<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 28 May 2026 17:00:14 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 28 May 2026 17:00:14 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Cambio radicale del tempo in Italia: le mappe per la prima settimana di giugno sono piene di nuvole e pioggia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-radicale-del-tempo-in-italia-le-mappe-per-la-prima-settimana-di-giugno-sono-piene-di-nuvole-e-pioggia.html</link><pubDate>Thu, 28 May 2026 15:36:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>In arrivo una settimana caratterizzata da tempo instabile, con molte nuvole e precipitazioni, almeno secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici. Scopriamo assieme i dettagli dell’evoluzione meteo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xabht7q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabht7q.jpg" id="xabht7q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Secondo i modelli matematici <strong>la prossima settimana sull’Italia avremo tempo in prevalenza instabile</strong>, con nubi estese accompagnate anche da precipitazioni.</p><p>Insomma, sembrerebbe che l’inizio dell’estate meteorologica, <strong>che ricordiamo ha il suo avvio il primo di giugno (</strong>diversamente dall’estate astronomica che inizia il 21 giugno) non sia dei più stabili.</p><p>Questo peggioramento meteo <strong>è dovuto ad un indebolimento del campo di alta pressione</strong>, che ormai da parecchio tempo è invece decisamente energico.</p><h2>Stiamo per dire addio al campo anticiclonico?</h2><p>È proprio la permanenza dell’anticiclone <strong>a star portando tempo tendenzialmente stabile in Italia, dove sta facendo anche troppo caldo</strong>, con temperature massime che al nord si sono addirittura avvicinate ai 35 gradi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il declino del campo di alta pressione porterà anche cali termici</strong>, con temperature ancora sopra la media del periodo, <strong>calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020</strong>, ma meno rispetto ad ora.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ovviamente l’indebolimento dell’anticiclone lascerà campo libero al passaggio di perturbazioni ed infatti <strong>nel corso della prima settimana di giugno è previsto il passaggio di almeno una perturbazione atlantica</strong>, mentre una seconda è ancora in forse.</p><p>Il transito di questo ciclone interesserà soprattutto le regioni centro-settentrionali, ma <strong>gli effetti non si limiteranno a queste zone ma si potranno estendere anche al sud Italia</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-radicale-del-tempo-in-italia-le-mappe-per-la-prima-settimana-di-giugno-sono-piene-di-nuvole-e-pioggia-1779966880748.png" data-image="fkym2nkhvgwf" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Le piogge, soprattutto nel corso della prossima settimana, interesseranno soprattutto le regioni centro-settentrionali.</figcaption></figure><p>Come anticipato, <strong>al momento la tendenza meteo vede un diffuso aumento della nuvolosità</strong> su buona parte del territorio nazionale, a cui saranno associate anche <strong>precipitazioni più estese e persistenti al centro-nord</strong> dove sembrerebbero perdurare per quasi tutta la settimana.</p><p>Al centro-sud invece è previsto un peggioramento meteo più limitato nel tempo, che <strong>interesserà queste regioni prevalentemente tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno</strong>, quando il ciclone ridiscenderà la nostra penisola giungendo sulle regioni meridionali, mentre <strong>il resto della settimana al momento è atteso tempo generalmente asciutto</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771111" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-a-rischio-a-milano-e-in-lombardia-prima-caldo-record-poi-tornano-temporali-e-grandine.html" title="Ponte del 2 giugno a rischio a Milano e in Lombardia: prima caldo record, poi tornano temporali e grandine">Ponte del 2 giugno a rischio a Milano e in Lombardia: prima caldo record, poi tornano temporali e grandine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-a-rischio-a-milano-e-in-lombardia-prima-caldo-record-poi-tornano-temporali-e-grandine.html" title="Ponte del 2 giugno a rischio a Milano e in Lombardia: prima caldo record, poi tornano temporali e grandine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-a-rischio-a-milano-e-in-lombardia-prima-caldo-record-poi-tornano-temporali-e-grandine-1779958751892_320.png" alt="Ponte del 2 giugno a rischio a Milano e in Lombardia: prima caldo record, poi tornano temporali e grandine"></a></article></aside><p>Essendo questa una tendenza meteorologica <strong>non sono ancora certi gli effetti di questa perturbazione</strong> ma è molto probabile che i fenomeni ad essa associati possano essere di moderata o forte intensità, ancora soprattutto al centro-nord, con <strong>possibili temporali associati a fulmini, raffiche di vento e, dato il periodo, anche possibili grandinate</strong>.</p><h2>Maltempo ma temperature ancora troppo alte</h2><p>Abbiamo accennato al fatto che <strong>potrebbe esserci una seconda perturbazione atlantica, il cui percorso è ancora molto incerto</strong>, alcuni modelli ne prevedono un approfondimento sulla Spagna, dove quindi è atteso il fulcro del maltempo, mentre <strong>in Italia giungerà solo una lieve flessione del rinnovato campo di alta pressione</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-radicale-del-tempo-in-italia-le-mappe-per-la-prima-settimana-di-giugno-sono-piene-di-nuvole-e-pioggia-1779973558292.jpg" data-image="5pq4phu7zksg" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Nei prossimi giorni ancora, soprattutto al centro-nord, avremo la possibilità di temporali associati a fulmini, raffiche di vento e, dato il periodo, anche possibili grandinate.</figcaption></figure><p>Altri modelli invece ne vedono il transito proprio sulla nostra penisola e <strong>ovviamente in un contesto simile il maltempo sull’Italia risulterà essere decisamente più intenso</strong> e anche esteso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771094" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto.html" title="Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: 'ecco da quando cambia tutto'">Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: "ecco da quando cambia tutto"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto.html" title="Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: 'ecco da quando cambia tutto'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto-1779950741597_320.png" alt="Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: 'ecco da quando cambia tutto'"></a></article></aside><p><strong>A prescindere dallo specifico scenario</strong>, il disturbo meteo causato da questa seconda perturbazione riguarderà soprattutto le regioni centro-settentrionali.</p><p>Queste evoluzioni meteo sono attese in un contesto tendenzialmente caldo. Ciò significa che <strong>le temperature sono previste perlopiù qualche grado al di sopra del normale</strong>, senza le temperature estreme degli ultimi giorni.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Ovviamente noi di Meteored <strong>continueremo ad informarvi riguardo ai prossimi aggiornamenti</strong> dei modelli meteorologici.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-radicale-del-tempo-in-italia-le-mappe-per-la-prima-settimana-di-giugno-sono-piene-di-nuvole-e-pioggia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Che tempo ci sarà a Roma per la parata della Festa della Repubblica? Focus fine settimana e ponte del 2 giugno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/che-tempo-ci-sara-a-roma-per-la-parata-della-festa-della-repubblica-focus-fine-settimana-e-ponte-del-2-giugno.html</link><pubDate>Thu, 28 May 2026 14:01:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone subtropicale in crisi sull'Europa centro-settentrionale, la prossima settimana subirà un parziale cedimento anche sul Mediterraneo. Tra il fine settimana e il 2 giugno l'Italia vedrà temporali al Nord e prevalenza di tempo stabile al Centro-Sud. Roma beneficerà di un tempo prevalentemente soleggiato e caldo per la parata militare.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xabhpn0"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabhpn0.jpg" id="xabhpn0"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nei prossimi giorni, su parte dell'Europa, assisteremo ad un <strong>progressivo cedimento del robusto anticiclone</strong> di matrice subtropicale che ha dominato la scena nell'ultima parte di maggio, determinando una precoce è d'intensa ondata di calore. I principali centri di calcolo mostrano un <strong>progressivo arretramento verso sud del campo di alta pressione</strong> sia sull'Europa centrale che sul bacino del Mediterraneo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I <strong>primi segni di cambiamento</strong> li abbiamo percepiti<strong> nella giornata di oggi</strong>, con le prime infiltrazioni d'aria fresca in quota, che a prodotto dell'<strong>instabilità ed un conseguente parziale peggioramento</strong> delle condizioni atmosferiche <strong>al Nord e al Centro</strong>, con nubi e delle precipitazioni sparse. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questo cedimento della struttura anticiclonica, che <strong>al livello europeo</strong> si manifesterà in modo più marcato <strong>già nel fine settimana</strong>, renderà l'atmosfera più vulnerabile a future spinte perturbate atlantiche in arrivo per, la prossima settimana. </p><p>A risentirne maggiormente s<strong>ul nostro Paese</strong> sarà soprattutto<strong> l'area alpina e parzialmente il Nord</strong>. <strong>Il Centro e il Sud Italia,</strong> dove l'alta pressione eserciterà ancora una certa protezione, riusciranno a mantenere <strong>condizioni di tempo relativamente stabile e anche una persistenza del caldo</strong>, seppur attenuato, per ancora diversi giorni. </p><h2>L'evoluzione del tempo sull'Italia</h2><p>Sull'Italia, <strong>l'intensa ondata di calore</strong> che ha caratterizzato la scorsa settimana <strong>tende ad attenuarsi</strong> perché disturbata da<strong> infiltrazioni di aria più fredda settentrionali</strong>, che hanno portato anche delle precipitazioni, soprattutto al Centro-Nord, spesso anche a carattere di rovescio o di temporale, che oggi continueranno ancora a produrre dell'instabilità, soprattutto sulle aree interne nel prosieguo della giornata. <strong>Instabilità anche domani al Centro, seppur attenuata</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/che-tempo-ci-sara-a-roma-per-la-parata-del-2-giugno-focus-fine-settimana-e-2-giugno-1779964422024.jpg" data-image="ug4vzmkhr5bm"><figcaption>Situazione prevista per martedì 2 giugno, MATTINA. ECMWF-Meteored</figcaption></figure><p>Ci sarà anche un <strong>parziale ridimensionamento delle temperature</strong>. Tuttavia, i valori massimi tenderanno a rimanere <strong>comunque al di sopra delle medie climatiche </strong>del periodo un po' su tutte le regioni. </p><p><strong>Nei prossimi giorni</strong> il <strong>Nord </strong>Italia sarà il settore maggiormente influenzato dal cedimento dell'alta pressione perché <strong>più esposto all'aria instabile atlantica</strong>. Già a partire <strong>da sabato e ancora di più tra domenica e il 1°giugno</strong>, ci saranno f<strong>requenti annuvolamenti</strong>, accompagnati anche da <strong>rovesci o </strong>da <strong>temporali</strong>, che non interesseranno soltanto i <strong>rilievi alpini e prealpini</strong>, ma anche le <strong>aree pedemontane e le pianure del Nord-Est</strong>, <strong>specie a partire proprio dal 2 giugno</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771094" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto.html" title="Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: 'ecco da quando cambia tutto'">Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: "ecco da quando cambia tutto"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto.html" title="Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: 'ecco da quando cambia tutto'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto-1779950741597_320.png" alt="Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: 'ecco da quando cambia tutto'"></a></article></aside><p>Al<strong> Centro e al Sud</strong>, come già accennato, l'<strong>alta pressione tenderà a resistere maggiormente</strong>, <strong>rallentando il peggiorament</strong><strong>o</strong> che arriverà nelle zone interne e appenniniche già nel pomeriggio di martedì 2, ma in modo più diffuso a partire da mercoledì 3 giugno. Sulle <strong>regioni meridionali fino al 2 giugno</strong> (compreso) prevarranno <strong>ampie zone di sereno e temperature prettamente estive.</strong></p><h2> Dettaglio sulle condizioni meteo per Roma </h2><p>In vista dell'importante appuntamento annuale della <strong>Festa della Repubblica </strong>e quindi anche della<strong> parata militare </strong>che si terrà<strong> a Roma nel corso della mattinata del 2 giugno</strong>, cerchiamo di capire quali potranno essere le condizioni meteorologiche più probabili sulla <strong>Capitale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/che-tempo-ci-sara-a-roma-per-la-parata-del-2-giugno-focus-fine-settimana-e-2-giugno-1779964485124.jpg" data-image="0h84mpxqe1rp"><figcaption>Situazione prevista per martedì 2 giugno, POMERIGGIO. ECMWF-Meteored</figcaption></figure><p>Va subito detto che <strong>Roma</strong>, come il resto del centro e anche e soprattutto del Sud, <strong>beneficerà della parziale protezione</strong> offerta ancora dal<strong> promontorio anticiclonico</strong> che, pur arretrando verso sud, riuscirà a mantenere ancora un dominio su gran parte del Mediterraneo occidentale, con conseguenti <strong>condizioni di tempo prevalentemente stabile e caldo</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770994" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html" title="Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio">Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html" title="Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-4-regioni-piu-a-rischio-1779876300725_320.jpg" alt="Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio"></a></article></aside><p>Nella giornata di <strong>sabato 30 </strong> il cielo su Roma si manterrà prevalentemente <strong>soleggia</strong>to o poco nuvoloso per tutta la sua durata. Le temperature saranno ancora elevate, con<strong> valori massimi che si porteranno fin sui 30°C,</strong> mentre le <strong>minime </strong>notturne rimarranno stabili su valori miti <strong>intorno ai 17°C</strong>. La ventilazione risulterà debole, localmente moderata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/che-tempo-ci-sara-a-roma-per-la-parata-del-2-giugno-focus-fine-settimana-e-2-giugno-1779964652393.jpg" data-image="r5mgkkd82gqf"><figcaption>Per martedì 2 giugno sulla Capitale sono previste condizioni di tempo ancora stabile e soleggiato, quindi favorevoli alla parata della Festa della Repubblica. </figcaption></figure><p><strong>Domenica 31 e lunedì 1° giugno</strong> saranno delle <strong>giornate leggermente più nuvolose</strong>, con annuvolamenti sottili dovuti a stratificazioni, in un contesto prevalentemente soleggiato, specie al mattino, mentre nel pomeriggio si assisterà anche alla formazione di nubi comuniformi sui rilievi interni del Lazio. Questo fattore <strong>non esclude totalmente la possibilità che qualche breve e isolato piovasco</strong> possa interessare <strong>i settori orientali del comune di Roma</strong>. Le <strong>temperature </strong>massime si manterranno <strong>prossime </strong><strong>ai 30 °C</strong>. </p><div class="texto-destacado">Infine per <strong>martedì 2 giugno</strong>, in concomitanza con la parata militare, l'alta pressione dovrebbe riuscire ancora ad opporsi alle correnti atlantiche in arrivo da nordovest, con conseguenti condizioni di t<strong>empo stabile</strong> e un<strong> cielo prevalentemente soleggiato</strong> o anche <strong>poco nuvoloso durante la mattinata</strong>. </div><p>Le <strong>temperature massime</strong> si porteranno <strong>intorno a 28°C</strong>, mentre le minime intorno a 21. La ventilazione sarà debole o al più moderata. <strong>Un clima ideale per la parata militare e i sorvoli delle frecce tricolori. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/che-tempo-ci-sara-a-roma-per-la-parata-della-festa-della-repubblica-focus-fine-settimana-e-ponte-del-2-giugno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Alcuni sismologi spiegano su Nature come la Grande Piramide di Giza abbia resistito ai terremoti per oltre 4500 anni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alcuni-sismologi-spiegano-su-nature-come-la-grande-piramide-di-giza-abbia-resistito-ai-terremoti-per-oltre-4500-anni.html</link><pubDate>Thu, 28 May 2026 12:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La Grande Piramide di Giza mantiene un'eccezionale stabilità in caso di terremoti grazie alla sua struttura, alla sua risonanza interna e a tecniche di costruzione che ancora oggi stupiscono gli scienziati.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gran-piramide-de-guiza-es-a-prueba-de-terremotos-segun-estudio-1779712244314.jpeg" data-image="lzonv7f1yhyd" alt="Piramide di Giza." title="Piramide di Giza."><figcaption>La Grande Piramide di Giza mantiene la sua stabilità dopo 4.600 anni grazie a una struttura in grado di dissipare le vibrazioni sismiche. Uno studio ha rilevato frequenze interne che riducono l'impatto dei terremoti sul monumento egizio.</figcaption></figure><p>La resistenza della Grande Piramide di Giza torna al centro della ricerca archeologica. Un gruppo di specialisti provenienti dall’Egitto e dal Giappone <strong>ha analizzato come il monumento reagisca alle vibrazioni sismiche dopo oltre 4.600 anni di esistenza.</strong> I risultati indicano che la piramide possiede una straordinaria capacità di assorbire e distribuire l’energia generata dai terremoti.</p><p>La ricerca si è basata su misurazioni effettuate in circa 40 zone all'interno e nei dintorni della piramide attribuita al faraone Cheope. Gli esperti hanno esaminato le camere, i tunnel e le cavità <strong>per verificare come si propagano le onde sismiche attraverso gli enormi blocchi di calcare e granito che formano questa colossale costruzione.</strong></p><h2>Grande Piramide di Giza: comportamento in caso di terremoto</h2><p>La costruzione <strong>iniziò intorno al 2500 a.C.</strong> e richiese circa 26 anni di lavori. Migliaia di operai spostarono oltre 2,3 milioni di blocchi per erigere una struttura che, in origine, <strong>raggiungeva i 146 metri di altezza e aveva una base di oltre 230 metri per lato.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Structural features of the Great Pyramid of Khufu in the Giza pyramid complex in Egypt may have enabled it to withstand earthquakes without sustaining serious damage over the approximately 4,600 years since it was built, says a study in <a href="https://twitter.com/SciReports?ref_src=twsrc%5Etfw">@SciReports</a>: <a href="https://t.co/rIsgN1qVo5">https://t.co/rIsgN1qVo5</a></p>— Springer Nature (@SpringerNature) <a href="https://twitter.com/SpringerNature/status/2057539677998002531?ref_src=twsrc%5Etfw">May 21, 2026</a></blockquote></figure><p>Il nuovo studio, pubblicato su <strong><em>Scientific Reports,</em></strong> sottolinea che la piramide disperde le vibrazioni sismiche in modo molto efficiente. Secondo <strong>Asem Mostafa,</strong> ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Ricerca di Astronomia e Geofisica del Cairo, la piramide è stata “intelligentemente bilanciata e messa a punto” per preservarne la stabilità strutturale.</p><p>Gli scienziati hanno applicato una tecnica nota come “analisi delle vibrazioni ambientali”. Questo metodo non invasivo permette di registrare come le vibrazioni circolano attraverso blocchi, gallerie e spazi interni. <strong>Le misurazioni hanno rivelato frequenze costanti comprese tra 2 e 2,6 hertz, molto diverse da quelle del terreno esterno, che si aggirano intorno a 0,6 hertz.</strong></p><h2>La Grande Piramide di Giza è sopravvissuta a forti terremoti in Egitto</h2><p>Nel corso della sua storia, l'Egitto ha registrato alcuni terremoti di notevole entità. <strong>Uno dei più devastanti si è verificato nell'ottobre del 1992, con una magnitudo di 5,9.</strong> L'epicentro è stato localizzato a circa 32 chilometri a sud-ovest del Cairo e ha causato gravi danni nell'altopiano di Giza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gran-piramide-de-guiza-es-a-prueba-de-terremotos-segun-estudio-1779701585440.jpeg" data-image="r66knyll963d" alt="Piramide di Giza." title="Piramide di Giza."><figcaption>Ricercatori egiziani e giapponesi hanno analizzato le camere e i tunnel della Grande Piramide di Giza dal punto di vista sismico. Le misurazioni rivelano che l'ingegneria egizia ha contribuito a mantenere intatta la piramide di Cheope.</figcaption></figure><p><strong>Più di 129.000 edifici sono stati distrutti o danneggiati. </strong>Diverse moschee storiche hanno riportato crepe e alcune tombe della Valle dei Re hanno richiesto interventi di rinforzo interno. <strong>Tuttavia, Mohamed ElGabry, autore principale dello studio scientifico, ha assicurato che nella piramide di Cheope si è staccata solo una pietra.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="656935" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/misteriosa-struttura-trovata-sottoterra-vicino-alle-piramidi-di-giza-in-egitto.html" title="Una misteriosa struttura sotterranea è stata trovata vicino alle piramidi di Giza, in Egitto">Una misteriosa struttura sotterranea è stata trovata vicino alle piramidi di Giza, in Egitto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/misteriosa-struttura-trovata-sottoterra-vicino-alle-piramidi-di-giza-in-egitto.html" title="Una misteriosa struttura sotterranea è stata trovata vicino alle piramidi di Giza, in Egitto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estrutura-misteriosa-e-encontrada-no-subsolo-perto-das-piramides-de-gize-no-egito-1715802841666_320.jpg" alt="Una misteriosa struttura sotterranea è stata trovata vicino alle piramidi di Giza, in Egitto"></a></article></aside><p>I ricercatori sostengono che le costruzioni realizzate con enormi blocchi perfettamente incastrati abbiano resistito meglio ai movimenti sismici rispetto agli edifici successivi. Anche la simmetria del monumento e il suo fondamento su roccia solida hanno contribuito a ridurre i rischi di crollo.</p><h2>Secoli di esperienza prima della costruzione della Grande Piramide di Giza</h2><p>La tecnica utilizzata a Giza non è nata dall'oggi al domani. <strong>Prima di Cheope esistevano già progetti piramidali a Saqqara, a circa 30 chilometri a sud del Cairo.</strong> Lì fu eretta la Piramide a gradoni di Djoser, considerata la più antica d'Egitto.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/5MpXkbXJ-9U/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=5MpXkbXJ-9U" id="5MpXkbXJ-9U"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p><strong>In seguito, il faraone Snefru introdusse le facciate lisce che in seguito avrebbero caratterizzato le piramidi di Giza.</strong> Nel corso dei secoli, alcuni sovrani mantennero tali metodi di costruzione, mentre altri ricorsero a soluzioni più economiche che ridussero la resistenza dei loro monumenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748604" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-solo-in-egitto-piramidi-alte-22-metri-sono-state-scoperte-pure-nel-cuore-della-foresta-amazzonica.html" title="Non solo in Egitto, piramidi alte 22 metri sono state scoperte pure nel cuore della foresta amazzonica">Non solo in Egitto, piramidi alte 22 metri sono state scoperte pure nel cuore della foresta amazzonica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-solo-in-egitto-piramidi-alte-22-metri-sono-state-scoperte-pure-nel-cuore-della-foresta-amazzonica.html" title="Non solo in Egitto, piramidi alte 22 metri sono state scoperte pure nel cuore della foresta amazzonica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nao-e-so-no-egito-piramides-de-22-metros-sao-identificadas-na-amazonia-1767721248111_320.jpg" alt="Non solo in Egitto, piramidi alte 22 metri sono state scoperte pure nel cuore della foresta amazzonica"></a></article></aside><p>La ricerca ha inoltre rilevato che le camere situate sopra la Camera del Re fungono da elementi ammortizzanti contro determinate vibrazioni. Per Ahmed Eldosouky, geofisico dell'Università di Suez, <strong>l'uniformità registrata nelle misurazioni dimostra «un sistema strutturale straordinariamente stabile».</strong> Gli specialisti ritengono che il risultato sia stato il frutto di diverse generazioni di osservazione, sperimentazione e correzione accumulate nel corso dei secoli.</p><h3><em><strong>Riferimenti della notizia</strong></em></h3><p><em>ELGabry, M., Hamed, A., Yoshimura, S. et al. Architectural and geotechnical aspects affecting earthquake resilience for the antique Egyptian Khufu pyramid. Sci Rep 16, 14032 (2026). <a href="https://doi.org/10.1038/s41598-026-49962-6" target="_blank" rel="nofollow">https://doi.org/10.1038/s41598-026-49962-6</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alcuni-sismologi-spiegano-su-nature-come-la-grande-piramide-di-giza-abbia-resistito-ai-terremoti-per-oltre-4500-anni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ponte del 2 giugno a rischio a Milano e in Lombardia: prima caldo record, poi tornano temporali e grandine]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-a-rischio-a-milano-e-in-lombardia-prima-caldo-record-poi-tornano-temporali-e-grandine.html</link><pubDate>Thu, 28 May 2026 10:32:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Milano e la Lombardia vivono giorni da piena estate con temperature record fino a 35°C, ma il ponte del 2 giugno potrebbe chiudersi con forti temporali e un brusco calo termico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xabhe22"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabhe22.jpg" id="xabhe22"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La Lombardia continua a fare i conti con una delle più intense ondate di caldo mai registrate a maggio. Milano ha già aggiornato diversi record storici, ma il tempo è destinato a cambiare proprio durante il ponte del 2 giugno, quando i <strong>temporali</strong> potrebbero tornare protagonisti.</p><h2>Milano e Lombardia nella morsa del caldo record</h2><p>L’ondata di caldo che sta interessando il nord Italia ha raggiunto livelli eccezionali per il mese di maggio. La stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare di <strong>Milano Malpensa</strong> ha registrato martedì scorso una temperatura <strong>massima record</strong> di 33°C, mentre all’aeroporto di <strong>Linate</strong> il termometro ha raggiunto addirittura i 34,5°C, il valore più alto di sempre per il mese di maggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770994" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html" title="Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio">Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html" title="Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-4-regioni-piu-a-rischio-1779876300725_320.jpg" alt="Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio"></a></article></aside><p>Temperature decisamente oltre la media del periodo anche sul resto della <strong>Lombardia</strong>, mentre lo <strong>zero termico</strong> si è portato intorno ai 4000 metri sulle Alpi, segnale evidente della forza dell’anticiclone subtropicale che domina la scena atmosferica.</p><h2>Oggi qualche temporale sulle Prealpi, ma il clima resta afoso</h2><p>Nella giornata di oggi l’alta pressione mostrerà lievi segnali di cedimento, soprattutto durante il pomeriggio. Sulla Lombardia si prevedono infatti nubi sparse con la possibilità di brevi <strong>piovaschi</strong> o isolati <strong>temporali</strong> più probabili sui settori orientali della regione, sulle <strong>Prealpi</strong> e localmente anche sull’Oltrepò Pavese.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xabhesk"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabhesk.jpg" id="xabhesk"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>A <strong>Milano</strong> il caldo continuerà comunque a farsi sentire con <strong>temperature massime</strong> intorno ai 32°C e tassi di <strong>umidità in aumento</strong>, fattore che renderà il clima ancora più pesante soprattutto nelle aree urbane della <strong>Pianura Padana</strong>. </p><p>Le previsioni per domani <strong>venerdì 29 maggio</strong> sono caratterizzate da tempo stabile con cielo perlopiù <strong>sereno</strong> o poco nuvolosi e condizioni nuovamente molto afose sia sulla città di <strong>Milano</strong> sia sul resto della pianura lombarda.</p><h2>Weekend quasi estivo: Milano verso i 35°C</h2><p>Tra sabato 30 e <strong>domenica 31 maggio</strong> il <strong>caldo</strong> tornerà ulteriormente ad intensificarsi. Secondo gli <strong>ultimi aggiornamenti dei modelli Meteored</strong>, sabato <strong>Milano</strong> potrebbe raggiungere i <strong>33°C</strong>, mentre domenica si potrebbero toccare punte vicine ai <strong>35°C in città</strong>. </p><div class="texto-destacado">Il vero disagio sar�� però rappresentato dall’afa: durante la notte le temperature difficilmente scenderanno sotto i 25°C in città e l’umidità elevata renderà le ore notturne particolarmente fastidiose. </div><p><strong>Sabato</strong> il tempo resterà stabile e <strong>soleggiato</strong> quasi ovunque, mentre domenica pomeriggio aumenterà l’instabilità sulle Alpi e sulle Prealpi lombarde con <strong>temporali</strong> soprattutto tra <strong>Valtellina</strong>, <strong>Orobie</strong> e <strong>aree di confine alpine</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770971" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-in-europa-35-c-a-londra-e-decine-di-record-abbattuti-quando-finira-l-ondata.html" title="Caldo record in Europa: 35°C a Londra e decine di record abbattuti, quando finirà l'ondata?">Caldo record in Europa: 35°C a Londra e decine di record abbattuti, quando finirà l'ondata?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-in-europa-35-c-a-londra-e-decine-di-record-abbattuti-quando-finira-l-ondata.html" title="Caldo record in Europa: 35°C a Londra e decine di record abbattuti, quando finirà l'ondata?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-in-europa-35-c-a-londra-e-decine-di-record-abbattuti-quando-finira-l-ondata-1779878987381_320.png" alt="Caldo record in Europa: 35°C a Londra e decine di record abbattuti, quando finirà l'ondata?"></a></article></aside><p>In serata qualche <strong>acquazzone</strong> potrebbe spingersi anche verso le pianure della <strong>Bergamasca</strong> e successivamente verso la città metropolitana di <strong>Milano</strong>.</p><h2>Ponte del 2 giugno: lunedì ancora estate, poi arriva il maltempo</h2><p>L’<strong>estate meteorologica</strong> inizierà ufficialmente <strong>lunedì 1 giugno</strong> con condizioni ancora pienamente estive sulla Lombardia. A <strong>Milano</strong> si prevedono temperature massime fino a <strong>34°C</strong> e cielo in prevalenza sereno.</p><figure><a href="Ponte del due giugno rovinato dal maltempo in Lombardia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-a-rischio-a-milano-e-in-lombardia-prima-caldo-record-poi-tornano-temporali-e-grandine-1779958751892.png" data-image="n539tmgdsnjp" alt="Maltempo in Lombardia per il 2 giugno" title="Maltempo in Lombardia per il 2 giugno"></a><figcaption>Mappa relativa a nubi e piogge previste per la festività del 2 giugno</figcaption></figure><p>Ma il <strong>cambiamento</strong> è ormai c<strong>onfermato</strong>: proprio in corrispondenza della <strong>festività del 2 giugno</strong> è atteso un marcato peggioramento delle condizioni atmosferiche. </p><div class="texto-destacado">Martedì il cielo si presenterà molto nuvoloso fin dal mattino con piogge diffuse su Alpi e Prealpi in estensione nel pomeriggio anche alle zone di pianura e all'area metropolitana di Milano</div><p>I <strong>temporali</strong> potrebbero risultare localmente intensi, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. Le <strong>temperature </strong>subiranno un <strong>netto calo</strong>, con valori inferiori anche di 8°C in pianura e fino a 10°C sulle aree alpine. </p><p>Secondo le attuali proiezioni, l’instabilità potrebbe proseguire anche nei giorni successivi con nuovi <strong>temporali</strong> pomeridiani soprattutto sulle aree alpine e prealpine lombarde.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-a-rischio-a-milano-e-in-lombardia-prima-caldo-record-poi-tornano-temporali-e-grandine.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: "ecco da quando cambia tutto"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto.html</link><pubDate>Thu, 28 May 2026 08:41:23 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il super campo di alta pressione potrebbe avere le ore contate grazie ad un rinforzo delle correnti atlantiche pronte a riportare temporali sull'Italia a ridosso del ponte del 2 Giugno.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xabgzpm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabgzpm.jpg" id="xabgzpm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Negli ultimi giorni, o forse sarebbe meglio dire nell’ultima settimana, l’estate è letteralmente esplosa su buona parte dell’Europa e del Mediterraneo. Il merito è del <strong>possente anticiclone subtropicale africano</strong> che si è espansa dal Nord Africa fino a raggiungere gran parte dell’Europa centrale e settentrionale, portando condizioni pienamente estive e temperature eccezionalmente elevate per il periodo.</p><p>Le anomalie termiche sono risultate impressionanti su moltissime nazioni europee. Diverse città hanno registrato valori quasi da pieno luglio con temperature che hanno raggiunto o superato i <strong>35°C tra Francia e Regno Unito</strong>, coinvolgendo metropoli come Parigi e Londra. Anche l’Italia è stata investita da questa intensa ondata di caldo, sebbene con differenze piuttosto evidenti tra le varie regioni della Penisola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770854" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c.html" title="L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C ">L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c.html" title="L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c-1779804321031_320.png" alt="L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C "></a></article></aside><p>Paradossalmente, le aree relativamente più fresche risultano essere proprio alcune zone del Sud e del versante adriatico, dove le continue infiltrazioni di correnti settentrionali hanno contribuito a mantenere valori termici più contenuti rispetto al resto del Paese. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto-1779957838244.png" data-image="ceipdskfx0nf" alt="Temperature." title="Temperature."><figcaption>Le temperature registrate in queste ore sul continente europeo.</figcaption></figure><p>Per gran parte del weekend il quadro meteorologico subirà poche variazioni. <strong>L’alta pressione africana continuerà a dominare la scena sull’Italia</strong>, garantendo prevalenza di sole e temperature ancora ben oltre le medie climatiche del periodo, localmente anche di <strong>8-10°C superiori alla norma trentennale</strong>. Sulle pianure del Nord e sulle zone interne del Centro si potranno raggiungere nuovamente punte di <strong>34-35°C</strong>, soprattutto nelle ore più calde della giornata.</p><p>Già a partire da sabato 30 maggio, tuttavia, le temperature potrebbero iniziare a mostrare un lieve calo, soprattutto al Settentrione, segnale di un’atmosfera che lentamente proverà a cambiare configurazione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770971" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-in-europa-35-c-a-londra-e-decine-di-record-abbattuti-quando-finira-l-ondata.html" title="Caldo record in Europa: 35°C a Londra e decine di record abbattuti, quando finirà l'ondata?">Caldo record in Europa: 35°C a Londra e decine di record abbattuti, quando finirà l'ondata?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-in-europa-35-c-a-londra-e-decine-di-record-abbattuti-quando-finira-l-ondata.html" title="Caldo record in Europa: 35°C a Londra e decine di record abbattuti, quando finirà l'ondata?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-record-in-europa-35-c-a-londra-e-decine-di-record-abbattuti-quando-finira-l-ondata-1779878987381_320.png" alt="Caldo record in Europa: 35°C a Londra e decine di record abbattuti, quando finirà l'ondata?"></a></article></aside><p>Nonostante la presenza dell’anticiclone, infatti, il contesto atmosferico non sarà completamente stabile. Nel corso delle ore pomeridiane continueranno a svilupparsi <strong>temporali di calore lungo la dorsale appenninica</strong>, fenomeni favoriti dall’energia accumulata nei bassi strati e dai contrasti termici presenti in quota.</p><p>Le aree maggiormente esposte saranno gli Appennini del Centro-Sud, con particolare attenzione ai settori laziali e campani, dove non si escludono rovesci localmente intensi accompagnati da fulminazioni e raffiche improvvise di vento.</p><h2>Ponte del 2 Giugno a rischio pioggia per alcune regioni</h2><p>La notizia più importante riguarda però l’evoluzione attesa proprio a ridosso del <strong>ponte del 2 Giugno</strong>. Le ultime elaborazioni dei modelli matematici mostrano infatti segnali sempre più evidenti di un indebolimento dell’anticiclone subtropicale. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La struttura alto-pressoria sarà progressivamente messa sotto pressione dalle infiltrazioni di aria più fresca e instabile provenienti dall’Atlantico.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Queste correnti potrebbero riuscire a penetrare sul Mediterraneo centrale tramite un fronte instabile in grado di raggiungere l’Italia tra martedì 2 e mercoledì 3 giugno. In una fase successiva, tale configurazione potrebbe addirittura favorire la formazione di <strong>un vortice di bassa pressione sul nostro Paese</strong>, capace di accentuare l’instabilità atmosferica soprattutto al Nord.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto-1779950741597.png" data-image="xwzz9qlg797t" alt="Struttura ciclonica sull'Italia per il 2 Giugno" title="Struttura ciclonica sull'Italia per il 2 Giugno"><figcaption>Pioggia e locali temporali intensi potrebbero rovinare la festa della Repubblica</figcaption></figure><p>Le regioni più esposte sembrano essere quelle alpine e prealpine, oltre a gran parte del Settentrione, dove saranno possibili <strong>temporali anche di forte intensità</strong>, accompagnati localmente da grandinate e colpi di vento. Il rischio di fenomeni violenti sarà legato proprio al contrasto tra il caldo accumulato in questi giorni e l’arrivo di masse d’aria più fresche in quota.</p><p>Al momento il Centro-Sud sembrerebbe rimanere più ai margini del peggioramento, anche se una certa instabilità potrebbe coinvolgere le aree interne appenniniche. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Sarà comunque fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti, perché il movimento del fronte e l’eventuale formazione del vortice depressionario potrebbero influenzare il tempo della <strong>prima settimana di giugno</strong>, periodo che coincide con l’inizio dell’<strong>estate meteorologica.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-stop-all-anticiclone-africano-il-meteorologo-alessio-colella-ecco-da-quando-cambia-tutto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html</link><pubDate>Thu, 28 May 2026 06:48:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nonostante l'ingombrante presenza dell'anticiclone subtropicale e il caldo non mancherà il rischio di temporali, anche localmente intensi. Queste sono le 4 regioni più a rischio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xabdhn0"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabdhn0.jpg" id="xabdhn0"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Manca davvero poco al ponte della <strong>Festa della Repubblica</strong> che quest’anno sarà caratterizzato da temperature molto elevate, praticamente già su valori da piena estate, con un anticipo di un mese.</p><div class="texto-destacado">Difatti, il quadro meteorologico sull’area euro-mediterranea è dominato da un gigantesco promontorio anticiclonico dinamico di blocco, supportato in quota da aria molto calda, proveniente sia dai deserti del Marocco che dalle basse latitudini dell’Atlantico subtropicale.</div><p>Tuttavia, non si tratterà di un quadro completamente stabile, dato che questo anticiclone mostrerà qualche segno di cedimento, soprattutto nei giorni del ponte, favorendo anche delle infiltrazioni di umidità, più che sufficienti per generare improvvisi temporali di calore, nelle ore più calde della giornata.</p><h2><strong>Weekend all’insegna della stabilità e del ritorno del caldo</strong></h2><p>Dopo questa fase un po’ instabile delle prossime ore, con una temporanea battuta d’arresto dell’anticiclone e qualche temporale, <strong>anche localmente intenso sul Nord-Est,</strong> la pressione e il geopotenziale torneranno ad aumentare già dal fine settimana. </p><p>L’anticiclone subtropicale si rafforzerà, garantendo condizioni di prevalente stabilità atmosferica. Le giornate saranno caratterizzate da mattinate serene e soleggiate, <strong>con possibile formazione di nubi cumuliformi nel pomeriggio, soprattutto in prossimità dei rilievi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-4-regioni-piu-a-rischio-1779876235605.png" data-image="m5xjblekkekd" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Dopo questa fase un po’ instabile delle prossime ore, con una temporanea battuta d’arresto dell’anticiclone e qualche temporale, anche localmente intenso sul Nord-Est, la pressione e il geopotenziale torneranno ad aumentare già dal fine settimana. </figcaption></figure><p>Nella giornata di <strong>sabato 30 maggio 2026</strong> avremo tempo soleggiato su gran parte del Paese. <strong>Qualche temporale di calore pomeridiano si vedrà sui sulle Alpi centro-occidentali, in rapido dissolvimento in banchi di altocumuli in serata.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree">Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree-1779790660195_320.jpg" alt="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"></a></article></aside><p>Nella giornata di <strong>domenica 31 maggio 2026</strong> l’elemento saliente sarà rappresentato dall’intensificazione del caldo, soprattutto sul Nord, dove si potranno registrare massime di oltre <strong>+30°C,</strong> con picchi localmente di <strong>+34°C</strong> su alcune aree di pianura, fra Lombardia e Emilia, e afa nelle grandi città.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Al Sud e fra Sardegna e Sicilia il clima sarà pienamente estivo, con massime diffuse intorno ai +28°C +32°C, e picchi locali fino a oltre +34°C +35°C nelle aree vallive più interne (ridossate alle brezze) di Sardegna e Sicilia.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Insomma, un fine settimana ideale per tutte le attività all’aperto, con la sola raccomandazione di prestare attenzione ai classici <strong>temporali di calore</strong> pomeridiani sui monti, e soprattutto al rischio fulmini, specialmente se vi trovate in aree aperte di montagna.</p><h2><strong>Da lunedì 1 giugno temporali in intensificazione al Nord</strong></h2><p>Da <strong>lunedì 1 giugno,</strong> con l’inizio del ponte vero e proprio, l’anticiclone verrà solo parzialmente eroso lungo il suo margine più orientale. Ciò consentirà l’ingresso, in media troposfera (circa 5000 metri), l’ingresso di infiltrazioni di aria più umida, ma anche più fresca, in grado di instabilizzare la colonna d’aria, favorendo lo sviluppo di cumulonembi, fin dal mattino, ad iniziare dal Nord-Ovest e dalla Liguria.</p><div class="texto-destacado">Questi fenomeni nel pomeriggio diverranno da sparsi a diffusi, propagandosi a buona parte del <strong>Piemonte, Emilia occidentale, Lombardia, ed in seguito pure al Veneto.</strong> Queste saranno le 4 regioni più esposte. <strong>In queste regioni avremo il rischio di rovesci localmente forti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento (lineari che si aprono a ventaglio). </strong></div><p>Avremo dell’instabilità anche sull’Appennino settentrionale e sui monti di Toscana, Umbria, Marche. Non è escluso qualche sconfinamento sulla costa adriatica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-4-regioni-piu-a-rischio-1779876300725.jpg" data-image="rj5o49g44bwe" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Nel pomeriggio di lunedì 1 giugno i fenomeni si estenderanno a buona parte del Piemonte, Emilia occidentale, Lombardia, ed in seguito pure al Veneto. Queste saranno le 4 regioni più esposte. In queste regioni avremo il rischio di rovesci localmente forti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.</figcaption></figure><p>Sul resto del Paese prevarrà il sole e la stabilità, in un contesto di cielo sereno, poco nuvoloso, o leggermente velato in quota, in un contesto climatico praticamente estivo, <strong>con massime fra +27°C e +31°C. </strong></p><h2><strong>Martedì 2 giugno ancora caldo, residui temporali sparsi</strong></h2><p>Nel giorno della festa della Repubblica l’anticiclone tornerà a rinforzarsi, riportando condizioni di bel tempo su gran parte dell’Italia, <strong>anche se residui di instabilità potranno persistere al Nord.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770899" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi.html" title="Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: 'Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì'">Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: "Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi.html" title="Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: 'Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi-1779826244110_320.jpg" alt="Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: 'Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì'"></a></article></aside><p>Prevalenza di sole al Centro-Sud, con temperature estive. Al Nord, invece, rimarrà attivo qualche temporale, nelle ore pomeridiane, soprattutto su Alpi, Prealpi e zone limitrofe di pianura, ma in attenuazione rispetto a lunedì. Si tratterà di fenomeni improvvisi, localizzati e concentrati nel pomeriggio-sera. Venti deboli, con brezze sulle coste e nei laghi. </p><div class="texto-destacado"> Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche! </div><p>Per tutto il periodo del ponte <strong>le temperature si manterranno sopra la media stagionale di +2°C +4°C, con picchi più elevati al Centro-Nord nel weekend (fino a 32-34°C) e valori più contenuti ma ancora caldi durante i giorni festivi.</strong> Al Sud e sulle due Isole maggiori il caldo risulterà più persistente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-2026-fra-caldo-e-temporali-intensi-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c.html</link><pubDate>Thu, 28 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni le acque del Mediterraneo raggiungeranno valori tipici di fine luglio e agosto, con punte fino a +24°C sull'area del basso Tirreno. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xab9tji"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xab9tji.jpg" id="xab9tji"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’ondata di calore che da diversi giorni sta interessando tutta l’Europa centro-occidentale, dalla Spagna alla Francia, passando per l’Inghilterra, l’ovest della Germania e il Belgio, ormai ha assunto caratteristiche di grande eccezionalità.</p><p>Non solo perché siamo solo a fine maggio, ma anche per la durata, ma soprattutto per la sua vasta estensione spaziale, su quasi tutto il comparto centro-occidentale europeo. Questo eccesso di calore andrà a trasmettersi anche alla superficie del mare, dando inizio ad <strong>una lunga ondata di calore marina.</strong></p><h2><strong>Il calore che l’atmosfera cede al mare</strong></h2><p>Quando un’ondata di calore staziona su una regione, <strong>l’atmosfera cede energia al sottostante specchio d’acqua attraverso diversi meccanismi fisici.</strong> Il processo non è istantaneo, ma in condizioni di alta pressione, <strong>con venti deboli e cielo sereno, diventa particolarmente efficiente.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il principale contributo arriva dalla radiazione solare. Con giornate più lunghe e cieli limpidi, il mare assorbe una quota elevata di energia solare diretta. L’acqua ha un’albedo (capacità di riflettere la luce) bassa, specialmente quando il sole è alto. Gran parte della radiazione penetra negli strati superficiali, riscaldandoli.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A questo si aggiunge <strong>il flusso sensibile di calore (convezione e conduzione).</strong> L’aria calda a contatto con la superficie marina più fresca trasferisce calore, anche più rapidamente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c-1779804321031.png" data-image="1cf1gq55qky6" alt="Temperature mare." title="Temperature mare."><figcaption>Entro l’inizio di giugno, questo processo, farà in modo che i bacini ad ovest dell’Italia faranno registrare temperature davvero anomale, fino a oltre +23°C +24°C. Soprattutto sull’area del basso Tirreno, vicino le Eolie.</figcaption></figure><p>Se l’acqua è più fredda dell’aria, il gradiente termico favorisce il passaggio di energia dall’atmosfera al mare.</p><h2><strong>Il ruolo del cosiddetto flusso latente</strong></h2><p>Un ruolo importante lo gioca anche <strong>il flusso latente,</strong> anche se in misura minore durante una fase di caldo secco. In questo caso l’evaporazione raffredda la superficie, ma parte del vapore può condensare o comunque influenzare <strong>il bilancio termico complessivo.</strong> </p><div class="texto-destacado">Nel complesso, durante ondate di calore persistenti, il bilancio netto è positivo per il mare: esso guadagna calore.</div><p>Il Mediterraneo, essendo un bacino semi-chiuso con scarsa circolazione profonda e tempi di rinnovo dell’acqua relativamente lunghi, è particolarmente sensibile a questi input termici. Le temperature superficiali possono salire velocemente, soprattutto nelle zone costiere e nei mari meno profondi, lì dove il mescolamento limitato.</p><h2><strong>Attesi già +24°C entro lunedì</strong></h2><p>Entro l’inizio di giugno, questo processo, farà in modo che i bacini ad ovest dell’Italia faranno registrare temperature davvero anomale, <strong>fino a oltre +23°C +24°C.</strong> Soprattutto sull’area del basso Tirreno, vicino le Eolie.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c-1779804190689.png" data-image="kejtzzddjecj" alt="Temperature mare." title="Temperature mare."><figcaption>Ecco le acque del Mediterraneo diventate un brodo, malgrado siamo solo a fine maggio. In diverse aree del Mediterraneo si registrano gli stessi valori di luglio.</figcaption></figure><p>Si tratta di un’anomalia notevolissima che segnerebbe l’inizio prematuro di una stagione calda anche per il mare, e per le terre che si affacciano su esso.</p><p>Un mare più caldo non è solo un indicatore del clima che cambia, ma che rischia di diventare a sua volta <strong>un moltiplicatore di calore per le masse d’aria sovrastanti,</strong> favorendo il mantenimento di condizioni anticicloniche e aumentando l’umidità disponibile per eventuali fenomeni intensi successivi (eventi temporaleschi).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree">Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree-1779790660195_320.jpg" alt="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"></a></article></aside><p>Su molte località costiere, soprattutto del Sud, e di Sardegna e Sicilia, questo aumento delle temperature del mare aprirà le porte al periodo delle notti tropicali, <strong>con le temperature minime giornaliere che per gran parte del periodo estivo non scenderanno al di sotto dei +20°C. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come hanno fatto gli esseri umani a sopravvivere ai grandi terremoti pre-paleolitici?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-hanno-fatto-gli-esseri-umani-a-sopravvivere-ai-grandi-terremoti-pre-paleolitici.html</link><pubDate>Thu, 28 May 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Uno studio del sito archeologico di Vale Boi a Vila do Bispo, in Portogallo, conclude che le comunità umane del Paleolitico superiore svilupparono strategie per far fronte ai terremoti e all'instabilità ambientale tra 30.000 e 24.000 anni fa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-sobreviviam-os-humanos-aos-grandes-terramotos-no-paleolitico-uma-investigacao-feita-em-portugal-explica-1779110632965.jpg" data-image="6x37hxdqe3ti" alt="Uno studio che analizza un sito archeologico a Vila do Bispo, in Algarve, sostiene che ben prima delle prime società agricole e/o urbane, i terremoti influenzassero già la vita umana. Immagine: © Bextrel - Wikimedia Commons" title="Uno studio che analizza un sito archeologico a Vila do Bispo, in Algarve, sostiene che ben prima delle prime società agricole e/o urbane, i terremoti influenzassero già la vita umana. Immagine: © Bextrel - Wikimedia Commons"><figcaption>Uno studio che analizza un sito archeologico a Vila do Bispo, in Algarve, sostiene che ben prima delle prime società agricole e/o urbane, i terremoti influenzassero già la vita umana. Immagine: © Bextrel - Wikimedia Commons</figcaption></figure><p>La ricerca, pubblicata sulla rivista <em>‘Archaeological and Anthropological Sciences’</em> e guidata da <strong>Alvise Barbieri</strong>, ricercatore del Centro Interdisciplinare di Archeologia ed Evoluzione del Comportamento Umano dell’Università dell’Algarve, e da <strong>Javier Sánchez Martínez</strong>, ricercatore dell’Istituto Catalano di Paleoecologia Umana ed Evoluzione Sociale (IPHES-CERCA), porta alla luce alcune delle prime prove conosciute di resilienza delle società paleolitiche di fronte ai rischi geologici.</p><h2>I cacciatori-raccoglitori possedevano strategie complesse per affrontare i terremoti</h2><p>Lo studio ha dimostrato che i gruppi di cacciatori-raccoglitori che abitavano il sito archeologico di Vale Boi, a Vila do Bispo, nel distretto di Faro, tra 30.000 e 24.000 anni fa, avevano già sviluppato strategie complesse per affrontare attività sismiche estreme.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La ricerca si è concentrata sul sito di Vale Boi, un’area situata in una zona tettonicamente attiva del sud della Penisola Iberica.<br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La combinazione di <strong>dati archeologici, geologici e cronologici</strong> con tecniche all’avanguardia, tra cui la <strong>tomografia di resistività elettrica</strong>, ha permesso agli scienziati di ricostruire l’impatto dei terremoti su questo insediamento costiero.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/como-sobreviviam-os-humanos-aos-grandes-terramotos-no-paleolitico-uma-investigacao-feita-em-portugal-explica-1779110450560.jpg" data-image="8jm9u29uzqp9"> <figcaption>Sono state identificate faglie ed eventi di caduta di rocce causati da terremoti di magnitudo superiore a 5,7. Questo provocò continui cambiamenti nel paesaggio, influenzando le aree occupate dagli esseri umani del Paleolitico superiore.</figcaption> </figure><h2>Adattamento della mobilità, modifica dell’uso del territorio e rafforzamento delle reti sociali</h2><p>Contrariamente ad altri contesti preistorici in cui disastri come i terremoti portavano a lunghi periodi di abbandono, <strong>i cacciatori-raccoglitori di Vale Boi continuarono a occupare quest’area, adattando la propria mobilità, l’uso del territorio e le reti sociali</strong> per ridurre i rischi associati all’attività sismica.</p><div class="texto-destacado">“In questi contesti di crisi ambientale e geologica, <strong>i gruppi umani rafforzarono le proprie reti sociali e i rapporti con comunità più lontane</strong>. La condivisione di informazioni, contatti e risorse deve aver funzionato come una protezione contro situazioni di incertezza e rischio”, spiega Sánchez Martínez, citato dall’agenzia di stampa Efe.</div><p>In alcuni casi, <strong>abbandonarono temporaneamente il sito</strong> o ridussero la durata delle loro permanenze, mentre in altre occasioni <strong>riorganizzarono l’uso dello spazio</strong> per minimizzare l’esposizione alle cadute di rocce.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770156" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-ai-campi-flegrei-il-giorno-dopo-esce-lo-studio-sulle-radici-profonde-del-vulcano-cosa-dicono-gli-esperti.html" title="Terremoto ai Campi Flegrei, il giorno dopo esce lo studio sulle radici profonde del vulcano: cosa dicono gli esperti">Terremoto ai Campi Flegrei, il giorno dopo esce lo studio sulle radici profonde del vulcano: cosa dicono gli esperti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-ai-campi-flegrei-il-giorno-dopo-esce-lo-studio-sulle-radici-profonde-del-vulcano-cosa-dicono-gli-esperti.html" title="Terremoto ai Campi Flegrei, il giorno dopo esce lo studio sulle radici profonde del vulcano: cosa dicono gli esperti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-ai-campi-flegrei-il-giorno-dopo-esce-lo-studio-sulle-radici-profonde-del-vulcano-cosa-dicono-gli-esperti-1779454020240_320.jpg" alt="Terremoto ai Campi Flegrei, il giorno dopo esce lo studio sulle radici profonde del vulcano: cosa dicono gli esperti"></a></article></aside><p>Inoltre, la ricerca scientifica rivela un <strong>cambiamento significativo nella dieta delle comunità di Vale Boi</strong> durante i periodi di maggiore instabilità geologica. Aumentando considerevolmente lo sfruttamento delle risorse marine e costiere, riuscirono a <strong>diversificare le fonti alimentari</strong>, riducendo la dipendenza dalle risorse terrestri nei momenti di incertezza ambientale.</p><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p><em>Barbieri, A., Sánchez Martínez, J., Belmiro, J. et al. Early evidence of earthquake management through mobility and social network adjustments at Vale Boi (SW Iberia). Archaeol Anthropol Sci 18, 25 (2026). <a href="https://sapo.pt/artigo/estudo-realizado-em-portugal-indica-que-humanos-adaptaram-a-sua-mobilidade-no-paleolitico-para-sobreviver-a-sismos-6a0856ed4faa8527a1bb0a9b" target="_blank">https://doi.org/10.1007/s12520-025-02400-6</a></em></p><p><em><a href="https://sapo.pt/artigo/estudo-realizado-em-portugal-indica-que-humanos-adaptaram-a-sua-mobilidade-no-paleolitico-para-sobreviver-a-sismos-6a0856ed4faa8527a1bb0a9b" target="_blank">Studio realizzato in Portogallo indica che gli esseri umani adattarono la loro mobilità nel Paleolitico per sopravvivere ai terremoti</a>. Conta Lá - Sapo/Agenzia Lusa. 16 maggio 2026.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-hanno-fatto-gli-esseri-umani-a-sopravvivere-ai-grandi-terremoti-pre-paleolitici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA compie un passo fondamentale verso Marte: un veicolo sperimentale ha già superato la barriera del suono]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-compie-un-passo-fondamentale-verso-marte-un-veicolo-sperimentale-ha-gia-superato-la-barriera-del-suono.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 18:19:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La NASA ha testato con successo dei rotori in grado di superare Mach 1 in condizioni marziane simulate: un importante passo avanti verso lo sviluppo di velivoli più grandi che consentano di ampliare l'esplorazione aerea di Marte.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-logra-un-avance-clave-hacia-marte-una-nave-experimental-ya-rompe-la-barrera-del-sonido-1778881283081.jpg" data-image="z17ivsm5m9mp" alt="Marte." title="Marte."><figcaption>L'ingegnere Jaakko Karras ispeziona una pala di elicottero marziano prima dei test supersonici al JPL nel novembre 2025. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>Per decenni, volare su Marte è stato considerato impossibile a causa della sua atmosfera rarefatta, che rappresenta appena l’1% di quella terrestre. Pertanto, in quell’ambiente, generare portanza aerodinamica ha costretto a ripensare le regole classiche dell’aviazione, almeno quelle che conosciamo per la Terra.</p><div class="texto-destacado"><strong>L'elicottero Ingenuity ha dimostrato che il volo controllato era possibile su Marte, segnando una pietra miliare tecnologica storica.</strong> Tuttavia, si trattava solo di una prova a causa delle sue dimensioni ridotte, del carico minimo e dell'autonomia limitata.</div><p>Per progredire, gli ingegneri hanno iniziato a lavorare su velivoli più grandi e capaci di trasportare strumenti scientifici, coprire distanze maggiori e supportare direttamente future missioni robotiche, ampliando l'esplorazione dall'alto.</p><p><strong>La principale sfida aerodinamica, dovuta a un'atmosfera così rarefatta, è che le pale devono ruotare estremamente velocemente per generare la portanza necessaria,</strong> facendo sì che le loro estremità raggiungano velocità vicine o superiori a quella del suono.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-logra-un-avance-clave-hacia-marte-una-nave-experimental-ya-rompe-la-barrera-del-sonido-1778881522648.png" data-image="25ukpu5x6nu4" alt="Marte." title="Marte."><figcaption>L'elicottero marziano Ingenuity effettua una prova di rotazione lenta delle pale nell'aprile 2021, pochi giorni prima del suo primo storico volo su Marte. Crediti: NASA/JPL-Caltech/ASU/MSSS.</figcaption></figure><p>La sfida si è fatta interessante quando gli ingegneri hanno deciso di affrontare quel limite invece di evitarlo. Se il regime supersonico era inevitabile su Marte, bisognava comprenderlo, misurarlo e controllarlo fin dalla fase di progettazione, trasformando una difficoltà tecnica in un'opportunità per volare meglio.</p><h2>Collaudo di rotori supersonici</h2><p>I test sono stati condotti in una camera speciale del <strong>Jet Propulsion Laboratory,</strong> in grado di riprodurre la pressione e le condizioni fisiche dell'atmosfera marziana. In quell'ambiente controllato sono state valutate le pale progettate per funzionare in modo stabile a velocità estreme.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Nel corso di oltre 130 prove, le estremità delle pale hanno superato Mach 1 in modo controllato e ripetibile, mentre sensori di alta precisione hanno registrato vibrazioni, flussi d'aria e carichi meccanici, consentendo di convalidare i modelli aerodinamici sviluppati negli anni precedenti.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I risultati hanno confermato che il volo supersonico su Marte è fattibile e che, a differenza della Terra, dove rompere la barriera del suono genera intense onde d'urto, la bassa densità marziana riduce notevolmente le forze aerodinamiche coinvolte.</p><p>Questo comportamento consente un approccio diverso alla progettazione degli aeromobili poiché, invece di limitare la velocità di rotazione, gli ingegneri possono ottimizzare la stabilità, l’efficienza energetica e la resistenza strutturale, aprendo la strada a veicoli aerei di dimensioni maggiori.</p><h3>Dall'esperimento al futuro dell'esplorazione marziana</h3><p>A differenza di <strong>Ingenuity,</strong> concepito esclusivamente come dimostratore tecnologico, i futuri velivoli marziani sono progettati come piattaforme scientifiche a tutti gli effetti. Potrebbero infatti trasportare telecamere avanzate, spettrometri e sensori atmosferici per studiare il terreno da nuove prospettive.</p><p>Uno dei concetti analizzati è un elicottero di dimensioni maggiori che accompagni i rover o le missioni umane per esplorare percorsi, <strong>identificare zone di interesse e accedere a regioni inaccessibili come canyon, grotte o pendii ripidi.</strong></p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/aBJNtvAyt9g/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=aBJNtvAyt9g" id="aBJNtvAyt9g"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>La padronanza del regime supersonico consente di non compromettere le prestazioni del progetto, poiché, essendo queste elevate velocità parte integrante del funzionamento, si riducono i problemi strutturali e si ampliano sia le capacità scientifiche che l'autonomia operativa di ogni missione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763722" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo.html" title="Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo">Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo.html" title="Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo-1776084708476_320.jpg" alt="Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo"></a></article></aside><p>Inoltre, le conoscenze acquisite non si limiteranno a Marte, poiché i principi aerodinamici verificati in questi test potrebbero essere applicati ad altri mondi o lune con atmosfere diverse, ampliando il ruolo dell'esplorazione aerea nelle future missioni planetarie.</p><h3>Un piccolo passo avanti dalle profonde conseguenze</h3><p>Il superamento della barriera del suono in questi test non è stato un gesto simbolico, bensì la conferma diretta di anni di lavoro teorico e sperimentale, a dimostrazione del fatto che i limiti classici dell’aviazione terrestre non si applicano allo stesso modo in ambienti planetari diversi dal nostro.</p><div class="texto-destacado">Questo progresso ridefinisce il concetto di volo su Marte, dove il pianeta rosso smette di essere un luogo in cui è quasi impossibile volare e diventa uno scenario per lo sviluppo di nuove forme di ingegneria aeronautica adattate a condizioni uniche.</div><p>E sebbene non sia stata annunciata una missione immediata basata su questi rotori, i dati ottenuti influenzano già la progettazione di progetti futuri. Ad ogni prova si riducono <strong>i rischi tecnici e le idee, prima scartate, diventano opzioni praticabili per l’esplorazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766571" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-esperimento-chimico-interamente-condotto-su-marte-svela-un-dato-sorprendente.html" title="Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente">Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-esperimento-chimico-interamente-condotto-su-marte-svela-un-dato-sorprendente.html" title="Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-primo-esperimento-chimico-interamente-condotto-su-marte-svela-un-dato-sorprendente-1777558182836_320.jpg" alt="Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente"></a></article></aside><p>Come è successo con Ingenuity, questi progressi possono sembrare piccoli, ma il loro impatto è profondo. È così che il piccolo passo di infrangere la barriera del suono in una camera di prova può aprire la strada a nuove forme di comprensione di altri mondi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-compie-un-passo-fondamentale-verso-marte-un-veicolo-sperimentale-ha-gia-superato-la-barriera-del-suono.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vino analcolico: al via in Veneto la produzione su vasta scala]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vino-analcolico-al-via-in-veneto-la-produzione-su-vasta-scala.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 16:35:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Pronta per la partenza la produzione interamente Made in Italy di vino a gradazione alcolica bassa o nulla. Il nuovo stabilimento nel trevigiano permetterà alle etichette italiane di fare fronte ad una domanda sempre in crescita</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/vino-analcolico-al-via-in-veneto-la-produzione-su-vasta-scala-1779788524597.jpg" data-image="42x3vzsa0a6n" alt="Vino analcolico" title="Vino analcolico"><figcaption>Al via in Veneto la produzione di vino analcolico grazie ad una tecnologia all'avanguardia</figcaption></figure><p>Vino <strong>ipocalorico </strong>e <strong>senza alcol</strong>? Oggi si può, e anzi a quanto pare si deve, visto che sul mercato internazionale c’è una forte richiesta. Anche i grossi produttori italiani hanno deciso quindi di ampliare la propria offerta e adeguarsi alla domanda con una produzione tutta <strong>locale</strong>.</p><p>Il 23 maggio 2026, dopo due anni di sperimentazione sulle tecnologie più innovative, e dopo diversi successi ottenuti all’estero, ha aperto il primo grande stabilimento italiano per la <strong>dealcolazione del vino</strong> nel comune di Susegana, in provincia di <strong>Treviso</strong>.</p><h2>Una rivoluzione per i vini italiani</h2><p>La regione pioniera per la produzione dei <strong>vini analcolici</strong> è anche quella dove si trova una delle maggiori aree vinicole del paese: il Veneto. Qui le aziende di Treviso, Ceviv e Omnia Technologies, hanno messo a punto una nuova tecnologia, già molto richiesta dai grandi marchi del settore, per separare il vino dalla sua componente alcolica. </p><p>Sebbene questa pratica di per sé fosse già nota in Italia, l’azienda veneta è quella più <strong>all’avanguardia </strong>nel settore e anche la più grande.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="721033" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dove-si-beve-piu-vino-la-top-10-dei-paesi-campioni-di-brindisi-con-un-podio-inatteso.html" title="Dove si beve più vino? La top 10 dei paesi campioni di brindisi, con un podio inatteso">Dove si beve più vino? La top 10 dei paesi campioni di brindisi, con un podio inatteso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dove-si-beve-piu-vino-la-top-10-dei-paesi-campioni-di-brindisi-con-un-podio-inatteso.html" title="Dove si beve più vino? La top 10 dei paesi campioni di brindisi, con un podio inatteso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dove-si-beve-piu-vino-la-top-10-dei-paesi-campioni-di-brindisi-con-un-podio-inatteso-1753275887073_320.jpg" alt="Dove si beve più vino? La top 10 dei paesi campioni di brindisi, con un podio inatteso"></a></article></aside><p>Con la possibilità di produrre in modo sostenibile fino a <strong>sette milioni</strong> di bottiglie di vino dealcolato all’anno, l’impianto di Susegana si avvia a soddisfare una richiesta sempre crescente di vini e spumanti di ultima generazione.</p><p>Naturalmente tutti i prodotti della tradizione vinicola italiana rimarranno intatti, ma ad essi si affiancheranno anche quelli in versione “light”.</p><h2>Come nasce il vino analcolico</h2><p>Il nuovo impianto veneto per la dealcolazione del vino utilizza due <strong>tecnologie complementari</strong>.</p><div class="texto-destacado">Il processo viene detto <strong>“a membrana”</strong> perché il vino viene filtrato grazie a delle sottilissime membrane che lasciano passare le molecole più piccole, come quelle dell’acqua e dell’etanolo, trattenendo quelle più grandi, tra cui quelle degli aromi.</div><p>Successivamente la miscela di acqua e alcol viene <strong>distillata sottovuoto</strong>, il che consente di far avaporare l’alcol a <strong>bassa temperatura</strong>, circa 25–35 °C, contro i 78°C che occorrerebbero normalmente, ma senza alterare gli aromi. In questo modo è possibile rimuovere l’etanolo ma il vino non “cuoce” e il suo <strong>bouquet </strong>non si rovina.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vino-analcolico-al-via-in-veneto-la-produzione-su-vasta-scala-1779788581402.jpg" data-image="psp4w4ndam1n" alt="Vino analcolico Veneto" title="Vino analcolico Veneto"><figcaption>I vigneti di Valdobbiadene, in provincia di Treviso, dove nasce il famoso prosecco</figcaption></figure><p>Partita dagli Stati Uniti, la tendenza a consumare vino analcolico spopola ormai anche in Europa. Le grandi cantine italiane hanno quindi avuto la necessità di rimanere competitive sul mercato globale e <strong>indipendenti</strong>. Fino all’apertura dell’impianto veneto, infatti, la produzione di questi vini era basata in <strong>Germania</strong>. </p><h2>Il dibattito tra tradizione e innovazione</h2><p>Il vino è una delle colonne portanti della cultura gastronomica in Italia, non stupisce quindi che il dibattito sul tema sia stato acceso fin da subito.</p><p>Il vino analcolico ha l’indubbio vantaggio di essere ipocalorico e per questo è preferito da chi segue regimi alimentari controllati. Inutile dire, poi, che limitare il consumo di alcol è un bene per la salute da più punti di vista.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738285" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cioccolato-vino-e-caffe-potrebbero-smettere-di-essere-beni-di-uso-quotidiano-e-trasformarsi-in-prodotti-di-lusso.html" title="Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in 'prodotti di lusso'">Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in "prodotti di lusso"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cioccolato-vino-e-caffe-potrebbero-smettere-di-essere-beni-di-uso-quotidiano-e-trasformarsi-in-prodotti-di-lusso.html" title="Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in 'prodotti di lusso'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-chocolate-el-vino-y-el-cafe-podrian-dejar-de-ser-cotidianos-y-convertirse-en-productos-de-lujo-1762444721036_320.jpg" alt="Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in 'prodotti di lusso'"></a></article></aside><p>Non mancano tuttavia le critiche tra produttori e sommelier che temono che i vini italiani possano perdere la propria <strong>identità</strong>, dal momento che l’alcol non è un ingrediente accessorio. Esso contribuisce in modo significativo a conferire al vino la sua <strong>struttura</strong>, la <strong>morbidezza </strong>e anche la tipica sensazione di <strong>calore </strong>percepita al palato. </p><p>I sommelier sostengono infatti che i vini dealcolati risultino più <strong>acidi </strong>e meno <strong>complessi </strong>rispetto a quelli classici.</p><p>In Italia, inoltre, la questione è anche <strong>culturale</strong>, essendo il vino un prodotto antichissimo che ha plasmato le aree di provenienza, con intere regioni la cui cultura nei secoli si è legata alla presenza dei vigneti, dalla <strong>morfologia </strong>dei territori, alle <strong>abitudini alimentari</strong>, agli <strong>eventi culturali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764034" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-sentieri-escursionistici-italiani-che-attraversano-vigneti-dichiarati-patrimonio-dell-unesco.html" title="I sentieri escursionistici italiani che attraversano vigneti dichiarati patrimonio dell'UNESCO ">I sentieri escursionistici italiani che attraversano vigneti dichiarati patrimonio dell'UNESCO </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-sentieri-escursionistici-italiani-che-attraversano-vigneti-dichiarati-patrimonio-dell-unesco.html" title="I sentieri escursionistici italiani che attraversano vigneti dichiarati patrimonio dell'UNESCO "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-sentieri-escursionistici-italiani-che-attraversano-vigneti-dichiarati-patrimonio-dell-unesco-1776251507737_320.jpg" alt="I sentieri escursionistici italiani che attraversano vigneti dichiarati patrimonio dell'UNESCO "></a></article></aside><p>Eliminare l’alcol significherebbe quindi modificare la natura stessa di un prodotto dal forte <strong>valore identitario</strong>, trasformandolo in qualcosa di completamente diverso.</p><p>Ad ogni modo al momento ha prevalso l’idea di una <strong>pacifica convivenza</strong> tra tradizione e innovazione, nell’attesa che sia il mercato a decidere quale delle due tendenze prevarrà.</p><h3><em>Fonte della notizia:</em></h3><p><a href="https://www.ansa.it/veneto/notizie/2026/05/23/in-veneto-il-primo-impianto-in-italia-per-la-dealcolazione-dei-vini_4219fd57-9b33-4e75-b973-e661996e15af.html" target="_blank">In Veneto il primo impianto in Italia per la dealcolazione dei vini </a>. Ansa (Maggio 2026)</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vino-analcolico-al-via-in-veneto-la-produzione-su-vasta-scala.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Afidi, mosca bianca e tanti altri: i parassiti che invadono il tuo giardino e come tenerli sotto controllo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 16:01:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p> Con l’avanzare della primavera le piante diventano più vulnerabili agli attacchi di insetti, acari e altri organismi fitofagi: conoscerli è il primo passo per prevenirne la comparsa e intervenire con tempestività ed efficacia</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779637725966.jpeg" data-image="9jyqravlo01q"><figcaption>Le trappole cromotropiche adesive rappresentano uno strumento semplice ma efficace per il monitoraggio dei principali insetti fitofagi in giardino e in orto</figcaption></figure><p>Con l’aumento delle temperature primaverili, le piante entrano nella fase di massima attività vegetativa. Germogli teneri, tessuti ricchi d’acqua e crescita rapida rendono orto e giardino <strong>più produttivi</strong>, ma anche <strong>più esposti agli attacchi di patogeni e parassiti vegetali</strong>.</p><p>In questa fase si attiva il cosiddetto <strong>triangolo della malattia</strong>, in cui la presenza del patogeno, le condizioni ambientali favorevoli e la vulnerabilità della pianta si combinano dando origine alle infestazioni.</p><h2> Dai batteri agli insetti: conoscere i nemici delle piante </h2><p>Le avversità che possono colpire una pianta sono di natura molto diversa e comprendono <strong>funghi, batteri, virus, fitoplasmi, nematodi, insetti, acari e altri organismi animali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779639377804.jpeg" data-image="sz4w1ghat9d9"><figcaption>Anche tra gli organismi vegetali esistono specie parassite: la cuscuta è una pianta priva di clorofilla che si avvolge sui tessuti ospiti, sottraendo linfa e indebolendo progressivamente la pianta infestata</figcaption></figure><p>In senso generale, il termine <strong>patogeno</strong> indica qualsiasi agente capace di causare una malattia o un danno alla pianta; il termine <strong>parassita</strong>, invece, indica in modo più specifico quegli organismi che <strong>vivono a spese della pianta</strong> nutrendosi dei suoi tessuti o sottraendole risorse, tra cui<strong> insetti e altri piccoli animali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779638193108.jpeg" data-image="wcyjxs8g4yw2"><figcaption>Infestazione di cocciniglie: presenza di piccoli scudetti cerosi o masse cotonose su rami e foglie, spesso accompagnate da melata e fumaggine</figcaption></figure><p>Questi parassiti possono essere classificati in base <strong>al tipo di danno che causano</strong>, strettamente legato alle loro abitudini di vita e, negli insetti, anche <strong>all’apparato boccale</strong> di cui sono dotati: <strong>pungente-succhiante </strong>nei fitomizi come afidi e cocciniglie, <strong>masticatore </strong>nei bruchi e in molti insetti defogliatori, oppure specializzato nell’attacco alle <strong>radici </strong>o ai tessuti sotterranei.</p><h2>Parassiti che succhiano la linfa</h2><p>Questa categoria comprende organismi che si nutrono dei <strong>liquidi interni</strong> della pianta, indebolendola progressivamente.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779638441257.jpeg" data-image="he1q79qjn57a"><figcaption>Infestazione di afidi: colonie di piccoli insetti verdi o neri su germogli e foglie giovani, con arricciamento delle foglie e presenza di melata</figcaption></figure><p>Tra i più comuni troviamo gli <strong>afidi</strong>, che colonizzano germogli e foglie giovani; la <strong>mosca bianca</strong>, tipica di serre e ambienti caldi; le <strong>cocciniglie</strong>, protette da scudetti cerosi o cotonosi che si fissano su rami e foglie; i <strong>tripidi</strong>, insetti molto piccoli ma capaci di deformare fiori e fogliame.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779638384188.jpeg" data-image="7vndpmzf6wfh"><figcaption>Mosca bianca: presenza di piccoli insetti bianchi sulla pagina inferiore delle foglie e comparsa di ingiallimenti e deperimento della vegetazione</figcaption></figure><p>I danni includono<strong> i</strong><strong>ngiallimenti, arricciamenti e produzione di melata</strong>, che può favorire lo sviluppo di fumaggine. Molte specie, inoltre, possono agire come <strong>vettori di malattie</strong>, soprattutto <strong>virali</strong>, che si insediano nella pianta attaccata, causando ulteriori danni alla vegetazione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779638539512.jpeg" data-image="d8hiutvwf9c3"><figcaption>Sintomi tipici della presenza di insetti fitomizi: ingiallimento delle foglie, arricciamento dei germogli, deperimento generale della pianta e presenza di melata sulle superfici vegetali</figcaption></figure><p> Il <strong>controllo</strong> si basa su lavaggi, potature mirate, oli minerali e sulla valorizzazione di insetti antagonisti come coccinelle e crisopidi.</p><h2>Parassiti che si nutrono dei tessuti vegetali</h2><p>In questo gruppo rientrano organismi che rosicchiano o consumano direttamente parti della pianta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="724304" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bruchi-mangiatori-di-foglie-3-rimedi-naturali-per-allontanarli.html" title="Bruchi mangiatori di foglie: 3 rimedi naturali per allontanarli">Bruchi mangiatori di foglie: 3 rimedi naturali per allontanarli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bruchi-mangiatori-di-foglie-3-rimedi-naturali-per-allontanarli.html" title="Bruchi mangiatori di foglie: 3 rimedi naturali per allontanarli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/bruchi-mangiatori-di-foglie-3-rimedi-naturali-per-allontanarli-1755205190704_320.jpeg" alt="Bruchi mangiatori di foglie: 3 rimedi naturali per allontanarli"></a></article></aside><p>I <strong>bruchi</strong> di farfalle e falene sono tra i più evidenti: possono defogliare rapidamente arbusti e ortaggi. Anche <strong>lumache e limacce</strong>, particolarmente attive di sera e di notte in presenza di umidità, si nutrono di foglie tenere e giovani piantine. Non mancano <strong>coleotteri fitofagi e larve di insetti terricoli</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779638706142.jpeg" data-image="xz7hu3c4qdqe"><figcaption>Le limacce si nutrono di tessuti vegetali teneri, lasciando tipiche erosioni irregolari e fori sulle foglie; sono particolarmente attive in condizioni di elevata umidità</figcaption></figure><p>I danni si manifestano con fori sulle foglie, erosioni e perdita di massa vegetale. Le strategie di controllo includono <strong>raccolta manuale, barriere fisiche, trappole </strong>e l’uso di preparati biologici come il <strong><em>Bacillus thuringiensis</em></strong>, soprattutto nella lotta alle larve di lepidotteri.</p><h2>Parassiti delle radici e del suolo</h2><p>Meno visibili ma spesso più insidiosi sono i parassiti che agiscono nel terreno.</p><p>I <strong>nematodi fitoparassiti</strong> attaccano le radici, provocando deformazioni, riduzione dell’assorbimento di acqua e nutrienti e generale deperimento della pianta. Anche alcuni insetti, allo stadio di<strong> larva</strong>, vivono nel terreno e possono danneggiare l’apparato radicale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779638823081.jpeg" data-image="rq5lxaqw738p"><figcaption>Le larve di maggiolino vivono nel terreno e si nutrono delle radici delle piante, causando indebolimento e crescita stentata; gli adulti, invece, vivono all’aperto tra chiome e vegetazione e si alimentano principalmente di foglie</figcaption></figure><p>I sintomi sono spesso <strong>aspecifici</strong>: crescita stentata, ingiallimento e appassimento senza cause evidenti.</p><p> La<strong> prevenzione </strong>passa attraverso rotazioni colturali, terreni ben drenati e l’impiego di sostanza organica che favorisce l’equilibrio biologico del suolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714531" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-eliminare-gli-afidi-dalle-piante-in-modo-naturale-4-rimedi-casalinghi-e-tanti-altri-consigli.html" title="Come eliminare gli afidi dalle piante in modo naturale: 4 rimedi casalinghi e tanti altri consigli">Come eliminare gli afidi dalle piante in modo naturale: 4 rimedi casalinghi e tanti altri consigli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-eliminare-gli-afidi-dalle-piante-in-modo-naturale-4-rimedi-casalinghi-e-tanti-altri-consigli.html" title="Come eliminare gli afidi dalle piante in modo naturale: 4 rimedi casalinghi e tanti altri consigli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-eliminare-gli-afidi-dalle-piante-in-modo-naturale-4-rimedi-casalinghi-e-tanti-altri-consigli-1749586040133_320.jpeg" alt="Come eliminare gli afidi dalle piante in modo naturale: 4 rimedi casalinghi e tanti altri consigli"></a></article></aside><p>Quando la prevenzione non basta, possono risultare utili tecniche come solarizzazione del terreno, colture antagoniste (come il tagete contro alcuni nematodi), ammendanti organici suppressivi e microrganismi antagonisti impiegati nel biocontrollo. </p><h2>Acari e micro-parassiti</h2><p>Gli <strong>acari</strong>, come il ragnetto rosso, rappresentano un ulteriore gruppo di parassiti estremamente diffusi, soprattutto in condizioni di caldo secco. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779639037134.jpeg" data-image="o3a0t8jb5l8o"><figcaption>Il ragnetto rosso si sviluppa soprattutto in condizioni di caldo e siccità, provocando puntinature gialle sulle foglie e progressivo disseccamento della vegetazione</figcaption></figure><p>Sono <strong>difficili da vedere a occhio nudo </strong>ma causano tipiche puntinature gialle sulle foglie e disseccamenti progressivi. Il controllo è principalmente <strong>preventivo</strong>: aumento dell’umidità, irrigazioni mirate e riduzione dello stress idrico delle piante.</p><h2>Prevenzione e gestione sostenibile</h2><p>La gestione dei parassiti in giardino si basa soprattutto su un <strong>approccio preventivo</strong>, che riduce la probabilità di infestazioni prima ancora di dover intervenire. Un ambiente equilibrato, con piante in buona salute, irrigazioni corrette e una corretta esposizione, rappresenta già la prima forma di difesa naturale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779639148072.jpeg" data-image="gmzelpb7yyy9"><figcaption>Il coleottero giapponese si nutre delle foglie delle piante ornamentali e da orto, provocando tipiche erosioni a “scheletro” del lembo fogliare</figcaption></figure><p>Quando è necessario intervenire, è possibile ricorrere a strategie <strong>biologiche, meccaniche e naturali</strong>. Le <strong>prime </strong>si basano sull’utilizzo di organismi utili che contrastano i parassiti mantenendo l’equilibrio dell’ecosistema; le<strong> seconde</strong> includono interventi fisici come rimozione manuale, potature mirate o barriere protettive; le <strong>terze </strong>comprendono l’impiego di sostanze di origine naturale o preparati non invasivi che agiscono senza alterare in modo significativo l’ambiente.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779639205891.jpeg" data-image="4p9xe6ylmxea"><figcaption>La crisoperla carnea è un utile predatore naturale di afidi e altri piccoli fitofagi, impiegato nella lotta biologica per il contenimento delle infestazioni in giardino e in orto</figcaption></figure><p>L’obiettivo non è l’eliminazione totale dei parassiti, ma il mantenimento di un <strong>equilibrio stabile</strong>, in cui le popolazioni rimangano sotto la <strong>soglia di danno</strong> per le piante coltivate e ornamentali.</p><h2>Una gestione consapevole e attenta delle piante</h2><p> Nel pieno della stagione vegetativa, il giardino diventa un ecosistema dinamico in cui<strong> crescita delle piante e presenza di parassiti si intrecciano continuamente</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="718331" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-eliminare-le-cocciniglie-dalle-piante-in-modo-naturale-13-rimedi-fai-da-te-per-prevenire-e-contrastare-la-malattia.html" title="Come eliminare le cocciniglie dalle piante in modo naturale: 13 rimedi fai da te per prevenire e contrastare la malattia">Come eliminare le cocciniglie dalle piante in modo naturale: 13 rimedi fai da te per prevenire e contrastare la malattia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-eliminare-le-cocciniglie-dalle-piante-in-modo-naturale-13-rimedi-fai-da-te-per-prevenire-e-contrastare-la-malattia.html" title="Come eliminare le cocciniglie dalle piante in modo naturale: 13 rimedi fai da te per prevenire e contrastare la malattia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-eliminare-le-cocciniglie-dalle-piante-in-modo-naturale-14-rimedi-fai-da-te-per-prevenire-e-contrastare-la-malattia-1751737120607_320.jpeg" alt="Come eliminare le cocciniglie dalle piante in modo naturale: 13 rimedi fai da te per prevenire e contrastare la malattia"></a></article></aside><p>Saper leggere i <strong>segnali </strong>delle piante è fondamentale per intervenire in modo tempestivo e mirato. Una <strong>gestione consapevole</strong>, basata su <strong>prevenzione e metodi a basso impatto ambientale</strong>, permette di mantenere orto e giardino sani, produttivi e in equilibrio con l’ambiente circostante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cosa sono gli attacchi EMP? L’Arma che può spegnere una nazione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-sono-gli-attacchi-emp-l-arma-che-puo-spegnere-una-nazione.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 15:17:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo tipo di attacco elettromagnetico, ad altissima energia, può mettere in ginocchio intere città, e un Paese intero, spegnendo ogni tipo di tecnologia nello spazio di pochissimo tempo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-sono-gli-attacchi-emp-l-arma-che-puo-spegnere-una-nazione-1779483023649.jpg" data-image="en19drhaa1gb" alt="Impulso elettromagnetico." title="Impulso elettromagnetico."><figcaption>Un impulso elettromagnetico è un’esplosione estremamente intensa di energia elettromagnetica che induce correnti e tensioni elevatissime all’interno di qualsiasi conduttore elettrico. </figcaption></figure><p>Con il termine <strong>EMP,</strong> acronimo di <strong>“Electromagnetic Pulse” (Impulso Elettromagnetico),</strong> rappresenta una delle minacce più insidiose e potenti contro le società moderne altamente tecnologiche. </p><p>Non si tratta di un’arma convenzionale che distrugge edifici o causa esplosioni visibili, <strong>ma di un’arma invisibile capace di paralizzare intere infrastrutture elettriche ed elettroniche in un istante, isolando di fatto una città o un intero Paese dal resto del mondo.</strong></p><h2><strong>Cos’è esattamente un attacco EMP?</strong></h2><p>Un impulso elettromagnetico è un’esplosione estremamente intensa di <strong>energia elettromagnetica</strong> che induce correnti e tensioni elevatissime all’interno di qualsiasi conduttore elettrico. </p><div class="texto-destacado"><strong>Questo fenomeno può danneggiare o distruggere in modo irreversibile microchip, transistor, circuiti integrati e tutti i componenti elettronici sensibili che costituiscono il cuore del mondo contemporaneo, dai telefoni cellulari ai computer, dalle centrali elettriche ai sistemi di comunicazione.</strong></div><p>Esistono due tipi di attacchi EMP, il primo di origine nucleare e il secondo di tipo non nucleare. <strong>Quelli nucleari vengono originati da un’esplosione nucleare ad alta quota, tra i 30 e i 400 chilometri di altitudine.</strong></p><p>Gli attacchi di origine non nucleare, invece, <strong>vengono prodotti da dispositivi convenzionali ad alta potenza, come armi a microonde dirette (HPM), che possono essere montate su droni, missili o veicoli terrestri.</strong></p><h2><strong>Come funziona un attacco EMP?</strong></h2><p>Il meccanismo fisico è complesso, ma straordinariamente efficace.<strong> Quando avviene un’esplosione nucleare ad alta quota, i raggi gamma emessi interagiscono con le molecole dell’atmosfera, liberando un’enorme quantità di elettroni ad alta velocità.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-sono-gli-attacchi-emp-l-arma-che-puo-spegnere-una-nazione-1779483072369.jpg" data-image="64y2ass4t7u8" alt="Attacco EMB." title="Attacco EMB."><figcaption>Il meccanismo fisico è complesso, ma straordinariamente efficace. Quando avviene un’esplosione nucleare ad alta quota, i raggi gamma emessi interagiscono con le molecole dell’atmosfera, liberando un’enorme quantità di elettroni ad alta velocità. </figcaption></figure><p>Questi elettroni, interagendo con il campo magnetico terrestre, generano un impulso elettromagnetico violentissimo che si propaga verso il basso a una velocità prossima a quella della luce.</p><p>L’impulso si divide in tre componenti principali, ciascuna con effetti diversi. <strong>Inizialmente irrompe la componente “EI” che può raggiungere i 50.000 volt al metro.</strong> Questo impulso colpisce in nanosecondi e penetra praticamente in ogni circuito elettronico, <strong>bruciando chip e semiconduttori. </strong>È particolarmente letale per i dispositivi moderni, che utilizzano componenti sempre più miniaturizzati e sensibili.</p><p>A seguito arriva pure <strong>la componente “E2</strong>” che è simile agli effetti di un fulmine e, sebbene potente, è in parte mitigata dalle protezioni esistenti contro i temporali.La <strong>componente “E3”,</strong> invece, è più lenta e duratura. Somiglia agli effetti di una grande tempesta geomagnetica solare e induce correnti continue nelle linee elettriche lunghe chilometri, come i tralicci ad alta tensione. <strong>Questo può saturare e danneggiare gravemente i grandi trasformatori delle reti elettriche nazionali, che sono difficili e costosi da sostituire.</strong></p><h2><strong>Come può paralizzare un’intera città o un Paese?</strong></h2><p>Quando un <strong>EMP</strong> colpisce un territorio, gli effetti sono quasi immediati e devastanti. Tutti i sistemi che dipendono dall’elettronica smettono di funzionare. Dalle reti elettriche, centraline telefoniche, router internet, server, impianti di distribuzione dell’acqua, ospedali, trasporti e sistemi di comando.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In uno scenario su scala urbana, <strong>un’arma EMP non nucleare potrebbe mettere fuori uso un’area di diversi chilometri quadrati, isolando quartieri o intere città.</strong> Le comunicazioni cesserebbero completamente. <strong>Quindi niente cellulari, niente internet, niente radio digitali. Le auto moderne, dotate di centraline elettroniche, potrebbero bloccarsi.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Gli ospedali passerebbero sui generatori di emergenza, che a loro volta potrebbero essere danneggiati o esaurire rapidamente il carburante senza possibilità di rifornimento coordinato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687121" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quali-sono-i-paesi-piu-sicuri-in-caso-di-una-guerra-nucleare-ecco-i-primi-due-della-lista.html" title="Quali sono i Paesi più sicuri in caso di una guerra nucleare? Ecco i primi due della lista">Quali sono i Paesi più sicuri in caso di una guerra nucleare? Ecco i primi due della lista</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quali-sono-i-paesi-piu-sicuri-in-caso-di-una-guerra-nucleare-ecco-i-primi-due-della-lista.html" title="Quali sono i Paesi più sicuri in caso di una guerra nucleare? Ecco i primi due della lista"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quali-sono-i-paesi-piu-sicuri-in-caso-di-una-guerra-nucleare-ecco-i-primi-due-della-lista-1733870695158_320.jpg" alt="Quali sono i Paesi più sicuri in caso di una guerra nucleare? Ecco i primi due della lista"></a></article></aside><p>In uno scenario nazionale, l’effetto è di proporzioni catastrofiche. Un missile balistico che fa detonare una testata nucleare sopra il centro geografico di un Paese (ad esempio sopra la Pianura Padana in Italia o il Midwest negli Stati Uniti) potrebbe generare un impulso che copre centinaia di migliaia di chilometri quadrati. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-sono-gli-attacchi-emp-l-arma-che-puo-spegnere-una-nazione-1779483123754.jpg" data-image="kl8j9wabdo58" alt="Attacco EMB." title="Attacco EMB."><figcaption>In pochi secondi, l’intera rete elettrica nazionale collasserebbe. Le comunicazioni verrebbero azzerate: non ci sarebbero più reti cellulari, internet né sistemi di trasmissione dati. Il Paese diventerebbe di fatto isolato dal mondo esterno e incapace di coordinare una risposta interna.</figcaption></figure><p><strong>In pochi secondi, l’intera rete elettrica nazionale collasserebbe.</strong> Le comunicazioni verrebbero azzerate: non ci sarebbero più reti cellulari, internet né sistemi di trasmissione dati. Il Paese diventerebbe di fatto isolato dal mondo esterno e incapace di coordinare una risposta interna.</p><div class="texto-destacado"><strong>Senza elettricità e comunicazioni, le catene di approvvigionamento si interromperebbero rapidamente.</strong> Dopo pochi giorni si verificherebbero gravi carenze di cibo, carburante e medicinali. </div><p>I trasporti pubblici e privati si fermerebbero, rendendo impossibile spostare aiuti o evacuare popolazioni. La società moderna, costruita sulla costante interconnessione e sul flusso continuo di dati ed energia, si troverebbe improvvisamente proiettata indietro di decenni.</p><h2><strong>Una minaccia silenziosa</strong></h2><p>Ciò che rende gli attacchi <strong>EMP</strong> particolarmente pericolosi è la loro natura asimmetrica. Un solo ordigno, detonato ad alta quota, può causare danni enormi senza uccidere direttamente grandi numeri di persone nell’immediato. <strong>È un’arma ideale per chi vuole paralizzare un avversario tecnologicamente avanzato senza distruggere fisicamente le sue città.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700602" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-se-un-attacco-nucleare-fosse-lanciato-contro-un-uragano.html" title="Cosa accadrebbe se un attacco nucleare fosse lanciato contro un uragano? ">Cosa accadrebbe se un attacco nucleare fosse lanciato contro un uragano? </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-se-un-attacco-nucleare-fosse-lanciato-contro-un-uragano.html" title="Cosa accadrebbe se un attacco nucleare fosse lanciato contro un uragano? "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-se-un-attacco-nucleare-fosse-lanciato-contro-un-uragano-1741546030186_320.jpg" alt="Cosa accadrebbe se un attacco nucleare fosse lanciato contro un uragano? "></a></article></aside><p><strong>Attualmente, la maggior parte delle infrastrutture civili non è adeguatamente protetta contro un impulso EMP di grande intensità. </strong>Solo alcuni sistemi militari critici dispongono di schermature di tipo Faraday o di componenti induriti. Questo rende le nazioni moderne estremamente vulnerabili a questa tipologia di attacco.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-sono-gli-attacchi-emp-l-arma-che-puo-spegnere-una-nazione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo record in Europa: 35°C a Londra e decine di record abbattuti, quando finirà l'ondata?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-in-europa-35-c-a-londra-e-decine-di-record-abbattuti-quando-finira-l-ondata.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'ondata di calore di origine subtropicale, che sta interessando l'Europa occidentale, in alcuni stati ha assunto caratteristiche di eccezionalità, stracciando alcuni primati storici che resistevano da decenni. Responsabile di questa situazione è un robusto anticiclone, esteso fino alle Isole Britanniche, che sta producendo un clima estivo, non solo anomalo ma localmente anche estremo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xabdj70"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabdj70.jpg" id="xabdj70"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p> La straordinaria ondata di calore che sta investendo l’Europa occidentale ha fatto ritoccare gli annali storici di diversi centri meteorologici del continente. Stiamo parlando di dati rilevati che devono ancora essere validati, dovendo subire le dovute verifiche rispondenti ad un preciso protocollo internazionale di validazione, prima di essere definitivamente ufficializzate. </p><h2>I record tra Regno Unito e Francia</h2><p>I dati: quelli diffusi dal <strong>Met Office britannico</strong> confermano la portata straordinaria dell'evento. Per due giorni consecutivi, <strong>l</strong><strong>unedì 25 </strong>e <strong>martedì 26 maggio, </strong>il record storico di temperatura per il mese di maggio è stato battuto. <br> Lunedì sono stati registrati ben <strong>34,8°C</strong>, presso la <strong>stazione di Kew Gardens</strong> a <strong>Londra</strong>, un <strong>valore estremo per il periodo</strong> che si colloca <strong>nettamente al di sopra delle medie storiche primaverili</strong>. <strong>Valore </strong>che poi è stato addirittura <strong>superato</strong>, appena <strong>il giorno successivo</strong>, <strong>martedì</strong>, quando la colonnina di mercurio ha raggiunto i<strong> 35,1°C</strong> nella medesima località.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-sull-europa-abbattuti-molti-record-tra-francia-e-inghilterra-ecco-le-cause-e-le-previsioni-calde-1779877401977.jpg" data-image="5y2jf6w0cmse"><figcaption>Le temperature sull'Europa occidentale di oggi, mercoledì 27 maggio (ore 16.00), mostrano ancora l'azione di intenso riscaldamento ad opera dell'anticiclone subtropicale. </figcaption></figure><p><strong> In Francia</strong>, <strong>Météo-France</strong> descrive una <strong>situazione altrettanto anomala</strong>. In molte località dello stato transalpino si sono <strong>raggiunti </strong>in questi ultimi giorni i <strong>35°C</strong>. Nello specifico della <strong>regione parigina e dell'Île-de-France</strong>, le <strong>temperature pomeridiane</strong> si sono attestate <strong>stabilmente intorno ai 33°C</strong> fin dal weekend della Pentecoste, con la previsione di toccare un picco di ben <strong>34°C</strong> nella giornata di g<strong>iovedì 28 maggio</strong>. </p><p>Si tratta di una <strong>fase calda</strong> che potrebbe essere definita storica per la Francia e che <strong>ha trasformato la </strong><strong>fine di questa primavera in una fase di piena estate</strong>. Anche le <strong>minime notturne</strong> hanno faticato a scendere sotto i 16°C, dato altrettanto <strong>eccezionale per queste aree in questo periodo</strong>. </p><h2>Temperature eccezionali anche su Germania, Austria e Irlanda </h2><p>In <strong>Germania</strong>, il Deutscher Wetterdienst ha monitorato <strong>temperature eccezionali fin dal fine settimana</strong>, con picchi che hanno <strong>superato i 31°C nel sud-oves</strong><strong>t</strong>, come la stazione di <strong>Waghäusel </strong>che ha toccato i <strong>31,5°C</strong>. Tuttavia, L'onda calda è arrivata anche più a est, coinvolgendo anche <strong>l'Austria</strong>. Il servizio meteorologico austriaco ha confermato che a <strong>Lienz</strong> la colonnina di mercurio è salita <strong>fino a 32,7°C</strong>, stabilendo l<strong>a giornata di maggio più calda degli ultimi due secoli </strong>di misurazioni per il Paese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770899" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi.html" title="Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: 'Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì'">Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: "Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi.html" title="Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: 'Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi-1779826244110_320.jpg" alt="Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: 'Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì'"></a></article></aside><p>Un altro il fatto che fa comprendere l'estensione e l'eccezionalità del fenomeno è il dato dell'<strong>Irlanda</strong>. Anche alle latitudini irlandesi il caldo ha fatto crollare dei record. Qui, l'ente nazionale<strong> Met Éireann</strong>, ha registrato <strong>28,8°C</strong> nelle<strong> stazioni di Clonmel e Killarney</strong>, <strong>superando il record nazionale mensile</strong> precedente <strong>che resisteva dal 1997</strong>.</p><h2><strong>Il quadro termico nel Nord Italia</strong></h2><p>L<strong>'anticiclone subtropicale </strong>si è fatto sentire in modo marcato anche sul territorio italiano, <strong>in particolare, sul Nord Italia</strong> dove le temperature massime le temperature massime sono state anche fino a <strong>6/8°C superiori alle medie</strong> climatologiche del periodo. </p><p>I <strong>dati</strong>, del tutto <strong>provvisori</strong>, dato che il <strong>picco </strong>di questa prima ondata di caldo del 2016 è atteso proprio per <strong>oggi</strong><strong>, mercoledì 27 maggio</strong>, con punte previste fino a 35°C in Pianura Padana, in particolare nel <strong>settore compreso tra Emilia, Lombardia orientale e Veneto occidentale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-sull-europa-abbattuti-molti-record-tra-francia-e-inghilterra-ecco-le-cause-e-le-previsioni-calde-1779878117761.jpg" data-image="a8p9ssf2as82"><figcaption>Nella regione parigina e dell'Île-de-France, le temperature pomeridiane si sono attestate stabilmente intorno ai 33°C dal weekend della Pentecoste, con la previsione di toccare un picco di ben 34°C nella giornata di giovedì 28 maggio. </figcaption></figure><p>Nella giornata di<strong> ieri, martedì 26 maggio</strong>, la <strong>Pianura Padana centro-occidentale</strong> ha fatto registrare<strong> temperature pienamente estive</strong>. In Lombardia, è stato registrato il valore di 32,8°C nella stazione di Milano Brera (ARPA), un valore che si colloca <strong>quasi 9°C al di sopra della media climatologica </strong>del periodo. </p><p>Anomalie termiche analoghe si sono riscontrate in <strong>Piemonte</strong>, dove l'osservatorio di <strong>Torino Consolata</strong> ha toccato i <strong>32,5°C</strong>, e in <strong>Emilia-Romagna</strong>, con punte diffuse di<strong> 33,2°C</strong> nell'area urbana di <strong>Bologna </strong><strong>e nella provincia di Ferrara</strong>. Anche il <strong>Veneto</strong> ha toccato massime comprese <strong>tra i 31°C e i 32°C</strong> nelle stazioni <strong>tra Verona e Padova</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770809" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-occhio-a-venezia.html" title="Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia">Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-occhio-a-venezia.html" title="Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-cosa-succede-a-venezia-1779794636672_320.png" alt="Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia"></a></article></aside><p>Anche in Italia, e in particolar modo al nord, hanno destato particolare stupore le temperature minime notturne. <strong>Tra la notte di lunedì e quella di martedì</strong> si sono verificate le <strong>prime notti tropicali </strong>della stagione in diverse aree urbane del Settentrione, con il termometro che non è mai sceso al di sotto dei <strong>20,5°C</strong> nei <strong>c</strong><strong>entri storici di Milano e Torino,</strong> complice anche l'effetto dell'isola di calore cittadina. </p><h2>Dinamiche alla base del fenomeno </h2><p>Gli effetti eccezionali del riscaldamento prodotto dalla struttura anticiclonica traggono origine dalla stessa provenienza dell'<strong>aria calda, trasferita dalle basse latitudini verso nord, con caratteristiche subtropicali</strong>, insieme all'<strong>effetto di compressione adiabatica</strong>, prodotto proprio dalla pressione atmosferica (peso della massa d'aria) e dall'aria in moto discendente dall'alto verso gli strati inferiori (<strong>subsidenza</strong>), mentre l'elevato <strong>soleggiamento </strong>di fine maggio ha, ovviamente, amplificato ulteriormente il riscaldamento.</p><h2>Tendenza per i prossimi giorni</h2><p>Nei prossimi giorni il parziale cedimento dell'anticiclone, sull'Europa centro-settentrionale, porterà allo sviluppo di nubi e precipitazioni, mentre <strong>sull'Italia, tra giovedì e venerdì </strong>avremo <strong>un parziale peggioramento</strong>, che interesserà soprattutto le regioni centro-orientali del Nord e l'area tirrenica centrale, nonché i rilievi e le zone interne del Centro-Sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-sull-europa-abbattuti-decine-di-record-tra-francia-e-inghilterra-quando-finira-1779878716386.png" data-image="q83c94pgo55z" alt="Caldo record in Europa." title="Caldo record in Europa."><figcaption>La sorprendente anomalia termica positiva che sta condizionando il tempo su gran parte dell'Europa centro-occidentale, dove sono caduti decine di record mensili di caldo per il mese di Maggio.</figcaption></figure><p>Su queste aree l'instabilità, dovuta al transito di aria fresca in quota, determinerà precipitazioni pomeridiane e una temporanea e lieve riduzione delle temperature, seppur su valori sempre sopra le medie del periodo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree">Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree-1779790660195_320.jpg" alt="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"></a></article></aside><p><strong>Tra martedì 2 e mercoledì 3 giugno, soprattutto </strong>le <strong>regioni settentrionali</strong> e parzialmente anche quelle centrali, probabilmente verranno interessate da una perturbazione atlantica, che potrebbe essere in grado di produrre una nuova <strong>fase instabile</strong> <strong>o perturbata,</strong> con piogge e rovesci che interesseranno soprattutto I settori a ridosso delle aree alpine, prealpine e pedemontane, ma anche le altre pianure.</p><p><strong>Tuttavia, al Centro-Sud, </strong>il cedimento dell'alta pressione sarà solo temporaneo e parziale. Di conseguenza <strong>l'anticiclone, che tenderà a resistere alla spinta atlantica arroccandosi sul Mediterraneo Occidentale, </strong><strong>continuerà ad influenzare il tempo</strong>, specie a Sud, dove con ogni probabilità <strong>resterà un caldo pienamente estivo, </strong>seppur<strong> </strong>smorzato rispetto ai picchi estremi registrati in questi giorni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-record-in-europa-35-c-a-londra-e-decine-di-record-abbattuti-quando-finira-l-ondata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Una nuova ipotesi collega la stella binaria massiccia IRS 16SW al gas che alimenta Sagittarius A*. I suoi venti stellari produrrebbero grumi diretti verso il buco nero centrale della Via Lattea alimentandolo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea-1779212746650.png" data-image="lu3wdvqd8req" alt="Sgr A" title="Sgr A"><figcaption>Il buco nero supermassiccio Sagittarius A*, al centro della nostra Galassia, potrebbe essere quietamente alimentato da grumi di gas prodotti dalla vicina stella binaria IRS 16SW.</figcaption></figure><p><strong>Il buco nero supermassiccio </strong><strong>Sagittarius A*, </strong> che si trova al centro della nostra Galassia, la Via Lattea, ha una massa equivalente a circa <strong>quattro milioni di Soli</strong>. </p><p>Di questo buco nero <strong>è sorprendente il fatto che,</strong> sebbene sia enormemente cresciuto nel corso della sua vita a tal punto da diventare supermassiccio, <strong>oggi è relativamente quieto</strong>. </p><p>In altre parole, alle osservazioni appare relativamente “inappetente” o, potremmo anche dire che la sua fame è sobria, a differenza di altri buchi neri, come i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Galassia_attiva">nuclei galattici attivi</a>, che brillano per la per la loro “voracità”. </p><p><strong>Molto meno quieto è invece l'ambiente che circonda questo buco nero,</strong> ricco di stelle, gas ionizzato, polveri, nubi di gas, il tutto futuro pasto del buco nero, caoticamente movimentato dall'attrazione gravitazionale dello stesso.</p><div class="texto-destacado">Sagittarius A* è così chiamato in quanto è osservabile in direzione della costellazione del Sagittario</div><p>Un nuovo studio suggerisce che una parte di questo “cibo cosmico” che Sagittarius A* sta placidamente mangiando possa nascere dai venti di una <strong>stella binaria massiccia: IRS 16SW.</strong></p><h2>IRS 16SW, una possibile fabbrica di grumi di gas</h2><p>Negli ultimi anni gli astronomi hanno individuato in prossimità di Sagittarius A* una serie di <strong>piccole nubi compatte di gas, chiamate le G-clouds</strong>. Queste nubi sembrano condividere una stessa orbita e quindi appartenere a uno stesso flusso, il cosiddetto <strong>G1–2–3 streamer</strong>. Secondo gli astronomi del <em>Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics</em>, autori del citato studio, <strong>le loro traiettorie simili suggeriscono un’origine comune.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="705452" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/svelato-il-mistero-di-come-il-buco-nero-sagittarius-a-al-centro-della-via-lattea-ostacola-la-nascita-di-nuove-stelle.html" title="Svelato il mistero di come il buco nero Sagittarius A* al centro della Via Lattea ostacola la nascita di nuove stelle">Svelato il mistero di come il buco nero Sagittarius A* al centro della Via Lattea ostacola la nascita di nuove stelle</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/svelato-il-mistero-di-come-il-buco-nero-sagittarius-a-al-centro-della-via-lattea-ostacola-la-nascita-di-nuove-stelle.html" title="Svelato il mistero di come il buco nero Sagittarius A* al centro della Via Lattea ostacola la nascita di nuove stelle"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svelato-il-mistero-di-come-il-buco-nero-sagittarius-a-al-centro-della-via-lattea-ostacola-la-nascita-di-nuove-stelle-1744367675967_320.jpg" alt="Svelato il mistero di come il buco nero Sagittarius A* al centro della Via Lattea ostacola la nascita di nuove stelle"></a></article></aside><p>Il candidato principale ad aver generato queste nubi compatte di gas è <strong>IRS 16SW, un sistema binario massiccio</strong> che ruota attorno a Sgr A*. <strong>Le due stelle producono</strong> <strong>venti stellari molto potenti,</strong> cioè espellono dalle loro atmosfere flussi di gas ad alta velocità. Questi interagendo tra loro e con il mezzo circostante <strong>possono generare grumi più densi di gas (le G clouds) </strong>che, dopo essersi sottratti al legame gravitazionale con la coppia di stelle, possono dirigersi verso il buco nero.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il sistema binario <strong>IRS 16SW</strong> genera nubi compatte di gas, le G clouds, che vengono poi ingoiate dal buco nero Sgr A*<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I risultati, basati su osservazioni infrarosse ad alta risoluzione e simulazioni numeriche sono stati presentati da un team guidato dall’astronomo Gillessen sulla rivista <em>Astronomy & Astrophysics</em>. Lo studio combina osservazioni infrarosse ad alta risoluzione e simulazioni numeriche per ricostruire l’origine dinamica delle nubi G clouds.</p><h2>Perché il gas non cade subito nel buco nero</h2><p>Il processo con cui la stella binaria IRS 16SW “alimenta” con le proprie nubi di gas Sagittarius A* è particolarmente complicato, come complesso è l’ambiente che si viene a creare nelle vicinanze di un buco nero.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea-1779185831967.png" data-image="r56uriwiwi6n" alt="Sgr A*" title="Sgr A*"><figcaption>Immagine del buco nero Sgr A* ricostruito sulla base delle osservazioni dell' Event Horizon Telescope (EHT). Credit: EHT Collaboration</figcaption></figure><p><strong>Il centro galattico dove si trova il buco nero è già di per sé un ambiente caotico</strong>, ricco di stelle massicce, nubi molecolari, filamenti ionizzati e campi gravitazionali intensi che ne modificano continuamente le orbite. <strong>Le nubi prodotte dai venti stellari, </strong>che promanano dalla stella binaria, non necessariamente cadono direttamente nel buco nero. Piuttosto, secondo le simulazioni fatte, <strong>possono venire stirati dalle maree gravitazionali e perdere solo gradualmente energia orbitale sopravvivendo per tempi relativamente lunghi, prima di cadere nel buco nero.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760248" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-binarie-le-coppie-di-stelle-piu-belle-e-curiose-che-puoi-osservare-di-notte.html" title="Stelle binarie: le coppie di stelle più belle e curiose che puoi osservare di notte">Stelle binarie: le coppie di stelle più belle e curiose che puoi osservare di notte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-binarie-le-coppie-di-stelle-piu-belle-e-curiose-che-puoi-osservare-di-notte.html" title="Stelle binarie: le coppie di stelle più belle e curiose che puoi osservare di notte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-binarie-le-coppie-di-stelle-piu-belle-e-curiose-che-puoi-osservare-di-notte-1774258522592_320.png" alt="Stelle binarie: le coppie di stelle più belle e curiose che puoi osservare di notte"></a></article></aside><p>Questo recente studio suggerisce che <strong>Sagittarius A* potrebbe nutrirsi </strong>non solo attraverso eventi drammatici, come la distruzione di una stella, ma <strong>anche tramite questo rifornimento più discreto e intermittente</strong>. Secondo le simulazioni per sostenere l’attività attuale di Sgr A*, che dicevamo essere relativamente “inappetente”, potrebbe bastare la caduta di circa l’equivalente in gas di una massa terrestre per decennio.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>E' sufficiente che Sgr A* venga alimentato con una massa terrestre di gas distribuita in 10 anni per produrre la luminosità attualmente osservata<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le osservazioni infrarosse e le simulazioni del team del team del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics sono supportate anche da osservazioni indipendenti del JWST, che mostrano di Sgr A* in stato quiescente ma immerso in una regione ricca di strutture di gas ionizzato e polveri in rapido movimento. </p><h2>Un laboratorio per capire buchi neri e galassie</h2><p>Da questo, ma anche da numerosi altri studi, il nostro buco nero supermassiccio appare non isolato, ma inserito in una sorta di ecosistema in cui le stelle, evolvendo ed espellendo gas e polveri attraverso i loro venti stellari, alimentano il buco nero. Questo, dal suo canto e forte della sua attrazione gravitazionale, comanda le dinamiche sia delle stelle sia di queste nubi o grumi di gas.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="747238" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-buco-nero-supermassiccio-e-stato-espulso-dalla-galassia-in-cui-si-trovava-e-ora-vaga-per-l-universo.html" title="Un buco nero supermassiccio è stato espulso dalla galassia in cui si trovava e ora vaga per l'universo">Un buco nero supermassiccio è stato espulso dalla galassia in cui si trovava e ora vaga per l'universo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-buco-nero-supermassiccio-e-stato-espulso-dalla-galassia-in-cui-si-trovava-e-ora-vaga-per-l-universo.html" title="Un buco nero supermassiccio è stato espulso dalla galassia in cui si trovava e ora vaga per l'universo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/buraco-negro-supermassivo-foi-expulso-de-galaxia-que-habitava-e-esta-vagando-pelo-universo-1766258366086_320.png" alt="Un buco nero supermassiccio è stato espulso dalla galassia in cui si trovava e ora vaga per l'universo"></a></article></aside><p>In questo scenario IRS 16SW potrebbe essere considerato un laboratorio di astrofisica in cui studiare e capire <strong>come un buco nero apparentemente silenzioso continui, lentamente, ad alimentars</strong>i. Le future osservazioni con strumenti come GRAVITY+, ERIS, ALMA e l’Extremely Large Telescope, potranno seguire meglio le orbite dei grumi, misurarne composizione, densità e velocità, e stabilire quanto materiale arrivi davvero nelle regioni più interne.</p><h3><em>Riferimento allo studio</em></h3><p><em><a href="https://www.aanda.org/articles/aa/abs/2026/03/aa55808-25/aa55808-25.html">“The gas streamer G1–2–3 in the Galactic center”</a></em> Gillessen, S. et al. Astronomy & Astrophysics, 707, A79.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Festival e concerti all’aperto in Italia: gli eventi top dell’estate 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/festival-e-concerti-all-aperto-in-italia-gli-eventi-top-dell-estate.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 12:51:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Tornano anche per l'estate 2026 i festival più attesi d’Italia. Ecco le date e le locations degli appuntamenti da non perdere, da nord a sud</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/festival-e-concerti-all-aperto-in-italia-gli-eventi-top-dell-estate-1779700973259.jpg" data-image="hamtbkd8r0fd" alt="festival estate 2026" title="festival estate 2026"><figcaption>Festival e concerti all'aperto si preparano ad animare l'estate 2026</figcaption></figure><p>L'estate è la stagione dei <strong>concerti</strong> in tutta l'Europa. Questa bella tradizione, ormai consolidata da tanti anni, anima anche i palchi italiani tra arene e piazze, al mare o in montagna.</p><p>Col caldo in arrivo gli eventi più belli sono naturalmente <strong>all'aperto</strong>, con decine di appuntamenti da non perdere.</p><div class="texto-destacado">Spettacoli dal vivo, grandi nomi, artisti emergenti e location iconiche sono i protagonisti dei più grandi festival dell'estate italiana. </div><p>Ecco quali sono gli eventi più attesi da giugno a settembre 2026.</p><h2>Giugno 2026</h2><ul><li><strong>Rock in Roma 2026</strong> tra giugno e luglio porta nella capitale quasi venti concerti, tra rock, pop e metal. Sono attesi grandi nomi come The Offspring, Marilyn Manson, One Republic, e gli italiani Litfiba, Caparezza e Negramaro, per citarne alcuni. <em><br><br>Dal 9 giugno al 18 luglio, all’Ippodromo delle Capannelle e all’Auditorium Parco della Musica. </em></li></ul><ul><li><strong>Firenze Rocks 2026</strong> è uno dei maggiori appuntamenti in Italia, specialmente per chi ama il rock. Nella line-up anche grandi nomi internazionali come Lenny Kravitz, Robbie Williams e The Cure.<em><br><br>Dal 12 al 14 giugno 2026 alla Visarno Arena, all’interno del Parco delle Cascine.</em></li></ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/festival-e-concerti-all-aperto-in-italia-gli-eventi-top-dell-estate-1779701083840.jpg" data-image="tyysr1afifuh" alt="concerti estate 2026" title="concerti estate 2026"><figcaption>L'estate italiana offre un calendario ricchissimo per chi ama la musica</figcaption></figure><ul><li><strong>Lucca Summer Festival 2026</strong> è l’altro grande festival della Toscana, con artisti di vario genere, ma sempre di grosso calibro. Tra i più attesi Ludovico Einaudi, Jamiroquai, Katy Perry e il maestro Riccardo Muti.<em><br><br>Dal 24 giugno al 29 luglio a Piazza Napoleone ma anche in altre location iconiche della città.</em></li></ul><ul><li><strong>Festival dei Due Mondi</strong>: torna anche per l’estate 2026 uno dei maggiori festival italiani, nel cuore dell’Umbria. In programma musica, teatro, danza, arte e incontri, per un calendario come sempre molto ricco.<em><br><br>Dal 26 giugno al 12 luglio a Spoleto.<br></em></li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="653878" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/festival-musicali-possono-fare-passo-avanti-per-essere-sostenibili-i-risultati-di-indagine.html" title="I festival musicali possono fare un passo avanti per essere più sostenibili? I risultati di un'indagine">I festival musicali possono fare un passo avanti per essere più sostenibili? I risultati di un'indagine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/festival-musicali-possono-fare-passo-avanti-per-essere-sostenibili-i-risultati-di-indagine.html" title="I festival musicali possono fare un passo avanti per essere più sostenibili? I risultati di un'indagine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/can-music-festivals-be-sustainable-1713527394572_320.jpeg" alt="I festival musicali possono fare un passo avanti per essere più sostenibili? I risultati di un'indagine"></a></article></aside><ul><li><strong>I-Days Milano</strong> accompagnano tutta l’estate 2026 di Milano portando in Italia la musica internazionale con artisti come Florence + The Machine, Foo Fighters, System Of A Down e David Guetta.<em><br><br>Dal 25 giugno al 6 settembre, all’Ippodromo SNAI San Siro e all’Ippodromo SNAI La Maura.</em></li></ul><ul><li><strong>Sequoie Music Park 2026</strong> è il festival dell'estate di Bologna, che riunisce diversi generi musicali per una lunga serie di concerti tra giugno e luglio. Rock, indie, cantautorato, elettronica… ce n’è proprio per tutti.<em><br><br>Dal 16 giugno al 23 luglio al Parco delle Caserme Rosse di Bologna.<br></em><br><br></li></ul><h2>Luglio 2026</h2><ul><li><strong>Pistoia Blues Festival</strong>, uno dei più longevi festival estivi d’Europa, nel 2026 riunisce cantautori, artisti blues e rock per la sua quarantacinquesima edizione.<em><br><br>Dal 2 al 10 luglio 2026, nello storico scenario di Piazza del Duomo.</em></li></ul><ul><li><strong>Umbria Jazz</strong>, l'evento diventato ormai prestigioso a livello europeo, ospita i grandi nomi del jazz ma anche del blues, del soul e del pop con una lunga serie di eventi diffusi.<em><br><br>Dal 3 al 12 luglio 2026 a Perugia.</em></li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="732752" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-ex-monastero-che-oggi-ospita-concerti-e-mostre-d-arte-contemporanea-un-viaggio-mistico-tra-i-monti.html" title="L’ex monastero che oggi ospita concerti e mostre d’arte contemporanea: un viaggio mistico tra i monti">L’ex monastero che oggi ospita concerti e mostre d’arte contemporanea: un viaggio mistico tra i monti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-ex-monastero-che-oggi-ospita-concerti-e-mostre-d-arte-contemporanea-un-viaggio-mistico-tra-i-monti.html" title="L’ex monastero che oggi ospita concerti e mostre d’arte contemporanea: un viaggio mistico tra i monti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-ex-monastero-che-oggi-ospita-concerti-e-mostre-d-arte-contemporanea-un-viaggio-mistico-tra-i-monti-1759650499974_320.jpg" alt="L’ex monastero che oggi ospita concerti e mostre d’arte contemporanea: un viaggio mistico tra i monti"></a></article></aside><ul><li><strong>No Borders Music Festival 2026</strong> è un festival che unisce la musica allo spettacolo della natura dei laghi e delle montagne, ma sempre con la massima attenzione alla sostenibilità.<em><br><br>Dall’11 al 26 luglio nella valle dei laghi di Fusine e Sella Nevea.</em></li></ul><ul><ul></ul><li><strong>Polifonic Festival 2026</strong> il grande evento diffuso della Puglia, è dedicato in particolare alla musica elettronica. Tra atmosfere e paesaggi mediterranei, questo è uno dei festival italiani più amati d’Europa.<em><br><br>Dal 22 al 26 luglio nella Valle dell’Itria.</em></li></ul><ul><li><strong>Sottosopra Festival</strong> è l’altro attesissimo appuntamento dell’estate 2026 per chi ha voglia di ballare sotto il cielo della Puglia. Hip hop, rap e trap sono i generi che caratterizzano questo evento ancora giovane ma già frequentatissimo.<em><br><br>Dall’11 al 20 luglio, a Gallipoli e Bari.</em></li></ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/festival-e-concerti-all-aperto-in-italia-gli-eventi-top-dell-estate-1779701150822.jpg" data-image="3m7gw8lcj7mg" alt="Italia estate 2026 festival" title="Italia estate 2026 festival"><figcaption>I festival estivi in Italia sono di ogni genere, dal pop al jazz, alla musica classica</figcaption></figure><ul><li><strong>AMA Music Festival 2026</strong> riunisce i generi musicali, dal rock, al rap, dal pop all’indie, passando per punk e alternative. La lunga line-up comprende grandi nomi come Alice Cooper, Scorpions, Franz Ferdinand e tanti altri.<em><br><br>Dal 10 luglio al 30 agosto, a Romano d'Ezzelino, provincia di Vicenza. </em></li></ul><ul><li><strong>Festival della Valle d’Itria</strong> è l’appuntamento da non perdere per chi ama la musica classica e il teatro. L’edizione del 2026 ha come tema il fascino immortale dei miti del Mediterraneo.<em><br><br>Dal 14 luglio al 2 agosto a Martina Franca.<br></em></li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769390" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-2026-l-estate-in-italia-sara-piu-calda-per-colpa-sua-facciamo-chiarezza.html" title="Super El Niño in arrivo: cosa cambierà davvero per l'estate 2026 in Italia. Facciamo chiarezza">Super El Niño in arrivo: cosa cambierà davvero per l'estate 2026 in Italia. 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Il festival ha alcuni eventi già in primavera, ma il calendario si fa più fitto a fine luglio, con ospiti come Kings of Convenience e Marlene Kuntz.<em><br><br>Dal 22 al 30 luglio 2026 a Ferrara.</em></li></ul><ul><li><strong>Noisy Naples</strong> accende l’estate 2026 di Napoli, con l’arrivo di grandi ospiti italiani e internazionali. Tra i nomi già annunciati ci sono Skunk Anansie, Kasabian, Franz Ferdinand e Subsonica.<em><br><br>Il 23 e 24 luglio alla Mostra d’Oltremare a Napoli.<br><br><br></em></li></ul><h2>Agosto 2026</h2><ul><li><strong>Red Valley Festival 2026</strong> porta la musica pop, rap, dance e urban in Sardegna, proprio nei giorni a cavallo di Ferragosto. Ogni anno il pubblico cresce sempre di più, arrivando ormai a sfiorare le cinquecentomila presenze.<em><br><br>Dal 13 al 15 agosto 2026 all’Arena di Olbia.</em></li></ul><ul><li><strong>Rossini Opera Festival</strong> è l'appuntamento perfetto per gli amanti dell’opera, nella città natale di Gioachino Rossini, uno dei più grandi compositori italiani. In cartellone ci sono ventidue spettacoli, tra grandi classici e nuovi allestimenti.<em><br><br>Dall’11 al 23 agosto 2026 a Pesaro.</em></li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765811" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-il-tramonto-sul-mare-in-italia-e-dove-l-alba-per-evitare-brutte-figure.html" title="Vuoi vedere il tramonto sul mare? Attenzione, in Italia non funziona ovunque">Vuoi vedere il tramonto sul mare? Attenzione, in Italia non funziona ovunque</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-il-tramonto-sul-mare-in-italia-e-dove-l-alba-per-evitare-brutte-figure.html" title="Vuoi vedere il tramonto sul mare? Attenzione, in Italia non funziona ovunque"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dove-vedere-il-tramonto-sul-mare-in-italia-e-dove-l-alba-per-evitare-brutte-figure-1778057492401_320.jpg" alt="Vuoi vedere il tramonto sul mare? Attenzione, in Italia non funziona ovunque"></a></article></aside><ul><li><strong>Notte della Taranta 2026</strong>: torna anche quest’anno uno dei festival estivi più attesi d’Italia. La Notte della Taranta è un evento diffuso dedicato alla musica e alla danza folk pugliese, che conta ormai centinaia di migliaia di spettatori e culmina con il “concertone” di Melpignano.<em><br><br>Il 22 agosto 2026 a Melpignano, in Salento.<br><br></em></li><li><strong> Trento Live Fest </strong>torna per il 2026 presso la Trentino Music Arena con sei serate di musica dal vivo in grado di accontentare tutti i gusti. Tra gli artisti più attesi ci sono Luca Carboni, Fulminacci, Negramaro, Ditonellapiaga, Motta e tanti altri, per una line-up sempre di alto livello.<br><em><br>Dal 28 al 30 agosto e poi dal 4 al 6 settembre, a Trento.</em></li></ul><ul><li><strong>Jazz:Re:Found</strong> porta tra le colline e paesaggi patrimonio UNESCO del Piemonte quattro serate di musica jazz, black ed elettronica, alla ricerca di contaminazioni e sonorità contemporanee. <em><br><br>Dal 27 al 30 agosto 2026 a Cella Monte, nel Monferrato.</em></li></ul><h2>Settembre 2026</h2><ul><li><strong>Decibel Open Air 2026</strong> si distingue per le sue atmosfere particolari e per la line-up che include artisti della scena alternative, techno e house di fama internazionale. <br><em><br>Dal 4 al 6 settembre al Parco delle Cascine a Firenze.</em></li></ul><ul><li><strong>I Suoni delle Dolomiti</strong> è una rassegna di concerti e passeggiate musicali in locations straordinarie, in quota, che si possono raggiungere anche tramite escursioni guidate. Un’esperienza diversa da ogni altra, che unisce musica di generi diversi.<em><br><br>Dal 24 agosto al 3 ottobre 2026 sulle Dolomiti di Brenta e dintorni.</em></li></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/festival-e-concerti-all-aperto-in-italia-gli-eventi-top-dell-estate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nel ponte del 2 giugno torneranno le nuvole temporalesche: Luca Lombroso indica le 5 regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nel-ponte-del-2-giugno-torneranno-le-nuvole-temporalesche-luca-lombroso-indica-le-5-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 10:35:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’ondata di caldo precoce e quasi record per maggio è al suo culmine, imminenti temporali anche forti al nord. Nei prossimi giorni però le temperature resteranno alte per la stagione, in un quadro di caldo temporalesco anche nel ponte del 2 giugno. Ecco le previsioni dettagliate.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xabdjgu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabdjgu.jpg" id="xabdjgu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Caldo record ieri nel nord Italia,<strong> è questa una delle più potenti ondate di caldo precoci del mese di maggio</strong>. Tutte le città padane hanno superato i 30°C, <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Milano-Europa-Italia-Milano--1-30351.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Milano</a>, <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Piacenza-Europa-Italia-Piacenza--1-30737.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Piacenza</a> e Ferrara hanno <strong>sfiorato i 35°C</strong>, alcune stazioni amatoriali in zone non coperte da reti ufficiali hanno raggiunto perfino i 36°C.<strong> Caldo anche al centro,</strong> <strong>32°C a Roma Ciampino e picco di ben 36°C a Napoli</strong> al sud.</p><p>Ondate di caldo questa portata a maggio erano rare fino al 2000, capitavano indicativamente una volta ogni 20 anni, ora sono diventate una nuova normalità e preoccupano fra le altre cose perché forniscono energia per i temporali all’arrivo dei fronti freddi.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>L’ondata di caldo sta raggiungendo il suo culmine, anche se<strong> le mappe al suolo continuano a mostrare un grande anticiclone</strong> con massimo ora in spostamento sull’Europa centro orientale. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sono i dettagli delle<strong> mappe in quota che ci forniscono indicazioni sull’aumento dell’instabilità,</strong> a causa di una modesta infiltrazione di aria relativamente fresca e instabile da nordest.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A seguire di questa fase, <strong>permarrà sull’Italia un campo di alta pressione stavolta di origine azzorriana,</strong> a tratti disturbato da altre modeste infiltrazioni instabili ma sempre in un quadro di caldo estivo, seppur meno intenso della fase attuale.</p><h2>Giovedì 28 giornata temporalesca</h2><p>Domani <strong>giovedì 28 maggio, al nord nuvolosità irregolare con addensamenti di cumulonembi</strong> fra Emilia Romagna, Veneto meridionale, Lombardia centro orientale e Prealpi orientali e Appennino Tosco-Emiliano. <strong>Occasione quindi di temporali</strong> in queste zone, in particolare fra tarda mattina e pomeriggio. <strong>Episodi non diffusi, non piove ovunque, ma localmente saranno intensi.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770899" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi.html" title="Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: 'Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì'">Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: "Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi.html" title="Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: 'Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi-1779826244110_320.jpg" alt="Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: 'Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì'"></a></article></aside><p>Anche <strong>al centro si formano numerosi temporali, ma principalmente concentrati nelle zone interne</strong> lungo tutta la dorsale Appenninica.<strong> Le coste restano discretamente soleggiate,</strong> solo locali gli sconfinamenti temporaleschi nelle pianure interne.<strong> </strong></p><p><strong>Al sud sereno variabile, sono sempre le zone interne montuose ad avere un certo rischio di rovesci.</strong> Bel tempo in Sicilia e Sardegna.<br>Ancora caldo, anche se con temperature in flessione al nord. Massime comunque oltre i 30°C in quasi tutt’Italia.</p><h2>Venerdì 29 temporali forti anche al nordovest</h2><p>Nella notte <strong>fra giovedì e venerdì, nonché venerdì mattina, i modelli indicano il rischio dello sviluppo di un intenso e grande sistema convettivo</strong> a mesoscala (MCS) fra Piemonte, Lombardia e Liguria, sfiorando l’Emilia occidentale. In alcune zone <strong>potrà quindi aversi un violento temporale anche grandinigeno e con forti colpi di vento.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nel-ponte-del-2-giugno-torneranno-le-nuvole-temporalesche-luca-lombroso-indica-le-5-regioni-a-rischio-1779877976409.png" data-image="c770wqgn9qm4" alt="Temporali, instabilità." title="Temporali, instabilità."><figcaption>Giovedì 28 e venerdì 29 maggio rischio temporali, giovedì più al Nordoest, venerdì colpito in particolare il nordovest.</figcaption></figure><p>Per il resto mattina parzialmente soleggiata ed estiva in tutte le altre regioni, ma nel pomeriggio si formeranno altri temporali, sulle Prealpi nonché in Appennino settentrionale e anche fra Toscana meridionale e alto Lazio, qui anche intenso. </p><p>Qualche rovescio anche nelle zone interne del sud e di Sicilia e Sardegna, ma molto locali. <strong>Il caldo si attenua ma restano ancora temperature massime attorno o sopra ai 30°C</strong> sia al nord che al centro sud.</p><h2>Ultimo weekend di maggio: estate ma con temporali qua e là</h2><p>L’ultimo fine settimana di maggio, <strong>sabato 30 e domenica 31, vede due giornate in prevalenza soleggiate nella maggior parte delle regioni Italiane,</strong> ma ancora ci saranno alcune eccezioni dovute all’instabilità convettiva. Le zone dove il sole non mancherà saranno tutte le coste e le spiagge, da nord a sud. <strong>Al mare infatti non sono previsti temporali e la tintarella è assicurata,</strong> ma attenzione all’indice UV, alto o molto alto anche a 7-9. <strong>Anche le città vedono due belle giornate, </strong>al nord domenica solo un po’ più nuvolose.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nel-ponte-del-2-giugno-torneranno-le-nuvole-temporalesche-luca-lombroso-indica-le-5-regioni-a-rischio-1779876874672.png" data-image="p9ntj90htcm9"><figcaption>Nonostante i temporali le temperature resteranno oltremodo elevate per la stagione, come si nota dalla mappa ECMWF.</figcaption></figure><p><strong>Sono le Alpi invece le zone più soggette allo sviluppo di nubi convettive, </strong>con rovesci pomeridiani sabato a carattere isolato e locale, domenica più frequente e localmente intenso. <strong>Nella giornata di domenica più cumuli anche in Appennino </strong>sia settentrionale che centrale, con qualche sporadico scroscio nel tardo pomeriggio.<br>Temperature in aumento, <strong>il caldo resta, e domenica le massime tornano a 32-34°C</strong>, localmente 35°C, al nord e localmente al centro, 28-30°C al sud e isole.</p><h2>Ponte del 2 giorno: temporali in agguato ?</h2><p>Lunedì 1 e martedì 2 giugno, festa della Repubblica, avremo<strong> due giornate di caldo ma anche a rischio temporali.</strong> Più a rischio la giornata di lunedì.<strong> </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770809" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-occhio-a-venezia.html" title="Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia">Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-occhio-a-venezia.html" title="Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-cosa-succede-a-venezia-1779794636672_320.png" alt="Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia"></a></article></aside><p><strong>Le regioni a maggior rischio sono Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Trentino Alto Adige</strong>. Ancora una volta <strong>i fenomeni saranno brevi e improvvisi</strong>, dopo ampi spazi di sole. </p><div class="texto-destacado">Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</div><p>Da seguire dunque l’evoluzione via <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Radar</a>. Meglio invece la giornata del 2 giugno. Il tutto appunto in un quadro di caldo estivo e temperature sopra la media, con massime quasi ovunque oltre i <strong>30°C</strong> nonostante i temporali. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nel-ponte-del-2-giugno-torneranno-le-nuvole-temporalesche-luca-lombroso-indica-le-5-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il meteorologo Luca Ciceroni avverte: "Il caldo di Pentecoste sfocerà in forti temporali tra giovedì e venerdì"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 04:11:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’Italia vive oggi la fase più rovente di questa intensa ondata di caldo eccezionale, ma la stabilità atmosferica ha ormai le ore contate: tra giovedì 28 e venerdì 29 maggio torneranno forti temporali su molte regioni</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xabb1ts"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabb1ts.jpg" id="xabb1ts"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’anticiclone subtropicale porta temperature fino a 36°C, ma da giovedì l’atmosfera cambierà con temporali intensi e grandinate soprattutto al Nord e sulle zone interne del Centro.</p><h2>Caldo record sull’Italia: fino a 36°C in Pianura Padana</h2><p>L’anticiclone subtropicale continua a dominare la scena meteorologica europea e anche sull’Italia le temperature stanno raggiungendo valori eccezionalmente elevati per il periodo. </p><div class="texto-destacado">Le città più calde saranno quelle della Pianura Padana, dove tra si potranno toccare anche oggi punte di 36°C tra Milano, Bologna e Torino. </div><p>Molto caldo anche al <strong>Centro</strong>, specialmente tra <strong>Toscana</strong>, <strong>Umbria</strong> e <strong>Lazio</strong>: <strong>Roma</strong> e <strong>Firenze</strong> saliranno fino a <strong>33°C</strong>, mentre nelle aree interne non si escludono picchi di <strong>35°C</strong>.</p><p>Situazione leggermente più sopportabile lungo il <strong>medio Adriatico</strong> e su parte del <strong>Sud</strong>, dove il peggio sembra ormai alle spalle, anche se la <strong>Puglia</strong> interna e la Piana di <strong>Catania</strong> continueranno a registrare valori elevati.</p><h2>Mercoledì stabile, poi arrivano i primi temporali</h2><p>La giornata di oggi <strong>mercoledì 27 maggio</strong> sarà ancora caratterizzata da condizioni stabili e <strong>soleggiate</strong> quasi ovunque, con <strong>cielo sereno</strong> e venti deboli al mattino.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xabb3ue"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xabb3ue.jpg" id="xabb3ue"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Solo durante il pomeriggio assisteremo ad un aumento dell’instabilità sulle <strong>Alpi</strong>, in particolare tra <strong>Trentino Alto Adige</strong>, Prealpi bellunesi e <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, dove potranno svilupparsi <strong>temporali</strong> localmente accompagnati da grandine. Qualche isolato acquazzone potrebbe interessare anche l’<strong>Appennino calabro-lucano</strong> e le zone interne della <strong>Sicilia</strong>. </p><figure><a href="Ecco i temporali previsti giovedì pomeriggio in Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi-1779824238172.png" data-image="v2ufw3n0889o" alt="Temporali più probabili su Toscana, Lazio e Appennino calabro-lucano" title="Temporali più probabili su Toscana, Lazio e Appennino calabro-lucano"></a><figcaption>Carta sinottica e piogge relativa a giovedì 28 maggio ore 15</figcaption></figure><p>Il vero cambiamento arriverà però giovedì, 28 maggio quando il calo della pressione atmosferica favorirà la formazione di <strong>temporali</strong> molto più diffusi e intensi. I fenomeni colpiranno le <strong>Alpi centro-orientali</strong>, la dorsale appenninica e <strong>diverse aree tirreniche</strong>, con particolare attenzione alle zone interne del <strong>Lazio</strong>, <strong>all’Abruzzo</strong> e al basso <strong>Piemonte</strong>, dove non si escludono grandinate e forti raffiche di vento.</p><h2>Venerdì ancora instabile: attenzione a Sicilia e regioni alpine</h2><p>La fase instabile proseguirà anche <strong>venerdì 29 maggio</strong>, soprattutto sulle <strong>aree alpine </strong>e lungo le <strong>zone interne del Centro-Sud</strong>. I temporali saranno più probabili tra <strong>Trentino Alto Adige</strong> e rilievi alpini di confine con la Francia, ma locali fenomeni potranno coinvolgere anche <strong>Toscana</strong>, <strong>Lazio</strong> e <strong>Sardegna</strong> interna.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree">Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree-1779790660195_320.jpg" alt="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"></a></article></aside><p>Osservata speciale sarà ancora una volta la <strong>Sicilia</strong>, dove l’ingresso di correnti più fresche da nord-est in contrasto con l’aria relativamente calda presente nei bassi strati potrà favorire <strong>temporali a tratti intensi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi-1779826244110.jpg" data-image="mmuuu10m7s7s" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>La supernova “sovralimentata”, Fermi intravede il motore magnetico di un’esplosione stellare estrema.</figcaption></figure><p>Le <strong>temperature</strong> inizieranno lentamente a diminuire al <strong>Nord</strong>, mentre il caldo resterà moderato al <strong>Sud</strong> e in <strong>Sardegna</strong>.</p><h2>Weekend estivo, ma con nuovi temporali al Nord</h2><p>Nel fine settimana il tempo migliorerà sensibilmente al <strong>Centro-Sud,</strong> dove prevarrà il <strong>sole</strong> con <strong>clima pienamente estivo</strong>. </p><div class="texto-destacado">Roma vivrà un weekend splendido con temperature comprese tra 30 e 32°C, mentre Firenze resterà tra le città più calde d'Italia</div><p>Le notti al centro Italia saranno però più fresche grazie a una maggiore escursione termica. Diversa la situazione <strong>al Nord</strong>, dove i <strong>temporali</strong> torneranno protagonisti soprattutto tra <strong>Alpi</strong>, <strong>Prealpi</strong> e pianure di <strong>Piemonte</strong>, <strong>Lombardia</strong> e <strong>Veneto</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768966" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-avvezione-di-spessore-e-le-ondate-di-calore-questi-sono-i-tre-fenomeni-che-le-rendono-intense-e-durature.html" title="L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature">L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-avvezione-di-spessore-e-le-ondate-di-calore-questi-sono-i-tre-fenomeni-che-le-rendono-intense-e-durature.html" title="L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-avvezione-di-spessore-e-le-ondate-di-calore-questi-sono-i-tre-fenomeni-che-le-rendono-intense-e-durature-1778841433360_320.png" alt="L'avvezione di spessore e le ondate di calore: questi sono i tre fenomeni che le rendono intense e durature"></a></article></aside><p><strong>Sabato 30 </strong>e <strong>domenica 31 maggio</strong> <strong>Milano</strong> e <strong>Bologna</strong> manterranno temperature elevate, comprese tra <strong>33 e 34°C</strong>, ma con rischio di rovesci e <strong>temporali pomeridiani</strong>. </p><div class="texto-destacado">Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</div><p>La <strong>nuova settimana</strong> potrebbe aprirsi con una fase di <strong>maltempo</strong> più organizzata: forti temporali sono attesi tra Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche, accompagnati da un generale calo termico sulle pianure del Nord.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-ciceroni-avverte-il-caldo-di-pentecoste-sfocera-in-forti-temporali-tra-giovedi-e-venerdi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[3 piante a crescita rapidissima per ricoprire il tuo giardino in tempi record e senza spendere una fortuna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/3-piante-a-crescita-rapidissima-per-ricoprire-il-tuo-giardino-in-tempi-record-e-senza-spendere-una-fortuna.html</link><pubDate>Wed, 27 May 2026 03:15:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Se desiderate un giardino verde, rigoglioso ed economico in pochissimo tempo, queste tre piante a crescita rapidissima sono ideali per coprire gli spazi senza spendere troppo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/3-plantas-de-crecimiento-ultrarrapido-para-cubrir-tu-jardin-en-tiempo-record-y-sin-gastar-mucho-dinero-1779348876783.png" data-image="z4gk3f32udrj"><figcaption>L'edera è una delle piante rampicanti più resistenti per eccellenza.</figcaption></figure><p>Molto spesso pensiamo che avere un <strong>giardino verde, rigoglioso e dall’aspetto curato</strong> richieda un grande investimento e anni di attesa. Tuttavia, non è sempre così: <strong>esistono piante capaci di crescere molto rapidamente</strong> e coprire muri, recinzioni, pergolati o zone vuote del terreno in pochissimo tempo.</p><p><strong>Questo tipo di piante</strong>, oltre ad abbellire gli spazi esterni della casa, <strong>aiuta a creare ombra</strong>, dona freschezza durante l’estate e offre una maggiore sensazione di privacy.</p><p>Se vuoi trasformare il giardino senza spendere troppo, <strong>queste tre piante a crescita ultra rapida sono una delle migliori soluzioni</strong> per ottenere risultati visibili in pochi mesi.</p><h2>Bambù: privacy e freschezza in tempi record</h2><p>Il bambù è diventato <strong>una delle piante più popolari per i giardini moderni</strong> grazie alla sua crescita veloce e al suo elegante aspetto tropicale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">Os deseamos un <a href="https://twitter.com/hashtag/FelizLunes?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#FelizLunes</a> con un grupo de antiguos bambúes (Bambusa vulgaris) <a href="https://twitter.com/hashtag/Bambu?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Bambu</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Bamboo?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Bamboo</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/plantas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#plantas</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/plants?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#plants</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/jardin?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#jardin</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/jardinbotanico?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#jardinbotanico</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/garden?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#garden</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/botanicvalgarden?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#botanicvalgarden</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Malaga?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Malaga</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/FelizSemana?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#FelizSemana</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/BuenosDias?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#BuenosDias</a> <a href="https://t.co/jCoE6RhFdT">pic.twitter.com/jCoE6RhFdT</a></p> — Jardín Botánico La Concepción Málaga (@JBHConcepcion) <a href="https://twitter.com/JBHConcepcion/status/1754436134455656613?ref_src=twsrc%5Etfw">February 5, 2024</a> </blockquote></figure><p>Inoltre, <strong>alcune varietà possono crescere più di un metro all’anno</strong>, formando barriere naturali perfette per coprire muri o proteggere determinate aree del giardino.</p><p>Un altro dei suoi vantaggi è che <strong>richiede relativamente poche cure</strong>. Ha bisogno di <strong>irrigazione frequente durante i mesi più caldi e di una posizione ben illuminata</strong>, anche se alcune specie tollerano anche la mezz’ombra. Inoltre, la sua resistenza gli permette di adattarsi a diversi climi.</p><h3>Una soluzione naturale per ottenere più privacy</h3><p>Per evitare che alcune varietà invasive si espandano troppo, la soluzione migliore è <strong>scegliere bambù non invasivi oppure installare barriere sotterranee che controllino la crescita delle radici</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/3-plantas-de-crecimiento-ultrarrapido-para-cubrir-tu-jardin-en-tiempo-record-y-sin-gastar-mucho-dinero-1779349020961.png" data-image="29ano6otk6e5"> <figcaption>Le canne di bambù, una forma moderna per decorare i giardini di casa.</figcaption> </figure><h2>Edera: l’opzione più economica e resistente</h2><p>Se esiste una pianta capace di coprire superfici molto rapidamente e con pochissima manutenzione, quella è l’edera. <strong>È la pianta rampicante per eccellenza</strong>, un classico che si distingue per la sua enorme capacità di espandersi su muri, recinzioni, grigliati e terreni, creando un effetto verde molto decorativo durante tutto l’anno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769964" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-gratis-per-sempre-7-specie-facili-da-propagare-per-mantenere-il-tuo-giardino-rigoglioso-per-tutta-la-vita.html" title="Piante gratis per sempre: 7 specie facili da propagare per mantenere il tuo giardino rigoglioso per tutta la vita">Piante gratis per sempre: 7 specie facili da propagare per mantenere il tuo giardino rigoglioso per tutta la vita</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-gratis-per-sempre-7-specie-facili-da-propagare-per-mantenere-il-tuo-giardino-rigoglioso-per-tutta-la-vita.html" title="Piante gratis per sempre: 7 specie facili da propagare per mantenere il tuo giardino rigoglioso per tutta la vita"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-gratis-para-siempre-7-especies-faciles-de-multiplicar-para-tener-el-jardin-frondoso-toda-la-vida-1778734605436_320.jpg" alt="Piante gratis per sempre: 7 specie facili da propagare per mantenere il tuo giardino rigoglioso per tutta la vita"></a></article></aside><p>Il grande vantaggio dell’edera è il suo basso costo e la sua resistenza. <strong>Tollera sia il freddo sia il caldo</strong>, può crescere in ombra parziale e richiede pochissime cure una volta attecchita. In poco tempo riesce a coprire grandi superfici, caratteristica ideale per chi cerca risultati rapidi senza fare grandi investimenti.</p><h3>Perfetta per coprire muri e zone deteriorate</h3><p>Oltre alla sua funzione estetica, <strong>l’edera aiuta anche a migliorare l’isolamento naturale di alcune aree del giardino</strong> e può ridurre l’impatto visivo di muri deteriorati o strutture vecchie.</p><p>È comunque consigliabile <strong>potarla periodicamente</strong> per controllarne la crescita ed evitare che invada spazi indesiderati. Con una manutenzione di base, può restare verde e rigogliosa per molti anni.</p><h2>Gelsomino: crescita rapida e profumo gradevole</h2><p>Il gelsomino stellato è un’altra eccellente alternativa per coprire rapidamente ed economicamente il giardino. Questa pianta rampicante combina una crescita veloce con un fascino molto particolare: <strong>i suoi fiori bianchi emanano un profumo intenso e piacevole durante la primavera e l’estate.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/3-plantas-de-crecimiento-ultrarrapido-para-cubrir-tu-jardin-en-tiempo-record-y-sin-gastar-mucho-dinero-1779344393631.jpg" data-image="8sbi5pa96vcd" alt="Immagine 2" title="Immagine 2"> <figcaption>Il gelsomino, un profumo d’estate.</figcaption> </figure><p><strong>È perfetto per pergolati, recinzioni e balconi</strong>, perché crea in poco tempo un effetto ornamentale molto elegante. Inoltre, sopporta piuttosto bene il caldo e può crescere sia in grandi vasi sia direttamente nel terreno.</p><h3>Un giardino bello e pieno di vita</h3><p>Anche se necessita di qualche attenzione in più nelle prime fasi, soprattutto per quanto riguarda l’irrigazione, una volta adattato diventa una pianta resistente e facile da mantenere. <strong>Il suo fogliame verde resta praticamente tutto l’anno, donando colore anche fuori dal periodo di fioritura.</strong></p><div class="texto-destacado">Il gelsomino stellato attira anche impollinatori come api e farfalle, contribuendo a creare un giardino più vivo e naturale.</div><h2>Come ottenere risultati migliori senza spendere di più</h2><p>Per fare in modo che queste piante crescano ancora più rapidamente, è importante...</p><ul> <li><strong>Preparare bene il terreno.</strong></li> <li><strong>Aggiungere compost</strong> o substrato di qualità può fare una grande differenza durante i primi mesi.</li> <li><strong>Installare semplici sistemi di irrigazione a goccia</strong> oppure mantenere una routine costante di irrigazione durante l’estate.</li> </ul><p>Con soluzioni come il bambù, l’edera o il gelsomino stellato, <strong>qualsiasi giardino può trasformarsi rapidamente in uno spazio verde, fresco e accogliente</strong> senza la necessità di spendere grandi quantità di denaro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/3-piante-a-crescita-rapidissima-per-ricoprire-il-tuo-giardino-in-tempi-record-e-senza-spendere-una-fortuna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ricercatori portoghesi lanciano in mare Íris: il robot che recupera le reti da pesca fantasma]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-portoghesi-lanciano-in-mare-iris-il-robot-che-recupera-le-reti-da-pesca-fantasma.html</link><pubDate>Tue, 26 May 2026 18:34:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Gli attrezzi da pesca abbandonati rappresentano una delle principali minacce per la fauna marina, ma la tecnologia sviluppata dall'Università di Porto sta individuando e recuperando queste trappole mortali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/investigadores-portugueses-lancam-iris-ao-mar-o-robo-que-recupera-redes-de-pesca-fantasma-1779108672893.jpg" data-image="2w9tnznpp2o0" alt="Progetto per la ricerca delle reti fantasma." title="Progetto per la ricerca delle reti fantasma."><figcaption>Dotato di intelligenza artificiale e visione artificiale, il robot ÍRIS si immerge fino a 500 metri di profondità per individuare le reti da pesca abbandonate. Foto: INESC TEC</figcaption></figure><p>Le reti fantasma rappresentano una delle maggiori minacce alla biodiversità marina. Abbandonate o perse in mare, <strong>ammontano a oltre 600.000 tonnellate all'anno, pari al 10% di tutti i rifiuti marini.</strong></p><div class="texto-destacado">Realizzate con materiali resistenti come il nylon, rimangono nell'ambiente per oltre sei secoli continuando a catturare organismi in modo indiscriminato. Depositate sul fondo del mare, intrappolano tartarughe, mammiferi e uccelli marini; si stima addirittura che fino al 30% del calo di alcune popolazioni ittiche sia dovuto a questo fenomeno.</div><p>L'impatto è drammatico anche per i pescatori. Oltre alla riduzione degli stock disponibili per l'attività commerciale, le reti si impigliano nei resti di vecchie attrezzature, generando ingenti perdite finanziarie e rischi operativi costanti.</p><h2>Prove sul campo a Vila do Conde e Póvoa de Varzim</h2><p><strong>Per porre fine a questo ciclo distruttivo è nato NetTag+.</strong> Il progetto riunisce un consorzio guidato dal <strong>Centro Interdisciplinare di Ricerca Marina e Ambientale (CIIMAR) dell’Università di Porto, </strong>che coinvolge 15 partner provenienti da sette paesi.</p><p>La soluzione si basa su marcatori acustici intelligenti, che consentono la localizzazione precisa degli attrezzi da pesca quando questi vengono persi. La tecnologia è in fase di sperimentazione in condizioni reali nell'Atlantico e nel Mediterraneo, <strong>con particolare attenzione alle comunità di Vila do Conde e Póvoa de Varzim.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/investigadores-portugueses-lancam-iris-ao-mar-o-robo-que-recupera-redes-de-pesca-fantasma-1779108854591.jpg" data-image="uu4jyt1xh1yr" alt="Pesca di reti." title="Pesca di reti."><figcaption>Le comunità di pescatori di Vila do Conde e Póvoa de Varzim stanno aiutando gli scienziati a combattere il flagello delle reti da pesca abbandonate in mare. Foto: WWF Mediterraneo</figcaption></figure><p>Quando una rete scompare nell'oceano, i ricercatori attivano il <strong>robot ÍRIS.</strong> Questo dispositivo autonomo, sviluppato <strong>dall'INESC TEC,</strong> è in grado di immergersi <strong>fino a 500 metri di profondità per svolgere missioni di ricerca.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759537" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/per-contrastare-il-riscaldamento-globale-gli-oceanografi-hanno-riversato-una-sostanza-chimica-nel-mare.html" title="Per contrastare il riscaldamento globale, gli oceanografi hanno riversato una sostanza chimica nel mare">Per contrastare il riscaldamento globale, gli oceanografi hanno riversato una sostanza chimica nel mare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/per-contrastare-il-riscaldamento-globale-gli-oceanografi-hanno-riversato-una-sostanza-chimica-nel-mare.html" title="Per contrastare il riscaldamento globale, gli oceanografi hanno riversato una sostanza chimica nel mare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/to-stop-global-heating-oceanographers-dump-a-chemical-into-the-sea-1773234383573_320.jpg" alt="Per contrastare il riscaldamento globale, gli oceanografi hanno riversato una sostanza chimica nel mare"></a></article></aside><p>Comunicando tramite un idrofono installato sulle reti stesse, funziona come un paio di occhi subacquei. Grazie a un computer di bordo avanzato e a sistemi di navigazione acustica, il robot calcola le distanze e si orienta autonomamente verso l'obiettivo, anche quando la visibilità nell'acqua è pari a zero.</p><h2>Recupero intelligente in fondo al mare</h2><p>Non appena ÍRIS individua l'attrezzatura, ha inizio una complessa fase di recupero. Il robot utilizza un sistema meccanico per agganciare un cavo di recupero alla rete individuata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/investigadores-portugueses-lancam-iris-ao-mar-o-robo-que-recupera-redes-de-pesca-fantasma-1779108953966.jpg" data-image="ve5fryc3glcm" alt="Progetto NETTAG+" title="Progetto NETTAG+"><figcaption>Il progetto NetTag+ è attualmente in fase di sperimentazione nelle acque dell'Atlantico e del Mediterraneo, con la partecipazione di sette paesi. Foto: WWF Mediterraneo</figcaption></figure><p>Grazie all'intelligenza artificiale e alla visione artificiale, <strong>la macchina distingue la rete dagli altri oggetti naturali presenti sul fondale marino, individuando il punto più sicuro per il fissaggio del cavo e garantendo il successo dell'operazione di recupero.</strong> La rete viene quindi tirata in superficie da un'imbarcazione di supporto o dall'autorità portuale competente.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questa innovazione consente di operare in zone profonde dove l'intervento di subacquei umani sarebbe troppo pericoloso.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il sistema è stato progettato per essere versatile e può essere utilizzato anche su imbarcazioni di piccole dimensioni, <strong>rendendo la soluzione scalabile per diverse flotte pescherecce nazionali e internazionali.</strong></p><h2>Il ruolo fondamentale delle comunità di pescatori</h2><p>Sebbene non azionino direttamente il robot per motivi di costo, i pescatori svolgono un ruolo fondamentale nell'efficacia del sistema.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704105" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-mappano-dettagliatamente-i-fondali-marini-della-terra-e-scoprono-circa-100-000-montagne-sommerse.html" title="Scienziati mappano dettagliatamente i fondali marini della Terra e scoprono circa 100.000 montagne sommerse">Scienziati mappano dettagliatamente i fondali marini della Terra e scoprono circa 100.000 montagne sommerse</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-mappano-dettagliatamente-i-fondali-marini-della-terra-e-scoprono-circa-100-000-montagne-sommerse.html" title="Scienziati mappano dettagliatamente i fondali marini della Terra e scoprono circa 100.000 montagne sommerse"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cartografian-montes-submarinos-colinas-abisales-1743478041237_320.png" alt="Scienziati mappano dettagliatamente i fondali marini della Terra e scoprono circa 100.000 montagne sommerse"></a></article></aside><p>Nella pratica quotidiana, le imbarcazioni necessitano solo di semplici sistemi di localizzazione e di reti dotate di marcatori acustici. Tramite un'applicazione mobile, i professionisti riescono a recuperare la maggior parte delle attrezzature smarrite.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il robot ÍRIS è riservato esclusivamente agli interventi critici in zone rocciose o in luoghi con correnti molto forti.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Attualmente, circa duecento pescatori del nord del Portogallo stanno verificando la robustezza di questi prototipi in condizioni reali. Oltre ai test tecnici, partecipano a corsi di formazione sulle buone pratiche ambientali e a campagne di pulizia. Il progetto NetTag+ va oltre nella sensibilizzazione, distribuendo guide di comportamento in mare e posacenere portatili.</p><h3><em>Fonte della notizia</em></h3><p><em><a href="https://nettag.ciimar.up.pt/" target="_blank">Projeto NetTag - Tagging fishing gears and enhancing on board best-practices to promote waste free fisheries</a>. Centro Interdisciplinar de Investigação Marinha e Ambiental (CIIMAR)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-portoghesi-lanciano-in-mare-iris-il-robot-che-recupera-le-reti-da-pesca-fantasma.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-occhio-a-venezia.html</link><pubDate>Tue, 26 May 2026 17:02:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il Veneto sta vivendo giornate dal sapore pienamente estivo, con temperature elevate e valori sopra media. Da mercoledì aumenterà il rischio di temporali, soprattutto sui settori montani e pedemontani, a seguire anche nei giorni successivi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xab9cr0"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xab9cr0.jpg" id="xab9cr0"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo un martedì 26 maggio stabile, soleggiato e con temperature già piuttosto generose, la giornata di domani mercoledì 27 maggio porterà un ulteriore aumento termico, soprattutto in pianura. L’anticiclone continuerà a proteggere gran parte della regione, ma qualche primo segnale di cambiamento inizierà ad affacciarsi dalle montagne.</p><p><strong>Il caldo sarà il vero protagonista</strong>, con valori localmente da piena estate. Secondo le nostre mappe Meteored, domani le temperature potranno raggiungere i <strong>35°C nel Basso Veronese e sull’area di Rovigo</strong>, mentre sono attesi circa <strong>33°C a Padova e Verona</strong>, <strong>32°C a Vicenza</strong>, <strong>31°C a Treviso</strong> e <strong>30°C nell’area di Bassano del Grappa</strong>.</p><p>Più contenuti, ma comunque elevati per il periodo, i valori sulle aree alpine e prealpine: <strong>28°C a Belluno</strong>, <strong>27°C a Longarone</strong> e circa <strong>22°C a Cortina d’Ampezzo</strong>. Venezia resterà più “protetta” dalla presenza del mare, con una temperatura prevista intorno ai <strong>26°C</strong>, ma in un contesto comunque mite e umido, con clima più afoso rispetto alle aree interne.</p><h2>Mercoledì il caldo spinge: fino a 34-35°C in pianura</h2><p>La giornata di mercoledì 27 maggio sarà probabilmente una delle più calde di questa fase. Nelle ore centrali il termometro potrà salire fino a valori pienamente estivi, soprattutto tra pianura veronese, padovana, rodigina e vicentina.</p><p>Le temperature previste indicano punte di circa <strong>35°C tra basso Veronese, Polesine e alcune aree della pianura emiliana al confine</strong>, con valori intorno ai <strong>33°C a Padova e Verona</strong>, <strong>32°C a Vicenza</strong>, <strong>31°C a Treviso</strong> e circa <strong>30°C nell’area di Bassano del Grappa</strong>.</p><p>Sui settori montani e prealpini il caldo sarà meno intenso, ma comunque significativo per il periodo: sono attesi circa <strong>28°C a Belluno</strong>, <strong>27°C a Longarone</strong> e valori intorno ai <strong>22°C a Cortina d’Ampezzo</strong>. Più contenuto il dato su Venezia, dove la brezza e la vicinanza del mare dovrebbero mantenere la temperatura intorno ai <strong>26°C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-cosa-succede-a-venezia-1779794636672.png" data-image="v1i2nl46di6c" alt="I temporali previsti nella giornata di mercoledì nel Nord del Veneto" title="I temporali previsti nella giornata di mercoledì nel Nord del Veneto"><figcaption>I temporali previsti nella giornata di mercoledì nel Nord del Veneto</figcaption></figure><p>Lungo la costa e in laguna il termometro salirà meno, ma la sensazione di caldo potrà risultare più fastidiosa per via dell’umidità. La classica situazione in cui non si boccheggia per il valore in sé, ma per quell’aria un po’ “appiccicosa” che Venezia conosce bene.</p><h2>Primi temporali già mercoledì pomeriggio: Bellunese in prima linea</h2><p>Il cambiamento più interessante arriverà già nel pomeriggio di mercoledì. Con il passare delle ore, il forte riscaldamento diurno potrà favorire la formazione di nubi cumuliformi sui rilievi, con <strong>rovesci e temporali sparsi soprattutto tra Dolomiti, Prealpi e provincia di Belluno</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La prima accensione temporalesca è attesa mercoledì pomeriggio, con il Bellunese e i rilievi veneti come aree più esposte.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il Bellunese appare l’area più esposta a questa prima fase instabile. Gli accumuli previsti restano generalmente contenuti, ma con qualche segnale più evidente sulle Dolomiti. Nell’area di <strong>Cortina d’Ampezzo</strong> si stimano fino a circa <strong>3 mm</strong>, mentre tra <strong>Belluno e Longarone</strong> i valori risultano più bassi, intorno a <strong>0,4-0,7 mm</strong>. Numeri non elevati, certo, ma sufficienti a indicare un’atmosfera più instabile rispetto ai giorni precedenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree">Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree-1779790660195_320.jpg" alt="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"></a></article></aside><p>In pianura, invece, il tempo dovrebbe mantenersi più stabile. Padova, Vicenza, Verona, Treviso e Venezia resteranno in gran parte ai margini dei fenomeni, almeno nella prima fase. Qualche nube in più potrà affacciarsi verso le zone pedemontane, ma il rischio temporalesco più concreto riguarderà soprattutto il nord della regione.</p><h2>Giovedì ancora lieve instabilità, ma più irregolare</h2><p>Giovedì 28 maggio l’atmosfera resterà un po’ instabile, ma i fenomeni sembrano presentarsi in modo più irregolare e localizzato. Il rischio di rovesci sarà ancora una volta maggiore tra Alpi, Prealpi e settori pedemontani, mentre la pianura centro-meridionale del Veneto dovrebbe restare più ai margini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-cosa-succede-a-venezia-1779794697530.png" data-image="nxj42t9tt9ec" alt="Caldo anomalo: valori sopra media anche di 6-9°C" title="Caldo anomalo: valori sopra media anche di 6-9°C"><figcaption>Caldo anomalo: valori sopra media anche di 6-9°C</figcaption></figure><p>Nel pomeriggio potranno formarsi nuovi addensamenti sui rilievi, con piovaschi o brevi temporali sparsi. Le aree da seguire saranno ancora quelle del Bellunese, delle Prealpi vicentine e veronesi e dei settori più interni del Veneto settentrionale. In molte località, però, gli accumuli previsti risultano deboli o molto discontinui, segno di fenomeni non uniformi.</p><h2>Verso il weekend: più variabilità sui rilievi, pianura meno coinvolta</h2><p>Guardando al fine settimana, il Veneto dovrebbe restare in una situazione non completamente stabile, ma senza un peggioramento organizzato su tutta la regione. L’instabilità continuerà a manifestarsi soprattutto nelle aree montane, dove saranno più probabili rovesci pomeridiani e locali temporali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770576" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-estate-piena-a-meta-settimana-temperature-massime-fino-a-36-c.html" title="Meteo Milano: estate piena a metà settimana, temperature massime fino a 36°C">Meteo Milano: estate piena a metà settimana, temperature massime fino a 36°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-milano-estate-piena-a-meta-settimana-temperature-massime-fino-a-36-c.html" title="Meteo Milano: estate piena a metà settimana, temperature massime fino a 36°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-milano-estate-piena-a-meta-settimana-con-le-temperature-fino-a-36-c-1779691413062_320.png" alt="Meteo Milano: estate piena a metà settimana, temperature massime fino a 36°C"></a></article></aside><p>Entro domenica sera, gli accumuli più significativi sono attesi ancora una volta sulle Dolomiti: nell’area di <strong>Cortina d’Ampezzo</strong> si potranno raggiungere circa <strong>15 mm</strong>, mentre verso <strong>Longarone</strong> sono indicati accumuli superiori agli <strong>11 mm</strong>. Si tratta dei settori dove l’instabilità avrà maggiore facilità a ripresentarsi nei prossimi giorni.</p><p>Molto più bassi gli accumuli previsti in pianura e lungo la costa: circa <strong>1,6 mm a Venezia</strong>, <strong>1,3 mm a Padova</strong>, <strong>0,9 mm a Vicenza</strong>, <strong>0,8 mm a Rovigo</strong> e meno di <strong>1 mm a Treviso</strong>. Un po’ più esposto il Veronese, con circa <strong>4,4 mm a Verona</strong>, segnale di una possibile maggiore attività temporalesca sulle zone occidentali della regione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-martedi-26-anticiclone-in-declino-per-una-perturbazione-atlantica-torna-la-pioggia.html" title="Meteo: da martedì 26 anticiclone in declino per una perturbazione atlantica, torna la pioggia">Meteo: da martedì 26 anticiclone in declino per una perturbazione atlantica, torna la pioggia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-martedi-26-anticiclone-in-declino-per-una-perturbazione-atlantica-torna-la-pioggia.html" title="Meteo: da martedì 26 anticiclone in declino per una perturbazione atlantica, torna la pioggia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-martedi-26-anticiclone-in-declino-per-una-perturbazione-atlantica-torna-la-pioggia-ecco-le-zone-piu-esposte-1779719986578_320.jpg" alt="Meteo: da martedì 26 anticiclone in declino per una perturbazione atlantica, torna la pioggia"></a></article></aside><p>Il finale di maggio, quindi, avrà due volti: <strong>caldo anomalo e clima quasi estivo in pianura, temporali pomeridiani più frequenti sui rilievi</strong>. Il primo vero segnale arriverà già mercoledì pomeriggio nel Bellunese, mentre giovedì l’instabilità resterà in agguato, soprattutto tra Alpi, Prealpi e pedemontana.</p><blockquote> </blockquote>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-caldo-anomalo-e-primi-temporali-da-mercoledi-bellunese-piu-esposto-occhio-a-venezia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Tibet ripristina il proprio approvvigionamento idrico grazie a un particolare schema di circolazione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tibet-ripristina-il-proprio-approvvigionamento-idrico-grazie-a-un-particolare-schema-di-circolazione.html</link><pubDate>Tue, 26 May 2026 16:15:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le “torri d'acqua asiatiche” (AWT, dall'acronimo inglese), una regione di alta quota con un'altitudine media superiore ai 4000 metri, costituiscono la principale fonte di acqua dolce per quasi 2 miliardi di persone.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/o-tibete-recupera-o-seu-abastecimento-de-agua-gracas-a-uma-nova-rota-eolica-que-garante-agua-a-2-mil-milhoes-de-pessoas-1778675340343.jpg" data-image="yvmo4fksu58u" alt="Immagine illustrativa." title="Immagine illustrativa."><figcaption>Grazie alle osservazioni tridimensionali degli isotopi del vapore acqueo atmosferico, gli scienziati hanno monitorato il trasporto verticale dell'umidità durante l'inverno e la primavera.</figcaption></figure><p>Sebbene la stagione dei <strong>monsoni estivi indiani</strong> sia ben nota per determinare i modelli stagionali delle precipitazioni che contribuiscono ad alimentare le correnti occidentali, il ruolo idrologico dei venti occidentali delle medie latitudini, che dominano i modelli climatici regionali per tre quarti dell'anno, non era chiaro.</p><h2>Una nuova prospettiva sul trasporto di umidità da parte dei venti occidentali</h2><p>Ora, un gruppo di ricerca guidato dai professori <strong>Gao Jing</strong> e <strong>Yao Tandong,</strong> dell’Istituto di ricerca sull’altopiano tibetano dell’Accademia cinese delle scienze, in collaborazione con scienziati internazionali, ha determinato in che modo i venti occidentali integrano la loro umidità nel ciclo idrologico locale in condizioni di assenza di precipitazioni.</p><p>In particolare, i ricercatori hanno identificato <strong>un meccanismo atmosferico di “trasporto verticale” attraverso il quale l'umidità trasportata dai venti ad alta quota viene convogliata verso l'altopiano tramite un complesso processo di “disaccoppiamento” notturno.</strong></p><h2>Osservazioni con palloni aerostatici e modellizzazione avanzata</h2><p>In questo studio, i ricercatori hanno combinato osservazioni verticali in situ con il modello atmosferico di ultima generazione <strong>ECHAM6-wiso,</strong> che utilizza isotopi, fornendo la prima visione unificata e basata sui processi di come viene alimentata l'acqua atmosferica delle Correnti Blu del Tibet.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/o-tibete-recupera-o-seu-abastecimento-de-agua-gracas-a-uma-nova-rota-eolica-que-garante-agua-a-2-mil-milhoes-de-pessoas-1778676265941.jpg" data-image="bje3iujc16is" alt="Nam Co; Tibet." title="Nam Co; Tibet."><figcaption>La subsidenza notturna separa l'umidità trasportata dai venti occidentali dall'umidità residua dello strato limite atmosferico, incorporando il vapore proveniente da fonti remote nel bilancio idrico locale.</figcaption></figure><p>Utilizzando speciali palloni “Jimu” gonfiati con elio, i ricercatori hanno raccolto <strong>32 profili verticali inediti</strong> di isotopi stabili del vapore acqueo atmosferico (δDᵥ e d-eccessoᵥ) e parametri meteorologici in due località dell'Altopiano tibetano: Lulang, un corridoio di umidità forestale, e Nam Co, un lago interno d'alta quota.</p><h2>Una struttura atmosferica a tre strati</h2><p>Questi isotopi hanno permesso ai ricercatori di identificare una struttura atmosferica altamente stratificata, composta da tre strati: <strong>lo strato limite atmosferico, situato a circa 600-900 metri, dove l'umidità di origine locale è modellata dai cicli diurni; il livello di miscelazione, una zona intermedia compresa tra i 600 e i 1.600 metri, caratterizzata da una variazione isotopica minima;</strong> e la troposfera libera, che si trova al di sopra dei 1.600-1.800 metri, dove i venti occidentali su larga scala trasportano l'umidità attraverso la barriera dell'Himalaya.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/o-tibete-recupera-o-seu-abastecimento-de-agua-gracas-a-uma-nova-rota-eolica-que-garante-agua-a-2-mil-milhoes-de-pessoas-1778676543131.png" data-image="94vk4adwtmei" alt="Schema sul trasporto di umidità." title="Schema sul trasporto di umidità."><figcaption>Illustrazione schematica del trasporto di umidità associato ai venti occidentali nelle AWT di Lulang. L'interazione tra l'aria fredda advettata e l'aria residua più calda e umida dà origine a uno strato misto e a un'inversione termica al di sopra dello strato limite atmosferico, favorendo la separazione dell'umidità. Le frecce arancioni rappresentano l'evaporazione e l'evapotraspirazione, mentre quelle blu indicano la condensazione. In primavera, lo strato limite e lo strato di miscelazione raggiungono altitudini maggiori rispetto all'inverno. A Nam Co, la troposfera libera scende a quote più basse e lo strato di miscelazione è meno spesso rispetto a Lulang. Crediti: Adattato da PNAS (2026).</figcaption></figure><p><strong>I ricercatori hanno scoperto che il vapore acqueo atmosferico trasportato dai venti occidentali subisce un processo di subsidenza,</strong> con una discesa su larga scala di questa umidità verso lo strato limite atmosferico delle AWT. Man mano che questa umidità scende, interagisce con l'aria locale, creando due distinti strati di inversione termica. Questi strati agiscono come “coperture” fisiche che sopprimono la miscelazione verticale e separano il vapore acqueo atmosferico in strati distinti.</p><h2>Separazione notturna e integrazione dell'umidità</h2><p>Questa separazione isola l'umidità in quota, trasportata dai venti occidentali, dall'aria locale relativamente umida intrappolata all'interno dello strato limite atmosferico. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La condensazione al di sotto di questi strati di inversione termica durante la separazione integra l'umidità portata dai venti occidentali nel bilancio idrico locale. Questo processo costituisce una via primaria per l'integrazione dell'umidità trasportata dai venti occidentali nel bilancio idrico locale, anche in assenza di precipitazioni, <strong>sostenendo l'accumulo di umidità vicino alla superficie.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I ricercatori hanno scoperto che, anche in assenza di precipitazioni, circa il 30% dell'umidità trasportata dai venti occidentali viene integrata nel ciclo locale attraverso transizioni di fase notturne.</p><h2>Implicazioni per un clima in fase di riscaldamento</h2><p>Queste scoperte sono significative, <strong>poiché il riscaldamento antropogenico determina rapidi cambiamenti idrologici,</strong> tra cui il ritiro accelerato dei ghiacciai e l'alterazione dei modelli di deflusso, che influenzano la quantità di umidità che alimenta le AWT. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727870" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-ponte-tibetano-sospeso-piu-lungo-d-europa-camminare-tra-le-nuvole-sulle-dolomiti-lucane.html" title="Il ponte tibetano sospeso più lungo d’Europa: camminare tra le nuvole sulle Dolomiti Lucane">Il ponte tibetano sospeso più lungo d’Europa: camminare tra le nuvole sulle Dolomiti Lucane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-ponte-tibetano-sospeso-piu-lungo-d-europa-camminare-tra-le-nuvole-sulle-dolomiti-lucane.html" title="Il ponte tibetano sospeso più lungo d’Europa: camminare tra le nuvole sulle Dolomiti Lucane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-ponte-tibetano-sospeso-piu-lungo-d-europa-camminare-tra-le-nuvole-sulle-dolomiti-lucane-1757014986772_320.jpg" alt="Il ponte tibetano sospeso più lungo d’Europa: camminare tra le nuvole sulle Dolomiti Lucane"></a></article></aside><p>I risultati forniscono parametri fondamentali per migliorare i modelli atmosferici, ottimizzare le proiezioni climatiche relative al ciclo idrologico delle AWT e progredire nell'interpretazione climatica dei dati isotopici regionali, come quelli ricavati dalle carote di ghiaccio.</p><h3><em>Fonte della notizia</em></h3><p><em>Jing Gao, Tandong Yao, Valérie Masson-Delmotte & Maosheng He. <a href="https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2529749123" target="_blank">Vertical conveyor driving the integration of moisture transported by the westerlies to the Asian water towers’ atmospheric water cycle</a>. PNAS (2026).</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tibet-ripristina-il-proprio-approvvigionamento-idrico-grazie-a-un-particolare-schema-di-circolazione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati che cambiarono idea: il caso dei geyser di Europa racconta come funziona davvero la scienza]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-scienziati-che-cambiarono-idea-il-caso-dei-geyser-di-europa-racconta-come-funziona-davvero-la-scienza.html</link><pubDate>Tue, 26 May 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Un nuovo studio basato sui dati Hubble mette in dubbio l’esistenza dei geyser su Europa. Restano però forti indizi di attività interna e un’enorme esosfera di idrogeno attorno alla luna di Giove.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-scienziati-che-cambiarono-idea-il-caso-dei-geyser-di-europa-racconta-come-funziona-davvero-la-scienza-1779698970985.png" data-image="prify4jixi70" alt="Galilei" title="Galilei"><figcaption>Il metodo scientifico, il cui padre è Galileo Galilei, continua a mostrarsi uno strumento potente della ricerca scientifica.</figcaption></figure><p>Questo che presentiamo è <strong>un caso scientifico interessante e importante</strong>, in quanto coglie due aspetti importanti della ricerca scientifica. <strong>Un primo aspetto riguarda la modalità del progresso scientifico </strong>che procede per “tentativi ed errori”. Non è un processo che produce verità definitive ma un processo continuo di revisione, correzione e affinamento. <strong>Una scoperta diventa vera e affidabile solo se resiste nel tempo ai nuovi dati.</strong></p><p><strong>L’altro aspetto riguarda la figura dello scienziato </strong>e la sua umiltà intellettuale. Lo scienziato non è un “genio infallibile”, ma un ricercatore per il quale non conta avere sempre ragione, ma essere disposto a cambiare idea quando le evidenze lo richiedono. Una persona che accetta l’incertezza di lavorare con dati incompleti, sottoposto alla continua tensione tra ciò che i dati mostrano davvero e ciò che lui vorrebbe vedere.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La Scienza avanza attraverso continui tentativi, revisioni e correzioni, e il vero scienziato non è infallibile, ma disposto a cambiare idea con umiltà quando nuove evidenze lo richiedono.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>La nostra riflessione prende le mosse dai famosi geyser scoperti sulla luna di Giove, Europa</strong>, scoperta che ebbe tantissima risonanza mediatica. Infatti, la loro esistenza svela la presenza di oceani sommersi sotto coltri di ghiaccio e la possibilità di poterne studiare il contenuto, senza necessità di perforazioni, in cerca di forme di vita extraterrestre.</p><p><strong>Gli stessi autori che nel 2014 ne avevano annunciato la scoperta, recentemente hanno ammesso in un nuovo studio che avevano commesso un errore di analisi, per cui la loro esistenza non è più certa.</strong></p><p>Un nuovo studio pubblicato su <em>Astronomy & Astrophysics</em> rimette in discussione una delle prove più importanti dell’esistenza di questi geyser, aprendo un nuovo capitolo nel dibattito scientifico.</p><h2>Il caso dei geyser di Europa</h2><p>L’analisi di <strong>osservazioni fatte tra il 2012 e il 2013 con il telescopio spaziale Hubble avevano portato a ipotizzare l’esistenza di geyser</strong>, cioè pennacchi di vapore acqueo, su Europa e localizzati vicino al polo sud di questo satellite di Giove. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-scienziati-che-cambiarono-idea-il-caso-dei-geyser-di-europa-racconta-come-funziona-davvero-la-scienza-1779699314350.png" data-image="rl452bbl1yzq" alt="Geyser" title="Geyser"><figcaption>Immagine con cui venivano rappresentati artisticamente i geyser sulla superficie di Europa a seguito della loro scoperta nel 2014, successivamente smentita nel 2026. Credit: Credit NASA/ESA/K. Retherford/SWRI</figcaption></figure><p>La loro esistenza era supportata dall’esistenza di una crosta ghiacciata, con numerose fratture, attraverso le quali sotto forma di getti di vapore usciva l’acqua di un sottostante oceano salato, riscaldato dagli effetti mareali dovuti all’attrazione gravitazionale di Giove.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="693368" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/esistono-almeno-6-oceani-di-acqua-liquida-nel-sistema-solare-dove-si-trovano.html" title="Esistono almeno 6 oceani di acqua liquida nel Sistema Solare, dove si trovano?">Esistono almeno 6 oceani di acqua liquida nel Sistema Solare, dove si trovano?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/esistono-almeno-6-oceani-di-acqua-liquida-nel-sistema-solare-dove-si-trovano.html" title="Esistono almeno 6 oceani di acqua liquida nel Sistema Solare, dove si trovano?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/esistono-almeno-6-oceani-di-acqua-liquida-nel-sistema-solare-dove-si-trovano-1737535208001_320.jpg" alt="Esistono almeno 6 oceani di acqua liquida nel Sistema Solare, dove si trovano?"></a></article></aside><p><strong>Successive osservazioni,</strong> sia di Hubble che della sonda Galileo, <strong>mostrarono evidenze coerenti </strong>con questo scenario; <strong>mentre altre osservazioni non rilevarono alcuna attività</strong>, suggerendo che i geyser fossero intermittenti o a volte troppo deboli. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nel 2014 l'analisi di dati Hubble suggeriva l'esistenza di geyser sulla superficie ghiacciata di Europa, luna di Giove.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Queste ultime ipotesi venivano formulate per mantenere la consistenza con l’idea più forte e affascinante che i geyser veramente esistessero.</p><h2>Il nuovo studio di Hubble cambia il quadro</h2><p>L’astronomo Roth e collaboratori, cioè lo stesso team che aveva annunciato quasi 10 anni fa la scoperta dei geyser su Europa, ha pubblicato i risultati di un nuovo studio. In questo i dati di Hubble sono stati riesaminati utilizzando modelli più sofisticati che hanno tenuto conto di effetti 10 anni fa non considerati, quali ad esempio le emissioni di idrogeno attorno a Europa e persino effetti dovuti all’esosfera terrestre.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="619072" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alcuni-esopianeti-ghiacciati-potrebbero-avere-oceani-con-acqua-liquida-e-geyser.html" title="Alcuni esopianeti ghiacciati potrebbero avere oceani con acqua liquida e geyser">Alcuni esopianeti ghiacciati potrebbero avere oceani con acqua liquida e geyser</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alcuni-esopianeti-ghiacciati-potrebbero-avere-oceani-con-acqua-liquida-e-geyser.html" title="Alcuni esopianeti ghiacciati potrebbero avere oceani con acqua liquida e geyser"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alguns-exoplanetas-gelados-podem-ter-oceanos-habitaveis-e-geiseres-astronomia-1702575711728_320.jpg" alt="Alcuni esopianeti ghiacciati potrebbero avere oceani con acqua liquida e geyser"></a></article></aside><p>Secondo gli autori,<strong> il celebre segnale interpretato nel 2014 come geyser sarebbe scaturito da un piccolo errore nel posizionamento geometrico, di appena 2 pixel, delle immagini sul rivelatore di Hubble</strong>. Una volta corretto questo errore, di geyser non è emersa alcuna traccia significativa.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La rianalisi di tutti i dati Hubble con modelli migliori e tenendo conto di effetti non inclusi nel 2014 non mostra prove significative per l'esistenza dei geyser.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In pratica, la nuova ricerca non elimina l’ipotesi del criovulcanismo, ma ridimensiona fortemente la solidità delle prove finora raccolte.</p><h2>L’esosfera di idrogeno e la missione Europa Clipper</h2><p>Di contro, <strong>lo stesso studio ha fornito prove solide dell’esistenza di una vasta esosfera di idrogeno atomico che circonda stabilmente la luna di Giove.</strong> Hanno osservato una colonna di idrogeno molto densa e a temperature di circa 1000 kelvin. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-scienziati-che-cambiarono-idea-il-caso-dei-geyser-di-europa-racconta-come-funziona-davvero-la-scienza-1779699195057.png" data-image="y8k4x7ev7yow" alt="Europa" title="Europa"><figcaption>Immagine della superficie ghiacciata della luna Europa. Credit: Crediti: Nasa/Jpl-Caltech</figcaption></figure><p>Europa di questa sua esosfera perde circa 10<sup>27</sup> atomi al secondo nello spazio, un valore enorme che suggerisce un continuo rimpiazzamento del gas perduto attraverso processi fisico/chimici non ancora ben compresi.</p><p>Si pensi che nel 2030 la luna Europa sarà visitata dalla sonda <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa_Clipper">Europa Clipper</a> (lanciata nel 2024), una missione della NASA che è stata programmata e approvata proprio per studiare la composizione chimica dei geyser!</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-nell-antichita-la-posizione-delle-stelle-verra-usata-per-orientare-la-navicella-spaziale-europa-clipper.html" title="Come nell’antichità: la posizione delle stelle verrà usata per orientare la navicella spaziale Europa Clipper ">Come nell’antichità: la posizione delle stelle verrà usata per orientare la navicella spaziale Europa Clipper </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-nell-antichita-la-posizione-delle-stelle-verra-usata-per-orientare-la-navicella-spaziale-europa-clipper.html" title="Come nell’antichità: la posizione delle stelle verrà usata per orientare la navicella spaziale Europa Clipper "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-nell-antichita-la-posizione-delle-stelle-verra-usata-per-orientare-la-navicella-spaziale-europa-clipper-1738862655608_320.png" alt="Come nell’antichità: la posizione delle stelle verrà usata per orientare la navicella spaziale Europa Clipper "></a></article></aside><p>Tuttavia, <strong>anche senza geyser, Europa continua a essere uno dei mondi più affascinanti del Sistema </strong><strong>Solare</strong>. La presenza di un oceano sotterraneo e l’attività geologica suggeriscono che sotto i ghiacci possa esistere un ambiente potenzialmente abitabile.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Anche senza geyser, Europa è una delle lune più promettenti su cui cercare forme di vita extraterrestre.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Fino al 2030 il mistero resterà aperto: i geyser di Europa non sono stati confermati, ma nemmeno definitivamente esclusi.</p><p><strong>Questo che abbiamo presentato è un esempio di successo della Scienza</strong>, una prova concreta di come la Scienza sia affidabile e proceda correttamente alla ricerca della verità e non della difesa a tutti i costi di risultati "personali". Ed è proprio questa capacità di autocorrezione che la rende uno degli strumenti più potenti mai costruiti in epoca moderna.</p><h3><em>Riferimento allo studio</em></h3><p><em><a href="https://www.aanda.org/articles/aa/full_html/2026/05/aa59406-26/aa59406-26.html">"Europa’s Lyman-α emissions from HST/STIS observations"</a></em>, Roth L. et al., Astronomy & Astrophysics, 2026, 709, A59</p><p><a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.1247051">"</a><em><a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.1247051">Transient Water Vapor at Europa’s South Pole" </a></em>Roth L. et <strong>Science</strong>, 343(6167), 171–174 doi/10.1126/science.1247051</p><ul></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-scienziati-che-cambiarono-idea-il-caso-dei-geyser-di-europa-racconta-come-funziona-davvero-la-scienza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un pesce che si rigenera in pochi giorni: la scoperta che apre nuove prospettive in campo medico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-pesce-che-si-rigenera-in-pochi-giorni-la-scoperta-che-apre-nuove-prospettive-in-campo-medico.html</link><pubDate>Tue, 26 May 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Uno studio condotto da scienziati argentini spiega come il pesce zebra riesca a rigenerare gli organi danneggiati in una settimana e perché questo meccanismo susciti grande interesse nella comunità scientifica mondiale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-pez-que-se-regenera-en-dias-el-hallazgo-argentino-que-abre-una-nueva-puerta-en-la-medicina-1776735233239.jpg" data-image="0lf0oph8i4ih" alt="Pesce Zebra." title="Pesce Zebra."><figcaption>Il pesce zebra, protagonista di ricerche scientifiche in tutto il mondo, stupisce per la sua capacità di rigenerare organi danneggiati quasi completamente, un fenomeno che rappresenta ancora una sfida per la medicina umana.</figcaption></figure><p>Ci sono organismi che costringono la scienza a rivedere i propri limiti, non per lo straordinario delle loro capacità, ma per la naturalezza con cui le mettono in atto. <strong>Il pesce zebra torna a occupare quel posto scomodo dimostrando che la rigenerazione di organi danneggiati può avvenire nel giro di pochi giorni,</strong> con una precisione che è ancora ben lontana dalla portata umana.</p><p>Un team con la partecipazione argentina è riuscito a spiegare come questo animale ricostruisca strutture quasi completamente in appena una settimana, senza cicatrici e con recupero funzionale. Il lavoro fornisce una chiave che la biologia cerca da decenni: <strong>capire non solo come inizia la rigenerazione, ma quali segnali la fanno arrestare nel momento esatto.</strong></p><h2>Perché il pesce zebra è diventato fondamentale per la scienza?</h2><p>Il pesce zebra non è certo un modello secondario nella ricerca biomedica, poiché condivide una parte significativa del proprio DNA con quello umano. Questa vicinanza genetica lo rende uno strumento fondamentale per lo studio di processi che potrebbero, in futuro, avere un impatto sulla medicina rigenerativa.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In questo caso, <strong>l'attenzione si è concentrata sui neuromasti, piccoli organi sensoriali che gli permettono di rilevare le vibrazioni nell'acqua e che funzionano in modo simile all'orecchio interno umano.</strong> La differenza è determinante: mentre questo pesce è in grado di rigenerarli dopo una lesione, gli esseri umani non recuperano questa capacità una volta che il danno si è verificato.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per portare avanti lo studio, i ricercatori hanno provocato lesioni controllate tramite laser nelle larve del pesce e hanno osservato il processo in tempo reale. <strong>In pochi giorni, il tessuto è riuscito a recuperare fino al 90% delle sue dimensioni e funzionalità, replicando la sua struttura originale senza deformazioni.</strong></p><h2>Il meccanismo alla base della rigenerazione dei tessuti</h2><p>Ciò che ha attirato maggiormente l'attenzione non è stata la velocità del processo, bensì la logica che lo regola dall'interno. <strong>Le cellule non rispondono a un comando centralizzato, ma agiscono sulla base di segnali locali che consentono loro di interpretare l'ambiente circostante.</strong></p><p>Questo comportamento è stato descritto come un sistema di <strong>“rilevamento locale”,</strong> in cui ogni cellula valuta quante cellule vicine simili ha intorno prima di decidere se dividersi. Quando raggiunge un determinato numero – ad esempio, entrando in contatto con tre cellule dello stesso tipo – la proliferazione si arresta e l’organo conserva la sua forma originale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-pez-que-se-regenera-en-dias-el-hallazgo-argentino-que-abre-una-nueva-puerta-en-la-medicina-1776735259725.jpg" data-image="euwmtno6a1m4" alt="Pesce Zebra." title="Pesce Zebra."><figcaption>Rappresentazione del sistema sensoriale del pesce zebra: in questi piccoli organi si nasconde il segreto della sua capacità di ricostruire strutture complete in pochi giorni.</figcaption></figure><p>Questo principio, che i ricercatori definiscono come una sorta di «conteggio dei vicini», consente una ricostruzione precisa senza una crescita incontrollata. Non esiste una struttura che coordini l'intero processo, bensì una rete di decisioni cellulari che, nel loro insieme, portano a un risultato esatto.</p><h2>Le altre specie che possono rigenerarsi</h2><p><strong>Il pesce zebra non è l'unico organismo dotato di questa capacità, ma è sicuramente uno dei più studiati per la sua vicinanza genetica all'uomo.</strong> Nello stesso ambito figurano specie come l'axolotl, in grado di rigenerare arti completi, e le planarie, che possono ricostruire il proprio corpo interamente a partire da frammenti minimi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695393" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/si-puo-realmente-guarire-dal-diabete-tecnicamente-si-ma-le-incognite-sono-ancora-tantissime.html" title="Si può realmente guarire dal diabete? Tecnicamente si, ma le incognite sono ancora tantissime">Si può realmente guarire dal diabete? Tecnicamente si, ma le incognite sono ancora tantissime</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/si-puo-realmente-guarire-dal-diabete-tecnicamente-si-ma-le-incognite-sono-ancora-tantissime.html" title="Si può realmente guarire dal diabete? Tecnicamente si, ma le incognite sono ancora tantissime"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-puo-realmente-guarire-dal-diabete-tecnicamente-si-ma-le-incognite-sono-ancora-tantissime-1738665941240_320.jpg" alt="Si può realmente guarire dal diabete? Tecnicamente si, ma le incognite sono ancora tantissime"></a></article></aside><p>Negli ultimi anni, diversi studi hanno anche dimostrato che il pesce zebra è in grado di rigenerare il tessuto cardiaco e parti del sistema nervoso, il che accresce l'interesse scientifico verso questo modello. <strong>Questi progressi stimolano la ricerca nei laboratori di tutto il mondo che cercano di trasferire questi meccanismi alla medicina umana.</strong></p><h2>Cosa potrebbe cambiare nella medicina?</h2><p>La grande domanda che emerge da questi studi è inevitabile e attraversa l'intera biologia moderna. Se molti di questi meccanismi esistono anche negli esseri umani a livello molecolare, <strong>perché non si attivano allo stesso modo?</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-pez-que-se-regenera-en-dias-el-hallazgo-argentino-que-abre-una-nueva-puerta-en-la-medicina-1776735277812.jpg" data-image="dga9a3ovei4q" alt="Pesce Zebra." title="Pesce Zebra."><figcaption>Durante un esperimento di laboratorio, una pipetta deposita un campione su una piastra di coltura, dove gli scienziati analizzano il comportamento delle cellule nei processi di rigenerazione.</figcaption></figure><p>Alcuni ricercatori sostengono che <strong>il DNA conservi tracce di queste capacità,</strong> ma che esse siano state messe a tacere nel corso dell'evoluzione. Capire come funzionano e cosa ne regola l'attivazione potrebbe essere il primo passo per sviluppare nuove terapie mirate alla rigenerazione dei tessuti umani.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Oggi, la possibilità di recuperare funzioni perdute, come l'udito, è ancora in fase sperimentale.</strong> Tuttavia, questo tipo di scoperte permette di avanzare con maggiore precisione verso un obiettivo che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L'aspetto più sorprendente dello studio non è solo ciò che dimostra, ma il modo in cui lo spiega. Anziché basarsi su meccanismi estremamente complessi, <strong>rivela che la natura è in grado di risolvere processi sofisticati a partire da regole semplici ma altamente efficaci.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="744139" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-merluzzo-amazzonico-il-pesce-pescato-a-san-paolo-che-respira-fuori-dall-acqua-e-puo-pesare-fino-a-200-kg.html" title="Il baccalà amazzonico, il pesce pescato a San Paolo che respira fuori dall'acqua e può pesare fino a 200 kg">Il baccalà amazzonico, il pesce pescato a San Paolo che respira fuori dall'acqua e può pesare fino a 200 kg</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-merluzzo-amazzonico-il-pesce-pescato-a-san-paolo-che-respira-fuori-dall-acqua-e-puo-pesare-fino-a-200-kg.html" title="Il baccalà amazzonico, il pesce pescato a San Paolo che respira fuori dall'acqua e può pesare fino a 200 kg"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/bacalhau-da-amazonia-conheca-o-peixe-pescado-em-sp-que-respira-fora-d-agua-e-pesa-ate-200-kg-1765619350426_320.jpg" alt="Il baccalà amazzonico, il pesce pescato a San Paolo che respira fuori dall'acqua e può pesare fino a 200 kg"></a></article></aside><p>Il pesce zebra non solo sfida la biologia, ma ci costringe anche a porci una domanda scomoda: quanto di ciò che riteniamo impossibile nel corpo umano è, in realtà, qualcosa che non sappiamo ancora attivare? In quella risposta, silenziosa e microscopica, potrebbe risiedere uno dei prossimi grandi passi avanti della medicina.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-pesce-che-si-rigenera-in-pochi-giorni-la-scoperta-che-apre-nuove-prospettive-in-campo-medico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Domani sono previsti temporali con molti fulmini, ma le mappe delle precipitazioni sono quasi vuote: attenzione a questo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domani-sono-previsti-temporali-con-molti-fulmini-ma-le-mappe-delle-precipitazioni-sono-quasi-vuote-attenzione-a-questo.html</link><pubDate>Tue, 26 May 2026 13:08:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p> Il vasto e robusto anticiclone di matrice subtropicale che in questi giorni sta producendo tempo stabile e temperature ben oltre le medie stagionali, cederà temporaneamente all'ingresso di correnti in quota di origine settentrionale, più fresche instabili, in grado di produrre fenomeni di instabilità su parte del nostro Paese.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xab95z4"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xab95z4.jpg" id="xab95z4"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Il campo di alta pressione</strong> che in questi giorni ha prodotto tempo stabile e molto caldo su gran parte del nostro continente, producendo una prima e importante ondata di calore, con anche valori record su alcuni paesi europei, <strong>nei prossimi giorni tenderà ad indebolirsi parzialmente sul suo fianco orientale e quindi anche sulla nostra penisola</strong>. </p><p>Questo temporaneo cedimento è dovuto sia all<strong>'invecchiamento dell'anticiclone</strong> stesso, sia alla <strong>parziale interferenza di un flusso di aria fresca</strong> diretta principalmente verso l'Europa orientale e i paesi balcanici, dove porterà una fase di maltempo. Queste<strong> infiltrazioni di aria fresca, soprattutto in quota</strong>, in arrivo<strong> al Nord-Est</strong> già <strong>nella serata di domani, mercoledì 27 maggio,</strong> <strong>tenderanno a destabilizzare la colonna d'aria</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/domani-sono-previsti-temporali-con-molti-fulmini-ma-le-mappe-delle-precipitazioni-sono-quasi-vuote-attenzione-a-questo-1779793000769.jpg" data-image="btp3l5cii5fd" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>In diverse regioni del Nord, e lungo l'Appennino, i temporali potranno risultare localmente intensi.</figcaption></figure><p>Di conseguenza, si attiveranno <strong>condizioni favorevoli all'instabilità</strong> che torneranno a favorire la formazione di nubi cumuliformi per il sollevamento dell'aria calda e il contrasto con l'aria fredda in quota, e conseguenti possibili <strong>fenomeni temporaleschi o rovesci di pioggia.</strong></p><h2>La situazione al Nord e i primi segnali di cedimento</h2><p>Mentre <strong>oggi, martedì 26 maggio</strong>, la giornata è trascorsa <strong>all'insegna del sole</strong>, a partire <strong>da domani </strong>si inizieranno a manifestare le <strong>prime avvisaglie </strong>di cedimento di questa alta pressione. In particolare, saranno le regioni settentrionali, tra cui <strong>Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, </strong>le prime a risentire di <strong>una progressiva attivazione convettiva</strong>. </p><p>È importante sottolineare che <strong>non si tratterà di una perturbazione atlantica organizzata</strong>, ma di un indebolimento del campo di alta pressione che, in questo modo,<strong> permetterà lo sviluppo di un'instabilità locale</strong>, specialmente <strong>a ridosso dei rilievi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/domani-sono-previsti-temporali-con-molti-fulmini-ma-le-mappe-delle-precipitazioni-sono-quasi-vuote-attenzione-a-questo-1779791557493.jpg" data-image="nm308948crop"><figcaption>Precipitazioni cumulate fino a venerdì 29 maggio sulla nostra penisola. ECMWF </figcaption></figure><p><strong>Tra mercoledì e giovedì</strong>, le aree montane e pedemontane di queste regioni vedranno un aumento della nuvolosità irregolare. Il rischio di <strong>rovesci e temporali pomeridiani/serali</strong> sarà più marcato sui <strong>rilievi alpini, prealpini e appenninici</strong>, con fenomeni che, seppur isolati, potranno risultare <strong>localmente intensi</strong>. </p><div class="texto-destacado">Tuttavia, i<strong> modelli allo stato attuale non indicano la possibilità di accumuli importanti in termini di precipitazioni, se non estremamente localizzate.</strong></div><p><strong>In sintesi</strong>, nella giornata di <strong>mercoledì 27, al Nord</strong>, <strong>al mattino e fino al primo pomeriggio, il tempo</strong> si manterrà <strong>stabile e soleggiato su gran parte delle pianure</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questo significa che l'<strong>ampio soleggiamento</strong> produrrà un <strong>ulteriore aumento delle temperature</strong>, infatti questa sarà proprio la giornata più calda dell'intera ondata di calore.<strong> In Pianura Padana</strong> si potranno anche <strong>superare i 33-35 °C</strong>, specie tra Lombardia orientale, Veneto occidentale e Emilia Romagna. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Nel </strong><strong>pomeriggio</strong>, con l'avanzare delle ore, e soprattutto in serata, il tempo <strong>inizierà a cambiare</strong>. L'ingresso dell'aria fredda in quota, interagendo con l'aria calda e umida dei bassi strati, inizierà a produrre <strong>temporali </strong>che,<strong> a partire dai settori montani e pedemontani alpini e prealpini</strong>, poi tenderanno ad estendersi <strong>verso le pianure, in particolare tra Friuli, Veneto, Ferrarese e Romagn</strong><strong>a</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree">Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree.html" title="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-2-giugno-italia-tra-caldo-e-forti-temporali-con-grandine-colpiranno-queste-aree-1779790660195_320.jpg" alt="Ponte del 2 giugno, Italia tra caldo e forti temporali con grandine: colpiranno queste aree"></a></article></aside><p>Questi primi temporali potranno risultare anche <strong>localmente molto intensi</strong>, specie sui rilievi, e accompagnati da <strong>forti raffiche di vento, frequenti scariche elettriche</strong> e con<strong> possibili episodi di grandine di dimensioni contenute</strong>.</p><h2>Il peggioramento di giovedì al Centro e al Sud</h2><p>Il cambiamento <strong>proseguirà </strong>poi <strong>nella giornata di giovedì 28 maggio.</strong> Se <strong>mercoledì </strong>l'<strong>instabilità</strong> sarà<strong> confinata prevalentemente al Triveneto,</strong><strong> il giorno successivo</strong> vedremo il <strong>centro di questa instabilità traslare</strong> verso sud, <strong>coinvolgendo anche il Centro e parte del Sud</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/domani-sono-previsti-temporali-con-molti-fulmini-ma-le-mappe-delle-precipitazioni-sono-quasi-vuote-attenzione-a-questo-1779791871239.jpg" data-image="k1zdky4wt8ob"><figcaption>Mappa circolazione dei Venti a 500 hPa di ECMWF. Riesce ad evidenziare l'influenza di correnti settentrionali relativamente fresche in quota, causa dell'instabilità parziale sul nostro territorio. </figcaption></figure><p><strong>Al Nord</strong>, la giornata sarà all'insegna della <strong>spiccata variabilità, con una nuvolosità irregolare</strong> già dal mattino e con <strong>possibili rovesci isolati</strong> che, nel corso del pomeriggio, potranno interessare <strong>a carattere sparso</strong> diverse aree di pianura. Non è da escludere che <strong>alcuni temporali, anche importanti, si possono manifestare nuovamente, soprattutto tra Emilia Romagna, Lombardia centro-occidentale e Veneto meridionale . </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Al Centro e al Sud Italia</strong>, nel corso della <strong>giornata di giovedì,</strong> assisteremo allo sviluppo di<strong> nubi cumuliformi </strong>che potranno dare luogo a <strong>temporali di calore lungo tutta la dorsale appenninica, dai rilievi centrali tra Toscana, Marche Umbria, Lazio e Abruzzo, fin su quelli Molisani e poi a quelli campani e calabresi</strong>.</div><p>Questi <strong>fenomeni</strong>, che si manifesteranno tipicamente<strong> a partire dal primo pomeriggio</strong>, potendo risultare <strong>lo</strong><strong>calmente intensi</strong>, tenderanno ad estendersi verso ovest includendo anche <strong>ampie porzioni di territorio tra Toscana, Lazio e Umbria</strong>. In queste zone, nelle aree direttamente interessate dai temporali, <strong>l'afa subirà una temporanea attenuazione</strong>, mentre altrove la variazione sarà minima.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770725" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-americano-vede-qualcosa-di-preoccupante-sulla-val-padana-da-giovedi-28-rischio-di-supercelle-tornadiche.html" title="Il modello americano vede qualcosa di preoccupante sulla Val Padana da giovedì 28: rischio di supercelle tornadiche">Il modello americano vede qualcosa di preoccupante sulla Val Padana da giovedì 28: rischio di supercelle tornadiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-americano-vede-qualcosa-di-preoccupante-sulla-val-padana-da-giovedi-28-rischio-di-supercelle-tornadiche.html" title="Il modello americano vede qualcosa di preoccupante sulla Val Padana da giovedì 28: rischio di supercelle tornadiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-americano-vede-qualcosa-di-preoccupante-sulla-val-padana-da-giovedi-28-rischio-di-supercelle-tornadiche-1779743577355_320.jpg" alt="Il modello americano vede qualcosa di preoccupante sulla Val Padana da giovedì 28: rischio di supercelle tornadiche"></a></article></aside><p><strong>Al Sud</strong>, per l'intero periodo e quindi <strong>già a partire da mercoledì 27</strong>, <strong>continuerà a rinnovarsi l'instabilità con pomeridiana</strong>, con fenomeni associati, sui rilievi di Basilicata e Calabria, e a tratti anche su quelli siciliani.</p><h2>Residui fenomeni per venerdì</h2><p>Infine, nella giornata di<strong> venerdì 29 maggio</strong>, un'<strong>instabilità residua </strong>interesserà soprattutto il <strong>Centro </strong>(<strong>versante tirrenico)</strong>, con possibilità per<strong> brevi rovesci o temporali pomeridiani (anche sulle zone interne della Sardegna)</strong>. Fenomeni che, in particolare, tenderanno a svilupparsi maggiormente sulle<strong> zone interne del Lazio</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p><strong>Questa breve fase</strong>, che possiamo anche definire come un<strong> break temporalesco</strong> su parte del nostro Paese, sarà <strong>seguita da un probabile nuovo consolidamento del campo anticiclonico per il fine settimana</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domani-sono-previsti-temporali-con-molti-fulmini-ma-le-mappe-delle-precipitazioni-sono-quasi-vuote-attenzione-a-questo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Estate 2026, attenzione al sole: colori e tessuti che proteggono davvero la pelle ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle.html</link><pubDate>Tue, 26 May 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Sono in aumento in Italia i casi di melanoma, dovuti quasi sempre ad una esposizione al sole scorretta. Ecco cosa indossare per evitare i danni a lungo termine, secondo gli esperti</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle-1779696095491.jpg" data-image="qw8sl50wzrgr" alt="estate 2026 sole" title="estate 2026 sole"></figure><p><br>Con l’estate 2026 che si fa sempre più <strong>vicina</strong>, sia per quanto riguarda il <strong>calendario</strong>, che per quanto riguarda il <strong>meteo</strong>, ricordarsi di <strong>proteggere la pelle</strong> dal sole è importante, non soltanto in spiaggia.</p><p>I danni a lungo termine, e i tumori della pelle in primo luogo, sono sempre più frequenti, ma i modi per proteggersi e godersi al tempo stesso la bella stagione ci sono. Uno dei più importanti è scegliere <strong>l'abbigliamento </strong>corretto al mare, in montagna e anche in città.</p><h2>Proteggersi da sole, non solo in spiaggia</h2><p>Come ogni anno, quando arriva l’estate, si moltiplicano gli appelli per una corretta esposizione al sole. L’attenzione al tema è decisamente <strong>giustificata </strong>poiché negli ultimi due decenni i casi di melanoma in Italia sono aumentati più del doppio, con i <strong>seimila </strong>registrati nel 2004, diventati <strong>quindicimila </strong>nel 2024. </p><div class="texto-destacado">Questo in parte è dovuto al fatto che si fa maggiore prevenzione ora, rispetto al passato, ma il problema è reale. <strong>Nove casi su dieci</strong> di melanoma, infatti, sono dovuti proprio alla mancata protezione della pelle dai raggi UV, a partire dalla primavera.</div><blockquote>“Scottarsi anche solo una volta ogni due anni può triplicare il rischio di melanoma. Non è solo questione di giornate calde e soleggiate: i raggi UV possono essere forti a sufficienza per danneggiare la pelle da metà marzo a metà ottobre, anche quando il cielo è nuvoloso o il clima è fresco” Prof. Paolo Ascierto</blockquote><p><br>Secondo il professore Ascierto, oncologo dell’Università Federico II di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma Onlus, la <strong>prevenzione </strong>quindi non dovrebbe essere limitata solo ai pochi giorni di vacanze estive, ma dovrebbe diventare <strong>un’abitudine di vita.</strong></p><h2>Il paradosso delle creme solari</h2><p>Quando si pensa alla protezione dai raggi solari si pensa generalmente a <strong>creme e oli</strong> da usare in spiaggia o durante un’escursione. Per quanto questo tipo di prevenzione sia importante, soprattutto se le creme hanno filtri di protezione sufficientemente alti, crea al tempo stesso un paradosso, inducendo un <strong>falso senso di sicurezza</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle-1779696156106.jpg" data-image="azjca0njwc6w" alt="estate 2026 proteggere la pelle" title="estate 2026 proteggere la pelle"><figcaption>Cappellino e occhiali da sole proteggono viso e occhi dai raggi UV</figcaption></figure><p>Applicare una crema solare induce le persone a rimanere più tempo al sole. Molti dimenticano che sarebbero necessarie più applicazioni al giorno, soprattutto dopo aver fatto il bagno, e che anche una semplice <strong>sudata </strong>può lavare via la protezione e lasciare la pelle esposta ai raggi del sole.</p><p>Secondo studi canadesi e britannici, l’uso di creme solari finisce quindi per raddoppiare il <strong>rischio </strong>di sviluppare tumori della pelle.</p><h2>Abbigliamento e prevenzione</h2><p><strong> L'indice UV</strong> misura l'intensità della radiazione solare su una scala che va da 1 a 11+. Puoi verificarlo su questo sito, nella sezione <em>mappe,</em> per pianificare al meglio le tue giornate all'aperto.</p><p>C'è inoltre un <strong>dettaglio importante</strong> che tanti sottovalutano: le creme solari sono una difesa preziosa, se usate in modo corretto, ma il ruolo dell’abbigliamento non è secondario.</p><p>Secondo uno studio della Cancer Research UK, no profit dedicata alla ricerca sul cancro, negli <strong>uomini </strong>i melanomi si manifestano più spesso sulle spalle e sul torace, con una prevalenza del 40%, mentre nelle <strong>donne </strong>il 35% dei melanomi compare sulle gambe.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" title="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño">Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" title="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino-1779115291357_320.png" alt="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño"></a></article></aside><p>Questo avviene perché nei mesi più caldi gli uomini tendono a stare più spesso a torso nudo, mentre le donne indossano abiti corti e pantaloncini. </p><p>È evidente quindi che scegliere un capo invece di un altro può fare molta differenza. </p><h2>Cosa indossare per proteggere la pelle dal sole</h2><p>Linea, tessuti, colori degli abiti, e anche la qualità dei materiali, sono una parte integrante della prevenzione dei tumori della pelle.</p><div class="texto-destacado">Non tutti sanno che anche gli abiti hanno un <strong>fattore di protezione</strong> che per i <strong>tessuti tecnici</strong> è indicato sulle etichette. La sigla <strong>UPF, Ultraviolet Protection Factor</strong>, rivela quanto può essere efficace un capo per proteggere la pelle. Il valore più alto, 50+, blocca il 98% dei raggi UV, fornendo una protezione praticamente totale.</div><p>Anche la scelta dei <strong>colori </strong>è importante. Il <strong>nero </strong>blocca i raggi UV, ma lo stesso vale anche per i colori accesi come il <strong>rosso </strong>e il <strong>blu</strong>. Meglio quindi le tinte più squillanti dei colori pastello e del bianco.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769966" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html" title="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate">Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli.html" title="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-caldo-storico-sull-europa-francia-verso-i-record-del-53-la-germania-si-prepara-a-un-estate-con-40-c-a-berli-1779360763781_320.png" alt="Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate"></a></article></aside><p>La pelle dovrebbe sempre poter <strong>traspirare</strong>, tessuti come <strong>lino e cotone</strong> e linee ampie e scivolate di pantaloni e bluse (a manica lunga!) aiutano la pelle a respirare senza scottarsi.</p><p>Un<strong> cappello </strong>con falda larga almeno 7 cm protegge il viso, la testa e il collo, mentre per la corretta protezione degli <strong>occhi </strong>sono necessarie lenti da sole con un buon <strong>filtro</strong>. Le montature più <strong>avvolgenti </strong>sono da preferire, perché proteggono gli occhi e il loro contorno dalla luce riflessa del mare e della sabbia.</p><h3><em>Fonte della notizia:</em></h3><p><em>Valentina Arcovio - <a href="https://30science.com/2026/04/news/tumori-esperto-abito-scudo-contro-melanoma-piu-di-crema/" target="_blank">Melanoma: l’abito fa da scudo più della crema solare. </a>30Science.com</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-attenzione-al-sole-colori-e-tessuti-che-proteggono-davvero-la-pelle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>