<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 10 Aug 2026 16:50:14 +0000</lastBuildDate><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 16:50:14 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Fulmine colpisce durante una partita di calcio in Thailandia: perché è pericoloso stare all'aperto durante un temporale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fulmine-colpisce-durante-una-partita-di-calcio-in-thailandia-perche-e-pericoloso-stare-all-aperto-durante-un-temporale.html</link><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:11:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un violento temporale si è concluso in tragedia a Narathiwat, in Thailandia, quando un fulmine ha colpito un campo da calcio durante una partita. L'incidente ha causato la morte di un uomo di 24 anni e il ferimento di altre dodici persone, alcune in modo grave.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/PVsxYX4MoTU/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=PVsxYX4MoTU" id="PVsxYX4MoTU"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Quello che era iniziato come una semplice partita di calcio si è trasformato in <strong>una tragedia nella provincia di Narathiwat, nel sud della Thailandia</strong>. Nel pieno di un temporale monsonico, <strong>un potente fulmine ha colpito improvvisamente il terreno di gioco</strong> mentre diversi giocatori si trovavano ancora sul campo, provocando la morte di un giovane calciatore di 24 anni e il ferimento di almeno altre dodici persone.</p><p>La scarica si è verificata quando la pioggia aveva già iniziato a intensificarsi, anche se la partita non era ancora stata sospesa. Le immagini registrate da alcuni testimoni mostrano il <strong>drammatico momento in cui la scarica elettrica raggiunge la zona dove si trovavano diversi giocatori</strong>, che cadono immediatamente a terra dopo il lampo.</p><p>I servizi di emergenza sono intervenuti rapidamente sul campo di calcio per prestare soccorso alle vittime. Nonostante i tentativi di rianimazione, <strong>uno dei giocatori è morto a causa della scarica</strong>. Le altre persone coinvolte sono state trasportate in diversi centri sanitari con ferite di varia gravità. Tra queste si segnalano <strong>diverse ustioni provocate dalla scarica elettrica</strong>, mentre alcune persone hanno manifestato anche sintomi riconducibili all'onda d'urto.</p><h2><strong>I temporali monsonici aumentano il rischio di fulmini</strong></h2><p>La tragedia è avvenuta durante la stagione dei monsoni, un periodo dell'anno in cui <strong>il sud della Thailandia è interessato da piogge molto intense, spesso accompagnate da un'elevata attività elettrica</strong>. I temporali possono svilupparsi molto rapidamente, generando scariche capaci di percorrere diversi chilometri dalla nube fino al suolo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Thailandia | Il momento esatto in cui un fulmine improvviso uccide un calciatore e ne ferisce altri 12 durante una partita in Thailandia. <a href="https://t.co/pKmQXesc1t">pic.twitter.com/pKmQXesc1t</a></p>— Periodistassinfronteras (@periodistassin2) <a href="https://x.com/periodistassin2/status/2085464266245861442?ref_src=twsrc%5Etfw">6 agosto 2026</a></blockquote></figure><p>Durante un temporale, <strong>un campo di calcio rappresenta un ambiente particolarmente pericoloso</strong>. Trattandosi di uno spazio aperto, i giocatori sono esposti alla caduta dei fulmini, soprattutto quando si trovano lontani da edifici o ripari sicuri.</p><p>Sebbene il fulmine colpisca direttamente una persona relativamente di rado, <strong>la corrente può propagarsi anche attraverso il terreno dopo la scarica, raggiungendo persone che si trovano a diversi metri</strong> dal punto d'impatto. Questo fenomeno, noto come corrente di terra, spiega perché una singola scarica possa coinvolgere contemporaneamente numerose persone, come accaduto in questo caso.</p><h2><strong>Cosa fare quando un temporale sorprende durante un'attività sportiva</strong></h2><p>Gli esperti di meteorologia sottolineano che <strong>qualsiasi attività sportiva all'aperto deve essere sospesa immediatamente quando si sentono i primi tuoni</strong> o si osserva attività elettrica nelle vicinanze. Aspettare che la pioggia aumenti di intensità può essere un errore fatale, perché i fulmini possono cadere anche prima che il temporale raggiunga direttamente la zona.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776755" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-gigantesca-gabbia-di-faraday-la-fisica-protegge-i-visitatori-della-torre-eiffel-quando-viene-colpita-da-un-fulmini.html" title="Una gigantesca gabbia di Faraday: la fisica protegge i visitatori della Torre Eiffel quando viene colpita da un fulmine">Una gigantesca gabbia di Faraday: la fisica protegge i visitatori della Torre Eiffel quando viene colpita da un fulmine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-gigantesca-gabbia-di-faraday-la-fisica-protegge-i-visitatori-della-torre-eiffel-quando-viene-colpita-da-un-fulmini.html" title="Una gigantesca gabbia di Faraday: la fisica protegge i visitatori della Torre Eiffel quando viene colpita da un fulmine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-gran-jaula-de-faraday-el-mecanismo-que-proteje-a-los-visitantes-de-la-torre-eiffel-cuando-un-rayo-la-impacta-1782782651502_320.png" alt="Una gigantesca gabbia di Faraday: la fisica protegge i visitatori della Torre Eiffel quando viene colpita da un fulmine"></a></article></aside><p> All'aperto, in luoghi come prati o campi di calcio, il rischio aumenta notevolmente, poiché <strong>il fulmine tende a colpire i punti più elevati, che in questi casi possono essere rappresentati dalle persone.</strong></p><p>La raccomandazione principale è <strong>abbandonare il prima possibile il terreno di gioco e ripararsi all'interno di un edificio chiuso o di un veicolo con tetto metallico</strong>. Al contrario, rimanere in spazi aperti, come accaduto a Narathiwat, oppure ripararsi sotto alberi isolati o vicino a strutture metalliche aumenta considerevolmente il rischio di essere colpiti da una scarica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fulmine-colpisce-durante-una-partita-di-calcio-in-thailandia-perche-e-pericoloso-stare-all-aperto-durante-un-temporale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nuvole o pioggia nel giorno dell'eclissi solare: le zone della Spagna in cui sarà possibile vedere il fenomeno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuvole-o-pioggia-nel-giorno-dell-eclissi-solare-le-zone-della-spagna-in-cui-sara-possibile-vedere-il-fenomeno.html</link><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 13:31:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Mercoledì prossimo, 12 agosto, giorno dell'eclissi solare totale, la cresta di alta pressione subtropicale si troverà completamente sopra la Spagna, ma i cieli di alcune regioni potrebbero essere coperti da nuvole e persino essere interessati da temporali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mapa-de-nubes-y-lluvia-para-el-eclipse-solar-las-zonas-de-espana-donde-la-nubosidad-permitira-verlo-1786180544886.jpg" data-image="mg58g6no8ato" alt="eclissi solare totale" title="eclissi solare totale"><figcaption>La Spagna assisterà a un'eclissi solare totale mercoledì pomeriggio, 12 agosto.</figcaption></figure><p>Siamo alle porte di uno degli eventi astronomici più importanti degli ultimi decenni in Spagna e in Euro9pa. <strong>Il prossimo 12 agosto si verificherà la prima eclissi totale di Sole visibile dalla Spagna in più di un secolo</strong>, con una fascia di totalità che nel pomeriggio attraverserà la Galizia, le Asturie, la Castiglia-La Mancia, il nord della Castiglia-La Mancia, il sud dell'Aragona, il nord della Comunità Valenciana e le Baleari.</p><div class="texto-destacado">Nelle altre comunità autonome spagnole l'eclissi sarà parziale, con un oscuramento del disco solare compreso tra il 70% nelle Canarie e il 90% nella Penisola. In Italia si arriverà a superare il 90% di oscuramento nel nord e in Sardegna.</div><p><strong>Ora tutti gli occhi sono puntati sulla situazione meteorologica, perché le nubi potrebbero nascondere l'eclissi e saranno più o meno presenti a seconda delle condizioni atmosferiche.</strong> L'AEMET, agenzia statale meteo spagnola, ha elaborato previsioni speciali per il 12 agosto sul proprio sito web, con una mappa della probabilità di nuvolosità in Spagna, che riportiamo di seguito.</p><h2>La nuvolosità ostacolerà l'osservazione dell'eclissi in diverse regioni della Spagna</h2><p><strong>La giornata dell'eclissi sarà caratterizzata dalla presenza di una dorsale subtropicale, posizionata sulla verticale della Penisola.</strong> L'anticiclone subtropicale sarà accompagnato da una massa d'aria calda, con temperature massime molto elevate nell'interno della Penisola e anche nell'area mediterranea. Queste condizioni dovrebbero permettere di osservare l'eclissi nella maggior parte della Spagna, ma ci saranno alcune eccezioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mapa-de-nubes-y-lluvia-para-el-eclipse-solar-las-zonas-de-espana-donde-la-nubosidad-permitira-verlo-1786182279850.png" data-image="stecilujujlu"><figcaption>Nuvolosità e precipitazioni previste dal modello europeo durante il pomeriggio di mercoledì prossimo.</figcaption></figure><p>Secondo il modello di riferimento di Meteored, <strong>nel pomeriggio di mercoledì prossimo è probabile la presenza di nubi alte a tratti sul versante cantabrico, lungo le coste della Galizia e nell'area di Alborán.</strong> Queste nubi si formerebbero a causa della saturazione di masse d'aria molto umide e si concentrerebbero quindi lungo le coste. Saranno più dense nelle Asturie e in Cantabria, dove l'eclissi potrebbe quindi non essere visibile.</p><p>Nell'area del mar di Alborán saranno presenti anche nubi alte provenienti dall'Africa, formatesi a causa dei forti venti all'interno della dorsale anticiclonica. <strong>Queste nubi potrebbero coprire i cieli del sud-est della Spagna, in particolare l'Andalusia orientale, la Regione di Murcia e il sud della Comunità Valenciana.</strong> Inoltre, bisognerà monitorare la formazione di nubi a evoluzione diurna sui sistemi montuosi della metà orientale della Penisola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759582" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%">Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il-1777471409473_320.jpg" alt="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"></a></article></aside><p>La nuvolosità a evoluzione diurna sarà localizzata e sarà costituita da cumuli e cumulonembi, ma quando i cumulonembi raggiungono la tropopausa si espandono formando incudini con abbondanti cirri, che vengono poi trasportati verso ovest dai venti in quota. <strong>Le nubi alte associate alle incudini potrebbero coprire il cielo nella parte orientale della Penisola, tra le province di Castellón, Tarragona e Teruel.</strong></p><p><strong>I pennacchi di cirri associati alle incudini sono spesso piuttosto compatti e possono nascondere completamente il Sole.</strong> Anche le Baleari dovranno essere monitorate, perché sull'orizzonte occidentale delle isole potrebbero essere presenti i residui delle incudini temporalesche.</p><h3>Probabilità di cielo sereno superiore al 90% in queste regioni</h3><p>La maggiore probabilità di osservare l'eclissi, con <strong>una probabilità compresa tra il 90 e il 100% di avere cielo sereno, si registrerà nel sud-ovest della Galizia, in Castiglia e León, nella Comunità di Madrid, in Estremadura e nell'Andalusia occidentale.</strong> In queste comunità è probabile che il dominio della dorsale sia totale, impedendo la formazione di qualsiasi tipo di nuvolosità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-svela-dove-l-eclisse-da-spettacolo-e-dove-nuvole-e-ostacoli-rovinano-tutto-intanto-il-caldo-non-da-tregua.html" title="Luca Lombroso svela: ecco dove l'eclissi di Sole darà spettacolo e dove nuvole e ostacoli potrebbero rovinare tutto ">Luca Lombroso svela: ecco dove l'eclissi di Sole darà spettacolo e dove nuvole e ostacoli potrebbero rovinare tutto </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-svela-dove-l-eclisse-da-spettacolo-e-dove-nuvole-e-ostacoli-rovinano-tutto-intanto-il-caldo-non-da-tregua.html" title="Luca Lombroso svela: ecco dove l'eclissi di Sole darà spettacolo e dove nuvole e ostacoli potrebbero rovinare tutto "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-svela-dove-l-eclisse-da-spettacolo-e-dove-nuvole-e-ostacoli-rovinano-tutto-intanto-il-caldo-non-da-tregua-1786354630410_320.jpeg" alt="Luca Lombroso svela: ecco dove l'eclissi di Sole darà spettacolo e dove nuvole e ostacoli potrebbero rovinare tutto "></a></article></aside><p><strong>Un altro ottimo punto di osservazione saranno le Canarie, anche se saranno la comunità in cui il Sole verrà oscurato meno</strong>, con un'eclissi che sarà soltanto parziale. Ad eccezione del nord di Tenerife e Gran Canaria, tutte le isole avranno cieli sereni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mapa-de-nubes-y-lluvia-para-el-eclipse-solar-las-zonas-de-espana-donde-la-nubosidad-permitira-verlo-1786180783613.jpg" data-image="wg6oxyigxtze"><figcaption>Probabilità di cielo sereno alle 20:00 di mercoledì prossimo: i colori rossi e arancioni indicano alte probabilità di cielo sereno a quell'ora.</figcaption></figure><p>Se consideriamo la probabilità di cielo sereno lungo la fascia di totalità dell'eclissi<strong>, la Castiglia e León sembra essere una delle regioni in cui le condizioni per l'osservazione saranno migliori.</strong> L'AEMET prevede infatti una probabilità compresa tra il 90 e il 100% di cielo sereno nel pomeriggio in questa comunità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuvole-o-pioggia-nel-giorno-dell-eclissi-solare-le-zone-della-spagna-in-cui-sara-possibile-vedere-il-fenomeno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temperature fino a 42°C: nuova ondata di calore si sta per abbattere su Francia e Germania, "è un'estate estrema"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-fino-a-42-c-nuova-ondata-di-calore-si-abbatte-su-francia-e-germania-allo-stremo-estate-da-incubo.html</link><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 12:08:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Questa seconda settimana di agosto è caratterizzata dall'arrivo di un'altra ondata di calore in Francia ed anche in Germania. Le temperature massime supereranno occasionalmente i 40°C all'ombra durante il giorno.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaw7qtu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaw7qtu.jpg" id="xaw7qtu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Con ben due anticicloni (uno sull'Europa occidentale e l'altro verso le Azzorre) presenti questa settimana, <strong>la Francia sarà protetta dall'alta pressione</strong>. Di conseguenza, le perturbazioni non riusciranno a raggiungere il Paese e nei prossimi giorni prevarrà quindi un tempo molto soleggiato.</p><p>Oltre a queste condizioni meteorologiche stabili, <strong>è atteso anche l'arrivo di una nuova fase di caldo intenso</strong>. Almeno fino alla metà della settimana, i valori saranno in aumento, sia per quanto riguarda le temperature minime notturne sia per le massime diurne. Questa situazione si prolungherà fino al <strong>weekend di Ferragosto, che potrebbe segnare un netto cambiamento</strong> delle condizioni meteorologiche.</p><h2>Punte oltre i 40°C già da mercoledì 12 in Francia</h2><p>All'inizio della settimana saranno soprattutto le regioni settentrionali e nord-occidentali a beneficiare delle condizioni migliori. <strong>Questo lunedì sarà molto soleggiato dalla fascia atlantica fino a nord della Senna</strong>, passando per Bretagna, Normandia, Île-de-France e Vandea. Dai Pirenei alle regioni orientali, <strong>il cielo sarà invece più variabile, con possibili locali rovesci</strong>. Sui rilievi potrà inoltre verificarsi qualche temporale. Solo la Costa Azzurra e la Corsica resteranno al di fuori di questo rischio. Il caldo sarà temporaneamente in lieve attenuazione, con valori pomeridiani compresi tra 25 e 38°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-42-c-cette-semaine-une-nouvelle-canicule-s-installe-decouvrez-les-regions-les-plus-touchees-meteo-previsions-1786286269454.png" data-image="z2ni5q7xzr3a" alt="A metà settimana, i valori saranno fino a 13-14°C superiori alle medie stagionali." title="A metà settimana, i valori saranno fino a 13-14°C superiori alle medie stagionali."><figcaption>A metà settimana, i valori saranno fino a 13-14°C superiori alle medie stagionali.</figcaption></figure><p><strong>I valori torneranno ad aumentare già da martedì</strong>, con temperature superiori ai 30°C praticamente ovunque, ad eccezione dell'estremo nord, del Cotentin e dei Paesi Baschi. Inoltre, nell'ovest e nella valle del Rodano si registreranno numerosi picchi di 36°C. Per quanto riguarda i cieli, <strong>il sereno sarà prevalente su gran parte della metà settentrionale</strong>, mentre dai Pirenei alle Alpi e al Mediterraneo il tempo sarà leggermente più velato. Qualche temporale potrà svilupparsi in montagna e localmente anche nel sud-ovest.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">️ <a href="https://x.com/hashtag/canicule?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#canicule</a><br>Per fortuna i modelli potrebbero sbagliarsi. Ma bisogna fare i conti con la realtà: tutti gli ingredienti sono presenti per una nuova ondata di calore la prossima settimana in Francia, nell'Oise e nell'Île-de-France: anticiclone, siccità, mari e oceani in forte surriscaldamento <a href="https://t.co/3uJfUVy3Kd">pic.twitter.com/3uJfUVy3Kd</a></p>— Météo Nord Parisien ️️ (@MeteoNordParis) <a href="https://x.com/MeteoNordParis/status/2086429391689585000?ref_src=twsrc%5Etfw">9 agosto 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Mercoledì, giorno dell'eclissi solare (quasi totale in Francia), il sole sarà protagonista ovunque</strong>. Bisognerà soltanto monitorare l'evoluzione delle nubi basse lungo le coste tra le Landes e il confine con la Spagna. Inoltre, nubi cumuliformi si svilupperanno sulle Alpi, sul Massiccio Centrale, sui Pirenei e in Corsica, con la possibilità di qualche temporale o rovescio. La colonnina di mercurio continuerà a salire, con <strong>valori localmente fino a 40°C nelle regioni occidentali</strong>.</p><h2>Verso un weekend di Ferragosto molto temporalesco?</h2><p><strong>La giornata di giovedì dovrebbe essere ancora più calda, con massime comprese tra 34 e 40°C nella maggior parte delle regioni</strong>. Localmente, la soglia dei 40°C potrebbe essere superata tra la Nuova Aquitania e la valle della Loira. Anche le notti si preannunciano afose, con minime superiori a 22-24°C. <strong>Per quanto riguarda i cieli, il tempo sarà sereno</strong>, con sole praticamente ovunque e soltanto qualche raro temporale pomeridiano possibile sui rilievi per effetto dell'evoluzione diurna.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-42-c-cette-semaine-une-nouvelle-canicule-s-installe-decouvrez-les-regions-les-plus-touchees-meteo-previsions-1786286339542.png" data-image="kzl7dk6xx17s" alt="A parte qualche temporale delle ultime ore tra il sud-ovest e il centro-est, le precipitazioni saranno molto rare nei prossimi giorni." title="A parte qualche temporale delle ultime ore tra il sud-ovest e il centro-est, le precipitazioni saranno molto rare nei prossimi giorni."><figcaption>A parte qualche temporale delle ultime ore tra il sud-ovest e il centro-est, le precipitazioni saranno molto rare nei prossimi giorni.</figcaption></figure><p><strong>La giornata di venerdì sarà una copia di quella precedente</strong>, con sole ancora protagonista. Nel corso del pomeriggio, un rovescio o un temporale resterà possibile sui rilievi della metà meridionale del Paese. Per quanto riguarda le temperature, i valori saranno stabili rispetto al giorno precedente o in leggerissimo aumento. <strong>Localmente si prevedono picchi fino a 42°C nell'ovest e nel centro-ovest</strong>, mentre la soglia dei 40°C potrebbe estendersi fino alla regione parigina.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782701" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto.html" title="Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto">Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto.html" title="Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto-1786198122407_320.png" alt="Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto"></a></article></aside><p>Secondo le ultime previsioni, nel prossimo fine settimana l'alta pressione potrebbe spostarsi, permettendo così all'aria oceanica di entrare nel Paese da nord-ovest. In queste condizioni, <strong>è atteso un netto calo delle temperature</strong>, che tuttavia potrebbero rimanere ancora sensibilmente superiori alle medie stagionali. <strong>Allo stesso tempo, il cielo dovrebbe diventare più nuvoloso, con un rischio di temporali quasi generalizzato</strong>, con la sola eccezione delle coste e delle aree mediterranee.</p><h2>Tanto caldo anche in Germania</h2><p>Anche la vicina Germania si prepara a una intensificazione del caldo. Secondo Meteored Germania, "l<strong>'estate estrema del 2026</strong> semplicemente non conosce fine". Dopo due ondate di calore con <strong>il segno di 40 gradi</strong> a giugno e luglio, agosto sta ora anche seguendo l'esempio - e con piena forza. Già all'inizio della settimana, i valori sul Reno salgono verso i 35 gradi, ma sarà da mercoledì 12 che il caldo sarà ancora più intenso. <strong>Si prevedono da 36 a 39 gradi a metà settimana e poi – localmente, lungo il Reno, i 40 gradi non sono affatto esclusi.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-fino-a-42-c-nuova-ondata-di-calore-si-abbatte-su-francia-e-germania-allo-stremo-estate-da-incubo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Etna, l'eruzione continua e dà spettacolo: nuova chiusura dell'aeroporto di Catania, situazione e video del 10 agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/etna-l-eruzione-continua-e-da-spettacolo-nuova-chiusura-dell-aeroporto-di-catania-situazione-e-video-del-10-agosto.html</link><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:44:11 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Non si ferma l'eruzione dell'Etna di questo inizio di agosto 2026. Ecco la situazione sul vulcano siciliano il 10 agosto 2026, con un aggiornamento di ultim'ora per la nuova chiusura dell'aeroporto di Catania. Ripassiamo anche cosa è successo negli ultimi giorni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/etna-continua-l-eruzione-1786357881262.jpeg" data-image="f0e3vqkbx3bt" alt="etna eruzione" title="etna eruzione"><figcaption>Una immagine d'archivio di una eruzione dell'Etna, in Sicilia.</figcaption></figure><p>In questo agosto del 2026 la giovane storia geologica dell'Italia si sta facendo sentire in vari modi. <strong>Prima i terremoti ai Campi Flegrei e a Pisa, poi una intensa eruzione dell'Etna</strong>, ci ricordano che il nostro paese si trova in una zona - quella dell'Italia - dove si scontrano due placche tettoniche e dove ci sono frequenti terremoti e attività vulcanica.</p><p>In questo articolo ci soffermeremo sull'eruzione dell'Etna, in Sicilia, che sta proseguendo da diversi giorni con un'attività spettacolare. <strong>Ci sono state eruzioni stromboliane, trabocchi di lava</strong>, ed anche una piccola colata piroclastica.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/Etna?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Etna</a>: le colate emesse dalle due fratture attive a quota 2.750 e 2.360 m avanzano lentamente. I fronti si trovano a quota 1.800 m.<br><br>Lungo il campo lavico si stanno formando anche dei bellissimi dust devil, ovvero dei piccoli vortici di polvere.<br><br>Video di AccuraExplorer <a href="https://t.co/zAtQvGXepu">pic.twitter.com/zAtQvGXepu</a></p>— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) <a href="https://x.com/mondoterremoti/status/2086187922353492400?ref_src=twsrc%5Etfw">August 8, 2026</a></blockquote></figure><p>Oggi, 10 agosto, mentre l'eruzione continua, si segnala anche una nuova ennesima chiusura per l'aeroporto di Catania. A causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, <strong>è stata infatti disposta la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest </strong>(settore C1). <strong>Sono sospesi gli arrivi fino alle ore 17:00</strong>. </p><h2>La situazione dell'Etna oggi, lunedì 10 agosto</h2><p>L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato nella mattinata di oggi, lunedì 10 agosto, che <strong>sta proseguendo un'intensa e continua attività esplosiva al cratere Voragine</strong>, con ricaduta di bombe nella zona sommitale e un'abbondante emissione di cenere che si disperde in direzione SSW. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le bocche a quota 2750 m e 2360 m sono attive e alimentano varie colate che formano complessi campi lavici. I fronti attivi più avanzati si attestano a una quota di circa 1500 m, alla base della parete nord della Valle del Bove (zona M.te Rinatu). (INGV, Osservatorio Etneo).<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Dall'ultimo aggiornamento, l'ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta su valori elevati, pur rimanendo nella parte inferiore della fascia. Il centroide delle sorgenti, dopo essersi temporaneamente spostato (dalle 18:15 UTC circa di ieri) in un'area tra i crateri Voragine e Nord-Est, a circa 2400-2700 metri di quota, dalle 06:30 UTC di stamattina è tornato ad attestarsi nell'area del cratere Voragine, a circa 3000 metri di quota. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779986" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa.html" title="Come si è formato l’Etna? La scienza svela la nascita di uno dei vulcani più strani d’Europa">Come si è formato l’Etna? La scienza svela la nascita di uno dei vulcani più strani d’Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa.html" title="Come si è formato l’Etna? La scienza svela la nascita di uno dei vulcani più strani d’Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa-1784799521075_320.jpeg" alt="Come si è formato l’Etna? La scienza svela la nascita di uno dei vulcani più strani d’Europa"></a></article></aside><p>L'attività infrasonica, dopo una fase di livello alto raggiunto nella tarda serata di ieri, dalle prime ore di oggi si mantiene su valori medio-alti. Gli eventi infrasonici sono localizzati nell'area del cratere Voragine con ampiezze medie e, soprattutto nelle ultime ore, alte. I segnali della rete di monitoraggio GNSS non mostrano variazioni significative. Il trend sui segnali clinometrici delle stazioni sommitali segnalato nei precedenti comunicati appare in leggera diminuzione. La variazione massima attualmente registrata è di circa 8 microradianti presso la stazione Cratere del Piano (ECP).</p><h2>Cos'è successo nei giorni scorsi</h2><p>Il 6 agosto è iniziata una eruzione stromboliana presso il cratere di Voragine, poi evoluta in uno <strong> spettacolare episodio eruttivo con fontane di lava</strong>. L'episodio è proseguito anche nelle giornate del 7 e 8 agosto e la nube eruttiva ha portato alla frequente chiusura dell'aeroporto di Catania. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/Etna?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Etna</a> - L'eruzione continua. <br><br>Il Cratere Voragine sta producendo una vivace attività stromboliana accompagnata da modeste emissioni di cenere in direzione di Catania. Intanto una nuova colata si sta gettando all'interno del Cratere Nord-Est!<br><br>Video di Giorgio Costa <a href="https://t.co/DURteNHDkF">pic.twitter.com/DURteNHDkF</a></p>— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) <a href="https://x.com/mondoterremoti/status/2085640712637292994?ref_src=twsrc%5Etfw">August 7, 2026</a></blockquote></figure><p>Ci sono state chiusure e riaperture il 7 e l'8 agosto, proprio per la presenza di cenere vulcanica in quota, pericolosa per gli aerei.</p><p>L'eruzione è proseguita negli ultimi giorni con l'apertura di altre bocche eruttive, ad una quota stimata di 2.750 m, nella parte alta della Valle del Bove.</p><h3>Il flusso piroclastico dell'8 agosto</h3><p><strong>L'8 agosto, intorno alle 11:30, si è formato inoltre un flusso piroclastico</strong> all'interno della Valle del Bove, innescato, come riportato da "Il Mondo dei Terremoti", dall'apertura di una nuova frattura eruttiva a quota 2.550 m. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/etna-l-eruzione-continua-e-da-spettacolo-nuova-chiusura-dell-aeroporto-di-catania-situazione-e-video-del-10-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso svela: ecco dove l'eclissi di Sole darà spettacolo e dove nuvole e ostacoli potrebbero rovinare tutto ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-svela-dove-l-eclisse-da-spettacolo-e-dove-nuvole-e-ostacoli-rovinano-tutto-intanto-il-caldo-non-da-tregua.html</link><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 09:37:19 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Settimana di Ferragosto con l’anticiclone africano, mercoledì 12 agosto il sole darà spettacolo fra tramonto ed eclissi quasi totale. Il caldo non darà tregua almeno fino a Ferragosto, con segnali di cambiamenti verso il 18-20 agosto.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaweqrq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaweqrq.jpg" id="xaweqrq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’<strong>ondata di caldo continua, meno estrema dei primi giorni di agosto</strong> ma le temperature come avevamo preannunciato in vari nostri articoli previsionali sono calate solo relativamente<strong>. I valori di ieri restano nettamente sopra le medie,</strong> fra le massime di ieri, <strong>segnaliamo 37°C a Piacenza, 39.6°C a Firenze, 38.4°C a Marina di Ginos</strong><strong>a</strong>.</p><p>Quanto ai <strong>temporali, ieri hanno colpito in particolare il Piemonte, </strong>con sconfinamenti fino alla calda pianura di <em>downburst </em>e grandinate. Temporali anche nelle Alpi nordorientali.<strong> I mari sono in genere tranquilli, ma con temperature dell’acqua degne dei tropici</strong>. Fino a quando durerà questa situazione?</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Continua a <strong>dominare un grande anticiclone sull’Italia</strong>, ora con massimo principale in consolidamento sulla Germania. In quota,<strong> è presente la ben nota dorsale africana, con lievi infiltrazioni delle isoterme attorno a -10°C </strong>a 500 hPa, da cui l’instabilità sulle Alpi.</p><p>Nell’ambito delle previsioni a breve e medio termine vicino,<strong> ancora non si notano svolte, mentre qualche cambio di circolazione compare solo oltre gli 8-10 giorni, </strong>in un quadro ancora incerto.</p><h2>Estate diffusa fino a metà settimana</h2><p><strong>Martedì 11, mercoledì 12 e giovedì 13 agosto restano tre giornate di “maltempo caldo soleggiato”,</strong> con tempo stabile e molto caldo in tutt’Italia. Poco da dire, quindi, sia sulla presenza del sole, a seguire focalizziamo il tempo durante l’eclisse di mercoledì, sia sulle temperature. <strong>Le minime sono ovunque da notte tropicale, le massime restano sopra ai 35°C</strong> in quasi tutt’Italia, con picchi di 37-39°C martedì, lieve e relativa flessione al nord mercoledì, sempre molto caldo giovedì.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-svela-dove-l-eclisse-da-spettacolo-e-dove-nuvole-e-ostacoli-rovinano-tutto-intanto-il-caldo-non-da-tregua-1786352590480.png" data-image="666oqd65khiw"><figcaption>Caldo a oltranza per tutta la settimana di ferragosto</figcaption></figure><p><strong>I temporali alpini restano una costante nei pomerigg</strong>i, specie di martedì e mercoledì, giornata in cui hanno qualche possibilità di sconfinare in pianura al nord. Qualche rovescio probabile mercoledì anche in Appennino.</p><h2>Focus eclissi: tramonto nuvoloso sulle Alpi e parte del nord</h2><p>L’eclissi, lo ricordiamo,<strong> sarà al tramonto di mercoledì 12 agosto, al nord e Toscana del 90-92% di occultamento</strong> a partire dalle 19:30 circa, nel resto del centro e sud l’oscuramento del disco solare sarà fra il 75 e 30% circa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782149" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/mappa-dell-eclissi-solare-del-12-agosto-i-cinque-luoghi-in-spagna-con-piu-di-un-minuto-di-buio.html" title="Mappa dell'eclissi solare del 12 agosto: i cinque luoghi in Spagna con più di un minuto di buio">Mappa dell'eclissi solare del 12 agosto: i cinque luoghi in Spagna con più di un minuto di buio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/mappa-dell-eclissi-solare-del-12-agosto-i-cinque-luoghi-in-spagna-con-piu-di-un-minuto-di-buio.html" title="Mappa dell'eclissi solare del 12 agosto: i cinque luoghi in Spagna con più di un minuto di buio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mapa-del-eclipse-solar-del-12-de-agosto-los-cinco-lugares-de-espana-con-mas-de-un-minuto-de-oscuridad-1785843972927_320.png" alt="Mappa dell'eclissi solare del 12 agosto: i cinque luoghi in Spagna con più di un minuto di buio"></a></article></aside><p><strong>Il massimo è nella Sardegna nordoccidentale, dove il sole sarà oscurato fino al 98%</strong> dalla luna alle 20:28 all’isola dell’Asinara, ma alle 20:30 tramonterà definitivamente.</p><div class="texto-destacado">Serve dunque un luogo elevato ma privo di ostacoli verso occidente, e che sia anche libero da nubi.</div><p><strong>Sulle Alpi la prospettiva non è buona: saranno presenti sia cumuli che nubi medio alte</strong>. Paradossalmente<strong> meglio la campagna padana, lontano dalle città,</strong> anche se qualche velatura potrebbe disturbare l’osservazione. <strong>Localmente potrebbero anche sconfinare cumulonembi</strong>. </p><p>Anche<strong> in Appennino, fra ostacoli orografici, cumuli e cirri le condizioni non saranno ideali. </strong>Meglio in tutto il resto d’Italia, soprattutto in Sardegna, la nuvolosità sarà molto scarsa o assente. </p><h2>Le zone migliori per osservare l’eclissi</h2><p>Dette le condizioni generali, entriamo ora nel dettaglio di quelle che potrebbero essere le zone e località migliori. Al nord, il mix fra ostacoli e nuvolosità rendono <strong>favorite le coste del levante ligure, dove il sole tramonta sul mare.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759582" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%">Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il-1777471409473_320.jpg" alt="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"></a></article></aside><p>Buono per esempio il promontorio di Portofino, anche se non sono escluse velature, ma dall'interno, meno presenti sul mare. Restando al nord, sulla costa Adriatica emiliano romagnola la nuvolosità dovrebbe essere scarsa o assente, ma il sole tramonta nell’interno, dunque vanno valutati gli ostacoli. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-svela-dove-l-eclisse-da-spettacolo-e-dove-nuvole-e-ostacoli-rovinano-tutto-intanto-il-caldo-non-da-tregua-1786352453003.png" data-image="wtte3vsr5v4w"><figcaption>Nuvolosità prevista mercoledì 12 agosto fra le 20 e 21, le Alpi sono penalizzate, e anche l'interno dell'Appennino, in queste zone alle nubi si aggiunge il problema ostacoli orografici.</figcaption></figure><p>Al centro, <strong>ottima tutta la costa della Toscana: a Viareggio l’orizzonte del tramonto è libero e sul mare,</strong> l’eclissi inizia alle 19:30, massima copertura del 93,76% alle 20:23, tramonto alle 20:28 con eclissi non terminata. </p><p><strong>Difficile vederla bene a Firenze, per i troppi ostacoli</strong>, a meno di salire su torri o campanili dove possibile. Il massimo è proprio al tramonto, 20:19, con oscuramento del 90%.<strong> Altro luogo ideale, l’Isola d’Elba nel lato ovest, con massima copertura del 95.09% alle 20:24</strong>, 3 minuti prima del tramonto. </p><div class="texto-destacado">Come detto il top è in Sardegna, priva di nubi, ad Alghero inizia alle 19:36 e alle 20:28 la copertura sarà del 98.55%. purtroppo alle 20:30 il sole però tramonta. Occorre andare su un promontorio con ottima visuale a occidente.</div><p>Sereno anche in Sicilia, ma con oscuramento del sole solo parziale, a Trapani per esempio sarà del 47% al tramonto, alle 20:08. </p><h2>Giorni di Ferragosto molto caldi</h2><p>Tre <strong>giorni molto caldi il 14, 15 e 16 agosto 2026.</strong> Le caratteristiche del tempo sostanzialmente non cambiano. Focalizzando il giorno di ferragosto, <strong>al nord sole e caldo diffuso, con consueti temporali pomeridiani sulle Alpi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782701" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto.html" title="Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto">Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto.html" title="Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto-1786198122407_320.png" alt="Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto"></a></article></aside><p><strong>Massime sui 35-36°C. al centro 36-38°C, al sud 34-38°C</strong>. qualche temporale di calore anche lungo l’Appennino. Poco probabili sconfinamenti nelle pianure del nord. Domenica nessun cambiamento, mentre novità potrebbero esserci attorno al 18-19 agosto, ma ne riparleremo.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Alessio%20Zanol" data-year="2026" data-title="Mappa%20dell'eclissi%20di%20Sole%20del%2012%20agosto%202026." data-url="https%3A%2F%2Feclipsemap.xyz%2F%235.05%2F43.15%2F11.75">Alessio Zanol. (2026). <a href="https://eclipsemap.xyz/#5.05/43.15/11.75" target="_blank" rel="" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Mappa dell'eclissi di Sole del 12 agosto 2026.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-svela-dove-l-eclisse-da-spettacolo-e-dove-nuvole-e-ostacoli-rovinano-tutto-intanto-il-caldo-non-da-tregua.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, caldo senza tregua ma dalle 14 temporali in montagna: possibile sconfinamento in pianura nel Lazio e in Calabria]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-caldo-senza-tregua-ma-dalle-14-i-temporali-colpiranno-al-nord-al-centro-e-al-sud.html</link><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:36:34 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>In un contesto di caldo intenso e senza tregua - oggi ancora 19 città in bollino rosso per l'ondata di calore - nel pomeriggio di lunedì 10 agosto cresceranno nubi di temporale su Alpi e Appennino, con possibile sconfinamento in pianura.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xawej0m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xawej0m.jpg" id="xawej0m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il caldo continua a farsi sentire su gran parte del Paese, ed in questo lunedì 10 agosto sono ben 19 i capoluoghi di provincia in<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-lunedi-10-agosto-sono-19-le-citta-italiane-con-bollino-rosso-ecco-quali.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"><strong> allerta rossa per calore</strong></a>, ma nel pomeriggio di oggi l'atmosfera tornerà a muoversi nelle aree di montagna con <strong>possibilità di acquazzoni e temporali</strong>. </p><p>Le temperature elevate favoriranno la formazione di temporali di calore <strong>lungo l'arco alpino e la dorsale appenninica, con la possibilità che i fenomeni più intensi riescano a sconfinare anche sulle pianure adiacenti. </strong>Questo accadrà, secondo il nostro modello di riferimento, specie tra Basso Lazio e Campania, <strong>ma anche in Calabria e Sicilia.</strong></p><h2><strong>Allerta meteo temporali: attenzione in Calabria</strong></h2><p><strong>La Protezione Civile ha diramato allerta gialla per ordinaria criticità oggi in <br> Calabria, in queste aree: </strong>Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale. </p><h2>Cosa dicono i modelli</h2><p>Le mappe di probabilità di pioggia del modello europeo indicano un primo innalzamento del rischio temporali <strong>a partire dal primo pomeriggio</strong>, con i valori più alti concentrati su <strong>fascia alpina e prealpina</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-caldo-senza-tregua-ma-dalle-14-i-temporali-colpiranno-al-nord-al-centro-e-al-sud-1786350492616.png" data-image="760uuh03wjmv"><figcaption>Instabilità pomeridiana su Alpi e Prealpi nel pomeriggio di lunedì 10 agosto. Nella mappa la probabilità di piogge secondo il modello europeo.</figcaption></figure><p>Segnali di instabilità significativi emergono anche su <strong>Calabria e Sicilia interne</strong>, dove i temporali potrebbero svilupparsi con relativa rapidità complice il calore accumulato nelle ore centrali della giornata.</p><p>Non mancherà l'instabilità nemmeno sull'<strong>Appennino settentrionale e centrale</strong>, dove i modelli individuano una discreta probabilità di temporali pomeridiani.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-caldo-senza-tregua-ma-dalle-14-i-temporali-colpiranno-al-nord-al-centro-e-al-sud-1786350457794.png" data-image="sflzb879yskz"><figcaption>Instabilità pomeridiana lunedì 10 agosto al Sud, tra Calabria e Sicilia.</figcaption></figure><p>Le elaborazioni dei modelli mostrano inoltre la possibilità che alcuni temporali riescano a sconfinare sulle aree di pianura, in particolare sul <strong>centro tirrenico</strong>, tra <strong>basso Lazio e Campania</strong>, zone dove il passaggio dai rilievi alle zone pianeggianti potrebbe avvenire con maggiore facilità rispetto ad altri settori.</p><h2>L'analisi meteo generale per zone</h2><p>Nelle ore più calde quindi avremo un aumento dell'instabilità al Nord, su <strong>aree montane e pedemontane</strong>, con possibili acquazzoni o isolati temporali sui rilievi, da quelli occidentali del Piemonte e Valle d'Aosta fino a quelli del <strong>Triveneto. </strong></p><p><strong>Fenomeni saranno possibili anche n</strong><strong>ell'Appennino settentrionale (in particolare tra Toscana ed Emilia-Romagna)</strong>. Il quadro tenderà ad assorbirsi in generale dalla sera. Si tratterà di fenomeni locali e non siamo di fronte a un episodio di piogge generalizzato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782870" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-lunedi-10-agosto-sono-19-le-citta-italiane-con-bollino-rosso-ecco-quali.html" title="Allerta caldo: lunedì 10 agosto bollino rosso in 19 città italiane, attenzione tra le 11 e le 18">Allerta caldo: lunedì 10 agosto bollino rosso in 19 città italiane, attenzione tra le 11 e le 18</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-lunedi-10-agosto-sono-19-le-citta-italiane-con-bollino-rosso-ecco-quali.html" title="Allerta caldo: lunedì 10 agosto bollino rosso in 19 città italiane, attenzione tra le 11 e le 18"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-lunedi-10-agosto-sono-19-le-citta-italiane-con-bollino-rosso-ecco-quali-e-domani-1786348714102_320.jpg" alt="Allerta caldo: lunedì 10 agosto bollino rosso in 19 città italiane, attenzione tra le 11 e le 18"></a></article></aside><p><strong>Al Centro e in Sardegna</strong> si formeranno addensamenti pomeridiani anche compatti lungo la <strong>fascia appenninica</strong>, in particolare sul<strong> basso Lazio</strong>, con qualche sconfinamento verso le pianure. Non è da escludere che nel pomeriggio si possa assistere a addensamenti con fulmini anche in altre aree del Lazio, <strong>anche alle porte di Roma. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-caldo-senza-tregua-ma-dalle-14-i-temporali-colpiranno-al-nord-al-centro-e-al-sud-1786350396308.png" data-image="cz02v0a1wvm5" alt="temporali lazio" title="temporali lazio"><figcaption>La previsione di densità di fulmini nel pomeriggio di lunedì 10 agosto 2026 nell'area del Lazio.</figcaption></figure><p> Il miglioramento tornerà diffuso dal tardo pomeriggio, con ampie aperture.</p><p><strong>Al Sud la situazione di maggior instabilità pomeridiana si avrà, in questo lunedì 10 agosto, </strong>su <strong>Sicilia centro-meridionale</strong>, in <strong>gran parte della </strong><strong>Calabria</strong>, sulla <strong>Basilicata tirrenica</strong> e nel <strong>nord della Campania</strong>, con precipitazioni isolate, in parte temporalesche ma di lieve entità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782701" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto.html" title="Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto">Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto.html" title="Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto-1786198122407_320.png" alt="Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto"></a></article></aside><p>Il tutto si esaurirà entro la notte, lasciando solo nubi basse con visibilità ridotta lungo le coste del basso Tirreno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-caldo-senza-tregua-ma-dalle-14-i-temporali-colpiranno-al-nord-al-centro-e-al-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta caldo: lunedì 10 agosto bollino rosso in 19 città italiane, attenzione tra le 11 e le 18]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-lunedi-10-agosto-sono-19-le-citta-italiane-con-bollino-rosso-ecco-quali.html</link><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:01 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Lunedì 10 agosto 2026 ancora allerta caldo in molte città italiane, da nord a sud. Ecco quali capoluoghi avranno bollino rosso oggi e cosa fare in caso di ondata di calore. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaweblm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaweblm.jpg" id="xaweblm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Non si placa il grande caldo sull'Italia, ed anche <strong>in questa giornata di lunedì 10 agosto sono attivi numerosi avvisi di allerta per il calore</strong>. Per comunicare i possibili effetti sulla salute delle ondate di calore, il Ministero della Salute elabora dei <strong>bollettini giornalieri per 27 città, con</strong> <strong>previsioni a 24, 48 e 72 ore</strong>. </p><div class="texto-destacado">Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione.</div><p>Vengono stabiliti 4 livelli di rischio, che vanno dallo 0 al 3. <strong>Il livello 3 (che viene chiamato anche "bollino rosso" </strong>perché contrassegnato da un punto rosso), indica condizioni di <strong>emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute</strong> di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.</p><p>Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782487" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-fino-a-ferragosto-rischia-di-diventare-eccezionale-svolta-solo-a-fine-mese.html" title="Ondata di calore fino a Ferragosto: rischia di diventare eccezionale. Svolta solo a fine mese?">Ondata di calore fino a Ferragosto: rischia di diventare eccezionale. Svolta solo a fine mese?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-fino-a-ferragosto-rischia-di-diventare-eccezionale-svolta-solo-a-fine-mese.html" title="Ondata di calore fino a Ferragosto: rischia di diventare eccezionale. Svolta solo a fine mese?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-fino-a-ferragosto-rischia-di-diventare-eccezionale-svolta-solo-a-fine-mese-1786101071765_320.png" alt="Ondata di calore fino a Ferragosto: rischia di diventare eccezionale. Svolta solo a fine mese?"></a></article></aside><p>Come anche negli ultimi giorni, le città dove è stata attivata l'allerta di livello 3, il bollino rosso, sono davvero tante, distribuite in tutte le aree geografiche. Vediamo quali sono.</p><h2>Bollino rosso lunedì 10 agosto, ecco dove è allerta per il caldo</h2><p><strong>Le città dove lunedì 10 agosto è attivo il bollino rosso sono:</strong></p><ul><li>Ancona</li><li>Bari</li><li>Bologna</li><li>Campobasso</li><li>Catania</li><li>Civitavecchia</li><li>Firenze</li><li>Frosinone</li><li>Genova</li><li>Latina</li><li>Messina</li><li>Napoli</li><li>Palermo</li><li>Perugia</li><li>Pescara</li><li>Reggio Calabria</li><li>Rieti</li><li>Roma</li><li>Viterbo.</li></ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-lunedi-10-agosto-sono-19-le-citta-italiane-con-bollino-rosso-ecco-quali-1786350584056.png" data-image="8ek59etzfyfz" alt="temperature italia 10 agosto 2026" title="temperature italia 10 agosto 2026"><figcaption>Le temperature massime previste in Italia lunedì 10 agosto 2026.</figcaption></figure><p>Da segnalare anche il peggioramento della situazione calore in alcune città dove si passa oggi dal livello 1 al livello 2 (bollino arancione). Queste città sono: </p><ul><li>Brescia</li><li>Milano</li><li>Trieste</li><li>Venezia</li><li>Verona</li></ul><h2>Consigli generali in caso di ondata di calore</h2><p>I consigli del Ministero della Salute in caso di bollino rosso: <strong>evita di esporti al caldo e al sole diretto nelle ore più calde della giornata</strong> (tra le 11 e le 18): temperatura e umidità elevate possono provocare sintomi associati al caldo e ustioni. <strong> Evita l’attività fisica intensa </strong>all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tre-modi-per-affrontare-le-ondate-di-calore-proteggere-le-persone-adattare-le-citta-limitare-il-riscaldamento-globale.html" title="Tre modi per affrontare le ondate di calore: proteggere le persone, adattare le città, limitare il riscaldamento globale">Tre modi per affrontare le ondate di calore: proteggere le persone, adattare le città, limitare il riscaldamento globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tre-modi-per-affrontare-le-ondate-di-calore-proteggere-le-persone-adattare-le-citta-limitare-il-riscaldamento-globale.html" title="Tre modi per affrontare le ondate di calore: proteggere le persone, adattare le città, limitare il riscaldamento globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tre-modi-per-affrontare-le-ondate-di-calore-proteggere-le-persone-adattare-le-citta-limitare-il-riscaldamento-globale-1785421989852_320.jpeg" alt="Tre modi per affrontare le ondate di calore: proteggere le persone, adattare le città, limitare il riscaldamento globale"></a></article></aside><p>Trascorri le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandoti spesso con acqua fresca. <strong>Segui un'alimentazione leggera, </strong>prediligendo pasta e pesce rispetto alla carne; evita i cibi elaborati e piccanti e consuma molta verdura e frutta fresca. Utilizza correttamente il condizionatore. </p><p>Altre indicazioni sul sito del Ministero, <a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/bollettini-sulle-ondate-di-calore-0/" target="_blank">a questo link.</a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ministero%20della%20Salute" data-year="2026" data-title="Bollettini%20sulle%20ondate%20di%20calore" data-url="https%3A%2F%2Fwww.salute.gov.it%2Fnew%2Fit%2Ftema%2Fondate-di-calore%2Fbollettini-sulle-ondate-di-calore-0%2F">Ministero della Salute. (2026). <a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/bollettini-sulle-ondate-di-calore-0/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Bollettini sulle ondate di calore</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-lunedi-10-agosto-sono-19-le-citta-italiane-con-bollino-rosso-ecco-quali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La vera storia del "tombino sparato nello spazio" involontariamente da un test atomico negli anni '50]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-vera-storia-del-tombino-sparato-nello-spazio-involontariamente-da-un-test-atomico-negli-anni.html</link><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un tombino scagliato nello spazio da una bomba atomica? La vera storia del test sotterraneo Pascal-B del 1957, tra fisica reale, stime approssimative e la fine inevitabile della piastra d'acciaio nei cieli del Nevada.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-vera-storia-del-tombino-sparato-nello-spazio-involontariamente-da-un-test-atomico-negli-anni-1786100177678.jpg" data-image="zq82wyygihaw"><figcaption>Il 27 agosto del 1957, nel deserto del Nevada, all'interno del programma di test nucleari noto come Operazione Plumbbob, gli scienziati americani dietro il via a un esperimento denominato Pascal-B. In un pozzo profondo 150 m venne fatto esplodere un ordigno molto potente, che avrebbe dato origine al mito del "tombino atomico" nello spazio.</figcaption></figure><p>Tra <strong>leggende metropolitane e mezze verità</strong>, in un mondo che vede spopolare le <strong>fake news</strong>, è molto difficile orientarsi tra migliaia di <strong>aneddoti affascinanti</strong>, che spesso superano il confine <strong>tra realtà e leggenda</strong>. Tra questi trova posto<strong> il mito del tombino lanciato nello spazio da una "bomba atomica". </strong></p><p>La storia narra che, in piena <strong>guerra fredda</strong>, gli Stati Uniti avrebbero <strong>accidentalmente spedito</strong><strong> un pesante coperchio in acciaio oltre l'atmosfera terrestre</strong>, grazie ad un potente ordigno nucleare sotterraneo. Il fatto in sé <strong>non è del tutto inventato</strong>, ma le conclusioni possono essere diverse da quelle raccontate da <strong>un passaparola che dura da decenni</strong>. </p><h2>L'Operazione Plumbbob il test nucleare all'origine del mito</h2><p><strong>Era il 27 agosto del 1957</strong> quando, <strong>nel deserto del Nevada</strong>, all'interno del programma di test nucleari noto come <strong>Operazione Plumbbob</strong>, gli scienziati americani dietro il via a un<strong> esperimento denominato Pascal-B</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-vera-storia-del-tombino-sparato-nello-spazio-involontariamente-da-un-test-atomico-negli-anni-1786100875714.jpg" data-image="whniqw46f763"><figcaption>Nel corso degli anni '50 l'arsenale strategico mondiale visse una transizione epocale, passando dai primi ordigni a fissione nucleare (la classica spaccatura dell'atomo) alle potentissime testate termonucleari a fusione (la stessa reazione che alimenta le stelle).</figcaption></figure><p>Il fine ultimo del test, supervisionato dal fisico Robert Brownlee, era quello di <strong>studiare approfonditamente il comportamento delle esplosioni nucleari sotterranee</strong> (successive alle esplosioni atomiche) per verificare se fosse possibile contenere i gas e i detriti radioattivi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741290" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-caso-di-guerra-nucleare-fino-a-che-distanza-riuscira-a-spingersi-il-fallout-radioattivo.html" title="In caso di guerra nucleare fino a che distanza riuscirà a spingersi il fallout radioattivo?">In caso di guerra nucleare fino a che distanza riuscirà a spingersi il fallout radioattivo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-caso-di-guerra-nucleare-fino-a-che-distanza-riuscira-a-spingersi-il-fallout-radioattivo.html" title="In caso di guerra nucleare fino a che distanza riuscirà a spingersi il fallout radioattivo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-caso-di-guerra-nucleare-fino-a-che-distanza-riuscira-a-spingersi-fallout-radioattivo-1764173743856_320.jpg" alt="In caso di guerra nucleare fino a che distanza riuscirà a spingersi il fallout radioattivo?"></a></article></aside><p>Per l'esperimento venne scavato un <strong>pozzo profondo circa 150 metri, sul cui fondo fu inserito l'ordigno</strong>. <strong>In cima al pozzo</strong> venne depositata <strong>una spessa piastra d'acciaio dal peso di circa 900 kg </strong>(impropriamente descritta nei racconti come un comune tombino).</p><h2>L'effetto cannone</h2><p>Se l'obiettivo del "tombino" era quello di contenere la potenza dell'esplosione, ma evidentemente<strong> le stime non furono tanto corrette</strong>, infatti <strong>la potenza dell'esplosione risultò enormemente superiore </strong>a quella inizialmente stimata. </p><div class="texto-destacado">L'immensa pressione di gas surriscaldati, generata dall'esplosione atomica, si canalizzò verticalmente lungo il pozzo trasformandolo in una sorta di gigantesca canna di cannone.</div><p><strong>Una cinepresa ad alta velocità dell'epoca</strong>, configurata proprio per immortalare l'evento, <strong>registrò il transito della piastra metallica</strong> scagliata verso l'alto. Questa, da quanto era veloce, <strong>comparve solo in un singolo fotogramma della pellicola</strong>.</p><h2>I calcoli del fisico Robert Brownlee e il fraintendimento successivo</h2><p><strong>Per decenni</strong>, un famosissimo scambio di battute fra<strong> il fisico Robert Brownlee</strong> e i suoi superiori è stata l'origine di<strong> un fraintendimento</strong> che ha alimentato il mito. Interpellato per capire quanto potesse essere andato veloce quel coperchio di acciaio, Brownlee esegui dei <strong>calcoli approssimativi, basati su quel singolo fotogramma</strong>, ipotizzando <strong>calcolo della velocità</strong> sotto <strong>condizioni ideali di vuoto assoluto. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757447" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio">Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio-1772741235470_320.jpg" alt="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"></a></article></aside><p>Questo ultimo fondamentale dettaglio è quello che rappresenta l'origine del mito. Infatti<strong> il vuoto assoluto corrisponde ad un'assenza di attrito per la mancanza dell'aria</strong>. Il calcolo eseguito in questo modo indicò<strong> una velocità teorica</strong> di circa sei volte quella di fuga dalla terra quindi <strong>oltre 200.000 km orari.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><em>"I miei numeri non hanno senso in quel contesto",</em><em> spiegò anni dopo lo scienziato ricordando l'episodio,</em> <em>“perché stavo calcolando il movimento di un oggetto come se non ci fosse atmosfera"</em>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nonostante questa precisazione postuma dello scienziato, cioè che si trattasse di u<strong>na stima puramente astratta e teorica</strong>,<strong> l'idea che gli Stati Uniti fossero riusciti a sparare il primo proiettile interstellare della storia umana</strong>, ancora prima del lancio dello <strong>Sputnik sovietico </strong>(4 ottobre 1957), prese piede in modo<strong> quasi inarrestabile.</strong></p><h2>Cosa accadde realmente alla piastra?</h2><p>Tutti<strong> i calcoli</strong>, eseguiti successivamente da diversi fisici <strong>tenendo conto della fluidodinamica dell'atmosfera terrestre</strong>, <strong>bocciarono le interpretazioni favorevoli al mito</strong>. Infatti, l'<strong>attrito aerodinamico estremo</strong> e<strong> la compressione adiabatica dei gas, </strong>a quelle velocità, avranno certamente generato delle <strong>sollecitazioni e un calore insostenibili per la struttura in acciaio. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-vera-storia-del-tombino-sparato-nello-spazio-involontariamente-da-un-test-atomico-negli-anni-1786100434396.jpg" data-image="d7l26lezey6f"></figure><p>Nella realtà: <strong>la piastra si surriscaldò rapidamente andando completamente disintegrata (vaporizzata)</strong><strong> ad appena a pochi km di quota dalla superficie</strong>, ben <strong>prima di poter </strong>solo lontanamente <strong>raggiungere la stratosfera e tanto meno lo spazio profondo.</strong></p><p>Perciò<strong> iI "tombino spaziale", o anche nella versione altrettanto diffusa di "tombino atomico",</strong> rimane una<strong> straordinaria e bizzarra curiosità</strong> della storia della scienza, che tuttavia è <strong>destinata a rimanere confinata sulla Terra e, di certo, non nello Spazio.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-vera-storia-del-tombino-sparato-nello-spazio-involontariamente-da-un-test-atomico-negli-anni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Terra malata: quale futuro ci attende nella crisi climatica?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica.html</link><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La crisi climatica, diagnosticata e affrontata tardivamente, impone ormai mitigazione e adattamento. Il futuro più realistico non è l’estinzione, ma un mondo più instabile, diseguale e segnato da eventi estremi, migrazioni e crisi regionali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica-1786054697929.png" data-image="yobmpz63eu2e"><figcaption>Le prime azioni di adattamento al progressivo riscaldamento globale potrebbero essere individuali, non collettive, sulla base delle disponibilità economiche personali.</figcaption></figure><p><strong>Dopo un lungo periodo durante il quale ci si è sentiti fuori forma, si scopre di essere malati</strong>. Iniziano gli accertamenti per capire dai sintomi le cause, fin quando dopo parecchie vicissitudini si scopre che <strong>si tratta di un male cattivo</strong>, incurabile. La prima reazione è di rifiuto. Non ci si può credere, un male sì, ma incurabile è inaccettabile. Allora ci si muove a 360 gradi, altri consulti, altre terapie, perfino terapie non convenzionali, tutto pur di guarire.</p><p><strong>Alla fine però si deve gettare la spugna,</strong> ci si deve rassegnare e accettare la crudele verità. A questo punto <strong>non rimane che vivere il tempo che resta, da un canto provando ad alleviare i sintomi, d'altro canto cercando di vivere al meglio il tempo che resta.</strong></p><h2>La diagnosi climatica e il rifiuto della realtà</h2><p><strong>Questa stessa storia ricorda un altro malato, il nostro pianeta Terra</strong>. Tempo fa, la scoperta del riscaldamento globale ci ha fatto capire che il nostro pianeta era malato. Allora scienziati di buona volontà dai sintomi di questa malattia hanno cercato di capire le cause, scoprendo essere un eccesso di emissione di gas serra. </p><div class="texto-destacado"><strong>Hanno proposto delle terapie, ma nessuna ha prodotto risultati, in quanto mai seguite diligentemente</strong>. Oggi, dopo numerose vicissitudini, <strong>sappiamo che il male è brutto, forse ancora curabile, ma ogni decimo di grado che perdiamo rende il problema più difficile.</strong><strong> </strong></div><p><strong>Ma allo stato attuale c’è il rifiuto di questa diagnosi. </strong>Continuiamo a sottovalutare la malattia, alcuni addirittura negano che ci sia una malattia, per cui ci rivolgiamo ad altri dottori, continuiamo a voler credere che una cura debba esistere o possa essere inventata ad hoc. Ma il destino è forse già segnato? La temperatura non ha più smesso di crescere. Molte categorie di eventi estremi stanno diventando più frequenti e/o intense.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="711783" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/si-prevede-una-catastrofica-migrazione-a-causa-dell-innalzamento-del-livello-del-mare.html" title="Si prevede una catastrofica migrazione di massa a causa dell’innalzamento del livello del mare">Si prevede una catastrofica migrazione di massa a causa dell’innalzamento del livello del mare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/si-prevede-una-catastrofica-migrazione-a-causa-dell-innalzamento-del-livello-del-mare.html" title="Si prevede una catastrofica migrazione di massa a causa dell’innalzamento del livello del mare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-prevede-una-catastrofica-migrazione-a-causa-dell-innalzamento-del-livello-del-mare-1747993371788_320.jpeg" alt="Si prevede una catastrofica migrazione di massa a causa dell’innalzamento del livello del mare"></a></article></aside><p><strong>Forse ci stiamo avvicinando al punto in cui iniziare a vivere il tempo che ci rimane nel modo migliore</strong>, da un canto cercando di contenere alcuni sintomi, d'altro canto iniziando a fare azioni concrete che possano rendere migliore il tempo che ci rimane, azioni concrete che possano evitare un ulteriore inasprimento del cambiamento climatico. <strong>Purtroppo, un possibile scenario è che ciascuno individualmente, e non collettivamente, proverà ad adattarsi alle avversità climatiche.</strong></p><h2>Le cure conosciute, ma continuamente rimandate</h2><p>Sebbene si conoscano le cause della crisi climatica e se ne conosca il rimedio, <strong>il problema viene continuamente subordinato ad altre priorità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica-1786053934370.png" data-image="1f9oyik3y51i" alt="Riscaldamento globale" title="Riscaldamento globale"><figcaption>Al di là di ogni discussione e iniziativa di contrasto, la temperatura globale continua a crescere e sempre più rapidamente.</figcaption></figure><p>Le guerre provocano morte e distruzione, producono emissioni e assorbono enormi risorse economiche, industriali e tecnologiche. Le politiche di prevenzione degli incendi ricevono spesso meno attenzione rispetto agli interventi di emergenza. La conversione verso le energie rinnovabili procede, ma viene rallentata da interessi economici, conflitti politici, difficoltà burocratiche ed esigenze strategiche considerate più urgenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759142" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-rivelano-che-il-riscaldamento-globale-sta-accelerando-piu-che-mai.html" title="Gli scienziati avvisano: il riscaldamento globale sta accelerando più che mai">Gli scienziati avvisano: il riscaldamento globale sta accelerando più che mai</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-rivelano-che-il-riscaldamento-globale-sta-accelerando-piu-che-mai.html" title="Gli scienziati avvisano: il riscaldamento globale sta accelerando più che mai"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-scienziati-rivelano-che-il-riscaldamento-globale-sta-accelerando-piu-che-mai-1774423861748_320.jpeg" alt="Gli scienziati avvisano: il riscaldamento globale sta accelerando più che mai"></a></article></aside><p>La temperatura globale annuale recente si colloca intorno a 1,4 °C sopra il livello preindustriale e il Mediterraneo si riscalda più rapidamente della media globale. Con le politiche attuali il mondo è diretto verso circa 2,8 °C di riscaldamento nel corso del secolo. </p><div class="texto-destacado">La differenza tra 1,5, 2 e quasi 3 °C non è però marginale: a 1,5 °C un estremo caldo, che nel clima preindustriale avveniva una volta ogni dieci anni, si verifica circa quattro volte per decennio; a 2 °C circa sei volte. </div><p>Perciò mitigazione e adattamento restano entrambe decisive: <strong>ogni frazione di grado evitata riduce sensibilmente frequenza e intensità degli impatti</strong>. La malattia del nostro pianeta sarebbe stata più semplice e meno costosa da affrontare alcuni decenni fa. <strong>Ma come molte malattie, se non curate possono essere fatali.</strong></p><h2>Lo scenario più realistico: adattamento e disuguaglianze</h2><p><strong>Lo scenario più realistico per l’umanità è una lunga fase caratterizzata da crisi regionali ricorrenti, fenomeni meteorologici più distruttivi, migrazioni, difficoltà economiche e, soprattutto, crescenti disuguaglianze.</strong></p><p>Come sappiamo la crisi climatica procede a macchia di leopardo, per cui <strong>non tutti i territori saranno colpiti nello stesso tempo e con la stessa intensità.</strong></p><p>I territori più ricchi potranno creare infrastrutture resistenti, sistemi di raffrescamento, difese costiere, gestione delle risorse idriche, assicurazioni e tecnologie agricole. Le regioni più povere, pur avendo spesso contribuito in misura minore alle emissioni, saranno maggiormente esposte.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769965" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-agenzia-internazionale-dell-energia-avverte-che-stiamo-vivendo-la-piu-grande-crisi-energetica-della-storia.html" title="L'Agenzia Internazionale per l'Energia avverte che stiamo vivendo la più grande crisi energetica della storia">L'Agenzia Internazionale per l'Energia avverte che stiamo vivendo la più grande crisi energetica della storia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-agenzia-internazionale-dell-energia-avverte-che-stiamo-vivendo-la-piu-grande-crisi-energetica-della-storia.html" title="L'Agenzia Internazionale per l'Energia avverte che stiamo vivendo la più grande crisi energetica della storia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-agencia-internacional-de-la-energia-advierte-de-que-vivimos-la-mayor-crisis-energetica-de-la-historia-1779220251503_320.jpg" alt="L'Agenzia Internazionale per l'Energia avverte che stiamo vivendo la più grande crisi energetica della storia"></a></article></aside><p><strong>Non possiamo escludere l'eventualità che il primissimo adattamento alle ostili condizioni climatiche non sarà collettivo ma personale, quindi che una quota crescente dell'adattamento venga privatizzata</strong>, e la differenza starà nella disponibilità economica delle singole famiglie.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>I ricchi diventeranno “migranti” climatici, </strong>trasferendo la propria abitazione o le proprie attività lì dove gli effetti del cambiamento climatico arriveranno sì, ma più tardi e meno intensamente. Sostanzialmente, ci sarà una migrazione verso zone più fresche da parte di milioni di famiglie ma su iniziativa personale e non collettiva.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>I meno ricchi diventeranno "prigionieri" climatici</strong> costretti a chiudersi in casa, limitando la propria esistenza tra casa, ufficio e luoghi raffrescati. Ma questo sarà possibile non indefinitamente. Ci si sta rendendo conto che le nostre infrastrutture, da quella elettrica alla idrica a quella dei trasporti, sono state pensate per il funzionamento a temperature che riteniamo normali, e non certo per quelle che si andranno registrando nei prossimi decenni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica-1786054548907.png" data-image="2k4dps64kpra" alt="scenario" title="scenario"><figcaption>In assenza di politiche internazionali di adattamento l'umanità potrebbe dividersi tra "migranti" e "prigionieri" climatici.</figcaption></figure><p> <strong>Il rischio è quindi che la risposta alla crisi avvenga prevalentemente in modo individuale anziché collettivo</strong>. Ognuno cercherà di proteggere se stesso, mentre la capacità di affrontare il problema attraverso la cooperazione internazionale e la solidarietà sociale potrebbe indebolirsi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="501721" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cambiamento-climatico-un-terzo-dell-umanita-potrebbe-migrare-verso-regioni-piu-fredde-entro-fine-secolo.html" title="Cambiamento climatico, un terzo dell'umanità potrebbe migrare verso regioni più fredde entro fine secolo">Cambiamento climatico, un terzo dell'umanità potrebbe migrare verso regioni più fredde entro fine secolo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cambiamento-climatico-un-terzo-dell-umanita-potrebbe-migrare-verso-regioni-piu-fredde-entro-fine-secolo.html" title="Cambiamento climatico, un terzo dell'umanità potrebbe migrare verso regioni più fredde entro fine secolo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-cambio-climatico-forzaria-a-un-tercio-de-la-humanidad-a-emigrar-a-regiones-mas-frias-hacia-fin-de-siglo-1685224201173_320.jpg" alt="Cambiamento climatico, un terzo dell'umanità potrebbe migrare verso regioni più fredde entro fine secolo"></a></article></aside><p>Quale potrebbe essere lo scenario più realistico per l’umanità di fronte al proseguimento del riscaldamento globale e all’intensificazione degli eventi meteorologici estremi?</p><p>Ci attende un collasso generalizzato oppure una lunga fase di adattamento, segnata da crescenti disuguaglianze, migrazioni, crisi locali e competizione per le risorse? Quali territori e gruppi sociali saranno maggiormente esposti? E, soprattutto, fino a che punto le decisioni prese oggi possono ancora modificare lo scenario futuro?</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fulmini e temporali sempre più frequenti sul Mar Glaciale Artico, ecco perché nascono tanti cumulonembi vicino il Polo ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fulmini-e-temporali-sempre-piu-frequenti-sul-mar-glaciale-artico-ecco-perche-nascono-tanti-cumulonembi-vicino-il-polo.html</link><pubDate>Sun, 09 Aug 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni lo sviluppo di celle temporalesche nel cuore della regione Artica sta divenendo sempre più frequente. Ecco quali sono le dinamiche atmosferiche che stanno rendendo questi fenomeni sempre più comuni, anche nel cuore del Mar Glaciale Artico. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fulmini-e-temporali-sempre-piu-frequenti-sul-mar-glaciale-artico-ecco-perche-nascono-tanti-cumulonembi-vicino-il-polo-1785965898645.jpg" data-image="nvuprdovyejp" alt="Temporali, Polo Nord." title="Temporali, Polo Nord."><figcaption>Questi fenomeni non sono più confinati ai margini, ma stanno colpendo zone come il Mar di Barents, la Groenlandia settentrionale e persino l'oceano Artico aperto.</figcaption></figure><p>Ormai nelle ultime estati stiamo notando un aumento di frequenza dei fenomeni temporaleschi che interessando la regione Artica, fino a latitudini impensabili, oltre gli 80’ Nord.</p><p>Questi fenomeni, caratterizzati da fulmini e tuoni, un tempo considerati rarità estreme nelle regioni polari, ora si stanno manifestando con una frequenza preoccupante sopra gli 80° di latitudine Nord. </p><p>Studi recenti pubblicati su riviste prestigiose come <strong><em>Nature Climate Change</em></strong> e <strong><em>Geophysical Research Letters</em></strong> indicano <strong>un aumento del 20-30% nella frequenza di questi eventi negli ultimi decenni.</strong> Oltre all’aumento di frequenza dei singoli fenomeni, si sta registrando pure un incremento della loro intensità. </p><h2><strong>Il vistoso cambiamento climatico dell’Artico</strong></h2><p>L'Artico, la regione circostante il Polo Nord, è storicamente nota per il suo clima rigido e stabile. Temperature medie annue sotto lo zero e precipitazioni prevalentemente sotto forma di neve leggera. </p><p>I temporali, che richiedono aria calda, umida e instabile per il loro sostentamento, un tempo erano eventi eccezionali, l<strong>imitati a sporadici episodi estivi nelle aree meridionali della regione.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fulmini-e-temporali-sempre-piu-frequenti-sul-mar-glaciale-artico-ecco-perche-nascono-tanti-cumulonembi-vicino-il-polo-1785965942789.jpg" data-image="u4wlcd3jyiiw" alt="Polo Nord." title="Polo Nord."><figcaption>Un altro fattore chiave è l'incremento del vapore acqueo nell'atmosfera artica. Secondo l’equazione di Clapeyron per ogni grado di riscaldamento, l'aria possa trattenere il 7% in più di umidità. </figcaption></figure><p>Secondo dati storici del <strong>National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA),</strong> prima degli anni '80,<strong> i temporali sopra gli 80° Nord si verificavano meno di una volta ogni decennio.</strong></p><h2><strong>Sempre più celle temporalesche nell’Artico</strong></h2><p>Uno studio del 2022 condotto dal <strong>Norwegian Polar Institute,</strong> pubblicato su <strong><em>Climate Dynamics,</em></strong> ha analizzato dati satellitari da oltre 40 anni e ha rilevato <strong>un incremento del 25% nella formazione di celle convettive temporalesche nella regione artica centrale.</strong></p><p>Un altro studio dell'Università di Reading (Regno Unito), pubblicato sul <strong><em>Journal of Geophysical Research: Atmospheres</em></strong> nel 2023, ha documentato <strong>oltre 100 eventi temporaleschi registrati tra il 2015 e il 2022,</strong> rispetto a meno di 20 nei decenni precedenti. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questi fenomeni non sono più confinati ai margini, ma stanno colpendo zone come il Mar di Barents, la Groenlandia settentrionale e persino l'oceano Artico aperto, non lontano dal Polo Nord Geografico. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Le conseguenze?</strong> Erosione accelerata delle coste, danni alle infrastrutture remote e un feedback positivo sul riscaldamento, poiché i fulmini possono innescare incendi nella tundra, durante la stagione estiva.</p><h2><strong>Il ruolo del cambiamento climatico</strong></h2><p>Per capire perché i temporali stiano diventando più frequenti, dobbiamo immergerci nei meccanismi fisici e atmosferici sottostanti. La scienza del clima ci insegna che i temporali si formano attraverso la convezione.</p><p>In pratica l’aria calda e umida sale rapidamente, si raffredda in quota e condensa, <strong>rilasciando energia latente che genera nubi cumuliformi, produttrici di fulmini e intense precipitazioni.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Looks like we are actually going to get thunderstorms at the southern tip of Greenland as a result of Hurricane Fiona and the positioning of the Jet. "A stormier Arctic could fast-track the greenhouse gas(methane) into the atmosphere, potentially accelerating global warming." <a href="https://t.co/SCl1gXuvbI">pic.twitter.com/SCl1gXuvbI</a></p>— Peter Dynes (@PGDynes) <a href="https://twitter.com/PGDynes/status/1573984432616361984?ref_src=twsrc%5Etfw">September 25, 2022</a></blockquote></figure><p>Nell'Artico questi ingredienti mancavano, visto che l'aria era troppo fredda e secca, e la copertura nuvolosa bassa, un tempo sempre presente durante l’estate, inibiva la convezione intensa. </p><h2><strong>Il cambio della circolazione atmosferica</strong></h2><p><strong>Un altro fattore chiave è l'incremento del vapore acqueo nell'atmosfera artica.</strong> Secondo l’equazione di Clapeyron per ogni grado di riscaldamento, <strong>l'aria può trattenere il 7% in più di umidità.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Nell'Artico, questo si traduce in un aumento del 10-15% della colonna d'acqua precipitabile dagli anni '90, come riportato in uno studio del 2022 su Geophysical Research Letters dal Max Planck Institute for Meteorology. </strong></div><p>Questa umidità in eccesso proverrebbe dall'Oceano Artico, che assorbe calore e evapora più acqua, e da pattern meteorologici alterati, come un getto polare sempre più ondulato. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fulmini-e-temporali-sempre-piu-frequenti-sul-mar-glaciale-artico-ecco-perche-nascono-tanti-cumulonembi-vicino-il-polo-1785965989044.jpg" data-image="yk6lx01057qm" alt="Polo Nord." title="Polo Nord."><figcaption>La perdita di ghiaccio marino nell’Oceano Artico facilità l’immissione in atmosfera di maggiore umidità. </figcaption></figure><p>Il cambiamento climatico indebolisce la <strong>corrente a getto polare,</strong> permettendo intrusioni di aria calda e umida dalle regioni subtropicali fin sul Polo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="706796" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-analizzano-un-raro-temporale-il-piu-vicino-al-polo-nord-e-un-segno-del-riscaldamento-dell-artico.html" title="Gli scienziati analizzano uno strano temporale avvenuto vicino al Polo Nord: è un segno del riscaldamento dell'Artico?">Gli scienziati analizzano uno strano temporale avvenuto vicino al Polo Nord: è un segno del riscaldamento dell'Artico?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-analizzano-un-raro-temporale-il-piu-vicino-al-polo-nord-e-un-segno-del-riscaldamento-dell-artico.html" title="Gli scienziati analizzano uno strano temporale avvenuto vicino al Polo Nord: è un segno del riscaldamento dell'Artico?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rara-tormenta-electrica-polo-norte-1744861673916_320.jpg" alt="Gli scienziati analizzano uno strano temporale avvenuto vicino al Polo Nord: è un segno del riscaldamento dell'Artico?"></a></article></aside><p>Ricerche del 2023 su <strong><em>Environmental Research Letters</em></strong> dell'Università di Oslo <strong>hanno correlato queste intrusioni a un 30% degli eventi temporaleschi recenti, </strong>mostrando come blocchi anticiclonici stazionari favoriscano la formazione di temporali isolati sopra gli 80° Nord.</p><p>Inoltre la perdita di ghiaccio marino nell’Oceano Artico facilità l’immissione in atmosfera di maggiore umidità. Senza la barriera ghiacciata, l'oceano espone superfici aperte che agiscono come <strong>"serbatoi di calore e umidità".</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="726979" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vittime-silenziose-del-cambiamento-climatico-il-caldo-estremo-mette-a-rischio-migliaia-di-specie-animali.html" title="Vittime silenziose del cambiamento climatico: il caldo estremo mette a rischio migliaia di specie animali">Vittime silenziose del cambiamento climatico: il caldo estremo mette a rischio migliaia di specie animali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vittime-silenziose-del-cambiamento-climatico-il-caldo-estremo-mette-a-rischio-migliaia-di-specie-animali.html" title="Vittime silenziose del cambiamento climatico: il caldo estremo mette a rischio migliaia di specie animali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/victimas-silenciosas-del-cambio-climatico-el-calor-extremo-pone-en-riesgo-a-miles-de-especies-animales-en-todo-el-mundo-1756245602020_320.jpg" alt="Vittime silenziose del cambiamento climatico: il caldo estremo mette a rischio migliaia di specie animali"></a></article></aside><p>Secondo alcune simulazioni la riduzione del ghiaccio estivo del 50% dal 1980 <strong>ha aumentato la convezione verticale dell'aria del 20%, favorendo temporali.</strong> Inoltre, questi eventi rilasciano calore latente che rafforza ulteriormente il riscaldamento locale, creando un circolo vizioso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fulmini-e-temporali-sempre-piu-frequenti-sul-mar-glaciale-artico-ecco-perche-nascono-tanti-cumulonembi-vicino-il-polo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Venere. il pianeta gemello della Terra, sotto le nubi continua a spaccarsi e forse a eruttare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/venere-il-pianeta-gemello-della-terra-sotto-le-nubi-continua-a-spaccarsi-e-forse-a-eruttare.html</link><pubDate>Sun, 09 Aug 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Nuovi modelli delle fratture venusiane indicano che Venere potrebbe essere geologicamente attivo. Le prossime missioni spaziali dovranno confermare la reale esistenza di eruzioni e ricostruire l’evoluzione del pianeta gemello.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/venere-il-pianeta-gemello-della-terra-sotto-le-nubi-continua-a-spaccarsi-e-forse-a-eruttare-1786010495500.png" data-image="q9qg06iihmse" alt="Venere" title="Venere"><figcaption>Mappa radar della superficie di Venere. I colori indicano la diversificata conformazione del suolo con montagne (viola) e canyon (marrone). Credit: NASA/JPL/USGS</figcaption></figure><p>Venere possiede un’atmosfera così spessa da rendere invisibile la sua superficie.Circa 80 km di gas ne oscurano la superficie, gas così densi e pesanti da esercitare al suolo una pressione pari a 92 atmosfere, equivalente a quella che si sperimenta sulla Terra a quasi un chilometro di profondità negli oceani.</p><p> Per questo motivo <strong>lo studio di questo pianeta è proceduto più lentamente</strong> e con maggiori difficoltà rispetto ad altri pianeti.</p><p>Si pensi, di contro, al pianeta Marte, la cui tenue atmosfera permette ai rover, ad esempio Spirit e Opportunity, che ne hanno percorso alcune piccole regioni della sua superficie, o Curiosity e Perseverance, che la stanno attualmente percorrendo, di poter spingere il loro sguardo chiaramente fino all’orizzonte.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Diversamente, nel caso di Venere<strong> l’idea che si è andata affermando</strong> nel corso degli anni <strong>è quella di un pianeta dalla superficie arida e rovente, completamente oscurato e soffocato dalla sua spessa atmosfera estremamente corrosiva.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tuttavia,<strong> recenti studi stanno rivelando una nuova immagine di questo pianeta,</strong> <strong>geologicamente ancora molto attivo</strong> con fratture enormi (le rift valleys) e vulcani in eruzione. Insomma, un pianeta "vivo" con sufficiente energia interna da modificare su brevi tempi scala il suo paesaggio.</p><h2>Venere, il gemello della Terra</h2><p>Tra tutti i pianeti del Sistema Solare, <strong>Venere è il più simile alla Terra</strong> <strong>per raggio</strong> (circa 6.052 km, contro i 6.371 km terrestri), <strong>per massa</strong> (circa l’81,5% di quella della Terra), <strong>per densità media</strong> (circa il 95% di quella terrestre) <strong>e per gravità</strong> (circa il 90% di quella terrestre). Per queste somiglianze, Venere è considerato il <strong>"gemello" della Terra</strong>, anch’esso con un nucleo metallico, un mantello roccioso e una crosta, entrambi i pianeti originatisi probabilmente a partire da materiali simili.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Venere è considerato il gemello fisico della Terra per dimensioni, massa e composizione rocciosa, nonostante abbia seguito un’evoluzione climatica e geologica radicalmente diversa.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’impenetrabilità dell’atmosfera di Venere, soprattutto se confrontata con la maggiore accessibilità di Marte, ha alimentato in modo diverso l’immaginario umano. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758205" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-clima-estremo-e-fuori-controllo-di-venere-ci-mette-in-guardia-sul-nostro-futuro.html" title="Il clima estremo e fuori controllo di Venere ci mette in guardia sul nostro futuro">Il clima estremo e fuori controllo di Venere ci mette in guardia sul nostro futuro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-clima-estremo-e-fuori-controllo-di-venere-ci-mette-in-guardia-sul-nostro-futuro.html" title="Il clima estremo e fuori controllo di Venere ci mette in guardia sul nostro futuro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-extremo-clima-de-venus-fuera-de-control-nos-advierte-sobre-nuestro-futuro-1772914087955_320.jpeg" alt="Il clima estremo e fuori controllo di Venere ci mette in guardia sul nostro futuro"></a></article></aside><p>Nella fantasia collettiva, e in particolare in quella cinematografica, i marziani sono spesso rappresentati come esseri maschili, tecnologicamente avanzati, razionali, freddi o aggressivi. Le venusiane, invece, compaiono più raramente e assumono connotazioni femminili, enigmatiche e ambivalenti</p><h2>Le vecchie immagini di Magellan raccontano un pianeta in movimento</h2><p>Prime indicazioni che Venere potesse essere un pianeta geologicamente attivo sono arrivate dalle immagini raccolte dalla missione <a href="https://science.nasa.gov/mission/magellan/"><strong>Magellan della NASA</strong>. </a></p><div class="texto-destacado">La Missione Magellano della NASA è stata una spedizione spaziale avviata il 4 maggio 1989. La sonda ha mappato la superficie di Venere usando un radar. Si è conclusa l'11 ottobre 1994 con la distruzione volontaria della navicella nell'atmosfera del pianeta. </div><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Grazie ai radar montati su Magellan è stato possibile costruire la più dettagliata mappa della superficie venusiana</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>. Nuove analisi delle stesse immagini effettuate anni dopo hanno rilevato come la superficie in corrispondenza di alcuni vulcani, durante il periodo di operazione di Magellan, <strong>si fosse modificata in maniera compatibile con eruzioni e colate laviche.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/venere-il-pianeta-gemello-della-terra-sotto-le-nubi-continua-a-spaccarsi-e-forse-a-eruttare-1786009930934.png" data-image="zud78pikcu8w" alt="Venere" title="Venere"><figcaption>Questa immagine composta mostra come appare Venere nel visibile (sinistra, immagini del Mariner 10), una coltre atmosferica spessa che nasconde la superficie, e come appare ai radar (destra, immagini di Magellan). Credit: NASA</figcaption></figure><p>Tuttavia, non tutta la comunità scientifica concorda sull’interpretazione di queste immagini come prova di attività vulcanica. Alcuni piuttosto attribuiscono le differenze al fatto che immagini raccolte ad epoche diverse siano state prese da angolature differenti.</p><h2>Le grandi fratture che svelano il calore interno</h2><p>Un recente studio pubblicato sulla rivista <strong>Nature, </strong>a prima firma del planetologo Xi Yang, si è focalizzato sui <strong>Chasmata</strong>, cioè lunghissime fratture del suolo, che nel caso di Venere si estendono anche oltre i 40.000 km. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704525" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/venere-potrebbe-essere-un-gigantesco-vulcano-secondo-recenti-studi-il-pianeta-nasconde-un-elevata-attivita-geotermica.html" title="Venere potrebbe essere un gigantesco vulcano: secondo recenti studi il pianeta nasconde un’elevata attività geotermica">Venere potrebbe essere un gigantesco vulcano: secondo recenti studi il pianeta nasconde un’elevata attività geotermica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/venere-potrebbe-essere-un-gigantesco-vulcano-secondo-recenti-studi-il-pianeta-nasconde-un-elevata-attivita-geotermica.html" title="Venere potrebbe essere un gigantesco vulcano: secondo recenti studi il pianeta nasconde un’elevata attività geotermica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/venere-potrebbe-essere-un-gigantesco-vulcano-secondo-recenti-studi-il-pianeta-nasconde-un-elevata-attivita-geotermica-1743781562811_320.jpg" alt="Venere potrebbe essere un gigantesco vulcano: secondo recenti studi il pianeta nasconde un’elevata attività geotermica"></a></article></aside><p>I rigonfiamenti rilevati lungo le valli adiacenti le fratture, secondo i modelli sviluppati dagli autori dello studio, indicano <strong>attività geologica ancora in corso o conclusa negli ultimi milioni o decine di milioni di anni.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le informazioni che possediamo sulla superficie di Venere sono ottenute con scansioni radar</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>La morfologia della frattura è compatibile con tassi di apertura di circa 3-10 centimetri all’anno</strong>. Questa evidenza non significa che Venere come la Terra possieda una tettonica a placche. Potrebbe più semplicemente possedere un’unica litosfera continua, ma con crepe. E proprio lungo queste crepe vengono rilevate maggiori emissioni di energia termica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/venere-il-pianeta-gemello-della-terra-sotto-le-nubi-continua-a-spaccarsi-e-forse-a-eruttare-1786010184846.png" data-image="kmoc5u8cni45" alt="Venere" title="Venere"><figcaption>Esempio delle rift valleys sulla superficie di Venere. Credit: NASA</figcaption></figure><p>Riesaminando i dati di Magellan, ricercatori italiani, a supporto dell’idea di un pianeta “vivo”, hanno proposto l’esistenza, presso Nyx Mons, di un tubo di lava sotterraneo dal diametro di circa 1 km, che tanto ricorda i famosi ingrottamenti lavici osservati sulla Terra.</p><h2>Le missioni che dovranno risolvere il mistero</h2><p>Venere ha dimensioni simili alla Terra, ma non possiede oceani e presenta temperature superficiali vicine a 465 °C con un’atmosfera dominata dall’anidride carbonica ma anche acido solforico. </p><p><strong>Studiare l’eventuale attività vulcanica e geologica di questo pianeta potrebbe aiutare gli scienziati a capire perché due mondi rocciosi e inizialmente simili, Venere a Terra, abbiano potuto imboccare destini così diversi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto.html" title="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto">Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto.html" title="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto-1776763860469_320.png" alt="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto"></a></article></aside><p>Almeno tre sono le missioni progettate per lo studio dell’atmosfera e della superficie di Venere. Parliamo di <a href="https://science.nasa.gov/mission/veritas/">VERITAS</a>, dotata di radar più potenti rispetto a Magellan, di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/DAVINCI">DAVINCI</a>, anche questa della NASA, ed <a href="https://www.esa.int/Science_Exploration/Space_Science/Envision">EnVision</a> dell’ESA. <strong>Le immagini ottenute da queste sonde</strong>, in cui stavolta sarà possibile tener conto delle diverse angolature di ripresa, <strong>potranno svelare vere modifiche della superficie </strong>rispetto ai sospettati artefatti strumentali.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le future missioni della NASA e dell'ESA, Veritas, DAVINCI e EnVision ci daranno risposte definitive sulle caratteristiche geologiche di Venere<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Gli indizi finora raccolti, anche se da confermare, sembra che convergano verso una conclusione affascinante, e cioè che sotto le nubi giallastre, <strong>Venere non sia un relitto congelato, ma probabilmente un pianeta geologicamente vivo, la cui attività potrebbe continuare ancora oggi. </strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Xi%20Yang%20et%20al." data-year="2026" data-title="Recent%20active%20rifting%20on%20Venus%20revealed%20by%20wide%20rift%20flank%20uplifts" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41561-026-02044-8">Xi Yang et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41561-026-02044-8" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Recent active rifting on Venus revealed by wide rift flank uplifts</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/venere-il-pianeta-gemello-della-terra-sotto-le-nubi-continua-a-spaccarsi-e-forse-a-eruttare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Danubio ai minimi storici: la centrale nucleare ungherese va in crisi e dalle secche riemerge un giovane mammut ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/danubio-ai-minimi-storici-la-centrale-nucleare-ungherese-va-in-crisi-e-dalle-secche-riemerge-un-giovane-mammut.html</link><pubDate>Sun, 09 Aug 2026 12:40:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Siccità ed emergenza nucleare in Ungheria: la secca del Danubio riduce ai minimi storici la portata del fiume, paralizzando la centrale di Paks, e portando alla luce resti di un giovane mammut in Bulgaria e relitti navali nazisti in Serbia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/danubio-ai-minimi-storici-la-centrale-nucleare-ungherese-va-in-crisi-e-dalle-secche-riemerge-un-giovane-mammut-1785952374984.jpg" data-image="tezrjceo1ddt"><figcaption>L'eccezionale successione di ondate di calore che hanno caratterizzato l'estate del 2026, con la prolungata siccità su diverse zone dell'Europa centro-orientale, ha portato ai minimi storici il livello del Danubio, innescando una crisi energetica e industriale nel Paese.</figcaption></figure><p><strong>L'eccezionale successione delle ondate di calore </strong>che hanno caratterizzato l'<strong>estate del 2026</strong>, ha innescato una condizione di <strong>prolungata siccità su diverse zone dell'Europa centro-orientale</strong>, oltre che su quella occidentale e mediterranea. </p><div class="texto-destacado"><strong>Il Danubio ha raggiunto i minimi storici</strong>, con la <strong>portata del fiume ridotta a circa un terzo </strong>rispetto ai valori medi stagionali, ripercuotendosi anche altrove, innescando <strong>una crisi energetica e industriale</strong>.</div><p>Ma la magra del fiume sta producendo <strong>un duplice effetto lungo il grande fiume</strong>, con un <strong>impatto sulla sicurezza delle infrastrutture energetiche</strong>, ma anche con l<strong>'affioramento di straordinarie testimonianze del passato</strong>.</p><h2> È emergenza energetica: la centrale di Paks a regime ridotto</h2><p>Il tratto ungherese del Danubio ha registrato <strong>un record negativo di -107 cm</strong> sul livello di riferimento (zero idrometrico), associato a <strong>un drastico innalzamento della temperatura dell'acqua</strong>. Questa situazione si è riflessa sull'attività della <strong>centrale nucleare di Pak</strong><strong>s</strong>, che rappresenta una infrastruttura energetica strategica per l'Ungheria, dato che <strong>sopperisce ad oltre il 40% del fabbisogno elettrico del Paese.</strong></p><p>A causa delle <strong>"alte" </strong><strong>temperature </strong>e della <strong>portata insufficiente</strong>, nei giorni scorsi <strong>le autorità sono state costrette a spegnere temporaneamente l'impianto per la prima volta in 44 anni di attività, con conseguenti tagli energetici alle industrie e al trasporto ferroviario</strong>. L'acqua del Danubio è necessaria al <strong>raffreddamento dei reattori</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/danubio-ai-minimi-storici-la-centrale-nucleare-ungherese-va-in-crisi-e-dalle-secche-riemerge-un-giovane-mammut-1785952397498.jpg" data-image="jkn3zi9q2h75"><figcaption>A causa delle elevate temperature e della portata ridotta a un terzo rispetto alla norma, nei giorni scorsi le autorità sono state costrette a spegnere temporaneamente l'impianto per la prima volta in 44 anni di attività. Per sventare il collasso della rete, il governo ha imposto tagli ai consumi energetici fino al 40% ai grandi colossi industriali e della manifattura (settori automotive e chimico), sospendendo persino il trasporto merci su rotaia durante i picchi serali. - Area industriale e di produzione energetica ungherese. </figcaption></figure><p>Ad oggi si registra <strong>un parziale miglioramento</strong> rispetto alle scorse settimane, con <strong>un lieve innalzamento del flusso fluviale</strong>. Questo fatto ha permesso rimessa in funzione dell'ultima turbina ma in <strong>condizioni di sicurezza controllata</strong>. Perciò l<strong>'impianto ancora a regime ridotto</strong>. La Commissione Europea, nel frattempo, ha avviato un monitoraggio d'emergenza sulla stabilità della rete elettrica balcanica in stretto coordinamento con Ungheria, Romania e Bulgaria.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757447" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio">Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio-1772741235470_320.jpg" alt="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"></a></article></aside><p><strong>La temperatura dell'acqua può influire indirettamente sulla capacità di erogazione dell'impianto nucleare</strong>, non tanto per il valore termico registrato nell'acqua del fiume prelevata, che sarebbe stato comunque ad una temperatura sufficientemente bassa per raffreddare i reattori, e non solo per la portata ridotta della stessa. </p><div class="texto-destacado"><strong>La causa principale</strong> dovrebbe essere rappresentata dal<strong>la temperatura troppo elevata dell'acqua reimmessa nel fiume all'uscita dell'impianto</strong>. Questa, infatti, partendo da valori in entrata già "elevati", potrebbe raggiungere una <strong>temperatura incompatibile con l'ecosistema del fiume stesso</strong> (regolamentata da leggi a tutela dell'ambiente). </div><p>Se nell'impianto entra acqua meno fredda del normale, in uscita si potranno raggiungere <strong>temperature superiori a quelle indicate per non danneggiare l'ecosistema, soprattutto con una diluizione ridotta a causa della scarsa portata del fiume</strong>.</p><h2>Dal letto prosciugato riemerge un mammut dell'Era Glaciale</h2><p>Il drastico ritiro delle acque, con il raggiungimento di un livello molto basso, ha anche permesso un'inaspettata <strong>scoperta paleontologica</strong> nei pressi del villaggio di <strong>Ryahovo, nel nord della Bulgaria</strong> (al confine con la Romania). Un abitante del luogo ha notato dei <strong>resti fossili emergere dal fango sulle rive del fiume</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="426642" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/canada-trovato-raro-cucciolo-mammut-mummificato.html" title="In Canada è stato trovato un raro cucciolo di mammut mummificato">In Canada è stato trovato un raro cucciolo di mammut mummificato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/canada-trovato-raro-cucciolo-mammut-mummificato.html" title="In Canada è stato trovato un raro cucciolo di mammut mummificato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/um-raro-filhote-de-mamute-mumificado-foi-encontrado-no-canada-1657381653413_320.jpg" alt="In Canada è stato trovato un raro cucciolo di mammut mummificato"></a></article></aside><p>Gli esperti dell'<strong>Eco Museo di Ruse</strong> e del<strong> Museo di Storia Regionale</strong> sono intervenuti d'urgenza recuperando una <strong>mandibola inferiore ben conservata, due zanne, parti di una scapola, un femore e diverse costole</strong>. </p><p>Le analisi preliminari indicano che i resti appartengono a un <strong>giovane esemplare di mammut lanoso (<em>Mammuthus primigenius</em>)</strong>. Attualmente gli archeologi hanno completato la prima fase di messa in sicurezza dei fossili, per evitarne il deterioramento causato dall'esposizione diretta all'aria. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="673017" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mammut-o-uro-due-colossali-specie-estinte-che-la-scienza-vuole-resuscitare.html" title="Mammut o uro, due colossali specie estinte che la scienza vuole resuscitare">Mammut o uro, due colossali specie estinte che la scienza vuole resuscitare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mammut-o-uro-due-colossali-specie-estinte-che-la-scienza-vuole-resuscitare.html" title="Mammut o uro, due colossali specie estinte che la scienza vuole resuscitare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mamuts-o-uros-dos-colosales-especies-extintas-que-la-ciencia-quiere-resucitar-1725527205023_320.jpg" alt="Mammut o uro, due colossali specie estinte che la scienza vuole resuscitare"></a></article></aside><p>Se il livello del Danubio dovesse continuare a scendere anche nelle prossime settimane, sono <strong>previste nuove spedizioni di scavo</strong> per recuperare<strong> il resto dello scheletro</strong>, ancora sepolto.</p><h2>Ostacoli alla navigazione e relitti bellici nazisti</h2><p>Oltre ai resti risalenti al Paleolitico, la secca record ha riportato in superficie una drammatica testimonianza del <strong>secolo scorso</strong><sup></sup>. Presso la cittadina portuale di <strong>Prahovo, in Serbia</strong>, l'abbassamento del livello del fiume ha fatto riemergere decine di <strong>navi da guerra naziste affondate nel 1944</strong><sup></sup>. </p><div class="texto-destacado">In quell'anno, i reparti della flotta della Wehrmacht procedettero con l'<strong>autoaffondamento di circa 200 imbarcazioni, </strong>tra navi militari e chiatte, con l'obiettivo strategico di <strong>sbarrare la rotta all'avanzata dell'Armata Rossa sovietica</strong><sup></sup>. </div><p>I relitti, appartenuti alla <strong>flotta del Mar Nero</strong> e rimasti <strong>intrappolati per 80 anni nel letto del fiume</strong>, rappresentano oggi un serio fattore di rischio<sup></sup>. Infatti molte delle imbarcazioni affioranti <strong>contengono ancora tonnellate di munizioni ed esplosivi</strong>, costituendo un potenziale <strong>pericolo di sicurezza ma anche ecologico</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/danubio-ai-minimi-storici-la-centrale-nucleare-ungherese-va-in-crisi-e-dalle-secche-riemerge-un-giovane-mammut-1785952423660.jpg" data-image="0c9q2wuofsof"><figcaption>Il Danubio nel suo percorso in Ungheria. (Foto di repertorio)</figcaption></figure><p>Oltre a restringere drasticamente il canale navigabile,<strong> bloccando chiatte commerciali e crociere fluviali</strong>, la loro presenza ha imposto l'avvio di un complesso piano per un intervento di emergenza. Il <strong>governo serbo e l'Unione Europea hanno avviato delicate operazioni di bonifica e di recupero dei relitti</strong>, per ripristinare la navigabilità del Danubio<sup></sup>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781844" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/antartide-la-base-franco-italiana-concordia-ha-registrato-84-1-c-la-temperatura-piu-bassa-degli-ultimi-anni.html" title="Antartide: la base franco-italiana Concordia ha registrato −84,1 °C, la temperatura più bassa degli ultimi anni">Antartide: la base franco-italiana Concordia ha registrato −84,1 °C, la temperatura più bassa degli ultimi anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/antartide-la-base-franco-italiana-concordia-ha-registrato-84-1-c-la-temperatura-piu-bassa-degli-ultimi-anni.html" title="Antartide: la base franco-italiana Concordia ha registrato −84,1 °C, la temperatura più bassa degli ultimi anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/antartida-la-base-italiana-concordia-marco-84-1-c-el-registro-mas-frio-del-planeta-en-catorce-anos-1785629561012_320.jpg" alt="Antartide: la base franco-italiana Concordia ha registrato −84,1 °C, la temperatura più bassa degli ultimi anni"></a></article></aside><p>Questi avvenimenti, <strong>ancor prima dei dati meteorologici definitivi</strong> che verranno raccolti a fine estate, evidenziano la gravità delle ondate di calore di questa estate sul nostro continente. Emerge chiaramente anche la vulnerabilità del nostro continente, non abituato a <strong>fenomeni </strong><strong>climatici estremi e poco preparato ad affrontarli.</strong> </p><p>Tra le sfide prioritarie del continente ci sarà dunque un profondo piano di adattamento ai cambiamenti climatici per rendere maggiormente resilienti le infrastrutture europee.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/danubio-ai-minimi-storici-la-centrale-nucleare-ungherese-va-in-crisi-e-dalle-secche-riemerge-un-giovane-mammut.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le falde acquifere del mondo sono in declino, serve una gestione più accorta ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-falde-acquifere-del-mondo-sono-in-declino-serve-una-gestione-piu-accorta.html</link><pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il fenomeno è particolarmente critico nelle regioni aride del pianeta, dove l’agricoltura intensiva attinge massicciamente alle acque sotterranee.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-falde-acquifere-del-mondo-sono-in-declino-serve-una-gestione-piu-accorta-1774965495453.jpg" data-image="5l0hqmmpz81f" alt="Falde acquifere." title="Falde acquifere."><figcaption>Le riserve idriche sotterranee del pianeta sono sotto forte pressione a causa dei cambiamenti climatici, della crescita demografica e delle attività umane.</figcaption></figure><p>Le riserve idriche sotterranee del pianeta sono sotto forte pressione a causa dei cambiamenti climatici, della crescita demografica e delle attività umane. Secondo un ampio studio pubblicato su <strong>Nature</strong> le falde acquifere globali stanno perdendo volume a un ritmo di circa 17 km³ all’anno. <strong>Parliamo di una quantità di acqua paragonabile a quella del lago di Como.</strong></p><p>Si tratta di un dato basato su oltre 170.000 pozzi di monitoraggio raccolti in quasi 40 anni su circa 1.700 acquiferi (inclusi quelli italiani), rivela un quadro preoccupante ma non privo di speranza. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La ricerca, durata tre anni e condotta da un team internazionale, <strong>mostra che il 71% delle falde analizzate ha registrato un calo drastico dei livelli idrici a partire almeno dagli anni Ottanta.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Più di due terzi di questi acquiferi perdono almeno 10 centimetri di livello all’anno, mentre un decimo di essi scende a un ritmo di 50 centimetri l’anno. <strong>Il declino, inoltre, si è accelerato in modo significativo dopo il 2000.</strong></p><h2><strong>Le aree maggiormente colpite da questo declino</strong></h2><p>Il fenomeno è particolarmente critico nelle regioni aride del pianeta, dove l’agricoltura intensiva attinge massicciamente alle acque sotterranee. Tra le aree più colpite abbiamo la California, l’Australia, la Spagna, il Sud Italia e l’Iran. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-falde-acquifere-del-mondo-sono-in-declino-serve-una-gestione-piu-accorta-1774965551011.jpg" data-image="ybct50lspvgy" alt="Pozzo." title="Pozzo."><figcaption>Lo studio non si limita a denunciare il problema, ma evidenzia anche esempi concreti di recupero possibile, grazie a politiche mirate. </figcaption></figure><p>In questi contesti, il riscaldamento globale aggrava la situazione, dato che le colture richiedono sempre più acqua, <strong>mentre le precipitazioni diminuiscono, riducendo la ricarica naturale delle falde.</strong> </p><p>La Banca Mondiale definisce le acque sotterranee come l’assicurazione della natura, perché garantiscono la sicurezza alimentare, riducono la povertà e sostengono la crescita economica. <strong>Senza un intervento, però, questa risorsa strategica rischia di esaurirsi.</strong></p><h2><strong>I casi virtuosi della gestione delle falde acquifere</strong></h2><p>Lo studio non si limita a denunciare il problema, ma evidenzia anche esempi concreti di recupero possibile, grazie a politiche mirate. In Spagna, un acquedotto dai Pirenei alimenta la falda di Los Arenales, nella Spagna centrale, invertendo il trend di deplezione.</p><div class="texto-destacado">In Arizona (Stati Uniti), l’acqua del fiume Colorado viene deviata per ricaricare gli acquiferi locali (anche se questo ha conseguenze sul delta del fiume). </div><p>Nel bacino di Bangkok (Thailandia), i livelli delle falde erano crollati alla fine del Novecento, <strong>ma negli ultimi decenni sono risaliti grazie a misure come tasse sul pompaggio e autorizzazioni obbligatorie per i pozzi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-falde-acquifere-del-mondo-sono-in-declino-serve-una-gestione-piu-accorta-1774965599943.jpg" data-image="mj1dva68rqsz" alt="Falda acquifera." title="Falda acquifera."><figcaption>Lo studio su Nature conferma che lo sfruttamento eccessivo minaccia le falde acquifere mondiali, ma sottolinea anche che gli esseri umani possono cambiare le cose, in meglio. </figcaption></figure><p>Questi casi, sopra elencati, dimostrano che, con decisioni consapevoli e concentrate, gli esseri umani possono invertire il declino.</p><h2><strong>La situazione in Italia</strong></h2><p>Anche il nostro Paese è incluso nell’analisi. A Milano, per esempio, la falda si sta alzando a causa della riduzione dei prelievi industriali (fenomeno noto anche nell’hinterland napoletano). La chiusura di molte fabbriche ha ridotto i pompaggi, permettendo alla falda di risalire fino quasi in superficie. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="743654" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-le-alpi-rimasero-marroni-e-senza-neve-la-grande-siccita-invernale-di-fine-anni-1980-torna-a-minacciare-l-italia.html" title="Quando le Alpi rimasero marroni e senza neve: la grande siccità invernale di fine anni 1980 torna a minacciare l’Italia?">Quando le Alpi rimasero marroni e senza neve: la grande siccità invernale di fine anni 1980 torna a minacciare l’Italia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-le-alpi-rimasero-marroni-e-senza-neve-la-grande-siccita-invernale-di-fine-anni-1980-torna-a-minacciare-l-italia.html" title="Quando le Alpi rimasero marroni e senza neve: la grande siccità invernale di fine anni 1980 torna a minacciare l’Italia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-le-alpi-rimasero-marroni-e-senza-neve-la-grande-siccita-invernale-di-fine-anni-1980-torna-a-minacciare-l-italia-1765547241204_320.jpeg" alt="Quando le Alpi rimasero marroni e senza neve: la grande siccità invernale di fine anni 1980 torna a minacciare l’Italia?"></a></article></aside><p>In Italia, però, lo stato degli acquiferi varia fortemente da zona a zona, dato che non esiste un quadro nazionale uniforme e ogni bacino va analizzato singolarmente.</p><p>Lo studio su <strong>Nature</strong> conferma che lo sfruttamento eccessivo minaccia le falde acquifere mondiali, ma sottolinea anche che gli esseri umani possono cambiare le cose, in meglio. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="673470" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/turisti-se-ne-vanno-e-isola-ne-paga-le-conseguenze-le-falde-acquifere-di-ibiza-restano-senza-acqua.html" title="I turisti se ne vanno e l'isola conta i danni: le falde acquifere di Ibiza restano senza acqua">I turisti se ne vanno e l'isola conta i danni: le falde acquifere di Ibiza restano senza acqua</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/turisti-se-ne-vanno-e-isola-ne-paga-le-conseguenze-le-falde-acquifere-di-ibiza-restano-senza-acqua.html" title="I turisti se ne vanno e l'isola conta i danni: le falde acquifere di Ibiza restano senza acqua"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-turistas-se-van-y-la-isla-sufre-las-consecuencias-los-acuiferos-de-ibiza-se-estan-quedando-sin-agua-1725699040801_320.jpg" alt="I turisti se ne vanno e l'isola conta i danni: le falde acquifere di Ibiza restano senza acqua"></a></article></aside><p>Con una conoscenza più approfondita delle risorse e una gestione sostenibile, basata su monitoraggio continuo, regolamentazione e progetti di ricarica artificiale, è possibile preservare questa assicurazione della natura per le generazioni future.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-falde-acquifere-del-mondo-sono-in-declino-serve-una-gestione-piu-accorta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, tendenza di lungo termine: arrivano conferme, la svolta dopo Ferragosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto.html</link><pubDate>Sun, 09 Aug 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I modelli iniziano a delineare un cambiamento della circolazione atmosferica che si potrebbe fare strada subito dopo il Ferragosto, con un ricambio di masse d'aria, ad iniziare dalle regioni del Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xavzpvq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xavzpvq.jpg" id="xavzpvq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Purtroppo ci sarà da soffrire ancora, il gran caldo non mollerà facilmente la presa, inglobando l’intero Paese, dalle Alpi alla Sicilia. E non saranno i temporali di calore, che si vedranno nelle ore più calde del giorno, a rinfrescare il clima.</p><p>Dagli ultimissimi aggiornamenti dei modelli matematici <strong>la settimana di Ferragosto si preannuncia ancora pienamente estiva, con sole prevalente, temperature elevate e afa persistente su gran parte del Paese.</strong></p><h2><strong>Alta pressione ancora grande protagonista</strong></h2><p>Le proiezioni modellistiche indicano la presenza di un massiccio campo di alta pressione di matrice subtropicale sul Mediterraneo, con valori di geopotenziali molto alti. </p><p>Il tempo sarà stabile e soleggiato nella maggior parte delle regioni, con temperature massime <strong>che potranno raggiungere facilmente i 36-39°C nelle zone interne e in pianura (con possibili picchi localmente superiori),</strong> mentre le minime notturne <strong>resteranno spesso sopra i 24-25°C,</strong> alimentando notti tropicali e disagio climatico, soprattutto in città e sulle coste. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto-1786198122407.png" data-image="jan2rlwlz3kn" alt="Corrente a getto." title="Corrente a getto."><figcaption>Non prima di Ferragosto avremo un cambiamento a partire dalle regioni settentrionali.</figcaption></figure><p>L’afa sarà particolarmente marcata sulla Pianura Padana e nei settori costieri, dalle coste tirreniche a quelle adriatiche, passando per lo Ionio e i litorali di Sardegna e Sicilia.</p><h2><strong>Qualche temporale di calore sui monti</strong></h2><p>Non mancheranno i classici temporali di calore pomeridiani o pre-serali, <strong>concentrati soprattutto su Alpi, Prealpi e dorsale appenninica. </strong>Questi fenomeni, anche localmente intensi (con possibili grandinate e raffiche di vento), offriranno soltanto un sollievo temporaneo e limitato alle aree colpite, senza compromettere il quadro generale di stabilità. </p><p>Al Centro-Sud e sulle Isole maggiori il sole e il caldo intenso saranno praticamente incontrastati. Qui il solleone la farà da padrone ancora a lungo, almeno fino al giorno di Ferragosto. </p><h2><strong>La tendenza dopo Ferragosto</strong></h2><p>Dopo Ferragosto, <strong>fra il 17 e il 18 agosto,</strong> avremo probabilmente un cambiamento della circolazione, sull’area euro-atlantica. Questo potrebbe minare la struttura dell’anticiclone subtropicale, <strong>favorendo un abbassamento dei geopotenziali, ad iniziare dalle regioni settentrionali. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782429" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-caldo-africano-fino-a-ferragosto-weekend-rovente-e-siccita-sempre-piu-seria-al-nord.html" title="Meteo Italia, caldo africano fino a Ferragosto: weekend rovente e siccità sempre più seria al Nord">Meteo Italia, caldo africano fino a Ferragosto: weekend rovente e siccità sempre più seria al Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-caldo-africano-fino-a-ferragosto-weekend-rovente-e-siccita-sempre-piu-seria-al-nord.html" title="Meteo Italia, caldo africano fino a Ferragosto: weekend rovente e siccità sempre più seria al Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-caldo-africano-fino-a-ferragosto-weekend-rovente-e-siccita-sempre-piu-seria-al-nord-1786087123502_320.png" alt="Meteo Italia, caldo africano fino a Ferragosto: weekend rovente e siccità sempre più seria al Nord"></a></article></aside><p>In pratica, il venir meno delle <strong>subsidenze </strong>(i moti discendenti che alimentano l’anticiclone), renderà la colonna troposferica più instabile, favorendo lo sviluppo di più temporali, soprattutto durante le ore centrali del giorno. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto-1786198179937.png" data-image="oyt8i1fbcy8q" alt="Calo termico." title="Calo termico."><figcaption>Dopo Ferragosto un iniziale calo termico si inizierà a vedere sulle regioni del Nord.</figcaption></figure><p>Al contempo, dalla Francia, potrebbe arrivare aria più temperata, capace di far diminuire le temperature e produrre una maggiore instabilità, sulle regioni del Nord. </p><p>Questo vorrà dire una graduale diminuzione delle temperature e una maggiore instabilità al Nord, <strong>con più temporali. </strong></p><h2><strong>Il Centro-Sud dovrà pazientare ancora</strong></h2><p>Mentre al Centro, e soprattutto al Sud e sulle Isole, invece, <strong>l’influenza dell’aria calda africana dovrebbe mantenere condizioni di caldo e afa più persistenti, con temperature ancora elevate almeno fino agli ultimi giorni di agosto.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782427" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-ferragosto-cosa-vedono-e-ci-dicono-i-modelli-meteorologici.html" title="Tendenza Meteo per Ferragosto: cosa 'vedono' e ci 'dicono' i modelli meteorologici">Tendenza Meteo per Ferragosto: cosa "vedono" e ci "dicono" i modelli meteorologici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-ferragosto-cosa-vedono-e-ci-dicono-i-modelli-meteorologici.html" title="Tendenza Meteo per Ferragosto: cosa 'vedono' e ci 'dicono' i modelli meteorologici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-per-ferragosto-cosa-vedono-e-ci-dicono-i-modelli-meteorologici-1786085189153_320.png" alt="Tendenza Meteo per Ferragosto: cosa 'vedono' e ci 'dicono' i modelli meteorologici"></a></article></aside><p>Solo nella terza decade del mese potrebbero arrivare segnali più concreti di ricambio d’aria anche su queste zone, <strong>ma le probabilità di una svolta netta restano al momento più basse rispetto al Nord.</strong></p><p>Va ricordato che si tratta pur sempre di una tendenza a medio-lungo termine e che quest’ultime dovranno essere confermate con gli aggiornamenti dei modelli matematici, nei prossimi giorni. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-tendenza-di-lungo-termine-arrivano-conferme-la-svolta-dopo-ferragosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un Mediterraneo caldissimo con temperature record: quali sono i rischi per i prossimi mesi?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-mediterraneo-caldissimo-con-temperature-record-quali-sono-i-rischi-per-i-prossimi-mesi.html</link><pubDate>Sun, 09 Aug 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate 2026 sta producendo temperature superficiali da mare tropicale sul Mediterraneo Centro-Occidentale. Con valori record fino a 33°C, questo enorme accumulo di calore marino, rischia di amplificare la potenza e gli effetti delle prime incursioni perturbate che ci raggiungeranno e quelle dei mesi autunnali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xavupzq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xavupzq.jpg" id="xavupzq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il Mar Mediterraneo, questa estate, sta attraversando una fase climatica senza precedenti. <strong>Già ai primi di agosto, le temperature superficiali avevano raggiunto valori straordinari, toccando un picco record assoluto di 33,02°C. </strong>Questo valore è stato misurato <strong>nel pomeriggio del 5 agosto dalla boa al largo di Sa Dragonera, a Maiorca nelle Isole Baleari</strong>. </p><p><strong>I dati ufficiali forniti dal Copernicus Marine Service e dalle boe costiere rimandano temperature diffusamente tra 27°C e 30°C</strong>, a conferma di un'anomalia termica imponente, profonda e duratura che interessa l'intero bacino ormai dalle caratteristiche tropicali.</p><h2>Anomalie termiche estreme e un mare caldo anche "in profondità"</h2><p><strong>Le </strong><strong>misurazioni</strong>, effettuate anche con le osservazioni satellitari e confermate dalle boe, raccontano<strong> una realtà profondamente mutata ed eccezionale</strong> rispetto alla media climatologica storica <strong>per agosto</strong>, che <strong>per il Mediterraneo</strong> "<strong>normalmente</strong>" dovrebbe attestarsi <strong>attorno ai 25-26°C</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Nei giorni scorsi</strong>, le <strong>Isole Baleari</strong> hanno fatto registrare picchi con un'anomalia <strong>fino a +7°C superiore alle medie attese per il periodo</strong>. E non si tratta di anomalie circoscritte solo a quell'area. Anche nell'<strong>Adriatico Settentrionale </strong>sono state raggiunte <strong>punte di 31°C</strong>, con un'anomalia <strong>tra +5°C e +6°C rispetto ai valori caratteristici. </strong></div><p>Anche <strong>il Tirreno Meridionale, il Canale di Sicilia e il Mediterraneo Orientale </strong>sono ormai stabili su <strong>temperature tra i 27°C e i 30°C</strong> con scarti che, rispetto alla climatologia trentennale, sono<strong> tra +1°C e +4°C.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-mediterraneo-caldissimo-con-temperature-record-e-i-rischi-per-i-prossimi-mesi-1786143175050.jpg" data-image="y5m7q5nbhe4w"><figcaption>Il Mar Mediterraneo, questa estate, sta attraversando una fase climatica senza precedenti. Già ai primi di agosto, le temperature superficiali avevano raggiunto valori straordinari, toccando un picco record assoluto di 33,02°C. Questo valore è stato misurato nel pomeriggio del 5 agosto dalla boa al largo di Sa Dragonera, a Maiorca nelle Isole Baleari. Mappa temperatura superficiale - ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Ovviamente, <strong>a produrre questa situazione</strong> è stata <strong>la successione di ondate di calore </strong>indotte dalla schiacciante, invadente e persistente presenza dell'<strong>anticiclone subtropicale</strong> che, oltre a favorire il<strong> flusso di aria molto calda</strong> dalle latitudini africane, l'<strong>ampio e quasi ininterrotto soleggiamento</strong>, ha anche<strong> impedito il rimescolamento delle acque</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="729858" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-acque-del-mediterraneo-stanno-aumentando-di-livello-piu-del-previsto-ecco-cosa-rischiano-realmente-le-aree-costiere.html" title="Le acque del Mediterraneo stanno aumentando di livello più del previsto, ecco cosa rischiano realmente le aree costiere">Le acque del Mediterraneo stanno aumentando di livello più del previsto, ecco cosa rischiano realmente le aree costiere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-acque-del-mediterraneo-stanno-aumentando-di-livello-piu-del-previsto-ecco-cosa-rischiano-realmente-le-aree-costiere.html" title="Le acque del Mediterraneo stanno aumentando di livello più del previsto, ecco cosa rischiano realmente le aree costiere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-acque-del-mediterraneo-stanno-aumentando-di-livello-piu-del-previsto-ecco-cosa-rischiano-realmente-le-aree-costiere-1758059246782_320.jpg" alt="Le acque del Mediterraneo stanno aumentando di livello più del previsto, ecco cosa rischiano realmente le aree costiere"></a></article></aside><p><strong>In questo modo il calore è ristagnato, propagandosi gradualmente ben sotto la superficie</strong>, negli strati sottostanti, <strong>accumulandosi fino a diverse decine di metri di profondità. </strong></p><h2>Una potenziale bomba energetica per l'autunno</h2><p> <strong>L'accumulo di calore negli strati d'acqua del mare </strong>non è un dettaglio trascurabile. Infatti<strong> il Mar Mediterraneo è un mare isolato, che tende ad accumulare calore durante la stagione calda, per poi rilasciarlo all'atmosfera all'arrivo delle prime vere e proprie perturbazioni atlantiche umide e fresche. </strong></p><p><strong>Questo fenomeno</strong>, già normalmente è in grado di indurre <strong>un'importante amplificazione degli effetti </strong>che queste perturbazioni possono avere sull'Europa Centro-meridionale, e in particolare sui territori che si affacciano sul Mare Nostrum.<strong> </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-mediterraneo-caldissimo-con-temperature-record-e-i-rischi-per-i-prossimi-mesi-1786144022504.jpg" data-image="jxefzx87sx6j"><figcaption>L'accumulo di calore negli strati d'acqua del mare non è un dettaglio trascurabile. Infatti il Mar Mediterraneo è un mare isolato, che tende ad accumulare calore durante la stagione calda, per poi rilasciarlo all'atmosfera all'arrivo delle prime vere e proprie perturbazioni atlantiche umide e fresche. </figcaption></figure><p><strong>Il rilascio di energia può essere improvviso, violento o anche graduale, in base alla situazione specifica che può presentarsi</strong>, ma<strong> un mare così caldo</strong> cede <strong>enormi quantità di calore e vapore acqueo all'atmosfera sovrastante</strong>, caricandola di un grande surplus di energia potenziale,<strong> aumentando drasticamente il rischio di eventi meteorologici estremi e di nubifragi violenti per la fine dell'estate e per la stagione autunnale.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716635" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-esperti-anticipano-in-europa-temporali-violenti-come-nel-2022-il-mediterraneo-fornisce-combustibile-di-qualita.html" title="Secondo gli esperti in Europa violenti temporali come nel 2022, il Mediterraneo caldo fornisce 'combustibile di qualità'">Secondo gli esperti in Europa violenti temporali come nel 2022, il Mediterraneo caldo fornisce "combustibile di qualità"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-esperti-anticipano-in-europa-temporali-violenti-come-nel-2022-il-mediterraneo-fornisce-combustibile-di-qualita.html" title="Secondo gli esperti in Europa violenti temporali come nel 2022, il Mediterraneo caldo fornisce 'combustibile di qualità'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-anticipan-tormentas-tan-adversas-como-las-de-europa-en-2022-el-mediterraneo-aporta-combustible-de-calidad-1750582483472_320.jpg" alt="Secondo gli esperti in Europa violenti temporali come nel 2022, il Mediterraneo caldo fornisce 'combustibile di qualità'"></a></article></aside><p>Anche in caso di<strong> "gocce fredde"</strong>, che arriveranno non appena <strong>le prime correnti di aria fresca atlantica o nordica </strong>riusciranno ad inserirsi anche solo in quota nel campo anticiclonico, <strong>un mare eccezionalmente caldo potrebbe esasperarne l'evoluzione ed amplificarne gli effetti.</strong> </p><div class="texto-destacado">Il rischio è anche quello che questa situazione possa <strong>aumentare notevolmente le probabilità di avere condizioni favorevoli alla formazione e allo sviluppo di fenomeni di tipo TLC (Tropical Like Cyclone), detti anche Medicane. </strong></div><p><strong>Situazioni analoghe viste nel passato,</strong> <strong>hanno dimostrato come ad estati con mari "bollenti" siano spesso seguite rotture di stagione o autunni caratterizzati da precipitazioni torrenziali e sistemi temporaleschi particolarmente intensi e violenti.</strong> </p><p><em>Fonte rilevamenti ed elaborazioni: Copernicus Marine Service</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-mediterraneo-caldissimo-con-temperature-record-quali-sono-i-rischi-per-i-prossimi-mesi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mappa dell'eclissi solare del 12 agosto: i cinque luoghi in Spagna con più di un minuto di buio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/mappa-dell-eclissi-solare-del-12-agosto-i-cinque-luoghi-in-spagna-con-piu-di-un-minuto-di-buio.html</link><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 16:27:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>L'eclissi solare totale più attesa del secolo in Spagna è ormai alle porte, ma non tutte le località offriranno lo stesso spettacolo. Ecco le cinque zone in cui l'oscurità durerà più a lungo e l'esperienza sarà davvero indimenticabile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mapa-del-eclipse-solar-del-12-de-agosto-los-cinco-lugares-de-espana-con-mas-de-un-minuto-de-oscuridad-1785843972927.png" data-image="i1l2stxvchp4" alt="Eclissi solare." title="Eclissi solare."><figcaption>L'eclissi non avrà lo stesso aspetto in tutto il paese.</figcaption></figure><p>L'eclissi solare totale del 12 agosto sarà uno degli eventi astronomici più importanti che interesseranno la Spagna da oltre un secolo. Tuttavia, non sarà visibile allo stesso modo in tutto il paese. <strong>Bastano pochi chilometri per fare la differenza tra godersi qualche secondo di oscurità e assistere a un'eclissi totale che dura quasi due minuti.</strong></p><p>Se il vostro obiettivo è osservare il fenomeno nelle migliori condizioni possibili, ci sono cinque zone in Spagna dove la totalità raggiungerà la sua massima durata.</p><h2>La linea centrale dell'eclissi, la chiave per godersela al meglio</h2><p>La durata di un'eclissi totale dipende dalla distanza dall'asse centrale dell'ombra lunare, noto come fascia di totalità. <strong>Più l'osservatore è vicino a questa fascia, più a lungo il Sole rimarrà completamente oscurato.</strong></p><p>In Spagna, la fascia di totalità attraverserà la penisola da ovest a est, dalla Galizia alle Isole Baleari. Sebbene molte città si trovino lungo questa fascia, le durate più lunghe saranno registrate nei comuni situati molto vicino alla fascia di totalità.</p><h3><strong>1. Aranda de Duero (Burgos)</strong></h3><p>La regione della Ribera del Duero sarà uno dei luoghi migliori per osservare l'eclissi. Nell'area intorno ad Aranda de Duero, <strong>la totalità durerà ben oltre un minuto e mezzo, risultando tra le più lunghe di tutta la Spagna.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-5-puntos-de-espana-donde-mas-durara-el-eclipse-total-de-sol-del-12-de-agosto-1785843517380.png" data-image="84ytsqbbuslm"><figcaption>Mappa che mostra la durata della fase di totalità e la percentuale di oscuramento dell'eclissi del 12 agosto. Fonte: IGN.</figcaption></figure><p>Inoltre, la zona vanta un orizzonte occidentale relativamente sgombro, un fattore cruciale poiché l'eclissi si verificherà poco prima del tramonto, quando il sole sarà molto basso sull'orizzonte.</p><h3><strong>2. Saragozza e dintorni</strong></h3><p>La valle dell'Ebro è un'altra località ideale. In diversi comuni vicino a Saragozza, la totalità durerà circa un minuto e quaranta secondi, consentendo una chiara osservazione della corona solare, delle protuberanze e dello spettacolare oscuramento del cielo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-5-puntos-de-espana-donde-mas-durara-el-eclipse-total-de-sol-del-12-de-agosto-1785841210719.jpg" data-image="cd86s0fuoz38" alt="Eclissi." title="Eclissi."><figcaption>Nella zona circostante Aranda de Duero, il tempo totale supererà facilmente un minuto e mezzo.</figcaption></figure><p>Il suo clima, con un'alta probabilità di cielo sereno ad agosto, rende quest'area una meta prediletta per astronomi e appassionati.</p><h3><strong>3. La Rioja e Álava meridionale</strong></h3><p>Anche i comuni della Rioja, situati vicino alla linea centrale, godranno di un'eclissi molto lunga. Località come Haro e Santo Domingo de la Calzada sono tra i luoghi con le migliori condizioni per osservare il fenomeno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759582" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%">Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il-1777471409473_320.jpg" alt="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"></a></article></aside><p>In questa parte del percorso, la totalità durerà circa un minuto e mezzo, a condizione che la visibilità verso ovest sia buona.</p><h3><strong>4. Castellón interno</strong></h3><p><strong>Le zone interne di Castellón, in particolare regioni come Els Ports e Alto Maestrazgo, saranno un altro luogo ideale per l'osservazione.</strong> Il basso inquinamento luminoso, l'altitudine e gli ampi orizzonti inducono molti esperti a consigliare queste aree per l'osservazione dell'eclissi, la cui totalità supererà facilmente un minuto in numerosi comuni.</p><h3><strong>5. Maiorca occidentale</strong></h3><p>Sebbene il sole sarà estremamente basso quando l'ombra raggiungerà le Isole Baleari, la parte occidentale di Maiorca sarà uno degli ultimi luoghi in Spagna dove sarà possibile osservare l'eclissi totale.</p><p>La durata supererà comunque un minuto in alcune località, anche se in questi casi sarà particolarmente importante scegliere un punto di osservazione elevato con un orizzonte occidentale completamente libero da ostacoli, per evitare che il terreno o gli edifici oscurino il sole prima della fine del fenomeno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-5-puntos-de-espana-donde-mas-durara-el-eclipse-total-de-sol-del-12-de-agosto-1785841377562.jpg" data-image="7x4rk2qugieh" alt="Eclissi." title="Eclissi."><figcaption>Gli esperti insistono sul fatto che quest'eclissi non sarà la stessa in tutto il territorio.</figcaption></figure><p>Gli esperti sottolineano che l'eclissi non sarà uniforme in tutto il paese. Anche <strong>nelle località con una totalità del 99,9% non si registrerà l'oscurità completa né sarà possibile osservare la corona solare,</strong> una delle principali attrazioni del fenomeno. Per assistere a un'eclissi totale, è fondamentale trovarsi all'interno della stretta fascia di totalità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/mappa-dell-eclissi-solare-del-12-agosto-i-cinque-luoghi-in-spagna-con-piu-di-un-minuto-di-buio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché le stelle lampeggiano la notte?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-le-stelle-lampeggiano-la-notte.html</link><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Quando capita di osservare il cielo stellato notiamo come le stelle tendano a lampeggiare, un po' come delle luci ad intermittenza. Perchè?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-le-stelle-lampeggiano-la-notte-1776436188693.jpg" data-image="x35klf0tykmt" alt="Stelle." title="Stelle."><figcaption>L'atmosfera, nonostante sia trasparente, non è uno strato con una densità uniforme. La parte che si trova più vicina alla superficie è più densa degli strati più alti. </figcaption></figure><p>Fin dalla notte dei tempi l’essere umano si è orientato osservando le stelle, nel cielo notturno. Nell'antichità, le stelle guidavano i marinai nell'oscurità e agli uomini disorientati sulla terra. Oggi, invece, l’essere umano guarda alle tecnologie moderne per muoversi e orientarsi.</p><p>Tutto sembra più facile con i servizi a portata di mano, ma ci sono anche conseguenze negative. Una di queste è il fatto di dover vivere uno sopra l'altro in dei luoghi chiamati appartamenti. Un'altra è che le città hanno bisogno di essere illuminate e questo ci impedisce di vedere le stelle. Eppure basta allontanarsi di pochi chilometri, per osservare la bellezza del cielo notturno.</p><h2><strong>Perché le stelle lampeggiano?</strong></h2><p>Quando capita di osservare il cielo stellato notiamo come le stelle tendano a lampeggiare, un po' come delle luci ad intermittenza. La luce che emanano le stelle percorre un lungo cammino fino alla Terra. Viaggia in linea retta. La sua traiettoria cambia quando deve attraversare l'atmosfera.</p><div class="texto-destacado"><strong>L'atmosfera, nonostante sia trasparente, non è uno strato con una densità uniforme. La parte che si trova più vicina alla superficie è più densa degli strati più alti. </strong></div><p>Quando la luce delle stelle sta per arrivare a noi, deve attraversare l'atmosfera. Ogni volta che s'incontra con uno strato d'aria di diversa densità, subisce una leggera deviazione. Subisce una rifrazione cambiando da una densità all'altra e così continuamente.</p><p><strong>Dato che l'aria è in costante movimento, anche le stelle sembrano muoversi continuamente, dandoci la sensazione che stiano lampeggiando, per chi le osserva dalla Terra.</strong> Queste piccole deviazioni possono anche far sì che le stelle cambino di colore, <strong>come succede al sole quando si posiziona sull'orizzonte.</strong></p><h2><strong>Perché i pianeti non brillano?</strong></h2><p>Questo strano effetto riguarda solo le stelle poiché si tratta di punti di luce molto piccoli, provenienti da grandissime distanze. Nel caso dei pianeti e della Luna, essendo questi punti luminosi più grandi, è più difficile osservarlo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-le-stelle-lampeggiano-la-notte-1776436238699.jpg" data-image="w713nn8huqob" alt="Stelle." title="Stelle."><figcaption>Dato che l'aria è in costante movimento, anche le stelle sembrano muoversi continuamente, dandoci la sensazione che stiano lampeggiando.</figcaption></figure><p>Se guardiamo la Luna con dei prismatici o un piccolo telescopio possiamo osservare le turbolenze sulla sua superficie. In realtà queste sono provocate dall'atmosfera. Si tratta delle turbolenze prodotte dalle forti correnti aeree presenti nella nostra atmosfera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762707" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-stelle-cadenti-di-primavera-quando-vedere-le-liridi-nel.html" title="Le stelle cadenti di primavera: quando vedere le Liridi nel 2026">Le stelle cadenti di primavera: quando vedere le Liridi nel 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-stelle-cadenti-di-primavera-quando-vedere-le-liridi-nel.html" title="Le stelle cadenti di primavera: quando vedere le Liridi nel 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-cadenti-di-primavera-quando-vedere-le-liridi-nel-1775566828810_320.jpg" alt="Le stelle cadenti di primavera: quando vedere le Liridi nel 2026"></a></article></aside><p>Chi vive nelle grandi città può vedere lo stesso fenomeno guardando le luci che ci sono all'orizzonte. <strong>Anche in questo caso abbiamo la sensazione che stiano lampeggiando.</strong> Si nota soprattutto d'estate, quando l'asfalto e il cemento continuano ad emanare il calore che hanno accumulato di giorno. Questo fenomeno è molto comune nelle città, e sostanzialmente spiega perché le stelle brillano durante la notte.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-le-stelle-lampeggiano-la-notte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I migliori programmi e luoghi per godersi l'eclissi solare del 12 agosto ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-migliori-programmi-e-luoghi-per-godersi-l-eclissi-solare-del-12-agosto.html</link><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 11:31:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>L'eclissi solare del 12 agosto 2026 sarà totale e visibile anche da alcune regioni in Italia. Ecco quali sono i luoghi dove andare per osservarla, con qualche piccolo accorgimento per godersi meglio lo spettacolo</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-migliori-programmi-e-luoghi-per-godersi-l-eclissi-solare-del-12-agosto-1785437420077.jpg" data-image="rgg0nk8am8yd" alt="Eclissi 2026" title="Eclissi 2026"><figcaption>Durante l'eclissi totale del 12 agosto 2026 la Luna oscurerà completamente il disco solare </figcaption></figure><p>Il 12 agosto 2026, per la prima volta dopo venti anni, da alcune zone dell’Europa sarà visibile <strong>l’eclissi totale</strong> di sole. Da altre ancora l’eclissi sarà visibile solo <strong>parzialmente</strong>, ma l’evento rimane comunque spettacolare e raro.</p><p>La durata del fenomeno, al suo picco massimo e al centro della fascia di totalità, è di <strong>due minuti e diciotto secondi</strong>. Si può considerare quindi l’eclissi del 2026 come un anticipo di quella che arriverà a quasi un anno esatto di distanza, il 2 agosto <strong>2027</strong>, e che durerà ben sei minuti e ventidue secondi. </p><div class="texto-destacado">Una particolarità dell’eclissi del 2026 è che avrà luogo sul finire del giorno, per un tramonto proprio da non perdere.</div><h2>Cosa c’è da sapere sull’eclissi del 12 agosto 2026</h2><p>La prossima eclissi di sole <strong>inizierà alle 19:28 e terminerà alle 20:40</strong>, per raggiungere il <strong>picco massimo alle 20:21</strong>. In questo momento la copertura del disco solare sarà del <strong>98%.</strong></p><p>La zona di totalità è quella da cui il fenomeno può essere osservato meglio. È una fascia che segue la curvatura terrestre e che interessa la <strong>Russia artica, l'Islanda, la Groenlandia e la Spagna</strong> a cui si aggiunge il <strong>Mediterraneo </strong>del sud, ma in un'area dove non si trovano terre emerse.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759580" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/eclissi-totale-e-perseidi-nella-stessa-notte-il-doppio-spettacolo-celeste-dell-estate.html" title=" Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026"> Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/eclissi-totale-e-perseidi-nella-stessa-notte-il-doppio-spettacolo-celeste-dell-estate.html" title=" Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-totale-e-perseidi-nella-stessa-notte-il-doppio-spettacolo-celeste-dell-estate-1781260027127_320.jpeg" alt=" Eclissi totale e Perseidi nella stessa notte: il doppio spettacolo celeste dell'estate 2026"></a></article></aside><p>L'Italia si trova quindi ai margini di questa zona, ma l’eclissi sarà comunque visibile parzialmente, specialmente al nord. Anche dalle regioni del sud si potrà godere il fenomeno, con il circa 60–75% del disco solare nascosto dalla Luna.</p><h2>Le migliori regioni italiane per vedere l'eclissi</h2><p>In Italia le zone migliori per vedere l’eclissi di sole sono il <strong>versante ovest</strong>, specialmente al <strong>nord</strong>, e la <strong>Sardegna </strong>nord occidentale. Qui la copertura sarà sempre oltre il 92%, con picchi del 97,6% nel <strong>Parco dell'Asinara</strong> e del 94,9% a <strong>Ventimiglia</strong>. Potendo scegliere, la Sardegna è preferibile perché storicamente <strong>meno nuvolosa</strong> in questo periodo dell’anno.</p><p>In <strong>Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria</strong>, ci sarà una buona percentuale di copertura ma attenzione alla linea dell'orizzonte, che deve essere libera per non ritrovarsi a vedere il sole calare dietro altre cime ancor prima che l’eclissi incominci. Buoni punti di osservazione si trovano rispettivamente sul <strong>Colle del Piccolo San Bernardo</strong>, sul <strong>Mottarone </strong>e sulla <strong>Riviera di Ponente</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767657" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-errore-piu-comune-nella-scelta-del-luogo-per-osservare-un-eclissi-e-come-evitarlo-secondo-gli-astronomi.html" title="L'errore più comune nella scelta del luogo per osservare un'eclissi e come evitarlo, secondo gli astronomi">L'errore più comune nella scelta del luogo per osservare un'eclissi e come evitarlo, secondo gli astronomi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-errore-piu-comune-nella-scelta-del-luogo-per-osservare-un-eclissi-e-come-evitarlo-secondo-gli-astronomi.html" title="L'errore più comune nella scelta del luogo per osservare un'eclissi e come evitarlo, secondo gli astronomi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-error-mas-comun-al-elegir-el-sitiara-observar-un-eclipse-y-como-evitarlo-segun-los-astronomos-1777987439775_320.png" alt="L'errore più comune nella scelta del luogo per osservare un'eclissi e come evitarlo, secondo gli astronomi"></a></article></aside><p><strong>Toscana, Umbria e Marche </strong>avranno una copertura ancora abbastanza elevata, di circa il <strong>70–80%</strong>. In queste regioni <strong>l’Argentario</strong>, il monte <strong>Subasio </strong>e il monte <strong>Conero </strong>offrono buone visuali. Anche in questo caso, naturalmente, va scelto il versante ovest.</p><h2>Vedere l'eclissi di sole al sud</h2><p>Man mano che si scende verso sud, la percentuale di copertura diminuisce, ma vale comunque la pena trovare un buon posto per osservare l’eclissi.</p><p>In <strong>Lazio, Campania, Basilicata </strong>ed entroterra del <strong>Molise </strong>la copertura varia tra il 60 e il 75%. Il <strong>Circeo </strong>ha una bella visuale aperta sul Mar Tirreno, mentre per l’Abruzzo sono da preferire i rilievi piuttosto che la costa. Il <strong>Cilento </strong>in Campania offre tramonti spettacolari sul mare, quasi completamente privi di ostacoli visivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779979" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-spagna-lancia-il-visore-trio-di-eclissi-strumento-gratuito-per-pianificare-l-evento-storico-delle-eclissi-totali.html" title="La Spagna lancia il visore 'Trio di Eclissi', strumento gratuito per pianificare l'evento storico delle eclissi totali">La Spagna lancia il visore 'Trio di Eclissi', strumento gratuito per pianificare l'evento storico delle eclissi totali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-spagna-lancia-il-visore-trio-di-eclissi-strumento-gratuito-per-pianificare-l-evento-storico-delle-eclissi-totali.html" title="La Spagna lancia il visore 'Trio di Eclissi', strumento gratuito per pianificare l'evento storico delle eclissi totali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-gobierno-lanza-el-visor-trio-de-eclipses-la-herramienta-gratuita-para-planificar-el-acontecimiento-historico-1784022327243_320.png" alt="La Spagna lancia il visore 'Trio di Eclissi', strumento gratuito per pianificare l'evento storico delle eclissi totali"></a></article></aside><p>In genere, per le regioni <strong>adriatiche</strong>, più che un tramonto sul mare è meglio cercarne uno da ammirare dall'alto di un rilievo</p><p>Le regioni italiane dove l’eclissi è più parziale sono <strong>Puglia</strong>, <strong>Calabria e Sicilia </strong>con il <strong>55–65%</strong> del disco solare oscurato dalla luna.</p><h2>Vedere l'eclissi di sole all'estero</h2><p>Chi ha la possibilità di viaggiare fuori dall’Italia per <em>rincorrere </em>l’eclissi dovrebbe preferire sicuramente la <strong>Spagna</strong>, con molte località da cui si potrà vedere l’eclissi totale.</p><p>La regione delle <strong>Asturie </strong>è la migliore per osservare questo fenomeno, ma anche le <strong>Baleari </strong>capitano nel mezzo della fascia di totalità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759581" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-si-vedra-meglio-in-europa-paese-per-paese.html" title="Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese">Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-si-vedra-meglio-in-europa-paese-per-paese.html" title="Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-si-vedra-meglio-in-europa-paese-per-paese-1783420286348_320.jpeg" alt="Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese"></a></article></aside><p>Sono quindi tante le famose località turistiche tra cui scegliere, come <strong>Valencia e Palma di Maiorca</strong>, ma anche <strong>Segovia, Saragozza</strong> e la stessa capitale <strong>Madrid</strong>.</p><p>Anche in <strong>Islanda </strong>la copertura è praticamente totale ma se le fresche estati del nord Europa possono fare gola a molti, la <strong>nuvolosità </strong>è un ostacolo notevole per chi vuole ammirare le eclissi. Nell’ultimo quarto di secolo il 12 agosto Reykjavik è stata <strong>coperta di nuvole</strong> quasi nella totalità dei casi.</p><h2>Consigli per godersi l’eclissi</h2><p>Al momento del massimo oscuramento, il sole si troverà molto <strong>basso sull’orizzonte</strong>, per ammirare l’eclissi quindi è necessario scegliere un luogo senza alcun <strong>ostacolo visivo</strong> a ovest, che si tratti di un’isola in mezzo al mare, di una montagna o dei palazzi di una città.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-migliori-programmi-e-luoghi-per-godersi-l-eclissi-solare-del-12-agosto-1785437480566.jpg" data-image="g7eu4xi7hzsf" alt="Occhiali eclissi solare" title="Occhiali eclissi solare"><figcaption>Gli occhiali con filtri adeguati sono indispensabili per osservare l'eclissi solare</figcaption></figure><p>Per non avere sorprese è meglio controllare il luogo prescelto nelle sere immediatamente precedenti il 12 agosto, incluse le <strong>previsioni meteo</strong> su questo sito per verificare l'assenza di <strong>nuvole</strong>.</p><p>Un tramonto con eclissi sul mare è uno spettacolo unico, ma le colline e ancora di più le <strong>montagne </strong>sono un punto di osservazione altrettanto perfetto, che consentono di avere la visuale sull’orizzonte libera per molti chilometri.</p><p>Assolutamente da non dimenticare, gli <strong>occhiali solari certificati</strong>: guardare direttamente il sole è pericoloso per la vista, anche se la luce non si percepisce molto intensamente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-migliori-programmi-e-luoghi-per-godersi-l-eclissi-solare-del-12-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La zanzara tigre alla conquista dell’Europa settentrionale, il cambiamento climatico agevola la sua proliferazione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-zanzara-tigre-alla-conquista-dell-europa-settentrionale-il-cambiamento-climatico-agevola-la-sua-proliferazione.html</link><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La sua diffusione in Europa è iniziata negli anni ’70, con i primi avvistamenti in Italia. Oggi questo insetto ha colonizzato gran parte del vecchio continente, raggiungendo pure le Isole Britanniche.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-zanzara-tigre-alla-conquista-dell-europa-settentrionale-il-cambiamento-climatico-agevola-la-sua-proliferazione-1784021482415.jpg" data-image="tf2ul2fjk60w" alt="Zanzara tigre." title="Zanzara tigre."><figcaption>Facilmente riconoscibile per le sue caratteristiche strisce bianche e nere, è attiva principalmente durante il giorno</figcaption></figure><p>Negli ultimi decenni, la <strong>zanzara tigre,</strong> nome scientifico <strong><em>Aedes albopictus,</em></strong> si è affermata come una delle specie invasive più temute al mondo. Nota per la sua capacità di trasmettere malattie <strong>come dengue, chikungunya e Zika,</strong> questa zanzara sta rapidamente ampliando il suo raggio d’azione, arrivando a colonizzare aree sempre più settentrionali dell’Europa.</p><div class="texto-destacado">Facilmente riconoscibile per le sue caratteristiche strisce bianche e nere, è attiva principalmente durante il giorno, rendendola un avversario particolarmente insidioso. La sua diffusione in Europa è iniziata negli anni ’70, <strong>con i primi avvistamenti in Italia, probabilmente introdotta attraverso il commercio internazionale di pneumatici usati.</strong></div><p>Da allora, la zanzara tigre si è insediata in gran parte dell’Europa meridionale, ma negli ultimi anni ha iniziato a comparire in regioni più fredde, <strong>come Germania, Paesi Bassi, Belgio e persino Regno Unito.</strong></p><h2><strong>Ecco quanto incide il cambiamento climatico</strong></h2><p>Il principale motore di questa espansione è proprio il cambiamento climatico. <strong>Le temperature più miti e gli inverni meno rigidi stanno creando condizioni favorevoli alla sopravvivenza della zanzara tigre anche in climi precedentemente ostili.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-zanzara-tigre-alla-conquista-dell-europa-settentrionale-il-cambiamento-climatico-agevola-la-sua-proliferazione-1784021620779.jpg" data-image="rcuw8ttkul45" alt="Zanzara tigre." title="Zanzara tigre."><figcaption>La zanzara tigre ha conquistato molte aree d'Europa finora mai colonizzate da questo insetto, a causa dell'aumento medio delle temperature.</figcaption></figure><p>Le estati, ormai divenute sempre più lunghe e umide, forniscono l’ambiente perfetto per la proliferazione di questo insetto. In Nord Europa le temperature medie estive sono aumentate, <strong>permettendo alla zanzara tigre di completare il suo ciclo vitale anche in queste regioni.</strong></p><p>Inoltre, la capacità della specie di entrare in una sorta di “ibernazione” (diapausa) durante i mesi più freddi le consente di resistere più facilmente all’inverno, rendendo la sua adattabilità ancora più preoccupante.</p><h2><strong>Quali sono i rischi per la salute pubblica?</strong></h2><p>La diffusione della zanzara tigre in Nord Europa pone una seria minaccia per la salute pubblica. Sebbene le malattie trasmesse da questo insetto, come la dengue, siano ancora rare in queste regioni, <strong>l’aumento dei viaggi internazionali verso aree endemiche rende più probabile l’importazione di virus.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Una zanzara tigre infetta che punge una persona può innescare focolai locali, come già accaduto in alcune zone d’Italia e Francia. </strong></div><p>Inoltre, la presenza della zanzara tigre può compromettere la qualità della vita, a causa delle sue punture fastidiose e aggressive. Ciò costringe le autorità a intensificare le misure di controllo.</p><h2><strong>Le strategie per contrastare la sua espansione in Europa</strong></h2><p>Per arginare l’avanzata della zanzara tigre, è necessario un approccio integrato. A livello individuale, <strong>è fondamentale eliminare i ristagni d’acqua nei giardini e nei balconi, dove le zanzare depongono le uova.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-zanzara-tigre-alla-conquista-dell-europa-settentrionale-il-cambiamento-climatico-agevola-la-sua-proliferazione-1784021517427.jpg" data-image="2z1x6edxekgc" alt="Zanzara tigre." title="Zanzara tigre."><figcaption>A livello collettivo, le autorità sanitarie stanno implementando strategie come la sorveglianza entomologica, l’uso di insetticidi e l’introduzione di zanzare maschio sterilizzate.</figcaption></figure><p>A livello collettivo, le autorità sanitarie stanno implementando strategie come la sorveglianza entomologica, <strong>l’uso di insetticidi e l’introduzione di zanzare maschio sterilizzate per ridurre la popolazione.</strong></p><p>A ciò si aggiunge anche una adeguata informazione, tramite campagne di sensibilizzazione pubblica mirate a educare i cittadini sull’importanza di prevenire la proliferazione dell’insetto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="676603" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/zanzara-tigre-e-dengue-italia-a-rischio-quali-condizioni-meteoclimatiche-favoriscono-la-diffusione-del-virus.html" title="Dengue, Italia a rischio: maxi focolaio a Fano. Quali condizioni meteo favoriscono la diffusione della zanzara tigre?">Dengue, Italia a rischio: maxi focolaio a Fano. Quali condizioni meteo favoriscono la diffusione della zanzara tigre?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/zanzara-tigre-e-dengue-italia-a-rischio-quali-condizioni-meteoclimatiche-favoriscono-la-diffusione-del-virus.html" title="Dengue, Italia a rischio: maxi focolaio a Fano. Quali condizioni meteo favoriscono la diffusione della zanzara tigre?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/zanzara-tigre-e-dengue-italia-a-rischio-quali-condizioni-meteoclimatiche-favoriscono-la-diffusione-del-virus-1727854248815_320.jpeg" alt="Dengue, Italia a rischio: maxi focolaio a Fano. Quali condizioni meteo favoriscono la diffusione della zanzara tigre?"></a></article></aside><p>La lotta contro la zanzara tigre richiede una cooperazione internazionale, investimenti nella ricerca e un impegno collettivo per mitigare gli effetti del riscaldamento globale, principale causa della sua proliferazione in aree non endemiche.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-zanzara-tigre-alla-conquista-dell-europa-settentrionale-il-cambiamento-climatico-agevola-la-sua-proliferazione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di calore fino a Ferragosto: rischia di diventare eccezionale. Svolta solo a fine mese?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-fino-a-ferragosto-rischia-di-diventare-eccezionale-svolta-solo-a-fine-mese.html</link><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'ondata di calore ora rischia davvero di farsi eccezionale anche per la durata. Ma quando potremmo vedere una reale via d'uscita da questa afa estrema?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xavqcvu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xavqcvu.jpg" id="xavqcvu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il grande caldo e l’afa, in quest’estate 2026, non mollano la presa. L’alta pressione africana continua a dominare la scena meteorologica italiana, <strong>garantendo giornate di sole cocente, cieli limpidissimi sulle coste e temperature che non danno respiro.</strong></p><p>E la brutta notizia è che questa parentesi torrida non finirà presto, ma resterà protagonista anche <strong>nella settimana di Ferragosto,</strong> con picchi che si manterranno stabilmente <strong>tra i +35°C e i +40 °C</strong> (e oltre in diverse zone interne).</p><h2><strong>Scenario meteorologico piatto</strong></h2><p>Nei prossimi giorni lo schema meteorologico si ripeterà quasi identico a quello delle ultime settimane. Cieli sereni e sole a picco soprattutto sul centro-sud e lungo le fasce costiere, mentre al nord e nelle aree interne del Paese <strong>l’accumulo di energia termica</strong> favorirà lo sviluppo di nubi pomeridiane, con possibili rovesci e temporali anche intensi. </p><div class="texto-destacado"><strong>Raffiche di vento, fulmini e locali grandinate non saranno da escludere, ma resteranno fenomeni isolati e di breve durata, incapaci di spezzare davvero la morsa del caldo.</strong></div><p>Quello che rende questa fase particolarmente significativa è la sua persistenza. Non è la prima ondata di calore dell’estate. Già a metà luglio se ne era già verificata una con punte ancora più elevate, <strong>vicine ai 45 °C.</strong> Ma quella attuale si distingue per la durata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-fino-a-ferragosto-rischia-di-diventare-eccezionale-svolta-solo-a-fine-mese-1786101071765.png" data-image="e2dchztxelzi" alt="Caldo, Ferragosto." title="Caldo, Ferragosto."><figcaption>Il gran caldo non mollerà la presa fino a Ferragosto.</figcaption></figure><p>Temperature massime stabilmente elevate da oltre una settimana, e le proiezioni indicano che il caldo estremo proseguirà almeno per altri dieci giorni circa, <strong>spingendosi senza interruzioni fino a Ferragosto e oltre.</strong></p><h2><strong>Una durata di calore eccezionale per durata</strong></h2><p>Il rischio concreto è che questa ondata diventi eccezionale proprio per la sua longevità. Giorni e giorni consecutivi di valori ben al di sopra delle medie, con scarsa ventilazione e umidità spesso elevata, che amplificano la sensazione di afa e mettono a dura prova organismi e infrastrutture.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782268" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avverte-il-maltempo-di-agosto-continuera-ancora-a-lungo.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avverte: «Il “maltempo” di agosto continuerà ancora a lungo»">Il meteorologo Alessio Colella avverte: «Il “maltempo” di agosto continuerà ancora a lungo»</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-alessio-colella-avverte-il-maltempo-di-agosto-continuera-ancora-a-lungo.html" title="Il meteorologo Alessio Colella avverte: «Il “maltempo” di agosto continuerà ancora a lungo»"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-alessio-colella-avverte-il-maltempo-di-agosto-continuera-ancora-a-lungo-1786000861946_320.png" alt="Il meteorologo Alessio Colella avverte: «Il “maltempo” di agosto continuerà ancora a lungo»"></a></article></aside><p>Fino a metà agosto, quindi, l’Italia resterà stretta in questa morsa. Solo nella seconda parte del mese <strong>i modelli iniziano a suggerire qualche possibile cambiamento,</strong> ma con le dovute cautele: più ci si allontana nel tempo, meno affidabili diventano le tendenze. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-fino-a-ferragosto-rischia-di-diventare-eccezionale-svolta-solo-a-fine-mese-1786101111056.png" data-image="f3umbheedho1" alt="Alta pressione." title="Alta pressione."><figcaption>Ecco fin dove si spingerà il promontorio africano.</figcaption></figure><p>E qui arriva il dettaglio importante. Ossia un ammorbidimento della calura, quando arriverà, interesserà in modo più evidente solo il Nord. <strong>Al Centro e al Sud, invece, le temperature elevate rischiano di resistere più a lungo, prolungando ancora la stagione calda.</strong></p><h2><strong>Ancora poche speranze di un vero cambiamento</strong></h2><p>In sostanza possiamo dire che Ferragosto 2026 si annuncia sotto il segno del gran caldo. Ma proprio questa eccezionale persistenza invita a non sottovalutare i rischi per la salute, come colpi di sole e colpi di calore, e a vivere queste giornate con attenzione, idratazione e buon senso.</p><p>L’estate non cambia rotta resta calda, lunga e, per molti, indimenticabile. Solo verso fine mese, nella terza decade di agosto, qualche timido cambiamento potrebbe farsi strada, ad iniziare dalle regioni del Nord che, pagheranno a caro prezzo, a suon di violenti temporali, il ritorno verso temperature più consone per il periodo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782427" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-ferragosto-cosa-vedono-e-ci-dicono-i-modelli-meteorologici.html" title="Tendenza Meteo per Ferragosto: cosa 'vedono' e ci 'dicono' i modelli meteorologici">Tendenza Meteo per Ferragosto: cosa "vedono" e ci "dicono" i modelli meteorologici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-ferragosto-cosa-vedono-e-ci-dicono-i-modelli-meteorologici.html" title="Tendenza Meteo per Ferragosto: cosa 'vedono' e ci 'dicono' i modelli meteorologici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-per-ferragosto-cosa-vedono-e-ci-dicono-i-modelli-meteorologici-1786085189153_320.png" alt="Tendenza Meteo per Ferragosto: cosa 'vedono' e ci 'dicono' i modelli meteorologici"></a></article></aside><p>Mentre le regioni del Sud, e le Isole Maggiori, continueranno a fare i conti con il gran caldo e l’afa, anche grazie alla presenza di mari insolitamente caldi, <strong>ormai arrivati a raggiungere valori eccezionali, fino a oltre +29°C +30°C. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-fino-a-ferragosto-rischia-di-diventare-eccezionale-svolta-solo-a-fine-mese.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'evasione silenziosa: quando l'IA scambia la rete globale per un campo di prova ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-evasione-silenziosa-quando-l-ia-scambia-la-rete-globale-per-un-campo-di-prova.html</link><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni, i laboratori di OpenAI e Anthropic hanno registrato incidenti inediti: per completare le missioni assegnate, alcuni modelli di intelligenza artificiale sono "evasi" dagli ambienti protetti e hanno violato la sicurezza di aziende reali. La causa? L'obbedienza cieca.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-evasione-silenziosa-quando-l-ia-scambia-la-rete-globale-per-un-campo-di-prova-1785861994608.jpg" data-image="difmlsp8aggp"></figure><p>Dalla serie "<strong>quando la realtà supera la fantasia</strong>": negli ultimi giorni del mese di luglio, il mondo della tecnologia e della cyber security è stato scosso da un evento senza precedenti. Alcuni tra i modelli di intelligenza artificiale più avanzati del pianeta <strong>sono usciti dai loro ambienti protetti di test, sono entrati in rete e hanno violato i sistemi di aziende reali</strong>. </p><div class="texto-destacado">Va subito chiarito che <strong>non si è trattato di macchine che hanno sviluppato una propria coscienza o una "volontà di ribellione"</strong>. </div><p>L'origine dell'incidente sta nell'<strong>esecuzione perentoria e fedele dei sistemi degli ordini ricevuti.</strong> Questi ordini sono stati dati in modo talmente rigoroso, ed eseguiti in modo tanto corretto, da da superare qualsiasi limite non esplicitamente vietato. </p><h2><strong>Dai primi segnali di OpenAI ai test di Anthropic</strong></h2><p>Questa successione di eventi è iniziata ufficialmente il 21 luglio con le prime rivelazioni di <strong>OpenAI</strong>, la quale ha confermato che 2 dei suoi modelli in fase di valutazione cyber-offensiva hanno superato la <em>sandbox</em> (l'ambiente virtuale isolato creato per contenere i test) sfruttando autonomamente una <strong>zero-day vulnerability</strong>, cioè una falla informatica non ancora nota ai programmatori. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777894" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale ">Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637282590_320.jpg" alt="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "></a></article></aside><p>Una volta riuscita a collegarsi ad Internet, l'IA è penetrata nei server dell'azienda partner <em>Hugging Face</em>, e alla piattaforma per la condivisione di codice e modelli. </p><p> Questa notizia ha, a sua volta, spinto <strong>Anthropic</strong> a sospendere i propri test e ad avviare un’<strong>indagine interna su oltre 141.000 sessioni di valutazione</strong>, portando alla luce<strong> 3 incidenti distinti </strong>avvenuti a partire da aprile 2026, di cui non si erano accorti. </p><p>Il loro modello <strong>Claude Opus 4.7</strong>, impegnato in una sfida simulata dove doveva violare la sicurezza informatica di un'azienda fittizia, <strong>ha trovato in rete una società reale con lo stesso nome</strong> e ne ha estratto i dati di produzione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-evasione-silenziosa-quando-l-ia-scambia-la-rete-globale-per-un-campo-di-prova-1785862050739.jpg" data-image="9g10f835ukhk"><figcaption>OpenAI ed Anthropic in questi ultimo periodo hanno causato in diversi incidenti di cyber-security, non riconducibili direttamente all'intelligenza artificiale, quanto ad omissioni di sicurezza umane o a veri e propri errori umani. Il rischio, comunque, resta quello che l'intelligenza artificiale possa essere in grado di produrre conseguenze gravi, pur non intenzionalmente. </figcaption></figure><p>Un altro modello, <strong>Claude Mythos 5</strong>, <strong>ha creato autonomamente un account</strong> su un registro pubblico di codice, caricando un pacchetto informatico "trappola" che è stato scaricato da 15 sistemi reali, <strong>permettendo all'IA di rubare le credenziali di un'azienda di cyber-sicurezza</strong>. </p><p>Un terzo modello interno di ricerca, <strong>dopo aver scansionato oltre 9.000 target</strong> sul web ed essere entrato in un'applicazione aziendale, si è accorto da solo che il sistema era reale e <strong>ha interrotto l'attacco autonomamente.</strong></p><h2><strong><strong>Evasione autonoma ed errore umano?</strong></strong></h2><p>Rispetto agli eventi accaduti, va fatta subito una distinzione fondamentale: nel caso di OpenAI <strong> si è trattato di un vero e proprio “breakout”</strong>, in cui il modello ha superato i blocchi di sicurezza tecnici "riuscendo ad evadere", e imponendosi all'esterno; nel caso di <strong>Anthropic l'errore è stato umano</strong>, per un malinteso procedurale con il partner esterno di testing, che aveva lasciato la connessione di rete aperta<strong> all'insaputa dell'IA.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-evasione-silenziosa-quando-l-ia-scambia-la-rete-globale-per-un-campo-di-prova-1785862067352.jpg" data-image="ws5k0bv9silt"><figcaption>In uni degli "incidenti" di Anthropic, il modello "non sapeva" distare operando sull'intera rete globale invece che sull'area circoscritta per la prova: a Claude era stato detto, via testo, che si trovava in una simulazione chiusa, ma così non era.</figcaption></figure><p>Quindi il modello, <strong>"non sapeva" </strong>distare operando sull'intera rete globale invece che sull'area circoscritta per la prova: a <strong>Claude </strong><strong>era stato detto, via testo, che si trovava in una simulazione chiusa</strong>, ma così non era.</p><p> Un dettaglio emblematico, emerso dai documenti tecnici di Anthropic, evidenzia l'imprevedibilità di questo comportamento. <strong>Durante una prova di evasione in ambiente controllato</strong>, <strong>un modello è riuscito a violare il sistema di contenimento e ha inviato un'e-mail al ricercatore</strong> per notificare il successo del test, con<strong> il tecnico che ha scoperto la "fuga" ricevendo la notifica sullo smartphone </strong><strong>mentre stava mangiando un sandwich in un parco.</strong></p><h2><strong>Reazioni immediate e lezioni per il futuro</strong></h2><p><strong>Anthropic</strong> ha contattato<strong> le tre aziende colpite</strong>, due delle quali non si erano nemmeno accorte dell'intrusion<strong>e, per indurle a </strong>cambiare tutte le password e le chiavi di accesso compromesse. Questi incidenti riaccendono il dibattito, già condotto dai massimi esperti del settore, inclusi i vertici di Anthropic, sui rischi principali dell'IA. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Non è da temere tanto la fantomatica ribellione di un'intelligenza artificiale, ma la sua fantomatica ribellione, ma la sua <strong>obbedienza cieca e l'iper-focalizzazione sull'obiettivo".</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Quando a un sistema così avanzato viene ordinato di risolvere un problema o portare a termine un determinato compito</strong>, la macchina cerca <strong>la strada più efficiente ed efficace per farlo</strong>. </p><div class="texto-destacado">Ma la macchina è priva di buon senso, non possiede l'etica o consapevolezza del contesto che ha un umano. </div><p>Senza <strong>vincoli perimetrici, definiti con assoluta precisione</strong>, la totale fedeltà all'ordine ricevuto può spingere l'IA a <strong>superare qualsiasi limite pur di completare il compito, ignorando del tutto i possibili danni collaterali</strong> prodotti nel mondo reale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771830" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html" title="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale">Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html" title="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-uomo-dall-algoritmo-1780398332811_320.jpg" alt="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>Questi episodi dimostrano come<strong> un'esecuzione letterale e priva di filtri moral</strong>i possa trasformare<strong> un semplice comando in una minaccia concreta su larga scala</strong>. Perciò la sfida prioritaria dei prossimi anni non sarà solo rendere l'IA più potente, ma<strong> definire con assoluta precisione i confini entro cui le sarà consentito operare. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-evasione-silenziosa-quando-l-ia-scambia-la-rete-globale-per-un-campo-di-prova.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia, caldo africano fino a Ferragosto: weekend rovente e siccità sempre più seria al Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-caldo-africano-fino-a-ferragosto-weekend-rovente-e-siccita-sempre-piu-seria-al-nord.html</link><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 17:49:48 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una breve parentesi instabile tra oggi e sabato non cambierà il copione. L’anticiclone africano continuerà a dominare gran parte dell’Italia almeno fino a Ferragosto, con temperature molto sopra media e una situazione idrica che al Nord diventa sempre più delicata.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/MYPsfHGHpUo/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=MYPsfHGHpUo" id="MYPsfHGHpUo"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Il caldo africano non molla l’Italia, almeno per ora, lascia poco spazio a veri cambi di rotta. Il vasto promontorio subtropicale continuerà a occupare il Mediterraneo e l’Italia, mentre soltanto il bordo settentrionale dell’alta pressione verrà temporaneamente disturbato da infiltrazioni più fresche in quota.</p><div class="texto-destacado">Il risultato sarà un copione ormai familiare: <strong>molto sole, caldo intenso e qualche temporale improvviso soprattutto sui rilievi</strong>, senza però una vera perturbazione capace di riportare temperature e precipitazioni verso valori più consoni al periodo. Le proiezioni più aggiornate mantengono infatti il caldo anomalo almeno fino alla settimana di Ferragosto.</div><p>Nelle prossime ore l’instabilità aumenterà soprattutto sull’arco alpino e prealpino. Le elaborazioni ECMWF indicano<strong> probabilità di precipitazione localmente superiori al 60%</strong> tra Piemonte occidentale e Trentino.</p><p>Dove i temporali riusciranno a organizzarsi potranno presentarsi <strong>rovesci intensi, raffiche di vento e grandine</strong>, in particolare tra Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e parte del Veneto. Qualche acquazzone di calore potrà svilupparsi anche lungo la dorsale appenninica.</p><h2>Weekend 8-9 agosto: l’alta pressione riprende subito il controllo</h2><p><strong>Sabato 8 agosto</strong> l’alta pressione tornerà a mostrarsi più compatta: nella carta prevista per la serata compare un massimo relativo di circa <strong>1016 hPa sull’Italia centrale</strong>, mentre le precipitazioni diventano decisamente più sporadiche.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Qualche disturbo pomeridiano resterà possibile soprattutto sulle montagne, ma per gran parte delle pianure e dei litorali il sabato trascorrerà con <strong>tempo asciutto, sole e caldo intenso</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lo stesso<strong> domenica 9 agosto</strong> la stabilità guadagnerà ulteriore terreno e saranno soprattutto le temperature a fare notizia. La carta delle anomalie prevista alle 15 mostra scarti di circa <strong>+4 °C a Torino e Bologna, +5 °C a Milano e +6 °C tra Trento, Firenze e Roma</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-caldo-africano-fino-a-ferragosto-weekend-rovente-e-siccita-sempre-piu-seria-al-nord-1786087061209.png" data-image="x6q3z1oygyax" alt="Mappa anomalie termiche previste per il weekend." title="Mappa anomalie termiche previste per il weekend."><figcaption>Mappa anomalie termiche previste per il weekend.</figcaption></figure><p>Situazione notevole anche in Sardegna, con circa <strong>+6 °C nell’area di Sassari</strong>, mentre sulla Puglia meridionale la mappa arriva fino a <strong>+7 °C nei pressi di Taranto</strong>. In Sicilia gli scarti appaiono più contenuti, generalmente attorno a +1/+2 °C: questo, naturalmente, non significa che farà fresco, ma semplicemente che l’anomalia rispetto alla climatologia sarà meno marcata.</p><h2>Il Nord ha sete: qualche temporale non basta a risolvere il problema</h2><p>C’è poi un'altra faccia di questa lunga fase atmosferica: <strong>la disponibilità d’acqua</strong>.</p><p>I temporali previsti sulle Alpi saranno irregolari e molto localizzati. Possono scaricare parecchia pioggia in pochi minuti su un territorio ristretto, ma non sono paragonabili a una perturbazione estesa, capace di distribuire precipitazioni per molte ore e su bacini molto più ampi. Per questo difficilmente riusciranno a invertire il deficit idrico accumulato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782317" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-ma-venerdi-7-agosto-forti-temporali-minacciano-il-nord.html" title="Caldo intenso sull’Italia, ma venerdì 7 agosto forti temporali minacciano il Nord ">Caldo intenso sull’Italia, ma venerdì 7 agosto forti temporali minacciano il Nord </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-ma-venerdi-7-agosto-forti-temporali-minacciano-il-nord.html" title="Caldo intenso sull’Italia, ma venerdì 7 agosto forti temporali minacciano il Nord "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-sull-italia-ma-venerdi-7-agosto-forti-temporali-minacciano-il-nord-1786022008949_320.jpg" alt="Caldo intenso sull’Italia, ma venerdì 7 agosto forti temporali minacciano il Nord "></a></article></aside><p>Il quadro è già delicato. Nel Piemonte settentrionale vengono segnalati <strong>deficit di approvvigionamento localmente compresi tra il 60 e l’80%</strong>, mentre per la Lombardia è stato indicato un deficit idrico di luglio attorno al <strong>43%</strong>. In Veneto alcune portate fluviali risultano fino al <strong>70% inferiori alla media.</strong></p><h2>Ferragosto ancora africano, poi qualche spiraglio?</h2><p>Per ora i principali scenari modellistici <strong>non mostrano una vera rottura dell’ondata di caldo prima di Ferragosto</strong>. Potranno esserci oscillazioni di uno o due gradi e qualche temporale in più sui rilievi, ma non emerge ancora il passaggio di una perturbazione organizzata capace di cambiare radicalmente la situazione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-caldo-africano-fino-a-ferragosto-weekend-rovente-e-siccita-sempre-piu-seria-al-nord-1786087123502.png" data-image="4l4dg8kp063t" alt="L’anticiclone africano continuerà a dominare gran parte dell’Italia almeno fino a Ferragosto" title="L’anticiclone africano continuerà a dominare gran parte dell’Italia almeno fino a Ferragosto"><figcaption>L’anticiclone africano continuerà a dominare gran parte dell’Italia almeno fino a Ferragosto</figcaption></figure><p>Per trovare qualcosa di più interessante bisogna spingersi oltre la metà del mese. Alcune elaborazioni iniziano a intravedere la possibilità di un maggiore dinamismo durante la <strong>terza decade di agosto</strong>, con eventuali infiltrazioni di aria più fresca da nord. Ma qui il condizionale è obbligatorio: oltre i 10 giorni la dispersione tra gli scenari cresce rapidamente e l’affidabilità diminuisce. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782371" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-non-cambia-rotta-caldo-fino-a-meta-agosto-svolta-possibile-solo-a-fine-mese.html" title="L’estate non cambia rotta: caldo fino a metà agosto, svolta possibile solo a fine mese">L’estate non cambia rotta: caldo fino a metà agosto, svolta possibile solo a fine mese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-non-cambia-rotta-caldo-fino-a-meta-agosto-svolta-possibile-solo-a-fine-mese.html" title="L’estate non cambia rotta: caldo fino a metà agosto, svolta possibile solo a fine mese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-non-cambia-rotta-caldo-fino-a-meta-agosto-svolta-possibile-solo-a-fine-mese-1786039262472_320.png" alt="L’estate non cambia rotta: caldo fino a metà agosto, svolta possibile solo a fine mese"></a></article></aside><p>Per il momento, dunque, c’è una certezza molto più solida delle ipotesi sul dopo Ferragosto: <strong>il caldo africano non ha ancora preparato le valigie</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-caldo-africano-fino-a-ferragosto-weekend-rovente-e-siccita-sempre-piu-seria-al-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Super El Niño: le ondate di calore in Europa diventeranno ancora più intense]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/super-el-nino-le-ondate-di-calore-in-europa-diventeranno-ancora-piu-intense.html</link><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo riscaldamento anomalo non rimarrà confinato sui tropici. Ma agirà come una <strong>sorgente di calore</strong> che perturberà la circolazione generale atmosferica, fino alle medie latitudini. Le enormi quantità di calore rilasciate in atmosfera si risentiranno fino in Europa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-le-ondate-di-calore-in-europa-diventeranno-ancora-piu-intense-1785424937190.png" data-image="j3ur7cwn8r9n" alt="Super El Niño." title="Super El Niño."><figcaption>Le previsioni indicano che El Niño si rafforzerà verso l’inverno boreale 2026-2027, con elevata probabilità di raggiungere intensità forte o molto forte. Il picco di rilascio di calore avviene tipicamente alcuni mesi dopo il massimo delle anomalie oceaniche, quindi tra fine 2026 e metà 2027.</figcaption></figure><p>Nei prossimi mesi, e soprattutto tra la fine del 2026 e il 2027, assisteremo a uno dei trasferimenti di energia più significativi del sistema climatico terrestre. Un’enorme quantità di calore accumulata nell’Oceano Pacifico equatoriale sta per essere rilasciata in atmosfera, con conseguenze che si propagheranno a cascata sull’intero pianeta.</p><p>Negli ultimi mesi il Pacifico equatoriale ha accumulato <strong>un’enorme riserva termica in superficie e negli strati superiori dell’oceano. </strong>Questo <strong>serbatoio di calore,</strong> ulteriormente amplificato dal riscaldamento globale di origine antropica, verrà liberato attraverso la fase calda dell’oscillazione <strong>ENSO (El Niño-Southern Oscillation).</strong></p><h2><strong>Il meccanismo di El Niño: dal Pacifico all’atmosfera</strong></h2><p>In condizioni normali (fase neutra o <strong>La Niña</strong>), gli <strong>alisei </strong>soffiano da est verso ovest lungo l’equatore, spingendo le acque superficiali calde verso l’Indonesia e l’Australia. Questo genera una forte differenza termica, con acque molto calde a ovest e risalita di acque fredde e ricche di nutrienti (upwelling) a est, lungo le coste di Cile e Perù. Le intense piogge e la convezione profonda si concentrano così sul Pacifico occidentale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-le-ondate-di-calore-in-europa-diventeranno-ancora-piu-intense-1785425009902.png" data-image="ecsh7g4audtf" alt="Calore in atmosfera." title="Calore in atmosfera."><figcaption>Tutto il calore immesso in atmosfera innalzerà ulteriormente la *baseline* delle temperature. Le ondate di calore future partiranno da un livello medio più elevato, rendendo gli eventi estremi non solo più probabili, ma potenzialmente più intensi e prolungati. </figcaption></figure><p>Durante <strong>El Niño,</strong> invece, gli alisei si indeboliscono o si invertono. Le acque calde si espandono verso est, il <strong>termoclino</strong> si approfondisce nel Pacifico orientale e l’<strong>upwelling</strong> si riduce drasticamente. <strong>La temperatura superficiale del mare può aumentare di +1°C fino a +3°C o oltre (nei casi di “Super El Niño”), estendendo un vasto tappeto di acque calde su migliaia di chilometri.</strong></p><p>Il calore non resta intrappolato nell’oceano. L’aumento della temperatura superficiale dell’oceano incrementa l’evaporazione e genera potenti moti ascensionali, <strong>con la formazione di imponenti cumulonembi.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779972" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'">Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, "l'inverno sta per cambiare rotta"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/starkster-el-nino-seit-155-jahren-wetterforscher-warnt-der-winter-kippt-1784723391694_320.jpg" alt="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"></a></article></aside><p>Durante questi processi convettivi, le masse d’aria calde e umide salgono rapidamente nella troposfera, rilasciando enormi quantità di calore latente, <strong>attraverso la condensazione di nuvole e precipitazioni.</strong> Il risultato è un’anomalia di riscaldamento troposferico estesa sul Pacifico centrale-orientale.</p><h2><strong>Onde di Rossby e propagazione planetaria</strong></h2><p>Questo riscaldamento anomalo non rimane confinato sui tropici. Agisce come una <strong>sorgente di calore</strong> che perturba la circolazione generale atmosferica, favorendo la formazione di <strong>onde di Rossby (onde planetarie) stazionarie o quasi-stazionarie</strong> che si propagano verso i poli e verso est. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-le-ondate-di-calore-in-europa-diventeranno-ancora-piu-intense-1785425076955.png" data-image="d7ypjw374re4" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Durante gli anni di El Niño gli alisei si indeboliscono o si invertono. Le acque calde si espandono verso est, il termoclino si approfondisce nel Pacifico orientale e l’upwelling si riduce drasticamente. La temperatura superficiale del mare può aumentare di +1°C fino a +3°C.</figcaption></figure><p>Queste onde modificano la <strong>corrente a getto,</strong> amplificano la variabilità della circolazione e aumentano le probabilità di sviluppo di <strong>blocchi anticiclonici</strong> persistenti, estremi termici e alterazioni nelle traiettorie delle perturbazioni su scala emisferica.</p><h2><strong>Perché 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre?</strong></h2><p>Le previsioni indicano che <strong>El Niño</strong> si rafforzerà verso l’inverno boreale 2026-2027, <strong>con elevata probabilità di raggiungere intensità forte o molto forte. </strong>Il picco di rilascio di calore avviene tipicamente alcuni mesi dopo il massimo delle anomalie oceaniche, quindi tra fine 2026 e metà 2027.</p><div class="texto-destacado"><strong>Questa enorme immissione di energia si sommerà al trend di fondo del riscaldamento antropico (già accelerato) e al contenuto di calore oceanico globale record. L’energia trasferita in atmosfera nel 2026-2027 si manifesterà pienamente negli anni successivi. Modelli e proiezioni concordano nell’assegnare alte probabilità che il 2027 superi il record del 2024, con il 2028 ancora influenzato dagli effetti residui dell’evento.</strong></div><p>Con un <strong>El Niño forte</strong> su una base già estremamente calda, <strong>la temperatura media globale potrebbe toccare picchi intorno a +1,7°C rispetto al periodo preindustriale (1880-1920), </strong>segnando un’ulteriore accelerazione del riscaldamento climatico.</p><p>A questo si aggiunge un effetto particolarmente rilevante per l’Europa. <strong>Tutto il calore immesso in atmosfera innalzerà ulteriormente la *baseline* delle temperature. Le ondate di calore future partiranno da un livello medio più elevato, rendendo gli eventi estremi non solo più probabili, ma potenzialmente più intensi e prolungati.</strong></p><p>Anche un’anomalia “normale” per <strong>El Niño</strong> si tradurrà, su questa base rialzata, <strong>in picchi termici ancora più eccezionali.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html" title="Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti">Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html" title="Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784948787697_320.jpg" alt="Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti"></a></article></aside><p>Il fenomeno ci ricorda quanto il sistema climatico sia interconnesso. E un evento che nasce nell’Oceano Pacifico equatoriale <strong>può influenzare temperature, precipitazioni ed estremi meteorologici in ogni angolo del pianeta,</strong> Europa compresa. Prepararsi a questi scenari non è più un’opzione, ma una necessità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/super-el-nino-le-ondate-di-calore-in-europa-diventeranno-ancora-piu-intense.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ecco come le onde tropicali influenzano l’estensione dell’anticiclone africano in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-le-onde-tropicali-influenzano-l-estensione-dell-anticiclone-africano-in-europa.html</link><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Queste sono le dinamiche che permettono all'anticiclone africano di spingersi verso l'Europa e il Mediterraneo, stazionando per intere settimane, se non mesi. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-le-onde-tropicali-influenzano-l-estensione-dell-anticiclone-africano-in-europa-1781646641153.png" data-image="e5m0r4fs1dty" alt="Caldo, anticiclone africano." title="Caldo, anticiclone africano."><figcaption>L'intensa ondata di calore che sta interessando gran parte dell'Europa, spingendo i termometri su valori di oltre +10°C sopra la media. </figcaption></figure><p>In estate, quando il Sahara diventa un forno a cielo aperto, si attiva uno dei meccanismi più affascinanti della circolazione atmosferica globale, dettato dall’interazione <strong>tra le onde tropicali e l’anticiclone subtropicale africano. </strong></p><p>Quello che per molti è solo l’alta pressione che porta caldo, è in realtà il risultato di un’orchestra troposferica complessa, in cui disturbi provenienti dall’Africa tropicale riescono a spingere verso nord un promontorio di alta pressione fino al Mediterraneo e all’Europa meridionale, condizionando il tempo in queste aree.</p><h2><strong>Le onde tropicali africane</strong></h2><p>Le onde tropicali, note tecnicamente come <strong><em>African Easterly Waves (AEWs),</em></strong> sono disturbi sinottici che si propagano da est verso ovest attraverso l’Africa e l’Atlantico tropicale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Hanno lunghezze d’onda di 2.000-5.000 km e un periodo tipico di 3-7 giorni. Nascono e si alimentano grazie all’<strong>African</strong> <strong>Easterly Jet,</strong> un corrente da Est dominante nella media troposfera (intorno ai 600-700 hPa) che soffia da est a ovest tra i 10° e i 20° di latitudine nord.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Questo flusso è generato dal forte gradiente termico tra l’aria calda e secca del deserto a nord e l’aria umida del monsone africano a sud.</strong> Le onde si sviluppano come instabilità baroclina e barotropica sui fianchi di questo flusso.</p><p>Nella parte meridionale prevalgono <strong>meccanismi barotropi,</strong> a nord quelli <strong>baroclinici.</strong> Quando passano, modulano profondamente la convezione, alternano fasi di aria in salita (con temporali e precipitazioni nel Sahel) a fasi di subsidenza (in cui prevalgono i cieli sereni).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-le-onde-tropicali-influenzano-l-estensione-dell-anticiclone-africano-in-europa-1781646750126.png" data-image="ivznxx4aood7" alt="Anticiclone africano." title="Anticiclone africano."><figcaption>In estate, questo sistema si espande e si sposta verso nord, formando un promontorio (ridge) che può raggiungere l’Italia, la Spagna e persino l’Europa centrale. Quando questo accade, le temperature schizzano, l’umidità relativa sale se l’aria scorre sul Mediterraneo, e arrivano le classiche ondate di caldo estive.</figcaption></figure><p>Molte di queste onde, una volta raggiunta l’Atlantico, diventano l’incubatore delle tempeste tropicali e degli uragani atlantici che colpiscono i Caraibi e la costa delle Americhe. </p><h2><strong>L’anticiclone dinamico africano</strong></h2><p>L’anticiclone africano non è un classico anticiclone freddo di superficie. Sul Sahara, il forte riscaldamento continentale crea anzi <strong>un minimo termico al suolo.</strong> La vera struttura di alta pressione vive in quota (troposfera media-superiore), <strong>sostenuta da una persistente subsidenza di aria calda e secca.</strong> Questa subsidenza genera inversioni termiche che sopprimono le nuvole e mantengono cielo sereno o poco nuvoloso sopra le aree desertiche. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="713917" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ecco-il-meccanismo-atmosferico-che-alimenta-le-grandi-ondate-di-calore-sull-italia-attraverso-i-moti-discendenti.html" title="Ecco il meccanismo atmosferico che alimenta le grandi ondate di calore sull'Italia attraverso i moti discendenti">Ecco il meccanismo atmosferico che alimenta le grandi ondate di calore sull'Italia attraverso i moti discendenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ecco-il-meccanismo-atmosferico-che-alimenta-le-grandi-ondate-di-calore-sull-italia-attraverso-i-moti-discendenti.html" title="Ecco il meccanismo atmosferico che alimenta le grandi ondate di calore sull'Italia attraverso i moti discendenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-il-meccanismo-atmosferico-che-alimenta-le-grandi-ondate-di-calore-sull-italia-attraverso-i-moti-discendenti-1749138686672_320.jpg" alt="Ecco il meccanismo atmosferico che alimenta le grandi ondate di calore sull'Italia attraverso i moti discendenti"></a></article></aside><p>In estate, questo sistema si espande e si sposta verso nord, formando un promontorio (ridge) che può raggiungere l’Italia, la Spagna e persino l’Europa centrale. Quando questo accade, le temperature schizzano, l’umidità relativa sale se l’aria scorre sul Mediterraneo, <strong>e arrivano le classiche ondate di caldo estive.</strong></p><h2><strong>Il meccanismo dinamico fra tropici e fascia temperata</strong></h2><p>Il collegamento tra <strong>onde tropicali</strong> e spostamento verso nord dell’anticiclone avviene attraverso una serie di processi troposferici. Il tutto inizia con l’intenso riscaldamento della <strong>fascia monsonica (ITCZ spostata verso nord)</strong> che crea forti moti ascendenti a ridosso del fronte di convergenza intertropicale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-le-onde-tropicali-influenzano-l-estensione-dell-anticiclone-africano-in-europa-1781646851503.png" data-image="04k2i7msu6rv" alt="Corrente a getto." title="Corrente a getto."><figcaption>Un ruolo di fondamentale importanza è quello giocato dalla corrente a getto subtropicale che separa la circolazione tropicale calda da quella più fredda della fascia temperata. </figcaption></figure><p>L’aria che si spinge fino all’alta troposfera tropicale diverge in quota verso le latitudini subtropicali, dove discende, riscaldandosi adiabaticamente e rinforzando gli anticicloni subtropicali. È la classica <strong>circolazione di Hadley,</strong> ma potenziata dal calore estivo e dal sole sullo Zenit.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766278" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-il-monsone-asiatico-fa-scomparire-le-mareggiate-da-scirocco-durante-l-estate.html" title="Ecco come il monsone asiatico fa scomparire le mareggiate da Scirocco durante l’estate">Ecco come il monsone asiatico fa scomparire le mareggiate da Scirocco durante l’estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-il-monsone-asiatico-fa-scomparire-le-mareggiate-da-scirocco-durante-l-estate.html" title="Ecco come il monsone asiatico fa scomparire le mareggiate da Scirocco durante l’estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-da-giugno-ad-agosto-le-mareggiate-da-scirocco-quasi-scompaiono-sulle-coste-ioniche-1777386386803_320.jpg" alt="Ecco come il monsone asiatico fa scomparire le mareggiate da Scirocco durante l’estate"></a></article></aside><p>Il riscaldamento latente <strong>associato alla convezione delle onde tropicali</strong> agisce come una forzante per le <strong>onde di Rossby.</strong> Queste onde si propagano verso nord (poleward) e verso est, modulando il campo di geopotenziale subtropicale. In certi casi, favoriscono l’allungamento verso nord del promontorio africano.</p><h2><strong>Il ruolo della corrente a getto subtropicale</strong></h2><p>Un ruolo di fondamentale importanza è quello giocato dalla corrente a getto subtropicale che separa la circolazione tropicale calda da quella più fredda della fascia temperata. In estate il getto subtropicale è più debole e ondulato. Quando si ondula o interagisce con le <strong>onde di Rossby provenienti dai tropici,</strong> crea ponti dinamici che permettono all’aria molto calda subtropicale di risalire verso nord. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-le-onde-tropicali-influenzano-l-estensione-dell-anticiclone-africano-in-europa-1781646951795.jpg" data-image="a87vgj6z51p6" alt="Anticiclone africano." title="Anticiclone africano."><figcaption>Spesso una congeniale posizione del getto subtropicale favorisce la risalita verso l'Europa dell'anticiclone africano.</figcaption></figure><p>In questi casi succede che le <strong>onde tropicali</strong> possono modulare i gradienti di vento e temperatura, influenzando indirettamente la posizione e l’intensità dei promontori subtropicali che raggiungono l’Europa e il Mediterraneo.</p><h2>Il meccanismo del riscaldamento monsonico</h2><p>Il forte riscaldamento monsonico estivo sull’Africa e sull’Asia induce <strong>una subsidenza a ovest e nord-ovest del nucleo dell’anticiclone subtropicale.</strong> Questo meccanismo rafforza proprio l’anticiclone sul Nord Africa e contribuisce alla sua espansione estiva verso l’Europa.</p><p>Occorre specificare che le onde tropicali non spingono fisicamente l’anticiclone come un giocatore di biliardo. Il loro ruolo è più sottile e potente, poiché forniscono forzanti convettive intermittenti che, attraverso <strong>onde di Rossby</strong> e interazioni con i <strong>getti,</strong> modificano il flusso zonale subtropicale e favoriscono configurazioni in cui il promontorio africano riesce a risalire verso nord, fino a creare dei veri propri blocchi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="658283" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-intensita-dei-monsoni-influenza-le-ondate-di-calore-sull-area-del-mediterraneo.html" title="Ecco come l'intensità dei monsoni influenza le ondate di calore sull'area del Mediterraneo">Ecco come l'intensità dei monsoni influenza le ondate di calore sull'area del Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-intensita-dei-monsoni-influenza-le-ondate-di-calore-sull-area-del-mediterraneo.html" title="Ecco come l'intensità dei monsoni influenza le ondate di calore sull'area del Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-intensita-dei-monsoni-influenza-le-ondate-di-calore-sull-area-del-mediterraneo-1716822939648_320.jpg" alt="Ecco come l'intensità dei monsoni influenza le ondate di calore sull'area del Mediterraneo"></a></article></aside><p>Quando questo succede in fase con altri pattern (blocchi europei, onde di Rossby di grande scala, o semplice persistenza del riscaldamento sahariano), <strong>si creano le condizioni per le grandi ondate di caldo estive.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-le-onde-tropicali-influenzano-l-estensione-dell-anticiclone-africano-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nonostante il caldo intenso è già iniziata la grande migrazione autunnale: milioni di uccelli verso l’Africa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nonostante-il-caldo-intenso-e-gia-iniziata-la-grande-migrazione-autunnale-milioni-di-uccelli-verso-l-africa.html</link><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 13:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Nonostante il caldo intenso e le ripetute ondate di calore molti uccelli stanno abbandonando l'Europa, alla volta dell'Africa, per iniziare la grande migrazione autunnale che li spingerà nei luoghi di svernamento.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nonostante-il-caldo-intenso-e-gia-iniziata-la-grande-migrazione-autunnale-milioni-di-uccelli-verso-l-africa-1785247563147.jpg" data-image="tycbjy9viepf" alt="Migrazione autunnale." title="Migrazione autunnale."><figcaption>Nonostante le temperature ancora elevate in molte regioni europee, alcune specie hanno già intrapreso il viaggio, dimostrando che il calendario migratorio non è dettato solo da fattori meteorologici.</figcaption></figure><p>L’Europa continua ad essere stretta nella morsa dell’anticiclone africano. Eppure, nonostante il caldo molto intenso, per molte specie di uccelli è giunta l’ora di iniziare la grande migrazione autunnale. </p><p>Difatti, tra la fine dell’estate e l’autunno, milioni di uccelli abbandonano i luoghi di nidificazione in Europa per dirigersi verso i quartieri di svernamento in Africa subsahariana, spinti da un istinto antico quanto la vita stessa. </p><p>Nonostante le temperature ancora elevate in molte regioni europee, alcune specie hanno già intrapreso il viaggio, <strong>dimostrando che il calendario migratorio non è dettato solo da fattori meteorologici,</strong> ma da meccanismi biologici precisi e raffinati.</p><h2><strong>I primi sono stati i cuculi</strong></h2><p>Tra i primi a partire ci sono i cuculi<strong>. Già alla fine di luglio o ai primi di agosto, questi uccelli discreti e dal richiamo inconfondibile lasciano l’Europa diretti verso l’Africa centrale e meridionale.</strong> Insieme a loro, iniziano il viaggio anche <strong>rondoni comuni, rigogoli, nibbi bruni e altre specie.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nonostante-il-caldo-intenso-e-gia-iniziata-la-grande-migrazione-autunnale-milioni-di-uccelli-verso-l-africa-1785247620602.jpg" data-image="5b76854422q9" alt="Cuculo." title="Cuculo."><figcaption>Esemplare adulto di cuculo. </figcaption></figure><p>Del resto per molti di loro la rotta da seguire sarà molto lunga, e irta di ostacoli, come il Mediterraneo e il sorvolo del deserto più grande del mondo, il Sahara. </p><h2><strong>Perché partire quando fa ancora caldo? </strong></h2><p>La risposta sta nella strategia evolutiva. I cuculi sono insettivori specializzati e dipendono da una disponibilità di cibo che, in Europa, inizia a calare con l’accorciarsi delle giornate e il rallentamento dell’attività degli insetti. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Partire presto permette loro di attraversare il Sahara prima che le condizioni diventino estreme e di arrivare nei quartieri africani quando le risorse sono ancora abbondanti.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Molte specie migrano di notte per evitare predatori e temperature elevate, risparmiando energie.</p><h2><strong>Come sanno quando è il momento giusto?</strong></h2><p>Gli uccelli non controllano un calendario o una app meteo<strong>. Il loro “orologio interno” è regolato principalmente dal fotoperiodo, cioè dalla durata delle ore di luce.</strong> I fotorecettori presenti nel cervello rilevano <strong>il progressivo accorciamento delle giornate dopo il solstizio d’estate.</strong> Questo segnale innesca una cascata ormonale che prepara l’organismo alla migrazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nonostante-il-caldo-intenso-e-gia-iniziata-la-grande-migrazione-autunnale-milioni-di-uccelli-verso-l-africa-1785247658018.jpg" data-image="fcwcgqb4fsr3" alt="Rigogolo." title="Rigogolo."><figcaption>Un rigogolo adulto maschio. Questa specie è fra le prime a partire per l'Africa.</figcaption></figure><p>A questo si aggiungono altri segnali ambientali, come la disponibilità di cibo, le variazioni di temperatura e le condizioni ambientali.</p><p>Inoltre molti uccelli mostrano la cosiddetta <strong>Zugunruhe (irrequietezza migratoria). </strong>In poche parole diventano agitati e si orientano nella direzione corretta al momento giusto, prova di un istinto profondamente radicato.</p><h2><strong>La preparazione per il grande viaggio</strong></h2><p>Prima della partenza, gli uccelli si sottopongono a una vera e propria <strong>“messa a punto”</strong> fisiologica. Accumulano <strong>riserve di grasso</strong> che possono arrivare a raddoppiare il loro peso corporeo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704861" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altezza-che-e-capace-di-raggiungere-questo-uccello-durante-la-migrazione-vi-sorprendera.html" title="L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà">L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altezza-che-e-capace-di-raggiungere-questo-uccello-durante-la-migrazione-vi-sorprendera.html" title="L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-altezza-che-e-capace-di-raggiungere-questo-uccello-durante-la-migrazione-vi-sorprendera-1744020104907_320.jpg" alt="L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà"></a></article></aside><p>Accumulare grasso è di vitale importanza per voli lunghi senza sosta. Le penne vengono sostituite nel piumaggio post-nuziale, più adatto al viaggio. <strong>Il sistema immunitario e il metabolismo si adattano alle sfide estreme che li attendono.</strong></p><h2><strong>Ma come si orientano nel viaggio?</strong></h2><p>Gli uccelli migratori possiedono un sistema di navigazione straordinariamente sofisticato, che combina diverse bussole. La prima di queste bussole è regolata dal sole.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Loro usano la posizione del sole e la polarizzazione della luce per orientarsi di giorno. <strong>Di notte, riconoscono le costellazioni, in particolare quelle intorno alla Stella Polare, apprese nei primi mesi di vita.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Inoltre molti uccelli percepiscono il campo magnetico terrestre grazie a cristalli di magnetite nel becco o a meccanismi quantistici nei fotorecettori degli occhi. Rilevano sia l’inclinazione che l’intensità del campo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nonostante-il-caldo-intenso-e-gia-iniziata-la-grande-migrazione-autunnale-milioni-di-uccelli-verso-l-africa-1785247708191.jpg" data-image="bypm63mo1exg" alt="Migrazione autunnale." title="Migrazione autunnale."><figcaption>Falco pecchiaiolo durante la migrazione.</figcaption></figure><p>Questi sistemi si calibrano reciprocamente, permettendo correzioni in tempo reale in caso di nuvole, perturbazioni o deviazioni.</p><h2><strong>L’Italia si trova nel mezzo della migrazione</strong></h2><p>L’Italia rappresenta un crocevia essenziale delle rotte migratorie euro-africane. Molti uccelli seguono la rotta tirrenica, dalle Alpi occidentali verso sud lungo la penisola, o attraversano l’Appennino e lo Stretto di Messina, dove si concentra uno dei più grandi flussi migratori del Mediterraneo.</p><p>Dalla Pianura Padana, dalle coste adriatiche e tirreniche, stormi di rapaci (falchi pecchiaioli in primis), cicogne, rondini, passeriformi e limicoli convergono verso sud. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="668106" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-rapaci-piu-belli-e-sfuggenti-del-mediterraneo-il-falco-della-regina.html" title="Uno dei rapaci più belli e sfuggenti del Mediterraneo, il falco della regina">Uno dei rapaci più belli e sfuggenti del Mediterraneo, il falco della regina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-rapaci-piu-belli-e-sfuggenti-del-mediterraneo-il-falco-della-regina.html" title="Uno dei rapaci più belli e sfuggenti del Mediterraneo, il falco della regina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-dei-rapaci-piu-belli-e-sfuggenti-del-mediterraneo-il-falco-della-regina-1722616016337_320.jpg" alt="Uno dei rapaci più belli e sfuggenti del Mediterraneo, il falco della regina"></a></article></aside><p>E molti di loro raggiungeranno la Sicilia, passando dallo Stretto di Messina, è uno spettacolo unico. Migliaia di uccelli veleggiatori sfruttano le correnti ascensionali per attraversare il mare con il minimo sforzo.</p><p>La migrazione è un’impresa straordinaria ma rischiosa. Predazione, maltempo, collisioni con strutture umane, perdita di habitat e cambiamenti climatici rappresentano minacce crescenti. Eppure, ogni anno questo flusso vitale si ripete, <strong>ricordandoci la straordinaria capacità di adattamento della natura.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nonostante-il-caldo-intenso-e-gia-iniziata-la-grande-migrazione-autunnale-milioni-di-uccelli-verso-l-africa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>