<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 24 Oct 2026 22:30:18 +0000</lastBuildDate><pubDate>Sat, 24 Oct 2026 22:30:18 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[In Toscana c'è una città medievale che sembra una Manhattan di pietra: perché ha così tante torri?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-toscana-c-e-una-citta-medievale-che-sembra-una-manhattan-di-pietra-perche-ha-cosi-tante-torri.html</link><pubDate>Sat, 24 Oct 2026 16:05:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Nella verde campagna toscana, tra tanti splendidi borghi medievali, ce n'è uno che si distingue per le sue tante torri. La piccola Manhattan del Medioevo è uno dei più bei gioielli d'arte d'Italia, amato da sempre anche da nobili e intellettuali</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-toscana-c-e-una-citta-medievale-che-sembra-una-manhattan-di-pietra-perche-ha-cosi-tante-torri-1792760761318.jpg" data-image="851eq6ybxkyh" alt="San Gimignano" title="San Gimignano"><figcaption>Il borgo medievale della Val d'Elsa che si distingue per le sue torri</figcaption></figure><p>Fra le colline senesi, nel verde della Val d’Elsa, c’è uno dei borghi medievali più belli d’Italia. Questo piccolo ma preziosissimo gioiello della Toscana affonda le proprie radici nell’età <strong>etrusca </strong>ma sembra quasi che la sua storia si sia <strong>fermata </strong>al Medioevo.</p><div class="texto-destacado">Le mura duecentesche, i vicoletti tortuose e soprattutto le tante torri che hanno fruttato al borgo il soprannome di Manhattan del Medioevo danno l’impressione che qui il tempo abbia semplicemente smesso di scorrere.</div><p>Ancora adesso, anche se nei secoli molte cose sono cambiate, questo è un luogo che conserva ancora tutto il fascino che aveva quando era una delle mete predilette dei pellegrini lungo la <strong>Via Francigena</strong>.</p><h2>Una cittadina fiorente, in provincia di Siena</h2><p>Viaggiando tra i tranquilli paesaggi della Val d’Elsa, lasciandosi <strong>Siena </strong>alle spalle, ben preso si possono vedere le torri che rendono lo skyline di questo piccolo borgo così inconfondibile.</p><p>Oggi ce ne sono solo <strong>quattordici</strong>, più altre ridimensionate e assorbite dal tessuto urbano, ma un tempo le torri di <strong>San Gimignano</strong> erano ben <strong>settantadue </strong>e questa era una città fiorente.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-toscana-c-e-una-citta-medievale-che-sembra-una-manhattan-di-pietra-perche-ha-cosi-tante-torri-1792761545296.jpg" data-image="dobf0y0trp6p" alt="Manhattan del Medioevo" title="Manhattan del Medioevo"><figcaption>Piazza del Duomo, la piazza principale di San Gimignano</figcaption></figure><p>Non solo era abitata da ricche famiglie ma era spesso frequentata da personaggi importanti come, <strong>Dante Alighieri</strong> o l’arcivescovo di Canterbury e da alcuni dei maggiori artisti italiani tra cui <strong>Ghirlandaio, Jacopo della Quercia</strong> e tanti altri.</p><p>Molte tracce del loro passaggio sono ancora visibili e costituiscono l’immenso patrimonio di San Gimignano, ma sicuramente a destare curiosità ci sono in particolare le sue alte torri.</p><h2>Le torri nel Medioevo: una funzione pratica e simbolica</h2><p>Il motivo per cui San Gimignano ha così tante torri, e molte di più ne aveva in passato, è che nel medioevo le famiglie nobili e ricche usavano queste costruzioni in pietra per manifestare il proprio <strong>potere politico ed economico</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789310" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quali-sono-i-5-borghi-piu-belli-della-toscana-e-quando-visitarli-tra-dolci-colline-secoli-di-storia-e-patrimoni-unesco.html" title="Quali sono i 5 borghi più belli della Toscana e quando visitarli: tra dolci colline, secoli di storia e patrimoni UNESCO">Quali sono i 5 borghi più belli della Toscana e quando visitarli: tra dolci colline, secoli di storia e patrimoni UNESCO</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quali-sono-i-5-borghi-piu-belli-della-toscana-e-quando-visitarli-tra-dolci-colline-secoli-di-storia-e-patrimoni-unesco.html" title="Quali sono i 5 borghi più belli della Toscana e quando visitarli: tra dolci colline, secoli di storia e patrimoni UNESCO"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quali-sono-i-5-borghi-piu-belli-della-toscana-e-quando-visitarli-tra-dolci-colline-secoli-di-storia-e-patrimoni-unesco-1789722468276_320.jpg" alt="Quali sono i 5 borghi più belli della Toscana e quando visitarli: tra dolci colline, secoli di storia e patrimoni UNESCO"></a></article></aside><p>Costruire torri sempre più alte non era semplice tecnicamente e costava molto, ma era un simbolo irrinunciabile. Le torri, comunque, avevano funzioni pratiche. </p><p>All’interno gli spazi erano angusti, con ambienti in media grandi un paio di metri quadri. Al livello della strada c’erano le <strong>botteghe</strong>, ai piani intermedi delle <strong>stanze </strong>e all’ultimo piano le <strong>cucine</strong>, in modo da poter garantire una via di fuga in caso di incendio.</p><h2>La climatizzazione naturale delle torri di San Gimignano</h2><p>Proprio perché le torri di San Gimignano dovevano rispondere anche ad esigenze pratiche, sono state costruite in modo da essere <strong>“climatizzate”.</strong> Poiché sono state realizzate in <strong>pietra e laterizio</strong>, cioè in materiali che si scaldano lentamente, in estate il caldo penetra lentamente negli ambienti interni che quindi restano freschi a lungo.</p><p>Le spesse mura sono anche quelle che in inverno limitano la <strong>dispersione </strong>del calore e le finestre, poche e di piccole dimensioni, riducono gli scambi termici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783201" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-storia-del-borgo-medievale-siciliano-che-da-secoli-resiste-ai-grandi-terremoti-ecco-il-suo-segreto.html" title="La storia del borgo medievale siciliano che da secoli resiste ai grandi terremoti, ecco il suo segreto">La storia del borgo medievale siciliano che da secoli resiste ai grandi terremoti, ecco il suo segreto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-storia-del-borgo-medievale-siciliano-che-da-secoli-resiste-ai-grandi-terremoti-ecco-il-suo-segreto.html" title="La storia del borgo medievale siciliano che da secoli resiste ai grandi terremoti, ecco il suo segreto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-storia-del-borgo-medievale-siciliano-che-da-secoli-resiste-ai-grandi-terremoti-ecco-il-suo-segreto-1786455798783_320.jpg" alt="La storia del borgo medievale siciliano che da secoli resiste ai grandi terremoti, ecco il suo segreto"></a></article></aside><p>Questo non vuol dire le camere interne delle torri non avessero bisogno di essere riscaldate in inverno, ma che questo potesse essere fatto in modo più <strong>economico ed efficiente</strong>, rispetto a quanto avveniva ad esempio negli diversi ambienti in <strong>legno </strong>che un tempo erano addossati alle torri stesse e che nel tempo sono andati distrutti.</p><h2>Perché le torri di San Gimignano sono sopravvissute nei secoli</h2><p>Se le torri erano così in voga nel Medioevo, verrebbe da chiedersi perché solo San Gimignano ne ha così tante. In realtà non è sempre stato così. <strong>Bologna </strong>è arrivata ad averne cento e ben centocinquanta ne aveva <strong>Firenze</strong>, tuttavia, nel passaggio dal medioevo al rinascimento molte di queste costruzioni nelle città più grandi sono state <strong>abbattute o ridotte in altezza</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">San Gimignano, tiene orígenes etruscos pero floreció en la Edad Media como parada clave en la Vía Francígena, construyendo sus famosas torres como símbolo de poder, hasta que la Peste Negra en 1348 frenó su auge y la llevó a someterse a Florencia. https://t.co/LxnFOnCfBH</p>— Mytical Europe (@EuropeMytical) <a href="https://x.com/EuropeMytical/status/2001544662633627730?ref_src=twsrc%5Etfw">December 18, 2025</a></blockquote></figure><p>Questo è accaduto quando i governi popolari si sono insediati al posto di quelli dei nobili e hanno deciso di ridimensionarne il potere, anche quello simbolico. Oltre a ciò, sono cambiate le mode e gli <strong>stili architettonici</strong>. </p><p>A San Gimignano, invece, l'aristocrazia è rimasta a lungo parte del potere cittadino, conservando le sue torri. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="732888" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-borgo-sospeso-tra-le-nuvole-civita-di-bagnoregio-la-citta-che-muore.html" title="Il borgo sospeso tra le nuvole: Civita di Bagnoregio, la città che muore">Il borgo sospeso tra le nuvole: Civita di Bagnoregio, la città che muore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-borgo-sospeso-tra-le-nuvole-civita-di-bagnoregio-la-citta-che-muore.html" title="Il borgo sospeso tra le nuvole: Civita di Bagnoregio, la città che muore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-borgo-sospeso-tra-le-nuvole-civita-di-bagnoregio-la-citta-che-muore-1759745179286_320.jpg" alt="Il borgo sospeso tra le nuvole: Civita di Bagnoregio, la città che muore"></a></article></aside><p><br>La tremenda <strong>pestilenza </strong>del 1348, poi, colpì duramente San Gimignano che perse il suo potere economico, si sottomise a Firenze e rimase tagliata fuori dai commerci e, si potrebbe dire, anche dalla storia.</p><p>Se non altro questo ha aiutato a preservare parte delle torri attraverso i secoli, finché non sono intervenute le moderne leggi di tutela. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-toscana-c-e-una-citta-medievale-che-sembra-una-manhattan-di-pietra-perche-ha-cosi-tante-torri.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Oceano Pacifico sta diventando più blu con El Niño, e la NASA ne spiega il motivo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-oceano-pacifico-sta-diventando-piu-blu-durante-el-nino-e-la-nasa-ne-spiega-il-motivo.html</link><pubDate>Sat, 24 Oct 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Oceano Pacifico sta cambiando colore e la NASA è in grado di osservarlo dallo spazio. Con l'intensificarsi di un potente fenomeno El Niño, vaste distese d'acqua stanno assumendo una tonalità più blu, rivelando mutamenti nella vita marina che potrebbero ripercuotersi sull'intera catena alimentare oceanica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pacific-ocean-is-turning-bluer-during-el-nino-and-nasa-explains-why-1792604361845.jpg" data-image="cijk9bbgq15i" alt="Ocean texture 3 By Stefanie" title="Ocean texture 3 By Stefanie"><figcaption>I satelliti della NASA rivelano che l'Oceano Pacifico sta diventando più blu, mentre un intenso fenomeno El Niño sconvolge la vita marina e le catene alimentari oceaniche.</figcaption></figure><p><strong>I satelliti della NASA stanno rilevando un cambiamento insolito nell’Oceano Pacifico: </strong>ampie distese d’acqua vicino all’equatore stanno diventando <strong>visibilmente più blu</strong>. Il cambiamento è legato al potente El Niño in corso nel 2026 e, secondo gli scienziati, rivela qualcosa di importante su ciò che sta accadendo alla vita marina sotto la superficie.</p><p>Il cambiamento non è causato dall’inquinamento né dalla presenza di una nuova sostanza nell’acqua. Riflette invece una diminuzione degli organismi microscopici che costituiscono la base della rete alimentare marina. E <strong>sebbene la differenza di colore possa sembrare lieve, le sue implicazioni potrebbero riguardare le popolazioni ittiche</strong>, la pesca commerciale e la capacità dell’oceano di assorbire anidride carbonica.</p><h2>Perché El Niño sta rendendo più blu l’Oceano Pacifico?</h2><p>La spiegazione parte dal fitoplancton, un insieme di organismi microscopici che vivono vicino alla superficie dell’oceano e utilizzano la luce solare per produrre energia. Questi organismi contengono pigmenti che possono conferire alle acque oceaniche sfumature verdastre o brunastre. <strong>Quando il fitoplancton diventa meno abbondante, l’acqua appare generalmente più blu.</strong></p><p><strong>Ma che cosa c’entra El Niño?</strong> In condizioni normali, gli alisei favoriscono la risalita verso la superficie di acque fredde e ricche di nutrienti dagli strati più profondi del Pacifico, attraverso un processo chiamato upwelling. Questi nutrienti sono essenziali per la crescita del fitoplancton.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Durante El Niño, gli alisei si indeboliscono e le acque calde si espandono verso est, riducendo l’apporto di nutrienti in superficie. Con meno nutrienti disponibili, le popolazioni di fitoplancton diminuiscono.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il satellite PACE della NASA, lanciato nel 2024, sta osservando questi cambiamenti con un livello di dettaglio straordinario. Il suo Ocean Color Instrument misura centinaia di lunghezze d’onda della luce, consentendo agli scienziati di rilevare lievi variazioni del colore dell’oceano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pacific-ocean-is-turning-bluer-during-el-nino-and-nasa-explains-why-1792604415574.jpg" data-image="zeh2pdy6drcp" alt="Data visualizer: Kel Elkins (Science and Technology Corporation)" title="Data visualizer: Kel Elkins (Science and Technology Corporation)"><figcaption>Crediti: NASA. Questa visualizzazione confronta le anomalie della temperatura superficiale del mare, del colore dell’oceano e dell’altezza della superficie marina negli stessi mesi del 2025 e del 2026, evidenziando i principali segnali di El Niño in ciascuna serie di dati.</figcaption></figure><p>Confrontando le osservazioni satellitari del 2025 e del 2026, i ricercatori hanno scoperto che le acque verdastre lungo l’equatore si stanno riducendo, mentre quelle più blu si espandono.</p><h2>La NASA rileva forti cambiamenti nelle temperature oceaniche e nel livello del mare</h2><p><strong>Il cambiamento di colore è soltanto uno dei diversi segnali dell’intensità raggiunta da El Niño nel 2026</strong>. Secondo il rapporto della NASA del 15 ottobre, la NOAA ha stimato una probabilità dell’83% che l’evento in corso diventi il più forte El Niño dal 1950.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I satelliti della NASA hanno rilevato i primi segnali dello sviluppo del fenomeno a gennaio, quando un grande impulso di acqua calda, noto come onda di Kelvin, è comparso vicino alla Micronesia, nel Pacifico occidentale.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>All’inizio di aprile, quell’acqua calda aveva raggiunto il Pacifico orientale, contribuendo all’aumento delle temperature superficiali e del livello dell’oceano. La NASA riferisce che in alcune aree del Pacifico il livello del mare è aumentato fino a 1-1,3 piedi, mentre nelle acque vicino all’Indonesia e all’Australia settentrionale è sceso di circa 6-8 pollici al di sotto della norma.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794585" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia.html" title="L’altra faccia di El Niño: dalle piogge sulle coste americane alla siccità che incendia l’Indonesia">L’altra faccia di El Niño: dalle piogge sulle coste americane alla siccità che incendia l’Indonesia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia.html" title="L’altra faccia di El Niño: dalle piogge sulle coste americane alla siccità che incendia l’Indonesia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia-1792654484338_320.png" alt="L’altra faccia di El Niño: dalle piogge sulle coste americane alla siccità che incendia l’Indonesia"></a></article></aside><p>Nel frattempo, le temperature superficiali del Pacifico orientale sono circa 3 °F al di sopra della media di lungo periodo. Questi cambiamenti vengono monitorati dai satelliti Sentinel-6 della NASA, che misurano l’altezza della superficie marina su scala globale ogni 10 giorni. Le osservazioni offrono agli scienziati un quadro più chiaro di come El Niño ridistribuisca enormi quantità di calore e acqua nel Pacifico.</p><h2>Che cosa significa per la vita marina e il clima globale?</h2><p>Un oceano più blu può apparire bellissimo dallo spazio, ma può segnalare una diminuzione della produttività biologica. Il fitoplancton costituisce la base della rete alimentare marina. I piccoli animali marini se ne nutrono, i pesci dipendono da questi animali e i predatori più grandi si alimentano dei pesci.</p><div class="texto-destacado">Quando il fitoplancton diventa meno abbondante, la disponibilità di cibo può cambiare in tutto l’ecosistema, costringendo potenzialmente pesci e altre specie marine a spostarsi verso acque più produttive.</div><p><strong>Gli effetti di questo potente El Niño si estendono anche ben oltre gli ecosistemi marini.</strong> Le acque insolitamente calde del Pacifico tropicale influenzano la circolazione atmosferica e possono modificare la posizione della corrente a getto, alterando la distribuzione delle precipitazioni e delle temperature nel mondo.</p><p>Negli Stati Uniti, gli inverni caratterizzati da El Niño favoriscono spesso condizioni più piovose nei settori meridionali, tra cui la California, la costa del Golfo e il Sud-Est, mentre nelle aree settentrionali le temperature tendono a essere più miti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794353" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C">Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441726865_320.png" alt="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"></a></article></aside><p>Si tratta tuttavia di tendenze stagionali, non di certezze sui singoli episodi di maltempo. Per gli scienziati della NASA, <strong>il cambiamento di colore del Pacifico offre un ulteriore strumento per seguire l’evoluzione di questo evento storico</strong>. Con il proseguire di El Niño, le osservazioni satellitari aiuteranno a capire come rispondono gli ecosistemi marini e se le popolazioni di fitoplancton si riprenderanno quando le condizioni oceaniche torneranno verso la normalità.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Fonti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="McNamee%2C%20E." data-year="October%2015%2C%202026" data-title="NASA%20Satellites%20Observe%20Historic%202026%20El%20Ni%C3%B1o" data-url="https%3A%2F%2Fscience.nasa.gov%2Fearth%2Fnasa-satellites-observe-historic-2026-el-nino%2F">McNamee, E.. (15 ottobre 2026). <a href="https://science.nasa.gov/earth/nasa-satellites-observe-historic-2026-el-nino/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">I satelliti della NASA osservano lo storico El Niño del 2026</a>.</cite><br><cite data-author="Myers%2C%20A." data-year="October%2020%2C%202026" data-title="NASA%20satellites%20reveal%20striking%20ocean%20color%20change%20as%20Super%20El%20Ni%C3%B1o%20strengthens" data-url="https%3A%2F%2Fwww.foxweather.com%2Fearth-space%2Fnasa-satellites-striking-ocean-color-change-super-el-nino">Myers, A.. (20 ottobre 2026). <a href="https://www.foxweather.com/earth-space/nasa-satellites-striking-ocean-color-change-super-el-nino" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">I satelliti della NASA rivelano un sorprendente cambiamento nel colore dell’oceano mentre il Super El Niño si rafforza</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-oceano-pacifico-sta-diventando-piu-blu-durante-el-nino-e-la-nasa-ne-spiega-il-motivo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Neve marina: la sorprendente scoperta che potrebbe cambiare ciò che sappiamo sull'oceano e sui cambiamenti climatici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/neve-marina-la-sorprendente-scoperta-che-potrebbe-cambiare-cio-che-sappiamo-sull-oceano-e-sui-cambiamenti-climatici.html</link><pubDate>Sat, 24 Oct 2026 12:15:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Uno studio pubblicato su Science ha rivelato che le particelle di «neve marina» dotate di maggiore viscosità sono in grado di trasportare nell'oceano profondo una quantità di carbonio oltre sei volte superiore. Questa scoperta potrebbe rendere necessaria una revisione dei modelli del ciclo globale del carbonio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nieve-marina-el-sorprendente-hallazgo-que-podria-cambiar-lo-que-sabemos-sobre-el-oceano-y-el-cambio-climatico-1792498082906.png" data-image="906nnotrrz3s" alt="Neve marina carbonio" title="Neve marina carbonio"><figcaption>Lo studio avvalora la relazione tra viscosità, degradazione e trasporto del carbonio.</figcaption></figure><p>Nelle profondità dell’oceano si verifica un fenomeno silenzioso che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima terrestre. Una <strong>pioggia costante di piccole particelle organiche scende dalle acque superficiali verso il fondale marino</strong> e, durante questo viaggio, trasporta enormi quantità di carbonio. È conosciuta come neve marina e, sebbene il nome evochi i fiocchi che cadono dal cielo, la sua composizione è molto diversa.</p><div class="texto-destacado"><strong>Che cos’è la neve marina? </strong><br>È una pioggia continua di particelle organiche e inorganiche che si staccano dagli strati superficiali dell’oceano e scendono verso le profondità. È composta da resti di plancton, microrganismi, muco e materiale fecale, tra gli altri materiali.</div><p>Ora una ricerca scientifica ha appena rivelato che una caratteristica finora poco considerata potrebbe essere decisiva per determinare quanto carbonio raggiunga effettivamente l’oceano profondo:<strong> la viscosità di queste particelle</strong>. Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista <em>Science</em>, gli aggregati più viscosi possono trasportare <strong>una quantità di carbonio oltre sei volte superiore</strong> rispetto a quelli meno viscosi.</p><p>La scoperta aggiunge un nuovo tassello alla comprensione del contributo degli oceani alla mitigazione del riscaldamento globale e solleva <strong>interrogativi sulla precisione delle stime attuali</strong> dello stoccaggio del carbonio negli oceani.</p><h2><strong>Perché la neve marina è così importante</strong></h2><p>Man mano che queste minuscole particelle di materia organica e inorganica si aggregano, cominciano a sprofondare e trascinano con sé il carbonio che contengono. Questo meccanismo fa parte della cosiddetta<strong> <em>pompa biologica del carbonio</em></strong>, un processo naturale che contribuisce a rimuovere carbonio dalle acque superficiali e a favorirne lo stoccaggio nelle profondità.</p><p>I numeri danno un’idea della sua importanza. <strong>Si stima che la neve marina trasporti ogni anno oltre 10 miliardi di tonnellate di carbonio dalla superficie verso le profondità oceaniche</strong>. Tuttavia, soltanto una frazione, pari a circa 2 miliardi di tonnellate, raggiunge zone dove può rimanere immagazzinata per secoli o persino millenni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793494" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-climatologi-spiegano-che-l-oceano-ha-una-memoria-il-modello-di-tipo-el-nino-potrebbe-durare-molto-a-lungo.html" title="I climatologi spiegano che l'oceano ha una memoria: 'Il modello di tipo El Niño potrebbe durare molto a lungo'">I climatologi spiegano che l'oceano ha una memoria: "Il modello di tipo El Niño potrebbe durare molto a lungo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-climatologi-spiegano-che-l-oceano-ha-una-memoria-il-modello-di-tipo-el-nino-potrebbe-durare-molto-a-lungo.html" title="I climatologi spiegano che l'oceano ha una memoria: 'Il modello di tipo El Niño potrebbe durare molto a lungo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/climatologos-explican-que-el-oceano-tiene-memoria-el-cambio-hacia-un-patron-tipo-el-nino-podria-durar-cientos-de-anos-1791981175279_320.jpg" alt="I climatologi spiegano che l'oceano ha una memoria: 'Il modello di tipo El Niño potrebbe durare molto a lungo'"></a></article></aside><p>Che cosa permette a una particella di arrivare così lontano, mentre un’altra si decompone prima di completare il percorso? La risposta, secondo i ricercatori, <strong>non dipende soltanto dalle sue dimensioni o dalla velocità con cui sprofonda.</strong></p><h2><strong>Il segreto è nella consistenza e nell’azione dei batteri</strong></h2><p>Il gruppo di ricerca, composto da scienziati della Scripps Institution of Oceanography dell’Università della California a San Diego e dell’Università di Lincoln, ha scoperto che <strong>la struttura interna di ogni aggregato ne influenza la resistenza alla degradazione.</strong></p><p>Le particelle più viscose presentano regioni che ostacolano la penetrazione dei batteri responsabili della decomposizione della materia organica. Questi microrganismi colonizzano prima le zone meno viscose e più accessibili, mentre le parti più resistenti <strong>richiedono più tempo per degradarsi</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nieve-marina-el-sorprendente-hallazgo-que-podria-cambiar-lo-que-sabemos-sobre-el-oceano-y-el-cambio-climatico-1792498577460.jpg" data-image="dn9rjiuqyb3e" alt="Nieve marina carbono" title="Nieve marina carbono"><figcaption>L’interrogativo principale riguarda la quantità di carbonio che l’oceano riesce effettivamente a trattenere nel lungo periodo.</figcaption></figure><p>La differenza è cruciale. Quanto più tempo impiega una particella a frammentarsi, tanto più a lungo può continuare a sprofondare e <strong>maggiore è la possibilità che il suo carbonio raggiunga le acque profonde </strong>prima di essere nuovamente rilasciato nell’ambiente.</p><p>Gli esperimenti di laboratorio e le simulazioni realizzate dal gruppo di ricerca hanno confermato questa <strong>relazione tra viscosità, degradazione e trasporto del carbonio</strong>. Una proprietà microscopica che finora non aveva un ruolo centrale in queste stime emerge così come un fattore capace di modificare sostanzialmente il risultato finale.</p><h2><strong>Una nuova tecnica ha permesso di osservare l’interno delle particelle</strong></h2><p>Per arrivare a queste conclusioni, gli scienziati hanno sviluppato un metodo che combina <strong>la microscopia confocale tridimensionale con molecole fluorescenti</strong> capaci di rivelare differenze di viscosità all’interno degli aggregati.</p><p>La tecnica ha permesso di ricostruirne la struttura su scala microscopica e di osservare <strong>come i batteri vivi colonizzano le diverse regioni</strong>. In questo modo, i ricercatori hanno potuto studiare non soltanto la composizione della neve marina, ma anche le condizioni fisiche che ne favoriscono o ne ostacolano la decomposizione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793713" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo">Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico-1792143318192_320.jpg" alt="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"></a></article></aside><p>Il lavoro metodologico, pubblicato su <em>Nature Communications</em>, potrebbe trovare applicazioni anche al di fuori dell’oceanografia. I ricercatori sottolineano che strumenti simili potrebbero aiutare a <strong>studiare le interazioni tra microrganismi e muco nelle barriere coralline, nelle radici delle piante e negli apparati digerenti</strong>.</p><h2><strong>Che cosa cambia per i modelli del cambiamento climatico?</strong></h2><p>L’interrogativo principale riguarda <strong>la quantità di carbonio che l’oceano riesce effettivamente a trattenere nel lungo periodo.</strong> I modelli utilizzati per studiare il ciclo globale del carbonio non includono attualmente la viscosità della neve marina come variabile specifica, sebbene il nuovo studio mostri che può influire in misura considerevole sul destino di queste particelle.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nieve-marina-el-sorprendente-hallazgo-que-podria-cambiar-lo-que-sabemos-sobre-el-oceano-y-el-cambio-climatico-1792498593702.jpg" data-image="0726tmxvw4g0" alt="Nieve marina carbono" title="Nieve marina carbono"></figure><p>Questo non significa che l’oceano assorbirà automaticamente più anidride carbonica né che il riscaldamento globale possa essere frenato da questo meccanismo. Il risultato dimostra, piuttosto, che <strong>esistono ancora processi fisici e biologici che devono essere compresi meglio </strong>per stimare con precisione lo scambio di carbonio tra l’atmosfera e l’oceano.</p><p>La neve marina continuerà a cadere, invisibile ai nostri occhi, ovunque la materia organica si accumuli e scenda verso le profondità. Comprendere perché alcune particelle resistano più di altre potrebbe aiutare a <strong>migliorare le proiezioni climatiche e a definire con maggiore precisione il ruolo di uno dei più grandi serbatoi di carbonio del pianeta</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Fonte della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Bryce%20G.%20Inman%20et%20al." data-year="2026" data-title="Marine%20snow%20viscosity%20regulates%20microbial%20degradation%20and%20the%20ocean%20carbon%20sink" data-url="https%3A%2F%2Fwww.science.org%2Fdoi%2F10.1126%2Fscience.adx4170%3Fr">Bryce G. Inman et al.. (2026). <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.adx4170?r" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">La viscosità della neve marina regola la degradazione microbica e l’assorbimento del carbonio da parte dell’oceano</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/neve-marina-la-sorprendente-scoperta-che-potrebbe-cambiare-cio-che-sappiamo-sull-oceano-e-sui-cambiamenti-climatici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vento, qualche pioggia e crollo termico: sarà una domenica diversa in queste regioni del Centro-Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vento-qualche-pioggia-e-crollo-termico-sara-una-domenica-diversa-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:36:23 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Vortice freddo in azione tra oggi e domani sull'Italia. Ne conseguirà un netto calo delle temperature, qualche pioggia e anche forti venti freddi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqwxc2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqwxc2.jpg" id="xbqwxc2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La tempesta Austen ha fatto il suo esordio, se proprio vogliamo definirlo così, sulla nostra Penisola nella giornata di ieri. Come ampiamente annunciato nei nostri precedenti articoli previsionali, <strong>il maltempo ha interessato soprattutto le regioni del Nord Ovest, con precipitazioni localmente molto intense e accumuli che hanno abbondantemente superato i 50 millimetri.</strong></p><p>È il caso soprattutto di <strong>Liguria e Toscana, le due regioni maggiormente colpite dalle precipitazioni più intense.</strong> Anche la neve è tornata a imbiancare le Alpi occidentali, generalmente a quote superiori ai 2000 metri. Tuttavia, la perturbazione è transitata piuttosto rapidamente, tanto che già entro la serata di ieri si era spostata verso le regioni del Nord Est.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-delle-temperature-in-italia-da-martedi-27-aria-da-sud-spazzera-via-l-aria-polare-poi-possibile-irruzione-fredda.html" title="Svolta delle temperature in Italia da martedì 27: aria da sud spazzerà via l’aria polare, poi possibile irruzione fredda">Svolta delle temperature in Italia da martedì 27: aria da sud spazzerà via l’aria polare, poi possibile irruzione fredda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-delle-temperature-in-italia-da-martedi-27-aria-da-sud-spazzera-via-l-aria-polare-poi-possibile-irruzione-fredda.html" title="Svolta delle temperature in Italia da martedì 27: aria da sud spazzerà via l’aria polare, poi possibile irruzione fredda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-delle-temperature-in-italia-da-martedi-27-aria-da-sud-spazzera-via-l-aria-polare-poi-possibile-irruzione-fredda-1792754420751_320.jpg" alt="Svolta delle temperature in Italia da martedì 27: aria da sud spazzerà via l’aria polare, poi possibile irruzione fredda"></a></article></aside><p>In queste prime ore di <strong>sabato 24 ottobre, la situazione meteorologica è tornata a migliorare nettamente, con il ritorno del sole su buona parte delle regioni settentrionali.</strong> La perturbazione, però, è accompagnata da un minimo di bassa pressione che continuerà a influenzare le condizioni meteorologiche di alcune regioni italiane almeno fino alla giornata di domani.</p><h2>Maltempo e crollo termico su alcune regioni</h2><p>Il vortice depressionario, infatti, <strong>scivolerà progressivamente verso le regioni meridionali entro domenica, prima di allontanarsi in direzione della Grecia tra lunedì e martedì 27 ottobre.</strong> Nel frattempo, sul versante opposto, un campo di alta pressione tornerà gradualmente a guadagnare terreno sul Mediterraneo occidentale, estendendo la propria influenza anche alla nostra Penisola.</p><p>Di conseguenza, <strong>non sarà un weekend particolarmente movimentato dal punto di vista meteorologico, fatta eccezione per alcune regioni dell'estremo Sud e del versante adriatico. </strong>Tra queste, sarà soprattutto <strong>la Puglia a risentire maggiormente degli effetti del vortice depressionari</strong><strong>o</strong>, con un nuovo peggioramento atteso già nelle prossime ore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vento-qualche-pioggia-e-crollo-termico-sara-una-domenica-diversa-su-queste-regioni-1792829152558.jpg" data-image="vj7ee004sstm" alt="Il minimo barico scivolerà entro stasera verso le regioni meridionali" title="Il minimo barico scivolerà entro stasera verso le regioni meridionali"><figcaption>Vortice depressionario verso la Puglia con fenomeni associati</figcaption></figure><p>Si partirà dal tardo pomeriggio e dalla serata di oggi, quando <strong>le prime precipitazioni interesseranno la Puglia, il Molise e le aree appenniniche della Campania</strong>. I fenomeni più intensi sono attesi soprattutto tra il Foggiano, il Beneventano e l'intera area del Subappennino Dauno, dove non si escludono rovesci localmente di moderata o forte intensità.</p><p>Nel corso della notte, le precipitazioni tenderanno a estendersi anche <strong>alla Puglia centrale, alla Basilicata e alla Calabria ionica</strong>, mentre il Salento dovrebbe rimanere maggiormente ai margini del peggioramento. Condizioni meteorologiche decisamente più tranquille, invece, sul resto della Penisola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794701" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto.html" title="Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”">Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto.html" title="Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto-1792698715759_320.jpg" alt="Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”"></a></article></aside><p><strong>Tuttavia, già nella giornata di domenica 25 ottobre il tempo sarà in rapida evoluzione verso un generale migliorament</strong>o, con gli ultimi piovaschi attesi soprattutto durante le ore mattutine. Il miglioramento, però, non sarà immediatamente accompagnato da un aumento delle temperature. Anzi, farà piuttosto freschetto!</p><p>Il minimo depressionario, infatti, porterà con sé anche una ventilazione moderata, a tratti sostenuta, con <strong>raffiche di maestrale che potranno raggiungere i 40-50 km/h.</strong> Il vento contribuirà ad accentuare la sensazione di freddo, soprattutto nelle zone maggiormente esposte e durante le ore serali e notturne.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vento-qualche-pioggia-e-crollo-termico-sara-una-domenica-diversa-su-queste-regioni-1792829207816.jpg" data-image="d0fvo6qskylr"><figcaption>Raffiche di vento fino ai 50 km/h su Puglia e Molise</figcaption></figure><p>Ma non sarà soltanto il vento a farci percepire un clima decisamente più autunnale. <strong>Le temperature, infatti, si manterranno anche di 3-5°C al di sotto delle medie stagionali</strong>, un'anomalia negativa che interesserà soprattutto le regioni maggiormente coinvolte dal passaggio del vortice depressionario.</p><p>Le massime, in particolare, faticheranno a raggiungere i 20°C in diverse località, mentre nelle aree collinari e interne i valori risulteranno ancora più bassi. Insomma, un fine settimana dal sapore pienamente autunnale, con temperature che ci ricorderanno, finalmente, in quale periodo dell'anno ci troviamo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vento-qualche-pioggia-e-crollo-termico-sara-una-domenica-diversa-su-queste-regioni-1792829243223.jpg" data-image="8u0kw7mii0ve" alt="Temperature massime contenute entro i 20°C" title="Temperature massime contenute entro i 20°C"><figcaption>Temperature decisamente autunnali su tutta Italia</figcaption></figure><p>Queste condizioni meteorologiche piuttosto fresche, però, potrebbero avere le ore contate. Come anticipato all'inizio dell'articolo, verso la metà della prossima settimana<strong> l'anticiclone potrebbe tornare protagonista sull'intera Penisola</strong>, favorendo un periodo caratterizzato da maggiore stabilità atmosferica e temperature nuovamente in linea con le medie del periodo.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Naturalmente, la possibile rimonta anticiclonica dovrà trovare ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti dei modelli previsionali, ma la tendenza sembra indicare un progressivo ritorno a condizioni meteorologiche più tranquille su gran parte dell'Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vento-qualche-pioggia-e-crollo-termico-sara-una-domenica-diversa-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le stelle morte non sono tutte bianche”: gli astronomi confermano che ce ne sono di verdi, rosa, gialle e viola]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-morte-non-sono-tutte-bianche-gli-astronomi-confermano-che-ce-ne-sono-di-verdi-rosa-gialle-e-viola.html</link><pubDate>Sat, 24 Oct 2026 06:19:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Le nane bianche potrebbero avere colori molto diversi da quelli finora immaginati. Uno studio dell'Università di Warwick mostra come densità e composizione chimica delle loro atmosfere possano produrre sorprendenti tonalità verdi, rosa e viola.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-morte-non-sono-tutte-bianche-gli-astronomi-confermano-che-ce-ne-sono-di-verdi-rosa-gialle-e-viola-1792600587713.png" data-image="pzdses7szlms" alt="nana bianca" title="nana bianca"><figcaption>Rappresentazione artistica di WD J1330+6435, la cui atmosfera contiene elementi provenienti da antichi corpi planetari. L'assorbimento della luce da parte del sodio contribuisce alla sua insolita tonalità verde-giallastra. Immagine originale Warwick. Credit: Mark A. Garlick.</figcaption></figure><p><strong>Le chiamiamo nane bianche, ma alcune potrebbero essere verdi, rosa, gialle o persino viola</strong>. Uno studio recentissimo dimostra che le condizioni fisiche estreme presenti nelle atmosfere di questa classe di oggetti stellari possono produrre <strong>colori del tutto inattesi</strong>. Una nana bianca in particolare, se osservata da vicino ad occhio nudo, apparirebbe verde.</p><h2>1. Perché le stelle hanno colori diversi?</h2><p>Gli attenti osservatori del cielo notturno avranno notato che le stelle generalmente appaiono bianche, ma ne esistono anche di <strong>colore rosso</strong> (si pensi, ad esempio, alla stella <strong>Antares nello Scorpione</strong>) come anche ne esistono di <strong>colore azzurro</strong> (ad esempio, la stella <strong>Betelgeuse nella costellazione di Orione</strong>). Alle enormi distanze dalla Terra a cui si trovano le stelle, sono questi tre, rosso, bianco e azzurro, i colori che si riesce ad apprezzare ad occhio nudo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="650992" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperto-un-fenomeno-astrofisico-completamente-nuovo-che-interessa-le-nane-bianche.html" title="Scoperto un fenomeno astrofisico completamente nuovo che interessa le nane bianche">Scoperto un fenomeno astrofisico completamente nuovo che interessa le nane bianche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperto-un-fenomeno-astrofisico-completamente-nuovo-che-interessa-le-nane-bianche.html" title="Scoperto un fenomeno astrofisico completamente nuovo che interessa le nane bianche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperto-un-fenomeno-astrofisico-completamente-nuovo-che-interessa-le-nane-bianche-1712301435510_320.jpg" alt="Scoperto un fenomeno astrofisico completamente nuovo che interessa le nane bianche"></a></article></aside><p><strong>Il diverso colore è dovuto alla differente temperatura superficiale di una stella</strong>, con il rosso che domina nelle stelle più fredde (più fredde del Sole per capire, come le nane rosse), il bianco che caratterizza le stelle calde (molto più calde del Sole) e l'azzurro per le stelle caldissime.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il colore di un corpo caldo che emette radiazione propria dipende dalla temperatura; nel caso delle stelle dalla loro temperatura superficiale, essendo quella interna dell’ordine dei milioni di gradi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nella nostra esperienza quotidiana, più o meno diretta, sappiamo che un blocco di ferro quando viene riscaldato passa dal rosso cupo (a circa 500–600 °C), all'arancione (a circa 900 °C), al giallo (a circa 1100 °C), fino al bianco abbagliante o azzurrognolo quando supera i 1300–1500 °C e oltre.</p><div class="texto-destacado">Curiosità: nella confezione delle lampadine viene riportata la temperatura a cui queste emettono: temperature di colore basse, dell’ordine di 2700-3000 K, producono luce “calda” (tendente al rosso), temperature alte, dell’ordine dei 5000-6500 K producono luce “fredda” (di colore tendente al bianco).</div><p>Le stelle nane bianche sono state così chiamate poiché per l’elevata temperatura superficiale(fino a 100.000 K) il loro colore appariva bianco. Questa nomenclatura le distingue dalle stelle nane rosse, anch’esse di dimensioni molto piccole rispetto al Sole, ma con temperature non superiori ai 3000 K.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-morte-non-sono-tutte-bianche-gli-astronomi-confermano-che-ce-ne-sono-di-verdi-rosa-gialle-e-viola-1792600672915.jpg" data-image="ghmrgzjrva5s" alt="nana bianca" title="nana bianca"><figcaption>La varietà cromatica delle nane bianche, dall'azzurro al giallo, al rosa e al verde. Il colore dipende dalla temperatura e dalla composizione dell'atmosfera. Credit: Mark Hollands.</figcaption></figure><p>Tuttavia, <strong>le nane bianche sono oggetti ben diversi dalle comuni stelle.</strong> Sono la fase evolutiva finale di stelle come il Sole. Queste, dopo aver attraversato una fase da gigante rossa, espellono gli strati esterni, mentre il loro nucleo collassa in un oggetto densissimo in cui non si hanno più reazioni di fusione nucleare. <strong>Il loro destino è quello di un lento ma inesorabile raffreddamento.</strong></p><p>Tuttavia, un gruppo di astronomi guidato da <strong>Mark Hollands dell'Università di Warwick</strong>, nel Regno Unito, ha dimostrato che la descrizione delle nane bianche solo come “bianche” non è sempre adeguata.<strong> In alcune nane bianche</strong>, infatti, <strong>il colore non dipende soltanto dalla temperatura, ma anche dalla particolare composizione chimica e dall'enorme densità dell'atmosfera.</strong></p><h2>2. Stelle verdi e rosa: il segreto è nella loro atmosfera</h2><p>Nelle nane bianche, soprattutto quelle più fredde, la densità del plasma in atmosfera può essere così elevata da essere simile a quella dell’acqua, e quindi milioni di volte superiore rispetto all’atmosfera solare.</p><p>In queste condizioni estreme, <strong>la presenza di particolari elementi chimici </strong>come sodio, calcio e carbonio <strong>possono alterare il modo con cui la luce emessa dalla superficie della stella viene assorbita dalla sua atmosfera</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-stelle-morte-non-sono-tutte-bianche-gli-astronomi-confermano-che-ce-ne-sono-di-verdi-rosa-gialle-e-viola-1792600773313.jpg" data-image="ri2tdku15esh" alt="sirio" title="sirio"><figcaption>Rappresentazione del sistema binario di Sirio, costituito dalla brillante Sirio A e dalla sua compagna Sirio B, una nana bianca con dimensioni confrontabili con quelle terrestri. Credit: NASA, ESA, G. Bacon (STScI).</figcaption></figure><p>Questi elementi possono agire da filtro, bloccando alcuni colori e lasciando passare altri.</p><p>L'esempio più sorprendente è la nana bianca <strong>WD J1330+6435 </strong>con temperatura superficiale di circa 4.000 K.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754574" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-einstein-probe-potrebbe-aver-rilevato-un-buco-nero-che-sta-facendo-a-pezzi-una-nana-bianca.html" title="Il telescopio spaziale Einstein Probe potrebbe aver rilevato un buco nero che sta facendo a pezzi una nana bianca">Il telescopio spaziale Einstein Probe potrebbe aver rilevato un buco nero che sta facendo a pezzi una nana bianca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-einstein-probe-potrebbe-aver-rilevato-un-buco-nero-che-sta-facendo-a-pezzi-una-nana-bianca.html" title="Il telescopio spaziale Einstein Probe potrebbe aver rilevato un buco nero che sta facendo a pezzi una nana bianca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-telescopio-espacial-einstein-probe-podria-haber-detectado-un-agujero-negro-desgarrando-a-una-enana-blanca-1770936630330_320.jpg" alt="Il telescopio spaziale Einstein Probe potrebbe aver rilevato un buco nero che sta facendo a pezzi una nana bianca"></a></article></aside><p>Nel corso della sua evoluzione questa <strong>ha incorporato nella propria atmosfera materiale roccioso, ricco di elementi come calcio, litio e sodio</strong>, residuo del proprio sistema planetario. Mentre il sodio blocca i colori arancione e rosso emessi dalla superficie, il calcio assorbe la luce violetta. <strong>Il risultato è che la luce residua che riesce a sfuggire all’atmosfera ha una caratteristica colorazione verde-giallastra.</strong></p><p>Altre nane bianche possono assumere tonalità gialle, lilla o ciano, mostrando una varietà cromatica difficile da immaginare per oggetti stellari tradizionalmente considerati bianchi.</p><h2>3. Come si scopre il vero colore di una stella?</h2><p>Dicevamo che tutte le stelle, nane bianche incluse, sono così lontane dalla Terra che non è possibile vedere in modo diretto il colore della loro atmosfera. Allora, <strong>queste informazioni vengono dalle analisi spettroscopiche </strong>che permettono di ricostruire lo spettro della stella e <strong>ricostruendo quale colore percepirebbe l'occhio umano se potesse osservare il disco stellare da una distanza sufficientemente ravvicinata.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730919" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-pianeta-extrasolare-simile-a-plutone-viene-divorato-da-una-nana-bianca-stto-gli-occhi-di-hubble.html" title="Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca">Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-pianeta-extrasolare-simile-a-plutone-viene-divorato-da-una-nana-bianca-stto-gli-occhi-di-hubble.html" title="Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-pianeta-extrasolare-simile-a-plutone-viene-divorato-da-una-nana-bianca-stto-gli-occhi-di-hubble-1758635872420_320.png" alt="Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca"></a></article></aside><p>Su circa 150 nane bianche studiate ne sono state individuate cinque con colorazioni particolarmente insolite: due gialle e tre rosa.</p><p>Estrapolando, gli studiosi stimano che <strong>3-4 nane bianche ogni 100 potrebbero avere colori ben diversi da quello bianco.</strong></p><p>Inoltre, poiché il colore risultante dipende dalla composizione chimica delle atmosfere, indirettamente i colori insoliti delle nane bianche possono svelare la storia passata.</p><p>E forse è proprio questo l'aspetto più affascinante: una stella che ha concluso la propria esistenza potrebbe conservare, nella luce che emette, <strong>le tracce dei pianeti che un tempo le orbitavano attorno e che non hanno superato indenni la fase di gigante rossa.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Hollands%20M.%20A.%2C%20et%20al." data-year="2026" data-title="Any%20colour%20you%20like%3A%20the%20diverse%20chromaticities%20of%20white%20dwarfs%2C" data-url="https%3A%2F%2Facademic.oup.com%2Frasti%2Farticle%2Fdoi%2F10.1093%2Frasti%2Frzag069%2F8914458">Hollands M. A., et al.. (2026). <a href="https://academic.oup.com/rasti/article/doi/10.1093/rasti/rzag069/8914458" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Any colour you like: the diverse chromaticities of white dwarfs,</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-morte-non-sono-tutte-bianche-gli-astronomi-confermano-che-ce-ne-sono-di-verdi-rosa-gialle-e-viola.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Novembre è un mese di storiche nevicate precoci in pianura, Luca Lombroso: “quest'anno El Niño può cambiare tutto”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/novembre-mese-di-storiche-nevicate-precoci-in-pianura-luca-lombroso-quest-anno-el-nino-puo-cambiare-tutto.html</link><pubDate>Sat, 24 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Novembre è un mese autunnale ma in alcuni anni ha avuto volto decisamente invernale. Nevicate precoci in pianura si ricordano in vari anni, ne ripercorriamo la meteostoria. El Niño favorirà episodi di neve in pianura precoce nel 2026? </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/novembre-mese-di-storiche-nevicate-precoci-in-pianura-luca-lombroso-quest-anno-el-nino-puo-cambiare-tutto-1792761245641.jpg" data-image="huanz0tg3hw1"><figcaption>Spettacolare scenario di neve precoce alla stazione ferroviaria di Modena il 24 novembre 2005. Foto Luca Lombroso.</figcaption></figure><p>Novembre è un mese sul calendario autunnale, ma già <strong>l’aria di inverno si fa spesso sentire, non solo a fine mese</strong>. La meteostoria ricorda <strong>numerosi episodi di freddo inverno, soprattutto attorno al periodo 20-25 del mese</strong>, i giorni in cui secondo un proverbio “a San Clemente l’inverno mette il dente”. </p><p>Lo <strong>scorso anno per esempio a Milano il giorno 21 vi furono episodi di pioggia mista a neve</strong>, con Bergamo leggermente imbiancata.<strong> Il 24 novembre 2024 le cronache parlano di neve umida a Torino,</strong> con accumuli scarsi. <strong>L’ultima nevicata di una certa consistenza in pianura è quella del 13 novembre 2017, </strong>principalmente in Emilia Romagna, con Bologna colpita da una anomala bufera con temporale di neve. </p><h2>Fine anni 1970 ricchi di nevicate a novembre.</h2><p>Una delle nevicate in pianura più precoci della storia è quella del <strong>27 ottobre 1979: una sorprendente nevicata imbiancò Torino con 5 centimetri </strong>di neve al suolo. </p><p>Si veniva da anni di importanti nevicate, una in particolare passata alla storia col nome evocativo di <strong>“malaneve”. Il 24-25 novembre 1977 </strong>un inusuale ciclone tirrenico nevoso portò <strong>neve abbondante con 40 cm a Bologna, 18 cm a Modena, 20 cm a Imola. </strong>A Milano caddero pochi centimetri di neve, quasi niente in altre zone del nord. La “malaneve”,<strong> pesante e bagnata, causò caduta di alberi, lunghi black out</strong>, disagi nei trasporti. </p><p>Bis, ma più debole, negli stessi giorni del 1978 e quindi<strong> il 3-4 novembre 1980 un anomalo blocco Scandinavo con massimo di 1045 hPa</strong> sulla Finlandia portò una importante irruzione fredda. <strong>Un vortice retrogrado irruppe in Val Padana con nevicate soprattutto al nordest e nuovamente in Emilia</strong> e deboli fioccate nel Mantovano, a Cremona e a Milano.</p><h2>Le nevicate novembrine del XXI secolo</h2><p>Due nevicate quasi fotocopia come sinottica, ciclone tirrenico nevoso e innesco del fenomeno del cold air damming. <strong>Il 21 novembre 1999 Fitte nevicate interessarono la pianura padana dal Piemonte alla Romagna, </strong>con 30 cm di neve a Cuneo e 25 cm a Modena. Ancora una volta più scarsa la neve andando verso nord e verso ovest, con solo leggeri nevicate a Milano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="452292" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteostoria-previsioni-neve-novembre-in-pianura-quando-quest-anno.html" title="La neve a novembre in pianura tra meteostoria e previsioni. E quest'anno?">La neve a novembre in pianura tra meteostoria e previsioni. E quest'anno?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteostoria-previsioni-neve-novembre-in-pianura-quando-quest-anno.html" title="La neve a novembre in pianura tra meteostoria e previsioni. E quest'anno?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fra-meteostoria-e-previsioni-la-neve-a-novembre-in-pianura-e-quest-anno-1668538398452_320.JPG" alt="La neve a novembre in pianura tra meteostoria e previsioni. E quest'anno?"></a></article></aside><p><strong>Nel 2005 la situazione si ripete il 24-25 novembre, </strong>nuovamente con neve abbondante in Emilia, una ventina di centimetri e con 10-15 cm nel Bresciano.</p><p>Le nevicate da scorrimento, tipiche del nordovest, sono più rare a novembre per ragioni climatiche e sinottiche, ma <strong>nel 2008 il giorno 24 una nevicata portò 12 cm a Parma, 10-15 cm Lombardia e Piemonte </strong>e il 28 nevicò di nuovo in quasi tutta la Valpadana, con 30 cm a Tortona, 10 cm a Milano. <strong>Neve in pianura anche il 26-28 novembre 2010, </strong>imbiancati il basso Piemonte, l’Emilia centro occidentale e anche il vicentino.</p><h2>El Niño può cambiare le carte in tavola? </h2><p>Quest’anno <strong>alla variabilità naturale si aggiunge l’incognita degli effetti de El Niño. </strong>Se è vero che le teleconnessioni con la circolazione sinottica europea e col clima Italiano sono scarse, va però <strong>tenuto conto che quest’anno ENSO si presenta a livelli storici, </strong>con anomalie di SST, temperatura superficiale del mare, da record. Si stimano infatti anche oltre 3°C di eccesso rispetto alla climatologia della zona El Niño 3.2.</p><div class="texto-destacado">Il riscaldamento delle acqua del pacifico tropicale infatti modifica la convezione nei tropici, sposta i temporali e influenza la corrente a getto del Pacifico. Più che un interrutore per il clima europeo però è una variabile in più che agisce in modi non chiari.</div><p>In particolare <strong>le modifiche alla circolazione possono propagarsi alle alte latitudini </strong>e favorire, ipoteticamente, un indebolimento del vortice polare. Che questo si rifletta direttamente sull’Italia, e soprattutto a novembre, non è affatto automatico e scontato.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/novembre-mese-di-storiche-nevicate-precoci-in-pianura-luca-lombroso-quest-anno-el-nino-puo-cambiare-tutto-1792761327373.jpg" data-image="yy8sm4xorltg"><figcaption>Anche la mappa di temperatura del mare di Meteored coglie bene le calde acque dell'oceano Pacifico. Superati addiritura i 30°C di SST.</figcaption></figure><p>Una nevicata in pianura a novembre <strong>dipende da configurazioni sinottiche ben precise,</strong> che in passato si sono verificate indipendentemente dalla presenza di El Niño. </p><p>L’unica, quella del 1977, anno in cui era presente un El Niño debole-moderato. Per opposto nel 1999, 2005, 2017 era presente o in avvio La Niña. </p><h2>Cosa dicono le mappe substagionali?</h2><p>Più che a El Niño<strong> è opportuno affidarsi, per delineare la tendenza novembrina, alle mappe settimanali ECMWF.</strong> I prodotti numerici indicano una prima settimana di novembre, <strong>dal 2 al 9, più fredda della media con probabile blocco scandinavo. </strong>Sembrano però <strong>sotto la media le precipitazioni al nord e regioni tirreniche, </strong>dunque con <strong>scarse speranze di neve precoce in pianura</strong>. I flussi da est però potrebbero portare imbiancate a quote medio basse lungo la dorsale adriatica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794353" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C">Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441726865_320.png" alt="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"></a></article></aside><p>Dopo il 10 novembre, il campo termico sembra tornare sopra media per tutto il resto del mese, con possibili passaggi di perturbazioni atlantiche ma con masse d’aria troppo miti per consentire neve precoce al piano. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/novembre-mese-di-storiche-nevicate-precoci-in-pianura-luca-lombroso-quest-anno-el-nino-puo-cambiare-tutto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un treno che viaggia a 3,5 km di profondità e un castello scavato nella roccia: la fuga più sorprendente d'Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/un-treno-che-viaggia-a-3-5-km-di-profondita-e-un-castello-scavato-nella-roccia-la-fuga-piu-sorprendente-d-europa.html</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Questo paese cela una delle fughe più sorprendenti d'Europa: un treno elettrico che si addentra per diversi chilometri in una grotta ricca di formazioni calcaree e un castello medievale incastonato nella roccia, nel bel mezzo di una gigantesca scogliera.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-tren-que-recorre-3-5-km-bajo-tierra-y-un-castillo-excavado-en-la-roca-la-escapada-mas-sorprendente-de-europa-1792450907410.jpg" data-image="e4u5o8iow48x"><figcaption>Il castello di Predjama, costruito all'imboccatura di una grotta in Slovenia.</figcaption></figure><p>A poco più di un’ora da <strong>Lubiana, la capitale della Slovenia</strong>, si trovano due luoghi spettacolari che sembrano usciti da un film d’avventura. Sottoterra, le <strong>grotte di Postumia</strong> si sviluppano per chilometri attraverso gallerie e immense sale di roccia calcarea, che possono essere esplorate in parte a bordo di un trenino elettrico.</p><p>Poco distante, il <strong>castello di Predjama</strong> sembra sfidare la gravità, incastonato in una parete rocciosa alta 123 metri. Natura, storia e antiche leggende si intrecciano in un itinerario che permette di scoprire due dei luoghi più suggestivi e particolari del Paese.</p><h2>Le grotte di Postumia: un viaggio in treno nel cuore della Terra</h2><p>La prima tappa di questo viaggio conduce nel <strong>sottosuolo della regione del Carso</strong>, nella Slovenia sud-occidentale. Qui si trovano le grotte di Postumia, un <strong>sistema carsico di circa 24 chilometri di gallerie</strong>, passaggi e sale, formatosi nel corso di milioni di anni grazie all’azione dell’acqua sulla roccia calcarea.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-tren-que-recorre-3-5-km-bajo-tierra-y-un-castillo-excavado-en-la-roca-la-escapada-mas-sorprendente-de-europa-1792453396905.png" data-image="7vp2dayifjs6"><figcaption>Una parte delle grotte può essere visitata a bordo di un trenino elettrico sotterraneo. Parco delle Grotte di Postumia.</figcaption></figure><p>L’esperienza comincia con una delle attrazioni più sorprendenti: un trenino che si addentra nelle grotte e <strong>percorre circa 3,7 chilometri sottoterra</strong>. La ferrovia, inaugurata nel 1872, fu la prima documentata in una grotta di questo tipo. La sua realizzazione permise di facilitare le visite a un ambiente che, fino ad allora, richiedeva lunghi percorsi a piedi e l’utilizzo di sistemi di illuminazione rudimentali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-tren-que-recorre-3-5-km-bajo-tierra-y-un-castillo-excavado-en-la-roca-la-escapada-mas-sorprendente-de-europa-1792453496024.jpg" data-image="08onkizyg4wh"><figcaption>Le grotte costituiscono un sistema carsico di circa 24 chilometri di gallerie.</figcaption></figure><p>Dopo il tragitto in treno, la visita prosegue a piedi lungo <strong>passerelle attrezzate che permettono di ammirare le formazioni calcaree senza alterare l’ambiente naturale.</strong> Il percorso turistico si estende per poco più di cinque chilometri e dura circa un’ora e mezza.</p><h2>I misteriosi “cuccioli di drago”</h2><p>Il paesaggio sotterraneo sorprende per la varietà delle sue forme. Stalattiti che pendono dal soffitto, stalagmiti che crescono dal pavimento e <strong>colonne minerali trasformano le gallerie in una successione di scenari quasi irreali</strong>. Tra le formazioni più conosciute figura il cosiddetto Grattacielo, una stalagmite alta circa 16 metri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-tren-que-recorre-3-5-km-bajo-tierra-y-un-castillo-excavado-en-la-roca-la-escapada-mas-sorprendente-de-europa-1792453319318.png" data-image="d0vby0ttswgn"><figcaption>Un esemplare di proteo (Proteus anguinus), l’anfibio cavernicolo dalla pelle pallida e dalle branchie esterne rossastre che vive nelle acque sotterranee dei Balcani.</figcaption></figure><p>Le grotte ospitano anche una fauna straordinaria. Il loro abitante più famoso è il <strong>proteo (Proteus anguinus), conosciuto popolarmente come “cucciolo di drago”.</strong></p><p>Si tratta di un anfibio adattato alla vita nelle acque sotterranee, in ambienti praticamente privi di luce. Il suo <strong>aspetto pallido e la sua capacità di vivere nell’oscurità</strong> alimentano da secoli leggende su misteriose creature che abiterebbero le profondità della Terra.</p><h2>Il castello di Predjama, una fortezza nascosta nella montagna</h2><p>A pochi chilometri dalle grotte si trova il secondo luogo protagonista di questa escursione: il castello di Predjama. La sua immagine è difficile da dimenticare. La fortezza è <strong>incastonata all’ingresso di una cavità naturale, integrata in un’imponente parete rocciosa alta circa 123 metri</strong>. Il complesso è legato da oltre otto secoli alla storia della regione ed è considerato uno dei più grandi castelli al mondo costruiti all’interno di una grotta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-tren-que-recorre-3-5-km-bajo-tierra-y-un-castillo-excavado-en-la-roca-la-escapada-mas-sorprendente-de-europa-1792452776191.png"><figcaption>Al castello di Predjama è possibile assistere a rievocazioni di tornei cavallereschi medievali. Parco delle Grotte di Postumia.</figcaption></figure><p>La sua posizione non è soltanto spettacolare. In passato svolgeva anche un’importante funzione difensiva. La roccia offriva protezione e <strong>il sistema di grotte e passaggi sotterranei permetteva di collegare la fortezza con l’interno della montagna</strong>. Questa particolarità ha dato origine ad alcune delle storie più conosciute del castello.</p><p>La più celebre è quella di <strong>Erasmo di Predjama</strong>, un cavaliere ribelle che, secondo la tradizione, resistette per oltre un anno all’assedio delle truppe dell’imperatore Federico III d’Asburgo. Le leggende raccontano che <strong>utilizzasse i tunnel per procurarsi rifornimenti e continuare a resistere mentre i suoi nemici credevano di averlo ormai accerchiato</strong>. La vicenda mescola fatti storici ed elementi leggendari, ma aiuta a comprendere perché Predjama conservi ancora oggi un’atmosfera così particolare.</p><h2>Come organizzare un’escursione a Postumia e Predjama</h2><p>La soluzione più pratica è <strong>visitare entrambi i luoghi nella stessa giornata</strong>. Il parco ufficiale consiglia di iniziare dal castello di Predjama e dedicare il pomeriggio alle grotte di Postumia, anche se l’ordine delle visite può essere adattato agli orari e alla disponibilità dei biglietti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/fortezza-con-vista-le-piu-grandi-rovine-di-un-castello-in-germania-sorgono-su-un-cono-vulcanico.html" title="Fortezza con vista: le più grandi rovine di un castello in Germania sorgono su un cono vulcanico">Fortezza con vista: le più grandi rovine di un castello in Germania sorgono su un cono vulcanico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/fortezza-con-vista-le-piu-grandi-rovine-di-un-castello-in-germania-sorgono-su-un-cono-vulcanico.html" title="Fortezza con vista: le più grandi rovine di un castello in Germania sorgono su un cono vulcanico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/die-gro-te-burgruine-deutschlands-liegt-auf-einem-vulkankegel-1789415570023_320.jpg" alt="Fortezza con vista: le più grandi rovine di un castello in Germania sorgono su un cono vulcanico"></a></article></aside><p>È consigliabile <strong>prenotare in anticipo, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, e consultare gli orari sul sito ufficiale</strong>. All’interno delle grotte la temperatura rimane intorno ai 10-12 °C durante tutto l’anno, per cui è opportuno portare una giacca e indossare scarpe chiuse, anche in estate.</p><p>La combinazione di questi due scenari così diversi, ma accomunati dalla roccia, rende questo angolo della Slovenia <strong>una meta ideale e sorprendente per chi cerca qualcosa di più di una semplice vacanza in città</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Park%20Postojnska%20Jama" data-year="2026" data-title="El%20castillo%20m%C3%A1s%20grande%20del%20mundo%20ubicado%20dentro%20de%20una%20cueva" data-url="https%3A%2F%2Fwww.postojnska-jama.eu%2Fes%2Fcastillo-de-predjama%2F">Park Postojnska Jama. (2026). <a href="https://www.postojnska-jama.eu/es/castillo-de-predjama/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Il castello più grande del mondo costruito all’interno di una grotta</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/un-treno-che-viaggia-a-3-5-km-di-profondita-e-un-castello-scavato-nella-roccia-la-fuga-piu-sorprendente-d-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La "macchia fredda" nell'Atlantico si sta espandendo: ecco come potrebbe cambiare il clima europeo quest'inverno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-macchia-fredda-nell-atlantico-si-sta-espandendo-ecco-come-potrebbe-cambiare-il-clima-europeo-quest-inverno.html</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le calde acque dell'Oceano Atlantico centrale e subtropicale contrasteranno in particolare con questa massa d'acqua fredda presente a sud della Groenlandia, influenzando potenzialmente la circolazione zonale e le caratteristiche dell'inverno 2026-2027 in Europa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mancha-fria-del-atlantico-esta-ganando-extension-como-puede-cambiar-el-tiempo-de-europa-este-invierno-1792740405458.png" data-image="nkey0n4u5zs9"><figcaption>Il notevole contrasto di temperatura presente nelle acque dell'Atlantico settentrionale può propagarsi all'atmosfera e alimentare grandi tempeste atlantiche quest'inverno.</figcaption></figure><p><strong>Negli ultimi giorni si è verificato un cambiamento importante nella circolazione atmosferica in Europa,</strong> che ha posto fine agli episodi di piogge torrenziali nel Mediterraneo e porterà qualche pioggia all’estremo nord della Penisola iberica. Nel frattempo, il resto della Penisola, soprattutto il sud, sarà interessato da condizioni anticicloniche e stabili. </p><p>Questo cambiamento è interessante perché comincia ad assomigliare allo schema dominante previsto dai modelli per questo inverno: il blocco anticiclonico si è dissolto sull’Europa settentrionale e <strong>il promontorio anticiclonico si è ritirato verso sud, con un rafforzamento del flusso zonale e un’intensificazione della corrente a getto polare</strong>, che attualmente scorre tra i paralleli 45° e 55° di latitudine nord.</p><h2>Condizioni più favorevoli allo sviluppo delle perturbazioni</h2><p>Con il rafforzamento della circolazione e l’aumento del contrasto termico alle medie latitudini, <strong>si creano anche le condizioni ideali per la formazione e lo sviluppo di cicloni extratropicali</strong>. Queste perturbazioni si spostano rapidamente da ovest verso est sull’Atlantico e finiscono per interessare tutto il versante atlantico dell’Europa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mancha-fria-del-atlantico-esta-ganando-extension-como-puede-cambiar-el-tiempo-de-europa-este-invierno-1792739685559.png" data-image="bh8wy3eox453"><figcaption>Le previsioni substagionali dell’ECMWF cominciano a indicare con insistenza una circolazione zonale più marcata per buona parte di novembre.</figcaption></figure><p>In condizioni normali questa situazione permette di distribuire le piogge sul continente, soprattutto in autunno e in inverno. Tuttavia, <strong>una circolazione insolitamente intensa o persistente può scatenare forti ondate di maltempo, con vento e pioggia, in Europa. </strong>In un certo senso questo scenario non è nuovo. Nei primi mesi del 2026, una circolazione zonale estremamente intensa e a latitudini relativamente basse ha innescato una <strong>successione di perturbazioni accompagnate da pioggia e vento,</strong> che hanno colpito duramente Portogallo, Francia e Spagna. </p><p>La questione è analizzare la probabilità che questa situazione possa ripetersi, e i modelli stagionali segnalano che il prossimo inverno sembra quantomeno “disposto a provarci”. Inoltre, <strong>l’anomalia delle acque fredde presente nell’Atlantico settentrionale</strong>, che negli ultimi due decenni ha assunto un rilievo crescente anno dopo anno,<strong> potrebbe contribuire ad accentuare questo scenario.</strong></p><h2>Un Atlantico subtropicale molto caldo in concomitanza con un El Niño straordinario</h2><p>In questo momento, <strong>l’elemento più rilevante rispetto agli ultimi anni è la presenza di un’ampia fascia di acque con temperature superficiali elevate nell’Atlantico, alle medie e basse latitudini</strong>. Queste anomalie calde si estendono dall’America all’Europa, interessando anche il Mar Cantabrico, il Mediterraneo e il Mare del Nord. Le previsioni indicano che questa situazione persisterà nei prossimi mesi, condizionando l’inverno europeo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mancha-fria-del-atlantico-esta-ganando-extension-como-puede-cambiar-el-tiempo-de-europa-este-invierno-1792739502528.png" data-image="85257esp6p4b"><figcaption>La previsione stagionale delle anomalie di pressione suggerisce la presenza di un corridoio di sistemi di bassa pressione alle medie latitudini dell’Atlantico settentrionale, che potrebbe interessare il sud-ovest del continente.</figcaption></figure><p>Queste acque calde aumenteranno significativamente l’evaporazione e il contenuto di umidità delle masse d’aria provenienti dall’oceano.<strong> L’eccezionale fenomeno di El Niño</strong> di quest’anno sta già alterando la circolazione alle latitudini subtropicali e <strong>si prevede che lo farà anche alle medie latitudini, aumentando l’intensità della circolazione zonale sull’Atlantico</strong>. </p><p>È quindi piuttosto probabile che nel corso dell’inverno grandi fiumi atmosferici scarichino precipitazioni abbondanti sull’Europa. Tuttavia, c’è un altro tassello importante, il cui ruolo non è ancora chiaro.</p><h2>L’influenza della macchia fredda dell’Atlantico settentrionale</h2><p>Un’anomalia della temperatura superficiale dell’oceano delle dimensioni della macchia fredda dell’Atlantico settentrionale ha un peso notevole nella climatologia della zona. </p><p>Quest’anno potrebbe avere ripercussioni maggiori rispetto agli anni precedenti per una semplice ragione: <strong>provocherà un forte contrasto termico tra le acque a sud dell’Islanda e della Groenlandia e quelle del resto dell’oceano</strong>. Questo contrasto si trasmetterà anche alla bassa atmosfera, aumentando il gradiente termico delle masse d’aria in transito sull’Atlantico settentrionale, e <strong>costituirà il “carburante” ideale per i grandi cicloni delle medie latitudini.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mancha-fria-del-atlantico-esta-ganando-extension-como-puede-cambiar-el-tiempo-de-europa-este-invierno-1792739582703.png" data-image="rjcxiqu5svf9"><figcaption>Le anomalie fredde del settore dell’Atlantico settentrionale a sud della Groenlandia e dell’Islanda sono attualmente le più rilevanti dell’intero emisfero nord e contrastano con le acque calde del resto dell’oceano.</figcaption></figure><p>Quest’anno lo scenario più probabile prospetta un inverno mite ma umido, con un frequente passaggio di perturbazioni sul continente, occasionalmente anche intense. Per questo <strong>la situazione meteorologica di questo venerdì e il comportamento della perturbazione Austen sono interessanti, perché potrebbero rappresentare il preludio di uno schema persistente durante l’inverno</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794323" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica">Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513444879_320.jpg" alt="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"></a></article></aside><p><strong>Queste previsioni vanno comunque considerate con cautela, senza dimenticare la presenza di un fenomeno di El Niño di intensità senza precedenti nelle osservazioni</strong> e di un Atlantico caratterizzato da contrasti attualmente poco comuni: elementi che possono complicare notevolmente qualsiasi analisi stagionale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-macchia-fredda-nell-atlantico-si-sta-espandendo-ecco-come-potrebbe-cambiare-il-clima-europeo-quest-inverno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il foliage delle Dolomiti dura poche settimane: 5 posti dove andare per vedere i larici dorati in ottobre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-foliage-delle-dolomiti-dura-poche-settimane-5-posti-dove-andare-per-vedere-i-larici-dorati-in-ottobre.html</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>A fine ottobre i larici delle Dolomiti offrono uno spettacolo magnifico; tra laghi e montagne i colori si fanno più vibranti alla luce dell'autunno. Ecco 5 dei posti più belli dove andare per vedere il foliage</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-foliage-delle-dolomiti-dura-poche-settimane-5-posti-dove-andare-per-vedere-i-larici-dorati-in-ottobre-1792665195008.jpg" data-image="46t8ry91jo4l" alt="Foliage Dolomiti" title="Foliage Dolomiti"><figcaption>Lo spettacolo delle Dolomiti e del foliage nel cuore dell'autunno</figcaption></figure><p>Il foliage, lo spettacolo autunnale per eccellenza, rende una giornata di sole tra boschi e montagne davvero speciale. </p><p>I paesaggi "da cartolina" delle Dolimiti sono resi ancora più belli dai <strong>larici</strong>, le uniche conifere che in inverno perdono gli aghi creando al suolo soffici <strong>tappeti dorati</strong>. Prima che questo avvenga, però, gli alberi si tingono di oro e ocra e con le <strong>prime nevicate</strong> il contrasto dei colori crea uno spettacolo indimenticabile.</p><p> Bisogna comunque cogliere la <strong>finestra temporale</strong> giusta perché i larici conservano i loro colori più magici solo per <strong>qualche settimana</strong>.</p><p>Scopriamo allora 5 luoghi dove andare per vedere il foliage sulle Dolomiti a <strong>fine ottobre</strong>.</p><h2>La quota giusta per osservare il foliage a fine ottobre</h2><p>Per ammirare il foliage autunnale sulle Dolomiti non bisogna scegliere soltanto il periodo giuto, conta anche la <strong>fascia di quota</strong>.</p><p>Gli alberi non cambiano colore tutti insieme, ma un po’ per volta, come in una sorta di <strong>onda cromatica</strong> che parte dall’alto e arriva a valle in un arco di tempo che dura circa sei settimane.</p><p>Oltre i <strong>2000 metri </strong>di altitudine si possono trovare i primi larici dai colori autunnali già a metà settembre. Tra i <strong>2000 e i 1500 metri</strong> i boschi più fitti cambiano colore all’inizio di ottobre. </p><div class="texto-destacado">Verso <strong>fine ottobre</strong> insieme ai lariceti, anche le faggete si tingono d'oro. In questo perido dell’anno la quota migliore per osservare lo spettacolo sulle Dolomiti è compresa tra i <strong>1500 e i 1000 metri. </strong></div><p>Più tardi ancora, infine, per vedere il foliage meglio scegliere boschi prealpini e delle valli più basse.</p><h2>5. Lago di Carezza</h2><p>In <strong>Val d’Ega</strong>, non molto distante da <strong>Bolzano</strong>, il lago di Carezza a fine ottobre è veramente spettacolare. A poco più di 1500 metri di altitudine, in una posizione che garantisce una minore esposizione dal vento, i larici che crescono in quest’area conservano i colori autunnali un po’ più a lungo del normale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="550341" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meraviglia-boschi-autunno-benefici-corpo-mente-foliage.html" title="La meraviglia dei boschi in autunno, ecco i benefici del foliage per il corpo e la mente">La meraviglia dei boschi in autunno, ecco i benefici del foliage per il corpo e la mente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meraviglia-boschi-autunno-benefici-corpo-mente-foliage.html" title="La meraviglia dei boschi in autunno, ecco i benefici del foliage per il corpo e la mente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-meraviglie-dei-boschi-in-autunno-ecco-i-benefici-che-apportano-al-corpo-e-alla-mente-1695658224594_320.jpg" alt="La meraviglia dei boschi in autunno, ecco i benefici del foliage per il corpo e la mente"></a></article></aside><p>Il lago è circondato dagli abeti verdi ma le sue acque limpidissime color smeraldo fanno da specchio ai boschi a quota più elevata e alla vetta del <strong>Massiccio di Latemar,</strong> creando un <strong>contrasto </strong>di colori magico.</p><h2>4. Il Laghetto Welsperg </h2><p>A 1030 metri di altitudine, in Trentino e più precisamente in <strong>Val Canali</strong>, c'è un piccolo lago artificiale, il laghetto Welsperg, . Questa è una zona di grande <strong>interesse botanico</strong> grazie anche alla presenza di un ambiente <strong>palustre </strong>ricco di biodiversità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="445632" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/foliage-perche-in-autunno-le-foglie-cambiano-colore.html" title="Foliage, ecco perché in autunno le foglie cambiano colore">Foliage, ecco perché in autunno le foglie cambiano colore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/foliage-perche-in-autunno-le-foglie-cambiano-colore.html" title="Foliage, ecco perché in autunno le foglie cambiano colore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foliage-ecco-perche-in-autunno-le-foglie-cambiano-colore-1665908712939_320.jpg" alt="Foliage, ecco perché in autunno le foglie cambiano colore"></a></article></aside><p>Nonostante ciò, il lago non è tra le località più rinomate delle Dolomiti, il ché lo rende una meta particolarmente ambita da chi cerca la <strong>tranquillità</strong>. Naturalmente, anche gli amanti del foliage non dovrebbero perderselo. Larici e faggi a fine ottobre offrono vedute di grande bellezza, con le impressionanti cime delle <strong>Pale di San Martino</strong> che si riflettono nell’acqua. </p><h2>3. Val di Funes </h2><p>Una delle valli più belle d'Italia, la Val di Funes, ad ottobre diventa anche una delle mete più <strong>scenografiche </strong>dove vedere il foliage. L'immagine del piccolo villaggio di <strong>Santa Maddalena</strong> con i boschi alle spalle e le aspre cime delle montagne sullo sfondo, è forse una delle più famose delle Dolomiti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-foliage-delle-dolomiti-dura-poche-settimane-5-posti-dove-andare-per-vedere-i-larici-dorati-in-ottobre-1792665240255.jpg" data-image="zkp3lezns97z" alt="autunno val di funes" title="autunno val di funes"><figcaption>La Val di Funes alla luce dell'autunno</figcaption></figure><p>Alcune delle montagne considerate tra le più belle al mondo si trovano proprio qui, in <strong>Alto Adige</strong>. Le Odle, nel <strong>Parco Naturale Puez-Odle</strong> sono anche patrimonio dell’Unesco. A rendere particolare il paesaggio non si trovano solo fitti boschi ma anche i caratteristici i larici isolati o in piccoli gruppi che si stagliano alti sui prati.</p><h2>2. Il Lariceto di Larieto </h2><p>Se Cortina d’Ampezzo, in Veneto, è detta la regina delle Dolomiti, è anche grazie ai suoi favolosi colori autunnali, ad esempio quelli del lariceto di Larieto, a 1450 metri di altitudine. Questo è uno dei boschi di larici <strong>più estesi d’Europa</strong> e di sicuro anche uno dei più suggestivi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793584" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nebbia-umidita-e-orientamento-andare-per-funghi-in-sicurezza-nei-boschi.html" title="Nebbia, umidità e orientamento: andare per funghi in sicurezza nei boschi ">Nebbia, umidità e orientamento: andare per funghi in sicurezza nei boschi </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nebbia-umidita-e-orientamento-andare-per-funghi-in-sicurezza-nei-boschi.html" title="Nebbia, umidità e orientamento: andare per funghi in sicurezza nei boschi "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nebbia-umidita-e-orientamento-andare-per-funghi-in-sicurezza-nei-boschi-1792080408066_320.jpg" alt="Nebbia, umidità e orientamento: andare per funghi in sicurezza nei boschi "></a></article></aside><p>Un ottimo orario per visitarlo a fine ottobre è nel <strong>primo pomeriggio</strong>, tra le 14:00 e le 15:30. Il sole basso sull'orizzonte illumina gli alberi facendoli accendere di una luce calda e quasi <strong>surreale</strong>, con l’azzurro del cielo e il colore delle rocce del <strong>monte Cristallo</strong> a creare un eccezionale contrasto cromatico.</p><h2>1. Lago di Braies</h2><p>A 1500 metri, in <strong>Val Pusteria</strong>, il lago di Braies è in assoluto una delle mete più iconiche delle Dolomiti, tutto l'anno. Sul finire di ottobre, però, i colori del foliage si fanno particolarmente intensi e senza la <strong>folla estiva</strong> le atmosfere si fanno più rilassanti e sognanti. Questo da molti è considerato il momento più bello dell’anno per visitare il lago. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-foliage-delle-dolomiti-dura-poche-settimane-5-posti-dove-andare-per-vedere-i-larici-dorati-in-ottobre-1792665291790.jpg" data-image="q9zeor392a8c" alt="foliage lago di Braies" title="foliage lago di Braies"><figcaption>Una mattina d'autunno sul lago di Braies, in Trentino-Alto Adige</figcaption></figure><p>In autunno la cima di <strong>Croda del Becco</strong> è spesso già imbiancata dalle prime nevi e le sue ripide pareti montuose sono ricoperte di fitti boschi dorati. Lo spettacolo è di quelli che lasciano a bocca aperta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-foliage-delle-dolomiti-dura-poche-settimane-5-posti-dove-andare-per-vedere-i-larici-dorati-in-ottobre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Svolta delle temperature in Italia da martedì 27: aria da sud spazzerà via l’aria polare, poi possibile irruzione fredda]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-delle-temperature-in-italia-da-martedi-27-aria-da-sud-spazzera-via-l-aria-polare-poi-possibile-irruzione-fredda.html</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 12:07:48 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo un weekend instabile e freddo, con temperature sotto media, da martedì 27 ottobre l'anticiclone e le correnti meridionali riporteranno stabilità e clima mite sull'Italia. In tendenza resta l'incertezza per il ponte di Ognissanti, tra possibili correnti fredde orientali e modelli ancora divisi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqopfm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqopfm.jpg" id="xbqopfm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo il passaggio delle ultime perturbazioni atlantiche che hanno riportato un clima autunnale sul nostro Paese, con un <strong>primo ridimensionamento termico</strong> soprattutto negli ultimi giorni — che continuerà anche nel prossimo fine settimana — la stagione tornerà a mostrarci il suo <strong>profilo più stabile e mite</strong>.</p><p>Infatti, dopo la fase caratterizzata dal ritorno del flusso atlantico, accompagnato anche da <strong>aria polare</strong> negli ultimi giorni e soprattutto in questo fine settimana, sull'Italia la nuova espansione di un <strong>promontorio anticiclonico</strong>, supportata da <strong>correnti tiepide meridionali</strong>, determinerà una <strong>decisa nuova variazione delle temperature</strong>.</p><p>A partire da <strong>martedì prossimo, 27 ottobre</strong>, l'aria fredda tenderà ad allontanarsi rapidamente, incalzata da <strong>aria più mite</strong>, aprendo una parentesi dal sapore decisamente più gradevole e favorevole alle attività all'aperto, specie in ambito agricolo.</p><h2>Weekend tra variabilità e freddo precoce. Valori anche sotto media.</h2><p>Come accennato, in questo fine settimana assisteremo all'arrivo di una <strong>massa d'aria fredda di origine polare</strong> in discesa dalla Groenlandia, che seguirà il transito del fronte instabile atteso tra questa sera (pomeriggio al Nord) e la giornata di domani.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-delle-temperature-in-italia-da-martedi-27-aria-da-sud-spazzera-via-l-aria-polare-poi-possibile-irruzione-fredda-1792754420751.jpg" data-image="zexau4id31hn"><figcaption>La mappa a 700 hPa, con i suoi colori, mostra chiaramente il ritorno dell'aria mite su buona parte dell'Europa Occidentale, grazie al inforzo del promontorio anticiclonico. Infatti, a partire da martedì prossimo, 27 ottobre, l'aria fredda tenderà ad allontanarsi rapidamente, incalzata da aria più mite, aprendo una parentesi dal sapore decisamente più gradevole e favorevole alle attività all'aperto, specie in ambito agricolo. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Nel corso della giornata di domani, sabato, le precipitazioni interesseranno soprattutto il <strong>Friuli Venezia Giulia, l'Emilia-Romagna, le regioni del Centro, il medio versante adriatico e la Campania</strong>, mentre per domenica i fenomeni tenderanno a concentrarsi sulle <strong>regioni meridionali</strong> ma anche lungo i <strong>confini alpini</strong>, con <strong>quota neve in discesa fin sui 2000 metri</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794701" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto.html" title="Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”">Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto.html" title="Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto-1792698715759_320.jpg" alt="Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”"></a></article></aside><p>I venti inizieranno a soffiare dai <strong>quadranti settentrionali</strong>, favorendo una <strong>sensibile diminuzione delle temperature</strong> su tutto il territorio nazionale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-delle-temperature-in-italia-da-martedi-27-aria-da-sud-spazzera-via-l-aria-polare-poi-possibile-irruzione-fredda-1792754292239.jpg" data-image="ds9lmg6ziszn"><figcaption>Questa carta prevista per mercoledì prossimo ci fa vedere un'Italia interessata da schiarite e transiti nuvolosi ma senza precipitazioni. Questa situazione si protrarrà per l'intera settimana con una tendenza a possibile cambiamento da domenica in poi. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Tra sabato e domenica potremo anche avere <strong>valori sotto le medie del periodo</strong>, salvo sulle aree alpine e prealpine sottovento, dove il <strong>Föhn</strong> potrebbe compensare parzialmente il calo termico.</p><h2>Tendenza per il ponte di Ognissanti: correnti fredde da est, ma i modelli restano divisi</h2><p>La parentesi stabile e temperata potrebbe non durare a lungo: infatti, la tendenza prospettata dai principali modelli meteo globali propone un <strong>cambiamento di scenario per l'inizio del mese di novembre</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794764" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-toscana-e-liguria-allerta-meteo-oggi.html" title="Allerta meteo, dalle 14 attenzione ai forti temporali tra Toscana e Liguria: fino a 60 mm di pioggia">Allerta meteo, dalle 14 attenzione ai forti temporali tra Toscana e Liguria: fino a 60 mm di pioggia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-toscana-e-liguria-allerta-meteo-oggi.html" title="Allerta meteo, dalle 14 attenzione ai forti temporali tra Toscana e Liguria: fino a 60 mm di pioggia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-toscana-e-liguria-allerta-meteo-oggi-1792744549415_320.jpg" alt="Allerta meteo, dalle 14 attenzione ai forti temporali tra Toscana e Liguria: fino a 60 mm di pioggia"></a></article></aside><div class="texto-destacado">Sarà l'anticiclone a risalire di latitudine, abbandonando quelle meridionali e favorendo così lo scorrimento di <strong>aria fredda di origine orientale o nord-orientale</strong> sul suo bordo meridionale, con <strong>correnti fredde</strong> che dai quadranti orientali si metterebbero in moto verso la nostra Penisola.</div><p>Trattandosi di una proiezione a medio e lungo termine, i principali centri di calcolo mostrano una <strong>notevole incertezza</strong> — evidenziata anche nei loro <em>ensemble</em> e nei vari "spaghi" proposti — ma divergono anche tra di loro. Infatti, <strong>l'ipotesi di ECMWF</strong>, nel suo <em>run</em> ufficiale delle 00 di questa mattina, vede un <strong>coinvolgimento diretto della nostra Penisola</strong>. </p><div class="texto-destacado">Secondo ECMWF, l'aria fredda in arrivo da est, oltre a produrre un <strong>sensibile calo termico</strong>, determinerebbe anche una <strong>spiccata instabilità atmosferica</strong>, soprattutto sulle regioni del <strong>medio versante adriatico e al Sud</strong>.</div><p>Viceversa, il <strong>modello americano (GFS)</strong> propone uno scenario meno estremo per l'Italia, con un <strong>ingresso meno incisivo dell'aria fredda</strong> sul Mediterraneo centrale. Secondo questa ipotesi, il grosso della massa d'aria fredda artico-continentale scivolerebbe più ad est, andando ad interessare principalmente <strong>l'area balcanica e l'Europa orientale</strong>. Il nostro Paese sarebbe così lambito soltanto marginalmente, con un conseguente <strong>limitato calo termico e condizioni di tempo asciutto</strong>.</p><p>Vista l'incertezza previsionale presente già a fine mese, la tendenza dovrà essere verificata e aggiornata. Con i prossimi articoli cercheremo di <strong>sciogliere il nodo</strong> e capire quale degli scenari abbia maggiori possibilità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-delle-temperature-in-italia-da-martedi-27-aria-da-sud-spazzera-via-l-aria-polare-poi-possibile-irruzione-fredda.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto.html</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 09:29:29 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Transita un veloce fronte freddo poi un anticiclone ci accompagna fin verso fine ottobre. Temperature in diminuzione ma giornate in genere asciutte. L’evoluzione a blocco scandinavo può portare una svolta sull’Italia? In diretta meteo le previsioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqncnq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqncnq.jpg" id="xbqncnq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Bella giornata ieri in quasi tutta Italia, <strong>i venti di tramontana, resi ancora più secchi dall’impatto con le Alpi, hanno spazzato le nubi</strong> e reso anche limpido il cielo in molte regioni. </p><p><strong>Il freddo, proprio non si vede, salvo un fresco relativo nelle serene notti </strong>sulle pianure del nord. Ieri le temperature massime hanno toccato o superato i 20°C in quasi tutto il nord, 23-24°C al centro sud, punte fino a 28°C in Sicilia.<br><strong>Oggi transita un fronte freddo,</strong> manca ancora tuttavia la vera svolta umida e piovosa e anzi nei prossimi giorni rispunta un grande anticiclone.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Sta transitando in queste ore, come anticipato sopra, un fronte freddo a cui è associata una stretta saccatura<strong>. Domani al suo seguito entra isoterma -25°C a 500 hPa,</strong> con la linea di +5°C a 850 hPa che arriverà da nord fino alla Toscana. <strong>Aria così fredda mancava da inizio maggio scorso, </strong>ma il passaggio instabile sarà veloce e al suo seguito aumenta velocemente la pressione.</p><p>In particolare <strong>a inizio settimana una dorsale in quota si espanderà oltre le Alpi, </strong>con al suolo un campo di alta pressione esteso su tutt’Italia a massimo di oltre 1020 hPa.</p><p>Verso fine mese assisteremo allo spostamento del massimo su centro Europa e quindi di nuovo a blocco scandinavo, configurazione che potrebbe portare importanti cambiamenti specie ai primi di novembre.</p><h2>Sabato irrompe il föhn </h2><p><strong>Sabato 24 ottobre giornata ventosa in molte regioni,</strong> specie su Sardegna, maestrale, e su Toscana, Lazio, Liguria, sotto tramontana e anche al nord in buona parte di <strong>pianura padana, spazzata dal föhn, con conseguenti ampie schiarite,</strong> mentre al nordest si attardano nubi e sul Friuli Venezia Giulia anche le ultime piogge.<strong>Vento molto forte in molte valli alpine </strong>e su tutto l’Appennino. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794613" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia.html" title="Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia ">Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia.html" title="Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia-1792668293744_320.jpg" alt="Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia "></a></article></aside><p>Al centro <strong>ampie schiarite in Toscana, Lazio, Sardegna;</strong> nelle coste centrali <strong>Adriatiche sotto bora o venti da est avremo ancora nubi e rovesci,</strong> in movimento da Marche ad Abruzzo e Molise.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto-1792698715759.jpg" data-image="4q6y4lygpf35"><figcaption>Giornata ventosa domani sabato 24 ottobre 2026 sull'Italia secondo ECMWF</figcaption></figure><p><strong>Al sud a sera arrivano i rovesci e temporali nel nord della Puglia,</strong> alcuni raggiungono la Campania, nubi e qualche pioggia anche nelle coste calabre. Variabile nelle altre zone meridionali.</p><p>Le temperature: <strong>minime in calo, al nord mattina fredda, con 4-5°C, in alcune zone anche solo 2-3°C.</strong> massime complice il föhn sui 17-18°C, ma con aria frizzante. Al centro 4-6°C al mattino, 18-20°C al pomeriggio, al sud minime 13-15°C, massime 23-25°C.</p><h2>Domenica più nuvoloso </h2><p><strong>Domenica 25 ottobre nubi e anche nevicate lungo la cresta di confine alpine, a</strong>l confine con la Svizzera e Austria occidentale. <strong>Appena 30-40 km sottovento si aprono ampie schiarite con residuo foehn</strong>, giornata ancora ventosa nelle valli alpine ma con aumento, su tutto il nord, delle<strong> nubi alte e scie di condensazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794708" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo.html" title="Daniele Ingemi, meteorologo: 'Dal 30 ottobre tornerà lo schema atmosferico che provoca piogge intense sul Mediterraneo'">Daniele Ingemi, meteorologo: "Dal 30 ottobre tornerà lo schema atmosferico che provoca piogge intense sul Mediterraneo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo.html" title="Daniele Ingemi, meteorologo: 'Dal 30 ottobre tornerà lo schema atmosferico che provoca piogge intense sul Mediterraneo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo-1792703008733_320.jpg" alt="Daniele Ingemi, meteorologo: 'Dal 30 ottobre tornerà lo schema atmosferico che provoca piogge intense sul Mediterraneo'"></a></article></aside><p><strong>Anche al centro giornata velata, con nubi medio alte che solcano il cielo</strong>, a tratti impallidiscono il sole. Gli aerei formano lunghe scie persistenti anche ramificate. Situazione simile al sud, in un quadro altrettanto ventoso di prevalente tramontana e senza fenomeni.</p><p>Temperature senza variazioni importanti al nord e al centro, valori simili al sabato, al sud lieve calo delle massime,</p><h2>Inizio settimana stabile poi più nuvolo e umido</h2><p><strong>Lunedì 26 e martedì 27 ottobre giornate serene in molte regioni, </strong>con scarse nubi e senza precipitazioni previste dai modelli. Mercoledì al nord più nuvoloso con qualche debole pioggia irregolare, nubi e piovaschi in arrivo anche al centro, ma molto locali. Al sud variabile asciutto.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto-1792698751884.jpg" data-image="xczp5b0gr54h"><figcaption>Ancora alta pressione a metà settimana, poi il massimo si sposterà verso l'Europa nordorientale. Possibile la formazione del blocco scandinavo.</figcaption></figure><p>Temperature senza variazioni, notti fredde per il sereno ma del tutto distanti dal rischio delle prime gelate, minime al nord 5-7°C, al centro 6-8°C, al sud 14-16°C. Massime dai 18°C del nord.</p><h2>Evoluzione ultimi giorni di ottobre</h2><p>Complicata e <strong>incerta l’evoluzione degli ultimi giorni del mese, dal 29 al 31</strong>. Il modello operativo ECMWF propone un<strong> posizionamento a blocco scandinavo dell’anticiclone,</strong> ma sono presenti tre diversi cluster.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794323" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica">Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513444879_320.jpg" alt="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"></a></article></aside><p>Scenario più probabile è una <strong>fase nel complesso stabile e mite, soprattutto al Centro-Sud e in montagna</strong>, con le regioni adriatiche che potrebbero essere interessate da correnti più fredde.<strong> Le temperature tenderanno a diminuire, </strong>non che arrivi grande aria fredda ma il posizionamento nordico del massimo anticiclonico unito all’ulteriore accorciarsi delle giornate farà sempre più sentire l’autunno, mentre per ora non sembra esserci anticipo di inverno. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-ottobre-con-un-gigantesco-anticiclone-quanto-durera-luca-lombroso-il-blocco-scandinavo-puo-cambiare-tutto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, dalle 14 attenzione ai forti temporali tra Toscana e Liguria: fino a 60 mm di pioggia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-toscana-e-liguria-allerta-meteo-oggi.html</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:40:37 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una perturbazione interesserà soprattutto il Nord-Ovest dal pomeriggio di oggi, venerdì 23 ottobre. Piogge localmente intense tra Liguria di Levante e alta Toscana, con accumuli che potrebbero raggiungere i 60 mm entro la notte. Allerta gialla in tre zone della Toscana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqnb2i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqnb2i.jpg" id="xbqnb2i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il tempo torna a peggiorare su parte dell’Italia in questa giornata di venerdì 23 ottobre. Una perturbazione porterà nuove piogge soprattutto al Nord-Ovest, con i fenomeni più intensi attesi <strong>tra la Liguria di Levante e la Toscana settentrionale</strong>.</p><p><strong>La probabilità di precipitazioni aumenterà subito dopo l’ora di pranzo, tra le 13 e le 14.</strong> Nel corso del pomeriggio le piogge potranno intensificarsi, assumendo localmente carattere temporalesco. L’attenzione si concentra soprattutto sull’area compresa tra lo Spezzino e il territorio di Massa-Carrara, dove entro la notte sono previsti gli accumuli maggiori.</p><h2>Allerta gialla in Toscana: le zone interessate</h2><p>Per oggi la Protezione Civile indica <strong>allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico</strong> nelle zone toscane di <strong>Serchio-Garfagnana-Lima, Lunigiana e Versilia</strong>. Sono quindi interessati alcuni dei settori settentrionali della regione, tra le province di Massa-Carrara e Lucca.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-toscana-e-liguria-allerta-meteo-oggi-1792744588586.jpg" data-image="6do4cqsw6z4q"><figcaption>La probabilità di piogge nel pomeriggio di oggi, venerdì 23 ottobre 2026.</figcaption></figure><p>È utile distinguere l’orario del peggioramento da quello dell’allerta: mentre le prime piogge sono attese già tra le 13 e le 14, <strong>il bollettino regionale fissa la validità del codice giallo dalle 17 alle 23:59 di oggi</strong>. Il Centro Funzionale della Toscana segnala la possibilità di temporali localmente forti sulle zone nord-occidentali.</p><h2>Fino a 60 mm tra La Spezia e Massa-Carrara</h2><p>Secondo lo scenario del modello europeo <strong>ECMWF</strong>, tra il pomeriggio di oggi e la notte su sabato 24 ottobre potrebbero accumularsi <strong>localmente fino a 60 mm di pioggia tra le province della Spezia (Liguria) e di Massa-Carrara (Toscana)</strong>. Si tratta dell’equivalente di circa 60 litri d’acqua per ogni metro quadrato.</p><p>Sono quantitativi riferiti all’intero intervallo tra pomeriggio e notte, che potrebbero distribuirsi in modo irregolare sul territorio. Il valore di 60 mm rappresenta un possibile massimo locale: non significa, quindi, che pioverà nella stessa misura in tutte le località delle due province.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-toscana-e-liguria-allerta-meteo-oggi-1792744549415.jpg" data-image="7jncwk732dze"><figcaption>Piogge cumulate previste in Italia nelle prossime ore: attenzione tra La Spezia e Massa.</figcaption></figure><p>Piogge abbondanti sono previste anche <strong>tra Pisa e Lucca.</strong> Il settore da seguire con maggiore attenzione resta dunque quello tra Liguria orientale e alta Toscana, soprattutto nelle aree raggiunte dai rovesci più intensi.</p><h2>Piogge anche sul resto del Nord, nella notte attenzione al Triestino</h2><p>La perturbazione porterà precipitazioni anche su altre aree dell’Italia settentrionale, ma generalmente con accumuli più contenuti rispetto a quelli previsti tra Liguria di Levante e Toscana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794708" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo.html" title="Daniele Ingemi, meteorologo: 'Dal 30 ottobre tornerà lo schema atmosferico che provoca piogge intense sul Mediterraneo'">Daniele Ingemi, meteorologo: "Dal 30 ottobre tornerà lo schema atmosferico che provoca piogge intense sul Mediterraneo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo.html" title="Daniele Ingemi, meteorologo: 'Dal 30 ottobre tornerà lo schema atmosferico che provoca piogge intense sul Mediterraneo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo-1792703008733_320.jpg" alt="Daniele Ingemi, meteorologo: 'Dal 30 ottobre tornerà lo schema atmosferico che provoca piogge intense sul Mediterraneo'"></a></article></aside><p>Nella notte un altro settore con quantitativi più significativi potrebbe essere il <strong>Friuli-Venezia Giulia, in particolare l’area di Trieste</strong>. Secondo il modello europeo, qui gli accumuli notturni potrebbero raggiungere localmente <strong>i 25 mm</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-toscana-e-liguria-allerta-meteo-oggi-1792744693578.jpg" data-image="sipdsw0dkc28"><figcaption>Nella notte tra 23 e 24 ottobre, piogge abbondanti sul Friuli-Venezia Giulia, specie nell'area di Trieste.</figcaption></figure><p>Le prossime ore vedranno quindi un peggioramento soprattutto al Nord-Ovest, con piogge in aumento dal primo pomeriggio e possibili temporali forti tra Liguria orientale e Toscana settentrionale. Gli accumuli effettivi dipenderanno dalla posizione e dalla persistenza dei nuclei di precipitazione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-toscana-e-liguria-allerta-meteo-oggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Daniele Ingemi, meteorologo: "Dal 30 ottobre tornerà lo schema atmosferico che provoca piogge intense sul Mediterraneo"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo.html</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:11:02 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo potrebbe tornare a picchiare in modo molto duro entro la parte finale del mese, con il rischio di nuovi eventi precipitativi estremi. Ecco perché. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqj58q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqj58q.jpg" id="xbqj58q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una fase di crescente attenzione verso il rafforzamento del flusso atlantico, la prossima settimana si aprirà con una pausa anticiclonica sul Mediterraneo e sull’Italia. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’intensificazione del flusso zonale dalle medie latitudini atlantiche favorirà una rimonta dell’alta pressione che, almeno nei primi giorni della settimana, <strong>garantirà condizioni più stabili e soleggiate su gran parte del bacino.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Temperature in generale rialzo, cieli più limpidi e un temporaneo allontanamento delle perturbazioni più organizzate caratterizzeranno questa parentesi, offrendo un respiro dopo le piogge e i nubifragi delle settimane precedenti.</p><h2><strong>Cosa accadrà a fine mese?</strong></h2><p>Questa tregua, tuttavia, non segnerà l’inizio di una fase prolungata di bel tempo. Difatti, non sarà destinata a durare a lungo. Verso la fine del mese l’anticiclone sposterà progressivamente il proprio baricentro verso l’Europa centro-orientale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo-1792702875633.jpg" data-image="poos1k4mz7lz" alt="Onde di Rossby." title="Onde di Rossby."><figcaption>Le onde di Rossby in arrivo dall'Atlantico.</figcaption></figure><p>Il Mediterraneo si troverà così esposto lungo il bordo meridionale della struttura anticiclonica, in una posizione classicissima e potenzialmente critica <strong>per lo sviluppo di ciclogenesi.</strong></p><p>In questo contesto, l’aria più fresca in discesa da est, scorrendo proprio sul bordo meridionale dell’alta pressione, entrerà sull’area mediterranea e interagirà con l’aria più calda e umida preesistente sul bacino. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Va anche ricordato che le acque superficiali dei nostri mari sono ancora molto calde.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’incontro tra masse d’aria di diversa natura e temperatura è il meccanismo fondamentale che, storicamente, alimenta i minimi depressionari mediterranei e le relative precipitazioni intense.</p><h2><strong>Verso un periodo instabile</strong></h2><p>Una configurazione di questo tipo potrebbe quindi aprire la porta a un periodo di <strong>grandi piogge, con rischio di fenomeni localmente abbondanti, persistenti e a tratti anche temporaleschi,</strong> soprattutto sulle regioni più esposte ai flussi umidi meridionali o orientali. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo-1792702957514.jpg" data-image="1ss20114r7pb" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>Le aree tirreniche, parte del Centro-Sud e alcuni settori del Nord Italia potrebbero risultare particolarmente sensibili, a seconda della precisa traiettoria dei minimi depressionari che andranno a scavarsi sul Mare Nostrum. </figcaption></figure><p>Le aree tirreniche, parte del Centro-Sud e alcuni settori del Nord Italia potrebbero risultare particolarmente sensibili, a seconda della precisa traiettoria dei minimi depressionari che andranno a scavarsi sul Mare Nostrum. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794613" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia.html" title="Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia ">Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia.html" title="Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia-1792668293744_320.jpg" alt="Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia "></a></article></aside><p>Non si tratterà necessariamente di un unico evento, ma piuttosto di una fase più dinamica e instabile, <strong>in cui le precipitazioni potranno ripetersi a più riprese,</strong> con possibili accumuli significativi in pochi giorni.</p><h2><strong>Perché non bisogna sottovalutare questo pattern?</strong></h2><p>Lo schema che si delinea dal 30 ottobre in poi richiama pattern noti per la loro capacità di produrre <strong>eventi pluviometrici rilevanti sul Mediterraneo,</strong> soprattutto in autunno, quando il mare conserva ancora una notevole quantità di calore e umidità. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo-1792703008733.jpg" data-image="rqwfo6dlaurj" alt="Piogge, maltempo." title="Piogge, maltempo."><figcaption>Il segnale di fondo appare già piuttosto chiaro. Dopo la parentesi anticiclonica di inizio settimana, il Mediterraneo rischia di tornare protagonista di una fase meteorologica più agitata e potenzialmente molto piovosa.</figcaption></figure><p>Pertanto, ogni volta che in questo periodo dell’anno l’anticiclone si sposta sull’Est o Nord Europa, la zona del Mediterraneo rimane esposta a possibili intense ondate di maltempo.</p><p>Sarà fondamentale seguire l’evoluzione dei modelli numerici nei prossimi giorni per precisare tempi, localizzazione e intensità delle precipitazioni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794653" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/studio-su-nature-il-mit-perfeziona-le-previsioni-fino-a-6-settimane-di-ecmwf-con-il-machine-learning-di-microduet.html" title="Studio su Nature: il MIT perfeziona le previsioni meteo di ECMWF fino a 6 settimane con il machine learning di MicroDuet">Studio su Nature: il MIT perfeziona le previsioni meteo di ECMWF fino a 6 settimane con il machine learning di MicroDuet</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/studio-su-nature-il-mit-perfeziona-le-previsioni-fino-a-6-settimane-di-ecmwf-con-il-machine-learning-di-microduet.html" title="Studio su Nature: il MIT perfeziona le previsioni meteo di ECMWF fino a 6 settimane con il machine learning di MicroDuet"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-ad-intelligenza-artificiale-microduet-del-mit-rivoluziona-le-previsioni-1792679566707_320.jpg" alt="Studio su Nature: il MIT perfeziona le previsioni meteo di ECMWF fino a 6 settimane con il machine learning di MicroDuet"></a></article></aside><p>Il segnale di fondo appare già piuttosto chiaro. Dopo la parentesi anticiclonica di inizio settimana, il Mediterraneo rischia di tornare protagonista di una fase meteorologica più agitata e potenzialmente molto piovosa, <strong>con tutte le implicazioni che ciò comporta per il territorio e per le attività umane.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-meteorologo-dal-30-ottobre-tornera-lo-schema-atmosferico-che-provoca-piogge-intense-sul-mediterraneo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cos'è un cucamelon, l'anguria messicana in miniatura dal sapore di cetriolo e con un tocco di agrumi?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cos-e-un-cucamelon-la-anguria-messicana-in-miniatura-dal-sapore-di-cetriolo-e-con-un-tocco-di-agrumi.html</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 06:05:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Ha l'aspetto di un'anguria, le dimensioni di un acino d'uva e il sapore di cetriolo e limone; il cucamelon è un frutto esotico messicano considerato prelibato che vi sorprenderà per i suoi benefici e la semplicità di cura richiesta per il vostro giardino.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/que-es-el-cucamelon-la-sandia-miniatura-mexicana-con-sabor-a-pepino-y-toque-citrico-1791328518434.png"><figcaption>Sono così piccoli che una manciata può contenerne decine. Le loro dimensioni rendono la raccolta quasi come cercare biglie verdi tra il fogliame.</figcaption></figure><p>Sembra un’anguria che qualcuno ha rimpicciolito fino a farle raggiungere le dimensioni di un acino d’uva, ma basta darle un morso per scoprire che il suo sapore ricorda quello del cetriolo.<strong> Il cucamelon (<em>Melothria scabra</em>) è un piccolo frutto dal sapore fresco</strong>, simile al cetriolo, accompagnato da una leggera nota acidula che ricorda il limone o il lime.</p><div class="texto-destacado">In Messico è conosciuto con diversi nomi, tra cui sandiita, melón ratón, pepinillo agrio mexicano e sandía miniatura mexicana, ovvero piccola anguria, melone topo, cetriolino aspro messicano e anguria messicana in miniatura.</div><p>Sebbene appartenga alla stessa famiglia di cetrioli, zucche, meloni e angurie, non è semplicemente una versione in miniatura di nessuno di questi frutti. <strong>Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, ma fa parte del genere </strong><strong><em>Melothria</em></strong><strong>.</strong> I suoi frutti misurano generalmente appena pochi centimetri e presentano una buccia verde con macchie chiare che ricordano il disegno tipico dell’anguria.</p><p>Tuttavia, nonostante le sue origini messicane, rimane un alimento poco conosciuto. <strong>Si è fatto strada in altri mercati, soprattutto come ingrediente gourmet.</strong> Lo stesso Ministero dell’Agricoltura messicano segnala che viene ampiamente consumato e commercializzato negli Stati Uniti e in Europa.</p><h2>Sembra un’anguria, sa di cetriolo e si può mangiare in tanti modi</h2><p>Il suo sapore non corrisponde al suo aspetto. <strong>All’esterno sembra una piccola anguria, ma al primo morso ricorda un cetriolo fresco e croccante, con una nota acidula simile al limone o al lime.</strong> Si mangia intero, buccia compresa, quindi basta lavarlo prima di consumarlo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/que-es-el-cucamelon-la-sandia-miniatura-mexicana-con-sabor-a-pepino-y-toque-citrico-1791328571915.png" data-image="t5bzt63xhu4w" alt="Il momento migliore per raccoglierlo è prima che il frutto diventi troppo grande. Quanto più giovane viene raccolto, tanto meglio tende a conservare quella consistenza soda e croccante che lo rende così piacevole da mangiare fresco." title="Il momento migliore per raccoglierlo è prima che il frutto diventi troppo grande. Quanto più giovane viene raccolto, tanto meglio tende a conservare quella consistenza soda e croccante che lo rende così piacevole da mangiare fresco."><figcaption>Il momento migliore per raccoglierlo è prima che il frutto diventi troppo grande. Quanto più giovane viene raccolto, tanto meglio tende a conservare quella consistenza soda e croccante che lo rende così piacevole da mangiare fresco.</figcaption></figure><p>È anche molto versatile in cucina. <strong>Può essere consumato come snack, con un pizzico di sale e peperoncino,</strong> aggiunto intero o tagliato alle insalate oppure abbinato a pomodori, formaggi freschi e altri ortaggi.</p><p>Le sue dimensioni e il suo aspetto lo hanno reso popolare anche nelle bevande e nei cocktail, perché aggiunge freschezza e sembra letteralmente una piccola anguria che galleggia nel bicchiere.</p><p>Un altro modo molto comune di consumarlo è conservarlo sott’aceto, proprio come un minuscolo cetriolino. <strong>La sua consistenza soda si presta bene a questa preparazione e si abbina ad aglio, peperoncino, erbe aromatiche o spezie.</strong> Una volta pronto, può essere utilizzato come contorno, aggiunto alle insalate oppure mangiato direttamente dal barattolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787152" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-dell-alchechengi-10-cose-da-sapere-sulla-lanterna-cinese-e-i-suoi-frutti.html" title="Guida alla cura dell'Alchechengi: 10 cose da sapere sulla lanterna cinese e i suoi frutti">Guida alla cura dell'Alchechengi: 10 cose da sapere sulla lanterna cinese e i suoi frutti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-dell-alchechengi-10-cose-da-sapere-sulla-lanterna-cinese-e-i-suoi-frutti.html" title="Guida alla cura dell'Alchechengi: 10 cose da sapere sulla lanterna cinese e i suoi frutti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-dell-alchechengi-10-cose-da-sapere-sulla-lanterna-cinese-e-i-suoi-frutti-1790070828902_320.jpeg" alt="Guida alla cura dell'Alchechengi: 10 cose da sapere sulla lanterna cinese e i suoi frutti"></a></article></aside><p>Sebbene sia soprattutto il suo aspetto ad attirare l’attenzione, possiede anche interessanti proprietà nutrizionali. <strong>Apporta fibre, vitamine e diversi composti antiossidanti, oltre a essere un alimento fresco e leggero.</strong> Non è necessario considerarlo un “superfood” per apprezzarlo: il suo punto di forza è rappresentare un’alternativa originale, piacevole e semplice da inserire nell’alimentazione quotidiana.</p><h3>Una piccola pianta rampicante che puoi coltivare anche in casa</h3><p>Anche nell’orto ha un fascino particolare, perché <strong>la pianta è rampicante e molto produttiva.</strong> Sviluppa lunghi tralci simili a quelli di una pianta rampicante, che possono essere guidati lungo una rete, un tutore o una piccola struttura verticale. Tra le foglie iniziano poi a comparire queste minuscole “angurie”.</p><div class="texto-destacado">Può essere coltivata anche in vaso, purché abbia spazio sufficiente per le radici e, soprattutto, un sostegno sul quale arrampicarsi.</div><p>Non è una pianta che richiede cure particolarmente complicate. Ama il sole, il clima caldo e un terreno o substrato ben drenato. Le annaffiature devono essere regolari, evitando però di mantenere il terreno costantemente inzuppato.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/que-es-el-cucamelon-la-sandia-miniatura-mexicana-con-sabor-a-pepino-y-toque-citrico-1791328551395.png" data-image="qwcfiu2i8lhp" alt="All’inizio ha un aspetto piuttosto discreto: le prime foglie non lasciano immaginare la pianta rampicante che si svilupperà in seguito. Quando iniziano a formarsi i tralci, la crescita accelera notevolmente se la pianta dispone di calore e buona luminosità." title="All’inizio ha un aspetto piuttosto discreto: le prime foglie non lasciano immaginare la pianta rampicante che si svilupperà in seguito. Quando iniziano a formarsi i tralci, la crescita accelera notevolmente se la pianta dispone di calore e buona luminosità."><figcaption>All’inizio ha un aspetto piuttosto discreto: le prime foglie non lasciano immaginare la pianta rampicante che si svilupperà in seguito. Quando iniziano a formarsi i tralci, la crescita accelera notevolmente se la pianta dispone di calore e buona luminosità.</figcaption></figure><p>Durante la crescita è opportuno controllare che i tralci non finiscano per aggrovigliarsi tra loro. <strong>Permettere alla pianta di arrampicarsi aiuta a mantenere il fogliame meglio ventilato</strong>, facilita l’individuazione dei frutti ed evita che molti rimangano nascosti o a contatto con il terreno.</p><p>Nella coltivazione in vaso bisogna prestare un po’ più di attenzione all’acqua, perché il substrato può asciugarsi più rapidamente rispetto al terreno dell’orto. <strong>Un leggero strato di pacciamatura aiuta a conservare l’umidità</strong> e, durante la fase di produzione, è preferibile mantenere annaffiature abbastanza regolari e uniformi.</p><p>Con le cure adeguate e in condizioni ideali, i primi raccolti possono iniziare tra <strong>60 e 75 giorni dopo la semina</strong>. È consigliabile raccogliere i frutti quando sono ancora piccoli, sodi e croccanti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793390" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto.html" title="Il basilico soffre il freddo autunnale: consigli per non perdere il raccolto">Il basilico soffre il freddo autunnale: consigli per non perdere il raccolto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto.html" title="Il basilico soffre il freddo autunnale: consigli per non perdere il raccolto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-basilico-soffre-il-freddo-autunnale-consigli-per-non-perdere-il-raccolto-1792139351266_320.jpeg" alt="Il basilico soffre il freddo autunnale: consigli per non perdere il raccolto"></a></article></aside><p>Sembra un frutto esotico proveniente da un altro pianeta, ma <strong>il cucamelon è messicano tanto quanto il fico d’India</strong>. Se ne hai l’occasione, provalo oppure cimentati nella sua coltivazione: poche cose nell’orto sono divertenti come raccogliere un’“anguria” grande quanto un acino d’uva che, per di più, sa di cetriolo e limone.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cos-e-un-cucamelon-la-anguria-messicana-in-miniatura-dal-sapore-di-cetriolo-e-con-un-tocco-di-agrumi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le frane autunnali sulle Dolomiti: perché il clima impazzito rende fragili le montagne italiane]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-frane-autunnali-sulle-dolomiti-perche-il-clima-impazzito-rende-fragili-le-montagne-italiane.html</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 04:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La frana di inizio ottobre 2026 sulla Tofana di Dentro �� l'ennesimo campanello d'allarme. In autunno le montagne italiane mostrano tutta la propria fragilità, causata dal cambiamento climatico</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-frane-autunnali-sulle-dolomiti-perche-il-clima-impazzito-rende-fragili-le-montagne-italiane-1792573209163.jpg" data-image="evo5xv3ub00z" alt="autunno Dolomiti" title="autunno Dolomiti"><figcaption>Un paesaggio d'autunno ai piedi delle Dolomiti</figcaption></figure><p>Il 4 ottobre 2026 una frana imponente si è staccata dalla parete nord della <strong>Tofana di Dentro</strong>, rivelando ancora una volta lo stato di fragilità delle Dolomiti.</p><p>Il crollo si è verificato nell’area di Cortina d’Ampezzo, più precisamente in <strong>val Travenanzes</strong> non molto distante dal luogo in cui si trovavano dei soccorritori arrivati ad aiutare un'escursionista in difficoltà.<br><br>La frana non ha causato vittime, ma in un'area ricca di<strong> </strong><strong>sentieri </strong>per il trekking, molto frequentati in autunno, il bilancio avrebbe potuto essere grave. </p><h2>Perchè le Dolomiti sono a rischio</h2><p><strong>L’escursione termica</strong> anomala che caratterizza le zone montane da alcuni anni, stressa le montagne stesse e le Dolomiti in particolare corrono rischi legati al <strong>cambiamento climatico</strong>.</p><div class="texto-destacado">Se si osserva il rapporto tra clima e frequenza delle frane, un incidente come quello delle Tofane, verificatosi all'inizio di ottobre, si può considerare prematuro.</div><p>Le frane si verificano in genere sul finire dell'autunno, tuttavia negli ultimi anni l’escursione termica estiva è diventata più marcata, rendendo imprevedibili i distacchi di grosse porzioni di roccia dai pendii delle montagne.</p><h2>Cos'è il crioclastismo e perché danneggia le montagne</h2><p>Già da diversi anni, ormai, le estati sulle montegne italiane, ma non solo, sono caratterizzate da <strong>giornate torride</strong> che si alternano improvvise <strong>bombe d’acqua.</strong> A 2000 metri di altitudine, inoltre, la temperatura scende facilmente sotto lo zero di notte, ma si alza di molto durante il giorno.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Una grossa frana si è staccata nel primo pomeriggio dalle pareti nord della Tofana di Dentro, una delle cime del gruppo montuoso a ovest di Cortina d'Ampezzo in provincia di Belluno. Al momento del distacco, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore stava ultimando il recupero di un'escursionista di 52 anni di Limana, nel Bellunese, che si era procurata una distorsione a un ginocchio sulla normale alla Tofana di Rozes. Le verifiche si sono protratte a lungo perché la densa nube di polvere sollevata dal crollo ha impedito per diverso tempo ogni visuale sull'area interessata. (video Vigili del fuoco/Ansa)</p>— Repubblica (@repubblica) <a href="https://x.com/repubblica/status/2106997318612349034?ref_src=twsrc%5Etfw">October 5, 2026</a></blockquote></figure><p>Si crea così un ciclo che distrugge le montagne, detto <strong>crioclastismo</strong>: di giorno neve e ghiaccio ad alta quota si sciolgono penetrando nelle <strong>fessure </strong>delle rocce favorite dalla siccità, di notte invece l’acqua ghiaccia e si <strong>espande</strong>, allargando sempre di più le crepe.</p><p><strong>Temporali </strong>forti e improvvisi, infine, <strong>attivano le frane</strong>, aumentando il peso della massa rocciosa.</p><h2>L'effetto del cambiamento climatico sulle Dolomiti</h2><p>Oltre all’escursione termica le Dolomiti sono colpite duramente anche dal <strong>riscaldamento globale</strong>.</p><blockquote>“Le Dolomiti sono montagne fragili. Il riscaldamento climatico e lo scioglimento progressivo del permafrost nelle zone dove la roccia è fratturata favoriscono i distacchi. (Vittorio Fenti, geologo)”</blockquote><p>L’innalzamento delle temperature causa lo scioglimento del <strong>permafrost </strong>che normalmente funziona come un collante che permette ai grandi blocchi di pietra di rimanere aggrappati al fianco delle montagne. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741480" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-fragile-il-70-dei-comuni-italiani-e-costantemente-a-rischio-di-frane-cause-e-misure-di-prevenzione.html" title="L’Italia fragile: il 70% dei comuni italiani è costantemente a rischio di frane, cause e misure di prevenzione">L’Italia fragile: il 70% dei comuni italiani è costantemente a rischio di frane, cause e misure di prevenzione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-fragile-il-70-dei-comuni-italiani-e-costantemente-a-rischio-di-frane-cause-e-misure-di-prevenzione.html" title="L’Italia fragile: il 70% dei comuni italiani è costantemente a rischio di frane, cause e misure di prevenzione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-fragile-rischio-frane-70-percento-comuni-prevenzione-1764272893906_320.jpeg" alt="L’Italia fragile: il 70% dei comuni italiani è costantemente a rischio di frane, cause e misure di prevenzione"></a></article></aside><p>Senza permafrost le rocce tendono a <strong>staccarsi </strong>più facilmente, così anche con un’escursione termica minore, come quella autunnale, possono verificarsi frane.</p><h2>Perché l'autunno in montagna non è sempre sicuro</h2><p>In passato, la fine dell'estate e l’inizio dell’autunno coincidevano con la <strong>stabilizzazione </strong>delle pareti rocciose. Temperature miti ad ottobre, con un calo costante mano mano che progrediva l'autunno, favorivano il <strong>congelamento </strong>del terreno rendendo più <strong>stabili </strong>le pareti rocciose.</p><p>Oggi le temperature restano alte in modo <strong>anomalo </strong>per poi calare sempre più spesso all’improvviso, mentre le piogge torrenziali si sostituiscono alle prime nevicate anche ad alta quota.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785754" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone.html" title="Il disastro in Nepal ricorda il Vajont: 63 anni fa una gigantesca frana provocò una catastrofe sulle Alpi italiane">Il disastro in Nepal ricorda il Vajont: 63 anni fa una gigantesca frana provocò una catastrofe sulle Alpi italiane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone.html" title="Il disastro in Nepal ricorda il Vajont: 63 anni fa una gigantesca frana provocò una catastrofe sulle Alpi italiane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone-1787827388417_320.jpg" alt="Il disastro in Nepal ricorda il Vajont: 63 anni fa una gigantesca frana provocò una catastrofe sulle Alpi italiane"></a></article></aside><p>C’è quindi una <strong>finestra di rischio</strong> di diverse settimane, proprio in un momento dell’anno dove le montagne sono molto frequentate dagli escursionisti. La fine di settembre e l’inizio di ottobre attraggono i visitatori proprio perché non piove spesso e le temperature, sia pure alte per la stagione, non sono più quelle di luglio e agosto.</p><h2>Le altre frane autunnali, tra Alpi e Dolomiti</h2><p>Il caso della Tofana di Dentro non è isolato. Negli ultimi due decenni le frane tra fine estate e inizio autunno hanno confermato lo stato di sofferenza delle montagne italiane.</p><p>I motivi sono sempre gli stessi, le anomalie termiche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-frane-autunnali-sulle-dolomiti-perche-il-clima-impazzito-rende-fragili-le-montagne-italiane-1792573250279.jpg" data-image="wv1wtiwsehgr" alt="montagna-frane" title="montagna-frane"><figcaption>Un ghiacciaio sulle Alpi in estate</figcaption></figure><p>Alcuni dei casi più emblematici si sono verificati sul <strong>Monte Bianco</strong> a partire da Settembre 2005, quando si è verificato un importante crollo. Altri episodi simili si sono verificati negli autunni successivi, con le pareti di <strong>granito </strong>che risentono del prolungamento della stagione calda e delle improvvise piogge autunnali, le quali sostituiscono le nevicate persino oltre i 3000.</p><p>La gigantesca frana da oltre tre milioni di metri cubi di <strong>Pizzo Cengalo in Val Bregaglia</strong> è avvenuta il <strong>23 agosto 2017</strong>, a causa delle <strong>piogge intense</strong> e degli sbalzi di temperatura, come confermato dagli esperti del FOEN.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778476" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html" title="Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?">Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html" title="Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna-1783976538265_320.jpg" alt="Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?"></a></article></aside><p>Similmente, dalla <strong>Cima Thurwieser in Valtellina</strong>, alla fine della torrida estate del 2004 si è staccata una frana di più di due milioni di metri cubi di roccia. </p><p>Non ultimo, il <strong>Gran Cervino</strong> ha subito crolli importanti a partire dall’autunno del 2003. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Claudio%20Fontanive" data-year="2026" data-title="Frana%20sulla%20Tofana%2C%20il%20geologo%20Vittorio%20Fenti%3A%20%C2%ABMontagne%20fragili%20e%20stressate%2C%20colpa%20dell'escursione%20termica%C2%BB" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ilgazzettino.it%2FAMP%2Fnordest%2Ffrana_tofana_geologo_vittorio_fenti_montagna_fragile_riscaldamento_globale-9803939.html">Claudio Fontanive. (2026). <a href="https://www.ilgazzettino.it/AMP/nordest/frana_tofana_geologo_vittorio_fenti_montagna_fragile_riscaldamento_globale-9803939.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Frana sulla Tofana, il geologo Vittorio Fenti: «Montagne fragili e stressate, colpa dell'escursione termica»</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-frane-autunnali-sulle-dolomiti-perche-il-clima-impazzito-rende-fragili-le-montagne-italiane.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Inizia il mese dello Scorpione: miti e meraviglie della costellazione dal cuore rosso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:25:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Un cuore rosso, una coda ricurva e una storia legata a Orione: lo Scorpione custodisce stelle e nebulose spettacolari. Ecco i suoi tesori e come riconoscerlo nel cielo estivo italiano, scegliendo luogo e momento giusti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso-1792046397491.jpg" data-image="zi9vz5njl3n0" alt="Costellazione dello Scorpione" title="Costellazione dello Scorpione"><figcaption>Rappresentazione artistica della costellazione dello Scorpione nel cielo estivo.</figcaption></figure><p>Delle dodici costellazioni dello Zodiaco, <strong>lo Scorpione è quella la cui forma meglio evoca ciò che rappresenta</strong>: una lunga successione di stelle disegna il corpo e la coda ricurva e le chele, mentre la stella <strong>Antares</strong> ne contrassegna il cuore rossastro.</p><p><strong>Tradizionalmente inizia oggi 23 Ottobre il mese dello Scorpione</strong>, quando il Sole entra dentro i confini di questa costellazione, durante il suo moto apparente lungo l’eclittica. Tuttavia, il fenomeno della precessione degli equinozi ha ritardato questo ingresso di un mese circa, disallineando il calendario zodiacale rispetto all'effettiva posizione del Sole.</p><h2>La mitologia: lo scorpione che sfidò Orione</h2><p>Nella mitologia greca <strong>la storia dello Scorpione è legata a quella del formidabile cacciatore Orione.</strong> Secondo uno dei racconti mitologici, Orione era un gigante e un cacciatore straordinario. Accecato dalla superbia, si vantò di poter uccidere qualsiasi animale presente sulla Terra. Per punirlo della superbia, Gaia (dea della Terra) mandò uno scorpione piccolo ma letale. Questi punse il gigante al tallone causandone la morte. Un animaletto minuscolo ebbe la meglio su un potente gigante.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659703" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-suggestivo-disco-protoplanetario-a-goccia-di-lacrima-nella-costellazione-di-orione.html" title="Un suggestivo disco protoplanetario a goccia di lacrima nella costellazione di Orione">Un suggestivo disco protoplanetario a goccia di lacrima nella costellazione di Orione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-suggestivo-disco-protoplanetario-a-goccia-di-lacrima-nella-costellazione-di-orione.html" title="Un suggestivo disco protoplanetario a goccia di lacrima nella costellazione di Orione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-suggestivo-disco-protoplanetario-a-goccia-di-lacrima-nella-costellazione-di-orione-1717616825420_320.png" alt="Un suggestivo disco protoplanetario a goccia di lacrima nella costellazione di Orione"></a></article></aside><p>Per volere di Zeus,<strong> Orione e lo scorpione furono trasformati in costellazioni.</strong> Tuttavia, per evitare che continuassero a combattersi per l'eternità, furono posti in punti opposti della volta celeste per cui <strong>quando la costellazione dello Scorpione sorge a Est, la costellazione di Orione tramonta a Ovest</strong> (e viceversa).</p><p>Nella tradizione greca la costellazione dello Scorpione aveva un’estensione superiore a quella attuale, comprendendo anche stelle oggi appartenenti alla Bilancia.</p><h2>Gli oggetti più interessanti: dal cuore rosso alle culle stellari</h2><p>In direzione della costellazione si trovano oggetti molto interessanti di natura diversa. Sicuramente,<strong> la protagonista è la stella Antares</strong>, una supergigante rossa. </p><div class="texto-destacado">Il nome Antares significa “rivale di Ares”, cioè di Marte, per la somiglianza cromatica con il pianeta. </div><p>Si stima che abbia un diametro circa settecento volte quello solare, da cui il nome di supergigante. Se si collocasse Antares al posto del Sole, la sua superficie si estenderebbe oltre l’orbita di Marte. </p><p><strong>Altro oggetto interessante è Messier 4,</strong> uno degli ammassi globulari più vicini alla Terra. È un enorme insieme di stelle legate tra loro dalla reciproca attrazione gravitazionale. Come altri ammassi globulari ha una forma sferoidale e contiene oltre centomila stelle, parecchio più vecchie del Sole. La vicinanza apparente alla brillante Antares aiuta a individuarlo.<a href="https://science.nasa.gov/mission/hubble/science/explore-the-night-sky/hubble-messier-catalog/messier-4/?utm_source=chatgpt.com"> </a></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso-1792046488017.jpg" data-image="53y5owwunjaa" alt="Antares" title="Antares"><figcaption>Rappresentazione artistica della supergigante Antares dal colore rosso.</figcaption></figure><p>Vicino al pungiglione è possibile osservare due giovani ammassi aperti, <strong>Messier 6, chiamato Ammasso Farfalla</strong> perché la disposizione delle sue stelle richiama due ali, e <strong>Messier 7, detto anche Ammasso di Tolomeo</strong>, perché era già noto nell’antichità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="684759" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/osservata-in-dettaglio-una-supergigante-prossima-a-diventare-supernova-e-la-prima-volta-in-un-altra-galassia.html" title="Osservata in dettaglio una supergigante prossima a diventare supernova. È la prima volta in un’altra galassia">Osservata in dettaglio una supergigante prossima a diventare supernova. È la prima volta in un’altra galassia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/osservata-in-dettaglio-una-supergigante-prossima-a-diventare-supernova-e-la-prima-volta-in-un-altra-galassia.html" title="Osservata in dettaglio una supergigante prossima a diventare supernova. È la prima volta in un’altra galassia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/osservata-in-dettaglio-una-supergigante-prossima-a-diventare-supernova-e-la-prima-osservata-in-un-altra-galassia-1732528146165_320.png" alt="Osservata in dettaglio una supergigante prossima a diventare supernova. È la prima volta in un’altra galassia"></a></article></aside><p>Altro oggetto è la curiosa <strong>nebulosa Zampa di Gatto</strong> (NGC 6334), in cui sta avvenendo la formazione di nuove stelle, cosiddetta regione di formazione stellare. Tuttavia, questa nebulosa è accessibile solo con l’astrofotografia.</p><p>Sono numerose anche le stelle con esopianeti. Tra queste vi è <strong>Gliese 667 C</strong> con un sistema planetario di cui tre pianeti nella fascia di abitabilità. <strong>1RXS 1609 b</strong> è un pianeta gassoso famoso per trovarsi ad una distanza enorme dalla sua stella, pari a circa 300 volte la distanza Sloe-Terra.</p><h2>Quando osservarlo dall’Italia e come riconoscerlo</h2><p><strong>La visibilità più favorevole della costellazione è nei mesi di Giugno e Luglio</strong>. La costellazione si trova tra la Bilancia, verso Ovest, e il Sagittario, verso Est.<a href="https://www.uai.it/sito/news/uai-divulgazione/cielo-del-mese-di-giugno-2026/?utm_source=chatgpt.com"> </a></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso-1792046626702.png" data-image="rr5l2w19ivqe" alt="Costellazione dello Scorpione" title="Costellazione dello Scorpione"><figcaption>Compresa tra Bilancia e Sagittario, la costellazione dello Scorpione vista dall'Italia rimane sempre bassa sopra l'orizzonte meridionale. Credit: Stellarium web</figcaption></figure><p>Una volta individuata Antares grazie al suo colore arancione-rossastro, seguendo una catena di stelle che scende verso l’orizzonte si arriva alla coda. Le stelle <strong>Shaula e Lesath,</strong> tra loro vicine nel cielo, ne indicano l’estremità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748172" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere">Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse-1767949968694_320.png" alt="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"></a></article></aside><p><strong>Dall’Italia lo Scorpione rimane basso sopra l’orizzonte</strong>. Mentre dal Meridione si riesce a osservare tutta la costellazione ben sopra l’orizzonte, alle latitudini più settentrionali alcuni tratti della figura sfiorano l’orizzonte. È quindi importante scegliere un luogo senza edifici, alberi o rilievi verso sud. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/lo-scorpione-miti-e-meraviglie-della-costellazione-dal-cuore-rosso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Studio su Nature: il MIT perfeziona le previsioni meteo di ECMWF fino a 6 settimane con il machine learning di MicroDuet]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/studio-su-nature-il-mit-perfeziona-le-previsioni-fino-a-6-settimane-di-ecmwf-con-il-machine-learning-di-microduet.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Si annuncia come una rivoluzione nella meteorologia: grazie al machine learning e al "modello" MicroDuet del MIT, esposto in uno studio pubblicato su Nature, è ora possibile superare gli errori sub-stagionali e prevedere con largo anticipo gli eventi meteo estremi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-ad-intelligenza-artificiale-microduet-del-mit-rivoluziona-le-previsioni-1792679566707.jpg" data-image="38xyrxrrtslt"><figcaption>Il modello combinato MicroDuet analizza meticolosamente gli errori storici compiuti dal sistema nel passato recente. Andando a mappare con altissima precisione i punti dove il modello ha sovrastimato o sottostimato i parametri atmosferici.</figcaption></figure><p>L'impatto dell'intelligenza artificiale nella nostra vita è sempre più visibile e si sta espandendo in qualsiasi settore. <strong>La meteorologia è da sempre il banco di prova per le tecnologie di calcolo più avanzate</strong> e l'intelligenza artificiale rappresenta un enorme potenziale per il progresso in questo settore.</p><p>Già da qualche anno esistono dei modelli molto avanzati che, grazie alle grandissime capacità di calcolo dell'intelligenza artificiale, hanno prodotto con<strong> un metodo di apprendimento statistico delle previsioni che ormai affiancano quelle provenienti dai classici modelli deterministici</strong>.</p><p>Un team di ricerca del Massachusetts Institute of Technology, che include <strong>ricercatori del MIT, di Microsoft Research e del Centro Europeo ECMWF</strong>, ha messo a punto un sistema che <strong>ridefinisce gli standard previsionali globali</strong>, superando uno dei limiti storicamente più complessi delle previsioni del tempo, quelle <strong>sub-stagionali.</strong></p><h2>Il tallone d'Achille della meteorologia</h2><p>Per anni i meteorologi hanno dovuto fare i conti con quello che è il vero e proprio <strong>tallone di Achille della previsione modellistica meteorologica</strong>. Si tratta della <strong>finestra temporale compresa fra le 2 e le 6 settimane</strong> di proiezione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="744916" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF">Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf-1766240394856_320.jpg" alt="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"></a></article></aside><p>Infatti, se le previsioni a breve termine, fino a 7 giorni, vantano ormai un'affidabilità molto elevata e le proiezioni a lungo termine riescono comunque a tracciare tendenze generali significative, il periodo sub-stagionale è rimasto una zona grigia.</p><div class="texto-destacado"><strong>I modelli matematici </strong>tradizionali, insieme anche ai più recenti sistemi basati sull'intelligenza artificiale, <strong>tendono a perdere notevolmente e progressivamente precisione in questa finestra temporale. </strong>Il motivo principale è da ricercare nell'<strong>accumulo di errori sistemici </strong>noti in gergo tecnico come<strong> BIAS</strong>. </div><p>Questi dipendono da piccole <strong>imprecisioni nei dati iniziali</strong>, poi da interazioni caotiche e deviazioni non lineari che <strong>tendono ad amplificare settimana dopo settimana l'errore</strong> rendendo i bollettini oltre i 10 giorni molto incerti, molto spesso inaffidabili per la maggior parte degli utilizzi.</p><h2>La soluzione del MIT: nasce il framework Probabilistic Bias Correction (PBC)</h2><p>Il MIT ha sviluppato un sistema avanzato di<strong> framework di machine learning</strong>, che non è nato per sostituire i modelli deterministici esistenti, ma <strong>per correggere i "difetti" in tempo reale</strong>. </p><div class="texto-destacado">Il modello combinato <strong>MicroDuet</strong> analizza meticolosamente gli <strong>errori storici compiuti dal sistema nel passato recente</strong>. Andando a mappare con altissima precisione <strong>i punti dove il modello ha sovrastimato o sottostimato</strong> i parametri atmosferici.</div><p>Attraverso questo apprendimento statistico continuo, <strong>il framework è riuscito a correggere le probabilità future</strong> trasformando stime incerte in previsioni più affidabili.</p><h2>Differenze tra AIFS e MicroDuet</h2><p>ECMWF ha già da tempo sviluppato e testato il suo Artificial Intelligence Forecasting System (<strong>AIFS</strong>). Si tratta di un modello "addestrato" su decenni di dati storici (le rianalisi ERA5), con un apprendimento (deep learning) su <strong>miliardi di configurazioni atmosferiche del passato</strong>, per imparare le regole fisiche e le correlazioni causa-effetto direttamente dai dati. Il modello ha imparato a predire mappa per mappa dopo aver dedotto le regole nell'addestramento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-ad-intelligenza-artificiale-microduet-del-mit-rivoluziona-le-previsioni-1792679673368.jpg" data-image="f7rhwx6sv9na"><figcaption>Negli Stati Uniti il framework con ECMWF è riuscito a prevedere con ben 4 settimane di anticipo l'ondata di gelo che ha colpito l'unione a metà dicembre 2025. Tutti gli altri modelli avevano sottovalutato la portata della dinamica sinottica, mentre nel MicroDuet i segnali erano stati mostrati inequivocabilmente quasi un mese prima.</figcaption></figure><p>Infatti, una volta addestrato, quando il modello riceve le mappe meteo di oggi, utilizza una rete neurale per prevedere le mappe dei giorni successivi, passo dopo passo (autoregressivo). La mappa generata per domani viene utilizzata per generare quella del giorno successivo. <strong>La previsione non attinge a un database di eventi passati per replicarli, ma ha già imparato il metodo di generazione</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="747136" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ia-aggiustera-davvero-le-previsioni-del-tempo-il-futuro-visto-da-chi-ci-lavora.html" title="Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora">Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ia-aggiustera-davvero-le-previsioni-del-tempo-il-futuro-visto-da-chi-ci-lavora.html" title="Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ia-aggiustera-davvero-le-previsioni-del-tempo-il-futuro-visto-da-chi-ci-lavora-1767390312771_320.jpg" alt="Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora"></a></article></aside><p><strong>MicroDuet non genera previsioni da zero (come invece fa AIFS o il deterministico IFS)</strong>, ma è una <strong>struttura di post-elaborazione probabilistica </strong>che <strong>va a correggere i <em>bias</em> </strong>(gli errori sistematici) accumulati dai modelli previsionali nel medio-lungo termine.<sup></sup> </p><h2>Risultati sbalorditivi: precisione record sui modelli ECMWF</h2><p><strong>Dai test</strong> condotti dai ricercatori e documentati da uno studio pubblicato su Nature, <strong>il salto di qualità appare eccezionale</strong>. </p><div class="texto-destacado">Applicando il metodo Probabilistic Bias Correction, (PBC), <strong>ECMWF</strong> (il modello di previsione del centro europeo) è <strong>migliorato su tutti i target</strong>. In particolare il miglioramento sul medio e lungo periodo è stato del 98% sulle precipitazioni, del 92% sulle temperature e del 91% sulla pressione a livello del mare.</div><p>Negli Stati Uniti il framework con ECMWF è riuscito a prevedere <strong>con ben</strong> <strong>4 settimane di anticipo</strong><strong> l'ondata di gelo che ha colpito l'unione a metà dicembre 2025.</strong> Tutti gli altri modelli avevano sottovalutato la portata della dinamica sinottica, mentre <strong>nel MicroDuet i segnali </strong>erano stati mostrati inequivocabilmente <strong>quasi un mese prima</strong>. </p><h2>Verso un futuro più resiliente </h2><p>La sempre più stretta<strong> integrazione tra modelli con intelligenza artificiale</strong>, ovvero con machine learning, <strong>e modelli deterministici tradizionali</strong>, promette scenari inediti per la meteorologia operativa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-ad-intelligenza-artificiale-microduet-del-mit-rivoluziona-le-previsioni-1792679606119.jpg" data-image="0sa5js6ztle4"><figcaption>Un team di ricerca del Massachusetts Institute of Technology, che include ricercatori del MIT, di Microsoft Research e del Centro Europeo ECMWF, ha messo a punto un sistema che vuole ridefinire gli standard previsionali globali, superando uno dei limiti storicamente più complessi delle previsioni del tempo, quelle sub-stagionali. Nell'immagine la sede del MIT.</figcaption></figure><p>La rivoluzione del MIT, pubblicata su Nature, dimostra che <strong>il futuro delle previsioni del tempo</strong> sarà sempre di più <strong>il prodotto dell'integrazione tra "fisica atmosferica"</strong> (modelli meteorologici tradizionali)<strong> e correzione probabilistica</strong> (modelli AI).</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Hannah%20Guan%2C%20Soukayna%20Mouatadid%2C%20Paulo%20Orenstein%2C%20Judah%20Cohen%2C%20Haiyu%20Dong%2C%20Zekun%20Ni%2C%20Jeremy%20Berman%2C%20Genevieve%20Flaspohler%2C%20Alex%20Lu%2C%20Jakob%20Schloer%2C%20Joshua%20Talib%2C%20Jonathan%20A.%20Weyn%20%26%20Lester%20Mackey" data-year="2026" data-title="Nature%3A%20Advancing%20subseasonal%20forecasting%20with%20machine%20learning" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1038%2Fs41586-026-11126-x">Hannah Guan, Soukayna Mouatadid, Paulo Orenstein, Judah Cohen, Haiyu Dong, Zekun Ni, Jeremy Berman, Genevieve Flaspohler, Alex Lu, Jakob Schloer, Joshua Talib, Jonathan A. Weyn & Lester Mackey. (2026). <a href="https://doi.org/10.1038/s41586-026-11126-x" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Nature: Advancing subseasonal forecasting with machine learning</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/studio-su-nature-il-mit-perfeziona-le-previsioni-fino-a-6-settimane-di-ecmwf-con-il-machine-learning-di-microduet.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Falso allarme in Giappone: il governo annuncia erroneamente un terremoto di magnitudo 9.9]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/falso-allarme-in-giappone-il-governo-annuncia-erroneamente-un-terremoto-di-magnitudo.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:14:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L'Agenzia meteorologica giapponese si è scusata dopo aver emesso per errore un allarme terremoto di magnitudo 9.9, che avrebbe superato il terremoto più forte mai registrato. Scopri di più qui!</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/falso-alarme-no-japao-agencia-anuncia-por-engano-um-terramoto-de-magnitude-1792233761933.jpg" data-image="yfe4mzmhx4wc" alt="giappone, terremoto" title="giappone, terremoto"><figcaption>In Giappone, dove i terremoti sono un rischio naturale, la rapidità e l'accuratezza delle informazioni sono cruciali per proteggere la popolazione ed evitare allarmismi inutili.</figcaption></figure><p>La diffusione per errore di un’<strong>allerta di emergenza per un terremoto di magnitudo 9,9</strong> ha spinto l’Agenzia meteorologica giapponese a scusarsi, in un <strong>incidente che mette in evidenza le difficoltà nella comunicazione del rischio sismico</strong> in uno dei Paesi al mondo meglio preparati ad affrontare i terremoti.</p><div class="texto-destacado">Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese, l’<strong>allerta è stata emessa in seguito a un terremoto di magnitudo 6,9 nei pressi della penisola della Kamčatka,</strong> nell’Estremo Oriente russo.</div><p>Secondo quanto riportato, il terremoto reale si era verificato circa tre ore prima che venisse segnalato l’incidente. Il malfunzionamento ha portato a <strong>registrare una magnitudo molto superiore a quella effettiva</strong>, generando così un falso allarme dalle conseguenze potenzialmente gravi.</p><p>La differenza tra i due valori è infatti enorme. Mentre un terremoto di magnitudo 6,9 può provocare danni considerevoli, a seconda della profondità, della distanza dalle aree abitate e delle caratteristiche del terreno e degli edifici, <strong>un terremoto di magnitudo 9,9 rappresenterebbe un evento di proporzioni gigantesche</strong>.</p><h2>Un errore che ha fatto scattare l’allarme</h2><p>L’Agenzia meteorologica giapponese, responsabile del monitoraggio dell’attività sismica e dell’emissione delle allerte, ha riconosciuto l’errore e ha chiesto scusa. <strong>L’incidente solleva interrogativi sull’affidabilità dei sistemi di rilevamento e sulla diffusione delle informazioni di emergenza</strong>, soprattutto in un Paese dove la tempestività degli avvisi può essere determinante per salvare vite umane.</p><p>Il Giappone si trova lungo il cosiddetto <strong>Anello di Fuoco del Pacifico</strong>, una vasta regione caratterizzata da un’intensa attività tettonica, nella quale si concentra un elevato numero di terremoti e vulcani.</p><p>Per questo motivo, <strong>il Paese ha sviluppato sistemi di monitoraggio e allerta progettati per trasmettere informazioni alla popolazione e alle autorità nel minor tempo possibile</strong>. Tuttavia, proprio la rapidità necessaria per diffondere gli avvisi rende particolarmente importante la verifica dei dati prima della loro pubblicazione.</p><h2>L’allerta è stata revocata dopo appena otto minuti</h2><p>Secondo la stampa giapponese, l’allerta è stata emessa alle 12:40, ora locale, ed è stata revocata circa otto minuti dopo, alle 12:48 di venerdì 16 ottobre. <strong>Durante questo intervallo erano state previste intensità sismiche massime sulla scala giapponese</strong>, provocando l’emissione di allerte per diverse regioni del Paese.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/falso-alarme-no-japao-agencia-anuncia-por-engano-um-terramoto-de-magnitude-1792225778900.jpg" data-image="gvlkjvdo543y" alt="Allerta terremoto" title="Allerta terremoto"><figcaption>Una mappa dell’Agenzia meteorologica giapponese indica l’epicentro del terremoto che ha colpito l’area al largo della penisola della Kamčatka nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre. Fonte: The Japan Times</figcaption></figure><p>L’agenzia ha spiegato che la <strong>magnitudo del terremoto era stata sovrastimata e che erano in corso indagini per individuare l’origine del malfunzionamento informatico</strong>. Durante la conferenza stampa ha escluso la possibilità di un attacco informatico, indicando invece come possibile causa un problema nell’elaborazione dei dati da parte del sistema.</p><p>Nonostante lo spavento, il terremoto reale ha fatto registrare soltanto un’<strong>intensità pari a 1 sulla scala sismica giapponese</strong> nella città di Hakodate, sull’isola di Hokkaido. In seguito all’evento non è stata emessa alcuna allerta tsunami.</p><h2>Sarebbe possibile un terremoto di magnitudo 9,9?</h2><p>Il valore annunciato erroneamente <strong>supererebbe quello del più forte terremoto mai registrato dagli strumenti scientifici</strong>, il terremoto di Valdivia, in Cile, del 22 maggio 1960, che raggiunse una magnitudo di 9,5. Il sisma provocò uno tsunami che attraversò il Pacifico, causando vittime e distruzione in diversi Paesi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/falso-alarme-no-japao-agencia-anuncia-por-engano-um-terramoto-de-magnitude-1792234182284.jpg" data-image="g6cgca4hrq63" alt="Terremoto" title="Terremoto"><figcaption>L’Agenzia meteorologica giapponese ha identificato erroneamente la magnitudo del terremoto avvenuto nei pressi della Kamčatka, provocando l’emissione di un’allerta di emergenza successivamente revocata. Fonte: The Japan Times</figcaption></figure><p>Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS), <strong>non si conosce alcun sistema di faglie sufficientemente esteso da poter generare un terremoto di magnitudo 10</strong> o superiore. Un evento di magnitudo 9,9 sarebbe quindi straordinariamente improbabile sulla base delle attuali conoscenze geologiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="480791" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/secondo-terremoto-piu-forte-registrato-terra-alaska-tsunami.html" title="Il secondo terremoto più forte mai registrato sulla Terra">Il secondo terremoto più forte mai registrato sulla Terra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/secondo-terremoto-piu-forte-registrato-terra-alaska-tsunami.html" title="Il secondo terremoto più forte mai registrato sulla Terra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-dei-piu-forti-terremoti-mai-registrati-nella-storia-1679991108314_320.jpg" alt="Il secondo terremoto più forte mai registrato sulla Terra"></a></article></aside><p>L’incidente avvenuto in Giappone dimostra come <strong>un errore in un sistema di allerta possa avere conseguenze che vanno ben oltre una semplice imprecisione numerica</strong>. In un Paese abituato a preparare la popolazione ad affrontare terremoti e tsunami, la fiducia nelle informazioni ufficiali è fondamentale.</p><p>La rapidità delle allerte resta indispensabile, ma questo episodio ricorda che la precisione dei dati e la capacità di correggere tempestivamente gli errori sono altrettanto importanti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/falso-allarme-in-giappone-il-governo-annuncia-erroneamente-un-terremoto-di-magnitudo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’altra faccia di El Niño: dalle piogge sulle coste americane alla siccità che incendia l’Indonesia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 14:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>El Niño non significa soltanto piogge intense sulle coste americane. Sul lato opposto del Pacifico può provocare siccità, caldo anomalo e incendi devastanti. Le immagini Copernicus dell’Indonesia mostrano le conseguenze di questo squilibrio climatico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia-1792653842186.png" data-image="o05lr8aci0a8" alt="CAMS" title="CAMS"><figcaption>L'immagine mostra un'ampia colonna di fumo che interessa la regione. Le aree color viola più scuro indicano la presenza di fumo più denso sopra la parte meridionale di Sumatra, il Kalimantan meridionale e la parte meridionale della Nuova Guinea. Le tonalità di rosa più chiare evidenziano un fumo meno denso che si estende sull'Oceano Indiano, sull'Asia sud-orientale continentale e sul Pacifico occidentale.</figcaption></figure><p><strong>Il fenomeno climatico di El Niño ha due facce contrapposte.</strong> </p><p><strong>Una è quella più nota</strong>, quella delle temperature anomale dell’Oceano Pacifico e delle piogge intense che possono interessare le coste occidentali delle Americhe.</p><p>Tuttavia, <strong>ne esiste una seconda, meno raccontata ma altrettanto drammatica,</strong> quella dei mesi di siccità, delle temperature elevate e degli incendi devastanti che interessano l'Indonesia, dalla parte opposta del Pacifico.</p><h2>1. El Niño: un oceano, due conseguenze opposte</h2><p>Le acque oceaniche sono continuamente in movimento. Esistono movimenti sia su piccola che su grande scala spaziale, sia in profondità o solo in superficie.</p><p>Un movimento delle acque oceaniche superficiali su grande scala è, ad esempio, quello generato dai <strong>venti Alisei che soffiano da Est verso Ovest</strong>. Questi venti sono capaci di spostare le acque superficiali calde dalle coste del Pacifico orientale (coste dell’America centrale e meridionale) verso Ovest (coste dell’Australia e dell’Indonesia).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I venti Alisei spostano acqua calda superficiale oceani dalle coste orientali a quelle occidentali del Pacifico.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La più elevata evaporazione delle acque calde superficiali dirottate dagli Alisei genera la formazione di grandi sistemi nuvolosi e precipitazioni abbondanti nelle coste pacifiche occidentali. Di contro, le coste pacifiche orientali, ad esempio in Perù ed Ecuador, dove le acque oceaniche sono rimaste più fredde, sperimentano condizioni meteorologiche più asciutte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia-1792654484338.png" data-image="pp8xyt3ffen3" alt="El Nino" title="El Nino"><figcaption>Mappa dell'anomalia di temperatura dovuta a El Nino. Credit: Esa/Eumetsat</figcaption></figure><p><strong>Il fenomeno di El Nino rappresenta una perturbazione quasi periodica di questo schema. </strong>Mediamente ogni 2-7 anni, si ha un’inversione delle correnti superficiali del Pacifico per cui <strong>acque calde superficiali si estendono verso le coste americane,</strong> e con esse tende a spostarsi anche l'area delle precipitazioni tropicali più intense.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-vasta-nube-di-fumo-soffoca-la-regione-del-kalimantan-in-seguito-a-settimane-di-incendi-boschivi-in-indonesia.html" title="Una vasta nube di fumo soffoca la regione del Kalimantan, in seguito a settimane di incendi boschivi in Indonesia">Una vasta nube di fumo soffoca la regione del Kalimantan, in seguito a settimane di incendi boschivi in Indonesia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-vasta-nube-di-fumo-soffoca-la-regione-del-kalimantan-in-seguito-a-settimane-di-incendi-boschivi-in-indonesia.html" title="Una vasta nube di fumo soffoca la regione del Kalimantan, in seguito a settimane di incendi boschivi in Indonesia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-nube-toxica-asfixia-kalimantan-tras-semanas-de-incendios-forestales-grave-amenaza-para-la-salud-en-indonesia-1792006047582_320.png" alt="Una vasta nube di fumo soffoca la regione del Kalimantan, in seguito a settimane di incendi boschivi in Indonesia"></a></article></aside><p><strong>Il risultato è un vero e proprio contrasto climatico</strong>: alcune regioni della costa pacifica sudamericana, soprattutto Perù ed Ecuador, possono sperimentare piogge eccezionali e alluvioni, mentre Indonesia e Australia settentrionale tendono a diventare più secche del normale.</p><h2>2. Indonesia 2026: quando la siccità alimenta gli incendi</h2><p>Secondo l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_meteorologica_mondiale">Organizzazione Meteorologica Mondiale,</a> l’attuale episodio di El Niño potrebbe raggiungere una notevole intensità entro la fine dell’anno, alterando precipitazioni e temperature in numerose regioni del pianeta.</p><p>Tuttavia, mentre i media forniscono aggiornamenti riservando particolare enfasi all’anomalia delle temperature superficiali oceaniche sulle coste dell’America latina e il conseguente innesco di alluvioni, <strong>meno attenzione viene riservata alla controparte, cioè a quanto sta avvenendo nelle regioni occidentali, cioè Australia e Indonesia.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia-1792654162614.jpg" data-image="vayiyn5cm3y7" alt="Nasa Copernicus" title="Nasa Copernicus"><figcaption>Distribuzione del fumo prodotto dagli incendi in Indonesia, secondo la previsione CAMS del 20 ottobre 2026 alle 09:00 UTC. Le tonalità più scure indicano le aree maggiormente interessate dalla presenza di fumo. Credit: Unione Europea, Copernicus Atmosphere Monitoring Service</figcaption></figure><p>Qui le conseguenze di El Nino sono particolarmente evidenti: dalla fine di Luglio il clima secco ha innescato vasti incendi nelle foreste tropicali, nei terreni agricoli e nelle torbiere.</p><p>Il <a href="https://atmosphere.copernicus.eu/maintenance.html">Copernicus Atmosphere Monitoring Service</a> (CAMS) segnala che le emissioni prodotte dagli incendi indonesiani tra Gennaio e Settembre 2026 figurano tra le più elevate degli ultimi 24 anni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’attuale episodio di El Nino sta producendo incendi in Indonesia tra i più gravi degli ultimi 24 anni.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le immagini satellitari mostrano enormi pennacchi che si estendono da Sumatra e Borneo verso Malaysia, Singapore e altre regioni del Sud-Est asiatico. Le conseguenze non sono locali ma coinvolgono regioni molto estese con milioni di persone esposte all'inquinamento atmosferico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794353" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C">Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441726865_320.png" alt="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"></a></article></aside><p><strong>Gli incendi in corso sono resi ancor più problematici dalla presenza sul territorio indonesiano di torbiere</strong>, cioè zone ricche di materiale organico parzialmente decomposto accumulato nel corso di migliaia di anni. Il loro bruciamento si estende in profondità rendendo lo spegnimento particolarmente complicato.</p><p>Gli incendi sono una conseguenza del clima molto secco generato da El Nino e <strong>sono generalmente innescati da attività umane </strong>legate alla combustione della vegetazione per liberare terreni agricoli. Tuttavia, la siccità prolungata rende la vegetazione più infiammabile, favorisce la propagazione delle fiamme e rende molto più complesso il loro contenimento.</p><h2>3. Un fenomeno globale che non possiamo osservare da una sola costa</h2><p>In un contesto di cambiamento climatico prodotto da un eccesso di gas serra in atmosfera,<strong> quanto sta succedendo in Indonesia diventa assolutamente rilevante.</strong></p><p><strong>Gli incendi stanno immettendo in atmosfera enormi quantità di anidride carbonica</strong> che sappiamo essere un potente gas serra. Le osservazioni satellitari permettono oggi di seguire quasi in tempo reale l’evoluzione degli incendi e il trasporto del fumo che viene distribuito su tutto il globo dalle correnti atmosferiche. All’aumento del gas serra si aggiungono conseguenze negative degli incendi su habitat preziosi e sulla biodiversità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786637" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio.html" title="Come cambia e si trasforma un territorio che è stato colpito da un grosso incendio?">Come cambia e si trasforma un territorio che è stato colpito da un grosso incendio?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio.html" title="Come cambia e si trasforma un territorio che è stato colpito da un grosso incendio?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-cambia-e-si-trasforma-un-territorio-che-e-stato-colpito-da-un-grosso-incendio-1788270898212_320.jpg" alt="Come cambia e si trasforma un territorio che è stato colpito da un grosso incendio?"></a></article></aside><p>Il fenomeno di El Nino accelera l’aumento delle temperature globali, aggravando le condizioni di caldo e aridità. Rimane comunque <strong>un fenomeno naturale che però esaspera le conseguenze del cambiamento climatico di origine antropica.</strong></p><p>Le immagini satellitari dell'Indonesia ci ricordano che per comprendere El Niño occorre guardare all’intero Oceano Pacifico. <strong>Se su una costa la notizia è rappresentata dalle piogge torrenziali, su quella opposta può essere l’assenza stessa della pioggia a provocare la catastrofe.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altra-faccia-di-el-nino-dalle-piogge-sulle-coste-americane-alla-siccita-che-incendia-l-indonesia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 12:37:10 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuove perturbazioni e un marcato calo termico nel weekend. Da lunedì 26 torna l'anticiclone con temperature miti sopra la media. Tuttavia, per fine mese i modelli divergono: l'alta pressione reggerà o arriveranno insidie fredde da est?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqe0tm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqe0tm.jpg" id="xbqe0tm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In questa settimana abbiamo visto <strong>il ritorno del flusso perturbato atlantico sull'Europa e fin nel Mediterraneo</strong>, con una fase di maltempo che ha portato la pioggia a cadere su gran parte d'Italia e le <strong>temperature </strong>ad avvicinarsi gradualmente a valor<strong>i più caratteristici per la stagione</strong>.</p><p>Le ultime perturbazioni hanno interessato prima la penisola iberica e poi la Francia, per spingersi fin nel Mediterraneo Occidentale portando sull'Italia <strong>precipitazioni localmente anche abbondanti</strong>, gran parte delle quali hanno avuto il contributo umido e termico dovuto alle acque ancora calde del bacino del Mediterraneo.</p><p>Dopo il temporaneo e breve miglioramento che si sta facendo strada da nord verso sud, nella giornata di oggi, già nella giornata di <strong>domani, venerdì 23 ottobre</strong>, si farà strada una <strong>nuova perturbazione </strong>con un conseguente rapido peggioramento.</p><h2> Tra il 23 e il 25 ottobre, nuova perturbazione in discesa e marcato calo termico</h2><p>Il maltempo concederà quindi una breve pausa, infatti domani, <strong>venerdì 23 ottobre, una nuova perturbazione atlantica</strong> (meno intensa della precedente) in rapido avvicinamento dal Golfo di Biscaglia, raggiungerà le nostre regioni settentrionali nella seconda parte della giornata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794583" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html" title="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest">La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html" title="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792652982539_320.jpg" alt="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest"></a></article></aside><p>Questo fronte instabile scivolerà da ovest verso est, portando nuove <strong>piogge e rovesci su tutto il Nord</strong>, piogge anche sulla Sardegna, in estensione anche alle regioni centrali tra pomeriggio e sera, ad iniziare dalla Toscana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia-1792668316063.jpg" data-image="2wj0trrbcile"><figcaption>In questa carta delle correnti ad alta quota, dove sono ben visibili le correnti e il getto (a circa 9000-10000 metri di quota) è possibile notare l'incurvamento della stessa corrente al getto, sintomo di una risalita dell'onda, con alta pressione proiettata verso l'Europa e l'Italia. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>Sabato 24 ottobre, i fenomeni interesseranno ancora il Nord-Est, </strong><strong>l'Emilia-Romagna, il medio versante adriatico e a gran parte del Sud</strong> Italia, con un miglioramento sul resto del Paese. </p><div class="texto-destacado">L'intero sistema sarà accompagnato da una sostenuta ventilazione di Maestrale e seguito dall'ingresso di <strong>aria sensibilmente più fredda</strong>. Di conseguenza, assisteremo a un <strong>marcato e sensibile calo delle temperature</strong>, i cui valori si porteranno <strong>temporaneamente al di sotto delle medie climatiche</strong> del periodo.<sup></sup> </div><p><strong>Domenica 25 ottobre,</strong> la situazione tenderà ad un <strong>r</strong><strong>apido miglioramento al Centro-Sud</strong>, mentre un successivo sistema nuvoloso lambirà il versante nord alpino, portando <strong>nevicate fino a quota 2000 metri</strong> sui settori di confine. </p><h2>Svolta anticiclonica dal 26 ottobre</h2><p>All'inizio della prossima settimana, quindi<strong> a partire proprio dal lunedì 26</strong>, la circolazione atmosferica tornerà a cambiare a livello europeo, con <strong>la rimonta di un promontorio anticiclonico subtropicale di matrice atlantica</strong>, quindi oceanica, che tenderà ad espandersi verso est e a ripristinare condizioni di tempo decisamente più stabili e soleggiate su gran parte della penisola italiana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia-1792668293744.jpg" data-image="w3mpptb30mvj"><figcaption>Dalla carta è possibile distinguere le zone di aria fredda e quelle di aria mite. Sull'Italia, nella prima parte della prossima settimana, dopo un primo calo del prossimo fine settimana, torneremo su temperature in linea con le medie del periodo o anche leggermente superiori al Centro-Nord. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Questa variazione comporterà un <strong>lento e graduale rialzo delle temperature </strong>che si riallineeranno, in una prima fase, alle medie della stagione, ma che,<strong> tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre,</strong> potrebbero anche spingersi <strong>al di sopra delle medie </strong>del periodo, in particolar modo sul Nord Italia.</p><h2>Le proiezioni per un fine mese mite, con divergenze modellistiche e possibili insidie al Sud</h2><p>La <strong>tendenza</strong> per la fine di ottobre comincia a vedere delle <strong>divergenze sia tra i diversi modelli globali</strong>, in particolare quelli presi come riferimento in questa argomentazione, sono ECMWF e GFS, sia all'interno degli stessi modelli, con un'apertura nelle ensemble, sintomo di un<strong> aumento dell'incertezza previsionale</strong> e quindi di una <strong>diminuzione di affidabilità</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794621" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera.html" title="Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera">Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera.html" title="Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tempete-austen-5-departements-en-vigilance-orange-des-22-heures-ce-jeudi-d-autres-regions-basculeront-en-alerte-1792644912046_320.jpg" alt="Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera"></a></article></aside><p>Mentre il <strong>modello europeo</strong> (run 00 del 22 ottobre) vede l'affermazione del <strong>promontorio anticiclonico su gran parte del nostro continente</strong>, il <strong>modello americano</strong> vede l'alta pressione inizialmente <strong>meno decisa</strong>. </p><p>Le <strong>differenze </strong>di questa differente visione per l'inizio della prossima settimana potrebbero consistere soprattutto sul <strong>minor rialzo termico</strong> visto da GFS (run 06 del 22 ottobre), in un contesto comunque sempre di tempo stabile.</p><div class="texto-destacado">Vedute divergenti tra i due modelli che iniziano a contare maggiormente nel prosieguo, quindi <strong>alla fine della prossima settimana</strong>, quando il possibile scenario proposto da <strong>ECMWF vede l'anticiclone alzarsi di latitudine</strong>, imprimendo a masse d'aria fredda orientali<strong> un moto retrogrado sul suo fianco meridionale</strong>. </div><p>Secondo <strong>questo ipotetico scenario l'aria fredda potrebbe raggiungere la nostra penisola da est</strong>, portando anche un po' di instabilità, soprattutto sui versanti esposti delle regioni centrali adriatiche e al Meridione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794461" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'">Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: "La tempesta Austen avrà effetti in Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582336920_320.jpg" alt="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"></a></article></aside><p>Invece, <strong>GFS</strong> tenderebbe a mantenere l'<strong>anticiclone più occidentale e meridionale</strong>, quindi a <strong>maggiore protezione del bacino occidentale del Mar Mediterraneo</strong>. Secondo questo scenario, il <strong>flusso di aria fredda orientale</strong> sarebbe <strong>meno energico</strong> (almeno in una prima fase), quindi con effetti meno evidenti sia dal punto di vista termico che da quello delle precipitazioni (per i primi giorni di novembre).</p><p>Qui ci fermiamo, infatti <strong>la dinamica successiva</strong> suggerita dai modelli diventa <strong>molto complessa</strong> e ancora<strong> meno affidabile</strong>, quindi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti, altre letture della tendenza.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-dal-23-al-31-ottobre-ecmwf-aggiorna-le-previsioni-su-piogge-e-temperature-ecco-cosa-cambia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tempesta Austen, fino a 150 km/h in Francia: 5 dipartimenti in allerta arancione da stasera]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:00:45 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La tempesta Austen si avvicina alla Francia. 5 dipartimenti del nord-ovest sono già stati posti in allerta arancione per venti violenti e Météo-France segnala che l'allerta verrà probabilmente estesa a diverse regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqbms2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqbms2.jpg" id="xbqbms2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La prima tempesta della stagione si sta avvicinando alla Francia. La depressione Austen si sta approfondendo rapidamente al largo delle coste francesi. <strong>Météo-France ha già diramato un'allerta arancione in 5 dipartimenti del nord-ovest e segnala che altre regioni potrebbero essere interessate da nuove allerte</strong> nelle prossime ore.</p><p>La tempesta Austen provocherà venti molto forti su tutta la parte settentrionale della Francia, anche se <strong>le raffiche più violente colpiranno i dipartimenti costieri affacciati sulla Manica</strong>. Si temono danni, con numerose cadute di alberi, particolarmente vulnerabili ai venti intensi in questa stagione.</p><h2>5 dipartimenti della Francia in allerta arancione</h2><p>La tempesta Austen continuerà ad approfondirsi nel corso della giornata di giovedì e i venti più intensi inizieranno a soffiare in tarda serata sull'estremità occidentale della Bretagna. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera-1792663102159.jpg" data-image="xvzh0kgryha2"><figcaption>Le raffiche di vento sulla Francia saranno davvero considerevoli già da stasera.</figcaption></figure><p><strong>A partire dalle 22 le raffiche diventeranno particolarmente forti nel Finistère</strong>, per poi intensificarsi ulteriormente durante la notte tra giovedì e venerdì, man mano che la depressione si sposterà verso la parte occidentale della Manica.</p><p>Di conseguenza, <strong>Météo-France ha già diramato un'allerta arancione per vento forte in 5 dipartimenti del nord-ovest del Paese</strong>:</p><ul><li>Finistère</li><li>Morbihan</li><li>Côtes-d'Armor</li><li>Ille-et-Vilaine</li><li>Manche</li></ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempete-austen-5-departements-en-vigilance-orange-des-22-heures-ce-jeudi-d-autres-regions-basculeront-en-alerte-1792644912046.jpg" data-image="8yp91pkht7v8" alt="La tempesta Austen colpirà la Bretagna e la Manica dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre" title="La tempesta Austen colpirà la Bretagna e la Manica dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre"><figcaption>La tempesta Austen colpirà la Bretagna e la Manica dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre.</figcaption></figure><p>L'allerta entrerà in vigore dalle 22 nel Finistère, <strong>anche se i venti più forti sono previsti nella seconda parte della notte</strong>. Sull'estremità occidentale della Bretagna, <strong>le raffiche dovrebbero raggiungere i 130 km/h prima dell'alba, con punte fino a 140 km/h sui promontori, sulle isole e lungo la costa settentrionale del Finistère</strong>.</p><p><strong>Questi venti violenti raggiungeranno anche le zone interne dei dipartimenti bretoni, dove Météo-France prevede raffiche massime comprese tra 100 e 120 km/h</strong>. I venti potrebbero provocare la caduta di numerosi alberi, soprattutto in questa stagione, quando molti conservano ancora le foglie e offrono quindi una maggiore resistenza al vento.</p><h2>Possibile estensione dell'allerta nelle prossime ore</h2><p>La tempesta Austen non interesserà soltanto la Bretagna e la Manica. <strong>I suoi venti molto forti soffieranno su gran parte della metà settentrionale della Francia durante la giornata di venerdì</strong>, mentre la depressione avanzerà verso l'estremo nord del Paese e il Belgio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794415" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani">I meteorologi europei concordano sull'intensificazione "esplosiva" della tempesta Austen prevista per domani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792533051973_320.jpg" alt="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"></a></article></aside><p>Le raffiche raggiungeranno frequentemente gli 80-90 km/h nella metà settentrionale della Francia. <strong>Potranno occasionalmente toccare i 100 km/h anche nelle zone interne, soprattutto nelle regioni nord-occidentali</strong> e, in particolare, nei dipartimenti affacciati sulla Manica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempete-austen-5-departements-en-vigilance-orange-des-22-heures-ce-jeudi-d-autres-regions-basculeront-en-alerte-1792645457638.jpg" data-image="up99r9fykq6m" alt="I venti violenti della tempesta Austen interesseranno gran parte della metà settentrionale della Francia" title="I venti violenti della tempesta Austen interesseranno gran parte della metà settentrionale della Francia"><figcaption>I venti violenti della tempesta Austen interesseranno gran parte della metà settentrionale della Francia.</figcaption></figure><p>Nel bollettino di giovedì mattina, <strong>Météo-France segnala che diverse regioni potrebbero passare in allerta arancione nelle prossime ore</strong>:</p><ul><li>Normandia</li><li>Paesi della Loira</li><li>Île-de-France</li><li>Hauts-de-France</li></ul><p>Non tutti i dipartimenti di queste regioni passeranno necessariamente in allerta arancione. La probabilità è maggiore nei dipartimenti costieri affacciati sulla Manica, dove <strong>gli attuali modelli meteorologici prevedono raffiche che potrebbero superare i 100 km/h nelle zone interne e raggiungere i 130 km/h lungo la costa</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794583" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html" title="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest">La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html" title="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792652982539_320.jpg" alt="La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest"></a></article></aside><p>Questa prima tempesta autunnale rischia di provocare danni. In questa stagione, <strong>gli alberi hanno ancora le foglie, che aumentano notevolmente la superficie esposta al vento rispetto a quanto avviene in pieno inverno</strong>. Si teme quindi la caduta di numerosi alberi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-austen-fino-a-150-km-h-in-francia-5-dipartimenti-in-allerta-arancione-da-stasera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ora solare 2026 in Italia: nella notte tra il 24 e il 25 ottobre si dorme un’ora in più, ecco cosa cambia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-solare-2026-in-italia-nella-notte-tra-il-24-e-il-25-ottobre-si-dorme-un-ora-in-piu-ecco-cosa-cambia.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 09:33:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Anche per il 2026 l'ora solare sta per tornare, con giornate più brevi ma mattine più luminose. Ecco quando spostare le lancette e come il corpo e la mente affrontano il cambiamento</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ora-solare-2026-in-italia-nella-notte-tra-il-24-e-il-25-ottobre-si-dorme-un-ora-in-piu-ecco-cosa-cambia-1792574715067.jpg" data-image="e4lm7m57imv9" alt="Ora solare 2026" title="Ora solare 2026"><figcaption>Con il ritorno all'ora solare le lancette si spostano indietro di un'ora, tra le due e le tre del mattino</figcaption></figure><p>Tra il <strong>24 e il 25 ottobre 2026</strong> ritorna l’ora solare. Si dorme un’ora di più ma fa buio più presto. </p><div class="texto-destacado">Il cambio delle lancette avviene nelle prime ore del nuovo giorno in modo da limitare quanto più possibile i disagi; l'orario si aggiorna in automatico sui dispositivi elettronici.</div><p>Gli effetti sul corpo umano sono <strong>lievi e transitori</strong> e nella maggior parte dei casi a stento percettibili. Ad ogni modo vengono smaltiti nel giro di tre o quattro giorni al massimo.</p><h2>Ora solare: cosa succede al corpo umano</h2><p>Alle <strong>tre del mattino</strong> di domenica <strong>25 ottobre 2026</strong> gli orologi torneranno indietro segnando quindi le due.</p><p>L’ora di sonno guadagnata corrisponde in realtà ad un <strong>piccolo </strong><strong>sfasamento</strong>, per il cervello, che riguarda anche l’ora in cui si mangia, quella in cui si va a dormire, quella in cui ci si alza. Prime grandi piogge, cieli più grigi e temperature in calo che caratterizzano il mese di ottobre, hanno a loro volta un impatto sull’<strong>umore</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792500" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo">Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482074908_320.jpg" alt="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"></a></article></aside><p>Per qualcuno tutto questo porta <strong>sonnolenza e irritabilità</strong>, mentre il sole che tramonta prima può essere legato alla sensazione di avere meno energie, specialmente per chi già soffre di <strong>meteoropatia autunnale</strong>.</p><p> Questi piccoli disturbi, che molti non notano neppure, sono di breve durata e quasi per tutti perfettamente <strong>gestibili. </strong>Il cambio d’ora, comunque ha anche tanti effetti positivi. </p><h2>Gli effetti positivi del cambio d'ora</h2><p>L’ora solare permette di usufruire di <strong>più luce al mattino </strong>e questo influisce sul benessere generale del corpo.</p><p> Se la sveglia suona quando fuori non è più buio, il cervello sa che deve smettere di produrre <strong>melatonina</strong>, l’ormone del sonno, e produrre <strong>cortisolo</strong>, l’ormone collegato comunmente allo stress, ma che è anche fonte di energia. Svegliarsi, quindi, diventa meno faticoso.</p><p>Il cambio d’ora, inoltre, ha anche un impatto significativo sui consumi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ora-solare-2026-in-italia-nella-notte-tra-il-24-e-il-25-ottobre-si-dorme-un-ora-in-piu-ecco-cosa-cambia-1792574869844.jpg" data-image="b7y9b6j5mkz2" alt="ora solare ottobre 2026" title="ora solare ottobre 2026"><figcaption>Il sole che sorge su un bosco in autunno</figcaption></figure><p>Conservare l’ora legale in inverno vorebbe dire vedere sorgere il sole tardi, obbligando uffici, scuole, fabbriche e case ad usare l’illuminazione <strong>artificiale </strong>per le prime ore della giornata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793589" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie.html" title="Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie ">Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie.html" title="Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie-1792083346830_320.jpg" alt="Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie "></a></article></aside><p> Per contro, l’ora solare consente un risparmio al mattino ma implica che si accendano le luci prima a fine giornata. </p><p>Nonostante questo, l’utilizzo dell’ora legale genera comunque un <strong>risparmio notevole</strong>. Secondo i dati di <strong>Terna</strong>, che gestisce la rete elettrica nazionale italiana, nei circa 7 mesi di ora legale si risparmiano tra i <strong>60 e i 90 milioni di euro all’anno</strong>, a seconda dei prezzi dell'energia, mentre nell'atmosfera vengono immesse <strong>200.000 tonnellate</strong> di CO2 in meno.</p><h2>Ora solare e ora legale nel resto del mondo</h2><p>Il risparmio portato dal cambio d'ora è il punto focale di un dibattito che va avanti da anni, sull’opportunità di rendere <strong>permanente </strong>l’ora legale. </p><p>lo spostamento delle lancette due volte all'anno, in effetti, avviene solo nel 30% dei paesi del mondo, per lo più nel <strong>Nord America e in Europa.</strong></p><p>In Europa, in particolare, la discussione è in stallo dal mometo che tutti i paesi dell'unione dovrebbero trovare un accordo. In caso contrario settori come quello dei <strong>trasporti</strong>, dei <strong>mercati finanziari </strong>e delle <strong>telecomunicazioni</strong> sarebbero nel caos.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794323" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica">Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica.html" title="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambiamenti-all-inizio-di-novembre-in-italia-verso-un-autunno-inverno-con-una-forte-circolazione-atlantica-1792513444879_320.jpg" alt="Cambiamenti all’inizio di novembre in Italia: verso un autunno-inverno con una forte circolazione atlantica"></a></article></aside><p> La Direttiva Europea 2000/84 stabilisce infatti che anche il cambio d'ora annuale avvenga in <strong>contemporanea </strong>in tutti i paesi dell'Unione.</p><p>Sia per quanto riguarda l’ora solare che quella legale, la data non è fissa ma varia di qualche giorno perché si fa coincidere rispettivamente con l’ultimo weekend di ottobre e l’ultima domenica di marzo. </p><p> Il prossimo cambio di lancette è previsto per la notte tra il <strong>27 e il 28 marzo 2027.</strong> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-solare-2026-in-italia-nella-notte-tra-il-24-e-il-25-ottobre-si-dorme-un-ora-in-piu-ecco-cosa-cambia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La tempesta Austen verso l'Italia: da domani nuovo intenso peggioramento, fino a 30 mm nel nord-ovest]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:30:44 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo il passaggio della perturbazione, un'altra si prepara a colpire nuovamente l'Italia. Sarà piuttosto rapida, ma in 24 ore ci saranno accumuli importanti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbqccnq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbqccnq.jpg" id="xbqccnq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La prima perturbazione ha ormai abbandonato l'Italia e, come ampiamente anticipato nei giorni scorsi, si è rivelata particolarmente violenta. Oggi, invece, <strong>la situazione meteorologica è nettamente migliorata su gran parte della Penisola</strong>, soprattutto sulle regioni meridionali, dove nella giornata di ieri si sono registrati i disagi e i danni più significativi.</p><p>Il fronte perturbato appena trascorso ha infatti scaricato <strong>oltre 100 millimetri di pioggia in poche ore su diverse aree del Centro-Sud</strong>, con accumuli particolarmente abbondanti sulla <strong>Puglia centrale e sul Lazio meridionale, dove localmente si sono raggiunti anche i 160 millimetri</strong>. Situazione altrettanto movimentata in Calabria, soprattutto lungo il versante ionico, interessato da precipitazioni intense e persistenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794461" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'">Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: "La tempesta Austen avrà effetti in Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582336920_320.jpg" alt="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"></a></article></aside><p>Insomma, questa perturbazione non è certo passata inosservata e ha mostrato ancora una volta quanto possano essere violenti i fenomeni atmosferici in questa fase dell'anno. <strong>Le temperature ancora relativamente elevate e un Mediterraneo che conserva molto del calore accumulato durante i mesi estivi</strong> rappresentano infatti importanti fonti di energia e umidità, capaci di alimentare e intensificare le precipitazioni quando si instaurano condizioni atmosferiche favorevoli.</p><h2>La calma prima della tempesta...Austen</h2><p>Tuttavia, <strong>oggi sarà una giornata di transizione, caratterizzata dal ritorno del sole su gran parte dell'Italia</strong>. Il fronte perturbato si è ormai spostato verso i Balcani e la sua influenza sul nostro territorio sarà decisamente limitata. Al più, nel corso del pomeriggio, potrà svilupparsi un po' di nuvolosità irregolare lungo il versante adriatico, accompagnata da qualche locale piovasco di scarsa rilevanza.</p><p>Ma attenzione, perché <strong>questa tregua meteorologica sarà soltanto temporanea</strong>. Sullo scenario europeo, infatti, si sta preparando un nuovo e importante peggioramento, questa volta legato alla <strong>tempesta Austen</strong>, destinata a condizionare il tempo su buona parte dell'Europa occidentale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792652946429.jpg" data-image="0gp425v8nit8" alt="Tempesta Austen in arrivo domani" title="Tempesta Austen in arrivo domani"><figcaption>L'intenso minimo depressionario che si approfondirà sul Nord Europa</figcaption></figure><p>Tra la Gran Bretagna e la Francia, entro la giornata di domani, è previsto l'approfondimento di un <strong>minimo depressionario particolarmente intenso, con valori di pressione atmosferica prossimi ai 990 hPa</strong>. Una struttura barica di notevole intensità che, pur interessando maggiormente altri Paesi europei, riuscirà a coinvolgere almeno parzialmente anche la nostra Penisola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794415" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani">I meteorologi europei concordano sull'intensificazione "esplosiva" della tempesta Austen prevista per domani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-meteorologi-europei-concordano-sull-intensificazione-esplosiva-della-tempesta-austen-prevista-per-domani.html" title="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-meteorologos-europeos-coinciden-en-la-formacion-explosiva-de-una-borrasca-para-manana-1792533051973_320.jpg" alt="I meteorologi europei concordano sull'intensificazione 'esplosiva' della tempesta Austen prevista per domani"></a></article></aside><p><strong>Torneranno dunque le piogge, localmente anche intense, ma soprattutto il vento, con raffiche che potranno risultare particolarmente sostenute.</strong> Non mancherà neppure la neve, che tornerà a interessare le Alpi, regalando un ulteriore assaggio delle condizioni tipicamente autunnali.</p><p>Fortunatamente, <strong>l'Italia sarà soltanto sfiorata dalla parte più intensa della tempesta Austen</strong> e il passaggio perturbato dovrebbe risultare piuttosto rapido, limitando così la durata del peggioramento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792652982539.jpg" data-image="hok5y164tdzb" alt="Piogge e temporali, ma anche neve sulle Alpi" title="Piogge e temporali, ma anche neve sulle Alpi"><figcaption>Italia coinvolta parzialmente su queste aree: occhio alla Liguria</figcaption></figure><p>Le prime regioni a risentirne saranno quelle settentrionali, soprattutto lungo il versante occidentale. <strong>Liguria, Piemonte e Lombardia occidentale saranno le aree maggiormente esposte nella fase iniziale</strong>, con piogge diffuse e fenomeni localmente intensi. Sull'arco alpino tornerà anche la neve, inizialmente a partire da quote prossime ai 2000 metri.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> <strong>Liguria, Piemonte e Lombardia occidentale saranno le aree maggiormente esposte nella fase iniziale</strong>, con piogge diffuse e fenomeni localmente intensi. Sull'arco alpino tornerà anche la neve, inizialmente a partire da quote prossime ai 2000 metri. Successivamente, con il progressivo spostamento verso est della struttura depressionaria, <strong>il maltempo si estenderà anche alle regioni del Nord-Est</strong>, mentre le precipitazioni potranno raggiungere parte delle regioni centrali, sebbene in maniera più irregolare e disorganizzata. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Successivamente, con il progressivo spostamento verso est della struttura depressionaria, <strong>il maltempo si estenderà anche alle regioni del Nord-Est</strong>, mentre le precipitazioni potranno raggiungere parte delle regioni centrali, sebbene in maniera più irregolare e disorganizzata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794492" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog.html" title="L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog">L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog.html" title="L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog-1792612433181_320.jpeg" alt="L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog"></a></article></aside><p>Decisamente più marginale, invece, il coinvolgimento del Meridione, dove <strong>gli effetti della nuova perturbazione dovrebbero risultare piuttosto contenuti</strong>, con qualche debole precipitazione e condizioni meteorologiche complessivamente meno movimentate rispetto al Nord.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni-1792657807286.jpg" data-image="180o25e1cy72"><figcaption>Fino a 30 mm nel nord-ovest per le precipitazioni in arrivo a seguito della tempesta Austen.</figcaption></figure><p>Un altro elemento da tenere in considerazione sarà l'andamento delle temperature. <strong>Il passaggio della perturbazione favorirà un nuovo calo termico</strong>, soprattutto sulle regioni maggiormente interessate dalle precipitazioni e dalla ventilazione più sostenuta.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Nel complesso, <strong>le temperature sull'Italia si manterranno su valori generalmente in linea con le medie stagionali o, localmente, anche di qualche grado inferiori</strong>. Un quadro meteorologico, dunque, pienamente autunnale, caratterizzato da rapidi cambiamenti, nuove perturbazioni e fasi di instabilità che continueranno a rendere particolarmente dinamica questa seconda parte di ottobre.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-tempesta-austen-verso-l-italia-da-domani-nuovo-intenso-peggioramento-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'allerta meteo è solo l'ultima linea di difesa: la prevenzione delle alluvioni inizia con anni di anticipo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-allerta-meteo-solo-l-ultima-linea-di-difesa-la-prevenzione-delle-alluvioni-inizia-con-anni-di-anticipo.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 05:48:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Gli avvisi hanno dei limiti definiti dal tempo disponibile: più il rischio è imminente, minori sono le decisioni possibili. Il margine si riduce e la funzione primaria dell'avviso diventa la protezione della popolazione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-alerta-y-avisos-en-el-movil-son-la-ultima-linea-de-defensa-la-prevencion-de-inundaciones-empieza-anos-atras-1791823259612.jpg" data-image="y0imgn2e69g5" alt="alluvione" title="alluvione"><figcaption>L'allerta è l'ultimo anello della catena di prevenzione, che deve iniziare molto prima.</figcaption></figure><p><strong>Le allerte della Protezione civile hanno lo scopo di ridurre al minimo il numero di persone e di beni esposti al rischio</strong>. Tuttavia, non possono modificare la resistenza di un'abitazione, di una strada, di un ponte o di una rete di drenaggio. Per questo motivo, <strong>la prevenzione dei rischi, compreso quello di alluvione, inizia molto prima dell'emissione di un'allerta alla popolazione.</strong></p><h2>I limiti delle allerte</h2><p>Quando il tempo a disposizione si riduce e mancano soltanto poche ore al verificarsi di un'alluvione, <strong>la natura della prevenzione cambia: l'obiettivo diventa evitare che le persone e determinati beni siano esposti all'acqua.</strong></p><p>L'emissione tempestiva di un'allerta consente di prendere decisioni ancora possibili, come chiudere un ponte o una strada, sospendere un'attività oppure evacuare una determinata zona. Tuttavia, <strong>non basta diramare il messaggio: è necessario che raggiunga le persone esposte al rischio e fornisca informazioni utili per agire.</strong> Una delle condizioni essenziali è il tempo a disposizione.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Un'allerta tempestiva può salvare vite e ridurre i danni.</strong> Se arriva con sufficiente anticipo, permette di ridurre l'esposizione delle persone, sospendere le attività, evacuare le zone a rischio e persino mettere al riparo determinati beni. </div><p>È proprio qui che emergono i limiti dell'allerta, che rappresenta l'ultima linea di difesa. <strong>Quando un'alluvione è imminente, un'allerta può ridurre l'esposizione al rischio</strong>, ma a quel punto non può più modificare le condizioni che rendono vulnerabile il territorio. Molte di queste condizioni, infatti, avrebbero potuto essere modificate soltanto molto prima dell'emissione dell'allerta.</p><h2>Misure di adattamento</h2><p>Un'allerta per rischio alluvionale può consentire di spostare persone e determinati beni prima dell'arrivo dell'acqua: veicoli parcheggiati in aree soggette ad allagamento, come alvei torrentizi e corsi d'acqua a carattere intermittente, beni collocati ai piani terra o nei seminterrati, oppure attività all'aperto che possono essere sospese. Tuttavia, <strong>un'allerta non può spostare un'abitazione, rialzare un trasformatore elettrico o aumentare la capacità di una rete di drenaggio.</strong></p><div class="texto-destacado"> <strong>Esposizione e vulnerabilità non sono la stessa cosa.</strong> L'esposizione indica quali persone e beni si trovano sul percorso dell'acqua e sono quindi direttamente esposti al fenomeno. La vulnerabilità misura invece i danni che persone e beni possono subire quando vengono raggiunti dall'acqua. </div><p>Un'allerta può ridurre l'esposizione immediata di persone e beni, ma <strong>per ridurre la vulnerabilità sono necessarie misure di adattamento che possono richiedere mesi o anni.</strong> Secondo un'analisi scientifica del 2024, le misure di adattamento possono evitare una parte dei danni, soprattutto quando riguardano beni che possono essere protetti in qualche modo oppure trasferiti altrove.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788973" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvioni-in-italia-settembre-e-un-mese-da-tenere-d-occhio-ecco-cosa-e-successo-negli-ultimi-25-anni.html" title="Alluvioni in Italia, settembre è un mese da tenere d'occhio: ecco cosa è successo negli ultimi 26 anni">Alluvioni in Italia, settembre è un mese da tenere d'occhio: ecco cosa è successo negli ultimi 26 anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvioni-in-italia-settembre-e-un-mese-da-tenere-d-occhio-ecco-cosa-e-successo-negli-ultimi-25-anni.html" title="Alluvioni in Italia, settembre è un mese da tenere d'occhio: ecco cosa è successo negli ultimi 26 anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alluvioni-in-italia-settembre-e-un-mese-da-tenere-d-occhio-ecco-cosa-e-successo-negli-ultimi-25-anni-1789624118091_320.jpeg" alt="Alluvioni in Italia, settembre è un mese da tenere d'occhio: ecco cosa è successo negli ultimi 26 anni"></a></article></aside><p>L'efficacia di queste misure dipende dal tempo disponibile, dalla tempestività dell'allerta e dalla possibilità concreta di attuare gli interventi necessari. <strong>La quantificazione dei danni evitati, tuttavia, rimane ancora limitata.</strong></p><p>Per questo motivo, <strong>l'emissione di un'allerta corretta non può compensare una prevenzione inadeguata nelle fasi precedenti.</strong> Può ridurre temporaneamente una parte dell'esposizione, ma non può eliminare la vulnerabilità accumulata a causa di decisioni sbagliate su dove costruire, su come progettare le infrastrutture e sul livello di protezione da garantire.</p><h2>Anticipare gli eventi aumenta il margine di intervento</h2><p><strong>Una corretta pianificazione del territorio è uno strumento fondamentale per ridurre nel lungo periodo l'esposizione al rischio</strong> e limitare i danni che una futura alluvione potrebbe provocare. La capacità di reagire a un'alluvione dipende quindi anche da decisioni prese molto tempo prima.</p><div class="texto-destacado"> I piani di emergenza, i protocolli di evacuazione, le esercitazioni e i sistemi di comunicazione efficaci permettono di trasformare un'allerta in una risposta rapida quando si presenta la necessità. Non riducono il pericolo in sé, ma aumentano la capacità di risposta. </div><p><strong>Esistono tre diversi orizzonti temporali:</strong> anni di anticipo, che consentono di decidere come adattare il territorio; mesi o giorni, per predisporre le risorse e organizzare la risposta; infine, soltanto poche ore, per sospendere le attività, evacuare le persone o mettere al riparo alcuni beni.</p><p>L'allerta è l'ultimo anello di una catena di prevenzione che deve iniziare molto prima dell'emergenza. Come indicano gli approcci alla pianificazione e alla preparazione di fronte ai disastri causati da alluvioni e siccità, <strong>la gestione di questi rischi combina pianificazione, prevenzione, protezione, preparazione e risposta.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimenti dell'articolo</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="George%20Van%20Houtven%2C%20M.ASCE" data-year="2024" data-title="Economic%20Value%20of%20Flood%20Forecasts%20and%20Early%20Warning%20Systems%3A%20A%20Review%20Natural%20Hazards%20Review%20Volume%2025%2C%20Issue%204" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1061%2FNHREFO.NHENG-2094">George Van Houtven, M.ASCE (2024). <a href="https://doi.org/10.1061/NHREFO.NHENG-2094" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Economic Value of Flood Forecasts and Early Warning Systems: A Review, Natural Hazards Review, volume 25, numero 4.</a></cite><br> <cite data-author="Jonathan%20Raikes%2C%20Timothy%20F.%20Smith%2C%20Christine%20Jacobson%2C%20Claudia%20Baldwin%2C" data-year="2019" data-title="roughts%3A%20A%20systematic%20review%2C%20International%20Journal%20of%20Disaster%20Risk%20Reduction%2C%20Volume%2038" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1016%2Fj.ijdrr.2019.101207">Jonathan Raikes, Timothy F. Smith, Christine Jacobson e Claudia Baldwin (2019). <a href="https://doi.org/10.1016/j.ijdrr.2019.101207" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Droughts: A systematic review, International Journal of Disaster Risk Reduction, volume 38.</a></cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-allerta-meteo-solo-l-ultima-linea-di-difesa-la-prevenzione-delle-alluvioni-inizia-con-anni-di-anticipo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Italia ritrova il bel tempo da lunedì 26, ma c'è il rovescio della medaglia: tornano nebbia e smog]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La nuova settimana riporterà il bel tempo, ma attenzione alle nebbie in Val Padana e nelle conche interne del Centro, smog in città.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbq8hca"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbq8hca.jpg" id="xbq8hca"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo un weekend instabile e decisamente più freddo, l’alta pressione torna protagonista sull’Italia. Si apre una lunga fase di bel tempo con temperature in aumento, ma attenzione alle nebbie e al peggioramento della qualità dell’aria.</p><h2>Da lunedì 26 ottobre torna l’anticiclone: una settimana all’insegna del sole</h2><p>Dopo un fine settimana caratterizzato dall’instabilità atmosferica, da un s<strong>ensibile calo delle temperature</strong> e dalle prime <strong>nevicate</strong> sulle Alpi a quote relativamente basse, da lunedì 26 ottobre assisteremo a un deciso cambiamento.</p><figure><a href="Anticiclone sull'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog-1792593383536.png" data-image="e9mks32gbw4h" alt="Alta pressione e sole sull'Italia per la prossima settimana" title="Alta pressione e sole sull'Italia per la prossima settimana"></a><figcaption>La nuova settimana inizia col bel tempo</figcaption></figure><p>Un robusto <strong>anticiclone</strong> tornerà a proteggere gran parte dell’Italia, inaugurando una lunga fase di stabilità destinata a proseguire per tutta la settimana. Il sole sarà protagonista soprattutto al <strong>Centro-Nord</strong>, mentre al <strong>Sud</strong> persisteranno inizialmente alcune condizioni di instabilità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794461" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'">Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: "La tempesta Austen avrà effetti in Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia.html" title="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-massimiliano-santini-sulle-piogge-tra-venerdi-23-a-domenica-25-la-tempesta-austen-avra-effetti-in-italia-1792582336920_320.jpg" alt="Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: 'La tempesta Austen avrà effetti in Italia'"></a></article></aside><p>Non mancherà il vento, con il <strong>Maestrale</strong> che soffierà sostenuto sulla <strong>Sardegna</strong> e il Grecale lungo le regioni adriatiche. Le temperature, dopo il brusco calo del weekend, inizieranno gradualmente a risalire, riportandosi su valori particolarmente gradevoli nelle ore centrali della giornata.</p><h2>Nord Italia: dal freddo mattutino ai 20 gradi, ma attenzione a nebbia e smog</h2><p><strong>Al Nord </strong>il cielo si presenterà prevalentemente sereno, ma l’escursione termica sarà particolarmente marcata. Lunedì mattina a <strong>Milano</strong> sono previsti appena 5 °C, mentre nel pomeriggio il termometro raggiungerà i 16 °C. Nelle vallate alpine le temperature potranno avvicinarsi allo zero o scendere localmente al di sotto. </p><figure><a href="Temperature minime lunedì mattina"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog-1792593602897.png" data-image="nas8oayxswv3" alt="Alta pressione con clima gradevole di giorno, ma freddo al mattino" title="Alta pressione con clima gradevole di giorno, ma freddo al mattino"></a><figcaption>Lunedì mattina farà piuttosto freddo ed avremo una forte escursione termica</figcaption></figure><p>Nel corso della settimana, tuttavia, il clima diventerà progressivamente più mite, con possibili punte di 20 °C tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, anche a <strong>Bologna</strong>. Ma c’è un rovescio della medaglia: la persistenza dell’anticiclone favorirà le <strong>inversioni termiche</strong>, con l’aria più fredda intrappolata nei bassi strati dell’atmosfera. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794239" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del.html" title="Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia">Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del.html" title="Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del-1792489675364_320.jpeg" alt="Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia"></a></article></aside><p>Si formeranno così <strong>banchi di nebbia</strong>, soprattutto lungo i principali corsi d’acqua e nelle pianure, mentre la scarsa ventilazione favorirà l’accumulo degli <strong>inquinanti</strong>. Il rischio di un peggioramento della qualità dell’aria riguarderà soprattutto le pianure di <strong>Lombardia</strong>, <strong>Piemonte</strong> e <strong>Veneto</strong>.</p><h2>Centro Italia: giornate soleggiate, fino a 22 gradi a Roma</h2><p>Anche sulle regioni centrali si annuncia una settimana prevalentemente soleggiata, con temperature massime in graduale aumento. A <strong>Roma</strong> già lunedì si raggiungeranno i 20 °C, ma nel successivo <strong>weekend</strong> il termometro potrebbe spingersi fino a 22 °C, a fronte di minime generalmente comprese tra 8 e 10 °C. </p><figure><a href="Anomalie di temperatura"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog-1792594063767.png" data-image="3exq63yx7fth" alt="Mappa relativa alle anomalie di temperatura previste per la prossima settimana" title="Mappa relativa alle anomalie di temperatura previste per la prossima settimana"></a><figcaption>Temperature in aumento già da lunedì 26 ottobre, ma al mattino farà freddo</figcaption></figure><p>Ancora più accentuata l’escursione termica a <strong>Firenze</strong>, dove tra lunedì e martedì le temperature notturne potrebbero scendere sotto i 5 °C, mentre da metà settimana le massime raggiungeranno i 20 °C. Mattinate piuttosto fresche anche a <strong>Perugia</strong>, con venti di <strong>Grecale</strong> più sostenuti lungo il versante adriatico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794353" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C">Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-un-nuovo-aggiornamento-delle-previsioni-conferma-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html" title="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-nova-previsao-confirma-pico-excepcional-de-3-5-c-1792441726865_320.png" alt="Super El Niño: un nuovo aggiornamento delle previsioni conferma un picco eccezionale di 3,5 °C"></a></article></aside><p>Attenzione, però, alle <strong>prime nebbie della stagione</strong>: l’umidità accumulata dopo le piogge, associata al raffreddamento notturno, potrà favorire la formazione di banchi anche fitti nelle conche interne e nelle vallate fluviali, soprattutto durante le prime ore del mattino.</p><h2>Sud e Isole: miglioramento da martedì. Ognissanti con il bel tempo in tutta Italia</h2><p><strong>Al Sud </strong>il miglioramento sarà leggermente più lento. Lunedì persisteranno annuvolamenti sulla <strong>Sicilia</strong>, sulla <strong>Calabria</strong> ionica e sul <strong>Salento</strong>, con possibili precipitazioni soprattutto sui versanti tirrenico e ionico siciliani. Il Maestrale soffierà sostenuto sulle due isole maggiori e lungo il settore tirrenico della <strong>Campania</strong>. </p><p>Da martedì l’anticiclone tenderà a consolidarsi anche sulle regioni meridionali, favorendo condizioni di tempo stabile e temperature in ripresa.</p><div class="texto-destacado">Le prospettive sono incoraggianti anche per il weekend di Ognissanti, tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre: il sole potrebbe accompagnare gli italiani da Nord a Sud, con massime localmente intorno ai 20-22 °C. <br></div><p>Bisognerà soltanto prestare attenzione alle nebbie mattutine, soprattutto in Pianura Padana e nelle vallate interne del Centro. Una lunga parentesi di bel tempo, dunque, ma con gli inconvenienti tipici dell’alta pressione autunnale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-ritrova-il-bel-tempo-da-lunedi-26-ma-c-e-il-rovescio-della-medaglia-tornano-nebbia-e-smog.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item></channel></rss>