<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 20 Aug 2026 14:50:16 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 14:50:16 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Fiori di vetro e Nuova Guinea: 5 semplici passi per ottenere spettacolari fioriture in ombra]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Capaci di colorare balconi e giardini poco soleggiati con fioriture abbondanti e prolungate, le Impatiens sono tra le piante ornamentali più apprezzate e adatte per gli spazi in ombra</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421788084.jpeg" data-image="bvur8pycn0ek"><figcaption>Fiori di vetro e Nuova Guinea: 5 semplici passi per ottenere spettacolari fioriture in ombra</figcaption></figure><p><strong>Con il termine botanico <em>Impatiens</em> si identifica un vasto genere di piante ornamentali appartenenti alla famiglia delle Balsaminacee</strong>. Tra le specie più coltivate troviamo i cosiddetti Fiori di vetro (<em>Impatiens walleriana</em>) e le più vigorose Impatiens Nuova Guinea, gruppo di ibridi derivati principalmente da <em>Impatiens hawkeri</em>.</p><p><strong>Le Impatiens sono originarie di aree tropicali e subtropicali caratterizzate da elevata umidità e luce filtrata</strong>. <em>Impatiens walleriana</em> proviene soprattutto dalle foreste umide dell’Africa orientale, mentre le specie da cui derivano le Nuova Guinea crescono spontaneamente nelle zone tropicali della Nuova Guinea e delle isole vicine. Nel tempo, il lavoro di selezione e ibridazione ha portato allo sviluppo di varietà commerciali sempre più resistenti, colorate e adatte alla coltivazione ornamentale.</p><p><strong>Il nome “Impatiens”, che può essere interpretato come “impaziente”, deriva dalla particolare modalità con cui la pianta disperde i semi</strong>: a maturazione, le capsule esplodono al minimo tocco liberandoli rapidamente nell’ambiente circostante.</p><h2>Caratteristiche botaniche e differenze tra le due tipologie</h2><p><strong>Le Impatiens sono piante erbacee dal portamento compatto e tondeggiante</strong>, caratterizzate da fusti carnosi, foglie morbide e una crescita piuttosto veloce durante la stagione vegetativa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778208" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-dei-girasoli-10-regole-per-coltivare-con-successo-il-fiore-simbolo-dell-estate.html" title="Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate">Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-dei-girasoli-10-regole-per-coltivare-con-successo-il-fiore-simbolo-dell-estate.html" title="Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-dei-girasoli-10-regole-per-coltivare-con-successo-il-fiore-simbolo-dell-estate-1784715750297_320.jpeg" alt="Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate"></a></article></aside><p><strong>La fioritura rappresenta il principale punto di forza di queste piante</strong>: i fiori, semplici o doppi a seconda delle varietà, vengono prodotti in grande quantità dalla primavera fino ai primi abbassamenti termici autunnali. Le colorazioni spaziano dal bianco al rosa, dal rosso al lilla fino all’arancio e al salmone.</p><div class="texto-destacado">I fiori di vetro (<em>Impatiens walleriana</em>) presentano dimensioni più contenute, vegetazione compatta e una straordinaria capacità di creare macchie uniformi di colore anche in zone completamente in ombra. Le Impatiens Nuova Guinea, invece, si distinguono per foglie più grandi e decorative, spesso con venature evidenti, e per fiori di dimensioni superiori e dai colori particolarmente vivaci.</div><p><strong>Per ottenere fioriture abbondanti e vegetazione sana è però fondamentale rispettare alcune esigenze colturali tipiche di queste piante</strong>, soprattutto per quanto riguarda esposizione, irrigazione e gestione del caldo estivo.</p><h2>1. Scegliere un’esposizione luminosa ma senza sole diretto</h2><p><strong>Le Impatiens crescono al meglio in condizioni di ombra luminosa, tipiche degli ambienti forestali da cui provengono</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421812198.jpeg" data-image="xl08doo4v9xn"><figcaption>Scegliere un’esposizione luminosa ma senza sole diretto</figcaption></figure><p>Il sole diretto nelle ore più calde può causare appassimenti, scolorimenti e stress vegetativo, soprattutto nei Fiori di vetro.</p><h2>2. Mantenere il terreno costantemente fresco</h2><p><strong>Queste piante soffrono rapidamente la siccità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421828332.jpeg" data-image="jt1d9z03j156"><figcaption> Mantenere il terreno costantemente fresco</figcaption></figure><p>Il terriccio deve quindi rimanere leggermente umido durante tutta l’estate, evitando però ristagni idrici che possono favorire marciumi radicali.</p><h2>3. Utilizzare un terriccio ricco ma drenante</h2><p><strong>Le Impatiens apprezzano substrati fertili, soffici e ben aerati</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421847336.jpeg" data-image="fpf7pr8n2ftp"><figcaption>Utilizzare un terriccio ricco ma drenante</figcaption></figure><p>In vaso è utile utilizzare un terriccio di qualità alleggerito con materiali drenanti come perlite o pomice fine.</p><h2>4. Concimare regolarmente durante la fioritura</h2><p><strong>La produzione continua di fiori richiede periodicamente un apporto nutritivo di qualità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421864610.jpeg" data-image="k6d5bmq4b2s8"><figcaption>Concimare regolarmente durante la fioritura</figcaption></figure><p>Durante la stagione vegetativa è consigliabile utilizzare fertilizzanti per piante fiorite, evitando eccessi di azoto che favorirebbero soprattutto lo sviluppo delle foglie.</p><h2>5. Proteggere le piante dal caldo eccessivo</h2><p><strong> Le Impatiens tendono ad andare in stress quando le temperature superano stabilmente i 30–32 °C, soprattutto in presenza di aria secca</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra-1785421879073.jpeg" data-image="zbwt8qasa0ct"><figcaption>Proteggere le piante dal caldo eccessivo</figcaption></figure><p>Durante le ondate di calore più intense può quindi essere utile nebulizzare delicatamente la chioma nelle ore più calde, così da abbassare temporaneamente la temperatura delle foglie.</p><h2>Colore e fioriture in piena ombra</h2><p> <strong>Facili da coltivare </strong>ma capaci di offrire una resa ornamentale sorprendente, fiori di vetro e Nuova Guinea rappresentano una delle migliori soluzioni per valorizzare balconi, terrazzi e giardini poco esposti al sole. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765944" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html" title=" Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole"> Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html" title=" Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970298856_320.jpg" alt=" Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole"></a></article></aside><p><strong>La loro capacità di mantenere una vegetazione rigogliosa e ricca di fiori negli ambienti più ombreggiati rende queste piante una presenza preziosa</strong> per chi desidera creare spazi all’aperto freschi, verdeggianti e riparati dal sole intenso, senza rinunciare ai colori e alla vitalità della stagione estiva. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-di-vetro-e-nuova-guinea-5-semplici-passi-per-ottenere-spettacolari-fioriture-in-ombra.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È davvero possibile trasformare Marte in una seconda Terra? La scienza conosce già i limiti più preoccupanti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Trasformare Marte non è più soltanto fantascienza: nuovi studi mostrano che riscaldarlo potrebbe essere tecnicamente concepibile, ma atmosfera rarefatta, radiazioni, carenza di gas, gravità ridotta e vincoli biologici rendono lontanissima una vera seconda Terra abitabile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti-1786895720788.jpeg" data-image="3qrzibpe14y8" alt="Mars" title="Mars"><figcaption>Ipotetica colonia su Marte in un habitat limitato simile alla Terra.</figcaption></figure><p><strong>Da diversi anni la Scienza sta studiando soluzioni concrete per abitare Marte.</strong> Più team di ricercatori stanno esplorando la possibilità di renderlo un pianeta simile alla Terra. Tuttavia, riuscire a creare piccoli habitat sembra la strada più percorribile. In entrambe le direzioni, <strong>esistono seri limiti biologici che potrebbero restare insuperabili.</strong></p><p><strong> Il Pianeta Rosso possiede </strong>ghiaccio d’acqua, anidride carbonica, minerali utili e un giorno quasi lungo quanto quello terrestre, <strong>caratteristiche che lo rendono un candidato naturale per una futura presenza umana. </strong></p><p><strong>Eppure la superficie marziana resta davvero molto ostile</strong>: Temperatura, atmosfera molto rarefatta e mancamza di campo magnetico sono le principali problematiche.</p><h2>1. Riscaldare Marte forse si può, ma non basta</h2><p><strong>Una prima difficoltà è la temperatura:</strong> Marte è un pianeta freddo. La temperatura media è circa -60 <sup>0</sup>C che durante la notte marziana può scendere a -100 <sup>0</sup>C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti-1786896402067.png" data-image="9vl9ldacehhk" alt="Mars" title="Mars"><figcaption>Questa è una rappresentazione artistica che confronta i campi magnetici attuali della Terra e di Marte. Il campo magnetico terrestre è generato da una dinamo attiva: un nucleo caldo di metallo fuso. Il campo magnetico avvolge la Terra ed è di natura globale (immagine a sinistra). I vari campi magnetici marziani, invece, non interessano l'intero pianeta e sono di natura locale (immagine a destra). Credit: NASA/GSFC</figcaption></figure><p>Uno studio del 2024 pubblicato su <em>Science Advances</em> ha mostrato che <strong>con un effetto serra artificialmente indotto si potrebbe riscaldare Marte a valori di temperatura più simili a quelli terrestri</strong>. Secondo le simulazioni, nanobarre conduttive, costruite a partire da materiali già disponibili sul pianeta, disperse nell’atmosfera potrebbero aumentare la temperatura del pianeta di molti gradi. Questa idea è stata rilanciata nel 2025 su <em>Nature Astronomy</em> secondo cui tecniche di ingegneria climatica potrebbero, almeno in teoria, produrre un forte riscaldamento globale nell’arco di alcuni decenni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Avere temperature più elevate non significa automaticamente aver creato una seconda Terra. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Un secondo problema è la pochissima atmosfera di cui Marte dispone.</strong> E’ vero che il suolo marziano custodisce abbondante CO2 che potrebbe essere liberata per creare un’atmosfera meno tenue. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html" title="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte">La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html" title="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780860516402_320.png" alt="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte"></a></article></aside><p>Tuttavia, considerando che molta di questa è stata trasformata in carbonati, sarebbe comunque insufficiente a creare un’atmosfera stabile e simile a quella terrestre. Quindi, <strong>non solo il problema di riscaldare il pianeta ma quello di dotarlo di abbastanza gas per ottenere un’atmosfera stabile.</strong></p><h2>2. Ossigeno, radiazioni e gravità: i limiti biologici</h2><p>Anche nella migliore delle ipotesi in cui si riscaldi e doti di atmosfera, <strong>serve l’ossigeno</strong>. <strong>Questo potrebbe essere prodotto dalla fotosintesi operata da microbi, alghe e piante</strong>, ma produrre un’atmosfera respirabile richiederebbe quantità immense di biomassa e tempi lunghissimi. Una review pubblicata nel 2025 su <em>Communications Biology </em>considera il possibile uso di estremofili, cioè batteri capaci di vivere in condizioni estreme. Tuttavia la possibilità di avere ecosistemi microbici complessi e stabili in condizioni marziane è tutta da verificare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti-1786895948840.jpg" data-image="7x99hpvzoce7" alt="Marte" title="Marte"><figcaption>Il pianeta Marte possiede risorse naturali, come l'acqua, che potrebbero essere sfruttate in loco in una futura colonizzazione.</figcaption></figure><p><strong>Altro problema è l’irraggiamento del pianeta da parte di raggi cosmici e vento solare.</strong> Mentre sulla Terra tanto l’atmosfera quanto il campo magnetico dipolare offrono una schermatura naturale molto efficiente, <strong>Marte non possiede un campo magnetico globale e la sua atmosfera sottile offre una protezione modesta</strong>. Sotto questo aspetto, il sottosuolo è molto più favorevole della superficie per futuri insediamenti, perché la roccia attenua le radiazioni esterne e gli sbalzi termici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756138" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita ">La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gemini-ha-detto-la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-suo-campo-magnetico-e-scomparso-e-con-esso-la-vita-1772105419453_320.png" alt="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "></a></article></aside><p><strong>Per ultimo</strong>, ma non meno importante, <strong>c’è la gravità marziana, pari a circa il 38% di quella terrestre. </strong>Gli studi sulle missioni spaziali di lunga durata considerano l’ipogravità uno dei rischi ancora non sufficientemente caratterizzati. A maggior ragione, <strong>non sappiamo se l’organismo umano possa vivere, svilupparsi e riprodursi per generazioni in gravità marziana </strong>senza gravi conseguenze per ossa, muscoli, sistema cardiovascolare e sviluppo. </p><h2>3. Una seconda Terra o un mosaico di habitat?</h2><p><strong>La prospettiva scientifica più realistica sembra quella di modificare ambienti limitati invece dell’intero pianeta.</strong> Anche se si tratta di un film di fantascienza, l'habitat immaginato nel film “Sopravvissuto - The Martian” potrebbe essere la soluzione più facilmente realizzabile: creare zone calde con acqua liquida e coltivazioni, sfruttando risorse locali senza dover ricostruire l’atmosfera globale. </p><p><strong>Questo approccio alla colonizzazione di Marte ridurrebbe enormemente la quantità di energia e materia necessarie</strong>. Tuttavia, rimarrebbero i problemi di radiazioni, disponibilità di nutrienti e riciclo di acqua e aria e ipogravità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="538022" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/spazio-22-persone-per-fondare-una-colonia-su-marte-che-personalita-dovranno-avere-i-marziani-del-futuro.html" title="Occorrono 22 persone per fondare una colonia su Marte: che personalità dovranno avere i marziani del futuro?">Occorrono 22 persone per fondare una colonia su Marte: che personalità dovranno avere i marziani del futuro?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/spazio-22-persone-per-fondare-una-colonia-su-marte-che-personalita-dovranno-avere-i-marziani-del-futuro.html" title="Occorrono 22 persone per fondare una colonia su Marte: che personalità dovranno avere i marziani del futuro?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/se-necesitan-22-personas-para-iniciar-un-asentamiento-en-marte-que-personalidad-deben-tener-los-futuros-colonos-1693088513454_320.jpg" alt="Occorrono 22 persone per fondare una colonia su Marte: che personalità dovranno avere i marziani del futuro?"></a></article></aside><p><strong>La ricerca più recente dice che</strong> alcuni singoli passaggi, soprattutto il riscaldamento, sembrano oggi meno proibitivi di vent’anni fa, mentre <strong>la trasformazione completa in un pianeta respirabile rimane ben oltre le nostre capacità.</strong> Marte potrebbe diventare un luogo abitato, con habitat limitati, prima di diventare un luogo “terrestre”. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Samaneh%20Ansari%20%20et%20al." data-year="2024" data-title="Feasibility%20of%20keeping%20Mars%20warm%20with%20nanoparticles" data-url="https%3A%2F%2Fwww.science.org%2Fdoi%2F10.1126%2Fsciadv.adn4650">Samaneh Ansari et al.. (2024). <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.adn4650" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Feasibility of keeping Mars warm with nanoparticles</a>.</cite><br><cite data-author="Erika%20Alden%20DeBenedictis%20et%20al." data-year="2025" data-title="The%20case%20for%20Mars%20terraforming%20research" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41550-025-02548-0">Erika Alden DeBenedictis et al.. (2025). <a href="https://www.nature.com/articles/s41550-025-02548-0" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The case for Mars terraforming research</a>.</cite><br><cite data-author="Claudia%20Coleine%20et%20al." data-year="2025" data-title="The%20role%20of%20extremophile%20microbiomes%20in%20terraforming%20Mars" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs42003-025-08973-1">Claudia Coleine et al.. (2025). <a href="https://www.nature.com/articles/s42003-025-08973-1" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The role of extremophile microbiomes in terraforming Mars</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso: “il getto polare al nord si scontra con aria tropicale continentale: rischio di una fine agosto estrema”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estremo.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le prime perturbazioni di fine estate portano forti temporali, ma il caldo intenso non molla al sud ed anzi a tratti rimonterà al centro e in parte al nord. È una situazione a rischio di opposti estremi, ecco in diretta meteo cosa aspettarci a fine agosto. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaza0fe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaza0fe.jpg" id="xaza0fe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Notiamo stamane (giovedì 20 agosto) un <strong>sistema convettivo a mesoscala innescatosi sulla Liguria</strong>, con piogge anche intense da <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a>. La conferma viene dai pluviometri, <strong>precipitazioni anche di 130 mm nella zona di Chiavari</strong> hanno portato allagamenti urbani, al solito in particolare inondati dei sottopassi. Non ci stancheremo di ripeterlo, in queste condizioni l’autoprotezione è la nostra unica difesa.</p><p>E<strong> la situazione dei prossimi giorni presenterà altre situazioni a rischio opposto,</strong> fra temporali intensi al nord e a tratti al centro e fiammate di caldo al sud che non faranno altro che alimentare i fenomeni. In diretta dal Modenese ecco cosa succederà.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p><strong>La </strong>corrente a getto polare si ondula ma non irrompe con la sua parte fredda al nord. Anzi, disponendo il suo asse inclinato fra Scandinavia e Spagna, le correnti da SW porteranno si instabilità e veloci fronti freddi, ma<strong> richiameranno anche aria molto calda al sud. </strong>Le onde perturbate contrasteranno così, e si alterneranno, a fasi ancora calde per la stagione.</p><p><strong>Tre i passaggi perturbati principali</strong>, uno venerdì 21, un altro fra lunedì 24 e martedì 25 e probabilmente un altro nell’ultimo fine settimana di agosto. Fra esse, rimonte calde e una in particolare a metà settimana prossima potrebbe raggiungere perfino il nord.</p><h2>Dove colpiranno i temporali di venerdì 21</h2><p>Domani<strong> venerdì 21 agosto peggioramento temporalesco organizzato al nord e in parte del centro.</strong> Al solito non piove ovunque né tutto il giorno, e i fenomeni saranno irregolari e improvvisi, ma presenti in molte zone e<strong> a tratti intensi.</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I modelli ad area limitata ci danno ora buoni dettagli, così<strong> individuiamo i temporali nella prima mattina in particolare su Liguria, specie levante</strong> dove vi saranno <strong>nubifragi, Emilia occidentale, Lombardia con fenomeni forti nella Brianza e zone prealpine</strong> pedemontane. Rovesci anche in Corsica e Alta Toscana. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Verso mezzogiorno i <strong>temporali arrivano anche al nordest ed Emilia Romagna</strong>, con nubifragi specie nel triveneto, Alpi orientali, Emilia Romagna ed anche Toscana e marginalmente Umbria e nord delle Marche. Al pomeriggio, non dite previsioni sbagliate se a sorpresa, ma non imprevisto, si aprono ampie schiarite in molte zone del nord.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estrema-1787216519131.jpg" data-image="grjedwixhpv2"><figcaption>Precipitazioni cumulate fra oggi e martedì 25 agosto: le due perturbazioni porteranno cumuli anche di 200 mm e oltre nelle Prealpi, piogge intense anche in Liguria di levanete.</figcaption></figure><p>Nel resto del <strong>centro, Sardegna e sud, sereno variabile e ventoso da libeccio, </strong>ma senza temporali e in un quadro ancora <strong>piuttosto caldo</strong>. <br>Le temperature al nord si fermano, finalmente, a 26-28°C, al centro 28-30°C con picchi di 32°C a Roma e Sardegna, al sud 32-34°C con punte di 40°C in Puglia.</p><h2>Fine settimana estivo con caldo moderato</h2><p><strong>Sabato 22 agosto e domenica 23 belle giornate ancora decisamente estive</strong>, non vi è alcun assaggio di autunno, al nord il caldo è sopportabile, ma i 30°C a fine agosto, sono sopra la media. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html" title="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”">Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html" title="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel-1787069739297_320.jpg" alt="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”"></a></article></aside><p><strong>Al centro e al sud caldo moderato, intenso in alcune zone interne del sud,</strong> fra 32 e 38°C. occasionalmente però possibile qualche rovescio al pomeriggio nelle zone interne Appenniniche centrali e molto isolato su Alpi orientali di confine.</p><h2>Temporali fra lunedì e martedì</h2><p>Parliamo principalmente del nord, marginalmente del centro: al sud, ancora decisamente estivo soleggiato molto caldo.<strong> Fra lunedì 24 e martedì 25 passano appunto altri temporali organizzati al nord</strong>, l’evoluzione assomiglierà molto alla perturbazione di domani, ma del dettaglio ne riparleremo, così come dello sconfinamento alla Toscana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estrema-1787216613310.jpg" data-image="2rnao9mniudg"><figcaption>Struttura della corrente a getto polare ondulata, ma con ramo sudoccidentale sull'Italia del nord, a tratti come si nota su martedì 25-mercoledì 26 agosto, perfino con richiamo dell'anticiclone africano. A metà settimana la dorsale subtropicale potrebbe espandersi fino al nord.</figcaption></figure><p>Altra fase di relativo fresco, si fa per dire, <strong>non vi sarà una massiccia diminuzione termica</strong> al nord ma nuovamente una fase a 26-28°C di massima, restano molti 30°C al centro e al sud si avvicinano nelle pianure interne anche i 36-38°C.</p><h2>Onda calda a metà settimana poi perturbazione?</h2><p><strong>Incredibili le mappe di oggi</strong>, che a metà dell’ultima settimana di agosto <strong>propongono una “fiammata africana</strong>”, termine poco scientifico ma che rende l’idea, al sud, estesa al centro e brevemente al nord e perfino sulle Alpi. </p><p><strong>Isoterme bollenti dovute all’arrivo di aria continentale tropicale</strong> porteranno la linea +20°C a 850 hPa fin verso le Alpi e +25°C al centro. La conseguenza: picchi anche oltre i 40°C al sud, Sicilia e Sardegna, 36-38°C al centro, 34-36°C al nord fra giovedì e venerdì.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783543" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html" title="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno">Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html" title="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno-1786638353213_320.jpg" alt="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno"></a></article></aside><p><strong>A seguire, possibile onda perturbata temporalesca</strong> in irruzione al nord e parte del centro, ma su cui è presto fornire dettagli.</p><p>È una situazione da seguire e confermare, perché potrebbe essere, come si intuisce, foriera di opposti estremi fra forti temporali e acuti di caldo che in questa straordinaria estate non pare intenzionato ad abbandonarci facilmente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-il-getto-polare-al-nord-si-scontra-con-aria-tropicale-continentale-rischio-di-una-fine-agosto-estremo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, weekend di forte maltempo su queste regioni del Nord, rischio di nubifragi e allagamenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-di-forte-maltempo-su-queste-regioni-del-nord-rischio-di-nubifragi-e-allagamenti.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 08:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le regioni settentrionali saranno interessate da una forte perturbazione che porterà temporali intensi e locali grandinate durante il weekend. Riprenderà l'estate al sud, invece.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaz95ui"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaz95ui.jpg" id="xaz95ui"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La rapida perturbazione di inizio settimana aveva fatto pensare a un possibile cambiamento dell’estate, soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Il rinfresco, se così vogliamo chiamarlo, è stato però <strong>decisamente rapido</strong>: in appena 24-36 ore, infatti, l’alta pressione di origine subtropicale ha nuovamente rialzato la voce, riportando condizioni pienamente estive su gran parte della Penisola.</p><div class="texto-destacado">Ed eccoci così, a ridosso del weekend, a parlare ancora una volta delle “solite” dinamiche meteorologiche. Questa volta, però, <strong>con un cambiamento che interesserà buona parte del Centro-Nord</strong>, mentre il Sud resterà ancora una volta ai margini.</div><p>Nelle prossime ore, infatti, una perturbazione atlantica, spinta da una saccatura che riuscirà in qualche modo a scalfire il ramo settentrionale dell’alta pressione, troverà una strada per incunearsi sulla nostra Penisola e <strong>portare un netto peggioramento delle condizioni meteo</strong>.</p><h2><strong>Il maltempo entra nel vivo al Nord</strong></h2><p>Il fronte perturbato raggiungerà il suo picco tra il pomeriggio di oggi e, soprattutto, la giornata di domani. Inizialmente sarà il <strong>Nordovest, insieme all’arco alpino</strong>, a essere maggiormente coinvolto, con piogge e temporali già dal mattino su Liguria e Piemonte.</p><p>Nel corso della giornata, i fenomeni tenderanno poi a estendersi a gran parte del settentrione, a partire dalle aree alpine.</p><p>L’elevata energia accumulata nei bassi strati dell’atmosfera dopo diversi giorni di caldo potrebbe favorire <strong>temporali localmente molto intensi</strong>, con frequente attività elettrica, possibilità di grandinate e <strong>forti raffiche di vento</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784466" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html" title="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto">I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html" title="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto-1787130760199_320.png" alt="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto"></a></article></aside><p>Gli accumuli potranno raggiungere circa <strong>100 mm in 24 ore sull’entroterra ligure centro-orientale, sull’alta Lombardia e sulla Carnia</strong>, mentre <strong>sulla Lombardia nordoccidentale potranno localmente superare i 150 mm</strong>.</p><h2><strong>Domani arriva una seconda perturbazione</strong></h2><p>La situazione resterà molto dinamica anche nella giornata di domani. Il primo fronte si sposterà rapidamente verso est, ma sarà seguito a breve distanza da <strong>una seconda perturbazione, potenzialmente più intensa</strong>.</p><p>Dopo una temporanea attenuazione dei fenomeni sul Nordovest, <strong>l’instabilità tornerà a intensificarsi proprio sulle stesse zone</strong>, con nuovi rovesci e temporali anche forti e localmente accompagnati da grandine. Successivamente, i fenomeni tenderanno a spostarsi verso <strong>Lombardia, Emilia-Romagna e Nordest</strong>, dove non sono esclusi episodi di forte intensità. Ma la novità più importante riguarda il Centro Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/intensa-perturbazione-in-arrivo-temporali-e-grandine-su-molte-regioni-del-nord-durante-il-weekend-1787211295850.jpg" data-image="9wu6sp7gdyho" alt="Tutto il nord Italia farà il pieno con la doppia perturbazione del weekend" title="Tutto il nord Italia farà il pieno con la doppia perturbazione del weekend"><figcaption>Accumuli di pioggia che supereranno abbondantemente i 100 millimetri su gran parte del nord</figcaption></figure><p>La perturbazione di venerdì, infatti, riuscirà a coinvolgere anche parte delle regioni centrali. Il maltempo sarà presente al mattino soprattutto tra <strong>Lombardia e Piemonte</strong>, ma anche tra <strong>Liguria e Toscana</strong>, dove potrebbero verificarsi i fenomeni più intensi.</p><p>Qualche pioggia, seppur più sporadica, potrà interessare anche il Lazio e, in maniera più marginale, le restanti regioni centrali. Anche questo fronte sarà comunque piuttosto rapido. Nel corso della giornata, infatti, i fenomeni si sposteranno progressivamente verso il Nordest, dove saranno possibili <strong>temporali intensi e locali nubifragi</strong>. La Toscana, invece, continuerà a sperimentare condizioni instabili almeno fino alla serata.</p><h2><strong>Temperature in calo al Centro-Nord, caldo intenso al Sud</strong></h2><p>La parentesi perturbata, tuttavia, non sembra destinata a durare a lungo. <strong>Durante il weekend è infatti attesa una nuova rimonta anticiclonica</strong>, che dovrebbe allontanare definitivamente le perturbazioni e riportare condizioni più stabili su gran parte della Penisola. Insomma, ancora una volta l’estate proverà a riprendersi rapidamente il terreno perduto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784508" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html" title="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto">Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html" title="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-italia-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto-1787144180196_320.png" alt="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto"></a></article></aside><p>Durante i passaggi temporaleschi, tuttavia, le temperature subiranno un <strong>netto calo</strong>, portandosi mediamente intorno ai <strong>25-27°C di massima</strong>, quindi qualche grado al di sotto delle medie stagionali. Ben diversa sarà invece la situazione al Sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/intensa-perturbazione-in-arrivo-temporali-e-grandine-su-molte-regioni-del-nord-durante-il-weekend-1787211489729.jpg" data-image="beeb02y37rox" alt="Ancora caldo intenso al sud Italia" title="Ancora caldo intenso al sud Italia"><figcaption>L'anticiclone non si ferma al sud: previste punte di 39°C entro domenica 23 agosto</figcaption></figure><p>Qui l’anticiclone resterà dominante per l’intero periodo, mantenendo <strong>temperature superiori alla media e condizioni pienamente estive</strong>. Nelle aree interne le massime potranno <strong>superare abbondantemente i 35°C</strong>, mentre l’elevata umidità contribuirà a rendere il caldo ancora più pesante e difficile da sopportare.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>La Penisola si ritroverà quindi divisa in due: <strong>temporali, piogge e temperature in calo al Centro-Nord; caldo intenso e afa al Sud</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-di-forte-maltempo-su-queste-regioni-del-nord-rischio-di-nubifragi-e-allagamenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo weekend: Italia spaccata in due, piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-38-c-al-sud.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 07:27:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il weekend del 22-23 agosto mostrerà ancora due volti dell’estate italiana. Dopo il forte peggioramento previsto venerdì, il Nord respirerà aria più fresca e resterà vulnerabile a nuovi temporali, mentre al Centro-Sud torneranno sole e temperature decisamente elevate.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/l-35oviUyhU/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=l-35oviUyhU" id="l-35oviUyhU"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>L’ultimo weekend pienamente agostano si prepara a raccontare <strong>due estati molto diverse nello spazio di poche centinaia di chilometri</strong>. Al Nord la parentesi perturbata lascerà in eredità temperature più contenute e un’atmosfera ancora piuttosto irrequieta; procedendo verso il Centro e soprattutto verso il Sud, invece, l’anticiclone subtropicale continuerà a garantire condizioni decisamente più estive.</p><p>La fase più movimentata arriverà però prima del fine settimana. <strong>Venerdì 21 agosto sarà infatti la giornata di passaggio</strong>, con una perturbazione destinata ad attraversare rapidamente il Centro-Nord e con fenomeni che localmente potranno assumere forte intensità. </p><p>Le previsioni indicano temporali anche intensi tra Nord Italia e Toscana, mentre il Meridione rimarrà sostanzialmente ai margini del peggioramento.</p><h2>Venerdì 21 agosto, ombrelli al Nord mentre al Sud si sfiorano ancora i 40 °C</h2><p>Il contrasto atmosferico diventerà particolarmente evidente proprio venerdì. Tra la tarda mattinata e il pomeriggio <strong>la probabilità di precipitazioni supererà l’80% su diverse zone di Lombardia, Liguria, Trentino e Toscana</strong>, raggiungendo localmente valori prossimi al 90-95% sull’arco alpino.</p><p>Rovesci e temporali attraverseranno anche Veneto ed Emilia-Romagna per poi spingersi verso Umbria, Marche e parte del Lazio, perdendo progressivamente organizzazione man mano che procederanno verso sud. Tra Puglia, Calabria e Sicilia, al contrario, la probabilità di pioggia rimarrà molto bassa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784508" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html" title="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto">Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html" title="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-italia-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto-1787144180196_320.png" alt="Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto"></a></article></aside><p>Anche il termometro renderà perfettamente visibile questa spaccatura. Nel primo pomeriggio <strong>Milano e Verona potrebbero fermarsi attorno ai 23 °C, Venezia sui 24 °C e Torino sui 25 °C</strong>, mentre Firenze dovrebbe oscillare intorno ai 24 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-36-c-al-sud-1787177982179.png" data-image="028s5ppsfwb3" alt="L'Italia spaccata in due: piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud" title="L'Italia spaccata in due: piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud"><figcaption>L'Italia spaccata in due: piogge e fresco al Nord, caldo fino a 36 °C al Sud</figcaption></figure><p>Contemporaneamente, sull’altro versante della Penisola, a Foggia potranno registrarsi <strong>38 °C</strong>, con circa 33 °C a Bari e 35 °C a Catania. In termini di anomalie si passerà così da valori di <strong>4-5 °C inferiori alla media tra parte del Nord e Toscana</strong> a scarti positivi di 5-6 °C tra medio e basso Adriatico.</p><p>Una fotografia quasi perfetta di un’Italia meteorologicamente divisa a metà.</p><h2>Sabato 22 agosto arriva una tregua, ma il divario termico rimane</h2><p>Il passaggio del fronte lascerà spazio sabato a una giornata complessivamente più tranquilla. <strong>Il sole tornerà a farsi vedere con maggiore decisione al Centro-Nord</strong>, anche se sulle Alpi e localmente sul Piemonte potranno ancora svilupparsi alcuni rovesci pomeridiani. Il Sud resterà invece generalmente asciutto e soleggiato.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le temperature cominceranno a recuperare terreno anche sulle regioni settentrionali, senza però cancellare immediatamente gli effetti dell’aria più fresca. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Da Roma in giù tornerà invece a farsi sentire il caldo: <strong>33 °C nella Capitale, 36 °C a Foggia e fino a 35 °C tra Taranto e Catania</strong>. Sulla Puglia meridionale l’anomalia positiva potrà raggiungere localmente i 5-6 °C, mentre sulla Lombardia resisteranno valori ancora inferiori alla norma di circa 3-4 °C.</p><h2>Domenica 23, nuovi temporali al Nord-Ovest e caldo estivo al Centro-Sud</h2><p>La tregua potrebbe non durare molto sulle regioni settentrionali. Nel corso di domenica una nuova ondulazione del flusso atlantico dovrebbe infatti avvicinarsi alle Alpi, riportando <strong>una maggiore probabilità di rovesci e temporali sul Nord-Ovest e sui settori alpini e prealpini</strong>, con possibili sconfinamenti verso le vicine pianure. Sul resto d’Italia prevarranno invece condizioni più stabili e soleggiate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-36-c-al-sud-1787178026327.png" data-image="gwioe4y0anbq" alt="Gli accumuli di pioggia previsti entro domenica." title="Gli accumuli di pioggia previsti entro domenica."><figcaption>Gli accumuli di pioggia previsti entro domenica.</figcaption></figure><p>Nel complesso della fase perturbata, gli accumuli fino a domenica sera potrebbero diventare considerevoli su alcune aree del Settentrione. Le proiezioni del modello <strong>ECMWF</strong> indicano <strong>oltre 100 mm nell’area milanese, circa 90 mm su quella genovese e quasi 80 mm tra Veronese e zone limitrofe</strong>, mentre sulla Toscana settentrionale potranno essere superati localmente i 30-40 mm. Trattandosi in buona parte di precipitazioni temporalesche, gli accumuli reali potranno comunque presentare forti differenze anche a breve distanza.</p><h2>E verso la fine di agosto?</h2><p>Il filo conduttore dell’ultima parte del mese potrebbe rimanere proprio questa alternanza. <strong>Il Centro-Nord sembra destinato a diventare più facilmente raggiungibile dalle perturbazioni atlantiche</strong>, con fasi asciutte intervallate da nuovi passaggi instabili, mentre il Sud potrebbe rimanere più a lungo sotto l’influenza delle masse d’aria calda subtropicali. </p><div class="texto-destacado">Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche</div><p><br>Spingersi già ora nel dettaglio degli ultimi giorni di agosto sarebbe però prematuro: la tendenza appare dinamica e serviranno i prossimi aggiornamenti per capire quanto a sud riusciranno ad affondare le nuove ondulazioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-piogge-e-fresco-al-nord-caldo-fino-a-38-c-al-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non sono solo gli esseri umani ad adottare animali: esistono casi sorprendenti di scimmie con i loro animali domestici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-sono-solo-gli-esseri-umani-ad-adottare-animali-esistono-casi-sorprendenti-di-scimmie-con-i-loro-animali-domestici.html</link><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I ricercatori di Oxford hanno raccolto centinaia di casi di scimmie e primati che si prendono cura di animali di altre specie, allevandoli, accudendoli e adottandoli, e ritengono che queste siano le radici evolutive del nostro legame con gli animali domestici.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-solo-los-humanos-adoptan-animales-los-sorprendentes-casos-de-monos-con-sus-propias-mascotas-1786047454044.jpg" data-image="5jbmqhzhtxeq" alt="Animali." title="Animali."><figcaption>Un langur grigio trapuntato (Semnopithecus priam) che accarezza uno scoiattolo gigante brizzolato (Ratufa macroura) nel Parco Nazionale di Yala, Sri Lanka; Foto di Cyril Grueter, autore dell'articolo, concesso in licenza da Wikimedia Commons</figcaption></figure><p>Per molto tempo, abbiamo dato per scontato che affezionarsi a un animale di un'altra specie, nutrirlo, dormire in grembo a lui, fosse un capriccio esclusivamente umano.</p><div class="texto-destacado"><strong>Un macaco dalla coda corta che toglie le pulci a un cane randagio in Thailandia, un langur che accarezza dolcemente uno scoiattolo gigante nello Sri Lanka, o delle scimmie che adottano cuccioli di un'altra specie e se ne prendono cura per mesi, stanno smantellando questa convinzione.</strong></div><p>La scienza ha appena quantificato quello che sembrava un curioso aneddoto da zoo. Un team internazionale guidato dall'Università di Oxford ha pubblicato la prima revisione sistematica di questi legami sulla rivista <strong><em>Primates:</em></strong> <strong>427 casi registrati, che coinvolgono 88 specie di primati e 127 specie "compagne", 55 delle quali non sono primati.</strong></p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/zkJyZ0OK2Rk/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=zkJyZ0OK2Rk" id="zkJyZ0OK2Rk"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>I dati provengono da 303 casi documentati nella letteratura scientifica, 58 articoli di stampa e un sondaggio condotto su 66 primatologi sul campo. Si tratta, ad oggi, del catalogo più completo di amicizie interspecie conosciuto nel mondo dei primati.</p><h2>Quando l'affetto oltrepassa il confine di specie</h2><p>Gli esempi sono tanto vari quanto commoventi. Scimmie dal naso camuso che giocano con maiali domestici in Cina, lemuri dalla coda ad anelli che si prendono cura di lemuri del bambù in Madagascar.</p><div class="texto-destacado"><strong>Pur non essendo esattamente paragonabili al moderno possesso di animali domestici, questi comportamenti rappresentano il fondamento evolutivo del legame uomo-animale.</strong></div><p>Il caso più citato si è verificato in Brasile nel 2006, quando un gruppo di scimmie cappuccine selvatiche ha adottato un cucciolo di uistitì abbandonato e se ne è preso cura per mesi, nutrendolo e proteggendolo come se fosse figlio proprio. Anni dopo, nel 2017, una scimmia macaco in uno zoo israeliano ha adottato un pulcino e lo ha trattato come se fosse suo figlio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">A new international study led by the University of Oxford suggests that some of the behavioural foundations of human-animal companionship may have far deeper evolutionary roots than previously thought.<br><br>Read more ️<a href="https://t.co/eDB1bNLGjn">https://t.co/eDB1bNLGjn</a> <a href="https://t.co/Y2QXbCMIuH">pic.twitter.com/Y2QXbCMIuH</a></p>— University of Oxford (@UniofOxford) <a href="https://x.com/UniofOxford/status/2085400784733135208?ref_src=twsrc%5Etfw">August 6, 2026</a></blockquote></figure><p>Ma non è tutto rose e fiori. I ricercatori hanno registrato 13 casi in cui l'animale adottato è morto a causa di maltrattamenti o negligenza, e un episodio in Arabia Saudita in cui un babbuino maschio ha letteralmente "rapito" un cucciolo e lo ha portato in giro per lunghi periodi.</p><p>"Questi comportamenti non corrispondono ancora al concetto di possesso di un animale domestico come lo intendiamo noi, ma potrebbero rappresentare alcune delle basi evolutive da cui è poi emerso il legame tra l'uomo e gli animali", ha spiegato <strong>Cyril Grueter,</strong> antropologo di Oxford e autore principale dello studio.</p><h2>Cosa ci rivelano questi legami su noi stessi</h2><p>Ciò che colpisce è che la maggior parte di queste interazioni tra specie in natura sono motivate da ragioni pratiche, come una ricerca di cibo più sicura o un'individuazione precoce dei predatori. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775559" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tempo-potrebbe-scorrere-in-modo-diverso-nella-mente-degli-animali.html" title="Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali">Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tempo-potrebbe-scorrere-in-modo-diverso-nella-mente-degli-animali.html" title="Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248152663_320.jpg" alt="Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali"></a></article></aside><p>Non è questo il caso: giocare, pulirsi a vicenda, trasportare o dormire vicino a un animale di un'altra specie non offre alcun vantaggio evidente, suggerendo una genuina curiosità sociale, molto simile a quella che si è poi sviluppata nella nostra storia evolutiva.</p><div class="texto-destacado">Per Grueter e il suo team, comprendere perché alcune specie formano legami positivi con altre ha anche applicazioni concrete: può migliorare la gestione dei recinti misti negli zoo e nei santuari e fornisce nuove informazioni su come l'empatia e la flessibilità sociale si sono evolute nei primati.</div><p>La sfida ora è che gli studi sul campo registrino sistematicamente queste interazioni, anziché trattarle come curiosità isolate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-solo-los-humanos-adoptan-animales-los-sorprendentes-casos-de-monos-con-sus-propias-mascotas-1786047832117.jpg" data-image="lk9evfzt2ynz" alt="Cervo e macaco." title="Cervo e macaco."><figcaption>Un macaco giapponese (Macaca fuscata) a cavallo di un cervo sika (Cervus nippon) a Yakushima, in Giappone. Crediti: Alexandre Bonnefoy e Cédric Sueur, da Primates (2026).</figcaption></figure><p>Il fatto che una scimmia cappuccino cresca il cucciolo di un'altra scimmia o che un macaco adotti un pulcino non rende i primati padroni di animali domestici nel senso in cui intendiamo noi il termine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764494" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia.html" title="Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia">Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia.html" title="Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questo-e-uno-degli-animali-piu-rari-d-europa-alcuni-esemplari-vivono-pure-in-italia-1776458618036_320.jpg" alt="Questo è uno degli animali più rari d'Europa, alcuni esemplari vivono pure in Italia"></a></article></aside><p>Tuttavia, offre un indizio importante: l'abitudine di aprire le porte dell'affetto a un'altra specie non è nata con gli esseri umani; si è sviluppata nel corso di milioni di anni di storia evolutiva condivisa.</p><h3>Riferimenti della notizia<br></h3><p><em>Grueter, C. et al. (2026). <a href="https://link.springer.com/article/10.1007/s10329-026-01281-0" target="_blank">Heterospecific social behavior in primates: insights into the evolutionary roots of pet-keeping</a>. Primates, Springer.</em> </p><p><em>University of Oxford (29 de julio de 2026). <a href="https://www.ox.ac.uk/news/2026-07-29-monkey-friendships-with-dogs-deer-and-pigs-offer-clues-to-the-evolutionary-origins" target="_blank">Monkey friendships with dogs, deer, and pigs offer clues to the evolutionary origins of pet-keeping</a>.</em> <a href="https://www.ox.ac.uk/news/2026-07-29-monkey-friendships-with-dogs-deer-and-pigs-offer-clues-to-the-evolutionary-origins"></a> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-sono-solo-gli-esseri-umani-ad-adottare-animali-esistono-casi-sorprendenti-di-scimmie-con-i-loro-animali-domestici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Rara e velenosa: una vipera verde fotografata in un parco amazzonico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/rara-e-velenosa-una-vipera-verde-fotografata-in-un-parco-amazzonico.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un fotografo ha trovato una specie arboricola a terra durante una spedizione nel Parco Nazionale dei Monti Tumucumaque, nello stato di Amapá, ed è riuscito a scattare delle foto senza interferire con il comportamento dell'animale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/rara-e-venenosa-jararaca-verde-e-fotografada-em-parque-da-amazonia-confira-o-registro-1786905743438.jpg" data-image="ysmbg5k8s8jv" alt="Raro avvistamento in Amazzonia." title="Raro avvistamento in Amazzonia."><figcaption>Una guida turistica ha immortalato il raro avvistamento di un serpente Jararaca verde in Amazzonia. Credit: Wirley Almeida/Archivio personale</figcaption></figure><p>Durante una spedizione nel <strong>Parco Nazionale dei</strong> <strong>Monti Tumucumaque,</strong> nello stato di <strong>Amapá,</strong> la guida turistica e fotografo naturalista Wirley Almeida, 34 anni, ha immortalato un raro esemplare di <strong>vipera verde (Bothrops bilineata),</strong> una specie altamente velenosa. L'incontro è avvenuto tra il 2 e il 5 agosto, durante una ricerca di alberi giganti nella regione.</p><p>La fotografia ha attirato l'attenzione perché ritrae uno degli animali più difficili da osservare nella fauna amazzonica. <strong>La vipera verde ha abitudini prevalentemente notturne ed è una specie arboricola, che trascorre gran parte del suo tempo sugli alberi.</strong> La colorazione del suo corpo contribuisce inoltre al mimetismo tra la vegetazione, rendendone ancora più difficile l'individuazione.</p><p>Ciò che ha maggiormente colpito <strong>Wirley,</strong> tuttavia, è stato trovare il serpente a terra. Secondo la guida, questo comportamento ha reso il momento ancora più speciale, poiché la specie di solito rimane tra le cime degli alberi. Il fotografo ha scattato le foto mantenendo le distanze ed evitando qualsiasi interferenza con l'animale.</p><h2>Incontro inaspettato durante la spedizione</h2><p>"Durante una fase della spedizione, mentre viaggiavo e cercavo testimonianze di alberi giganti nella regione, ho avuto la fortuna di trovare questa vipera verde", ha riferito Wirley. Secondo lui, la presenza del serpente sul terreno è stata una sorpresa durante il viaggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rara-e-venenosa-jararaca-verde-e-fotografada-em-parque-da-amazonia-confira-o-registro-1786905842059.jpg" data-image="kuzglp73q14n" alt="Foto: Wirley Almeida/Arquivo Pessoal." title="Foto: Wirley Almeida/Arquivo Pessoal."><figcaption>Wirley Almeida documenta la biodiversità dal 2010. Crediti: Wirley Almeida/Archivio personale</figcaption></figure><p>Wirley, residente a Serra do Navio, nella provincia di Amapá, documenta la biodiversità della regione dal 2010. L'esperienza maturata negli anni lo rende attento ai dettagli che incontra lungo i sentieri, compresi i piccoli animali che altrimenti potrebbero passare inosservati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-india-e-possibile-che-serpenti-velenosi-utilizzino-i-treni-per-viaggiare.html" title="In India è possibile che serpenti velenosi utilizzino i treni per viaggiare">In India è possibile che serpenti velenosi utilizzino i treni per viaggiare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-india-e-possibile-che-serpenti-velenosi-utilizzino-i-treni-per-viaggiare.html" title="In India è possibile che serpenti velenosi utilizzino i treni per viaggiare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cobras-venenosas-podem-estar-a-usar-comboios-para-se-deslocar-na-india-1770041024832_320.jpg" alt="In India è possibile che serpenti velenosi utilizzino i treni per viaggiare"></a></article></aside><p>Il fotografo ha già pubblicato in alcuni libri immagini di altre specie, come le rane. Per lui, tuttavia, l'incontro con la vipera verde è stato del tutto inaspettato. "Quando ho capito che si trattava di una vipera verde, ho subito capito di essere testimone di un avvistamento molto interessante e raro", ha affermato.</p><h2>Questa specie vive principalmente tra le cime degli alberi</h2><p>Secondo <strong>Jucivaldo Dias Lima,</strong> specialista in erpetologia presso l'Istituto di Ricerca Scientifica e Tecnologica Amapá (IEPA), la vipera verde è una specie difficile da trovare. Nonostante ciò, il ricercatore ha già segnalato la presenza dell'animale in altre zone dello stato.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Tra i luoghi in cui la specie è stata osservata figurano la Foresta Nazionale Amapá e il comune di Oiapoque. <strong>Secondo lo specialista, il serpente possiede caratteristiche adattate alla vita sugli alberi e la sua dieta comprende animali che si trovano in questo ambiente.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>"È un animale molto velenoso, con un veleno adattato per nutrirsi di uccelli", ha spiegato Jucivaldo. Ha inoltre sottolineato che la specie non è comunemente segnalata in tutta l'Amazzonia proprio perché trascorre gran parte del suo tempo tra le cime degli alberi, dove trova anche le sue prede principali, come uccelli e piccoli roditori.</p><h2>Il veleno richiede attenzione</h2><p><strong>La vipera verde è un serpente velenoso e il suo morso può avere gravi conseguenze.</strong> Il veleno può causare dolore intenso, gonfiore, sanguinamento e danni ai tessuti, oltre a complicazioni che richiedono cure mediche immediate.</p><p>A causa della sua colorazione mimetica e della sua frequente presenza tra alberi e vegetazione, questa specie può essere difficile da individuare durante un'escursione. Pertanto, gli esperti raccomandano di non tentare di toccare, catturare o avvicinarsi all'animale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="649423" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-vipere-italiane-sono-pericolose-cosa-fare-in-caso-di-morso.html" title="Le vipere italiane sono pericolose? Cosa fare in caso di morso?">Le vipere italiane sono pericolose? Cosa fare in caso di morso?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-vipere-italiane-sono-pericolose-cosa-fare-in-caso-di-morso.html" title="Le vipere italiane sono pericolose? Cosa fare in caso di morso?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-vipere-italiane-sono-pericolose-cosa-fare-in-caso-di-morso-1711298524039_320.jpg" alt="Le vipere italiane sono pericolose? Cosa fare in caso di morso?"></a></article></aside><p><strong>La testimonianza di Wirley rafforza la diversità e la ricchezza della fauna presente nel Parco Nazionale dei Monti Tumucumaque.</strong> Oltre a documentare una specie raramente osservata, la fotografia dimostra l'importanza del lavoro di ricercatori, guide e fotografi nell'identificazione e nella divulgazione della biodiversità amazzonica.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="G1" data-year="2026" data-title="Guia%20de%20Turismo%20faz%20registro%20raro%20de%20Jararaca-Verde%20altamente%20venenosa%20na%20Amaz%C3%B4nia" data-url="https%3A%2F%2Fg1.globo.com%2Fap%2Famapa%2Fnoticia%2F2026%2F08%2F12%2Fguia-de-turismo-faz-registro-raro-de-jararaca-verde-altamente-venenosa-na-amazonia.ghtml">G1. (2026). <a href="https://g1.globo.com/ap/amapa/noticia/2026/08/12/guia-de-turismo-faz-registro-raro-de-jararaca-verde-altamente-venenosa-na-amazonia.ghtml" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Guia de Turismo faz registro raro de Jararaca-Verde altamente venenosa na Amazônia</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/rara-e-velenosa-una-vipera-verde-fotografata-in-un-parco-amazzonico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'indebolimento del sistema di correnti dell’Oceano Atlantico, l’AMOC, potrebbe accelerare il riscaldamento globale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-indebolimento-del-sistema-di-correnti-dell-oceano-atlantico-l-amoc-potrebbe-accelerare-il-riscaldamento-globale.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 15:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerso da una nuova ricerca, un sistema di correnti nell’Oceano Atlantico, che modella i climi regionali e distribuisce le sostanze nutritive oceaniche, funge anche da meccanismo di controllo che contribuisce a regolare le temperature in tutto il pianeta.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-debilitamiento-amoc-acelerar-el-calentamiento-global-1787033783062.jpg" data-image="uc875vozymqi" alt="AMOC." title="AMOC."><figcaption>Immagine d'archivio, solo a scopo illustrativo. Fonte: PXHERE.com</figcaption></figure><p>Un’analisi delle oscillazioni naturali registrate in passato nell’intensità del sistema di <strong>circolazione meridionale di ritorno dell’Atlantico (AMOC, dall’acronimo inglese)</strong> mostra che, durante i periodi in cui l’<strong>AMOC</strong> era forte, l’oceano e il pianeta nel suo complesso hanno perso calore. Quando l’AMOC era debole, invece, l’oceano e il pianeta nel suo complesso hanno acquisito calore aggiuntivo.</p><h2>Cos'è l'AMOC?</h2><p>L’AMOC (acronimo inglese di Atlantic Meridional Overturning Circulation, ovvero Circolazione meridionale di ribaltamento dell’Atlantico) <strong>è un vasto sistema di correnti oceaniche</strong> che funziona come un grande nastro trasportatore.</p><p>«L’AMOC funziona come una valvola termica che regola il bilancio energetico del pianeta», ha affermato <strong>Christo Buizert,</strong> paleoclimatologo dell’Università statale dell’Oregon e autore principale dello studio, appena pubblicato su <strong>Geosciences of Nature.</strong></p><h2> Il ruolo dell'AMOC e le sue variazioni </h2><p>I ricercatori sanno da tempo che l<strong>’AMOC</strong> <strong>svolge un ruolo importante nella circolazione del calore attraverso le correnti oceaniche globali.</strong> Sebbene l’AMOC sia rimasta forte negli ultimi 11.700 anni, dalla fine dell’ultima era glaciale, molti modelli climatici prevedono un futuro indebolimento dell’AMOC a causa dei cambiamenti climatici provocati dall’uomo.</p><p>Secondo <strong>Buizert,</strong> professore associato presso la Facoltà di Scienze della Terra, dell’Oceano e dell’Atmosfera dell’Ohio State University (OSU), <strong>questo indebolimento dell’AMOC aggraverebbe il riscaldamento globale.</strong> L’impatto più diretto di tale indebolimento è il raffreddamento dell’Atlantico settentrionale e delle regioni circostanti, compresa la Groenlandia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-debilitamiento-amoc-acelerar-el-calentamiento-global-1787034024065.jpg" data-image="lwufvy23epd7" alt="AMOC." title="AMOC."><figcaption>L'AMOC spinge le acque superficiali calde dalla costa verso le regioni alle alte latitudini. Lì, l’acqua incontra venti forti e basse temperature dell’aria, il che fa sì che si raffreddi e diventi più densa. Quest’acqua fredda e densa affonda nelle profondità dell’oceano e viene poi trasportata di nuovo verso sud, creando un circuito simile a un nastro trasportatore. Illustrazione di Eric S. Taylor, © Woods Hole Oceanographic Institution</figcaption></figure><p><strong>«Tuttavia, quando allarghiamo la prospettiva e osserviamo il pianeta nel suo insieme, la quantità totale di calore in realtà aumenta», ha affermato Buizert.</strong></p><p>Ricerche precedenti hanno dimostrato che, durante ciascuna delle ere glaciali della Terra, che si sono ripetute tra 11.700 anni fa e 2,7 milioni di anni fa, <strong>l’AMOC ha subito una serie di cambiamenti bruschi, noti come eventi di Dansgaard-Oeschger.</strong> Questi cambiamenti bruschi rappresentano probabilmente il miglior esempio di «punti di svolta» climatici: soglie critiche che, una volta superate, provocano un cambiamento climatico improvviso e potenzialmente irreversibile.</p><p>Durante i periodi di indebolimento dell’AMOC, un brusco raffreddamento nell’Atlantico settentrionale ha fatto sì che zone come l’attuale Europa, la Groenlandia e New York registrassero temperature molto più rigide. La teoria scientifica prevalente suggeriva che il calore venisse trasferito all’emisfero meridionale, in un fenomeno noto come «altalena termica bipolare».</p><p>La nuova ricerca dimostra che, anziché una semplice ridistribuzione del calore, si verifica in realtà un aumento netto del calore immagazzinato dagli oceani a livello globale.</p><div class="texto-destacado"><strong>“Per mettere le cose in prospettiva, gli episodi di indebolimento dell’AMOC durante l’ultima era glaciale hanno provocato lo stesso riscaldamento che oggi produrrebbero 25 ppm di anidride carbonica. Ciò equivale a circa 10 anni di emissioni antropogeniche.”</strong></div><p>Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno creato un nuovo quadro di riferimento, utilizzando simulazioni di cambiamenti bruschi nell’AMOC basate su tre diversi modelli climatici. In questi tre modelli, hanno monitorato come si sposta il calore negli oceani e quanto calore viene perso o acquisito dal pianeta nel suo complesso.</p><p>L’oceano assorbe continuamente il calore della luce solare, soprattutto ai tropici. <strong>Quando l’AMOC è intensa, tale calore viene trasportato dalle correnti oceaniche verso l’Atlantico settentrionale,</strong> dove si dissipa nell’atmosfera attraverso un processo denominato convezione oceanica profonda.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-indebolimento-del-sistema-di-correnti-dell-oceano-atlantico-l-amoc-potrebbe-accelerare-il-riscaldamento-globale-1787128866732.jpg" data-image="qy2tsuvpzdpr" alt="Corrente del Golfo." title="Corrente del Golfo."><figcaption>La nascita e lo sviluppo della calda corrente del Golfo in questo schema.</figcaption></figure><p>Il nuovo studio ha rivelato che, quando l’AMOC si indebolisce, questo calore si accumula all’interno dell’oceano, compreso l’Atlantico settentrionale. Solo un sottile strato superficiale dell’Atlantico settentrionale si raffredda, mentre il resto dell’oceano si riscalda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716620" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC">La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc-1750759830683_320.jpg" alt="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"></a></article></aside><p>«È come se l’intero oceano fungesse da enorme serbatoio di calore», ha affermato Buizert. L’AMOC agisce come una valvola che regola la quantità di calore che può fuoriuscire.</p><h2>L'aspetto positivo</h2><p>“La nostra ricerca dimostra inoltre che, in un mondo più caldo, l’AMOC tende a essere più stabile, il che suggerisce che questi punti di svolta potrebbero non verificarsi in futuro”, ha affermato Buizert. </p><p>“Il cambiamento climatico provocherebbe un futuro indebolimento dell’AMOC, ma questa potrebbe riprendersi. Un collasso irreversibile dell’AMOC potrebbe non verificarsi. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio la stabilità futura dell’AMOC».</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777168" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html" title="Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?">Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html" title="Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245260086_320.jpg" alt="Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?"></a></article></aside><p>Secondo Buizert, <strong>gli studi sui cambiamenti naturali che si sono verificati nell’AMOC in passato non costituiscono un paragone perfetto con i cambiamenti climatici attuali,</strong> ma quanto più i ricercatori riusciranno a imparare dal passato, tanto meglio potranno comprendere come potrebbe essere il futuro.</p><p>Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio il ruolo che l’AMOC in evoluzione svolge nei modelli meteorologici e climatici di tutto il mondo.</p><p>Fuente: <a href="https://news.oregonstate.edu/" target="_blank"><strong>Universidad del Estado de Oregón</strong> </a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Christo%20Buizert%20et%20al" data-year="" data-title="Planetary%20energy%20budget%20during%20abrupt%20glacial%20climate%20events%20set%20by%20Atlantic%20Ocean%20heat%20valve%2C%20Nature%20Geoscience" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41561-026-02070-6">Christo Buizert et al. <a href="https://www.nature.com/articles/s41561-026-02070-6" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Planetary energy budget during abrupt glacial climate events set by Atlantic Ocean heat valve, Nature Geoscience</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-indebolimento-del-sistema-di-correnti-dell-oceano-atlantico-l-amoc-potrebbe-accelerare-il-riscaldamento-globale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fra i Faraglioni dell'isola di Capri vive una lucertola unica al mondo, questo endemismo ha stupito gli scienziati]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fra-i-faraglioni-dell-isola-di-capri-vive-una-lucertola-unica-al-mondo-questo-endemismo-ha-stupito-gli-scienziati.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo piccolo rettile in milioni di anni si è perfettamente adattato all'ambiente estremo rappresentato dai Faraglioni di Capri</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fra-i-faraglioni-dell-isola-di-capri-vive-una-lucertola-unica-al-mondo-questo-endemismo-ha-stupito-gli-scienziati-1786717486867.jpg" data-image="w0a2hkpjhini" alt="Capri." title="Capri."><figcaption>I faraglioni di Capri, dove vive questa sottospecie di lucertola.</figcaption></figure><p>Non tutti sanno che sui Faraglioni di Capri, una delle isole più belle dell’intero Mediterraneo, vive una sottospecie della lucertola campestre, endemica di questi scogli. Stiamo parlando della <strong>lucertola azzurra dei Faraglioni.</strong></p><p>Questa affascinante creatura, con il suo manto verde smeraldo e il caratteristico ventre azzurro, non è solo un'icona della biodiversità isolana, ma un simbolo dell'importanza degli endemismi nel nostro Mediterraneo.</p><h2><strong>L’adattamento all’ambiente roccioso dei Faraglioni</strong></h2><p>Questo piccolo rettile è riuscito ad adattarsi all’ambiente dei Faraglioni, le iconiche formazioni rocciose di Capri che emergono dal mare come dita di calcare bianco. <strong>Le sue zampe posteriori potenti e artigli affilati le permettono di scalare con agilità le pareti verticali, </strong>sfuggendo ai predatori, come uccelli e serpenti. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questo animale è insettivoro, quindi si nutre prevalentemente di piccoli artropodi <strong>come formiche, coleotteri e ragni, che caccia con la sua lingua bifida sensibile agli odori e alle vibrazioni. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Durante il giorno, è attiva e termofila, regolando la sua temperatura corporea sulle rocce riscaldate dal sole. <strong>In caso di pericolo, ricorre all'autotomia, staccando la coda per distrarre l'attaccante, che poi rigenera in poche settimane.</strong></p><h2><strong>Le caratteristiche di questo endemismo</strong></h2><p>Questo rettile non supera i 20 centimetri di lunghezza, inclusa la coda. Il maschio, in particolare, si distingue per i suoi colori di un verde brillante sul dorso, che durante la stagione riproduttiva (primavera-estate) assume tonalità iridescenti per attrarre le femmine. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">"La lucertola azzurra di <a href="https://x.com/hashtag/Capri?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Capri</a> è una sottospecie della nostrana Podarcis sicula, e invece di essere verde maculata con ventre bianco, è completamente blu oltremare" <a href="https://x.com/DFulgione?ref_src=twsrc%5Etfw">@DFulgione</a> ora in onda per spiegarci la strana colorazione di questa lucertola <a href="https://t.co/Eq6kVF8jPa">pic.twitter.com/Eq6kVF8jPa</a></p>— Radio3 Scienza (@Radio3scienza) <a href="https://x.com/Radio3scienza/status/1415968388933947393?ref_src=twsrc%5Etfw">July 16, 2021</a></blockquote></figure><p><strong>Il ventre e la gola, da cui deriva il nome "azzurra", sfoggiano un blu intenso e metallico,</strong> un tratto dimorfico sessuale che serve sia per il corteggiamento che per segnalare territorialità. Le femmine, invece, tendono a colori più tenui, con sfumature verdi e marroni che le mimetizzano meglio tra le rocce.</p><p>La riproduzione è ovipara. Le femmine depongono 4-8 uova in crepe rocciose umide, che schiudono dopo circa un mese, dando vita a cuccioli indipendenti fin dalla nascita. Queste caratteristiche non sono casuali, <strong>ma il risultato di milioni di anni di evoluzione in un ambiente isolato e severo.</strong></p><h2><strong>La storia di questa lucertola e la geologia di Capri</strong></h2><p>La storia della lucertola azzurra dei Faraglioni si lega alla storia geologica di Capri. Formatasi circa 10 milioni di anni fa come parte dell'Appennino campano, l'isola è stata isolata dal continente durante le fluttuazioni del livello del mare nel Pleistocene. </p><div class="texto-destacado">Tale isolamento ha favorito la divergenza evolutiva da popolazioni continentali vicine, <strong>culminando in sottospecie uniche come questa, confinate ai Faraglioni e ad altre zone rupestri di Capri.</strong></div><p>Questo endemismo è molto importante poiché rappresenta un hotspot di biodiversità. L’isola di Capri, con i suoi 10 km², ospita una concentrazione straordinaria di specie endemiche, <strong>inclusa questa lucertola, che funge da indicatore della salute dell'ecosistema marino-terrestre.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fra-i-faraglioni-dell-isola-di-capri-vive-una-lucertola-unica-al-mondo-questo-endemismo-ha-stupito-gli-scienziati-1786717760200.jpg" data-image="gb928yw7o2qz" alt="Lucertola azzurra." title="Lucertola azzurra."><figcaption>Questo endemismo è molto importante poiché rappresenta un hotspot di biodiversità. </figcaption></figure><p>La sua presenza segnala un equilibrio fragile tra flora autoctona (come la ginestra e il mirto) e fauna, dove funge da controllore naturale di insetti e preda per uccelli rapaci. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="583712" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-incredibili-endemismi-dell-isola-bella-la-storia-della-lucertola-dal-ventre-rosso.html" title="Gli incredibili endemismi dell'Isola Bella, la storia della lucertola dal ventre rosso">Gli incredibili endemismi dell'Isola Bella, la storia della lucertola dal ventre rosso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-incredibili-endemismi-dell-isola-bella-la-storia-della-lucertola-dal-ventre-rosso.html" title="Gli incredibili endemismi dell'Isola Bella, la storia della lucertola dal ventre rosso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-incredibili-endemismi-dell-isola-bella-la-storia-della-lucertola-dal-ventre-rosso-1699458431585_320.jpg" alt="Gli incredibili endemismi dell'Isola Bella, la storia della lucertola dal ventre rosso"></a></article></aside><p>Gli hotspot mediterranei, come Capri, contengono il 10% delle specie endemiche d'Europa <strong>nonostante coprano solo l'1% della superficie,</strong> e la loro conservazione è cruciale per mantenere la resilienza del pianeta, impendendo la perdita di biodiversità. </p><p>Iniziative di protezione, come quelle del <strong>Parco Marino di Capri</strong> e progetti di monitoraggio UE, stanno cercando di salvaguardarla attraverso recinzioni, educazione turistica e studi genetici. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fra-i-faraglioni-dell-isola-di-capri-vive-una-lucertola-unica-al-mondo-questo-endemismo-ha-stupito-gli-scienziati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 200 mm di pioggia: le mappe di Meteored prevedono intense perturbazioni tra il 20 e il 24 agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 13:27:25 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Tra il 20 e il 24 agosto il Nord sarà attraversato da più perturbazioni, con piogge localmente eccezionali. Toscana coinvolta soprattutto venerdì, miglioramento domenica e nuova instabilità da lunedì, mentre al Sud nuova ondata di caldo con oltre 40°C</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaz25a6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaz25a6.jpg" id="xaz25a6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia sta per dividersi in due. Tra giovedì 20 e lunedì 24 agosto una serie di perturbazioni attraverserà il Nord e parte del Centro, con piogge localmente molto abbondanti e temporali anche intensi. Lombardia, Liguria, Friuli e Toscana saranno tra le regioni più esposte, mentre al Sud l’estate continuerà senza esitazioni, con caldo in ulteriore aumento all’inizio della prossima settimana</p><h2>Giovedì 20 agosto, il Nord finisce nel mirino: picchi locali fino a 200 mm</h2><p>L’anticiclone inizierà a cedere già giovedì 20 agosto, consentendo a una perturbazione atlantica di raggiungere Piemonte, Liguria e Lombardia fin dal mattino. Nel corso della giornata rovesci e temporali si estenderanno a gran parte delle regioni a nord del Po, fino a Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.</p><p>Le mappe pluviometriche indicano <strong>accumuli complessivi localmente superiori ai 200 mm sulle Prealpi lombarde, in particolare nel Bresciano</strong>, mentre valori oltre i 100 mm potranno interessare anche settori dell’Alto Piemonte, della Liguria e del Friuli. </p><div class="texto-destacado">Milano sarà pienamente coinvolta nella fase perturbata, con piogge intense e rischio di temporali accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. </div><p>Il Libeccio sul Mar Ligure e il richiamo di correnti umide verso il Nord contribuiranno ad alimentare fenomeni localmente molto intensi.</p><h2>Venerdì la perturbazione raggiunge la Toscana: Firenze perde quasi 10 gradi</h2><p>Venerdì 21 agosto il maltempo avanzerà verso est e soprattutto verso la Toscana. <strong>Versilia, Garfagnana e fascia costiera settentrionale</strong> saranno tra le zone da seguire con maggiore attenzione: le mappe indicano accumuli molto elevati tra <strong>Lucca</strong> e <strong>Livorno</strong>, mentre su <strong>Firenze</strong> potranno cadere oltre 60 mm nell’intera fase perturbata. </p><p>Non sono esclusi temporali organizzati, nubifragi, grandine e forti colpi di vento. Il calo termico sarà evidente: Firenze passerà dai circa 35 °C di giovedì a valori intorno ai 27 °C venerdì 21 agosto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-italia-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto-1787144180196.png" data-image="09trbknafxk1" alt="Forte ondata di maltempo in arrivo al Nord e in Toscana" title="Forte ondata di maltempo in arrivo al Nord e in Toscana"><figcaption>Piemonte, Lombardia, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Toscana tra le regioni più colpite</figcaption></figure><p>L’<strong>Emilia-Romagna</strong> resterà invece in parte <strong>sottovento rispetto alle correnti di Libeccio</strong>, con l’Appennino che limiterà le precipitazioni: fino a circa 30 mm tra Parmense e Piacentino, molto meno verso <strong>Bologna</strong> e la <strong>Romagna</strong>, dove gli accumuli potranno restare nell’ordine dei 10-15 mm. Possibili temporali più organizzati tra Ferrarese e basso Veneto.</p><h2>Weekend in miglioramento: domenica torna il sole, ma al Sud resta piena estate</h2><p><strong>Sabato 22 agosto</strong> resteranno ancora condizioni di instabilità soprattutto sulle Alpi orientali e localmente al Nord, mentre sulle altre regioni inizieranno ad allargarsi le schiarite. <strong>Domenica 23 il miglioramento sarà molto più deciso</strong>, con tempo in prevalenza soleggiato su gran parte dell’Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione.html" title="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione">Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione.html" title="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione-1786137988309_320.png" alt="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione"></a></article></aside><p>In <strong>Emilia-Romagna</strong> le massime torneranno intorno ai 30 °C, qualche acquazzone venerdì potrà raggiungere anche il <strong>Lazio</strong>, soprattutto il Viterbese, con possibile formazione di veloci temporali su <strong>Roma</strong>; nel weekend sulla Capitale tornerà però a prevalere il sole, con massime attorno ai 33-34 °C. </p><p>Poche novità invece per <strong>Napoli</strong> e per gran parte del <strong>Sud</strong>, dove le temperature resteranno elevate. <strong>Sardegna</strong> generalmente stabile, salvo qualche modesto passaggio sul settore settentrionale.</p><h2>Lunedì 24 arriva una seconda perturbazione, mentre il caldo si intensifica al Sud</h2><p>La tregua potrebbe durare poco. <strong>Lunedì 24 agosto una nuova perturbazione è prevista in avvicinamento al Nord-Ovest</strong>, con un nuovo aumento delle nubi ed il ritorno delle piogge su Liguria, alta Toscana, Valle d’Aosta, Biellese, Verbano e Prealpi lombarde. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-italia-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto-1787145935656.jpg" data-image="x6z7hv8d0wxn" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>Localmente sono attesi fenomeni estremi, con nubifragi e possibili grandinate.</figcaption></figure><p>Successivamente l’instabilità tenderà a trasferirsi verso Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove potranno svilupparsi <strong>temporali forti</strong> accompagnati da <strong>grandine</strong> e raffiche di vento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784466" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html" title="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto">I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html" title="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto-1787130760199_320.png" alt="I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto"></a></article></aside><p>Sarà quindi una nuova fase da seguire con attenzione, soprattutto dopo le abbondanti precipitazioni dei giorni precedenti. <strong>Situazione completamente opposta al Sud</strong>, dove l’anticiclone tornerà a rafforzarsi: <strong>Puglia</strong>, <strong>Basilicata</strong>, <strong>Calabria</strong> e <strong>Sicilia</strong> vedranno temperature nuovamente molto elevate, con possibili punte prossime o superiori ai <strong>40 °C</strong> nelle aree interne. L’Italia resterà così divisa tra un Nord instabile e quasi autunnale e un Meridione ancora nel pieno dell’estate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-200-mm-di-pioggia-le-mappe-di-meteored-prevedono-intense-perturbazioni-tra-il-20-e-il-24-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le temperature degli oceani sono in aumento: il rischio di un circolo vizioso letale per il pianeta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-temperature-degli-oceani-sono-in-aumento-il-rischio-di-un-circolo-vizioso-letale-per-il-pianeta.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Oceani e mari diventano sempre più caldi ad ogni estate. Tra le tante conseguenze c'è un potenziale circolo vizioso che può diventare catastrofico per tutto il pianeta</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-temperature-degli-oceani-sono-in-aumento-il-rischio-di-un-circolo-vizioso-letale-per-il-pianeta-1786910171949.jpg" data-image="xu8gh7opv1k5" alt="surriscaldamento mare" title="surriscaldamento mare"><figcaption>Una illustrazione che rappresenta il progressivo surriscaldamento del mare</figcaption></figure><p>Gli oceani si fanno sempre più caldi a causa del cambiamento climatico, battendo di anno in anno nuovi record. A risentirne non sono solo gli <strong>ecosistemi marini</strong>, ma tutto il <strong>pianeta</strong>.</p><div class="texto-destacado">A luglio 2026, al di fuori degli oceani Artico e Antartico, la temperatura media della superficie del mare si è attestata sui <strong>20,96 °C.</strong> Questo valore, registrato dal Servizio Copernicus per il cambiamento climatico della Commissione Europea, è decisamente <strong>fuori dall’ordinario</strong>.</div><p>Ad ogni modo, poiché dopo l'insorgere di El Niño le temperature aumentano ancora per mesi, è probabile che il precedente record, che risale al 2024, verrà sorpassato.</p><h2>Gli effetti delle attività umane sulla temperatura del mare</h2><p>Se i mari del pianeta si surriscaldano una delle cause principali, ma non l’unica, è <strong>El Niño. </strong>In condizioni normali gli alisei spingono le acque superficiali calde verso l'Indonesia e l'Australia, mentre lungo le coste del Sud America risalgono acque più fredde dagli strati profondi dell’oceano. </p><p>Durante El Niño questo meccanismo si indebolisce e il calore si accumula nel <strong>Pacifico orientale</strong>, che diventa più caldo del normale. Essendo questo l’oceano più grande del mondo, il fenomeno influisce sul clima di tutta la Terra, ma il Pacifico non è l’unico mare ad essere in sofferenza. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782893" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-bomba-a-orologeria-33-c-in-mare-verso-un-autunno-ad-alto-rischio.html" title="'Una bomba a orologeria': 33°C in mare, verso un autunno ad alto rischio?">"Una bomba a orologeria": 33°C in mare, verso un autunno ad alto rischio?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-bomba-a-orologeria-33-c-in-mare-verso-un-autunno-ad-alto-rischio.html" title="'Una bomba a orologeria': 33°C in mare, verso un autunno ad alto rischio?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eine-tickende-zeitbombe-33-grad-im-meer-was-jetzt-auf-deutschland-zurollt-1786088906481_320.jpg" alt="'Una bomba a orologeria': 33°C in mare, verso un autunno ad alto rischio?"></a></article></aside><p>Le varie attività umane, in particolare le emissioni di gas serra, hanno causato forti anomalie anche in altri mari, tra cui il <strong>Mediterraneo </strong>che diventa più caldo ad ogni estate.</p><h2>Surriscaldamento del mare e danni economici</h2><p>Le conseguenze del surriscaldamento del mare sono varie; oltre ai danni enormi per gli ecosistemi tra di esse ci sono anche le <strong>perdite economiche</strong> per miliardi. Una temperatura troppo alta del mare causa <strong>danni alla pesca</strong>, alle <strong>infrastrutture </strong>costiere, al turismo e in generale alla vita di chi abita in una città costiera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-temperature-degli-oceani-sono-in-aumento-il-rischio-di-un-circolo-vizioso-letale-per-il-pianeta-1786910260484.jpg" data-image="e5fndu61f2ir" alt="surriscaldamento globale" title="surriscaldamento globale"><figcaption>Fenomeni climatici estremi legati all'aumento della temperatura del mare causano danni per miliardi alle città costiera</figcaption></figure><p>El Niño, ad esempio, è responsabile di un drastico calo delle popolazioni di <strong>acciughe </strong>nelle acque al largo della costa pacifica del Sud America. Con l’aumento della temperatura dell’acqua diminuisce il plancton e i pesci <strong>migrano </strong>altrove, rendendo difficoltosa la pesca in una delle aree marine che normalmente sarebbe tra le più produttive al mondo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782398" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica.html" title="La Terra malata: quale futuro ci attende nella crisi climatica?">La Terra malata: quale futuro ci attende nella crisi climatica?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica.html" title="La Terra malata: quale futuro ci attende nella crisi climatica?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-terra-malata-quale-futuro-ci-attende-nella-crisi-climatica-1786054548907_320.png" alt="La Terra malata: quale futuro ci attende nella crisi climatica?"></a></article></aside><p>Anche le città costiere sono colpite dagli effetti del surriscaldamento delle acque marine. Il mare riscalda anche l’aria che si trova al di sopra di esso, peggiorando le <strong>ondate di calore</strong> e rendendo il clima più <strong>umido e afoso</strong>. Questo contribuisce anche all'innalzamento del livello del mare e al verificarsi di <strong>eventi meteorologici estremi</strong>. I danni alle infrastrutture ormai si contano in milioni di euro all’anno. </p><h2>Un pericoloso circolo vizioso</h2><p>Uno degli effetti più preoccupanti, e forse poco dibattuto, dell’innalzamento della temperatura del mare è il danneggiamento del naturale <strong>serbatoio di carbonio</strong> che si trova negli oceani. </p><div class="texto-destacado">Gli oceani funzionano come una <strong>spugna </strong>che arriva ad assorbire un terzo delle emissioni globali di CO₂ all’anno, rimuovendo quindi anidride carbonica dall’atmosfera.</div><p>Questa proprietà del mare è una risorsa indispensabile per la <strong>sopravvivenza </strong>stesse del pianeta, ma quando l’acqua si fa troppo calda la quantità di Co2 assorbita è minore. Nel 2023, ad esempio, si è osservata una diminuzione del <strong>10% </strong>della CO₂ assorbita dagli oceani.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778290" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html" title="Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti">Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html" title="Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892580425_320.jpg" alt="Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti"></a></article></aside><p>Anche se per il momento gli oceani svolgono ancora la loro funzione, il rischio più grave per il futuro è che si inneschi un circolo vizioso in cui il riscaldamento globale rende troppo caldo il mare <strong>impedendogli </strong>di svolgere la sua funzione, per cui più CO₂ resta nell'atmosfera. In questo modo aumenta <strong>l’effetto serra</strong> e gli oceani si scaldano ancora di più.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="James%20Dinneen" data-year="2026" data-title="Ocean%20temperatures%20set%20to%20break%20all-time%20record%3A%20what%E2%80%99s%20next%3F" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fd41586-026-02496-3">James Dinneen. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-026-02496-3" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Ocean temperatures set to break all-time record: what’s next?</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-temperature-degli-oceani-sono-in-aumento-il-rischio-di-un-circolo-vizioso-letale-per-il-pianeta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Asteroidi potenzialmente pericolosi (PHO): come l’Italia monitora le minacce cosmiche e il rischio di impatto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Dai telescopi ai software orbitali, l’Italia è un nodo della difesa planetaria europea: monitora i NEO, raffina le traiettorie, valuta probabilità d’impatto e contribuisce a tecnologie capaci di prevenire future minacce cosmiche dirette verso Terra.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto-1786889429214.jpeg" data-image="t1gvfcbhactw" alt="Asteroidi" title="Asteroidi"><figcaption>Sono stati catalogati 42 mila asteroidi vicini alla Terra di cui 2500 potenzialmente pericolosi.</figcaption></figure><p>Quando si affronta l’argomento asteroidi e la minaccia di un possibile impatto con la Terra,<strong> la migliore difesa è il tempo</strong>. Scoprire con largo anticipo un asteroide potenzialmente pericoloso permette di osservarlo più a lungo e di determinarne con maggiore precisione l’orbita. <strong>Nel caso risulti effettivamente pericoloso, in principio producendo una piccolissima variazione della sua velocità se ne devia progressivamente la traiettoria, trasformando una futura collisione in un passaggio sicuro lontano dalla Terra.</strong></p><div class="texto-destacado">Per questo motivo, <strong>il maggiore sforzo nella difesa planetaria è proprio quello di individuare quanti più possibile di questi asteroidi potenzialmente pericolosi</strong>. Più osservazioni si accumulano dopo la loro scoperta, più l’orbita viene raffinata e la probabilità d’impatto può cambiare, spesso fino ad annullarsi.</div><p>Il caso più recente è quello dell’asteroide 2024 YR4: nel 2025 raggiunse il livello 3 della Scala Torino, ma le misure che successivamente si sono accumulate esclusero l’impatto con la Terra e, nel 2026, anche quello con la Luna.</p><p>In questo sistema internazionale di difesa planetaria <strong>l’Italia ha un ruolo operativo, scientifico e tecnologico di primo piano</strong>.</p><h2>1. Quando un asteroide è davvero “potenzialmente pericoloso”</h2><p>Secondo le più recenti stime della NASA, <strong>sono circa 42 mila i Near-Earth-Objects</strong>, abbreviati con la sigla <strong>NEO</strong>. Sono asteroidi o comete che si avvicinano al Sole a meno di 1,3 unità astronomiche. Quindi, sono oggetti che possono intersecare l'orbita terrestre che si trova, per definizione, ad 1 unità astronomica dal Sole.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757662" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-violenta-storia-dietro-l-origine-della-luna-secondo-la-scienza-moderna.html" title="La violenta storia dietro l'origine della Luna secondo la scienza moderna">La violenta storia dietro l'origine della Luna secondo la scienza moderna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-violenta-storia-dietro-l-origine-della-luna-secondo-la-scienza-moderna.html" title="La violenta storia dietro l'origine della Luna secondo la scienza moderna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-violenta-storia-dietro-l-origine-della-luna-secondo-la-scienza-moderna-1772817070223_320.jpeg" alt="La violenta storia dietro l'origine della Luna secondo la scienza moderna"></a></article></aside><p>Un NEO viene poi classificato come <strong>PHA</strong>, cioè <strong>Potentially Hazardous Asteroid</strong> (Asteroide potenzialmente pericoloso) o <strong>PHO</strong> (<strong>Potentially Hazardous Object</strong>) se si avvicina a meno di 0.05 unità astronomiche ad un punto qualsiasi dell’orbita terrestre e possiede un diametro superiore a circa 140 metri.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Per un asteroide o una cometa essere classificato PHA/PHO non significa però essere destinato a colpirci: indica che dimensioni e geometria orbitale meritano attenzione.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il rischio nasce dall’incertezza sulla sua orbita. Al momento della scoperta esistono poche misure della posizione e quindi sono numerose le possibili orbite. A mano a mano che le misure di posizione dell’asteroide aumentano, le orbite vengono calcolate in maniera sempre più precisa:<strong> prima viene scoperto, per più tempo se ne osserva la posizione, più precisa è l’orbita calcolata.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731101" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/distruggere-l-asteroide-2024-yr4-e-la-soluzione-migliore-per-impedirgli-di-colpire-la-luna.html" title="Distruggere l'asteroide 2024 YR4 è la soluzione migliore per impedirgli di colpire la Luna?">Distruggere l'asteroide 2024 YR4 è la soluzione migliore per impedirgli di colpire la Luna?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/distruggere-l-asteroide-2024-yr4-e-la-soluzione-migliore-per-impedirgli-di-colpire-la-luna.html" title="Distruggere l'asteroide 2024 YR4 è la soluzione migliore per impedirgli di colpire la Luna?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/distruggere-l-asteroide-2024-yr4-e-la-soluzione-migliore-per-impedirgli-di-colpire-la-luna-1758732476520_320.png" alt="Distruggere l'asteroide 2024 YR4 è la soluzione migliore per impedirgli di colpire la Luna?"></a></article></aside><p>Considerato l’elevatissimo numero di PHA (se ne contano ad oggi oltre 2500), si ricorre a sistemi automatici di calcolo delle orbite, selezionando fra migliaia di soluzioni compatibili con i dati, quelle che intersecano la Terra. </p><p>A questo punto è possibile assegnare un valore nella Scala Torino, comunicando al pubblico gravità e probabilità.</p><h2>2. La rete italiana della sorveglianza</h2><p>La ricerca di NEO, in particolare di PHA, viene condotta in seno a progetti internazionali poiché è indispensabile un approccio sinergico. In tale panorama, <strong>l’Italia occupa un ruolo centrale, non solo nella ricerca osservativa di PHA, ma anche nell’elaborazione dei dati ed il calcolo delle orbite.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto-1786889780726.jpg" data-image="g04puewcl0g7" alt="Flyeye" title="Flyeye"><figcaption>Il telescopio Flyeye durante la campagna di test finale. Crediti: Esa</figcaption></figure><p><strong>E’ a Frascati,</strong> nell’area del Castelli Romani vicino Roma, <strong>l</strong><strong>a sede del <a href="https://www.esa.int/Space_Safety/Planetary_Defence/Near-Earth_Object_Coordination_Centre">Near-Earth Object Coordination Centre dell’ESA</a>, ospitato all’<a href="https://www.esa.int/Space_in_Member_States/Italy/ESRIN_il_sito_dell_ESA_in_Italia">ESRIN</a></strong>. Qui vengono conferiti i dati internazionali (sostanzialmente le serie temporali di misure di posizione dei NEO), se ne determinano le orbite, si calcolano le probabilità d’impatto e si aggiorna la <a href="https://neo.ssa.esa.int/risk-list">Risk List</a>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>A metà Agosto 2026 il catalogo contava oltre 42 mila asteroidi near-Earth. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>E’ a Pisa</strong>, al dipartimento di Matematica dell’Università, <strong>che nel corso degli hanno sono stati sviluppati OrbFit e NEODyS</strong>, strumenti fondamentali per la determinazione orbitale e l'impact monitoring. Nel 2026 l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ha acquisito il servizio NEODyS e nuovi algoritmi attraverso il progetto MonAster. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765587" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html" title=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"> Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html" title=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie-1777043067364_320.png" alt=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"></a></article></aside><p>Sul fronte osservativo, <strong>il telescopio Flyeye dell'ESA</strong>, un innovativo cacciatore di asteroidi progettato per la difesa planetaria, <strong>verrà collocato in Sicilia sul Monte Mufara,</strong> gestito dalla <a href="https://galhassin.it/">Fondazione GAL Hassin</a> per conto dell’ESA.</p><p><strong>A Medicina</strong>, <strong> i radiotelescopi INAF partecipano a campagne radar internazionali</strong>, come quella su 2025 FA22, <strong>per migliorare posizione, velocità e caratteristiche fisiche degli asteroidi.</strong></p><h2>3. Dal calcolo del rischio alla difesa planetaria</h2><p>Come detto, il primo strumento nella difesa planetaria da impatti è il tempo. <strong>Scoprire un oggetto con anni o decenni d’anticipo consente di accumulare misure di posizione, stimare la massa, le dimensioni, la composizione e scegliere una risposta proporzionata. </strong></p><p><strong>Se una minaccia fosse confermata, la tecnica di difesa più matura resta l’impattatore cinetico. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto-1786889577983.jpg" data-image="ayn5927kfmxq" alt="DART" title="DART"><figcaption>La missione DART è riuscita con l'impatto cinetico a modificare l'orbita di un asteroide. E' questa una possibilità per la difesa planetaria. Credits: NASA/Johns Hopkins Applied Physics Lab</figcaption></figure><p>La missione <strong>DART</strong>, nella quale la sonda è stata schiantata contro l’asteroide Dimorphos, ha permesso di indurre una piccolissima variazione della sua velocità. Ne è seguita a distanza di mesi una sensibile variazione dell’orbita. Questo esperimento ha dato conferma che <strong>una piccola variazione di velocità, applicata con sufficiente anticipo, può accumularsi fino a trasformare un impatto in un passaggio sicuro.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="445221" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nasa-conferma-successo-missione-dart-asteroidi.html" title="La NASA conferma il successo della missione DART">La NASA conferma il successo della missione DART</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nasa-conferma-successo-missione-dart-asteroidi.html" title="La NASA conferma il successo della missione DART"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dart-1665562848702_320.jpg" alt="La NASA conferma il successo della missione DART"></a></article></aside><p> L’Italia ha contribuito a DART con LICIACube, un piccolo satellite che sganciatosi da DART 2 settimane prima, ne ha documentato l’impatto.</p><p><strong>L’Italia </strong>con una forte competenza nella meccanica celeste e nella previsione delle traiettorie, con la sua capacità di sviluppo di modelli capaci di affinare il rischio reale di collisione, nonché con un ruolo importante nelle osservazioni di follow-up e radar, <strong>è uno dei nodi scientifici più rilevanti della sorveglianza asteroidale europea.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/asteroidi-potenzialmente-pericolosi-pho-come-l-italia-monitora-le-minacce-cosmiche-e-il-rischio-di-impatto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I primi giorni d’autunno si avvicinano in Italia: il getto polare si ondula da venerdì 21 agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’estate non è finita, ma da venerdì 21 agosto mostrerà un volto molto diverso sull’Italia. L’ondulazione della corrente a getto polare aprirà una fase più dinamica, con temporali e temperature in calo al Nord, mentre il Sud resterà immerso nel caldo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaz05zy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaz05zy.jpg" id="xaz05zy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Tra la seconda e la terza decade di agosto l’atmosfera cambierà passo. Non sarà ancora autunno, naturalmente, ma soprattutto al Nord per qualche giorno il tempo assumerà caratteristiche ben diverse da quelle delle fasi più stabili e roventi dell’estate.</p><h2>Venerdì 21 agosto, la corrente a getto cambia assetto</h2><p>La chiave dell’evoluzione si trova in alta quota. <strong>La corrente a getto polare tenderà a ondularsi in maniera più marcata sull’Europa</strong>, favorendo l’affondo di una saccatura verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo. </p><div class="texto-destacado">L’Italia si troverà lungo una zona di forte contrasto, con correnti più fresche e instabili pronte a raggiungere il Centro-Nord, mentre sul Meridione continueranno a risalire masse d’aria molto più calde dal Nord Africa.</div><p>A circa 300 hPa, la fascia di venti molto intensi associata al getto supererà i <strong>100 km/h su ampi settori dell’Europa centrale</strong>. Sul suo bordo meridionale si disporrà il flusso sud-occidentale che accompagnerà aria umida e instabile verso il Nord Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto-1787130760199.png" data-image="3z43xeahlxdo" alt="La corrente a getto polare si ondula sull’Europa: ecco il cambiamento atteso da venerdì 21 agosto" title="La corrente a getto polare si ondula sull’Europa: ecco il cambiamento atteso da venerdì 21 agosto"><figcaption>La corrente a getto polare si ondula sull’Europa: ecco il cambiamento atteso da venerdì 21 agosto</figcaption></figure><p>Venerdì 21 questa spaccatura sarà già evidente. <strong>Piogge e temporali interesseranno gran parte del Settentrione e parte delle regioni centrali</strong>, con probabilità di precipitazione che nelle ore centrali potrà raggiungere l’80-90% su diversi settori <strong>tra Lombardia, Trentino, Liguria e Toscana. Veneto, Emilia-Romagna, Umbria e Marche</strong> resteranno coinvolti a tratti, mentre scendendo verso il basso Adriatico e il Sud i fenomeni diventeranno molto più sporadici.</p><h2>Nord quasi da settembre, Sud ancora in piena estate</h2><p>Il contrasto sarà altrettanto netto guardando i termometri. Nel primo pomeriggio di venerdì <strong>Milano potrebbe fermarsi attorno ai 21 °C, Torino sui 22 °C, Verona sui 23 °C e Bologna intorno ai 25 °C</strong>: valori decisamente più contenuti rispetto alla lunga parentesi calda delle ultime settimane.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783543" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html" title="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno">Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html" title="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno-1786638353213_320.jpg" alt="Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno"></a></article></aside><p>Le anomalie termiche rendono bene l’idea. Sul Nord Italia sono attesi <strong>scarti negativi fino a circa 5-7 °C rispetto alla media</strong>, con valori indicativi di -7 °C nell’area milanese e -5 °C su quella torinese. Poche centinaia di chilometri più a sud lo scenario cambia completamente: sul medio-basso Adriatico e al Meridione le temperature resteranno sopra la norma, con anomalie positive anche di <strong>3-5 °C</strong>.</p><p>Foggia potrebbe raggiungere i <strong>38 °C</strong>, Bari i 33 °C e Catania i 35 °C. In pratica, mentre al Nord servirà tornare a fare i conti con ombrello e temperature più fresche, <strong>al Sud agosto continuerà a mostrare il suo volto più caldo</strong>.</p><h2>Piogge abbondanti: possibili accumuli importanti</h2><p>Il passaggio perturbato potrà lasciare quantità di pioggia rilevanti sui settori settentrionali. Gli accumuli previsti fino alla serata di domenica 23 mostrano <strong>punte superiori ai 70-100 mm</strong> tra alcune aree della Lombardia, della Liguria e del Nord-Est. Le simulazioni arrivano a indicare valori attorno ai 100 mm nell’area milanese, oltre 90 mm in quella genovese e quasi 80 mm tra Veneto occidentale e zone limitrofe.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto-1787130783821.png" data-image="p6xzn6wdl31l" alt="Probabilità di pioggia venerdì 21 agosto: Nord Italia nel mirino dell’instabilità" title="Probabilità di pioggia venerdì 21 agosto: Nord Italia nel mirino dell’instabilità"><figcaption>Probabilità di pioggia venerdì 21 agosto: Nord Italia nel mirino dell’instabilità</figcaption></figure><p>Non significa che pioverà con la stessa intensità ovunque: una parte importante di questi accumuli potrà concentrarsi in <strong>temporali brevi ma molto intensi</strong>. In questo contesto saranno possibili anche grandinate, raffiche di vento e locali nubifragi, con distribuzione dei fenomeni che potrà cambiare sensibilmente anche a poche ore di distanza.</p><h2><strong>Sabato 22 ancora instabile, Domenica 23 più tranquilla</strong></h2><p>Il weekend inizierà con un’Italia ancora divisa. <strong>Sabato 22 agosto il Nord resterà maggiormente esposto all’instabilità</strong>, con nuovi rovesci e temporali possibili soprattutto tra Piemonte, Lombardia, Liguria e Nord-Est. Qualche fenomeno potrà raggiungere anche la Toscana e le zone interne del Centro, mentre più a sud il tempo si manterrà in prevalenza stabile e decisamente più caldo.</p><div class="texto-destacado">La giornata di <strong>domenica 23 dovrebbe invece segnare un graduale miglioramento</strong>, con schiarite più ampie anche sulle regioni settentrionali e fenomeni più isolati, soprattutto in prossimità dei rilievi. Le temperature tenderanno nuovamente a salire: nel pomeriggio sono attesi circa <strong>27 °C a Torino, 25 °C a Milano, 28 °C a Verona e 30 °C a Bologna</strong>.</div><p>Al Centro-Sud il caldo continuerà a essere protagonista, con valori intorno ai <strong>32 °C tra Roma e Firenze</strong>, fino a <strong>36 °C a Foggia</strong> e punte di <strong>35-36 °C tra Sicilia e Sardegna</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html" title="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”">Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html" title="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel-1787069739297_320.jpg" alt="Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”"></a></article></aside><p>Il fine settimana confermerà quindi una netta differenza tra le due Italie: <strong>più fresca e instabile al Nord, ancora pienamente estiva al Sud</strong>, anche se domenica il divario tenderà ad attenuarsi con una generale ripresa delle temperature anche sulle regioni settentrionali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-primi-giorni-d-autunno-si-avvicinano-in-italia-il-getto-polare-si-ondula-da-venerdi-21-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il modello ECMWF modifica la distribuzione delle precipitazioni: ecco le zone più colpite nei prossimi 7 giorni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-modifica-la-distribuzione-delle-precipitazioni-ecco-le-zone-piu-colpite-nei-prossimi-7-giorni.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il cambio di circolazione dei prossimi giorni modificherà la distribuzione delle piogge sull'Italia. Le regioni settentrionali saranno quelle più colpite, localmente si attendono oltre 150 mm di pioggia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaypvni"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaypvni.jpg" id="xaypvni"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le ultime elaborazioni del modello europeo <strong>ECMWF</strong> iniziano a farsi davvero interessanti, evidenziando un quadro di graduale scaduta della stagione estiva. Anche se ci saranno notevoli differenze fra le regioni del Nord e quelle del Centro-Sud. </p><p>Il centro di calcolo europeo conferma il cambio significativo nella configurazione atmosferica sull’Italia nei prossimi sette giorni. </p><h2><strong>Il cambiamento di circolazione dei prossimi giorni</strong></h2><p>Già a partire da domani assisteremo a un graduale abbassamento del flusso perturbato principale, con un progressivo spostamento verso sud delle correnti atlantiche che fino a pochi giorni fa rimanevano confinate a latitudini più settentrionali. </p><p>Questo movimento favorirà <strong>l’ingresso di perturbazioni di stampo tipicamente autunnale,</strong> che interesseranno in modo particolare l’arco alpino e le regioni del Nord Italia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-ecmwf-modifica-la-distribuzione-delle-precipitazioni-ecco-le-zone-piu-colpite-nei-prossimi-7-giorni-1787044082149.jpg" data-image="suk7enax0qvv" alt="Maltempo, piogge." title="Maltempo, piogge."><figcaption>Questo movimento favorirà l’ingresso di perturbazioni di stampo tipicamente autunnale, che interesseranno in modo particolare l’arco alpino e le regioni del Nord Italia.</figcaption></figure><p>Le masse d’aria umida e instabile, spinte dal flusso perturbato in discesa di latitudine, transiteranno sulle Alpi e sulle regioni settentrionali, causando piogge e temporali anche di forte intensità. </p><h2><strong>Le regioni dove sono previste le precipitazioni più abbondanti</strong></h2><p>I fenomeni più rilevanti sono attesi <strong>sull’Alto Piemonte, sull’Alta Lombardia e su parte del Veneto,</strong> dove le cumulate pluviometriche potranno facilmente superare i <strong>150 mm nel corso della settimana. </strong>In queste zone i temporali potranno risultare localmente intensi, <strong>con possibili criticità idrogeologiche da monitorare con attenzione, </strong>specialmente nelle aree montane e pedemontane già saturate da eventuali precipitazioni precedenti.</p><div class="texto-destacado">Spesso si tratterà di precipitazione di carattere convettivo, molto intense, ma con una distribuzione spaziale molto irregolare, di zona in zona. Pertanto ci saranno delle aree dove si registreranno accumuli pluviometrici davvero importanti. Altre, vicine, dove pioverà un po’ meno. </div><p>Sulle cime alpine, grazie al calo termico associato all’ingresso di aria più fresca, tornerà la neve. Le quote nevose potrebbero scendere sensibilmente rispetto agli ultimi giorni, <strong>riportando un manto bianco sui rilievi più elevati e confermando il carattere di transizione stagionale di questa fase atmosferica.</strong></p><h2><strong>Al Centro-Sud continua l’estate, nuova ondata di calore in arrivo</strong></h2><p>Completamente diverso sarà invece lo scenario sulle regioni centrali e soprattutto al Sud. Qui continuerà a reggere l’anticiclone, che manterrà condizioni di stabilità atmosferica e cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-ecmwf-modifica-la-distribuzione-delle-precipitazioni-ecco-le-zone-piu-colpite-nei-prossimi-7-giorni-1787044131242.jpg" data-image="f3epjin56u2y" alt="Piogge abbondanti." title="Piogge abbondanti."><figcaption>In alcune aree del Nord, nei prossimi giorni, potranno cadere fino ad oltre 150 mm di pioggia.</figcaption></figure><p>A supportare questo quadro interverranno diversi richiami di aria calda in risalita da sud, i quali faranno aumentare progressivamente le temperature nel corso del weekend. <strong>All’estremo Sud si potranno toccare localmente valori compresi tra i +35 °C e i +38 °C,</strong> con una sensazione di afa più marcata nelle zone interne e costiere esposte ai flussi meridionali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784267" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Milano: sta per finire il caldo, giovedì violenti temporali sulla Lombardia, rischio grandine e nubifragi">Meteo Milano: sta per finire il caldo, giovedì violenti temporali sulla Lombardia, rischio grandine e nubifragi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Milano: sta per finire il caldo, giovedì violenti temporali sulla Lombardia, rischio grandine e nubifragi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi-1787040927289_320.jpg" alt="Meteo Milano: sta per finire il caldo, giovedì violenti temporali sulla Lombardia, rischio grandine e nubifragi"></a></article></aside><p>Praticamente l’Italia si troverà divisa in due macroaree. Quella del Nord, in una fase instabile e piovosa di matrice autunnale, <strong>con accumuli significativi e ritorno della neve in montagna.</strong> Il Centro-Sud, invece, in un prolungamento della fase anticiclonica, con temperature in rialzo e clima ancora pienamente estivo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-modifica-la-distribuzione-delle-precipitazioni-ecco-le-zone-piu-colpite-nei-prossimi-7-giorni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso: “al nord in arrivo downburst distruttivi, grandinate e nubifragi. Al sud aria bollente dal Sahel”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 05:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Si ondula la corrente a getto polare ma l'Italia sarà investita dal ramo con direttrice da SW, in arrivo temporali violenti al nord. Opposta situazione al sud con richiamo di aria molto calda dalle zone subsahariane tropicali. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xayt66m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xayt66m.jpg" id="xayt66m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La breve fase perturbata di lunedì, come da noi annunciato, ha lasciato spazio a un<strong> rapido miglioramento con risalita delle temperature.</strong> Certo meno estreme dei giorni scorsi, ma <strong>ancora il caldo domina </strong>specie il nord, con 32-34°C di massime ieri, e il centro, <strong>Firenze con 36°C è ancora più calda de Il Cairo, </strong>33°C. </p><p>Il tutto in un <strong>quadro comunque instabile,</strong> quindi è ancora più inconsueto sia così caldo. <strong>Osservate ieri alcune trombe marine</strong> al largo di Rimini e Cattolica, e vari rovesci nell’interno dell Appennino e al sud, in Puglia anche sul mare.<br>Ora occhi puntati sulla intensa e più organizzata perturbazione in arrivo fra giovedì e venerdì.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Concentriamo l’analisi della situazione generale fra giovedì 20 e venerdì 21, in cui <strong>si osserva una blanda depressione sul Mediterraneo centrale</strong>. Un fronte viene individuato dagli algoritmi di appositi modelli a nord delle Alpi, fra Francia ed Europa centro oerientale, ma in realtà la sua influenza si estenderà alle nostre regioni centro settentrionali.</p><p>In quota infatti si <strong>struttura una onda del getto polare inclinata con una saccatura fra Scandinavia e Pirenei, e flussi da SW </strong>investono il centro nord Italia, mentre al sud viene richiamato l’anticiclone africano. Una situazione di forti contrasti e che pone alto il rischio di fenomeni estremi al nord e al centro.</p><h2>Giovedì irrompono forti temporali </h2><p>Cominciamo la previsione di <strong>domani giovedì 20 agosto dal sud, in quanto ancora domina sole e caldo e rinforzano venti meridionali,</strong> fra scirocco e libeccio. Ne consegue anche un <strong>rialzo delle temperature, con 40°C nelle pianure della Puglia</strong> e 34-36°C, localmente 38°C, nell’interno di Sicilia e Sardegna. Ancora non piove. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784063" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-fine-agosto-estrema-temporali-violenti-al-nord-con-neve-sulle-cime-alpine-40-c-al-sud.html" title="Luca Lombroso avverte: “fine agosto estrema: temporali violenti al nord con neve sulle cime alpine, 40°C al sud”">Luca Lombroso avverte: “fine agosto estrema: temporali violenti al nord con neve sulle cime alpine, 40°C al sud”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-fine-agosto-estrema-temporali-violenti-al-nord-con-neve-sulle-cime-alpine-40-c-al-sud.html" title="Luca Lombroso avverte: “fine agosto estrema: temporali violenti al nord con neve sulle cime alpine, 40°C al sud”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-fine-agosto-estrema-temporali-violenti-al-nord-con-neve-sulle-cime-alpine-40-c-al-sud-1786950943664_320.jpg" alt="Luca Lombroso avverte: “fine agosto estrema: temporali violenti al nord con neve sulle cime alpine, 40°C al sud”"></a></article></aside><p>Anche<strong> buona parte del centro resta sotto il richiamo caldo e stabile,</strong> inclusa Roma, ancora a 36°C. Unica eccezione, dal pomeriggio, la Toscana.<br>E veniamo al <strong>nord: i temporali iniziano al mattino sulle Alpi centro occidentali, per poi irrompere nelle città</strong> di Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, <strong>alto rischio nubifragi torrenziali a Milano</strong>. </p><p><strong>Temporali intensi colpiscono anche la Liguria e dal pomeriggio si estendono alle Alpi centro orientali e pianura Veneta e Friulana. </strong>Emilia Romagna interessata da temporali nel settore occidentale, vento da SW di garbino nell’emilia orientale e Romagna. A sera appunto primi temporali in alta Toscana.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel-1787069789034.jpg" data-image="oqw2dl0kfmgp"><figcaption>Nel fine settimana al nord variabilità, caldo in attenuazione ma sempre presente. Atteso invece un richiamo di aria molto calda al sud e Sardegna.</figcaption></figure><p>Temperature al nord in diminuzione nel settore occidentale, ma ancora si arriva attorno ai 28-30°C in molte zone e a 34-36°C a Bologna.</p><h2>Venerdì maltempo temporalesco organizzato</h2><p>La giornata della “<strong>burrasca di fine estate</strong>”, così veniva chiamata, è venerdì 21 agosto. <strong>Al nord temporali organizzati,</strong> ovvero fin dal mattino e inseriti in linee temporalesche e violenti sistemi convettivi a mesoscala. <strong>Tutte le regioni sono a rischio, inutile ora scendere nel dettaglio</strong>. È una giornata da tenere d’occhio dal <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a> per<strong> attuare auto protezione e mettersi al sicuro in caso di avvicinamento di forti celle temporalesche</strong>.</p><div class="texto-destacado">Probabili vari downburst distruttivi per alberi, coperture, ecc, grandinate dannose per agricoltura e auto, nubifragi con allagamenti urbani se colpiscono le città, onde di piena da flash flood quando si scaricano nei torrenti. </div><p>I temporali colpiranno in modalità e con <strong>effetti e danni simili al descritto sopra anche il centro, </strong>specie Toscana e Lazio e incluse Firenze e Roma, ed anche l’Umbria. Probabilmente più variabile il settore adriatico, sotto i venti da SW. La Sardegna vede variabilità e qualche rovescio, con rotazione del vento a Maestrale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel-1787069739297.jpg" data-image="2mgqvsu51i8o"><figcaption>La previsione ECMWF al passaggio del fronte freddo di venerdì</figcaption></figure><p>Infine il <strong>sud: i primi temporali raggiungeranno la Campania, </strong>in parte inclusa Napoli, ma nelle altre regioni e Sicilia <strong>il SW insieme alla polvere desertica stabilizzano e rialzano le temperature anche a 40-42°C in Puglia. </strong>Calo anche sensibile invece al nord, probabilmente ovunque sotto i 30°C e nelle zone con temporali insistenti anche entro 24-26°C di massima. </p><h2>Ondata di caldo estremo al sud nel weekend?</h2><p>Attenzione al fine settimana, che vedrà un<strong>a strana ma classica Italia divisa in due. </strong>Al <strong>nord sabato pausa di sereno variabile, </strong>tornano in molte città i 30°C, <strong>domenica i flussi da SW potrebbero portare altri violenti temporali,</strong> ma ne riparleremo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784300" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-assaggio-d-autunno-al-nord-caldo-e-afa-al-sud.html" title="Meteo weekend: Italia spaccata in due. Assaggio d’autunno al Nord, caldo e afa al Sud">Meteo weekend: Italia spaccata in due. Assaggio d’autunno al Nord, caldo e afa al Sud</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-assaggio-d-autunno-al-nord-caldo-e-afa-al-sud.html" title="Meteo weekend: Italia spaccata in due. Assaggio d’autunno al Nord, caldo e afa al Sud"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-italia-divisa-in-due-assaggio-d-autunno-al-nord-caldo-in-forte-aumento-al-sud-1787043525380_320.png" alt="Meteo weekend: Italia spaccata in due. Assaggio d’autunno al Nord, caldo e afa al Sud"></a></article></aside><p><strong>Il sud e anche parte del centro vedranno una rapida espansione di una cellula anticiclonica africana.</strong> L’analisi delle retrotraiettorie lagrangiane mostra addirittura <strong>origine della massa d’aria sulla Sicilia dal Sahel, </strong>fra Niger, Mali e Burkina Faso. </p><p>La conseguenza sarebbero appunto forti temporali al nord, da definire nelle zone più interessate, probabilmente soprattutto quelle a ridosso delle Alpi, e temperature estreme anche sopra ai 40°C in molte zone del sud e Sicilia. Seguiteci, è una situazione da dettagliare perché ha vari potenziali pericoli. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/uca-lombroso-al-nord-in-arrivo-downburst-distruttivi-grandinate-e-nubifragi-al-sud-aria-bollente-dal-sahel.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il caldo eccezionale di queste settimane ha alzato la tropopausa sull’Italia, ecco i rischi per l'autunno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 04:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il caldo molto intenso di questi giorni ha sollevato notevolmente l'altezza della tropopausa sull'Italia, aumentando sensibilmente il rischio di fenomeni meteorologici estremi nei prossimi mesi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno-1786638288142.jpg" data-image="mp1akkuk4xnq" alt="Temporali, cumulonembo." title="Temporali, cumulonembo."><figcaption>La persistenza di queste anomalie termiche positive, durate ormai mesi, sta spingendo verso l’alto la tropopausa. E questa altezza eccessiva potrebbe trasformarsi, nei prossimi mesi, in un rischio concreto per fenomeni meteorologici estremi.</figcaption></figure><p>L’Italia sta vivendo un’estate che non sembra voler finire. Giorni e settimane di caldo intenso, notti tropicali, mare bollente. Quello che molti non sanno è che questo calore prolungato sta modificando qualcosa di invisibile, ma decisivo, nell’atmosfera.</p><p>La persistenza di queste anomalie termiche positive, durate ormai mesi, <strong>sta spingendo verso l’alto la tropopausa.</strong> E questa altezza eccessiva potrebbe trasformarsi, nei prossimi mesi, <strong>in un rischio concreto per fenomeni meteorologici estremi.</strong></p><h2><strong>Cos’è la tropopausa?</strong></h2><p>Immaginate l’atmosfera come una grande casa a più piani. Il piano terra e i primi piani sono la troposfera. Il piano terra è quello dove viviamo, dove si formano le nubi, le precipitazioni e il vento. Più in alto c’è la stratosfera, <strong>un ambiente molto diverso, quasi privo di umidità.</strong> </p><p>La tropopausa è il soffitto che separa questi due mondi. Normalmente, alle nostre latitudini, si trova tra i 9 e i 12 chilometri di quota. <strong>Durante le ondate di calore prolungate, però, l’aria calda si gonfia come un pallone e spinge questo soffitto più in alto, anche oltre i 13-14 chilometri.</strong></p><h2><strong>Un contenitore più grande e più spugnoso</strong></h2><p>Il vapore acqueo, cioè l’umidità dell’aria, resta quasi tutto sotto la tropopausa. <strong>Se il soffitto si alza, il “contenitore” diventa più alto e quindi più capace. </strong></p><p>Ma c’è di più. L’aria calda funziona come una spugna più grande, <strong>tanto che per ogni grado in più di temperatura può trattenere circa il 6-7% di umidità in più.</strong> Dopo settimane di caldo anomalo, <strong>la troposfera italiana è diventata un serbatoio enorme di vapore acqueo.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno-1786638404944.png" data-image="8ebtaubv093o" alt="Corrente a getto." title="Corrente a getto."><figcaption>La ventura stagione autunnale si preannuncia ricca di eventi precipitativi estremi sull'Italia.</figcaption></figure><p>I meteorologi parlano di “acqua precipitabile”. <strong>In pratica, quanta pioggia potrebbe cadere se tutta quell’umidità si condensasse.</strong> In queste condizioni i valori sono decisamente sopra la media.</p><h2><strong>Cosa accadrà quando arriva l’autunno?</strong></h2><p>Finché resta l’alta pressione africana, l’umidità resta lì, sospesa, nei bassi strati. Ma l’autunno porta con sé le prime perturbazioni atlantiche o le depressioni che si formano sul Mediterraneo. Quando aria più fresca e dinamica riesce a entrare in questo serbatoio caldo e carico di umidità, scatta la reazione.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Pensate a una giornata di settembre o ottobre in cui un fronte freddo scende dalla Francia o dal Nord Atlantico e incontra il mare ancora caldo e l’aria satura di umidità sull’Italia. L’aria calda viene sollevata di colpo, le nubi si sviluppano verticalmente come torri altissime (grazie proprio alla tropopausa rialzata) e in poche ore possono scaricare quantitativi di pioggia che normalmente richiederebbero giorni. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lo abbiamo già visto in passato. Nell’autunno 2023 in Emilia-Romagna e Marche, o in diversi episodi in Liguria e Toscana, <strong>piogge di 200-300 millimetri in poche ore hanno causato alluvioni devastanti.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="563012" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-cambiamento-climatico-sta-alzando-l-altezza-della-tropopausa-anche-in-italia-quali-rischi-temporali.html" title="Il cambiamento climatico sta alzando l'altezza della tropopausa anche in Italia, quali rischi?">Il cambiamento climatico sta alzando l'altezza della tropopausa anche in Italia, quali rischi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-cambiamento-climatico-sta-alzando-l-altezza-della-tropopausa-anche-in-italia-quali-rischi-temporali.html" title="Il cambiamento climatico sta alzando l'altezza della tropopausa anche in Italia, quali rischi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-sta-alzando-la-tropopausa-anche-in-italia-quali-rischi-1697231972798_320.jpg" alt="Il cambiamento climatico sta alzando l'altezza della tropopausa anche in Italia, quali rischi?"></a></article></aside><p>Situazioni simili si ripetono quando un’estate rovente lascia in eredità un’atmosfera “carica”. Non è solo la quantità di pioggia, <strong>ma la velocità con cui cade, spesso accompagnata da temporali violenti e grandine.</strong></p><h2><strong>L’effetto della forzatura orografica</strong></h2><p>Un altro esempio concreto riguarda le zone costiere e i versanti montani. Se una depressione staziona sul Tirreno o sull’Adriatico, le correnti umide meridionali (Scirocco e Libeccio), attivate da questo minimo barico, vengono spinte contro gli Appennini o le Alpi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno-1786638353213.jpg" data-image="pvu0dgqg7jix" alt="Alluvione lampo." title="Alluvione lampo."><figcaption>Situazioni simili si ripetono quando un’estate rovente lascia in eredità un’atmosfera “carica”. Non è solo la quantità di pioggia, ma la velocità con cui cade, spesso accompagnata da temporali violenti e grandine.</figcaption></figure><p>L’orografia fa da spremiagrumi. Difatti, incontrando i primi contrafforti montuosi, l’aria sale, si raffredda e scarica tutta l’umidità accumulata nei mesi caldi. Il risultato può essere un fiume che esonda in poche ore o una città costiera allagata.</p><h2><strong>Un segnale chiaro per i prossimi mesi</strong></h2><p>Una tropopausa più alta non significa automaticamente che ci saranno alluvioni. Significa però che il “carburante” per fenomeni estremi è abbondante. Se le dinamiche atmosferiche di settembre e ottobre riusciranno a “accenderlo”, <strong>il rischio di eventi intensi e localizzati cresce sensibilmente.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763473" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-anomalie-della-tropopausa-ecco-come-influenzano-i-fenomeni-meteorologi.html" title="Le anomalie della tropopausa, ecco come influenzano i fenomeni meteorologi">Le anomalie della tropopausa, ecco come influenzano i fenomeni meteorologi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-anomalie-della-tropopausa-ecco-come-influenzano-i-fenomeni-meteorologi.html" title="Le anomalie della tropopausa, ecco come influenzano i fenomeni meteorologi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-anomalie-della-tropopausa-ecco-come-influenzano-i-fenomeni-meteorologi-1775944233090_320.jpg" alt="Le anomalie della tropopausa, ecco come influenzano i fenomeni meteorologi"></a></article></aside><p>L’estate 2026 non sta soltanto facendo sudare. <strong>Sta preparando l’atmosfera, alzando il soffitto e riempiendo il serbatoio.</strong> L’autunno, come sempre, avrà l’ultima parola. Ma questa volta parte con un vantaggio pericoloso. Più spazio e più umidità di quanta ne servirebbe.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-caldo-eccezionale-di-queste-settimane-ha-alzato-la-tropopausa-sull-italia-ecco-i-rischi-per-l-autunno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nebulosa del Leone: la NASA cattura con dettagli senza precedenti l'agonia della morte di una stella]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nebulosa-del-leone-la-nasa-cattura-con-dettagli-senza-precedenti-l-agonia-della-morte-di-una-stella.html</link><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il telescopio spaziale James Webb ha osservato nuovamente la Nebulosa del Leone, rivelando strutture di polvere e gas ionizzato che consentono una migliore comprensione delle fasi finali della vita di una stella.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nebulosa-del-leon-la-nasa-captura-con-detalles-ineditos-la-agonia-de-la-muerte-de-una-estrella-1786570277794.jpg" data-image="02moxb6b78w9" alt="James Webb NASA." title="James Webb NASA."><figcaption>I resti della stella centrale sono responsabili della struttura della nebulosa, che comprende una bolla di gas ionizzato a forma di muso di leone e una "criniera" di polvere. Crediti: NASA, ESA, CSA, STScI</figcaption></figure><p>A migliaia di anni luce dalla Terra, una stella morente continua a trasformare lentamente ciò che la circonda. Ora, il telescopio spaziale <strong>James Webb </strong>della NASA ha catturato la Nebulosa del Leone, ufficialmente nota come NGC 2392, con un livello di dettaglio che rivela strutture precedentemente nascoste.</p><p>La nebulosa fu osservata per la prima volta dal telescopio spaziale Hubble nel 2000. Quell'immagine, scattata nella luce visibile, mostrò chiaramente per la prima volta la sua forma distintiva, che ricorda il muso di un leone, accompagnata da una criniera di strutture diffuse simili alle code di una cometa.</p><div class="texto-destacado"><strong>Più di vent'anni dopo, Webb ha nuovamente puntato i riflettori su questo oggetto utilizzando la sua visione a infrarossi.</strong> Le osservazioni, effettuate con due dei suoi strumenti, la telecamera NIRCam e lo strumento MIRI, consentono un'esplorazione più precisa della complessa interazione tra gas, polveri e resti della stella centrale. </div><p>A occhio nudo, la struttura generale può apparire simile a quella registrata da Hubble. Tuttavia, l'osservazione a infrarossi rivela una ricchezza di dettagli. <strong>Tra questi si trovano piccoli e compatti ammassi di polvere e vaste regioni di gas ionizzato che aiutano a ricostruire l'evoluzione della nebulosa.</strong></p><h2>La morte di una stella ha plasmato la nebulosa</h2><p>L'origine di questa spettacolare struttura risiede proprio al centro del "volto": i resti estremamente caldi di una stella giunta alla fine della sua vita.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>A differenza delle stelle molto massicce, che terminano la loro esistenza con violente esplosioni di supernova, le stelle di massa inferiore seguono un percorso diverso. Quando non sono più in grado di sostenere le reazioni nucleari che le mantengono in vita, iniziano a diventare instabili e a pulsare.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Durante questa fase, espellono progressivamente i loro strati esterni. Il materiale rilasciato si accumula attorno al nucleo e forma un involucro di gas e polvere che gli astronomi chiamano nebulosa planetaria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nebulosa-del-leon-la-nasa-captura-con-detalles-ineditos-la-agonia-de-la-muerte-de-una-estrella-1786570348616.jpg" data-image="f9yp3xp9jv1d" alt="James Webb NASA." title="James Webb NASA."><figcaption>L'immagine nel medio infrarosso della nebulosa planetaria NGC 2392 evidenzia le varie strutture di polvere. Parte della polvere viene distrutta dalle radiazioni della stella centrale morente, mentre alcuni filamenti di polvere riescono a sopravvivere. Crediti: NASA, ESA, CSA, STScI;</figcaption></figure><p>La radiazione della stella morente continua a interagire con il materiale circostante, spingendolo nello spazio. Contemporaneamente, il nucleo stellare viene esposto e si trasforma in una nana bianca, estremamente calda e densa.</p><p>In NGC 2392, questa nana bianca agisce come una sorta di motore centrale. La sua intensa radiazione ionizza il gas circostante e forma un'enorme bolla che, nel tempo, si espande e distrugge parte della polvere sul suo cammino.</p><h2>Una “criniera” fatta di polvere</h2><p>Uno dei dettagli più sorprendenti nelle immagini del <strong>James Webb</strong> è proprio la struttura che conferisce alla nebulosa il suo aspetto leonino.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La cosiddetta "criniera" corrisponde all'interno di un involucro di polvere illuminato dalla radiazione della nana bianca. <strong>Al suo interno, si possono osservare piccoli agglomerati di materiale che ricordano le code cometarie.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questi frammenti di polvere sono particolarmente interessanti perché alcuni sono riusciti a sopravvivere all'intensa radiazione del nucleo stellare. <strong>In tal modo, agiscono come piccole strutture protettive che permettono al materiale retrostante di rimanere relativamente intatto.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-della-nasa-ha-individuato-milioni-di-stelle-all-interno-della-galassia-del-sigaro.html" title="Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha individuato milioni di stelle all'interno della Galassia del Sigaro">Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha individuato milioni di stelle all'interno della Galassia del Sigaro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-della-nasa-ha-individuato-milioni-di-stelle-all-interno-della-galassia-del-sigaro.html" title="Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha individuato milioni di stelle all'interno della Galassia del Sigaro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/telescopio-james-webb-millones-de-estrellas-galaxia-del-cigarro-1782274744317_320.png" alt="Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha individuato milioni di stelle all'interno della Galassia del Sigaro"></a></article></aside><p>Anche la complessa disposizione di anelli e strati di gas solleva interrogativi. Gli astronomi stanno ancora cercando di capire perché le nebulose planetarie sviluppino strutture così intricate durante le fasi finali dell'evoluzione delle loro stelle progenitrici.</p><h2>Uno spettacolo cosmico che ha una data di scadenza</h2><p><strong>L'immagine ottenuta da Webb offre una sorta di istantanea di un processo in corso. Il gas e la polvere di NGC 2392 continuano ad allontanarsi dal nucleo stellare,</strong> mentre la radiazione della nana bianca altera continuamente la nebulosa.</p><p>Ma questo paesaggio cosmico non sarà permanente. Gli astronomi stimano che la Nebulosa del Leone si disperderà tra circa 10.000 anni. Sebbene questo possa sembrare un'eternità dal punto di vista umano, è un periodo estremamente breve su scala astronomica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778549" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/grazie-al-telescopio-spaziale-james-webb-la-nasa-individua-l-origine-della-cometa-3i-atlas.html" title="Grazie al telescopio spaziale James Webb, la NASA individua l'origine della cometa 3I/ATLAS">Grazie al telescopio spaziale James Webb, la NASA individua l'origine della cometa 3I/ATLAS</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/grazie-al-telescopio-spaziale-james-webb-la-nasa-individua-l-origine-della-cometa-3i-atlas.html" title="Grazie al telescopio spaziale James Webb, la NASA individua l'origine della cometa 3I/ATLAS"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/con-ayuda-del-telescopio-espacial-james-webb-la-nasa-encuentra-el-origen-del-cometa-3i-atlas-1783871917782_320.jpg" alt="Grazie al telescopio spaziale James Webb, la NASA individua l'origine della cometa 3I/ATLAS"></a></article></aside><p><strong>Le nuove osservazioni del Telescopio Spaziale James Webb ci permettono quindi di studiare in dettaglio una delle fasi finali dell'evoluzione di una stella e di osservare come la sua morte trasformi lo spazio circostante. </strong>Allo stesso tempo, ci ricordano che anche le strutture più spettacolari dell'universo sono fenomeni dinamici, destinati a cambiare e infine a scomparire.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nebulosa-del-leone-la-nasa-cattura-con-dettagli-senza-precedenti-l-agonia-della-morte-di-una-stella.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vacanze nel silenzio: 5 luoghi d'Italia dove ascoltare solo la voce della natura]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vacanze-nel-silenzio-5-luoghi-d-italia-dove-ascoltare-solo-la-voce-della-natura.html</link><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Oltre le spiagge super affollate e le destinazioni più famose, in Italia ci sono molti altri luoghi dove andare per trovare il silenzio. Ecco 5 destinazioni da scoprire, via dal caos e dal traffico</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/vacanze-nel-silenzio-5-luoghi-d-italia-dove-ascoltare-solo-la-voce-della-natura-1786908720003.jpg" data-image="owce1y92ajv7" alt="vacanze silenziose" title="vacanze silenziose"><figcaption>Il Monte Terminio e le atmosfere rarefatte dell'Irpinia, nell'entroterra della Campania</figcaption></figure><p>In estate le spiagge <strong>si affollano</strong>, le serate <strong>si animano</strong> e anche in montagna si trovano piccole folle di escursionisti pronti a conquistare una vetta, o semplicemente di villeggianti che vogliono fuggire dal caldo.</p><p>Dove può andare, quindi, chi cerca il silenzio interrotto solo dai suoni della natura? </p><div class="texto-destacado">Anche nell’Italia sempre piena di turisti, si possono trovare luoghi tranquilli, dove gli unici rumori provengono dal vento tra le foglie, dal canto delle cicale o dallo scosciare dell’acqua di una cascata.</div><p>Ecco 5 posti dove andare a trascorrere una vacanza silenziosa.</p><h2>5. Val di Vizze in Alto Adige </h2><p>Tra le tante, famosissime valli dolomitiche, si trovano anche luoghi ancora <strong>selvaggi e incontaminati</strong>. Uno di questi è la <strong>Val di Vizze</strong> in Alto Adige, non distante da uno dei borghi più famosi della regione, <strong>Vipiteno</strong>.</p><p>Tra fitti boschi e sentieri che costeggiano il torrente Vizze, la folla è poca e si può camminare fino a raggiungere le <strong>Alpi dello Zillertal</strong> al confine con l’Austria, o anche cimentarsi nella scalata del <strong>Gran Pilastro</strong> la cui vetta raggiunge i 3510 metri.</p><p>Da pochi anni, inoltre, è stata inaugurata la nuova <strong>via ferrata di Ölberg</strong>, di difficoltà media.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/notti-d-estate-senza-caldo-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore.html" title="Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore">Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/notti-d-estate-senza-caldo-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore.html" title="Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/notti-d-estate-senza-caldo-e-zanzare-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore-1784271874123_320.jpg" alt="Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore"></a></article></aside><p>La val di Vizze, poi, è adatta anche a chi cerca relax. Sicuramente più accessibile, la <strong>cascata Moassl </strong>ad esempio, è un luogo di grande pace dove andare per immergersi nella natura, o anche fare il <strong>percorso Kneipp.</strong><strong> </strong>Il tutto dopo una passeggiata molto semplice adatta davvero a tutti che inizia in località San Giacomo.</p><h2>4. Zannone, nell'arcipelago delle Isole Pontine</h2><p>Le Isole Pontine non sono probabilmente la prima meta a cui si pensa quando si cerca una vacanza senza rumore, ma oltre alla vivace <strong>Ponza</strong>, fa parte dell’arcipelago anche l’isola di <strong>Zannone</strong>.</p><p>Autentico paradiso naturale, dove prospera la macchia mediterranea e vivono specie endemiche, l’isola è un’area protetta parte del <strong>Parco Nazionale del Circeo</strong>. </p><p>In estate le sue meravigliose coste, frequentate da uccelli marini, si possono vedere via mare, ma sull’isola non si può pernottare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781325" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-on-the-road-le-5-strade-costiere-piu-belle-d-europa.html" title="Estate al mare, ma on the road: le 5 strade costiere più belle d'Europa">Estate al mare, ma on the road: le 5 strade costiere più belle d'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-on-the-road-le-5-strade-costiere-piu-belle-d-europa.html" title="Estate al mare, ma on the road: le 5 strade costiere più belle d'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-on-the-road-le-5-strade-costiere-piu-belle-d-europa-1785440079696_320.jpg" alt="Estate al mare, ma on the road: le 5 strade costiere più belle d'Europa"></a></article></aside><p>Zannone è infatti <strong>disabitata </strong>e quindi non ha alberghi, o ristoranti e tanto meno stabilimenti balneari, ma dall’approdo (l’unico) del <strong>Varo </strong>parte un sentiero per il trekking grazie a cui si possono vedere i resti di una <strong>peschiera romana</strong>, quelli di un <strong>monastero cistercense</strong> e un <strong>belvedere </strong>affacciato sull’isola di Ponza.</p><h2>3. Le foreste del Casentino</h2><p>Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è uno degli angoli verdi d’Italia meno affollati, nonostante si trovi in posizione molto centrale, tra <strong>Toscana </strong>ed <strong>Emilia-Romagna</strong> e diviso tra le province di Firenze, Arezzo e Forlì-Cesena.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vacanze-nel-silenzio-5-luoghi-d-italia-dove-ascoltare-solo-la-voce-della-natura-1786908895149.jpg" data-image="kb9fajc957v2" alt="Luoghi silenziosi" title="Luoghi silenziosi"><figcaption>Il Santuario della Verna, circodato dal verde delle foreste del Casentino</figcaption></figure><p>Tra montagne e boschi, sulle pendici dell’Appennino tosco-romagnolo, il Parco comprende alcuni borghi più noti, come Bibbiena o Poppi, ma anche piccoli villaggi semi nascosti, sentieri per il trekking e luoghi dalla forte spiritualità. </p><p>In particolari quelli legati alla storia di <strong>San Francesco</strong> possiedono un’aura di sacralità che si unisce alle innumerevoli bellezze naturali dei luoghi. Il <strong>Santuario di La Verna</strong>, in provincia di Arezzo, è uno dei più noti, e si può raggiungere ad esempio tramite il <strong>Sentiero delle Foreste Sacre</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774674" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/perso-nel-bosco-di-notte-ecco-come-orientarsi-osservando-l-orsa-maggiore-e-le-stelle.html" title="Perso nel bosco di notte? Ecco come orientarsi osservando l'Orsa Maggiore e le stelle">Perso nel bosco di notte? Ecco come orientarsi osservando l'Orsa Maggiore e le stelle</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/perso-nel-bosco-di-notte-ecco-come-orientarsi-osservando-l-orsa-maggiore-e-le-stelle.html" title="Perso nel bosco di notte? Ecco come orientarsi osservando l'Orsa Maggiore e le stelle"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perso-nel-bosco-di-notte-ecco-come-orientarsi-osservando-l-orsa-maggiore-e-le-stelle-1781888009009_320.png" alt="Perso nel bosco di notte? Ecco come orientarsi osservando l'Orsa Maggiore e le stelle"></a></article></aside><p>Questo è un lungo itinerario della durata di <strong>sette giorni</strong>, durante i quali sarà difficile incontrare persone e ancora più raro incontrare auto. Percorrerne una sola tappa o tutte, è sicuramente un ottimo modo per staccare dal caos e dal rumore della città.</p><h2>2. L'Irpinia, in Campania</h2><p>In Campania, molto vicina a mete super affollate come <strong>Napoli </strong>e la <strong>Costiera Amalfitana</strong>, si trova la valle dell’Irpinia, un luogo ben poco frequentato dai turisti nonostante le sue atmosfere sospese nel tempo e i bellissimi paesaggi.</p><p>Qui si trova la catena dei <strong>Monti Picentini</strong>, una delle zone più belle per le escursioni che possono partire ad esempio dal borgo di <strong>Senerchia</strong>. La parte medievale e più antica è <strong>disabitata</strong>, il ché non fa che aggiungere al fascino misterioso di questi luoghi dalla storia antica. Sia pure remoto da sempre, questo era infatti un insediamento romano, come testimoniano i diversi ritrovamenti archeologici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="746543" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/guida-alla-via-degli-dei-il-trekking-da-bologna-a-firenze-sull-antica-strada-romana.html" title="Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana">Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/guida-alla-via-degli-dei-il-trekking-da-bologna-a-firenze-sull-antica-strada-romana.html" title="Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-via-degli-dei-il-trekking-da-bologna-a-firenze-sull-antica-strada-romana-1767093158212_320.jpg" alt="Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana"></a></article></aside><p>La vicina l'<strong>Oasi WWF della Valle della Caccia</strong> è un luogo incantato dove andare per ammirare le bellezze di una natura dove la presenza umana si percepisce a stento. Qui si trovano verdi boschi, sorgenti, una cascata con un salto di circa trenta metri e la suggestiva “<strong>Grotta del Muschio</strong>”.</p><h2>1.Il Parco Nazionale del Pollino</h2><ol></ol><p>IParco nazionale <strong>più grande d’Italia</strong> e decisamente tra quelli meno noti al turismo di massa, il Pollino è un luogo di enormi spazi e <strong>profondi silenzi</strong>. Diviso tra <strong>Calabria e Basilicata</strong>, è ricco di altopiani, faggete e borghi autentici. Sono tanti, quindi, i luoghi dove trovare la pace, ma come fare a scegliere? </p><p><strong>San Severino Lucano</strong>, per esempio, è un’ottima base di partenza per esplorare il parco e a 900 metri di quota anche in estate è raramente afoso. <strong>Terranova di Pollino</strong> è invece la porta d’accesso ai sentieri meno battuti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vacanze-nel-silenzio-5-luoghi-d-italia-dove-ascoltare-solo-la-voce-della-natura-1786908958214.jpg" data-image="l9j3wre566ip" alt="Pollino" title="Pollino"><figcaption>La natura incontaminata del parco del Pollino, fuori dalle rotte del turismo di massa</figcaption></figure><p>Chi, oltre il silenzio, cerca il <strong>fresco</strong>, può scegliere <strong>Piani del Pollino</strong>, con le sue praterie, le pinete e le viste che spaziano fin dove si incontrano Tirreno e Ionio. </p><p>Qui sarà facile percepire l'isolamento e anche godere di un clima quasi <strong>montano</strong>. Anche in estate il caldo è moderato e <strong>secco </strong>e di notte capita che le temperature si aggirino sui <strong>10 °C.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vacanze-nel-silenzio-5-luoghi-d-italia-dove-ascoltare-solo-la-voce-della-natura.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Radici più forti e piante più sane: 5 motivi per cui le micorrize possono fare la differenza]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza.html</link><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dall'assorbimento di acqua e nutrienti alla resistenza agli stress ambientali: scopri cosa sono le micorrize, quali benefici possono offrire alle piante e come applicarle correttamente</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza-1785421425438.jpeg" data-image="c7bdpg4ho2hg"><figcaption>Radici più forti e piante più sane: 5 motivi per cui le micorrize possono fare la differenza</figcaption></figure><p><strong>Quando osserviamo una pianta siamo naturalmente attratti dalla parte fuori dal terreno: foglie, fiori, frutti e rami</strong>. Eppure, gran parte della sua salute dipende da ciò che non si vede. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'apparato radicale svolge infatti funzioni essenziali, come l'assorbimento di acqua e sali minerali, l'ancoraggio al suolo, l'accumulo di sostanze di riserva e la produzione di molecole coinvolte nella crescita e nella risposta agli stress.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Favorire lo sviluppo di radici sane ed efficienti significa quindi creare le condizioni affinché la pianta possa crescere vigorosa e affrontare meglio gli stress ambientali a cui è soggetta</strong>. Tra gli strumenti oggi disponibili per il giardinaggio e l'orticoltura, un ruolo sempre più importante è svolto dalle micorrize, microrganismi che instaurano una preziosa collaborazione con le radici.</p><h2>Una collaborazione naturale tra funghi e radici</h2><p><strong>Le micorrize sono il risultato di una simbiosi tra particolari funghi del terreno e le radici delle piante</strong>. Si tratta di un rapporto di reciproco beneficio: la pianta fornisce ai funghi gli zuccheri prodotti con la fotosintesi, mentre questi ultimi sviluppano una fitta rete di filamenti, chiamati ife, che si estende nel terreno ben oltre l'apparato radicale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza-1785421448368.jpeg" data-image="qkuo2u6d5x8s"><figcaption>Le micorrize sono il risultato di una simbiosi tra particolari funghi del terreno e le radici delle piante</figcaption></figure><p><strong>Grazie a questa rete, aumenta la capacità della pianta di esplorare il suolo e di assorbire acqua e nutrienti, soprattutto quelli meno mobili, come il fosforo</strong>. Questa associazione è estremamente diffusa in natura e interessa la maggior parte delle specie vegetali. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza-1785421476127.jpeg" data-image="dcgijxq3ojj5"><figcaption>Questa associazione pianta-fungo è estremamente diffusa in natura e interessa la maggior parte delle specie vegetali</figcaption></figure><p><strong> Anche nel giardinaggio, sia in piena terra che in vaso, è possibile favorire questo processo naturale utilizzando prodotti contenenti funghi micorrizici</strong>. Una volta instaurata, la simbiosi può offrire numerosi vantaggi alle piante coltivate, dalle piante ornamentali agli ortaggi. Ecco cinque buoni motivi per cui sempre più appassionati scelgono di utilizzarli. </p><h2>1. Favoriscono l'assorbimento di acqua e nutrienti</h2><p><strong>Il principale vantaggio delle micorrize è l'aumento della superficie esplorata dalle radici</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza-1785421515710.jpeg" data-image="0zuh3tuzd03g"><figcaption>Favoriscono l'assorbimento di acqua e nutrienti</figcaption></figure><p>Le ife fungine raggiungono porzioni di terreno che le radici, da sole, non riuscirebbero a sfruttare, migliorando l'assorbimento di acqua e di elementi nutritivi come fosforo e alcuni microelementi.</p><h2>2. Aiutano le piante ad affrontare la siccità</h2><p><strong>Una rete radicale più efficiente permette alla pianta di utilizzare meglio le risorse idriche disponibili</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza-1785421532112.jpeg" data-image="zydfx1v49mxr"><figcaption>Aiutano le piante ad affrontare la siccità</figcaption></figure><p>Sebbene non rendano le piante "immuni" alla mancanza d'acqua, le micorrize possono contribuire a migliorare la tolleranza ai periodi di siccità, un aspetto sempre più importante nelle estati caratterizzate da temperature elevate e precipitazioni scarse.</p><h2>3. Favoriscono uno sviluppo radicale più vigoroso</h2><p><strong>Le piante con un apparato radicale ben sviluppato attecchiscono più facilmente dopo il trapianto e riescono a crescere in modo più equilibrato</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza-1785421553904.jpeg" data-image="ohhqiejf0h24"><figcaption>Favoriscono uno sviluppo radicale più vigoroso</figcaption></figure><p>Per questo motivo gli inoculi micorrizici vengono spesso utilizzati sia nelle nuove piantagioni sia durante il rinvaso di piante ornamentali, arbusti e ortaggi.</p><h2>4. Migliorano la resistenza agli stress</h2><p><strong>Le micorrize possono aiutare la pianta a superare meglio diverse condizioni di stress</strong>, come il trapianto, le alte temperature, la salinità del terreno e, in alcuni casi, anche l'attacco di determinati patogeni che colpiscono le radici. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza-1785421574622.jpeg" data-image="ml32fpkuhcys"><figcaption>Migliorano la resistenza agli stress</figcaption></figure><p>Non sostituiscono però le corrette pratiche colturali né rappresentano una protezione assoluta dalle malattie.</p><h2>5. Rendono più efficiente la nutrizione della pianta</h2><p><strong>Grazie alla maggiore capacità di assorbimento, le piante riescono a sfruttare meglio i nutrienti già presenti nel terreno o apportati con la concimazione</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza-1785421593191.jpeg" data-image="gahlkpkr8rvk"><figcaption>Rendono più efficiente la nutrizione della pianta</figcaption></figure><p>Le micorrize non sostituiscono quindi i fertilizzanti, ma possono contribuire a migliorarne l'efficienza, favorendo una crescita più equilibrata.</p><h2>Come si applicano i prodotti micorrizici?</h2><p><strong>In commercio sono disponibili inoculi micorrizici in polvere, in granuli o in formulazione liquida</strong>. Per ottenere i migliori risultati è importante che il prodotto entri in contatto diretto con le radici, poiché è proprio da questo contatto che prende avvio la simbiosi.</p><p><strong>l momento ideale per l'applicazione è durante il trapianto o il rinvaso, quando è più facile mettere il prodotto a diretto contatto con le radici</strong>. Alcune formulazioni possono essere impiegate anche su piante già messe a dimora, seguendo le modalità di applicazione indicate dal produttore. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779661" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/risparmia-acqua-e-tempo-come-installare-un-sistema-di-irrigazione-a-goccia-fai-da-te-sul-tuo-terrazzo.html" title="Risparmia acqua e tempo: come installare un sistema di irrigazione a goccia fai-da-te sul tuo terrazzo">Risparmia acqua e tempo: come installare un sistema di irrigazione a goccia fai-da-te sul tuo terrazzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/risparmia-acqua-e-tempo-come-installare-un-sistema-di-irrigazione-a-goccia-fai-da-te-sul-tuo-terrazzo.html" title="Risparmia acqua e tempo: come installare un sistema di irrigazione a goccia fai-da-te sul tuo terrazzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ahorra-agua-y-tiempo-como-montar-un-riego-por-goteo-casero-en-tu-terraza-1784543719732_320.jpeg" alt="Risparmia acqua e tempo: come installare un sistema di irrigazione a goccia fai-da-te sul tuo terrazzo"></a></article></aside><p><strong>Va infine ricordato che l'efficacia degli inoculi dipende anche dalle condizioni del terreno e dalla specie coltivata</strong>. Inoltre, non tutte le piante instaurano naturalmente questo tipo di simbiosi: ad esempio, gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Brassicacee, come cavoli, broccoli e ravanelli, generalmente non traggono beneficio dalle micorrize.</p><h2>Un alleato naturale per piante più sane</h2><p><strong>Un apparato radicale sano rappresenta il punto di partenza per ottenere piante ornamentali più vigorose e produzioni orticole di qualità</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755127" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fungo-amazzonico-ispira-una-nuova-generazione-di-cosmetici-sostenibili.html" title="Il fungo amazzonico ispira una nuova generazione di cosmetici sostenibili">Il fungo amazzonico ispira una nuova generazione di cosmetici sostenibili</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fungo-amazzonico-ispira-una-nuova-generazione-di-cosmetici-sostenibili.html" title="Il fungo amazzonico ispira una nuova generazione di cosmetici sostenibili"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fungo-amazonico-inspira-nova-geracao-de-cosmeticos-sustentaveis-1771264588195_320.jpg" alt="Il fungo amazzonico ispira una nuova generazione di cosmetici sostenibili"></a></article></aside><p>Le micorrize non sostituiscono irrigazione, concimazione e corrette cure colturali, ma possono renderle più efficaci, sfruttando un meccanismo che la natura utilizza da milioni di anni. Per questo motivo rappresentano uno strumento interessante per chi desidera coltivare in modo più sostenibile, valorizzando la naturale collaborazione tra funghi e piante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La storia del borgo medievale siciliano che da secoli resiste ai grandi terremoti, ecco il suo segreto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-storia-del-borgo-medievale-siciliano-che-da-secoli-resiste-ai-grandi-terremoti-ecco-il-suo-segreto.html</link><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>In questo borgo, nonostante gli storici e forti terremoti dei secoli passati, l'architettura delle case è rimasta la stessa, conservando lo storico impianto del passato. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-storia-del-borgo-medievale-siciliano-che-da-secoli-resiste-ai-grandi-terremoti-ecco-il-suo-segreto-1786455798783.jpg" data-image="vvoryoct5t4p" alt="Forza d'Agrò." title="Forza d'Agrò."><figcaption>L'abitato di Forza d'Agrò ripreso dall'alto. Fonte immagine wikipedia.</figcaption></figure><p>Lungo le coste della Sicilia orientale, a circa 35 km a sud di Messina, sorge un bellissimo borgo medievale, <strong>arroccato come un nido d’aquila a oltre quattrocento metri sul livello del mare. </strong>Stiamo parlando di Forza d’Agrò. </p><p>Chiunque attraversi i suoi vicoli medievali, accarezzati dal vento e immortalati dal cinema mondiale, avverte una sensazione di immutabile eternità. Ma la vera magia di questo borgo della provincia di Messina non risiede solo nella sua bellezza da cartolina, bensì in un segreto geologico e storico.</p><h2><strong>Il segreto geologico di questo borgo</strong></h2><p>Forza d’Agrò è uno dei pochissimi centri della zona a non essere mai stato raso al suolo dai grandi terremoti della storia siciliana. Per comprendere la straordinaria resilienza di Forza d’Agrò, bisogna guardare sotto i piedi dei suoi abitanti. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il borgo non poggia su sabbia o argilla, ma sorge direttamente su una solida e compatta rupe di roccia calcarea.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In geologia e ingegneria sismica esiste un fenomeno chiamato <strong>amplificazione sismica locale.</strong> Quando le onde di un terremoto attraversano terreni soffici, alluvionali o sabbiosi (come quelli delle spiagge o delle foci dei fiumi), <strong>la loro forza si amplifica, scuotendo gli edifici con violenza distruttiva. </strong></p><p>Al contrario, la roccia viva e compatta di Forza d’Agrò si è comportata nei secoli come uno scudo naturale. Questa roccia ha trasmesso le vibrazioni in modo rapido e rigido, <strong>disperdendo gran parte dell’energia distruttiva.</strong></p><h2><strong>La prova del fuoco: il 1693 e il 1908</strong></h2><p>La storia della Sicilia orientale è segnata da due ferite indelebili. <strong>Il terremoto della Val di Noto del 1693 e il grande sisma dello Stretto del 1908, sono stati i terremoti più devastanti avvenuti in Europa, negli ultimi secoli.</strong> In entrambe le occasioni, l’area jonica venne sconvolta da scosse di magnitudo spaventosa.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Forza DAgró<br>-<br>-<br>-<a href="https://x.com/hashtag/Sicilia?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sicilia</a> <a href="https://t.co/26LqgRf48K">pic.twitter.com/26LqgRf48K</a></p>— ɪsᴏʟᴀɴᴏ (@isolanoo) <a href="https://x.com/isolanoo/status/1470878774401159170?ref_src=twsrc%5Etfw">December 14, 2021</a></blockquote></figure><p>A Forza d’Agrò la terra tremò con violenza inaudita, il panico si diffuse tra la popolazione e non mancarono danni visibili. <strong>Come crepe nei muri, caduta di intonaci e il crollo di elementi architettonici secondari.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778630" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti.html" title="La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti">La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti.html" title="La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti-1784039011625_320.jpg" alt="La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti"></a></article></aside><p>Eppure, il nucleo del paese rimase in piedi. I monumenti simbolo, come la maestosa Cattedrale di Maria Santissima Annunziata, la Chiesa della Triade e lo stesso Castello Normanno, non capitolarono. <strong>Il borgo mantenne intatto il suo impianto medievale, offrendo rifugio e salvezza ai suoi abitanti.</strong></p><h2><strong>La vera minaccia di Forza d’Agrò</strong></h2><p>Se i terremoti non sono riusciti a cancellare Forza d’Agrò, la memoria storica del paese conserva comunque il ricordo di una distruzione, legata però a un nemico diverso, il dissesto idrogeologico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-storia-del-borgo-medievale-siciliano-che-da-secoli-resiste-ai-grandi-terremoti-ecco-il-suo-segreto-1786455989068.jpg" data-image="dv21baco98a6" alt="Forza d'Agrò." title="Forza d'Agrò."><figcaption>La bellezza di Forza d'Agrò nelle ore serali.</figcaption></figure><p>Gli storici locali e le tradizioni popolari narrano infatti che l'originario insediamento non si trovasse sul picco attuale, ma più a valle, in una zona denominata <strong>Vicum Agrillae</strong> o <strong>Magril.</strong></p><div class="texto-destacado">Fu una terribile frana, provocata da piogge torrenziali, a seppellire l'antico villaggio. Questo evento drammatico spinse la popolazione a compiere una scelta strategica. </div><p>Abbandonare la valle instabile, nell’area dove oggi sorge la foce del torrente Agrò, per rifugiarsi e ricostruire le proprie case più in alto, sul dente roccioso che oggi ammiriamo. <strong>Una scelta di sopravvivenza che si rivelò profetica per difendersi, nei secoli successivi, dalle insidie del sottosuolo.</strong></p><p>È proprio grazie a questa miracolosa immunità ai terremoti che Forza d'Agrò ha potuto conservare quell'atmosfera autentica e sospesa nel tempo che stregò il regista <strong>Francis Ford Coppola,</strong> il quale la scelse come sfondo per le scene ambientate in Sicilia della saga de Il Padrino.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/notti-d-estate-senza-caldo-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore.html" title="Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore">Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/notti-d-estate-senza-caldo-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore.html" title="Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/notti-d-estate-senza-caldo-e-zanzare-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore-1784271874123_320.jpg" alt="Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore"></a></article></aside><p>Oggi, camminare fra i stretti vicoli del paese o salire le scalinate che portano al castello non è solo un viaggio nella bellezza, ma un tributo alla resistenza di questo borgo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-storia-del-borgo-medievale-siciliano-che-da-secoli-resiste-ai-grandi-terremoti-ecco-il-suo-segreto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questo super buco nero sta fermando il tempo: come il quasar inibisce la formazione stellare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/questo-super-buco-nero-sta-fermando-il-tempo-come-il-quasar-controlla-la-crescita-stellare.html</link><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Un quasar dell’Universo primordiale mostra come la radiazione e i venti di un buco nero supermassiccio possano ridurre la formazione stellare, influenzando non solo la galassia ospite ma anche quelle vicine su scale intergalattiche enormi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-super-buco-nero-sta-fermando-il-tempo-come-il-quasar-controlla-la-crescita-stellare-1786873942236.png" data-image="vg7zv3nf87jq"><figcaption>il buco nero supermassiccio J0100+2802 con la sua intensa radiazione e i forti venti ha inibito la formazione di stelle nella galassia che lo opsita.</figcaption></figure><p>Il recente studio del <strong>buco nero supermassiccio</strong> <strong>J0100+2802</strong> ha svelato agli scienziati qualcosa di inatteso. Lo studio ha messo in luce come <strong>questi oggetti possano esercitare sull'ambiente circostante un'influenza molto più estesa di quanto si potesse immaginare</strong>. </p><div class="texto-destacado">Non solo divorano tutto ciò che gli sta intorno, <strong>possono influenzare il comportamento dell’intera galassia che li ospita e, addirittura, anche delle galassie vicine. </strong><strong>Ma cosa hanno esattamente osservato gli astronomi?</strong></div><p><strong>L’enorme radiazione e i venti</strong> che si producono nel disco che circonda i buchi neri supermassicci<strong> riescono a sopprimere la formazione di nuove stelle</strong> all’interno della galassia fermando, metaforicamente, l’orologio che scandisce il tempo della formazione stellare.</p><h2>J0100+2802, un mostro cosmico</h2><p><strong>Il buco nero J0100+2802 si trova nel cuore di una remota galassia, <strong>ad una distanza di circa 12.8 miliardi di anni luce</strong> dalla Terra in direzione tra le costellazioni dei Pesci e Andromeda. La sua massa è stata stimata dell’ordine di 10 miliardi di masse solari</strong>. </p><div class="texto-destacado">E’ straordinario anche per gli astronomi come questo oggetto cosmico abbia potuto raggiungere una tale massa ad un’età dell’Universo così giovane.</div><p><strong>J0100+2802</strong> <strong>si manifesta come quasar,</strong> cioè come un nucleo galattico che all’osservazione appare simile ad una stella.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777477" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/euclid-ha-trovato-nuovi-quasar-remoti-tra-i-fari-piu-antichi-del-cosmo.html" title="Euclid ha trovato nuovi quasar remoti, tra i fari più antichi del cosmo">Euclid ha trovato nuovi quasar remoti, tra i fari più antichi del cosmo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/euclid-ha-trovato-nuovi-quasar-remoti-tra-i-fari-piu-antichi-del-cosmo.html" title="Euclid ha trovato nuovi quasar remoti, tra i fari più antichi del cosmo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/euclid-ha-trovato-nuovi-quasar-remoti-tra-i-fari-piu-antichi-del-cosmo-1783419256066_320.jpg" alt="Euclid ha trovato nuovi quasar remoti, tra i fari più antichi del cosmo"></a></article></aside><p>Tuttavia, la sua luminosità, soprattutto alle lunghezze d’onda radio, nulla ha a che fare con quella di una stella: è così elevata da essere osservabile a distanza di miliardi e miliardi di anni luce.</p><div class="texto-destacado">Il termine quasar è una contrazione di QUASi-stellAR radio source, cioè "radiosorgente quasi stellare". E' un nucleo galattico attivo estremamente luminoso. Il nome deriva dal fatto che questi oggetti, la cui natura è stata controversa fino ai primi anni ottanta, furono inizialmente scoperti come potenti sorgenti radio, la cui controparte ottica risultava puntiforme come una stella.</div><p><strong>Yongda Zhu e colleghi</strong>, in un articolo pubblicato sulla rivista <em>The Astrophysical Journal Letters</em>, hanno riportato una curiosa scoperta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-super-buco-nero-sta-fermando-il-tempo-come-il-quasar-controlla-la-crescita-stellare-1786874197609.png" data-image="qct7fygje9y1" alt="quasar" title="quasar"><figcaption>Immagine di un quasar (3C 273) come osservato dal telescopio spaziale Hubble nel visibile. Credit: ESA/Hubble & NASA</figcaption></figure><p> <strong>L</strong><strong>a galassia che ospita il buco nero supermassiccio J0100+280</strong>, sebbene sia giovane, tuttavia entro un raggio pari a circa 22 milioni di anni luce </p><p>J0100+280<strong> </strong><strong>non mostra evidenze di formazione di stelle</strong>: <strong>si comporta come se fosse vecchia</strong>.</p><div class="texto-destacado">La presenza di regioni in cui è in corso la formazione di stelle è caratterizzata da un'elevata concentrazione di ossigeno doppiamente ionizzato (atomi di ossigeno che hanno perso due elettroni). La galassia che ospita il buco nero ne è assolutamente povera, il che indica assenza di formazione stellare. </div><p>Eppure in una galassia così giovane si dovrebbe osservare un'intensa attività di formazione stellare.</p><h2>Inibitori di formazione stellare</h2><p><strong>La spiegazione più plausibile</strong> formulata da Yongda Zhu e colleghi <strong>è che sia colpa proprio del buco nero supermassiccio</strong>. L’<strong>abbondante radiazione ultravioletta</strong> emessa dal disco di accrescimento che circonda il buco nero riesce a fotodissociare l'idrogeno molecolare di cui sono costituite le nubi galattiche in cui avviene la formazione delle stelle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775457" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal.html" title="Autopsia cosmica: scoperto il vento galattico che sta uccidendo CRISTAL-02">Autopsia cosmica: scoperto il vento galattico che sta uccidendo CRISTAL-02</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal.html" title="Autopsia cosmica: scoperto il vento galattico che sta uccidendo CRISTAL-02"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal-1782316031325_320.png" alt="Autopsia cosmica: scoperto il vento galattico che sta uccidendo CRISTAL-02"></a></article></aside><p>Ricordiamo che l'idrogeno molecolare è sufficientemente freddo da consentire il collasso di frammenti di nube, primo passo verso la formazione delle stelle. Invece, la fotodissociazione lo rende più caldo inibendone il collasso.</p><p>Ma non solo, anche i <strong>fortissimi venti</strong> che si originano nel disco possono spazzare via le nubi molecolari, privando la galassia della materia prima per la nascita delle stelle.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La radiazione ultravioletta e i venti emessi dal disco che circonda il buconero supermassiccio fotodissociano l’idrogeno delle nubi molecolari impedendo il collasso gravitazionale e l’innesco della formazione stellare.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un altro studio del 2026, pubblicato su <em>Nature</em> a cura di Weizhe Liu e collaboratori, supporta ulteriormente questo scenario. Studiando 27 quasar del giovane Universo con JWST, hanno trovato potenti venti da questi prodotti che raggiungono velocità fino a circa 8.400 km/s che anche loro contribuiscono a ostacolare la formazione stellare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-super-buco-nero-sta-fermando-il-tempo-come-il-quasar-controlla-la-crescita-stellare-1786874644147.png" data-image="c0osg72n8afl" alt="Regione formazione stellare" title="Regione formazione stellare"><figcaption>Esempio di regione di formazione stellare. Queste sono assenti nella galassia che ospita il buco nero supermassiccio J0100+2802. Credit: NASA, ESA, and F. Paresce (INAF-IASF, Bologna, Italy), R. O'Connell (University of Virginia, Charlottesville), and the Wide Field Camera 3 Science Oversight Committee </figcaption></figure><p>Gli scienziati che hanno condotto lo studio sono arrivati a stimare che <strong>J0100+2802 da ben 3.1 milioni di anni sta inibendo la formazione stellare non solo nella galassia che lo ospita ma anche nelle galassie vicine.</strong></p><p>Radiazione e venti rappresentano quindi due facce dello stesso “feedback” del buco nero: la prima altera la chimica e lo stato termico del gas, i secondi possono spingerlo fuori dalle regioni in cui nascerebbero le stelle.</p><h2>Galassie giovani che appaiono vecchie</h2><p>Il quadro che emerge da questi recenti studi è che <strong>i buchi neri supermassicci</strong> non soltanto divorano tutto ciò che cade nel loro raggio di attrazione gravitazionale, ma <strong>con i loro potenti venti e l'intensa radiazione condizionano l’evoluzione della galassia ospite e delle galassie vicine</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768449" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-centro-delle-galassie-e-piu-caotico-di-quanto-credessimo-i-buchi-neri-si-muovono.html" title="I buchi neri non stanno fermi: vagano, oscillano e scappano dalle galassie">I buchi neri non stanno fermi: vagano, oscillano e scappano dalle galassie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-centro-delle-galassie-e-piu-caotico-di-quanto-credessimo-i-buchi-neri-si-muovono.html" title="I buchi neri non stanno fermi: vagano, oscillano e scappano dalle galassie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-centro-delle-galassie-e-piu-caotico-di-quanto-credessimo-i-buchi-neri-si-muovono-1778581102117_320.png" alt="I buchi neri non stanno fermi: vagano, oscillano e scappano dalle galassie"></a></article></aside><p>L’effetto risultante è che <strong>le galassie che li ospitano</strong> o si trovano ad essi vicine, non esibendo formazione stellare attiva,<strong> appaiono alle osservazioni più simili a galassie vecchie</strong> in cui il naturale processo di formazione stellare si è esaurito per età. </p><p>Invece si tratta di galassie giovani in cui i buchi neri ne hanno inibito la formazione stellare, "fermando" l’orologio che scandisce il tempo dell'evoluzione stellare.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Yongda%20Zhu%20et%20al." data-year="2026" data-title="Quasar%20Radiative%20Feedback%20May%20Suppress%20Galaxy%20Growth%20on%20Intergalactic%20Scales%20at%20z%20%3D%206.3" data-url="https%3A%2F%2Fiopscience.iop.org%2Farticle%2F10.3847%2F2041-8213%2Fae1f8e">Yongda Zhu et al.. (2026). <a href="https://iopscience.iop.org/article/10.3847/2041-8213/ae1f8e" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Quasar Radiative Feedback May Suppress Galaxy Growth on Intergalactic Scales at z = 6.3</a>.</cite><br><cite data-author="Weizhe%20Liu%20et%20al." data-year="2026" data-title="Extreme%20galaxy-scale%20outflows%20are%20frequent%20among%20luminous%20early%20quasars" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41586-026-10477-9">Weizhe Liu et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10477-9" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Extreme galaxy-scale outflows are frequent among luminous early quasars</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/questo-super-buco-nero-sta-fermando-il-tempo-come-il-quasar-controlla-la-crescita-stellare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È stato scoperto un meteorite proveniente da Marte, risale a 1,273 miliardi di anni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-stato-scoperto-un-meteorite-proveniente-da-marte-risale-a-1-273-miliardi-di-anni.html</link><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Un meteorite marziano scoperto in Algeria presenta una composizione isotopica mai osservata prima in altre rocce marziane. La scoperta permette ai ricercatori di studiare una fase poco conosciuta della sua evoluzione geologica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/descubren-un-meteorito-de-marte-de-1-273-millones-de-anos-que-revela-un-secreto-del-planeta-rojo-1786378349520.jpg" data-image="054gd20xsa5h" alt="Marte." title="Marte."><figcaption>Finora sono stati identificati solo circa 400 meteoriti marziani.</figcaption></figure><p>Un meteorite proveniente da Marte ha appena fornito un tassello inaspettato per ricostruire la storia geologica del Pianeta Rosso. Gli scienziati del Boston College hanno determinato che una roccia scoperta in Nord Africa <strong>ha circa 1,273 miliardi di anni</strong> e, inoltre, proviene da una regione di Marte la cui composizione sembra essere rimasta praticamente invariata sin dalle origini del pianeta.</p><p>Lo studio, pubblicato sulla rivista <strong>Geochimica et Cosmochimica Acta,</strong> analizza il meteorite noto come <strong>Northwest Africa (NWA) 13441,</strong> ritrovato <strong>in Algeria nel 2019.</strong> La sua importanza non risiede solo nella sua età. La roccia presenta una firma isotopica non rilevata in altri meteoriti marziani dello stesso tipo e potrebbe offrire nuovi indizi sull'interno primordiale di Marte.</p><p>È estremamente difficile ottenere campioni di origine marziana. Affinché una roccia proveniente da Marte raggiunga la Terra, <strong>deve essere espulsa dalla superficie dall'impatto con un altro corpo celeste, </strong>viaggiare nello spazio e infine sopravvivere all'ingresso nella nostra atmosfera.</p><p>Pertanto, finora sono stati identificati solo circa 400 meteoriti marziani. Il problema è che questo campione presenta notevoli limitazioni.</p><h2>Un vuoto di quasi 2 miliardi di anni</h2><p>La maggior parte delle meteoriti marziane appartiene a un gruppo di rocce ignee chiamate <strong>shergottiti.</strong> La stragrande maggioranza di questi campioni, di cui è stata effettuata la datazione, è molto più giovane di 600 milioni di anni.</p><p>All'estremo opposto si trovano alcune <strong>shergottiti</strong> che hanno circa <strong>2,4 miliardi di anni. </strong>Tra questi due periodi, si è verificato un enorme vuoto nelle nostre conoscenze di circa 1,8 miliardi di anni, durante il quale gli scienziati non hanno avuto praticamente alcun campione di questo gruppo per ricostruire l'attività geologica di Marte.</p><h2>Il nuovo meteorite si trova precisamente in quell'intervallo</h2><p><strong>"Le caratteristiche di questo meteorite sono state del tutto sorprendenti. Nessun altro meteorite marziano come questo ha 1,27 miliardi di anni",</strong> ha spiegato <strong>Ethan Baxter,</strong> professore di Scienze della Terra e dell'Ambiente al Boston College e uno degli autori dell'articolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/descubren-un-meteorito-de-marte-de-1-273-millones-de-anos-que-revela-un-secreto-del-planeta-rojo-1786378401319.jpg" data-image="5yarw63z90zu" alt="Pianeta rosso." title="Pianeta rosso."><figcaption>Il meteorite, noto come Northwest Africa (NWA) 13441, è stato ritrovato in Algeria nel 2019.</figcaption></figure><p>Per studiare <strong>NWA 13441,</strong> il team ha ricevuto un piccolo campione, pulito e frantumato, insieme a una sezione sottilissima della roccia montata su un vetrino da microscopio. I ricercatori hanno collaborato con scienziati dello <strong>Scripps Institution of Oceanography</strong> e della <strong>Open University nel Regno Unito.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780925" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-sopravvivera-al-sole-morente-la-scienza-riscrive-l-ultimo-giorno-del-nostro-pianeta.html" title="La Terra sopravviverà al Sole morente? La scienza riscrive l’ultimo giorno del nostro pianeta">La Terra sopravviverà al Sole morente? La scienza riscrive l’ultimo giorno del nostro pianeta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-sopravvivera-al-sole-morente-la-scienza-riscrive-l-ultimo-giorno-del-nostro-pianeta.html" title="La Terra sopravviverà al Sole morente? La scienza riscrive l’ultimo giorno del nostro pianeta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-terra-sopravvivera-al-sole-morente-la-scienza-riscrive-l-ultimo-giorno-del-nostro-pianeta-1785253730206_320.png" alt="La Terra sopravviverà al Sole morente? La scienza riscrive l’ultimo giorno del nostro pianeta"></a></article></aside><p>Utilizzando tecniche di alta precisione basate su isotopi radioattivi, sono stati in grado di determinare l'età di cristallizzazione e di analizzarne in dettaglio la composizione chimica.</p><h2>Una firma isotopica </h2><p>Uno degli elementi chiave dello studio è stato il neodimio, un raro elemento presente in natura con sette isotopi. Il rapporto isotopico riscontrato in <strong>NWA 13441</strong> corrisponde alla composizione del sistema solare primordiale, un fenomeno mai osservato prima in nessun'altra shergottite conosciuta.</p><div class="texto-destacado"><strong>Questa scoperta è particolarmente importante perché questa composizione, nota come condritica, corrisponde a quella delle meteoriti chiamate condriti. Queste rocce rappresentano alcuni dei materiali più primitivi del sistema solare e si sono formate circa 4,56 miliardi di anni fa da aggregati di materiale che non aveva ancora subito fusione.</strong></div><p>Secondo i ricercatori, il ritrovamento di questa caratteristica in una meteorite marziana indica che una regione profonda del pianeta potrebbe aver conservato materiali praticamente inalterati per miliardi di anni.</p><h2>Una finestra all'interno di Marte</h2><p>La scoperta fornisce anche informazioni sull'evoluzione di Marte dalla sua formazione. Si ritiene che il pianeta rosso si sia formato molto rapidamente, meno di cinque milioni di anni dopo la nascita del sistema solare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>A differenza della Terra, Marte non presenta tettonica a placche attiva.</strong> Questa differenza è fondamentale: poiché non ricicla continuamente la sua crosta attraverso grandi movimenti tettonici, alcune composizioni chimiche molto antiche hanno potuto preservarsi al suo interno.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Pertanto, NWA 13441 potrebbe fungere da vera e propria capsula del tempo geologica.</strong> La sua composizione permette agli scienziati di stabilire nuovi limiti riguardo ai processi che hanno avuto luogo durante le prime fasi della formazione di Marte e, allo stesso tempo, aiuta a comprendere meglio la relazione tra le diverse famiglie di meteoriti marziane.</p><p>Il team del <strong>Boston College</strong> continua a studiare il campione. Ulteriori analisi mireranno a determinare la presenza e la distribuzione di altri sistemi isotopici per stabilire con maggiore precisione come questa roccia eccezionale si relazioni ad altri materiali provenienti da Marte primordiale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777987" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-rover-rivela-per-quanto-tempo-l-acqua-calda-sia-riuscita-a-sopravvivere-sotto-la-superficie-di-marte.html" title="Un rover rivela per quanto tempo l'acqua calda sia riuscita a sopravvivere sotto la superficie di Marte">Un rover rivela per quanto tempo l'acqua calda sia riuscita a sopravvivere sotto la superficie di Marte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-rover-rivela-per-quanto-tempo-l-acqua-calda-sia-riuscita-a-sopravvivere-sotto-la-superficie-di-marte.html" title="Un rover rivela per quanto tempo l'acqua calda sia riuscita a sopravvivere sotto la superficie di Marte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rover-revela-cuanto-tiempo-pudo-sobrevivir-el-agua-calida-bajo-la-superficie-de-marte-1783019839809_320.jpg" alt="Un rover rivela per quanto tempo l'acqua calda sia riuscita a sopravvivere sotto la superficie di Marte"></a></article></aside><p>Per ora, una piccola roccia proveniente dal pianeta rosso ha raggiunto un obiettivo che per decenni è sembrato impossibile: aprire una finestra su un periodo di quasi 2 miliardi di anni della storia geologica di Marte, rimasto praticamente inesplorato.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Dylan%20M.%20Seal%20et%20al" data-year="2026" data-title="Implications%20for%20martian%20mantle%20reservoirs%20from%20petrogenesis%20of%20the%201.27%20Ga%20olivine-phyric%20shergottite%20Northwest%20Africa%2013441" data-url="https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS0016703726004102">Dylan M. Seal et al. (2026). <a href="https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0016703726004102" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Implications for martian mantle reservoirs from petrogenesis of the 1.27 Ga olivine-phyric shergottite Northwest Africa 13441</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-stato-scoperto-un-meteorite-proveniente-da-marte-risale-a-1-273-miliardi-di-anni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo weekend: Italia spaccata in due. Assaggio d’autunno al Nord, caldo e afa al Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-assaggio-d-autunno-al-nord-caldo-e-afa-al-sud.html</link><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il tempo torna a cambiare rapidamente. Dopo la breve tregua di mercoledì, una nuova perturbazione investirà il Nord e parte del Centro. Nel weekend il contrasto diventerà netto: clima quasi autunnale al Settentrione, estate piena e caldo anomalo al Sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaypuxm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaypuxm.jpg" id="xaypuxm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia si prepara a vivere una seconda parte della settimana dai due volti. La perturbazione transitata tra ieri e oggi si sta allontanando, <strong>lasciando le ultime condizioni di instabilità soprattutto al centro-sud</strong> e un miglioramento più evidente sulle regioni settentrionali. </p><p>La tregua avrà però vita breve: da giovedì una nuova ondulazione atlantica riporterà piogge e temporali al nord, mentre il sud tornerà progressivamente a fare i conti con temperature elevate.</p><h2>Martedì ancora instabile al sud, mercoledì una pausa quasi generale</h2><p>Nelle prossime ore il tempo tenderà a sistemarsi al nord, mentre al centro l’instabilità residua riguarderà soprattutto il versante adriatico e le zone interne. Al sud resterà maggiore spazio per rovesci e temporali tra basso Tirreno, Calabria, Sicilia e aree appenniniche, prima di un miglioramento serale.</p><p><strong>Mercoledì 19 agosto </strong>sarà invece la giornata più tranquilla della settimana. Il sole riuscirà a imporsi su gran parte del Paese, con soltanto qualche disturbo pomeridiano su Alpi e Appennino. Una parentesi breve, perché da ovest si avvicinerà rapidamente un nuovo sistema perturbato.</p><h2>Giovedì e venerdì nuova perturbazione al Nord: temperature in netto calo</h2><p>Il nuovo cambiamento entrerà nel vivo <strong>tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto</strong>, quando correnti più fresche di origine atlantica riusciranno a raggiungere il Nord Italia. Le prime regioni interessate saranno quelle nord-occidentali e l'arco alpino, con una successiva estensione dell'instabilità verso Lombardia, Triveneto e, in parte, le regioni centrali.</p><p>Nel pomeriggio di giovedì la probabilità di precipitazioni diventerà molto elevata su diversi settori settentrionali: in <strong>Lombardia, Trentino-Alto Adige, alto Veneto e Liguria</strong> sono previsti rovesci e temporali localmente intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784267" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Milano: sta per finire il caldo, giovedì violenti temporali sulla Lombardia, rischio grandine e nubifragi">Meteo Milano: sta per finire il caldo, giovedì violenti temporali sulla Lombardia, rischio grandine e nubifragi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Milano: sta per finire il caldo, giovedì violenti temporali sulla Lombardia, rischio grandine e nubifragi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi-1787040927289_320.jpg" alt="Meteo Milano: sta per finire il caldo, giovedì violenti temporali sulla Lombardia, rischio grandine e nubifragi"></a></article></aside><p>Il cambiamento non riguarderà soltanto le piogge. <strong>Le temperature inizieranno a perdere diversi gradi al nord</strong>, mentre il caldo continuerà a farsi sentire sul resto del Paese. Giovedì pomeriggio, ad esempio, si potranno registrare circa <strong>23 °C a Trento e 26 °C tra Milano e Torino</strong>, mentre tra Emilia-Romagna, Toscana e Centro-Sud i valori resteranno decisamente più elevati: attorno ai <strong>34 °C tra Bologna e Firenze</strong>, circa <strong>33 °C a Roma</strong> e ancora <strong>34-38 °C in alcune zone della Puglia</strong>.</p><p>Venerdì il divario diventerà ancora più evidente. L'aria fresca penetrerà ulteriormente sulle regioni settentrionali e <strong>Milano potrebbe fermarsi intorno ai 21 °C nelle ore pomeridiane</strong>, con valori sui <strong>25 °C a Torino</strong> e attorno ai <strong>26 °C tra Bologna e Firenze</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-italia-divisa-in-due-assaggio-d-autunno-al-nord-caldo-in-forte-aumento-al-sud-1787043490978.png" data-image="nqxv0f423ssn" alt="Venerdì 21 agosto temperature sotto media al Nord e caldo anomalo al Sud" title="Venerdì 21 agosto temperature sotto media al Nord e caldo anomalo al Sud"><figcaption>Venerdì 21 agosto temperature sotto media al Nord e caldo anomalo al Sud</figcaption></figure><p>Anche le anomalie termiche raccontano bene questa spaccatura: sul Nord-Ovest si potranno registrare temperature <strong>inferiori alla media del periodo</strong>, mentre tra medio Adriatico e al sud continueranno a prevalere valori sopra la norma.</p><p>Il passaggio perturbato potrebbe inoltre lasciare accumuli pluviometrici importanti. Entro domenica sera il modello europeo individua quantitativi <strong>superiori ai 100 mm su alcune zone della Lombardia</strong>, circa <strong>80 mm nell'area genovese</strong> e oltre <strong>60 mm tra Veneto e Trentino</strong>.</p><div class="texto-destacado">Numeri da leggere naturalmente come una tendenza e non come valori puntuali: con fenomeni temporaleschi gli accumuli possono cambiare sensibilmente anche nel giro di pochi chilometri. Il segnale generale resta però piuttosto netto: <strong>sarà il Nord la zona maggiormente coinvolta dalla nuova fase instabile.</strong></div><p>A rendere ancora più interessante il quadro c'è anche la temperatura del Mediterraneo. Sul Tirreno centrale la superficie del mare si trova attorno ai <strong>30 °C</strong>, con punte previste fino a circa <strong>31 °C nei prossimi giorni</strong>. Un serbatoio di calore e umidità notevole che, in presenza di aria più fresca in quota, può contribuire ad alimentare fenomeni temporaleschi particolarmente energici.</p><h2>Previsione weekend 22-23 agosto: Italia spaccata in due tra fresco al Nord e caldo al Sud</h2><p>Nel fine settimana il contrasto tra Nord e Sud diventerà ancora più evidente. <strong>Sabato resterà un po' di instabilità soprattutto sulle regioni settentrionali e sui rilievi alpini</strong>, mentre al Centro-Sud prevarranno condizioni più stabili e decisamente più calde.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-italia-divisa-in-due-assaggio-d-autunno-al-nord-caldo-in-forte-aumento-al-sud-1787043560295.png" data-image="3jb34tx2l271" alt="Le piogge attese fino a domenica 23 agosto: accumuli importanti al Nord" title="Le piogge attese fino a domenica 23 agosto: accumuli importanti al Nord"><figcaption>Le piogge attese fino a domenica 23 agosto: accumuli importanti al Nord</figcaption></figure><p>Le temperature racconteranno bene questa divisione: nel pomeriggio di sabato sono previsti circa <strong>23 °C a Torino e 26 °C a Milano</strong>, mentre si potranno raggiungere <strong>34 °C a Roma e 35-36 °C tra Puglia e Sicilia</strong>.</p><p>Domenica il tempo dovrebbe migliorare anche al Nord, ma il divario termico resterà marcato. Tra Piemonte e Lombardia potranno persistere valori leggermente inferiori alla media, mentre al Sud le anomalie positive rimangono <strong>localmente a +5/+7 °C</strong>, con punte di <strong>35-36 °C in Sicilia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione.html" title="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione">Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione.html" title="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-bollente-da-record-il-pericolo-arrivera-con-la-prima-perturbazione-1786137988309_320.png" alt="Mediterraneo bollente da record: il pericolo arriverà con la prima perturbazione"></a></article></aside><p><strong>L'Italia sembrerà così divisa tra due stagioni:</strong> un assaggio di fine estate, quasi autunnale, al Nord e una nuova fiammata estiva al Sud.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-italia-spaccata-in-due-assaggio-d-autunno-al-nord-caldo-e-afa-al-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Milano: sta per finire il caldo, giovedì violenti temporali sulla Lombardia, rischio grandine e nubifragi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi.html</link><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:17:48 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo l’ultima fiammata fino a 35°C, da giovedì la Lombardia passa bruscamente dal caldo ai temporali: rischio grandine, raffiche di vento e temperature in calo anche di 10°C</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xayp3ma"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xayp3ma.jpg" id="xayp3ma"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una lunga estate segnata da caldo e afa, la Lombardia si prepara a un cambio di scena molto rapido. Tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto una perturbazione atlantica raggiungerà il Nord Italia, interrompendo bruscamente la nuova fiammata di caldo e aprendo una fase più fresca, ma anche decisamente più instabile.</p><h2>Mercoledì, ultimo assaggio d’estate: Milano torna a 34°C</h2><p>Prima del peggioramento ci sarà ancora spazio per il caldo. <strong>Mercoledì 19 agosto l’alta pressione tornerà temporaneamente protagonista</strong>, con ampie schiarite e temperature massime nuovamente vicine ai <strong>35°C sulla Pianura Padana</strong>. A Milano sono attesi circa <strong>34°C</strong> e, a causa dell’elevata umidità, il caldo potrà risultare ancora più pesante, con forte disagio nelle ore centrali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784063" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-fine-agosto-estrema-temporali-violenti-al-nord-con-neve-sulle-cime-alpine-40-c-al-sud.html" title="Luca Lombroso avverte: “fine agosto estrema: temporali violenti al nord con neve sulle cime alpine, 40°C al sud”">Luca Lombroso avverte: “fine agosto estrema: temporali violenti al nord con neve sulle cime alpine, 40°C al sud”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-fine-agosto-estrema-temporali-violenti-al-nord-con-neve-sulle-cime-alpine-40-c-al-sud.html" title="Luca Lombroso avverte: “fine agosto estrema: temporali violenti al nord con neve sulle cime alpine, 40°C al sud”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-fine-agosto-estrema-temporali-violenti-al-nord-con-neve-sulle-cime-alpine-40-c-al-sud-1786950943664_320.jpg" alt="Luca Lombroso avverte: “fine agosto estrema: temporali violenti al nord con neve sulle cime alpine, 40°C al sud”"></a></article></aside><p>Una situazione simile interesserà molte città della pianura lombarda, dopo una stagione che ha messo a dura prova soprattutto i grandi centri urbani. Ma già dalla serata il quadro inizierà a cambiare: i primi temporali potranno raggiungere la Lombardia occidentale e le zone dei laghi, tra <strong>Varesotto</strong>, <strong>Comasco</strong>, <strong>Monza-Brianza</strong> e <strong>Milanese</strong>.</p><h2>Giovedì arriva la perturbazione: rischio temporali forti, grandine e raffiche di vento</h2><p>Nella notte e soprattutto durante la giornata di <strong>giovedì 20 agosto</strong> il fronte atlantico entrerà con decisione sul Nord Italia. Le nubi aumenteranno rapidamente su Alpi e Prealpi, per poi estendersi alle aree pedemontane e alla pianura. Il passaggio avverrà in presenza di un forte contrasto tra <strong>l’aria fresca in arrivo dall’Atlantico e l’aria molto calda e umida</strong> ancora presente nei bassi strati. </p><div class="texto-destacado">I venti di Libeccio sul Mar Ligure e il richiamo di Scirocco sull’Adriatico contribuiranno ad alimentare l’umidità disponibile, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali localmente molto intensi</div><p>Tra <strong>Milano, Monza, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia</strong> e le Prealpi saranno possibili rovesci violenti, grandinate e forti raffiche di vento. Nelle celle temporalesche più organizzate non si può escludere, in modo molto localizzato, anche la formazione di qualche tromba d’aria: un’eventualità che potrà essere valutata meglio soltanto a ridosso dell’evento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi-1787039066407.png" data-image="j9dw1ixfv3ma" alt="Forti piogge e temporali in arrivo, stop al caldo atroce" title="Forti piogge e temporali in arrivo, stop al caldo atroce"><figcaption>Accumuli di pioggia previsti tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto</figcaption></figure><p>Le precipitazioni potrebbero inoltre risultare molto intense in poco tempo con accumuli che potrebbero superare i 100 mm su <strong>Brescia e provincia</strong>. Sarà quindi importante seguire i prossimi aggiornamenti e soprattutto le eventuali <strong>allerte ufficiali della Protezione Civile</strong>.</p><h2>Temperature in picchiata: fino a 10°C in meno, venerdì ancora instabile</h2><p>Il cambiamento più evidente sarà quello termico. A <strong>Milano</strong> si passerà dai circa <strong>34°C di mercoledì a 24-25°C giovedì</strong>, con un calo nell’ordine di <strong>8-10°C in appena 24 ore</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783639" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-va-verso-il-declino.html" title="Previsioni a lungo termine per l’Italia: “L’estate va verso il declino”">Previsioni a lungo termine per l’Italia: “L’estate va verso il declino”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-va-verso-il-declino.html" title="Previsioni a lungo termine per l’Italia: “L’estate va verso il declino”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-ha-raggiunto-il-suo-apice-1786699399843_320.png" alt="Previsioni a lungo termine per l’Italia: “L’estate va verso il declino”"></a></article></aside><p>Venerdì 21 agosto l’aria più fresca avrà ormai conquistato tutta la regione: Milano potrebbe fermarsi attorno ai <strong>24°C</strong>, con minima sui 19°C, mentre anche <strong>Brescia</strong>, <strong>Bergamo</strong> e le altre città lombarde torneranno rapidamente su valori molto più vicini alle medie del periodo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi-1787040927289.jpg" data-image="sz3od8svlleg" alt="Milano, temporale." title="Milano, temporale."><figcaption>Fenomeni intensi sono attesi anche sul capoluogo lombardo, con rischio grandine e forti colpi di vento.</figcaption></figure><p>L’instabilità, però, non si esaurirà con il passaggio del fronte. Piogge e temporali potranno interessare ancora gran parte della Lombardia, spostandosi anche verso la <strong>bassa pianura, il Mantovano, la Bassa Bresciana e l’Oltrepò Pavese</strong>. Gli accumuli potranno risultare localmente importanti soprattutto dove i temporali insisteranno più a lungo.</p><h2>Weekend tra temporali e schiarite: domenica possibile miglioramento</h2><p>Per chi rientra dalle vacanze, il fine settimana si annuncia ancora variabile. <strong>Sabato 22 agosto</strong> resteranno condizioni di instabilità soprattutto sulla Lombardia occidentale, sulle Alpi e sulle Prealpi, con molte nubi e nuovi rovesci o temporali più probabili nel pomeriggio sui rilievi e nelle vicine aree pedemontane. Qualche fenomeno potrà sconfinare anche verso la pianura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784075" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-allerta-meteo-al-nord-temporali-violenti-grandine-e-raffiche-di-vento-giovedi-rischio-fenomeni-estremi.html" title="Maltempo, allerta meteo al Nord: temporali violenti, grandine e raffiche di vento. Giovedì rischio fenomeni estremi">Maltempo, allerta meteo al Nord: temporali violenti, grandine e raffiche di vento. Giovedì rischio fenomeni estremi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-allerta-meteo-al-nord-temporali-violenti-grandine-e-raffiche-di-vento-giovedi-rischio-fenomeni-estremi.html" title="Maltempo, allerta meteo al Nord: temporali violenti, grandine e raffiche di vento. Giovedì rischio fenomeni estremi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-allerta-meteo-al-nord-temporali-violenti-grandine-e-raffiche-di-vento-giovedi-rischio-fenomeni-estremi-1786960021516_320.jpg" alt="Maltempo, allerta meteo al Nord: temporali violenti, grandine e raffiche di vento. Giovedì rischio fenomeni estremi"></a></article></aside><p>Tra la notte di sabato e le prime ore di domenica potrebbe aprirsi una fase più tranquilla e durante <strong>domenica 23 agosto</strong> sono possibili schiarite più ampie. Il miglioramento, tuttavia, è ancora da confermare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-sta-per-finire-il-caldo-giovedi-violenti-temporali-sulla-lombardia-rischio-grandine-e-nubifragi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il fenomeno El Niño sta impoverendo il Pacifico di nutrienti: la NASA rileva un forte calo del fitoplancton]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-fenomeno-el-nino-sta-impoverendo-il-pacifico-di-nutrienti-la-nasa-rileva-un-forte-calo-del-fitoplancton.html</link><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>El Niño è ufficialmente arrivato nel Pacifico equatoriale ed è ora visibile dallo spazio. La NASA ha registrato un calo significativo dei livelli di clorofilla, segno che il fitoplancton sta perdendo l'apporto di nutrienti necessario alla sua crescita.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-esta-dejando-sin-nutrientes-al-pacifico-la-nasa-detecta-una-fuerte-caida-del-fitoplancton-1786837215965.jpg" data-image="sykjrfr2cogw" alt="Niño NASA" title="Niño NASA"><figcaption>Le mappe mostrano le concentrazioni medie mensili di clorofilla per giugno 2025 (a sinistra), in condizioni neutre, e per giugno 2026 (a destra), durante un evento El Niño in intensificazione. Immagini del NASA Earth Observatory di Michala Garrison.</figcaption></figure><p>Dal giugno 2026, El Niño è un fenomeno confermato nel Pacifico tropicale e i suoi primi effetti si stanno già facendo sentire dove sono meno visibili a occhio nudo: alla base della catena alimentare oceanica. Secondo un rapporto della NASA, le immagini satellitari mostrano un netto calo delle concentrazioni di clorofilla nel Pacifico centrale, confrontando le condizioni neutre del giugno 2025 con lo scenario del giugno 2026, <strong>quando El Niño era già in fase di intensificazione.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Il riscaldamento associato a El Niño riduce la risalita di nutrienti dalle profondità del Pacifico. Il declino del fitoplancton è già visibile dallo spazio e i suoi effetti stanno iniziando a incidere su una delle attività di pesca più importanti del pianeta.</strong></div><p>La clorofilla è il pigmento che ci permette di identificare la presenza di fitoplancton, gli organismi microscopici che sostengono l'intera rete alimentare marina. Quando la sua concentrazione diminuisce, l'impatto non si ferma all'acqua: diminuisce la disponibilità di cibo per lo zooplancton, i pesci, gli uccelli marini e i mammiferi marini che dipendono da quella catena alimentare per sopravvivere. È un effetto a cascata che inizia in modo invisibile e finisce per colpire intere attività di pesca, come sta già accadendo in Perù.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/WPA-KpldDVc/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=WPA-KpldDVc" id="WPA-KpldDVc"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Il <strong>Climate Prediction Center (CPC) della NOAA</strong> conferma la situazione: l'agenzia ha innalzato il livello di allerta a "Avviso El Niño" l'11 giugno 2026, dopo essere stata nella fase di "Osservazione", e ora prevede che il fenomeno continuerà a intensificarsi per tutto il 2026, <strong>con una probabilità del 97% di rimanere attivo fino all'inizio della primavera nell'emisfero settentrionale nel 2027.</strong> In altre parole: ciò che si osserva attualmente nelle mappe della clorofilla è solo l'inizio.</p><h2>Perché il riscaldamento degli oceani sta impoverendo gli oceani di nutrienti?</h2><p>Il meccanismo alla base di questo declino non ha nulla a che vedere con la minore quantità di luce solare o l'inquinamento, bensì con le leggi fondamentali della fisica oceanica. In condizioni normali, gli alisei spingono le calde acque superficiali verso ovest attraverso il Pacifico, permettendo alle acque fredde e ricche di nutrienti di risalire dalle profondità della zona equatoriale orientale: <strong>un processo chiamato upwelling. </strong>Questa risalita di nutrienti è ciò che alimenta il fitoplancton e, di conseguenza, l'intera catena alimentare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-esta-dejando-sin-nutrientes-al-pacifico-la-nasa-detecta-una-fuerte-caida-del-fitoplancton-1786838205931.png" data-image="1kkv43kv3uec" alt="Niño." title="Niño."><figcaption>L'8 giugno 2026, pochi giorni prima della dichiarazione di El Niño, sono stati osservati livelli del mare superiori alla norma (in rosso) nel Pacifico centrale e orientale. I dati per la mappa sono stati ottenuti dal satellite Sentinel-6 Michael Freilich ed elaborati dagli scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA.</figcaption></figure><p><strong>Durante El Niño, gli alisei si indeboliscono e l'acqua calda si accumula nel Pacifico centrale e orientale, formando uno strato profondo che blocca la risalita dei nutrienti.</strong> Il risultato è esattamente quello che il satellite PACE ha rilevato: meno clorofilla, meno fitoplancton e meno cibo disponibile. Questo meccanismo è stato documentato in dettaglio da un team guidato da Hyung-Gyu Lim del Geophysical Fluid Dynamics Laboratory (GFDL) della NOAA in uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters.</p><div class="texto-destacado">Utilizzando un modello del sistema Terra di nuova generazione (ESM4.1), i ricercatori sono stati in grado di riprodurre, con una precisione molto maggiore rispetto alle versioni precedenti, sia il calo della clorofilla durante <strong>El Niño</strong> sia il suo successivo recupero, un fenomeno noto come "rimbalzo della clorofilla". </div><p>Secondo lo studio, questo rimbalzo è in gran parte spiegato da un trasporto anomalo di ferro dal Pacifico occidentale alla zona equatoriale attraverso la corrente sottomarina equatoriale, ulteriormente rafforzato dal contributo di ferro che arriva con le polveri provenienti dalla terraferma nella fase successiva all'evento.</p><h2>Il Perù ne sta già subendo le conseguenze: la pesca delle acciughe è stata sospesa</h2><p>Mentre i satelliti documentano il fenomeno dallo spazio, le sue conseguenze economiche si fanno già sentire in mare. Il Ministero della Produzione del Perù (PRODUCE) ha sospeso le attività di pesca di acciughe e acciughe bianche nella zona centro-settentrionale della costa peruviana. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782243" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-fenomeno-el-nino-sta-tornando-l-interruttore-si-sta-azionando-proprio-ora-ecco-cosa-ci-aspetta-in-inverno.html" title="Il fenomeno El Niño sta tornando: 'L'interruttore si sta azionando proprio ora' – ecco cosa ci aspetta in inverno">Il fenomeno El Niño sta tornando: "L'interruttore si sta azionando proprio ora" – ecco cosa ci aspetta in inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-fenomeno-el-nino-sta-tornando-l-interruttore-si-sta-azionando-proprio-ora-ecco-cosa-ci-aspetta-in-inverno.html" title="Il fenomeno El Niño sta tornando: 'L'interruttore si sta azionando proprio ora' – ecco cosa ci aspetta in inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-kehrt-zuruck-der-schalter-kippt-gerade-das-erwartet-uns-im-winter-1785915068738_320.jpg" alt="Il fenomeno El Niño sta tornando: 'L'interruttore si sta azionando proprio ora' – ecco cosa ci aspetta in inverno"></a></article></aside><p>La decisione si basa sui rapporti dell'Istituto Marino Peruviano (IMARPE), che ha messo in guardia sulla persistenza e l'intensificarsi delle temperature elevate e sulla maggiore vulnerabilità dello stock durante la prima stagione di pesca del 2026.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-esta-dejando-sin-nutrientes-al-pacifico-la-nasa-detecta-una-fuerte-caida-del-fitoplancton-1786838287034.jpg" data-image="3k5nt48uikj9" alt="Pesci." title="Pesci."><figcaption>Il governo peruviano ha deciso di sospendere la pesca delle acciughe. La decisione è stata presa a titolo precauzionale per salvaguardare la sostenibilità della principale risorsa ittica del paese, data l'elevata vulnerabilità dello stock e l'intensificarsi delle temperature elevate.</figcaption></figure><p>L'acciuga è la specie più importante per l'industria della pesca industriale in Perù e sostiene una parte significativa della produzione nazionale di farina e olio di pesce. <strong>La stagione è iniziata con una quota di 1.914.049 tonnellate, la più bassa degli ultimi dieci anni e inferiore del 36% rispetto all'anno precedente.</strong> Il collegamento con le osservazioni della NASA è diretto: quando i nutrienti diminuiscono e il fitoplancton cala, l'acciuga perde una delle sue principali fonti di cibo e l'impatto può estendersi all'intera filiera della pesca.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781288" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/super-el-nino-le-ondate-di-calore-in-europa-diventeranno-ancora-piu-intense.html" title="Super El Niño: le ondate di calore in Europa diventeranno ancora più intense">Super El Niño: le ondate di calore in Europa diventeranno ancora più intense</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/super-el-nino-le-ondate-di-calore-in-europa-diventeranno-ancora-piu-intense.html" title="Super El Niño: le ondate di calore in Europa diventeranno ancora più intense"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-le-ondate-di-calore-in-europa-diventeranno-ancora-piu-intense-1785424937190_320.png" alt="Super El Niño: le ondate di calore in Europa diventeranno ancora più intense"></a></article></aside><p>La grande incognita è fino a che punto si spingerà questo sconvolgimento se El Niño continuerà a intensificarsi nel corso del 2026. La NOAA non esclude la possibilità che il fenomeno possa raggiungere un'intensità molto elevata verso la fine dell'anno, mentre la scienza sarà in grado di seguirne l'evoluzione con un livello di dettaglio senza precedenti. <strong>Il satellite PACE consente l'osservazione quotidiana dei cambiamenti nel colore dell'oceano e del fitoplancton,</strong> offrendo un'opportunità eccezionale per monitorare come El Niño trasforma la produttività del Pacifico e, infine, come inizia la sua ripresa.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Hyung-Gyu%20Lim%2C%20%20John%20P.%20Dunne%2C%20Charles%20A.%20Stock%2C%20Paul%20Ginoux%2C%20Jasmin%20G.%20John%2C%20John%20Krasting" data-year="2022" data-title="Oceanic%20and%20Atmospheric%20Drivers%20of%20Post-El-Ni%C3%B1o%20Chlorophyll%20Rebound%20in%20the%20Equatorial%20Pacific" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1029%2F2021GL096113">Hyung-Gyu Lim, John P. Dunne, Charles A. Stock, Paul Ginoux, Jasmin G. John, John Krasting. (2022). <a href="https://doi.org/10.1029/2021GL096113" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Oceanic and Atmospheric Drivers of Post-El-Niño Chlorophyll Rebound in the Equatorial Pacific</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-fenomeno-el-nino-sta-impoverendo-il-pacifico-di-nutrienti-la-nasa-rileva-un-forte-calo-del-fitoplancton.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>