1°C l’evento è considerato debole. Il nuovo aggiornamento, che esce ogni mese, emesso il 5 maggio è veramente sorprendente. </p><h2>Verso un “super El Niño”?</h2><p>I presupposti c’erano già, <strong>l’aggiornamento ECMWF lo conferma: l’evento El Niño del 2026 è ormai certo, </strong>e potrebbe anche<strong> superare la soglia che lo fa definire “super El Niño”</strong>. </p><div class="texto-destacado">Ricordiamo che l’evento si definisce Super El Niño quando l’anomalia di temperatura marina supera di almeno 2°C i valori climatici di riferimento per un periodo di almeno 3 mesi.</div><p>Nel concreto, il prodotto Plume ECMWF indica <strong>certo su tutti i modelli il superamento della soglia +0.5°C</strong> sul periodo 1981-2010 fra maggio e giugno, essendo necessario che si mantenga questa anomalia per almeno tre mesi è probabile che la dichiarazione ufficiale di inizio dell’evento fra giugno e luglio.<strong> </strong></p><p><strong>Fra luglio e agosto tutti i modelli stimano l’anomalia fra +1.5 e +2°C</strong>, dunque l’estate potrebbe già vedere l<strong>’arrivo di un forte evento de El Niño.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764782" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/potrebbe-formarsi-un-super-el-nino-prima-di-ottobre-ecco-cosa-dice-l-ultima-previsione-del-modello-piu-affidabile.html" title="Potrebbe formarsi un 'Super El Niño' prima di ottobre? Ecco cosa dice l'ultima previsione del modello più affidabile">Potrebbe formarsi un "Super El Niño" prima di ottobre? Ecco cosa dice l'ultima previsione del modello più affidabile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/potrebbe-formarsi-un-super-el-nino-prima-di-ottobre-ecco-cosa-dice-l-ultima-previsione-del-modello-piu-affidabile.html" title="Potrebbe formarsi un 'Super El Niño' prima di ottobre? Ecco cosa dice l'ultima previsione del modello più affidabile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-pode-se-formar-ate-outubro-entenda-o-cenario-atual-e-o-que-dizem-as-previsoes-1775593246259_320.png" alt="Potrebbe formarsi un 'Super El Niño' prima di ottobre? Ecco cosa dice l'ultima previsione del modello più affidabile"></a></article></aside><p><br>Impressionante però il trend successivo, già <strong>in agosto diversi membri ensamble indicano anomalie della fascia equatoriale dell’oceano Pacifico fra +2 e +2.5°C. </strong>Da settembre a novembre il trend è impressionante, con la maggior parte dei membri che prevede fra +2.5 e +3°C di anomalia di SST, e alcuni addirittura a +4°C.<strong> Sono valori da evento storico</strong>, mai visti nemmeno negli storici eventi 1984, 1997 e 2015 che non andarono oltre +2.8°C.</p><h2>Le conseguenze globali</h2><p>La prima conseguenza, quasi certa, sarà sul global warming.</p><div class="texto-destacado"> Il 2026 e ancor più il 2027 saranno probabilmente anni da record assoluto, con superamento della soglia +1.5°C prevista dall’accordo di Parigi sul clima o perfino sfiorando i +2°C sull’era preinstriale. </div><p>Poi <strong>ci sono le ripercussioni sinottiche, attese soprattutto dall’autunno per l’effetto ritardo della temperatura del mare. </strong>Canada e nord degli USA vivranno autunno e invenro più miti e asciutti, mentre California e zona del Golfo del Messico potrebbero per opposto rischiare piogge torrenziali ed eventi estremi.</p><p>L’America centrale e l’area caraibica in conseguenza dell’attenuazione degli Alisei vedrebbero un<strong> calo degli uragani atlantici e situazioni di grave siccità, </strong>con minori precipitazioni nella stagione delle piogge ma con singoli eventi potenzialmente più intensi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record-1778009623208.jpg" data-image="a0n0pgtkeh3h"><figcaption>Il prodotto El Niño di ECMWF è ormai chiaro: l'evento è virtualmente certo, molto probabile diventi un forte El Niño, con vari scenari che lo portano nella fascia "super"</figcaption></figure><p>In Sud America situazione opposta fra l’Amazzonia, ad alto rischio siccità, e la zona fra Ecuador e Perù soggetta a piogge torrenziali. Siccità, caldo estremo e <strong>gravi incendi boschivi potrebbero colpire l’Australia</strong>. Ripercussioni anche sul monsone asiatico.</p><h2>Quali gli effetti in Europa e Italia?</h2><p>Le teleconnessioni con El Niño sono oggetto di studi da lungo tempo, con risultati non chiari. Anzitutto<strong> l’estate 2026: per il momento l’evento non avrebbe ripercussioni dirette</strong> perché l’evento sarà ancora in fase iniziale. </p><p>Potrebbero comunque <strong>già aversi ripercussioni sul posizionamento dell’anticiclone delle Azzorre e di quello africano</strong>, che insieme all’anomalia termica globale potrebbe contribuire ad accentuare l’anomalia termica positiva, ormai quasi scontata ad ogni estate. </p><p>Tra l’altro indipendentemente da El Niño, <strong>le previsioni stagionali ECMWF appena aggiornate indicano ormai certo che l’estate sarà più calda della media</strong>, con anomalie stagionali fra +1 e +2°C. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764455" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-stato-evoluzione-e-conseguenze.html" title="Stiamo andando verso un El Niño di forte intensità: quale potrebbe essere l'impatto in Europa ed Italia?">Stiamo andando verso un El Niño di forte intensità: quale potrebbe essere l'impatto in Europa ed Italia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-stato-evoluzione-e-conseguenze.html" title="Stiamo andando verso un El Niño di forte intensità: quale potrebbe essere l'impatto in Europa ed Italia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-stato-evoluzione-e-conseguenze-1776457101391_320.jpg" alt="Stiamo andando verso un El Niño di forte intensità: quale potrebbe essere l'impatto in Europa ed Italia?"></a></article></aside><p><strong>Le ripercussioni maggiori si avranno in autunno e soprattutto inverno, </strong>specie se l’evento diventerà super.<strong> La corrente a getto potrebbe subire ondulazioni marcate </strong>con prevalenti situazioni di blocco con scarse precipitazioni alternate a intense fase perturbate. Un evento dunque da tenere monitorato, <strong>un El Niño di tale portata potrebbe portare sconvolgimenti meteoclimatici mai visti</strong> in passato sia a livello globale che continentale. <br> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allarme-super-el-nino-italia-verso-un-estate-2026-da-caldo-record.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dalla balena Timmy agli astici di Pompei: i “salvataggi” di animali sotto accusa degli scienziati]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dalla-balena-timmy-agli-astici-liberati-a-pompei-quando-il-salvataggio-degli-animali-puo-essere-controproducente.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 05:06:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La balena Timmy ha tenuto la Germania col fiato sospeso nelle ultime settimane: liberata nel Mare del Nord dopo una spettacolare operazione seguita in diretta video sui social, il suo "salvataggio" ha ricevuto dure critiche da parte degli esperti. Stessa cosa nel più piccolo caso degli astici "liberati da un ristorante" a Pompei.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-balena-timmy-agli-astici-liberati-a-pompei-quando-il-salvataggio-degli-animali-puo-essere-controproducente-1777977497051.jpeg" data-image="az0dthmk082o"><figcaption>Una foto di una megattera.</figcaption></figure><p>Nelle ultime settimane, <strong>due casi in Italia e in Germania hanno risollevato l'antico dibattito sul salvataggio degli animali </strong>e sulle conseguenze delle nostre azioni sul mondo animale, anche quando sono motivate da ottime intenzioni. </p><p><strong>Il primo è quello della balena Timmy, una megattera spiaggiatasi a metà aprile in una baia poco profonda del Mar Baltico</strong>, vicino all’isola di Poel, rilasciata poi nel Mare del Nord i primi di maggio dopo una spettacolare operazione che è stata <strong>seguita da milioni di persone su social e altri media.</strong></p><p>Il secondo è quello degli astici che si trovavano in una vasca di un ristorante a Pompei, <strong>acquistati e poi liberati in mare da alcune turiste americane che hanno voluto ridar loro "la libertà"</strong>.</p><p>Al di là dell'umanità che può aver spinto queste azioni, gli esperti intervenuti su questi due fatti hanno però sollevato forti critiche, mostrando tutte le contraddizioni di queste operazioni di "soccorso", definendole in realtà dannose e controproducenti.</p><h2>Il caso nazionale della balena Timmy</h2><p><strong>Il caso della balena Timmy può essere riassunto brevemente così</strong>. Già a marzo questa grossa megattera era stata avvistata nei pressi di Wismar, in Germania, <strong>sulle coste del Mar Baltico, lontano dal suo habitat naturale nell’Atlantico. </strong></p><p>Da allora il cetaceo si è arenato più volte, mostrando segni di crescente difficoltà. <strong>Le sue condizioni sono andate peggiorando nel corso del mese di aprile</strong>, con respirazione irregolare e lunghi periodi di immobilità che facevano temere il peggio. I soccorritori sono intervenuti più volte per curare anche una grave malattia della pelle, causata dalla bassa salinità del Baltico.</p><div class="texto-destacado"><strong>La megattera.</strong> <br>Specie di grande balena appartenente alla famiglia dei misticeti, facilmente riconoscibile per le sue lunghe pinne pettorali e per il caratteristico comportamento durante le immersioni, quando emerge spesso con spettacolari salti fuori dall’acqua. Può raggiungere i 15-16 metri di lunghezza e pesare fino a 30-40 tonnellate. </div><p><strong>Il suo caso ha attirato giorno dopo giorno sempre più attenzione da parte dei tedeschi</strong>, che hanno potuto seguire la situazione grazie a dirette video sui social e a una importante copertura dei media. La balena è finita più volte anche sulle prime pagine dei giornali. <strong>Si è generato un acceso dibattito su come aiutare il grosso animale a recuperare le acque del mare aperto,</strong> con accesi scontri fra chi proponeva soluzioni eclatanti (tra cui il trasporto in elicottero) e chi sosteneva l'importanza di aiutare semplicemente il povero cetaceo a morire.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="751953" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-prime-specie-di-animali-scoperte-nel.html" title="Queste sono le prime specie di animali scoperte nel 2026">Queste sono le prime specie di animali scoperte nel 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-prime-specie-di-animali-scoperte-nel.html" title="Queste sono le prime specie di animali scoperte nel 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/queste-sono-le-prime-specie-di-animali-scoperte-nel-1769899752420_320.jpg" alt="Queste sono le prime specie di animali scoperte nel 2026"></a></article></aside><p>All'inizio di aprile <strong>le autorità hanno rinunciato a tentare di salvare l'animale</strong>, dicendo che non poteva essere salvato, ma questo ha scatenato <strong>un'ondata di proteste</strong> e le autorità sono tornate sui propri passi (preoccupate anche dai risvolti elettorali di una scelta impopolare), <strong>mettendo a punto un piano di salvataggio finanziato privatamente e proposto da due imprenditori. </strong></p><p>L'operazione di salvataggio <strong>è stata vista come un'impresa azzardata</strong> e criticata dagli esperti, secondo i quali avrebbe solo causato ulteriore stress all'animale, ma molti hanno visto in questa operazione una nobile risposta umana nei confronti di un animale in grave difficoltà. Sui social è esploso un dibattito (molto emotivo) che ha coinvolto milioni di persone.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Timmy, a juvenile humpback whale, is free once more, after he became stranded in the Baltic Sea in March.<br><br>He was released Saturday, following a months-long rescue effort. Now, researchers will monitor Timmys travels with a tracking device. <a href="https://t.co/1ZrOWq16Mr">pic.twitter.com/1ZrOWq16Mr</a></p>— CBS Mornings (@CBSMornings) <a href="https://twitter.com/CBSMornings/status/2050615047576064187?ref_src=twsrc%5Etfw">May 2, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Alla fine è stata messa in campo una operazione di salvataggio senza precedenti</strong> che ha comportato l'utilizzo di una chiatta speciale che ha trasportato il cetaceo fino al Mare del Nord, dove Timmy è stato rilasciato sabato 2 maggio. </p><h2>Lo shock dei biologi marini per il "salvataggio" della megattera</h2><p>Qui però sono arrivate nuove critiche da parte degli esperti che da tempo studiano e conoscono la vita di questi animali. La liberazione in oceano della megattera Timmy è stata fatta in modo grossolano, usando corde che avrebbero ferito nuovamente l'animale. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Humpback whale Timmy released to sea after being stranded in shallow waters since March <a href="https://t.co/HhYEZAXRLd">https://t.co/HhYEZAXRLd</a> <a href="https://t.co/ePoNWEavpM">pic.twitter.com/ePoNWEavpM</a></p>— WAVE (@wave3news) <a href="https://twitter.com/wave3news/status/2050576100133044578?ref_src=twsrc%5Etfw">May 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Secondo quanto evidenziato da <em>Science </em>in un articolo appena pubblicato dal titolo "<em>Il caotico salvataggio di una balena lascia gli scienziati marini sotto shock</em>", la comunità scientifica ha fortemente criticato le modalità del recupero e del trasporto, considerate potenzialmente stressanti e dannose per l’animale. </p><p><strong>Dopo il rilascio nel Mare del Nord, la scomparsa del segnale di tracciamento ha lasciato incerte le condizioni della balena, alimentando il dubbio che l’operazione possa non aver avuto un esito positivo</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="726979" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vittime-silenziose-del-cambiamento-climatico-il-caldo-estremo-mette-a-rischio-migliaia-di-specie-animali.html" title="Vittime silenziose del cambiamento climatico: il caldo estremo mette a rischio migliaia di specie animali">Vittime silenziose del cambiamento climatico: il caldo estremo mette a rischio migliaia di specie animali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vittime-silenziose-del-cambiamento-climatico-il-caldo-estremo-mette-a-rischio-migliaia-di-specie-animali.html" title="Vittime silenziose del cambiamento climatico: il caldo estremo mette a rischio migliaia di specie animali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/victimas-silenciosas-del-cambio-climatico-el-calor-extremo-pone-en-riesgo-a-miles-de-especies-animales-en-todo-el-mundo-1756245602020_320.jpg" alt="Vittime silenziose del cambiamento climatico: il caldo estremo mette a rischio migliaia di specie animali"></a></article></aside><p>L'articolo di <em>Science</em> presenta il caso della balena Timmy come <strong>un esempio controverso di salvataggio animale finito sotto accusa</strong>. Gli scienziati avevano già avvertito che il trasferimento sarebbe stato rischioso e probabilmente inefficace, suggerendo di non intervenire. La loro proposta era quella di somministrare cure palliative all'animale aiutandolo sostanzialmente a morire senza dolore.</p><p>Nonostante questo, <strong>la pressione pubblica ha spinto le autorità a procedere con un’operazione complessa,</strong> visivamente molto emotiva ma gestita in parte da figure non appartenenti al mondo scientifico tradizionale. Durante le fasi di trasporto e rilascio sono emerse critiche per lo stress e le condizioni potenzialmente dannose per l’animale.</p><p>Dopo il rilascio nel Mare del Nord, il segnale di tracciamento si è interrotto e <strong>non è chiaro se la balena sia sopravvissuta</strong>, alimentando dubbi sull’esito reale dell’intervento. </p><h2>Una storia più piccola ma simile: gli astici liberati a Pompei</h2><p>Un caso analogo, anche se su scala molto più ridotta, è quello degli astici liberati in mare a Pompei nell’ambito di un’iniziativa dal forte valore simbolico. Anche in questo caso il gesto, pensato come atto di tutela e sensibilizzazione verso gli animali, ha suscitato però perplessità tra alcuni esperti.</p><p><strong>Due turiste americane, madre e figlia, hanno acquistato tutti gli astici vivi presenti in un ristorante di Pompei, </strong>pronti<strong> ad essere cucinati ed a finire quindi nel piatto di qualche cliente. </strong>Dopo averli acquistati li hanno liberati in mare nei pressi di Castellammare di Stabia, convinte di “salvarli”. Il gesto, filmato e diventato virale sui social, è stato presentato come un atto di compassione verso gli animali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-balena-timmy-agli-astici-liberati-a-pompei-quando-il-salvataggio-degli-animali-puo-essere-controproducente-1777978764017.jpeg" data-image="3n6h5jpnwbkz"><figcaption>Astici pescati. Il caso degli astici liberati in mare vicino Pompei ha sollevato critiche.</figcaption></figure><p>Tuttavia, la vicenda ha acceso un forte dibattito: secondo diversi esperti, si tratterebbe di un’azione potenzialmente dannosa. <strong>Gli astici nei ristoranti sono spesso specie atlantiche non autoctone del Mediterraneo</strong> e la loro liberazione può creare squilibri ecologici molto gravi. </p><div class="texto-destacado">Del resto <strong>il gesto viola le normative sulla tutela della biodiversità.</strong> Il rilascio di specie esotiche invasive è severamente vietato dal Regolamento Europeo 1143/2014 ed anche <strong>la legge italiana prevede multe o arresto fino a 3 anni per danno ambientale</strong>. </div><p><strong>Inoltre, le condizioni di cattività e il trasporto riducono fortemente le probabilità di sopravvivenza degli animali,</strong> che sono indeboliti. Sono inoltre animali con abitudini notturne, ed il rilascio in pieno giorno ne riduce ulteriormente le possibilità di sopravvivenza. <strong>Tutto questo rende il gesto non solo dannoso, ma anche inefficace per gli astici, </strong>che sono probabilmente sopravvissuti per poco tempo dopo il rilascio.</p><h2>Il vero problema: l'enorme impatto umano sul globo</h2><p>Queste piccole azioni possono risvegliare sentimenti positivi di noi umani, ed essere mossi da profonde e belle motivazioni, ma bisognerebbe invece riflettere profondamente sulla enorme modificazione generata nell'ambiente dagli umani. Piccole azioni di questo tipo possono essere molto controproducenti e addirittura dannose. Se vogliamo risolverle, bisognerebbe agire alla radice.</p><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p><em> La megattera Timmy caricata su una chiatta e trasportata nel Mare del Nord -<a href="https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/timmy-balena-arenata-mar-baltico-viene-caricata-una-chiatta/AINvVulC">https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/timmy-balena-arenata-mar-baltico-viene-caricata-una-chiatta/AINvVulC</a></em></p><p><em>Chaotic whale rescue shocks marine biologists - Science - <a href="https://www.science.org/content/article/chaotic-whale-rescue-shocks-marine-biologists">https://www.science.org/content/article/chaotic-whale-rescue-shocks-marine-biologists</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dalla-balena-timmy-agli-astici-liberati-a-pompei-quando-il-salvataggio-degli-animali-puo-essere-controproducente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nuove misurazioni della NASA cambiano tutto: la Via Lattea potrebbe essere più piccola]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola.html</link><pubDate>Wed, 06 May 2026 03:55:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Nuove misurazioni suggeriscono che la Via Lattea potrebbe essere meno massiccia del previsto. Non significa che stia cambiando, ma che gli astronomi stanno finalmente riuscendo a pesarla e mapparla con maggiore precisione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola-1777968439201.png" data-image="wnealbkfopjy" alt="Via Lattea" title="Via Lattea"><figcaption>Rappresentazione artistica della nostra galassia come essa apparirebbe se vista dall'esterno. Credit: PL-Caltech/NASA</figcaption></figure><p>Sembrerebbe un paradosso, ma la nostra Galassia, <strong>la Via Lattea, è tra tutte le galassie la più complicata da studiare</strong>. Questo succede proprio perché ci siamo dentro. Osservandola dall’interno dobbiamo immaginare come essa appaia se vista da fuori. In un certo senso è come trovarsi dentro una foresta e dover immaginare come questa appaia se vista dall’esterno.</p><p>Ma <strong>questa difficoltà non ha certo scoraggiato gli astronomi </strong>che, via via nel corso degli anni, grazie a nuove e sempre più precise osservazioni sono riusciti a farne una ricostruzione realistica.</p><p>Proprio recentemente, combinando osservazioni ottenute da Terra e con telescopi spaziali, gli astronomi hanno scoperto che<strong> la nostra Galassia è “più piccola” di quanto si fosse finora creduto.</strong></p><h2>Quanto pesa davvero la Via Lattea?</h2><p>Uno degli studi più recenti sulla misura del peso della nostra Galassia risale al 2019. Secondo fonti NASA, usando misurazioni fatte con i telescopi spaziali Gaia e Hubble, <strong>gli astronomi hanno stimato per la Via Lattea una massa pari a circa 1.500 miliardi di masse solari. </strong>Questo è il valore stimato considerando stelle, gas, polveri e anche materia oscura, ed è molto più preciso delle stime precedenti che davano la massa entro un intervallo tra 500 miliardi a 3000 miliardi di masse solari.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html" title="Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea">Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html" title="Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-detectam-pela-primeira-vez-a-borda-mais-externa-do-disco-da-via-lactea-1777201688768_320.png" alt="Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea"></a></article></aside><p><strong>Più recentemente, parliamo del 2023</strong>, grazie ai dati raccolti dal telescopio Gaia, quindi grazie ad una serie di 5 anni più lunga e più precisa rispetto a quella su cui si era basato lo studio precedente, gli astronomi hanno potuto descrivere meglio il movimento delle stelle attorno al centro della Galassia. Questo movimento, che dipende dalla massa totale contenuta nella Galassia, ha portato ad una revisione al ribasso sulla stima della massa. In un articolo pubblicato sulla rivista Astronomy and Astrophysics, <strong>ricercatori dell’Osservatorio di Parigi–PSL/CNRS hanno stimato una massa pari a 200 miliardi di masse solari</strong>, cioè di parecchie volte inferiore rispetto alla precedente stima.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola-1777968731376.png" data-image="xfb07qln4dst" alt="Galassia" title="Galassia"><figcaption>Studiando il moto delle stelle attorno al centro della nostra Galassia è possibile derivare una stima della sua massa. Credit: VERA</figcaption></figure><p>Addirittura, secondo il più recente studio pubblicato <strong>nel 2025</strong> sulla rivista Astrophysical Journal Letter, <strong>astronomi cinesi hanno trovato che la vera massa sarebbe di circa 26 miliardi di masse solari.</strong></p><h2>Più piccola, ma non più semplice</h2><p>I risultati di questi studi indicano che<strong> la nostra Galassia è meno massiccia,</strong> quindi più leggera, <strong>ma non più piccola</strong> di dimensioni e neanche meno ricca di strutture. </p><div class="texto-destacado">Secondo la ricostruzione più accreditata, nostra Galassia ha la forma di un disco consistente in una barra centrale da cui si dipartono i bracci di spirale. Questo disco è circondato da un alone pressoché sferico contenente altra massa e materia oscura. </div><p><strong>La distribuzione della massa nel disco e lungo i bracci di spirale non è uniforme.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714736" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio.html" title="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda">La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio.html" title="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio-1749628122121_320.jpeg" alt="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda"></a></article></aside><p> Ci sono zone più dense e luminose che tendenzialmente si concentrano verso il centro e zone meno dense che vanno sfumare verso i bordi.</p><h2>Dove finisce la fabbrica delle stelle?</h2><p>Un’altro risultato estremamente interessante riguarda il luogo di formazione delle stelle. In un recentissimo articolo pubblicato lo scorso mese sulla rivista Astronomy and Astrophysics, un team internazionale guidato da ricercatori dell’Università dell’Insubria ha scoperto che <strong>le stelle non si formano ovunque nella nostra Galassia, ma entro un raggio di circa 40 mila anni luce</strong>. Il grosso delle stelle più esterne sarebbe migrato successivamente dalle zone interne a popolare quelle più esterne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="674569" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ai-confini-della-nostra-galassia-osservata-un-intensa-attivita-di-formazione-stellare.html" title="Ai confini della nostra Galassia osservata un’intensa attività di formazione stellare">Ai confini della nostra Galassia osservata un’intensa attività di formazione stellare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ai-confini-della-nostra-galassia-osservata-un-intensa-attivita-di-formazione-stellare.html" title="Ai confini della nostra Galassia osservata un’intensa attività di formazione stellare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ai-confini-della-nostra-galassia-osservata-un-intensa-attivita-di-formazione-stellare-1726567250994_320.png" alt="Ai confini della nostra Galassia osservata un’intensa attività di formazione stellare"></a></article></aside><p>E’ come se trasportate da onde gravitazionali le stelle possano muoversi lungo i bracci di spirale spostandosi dal centro verso l’esterno. <strong>Questo scenario spiegherebbe come mai esistono stelle ai bordi della galassia sebbene questo ambiente non sia adatto a formare stelle.</strong></p><p>La conclusione è che la nostra Galassia non è diventata più piccola: siamo noi che la stiamo misurando meglio. E più migliorano gli strumenti, più la Via Lattea appare diversa da come l’avevamo immaginata: meno massiccia forse, ma molto più ricca di dettagli e sorprese.</p><h3><em>Riferimenti allo studio:</em></h3><p><em><a href="https://science.nasa.gov/missions/hubble/what-does-the-milky-way-weigh-hubble-and-gaia-investigate/">“What Does the Milky Way Weigh? Hubble and Gaia Investigate”</a></em> NASA press release Marzo 2019</p><p><em>“<a href="https://doi.org/10.1051/0004-6361/202347513">Detection of the Keplerian decline in the Milky Way rotation curve</a>” </em> Y.-J. Jiao, et al. 2023, Astronomy and Astrophysics 678, A208</p><p><em><a href="https://arxiv.org/pdf/2508.13665">"The Milky Way Is a Less Massive Galaxy—New Estimates of the Milky Way's Local and Global Stellar Masses"</a> </em>Jianhui Lian et al. 2025, ApJL in press<a href="https://ui.adsabs.harvard.edu/#abs/2026A%26A...708A.252F/abstract" data-item-index="2"></a></p><p>"<a href="https://ui.adsabs.harvard.edu/#abs/2026A%26A...708A.252F/abstract" data-item-index="2">The edge of the Milky Way's star-forming disc: Evidence from a 'U-shaped' stellar age profile</a>" Fiteni K. et al. 2026, Astronomy and Astrophysics 708, A252</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo della Protezione Civile, tra poco forti temporali su gran parte del Nord e sulla Toscana]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-attenzione-oggi-in-7-regioni.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 20:00:20 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Maltempo al Centro-Nord nella giornata di Mercoledì 6 maggio, scatta l'allerta gialla della Protezione Civile in 7 regioni per forti temporali. Allerta idrogeologica arancione in alcune aree della Toscana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa87nhq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa87nhq.jpg" id="xa87nhq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Una struttura depressionaria di origine atlantica, attualmente situata sul Golfo di Biscaglia, sta attivando correnti umide sud-occidentali verso il nostro Paese. </p><p><strong>Nelle prossime ore la perturbazione si muoverà verso levante, favorendo l’aumento dell’instabilità</strong> e l’innesco di fenomeni temporaleschi su gran parte del Nord e sulla Toscana. Sono aree che già nella giornata di martedì 5 maggio hanno visto piovere, localmente con intensità.</p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html" title="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord">Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html" title="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord-1777986057217_320.png" alt="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord"></a></article></aside><p>Attenzione perché <strong>potranno accumularsi in poco tempo decine di mm di pioggia: sono quantitativi importanti</strong>, che possono generare situazioni di pericolo.</p><h2>Allerta meteo mercoledì 6 maggio</h2><p>L’avviso di allerta della Protezione Civile prevede dalle prime ore di oggi, mercoledì 6 maggio, <strong>precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767327" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-neve-a-medio-termine-diverse-aree-montuose-potrebbero-accumulare-fino-a-oltre-30-centimetri.html" title="Previsioni neve: nelle prossime ore fino a 30 centimetri di accumulo in diverse aree montuose d'Italia ">Previsioni neve: nelle prossime ore fino a 30 centimetri di accumulo in diverse aree montuose d'Italia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-neve-a-medio-termine-diverse-aree-montuose-potrebbero-accumulare-fino-a-oltre-30-centimetri.html" title="Previsioni neve: nelle prossime ore fino a 30 centimetri di accumulo in diverse aree montuose d'Italia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-neve-a-medio-termine-diverse-aree-montuose-potrebbero-accumulare-fino-a-oltre-30-centimetri-1777989662813_320.png" alt="Previsioni neve: nelle prossime ore fino a 30 centimetri di accumulo in diverse aree montuose d'Italia "></a></article></aside><p>I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> L’avviso prevede dalle prime ore di mercoledì 6 maggio, <strong>precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana</strong>. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata <strong>valutata per la giornata di mercoledì 6 maggio, allerta arancione</strong> per rischio idrogeologico su due settori nord-occidentali della Toscana. Valutata inoltre<strong> allerta gialla su settori di Lombardia, Piemonte e Liguria e sull’intero territorio di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Lazio.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> <a href="https://twitter.com/hashtag/6maggio?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#6maggio</a><br> Pioggia e temporali al Centro-Nord<br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaARANCIONE</a> meteo-idro su settori della Toscana<br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> in sette regioni<br> Leggi lavviso meteo del 5 maggio <a href="https://t.co/n7RrdqOHhV">https://t.co/n7RrdqOHhV</a> <a href="https://t.co/ipeA4K1Evq">pic.twitter.com/ipeA4K1Evq</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://twitter.com/DPCgov/status/2051672833957228583?ref_src=twsrc%5Etfw">May 5, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Secondo quanto indicato dal modello meteo europeo, </strong>potranno registrarsi accumuli pluviometrici significativi in poco tempo. Nel corso della giornata di mercoledì 6 maggio il <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">modello ECMWF</a> indica possibilità di <strong>picchi di 90 mm nella Toscana del nord, tra Lucca e Pisa. Tanta pioggia in tutta la Toscana</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-attenzione-oggi-in-7-regioni-1778011066699.png" data-image="f7o3c7co6ajh"><figcaption>Piogge molto abbondanti previste nella giornata di mercoledì 6 maggio su Toscana e altre aree del centro-nord.</figcaption></figure><p>Precipitazioni abbondanti interesseranno anche la Lombardia e l'area di <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Milano-Europa-Italia-Milano--1-30351.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Milano</a></strong>, dove il <strong>modello europeo prevede picchi di 50 mm </strong>tra la sera di martedì e la giornata di mercoledì 6.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-attenzione-oggi-in-7-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsioni neve: nelle prossime ore fino a 30 centimetri di accumulo in diverse aree montuose d'Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-neve-a-medio-termine-diverse-aree-montuose-potrebbero-accumulare-fino-a-oltre-30-centimetri.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 15:34:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Già dalle prossime ore nevicate abbondanti sono attesi sull'area alpina, con i fiocchi pronti a scendere anche a quote particolarmente basse per il periodo. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa867iq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa867iq.jpg" id="xa867iq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre sulle regioni Settentrionali arrivano piogge e temporali, sulle Alpi stanno per tornare delle nevicate, a tratti anche abbondanti, pronte a cadere a quote davvero molto interessanti per il periodo. </p><p>Particolarmente interessante sarà la giornata di domani, <strong>mercoledì 6 maggio 2026,</strong> quando un nucleo di aria particolarmente fredda in quota (in media troposfera) interesserà le regioni del Nord, causando una diminuzione della quota neve, soprattutto sulle Alpi occidentali. </p><h2><strong>Attese nevicate abbondanti nelle prossime ore</strong></h2><p><strong>Proprio nelle prossime ore </strong>l’irrompere dell’aria fredda in quota provocherà una sensibile diminuzione delle temperature sull’area alpina. Al contempo, sulla Val Padana, alle quote medio-basse, si rafforzerà la ventilazione meridionale, pronta a convogliare notevoli quantitativi di umidità, dal Mediterraneo verso i contrafforti di Alpi e Prealpi. </p><p>Da tale mix si verranno a produrre nevicate, a tratti anche di forte intensità, <strong>pronte a scendere fin dai 1800-1900 metri</strong>. Ma sulle Alpi Piemontesi e Lombarde i fiocchi di neve, specie durante l’arrivo di precipitazioni convettive (da cumulonembi), <strong>potranno scendere fino a quote insolitamente basse per la stagione, anche 1600-1700 metri sull’alto Piemonte. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-neve-a-medio-termine-diverse-aree-montuose-potrebbero-accumulare-fino-a-oltre-30-centimetri-1777989749198.jpg" data-image="ojv3h5c0avix" alt="Neve Alpi." title="Neve Alpi."><figcaption>Sulle Alpi sono attesi accumuli di neve fresca anche abbondanti.</figcaption></figure><p>Pensare che la quota dello <strong>“zero termico”</strong> si attesterà fino a 2000 metri, localmente anche 1900 metri sui monti del Piemonte, tanto da non escludere delle veloci imbiancate in alcune località sciistiche. </p><h2><strong>Attesi fino a 30 cm di neve fresca</strong></h2><p>Dai nostri modelli si evince come nei prossimi giorni, in diverse località sciistiche delle Alpi occidentali, come Sestriere, Trepalle o Cervinia, <strong>l’accumulo di neve fresca potrebbe raggiungere i 25-30 cm di spessore.</strong></p><div class="texto-destacado">In queste località si ritornerà a condizioni meteorologiche tipicamente invernali, anche se la qualità della neve sarà molto bagnata, a causa della natura delle masse d’aria che investiranno la regione alpina. </div><p>Spostandoci verso il settore centrale e orientale delle Alpi la quota neve sarà ben più alta, intorno ai 2000 metri, ma le precipitazioni risulteranno più abbondanti e persistenti, con accumuli significativi sopra tale quota. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-neve-a-medio-termine-diverse-aree-montuose-potrebbero-accumulare-fino-a-oltre-30-centimetri-1777989793022.png" data-image="f62jrduudaul" alt="Neve Alpi." title="Neve Alpi."><figcaption>Ecco gli accumuli di neve fresca attesi sulle Alpi nei prossimi giorni.</figcaption></figure><p>Ad esempio, sul Passo dello Stelvio, l’accumulo complessivo potrebbe risultare davvero abbondante, <strong>mentre sotto i 2000 metri si vedranno, prevalentemente, precipitazioni di pioggia mista a neve, salvo temporanee fioccate o scrosci di graupel più intensi durante i temporali.</strong></p><h2><strong>Da giovedì atteso un miglioramento</strong></h2><p>Già dalla giornata di <strong>giovedì 7 maggio 2026</strong> la situazione andrà gradualmente a migliorare, con le ultime precipitazioni sulle Alpi orientali. Nonostante l’arrivo delle schiarite e del sole, sulle nostre Alpi rimarranno dei passaggi innevati di fresco, dal sapore ancora invernale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html" title="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord">Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html" title="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord-1777986057217_320.png" alt="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord"></a></article></aside><p>Sulle aree montuose, sopra i 2500 metri, l’accumulo sarà piuttosto significativo, tale da poter causare dei problemi e qualche disagio. Il pericolo principale sarà rappresentato da valanghe di neve fresca e, a quote inferiori, da colate di neve bagnata, specialmente dove il manto è meno spesso, lungo i canaloni con una pendenza maggiore.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-neve-a-medio-termine-diverse-aree-montuose-potrebbero-accumulare-fino-a-oltre-30-centimetri.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: dal caldo africano del weekend al brusco crollo termico, svolta in Italia da martedì 12 maggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/brusco-calo-delle-temperature-in-italia-da-martedi-12-maggio.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 14:53:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il mese di maggio proseguirà all'insegna di una forte dinamicità atmosferica sull'Italia. La tendenza per la settimana tra l'11 e il 17 maggio, probabilmente, sarà caratterizzata dal contrasto tra correnti calde meridionali e incursioni instabili e più fresche di origine nord-atlantica.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa8651c"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa8651c.jpg" id="xa8651c"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>All'inizio della prossima settimana, segnatamente nella giornata di lunedì 11 maggio, il tempo sull'Italia sarà ancora influenzato dalla vasta <strong>saccatura atlantica. La stessa </strong>che, scesa dalle latitudini settentrionali fin sulla Penisola Iberica e sul Mediterraneo Occidentale, <strong>sta condizionando anche il tempo di questa settimana</strong>. </p><p>Il blocco anticiclonico, che insistendo sull'Europa orientale e nordorientale continuerà ad ostacolare di fatto il naturale procedere verso levante di questa struttura depressionaria, innescherà un <strong>potente richiamo di correnti miti dai quadranti sud-occidentali. </strong></p><p><strong>Fino a lunedì,</strong> mentre il <strong>Nord, la Sardegna e le regioni centrali tirreniche</strong> inizieranno a risentire di una maggiore nuvolosità e delle piogge legate al flusso umido, il <strong>Sud godrà di tempo prevalentemente più asciutto</strong> ma decisamente mite.</p><h2>Il picco del calore e la successiva instabilità più fresca</h2><p>Proprio <strong>lunedì 11 maggio l'onda calda farà raggiungere l'apice di questo rialzo termico</strong> prodotto dai venti meridionali. Perciò le temperature saliranno significativamente, con anomalie positive che saranno più marcate al <strong>Meridione</strong>, dove l'aria calda di origine nordafricana arriverà con maggiore decisione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html" title="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord">Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html" title="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord-1777986057217_320.png" alt="Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord"></a></article></aside><p>Tuttavia, questa fase pre-frontale durerà poco. Perché già nella giornata di <strong>martedì 12 maggio</strong>, i modelli intravedono uno sblocco della situazione di stallo, con la depressione che finalmente dovrebbe riuscire a <strong>sfondare verso il Mediterraneo centrale, scalzando il blocco anticiclonico.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/brusco-calo-delle-temperature-in-italia-da-martedi-12-maggio-ecco-1777988156117.png" data-image="b96dwk72faak"><figcaption>La prossima settimana il tempo sull'Italia sarà ancora influenzato dalla saccatura atlantica presente in questi giorni sul Mediterraneo Occidentale, che tuttavia dovrebbe riuscire a procedere verso levante producendo un netto calo termico. Nella seconda parte della settimana probabile miglioramento con rialzo termico, seppur in un regime ancora debolmente instabile.</figcaption></figure><p>Questo passaggio aprirà la strada a correnti più fredde di<strong> aria polare</strong> che, dopo aver attraversato la Francia, riusciranno a raggiungere, almeno parzialmente, il nostro territorio. </p><h2>Incertezza dei modelli nella fase di passaggio e il calo delle temperature</h2><p>Tra <strong>mercoledì 13 e giovedì 14 maggio</strong>, le proiezioni per la tendenza mostrano una <strong>forbice nelle ensamble ancora piuttosto ampia</strong>, che ci indica anche un grado di incertezza piuttosto elevato sull'esatta traiettoria, sul percorso che l'aria fredda intraprenderà realmente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/brusco-calo-delle-temperature-in-italia-da-martedi-12-maggio-ecco-1777984691010.jpg" data-image="u3ownkmqzzgd"><figcaption>Nella prossima settimana il regime termico continuerà ad oscillare, passando da brevi fasi sopra media a momenti anche più freschi della media, mentre la piovosità si manterrà su livelli abbastanza significativi, specialmente al Nord e sui versanti tirrenici. </figcaption></figure><p>Nonostante questa <strong>incertezza modellistica</strong>, del tutto normale in situazioni dinamiche, tipiche di questo scorcio di stagione e soprattutto per <strong>distanze temporali </strong>che mettono a dura prova <strong>le capacità predittive dei modelli deterministici</strong>, è comunque probabile l'eventualità che possa effettivamente verificarsi un <strong>netto calo termico su tutto il Paese.</strong></p><div class="texto-destacado"> Questo <strong>calo </strong>sarà <strong>maggiormente avvertito al Centro e soprattutto al Sud</strong>, settori che nei giorni precedenti avranno subito gli effetti maggiori dell'onda calda in risalita dall'Africa, <strong>dove lo sbalzo termico sarà più ampio</strong>. <strong>Al Nord</strong>, invece, la variazione sarà <strong>meno sensibile</strong>, provenendo da una fase meno calda. </div><p>È importante sottolineare che, pur trattandosi di una probabile discesa repentina delle <strong>temperature</strong>, i termometri non dovrebbero, però, scendere troppo al di sotto delle medie stagionali, quindi con <strong>valori tipici del periodo o solo leggermente inferiori.</strong> </p><h2>Una seconda parte di settimana tra nubi e ripresa</h2><p>Dopo il passaggio del sistema perturbato, con piogge accompagnate anche da una diffusa instabilità, la seconda parte della settimana vedrà una <strong>graduale attenuazione dei fenomeni ed anche da una risalita dei valori termici.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767135" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia">Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio-1777901975218_320.jpg" alt="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"></a></article></aside><p>Le medie degli ensamble, che in questa fase, nonostante la maggiore distanza temporale, appaiono meno separate, quindi meno aperte tra loro, indicano un'<strong>incertezza predittiva minore</strong> per il periodo che va <strong>dal </strong><strong>15 al 17 maggio.</strong> </p><div class="texto-destacado">Tuttavia, pur con un <strong>clima </strong>probabilmente <strong>più mite</strong>, non si intravedono importanti segnali di un ritorno dell'alta pressione. Infatti la <strong>pressione atmosferica resterà relativamente bassa</strong>, un parametro che non permette di ipotizzare un miglioramento definitivo o un ritorno al tempo stabile. </div><p><strong>L'instabilità potrebbe</strong>, dunque, <strong>manifestarsi ancora</strong>, specialmente sotto forma di fenomeni pomeridiani, mantenendo il <strong>contesto meteorologico variabile</strong>.</p><h2>Considerazioni sulla vivacità di maggio 2026</h2><p>Dalle indicazioni dei modelli e da quanto mostrato finora, oggi possiamo addentrarci in una considerazione: questo mese di <strong>maggio</strong> più <strong>dinamico </strong>e variabile rispetto al solito, sembra essere restio a seguire configurazioni anticicloniche persistenti o ondate di calore precoci durature.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Dalle indicazioni dei modelli e da quanto mostrato finora, oggi possiamo addentrarci in una considerazione: questo mese di <strong>maggio</strong> più <strong>dinamico </strong>e variabile rispetto al solito, sembra essere restio a seguire configurazioni anticicloniche persistenti o ondate di calore precoci durature. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Piuttosto mantiene una<strong> vivace variabilità primaverile</strong>, rifiutando configurazioni statiche. Il regime termico continuerà ad oscillare, passando da <strong>brevi fasi sopra media </strong>a <strong>momenti </strong>anche<strong> più freschi della media</strong>, mentre la <strong>piovosità si manterrà su livelli abbastanza significativi</strong>, specialmente al Nord e sui versanti tirrenici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757782" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-final-warming-e-terminato-l-italia-potrebbe-risentirne-tra-3-o-4-settimane.html" title="Il final warming è terminato: l'Italia potrebbe risentirne tra 3 o 4 settimane">Il final warming è terminato: l'Italia potrebbe risentirne tra 3 o 4 settimane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-final-warming-e-terminato-l-italia-potrebbe-risentirne-tra-3-o-4-settimane.html" title="Il final warming è terminato: l'Italia potrebbe risentirne tra 3 o 4 settimane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-final-warming-della-stratosfera-e-terminato-l-italia-potrebbe-risentirne-tra-3-o-4-settimane-1772900955130_320.png" alt="Il final warming è terminato: l'Italia potrebbe risentirne tra 3 o 4 settimane"></a></article></aside><p>Perciò, per la settimana centrale del mese, questa tendenza vede ancora l'<strong>Italia interessata dallo scontro tra masse d'aria differenti</strong>, che stentano a riprendere la direzione delle reciproche zone di origine, risentendo ancora, probabilmente, degli effetti del final warming stratosferico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/brusco-calo-delle-temperature-in-italia-da-martedi-12-maggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fiori che sbocciano di notte e profumano la casa: quali sono e come prendersene cura]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-sbocciano-di-notte-e-profumano-la-casa-quali-sono-e-come-prendersene-cura.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 14:13:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Le piante che fioriscono al tramonto e sprigionano profumi intensi stanno guadagnando popolarità nelle case cittadine grazie alla loro bassa manutenzione e al loro effetto sensoriale unico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/flores-que-se-abren-de-noche-y-perfuman-el-hogar-cuales-son-y-como-cuidarlas-1776134632387.jpg" data-image="qg91efgeirc8" alt="fiore notte" title="fiore notte"><figcaption>Gelsomino notturno in piena fioritura: il suo aroma si intensifica con l'abbassarsi della temperatura, permettendo al profumo di diffondersi ulteriormente.</figcaption></figure><p>Quando cala la notte e tutto sembra cadere nel silenzio, ci sono piante che fanno esattamente il contrario: <strong>aprono i loro fiori e liberano fragranze intense che invadono l’ambiente</strong>. Sempre più persone cercano <strong>fiori che si aprono di notte</strong> per profumare la propria casa in modo naturale, senza ricorrere a fragranze artificiali.</p><p>Questi <strong>fiori notturni</strong> non solo offrono un valore ornamentale diverso, ma regalano un’esperienza sensoriale unica, soprattutto negli spazi interni o nei balconi urbani. In un’epoca in cui si cerca di riconnettersi con la natura, la loro presenza guadagna terreno come alternativa sofisticata e sorprendente.</p><h2>Il segreto dietro i fiori che si aprono di notte</h2><p>Il comportamento di queste piante è regolato dal loro <strong>ritmo circadiano</strong>, un sistema biologico che risponde ai cicli di luce e oscurità. Invece di schiudersi durante il giorno, <strong>i loro fiori aspettano la notte per aprirsi</strong> ed emettere composti aromatici più intensi.</p><p>La ragione è evolutiva: molte dipendono da <strong>impollinatori notturni</strong> come falene o pipistrelli, che si orientano più con l’odore che con il colore. Per questo questi fiori <strong>sono spesso bianchi o chiari</strong> e concentrano la loro energia sul profumo, che si diffonde meglio con temperature più basse e minore radiazione solare.</p><p>Inoltre, fiorendo in orari con minore competizione, <strong>riescono a massimizzare le possibilità di riproduzione</strong>. Questo meccanismo le rende specie altamente efficienti e, in molti casi, sorprendentemente resistenti.</p><h2>I fiori notturni più profumati da avere in casa</h2><p>L’interesse per queste piante cresce perché combinano <strong>impatto sensoriale</strong> e <strong>bassa manutenzione</strong>, un equilibrio ideale per chi vuole aggiungere natura senza complicazioni. Tra le specie più apprezzate, alcune si distinguono per intensità e facilità di coltivazione.</p><ul><li><strong>Dama della notte </strong>(<em>Cestrum nocturnum</em>): il suo profumo è così intenso che può sentirsi a diversi metri di distanza. È una pianta adattabile, <strong>ideale per balconi o cortili</strong>, e richiede irrigazione moderata e buona luminosità.</li></ul><ul><li><strong>Regina della notte</strong> (<em>Epiphyllum oxypetalum</em>): una delle più affascinanti, poiché <strong>i suoi grandi fiori bianchi durano solo una notte</strong>. La coltivazione richiede pazienza, ma lo spettacolo ripaga ogni sforzo.</li></ul><ul><li><strong>Bella di notte</strong> (<em>Mirabilis jalapa</em>): un’opzione più rustica e colorata, <strong>capace di produrre fiori di diversi toni sulla stessa pianta</strong>. Cresce rapidamente e si adatta bene sia in piena terra che in vaso.</li></ul><ul><li><strong>Gelsomino notturno</strong>: molto apprezzato per la sua <strong>fragranza dolce e persistente</strong>, si adatta bene agli spazi esterni protetti. Richiede cure di base e predilige climi miti, con protezione dal gelo.</li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758650" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-fiori-primaverili-che-attirano-le-farfalle-e-colorano-balconi-e-giardini.html" title="10 fiori primaverili che attirano le farfalle e colorano balconi e giardini">10 fiori primaverili che attirano le farfalle e colorano balconi e giardini</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-fiori-primaverili-che-attirano-le-farfalle-e-colorano-balconi-e-giardini.html" title="10 fiori primaverili che attirano le farfalle e colorano balconi e giardini"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-fiori-primaverili-che-attirano-le-farfalle-e-colorano-balconi-e-giardini-1774180075920_320.jpeg" alt="10 fiori primaverili che attirano le farfalle e colorano balconi e giardini"></a></article></aside><h3>Come prendersene cura per potenziare profumo e fioritura</h3><p>Sebbene molte di queste specie siano resistenti, esistono alcune regole che permettono di migliorare sia lo sviluppo che l’<strong>intensità del profumo</strong>. Il primo fattore è la <strong>luce</strong>, poiché durante il giorno necessitano di buona esposizione per accumulare energia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/flores-que-se-abren-de-noche-y-perfuman-el-hogar-cuales-son-y-como-cuidarlas-1776134810062.jpg" data-image="e95zw2do5ddt" alt="don diego di notte" title="don diego di notte"><figcaption>Don Diego di notte in un giardino urbano: la sua resistenza e facilità di coltivazione lo rendono ideale per spazi domestici.</figcaption></figure><p>L’<strong>irrigazione</strong> deve essere equilibrata, evitando ristagni che possano danneggiare le radici, ma senza lasciare il substrato completamente asciutto. In generale preferiscono terreni ben drenati e una certa stabilità di umidità.</p><div class="texto-destacado">La <strong>temperatura</strong> gioca anch’essa un ruolo centrale, soprattutto nelle regioni con inverni rigidi. In questi casi è consigliabile spostarle in casa o in ambienti protetti per evitare danni da freddo.</div><p>Infine, una <strong>potatura leggera</strong> aiuta a mantenere la forma della pianta e stimola nuove fioriture. Questa gestione semplice permette di prolungarne il ciclo produttivo e migliorarne l’aspetto generale.</p><h2>Un fenomeno naturale che trasforma l’esperienza domestica</h2><p>L’attrattiva di queste piante va oltre l’aspetto visivo, perché introducono una dimensione diversa nel rapporto con l’ambiente. <strong>Il loro massimo splendore emerge quando tutto si calma, creando un contrasto difficile da trovare in altre specie.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/flores-que-se-abren-de-noche-y-perfuman-el-hogar-cuales-son-y-como-cuidarlas-1776134762571.jpg" data-image="c2wor6e18dma" alt="regina della notte" title="regina della notte"><figcaption>Fiore della regina della notte aperto per poche ore: una delle fioriture più effimere del mondo vegetale, visibile solo per una notte.</figcaption></figure><p>Negli ambienti urbani, dove il contatto con la natura è spesso limitato, <strong>questi fiori offrono un modo concreto per recuperare sensazioni dimenticate</strong>. Il profumo notturno non solo profuma, ma costruisce anche un’atmosfera più rilassata e vivibile.</p><p>Per questo sempre più persone li inseriscono in balconi, terrazze o interni luminosi, cercando qualcosa di più della semplice decorazione. In questo gesto c’è una ricerca chiara: <strong>tornare a percepire lo scorrere del tempo, anche dentro casa</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761563" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/sette-arbusti-a-crescita-rapida-ideali-per-separare-gli-spazi-e-garantire-la-privacy-anche-tra-balconi.html" title="Sette arbusti a crescita rapida, ideali per separare gli spazi e garantire la privacy (anche tra balconi)">Sette arbusti a crescita rapida, ideali per separare gli spazi e garantire la privacy (anche tra balconi)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/sette-arbusti-a-crescita-rapida-ideali-per-separare-gli-spazi-e-garantire-la-privacy-anche-tra-balconi.html" title="Sette arbusti a crescita rapida, ideali per separare gli spazi e garantire la privacy (anche tra balconi)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774645874468_320.jpg" alt="Sette arbusti a crescita rapida, ideali per separare gli spazi e garantire la privacy (anche tra balconi)"></a></article></aside><p>Ed è proprio qui che risiede il loro valore più grande, perché <strong>non hanno bisogno di attirare l’attenzione di giorno per distinguersi</strong>. Aspettano il momento giusto, in silenzio, e quando finalmente si aprono trasformano lo spazio senza chiedere permesso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-sbocciano-di-notte-e-profumano-la-casa-quali-sono-e-come-prendersene-cura.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo weekend, Luca Lombroso: oltre 30°C al Sud, possibili temporali violenti al Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 13:01:34 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Italia divisa in due nei prossimi giorni a causa dei flussi da SW. Prima ondata di caldo estivo al sud, infiltrazioni instabili alternate a promontori al nord. Una situazione da monitorare, gli effetti al nord possono essere a sorpresa. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa85swq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa85swq.jpg" id="xa85swq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Italia quasi<strong> completamente ricoperta di nubi </strong>stamattina,<a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> l’immagine da satellite </a>mostrava <strong>libere e serene solo il sud della Puglia e parte di Calabria e Sicilia</strong>. Sono gli effetti di <strong>una lunga perturbazione preceduta da richiamo di correnti da sud-sudovest</strong>. </p><p>Non tutte queste nubi però sono produttive a precipitazioni. Il <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a>, da seguire attentamente in questi giorni che saranno spesso instabili perturbati, mostrava <strong>piogge anche organizzate in buona parte del nord</strong> e soprattutto Liguria e alta Toscana, dove sono <strong>segnali, come previsto, accumuli di oltre 100 mm in 24 ore.</strong> Piogge e rovesci anche in varie zone del centro e Sardegna, mentre il sud ne è risparmiato.</p><p>Una situazione ora ingarbugliata e da seguire, con evoluzione opposta appunto fra il nord e il sud. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>L’Italia è sotto l’influenza di un’<strong>ampia ondulazione della corrente a getto, </strong>strutturata in una saccatura con asse semi stazionario a ovest delle Alpi. La nostra penisola risulta così investita da <strong>correnti in prevalenza sudoccidentali,</strong> con alternanza di ondulazioni perturbate e di brevi dorsali anticicloniche di intervallo. </p><p>La componente del <em>jet stream</em> comunque è in prevalenza quella subtropicale, situazione che porta al sud <strong>masse d’aria miti, a tratti anche calde e associate a trasporto di polvere desertica del Sahara. </strong>Al nord a tratti si infiltra invece aria fredda e instabile. Una situazione di contrasto che produrrà effetti diversi appunto da nord a sud, da monitorare anche per l’eventuale innesco di forti temporali a supercella.</p><h2>Mercoledì 6 maggio perturbato al centro nord</h2><p>Domani<strong> mercoledì 6 maggio giornata temporalesca già dal mattino su quasi tutto il nord,</strong> colpita da <strong>forti temporali in particolare la pianura padana a nord del fiume Po </strong>e la fascia prealpina, dal Piemonte al Veneto anche Friuli Venezia Giulia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767248" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì">Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi-1777973921170_320.png" alt="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"></a></article></aside><p>Squarci di variabilità nel basso Piemonte e ponente Ligure, mentre un’altra zona temporalesca colpirà levante Ligure, alta Toscana, Appennino Tosco Emiliano e in modo irregolare ma intenso anche l’Emilia centro occidentale.<strong> </strong></p><p><strong>Al pomeriggio i venti da SW diradano i temporali e portano alcune schiarite, </strong>ma d’improvviso altri <strong>forti temporali anche a supercella potrebbero formarsi</strong> in zone ora non dettagliabili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord-1777982707320.png" data-image="k7ks0g8bzi92"><figcaption>La mappa delle precipitazioni previste da ECMWF per mercoledì 6 maggio 2026 evidenzia i forti temporali accentuati dall'orografia nelle zone dove impattano i venti da SW, che portano invece schiarite favoniche sottovento all'Appennino.</figcaption></figure><p><strong>Al centro, detto dell’alta Toscana con forti piogge, altri rovesci </strong>interesseranno in modo irregolare tutte le altre regioni e anche la Sardegna, ma alternati a maggior spazio a schiarite ventose.</p><p><strong>Al sud variabilità con vento moderato forte di libeccio,</strong> con qualche piovasco o rovescio su Campania e interno di Calabria e Basilicata.</p><p>Nonostante i temporali, non vi è un netto calo termico, le massime al nord saranno sui 20-23°C, condizionate ovviamente dalla presenza di nubi e pioggia, le minime 10-11°C. al centro e al sud 22-24°C di giorno, 10-14°C di notte.</p><h2>Giovedì e venerdì instabili con schiarite</h2><p>Due tipiche giornate di <strong>mezza primavera giovedì 7 e venerdì 8 maggio, </strong>con ampio spazio per schiarite in entrambe le mattinate e <strong>fiorire di cumuli nei pomeriggi</strong>. I rovesci saranno più irregolari e principalmente concentrati, per il nord, sulle Alpi e lungo l’Appennino e nelle ore pomeridiane, scarsi gli sconfinamenti in pianura padana, e limitati alle fasce pedemontane. </p><p><strong>Giovedì mattina però qualche temporale potrebbe formarsi già in tarda mattinata</strong> fra Piemonte occidentale e Lombardia, sfiorando o interessando anche Milano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767135" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia">Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio-1777901975218_320.jpg" alt="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"></a></article></aside><p>Al centro <strong>Sardegna, Toscana, Umbria vedono prevalere le schiarite</strong> senza fenomeni, anche buona parte del Lazio ha tempo sereno variabile a tratti vi è il rischio rovesci, lambita anche Roma.<strong> Le regioni Adriatiche vedono variabilità </strong>e, venerdì, alcune precipitazioni per una ritornante occlusa.</p><p><strong>Al sud: giovedì vento da SW stabilizzante,</strong> con prevalenza di schiarite, <strong>venerdì un’area instabile potrebbe portare temporali </strong>anche forti in Puglia.</p><p>Temperature: in linea con la stagione al nord, fra 22 e 24°C nelle massime. Aumento al centro, anche 25°C, e soprattutto al sud, con massime anche a 26.-28°C fra Sicilia, Calabria, sud della Puglia.</p><h2>Sabato e domenica ondata di caldo al sud con forti temporali al nord?</h2><p>Situazione <strong>da monitorare nel fine settimana, con la saccatura semi stazionaria </strong>che convoglia correnti da SW su tutt’Italia.<strong> Al nord si alternerà una curvatura anticiclonica stabilizzante a fasi instabili</strong>, al sud questa situazione sembra richiamare per la prima volta l’anticiclone africano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord-1777982794590.png" data-image="1kt6t2dv83si"><figcaption>prima ondata di caldo al sud secondo ECMWF, al nord nonostante le masse d'aria di origine subtropicale sorge l'incognita temporali. Ci sono ancora discrepanze fra modelli e negli ensamble, situazione da seguire dunque.</figcaption></figure><p><strong>Una situazione di contrasto confermata dai cluster, </strong>sono tre gli scenari proposti, tutti comunque improntanti al dominio del SW. Incerto quanto irrompe la parte instabile del flusso al nord e quanto risale il caldo al sud.</p><p>È una situazione che può portare opposti estremi, in grado di formare forti temporali a supercella al nord e picchi anche oltre i 30°C al sud.</p><h2>Tendenza 11-13 maggio ancora con forti contrasti?</h2><p>Anche i giorni verso<strong> metà maggio sembrano segnati da una classica Italia divisa in due o anche in tre zone</strong>: instabile perturbato temporalesco al nord, con occasione anche per fenomeni intensi. Variabile e situazione intermedia al centro, prime ondate di caldo al sud. situazione da monitorare e seguire, seguiteci per gli aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-luca-lombroso-oltre-30-c-al-sud-possibili-temporali-violenti-al-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[5 maggio 1998, la frana improvvisa di Sarno e Quindici: il disastro che cambiò la lotta al rischio idrogeologico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/5-maggio-1998-la-tragedia-di-sarno-e-quindici-il-disastro-che-cambio-la-lotta-al-rischio-idrogeologico.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 12:06:54 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il 5 maggio del 1998 la terribile alluvione di Sarno e Quindici commosse l'Italia e l'Europa. Colate di fango rapidissime, che si staccarono a seguito di un evento meteo eccezionale, causarono 160 morti. Ecco cosa è cambiato dopo quel disastro, a seguito dell'approvazione del "Decreto Sarno".</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/5-maggio-1998-la-tragedia-di-sarno-e-quindici-il-disastro-che-cambio-la-lotta-al-rischio-idrogeologico-1777982397249.jpg" data-image="fnhnxqx3ldfh"><figcaption>Frana di Sarno e Quindici 5-6 maggio 1998. Il paese di Sarno tagliato in due da uno dei fronti della frana. Fonte: Wikimedia Italia.</figcaption></figure><p><strong>Era il 5 maggio 1998 quando l’Italia venne colpita da una delle peggiori alluvioni della sua storia recente</strong>. A seguito di piogge eccezionalmente intense, si innescarono numerose <strong>colate rapide di fango e detriti lungo i versanti dell’Appennino campano,</strong> che travolsero i centri abitati di <strong>Sarno, Quindici, Siano e Bracigliano</strong>, tra le province di <strong>Salerno e Avellino</strong>, in Campania. </p><p>Le colate di fango si mossero con una velocità estrema, raggiungendo le aree abitate in pochi istanti e seppellendo interi quartieri sotto metri di materiale. Il bilancio fu drammatico: <strong>160 morti</strong>. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Il <a href="https://twitter.com/hashtag/5Maggio?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#5Maggio</a> 1998, dopo un intenso evento piovoso, una serie di colate di detriti si staccarono dallarea sommitale di Pizzo DAlvano e si abbatterono con violenza su <a href="https://twitter.com/hashtag/Sarno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sarno</a>, <a href="https://twitter.com/hashtag/Bracigliano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Bracigliano</a>, <a href="https://twitter.com/hashtag/Siano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Siano</a> (SA), <a href="https://twitter.com/hashtag/SanFeliceaCancello?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#SanFeliceaCancello</a> (CE), e <a href="https://twitter.com/hashtag/Quindici?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Quindici</a> (AV). <a href="https://t.co/3rCmfByHrM">https://t.co/3rCmfByHrM</a> <a href="https://t.co/1hjV6rRyil">pic.twitter.com/1hjV6rRyil</a></p>— INGVambiente (@INGVambiente) <a href="https://twitter.com/INGVambiente/status/1654380614013923328?ref_src=twsrc%5Etfw">May 5, 2023</a></blockquote></figure><p>All'epoca i video amatoriali non erano così frequenti come oggi, ma alcuni mostrano l'intensità con cui questi enormi fiumi di fango impattarono contro le case, arrivando a imbrattare anche i piani alti dei palazzi. In poche ore, dalle 14:00 del giorno 5 alle prime ore del 6 maggio, più di <strong>2 milioni di metri cubi</strong> di materiale si riversarono sui centri abitati. Le <strong>case distrutte</strong> <strong>furono 178</strong> e oltre 450 quelle danneggiate.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Le colate di fango si mossero con una velocità estrema, raggiungendo le aree abitate in pochi istanti e seppellendo interi quartieri sotto metri di materiale. Il bilancio fu drammatico: <strong>160 vittime</strong>. <br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nei giorni successivi, centinaia di soccorritori lavorarono senza sosta tra fango e detriti, in condizioni difficili, mentre il materiale si induriva rapidamente con l'arrivo del caldo, rendendo le operazioni ancora più complesse. <strong>L’Italia si trovò di fronte, ancora una volta, alla propria vulnerabilità, </strong>in un territorio<strong> </strong>dove<strong> l'edilizia non ha tenuto purtroppo conto dei tanti rischi geologici.</strong></p><h2><strong>Il disastro</strong></h2><p> Alle 17.30 del 5 maggio la prefettura di Salerno, cui spetta il coordinamento della protezione civile nella provincia, era concentrata su Bracigliano, Quindici e Siano dove la situazione sembrava più grave e dove dalle prime colate i sindaci avevano già disposto l’evacuazione. <strong>A Sarno però non scattò l’allarme per la popolazione e, intorno alle 18, ha inizio una delle tragedie più pesanti mai affrontate dal nostro Paese</strong>. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/5Maggio1998?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#5Maggio1998</a>, <a href="https://twitter.com/hashtag/alluvione?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#alluvione</a> di <a href="https://twitter.com/hashtag/Sarno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sarno</a> e <a href="https://twitter.com/hashtag/Quindici?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Quindici</a>, o frana di Sarno. <br>Ci fu un movimento franoso di vaste dimensioni che, <br>tra il 5 e il 6 maggio 1998, colpi, in particolare, le aree <br>urbane campane di Sarno, Quindici, <a href="https://twitter.com/hashtag/Siano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Siano</a>, <a href="https://twitter.com/hashtag/Bracigliano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Bracigliano</a> e <a href="https://twitter.com/hashtag/SanFeliceaCancello?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#SanFeliceaCancello</a>,<br>causando la mort <a href="https://t.co/Jc97Bum5IK">pic.twitter.com/Jc97Bum5IK</a></p>— PCProvAL (@PCProvAL) <a href="https://twitter.com/PCProvAL/status/2051573438666399795?ref_src=twsrc%5Etfw">May 5, 2026</a></blockquote></figure><p>Le forze dell’ordine fecero il possibile per aiutare la popolazione a evacuare le zone colpite. <strong>Intorno alle 20 la situazione precipitò: una gigantesca onda di fango travolge persone, case, automobili. </strong>Alle 23.45 Sarno è devastata da un’altra frana, che si abbatte sull’abitato alla <strong>velocità di 50-60 chilometri orari. </strong></p><div class="texto-destacado">A precipitare verso valle furono sedimenti piroclastici generati dalle eruzioni del vicino Vesuvio, depositati da molto tempo sui fianchi delle montagne. Una volta saturi d'acqua a seguito di piogge eccezionali, si mossero con velocità di 50-70 km/h precipitando verso valle con forza distruttrice. Le colate di dimensioni maggiori, nell’area di Sarno, superarono i 3 km di lunghezza, su 800 metri di dislivello. Se ne contarono oltre duecento.</div><p>A perdere la vita furono 160 persone, 137 delle quali solo a Sarno. Centinaia i feriti, migliaia le persone senza casa. In termini di vittime, <strong>quello di Sarno è stato il più grave disastro idrogeologico che ha colpito l’Italia </strong>dopo il Vajont nel 1963 e Stava nel 1985. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677708" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/disastro-del-vajont-sono-passati-61-anni-ecco-cosa-accadde-sulle-alpi.html" title="Disastro del Vajont, sono passati 61 anni: ecco cosa accadde sulle Alpi ed in che modo la geologia poteva evitarlo">Disastro del Vajont, sono passati 61 anni: ecco cosa accadde sulle Alpi ed in che modo la geologia poteva evitarlo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/disastro-del-vajont-sono-passati-61-anni-ecco-cosa-accadde-sulle-alpi.html" title="Disastro del Vajont, sono passati 61 anni: ecco cosa accadde sulle Alpi ed in che modo la geologia poteva evitarlo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-del-vajont-sono-passati-61-anni-ecco-cosa-accadde-sulle-alpi-1728466703023_320.jpg" alt="Disastro del Vajont, sono passati 61 anni: ecco cosa accadde sulle Alpi ed in che modo la geologia poteva evitarlo"></a></article></aside><p><strong> </strong>I soccorsi arrivarono da tutta Italia. La ricerca dei dispersi si svolse con il massimo coinvolgimento di uomini e mezzi. Le attività di ricerca e soccorso si conclusero l’8 maggio con il salvataggio di un ragazzo sepolto nel fango, l’ultimo dei sopravvissuti alla catastrofe.<strong> </strong> <strong>I giornali dell'epoca titolarono: "Una strage nel fango".</strong><strong> </strong></p><h2>Dopo il disastro, una svolta nella gestione del rischio idrogeologico in Italia</h2><p><strong>La tragedia di Sarno segnò un punto di svolta nella gestione del rischio idrogeologico in Italia.</strong> In un Paese dove le vittime da frane e alluvioni erano, in alcuni anni, superiori a quelle da terremoto, venne introdotto il cosiddetto “decreto Sarno” (decreto-legge n. 180 del 1998), che avviò una nuova fase normativa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="440231" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvione-marche-geologi-rischi-conosciuti-serve-prevenzione.html" title="Alluvione Marche, i geologi: 'rischi idrogeologici noti, serve prevenzione'">Alluvione Marche, i geologi: "rischi idrogeologici noti, serve prevenzione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvione-marche-geologi-rischi-conosciuti-serve-prevenzione.html" title="Alluvione Marche, i geologi: 'rischi idrogeologici noti, serve prevenzione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alluvione-marche-geologi-rischi-conosciuti-serve-prevenzione-1663916190299_320.jpg" alt="Alluvione Marche, i geologi: 'rischi idrogeologici noti, serve prevenzione'"></a></article></aside><p>Il provvedimento affidava alle <strong>Autorità di Bacino</strong> e alle Regioni il compito di accelerare la <strong>mappatura delle aree a rischio idrogeologico</strong> e di individuare le misure prioritarie per la riduzione del pericolo sul territorio nazionale.</p><div class="texto-destacado"> L’evento di Sarno, dal punto di vista del monitoraggio e della sorveglianza degli eventi idrogeologici, ha determinato un decisivo cambiamento di rotta nell’approccio al rischio, fino ad allora caratterizzato prevalentemente da interventi strutturali e da attività di soccorso e di assistenza. </div><p>Finalmente, <strong>con molti anni di ritardo, veniva ascoltata la voce dei geologi, che segnalavano l'importanza di una mappatura dettagliata del territorio</strong> per evidenziare le aree a rischio frana o esondazione, ed evitare di costruire in aree soggette a questi fenomeni. </p><h2>Il "Decreto Sarno" ed i PAI, Piani per l'Assetto Idrogeologico</h2><p>Il Decreto-Legge n. 180 del 1998, più noto come “Decreto Sarno”, successivamente convertito nella Legge n. 267 del 3 agosto 1998, ha determinato una decisiva accelerazione sia delle attività di <strong>perimetrazione delle aree a rischio</strong> idrogeologico, sia del <strong>potenziamento </strong><strong>delle reti di monitoraggio e sorveglianza</strong>.</p><p><strong>Prima di questo evento la rete di monitoraggio della Campania contava su pochi pluviometri in telemisura</strong>, nessuno dei quali collocato nell’area di Sarno. Oggi i pluviometri in telemisura sono numerosi e forniscono dati in tempo reale sia al Centro Funzionale Regionale sia a quello Centrale presso il Dipartimento della Protezione Civile. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p>È quindi la Legge Sarno ad avviare la <strong>costruzione della rete dei Centri Funzionali</strong>, sostenendo il potenziamento della rete di monitoraggio idro-meteo-pluviometrica nazionale e la costruzione della rete radar meteorologica nazionale.</p><p>Uno degli strumenti introdotti dal Decreto Sarno furono i <strong>PAI (Piani stralcio di bacino per l’Assetto Idrogeologico)</strong>, pensati per identificare in modo dettagliato le aree esposte a frane e alluvioni e definire le relative misure di mitigazione.</p><p> I Piani di Assetto Idrogeologico, nati dopo il disastro di Sarno, rappresentano ancora oggi uno degli strumenti fondamentali per la prevenzione del rischio idrogeologico in Italia. </p><h2>Uno strumento ancora centrale nella prevenzione</h2><p><strong>I PAI vengono elaborati dalle Autorità di Bacino su scala di dettaglio sempre più fine, permettendo una pianificazione mirata anche a livello locale</strong>. Questo approccio consente di valutare il rischio in modo più preciso, fino alla scala “casa per casa”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763044" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/oltre-200-mm-di-pioggia-e-un-fenomeno-geologico-antico-hanno-innescato-la-enorme-frana-in-molise.html" title="Oltre 200 mm di pioggia e un fenomeno geologico antico hanno innescato la enorme frana in Molise">Oltre 200 mm di pioggia e un fenomeno geologico antico hanno innescato la enorme frana in Molise</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/oltre-200-mm-di-pioggia-e-un-fenomeno-geologico-antico-hanno-innescato-la-enorme-frana-in-molise.html" title="Oltre 200 mm di pioggia e un fenomeno geologico antico hanno innescato la enorme frana in Molise"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-200-mm-di-pioggia-e-un-fenomeno-geologico-antico-hanno-innescato-la-enorme-frana-in-molise-1775740449924_320.jpg" alt="Oltre 200 mm di pioggia e un fenomeno geologico antico hanno innescato la enorme frana in Molise"></a></article></aside><p>In un Paese come l’Italia, dove <strong>il rischio idrogeologico resta tra i più elevati in Europa</strong>, questi strumenti sono diventati fondamentali. Molti centri abitati si trovano infatti in aree naturalmente fragili, tra versanti instabili e zone alluvionali, rendendo la prevenzione un elemento essenziale della pianificazione territoriale moderna.</p><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p><em>Le colate rapide di Sarno del maggio 1998 - CNR - IRPI - <a href="https://polaris.irpi.cnr.it/le-colate-rapide-di-sarno-del-maggio-1998/">https://polaris.irpi.cnr.it/le-colate-rapide-di-sarno-del-maggio-1998/</a> </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/5-maggio-1998-la-tragedia-di-sarno-e-quindici-il-disastro-che-cambio-la-lotta-al-rischio-idrogeologico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli algoritmi dell'ESSL avvertono: violente grandinate fino a 2 cm oggi pomeriggio in diverse aree dell'Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-algoritmi-dell-essl-avvertono-violente-grandinate-fino-a-2-cm-oggi-pomeriggio-in-diverse-aree-dell-europa.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:07:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Los mapas del ESSL alertan de una tarde inestable en Cataluña, con riesgo de tormentas intensas y probabilidad de granizo de más de 2 cm en varias comarcas. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-algoritmos-del-essl-advierten-a-cataluna-sobre-la-probable-caida-de-granizos-de-2-cm-1777966545984.jpeg" data-image="1uz1xkoqdf9j" alt="grandine" title="grandine"><figcaption>Nelle prossime ore si prevedono grandinate in diverse aree dell'Europa, Italia compresa.</figcaption></figure><p>Seguendo le previsioni che avevamo lanciato qui su Meteored in questi ultimi giorni, <strong>la giornata di ieri ha visto arrivare forti temporali che si sono estesi in diverse regioni </strong>del nostro territorio, con precipitazioni localmente intense specialmente nella Toscana a partire da stamattina.</p><p>Oggi proprio in questa regione è attiva un'allerta gialla, che diventa arancione in alcune aree per rischio idrogeologico a seguito dei recenti incendi sul Monte Faeta. Un fenomeno degno di nota nelle prossime ore <strong>è la grandine</strong>, che ha già fatto la sua comparsa in varie zone nelle ultime ore, e le <strong>fulminazioni, con numerosi fenomeni elettrici.</strong></p><p>Nelle prossime ore, l’attenzione sarà rivolta <strong>in modo particolare alla Toscana, </strong>dove la combinazione di diversi fattori meteorologici <strong>aumenterà la probabilità di fulmini. </strong></p><h2>L’ESSL mette sotto osservazione per la grandine diverse aree dell'Europa</h2><p><strong>L’ESSL <em>(European Severe Storms Laboratory)</em></strong><em> </em>è un’organizzazione europea di ricerca senza scopo di lucro specializzata<strong> nello studio e nella previsione dei temporali convettivi intensi</strong>, con sedi in Germania e Austria. Tra i suoi principali servizi figura la gestione della Banca Dati Europea dei Fenomeni Estremi (ESWD), uno strumento <strong>che raccoglie migliaia di segnalazioni di eventi avversi come grandine, tornado o venti estremi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-algoritmos-del-essl-advierten-a-cataluna-sobre-la-probable-caida-de-granizos-de-2-cm-1777963267324.png" data-image="zfuecypnh8nu" alt="Probabilidad de granizo" title="Probabilidad de granizo"><figcaption>Mappa della probabilità di grandine e attività elettrica per il continente europeo nella giornata di oggi tra le 17:00 e le 20:00. Fonte: ESSL.</figcaption></figure><p>Analizzando nel dettaglio le previsioni elaborate da questo laboratorio per oggi, l’ESSL indica una probabilità compresa tra <strong>il 5 e il 10% di grandine con dimensioni pari o superiori a 2 cm</strong> in una vasta area dell'Europa che va dalla Catalogna alla Francia, fino alla Germania, nella fascia oraria <strong>tra le 17:00 e le 20:00</strong>. Valori che possono sembrare contenuti, ma che in meteorologia <strong>sono considerati significativi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767248" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì">Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi-1777973921170_320.png" alt="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"></a></article></aside><p>Successivamente, <strong>nella fascia oraria tra le 20:00 e le 23:00</strong> la probabilità diminuirà.</p><h2>Temporali localmente intensi in diverse aree dell'Italia</h2><p>Come segnalato da Meteored, <strong>oggi il quadrante nord-occidentale dell'Italia avrà tutti gli ingredienti necessari per una forte instabilità atmosferica</strong>, motivo per cui la Protezione Civile ha diramato allerta gialla in buona parte della Toscana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-algoritmi-dell-essl-avvertono-la-catalogna-della-probabile-caduta-di-grandine-fino-a-2-cm-1777978238374.png" data-image="lxpo8l72e4qx"><figcaption>L'instabilità sarà protagonista anche nel pomeriggio di martedì 5 maggio 2026 sull'Italia centrale.</figcaption></figure><p><strong>Attenzione alle strutture convettive organizzate che, nella seconda parte della giornata</strong>, potrebbero generare forti temporali con accumuli pluviometrici significativi.</p><p>Infine, <strong>non si esclude localmente la formazione di supercelle o anche linee di turbolenza</strong>, strutture capaci di produrre piogge intense, grandine e forti raffiche di vento. Per questo motivo, Meteored raccomanda di seguire attentamente gli aggiornamenti sugli avvisi meteo emessi da Regioni e Protezione Civile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-algoritmi-dell-essl-avvertono-violente-grandinate-fino-a-2-cm-oggi-pomeriggio-in-diverse-aree-dell-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:30:50 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’alta pressione, che ci ha garantito tempo asciutto e soleggiato durante lo scorso fine settimana si sta indebolendo permettendo il passaggio di svariati flussi perturbati sull’Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa852v4"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa852v4.jpg" id="xa852v4"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Il ponte del primo maggio è stato fortunato dal punto di vista meteorologico</strong>, con tempo in prevalenza asciutto e soleggiato ovunque, <strong>non si potrà però dire lo stesso di questa prima settimana di maggio</strong>.</p><p>Infatti nel corso dei prossimi giorni <strong>una serie di flussi perturbati interesserà l’Italia</strong>, in particolare le regioni centro-settentrionali dove non mancheranno <strong>rovesci, temporali e anche possibili grandinate</strong>.</p><div class="texto-destacado">Il peggioramento meteo è dovuto ad un indebolimento del campo di alta pressione che <strong>non riuscirà più a proteggere l’Italia dalle incursioni del maltempo</strong>. </div><p>Solamente le regioni meridionali riusciranno a godere parzialmente della protezione dell’anticiclone, anche se <strong>non mancheranno possibili temporanei peggioramenti anche al sud</strong>.</p><h2>Maltempo con rovesci e temporali</h2><p>Proprio a causa del tempo instabile <strong>il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per oggi l’allerta gialla per rischio temporali</strong> in quasi tutta la Toscana e l’allerta arancione per rischio idrogeologico, ossia il rischio di avere frane o smottamenti, <strong>nella zona di Serchio-Costa e Serchio-Lucca</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767055" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore">Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm-1777885397530_320.png" alt="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"></a></article></aside><p>Le allerte in Toscana sono motivate dal fatto che <strong>in questa regione il maltempo risulterà particolarmente intenso e persistente</strong>, con rovesci e temporali che dureranno praticamente per tutta la giornata.</p><p>Tuttavia anche il resto del centro-nord, la Sardegna e in parte anche il sud Italia saranno interessati da questo peggioramento meteo. Infatti <strong>rovesci e temporali, seppur più localizzati e meno persistenti, avranno luogo anche nel resto del territorio nazionale</strong>.</p><h2>Maltempo anche mercoledì 6 maggio</h2><p>Pure la giornata di domani, mercoledì 6 maggio, vedrà tempo simile, è previsto infatti <strong>cielo in prevalenza nuvoloso con precipitazioni localizzate perlopiù sulle regioni centro-settentrionali</strong>, dove ancora potranno essere di moderata o forte intensità, a carattere di rovescio o temporale, <strong>con raffiche di vento e fulminazioni</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-torna-a-colpire-l-italia-previste-piogge-intense-e-temporali-1777970833341.png" data-image="fghy3at4pjic" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Precipitazione cumulata in Italia nel corso della settimana.</figcaption></figure><p>In questo quadro meteorologico non sono da escludere, <strong>oltre ai violenti temporali e alle piogge intense e abbondanti, anche possibili grandinate</strong>.</p><h2>Il tempo giovedì e venerdì, ancora piogge</h2><p>Giovedì poi è prevista poi <strong>una parentesi leggermente meno perturbata</strong>, con cielo ancora in prevalenza nuvoloso ma con <strong>precipitazioni tendenzialmente più localizzate e meno intense</strong>, anche se non mancheranno isolati rovesci.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767108" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio.html" title="Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa">Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio.html" title="Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio-1777970283295_320.jpg" alt="Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa"></a></article></aside><p>A seguire tra la serata di giovedì e la giornata di venerdì <strong>è previsto il passaggio di un nuovo flusso perturbato che invece porterà fenomeni diffusi soprattutto sulla Sardegna e sulle regioni centro-meridionali</strong> peninsulari. Sul resto del territorio italiano avremo piogge sparse, in special modo sulle zone montane e pedemontane.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> A seguire tra la serata di giovedì e la giornata di venerdì <strong>è previsto il passaggio di un nuovo flusso perturbato che invece porterà fenomeni diffusi soprattutto sulla Sardegna e sulle regioni centro-meridionali</strong> peninsulari. Sul resto del territorio italiano avremo piogge sparse, in special modo sulle zone montane e pedemontane. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per sabato ci aspettiamo una nuova fase più stabile, con cielo irregolarmente nuvoloso, <strong>qualche spazio di sereno e con precipitazioni che interesseranno in particolare le aree interne centro-settentrionali</strong> come ad esempio i settori alpini, prealpini e appenninici centrali.</p><h2>L'instabilità insisterà per praticamente tutta la settimana</h2><p>Infine domenica continueremo ad avere <strong>cielo prevalentemente nuvoloso con precipitazioni sparse</strong> che potranno ancora essere di moderata intensità e assumere carattere di rovescio o temporale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda le temperature <strong>nei prossimi giorni ci aspettiamo una ridotta escursione termica tra il giorno e la notte</strong>, con temperature minime tutto sommato elevate e massime invece non particolarmente alte, almeno fino a sabato, quando <strong>sono previsti nuovi rialzi termici che porteranno i termometri nuovamente su anomalie positive significative</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Ciò significa che nelle giornate di sabato e domenica, durante le ore più calde della giornata, sono attesi <strong>valori che oscilleranno prevalentemente tra i 20 e i 25 gradi su quasi tutte le regioni italiane</strong>, con punte anche superiori sulle due isole maggiori e sulle regioni meridionali peninsulari.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Pompei prende vita: l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire cosa accadde sotto il Vesuvio 2000 anni fa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 09:08:34 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Gli archeologi hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per ricreare l'immagine di un uomo in fuga nell’antica Pompei. Il suo scheletro è stato ritrovato vicino a una ciotola, che teneva sopra la testa durante la fuga, per ripararsi dalla caduta di lapilli.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio-1777971596445.jpeg" data-image="ferbvxbjtpjq"><figcaption>Una foto attuale delle rovine di Pompei, ancora oggi dominate dal Vesuvio.</figcaption></figure><p> Continuano ad arrivare scoperte sorprendenti da Pompei, dove ogni nuova indagine restituisce frammenti preziosi della vita quotidiana dell’antica città romana sepolta dall’eruzione del 79 d.Cdel Vesuvio. </p><p>Proprio in questi giorni, il <strong>Parco Archeologico di Pompei ha informato di avere utilizzato per la prima volta strumenti di intelligenza artificiale</strong> per proporre, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova – Laboratorio Digital Cultural Heritage, una <strong>ricostruzione digitale</strong> basata sui dati emersi dalle indagini archeologiche condotte dagli archeologi del Ministero della Cultura.</p><p>La ricostruzione riguarda <strong>un uomo morto durante l’eruzione del Vesuvio, che distrusse la città nel 79 d.C. in meno di 24 ore.</strong> I resti dell'uomo sono stati ritrovati accanto a un mortaio di terracotta, che la vittima potrebbe aver utilizzato come protezione durante la caduta di lapilli e frammenti vulcanici.</p><div class="texto-destacado">Nonostante secoli di studi, restano ancora diversi interrogativi attorno all’eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C. Gli studiosi discutono, ad esempio, sulla data esatta dell’evento, tradizionalmente fissata ad agosto, ma oggi sempre più spesso collocata in autunno, così come sulle dinamiche precise delle fasi eruttive e sui tempi con cui i flussi piroclastici investirono la città. </div><p>Il gesto richiama le descrizioni di Plinio il Giovane, testimone oculare, che in una lettera riferisce come <strong>le persone in fuga dal vulcano cercassero di difendersi dal materiale eruttivo con oggetti o con cuscini legati sulla testa.</strong></p><h2><strong>Il rinvenimento</strong></h2><p>Il rinvenimento è avvenuto durante recenti scavi nell’area della necropoli di Porta Stabia, appena fuori le mura dell’antica Pompei, condotti nell’ambito del completamento dell’indagine sulla tomba a schola di Numerius Agrestinus Equitius Pulcher. </p><div class="texto-destacado">Gli archeologi impegnati sul campo hanno portato alla luce i resti di due uomini che tentarono di fuggire verso la costa durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. I due individui, morti in momenti diversi dell’eruzione, offrono nuovi elementi per comprendere le dinamiche dell’evento e le condizioni affrontate dagli abitanti nelle vie di fuga.</div><p>Uno di loro, più giovane, fu <strong>probabilmente travolto da una corrente piroclastica, ovvero una nube ardente di cenere e gas tossici</strong>, mentre tentava di allontanarsi dalla città. </p><p>L’altro, più adulto, <strong>morì qualche ora prima sotto una fitta pioggia di lapilli, </strong>cercando di proteggersi la testa con un mortaio di terracotta ritrovato accanto al corpo, con evidenti segni di frattura. Inoltre, <strong>portava con sé una lucerna in ceramica per orientarsi in condizioni di scarsa visibilità</strong>, un piccolo anello in ferro al mignolo sinistro e un gruzzolo di dieci monete in bronzo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="432921" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grande-eruzione-vesuvio-79-d-c-24-agosto-pompei-ercolano-stabia.html" title="L'eruzione che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia avvenne il 24 agosto?">L'eruzione che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia avvenne il 24 agosto?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grande-eruzione-vesuvio-79-d-c-24-agosto-pompei-ercolano-stabia.html" title="L'eruzione che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia avvenne il 24 agosto?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/grande-eruzione-vesuvio-79-d-c-24-agosto-pompei-ercolano-stabia-1660920317715_320.jpg" alt="L'eruzione che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia avvenne il 24 agosto?"></a></article></aside><p>Tutto questo ci ricostruisce immagini e sprazzi dei momenti dell'eruzione, che fu complessa e lunga, con rischi mortali di diverso tipo, dalla caduta di lapilli e bombe vulcaniche fino all'arrivo delle micidiali colate piroclastiche, nubi di gas ardenti da cui è praticamente impossibile scappare.</p><h2>L'uso dell'intelligenza artificiale in archeologia</h2><p>Il modello digitale, che propone una ricostruzione della seconda vittima, è stato generato attraverso una combinazione di software di intelligenza artificiale e tecniche di fotoritocco, <strong>con l’obiettivo di restituire un’immagine scientificamente fondata ma accessibile a tutti.</strong> La ricostruzione rappresenta un prototipo sperimentale, pensato per rendere i risultati delle ricerche archeologiche maggiormente accessibili a un pubblico di non specialisti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio-1777970283295.jpg" data-image="fm3uokj0zxpf"><figcaption>Gli archeologi hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per creare questa immagine di un uomo in fuga nell’antica Pompei, distrutta durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.Immagine: Parco Archeologico di Pompei / Università di Padova – Laboratorio di Digital Cultural Heritage / Ministero della Cultura.</figcaption></figure><p>“La vastità dei dati archeologici a Pompei e oltre è ormai tale che solo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale saremo in grado di tutelarli e valorizzarli adeguatamente – afferma il Direttore degli scavi di Pompei Zuchtriegel – Ed è importante che noi archeologi ce ne occupiamo in prima persona, perché altrimenti lo faranno altri al posto nostro che non hanno le basi umanistiche e scientifiche necessarie. <strong>Se usata bene, l’IA può contribuire a un rinnovamento degli studi classici</strong> - aggiunge - raccontando il mondo classico in maniera più immersiva. Visitare Pompei o imparare il latino, essenzialmente, significa fare un’esperienza profonda, unica e bellissima, e le ricostruzioni ci aiutano a coinvolgere più persone in questa avventura.<em></em>”</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699636" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/eruzione-del-vesuvio-del-79-d-c-la-caldissima-nube-di-gas-ardente-trasformo-il-cervello-di-un-uomo-in-vetro.html" title="Caso unico al mondo: l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha trasformato in vetro il cervello di un uomo ">Caso unico al mondo: l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha trasformato in vetro il cervello di un uomo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/eruzione-del-vesuvio-del-79-d-c-la-caldissima-nube-di-gas-ardente-trasformo-il-cervello-di-un-uomo-in-vetro.html" title="Caso unico al mondo: l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha trasformato in vetro il cervello di un uomo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eruzione-del-vesuvio-del-79-d-c-la-caldissima-nube-di-gas-ardente-trasformo-il-cervello-di-un-uomo-in-vetro-1740997336609_320.jpg" alt="Caso unico al mondo: l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha trasformato in vetro il cervello di un uomo "></a></article></aside><p> “Il progetto apre una riflessione più ampia sull’impiego dell’IA in archeologia - aggiunge il prof. Jacopo Bonetto dell’Università di Padova - <strong>una tecnologia che può contribuire alla produzione di modelli interpretativi e al miglioramento degli strumenti di comunicazione</strong>, ma che richiede un uso controllato e metodologicamente fondato, sempre in integrazione con il lavoro degli specialisti.<em></em>”</p><p>Proprio sul tema dell’intelligenza artificiale, a luglio nel Parco Archeologico di Pompei, è in programma l’edizione 2026 di “Orbits — Dialogues with Intelligence. Habitat — Disegnare la società post-AI” che riporta l’etica e la filosofia al centro del dibattito tecnologico, promuovendo un uso consapevole del digitale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio-1777971992050.jpeg" data-image="8helg9590ekr"><figcaption>Uno dei celebri calchi in gesso delle vittime di Pompei, realizzati riempiendo le cavità lasciate dai corpi investiti dall’eruzione del 79 d.C., testimonia in modo diretto e drammatico gli ultimi istanti di vita degli abitanti della città sepolta dal Vesuvio.</figcaption></figure><p>Tra i protagonisti, il prof. Luciano Floridi, founding director del Digital Ethics Center a Yale, che ha commentato così la novità: “<strong>L'uomo di Pompei fuggiva con un mortaio sul capo, una lucerna in mano, e dieci monete: portava ciò che gli sembrava utile per orientarsi nel buio</strong>. Duemila anni dopo, l'IA ci aiuta a ricostruire i suoi ultimi momenti. Il caso parla a tutte le discipline umanistiche. L'IA non sostituisce l'archeologo. Sotto il suo controllo, ne amplia e approfondisce le potenzialità<em>". </em><em><br></em></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="647679" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vesuvio-ottanta-anni-dopo-ultima-eruzione-cosa-ci-dicono-gli-ultimi-terremoti.html" title="Il Vesuvio 80 anni dopo l'ultima eruzione: cosa ci dicono gli ultimi terremoti, e qual è la situazione del vulcano oggi?">Il Vesuvio 80 anni dopo l'ultima eruzione: cosa ci dicono gli ultimi terremoti, e qual è la situazione del vulcano oggi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vesuvio-ottanta-anni-dopo-ultima-eruzione-cosa-ci-dicono-gli-ultimi-terremoti.html" title="Il Vesuvio 80 anni dopo l'ultima eruzione: cosa ci dicono gli ultimi terremoti, e qual è la situazione del vulcano oggi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vesuvio-ottanta-anni-dopo-ultima-eruzione-cosa-ci-dicono-gli-ultimi-terremoti-1710248187083_320.jpg" alt="Il Vesuvio 80 anni dopo l'ultima eruzione: cosa ci dicono gli ultimi terremoti, e qual è la situazione del vulcano oggi?"></a></article></aside><p>E aggiunge:<em> </em>"L'IA produce ipotesi, non verità. Le ipotesi vanno riviste, discusse, corrette, integrate, approvate. La responsabilità scientifica non si delega. Ma il rischio non è che l'IA sbagli: è che smettiamo di pensare usandola. Le discipline umanistiche ci insegnano proprio questo, a distinguere la ricostruzione dalla fantasia. Pompei, ancora una volta, è il grande laboratorio che ci istruisce.<em></em>”</p><h3><em>Riferimenti allo studio</em></h3><p><em>Archaeologists recreate Pompeii victim using AI technology - <a href="https://earthsky.org/human-world/pompeii-victim-image-ai-in-archeology/">https://earthsky.org/human-world/pompeii-victim-image-ai-in-archeology/</a> </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pompei-torna-in-vita-l-intelligenza-artificiale-ricostruisce-con-precisione-cio-che-accadde-sotto-le-ceneri-del-vesuvio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le allerte sanitarie per caldo estremo sono aumentate del 318% in Europa, secondo il rapporto The Lancet Countdown]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-allerte-sanitarie-per-caldo-estremo-sono-aumentate-del-318-in-europa-secondo-il-rapporto-the-lancet-countdown.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:07:28 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico sta accelerando i rischi legati al calore in tutta Europa e, di conseguenza, sta favorendo la comparsa o la ricomparsa e la diffusione di diverse malattie infettive.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-alertas-sanitarias-diarias-por-calor-extremo-han-aumentado-un-318-en-europa-segun-el-informe-the-lancet-countdown-1777763179371.jpg" data-image="tkyxp2c9ek7e" alt="caldo" title="caldo"><figcaption>I rischi per la salute legati al caldo estremo sono in aumento.</figcaption></figure><p>Nella 3ª edizione del rapporto <em>The Lancet Countdown</em> su salute e cambiamento climatico hanno collaborato 65 persone provenienti da 46 istituzioni accademiche diverse, comprese le Nazioni Unite, <strong>per analizzare come il cambiamento climatico stia influenzando la salute delle persone in tutta Europa</strong> attraverso 43 indicatori che coprono cinque aree distinte.</p><h2>Quali novità presenta il rapporto?</h2><p>Nel rapporto viene effettuato un monitoraggio sistematico degli effetti sulla salute derivanti dalle misure di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico, dall’economia e dalla finanza, oltre che da diversi attori sociali.<strong> </strong></p><p><strong>Sono stati utilizzati i dati disponibili fino al 2025 e vengono presentati 7 nuovi indicatori</strong>, alcuni aggiornamenti metodologici, serie temporali più ampie e si cerca di evidenziare, ove possibile, le disuguaglianze tra rischi e impatti sulla salute. </p><p>Un team di ricercatori del Barcelona Supercomputing Center (BSC) ha partecipato, contribuendo al<strong> lavoro sugli indicatori relativi a malaria, malattie trasmesse da zecche, leishmaniosi e siccità.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"> The 2026 Europe report of the The Lancet Countdown on Health and Climate Change is now out.<br><br>BSC researchers contributed to indicators on malaria, tick-borne diseases, leishmaniasis and droughts.<br><br>Bringing together 65 researchers from 46 academic and UN institutions, the <a href="https://t.co/6Q7dZx1iw4">pic.twitter.com/6Q7dZx1iw4</a></p>— BSC-CNS (@BSC_CNS) <a href="https://twitter.com/BSC_CNS/status/2047225155387113603?ref_src=twsrc%5Etfw">April 23, 2026</a></blockquote></figure><p>I messaggi chiave del rapporto 2026 sono: </p><ul><li>I <strong>rischi legati al caldo stanno aumentando in tutta Europa</strong>, con un incremento delle allerte per caldo estremo del 318% rispetto agli anni ’90.</li><li>Il <strong>cambiamento climatico sta contribuendo alla diffusione delle malattie infettive</strong>, e il rischio medio di focolai di dengue in Europa è quasi quadruplicato.</li><li>Il rapporto evidenzia che <strong>in Spagna si è registrato un </strong><strong>aumento della mortalità legata al caldo intenso nella città di Ciudad Real;</strong> una <strong>maggiore esposizione al caldo estremo a Lleida e Tarragona</strong>; una <strong>importante perdita di foreste in Galizia </strong>e una maggiore idoneità climatica alla trasmissione del dengue e del virus del Nilo Occidentale a Valencia, Cadice e Ceuta.</li></ul><h2>Rischi e impatti attuali del cambiamento climatico sulla salute</h2><p>Gli indicatori dello studio mostrano <strong>un marcato aumento degli impatti negativi del clima sulla salute, sia diretti che indiretti,</strong> derivanti dall’esposizione al caldo in Europa. </p><p><strong>Le allerte sanitarie giornaliere per caldo estremo sono aumentate del 318%, e l’esposizione al caldo è cresciuta del 254%</strong> in termini di persone-giorno tra neonati e anziani. Inoltre, l’esposizione al caldo ha aumentato dell’88% la probabilità che l’attività fisica risulti non sicura nella media annuale delle ore. </p><div class="texto-destacado">Il 99,6% delle regioni europee monitorate nello studio ha registrato un aumento del numero di morti attribuibili al caldo nel periodo 2015-2024 rispetto al periodo 1991-2000.</div><p>Inoltre, <strong>nel 2023 oltre 1 milione di persone in più è stato colpito da insicurezza alimentare moderata o grave in tutta Europa</strong>, a causa dell’aumento delle ondate di calore e dell’esposizione alla siccità. A più caldo corrisponde una maggiore probabilità di malattie infettive emergenti e riemergenti, che hanno ampliato la loro area di diffusione con focolai più frequenti in Europa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-alertas-sanitarias-diarias-por-calor-extremo-han-aumentado-un-318-en-europa-segun-el-informe-the-lancet-countdown-1777821153179.jpg" data-image="qeajcp32cy32"><figcaption>L’ambiente è sempre più favorevole alla proliferazione della zanzara tigre, che può trasmettere il dengue.</figcaption></figure><p>Ad esempio,<strong> l’idoneità annuale alla trasmissione del virus del dengue è aumentata del 297% in Europa. </strong>Il cambiamento climatico ha inoltre prolungato la stagione dei pollini di una o due settimane, aumentando la durata dell’esposizione per le persone con rinite allergica.</p><h2>Cosa serve per mitigare il cambiamento climatico?</h2><p>I governi europei hanno aumentato il loro sostegno ai combustibili fossili in risposta all’instabilità geopolitica, ma <strong>si osservano tendenze in crescita negli investimenti in energie pulite e nell’espansione delle rinnovabili.</strong> Tuttavia, è necessario accelerare ulteriormente questi processi.</p><p>In Europa,<strong> la quota di energia rinnovabile nel totale della produzione elettrica ha raggiunto il 21,5% nel 2023. </strong>Gli investimenti in energia pulita sono stati superiori dell’86%, mentre quelli nei combustibili fossili sono diminuiti del 32%. </p><div class="texto-destacado">Approcci integrati alla mitigazione e all’adattamento al cambiamento climatico sono essenziali per massimizzare i benefici sia climatici che sanitari, migliorando la salute umana in modo diretto e indiretto grazie all’azione climatica.</div><p>La biomassa solida, uno dei principali fattori di inquinamento atmosferico, ha rappresentato il 31% del consumo totale di energia rinnovabile nel 2023. <strong>Le morti attribuibili all’inquinamento atmosferico dovuto alla combustione domestica di biomassa sono aumentate del 4%.</strong> </p><p>L’uso della biomassa per il riscaldamento domestico contribuisce alla perdita di copertura forestale, aumentata dell’80%. Pertanto, <strong>la sostituzione dei sistemi di riscaldamento basati sulla combustione con alternative più pulite, come le pompe di calore, dovrebbe essere una priorità.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767133" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso.html" title="Clima, oltre le COP: a Santa Marta la prima conferenza per dire addio ai combustibili fossili, cosa si è deciso?">Clima, oltre le COP: a Santa Marta la prima conferenza per dire addio ai combustibili fossili, cosa si è deciso?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso.html" title="Clima, oltre le COP: a Santa Marta la prima conferenza per dire addio ai combustibili fossili, cosa si è deciso?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/clima-oltre-le-cop-santa-marta-la-prima-conferenza-che-per-dire-addio-ai-combustibili-fossili-cosa-si-e-deciso-1777901736679_320.jpg" alt="Clima, oltre le COP: a Santa Marta la prima conferenza per dire addio ai combustibili fossili, cosa si è deciso?"></a></article></aside><p>L’Europa è leader in molti aspetti della transizione verso un futuro più sano e sicuro a livello globale, in particolare grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra. Tuttavia, <strong>è necessario rafforzare ulteriormente queste iniziative, attraverso l’implementazione di politiche di adattamento e mitigazione a livello locale e nazionale</strong>, dove si prevede che si concretizzino i benefici indiretti sulla salute derivanti dall’azione climatica. </p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>Kriit H, Chen-Xu J, Semenza J et al. <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS2468-2667(26)00025-3/fulltext" target="_blank">The 2026 Europe report of the Lancet Countdown on health and climate change: narrowing window for decisive health action</a>. The Lancet Public Health, 2026; 0</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-allerte-sanitarie-per-caldo-estremo-sono-aumentate-del-318-in-europa-secondo-il-rapporto-the-lancet-countdown.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I suoni “fantasma” che l’orecchio umano non sente, ma influiscono negativamente sull’umore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-suoni-fantasma-che-l-orecchio-umano-non-sente-ma-influiscono-negativamente-sull-umore.html</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 04:07:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Ci sono suoni presenti in natura oppure generati dalle attività di una qualunque città che l'orecchio umano non percepisce. Gli effetti sul corpo sono però evidenti e non sono positivi</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-suoni-fantasma-che-l-orecchio-umano-non-sente-ma-influiscono-negativamente-sull-umore-1777902196337.jpg" data-image="fm1wvjhzyaqk" alt="infrasuoni" title="infrasuoni"><figcaption>Un ippopotamo, uno dei tanti animali che riesce a percepire gli infrasuoni, come forse un tempo facevano anche gli esseri umani</figcaption></figure><p>Onde sonore a frequenze troppo basse perché l’orecchio umano possa percepirle vengono comunque registrate dal cervello e hanno effetti misurabili sull’umore e sul livello di stress. </p><p>Un esperimento canadese condotto su un campione di trentasei persone ha dimostrato che i soggetti esposti ad infrasuoni presentano sintomi di <strong>stress </strong>come <strong>irritabilità, tristezza e alti livelli di cortisolo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753903" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/shinrin-yoku-il-bagno-nella-foresta-che-abbassa-stress-e-cortisolo-cosa-dice-la-scienza.html" title="Shinrin-yoku, il 'bagno nella foresta' che abbassa stress e cortisolo: cosa dice la scienza">Shinrin-yoku, il "bagno nella foresta" che abbassa stress e cortisolo: cosa dice la scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/shinrin-yoku-il-bagno-nella-foresta-che-abbassa-stress-e-cortisolo-cosa-dice-la-scienza.html" title="Shinrin-yoku, il 'bagno nella foresta' che abbassa stress e cortisolo: cosa dice la scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bagno-nella-foresta-funziona-davvero-la-scienza-alla-base-di-questa-tecnica-giapponese-per-combattere-lo-stress-1770929299570_320.jpg" alt="Shinrin-yoku, il 'bagno nella foresta' che abbassa stress e cortisolo: cosa dice la scienza"></a></article></aside><p>Questo studio potrebbe portare a cambiamenti nella vita quotidiana. Si sa ad esempio che le pale eoliche emettono suoni a bassa frequenza, ma potrebbe cambiare anche il modo in cui vengono gestite le attività all'interno delle città.</p><p><strong>Una curiosità: </strong>secondo il prof. Schmaltz coautore dello studio, la reazione del corpo umano agli infrasuoni potrebbe spiegare anche perché quando ci si trova in luoghi abbandonati o case ritenute “infestate”, si avvertano sensazioni spiacevoli.</p><p> Niente <em>spettri</em>, quindi, ma più probabilmente <strong>vecchie tubature</strong> che emettono onde sonore a bassa frequenza.</p><h2>Cosa sono gli infrasuoni</h2><p>Gli infrasuoni sono onde sonore con una frequenza <strong>inferiore a 20 Hz </strong>e per questo non percepibili dall’orecchio umano. Possono propagarsi su distanze molto ampie e anche aggirare gli ostacoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="705087" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-potere-del-rumore-rosa-il-suono-che-aiuta-a-rilassarsi-e-a-distendersi.html" title="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi">Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-potere-del-rumore-rosa-il-suono-che-aiuta-a-rilassarsi-e-a-distendersi.html" title="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-poder-del-ruido-rosa-el-sonido-que-ayuda-a-relajarte-y-desconectar-1743694623510_320.jpg" alt="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi"></a></article></aside><p>Queste particolari onde sonore sono sia di origine <strong>naturale </strong>che <strong>artificiale</strong>. Fabbriche, tubature, insieme a diverse attività umane producono comunemente infrasuoni.</p><p>Strumenti come i <strong>sismografi</strong>, poi, possono percepire gli infrasuoni presenti in natura a frequenze bassissime. I primi nella storia sono stati registrati infatti in tutto il mondo occasione della devastante eruzione del vulcano Krakatoa nel 1883. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-suoni-fantasma-che-l-orecchio-umano-non-sente-ma-influiscono-negativamente-sull-umore-1777902268014.jpg" data-image="eqakajw9vmpm" alt="infrasuoni - terremoti" title="infrasuoni - terremoti"><figcaption>In natura suoni a frequenze molto basse sono generati, fra l'altro, dai terremoti</figcaption></figure><p>Diversi animali, come delfini, ippopotami ed elefanti e tanti altri utilizzano queste particolari onde sonore per comunicare o <strong>identificare un pericolo</strong>, ma se gli esseri umani non le percepiscono a livello cosciente, non vuol dire che ne siano immuni. Anzi, la capacità del corpo umano di reagire a questi stimoli potrebbe essere l’eredità di un antico passato.</p><h2>Come i suoni che l’orecchio non percepisce modificano l'umore</h2><p>L’esperimento condotto dagli studiosi della <strong>MacEwan University</strong> del <strong>Canada </strong>ha preso in esame un gruppo eterogeneo di persone a cui è stata fatta ascoltare della musica rilassante o stressante. Nei brani musicali di metà delle persone erano presenti anche infrasuoni nascosti ad una frequenza di 18 Hz.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="651565" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-foreste-urbane-perche-rappresentano-un-ottimo-deterrente-contro-ansia-e-stress.html" title="L'importanza delle foreste urbane, perché rappresentano un ottimo deterrente contro ansia e stress?">L'importanza delle foreste urbane, perché rappresentano un ottimo deterrente contro ansia e stress?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-foreste-urbane-perche-rappresentano-un-ottimo-deterrente-contro-ansia-e-stress.html" title="L'importanza delle foreste urbane, perché rappresentano un ottimo deterrente contro ansia e stress?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-delle-foreste-urbane-perche-rappresentano-un-ottimo-deterrente-contro-ansia-e-stress-1712676157338_320.jpg" alt="L'importanza delle foreste urbane, perché rappresentano un ottimo deterrente contro ansia e stress?"></a></article></aside><p><strong>Campioni di saliva</strong> sono stati prelevati prima e dopo l’esperimento per valutare il livello di <strong>cortisolo</strong>, mentre dopo l’ascolto i partecipanti hanno descritto il proprio stato emotivo.</p><p>Le differenze tra chi ha ascoltato infrasuoni e chi non li ha ascoltati sono state <strong>evidenti</strong>. </p><div class="texto-destacado">Le persone a cui sono stati fatti ascoltare infrasuoni hanno affermato di aver percepito la musica come triste, si sono detti meno coinvolti e più irritabili e hanno presentato livelli più alti di cortisolo. </div><p>Alcune delle persone, inoltre, si sono dette convinte di aver ascoltato infrasuoni, altre no, ma le reazioni fisiche in chi credeva di averli ascoltati <strong>non </strong>sono state più evidenti. Questo dimostra che <strong>autosuggestione e condizionamento psicologico</strong> non hanno avuto <strong>nessun ruolo</strong>. </p><h2>Gli effetti pratici della sperimentazione sugli infrasuoni</h2><p><strong>È noto che onde sonore ad una frequenza compresa tra 0,5 e 10 Hz ad alto volume riescano a far vibrare il vestibolo dell’orecchio,</strong> ma non è ancora completamente chiaro quale sia il meccanismo in base a cui il corpo reagisce ad onde sonore a bassa frequenza. </p><p>Ancora meno è chiaro come potrebbe reagire il corpo umano a frequenze ancora più basse rispetto a quelle usate nell'esperimento descritto o ad una <strong>combinazione </strong>di frequenze diverse, come del resto avviene comunemente negli ambienti abitati. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="719127" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/questo-e-il-suono-della-galassia-di-andromeda-la-nasa-ha-trasformato-i-nuovi-dati-astronomici-in-musica-cosmica.html" title="Questo è il suono della galassia di Andromeda: la NASA ha trasformato i nuovi dati astronomici in musica cosmica">Questo è il suono della galassia di Andromeda: la NASA ha trasformato i nuovi dati astronomici in musica cosmica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/questo-e-il-suono-della-galassia-di-andromeda-la-nasa-ha-trasformato-i-nuovi-dati-astronomici-in-musica-cosmica.html" title="Questo è il suono della galassia di Andromeda: la NASA ha trasformato i nuovi dati astronomici in musica cosmica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-sonido-de-la-galaxia-andromeda-la-nasa-transformo-nuevos-datos-astronomicos-en-musica-cosmica-1752051243147_320.jpg" alt="Questo è il suono della galassia di Andromeda: la NASA ha trasformato i nuovi dati astronomici in musica cosmica"></a></article></aside><p>Rimane comunque evidente che un’esposizione prolungata agli infrasuoni non sia salutare. Gli effetti sul corpo delle persone prese in esame si sono verificati in maniera abbastanza <strong>massiccia e sistematica</strong> da poter essere riconosciuti come <strong>pattern </strong>dagli algoritmi utilizzati durante lo studio.</p><p>Una produzione alta di cortisolo per un periodo prolungato influisce negativamente sul corpo e sull’umore, per questo motivo ulteriori approfondimenti sulla materia potrebbero portare verso <strong>nuove normative</strong> per le città, ad esempio su <strong>traffico, cantieri e impianti negli edifici. </strong></p><h3><em><strong>Riferimenti allo studio</strong></em></h3><p><em>Science Daily - <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2026/05/260502233901.htm" target="_blank">The creepy feeling in old buildings might have a surprising cause</a>. Maggio 2026</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-suoni-fantasma-che-l-orecchio-umano-non-sente-ma-influiscono-negativamente-sull-umore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo: in arrivo due impulsi atlantici con temporali e grandine, poi domenica 10 maggio nuovo peggioramento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-forti-temporali-con-grandine-le-regioni-coinvolte.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 19:01:11 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una parte del nostro Paese si appresta a vivere una settimana caratterizzata da una forte instabilità atmosferica. Infatti una sistema depressionario in arrivo dall'Atlantico sta per portare piogge anche intense e temporali soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, mentre il Sud resterà protetto dall'alta pressione con temperature miti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa81zg0"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa81zg0.jpg" id="xa81zg0"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Un'<strong>ampia saccatura di origine nord-atlantica</strong>, ovvero un'area di bassa pressione in discesa da nord con una massa d'aria umida e fresca, sta spingendo verso sud il promontorio di alta pressione che nei giorni scorsi aveva prodotto una fase di bel tempo. Aria più fredda che, scendendo fin sul bacino più occidentale del Mar Mediterraneo, sta innescando, per tutta risposta, <strong>un corridoio di correnti molto umide ed instabili sudoccidentali.</strong></p><p>Queste correnti di aria mite ed instabile, avvicinandosi alla nostra penisola, <strong>daranno vita a dei sistemi nuvolosi anche consistenti e a sviluppo verticale</strong>, con cumulonembi che, impattando sulle Alpi e sull'Appennino, potrebbero essere causa di <strong>forti precipitazioni nei prossimi giorni, con accumuli di pioggia localmente anche significativi</strong>.</p><h2>Una settimana tra piogge e temporali</h2><p>I <strong>primi segnali </strong>di cedimento del promontorio di alta pressione sono manifestati già ieri sera e poi nelle prime ore di questa mattina, 4 maggio, con un costante <strong>aumento della nuvolosità alta e stratiforme</strong>, a partire dalle regioni di nord-ovest, dalla Sardegna e poi anche sulle regioni tirreniche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-forti-temporali-con-grandine-le-regioni-coinvolte-1777908948347.png" data-image="p0h0zb93ssx7"><figcaption>Accumuli di pioggia previsti dal modello ECMWF fino a tutto sabato sull'Italia.</figcaption></figure><p><strong>Sul Nord-Ovest e sulla Sardegna le prime piogge</strong> inizieranno a cadere<strong> oggi, tra il pomeriggio e la sera</strong>. </p><div class="texto-destacado">Ma <strong>la fase più intensa </strong>di questo peggioramento, almeno per quanto riguarda la prima metà della settimana, l'avremo <strong>tra la prossima notte e la giornata di domani</strong>, <strong>martedì 5 maggio</strong>. </div><p>Infatti un sistema perturbato più organizzato interesserà con maggiore intensità la<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> </a><strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Liguria, la Toscana e l'alto Lazio</a></strong>. In queste zone potremmo avere piogge e rovesci anche di forte intensità e <strong>anche a carattere temporalesco</strong>.</p><p>Sulle <strong>restanti regioni centro-settentrionali</strong> avremo dei <strong>rovesci sparsi di minore intensità</strong>. Il <strong>Sud </strong>Italia rimarrà <strong>ai margini di questo peggioramento</strong>, con una nuvolosità variabile, ma con <strong>scarsi fenomeni e a carattere più isolato</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767248" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì">Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi.html" title="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-temporali-a-oltranza-in-arrivo-una-profonda-depressione-fredda-da-giovedi-1777973921170_320.png" alt="Allerta meteo: temporali e grandine sull’Italia, nuova depressione fredda tra giovedì e venerdì"></a></article></aside><p>Un nuovo peggioramento è atteso per <strong>mercoledì 6 maggio</strong>, quando l'ingresso di <strong>un secondo e più incisivo impulso instabile</strong> di origine atlantica attraverserà il Paese da ovest verso est, producendo una fase di <strong>maltempo più diffuso ed intenso</strong> che interesserà <strong>sempre e</strong> <strong>soprattutto le regioni settentrionali, la Sardegna e i settori tirrenici del Centro</strong>.</p><h2>Tendenza per la seconda parte della settimana</h2><p><strong>A partire da giovedì </strong>e per <strong>gran parte di venerdì</strong>, assisteremo a una attenuazione delle precipitazioni, sebbene l'atmosfera rimarrà debolmente instabile, con una variabilità residua con il rischio di <strong>piogge e rovesci sparsi</strong>, principalmente <strong>sul Nord-Est e sulle zone interne del Centro-Sud</strong> e lungo la <strong>dorsale appenninica</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-forti-temporali-con-grandine-le-regioni-coinvolte-1777909254074.jpg" data-image="ppl7y0hnl2ps"><figcaption>Le correnti umide sudoccidentali interesseranno maggiormente la Toscana, dove potremmo avere piogge e rovesci anche abbondanti e di forte intensità, anche a carattere temporalesco.</figcaption></figure><p>Quella di <strong>sabato </strong>potrebbe essere la<strong> giornata più asciutta della settimana</strong>, con <strong>ampie schiarite,</strong> quindi con una breve tregua soleggiata su gran parte della penisola. </p><p>Tuttavia, <strong>la tendenza</strong> ci indica <strong>un possibile peggioramento</strong> già per la giornata di domenica, quando l'avvicinamento di una <strong>nuova e intensa perturbazione </strong>potrebbe riportare <strong>piogge anche intense ed abbondanti al Centro-Nord.</strong></p><h2>Ventilazione e temperature</h2><p>La ventilazione rimarrà prevalentemente meridionale per l'intero periodo. In particolare le correnti di <strong>Scirocco e </strong>di<strong> Libeccio</strong> soffieranno con <strong>intensità</strong> <strong>moderata</strong>, ma non saranno da scoprire anche<strong> ulteriori rinforzi </strong>sia sui mari che sui rilievi, mantenendo le condizioni del mare sui bacini italiani<strong> da mosso a molto mosso, soprattutto intorno alla Sardegna e sull'area tirrenica settentrionale</strong>.</p><p><strong>Le temperature</strong>, al <strong>Nord </strong>e in parte anche al <strong>Centro</strong>,<strong> resteranno più fresche</strong> per la presenza e persistenza della copertura nuvolosa, come anche per via delle precipitazioni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767135" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia">Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html" title="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio-1777901975218_320.jpg" alt="Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia"></a></article></aside><p>Invece <strong>le regioni meridionali e le isole maggiori</strong> verranno interessate da un <strong>progressivo </strong><strong>aumento, specie delle massime</strong>, che <strong>nella seconda parte della settimana</strong> potrebbero localmente<strong> superare i 25°C</strong>, evidenziando ulteriormente la netta differenza tra le condizioni atmosferiche che interesseranno il Nord e quelle che si vivranno al Sud. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-forti-temporali-con-grandine-le-regioni-coinvolte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 16:34:06 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il grande terremoto del 6 maggio 1976 in Friuli compie 50 anni. Causò quasi mille vittime ed enormi devastazioni, ma la ricostruzione fu un esempio da seguire in Italia. Il modo con cui vennero gestiti i soccorsi gettò inoltre i semi per il modello della Protezione Civile come la conosciamo oggi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539.jpeg" data-image="tg187btdvfwp"><figcaption>Venzone, antiche rovine della Chiesa di San Giovanni Battista, distrutta dal terremoto del 1976 e mai ricostruita. Provincia di Udine, Friuli-Venezia Giulia. </figcaption></figure><p><strong>Sono passati 50 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia, </strong>che causò quasi mille vittime. Era il <strong>6 maggio del 1976</strong>. Poco dopo le 21 un violento evento sismico con <strong>magnitudo momento 6.5</strong> sconvolse il Friuli, in particolare le province di Udine e Pordenone. L'epicentro tra i comuni di Gemona e Artegna. </p><p>Il sisma, tra i più potenti mai registrati nell’Italia settentrionale, raggiunse una <strong>intensità epicentrale del IX-X grado</strong> della scala macrosismica Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS), che equivale a una <strong>distruzione quasi totale</strong> e venne avvertito nitidamente anche in Slovenia, Austria, e in tutta l'Italia centro-settentrionale, fino a Roma.</p><h2>L'"Orcolat", 50 anni dal disastro nell'estremità nordorientale dell'Italia</h2><p><strong>Il numero di vittime fu molto elevato</strong>: 990 i morti, migliaia i feriti, almeno 200.000 gli sfollati. La scossa interessò circa 120 comuni delle province di Udine e di Pordenone, per una popolazione complessiva di circa 500.000 persone, riporta l'INGV in un articolo di approfondimento. </p><p><strong>Gli effetti più distruttivi si ebbero nella zona a nord di Udine lungo la media valle del Tagliamento,</strong> dove interi paesi e cittadine subirono estese distruzioni. Le maggiori devastazioni si registrarono a Gemona del Friuli, Forgaria nel Friuli, Osoppo, Venzone, Trasaghis, Artegna, Buia, Magnano in Riviera, Majano, Moggio Udinese. Gravi danni e crolli si registrarono anche in tutta l’area carnica.</p><h2>I Pink Floyd si interrompono: il terribile audio della scossa del 6 maggio<strong> </strong>in Friuli</h2><p>Il terribile frastuono causato dalla scossa di magnitudo 6,5 in Friuli venne catturato anche in un incredibile audio, che si può sentire ancora oggi. Un ragazzo che a quel tempo aveva 13 anni e che viveva a Tricesimo, infatti, s<strong>tava riversando una canzone dei Pink Floyd da vinile ad audiocassetta proprio nel momento del terremoto. </strong>Nella registrazione si può sentire come la testina perde il solco del vinile, e subito dopo si succedono le violenti scosse e le urla. </p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/CW80fe-ETrE/hqdefault.jpg" alt="youtube video id=CW80fe-ETrE" id="CW80fe-ETrE"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><h2>Le nuove scosse, fino a quella del 15 settembre</h2><p>Dopo il sisma principale del 6 maggio ci furono numerose repliche, alcune delle quali molto forti. <strong>Il 15 settembre una nuova scossa con magnitudo molto elevata, stavolta pari a 5.9, provocò ulteriori distruzioni.</strong></p><p> Il danno al patrimonio edilizio fu enorme e notevole fu l’impatto sull’economia: circa 15mila lavoratori persero il posto di lavoro per la distruzione o il danneggiamento delle fabbriche.</p><h2><strong><strong><strong><strong>Un'area sismicamente pericolosa oggi più sicura dopo 50 anni </strong></strong></strong></strong></h2><p><strong><strong><strong><strong> </strong></strong></strong></strong>I terremoti della regione alpina e prealpina in Italia nord-orientale sono causati dalla <strong>spinta della placca adriatica verso nord,</strong> che avviene con una velocità di circa 1.5-2 mm/anno rispetto all’Europa stabile (INGV).</p><div class="texto-destacado"><strong>L’ultimo terremoto di entità paragonabile a quella della scossa del 6 maggio 1976 era avvenuto quasi 500 anni prima</strong>, nel marzo 1511, e prima ancora nel 1348. </div><p> L’elevata sismicità della regione, in particolare della fascia friulana compresa tra la pianura e i rilievi montuosi, <strong>era ben nota, ma la maggior parte dei comuni colpiti non erano classificati come sismici </strong>e non erano quindi soggetti all’applic</p><p>La grande ferita lasciata dal sisma impresse però un cambiamento molto importante in questo territorio. <strong>La ricostruzione avvenne infatti con criteri antisismici, e oggi quest'area soggetta ad elevata sismicità è molto più sicura di allora.</strong> La pericolosità sismica resta elevata, ma si è abbassato il rischio, visto che le abitazioni sono più resistenti a future scosse.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="476361" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio.html" title="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte">Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio.html" title="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio-1680078432968_320.jpg" alt="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte"></a></article></aside><p> Conoscendo le caratteristiche del territorio e le sue risorse, i sindaci e i cittadini ebbero un ruolo centrale anche nella <strong>fase di ricostruzione del tessuto urbano e sociale secondo quello che oggi è conosciuto come il “modello Friuli”</strong>, secondo il quale la ricostruzione delle case e delle industrie deve avvenire negli stessi luoghi, “dov’erano, com’erano”. In poco più di 15 anni il Friuli rinacque, ed è oggi un'area con elevata pericolosità sismica ma molto più sicura di allora.</p><h2><strong>Verso la nascita della Protezione Civile</strong></h2><p>La forte presenza militare in Friuli consentì operazioni di soccorso rapide ed efficaci, ma la gestione del disastro gettò anche <strong>nuovi semi verso la nascita della Protezione Civile nazionale </strong>come la conosciamo oggi. Nelle ore che seguirono la scossa, il Governo affidò la direzione delle operazioni di soccorso al<strong> Commissario straordinario Giuseppe Zamberletti</strong>, che sei anni dopo venne nominato Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="251281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/6-maggio-1976-il-devastante-terremoto-del-friuli.html" title="6 Maggio 1976: il devastante terremoto del Friuli">6 Maggio 1976: il devastante terremoto del Friuli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/6-maggio-1976-il-devastante-terremoto-del-friuli.html" title="6 Maggio 1976: il devastante terremoto del Friuli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/6-maggio-1976-il-devastante-terremodo-del-friuli-251281-1_320.jpg" alt="6 Maggio 1976: il devastante terremoto del Friuli"></a></article></aside><p> L’impegno di tutti fu encomiabile, la mobilitazione della macchina dei soccorsi fu imponente e coinvolse le forze armate, le forze dell’ordine, la Croce Rossa e, naturalmente, i <strong>Vigili del fuoco: si scavò ovunque con le ruspe, e spesso anche con le nude mani tra le macerie delle case sinistrate,</strong> nella speranza di strappare alla morte chi invocava aiuto tra i calcinacci e il cemento. Quasi 1.000 vigili del fuoco si alternarono sul territorio, con al loro fianco anche migliaia di giovani volontari.</p><h3>Una gestione dell'emergenza che diede peso alle istituzioni locali</h3><p>Nella gestione dell’emergenza vennero coinvolti da subito il governo regionale e i sindaci dei Comuni colpiti, che lavorarono in stretto contatto con il Commissario straordinario. La Regione e le Autonomie locali vennero investite di un ruolo importante e complesso che, fino ad allora, era stato gestito prevalentemente a livello centrale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762453" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-aquila-6-aprile-2009-sono-passati-17-anni-da-uno-dei-peggiori-terremoti-della-storia-recente-d-italia.html" title=" L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia"> L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-aquila-6-aprile-2009-sono-passati-17-anni-da-uno-dei-peggiori-terremoti-della-storia-recente-d-italia.html" title=" L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-aquila-6-aprile-2009-sono-passati-17-anni-da-uno-dei-peggiori-terremoti-della-storia-recente-d-italia-1775458184691_320.jpeg" alt=" L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia"></a></article></aside><p><strong>Per la prima volta vennero istituiti - si legge in una nota dell'attuale Dipartimento della Protezione Civile - i “centri operativi”</strong>, con l’obiettivo di creare in ciascun Comune della zona colpita un organismo direttivo composto dai rappresentanti di amministrazioni pubbliche e private, sotto la guida del sindaco, per coordinare il soccorso e l’assistenza alla popolazione. Fu un nuovo passo verso l’istituzione della Protezione Civile capillare e decentralizzata come la conosciamo oggi.</p><h2>Gli altri terremoti devastanti del XX secolo in Italia</h2><p>In Italia il terremoto del Friuli del 1976 <strong>è stato il quinto evento sismico più devastante per numero di vittime avvenuto nel XX secolo</strong>. Gli altri li riportiamo nella tabella qui sotto.</p><table><thead><tr><th> <strong>Data</strong> </th><th> <strong>Zona del terremoto</strong> </th><th> <strong>Magnitudo</strong> </th><th> <strong>Numero di vittime</strong> </th></tr></thead><tbody><tr><td>28 dicembre 1908<br></td><td>Messina e Reggio Calabria<br></td><td>7.2</td><td>almeno 80.000</td></tr><tr><td>13 gennaio 1915<br></td><td>Marsica (Abruzzo)<br></td><td>7.0</td><td>almeno 30.000<br></td></tr><tr><td>23 novembre 1980<br></td><td>Irpinia (Campania e Basilicata)<br></td><td>6.9</td><td>2.900 <br></td></tr><tr><td>23 luglio 1930<br></td><td>Irpinia e Vulture<br></td><td>6.7</td><td>1.400<em></em></td></tr></tbody></table><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p><em>Il terremoto del Friuli del 6 maggio 1976 (INGV) - <a href="https://ingvterremoti.com/2014/05/06/speciale-i-terremoti-del-900-il-terremoto-del-friuli-6-maggio-1976/">https://ingvterremoti.com/2014/05/06/speciale-i-terremoti-del-900-il-terremoto-del-friuli-6-maggio-1976</a></em></p><p><em>Mario Garlatti, il ragazzo che registrò l’urlo dell’Orcolat - "Così registrai la voce del terremoto del Friuli" - <a href="https://www.udinetoday.it/cronaca/cosi-registrai-la-voce-del-terremoto-del-friuli.html" target="_blank">https://www.udinetoday.it/cronaca/cosi-registrai-la-voce-del-terremoto-del-friuli.html</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maggio ribaltato dalle nuove previsioni del modello ECMWF: più piogge e instabilità sull’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html</link><pubDate>Mon, 04 May 2026 14:56:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo un aprile dominato spesso da temperature sopra la media e relativa stabilità l’<strong>ECMWF</strong> indica un cambiamento netto già dai prossimi giorni, pronto a condizionare gran parte del mese.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa81njc"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa81njc.jpg" id="xa81njc"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dall’analisi dell’ultima linea di tendenza, del modello europeo <strong>ECMWF,</strong> emerge molto chiaramente come il mese di maggio potrebbe riservare ancora parecchia dinamicità, anche nel medio e lungo termine. </p><p>Le ultime corse del modello confermano <strong>una svolta decisa verso condizioni più umide e instabili</strong>, rivedendo al rialzo l’arrivo di piogge e maltempo rispetto alle tendenze precedenti più stabili. </p><h2><strong>Si apre un lungo periodo piovoso</strong></h2><p>Dopo un aprile dominato spesso da temperature sopra la media e relativa stabilità l’<strong>ECMWF</strong> indica un cambiamento netto già dai primi giorni di maggio. L’anticiclone che ha protetto buona parte del Paese inizia ad essere eroso dalle correnti atlantiche,<strong> lasciando spazio alle saccature di aprirsi una strada verso il Mediterraneo, e l’Italia.</strong></p><p>Secondo le proiezioni aggiornate da <strong>lunedì 4 maggio</strong> è atteso un peggioramento al Nord-Ovest tra Liguria, Piemonte e Lombardia occidentale, <strong>con piogge e rovesci in intensificazione in estensione verso altre zone del Nord e Toscana. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Tra il 5 e il 6 maggio si prevede la fase clou del maltempo su gran parte del Centro-Nord con piogge battenti temporali anche intensi e possibili accumuli significativi localmente oltre 100-150 mm in poche ore su parte dell’Appennino settentrionale, e su zone pedemontane prealpine.</strong></div><p><strong>Fino a metà mese la tendenza è a un surplus di precipitazioni rispetto alla media stagionale con anomalie positive marcate soprattutto su Nord e versante tirrenico.</strong> Il modello evidenzia accumuli che potrebbero <strong>superare i 200-300 mm in due settimane su Alpi occidentali e Nord-Ovest.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio-1777901975218.jpg" data-image="tao217whq07x" alt="Piogge abbondanti." title="Piogge abbondanti."><figcaption>Fino a metà mese la tendenza è a un surplus di precipitazioni rispetto alla media stagionale con anomalie positive marcate soprattutto su Nord e versante tirrenico. Il modello evidenzia accumuli che potrebbero superare i 200-300 mm in due settimane su Alpi occidentali e Nord-Ovest. </figcaption></figure><p>Un po' di piogge arriveranno pure sulle regioni centrali e meridionali, in particolare sulle meglio esposte coste tirreniche, fra Lazio e Campania. Mentre l’estremo Sud sembra restare ai margini, ed essere investito da frequenti avvezioni calde, <strong>capaci di spingere i termometri oltre i +30°C in Sicilia.</strong></p><h2><strong>La grande attendibilità del modello europeo</strong></h2><p>Grazie ai recenti upgrade il modello europeo, punto di riferimento di <strong>Meteored,</strong> riesce ad assimilare e predire, con oltre 10 giorni d’anticipo, l’arrivo di questi pattern atlantici, che causano precipitazioni molto abbondanti sulle regioni del Centro-Nord. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767039" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html" title="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni">Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni.html" title="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-settimana-piuttosto-turbolenta-instabilita-diffusa-soprattutto-su-queste-8-regioni-1777880302488_320.jpeg" alt="Meteo, settimana turbolenta: diffuso maltempo già nelle prossime ore con forti temporali in 8 regioni"></a></article></aside><p>Questo porta a una revisione delle tendenze precedenti, che vedevano scenari più anticiclonici e secchi. Mentre aumenta la probabilità di eventi intensi e localizzati tipici della primavera italiana con maggiore rischio di grandine e nubifragi al Nord. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le temperature tenderanno a calare nella fase perturbata portandosi più vicine o sotto le medie del periodo dopo la prima decade. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questa evoluzione risulta rilevante per diversi settori. In agricoltura le piogge arrivano in un momento utile dopo un periodo un po’ secco, anche se l’intensità richiede attenzione a possibili danni da eccessi idrici o grandinate (purtroppo possibili sull’area padana).</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa81o46"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa81o46.jpg" id="xa81o46"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come già detto, in precedenza, le regioni più coinvolte saranno quelle di Nord-Ovest, tutta la fascia prealpina e alpina, oltre a Liguria, Toscana, Umbria e parte del Lazio.</p><h2><strong>Quanto potrebbe durare la fase instabile?</strong></h2><p>Dalle ultime linee di tendenza emerge chiaramente come <strong>questa fase instabile potrebbe protrarsi almeno fino intorno al 12-15 maggio</strong>, con possibili nuove perturbazioni. Solo successivamente potrebbe aprirsi uno spazio <strong>per il ritorno dell’anticiclone e temperature in risalita, ma l'incertezza è ancora ampia.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767055" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore">Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm.html" title="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-attenzione-in-toscana-e-liguria-si-avvicinano-piogge-di-oltre-100-mm-1777885397530_320.png" alt="Allerta meteo, attenzione in Toscana: in arrivo forti temporali, oltre 100 mm di pioggia nelle prossime 48 ore"></a></article></aside><p>In sintesi, secondo le ultime tendenze dell’<strong>ECMWF,</strong> si prospetta <strong>un maggio più piovoso del previsto</strong> per molte regioni italiane. Senza ombra di dubbio un segnale importante in un periodo di transizione climatica dove avere previsioni precise su pioggia e maltempo fa la differenza. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/rivoluzione-nel-modello-ecmwf-italia-interessata-riviste-al-rialzo-le-piogge-e-il-maltempo-di-maggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>