<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 23:10:21 +0000</lastBuildDate><pubDate>Sat, 23 May 2026 23:10:21 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Un viaggio nel cuore della fabbrica di satelliti: il nuovo Meteosat che rivoluzionerà le previsioni meteorologiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-viaggio-nel-cuore-della-fabbrica-di-satelliti-il-nuovo-meteosat-che-rivoluzionera-le-previsioni-meteorologiche.html</link><pubDate>Sat, 23 May 2026 17:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Europa si sta preparando al lancio del Meteosat più avanzato mai costruito, un satellite in grado di rilevare tempeste estreme ancor prima che inizino a svilupparsi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-viaje-al-corazon-de-la-fabrica-de-satelites-el-nuevo-meteosat-que-revolucionara-las-predicciones-meteorologicas-1779184195976.jpeg" data-image="wegyp9qafl7n"><figcaption>I progressi tecnologici ci consentono di disporre di dati sempre migliori e di un monitoraggio più accurato di tutto ciò che accade nell'atmosfera.</figcaption></figure><p>A prima vista sembra una enorme struttura rivestita di lamine dorate sospesa su una piattaforma metallica, ma dentro questa complessa macchina spaziale viaggia gran parte del futuro della meteorologia europea.</p><p><strong>Il nuovo Meteosat MTG-I2</strong>, pronto per essere lanciato quest’estate dalla Guyana Francese, non è un satellite qualunque: si tratta del sistema di osservazione meteorologica <strong>più avanzato mai sviluppato in Europa e uno dei più sofisticati del pianeta.</strong></p><p><strong>La sua missione sarà monitorare continuamente l’atmosfera da 36.000 chilometri di altezza</strong> e inviare immagini della Terra con una rapidità e una precisione mai viste prima.</p><h2>Dal Meteosat del 1977 alla nuova generazione spaziale</h2><p><strong>Il programma Meteosat è iniziato nel 1977,</strong> in un’epoca in cui osservare le nuvole dallo spazio sembrava quasi fantascienza per gran parte della popolazione europea.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">MTG-I2, the second Meteosat Third Generation Imager, has successfully completed its thermal vacuum test at Thales Alenia Space in Cannes, showing its ready for the extreme temperatures of space.<br><br>Next steps: solar array integration, vibration testing, and final checks before <a href="https://t.co/m1My0JNWOD">pic.twitter.com/m1My0JNWOD</a></p> ESA Earth Observation (@ESA_EO) <a href="https://twitter.com/ESA_EO/status/1963876260888613106?ref_src=twsrc%5Etfw">September 5, 2025</a></blockquote></figure><p>Quelle prime immagini meteorologiche <strong>rivoluzionarono le previsioni del tempo</strong> e cambiarono per sempre il modo di comprendere l’atmosfera.</p><p>Da allora, <strong>ogni generazione di satelliti ha continuato a migliorare</strong> con una risoluzione delle immagini sempre più alta, una maggiore velocità di aggiornamento e una precisione straordinaria, oltre a capacità sempre più avanzate di monitoraggio climatico e atmosferico.</p><h2>Un satellite capace di rilevare i temporali prima ancora che nascano</h2><p><strong>La grande rivoluzione dell’MTG-I2 non è solo la qualità delle immagini, ma la velocità con cui osserverà l’atmosfera.</strong> Mentre i Meteosat precedenti aggiornano le immagini ogni 10 o 15 minuti, il nuovo sistema sarà in grado di generare immagini dell’Europa ogni 2,5 minuti.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">️ Le second satellite météo Meteosat Third Generation MTG-I2 d'Eumetsat est en intégration finale chez <a href="https://twitter.com/Thales_Alenia_S?ref_src=twsrc%5Etfw">@Thales_Alenia_S</a> () à Cannes.<br>Il vient de passer les tests de compatibilité électromagnétique dans cette salle de test compacte. <a href="https://t.co/2R1o1h9xrd">pic.twitter.com/2R1o1h9xrd</a></p>— Rêves d'Espace (@RevesdEspace) <a href="https://twitter.com/RevesdEspace/status/2036153525160349761?ref_src=twsrc%5Etfw">March 23, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Questo permetterà di visualizzare e analizzare lo sviluppo rapido dei temporali, la formazione delle supercelle</strong>, le linee di instabilità, la crescita esplosiva dei cumulonembi e tutti i cambiamenti improvvisi dell’atmosfera.</p><h3>La chiave sarà la convezione atmosferica</h3><p>Uno dei grandi problemi della previsione moderna è anticipare i fenomeni convettivi violenti, poiché le tempeste più distruttive si sviluppano molto rapidamente e l’analisi continua ogni due minuti e mezzo è fondamentale per <strong>studiare le grandinate intense, le piogge torrenziali, i fulmini diffusi, i venti violenti e i sistemi convettivi esplosivi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770088" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html" title="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento">Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html" title="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine-1779437471102_320.jpeg" alt="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p>Con i nuovi sensori, i meteorologi potranno monitorare i segnali di instabilità atmosferica praticamente in tempo reale. Secondo i responsabili del programma, <strong>il satellite permetterà di osservare l’evoluzione delle nubi fin dalle primissime fasi</strong>, prima ancora che producano precipitazioni intense.</p><h2>Dentro la fabbrica spaziale di Cannes</h2><p>Tutti i Meteosat europei nascono negli stabilimenti aerospaziali di Cannes, nel sud della Francia, a pochi metri dal Mediterraneo, dove si trova un complesso dotato di <strong>enormi clean room in cui l’aria è completamente controllata per evitare qualsiasi contaminazione microscopica.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="pt" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/SGDC?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#SGDC</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Telespazio?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Telespazio</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/FucinoSpaceCentre?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#FucinoSpaceCentre</a> em cooperação <a href="https://twitter.com/Thales_Alenia_S?ref_src=twsrc%5Etfw">@Thales_Alenia_S</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Cannes?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Cannes</a> gerenciam atividades para colocar satélites <a href="https://twitter.com/hashtag/SGDC?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#SGDC</a> em órbita <a href="https://t.co/uW3fNEDDZz">pic.twitter.com/uW3fNEDDZz</a></p>— Telespazio Brasil (@TelespazioBR) <a href="https://twitter.com/TelespazioBR/status/860139023670669312?ref_src=twsrc%5Etfw">May 4, 2017</a></blockquote></figure><p>Lì vengono assemblate le strutture spaziali, i pannelli solari, i sensori ottici, i sistemi termici, le antenne e le apparecchiature elettroniche. <strong>Più di 2.000 persone e circa 70 aziende europee hanno partecipato allo sviluppo del MTG-I2</strong> negli ultimi quindici anni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-viaggio-nel-cuore-della-fabbrica-di-satelliti-il-nuovo-meteosat-che-rivoluzionera-le-previsioni-meteorologiche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il sistema planetario LHS 1903 al contrario: quando un mondo roccioso nasce dove non dovrebbe]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-sistema-planetario-lhs-1903-al-contrario-quando-un-mondo-roccioso-nasce-dove-non-dovrebbe.html</link><pubDate>Sat, 23 May 2026 15:14:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Nel sistema LHS 1903, una nana rossa ospita quattro pianeti in ordine inatteso: roccioso, gassoso, gassoso, roccioso. La scoperta suggerisce che alcuni pianeti rocciosi possano formarsi anche dopo la dispersione del gas.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sistema-planetario-lhs-1903-al-contrario-quando-un-mondo-roccioso-nasce-dove-non-dovrebbe-1779437818764.png" data-image="4nbbwilfbqah" alt="lhs 1903" title="lhs 1903"><figcaption>Rappresentazione artistica del sistema planetario LHS 1903 con una insolita sequenza di pianeti roccioso-gassoso-gassoso-roccioso. Credit: ESA</figcaption></figure><p>Il Sistema Solare rappresenta un importante riferimento o linea guida per gli astronomi nel comprendere <strong>l’architettura dei sistemi planetari extraterrestri</strong>. Così come nel nostro Sistema Solare i pianeti rocciosi sono più vicini al Sole rispetto ai più lontani pianeti gassosi, anche nei sistemi planetari extraterrestri ci si aspetta una simile distribuzione o architettura.</p><p>Il perché di tale architettura è comprensibile, in quanto nelle regioni interne, cioè le più vicine alla stella, il calore e la radiazione stellare non solo soffiano via il gas necessario alla formazione dei pianeti gassosi, ma <strong>strappano via anche gli involucri di gas che inizialmente i pianeti erano riusciti a formare, </strong>consentendo così l’accrescimento della sola componente rocciosa. Diversamente, a grandi distanze dalla stella il materiale volatile può sopravvivere e contribuire alla formazione di pianeti gassosi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nelle regioni interne più vicine alla stella è favorita la formazione di pianeti rocciosi, nelle regioni esterne la formazione di pianeti gassosi<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La scoperta del sistema <strong>LHS 1903</strong> ha attirato grande attenzione. Infatti <strong>è il primo caso di stella il cui pianeta più esterno sia roccioso invece che gassoso: una pianeta “al contrario”.</strong></p><h2>Un ordine planetario che non torna</h2><p>La stella LHS 1903 è una nana rossa di tipo M. E’ più fredda e meno luminosa del Sole, a una distanza di circa 116 anni luce dalla Terra. <strong>LHS ha un sistema planetario di 4 pianeti: LHS b, c, d, e</strong>. I primi tre, scoperti già alcuni anni fa, sono nell’ordine uno roccioso, il più vicino alla stella, seguito da altri due pianeti gassosi. Un’ordine che corrisponde alle aspettative: pianeti rocciosi più vicini e gassosi più lontani.</p><div class="texto-destacado">La designazione LHS deriva dal catalogo Luyten Half-Second, una famosa lista astronomica di stelle con un elevato moto proprio compilata dall'astronomo Willem Jacob Luyten nel 1979.</div><p><strong>La sorpresa è stata scoprire un quarto pianeta, il più distante, essere roccioso anziché gassoso.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sistema-planetario-lhs-1903-al-contrario-quando-un-mondo-roccioso-nasce-dove-non-dovrebbe-1779436600129.png" data-image="pr5hh4mana0r" alt="CHEOPS" title="CHEOPS"><figcaption>Rappresentazione artistica del telescopio spaziale CHEOPS. Credit: ESA / ATG medialab</figcaption></figure><p>La scoperta è stata fatta grazie alle osservazioni del telescopio spaziale <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CHEOPS">CHEOPS</a></strong> che osservando questo quarto pianeta, chiamato <strong>LHS 1903 e</strong>, <strong>l’ha trovato privo di atmosfera, quindi roccioso, invece di essere un piccolo gigante gassoso, come ci si sarebbe aspettati. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/wispit-2-il-sistema-planetario-che-svela-le-origini-del-nostro-sistema-solare.html" title="WISPIT 2: il sistema planetario che svela le origini del nostro Sistema Solare">WISPIT 2: il sistema planetario che svela le origini del nostro Sistema Solare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/wispit-2-il-sistema-planetario-che-svela-le-origini-del-nostro-sistema-solare.html" title="WISPIT 2: il sistema planetario che svela le origini del nostro Sistema Solare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/wispit-2-il-sistema-planetario-che-svela-le-origini-del-nostro-sistema-solare-1774434933029_320.png" alt="WISPIT 2: il sistema planetario che svela le origini del nostro Sistema Solare"></a></article></aside><p>Il risultato è una sequenza insolita: roccioso-gassoso-gassoso-roccioso. L’agenzia Spaziale Europea (ESA), finanziatrice della missione CHEOPS, l’ha descritta come una configurazione “inside-out”, cioè “alla rovescia” rispetto al quadro più comune.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La stella LHS 1903 possiede un sistema planetario con una configurazione “inside-out”, cioè “alla rovescia” rispetto al quadro più comune.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I risultati di questo studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista <em>Science</em> da Thomas G. Wilson e collaboratori (tra cui ricercatori dell’italiano <a href="https://www.inaf.it/it">INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica</a>).</p><h2>Perché un pianeta roccioso così esterno è un problema</h2><p>I pianeti si formano grazie al gas e alle polveri presenti nel disco protoplanetario che circonda le giovani stelle. Nel corso di alcuni milioni di anni, questo disco è destinato a scomparire del tutto o a lasciare come residuo un disco di detriti rocciosi, ma ormai privo della sua componente gassosa.</p><p>Questo scenario suggerisce che i pianeti abbiano solo pochi milioni di anni per formarsi. <strong>Lì dove il gas è abbondante</strong>, quindi nelle regioni esterne più lontane dalla stella, <strong>è più facile la formazione di pianeti interamente gassosi</strong> o di pianeti il cui nucleo roccioso è riuscito a catturare o a trattenere un’abbondande atmosfera.<strong> Nelle regioni interne, povere di gas, la formazione avviene principalmente per aggregamento di detriti rocciosi</strong> in corpi sempre più grandi (i cosiddetti planetesimi), fino a raggiungere la massa di un vero e proprio pianeta roccioso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727859" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/raggiunto-a-settembre-il-numero-record-di-6000-esopianeti-confermati.html" title="La NASA conferma il numero di esopianeti al di fuori del Sistema Solare: il numero vi sorprenderà">La NASA conferma il numero di esopianeti al di fuori del Sistema Solare: il numero vi sorprenderà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/raggiunto-a-settembre-il-numero-record-di-6000-esopianeti-confermati.html" title="La NASA conferma il numero di esopianeti al di fuori del Sistema Solare: il numero vi sorprenderà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/raggiunto-a-settembre-il-numero-record-di-6000-esopianeti-confermati-1757002163134_320.png" alt="La NASA conferma il numero di esopianeti al di fuori del Sistema Solare: il numero vi sorprenderà"></a></article></aside><p><strong>LHS 1903 e sembra raccontare una storia diversa</strong>. Secondo questo studio <strong>il pianeta roccioso LHS 1903 e si è formato “in ritardo”</strong>, cioè quando il disco aveva già perso gran parte del gas, per cui solo il materiale solido era ancora disponibile, ma il gas non bastava più per costruire una grande atmosfera. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sistema-planetario-lhs-1903-al-contrario-quando-un-mondo-roccioso-nasce-dove-non-dovrebbe-1779436735439.jpeg" data-image="3iq3zhucvvkp" alt="LHS 1903" title="LHS 1903"><figcaption>Rappresentazione dell'architettura del sistema planetario LHS 1903 con la insolita sequenza di pianeti roccioso-gassoso-gassoso-roccioso.</figcaption></figure><p>L’ESA sottolinea che questa è una delle evidenze più forti finora a favore della formazione planetaria in ambiente gas-depleted, cioè povero di gas.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>LHS 1903 e è un pianeta figlio tardivo del sistema, nato quando il gas del disco era ormai quasi scomparso<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Naturalmente, sebbene questa sia la spiegazione più probabile non è l’unica. Un’alternativa è che il pianeta avrebbe potuto perdere la propria atmosfera a causa di un impatto gigante, o che i pianeti 4 pianeti avrebbero potuto scambiarsi posizione attraverso migrazioni orbitali. </p><h2>Il Sistema Solare non necessariamente il modello universale</h2><p>Il sistema planetario di LHS 1903 offre un laboratorio naturale per distinguere tra due processi cruciali: la perdita di atmosfera successiva alla formazione, che lascia un nucleo roccioso privo di gas, e la formazione iniziale di un pianeta roccioso senza gas. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755208" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-stato-scoperto-un-sistema-solare-che-contraddice-cio-che-pensavamo-di-sapere-sull-universo.html" title="È stato scoperto un sistema solare che contraddice ciò che pensavamo di sapere sull'Universo">È stato scoperto un sistema solare che contraddice ciò che pensavamo di sapere sull'Universo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-stato-scoperto-un-sistema-solare-che-contraddice-cio-che-pensavamo-di-sapere-sull-universo.html" title="È stato scoperto un sistema solare che contraddice ciò che pensavamo di sapere sull'Universo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/descubren-un-sistema-solar-que-contradice-lo-que-creiamos-saber-sobre-el-universo-1771516040508_320.jpg" alt="È stato scoperto un sistema solare che contraddice ciò che pensavamo di sapere sull'Universo"></a></article></aside><p><strong>Proprio questo sistema potrebbe aiutare gli astronomi a risolvere il mistero della <em>radius valley</em> </strong>(la valle dei raggi, letteralmente). </p><p>Si osserva che esistono molti pianeti rocciosi con raggio inferiore a 1.5 raggi terrestri e molti pianeti sub-nettuniani con raggio maggiore di 2 raggi terrestri, ma nessun pianeta intermedio. Nello stesso sistema planetario di LHS 1903 i pianeti attraversano questa radius valley.</p><p><strong>La scoperta presentata in questo studio ricorda che il Sistema Solare non è necessariamente il modello universale</strong>. Gli esopianeti continuano a mostrare configurazioni inattese: pianeti caldissimi vicinissimi alla stella, super-Terre, mini-Nettuniani, sistemi compatti e ora anche architetture “roccioso-gassoso-gassoso-roccioso”, suggerendo che i <strong>pianeti possono nascere con una varietà di percorsi molto più ampia di quanto immaginato.</strong></p><h3><em>Riferimento allo studio</em></h3><p><em><a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.adl2348">“Gas-depleted planet formation occurred in the four-planet system around the red dwarf LHS 1903”</a></em> Wilson, T. G. et al., Science, 2026, DOI: 10.1126/science.adl2348.</p><ol></ol>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-sistema-planetario-lhs-1903-al-contrario-quando-un-mondo-roccioso-nasce-dove-non-dovrebbe.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Piante gratis per sempre: 7 specie facili da propagare per mantenere il tuo giardino rigoglioso per tutta la vita]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-gratis-per-sempre-7-specie-facili-da-propagare-per-mantenere-il-tuo-giardino-rigoglioso-per-tutta-la-vita.html</link><pubDate>Sat, 23 May 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Il giardino ha i suoi segreti per l'abbondanza. Queste sette piante possono essere facilmente divise e trasformare un angolo vuoto in un piccolo paradiso verde.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-gratis-para-siempre-7-especies-faciles-de-multiplicar-para-tener-el-jardin-frondoso-toda-la-vida-1778734605436.jpg" data-image="chslwro3wa4e" alt="piante" title="piante"><figcaption>Una singola pianta può dare origine a molte altre se viene divisa al momento giusto.</figcaption></figure><p>Ci sono piante che sembrano avere un patto segreto con l’abbondanza. Crescono e si espandono fino a un punto in cui chiedono a gran voce un nostro intervento. <strong>Ed è proprio uno dei momenti più gratificanti del giardinaggio: dividerle</strong> per ottenere nuove piante, gratis.</p><p>Non serve padroneggiare tecniche sofisticate. Alcune specie formano cespi, rizomi o polloni che <strong>possono essere separati facilmente per occupare un altro angolo del giardino, riempire una aiuola</strong> vuota o persino regalare una pianta a qualcun altro. Nella maggior parte dei casi bastano una pala, un po’ di pazienza e il momento giusto dell’anno.</p><p>Queste sono alcune delle <strong>specie ornamentali più facili da dividere</strong> e moltiplicare in casa.</p><h2>1. Agapanto</h2><p><strong>È uno di quei grandi classici infallibili: resistente, elegante e quasi indistruttibile.</strong> Le sue lunghe foglie a forma di nastro formano cespi densi tutto l’anno e, in primavera e in estate, sviluppa steli floreali coronati da sfere blu, lilla o bianche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-gratis-para-siempre-7-especies-faciles-de-multiplicar-para-tener-el-jardin-frondoso-toda-la-vida-1778734762236.jpg" data-image="4qudzaqem4c7" alt="piante" title="piante"><figcaption>Elegante e resistente, l’agapanto si moltiplica facilmente quando la pianta madre diventa troppo compatta.</figcaption></figure><p>Quando il cespo diventa troppo compatto e <strong>inizia a fiorire meno, conviene dividerlo.</strong> L’ideale è farlo in autunno o all’inizio della primavera. </p><p>Si dissotterra l’intera pianta e <strong>si separano porzioni dotate di radici e diverse foglie.</strong> Poi si ripiantano subito, lasciando spazio affinché possano tornare a espandersi. Ha bisogno di un buon drenaggio, irrigazione moderata e molto sole per fiorire abbondantemente. In mezz’ombra vive comunque bene, ma tende a produrre meno fiori.</p><h2>2. Emerocallide o "giglio di un giorno"</h2><p>Ogni fiore dura appena un giorno, ma ne produce così tanti che lo spettacolo si prolunga per settimane. <strong>I suoi grandi fiori colorati emergono sopra foglie arcuate e regalano un aspetto molto spontaneo e selvatico.</strong> Inoltre, è una pianta estremamente rustica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-gratis-para-siempre-7-especies-faciles-de-multiplicar-para-tener-el-jardin-frondoso-toda-la-vida-1778734939510.jpg" data-image="70omdu8bojwh" alt="piante" title="piante"><figcaption>Ogni fiore dura un giorno, ma la pianta continua a espandersi per anni se viene divisa al momento giusto.</figcaption></figure><p><strong>Con il tempo forma cespi enormi, ideali da dividere.</strong> Il periodo migliore è solitamente l’autunno o l’inizio della primavera. Si solleva la pianta e si separano gruppi di radici con germogli, cercando di conservare una buona parte della corona in ogni frammento. </p><p><strong>Poi si ripianta rapidamente e</strong> <strong>si annaffia bene durante le prime settimane.</strong> Ama il pieno sole e un terreno fertile e drenato, anche se tollera molto più di quanto sembri.</p><h2>3. Clivia</h2><p>Ideale per cortili tranquilli e <strong>angoli in ombra luminosa, la clivia ha foglie lunghe,</strong> scure e lucide, e in autunno o primavera regala mazzi di fiori arancioni intensissimi che sembrano accendere il giardino. </p><p>È una pianta lenta, ma molto longeva: <strong>esistono esemplari che trascorrono decenni nello stesso vaso.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-gratis-para-siempre-7-especies-faciles-de-multiplicar-para-tener-el-jardin-frondoso-toda-la-vida-1778735102800.jpg" data-image="nffvx1uvwcba" alt="piante" title="piante"><figcaption>La clivia cresce lentamente, ma i suoi polloni permettono di moltiplicarla senza perdere la sua eleganza nelle zone ombreggiate.</figcaption></figure><p>La moltiplicazione avviene grazie <strong>ai polloni che spuntano attorno alla pianta madre.</strong> Quando questi germogli hanno già diverse foglie e radici proprie, possono essere separati con cura e piantati altrove. Non conviene farlo troppo spesso perché la clivia fiorisce meglio quando è un po’ “stretta”. Preferisce mezz’ombra, irrigazione moderata e substrati arieggiati. L’eccesso d’acqua è spesso il suo peggior nemico.</p><h2>4. Liriope</h2><p>A prima vista sembra una graminacea ornamentale, ma il liriope in realtà è una <strong>erbacea perenne imparentata con altre bulbose</strong>. Le sue foglie sottili e arcuate formano bordure ordinate e molto resistenti, mentre a fine estate compaiono piccole spighe viola o lilla. È perfetta per coprire il terreno nelle zone di mezz’ombra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-gratis-para-siempre-7-especies-faciles-de-multiplicar-para-tener-el-jardin-frondoso-toda-la-vida-1778735220612.jpg" data-image="lyzzwd8gsfn2" alt="piante" title="piante"><figcaption>Una pianta resistente che copre il terreno e si moltiplica quasi senza sforzo.</figcaption></figure><p>È una delle piante più facili da dividere. Basta sollevare il cespo e separare piccoli gruppi di foglie con radici. <strong>Ogni frammento attecchisce facilmente se mantenuto umido durante le prime settimane</strong>. Si adatta a diversi tipi di terreno, anche se cresce meglio in suoli freschi e drenati. Nelle regioni molto calde apprezza la protezione dal sole forte del pomeriggio.</p><h2>5. Dietes o iris africano</h2><p>Il dietes ha qualcosa di futuristico: <strong>foglie lunghe e rigide, fiori delicati e una straordinaria capacità di sopravvivere all’abbandono</strong>. È molto utilizzato nelle aiuole urbane e nei giardini a bassa manutenzione perché tollera caldo, vento e una certa siccità. I fiori, simili a piccoli iris, compaiono gradualmente per mesi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-gratis-para-siempre-7-especies-faciles-de-multiplicar-para-tener-el-jardin-frondoso-toda-la-vida-1778735310602.jpg" data-image="zuz5cvd8mtqd" alt="piante" title="piante"><figcaption>Una specie rustica che trasforma le aiuole e si adatta a quasi ogni giardino.</figcaption></figure><p>Forma cespi densi che si moltiplicano facilmente per divisione. Il procedimento è semplice: <strong>separare una porzione con radici e ripiantarla</strong> in un altro punto. Di solito si riprende rapidamente, anche dopo trapianti piuttosto bruschi. Preferisce sole o mezz’ombra e irrigazione moderata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765072" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/tarassaco-o-soffione-perche-fa-felici-i-bambini-da-secoli-e-fa-bene-alla-salute.html" title="Tarassaco o soffione: perché fa felici i bambini da secoli e fa bene anche alla salute">Tarassaco o soffione: perché fa felici i bambini da secoli e fa bene anche alla salute</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/tarassaco-o-soffione-perche-fa-felici-i-bambini-da-secoli-e-fa-bene-alla-salute.html" title="Tarassaco o soffione: perché fa felici i bambini da secoli e fa bene anche alla salute"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-la-pianta-piu-amata-da-bambini-e-adulti-in-primavera-le-sue-infiorescenze-regalano-momenti-speciali-1778064365159_320.jpeg" alt="Tarassaco o soffione: perché fa felici i bambini da secoli e fa bene anche alla salute"></a></article></aside><h2>6. Hosta</h2><p><strong>Le hosta sono le regine dell’ombra.</strong> Le loro foglie enormi, verdi, bluastre o variegate trasformano qualsiasi angolo fresco in un giardino lussureggiante. Inoltre producono delicati fiori su lunghi steli durante primavera ed estate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-gratis-para-siempre-7-especies-faciles-de-multiplicar-para-tener-el-jardin-frondoso-toda-la-vida-1778735426207.jpg" data-image="gtmtr992hh2a" alt="piante" title="piante"><figcaption>Le sue foglie rigogliose ricrescono con forza dopo ogni divisione.</figcaption></figure><p>La divisione si effettua generalmente a fine inverno o all’inizio della primavera, prima che i germogli crescano vigorosamente. <strong>Si estrae il cespo e si divide in sezioni dotate di radici e gemme.</strong> Anche se sembrano delicate, tendono a riprendersi rapidamente se hanno umidità costante. Hanno bisogno di mezz’ombra e terreno fresco; una hosta sotto il sole cocente di agosto difficilmente sopravviverebbe bene.</p><h2>7. Iris germanica</h2><p><strong>Produce alcuni dei fiori più raffinati del giardino.</strong> Esistono varietà viola, gialle, bianche, blu e persino bicolori, molte con petali ondulati che sembrano fatti di seta. Cresce a partire da rizomi carnosi che avanzano orizzontalmente sotto la superficie.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-gratis-para-siempre-7-especies-faciles-de-multiplicar-para-tener-el-jardin-frondoso-toda-la-vida-1778735586390.jpg" data-image="dkizc72eu2jw" alt="piante" title="piante"><figcaption>I suoi rizomi si espandono sotto terra e permettono di moltiplicarlo con una semplice divisione.</figcaption></figure><p>Proprio questi rizomi rendono molto semplice dividerlo. Dopo la fioritura, <strong>si sollevano e si tagliano sezioni dotate di radici e almeno un ventaglio di foglie.</strong> Conviene ripiantarli quasi in superficie, perché l’iris non tollera di essere interrato troppo profondamente. Ha bisogno di molto sole e buon drenaggio; l’eccesso di umidità può far marcire i rizomi con sorprendente facilità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765792" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/queste-due-piante-molto-simili-sono-pronte-a-fiorire-scopri-le-differenze-tra-dipladenia-e-mandevilla.html" title="Queste due piante molto simili sono pronte a fiorire: scopri le differenze tra dipladenia e mandevilla">Queste due piante molto simili sono pronte a fiorire: scopri le differenze tra dipladenia e mandevilla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/queste-due-piante-molto-simili-sono-pronte-a-fiorire-scopri-le-differenze-tra-dipladenia-e-mandevilla.html" title="Queste due piante molto simili sono pronte a fiorire: scopri le differenze tra dipladenia e mandevilla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/queste-due-piante-molto-simili-sono-pronte-a-fiorire-scopri-le-differenze-tra-dipladenia-e-mandevilla-1779035778612_320.jpeg" alt="Queste due piante molto simili sono pronte a fiorire: scopri le differenze tra dipladenia e mandevilla"></a></article></aside><p>Queste piante crescono abbastanza da richiedere una divisione periodica. Questo processo, lungi dall’essere un problema, si trasforma in <strong>un’opportunità per rinnovare il giardino, coprire spazi vuoti e aggiungere nuovi esemplari</strong> senza spendere denaro. Con un po’ di cura e il momento giusto, una sola pianta può diventare molte, e il giardino acquista volume, ordine e continuità senza la necessità di acquisti continui.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-gratis-per-sempre-7-specie-facili-da-propagare-per-mantenere-il-tuo-giardino-rigoglioso-per-tutta-la-vita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’AI potrebbe creare nuove pandemie? Cosa sta preoccupando gli scienziati ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ai-potrebbe-creare-nuove-pandemie-cosa-sta-preoccupando-gli-scienziati.html</link><pubDate>Sat, 23 May 2026 11:40:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Cresce la preoccupazione che l’AI possa essere usata per creare virus sintetici o nuove armi biologiche. Quanto è reale questo rischio?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ai-potrebbe-creare-nuove-pandemie-cosa-sta-preoccupando-gli-scienziati-1779180353542.jpg" data-image="2vqy5llvnogr" alt="AI biosicrezza" title="AI biosicrezza"><figcaption>Modelli di intelligenza artificiale per la medicina e la biologia sono usati frequentemente per accelerare la ricerca</figcaption></figure><p>L’AI ha trasformato il mondo, incluso quella della ricerca scientifica. Nel campo della biologia e della ricerca medica, strumenti avanzati come <strong>AlphaFold </strong>e altri modelli di intelligenza artificiale hanno permesso di accelerare come mai prima d’ora lo studio dei virus, la progettazione di proteine e la scoperta di nuovi farmaci.</p><p>Ma se questi strumenti fossero troppo perfetti? Senza inutili allarmismi, alcuni esperti di biosicurezza hanno però sollevato alcuni dubbi. Questi sistemi potrebbero un giorno essere utilizzati per <strong>potenziare virus</strong> esistenti o creare <strong>tossine sintetiche</strong> difficili da identificare. </p><p>Una vera e propria emergenza non esiste, ma la <strong>possibilità </strong>che questo avvenga non è così remota.</p><h2>AI e biotecnologie: opportunità e rischi</h2><p>Il dibattito sui <strong>potenziali rischi</strong> di nuovi virus creati con l’AI è nato in seguito ad uno studio cinese, basato su un sistema di intelligenza artificiale capace di ricreare delle <em>conotossine</em>, prodotte in natura dalle lumache marine e attualmente <strong>senza antidoto</strong>.</p><p>Gli scienziati cinesi puntano alla creazione di nuovi farmaci ed hanno utilizzato anche una ricerca open-source sviluppata dai colleghi statunitensi. Lo scopo della ricerca è quindi assolutamente benefico. </p><p>L’episodio tuttavia ha generato un <strong>dibattito </strong>non ancora concluso sul potenziale pericolo di questo tipo di AI e sull’<strong>uso improprio</strong> che qualcuno ne potrebbe fare. </p><h2>La biosicurezza nell’era dell’AI</h2><p>È vero quindi che nel campo della biologia le AI potrebbero facilitare la creazione di <strong>nuove minacce</strong> e persino di <strong>nuove pandemie</strong>? Ad oggi non è mai accaduto, ma venti scienziati e ricercatori interpellati sul tema ritengono che un rischio, in effetti, ci sia. </p><div class="texto-destacado">Non si prospetta nessuno scenario da film di fantascienza, naturalmente, con le AI che creano pandemie a proprio piacimento, ma più vengono perfezionate, più possono essere usate per sviluppare nuove tossine, armi biologiche o virus. </div><p>Persino i <strong>chatbot generici</strong> potrebbero essere usati come supporto in laboratorio, a scopi non proprio pacifici, come potenziare anche dei semplici virus influenzali.</p><p>Le AI usate per progettare i vaccini, inoltre, potrebbero essere impiegate anche per “insegnare” ai virus come eluderli.</p><p>Gli scenari potenzialmente sono infiniti, ma secondo James Black, ricercatore nel campo della biosicurezza e dell'AI presso l’università di Baltimora, nel Maryland, le preoccupazioni più realistiche sono due.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768169" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-o-intelligenza-artificiale-quale-tipo-di-modello-meteorologico-e-piu-efficace-nel-prevedere-eventi-meteorologici.html" title="Fisica o intelligenza artificiale: quale tipo di modello meteorologico è più efficace nel prevedere eventi meteorologici">Fisica o intelligenza artificiale: quale tipo di modello meteorologico è più efficace nel prevedere eventi meteorologici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-o-intelligenza-artificiale-quale-tipo-di-modello-meteorologico-e-piu-efficace-nel-prevedere-eventi-meteorologici.html" title="Fisica o intelligenza artificiale: quale tipo di modello meteorologico è più efficace nel prevedere eventi meteorologici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/what-type-of-weather-model-is-better-at-predicting-extreme-weather-events-a-new-study-has-the-answer-1778027509424_320.jpg" alt="Fisica o intelligenza artificiale: quale tipo di modello meteorologico è più efficace nel prevedere eventi meteorologici"></a></article></aside><p>La prima è che persone che dispongono di laboratori improvvisati possano usare l’AI per imparare a produrre o diffondere minacce già esistenti, come l’antrace.</p><p>La seconda è che gruppi terroristici che hanno accesso a risorse maggiori possano progettare nuove armi biologiche con l’AI.</p><h2>Perché gli scienziati invitano a non fare allarmismo</h2><p>Nonostante i pericoli concreti, gli scienziati ribadiscono comunque che <strong>non c’è motivo di essere allarmati</strong>, per varie ragioni.</p><p>Tecniche in grado di potenziare i virus già noti esistono già da decenni, e senza bisogno dell’intelligenza artificiale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ai-potrebbe-creare-nuove-pandemie-cosa-sta-preoccupando-gli-scienziati-1779180458013.jpg" data-image="0iunyjhrbjc0" alt="AI - ricerca" title="AI - ricerca"><figcaption>La ricerca scientifica richiede competenze avanzate e risorse economiche, indipendentemente dall'utilizzo delle AI</figcaption></figure><p>Secondo un rapporto del 2025 delle Accademie Nazionali delle Scienze, dell'Ingegneria e della Medicina degli Stati Uniti, inoltre, come sono reali i rischi, così sono reali anche i <strong>limiti </strong>di un utilizzo improprio delle AI: tra questi c’è ad esempio l’impossibilità di <strong>testare in laboratorio</strong> le reali caratteristiche di un eventuale virus artificiale.</p><p>Creare un’arma biologica rimane estremamente <strong>complesso e costoso</strong> ed è un processo che richiede <strong>competenze </strong>molto alte e molto specifiche, oltre a laboratori altrettanto avanzati.</p><h2>Le regole di sicurezza per le AI specializzate in biologia<br></h2><p>Ad oggi sono molti i ricercatori che sostengono che gli strumenti di intelligenza artificiale in genere, ma soprattutto quelli specializzati in biologia, dovrebbero avere dei <strong>sistemi di sicurezza</strong> proprio per evitare che se ne faccia un uso dannoso.</p><p>Per questo i modelli di AI più avanzati vengono progettati <strong>escludendo </strong>l’inserimento di dati che riguardano i <strong>virus pericolosi</strong>, in modo che non possano essere usati per creare nuove varianti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755190" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/adam-il-biologo-robot-e-il-futuro-dell-ai-nella-ricerca-scientifica.html" title="Adam il biologo robot e il futuro dell’Ai nella ricerca scientifica">Adam il biologo robot e il futuro dell’Ai nella ricerca scientifica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/adam-il-biologo-robot-e-il-futuro-dell-ai-nella-ricerca-scientifica.html" title="Adam il biologo robot e il futuro dell’Ai nella ricerca scientifica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-robot-biologo-adam-e-il-futuro-dell-ai-nella-ricerca-scientifica-1771604108742_320.jpg" alt="Adam il biologo robot e il futuro dell’Ai nella ricerca scientifica"></a></article></aside><p>Questo tipo di rischio viene quindi preso in considerazione ed eliminato ancora prima che i nuovi strumenti vengano immessi sul mercato.</p><p>Lo stesso vale per i chatbot più diffusi. <strong>OpenAi</strong>, ad esempio, non può fornire agli utenti informazioni su armi biologiche e chimiche.</p><p>Alcuni <strong>interrogativi </strong>comunque rimangono, sul rapporto tra innovazione tecnologica e rischio biologico.</p><h3><em>Fonte scientifica della notizia:</em></h3><p><em> Ewen Callaway - <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-026-01476-x" target="_blank">AI can design viruses, toxins and other bioweapons. How worried should we be?</a> Nature (Maggio 2026) </em><em></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ai-potrebbe-creare-nuove-pandemie-cosa-sta-preoccupando-gli-scienziati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Svolta meteo nel modello europeo: ecco il nuovo scenario previsto in Italia da Lunedì 25 Maggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-nel-modello-europeo-ecco-il-nuovo-scenario-previsto-in-italia-da-lunedi-25-maggio.html</link><pubDate>Sat, 23 May 2026 10:32:38 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Anticiclone e caldo in aumento. Il primo vero assaggio d'estate sarà presente su tutta Italia per tutta l'ultima settimana di Maggio. Attese punte di 32-34°C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaax1ea"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaax1ea.jpg" id="xaax1ea"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’ultima parte di maggio sembra voler cambiare completamente registro e mostrare un volto decisamente più vicino all’inizio dell’estate che non alla primavera. Dopo settimane caratterizzate da frequenti scambi meridiani, infiltrazioni di aria più fresca e passaggi perturbati che hanno portato rovesci, grandinate e un clima spesso instabile, il Mediterraneo si prepara ad assistere ad una fase atmosferica molto diversa, dominata da una struttura anticiclonica più robusta e persistente. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le recenti elaborazioni modellistiche indicano infatti un’espansione dell’alta pressione subtropicale verso gran parte dell’Europa meridionale con effetti diretti anche sulla nostra Penisola. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L’alta pressione torna protagonista sul Mediterraneo</strong>, riportando una fase di maggiore stabilità da Nord a Sud. Le giornate tenderanno a presentare condizioni diffusamente soleggiate con cieli spesso sereni o poco nuvolosi, soprattutto durante le ore centrali della giornata. </p><p>Le perturbazioni atlantiche, che fino a pochi giorni fa riuscivano a raggiungere con relativa facilità il nostro Paese, sembrano infatti costrette a scorrere più a nord, lasciando spazio ad una massa d’aria decisamente più calda.</p><h2>Temperature oltre i 30°C su gran parte del Nord Italia</h2><p>L’aspetto che attirerà maggiormente l’attenzione sarà però il graduale aumento delle temperature. Se in molte aree d’Italia i valori degli ultimi giorni risultavano ancora pienamente primaverili, adesso la situazione potrebbe assumere caratteristiche decisamente differenti. </p><p><strong>Le temperature inizieranno a portarsi diffusamente sopra la media stagionale</strong>, con un rialzo che coinvolgerà progressivamente pianure, zone interne e diversi settori costieri. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770139" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-tra-i-paesi-contrassegnati-in-rosso-dall-efi-ecco-come-evolvera-il-caldo-nei-prossimi-5-giorni.html" title="L'Italia tra i Paesi contrassegnati in rosso dall'EFI: ecco come evolverà il caldo nei prossimi 5 giorni ">L'Italia tra i Paesi contrassegnati in rosso dall'EFI: ecco come evolverà il caldo nei prossimi 5 giorni </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-tra-i-paesi-contrassegnati-in-rosso-dall-efi-ecco-come-evolvera-il-caldo-nei-prossimi-5-giorni.html" title="L'Italia tra i Paesi contrassegnati in rosso dall'EFI: ecco come evolverà il caldo nei prossimi 5 giorni "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-tra-i-paesi-contrassegnati-in-rosso-dall-efi-ecco-come-evolvera-il-caldo-nei-prossimi-7-giorni-1779454360344_320.jpg" alt="L'Italia tra i Paesi contrassegnati in rosso dall'EFI: ecco come evolverà il caldo nei prossimi 5 giorni "></a></article></aside><p>Tra le aree che potrebbero sperimentare gli incrementi più evidenti figurano diverse zone del Nord e alcune regioni del Centro, dove durante le ore pomeridiane i termometri potrebbero raggiungere e localmente superare i 30°C. In alcune aree interne non si escludono addirittura valori ancora più elevati, particolarmente nelle pianure lontane dall’influenza diretta del mare. </p><p><strong>Picchi termici tipici di giugno inoltrato potrebbero arrivare con diversi giorni d’anticipo</strong>, creando una sensazione decisamente estiva soprattutto nelle grandi città. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-nel-modello-europeo-ecco-il-nuovo-scenario-previsto-in-italia-da-lunedi-25-maggio-1779528426835.png" data-image="2maw01gxl30i" alt="Temperature estive al Nord Italia" title="Temperature estive al Nord Italia"><figcaption>Picchi di 35-36°C al Nord sul milanese per metà settimana</figcaption></figure><p>Naturalmente non mancheranno alcune differenze locali. Le coste continueranno a beneficiare parzialmente della presenza delle brezze marine che potrebbero contenere il caldo nelle ore pomeridiane, mentre nelle zone interne l’aumento delle temperature potrebbe risultare più evidente. Al Sud e sulle Isole Maggiori il sole sarà spesso prevalente e il contesto atmosferico apparirà generalmente stabile.</p><p>Tuttavia l’atmosfera primaverile conserva sempre una certa imprevedibilità. Pur in un contesto dominato dall’alta pressione, non si può escludere la formazione di qualche episodio isolato di instabilità pomeridiana. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html" title="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C">La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html" title="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana-1779437902673_320.png" alt="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C"></a></article></aside><p>Le aree montuose e i rilievi potrebbero infatti favorire lo sviluppo di nubi cumuliformi in grado di generare brevi rovesci o temporali localizzati nelle ore più calde. <strong>Qualche temporale isolato potrebbe ancora svilupparsi sui rilievi</strong>, fenomeni che tuttavia sembrerebbero limitati e poco organizzati rispetto alle perturbazioni osservate nelle settimane precedenti. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>La sensazione generale sarà quindi quella di un deciso cambio di scenario. <strong>L’Italia entra in una fase dal sapore quasi estivo</strong>, con giornate più lunghe, sole prevalente e un caldo destinato a farsi sentire in maniera progressivamente più marcata.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-nel-modello-europeo-ecco-il-nuovo-scenario-previsto-in-italia-da-lunedi-25-maggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Astronomi creano un nuovo albero genealogico della Via Lattea: il cataclisma che poteva cancellarne il passato]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomi-creano-un-nuovo-albero-genealogico-della-via-lattea-il-cataclisma-che-poteva-cancellarne-il-passato.html</link><pubDate>Sat, 23 May 2026 10:22:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Un nuovo studio ricostruisce la giovinezza turbolenta della Via Lattea: il disco galattico era già in rotazione prima dell’impatto con Gaia-Sausage-Enceladus, una fusione probabilmente meno distruttiva del previsto.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/astronomi-creano-un-nuovo-albero-genealogico-della-via-lattea-il-cataclisma-che-poteva-cancellarne-il-passato-1779355422181.jpeg" data-image="p9cgmz6q9e9x" alt="Gaia-Sausage-Enceladus" title="Gaia-Sausage-Enceladus"><figcaption>Rappresentazione artistica della collisione della Via Lattea con la galassia Gaia-Sausage-Enceladus avvenuta circa 9-10 miliardi di anni fa.</figcaption></figure><p><strong>Nel giovane Universo l’interazione tra galassie era piuttosto frequente.</strong> Le galassie erano soggette a scontri più o meno catastrofici, come anche frequente era la cattura di nubi molecolari giganti o di galassie più piccole da parte di galassie più grandi.</p><p><strong>Neanche la nostra Galassia, la Via Lattea, ha fatto eccezione</strong>. Anch’essa fino ad oggi conserva tracce di tali collisioni.</p><p>Grazie all’immensa mole di misurazioni di elevata precisione raccolte durante la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gaia_(satellite)">missione Gaia</a>, un recente studio ha permesso di ricostruire la storia passata della giovane Via Lattea e di individuare le <strong>“cicatrici” di antiche collisioni.</strong></p><h2>Una Via Lattea in formazione, ma già in rotazione<br></h2><p>Nel giovane Universo le fusioni tra galassie erano più frequenti perché l’Universo era più compatto, più denso, più ricco di gas. Era un’epoca cosmologica durante la quale le galassie andavano ancora assemblandosi attraverso fusioni successive.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714736" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio.html" title="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda">La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio.html" title="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio-1749628122121_320.jpeg" alt="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda"></a></article></aside><p>Secondo il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Modello_Lambda-CDM">modello cosmologico Lambda-CDM</a>, piccoli aloni di materia oscura sono andati aggregandosi in aloni sempre più grandi. All’interno di questi è iniziata la formazione delle galassie che crescevano attraverso urti e accrescimento di gas e inglobando sistemi più piccoli.</p><div class="texto-destacado">Il modello cosmologico standard Lambda-CDM descrive l’Universo come dominato da due componenti invisibili: energia oscura Λ, responsabile dell’espansione accelerata, e materia oscura fredda CDM (Cold Dark Matter), che determina la formazione di galassie e ammassi.<br>In questo modello, le strutture cosmiche crescono in modo gerarchico: prima piccoli aloni di materia oscura, poi galassie sempre più grandi tramite fusioni e accrescimento.</div><p>Come fanno notare i due autori di questo studio, Orkney e Laporte, pubblicato sulla rivista <em>Monthly Notices of the Royal Astronomical Society,</em> <strong>la nostra Galassia è un laboratorio privilegiato </strong>per studiare i processi di accrescimento delle giovani galassie, perché possiamo misurare età, composizione chimica e movimenti di singole stelle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768127" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nostra-galassia-sta-invecchiando-c-e-ancora-solo-una-regione-in-cui-nascono-nuove-stelle.html" title="La Via Lattea ha smesso di creare stelle: l'unica zona ancora fertile è quella in cui si trova il nostro Sole">La Via Lattea ha smesso di creare stelle: l'unica zona ancora fertile è quella in cui si trova il nostro Sole</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nostra-galassia-sta-invecchiando-c-e-ancora-solo-una-regione-in-cui-nascono-nuove-stelle.html" title="La Via Lattea ha smesso di creare stelle: l'unica zona ancora fertile è quella in cui si trova il nostro Sole"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nostra-galassia-sta-invecchiando-c-e-ancora-solo-una-regione-in-cui-nascono-nuove-stelle-1778662018752_320.jpeg" alt="La Via Lattea ha smesso di creare stelle: l'unica zona ancora fertile è quella in cui si trova il nostro Sole"></a></article></aside><p>Lo studio si è focalizzato sulla rotazione primordiale della Galassia. In seno al <a href="https://virgo.dur.ac.uk/2016/03/15/Auriga/">progetto Auriga </a>considerando 30 galassie simili alla nostra, sono state simulate le conseguenze di una varietà di possibili collisioni, trovando che mentre una fusione radiale può cancellare quasi del tutto le tracce cinematiche di un disco antico, una o più fusioni minori possono scaldarlo e deformarlo senza distruggerlo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/astronomi-creano-un-nuovo-albero-genealogico-della-via-lattea-il-cataclisma-che-poteva-cancellarne-il-passato-1779355664403.png" data-image="04aglrby61if" alt="Simulazione" title="Simulazione"><figcaption>Esempio di simulazione dei campi magnetici galattici ottenuti con i super computer del progetto Auriga. Credit: Auriga Project</figcaption></figure><p>Il risultato è sorprendente: nonostante le collisioni <strong>il nostro disco stellare potrebbe essere più antico e resistente di quanto si pensasse.</strong></p><h2>Gaia-Sausage-Enceladus fu meno violenta del previsto</h2><p><strong>La Via Lattea primordiale porta ancora le tracce, o se vogliamo le cicatrici di un’antica collisione</strong>, conclusasi con una fusione. La galassia nana che circa 11 miliardi di anni fa entrò in collisione con la nostra Galassia è chiamata <strong>Gaia-Sausage-Enceladus.</strong></p><div class="texto-destacado">Il nome Gaia-Sausage-Enceladus unisce i nomi di Gaia, la missione astrometrica grazie ai cui dati è stato possibile identificare le stelle della galassia nana, Sausage poichè le velocità della galassia nana hanno una distribuzione a forma di salsiccia, Enceladus poiché era un mitologico gigante ucciso e sepolto (dentro la Via Lattea).</div><p>Gli astronomi, grazie alla misurazione della posizione e della velocità di milioni di stelle resa possibile dalla missione Gaia, hanno individuato le stelle appartenenti a questa galassia nana. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704266" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-e-conclusa-la-missione-gaia-dell-agenzia-spaziale-europea-probabilmente-la-migliore-tra-tutte-le-missioni-dell-esa.html" title="Si è conclusa la missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea, probabilmente la migliore tra tutte le missioni dell'ESA">Si è conclusa la missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea, probabilmente la migliore tra tutte le missioni dell'ESA</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-e-conclusa-la-missione-gaia-dell-agenzia-spaziale-europea-probabilmente-la-migliore-tra-tutte-le-missioni-dell-esa.html" title="Si è conclusa la missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea, probabilmente la migliore tra tutte le missioni dell'ESA"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-e-conclusa-la-missione-gaia-dell-agenzia-spaziale-europea-probabilmente-la-migliore-tra-tutte-le-missioni-dell-esa-1743663321462_320.png" alt="Si è conclusa la missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea, probabilmente la migliore tra tutte le missioni dell'ESA"></a></article></aside><p>A differenza di quelle “indigene”, ossia originarie della Via Lattea, queste hanno orbite molto allungate (a forma di salsiccia) e costituiscono una componente importante dell’alone galattico.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Circa 9-10 miliardi di anni fa, la nostra Galassia ha subito una collisione con la galassia nana Gaia-Sausage-Enceladus. Nella rotazione della Galassia, ancora oggi si osservano evidenze di questo impatto.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo i risultati di questo studio, l’impatto non è stato “maggiore”. Stelle della nostra Galassia, vecchie fino a 13.5 miliardi anni ancora mostrano in maniera significativa la loro rotazione originaria. Se l’impatto con Gaia-Sausage-Enceladus fosse stato violento, avrebbe cancellato ogni traccia di questa rotazione ordinata delle popolazioni stellari antiche del disco.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/astronomi-creano-un-nuovo-albero-genealogico-della-via-lattea-il-cataclisma-che-poteva-cancellarne-il-passato-1779355880642.png" data-image="eycsozqelbed" alt="Andromeda" title="Andromeda"><figcaption>Questa illustrazione mostra una fase della prevista fusione tra la nostra galassia, la Via Lattea, e la vicina galassia di Andromeda, così come si svolgerà nei prossimi miliardi di anni. In questa immagine, che rappresenta il cielo notturno terrestre tra 3,75 miliardi di anni, Andromeda (a sinistra) riempie il campo visivo e inizia a distorcere la Via Lattea con l'attrazione mareale. NASA; ESA; Z. Levay e R. van der Marel, STScI; T. Hallas; e A. Mellinger</figcaption></figure><p><strong>Un primo passaggio ravvicinato della galassia nana sarebbe avvenuto circa 11 miliardi di anni fa, mentre la fusione si sarebbe conclusa tra 10 e 9 miliardi di anni fa. </strong></p><h2>Lo starburst nascosto negli ammassi globulari</h2><p>Conferme di questo incontro ravvicinato con la galassia nana Gaia-Sausage-Enceladus si trovano non solo nella rotazione ma anche negli <strong>ammassi globulari,</strong> cioè in agglomerati sferici di stelle gravitazionalmente legate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767243" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola.html" title="Nuove misurazioni della NASA cambiano tutto: la Via Lattea potrebbe essere più piccola">Nuove misurazioni della NASA cambiano tutto: la Via Lattea potrebbe essere più piccola</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola.html" title="Nuove misurazioni della NASA cambiano tutto: la Via Lattea potrebbe essere più piccola"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-misurazioni-della-nasa-cambiano-tutto-la-via-lattea-potrebbe-essere-piu-piccola-1777968439201_320.png" alt="Nuove misurazioni della NASA cambiano tutto: la Via Lattea potrebbe essere più piccola"></a></article></aside><p>Questi ammassi stellari hanno un’età che coincide con l’epoca del primo passaggio ravvicinato. Si ritiene che gli effetti gavitazionali di questa galassia nana sul gas presente nell’alone della nostra Galassia abbiano <strong>innescato un episodio di intensa formazione stellare</strong>, uno <em>"starburst" </em>come chiamato in inglese.</p><p>Questa fusione primordiale, quindi, non ha distrutto la Via Lattea, piuttosto l’ha trasformata, riscaldadone una parte del disco, mescolato popolazioni stellari di origine differente e comprimendo il gas così da produrre nuove stelle e ammassi. </p><h3>Riferimento allo studio</h3><p><a href="https://academic.oup.com/mnras/article/548/4/staf2154/8667673?login=false">"Build-up and survival of the disc: from numerical models of galaxy formation to the Milky Way"</a> Orkney & Laporte, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Volume 548, Issue 4, June 2026, staf2154, https://doi.org/10.1093/mnras/staf2154</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomi-creano-un-nuovo-albero-genealogico-della-via-lattea-il-cataclisma-che-poteva-cancellarne-il-passato.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché Torino è la capitale della magia? Itinerario fuori dalle rotte turistiche, nel cuore dell’esoterismo in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/perche-torino-e-la-capitale-della-magia-itinerario-fuori-dalle-rotte-turistiche-nel-cuore-dell-esoterismo-in-europa.html</link><pubDate>Sat, 23 May 2026 06:45:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Dalle linee energetiche ai misteri alchemici, Torino custodisce molti segreti. Nascosti in piena vista tra i maggiori siti turistici della città, ecco quali sono i luoghi della Torino magica</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-torino-e-la-capitale-della-magia-itinerario-fuori-dalle-rotte-turistiche-nel-cuore-dell-esoterismo-in-europa-1779180594411.jpg" data-image="0x487tfhglk3" alt="Torino città magica" title="Torino città magica"><figcaption>Lo skyline di Torino, con la cupola e la guglia della Mole Antonelliana</figcaption></figure><p>La fama di Torino come città magica è ben nota anche al di fuori dei confini italiani. </p><div class="texto-destacado">Considerata insieme a Praga e Lione uno dei vertici del <strong>Triangolo della Magia Bianca</strong>, è anche l’unica città ad essere parte del <strong>Triangolo della Magia Nera</strong>, insieme a Londra e San Francisco.</div><p>Tra mitologia e realtà storica, chi visita Torino può provare l’emozione di scoprire diversi siti legati all’esoterismo, senza nemmeno andare troppo lontano, purché si sappia dove cercare. </p><p>Molti dei luoghi della Torino magica si trovano infatti proprio tra le più vistate bellezze della città.</p><h2>Perché Torino è una città magica</h2><p>La storia di Torino capitale della magia inizia a consolidarsi tra ‘600 e ‘700, quando la città era frequentata da <strong>studiosi, astrologi e massoni</strong>. <strong>L’alchimia</strong>, poi, suscitava un vero interesse tra i reali di casa <strong>Savoia </strong>e si dice che anche <strong>Nostradamus </strong>abbia abitato in città.</p><p>La <strong>rigorosa geometria</strong> dell’urbanistica di Torino, d’altra parte, si prestava ad inerpretazioni esoteriche, tanto da favorire la creazione di circoli noti in tutta Europa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748172" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere">Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse-1767949968694_320.png" alt="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"></a></article></aside><p>Le <strong>atmosfere nebbiose</strong> degli inverni piemontesi, secondo alcuni, avrebbero contribuito ad alimentare miti e leggende, ma di certo la presenza di un reperto dall’immenso valore spirituale come la <strong>Sacra Sindone</strong> ha avuto un ruolo ancora più netto nel costruire un’aura mistica intorno alla città.<br><br>E se tutto ciò non bastasse, Torino si trova proprio sul <strong>45° parallelo</strong>, considerato una “linea energetica” e il punto di equilibrio tra luce e oscurità.</p><h2>Itinerario nella Torino esoterica: la magia bianca</h2><p>Sorta dove il Po, il <strong>fiume del Sole</strong>, incontra la Dora Baltea, il <strong>fiume della Luna</strong>, Torino è una città legata indissolubilmente alla magia bianca. </p><p>La stessa <strong>Mole Antonelliana</strong> è un simbolo di <strong>energia positiva</strong>, che da qui si diffonde grazie alla guglia che funziona da “antenna”. La Mole è inoltre in posizione centrale rispetto agli altri simboli benigni della Torino magica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-torino-e-la-capitale-della-magia-itinerario-fuori-dalle-rotte-turistiche-nel-cuore-dell-esoterismo-in-europa-1779180762150.jpg" data-image="i5ry02ozt4rp" alt="Torino magica" title="Torino magica"><figcaption>Le statue all'ingresso della chiesa della Gran Madre di Dio indicano la direzione in cui cercare il Santo Graal</figcaption></figure><p>La <strong>Chiesa della Gran Madre di Dio</strong> si trova presso la riva del Po, nella piazza omonima. Davanti all’ingresso ci sono due statue, allegorie della <strong>Fede </strong>e della <strong>Religione</strong>. Una di esse regge un calice, l’altra indica con lo sguardo una direzione che sarebbe quella da seguire per trovare il <strong>Santo Graal</strong>.</p><p> In direzione opposta rispetto alla Mole Antonelliana c'è invece la famosa <strong>Piazza Castello</strong>, dove passa la linea di confine tra luce e ombra. La <strong>fontana del Tritone</strong> è considerato un centro di energie positive. I <strong>Dioscuri</strong>, che ne fanno parte, sono invece i guardiani del Bene alle porte dell’Inferno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="643921" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-curiosa-anomalia-magnetica-scoperta-in-un-leggendario-lago-della-nuova-zelanda.html" title="La curiosa “anomalia magnetica” scoperta in un leggendario lago della Nuova Zelanda">La curiosa “anomalia magnetica” scoperta in un leggendario lago della Nuova Zelanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-curiosa-anomalia-magnetica-scoperta-in-un-leggendario-lago-della-nuova-zelanda.html" title="La curiosa “anomalia magnetica” scoperta in un leggendario lago della Nuova Zelanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/curiosa-anomalia-magnetica-e-descoberta-em-lago-lendario-na-nova-zelandia-1707406532228_320.jpg" alt="La curiosa “anomalia magnetica” scoperta in un leggendario lago della Nuova Zelanda"></a></article></aside><p><br>A pochi minuti di distanza si trova un altro luogo mistico, la <strong>Fontana Angelica di Piazza Solferino</strong>. Di ispirazione <strong>massonica</strong>, rappresenta la conoscenza donata agli uomini sotto forma di acqua, versata da figure umane che simboleggiano le stagioni. Esse reggono degli otri che rappresentano l’Acquario e l’Ariete dello zodiaco.</p><h2>Torino tra i luoghi della magia nera</h2><p>La Torino magica ha immancabilmente anche un volto oscuro e diversi siti ad esso legati, tanto da essere denominata anche <strong>Città del Diavolo</strong>.</p><p><strong>Piazza dello Statuto</strong>, vero e proprio cuore nero della città, si trova su un’antica necropoli, all’interno della <strong>Val Occisorum</strong>, dove venivano eseguite le condanne a morte. La piazza ospita il monumento ai minatori vittime del Frejus, sormontato da un angelo che sarebbe <strong>Lucifero</strong>, e la <strong>Guglia Beccaria</strong>, costruita proprio sul 45° parallelo. <strong>L’astrolabio </strong>sulla sua sommità è considerato il catalizzatore delle forze del male. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-torino-e-la-capitale-della-magia-itinerario-fuori-dalle-rotte-turistiche-nel-cuore-dell-esoterismo-in-europa-1779180663540.jpg" data-image="alftftcll3nd" alt="Torino esoterica" title="Torino esoterica"><figcaption>L'angelo sulla sommità del monumento ai caduti del traforo del Frejus. Secondo alcuni rappresenta Lucifero</figcaption></figure><p>Nelle immediate vicinanze si trovano anche il Museo della Stregoneria di Torino, e soprattutto la <strong>Domus Marozzo</strong>. Secondo una targa marmorea qui ha alloggiato <strong>Nostradamus </strong>nel 1556 e fu grazie ai suoi unguenti medici che la contessa Margherita di Valois, sterile, avrebbe poi partorito Carlo Emanuele, erede dei Savoia.<br><br>A soli seicento metri da Piazza dello Statuto, tra corso Regina Margherita e corso Valdocchio c’è il <strong>Rondò della Forca</strong>. Un tempo qui venivano eseguite le impiccagioni, come ricorda la statua dedicata al "prete della forca", San Giuseppe Cafasso, che confortava i condannati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738406" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-torre-del-diavolo-quel-misterioso-monolite-del-wyoming-che-affascina-tutti-gli-appassionati-del-paranormale.html" title="La Torre del Diavolo, quel misterioso monolite del Wyoming che affascina tutti gli appassionati del paranormale ">La Torre del Diavolo, quel misterioso monolite del Wyoming che affascina tutti gli appassionati del paranormale </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-torre-del-diavolo-quel-misterioso-monolite-del-wyoming-che-affascina-tutti-gli-appassionati-del-paranormale.html" title="La Torre del Diavolo, quel misterioso monolite del Wyoming che affascina tutti gli appassionati del paranormale "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-torre-del-diavolo-quel-misterioso-monolite-del-wyoming-che-affascina-gli-appassionati-dei-film-di-fantascienza-1762555403121_320.jpg" alt="La Torre del Diavolo, quel misterioso monolite del Wyoming che affascina tutti gli appassionati del paranormale "></a></article></aside><p>In pieno centro è situato anche il <strong>Palazzo del Diavolo</strong>, nei pressi di <strong>Piazza Solferino</strong>. L’edificio è legato a misteri e omicidi e in più il batacchio del portone rappresenta Lucifero, che secondo la leggenda avrebbe costruito il palazzo per imprigionarvi per sempre uno stregone che lo aveva evocato.</p><p>Gli <strong>Occhi del Diavolo</strong>, in fine, si trovano alla base di un edificio di <strong>Via Lascaris</strong>, oggi sede di una banca, un tempo di una loggia massonica.</p><h2>La leggenda delle grotte alchemiche di Torino</h2><p>Un itinerario alla scoperta della Torino esoterica non può non comprendere anche un viaggio nelle leggende del sottosuolo della città, dove si troverebbero le <strong>tre Grotte Alchemiche</strong>. La loro localizzazione sarebbe nota solo a tre persone.</p><p>Gli esperti di occultismo le considerano un passaggio tra le dimensioni, ma leggende a parte, pare che i tunnel sotto Torino siano stati e talvolta siano ancora un luogo di ritrovo per occultisti, parapsicologi e alchimisti. In effetti al di sotto del Palazzo Reale sono davvero stati trovati i resti di un <strong>laboratorio di alchimia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="490212" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/antipodi-tunnel-altro-lato-del-mondo-italia.html" title="Un tunnel per l'altro lato del mondo: dove sono gli antipodi dell'Italia?">Un tunnel per l'altro lato del mondo: dove sono gli antipodi dell'Italia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/antipodi-tunnel-altro-lato-del-mondo-italia.html" title="Un tunnel per l'altro lato del mondo: dove sono gli antipodi dell'Italia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/antipodas-um-tunel-para-o-outro-lado-do-mundo-1681815118598_320.jpg" alt="Un tunnel per l'altro lato del mondo: dove sono gli antipodi dell'Italia?"></a></article></aside><p>Due su tre grotte sono state identificate con passaggi reali usati a scopo militare o di sicurezza per gli spostamenti dei sovrani. La prima collega <strong>Palazzo Reale con Piazza Statuto</strong>, la seconda <strong>Piazza Castello e la Chiesa dell’Annunziata</strong>.</p><p>La <strong>terza grotta</strong> rimane segreta, quindi irraggiungibile, anche perché vi sarebbe custodita la <strong>pietra filosofale</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/perche-torino-e-la-capitale-della-magia-itinerario-fuori-dalle-rotte-turistiche-nel-cuore-dell-esoterismo-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Agenzia Internazionale per l'Energia avverte che stiamo vivendo la più grande crisi energetica della storia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-agenzia-internazionale-dell-energia-avverte-che-stiamo-vivendo-la-piu-grande-crisi-energetica-della-storia.html</link><pubDate>Sat, 23 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'avvertimento dell'AIE scuote governi e mercati: il pianeta si trova ad affrontare una crisi energetica senza precedenti, caratterizzata da conflitti geopolitici, interruzioni delle forniture e crescenti pressioni sull'economia globale, soprattutto nei paesi più vulnerabili.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-agencia-internacional-de-la-energia-advierte-de-que-vivimos-la-mayor-crisis-energetica-de-la-historia-1779220251503.jpg" data-image="2u3rpddd3zcg"><figcaption>Navi cisterna per gas di petrolio liquefatto (GPL) e petrolio ancorate nello Stretto di Hormuz.</figcaption></figure><p>L'<strong>Agenzia Internazionale per l’Energia</strong> (AIE), un organismo autonomo dell’OCSE che funge da consulente sulle politiche energetiche dei Paesi membri, <strong>ha lanciato uno degli avvertimenti più duri degli ultimi decenni</strong>: il mondo sta attraversando “la più grande crisi energetica della storia”. </p><p>L’affermazione, pronunciata dal direttore esecutivo dell’organismo, l’economista turco <strong>Fatih Birol</strong>, riflette la portata di una situazione che non dipende da un solo fattore: <strong>tensioni geopolitiche, inflazione, volatilità dei mercati e un sistema energetico globale estremamente dipendente</strong> da pochi punti strategici sono tra le principali cause. </p><p>A differenza delle crisi petrolifere del 1973 o del 1979, o persino di quella del gas scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina, <strong>lo scenario attuale somma interruzioni simultanee nel petrolio, nel gas naturale, nei fertilizzanti e nelle catene logistiche internazionali.</strong> Secondo l’AIE, le perdite di approvvigionamento energetico registrate negli ultimi mesi superano complessivamente quelle di queste altre crisi storiche. </p><h2>Medio Oriente, l’occhio del ciclone</h2><p>L’epicentro di questa tensione si trova in <strong>Medio Oriente</strong> e, in particolare, nello <strong>stretto di Hormuz</strong>, una fascia marittima larga appena 50 chilometri attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. L’escalation militare nella regione dopo <strong>gli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l’Iran e le restrizioni al traffico marittimo</strong> ha fatto aumentare l’incertezza nei mercati energetici internazionali. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-agencia-internacional-de-la-energia-advierte-de-que-vivimos-la-mayor-crisis-energetica-de-la-historia-1779220447240.jpg" data-image="822lb3ht9vji"><figcaption>Piattaforma di estrazione di gas e petrolio.</figcaption></figure><p>La conseguenza immediata è stata il <strong>forte aumento del prezzo del petrolio e del gas naturale</strong>. Il barile di Brent ha recentemente superato i 110 dollari, mentre numerosi analisti avvertono che <strong>i prezzi potrebbero continuare a salire se dovessero proseguire blocchi e attacchi</strong> contro infrastrutture energetiche strategiche. </p><div class="texto-destacado">Ma l’impatto va ben oltre il carburante. L’energia condiziona praticamente tutta l’economia moderna. Per questo, quando aumentano i costi energetici, <strong>crescono anche i prezzi dei trasporti, degli alimenti, dei fertilizzanti e della produzione</strong> industriale. </div><p>Per questo motivo, organismi internazionali come il <strong>Fondo Monetario Internazionale</strong> (FMI) avvertono già che questa situazione rischia di <strong>rallentare la crescita economica globale e riattivare forti pressioni inflazionistiche</strong>, soprattutto nei Paesi importatori di energia. E qui, come prevedibile, le economie emergenti sono le più esposte. </p><h2>I Paesi più vulnerabili alla crisi</h2><p>Molti Paesi di <strong>Africa, Asia e America Latina</strong> dipendono dalle importazioni energetiche e dispongono di una minore capacità finanziaria per assorbire l’aumento dei prezzi. L’AIE teme che questa combinazione possa sfociare in <strong>una nuova crisi del debito e in un deterioramento della sicurezza alimentare</strong> globale. </p><p>Un altro elemento che preoccupa particolarmente i mercati è la <strong>fragilità delle catene globali di approvvigionamento</strong>. Il blocco parziale di rotte marittime chiave sta obbligando petroliere e merci a deviare verso tragitti molto più lunghi e costosi. Alcune spedizioni energetiche stanno circumnavigando l’Africa o utilizzando rotte alternative che <strong>aumentano considerevolmente i tempi di trasporto e i costi logistici</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758445" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-lo-stretto-di-hormuz-ha-quella-forma-la-risposta-e-scritta-nelle-rocce.html" title="Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto">Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-lo-stretto-di-hormuz-ha-quella-forma-la-risposta-e-scritta-nelle-rocce.html" title="Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-lo-stretto-di-hormuz-ha-quella-forma-la-risposta-e-scritta-nelle-rocce-1773265593348_320.jpg" alt="Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto"></a></article></aside><p>La crisi sta inoltre accelerando un cambiamento strutturale nel modello energetico mondiale. Diversi governi hanno iniziato a <strong>rafforzare le proprie riserve strategiche, diversificare i fornitori e accelerare gli investimenti in rinnovabili, nucleare ed elettrificazione dei trasporti</strong>. In Europa, per esempio, l’espansione delle energie rinnovabili si è intensificata dopo le crisi energetiche degli ultimi anni. </p><h2>Un’opportunità per le energie pulite?</h2><p>L’AIE ritiene che le energie pulite possano diventare una delle principali beneficiarie indirette di questa situazione. La volatilità del petrolio e del gas sta <strong>rafforzando l’attrattiva di tecnologie come il solare e l’eolico, incentivando anche le vendite di veicoli elettrici</strong>. Tuttavia, anche questo settore affronta difficoltà derivanti dalla guerra, poiché materiali essenziali per batterie e componenti tecnologici dipendono da rotte commerciali oggi sotto pressione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-agencia-internacional-de-la-energia-advierte-de-que-vivimos-la-mayor-crisis-energetica-de-la-historia-1779220718446.jpg" data-image="w7bhvbt5db1v"><figcaption>Le energie rinnovabili potrebbero essere le principali beneficiarie dell’attuale crisi dei combustibili fossili.</figcaption></figure><p>Parallelamente, numerosi Paesi, tra cui <strong>la Cina</strong>, stanno <strong>rivedendo le proprie strategie di sicurezza energetica</strong>. L’idea di dipendere da mercati globalizzati ed estremamente concentrati geograficamente comincia a suscitare dubbi in molti governi. </p><p>Per questo, il <strong>“premio di sicurezza energetica”</strong>, come lo definisce l’AIE, si profila come uno dei nuovi fattori decisivi nel commercio internazionale dell’energia. In altre parole, il dibattito non ruota più soltanto attorno al prezzo dell’energia, ma anche alla <strong>sua affidabilità e disponibilità nel lungo periodo</strong>. </p><h2>Anni davanti per il recupero</h2><p>Nel frattempo, in uno scenario complesso segnato dall’interdipendenza globale e dalla dimensione tecnologica dell’economia moderna, <strong>i consumatori stanno già percependo parte dell’impatto</strong>. L’aumento delle bollette elettriche, del carburante e dei trasporti rischia di <strong>ridurre il potere d’acquisto di milioni di famiglie</strong>. </p><p>Nel breve termine, il futuro dipenderà in larga misura dall’evoluzione geopolitica in Medio Oriente e dalla capacità di riaprire regolarmente le principali rotte energetiche internazionali. Tuttavia, anche nello scenario più ottimistico, l’AIE ritiene che <strong>i mercati impiegheranno tempo per recuperare la stabilità precedente al conflitto</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763051" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-guerra-in-iran-ha-gia-generato-emissioni-di-co-pari-a-quelle-prodotte-dall-islanda-in-un-anno.html" title="La guerra in Iran ha già generato emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte dall'Islanda in un anno ">La guerra in Iran ha già generato emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte dall'Islanda in un anno </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-guerra-in-iran-ha-gia-generato-emissioni-di-co-pari-a-quelle-prodotte-dall-islanda-in-un-anno.html" title="La guerra in Iran ha già generato emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte dall'Islanda in un anno "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-guerra-en-iran-emisiones-1775054517775_320.jpg" alt="La guerra in Iran ha già generato emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte dall'Islanda in un anno "></a></article></aside><p>La grande incognita è se questa crisi servirà come <strong>punto di svolta definitivo verso un sistema energetico più resiliente e diversificato</strong> oppure se aprirà un lungo periodo di volatilità, inflazione e tensioni economiche globali. Ciò che appare chiaro è che l’energia torna a occupare il centro della politica mondiale. E questa volta, con conseguenze potenzialmente più gravi che mai.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-agenzia-internazionale-dell-energia-avverte-che-stiamo-vivendo-la-piu-grande-crisi-energetica-della-storia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Italia tra i Paesi contrassegnati in rosso dall'EFI: ecco come evolverà il caldo nei prossimi 5 giorni ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-tra-i-paesi-contrassegnati-in-rosso-dall-efi-ecco-come-evolvera-il-caldo-nei-prossimi-5-giorni.html</link><pubDate>Fri, 22 May 2026 15:57:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Europa alle prese con un'ondata di calore estivo precoce, prodotta da un robusto anticiclone di matrice sub-tropicale. Con una tipica dinamica di blocco ad Omega, questa ondata di caldo precoce che ne ricorda altre degli anni passati. Vediamo l'evoluzione meteo prevista per l'Italia nei prossimi giorni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaat1bs"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaat1bs.jpg" id="xaat1bs"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p> L’Europa in questi giorni è alle prese con un'ondata di calore estivo precoce, dominata da una configurazione della circolazione atmosferica in grado di produrre temperature decisamente al di sopra della media del periodo. </p><p>All'origine di questa ondata di canto c'è un <strong>vasto anticiclone di matrice sub-tropicale</strong> che si è stabilito sul continente, io salendo da sud e determinando una fase di tempo stabile insieme a una risalita di masse d'aria molto calda di origine nordafricana. </p><p>Non siamo di fronte a un evento senza precedenti, <strong>episodi simili</strong> si sono verificati anche dei mesi di<strong> maggio del 2021 e del 2022</strong>, ma si tratta di a una dinamica che, pur nella sua particolarità, si inserisce nel solco di una <strong>tendenza climatica</strong> al riscaldamento dell'area europea, come confermato anche dai recenti rapporti Copernicus.</p><h2><strong>Il ruolo cruciale dell'Omega Blocking</strong></h2><p>Questa persistente anomalia termica, che caratterizzerà anche la prossima settimana, seppur con qualche cedimento sulla nostra penisola, è dovuta ad una configurazione atmosferica nota in meteorologia come <strong>Omega Blocking</strong>. </p><p>Si tratta di un pattern di circolazione atmosferica in cui il flusso zonale subisce una marcata ondulazione. In questo nuovo assetto, la struttura anticiclonica assume la forma della lettera greca "Omega" (Ω), con un <strong>anticiclone di blocco centrato tra l'Europa centrale e il Mediterraneo</strong>, fiancheggiato da due aree di bassa pressione. Questo "blocco" agisce come una barriera fisica che <strong>impedisce alle correnti atlantiche di penetrare nel Mediterraneo</strong>, costringendole ad aggirare l'ostacolo costituito proprio dal sistema di alta pressione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-tra-i-paesi-contrassegnati-in-rosso-dall-efi-ecco-come-evolvera-il-caldo-nei-prossimi-7-giorni-1779454360344.jpg" data-image="565k7uoyz7zt"><figcaption>Questa immagine, rappresentativa della corrente a getto a 300 hPa oggi, ci aiuta ad individuare la struttura anticiclonica con la classica forma della lettera greca "Omega" (Ω), con un anticiclone di blocco centrato tra l'Europa centrale e il Mediterraneo, fiancheggiato da due aree di bassa pressione. </figcaption></figure><p>Il risultato è una <strong>risalita di aria calda</strong> proveniente dalle latitudini subtropicali, che tuttavia non raggiunge direttamente il continente europeo, quindi non va nella direzione sud-nord ma, <strong>dopo una breve incursione sull'Oceano Atlantico, tende a curvare nuovamente verso est</strong> rientrando dalle coste atlantiche verso l'Europa centrale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770020" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-torneranno-i-forti-temporali-sull-italia-i-modelli-indicano-il-27-28-maggio-come-possibile-data.html" title="Quando torneranno i forti temporali sull'Italia? I modelli indicano il 27-28 maggio come possibile data">Quando torneranno i forti temporali sull'Italia? I modelli indicano il 27-28 maggio come possibile data</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-torneranno-i-forti-temporali-sull-italia-i-modelli-indicano-il-27-28-maggio-come-possibile-data.html" title="Quando torneranno i forti temporali sull'Italia? I modelli indicano il 27-28 maggio come possibile data"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-torneranno-i-forti-temporali-sull-italia-i-modelli-indicano-il-27-28-maggio-come-possibile-data-1779385135726_320.jpg" alt="Quando torneranno i forti temporali sull'Italia? I modelli indicano il 27-28 maggio come possibile data"></a></article></aside><p>Alle medie latitudini quest'aria di matrice nordafricana <strong>confluisce anche con altra aria proveniente dall'oceano</strong> che, oltre a stemperare leggermente il calore, tende ad arricchire la colonna d'aria di umidità. <strong>Sulla </strong><strong>nostra penisola</strong> <strong>l'aria calda giunge dopo aver aggirato la struttura anticiclonica</strong> con correnti settentrionali per lo più di <strong>Grecale </strong>"caldo" che, insieme al fenomeno di compressione, la <strong>subsidenza</strong>, saranno in grado di produrre un<strong> deciso rialzo delle temperature nei prossimi giorni</strong>.</p><h2><strong>Monitorare l'anomalia: che cos'è l'EFI</strong></h2><p>Per inquadrare scientificamente questo fenomeno, i meteorologi si avvalgono dell'<strong>EFI (Extreme Forecast Index)</strong>. Sviluppato dal <strong>centro europeo</strong> <strong>ECMWF</strong>, questo indice<strong> non misura una temperatura specifica</strong>, ma il <strong>grado di anomalia di un evento</strong> rispetto al clima abituale di una determinata area e in un dato periodo dell'anno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770088" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html" title="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento">Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html" title="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine-1779437471102_320.jpeg" alt="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p><strong>Valori </strong>che si avvicinano a <strong>+1</strong> segnalano <strong>condizioni termiche estremamente distanti dalla norma.</strong> Quando una mappa viene contrassegnata in <strong>"rosso"</strong><strong> tramite l'EFI</strong>, significa che i modelli vedono una <strong>probabilità statisticamente elevata di registrare eventi termici insoliti.</strong> Questa immediatezza e chiarezza di informazione rende l'EFI uno <strong>strumento </strong>molto utile per <strong>distinguere un normale caldo stagionale da un episodio di calore estremo</strong>.</p><h2><strong>L'andamento dell'EFI: cosa vedono i modelli oggi</strong></h2><p>Le proiezioni dell'<strong>EFI aggiornate ad oggi</strong>, mostrano un segnale di anomalia termica positiva molto chiaro su gran parte dell'Europa centro-occidentale. Per l'<strong>Italia</strong>, l'indice evidenzia <strong>un valore in progressiva crescita</strong>, che raggiungerà il suo picco tra domenica prossima e lunedì. Questo è deducibile dalla colorazione di rosso intenso che tende a coprire soprattutto il <strong>Settentrione </strong>e le<strong> regioni tirreniche</strong>, specie la <strong>Toscana</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-tra-i-paesi-contrassegnati-in-rosso-dall-efi-ecco-come-evolvera-il-caldo-nei-prossimi-7-giorni-1779454614634.jpg" data-image="ubhbw7vp6xh5"><figcaption>Le proiezioni dell'EFI aggiornate ad oggi, mostrano un segnale di anomalia termica positiva molto chiaro su gran parte dell'Europa centro-occidentale. A 3 giorni, come nell'immagine, la colorazione di rosso intenso tende a coprire soprattutto il Settentrione e le regioni tirreniche, specie la Toscana. Credit ECMWF</figcaption></figure><p>Anche per la <strong>Francia e la Spagna</strong>, l'EFI conferma un'intensità e persistenza dell'anomalia su valori medio-alti, segno che l'<strong>onda di calore</strong> non sarà solo <strong>intensa </strong>ma anche<strong> estesa geograficamente</strong>. Per <strong>Svizzera e Austria</strong>, l'EFI mostra un <strong>picco </strong><strong>tra l'inizio della prossima settimana e mercoledì</strong>, confermando che il <strong>"nucleo" principale dell'aria calda tenderà a traslare verso nord-est</strong> con il passare dei giorni, con u<strong>n'anomalia significativa fino a metà della prossima settimana</strong>.</p><h2><strong>Focus previsionale Italia: l'attesa per il picco termico</strong></h2><p>Per quanto concerne il territorio italiano, le proiezioni indicano il culmine di questa fase calda per l'<strong>inizio della prossima settimana</strong>. Tra <strong>lunedì 25 </strong>e<strong> mercoledì 27 maggio</strong>, <strong>gran parte del Paese</strong> vedrà temperature diffusamente sopra media, <strong>comprese tra i 25°C e i 32°C</strong>. Le <strong>anomalie </strong><strong>più marcate </strong>sono previste al <strong>Nord e sulla Toscana</strong>, fino a +6 o +8°C rispetto ai valori normalmente attesi per il periodo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html" title="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C">La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html" title="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana-1779437902673_320.png" alt="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C"></a></article></aside><p>In alcuni casi potranno essere toccate <strong>punte di 33-34°C sulle pianure e sulle conche interne</strong>. Questo tempo stabile sarà interrotto parzialmente da alcune velature e dallo sviluppo di una <strong>nuvolosità cumuliforme pomeridiana</strong> a ridosso dei rilievi alpini, calabresi e siciliani, dove non si escludono brevi rovesci.<strong> Per il ritorno dei temporali bisognerà attendere metà della prossima settimana</strong>, probabilmente già mercoledì prossimo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-tra-i-paesi-contrassegnati-in-rosso-dall-efi-ecco-come-evolvera-il-caldo-nei-prossimi-5-giorni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli ingegneri della KSU avvertono: "I semafori mal sincronizzati possono aumentare l'inquinamento del 60%"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-ingegneri-della-ksu-avvertono-i-semafori-mal-sincronizzati-possono-aumentare-l-inquinamento-del.html</link><pubDate>Fri, 22 May 2026 14:48:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I semafori mal sincronizzati non solo causano ingorghi, ma aumentano anche significativamente l'inquinamento urbano. Gli scienziati avvertono che le continue fermate peggiorano la qualità dell'aria e aumentano i rischi per la salute.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-semaforos-mal-sincronizados-multiplican-la-contaminacion-cientificos-alertan-sobre-la-calidad-del-aire-en-las-calle-1779369727199.png" data-image="kobd1as4naia"><figcaption>Anche i semafori mal regolamentati possono contribuire all'aumento dell'inquinamento nelle aree urbane.</figcaption></figure><p>Nelle città si tende spesso ad associare l’inquinamento atmosferico al numero di auto che circolano ogni giorno, ma sempre più ricerche indicano <strong>un altro fattore meno visibile ma altrettanto importante: il modo in cui il traffico si muove.</strong> Le continue fermate, le accelerate brusche e le lunghe code agli incroci urbani possono aumentare drasticamente le emissioni inquinanti, anche quando il volume dei veicoli non cresce.</p><div class="texto-destacado">Secondo uno studio realizzato da esperti del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università del Kansas (USA) sulla mobilità urbana e la qualità dell’aria, <strong>una cattiva sincronizzazione dei semafori può aumentare fino al 60% le emissioni in determinate intersezioni.</strong></div><p>Il problema non riguarda solo l’anidride carbonica (CO₂): nelle strade congestionate si accumulano anche inquinanti particolarmente dannosi per la salute, come <strong>il biossido di azoto (NO₂), il monossido di carbonio (CO) e le particelle fini PM2.5</strong>, associati a malattie respiratorie e cardiovascolari.</p><h2>Il traffico “stop-and-go”: il nemico invisibile dell’aria urbana</h2><p>Gli esperti di mobilità avvertono da anni che il traffico più inquinante non è necessariamente quello più veloce, ma quello più irregolare. <strong>Quando un veicolo accelera e frena continuamente, il cosiddetto effetto <em>stop-and-go</em>, il motore lavora in modo meno efficiente</strong>, aumentando il consumo di carburante e quindi le emissioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-semaforos-mal-sincronizados-multiplican-la-contaminacion-cientificos-alertan-sobre-la-calidad-del-aire-en-las-calle-1779367757800.jpeg" data-image="ez60oe7wsunk"><figcaption>Lo stop-and-go è un sistema che non rispetta l’ambiente, anche se può sembrare controintuitivo.</figcaption></figure><p><strong>A ciò si aggiunge l’usura di freni e pneumatici,</strong> che libera particelle microscopiche in grado di rimanere sospese nell’aria.</p><p>Queste particelle, in particolare le PM2.5, sono abbastanza piccole da <strong>penetrare in profondità nei polmoni e raggiungere persino il flusso sanguigno.</strong></p><h2>Le intersezioni, veri punti caldi dell’inquinamento</h2><p>In pochi metri si concentrano auto ferme, motociclette in accelerazione, autobus in partenza e pedoni in attesa. Questa combinazione trasforma l<strong>e intersezioni urbane in veri e propri “punti caldi”</strong> di inquinamento atmosferico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-semaforos-mal-sincronizados-multiplican-la-contaminacion-cientificos-alertan-sobre-la-calidad-del-aire-en-las-calle-1779367689188.jpeg" data-image="sekodk511tl2"><figcaption>I nodi di intersezione sono anche nodi di inquinamento.</figcaption></figure><p><strong>I ricercatori sottolineano che il numero di arresti per veicolo è uno degli indicatori più importanti</strong> per stimare le emissioni reali in città, perché più volte un’auto si ferma, maggiore sarà il suo impatto ambientale.</p><p>Inoltre, <strong>il fenomeno è particolarmente preoccupante</strong> <strong>nelle strade strette o circondate da edifici alti</strong>, dove la ventilazione naturale è ridotta e gli inquinanti rimangono intrappolati più a lungo.</p><h2>Semafori intelligenti: la soluzione già testata in molte città</h2><p>Per affrontare questo problema, numerose città europee stanno adottando sistemi di semafori intelligenti che, a differenza dei sistemi tradizionali con tempi fissi, <strong>regolano automaticamente la durata dei cicli in base alla reale densità del traffico.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="725886" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/che-temperatura-raggiunge-un-auto-al-sole-in-piena-estate.html" title="Lasciare l’auto al sole: fino a quanti gradi può salire la temperatura interna?">Lasciare l’auto al sole: fino a quanti gradi può salire la temperatura interna?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/che-temperatura-raggiunge-un-auto-al-sole-in-piena-estate.html" title="Lasciare l’auto al sole: fino a quanti gradi può salire la temperatura interna?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/che-temperatura-raggiunge-un-auto-al-sole-in-piena-estate-1757931646414_320.jpg" alt="Lasciare l’auto al sole: fino a quanti gradi può salire la temperatura interna?"></a></article></aside><p>L’obiettivo è semplice: ridurre frenate inutili e mantenere una circolazione più fluida, con benefici significativi. Inoltre, alcuni sistemi integrano già <strong>intelligenza artificiale e sensori in tempo reale capaci di modificare la gestione del traffico</strong> in base al livello di inquinamento rilevato in una determinata strada.</p><h3>Il caso della città olandese di Drachten</h3><p><strong>Uno degli esempi più noti è la città olandese di Drachten</strong>, nel nord dei Paesi Bassi, dove sono stati rimossi numerosi semafori per favorire una circolazione più continua e fluida.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-semaforos-mal-sincronizados-multiplican-la-contaminacion-cientificos-alertan-sobre-la-calidad-del-aire-en-las-calle-1779367632619.jpeg" data-image="9kr5e7qlu12y"><figcaption>Drachten, Paesi Bassi.</figcaption></figure><p><strong>I risultati hanno mostrato miglioramenti nella fluidità del traffico e una riduzione delle emissioni in alcune aree.</strong> Tuttavia, gli specialisti avvertono che questo modello non può essere applicato universalmente.</p><h3>Riferimento della notizia</h3><p><em>Mandavilli, Srinivas & Rys, Margaret & Russell, Eugene. (2008). Environmental impact of modern roundabouts. International Journal of Industrial Ergonomics. 38. 135-142. <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0169814106002526?via%3Dihub" target="_blank" rel="nofollow">10.1016/j.ergon.2006.11.003.</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-ingegneri-della-ksu-avvertono-i-semafori-mal-sincronizzati-possono-aumentare-l-inquinamento-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Terremoto ai Campi Flegrei, il giorno dopo esce lo studio sulle radici profonde del vulcano: cosa dicono gli esperti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-ai-campi-flegrei-il-giorno-dopo-esce-lo-studio-sulle-radici-profonde-del-vulcano-cosa-dicono-gli-esperti.html</link><pubDate>Fri, 22 May 2026 13:08:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un’analisi basata su oltre 5000 terremoti lontani registrati tra il 2016 e il 2022 ha permesso di ricostruire in dettaglio la struttura profonda della caldera dei Campi Flegrei, fornendo nuovi dettagli sulla sismicità e sulla presenza di un’area interpretata come possibile zona di fusione parziale della crosta e del mantello superiore.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-ai-campi-flegrei-il-giorno-dopo-esce-lo-studio-sulle-radici-profonde-del-vulcano-cosa-dicono-gli-esperti-1779453927307.jpg" data-image="nzxjzaann6an" alt="pozzuoli" title="pozzuoli"><figcaption>Il tempio di Serapide a Pozzuoli, uno dei simboli del bradisismo nell'area dei Campi Flegrei, con il succedersi da millenni di abbassamenti e innalzamenti del livello del suolo.</figcaption></figure><p>All'indomani del terremoto di magnitudo Md 4.4 che ha scosso giovedì 21 maggio i Campi Flegrei e parti di Napoli intorno all'alba, con ipocentro a 3 km di profondità ed epicentro in mare, e con un risentimento fino al V grado MCS, <strong>è stato pubblicato un importante studio internazionale </strong>che fornisce nuove informazioni sull'area di questa caldera vulcanica.</p><p>Lo studio ha fornito la prima immagine della zona di alimentazione magmatica profonda dei Campi Flegrei spingendo l’osservazione fino a circa 50 km di profondità. Sebbene negli ultimi decenni i Campi Flegrei siano stati ampiamente indagati nella loro parte più superficiale, <strong>questa nuova analisi consente di estendere l’indagine all’intera struttura profonda del sistema vulcanico.</strong></p><h2><strong>Una ricerca internazionale</strong></h2><p>La ricerca, <em>Magma storage depths and crustal-upper mantle structure of Campi Flegrei caldera (Southern Italy) unveiled through receiver functions analysis,</em> è frutto della collaborazione tra l’Instituto Volcanológico de Canarias (INVOLCAN), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Universidad Complutense de Madrid e l’Université de Genève, ed è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports (Nature). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-ai-campi-flegrei-il-giorno-dopo-esce-lo-studio-sulle-radici-profonde-del-vulcano-cosa-dicono-gli-esperti-1779454020240.jpg" data-image="f3q0xuis4lui"><figcaption>Monitoraggio del degassamento di origine magmatica nell’area della Solfatara, Campi Flegrei. (INGV)</figcaption></figure><p>La ricostruzione è stata possibile grazie all’<strong>analisi dei sismogrammi prodotti da terremoti lontani</strong>, i telesismi, registrati dalla rete sismica permanente INGV nell’area flegrea. Attraverso la tecnica delle “funzioni ricevitore”, che consente di interpretare le onde sismiche riflesse e convertite all’interno della Terra, i <strong>ricercatori hanno analizzato oltre 5000 eventi sismici.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="720398" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-dice-l-ingv-dopo-l-ultimo-terremoto-che-ha-scosso-poco-fa-i-campi-flegrei.html" title="Cosa dice l'INGV dopo l'ultimo terremoto che ha scosso poco fa i Campi Flegrei?">Cosa dice l'INGV dopo l'ultimo terremoto che ha scosso poco fa i Campi Flegrei?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-dice-l-ingv-dopo-l-ultimo-terremoto-che-ha-scosso-poco-fa-i-campi-flegrei.html" title="Cosa dice l'INGV dopo l'ultimo terremoto che ha scosso poco fa i Campi Flegrei?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-dice-l-ingv-dopo-l-ultimo-terremoto-che-ha-scosso-poco-fa-i-campi-flegrei-1752843674818_320.jpg" alt="Cosa dice l'INGV dopo l'ultimo terremoto che ha scosso poco fa i Campi Flegrei?"></a></article></aside><p>“Come illustrato nello studio, quando un terremoto avviene a grande distanza, le onde attraversano l’interno del pianeta e, incontrando variazioni nelle proprietà delle rocce, vengono riflesse e convertite. L’analisi di questi segnali permette di ricostruire profondità e caratteristiche delle principali discontinuità del sottosuolo” spiega Víctor Ortega-Ramos, ricercatore dell’INVOLCAN e primo autore dello studio.</p><h2> Osservate le “radici” profonde del sistema magmatico </h2><p>Il risultato principale raggiunto riguarda l’individuazione, a profondità superiori ai 16-20 km, di uno strato caratterizzato da “velocità molto basse delle onde sismiche”. <strong>Questo dato suggerisce che fino al 30% delle rocce in quell’area si trovi in stato fuso.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il risultato principale raggiunto riguarda l’individuazione, a profondità superiori ai 16-20 km, di uno strato caratterizzato da “velocità molto basse delle onde sismiche”. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo gli autori, questa zona <strong>rappresenta la sorgente dei magmi primitivi dei Campi Flegrei,</strong> che durante la risalita nella crosta terrestre si raffreddano ed evolvono verso composizioni più ricche in silicio.</p><p>“A profondità tra gli 8 e i 10 km, lo studio evidenzia inoltre la presenza di ulteriori caratteristiche sismiche meno intense, che potrebbero indicare la presenza di minori quantità di magma, in continuità con precedenti osservazioni”, prosegue Luca D’Auria, Direttore dell'area di vigilanza vulcanica dell'INVOLCAN. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma.html" title="Scoperta sorprendente dei geologi, sotto la Toscana ci sono enormi serbatoi di magma: lo studio dell'INGV">Scoperta sorprendente dei geologi, sotto la Toscana ci sono enormi serbatoi di magma: lo studio dell'INGV</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma.html" title="Scoperta sorprendente dei geologi, sotto la Toscana ci sono enormi serbatoi di magma: lo studio dell'INGV"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-dell-ingv-rivela-sotto-la-toscana-ci-sono-enormi-serbatoi-di-magma-1776343672574_320.jpeg" alt="Scoperta sorprendente dei geologi, sotto la Toscana ci sono enormi serbatoi di magma: lo studio dell'INGV"></a></article></aside><p>“<strong>I risultati contribuiscono a migliorare la comprensione del sistema magmatico dei Campi Flegrei</strong>, della sua evoluzione recente e dei processi che regolano l’attività vulcanica dell’area. I prossimi passi saranno indirizzati a comprendere sempre meglio il modo in cui le diverse parti del sistema magmatico sono collegate e come avviene il trasferimento del magma dalle profondità fino alla superficie, anche attraverso l’integrazione di differenti metodologie”, conclude Lucia Pappalardo, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano dell’INGV (INGV - OV).</p><h2>Novità sul rischio di un'eruzione?</h2><p> Attualmente il livello di allerta per i Campi Flegrei è <strong>giallo.</strong>Non ci sono novità rispetto ai mesi scorsi. Gli esperti continuano a ripetere che la sismicità attuale è legata al bradisismo, quindi al rigonfiamento del suolo legato alle dinamiche del vulcano, ma che non c'è nessun segno che faccia pensare al rischio di una eruzione vicina. </p><h2>Per saperne di più</h2><p>Si invita a seguire la <a href="https://rischi.protezionecivile.gov.it/it/vulcanico/vulcani-italia/campi-flegrei/" target="_blank">pagina specifica della Protezione Civile,</a> ed anche gli aggiornamenti dell'INGV. Qui l'ultimo articolo sul <a href="https://ingvterremoti.com/2026/05/21/evento-sismico-md-4-4-ai-campi-flegrei-e-comunicato-di-sciame-21-maggio-2026/" target="_blank">sisma del 21 maggio 2026</a>, che ha causato spavento tra la popolazione locale. </p><h3><em>Riferimenti scientifici</em></h3><p> <em>Ortega-Ramos, V., D’Auria, L., Granja-Bruña, J.L. et al. Magma storage depths and crustal-upper mantle structure of Campi Flegrei caldera (Southern Italy) unveiled through receiver functions analysis. Sci Rep</em> (2026). <a href="https://doi.org/10.1038/s41598-026-51786-3" target="_blank">https://doi.org/10.1038/s41598-026-51786-3</a> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-ai-campi-flegrei-il-giorno-dopo-esce-lo-studio-sulle-radici-profonde-del-vulcano-cosa-dicono-gli-esperti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati avvertono la FIFA: rischio molto alto di temperature estreme ai Mondiali del 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-la-fifa-rischio-molto-alto-di-temperature-estreme-ai-mondiali-del.html</link><pubDate>Fri, 22 May 2026 12:15:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Gli scienziati del World Weather Attribution avvertono la FIFA che i Mondiali del 2026 dovranno affrontare un'alta probabilità di condizioni meteorologiche avverse e improvvise tempeste violente in diverse sedi, mettendo a repentaglio la sicurezza delle squadre e dei tifosi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-le-advierten-fifa-sobre-graves-efectos-temperaturas-extremas-calor-en-el-mundial-de-futbol-estados-unidos-cambio-climatico-calentamiento-global-rehidratacion-protocolos-1779270973141.png" data-image="ojimqrn5rh59" alt="Gli scienziati avvertono la FIFA: il rischio di temperature estreme ai Mondiali del 2026 sarà il doppio rispetto a quello dei Mondiali del 1994 negli Stati Uniti." title="Gli scienziati avvertono la FIFA: il rischio di temperature estreme ai Mondiali del 2026 sarà il doppio rispetto a quello dei Mondiali del 1994 negli Stati Uniti."><figcaption>Gli scienziati avvertono la FIFA: il rischio di temperature estreme ai Mondiali del 2026 sarà il doppio rispetto a quello dei Mondiali del 1994 negli Stati Uniti.</figcaption></figure><p>Il conto alla rovescia per l’inizio dei <strong>Mondiali FIFA 2026 </strong>è iniziato, un evento che accende la passione di milioni di tifosi in tutto il mondo, anche se purtroppo l'Italia non sarà presente quest'anno. </p><p>Le <strong>48 nazionali</strong>, così come i tifosi che si recheranno al grande evento, <strong>dovranno essere molto preparati</strong> <strong>ad affrontare</strong> un “partecipante” che tutti dovranno rispettare per evitare seri rischi: si tratta dell’atmosfera del Nord America e delle sue manifestazioni, come <strong>eventi di caldo estremo e violenti temporali improvvisi</strong>, con elevate probabilità di verificarsi durante quelle settimane in diverse città sedi del Mondiale.</p><div class="texto-destacado">Le 16 città ospitanti distribuite tra Canada, Stati Uniti e Messico esporranno le delegazioni a un <strong>ventaglio di pericoli meteorologici estremi</strong>. I modelli climatici <strong>lanciano l’allarme per ondate di calore</strong> roventi con <strong>indici critici di stress termico, radiazione solare soffocante e umidità elevata che altera la termoregolazione umana.</strong></div><p>A questo mix si aggiungono <strong>minacce dinamiche</strong> come: <strong>violenti temporali elettrici con fulmini, sistemi tornadici</strong> nelle Grandi Pianure e l’<strong>inizio della stagione degli uragani</strong> lungo le coste. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-le-advierten-fifa-sobre-graves-efectos-temperaturas-extremas-calor-en-el-mundial-de-futbol-estados-unidos-cambio-climatico-calentamiento-global-rehidratacion-protocolos-1779270689249.jpg" data-image="8re9uajugrhv" alt="Mondiali di calcio 2026. Crediti: FIFA" title="Mondiali di calcio 2026. Crediti: FIFA"><figcaption>Mondiali di calcio 2026. Crediti: FIFA</figcaption></figure><p>La comunità scientifica internazionale e la FIFA sono immerse in un importante dibattito. Importanti <strong>climatologi del World Weather Attribution (WWA)</strong> hanno recentemente pubblicato bollettini urgenti <strong>chiedendo una drastica revisione dei regolamenti per evitare colpi di calore potenzialmente mortali</strong>, mentre le autorità calcistiche confidano nell’ingegneria all’avanguardia degli stadi e nei piani di mitigazione in tempo reale. La discussione ruota attorno a una domanda chiave: le attuali <strong>misure di protezione saranno sufficienti per tutelare la salute degli atleti d’élite e dei tifosi?</strong></p><h2>Il cambiamento climatico gioca la sua partita: differenze termiche tra il Mondiale del 1994 e la sfida del 2026</h2><p>Per comprendere la portata della nuova sfida è importante tracciare un <strong>parallelo con i Mondiali del 1994 disputati negli Stati Uniti, che videro arrivare in finale l'Italia di Roberto Baggio.</strong> Quel torneo rimase impresso per le partite giocate sotto un sole implacabile, considerato come il <em><strong>“Mondiale più caldo della storia”</strong></em>, con incontri disputati sotto temperature che <strong>superarono i 40 °C in diverse sedi</strong>, influenzando direttamente il ritmo di gioco e le prestazioni fisiche dei calciatori. </p><p>Tuttavia, le condizioni termiche previste per il 2026 appartengono a una categoria nettamente superiore a causa dell’accelerato riscaldamento globale degli ultimi decenni.</p><div class="texto-destacado"><strong>Le modifiche termodinamiche provocate dal riscaldamento antropico negli ultimi trent’anni hanno aumentato notevolmente frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi in tutta l’America del Nord.</strong></div><p>Oltre a quanto segneranno i termometri nel pieno dell’estate boreale, bisogna aggiungere <strong>livelli di umidità che potrebbero risultare molto elevati, soprattutto lungo le coste e nel Midwest, rendendo il caldo ancora più pericoloso</strong> per la salute degli sportivi sottoposti a intenso sforzo fisico, ma anche per i tifosi travolti dall’entusiasmo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752926" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/olimpiadi-invernali-milano-cortina-2026-la-neve-c-e-ma-il-clima-e-sempre-piu-caldo.html" title="Olimpiadi 2026, c'è abbastanza neve? La situazione a Milano-Cortina tra freddo attuale e clima che cambia">Olimpiadi 2026, c'è abbastanza neve? La situazione a Milano-Cortina tra freddo attuale e clima che cambia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/olimpiadi-invernali-milano-cortina-2026-la-neve-c-e-ma-il-clima-e-sempre-piu-caldo.html" title="Olimpiadi 2026, c'è abbastanza neve? La situazione a Milano-Cortina tra freddo attuale e clima che cambia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/olimpiadi-invernali-milano-cortina-2026-la-neve-c-e-ma-il-clima-e-sempre-piu-caldo-1770387987328_320.jpeg" alt="Olimpiadi 2026, c'è abbastanza neve? La situazione a Milano-Cortina tra freddo attuale e clima che cambia"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda il riscaldamento globale, <strong>nel 1994 la temperatura media della superficie terrestre era circa 0,7 °C più bassa rispetto a oggi</strong>. Sebbene anche quella Coppa del Mondo abbia vissuto partite storicamente soffocanti (come quelle disputate a mezzogiorno a Orlando o Dallas), le <strong>condizioni pericolose saranno molto più diffuse nel 2026 a causa dell’avanzata inarrestabile del cambiamento climatico.</strong></p><h3>Indice WBGT elevato: rischio estremo per la salute</h3><p>Un recente <strong>studio della prestigiosa rete scientifica World Weather Attribution (WWA), dedicato specificamente ai Mondiali del 2026, ha evidenziato conclusioni preoccupanti</strong>. I ricercatori del WWA non utilizzano soltanto il valore della temperatura o il classico “indice di calore” (la cosiddetta temperatura percepita, calcolata in base a temperatura e umidità relativa), poiché questo presuppone che le persone si trovino all’ombra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-le-advierten-fifa-sobre-graves-efectos-temperaturas-extremas-calor-en-el-mundial-de-futbol-estados-unidos-cambio-climatico-calentamiento-global-rehidratacion-protocolos-1779270746686.jpg" data-image="fkvrn8yn2o2d" alt="Il cambiamento climatico sarà un fattore chiave ai Mondiali FIFA 2026." title="Il cambiamento climatico sarà un fattore chiave ai Mondiali FIFA 2026."><figcaption>Il cambiamento climatico sarà un fattore chiave ai Mondiali FIFA 2026. Crediti: WWA.</figcaption></figure><p>Per questo motivo, dato che l’indice di calore non rappresenta adeguatamente ciò che percepiranno calciatori e tifosi durante le partite diurne esposti alla radiazione solare diretta, <strong>gli scienziati utilizzano per le loro analisi l’indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature, o Temperatura di Bulbo Umido)</strong>.</p><p>Questo indice <strong>WBGT mette in relazione temperatura e umidità, ma misura le temperature sotto la luce diretta del sole e tiene conto anche della velocità del vento, dell’angolo solare e della nuvolosità</strong>. L’interazione di queste variabili consente una valutazione più realistica dello stress termico dal punto di vista fisiologico rispetto al semplice valore della temperatura, soprattutto durante attività fisiche all’aperto.</p><div class="texto-destacado"><strong>Il WBGT nasce dalla combinazione di temperatura, umidità, vento, radiazione solare e nuvolosità per misurare il rischio ambientale sulla salute. Per esempio, un WBGT di 28 °C equivale a circa 38 °C reali in un’atmosfera secca.</strong></div><p>Si prevede che <strong>almeno 26 delle 104 partite</strong> in programma si giocheranno in condizioni che <strong>raggiungeranno o supereranno un indice WBGT di 26 °C</strong>, <strong>la soglia</strong> che gli esperti della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Calciatori Professionisti (<strong>FIFPRO</strong>)<strong> considerano rischiosa e che obbliga a pause per reidratazione e raffreddamento.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Il rapporto del WWA sottolinea che la probabilità di superare soglie critiche per la salute è quasi raddoppiata a causa del cambiamento climatico.</strong></div><p>In particolare, si stima che <strong>almeno 5 partite verranno disputate con un indice WBGT pari o superiore a 28 °C</strong>, un limite che la FIFPRO considera insicuro e ad altissimo rischio. In questi casi, la Federazione raccomanda la sospensione o la riprogrammazione degli incontri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-le-advierten-fifa-sobre-graves-efectos-temperaturas-extremas-calor-en-el-mundial-de-futbol-estados-unidos-cambio-climatico-calentamiento-global-rehidratacion-protocolos-1779270834070.jpg" data-image="bx03nnlk4ldo" alt="La grande variabilità delle condizioni è unica per questo evento." title="La grande variabilità delle condizioni è unica per questo evento."><figcaption>La grande variabilità delle condizioni è unica per questo evento.</figcaption></figure><p>I Mondiali del 2026 avranno un totale di 104 partite (contro le 52 del 1994), ma la <strong>probabilità percentuale di subire ondate di calore estreme nelle città ospitanti durante quei mesi è oggi significativamente più elevata.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Gli scienziati del WWA prevedono che il 25% delle partite dei Mondiali FIFA 2026 sarà disputato in condizioni di caldo estremo.</strong></div><p>Sebbene le Coppe del Mondo si giochino spesso durante l’estate dell’emisfero nord, la grande variabilità delle condizioni climatiche è unica per questo evento e potrebbe rendere particolarmente difficile l’adattamento dei giocatori.</p><h2> I protocolli FIFA sotto osservazione </h2><p>La divergenza nei criteri di sicurezza medica ha acceso una forte <strong>controversia tra i consulenti della FIFA e i principali organismi di fisiologia dello sport.</strong> Il regolamento ufficiale della FIFA stabilisce che le pause obbligatorie per la reidratazione (i cosiddetti <strong>cooling breaks di 3 minuti per tempo) scatteranno soltanto quando l’indice WBGT raggiungerà o supererà i 32 °C.</strong></p><p>Tuttavia, in una lettera aperta firmata il 18 maggio 2026, un panel internazionale di esperti riuniti nella The Physiological Society ha definito questa direttiva “impossibile da giustificare”, chiedendo pause obbligatorie già a partire da 26 °C WBGT.</p><div class="texto-destacado"><strong>La finale di New York (19 luglio): nel 1994 la probabilità che questa partita superasse i 26 °C WBGT era del 9,5%. Nel 2026, invece, questa probabilità sale al 12%.</strong></div><ul></ul><p>Gli <strong>scienziati insistono sul fatto che qualsiasi partita vicina ai 28 °C WBGT dovrebbe essere rinviata o riprogrammata in orari notturni con minore insolazione</strong>. Il professor Mike Tipton, presidente dell’organizzazione scientifica, avverte che l’esposizione prolungata a caldo e umidità estremi può provocare ipertermia severa, facendo salire la temperatura interna del corpo oltre i 40 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-le-advierten-fifa-sobre-graves-efectos-temperaturas-extremas-calor-en-el-mundial-de-futbol-estados-unidos-cambio-climatico-calentamiento-global-rehidratacion-protocolos-1779271709028.jpg" data-image="vxnwxsny66mh" alt="Variazioni sintetizzate dell’intensità dell’indice WBGT da giugno a luglio negli stadi dei Mondiali in un clima 0,7 °C più caldo rispetto al 2026. Le barre colorate indicano un intervallo di confidenza del 95% ottenuto tramite ricampionamento." title="Variazioni sintetizzate dell’intensità dell’indice WBGT da giugno a luglio negli stadi dei Mondiali in un clima 0,7 °C più caldo rispetto al 2026. Le barre colorate indicano un intervallo di confidenza del 95% ottenuto tramite ricampionamento."><figcaption>Variazioni sintetizzate dell’intensità dell’indice WBGT da giugno a luglio negli stadi dei Mondiali in un clima 0,7 °C più caldo rispetto al 2026. Le barre colorate indicano un intervallo di confidenza del 95% ottenuto tramite ricampionamento. Crediti: World Weather Attribution (WWA)</figcaption></figure><p><br>Questo <strong>compromette immediatamente le capacità cognitive dei giocatori</strong>, favorisce decisioni errate in campo e, nello scenario peggiore, può causare <strong>danni irreparabili ai tessuti organici a causa del collasso del sistema cardiovascolare.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Il caldo non colpirà tutte le città allo stesso modo, ma aumenterà le probabilità di giocare sotto forte stress termico anche nelle fasi decisive.</strong></div><p>D’altra parte, la FIFA ha programmato <strong>alcune partite in stadi coperti e climatizzati adeguatamente (come Dallas o Houston), per proteggere i giocatori</strong>, anche se si sta trascurando il fatto che il pericolo persiste per le decine di migliaia di tifosi che si raduneranno all’aperto nei Fan Fest.</p><h2>Città ospitanti a maggior rischio fisiologico per lo stress termico</h2><p>Il territorio nordamericano è frammentato in aree ad alta vulnerabilità meteorologica. Ad esempio, città come <strong>Monterrey in Messico, insieme a Miami, Houston e Dallas negli Stati Uniti</strong>, si confermano le <strong>“zone rosse” del torneo</strong>, dove la combinazione di <strong>temperature estreme e umidità soffocante</strong> metterà a dura prova resistenza e preparazione fisica.</p><div class="texto-destacado"><strong>Le città che presenteranno il clima più opprimente e un’elevata probabilità di superare le soglie di sicurezza saranno: Miami, Monterrey, Dallas e Houston. Secondo il WWA, se la tendenza attuale continuerà, quasi il 90% degli stadi ospitanti affronterà condizioni di caldo non sicure entro la metà del secolo.</strong></div><p>È probabile che le partite disputate nelle città costiere o più settentrionali, specialmente in Canada e lungo la costa pacifica degli Stati Uniti, registrino temperature relativamente miti. Al contrario, i <strong>match nelle aree più meridionali e interne degli Stati Uniti e del Messico saranno soggetti a temperature significativamente più elevate, spesso superiori ai 30 °C, con la possibilità di periodi di caldo ancora più estremo durante il giorno.</strong></p><h3><strong><em>Riferimenti della notizia</em></strong><em></em></h3><p><em><a href="https://www.worldweatherattribution.org/climate-change-big-player-at-fifa-world-cup-2026/" target="_blank">“Climate Change Big Player at FIFA World Cup 2026”</a>. World Weather Attribution (WWA). 14 maggio 2026.</em></p><p><em>Donal Mullan, et al. <a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11947059/#:~:text=With%20the%20expanded%20format%20of%2048%20teams,across%20a%20wider%20range%20of%20host%20locations." target="_blank">“Extreme heat risk and the potential implications for the scheduling of football matches at the 2026 FIFA World Cup”</a>. PubMed Central NACBI. NLM. doi: 10.1007/s00484-025-02852-4. 2026.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-la-fifa-rischio-molto-alto-di-temperature-estreme-ai-mondiali-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html</link><pubDate>Fri, 22 May 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’Italia si prepara a vivere un assaggio d’estate piuttosto deciso: la dorsale africana alzerà rapidamente le temperature, con valori diffusamente sopra media. Il picco è atteso tra lunedì e martedì, ma non ovunque il tempo sarà completamente stabile, ci saranno anche temporali pomeridiani.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/7N78XrWBqTw/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=7N78XrWBqTw" id="7N78XrWBqTw"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>La nuova settimana si aprirà con un protagonista ben riconoscibile sullo scacchiere europeo: <strong>una robusta dorsale anticiclonica di matrice subtropicale</strong>, alimentata da aria calda in risalita dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale. Dopo un fine settimana già orientato verso condizioni più stabili e miti, l’Italia entrerà nella fase più calda tra <strong>lunedì 25 e martedì 26 maggio</strong>, quando l’irruzione di aria sahariana raggiungerà il suo momento più intenso.</p><p>Non si tratterà soltanto di qualche grado in più rispetto ai giorni precedenti: su diverse regioni le temperature si porteranno su valori pienamente estivi, con anomalie positive anche marcate. Insomma, più che una semplice parentesi mite, sarà una vera accelerata verso l’estate meteorologica, con il termometro pronto a fare un bel salto in avanti.</p><h2>Domenica: anticiclone in rinforzo, primi 30°C su diverse città</h2><p>Già nella giornata di <strong>domenica 24 maggio</strong> il campo anticiclonico tenderà a consolidarsi sull’Italia, favorendo tempo in prevalenza stabile e soleggiato su gran parte del Paese. Le temperature inizieranno a salire in modo evidente soprattutto al Centro-Nord e sulle aree interne.</p><p>Nel pomeriggio domenicale si potranno raggiungere circa <strong>31°C a Milano e Roma</strong>, valori intorno ai <strong>29°C tra Bologna e Verona</strong>, mentre Firenze si attesterà intorno ai <strong>28°C</strong>. Caldo anche su parte del Sud, con <strong>Napoli vicina ai 31°C</strong> e Taranto intorno ai <strong>28°C</strong>. Più contenuti i valori lungo alcuni tratti costieri e sulle isole, dove brezze e mari ancora relativamente freschi potranno smorzare almeno in parte la sensazione di caldo.</p><p>Qualche disturbo sarà ancora possibile sui rilievi e localmente all’estremo Sud, ma il quadro generale sarà dominato da stabilità e ampi spazi soleggiati.</p><h2>Lunedì: la dorsale africana entra nel vivo, anomalie fino a +8/+10°C</h2><p>La giornata di <strong>lunedì 25 maggio</strong> segnerà un ulteriore passo in avanti. Le mappe dei nostri modelli ECMWF mostrano delle anomalie termiche mostrano valori diffusamente superiori alla media, in particolare al Nord e sulle regioni centro-settentrionali, dove lo scarto potrà raggiungere localmente <strong>+7/+9°C</strong>, con punte anche prossime ai <strong>+10°C</strong> tra area alpina, Val Padana e settori tirrenici.</p><div class="texto-destacado">Il caldo africano non avanzerà in modo uniforme: il Nord e il medio Tirreno saranno le aree più coinvolte, mentre il Sud resterà più vulnerabile a locali infiltrazioni instabili.</div><p>Nel pomeriggio il termometro potrà salire fino a circa <strong>33°C a Milano</strong>, <strong>32°C a Torino</strong>, <strong>31°C tra Verona e Bologna</strong>, <strong>30°C a Firenze</strong> e valori prossimi ai <strong>29-30°C tra Roma e Napoli</strong>. Anche Foggia e Taranto si porteranno intorno ai <strong>28°C</strong>, mentre Bari resterà più bassa, intorno ai <strong>24°C</strong>, per effetto della maggiore esposizione alle correnti marine.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana-1779387381347.png" data-image="jigwe3k3aj9x" alt="Anomalie termiche della prossima settimana." title="Anomalie termiche della prossima settimana."><figcaption>Anomalie termiche della prossima settimana.</figcaption></figure><p>Sul fronte del tempo, la stabilità sarà prevalente, ma non assoluta. Le mappe di precipitazione indicano qualche possibile fenomeno sui settori alpini occidentali e locali disturbi tra Calabria e Sicilia orientale. Nulla di organizzato su scala nazionale, ma qualche rovescio pomeridiano potrà comunque spuntare nelle zone più esposte all’instabilità residua.</p><h2>Martedì: il picco del caldo, punte di 34°C in Val Padana</h2><p>Il momento più intenso di questa fase calda è atteso tra la tarda mattinata e il pomeriggio di <strong>martedì 26 maggio</strong>. Le temperature saliranno ulteriormente, soprattutto sulla Pianura Padana, dove le mappe indicano valori fino a <strong>34°C a Milano</strong>, circa <strong>33°C tra Torino e Bologna</strong> e intorno ai <strong>32°C a Verona e Firenze</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana-1779437810455.png" data-image="pszz4ht1m281" alt="Caldo che sfiora i 35°C in Val Padana." title="Caldo che sfiora i 35°C in Val Padana."><figcaption>Caldo che sfiora i 35°C in Val Padana.</figcaption></figure><p>Anche il Centro vivrà una giornata dal sapore pienamente estivo, con <strong>Roma intorno ai 29-31°C</strong> e molte aree interne oltre i 30°C. Al Sud i valori saranno generalmente compresi tra <strong>28 e 30°C</strong> sulle zone interne e ioniche, con <strong>Foggia e Taranto vicine ai 29-30°C</strong>. Più contenute alcune aree costiere adriatiche e tirreniche, dove il mare continuerà a giocare il ruolo del “condizionatore naturale”, almeno nelle ore centrali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769966" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html" title="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate">Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html" title="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli-1779360763781_320.png" alt="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate"></a></article></aside><p>Le anomalie termiche resteranno molto marcate al Nord, sulle Alpi, sulla Val Padana e su parte del Centro, mentre saranno più moderate al Sud e sulla Sicilia. Proprio qui, infatti, potrà insistere una maggiore variabilità, con addensamenti e qualche piovasco tra rilievi calabresi, Sicilia orientale e settori appenninici meridionali.</p><h2>Da mercoledì in poi: caldo ancora presente, poi possibile svolta temporalesca</h2><p>Tra <strong>mercoledì e giovedì</strong> la dorsale africana potrebbe iniziare a mostrare qualche segnale di cedimento, soprattutto sul suo bordo settentrionale. L’Italia resterebbe ancora in un contesto caldo, ma l’avvicinamento di correnti più umide e instabili dall’Europa centrale potrebbe aumentare il rischio di temporali, inizialmente più probabili su Alpi, Prealpi e alte pianure del Nord.</p><p>Questa sarà la fase da seguire con maggiore attenzione e da monitorare con i nostri prossimi previsionali: quando aria molto calda e umida viene scalzata o lambita da correnti più fresche in quota, l’atmosfera può diventare più reattiva. In altre parole, dopo il caldo fuori stagione, il conto potrebbe arrivare sotto forma di <strong>temporali localmente intensi</strong>, con possibili grandinate e colpi di vento nelle aree di contrasto più marcato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770088" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html" title="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento">Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html" title="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine-1779437471102_320.jpeg" alt="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p>Al momento, la tendenza più prudente suggerisce un’Italia ancora divisa: <strong>Centro-Nord più esposto al rischio temporalesco nella seconda parte della settimana</strong>, Sud e Isole ancora spesso protetti dal campo anticiclonico, anche se con qualche disturbo pomeridiano nelle zone interne della Sicilia e Calabria.</p><blockquote> </blockquote>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html</link><pubDate>Fri, 22 May 2026 08:11:55 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La fase fresca e instabile lascia spazio a un’opposta e più marcata anomalia calda. Temperature in repentino aumento a valori molto anomali per la stagione, fino a 35°C al nord e al centro. Attenzione però all’accumulo di calore ed energia: c’è già la data della svolta temporalesca. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaasfi0"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaasfi0.jpg" id="xaasfi0"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Bella giornata di<strong> assaggio estivo in quasi tutt’Italia ieri, con temperature già sopra la media</strong>, fra i valori registrati dalla rete meteo ufficiale del servizio Meteorologico dell’AM citiamo i 27°C di massima a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Milano-Europa-Italia-Milano--1-30351.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Milano</a> e 28.8°C a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Decimomannu-Europa-Italia-Cagliari--1-29743.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Decimomannu</a>, in Sardegna. Qualche stazione amatoriale però, al nord, ha sfiorato o toccato già i fatidici 30°C.</p><p>Qualche eccezione di<strong> instabilità si è però osservata da satellite fra Lazio e Campania e sul versante Tirrenico dell’Appennino Calabrese.</strong> Ora però l’estate ci prova sul serio, con una espansione anticiclonica su tutta Europa.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Tecnicamente quello<strong> in espansione sull’Europa ed Italia non è il vero e proprio anticiclone africano</strong>, ma un vasto anticiclone comunque subtropicale originato dall’anticiclone delle Azzorre.<strong> </strong></p><p><strong>Nel fine settimana il massimo sarà di oltre 1025 hPa sull’Europa centrale, </strong>con formazione di un certo gradiente di pressione fra nord delle Alpi e pianura padana.<strong> L’effetto subsidenza atmosferica insieme a un blando effetto föhn</strong> contribuirà comunque a riscaldare notevolmente le masse d’aria specie al nord.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769966" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html" title="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate">Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html" title="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli-1779360763781_320.png" alt="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate"></a></article></aside><p>La posizione del massimo invece indurrà un <strong>lieve ritorno di aria relativamente fresca verso il sud settore Adriatico</strong>, e a medio termine, 144-168 ore, anche infiltrazioni instabili verso il nordest.</p><h2>Weekend estivo in tutt’Italia</h2><p>Doman<strong>i sabato 23 maggio bella giornata in tutta la penisola ed isole, </strong>con prevalenza di<strong> sole da nord a sud.</strong> </p><p>Lungo le Prealpi però ci sarà una discreta formazione di cumuli già dalla tarda mattina, alcuni, in modo molto locale ed isolato, potranno evolvere in piccoli brevi rovesci di calore nel tardo pomeriggio e in rapida dissoluzione a sera<strong>. Il caldo non manca ma è più che sopportabile, </strong>con sere e notte gradevoli.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine-1779434997116.png" data-image="k9w510ui23rn"><figcaption>Modesta instabilità pomeridiana domenica sulle Alpi occidentali, localmente sulle Alpi centro orientali e nell'interno di Calabria e Sicilia.</figcaption></figure><p><strong>Domenica 24 maggio altra splendida giornata con caratteristiche estive, </strong>il caldo in aumento unito al mix fra brezze e fattori orografici incrementerà moderatamente la <strong>formazione di cumuli sulle Alpi</strong> occidentali e marittime e in modo più sparso in quelle centro orientali.<strong> Aumento dei cumuli anche in Calabria e montagne delle Sicilia</strong> etnea. </p><p>In qualche caso, da seguire via <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a>, ne scaturiranno alcuni<strong> rovesci nelle ore pomeridiane. </strong>Preme sottolineare comunque che <strong>la maggior parte della Alpi avrà bel tempo e anche caldo, con zero termico oltre 4000 metri,</strong> troppo alto specie in questa stagione. Le temperature, detto dell’aumento, domenica arriveranno nelle massime a 30-32°C al nord, 28-30°C centro e Sardegna, 26-28°C al sud.</p><h2>Da lunedì a mercoledì prima ondata di caldo dell’anno</h2><p>Altre belle giornate ad inizio settimana, con<strong> prevalenza di sole in quasi tutt’Italia, </strong>le eccezioni sono sempre i cumuli su Alpi e Appennino, con <strong>rovesci pomeridiani locali in aumento fra martedì e mercoledì,</strong> quando interesseranno anche l’Appennino settentrionale. Al momento non paiono sconfinare invece in pianura padana e conche del centro. <strong>Sole dominante in tutte le coste e spiagge.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine-1779434959285.png" data-image="ae0zpz2gtnaj"><figcaption>Caldo intenso precoce nei primi giorni della prossima settimana, con picchi di 35°C al nord e localmente al centro.</figcaption></figure><p><br>Aumento notevole delle temperature, martedì le massime al nord arriveranno a 32-33°C,<strong> mercoledì localmente anche 35°C.</strong> Al centro fino a 31-34°C, in Sardegna 28-32°C, al sud 28-30°C. </p><h2>Forti temporali giovedì?</h2><p>Il gran caldo unito a una blanda infiltrazione fredda da nordest che toccherà appunto le regioni nordorientali potrebbe portare<strong> temporali anche molto forti già nella mattinata di giovedì 28 maggio</strong> in movimento da Friuli Venezia Giulia a parte del Trentino, Veneto e quindi Emilia Romagna. </p><p><strong>A seguire nel pomeriggio temporali anche organizzati interesseranno la dorsale appenninica</strong> centrale e anche meridionale, con locali sconfinamenti nelle conche di Lazio, Umbria e localmente Toscana. <strong>Rovesci anche nell’interno della Calabria.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html" title="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C">La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html" title="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana-1779437902673_320.png" alt="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C"></a></article></aside><p>Malgrado i temporali <strong>sarà ancora piuttosto caldo, con temperature diurne massime fra 30 e 33°C</strong> in molte zone del nord e centro, 28-30°C al sud.<br>Miglioramento netto e meno caldo invece venerdì 29 maggio, con ritorno rapido del sole prevalente al nord e buona parte del centro ma massime in calo al nord e centro a 26-28°C, valori simili anche al sud dove però arrivano i temporali, anche sul Lazio temporali probabili e localmente forti.</p><h2>Ultimo weekend di maggio </h2><p>Rapido<strong> ritorno di bel tempo in quasi tutte le regioni </strong>nell’ultimo fine settimana di maggio, <strong>sabato 30 e domenica 31 maggio</strong>. Al nord e centro temperature in aumento, ma dovrebbero restare entro i 28-30°C. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank">nuovo canale WhatsApp.</a> Seguici e attiva le notifiche</strong> </div><p>Al sud sabato potrebbe permanere instabilità con temporali specie fra est della Sicilia, Calabria, Basilicata e sud della Puglia, domenica generalmente soleggiato da nord a sud. Lieve aumento delle temperature al nord, che domenica arriveranno anche a 30-32°C, al sud invece relativamente fresco con 24-26°C. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il motivo inquietante per cui la NASA costringe i suoi astronauti a dormire più di 8 ore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-motivo-inquietante-per-cui-la-nasa-costringe-i-suoi-astronauti-a-dormire-piu-di-8-ore.html</link><pubDate>Fri, 22 May 2026 07:26:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>A 400 chilometri sopra la Terra, la NASA prevede 8 ore e mezzo di riposo notturno per gli astronauti. Una decisione basata su solide basi scientifiche, con conseguenze per la salute e un tacito monito per la nostra vita moderna.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-inquietante-motivo-por-el-que-la-nasa-obliga-a-sus-astronautas-a-dormir-mas-de-8-horas-1779053935797.jpg" data-image="cjw67tw8l6pt" alt="Astronauta ISS" title="Astronauta ISS"><figcaption>Dormire sulla Terra può essere semplice, ma non nello spazio. Dormire meno è associato a un calo significativo delle prestazioni e a un aumento del rischio di incidenti.</figcaption></figure><p><strong>A 400 chilometri sopra le nostre teste, </strong>sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS, dall’inglese International Space Station)<strong>,</strong> la giornata di un astronauta è scandita come un meccanismo di precisione: 15,5 ore con le luci al massimo splendore per simulare un giorno terrestre e <strong>8,5 ore in penombra per dormire. </strong></p><p>Questi numeri — che per la maggior parte di noi, qui sulla Terra, sembrano quasi irraggiungibili — sono scritti nel cronoprogramma della missione <strong>con la stessa rigidità di una passeggiata spaziale. </strong></p><p>Perché l’agenzia che <strong>invia esseri umani a oltrepassare la termosfera, protegge il sonno</strong> del proprio personale con tanta attenzione? </p><p><strong>La risposta non è romantica né motivazionale: è operativa</strong>. Un astronauta stanco che prende una decisione lenta nel momento sbagliato è un problema che il programma non può permettersi. </p><p>Nel frattempo, <strong>sulla Terra, dormire poco continua a essere ostentato come una medaglia di produttività.</strong> La NASA, senza volerlo, ha messo in luce una <strong>paradossale contraddizione silenziosa della nostra vita moderna.</strong></p><h2><strong>Dormire come missione critica: la scienza che la NASA non negozia</strong></h2><p>L’agenzia spaziale è chiara: la privazione cronica di sonno e la desincronizzazione circadiana sono associate a <strong>disturbi metabolici, malattie cardiovascolari, problemi gastrointestinali e alcuni tipi di cancro. </strong>Per questo lo standard NASA-STD-3001 stabilisce <strong>giornate lavorative nominali di 6,5 ore al giorno e un massimo di 48 ore settimanali</strong>; superare le 60 ore è considerato un sovraccarico critico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-inquietante-motivo-por-el-que-la-nasa-obliga-a-sus-astronautas-a-dormir-mas-de-8-horas-1779054376049.jpg" data-image="j7qzox99e436" alt="Lavoro critico" title="Lavoro critico"><figcaption>Avere un riposo adeguato nello spazio può fare la differenza tra il successo o il fallimento della missione. Per questo gli astronauti non devono lavorare più di 6,5 ore al giorno e dormono meno di 8,5 ore per “notte”.</figcaption></figure><p>L’illuminazione LED a bordo, calibrata per imitare il ciclo solare terrestre, completa un sistema progettato per far credere al corpo di essere ancora a casa, anche se la Stazione compie un’orbita completa attorno alla Terra ogni 90 minuti e <strong>gli equipaggi assistono a 16 albe al giorno.</strong></p><p>Il paradosso è che <strong>nemmeno gli astronauti riescono a raggiungere questo livello ideale. </strong>Uno studio pubblicato sulla rivista <em>Sleep</em> ha documentato che solo il 5,9% delle notti a bordo viene rispettato il sonno programmato: <strong>la media reale è di circa 6,5 ore</strong><strong>.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-inquietante-motivo-por-el-que-la-nasa-obliga-a-sus-astronautas-a-dormir-mas-de-8-horas-1779054558815.jpg" data-image="myvkiacfigsx" alt="Laboratorio Destiny" title="Laboratorio Destiny"><figcaption>Il laboratorio Destiny della ISS durante la “notte”: la Stazione Spaziale sperimenta 16 albe e tramonti ogni giorno, che possono alterare il ritmo circadiano dell’equipaggio e interrompere i cicli del sonno.</figcaption></figure><p>E mentre lassù si lotta per proteggere ogni minuto di riposo, <strong>sulla Terra l’86% degli americani controlla il telefono prima di dormire</strong> — 38 minuti in media, 50 tra la Generazione Z — accumulando circa <strong>231 ore annue di schermi prima del sonno.</strong></p><h2><strong>Ciò che la NASA ha capito e la vita moderna continua a negare</strong></h2><p>Le conseguenze della privazione di sonno sono ben documentate anche sulla Terra. <strong>Tempi di reazione più lenti, peggioramento della memoria di lavoro, decisioni meno accurate, sistema immunitario indebolito e aumento del rischio di patologie metaboliche e cardiovascolari</strong> fanno parte dello stesso insieme di effetti che l’agenzia spaziale cerca di evitare a ogni costo. </p><div class="texto-destacado"><strong> Una società resiliente non è quella che resta sveglia più a lungo, ma quella che sa quando spegnere le luci. </strong></div><p>La cifra esatta — 8,5 ore — non è magica né universale: <strong>ogni persona ha il proprio valore ideale.</strong> Ciò che conta è il principio: il riposo non si inserisce negli spazi vuoti dell’agenda, è l’agenda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="680417" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-significa-veramente-dormire-bene-la-scienza-sfata-i-miti-sul-riposo-perfetto.html" title="Cosa significa veramente dormire bene? La scienza sfata i miti sul riposo perfetto">Cosa significa veramente dormire bene? La scienza sfata i miti sul riposo perfetto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-significa-veramente-dormire-bene-la-scienza-sfata-i-miti-sul-riposo-perfetto.html" title="Cosa significa veramente dormire bene? La scienza sfata i miti sul riposo perfetto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/que-significa-realmente-dormir-bien-la-ciencia-desmiente-mitos-sobre-el-descanso-perfecto-1728902001959_320.jpg" alt="Cosa significa veramente dormire bene? La scienza sfata i miti sul riposo perfetto"></a></article></aside><p><strong>Nell’era dei sistemi di allerta precoce, delle megalopoli 24/7 e dei protocolli di continuità operativa,</strong> la lezione spaziale assume un peso molto terrestre. Una società resiliente non è quella che resiste più a lungo sveglia, ma quella che sa quando spegnere le luci.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-inquietante-motivo-por-el-que-la-nasa-obliga-a-sus-astronautas-a-dormir-mas-de-8-horas-1779054786761.jpg" data-image="df87yucxx49x" alt="Schermo notturno" title="Schermo notturno"><figcaption>Secondo uno studio, l’uso degli schermi aumenta del 60% il rischio di insonnia e riduce il sonno di 24 minuti a notte, influenzando salute e produttività.</figcaption></figure><p>Se gli esseri umani con uno dei compiti più complessi del pianeta — pilotare laboratori orbitali sopra un’atmosfera sottile — mettono il sonno al primo posto, forse è il momento di smettere di considerarlo un lusso opzionale. <strong>La prossima missione inizia, quasi sempre, sul cuscino.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-motivo-inquietante-per-cui-la-nasa-costringe-i-suoi-astronauti-a-dormire-piu-di-8-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Com’era il tempo il giorno in cui sei nato? Questo visore mostra il meteo nel mondo dal 1940 ad oggi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/com-era-il-tempo-il-giorno-in-cui-sei-nato-questo-visore-mostra-il-meteo-nel-mondo-dal-1940-ad-oggi.html</link><pubDate>Fri, 22 May 2026 05:55:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Hai mai voluto sapere com'era il tempo il giorno in cui sei nato? O durante un evento storico che hai vissuto? Weather Replay, il nuovo strumento gratuito di Copernicus ed ECMWF, permette di rivivere le condizioni meteorologiche di qualsiasi luogo del mondo ora per ora, dal gennaio 1940 fino a pochi giorni fa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/com-era-il-tempo-il-giorno-in-cui-sei-nato-questo-visore-mostra-il-meteo-nel-mondo-dal-1779357103098.jpeg" data-image="gybvvg523dhy" alt="meteo storia" title="meteo storia"><figcaption>Che tempo faceva in un posto concreto del mondo nel passato? Una applicazine di Copernicus permette di ricostruire il tempo di ogni giorno dal 1940 ad oggi.</figcaption></figure><p>Il Servizio Copernicus per i Cambiamenti Climatici (C3S), gestito dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), ha lanciato <strong>Weather Replay, una nuova applicazione gratuita che permette di rivivere le condizioni meteorologiche di qualsiasi luogo del mondo</strong>, ora per ora, a partire dal gennaio 1940 fino a pochi giorni prima del momento attuale.</p><p>Lo strumento si basa sul dataset di rianalisi ERA5, sul sistema di archivio ARCO e sulla potente infrastruttura dei data store dell'ECMWF — sostanzialmente gli <strong>stessi strumenti utilizzati per le previsioni meteorologiche operative del centro europeo</strong>, che <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">usiamo qui a Meteored Italia</a> per fornirvi ogni giorno previsioni dettagliate, come spiega la stessa ECMWF nella pagina ufficiale dell'applicazione.</p><h2>Una macchina del tempo sia meteorologico che cronologico, tutto online</h2><p><strong>L'applicazione funziona come un vero e proprio viaggio nel tempo, per conoscere il tempo del passato</strong>: è possibile selezionare una data dal calendario, scegliere una località tramite ricerca o cliccando direttamente sulla mappa, e osservare l'evoluzione del meteo ora per ora. Si possono esplorare liberamente date personali significative — come <strong>il giorno della propria nascita — oppure grandi eventi storici.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/com-era-il-tempo-il-giorno-in-cui-sei-nato-questo-visore-mostra-il-meteo-nel-mondo-dal-1779356595292.jpg" data-image="txaaqv5khfg7" alt="Weather Replay" title="Weather Replay"><figcaption>Il visore di Weather Replay di Copernicus, che permette di ricostruire che tempo faceva nel passato, dal 1940 ad oggi.</figcaption></figure><p><strong>Si può ad esempio conoscere che tempo faceva in Italia nel giorno del Referendum del 2 giugno 1946 che diede vita alla Repubblica, </strong>o quale configurazione c'era 40 anni fa quando la nube radioattiva di Cernobyl raggiunse l'Italia<strong>, o nel giorno della grande alluvione di Firenze del 1966.</strong></p><p>Weather Replay include anche una selezione di eventi meteorologici storici di riferimento, tra cui l<strong>'uragano Katrina del 28 agosto 2005, l'ondata di calore europea del 2003 </strong>e il ciclone Nargis che colpì il Myanmar il 1° maggio 2008. La visualizzazione predefinita mostra la tempesta devastante che colpì la Penisola Iberica il 15 febbraio 1941, con raffiche di vento oltre i 150 km/h e oltre 50 mm di precipitazioni in poche ore.</p><h2>Le variabili disponibili</h2><p>L'applicazione permette di visualizzare le principali variabili meteorologiche sia in superficie che in quota: <strong>temperatura a 2 metri, vento e raffiche, precipitazioni accumulate, pressione media al livello del mare e variabili in quota come le correnti a getto a 250 hPa.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/com-era-il-tempo-il-giorno-in-cui-sei-nato-questo-visore-mostra-il-meteo-nel-mondo-dal-1779356897556.jpg" data-image="uu0upx85y1pw" alt="4 novembre 1966 meteo" title="4 novembre 1966 meteo"><figcaption>Che tempo faceva sull'Italia il 4 novembre del 1966, giorno della storica alluvione di Firenze e di Venezia grazie al visore di Weather replay.</figcaption></figure><p>Due finestre informative complementari forniscono dati puntuali per la località selezionata, con serie temporali scaricabili in formato CSV.</p><h2>Confrontare eventi diversi</h2><p>Una delle funzionalità più potenti è la <strong>possibilità di confrontare due eventi distinti affiancando le rispettive visualizzazioni. </strong>È possibile ad esempio mettere a confronto l'ondata di calore in Scandinavia del luglio 2018 con quella eccezionale del 2025 in Fennoscandia, documentata nel rapporto European State of the Climate 2025 pubblicato da Copernicus. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767289" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/5-maggio-1998-la-tragedia-di-sarno-e-quindici-il-disastro-che-cambio-la-lotta-al-rischio-idrogeologico.html" title="5 maggio 1998, la frana improvvisa di Sarno e Quindici: il disastro che cambiò la lotta al rischio idrogeologico">5 maggio 1998, la frana improvvisa di Sarno e Quindici: il disastro che cambiò la lotta al rischio idrogeologico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/5-maggio-1998-la-tragedia-di-sarno-e-quindici-il-disastro-che-cambio-la-lotta-al-rischio-idrogeologico.html" title="5 maggio 1998, la frana improvvisa di Sarno e Quindici: il disastro che cambiò la lotta al rischio idrogeologico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-maggio-1998-la-tragedia-di-sarno-e-quindici-il-disastro-che-cambio-la-lotta-al-rischio-idrogeologico-1777982397249_320.jpg" alt="5 maggio 1998, la frana improvvisa di Sarno e Quindici: il disastro che cambiò la lotta al rischio idrogeologico"></a></article></aside><p><strong>Per gli episodi termici estremi, l'applicazione si collega direttamente a Thermal Trace</strong>, applicazione gemella che offre oltre 80 anni di dati sulle temperature.</p><h2>Uno strumento utile per giornalisti e comunicatori</h2><p>Chiara Cagnazzo, ricercatrice principale di C3S, ha dichiarato che Weather Replay "può rappresentare un cambiamento radicale nel modo in cui le persone esplorano e comprendono i nostri dati", sottolineando come l'obiettivo sia <strong>facilitare l'accesso ai dati da parte dei media e del grande pubblico.</strong> </p><p>Lo strumento si presta in modo particolare a contestualizzare fenomeni meteorologici estremi, costruire confronti storici e creare visualizzazioni narrative basate su dati verificati. </p><h3><em>Riferimenti dell'articolo</em></h3><p> <em>Weather Replay: your time machine to revisit past weather- <a href="https://climate.copernicus.eu/weather-replay-your-time-machine-revisit-past-weather" target="_blank">https://climate.copernicus.eu/weather-replay-your-time-machine-revisit-past-weather</a></em></p><p><em>Weather Replay è accessibile gratuitamente all'indirizzo: <a href="https://weather-replay.climate.copernicus.eu/" target="_blank">https://weather-replay.climate.copernicus.eu/</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/com-era-il-tempo-il-giorno-in-cui-sei-nato-questo-visore-mostra-il-meteo-nel-mondo-dal-1940-ad-oggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando torneranno i forti temporali sull'Italia? I modelli indicano il 27-28 maggio come possibile data]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-torneranno-i-forti-temporali-sull-italia-i-modelli-indicano-il-27-28-maggio-come-possibile-data.html</link><pubDate>Fri, 22 May 2026 03:52:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull'Europa un regime anticiclonico sta portando una fase ti tempo stabile e decisamente caldo. Tuttavia, l'anticiclone subtropicale di matrice nord-africana, giunto dopo una prima parte di maggio molto dinamica e fresca sull'Italia, potrebbe tornare ad indebolirsi verso fine mese con fenomeni anche temporaleschi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaaoz0a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaaoz0a.jpg" id="xaaoz0a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La cellula di <strong>alta pressione</strong> sta consolidando il suo dominio sull'<strong>Europa occidentale</strong>, influenzando il tempo anche sulla nostra Penisola. La massa d'aria calda, di chiara matrice subtropicale, ha già innescato un netto <strong>rialzo delle temperature</strong> su Francia e Penisola Iberica. In Italia, questa espansione garantisce giornate caratterizzate da ampie schiarite e un clima tipicamente primaverile, quasi estivo, con <strong>valori termici</strong> che si riporteranno gradualmente alcuni gradi al di sopra delle medie stagionali.</p><h2> Rialzo termico: le origini del caldo</h2><p>L'azione dell'anticiclone non sta puntando direttamente verso il Mediterraneo centrale con la sua componente più calda, preferendo una traiettoria oceanica. L’<strong>aria calda, </strong>dopo essersi gettata nell'Oceano Atlantico dal Deserto del Sahara, risale lungo il bordo occidentale del promontorio per poi andare confluire verso la parte centrale del continente europeo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769966" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html" title="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate">Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html" title="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli-1779360763781_320.png" alt="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate"></a></article></aside><p>Oltre all'aria calda l'azione di <strong>compressione adiabatica </strong>di questa importante cupola anticiclonica va ad aumentare ulteriormente le temperature, già di per sé piuttosto calde. L'Italia, posizionata sul fianco orientale di questa imponente struttura, beneficia di <strong>correnti settentrionali</strong> che, pur limitando gli eccessi termici, proteggono il Paese (almeno per il momento) dalla calura estrema, regalando un <strong>clima gradevole,</strong> senza onde di calore opprimenti. </p><h2><strong>l confronto modellistico: GFS vs ECMWF</strong></h2><p>Dall'analisi dei modelli di oggi, 21 maggio, si può osservare una sostanziale convergenza tra i due principali centri di calcolo, <strong>GFS</strong> ed <strong>ECMWF</strong>. Entrambi confermano una sostanziale tenuta del <strong>campo anticiclonico</strong> fino ad almeno il 26-27 maggio. Tuttavia, emerge una differenza di visione sulla rapidità di erosione che il bordo nordorientale dell'anticiclone potrebbe subire nei giorni successivi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-torneranno-i-forti-temporali-sull-italia-i-modelli-indicano-il-27-28-maggio-come-possibile-data-1779384695597.jpg" data-image="8v4nyx76jhlj"><figcaption>Questa mappa a 500 hPa, a circa 5.500 m di quota, ci mostra l'avvicinamento delle correnti settentrionali discendenti dal bordo orientale dell'anticiclone che potrebbero minacciare, con aria fresca soprattutto in quota, la stabilità sulla nostra penisola a partire da nord, con condizioni favorevoli all'instabilità e quindi al ritorno di fenomeni temporaleschi.</figcaption></figure><p>Il modello <strong>ECMWF</strong> appare piuttosto cauto, suggerendo una maggiore tenuta dell'alta pressione sul Mediterraneo, mentre <strong>GFS</strong> ipotizza una spinta più incisiva da parte delle fresche correnti atlantiche già tra mercoledì 27 e giovedì 28 maggio, quando potrebbero innescare un <strong>cedimento </strong>più rapido.</p><h2>Dove i fenomeni potrebbero essere più probabili e intensi</h2><p>Nell'ottica di <strong>un possibile peggioramento a partire da nord per il 27-28 maggio</strong>, il <strong>Triveneto</strong> rappresenta, in questo contesto, <strong>una delle aree che, probabilmente, potrà risultare tra quelle maggiormente esposte a questo tipo di fenomeni. </strong>Le cui caratteristiche orografiche di questa parte del nostro Paese, costituiscono la sede ideale per fenomeni anche intensi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769971" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-arriva-di-botto-il-mar-mediterraneo-potrebbe-raggiungere-gia-i-23-c-lunedi-prossimo-in-italia.html" title="L’estate arriva di colpo: il mar Mediterraneo potrebbe raggiungere i +23 °C già lunedì prossimo in Italia">L’estate arriva di colpo: il mar Mediterraneo potrebbe raggiungere i +23 °C già lunedì prossimo in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-arriva-di-botto-il-mar-mediterraneo-potrebbe-raggiungere-gia-i-23-c-lunedi-prossimo-in-italia.html" title="L’estate arriva di colpo: il mar Mediterraneo potrebbe raggiungere i +23 °C già lunedì prossimo in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-arriva-di-botto-il-mar-mediterraneo-potrebbe-raggiungere-gia-i-23-c-lunedi-prossimo-in-italia-1779362202806_320.png" alt="L’estate arriva di colpo: il mar Mediterraneo potrebbe raggiungere i +23 °C già lunedì prossimo in Italia"></a></article></aside><p><strong>Fenomeni convettivi</strong> che, in questa "regione" è hanno una evoluzione spesso esplosiva e piuttosto complessa. Il mix tra l'<strong>umidità nei bassi strati</strong> alimentata dai flussi provenienti dal Mar Adriatico e il forte <strong>riscaldamento diurno</strong> della Pianura Padana crea un accumulo di energia potenziale convettiva (CAPE) notevole che, quando l'<strong>aria fredda in quota</strong>, in arrivo da nord, valica l'arco alpino e scorre sopra a queste masse d'aria calda e umida, genera un forcing verticale con violente correnti ascensionali. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-torneranno-i-forti-temporali-sull-italia-i-modelli-indicano-il-27-28-maggio-come-possibile-data-1779385135726.jpg" data-image="ih3jlkrzs40x"><figcaption>Nell'ottica di un possibile peggioramento a partire da nord per il 28 maggio, il Triveneto rappresenta, in questo contesto, una delle aree che, probabilmente, potrà risultare tra quelle maggiormente esposte a questo tipo di fenomeni. Le cui caratteristiche orografiche di questa parte del nostro Paese, costituiscono la sede ideale per fenomeni anche intensi. </figcaption></figure><p>Inoltre, in condizioni di forte wind shear (variazione di velocità e direzione del vento con la quota), <strong>non ipotizzabili a questa distanza temporale</strong>, questo tipo di configurazione può dare vita a delle <strong>supercelle</strong>, capaci di produrre fenomeni intensi, con <strong>grandinate di grandi dimensioni</strong> e, in casi estremi, generare anche dei vortici tornadici. <strong>Pur trattandosi di una tendenza a lungo termine</strong>, tale zona va considerata come un'area sensibile, dove la confluenza di diverse circolazioni richiede, con l'approssimarsi dell'estate, un'attenzione e un monitoraggio costante. </p><h2><strong>Possibile peggioramento: la soglia del 28 maggio</strong></h2><p>Alcune proiezioni di tendenza ipotizzano <strong>un possibile indebolimento</strong> <strong>dell'alta pressione</strong> proprio intorno al <strong>28 maggio</strong>. </p><div class="texto-destacado">L'ingresso di<strong> infiltrazioni di aria fresca</strong> in quota, e quindi instabili, incontrando il <strong>calore in risalita dai </strong><strong>bassi strati</strong>, potrebbe generare una <strong>marcata instabilità atmosferica</strong>.</div><p>I primi fenomeni, probabilmente di tipo <strong>temporalesco</strong>, potrebbero interessare inizialmente il <strong>Nord-Est</strong> e la <strong>dorsale appenninica</strong>, per poi traslare verso il <strong>Centro</strong> e, successivamente, il <strong>Sud</strong>. Instabilità che potrebbe insistere anche nei pomeriggi successivi su molte zone della nostra penisola.</p><h2><strong>Incertezze e tendenze a lungo termine</strong></h2><p>È doveroso ricordare che <strong>stiamo analizzando una tendenza a 8-9 giorni</strong>. La dinamica di fine maggio, spesso caratterizzata da accumulo di calore al suolo, richiede molta attenzione e anche prudenza. La previsione riguardo alle aree interessate sarà definita solo nei prossimi aggiornamenti. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p><strong>Per ora</strong>, mentre la<strong> parentesi soleggiata e stabile</strong> ci concederà <strong>una parentesi praticamente estiva</strong>, continueremo con il monitoraggio alla ricerca di segnali che confermino o smentiscano le ipotesi fin qui formulate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-torneranno-i-forti-temporali-sull-italia-i-modelli-indicano-il-27-28-maggio-come-possibile-data.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Palio di Ferrara 2026: programma e curiosità su una delle manifestazioni più antiche d’Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/palio-di-ferrara-2026-programma-e-curiosita-su-una-delle-manifestazioni-piu-antiche-d-italia.html</link><pubDate>Thu, 21 May 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Negli ultimi due weekend di maggio torna il Palio di Ferrara 2026, la colorata e affascinante manifestazione che tiene in vita una tradizione nata molti secoli fa. Ecco in cosa consiste e come partecipare</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/palio-di-ferrara-2026-programma-e-curiosita-su-una-delle-manifestazioni-piu-antiche-d-italia-1779305790930.jpg" data-image="wlcidxpoxwyu" alt="Palio di Ferrara 2026" title="Palio di Ferrara 2026"><figcaption>I costumi delle centinaia di figuranti che danno vita al Palio di Ferrara sono una delle parti più scenografiche della manifestazione</figcaption></figure><p>Cortei, musicanti, sbandieratori e gare animano il <strong>Palio di Ferrara 2026</strong>, una festa che si prepara ad attirare migliaia di turisti, come ogni anno. Con temperature ideali per gli <strong>eventi all’aperto</strong> la bella città emiliana patrimonio UNESCO si appresta a dare vita ancora una volta ad una coinvolgente rievocazione storica. </p><div class="texto-destacado">Il cuore della manifestazione è <strong>Piazza Ariostea</strong>. Qui si svolgono le gare più attese, ma tutto il centro è coinvolto in quello che è considerato il palio più antico del mondo. </div><p>Molto più di un evento folkloristico, il Palio di Ferrara ha un enorme valore culturale ed anche un lungo calendario, con gli eventi maggiori che nel 2026 cadono il <strong>23 e il 30 maggio</strong>.</p><h2>Il Palio di Ferrara, nel Medioevo e oggi</h2><p>Ferrara, capitale del ducato omonimo, deve la sua fama ai suoi musei e ai suoi edifici storici, come il <strong>Palazzo dei Diamanti e il Castello Estense</strong>, ed è proprio ad esponenti della famiglia che più di tutte la resero colta ed elegante, che si deve in un certo senso la nascita del Palio di Ferrara.</p><p>Nel lontano <strong>1256</strong>, per festeggiare un'importante vittoria militare di Azzo VII d’Este, comandante delle truppe pontificie, venne organizzata una corsa di cavalli per tutta la città. La tradizione rimase e più tardi si unì ad uno straordinario palio organizzato in onore del duca Borso d’Este, in occasione del suo rientro a Ferrara, nell’<strong>ultima domenica del maggio 1471. </strong></p><p>Fino al XVII secolo la tradizione venne conservata, per poi perdersi un po’ alla volta fino al <strong>1933</strong>, quando si decise di riportarla in vita.</p><p>Da allora il Palio di Ferrara è tornato ad essere un appuntamento fisso e imperdibile per i cittadini e i visitatori.</p><h2>In cosa consiste il Palio di Ferrara</h2><p>Il Palio di Ferrara ha diversi momenti importanti che si svolgono a partire dalla fine di aprile e comprendono la <strong>benedizione dei palii, l’offerta dei ceri e spettacoli di piazza.</strong></p><p>Un appuntamento molto amato è quello del penultimo sabato del mese, quando si svolge il <strong>Magnifico Corteo</strong>, che con mille figuranti in costume rinascimentale che sfilano in centro, è uno spettacolo magnifico di nome e di fatto.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/palio-di-ferrara-2026-programma-e-curiosita-su-una-delle-manifestazioni-piu-antiche-d-italia-1779305877260.jpg" data-image="2qz79sz4ku4n" alt="Ferrara Palio 2026" title="Ferrara Palio 2026"><figcaption>Il Castello Estense, uno dei gioielli architettonici di Ferrara</figcaption></figure><p>Il momento più atteso del Palio di Ferrara 2026, come negli anni precedenti, è previsto per l’ultimo fine settimana del mese, <strong>sabato 30 maggio</strong>, quando si disputano le gare.</p><p>Si tratta di <strong>quattro corse</strong> in cui si sfidano le quattro contrade e i quattro rioni in cui storicamente è divisa la città. In pista scendono i <strong>putti </strong>che si contendono il palio rosso, le <strong>putte </strong>che si contendono quello verde. Seguono le <strong>asine</strong>, che corrono per vincere il palio bianco, mentre i <strong>fanti a cavallo</strong> si sfidano per l’ambito palio dorato.</p><h2>Palio di Ferrara 2026: il programma</h2><p><strong>Sabato 23 maggio 2026</strong> a partire dalle 20:45 il Magnifico Corteo sfila da Piazzale Medaglie d’Oro lungo Corso della Giovecca, fino al Castello Estense. <br><br><strong>Mercoledì 27 maggio 2026</strong> si svolgono le prove ufficiali dei cavalli a partire dalle 21:00.<br><br><strong>Giovedì 28 maggio 2026</strong>, alla stessa ora, ci sono le prove degli asini e di nuovo quelle dei cavalli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769387" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ponte-del-2-giugno-2026-dove-andare-spendendo-poco-7-mete-low-cost-in-italia.html" title="Ponte del 2 Giugno 2026, dove andare spendendo poco? Ecco 7 mete low cost da scoprire in Italia">Ponte del 2 Giugno 2026, dove andare spendendo poco? Ecco 7 mete low cost da scoprire in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ponte-del-2-giugno-2026-dove-andare-spendendo-poco-7-mete-low-cost-in-italia.html" title="Ponte del 2 Giugno 2026, dove andare spendendo poco? Ecco 7 mete low cost da scoprire in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-2026-dove-andare-spendendo-poco-7-mete-low-cost-in-italia-1779102309776_320.jpg" alt="Ponte del 2 Giugno 2026, dove andare spendendo poco? Ecco 7 mete low cost da scoprire in Italia"></a></article></aside><p><br><strong>Venerdì 29 maggio 2026</strong>, alla vigilia delle gare, torna la tradizione delle cene propiziatorie nelle varie contrade e nella Corte Ducale.</p><p><strong>Sabato 30 maggio 2026</strong> a Piazza Ariostea le Corse al Palio iniziano alle 20:00. In caso di <strong>cattivo tempo</strong> potranno essere effettuate la domenica oppure lunedì 1° giugno.</p><h2>Come assistere al Palio di Ferrara 2026</h2><p>Assistere al Palio di Ferrara 2026 è facile e, come ogni anno, <strong>gratuito</strong>, ma la manifestazione richiama in città migliaia di spettatori, quindi è necessario qualche <strong>piccolo accorgimento</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/palio-di-ferrara-2026-programma-e-curiosita-su-una-delle-manifestazioni-piu-antiche-d-italia-1779306163781.jpg" data-image="aum6klg4h76r" alt="Palio di Ferrara" title="Palio di Ferrara"><figcaption>Piazza Ariostea, dove si svolgono le gare finali del Palio di Ferrara</figcaption></figure><p>Le condizioni del tempo potrebbero influenzare il programma, ad esempio, quindi è sempre meglio <strong>monitorare le previsioni</strong>. </p><p> Decisamente consigliato anche lasciare l’auto fuori dal centro storico e verificare prima le modifiche alla <strong>viabilità </strong>e la possibile chiusura temporanea delle strade.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-punta-sull-italia-lunedi-25-picchi-di-32-c-da-milano-a-roma-anomalie-eccezionali-sulle-alpi.html" title="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi">Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-punta-sull-italia-lunedi-25-picchi-di-32-c-da-milano-a-roma-anomalie-eccezionali-sulle-alpi.html" title="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-sempre-piu-vicina-domenica-24-fino-a-31-c-in-queste-citta-del-nord-1779266200203_320.png" alt="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi"></a></article></aside><p>Durante le gare, a Piazza Ariostea non è permesso introdurre alcuni oggetti come strumenti musicali, droni, ombrelli ed anche gli <strong>animali da compagnia</strong> non sono ammessi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/palio-di-ferrara-2026-programma-e-curiosita-su-una-delle-manifestazioni-piu-antiche-d-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’estate arriva di colpo: il mar Mediterraneo potrebbe raggiungere i +23 °C già lunedì prossimo in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-arriva-di-botto-il-mar-mediterraneo-potrebbe-raggiungere-gia-i-23-c-lunedi-prossimo-in-italia.html</link><pubDate>Thu, 21 May 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni anche le acque del Mediterraneo si scalderanno velocemente, a causa della precoce e intensa ondata di calore che interesserà tutta l'Europa centro-occidentale, incluso il Nord Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaanlhe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaanlhe.jpg" id="xaanlhe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nei prossimi giorni una notevole ondata di calore interesserà il Mediterraneo occidentale, con ripercussioni dirette non solo sulla terraferma ma anche sulle acque marine. Spagna, Francia meridionale e buona parte dell’Italia centro-settentrionale, saranno le aree più colpite da questa fiammata anticipata, che porterà temperature sensibilmente sopra la media stagionale. </p><p>Ma il vero protagonista silenzioso di questa fase sarà il mare, che comincerà ad assorbire parte di questo calore anomalo, <strong>innalzando rapidamente la propria temperatura superficiale, </strong>in maniera anche anomala per essere maggio.</p><h2><strong>Il trasferimento di calore dall’aria al mare</strong></h2><p>Quando un’ondata di calore staziona su una regione, <strong>l’atmosfera cede energia al sottostante specchio d’acqua attraverso diversi meccanismi fisici.</strong> Il processo non è istantaneo, ma in condizioni di alta pressione, con venti deboli e cielo sereno, diventa particolarmente efficiente.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il principale contributo arriva dalla radiazione solare. Con giornate più lunghe e cieli limpidi, il mare assorbe una quota elevata di energia solare diretta. L’acqua ha un’albedo (capacità di riflettere la luce) bassa, specialmente quando il sole è alto. Gran parte della radiazione penetra negli strati superficiali, riscaldandoli.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A questo si aggiunge il <strong>flusso sensibile di calore (convezione e conduzione).</strong> L’aria calda a contatto con la superficie marina più fresca trasferisce calore. Se l’acqua è più fredda dell’aria, il gradiente termico favorisce il passaggio di energia dall’atmosfera al mare. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-arriva-di-botto-il-mar-mediterraneo-potrebbe-raggiungere-gia-i-23-c-lunedi-prossimo-in-italia-1779362202806.png" data-image="0xr58l694yu3" alt="Temperature del mare." title="Temperature del mare."><figcaption>Sul Mar Ligure entro lunedì la temperatura superficiale dell'acqua potrà raggiungere e superare la soglia dei +23°C.</figcaption></figure><p>Un ruolo importante lo gioca anche il flusso latente, anche se in misura minore durante una fase di caldo secco. <strong>In questo caso l’evaporazione raffredda la superficie, ma parte del vapore può condensare o comunque influenzare il bilancio termico complessivo.</strong> Nel complesso, durante ondate di calore persistenti, il bilancio netto è positivo per il mare: esso guadagna calore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769742" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/weekend-estivo-sulla-pianura-padana-la-citta-simbolo-di-questa-ondata-di-caldo-e-milano-che-punta-i-34-gradi.html" title="Estate improvvisa al Nord Italia: caldo in aumento sulla Pianura Padana, Milano verso i 34°C">Estate improvvisa al Nord Italia: caldo in aumento sulla Pianura Padana, Milano verso i 34°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/weekend-estivo-sulla-pianura-padana-la-citta-simbolo-di-questa-ondata-di-caldo-e-milano-che-punta-i-34-gradi.html" title="Estate improvvisa al Nord Italia: caldo in aumento sulla Pianura Padana, Milano verso i 34°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-estivo-sulla-pianura-padana-la-citta-simbolo-di-questa-ondata-di-caldo-e-milano-che-punta-i-34-gradi-1779278678085_320.png" alt="Estate improvvisa al Nord Italia: caldo in aumento sulla Pianura Padana, Milano verso i 34°C"></a></article></aside><p>Il Mediterraneo, essendo un bacino semi-chiuso con scarsa circolazione profonda e tempi di rinnovo dell’acqua relativamente lunghi, è particolarmente sensibile a questi input termici. Le temperature superficiali possono salire velocemente, soprattutto nelle zone costiere e nei mari meno profondi, lì dove il mescolamento limitato.</p><h2><strong>Attesi già +23°C entro lunedì </strong></h2><p>Secondo le proiezioni più aggiornate dei nostri modelli di riferimento, l’effetto di questa ondata di calore si trasmetterà in parte alla superficie del mare già nei prossimi giorni. Entro lunedì prossimo sui mari più occidentali dell’Italia, in particolare il Mar Ligure e le acque tra Corsica e Sardegna, <strong>si potranno misurare temperature superficiali fino a +22°C +23 °C. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Valori che risultano notevolmente superiori alla media climatologica di fine maggio per quelle aree, dove solitamente si registrano temperature tra i +18°C e i +20 °C.</strong></div><p>Si tratta di un’anomalia significativa che, se confermata, segnerebbe l’inizio prematuro di una stagione calda anche per il mare. Un mare più caldo non è solo un indicatore del clima che cambia, <strong>ma che rischia di diventare a sua volta un moltiplicatore di calore per le masse d’aria sovrastanti, </strong>favorendo il mantenimento di condizioni anticicloniche e <strong>aumentando l’umidità disponibile per eventuali fenomeni intensi successivi (eventi temporaleschi).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-arriva-di-botto-il-mar-mediterraneo-potrebbe-raggiungere-gia-i-23-c-lunedi-prossimo-in-italia-1779362295799.png" data-image="6vxcz8azyznz" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Ecco l'estesa e intensa ondata di calore precoce che interesserà tutta l'Europa centro-occidentale, fino al Nord Italia.</figcaption></figure><p>Questa prima fiammata apre quindi la strada a una potenziale lunga <strong>ondata di calore marina,</strong> fenomeno sempre più frequente nel Mediterraneo a causa del riscaldamento globale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769665" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prime-tendenze-per-l-inizio-dell-estate-meteorologica-in-italia-le-mappe-puntano-tutte-sul-rosso-vivo.html" title="Prime tendenze per l'inizio dell'estate meteorologica in Italia: le mappe puntano tutte sul rosso vivo">Prime tendenze per l'inizio dell'estate meteorologica in Italia: le mappe puntano tutte sul rosso vivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prime-tendenze-per-l-inizio-dell-estate-meteorologica-in-italia-le-mappe-puntano-tutte-sul-rosso-vivo.html" title="Prime tendenze per l'inizio dell'estate meteorologica in Italia: le mappe puntano tutte sul rosso vivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prime-tendenze-per-l-inizio-dell-estate-meteorologica-in-italia-le-mappe-puntano-tutte-sul-rosso-vivo-1779226065416_320.jpg" alt="Prime tendenze per l'inizio dell'estate meteorologica in Italia: le mappe puntano tutte sul rosso vivo"></a></article></aside><p>Un mare che parte da livelli termici già elevati <strong>accumula energia più rapidamente,</strong> con conseguenze su ecosistemi, pesca, e persino sull’intensità di eventi meteorologici estremi del prossimo autunno. Pertanto non bisogna considerarla una buona notizia, essendo ancora a maggio. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-arriva-di-botto-il-mar-mediterraneo-potrebbe-raggiungere-gia-i-23-c-lunedi-prossimo-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html</link><pubDate>Thu, 21 May 2026 13:48:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Europa si appresta a vivere una situazione meteorologica anomala, con temperature molto elevate per il periodo e per un tempo prolungato. In Francia le anomalie saranno storiche, e anche in Germania. Nel nord Italia, fino a +35°C martedì 26 maggio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaaniau"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaaniau.jpg" id="xaaniau"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Un'unica, gigantesca massa d'aria sahariana <strong>sta per abbattersi sull'intera Europa occidentale tra la fine di maggio e l'inizio di giugno</strong>, inaugurando quella che potrebbe rivelarsi la prima ondata di calore storica della stagione 2026. Non si tratta di un fenomeno localizzato: dalla Penisola Iberica alla Germania, passando per Francia e Italia, lo stesso anticiclone africano sta per riscrivere i termometri di mezzo continente.</p><h2><strong>La macchina del caldo: come funziona</strong></h2><p>Lo schema barico è classico ma sempre più frequente. Come<strong> indicato sui portali di Meteored, un minimo depressionario posizionato davanti al Portogallo e sulla Spagna occidentale fungerà da "pompa di calore"</strong>, favorendo la risalita di masse d'aria molto calde di origine sahariana verso il bacino del Mediterraneo e l'Europa meridionale. </p><p>Un massiccio promontorio in quota si estende dall'Africa nord-occidentale attraverso la Penisola Iberica, espandendosi verso nord-est e spingendo aria subtropicale fino all'Europa centrale. Le configurazioni sui modelli, come sottolinea Meteored Germania (<em>Daswetter</em>), assomigliano a quelle che negli ultimi anni hanno prodotto record di caldo su tutto il continente. </p><h2><strong>Spagna e Portogallo: il caldo è già iniziato</strong></h2><p>La Penisola Iberica è il punto di partenza di questa ondata ed è già nella morsa del caldo da giorni. <strong>In Spagna la massa d'aria è tra 8 e 13°C più calda del normale per il periodo, con valori già pienamente estivi:</strong> Andújar ha toccato 36,2°C, Siviglia Aeroporto 35,7°C. </p><p>La situazione è così anomala che <strong>l'agenzia meteorologica nazionale spagnola AEMET ha attivato allerte gialle per caldo intenso in tre comunità autonome — Estremadura, Paesi Baschi e Asturie </strong>— quindi anche al Nord, con possibili record di temperatura massima per un mese di maggio in diverse località del Nord, inclusa Oviedo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html" title="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C">La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana.html" title="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-in-italia-tra-lunedi-e-martedi-arriva-il-picco-dell-irruzione-di-aria-sahariana-1779437902673_320.png" alt="La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C"></a></article></aside><p><strong>In Portogallo il quadro è simile. L'Alentejo ha registrato temperature superiori ai 30°C già a mezzogiorno</strong>, con anomalie fino a 12°C sopra la media climatologica,. Una massa d'aria nordafricana che, dopo aver investito la Penisola Iberica, si sta ora spostando verso est, puntando dritto sul Mediterraneo e sull'Europa centrale. </p><h2><strong>Italia: primo episodio di caldo del 2026</strong></h2><p>I principali modelli meteorologici ECMWF e GFS stanno convergendo con buona continuità su uno scenario di marcato riscaldamento per l'ultima decade di maggio e l'inizio di giugno, con quello che probabilmente sarà il <strong>primo episodio prolungato di calore estivo della stagione 2026</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli-1779360617380.png" data-image="9f5nlxjxzv7q"><figcaption>Le temperature previste in Italia del nord martedì 26 maggio 2026.</figcaption></figure><p>Il caldo arriverà in due fasi: già dal weekend del 23-24 maggio un primo promontorio africano porterà picchi di 30-32°C sulla Pianura Padana e sulle vallate interne del Centro, <strong>ma a fine mese un'ondata più intensa interesserà tutta l'Italia e soprattutto Sardegna e Sicilia, dove si potranno toccare i primi picchi di oltre 35°C nelle aree dell'entroterra</strong>. </p><h2><strong>Francia: i record del 1953 a rischio</strong></h2><p>Oltralpe la situazione è ancora più estrema in termini storici. Il modello europeo indica che <strong>la fine di maggio potrebbe essere storicamente calda, con temperature fino a 10°C sopra le medie stagionali in Francia.</strong> Il picco è atteso martedì 26 maggio, con medie pomeridiane di 30°C al Nord e 32°C al Sud, e punte di 35°C o oltre nel Sud-Ovest. Ricordiamo che ci troviamo in Francia, dove questi valori sono poco abituali in un mese di maggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770088" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html" title="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento">Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine.html" title="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-il-caldo-carica-l-atmosfera-giovedi-28-scoppieranno-forti-temporali-con-grandine-1779437471102_320.jpeg" alt="Lombroso avverte: dopo il gran caldo cambia tutto, giovedì 28 arrivano forti temporali con grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p>Il dato più clamoroso, scrive Meteored Francia (<em>Tameteo</em>) riguarda l'indicatore termico nazionale francese: <strong>nelle quattro giornate da sabato a martedì, l'indicatore potrebbe attestarsi intorno ai 22°C</strong>, minacciando il record assoluto di maggio che apparteneva al 1953, distanziando nettamente maggio 1989 e maggio 2007. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli-1779360663893.png" data-image="1mbo5oaam4r3"><figcaption>Anomalie termiche in Europa all'inizio della prossima settimana: farà molto più caldo del normale in Francia, Spagna e Germania.</figcaption></figure><h2><strong>Germania: un domo di calore come prova generale dell'estate 2026, che potrebbe essere molto difficile</strong></h2><p>Più a nord, <strong>la Germania guarda a questa ondata con preoccupazione non solo per il presente ma per i mesi a venire</strong>. Le stesse configurazioni meteorologiche che nell'estate del 2019 hanno spinto i termometri a quasi 42°C a Duisburg sono esattamente coincidenti con la configurazione che sta per formarsi a fine maggio. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> La riflessione dei meteorologi tedeschi va oltre: <strong>se la stessa configurazione tornasse ad agosto, picchi tra 39 e 41°C in città come Colonia, Francoforte o Berlino non sarebbero fantascienza.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La riflessione dei meteorologi tedeschi va oltre: <strong>se la stessa configurazione tornasse ad agosto, picchi tra 39 e 41°C in città come Colonia, Francoforte o Berlino non sarebbero fantascienza.</strong> </p><h2>Mediterraneo in rapido riscaldamento: "benzina" per temporali molto forti</h2><p>A rendere lo scenario ancora più preoccupante è un dato scientifico concreto: le temperature superficiali del Mediterraneo si trovano già sopra la media storica e aumenteranno nei prossimi giorni, il che rende le masse d'aria sul Mediterraneo più energetiche e fornisce carburante per i temporali estivi rendendoli più potenti e pericolosi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" title="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño">Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" title="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino-1779115291357_320.png" alt="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño"></a></article></aside><p>Questa ondata di fine maggio non è solo una notizia meteorologica. È un indicatore del contesto climatico in cui ci troviamo: <strong>le ondate di calore si verificano più spesso, durano più a lungo e raggiungono picchi più elevati,</strong> mentre le configurazioni di blocco atmosferico che producono queste irruzioni di caldo tendono a presentarsi con maggiore frequenza e a persistere più a lungo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scoppia l'estate su Toscana e Lazio: tra martedì 26 e mercoledì 27 maggio fino a 34°C da Roma a Firenze]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-improvvisa-su-toscana-e-lazio-roma-e-firenze-verso-i-34-c-zero-termico-a-quote-eccezionali.html</link><pubDate>Thu, 21 May 2026 13:02:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’anticiclone subtropicale conquista l’Italia e porta una vera fiammata estiva su Toscana, Lazio e Umbria. Roma e Firenze supereranno i 30°C già nel weekend, ma tra martedì e mercoledì si potranno raggiungere punte di 33-34°C. Zero termico vicino ai 4000 metri.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaammkq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaammkq.jpg" id="xaammkq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate accelera improvvisamente sull’Italia centro-settentrionale. Nei prossimi giorni l’anticiclone subtropicale porterà sole rovente e temperature in forte aumento tra Toscana, Umbria e Lazio, dove il clima assumerà caratteristiche pienamente estive.</p><h2>L’anticiclone subtropicale conquista l’Italia: temperature in aumento di 10°C</h2><p>La situazione meteorologica è destinata a cambiare rapidamente nel corso del weekend. L’alta pressione di origine subtropicale si estenderà progressivamente dalla Penisola Iberica verso la Francia e successivamente sull’Italia, favorendo una marcata <strong>impennata delle temperature </strong>soprattutto sulle regioni centro-settentrionali.</p><div class="texto-destacado">Gli effetti saranno evidenti in particolare su Toscana, Lazio ed Umbria, dove i valori massimi aumenteranno anche di 8-10°C rispetto ai giorni scorsi. </div><p>Le città simbolo di questa improvvisa fiammata estiva saranno <strong>Firenze</strong> e <strong>Roma</strong>, entrambe destinate a superare i <strong>30°C</strong> già nella giornata di <strong>domenica 24 maggio</strong>.</p><figure><a href="Anticiclone subtropicale punta verso l'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-improvvisa-su-toscana-e-lazio-roma-e-firenze-verso-i-34-c-zero-termico-a-quote-eccezionali-1779347994612.png" data-image="b3k0b7htfraf" alt="Caldo in arrivo: Roma e Firenze come a luglio" title="Caldo in arrivo: Roma e Firenze come a luglio"></a><figcaption>Temperature fino a 34°C su Toscana, Umbria e Lazio</figcaption></figure><p><strong>Il clima cambierà rapidamente</strong> anche durante le ore serali e notturne, con temperature che tenderanno a mantenersi elevate pure dopo il tramonto, specie nei grandi centri urbani. La sensazione sarà quella di trovarsi improvvisamente nel pieno dell’estate, complice anche l’assenza quasi totale di nuvolosità significativa.</p><h2>Firenze, Roma e Terni sotto il sole rovente: picchi fino a 34°C</h2><p>Con l’inizio della nuova settimana il caldo diventerà ancora più intenso. Tra <strong>martedì 26 </strong>e <strong>mercoledì 27 maggio</strong>, giornate che al momento sembrano le più calde dell’intera fase anticiclonica, le temperature potranno raggiungere valori eccezionalmente elevati per il periodo.</p><p>A <strong>Roma</strong> e <strong>Firenze</strong> sono previsti picchi <strong>fino a 33°C</strong>, mentre tra l’entroterra laziale e la <strong>Maremma</strong> si potranno toccare addirittura i <strong>34°C</strong>. Molto caldo anche in <strong>Umbria</strong>, soprattutto a <strong>Terni</strong>, dove già all’inizio della settimana si prevedono massime intorno ai <strong>32°C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-improvvisa-su-toscana-e-lazio-roma-e-firenze-verso-i-34-c-zero-termico-a-quote-eccezionali-1779354640324.png" data-image="92sx4r6qrtb3"><figcaption>Anomalie termiche in Europa all'inizia della prossima settimana, martedì 26 maggio 2026. Molto caldo dalla Spagna all'Italia, passando per la Francia.</figcaption></figure><p>L’atmosfera sarà particolarmente stabile ed avremo <strong>ampio soleggiamento</strong>. Non sono previsti temporali di calore nemmeno sulle aree montuose, un segnale evidente della forza dell’<strong>anticiclone subtropicale </strong>che riuscirà a comprimere ogni tentativo di instabilità atmosferica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-punta-sull-italia-lunedi-25-picchi-di-32-c-da-milano-a-roma-anomalie-eccezionali-sulle-alpi.html" title="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi">Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-punta-sull-italia-lunedi-25-picchi-di-32-c-da-milano-a-roma-anomalie-eccezionali-sulle-alpi.html" title="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-sempre-piu-vicina-domenica-24-fino-a-31-c-in-queste-citta-del-nord-1779266200203_320.png" alt="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi"></a></article></aside><p>Colpisce anche il dato dello <strong>zero termico</strong>, previsto vicino ai <strong>4000 metri di quota</strong>, un valore decisamente anomalo per questo periodo dell’anno e più tipico della piena estate.</p><h2>Weekend estivo: come difendersi dal caldo nelle grandi città</h2><p>Il <strong>weekend</strong> sarà caratterizzato da condizioni meteorologiche pienamente estive su gran parte del Centro Italia. Cielo sereno o poco nuvoloso, <strong>tanto sole e temperature in costante aumento</strong>.</p><p>Nelle grandi città come <strong>Roma</strong> e <strong>Firenze</strong> il caldo inizierà a farsi sentire soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando il sole batterà con forza sulle superfici urbane aumentando sensibilmente la temperatura percepita.</p><figure><a href="La brezza di mare renderà l'aria più respirabile lungo i litorali"><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-improvvisa-su-toscana-e-lazio-roma-e-firenze-verso-i-34-c-zero-termico-a-quote-eccezionali-1779351086203.PNG" data-image="ifuwr0li7bwx" alt="Atmosfera pienamente estiva al centro Italia" title="Atmosfera pienamente estiva al centro Italia"></a><figcaption>Weekend estivo su Toscana e Lazio, giornate ideali da trascorrere al mare</figcaption></figure><p>Per trovare un po’ di <strong>refrigerio</strong>, la soluzione migliore sarà spostarsi verso il <strong>mare</strong>, dove <strong>la brezza marina riuscirà almeno in parte a contenere il caldo</strong>. Sulle coste del <strong>Lazio</strong> e della <strong>Toscana</strong> il clima sarà infatti più gradevole, nonostante il sole pieno e le condizioni estive.</p><p>Anche la montagna potrà offrire temperature più vivibili grazie all’umidità decisamente inferiore rispetto alle città, pur in presenza di valori elevati anche in quota.</p><h2>Quanto durerà il caldo? Temporali violenti possibili da giovedì</h2><p>Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici, <strong>questa intensa fase calda potrebbe proseguire per gran parte della prossima settimana</strong>. Le temperature massime continueranno infatti a mantenersi prossime o superiori ai 30°C anche nella seconda parte della settimana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769665" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prime-tendenze-per-l-inizio-dell-estate-meteorologica-in-italia-le-mappe-puntano-tutte-sul-rosso-vivo.html" title="Prime tendenze per l'inizio dell'estate meteorologica in Italia: le mappe puntano tutte sul rosso vivo">Prime tendenze per l'inizio dell'estate meteorologica in Italia: le mappe puntano tutte sul rosso vivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prime-tendenze-per-l-inizio-dell-estate-meteorologica-in-italia-le-mappe-puntano-tutte-sul-rosso-vivo.html" title="Prime tendenze per l'inizio dell'estate meteorologica in Italia: le mappe puntano tutte sul rosso vivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prime-tendenze-per-l-inizio-dell-estate-meteorologica-in-italia-le-mappe-puntano-tutte-sul-rosso-vivo-1779226065416_320.jpg" alt="Prime tendenze per l'inizio dell'estate meteorologica in Italia: le mappe puntano tutte sul rosso vivo"></a></article></aside><p>L’anticiclone subtropicale continuerà quindi a dominare lo scenario atmosferico italiano, garantendo giornate molto soleggiate e condizioni meteo stabili praticamente ovunque.</p><div class="texto-destacado">Una possibile svolta potrebbe arrivare tra mercoledì 27 e giovedì 28 maggio, quando il caldo accumulato nei bassi strati dell’atmosfera potrebbe favorire la formazione di imponenti celle temporalesche sui rilievi del Lazio.</div><p>In questa fase non si escludono <strong>temporali</strong> violenti accompagnati da <strong>grandinate</strong> e forti colpi di vento, fenomeni tipici che seguono le prime grandi ondate di caldo della stagione. Sarà dunque necessario monitorare con attenzione l’evoluzione dei prossimi giorni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-improvvisa-su-toscana-e-lazio-roma-e-firenze-verso-i-34-c-zero-termico-a-quote-eccezionali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre.html</link><pubDate>Thu, 21 May 2026 12:09:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le variazioni delle onde sismiche e l’individuazione del movimento dei fluidi nel sottosuolo potrebbe aiutare a monitorare l’evoluzione della pericolosità di una sequenza sismica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre-1779362641780.jpeg" data-image="e2vdv64ajzas" alt="terremoto" title="terremoto"><figcaption>Gli effetti del sisma del 2016 a Castelluccio di Norcia, sotto il Monte Vettore (Sibillini).</figcaption></figure><p>Tra l'agosto del 2016 e l'ottobre dello stesso anno, <strong>l'Italia centrale venne scossa da potenti terremoti appenninici</strong> che causarono gravi devastazioni e circa 300 morti. Gli eventi sismici iniziarono il 24 agosto nella zona di Amatrice, con il terremoto più potente che raggiunse <strong>magnitudo 6.0, </strong>e continuarono nei mesi successivi. </p><p>Un altro evento sismico molto potente, con magnitudo 6.5 (il sisma più forte avvenuto in Italia dopo quello dell'Irpinia del 23 novembre 1980)<strong> avvenne il 30 ottobre, in un'area più a nord rispetto a quello di agosto.</strong> Stavolta venne interessata l'area dei Monti Sibilini, e una delle località più colpite e diventate simbolo del disastro fu Norcia.</p><p>Un nuovo studio condotto da un team di ricercatori e ricercatrici dell’<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), </strong>dell’<strong>University of California Berkeley </strong>e della <strong>United States Geological Survey (USGS)</strong>, ha sviluppato un metodo per il monitoraggio della migrazione di fluidi nella crosta terrestre arrivando a una conclusione molto interessante che riguarda quella sequenza sismica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p><strong>La migrazione di CO₂ ad alta pressione</strong>, innescata dal terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016, di magnitudo 6.0, potrebbe <strong>aver contribuito a indebolire le faglie vicine e a favorire altri eventi sismici </strong>come il terremoto di Norcia del 30 ottobre 2016, di magnitudo 6.5.</p><h2>Lo studio</h2><p>La ricerca, intitolata “<em>Temporal and spatial changes in Seismic Attenuation Associated with Inferred Fluid Migration in the 2016 Central Apennines Earthquake Sequence”</em>, e pubblicata sulla rivista scientifica <em>Bulletin of the Seismological Society of America, </em>ha l’obiettivo di comprendere <strong>la complessa evoluzione dei fenomeni che hanno caratterizzato la sequenza sismica dell’Appennino Centrale</strong>, avvenuta tra Amatrice, Visso, Norcia e Capitignano nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e la fine di febbraio 2017.</p><p>Lo studio analizza le variazioni temporali dell’attenuazione delle onde sismiche osservate durante la sequenza del 2016-2017, individuando i segnali compatibili con la migrazione di fluidi pressurizzati lungo il sistema delle faglie responsabili degli eventi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="673518" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/monte-vettore-la-faglia-della-sequenza-sismica-del-2016-nel-centro-italia-riconosciuta-patrimonio-geologico-mon.html" title="Monte Vettore, la faglia della sequenza sismica del 2016 nel Centro Italia riconosciuta patrimonio geologico mondiale">Monte Vettore, la faglia della sequenza sismica del 2016 nel Centro Italia riconosciuta patrimonio geologico mondiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/monte-vettore-la-faglia-della-sequenza-sismica-del-2016-nel-centro-italia-riconosciuta-patrimonio-geologico-mon.html" title="Monte Vettore, la faglia della sequenza sismica del 2016 nel Centro Italia riconosciuta patrimonio geologico mondiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/monte-vettore-la-faglia-della-sequenza-sismica-del-2016-nel-centro-italia-riconosciuta-patrimonio-geologico-mon-1730114662319_320.jpg" alt="Monte Vettore, la faglia della sequenza sismica del 2016 nel Centro Italia riconosciuta patrimonio geologico mondiale"></a></article></aside><p>“Prima di un terremoto importante - spiega <strong>Luca Malagnini</strong>, Dirigente di Ricerca dell’INGV e primo autore dello studio - le faglie possono comportarsi come superfici impermeabili, capaci di ostacolare il movimento dei fluidi nella crosta terrestre. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre-1779362691915.jpeg" data-image="trm8mv44ycbi" alt="terremoto" title="terremoto"><figcaption>A seguito dei terremoti del 2016 morirono circa 300 persone.</figcaption></figure><p><strong>Quando però una faglia, o un sistema di faglie, si attiva durante un forte terremoto, può cambiare comportamento e diventare un canale altamente permeabile</strong>, consentendo la migrazione dei fluidi crostali sia verticalmente sia lateralmente”<em>.</em></p><div class="texto-destacado">Nello specifico del caso analizzato, <strong>la migrazione di CO₂ ad alta pressione</strong>, innescata dal terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016, di magnitudo 6.0, potrebbe <strong>aver contribuito a indebolire le faglie vicine e a favorire altri eventi sismici </strong>come il terremoto di Norcia del 30 ottobre 2016, di magnitudo 6.5. </div><p>Gli autori della ricerca hanno notato che il comportamento appena descritto, che può produrre una serie di eventi di elevata magnitudo, è <strong>tipico delle grandi sequenze sismiche dell’Appennino Centrale (e forse dell’intero Appennino)</strong>, e hanno evidenziato come l’analisi delle onde sismiche osservate durante la crisi del 2016-2017 possa aiutare a rilevare episodi di migrazione di fluidi ad alta pressione che avvengono nella crosta terrestre. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769647" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-un-tergicristallo-nel-mediterraneo-ricostruito-il-viaggio-della-sardegna-dalla-provenza-alla-posizione-attuale.html" title="Come un tergicristallo nel Mediterraneo: ricostruito il viaggio della Sardegna dalla Provenza alla posizione attuale">Come un tergicristallo nel Mediterraneo: ricostruito il viaggio della Sardegna dalla Provenza alla posizione attuale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-un-tergicristallo-nel-mediterraneo-ricostruito-il-viaggio-della-sardegna-dalla-provenza-alla-posizione-attuale.html" title="Come un tergicristallo nel Mediterraneo: ricostruito il viaggio della Sardegna dalla Provenza alla posizione attuale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-un-tergicristallo-nel-mediterraneo-geologi-ricostruiscono-il-viaggio-della-sardegna-dalla-provenza-alla-posizione-attuale-1779219054032_320.jpeg" alt="Come un tergicristallo nel Mediterraneo: ricostruito il viaggio della Sardegna dalla Provenza alla posizione attuale"></a></article></aside><p>In futuro, il monitoraggio delle variazioni temporali dei parametri che regolano la dissipazione dell’energia elastica trasportata delle onde sismiche potrebbe contribuire a migliorare la valutazione dell’evoluzione della pericolosità sismica, nello spazio e nel tempo, durante una sequenza sismica.</p><h3><em>Riferimenti scientifici allo studio</em></h3><p><em>Luca Malagnini, Francesco Pio Lucente, Irene Munafò, Douglas S. Dreger, Tom Parsons, Roland Bürgmann; Temporal and Spatial Changes in Seismic Attenuation Associated with Inferred Fluid Migration in the 2016 Central Apennines Earthquake Sequence. Bulletin of the Seismological Society of America 2026; doi: <a href="https://doi.org/10.1785/0120250262" target="_blank">https://doi.org/10.1785/0120250262</a></em> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'isola di Capri adotta misure senza precedenti per arginare il caos turistico quest'estate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-isola-di-capri-adotta-misure-senza-precedenti-per-arginare-il-caos-turistico-quest-estate.html</link><pubDate>Thu, 21 May 2026 11:05:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Nuove regole sono entrate in vigore per le strade della famosa isola italiana. L'obiettivo? Porre fine alle continue molestie di strada e garantire un'esperienza più tranquilla a turisti e residenti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/capri-toma-medida-inedita-para-travar-o-caos-turistico-este-verao-1778445708075.jpg" data-image="cterffr3cqdy" alt="Capri" title="Capri"><figcaption>Capri inasprisce le norme contro le molestie ai danni dei turisti per le strade.</figcaption></figure><p>Stai pianificando un viaggio a Capri quest’estate? Niente paura: <strong>potrebbero essere giorni più tranquilli di quanto immagini</strong>. Essendo una meta turistica molto popolare, l’isola italiana viene spesso associata al caos.</p><div class="texto-destacado">A volte ci sono venditori ambulanti, dipendenti di ristoranti che presentano i loro menù o operatori turistici che cercano di vendere escursioni in barca.<br></div><p><strong>Camminare per strada diventa una sfida per i visitatori più timidi</strong>. Alcuni descrivono infatti queste interazioni quasi come una forma di <strong>molestia</strong>, davvero fastidiosa e frustrante. Ora, l’isola italiana ha deciso di <strong>rafforzare i controlli</strong> su questo comportamento per <strong>rendere più piacevole l’esperienza dei viaggiatori</strong>. La notizia è stata diffusa da <em>Euronews</em>.</p><h2>Tutto per rendere l’estate più rilassante</h2><p>Dopo aver limitato le dimensioni dei gruppi turistici e vietato alle guide l’uso di altoparlanti e ombrelli, è stata introdotta fin dal 2025, e aggiornata, una nuova misura. L’obiettivo? <strong>“Ridurre i disagi causati agli altri visitatori e ai residenti”</strong>, riferisce il sito di notizie.</p><p>E non sorprende. <strong>Capri accoglie fino a 50.000 visitatori al giorno</strong> durante l’alta stagione. Un numero che supera di gran lunga la popolazione residente, che si aggira tra le 13.000 e le 15.000 persone.</p><h2>A Capri è vietato ai venditori ambulanti offrire servizi ai turisti</h2><p>“So che ci sono turisti ai quali, dal momento dello sbarco dal traghetto fino all’ingresso della funicolare [che collega il porto con il paese nella parte alta], vengono proposte più di cinque volte visite guidate e ristoranti”, ha dichiarato il sindaco Paolo Falco ai media italiani. <strong>“Questa insistenza è sgradevole”</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Dimenticate i venditori che offrono servizi come visite alle isole, escursioni in barca e menù scontati in ristoranti e bar.</strong><br></div><p>Una <strong>nuova ordinanza delle autorità</strong>, aggiornata rispetto allo scorso anno, affronta ora questa pratica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/capri-adopta-medidas-sin-precedentes-para-frenar-el-caos-turistico-este-verano-1778930586259.png" data-image="z1w67oemtysr"><figcaption>Capri cerca meno caos e più tranquillità.</figcaption></figure><p>“Agli operatori commerciali, ai titolari di agenzie di servizi turistici e ai loro dipendenti è <strong>assolutamente vietato procacciare clienti</strong> <strong>con metodi invasivi e insistenti</strong> su suolo pubblico o aperto al pubblico”, si legge nel testo.</p><p>“Comprendiamo la necessità di trasmettere un messaggio promozionale, ma <strong>insistiamo affinché ciò avvenga con la grazia e l’eleganza degne di Capri</strong>”, ha aggiunto il sindaco.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754021" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/un-altro-caso-per-frenare-il-turismo-di-massa-l-esempio-della-chiesa-piu-virale-delle-dolomiti-in-italia.html" title="Un altro caso per frenare il turismo di massa: l'esempio della chiesa più virale delle Dolomiti in Italia">Un altro caso per frenare il turismo di massa: l'esempio della chiesa più virale delle Dolomiti in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/un-altro-caso-per-frenare-il-turismo-di-massa-l-esempio-della-chiesa-piu-virale-delle-dolomiti-in-italia.html" title="Un altro caso per frenare il turismo di massa: l'esempio della chiesa più virale delle Dolomiti in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mais-um-caso-para-acalmar-o-turismo-de-massas-o-exemplo-da-igreja-nas-dolomitas-italia-1770380567104_320.png" alt="Un altro caso per frenare il turismo di massa: l'esempio della chiesa più virale delle Dolomiti in Italia"></a></article></aside><p>Con l’obiettivo di ridurre i disagi e ripristinare la fluidità nelle strade, famose per la loro ristrettezza, la nuova normativa sottolinea che <strong>i turisti sull’isola devono poter circolare liberamente</strong>. Ciò include il diritto di non essere continuamente fermati o ostacolati da operatori economici che svolgano qualsiasi forma di intermediazione o promozione di beni e servizi sulla pubblica via, compresa la pubblicità stradale non richiesta e l’uso di volantini, opuscoli e mappe a tale scopo.</p><p>I titolari di attività sorpresi a molestare i turisti negli spazi pubblici rischieranno <strong>sanzioni economiche</strong> comprese tra 25 e 500 euro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-isola-di-capri-adotta-misure-senza-precedenti-per-arginare-il-caos-turistico-quest-estate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra sabato e domenica il caldo estivo innescherà temporali pomeridiani: a rischio Alpi, Sicilia e Calabria]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-sabato-e-domenica-il-caldo-estivo-inneschera-temporali-pomeridiani-a-rischio-alpi-sicilia-e-calabria.html</link><pubDate>Thu, 21 May 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Primo assaggio estivo al Nord grazie all'anticiclone, ancora maestrale sul versante adriatico del meridione. Temperature in ulteriore aumento con locali picchi di 30°C in Pianura, ma attenzione anche ai temporali pomeridiani che si formeranno sia al Nord che al Sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaamrzu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaamrzu.jpg" id="xaamrzu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel corso degli ultimi giorni l’atmosfera sull’Italia ha mostrato un volto decisamente dinamico, con fasi instabili alternate a momenti più tranquilli. Ora però lo scenario sembra orientato verso un cambio più deciso, grazie al progressivo rinforzo di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale che si estenderà sul Mediterraneo centrale riportando condizioni decisamente più stabili e un clima dal sapore quasi estivo. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le prossime giornate saranno caratterizzate da una maggiore presenza del sole su gran parte della Penisola. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L'alta pressione tornerà a dominare la scena meteorologica</strong>, limitando il passaggio delle perturbazioni atlantiche e favorendo un generale miglioramento del tempo. Dopo una lunga fase in cui il meteo è apparso spesso movimentato e imprevedibile, molte regioni potranno finalmente vivere condizioni più stabili e temperature in costante aumento. </p><p>L’elemento che attirerà maggiormente l’attenzione sarà però il rialzo termico. L’aria più calda richiamata dal Nord Africa inizierà a interessare gradualmente la Penisola, facendo aumentare i valori sia minimi che massimi.<strong> Le temperature saliranno in modo evidente soprattutto sulle pianure interne del Nord</strong>, sulle regioni tirreniche e in diverse aree del Centro-Sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-assaggio-d-estate-nel-weekend-con-punte-fino-a-30-c-in-queste-aree-1779349430474.png" data-image="0in1rat3wg48" alt="Temperature in aumento sull'Italia in questo weekend" title="Temperature in aumento sull'Italia in questo weekend"><figcaption>Oltre i 30°C su gran parte della Pianura Padana</figcaption></figure><p><strong>I termometri torneranno localmente a sfiorare o superare i 30°C</strong>, con valori che potranno risultare anche di diversi gradi superiori rispetto alle medie tipiche del periodo. Non si parlerà ancora di una vera ondata di calore estiva strutturata, ma certamente si tratterà di una fase dal sapore molto più estivo che primaverile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-punta-sull-italia-lunedi-25-picchi-di-32-c-da-milano-a-roma-anomalie-eccezionali-sulle-alpi.html" title="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi">Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-punta-sull-italia-lunedi-25-picchi-di-32-c-da-milano-a-roma-anomalie-eccezionali-sulle-alpi.html" title="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-sempre-piu-vicina-domenica-24-fino-a-31-c-in-queste-citta-del-nord-1779266200203_320.png" alt="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi"></a></article></aside><p>Le ore centrali della giornata saranno quelle in cui si percepirà maggiormente questo cambiamento. <strong>Nelle aree interne e lontane dalle coste il caldo potrà farsi sentire in maniera più marcata</strong>, mentre lungo i litorali la presenza delle brezze marine riuscirà a mantenere condizioni relativamente più gradevoli. Le minime notturne tenderanno anch’esse a salire, contribuendo a rendere l’aria più mite anche dopo il tramonto. </p><h2>Weekend di sole e caldo, ma occhio anche ai temporali</h2><p>Il weekend si presenterà quindi nel complesso molto favorevole per attività all’aperto, gite e spostamenti. Tuttavia la stagione primaverile continua a ricordare la sua natura spesso imprevedibile e sarà bene non considerare questa fase come totalmente immune da sorprese.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-assaggio-d-estate-nel-weekend-con-punte-fino-a-30-c-in-queste-aree-1779353146386.png" data-image="gta2jrvj50rz"><figcaption>Probabilità di fenomeni convettivi nel pomeriggio di sabato 23 maggio 2026.</figcaption></figure><p>Infatti, <strong>nonostante la presenza dell’anticiclone, qualche isolato temporale potrà ancora svilupparsi</strong>, soprattutto nelle ore più calde della giornata. Le zone più esposte sembrano essere i rilievi alpini, prealpini e alcune aree appenniniche dove il riscaldamento diurno del suolo potrebbe favorire la formazione di nubi a sviluppo verticale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Le zone più esposte sembrano essere i rilievi alpini, prealpini e alcune aree appenniniche dove il riscaldamento diurno del suolo potrebbe favorire la formazione di nubi a sviluppo verticale. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Si tratterebbe comunque di fenomeni localizzati e di breve durata, ben diversi dalle perturbazioni diffuse che hanno interessato recentemente il Paese. Non tutte le aree verranno coinvolte e <strong>molte località potrebbero trascorrere intere giornate senza alcun disturbo atmosferico.</strong></p><h2>Dove e quando scoppieranno i temporali</h2><p>Secondo il modello europeo, la probabilità maggiore di temporali pomeridiani si <strong>avrà sabato 23 maggio al Nord, sulle aree alpine, e anche in Calabria, nell'area appenninica.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Domenica 24 maggio c'è un elevato rischio temporali tra Sicilia e Calabria: i fenomeni si svilupperanno nel pomeriggio.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> Il nostro modello di riferimento indica<strong> probabilità di formazione di nubi convettive sulle Alpi piemontesi del cuneese, sulle Alpi lombarde, sul Trentino e sul Veneto, e in Calabria.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-assaggio-d-estate-nel-weekend-con-punte-fino-a-30-c-in-queste-aree-1779353339447.png" data-image="cjcqfbpsvod3"><figcaption>Domenica 24 maggio, nel pomeriggio, possibilità di temporali tra Sicilia e Calabria.</figcaption></figure><p><strong>Stesso copione anche domenica 24, </strong>quando però i temporali si faranno più diffusi soprattutto tra Calabria e Sicilia, meno probabili sulle Alpi.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p><strong>Tale situazione barica potrebbe resistere anche per gran parte della prossima settimana</strong> con un iniziale indebolimento dell'alta pressione a partire da venerdì 29 maggio sulle regioni settentrionali. La distanza temporale, però, ci proibisce di dare ulteriori dettagli in merito.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-sabato-e-domenica-il-caldo-estivo-inneschera-temporali-pomeridiani-a-rischio-alpi-sicilia-e-calabria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Anticiclone africano sull’Italia: temperature fino a 35°C la prossima settimana, c'è la conferma dei modelli]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-africano-sull-italia-temperature-fino-a-35-c-a-fine-maggio-la-conferma-dei-modelli.html</link><pubDate>Thu, 21 May 2026 08:37:10 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone africano potrebbe colpire l'Italia a fine maggio, spingendo i termometri oltre la soglia dei +34°C +35°C in diverse regioni del nostro Paese.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaainqc"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaainqc.jpg" id="xaainqc"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo un maggio caratterizzato dall’instabilità, temperature spesso sotto le medie stagionali e fasi piovose soprattutto al Nord, i principali modelli meteorologici (<strong>ECMWF</strong> e <strong>GFS</strong>) stanno convergendo con buona continuità su uno scenario di marcato riscaldamento per l’ultima decade di maggio e l’inizio di giugno. </p><p>Il promontorio anticiclonico subtropicale africano è destinato a rafforzarsi e a estendersi con decisione sul Mediterraneo centrale, <strong>inaugurando la prima vera ondata di calore della stagione 2026.</strong></p><h2><strong>Il classico schema barico che alimenta le onde di calore</strong></h2><p>Questa ondata di calore verrà generata dal classico schema barico che si è fatto sempre più frequente nelle ultime estati. Ossia la presenza di un minimo depressionario lasco posizionato davanti al Portogallo e sulla Spagna occidentale che fungerà da <strong>“pompa di calore”,</strong> favorendo la risalita di masse d’aria molto calde di origine sahariana verso il bacino del Mediterraneo e l’Europa meridionale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-africano-sull-italia-temperature-fino-a-35-c-a-fine-maggio-la-conferma-dei-modelli-1779307100336.jpg" data-image="rbx94mg5scl7" alt="Onda di calore." title="Onda di calore."><figcaption>Nella parte finale di maggio una intensa ondata di calore interesserà il Sud e le Isole, spingendo i termometri oltre la soglia dei +35°C fra la Sardegna e la Sicilia.</figcaption></figure><p>Si tratta di una configurazione tipica che, negli ultimi anni, ha portato ripetutamente ondate di calore intense e persistenti sul nostro Paese, così come sul resto dell’Europa centro-occidentale, fra Spagna, Francia, Germania.</p><h2><strong>Quando arriverà il caldo africano?</strong></h2><p>In realtà già dal prossimo weekend un primo promontorio africano interesserà di striscio il nostro Paese, <strong>portando la prima vera scaldata di stagione sulla Pianura Padana e sulle vallate interne del Centro,</strong> dove si potranno raggiungere picchi di <strong>+30°C +32°C.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-punta-sull-italia-lunedi-25-picchi-di-32-c-da-milano-a-roma-anomalie-eccezionali-sulle-alpi.html" title="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi">Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dorsale-africana-punta-sull-italia-lunedi-25-picchi-di-32-c-da-milano-a-roma-anomalie-eccezionali-sulle-alpi.html" title="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dorsale-africana-sempre-piu-vicina-domenica-24-fino-a-31-c-in-queste-citta-del-nord-1779266200203_320.png" alt="Dorsale africana punta sull'Italia: lunedì 25 picchi di 32°C da Milano a Roma, anomalie eccezionali sulle Alpi"></a></article></aside><p>Si tratta di un vero e proprio anticipo d’estate nel mese di maggio, ma non certo l’avvezione d’aria calda più intensa del periodo. </p><p>Difatti, <strong>proprio a fine mese, un’altra onda di calore, più intensa di quella in arrivo nel weekend, interesserà l’Italia,</strong> in particolare le regioni di Nord-Ovest, ma ancora di più la Sardegna e la Sicilia, dove localmente <strong>si potranno toccare i primi picchi di oltre +35°C sulle aree dell’entroterra.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-africano-sull-italia-temperature-fino-a-35-c-a-fine-maggio-la-conferma-dei-modelli-1779352576460.png" data-image="cswsx9ge3aed"><figcaption>Anomalie termiche in Europa marttedì 26 maggio.</figcaption></figure><p>Anche il Sud peninsulare, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, sarà fortemente coinvolto, <strong>con temperature diffuse tra i +28°C e i +32°C.</strong> Il caldo si estenderà inoltre al Centro e, in maniera più moderata ma comunque significativa, al resto del Nord, dove i valori termici si porteranno ben al di sopra delle medie stagionali.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xaaip1s"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaaip1s.jpg" id="xaaip1s"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Si prospetta quindi una fase caratterizzata da cieli sereni o poco nuvolosi, aria calda e pesante, e possibile trasporto di polvere sahariana in quota, che renderà il cielo di colore lattiginoso in diverse giornate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769654" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo 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data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/weekend-estivo-sulla-pianura-padana-la-citta-simbolo-di-questa-ondata-di-caldo-e-milano-che-punta-i-34-gradi.html" title="Estate improvvisa al Nord Italia: caldo in aumento sulla Pianura Padana, Milano verso i 34°C">Estate improvvisa al Nord Italia: caldo in aumento sulla Pianura Padana, Milano verso i 34°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/weekend-estivo-sulla-pianura-padana-la-citta-simbolo-di-questa-ondata-di-caldo-e-milano-che-punta-i-34-gradi.html" title="Estate improvvisa al Nord Italia: caldo in aumento sulla Pianura Padana, Milano verso i 34°C"><img class="img-body non-editable" 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