<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 22 Oct 2026 19:30:21 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 19:30:21 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Inizia il mese dello Scorpione: miti e meraviglie della costellazione dal cuore rosso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:25:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Un cuore rosso, una coda ricurva e una storia legata a Orione: lo Scorpione custodisce stelle e nebulose spettacolari. Ecco i suoi tesori e come riconoscerlo nel cielo estivo italiano, scegliendo luogo e momento giusti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso-1792046397491.jpg" data-image="zi9vz5njl3n0" alt="Costellazione dello Scorpione" title="Costellazione dello Scorpione"><figcaption>Rappresentazione artistica della costellazione dello Scorpione nel cielo estivo.</figcaption></figure><p>Delle dodici costellazioni dello Zodiaco, <strong>lo Scorpione è quella la cui forma meglio evoca ciò che rappresenta</strong>: una lunga successione di stelle disegna il corpo e la coda ricurva e le chele, mentre la stella <strong>Antares</strong> ne contrassegna il cuore rossastro.</p><p><strong>Tradizionalmente inizia oggi 23 Ottobre il mese dello Scorpione</strong>, quando il Sole entra dentro i confini di questa costellazione, durante il suo moto apparente lungo l’eclittica. Tuttavia, il fenomeno della precessione degli equinozi ha ritardato questo ingresso di un mese circa, disallineando il calendario zodiacale rispetto all'effettiva posizione del Sole.</p><h2>La mitologia: lo scorpione che sfidò Orione</h2><p>Nella mitologia greca <strong>la storia dello Scorpione è legata a quella del formidabile cacciatore Orione.</strong> Secondo uno dei racconti mitologici, Orione era un gigante e un cacciatore straordinario. Accecato dalla superbia, si vantò di poter uccidere qualsiasi animale presente sulla Terra. Per punirlo della superbia, Gaia (dea della Terra) mandò uno scorpione piccolo ma letale. Questi punse il gigante al tallone causandone la morte. Un animaletto minuscolo ebbe la meglio su un potente gigante.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659703" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-suggestivo-disco-protoplanetario-a-goccia-di-lacrima-nella-costellazione-di-orione.html" title="Un suggestivo disco protoplanetario a goccia di lacrima nella costellazione di Orione">Un suggestivo disco protoplanetario a goccia di lacrima nella costellazione di Orione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-suggestivo-disco-protoplanetario-a-goccia-di-lacrima-nella-costellazione-di-orione.html" title="Un suggestivo disco protoplanetario a goccia di lacrima nella costellazione di Orione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-suggestivo-disco-protoplanetario-a-goccia-di-lacrima-nella-costellazione-di-orione-1717616825420_320.png" alt="Un suggestivo disco protoplanetario a goccia di lacrima nella costellazione di Orione"></a></article></aside><p>Per volere di Zeus,<strong> Orione e lo scorpione furono trasformati in costellazioni.</strong> Tuttavia, per evitare che continuassero a combattersi per l'eternità, furono posti in punti opposti della volta celeste per cui <strong>quando la costellazione dello Scorpione sorge a Est, la costellazione di Orione tramonta a Ovest</strong> (e viceversa).</p><p>Nella tradizione greca la costellazione dello Scorpione aveva un’estensione superiore a quella attuale, comprendendo anche stelle oggi appartenenti alla Bilancia.</p><h2>Gli oggetti più interessanti: dal cuore rosso alle culle stellari</h2><p>In direzione della costellazione si trovano oggetti molto interessanti di natura diversa. Sicuramente,<strong> la protagonista è la stella Antares</strong>, una supergigante rossa. </p><div class="texto-destacado">Il nome Antares significa “rivale di Ares”, cioè di Marte, per la somiglianza cromatica con il pianeta. </div><p>Si stima che abbia un diametro circa settecento volte quello solare, da cui il nome di supergigante. Se si collocasse Antares al posto del Sole, la sua superficie si estenderebbe oltre l’orbita di Marte. </p><p><strong>Altro oggetto interessante è Messier 4,</strong> uno degli ammassi globulari più vicini alla Terra. È un enorme insieme di stelle legate tra loro dalla reciproca attrazione gravitazionale. Come altri ammassi globulari ha una forma sferoidale e contiene oltre centomila stelle, parecchio più vecchie del Sole. La vicinanza apparente alla brillante Antares aiuta a individuarlo.<a href="https://science.nasa.gov/mission/hubble/science/explore-the-night-sky/hubble-messier-catalog/messier-4/?utm_source=chatgpt.com"> </a></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso-1792046488017.jpg" data-image="53y5owwunjaa" alt="Antares" title="Antares"><figcaption>Rappresentazione artistica della supergigante Antares dal colore rosso.</figcaption></figure><p>Vicino al pungiglione è possibile osservare due giovani ammassi aperti, <strong>Messier 6, chiamato Ammasso Farfalla</strong> perché la disposizione delle sue stelle richiama due ali, e <strong>Messier 7, detto anche Ammasso di Tolomeo</strong>, perché era già noto nell’antichità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="684759" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/osservata-in-dettaglio-una-supergigante-prossima-a-diventare-supernova-e-la-prima-volta-in-un-altra-galassia.html" title="Osservata in dettaglio una supergigante prossima a diventare supernova. È la prima volta in un’altra galassia">Osservata in dettaglio una supergigante prossima a diventare supernova. È la prima volta in un’altra galassia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/osservata-in-dettaglio-una-supergigante-prossima-a-diventare-supernova-e-la-prima-volta-in-un-altra-galassia.html" title="Osservata in dettaglio una supergigante prossima a diventare supernova. È la prima volta in un’altra galassia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/osservata-in-dettaglio-una-supergigante-prossima-a-diventare-supernova-e-la-prima-osservata-in-un-altra-galassia-1732528146165_320.png" alt="Osservata in dettaglio una supergigante prossima a diventare supernova. È la prima volta in un’altra galassia"></a></article></aside><p>Altro oggetto è la curiosa <strong>nebulosa Zampa di Gatto</strong> (NGC 6334), in cui sta avvenendo la formazione di nuove stelle, cosiddetta regione di formazione stellare. Tuttavia, questa nebulosa è accessibile solo con l’astrofotografia.</p><p>Sono numerose anche le stelle con esopianeti. Tra queste vi è <strong>Gliese 667 C</strong> con un sistema planetario di cui tre pianeti nella fascia di abitabilità. <strong>1RXS 1609 b</strong> è un pianeta gassoso famoso per trovarsi ad una distanza enorme dalla sua stella, pari a circa 300 volte la distanza Sloe-Terra.</p><h2>Quando osservarlo dall’Italia e come riconoscerlo</h2><p><strong>La visibilità più favorevole della costellazione è nei mesi di Giugno e Luglio</strong>. La costellazione si trova tra la Bilancia, verso Ovest, e il Sagittario, verso Est.<a href="https://www.uai.it/sito/news/uai-divulgazione/cielo-del-mese-di-giugno-2026/?utm_source=chatgpt.com"> </a></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso-1792046626702.png" data-image="rr5l2w19ivqe" alt="Costellazione dello Scorpione" title="Costellazione dello Scorpione"><figcaption>Compresa tra Bilancia e Sagittario, la costellazione dello Scorpione vista dall'Italia rimane sempre bassa sopra l'orizzonte meridionale. Credit: Stellarium web</figcaption></figure><p>Una volta individuata Antares grazie al suo colore arancione-rossastro, seguendo una catena di stelle che scende verso l’orizzonte si arriva alla coda. Le stelle <strong>Shaula e Lesath,</strong> tra loro vicine nel cielo, ne indicano l’estremità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748172" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere">Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse-1767949968694_320.png" alt="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"></a></article></aside><p><strong>Dall’Italia lo Scorpione rimane basso sopra l’orizzonte</strong>. Mentre dal Meridione si riesce a osservare tutta la costellazione ben sopra l’orizzonte, alle latitudini più settentrionali alcuni tratti della figura sfiorano l’orizzonte. È quindi importante scegliere un luogo senza edifici, alberi o rilievi verso sud. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Studio su Nature: il MIT perfeziona le previsioni meteo di ECMWF fino a 6 settimane con il machine learning di MicroDuet]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/studio-su-nature-il-mit-perfeziona-le-previsioni-fino-a-6-settimane-di-ecmwf-con-il-machine-learning-di-microduet.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Si annuncia come una rivoluzione nella meteorologia: grazie al machine learning e al "modello" MicroDuet del MIT, esposto in uno studio pubblicato su Nature, è ora possibile superare gli errori sub-stagionali e prevedere con largo anticipo gli eventi meteo estremi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-ad-intelligenza-artificiale-microduet-del-mit-rivoluziona-le-previsioni-1792679566707.jpg" data-image="38xyrxrrtslt"><figcaption>Il modello combinato MicroDuet analizza meticolosamente gli errori storici compiuti dal sistema nel passato recente. Andando a mappare con altissima precisione i punti dove il modello ha sovrastimato o sottostimato i parametri atmosferici.</figcaption></figure><p>L'impatto dell'intelligenza artificiale nella nostra vita è sempre più visibile e si sta espandendo in qualsiasi settore. <strong>La meteorologia è da sempre il banco di prova per le tecnologie di calcolo più avanzate</strong> e l'intelligenza artificiale rappresenta un enorme potenziale per il progresso in questo settore.</p><p>Già da qualche anno esistono dei modelli molto avanzati che, grazie alle grandissime capacità di calcolo dell'intelligenza artificiale, hanno prodotto con<strong> un metodo di apprendimento statistico delle previsioni che ormai affiancano quelle provenienti dai classici modelli deterministici</strong>.</p><p>Un team di ricerca del Massachusetts Institute of Technology, che include <strong>ricercatori del MIT, di Microsoft Research e del Centro Europeo ECMWF</strong>, ha messo a punto un sistema che <strong>ridefinisce gli standard previsionali globali</strong>, superando uno dei limiti storicamente più complessi delle previsioni del tempo, quelle <strong>sub-stagionali.</strong></p><h2>Il tallone d'Achille della meteorologia</h2><p>Per anni i meteorologi hanno dovuto fare i conti con quello che è il vero e proprio <strong>tallone di Achille della previsione modellistica meteorologica</strong>. Si tratta della <strong>finestra temporale compresa fra le 2 e le 6 settimane</strong> di proiezione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="744916" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF">Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf-1766240394856_320.jpg" alt="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"></a></article></aside><p>Infatti, se le previsioni a breve termine, fino a 7 giorni, vantano ormai un'affidabilità molto elevata e le proiezioni a lungo termine riescono comunque a tracciare tendenze generali significative, il periodo sub-stagionale è rimasto una zona grigia.</p><div class="texto-destacado"><strong>I modelli matematici </strong>tradizionali, insieme anche ai più recenti sistemi basati sull'intelligenza artificiale, <strong>tendono a perdere notevolmente e progressivamente precisione in questa finestra temporale. </strong>Il motivo principale è da ricercare nell'<strong>accumulo di errori sistemici </strong>noti in gergo tecnico come<strong> BIAS</strong>. </div><p>Questi dipendono da piccole <strong>imprecisioni nei dati iniziali</strong>, poi da interazioni caotiche e deviazioni non lineari che <strong>tendono ad amplificare settimana dopo settimana l'errore</strong> rendendo i bollettini oltre i 10 giorni molto incerti, molto spesso inaffidabili per la maggior parte degli utilizzi.</p><h2>La soluzione del MIT: nasce il framework Probabilistic Bias Correction (PBC)</h2><p>Il MIT ha sviluppato un sistema avanzato di<strong> framework di machine learning</strong>, che non è nato per sostituire i modelli deterministici esistenti, ma <strong>per correggere i "difetti" in tempo reale</strong>. </p><div class="texto-destacado">Il modello combinato <strong>MicroDuet</strong> analizza meticolosamente gli <strong>errori storici compiuti dal sistema nel passato recente</strong>. Andando a mappare con altissima precisione <strong>i punti dove il modello ha sovrastimato o sottostimato</strong> i parametri atmosferici.</div><p>Attraverso questo apprendimento statistico continuo, <strong>il framework è riuscito a correggere le probabilità future</strong> trasformando stime incerte in previsioni più affidabili.</p><h2>Differenze tra AIFS e MicroDuet</h2><p>ECMWF ha già da tempo sviluppato e testato il suo Artificial Intelligence Forecasting System (<strong>AIFS</strong>). Si tratta di un modello "addestrato" su decenni di dati storici (le rianalisi ERA5), con un apprendimento (deep learning) su <strong>miliardi di configurazioni atmosferiche del passato</strong>, per imparare le regole fisiche e le correlazioni causa-effetto direttamente dai dati. Il modello ha imparato a predire mappa per mappa dopo aver dedotto le regole nell'addestramento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-ad-intelligenza-artificiale-microduet-del-mit-rivoluziona-le-previsioni-1792679673368.jpg" data-image="f7rhwx6sv9na"><figcaption>Negli Stati Uniti il framework con ECMWF è riuscito a prevedere con ben 4 settimane di anticipo l'ondata di gelo che ha colpito l'unione a metà dicembre 2025. Tutti gli altri modelli avevano sottovalutato la portata della dinamica sinottica, mentre nel MicroDuet i segnali erano stati mostrati inequivocabilmente quasi un mese prima.</figcaption></figure><p>Infatti, una volta addestrato, quando il modello riceve le mappe meteo di oggi, utilizza una rete neurale per prevedere le mappe dei giorni successivi, passo dopo passo (autoregressivo). La mappa generata per domani viene utilizzata per generare quella del giorno successivo. <strong>La previsione non attinge a un database di eventi passati per replicarli, ma ha già imparato il metodo di generazione</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="747136" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ia-aggiustera-davvero-le-previsioni-del-tempo-il-futuro-visto-da-chi-ci-lavora.html" title="Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora">Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ia-aggiustera-davvero-le-previsioni-del-tempo-il-futuro-visto-da-chi-ci-lavora.html" title="Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ia-aggiustera-davvero-le-previsioni-del-tempo-il-futuro-visto-da-chi-ci-lavora-1767390312771_320.jpg" alt="Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora"></a></article></aside><p><strong>MicroDuet non genera previsioni da zero (come invece fa AIFS o il deterministico IFS)</strong>, ma è una <strong>struttura di post-elaborazione probabilistica </strong>che <strong>va a correggere i <em>bias</em> </strong>(gli errori sistematici) accumulati dai modelli previsionali nel medio-lungo termine.<sup></sup> </p><h2>Risultati sbalorditivi: precisione record sui modelli ECMWF</h2><p><strong>Dai test</strong> condotti dai ricercatori e documentati da uno studio pubblicato su Nature, <strong>il salto di qualità appare eccezionale</strong>. </p><div class="texto-destacado">Applicando il metodo Probabilistic Bias Correction, (PBC), <strong>ECMWF</strong> (il modello di previsione del centro europeo) è <strong>migliorato su tutti i target</strong>. In particolare il miglioramento sul medio e lungo periodo è stato del 98% sulle precipitazioni, del 92% sulle temperature e del 91% sulla pressione a livello del mare.</div><p>Negli Stati Uniti il framework con ECMWF è riuscito a prevedere <strong>con ben</strong> <strong>4 settimane di anticipo</strong><strong> l'ondata di gelo che ha colpito l'unione a metà dicembre 2025.</strong> Tutti gli altri modelli avevano sottovalutato la portata della dinamica sinottica, mentre <strong>nel MicroDuet i segnali </strong>erano stati mostrati inequivocabilmente <strong>quasi un mese prima</strong>. </p><h2>Verso un futuro più resiliente </h2><p>La sempre più stretta<strong> integrazione tra modelli con intelligenza artificiale</strong>, ovvero con machine learning, <strong>e modelli deterministici tradizionali</strong>, promette scenari inediti per la meteorologia operativa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-ad-intelligenza-artificiale-microduet-del-mit-rivoluziona-le-previsioni-1792679606119.jpg" data-image="0sa5js6ztle4"><figcaption>Un team di ricerca del Massachusetts Institute of Technology, che include ricercatori del MIT, di Microsoft Research e del Centro Europeo ECMWF, ha messo a punto un sistema che vuole ridefinire gli standard previsionali globali, superando uno dei limiti storicamente più complessi delle previsioni del tempo, quelle sub-stagionali. Nell'immagine la sede del MIT.</figcaption></figure><p>La rivoluzione del MIT, pubblicata su Nature, dimostra che <strong>il futuro delle previsioni del tempo</strong> sarà sempre di più <strong>il prodotto dell'integrazione tra "fisica atmosferica"</strong> (modelli meteorologici tradizionali)<strong> e correzione probabilistica</strong> (modelli AI).</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Hannah%20Guan%2C%20Soukayna%20Mouatadid%2C%20Paulo%20Orenstein%2C%20Judah%20Cohen%2C%20Haiyu%20Dong%2C%20Zekun%20Ni%2C%20Jeremy%20Berman%2C%20Genevieve%20Flaspohler%2C%20Alex%20Lu%2C%20Jakob%20Schloer%2C%20Joshua%20Talib%2C%20Jonathan%20A.%20Weyn%20%26%20Lester%20Mackey" data-year="2026" data-title="Nature%3A%20Advancing%20subseasonal%20forecasting%20with%20machine%20learning" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1038%2Fs41586-026-11126-x">Hannah Guan, Soukayna Mouatadid, Paulo Orenstein, Judah Cohen, Haiyu Dong, Zekun Ni, Jeremy Berman, Genevieve Flaspohler, Alex Lu, Jakob Schloer, Joshua Talib, Jonathan A. Weyn & Lester Mackey. (2026). <a href="https://doi.org/10.1038/s41586-026-11126-x" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Nature: Advancing subseasonal forecasting with machine learning</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/studio-su-nature-il-mit-perfeziona-le-previsioni-fino-a-6-settimane-di-ecmwf-con-il-machine-learning-di-microduet.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Falso allarme in Giappone: il governo annuncia erroneamente un terremoto di magnitudo 9.9]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/falso-allarme-in-giappone-il-governo-annuncia-erroneamente-un-terremoto-di-magnitudo.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:14:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L'Agenzia meteorologica giapponese si è scusata dopo aver emesso per errore un allarme terremoto di magnitudo 9.9, che avrebbe superato il terremoto più forte mai registrato. Scopri di più qui!</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/falso-alarme-no-japao-agencia-anuncia-por-engano-um-terramoto-de-magnitude-1792233761933.jpg" data-image="yfe4mzmhx4wc" alt="giappone, terremoto" title="giappone, terremoto"><figcaption>In Giappone, dove i terremoti sono un rischio naturale, la rapidità e l'accuratezza delle informazioni sono cruciali per proteggere la popolazione ed evitare allarmismi inutili.</figcaption></figure><p>La diffusione per errore di un’<strong>allerta di emergenza per un terremoto di magnitudo 9,9</strong> ha spinto l’Agenzia meteorologica giapponese a scusarsi, in un <strong>incidente che mette in evidenza le difficoltà nella comunicazione del rischio sismico</strong> in uno dei Paesi al mondo meglio preparati ad affrontare i terremoti.</p><div class="texto-destacado">Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese, l’<strong>allerta è stata emessa in seguito a un terremoto di magnitudo 6,9 nei pressi della penisola della Kamčatka,</strong> nell’Estremo Oriente russo.</div><p>Secondo quanto riportato, il terremoto reale si era verificato circa tre ore prima che venisse segnalato l’incidente. Il malfunzionamento ha portato a <strong>registrare una magnitudo molto superiore a quella effettiva</strong>, generando così un falso allarme dalle conseguenze potenzialmente gravi.</p><p>La differenza tra i due valori è infatti enorme. Mentre un terremoto di magnitudo 6,9 può provocare danni considerevoli, a seconda della profondità, della distanza dalle aree abitate e delle caratteristiche del terreno e degli edifici, <strong>un terremoto di magnitudo 9,9 rappresenterebbe un evento di proporzioni gigantesche</strong>.</p><h2>Un errore che ha fatto scattare l’allarme</h2><p>L’Agenzia meteorologica giapponese, responsabile del monitoraggio dell’attività sismica e dell’emissione delle allerte, ha riconosciuto l’errore e ha chiesto scusa. <strong>L’incidente solleva interrogativi sull’affidabilità dei sistemi di rilevamento e sulla diffusione delle informazioni di emergenza</strong>, soprattutto in un Paese dove la tempestività degli avvisi può essere determinante per salvare vite umane.</p><p>Il Giappone si trova lungo il cosiddetto <strong>Anello di Fuoco del Pacifico</strong>, una vasta regione caratterizzata da un’intensa attività tettonica, nella quale si concentra un elevato numero di terremoti e vulcani.</p><p>Per questo motivo, <strong>il Paese ha sviluppato sistemi di monitoraggio e allerta progettati per trasmettere informazioni alla popolazione e alle autorità nel minor tempo possibile</strong>. Tuttavia, proprio la rapidità necessaria per diffondere gli avvisi rende particolarmente importante la verifica dei dati prima della loro pubblicazione.</p><h2>L’allerta è stata revocata dopo appena otto minuti</h2><p>Secondo la stampa giapponese, l’allerta è stata emessa alle 12:40, ora locale, ed è stata revocata circa otto minuti dopo, alle 12:48 di venerdì 16 ottobre. <strong>Durante questo intervallo erano state previste intensità sismiche massime sulla scala giapponese</strong>, provocando l’emissione di allerte per diverse regioni del Paese.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/falso-alarme-no-japao-agencia-anuncia-por-engano-um-terramoto-de-magnitude-1792225778900.jpg" data-image="gvlkjvdo543y" alt="Allerta terremoto" title="Allerta terremoto"><figcaption>Una mappa dell’Agenzia meteorologica giapponese indica l’epicentro del terremoto che ha colpito l’area al largo della penisola della Kamčatka nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre. Fonte: The Japan Times</figcaption></figure><p>L’agenzia ha spiegato che la <strong>magnitudo del terremoto era stata sovrastimata e che erano in corso indagini per individuare l’origine del malfunzionamento informatico</strong>. Durante la conferenza stampa ha escluso la possibilità di un attacco informatico, indicando invece come possibile causa un problema nell’elaborazione dei dati da parte del sistema.</p><p>Nonostante lo spavento, il terremoto reale ha fatto registrare soltanto un’<strong>intensità pari a 1 sulla scala sismica giapponese</strong> nella città di Hakodate, sull’isola di Hokkaido. In seguito all’evento non è stata emessa alcuna allerta tsunami.</p><h2>Sarebbe possibile un terremoto di magnitudo 9,9?</h2><p>Il valore annunciato erroneamente <strong>supererebbe quello del più forte terremoto mai registrato dagli strumenti scientifici</strong>, il terremoto di Valdivia, in Cile, del 22 maggio 1960, che raggiunse una magnitudo di 9,5. Il sisma provocò uno tsunami che attraversò il Pacifico, causando vittime e distruzione in diversi Paesi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/falso-alarme-no-japao-agencia-anuncia-por-engano-um-terramoto-de-magnitude-1792234182284.jpg" data-image="g6cgca4hrq63" alt="Terremoto" title="Terremoto"><figcaption>L’Agenzia meteorologica giapponese ha identificato erroneamente la magnitudo del terremoto avvenuto nei pressi della Kamčatka, provocando l’emissione di un’allerta di emergenza successivamente revocata. Fonte: The Japan Times</figcaption></figure><p>Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS), <strong>non si conosce alcun sistema di faglie sufficientemente esteso da poter generare un terremoto di magnitudo 10</strong> o superiore. Un evento di magnitudo 9,9 sarebbe quindi straordinariamente improbabile sulla base delle attuali conoscenze geologiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="480791" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/secondo-terremoto-piu-forte-registrato-terra-alaska-tsunami.html" title="Il secondo terremoto più forte mai registrato sulla Terra">Il secondo terremoto più forte mai registrato sulla Terra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/secondo-terremoto-piu-forte-registrato-terra-alaska-tsunami.html" title="Il secondo terremoto più forte mai registrato sulla Terra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-dei-piu-forti-terremoti-mai-registrati-nella-storia-1679991108314_320.jpg" alt="Il secondo terremoto più forte mai registrato sulla Terra"></a></article></aside><p>L’incidente avvenuto in Giappone dimostra come <strong>un errore in un sistema di allerta possa avere conseguenze che vanno ben oltre una semplice imprecisione numerica</strong>. In un Paese abituato a preparare la popolazione ad affrontare terremoti e tsunami, la fiducia nelle informazioni ufficiali è fondamentale.</p><p>La rapidità delle allerte resta indispensabile, ma questo episodio ricorda che la precisione dei dati e la capacità di correggere tempestivamente gli errori sono altrettanto importanti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/falso-allarme-in-giappone-il-governo-annuncia-erroneamente-un-terremoto-di-magnitudo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’altra faccia di El Niño: dalle piogge sulle coste americane alla siccità che incendia l’Indonesia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 14:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>El Niño non significa soltanto piogge intense sulle coste americane. Sul lato opposto del Pacifico può provocare siccità, caldo anomalo e incendi devastanti. Le immagini Copernicus dell’Indonesia mostrano le conseguenze di questo squilibrio climatico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia-1792653842186.png" data-image="o05lr8aci0a8" alt="CAMS" title="CAMS"><figcaption>L'immagine mostra un'ampia colonna di fumo che interessa la regione. Le aree color viola più scuro indicano la presenza di fumo più denso sopra la parte meridionale di Sumatra, il Kalimantan meridionale e la parte meridionale della Nuova Guinea. Le tonalità di rosa più chiare evidenziano un fumo meno denso che si estende sull'Oceano Indiano, sull'Asia sud-orientale continentale e sul Pacifico occidentale.</figcaption></figure><p><strong>Il fenomeno climatico di El Niño ha due facce contrapposte.</strong> </p><p><strong>Una è quella più nota</strong>, quella delle temperature anomale dell’Oceano Pacifico e delle piogge intense che possono interessare le coste occidentali delle Americhe.</p><p>Tuttavia, <strong>ne esiste una seconda, meno raccontata ma altrettanto drammatica,</strong> quella dei mesi di siccità, delle temperature elevate e degli incendi devastanti che interessano l'Indonesia, dalla parte opposta del Pacifico.</p><h2>1. El Niño: un oceano, due conseguenze opposte</h2><p>Le acque oceaniche sono continuamente in movimento. Esistono movimenti sia su piccola che su grande scala spaziale, sia in profondità o solo in superficie.</p><p>Un movimento delle acque oceaniche superficiali su grande scala è, ad esempio, quello generato dai <strong>venti Alisei che soffiano da Est verso Ovest</strong>. Questi venti sono capaci di spostare le acque superficiali calde dalle coste del Pacifico orientale (coste dell’America centrale e meridionale) verso Ovest (coste dell’Australia e dell’Indonesia).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I venti Alisei spostano acqua calda superficiale oceani dalle coste orientali a quelle occidentali del Pacifico.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La più elevata evaporazione delle acque calde superficiali dirottate dagli Alisei genera la formazione di grandi sistemi nuvolosi e precipitazioni abbondanti nelle coste pacifiche occidentali. Di contro, le coste pacifiche orientali, ad esempio in Perù ed Ecuador, dove le acque oceaniche sono rimaste più fredde, sperimentano condizioni meteorologiche più asciutte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia-1792654484338.png" data-image="pp8xyt3ffen3" alt="El Nino" title="El Nino"><figcaption>Mappa dell'anomalia di temperatura dovuta a El Nino. Credit: Esa/Eumetsat</figcaption></figure><p><strong>Il fenomeno di El Nino rappresenta una perturbazione quasi periodica di questo schema. </strong>Mediamente ogni 2-7 anni, si ha un’inversione delle correnti superficiali del Pacifico per cui <strong>acque calde superficiali si estendono verso le coste americane,</strong> e con esse tende a spostarsi anche l'area delle precipitazioni tropicali più intense.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-vasta-nube-di-fumo-soffoca-la-regione-del-kalimantan-in-seguito-a-settimane-di-incendi-boschivi-in-indonesia.html" title="Una vasta nube di fumo soffoca la regione del Kalimantan, in seguito a settimane di incendi boschivi in Indonesia">Una vasta nube di fumo soffoca la regione del Kalimantan, in seguito a settimane di incendi boschivi in Indonesia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-vasta-nube-di-fumo-soffoca-la-regione-del-kalimantan-in-seguito-a-settimane-di-incendi-boschivi-in-indonesia.html" title="Una vasta nube di fumo soffoca la regione del Kalimantan, in seguito a settimane di incendi boschivi in Indonesia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-nube-toxica-asfixia-kalimantan-tras-semanas-de-incendios-forestales-grave-amenaza-para-la-salud-en-indonesia-1792006047582_320.png" alt="Una vasta nube di fumo soffoca la regione del Kalimantan, in seguito a settimane di incendi boschivi in Indonesia"></a></article></aside><p><strong>Il risultato è un vero e proprio contrasto climatico</strong>: alcune regioni della costa pacifica sudamericana, soprattutto Perù ed Ecuador, possono sperimentare piogge eccezionali e alluvioni, mentre Indonesia e Australia settentrionale tendono a diventare più secche del normale.</p><h2>2. Indonesia 2026: quando la siccità alimenta gli incendi</h2><p>Secondo l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_meteorologica_mondiale">Organizzazione Meteorologica Mondiale,</a> l’attuale episodio di El Niño potrebbe raggiungere una notevole intensità entro la fine dell’anno, alterando precipitazioni e temperature in numerose regioni del pianeta.</p><p>Tuttavia, mentre i media forniscono aggiornamenti riservando particolare enfasi all’anomalia delle temperature superficiali oceaniche sulle coste dell’America latina e il conseguente innesco di alluvioni, <strong>meno attenzione viene riservata alla controparte, cioè a quanto sta avvenendo nelle regioni occidentali, cioè Australia e Indonesia.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia-1792654162614.jpg" data-image="vayiyn5cm3y7" alt="Nasa Copernicus" title="Nasa Copernicus"><figcaption>Distribuzione del fumo prodotto dagli incendi in Indonesia, secondo la previsione CAMS del 20 ottobre 2026 alle 09:00 UTC. Le tonalità più scure indicano le aree maggiormente interessate dalla presenza di fumo. Credit: Unione Europea, Copernicus Atmosphere Monitoring Service</figcaption></figure><p>Qui le conseguenze di El Nino sono particolarmente evidenti: dalla fine di Luglio il clima secco ha innescato vasti incendi nelle foreste tropicali, nei terreni agricoli e nelle torbiere.</p><p>Il <a href="https://atmosphere.copernicus.eu/maintenance.html">Copernicus Atmosphere Monitoring Service</a> (CAMS) segnala che le emissioni prodotte dagli incendi indonesiani tra Gennaio e Settembre 2026 figurano tra le più elevate degli ultimi 24 anni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’attuale episodio di El Nino sta producendo incendi in Indonesia tra i più gravi degli ultimi 24 anni.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le immagini satellitari mostrano enormi pennacchi che si estendono da Sumatra e Borneo verso Malaysia, Singapore e altre regioni del Sud-Est asiatico. Le conseguenze non sono locali ma coinvolgono regioni molto estese con milioni di persone esposte all'inquinamento atmosferico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794353" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C">Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441726865_320.png" alt="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"></a></article></aside><p><strong>Gli incendi in corso sono resi ancor più problematici dalla presenza sul territorio indonesiano di torbiere</strong>, cioè zone ricche di materiale organico parzialmente decomposto accumulato nel corso di migliaia di anni. Il loro bruciamento si estende in profondità rendendo lo spegnimento particolarmente complicato.</p><p>Gli incendi sono una conseguenza del clima molto secco generato da El Nino e <strong>sono generalmente innescati da attività umane </strong>legate alla combustione della vegetazione per liberare terreni agricoli. Tuttavia, la siccità prolungata rende la vegetazione più infiammabile, favorisce la propagazione delle fiamme e rende molto più complesso il loro contenimento.</p><h2>3. Un fenomeno globale che non possiamo osservare da una sola costa</h2><p>In un contesto di cambiamento climatico prodotto da un eccesso di gas serra in atmosfera,<strong> quanto sta succedendo in Indonesia diventa assolutamente rilevante.</strong></p><p><strong>Gli incendi stanno immettendo in atmosfera enormi quantità di anidride carbonica</strong> che sappiamo essere un potente gas serra. Le osservazioni satellitari permettono oggi di seguire quasi in tempo reale l’evoluzione degli incendi e il trasporto del fumo che viene distribuito su tutto il globo dalle correnti atmosferiche. All’aumento del gas serra si aggiungono conseguenze negative degli incendi su habitat preziosi e sulla biodiversità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786637" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio.html" title="Come cambia e si trasforma un territorio che è stato colpito da un grosso incendio?">Come cambia e si trasforma un territorio che è stato colpito da un grosso incendio?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio.html" title="Come cambia e si trasforma un territorio che è stato colpito da un grosso incendio?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio-1788270898212_320.jpg" alt="Come cambia e si trasforma un territorio che è stato colpito da un grosso incendio?"></a></article></aside><p>Il fenomeno di El Nino accelera l’aumento delle temperature globali, aggravando le condizioni di caldo e aridità. Rimane comunque <strong>un fenomeno naturale che però esaspera le conseguenze del cambiamento climatico di origine antropica.</strong></p><p>Le immagini satellitari dell'Indonesia ci ricordano che per comprendere El Niño occorre guardare all’intero Oceano Pacifico. <strong>Se su una costa la notizia è rappresentata dalle piogge torrenziali, su quella opposta può essere l’assenza stessa della pioggia a provocare la catastrofe.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 12:37:10 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuove perturbazioni e un marcato calo termico nel weekend. Da lunedì 26 torna l'anticiclone con temperature miti sopra la media. Tuttavia, per fine mese i modelli divergono: l'alta pressione reggerà o arriveranno insidie fredde da est?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqe0tm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqe0tm.jpg" id="xbqe0tm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In questa settimana abbiamo visto <strong>il ritorno del flusso perturbato atlantico sull'Europa e fin nel Mediterraneo</strong>, con una fase di maltempo che ha portato la pioggia a cadere su gran parte d'Italia e le <strong>temperature </strong>ad avvicinarsi gradualmente a valor<strong>i più caratteristici per la stagione</strong>.</p><p>Le ultime perturbazioni hanno interessato prima la penisola iberica e poi la Francia, per spingersi fin nel Mediterraneo Occidentale portando sull'Italia <strong>precipitazioni localmente anche abbondanti</strong>, gran parte delle quali hanno avuto il contributo umido e termico dovuto alle acque ancora calde del bacino del Mediterraneo.</p><p>Dopo il temporaneo e breve miglioramento che si sta facendo strada da nord verso sud, nella giornata di oggi, già nella giornata di <strong>domani, venerdì 23 ottobre</strong>, si farà strada una <strong>nuova perturbazione </strong>con un conseguente rapido peggioramento.</p><h2> Tra il 23 e il 25 ottobre, nuova perturbazione in discesa e marcato calo termico</h2><p>Il maltempo concederà quindi una breve pausa, infatti domani, <strong>venerdì 23 ottobre, una nuova perturbazione atlantica</strong> (meno intensa della precedente) in rapido avvicinamento dal Golfo di Biscaglia, raggiungerà le nostre regioni settentrionali nella seconda parte della giornata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794583" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html" title="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest">La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html" title="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792652982539_320.jpg" alt="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest"></a></article></aside><p>Questo fronte instabile scivolerà da ovest verso est, portando nuove <strong>piogge e rovesci su tutto il Nord</strong>, piogge anche sulla Sardegna, in estensione anche alle regioni centrali tra pomeriggio e sera, ad iniziare dalla Toscana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia-1792668316063.jpg" data-image="2wj0trrbcile"><figcaption>In questa carta delle correnti ad alta quota, dove sono ben visibili le correnti e il getto (a circa 9000-10000 metri di quota) è possibile notare l'incurvamento della stessa corrente al getto, sintomo di una risalita dell'onda, con alta pressione proiettata verso l'Europa e l'Italia. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>Sabato 24 ottobre, i fenomeni interesseranno ancora il Nord-Est, </strong><strong>l'Emilia-Romagna, il medio versante adriatico e a gran parte del Sud</strong> Italia, con un miglioramento sul resto del Paese. </p><div class="texto-destacado">L'intero sistema sarà accompagnato da una sostenuta ventilazione di Maestrale e seguito dall'ingresso di <strong>aria sensibilmente più fredda</strong>. Di conseguenza, assisteremo a un <strong>marcato e sensibile calo delle temperature</strong>, i cui valori si porteranno <strong>temporaneamente al di sotto delle medie climatiche</strong> del periodo.<sup></sup> </div><p><strong>Domenica 25 ottobre,</strong> la situazione tenderà ad un <strong>r</strong><strong>apido miglioramento al Centro-Sud</strong>, mentre un successivo sistema nuvoloso lambirà il versante nord alpino, portando <strong>nevicate fino a quota 2000 metri</strong> sui settori di confine. </p><h2>Svolta anticiclonica dal 26 ottobre</h2><p>All'inizio della prossima settimana, quindi<strong> a partire proprio dal lunedì 26</strong>, la circolazione atmosferica tornerà a cambiare a livello europeo, con <strong>la rimonta di un promontorio anticiclonico subtropicale di matrice atlantica</strong>, quindi oceanica, che tenderà ad espandersi verso est e a ripristinare condizioni di tempo decisamente più stabili e soleggiate su gran parte della penisola italiana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia-1792668293744.jpg" data-image="w3mpptb30mvj"><figcaption>Dalla carta è possibile distinguere le zone di aria fredda e quelle di aria mite. Sull'Italia, nella prima parte della prossima settimana, dopo un primo calo del prossimo fine settimana, torneremo su temperature in linea con le medie del periodo o anche leggermente superiori al Centro-Nord. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Questa variazione comporterà un <strong>lento e graduale rialzo delle temperature </strong>che si riallineeranno, in una prima fase, alle medie della stagione, ma che,<strong> tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre,</strong> potrebbero anche spingersi <strong>al di sopra delle medie </strong>del periodo, in particolar modo sul Nord Italia.</p><h2>Le proiezioni per un fine mese mite, con divergenze modellistiche e possibili insidie al Sud</h2><p>La <strong>tendenza</strong> per la fine di ottobre comincia a vedere delle <strong>divergenze sia tra i diversi modelli globali</strong>, in particolare quelli presi come riferimento in questa argomentazione, sono ECMWF e GFS, sia all'interno degli stessi modelli, con un'apertura nelle ensemble, sintomo di un<strong> aumento dell'incertezza previsionale</strong> e quindi di una <strong>diminuzione di affidabilità</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794621" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera.html" title="Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera">Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera.html" title="Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tempete-austen-5-departements-en-vigilance-orange-des-22-heures-ce-jeudi-d-autres-regions-basculeront-en-alerte-1792644912046_320.jpg" alt="Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera"></a></article></aside><p>Mentre il <strong>modello europeo</strong> (run 00 del 22 ottobre) vede l'affermazione del <strong>promontorio anticiclonico su gran parte del nostro continente</strong>, il <strong>modello americano</strong> vede l'alta pressione inizialmente <strong>meno decisa</strong>. </p><p>Le <strong>differenze </strong>di questa differente visione per l'inizio della prossima settimana potrebbero consistere soprattutto sul <strong>minor rialzo termico</strong> visto da GFS (run 06 del 22 ottobre), in un contesto comunque sempre di tempo stabile.</p><div class="texto-destacado">Vedute divergenti tra i due modelli che iniziano a contare maggiormente nel prosieguo, quindi <strong>alla fine della prossima settimana</strong>, quando il possibile scenario proposto da <strong>ECMWF vede l'anticiclone alzarsi di latitudine</strong>, imprimendo a masse d'aria fredda orientali<strong> un moto retrogrado sul suo fianco meridionale</strong>. </div><p>Secondo <strong>questo ipotetico scenario l'aria fredda potrebbe raggiungere la nostra penisola da est</strong>, portando anche un po' di instabilità, soprattutto sui versanti esposti delle regioni centrali adriatiche e al Meridione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794461" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'">Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: "La tempesta Austen avrà effetti in Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582336920_320.jpg" alt="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"></a></article></aside><p>Invece, <strong>GFS</strong> tenderebbe a mantenere l'<strong>anticiclone più occidentale e meridionale</strong>, quindi a <strong>maggiore protezione del bacino occidentale del Mar Mediterraneo</strong>. Secondo questo scenario, il <strong>flusso di aria fredda orientale</strong> sarebbe <strong>meno energico</strong> (almeno in una prima fase), quindi con effetti meno evidenti sia dal punto di vista termico che da quello delle precipitazioni (per i primi giorni di novembre).</p><p>Qui ci fermiamo, infatti <strong>la dinamica successiva</strong> suggerita dai modelli diventa <strong>molto complessa</strong> e ancora<strong> meno affidabile</strong>, quindi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti, altre letture della tendenza.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:00:45 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La tempesta Austen si avvicina alla Francia. 5 dipartimenti del nord-ovest sono già stati posti in allerta arancione per venti violenti e Météo-France segnala che l'allerta verrà probabilmente estesa a diverse regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqbms2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqbms2.jpg" id="xbqbms2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La prima tempesta della stagione si sta avvicinando alla Francia. La depressione Austen si sta approfondendo rapidamente al largo delle coste francesi. <strong>Météo-France ha già diramato un'allerta arancione in 5 dipartimenti del nord-ovest e segnala che altre regioni potrebbero essere interessate da nuove allerte</strong> nelle prossime ore.</p><p>La tempesta Austen provocherà venti molto forti su tutta la parte settentrionale della Francia, anche se <strong>le raffiche più violente colpiranno i dipartimenti costieri affacciati sulla Manica</strong>. Si temono danni, con numerose cadute di alberi, particolarmente vulnerabili ai venti intensi in questa stagione.</p><h2>5 dipartimenti della Francia in allerta arancione</h2><p>La tempesta Austen continuerà ad approfondirsi nel corso della giornata di giovedì e i venti più intensi inizieranno a soffiare in tarda serata sull'estremità occidentale della Bretagna. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera-1792663102159.jpg" data-image="xvzh0kgryha2"><figcaption>Le raffiche di vento sulla Francia saranno davvero considerevoli già da stasera.</figcaption></figure><p><strong>A partire dalle 22 le raffiche diventeranno particolarmente forti nel Finistère</strong>, per poi intensificarsi ulteriormente durante la notte tra giovedì e venerdì, man mano che la depressione si sposterà verso la parte occidentale della Manica.</p><p>Di conseguenza, <strong>Météo-France ha già diramato un'allerta arancione per vento forte in 5 dipartimenti del nord-ovest del Paese</strong>:</p><ul><li>Finistère</li><li>Morbihan</li><li>Côtes-d'Armor</li><li>Ille-et-Vilaine</li><li>Manche</li></ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempete-austen-5-departements-en-vigilance-orange-des-22-heures-ce-jeudi-d-autres-regions-basculeront-en-alerte-1792644912046.jpg" data-image="8yp91pkht7v8" alt="La tempesta Austen colpirà la Bretagna e la Manica dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre" title="La tempesta Austen colpirà la Bretagna e la Manica dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre"><figcaption>La tempesta Austen colpirà la Bretagna e la Manica dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre.</figcaption></figure><p>L'allerta entrerà in vigore dalle 22 nel Finistère, <strong>anche se i venti più forti sono previsti nella seconda parte della notte</strong>. Sull'estremità occidentale della Bretagna, <strong>le raffiche dovrebbero raggiungere i 130 km/h prima dell'alba, con punte fino a 140 km/h sui promontori, sulle isole e lungo la costa settentrionale del Finistère</strong>.</p><p><strong>Questi venti violenti raggiungeranno anche le zone interne dei dipartimenti bretoni, dove Météo-France prevede raffiche massime comprese tra 100 e 120 km/h</strong>. I venti potrebbero provocare la caduta di numerosi alberi, soprattutto in questa stagione, quando molti conservano ancora le foglie e offrono quindi una maggiore resistenza al vento.</p><h2>Possibile estensione dell'allerta nelle prossime ore</h2><p>La tempesta Austen non interesserà soltanto la Bretagna e la Manica. <strong>I suoi venti molto forti soffieranno su gran parte della metà settentrionale della Francia durante la giornata di venerdì</strong>, mentre la depressione avanzerà verso l'estremo nord del Paese e il Belgio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794415" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani">I meteorologi europei concordano sull'intensificazione "esplosiva" della tempesta Austen prevista per domani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792533051973_320.jpg" alt="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"></a></article></aside><p>Le raffiche raggiungeranno frequentemente gli 80-90 km/h nella metà settentrionale della Francia. <strong>Potranno occasionalmente toccare i 100 km/h anche nelle zone interne, soprattutto nelle regioni nord-occidentali</strong> e, in particolare, nei dipartimenti affacciati sulla Manica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempete-austen-5-departements-en-vigilance-orange-des-22-heures-ce-jeudi-d-autres-regions-basculeront-en-alerte-1792645457638.jpg" data-image="up99r9fykq6m" alt="I venti violenti della tempesta Austen interesseranno gran parte della metà settentrionale della Francia" title="I venti violenti della tempesta Austen interesseranno gran parte della metà settentrionale della Francia"><figcaption>I venti violenti della tempesta Austen interesseranno gran parte della metà settentrionale della Francia.</figcaption></figure><p>Nel bollettino di giovedì mattina, <strong>Météo-France segnala che diverse regioni potrebbero passare in allerta arancione nelle prossime ore</strong>:</p><ul><li>Normandia</li><li>Paesi della Loira</li><li>Île-de-France</li><li>Hauts-de-France</li></ul><p>Non tutti i dipartimenti di queste regioni passeranno necessariamente in allerta arancione. La probabilità è maggiore nei dipartimenti costieri affacciati sulla Manica, dove <strong>gli attuali modelli meteorologici prevedono raffiche che potrebbero superare i 100 km/h nelle zone interne e raggiungere i 130 km/h lungo la costa</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794583" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html" title="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest">La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html" title="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792652982539_320.jpg" alt="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest"></a></article></aside><p>Questa prima tempesta autunnale rischia di provocare danni. In questa stagione, <strong>gli alberi hanno ancora le foglie, che aumentano notevolmente la superficie esposta al vento rispetto a quanto avviene in pieno inverno</strong>. Si teme quindi la caduta di numerosi alberi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ora solare 2026 in Italia: nella notte tra il 24 e il 25 ottobre si dorme un’ora in più, ecco cosa cambia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-solare-2026-in-italia-nella-notte-tra-il-24-e-il-25-ottobre-si-dorme-un-ora-in-piu-ecco-cosa-cambia.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 09:33:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Anche per il 2026 l'ora solare sta per tornare, con giornate più brevi ma mattine più luminose. Ecco quando spostare le lancette e come il corpo e la mente affrontano il cambiamento</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ora-solare-2026-in-italia-nella-notte-tra-il-24-e-il-25-ottobre-si-dorme-un-ora-in-piu-ecco-cosa-cambia-1792574715067.jpg" data-image="e4lm7m57imv9" alt="Ora solare 2026" title="Ora solare 2026"><figcaption>Con il ritorno all'ora solare le lancette si spostano indietro di un'ora, tra le due e le tre del mattino</figcaption></figure><p>Tra il <strong>24 e il 25 ottobre 2026</strong> ritorna l’ora solare. Si dorme un’ora di più ma fa buio più presto. </p><div class="texto-destacado">Il cambio delle lancette avviene nelle prime ore del nuovo giorno in modo da limitare quanto più possibile i disagi; l'orario si aggiorna in automatico sui dispositivi elettronici.</div><p>Gli effetti sul corpo umano sono <strong>lievi e transitori</strong> e nella maggior parte dei casi a stento percettibili. Ad ogni modo vengono smaltiti nel giro di tre o quattro giorni al massimo.</p><h2>Ora solare: cosa succede al corpo umano</h2><p>Alle <strong>tre del mattino</strong> di domenica <strong>25 ottobre 2026</strong> gli orologi torneranno indietro segnando quindi le due.</p><p>L’ora di sonno guadagnata corrisponde in realtà ad un <strong>piccolo </strong><strong>sfasamento</strong>, per il cervello, che riguarda anche l’ora in cui si mangia, quella in cui si va a dormire, quella in cui ci si alza. Prime grandi piogge, cieli più grigi e temperature in calo che caratterizzano il mese di ottobre, hanno a loro volta un impatto sull’<strong>umore</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792500" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo">Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482074908_320.jpg" alt="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"></a></article></aside><p>Per qualcuno tutto questo porta <strong>sonnolenza e irritabilità</strong>, mentre il sole che tramonta prima può essere legato alla sensazione di avere meno energie, specialmente per chi già soffre di <strong>meteoropatia autunnale</strong>.</p><p> Questi piccoli disturbi, che molti non notano neppure, sono di breve durata e quasi per tutti perfettamente <strong>gestibili. </strong>Il cambio d’ora, comunque ha anche tanti effetti positivi. </p><h2>Gli effetti positivi del cambio d'ora</h2><p>L’ora solare permette di usufruire di <strong>più luce al mattino </strong>e questo influisce sul benessere generale del corpo.</p><p> Se la sveglia suona quando fuori non è più buio, il cervello sa che deve smettere di produrre <strong>melatonina</strong>, l’ormone del sonno, e produrre <strong>cortisolo</strong>, l’ormone collegato comunmente allo stress, ma che è anche fonte di energia. Svegliarsi, quindi, diventa meno faticoso.</p><p>Il cambio d’ora, inoltre, ha anche un impatto significativo sui consumi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ora-solare-2026-in-italia-nella-notte-tra-il-24-e-il-25-ottobre-si-dorme-un-ora-in-piu-ecco-cosa-cambia-1792574869844.jpg" data-image="b7y9b6j5mkz2" alt="ora solare ottobre 2026" title="ora solare ottobre 2026"><figcaption>Il sole che sorge su un bosco in autunno</figcaption></figure><p>Conservare l’ora legale in inverno vorebbe dire vedere sorgere il sole tardi, obbligando uffici, scuole, fabbriche e case ad usare l’illuminazione <strong>artificiale </strong>per le prime ore della giornata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793589" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie.html" title="Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie ">Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie.html" title="Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie-1792083346830_320.jpg" alt="Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie "></a></article></aside><p> Per contro, l’ora solare consente un risparmio al mattino ma implica che si accendano le luci prima a fine giornata. </p><p>Nonostante questo, l’utilizzo dell’ora legale genera comunque un <strong>risparmio notevole</strong>. Secondo i dati di <strong>Terna</strong>, che gestisce la rete elettrica nazionale italiana, nei circa 7 mesi di ora legale si risparmiano tra i <strong>60 e i 90 milioni di euro all’anno</strong>, a seconda dei prezzi dell'energia, mentre nell'atmosfera vengono immesse <strong>200.000 tonnellate</strong> di CO2 in meno.</p><h2>Ora solare e ora legale nel resto del mondo</h2><p>Il risparmio portato dal cambio d'ora è il punto focale di un dibattito che va avanti da anni, sull’opportunità di rendere <strong>permanente </strong>l’ora legale. </p><p>lo spostamento delle lancette due volte all'anno, in effetti, avviene solo nel 30% dei paesi del mondo, per lo più nel <strong>Nord America e in Europa.</strong></p><p>In Europa, in particolare, la discussione è in stallo dal mometo che tutti i paesi dell'unione dovrebbero trovare un accordo. In caso contrario settori come quello dei <strong>trasporti</strong>, dei <strong>mercati finanziari </strong>e delle <strong>telecomunicazioni</strong> sarebbero nel caos.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794323" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica">Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513444879_320.jpg" alt="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"></a></article></aside><p> La Direttiva Europea 2000/84 stabilisce infatti che anche il cambio d'ora annuale avvenga in <strong>contemporanea </strong>in tutti i paesi dell'Unione.</p><p>Sia per quanto riguarda l’ora solare che quella legale, la data non è fissa ma varia di qualche giorno perché si fa coincidere rispettivamente con l’ultimo weekend di ottobre e l’ultima domenica di marzo. </p><p> Il prossimo cambio di lancette è previsto per la notte tra il <strong>27 e il 28 marzo 2027.</strong> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-solare-2026-in-italia-nella-notte-tra-il-24-e-il-25-ottobre-si-dorme-un-ora-in-piu-ecco-cosa-cambia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:30:44 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo il passaggio della perturbazione, un'altra si prepara a colpire nuovamente l'Italia. Sarà piuttosto rapida, ma in 24 ore ci saranno accumuli importanti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqccnq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqccnq.jpg" id="xbqccnq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La prima perturbazione ha ormai abbandonato l'Italia e, come ampiamente anticipato nei giorni scorsi, si è rivelata particolarmente violenta. Oggi, invece, <strong>la situazione meteorologica è nettamente migliorata su gran parte della Penisola</strong>, soprattutto sulle regioni meridionali, dove nella giornata di ieri si sono registrati i disagi e i danni più significativi.</p><p>Il fronte perturbato appena trascorso ha infatti scaricato <strong>oltre 100 millimetri di pioggia in poche ore su diverse aree del Centro-Sud</strong>, con accumuli particolarmente abbondanti sulla <strong>Puglia centrale e sul Lazio meridionale, dove localmente si sono raggiunti anche i 160 millimetri</strong>. Situazione altrettanto movimentata in Calabria, soprattutto lungo il versante ionico, interessato da precipitazioni intense e persistenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794461" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'">Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: "La tempesta Austen avrà effetti in Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582336920_320.jpg" alt="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"></a></article></aside><p>Insomma, questa perturbazione non è certo passata inosservata e ha mostrato ancora una volta quanto possano essere violenti i fenomeni atmosferici in questa fase dell'anno. <strong>Le temperature ancora relativamente elevate e un Mediterraneo che conserva molto del calore accumulato durante i mesi estivi</strong> rappresentano infatti importanti fonti di energia e umidità, capaci di alimentare e intensificare le precipitazioni quando si instaurano condizioni atmosferiche favorevoli.</p><h2>La calma prima della tempesta...Austen</h2><p>Tuttavia, <strong>oggi sarà una giornata di transizione, caratterizzata dal ritorno del sole su gran parte dell'Italia</strong>. Il fronte perturbato si è ormai spostato verso i Balcani e la sua influenza sul nostro territorio sarà decisamente limitata. Al più, nel corso del pomeriggio, potrà svilupparsi un po' di nuvolosità irregolare lungo il versante adriatico, accompagnata da qualche locale piovasco di scarsa rilevanza.</p><p>Ma attenzione, perché <strong>questa tregua meteorologica sarà soltanto temporanea</strong>. Sullo scenario europeo, infatti, si sta preparando un nuovo e importante peggioramento, questa volta legato alla <strong>tempesta Austen</strong>, destinata a condizionare il tempo su buona parte dell'Europa occidentale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792652946429.jpg" data-image="0gp425v8nit8" alt="Tempesta Austen in arrivo domani" title="Tempesta Austen in arrivo domani"><figcaption>L'intenso minimo depressionario che si approfondirà sul Nord Europa</figcaption></figure><p>Tra la Gran Bretagna e la Francia, entro la giornata di domani, è previsto l'approfondimento di un <strong>minimo depressionario particolarmente intenso, con valori di pressione atmosferica prossimi ai 990 hPa</strong>. Una struttura barica di notevole intensità che, pur interessando maggiormente altri Paesi europei, riuscirà a coinvolgere almeno parzialmente anche la nostra Penisola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794415" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani">I meteorologi europei concordano sull'intensificazione "esplosiva" della tempesta Austen prevista per domani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792533051973_320.jpg" alt="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"></a></article></aside><p><strong>Torneranno dunque le piogge, localmente anche intense, ma soprattutto il vento, con raffiche che potranno risultare particolarmente sostenute.</strong> Non mancherà neppure la neve, che tornerà a interessare le Alpi, regalando un ulteriore assaggio delle condizioni tipicamente autunnali.</p><p>Fortunatamente, <strong>l'Italia sarà soltanto sfiorata dalla parte più intensa della tempesta Austen</strong> e il passaggio perturbato dovrebbe risultare piuttosto rapido, limitando così la durata del peggioramento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792652982539.jpg" data-image="hok5y164tdzb" alt="Piogge e temporali, ma anche neve sulle Alpi" title="Piogge e temporali, ma anche neve sulle Alpi"><figcaption>Italia coinvolta parzialmente su queste aree: occhio alla Liguria</figcaption></figure><p>Le prime regioni a risentirne saranno quelle settentrionali, soprattutto lungo il versante occidentale. <strong>Liguria, Piemonte e Lombardia occidentale saranno le aree maggiormente esposte nella fase iniziale</strong>, con piogge diffuse e fenomeni localmente intensi. Sull'arco alpino tornerà anche la neve, inizialmente a partire da quote prossime ai 2000 metri.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> <strong>Liguria, Piemonte e Lombardia occidentale saranno le aree maggiormente esposte nella fase iniziale</strong>, con piogge diffuse e fenomeni localmente intensi. Sull'arco alpino tornerà anche la neve, inizialmente a partire da quote prossime ai 2000 metri. Successivamente, con il progressivo spostamento verso est della struttura depressionaria, <strong>il maltempo si estenderà anche alle regioni del Nord-Est</strong>, mentre le precipitazioni potranno raggiungere parte delle regioni centrali, sebbene in maniera più irregolare e disorganizzata. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Successivamente, con il progressivo spostamento verso est della struttura depressionaria, <strong>il maltempo si estenderà anche alle regioni del Nord-Est</strong>, mentre le precipitazioni potranno raggiungere parte delle regioni centrali, sebbene in maniera più irregolare e disorganizzata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794492" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog.html" title="L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog">L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog.html" title="L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog-1792612433181_320.jpeg" alt="L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog"></a></article></aside><p>Decisamente più marginale, invece, il coinvolgimento del Meridione, dove <strong>gli effetti della nuova perturbazione dovrebbero risultare piuttosto contenuti</strong>, con qualche debole precipitazione e condizioni meteorologiche complessivamente meno movimentate rispetto al Nord.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792657807286.jpg" data-image="180o25e1cy72"><figcaption>Fino a 30 mm nel nord-ovest per le precipitazioni in arrivo a seguito della tempesta Austen.</figcaption></figure><p>Un altro elemento da tenere in considerazione sarà l'andamento delle temperature. <strong>Il passaggio della perturbazione favorirà un nuovo calo termico</strong>, soprattutto sulle regioni maggiormente interessate dalle precipitazioni e dalla ventilazione più sostenuta.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Nel complesso, <strong>le temperature sull'Italia si manterranno su valori generalmente in linea con le medie stagionali o, localmente, anche di qualche grado inferiori</strong>. Un quadro meteorologico, dunque, pienamente autunnale, caratterizzato da rapidi cambiamenti, nuove perturbazioni e fasi di instabilità che continueranno a rendere particolarmente dinamica questa seconda parte di ottobre.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'allerta meteo è solo l'ultima linea di difesa: la prevenzione delle alluvioni inizia con anni di anticipo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-allerta-meteo-solo-l-ultima-linea-di-difesa-la-prevenzione-delle-alluvioni-inizia-con-anni-di-anticipo.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 05:48:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Gli avvisi hanno dei limiti definiti dal tempo disponibile: più il rischio è imminente, minori sono le decisioni possibili. Il margine si riduce e la funzione primaria dell'avviso diventa la protezione della popolazione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-alerta-y-avisos-en-el-movil-son-la-ultima-linea-de-defensa-la-prevencion-de-inundaciones-empieza-anos-atras-1791823259612.jpg" data-image="y0imgn2e69g5" alt="alluvione" title="alluvione"><figcaption>L'allerta è l'ultimo anello della catena di prevenzione, che deve iniziare molto prima.</figcaption></figure><p><strong>Le allerte della Protezione civile hanno lo scopo di ridurre al minimo il numero di persone e di beni esposti al rischio</strong>. Tuttavia, non possono modificare la resistenza di un'abitazione, di una strada, di un ponte o di una rete di drenaggio. Per questo motivo, <strong>la prevenzione dei rischi, compreso quello di alluvione, inizia molto prima dell'emissione di un'allerta alla popolazione.</strong></p><h2>I limiti delle allerte</h2><p>Quando il tempo a disposizione si riduce e mancano soltanto poche ore al verificarsi di un'alluvione, <strong>la natura della prevenzione cambia: l'obiettivo diventa evitare che le persone e determinati beni siano esposti all'acqua.</strong></p><p>L'emissione tempestiva di un'allerta consente di prendere decisioni ancora possibili, come chiudere un ponte o una strada, sospendere un'attività oppure evacuare una determinata zona. Tuttavia, <strong>non basta diramare il messaggio: è necessario che raggiunga le persone esposte al rischio e fornisca informazioni utili per agire.</strong> Una delle condizioni essenziali è il tempo a disposizione.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Un'allerta tempestiva può salvare vite e ridurre i danni.</strong> Se arriva con sufficiente anticipo, permette di ridurre l'esposizione delle persone, sospendere le attività, evacuare le zone a rischio e persino mettere al riparo determinati beni. </div><p>È proprio qui che emergono i limiti dell'allerta, che rappresenta l'ultima linea di difesa. <strong>Quando un'alluvione è imminente, un'allerta può ridurre l'esposizione al rischio</strong>, ma a quel punto non può più modificare le condizioni che rendono vulnerabile il territorio. Molte di queste condizioni, infatti, avrebbero potuto essere modificate soltanto molto prima dell'emissione dell'allerta.</p><h2>Misure di adattamento</h2><p>Un'allerta per rischio alluvionale può consentire di spostare persone e determinati beni prima dell'arrivo dell'acqua: veicoli parcheggiati in aree soggette ad allagamento, come alvei torrentizi e corsi d'acqua a carattere intermittente, beni collocati ai piani terra o nei seminterrati, oppure attività all'aperto che possono essere sospese. Tuttavia, <strong>un'allerta non può spostare un'abitazione, rialzare un trasformatore elettrico o aumentare la capacità di una rete di drenaggio.</strong></p><div class="texto-destacado"> <strong>Esposizione e vulnerabilità non sono la stessa cosa.</strong> L'esposizione indica quali persone e beni si trovano sul percorso dell'acqua e sono quindi direttamente esposti al fenomeno. La vulnerabilità misura invece i danni che persone e beni possono subire quando vengono raggiunti dall'acqua. </div><p>Un'allerta può ridurre l'esposizione immediata di persone e beni, ma <strong>per ridurre la vulnerabilità sono necessarie misure di adattamento che possono richiedere mesi o anni.</strong> Secondo un'analisi scientifica del 2024, le misure di adattamento possono evitare una parte dei danni, soprattutto quando riguardano beni che possono essere protetti in qualche modo oppure trasferiti altrove.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788973" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvioni-in-italia-settembre-e-un-mese-da-tenere-d-occhio-ecco-cosa-e-successo-negli-ultimi-25-anni.html" title="Alluvioni in Italia, settembre è un mese da tenere d'occhio: ecco cosa è successo negli ultimi 26 anni">Alluvioni in Italia, settembre è un mese da tenere d'occhio: ecco cosa è successo negli ultimi 26 anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvioni-in-italia-settembre-e-un-mese-da-tenere-d-occhio-ecco-cosa-e-successo-negli-ultimi-25-anni.html" title="Alluvioni in Italia, settembre è un mese da tenere d'occhio: ecco cosa è successo negli ultimi 26 anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alluvioni-in-italia-settembre-e-un-mese-da-tenere-d-occhio-ecco-cosa-e-successo-negli-ultimi-25-anni-1789624118091_320.jpeg" alt="Alluvioni in Italia, settembre è un mese da tenere d'occhio: ecco cosa è successo negli ultimi 26 anni"></a></article></aside><p>L'efficacia di queste misure dipende dal tempo disponibile, dalla tempestività dell'allerta e dalla possibilità concreta di attuare gli interventi necessari. <strong>La quantificazione dei danni evitati, tuttavia, rimane ancora limitata.</strong></p><p>Per questo motivo, <strong>l'emissione di un'allerta corretta non può compensare una prevenzione inadeguata nelle fasi precedenti.</strong> Può ridurre temporaneamente una parte dell'esposizione, ma non può eliminare la vulnerabilità accumulata a causa di decisioni sbagliate su dove costruire, su come progettare le infrastrutture e sul livello di protezione da garantire.</p><h2>Anticipare gli eventi aumenta il margine di intervento</h2><p><strong>Una corretta pianificazione del territorio è uno strumento fondamentale per ridurre nel lungo periodo l'esposizione al rischio</strong> e limitare i danni che una futura alluvione potrebbe provocare. La capacità di reagire a un'alluvione dipende quindi anche da decisioni prese molto tempo prima.</p><div class="texto-destacado"> I piani di emergenza, i protocolli di evacuazione, le esercitazioni e i sistemi di comunicazione efficaci permettono di trasformare un'allerta in una risposta rapida quando si presenta la necessità. Non riducono il pericolo in sé, ma aumentano la capacità di risposta. </div><p><strong>Esistono tre diversi orizzonti temporali:</strong> anni di anticipo, che consentono di decidere come adattare il territorio; mesi o giorni, per predisporre le risorse e organizzare la risposta; infine, soltanto poche ore, per sospendere le attività, evacuare le persone o mettere al riparo alcuni beni.</p><p>L'allerta è l'ultimo anello di una catena di prevenzione che deve iniziare molto prima dell'emergenza. Come indicano gli approcci alla pianificazione e alla preparazione di fronte ai disastri causati da alluvioni e siccità, <strong>la gestione di questi rischi combina pianificazione, prevenzione, protezione, preparazione e risposta.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimenti dell'articolo</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="George%20Van%20Houtven%2C%20M.ASCE" data-year="2024" data-title="Economic%20Value%20of%20Flood%20Forecasts%20and%20Early%20Warning%20Systems%3A%20A%20Review%20Natural%20Hazards%20Review%20Volume%2025%2C%20Issue%204" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1061%2FNHREFO.NHENG-2094">George Van Houtven, M.ASCE (2024). <a href="https://doi.org/10.1061/NHREFO.NHENG-2094" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Economic Value of Flood Forecasts and Early Warning Systems: A Review, Natural Hazards Review, volume 25, numero 4.</a></cite><br> <cite data-author="Jonathan%20Raikes%2C%20Timothy%20F.%20Smith%2C%20Christine%20Jacobson%2C%20Claudia%20Baldwin%2C" data-year="2019" data-title="roughts%3A%20A%20systematic%20review%2C%20International%20Journal%20of%20Disaster%20Risk%20Reduction%2C%20Volume%2038" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1016%2Fj.ijdrr.2019.101207">Jonathan Raikes, Timothy F. Smith, Christine Jacobson e Claudia Baldwin (2019). <a href="https://doi.org/10.1016/j.ijdrr.2019.101207" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Droughts: A systematic review, International Journal of Disaster Risk Reduction, volume 38.</a></cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-allerta-meteo-solo-l-ultima-linea-di-difesa-la-prevenzione-delle-alluvioni-inizia-con-anni-di-anticipo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La nuova settimana riporterà il bel tempo, ma attenzione alle nebbie in Val Padana e nelle conche interne del Centro, smog in città.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbq8hca"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbq8hca.jpg" id="xbq8hca"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo un weekend instabile e decisamente più freddo, l’alta pressione torna protagonista sull’Italia. Si apre una lunga fase di bel tempo con temperature in aumento, ma attenzione alle nebbie e al peggioramento della qualità dell’aria.</p><h2>Da lunedì 26 ottobre torna l’anticiclone: una settimana all’insegna del sole</h2><p>Dopo un fine settimana caratterizzato dall’instabilità atmosferica, da un s<strong>ensibile calo delle temperature</strong> e dalle prime <strong>nevicate</strong> sulle Alpi a quote relativamente basse, da lunedì 26 ottobre assisteremo a un deciso cambiamento.</p><figure><a href="Anticiclone sull'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog-1792593383536.png" data-image="e9mks32gbw4h" alt="Alta pressione e sole sull'Italia per la prossima settimana" title="Alta pressione e sole sull'Italia per la prossima settimana"></a><figcaption>La nuova settimana inizia col bel tempo</figcaption></figure><p>Un robusto <strong>anticiclone</strong> tornerà a proteggere gran parte dell’Italia, inaugurando una lunga fase di stabilità destinata a proseguire per tutta la settimana. Il sole sarà protagonista soprattutto al <strong>Centro-Nord</strong>, mentre al <strong>Sud</strong> persisteranno inizialmente alcune condizioni di instabilità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794461" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'">Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: "La tempesta Austen avrà effetti in Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582336920_320.jpg" alt="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"></a></article></aside><p>Non mancherà il vento, con il <strong>Maestrale</strong> che soffierà sostenuto sulla <strong>Sardegna</strong> e il Grecale lungo le regioni adriatiche. Le temperature, dopo il brusco calo del weekend, inizieranno gradualmente a risalire, riportandosi su valori particolarmente gradevoli nelle ore centrali della giornata.</p><h2>Nord Italia: dal freddo mattutino ai 20 gradi, ma attenzione a nebbia e smog</h2><p><strong>Al Nord </strong>il cielo si presenterà prevalentemente sereno, ma l’escursione termica sarà particolarmente marcata. Lunedì mattina a <strong>Milano</strong> sono previsti appena 5 °C, mentre nel pomeriggio il termometro raggiungerà i 16 °C. Nelle vallate alpine le temperature potranno avvicinarsi allo zero o scendere localmente al di sotto. </p><figure><a href="Temperature minime lunedì mattina"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog-1792593602897.png" data-image="nas8oayxswv3" alt="Alta pressione con clima gradevole di giorno, ma freddo al mattino" title="Alta pressione con clima gradevole di giorno, ma freddo al mattino"></a><figcaption>Lunedì mattina farà piuttosto freddo ed avremo una forte escursione termica</figcaption></figure><p>Nel corso della settimana, tuttavia, il clima diventerà progressivamente più mite, con possibili punte di 20 °C tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, anche a <strong>Bologna</strong>. Ma c’è un rovescio della medaglia: la persistenza dell’anticiclone favorirà le <strong>inversioni termiche</strong>, con l’aria più fredda intrappolata nei bassi strati dell’atmosfera. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794239" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del.html" title="Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia">Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del.html" title="Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del-1792489675364_320.jpeg" alt="Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia"></a></article></aside><p>Si formeranno così <strong>banchi di nebbia</strong>, soprattutto lungo i principali corsi d’acqua e nelle pianure, mentre la scarsa ventilazione favorirà l’accumulo degli <strong>inquinanti</strong>. Il rischio di un peggioramento della qualità dell’aria riguarderà soprattutto le pianure di <strong>Lombardia</strong>, <strong>Piemonte</strong> e <strong>Veneto</strong>.</p><h2>Centro Italia: giornate soleggiate, fino a 22 gradi a Roma</h2><p>Anche sulle regioni centrali si annuncia una settimana prevalentemente soleggiata, con temperature massime in graduale aumento. A <strong>Roma</strong> già lunedì si raggiungeranno i 20 °C, ma nel successivo <strong>weekend</strong> il termometro potrebbe spingersi fino a 22 °C, a fronte di minime generalmente comprese tra 8 e 10 °C. </p><figure><a href="Anomalie di temperatura"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog-1792594063767.png" data-image="3exq63yx7fth" alt="Mappa relativa alle anomalie di temperatura previste per la prossima settimana" title="Mappa relativa alle anomalie di temperatura previste per la prossima settimana"></a><figcaption>Temperature in aumento già da lunedì 26 ottobre, ma al mattino farà freddo</figcaption></figure><p>Ancora più accentuata l’escursione termica a <strong>Firenze</strong>, dove tra lunedì e martedì le temperature notturne potrebbero scendere sotto i 5 °C, mentre da metà settimana le massime raggiungeranno i 20 °C. Mattinate piuttosto fresche anche a <strong>Perugia</strong>, con venti di <strong>Grecale</strong> più sostenuti lungo il versante adriatico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794353" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C">Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441726865_320.png" alt="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"></a></article></aside><p>Attenzione, però, alle <strong>prime nebbie della stagione</strong>: l’umidità accumulata dopo le piogge, associata al raffreddamento notturno, potrà favorire la formazione di banchi anche fitti nelle conche interne e nelle vallate fluviali, soprattutto durante le prime ore del mattino.</p><h2>Sud e Isole: miglioramento da martedì. Ognissanti con il bel tempo in tutta Italia</h2><p><strong>Al Sud </strong>il miglioramento sarà leggermente più lento. Lunedì persisteranno annuvolamenti sulla <strong>Sicilia</strong>, sulla <strong>Calabria</strong> ionica e sul <strong>Salento</strong>, con possibili precipitazioni soprattutto sui versanti tirrenico e ionico siciliani. Il Maestrale soffierà sostenuto sulle due isole maggiori e lungo il settore tirrenico della <strong>Campania</strong>. </p><p>Da martedì l’anticiclone tenderà a consolidarsi anche sulle regioni meridionali, favorendo condizioni di tempo stabile e temperature in ripresa.</p><div class="texto-destacado">Le prospettive sono incoraggianti anche per il weekend di Ognissanti, tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre: il sole potrebbe accompagnare gli italiani da Nord a Sud, con massime localmente intorno ai 20-22 °C. <br></div><p>Bisognerà soltanto prestare attenzione alle nebbie mattutine, soprattutto in Pianura Padana e nelle vallate interne del Centro. Una lunga parentesi di bel tempo, dunque, ma con gli inconvenienti tipici dell’alta pressione autunnale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il ghiacciaio Perito Moreno è arretrato di 910 metri in 100 giorni: è il più grande arretramento mai registrato ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-ghiacciaio-perito-moreno-e-arretrato-di-910-metri-in-100-giorni-e-il-piu-grande-arretramento-mai-registrato.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 17:05:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il ghiacciaio Perito Moreno si è ritirato di 910 metri in 100 giorni, un record che rivela cambiamenti accelerati e solleva interrogativi sulla futura stabilità di uno dei ghiacciai più conosciuti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335138474.png" data-image="1j3k3udr9ma7" alt="ghiacciaio Perito Moreno" title="ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Durante l'estate 2025-2026 e il successivo autunno, il ghiacciaio Perito Moreno ha perso un'area equivalente a 204 campi da calcio professionistici.</figcaption></figure><p>Il <strong>ghiacciaio Perito Moreno (Santa Cruz)</strong> è una delle grandi meraviglie naturali dell’Argentina. Inoltre, è sempre stato un caso unico. Mentre altri ghiacciai perdevano terreno, questo gigante sembrava mantenere un equilibrio stabile. Tuttavia, le ultime misurazioni hanno fatto scattare un campanello d’allarme. <strong>Tra il 24 febbraio e il 4 giugno 2026, il suo fronte è arretrato di 910 metri in appena 100 giorni</strong>.</p><p>Il dato è stato ottenuto attraverso voli con droni e rappresenta il <strong>maggiore arretramento documentato del fronte del ghiacciaio</strong>. La cifra supera persino i 750 metri rilevati nel 1899 dal geologo tedesco Rudolf Hauthal, uno dei precedenti storici più significativi.</p><p>Il monitoraggio è stato realizzato da <strong>Glaciarium</strong> e dall’amministrazione del <strong>Parco nazionale Los Glaciares</strong>. Le immagini consentono di osservare con maggiore precisione <strong>come cambia il fronte del ghiacciaio nel corso dell’anno</strong>.</p><h2>La superficie persa dal Perito Moreno equivale a 204 campi da calcio</h2><p>L’arretramento del fronte fa parte di un processo molto più ampio. Durante l’estate <strong>2025-2026</strong> e il successivo autunno, il <strong>ghiacciaio Perito Moreno ha perso 1,46 chilometri quadrati di superficie</strong> (0,81 chilometri quadrati durante l’estate e altri 0,65 chilometri quadrati in autunno).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335247975.png" data-image="747pcxtpbjwe" alt="Ghiacciaio Perito Moreno" title="Ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Tra il 24 febbraio e il 4 giugno 2026, in cento giorni, il fronte del Perito Moreno è arretrato di 910 metri.</figcaption></figure><p>Per avere un’idea delle dimensioni, la <strong>superficie persa equivale a circa </strong><strong>204 campi da calcio regolamentari</strong> (considerando una superficie di 7.140 metri quadrati per campo). Dal 2018, invece, il ghiacciaio ha perso un’estensione paragonabile a 458 campi da calcio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">El Glaciar Perito Moreno. Argentina https://t.co/UrwBYu3wdd</p>— RESPIRAARGENTINA (@RespiraArg) <a href="https://x.com/RespiraArg/status/1905397009890349197?ref_src=twsrc%5Etfw">March 27, 2025</a></blockquote></figure><p>I 197 giorni analizzati in questo periodo rappresentano il <strong>44% dell’intera superficie che il Perito Moreno ha perso dal 2018</strong>, secondo il rapporto di Glaciarium.</p><p>La trasformazione è visibile anche dalla costa. Negli ultimi mesi, <strong>grandi blocchi di ghiaccio hanno galleggiato nel </strong><strong>Canale degli Iceberg</strong>, segnalando i distacchi che accompagnano questi cambiamenti.</p><h2>Perché il ghiacciaio Perito Moreno ha iniziato ad arretrare</h2><p><strong>Tra il 1999 e il 2013, la posizione del fronte del ghiacciaio Perito Moreno è rimasta stabile, con variazioni inferiori a 50 metri</strong>. Questo comportamento ha però iniziato a cambiare nel 2018.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335389286.png" data-image="bbfznz0eyco1" alt="Ghiacciaio Perito Moreno" title="Ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Il tasso di abbassamento della superficie frontale del ghiacciaio è passato da 0,34 metri all’anno tra il 2000 e il 2019 fino a 5,5 metri all’anno tra il 2019 e il 2024. Foto: X @argentinapatago</figcaption></figure><p>Da allora, i ricercatori hanno registrato <strong>una perdita di superficie, l’assottigliamento del ghiaccio, un aumento della velocità di scorrimento e l’arretramento di entrambi i fronti</strong>.</p><p>Uno studio sullo stato del Perito Moreno e sulla sua possibile evoluzione futura ha rilevato che il tasso di abbassamento della superficie frontale è passato da 0,34 metri all’anno tra il 2000 e il 2019 a <strong>fino a 5,5 metri all’anno tra il 2019 e il 2024</strong>.</p><p>Sono state effettuate misurazioni con <strong>radar a penetrazione del suolo trasportato in elicottero, rilievi batimetrici e serie satellitari relative all’altitudine e alla velocità</strong>.</p><p>I risultati hanno confermato che <strong>l’assottigliamento è stato più intenso nelle zone più basse e vicine al fronte</strong>, dove il ghiaccio è a contatto con l’acqua del lago.</p><h2>La barriera naturale che ha contribuito alla stabilità</h2><p>Sotto il ghiacciaio si trova una <strong>cresta subglaciale</strong>, prosecuzione della penisola Magallanes, che divide il flusso di ghiaccio diretto verso il Canale degli Iceberg e il Brazo Rico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335463361.png" data-image="mcou97azkexq" alt="Ghiacciaio Perito Moreno" title="Ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Il monitoraggio è stato realizzato da Glaciarium e dall’amministrazione del Parco nazionale Los Glaciares, utilizzando droni per osservare i cambiamenti con maggiore precisione. Foto: X @RespiraArg</figcaption></figure><p>Questa <strong>elevazione del terreno funge da punto d’appoggio, contribuendo a sostenere la lingua glaciale e limitandone l’arretramento</strong>. A ciò si aggiunge una morena sottomarina nel Canale degli Iceberg, che forma una soglia situata tra 100 e 120 metri sopra il fondale generale del lago.</p><p>Secondo lo studio, queste caratteristiche contribuiscono a mantenere <strong>acque più fredde e torbide in prossimità del fronte</strong>, riducendo lo scioglimento del ghiaccio in profondità, sotto la superficie dell’acqua. Questo fenomeno contribuirebbe a spiegare la stabilità storica del Perito Moreno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789873" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-mappa-interattiva-indica-gli-anni-di-vita-rimanenti-per-i-ghiacciai-di-tutto-il-mondo-e-dei-pirenei.html" title="Una nuova mappa interattiva indica gli anni di vita rimanenti per i ghiacciai di tutto il mondo e dei Pirenei">Una nuova mappa interattiva indica gli anni di vita rimanenti per i ghiacciai di tutto il mondo e dei Pirenei</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-mappa-interattiva-indica-gli-anni-di-vita-rimanenti-per-i-ghiacciai-di-tutto-il-mondo-e-dei-pirenei.html" title="Una nuova mappa interattiva indica gli anni di vita rimanenti per i ghiacciai di tutto il mondo e dei Pirenei"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-nuevo-mapa-interactivo-senala-los-anos-de-vida-que-le-quedan-a-los-glaciares-del-mundo-y-de-los-pirineos-1789733267717_320.jpeg" alt="Una nuova mappa interattiva indica gli anni di vita rimanenti per i ghiacciai di tutto il mondo e dei Pirenei"></a></article></aside><p>Tuttavia, se il ghiaccio continuasse ad assottigliarsi, il ghiacciaio perderebbe il sostegno offerto dalla cresta e il fronte potrebbe avanzare verso zone più profonde. In questo scenario, <strong>una porzione maggiore del ghiacciaio rimarrebbe esposta all’acqua</strong>.</p><h2>Le conseguenze se il ghiaccio continua ad assottigliarsi</h2><p>I ricercatori hanno elaborato un modello concettuale per analizzare i possibili scenari futuri nel caso in cui si mantenessero gli attuali tassi di abbassamento. Lo studio ipotizza che, <strong>se il fronte si separasse dalla cresta subglaciale e arretrasse verso acque più profonde, i distacchi di ghiaccio potrebbero aumentare</strong> e il movimento del ghiacciaio potrebbe accelerare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-perito-moreno-retrocedio-910-metros-en-100-dias-es-el-mayor-retroceso-registrado-en-su-frente-1792335093422.png" data-image="anx2qbo0sa7h" alt="Ghiacciaio Perito Moreno" title="Ghiacciaio Perito Moreno"><figcaption>Gli esperti avvertono che l’estate 2022-2023 è stata eccezionalmente calda: proiettare nel futuro lo stesso andamento potrebbe quindi sovrastimare la velocità dell’arretramento. Foto: X @RespiraArg</figcaption></figure><p>Tuttavia, <strong>non si tratta di una previsione inevitabile né di una prognosi con date precise</strong>. Il modello, infatti, non include in modo completo variabili come l’evoluzione delle precipitazioni, l’apporto di neve nelle zone più elevate, le variazioni della temperatura e l’intera dinamica del flusso glaciale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793713" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo">Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico-1792143318192_320.jpg" alt="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"></a></article></aside><p>Gli autori avvertono inoltre che <strong>l’estate 2022-2023 è stata eccezionalmente calda in Argentina</strong>: proiettare nel futuro lo stesso andamento potrebbe quindi sovrastimare la velocità dell’arretramento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-ghiacciaio-perito-moreno-e-arretrato-di-910-metri-in-100-giorni-e-il-piu-grande-arretramento-mai-registrato.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando annaffiare l'orchidea? Te lo dice il colore delle sue radici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Il colore delle radici aiuta a capire quando è il momento di annaffiare l'orchidea farfalla. Ecco come interpretarlo e quali accorgimenti seguire per mantenere la pianta sana e favorire nuove fioriture.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140635284.jpeg" data-image="6ba5tzr5ogpw"><figcaption>Quando annaffiare l'orchidea? Te lo dice il colore delle sue radici</figcaption></figure><p><strong>L'orchidea farfalla (<em>Phalaenopsis</em>) è una delle piante da interno più apprezzate per i suoi fiori eleganti, che ricordano nella forma le ali di una farfalla</strong>. Spesso acquistata o regalata quando è già ricca di fiori e boccioli, può offrire una fioritura prolungata: i singoli fiori durano generalmente diverse settimane e, in condizioni favorevoli, la fioritura complessiva può protrarsi per alcuni mesi. La vera sfida, però, è riuscire a farla rifiorire, garantendole cure adeguate durante tutto l'anno.</p><p><strong>Tra gli errori più comuni c'è un'annaffiatura non corretta, soprattutto quando si somministra acqua troppo spesso</strong>. Per capire quando è il momento di intervenire, possiamo osservare un indicatore prezioso: il colore delle radici.</p><h2>Il colore delle radici ci dice quando annaffiare (e non solo...)</h2><p><strong>Le radici della <em>Phalaenopsis</em> cambiano aspetto in funzione del loro stato di idratazione</strong>. Osservarle attraverso il vaso trasparente aiuta a capire quando è il momento di bagnare la pianta, tenendo comunque conto dell'umidità del substrato e delle condizioni ambientali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140085883.jpeg" data-image="su9od3li9rze"><figcaption>Il colore delle radici ci dice quando annaffiare (e non solo...)</figcaption></figure><h3>Radici verdi</h3><p>Sono generalmente ben idratate. Se mantengono questa tonalità, è preferibile aspettare prima di annaffiare nuovamente.</p><h3>Radici argentee o grigio-argentee</h3><p>Indicano che le radici si stanno asciugando e che può essere arrivato il momento di annaffiare. Prima di procedere, è utile verificare anche che il substrato non sia ancora umido al suo interno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140152049.jpeg" data-image="zha4lau8t04h"><figcaption>Le radici argentee indicano che probabilmente è giunto il momento di annaffiare la pianta</figcaption></figure><h3>Radici marroni o scure</h3><p>Richiedono attenzione, soprattutto se appaiono molli, viscide o svuotate. Questi segnali possono indicare marciume o deterioramento, spesso associati a un eccesso d'acqua. Non basta, tuttavia, il colore scuro da solo per diagnosticare un problema.</p><h3>Radici giallastre</h3><p>Possono essere sane, specialmente se cresciute all'interno del substrato, dove ricevono poca luce. Per valutarne lo stato bisogna osservare anche consistenza e aspetto generale.</p><h2> Dal colore delle radici alle regole di annaffiatura </h2><ul></ul><p><strong>La regola fondamentale è quindi attendere che le radici visibili assumano una tonalità argentea</strong> e che il substrato si sia sufficientemente asciugato prima di annaffiare nuovamente, evitando sia ristagni sia una prolungata disidratazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790837" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html" title="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee">Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html" title="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/os-cientistas-deixaram-este-campo-agricola-intocado-e-milhares-de-orquideas-surgiram-1789738835931_320.jpg" alt="Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee"></a></article></aside><p>Quando si annaffia, è importante bagnare bene il substrato e lasciare defluire completamente l'acqua in eccesso. Il vaso non deve mai rimanere immerso nell'acqua di scolo.</p><h2>Perché il vaso trasparente è così importante?</h2><p><strong>Le <em>Phalaenopsis</em> sono orchidee epifite</strong>: in natura crescono sui tronchi e sui rami degli alberi, con radici esposte all'aria e alla luce, anziché immerse nel terreno. Le loro radici sono adattate ad assorbire rapidamente l'acqua e a sfruttare l'umidità ambientale; inoltre, quelle raggiunte dalla luce possono svolgere la fotosintesi grazie alla presenza di tessuti contenenti clorofilla.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140304957.jpeg" data-image="ubg7kku3nba5"><figcaption>Perché il vaso trasparente è così importante?</figcaption></figure><p><strong>Ecco perché queste orchidee vengono comunemente vendute in vasi di plastica trasparente</strong>. Il contenitore permette di controllare il colore delle radici e l'umidità del substrato, ma consente anche alla luce di raggiungere le radici interne.</p><p><strong>Al momento del rinvaso conviene mantenere questa caratteristica</strong>. È preferibile scegliere un vaso trasparente specifico per orchidee, dotato di fori di drenaggio e, se possibile, di aperture laterali che favoriscano l'aerazione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140376349.jpeg" data-image="vbfo53hv7mtf"><figcaption>Attenzione ai vasi di vetro: ecco perché </figcaption></figure><p>Se non si trova un vaso trasparente della misura adatta, è meglio privilegiare il drenaggio rispetto alla trasparenza. Attenzione quindi ai comuni vasi decorativi in vetro senza fori di scolo: sono esteticamente gradevoli, ma non adatti alla coltivazione dell'orchidea, perché possono favorire il ristagno dell'acqua.</p><h2>Altri consigli utili</h2><p><strong>Oltre all'annaffiatura, anche gli altri aspetti della coltivazione contribuiscono alla salute della pianta e alla produzione di nuovi fiori</strong>.</p><h3>Substrato </h3><p>Utilizzare un composto specifico per orchidee, generalmente a base di corteccia, che mantenga le radici ben aerate. Il normale terriccio universale è troppo compatto e trattiene troppa umidità.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140456314.jpeg" data-image="yuoos5bd6flr"><figcaption>Utilizzare un substrato a base di corteccia</figcaption></figure><h3>Luce</h3><p>Scegliere una posizione luminosa, con luce indiretta, evitando il sole intenso che potrebbe bruciare le foglie. </p><h3>Temperatura</h3><p>Mantenere l'orchidea in un ambiente domestico temperato, lontano da correnti fredde e sbalzi improvvisi. Condizioni adeguate di luce e temperatura favoriscono anche la rifioritura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768438" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa.html" title="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa">Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa.html" title="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa-1778578955208_320.jpg" alt="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa"></a></article></aside><h3>Concimazione</h3><p>Durante la crescita possiamo utilizzare un fertilizzante specifico per orchidee, rispettando le dosi riportate in etichetta ed evitando eccessi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici-1792140527908.jpeg" data-image="c2jl66njry61"><figcaption>Per indurre nuove fioriture utilizzare un fertilizzante specifico per orchidee</figcaption></figure><h3>Rinvaso</h3><p>Da effettuare quando le radici hanno occupato gran parte del vaso oppure quando il substrato è deteriorato, ad esempio nel caso in cui la corteccia decomposta trattiene eccessivamente l'acqua di irrigazione, che deve invece defluire rapidamente.</p><ul></ul><h2> La cura delle piante comincia dall'osservazione </h2><p><strong>Per prendersi cura delle piante è fondamentale imparare a osservarle con attenzione e costanza</strong>, riconoscendo i segnali che arrivano dalle foglie e dai fiori e, nel caso particolare delle orchidee, persino dal colore delle radici.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quando-annaffiare-l-orchidea-te-lo-dice-il-colore-delle-sue-radici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: "La tempesta Austen avrà effetti in Italia"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:01:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La tempesta atlantica Austen porterà venti tempestosi sul nord Europa, innescando sull'Italia un peggioramento tra venerdì 23 e domenica 25 ottobre, con piogge diffuse, temporali e nevicate sulle Alpi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbq4ize"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbq4ize.jpg" id="xbq4ize"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Deciso cambio di passo dell'autunno in questa ultima settimana, con un'<strong>accelerazione del flusso occidentale verso l'Europa centro-occidentale</strong>. Questa situazione, molto probabilmente, vedrà anche l'arrivo della <strong>intensa tempesta atlantica Austen</strong>, la prima nominata ufficialmente per la stagione del 2026-2027 dal servizio meteorologico britannico. </p><p>Il vortice di bassa pressione, che prenderà origine al largo di Terra Nova nelle prossime ore, risalirà velocemente l'Oceano Atlantico <strong>"all'interno" di un flusso molto intenso della corrente a getto</strong>, che tenderà poi ad ondularsi verso sud. </p><h2>Dinamiche di intensificazione della tempesta </h2><p>Nel corso della giornata di<strong> domani, giovedì 22 ottobre</strong>, la depressione, che si troverà ancora in pieno oceano, si sposterà abbastanza velocemente passando dalla parte meridionale, e quindi quella più calda del getto, a quella settentrionale più fredda. </p><div class="texto-destacado">Lo farà nel momento in cui la stessa corrente a getto si incurverà risalendo verso nord. Perciò, la depressione si porterà sul lato sinistro della corrente a getto, chiamata "left exit region". In questo settore l'aria in quota rallenterà e divergerà bruscamente, aprendosi verso l'esterno. Questo improvviso svuotamento di massa in quota agirà come un gigantesco aspiratore naturale, costringendo l'aria dai bassi strati a risalire con violenza per compensare il "vuoto".</div><p>Di conseguenza, al suolo la pressione atmosferica crollerà in pochissime ore, innescando, così, una<strong> ciclogenesi esplosiva</strong> e l'intensificazione dei <strong>venti a livelli di tempesta</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582370112.jpg" data-image="4cw7akzeourh"><figcaption>Tra giovedì sera e venerdì mattina, lo spostamento della depressione la porterà sul lato sinistro della corrente a getto, chiamata "left exit region". In questo settore l'aria in quota rallenterà e divergerà bruscamente, aprendosi verso l'esterno. Questo improvviso svuotamento di massa in quota agirà come un gigantesco aspiratore naturale, costringendo l'aria dai bassi strati a risalire con violenza per compensare il "vuoto". ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>La <strong>ciclogenesi esplosiva</strong> si verifica quando si ha <strong>un crollo eccezionalmente veloce della pressione atmosferica</strong> al centro di un ciclone extratropicale. Questa variazione, per definizione, deve essere di almeno 24 hPa nelle 24 ore (valido alla latitudine di 60°N circa). </p><p>Nel caso della tempesta Austen, il nucleo della ciclogenesi esplosiva si svilupperà e raggiungerà il massimo approfondimento a latitudini inferiori rispetto a quelle sub-polari, posizionandosi all'incirca tra il sud dell'Inghilterra, la Manica e la Francia settentrionale, intorno ad una fascia compresa tra i 48 e i 51° N (gradi nord). A queste specifiche coordinate geografiche, la soglia critica necessaria per poter classificare il fenomeno come "ciclogenesi esplosiva" non è più di 24 hPa, ma scende a circa 20 o 21 hPa nell'arco delle 24 ore. </p><div class="texto-destacado"><strong>Tra la tarda serata di giovedì 22 e le prime ore di venerdì 23 ottobre</strong>, <strong>a ridosso dell'Inghilterra meridionale e della Manica</strong>, la tempesta Austen subirà <strong>la fase di massimo approfondimento</strong>. </div><p><strong>Nell'intervallo di 24 ore</strong>, il valore al livello del mare dovrebbe scendere <strong>da circa 1000-1008 hPa</strong> fino a raggiungere un minimo compreso<strong> tra 970 e 980 hPa</strong>, proprio a ridosso del Canale della Manica e delle coste meridionali inglesi. <strong>La pressione scenderà di 24-28 hPa in un solo giorno</strong>, perciò la tempesta Austen dovrebbe superare ampiamente la quota dei 20 o 21 hPa nelle 24 ore.</p><h2>Effetti in Atlantico e nel Regno Unito a</h2><p><strong>Sull'Oceano Atlantico</strong>, così come sulle coste maggiormente esposte, come quelle del <strong>Galles meridionale</strong> e dell'<strong>Inghilterra sud-occidentale</strong>, le <strong>raffiche di vento supereranno i 110-130 km/h</strong>, con punte anche superiori in mare aperto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582336920.jpg" data-image="bgfvbzf8cv2g"><figcaption>Nell'intervallo di 24 ore, il valore al livello del mare dovrebbe scendere da circa 1000-1008 hPa fino a raggiungere un minimo compreso tra 970 e 980 hPa, proprio a ridosso del Canale della Manica e delle coste meridionali inglesi. La pressione scenderà di 24-28 hPa in un solo giorno, perciò la tempesta Austen dovrebbe superare ampiamente la quota dei 20 o 21 hPa nelle 24 ore. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>Le piogge </strong>potranno essere anche <strong>molto abbondanti e diffuse</strong>. Tuttavia, saranno più intense e abbondanti <strong>inizialmente soprattutto sull'Irlanda centromeridionale, poi sulla Scozia</strong>, con accumuli che potrebbero toccare anche <strong>70-80 mm nelle 24 ore</strong>, prima che il centro della depressione tenda ad allontanarsi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794323" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica">Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513444879_320.jpg" alt="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"></a></article></aside><p>La tempesta produrrà conseguenze "indirette" anche sul resto del continente. Infatti, la sua <strong>ampia saccatura</strong> raggiungerà prima la <strong>Francia</strong>, poi la <strong>Penisola Iberica</strong>, con un richiamo di masse d'aria umida che produrranno una <strong>fase di instabilità anche sul Mediterraneo centrale</strong>. </p><h2>Che conseguenze avrà sull'Italia? </h2><p><strong>In Italia </strong>non arriveranno i venti tempestosi o le mareggiate delle coste settentrionali europee, ma avremo <strong>un guasto del tempo con un peggioramento comunque collegato alla stessa saccatura atlantica</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794352" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html" title="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio">Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html" title="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502287013_320.jpg" alt="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Venerdì 23 ottobre,</strong> la nuvolosità tornerà ad aumentare a partire <strong>dal Nord-Ovest e dalle regioni tirreniche</strong> della nostra penisola, con piogge su<strong> Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta e Alta Toscana</strong>. Poi, <strong>tra pomeriggio e sera</strong>, si estenderanno a tutto il Nord e all'Appennino Settentrionale. </p><div class="texto-destacado"><strong>Tra sabato 24 e domenica 25, </strong>irromperà aria più fresca ed instabile nord-atlantica, <strong>con precipitazioni anche a carattere di rovescio o di temporale</strong>. <strong>Sabato</strong>, i settori maggiormente esposti ai flussi prefrontali meridionali saranno<strong> le aree prealpine, il Levante Ligure, l'Appennino Tosco-Emiliano, le zone interne di Toscana, Umbria, Lazio e Campania</strong>, con accumuli anche fino a 60 mm e locali punte superiori dove l'orografia le favorirà. </div><p>La <strong>neve </strong>dovrebbe tornare a cadere sulle <strong>Alpi </strong>a quote <strong>tra i 2000 e i 2400 m. </strong><strong>Domenica</strong>, poi, questo fronte perturbato scivolerà progressivamente verso sud, raggiungendo il <strong>Meridione </strong>e favorendo un netto rinforzo del Maestrale, con <strong>temperature prossime o anche inferiori ai valori caratteristici per la stagione</strong>.</p><p>Tuttavia, mancando ancora diverse ore all'arrivo della tempesta, la traiettoria prevista dai modelli potrebbe anche subire delle variazioni e, di conseguenza, anche gli effetti ne risentirebbero. Perciò, per ulteriori dettagli, rimandiamo ai prossimi aggiornamenti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fare la scarpetta: cosa dice il galateo e qual è la scienza dietro ad una delle più tipiche usanze italiane]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/fare-la-scarpetta-cosa-dice-il-galateo-e-la-scienza-dietro-ad-una-delle-piu-tipiche-usanze-italiane.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Fare la scarpetta è uno dei gesti più tipici della tavola italiana, un segno di apprezzamento per il cibo che mette d’accordo molti buongustai. Ma si può fare anche al ristorante? E quale pane è più adatto per raccogliere il sugo? Tra galateo, storia e scienza, ecco cosa sapere.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fare-la-scarpetta-cosa-dice-il-galateo-e-la-scienza-dietro-ad-una-delle-piu-tipiche-usanze-italiane-1792419264498.jpg" data-image="3zpy418hz59d" alt="Fare la scarpetta" title="Fare la scarpetta"><figcaption>Fare la scarpetta per raccogliere i residui di sugo dal piatto, un'usanza tutta italiana</figcaption></figure><p>Un’abitudine che si apprende in famiglia, un segno di <strong>apprezzamento </strong>per il piatto appena mangiato, un gesto tipico italiano che all’estero quasi non esiste: fare la scarpetta è un piccolo piacere quotidiano, ma si può fare <strong>in pubblico</strong>?<br><br>Il moderno <strong>galateo </strong>ha le sue regole e offre il suo parere in merito, ma il senso di ciò che è appropriato e ciò che non lo è può anche cambiare col tempo.</p><p>Anche le regole più ferree, poi, talvolta si scontrano con la spontaneità di alcuni gesti che finiscono per prevalere. Alla domanda se sia lecito fare la scarpetta, quindi, la risposta è: <strong>dipende</strong>.</p><h2>La storia della scarpetta</h2><p>Anche dopo aver mangiato un abbondante primo piatto, raccogliere il sugo rimasto nel piatto con un pezzo di pane è qualcosa a cui pochi rinunciano. Lo stesso vale per tutte le altre pietanze in cui è previsto un condimento a base di salse varie. Pazienza se si ingerisce qualche caloria in più, la scarpetta si fa per il puro <strong>piacere </strong>di farla, anche se forse non è sempre stato così.</p><p><strong>Questo è un gesto che ormai difficilmente si fa per fame, ma che secondo molti è nato in ambienti</strong> <strong>poveri</strong>, in case in cui non ci si poteva permettere di sprecare nemmeno l’ultima goccia di salsa rimasta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759213" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cucina-nell-eta-della-pietra-ecco-cosa-si-mangiava-8000-anni-fa.html" title="La cucina nell’età della pietra: ecco cosa si mangiava 8000 anni fa ">La cucina nell’età della pietra: ecco cosa si mangiava 8000 anni fa </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cucina-nell-eta-della-pietra-ecco-cosa-si-mangiava-8000-anni-fa.html" title="La cucina nell’età della pietra: ecco cosa si mangiava 8000 anni fa "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-cucina-nell-eta-della-pietra-ecco-cosa-si-mangiava-8000-anni-fa-1773681312455_320.jpg" alt="La cucina nell’età della pietra: ecco cosa si mangiava 8000 anni fa "></a></article></aside><p>Anche sull'epoca della sua nascita si sa ben poco, ma la scarpetta viene nominata per iscritto in documenti del <strong>XIX secolo</strong>, in Abruzzo e Toscana.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sebbene <strong>l’etimologia </strong>del termine sia molto incerta, e nemmeno l’Accademia della Crusca possa fornire assolute certezze, tra le tante ipotesi c’è quella che fa derivare il modo di dire da vecchie <strong>espressioni dialettali</strong> come “stare in scarsetta”, che indica appunto l’essere poveri, in ristrettezze. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sebbene <strong>l’etimologia </strong>del termine sia molto incerta, e nemmeno l’Accademia della Crusca possa fornire assolute certezze, tra le tante ipotesi c’è quella che fa derivare il modo di dire da vecchie <strong>espressioni dialettali</strong> come “stare in scarsetta”, che indica appunto l’essere poveri, in ristrettezze.</p><h2>Fare la scarpetta: cosa prevede il galateo</h2><p>Se un tempo chi faceva la scarpetta era spinto dalla necessità e poteva quindi essere “perdonato”, in tempi moderni il gesto non è sempre considerato appropriato. <strong>Il contesto </strong>fa una grande differenza.</p><div class="texto-destacado">In ambienti <strong>informali o familiari</strong> anche il moderno galateo tollera la scarpetta, se non altro perché in caso contrario verrebbe probabilmente <strong>ignorato</strong>. </div><p>Diverso è il caso di una cena elegante o di un ristorante di lusso, dove peraltro si prevede che il cibo non venga mai toccato con le mani. In luoghi in cui anche la frutta si sbuccia con forchetta e coltello, in fondo, è prevedibile che afferrare un pezzo di pane e intingerlo nella salsa non venga proprio visto di buon occhio.</p><p>Tuttavia la scarpetta trova <strong>difensori </strong>anche in ambienti di alto livello. Nel 2015 <strong>Gualtiero Marchesi</strong>, uno dei maggiori chef italiani, il primo ad aver conquistato le <strong>tre stelle Michelin</strong>, ha definito assolutamente accettabile fare la scarpetta, se non addirittura elegante.</p><h2>Il pane perfetto per la scarpetta secondo la fisica</h2><p>Per una scarpetta veramente soddisfacente bisogna avere il <strong>pane giusto</strong>, ma come sceglierlo?</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fare-la-scarpetta-cosa-dice-il-galateo-e-la-scienza-dietro-ad-una-delle-piu-tipiche-usanze-italiane-1792419208919.jpg" data-image="5hk4ysrer209" alt="pane scarpetta" title="pane scarpetta"><figcaption>La ciabatta è il tipo di pane più indicato per fare la scarpetta, perché è quello che trattiene più sugo</figcaption></figure><p> La risposta arriva dalla fisica e più precisamente dallo scienziato australiano Len Fisher, già vincitore di un premio <strong>Ig Nobel</strong> nel 1999. Nel 2001, presso l’Università di Bristol, il Dr. Fisher ha studiato la capacità di <strong>trattenere il sugo</strong> di diverse tipologie di pane. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="734379" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-in-italiano-nella-musica-e-nella-vulcanologia.html" title="Dalla musica ai vulcani: 16 parole italiane che non ti aspetti usate in tutto il mondo, e nessuna riguarda la cucina!">Dalla musica ai vulcani: 16 parole italiane che non ti aspetti usate in tutto il mondo, e nessuna riguarda la cucina!</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-in-italiano-nella-musica-e-nella-vulcanologia.html" title="Dalla musica ai vulcani: 16 parole italiane che non ti aspetti usate in tutto il mondo, e nessuna riguarda la cucina!"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-nomi-in-italiano-nella-musica-e-nella-vulcanologia-1760612292609_320.jpg" alt="Dalla musica ai vulcani: 16 parole italiane che non ti aspetti usate in tutto il mondo, e nessuna riguarda la cucina!"></a></article></aside><p> Ha vinto per distacco la <strong>ciabatta</strong>, che assorbe fino al <strong>120% </strong>del proprio peso in sugo, soprattutto se tagliata nel senso della <strong>lunghezza</strong>.</p><p>Questo avviene grazie agli <strong>alveoli</strong>, cioè i fori della mollica, anche quelli microscopici, che in particolare in questo tipo di pane tendono a funzionare come piccolissime pompe che catturano i liquidi e li trattengono.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Guilia%20Crouch" data-year="2026" data-title="Leaving%20something%20delicious%20on%20the%20plate%20would%20be%20a%20far%20worse%20crime'%3A%20How%20Italy's%20guiltiest%20food%20ritual%20went%20public" data-url="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Ftravel%2Farticle%2F20261015-in-italy-bad-table-manners-can-be-a-compliment">Guilia Crouch. (2026). <a href="https://www.bbc.com/travel/article/20261015-in-italy-bad-table-manners-can-be-a-compliment" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Leaving something delicious on the plate would be a far worse crime': How Italy's guiltiest food ritual went public</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/fare-la-scarpetta-cosa-dice-il-galateo-e-la-scienza-dietro-ad-una-delle-piu-tipiche-usanze-italiane.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Eventi meteo estremi in Italia: cosa sono e quanto sono aumentati? I dati storici aggiornati al 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Alluvioni, grandinate, siccità e ondate di calore segnano sempre più spesso la cronaca italiana. Gli archivi di Legambiente e ISPRA permettono di ricostruire gli andamenti, distinguendo tra fenomeni atmosferici estremi e rispettivi danni registrati nel corso dei decenni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al-1792490269532.jpeg" data-image="9ip8hko4qka8"><figcaption>Gli eventi estremi in Italia hanno causato gravi danni e vittime negli ultimi anni.</figcaption></figure><p>Negli ultimi anni <strong>gli eventi meteorologici estremi sono diventati protagonisti sempre più frequenti delle cronache italiane</strong>, e non solo.</p><p>Sorge il dubbio se il numero di tali eventi stia oggettivamente aumentando rispetto al passato o sia solo risultato di una maggiore e più rapida diffusione di informazioni a livello nazionale.</p><p>La risposta a questi dubbi viene dalle osservazioni meteorologiche e dal censimento dei danni prodotti dagli eventi estremi, consultabili negli archivi scientifici.</p><h2>1. Che cosa si intende per evento meteorologico estremo?</h2><p><strong>Un evento meteorologico estremo è un fenomeno che assume caratteristiche eccezionali rispetto alle condizioni climatiche normalmente osservate </strong>in un determinato luogo e periodo dell'anno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al-1792486353696.jpg" data-image="bd7guu3rgytl" alt="andamento eventi estremi" title="andamento eventi estremi"><figcaption>Dal 2015 al 2025 gli eventi censiti sono passati da 60 a 376, con una crescita del 527%.</figcaption></figure><p><strong>Per un fenomeno meteorologico l’essere estremo dipende dalla località</strong>. Ad esempio, una stessa precipitazione di 100 millimetri in 24 ore può essere eccezionale in una località dove piove molto poco - quindi essere classificato come evento estremo - ed invece può essere abbastanza frequente in un'altra località, dove le piogge molto intense sono abituali - quindi non essere considerato come evento estremo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003">Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate-1787218628149_320.jpg" alt="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"></a></article></aside><p><strong>Dipende anche dal periodo dell’anno</strong>. Un evento di pioggia intensa abbastanza frequente durante l’inverno in una data località, può diventare estremo nella stessa località se avviene in estate, quando la piovosità è generalmente bassa.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Per un fenomeno meteorologico l’essere classificato come estremo dipende dalla località e dal periodo dell’anno in cui avviene.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per una classificazione quantitativa degli eventi meteo <strong>gli scienziati ricorrono generalmente ai percentili.</strong> Se l’intensità di un evento meteorologico supera, ad esempio, il 95° percentile allora viene classificato estremo.</p><div class="texto-destacado">Immaginate di avere per una data località 10.000 misure storiche di precipitazione giornaliera tutte relative al mese di Ottobre. Queste misure si distribuiranno tra un valore minimo (ad esempio 0 mm/giorno) ed uno massimo (ad esempio 35 mm/giorno). Immaginiate che il 95% di queste misure sia inferiore a 30 mm/giorno. Se il 4 Ottobre, ad esempio, cadono in un giorno 32 mm di pioggia, tale evento (superando il 95° percentile) sarà classificato come evento estremo per il mese di Ottobre.</div><p>Lo stesso esempio lo si può applicare non solo alla precipitazione, ma anche a grandinate violente, tempeste di vento, ondate di calore e periodi prolungati di siccità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="503952" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-pochi-millimetri-pioggia-possono-essere-molto-pericolosi-maltempo-temporale.html" title="Maltempo, perché pochi millimetri di pioggia possono essere molto pericolosi? Capiamolo con qualche esempio">Maltempo, perché pochi millimetri di pioggia possono essere molto pericolosi? Capiamolo con qualche esempio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-pochi-millimetri-pioggia-possono-essere-molto-pericolosi-maltempo-temporale.html" title="Maltempo, perché pochi millimetri di pioggia possono essere molto pericolosi? Capiamolo con qualche esempio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-pochi-millimetri-di-pioggia-possono-essere-molto-pericolosi-capiamolo-con-qualche-esempio-1686390664325_320.jpeg" alt="Maltempo, perché pochi millimetri di pioggia possono essere molto pericolosi? Capiamolo con qualche esempio"></a></article></aside><p><strong>Un aspetto fondamentale è distinguere l'intensità del fenomeno dalle sue conseguenze. </strong>Lo stesso evento, ad esempio un'alluvione con una precipitazione di 100 mm/ora avrà un diverso impatto e diverse conseguenze che dipenderanno dalle caratteristiche del territorio, dall'urbanizzazione, dalla permeabilità del suolo e dalla capacità dei corsi d'acqua di smaltire le portate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al-1792486572057.jpg" data-image="h1592tebqe7v" alt="eventi estremi" title="eventi estremi"><figcaption>Nel 2025 dominano gli allagamenti da piogge intense (139), i danni da vento (86) e le esondazioni fluviali (37).</figcaption></figure><p>Per questo motivo succede che un episodio meteorologico particolarmente intenso non produce necessariamente una catastrofe (ad esempio sulla cima di una montagna isolata), mentre un fenomeno meno eccezionale che si verifica su una città può provocare danni enormi.</p><h2>2. Come sono cambiati gli eventi estremi in Italia negli ultimi dieci anni?</h2><p><a href="https://www.isprambiente.gov.it/it" target="_blank">ISPRA</a> e l’<a href="https://cittaclima.it/" target="_blank">Osservatorio Città Clima di Legambiente</a> e possiedono preziosissimi archivi che raccolgono, rispettivamente, gli episodi meteorologici estremi e gli eventi che hanno prodotto danni sul territorio italiano. I numeri sono impressionanti: <strong>si passa da 60 eventi estremi con danni registrati nel 2015</strong> ai 247 del 2020, ai 383 del 2023 e <strong>ai 376 del 2025</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il numero di eventi estremi con danni in Italia è aumentato di di oltre il 500% nell’arco dei 10 anni dal 2015 a 2025.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Attenzione! Questo dato non dice che il numero di eventi estremi è aumentato del 500% ma è una percentuale che si riferisce agli eventi che hanno prodotto danni.</p><p>Nell'arco di tempo che va <strong>dal 2015 al 2025 il numero di eventi estremi censiti è aumentato di oltre cinque volte</strong>. L’anno più disastroso sotto questo aspetto è stato il 2023 seguito dal 2025.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al-1792486805048.png" data-image="fp66sodksekf" alt="boris" title="boris"><figcaption>Scia di sedimenti riversatasi nel Mare Adriatico, dopo intense precipitazioni e gli allagamenti del 2024 in Emilia Romagna. Credit: Sentinel/ESA</figcaption></figure><p>Tra gli eventi estremi più dannosi registrati nel 2025 vi sono gli <strong>allagamenti dovuti alle piogge intense</strong>, con 139 casi, i <strong>danni causati dal vento</strong>, con 86 episodi, le <strong>esondazioni fluviali,</strong> con 37 episodi, le f<strong>rane associate a precipitazioni</strong> con 33 eventi e danni da <strong>grandinate</strong> con 31 eventi.</p><p>Rispetto al 2024, nel 2025 gli eventi di temperature record sono aumentate in Italia del +94,1%, le frane da piogge intense aumentate del +42,4% e i danni causati da intense raffiche di vento del +28,3%.</p><p>Nei primi cinque mesi del 2026 gli eventi estremi disastrosi sono stati 82 eventi sull'intero territorio nazionale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790178" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html" title="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività">Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html" title="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita-1790199738887_320.jpeg" alt="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività"></a></article></aside><p>Questi dati testimoniano un aumento degli eventi dannosi documentati. Non dimostrano, da soli, che tutti i fenomeni atmosferici estremi siano diventati sei volte più frequenti.</p><p><strong>ll rapporto causa-effetto tra il cambiamento climatico e l'impennata nell'aumento di eventi estremi che hanno prodotto danni è ben documentato.</strong></p><h2>3. Cosa confermano le misure scientifiche e quale ruolo ha il cambiamento climatico?</h2><p><strong>Il cambiamento climatico sta modificando concretamente le condizioni nelle quali si sviluppano gli eventi estremi</strong>, ma l'evoluzione non è identica per tutte le categorie di fenomeni. La fragilità rispetto alla diversa tipologia di eventi in generale sta aumentando.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788583" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/prevenire-insieme-i-danni-di-siccita-e-alluvioni-due-conseguenze-del-cambiamento-climatico-che-si-aggravano-a-vicenda.html" title="Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda">Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/prevenire-insieme-i-danni-di-siccita-e-alluvioni-due-conseguenze-del-cambiamento-climatico-che-si-aggravano-a-vicenda.html" title="Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-siccita-e-incendi-estivi-rendono-piu-gravi-le-alluvioni-autunnali-1789374295864_320.jpg" alt="Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda"></a></article></aside><p>Mentre le misure delle grandezze meteorologiche, e la costruzione di loro serie storiche, permettono in maniera oggettiva ed accurata di monitorare il cambiamento climatico, <strong>più complicato è avere un metro comune di misura dell’impatto di tali cambiamenti in termini di danni economici.</strong></p><p> <strong>Comprenderne l'evoluzione degli eventi estremi è indispensabile </strong>per migliorare la prevenzione, i sistemi di allerta e le misure di adattamento ai rischi, soprattutto in Italia, essendo questa caratterizzata da territori densamente abitati, coste urbanizzate e diffusa fragilità idrogeologica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/eventi-meteo-estremi-in-italia-cosa-sono-e-quanto-sono-aumentati-i-dati-storici-aggiornati-al.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tesla Roadster, i fisici spiegano come funziona l’auto volante di Elon Musk]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/tesla-roadster-i-fisici-spiegano-come-funziona-l-auto-volante-di-elon-musk.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 10:26:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Elon Musk ha presentato una Tesla dotata di propulsori in grado di eseguire manovre aeree. Il veicolo utilizza serbatoi di gas ad alta pressione per generare spinta, consentendo brevi evoluzioni in aria, sebbene non possa ancora essere considerato una vera e propria auto volante.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/qual-e-a-fisica-por-tras-do-carro-voador-de-elon-musk-fisicos-explicam-1792269350201.png" data-image="xxc7j9kzyhdm" alt="Elon Musk ha svelato il prototipo della Tesla Roadster, dotato di tecnologie di propulsione legate a SpaceX, nel corso di un evento in Texas. Crediti: Tesla" title="Elon Musk ha svelato il prototipo della Tesla Roadster, dotato di tecnologie di propulsione legate a SpaceX, nel corso di un evento in Texas. Crediti: Tesla"><figcaption>Elon Musk ha svelato il prototipo della Tesla Roadster, dotato di tecnologie di propulsione legate a SpaceX, nel corso di un evento in Texas. Crediti: Tesla</figcaption></figure><p><strong>Elon Musk ha presentato una nuova versione della Tesla Roadster durante un evento trasmesso in diretta il 15 ottobre 2026</strong>, tenutosi presso il centro di test dei razzi di SpaceX. La dimostrazione ha segnato la presentazione pubblica di un prototipo che integra tecnologie di propulsione sviluppate con SpaceX.</p><p>Durante la dimostrazione, il veicolo è salito lungo una rampa curva fino a ritrovarsi capovolto, sostenuto da un sistema di aspirazione nella parte inferiore. <strong>Successivamente, si è staccato dalla struttura, ha compiuto una rotazione in aria ed è atterrato sulle ruote utilizzando dei propulsori.</strong></p><p>La fisica spiega come siano possibili queste manovre. Il principio si basa sull’equilibrio tra i propulsori, che generano spinta espellendo gas in una direzione, e un sistema di aspirazione che contribuisce a mantenere l’auto sulla rampa.<strong> Per capire come funziona, lo spiegano la dottoressa Roberta Duarte e il professor César Lenzi dell’ITA.</strong></p><h2>L’auto volante</h2><p><strong>Il veicolo, sviluppato con tecnologie associate alla società aerospaziale SpaceX, ha attirato l’attenzione dopo la presentazione di Elon Musk</strong>. Nelle immagini, la Roadster sale lungo una rampa curva fino a ritrovarsi capovolta, rimanendo agganciata alla struttura prima di staccarsi e compiere una rotazione di 180 gradi.</p><div class="texto-destacado">La sequenza di manovre, che comprende spostamenti in aria, rotazioni e guida capovolta, ha reso la Roadster uno degli argomenti più discussi della settimana.</div><p><strong>Successivamente, il veicolo attiva i propulsori e torna a terra sulle quattro ruote.</strong> In un’altra dimostrazione, salta sopra una fila di veicoli Tesla, eseguendo una rotazione durante il passaggio in aria, in una sequenza diventata uno dei momenti più condivisi dell’evento.</p><h2>Come lo spiega la fisica?</h2><p><strong>Il sistema di propulsione del veicolo utilizza getti di gas per generare spinta, producendo una forza di reazione nella direzione opposta a quella di espulsione del fluido</strong>, secondo la terza legge di Newton, spiega la fisica Roberta Duarte. Quando la spinta supera temporaneamente il peso dell’auto, il veicolo può guadagnare quota.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/qual-e-a-fisica-por-tras-do-carro-voador-de-elon-musk-fisicos-explicam-1792269177254.png" data-image="jokianm7g9mc" alt="Il veicolo esegue brevi manovre aeree grazie a propulsori che generano spinta. Un sistema di aspirazione crea una differenza di pressione che lo mantiene aderente alla rampa, anche quando è capovolto. Credito: Tesla" title="Il veicolo esegue brevi manovre aeree grazie a propulsori che generano spinta. Un sistema di aspirazione crea una differenza di pressione che lo mantiene aderente alla rampa, anche quando è capovolto. Credito: Tesla"><figcaption>Il veicolo esegue brevi manovre aeree grazie a propulsori che generano spinta. Un sistema di aspirazione crea una differenza di pressione che lo mantiene aderente alla rampa, anche quando è capovolto. Credito: Tesla</figcaption></figure><p><strong>Duarte spiega anche che il sistema di aspirazione consente di mantenere l’auto aderente alla rampa anche quando è capovolta.</strong> Questo riduce la pressione nella zona tra il veicolo e la superficie, creando un gradiente di pressione. Il gradiente genera una forza che spinge l’auto contro la rampa.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> <strong>Il sistema di propulsione del veicolo utilizza getti di gas per generare spinta, producendo una forza di reazione nella direzione opposta a quella di espulsione del fluido</strong>, secondo la terza legge di Newton, spiega la fisica Roberta Duarte. Quando la spinta supera temporaneamente il peso dell’auto, il veicolo può guadagnare quota. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><h2>Che cos’è la spinta?</h2><p>La spinta è la forza risultante dall’espulsione di un fluido, come un getto di gas, che spinge il veicolo nella direzione opposta.<strong> Se la componente verticale della spinta supera il peso del veicolo, quest’ultimo può salire, spiega il professor César Lenzi.</strong> Applicando forze in direzioni diverse, è possibile anche generare momenti torcenti e controllare la rotazione del veicolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780931" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici">Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici.html" title="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-il-super-caldo-non-molla-l-europa-la-fisica-dietro-questi-blocchi-atmosferici-1785256814949_320.jpg" alt="Perché il super caldo non molla l'Europa? La fisica dietro questi blocchi atmosferici"></a></article></aside><p><strong>Il gradiente di pressione, a sua volta, corrisponde alla variazione della pressione ed è associato alla forza che agisce su un fluido o su una superficie.</strong> La pressione nella zona tra l’auto e la rampa viene ridotta rispetto alla pressione atmosferica esterna. Questa differenza di pressione genera una forza risultante che mantiene l’auto aderente alla rampa, spiega il fisico.</p><h2>Siamo già arrivati alle auto volanti?</h2><p>La tecnologia presentata è legata allo sviluppo dei sistemi di propulsione di SpaceX, adattati per dimostrarne le applicazioni su un veicolo terrestre. <strong>L’uso di propulsori e di sistemi di controllo delle forze permette di esplorare concetti rilevanti per i veicoli aerospaziali.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Turns out the future does have flying cars https://t.co/6fexPp6SXI</p>— Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://x.com/elonmusk/status/2110913107094606330?ref_src=twsrc%5Etfw">October 16, 2026</a></blockquote></figure><p>Nonostante le manovre aeree, il veicolo non rappresenta ancora un’auto volante nel senso convenzionale del termine. In questo caso, <strong>si è trattato di brevi voli in un ambiente controllato, non di una dimostrazione di volo sostenuto come quello di un velivolo convenzionale.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/tesla-roadster-i-fisici-spiegano-come-funziona-l-auto-volante-di-elon-musk.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Francia sott'acqua: piogge torrenziali provocano l'esondazione di fiumi e alluvioni in diverse città del sud-est ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/francia-sott-acqua-piogge-torrenziali-provocano-l-esondazione-dei-fiumi-e-allagano-diverse-citta-nel-sud-est-del-paese.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 09:14:31 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le piogge torrenziali che hanno colpito diverse città della Francia meridionale nella notte tra lunedì e martedì hanno provocato allagamenti. L'innalzamento del livello di fiumi e torrenti ha inondato le strade, rendendo necessaria la mobilitazione dei servizi di emergenza.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpub6e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpub6e.jpg" id="xbpub6e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><span style="letter-spacing: 0.03em;">Le intense precipitazioni registrate tra la notte di lunedì 19 e martedì 20 ottobre hanno provocato <strong style="letter-spacing: 0.03em;">gravi allagamenti in diverse località del sud-est della Francia</strong>. Le piogge, accompagnate da temporali, hanno causato la <strong style="letter-spacing: 0.03em;">piena di fiumi e torrenti, strade allagate e interruzioni della circolazione</strong> in diversi punti della regione.</span></p><p>Le zone più colpite si trovano nei dipartimenti delle <strong>Bouches-du-Rhône, del Gard e dell'Hérault</strong>, dove le precipitazioni hanno raggiunto un'intensità particolarmente elevata durante le prime ore del mattino. Tra le località interessate dagli allagamenti figurano <strong>Martigues, Istres, Fos-sur-Mer, Saint-Chamas e Saint-Mitre-les-Remparts</strong>.</p><p>L'acqua ha invaso strade e abitazioni, mentre <strong>le forti correnti hanno reso difficoltosa la circolazione su alcune strade</strong>. Le immagini diffuse durante l'episodio mostrano vie sommerse dall'acqua, veicoli circondati dalla piena e aree urbane colpite dalle intense precipitazioni.</p><h2>Una perturbazione mediterranea che provoca ingenti accumuli di pioggia</h2><p>L'episodio è legato a una DANA che ha provocato piogge intense, <strong>concentrando grandi quantità d'acqua in un intervallo di tempo molto breve</strong>. La depressione che ha interessato la regione ha favorito l'afflusso di aria umida e instabile dal Mediterraneo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Proteste, saccheggi e ora allagamenti: una violenta ondata di maltempo sta colpendo la costa orientale dell'isola francese della Corsica, lasciando immagini impressionanti di strade allagate, esondazioni e forti correnti d'acqua dopo l'accumulo di centinaia di millimetri di pioggia in poche ore. #Mondo Video: per gentile concessione di France Info</p>— Diario La Prensa (@DiarioLaPrensa) <a href="https://x.com/DiarioLaPrensa/status/2112574527079117164?ref_src=twsrc%5Etfw">20 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>Secondo Météo-France, le precipitazioni hanno iniziato a intensificarsi lunedì nelle aree dell'<strong>Hérault e del Gard</strong>, per poi spostarsi verso est, in direzione della regione della <strong>Provenza-Alpi-Costa Azzurra e della Corsica</strong>. <strong>I meteorologi hanno segnalato accumuli localmente ingenti</strong>, con il rischio di deflussi superficiali, piene improvvise e nuovi allagamenti.</p><p>In alcuni punti del sud-est della Francia sono stati infatti registrati <strong>accumuli eccezionali</strong>, che hanno provocato esondazioni e imposto la massima prudenza, anche alla luce della possibilità che il livello dell'acqua continuasse a salire.</p><h2>Strade chiuse e intervento dei servizi di emergenza</h2><p>Gli allagamenti <strong>hanno richiesto l'intervento dei servizi di emergenza per far fronte ai numerosi problemi causati dal maltempo</strong>, mettere in sicurezza le zone colpite e prestare soccorso alle persone in difficoltà. In diverse località, le autorità hanno dovuto affrontare danni materiali e problemi alla viabilità.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="ca" dir="ltr">Gravi allagamenti colpiscono l'isola francese della Corsica https://t.co/FWouaXaxM8</p>— Alertageo (@alertarojanot) <a href="https://x.com/alertarojanot/status/2112550773158531163?ref_src=twsrc%5Etfw">20 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>L'acqua ha costretto a interrompere la circolazione su numerose strade e su <strong>un tratto dell'autostrada A9, che collega Orange al confine spagnolo di La Jonquera</strong>. Sono stati inoltre sospesi i collegamenti ferroviari regionali in partenza da Nîmes.</p><p>L'episodio ha avuto conseguenze particolarmente tragiche a <strong>Saint-Mitre-les-Remparts</strong>, dove <strong>un uomo è morto dopo essere stato trascinato via dalla corrente</strong>, secondo quanto riferito dai media francesi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794415" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani">I meteorologi europei concordano sull'intensificazione "esplosiva" della tempesta Austen prevista per domani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792533051973_320.jpg" alt="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"></a></article></aside><p>Nel frattempo, la situazione meteorologica resta preoccupante in altre zone del Paese. L'<strong>Alta Corsica</strong> è arrivata a essere interessata da un'<strong>allerta rossa per il rischio di alluvioni</strong>, il livello massimo di vigilanza, a causa dell'intensità delle precipitazioni previste.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/francia-sott-acqua-piogge-torrenziali-provocano-l-esondazione-dei-fiumi-e-allagano-diverse-citta-nel-sud-est-del-paese.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I meteorologi europei concordano sull'intensificazione "esplosiva" della tempesta Austen prevista per domani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:17:27 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nelle prossime ore, la tempesta Austen rischia di intensificarsi in modo esplosivo, portando un significativo cambiamento delle condizioni meteorologiche nell'Europa occidentale: analizziamo quali saranno i suoi effetti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpzk1u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpzk1u.jpg" id="xbpzk1u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La dana Adam ha lasciato dietro di sé <strong>un episodio di maltempo eccezionale sul litorale mediterraneo della Spagna e nelle Baleari, con accumuli di oltre 700 mmin meno di 36 ore a Pego e Forna (l'Atzúbia)</strong>, nella regione alicantina della Marina Alta (Alicante, regione di Valencia). Allerte rosse, temporali violentissimi e fenomeni estremi si sono susseguiti, attirando l'attenzione di numerosi esperti di meteorologia in Europa, rimasti impressionati dai dati e dalle immagini lasciati da Adam.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Che cos'è una ciclogenesi esplosiva?</strong><br> Una ciclogenesi è il processo di formazione o sviluppo di un ciclone. In questi casi si verifica in modo molto intenso, provocando un rapido approfondimento del centro di bassa pressione. Alle medie latitudini si parla di ciclogenesi esplosiva quando la pressione atmosferica diminuisce di 20 hPa in 24 ore, o di una quantità equivalente rapportata a intervalli di tempo più brevi.<br><br> Queste depressioni possono generare precipitazioni intense, raffiche di vento tempestose e onde gigantesche.<br> </div><p><strong>Nelle ultime ore l'attenzione si è spostata sulla Francia</strong>, dove una fase di temporali molto intensi ha provocato <strong>gravi alluvioni nelle regioni mediterranee</strong>. </p><p><strong>Particolare attenzione merita la situazione della Corsica</strong>. Sull'isola francese, ieri sono stati registrati localmente accumuli orari di pioggia da record, con ingenti danni materiali. Si passa così da un evento estremo all'altro.</p><p><strong>Ma è massima l'attenzione anche in Italia, dove da ieri il nord-ovest è martellato da piogge molto intense,</strong> con accumuli che potranno superare i 150 mm alla fine dell'episodio. Oggi, mercoledì 21 ottobre, ci sono molte regioni in allerta meteo in Italia. </p><h2>Austen si approfondirà rapidamente sull'Atlantico, con una ciclogenesi esplosiva</h2><p>Ora la situazione è destinata a cambiare radicalmente e nelle prossime ore il maltempo si intensificherà anche in altre aree. L'Europa occidentale si prepara a un <strong>importante cambiamento delle condizioni meteorologiche tra giovedì e venerdì, legato a una depressione che probabilmente subirà un processo di ciclogenesi esplosiva sull'Atlantico</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794348" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html" title="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'">Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: "piogge da nord a sud"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html" title="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre-1792526618200_320.png" alt="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'"></a></article></aside><p>La depressione si formerà infatti in corrispondenza della corrente a getto polare, una configurazione che favorisce questo tipo di processo. La stessa corrente a getto contribuirà inoltre a spingerla rapidamente verso il continente europeo.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792532801703.jpg" data-image="k8fya9otrxhi"> <figcaption>La depressione si approfondirà rapidamente, con una ciclogenesi esplosiva sotto la corrente a getto polare tra giovedì e venerdì.</figcaption> </figure><p>Il modello europeo insiste sul fatto che il centro della depressione investirà la Gran Bretagna, portando una fase di forte maltempo, con piogge, mareggiate e venti intensi sulle isole britanniche e nella Francia occidentale. </p><p>Per questo motivo, <strong>ieri il Met Office ha annunciato il nome della depressione, Austen, in considerazione del suo potenziale impatto significativo</strong>. Nel pomeriggio di venerdì, con l'avanzata della depressione, la fase più critica si sposterà verso Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Germania occidentale.</p><h2>Gli effetti della depressione sull'Europa occidentale</h2><p>Gran parte dell'Europa occidentale risentirà dell'arrivo di Austen, con precipitazioni e vento. In Spagna gli effetti si faranno sentire nell'estremo settentrionale tra giovedì e venerdì. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794352" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html" title="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio">Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html" title="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502287013_320.jpg" alt="Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Nelle aree più esposte della Galizia e in altri settori particolarmente vulnerabili, le raffiche di vento potrebbero superare i 100 km/h.</strong> Attenzione anche al mare: il modello europeo prevede onde isolate alte 10 metri o più lungo le coste della Galizia e del Cantabrico. La depressione transiterà infatti nelle vicinanze, con il centro previsto tra la Gran Bretagna meridionale e la Manica.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792532873609.jpg" data-image="4nw2f7zfsg4h"> <figcaption>I fronti associati ad Austen porteranno precipitazioni più abbondanti in Galizia, con fenomeni più irregolari nell'estremo settentrionale della Spagna e nelle Baleari.</figcaption> </figure><p><strong>Per quanto riguarda le piogge, i fronti associati ad Austen porteranno precipitazioni più abbondanti nella parte nord-occidentale della Galizia</strong>, che si estenderanno in modo più irregolare ad altre aree dell'estremo settentrionale della Spagna e alle Baleari. Se le previsioni saranno confermate, sui Pirenei la neve tornerà a cadere a partire dai 1.800-2.000 metri di quota. Nel resto della Spagna continentale si alterneranno nubi medie e alte, ma al momento non sono previste precipitazioni, grazie all'influenza di un promontorio anticiclonico.</p><h3>In Italia effetti da venerdì</h3><p> In Italia, dove come dicevamo è in corso una forte ondata di maltempo, gli effetti <strong>si faranno sentire da venerdì pomeriggio</strong>, quando una fascia di precipitazioni raggiungerà l'Italia portando nuovo maltempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html" title="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia ">Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html" title="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502360678_320.jpg" alt="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia "></a></article></aside><p>Su questo torneremo nei nostri <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">prossimi aggiornamenti.</a></strong> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 06:07:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Si va verso un autunno e un mese di novembre che rischia di essere particolarmente dinamico e ricco di ondate di maltempo su vaste zone del Paese. Ecco le ultime novità dalla tendenza del modello ECMWF.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpxd1u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpxd1u.jpg" id="xbpxd1u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’inizio di novembre segna un netto cambio di passo nel panorama meteorologico italiano. Dopo le fasi più stabili e a tratti anomale di ottobre, le proiezioni modellistiche delineano l’affermazione di un canale atlantico particolarmente attivo, destinato a condizionare non solo le prossime settimane, ma buona parte della stagione autunnale e l’ingresso nell’inverno.</p><p>Secondo le elaborazioni del modello <strong>ECMWF,</strong> il flusso zonale proveniente dall’Oceano Atlantico si intensificherà sensibilmente. Si prevede il passaggio ripetuto di fronti perturbati oceanici diretti verso l’Europa occidentale e, progressivamente, verso il bacino del Mediterraneo. </p><p>Questo schema atmosferico, tipico di una fase di <strong>El Niño,</strong> combinata con una <strong>NAO (Oscillazione Nord Atlantica) positiva,</strong> favorirà l’ingresso di successive perturbazioni atlantiche sul continente, <strong>interrompendo le lunghe parentesi anticicloniche che hanno caratterizzato parte dell’autunno.</strong></p><h2><strong>Il ruolo del progressivo raffreddamento dell’Artico</strong></h2><p>Un elemento chiave che sta favorendo questa configurazione è il raffreddamento in atto sulle regioni artiche, associato a un vortice polare più compatto e meglio organizzato. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513247896.jpg" data-image="rynk5xtihysq" alt="Flusso atlantico." title="Flusso atlantico."><figcaption>Quando il vortice polare stratosferico e troposferico risulta più forte e coerente, la corrente a getto polare tende a diventare più intensa e lineare, orientata prevalentemente da ovest verso est. In queste condizioni il flusso atlantico viene accelerato. Le perturbazioni oceaniche viaggiano più velocemente e con maggiore continuità verso l’Europa.</figcaption></figure><p>Quando il <strong>vortice polare stratosferico e troposferico</strong> risulta più forte e coerente, la <strong>corrente a getto polare</strong> tende a diventare più intensa e lineare, orientata prevalentemente da ovest verso est. In queste condizioni il flusso atlantico viene accelerato. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le perturbazioni oceaniche viaggiano più velocemente e con maggiore continuità verso l’Europa,</strong> riducendo la probabilità di blocchi anticiclonici persistenti. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È proprio questo meccanismo che andrà a condizionare il tempo di novembre, e probabilmente dicembre, su un regime dinamico e perturbato.</p><h2><strong>Quali ripercussioni si avranno?</strong></h2><p>Sul fronte pluviometrico le conseguenze appaiono chiare. Il richiamo di aria umida e instabile dovrebbe tradursi in precipitazioni localmente abbondanti o superiori alla media climatica, <strong>con particolare interesse per le regioni settentrionali e i versanti tirrenici.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Le aree più esposte, dal Nord-Ovest al Nord-Est, fino alla Toscana, al Lazio e a tratti della Campania, rischiano di registrare accumuli significativi.</strong></div><p>In caso di sistemi frontali intensi o di minimi depressionari in approfondimento sul Mediterraneo, non si escludono criticità idrogeologiche, soprattutto dove i suoli risultano già saturi o dove la morfologia del territorio amplifica il rischio di piene e frane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513297939.jpg" data-image="ux3q01dg6g9b" alt="Piogge." title="Piogge."><figcaption>Il continuo passaggio di perturbazioni favorirà precipitazioni sopra la media in vaste aree, soprattutto sul Nord-Ovest Nord-Est, fino alla Toscana, al Lazio e a tratti della Campania.</figcaption></figure><p>Un <strong>getto polare</strong> che diverrà più invasivo favorirà anche maggiori ciclogenesi sull’area del Mediterraneo, pronte a produrre intense ondate di maltempo, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud.</p><h2><strong>Gli effetti sull’andamento termico?</strong></h2><p>Dal punto di vista termico, invece, lo scenario resta complessivamente mite. Le correnti oceaniche, unite a temporanei richiami di aria subtropicale, <strong>dovrebbero mantenere i valori in linea o leggermente superiori alle medie del periodo.</strong></p><p>Le giornate continueranno a presentare temperature gradevoli, con sbalzi contenuti e poche occasioni di freddo intenso almeno fino a metà mese. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto">Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto-1792077501385_320.jpg" alt="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"></a></article></aside><p>La stessa rapidità del flusso atlantico, infatti, limita la stazionarietà delle masse d’aria e favorisce il ricambio continuo <strong>con correnti miti di origine oceanica.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513444879.jpg" data-image="fqk70q0tkiz0" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>Un getto polare intenso favorirà anche ciclogenesi e situazioni di maltempo, anche intenso, su ampie aree del Paese, con forti piogge, ma anche venti forti e mareggiate.</figcaption></figure><p>Verso la prima o la seconda decade di novembre, tuttavia, iniziano ad aumentare le probabilità delle prime incursioni di aria più fredda. Questi affondi avrebbero effetti più marcati sui settori adriatici e orientali della Penisola. </p><div class="texto-destacado"><strong>In tali fasi la quota neve potrebbe scendere temporaneamente sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale e centrale, aprendo la possibilità delle prime imbiancate a quote relativamente basse.</strong></div><p>Anche in questo caso, la tenuta del vortice polare giocherà un ruolo importante. Dato che un vortice ancora compatto tenderebbe a contenere gli affondi freddi più estremi, <strong>mentre un suo temporaneo indebolimento potrebbe favorire discese più incisive di aria artica o continentale.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 140 km/h in Francia: la prima tempesta d'autunno è attesa per venerdì, scopri le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 05:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La circolazione oceanica instabile torna protagonista. Sarà caratterizzata dalla prima tempesta della stagione, prevista per la giornata di venerdì. Le regioni che si affacciano sulla Manica saranno le più colpite.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpv5v2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpv5v2.jpg" id="xbpv5v2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il ritorno della circolazione depressionaria atlantica porterà diversi passaggi perturbati sulla Francia fino al fine settimana. Oltre alla pioggia, <strong>il vento sarà uno degli elementi più significativi dei prossimi giorni</strong>. La prima tempesta della stagione dovrebbe interessare la Francia nella giornata di venerdì 23 ottobre.</p><p>I venti forti potrebbero coinvolgere tutte le regioni della metà settentrionale del Paese, ma le aree affacciate sulla Manica saranno le più esposte. <strong>Le ultime elaborazioni modellistiche prospettano una tempesta potenzialmente intensa sulla Manica, con raffiche fino a 140 km/h</strong>.</p><h2>Depressione attesa sulla Manica venerdì</h2><p>Da giugno, sulla Francia hanno dominato condizioni di alta pressione. La situazione cambierà finalmente nel corso di questa settimana e <strong>da mercoledì la circolazione atlantica perturbata tornerà a interessare il Paese</strong>. Una prima perturbazione attraverserà la Francia, seguita da una fase instabile con rovesci e venti forti.</p><p>L'attenzione è rivolta soprattutto alla giornata di venerdì. Una <strong>depressione dovrebbe approfondirsi dalla serata di giovedì a sud dell'Irlanda, per poi transitare sulla Manica venerdì</strong>, con una pressione atmosferica vicina a 985 hPa. I venti più violenti sono attesi sul lato meridionale della depressione.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502000805.jpg" data-image="fthw8my1asyc" alt="Una tempesta dovrebbe transitare sulla Manica venerdì 23 ottobre" title="Una tempesta dovrebbe transitare sulla Manica venerdì 23 ottobre"> <figcaption>Una tempesta dovrebbe transitare sulla Manica nella giornata di venerdì 23 ottobre.</figcaption> </figure><p>Nelle ultime ore, gli scenari previsionali si sono avvicinati e <strong>aumentano le probabilità che venerdì 23 ottobre si verifichi in Francia la prima tempesta della stagione</strong>. Le regioni più esposte sono quelle settentrionali, in particolare le aree affacciate sulla Manica, più vicine al centro della depressione.</p><h2>Raffiche fino a 140 km/h sulla Manica</h2><p>La depressione si preannuncia dinamica e potrebbe generare venti molto intensi sulla Manica. <strong>Le raffiche tempestose potrebbero iniziare già nella notte tra giovedì e venerdì lungo le coste della Bretagna, per poi estendersi sulla Manica nel corso della giornata di venerdì</strong>. Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, la tempesta potrebbe essere particolarmente intensa lungo le coste.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794229" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/samuel-biener-esperto-di-meteored-spagna-entro-24-ore-una-tempesta-si-abbattera-sull-europa.html" title="Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: 'Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa'">Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: "Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/samuel-biener-esperto-di-meteored-spagna-entro-24-ore-una-tempesta-si-abbattera-sull-europa.html" title="Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: 'Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/samuel-biener-experto-de-meteored-espana-dentro-de-24-horas-una-borrasca-vendra-disparada-hacia-europa-1792449304661_320.png" alt="Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: 'Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa'"></a></article></aside><p>Nell'ultimo aggiornamento, <strong>il modello europeo prevede raffiche fino a 140 km/h lungo le coste della Manica, in particolare sulla punta del Cotentin</strong>. Raffiche comprese tra 100 e 120 km/h potrebbero interessare l'intero litorale della Manica, portando la prima vera ondata di maltempo ventoso di un autunno finora insolitamente tranquillo.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502287013.jpg" data-image="n7x623yvzb6z" alt="Il modello prevede raffiche fino a 140 km/h sul Cotentin venerdì 23 ottobre" title="Raffiche fino a 140 km/h previste sul Cotentin venerdì 23 ottobre"> <figcaption>Il modello europeo prevede raffiche fino a 140 km/h sul Cotentin venerdì 23 ottobre.</figcaption> </figure><p><strong>Raffiche di questa intensità possono provocare danni, soprattutto in questo periodo dell'anno</strong>, quando molti alberi hanno ancora le foglie. La maggiore superficie esposta al vento rispetto al pieno inverno aumenta infatti il rischio di caduta degli alberi.</p><h2>Venti forti su tutta la metà settentrionale della Francia</h2><p>Se la tempesta dovrebbe interessare la Manica, venti molto forti potrebbero investire anche gran parte della metà settentrionale della Francia. Secondo le ultime proiezioni del modello europeo, <strong>Bretagna, Paesi della Loira, Normandia, Île-de-France, Alta Francia, Grand Est e Borgogna-Franca Contea potrebbero essere interessate da forti raffiche venerdì</strong>.</p><p><strong>Le raffiche massime dovrebbero generalmente oscillare tra 80 e 100 km/h</strong>. Localmente, potrebbero superare i 100 km/h anche nelle zone interne, soprattutto dalla Bretagna fino al dipartimento del Nord. </p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-140-km-h-en-france-la-premiere-tempete-de-l-automne-attendue-vendredi-decouvrez-les-regions-menacees-1792502720534.jpg" data-image="xeeeddyunjpq" alt="Raffiche tra 80 e 100 km/h previste sulla metà settentrionale della Francia venerdì" title="Raffiche tra 80 e 100 km/h previste sulla metà settentrionale della Francia venerdì"> <figcaption>Raffiche tra 80 e 100 km/h sono previste sulla metà settentrionale della Francia venerdì.</figcaption> </figure><p><strong>Le regioni meridionali dovrebbero rimanere ai margini dei venti più intensi</strong>, con raffiche tra 50 e 60 km/h, che potrebbero raggiungere gli 80 km/h nelle aree interessate dalla tramontana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794348" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html" title="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'">Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: "piogge da nord a sud"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html" title="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre-1792526618200_320.png" alt="Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: 'piogge da nord a sud'"></a></article></aside><p>Appare quindi probabile che venerdì venga diramata la prima <strong>allerta arancione per venti violenti</strong> di questa stagione autunnale. Le aree più esposte saranno quelle affacciate sulla Manica, soprattutto lungo la fascia costiera. Le previsioni dovranno comunque essere aggiornate e precisate con l'avvicinarsi dell'evento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-140-km-h-in-francia-la-prima-tempesta-d-autunno-e-attesa-per-venerdi-scopri-le-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una nuova serie di previsioni dell'International Research Institute for Climate and Society (IRI) ribadisce che il picco del fenomeno El Niño 2026/2027 potrebbe raggiungere i 3,5°C, e si sta avvicinando sempre di più.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441726865.png" data-image="ro3ngmqvly2v" alt="Anomalia della temperatura della superficie del mare il 17 ottobre 2026, con un'ampia regione del Pacifico che presenta valori superiori alla media di oltre 3 °C. Crediti: NASA Worldview/Meteored." title="Anomalia della temperatura della superficie del mare il 17 ottobre 2026, con un'ampia regione del Pacifico che presenta valori superiori alla media di oltre 3 °C. Crediti: NASA Worldview/Meteored."><figcaption>Anomalia della temperatura della superficie del mare il 17 ottobre 2026, con un'ampia regione del Pacifico che presenta valori superiori alla media di oltre 3 °C. Crediti: NASA Worldview/Meteored.</figcaption></figure><p>Il <strong>fenomeno di El Niño del 2026/2027</strong> potrebbe raggiungere <strong>un'intensità eccezionale</strong>, con anomalie della temperatura superficiale del mare (TSM) di <strong>+3,5 °C</strong> nel Pacifico equatoriale, secondo l'ultimo aggiornamento del modello di previsione ENSO (El Niño-Oscillazione Meridionale).</p><div class="texto-destacado"> Pubblicato mensilmente dall'International Research Institute for Climate and Society (IRI), affiliato alla Columbia University negli Stati Uniti, il bollettino raccoglie le previsioni di decine di modelli climatici dinamici e statistici. A ogni edizione, i modelli vengono aggiornati sulla base delle condizioni iniziali più recenti, per ricalcolare l'evoluzione attesa del fenomeno.<br> </div><p>Nell'aggiornamento di ottobre, le anomalie previste sono aumentate ulteriormente rispetto al mese precedente e <strong>la media dei modelli rafforza lo scenario di un picco eccezionale</strong>. Ecco cosa emerge dal nuovo bollettino dell'IRI e quali sono le differenze rispetto alle previsioni aggiornate a settembre.</p><h2>Cosa dice il bollettino di ottobre?</h2><p>Il <strong>bollettino ENSO di ottobre</strong>, pubblicato lunedì 19 ottobre dall'IRI, indica che <strong>El Niño si sta avvicinando alla sua massima intensità</strong>. A differenza dei precedenti aggiornamenti, le previsioni partono ora da valori prossimi ai massimi e indicano un successivo calo nei trimestri seguenti.</p><p>Un altro aspetto significativo è l'aumento delle anomalie previste da tutte le categorie di modelli rispetto all'aggiornamento di settembre. Sia la <strong>media dei modelli statistici</strong> (linea verde spessa) sia quella dei <strong>modelli dinamici</strong> (linea rosa spessa) sono aumentate di circa <strong>0,1-0,2 °C</strong>. Di conseguenza, la <strong>media complessiva</strong>, rappresentata dalla linea blu spessa, ha raggiunto un'anomalia assoluta di <strong>+3,5 °C</strong> nella regione Niño 3.4.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441852036.png" data-image="s7r9cfsdns3t" alt="Previsione delle anomalie della temperatura media superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornata a ottobre, con evidenziato il valore di 3,5 °C in rosso. Elaborazione Meteored su dati IRI." title="Previsione delle anomalie della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornamento di ottobre"> <figcaption>Previsione delle anomalie della temperatura media superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornata a ottobre, con evidenziato il valore di 3,5 °C in rosso. Elaborazione Meteored su dati IRI.</figcaption> </figure><p>Il nuovo aggiornamento <strong>rafforza lo scenario eccezionale</strong> già delineato il mese scorso, quando i modelli dinamici indicavano un picco di questa portata. Ora, tuttavia, l'aumento <strong>emerge anche dalle previsioni statistiche</strong>, rafforzando la convergenza tra le diverse categorie di modelli.</p><div class="texto-destacado"> Questo risultato aumenta il grado di fiducia nello scenario di un picco del riscaldamento vicino o superiore a +3,5 °C, anche se l'intensità finale dell'evento dipenderà ancora dall'evoluzione delle condizioni oceaniche e atmosferiche nei prossimi mesi.<br> </div><p>Il bollettino aggiorna anche il monitoraggio delle condizioni osservate, che confermano l'<strong>intensificazione di El Niño</strong>. L'indice Niño 3.4, utilizzato per monitorare le anomalie della temperatura superficiale del mare in questa regione, ha registrato un'anomalia media di +2,46 °C tra luglio e settembre, mentre il valore mensile di settembre ha raggiunto +2,84 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792099" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html" title="Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: 'straordinario per intensità e durata'">Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: "straordinario per intensità e durata"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html" title="Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: 'straordinario per intensità e durata'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265211693_320.png" alt="Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: 'straordinario per intensità e durata'"></a></article></aside><p>Più recentemente, la <strong>media settimanale</strong> relativa al periodo centrato sul 14 ottobre ha raggiunto <strong>+3,3 °C</strong>. Le anomalie settimanali si sono mantenute <strong>al di sopra di +3 °C per la quinta settimana consecutiva</strong>, evidenziando l'intensità eccezionale e la persistenza del riscaldamento.</p><h2>Che cosa è cambiato rispetto alle previsioni precedenti?</h2><p>Nell'aggiornamento di settembre, le curve dei modelli mostravano ancora una <strong>traiettoria ascendente</strong> delle anomalie della temperatura superficiale del mare nei trimestri OND (ottobre-dicembre) e NDJ (novembre-gennaio). Ciò indicava che il riscaldamento del Pacifico equatoriale avrebbe dovuto continuare a intensificarsi fino a raggiungere il proprio picco.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441932376.png" data-image="ug5tp5ald89w" alt="Previsione delle anomalie della temperatura media superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornata a settembre, con evidenziato in rosso il picco previsto. Elaborazione Meteored su dati IRI." title="Previsione delle anomalie della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornamento di settembre"> <figcaption>Previsione delle anomalie della temperatura media superficiale del mare nella regione Niño 3.4, aggiornata a settembre, con evidenziato in rosso il picco previsto. Elaborazione Meteored su dati IRI.</figcaption> </figure><p>Un'altra differenza importante riguarda l'intensità prevista. A settembre, la media dei modelli dinamici aveva già raggiunto un'anomalia assoluta di circa +3,5 °C, ma <strong>la media dei modelli statistici e la media complessiva erano ancora inferiori a questo livello</strong>.</p><h2>Quali dati utilizza l'IRI?</h2><p>Le <strong>previsioni dell'IRI utilizzano la metodologia tradizionale basata sulle anomalie assolute della temperatura superficiale del mare (TSM)</strong>, calcolate rispetto a un periodo climatologico di riferimento. Questo approccio differisce dalla metodologia relativa adottata dalla NOAA nel 2026 per il RONI (Relative Oceanic Niño Index, indice oceanico relativo di El Niño), che sottrae l'anomalia media della temperatura superficiale dei mari tropicali per isolare meglio il segnale dell'ENSO dal riscaldamento di fondo degli oceani.</p><div class="texto-destacado"> Questa differenza metodologica è importante per interpretare l'intensità prevista del Super El Niño. Sebbene la scorsa settimana l'anomalia assoluta settimanale nella regione Niño 3.4 abbia raggiunto +3,3 °C, l'anomalia relativa si è mantenuta intorno a +2,4 °C.<br> </div><p>La differenza tra le due metriche può variare nel tempo, oscillando tra 0,5 °C e 1 °C in determinate condizioni. Pertanto, <strong>se l'anomalia assoluta raggiungesse un picco di +3,5 °C, quella relativa potrebbe attestarsi approssimativamente tra +2,5 °C e +3,0 °C</strong>, a seconda dell'evoluzione del riscaldamento medio degli oceani tropicali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” ">El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808593418_320.jpeg" alt="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "></a></article></aside><p>Secondo entrambe le metodologie, se El Niño raggiungesse i valori previsti, <strong>supererebbe i livelli registrati durante gli eventi di El Niño osservati dal 1950</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo in quasi tutta Italia per il forte maltempo, avviso arancione in 6 regioni: "piogge da nord a sud"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 20:04:37 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuova allerta meteo in Italia per mercoledì 21 ottobre: la Protezione Civile segnala allerta arancione in sei regioni e gialla in sedici. Quasi tutta l'Italia interessata dal maltempo. Attese piogge intense e temporali da nord a sud, con accumuli fino a 100 mm tra Liguria e Toscana e possibili criticità idrogeologiche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpyybi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpyybi.jpg" id="xbpyybi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Questo martedì 20 ottobre ha già fatto registrare violenti temporali al nord-ovest, ma attenzione alla giornata di mercoledì 21: questo mercoledì, infatti, sono attese piogge abbondanti in molte regioni, da nord a sud. <strong>La protezione Civile ha diramato allerta arancione in ben 6 regioni, e gialla in 16. </strong></p><p>Una perturbazione atlantica si muove progressivamente verso Levante, interessando il nostro Paese, informa la Protezione Civile in un comunicato stampa, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, dapprima sui settori nord-occidentali, in estensione oggi al resto del Centro-Nord e a parte del Sud.</p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende quello diffuso ieri. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre-1792526032336.jpg" data-image="742umzglpz3x"><figcaption>Piogge colpiranno l'Italia da nord a sud nella giornata di mercoledì 21 ottobre.</figcaption></figure><p>L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi, martedì 20 ottobre, <strong>precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, in estensione dalla sera a Umbria, Lazio, Campania e settori occidentali ed interni di Abruzzo e Molise.</strong> I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</p><h2>Allerta meteo mercoledì 21 ottobre</h2><p><strong>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di mercoledì 21 ottobre</strong>, allerta arancione in Liguria e su parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. Valutata, inoltre, allerta gialla in Trentino-Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e su alcuni settori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio e Campania.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> <strong>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di mercoledì 21 ottobre</strong>, allerta arancione in Liguria e su parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Pioggia da Nord a Sud. Mercoledì #21ottobre #allertaARANCIONE in sei regioni. #allertaGIALLA in sedici regioni. Leggi lavviso meteo del #20ottobre https://t.co/UoCJn3tV1s #protezionecivile https://t.co/kZe8NAYx9Y</p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2112557279044092159?ref_src=twsrc%5Etfw">October 20, 2026</a></blockquote></figure><p>Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html" title="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia ">Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html" title="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502360678_320.jpg" alt="Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia "></a></article></aside><h2>Dove pioverà di più secondo i modelli meteo</h2><p>Secondo il modello europeo, in molte regioni ci saranno accumuli anche superiori ai 50 mm in poche ore. In particolare verrà colpito tutto il versante tirrenico, ma anche la Puglia, il Nord. <strong>Picchi di 100 mm nel nord-ovest, tra Liguria e Toscana, dove già oggi ci sono state piogge intense. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre-1792526072844.jpg" data-image="qaltsg4aggju"><figcaption>Le piogge cumulate previste sull'Italia nella giornata di mercoledì 21: attenzione, in molte regioni ci saranno accumuli anche superiori ai 50 mm in poche ore. Picchi di 100 mm nel nord-ovest.</figcaption></figure><p>Le piogge cumulate previste sull'Italia nella giornata di mercoledì 21 secondo il modello europeo saranno quindi importanti e questa è una situazione da monitorare per eventuali piene dei corsi d'acqua, esondazioni e frane.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794272" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose.html" title="Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna">Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose.html" title="Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose-1792494970297_320.jpeg" alt="Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna"></a></article></aside><p>Come ricorda la Protezione Civile, in caso di ondate di maltempo come quella di questo mercoledì, <strong>evitare zone a rischio come sottopassi e zone ribassate, che sono le prime a venire allagate in caso di alluvione.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-intensificazione-allerta-meteo-arancione-in-6-regioni-attenzione-mercoledi-21-ottobre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il basilico soffre il freddo autunnale: consigli per non perdere il raccolto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 17:04:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Il basilico soffre il freddo autunnale, ma alcuni accorgimenti aiutano a proteggerlo e prolungarne la crescita. Ecco come coltivarlo in casa o conservare il raccolto per utilizzarlo anche in inverno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139351266.jpeg" data-image="yyjf63xmt27f"><figcaption>Il basilico soffre il freddo autunnale: consigli per non perdere il raccolto</figcaption></figure><p><strong>Il progressivo abbassamento delle temperature in autunno permette di accogliere sul balcone nuove piante e fioriture stagionali, ma non dobbiamo dimenticare quelle estive ancora presenti</strong>. Se alcune specie apprezzano il clima più fresco, altre soffrono il freddo e rischiano di deteriorarsi rapidamente. </p><div class="texto-destacado">Tra queste c'è il basilico, una delle piante aromatiche più utilizzate in cucina, che può risultare ancora rigoglioso al termine dell'estate oppure tornare disponibile in commercio sotto forma di piantine coltivate in serra. </div><p>In entrambi i casi, il freddo stagionale rappresenta una minaccia da cui proteggerlo.</p><h2>Quali temperature tollera il basilico?</h2><p><strong>Il basilico comune (<em>Ocimum basilicum</em>) predilige temperature comprese tra 20 e 30 °C, mentre il freddo autunnale ne rallenta progressivamente la crescita</strong>. Quando le minime notturne si avvicinano a 10-12 °C, è opportuno prepararsi a riparare la pianta; sotto i 10 °C aumenta il rischio di danni, soprattutto in caso di esposizione prolungata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139382218.jpeg" data-image="njanigh4jrds"><figcaption>Quando le minime notturne si avvicinano a 10-12 °C, è opportuno prepararsi a riparare la pianta</figcaption></figure><p><strong>Per monitorare le condizioni sul balcone può essere utile un termometro, prestando particolare attenzione alle minime notturne</strong>. Finché il clima rimane mite, il basilico necessita di una posizione molto luminosa e di un terriccio leggermente umido, ma mai fradicio.</p><h2>Come riconoscere i danni da freddo sul basilico</h2><p><strong>Con il progressivo abbassamento delle temperature, la crescita del basilico rallenta e le nuove foglie possono svilupparsi progressivamente più piccole</strong>. Il freddo può inoltre alterare i tessuti vegetali, causando scolorimenti e, nei casi più marcati, fragilità e comparsa di aree scure o necrotiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791787" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mosca-dell-olivo-il-parassita-che-prolifera-quando-le-temperature-si-abbassano.html" title="La mosca dell'olivo: il parassita che prolifera quando le temperature si abbassano">La mosca dell'olivo: il parassita che prolifera quando le temperature si abbassano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mosca-dell-olivo-il-parassita-che-prolifera-quando-le-temperature-si-abbassano.html" title="La mosca dell'olivo: il parassita che prolifera quando le temperature si abbassano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mosca-da-azeitona-a-praga-que-dispara-quando-as-temperaturas-descem-1790348280987_320.png" alt="La mosca dell'olivo: il parassita che prolifera quando le temperature si abbassano"></a></article></aside><p>Possono manifestarsi anche perdita di turgore e appassimento, soprattutto in presenza di danni più severi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139459409.jpeg" data-image="vowqo8nu6zje"><figcaption>Riconoscere i danni da freddo sul basilico</figcaption></figure><p><strong>L'intensità e la tipologia dei sintomi dipendono dalla temperatura raggiunta, dalla durata dell'esposizione e da altri fattori, come la disponibilità idrica e lo stato generale di salute della pianta</strong>. All'insorgere di questi segnali è opportuno trasferire il basilico in un ambiente riparato, anche se prevenire l'esposizione al freddo rimane la strategia migliore per preservare la pianta e prolungarne la produttività.</p><h2>Tre soluzioni per coltivare il basilico in casa</h2><p><strong>Quando le temperature esterne diventano troppo basse, è possibile prolungare la coltivazione del basilico anche in casa</strong>. La scelta dipende dallo spazio disponibile, dalla luminosità degli ambienti e dal tempo che si desidera dedicare alla pianta.</p><h3> 1. In cucina</h3><p><strong>È la soluzione più semplice e comoda: basta collocare il vaso vicino a una finestra luminosa, preferibilmente esposta al sole</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139513212.jpeg" data-image="rc6my99cow9h"><figcaption>Soluzione 1: in cucina</figcaption></figure><p>Attenzione a spifferi freddi, correnti d'aria e vicinanza a termosifoni o altre fonti di calore diretto.</p><h3>2. Mini serra fai-da-te o già pronta all'uso</h3><p><strong>Per creare un ambiente più protetto si può utilizzare una piccola serra per aromatiche oppure una copertura trasparente adatta alle dimensioni del vaso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139545049.jpeg" data-image="j059at5d091u"><figcaption>Mini serra fai-da-te o già pronta all'uso</figcaption></figure><p>È importante arieggiare regolarmente per limitare la condensa persistente e prevenire la formazione di muffe.</p><h3>3. Mini serra hi-tech con luce artificiale integrata</h3><p><strong>Per chi desidera una soluzione più attrezzata esistono sistemi compatti per la coltivazione indoor dotati di lampade specifiche per le piante</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139568157.jpeg" data-image="cpw6ytd0qge6"><figcaption>Mini serra hi-tech con luce artificiale integrata</figcaption></figure><p>Possono essere particolarmente utili quando la luce naturale è insufficiente durante le brevi giornate invernali.</p><h2>Niente basilico in casa? Meglio congelare il raccolto</h2><p><strong>Se abbiamo un cespuglio di basilico in piena terra che non possiamo spostare, oppure preferiamo non occupare spazio in cucina, esiste un'alternativa semplice ed efficace</strong>: raccogliere le foglie prima che il freddo le danneggi e conservarle in freezer.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139602147.jpeg" data-image="3gky2dqoh6js"><figcaption>Un'alternativa semplice ed efficace: raccogliere le foglie prima che il freddo le danneggi e conservarle in freezer</figcaption></figure><p><strong>È sufficiente raccogliere gli steli, selezionare le foglie sane, lavarle delicatamente e lasciarle asciugare accuratamente all'aria, disponendole su un canovaccio pulito</strong>. Una volta asciutte, si possono congelare intere oppure tritate, anche in piccole porzioni pronte all'uso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790399" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/spinaci-e-rucola-le-verdure-a-foglia-che-preferiscono-il-freddo-al-caldo.html" title="Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo">Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/spinaci-e-rucola-le-verdure-a-foglia-che-preferiscono-il-freddo-al-caldo.html" title="Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/espinafres-e-rucula-as-folhas-que-preferem-o-frio-ao-calor-1790147244895_320.png" alt="Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo"></a></article></aside><p><strong>Il congelamento permette di conservare buona parte dell'aroma del basilico, pur modificandone in parte consistenza e colore</strong>. Le foglie scongelate risultano particolarmente adatte a sughi, zuppe e altre preparazioni cotte.</p><h2> Il profumo del basilico anche in inverno </h2><p><strong>L'autunno non segna definitivamente la fine del basilico</strong>: dalla coltivazione in casa alla conservazione del raccolto, il suo aroma può continuare ad arricchire sughi, primi piatti e tante altre ricette per tutto l'inverno.</p><ol></ol><ol></ol>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:31:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Forte perturbazione in azione, maltempo anche domani mercoledì 21 ottobre poi pausa di miglioramento per un paio di giorni. Sembrano però aperte le porte dell’Atlantico, nuova perturbazione in arrivo nel quarto fine settimana di novembre. A quando i primi freddi?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpvcam"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpvcam.jpg" id="xbpvcam"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Forte peggioramento in atto ora al nordovest, il <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Radar Meteo</a> mentre scriviamo evidenzia <strong>piogge intense a struttura temporalesca sul ponente ligure</strong> e precipitazioni in estensione ed intensificazione sul Piemonte. Primi anche in Sardegna orientale, coste Toscane e pure in Sicilia orientale. <strong>Resiste ancora al nordest e nel resto del centro sud, </strong>ma la perturbazione appare ben strutturata e nelle prossime ore coinvolgerà quasi tutte le regioni. </p><p><strong>Situazione da monitorare dunque oggi e anche domani,</strong> sotto ne parliamo, mentre anticipiamo già un miglioramento fra giovedì e venerdì. Le porte dell’Atlantico però sembrano ora aperte, vediamo dunque quando avremo un nuovo importante passaggio perturbato sull’Italia. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Attualmente <strong>la depressione responsabile del maltempo</strong> in corso o in arrivo a seconda delle zone <strong>si trova fra le isole Baleari e la Sardegna</strong>, con un lungo fronte in avvicinamento all’Italia. Il blocco anticiclonico tende a cedere lentamente, domani il fronte stazionerà sulla penisola, con una depressione secondaria sul nord e una saccatura in quota in parte a forma di V. </p><p>Al suo seguito si avrà un <strong>rapido aumento della pressione al nord e al centro, e residua circolazione instabile al sud. </strong>Le correnti si disporranno zonali e nel fine settimana si prevede una ondulazione del flusso con nuovo passaggio frontale, anche se meno intenso dell’attuale.</p><h2>Il maltempo di mercoledì 21 ottobre</h2><p>Notte di<strong> maltempo in molte regioni fra oggi martedì 20 e domani mercoledì 21 ottobre</strong>, in particolare piogge e forti temporali su Liguria, Toscana, Appennino tosco Emiliano, <strong>piogge su praticamente tutto nord e sulle Alpi</strong>, dove<strong> la neve scende a 2500 m, anche 2000-2200 </strong>m in mattinata. Forti temporali anche su Lazio e Campania. Nelle altre regioni non citate variabilità perturbata con rovesci improvvisi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana">Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492522270_320.jpg" alt="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"></a></article></aside><p>In<strong> mattinata i fenomeni si diradano, ma restano varie zone con temporale</strong> o rovesci, specie al nord est, Appennino centrale, forti temporali anche in alcune zone del sud, al confine fra Lazio e Campania e nella zona fra Campania e coste tirreniche di Basilicata e Calabria. Instabile con rovesci anche in Sicilia. Ventoso da maestrale con schiarite in Sardegna.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502360678.jpg" data-image="rhkup4kprw6e"><figcaption>alta probabilità di precipitazioni anche domani in molte zone d'Italia.</figcaption></figure><p>Nonostante il tempo perturbato, <strong>le temperature non calano, anzi in alcune zone del nord aumentano per i venti da Sw</strong>, previsti 24°C a Bologna, ma a Torino, più nuvolosa e con aria più fredda, massima ferma a 19°C, altrove sui 20-22°C. Al centro massime 22-24°C, simili al sud. Minime 12-15°C al nord e centro, 16-18°C al sud. </p><h2>Miglioramento fra giovedì e venerdì</h2><p><strong>Giovedì 22 giornata ventosa e con nuvolosità variabile,</strong> al mattino ultimi rovesci nelle coste centro meridionali adriatiche, nelle altre regioni q<strong>uasi ovunque non vi sono più precipitazioni.</strong> In giornata <strong>spazi di sole e limpido, quasi da primavera.</strong> Le temperature calano, <strong>al nord minime a 6-8°C, massime entro i 20°C</strong>, al centro 6-8°C nelle pianure toscane, 12-15°C nelle altre regioni e Sardegna, valori diurni sui 22°C. Al sud minime sui 14-16°C, massime anche verso 24°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502495183.jpg" data-image="5knbhlyp2tgn"><figcaption>Le temperature calano specie fra giovedì e venerdì, notti frizzanti al nord, ma ancora non arriva gran freddo precoce.</figcaption></figure><p><strong>Venerdì 23 ottobre giornata soleggiata in quasi tutt’Italia,</strong> eccezioni sono le velature anche dense in Sardegna e <strong>nubi con anche qualche pioggia in Friuli Venezia Giulia, specie al confine con la Slovenia. </strong>Aumento delle nubi medio alte nel pomeriggio. <strong>Notte molto fresca al nord, con 5-6°C in molte zone di minima, </strong>massime sui 20°C, anche al centro fredda mattina, con 4-5°C soltanto all’alba a Firenze e Perugia, 8-10°C nelle altre zone, di giorno 20-21°C. <strong>Rinfresca anche al sud, 20-22°C le massime</strong>, 23-24°C in Sicilia, con minime sui 14-15°C.</p><h2>Nuovo passaggio perturbato nel fine settimana</h2><p><strong>Sabato 24 ottobre tornano le piogge a partire dal nord e poi anche al centro.</strong> Al nord stavolta le precipitazioni saranno più a carattere diffuso e in genere deboli-moderate, anche se qualche rovescio non è escluso. </p><p>Precipitazioni anche sulle Alpi, con <strong>nevicate in abbassamento alle valli più alte, prime imbiancate dei centri attorno ai 1500 m</strong>, specie nelle Alpi centrali e orientali. Al centro le precipitazioni passano veloci ma più a carattere temporalesco. Il sud è raggiunto dai rovesci nel tardo pomeriggio sera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia-1792502256042.jpg" data-image="rxs4tlrmu2em"><figcaption>Situazione e precipitazioni previste per sabato 24 ottobre: tornano le piogge, nevica sulle Alpi specie orientali.</figcaption></figure><p>Stavolta <strong>le temperature calano, al nord massime appena a 15-17°C, minime 6-8°C. </strong>Al centro meno freddo, fra 8-10°C all’alba e 20°C circa di giorno, al sud più tiepido con notti sui 16°C e massime diurne verso i 24°C.</p><p><strong>Domenica 25 ottobre migliora ma fa più freddo al nord,</strong> in alcune zone minime frizzanti, 3-5°C al nordovest, 4-6°C in altre zone padane, massime sui 16°C. Anche al centro calo termico, 5-6°C di notte nelle pianure, 17-18°C di giorno. E al sud si fatica a superare i 20°C. </p><h2>Come sarà l’ultima settimana di ottobre?</h2><p>Situazione incerta fra 4-5 scenari la prossima settimana, ma pur con incertezze alcuni tratti comuni emergono. <strong>L’Italia si troverebbe al confine fra promontori anticiclonici atlantici e flussi zonali</strong>, talora ondulati. In queste situazioni, bastano piccoli spostamenti delle saccuture per cambiare molto il tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794264" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia.html" title="Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia">Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia.html" title="Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia-1792494637664_320.jpg" alt="Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia"></a></article></aside><p><strong>Il Nord potrebbe vedere un passaggio perturbato verso martedì o mercoledì</strong>, al Centro il peggioramento sarebbe più incerto, con il lato tirrenico potenzialmente più coinvolto. <strong>Il Sud potrebbe resistere più a lungo un tempo mite </strong>e relativamente stabile.</p><p>Senz’altro non vi sono segnali, neanche a inizio novembre, di irruzioni fredde precoci. Insomma, l’autunno si fa più deciso, ma è presto per l’inverno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-maltempo-quanto-durera-la-tregua-luca-lombroso-indica-quando-potrebbe-cambiare-di-nuovo-il-tempo-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Torna l'acqua alta a Venezia ed entra in azione il MOSE: uno studio fa però emergere l'impatto delle dighe sulla laguna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Torna l'acqua alta a Venezia: il picco potrebbe raggiungere i 110 centimetri nella mattinata di mercoledì 21 ottobre. Lo Scirocco e un minimo depressionario favoriranno l'innalzamento della marea. Il MOSE è pronto a intervenire, mentre un nuovo studio indica l'impatto negativo per la laguna di frequenti attivazioni delle paratie mobili.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpu0ui"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpu0ui.jpg" id="xbpu0ui"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Torna l'acqua alta a Venezia dopo mesi di "quiete". Il Tavolo Tecnico per le Previsioni della marea, riunitosi il 19 ottobre 2026 e composto da CPSM-Città di Venezia, ISPRA e CNR-ISMAR, <strong>prevede l'inizio di un evento mareale che si spingerà fino al 26 ottobre e con un possibile picco di</strong> <strong>100-115 centimetri mercoledì 21 ottobre, intorno alle 9:20</strong>. Nei prossimi giorni le condizioni meteorologiche potrebbero continuare a favorire il fenomeno, rendendo possibili nuovi episodi di marea sostenuta.</p><p>Erano diversi mesi che non si verificavano episodi di alta marea nella laguna, tipici della stagione autunnale-invernale. Come ormai accade dal 2020 non ci saranno particolari conseguenze in città per l'azionamento delle barriere MOSE, ma il fenomeno viene monitorato attentamente.</p><p>All’origine della situazione c’è una perturbazione atlantica che, dalla zona del Golfo del Leone, inizierà a interessare il Mediterraneo occidentale martedì 20 ottobre.<strong> La saccatura favorirà il rinforzo dei venti di Scirocco, che dalla costa greca si estenderanno lungo tutto l’Adriatico</strong>, contribuendo a spingere le acque verso l’alto Adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="728888" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/venezia-mette-in-funzione-il-mose-per-la-prima-volta-dopo-mesi-per-evitare-acqua-alta-in-citta.html" title="Venezia, il MOSE è tornato in funzione dopo mesi bloccando l’acqua alta: come funziona?">Venezia, il MOSE è tornato in funzione dopo mesi bloccando l’acqua alta: come funziona?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/venezia-mette-in-funzione-il-mose-per-la-prima-volta-dopo-mesi-per-evitare-acqua-alta-in-citta.html" title="Venezia, il MOSE è tornato in funzione dopo mesi bloccando l’acqua alta: come funziona?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/venezia-mette-in-funzione-il-mose-per-la-prima-volta-dopo-mesi-per-evitare-acqua-alta-in-citta-1757928627319_320.jpeg" alt="Venezia, il MOSE è tornato in funzione dopo mesi bloccando l’acqua alta: come funziona?"></a></article></aside><p>Nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21, lo spostamento verso est della saccatura favorirà la formazione di un <strong>minimo depressionario sul Golfo di Genova, destinato a raggiungere l’area veneziana nel corso della mattinata di mercoled</strong>ì. Il passaggio della depressione, insieme al rinforzo dello Scirocco, provocherà un innalzamento del livello del mare e un aumento del moto ondoso lungo le coste del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21, lo spostamento verso est della saccatura favorirà la formazione di un <strong>minimo depressionario sul Golfo di Genova, destinato a raggiungere l’area veneziana nel corso della mattinata di mercoled</strong>ì. Il passaggio della depressione, insieme al rinforzo dello Scirocco, provocherà un innalzamento del livello del mare e un aumento del moto ondoso lungo le coste del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In serata è attesa una rotazione dei venti da Bora, con l’arrivo di aria più fredda. La situazione resterà tuttavia da monitorare anche nei giorni successivi: nuovi impulsi depressionari e le maree di sizigia, con valori superiori a 80 centimetri, potrebbero mantenere condizioni favorevoli all’acqua alta per tutta la settimana.</p><h2>L'acqua alta prevista</h2><p>Al momento il picco più alto è previsto mercoledì 21 ottobre alle ore 9.20, con un massimo di 110 cm. Non si arriverà però a un simile livello perché verranno azionate le paratie del sistema MOSE.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">#Avviso #acquaalta ️ Il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree comunica una previsione marea di 110cm alle ore 9.20 di mercoledì 21 ottobre ️Possibile attivazione del sistema Mose Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti https://t.co/TZ7mCmltWc https://t.co/CECZdVOpHs</p>— Comune di Venezia (@comunevenezia) <a href="https://x.com/comunevenezia/status/2112470767942176971?ref_src=twsrc%5Etfw">October 20, 2026</a></blockquote></figure><p>Dal 2020, questo sistema di barriere mobili protegge la laguna di Venezia dagli eventi di acqua alta. In questi ultimi 6 anni ci sono stati circa 130 sollevamenti. Per 130 volte, quindi, si è evitato un evento di acqua alta a Venezia azionando le paratie mobili.</p><h2>Lo studio sull'impatto del MOSE in laguna</h2><p>Recentemente, però, un nuovo studio a cura dell’OGS, recentemente pubblicato su <em>Scientific Reports</em>, si occupa di analizzare il complesso equilibrio tra un utilizzo sempre più frequente del MOSE e i suoi effetti sull'ecosistema della laguna di Venezia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="21962" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/la-storica-acqua-alta-del-novembre-1966-a-venezia.html" title="La storica acqua alta del novembre 1966 a Venezia">La storica acqua alta del novembre 1966 a Venezia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/la-storica-acqua-alta-del-novembre-1966-a-venezia.html" title="La storica acqua alta del novembre 1966 a Venezia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-storica-acqua-alta-del-novembre-1966-a-venezia-21962-1_320.jpg" alt="La storica acqua alta del novembre 1966 a Venezia"></a></article></aside><p><strong>Con l'innalzamento del livello medio del mare indotto dai cambiamenti climatici si prevede infatti che le chiusure del MOSE diventeranno più frequenti e prolungate</strong>. Sono state analizzate le condizioni della laguna sotto due scenari, uno ad alte emissioni di gas serra e un secondo che prevede basse emissioni. I risultati mostrano che il MOSE limita efficacemente l'innalzamento del livello del mare all'interno della laguna, ma <strong>aumenta in modo significativo il tempo di rinnovo dell'acqua. </strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Melaku%20Canu%2C%20D.%2C%20Aveytua-Alcazar%2C%20L.%2C%20Laurent%2C%20C.%20et%20al." data-year="2026" data-title="Cumulative%20impact%20of%20climate%20change%20and%20adaptation%20measures%20on%20Venice%20and%20its%20lagoon.%20Sci%20Rep." data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1038%2Fs41598-026-73719-w">Melaku Canu, D., Aveytua-Alcazar, L., Laurent, C. et al.. (2026). <a href="https://doi.org/10.1038/s41598-026-73719-w" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Cumulative impact of climate change and adaptation measures on Venice and its lagoon. Sci Rep.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/minimo-sul-golfo-di-venezia-e-scirocco-sull-adriatico-torna-l-acqua-alta-a-venezia-in-azione-il-mose.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>