<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 30 Aug 2026 19:40:23 +0000</lastBuildDate><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 19:40:23 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[El Niño da record: un meteorologo ed esperto di clima tedesco avverte: "Il pericolo viene dall'Atlantico"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-da-record-un-meteorologo-ed-esperto-di-clima-tedesco-avverte-il-pericolo-viene-dall-atlantico.html</link><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 16:28:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Tutta la Germania attende con ansia quello che alcuni preannunciano come un inverno gelido come raramente se ne vedono. Ma se tutti si sbagliassero? Uno sguardo al vortice polare rivela che l'inverno potrebbe presentarsi in Europa in modo completamente diverso, e persino più pericoloso.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/winter-2026-27-rekord-el-nino-ist-da-meteorologe-mit-uberraschender-prognose-der-wahre-feind-kommt-vom-atlantik-1788036782346.jpg" data-image="fremewv8qtl8" alt="inverno" title="inverno"><figcaption>L'Europa e la Germania dovranno affrontare un inverno difficile.</figcaption></figure><p><strong>È il tema meteorologico dell'autunno: un</strong> <strong>El Niño da record</strong> si sta sviluppando nel Pacifico, con un'intensità che non si vedeva da decenni. Per questo sui titoli dei giornali, specie in Germania dove si è vissuta un'estate di caldo record, si parla già da tempo di un <strong>inverno del secolo caratterizzato dal gelo</strong>, di aria artica, metri di neve e gelo persistente fino a gran parte del nuovo anno.</p><p>Ma più forte diventa il coro, più cresce un piccolo sospetto: e se alla fine questo inverno arrivasse <strong>in modo completamente diverso</strong>, e soprattutto nella direzione totalmente opposta rispetto a quella attesa dalla maggior parte delle persone? Questa è la domanda che si fa il meteorologo ed esperto di clima tedesco che troviamo in queste righe, proposte per il pubblico italiano per Meteored Italia.</p><h2>Perché improvvisamente tutti parlano dell'inverno del secolo</h2><p><strong>L'origine di tutto si trova a migliaia di chilometri di distanza. Al largo delle coste del Sud America</strong>, il mare si è riscaldato in modo significativo, e<strong> l'episodio di El Niño</strong> è ormai considerato quasi certo e potrebbe essere estremamente intenso. Eventi di questo tipo possono sconvolgere il tempo atmosferico in metà del pianeta, ed è proprio questo ad alimentare le previsioni più fantasiose.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/winter-2026-27-rekord-el-nino-ist-da-meteorologe-mit-uberraschender-prognose-der-wahre-feind-kommt-vom-atlantik-1788037176430.jpg" data-image="kpjxvfxii2oq" alt="inverno, Atlantico, uragano" title="inverno, Atlantico, uragano"><figcaption>Il vero incubo potrebbe arrivare dall'Atlantico nell'inverno 2026/27.</figcaption></figure><p>Non sorprende quindi che sulle reti sociali circolino a raffica <strong>previsioni da incubo</strong>. "Più forte è il segnale, maggiore è il desiderio del grande inverno", afferma il noto e rinomato meteorologo e climatologo <strong>Dominik Jung</strong>. Solo che il desiderio non è una previsione.</p><h2>L'errore di ragionamento che fanno quasi tutti</h2><p>Ed è qui che nasce l'errore. <strong>El Niño si manifesta nel Pacifico tropicale, dall'altra parte del globo rispetto all'Europa ed alla Germania.</strong> Prima che un segnale di questo tipo arrivi da noi, deve attraversare l'intera atmosfera e, lungo il percorso, può indebolirsi, deformarsi o addirittura invertirsi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il punto fondamentale, che viene semplicemente ignorato in molte delle fantasie sul possibile gelo in Europa, è questo: <strong>un El Niño forte può non soltanto indebolire il vortice polare in alta quota sopra l'Artico, ma addirittura</strong> <strong>rafforzarlo</strong>. E a quel punto l'intero inverno cambia volto. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il punto fondamentale, che viene semplicemente ignorato in molte delle fantasie sul gelo, è questo: <strong>un El Niño forte può non soltanto indebolire il vortice polare in alta quota sopra l'Artico, ma addirittura</strong> <strong>rafforzarlo</strong>. E a quel punto l'intero inverno cambia volto.</p><h2>Quando il vortice polare diventa un muro</h2><p>Bisogna immaginare il vortice polare come un gigantesco vortice d'aria sopra il Polo Nord. Quando è <strong>debole e instabile</strong>, l'aria gelida polare può scendere verso le nostre latitudini: è la ricetta per l'ondata di gelo tanto attesa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785928" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-esperti-del-met-office-del-regno-unito-su-el-nino-in-arrivo-non-avevamo-mai-visto-un-segnale-cosi-intenso.html" title="Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: 'non avevamo mai visto un segnale così intenso'">Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: "non avevamo mai visto un segnale così intenso"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-esperti-del-met-office-del-regno-unito-su-el-nino-in-arrivo-non-avevamo-mai-visto-un-segnale-cosi-intenso.html" title="Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: 'non avevamo mai visto un segnale così intenso'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-de-la-met-office-de-reino-unido-avisan-el-nino-que-se-avecina-podria-ser-el-mas-fuerte-que-se-recuerde-1787863618675_320.jpg" alt="Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: 'non avevamo mai visto un segnale così intenso'"></a></article></aside><p><strong>Se invece è forte e stabile, accade il contrario: funziona come un muro</strong> che trattiene il freddo in quota e ci invia invece una rapida autostrada dei venti occidentali. Lungo questa strada arrivano una dopo l'altra le depressioni dall'Atlantico. Niente gelo, niente neve, ma <strong>tempeste</strong>.</p><h2>Uragani, piogge persistenti, alluvioni: il vero pericolo per l'inverno 2026-2027 in Europa</h2><p>E questo scenario potrebbe avere conseguenze importanti. Al posto di un tranquillo paesaggio invernale bianco, potrebbero arrivare <strong>raffiche da uragano</strong>, alberi abbattuti, tetti scoperchiati e giorni di <strong>piogge persistenti</strong>. Il terreno finirebbe per saturarsi d'acqua, i fiumi si ingrosserebbero e improvvisamente non parleremmo più di caos causato dalla neve, ma di <strong>alluvioni</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Al posto di un tranquillo paesaggio invernale bianco, potrebbero arrivare <strong>raffiche da uragano</strong>, alberi abbattuti, tetti scoperchiati e giorni di <strong>piogge persistenti</strong>. Il terreno finirebbe per saturarsi d'acqua, i fiumi si ingrosserebbero e improvvisamente non parleremmo più di caos causato dalla neve, ma di <strong>alluvioni</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>"In un inverno del genere, il vero nemico non arriva dalla Siberia, ma dall'Atlantico", avverte Jung</strong>. Piedi bagnati invece del naso gelato: è questa la variante di cui finora parla quasi nessuno. Eppure è almeno altrettanto realistica.</p><h2>Cosa significa tutto questo per il vostro inverno?</h2><p><strong>Detto sinceramente: non c'è ancora nulla di deciso.</strong> Che sia mite e tempestoso oppure gelido e nevoso, lo si deciderà soltanto nelle prossime settimane, lassù nella <strong>stratosfera</strong>, e al momento entrambe le possibilità restano aperte.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sia per la Germania, sia per l'Italia e il resto d'Europa, è ancora impossibile sapere che inverno sarà. Ma le previsioni di un inverno gelido causato dal "super El Nino" sono abbastanza fantasiose, ed è questo il punto critico di quest'articolo. Perché invece di essere freddo potrebbe essere molto piovoso e umido.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ma è proprio questo il punto:<strong> chi ora punta ciecamente sull'inverno del secolo potrebbe andare incontro a una brutta sorpresa</strong>. Quest'inverno non tenete d'occhio soltanto il <strong>termometro</strong>, ma soprattutto il <strong>barometro</strong>. Perché se questo El Niño ci sorprenderà, potrebbe farlo in un modo molto diverso da quello che tutti si aspettano.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-da-record-un-meteorologo-ed-esperto-di-clima-tedesco-avverte-il-pericolo-viene-dall-atlantico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Collo, ascelle e piedi: scienziati spiegano perché siamo tutti sensibili al solletico nelle stesse zone]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/collo-ascelle-e-piedi-scienziati-spiegano-perche-siamo-tutti-sensibili-al-solletico-nelle-stesse-zone.html</link><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La scienza riconosce due tipi principali di solletico: la knismesi, che consiste in un tocco delicato, e la gargalesi, una pressione più intensa che scatena risate incontrollabili. Maggiori dettagli qui.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cuello-axilas-y-pies-cientificos-crean-un-mapa-que-explica-por-que-todos-tenemos-cosquillas-en-las-mismas-zonas-1787718459320.jpg" data-image="6f3zx4gcua38" alt="Il solletico è un meccanismo evolutivo di interazione affettiva e di gioco che rafforza il legame tra genitori e figli fin dai primi anni di vita." title="Il solletico è un meccanismo evolutivo di interazione affettiva e di gioco che rafforza il legame tra genitori e figli fin dai primi anni di vita."><figcaption>Il solletico è un meccanismo evolutivo di interazione affettiva e di gioco che rafforza il legame tra genitori e figli fin dai primi anni di vita.</figcaption></figure><p>Il solletico è un fenomeno studiato fin dai tempi di Aristotele e Socrate. I ricercatori si sono interrogati sulla sua origine e sulla sua funzione, ma sono molte le domande ancora aperte. <strong>La sensibilità al solletico è uno degli enigmi scientifici più antichi e ancora irrisolti.</strong></p><p><strong>Già ai tempi di Aristotele e Socrate, gli studiosi avevano avanzato ipotesi sulle sue origini e sulla sua funzione, </strong>ma rimangono interrogativi fondamentali. La sensibilità al solletico è un tratto culturale condiviso o specifico? Segue una precisa organizzazione topografica del corpo? E come si relaziona alle altre sensazioni corporee?</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In uno studio di Xiong, Z. e Kilteni, K., pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, sono stati analizzati dati provenienti da tre gruppi culturali (cinese, olandese e greco), rivelando schemi comportamentali e dinamiche sociali coerenti.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I ricercatori hanno realizzato una <strong>mappa corporea ad alta risoluzione della sensibilità al solletico</strong>, dimostrando che questa caratteristica è generalizzata tra gli individui. Hanno inoltre scoperto che si distingue dalle mappe della sensibilità tattile, del dolore e del piacere.</p><h2>Il solletico, un enigma</h2><p>Confrontando i risultati con le previsioni di cinque teorie storiche e contemporanee, i ricercatori hanno dimostrato che nessuna teoria, da sola, è in grado di spiegare completamente la <strong>topografia della sensibilità al solletico</strong>. </p><p>Sebbene la sensibilità sia maggiore nelle regioni del corpo che vengono toccate meno frequentemente, la sua distribuzione si basa su un meccanismo psicofisiologico più complesso di quanto si ritenesse.</p><p>Questa ricerca <strong>offre una solida base neurobiologica per comprendere come il cervello elabori il tatto sociale e la comunicazione non verbale dall'infanzia all'età adulta.</strong> Inoltre, contribuisce a <strong>comprendere i meccanismi di protezione del corpo dagli stimoli esterni</strong> e il modo in cui il sistema nervoso elabora sensazioni complesse che combinano stato di allerta e risposta affettiva.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cuello-axilas-y-pies-cientificos-crean-un-mapa-que-explica-por-que-todos-tenemos-cosquillas-en-las-mismas-zonas-1787719265048.jpg" data-image="ulxdxuolmad9" alt="Questa ricerca offre una solida base neurobiologica per comprendere come il cervello elabori il tatto sociale e la comunicazione non verbale" title="Questa ricerca offre una solida base neurobiologica per comprendere come il cervello elabori il tatto sociale e la comunicazione non verbale"><figcaption>Questa ricerca offre una solida base neurobiologica per comprendere come il cervello elabori il tatto sociale e la comunicazione non verbale.</figcaption></figure><p>Il lavoro guidato da Xiong e Kilteni rappresenta una pietra miliare nelle neuroscienze del tatto affettivo, distinguendo il solletico da una semplice reazione meccanica o da un mero condizionamento sociale. <strong>Esistono due principali tipi di solletico riconosciuti scientificamente: knismesis e gargalesis.</strong></p><div class="texto-destacado">Il team di ricerca ha elaborato una mappa ad alta densità delle aree con maggiore reattività alla gargalesis, il tipo di solletico intenso che provoca risate e reazioni involontarie, a differenza della knismesis, che corrisponde al leggero sfioramento simile a quello prodotto da una piuma o da un insetto.</div><p>Secondo la mappa, le zone di massima sensibilità sono le ascelle, le costole (i lati del busto), la pianta dei piedi, il collo e la parte posteriore delle ginocchia.</p><p>La sensibilità al solletico non coincide con le zone caratterizzate dalla maggiore acutezza tattile, come i polpastrelli delle dita o le labbra. <strong>Questo dimostra che il cervello elabora il solletico attraverso reti somatosensoriali e affettive</strong> diverse da quelle coinvolte nel tatto fine e funzionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774171" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succede-al-tuo-corpo-quando-avverti-un-congelamento-cerebrale-dopo-aver-mangiato-un-gelato.html" title="Cosa succede al tuo corpo quando avverti un 'congelamento cerebrale' dopo aver mangiato un gelato?">Cosa succede al tuo corpo quando avverti un "congelamento cerebrale" dopo aver mangiato un gelato?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succede-al-tuo-corpo-quando-avverti-un-congelamento-cerebrale-dopo-aver-mangiato-un-gelato.html" title="Cosa succede al tuo corpo quando avverti un 'congelamento cerebrale' dopo aver mangiato un gelato?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciencia-detras-del-cerebro-congelado-despues-de-dar-un-mordisco-al-helado-y-lo-que-dice-de-tu-salud-1781164630822_320.png" alt="Cosa succede al tuo corpo quando avverti un 'congelamento cerebrale' dopo aver mangiato un gelato?"></a></article></aside><p><strong>Uno dei contributi più solidi dello studio è il confronto tra partecipanti con background culturali radicalmente diversi</strong>, provenienti dall'Asia orientale e dall'Europa. Le variazioni nella percezione delle zone più o meno sensibili sono risultate praticamente nulle.</p><p><strong>Questo suggerisce che la gargalesis sia un modulo somatosensoriale primario, conservato evolutivamente nella specie umana</strong>, in modo simile ai riflessi di difesa o alle espressioni facciali di base. E tu, soffri il solletico?</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Xiong%2C%20Z.%2C%20Kilteni%2C%20K." data-year="2026" data-title="La%20sensibilidad%20a%20las%20cosquillas%20en%20los%20humanos%20es%20una%20experiencia%20sensorial%20generalizada%2C%20compartida%20culturalmente%20y%20organizada%20corporalmente.%20Nat%20Hum%20Behav." data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1038%2Fs41562-026-02535-z">Xiong, Z., Kilteni, K. (2026). <a href="https://doi.org/10.1038/s41562-026-02535-z" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">La sensibilità al solletico negli esseri umani è un'esperienza sensoriale generalizzata, condivisa culturalmente e organizzata a livello corporeo. Nat Hum Behav.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/collo-ascelle-e-piedi-scienziati-spiegano-perche-siamo-tutti-sensibili-al-solletico-nelle-stesse-zone.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cavolo riccio, ravanelli e broccoli: come coltivare ortaggi cruciferi in casa e sfruttarne i benefici tutto l'anno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cavolo-nero-ravanelli-e-broccoli-come-coltivare-ortaggi-cruciferi-in-casa-e-sfruttarne-i-benefici-tutto-l-anno.html</link><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Consigli essenziali per la piantumazione e la cura, per trasformare il tuo balcone o giardino in una fonte inesauribile di antiossidanti, sostanze nutritive e fibre fresche.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/kale-rabanito-y-brocoli-como-cultivar-cruciferas-en-casa-y-aprovechar-sus-beneficios-digestivos-todo-el-ano-1787600818472.jpg" data-image="lqdu51qwn4s0" alt="verdure" title="verdure"><figcaption>Le verdure crucifere sono alleate fondamentali per la salute dell'apparato digerente e la protezione cellulare.</figcaption></figure><p>Convertire un angolo del proprio giardino in una <strong>fonte di nutrienti</strong> è più semplice di quanto si possa pensare. La famiglia delle crucifere comprende molte delle verdure più benefiche per <strong>la salute dell'apparato digerente e delle cellule.</strong></p><p><strong>Coltivare cavolo riccio, ravanelli e broccoli</strong> permette di avere una produzione quasi continua. Inserirli nell'orto garantisce una fornitura fresca di fibre, antiossidanti e composti protettivi durante tutte e quattro le stagioni.</p><p>Il segreto del loro valore per la salute risiede in una sorta di "scudo chimico" naturale. Queste verdure contengono glucosinolati, i <strong>composti solforati che conferiscono loro quel sapore così caratteristico.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/kale-rabanito-y-brocoli-como-cultivar-cruciferas-en-casa-y-aprovechar-sus-beneficios-digestivos-todo-el-ano-1787601541656.jpg" data-image="8cd98u3nwb4c" alt="VERDURE" title="VERDURE"><figcaption>Dalle foglie ai fiori e alle radici: l'universo delle crucifere offre freschezza, sapore intenso e nutrienti a ogni raccolto.</figcaption></figure><p>Quando vengono tagliate o masticate, la pianta attiva un enzima che trasforma questa sostanza in sulforafano, un potente antiossidante naturale. Questa molecola <strong>aiuta a ridurre l'infiammazione dei tessuti e protegge le pareti dell'intestino</strong>, mentre le sue fibre nutrono i batteri benefici del microbiota e favoriscono la digestione.</p><p>Queste sono <strong>tre opzioni</strong> da aggiungere al proprio orto.</p><h3>1. Cavolo riccio: la verdura resistente che produce per mesi</h3><p>Il cavolo riccio (anche noto come kale) si è adattato con successo al clima dell'Argentina. Sopporta senza problemi le gelate e <strong>il freddo mite riduce il suo naturale sapore amarognolo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/kale-rabanito-y-brocoli-como-cultivar-cruciferas-en-casa-y-aprovechar-sus-beneficios-digestivos-todo-el-ano-1787601006245.jpg" data-image="n02oc6ukxlw3" alt="piante" title="piante"><figcaption>Il cavolo riccio permette di raccogliere le foglie esterne per mesi senza dover estirpare la pianta.</figcaption></figure><p>Per iniziare, si può seminarlo in semenzaio alla fine dell'estate o in autunno. Quando la piantina ha quattro foglie, viene trapiantata nella sua posizione definitiva. <strong>Ha bisogno di un contenitore di almeno 15 litri di capacità</strong> e di 30 centimetri di profondità per ogni pianta. In piena terra, è consigliabile lasciare circa 40 centimetri tra le file.</p><p><strong>Richiede almeno cinque o sei ore di sole diretto al giorno</strong> per crescere vigorosamente. Ha bisogno di un'irrigazione moderata ma costante, che mantenga il terreno sempre leggermente umido. Un terreno troppo secco rallenta la comparsa di nuove foglie e ne accentua il sapore amaro, mentre i ristagni d'acqua favoriscono la comparsa di funghi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p><strong>Il grande vantaggio del cavolo riccio è il raccolto continuo.</strong> Non è necessario estirpare l'intera pianta. Si raccolgono le foglie esterne più grandi, partendo dal basso e procedendo verso l'alto, lasciando libero il centro affinché possa continuare a crescere. Una sola pianta può produrre foglie fresche per più di quattro mesi.</p><h3>2. Broccoli: un'infiorescenza ricca di nutrienti</h3><p><strong>I broccoli richiedono più pazienza,</strong> ma la quantità del raccolto ripaga lo sforzo. È una coltura autunnale e invernale che cresce bene senza temperature eccessivamente elevate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/kale-rabanito-y-brocoli-como-cultivar-cruciferas-en-casa-y-aprovechar-sus-beneficios-digestivos-todo-el-ano-1787601128309.jpg" data-image="p3982dhq55b4" alt="piante" title="piante"><figcaption>Offre un'elevata concentrazione di nutrienti e richiede vasi di buone dimensioni per sviluppare la sua infiorescenza centrale.</figcaption></figure><p>Si può seminare in contenitori singoli durante febbraio o marzo. Al momento del trapianto, bisogna considerare che richiede spazio: <strong>servono vasi da 20-25 litri per ogni pianta oppure una distanza di mezzo metro</strong> tra le piante se vengono coltivate in aiuola. Richiede sole diretto e un terreno arricchito con compost fin dal primo giorno.</p><p>La testa principale va raccolta quando i boccioli sono compatti e verdi, prima che si aprano i fiori gialli. Dopo aver tagliato il fusto centrale, <strong>la pianta produce germogli laterali più piccoli</strong> per un paio di settimane aggiuntive.</p><h3>3. Ravanelli: rapidità e flessibilità per gli spazi piccoli</h3><p><strong>Il ravanello è l'alternativa ideale se si dispone di poco spazio</strong> o si è alle prime armi con l'orto. Può essere coltivato per quasi tutto l'anno, fatta eccezione per il periodo più caldo dell'estate.</p><p>Si semina direttamente nella posizione definitiva, senza bisogno di utilizzare un semenzaio. <strong>È sufficiente una fioriera profonda appena 15 centimetri.</strong> Bisogna solo lasciare circa 5-8 centimetri tra un seme e l'altro, affinché la radice possa svilupparsi senza essere compressa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/kale-rabanito-y-brocoli-como-cultivar-cruciferas-en-casa-y-aprovechar-sus-beneficios-digestivos-todo-el-ano-1787601195795.jpg" data-image="35ziinr5fmzh" alt="piante" title="piante"><figcaption>Ideale per balconi o spazi ridotti: offre radici fresche e croccanti in appena 30-40 giorni dalla semina.</figcaption></figure><p><strong>L'irrigazione costante è la chiave del successo.</strong> Se il substrato si asciuga completamente, la radice diventa legnosa e troppo piccante. A 30-40 giorni dalla comparsa dei germogli, i ravanelli sono già pronti per essere raccolti e consumati freschi.</p><h2>Come organizzare il calendario per raccogliere durante tutti i 12 mesi</h2><p>La chiave per mantenere la produzione durante tutto l'anno sta <strong>nella semina scalare delle tre specie in base alle stagioni</strong> nel nostro Paese:</p><p><strong>Autunno e inverno:</strong> è il periodo di massimo sviluppo del cavolo riccio e dei broccoli. Mentre il cavolo riccio fornisce foglie settimana dopo settimana, i broccoli producono le loro infiorescenze principali a metà stagione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/kale-rabanito-y-brocoli-como-cultivar-cruciferas-en-casa-y-aprovechar-sus-beneficios-digestivos-todo-el-ano-1787601266087.jpg" data-image="t3jnobez9gov" alt="piante" title="piante"><figcaption>Le crucifere sono indispensabili in cucina per la loro combinazione unica di antiossidanti, vitamine e fibre di alta qualità.</figcaption></figure><p><strong>Primavera:</strong> il ravanello entra nella sua fase di crescita più rapida, con semine ogni 15 giorni, accompagnato dai germogli laterali secondari dei broccoli e dalle ultime foglie del cavolo riccio prima dell'arrivo del caldo.</p><p><strong>Estate:</strong> durante i mesi di caldo intenso, il ravanello permette di mantenere il raccolto se viene seminato a mezz'ombra e irrigato abbondantemente. Alla fine di gennaio si possono già preparare i semenzai di cavolo riccio e broccoli per riavviare il ciclo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782858" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/tre-alberi-da-coltivare-in-vaso-ideali-per-balconi-e-piccoli-terrazzi.html" title="Tre alberi da coltivare in vaso: ideali per balconi e piccoli terrazzi">Tre alberi da coltivare in vaso: ideali per balconi e piccoli terrazzi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/tre-alberi-da-coltivare-in-vaso-ideali-per-balconi-e-piccoli-terrazzi.html" title="Tre alberi da coltivare in vaso: ideali per balconi e piccoli terrazzi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tres-arboles-para-cultivar-en-maceta-ideales-para-balcones-y-patios-chicos-1785795005040_320.jpg" alt="Tre alberi da coltivare in vaso: ideali per balconi e piccoli terrazzi"></a></article></aside><p>Il calore prolungato distrugge l'enzima che genera il sulforafano. Per conservare le proprietà del <strong>cavolo riccio e dei broccoli, è consigliabile cuocerli al vapore per tre-cinque minuti</strong>. Questo metodo li mantiene croccanti e di un verde intenso. Nel caso del ravanello, l'ideale è consumarlo crudo e tagliato finemente a fettine nelle insalate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cavolo-nero-ravanelli-e-broccoli-come-coltivare-ortaggi-cruciferi-in-casa-e-sfruttarne-i-benefici-tutto-l-anno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cosa succede se si mandano 3.300 api nello spazio? Lo storico esperimento della NASA che ha sfidato la gravità]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succede-se-si-mandano-3-300-api-nello-spazio-lo-storico-esperimento-della-nasa-che-ha-sfidato-la-gravita.html</link><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:58:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Nel 1984, una colonia di api viaggiò a bordo dello Space Shuttle Challenger per studiare cosa accadeva al loro comportamento e alla costruzione dei favi in condizioni di assenza di gravità.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/que-pasa-si-envias-3-300-abejas-al-espacio-el-historico-experimento-de-la-nasa-que-desafio-a-la-gravedad-1787577448436.jpg" data-image="ccod0b4xrfn6" alt="api NASA Challenger" title="api NASA Challenger"><figcaption>Modulo abitativo per le api utilizzato per ospitare la colonia di api mellifere durante la missione STS-41-C. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>Gli Space Shuttle della NASA erano abituati a trasportare satelliti, telescopi e sofisticati strumenti scientifici. Ma nell'aprile del 1984, uno dei loro carichi era decisamente più piccolo e, soprattutto, molto più rumoroso: <strong>una colonia di api</strong>.</p><p>Il 6 aprile di quell'anno, lo Space Shuttle Challenger decollò dal Kennedy Space Center nell'ambito della missione STS-41-C. Tra i principali obiettivi della missione c'erano la messa in orbita del <em>Long Duration Exposure Facility</em>, una <strong>piattaforma destinata a studiare gli effetti dell'esposizione prolungata all'ambiente spaziale, e il recupero e la riparazione del satellite Solar Maximum</strong>.</p><p>Nel bel mezzo di queste operazioni di grande importanza per la NASA viaggiava anche un esperimento promosso da alcuni studenti. L'obiettivo era semplice da formulare, anche se molto più complesso da verificare: <strong>le api potevano costruire normalmente un alveare in assenza di gravità?</strong></p><h2>Che cosa cambia per un'ape quando scompare la gravità?</h2><p><strong>Sulla Terra, le api utilizzano la gravità come riferimento per orientarsi</strong>. Questo segnale interviene in diversi aspetti del loro comportamento, dagli spostamenti alla costruzione dell'alveare e alla comunicazione all'interno della colonia.</p><p>La cosiddetta "danza delle api" è un esempio particolarmente interessante. Quando un'ape bottinatrice trova del cibo, può tornare all'alveare e compiere movimenti che<strong> trasmettono alle compagne informazioni sulla direzione e sulla distanza della fonte di cibo</strong>. L'orientamento di questi movimenti utilizza la gravità come riferimento e permette di mettere in relazione la posizione del cibo con quella del Sole.</p><p><strong>Nello spazio, questo riferimento scompare</strong>. Per questo motivo, gli scienziati volevano osservare cosa sarebbe accaduto quando le api fossero state esposte a un ambiente di microgravità. La risposta iniziò ad arrivare poco dopo che il Challenger raggiunse l'orbita.</p><h2>Disorientamento iniziale, ma rapido adattamento</h2><p>Sebbene la NASA non abbia specificato nel rapporto ufficiale il numero esatto di esemplari che viaggiarono durante la missione, <strong>altre fonti indicano una colonia di circa 3.300 api.</strong></p><p>I primi momenti non furono semplici. In assenza di gravità, gli insetti persero alcuni dei segnali che normalmente utilizzano per spostarsi e mantenere una traiettoria. Tuttavia, <strong>l'adattamento fu relativamente rapido.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/que-pasa-si-envias-3-300-abejas-al-espacio-el-historico-experimento-de-la-nasa-que-desafio-a-la-gravedad-1787577504104.jpg" data-image="ked0q4uitrbz" alt="Api NASA Challenger" title="Api NASA Challenger"><figcaption>L'astronauta James D. "Ox" Van Hoften, della missione STS-41-C, esamina l'esperimento degli studenti con le api. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>Il rapporto della missione segnala che, dopo questo periodo iniziale, le api riuscirono a <strong>camminare, volare e persino fluttuare</strong> all'interno del loro compartimento senza particolari difficoltà.</p><p>E la cosa più importante doveva ancora essere osservata.</p><h2>L'alveare continuò a crescere nello spazio</h2><p>Nonostante le condizioni completamente diverse da quelle terrestri, la colonia continuò a lavorare durante il viaggio. <strong>Al termine della missione aveva costruito circa 200 centimetri quadrati di favo</strong>.</p><p>L'analisi iniziale fu particolarmente interessante: le celle presentavano una struttura normale e comparabile con quella che le api costruiscono sulla Terra. <strong>La colonia non smise neppure di riprodursi</strong>. La regina depose 35 uova durante l'esperimento, un segnale del fatto che processi biologici fondamentali continuavano a svolgersi in condizioni di microgravità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785565" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-nettare-e-vita-le-piante-che-trasformano-il-tuo-balcone-in-un-rifugio-per-api-e-altri-impollinatori.html" title="Fiori, nettare e vita: le piante che trasformano il tuo balcone in un rifugio per api e altri impollinatori">Fiori, nettare e vita: le piante che trasformano il tuo balcone in un rifugio per api e altri impollinatori</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-nettare-e-vita-le-piante-che-trasformano-il-tuo-balcone-in-un-rifugio-per-api-e-altri-impollinatori.html" title="Fiori, nettare e vita: le piante che trasformano il tuo balcone in un rifugio per api e altri impollinatori"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/flores-nectar-y-vida-las-plantas-que-convierten-tu-balcon-en-un-refugio-para-abejas-y-otros-polinizadores-1787587281922_320.jpeg" alt="Fiori, nettare e vita: le piante che trasformano il tuo balcone in un rifugio per api e altri impollinatori"></a></article></aside><p>Il risultato fu successivamente analizzato in uno studio scientifico pubblicato sulla rivista <em>Apidologie</em>. La ricerca concluse che <strong>le api erano in grado di adattare il proprio comportamento all'assenza di gravità e di continuare a costruire celle esagonali riconoscibili</strong>.</p><p>Si osservò inoltre che, una volta adattate, potevano spostarsi all'interno del compartimento con una <strong>velocità di volo superiore a quella abituale sulla Terra</strong>.</p><h2>Un esperimento che anticipò le sfide dei viaggi verso Marte</h2><p>L'esperimento del Challenger risale a più di quattro decenni fa, ma i suoi risultati tornano a essere interessanti mentre <strong>le agenzie spaziali studiano missioni sempre più lunghe</strong>.</p><p>Viaggiare verso la Luna o Marte non significa soltanto risolvere il problema del trasporto degli esseri umani e del loro mantenimento in vita. Sarà anche necessario <strong>trovare sistemi per produrre alimenti e sostenere sistemi biologici per periodi prolungati</strong>. In questo contesto, gli insetti e gli impollinatori potrebbero svolgere un ruolo importante.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785542" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-sonda-della-nasa-cattura-immagini-del-cratere-creato-dall-impatto-del-razzo-falcon-9-di-spacex-sulla-luna.html" title="Una sonda della NASA cattura immagini del cratere creato dall'impatto del razzo Falcon 9 di SpaceX sulla Luna">Una sonda della NASA cattura immagini del cratere creato dall'impatto del razzo Falcon 9 di SpaceX sulla Luna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-sonda-della-nasa-cattura-immagini-del-cratere-creato-dall-impatto-del-razzo-falcon-9-di-spacex-sulla-luna.html" title="Una sonda della NASA cattura immagini del cratere creato dall'impatto del razzo Falcon 9 di SpaceX sulla Luna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-sonda-della-nasa-cattura-immagini-del-cratere-creato-dall-impatto-del-razzo-falcon-9-di-spacex-sulla-luna-1787730293923_320.jpeg" alt="Una sonda della NASA cattura immagini del cratere creato dall'impatto del razzo Falcon 9 di SpaceX sulla Luna"></a></article></aside><p>Una revisione scientifica pubblicata nel 2025 sulla rivista <em>Frontiers in Physiology</em> ha incluso le api tra le specie di insetti che <strong>meritano di essere ulteriormente studiate per la loro possibile utilità e resistenza nei futuri sistemi alimentari spaziali</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succede-se-si-mandano-3-300-api-nello-spazio-lo-storico-esperimento-della-nasa-che-ha-sfidato-la-gravita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Risolto l'enigma geologico che incuriosiva anche Leonardo: dopo 500 milioni di anni il Paleodictyon svela i suoi segreti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/risolto-l-enigma-geologico-che-incuriosiva-anche-leonardo-dopo-500-milioni-di-anni-il-paleodictyon-svela-i-suoi-segreti.html</link><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 10:43:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>C'è qualcosa che unisce gli studi di Leonardo da Vinci, i fossili degli Appennini e i fondali oceanici. È il Paleodictyon, una rete di gallerie perfettamente geometriche, scavate da un animale ignoto da sempre. Ora gli scienziati italiani sono finalmente riusciti a tracciarne l'identikit</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/risolto-l-enigma-geologico-che-affascinava-anche-leonardo-dopo-500-milioni-di-anni-il-paleodictyon-svela-i-suoi-segreti-1787841704830.jpg" data-image="q3h5oc10matj" alt="Paleodictyon" title="Paleodictyon"><figcaption>I perfetti reticoli geometrici trovati in forma fossile e noti come Paleodictyon </figcaption></figure><p>Un <strong>icnofossile </strong>è il reperto di un animale la cui identità è rimasta ignota e il <strong>Paleodictyon </strong>ne è forse l’esempio più eclatante e rappresentativo.</p><div class="texto-destacado">Costituito da sottilissimi <strong>tunnel </strong>che definiscono un reticolo di <strong>esagoni</strong>, un po’ come i nidi d’ape, il Paleodictyon è antichissimo. </div><p>I fossili fino ad ora rinvenuti risalgono a centinaia di milioni di anni prima che i T-Rex comparissero sulla Terra e sono giunti a noi dal <strong>Cambriano attraverso </strong>mezzo miliardo e oltre di anni di storia.</p><p>L'artefice di queste geometrie perfette non è mai stato identificato, diventando un vero e proprio <strong>enigma </strong>per i geologi, ma adesso gli studiosi dell’Università di Cagliari sono finalmente riusciti a tracciarne un identikit.</p><h2>Il Paleodictyon nell’era moderna</h2><p>Non solo un icnofossile, il Paleodictyon è stato definito anche <strong>fossile vivente </strong>perché viene tutt’ora realizzato dal suo misterioso autore.</p><p>La differenza con i fossili del Cambriano è che questi moderni reticoli sono spariti dalle acque poco profonde dove un tempo venivano creati e ora ne ne trovano solo nei profondi <strong>abissi oceanici</strong>.</p><p>In tempi moderni uno di essi è stato fotografato proprio mentre veniva realizzato, ma a <strong>3.500 metri di profondità</strong>, sulla Dorsale Medio-Atlantica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779810" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-fossile-di-dinosauro-scoperto-in-antartide-e-stato-identificato-come-un-titanosauro.html" title="Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro">Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-fossile-di-dinosauro-scoperto-in-antartide-e-stato-identificato-come-un-titanosauro.html" title="Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/primer-fosil-de-dinosaurio-antartida-titanosaurio-1783000806746_320.png" alt="Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro"></a></article></aside><p>Lo studio dei reperti ad una tale profondità non è per niente semplice per questo molto a lungo e fino a tempi molto recenti, si è continuato ad attribuire il Paleodictyon a svariate forme di vita, tra cui spugne, vermi, alghe e amebe.</p><h2>Chi sono i veri <em>autori </em>del Paleodictyon</h2><p>Lo studio internazionale guidato dal paleontologo Andrea Baucon dell'Università di Cagliari si è basato sulla <strong>geometria </strong>dei tunnel, che è praticamente perfetta.</p><p>Gli spigoli sono acuti, mentre i lati degli esagoni che formano i reticoli sono quasi <strong>identici</strong>, con una variazione, nella loro lunghezza, di solo mezzo millimetro per ogni cella.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770063" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lo-sapevate-che-sotto-le-dune-del-sahara-esiste-la-piu-grande-riserva-d-acqua-fossile-della-terra.html" title="Lo sapevate che sotto le dune del Sahara esiste la più grande riserva d'acqua fossile della Terra?">Lo sapevate che sotto le dune del Sahara esiste la più grande riserva d'acqua fossile della Terra?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lo-sapevate-che-sotto-le-dune-del-sahara-esiste-la-piu-grande-riserva-d-acqua-fossile-della-terra.html" title="Lo sapevate che sotto le dune del Sahara esiste la più grande riserva d'acqua fossile della Terra?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lo-sapevate-che-sotto-le-dune-del-sahara-esiste-la-piu-grande-riserva-d-acqua-fossile-della-terra-1779397196488_320.jpg" alt="Lo sapevate che sotto le dune del Sahara esiste la più grande riserva d'acqua fossile della Terra?"></a></article></aside><p>Questo modo di scavare nel terreno è tipico degli <strong>artropodi</strong>, il gruppo di invertebrati più vasto al mondo. Essi possono scavare nei sedimenti grazie alle loro <strong>zampe articolate</strong> e alla protezione fornita da un <strong>esocheletro duro</strong> fatto di chitina.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/risolto-l-enigma-geologico-che-affascinava-anche-leonardo-dopo-500-milioni-di-anni-il-paleodictyon-svela-i-suoi-segreti-1787842015430.jpg" data-image="xxygoet0ynzt" alt="artropodi Paleodictyon" title="artropodi Paleodictyon"><figcaption>i porcellini di terra sarebbero i parenti più prossimi degli artropodi che realizzano i Paleodictyon</figcaption></figure><p>I misteriosi autori di queste geometrie perfette, quindi, sarebbero animali marini in tutto simili ai comuni <strong>porcellini di terra.</strong></p><h2>A cosa serve la maglia di tunnel </h2><p>Tra i misteri del <strong>Paleodictyon </strong> c'è anche lo scopo di questi tunnel perfetti, che non è del tutto chiaro. In passato si sono fatte diverse ipotesi, tra cui quella secondo cui le gallerie servivano per far <strong>proliferare i batteri</strong> di cui gli artropodi di nutrono.</p><p>Più di recente, invece, gli scienziati che hanno partecipato allo studio hanno concluso che le gallerie potrebbero fare da <strong>rete di comunicazione</strong> per i membri delle colonie di artropodi, che li userebbero per scambiarsi segnali acustici, chimici o idraulici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782196" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperto-un-cratere-sottomarino-di-100-metri-al-largo-di-panarea-nuovi-camini-idrotermali-e-cosa-cambia.html" title="Scoperto un cratere sottomarino di 100 metri al largo di Panarea: nuovi camini idrotermali e cosa cambia">Scoperto un cratere sottomarino di 100 metri al largo di Panarea: nuovi camini idrotermali e cosa cambia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperto-un-cratere-sottomarino-di-100-metri-al-largo-di-panarea-nuovi-camini-idrotermali-e-cosa-cambia.html" title="Scoperto un cratere sottomarino di 100 metri al largo di Panarea: nuovi camini idrotermali e cosa cambia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperto-un-cratere-sottomarino-di-100-metri-al-largo-di-panarea-nuovi-camini-idrotermali-e-cosa-cambia-1785938798979_320.jpg" alt="Scoperto un cratere sottomarino di 100 metri al largo di Panarea: nuovi camini idrotermali e cosa cambia"></a></article></aside><p>L’idea è particolarmente affascinante perché lascia ipotizzare l’esistenza di una vera e propria <strong>organizzazione sociale</strong> all’interno delle colonie di questi piccoli animali.</p><h2>Leonardo da Vinci e il Paleodictyon</h2><p>Che esista un legame tra fossili antichi milioni di anni e il genio del Rinascimento sembra incredibile, e invece un legame c'è. </p><p>A contribuire al mistero di queste maglie esagonali di tunnel c’è anche la loro vasta diffusione. Gli esempi più moderni giacciono sul fondo dell’Atlantico, ma gli studiosi hanno esaminato in particolare i fossili che si trovano sugli <strong>Appennini</strong>.</p><p>La loro presenza sulle montagne è presto spiegata: gli Appennini erano un tempo il fondo del mare, che poi si è <strong>sollevato </strong>trasformandosi nelle montagne che vediamo oggi, infatti le tracce di organismi marini tra quelle cime sono già abbondantemente note.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748602" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-5-secoli-di-distanza-leonardo-da-vinci-e-il-protagonista-di-nuovi-importanti-progressi-nel-campo-della-genetica.html" title="A 5 secoli di distanza, Leonardo da Vinci è il protagonista di nuovi importanti progressi nel campo della genetica">A 5 secoli di distanza, Leonardo da Vinci è il protagonista di nuovi importanti progressi nel campo della genetica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-5-secoli-di-distanza-leonardo-da-vinci-e-il-protagonista-di-nuovi-importanti-progressi-nel-campo-della-genetica.html" title="A 5 secoli di distanza, Leonardo da Vinci è il protagonista di nuovi importanti progressi nel campo della genetica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-5-secoli-di-distanza-leonardo-da-vinci-e-il-protagonista-di-nuovi-importanti-progressi-nel-campo-della-genetica-1768211583666_320.jpg" alt="A 5 secoli di distanza, Leonardo da Vinci è il protagonista di nuovi importanti progressi nel campo della genetica"></a></article></aside><p>Non è sempre stato così, però, ed è qui che entra in gioco la figura di Leonardo da Vinci, che ebbe modo di vedere il Paleodictyon di persona, e di notarne le peculiarità. Ne prese quindi nota nei suoi taccuini, tra cui anche il famoso <strong>Codice Leicester</strong>.</p><p>Già cinque secoli fa Leonardo ipotizzava che quegli strani disegni avessero un’origine biologica, e che le montagne fossero nate in qualche modo dal mare, al tempo in cui la chiesa riteneva i fossili oggetti di origine minerale, generati da qualche <strong>anomalia della natura</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="CNR" data-year="2026" data-title="Identikit%20dell'animale%20che%20tesse%20esagoni%20da%20mezzo%20miliardo%20di%20anni" data-url="https%3A%2F%2Fwww.cnr.it%2Fit%2Fcomunicato-stampa%2F14584%2Fidentikit-dell-animale-che-tesse-esagoni-da-mezzo-miliardo-di-anni">CNR. (2026). <a href="https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/14584/identikit-dell-animale-che-tesse-esagoni-da-mezzo-miliardo-di-anni" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Identikit dell'animale che tesse esagoni da mezzo miliardo di anni</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/risolto-l-enigma-geologico-che-incuriosiva-anche-leonardo-dopo-500-milioni-di-anni-il-paleodictyon-svela-i-suoi-segreti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["Pannelli solari che non fanno ombra": l'invenzione spagnola che rivoluziona il rapporto tra agricoltura ed energia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pannelli-solari-che-non-fanno-ombra-l-invenzione-spagnola-che-rivoluziona-il-rapporto-tra-agricoltura-ed-energia.html</link><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 08:14:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Che l'energia solare sia una fonte di energia rinnovabile è un dato di fatto, ma... sapete come impedire che il suolo perda produttività? Scoprite come i ricercatori dell'Università di Jaén hanno analizzato questo aspetto e le soluzioni che propongono.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/paneles-solares-que-no-hacen-sombra-el-invento-espanol-que-revoluciona-la-convivencia-entre-agricultura-y-energia-1787827287539.jpeg" data-image="2x8rx5j3ag1p"><figcaption>La Spagna vanta una delle più vaste aree in cui pannelli solari e agricoltura coesistono.</figcaption></figure><p><strong>Negli ultimi anni, la crescita dell'energia solare ha trasformato radicalmente il paesaggio agricolo spagnolo e di altri paesi europei, compresa l'Italia.</strong><strong> </strong>Laddove prima predominavano ampi campi coltivati, terreni a riposo o uliveti, è sempre più frequente trovare grandi superfici occupate da pannelli fotovoltaici.</p><p>Questa convivenza tra agricoltura e produzione di energia elettrica mette in competizione due attività per una stessa risorsa, ma <strong>non deve necessariamente trasformarsi in una battaglia per il territorio.</strong></p><h2>Quando il sole deve alimentare due mondi</h2><p>La difficoltà sembra semplice da spiegare, ma dal punto di vista tecnico è considerevole, poiché <strong>un impianto fotovoltaico convenzionale è progettato per sfruttare al massimo la radiazione solare, mentre una coltura ha bisogno della stessa</strong> radiazione solare per effettuare la fotosintesi.</p><p>I tradizionali pannelli in silicio sono quindi essenzialmente opachi e, quando vengono installati su un terreno agricolo, <strong>generano ombra e modificano le condizioni di temperatura, umidità e radiazione.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Investigadores de la Universidad de Jaén muestran sus prototipos de paneles solares traslúcidos made in Spain para avanzar hacia una agricultura que comparte terrenos con la producción de energía fotovoltaica<a href="https://t.co/3vWGBTKYZ2">https://t.co/3vWGBTKYZ2</a><br><br> <a href="https://x.com/alexmunofer?ref_src=twsrc%5Etfw">@alexmunofer</a> <a href="https://t.co/PENSYQXPsi">pic.twitter.com/PENSYQXPsi</a></p>— SINC (@agencia_sinc) <a href="https://x.com/agencia_sinc/status/2090698426895696119?ref_src=twsrc%5Etfw">21 agosto 2026</a></blockquote></figure><p>Ed è proprio a questo punto che <strong>entra in gioco l'agrovoltaico, che non consiste semplicemente nel posizionare pannelli sopra le colture, ma nel trovare un equilibrio</strong> in cui l'impianto produca elettricità senza danneggiare e, in determinati casi, persino favorendo, la produzione agricola.</p><h3>Il problema dei pannelli semitrasparenti</h3><p>Una delle strade che vengono studiate consiste <strong>nella realizzazione di moduli che permettano a una parte della radiazione solare di attraversarli,</strong> e una possibilità è quella di separare le celle convenzionali in silicio all'interno del pannello, lasciando degli spazi tra di esse.</p><p>Il problema è che questa soluzione riduce<strong> l'efficienza e genera un'ombra irregolare sul terreno, </strong>un fattore che influisce negativamente sulla crescita delle piante.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774188" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/citta-del-vaticano-sara-indipendente-energeticamente-grazie-a-un-impianto-agrivoltaico-cos-e.html" title="Città del Vaticano punta all’indipendenza energetica con un impianto agrivoltaico: di cosa si tratta">Città del Vaticano punta all’indipendenza energetica con un impianto agrivoltaico: di cosa si tratta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/citta-del-vaticano-sara-indipendente-energeticamente-grazie-a-un-impianto-agrivoltaico-cos-e.html" title="Città del Vaticano punta all’indipendenza energetica con un impianto agrivoltaico: di cosa si tratta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/citta-del-vaticano-sara-indipendente-energeticamente-grazie-a-un-impianto-agrivoltaico-cos-e-1781609575445_320.jpeg" alt="Città del Vaticano punta all’indipendenza energetica con un impianto agrivoltaico: di cosa si tratta"></a></article></aside><p>Un'altra alternativa consiste nel modificare lo spessore del materiale semiconduttore per renderlo parzialmente trasparente e, in questo caso,<strong> l'efficienza può scendere al di sotto del 10%.</strong></p><p><strong>La sfida consiste quindi nel trovare quanta luce il pannello debba lasciar passare affinché la coltura possa continuare a svilupparsi</strong> correttamente senza rinunciare a una produzione elettrica sufficiente.</p><h2>Il modulo spagnolo che cerca di sfruttare la luce su entrambe le facce</h2><p>È qui che entra in gioco uno degli sviluppi del gruppo AdPVTech, <strong>un modulo semitrasparente RearCPVbif.</strong></p><p>Il suo funzionamento introduce una differenza importante rispetto a un pannello convenzionale, poiché <strong>utilizza celle solari bifacciali, capaci di sfruttare la radiazione</strong> che arriva sia dalla parte anteriore sia da quella posteriore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/paneles-solares-que-no-hacen-sombra-el-invento-espanol-que-revoluciona-la-convivencia-entre-agricultura-y-energia-1787826322910.jpg" data-image="8vbqiue9937i"><figcaption>Esempio di modulo solare RearCPVbif.</figcaption></figure><p>Nel suo design vengono mantenuti <strong>s</strong><strong>pazi tra le celle per consentire a una parte della luce di raggiungere direttamente la coltura, </strong>mentre sul lato posteriore vengono integrati concentratori che permettono di sfruttare meglio la radiazione riflessa dal terreno, nota come albedo.</p><p>I ricercatori dell'azienda hanno lavorato proprio su questo equilibrio, poiché <strong>una trasparenza vicina al 60%</strong><strong> sarebbe la configurazione ottimale individuata per combinare la produzione di energia elettrica con le esigenze della coltura</strong>, anche se il design può essere adattato.</p><p>Il risultato è un pannello che non punta a bloccare completamente la luce solare, ma a <strong>distribuirla tra le piante e le celle fotovoltaiche.</strong></p><h3><strong>Una seconda generazione: pannelli che seguono il sole</strong></h3><p>La ricerca dell'Università di Jaén va addirittura un passo oltre con il <strong>prototipo WiT-CPV.</strong></p><p><strong>In questo caso vengono utilizzate lenti ad alta concentrazione capaci di moltiplicare sensibilmente la radiazione</strong> che raggiunge una piccola cella in silicio ad alta efficienza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/paneles-solares-que-no-hacen-sombra-el-invento-espanol-que-revoluciona-la-convivencia-entre-agricultura-y-energia-1787840075023.png" data-image="fexbyp6qh07k"><figcaption>Il prototipo WiT-CPV combina una piccola cella ad alta efficienza che segue il sole con lenti ad alta concentrazione.</figcaption></figure><p>L'aspetto più interessante è che <strong>la cella può spostarsi seguendo la posizione del sole, </strong>permettendo di modificare il livello di trasparenza del sistema nel corso della giornata e di controllare in modo più preciso la quantità di radiazione che raggiunge il terreno.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Arturo%20D%C3%ADaz-Ponce%2C%20%20Iv%C3%A1n%20Trejo-Z%C3%BA%C3%B1iga%2CFernando%20D%C3%A1valos%20Hern%C3%A1ndez%2C%20Pedro%20M.%20Rodrigo%2C%20%20Mar%C3%ADa%20A.%20Ceballos%2C%20%C3%81lvaro%20Valera-Albacete%2C%20Florencia%20Almonacid%2C%20Eduardo%20F.%20Fern%C3%A1ndez." data-year="2025" data-title="Development%20of%20a%20proof-of-concept%20concentrating%20photovoltaic%20module%20with%20integrated%20tracking%20and%20azimuthal%20cell%20rotation" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedirect.com%2Fscience%2Farticle%2Fpii%2FS2590123025028026">Arturo Díaz-Ponce, Iván Trejo-Zúñiga, Fernando Dávalos Hernández, Pedro M. Rodrigo, María A. Ceballos, Álvaro Valera-Albacete, Florencia Almonacid, Eduardo F. Fernández. (2025). <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2590123025028026" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Development of a proof-of-concept concentrating photovoltaic module with integrated tracking and azimuthal cell rotation</a>.</cite><br><cite data-author="%C3%81lvaro%20Valera-Albacete%2C%20Mar%C3%ADa%20A.%20Ceballos%2C%20Jes%C3%BAs%20Montes-Romero%2C%20Florencia%20Almonacid%2C%20Eduardo%20F.%20Fern%C3%A1ndez" data-year="2025" data-title="Research%20paper%20Study%20on%20the%20potential%20of%20a%20novel%20semi-transparent%20rear%20concentrator%20photovoltaic%20system%20for%20agrivoltaics" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedirect.com%2Fscience%2Farticle%2Fpii%2FS2590123025042872">Álvaro Valera-Albacete, María A. Ceballos, Jesús Montes-Romero, Florencia Almonacid, Eduardo F. Fernández. (2025). <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2590123025042872" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Research paper Study on the potential of a novel semi-transparent rear concentrator photovoltaic system for agrivoltaics</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pannelli-solari-che-non-fanno-ombra-l-invenzione-spagnola-che-rivoluziona-il-rapporto-tra-agricoltura-ed-energia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questa Domenica parte il telescopio Roman: il nuovo “grande occhio” della NASA sull’Universo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo.html</link><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 05:37:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il telescopio spaziale Nancy Grace Roman è pronto al lancio. Con un campo visivo cento volte più ampio di Hubble studierà miliardi di galassie, energia oscura, materia oscura ed esopianeti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo-1787988933972.png" data-image="uwezzxib2036" alt="Roman telescope" title="Roman telescope"><figcaption>Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Nancy Grace Roman.</figcaption></figure><p>Sulla rampa di lancio del Kennedy Space Center in Florida è già posizionato il <strong>Falcon Heavy di SpaceX</strong> con a bordo un carico molto speciale: <strong>il telescopio spaziale Nancy Grace Roman Space Telescope</strong>, più brevemente noto come <strong>Roman Telescope</strong>.</p><p><strong>Il lancio avverrà domenica 28 intorno alle 13:26 ora italiana.</strong></p><h2>Le fasi del lancio di Domenica 28 Agosto</h2><p>La messa in orbita del telescopio Roman è stata affidata ad un razzo Falcon Heavy della SpaceX.</p><p><strong>Il Falcon Heavy è un razzo composto di due “stadi”</strong>, cioè due unità autonome ciascuna dotata di propri motori propulsori e propri serbatoi di carburante. Il carico da trasportare in orbita, chiamato payload, cioè<strong> il telescopio Roman</strong> in questo caso, <strong>si trova all’interno di un guscio attaccato al secondo stadio</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cento-volte-piu-potente-di-hubble-il-telescopio-roman-inaugura-il-suo-enorme-specchio-a-infrarossi.html" title="Cento volte più potente di Hubble: il telescopio Roman inaugura il suo enorme specchio a infrarossi">Cento volte più potente di Hubble: il telescopio Roman inaugura il suo enorme specchio a infrarossi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cento-volte-piu-potente-di-hubble-il-telescopio-roman-inaugura-il-suo-enorme-specchio-a-infrarossi.html" title="Cento volte più potente di Hubble: il telescopio Roman inaugura il suo enorme specchio a infrarossi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/100-veces-mas-potente-que-el-hubble-el-telescopio-roman-estrena-su-enorme-espejo-infrarrojo-1780406703477_320.jpg" alt="Cento volte più potente di Hubble: il telescopio Roman inaugura il suo enorme specchio a infrarossi"></a></article></aside><p><strong>il primo “stadio” </strong>consiste in tre booster, uno centrale (core) e due laterali carichi di carburante e con propri motori. Sono questi che vengono accesi contemporaneamente (fase di litoff) in modo da imprimere al razzo una colossale spinta che gli permetta di vincere la forza di gravità terrestre.</p><div class="texto-destacado">Il peso al decollo del Falcon Heavy è di circa 1.400 tonnellate (1 milione e 400 mila kg) cui si aggiunge un peso di ulteriori 10 tonnellate del telescopio.</div><p>Una volta esaurito il carburante, fase chiamata MECO (Main Engine Cutoff), <strong>il primo stadio si sgancia dal secondo stadio</strong>. I due booster laterali rientrano sulla terraferma in maniera controllata, in modo da essere riutilizzati. Invece, il booster centrale non riutilizzabile viene fatto precipitare nell’oceano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo-1787989266458.png" data-image="2w0rb1qxr6oq" alt="Falcon Heavy" title="Falcon Heavy"><figcaption>Schema del razzo Falcon Heavy. Credit: SpaceX</figcaption></figure><p><strong>Il secondo "stadio"</strong>, molto più leggero, accende i propri motori e porta il guscio contenente il telescopio verso la sua traiettoria preliminare. Esaurito il carburante del secondo stadio, <strong>il guscio si sgancia automaticamente, si apre a conchiglia e libera il telescopio che prosegue il suo viaggio verso la destinazione finale.</strong></p><h2>La crociera verso L2</h2><p>Il telescopio raggiungerà <strong>in 30 giorni</strong> una posizione orbitale molto stabile, il cosiddetto <strong>punto Lagrangiano L2</strong>. Questo si trova lungo la congiungente Sole-Terra, ma oltre la Terra ad una distanza di circa 1,5 milioni di km.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767107" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-nancy-grace-roman-la-madre-di-hubble-il-suo-nome-ora-al-nuovo-telescopio-della-nasa.html" title="Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA">Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-nancy-grace-roman-la-madre-di-hubble-il-suo-nome-ora-al-nuovo-telescopio-della-nasa.html" title="Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quien-era-nancy-grace-roman-la-madre-del-hubble-cuyo-nombre-ahora-protagoniza-el-nuevo-telescopio-de-la-nasa-1777706709151_320.jpg" alt="Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA"></a></article></aside><p>Più precisamente, <strong>il telescopio orbiterà attorno al punto L2 compiendo un intera orbita in 180 giorni mentre solidalmente con la Terra compirà un giro attorno al Sole in un anno.</strong></p><p>Nella posizione L2, il telescopio dispiegherà i pannelli solari verso il Sole, mentre punterà il proprio specchio in direzione opposta.</p><div class="texto-destacado">La posizione il L2, così come avviene per gli altri telescopi spaziali, permetterà al telescopio di osservare un emisfero durante 6 mesi e quello opposto nei successivi 6 mesi.</div><p><strong>La durata nominale prevista per la missione è di 5 anni.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo-1787989420525.png" data-image="2huza8cquesy" alt="Punto L2" title="Punto L2"><figcaption>Rappresentazione dei punti Lagrangiani. Il Roman Telescope orbiterà attorno al punto L2 a circa 1.5 milioni di km dalla Terra.</figcaption></figure><p>Durante i mesi successivi all'arrivo, gli ingegneri avviano l'allineamento dello specchio primario e la calibrazione degli strumenti di bordo in vista dell'inizio delle operazioni scientifiche ufficiali.</p><h2>Caratteristiche del Roman e obiettivi scientifici</h2><p><strong>Il telescopio ha uno specchio primario di 2,4 metri,</strong> simile a quello del telescopio Hubble. Con questo si otterrà la stessa capacità risolutiva, ma non si tratta di una duplicazione di Hubble. Infatti, <strong>Roman ha un campo di vista, cioè la regione di cielo che riesce a vedere con una singola fotografia, 100 volte maggiore.</strong></p><p>Grazie al suo strumento principale, il<strong> Wide Field Instrument (WFI)</strong>, una camera infrarossa da circa 300 megapixel, potrà effettuare osservazioni non di singoli oggetti cosmici o piccole porzioni dell’Universo, ma <strong>potrà effettuare survey del cielo fino a mille volte più velocemente di Hubble</strong>, permettendo di costruire immense mappe dell'Universo. Nel corso della missione potrebbe misurare la luce proveniente da circa un miliardo di galassie.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nella sua attività Roman sarà complementare a James Webb.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Uno degli obiettivi principali sarà affrontare due dei maggiori problemi ancora aperti della cosmologia moderna:<strong> materia oscura ed energia oscura.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766187" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-svela-il-successore-di-hubble-il-telescopio-romano-che-mappera-l-universo-100-volte-piu-velocemente.html" title="La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente">La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-svela-il-successore-di-hubble-il-telescopio-romano-che-mappera-l-universo-100-volte-piu-velocemente.html" title="La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282030562_320.jpg" alt="La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente"></a></article></aside><p>Le immagini del Roman permetteranno di costruire una sorta di cartografia cosmica la cui analisi permetterà di capire come l’Universo si è espanso e perchè la sua espansione sta accelerando</p><p><strong>Ma Roman sarà anche un formidabile cacciatore di esopianeti.</strong></p><p>Una delle tecniche più interessanti che utilizzerà è quella della microlente gravitazionale. Quando una stella passa prospetticamente davanti a un'altra stella più lontana, la gravità dell'oggetto in primo piano curva e amplifica temporaneamente la luce della sorgente retrostante.Se intorno alla stella che funge da lente orbita un pianeta, questo può produrre una piccola perturbazione nella curva di luminosità osservata che ne svela l’esistenza.</p><p><strong>Ma grazie anche al Coronagraph Instrument, Roman sarà in grado di osservare direttamente esopianeti, </strong>oscurando la brillante luce delle stelle che li ospitano e rendendoli visibili.</p><p>Se tutto procederà secondo programma, dopo circa tre mesi dedicati al dispiegamento, alla calibrazione e ai test degli strumenti, <strong>le prime immagini scientifiche sono previste all'inizio del 2027.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso avvisa: “inizio settembre estremo: forti temporali, poi nuova ondata di caldo in tutt’Italia”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-inizio-settembre-estremo-forti-temporali-poi-nuova-ondata-di-caldo-in-tutt-italia.html</link><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 04:05:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Fine agosto ancora caldo, l’estate 2026 prosegue fra un estremo e l’altro anche a inizio settembre. Dopo nuovi violenti temporali al nord e parzialmente al centro, in arrivo una ondata di caldo tardiva. L’autunno? Non pervenuto.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb2215q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb2215q.jpg" id="xb2215q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Venerdì 28 agosto 2026, è stata una delle giornate più assurde </strong>dell’estrema estate 2026 <strong>indotta dai cambiamenti climatici </strong>causati dalle attività umane. </p><p>Condizioni da deserti tropicali ovunque,<strong> al sud per il caldo estremo,</strong> <strong>al nord per afa, polvere sahariana e anche temporali violenti</strong> oltre le previsioni. <br>Nel dettaglio,<strong> Sigonella ha toccato l’incredibile temperatura massima di 45.8°C,</strong> Cagliari 41.2°C, Viterbo 40.1°C. <strong>Al nord spicca al solito Bologna, 37°C</strong>, in un quadro iniziato con la nebbia a 24-25°C al mattino, <strong>roba da foreste pluviali, </strong>poi <strong>giornata dai cieli marziani per la sabbia</strong> in sospensione e quindi i temporali con grandine distruttiva di cui trovate dettaglio in un articolo.</p><p>Sono gli ultimi due giorni di estate meteorologica, come inizierà l’autunno 2026?</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>La <strong>dorsale africana dell’anticiclone si è parzialmente ritirata</strong> a sud, coinvolge ancora Sicilia e marginalmente la Sardegna e l’estremo meridione, con <strong>aria ancora calda ma meno bollente dei giorni scorsi.</strong> Le isoterme a 850 hPa restano comunque molto calde, fra +20 e +25°C. Il nord è invece interessato marginalmente dalla circolazione da SW indotta da una saccatura, con<strong> alternanza fra fasi di curvatura anticiclonica e ciclonica</strong>. Anche qui, alte le isoterme, con isolinea di +15°C a circa 1500 m.</p><p>Una nuova <strong>onda instabile transiterà fra martedì e mercoledì</strong>, a 500 hPa si avvicina l’isoterma -15°C, ma sarà una fase temporanea, a medio termine infatti aleggiano nuove fasi acute dell’anticiclone subtropicale.</p><h2>Agosto finisce con sole e caldo</h2><p>Due<strong> belle giornate tardo estive ma calde per la stagione oggi</strong> domenica 30 e domani lunedì 31 agosto 2026. L’<strong>instabilità pomeridiana sulle Alpi è limitata a sporadici rovesci </strong>a carattere isolato e breve, comunque da non sottovalutare nel fare escursioni. <strong>La maggior parte dell’arco alpino comunque avrà due giornate soleggiate</strong> al mattino e con cumuli irregolari a scarso o medio sviluppo al pomeriggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grandinata-catastrofica-in-lombardia-chicchi-enormi-e-danni-ingenti-sabato-29-nuova-allerta-per-violenti-temporali.html" title="Grandinata catastrofica in Lombardia, chicchi enormi e danni ingenti: sabato 29 nuova allerta temporali in 3 regioni">Grandinata catastrofica in Lombardia, chicchi enormi e danni ingenti: sabato 29 nuova allerta temporali in 3 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grandinata-catastrofica-in-lombardia-chicchi-enormi-e-danni-ingenti-sabato-29-nuova-allerta-per-violenti-temporali.html" title="Grandinata catastrofica in Lombardia, chicchi enormi e danni ingenti: sabato 29 nuova allerta temporali in 3 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/grandinata-catastrofica-in-lombardia-chicchi-enormi-e-danni-ingenti-sabato-29-nuova-allerta-per-violenti-temporali-1787949392970_320.png" alt="Grandinata catastrofica in Lombardia, chicchi enormi e danni ingenti: sabato 29 nuova allerta temporali in 3 regioni"></a></article></aside><p>Per il resto, <strong>soleggiato in tutt’Italia dalla pianura padana alle isole del sud,</strong> con qualche nube di scarso conto. Piccoli rovesci sempre brevi sono però possibili nell’Appennino centrale. Da segnalare anche, <strong>lunedì sera, l’aumento dei temporali sulle Alpi nordorientali</strong> di confine. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-inizio-settembre-estremo-forti-temporali-poi-nuova-ondata-di-caldo-in-tutt-italia-1788007821308.jpg" data-image="nt967xopgsrc"><figcaption>Previsione incerta nei dettagli, ci saranno temporali fra martedì 1 e mercoled' 2 settembre, più che le precipitazioni cumulate è indicativa del rischio la mappa di probabilità di precipitazioni.</figcaption></figure><p>Resta appunto caldo, con <strong>massime al nord fra 31 e 33°C, lunedì in aumento a 34-35.</strong> Al centro valori simili, con picchi di <strong>36-38°C nei quartieri più caldi di Roma e interno di Sardegna</strong>. Al sud, ancora nelle consuete zone penalizzate dall’orografia, come il tavoliere delle Puglie e interno Calabria e Sicilia, si arriva anche 38-40°C. </p><h2>Forti temporali martedì e mercoledì</h2><p>Fra <strong>martedì 1 e mercoledì 2 settembre,</strong> nonostante il caldo persista, <strong>al nord irrompono nuovi forti temporali.</strong> Colpito sembra soprattutto il nordest ed Emilia Romagna, lambito marginalmente il nordovest. <strong>I temporali non saranno solo sulle Alpi e Appennino, ma sconfineranno molto forti</strong> nella calda conca padana. </p><p>Presto per fornire dettagli delle zone colpite, mentre <strong>gli effetti al solito saranno venti di downburst, nubifragi e grandine</strong>. Seguite il prossimi aggiornamenti, gli allerta che saranno probabilmente emessi e, nelle due giornate, il<a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> radar meteo</a> va tenuto sempre monitorato. Non mancheranno però lunghe fasi soleggiate e anche calde. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-inizio-settembre-estremo-forti-temporali-poi-nuova-ondata-di-caldo-in-tutt-italia-1788007990978.jpg" data-image="nctdx776c5hx"><figcaption>I temporali non portano reale rinfrascata, settembre anzi vedrà una nuova ondata di caldo anomalo, meno estremo solo grazie alla stagione, siamo in autunno meteorologico, ma comunque con temperature nettamente sopra media.</figcaption></figure><p><strong>Al centro probabile che sconfinino alcuni temporali </strong>specie su Marche, parte di Umbria e Toscana orientale, saltate il resto della Toscana e del centro e la Sardegna. Incerto l’eventuale interessamento dell’Abruzzo e Molise. Anche qui, <strong>i temporali saranno improvvisi, preceduti da ampio soleggiamento, </strong>e in un quadro sempre caldo. </p><p><strong>Al sud prevalenza di tempo stabile, caldo e soleggiato,</strong> con nuvolosità variabile mercoledì nei settori adriatici.<br>Le temperature diminuiscono, ma <strong>non va definita rinfrescata: al nord si scende sui 30°C, anomali a settembre</strong>, al centro 30-33°C, al sud mercoledì ancora 38°C in alcune zone, 32-34°C giovedì.</p><h2>Sesta ondata di caldo nel primo weekend di settembre? </h2><p>I cluster ECMWF confermano il run operativo e stupiscono: <strong>la maggior parte dei membri converge in una nuova ondata di caldo</strong>, sarebbe il sesto acuto della lunga ondata di caldo iniziata a metà giugno, e a carattere tardivo dato coinvolge i primi giorni di settembre<strong>. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786005" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre.html" title="Massimiliano Santini avverte: 'caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre'">Massimiliano Santini avverte: "caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre.html" title="Massimiliano Santini avverte: 'caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre-1787930801024_320.jpg" alt="Massimiliano Santini avverte: 'caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre'"></a></article></aside><p><strong>L’anticiclone africano pare espandersi nuovamente,</strong> con isoterme molto calde per la stagione, fino a +20°C a 850 hPa al nord. I<strong>l massimo del caldo sarebbe nel fine settimana 5-6 settembre, con massime dai 34-36°C </strong>del nord 36-38°C al sud. <strong>Una situazione che ci stupisce, </strong>e che rende la “stagione calda” 2026 perfino più lunga del 2003, in cui ai primi di settembre arrivò una rinfrescata. Non ci sbilanciamo oltre e al solito invitiamo a seguirci. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-inizio-settembre-estremo-forti-temporali-poi-nuova-ondata-di-caldo-in-tutt-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le spiagge dello sbarco in Normandia e i castelli catari nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-spiagge-dello-sbarco-in-normandia-e-i-castelli-catari-nella-lista-del-patrimonio-mondiale-dell-unesco.html</link><pubDate>Sat, 29 Aug 2026 16:38:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Con l'aggiunta di due nuovi siti alla lista del Patrimonio Mondiale, la Francia conta ora 56 siti riconosciuti dall'UNESCO.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/les-plages-normandes-du-debarquement-et-les-chateaux-cathares-rejoignent-le-patrimoine-mondial-de-l-unesco-1786099155117.jpeg" data-image="3jmrnua6g468" alt="Le spiagge dello sbarco del D-Day in Normandia." title="Le spiagge dello sbarco del D-Day in Normandia."><figcaption>Le spiagge dello sbarco del D-Day in Normandia.</figcaption></figure><p><strong>Le spiagge dello Sbarco in Normandia sono state inserite, domenica 26 luglio, nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco.</strong> Su circa 80 chilometri di costa, lungo la baia della Senna, le spiagge dello sbarco alleato del 6 giugno 1944 furono teatro di una battaglia decisiva per liberare l'Europa dal nazismo e porre fine alla Seconda guerra mondiale.</p><p>Il sito seriale comprende le <strong>cinque spiagge dello Sbarco</strong>, conosciute con i loro nomi in codice <strong>Utah Beach, Omaha Beach, Gold Beach, Juno Beach e Sword Beach</strong>, oltre al sito dell'assalto della <strong>Pointe du Hoc</strong>. Queste spiagge <em>«sono direttamente e materialmente associate allo sbarco</em> (…) <em>che ha svolto un ruolo decisivo nella liberazione dell'Europa occidentale dall'occupazione nazista»</em>, ha ricordato una rappresentante del Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (Icomos) dell'Unesco.</p><h2>Dal Vallo Atlantico al cimitero americano</h2><p>"<em>Il sito conserva elementi del Vallo Atlantico tedesco, tra cui casematte, batterie di artiglieria, postazioni per la direzione del tiro e “nidi di resistenza”, oltre a resti del campo di battaglia, equipaggiamenti originali e importanti siti e monumenti commemorativi, in particolare il cimitero americano di Colleville-sur-Mer"</em>, precisa ancora l'Unesco.</p><p>Anche le fortezze reali capetingie della Linguadoca, più conosciute con l'antico nome di «castelli catari», sono entrate a far parte del Patrimonio mondiale dell'Unesco. Il sito seriale comprende una parte di un <strong>sistema di fortificazioni</strong> realizzato dai re capetingi nel XIII e XIV secolo, all'indomani della crociata contro gli Albigesi (1209-1229), per sostenere la neonata siniscalcheria di Carcassonne.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/les-plages-normandes-du-debarquement-et-les-chateaux-cathares-rejoignent-le-patrimoine-mondial-de-l-unesco-1786099530274.jpeg" data-image="qrcl6i5j3t96" alt="Il castello di Aguilar a Tuchan, nell'Aude." title="Il castello di Aguilar a Tuchan, nell'Aude."><figcaption>Il castello di Aguilar a Tuchan, nell'Aude.</figcaption></figure><p>Questa serie di otto elementi comprende il <strong>castello di Carcassonne</strong> e una selezione di fortezze (<strong>Aguilar, Lastours, Montségur, Peyrepertuse, Puilaurens, Quéribus e Termes</strong>) costruite su creste rocciose e situate in posizioni strategiche dal punto di vista geografico e politico. </p><p><strong>Alcuni di questi siti erano stati precedentemente utilizzati come rifugi dai Catari accusati di eresia.</strong> Attraverso queste fortezze, il re di Francia voleva tenere sotto controllo la popolazione locale, ancora considerata dissidente, e sorvegliare il regno d'Aragona, situato a poche decine di chilometri da Quéribus e Peyrepertuse.</p><h2>Un adattamento al territorio impervio della Linguadoca</h2><p>La costruzione di questo sistema di fortificazioni, nel corso della conquista della Linguadoca da parte della Corona capetingia, permise di imporre l'autorità del siniscalco sul territorio delle antiche casate feudali e di affermare il potere reale attraverso edifici dall'architettura monumentale, inseriti in un territorio accidentato. «<em>Queste fortezze testimoniano l'eccezionale adattamento dell'architettura militare ai vincoli topografici e l'emergere di nuove forme di organizzazione del territorio da parte della monarchia francese</em>», ha dichiarato l'Unesco.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="724103" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/tutto-quello-che-devi-sapere-prima-di-visitare-las-medulas-il-paesaggio-di-leon-dichiarato-patrimonio-dell-umanita.html" title="Tutto quello che devi sapere prima di visitare Las Médulas, il paesaggio di León dichiarato Patrimonio dell'Umanità">Tutto quello che devi sapere prima di visitare Las Médulas, il paesaggio di León dichiarato Patrimonio dell'Umanità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/tutto-quello-che-devi-sapere-prima-di-visitare-las-medulas-il-paesaggio-di-leon-dichiarato-patrimonio-dell-umanita.html" title="Tutto quello che devi sapere prima di visitare Las Médulas, il paesaggio di León dichiarato Patrimonio dell'Umanità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/todo-lo-que-debes-saber-antes-de-visitar-las-medulas-el-paisaje-de-leon-declarado-patrimonio-de-la-humanidad-1734467136091_320.jpeg" alt="Tutto quello che devi sapere prima di visitare Las Médulas, il paesaggio di León dichiarato Patrimonio dell'Umanità"></a></article></aside><p>Il Mont-Saint-Michel, la Reggia di Versailles, le Rive della Senna a Parigi, la Cattedrale di Chartres, la Città fortificata di Carcassonne e, dall'anno scorso, i megaliti di Carnac figurano anch'essi nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco. Questo riconoscimento internazionale garantisce la protezione giuridica dei siti, ne favorisce la conservazione attraverso un sostegno finanziario e tecnico e contribuisce a stimolare il turismo locale.</p><h4><em>Riferimento</em></h4><p><em><a href="https://www.lemonde.fr/culture/article/2026/07/26/les-plages-du-debarquement-en-normandie-inscrites-au-patrimoine-mondial-de-l-unesco_6733114_3246.html" title="https://www.lemonde.fr/culture/article/2026/07/26/les-plages-du-debarquement-en-normandie-inscrites-au-patrimoine-mondial-de-l-unesco_6733114_3246.html">Le spiagge dello Sbarco in Normandia e le fortezze reali della Linguadoca inserite nel Patrimonio mondiale dell'Unesco, Le Monde con AFP, 26 luglio 2026</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-spiagge-dello-sbarco-in-normandia-e-i-castelli-catari-nella-lista-del-patrimonio-mondiale-dell-unesco.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’inquinamento passato non scompare: composti chimici vietati negli anni ’70 sono ancora attivi e diffusi in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-inquinamento-passato-non-scompare-composti-chimici-vietati-negli-anni-70-ancora-diffusi-in-europa.html</link><pubDate>Sat, 29 Aug 2026 14:18:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Sostanze chimiche vietate negli anni ’70 continuano a contaminare l’Europa. Uno studio su Environmental Research rivela la persistenza di PBDE, PCB e pesticidi nel suolo e nella catena alimentare: un inquinamento invisibile che richiede bonifiche avanzate e monitoraggi continui.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-inquinamento-passato-non-scompare-composti-chimici-vietati-negli-anni-70-ancora-diffusi-in-europa-1787781539543.jpg" data-image="tinoescg5sle"><figcaption>Sono tante le sostanze che nel tempo sono entrate nel libro nero degli inquinanti e sono state di conseguenza vietate decenni fa. Tra i composti chimici più stabili, che significa che resistono maggiormente al naturale processo di degradazione, troviamo il PCB (policlorobifenili), diversi pesticidi clorurati, ma anche i ritardanti di fiamma bromurati</figcaption></figure><p>Uno studio recente rimette al centro l'annosa questione dell'<strong>inquinamento e della sua persistenza</strong>. Purtroppo<strong>, sostanze chimiche industriali messe a bando </strong>a partire<strong> dagli anni '70 continuano ancora a contaminare il suolo, sedimenti, aria e organismi viventi. </strong></p><p>Sono tante le sostanze che nel tempo sono entrate nel<strong> libro nero degli inquinanti</strong> e sono state di conseguenza<strong> vietate decenni fa</strong>. Tra i composti chimici più stabili, che significa <strong>che resistono maggiormente al naturale processo di degradazione</strong>, troviamo <strong>il PCB (policlorobifenili)</strong>, diversi<strong> pesticidi clorurati</strong>, ma anche i <strong>ritardanti di fiamma bromurati</strong>, utilizzati in molti oggetti per renderli meno facilmente infiammabili.</p><p>Questo <strong>inquinamento </strong>lo abbiamo <strong>ereditato dalle generazioni precedenti</strong> e, probabilmente, riuscirà a sopravvivere anche alla nostra generazione, trasmettendosi <strong>ancora nel futuro</strong>, <strong>spesso passando da un ambiente all'altro</strong>. </p><h2>Le evidenze scientifiche e le fonti ufficiali</h2><p>La ricerca, pubblicata su <strong>Environmental Research nei mesi scorsi (2026)</strong>, ha titolo "<em><strong>Contaminazione da eteri difenilici polibromurati (PBDE) nei compartimenti ambientali in Europa</strong></em>". La sua importanza è testimoniata anche dal rilancio sui principali canali scientifici e di informazione specializzata dell'intero pianeta. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-inquinamento-passato-non-scompare-composti-chimici-vietati-negli-anni-70-ancora-diffusi-in-europa-1787781013876.jpg" data-image="paak6et5mcox"><figcaption>I pesticidi clorurati, tra cui spiccano il celebre DDT, il lindano, l'aldrin e il dieldrin, per decenni sono stati sparsi massicciamente in nell'agricoltura intensiva e nelle campagne di disinfestazione antimalarica. La loro struttura lipofila (ossia con un'elevata affinità per i grassi) e la scarsa solubilità in acqua ne hanno favorito il legame duraturo alle particelle organiche del suolo e il trasferimento nei sedimenti acquatici.</figcaption></figure><p><strong>Phys.org</strong> ha Ripristino la notizia evidenziando la forte incongruenza normativa tra <strong>l'ambizione comunitaria verso l'economia circolare e il pericolo di reintrodurre plastiche contaminate nei cicli di riciclo industriale</strong>. Parallelamente, <strong>EurekAlert!</strong> ha documentato come l'esposizione umana avvenga quotidianamente attraverso <strong>l'inalazione e il contatto con la polvere domestica e l'aria indoor negli edifici</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785559" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu.html" title="Il progetto Octo-Blu: un’arma biologica contro l’invasione del granchio blu">Il progetto Octo-Blu: un’arma biologica contro l’invasione del granchio blu</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu.html" title="Il progetto Octo-Blu: un’arma biologica contro l’invasione del granchio blu"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu-1787733310436_320.jpg" alt="Il progetto Octo-Blu: un’arma biologica contro l’invasione del granchio blu"></a></article></aside><p><strong>Environment Journal</strong> ha spiegato che <strong>non basta più analizzare un solo elemento della natura (ad esempio solo l'acqua del fiume o solo la terra di un campo)</strong> per capire quanto un territorio possa essere sia inquinato. Questo scenario trova piena conferma nei pareri dell'<strong>Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA)</strong>, costantemente impegnata a tracciare <strong>la biomagnificazione dei ritardanti bromurati nella filiera nutrizionale</strong>, in particolare in alimenti ad alto tenore lipidico come pesce, carne, uova e latticini. </p><h2>Cosa sono i PBDE e dove venivano impiegati originariamente</h2><p> Gli <strong>eteri difenilici polibromurati (PBDE) </strong> sono una famiglia di <strong>composti organici aromatici</strong> sintetizzati e utilizzati massicciamente a partire dalla seconda metà del '900 con il ruolo di<strong> ritardanti di fiamma</strong>. </p><p>Inventati e prodotti allo scopo di ritardare l'innesco della combustione, quindi di <strong>ridurre la propagazione degli incendi nei materiali sintetici,</strong> vennero incorporati in quantitativi cospicui all'interno delle <strong>schede elettroniche</strong>, degli <strong>involucri plastici di elettrodomestici</strong>, <strong>computer</strong>, <strong>cablaggi</strong>, schiume poliuretaniche per<strong> imbottiture di arredi e materassi, sedili </strong>per <strong>autovetture </strong>e <strong>pannelli termoisolanti per l'edilizia</strong>. </p><p>Queste molecole erano aggiunte ai materiali polimerici, senza però legarsi ad essi. Perciò, <strong>quando le plastiche tendevano ad usurarsi e a degradarsi</strong>, i<strong> PBDE venivano liberati e dispersi nell'ambiente</strong>, dove si volatilizzavano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-inquinamento-passato-non-scompare-composti-chimici-vietati-negli-anni-70-ancora-diffusi-in-europa-1787781771463.jpg" data-image="aky1qwhz0qm2"><figcaption>La maggior parte degli elettrodomestici del passato (insieme a numerosi altri prodotti di tutt'altro genere) erano creati con plastiche arricchite di PBDF, sostanze che avevano lo scopo di ritardarne la combustione, e quindi ridurre il rischio e gli effetti di un incendio.</figcaption></figure><p>I <strong>PCB (policlorobifenili)</strong> erano invece utilizzati come<strong> fluidi dielettrici e isolanti non infiammabili</strong> in <strong>trasformatori elettrici, condensatori industriali, oli idraulici, sigillanti per l'edilizia e vernici navali</strong>. La loro eccezionale inerzia termica e chimica li ha resi quasi indistruttibili, <strong>trasformando i vecchi siti industriali e i fanghi fluviali in serbatoi di contaminazione perenne</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757636" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-natura-riconquista-le-citta-i-progetti-per-le-aree-portuali-che-fanno-bene-all-ambiente.html" title="La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente">La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-natura-riconquista-le-citta-i-progetti-per-le-aree-portuali-che-fanno-bene-all-ambiente.html" title="La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-natura-riconquista-le-citta-i-progetti-per-le-aree-portuali-che-fanno-bene-all-ambiente-1772806111653_320.jpg" alt="La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente"></a></article></aside><p>Infine, i <strong>pesticidi clorurati</strong>, tra cui spiccano il celebre <strong>DDT, il lindano, l'aldrin e il dieldrin</strong>, per decenni sono stati sparsi massicciamente in nell'<strong>agricoltura intensiva e nelle campagne di disinfestazione antimalarica</strong>. La loro struttura lipofila (ossia con un'elevata affinità per i grassi) e la scarsa solubilità in acqua ne hanno favorito <strong>il legame duraturo alle particelle organiche del suolo e il trasferimento nei sedimenti acquatici</strong>.</p><h2>I meccanismi di tossicità e i pericoli per la salute umana</h2><p>Il <strong>quadro tossicologico</strong> dovuto a queste sostanze evidenzia, in particolar modo, <strong>importanti interferenze endocrine</strong>. Infatti,<strong> l'affinità per i lipidi e la resistenza alla degradazione</strong> rendono tutte e tre le categorie inclini a<strong>l bioaccumulo nei tessuti adiposi</strong>, a<strong>umentando di concentrazione nel passaggio da un essere vivente all'altro nella catena alimentare</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-inquinamento-passato-non-scompare-composti-chimici-vietati-negli-anni-70-ancora-diffusi-in-europa-1787781706505.jpg" data-image="z1vzl6kxblae"><figcaption>Molte di queste molecole possono produrre gravi effetti di neurotossicità dello sviluppo cognitivo e comportamentale nei feti e nei neonati, esposti durante la gravidanza per via transplacentare o attraverso i grassi del latte materno.</figcaption></figure><p>Molte di queste molecole <strong>mimano o bloccano gli ormoni naturali</strong>, alterando l'<strong>asse tiroideo </strong>(come nel caso dei PBDE) o il <strong>sistema estrogenico e androgenico</strong> (tipico di PCB e DDT). Tali alterazioni determinano <strong>gravi effetti di neurotossicità dello sviluppo cognitivo e comportamentale nei feti e nei neonati</strong>, esposti durante la gravidanza<strong> per via transplacentare o attraverso i grassi del latte materno</strong>. </p><p>Si aggiungono a questa triste lista di effetti tossici, oltre ai<strong> danni alla fertilità</strong>, anche la <strong>cancerogenicità</strong>, spesso accertata, a volte sospetta, le<strong> disfunzioni immunitarie e metaboliche</strong>, tutte amplificate dal cosiddetto <strong>effetto cocktail</strong>, per l'azione combinata tra inquinanti storici residui e molecole chimiche più recenti. </p><h2>Bonifica dei terreni e nuove strategie ambientali europee</h2><p>È evidente che <strong>la sospensione di queste contaminazioni e quindi il loro divieto commerciale e produttivo non è bastato a sanare il territorio</strong>. Servono nuovi ed ulteriori provvedimenti e, soprattutto, un'attenzione severa per le nuove sostanze. </p><p> Nel quadro della <strong>Convenzione di Stoccolma </strong>e delle <strong>normative europee</strong> di tutela ambientale, la ricerca scientifica sta sviluppando <strong>avanzate strategie di decontaminazione per suoli e sedimenti compromessi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-filtri-biomimetici-imitare-la-natura-contro-l-inquinamento-da-microplastiche.html" title="I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche">I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-filtri-biomimetici-imitare-la-natura-contro-l-inquinamento-da-microplastiche.html" title="I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-filtri-biomimetici-imitare-la-natura-contro-l-inquinamento-da-microplastiche-1774526908999_320.jpg" alt="I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche"></a></article></aside><p> Tra le soluzioni più accreditate figurano il "<strong>biorisanamento" </strong>tramite <strong>l'uso di batteri che operano in assenza di ossigeno per neutralizzare gli inquinanti, rimuovendo gli atomi di bromo e di cloro che li rendono tossici.</strong> Poi c'è la <strong>fitodepurazione con delle specie vegetali ad alto assorbimento radicale, capaci di estrarre o stabilizzare i composti organici.</strong> Infine abbiamo i <strong>trattamenti termici controllati e processi ossidativi avanzati a circuito chiuso</strong>. </p><p>L'esperienza accumulata con PBDE, PCB e pesticidi clorurati lascia un monito chiaro alla politica industriale contemporanea e a tutti i cittadini: <strong>ogni molecola persistente immessa oggi nell'ambiente, condizionerà inesorabilmente gli equilibri biologici e sanitari per i decenni a venire</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-inquinamento-passato-non-scompare-composti-chimici-vietati-negli-anni-70-ancora-diffusi-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[18 mesi di oscurità assoluta: l'evento vulcanico che distrusse i raccolti e cambiò il clima della Terra nel VI secolo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/18-mesi-di-oscurita-assoluta-l-evento-vulcanico-che-distrusse-i-raccolti-e-cambio-il-clima-della-terra-nel-vi-secolo.html</link><pubDate>Sat, 29 Aug 2026 12:46:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Nel 536, una massiccia eruzione vulcanica oscurò il cielo per mesi, causando un improvviso raffreddamento e provocando la perdita dei raccolti, la carestia e profonde conseguenze sociali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/18-meses-de-oscuridad-absoluta-el-evento-volcanico-que-destruyo-cosechas-y-cambio-el-clima-de-la-tierra-en-el-siglo-vi-1787751251790.png" data-image="o6seu8mdwg94"><figcaption>La grande eruzione del 536 causò un cambiamento climatico a livello globale.</figcaption></figure><p>Ci fu un momento nella storia in cui la luce del Sole divenne estremamente debole, l'estate perse gran parte del suo calore e i raccolti iniziarono a fallire. Non fu un'eclissi, ma <strong>la conseguenza di una gigantesca perturbazione vulcanica avvenuta nell'anno 536.</strong></p><p>Durante quel periodo, <strong>la luce diurna sarebbe stata straordinariamente fioca in vaste aree dell'Europa, del Medio Oriente e dell'Asia,</strong> con evidenze climatiche che, a posteriori, hanno permesso di verificare che quelle descrizioni non erano semplicemente racconti apocalittici: <strong>qualcosa di eccezionale accadde realmente nell'atmosfera terrestre.</strong></p><h2>Che cosa accadde nell'anno 536?</h2><p><strong>La spiegazione risiede in una grande eruzione vulcanica, il cui luogo esatto non è ancora stato completamente determinato e che inizialmente era stato ipotizzato in Islanda, </strong>anche se le ricerche paleoclimatiche mostrano che il segnale vulcanico registrato nei ghiacci e in altri archivi naturali potrebbe essere più complesso.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Pero no fue solo una erupción.<br><br>Nuevas pruebas científicas confirman tres eventos volcánicos:<br><br> 536<br> 540<br> 547<br><br>Fue una trilogía infernal.<br>Y con ella nació la llamada:<br>Pequeña Edad de Hielo de la Antigüedad Tardía <a href="https://t.co/dzFuONzkCx">pic.twitter.com/dzFuONzkCx</a></p>— Alexandra (@Alexalvz12) <a href="https://x.com/Alexalvz12/status/1939703771816149233?ref_src=twsrc%5Etfw">30 giugno 2025</a></blockquote></figure><p><span style="letter-spacing: 0.03em;">L'eruzione</span><strong style="letter-spacing: 0.03em;"> liberò enormi quantità di aerosol vulcanici, in particolare composti dello zolfo che possono rimanere sospesi negli strati più alti dell'atmosfera</strong><span style="letter-spacing: 0.03em;">. Da lì, possono disperdersi su distanze enormi e ridurre la quantità di radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre. I testimoni dell'epoca percepirono proprio questo cambiamento nella luminosità.</span></p><h3>Il Sole non scomparve: l'atmosfera ne bloccò parte della luce</h3><p><strong>Parlare di "18 mesi di oscurità" può farci immaginare una notte permanente,</strong> ma non fu realmente così: il Sole continuò a sorgere ogni giorno, ma la sua luce raggiungeva la superficie terrestre molto più indebolita.</p><p><strong>Lo storico bizantino Procopio descrisse che il Sole emanava una luce "senza brillantezza",</strong> mentre un'altra testimonianza riferiva che per <strong>18 mesi la luce diurna era appena un'ombra.</strong></p><h2>Anche gli alberi registrarono quel cambiamento climatico</h2><p><strong>Gli anelli di accrescimento degli alberi funzionano come una sorta di archivio climatico naturale, </strong>e quando le condizioni ambientali sono favorevoli, determinate specie possono sviluppare anelli più ampi. Durante un periodo freddo o caratterizzato da condizioni sfavorevoli, invece, la crescita può ridursi considerevolmente.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/Curiosidades?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Curiosidades</a> <br>La Pequeña Edad de Hielo de la Antigüedad Tardía. <br><br>1. Que la humanidad ha tenido hambrunas, guerras, genocidios, en definitiva momentos terribles, de todos es sabido. Pero parece que hay consenso entre los historiadores para designar el año 536 como el peor de la <a href="https://t.co/qjgT0WWqVh">pic.twitter.com/qjgT0WWqVh</a></p> MaléficaReturns️ (@AliciaMimundo) <a href="https://x.com/AliciaMimundo/status/1905363398046744831?ref_src=twsrc%5Etfw">27 marzo 2025</a></blockquote></figure><p><strong>Le ricostruzioni climatiche mostrano che l'estate del 536 fu eccezionalmente fredda in numerose regioni dell'emisfero settentrionale</strong>. Diverse ricostruzioni collocano il calo delle temperature estive europee tra circa 1,6 e 2,5 °C rispetto alla media dei decenni precedenti.</p><h3>Il freddo arrivò nel momento peggiore possibile</h3><p>L'agricoltura dipende dalla presenza di una combinazione adeguata di temperatura, radiazione solare e disponibilità di acqua. <strong>Una brusca alterazione di uno qualsiasi di questi elementi può ridurre la produttività dei raccolti</strong> e, se l'episodio si protrae per diversi anni, le conseguenze possono accumularsi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782905" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/etna-l-eruzione-continua-e-da-spettacolo-nuova-chiusura-dell-aeroporto-di-catania-situazione-e-video-del-10-agosto.html" title="Etna, l'eruzione continua e dà spettacolo: nuova chiusura dell'aeroporto di Catania, situazione e video del 10 agosto">Etna, l'eruzione continua e dà spettacolo: nuova chiusura dell'aeroporto di Catania, situazione e video del 10 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/etna-l-eruzione-continua-e-da-spettacolo-nuova-chiusura-dell-aeroporto-di-catania-situazione-e-video-del-10-agosto.html" title="Etna, l'eruzione continua e dà spettacolo: nuova chiusura dell'aeroporto di Catania, situazione e video del 10 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/etna-continua-l-eruzione-1786357881262_320.jpeg" alt="Etna, l'eruzione continua e dà spettacolo: nuova chiusura dell'aeroporto di Catania, situazione e video del 10 agosto"></a></article></aside><p>In Irlanda, per esempio, le cronache registrarono nell'anno 536 un fallimento della produzione di pane. E il problema non terminò quell'anno<strong>. D</strong><strong>opo l'eruzione del 536, si verificarono altre grandi eruzioni intorno agli anni </strong><strong>540 e 547</strong>, prolungando e rafforzando il periodo freddo. Le ricerche climatiche hanno collegato questa successione di perturbazioni a uno dei periodi di raffreddamento più significativi degli ultimi duemila anni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/18-mesi-di-oscurita-assoluta-l-evento-vulcanico-che-distrusse-i-raccolti-e-cambio-il-clima-della-terra-nel-vi-secolo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: si ridimensiona il caldo in Italia con l'arrivo dell'autunno meteorologico, ma attenzione ai temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-ridimensiona-il-caldo-con-l-arrivo-dell-autunno-meteorologico-spazio-a-qualche-pioggia-in-piu.html</link><pubDate>Sat, 29 Aug 2026 10:28:29 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Stop al caldo intenso, almeno per la prossima settimana. I flussi perturbati dal Nord Europa riusciranno a spostare più a sud l'efficacia del campo di alta pressione.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb1zl7m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb1zl7m.jpg" id="xb1zl7m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il <strong>maltempo che ha interessato il Nord Italia nelle ultime ore si allontana rapidamente verso est</strong>, lasciando spazio a un miglioramento delle condizioni atmosferiche. Ma attenzione, perché l'estate non ha ancora intenzione di mollare la presa, soprattutto sulle regioni meridionali.</p><p>Il quadro meteorologico resta infatti piuttosto interessante: da una parte troviamo un <strong>graduale rinforzo dell'alta pressione delle Azzorre</strong>, destinata a riportare maggiore stabilità al Nord, dall'altra l'anticiclone africano continuerà a mantenere la propria influenza sul Mediterraneo e soprattutto sul Sud Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786048" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-tropicale-dolly-si-forma-nell-atlantico-l-nhc-avverte-che-portera-pioggia-nei-caraibi-prima-di-indebolirsi.html" title="La tempesta tropicale Dolly avanza nell'Atlantico: l'NHC avverte che porterà pioggia nei Caraibi prima di indebolirsi">La tempesta tropicale Dolly avanza nell'Atlantico: l'NHC avverte che porterà pioggia nei Caraibi prima di indebolirsi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-tropicale-dolly-si-forma-nell-atlantico-l-nhc-avverte-che-portera-pioggia-nei-caraibi-prima-di-indebolirsi.html" title="La tempesta tropicale Dolly avanza nell'Atlantico: l'NHC avverte che porterà pioggia nei Caraibi prima di indebolirsi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nace-la-tormenta-tropical-dolly-en-el-atlantico-traera-lluvias-al-caribe-antes-de-debilitarse-1787867567852_320.jpg" alt="La tempesta tropicale Dolly avanza nell'Atlantico: l'NHC avverte che porterà pioggia nei Caraibi prima di indebolirsi"></a></article></aside><p>Insomma, il weekend sarà decisamente più tranquillo rispetto alle ultime ore, ma <strong>non sarà ancora un vero e proprio cambio di stagione</strong>. Anzi, il caldo resterà protagonista su diverse zone del Paese.</p><h2><strong>Weekend più stabile su tutto il territorio</strong></h2><p>Tra oggi e domani assisteremo a un <strong>netto miglioramento delle condizioni meteo sulle regioni settentrionali</strong>, dopo i temporali anche intensi che hanno interessato diverse zone nelle ultime ore. Tornerà a splendere il sole, già dalle prime ore della giornata odierna, e anche le temperature ne beneficeranno, tornando a salire.</p><p>Sui settori centrali dell'Italia, invece, si farà vedere qualche <strong>annuvolamento in più</strong>, soprattutto tra Lazio, Umbria e Marche. Nel corso del pomeriggio non si può escludere qualche rovescio, ma si tratterà comunque di fenomeni <strong>molto localizzati e di breve durata</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786005" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre.html" title="Massimiliano Santini avverte: 'caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre'">Massimiliano Santini avverte: "caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre.html" title="Massimiliano Santini avverte: 'caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre-1787930801024_320.jpg" alt="Massimiliano Santini avverte: 'caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre'"></a></article></aside><p>Al Sud, invece, continuerà a dominare la stabilità. Una situazione che, a questo punto, potremmo definire non solo degli ultimi giorni, ma addirittura delle <strong>ultime settimane</strong>. Qui il sole resterà protagonista e il caldo, seppur in lieve attenuazione, continuerà a farsi sentire.</p><p>Proprio sul fronte termico arriverà qualche cambiamento: le temperature <strong>torneranno a salire al Nord</strong>, mentre al Sud assisteremo a un calo, anche sensibile, dopo i <strong>40°C raggiunti diffusamente nella giornata di ieri</strong>. Insomma, qualche grado in meno arriverà anche al Mezzogiorno, ma l'estate è tutt'altro che intenzionata a mollare la presa.</p><h2><strong>Settembre parte con i temporali?</strong></h2><p>L'inizio di settembre potrebbe infatti proporre un <strong>nuovo cambiamento delle condizioni atmosferiche</strong>, almeno su parte d'Italia. L'anticiclone africano tenderà a ritirarsi parzialmente verso le basse latitudini mediterranee, pur mantenendo una certa influenza sul Mezzogiorno. Il Nord si troverà invece più esposto alle correnti occidentali e alle infiltrazioni umide di origine atlantica. Il risultato potrebbe essere un contesto ancora caldo, ma decisamente più instabile.</p><p>La giornata di <strong>martedì 1 settembre</strong> potrebbe rappresentare il primo passaggio importante. Una perturbazione proveniente da ovest dovrebbe raggiungere l'arco alpino nel corso della giornata, portando <strong>piogge e temporali in progressiva estensione verso est</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-si-ridimensiona-il-caldo-con-l-arrivo-dell-autunno-meteorologico-spazio-a-qualche-pioggia-in-piu-1787990003986.jpg" data-image="wavsd0aigea9" alt="Le piogge previste per l'inizio di settembre" title="Le piogge previste per l'inizio di settembre"><figcaption>A parte la variabilità sugli Appennini, piogge più corpose al Nord Est</figcaption></figure><p>I fenomeni potrebbero risultare localmente intensi e non è escluso qualche sconfinamento verso la Val Padana, soprattutto sulle <strong>alte pianure e nelle aree pedemontane occidentali</strong>.</p><p>Il peggioramento potrebbe poi estendersi ulteriormente nella giornata di mercoledì 2 settembre, quando qualche temporale potrebbe riuscire a raggiungere anche parte delle regioni centrali, con maggiore probabilità tra <strong>Appennino e versante adriatico</strong>.</p><h3><strong>Temperature ancora oltre la media stagionale, ma in calo</strong></h3><p>Il passaggio perturbato avrebbe come conseguenza anche un <strong>ridimensionamento delle temperature</strong>, più evidente al Nord e in parte al Centro. In particolare, sulla Val Padana il caldo dovrebbe diventare decisamente più contenuto, con valori massimi che potrebbero <strong>faticare a superare i 30°C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-si-ridimensiona-il-caldo-con-l-arrivo-dell-autunno-meteorologico-spazio-a-qualche-pioggia-in-piu-1787990106224.jpg" data-image="78ka179c4ck5" alt="Le temperature massime previste per giovedì 3 settembre" title="Le temperature massime previste per giovedì 3 settembre"><figcaption>Temperature decisamente ridimensionate, anche se oltre i 30°C ovunque</figcaption></figure><p>Situazione diversa al Sud, dove l'anticiclone africano continuerà inizialmente a proteggere le regioni meridionali. Qui il caldo resterà abbastanza intenso anche nei primi giorni di settembre, prima di un possibile ridimensionamento tra il 3 e il 4 del mese, quando potrebbero aumentare anche le occasioni per qualche temporale.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>Tuttavia, le proiezioni successive lasciano intravedere la possibilità di una <strong>nuova rimonta dell'anticiclone africano</strong>, con un ritorno verso condizioni più stabili e un nuovo aumento delle temperature.</p><p>Naturalmente siamo ancora a una distanza temporale importante e quindi questa evoluzione dovrà essere confermata nei prossimi aggiornamenti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-ridimensiona-il-caldo-con-l-arrivo-dell-autunno-meteorologico-spazio-a-qualche-pioggia-in-piu.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-piante-grasse-pendenti-per-trasformare-il-tuo-balcone-in-un-oasi-con-il-minimo-sforzo.html</link><pubDate>Sat, 29 Aug 2026 07:07:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un bel balcone non deve per forza essere fonte di problemi. Con le piante giuste, puoi riempirlo di vita, anche se hai poco spazio, poca esperienza o a volte ti dimentichi di annaffiarlo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quieres-un-balcon-espectacular-sin-demasiado-esfuerzo-estas-5-suculentas-colgantes-son-ideales-para-mexico-1787279034224.png" data-image="v81wo6len6ma" alt="Le piante grasse pendenti permettono di creare composizioni ricche di texture e volume senza occupare troppo spazio sui piccoli balconi." title="Le piante grasse pendenti permettono di creare composizioni ricche di texture e volume senza occupare troppo spazio sui piccoli balconi."><figcaption>Le piante grasse pendenti permettono di creare composizioni ricche di texture e volume senza occupare troppo spazio sui piccoli balconi.</figcaption></figure><p>Vuoi dare vita al tuo balcone, ma non hai tempo per prenderti cura delle piante e controllarle ogni giorno? <strong>Le piante grasse ricadenti sono la soluzione: questo tipo di piante occupa poco spazio</strong>, richiede cure di base e, non da ultimo, crea cascate verdi capaci di cambiare completamente l'armonia di qualsiasi angolo.</p><p>Il loro principale vantaggio è che immagazzinano acqua nelle foglie e nei fusti, perciò tollerano meglio i periodi secchi. Questo non significa che possano essere abbandonate a se stesse, ma <strong>tollerano qualche dimenticanza e richiedono meno annaffiature</strong> rispetto a molte altre piante tradizionali.</p><div class="texto-destacado">Queste piante si adattano bene a diverse regioni, purché si controlli l'intensità del Sole<strong>. Nelle città dal clima temperato possono ricevere alcune ore di luce diretta, mentre nelle zone molto calde</strong> è meglio proteggerle dal Sole intenso delle ore centrali della giornata.</div><p>Un altro punto a loro favore è che sfruttano lo spazio verticale. <strong>Possiamo coltivare piante anche su balconi piccoli utilizzando vasi sospesi, mensole alte o fioriere fissate alla parete,</strong> senza occupare lo spazio che utilizziamo per camminare o sistemare i mobili.</p><p>Le cinque specie seguenti combinano foglie tonde, cuori, piccole banane e fusti cilindrici. Con loro puoi creare un balcone splendido senza trasformarne la cura in un'altra pesante incombenza. C'è però un dettaglio indispensabile: <strong>tutte hanno bisogno di un drenaggio eccellente</strong>.</p><h2>Cinque piante grasse per creare una cascata verde</h2><p>La <strong>coda d'asino (</strong><strong><em>Sedum morganianum</em></strong><strong>),</strong> è un'ottima alternativa per chi è alle prime armi con la cura delle piante grasse. Originaria del Messico, è stata segnalata negli Stati di Veracruz, Puebla e Chiapas. Questa pianta sviluppa fusti ricoperti da foglie verde-bluastre che possono formare cascate dense e ricadenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quieres-un-balcon-espectacular-sin-demasiado-esfuerzo-estas-5-suculentas-colgantes-son-ideales-para-mexico-1787279054462.png" data-image="a2rruk860ww1" alt="La collana di cuori dà il meglio con molta luce filtrata, annaffiature moderate e un substrato che elimini rapidamente l'acqua." title="La collana di cuori dà il meglio con molta luce filtrata, annaffiature moderate e un substrato che elimini rapidamente l'acqua."><figcaption>La collana di cuori dà il meglio con molta luce filtrata, annaffiature moderate e un substrato che elimini rapidamente l'acqua.</figcaption></figure><p>Per farla crescere bene, sistemala in un luogo molto luminoso, con Sole delicato al mattino o nel pomeriggio. Nelle regioni calde, evita il Sole diretto delle ore centrali, perché può bruciare le foglie. <strong>Annaffiala solo quando il substrato è completamente asciutto</strong>. Come indicazione generale, potrebbe essere necessario farlo ogni 10-15 giorni nella stagione calda e ogni tre o quattro settimane in inverno.</p><p>Le foglie della coda d'asino si staccano facilmente, quindi evita di spostarla continuamente. Fortunatamente, molte di queste foglie possono generare nuove piante se appoggiate su un substrato asciutto. Utilizza un vaso resistente e ben fissato, perché i suoi fusti diventano piuttosto pesanti man mano che crescono.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781125" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-verdi-da-interno-10-regole-per-mantenerle-sane-e-rigogliose-durante-l-estate.html" title="Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate">Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-verdi-da-interno-10-regole-per-mantenerle-sane-e-rigogliose-durante-l-estate.html" title="Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piante-verdi-da-interno-10-regole-per-mantenerle-sane-e-rigogliose-durante-l-estate-1785422768981_320.jpeg" alt="Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate"></a></article></aside><p>La <strong>pianta del rosario (</strong><strong><em>Curio rowleyanus</em></strong><strong>, precedentemente </strong><strong><em>Senecio rowleyanus</em></strong><strong>)</strong> assomiglia a una tenda formata da piccole perle verdi. Ha bisogno di molta luce e può ricevere il Sole delicato delle prime ore della giornata. Le sue palline leggermente raggrinzite indicano una carenza d'acqua, mentre se diventano molli e traslucide, è probabile che ci sia un eccesso di umidità.</p><div class="texto-destacado">Le foglie bagnate non devono essere esposte immediatamente al Sole intenso, perché potrebbero subire ustioni.</div><ul> </ul><p>La <strong>stringa, o collana di banane (</strong><strong><em>Curio radicans</em></strong><strong>, precedentemente </strong><strong><em>Senecio radicans</em></strong><strong>)</strong> presenta foglie ricurve che ricordano delle piccole banane. È più vigorosa e generalmente più facile da curare, il che la rende una buona scelta per i principianti. Posizionala in un luogo molto luminoso, con alcune ore di Sole, e annaffiala quando il substrato è asciutto.</p><p>La <strong>collana di cuori (</strong><strong><em>Ceropegia woodii</em></strong><strong>)</strong> è una pianta rampicante con fusti delicati decorati da foglie a forma di cuore. Cresce bene con una luce intensa, anche se un po' di Sole mattutino aiuta a mantenere il colore intenso. Questa pianta tollera meglio la siccità rispetto all'eccesso d'acqua e può essere potata per favorire la formazione di nuovi rami.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quieres-un-balcon-espectacular-sin-demasiado-esfuerzo-estas-5-suculentas-colgantes-son-ideales-para-mexico-1787279079791.png" data-image="yp6d11xrfiaa" alt="Una posizione luminosa e protetta dal Sole intenso aiuta a mantenere il colore e la crescita compatta delle piante grasse." title="Una posizione luminosa e protetta dal Sole intenso aiuta a mantenere il colore e la crescita compatta delle piante grasse."><figcaption>Una posizione luminosa e protetta dal Sole intenso aiuta a mantenere il colore e la crescita compatta delle piante grasse.</figcaption></figure><p>Infine, il <strong>cactus coda di topo (</strong><strong><em>Aporocactus flagelliformis</em></strong><strong>, noto anche come </strong><strong><em>Disocactus flagelliformis</em></strong><strong>)</strong>, originario del Messico centrale e orientale, presenta fusti cilindrici che ricadono attorno al vaso. Per farlo crescere bene, assicuragli molta luce, annaffialo moderatamente durante la fase di crescita e proteggilo da piogge, gelate ed eccessiva umidità.</p><h3>Come sistemarle e mantenerle in salute</h3><p>Utilizza un terriccio commerciale per cactus oppure <strong>prepara un substrato arioso con terra, perlite e materiale minerale.</strong> Tutti i vasi devono avere i fori di drenaggio liberi; mettere delle pietre sul fondo non risolve il problema di un substrato che trattiene troppa acqua.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781134" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao.html" title="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao">Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao.html" title="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao-1785420761718_320.jpeg" alt="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao"></a></article></aside><p>Proteggi i vasi dal vento e verifica che i supporti siano in grado di sostenere il loro peso quando sono bagnati. Durante la primavera e l'estate puoi applicare un fertilizzante per piante grasse a basse dosi una volta al mese. In inverno riduci l'acqua e, se nella tua zona si verificano gelate, spostale temporaneamente in un ambiente più luminoso e protetto.</p><p>Inizia con una coda d'asino e una pianta del rosario se cerchi un risultato d'effetto fin dall'inizio. Sistemale a diverse altezze e ricorda la regola principale: <strong>con queste piante, l'eccesso d'acqua tende a causare più problemi di un piccolo ritardo nell'annaffiatura</strong>. Con una buona illuminazione e un drenaggio adeguato, la manutenzione sarà davvero semplice.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-piante-grasse-pendenti-per-trasformare-il-tuo-balcone-in-un-oasi-con-il-minimo-sforzo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html</link><pubDate>Sat, 29 Aug 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Rondini, rondoni e balestrucci, spesso unificati nell'immaginario sotto la categoria di "rondini", stanno lasciando l'Italia nella grande migrazione autunnale, spostandosi verso paesi più caldi in vista dell'inverno. Ecco cosa dicono i dati su questa grande migrazione appena iniziata.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno-1787916264152.jpeg" data-image="mnzkplon2pka" alt="rondone" title="rondone"><figcaption>Rondini, rondoni e balestrucci sfrecciano nei cieli d'Italia nelle giornate di primavera ed estate.</figcaption></figure><p>Il loro verso allegro e la loro presenza ci ha tenuto compagnia per tutta la primavera e l'estate, ma adesso gli uccelli più associati alla bella stagione sono in partenza per la grande migrazione autunnale. Stiamo parlando delle <strong>rondini</strong>, <strong>quegli uccelli che rapidissimi sfrecciano nei nostri cieli in primavera ed estate</strong>.</p><p>Questi uccelli migratori, facilmente riconoscibili per il loro verso caratteristico che segna le giornate d'estate, piccoli e molto rapidi, dal colore scuro, <strong>sfrecciano sopra le nostre teste da fine marzo fino a settembre, </strong>ma fin da metà agosto stanno abbandonando il nostro paese. In questo articolo vedremo dove vanno, ma prima dobbiamo fare un po' di chiarezza sul loro nome.</p><h2><strong>Rondini, rondoni e balestrucci: sono specie diverse ma spesso confuse tra loro</strong></h2><p>Spesso si parla genericamente di rondini, ma in realtà stiamo confondendo tra loro tre specie di uccelli diversi, simili tra loro, sì, ma diversi. Le<strong> tre specie che vediamo sfrecciare e rallegrare le giornate primaverili ed estive in Italia sono infatti le rondini (<strong><em>Hirundo rustica</em></strong>), i rondoni (<em>Apus apus</em>) e i balestrucci (<em>Delichon urbicum)</em>. </strong> </p><h3>Le rondini<br></h3><p><strong>Le rondini fanno parte dell'ordine dei Passeriformi,</strong> e della famiglia Hirundinidae, o Irundinidi (Hirundo in latino significa "rondine). In Italia è comune la specie <strong>specie <em>Hirundo rustica</em>, la rondine comune,</strong> molto diffusa in tutta l'Europa. Poi ci sono anche tante altre specie di rondine, che si trovano solo in alcune aree, ad esempio la rondine montana.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno-1787916324923.png" data-image="xiudjg6x05va" alt="rondine comune" title="rondine comune"><figcaption>Nella figura, il disegno di una rondine comune (Hirundo rustica)</figcaption></figure><p> In Italia è comune la specie <strong>specie <em>Hirundo rustica</em>, la rondine comune,</strong> molto diffusa in tutta l'Europa e spesso confusa con il rondone e con il balestruccio. <strong>Ha il ventre chiaro, a differenza del rondone che è tutto scuro.</strong></p><h3><strong>I rondoni</strong></h3><p><strong>Spesso le rondini vengono scambiate con i rondoni,</strong> perché hanno forma e caratteristiche simili, ma fanno parte di famiglie diverse. La specie di rondone più comune in Europa è <em>Apus apus</em>, che fa parte della famiglia Apopidi. Questo uccello è <strong>capace di raggiungere velocità impressionanti,</strong> e ...di dormire in volo! Si nutrono di migliaia di insetti al giorno, tenendo sotto controllo la popolazione di zanzare nei mesi estivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780917" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nonostante-il-caldo-intenso-e-gia-iniziata-la-grande-migrazione-autunnale-milioni-di-uccelli-verso-l-africa.html" title="Nonostante il caldo intenso è già iniziata la grande migrazione autunnale: milioni di uccelli verso l’Africa">Nonostante il caldo intenso è già iniziata la grande migrazione autunnale: milioni di uccelli verso l’Africa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nonostante-il-caldo-intenso-e-gia-iniziata-la-grande-migrazione-autunnale-milioni-di-uccelli-verso-l-africa.html" title="Nonostante il caldo intenso è già iniziata la grande migrazione autunnale: milioni di uccelli verso l’Africa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nonostante-il-caldo-intenso-e-gia-iniziata-la-grande-migrazione-autunnale-milioni-di-uccelli-verso-l-africa-1785247563147_320.jpg" alt="Nonostante il caldo intenso è già iniziata la grande migrazione autunnale: milioni di uccelli verso l’Africa"></a></article></aside><p>In città è più facile vedere i rondoni, mentre le rondini sono più diffuse in campagna.</p><p>Per distinguere rondini e rondoni bisogna guardare due cose: la prima è il colore. <strong>Le rondini hanno ventre chiaro e un po' rosso sotto il becco</strong>, <strong>mentre i rondoni sono più scuri</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno-1787916416659.jpeg" data-image="fht6bawm114d" alt="rondini" title="rondini"><figcaption>Rondoni in volo.</figcaption></figure><p>Altra differenza è il modo di costruire il nido. I rondoni usano fessure, mentre <strong>le rondini costruiscono un nido di argilla</strong>, spesso sotto i tetti delle case. A proposito: sapevi che distruggere i nidi di rondine è reato?</p><h3>I balestrucci</h3><p>Anche questi uccelli vengono scambiati con rondini e rondoni, ma sono diversi. Fanno parte della famiglia delle rondini, Irundinidi, e la specie più diffusa nei mesi estivi in Italia ed Europa è <em>Delichon urbicum.</em></p><h2>Quando migrano le rondini dall'Italia?</h2><p>La migrazione autunnale delle rondini (parliamo quindi della specie <em>Hirundo rustica</em>) comincia <strong>già nella seconda decade di agosto</strong>. Esiste un "Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia", realizzato dall'ISPRA, con tutti i dati raccolti attraverso l'inanellamento di migliaia di uccelli in Italia, e che ci fornisce un quadro molto dettagliato.</p><p> Questi dati mostrano infatti che, proprio in questo periodo (tra fine agosto e inizio settembre), <strong>le popolazioni che hanno nidificato in Italia iniziano a frequentare i dormitori in modo sempre più intenso, preparandosi alla partenza verso l'Africa.</strong> </p><div class="texto-destacado">Il passaggio migratorio inizia a metà agosto, diventando poi più intenso durante settembre, quando gli spostamenti diventano particolarmente intensi. </div><p>La migrazione verso sud porta le rondini verso le aree di svernamento africane. Le ricatture evidenziate nell'Atlante confermano soprattutto <strong>movimenti lungo una direttrice nord-sud</strong>, con numerosi individui che raggiungono l'Africa centrale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783438" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-piccolo-uccello-acquatico-sta-arrivando-in-italia-colonizzera-fiumi-laghi-e-coste-per-tutto-l-inverno.html" title="Questo piccolo uccello acquatico sta arrivando in Italia, colonizzerà fiumi, laghi e coste per tutto l’inverno">Questo piccolo uccello acquatico sta arrivando in Italia, colonizzerà fiumi, laghi e coste per tutto l’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-piccolo-uccello-acquatico-sta-arrivando-in-italia-colonizzera-fiumi-laghi-e-coste-per-tutto-l-inverno.html" title="Questo piccolo uccello acquatico sta arrivando in Italia, colonizzerà fiumi, laghi e coste per tutto l’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questo-piccolo-uccello-acquatico-sta-arrivando-in-italia-colonizzera-fiumi-laghi-e-coste-per-tutto-l-inverno-1786574814481_320.jpg" alt="Questo piccolo uccello acquatico sta arrivando in Italia, colonizzerà fiumi, laghi e coste per tutto l’inverno"></a></article></aside><p>In sintesi, <strong>la partenza delle rondini dall'Italia non avviene in un giorno preciso</strong>: i primi movimenti post-riproduttivi iniziano già nella seconda metà di agosto, la migrazione entra nel vivo tra fine agosto e settembre e prosegue fino all'autunno inoltrato, con un netto calo delle presenze in ottobre.</p><h2>Quando migrano i balestrucci dall'Italia?</h2><p>Il balestruccio comune (<em>Delichon urbicum</em>) è una specie nidificante molto diffusa in Italia e un <strong>migratore regolare di passo</strong>, mentre solo un numero ridotto di individui rimane nel nostro paese durante l'inverno.</p><p> Per il balestruccio comune, i dati dell'Atlante mostrano una dinamica autunnale interessante, anche se il campione è molto più ridotto rispetto a quello delle rondini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno-1787916498820.jpeg" data-image="jugfticy625b"><figcaption>Nella foto, un rondone (Apus apus).</figcaption></figure><p>I dati sulle ricatture indicano che la migrazione autunnale è documentata <strong>tra l'ultima decade di settembre e la prima di novembre</strong>. Si tratta però di un campione molto limitato: le segnalazioni autunnali sono infatti poche e non permettono di individuare un unico momento preciso della partenza.</p><p>Un indizio importante arriva però dagli individui inanellati in Italia. <strong>Tra agosto e ottobre aumentano progressivamente sia le riserve di grasso sia la massa corporea</strong>. Questo indica che i balestrucci accumulano energia proprio nei mesi che precedono la partenza verso l'Africa, preparandosi al lungo viaggio migratorio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="651562" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/distruggere-i-nidi-di-rondine-e-un-reato-ecco-cosa-prevede-la-legge.html" title="Distruggere i nidi di rondine è un reato, ecco cosa prevede la legge">Distruggere i nidi di rondine è un reato, ecco cosa prevede la legge</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/distruggere-i-nidi-di-rondine-e-un-reato-ecco-cosa-prevede-la-legge.html" title="Distruggere i nidi di rondine è un reato, ecco cosa prevede la legge"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/distruggere-i-nidi-di-rondine-e-un-reato-ecco-cosa-prevede-la-legge-1712673993504_320.jpg" alt="Distruggere i nidi di rondine è un reato, ecco cosa prevede la legge"></a></article></aside><p>Nel complesso, <strong>i dati suggeriscono che la migrazione autunnale del balestruccio <br>dall'Italia si sviluppi soprattutto tra la fine dell'estate e l'autunno</strong>. Il periodo di preparazione è già evidente ad agosto, quando aumentano le riserve energetiche, mentre le ricatture confermano la presenza di individui in movimento tra la fine di settembre e ottobre, con segnalazioni che arrivano fino ai primi di novembre.</p><p><strong>Non è quindi possibile indicare una data precisa di partenza</strong>, ma i dati dell'Atlante mostrano chiaramente che agosto-ottobre è la fase nella quale il balestruccio accumula progressivamente le riserve necessarie alla migrazione verso l'Africa.</p><h2>Quando migrano i rondoni dall'Italia alla fine dell'estate?</h2><p> Per il rondone comune (<em>Apus apus</em>), il testo dell'Atlante ISPRA è più sintetico, ma permette comunque di ricavare un'indicazione abbastanza precisa sull'inizio della migrazione autunnale. </p><p>Il rondone comune è un <strong>migratore di passo e una specie nidificante comune</strong> in Italia, presente in tutto il territorio continentale, nelle principali isole e anche in numerose isole minori. La popolazione nidificante italiana è stimata tra 500.000 e 1.000.000 di coppie.</p><p>Per quanto riguarda la migrazione autunnale, l'Atlante evidenzia soprattutto <strong>la precocità dei movimenti post-riproduttivi</strong>. Le prime ricatture che documentano la partenza dall'Italia risalgono infatti già ad <strong>agosto</strong>. Il testo sottolinea che l'inizio precoce dei movimenti post-riproduttivi attraverso l'Italia è confermato proprio dalle ricatture effettuate in questo mese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="698021" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-prime-rondini-solcano-i-cieli-dell-europa-la-grande-migrazione-di-primavera-e-sempre-piu-vicina.html" title="Le prime rondini solcano i cieli dell'Europa: la grande migrazione di primavera è sempre più vicina">Le prime rondini solcano i cieli dell'Europa: la grande migrazione di primavera è sempre più vicina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-prime-rondini-solcano-i-cieli-dell-europa-la-grande-migrazione-di-primavera-e-sempre-piu-vicina.html" title="Le prime rondini solcano i cieli dell'Europa: la grande migrazione di primavera è sempre più vicina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-prime-rondini-solcano-i-cieli-dell-europa-la-grande-migrazione-di-primavera-e-sempre-piu-vicina-1740092898557_320.jpg" alt="Le prime rondini solcano i cieli dell'Europa: la grande migrazione di primavera è sempre più vicina"></a></article></aside><p>Il dato è particolarmente interessante perché <strong>le popolazioni dell'Europa settentrionale iniziano a spostarsi verso sud già a luglio</strong>. Il territorio italiano si trova quindi lungo una delle rotte utilizzate durante questi spostamenti verso le aree meridionali.</p><p>Il campione disponibile non consente però di stabilire con precisione quando partano i rondoni che nidificano in Italia. Le ricatture sono poche e il testo non fornisce un picco autunnale paragonabile a quello individuato per le rondini.</p><p>La distribuzione delle ricatture mostra comunque che l'Italia viene raggiunta da rondoni provenienti soprattutto dall'Europa centro-settentrionale, con individui inanellati nei Paesi Bassi, in Svezia, Germania e Repubblica Ceca. Le segnalazioni italiane sono concentrate nelle regioni settentrionali e lungo la costa adriatica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno-1787916627988.jpeg" data-image="s8qhlxlfdu6h" alt="balestrucci" title="balestrucci"><figcaption>Nidi di balestruccio sotto un tetto, un luogo scelto frequentemente da questi uccelli per nidificare.</figcaption></figure><p>In sintesi, <strong>il rondone è tra i migratori che iniziano molto presto il viaggio autunnale</strong>: i movimenti post-riproduttivi attraverso l'Italia sono già documentati in agosto, mentre alcune popolazioni dell'Europa settentrionale iniziano la discesa verso sud addirittura a luglio. Per i rondoni nidificanti in Italia, tuttavia, l'Atlante non permette di fissare una data precisa di partenza.</p><p><strong>Rispetto alle rondini, quindi, il rondone ha un calendario autunnale ancora più precoce</strong>: quando arriva agosto, una parte dei rondoni ha già iniziato il lungo movimento verso sud e l'Africa.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="ISPRA%20-%20Istituto%20Superiore%20per%20la%20Protezione%20e%20la%20Ricerca%20Ambientale" data-year="" data-title="Atlante%20della%20migrazione%20degli%20uccelli%20in%20Italia" data-url="https%3A%2F%2Fwww.isprambiente.gov.it%2Fit%2Fpubblicazioni%2Fpubblicazioni-di-pregio%2Fatlante-della-migrazione-degli-uccelli-in-italia">ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. <a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/pubblicazioni-di-pregio/atlante-della-migrazione-degli-uccelli-in-italia" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Atlante della migrazione degli uccelli in Italia</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La tempesta tropicale Dolly avanza nell'Atlantico: l'NHC avverte che porterà pioggia nei Caraibi prima di indebolirsi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-tropicale-dolly-si-forma-nell-atlantico-l-nhc-avverte-che-portera-pioggia-nei-caraibi-prima-di-indebolirsi.html</link><pubDate>Sat, 29 Aug 2026 04:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La tempesta tropicale Dolly si sta spostando attraverso l'Atlantico verso Porto Rico e le Antille. Porterà la pioggia per alleviare la grave siccità o si indebolirà? Scoprite la sua traiettoria e il suo potenziale impatto con i nostri esperti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nace-la-tormenta-tropical-dolly-en-el-atlantico-traera-lluvias-al-caribe-antes-de-debilitarse-1787867567852.jpg" data-image="z1nr4ioz0idj" alt="L'immagine satellitare mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione della tempesta tropicale Dolly nell'Atlantico centrale." title="L'immagine satellitare mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione della tempesta tropicale Dolly nell'Atlantico centrale."><figcaption>L'immagine satellitare mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione della tempesta tropicale Dolly nell'Atlantico centrale.</figcaption></figure><p>La tempesta tropicale Dolly si è formata sull’Atlantico tropicale nelle prime ore di giovedì<strong> </strong>27 agosto<strong>. </strong>Dopo aver analizzato le immagini satellitari dell’Invest 96, il Centro Nazionale degli Uragani (NHC) ha stabilito che questo sistema presentava un centro di circolazione ben definito e aveva acquisito caratteristiche tropicali, <strong>con venti massimi sostenuti di 65 km/h</strong> (40 mph).</p><p>Secondo le analisi di meteorologia tropicale del NHC, l’anticiclone delle Bermuda è sufficientemente forte da trascinare Dolly lungo la sua periferia e farle seguire <strong>una traiettoria prevalentemente verso ovest-nordovest nei prossimi tre giorni.</strong></p><h2>Una tregua per la siccità estrema a Porto Rico</h2><p>Si prevede che un eventuale rafforzamento avvenga nella giornata di giovedì; a partire da venerdì, <strong>l’aumento del wind shear da sud-ovest e l’aria secca manterranno Dolly nell’intervallo di intensità di una tempesta tropicale.</strong></p><div class="texto-destacado">Secondo le previsioni preliminari, si prevede che il sistema si indebolisca fino a trasformarsi in un’onda tropicale o in una saccatura una volta raggiunto il Mar dei Caraibi.</div><p>Questo sarebbe lo scenario migliore possibile per il nord-est dei Caraibi, compreso Porto Rico, dove persistono <strong>condizioni di siccità estrema dovute al fenomeno di El Niño molto forte e al persistente wind shear</strong>, che limita significativamente le precipitazioni durante i mesi estivi su gran parte delle Antille.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nace-la-tormenta-tropical-dolly-en-el-atlantico-traera-lluvias-al-caribe-antes-de-debilitarse-1787867617792.jpg" data-image="mhbplupw4qvl" alt="Le precipitazioni raggiungeranno le Antille quando Dolly si avvicinerà tra venerdì e sabato." title="Le precipitazioni raggiungeranno le Antille quando Dolly si avvicinerà tra venerdì e sabato."><figcaption>Le precipitazioni raggiungeranno le Antille quando Dolly si avvicinerà tra venerdì e sabato.</figcaption></figure><p>Secondo le previsioni sulla traiettoria, Dolly continuerà a spostarsi rapidamente verso ovest per il resto della settimana. Attualmente, <strong>i modelli a lungo termine suggeriscono che l’onda potrebbe cambiare direzione verso nord, appena a est delle Bahamas.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785928" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-esperti-del-met-office-del-regno-unito-su-el-nino-in-arrivo-non-avevamo-mai-visto-un-segnale-cosi-intenso.html" title="Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: 'non avevamo mai visto un segnale così intenso'">Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: "non avevamo mai visto un segnale così intenso"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-esperti-del-met-office-del-regno-unito-su-el-nino-in-arrivo-non-avevamo-mai-visto-un-segnale-cosi-intenso.html" title="Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: 'non avevamo mai visto un segnale così intenso'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-de-la-met-office-de-reino-unido-avisan-el-nino-que-se-avecina-podria-ser-el-mas-fuerte-que-se-recuerde-1787863618675_320.jpg" alt="Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: 'non avevamo mai visto un segnale così intenso'"></a></article></aside><p>Va sottolineato che <strong>gli scenari previsionali possono cambiare radicalmente, considerando le attuali caratteristiche oceaniche dell’Atlantico e quelle del ciclone.</strong> A Meteored continueremo a monitorare la situazione, poiché diversi fattori potrebbero modificare l’evoluzione a lungo termine a metà della prossima settimana.</p><h2>Per ora non sono stati emessi avvisi né allerte costiere</h2><p><strong>Il sistema si trova a più di 2290 chilometri a est delle Isole Sottovento</strong>. Tuttavia, Dolly deve essere monitorata attentamente, poiché <strong>esiste una bassa probabilità che già domani vengano emessi avvisi o allerte</strong> per alcune aree delle Piccole Antille, almeno per un breve periodo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nace-la-tormenta-tropical-dolly-en-el-atlantico-traera-lluvias-al-caribe-antes-de-debilitarse-1787867662080.png" data-image="m0aq3hys7sek" alt="Traiettoria prevista per la tempesta tropicale Dolly nelle prossime 72 ore. Fonte: NHC." title="Traiettoria prevista per la tempesta tropicale Dolly nelle prossime 72 ore. Fonte: NHC."><figcaption>Traiettoria prevista per la tempesta tropicale Dolly nelle prossime 72 ore. Fonte: NHC.</figcaption></figure><p>Tutto dipenderà da quanto il sistema si indebolirà una volta che incontrerà aria secca e un wind shear da sud-ovest in aumento venerdì. È importante ricordare che <strong>gli avvisi relativi ai sistemi tropicali, comprese le allerte e le segnalazioni, si basano sulla velocità dei venti del sistema.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-tropicale-dolly-si-forma-nell-atlantico-l-nhc-avverte-che-portera-pioggia-nei-caraibi-prima-di-indebolirsi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Grandinata catastrofica in Lombardia, chicchi enormi e danni ingenti: sabato 29 nuova allerta temporali in 3 regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grandinata-catastrofica-in-lombardia-chicchi-enormi-e-danni-ingenti-sabato-29-nuova-allerta-per-violenti-temporali.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 20:44:22 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di venerdì 28 agosto, mentre gran parte d'Italia viveva una giornata di caldo eccezionale e una massiccia irruzione di polvere sahariana dai contorni straordinari, la Lombardia veniva colpita da temporali violentissimi. A Cremona c'è stata una grandinata catastrofica che ha causato gravi danni e due feriti gravi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb1q7em"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb1q7em.jpg" id="xb1q7em"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>È bastato un temporale di pochi minuti per provocare una situazione drammatica a Cremona.</strong> Nel pomeriggio di venerdì 28 agosto, poco dopo le 16, una violenta <strong>supercella temporalesca</strong> ha investito la città, accompagnata da raffiche di vento violentissime e da una <strong>grandinata di eccezionale intensità</strong>.</p><p>Le immagini del video che pubblichiamo qui sopra mostrano la furia del temporale, con <strong>chicchi di grandine enormi, descritti da alcuni testimoni delle dimensioni di arance</strong>, che hanno colpito diversi quartieri della città. La violenza dell'evento ha provocato <strong>danni ingenti a edifici, automobili, alberi e viabilità</strong>.</p><p>Secondo quanto riportato dal <em>Corriere della Sera</em>, la supercella ha generato raffiche di vento potentissime e ben <strong>41 persone sono rimaste ferite</strong>. Tra i feriti più gravi ci sono un 63enne e un 84enne, le cui automobili sono state colpite dalla caduta di due alberi.</p><h2>Cremona devastata dalla grandine e dal vento</h2><p>La tempesta ha colpito duramente anche alcuni dei luoghi più rappresentativi di Cremona. <strong>La copertura di una guglia del Duomo è crollata</strong>, mentre è stato danneggiato anche <strong>il tetto della torre civica del Comune</strong>, unica testimonianza rimasta del più antico palazzo comunale, al posto del quale venne innalzato nel 1206 quello attuale.</p><div class="texto-destacado">La furia del vento e della grandine ha inoltre mandato in frantumi <strong>centinaia di vetrate nel centro cittadino</strong>, colpendo pesantemente anche le finestre del Palazzo Comunale.</div><p>Lo scenario è particolarmente drammatico nelle aree verdi della città, dove <strong>decine di alberi sono stati sradicati o spezzati</strong>. Alcuni sono finiti sulle automobili parcheggiate lungo le strade.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785551" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteorologi-molto-sorpresi-per-un-grande-tornado-nella-francia-del-sud-potrebbe-esser-stato-un-ef.html" title="Meteorologi molto sorpresi per il grande tornado che ha colpito la Francia del sud: 'potrebbe esser stato un EF3'">Meteorologi molto sorpresi per il grande tornado che ha colpito la Francia del sud: "potrebbe esser stato un EF3"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteorologi-molto-sorpresi-per-un-grande-tornado-nella-francia-del-sud-potrebbe-esser-stato-un-ef.html" title="Meteorologi molto sorpresi per il grande tornado che ha colpito la Francia del sud: 'potrebbe esser stato un EF3'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/impactante-poderoso-tornado-toca-tierra-en-el-sur-de-francia-podria-ser-un-ef-1787619464274_320.png" alt="Meteorologi molto sorpresi per il grande tornado che ha colpito la Francia del sud: 'potrebbe esser stato un EF3'"></a></article></aside><p>Particolarmente colpite anche <strong>piazza Roma e piazza Marconi, proprio davanti al Museo del Violino</strong>, dove giganteschi fusti e pesanti rami sono crollati sulla piazza, paralizzando la circolazione, informa ancora la stampa locale.</p><p>I chicchi di <strong>grandine gigante hanno crivellato le carrozzerie e sfondato parabrezza</strong> in diversi quartieri. Vigili del Fuoco e forze dell'ordine sono stati impegnati in un lavoro intenso e ininterrotto per rimuovere i detriti, liberare le strade e mettere in sicurezza le aree maggiormente a rischio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/Maltempo?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Maltempo</a> <a href="https://x.com/hashtag/Lombardia?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Lombardia</a>, dal primo pomeriggio oltre 300 interventi svolti, più di 160 <a href="https://x.com/hashtag/vigilidelfuoco?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#vigilidelfuoco</a> al lavoro. Maggiori criticità nel cremonese (foto) per tetti divelti da alcune case e alberi caduti o pericolanti: inviate squadre di rinforzo dai comandi di Lodi, Monza e Torino. <a href="https://t.co/QfFj7Afamj">pic.twitter.com/QfFj7Afamj</a></p>— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) <a href="https://x.com/vigilidelfuoco/status/2093422185884823729?ref_src=twsrc%5Etfw">August 28, 2026</a></blockquote></figure><p>La Polizia Locale ha confermato che <strong>la città ha subito danni gravissimi</strong> e ha invitato la popolazione alla massima prudenza mentre proseguono le operazioni necessarie per riportare la situazione alla normalità.</p><p>La violenta grandinata non ha interessato soltanto Cremona. <strong>Grandine è stata segnalata anche nelle zone di Soresina, Crema e Casalmaggiore</strong>, a conferma dell'estensione del fenomeno temporalesco che ha interessato il territorio.</p><h2>Una giornata di allerta temporali che è stata peggiore del previsto</h2><p>Nella giornata di oggi, come avevamo spiegato su Meteored Italia, <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-in-arrivo-al-nord-attenzione-gia-stanotte-grandine-di-grosse-dimensioni-e-fino-a-60-mm-in-poche-ore.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">erano previsti violenti temporali sull'arco alpino </a>e nella fascia pedemontana, con possibile sconfinamento in pianura, ed e<strong>ra stata attivata allerta arancione in Lombardia.</strong> Avevamo scritto ieri, e i modelli avevano ben previsto una situazione avversa in ampie aree del nord-ovest e nella Lombardia settentrionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785830" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-lombardia-attenzione-anche-alle-porte-di-milano.html" title="Allerta meteo venerdì 28 agosto: attenzione ai temporali in Lombardia e Piemonte, avviso arancione alle porte di Milano">Allerta meteo venerdì 28 agosto: attenzione ai temporali in Lombardia e Piemonte, avviso arancione alle porte di Milano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-lombardia-attenzione-anche-alle-porte-di-milano.html" title="Allerta meteo venerdì 28 agosto: attenzione ai temporali in Lombardia e Piemonte, avviso arancione alle porte di Milano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-lombardia-attenzione-anche-alle-porte-di-milano-1787842904981_320.png" alt="Allerta meteo venerdì 28 agosto: attenzione ai temporali in Lombardia e Piemonte, avviso arancione alle porte di Milano"></a></article></aside><p><strong>I temporali però si sono spinti più a sud, colpendo anche zone della Pianura Padana ben distanti dall'arco alpino</strong>. Una situazione che dimostra come alla fine di una estate caldissima, i fenomeni di instabilità possano essere davvero molto pericolosi in un'Italia circondata da mari caldissimi, che forniscono ulteriore combustibile per i temporali.</p><h3>Nel resto d'Italia il caldo ha toccato picchi estremi, e il Sahara ha invaso i cieli tingendolo di arancione</h3><p><strong>Venerdì 28 agosto è stata anche una giornata estrema dal punto di vista delle temperature.</strong> In tutta l'Italia centro-meridionale sono stati registrati valori di temperatura assolutamente fuori dalla norma. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/grandinata-catastrofica-in-lombardia-chicchi-enormi-e-danni-ingenti-sabato-29-nuova-allerta-per-violenti-temporali-1787948850975.jpg" data-image="y6sv0jz774ji"><figcaption>Le anomalie di temperature venerdì 28 agosto in Italia e in Europa.</figcaption></figure><p>Temperature molto elevate, afa, e il tutto accompagnato da una massiccia - anche questa <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">ampiamente prevista qui a Meteored</a> - <strong>irruzione di polvere del Sahara, che ha colorato il cielo di un tono lattiginoso e giallognolo.</strong></p><h2>Sabato 29 agosto nuova allerta per temporali</h2><p>Il maltempo non è però destinato a esaurirsi con l'episodio di venerdì. Per la giornata di <strong>sabato 29 agosto 2026</strong> è stata infatti diramata una nuova allerta meteo per il rischio di temporali.</p><p>In <strong>Lombardia</strong> è prevista <strong>allerta arancione per rischio temporali</strong> nelle zone del Lario e Prealpi occidentali, delle Orobie bergamasche, della Valchiavenna e dei Laghi e Prealpi Varesine.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Sabato <a href="https://x.com/hashtag/29agosto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#29agosto</a><br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaARANCIONE</a> meteo-idro su parte della Lombardia<br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> in 13 regioni<br> Consulta il bollettino nazionale per conoscere il livello e le zone di allerta del territorio <a href="https://t.co/vQViJl1w5M">https://t.co/vQViJl1w5M</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/4845ToHb3r">pic.twitter.com/4845ToHb3r</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2093345359762518335?ref_src=twsrc%5Etfw">August 28, 2026</a></blockquote></figure><p>È invece in vigore una <strong>allerta gialla per rischio temporali</strong> in altre aree della Lombardia, precisamente Media-bassa Valtellina, Alta Valtellina, Valcamonica e Laghi e Prealpi orientali.</p><h3>Allerta temporali anche nel Friuli-Venezia Giulia e nelle Marche</h3><p>Allerta gialla per temporali anche in <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong>, dove sono interessati il Bacino dell'Isonzo e la Pianura di Udine e Gorizia, il Bacino di Levante/Carso, il Bacino del Livenza e del Lemene, il Bacino montano del Tagliamento e quello del Torre.</p><p>Il rischio temporalesco è inoltre segnalato con <strong>allerta gialla nelle Marche</strong>, nelle aree Marc-1, Marc-2, Marc-3, Marc-4, Marc-5 e Marc-6.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786005" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre.html" title="Massimiliano Santini avverte: 'caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre'">Massimiliano Santini avverte: "caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre.html" title="Massimiliano Santini avverte: 'caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre-1787930801024_320.jpg" alt="Massimiliano Santini avverte: 'caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre'"></a></article></aside><p>Per la Lombardia è stata infine diramata anche <strong>allerta gialla per rischio idrogeologico</strong> nelle zone del Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine e Valcamonica.</p><p>La situazione resta quindi da seguire con attenzione: <strong>dopo la violentissima grandinata che ha devastato Cremona, nuovi temporali sono attesi nella giornata di sabato 29 agosto</strong>, con particolare attenzione alle aree interessate dai livelli di allerta più elevati.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grandinata-catastrofica-in-lombardia-chicchi-enormi-e-danni-ingenti-sabato-29-nuova-allerta-per-violenti-temporali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un angolo di Thailandia in Italia: la natura più esotica a un’ora da Milano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/un-angolo-di-thailandia-in-italia-la-natura-piu-esotica-a-un-ora-da-milano.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Non sempre bisogna affrontare ore di aereo per godere delle bellezze della natura tropicale. C'è un luogo unico in Italia, dove il paesaggio ricorda quello della Thailandia, ma si trova solo a pochi chilometri da Milano</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-angolo-di-thailandia-in-italia-la-natura-piu-esotica-a-un-ora-da-milano-1787735419759.jpg" data-image="1wa2ebiszy1t" alt="Thailandia d'Italia" title="Thailandia d'Italia"><figcaption>La Thailandia d'Italia, un paradiso "tropicale" nascosto tra Bergamo e Milano</figcaption></figure><p><strong>Gigantesche rocce verticali</strong> a picco sull’acqua color <strong>smeraldo</strong>, una fitta vegetazione di alberi o piante rampicanti e piccole spiagge nascoste. </p><p>Può sembrare un paesaggio <strong>tropicale</strong>, ma in realtà questo luogo così diverso da quelli che normalmente si trovano in Italia, dista solo poco più di un’ora da Milano.</p><p>Per la sua natura così unica e particolare, questo piccolo angolo di Lombardia è stato soprannominato la <strong>Thailandia d’Italia.</strong></p><h2>I tesori del lago d'Iseo</h2><p>La Thailandia d’Italia si trova sulle rive del <strong>lago d’Iseo</strong>, il suggestivo lago glaciale situato tra Brescia e Bergamo.</p><p>Questo lago forse è meno famoso dei suoi più celebri vicini, il lago di Como e il lago di Garda, ma ha tanto da offrire ai suoi visitatori. </p><p>Facile da raggiungere, un po' meno affollato degli altri laghi della regione, si trova in posizione perfetta per visitare ad esempio la <strong>Franciacorta</strong>, una delle regioni vinicole più famose al mondo, situata immediatamente a sud del lago.</p><p>Le sue acque circondano inoltre l'isola lacustre abitata più grande d'Europa, <strong>Monte Isola</strong>, e soprattutto bagnano <strong>l’Orrido del Bögn</strong>, noto anche come Anfiteatro del Bögn.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766538" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-percorso-che-svela-il-lago-di-como-come-mai-prima-d-ora-tappe-con-panorami-mozzafiato-e-paesaggi-indimenticabili.html" title="Il percorso che svela il Lago di Como come mai prima d'ora: tappe con panorami mozzafiato e paesaggi indimenticabili">Il percorso che svela il Lago di Como come mai prima d'ora: tappe con panorami mozzafiato e paesaggi indimenticabili</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-percorso-che-svela-il-lago-di-como-come-mai-prima-d-ora-tappe-con-panorami-mozzafiato-e-paesaggi-indimenticabili.html" title="Il percorso che svela il Lago di Como come mai prima d'ora: tappe con panorami mozzafiato e paesaggi indimenticabili"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-percorso-che-svela-il-lago-di-como-come-mai-prima-d-ora-tappe-con-panorami-mozzafiato-e-paesaggi-indimenticabili-1777541211164_320.jpg" alt="Il percorso che svela il Lago di Como come mai prima d'ora: tappe con panorami mozzafiato e paesaggi indimenticabili"></a></article></aside><p>Situata sulla sponda bergamasca, all'interno del territorio del comune di <strong>Riva di Solto</strong>, è proprio questa la parte del lago che si distingue per le sue caratteristiche che ricordano i paesaggi tropicali dell’Asia.</p><h2> L’Orrido del Bögn, tra rocce marine e ghiacciai </h2><p>La visione dell’Orrido del Bögn è resa ancora più spettacolare dal fatto che per accedervi bisogna attraversare a piedi una piccola <strong>galleria</strong>, superata la quale lo sguardo si apre su uno scenario naturalistico che sembra completamente fuori contesto in Lombardia.</p><div class="texto-destacado">La baia è ricca di verde ed ha la forma di una <strong>mezza luna, </strong>ma la caratteristica più notevole sono gli imponenti <strong>lastroni di roccia</strong> quasi completamente verticali.</div><p>Queste spettacolari formazioni sono costituite da <strong>pietra calcarea e dolomite</strong>. Si tratta di <strong>rocce sedimentarie marine</strong>, risalenti al Triassico Superiore.</p><p>Secondo i <strong>geologi </strong>queste immense lastre di pietra sono state <strong>sollevate </strong>e disposte nella posizione attuale dallo scontro tra la placca africana e quella euroasiatica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781985" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-esperti-ispezionano-per-la-prima-volta-i-ghiacciai-del-monte-ararat-dove-noe-approdo-dopo-il-diluvio-universale.html" title="Gli esperti ispezionano per la prima volta i ghiacciai del monte Ararat, dove Noè approdò dopo il Diluvio Universale">Gli esperti ispezionano per la prima volta i ghiacciai del monte Ararat, dove Noè approdò dopo il Diluvio Universale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-esperti-ispezionano-per-la-prima-volta-i-ghiacciai-del-monte-ararat-dove-noe-approdo-dopo-il-diluvio-universale.html" title="Gli esperti ispezionano per la prima volta i ghiacciai del monte Ararat, dove Noè approdò dopo il Diluvio Universale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-esperti-ispezionano-per-la-prima-volta-i-ghiacciai-del-monte-ararat-dove-noe-approdo-dopo-il-diluvio-universale-1785838378748_320.jpg" alt="Gli esperti ispezionano per la prima volta i ghiacciai del monte Ararat, dove Noè approdò dopo il Diluvio Universale"></a></article></aside><p>Il passaggio del <strong>ghiacciaio della Val Camonica</strong>, poi, ha plasmato la forma della baia, disegnando nel corso dei millenni il suo perimetro semicircolare.</p><h2>Un clima mediterraneo sul lago d'Iseo</h2><p>Vista la posizione un po’ nascosta e la particolare conformazione delle rocce, nell’Orrido del Bögn si è formato un <strong>habitat particolare</strong>. </p><p>Le <strong>fenditure delle rocce</strong> ospitano piante in grado di “aggrapparsi” in posizione apparentemente precaria anche alle crepe più piccole, mentre più in basso, sulle sponde del lago battuto dal sole, cresce la <strong>macchia mediterranea</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-angolo-di-thailandia-in-italia-la-natura-piu-esotica-a-un-ora-da-milano-1787735469819.jpg" data-image="04hkqc53dih0" alt="Orrido del Bogn" title="Orrido del Bogn"><figcaption>Tra le rocce dell'Orrido del Bogn cresce una fitta vegetazione, spesso di tipo mediterraneo</figcaption></figure><p>Il microclima di tutta la baia, infatti, è simile a quello sub mediterraneo. Questo si deve alle pareti rocciose esposte a Sud-Est che favoriscono <strong>l’accumulo del calore</strong> di giorno e che fungono da barriera <strong>schermando i venti </strong>freddi dalla Val Camonica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757332" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-tropicali-piu-silenziose-perche-in-amazzonia-e-in-sud-america-stanno-scomparendo-gli-uccelli.html" title="Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema">Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-tropicali-piu-silenziose-perche-in-amazzonia-e-in-sud-america-stanno-scomparendo-gli-uccelli.html" title="Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-tropicali-piu-silenziose-perche-in-amazzonia-e-in-sud-america-stanno-scomparendo-gli-uccelli-1772707207948_320.jpg" alt="Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema"></a></article></aside><p>Anche l’acqua del Lago d’Iseo mitiga fortemente il clima, impedendo gelate estreme e garantendo <strong>inverni miti</strong> rispetto alla latitudine.</p><p>Questa baia, inoltre, è anche <strong>un’oasi protetta</strong> per diverse specie, soprattutto di uccelli rapaci come il gheppio e il falco pellegrino. </p><h2>Come e quando visitare la Thailandia d'Italia</h2><p>Per raggiungere l’Orrido del Bög bisogna arrivare a Riva di Solto, in <strong>bus </strong>o in <strong>auto </strong>lungo la SP469. </p><p>Una piacevole passeggiata tra gli alberi d’ulivo, lungo la sponda del lago, porta alla breve galleria che è ciò che resta di una strada di inizio ‘900, sostituita poi dalla carrabile attuale.</p><p>Una volta arrivati, ci sono <strong>piccole spiagge</strong> di ciottoli dove è possibile fermarsi a fare il bagno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764247" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-gioielli-nascosti-dei-laghi-di-montagna-italiani-si-trovano-nel-sud-del-paese.html" title="I gioielli nascosti dei laghi di montagna italiani si trovano nel sud del Paese">I gioielli nascosti dei laghi di montagna italiani si trovano nel sud del Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-gioielli-nascosti-dei-laghi-di-montagna-italiani-si-trovano-nel-sud-del-paese.html" title="I gioielli nascosti dei laghi di montagna italiani si trovano nel sud del Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-gioielli-nascosti-dei-laghi-di-montagna-italiani-si-trovano-nel-sud-del-paese-1776354706894_320.jpg" alt="I gioielli nascosti dei laghi di montagna italiani si trovano nel sud del Paese"></a></article></aside><p>Un’alternativa decisamente affascinante è arrivare dall'acqua, in <strong>canoa o kayak</strong>, per ammirare da un’altra prospettiva le mastodontiche rocce che si tuffano nelle <strong>acque profonde</strong> del lago.</p><p>Il periodo che va <strong>da maggio a settembre</strong> è sempre buono per bagnarsi nelle acque del lago, grazie al clima mite. <strong>Luglio e agosto</strong> però sono mesi molto caldi anche qui, ma le pareti di roccia e la folta vegetazione offrono se non altro un <strong>riparo dal sole</strong> che comunque inizia a nascondersi dietro di esse già nel primo pomeriggio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/un-angolo-di-thailandia-in-italia-la-natura-piu-esotica-a-un-ora-da-milano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Massimiliano Santini avverte: "caldo persistente e energia accumulata nel Mediterraneo condizioneranno settembre"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:00:11 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I modelli confermano, per inizio settembre, la persistenza del caldo anomalo e dell'anticiclone sull'Italia, ma il Mediterraneo surriscaldato potrebbe innescare forti contrasti con le prime infiltrazioni atlantiche, portando violenti temporali soprattutto al Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb1o656"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb1o656.jpg" id="xb1o656"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Gli <strong>ultimi aggiornamenti </strong>dei modelli globali, indicano, con <strong>un segnale abbastanza coerente,</strong> e quindi con una crescente attendibilità, <strong>la dinamica atmosferica che caratterizzerà l'inizio dell'autunno meteorologico</strong>, quindi a partire dal 1° settembre.</p><p>Analizzando le <strong>proiezioni probabilistiche</strong> fornite dal Centro Europeo <strong>ECMWF </strong>e le tendenze in allego del modello americano <strong>GFS</strong>, è possibile sbilanciarsi verso <strong>una tendenza</strong> che ci indica che<strong> l'estate non abdicherà facilmente</strong>. </p><p><strong>Il fenomeno </strong>che condizionerà almeno <strong>le prime due settimane di settembre</strong> sarà la <strong>persistente influenza </strong>di quello che è stato<strong> il protagonista indiscusso dell'estate del 2026</strong>: l'anticiclone subtropicale nord-africano. </p><p>Questa presenza ingombrante, che ha mantenuto sul nostro Paese <strong>c</strong><strong>ostantemente le temperature sopra la media e frequentemente molto al di sopra delle medie climatiche della stagione</strong>, continuerà a mantenere <strong>temperature sopra media</strong>. </p><p>Ma ci sarà anche <strong>un altro effetto</strong>, sempre conseguenza dell'invadenza subtropicale, <strong>da monitorare con particolare attenzione</strong>. Infatti, <strong>le acque superficiali del bacino del Mediterraneo</strong>, quest'anno, sono <strong>eccezionalmente calde </strong>e costituiscono un vero e proprio<strong> serbatoio di energia potenziale</strong>, i cui effetti potrebbero scatenarsi all'arrivo di un vero cambiamento della circolazione. </p><h2> <strong>Prima settimana: tra scudo africano e prime infiltrazioni atlantiche</strong> </h2><p><strong>La prossima settimana</strong>, quindi, nel corso dei primi giorni di settembre, la struttura di alta pressione continuerà a mantenere <strong>condizioni prevalentemente stabili su gran parte del territorio nazionale</strong>. Le <strong>temperature</strong>, perciò, si manterranno <strong>su valori ben oltre le medie stagionali</strong>, con <strong>scarti termici positivi spesso evidenti, in particolare al Centro-Sud e sulle isole maggiori</strong>, dove si toccano ancora <strong>punte</strong> <strong>massime pienamente estive e minime tropicali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre-1787930495100.jpg" data-image="nterqq4wrcyf"><figcaption>La prossima settimana, quindi, nel corso dei primi giorni di settembre, la struttura di alta pressione continuerà a mantenere condizioni prevalentemente stabili su gran parte del territorio nazionale. Le temperature, perciò, si manterranno su valori ben oltre le medie stagionali. Tuttavia, soprattutto al Nord, potranno esserci fenomeni di instabilità. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Con l'aiuto delle proiezioni delle <strong>ensamble</strong>, è possibile verificare che il bordo settentrionale della cupola anticiclonica sarà parzialmente "vulnerabile". </p><div class="texto-destacado">Il Nord Italia si troverà, perciò, probabilmente maggiormente esposto a veloci infiltrazioni di aria più fresca e instabile di origine atlantica. </div><p><strong>L'instabilità potrà dare vita a focolai temporaleschi localmente intensi,</strong> concentrati inizialmente <strong>soprattutto sull'arco alpino e prealpino</strong>, poi con possibili <strong>sconfinamenti anche verso le pianure adiacenti</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785945" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-che-succede-in-europa-in-francia-un-sistema-di-bassa-pressione-portera-pioggia-e-forti-venti-questo-sabato.html" title="Meteo, prove di autunno in Europa: in Francia una perturbazione porterà pioggia e forti venti questo sabato ">Meteo, prove di autunno in Europa: in Francia una perturbazione porterà pioggia e forti venti questo sabato </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-che-succede-in-europa-in-francia-un-sistema-di-bassa-pressione-portera-pioggia-e-forti-venti-questo-sabato.html" title="Meteo, prove di autunno in Europa: in Francia una perturbazione porterà pioggia e forti venti questo sabato "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-en-france-une-depression-arrive-avec-de-la-pluie-et-un-vent-fort-ce-samedi-decouvrez-les-regions-concernees-1787894893600_320.jpg" alt="Meteo, prove di autunno in Europa: in Francia una perturbazione porterà pioggia e forti venti questo sabato "></a></article></aside><p>Anche le regioni del <strong>Medio Adriatico e l'area appenninica centrale</strong> potrebbero essere <strong>parzialmente coinvolte in questo peggioramento.</strong></p><h2> <strong>Seconda settimana: forti contrasti e crescente dinamicità</strong> </h2><p><strong>Nella seconda settimana</strong>, ovvero quella che terminerà già quasi a metà mese, <strong>la</strong> <strong>circolazione atmosferica europea, nelle proiezioni, inizia a mostrare una maggiore vivacità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre-1787930561578.jpg" data-image="az5k8hqpuxdq"><figcaption>A inizio mese l'instabilità potrà dare vita a focolai temporaleschi localmente intensi, concentrati inizialmente soprattutto sull'arco alpino e prealpino, poi con possibili sconfinamenti anche verso le pianure adiacenti. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Infatti, le analisi a lungo termine indicano un graduale e crescente<strong> tentativo di affondo da parte delle correnti depressionarie nordatlantiche </strong>verso il comparto centro-occidentale del nostro continente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785928" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-esperti-del-met-office-del-regno-unito-su-el-nino-in-arrivo-non-avevamo-mai-visto-un-segnale-cosi-intenso.html" title="Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: 'non avevamo mai visto un segnale così intenso'">Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: "non avevamo mai visto un segnale così intenso"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-esperti-del-met-office-del-regno-unito-su-el-nino-in-arrivo-non-avevamo-mai-visto-un-segnale-cosi-intenso.html" title="Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: 'non avevamo mai visto un segnale così intenso'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-de-la-met-office-de-reino-unido-avisan-el-nino-que-se-avecina-podria-ser-el-mas-fuerte-que-se-recuerde-1787863618675_320.jpg" alt="Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: 'non avevamo mai visto un segnale così intenso'"></a></article></aside><p>Di conseguenza, l'alta pressione potrebbe essere costretta a ritirarsi lentamente verso le latitudini meridionali. <strong>In caso che questo scenario venisse confermato</strong>, l'ingresso franco di saccature atlantiche sui nostri mari potrebbe provocare <strong>contrasti termici anche marcati</strong>, esaltati proprio dalle<strong> temperature superficiali elevate del Mediterraneo</strong>. </p><div class="texto-destacado">In questo caso il rischio di fasi perturbate, organizzate e con precipitazioni persino intense e abbondanti, inizierebbe a crescere. </div><p>Va ricordato tuttavia che, <strong>data l'elevata distanza temporale e il metodo probabilistico</strong> utilizzato per ipotizzare questi scenari, <strong>il</strong> <strong>rischio di errore è piuttosto elevato</strong>. Questo rende questa ipotesi uno<strong> scenario ancora poco attendibile</strong>.</p><h2> L'impatto sul bacino del Mediterraneo e le prospettive termiche </h2><p>Torniamo per un attimo a parlare del <strong>calore immagazzinato negli strati superficiali delle acque marine</strong>. </p><div class="texto-destacado">Quando <strong>masse d'aria fresca di origine atlantica entrano in contatto con un ambiente fortemente surriscaldato e saturo di umidità</strong>, i moti convettivi tendono a esaltarsi facilmente. </div><p>Questo può dare luogo, come conseguenza, a piogge concentrate e intense, quindi a possibili nubifragi. Data la situazione, perciò, <strong>risulta abbastanza improbabile che il passaggio dalla fase estiva alla fase autunnale possa realizzarsi in modo graduale e "indolore". </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre-1787930801024.jpg" data-image="9t28rut7y2tq"><figcaption>Nella seconda settimana, ovvero quella che terminerà già quasi a metà mese, la circolazione atmosferica europea, nelle proiezioni, inizia a mostrare una maggiore vivacità.</figcaption></figure><p><strong>L'esperienza e la statistica </strong>ci indicano che il clima dei<strong> prossimi 2 mesi</strong> potrebbe vedere l'<strong>alternanza di giornate ancora dal sapore estivo e persino afoso, e altre caratterizzate da veloci ma intense rotture temporalesche, </strong>che localmente potrebbero anche assumere carattere di forte intensità. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/massimiliano-santini-avverte-caldo-persistente-e-energia-accumulata-nel-mediterraneo-condizioneranno-settembre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[A cosa serve prevedere El Niño con largo anticipo se i più vulnerabili non hanno comunque i mezzi per reagire?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-cosa-serve-prevedere-el-nino-con-largo-anticipo-se-i-piu-vulnerabili-non-hanno-comunque-i-mezzi-per-reagire.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 15:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Oggi è possibile prevedere El Niño con sufficiente anticipo da potersi preparare ai suoi effetti. Tuttavia, il divario tra la consapevolezza dell'arrivo di un fenomeno e la capacità di proteggersi da esso rimane enorme. Pertanto, nel 2026, la posta in gioco è tanto sociale, economica e politica quanto meteorologica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-quoi-sert-de-prevoir-el-nino-plusieurs-mois-a-l-avance-si-les-plus-vulnerables-restent-sans-moyens-d-action-previsions-climatiques-1786866524042.jpeg" data-image="5c5sbz6yrr2e" alt="La vera sfida non è più solo prevedere El Niño, ma rendere le previsioni utili per coloro che sono più esposti." title="La vera sfida non è più solo prevedere El Niño, ma rendere le previsioni utili per coloro che sono più esposti."><figcaption>La vera sfida non è più solo prevedere El Niño, ma rendere le previsioni utili per coloro che sono più esposti.</figcaption></figure><p>El Niño è un fenomeno climatico naturale legato alle interazioni tra l'Oceano Pacifico e l'atmosfera. Generalmente si verifica ogni <strong>2-7 anni</strong> e può durare <strong>da 9 a 12 mesi</strong>. La sua <strong>evoluzione relativamente lenta</strong> offre l'opportunità di <strong>prepararsi in anticipo</strong>.</p><h2>Agire in anticipo prima che arrivi la crisi</h2><p>Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale, è previsto un peggioramento delle condizioni nella <strong>seconda metà del 2026.</strong> L'Africa meridionale, l'America centrale e alcune aree dell'Asia e del Pacifico potrebbero sperimentare <strong>condizioni più secche</strong>, mentre il Corno d'Africa si troverebbe ad affrontare un <strong>rischio maggiore</strong> di piogge e alluvioni.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">2026 will be hotter than 2025..and 2027 will be hotter still. A huge Godzilla El Niño will amplify the heat. This is not simply a natural phenomenon. El Niño now unfolds on top of a planet already profoundly warmed by human activity. Global warming has raised the starting line. <a href="https://t.co/PysNBxlNQl">pic.twitter.com/PysNBxlNQl</a></p>— Peter Dynes (@PGDynes) <a href="https://x.com/PGDynes/status/2091185105507094667?ref_src=twsrc%5Etfw">August 22, 2026</a></blockquote></figure><p>Tuttavia, l'OMM non ha trovato evidenze che il cambiamento climatico aumenti la frequenza degli eventi estremi di El Niño. Sta però cambiando <strong>il contesto termico</strong>: un evento di questo tipo può aggiungere <strong>tra 0,1 e 0,2 °C</strong> a una temperatura globale che è già aumentata di circa <strong>1,4 °C</strong> a causa del riscaldamento di origine antropica. Un'atmosfera più calda può inoltre intensificare le precipitazioni torrenziali nelle aree in cui El Niño favorisce le piogge.</p><h2>I mercati hanno già iniziato a reagire</h2><p>Le aspettative legate a El Niño hanno ormai superato gli ambienti meteorologici: <strong>i mercati finanziari stanno già prendendo in considerazione i rischi</strong>. Il cacao è aumentato del <strong>37% dall'inizio di giugno</strong> e l'arabica del <strong>26%</strong>, mentre il grano australiano e il riso indiano sono attentamente monitorati a causa delle minacce che potrebbero colpire i raccolti.</p><p>In India, la stagione dei monsoni registra già un deficit di <strong>oltre il 10%</strong>, con possibili conseguenze per il riso e lo zucchero. Anche le catene di approvvigionamento sono a rischio: un abbassamento del livello dell'acqua potrebbe provocare nuovamente interruzioni nel <strong>Canale di Panama</strong>, come avvenuto durante la siccità <strong>del 2023-2024</strong>, mentre le miniere di rame sono vulnerabili alla siccità in Zambia e alle alluvioni in Cile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785142" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/e-arrivato-il-super-el-nino-ed-un-inverno-del-passato-potrebbe-anticipare-come-sara-in-germania.html" title="È arrivato il Super El Niño, ed un inverno del passato potrebbe anticipare come sarà quello del 2026/2027 in Germania">È arrivato il Super El Niño, ed un inverno del passato potrebbe anticipare come sarà quello del 2026/2027 in Germania</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/e-arrivato-il-super-el-nino-ed-un-inverno-del-passato-potrebbe-anticipare-come-sara-in-germania.html" title="È arrivato il Super El Niño, ed un inverno del passato potrebbe anticipare come sarà quello del 2026/2027 in Germania"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-ist-da-und-ausgerechnet-ein-alter-winter-verrat-was-uns-2026-2027-erwartet-1787262165061_320.jpg" alt="È arrivato il Super El Niño, ed un inverno del passato potrebbe anticipare come sarà quello del 2026/2027 in Germania"></a></article></aside><p>Di conseguenza, <strong>uno stesso fenomeno climatico può produrre impatti diversi a seconda della regione.</strong> Per gli investitori, le informazioni diventano una variabile economica; per le popolazioni vulnerabili, dovrebbero essere soprattutto uno strumento per anticipare i rischi e proteggersi.</p><h2>Ma le informazioni da sole non riempiono un piatto</h2><p>Per le popolazioni vulnerabili, le conseguenze sono più immediate. Il Programma alimentare mondiale (PAM) stima che questo fenomeno potrebbe far precipitare nell'insicurezza alimentare <strong>almeno altri 49 milioni di persone</strong>. L'evento di El Niño <strong>del 2015-2016</strong> ha colpito oltre <strong>60 milioni di persone</strong>; nel <strong>2023-2024</strong>, quasi <strong>68 milioni</strong> di persone sono state colpite dalla siccità nell'Africa meridionale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">El Niño-induced climate hazards pose high risks to <a href="https://x.com/hashtag/FoodSecurity?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#FoodSecurity</a>. <br><br>By disrupting rainfall and temperature patterns, <a href="https://x.com/hashtag/ElNi%C3%B1o?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#ElNiño</a> can strongly impact agriculture and rural livelihoods. <a href="https://x.com/FAO?ref_src=twsrc%5Etfw">@FAO</a> is working to mitigate its effects on vulnerable communities <a href="https://t.co/ffLT8grzCQ">https://t.co/ffLT8grzCQ</a> <a href="https://t.co/tMDELCRPnk">pic.twitter.com/tMDELCRPnk</a></p>— Food and Agriculture Organization (@FAO) <a href="https://x.com/FAO/status/2068724161644531728?ref_src=twsrc%5Etfw">June 21, 2026</a></blockquote></figure><p>Uno studio pubblicato su <strong><em>Science</em></strong><strong> nel 2023</strong> mostra inoltre che gli eventi importanti di El Niño possono <strong>influenzare la crescita economica per diversi anni</strong>. L'impatto climatico può quindi continuare ad avere ripercussioni molto tempo dopo la fine dell'evento.</p><h2>Trasformare le previsioni in capacità di intervento</h2><p>Questo è il ruolo dell'<strong>azione preventiva</strong>: intervenire prima dell'impatto, quando le previsioni sono sufficientemente affidabili e c'è ancora la possibilità di adottare misure. Tuttavia, una <strong>previsione globale di El Niño non</strong> <strong>attiva automaticamente gli aiuti.</strong> L'attivazione degli interventi dipende dalle previsioni locali, da soglie prestabilite e dai meccanismi per lo stanziamento delle risorse.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The El Nino is off the charts. Can people see the real issue and accept the implications? We may be getting closer. See the Bigger Problem <a href="https://t.co/rsyLt8z4XS">https://t.co/rsyLt8z4XS</a><br>Also available on Substack:<a href="https://t.co/lqgU6bog2i">https://t.co/lqgU6bog2i</a> <a href="https://t.co/SyF2amopUN">pic.twitter.com/SyF2amopUN</a></p>— James Edward Hansen (@DrJamesEHansen) <a href="https://x.com/DrJamesEHansen/status/2090790725818458209?ref_src=twsrc%5Etfw">August 21, 2026</a></blockquote></figure><p>La FAO e il PAM hanno individuato <strong>22 Paesi prioritari</strong>, tra cui <strong>il Madagascar</strong>, e puntano a raggiungere <strong>8,8 milioni di persone</strong> attraverso una campagna di raccolta fondi da <strong>202 milioni di dollari</strong>. Tuttavia, servono ancora <strong>167 milioni di dollari</strong>. Questi fondi sono essenziali per acquistare sementi resistenti, sostenere l'allevamento, immagazzinare acqua, proteggere le colture e fornire trasferimenti di denaro prima dei periodi critici.</p><h2>Pochi mesi possono cambiare il corso degli eventi</h2><p>I risultati precedenti sono motivo di speranza. Durante El Niño <strong>2023-2024</strong>, la FAO e il PAM hanno fornito assistenza <strong>a oltre 3 milioni di persone</strong>, fino a 10 mesi prima rispetto agli interventi tradizionali, evitando perdite fino a <strong>3 dollari per ogni dollaro investito</strong>. Il rapporto stima inoltre che l'azione preventiva possa generare perdite umanitarie evitate fino a <strong>7 dollari per ogni dollaro investito</strong>.</p><p>La logica è semplice: una famiglia che riceve sementi adeguate prima della semina, acqua prima della siccità o un aiuto finanziario prima che i prezzi aumentino può <strong>preservare i propri mezzi di sussistenza</strong> invece di vendere i propri beni per sopravvivere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003">Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate-1787218628149_320.jpg" alt="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"></a></article></aside><p>Quindi, <strong>cosa dovremmo fare del tempo che la scienza ci permette di guadagnare?</strong> Pianificare con diversi mesi di anticipo ha senso soltanto se questo tempo va a beneficio di chi dispone di meno risorse per prepararsi. I finanziamenti<strong>, l'organizzazione e l'azione collettiva</strong> <strong>devono trasformarlo in un impatto concreto.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Simon%20Mundy" data-year="2026" data-title="How%20will%20El%20Ni%C3%B1o%20hit%20the%20world%20economy%3F" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcontent%2F4469e5f8-1839-45a5-9e1d-b63ea58b8763%3Fsyn-25a6b1a6%3D1">Simon Mundy. (2026). <a href="https://www.ft.com/content/4469e5f8-1839-45a5-9e1d-b63ea58b8763?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">How will El Niño hit the world economy?</a>.</cite><br><cite data-author="WFP%2FFAO" data-year="2026" data-title="El%20Ni%C3%B1o%20FAO%E2%80%93WFP%20Joint%20Anticipatory%20Action%20Appeal%20June%202026%E2%80%93March%202027" data-url="https%3A%2F%2Fwww.fao.org%2Fnewsroom%2Fdetail%2Fel-nino-is-coming-here-is-where-the-risks-to-agriculture-are-highest%2Ffr">WFP/FAO. (2026). <a href="https://www.fao.org/newsroom/detail/el-nino-is-coming-here-is-where-the-risks-to-agriculture-are-highest/fr" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">El Niño FAO–WFP Joint Anticipatory Action Appeal June 2026–March 2027</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-cosa-serve-prevedere-el-nino-con-largo-anticipo-se-i-piu-vulnerabili-non-hanno-comunque-i-mezzi-per-reagire.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteosat Third Generation: con il lancio di MTG-I2 si apre una nuova Era per la Meteorologia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteosat-third-generation-con-il-lancio-di-mtg-i2-si-apre-una-nuova-era-per-la-meteorologia.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 13:18:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Con il lancio di MTG-I2 a bordo di Ariane 6 inizia la nuova era di Meteosat Third Generation: scansioni ogni 2,5 minuti e rilevamento continuo dei fulmini per rivoluzionare il nowcasting, le allerte per fenomeni estremi e i modelli meteo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteosat-third-generation-con-il-lancio-di-mtg-i2-si-apre-una-nuova-era-per-la-meteorologia-1787920120890.jpg" data-image="vrh4om8npmli"><figcaption>MTG-2I è il satellite che rivoluzionerà le osservazioni e me proiezioni di Naocasting. Frutto della cooperazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ed EUMETSAT, è stato costruito da un consorzio a guida Thales Alenia Space con il determinante contributo tecnologico italiano di Leonardo e della tedesca OHB. Credit ESA</figcaption></figure><p>Nella serata di <strong>ieri, 27 agosto 2026</strong>, alle ore 22:10 italiane, il vettore europeo <strong>Arianne 6</strong>, con la sua missione WA270, ha lanciato dallo spazio europeo di Kouro <strong>nella Guyana Francese</strong>, un satellite destinato a far compiere <strong>un balzo in avanti all'osservazione meteorologica e dell'atmosfera</strong>.</p><p>L'<strong>MTG-I2</strong> (<em>Meteosat Third Generation Imager-2</em>),<strong> è il secondo satellite ottico della nuova e ambiziosa costellazione meteorologica</strong> europea. Il decollo è riuscito alla perfezione grazie alla spinta della Arianne 6, nella versione con 2 buster laterali a combustibile solido. </p><h2>Una notte storica per Ariane 6, ora inizia la manovra di MTG-I2</h2><p>Appena <strong>dopo 36 minuti </strong>dalla partenza <strong>il prezioso carico </strong>si è separato regolarmente dallo stadio superiore, venendo inserito con precisione in un'<strong>orbita di trasferimento geostazionaria</strong>, cioè in un'orbita ellittica molto allungata che serve a traghettare il satellite da una quota bassa fino alla sua posizione definitiva <strong>a quasi 36.000 km di altezza</strong>. </p><p>Una volta arrivato all'apogeo dell'orbita ellittica, che intersecherà proprio la quota di 36 mila km circa, <strong>per non precipitare di nuovo verso la Terra</strong>, il satellite dovrà <strong>accelerare con il proprio motore </strong>per <strong>raggiungere la velocità adatta </strong>a mantenerlo in orbita intorno al pianeta (<strong>circa 3,07 km/s</strong>), alla stessa velocità di rotazione della Terra "sotto di lui", per mantenersi stabile sopra alla faccia terrestre da osservare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteosat-third-generation-con-il-lancio-di-mtg-i2-si-apre-una-nuova-era-per-la-meteorologia-1787920184903.jpg" data-image="6ho8t7exn69c"><figcaption>Nella serata di ieri, 27 agosto 2026, alle ore 22:10 italiane, il vettore europeo Arianne 6, con la sua missione WA270, ha lanciato dallo spazio europeo di Kouro nella Guyana Francese, un satellite destinato a far compiere un balzo in avanti all'osservazione meteorologica e dell'atmosfera. Credit ESA</figcaption></figure><p>Per il lanciatore <strong>Ariane 6 </strong>è stata la <strong>prima missione verso l’orbita geostazionaria</strong> e il volo più lontano dalla Terra mai completato finora dal vettore. Il satellite è frutto della cooperazione tra l’<strong>Agenzia Spaziale Europea (ESA)</strong> ed <strong>EUMETSAT</strong>, costruito da un consorzio a guida <strong>Thales Alenia Space</strong> con il determinante contributo tecnologico italiano di <strong>Leonardo</strong> e della tedesca <strong>OHB.</strong></p><h2>Scansioni ultra-rapide con il Flexible Combined Imager</h2><p><strong>La strumentazione</strong> del satellite, pesante <strong>ben 3.800 kg al lancio</strong>, ma <strong>con 2 tonnellate di propellente da utilizzare per accelerare</strong> e inserirsi in autonomia nell'orbita geostazionaria, è<strong> all'avanguardia</strong>. Lo strumento principale, l'<strong>imager multispettrale FCI</strong> (<em>Flexible Combined Imager</em>), che è in grado di campionare l'intero disco terrestre <strong>in 16 canali spettrali nel visibile e nell'infrarosso ogni 10 minuti. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770084" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-viaggio-nel-cuore-della-fabbrica-di-satelliti-il-nuovo-meteosat-che-rivoluzionera-le-previsioni-meteorologiche.html" title="Un viaggio nel cuore della fabbrica di satelliti: il nuovo Meteosat che rivoluzionerà le previsioni meteorologiche">Un viaggio nel cuore della fabbrica di satelliti: il nuovo Meteosat che rivoluzionerà le previsioni meteorologiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-viaggio-nel-cuore-della-fabbrica-di-satelliti-il-nuovo-meteosat-che-rivoluzionera-le-previsioni-meteorologiche.html" title="Un viaggio nel cuore della fabbrica di satelliti: il nuovo Meteosat che rivoluzionerà le previsioni meteorologiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-viaje-al-corazon-de-la-fabrica-de-satelites-el-nuevo-meteosat-que-revolucionara-las-predicciones-meteorologicas-1779184195976_320.jpeg" alt="Un viaggio nel cuore della fabbrica di satelliti: il nuovo Meteosat che rivoluzionerà le previsioni meteorologiche"></a></article></aside><p>La vera svolta operativa consiste nella<strong> modalità di osservazione rapida</strong>. Infatti MTG-I2 fornirà <strong>scansioni mirate sull'Europa ogni 2,5 minuti</strong>. Una frequenza <strong>senza precedenti </strong>che consentirà ai meteorologi di seguire nel dettaglio, fotogramma per fotogramma, la convezione e la genesi dei sistemi temporaleschi superando nettamente la generazione precedente e offrendo<strong> una visione continua dell'evoluzione delle nubi. </strong></p><h2>La tecnologia italiana con il Lightning Imager a caccia di fulmini</h2><p>Negli stabilimenti italiani di <strong>Leonardo </strong>è stato sviluppato un gioiello di ingegneria: il rivoluzionario <strong>Lightning Imager (LI). </strong>Questo sofisticato sensore ottico riesce<strong> monitora costantemente l’attività elettrica atmosferica,</strong> registrando <strong>in tempo reale</strong> sia<strong> le </strong><strong><strong>scariche nube-suolo</strong></strong><strong> sia quelle interne</strong><strong><strong> alle nubi</strong></strong><strong> (nube-nube).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteosat-third-generation-con-il-lancio-di-mtg-i2-si-apre-una-nuova-era-per-la-meteorologia-1787920445446.jpg" data-image="s9mg3afu5wyv"><figcaption>Lo strumento principale, l'imager multispettrale FCI (Flexible Combined Imager), che è in grado di campionare l'intero disco terrestre in 16 canali spettrali nel visibile e nell'infrarosso ogni 10 minuti. La vera svolta operativa consiste nella modalità di osservazione rapida. Infatti MTG-I2 fornirà scansioni mirate sull'Europa ogni 2,5 minuti. Ma il rivoluzionario Lightning Imager (LI) monitorerà attivamente l'attività elettrica atmosferica, registrando in tempo reale sia le scariche nube-suolo, sia quelle interne alle nubi (nube-nube). Credit ESA</figcaption></figure><p>L'improvviso aumento di frequenza delle fulminazioni è la<strong> firma di una forte corrente ascensionale. </strong></p><div class="texto-destacado">Perciò i dati del <strong>LI</strong>, insieme alle immagini all'infrarosso, permetteranno di<strong> individuare tempestivamente i fenomeni più violenti</strong>, e con essi il <strong>rischio di grandinate severe, di eventi di Downburst, oltre ai nubifragi. </strong></div><p>Il satellite permetterà di <strong>monitorare anche le aree marine e montane dove i radar meteorologici non arrivano. </strong></p><h2>La svolta per il nowcasting e l'accuratezza dei modelli matematici</h2><p>L'analisi e la proiezione dei fenomeni meteorologici osservati<strong> in tempo reale</strong>, con il <strong>nowcasting </strong>( l'analisi e la previsione a brevissimo termine compresa tra zero e sei ore ), permetterà agli esperti del settore di Protezione Civile di disporre di una sequenza quasi cinematografica dell'evoluzione temporalesca in atto, potendo diramare delle <strong>allerte meteo con maggiore anticipo e precisione</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752719" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-ia-partecipa-al-satellite-meteosat-gli-occhi-sull-europa-per-prevedere-il-tempo.html" title="Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo ">Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-ia-partecipa-al-satellite-meteosat-gli-occhi-sull-europa-per-prevedere-il-tempo.html" title="Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-ia-partecipa-al-satellite-meteosat-gli-occhi-sull-europa-per-prevedere-il-tempo-1770296388914_320.jpg" alt="Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo "></a></article></aside><p> Al contempo, il satellite trasmetterà a terra un <strong>massiccio flusso</strong> continuo <strong>di </strong><strong>dati radiometrici</strong>. Queste misurazioni verranno <strong>assimilate direttamente dai modelli matematici numerici di simulazione dell'atmosfera</strong> (globali e ad area limitata), <strong>correggendo in tempo reale lo stato iniziale delle simulazioni</strong>, potendo così <strong>migliorare sensibilmente l'accuratezza delle previsioni a medio termine.</strong></p><h2>Dalle manovre orbitali al futuro con la costellazione MTG</h2><p>Occorreranno circa <strong>due o tre settimane</strong> affinché il satellite riesca a compiere una serie di <strong>manovre</strong> necessarie ad inserirlo nell'<strong>orbita geostazionaria</strong> e nel settore di competenza. <strong>Poi</strong> ci sarà<strong> la fase di dispiegamento delle appendici e quella di calibrazione dei sensori ottici.</strong> Quindi passerà definitivamente alla gestione operativa di <strong>Eumetsat</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteosat-third-generation-con-il-lancio-di-mtg-i2-si-apre-una-nuova-era-per-la-meteorologia-1787920305190.jpg" data-image="jy6xttomnsqd"><figcaption>Lo staff che ha lavorato alla realizzazione del MTG I2 (sullo sfondo). Credit ESA</figcaption></figure><p><strong>Appena a regime, la costellazione</strong> sarà completa, composta da<strong> 2 satelliti Imager (MTG-I) , con </strong>l'<strong><strong>MTG-I1</strong></strong><strong> lanciato a fine 2022,</strong> l'<strong><strong>MTG-I2 appena lanciato, che si aggiunge al MTG-S lanciato nel luglio dell'anno scorso (2025). </strong></strong></p><p><strong>La cooperazione tra gli MTG-I e il</strong><strong><strong> MTG-S,</strong></strong> grazie agli<strong><strong> spettrometri iperspettrali, </strong></strong>riesce tracciare <strong><strong>profilo termico e dell'umidità lungo l'intera colonna verticale dell'atmosfera,</strong></strong> rendendo il Sistema MTG capace di <strong>una </strong><strong><strong>scansione tridimensionale continua della troposfera</strong></strong> e un<strong><strong> monitoraggio meteo-climatico di altissima qualità per i prossimi <strong>20 anni.</strong></strong></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteosat-third-generation-con-il-lancio-di-mtg-i2-si-apre-una-nuova-era-per-la-meteorologia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Estate caldissima, la vendemmia 2026 anticipata di settimane in Italia, Francia e Spagna ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-caldissima-la-vendemmia-2026-anticipata-di-settimane-in-italia-francia-e-spagna.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 11:22:40 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'estate caldissima sta portando a vendemmie molto anticipate in Italia, Spagna e Francia, i principali produttori di vino europei. Ma già il 2025 aveva fatto registrare un forte anticipo rispetto al passato. Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire con sempre maggior forza sull'agricoltura, stravolgendo il calendario delle raccolte a un ritmo rapidissimo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-caldissima-la-vendemmia-2026-anticipata-di-settimane-in-italia-francia-e-spagna-1787916000622.jpeg" data-image="425c1xlyx4ja" alt="vendemmia" title="vendemmia"><figcaption>Vendemmia sempre più anticipata in Europa per gli effetti del cambiamento climatico.</figcaption></figure><p><strong>La vendemmia in Italia e altri paesi del Mediterraneo inizia sempre prima</strong> da qualche anno, ma n<strong>el 2026 fa segnare un vero record nell'anticipo</strong>. Sono gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico in corso, con una <strong>accelerazione dei cambiamenti impressionante</strong>. L'anticipo si sta consolidando infatti anno dopo anno, a seguito di stagioni sempre più calde. La conferma arriva da tutte le regioni italiane in questo 2026.</p><p>Secondo quanto emerge dal secondo incontro della 52/a edizione del Trittico vitivinicolo veneto, organizzato da Regione Veneto e Veneto Agricoltura in collaborazione con Crea e Arpav, <strong>la vendemmia 2026 in Veneto si prospetta sui quantitativi dello scorso anno,</strong> ma le elevate temperature e la siccità porteranno a un anticipo di 8-10 giorni rispetto alla norma.</p><p>In Toscana il quadro tracciato da Confcooperative agroalimentare e pesca mostra che la <strong>vendemmia potrebbe arrivare con settimane di anticipo</strong>, a seguito di una estate iniziata sotto il segno delle temperature record e cointinuata con interminabili ondate di caldo.</p><p>"Le alte temperature accelerano la concentrazione degli zuccheri negli acini e questo porta a una maturazione anticipata delle uve", spiega il vicepresidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana Ritano Baragli. </p><p>Ma gli effetti del caldo eccezionale e prolungato e degli eventi climatici estremi sul settore vitivinicolo si stanno facendo sentire in tutte le regioni italiane e non solo.</p><h2>Vendemmia anticipata anche in Francia</h2><p>Per la Francia il quadro 2026 è ancora più netto di quello italiano: <strong>le vendemmie sono state eccezionalmente precoci in molte delle principali aree vitivinicole</strong>, e il caldo prolungato, insieme alla siccità, è indicato tra i principali fattori.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> In Francia il 2026 sta portando a una delle vendemmie più precoci mai osservate: in alcune aree la raccolta è iniziata già a metà luglio, mentre all'inizio di agosto le operazioni erano già partite in diverse importanti regioni vitivinicole. Il caldo eccezionale e la siccità hanno accelerato il ciclo della vite e la maturazione dell'uva. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> Secondo le <strong>Chambres d’agriculture</strong> francesi, che sono istituzioni ufficiali dello Stato, le prime vendemmie del 2026 sono iniziate già alla fine di luglio e all'inizio di agosto in alcune aree della Linguadoca-Rossiglione, a conferma di una stagione particolarmente precoce. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-siccita-prosciuga-i-fiumi-d-europa-e-rivela-tesori-nascosti-di-ogni-epoca.html" title="La siccità prosciuga i fiumi d'Europa e rivela tesori nascosti di ogni epoca">La siccità prosciuga i fiumi d'Europa e rivela tesori nascosti di ogni epoca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-siccita-prosciuga-i-fiumi-d-europa-e-rivela-tesori-nascosti-di-ogni-epoca.html" title="La siccità prosciuga i fiumi d'Europa e rivela tesori nascosti di ogni epoca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-siccita-prosciuga-i-fiumi-d-europa-e-rivela-tesori-nascosti-di-ogni-epoca-1786630788982_320.jpg" alt="La siccità prosciuga i fiumi d'Europa e rivela tesori nascosti di ogni epoca"></a></article></aside><p><strong>Agreste, il servizio statistico del Ministero francese dell'Agricoltura</strong>, nel bilancio 2025 aveva già documentato come canicola e siccità avessero accelerato la maturazione e anticipato le vendemmie in numerosi vigneti francesi.</p><p><strong> Il dato va letto insieme alla situazione meteorologica eccezionale del 2026 in Francia</strong>. Bisogna ricordare che il paese transalpino è stato colpito da ondate di calore storiche, molto prolungate e con anomalie termiche di oltre +20°C rispetto alla norma.</p><h2>Anche in Spagna vendemmia anticipata</h2><p>In Spagna la UPA, Unión de Pequeños Agricultores y Ganaderos, una delle principali organizzazioni di agricoltori del paese, ha avvertito poche settimane fa di una <strong>vendemmia storicamente anticipata a causa dei cambiamenti climatici e denuncia la scarsa redditività dei vigneti.</strong></p><p>L'organizzazione agricola prevede una vendemmia simile o addirittura inferiore a quella dello scorso anno, che era stata la seconda peggiore del secolo, e chiede misure urgenti per impedire l'abbandono dei vigneti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-caldissima-la-vendemmia-2026-anticipata-di-settimane-in-italia-francia-e-spagna-1787916099947.jpeg" data-image="fad60kin315v" alt="vendemmia italia" title="vendemmia italia"><figcaption>La vendemmia è sempre più anticipata anche in Spagna e Francia.</figcaption></figure><p>L'Unione dei Piccoli Agricoltori e Allevatori spagnola ha lanciato l'allarme per l'inizio di una delle vendemmie più precoci degli ultimi tempi in Spagna. In numerose comunità autonome, come <strong>Castiglia-La Mancia, Estremadura e Andalusia, la vendemmia è già iniziata ai primi di agosto, con oltre venti giorni di anticipo</strong> rispetto al solito, una situazione che l'organizzazione attribuisce direttamente agli effetti dei cambiamenti climatici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="675521" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-tempo-di-uva-e-vendemmia-conosciamo-meglio-questo-frutto-tra-botanica-arte-varieta-locali-e-prospettive-future.html" title="È tempo di uva e vendemmia: conosciamo meglio questo frutto tra botanica, arte, varietà locali e prospettive future">È tempo di uva e vendemmia: conosciamo meglio questo frutto tra botanica, arte, varietà locali e prospettive future</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-tempo-di-uva-e-vendemmia-conosciamo-meglio-questo-frutto-tra-botanica-arte-varieta-locali-e-prospettive-future.html" title="È tempo di uva e vendemmia: conosciamo meglio questo frutto tra botanica, arte, varietà locali e prospettive future"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-tempo-di-uva-e-vendemmia-conosciamo-meglio-questo-frutto-tra-botanica-arte-varieta-locali-e-prospettive-future-1727174791732_320.jpeg" alt="È tempo di uva e vendemmia: conosciamo meglio questo frutto tra botanica, arte, varietà locali e prospettive future"></a></article></aside><p><strong>Le intense ondate di calore registrate negli ultimi mesi hanno accelerato la maturazione dell'uva,</strong> sconvolgendo il calendario tradizionale della vendemmia e causando anche una significativa diminuzione della produzione. </p><p>"La combinazione di raccolti ridotti, costi di produzione alle stelle e prezzi insufficienti sta rendendo l'attività di migliaia di aziende agricole a conduzione familiare non redditizia", avverte l'organizzazione. Fertilizzanti, carburante, energia e altri fattori produttivi hanno subito un aumento significativo dei costi negli ultimi anni, mentre la redditività della coltura continua a diminuire.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="ANSA" data-year="" data-title="Confcooperative%20Toscana%2C%20per%20il%20caldo%20rischio%20vendemmia%20in%20anticipo%20e%20meno%20olio" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fsito%2Fnotizie%2Feconomia%2Fpmi%2F2026%2F07%2F13%2Fconfcooperative-toscana-per-il-caldo-rischio-vendemmia-in-anticipo-e-meno-olio_d8893bee-a23c-4664-9162-e8658e557761.html%3Futm_source%3Dchatgpt.com">ANSA. <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/pmi/2026/07/13/confcooperative-toscana-per-il-caldo-rischio-vendemmia-in-anticipo-e-meno-olio_d8893bee-a23c-4664-9162-e8658e557761.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Confcooperative Toscana, per il caldo rischio vendemmia in anticipo e meno olio</a>.</cite><br><cite data-author="UPA" data-year="" data-title="UPA%20alerta%20de%20una%20vendimia%20hist%C3%B3ricamente%20adelantada%20por%20el%20cambio%20clim%C3%A1tico%20y%20denuncia%20la%20falta%20de%20rentabilidad%20del%20vi%C3%B1edo" data-url="https%3A%2F%2Fupa.es%2Fupa-alerta-de-una-vendimia-historicamente-adelantada-por-el-cambio-climatico-y-denuncia-la-falta-de-rentabilidad-del-vinedo%2F">UPA. <a href="https://upa.es/upa-alerta-de-una-vendimia-historicamente-adelantada-por-el-cambio-climatico-y-denuncia-la-falta-de-rentabilidad-del-vinedo/" target="_blank" rel="" data-mrf-recirculation="end_article_citation">UPA alerta de una vendimia históricamente adelantada por el cambio climático y denuncia la falta de rentabilidad del viñedo</a>.</cite><br><cite data-author="Chambres%20d'agriculture%20France" data-year="" data-title="Comment%20la%20viticulture%20fait%20face%20aux%20d%C3%A9fis%20du%20changement%20climatique%20%3F" data-url="https%3A%2F%2Fchambres-agriculture.fr%2Factualites%2Factualite%2Fcomment-la-viticulture-fait-face-aux-defis-du-changement-climatique%3Futm_source%3Dchatgpt.com">Chambres d'agriculture France. <a href="https://chambres-agriculture.fr/actualites/actualite/comment-la-viticulture-fait-face-aux-defis-du-changement-climatique?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Comment la viticulture fait face aux défis du changement climatique ?</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-caldissima-la-vendemmia-2026-anticipata-di-settimane-in-italia-francia-e-spagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, prove di autunno in Europa: in Francia una perturbazione porterà pioggia e forti venti questo sabato ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-che-succede-in-europa-in-francia-un-sistema-di-bassa-pressione-portera-pioggia-e-forti-venti-questo-sabato.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 09:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sabato 29 agosto, un sistema di bassa pressione autunnale attraverserà il Galles e l'Inghilterra. Interesserà anche la Francia nord-occidentale, portando pioggia, forti venti e temperature più fresche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb1j5da"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb1j5da.jpg" id="xb1j5da"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Una depressione attraverserà il Galles e l'Inghilterra questo sabato</strong> 29 agosto. Influenzerà direttamente il tempo nel nord-ovest della Francia, portando tempo autunnale. Il tutto proprio mentre in Spagna e Portogallo da un paio di giorni le temperature sono crollate, con anomalie negative e un clima quasi autunnale. </p><div class="texto-destacado">Nelle prossime ore è previsto il passaggio di una perturbazione piovosa sulla Francia, associata a venti a tratti sostenuti e a una massa d'aria fresca proveniente dall'Atlantico.</div><p>Poiché l'anticiclone protegge attualmente la Spagna, questo fronte non raggiungerà le regioni meridionali e il fine settimana sarà caratterizzato da condizioni molto diverse. <strong>Il tempo avrà caratteristiche autunnali nelle regioni settentrionali della Francia,</strong> mentre sarà decisamente più estivo al sud, dove sole e caldo avranno la meglio.</p><h2>Depressione autunnale nel nord della Francia questo sabato</h2><p>In queste ore diverse depressioni stanno attraversando le Isole Britanniche e il Mare del Nord. <strong>Una di queste si approfondirà a sud dell'Irlanda nella notte tra venerdì e sabato, passando sopra il Galles e poi sull'Inghilterra nella giornata di sabato</strong>.</p><p>Questa depressione estenderà la propria influenza sul nord della Francia, <strong>in particolare sulle regioni affacciate sulla Manica, dove per questo sabato è previsto un tempo dal carattere autunnale</strong>. Allo stesso tempo, l'anticiclone iberico proteggerà le regioni meridionali, dove prevarrà il sole, accompagnato da temperature elevate nel pomeriggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-en-france-une-depression-arrive-avec-de-la-pluie-et-un-vent-fort-ce-samedi-decouvrez-les-regions-concernees-1787894893600.jpg" data-image="93svgusr2ub3" alt="Una depressione britannica influenzerà il nord-ovest della Francia questo sabato" title="Una depressione britannica influenzerà il nord-ovest della Francia questo sabato"><figcaption>Una depressione britannica influenzerà il nord-ovest della Francia questo sabato</figcaption></figure><p><strong>Questa depressione porterà una perturbazione piovosa che raggiungerà la Bretagna già nella mattinata di sabato, per poi spostarsi verso i Paesi della Loira e la Normandia</strong>. Le precipitazioni saranno a tratti intense, con <strong>accumuli che localmente potranno raggiungere 5-7 mm in un'ora</strong>.</p><p>Nel corso del pomeriggio, il fronte piovoso avanzerà verso il Centro, l'Île-de-France e l'Hauts-de-France, perdendo gradualmente intensità, anche se <strong>sono attesi forti rovesci temporaleschi nell'estremo nord fino alla fine della serata di sabato</strong>. Sarà interessato in particolare il dipartimento del Pas-de-Calais.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-en-france-une-depression-arrive-avec-de-la-pluie-et-un-vent-fort-ce-samedi-decouvrez-les-regions-concernees-1787895234823.jpg" data-image="q9plgrwe9oam" alt="Un fronte piovoso attraverserà il nord-ovest della Francia questo sabato" title="Un fronte piovoso attraverserà il nord-ovest della Francia questo sabato"><figcaption>Un fronte piovoso attraverserà il nord-ovest della Francia questo sabato</figcaption></figure><p>Se queste precipitazioni non avranno nulla di eccezionale, <strong>saranno naturalmente benvenute in un contesto di siccità</strong>. Le regioni del nord-ovest francese hanno vissuto un'estate particolarmente secca e i terreni sono ancora caratterizzati da una marcata carenza di umidità alla fine di agosto. Ogni pioggia è quindi preziosa.</p><h2>Forti raffiche di vento nel nord-ovest</h2><p><strong>La depressione porterà anche venti sostenuti</strong> per buona parte della giornata di sabato. Le forti raffiche interesseranno un'ampia porzione del nord-ovest della Francia. <strong>Potranno raggiungere i 60 km/h nelle aree interne della Bretagna, dei Paesi della Loira, della Normandia, del Centro, dell'Île-de-France e dell'Hauts-de-France</strong>, determinando una sensazione più fresca e autunnale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html" title="Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C">Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html" title="Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/evelio-gomez-meteorologo-entre-el-jueves-y-el-viernes-una-masa-de-aire-polar-traera-un-bajon-termico-generalizado-a-e-1787654772620_320.jpg" alt="Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C"></a></article></aside><p>Tuttavia, <strong>le raffiche saranno più intense sulla Manica, dove localmente potranno raggiungere gli 80 km/h</strong>. I venti più forti sono attesi sulla punta del Cotentin, con <strong>raffiche fino a 85 km/h previste in serata</strong>. Raffiche della stessa intensità potranno interessare anche le coste del Pas-de-Calais nel corso della serata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-en-france-une-depression-arrive-avec-de-la-pluie-et-un-vent-fort-ce-samedi-decouvrez-les-regions-concernees-1787895756050.jpg" data-image="3l5aibvxqzrm" alt="Raffiche tra 60 e 80 km/h interesseranno il nord-ovest della Francia questo sabato" title="Raffiche tra 60 e 80 km/h interesseranno il nord-ovest della Francia questo sabato"><figcaption>Raffiche tra 60 e 80 km/h interesseranno il nord-ovest della Francia questo sabato</figcaption></figure><p>Si tratterà di un episodio di vento di intensità del tutto normale. <strong>È infatti comune che le depressioni britanniche portino condizioni ventose sul nord della Francia con l'avvicinarsi della fine dell'estate</strong>, anche se dopo un'estate eccezionalmente calda e secca non siamo più abituati a questo tipo di tempo.</p><h2>E in Italia?</h2><p>In Italia questo fine agosto è segnato da una situazione di grande caldo, con l'ennesima ondata di calore di matrice africana che sta portando proprio oggi, venerdì 28 agosto, massime superiori ai 40°C in vaste zone del Sud e anche nel Centro.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785769" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre.html" title="Caldo prolungato, poi i primi segnali d’autunno: ecco la tendenza del modello ECMWF per settembre">Caldo prolungato, poi i primi segnali d’autunno: ecco la tendenza del modello ECMWF per settembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre.html" title="Caldo prolungato, poi i primi segnali d’autunno: ecco la tendenza del modello ECMWF per settembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre-1787823769489_320.jpg" alt="Caldo prolungato, poi i primi segnali d’autunno: ecco la tendenza del modello ECMWF per settembre"></a></article></aside><p>Si segnalano però temporali sulle Alpi, anche violenti. La situazione non cambierà molto nei prossimi giorni. Ci saranno ancora valori di temperatura elevati e da piena estate, anche se si ridimensioneranno leggermente i picchi di caldo anomali di queste ore. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-che-succede-in-europa-in-francia-un-sistema-di-bassa-pressione-portera-pioggia-e-forti-venti-questo-sabato.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fiori, nettare e vita: le piante che trasformano il tuo balcone in un rifugio per api e altri impollinatori]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-nettare-e-vita-le-piante-che-trasformano-il-tuo-balcone-in-un-rifugio-per-api-e-altri-impollinatori.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:14:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Trasformare il balcone in un'oasi per api e impollinatori è facile: basta scegliere piante fiorite e ricche di nettare che offrano nutrimento, colore e biodiversità.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/flores-nectar-y-vida-las-plantas-que-convierten-tu-balcon-en-un-refugio-para-abejas-y-otros-polinizadores-1787587281922.jpeg" data-image="9ncxtllzicfo" alt="balcone fiorito e pieno di piante" title="balcone fiorito e pieno di piante"><figcaption>Il tuo balcone può trasformarsi in un'oasi per gli insetti.</figcaption></figure><p><strong>La città, al contrario di quanto pensiamo, può essere anch'essa uno spazio importante per la biodiversità</strong>. Anche se l'asfalto, gli edifici e la scarsità di aree verdi rendono difficile la vita di molti insetti, <strong>balconi, terrazze e cortili possono funzionare come piccole isole di vegetazione.</strong></p><p>Con poche piante scelte con cura è possibile creare vere e proprie <strong>“aree di sosta” per api, farfalle e altri impollinatori di grande importanza</strong> per l'ambiente e l'ecosistema.</p><p>Oltre ad aggiungere colore e profumo alla casa, queste piante offrono allo stesso tempo risorse essenziali come nettare e polline. <strong>La chiave sta nella scelta di specie dalla fioritura abbondante</strong> e, quando possibile, nello scaglionare le fioriture per mantenere disponibile il cibo più a lungo.</p><h2>Calendule: colore e cibo per gli impollinatori</h2><p>La calendula è una delle piante più interessanti da coltivare su un balcone. <strong>I suoi fiori presentano generalmente tonalità gialle e arancioni, offrendo un evidente elemento decorativo</strong> e possono diventare una fonte di risorse per diversi insetti.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Para quienes comparten la lucha de tener un lindo jardín conejo-resistente mis recomendaciones después de largo proceso de prueba y error. 1.Caléndulas. mejor esparcir semillas, se propagan súper rápido y atraen . 2. Romero rastrero florece mucho y cubre superficie. <a href="https://t.co/zfNCtoZ4IQ">pic.twitter.com/zfNCtoZ4IQ</a></p>— La Duraznera (@loremarchant) <a href="https://x.com/loremarchant/status/1695477163930087496?ref_src=twsrc%5Etfw">August 26, 2023</a></blockquote></figure><p>È una specie relativamente facile da coltivare e si adatta bene alla coltivazione in vaso. Ha bisogno di una <strong>posizione luminosa e di un substrato ben drenato.</strong> Anche se, una volta attecchita, tollera determinate condizioni di siccità, un'irrigazione regolare favorirà una fioritura più prolungata.</p><p>Per favorire gli impollinatori, <strong>è consigliabile evitare l'uso di insetticidi, soprattutto durante il periodo della fioritura.</strong> Eliminare i fiori appassiti può stimolare la comparsa di nuovi fiori e mantenere il balcone attraente più a lungo.</p><h2>Lavanda: profumo, fiori e biodiversità</h2><p>La lavanda è un'altra ottima candidata per trasformare una terrazza o un balcone in uno spazio favorevole agli impollinatori. <strong>Le sue spighe fiorali producono nettare e risultano particolarmente attraenti per le api.</strong></p><p>Inoltre, presenta un vantaggio importante negli spazi urbani: <strong>è una pianta mediterranea che sopporta abbastanza bene il caldo</strong> e i periodi di minore disponibilità d'acqua quando è ben stabilizzata.</p><p><strong>Per coltivarla in vaso è fondamentale garantirle molta luce solare e utilizzare un contenitore dotato di un buon sistema di drenaggio</strong>, poiché l'eccesso di umidità può danneggiare seriamente le radici. È quindi preferibile non esagerare con le annaffiature.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/flores-nectar-y-vida-las-plantas-que-convierten-tu-balcon-en-un-refugio-para-abejas-y-otros-polinizadores-1787587437519.jpeg" data-image="bxjid7oa0wx2" alt="Immagine 2" title="Immagine 2"><figcaption>La lavanda, oltre ad aumentare la bellezza del balcone o della terrazza, può diventare un rifugio ideale per molti impollinatori.</figcaption></figure><h2>Creare “aree di sosta” per gli impollinatori</h2><p>Un solo balcone non risolverà il problema della perdita degli habitat naturali, ma <strong>molti balconi insieme possono generare un effetto interessante.</strong> Quando abitazioni diverse introducono piante fiorite, si crea rapidamente una successione di piccoli punti di alimentazione che può facilitare gli spostamenti degli impollinatori negli ambienti urbani.</p><p><strong>Queste “aree di sosta” funzionano come piccole stazioni all'interno di una città.</strong> Un'ape può trovare cibo su una terrazza, spostarsi poi verso un giardino vicino e continuare fino a un altro balcone fiorito. Più numerosi sono questi punti, maggiori saranno le possibilità di collegare aree verdi che inizialmente appaiono isolate.</p><div class="texto-destacado">I balconi non sostituiscono parchi, giardini, campi o aree naturali, ma possono integrare questi spazi e aumentare la disponibilità di risorse.</div><p>Questo concetto assume <strong>un'importanza particolare nelle città in cui le superfici naturali sono frammentate.</strong></p><h2>Più diversità, più opportunità</h2><p>Oltre a calendule e lavanda, introdurre specie diverse permette di offrire fiori con forme, colori e periodi di fioritura differenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771206" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate">Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate-1781646349412_320.jpeg" alt="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"></a></article></aside><p>Anche piante aromatiche come <strong>rosmarino, timo e basilico possono essere interessanti quando sono in fiore.</strong></p><div class="texto-destacado">La diversità vegetale è senza dubbio uno dei migliori strumenti per favorire la presenza degli insetti negli ambienti urbani.</div><p>Anziché riempire una terrazza con un'unica specie ornamentale, <strong>combinare diverse piante può fornire risorse per un numero maggiore di mesi</strong> durante l'anno.</p><p>È inoltre consigliabile lasciare qualche zona meno “perfetta”. <strong>Non tutte le foglie devono essere impeccabili e non tutti i fiori appassiti devono essere eliminati immediatamente.</strong> Un balcone pensato per la biodiversità può avere un aspetto un po' più naturale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/flores-nectar-y-vida-las-plantas-que-convierten-tu-balcon-en-un-refugio-para-abejas-y-otros-polinizadores-1787587713541.jpeg" data-image="9v3q858gpbwr" alt="Immagine 3" title="Immagine 3"><figcaption>Balcone ricco di biodiversità, con piante visivamente attraenti e adatte agli impollinatori.</figcaption></figure><h2>Un piccolo gesto con un effetto collettivo</h2><p>Trasformare un vaso in un punto di alimentazione per un'ape può sembrare un gesto insignificante, ma <strong>la somma di tanti piccoli spazi può fare la differenza.</strong></p><div class="texto-destacado">Le città hanno bisogno di più vegetazione e i balconi offrono un'opportunità alla portata di molte famiglie.</div><p><strong>Scegliere calendule, lavanda e altre piante fiorite, ridurre l'uso di prodotti fitosanitari</strong> e mantenere fioriture in diversi periodi dell'anno permette di trasformare uno spazio quotidiano in un piccolo rifugio per la biodiversità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-nettare-e-vita-le-piante-che-trasformano-il-tuo-balcone-in-un-rifugio-per-api-e-altri-impollinatori.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli esperti del Met Office del Regno Unito su El Niño in arrivo: "non avevamo mai visto un segnale così intenso"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-esperti-del-met-office-del-regno-unito-su-el-nino-in-arrivo-non-avevamo-mai-visto-un-segnale-cosi-intenso.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 06:55:23 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il servizio meteorologico nazionale del Regno Unito ha avvertito che El Niño, attualmente in fase di sviluppo nel Pacifico, potrebbe essere il più intenso mai registrato, con conseguenze quali temperature record, siccità e inondazioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-de-la-met-office-de-reino-unido-avisan-el-nino-que-se-avecina-podria-ser-el-mas-fuerte-que-se-recuerde-1787863618675.jpg" data-image="ukrr8jns1t63"><figcaption>Le previsioni del Met Office indicano che si sta sviluppando un fenomeno El Niño che potrebbe diventare il più intenso mai registrato, con temperature superficiali del mare nel Pacifico che aumenteranno di oltre 3°C rispetto alla norma.</figcaption></figure><p>Un fenomeno tipico di El Niño si verifica ogni pochi anni, quando le temperature della superficie del mare nel Pacifico equatoriale salgono <strong>al di sopra della norma</strong> e, quando si manifesta, tende a destabilizzare i modelli climatici in tutto il mondo.</p><p><strong>Un fenomeno tipico di El Niño aumenta le temperature nel Pacifico equatoriale tra 1 e 2 °C</strong>, e quest'ultimo valore è considerato un evento davvero importante.</p><p>Tuttavia, <strong>secondo il Met Office</strong>, ciò che si sta sviluppando in questo 2026 va ben oltre. Le previsioni del servizio meteorologico nazionale britannico mostrano che <strong>le temperature della superficie del mare nella regione chiave del Niño 3.4 supereranno i 3 °C nei prossimi mesi</strong>. Se fosse confermato, sarebbe l'El Niño più intenso mai osservato e probabilmente il più forte dal XIX secolo.</p><h2>"Non avevo mai visto un segnale così intenso"</h2><p>Il professor Adam Scaife, responsabile delle previsioni a lungo termine del Met Office, non ha usato mezzi termini nel commentare quanto mostrato dai dati. "Dobbiamo essere chiari: si tratta di un evento senza precedenti", ha affermato. <strong>"Non avevo mai visto un segnale di El Niño così intenso nelle nostre previsioni".</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> Il professor Adam Scaife, responsabile delle previsioni a lungo termine del Met Office, non ha usato mezzi termini nel commentare quanto mostrato dai dati. "Dobbiamo essere chiari: si tratta di un evento senza precedenti", ha affermato. <strong>"Non avevo mai visto un segnale di El Niño così intenso nelle nostre previsioni".</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ha aggiunto che, se la previsione si rivelasse corretta - e anche altri sistemi previsionali mostrano valori altrettanto estremi - allora <strong>il 2026 "supererà di gran lunga la nostra esperienza recente con El Niño</strong> e con le sue influenze sul clima in tutto il mondo".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-de-la-met-office-de-reino-unido-avisan-el-nino-que-se-avecina-podria-ser-el-mas-fuerte-que-se-recuerde-1787863444310.jpeg" data-image="d6a5yd2wlgk5"><figcaption>L'evento è già stato associato a rischi climatici fortemente contrastanti in diverse parti del mondo, tra cui la siccità in alcune regioni e condizioni più instabili in altre. Inoltre, tende a ostacolare la formazione degli uragani nell'Atlantico.</figcaption></figure><p>Gli effetti si stanno già facendo sentire in alcune regioni. <strong>Il monsone estivo indiano, per esempio, sta registrando precipitazioni molto inferiori alla norma</strong>, secondo i meteorologi del servizio meteorologico britannico.</p><p>Anche l'America Centrale, i Paesi del Pacifico occidentale e le aree tropicali del Sud America rischiano di andare incontro a una carenza di precipitazioni. <strong>El Niño tende inoltre a ostacolare lo sviluppo degli uragani nell'Atlantico aumentando il wind shear</strong>: finora in questa stagione si sono formate soltanto tre tempeste, anche se il Met Office ha sottolineato che ne basterebbe una di grandi dimensioni per provocare danni devastanti.</p><h2>Quali potrebbero essere gli effetti in Europa</h2><p>Si prevede che El Niño raggiunga la massima intensità durante l'inverno e i suoi effetti non si limiteranno alle aree tropicali. Secondo le previsioni del Met Office, l'Africa meridionale e il nord-est dell'Australia sono esposti a un maggiore rischio di siccità. <strong>In Europa, l'agenzia prevede che El Niño inizi ad aumentare la probabilità di condizioni più umide durante l'autunno</strong> e l'inizio dell'inverno, sebbene con importanti differenze tra le diverse regioni.</p><p>Per quanto riguarda le temperature, il dottor Nick Dunstone, del Met Office, ha spiegato che<strong> i grandi eventi di El Niño liberano una quantità significativamente maggiore di calore dall'oceano all'atmosfera</strong>, facendo aumentare le medie globali, soprattutto nell'anno successivo al picco invernale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="in" dir="ltr">Update Super El Niño capai 2,4°C: tak pernah ada kenaikan yang seprogresif ini sepanjang sejarah El Niño. Dari Februari-Agustus 2026 kenaikannya 0,1°C setiap pekan! Jadi hampir bisa dipastikan capai 2,5°C hingga akhir Agustus 2026. Puncak yang diprediksi November/Desember 2026, <a href="https://t.co/TBfYtqLb96">pic.twitter.com/TBfYtqLb96</a></p>— Prof. Dr. Erma Yulihastin (@EYulihastin) <a href="https://x.com/EYulihastin/status/2092094920169533925?ref_src=twsrc%5Etfw">25 agosto 2026</a></blockquote></figure><p>"<strong>È molto probabile che il 2027 sostituisca il 2024 come anno più caldo mai registrato</strong> e che sia un altro anno in cui verrà temporaneamente superata la soglia di 1,5 °C rispetto al periodo preindustriale", ha dichiarato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785769" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre.html" title="Caldo prolungato, poi i primi segnali d’autunno: ecco la tendenza del modello ECMWF per settembre">Caldo prolungato, poi i primi segnali d’autunno: ecco la tendenza del modello ECMWF per settembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre.html" title="Caldo prolungato, poi i primi segnali d’autunno: ecco la tendenza del modello ECMWF per settembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre-1787823769489_320.jpg" alt="Caldo prolungato, poi i primi segnali d’autunno: ecco la tendenza del modello ECMWF per settembre"></a></article></aside><p>Il professor Stephen Belcher, responsabile della scienza e della tecnologia del Met Office, ha aggiunto che El Niño è "un promemoria del fatto che<strong> anche le variazioni naturali del sistema climatico sono in gioco e si sommano alle pressioni esercitate dal cambiamento climatico".</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Met%20Office" data-year="2026" data-title="An%20'unprecedented'%20El%20Ni%C3%B1o%20and%20its%20implications%20for%20the%20weather%20forecast" data-url="https%3A%2F%2Fblog.metoffice.gov.uk%2F2026%2F08%2F21%2Fan-unprecedented-el-nino-and-its-implications-for-the-weather-forecast%2F">Met Office. (2026). <a href="https://blog.metoffice.gov.uk/2026/08/21/an-unprecedented-el-nino-and-its-implications-for-the-weather-forecast/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">An 'unprecedented' El Niño and its implications for the weather forecast</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/gli-esperti-del-met-office-del-regno-unito-su-el-nino-in-arrivo-non-avevamo-mai-visto-un-segnale-cosi-intenso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Peggio di un aumento di 4°C: la scienza svela perché il caldo estremo colpisce due volte più duramente gli over 65]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/peggio-di-un-aumento-di-4-c-la-scienza-svela-perche-il-caldo-estremo-colpisce-due-volte-piu-duramente-gli-over.html</link><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il caldo estremo non colpisce tutti allo stesso modo. Una nuova ricerca rivela che gli anziani raggiungono livelli pericolosi di stress da calore con temperature molto inferiori rispetto ai giovani. Ecco perché, secondo la scienza.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mas-grave-que-subir-4-c-la-ciencia-revela-por-que-el-calor-extremo-golpea-el-doble-a-los-mayores-de-65-anos-1787262809076.jpg" data-image="49qpqcxhzwnc"><figcaption>Il caldo rende le persone anziane particolarmente vulnerabili ai suoi effetti.</figcaption></figure><p>La stessa temperatura non comporta lo stesso rischio per tutte le persone. Una nuova ricerca sui limiti fisiologici dell'organismo ha rivelato che gli <strong>over 65</strong> <strong>possono entrare in una situazione di stress termico pericoloso molto prima</strong> rispetto agli adulti più giovani.</p><p>Quanto l'età modifichi la capacità del corpo umano di sopportare temperature estreme emerge da un dato particolarmente significativo: con<strong> un riscaldamento globale di</strong> <strong>1,5 °C rispetto all'epoca preindustriale</strong>, circa 290 milioni di persone con più di 60 anni — pari a circa il 22% di questa fascia della popolazione — potrebbero sperimentare almeno 180 ore all'anno di caldo <strong>in condizioni nelle quali il loro organismo non è più in grado di mantenere adeguatamente l'equilibrio termico</strong>.</p><p>Per raggiungere un'esposizione — e un pericolo — paragonabile tra gli adulti più giovani sarebbe necessario arrivare a circa <strong>4 °C di riscaldamento globale</strong>.</p><h2>Il corpo perde la capacità di raffreddarsi</h2><p>L'organismo dispone di diversi meccanismi per evitare che la temperatura corporea aumenti eccessivamente. Quando fa caldo, <strong>i vasi sanguigni della pelle si dilatano per facilitare la dispersione del calore e le ghiandole sudoripare producono sudore</strong>, la cui evaporazione contribuisce a raffreddare il corpo.</p><p>Con l'invecchiamento, però, questi meccanismi perdono efficacia. Le persone anziane hanno una minore capacità di aumentare il flusso sanguigno verso la pelle e di produrre ed evaporare il sudore. Possono inoltre percepire meno il caldo e la sete, il che <strong>ritarda la risposta a una situazione di surriscaldamento</strong>. Il risultato è che il corpo può accumulare calore più rapidamente, disponendo al tempo stesso di una minore capacità di eliminarlo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785553" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma">Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787731668751_320.png" alt="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"></a></article></aside><p>Anche il cuore svolge un ruolo importante nel meccanismo interno di raffreddamento. Durante il caldo intenso, questo organo vitale deve lavorare di più per inviare il sangue verso la superficie della pelle, mentre la perdita di liquidi attraverso la sudorazione può ridurre il volume sanguigno. Per una <strong>persona con un sistema cardiovascolare invecchiato o con patologie preesistenti</strong>, questa combinazione può risultare particolarmente impegnativa.</p><h2>Quando il corpo non riesce più a compensare il caldo</h2><p>La ricerca, pubblicata dalla National Library of Medicine degli Stati Uniti, utilizza un concetto particolarmente importante: <strong>stress termico non compensabile</strong>. Si verifica quando l'organismo non riesce più a dissipare una quantità sufficiente di calore e la temperatura interna comincia ad aumentare in modo costante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mas-grave-que-subir-4-c-la-ciencia-revela-por-que-el-calor-extremo-golpea-el-doble-a-los-mayores-de-65-anos-1787261913910.jpg" data-image="ga7mj3g4xhmk"><figcaption>Un uomo anziano si idrata durante una fase di temperature elevate.</figcaption></figure><p>Il progetto <strong>PSU H.E.A.T. (Human Environmental Age Thresholds)</strong> ha realizzato 273 esperimenti in camere climatiche con uomini e donne di età compresa tra 65 e 92 anni, sia a riposo sia durante lo svolgimento di attività quotidiane. L'obiettivo era <strong>determinare le combinazioni di temperatura e umidità</strong> oltre le quali non è più possibile mantenere l'equilibrio termico.</p><p>Questo rappresenta un cambiamento importante rispetto all'utilizzo di <strong>un unico limite di sicurezza</strong> per tutta la popolazione. I ricercatori sottolineano che le soglie fisiologiche delle persone anziane sono diverse e che i modelli basati esclusivamente sui dati relativi agli adulti più giovani possono <strong>sottostimare considerevolmente il numero di persone realmente esposte a un caldo pericoloso</strong>.</p><h2>Il termometro non basta</h2><p>Anche la temperatura dell'aria, da sola, non è sufficiente per misurare il pericolo. L'<strong>umidità</strong> è fondamentale perché, quando è elevata, il sudore evapora con maggiore difficoltà. Il corpo perde quindi una delle sue principali vie di raffreddamento e <strong>una temperatura che può essere tollerabile con aria secca diventa molto più pericolosa in presenza di elevata umidità</strong>.</p><p>Lo studio sugli anziani dimostra quindi che <strong>non esiste una temperatura universale oltre la quale il caldo diventa automaticamente mortale</strong>: il rischio dipende dalle condizioni ambientali e dalle caratteristiche fisiologiche di ogni persona.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779488" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-in-un-forno-l-ingiustizia-sociale-si-nascnell-uso-dell-aria-condizionata-e-il-suo-aggravamento-nelle-isole-di.html" title="Vivere in un 'forno': l'ingiustizia sociale si fa vedere anche nell'uso di aria condizionata e nei quartieri più caldi">Vivere in un "forno": l'ingiustizia sociale si fa vedere anche nell'uso di aria condizionata e nei quartieri più caldi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-in-un-forno-l-ingiustizia-sociale-si-nascnell-uso-dell-aria-condizionata-e-il-suo-aggravamento-nelle-isole-di.html" title="Vivere in un 'forno': l'ingiustizia sociale si fa vedere anche nell'uso di aria condizionata e nei quartieri più caldi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/viver-no-forno-a-injustica-social-escondida-no-uso-do-ar-condicionado-1783517169098_320.png" alt="Vivere in un 'forno': l'ingiustizia sociale si fa vedere anche nell'uso di aria condizionata e nei quartieri più caldi"></a></article></aside><p>La conclusione dei ricercatori è chiara: <strong>non esiste un unico livello di caldo pericoloso per tutta la popolazione</strong>. L'età, l'umidità, la durata dell'esposizione, l'attività fisica, l'acclimatazione o le patologie preesistenti possono modificare radicalmente la capacità di sopportare un'ondata di calore. Anche le condizioni dell'abitazione sono importanti.</p><h2>Il pericolo è anche dentro casa</h2><p>Un altro aspetto particolarmente rilevante dello studio è che <strong>molte morti legate al caldo si verificano all'interno delle abitazioni.</strong> Il motivo? Durante un'ondata di calore, pareti e tetti possono accumulare energia durante il giorno e mantenere temperature elevate anche durante la notte. In un'<strong>abitazione scarsamente ventilata o priva di sistemi adeguati di raffrescamento</strong>, il sollievo notturno potrebbe non arrivare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mas-grave-que-subir-4-c-la-ciencia-revela-por-que-el-calor-extremo-golpea-el-doble-a-los-mayores-de-65-anos-1787263051685.jpg" data-image="koxmgieqd02m"><figcaption>La maggior parte dei decessi legati al caldo tra le persone anziane si verifica all'interno di abitazioni non adeguatamente climatizzate.</figcaption></figure><p>Questa revisione scientifica riporta che, durante l'episodio di caldo estremo del 2021 nella Columbia Britannica, <strong>il 98% dei decessi legati al caldo si verificò in ambienti chiusi</strong>. La maggior parte delle vittime era costituita da persone anziane.</p><p>Il problema si aggrava in presenza di <strong>patologie cardiovascolari, respiratorie o renali</strong>. In questi casi, il caldo costringe l'organismo a uno sforzo aggiuntivo e può destabilizzare condizioni patologiche già presenti.</p><h2>Un problema destinato a crescere con l'invecchiamento della popolazione</h2><p>La minaccia ha inoltre una dimensione demografica. La popolazione mondiale di età pari o superiore a 60 anni ammontava a circa <strong>1 miliardo di persone nel 2020</strong> e potrebbe raggiungere circa <strong>2,1 miliardi nel 2050</strong>. Una parte importante di questa crescita avverrà nei Paesi a basso e medio reddito, dove l'accesso ad abitazioni adeguate, sistemi di raffrescamento e assistenza sanitaria può essere più limitato.</p><p>Il problema, in definitiva, non è soltanto che il pianeta si riscalda. È che <strong>ogni grado aggiuntivo arriva in una popolazione mondiale sempre più anziana</strong> e, quindi, <strong>con una percentuale maggiore di persone particolarmente vulnerabili al caldo estremo</strong><strong>.</strong></p><p>Per questo, <strong>le future allerte meteorologiche e sanitarie dovranno prestare sempre maggiore attenzione alla vulnerabilità di gruppi specifici</strong>. Una temperatura che un adulto giovane e sano può tollerare per ore può avvicinare una persona anziana al proprio limite fisiologico.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Kenney%2C%20W.%20L.%2C%20Cottle%2C%20R.%20M.%2C%20Vecellio%2C%20D.%20J.%2C%20Fisher%2C%20K.%20G.%2C%20Leach%2C%20O.%20K.%2C%20Kong%2C%20Q.%20%26%20Wolf%2C%20S.%20T" data-year="2025" data-title="Age%20and%20livability%20in%20a%20hotter%20climate.%20eBioMedicine%2C%20122%2C%20106020" data-url="https%3A%2F%2Fpubmed.ncbi.nlm.nih.gov%2F41232236%2F">Kenney, W. L., Cottle, R. M., Vecellio, D. J., Fisher, K. G., Leach, O. K., Kong, Q. & Wolf, S. T. (2025). <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41232236/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Age and livability in a hotter climate. eBioMedicine, 122, 106020</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/peggio-di-un-aumento-di-4-c-la-scienza-svela-perche-il-caldo-estremo-colpisce-due-volte-piu-duramente-gli-over.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>