<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 09 Jul 2026 16:30:19 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:30:19 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Aloe vera in vaso: 7 attenzioni per coltivarla con successo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:08:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Resistente al caldo e poco esigente, l’aloe vera è una delle piante più adatte a balconi e terrazzi estivi: sette semplici regole che possono fare la differenza tra una crescita rigogliosa e una crescita stentata</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978294283.jpeg" data-image="g0jl19t1meg5"><figcaption>Aloe vera: 7 regole fondamentali per coltivarla in vaso con successo</figcaption></figure><p><strong>Originaria delle regioni aride della Penisola Arabica, l'aloe vera è una pianta succulenta nota per la capacità di immagazzinare acqua nelle sue foglie carnose</strong>. In commercio viene spesso venduta in piccoli vasi e con dimensioni contenute, ma in condizioni favorevoli può svilupparsi notevolmente, producendo nuove foglie e numerosi polloni alla base.</p><p><strong> La sua rusticità, la buona tolleranza al caldo e le ridotte esigenze idriche la rendono una delle specie più interessanti per balconi e terrazzi estivi</strong>. Tuttavia, non tutti conoscono queste sette semplici regole, capaci di migliorare sensibilmente vigore, crescita e aspetto della pianta. </p><h2>1. Attenzione al sole diretto</h2><p><strong>L'aloe ama gli ambienti luminosi, ma non sempre il sole diretto rappresenta la scelta migliore</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978785378.jpeg" data-image="919qw20xd3c2"><figcaption>Attenzione al sole diretto</figcaption></figure><p>Le piante appena acquistate o coltivate a lungo in vivaio possono subire scottature se esposte improvvisamente ai raggi solari più intensi. È preferibile iniziare con una posizione molto luminosa ma protetta nelle ore centrali della giornata, aumentando gradualmente l'esposizione. Gli esemplari adulti e ben acclimatati tollerano generalmente meglio il sole diretto.</p><h2>2. Irrigare poco, ma nel modo giusto</h2><p><strong>Essendo una pianta succulenta, l'aloe non necessita di irrigazioni frequenti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978361186.jpeg" data-image="ziwxkh8n9k5w"><figcaption>Irrigare poco, ma nel modo giusto</figcaption></figure><p>In primavera ed estate è sufficiente irrigare il terriccio con moderazione, lasciandolo poi asciugare quasi completamente prima della successiva annaffiatura. In inverno le annaffiature si riducono ulteriormente perché il terriccio si asciuga con meno rapidità. Più che la siccità, il vero nemico dell'aloe è l'eccesso d'acqua, che può favorire marciumi radicali e compromettere rapidamente la salute della pianta.</p><h2>3. Scegliere un terriccio molto drenante</h2><p><strong>Il substrato ideale deve essere leggero e capace di smaltire rapidamente l'acqua in eccesso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978417559.jpeg" data-image="bus5c5u8dz06"><figcaption>Scegliere un terriccio molto drenante per limitare il rischio di marciumi radicali</figcaption></figure><p>Sono ottimi i terricci specifici per cactus e piante grasse, eventualmente arricchiti con sabbia grossolana, pomice o lapillo vulcanico. Fondamentale anche la presenza di fori di drenaggio sul fondo del vaso. Per limitare il rischio di ristagni e marciumi radicali, è preferibile coltivare l'aloe in contenitori privi di sottovaso.</p><h2>4. Meglio un vaso grande in terracotta</h2><p><strong>La terracotta offre una buona stabilità termica e favorisce la traspirazione del terreno</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978385268.jpeg" data-image="83yox9fbzbsl"><figcaption>Meglio un vaso grande in terracotta</figcaption></figure><p>Per una giovane aloe può essere indicato un vaso con diametro di circa 25-35 centimetri, sufficiente a consentire uno sviluppo graduale dell'apparato radicale e a limitare la necessità di frequenti rinvasi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Sebbene l'aloe tolleri bene periodi di carenza idrica, un contenitore più ampio garantisce una maggiore riserva di umidità e una migliore protezione delle radici durante le giornate più calde.</p><h2>5. Concimare senza eccessi</h2><p><strong>L'aloe vera non è particolarmente esigente dal punto di vista nutrizionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978826359.jpeg" data-image="hhqvu6ysc49e"><figcaption>Concimare senza eccessi</figcaption></figure><p>In genere è sufficiente una concimazione leggera in primavera e una all'inizio dell'estate, utilizzando prodotti specifici per piante grasse oppure fertilizzanti a basso contenuto di azoto. Eccessive concimazioni possono favorire una crescita debole, poco compatta e più vulnerabile agli stress ambientali.</p><h2>6. Proteggerla dal freddo invernale</h2><p><strong>L'aloe tollera brevi abbassamenti di temperatura, ma soffre il gelo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978543725.jpeg" data-image="31xh90xmea4j"><figcaption>Abituata ai climi aridi e alle elevate temperature, l'aloe mostra una buona resistenza alla siccità ma soffre il gelo e le basse temperature prolungate</figcaption></figure><p>Nelle zone più miti può trascorrere l'inverno all'esterno se collocata in una posizione riparata, ad esempio vicino a un muro esposto a sud e protetta con un telo termico durante le notti più fredde. Dove le gelate sono frequenti è preferibile trasferirla in un ambiente luminoso e riparato dalle intemperie.</p><h2>7. Separare i polloni per favorire una sviluppo armonioso </h2><p><strong>Con il tempo l'aloe tende a produrre numerosi polloni, spesso chiamati "figli", che si sviluppano alla base della pianta madre</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo-1781978487345.jpeg" data-image="bgx5f9cir89i"><figcaption>Separare i polloni per favorire una sviluppo armonioso della pianta madre e la creazione di talee</figcaption></figure><p>Se lasciati crescere indisturbati possono creare un insieme molto decorativo, ma in alcuni casi competono per spazio e risorse. Separare i polloni più sviluppati e trasferirli in nuovi vasi permette di favorire una crescita più armoniosa dell'esemplare principale e ottenere facilmente nuove piante.</p><h2>Una soluzione interessante in città sempre più calde </h2><p><strong>Estati più calde e periodi di siccità sempre più frequenti stanno cambiando il modo di progettare e gestire gli spazi verdi urbani</strong>. In questo contesto, l'aloe vera rappresenta una soluzione interessante per chi desidera una pianta ornamentale resistente, longeva e poco esigente.</p><p>Con le giuste attenzioni, può crescere per molti anni e trasformare anche un piccolo balcone o terrazzo in uno spazio verde capace di affrontare meglio le sfide imposte dal clima e dal "deserto" di cemento tipico delle città.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/aloe-vera-in-vaso-7-attenzioni-per-coltivarla-con-successo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:14:17 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate 2026si conferma dominata dall'alta pressione nord-africana. Il prossimo fine settimana sarà caratterizzato da un caldo diffuso, interrotto solo da locali temporali. Poi intensa ondata di calore prevista da metà mese, con temperature particolarmente elevate sulle due isole maggiori e sulle regioni tirreniche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xani2wq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xani2wq.jpg" id="xani2wq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel bel mezzo di una fase pienamente estiva, con temperature già di diversi gradi superiori alla media sulla gran parte del territorio nazionale, tutti i principali modelli meteorologici internazionali danno ormai per certo un ulteriore forte affondo nel promontorio anticiclonico nordafricano verso la nostra penisola tra pochi giorni. </p><p>Si tratterà della terza intensa ondata di calore diretta verso il nostro continente. Questa volta, però, dopo una prima fase prevalentemente occidentale, in cui la risalita di aria calda si è nuovamente diretta su Spagna e Francia, l'asse dell'alta pressione ruoterà con decisione verso est, con la massima intensità dell'onda calda che punterà i mari occidentali italiani e quindi più direttamente le due isole maggiori.</p><p>Tuttavia, la configurazione barica attuale, e fino a tutto il fine settimana, permetterà ancora il passaggio di correnti leggermente più fresche in quota, quindi più instabili, in grado di interrompere localmente la stabilità generando, specialmente nelle ore pomeridiane, brevi e locali manifestazioni temporalesche che interesseranno principalmente le aree montuose e, in misura minore, le zone pedemontane. Il contesto generale rimarrà ancora quello di un <strong>caldo diffuso e talvolta intenso</strong>, ma ancora non estremo. </p><h2>Il weekend con stabilità sulle coste e instabilità su rilievi e zone interne</h2><p><strong>Il prossimo fine settimana</strong>, come accennato, si preannuncia tipicamente estivo, pur con qualche distinzione territoriale. La <strong>giornata di venerdì</strong> vedrà il<strong> sole</strong> prevalere <strong>su quasi tutto il Paese</strong>, con una tendenza all'<strong>aumento della nuvolosità durante le ore pomeridiane lungo l'arco alpino e Prealpino</strong>, dove si potranno sviluppare dei <strong>rovesci o</strong> dei <strong>temporali </strong>localmente anche intensi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777780" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html" title="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze">Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html" title="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso-1783585281233_320.png" alt="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze"></a></article></aside><p><strong>Alcuni fenomeni </strong>potrebbero sconfinare anche<strong> verso la Pianura Padana entro la serata</strong>. <strong>Al Centro</strong>, assisteremo ai <strong>consueti annuvolamenti lungo l'Appennino, con isolati rovesci tra basso Lazio, Abruzzo e Umbria meridionale</strong>. Il <strong>Sud </strong>e le due isole maggiori, invece, beneficeranno di un<strong> tempo ampiamente stabile</strong>, eccezion fatta per degli<strong> occasionali fenomeni pomeridiani sui rilievi calabresi e siciliani.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605442601.jpg" data-image="bpvdpqb5o9um"><figcaption>Venerdì 10 luglio, il nord Italia, a partire dalle aree montuose ma poi anche su parti delle pianure, l'instabilità potrà produrre dei temporali sparsi, che localmente potranno risultare anche molto intensi. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>La giornata di <strong>sabato </strong>segnerà un <strong>aumento dell'instabilità al Nord</strong>, con nubi più diffuse e rovesci che potrebbero toccare <strong>tratti di pianura e le coste marchigiane</strong>. <strong>Anche le zone interne del Centro-Sud </strong>vedranno lo sviluppo di <strong>temporali di calore pomeridiani</strong>. La <strong>domenica</strong>, pur con un <strong>miglioramento al Nord-Ovest</strong>, vedrà ancora spazio per<strong> temporali pomeridiani sui rilievi alpini,</strong> mentre <strong>al Nord-Est, in Emilia-Romagna e lungo il versante adriatico</strong>, l'<strong>instabilità si manifesterà soprattutto tra la mattinata e le prime ore del pomeriggio</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html" title="Meteorologi tedeschi: 'sarà come nel deserto'. La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa">Meteorologi tedeschi: "sarà come nel deserto". La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html" title="Meteorologi tedeschi: 'sarà come nel deserto'. La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologos-nos-esperan-dias-propios-del-desierto-el-polvo-del-sahara-llegara-este-fin-de-semana-1783590321314_320.png" alt="Meteorologi tedeschi: 'sarà come nel deserto'. La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa"></a></article></aside><p><strong>Le temperature subiranno una flessione</strong> in queste <strong>aree interessate dai fenomeni</strong>, pur mantenendosi su valori in linea con le medie, mentre nel<strong> resto della Penisola</strong>, e in particolare<strong> in Sardegna e Sicilia</strong>, il caldo continuerà a farsi sentire con<strong> punte che potranno toccare i 36-38°C nelle aree interne</strong>.</p><h2>Tendenza a medio termine: la nuova e intensa onda di calore</h2><p>Veniamo ora alla <strong>tendenza </strong><strong>per la metà del mese</strong>, dove le proiezioni modellistiche indicano una<strong> persistenza del regime anticiclonico </strong>e <strong>un'intensificazione del caldo</strong>. </p><div class="texto-destacado">Già <strong>nei prossimi giorni </strong>lo spostamento dell'asse anticiclonico verso est, con<strong> struttura ad omega dell'anticiclone,</strong> fiancheggiato sull'Atlantico di fronte al Portogallo e sull'Europa dell'Est da due depressioni, <strong>porrà le basi ad un intenso flusso di aria calda di origine sahariana </strong>verso il Mediterraneo Occidentale. </div><p>La tendenza mostra condizioni di tempo prevalentemente soleggiato e stabile, con <strong>temperature destinate a salire in modo deciso</strong>. La <strong>nuova onda di calore salirà rapidamente nella seconda metà della prossima settimana</strong>, riportando valori delle temperature su livelli decisamente elevati, superando le medie del periodo di molti gradi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947.jpg" data-image="czn5pun5clna"><figcaption>Evidente la struttura domica prevista per i prossimi giorni sull'Europa Centro-Meridionale, che convoglierà aria molto calda verso la nostra penisola e, in particolare, sulle due isole maggiori e sui settori centro-meridionali tirrenici. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>È possibile supporre (parliamo sempre di una <strong>tendenza</strong>) che<strong> le temperature in Sardegna</strong>, a Cagliari e nelle zone interne dell'isola, possano arrivare a <strong>raggiungere</strong>,<strong> o</strong> addirittura a <strong>superare</strong>, la soglia dei <strong>42-43°C</strong><strong>. Situazione analoga in Sicilia</strong>, dove <strong>a Palermo e nelle pianure interne</strong> del settore centro-orientale si potrebbero rilevare massime comprese<strong> tra i 40 e i 43°C</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605473734.jpg" data-image="jaeq7xobq2pr"><figcaption>A partire da martedì 14, anche sull'Italia, il caldo inizierà ad aumentare la sua presa con lo spostamento dell'asse del promontorio anticiclonico nordafricano verso la nostra penisola. La Sardegna sarà la prima regione a raggiungere valori molto elevati. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p> Sulle <strong>regioni tirreniche e sul Centro Italia</strong>, l'ondata di caldo si manifesterà con una dinamica leggermente diversa ma altrettanto significativa. Nelle città come <strong>Roma, Napoli e lungo il litorale toscano</strong>, le<strong> temperature massime</strong> oscilleranno generalmente<strong> tra i 35 e i 38°C</strong>. È importante sottolineare che, <strong>in queste aree</strong>, il <strong>valore percepito</strong> potrà risultare anche <strong>superiore </strong>a causa di <strong>tassi di umidità più elevati</strong> rispetto alle zone interne delle Isole, fattore che contribuirà a rendere l'<strong>afa</strong> piuttosto <strong>opprimente</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Il caldo persisterà</strong> su questi territori, poiché<strong> non si intravedono, tra il 14 e il 18 luglio, impulsi perturbati </strong>capaci di scalzare efficacemente il<strong> promontorio anticiclonico nord-africano</strong>. Situazione che, anche avvicinandoci <strong>al 20 luglio</strong>, non mostra <strong>segni </strong>evidenti di cambiamento concreto, ma <strong>solo di eventuali lievi</strong> <strong>variazioni.</strong></div><p>La ventilazione si manterrà in genere debole, con <strong>brezze locali </strong>che <strong>attenueranno il calore lungo le coste</strong>. Ci aspetta, dunque, <strong>un periodo molto delicato</strong>, in cui saremo messi a dura prova, dove la richiesta di energia aumenterà ulteriormente per rispondere all'assorbimento dei sistemi di condizionamento. È importante, quindi, <strong>rimanere aggiornati</strong> per poter pianificare, per tempo, eventuali interventi in supporto delle categorie di popolazione più fragili. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'errore che si commette quando si abbraccia il proprio gatto in una brutta giornata: gli esperti spiegano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-errore-che-si-commette-quando-si-abbraccia-il-proprio-gatto-in-una-brutta-giornata-gli-esperti-spiegano.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questi risultati evidenziano l'importanza di esaminare le interazioni uomo-animale nei contesti quotidiani e sottolineano la necessità di approfondire i meccanismi attraverso i quali gli animali da compagnia influenzano il benessere umano.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-error-que-cometes-al-abrazar-a-tu-gato-en-un-mal-dia-conoce-la-explicacion-de-los-expertos-1782190949437.jpg" data-image="xk5rzw0uujqj" alt="Gli studi hanno dimostrato come l'interazione con gli animali diminuisca i livelli di cortisolo, l'ormone legato allo stress, e abbassi la pressione sanguigna." title="Gli studi hanno dimostrato come l'interazione con gli animali diminuisca i livelli di cortisolo, l'ormone legato allo stress, e abbassi la pressione sanguigna."><figcaption>Gli studi hanno dimostrato come l'interazione con gli animali diminuisca i livelli di cortisolo, l'ormone legato allo stress, e abbassi la pressione sanguigna.</figcaption></figure><p>Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell'Università dei Paesi Bassi ha condotto uno <strong>studio per comprendere il ruolo dell'interazione tra cani e gatti e il benessere emotivo </strong>momentaneo dei loro proprietari, misurato attraverso gli affetti positivi e negativi, e ha analizzato se gli animali da compagnia siano in grado di attenuare l'impatto dello stress sull'umore.</p><p>Partendo dall'ipotesi che <strong>gli effetti dell'interazione tra esseri umani e animali possano differire a seconda della specie, i ricercatori hanno esaminato se le interazioni con cani e gatti</strong> presentino differenze nella loro relazione con le esperienze emotive umane e se siano in grado di mitigare in modo diverso l'impatto dello stress legato agli eventi e alle attività quotidiane.</p><div class="texto-destacado">Analizzando questi modelli specifici per ciascuna specie, lo studio ha cercato di chiarire i meccanismi attraverso i quali gli animali da compagnia influenzano il benessere emotivo nella vita di tutti i giorni.</div><p>I risultati hanno mostrato che un maggiore livello di interazione con un animale domestico è associato a un aumento degli affetti positivi e a una diminuzione di quelli negativi, confermando che gli animali da compagnia contribuiscono al benessere emotivo momentaneo.</p><h2>La ricerca nei Paesi Bassi</h2><p>Queste associazioni sono rimaste significative anche dopo aver tenuto conto di possibili fattori di confusione, come la presenza di altre persone, l'età dei proprietari degli animali e il loro genere.</p><div class="texto-destacado">Va sottolineato che la misura del contesto sociale distingueva soltanto tra il trovarsi da soli o in compagnia di altri esseri umani, senza valutare la qualità o il grado di vicinanza delle interazioni umane. Di conseguenza, non è possibile concludere se i benefici dell'interazione con gli animali siano indipendenti dal supporto offerto dalle persone vicine.</div><p>Tuttavia, questi risultati sono coerenti con ricerche precedenti che indicano come le <strong>interazioni con gli animali da compagnia possano migliorare il benessere emotivo momentaneo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-error-que-cometes-al-abrazar-a-tu-gato-en-un-mal-dia-conoce-la-explicacion-de-los-expertos-1782191468734.jpg" data-image="mnso2dn83uth" alt="Gli animali domestici, oltre a contribuire a ridurre lo stress, migliorano anche la salute del cuore." title="Gli animali domestici, oltre a contribuire a ridurre lo stress, migliorano anche la salute del cuore."><figcaption>Gli animali domestici, oltre a contribuire a ridurre lo stress, migliorano anche la salute del cuore.</figcaption></figure><p>È importante evidenziare che questi benefici emotivi generali non sono risultati specifici di una singola specie, suggerendo che sia i cani sia i gatti possano contribuire al benessere momentaneo.</p><p>Passiamo ora a quanto hanno studiato e scoperto gli Istituti Nazionali di Sanità degli Stati Uniti su questo tema. Gli animali domestici, oltre a contribuire a ridurre lo stress, migliorano anche la salute del cuore e <strong>aiutano i bambini a sviluppare le proprie competenze emotive e sociali, soprattutto quelli che affrontano disturbi neurologici.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716095" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-come-possiamo-proteggere-i-nostri-animali-domestici.html" title="Caldo estremo: come possiamo proteggere i nostri animali domestici?">Caldo estremo: come possiamo proteggere i nostri animali domestici?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-come-possiamo-proteggere-i-nostri-animali-domestici.html" title="Caldo estremo: come possiamo proteggere i nostri animali domestici?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fortes-chaleurs-comment-proteger-nos-animaux-de-compagnie-1750176531659_320.jpeg" alt="Caldo estremo: come possiamo proteggere i nostri animali domestici?"></a></article></aside><p>Si stima che il 68% delle famiglie degli Stati Uniti possieda un animale domestico, mentre in Messico sette famiglie su dieci convivono con almeno un animale da compagnia. Negli ultimi dieci anni, il NIH ha collaborato con il Centro WALTHAM per la Nutrizione degli Animali Domestici per rispondere a domande come questa, finanziando numerosi studi di ricerca.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli scienziati stanno studiando i benefici per la salute fisica e mentale associati a diversi animali, dai pesci ai porcellini d'India, fino a cani e gatti.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È stato dimostrato che l'interazione con gli animali riduce i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) e abbassa la pressione arteriosa. Altri studi hanno inoltre evidenziato che gli animali possono ridurre il senso di solitudine, aumentare la percezione del sostegno sociale e migliorare l'umore.</p><p><strong>Gli animali possono rappresentare una fonte di conforto e sostegno. I cani da terapia sono particolarmente efficaci in questo ruolo.</strong> Talvolta vengono portati negli ospedali o nelle strutture assistenziali per contribuire a ridurre lo stress e l'ansia dei pazienti. Esistono già ospedali che utilizzano questo tipo di terapia, ad esempio nei reparti di cure palliative e nell'accompagnamento al fine vita.</p><p>In conclusione, <strong>questi risultati evidenziano l'importanza di analizzare le interazioni tra esseri umani e animali</strong> nei contesti della vita quotidiana e sottolineano la necessità di approfondire ulteriormente i meccanismi attraverso i quali gli animali da compagnia influenzano il benessere umano.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento dello studio</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Sanne%20Peeters%2C%20Nele%20Jacobs%2C%20Karin%20Hediger%2C%20Jannes%20Eshuis%2C%20Mayke%20Janssens." data-year="" data-title="Interacci%C3%B3n%20humano-animal%3A%20comprender%20el%20papel%20de%20las%20interacciones%20entre%20perros%20y%20gatos%20en%20el%20bienestar%20emocional." data-url="https%3A%2F%2Fwww.frontiersin.org%2Fjournals%2Fpsychology%2Farticles%2F10.3389%2Ffpsyg.2026.1768288%2Ffull">Sanne Peeters, Nele Jacobs, Karin Hediger, Jannes Eshuis, Mayke Janssens. <a href="https://www.frontiersin.org/journals/psychology/articles/10.3389/fpsyg.2026.1768288/full" target="_blank">Interazione uomo-animale: comprendere il ruolo delle interazioni tra cani e gatti nel benessere emotivo.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-errore-che-si-commette-quando-si-abbraccia-il-proprio-gatto-in-una-brutta-giornata-gli-esperti-spiegano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologi tedeschi: "sarà come nel deserto". La polvere sahariana arriverà questo fine settimana sull'Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Prima il caldo soffocante, ora la polvere: questo fine settimana una nube di polvere sahariana attraverserà l'Europa. A questo arrivo, le temperature saliranno vertiginosamente. Un esperto tedesco avverte che si tratterà di giornate che sembreranno davvero desertiche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xamtvmm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xamtvmm.jpg" id="xamtvmm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Abbiamo appena superato l’ultima ondata di calore e già un’altra massa d’aria rovente si sta avvicinando all’Europa. Questa volta, però, non arriverà da sola: <strong>dal Sahara si sta spostando verso nord un’enorme lingua di polvere in sospensione.</strong></p><p><strong>Lunedì 13 la sottile polvere desertica raggiungerà perfino la Germania</strong>, <strong>regalando cieli velati e biancastri,</strong> oltre a tramonti dalle tonalità rossastre e marroni. Il tutto sarà accompagnato da un <strong>caldo soffocante</strong>, con temperature fino a 38 °C nella valle dell’Alto Reno. Una vera e propria giornata da deserto secondo i manuali di meteorologia.</p><p>Anche in Italia, oltre al grande caldo - in arrivo già da domenica 12 - arriverà la polvere sahariana, e sarà probabilmente una irruzione massiccia.</p><h2>Fine settimana: giornata desertica nell’Alto Reno</h2><p>Durante il fine settimana le condizioni diventeranno particolarmente difficili. Nel sud e nell’ovest della Germania il sole picchierà senza tregua sotto cieli quasi completamente sereni, con valori compresi tra 31 °C e 36 °C. <strong>Nel bacino dell’Alto Reno si potranno sfiorare o raggiungere i 38 °C.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologos-nos-esperan-dias-propios-del-desierto-el-polvo-del-sahara-llegara-este-fin-de-semana-1783590321314.png" data-image="b8kf2f6ergq0" alt="Polvere del Sahara" title="Polvere del Sahara"> <figcaption>Una nuova ondata di calore ha raggiunto l’Europa e si sta avvicinando alla Germania. Anche la polvere del Sahara sta tornando a dirigersi verso il continente.</figcaption> </figure><p> </p><p>Il nord e l’est della Germania resteranno ai margini del caldo più estremo, con massime comprese tra 27 °C e 32 °C, mentre lungo le coste il vento e temperature intorno ai 24 °C offriranno un po’ di sollievo. <strong>Solo nelle aree vicine alle Alpi e nella Foresta Nera potrebbero svilupparsi forti temporali tra il pomeriggio e la sera</strong>, senza escludere qualche rovescio isolato anche nelle regioni orientali.</p><h3>Notti tropicali che renderanno difficile il riposo</h3><p>L’impatto notturno sarà significativo. Nei centri urbani del sud-ovest le temperature difficilmente scenderanno sotto i 20 °C, configurando quella che in meteorologia viene definita una <strong>notte tropicale</strong>, una condizione che rende molto più difficile riposare adeguatamente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777767" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-44-c-in-spagna-allerta-rossa-per-il-caldo-previsto-oggi.html" title="Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, 'la Penisola Iberica è un forno'">Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, "la Penisola Iberica è un forno"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-44-c-in-spagna-allerta-rossa-per-il-caldo-previsto-oggi.html" title="Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, 'la Penisola Iberica è un forno'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hasta-44-c-la-aemet-activa-avisos-rojos-ante-el-calor-previsto-entre-las-12-y-20-horas-consulta-las-zonas-afectadas-1783496759059_320.png" alt="Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, 'la Penisola Iberica è un forno'"></a></article></aside><p><strong>Senza aria condizionata, addormentarsi sarà complicato.</strong> Il consiglio degli esperti è quello di mantenere finestre e persiane chiuse durante le ore più calde della giornata e di <strong>arieggiare gli ambienti soltanto nelle prime ore del mattino</strong> oppure a tarda sera, evitando così che le abitazioni si trasformino in veri e propri forni.</p><h3>La polvere sahariana aumenta il rischio di "pioggia di fango" in Europa</h3><p>Alla massa d’aria calda si aggiungerà anche il trasporto di particelle desertiche. L’intensa circolazione meridionale <strong>trasporterà da lunedì tonnellate di sottilissima polvere sahariana attraverso il Mediterraneo fino all’Europa centrale</strong>.</p><p>Se nella zona si verificheranno precipitazioni, potranno verificarsi episodi di <strong>pioggia di fango</strong> (o <em>pioggia di sangue</em>), con la deposizione di uno strato di sedimento marrone su superfici esposte, automobili e vetri.</p><h2>Nessun sollievo in vista: il caldo continuerà</h2><p><strong>Per chi si aspetta un imminente calo delle temperature in Europa, e in particolare in Germania, le prospettive non sono favorevoli.</strong> Tra lunedì e martedì il sud e l’ovest continueranno a essere interessati dal caldo estivo, con massime tra 31 °C e 36 °C e punte fino a 38 °C nell’Alto Reno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p>Il nord-est manterrà valori leggermente più contenuti, compresi tra 25 °C e 30 °C, accompagnati da rovesci isolati. <strong>In vista della metà della settimana, le proiezioni non mostrano cambiamenti sostanziali</strong>: clima più mite al nord e caldo o molto caldo al sud. <strong>La terza ondata di calore dell’estate continuerà quindi a interessare la regione.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologi-spagnoli-in-arrivo-giorni-da-deserto-la-polvere-sahariana-arrivera-questo-fine-settimana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’estate 2026 si appresta a insidiare la storica estate 2003 e quelle del 2022 e 2025. Nell’ambito di un caldo persistente praticamente da maggio, ora arriva la terza fase estrema. Cos’è un’ondata di caldo e si differenzia dall’onda di calore?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xand4hy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xand4hy.jpg" id="xand4hy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In questi giorni <strong>siamo alle prese con la terza ondata di caldo dell’estate 2026. </strong>La prima fu addirittura a maggio, ancora a primavera, <strong>la seconda ha colpito duro la seconda metà e la fine di giugno</strong>. L’arrivo dei temporali ai primi di luglio ha fatto gridare alla “rinfrescata”. </p><p>Se ci ben guardiamo però<strong> in molte città da un mese il termometro non è nemmeno sceso sotto ai 30°C soglia di giorno caldo</strong>. Ora, dopo vari giorni fra 32 e 35°C,<strong> stiamo entrando in una nuova fase di picco di caldo, considerata la terza ondata di caldo dell’estate</strong>. Di fatto però il caldo non se ne è mai andato. Siamo dunque entrati in un’alta nuova normalità, dove il caldo è permanente?</p><h2>Ondata di caldo o di calore?</h2><p>Giornalisticamente <strong>si usa maggiormente il termine ondata di caldo</strong>, di fatto inteso come <strong>sinonimo di onda di calore,</strong> che è il termine di fatto usato dal WMO, Organizzazione meteorologica mondiale. <strong>In inglese infatti si dice Heat Wave. </strong>Stesso termine usa il WHO, Organizzazione Mondiale della Sanità. Il WHO ad esempio la definisce come </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>“Un'ondata di calore è un periodo durante il quale un eccesso locale di calore si accumula attraverso una successione di giorni e notti insolitamente caldi.”<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche <strong>scientificamente si preferisce il termine heat wave, onda di calore</strong>, per definire i periodi di caldo intenso. Un termine dunque che <strong>non intende solo caldo, ma lunghi periodi in cui si accumula appunto calore, </strong>con impatti su salute, infrastrutture, agricoltura, acqua e altro.</p><h2>Definizione di onda di calore</h2><p>Interessante infatti approfondire dal sito del<strong> WMO cosa si intende per “onda di calore” e “calore estremo”</strong>.</p><div class="texto-destacado">Un'ondata di calore non è una semplice successione di giornate calde, ma un accumulo progressivo di calore dovuto a giorni e soprattutto notti insolitamente caldi, che non consentono a persone, edifici e ambiente di raffreddarsi.</div><p>La <strong>definizione oggettiva di onda di calore dipende dalle condizioni climatiche locali</strong> e dal modo in cui persone, infrastrutture ed ecosistemi si adattano ad esse.<br>Spesso però abbiamo a che fare con qualcosa di più di una onda di calore, il caldo estremo. </p><p><strong>Il caldo estremo, secondo il WMO,</strong> si verifica quando le <strong>alte temperature e altre condizioni ambientali creano rischi elevati per la salute umana, gli ecosistemi, le infrastrutture </strong>e i mezzi di sussistenza. Caldo estremo possono essere 30°C in Scandinavia come nell’estate 2025.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p>Condizioni di caldo estremo, ricorda il WMO,<strong> mettono a dura prova il corpo umano, e sono uno dei pericoli meteorologici e climatici più letali </strong>a livello globale. Per gli allerta meteo, ARPAE emette allerta rossa per temperature estreme calde in Emilia Romagna quando si ha un giorno oltre i 40°C, o almeno due giorni a 39°C.</p><h2>La situazione dell’estate 2026</h2><p>In climatologia si considera “<strong>giorno caldo” quando si superano i 30°C</strong>. Negli anni 1970/80 per sempio al nord erano in media una ventina, raramente 30-35. Dal XXI secolo quasi tutti gli anni se ne contano almeno 35-40, con picchi perfino di 70-80 in anni come 2003 e 2022. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso-1783585281233.png" data-image="l9prhqt2y4or"><figcaption>In arrivo una nuova "stretta di calore", potremmo chiamarla così la nuova fase intensa nell'ambito del caldo persistente dell'estate 2026. verso il 16-18 luglio poi sussiste il rischio di caldo estremo verso i 40°C.</figcaption></figure><p>Abbiamo consultato i dati degli ultimi 30 giorni, e notiamo che a Milano Linate <strong>dal 13 giugno la massima è sempre oltre i 30°C, con 7 giorni oltre i 35°C. </strong>Clamorosa Firenze, che ha situazione analoga ma con <strong>ben 14 giorni consecutivi oltre 35°C di cui 7 consecutivi da “febbre”, oltre i 37°C</strong>. Meno estrema invece la situazione a Roma e al sud, per ragioni sinottiche meno colpite dall’onda di calore.</p><p>Se allarghiamo lo sguardo anche a <strong>maggio, ha avuto a Milano 10 giorni caldi, così nel corso della “stagione calda” allargata, sono già 37</strong> i giorni oltre 30 gradi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777340" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza">Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325_320.jpeg" alt="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p> Ricordiamo che <strong>anche in piena estate sarebbe normale, climaticamente, avere dei passaggi di fronti freddi veramente rinfrescanti, </strong>con brevi fasi di giornate comunque estive, ma piacevoli, a 26-28°C e senza notte tropicale. <br>Di fatto dunque siamo sotto una continua “ondata di caldo”, con fasi acute prolungate di onda di calore e picchi di caldo estremo. </p><h2>Quando terminerà l’ondata di caldo permanente?</h2><p>Quella che sta iniziando ora dunque non è, a rigore, una nuova onda di calore, ma una <strong>fase acuta nell’ambito di una estate di caldo intenso persistente</strong>. Ci sarà però anche un<strong> picco di caldo estremo fra il 16 e 18 luglio, con massime attorno ai 40°C </strong>un po’ in tutt’Italia e addirittura anche superiori nell’interno si Sardegna e Sicilia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777507" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo.html" title="Tendenza a 10 giorni per l’Italia: la dorsale africana si sposterà verso nord e cambierà il tempo">Tendenza a 10 giorni per l’Italia: la dorsale africana si sposterà verso nord e cambierà il tempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo.html" title="Tendenza a 10 giorni per l’Italia: la dorsale africana si sposterà verso nord e cambierà il tempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo-1783433341672_320.png" alt="Tendenza a 10 giorni per l’Italia: la dorsale africana si sposterà verso nord e cambierà il tempo"></a></article></aside><p>Seguirà una flessione, ma non una vera rinfrescata, <strong>ECMWF in molte città non vede scendere il termometro sotto ai 30°C per almeno 12-15 giorni.</strong><br>Andando oltre ci affidiamo a cluster e subseasonal ECMWF, da cui pur senza dettagli il caldo pare dominare per diverse settimane. Del resto il periodo climaticamente peggiore dell’anno deve ancora arrivare, compresi i ben noti giorni della canicola di inizio agosto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Forti temporali tra venerdì 10 e domenica 12 luglio: queste saranno le aree colpite in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:17:49 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'instabilità aumenterà dal pomeriggio di venerdì 10 luglio. Interessato venerdì e sabato l'arco alpino e parte dell'Appennino, poi estensione dei fenomeni al resto del Nord e all'Adriatico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xanefh6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xanefh6.jpg" id="xanefh6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo giorni di caldo intenso, il weekend porta con sé un cambio di scenario per una parte del Paese: come<strong> avevamo anticipato qui su Meteored Italia, temporali sono in arrivo su Alpi e Appennini, stavolta più organizzati rispetto ai fenomeni pomeridiani delle ultime settimane, mentre il resto d'Italia resterà prevalentemente sotto il sole</strong>. </p><p>Ecco il quadro giorno per giorno, secondo le previsioni del modello europeo ECMWF utilizzate da Meteored nelle sue <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe navigabili.</a></p><h2>Venerdì 10 luglio: instabilità in avvio sull'arco alpino</h2><p>La giornata si aprirà con cielo sereno sulle pianure del Nord, mentre la nuvolosità si farà più consistente su Alpi e Prealpi: nelle ore più calde non sono esclusi rovesci e temporali. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Venerdì 10 luglio: maggior instabilità sulle aree alpine di nord-ovest, in particolare in Piemonte.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le mappe di Meteored basate sul modello europeo individuano un aumento dell'instabilità nel primo pomeriggio, con le aree più instabili concentrate tra l'<strong>arco alpino occidentale e il Trentino</strong>. Instabilità in arrivo anche sull'<strong>Appennino centrale e settentrionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia-1783591236356.png" data-image="6hcf61zlcx62"><figcaption>Instabilità nel pomeriggio di venerdì 10 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Al Centro il tempo si mantiene sereno al mattino, con nuvolosità diurna sulle zone interne e sull'Appennino: <strong>possibili rovesci isolati tra basso Lazio, Abruzzo e Umbria meridionale</strong>. In Sardegna qualche pioggia pomeridiana nelle zone interne.</p><p>Al Sud prevale invece la stabilità, con ampio soleggiamento su gran parte del territorio; solo sui rilievi di Calabria e Sicilia settentrionale potranno svilupparsi rovesci o temporali isolati nel pomeriggio.</p><h2>Sabato 11 luglio: il maltempo si estende, Piemonte in prima linea</h2><p>Il fine settimana si apre con un peggioramento più marcato. Il cielo si presenterà nuvoloso sui settori settentrionali e sulle aree interne del Centro-Sud, con <strong>rovesci e temporali che sull'arco alpino potranno risultare anche intensi.</strong> Più stabile, invece, la situazione sulle isole maggiori e lungo le coste.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777609" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo">Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-break-estivo-nel-weekend-al-nord-italia-torna-la-pioggia-con-un-leggero-calo-delle-temperature-1783497195775_320.png" alt="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"></a></article></aside><p>Le mappe ECMWF elaborate da Meteored indicano che sabato sarà ancora una volta il <strong>Piemonte e i settori nord-occidentali</strong> a essere maggiormente esposti ai fenomeni instabili, in un quadro che tende progressivamente a estendersi al resto del Nord e al <strong>settore adriatico centro-settentrionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia-1783592146430.png" data-image="8cwic3vd15k6" alt="previsioni meteo per sabato 11 luglio 2026" title="previsioni meteo per sabato 11 luglio 2026"><figcaption>Le previsioni meteo per sabato 11 luglio 2026.</figcaption></figure><h2>Domenica 12 luglio: migliora sulle Alpi, resiste l'instabilità sull'Adriatico</h2><p>Domenica 12 luglio il quadro migliora sensibilmente sui rilievi alpini, dove la situazione si farà più tranquilla secondo le proiezioni del modello europeo. </p><p><strong>L'instabilità si concentrerà invece lungo i</strong> <strong>versanti adriatici centrali</strong>, dove nel pomeriggio non sono esclusi ulteriori rovesci o temporali. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia-1783592184433.png" data-image="664ak3maf27o" alt="previsioni meteo per domenica 12 luglio 2026" title="previsioni meteo per domenica 12 luglio 2026"><figcaption>Le previsioni meteo per domenica 12 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Sereno, al contrario, su Toscana, Lazio e isole maggiori, che chiudono il weekend con un tempo stabile e soleggiato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p>Da segnalare in questo quadro una rimonta dei valori termici, e da domenica il probabile arrivo sull'Italia (inizialmente sud e Sardegna in estensione al resto del territorio) di un vasto promontorio con aria calda di origine nord-africana, che potrebbe portare una <strong>nuova ondata di caldo molto intenso.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-tra-venerdi-e-domenica-queste-saranno-le-aree-colpite-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Polvere sahariana: il cielo dell'Italia cambierà colore a partire da domenica 12 luglio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polvere-sahariana-il-cielo-dell-italia-cambiera-colore-a-partire-da-domenica.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone porterà con sé aria molto calda, ma soprattutto "sporca". I cieli saranno lattiginosi soprattutto al Sud a causa del pulviscolo sahariano che, entro la prossima settimana, interesserà tutta la Penisola.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xanbszi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xanbszi.jpg" id="xanbszi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'estate ha rapidamente cambiato passo e l'Italia si trova nuovamente sotto l'influenza dell'anticiclone subtropicale, protagonista di una nuova fase di caldo intenso destinata ad accompagnarci per diversi giorni. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dopo una parentesi più gradevole, <strong>le temperature hanno ripreso a salire su gran parte della Penisola, riportandosi diffusamente oltre le medie climatiche del periodo</strong> e aprendo la strada a una delle settimane più calde di questo inizio di luglio.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le aree più calde, al momento, sono quelle interne del Paese. Si passa dai <strong>34-35°C della Pianura Padana</strong> ai <strong>36-37°C delle zone interne di Toscana, Lazio e Puglia</strong>, fino a raggiungere i valori più elevati tra le due Isole Maggiori, dove nel corso del weekend si potranno toccare <strong>picchi locali di 40°C</strong>. Temperature simili potranno essere raggiunte anche nelle aree interne di Puglia e Campania.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polvere-sahariana-il-cielo-dell-italia-cambiera-colore-a-partire-da-domenica-1783581925197.png" data-image="1l5y5fkayv8w" alt="Ecco le temperature massime previste al Sud Italia" title="Ecco le temperature massime previste al Sud Italia"><figcaption>Fino a 40°C in Sardegna, ma tutto il Sud registrerà temperature altissime</figcaption></figure><p>Il weekend, però, <strong>non sarà caratterizzato esclusivamente dal caldo</strong>. Sul bordo settentrionale dell'anticiclone continueranno infatti a scorrere correnti leggermente più instabili che, tra sabato e domenica, favoriranno la formazione di temporali soprattutto sulle Alpi e, successivamente, anche su parte della Pianura Padana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777609" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo">Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-break-estivo-nel-weekend-al-nord-italia-torna-la-pioggia-con-un-leggero-calo-delle-temperature-1783497195775_320.png" alt="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"></a></article></aside><p><strong>Localmente i fenomeni potranno risultare intensi</strong>, accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate, determinando anche un temporaneo ridimensionamento delle temperature al Nord. Ben diversa sarà invece la situazione al Centro-Sud, dove il sole resterà prevalente e il caldo continuerà a intensificarsi, accentuando il marcato contrasto meteorologico tra le diverse aree del Paese.</p><h2>L'anticiclone porta con sé il pulviscolo sahariano</h2><p>E quale potrebbe essere il contorno "perfetto" di una configurazione atmosferica di questo tipo? <strong>Ovviamente il ritorno del pulviscolo sahariano in quota.</strong> </p><p>La rimonta dell'anticiclone favorirà infatti il trasporto di polveri desertiche verso il Mediterraneo centrale, regalando cieli via via più lattiginosi e velati. Quelle sottili nubi d'alta quota, cariche di sabbia sahariana, contribuiranno ad accentuare la sensazione di trovarsi più in Nord Africa che in Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polvere-sahariana-il-cielo-dell-italia-cambiera-colore-a-partire-da-domenica-1783582006857.png" data-image="w6dttfk1oyqf" alt="Pulviscolo sahariano in quota previsto per Domenica" title="Pulviscolo sahariano in quota previsto per Domenica"><figcaption>Domenica 12 luglio con la presenza del pulviscolo sahariano sulle due Isole Maggiori</figcaption></figure><p><strong>Tra sabato e domenica le prime regioni interessate saranno Sardegna e Sicilia</strong>, in particolare il settore meridionale della Sardegna e quello occidentale della Sicilia. Successivamente il pulviscolo si estenderà anche a gran parte del Sud, coinvolgendo progressivamente Calabria e Puglia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p>L'inizio della prossima settimana vedrà invece la nube di polveri cambiare traiettoria, dirigendosi verso l'Europa occidentale. <strong>Spagna e Francia saranno le nazioni maggiormente interessate</strong>, mentre sulla nostra Penisola le concentrazioni in quota torneranno ad aumentare tra <strong>martedì 14 e giovedì 16 luglio</strong>, quando potranno raggiungere valori prossimi ai <strong>2000 mg/m²</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Non si tratta di una situazione insolita. <strong>La presenza del pulviscolo sahariano è ormai una componente sempre più frequente delle estati italiane</strong>, soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Allo stesso tempo, il consolidamento dell'anticiclone subtropicale continuerà ad alimentare il caldo, favorendo un ulteriore aumento delle temperature e mantenendo lontane le perturbazioni almeno fino a <strong>giovedì 16 luglio</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polvere-sahariana-il-cielo-dell-italia-cambiera-colore-a-partire-da-domenica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le stelle di Hawking: quando i buchi neri divorano le stelle dall'interno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:12:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Piccoli buchi neri primordiali potrebbero essere catturati dalle stelle e consumarle dall’interno. Uno studio teorico descrive possibili segnali osservabili, tra esplosioni anomale, lampi gamma deboli e indizi sulla materia oscura.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa-1783154892564.png" data-image="l4bxon0dktp5" alt="Stella di Hawking" title="Stella di Hawking"><figcaption>Rappresentazione artistica di una stella di Hawking divorata dall'interno da un buco nero primordiale, dopo la sua cattura.</figcaption></figure><p><strong>Quella immediatamente successiva al Big Bang è un’epoca ancora ricca di misteri</strong>, misteri che la cosmologia moderna sta provando a svelare. Da un canto, i cosmologi formulano ipotesi su quali caratteristiche potesse avere questo universo primordiale e da quali oggetti potesse essere popolato; d’altro canto, gli astronomi osservativi sono in un costante sforzo alla ricerca di prove osservative a conferma di queste ipotesi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>La ricerca in sinergia tra Astrofisica teorica e osservativa è la strada del progresso nella nostra comprensione dell’Universo.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Tra i misteriosi oggetti dell’Universo primordiale ci sono i “buchi neri primordiali”.</strong> La loro esistenza è stata ipotizzata dalla Cosmologia moderna, ma evidenze osservative della loro esistenza non ne sono ancora state trovate. Ma esattamente, che cosa gli astronomi dovrebbero osservare per confermarne l’esistenza?</p><p>E qui di nuovo la palla passa ai teorici che provano ad immaginare scenari che coinvolgano i buchi neri primordiali e che possano produrre evidenze osservabili.</p><h2>Le “stelle di Hawking”: come una stella può intrappolare un buco nero primordiale</h2><ol></ol><p>Un possibile scenario che porterebbe alla conferma dell’esistenza dei buchi neri primordiali è stato pensato dal celebre cosmologo e fisico teorico britannico Stephen Hawking. </p><p>Parliamo della <strong>“stella di Hawking”, cioè di una stella contaminata da un buco nero primordiale </strong>e che, se osservata, potrebbe confermare la loro esistenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa-1783153615151.png" data-image="rf4cq25iiu5u" alt="Stephen Hawking" title="Stephen Hawking"><figcaption>Il celebre cosmologo e fisico teorico britannico Stephen Hawking. </figcaption></figure><p><strong>Uno studio</strong> a cura di un team internazionale guidato da Ore Gottlieb del Dipartimento di Fisica del Massachusetts Institute of Technology (USA) <strong>si è recentemente focalizzato sulla possibilità che si formi una “stella di Hawking”</strong> e di come questa possa evolvere, <strong>suggerendo quelli che potrebbero essere segnali osservabili dell’esistenza dei buchi neri primordiali.</strong></p><h2>Una stella divorata dall’interno: il destino delle “Hawking stars”</h2><ol></ol><p>Si tratta di entità formatesi poco dopo il Big Bang con un meccanismo ben diverso dai buchi neri stellari. Questi ultimi si formano in seguito all’esplosione come supernova di stelle molto massicce, testimoniandone la fase evolutiva finale.</p><p>Diversamente, <strong>i buchi neri primordiali si sarebbero formati dal collasso di materia oscura e possono avere una massa iniziale ben inferiore a quella del Sole, anche confrontabile a quella di un asteroide.</strong></p><p>Gottlieb e collaboratori hanno considerato questi buchi neri primordiali di piccola massa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763742" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-fenomeno-che-distrugge-i-buchi-neri-la-radiazione-di-hawking-e-la-loro-lenta-evaporazione.html" title="Il fenomeno che distrugge i buchi neri: la radiazione di Hawking e la loro lenta evaporazione">Il fenomeno che distrugge i buchi neri: la radiazione di Hawking e la loro lenta evaporazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-fenomeno-che-distrugge-i-buchi-neri-la-radiazione-di-hawking-e-la-loro-lenta-evaporazione.html" title="Il fenomeno che distrugge i buchi neri: la radiazione di Hawking e la loro lenta evaporazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-fenomeno-che-distrugge-i-buchi-neri-la-radiazione-di-hawking-e-la-loro-lenta-evaporazione-1776091182057_320.jpeg" alt="Il fenomeno che distrugge i buchi neri: la radiazione di Hawking e la loro lenta evaporazione"></a></article></aside><p>Se un buco nero primordiale dovesse attraversare lungo il suo cammino una stella, probabilmente l’attraversamento avverrebbe senza alcuna conseguenza né per la stella né per il buco nero.</p><p>Diversamente, <strong>se la stella dovesse avere un compagno</strong>, sia esso un pianeta o un’altra stella, <strong>il buco nero potrebbe essere catturato dal campo gravitazionale di questo sistema binario</strong> ed effettuare ripetuti attraversamenti della stessa stella.</p><p>Ad ogni attraversamento<strong> il buco nero perderebbe energia cinetica</strong> per attrito col gas stellare, diventando la sua orbita sempre più stretta <strong>fino a precipitare verso il centro della stella, facendola così diventare una “stella di Hawking”.</strong></p><h2>Perché queste stelle potrebbero svelare la natura della materia oscura</h2><ol></ol><p><strong>Due sono i possibili scenari</strong> per la stella dopo aver catturato il buco nero primordiale. </p><p><strong>Nel primo, il buco nero cresce lentamente divorando dall’interno il gas di cui la stella è composta.</strong> Questa crescita finirebbe con la stella completamente consumata e come residuo del processo un buco nero di massa inferiore a quella solare. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa-1783153896240.png" data-image="c2mjc4xq9lro" alt="Transienti" title="Transienti"><figcaption>La distruzione dall'interno di una stella di Hawking da parte di un buco nero primordiale produrrebbe un flash gamma osservabile dai telescopi spaziali. L'immagine fornisce un esempio del flash gamma GRB 221009A osservato dal telescopio a raggi X Swift, ma in questa immagine non prodotto da stelle di Hawking. Credit: NASA/Swift/A. Beardmore (Università di Leicester) via AFP.</figcaption></figure><p>Poiché per leggi fisiche i buchi neri stellari devono avere masse superiori a quella solare, scoprire nell’Universo uno buco nero di massa sub-solare sarebbe una conferma della possibilità concreta che se ne formino in modo “non convenzionale” (cioè dal collasso di materia oscura).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="697730" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succederebbe-se-un-buco-nero-attraversasse-il-tuo-corpo-un-nuovo-studio-tenta-di-rispondere-a-questa-domanda.html" title="Cosa succederebbe se un buco nero attraversasse il tuo corpo? Un nuovo studio tenta di rispondere a questa domanda">Cosa succederebbe se un buco nero attraversasse il tuo corpo? Un nuovo studio tenta di rispondere a questa domanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succederebbe-se-un-buco-nero-attraversasse-il-tuo-corpo-un-nuovo-studio-tenta-di-rispondere-a-questa-domanda.html" title="Cosa succederebbe se un buco nero attraversasse il tuo corpo? Un nuovo studio tenta di rispondere a questa domanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-succederebbe-se-un-buco-nero-attraversasse-il-tuo-corpo-un-nuovo-studio-tenta-di-rispondere-a-questa-domanda-1739965466712_320.png" alt="Cosa succederebbe se un buco nero attraversasse il tuo corpo? Un nuovo studio tenta di rispondere a questa domanda"></a></article></aside><p><strong>Il secondo scenario è più violento</strong>. All’interno della stella <strong>il buco nero potrebbe sviluppare un suo disco la cui rotazione insieme all’emissione di jet relativistici potrebbero smembrare la stella,</strong> ancor prima di averla consumata. La distruzione rapida e violenta di una stella di Hawking potrebbe produrre un flash ultravioletto o blu della durata di circa un giorno, seguito da emissione radio, ma anche un breve lampo nei raggi X o un debole lampo gamma, <strong>segnali estremi ma potenzialmente riconoscibili dagli osservatori spaziali, proprio quei segnali che gli astronomi osservativi stanno cercando.</strong></p><p><strong>Per ora le “stelle di Hawking” restano oggetti teorici, non ancora osservati direttamente. </strong>Tuttavia, <strong>il loro studio offre una nuova strada per cercare tracce dei buchi neri primordiali.</strong> Se un giorno venisse identificata una stella divorata dall’interno da uno di questi oggetti, avremmo una prova straordinaria di processi nati nei primissimi istanti dell’Universo. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="GOTTLIEB%2C%20O.%2C%20CANTIELLO%2C%20M.%2C%20NORTON%2C%20C.%2C%20%20VAN%20TILBURG%2C%20K.%2C%20AND%20KLEBAN%2C%20M." data-year="2026" data-title="The%20Life%20and%20Death%20of%20Stars%20That%20Capture%20Primordial%20Black%20Holes" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fpdf%2F2606.02700">GOTTLIEB, O., CANTIELLO, M., NORTON, C., VAN TILBURG, K., AND KLEBAN, M.. (2026). <a href="https://arxiv.org/pdf/2606.02700" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The Life and Death of Stars That Capture Primordial Black Holes</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-di-hawking-quando-le-stelle-divorano-i-buchi-neri-e-non-viceversa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di caldo a Milano: scopri il giorno che farà segnare le temperature più estreme]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-a-milano-scopri-il-giorno-che-fara-segnare-le-temperature-piu-estreme.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 06:44:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Milano resta nella morsa del caldo, con temperature prossime ai 35 °C e afa elevata. Dopo qualche temporale tra venerdì e sabato, l’anticiclone tornerà a rinforzarsi: il picco è atteso mercoledì 15 luglio</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xan71vy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xan71vy.jpg" id="xan71vy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’anticiclone subtropicale continua a influenzare il tempo sull’Italia e la Lombardia sarà tra le regioni più esposte. A Milano il caldo sarà aggravato dall’isola di calore urbana, con valori percepiti molto più alti rispetto a quelli misurati nelle stazioni meteorologiche ufficiali.</p><h2>Milano rovente: perché in città le temperature sono più alte di quelle previste dai modelli </h2><p>L’<strong>ondata di caldo</strong> continua a interessare Milano e gran parte della Lombardia. Nella giornata di ieri la colonnina di mercurio ha raggiunto i <strong>38 °C</strong>, ma nelle vie del centro storico diversi termometri hanno superato anche i <strong>40 °C</strong>. Una differenza che non deve sorprendere, perché le temperature ufficiali vengono rilevate secondo criteri ben precisi.</p><div class="texto-destacado">Le stazioni meteorologiche devono trovarsi in luoghi aperti, arieggiati, all'ombra, sopra un prato verde e con il sensore posto a circa 2 metri dal suolo.</div><p>Ben diversa è la situazione nel cuore della città, dove asfalto, cemento, traffico, motori delle auto e condizionatori contribuiscono ad accumulare e rilasciare calore. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?">Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/urbano-y-como-afectan-a-la-salud-que-son-las-islas-de-calor-de-las-personas-1717449048984_320.jpeg" alt="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"></a></article></aside><p>È il classico effetto dell’<strong>isola di calore urbana</strong>, che rende Milano una delle città più difficili da sopportare durante le ondate di caldo più intense. Anche quando i dati ufficiali indicano 35 o 38 °C, nelle strade più chiuse e meno ventilate la sensazione può essere decisamente più pesante.</p><h2>Temporali tra venerdì e sabato, ma il caldo non mollerà</h2><p>Le previsioni per oggi indicano ancora tempo stabile, con <strong>cielo sereno</strong> e <strong>temperature elevate</strong>, anche se leggermente inferiori rispetto ai picchi raggiunti nelle ultime ore. Tra venerdì 10 e sabato 11 luglio però, è atteso un aumento dell’instabilità atmosferica, soprattutto durante le ore pomeridiane. I <strong>temporali</strong> potranno formarsi inizialmente lungo l’arco alpino, per poi estendersi alle zone di pianura più vicine ai rilievi.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xan76uu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xan76uu.jpg" id="xan76uu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Non si può escludere che alcuni rovesci o temporali possano raggiungere anche Milano, soprattutto nella giornata di <strong>sabato 11 luglio</strong>, quando <strong>il rischio di pioggia risulterà più elevato</strong>. Al mattino e in serata, tuttavia, il tempo dovrebbe mantenersi in prevalenza buono, con ampie schiarite. Le temperature resteranno comunque sopra la media: venerdì si potranno raggiungere circa <strong>35 °C</strong>, mentre sabato la massima dovrebbe scendere intorno ai <strong>32 °C</strong>.</p><h2>Nuovo picco in arrivo: il giorno più caldo sarà mercoledì 15 luglio</h2><p>La tregua sarà però molto breve. Da <strong>domenica 12 luglio</strong>, con il ritorno del cielo sereno e la nuova rimonta dell’alta pressione, le temperature torneranno rapidamente ad aumentare. L’inizio della prossima settimana sarà caratterizzato da caldo intenso e <strong>afa crescente</strong>: secondo i modelli di <strong><a href="https://www.meteored.com/it/">Meteored</a></strong>, martedì 14 luglio Milano potrà raggiungere i <strong>37 °C</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777340" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza">Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325_320.jpeg" alt="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p>Il momento più critico sembra però destinato ad arrivare <strong>mercoledì 15 luglio</strong>, quando la colonnina di mercurio potrebbe toccare nuovamente i <strong>38 °C</strong>. A preoccupare non sarà solo la temperatura reale, ma anche l’umidità, che renderà il caldo molto più difficile da sopportare. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-a-milano-scopri-il-giorno-che-fara-segnare-le-temperature-piu-estreme-1783563291969.png" data-image="nzd88jgnyh7c" alt="Temperature fino a 10°C sopra la media del periodo" title="Temperature fino a 10°C sopra la media del periodo"><figcaption>Anomalia di temperatura prevista per martedì 14 alle ore 14</figcaption></figure><p>In città i valori percepiti potranno risultare ben superiori a quelli misurati, localmente non lontani dai <strong>50 °C</strong> nelle aree più urbanizzate e meno ventilate. Proprio l’umidità e il forte riscaldamento diurno potrebbero poi favorire nuovi temporali nella seconda parte della giornata.</p><h2>Notti tropicali e zero termico oltre i 4500 metri</h2><p>Un altro aspetto critico riguarda la <strong>persistenza del caldo</strong>, anche durante la notte. Tra <strong>sabato 11</strong> e <strong>domenica 12 luglio</strong> è prevista una lieve diminuzione delle temperature minime, con valori intorno ai <strong>22 °C</strong> presso la stazione meteorologica di Linate. Ma già da lunedì 13 le minime torneranno ad aumentare, superando i <strong>25 °C</strong> e mantenendo in città una sensazione termica molto elevata anche nelle ore notturne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p>Il caldo sarà intenso anche nel resto della <strong>Lombardia</strong>. <strong>Monza</strong> e <strong>Pavia</strong> avranno valori simili a quelli di <strong>Milano</strong>, mentre a <strong>Mantova</strong> l’afa sarà particolarmente pesante e non sono previste piogge significative da domenica fino al nuovo picco di metà settimana. Temperature roventi anche tra <strong>Brescia</strong> e <strong>Bergamo</strong>, con massime fino a <strong>36 °C</strong> e umidità molto elevata.</p><p>Preoccupa infine la situazione in montagna. Lo <strong>zero termico</strong> potrà salire oltre i <strong>4500 metri</strong>, un valore molto alto anche in piena estate. Sulle Alpi lombarde e sull’intero arco alpino questo significa ulteriore <strong>stress per ghiacciai e nevai</strong>, già provati da estati sempre più calde e da una progressiva riduzione della neve anche alle quote più elevate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-a-milano-scopri-il-giorno-che-fara-segnare-le-temperature-piu-estreme.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 44ºC: in Spagna allerta rossa per il caldo previsto oggi, "la Penisola Iberica è un forno"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-44-c-in-spagna-allerta-rossa-per-il-caldo-previsto-oggi.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 05:36:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'AEMET, Agenzia meteo statale spagnola, ha attivato il livello di allerta massimo in due comunità autonome, in base alle previsioni che indicano temperature all'ombra in grado di raggiungere i 44ºC.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xanamhu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xanamhu.jpg" id="xanamhu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Si prospetta un'altra giornata rovente in tutta la Spagna, con <strong>allerte attive per temperature elevate in tutte le comunità autonome.</strong> Il Paese si trova infatti sotto l'influenza di un anticiclone subtropicale, che sta generando una cupola di calore a causa della subsidenza dell'aria, dell'elevata insolazione e della scarsa ventilazione nei bassi strati atmosferici.</p><p><strong>Oggi, giovedì 9 luglio, sarà probabilmente l'ultimo giorno dell'ondata di calore</strong>, anche se nei prossimi giorni le temperature estreme continueranno a interessare le aree del Mediterraneo.</p><p>L'AEMET ha attivato allerte gialle per temperature elevate in 16 comunità autonome, allerte arancioni in 12 e allerte rosse in due regioni. Le aree maggiormente interessate saranno ancora una volta le grandi valli fluviali del <strong>Tago</strong>, del <strong>Guadiana</strong>, del <strong>Guadalquivir</strong> e dell'<strong>Ebro</strong>, ma il caldo sarà intenso anche nella <strong>Comunità Valenciana</strong>, dove ieri la rete di stazioni di <strong>AVAMET</strong> ha registrato un notevole valore di <strong>45,5 °C a La Pobla Llarga (Ribera Alta)</strong>.</p><h2>Allerta rossa per caldo estremo in queste due comunità</h2><p><strong>L'AEMET ha attivato l'allerta rossa per rischio estremo di caldo nella depressione centrale di Tarragona (44 °C) e sul litorale meridionale di Valencia (42 °C).</strong> Le allerte saranno attive tra mezzogiorno o il primo pomeriggio e le 20:00, anche se il rischio massimo si registrerà tra le 15:00 e le 18:00. L'allerta rossa rappresenta il livello massimo previsto dall'AEMET e indica un fenomeno eccezionale e di straordinaria intensità.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/hasta-44-c-la-aemet-activa-avisos-rojos-ante-el-calor-previsto-entre-las-12-y-20-horas-consulta-las-zonas-afectadas-1783496759059.png" data-image="jzl543c2j7zv"> <figcaption>Le temperature previste in due comunità del Levante spagnolo hanno spinto l'AEMET ad attivare allerte rosse.</figcaption> </figure><p>Nel caso della Comunità Valenciana soffierà un vento di ponente proveniente dall'altopiano meridionale della penisola, trasportando verso l'interno tutta l'aria rovente accumulata lungo il percorso. <strong>La provincia più colpita sarà quella di Valencia, soprattutto nelle aree interne meridionali, dove secondo il modello Harmonie-Arome si prevedono temperature comprese tra 42 e 44 °C.</strong> Nel corso del pomeriggio la brezza marina potrebbe non riuscire a raggiungere il litorale meridionale, facendo impennare i termometri oltre i 42 °C nelle comarche di <strong>La Safor</strong> e <strong>La Marina Alta</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/hasta-44-c-la-aemet-activa-avisos-rojos-ante-el-calor-previsto-entre-las-12-y-20-horas-consulta-las-zonas-afectadas-1783496914242.jpg" data-image="xxrbibc4o246"> <figcaption>Allerte rosse attive emesse dall'AEMET tra le 12:00 e le 20:00 di oggi, mercoledì.</figcaption> </figure><p>Sebbene per il momento non sia stata emessa un'allerta rossa per la provincia di Alicante, <strong>le temperature massime potrebbero superare anche qui i 42-43 °C nelle aree interne</strong>, così come nella comarca della <strong>Marina Alta</strong>. Un altro dei punti più caldi della giornata sarà rappresentato dall'interno della Catalogna e dal basso corso dell'Ebro. Sono previsti valori compresi tra <strong>42 e 44 °C</strong> nella depressione centrale di Lleida, nella depressione centrale di Tarragona, nella Ribera dell'Ebro di Saragozza e nel Basso Aragona della provincia di Teruel.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777655" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna">Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html" title="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277_320.jpg" alt="Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna"></a></article></aside><p><strong>Soffieranno deboli venti nord-occidentali che limiteranno l'effetto delle brezze marine e convoglieranno il calore accumulato lungo la valle dell'Ebro verso queste aree.</strong> Non si esclude che nelle prossime ore l'AEMET possa estendere l'allerta rossa anche ad alcune zone dell'Aragona, in occasione dei prossimi aggiornamenti previsti generalmente intorno alle 11:30 del mattino.</p><p>Considerando le temperature eccezionalmente elevate durante il giorno, anche il caldo notturno sarà particolarmente intenso. <strong>Intorno alla mezzanotte si prevedono ancora temperature comprese tra 32 e 34 °C nella valle dell'Ebro a Saragozza (compreso il capoluogo aragonese), nell'interno della provincia di Huesca, sul litorale di Alicante e lungo la costa meridionale di Valencia, nelle comarche di La Safor e La Marina Alta.</strong> Dormire sarà una vera impresa in queste aree, soprattutto considerando che lungo la costa l'umidità relativa si manterrà superiore al 70%.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-44-c-in-spagna-allerta-rossa-per-il-caldo-previsto-oggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caffè a rischio a causa del cambiamento climatico? Gli scienziati stanno già correndo ai ripari]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 04:52:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Caldo record e poca pioggia mettono a rischio anche le piante di caffè, che sono più delicate di quanto comunemente si pensi. Dall'ingegneria genetica arriva una possibile soluzione </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari-1783411994945.jpg" data-image="1aob2i8yggsq" alt="caffè clima" title="caffè clima"><figcaption>Il caffè espresso, un piccolo rito quotidiano nella vita di milioni di italiani</figcaption></figure><p>Il caffè è una bevanda talmente diffusa in tutto il mondo che forse si tende a darla per scontata. Rimanere senza, invece, sarebbe un autentico dramma globale per chi <strong>studia</strong>, <strong>lavora </strong>o semplicemente per chi il caffè lo ama.</p><div class="texto-destacado">Il cambiamento climatico sta mettendo a rischio intere piantagioni, dal momento che il caldo diventa così estremo da danneggiare anche le specie vegetali che crescono a latitudini prossime all’Equatore. </div><p>Se non altro, la prospettiva di un mondo <strong>senza caffè</strong> ha messo subito in moto studi e politiche per la salvaguardia della preziosa pianta.</p><h2>Il caffè, una risorsa mondiale</h2><p>Il caffè non è solo un piacere per chi lo beve, ma un’insostituibile fonte di <strong>sostentamento </strong>per i paesi, spesso a basso reddito, che lo producono. Per questo motivo preservare le coltivazioni è un’urgenza che non può essere ignorata.</p><p>Tra i maggiori esportatori globali c’è il <strong>Brasile</strong>, che produce da solo il 40% dei dieci milioni di tonnellate di chicchi di caffè consumate all’anno in tutto il mondo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari-1783412119824.jpg" data-image="r79iqhg71fer" alt="pianta caffè" title="pianta caffè"><figcaption>Una pianta di caffè, in una piantagione del sud-est asiatico</figcaption></figure><p> Seguono il <strong>Vietnam</strong>, la <strong>Colombia</strong>, l’<strong>Indonesia</strong> e l’<strong>Etiopia</strong>.</p><p>Se, per assurdo, dovessero scomparire le piantagioni di caffè, crollerebbero quindi intere <strong>filiere</strong> e con esse il <strong>PIL </strong>dei paesi produttori.</p><h2>L'habitat ideale delle piante di caffè</h2><p>Esistono decine di specie di piante di <em>coffea </em>ma solo sessanta producono caffè bevibile e di queste sono solo due quelle commercializzate. Il caffè che tutto il mondo beve viene prevalentemente dalla <em>Coffea canephora</em>, nota come <strong>Robusta</strong>, o dalla <em>Coffea arabica</em>, o semplicemente <strong>Arabica</strong>. </p><p>La prima è una pianta che ha bisogno di molta acqua, e in caso di <strong>siccità </strong>la sua resa cala in modo preoccupante; la seconda invece è sensibile ai <strong>cambi di temperatura</strong> e anche un aumento di pochi gradi la danneggia seriamente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738285" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cioccolato-vino-e-caffe-potrebbero-smettere-di-essere-beni-di-uso-quotidiano-e-trasformarsi-in-prodotti-di-lusso.html" title="Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in 'prodotti di lusso'">Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in "prodotti di lusso"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cioccolato-vino-e-caffe-potrebbero-smettere-di-essere-beni-di-uso-quotidiano-e-trasformarsi-in-prodotti-di-lusso.html" title="Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in 'prodotti di lusso'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-chocolate-el-vino-y-el-cafe-podrian-dejar-de-ser-cotidianos-y-convertirse-en-productos-de-lujo-1762444721036_320.jpg" alt="Cioccolato, vino e caffè potrebbero smettere di essere beni di uso quotidiano e trasformarsi in 'prodotti di lusso'"></a></article></aside><p>E se è vero che queste piante crescono nella <strong>fascia equatoriale</strong>, è vero anche che amano le <strong>altitudini </strong>superiori ai 1400 metri. Le piante di caffè vivono e sono produttive ad una temperatura di massimo <strong>24°C </strong>e minimo <strong>14°C</strong>. Ecco perché il loro habitat preferito è quello delle <strong>montagne equatoriali</strong>, dove non ci sono grossi sbalzi di temperatura e le <strong>piogge </strong>abbondano. </p><h2>L'ingegneria genetica per salvare il caffè</h2><p><strong>L’Etiopia</strong>, considerata la patria dell’Arabica, è anche uno dei paesi maggiormente impegnati nella protezione delle piante di caffè. Il governo ha istituito delle aree di conservazione per preservare il <strong>patrimonio genetico</strong> delle piante e la <strong>diversità </strong>delle specie.</p><p>Scartata l’ipotesi di <strong>spostare </strong>le piantagioni ad un’altitudine maggiore, perché questo sarebbe impossibile soprattutto per i piccoli produttori, il focus è sull’ingegneria genetica, grazie alla quale si spera di aumentare la <strong>resilienza </strong>e la <strong>produttività </strong>delle piante, anche in condizioni climatiche non ideali.</p><p>Presso l'Istituto Etiope per la Biodiversità e l'Istituto Etiope di Ricerca Agricola sono inoltre conservate dodicimila piante di arabica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741279" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-fiori-che-danno-origine-al-sapore-e-all-aroma-del-cacao-del-caffe-e-della-vaniglia.html" title="I fiori che danno origine al sapore e all'aroma del cacao, del caffè e della vaniglia">I fiori che danno origine al sapore e all'aroma del cacao, del caffè e della vaniglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-fiori-che-danno-origine-al-sapore-e-all-aroma-del-cacao-del-caffe-e-della-vaniglia.html" title="I fiori che danno origine al sapore e all'aroma del cacao, del caffè e della vaniglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/conheca-as-flores-que-dao-origem-ao-sabor-e-aroma-do-cacau-do-cafe-e-da-baunilha-1763911672645_320.jpg" alt="I fiori che danno origine al sapore e all'aroma del cacao, del caffè e della vaniglia"></a></article></aside><p>A differenza delle altre piante di caffè, queste contengono <strong>quattro set di cromosomi</strong> invece di due, derivati dall’incrocio spontaneo di altre due piante che gli studiosi fanno risalire a cinquantamila anni fa.</p><p>La speranza quindi è che queste piante possano fornire abbastanza materiale genetico da trovare il modo di “potenziare” le altre e renderle resistenti al caldo e alla siccità. </p><h2>Nuova pianta, stesso aroma?</h2><p>Esistono già, in effetti, piante di caffè che resistono meglio di altre al caldo. </p><p>La <em>Coffea iberica</em> e la <em>Coffea excelsa</em> sono due delle centotrentaquattro specie selvatiche di cui è nota la resilienza, quindi perché non coltivare semplicemente altre specie? </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/bere-una-tazza-di-caffe-al-giorno-il-segreto-per-vivere-piu-a-lungo-lo-rivela-un-nuovo-studio.html" title="Bere una tazza di caffè al giorno: il segreto per vivere più a lungo? Lo rivela un nuovo studio">Bere una tazza di caffè al giorno: il segreto per vivere più a lungo? Lo rivela un nuovo studio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/bere-una-tazza-di-caffe-al-giorno-il-segreto-per-vivere-piu-a-lungo-lo-rivela-un-nuovo-studio.html" title="Bere una tazza di caffè al giorno: il segreto per vivere più a lungo? Lo rivela un nuovo studio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quel-est-le-role-cache-d-une-tasse-de-cafe-quotidienne-dans-la-longevite-de-nos-cellules-une-nouvelle-etude-le-revele-1751059018504_320.jpeg" alt="Bere una tazza di caffè al giorno: il segreto per vivere più a lungo? Lo rivela un nuovo studio"></a></article></aside><p>Il problema è nella <strong>qualità</strong> e nel <strong>gusto</strong>.</p><p>Se è già capitato che i coltivatori tentassero di sostituire le coltivazioni per far fronte ai disastri del clima, il successo in termini di sapore non è così scontato.</p><p>Sembra comunque che al momento la specie che più si avvicina alla Coffea Arabica come sapore sia proprio un <strong>ibrido </strong>nato dalla <em>Coffea iberica</em> e dalla <em>Coffea excelsa</em> e denominato <em>libex</em>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766294" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-potrebbe-accelerare-l-evoluzione-degli-esseri-viventi-ecco-cosa-e-successo-a-una-mosca.html" title="Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca">Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-potrebbe-accelerare-l-evoluzione-degli-esseri-viventi-ecco-cosa-e-successo-a-una-mosca.html" title="Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-cambio-climatico-podria-acelerar-la-evolucion-de-los-seres-vivos-lo-que-le-paso-a-una-mosca-puede-cambiar-todo-1775837840445_320.jpg" alt="Il cambiamento climatico potrebbe accelerare l'evoluzione degli esseri viventi? Ecco cosa è successo a una mosca"></a></article></aside><p>Questa specie al momento si coltiva prevalentemente nelle Filippine e in altre regioni del sud-est asiatico, ama il clima<strong> caldo e umido</strong> e ha mostrato anche di resistere meglio alle <strong>malattie</strong>. </p><p>Sembrerebbe quindi la candidata perfetta per sostituire le piante che non riescono più a sopravvivere al clima attuale.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Davide%20Castelvecchi" data-year="2026" data-title="Coffee%20is%20under%20threat%3A%20how%20scientists%20are%20fighting%20to%20save%20it%20from%20extinction" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fd41586-026-01965-z">Davide Castelvecchi. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-026-01965-z" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Coffee is under threat: how scientists are fighting to save it from extinction</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 19:59:04 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>È in arrivo la terza intensa ondata di calore di matrice subtropicale verso l'Italia. Mentre il fine settimana concederà una breve pausa instabile al Nord, dalla prossima settimana il calore sahariano si intensificherà drasticamente, soprattutto al Centro-Sud e in particolar modo sulle Isole.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xamwpqa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xamwpqa.jpg" id="xamwpqa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Europa <strong>è divisa in due parti ben distinte</strong>: mentre il<strong> settore orientale del continente</strong> risente della presenza di un vortice depressionario che mantiene le temperature su<strong> valori gradevoli o addirittura inferiori alla media</strong>, l’<strong>Europa centro-occidentale </strong>è interessata da una nuova, <strong>severa ondata di calore</strong> di matrice subtropicale. </p><p>La <strong>Spagna </strong>e la <strong>Francia </strong>sono le nazioni che, <strong>in questa fase</strong>, stanno subendo <strong>maggiormente gli effetti del caldo</strong>, con temperature che hanno già <strong>abbondantemente superato i 40°C</strong>, con le conseguenti<strong> gravi criticità sanitarie</strong> e un crescente e già elevato <strong>rischio di incendi boschivi</strong>.</p><h2>La situazione in Italia, tra Föhn sul Nord-Ovest e anticiclone</h2><p>Anche <strong>l’Italia</strong>, finora parzialmente risparmiata dai picchi estremi che sono stati registrati più ad ovest, sta ora entrando nel vivo di questa <strong>terza, intensa ondata di calore</strong>. Nella giornata di <strong>oggi, mercoledì 8 luglio</strong>, il nostro Paese ha ancora risentito della <strong>prossimità al bordo orientale del promontorio anticiclonico africano</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783519701567.jpg" data-image="ndickgw802g6"><figcaption>Nella giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, sulle regioni di Nord-Ovest l’effetto combinato della massa d’aria calda e dei venti di caduta dalle Alpi (il Föhn) hanno provocanto un sensibile aumento delle temperature, con punte anche fino ai 38-39°C in pianura. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Gli <strong>effetti maggiori </strong>sono stati avvertiti sulle <strong>regioni di Nord-Ovest</strong>, dove l’effetto combinato della<strong> massa d’aria calda e </strong>dei<strong> venti di caduta dalle Alpi</strong> (il <strong>Föhn</strong>) oggi ha provocato un sensibile aumento delle temperature, con punte anche <strong>fino ai 38-39°C</strong> in pianura. Sul<strong> resto della penisola</strong>, pur in un contesto di stabilità e soleggiamento diffuso, le <strong>temperature </strong>si mantengono<strong> ben al di sopra delle medie stagionali,</strong> ma ancora <strong>non estreme</strong> come nell'ultima fiammata calda di fine giugno.</p><h2>Il fine settimana instabile, prima della nuova fiammata</h2><p>Sebbene il <strong>dominio anticiclonico</strong> rimanga <strong>saldo</strong>, <strong>tra la fine di venerdì e l’intero weekend</strong> si aprirà <strong>una breve parentesi di incertezza</strong>. Il <strong>parziale cedimento dei geopotenziali in quota</strong> permetterà l’ingresso di <strong>infiltrazioni di aria più fresca</strong>, che interagiranno <strong>con l’aria calda</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783519840876.jpg" data-image="jwqgr4mnxtmw"><figcaption>Tra la fine di venerdì e l’intero weekend si aprirà una breve parentesi di incertezza. Il parziale cedimento dei geopotenziali in quota permetterà l’ingresso di infiltrazioni di aria più fresca, che interagendo con l’aria calda produrranno fenomeni anche temporaleschi sulle aree montuose alpine e appenniniche ma anche sulla Pianura Padana. Immagine riferita al pomeriggio di sanato prossimo, 11 luglio. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Condizioni favorevoli all'<strong>instabilità,</strong> che innescheranno lo sviluppo di <strong>fenomeni temporaleschi localizzati</strong>, inizialmente <strong>limitati alle zone montuose del Centro-Nord e dell’Appennino</strong>, con il rischio di coinvolgere, specialmente<strong> tra sabato e domenica, anche alcuni settori della Pianura Padana</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777609" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo">Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html" title="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-break-estivo-nel-weekend-al-nord-italia-torna-la-pioggia-con-un-leggero-calo-delle-temperature-1783497195775_320.png" alt="Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo"></a></article></aside><p>Questi temporali, pur potendo assumere forte intensità, non rappresenteranno un sintomo di cedimento dell'alta pressione e del caldo, ma solo un contenuto e temporaneo calo termico sulle aree interessate.</p><h2>La tendenza per la prossima settimana: il cuore del caldo sulle Isole maggiori</h2><p>Per il <strong>medio termine</strong>, le proiezioni dei <strong>principali modelli meteo</strong> suggeriscono un'<strong>ulteriore inasprimento dell'ondata di caldo</strong> a partire <strong>da martedì 14 luglio</strong>. Infatti, sotto la spinta di una depressione sulle coste sud-occidentali europee, <strong>l’asse del promontorio anticiclonico tenderà a ruotare in senso orario</strong>, indirizzando l'aria calda direttamente dall’entroterra sahariano verso nord-est, cioè sui mari occidentali italiani. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777605" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-sulla-goccia-fredda-si-stacchera-venerdi-e-immettera-aria-dal-cuore-del-sahara.html" title="Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara">Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-sulla-goccia-fredda-si-stacchera-venerdi-e-immettera-aria-dal-cuore-del-sahara.html" title="Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-ecmwf-sobre-la-dana-en-espana-se-descolgara-el-viernes-e-inyectara-aire-del-corazon-del-sahara-1783421927919_320.png" alt="Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara"></a></article></aside><p>Le mappe indicano una risalita marcata dell’isoterma dei <strong>25°C a 850 hPa </strong>(circa 1500 metri di quota) allungarsi<strong> verso la Sardegna</strong>, segno inequivocabile dell’intensità dell’avvezione calda diretta verso di noi. <strong>L'isoterma di 20°C</strong> (sempre ad 850 hPa, a circa 1500 metri di quota), estendendo la sua influenza anche a gran parte delle regioni del<strong> Centro-Sud</strong>, potrebbe produrre <strong>valori delle temperature massime particolarmente elevati anche sulle zone interne della penisola. </strong></p><div class="texto-destacado">In questa<strong> seconda fase della terza ondata di calore,</strong> le temperature potrebbero salire ulteriormente e con decisione al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, con valori che potrebbero raggiungere anche picchi "estremi". </div><p><strong>Le temperature massime attese</strong> (anche se la <strong>distanza temporale</strong> limita molto la precisione e l'attendibilità di queste <strong>stime di tendenza</strong>), potranno risentire anche delle <strong>precedenti ondate di calore "apripista"</strong>, agendo in questa nuova fase su un territorio già molto stressato, caldo e secco. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-in-allerta-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna-1783520027277.jpg" data-image="cg4yvyu3gffl"><figcaption>La prossima settimana, già verso martedì 14 e poi nei giorni successivi, l’asse del promontorio anticiclonico tenderà a ruotare in senso orario, indirizzando l'aria calda direttamente dall’entroterra sahariano verso nord-est, cioè sui mari occidentali italiani. La mappa indica lo spostamento verso est della corrente a getto per martedì 14, sintomo di questo spostamento. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p><strong>Sulle pianure</strong>, in particolar modo nelle <strong>aree interne del Centro-Sud</strong> e sulle<strong> zone interne e pianeggianti della Sardegna e della Sicilia</strong>, le temperature massime potrebbero oscillare <strong>tra i 38°C e i 42°C</strong>, con picchi che, <strong>localmente</strong> per fattori orografici (con venti di caduta o con scarsa ventilazione ), potrebbero spingersi <strong>su valori anche più estremi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p><strong>Le coste</strong>, pur potendo beneficiare parzialmente delle <strong>brezze marine</strong> e quindi di una <strong>mitigazione delle temperature diurne</strong>, al calare nel sole potrebbero risentire sensibilmente degli <strong>elevati tassi di umidità relativa</strong>, con una la <strong>sensazione di afa</strong> anche <strong>opprimente </strong>durante le <strong>ore serali e quelle</strong> <strong>notturne</strong>. </p><div class="texto-destacado">Questa configurazione, che vede <strong>l'anticiclone rigenerarsi ciclicamente a pochi giorni di distanza</strong>, conferma l'anomalia dell'<strong>estate 2026</strong>, dominata da un <strong>invadente blocco anticiclonico nordafricano sul continente europeo</strong>, con una struttura spesso ad <strong>Omega</strong>. </div><p>Caratteristica che impedisce al regolare flusso dell'aria occidentale di arrivare a mitigare le temperature,<strong> non soltanto sui settori normalmente più esposti alle</strong> <strong>ingerenze anticicloniche calde nordafricane</strong>, come Spagna, Italia Meridionale e isole maggiori,<strong> ma anche sul resto del territorio nazionale</strong>, oltre che su Francia, Germania e perfino sulle Isole Britanniche. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-italia-tra-domenica-e-martedi-una-massa-di-aria-molto-calda-arrivera-a-tutta-velocita-dalla-spagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Gli antichi teatri greci sono ancora oggi un esempio di architettura perfetta, costruiti in modo geniale per garantire la propagazione del suono e la riduzione dei rumori di fondo. Ecco quali sono i segreti dei più bei teatri greci della Sicilia</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento-1783340574999.jpg" data-image="179mzbz6xeiv" alt="Teatro Taormina" title="Teatro Taormina"><figcaption>Il teatro antico di Taormina, con l'Etna sullo sfondo</figcaption></figure><p>Costruiti sul fianco di una collina, tra cielo e mare dove spesso il <strong>vento </strong>soffia forte, gli antichi teatri greci che si possono ammirare in Sicilia sono ancora adesso sorprendenti per la perfezione della loro <strong>acustica</strong>.</p><p>La voce degli attori si propaga fino all’ultimo gradone, il brusio delle voci degli spettatori, invece, non arriva lontano e anche i suoni della natura non costituiscono un problema. </p><p>Il tutto si deve alla sapienza e ad una lunghissima esperienza dei costruttori che conoscevano i <strong>materiali </strong>e le <strong>geometrie </strong>adatte per gestire il suono senza bisogno di casse, cavi e amplificatori.</p><h2>I teatri greci della Sicilia e l’equalizzazione passiva</h2><p>Quando si parla di sistemi di equalizzazione passiva si fa riferimento a quelle costruzioni realizzate in modo da distribuire i suoni in modo <strong>naturale </strong>e senza bisogno di apparecchi elettrici. </p><p>Gli antichi teatri greci sono la massima espressione di questo sistema di costruzione, e su di essi, infatti, sono stati poi modellati i teatri della <strong>Magna Grecia</strong> in sud Italia, quelli di età <strong>romana </strong>e più tardi anche gli altri grandi teatri al chiuso d’Europa.</p><div class="texto-destacado">Forme, materiali ma anche oggetti di scena e i costumi degli attori creavano un sistema che favoriva la perfetta propagazione del suono che nemmeno il vento poteva disturbare.</div><h2>I tre segreti dell’acustica nei teatri greci</h2><p>Le tecniche costruttive utilizzate dai Greci per ottenere dei teatri dall’acustica perfetta erano fondamentalmente tre.</p><p>Il primo era legato alla <strong>forma </strong>stessa del teatro, che doveva garantire un’ottima <strong>visibilità </strong>agli spettatori e naturalmente anche un ottimo <strong>ascolto</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735151" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-se-sfruttassimo-la-saggezza-ancestrale-per-raggiungere-l-efficienza-energetica.html" title="E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?">E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-se-sfruttassimo-la-saggezza-ancestrale-per-raggiungere-l-efficienza-energetica.html" title="E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-se-aproveitassemos-a-sabedoria-ancestral-para-alcancar-a-eficiencia-energetica-1746474902486_320.jpg" alt="E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?"></a></article></aside><p><br>Studiando i teatri antichi della Sicilia, come quello di <strong>Segesta </strong>o <strong>Taormina</strong>, si è potuto constatare che la <strong>disposizione </strong>e la <strong>pendenza </strong>dei gradoni abbattono le basse frequenze come il fruscio del vento tra gli alberi e amplificano quelle più alte, come il suono della voce degli attori.</p><p>Il secondo segreto era legato alla <strong>posizione </strong>del teatro, che doveva essere costruito in modo che il vento proveniente dalla costa arrivasse <strong>alle spalle</strong> degli attori o <strong>lateralmente</strong>, in modo da trasportare la voce verso il pubblico. </p><p>I teatri, infatti, venivano costruiti solo dopo un lungo periodo passato a <strong>studiare l’andamento dei venti</strong> dominanti </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768438" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa.html" title="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa">Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa.html" title="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-orchidee-selvatiche-della-sicilia-costituiscono-uno-dei-tesori-naturali-piu-sconosciuti-d-europa-1778578955208_320.jpg" alt="Le orchidee selvatiche della Sicilia costituiscono uno dei tesori naturali più sconosciuti d'Europa"></a></article></aside><p><br>Per finire, una grande importanza l’aveva anche il <strong>materiale</strong>. I teatri dovevano essere ricavati da colline di roccia calcarea poiché questa non assorbiva il suono ma lo faceva rimbalzare, amplificandolo.</p><h2>Gli “amplificatori” degli antichi teatri greci</h2><p>Pur essendo costruiti con una tecnica eccezionale, i teatri dell'antichità avevano dei sistemi di amplificazione del suono aggiuntivi. Questi erano detti <strong><em>echeia</em></strong>, ed erano <strong>vasi </strong>di bronzo o terracotta che venivano posti sotto le gradinate, con l’apertura rivolta verso il palco. Diventavano così delle casse armoniche, secondo quanto racconta Vitruvio accordate su note specifiche e utili in particolare quando c’erano molto vento.</p><p>Gli attori poi indossavano delle <strong>maschere </strong>in modo da poter interpretare anche più di un ruolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="705087" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-potere-del-rumore-rosa-il-suono-che-aiuta-a-rilassarsi-e-a-distendersi.html" title="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi">Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-potere-del-rumore-rosa-il-suono-che-aiuta-a-rilassarsi-e-a-distendersi.html" title="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-poder-del-ruido-rosa-el-sonido-que-ayuda-a-relajarte-y-desconectar-1743694623510_320.jpg" alt="Il potere del rumore rosa: il suono che aiuta a rilassarsi e a distendersi"></a></article></aside><p>I tratti del volto erano esagerati, quasi caricaturali, in modo da rendere i personaggi facilmente riconoscibili, ma le maschere avevano anche un’apertura ad <strong>imbuto </strong>in corrispondenza della bocca, detta <em><strong>magafon</strong></em>. </p><p>Queste aperture servivano appunto ad amplificare la voce e ad indirizzarla con più precisione. </p><h2>Teatri greci in Sicilia: tre tesori di arte ed ingegneria</h2><p>Il sud Italia può vantare un patrimonio invidiabile di antichi teatri risalenti all’epoca greca, oggi considerati monumento nazionale e spesso ancora in uso.</p><p>Chi viaggia in Sicilia non può pedersi quelli meglio conservati, che sono già di per sé un vero spettacolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento-1783340241603.jpg" data-image="vtnqszfowp2n" alt="Teatro greco Segesta" title="Teatro greco Segesta"><figcaption>Il teatro greco di Segesta visto dall'alto</figcaption></figure><p>Quello di <strong>Taormina</strong> è famoso per la posizione in cui si trova, che offre un <strong>panorama </strong>sull’Etna davvero eccezionale. Anche con le modifiche di età romana, rimane una testimonianza perfetta del genio del popolo greco.</p><p>Altrettanto celebre, il <strong>Teatro Greco di Siracusa</strong> è un’opera monumentale, scavata nel colle Temenite. La cavea conta sessantasette ordini di gradini interamente scolpiti nella roccia. Nonostante le spoliazioni che il teatro ha subito nel corso dei secoli, oggi è ancora in uso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758757" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-vulcani-di-fango-in-sicilia-rivelano-un-fenomeno-inaspettato-geyser-freddi-e-gas-naturale-nascosto.html" title="I vulcani di fango in Sicilia rivelano un fenomeno inaspettato: “geyser freddi” e gas naturale nascosto">I vulcani di fango in Sicilia rivelano un fenomeno inaspettato: “geyser freddi” e gas naturale nascosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-vulcani-di-fango-in-sicilia-rivelano-un-fenomeno-inaspettato-geyser-freddi-e-gas-naturale-nascosto.html" title="I vulcani di fango in Sicilia rivelano un fenomeno inaspettato: “geyser freddi” e gas naturale nascosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-vulcani-di-fango-in-sicilia-rivelano-un-fenomeno-inaspettato-geyser-freddi-e-gas-naturale-nascosto-1773653650456_320.jpeg" alt="I vulcani di fango in Sicilia rivelano un fenomeno inaspettato: “geyser freddi” e gas naturale nascosto"></a></article></aside><p>Per finire, il <strong>Teatro di Segesta</strong> si trova sul Monte Barbaro dove soffia la tramontana. Rispetto agli altri questo teatro ha una particolarità: è sostenuto non solo dal naturale profilo della collina, ma anche da un <strong>muro di contenimento.</strong> </p><p>Questo lo rende rende un caso praticamente unico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:08:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Uno studio ESO avverte che le mega-costellazioni satellitari potrebbero compromettere l’astronomia da Terra. Il limite proposto è 100.000 satelliti poco luminosi, contro quasi 2 milioni previsti nei prossimi anni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle-1783332528617.jpg" data-image="870pckapf96j" alt="Scie notturno" title="Scie notturno"><figcaption>Un'ora di satelliti sopra la parte settentrionale del deserto di Atacama, in Cile (ottobre 2025). Credit: F. Kamphues, ESO/M. Kornmesser)</figcaption></figure><p><strong>Il cielo notturno sta diventando sempre più affollato di satelliti artificiali.</strong> Quelli posizionati in orbita bassa garantiranno connessioni globali, vere e proprie stazioni base fluttuanti 5G/6G, servizi digitali e nuove infrastrutture spaziali. Ma <strong>a quale costo per l’astronomia? </strong>Tuttavia, il problema non riguarda solo gli astronomi professionisti. Il cielo notturno è anche un patrimonio culturale, educativo e ambientale dell’uomo: è da millenni la nostra finestra sull’Universo.</p><h2>Un cielo sempre più affollato</h2><p>Secondo uno studio condotto dall’European Southern Observatory, attualmente <strong>circa 14 mila satelliti per le telecomunicazioni orbitano attorno alla Terra.</strong> Tuttavia, la previsione è che con le costellazioni di satelliti, ad esempio quella di Starlink, il loro numero raggiunga in pochissimi anni<strong> i 2 milioni!</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dagli attuali 14 mila satelliti per le telecomunicazioni si passerà in pochi anni ad oltre 2 milioni<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel cielo notturno i satelliti, riflettendo verso Terra la luce solare, appaiono come puntini luminosi. Nelle immagini astronomiche, soprattutto quelle a lunga esposizione, <strong>il passaggio di ciascun satellite lascia una scia che</strong>, attraversando il campo inquadrato, <strong>contamina i dati scientifici.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763880" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/detriti-spaziali-in-caduta-il-caso-kinetica-2-e-il-rischio-crescente-dei-rientri-incontrollati-per-persone-aerei-e-citta-in-italia-cosa-sapere-oggi.html" title="Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?">Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/detriti-spaziali-in-caduta-il-caso-kinetica-2-e-il-rischio-crescente-dei-rientri-incontrollati-per-persone-aerei-e-citta-in-italia-cosa-sapere-oggi.html" title="Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/detriti-spaziali-in-caduta-il-caso-kinetica-2-e-il-rischio-crescente-dei-rientri-incontrollati-per-persone-aerei-e-citta-in-italia-cosa-sapere-oggi-1776179977782_320.jpg" alt="Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?"></a></article></aside><p>Secondo Olivier Hainaut, astronomo dell’ESO, <strong>i satelliti </strong>anche se poco luminosi, <strong>se molto numerosi possono diventare un disturbo permanente.</strong> Non solo producono scie nelle immagini astronomiche, ma contribuiscono ad aumentare la luminosità diffusa del cielo, con effetti diretti sulla capacità dei telescopi di osservare galassie deboli, asteroidi, supernovae e fenomeni transienti.</p><h2>Il limite dei 100.000 satelliti</h2><p><strong>La proposta degli astronomi è di contenere entro 100 mila il numero di satelliti.</strong> Si tratta di un ordine di grandezza (non un numero esatto). Al di sotto di 100 mila si riuscirebbe ancora a gestirne l’impatto sulle immagini astronomiche; ma al di sopra si avrebbe un impatto decisivo e negativo sul modo con cui riusciamo ad osservare l’Universo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli astronomi propongono come compromesso di mantenere il numero totale di satelliti in orbita bassa al di sotto di 100 mila<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Si tratta di un compromesso, poiché 100 mila sono già troppi, ma arrivare ad 1-2 milioni sarebbe la fine dell’astronomia osservativa da Terra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle-1783332861525.png" data-image="389xksitujwg" alt="scie" title="scie"><figcaption>Questo diagramma mostra il numero di satelliti che sarebbero visibili sopra il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO se SpaceX lanciasse la costellazione da un milione di satelliti che ha in programma. Credit: ESO/O. Hainaut</figcaption></figure><p>Ma in cantiere non ci sono solo le grandi costellazioni di satelliti per le telecomunicazioni, ma anche <strong>costellazioni di specchi orbitanti</strong>. Lo scopo di questi ultimi è quello di riflettere luce solare verso zone della Terra durante le ore di buio. Una popolazione di 50.000 specchi molto brillanti potrebbe aumentare la luminosità del cielo del 200-300%, cioè renderlo fino a tre volte più chiaro rispetto al cielo naturale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748380" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-vera-rubin-entra-in-scena-scoprendo-migliaia-di-asteroidi-di-cui-uno-da-record-assoluto.html" title="Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto">Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-vera-rubin-entra-in-scena-scoprendo-migliaia-di-asteroidi-di-cui-uno-da-record-assoluto.html" title="Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-telescopio-vera-rubin-entra-in-scena-scoprendo-migliaia-di-asteroidi-di-cui-uno-da-record-assoluto-1768042148561_320.png" alt="Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto"></a></article></aside><p>La potenzialità di telescopi come il Vera C. Rubin Observatory, la cui finalità è quella di una continua mappatura fotografica del cielo notturno alla ricerca, ad esempio, di asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra, verrebbe vanificata, con grave danno per l’intera collettività.</p><h2>Una questione scientifica, ambientale e culturale</h2><p>La discussione non riguarda solo gli astronomi professionisti. <strong>Il cielo notturno è anche un patrimonio culturale, educativo e ambientale</strong>. Centinaia di migliaia di punti luminosi in movimento cambierebbero l’esperienza dell’osservazione a occhio nudo, rendendo più difficile distinguere stelle, pianeti e satelliti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle-1783333297050.png" data-image="p6a277dts2ck" alt="Fondo cielo" title="Fondo cielo"><figcaption>Questa immagine illustra come la luce solare diffusa dagli specchi spaziali di Reflect Orbital aumenterebbe la luminosità complessiva del cielo sopra il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO. A sinistra come appare il cielo notturno attualmente e a destra come apparirebbe dopo la messa in orbita.ESO/O. Hainaut</figcaption></figure><p><strong>Soluzioni per mitigare l’impatto negativo esistono</strong>. Ad esempio rivestire i satelliti con materiale poco riflettente, orientarli in modo da riflettere la luce non verso Terra, software che calcolandone l’orbita permettano di pianificare le osservazioni astronomiche da Terra. <strong>Tutte queste soluzioni diventano inefficaci quando si tratta di milioni di satelliti.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756968" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-progetto-che-vuole-eliminare-il-buio-della-notte-con-50-000-specchi-in-orbita.html" title="Il progetto che vuole eliminare il buio della notte con 50.000 specchi in orbita">Il progetto che vuole eliminare il buio della notte con 50.000 specchi in orbita</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-progetto-che-vuole-eliminare-il-buio-della-notte-con-50-000-specchi-in-orbita.html" title="Il progetto che vuole eliminare il buio della notte con 50.000 specchi in orbita"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/accendere-la-notte-dallo-spazio-luci-e-ombre-del-progetto-reflect-orbital-1772533132869_320.png" alt="Il progetto che vuole eliminare il buio della notte con 50.000 specchi in orbita"></a></article></aside><p>L’orbita bassa terrestre, all’interno della quale si muoverebbero i satelliti, è un bene prezioso comune e non uno spazio vuoto da colonizzare da parte di chi vi arriva per primo. E’ uno spazio che serve per comunicare, osservare il pianeta, e fare ricerca. Limitare il numero di satelliti è una modalità di progresso controllato e governato e di questo la politica deve farsene carico.</p><p>Diventando il cielo notturno troppo luminoso, troppo affollato e troppo rumoroso, <strong>rischiamo di perdere una delle più antiche e potenti capacità dell’umanità di guardare l’Universo e comprenderlo</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Hainaut%20O.R." data-year="2026" data-title="Large%20or%20bright%20satellite%20constellations%3A%20Effects%20on%20observations%2C%20including%20on%20the%20background%20sky%20brightness" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fabs%2F2604.09427">Hainaut O.R.. (2026). <a href="https://arxiv.org/abs/2604.09427" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Large or bright satellite constellations: Effects on observations, including on the background sky brightness</a>.</cite><br><cite data-author="European%20Southern%20Observatory" data-year="2026" data-title="Oltre%20il%20limite%22%3A%20un%20milione%20di%20satelliti%20e%20specchi%20nello%20spazio%20rappresentano%20una%20grave%20minaccia%20per%20il%20cielo%20notturno" data-url="https%3A%2F%2Fwww.eso.org%2Fpublic%2Fitaly%2Fnews%2Feso2607%2F">European Southern Observatory. (2026). <a href="https://www.eso.org/public/italy/news/eso2607/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Oltre il limite": un milione di satelliti e specchi nello spazio rappresentano una grave minaccia per il cielo notturno</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lo "squalo che cammina" esiste davvero: scoperta una nuova specie in Papua Nuova Guinea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-squalo-che-cammina-esiste-davvero-scoperta-una-nuova-specie-in-papua-nuova-guinea.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:10:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una nuova specie di squalo camminatore è stata scoperta in Paupa Nuova Guinea, praticamente per caso. Quali sono le caratteristiche di questo animale raro, che vive solo nell'Amazzonia dei Mari</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-squalo-che-cammina-esiste-davvero-scoperta-una-nuova-specie-in-papua-nuova-guinea-1783083317409.jpg" data-image="iw4d6ftdcvbu" alt="squalo camminatore" title="squalo camminatore"><figcaption>Due squali camminatori nel loro habitat naturale, la barriera corallina</figcaption></figure><p>Gli squali camminatori sono animali di cui ad oggi si conoscono solo poche specie. Sono tra gli squali più <strong>miti </strong>che nuotano nel mare e devono il loro nome al fatto che si spostano sul fondo dell'oceano grazie alle pinne, senza davvero nuotare.</p><p>Questo li rende un po' insoliti, ma non sono gli unici pesci a preferire la vita sul fondo del mare. Nel Mediterraneo, ad esempio, i <strong>ghiozzi </strong>amano giacere sui fondali sabbiosi delle lagune.</p><div class="texto-destacado">Di recente una specie nuova di squalo camminatore è stata scoperta nella barriera corallina della baia di Milne, in un'area nota come Amazzonia dei Mari per la sua eccezionale biodiversità.</div><h2>Una scoperta accidentale</h2><p>La scoperta si deve al team dell’Università del Queensland, in Australia, che era in immersione in Papua Nuova Guinea per studiare lo squalo camminatore leopardo e quello papuano. </p><p>Nel corso della spedizione è stato avvistato un esemplare dalla <strong>colorazione differente</strong> rispetto a quella delle specie già note, costituita da trattini bianchi lungo tutto il corpo e piccoli punti marroni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?">Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo-1753715380988_320.jpg" alt="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"></a></article></aside><p>Incuriositi, i membri del team hanno continuato le ricerche per due giorni e hanno trovato altri <strong>dodici esemplari</strong> simili. I <strong>test genetici</strong> hanno poi confermato che si tratta effettivamente di una specie ancora totalmente nuova.</p><p> Il nuovo squalo camminatore è stato battezzato <em>Hemiscyllium dudgeonae</em>, dal nome di Christine Dudgeon, la prima ricercatrice ad averne avvistato un esemplare. </p><h2>Le caratteristiche degli squali camminatori</h2><p>A causa dei loro movimenti lenti, gli abitanti della Papua Nuova Guinea chiamano questi squali <em>kadedekedewa</em>, termine traducibile con "squalo pigro".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-squalo-che-cammina-esiste-davvero-scoperta-una-nuova-specie-in-papua-nuova-guinea-1783083380761.jpg" data-image="2p6f857rxrjk" alt="nuovo squalo camminatore" title="nuovo squalo camminatore"><figcaption>La colorazione tipica dello squalo camminatore ricorda il mantello maculato del leopardo</figcaption></figure><p>Di questi animali si sa che la colorazione tipica è simile a quella del manto dei leopardi e che usano le <strong>pinne pettorali e pelviche</strong> per spostarsi lungo le barriere coralline con un movimento ondulatorio. </p><p>Vivono su fondali poco profondi, poveri di ossigeno ma ricchi di anfratti, il che rende il loro modo di muoversi più adatto a spostarsi tra fenditure, flora marina e pozze isolate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="648933" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/australia-stress-da-calore-sulla-grande-barriera-corallina-e-nuovo-sbiancamento-di-massa.html" title="Australia, nuovo allarmante sbiancamento di massa della Grande Barriera Corallina per il caldo anomalo">Australia, nuovo allarmante sbiancamento di massa della Grande Barriera Corallina per il caldo anomalo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/australia-stress-da-calore-sulla-grande-barriera-corallina-e-nuovo-sbiancamento-di-massa.html" title="Australia, nuovo allarmante sbiancamento di massa della Grande Barriera Corallina per il caldo anomalo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/australia-stress-da-calore-sulla-grande-barriera-corallina-e-nuovo-sbiancamento-di-massa-1711027092923_320.jpg" alt="Australia, nuovo allarmante sbiancamento di massa della Grande Barriera Corallina per il caldo anomalo"></a></article></aside><p>Gli squali camminatori hanno anche un'altra particolarità: possono <strong>rallentare il battito cardiaco</strong> e la respirazione così sopravvivere fuori dall'acqua per alcune ore. Utilizzano questa capacità per andare a caccia in pozze poco profonde o sul bagnasciuga, dove si nutrono di crostacei, piccoli pesci e vermi della sabbia.</p><h2>Gli squali camminatori, specie a rischio</h2><p>Ad oggi le specie di squali camminatori note sono soltanto<strong> dieci</strong>, inclusa quella appena scoperta. </p><p><strong>Cinque </strong>di queste specie sono state dichiarate a rischio d’estinzione a causa del degrado delle barriere coralline e delle attività incontrollate di pesca. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">A rare sighting of epaulette shark swim. It is also known as a walking shark, utilizing its paddle-shaped pectoral fins to 'walk' along the seabed in search of food. <a href="https://t.co/SWRDY0aTLb">pic.twitter.com/SWRDY0aTLb</a></p>— Oceaiii (@oceaiii) <a href="https://x.com/oceaiii/status/2028596100769382548?ref_src=twsrc%5Etfw">March 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Essendo gli squali camminatori degli animali piuttosto <strong>resistenti</strong>, il fatto che siano a rischio è un significativo campanello d’allarme per lo stato di salute di tutta la barriera corallina, che è la casa di migliaia di altre forme di vita, più o meno fragili.</p><h2> I segreti della barriera corallina ancora da scoprire</h2><p>Le barriere coralline della Papua Nuova Guinea si distinguono per una varietà di specie tale da non avere praticamente uguali nel mondo.</p><p>Ad esempio, qui vive il 75% di tutte le specie di coralli duri e il 37% delle specie di pesci di barriera. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741638" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-plastica-che-ha-gia-raggiunto-l-oceano-continuera-a-galleggiare-li-per-piu-di-un-secolo.html" title="La plastica che ha già raggiunto l'oceano continuerà a galleggiare lì per più di un secolo">La plastica che ha già raggiunto l'oceano continuerà a galleggiare lì per più di un secolo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-plastica-che-ha-gia-raggiunto-l-oceano-continuera-a-galleggiare-li-per-piu-di-un-secolo.html" title="La plastica che ha già raggiunto l'oceano continuerà a galleggiare lì per più di un secolo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-plastico-que-ya-ha-llegado-al-oceano-permanecera-flotando-alli-durante-mas-de-un-siglo-1764171366546_320.png" alt="La plastica che ha già raggiunto l'oceano continuerà a galleggiare lì per più di un secolo"></a></article></aside><p>Il mondo della <strong>cryptofauna</strong>, poi, è ancora più vasto e complesso. Esso comprende tutti gli organismi di piccole dimensioni che vivono tra i coralli o nelle cavità naturali, come <strong>molluschi, crostacei</strong> e <strong>pesci </strong>di pochi centimetri di lunghezza, che hanno sviluppato straordinarie capacità mimetiche e di occultamento.</p><p>Questo perché essi costituiscono il nutrimento dei predatori più grandi, tra cui gli squali camminatori. Anche per questo, probabilmente, la vera portata della biodiversità presente nella barriera corallina non è completamente nota.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="523831" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alla-scoperta-della-papua-nuova-guinea-uno-degli-ultimi-paradisi-terrestri.html" title="Alla scoperta della Papua Nuova Guinea, uno degli ultimi paradisi terrestri">Alla scoperta della Papua Nuova Guinea, uno degli ultimi paradisi terrestri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alla-scoperta-della-papua-nuova-guinea-uno-degli-ultimi-paradisi-terrestri.html" title="Alla scoperta della Papua Nuova Guinea, uno degli ultimi paradisi terrestri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-della-papua-nuova-guinea-uno-degli-ultimi-paradisi-terrestri-1690815536031_320.jpeg" alt="Alla scoperta della Papua Nuova Guinea, uno degli ultimi paradisi terrestri"></a></article></aside><p>Si calcola <strong>in media</strong> che nella barriera corallina di Papua Nuova Guinea vengano scoperte <strong>due nuove specie a settimana.</strong></p><p>Anche il nuovo squalo camminatore è stato avvistato solo <strong>un'ora</strong> dopo l'inizio dell'immersione.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Brianna%20Randall" data-year="2026" data-title="A%20new%20species%20of%20walking%20shark%20has%20been%20found%20in%20Papua%20New%20Guinea" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencenews.org%2Farticle%2Fnew-species-walking-shark-dudgeon">Brianna Randall. (2026). <a href="https://www.sciencenews.org/article/new-species-walking-shark-dudgeon" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">A new species of walking shark has been found in Papua New Guinea</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-squalo-che-cammina-esiste-davvero-scoperta-una-nuova-specie-in-papua-nuova-guinea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Raggiungere almeno il 30 per cento di copertura arborea potrebbe diminuire significativamente l’impatto delle temperature elevate nelle città italiane, secondo un recente studio. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656.jpeg" data-image="jiiav7uqhmna" alt="alberi in città" title="alberi in città"><figcaption>Aumentare la quantità di alberi in città riduce l'effetto "isola di calore".</figcaption></figure><p>Aumentare la copertura arborea fino a raggiungere almeno il 30 per cento in tutta l’area urbana <strong>può contribuire a ridurre in modo significativo l’impatto delle ondate di calore nelle città italiane.</strong> </p><p>È quanto emerge dallo studio su un campione di dieci città italiane di un team dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iret) e del College of Environmental Science and Forestry della State University of New York (SUNY-ESF), pubblicato di recente sulla rivista <em>Nature Partner Journal Urban Sustainability</em>.</p><p>Il gruppo ha analizzato i dati di Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Firenze, Genova, Palermo, Roma, Torino e Verona, città diverse per dimensione e condizioni geografiche. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il gruppo ha analizzato i dati di Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Firenze, Genova, Palermo, Roma, Torino e Verona, città diverse per dimensione e condizioni geografiche. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Cosa sarebbe accaduto se ogni quartiere avesse avuto almeno il 30 per cento di copertura arborea, durante la storica ondata di calore dell’estate del 2003? <strong>Stando alle stime si sarebbe potuto abbassarne di circa il 36% l’impatto,</strong> misurato come eccesso di mortalità da calore nella fascia di età dai 65 anni in su.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777340" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza">Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325_320.jpeg" alt="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p>Gli autori - Theodore Endreny, Marco Ciolfi,Anna Endreny, Francesca Chiocchini e Carlo Calfapietra del Cnr-Iret e della State University of New York - hanno utilizzato il sofisticato modello climatico urbano “i-Tree Cool Air”, che combina dati su temperatura, umidità, copertura del suolo e vegetazione, <strong>stimando come gli alberi raffreddino l’ambiente attraverso ombreggiamento ed evapotraspirazione</strong>, cioè il processo con cui rilasciano acqua nell’atmosfera contribuendo a dissipare il calore.</p><h2>I benefici degli alberi in città</h2><p>“I benefici sarebbero particolarmente importanti nei quartieri più cementificati e densamente abitati, dove l’<strong>effetto dell’isola di calore urbana si manifesta più intenso</strong>”, spiegano Ciolfi e Chiocchini. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496233169.jpeg" data-image="r25l10bzvpt3"><figcaption>La presenza di alberi in città riduce di diversi gradi il surriscaldamento.</figcaption></figure><p>“Il raffreddamento prodotto dipende anche dalla disponibilità d’acqua: nei climi mediterranei, sempre più soggetti a siccità, potrebbe essere necessario integrare infrastrutture verdi e sistemi efficienti di gestione delle acque per mantenere gli alberi in salute senza aumentare eccessivamente l’umidità”.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Le foreste urbane possono diventare una soluzione per la resilienza climatica, a beneficio della salute pubblica e della qualità della vita, assieme a maggiori superfici permeabili e sistemi di gestione dell’acqua piovana <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>“Rispetto all’urgenza di preparare le città al caldo estremo, questo lavoro di ricerca propone una soluzione concreta. <strong>Le foreste urbane possono diventare una soluzione per la resilienza climatica</strong>, a beneficio della salute pubblica e della qualità della vita, assieme a maggiori superfici permeabili e sistemi di gestione dell’acqua piovana. Contiamo di sviluppare modelli dettagliati, in modo da identificare i quartieri deputati alla dimora di nuovi alberi” aggiunge Endreny (Cnr-Iret e State University of New York). </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775182" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-tetti-bianchi-e-i-parchi-urbani-riducono-il-calore-nelle-citta-ma-non-compensano-il-riscaldamento-estremo.html" title="I tetti bianchi e i parchi urbani riducono il calore nelle città, ma non compensano il riscaldamento estremo">I tetti bianchi e i parchi urbani riducono il calore nelle città, ma non compensano il riscaldamento estremo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-tetti-bianchi-e-i-parchi-urbani-riducono-il-calore-nelle-citta-ma-non-compensano-il-riscaldamento-estremo.html" title="I tetti bianchi e i parchi urbani riducono il calore nelle città, ma non compensano il riscaldamento estremo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/techos-blancos-parques-urbanos-calor-1782104989776_320.jpeg" alt="I tetti bianchi e i parchi urbani riducono il calore nelle città, ma non compensano il riscaldamento estremo"></a></article></aside><p>Il lavoro evidenzia anche altri benefici: <strong>minor inquinamento atmosferico e deflusso di acque piovane grazie a superfici più permeabili, maggiore assorbimento di CO2.</strong> Nel complesso, l'incremento di alberi sarebbe associato a benefici ambientali collaterali forniti dai servizi ecosistemici che mediamente si stimano sui 56 mila dollari all’anno per chilometro quadrato.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Endreny%2C%20T.A.%2C%20Ciolfi%2C%20M.%2C%20Endreny%2C%20A.%20et%20al." data-year="2025" data-title="Neighborhood-scale%20reductions%20in%20heatwave%20burden%20projected%20under%20a%2030%25%20minimum%20tree%20cover%20scenario" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1038%2Fs42949-025-00219-7">Endreny, T.A., Ciolfi, M., Endreny, A. et al.. (2025). <a href="https://doi.org/10.1038/s42949-025-00219-7" target="_blank" rel="" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Neighborhood-scale reductions in heatwave burden projected under a 30% minimum tree cover scenario</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra venerdì e domenica una depressione con forti temporali determinerà il futuro dell'ondata di caldo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:26:13 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Italia spezzata in due: da una parte l'alta pressione di origine sub tropicale interesserà il Sud, dall'altra qualche pioggia rovinerà i piani del weekend sulle regioni settentrionali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xamre22"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xamre22.jpg" id="xamre22"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia si prepara a vivere un fine settimana dai due volti. <strong>Da una parte continuerà a dominare il caldo intenso, dall'altra aumenterà il rischio di temporali localmente forti</strong>, soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo la dorsale appenninica. </p><p>Già dalla giornata di sabato il campo di alta pressione continuerà a garantire condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte del Centro-Sud, dove il sole sarà protagonista praticamente incontrastato. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777605" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-sulla-goccia-fredda-si-stacchera-venerdi-e-immettera-aria-dal-cuore-del-sahara.html" title="Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara">Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-sulla-goccia-fredda-si-stacchera-venerdi-e-immettera-aria-dal-cuore-del-sahara.html" title="Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-ecmwf-sobre-la-dana-en-espana-se-descolgara-el-viernes-e-inyectara-aire-del-corazon-del-sahara-1783421927919_320.png" alt="Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara"></a></article></aside><p>Le temperature torneranno a salire diffusamente, con valori che nelle aree interne potranno raggiungere e superare i <strong>35-36°C</strong>, mentre tra Sardegna e Sicilia si potranno sfiorare addirittura i <strong>38-39°C</strong>, confermando una nuova fase di caldo particolarmente intenso. </p><h2>Maltempo al Nord durante il weekend<br></h2><p><strong>Il Nord, però, rappresenterà l'eccezione.</strong> Qui il caldo sarà accompagnato da un'atmosfera decisamente più instabile. Le infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota riusciranno infatti a scalfire il bordo settentrionale dell'anticiclone, favorendo lo sviluppo di numerosi rovesci e temporali soprattutto sulle Alpi, sulle Prealpi e, nelle ore pomeridiane, anche su parte delle pianure.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-break-estivo-nel-weekend-al-nord-italia-torna-la-pioggia-con-un-leggero-calo-delle-temperature-1783497195775.png" data-image="gzznoiq981qh" alt="Pioggia diffusa su tutto il settentrione durante il weekend" title="Pioggia diffusa su tutto il settentrione durante il weekend"><figcaption>Maggiori accumuli sul versante occidentale</figcaption></figure><p>I fenomeni potranno risultare localmente intensi, accompagnati da <strong>forti raffiche di vento, grandinate e precipitazioni abbondanti in poco tempo</strong>, specie sui settori alpini e prealpini centro-occidentali. Non si escludono sconfinamenti verso alcune aree della Pianura Padana e lungo l'Appennino centro-settentrionale, dove i temporali potranno svilupparsi rapidamente durante il pomeriggio. </p><p>Domenica la situazione tenderà lentamente a migliorare, ma non del tutto. <strong>L'instabilità continuerà infatti a interessare soprattutto le zone montuose del Nord e parte dell'Appennino</strong>, dove nelle ore centrali della giornata potranno ancora svilupparsi rovesci sparsi e temporali isolati. Sul resto del Paese, invece, il dominio dell'anticiclone rimarrà praticamente incontrastato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p>Gli accumuli più consistenti sono previsti lungo tutto l'arco alpino, tra Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Austria, dove localmente potranno cadere oltre <strong>20-30 mm di pioggia</strong>, mentre sulle pianure del Nord gli accumuli saranno generalmente più modesti ma comunque sufficienti a testimoniare il passaggio di celle temporalesche. </p><p>Piogge molto più sporadiche interesseranno invece il Centro Italia, limitatamente alle aree appenniniche, mentre il Sud rimarrà quasi completamente all'asciutto.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-break-estivo-nel-weekend-al-nord-italia-torna-la-pioggia-con-un-leggero-calo-delle-temperature-1783497309548.png" data-image="jxj3qy64i3dy" alt="Temperature in calo su tutte le regioni settentrionali" title="Temperature in calo su tutte le regioni settentrionali"><figcaption>Calo termico al Nord, ma valori di qualche grado oltre la media</figcaption></figure><p>Dal punto di vista termico, <strong>le regioni settentrionali respireranno leggermente rispetto ai giorni precedenti</strong> grazie al passaggio dei temporali. Non si tratterà però di un vero refrigerio: le temperature massime continueranno a superare diffusamente i <strong>30°C</strong>, mantenendosi ancora su valori leggermente superiori alle medie climatiche di luglio.</p><p><strong>Scenario completamente diverso al Centro-Sud</strong>, dove l'anticiclone subtropicale mostrerà tutta la sua forza. Qui il sole sarà praticamente incontrastato e le temperature continueranno a salire giorno dopo giorno, con picchi di <strong>35-37°C</strong> su molte aree interne e punte localmente vicine ai <strong>38-39°C</strong> tra Sicilia, Sardegna e parte della Puglia. In diverse località i valori potranno risultare <strong>fino a 8-10°C superiori alle medie del periodo</strong>, rendendo le ore pomeridiane particolarmente afose e difficili da sopportare.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Le differenze saranno quindi evidenti anche spostandosi di poche centinaia di chilometri: <strong>mentre il Nord dovrà convivere con un'atmosfera più instabile e dinamica, il Centro-Sud continuerà a fare i conti con una delle fasi più calde di questa prima parte di luglio</strong>, in attesa di capire se la prossima settimana riuscirà finalmente ad arrivare un cambiamento più deciso oppure se l'anticiclone continuerà a dominare la scena.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-venerdi-e-domenica-una-depressione-con-forti-temporali-determinera-il-futuro-dell-ondata-di-caldo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-sulla-goccia-fredda-si-stacchera-venerdi-e-immettera-aria-dal-cuore-del-sahara.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il modello europeo conferma lo scenario peggiore possibile per la prossima settimana: l'isolamento di una massa d'aria fredda al largo delle coste del Portogallo e della Galizia, che favorirà un afflusso record di aria tropicale sul bacino del Mediterraneo occidentale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-ecmwf-sobre-la-dana-en-espana-se-descolgara-el-viernes-e-inyectara-aire-del-corazon-del-sahara-1783421927919.png" data-image="dq37ccvn37x4" alt="La posizione di una goccia fredda nel sud-ovest della penisola iberica provocherà importanti movimenti di masse d'aria." title="La posizione di una goccia fredda nel sud-ovest della penisola iberica provocherà importanti movimenti di masse d'aria."><figcaption>La posizione di una goccia fredda nel sud-ovest della penisola iberica provocherà importanti movimenti di masse d'aria.</figcaption></figure><p>In estate le gocce fredde devono essere seguite con attenzione, non solo per il rischio di temporali violenti, ma anche perché sono spesso all'origine delle ondate di calore in Spagna. <strong>Quando una goccia fredda scende di latitudine nell'Atlantico, al largo delle coste portoghesi, la dorsale anticiclonica si rafforza davanti al sistema, favorendo venti meridionali nei livelli medi e alti della troposfera.</strong></p><p>Così, quando una goccia fredda si avvicina alla penisola iberica senza però penetrarvi in modo deciso, <strong>favorisce generalmente la risalita di masse d'aria torride,</strong> che possono sfociare in un'ondata di calore. È proprio questo lo scenario prospettato dal modello europeo nelle sue ultime simulazioni, <strong>che lasciano intravedere una possibile terza ondata di calore dell'estate.</strong></p><h2>Ultimo verdetto del modello europeo: una goccia fredda attesa da venerdì avrà conseguenze importanti sul tempo in Europa</h2><p>Secondo le ultime simulazioni del modello europeo (il modello di riferimento di Meteored), <strong>una goccia fredda si isolerà nell'Atlantico a partire da venerdì prossimo, 11 luglio, e potrebbe posizionarsi in prossimità del Portogallo e della Galizia.</strong> Questo favorirebbe lo sviluppo di rovesci e temporali localmente forti sulla metà occidentale della penisola iberica.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-ecmwf-sobre-la-dana-en-espana-se-descolgara-el-viernes-e-inyectara-aire-del-corazon-del-sahara-1783421630087.png" data-image="fcr961jo8b6w" alt="Una goccia fredda è attesa a ovest della penisola iberica, con temperature dell'ordine di -16 °C intorno ai 5.500 metri di quota." title="Una goccia fredda è attesa a ovest della penisola iberica, con temperature dell'ordine di -16 °C intorno ai 5.500 metri di quota."> <figcaption>Una goccia fredda è attesa a ovest della penisola iberica, con temperature dell'ordine di -16 °C intorno ai 5.500 metri di quota.</figcaption> </figure><p>La depressione rimarrà bloccata in quest'area, senza riuscire a progredire verso est. <strong>Questa configurazione favorirà l'espansione di una potente dorsale anticiclonica proveniente dal Nord Africa,</strong> accompagnata da una massa d'aria estremamente calda che invaderà l'intero bacino occidentale del Mediterraneo.</p><p>A partire da venerdì, <strong>è attesa un'importante risalita di aria sahariana.</strong> Questa sarà alimentata anche da masse d'aria atlantiche riscaldate per compressione adiabatica: all'interno dell'anticiclone l'aria è costretta a scendere verso gli strati più bassi e si riscalda man mano che la pressione aumenta.</p><p><strong>Il risultato sarà una massa d'aria con temperature comprese tra +25 e +29 °C a circa 1.400 metri di quota,</strong> valori in grado di provocare un'ondata di calore al suolo nelle regioni mediterranee.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-ecmwf-sobre-la-dana-en-espana-se-descolgara-el-viernes-e-inyectara-aire-del-corazon-del-sahara-1783413383055.jpg" data-image="xy9easbjhyr8" alt="Percentile delle temperature a 1.400 metri per il 14 luglio: i valori previsti a questa quota rientreranno nell'1% più elevato osservato negli ultimi 30 anni." title="Percentile delle temperature a 1.400 metri per il 14 luglio: i valori previsti a questa quota rientreranno nell'1% più elevato osservato negli ultimi 30 anni."> <figcaption>Percentile delle temperature a 1.400 metri per il 14 luglio: i valori previsti a questa quota rientreranno nell'1% più elevato osservato negli ultimi 30 anni.</figcaption> </figure><p>La massa d'aria associata a questa nuova ondata di calore potrebbe essere <strong>eccezionale</strong> sull'est della penisola iberica e sulle Baleari, con temperature a 1.400 metri superiori al <strong>99° percentile</strong>. In altre parole, tra tutte le masse d'aria osservate a questa quota nel corso dei mesi di luglio degli ultimi 30 anni, <strong>questa rientrerebbe nell'</strong><strong>1% delle più calde</strong>.</p><p><strong>La situazione è ancora più preoccupante se si considera la sua persistenza:</strong> con una goccia fredda bloccata a lungo sulla facciata atlantica, le temperature estreme potrebbero mantenersi per diversi giorni nel bacino del Mediterraneo.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Con una massa d'aria di tale intensità, le temperature massime potrebbero raggiungere i <strong>35-40 °C</strong> nelle regioni orientali della penisola iberica e alle Baleari, comprese le aree costiere. In caso di instaurazione di un regime di venti occidentali (ponente), i valori potrebbero persino salire fino a <strong>40-44 °C</strong> lungo la costa mediterranea spagnola.</p><p>Poi, questa ondata di calore si sposterebbe - a partire da martedì 14 luglio - anche sull'Italia, portando un caldo molto intenso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p>Anche le notti si prospetterebbero eccezionalmente calde, con temperature minime comprese tra <strong>25 e 28 °C</strong><strong> nelle regioni costiere.</strong></p><p>Con queste previsioni, l'ondata di calore marina nel Mediterraneo occidentale dovrebbe intensificarsi ulteriormente. Lunedì, la boa di Dragonera registrava già una temperatura superiore ai <strong>28 °C</strong> <strong>a tre metri di profondità.</strong></p><p>Il modello europeo prevede che a metà luglio le anomalie della temperatura del mare possano raggiungere i <strong>+5 °C</strong> nel Mare delle Baleari e <strong>+6/+7 °C</strong> <strong>lungo le coste del sud della Francia, in particolare nel Golfo del Leone e nel Golfo di Genova.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-ecmwf-sulla-goccia-fredda-si-stacchera-venerdi-e-immettera-aria-dal-cuore-del-sahara.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:51:25 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le potenti ondate di caldo aumentano i consumi energetici a causa dell’uso e talvolta abuso del condizionatore. I climatizzatori però sono inevitabili in situazioni estreme come a fine giugno, quali sono i loro reali impatti ambientali e sanitari e come ridurli?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325.jpeg" data-image="1cmzpsg5carv"><figcaption>Lo split interno di un impianto di aria condizionata. Importante è tenere puliti i filtri e regolare la temperatura possibilmente entro 6°C di differenza dall'esterno, e mai sotto ai 26°C.</figcaption></figure><p>L’<strong>aria condizionata è spesso demonizzata</strong> per i suoi effetti collaterali sull’ambiente e sulla salute. È vero che u<strong>n uso smodato del condizionatore ha impatti ambientali e sanitari</strong> non indifferenti, ma di fronte a ondate di caldo estreme come quella di fine giugno<strong> è difficile farne a meno</strong>. </p><p>Per la maggior parte degli edifici è difficile e costoso intervenire in tempi rapidi per efficientarli e comunque una parte di raffrescamento resterebbe comunque necessaria. <strong>C’è però modo di ridurre l’impatto </strong>o addirittura di usare l’aria condizionata a costo ed emissioni zero. </p><h2>Consumi ed emissioni</h2><p>La maggior parte dei climatizzatori<strong> funziona col metodo della pompa di calore.</strong> Un apposito liquido refrigerante a<strong>ssorbe il calore dall'aria degli ambienti interni e lo trasferisce all'unità esterna</strong>, dove viene disperso nell’ambiente. </p><p>Indicativamente <strong>raffrescare una stanza da 20–25 m2</strong> con un climatizzatore portandola a 26°C quando fuori ci sono 35°C <strong>richiede fra 0,5 e 0,8 kWh,</strong> che sale a 0,8 - 1,3 kWh se la temperatura esterna è di 40°C. </p><p>Quanto a consumi ed emissioni, <strong>il raffrescamento degli edifici comporta circa il 7% dei consumi elettrici mondiali e del 3% delle emissioni</strong> di gas serra. In Italia le cifre sono inferiori, indicativamente al 3-5% dei consumi elettrici, ma sale anche al 20% durante le ondate di caldo.</p><p>Sono emissioni importanti, ma nettamente inferiori a quelle del traffico veicolare e inferiori anche alle ben più immorali emissioni militari. </p><h2>Gas serra fluorati e condizionatori</h2><p>I climatizzatori <strong>contribuiscono alle emissione serra anche attraverso le perdite o, se non eseguito correttamente, lo smaltimento dei gas refrigeranti </strong>(F-gas). Da tempo i CFC, dannosi anche per il <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/che-fine-ha-fatto-il-buco-ozono.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">buco nell’ozono</a>, sono stati sostituiti con gas ritenuti innocui per l’ozono stratosferico, ma che sono però potenti gas serra. </p><p>L'Unione Europea ha preso provvedimenti con il <strong>regolamento F-gas, che prevede la progressiva eliminazione dei gas a più alto fattore di global warming</strong> (GWP). I climatizzatori più recenti utilizzano un gas detto R32 (GWP circa un terzo del precedente R410A) e <strong>i migliori usano già ora R290 (propano), trascurabile </strong>dal punto di vista climatico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342330589.jpg" data-image="6ldajqii70hg"><figcaption>I moduli esterni dei condizionatori espellono, in pratica, il calore interno nelle vie pubbliche. Se ci si trova vicino si percepisce il caldo, anche con diversi gradi in più di temperatura. Andrebbero quindi installati lontano da marciapiedi, ciclovie e mai sotto portici o strade molto strette come qui in un vicolo di Modena. Foto Luca Lobroso.</figcaption></figure><p>Le perdite dei gas refrigeranti sono comunque marginali (0.2-0.3%) rispetto alle emissioni elettriche. In pratica i gas refrigeranti non sono il problema principale, ma nemmeno possono essere dimenticate.</p><h2>Il calore residuo scalda le città?</h2><p>Il <strong>calore immesso nell’aria dai condizionatori (waste heat) contribuisce all’isola di calore urbana</strong>, soprattutto nelle ore serali e notturne e nei vicoli e strade più stretti o sotto portici e atrio. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="417751" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-uso-condizionatore-consigli-energetici-clima-risparmio.html" title="Caldo e aria condizionata, alcuni consigli: come usarla a costo zero?">Caldo e aria condizionata, alcuni consigli: come usarla a costo zero?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-uso-condizionatore-consigli-energetici-clima-risparmio.html" title="Caldo e aria condizionata, alcuni consigli: come usarla a costo zero?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-e-uso-condizionatore-o-pace-alcuni-consigli-1654004268171_320.jpeg" alt="Caldo e aria condizionata, alcuni consigli: come usarla a costo zero?"></a></article></aside><p>Secondo alcune ricerche scientifiche, a Tokyo <strong>il calore rilasciato dai condizionatori può aumentare la temperatura di 1-2 °C</strong> nei quartieri direzionali. A Phoenix (Arizona) gli impianti di condizionamento aggraverebbero l’isola di calore notturna di circa 1°C. </p><p>Sulle <strong>città italiane, la bibliografia al riguardo è scarsa.</strong> In linea di principio, però, possiamo fare una quantificazione qualitativa.</p><div class="texto-destacado">In vicinanza dei moduli esterni, a meno di un metro, la temperatura dell’aria può essere anche 5-10°C superiore a quella atmosferica standard. A 2-5 metri empiricamente si stima fra 0.5 e 2°C in più. Oltre i 5-10 metri, il contributo diventa generalmente trascurabile. </div><p>In pratica,<strong> il calore si percepisce passando accanto o vicino al modulo esterno</strong> del climatizzatore, ma nel complesso di una città diventa marginale, anche se non nullo.</p><h2>Salute e condizionatore</h2><p>Si pensa spesso agli <strong>impatti negativi sulla salute,</strong> e certo è vero che grossi sbalzi di temperatura possono comportare problemi sanitari. Va però detto che<strong> a far ammalare non è il freddo, ma virus e batteri. </strong>Che <strong>possono essere messi in circolo dai condizionatori se i filtri non vengono puliti</strong> o se lo split non viene opportunamente sanificato almeno ogni stagione estiva.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p>Se usato bene però, ovvero non tenendo troppo freddo, in genere evitando sbalzi di oltre 6°C e comunque temperature interne inferiori ai 26°C,<strong> i benefici sono maggiori dei danni,</strong> specie proprio nelle categorie più a rischio. </p><p>In presenza di potenti ondate di calore infatti il climatizzatore riduce il rischio di colpi di calore, disturbi cardiovascolari e mortalità, soprattutto negli anziani, nei malati cronici e nei soggetti fragili. </p><h2>Si può usare il condizionatore a costo zero?</h2><p>Il condizionatore <strong>sta diventando anche un tema di equità</strong>. Le fasce più povere della popolazione infatti spesso non possono permettersi il “lusso” di installarlo, e comunque faticano a pagare i costi energetici. Questo però <strong>non è un problema del condizionatore in se, ma delle iniquità</strong> della società. </p><div class="texto-destacado">Un modo di usare il condizionatore senza spendere in energia, o con costi bassi però c’è: dotando l’abitazione di impianto fotovoltaico, meglio se con batterie di accumulo. Un sistema che, se dotato di sistema EPS, protegge anche dai black out. </div><p>La<strong> povertà energetica,</strong> tema sempre più attuale con l’aumento dei costi dei combustibili fossili, <strong>potrebbe infatti essere combattuta</strong>, anziché con contributi a pioggia, offrendo alle fasce più povere della popolazioni <strong>facilitazioni economiche e normative per dotarsi di impianti rinnovabili</strong> domestici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="667984" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eventi-meteo-estremi-e-rischio-blackout-posso-continuare-a-usare-l-energia-prodotta-da-un-impianto-fotovoltaico.html" title="Eventi meteo estremi e rischio blackout: posso continuare a usare l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico? ">Eventi meteo estremi e rischio blackout: posso continuare a usare l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico? </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eventi-meteo-estremi-e-rischio-blackout-posso-continuare-a-usare-l-energia-prodotta-da-un-impianto-fotovoltaico.html" title="Eventi meteo estremi e rischio blackout: posso continuare a usare l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico? "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eventi-meteo-estremi-e-rischio-blackout-posso-continuare-a-usare-l-energia-prodotta-da-un-impianto-fotovoltaico-1722535724887_320.jpg" alt="Eventi meteo estremi e rischio blackout: posso continuare a usare l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico? "></a></article></aside><p>Più in genere, il problema emissioni serra e consumi elettrici può essere risolto facilmente proprio con la transizione energetica, passando a un sistema elettrico interamente a fonti rinnovabili e a emissioni zero. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html</link><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:32:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Appendere foglie di alloro alla finestra della camera da letto è diventato uno dei rimedi casalinghi più discussi. Ma ha davvero dei benefici? Gli esperti spiegano quali effetti può avere e se sono solo superstizioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782857597054.jpg" data-image="rpnfjxh4lrbf"><figcaption>Scienza o superstizione? Scopriamo cosa si cela dietro l'usanza di appendere foglie di alloro vicino a porte e finestre.</figcaption></figure><p>Le foglie di alloro (<em>Laurus nobilis</em>) fanno parte da secoli della gastronomia mediterranea. Da qualche tempo, <strong>sono anche protagoniste di numerosi rimedi casalinghi legati al benessere domestico</strong>. Uno dei più diffusi consiste nell'appendere alcune foglie alla finestra della camera da letto con l'obiettivo di migliorare l'ambiente, favorire il riposo o persino tenere lontani alcuni insetti.</p><p>Questa pratica è tornata virale sui social network, dove <strong>migliaia di persone affermano di aver notato dei benefici dopo aver introdotto questo semplice gesto nella propria routine</strong>. Tuttavia, è importante distinguere quali vantaggi abbiano un fondamento reale e quali, invece, derivino esclusivamente da tradizioni o credenze popolari.</p><h2>Perché si consiglia di mettere le foglie di alloro alla finestra?</h2><p>Il motivo principale per collocare delle foglie di alloro vicino a una finestra è <strong>sfruttare il profumo rilasciato dai loro oli essenziali</strong>. Quando è presente una leggera corrente d'aria, il caratteristico aroma, dovuto a composti come il cineolo e l'eugenolo, si diffonde in tutta la stanza, <strong>regalando una sensazione di freschezza naturale senza dover ricorrere a deodoranti chimici</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782857734810.jpg" data-image="k97xiple0nbl"><figcaption>L'alloro, originario della regione mediterranea, è un arbusto molto resistente e apprezzato per l'intenso profumo delle sue foglie.</figcaption></figure><p>Proprio questi composti hanno suscitato l'interesse sia della medicina tradizionale sia di numerosi studi sugli oli essenziali. Occorre però ricordare che <strong>gli effetti dipendono dalla concentrazione utilizzata e non vanno confusi con proprietà terapeutiche</strong> che non possono essere ottenute semplicemente appendendo alcune foglie in una stanza.</p><h2>Un possibile alleato contro alcuni insetti</h2><p>Un'altra delle motivazioni più citate riguarda il suo presunto effetto repellente. Diversi esperti di giardinaggio e di controllo domestico dei parassiti spiegano che <strong>l'intenso aroma dell'alloro può risultare sgradevole per alcuni insetti, come tarme e scarafaggi</strong>. Per questo motivo molte persone collocano delle foglie vicino a porte, finestre o armadi come misura preventiva.</p><div class="texto-destacado">L'efficacia dell'alloro in caso di infestazioni è molto limitata. In queste situazioni è preferibile ricorrere a un trattamento specifico per eliminare il problema.</div><p>Gli specialisti sottolineano però che questo rimedio casalingo presenta <strong>importanti limiti</strong>.</p><p>Il principale è che la sua efficacia è modesta e <strong>non sostituisce mai un trattamento specifico quando è presente un'infestazione</strong>. In altre parole, può rappresentare un piccolo complemento nella manutenzione della casa, ma non una soluzione definitiva.</p><h2>Aiuta davvero a dormire meglio?</h2><p>Una delle affermazioni più diffuse sostiene che dormire con delle foglie di alloro vicino al letto favorisca il riposo. Su questo punto è bene essere prudenti. <strong>Non esistono solide prove scientifiche</strong> che dimostrino che appendere foglie di alloro alla finestra migliori direttamente la qualità del sonno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782857866434.jpg" data-image="uu21128g1wtc"><figcaption>L'olio essenziale di alloro è molto apprezzato per le sue proprietà rilassanti.</figcaption></figure><p>Ciò che alcuni specialisti riconoscono è che <strong>un ambiente piacevole e ben ventilato può favorire il rilassamento prima di andare a dormire</strong>. Se il profumo dell'alloro risulta gradevole a chi riposa nella stanza, può contribuire indirettamente a creare una sensazione di benessere, proprio come avviene con altri aromi naturali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771206" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate">Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate-1781646349412_320.jpeg" alt="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"></a></article></aside><p>Tuttavia, questo effetto dipende in larga misura dalle preferenze personali e <strong>non deve essere considerato un trattamento contro l'insonnia o altri disturbi del sonno</strong>, che richiedono una diagnosi medica e un'adeguata terapia.</p><h2>Il forte valore simbolico dell'alloro</h2><p>Oltre alle sue proprietà aromatiche, l'alloro possiede un importante valore culturale. <strong>Fin dall'antica Grecia e da Roma era simbolo di vittoria, saggezza e successo</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782858642265.jpg" data-image="18ax9z37wkoe"><figcaption>C'è chi sostiene che bruciare foglie di alloro o utilizzarle come incenso prima di andare a dormire favorisca il riposo notturno.</figcaption></figure><p>Con il passare dei secoli è stato associato anche alla protezione della casa e alla prosperità. Per questo motivo, <strong>in numerose tradizioni popolari si collocano foglie di alloro vicino a porte e finestre</strong> come simbolo di buona fortuna o per attirare energie positive.</p><p>Queste credenze sono ancora molto diffuse <strong>in discipline come il Feng Shui e in diversi rituali domestici</strong>, anche se appartengono alla sfera delle tradizioni culturali e non sono supportate da evidenze scientifiche.</p><h2>Come posizionare correttamente le foglie</h2><p>Se si desidera provare questo semplice rimedio casalingo, è consigliabile <strong>utilizzare foglie pulite e completamente essiccate.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">¿Se ha fijado que su abuela siempre usaba laurel en los guisos?<br><br>La sabiduría heredada de las abuelas tiene un profundo fundamento científico y observacional. El laurel no es solo un condimento, es un verdadero tesoro medicinal transmitido de generación en generación.<br><br>El laurel <a href="https://t.co/N4NZCCX7YO">pic.twitter.com/N4NZCCX7YO</a></p>— Karim A Nesr (@karimanesr) <a href="https://x.com/karimanesr/status/2015832881973608916?ref_src=twsrc%5Etfw">January 26, 2026</a></blockquote></figure><p>Di norma se ne raccolgono alcune, le si lega con uno spago oppure le si inserisce in un piccolo sacchetto di tessuto traspirante e <strong>le si appende vicino a una finestra dove sia presente una leggera circolazione d'aria</strong>. In questo modo il profumo può diffondersi più facilmente in tutta la stanza.</p><p>È inoltre consigliabile <strong>sostituirle ogni poche settimane</strong>, poiché con il passare del tempo perdono gradualmente la loro intensità aromatica.</p><h2>Vale davvero la pena farlo?</h2><p>In questo caso <strong>la risposta dipende dalle aspettative</strong>: se l'obiettivo è godere di un profumo naturale, ridurre leggermente la presenza di alcuni insetti o aggiungere un elemento decorativo dal valore simbolico, <strong>appendere foglie di alloro alla finestra può essere una soluzione semplice, economica e del tutto innocua.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/luna-piena-e-parto-nascono-davvero-piu-bambini-nei-giorni-di-plenilunio-ecco-cosa-dice-la-scienza.html" title="Luna piena e parto: nascono davvero più bambini nei giorni di plenilunio? Ecco cosa dice la scienza">Luna piena e parto: nascono davvero più bambini nei giorni di plenilunio? Ecco cosa dice la scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/luna-piena-e-parto-nascono-davvero-piu-bambini-nei-giorni-di-plenilunio-ecco-cosa-dice-la-scienza.html" title="Luna piena e parto: nascono davvero più bambini nei giorni di plenilunio? Ecco cosa dice la scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luna-piena-e-parto-nascono-davvero-piu-bambini-nei-giorni-di-plenilunio-ecco-cosa-dice-la-scienza-1762169091866_320.jpg" alt="Luna piena e parto: nascono davvero più bambini nei giorni di plenilunio? Ecco cosa dice la scienza"></a></article></aside><p>Se invece ci si aspetta di ottenere benefici per la salute, migliorare in modo significativo il sonno o eliminare un'infestazione, <strong>gli esperti concordano sul fatto che non esistono prove scientifiche a sostegno di questi effetti</strong>.</p><p>In altre parole, l'alloro può regalare un piacevole profumo alla camera da letto e contribuire a creare un ambiente accogliente, ma <strong>va considerato un complemento e non una soluzione miracolosa</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento dello studio</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Tua Saúde" data-year="2026" data-title="Alloro (Laurus nobilis): proprietà, benefici e come utilizzarlo" data-url="https://www.tuasaude.com/es/laurel/">Tua Saúde. (2026). <a href="https://www.tuasaude.com/es/laurel/" target="_blank">Alloro (Laurus nobilis): proprietà, benefici e come utilizzarlo</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'impatto di un meteorite potrebbe aver causato una pioggia d'oro in Australia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-impatto-di-un-meteorite-potrebbe-aver-causato-una-pioggia-d-oro-in-australia.html</link><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:52:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Uno studio ha identificato un antico cratere da impatto nella regione di Ora Banda e suggerisce che una collisione con un asteroide avvenuta 790.000 anni fa abbia disperso particelle d'oro durante l'espulsione di roccia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/impacto-de-meteoro-pode-ter-feito-chover-ouro-na-australia-1782739699019.jpg" data-image="ibv10jsw7328" alt="Una pepita d'oro rinvenuta nella faglia d'impatto di Ora Banda; diverse tecniche di imaging rivelano la sua struttura granulare. Credito: Raiza Quintero" title="Una pepita d'oro rinvenuta nella faglia d'impatto di Ora Banda; diverse tecniche di imaging rivelano la sua struttura granulare. Credito: Raiza Quintero"><figcaption>Una pepita d'oro rinvenuta nella faglia d'impatto di Ora Banda; diverse tecniche di imaging rivelano la sua struttura granulare. Credito: Raiza Quintero</figcaption></figure><p>Alcuni ricercatori hanno trovato prove che <strong>l'impatto di un asteroide avvenuto circa 790.000 anni fa</strong> nella regione di Ora Banda, nell'Australia Occidentale, potrebbe aver provocato <strong>una vera e propria "pioggia d'oro"</strong>. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica <em>Meteoritics and Planetary Science</em>, descrive come la collisione abbia alterato la composizione delle rocce locali, favorendo la deposizione di particelle del prezioso metallo.</p><p>Secondo gli scienziati, l'impatto ha formato un <strong>cratere di circa quattro chilometri di diametro</strong> in un'area storicamente nota per l'estrazione dell'oro. Oltre a confermare l'origine della struttura geologica, la ricerca indica che la violenza della collisione ha proiettato in atmosfera frammenti di roccia, vetro e minuscole gocce d'oro, ricadute successivamente al suolo.</p><p>La scoperta aiuta a spiegare perché alcune fratture presenti nella regione contengano piccole pepite d'oro, mentre altre ospitano soltanto vetro e minerali formatisi a causa delle temperature estreme generate dall'impatto. Per i ricercatori, <strong>questa differenza riflette i processi estremi innescati dalla caduta dell'asteroide</strong>.</p><h2>Le prove confermano l'origine del cratere</h2><p>Per dimostrare che Ora Banda corrisponde effettivamente al cratere prodotto dall'impatto, i ricercatori hanno raccolto una serie di evidenze geologiche considerate diagnostiche per questo tipo di evento. Tra queste figurano i cosiddetti <strong>coni di frattura</strong>, strutture coniche che si formano quando onde d'urto di intensità estrema attraversano le rocce durante la collisione di un meteorite.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/impacto-de-meteoro-pode-ter-feito-chover-ouro-na-australia-1782739522755.jpg" data-image="ry8uzpa71qe7" alt="Coni di frattura nelle rocce verdi della struttura di Ora Banda. A sinistra: coni di frattura in un campione superficiale ossidato; a destra: coni di frattura rinvenuti in una carota di perforazione. Credito: Aaron Cavosie" title="Coni di frattura nelle rocce verdi della struttura di Ora Banda. A sinistra: coni di frattura in un campione superficiale ossidato; a destra: coni di frattura rinvenuti in una carota di perforazione. Credito: Aaron Cavosie"> <figcaption>Coni di frattura nelle rocce verdi della struttura di Ora Banda. A sinistra: in un campione superficiale ossidato; a destra: in una carota di perforazione. Credito: Aaron Cavosie.</figcaption> </figure><p>Queste strutture sono state individuate negli affioramenti rocciosi superficiali e hanno rappresentato uno dei <strong>principali indizi che la regione fosse stata interessata da un grande impatto nel passato</strong>. Gli scienziati hanno inoltre analizzato campioni di carote estratti dal sottosuolo, che hanno rivelato una complessa sequenza di differenti tipi di rocce depositatesi dopo la collisione.</p><p>I campioni hanno mostrato che i sedimenti ricchi di argilla si concentrano negli strati superiori, mentre <strong>nelle porzioni più profonde è presente una maggiore quantità di brecce generate dalla violenta frammentazione delle rocce durante l'impatto</strong>. Queste formazioni sono tipiche dei crateri da impatto e derivano dalla frattura istantanea del materiale provocata da onde d'urto di energia estremamente elevata.</p><h2>Si ritiene che l'oro sia tornato al suolo insieme ai detriti</h2><p>I ricercatori hanno identificato anche diverse categorie di rocce da impatto. <strong>Alcune sono costituite da frammenti appartenenti a un unico tipo di roccia, mentre altre contengono materiali provenienti da differenti contesti geologici</strong>, mescolati dalla forza dell'esplosione. È stata inoltre individuata la suevite, una roccia che incorpora piccole particelle vetrose prodotte dalla fusione del materiale durante l'impatto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765141" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-nuovo-el-dorado-e-nello-spazio-gli-asteroidi-troiani-e-la-corsa-alle-risorse.html" title=" Il nuovo “El Dorado” è nello spazio: gli asteroidi troiani e la corsa alle risorse"> Il nuovo “El Dorado” è nello spazio: gli asteroidi troiani e la corsa alle risorse</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-nuovo-el-dorado-e-nello-spazio-gli-asteroidi-troiani-e-la-corsa-alle-risorse.html" title=" Il nuovo “El Dorado” è nello spazio: gli asteroidi troiani e la corsa alle risorse"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-nuovo-el-dorado-e-nello-spazio-gli-asteroidi-troiani-e-la-corsa-alle-risorse-1776847932395_320.jpeg" alt=" Il nuovo “El Dorado” è nello spazio: gli asteroidi troiani e la corsa alle risorse"></a></article></aside><p>La presenza di questi frammenti di vetro indica che <strong>parte delle rocce fu espulsa nell'atmosfera e fusa dal calore estremo prima di ricadere al suolo</strong>. Secondo gli autori dello studio, lo stesso processo potrebbe aver coinvolto anche le particelle d'oro, che sarebbero state proiettate insieme agli altri detriti e successivamente depositate nelle fratture appena formatesi.</p><p>Oltre alle evidenze macroscopiche, le analisi al microscopio hanno rivelato granuli di quarzo deformati in modo tipico dagli impatti meteoritici e tracce dello stesso corpo celeste conservate nel vetro formatosi durante la collisione. Questi elementi rafforzano la conclusione secondo cui Ora Banda ospita un antico cratere da impatto e contribuiscono a comprendere <strong>come eventi catastrofici possano influenzare la distribuzione di minerali preziosi</strong> nella crosta terrestre.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento dello studio</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Meteoritics%20%26%20Planetary%20Sciences" data-year="2026" data-title="A%20meteorite%20impact%20crater%20in%20the%20Eastern%20Goldfields%20of%20Western%20Australia%E2%80%94Shock%20metamorphism%20and%20projectile%20signature%20at%20the%20Ora%20Banda%20structure" data-url="https%3A%2F%2Fonlinelibrary.wiley.com%2Fdoi%2F10.1111%2Fmaps.70154">Meteoritics & Planetary Sciences. (2026). <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/maps.70154" target="_blank">A meteorite impact crater in the Eastern Goldfields of Western Australia—Shock metamorphism and projectile signature at the Ora Banda structure</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-impatto-di-un-meteorite-potrebbe-aver-causato-una-pioggia-d-oro-in-australia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html</link><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate 2026 "rilancia" con una terza ondata di calore, in ulteriore intensificazione a metà mese. Una nuova configurazione di blocco ad Omega favorirà l'afflusso di aria nordafricana, con un caldo intenso, persistente ampiamente sopra media su tutta Italia, soprattutto su Sardegna e Meridione.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xamfxde"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xamfxde.jpg" id="xamfxde"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'<strong>estate 2026 </strong>si sta confermando una <strong>stagione estrema</strong>, pronta a colpire l'Europa Occidentale con <strong>la terza ondata di caldo record</strong> nel giro di appena 6-7 settimane. Anche l'Italia, che<strong> finora</strong> è stata compita <strong>meno direttamente</strong> di altri stati come Spagna, Francia e Germania, sta entrando nella sua <strong>terza, severa ondata di calore</strong> che, <strong>questa volta, potrebbe coinvolgerla più direttamente</strong>. </p><p>Questo quadro meteorologico, delinea una configurazione sinottica sull'Europa, dominata da una persistente <strong>anomalia anticiclonica subtropicale</strong>, che impedisce il ricambio d'aria, <strong>costringendo le correnti più fresche a transitare alle latitudini settentrionali</strong>. </p><h2>Caldo anomalo senza soluzione di continuità </h2><p>Questa situazione, <strong>praticamente </strong><strong>senza soluzione di continuità</strong> (anche nei periodi meno caldi, siamo rimasti comunque e sempre alcuni gradi al di sopra delle medie climatologiche di riferimento del periodo), sta producendo e produrrà delle giornate contraddistinte da un <strong>caldo crescente, intenso e persistente</strong>, capace di far salire i termometri <strong>su valori molto elevati.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777464" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/36-c-previsti-a-roma-margherita-erriu-indica-il-giorno-e-l-ora-peggiore-dell-ondata-di-calore.html" title="36 °C previsti a Roma: Margherita Erriu indica il giorno e l’ora peggiore dell’ondata di calore">36 °C previsti a Roma: Margherita Erriu indica il giorno e l’ora peggiore dell’ondata di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/36-c-previsti-a-roma-margherita-erriu-indica-il-giorno-e-l-ora-peggiore-dell-ondata-di-calore.html" title="36 °C previsti a Roma: Margherita Erriu indica il giorno e l’ora peggiore dell’ondata di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/36-c-previsti-a-roma-margherita-erriu-indica-il-giorno-e-l-ora-peggiore-dell-ondata-di-calore-1783415584213_320.png" alt="36 °C previsti a Roma: Margherita Erriu indica il giorno e l’ora peggiore dell’ondata di calore"></a></article></aside><p>Punte massime che, in diverse località della Valle Padana, della Toscana, del Lazio, dell'Umbria, della Sardegna e della Sicilia, presto potranno nuovamente avvicinarsi o superare la <strong>soglia dei 38°C - 40°C</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435821108.jpg" data-image="9q8mrrhfvdw1"><figcaption>La mappa delle temperature prossime al suolo (a 2 metri), prevista per il pomeriggio di giovedì 9, evidenzia la continuazione dell'ondata di caldo sull'Europa occidentale, in ulteriore espansione e intensificazione nei giorni successivi, anche più a destra sulla nostra penisola. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Oltre alle temperature massime, anche le minime spesso non hanno concesso il recupero notturno, soprattutto nei grandi centri urbani. Le <strong>"notti tropicali"</strong>, quando le temperature minime non riescono a scendere sotto ai<strong> 20°C</strong>, sono state spesso surclassate con valori minimi che hanno faticato a scendere al di sotto dei <strong>24°C - 25°C.</strong> Situazione che, purtroppo, sembra destinata a ripetersi tra pochi giorni.</p><h2>Una possibile intensificazione a metà luglio </h2><p>La tendenza a<strong> medio termine</strong>, basata sulle proiezioni dei principali modelli meteorologici e sulle ensamble degli stessi, emerge <strong>un segnale piuttosto concreto</strong>: a partire da <strong>martedì 14 luglio</strong>,<strong> l'anomalia positiva dei geopotenziali e delle temperature ad 850 hPa </strong>(circa 1500 metri slm) sul territorio nazionale, come su buona parte dell'area mediterranea ed europea, <strong>potrebbe rafforzarsi ulteriormente. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777313" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-nuova-ondata-di-caldo-in-italia-durera-molto-a-lungo-con-punte-d-38-c-quando-l-anticiclone-corichera-ad-est.html" title="Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio">Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-nuova-ondata-di-caldo-in-italia-durera-molto-a-lungo-con-punte-d-38-c-quando-l-anticiclone-corichera-ad-est.html" title="Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nuova-ondata-di-caldo-in-italia-durera-molto-a-lungo-con-punte-d-38-c-quando-l-anticiclone-corichera-ad-est-1783339685351_320.jpg" alt="Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio"></a></article></aside><p>Questa intensificazione dell'<strong>onda di calore</strong>, che <strong>appare destinata a prolungarsi almeno fino alla terza decade del mese</strong>, sarà prodotta dalla risalita di<strong> aria calda di matrice nordafricana </strong>verso i nostri mari. Questa situazione, non aumenterà solo le temperature diurne valori molto elevati, ma manterrà <strong>alto </strong><strong>anche il</strong> <strong>tasso di umidità relativa</strong>, accentuando la percezione di<strong> afa opprimente</strong>, sia di giorno che di notte, su gran parte del Paese. </p><h2> La dinamica del blocco ad omega </h2><p> Questa situazione atmosferica è figlia del classico <strong>blocco ad omega</strong>, una struttura sinottica che vede <strong>una depressione presente ad ovest del Portogallo</strong>, prevista <strong>per il fine settimana e lunedì 13 luglio</strong>, e contemporaneamente <strong>un'altra depressione sull'Europa orientale</strong>, centrata sulla Russia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023.jpg" data-image="5xi80zuid0pe"><figcaption>Nella mappa (a 500 hPa, nella libera atmosfera) è ben visibile la tipica conformazione di blocco ad Omega dell'anticiclone in risalita dal Nord Africa, con le due depressioni: una ad ovest, di fronte al Portogallo, e l'altra ad est, sulla Russia. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Tale disposizione, con l'<strong>alta pressione</strong> letteralmente <strong>incastrata tra i due centri depressionari</strong>, non fa altro che incentivare la risalita di <strong>una lingua di aria molto calda dal Nord Africa</strong>, che interesserà in modo marcato soprattutto<strong> la Sardegna e il Sud Italia a partire dal 14 luglio</strong> e nei giorni successivi. </p><h2>Caldo, ma anche instabilità in agguato</h2><p>Questa <strong>stabilità anticiclonica </strong>non sarai esente da<strong> potenziali fenomeni meteorologici</strong>. Infatti, la persistenza di questo eccesso di calore, associata a temperature superficiali dei mari già molto elevate, rende l'<strong>atmosfera particolarmente sensibile ad eventuali future fasi di instabilità</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777451" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-situazione-meteo-sta-peggiorando-di-nuovo-in-francia-61-dipartimenti-in-allerta-per-l-ondata-di-caldo.html" title="La situazione meteo peggiora di nuovo in Francia: 61 dipartimenti in allerta per l'ennesima ondata di caldo">La situazione meteo peggiora di nuovo in Francia: 61 dipartimenti in allerta per l'ennesima ondata di caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-situazione-meteo-sta-peggiorando-di-nuovo-in-francia-61-dipartimenti-in-allerta-per-l-ondata-di-caldo.html" title="La situazione meteo peggiora di nuovo in Francia: 61 dipartimenti in allerta per l'ennesima ondata di caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/derniere-minute-le-contexte-meteo-s-aggrave-en-france-meteo-france-place-61-departements-en-vigilance-orange-canicule-1783348125051_320.png" alt="La situazione meteo peggiora di nuovo in Francia: 61 dipartimenti in allerta per l'ennesima ondata di caldo"></a></article></aside><p>Anche lievi infiltrazioni di aria più fresca in quota (con parziale cedimento dei gelo potenziali), tipiche della circolazione atmosferica estiva, potrebbero innescare <strong>fenomeni temporaleschi localmente anche violenti</strong>, capaci di assumere forma di <strong>nubifragio </strong>o di produrre <strong>grandinate</strong>, specialmente in prossimità dei rilievi alpini, appenninici e sulle valli adiacenti.</p><h2>Monitoraggio del rischio </h2><p>In questo uno scenario, che per la metà di luglio prevede un <strong>caldo anomalo prolungato,</strong> sarà importante continuare a monitorare gli aggiornamenti che qui su <strong>MeteoRed </strong>continueremo a proporre, e di seguire gli aggiornamenti degli enti preposti, come la Protezione Civile. Infatti,<strong> anche l</strong><strong>a minima variazione nella traiettoria delle correnti in quota </strong>potrà fare la differenza tra una giornata stabile e molto calda, e <strong>un rapido innesco temporalesc</strong><strong>o</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Il consiglio per le giornate a venire, inoltre, in vista dell'intensificazione attesa, resta quello di<strong> </strong><strong>adottare tutte le precauzioni necessarie alla tutela della salute</strong>, in particolare per le fasce di popolazione più fragili e per chi svolge un'attività lavorativa all'aperto nelle ore di massima insolazione. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tendenza a 10 giorni per l’Italia: la dorsale africana si sposterà verso nord e cambierà il tempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo.html</link><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:25:33 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’Italia è alle prese con un lungo ed intenso periodo caldo, dopo la fase acuta di fine giugno ora una nuova ondata di caldo si appresta a colpire di nuovo l’Europa sudoccidentale e in parte anche l’Italia. Cosa succederà con l’avvicinarsi della fine luglio?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xamfwnq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xamfwnq.jpg" id="xamfwnq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Stiamo <strong>avvicanandoci al periodo climatologicamente più caldo dell’anno </strong>e le potenti ondate di caldo di maggio e giugno ci pongono, chiaramente un interrogativo. <strong>Arriverà una ondata di calore ancora più estrema?</strong><br>In <strong>passato il protagonista dell’estate era l’anticiclone delle Azzorre,</strong> ora le figure dominanti sono l’<strong>anticiclone africano</strong> o per opposto ondulazioni della corrente a getto anomale con instabilità e forti temporali. Vediamo dunque l’evoluzione, senza troppi dettagli previsionale ma concentrandoci sugli scenari sinottici e possibili conseguenza</p><h2>Situazione sinottica </h2><p>Attualmente <strong>sull’Italia è presente l’anticiclone delle Azzorre</strong>, che in dettaglio presenta massimo principale appunto sulle ononime isole e un promontorio secondario, ma robosto, sulle Alpi e nord Italia.<strong> Le isoterme a 850 hPa sono fra +15°C e +20°C,</strong> con la linea di <strong>+20°C che nei prossimi giorni entrerà in modo più deciso </strong>sull’Italia.</p><p>Il promontorio africano in quota ora interessa penisola Iberica e sud della Francia, e porterà aria molto calda anche sulle isole Britanniche. </p><p>L’evoluzione successiva mostra invece il<strong> massimo azzorriano spostarsi sempre più settentrionale,</strong> fino a consolidarsi a 1030 hPa a nord della Scozia. Questo lascerà spazio a una depressione termica sulla Spagna, con conseguenze anche in Italia.</p><h2>Mercoledì estivo e molto caldo</h2><p><strong>Calda e soleggiata giornata estiva domani mercoledì 8 luglio,</strong> perfetta al mare ma con<strong> disagio fisiologicoforte nelle città, attanagliate anche dall’isola di calore.</strong> Le temperature al nordovest arrivano a 38-39°C, nel resto del nord 36-37°C, notti sui 23-25°C. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777282" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-38-c-e-notti-tropicali-a-oltranza-i-temporali-portano-danni-ma-non-refrigerio.html" title="Luca Lombroso avverte: 38°C e notti tropicali a oltranza. I temporali? 'Portano danni ma non refrigerio'">Luca Lombroso avverte: 38°C e notti tropicali a oltranza. I temporali? "Portano danni ma non refrigerio"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-38-c-e-notti-tropicali-a-oltranza-i-temporali-portano-danni-ma-non-refrigerio.html" title="Luca Lombroso avverte: 38°C e notti tropicali a oltranza. I temporali? 'Portano danni ma non refrigerio'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-38-c-e-notti-tropicali-a-oltranza-i-temporali-portano-danni-ma-non-refrigerio-1783324192924_320.png" alt="Luca Lombroso avverte: 38°C e notti tropicali a oltranza. I temporali? 'Portano danni ma non refrigerio'"></a></article></aside><p>Molto caldo anche in montagna, con <strong>zero termico a 4600-4800 m</strong>. Termometro <strong>sopra zero di giorno anche sul Cervino e Monte Bianco</strong>. Formazione di cumuli in genere scarsa o a medio sviluppo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo-1783433341672.png" data-image="x79ktxqv9urz"><figcaption>Il nordovest è interessato dalla stessa ondata di caldo della Francia, che per fortuna non entra in pieno in Italia. Sufficiente comunque a portare picchi di temperatura prossimi ai 40°C in Piemonte.</figcaption></figure><p><strong>Al centro altrettanto soleggiato e caldo, nelle città 35-37°C</strong>, nelle coste 30-32°C, in Sardegna nell’interno 36-38°C. <strong>Notti tropicali nelle grandi città e anche su coste,</strong> conche e colline. Scarsa la formazione cumuliforme appenninica.<br><strong>Al sud previsioni praticamente uguali a quelle del centro, sole caldo ed estivo, </strong>senza rischi di rovesci. Ventilazione debole di brezza, in quota a 3000 m vento da nord nella zona etnea, con trasporto di fumi e cenere vulcanica proprio verso Catania.</p><h2>Venerdì temporali di calore al nord</h2><p>Fra giovedì e venerdì in un quadro caldo, si notano molti scenari nei dettagli, con ben 6 diversi cluster. <strong>L’anticiclone inizia a spostare infatti il massimo a nord, </strong>e nel suo fianco orientale<strong> si osservano infiltrazioni instabili, </strong>ma non poi realmente fresche. <strong>Riprenderanno dunque i temporali sulle Alpi e Appennino </strong>e specie <strong>venerdì potranno sconfinare nella calda pianura padana</strong>, specie centro orientale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo-1783433399077.png" data-image="972mme7sq448"><figcaption>Venerdì e soprattutto sabato tornano i temporali di calore, certi sulle Alpi ma molto probabili anche in alcune zone di pianura spiecie al nord. Non portano però reale refrigerio.</figcaption></figure><p><strong>Anche l’Appennino centrale potrebbe essere interessato da forti temporali, </strong>mentre le coste e le città del centro sud e le isole restano soleggiate. <br>Leggera <strong>flessione delle temperature al nord, ma i 34-36°C saranno ora con aria più umida e afosa</strong>, e al centro sud aumentano anche le massime, sia pure leggermente e senza arrivare a 40°C.</p><h2>Fine settimana: temporali al nord sabato</h2><p>Curiosa la situazione del fine settimana. Lo s<strong>postamento ancora più a nord della dorsale anticiclonica</strong> porta appunto alla<strong> classica depressione termica iberica</strong>, ma questa <strong>induce anche un richiamo caldo verso le nostre isole</strong>. </p><p><strong>Sabato al nord il caldo sarà di tipo temporalesco,</strong> possibili nel pomeriggio <strong>forti temporali generati da sistemi convettivi a mesoscala</strong>, su Alpi, Appennino, ma anche nella calda valpadana. Anche <strong>al centro temporali, ma principalmente lungo l’Appennino</strong>. Meglio e più stabile la giornata di domenica, anche se ancora l’Appennino centrale vedrà instabilità pomeridiana. <strong>Poco da dire al sud,</strong> anche se domenica qualche rovescio dall’Appennino centrale potrebbe sfiorare il nord della Puglia.<br>Un po’ meno caldo, ma sempre ovunque nettamente sopra ai 30°C, in genere massime fra 32 e 34°C, localmente 35°C, su tutt’Italia.</p><h2>Ondata di caldo molto intensa al sud la prossima settimana?</h2><p>Torna a complicarsi nei dettagli l’evoluzione della prossima settimana, ma con un aspetto fuori discussione: <strong>farà caldo ovunque</strong>.<br>I cluster principali vedono <strong>saccatura più incisiva sull'Europa occidentale e centrale, col suo bordo instabile vicino al Nord Italia</strong>. Quelli secondari, un promontorio più disteso verso l'Italia, con una saccatura leggermente più occidentale. Un altro cluster a probabilità medio alta vede una configurazione un po' più dinamica, con ondulazione più marcata al nord ma richiamo di caldo intenso al Centro-Sud.</p><div class="texto-destacado">In pratica al nord avremo caldo ma a tratti temporalesco, per i forti gradienti termici fra Alpi e centro sud Italia, dove il promontorio africano sembra consolidarsi, con maggiore probabilità di una fase di caldo intenso.</div><h2> Lungo termine: caldo normale o estremo?</h2><p>Volendo spingersi al terzo wekend di luglio, <strong>gli ensemble perdono rapidamente prevedibilità e presentano più scenari anche discordanti.</strong> Hanno comunque tratti comuni: <strong>non mancherà senz’altro il caldo</strong>, specie al centro sud dove potrebbe essere anche estremo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777089" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-e-temporali-violenti-la-linea-di-tendenza-per-la-seconda-parte-dell-estate-in-italia.html" title="Caldo intenso e temporali violenti: la linea di tendenza per la seconda parte dell'estate in Italia">Caldo intenso e temporali violenti: la linea di tendenza per la seconda parte dell'estate in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-e-temporali-violenti-la-linea-di-tendenza-per-la-seconda-parte-dell-estate-in-italia.html" title="Caldo intenso e temporali violenti: la linea di tendenza per la seconda parte dell'estate in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-e-temporali-violenti-la-linea-di-tendenza-per-la-seconda-parte-dell-estate-in-italia-1783183398688_320.png" alt="Caldo intenso e temporali violenti: la linea di tendenza per la seconda parte dell'estate in Italia"></a></article></aside><p>Improbabile una vera rinfrescata, che sarebbe necessaria e non stupirebbe. Al nord però sono da mettere in conto, in uin quadro caldo, intervalli instabili temporaleschi anche con fenomeni vistosi. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-a-10-giorni-per-l-italia-la-dorsale-africana-si-spostera-verso-nord-e-cambiera-il-tempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I tetti bianchi e i parchi urbani riducono il calore nelle città, ma non compensano il riscaldamento estremo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-tetti-bianchi-e-i-parchi-urbani-riducono-il-calore-nelle-citta-ma-non-compensano-il-riscaldamento-estremo.html</link><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:57:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'installazione di tetti bianchi riflettenti e la creazione di nuovi parchi urbani possono contribuire a contrastare il caldo nelle grandi città, ma presentano dei limiti in caso di temperature estreme.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/techos-blancos-parques-urbanos-calor-1782104989776.jpeg" data-image="0wnq1s5io9sc"><figcaption>I tetti bianchi riflettono la radiazione solare durante il giorno, raffreddando l'ambiente. Immagine da Shutterstock</figcaption></figure><p>L'installazione di <strong>tetti bianchi riflettenti</strong> e la realizzazione di <strong>nuovi parchi urbani</strong> possono <strong>ridurre significativamente le temperature nelle città</strong> e diminuire la vulnerabilità della popolazione alle ondate di calore. Tuttavia, queste misure da sole non sono sufficienti a compensare l'aumento delle temperature, che potrebbe superare i +6 °C entro il 2100. È quanto emerge da un recente studio coordinato dall'<strong>ICTA-UAB</strong>.</p><p>La ricerca, realizzata in collaborazione con il <strong>Servei Meteorològic de Catalunya</strong>, ha utilizzato simulazioni meteorologiche ad alta risoluzione e il metodo del <strong>Pseudo Riscaldamento Globale (PGW)</strong> per simulare le future ondate di calore nell'area metropolitana di Barcellona.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> L'installazione di <strong>tetti bianchi riflettenti</strong> e la realizzazione di <strong>nuovi parchi urbani</strong> possono <strong>ridurre significativamente le temperature nelle città</strong>. Tuttavia, queste misure da sole non sono sufficienti a compensare l'aumento delle temperature, che potrebbe superare i +6 °C entro il 2100. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I ricercatori hanno valutato <strong>tre strategie di adattamento urbano al caldo</strong>: <strong>dipingere i tetti di bianco</strong> per aumentare l'albedo, <strong>installare tetti verdi irrigati</strong> e <strong>ampliare i parchi urbani</strong> e le aree agricole periurbane, adeguando contemporaneamente la copertura forestale urbana secondo il Piano Direttore Metropolitano di Barcellona.</p><h2>I risultati dello studio</h2><p>Per quanto riguarda le strategie analizzate, <strong>i tetti bianchi aumentano in modo significativo l'albedo e riflettono una grande quantità della radiazione solare</strong>, raffreddando le coperture degli edifici. Tuttavia, potrebbero risultare controproducenti se applicati alle facciate, poiché potrebbero aumentare le temperature a livello stradale.</p><p><strong>I tetti verdi fungono da isolante e raffreddano l'aria circostante attraverso l'evapotraspirazione</strong>, migliorando al tempo stesso la biodiversità e offrendo rifugio a uccelli e insetti. La loro efficacia nel raffrescamento dipende però dal tipo di vegetazione utilizzata e dalle esigenze di irrigazione.</p><p><strong>I parchi urbani e le aree agricole forniscono ombra e raffrescano l'ambiente grazie all'evapotraspirazione</strong>, riducono le superfici impermeabili e favoriscono l'infiltrazione dell'acqua piovana. L'effetto dell'agricoltura dipende dalla trasformazione dell'uso del suolo: <strong>la sostituzione di aree boschive con campi agricoli può avere effetti più negativi che positivi sulla temperatura</strong>, mentre la conversione di aree urbanizzate in spazi agricoli può apportare benefici, anche se questo tipo di vegetazione non è il più efficace nel mitigare il caldo.</p><div class="texto-destacado">I risultati dello studio mostrano che i tetti bianchi rappresentano la strategia più efficace durante il giorno, riducendo le temperature fino a 1,75 °C nelle aree più vulnerabili. La creazione di nuovi parchi urbani e l'espansione delle aree verdi periurbane hanno prodotto un raffrescamento più moderato, pari a -0,26 °C, ma anche un lieve aumento delle temperature notturne. I tetti verdi hanno invece ridotto modestamente il caldo diurno (-0,37 °C), contribuendo però a un incremento notturno di circa 0,24 °C.</div><p>"<em>Durante la notte la vegetazione rilascia lentamente il calore accumulato durante il giorno e limita la dispersione del calore attraverso il raffreddamento radiativo verso l'atmosfera</em>", spiega <strong>Sergi Ventura</strong>, ricercatore dell'ICTA-UAB e autore principale dello studio. Per questo motivo, <strong>la combinazione di tetti bianchi e parchi urbani appare la soluzione più promettente</strong> per mitigare gli effetti del caldo nelle aree più sensibili.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>"L<strong>a combinazione di tetti bianchi e parchi urbani appare la soluzione più promettente</strong> per mitigare gli effetti del caldo nelle aree più sensibili". <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nonostante i benefici apportati, in misura diversa, dalle tre strategie, <strong>la vulnerabilità al caldo potrebbe raddoppiare entro il 2100 nelle aree densamente popolate e a basso reddito</strong>. Nelle attuali condizioni climatiche, le misure di adattamento consentono di ridurre la vulnerabilità tra il 43% e il 47%, ma la loro efficacia diminuirebbe progressivamente, arrivando a un modesto 16% negli scenari climatici previsti per la fine del secolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?">Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/urbano-y-como-afectan-a-la-salud-que-son-las-islas-de-calor-de-las-personas-1717449048984_320.jpeg" alt="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"></a></article></aside><p><br>I ricercatori sottolineano che, sebbene nessun intervento sia in grado da solo di contrastare il riscaldamento estremo, <strong>le strategie mirate ai quartieri più vulnerabili possono ridurre sensibilmente i rischi per la salute</strong>. Pur concentrandosi su Barcellona, i risultati dello studio potrebbero essere applicati anche ad altre città con caratteristiche climatiche simili, offrendo soluzioni urbanistiche a basso costo per proteggere la popolazione dal caldo estremo.</p><p>Fonte: <a href="https://www.uab.cat/" target="_blank"><strong>Università Autonoma di Barcellona</strong></a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento dello studio</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Sergi Ventura et al." data-year="" data-title="Adapting urban areas to rising temperatures: Strategies to reduce heat and vulnerability in a warming world, Urban Climate" data-url="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2212095525004730">Sergi Ventura et al. <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2212095525004730" target="_blank">Adapting urban areas to rising temperatures: Strategies to reduce heat and vulnerability in a warming world</a>, <em>Urban Climate</em>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-tetti-bianchi-e-i-parchi-urbani-riducono-il-calore-nelle-citta-ma-non-compensano-il-riscaldamento-estremo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-straordinaria-scoperta-archeologica-sottomarina-riporta-in-vita-una-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico.html</link><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il recupero di 22 blocchi del Faro di Alessandria apre una nuova fase per la ricostruzione digitale di una delle 7 Meraviglie del Mondo Antico, rimasta sommersa per oltre 1.600 anni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-impresionante-hallazgo-arqueologico-bajo-el-agua-que-va-a-revivir-una-de-las-7-maravillas-del-mundo-antiguo-1782728655413.jpeg" data-image="hv18op6ey9az" alt="Riproduzione del Faro di Alessandria" title="Riproduzione del Faro di Alessandria"><figcaption>Questa ricostruzione del leggendario Faro di Alessandria, realizzata tramite intelligenza artificiale, offre uno scorcio sulla spettacolarità di questa Meraviglia del Mondo Antico. Immagine: National Geographic, GEDEON Programmes.</figcaption></figure><p>Le acque del Mediterraneo al largo della costa di Alessandria d'Egitto sono state il punto di partenza di un'operazione archeologica che ha permesso di <strong>recuperare ben 22 enormi blocchi appartenenti all'antico e leggendario Faro di Alessandria.</strong> La struttura giaceva sommersa da oltre 1.600 anni e i suoi resti erano ancora sparsi sul fondale marino.</p><div class="texto-destacado">Il celebre Faro di Alessandria, una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico, superava i 100 metri di altezza e guidò i navigatori in Egitto per quasi 1.500 anni. Dopo essere crollato in seguito a diversi terremoti, le sue imponenti rovine rimasero nascoste sul fondo del mare. Oggi diverse missioni archeologiche stanno riportando alla luce grandi blocchi e componenti fondamentali della sua struttura originaria.</div><p>La scoperta rappresenta un nuovo passo nell'ambito di una ricerca avviata decenni fa su <strong>uno dei monumenti più celebri dell'Antichità</strong>. Tra gli elementi recuperati figurano componenti essenziali dell'ingresso principale dell'edificio.</p><p>L'intervento rientra nel <strong>progetto internazionale PHAROS</strong>, al quale collaborano il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) francese, guidato dall'archeologa Isabelle Hairy, il Ministero del Turismo e delle Antichità dell'Egitto e la Fondazione Dassault Systèmes. </p><p>L'obiettivo consiste nel <strong>documentare ogni singolo blocco mediante tecnologie digitali</strong> per realizzare una ricostruzione virtuale del monumento. Il progetto integra inoltre informazioni storiche raccolte da diversi specialisti.</p><h2>Faro di Alessandria: recuperati blocchi fino a 80 tonnellate</h2><p>Le strutture recuperate comprendono <strong>architravi, stipiti, soglie e lastre di pavimentazione appartenenti all'ingresso monumentale del faro.</strong> Alcuni elementi raggiungono un peso compreso tra le 70 e le 80 tonnellate. L'architettura dell'edificio combinava caratteristiche tipiche delle tradizioni costruttive egizia e greca, un aspetto che ora potrà essere studiato con maggiore precisione grazie ai nuovi reperti riportati in superficie.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Después de siglos bajo las aguas, el legendario Faro de Alejandría comienza a revelar sus secretos gracias a un ambicioso proyecto arqueológico franco-egipcio. <a href="https://t.co/ImP6bNDX12">pic.twitter.com/ImP6bNDX12</a></p>— MUY Interesante (@muyinteresante) <a href="https://x.com/muyinteresante/status/1945111507756298696?ref_src=twsrc%5Etfw">July 15, 2025</a></blockquote></figure><p>Sebbene i resti fossero noti fin dal 1968, la ricerca archeologica subacquea è iniziata in modo continuativo oltre vent'anni fa. Un momento decisivo arrivò nel 1994, quando <strong>l'archeologo francese Jean-Yves Empereur guidò una grande campagna che permise di catalogare oltre 3.300 reperti</strong> distribuiti nell'area, tra cui colonne, obelischi, sfingi e grandi blocchi di granito.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770086" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-hanno-fatto-gli-esseri-umani-a-sopravvivere-ai-grandi-terremoti-pre-paleolitici.html" title="Come hanno fatto gli esseri umani a sopravvivere ai grandi terremoti pre-paleolitici?">Come hanno fatto gli esseri umani a sopravvivere ai grandi terremoti pre-paleolitici?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-hanno-fatto-gli-esseri-umani-a-sopravvivere-ai-grandi-terremoti-pre-paleolitici.html" title="Come hanno fatto gli esseri umani a sopravvivere ai grandi terremoti pre-paleolitici?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-sobreviviam-os-humanos-aos-grandes-terramotos-no-paleolitico-uma-investigacao-feita-em-portugal-explica-1779110632965_320.jpg" alt="Come hanno fatto gli esseri umani a sopravvivere ai grandi terremoti pre-paleolitici?"></a></article></aside><p>Il recupero di questi 22 elementi arriva <strong>dopo quasi tre decenni di lavori sottomarini.</strong> Le prime identificazioni effettuate da Jean-Yves Empereur hanno costituito la base che ha consentito al team, grazie alle moderne tecnologie, di recuperare alcuni dei pezzi più imponenti conservati nel sito archeologico.</p><h2>La ricostruzione digitale del Faro di Alessandria</h2><p>Negli ultimi dieci anni oltre un centinaio di frammenti architettonici erano già stati documentati mediante scansione digitale senza essere rimossi dal fondale marino. Queste informazioni <strong>serviranno ora a completare un modello virtuale molto più preciso dell'edificio.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-impresionante-hallazgo-arqueologico-bajo-el-agua-que-va-a-revivir-una-de-las-7-maravillas-del-mundo-antiguo-1782728866756.jpeg" data-image="y81y9mssmo8h" alt="Recupero dei blocchi del Faro di Alessandria" title="Recupero dei blocchi del Faro di Alessandria"><figcaption>Gli archeologi recuperano dal Mediterraneo 22 blocchi del Faro di Alessandria, una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico. I reperti, che arrivano a pesare fino a 80 tonnellate, permetteranno una ricostruzione digitale dopo oltre 1.600 anni trascorsi sott'acqua. Immagine: National Geographic, GEDEON Programmes.</figcaption></figure><p>Ogni blocco sarà sottoposto a un processo di fotogrammetria ad alta precisione. Successivamente, <strong>gli specialisti della Fondazione Dassault Systèmes analizzeranno la posizione originaria</strong> di ciascun elemento per ricollocarlo virtualmente all'interno dell'insieme architettonico mediante una ricostruzione informatica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704992" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ultima-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico-che-sopravvive-al-tempo-e-che-puoi-ancora-visitare.html" title="L'ultima delle 7 meraviglie del mondo antico che sopravvive al tempo e che puoi ancora visitare">L'ultima delle 7 meraviglie del mondo antico che sopravvive al tempo e che puoi ancora visitare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ultima-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico-che-sopravvive-al-tempo-e-che-puoi-ancora-visitare.html" title="L'ultima delle 7 meraviglie del mondo antico che sopravvive al tempo e che puoi ancora visitare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ultima-de-las-7-maravillas-del-mundo-antiguo-que-sobrevive-al-tiempo-y-aun-puedes-visitar-1744029081710_320.jpeg" alt="L'ultima delle 7 meraviglie del mondo antico che sopravvive al tempo e che puoi ancora visitare"></a></article></aside><p>Il progetto comprende inoltre <strong>documentazione storica raccolta da archeologi, architetti, storici e numismatici</strong>. Le antiche descrizioni e le rappresentazioni giunte fino a noi consentono oggi di confrontare i dati ottenuti durante gli scavi con le testimonianze conosciute fin dall'Antichità.</p><h2>Com'era il Faro di Alessandria</h2><p><strong>La costruzione del Faro di Alessandria iniziò all'inizio del III secolo a.C.</strong>, durante il regno di Tolomeo I Sotere. Il progetto fu affidato all'architetto greco Sostrato di Cnido e l'edificio venne eretto sull'isola di Faro, raggiungendo un'altezza superiore ai 100 metri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-impresionante-hallazgo-arqueologico-bajo-el-agua-que-va-a-revivir-una-de-las-7-maravillas-del-mundo-antiguo-1782729096638.jpeg" data-image="tjfby9u1kqxh" alt="Archeologi al lavoro sul recupero del Faro di Alessandria" title="Archeologi al lavoro sul recupero del Faro di Alessandria"><figcaption>Un team internazionale di archeologi lavora sul fondale del Mediterraneo per documentare i resti del Faro di Alessandria. Le operazioni combinano scavi subacquei e scansioni digitali per ricostruire l'antica struttura. Immagine: National Geographic, GEDEON Programmes.</figcaption></figure><p>La sua funzione era quella di guidare le imbarcazioni in arrivo nel porto di Alessandria. <strong>Per oltre 1.600 anni è stato una delle costruzioni più alte mai realizzate dall'uomo e conosciute nel mondo antico.</strong> </p><p>Entrò inoltre a far parte dell'elenco delle Sette Meraviglie del Mondo Antico, insieme alla Grande Piramide di Giza, ai Giardini Pensili di Babilonia, al Tempio di Artemide a Efeso, alla Statua di Zeus a Olimpia, al Mausoleo di Alicarnasso e al Colosso di Rodi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775799" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo.html" title="Questi sono stati i terremoti più catastrofici degli ultimi duemila anni in Europa e nel Mediterraneo">Questi sono stati i terremoti più catastrofici degli ultimi duemila anni in Europa e nel Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo.html" title="Questi sono stati i terremoti più catastrofici degli ultimi duemila anni in Europa e nel Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo-1782654024462_320.jpg" alt="Questi sono stati i terremoti più catastrofici degli ultimi duemila anni in Europa e nel Mediterraneo"></a></article></aside><p>Il Faro di Alessandria <strong>andò definitivamente in rovina dopo tre terremoti verificatisi tra il 956 e il 1323.</strong> Successivamente, nel 1477, il sultano Al-Ashraf Sayf al-Din Qa'it Bay riutilizzò parte delle sue pietre per costruire una fortezza nello stesso luogo in cui sorgeva lo storico faro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-straordinaria-scoperta-archeologica-sottomarina-riporta-in-vita-una-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>