<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 14:00:15 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:00:15 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:33:18 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Cambio netto del tempo in Italia: aria fredda dai Balcani, temperature in picchiata e rischio temporali anche intensi su diverse regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7fvfa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7fvfa.jpg" id="xa7fvfa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sembrava l’inizio dell’estate, ma è bastato poco per cambiare tutto: aria fredda in discesa dai Balcani sta riportando condizioni decisamente più instabili, con <strong>temperature in netto calo</strong> e <strong>temporali</strong> pronti a colpire diverse regioni.</p><h2>Dal caldo anomalo al fresco in poche ore: il Nord cambia volto</h2><p>Il segnale più evidente arriva dal Nord, dove il calo termico è stato brusco e, per certi versi, sorprendente. In <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, <strong>Veneto</strong> e <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> si è passati in pochissimo tempo da valori quasi estivi a un clima decisamente più fresco </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>A Bolzano si scende fino a 14°C nelle ore centrali della giornata, accompagnati da pioggia e cielo grigio.<br>Situazione simile anche a Trento, Udine e Pordenone, mentre a Trieste e Venezia è tornata a soffiare la Bora<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un cambiamento che si percepisce subito, soprattutto dopo i 26-28°C registrati appena due giorni fa.</p><h2>Linea temporalesca in arrivo: attenzione tra Emilia-Romagna e Marche</h2><p>Il peggioramento è destinato ad avanzare rapidamente verso Sud-Est, coinvolgendo nelle prossime ore <strong>Emilia-Romagna</strong> e <strong>Marche</strong>. Qui il contrasto tra l’aria più calda presente nei bassi strati e quella fredda in ingresso favorirà la formazione di <strong>temporali</strong> anche intensi.</p><figure><a href="Tornano freddo e pioggia in Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-addio-anticipo-d-estate-irruzione-fredda-dai-balcani-crollo-fino-a-8-c-e-temporali-forti-1777457495228.png" data-image="zb4c1dab7o0l" alt="Maltempo Italia, aria fredda ed instabile dai Balcani" title="Maltempo Italia, aria fredda ed instabile dai Balcani"></a><figcaption>Torna la pioggia con possibile formazione di temporali</figcaption></figure><p>Le aree più esposte saranno la pianura veneta, <strong>Ferrarese</strong>, <strong>Modenese</strong>, <strong>Romagna</strong> e <strong>Marche</strong>, dove i fenomeni potranno risultare localmente forti.</p><p>Nel pomeriggio l’instabilità si accentuerà anche su <strong>Alpi centro-orientali </strong>e sulle Prealpi lombarde, con possibili <strong>grandinate</strong>, in particolare nelle zone vicine al lago di Garda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766004" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno.html" title="Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno">Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno.html" title="Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno-1777301966689_320.png" alt="Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno"></a></article></aside><p>Nel corso della <strong>notte</strong> il fronte instabile attraverserà l’Adriatico, accompagnato da venti di <strong>Grecale</strong> e rovesci sparsi, con possibili <strong>temporali </strong>anche sull’Emilia-Romagna.</p><h2>Grecale e aria fredda: domani Italia divisa tra instabilità e schiarite</h2><p>La giornata di domani <strong>giovedì 30 aprile</strong> segnerà un netto cambio di scenario, soprattutto al <strong>Nord</strong>, dove le temperature faticheranno a superare i 20°C, ben lontane dai valori dei giorni scorsi. La <strong>Bora</strong> continuerà a soffiare sull’alto Adriatico, mantenendo il <strong>clima fresco</strong>.</p><figure><a href="Attenzione alla grandine: i temporali tra questo pomeriggio e domani saranno associati a forte instabilità"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-addio-anticipo-d-estate-irruzione-fredda-dai-balcani-crollo-fino-a-8-c-e-temporali-forti-1777458689595.PNG" data-image="klegdmc80awf" alt="Maltempo in arrivo: possibili grandinate" title="Maltempo in arrivo: possibili grandinate"></a><figcaption>Rischio grandine su Val Padana Orientale, Prealpi e Garda</figcaption></figure><p><strong>Al Centro</strong> l’instabilità sarà più diffusa, con <strong>piogge</strong> e rovesci tra <strong>Marche</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e <strong>Umbria</strong> orientale, in estensione anche verso il basso <strong>Lazio</strong>, dove non si escludono <strong>temporali</strong> nelle aree interne e appenniniche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766286" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto">Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042_320.jpg" alt="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"></a></article></aside><p><strong>Al Sud </strong>il tempo sarà ancora più movimentato: <strong>piogge e temporali </strong>interesseranno <strong>Puglia</strong>, <strong>Basilicata</strong>, <strong>Calabria</strong> e le zone interne della <strong>Campania</strong>, accompagnati da raffiche di vento.<br>Nel pomeriggio di domani non si escludono fenomeni anche sul basso Lazio, specie tra <strong>Castelli Romani</strong> e rilievi interni.</p><h2>1° maggio più stabile, ma con clima fresco: poi nuova fase instabile</h2><p>Per la festa del <strong>1° maggio</strong> il tempo tenderà a migliorare su gran parte della Penisola. Il sole tornerà protagonista, ma con un <strong>clima più fresco e ventilato</strong>, soprattutto lungo il versante adriatico e in Appennino.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa7g27y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7g27y.jpg" id="xa7g27y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Qualche nube in più resisterà sulle due isole maggiori, con possibili <strong>piogge sulla Sicilia centro-orientale</strong> e venti sostenuti di <strong>Tramontana</strong> e <strong>Grecale</strong>.</p><p>Nel fine settimana si farà strada una nuova rimonta dell’alta pressione: sabato sarà in gran parte soleggiato, mentre domenica si intravedono già segnali di cambiamento al Nord-Ovest, con nubi in aumento e prime piogge tra Piemonte, Liguria e Lombardia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766421" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno">Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno-1777458579626_320.png" alt="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"></a></article></aside><p>La tendenza per l’inizio della prossima settimana conferma una fase dinamica, con nuove piogge al Nord e temporali possibili anche al Centro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño: cos’è il fenomeno climatico da ripassare in vista dei prossimi mesi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:29:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>El Niño è un fenomeno climatico naturale del Pacifico che influenza il clima globale. Comprenderne i meccanismi, tra venti Alisei e onde oceaniche, è fondamentale per interpretare le variazioni climatiche e prepararsi ai suoi effetti futuri.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777300561322.png" data-image="b333h4w5ny0e" alt="el nino" title="el nino"><figcaption>Si tramanda che i pescatori peruviani siano stati i primi a notare come il riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico avveniva generalmente in prossimità della nascita "del bambino (El Nino)", cioè nel periodo di Dicembre, da cui il nome a questo fenomeno climatico.</figcaption></figure><p><br>Per comprendere il fenomeno di <strong>El Niño</strong> (per esteso chiamato <strong>El Niño Southern Oscillation ENSO</strong>) è necessario partire da alcuni concetti fondamentali legati alla distribuzione del calore sulla Terra.</p><p>Di tutta la superficie terrestre quella che riceve dal Sole la maggior quantità di calore è la fascia tropicale, una cintura che si estende dalla latitudine -23<sup>0</sup> (il cosiddetto “Tropico del Capricorno”) alla latitudine +23<sup>0</sup> (il cosiddetto “Tropico del Cancro”).</p><div class="texto-destacado">Questa fascia attraversa sia la terraferma sia gli oceani. In particolare, a differenza della terraferma, <strong>gli oceani svolgono un ruolo chiave come serbatoio e regolatore termico del sistema climatico.</strong> </div><p>Essi assorbono oltre l'85% dell'eccesso di calore trattenuto dall’atmosfera terrestre per l'aumentato effetto serra. Tuttavia, l'equilibrio che l’oceano svolge, nello specifico l'Oceano Pacifico, può alterarsi dando origine a variazioni climatiche su scala globale.</p><h2>Il ruolo degli oceani e dei venti alisei</h2><p><strong>Il calore accumulato nella fascia tropicale dell'Oceano Pacifico è soggetto a spostamenti su grande scala</strong>, non tanto in latitudine, come avviene per la corrente del Golfo nell'Oceano Atlantico, piuttosto in longitudine. </p><p><strong>La causa principale di questo spostamento è rappresentata dai venti Alisei</strong>, venti tropicali che soffiano da Sud-Est e da Nord-Est verso Ovest, favorendo un trasferimento di acqua calda dalle coste pacifiche dell’America Latina verso le coste orientali, cioè verso l'Australia e l'Indonesia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="691076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alisei-cosa-sono-e-come-influenzano-il-clima-delle-isole-canarie.html" title="Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?">Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alisei-cosa-sono-e-come-influenzano-il-clima-delle-isole-canarie.html" title="Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vientos-alisios-que-son-y-como-influyen-en-el-clima-de-las-islas-canarias-1713888061764_320.jpeg" alt="Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?"></a></article></aside><p><strong>Questo trasferimento può essere intensificato o smorzato dalla formazione delle onde oceaniche di Kelvin e di Rossby. </strong></p><h2>Le onde di Kelvin e Rossby: i motori nascosti</h2><p><strong>Queste onde </strong>vanno pensate come perturbazioni dinamiche <strong>con estensione di centinaia di km </strong>che si propagano lentamente anche sotto il livello superficiale e che<strong> riescono nell’arco di mesi (Kelvin) o anche più lentamente (Rossby) a trasmettere anomalie di calore e variazioni della profondità della termoclina, </strong>cioè lo strato che separa l’acqua calda superficiale da quella fredda più profonda.</p><p>Le onde oceaniche di Kelvin si propagano da Ovest verso Est, mentre quelle di Rossby in direzione opposta. Entrambe sono onde dinamiche legate alla rotazione terrestre e le variazioni dei venti tropicali ne innescano la propagazione.</p><p><strong>I</strong><strong>l fenomeno di El </strong><strong>Niño </strong><strong>e de La Ni<strong>ñ</strong>a sono il risultato della combinazione di questi tre meccanismi, Alisei, onde di Kelvin e onde di Rossby.</strong> Dei tre, è l’intensità degli Alisei che determinerà l’innesco dell'uno o dell'altra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777299408521.png" data-image="asgd05lm39c0" alt="el nino" title="el nino"><figcaption>Questa mappa si riferisce ad un evento El Nino del 1997. E' una mappa altimetrica dove il colore bianco in direzione della costa dell'America Latina indica un'anomalia nel livello del mare superiore ai 35 cm, anomalia che ben mappa anche quella di calore, e il porpora un'anomalia inversa in direzione della costa orientale (Australia e Indonesia). </figcaption></figure><p><strong>Quando i venti Alisei si indeboliscono, </strong>si ha una redistribuzione del calore da Ovest verso Est, la temperatura media oceanica di fronte alle coste dell’America Latina si innalza, la termoclina si abbassa e <strong>si ha il fenomeno di El </strong><strong>Niño</strong>. <strong>Quando i venti Alisei si rinforzano,</strong> si ha una redistribuzione di calore da Est verso Ovest, la temperatura media oceanica di fronte alle coste dell’America Latina si abbassa e <strong>si ha il fenomeno de La </strong><strong>Niña.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="507881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-sono-le-nuvole-di-kelvin-helmholtz.html" title="Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?">Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-sono-le-nuvole-di-kelvin-helmholtz.html" title="Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/what-are-kelvin-helmholtz-clouds-weather-meteorology-1682077967477_320.jpeg" alt="Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?"></a></article></aside><p><br>In questo scenario, che sarebbe solamente dipendente dagli Alisei, si inseriscono <strong>le onde di Kelvin e di Rossby che hanno l'effetto combinato di intensificare ancor più questi fenomeni, come anche di smorzarli.</strong></p><p>L’interazione tra onde rapide di Kelvin e quelle più lente di Rossby può amplificare o smorzare sia El Ni<strong>ñ</strong>o che La Ni<strong>ñ</strong>a.</p><h2>Effetti climatici, ciclicità e capacità di previsione</h2><p><strong>Durante il fenomeno di El Ni</strong><strong>ñ</strong><strong>o</strong>, di fronte alle coste dell'America Latina la superficie oceanica ha temperature di alcuni gradi superiori alla media, il livello degli oceani lì cresce di oltre 30 cm, la termoclina diventa più profonda, riducendo la risalita di acqua fredda (upwelling), e favorendo il riscaldamento superficiale. <strong>L'eccesso di evaporazione carica l'atmosfera di così tanta umidità da produrre una stagione di piogge torrenziali.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777300227810.png" data-image="b0vajuj6kpwu" alt="el nino" title="el nino"><figcaption>Le due mappe mostrano l'evoluzione dell'anomalia nella temperatura superficiale dell'Oceano Pacifico che nell'arco di 1 anno ha portato alla manifestazione dell'evento di El Nino nel 2015. Credit: NASA Earth Observatory maps by Michala Garrison, using data from the MUR SST (Multi-scale Ultra-high Resolution Sea Surface Temperature) project.</figcaption></figure><p><strong>Durante il fenomeno de La Ni<strong>ñ</strong>a</strong>, essendo stato il calore dell’oceano trasportato verso l'Asia, la superficie dell'oceano di fronte alle coste dell'America Latina risulta alcuni gradi più fredda del normale, la termoclina si alza per cui viene facilitata la risalita in superficie di acqua fredda. <strong>La riduzione drastica di umidità atmosferica tende a determinare una stagione più fresca e secca.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Durante El Ni<strong>ñ</strong>o si hanno tendenzialmente piogge torrenziali in molte regioni dell’America Latina, ma siccità e incendi dal lato opposto, cioè in Australia e Indonesia. Durante La Ni<strong>ñ</strong>a, si ha clima fresco secco e arido in molte regioni dell’America Latina e piogge torrenziali sulla costa orientale pacifica.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Se gli effetti sulle coste dell'America Latina e su quelle opposte, cioè quelle australiane e indonesiane sono diretti, sono indiretti gli effetti sugli altri continenti: <strong>El Niño favorisce il rilascio di calore dall’oceano all’atmosfera, aumentando temporaneamente la temperatura globale.</strong></p><p>Il fenomeno non è strettamente periodico, si ripresenta a distanza tra 2 e 7 anni. <strong>L'ultimo evento di El Niño è stato registrato nel 2023-2024</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale">El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-impactos-agricultura-global-1776491282085_320.png" alt="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"></a></article></aside><p>Il prossimo non sappiamo esattamente quando si verificherà. Secondo l'ultimo aggiornamento mensile sul clima stagionale globale della World Meteorological Organization (WMO), <strong>le osservazioni ed i modelli indicano la possibile formazione di condizioni favorevoli, già dal 2026 </strong>ma senza certezze sui tempi.</p><p>Anche l'intensità non è facilmente prevedibile, anche se con l'approssimarsi <strong>si parla sempre più di un super El Ni<strong>ñ</strong>o </strong>che dovrebbe portare ad anomalie di temperatura contribuendo temporaneamente a nuovi record di temperatura globale.</p><p><strong>Grazie alle osservazioni </strong>satellitari e quelle in loco con le boe oceaniche che permettono di misurare livello e temperatura superficiale, <strong>possiamo in tempo quasi reale vedere la formazione di queste perturbazioni che trasmettono anomalie di calore e così prevedere il loro arrivo sulle coste</strong>, dando così indicazioni su quando si manifesterà il fenomeno di El Ni<strong>ñ</strong>o o de la Ni<strong>ñ</strong>a.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Migliaia di gamberetti ricoprono le spiagge del Dhofar, in Oman: ecco il video di questo straordinario fenomeno naturale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-di-gamberetti-ricoprono-le-spiagge-del-dhofar-in-oman-ecco-il-video-di-questo-straordinario-fenomeno-naturale.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 11:01:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Immagini scioccanti mostrano un massiccio afflusso di crostacei spiaggiati sulle coste di Mirbat, in Arabia Saudita. Le autorità attribuiscono il fenomeno a cause naturali legate ai cambiamenti oceanici ed escludono l'inquinamento o gravi rischi ambientali per la popolazione.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/Jjgo5uYvuGg/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=Jjgo5uYvuGg" id="Jjgo5uYvuGg"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Le spiagge dell'Oman meridionale, nella penisola arabica, sono diventate teatro di un fenomeno sorprendente e sconcertante. <strong>Nella regione del Dhofar, in particolare nelle zone costiere come Mirbat, migliaia di gamberetti si sono spiaggiati, </strong>formando vaste distese rossastre che hanno catturato l'attenzione di residenti e turisti. </p><p>Il fenomeno, ampiamente condiviso sui social media e sulle piattaforme video, mostra come l'accumulo di questi piccoli crostacei possa ricoprire ampie zone di spiaggia. Le immagini, per quanto impressionanti, non sono rare in alcune regioni del mondo, <strong>dove i cambiamenti delle condizioni marine possono portare a fenomeni simili.</strong></p><h2>Ecco le possibili conseguenze</h2><p>Secondo le prime segnalazioni locali, la causa più probabile di questa massiccia proliferazione di gamberetti è da ricondurre a fattori oceanici naturali. Tra questi, le variazioni di temperatura dell'acqua, <strong>la diminuzione dei livelli di ossigeno e l'influenza di forti correnti oceaniche, che possono trasportare questi organismi verso la costa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleada-de-miles-de-camarones-cubre-las-playas-de-dhofar-video-del-fenomeno-natural-que-sorprende-en-oman-1776973110660.jpg" data-image="fevb9rb494j3" alt="Pesci." title="Pesci."><figcaption>Gli episodi di ipossia marina possono causare morie di massa di diverse specie.</figcaption></figure><p>Le autorità omanite hanno escluso, per il momento, che il fenomeno sia collegato all'inquinamento o a sversamenti tossici. <strong>Il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e delle Risorse Idriche ha infatti indicato che si tratta di un processo naturale che può verificarsi quando le condizioni dell'ecosistema marino vengono alterate,</strong> colpendo in particolare specie piccole e sensibili come krill e gamberetti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757636" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-natura-riconquista-le-citta-i-progetti-per-le-aree-portuali-che-fanno-bene-all-ambiente.html" title="La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente">La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-natura-riconquista-le-citta-i-progetti-per-le-aree-portuali-che-fanno-bene-all-ambiente.html" title="La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-natura-riconquista-le-citta-i-progetti-per-le-aree-portuali-che-fanno-bene-all-ambiente-1772806111653_320.jpg" alt="La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente"></a></article></aside><p>Questo tipo di eventi è solitamente legato a quella che gli esperti definiscono "ipossia marina", una situazione in cui l'acqua presenta bassi livelli di ossigeno disciolto. In questi casi, molte specie sono costrette a spostarsi in superficie o rimangono intrappolate nelle zone costiere, dove finiscono per arenarsi.</p><h2>Nessun rischio diretto per la salute umana </h2><p>noltre, la regione del Dhofar presenta particolari caratteristiche oceanografiche che, in determinati periodi dell'anno, possono alterare significativamente le dinamiche del mare a causa delle variazioni dei venti e delle correnti, favorendo questo tipo di accumulo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Massive shrimp wash-up in beach in Oman turns the beach red <a href="https://t.co/MpdcvvSJGg">pic.twitter.com/MpdcvvSJGg</a></p>— Nature is Amazing ️ (@AMAZlNGNATURE) <a href="https://twitter.com/AMAZlNGNATURE/status/2047328603289817516?ref_src=twsrc%5Etfw">April 23, 2026</a></blockquote></figure><p>In realtà, non è la prima volta che fenomeni simili vengono registrati nella zona, sebbene l'evento attuale sia stato particolarmente impressionante per la sua portata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757332" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-tropicali-piu-silenziose-perche-in-amazzonia-e-in-sud-america-stanno-scomparendo-gli-uccelli.html" title="Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema">Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-tropicali-piu-silenziose-perche-in-amazzonia-e-in-sud-america-stanno-scomparendo-gli-uccelli.html" title="Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-tropicali-piu-silenziose-perche-in-amazzonia-e-in-sud-america-stanno-scomparendo-gli-uccelli-1772707207948_320.jpg" alt="Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema"></a></article></aside><p>Tuttavia, nonostante l'impatto visivo, gli esperti insistono sul fatto che al momento non vi sia alcun rischio diretto per la salute umana. Ciononostante, raccomandano di evitare il contatto con gli animali in decomposizione e di seguire le indicazioni delle autorità locali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-di-gamberetti-ricoprono-le-spiagge-del-dhofar-in-oman-ecco-il-video-di-questo-straordinario-fenomeno-naturale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:30:29 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il passaggio della perturbazione porterà decisi cali termici su quasi tutta l’Italia, con diminuzioni fino a 10 °C in appena 24 o 48 ore, con le temperature che si riporteranno decisamente al di sotto del normale.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7fwrw"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7fwrw.jpg" id="xa7fwrw"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci attendono <strong>giornate con tempo instabile a causa del passaggio dell’ennesima perturbazione</strong> che ridiscenderà la penisola italiana, lambendo le regioni adriatiche e <strong>colpendo dapprima il nord Italia, poi il centro e infine il sud e le isole</strong>.</p><div class="texto-destacado">Tuttavia <strong>uno degli effetti maggiormente degni di nota di questo passaggio</strong> non sarà il peggioramento meteo, ricordiamo infatti che condizioni meteorologiche variabili o instabili sono tipiche della stagione primaverile, ma <strong>i bruschi e decisi cali termici che interesseranno praticamente tutto il territorio nazionale</strong> tra la giornata di giovedì e quella di sabato.</div><p>Se infatti <strong>al momento si stanno registrando temperature ben al di sopra</strong> della media climatologica, quella calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020, con <strong>anomalie positive che durante le ore più calde della giornata raggiungeranno anche i +8/+9 °C</strong>, da domani assisteremo ad un graduale ma inesorabile calo termico che ci riporterà ben <strong>al di sotto della media per questo periodo dell’anno</strong>.</p><h2>Bruschi crolli termici nel giro di 24/48 ore</h2><p><strong>Le prime regioni a subire queste diminuzioni saranno quelle nord-orientali</strong>, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto, dove i cali sono previsti già dalla giornata odierna.</p><p>A seguire, <strong>nella prima metà della giornata di domani sarà il turno delle restanti regioni settentrionali e di quelle centro-meridionali adriatiche</strong>. Sempre domani, nella seconda parte della giornata, il freddo si estenderà verso ovest, <strong>interessando anche le regioni tirreniche peninsulari</strong> e in minima parte anche le due isole maggiori.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>In appena 24 ore circa passeremo quindi da anomalie positive localmente intorno ai +8 °C</strong> ad anomalie negative in alcune località attorno ai -8 °C.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non sarà però questa la giornata più fredda, infatti <strong>le anomalie maggiori sono previste nel corso della giornata di venerdì</strong> quando sull’Appennino centro-meridionale, in particolare sui rilievi marchigiani, abruzzesi e calabresi, <strong>si raggiungeranno punte -10 °C al di sotto del normale</strong> per l’inizio del mese di maggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno-1777457435893.png" data-image="l628bfrc1qy0" alt="Temperature in Italia" title="Temperature in Italia"><figcaption>Temperature previste in Italia alle 13:00 di domani.</figcaption></figure><p><strong>Per avere nuovi rialzi termici dovremo quindi attendere la giornata di sabato</strong> quando, grazie ad un nuovo rinforzo del campo di alta pressione, le temperature torneranno ad aumentare.</p><p><strong>Le prime regioni interessate dall’incremento delle temperature</strong> saranno la Sardegna, le regioni settentrionali e quelle centrali tirreniche, mentre <strong>il resto dell’Italia dovrà aspettare la giornata di domenica</strong> per riavere un po’ di caldo, con temperature in linea o leggermente al di sopra del normale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati ">I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati-1777288586158_320.jpg" alt="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "></a></article></aside><p>Finora abbiamo parlato di anomalie termiche, ma questo <strong>come si traduce effettivamente su quelle registrate</strong> dai termometri?</p><h2>Temperature rigide per la stagione primaverile</h2><p>Pensate che fino ad <strong>oggi durante le ore più calde della giornata sono previsti valori intorno ai 20/24 °C</strong> al nord e tendenzialmente intorno o al di sopra dei 25 °C al centro-sud, sulla Sicilia e sulla Sardegna, da domani i termometri, anche durante le ore centrali e più calde, torneranno a registrare valori entro i 20 °C sia al nord che sulle regioni centro-meridionali adriatiche, <strong>con differenze localmente intorno ai 10 °C circa in appena 24/48 ore</strong>.</p><p>Valori tutto sommato simili sono previsti poi durante la giornata di venerdì, quando però <strong>sono attesi cali termici anche sulle regioni tirreniche e sulle due isole maggiori</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766286" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto">Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042_320.jpg" alt="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"></a></article></aside><p>Sabato al nord, sulla Sardegna e sulle regioni centrali tirreniche<strong> si torneranno a registrare punte tra i 21 °C e i 25 °C,</strong> infine domenica si raggiungeranno queste temperature anche sulle regioni adriatiche.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong><br> </div><p>Insomma, <strong>ci attendono giornate con temperature non proprio primaverili</strong> ma si tratterà solo di una breve parentesi e poi <strong>sull’Italia torneranno temperature miti e gradevoli</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Macao non è più solo una tappa: la destinazione asiatica che sorprende per il suo mix unico di culture]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/macao-non-e-piu-solo-una-tappa-la-destinazione-asiatica-che-sorprende-per-il-suo-mix-unico-di-culture.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Un angolo di Portogallo in Cina: Macao è una città straordinaria dove due culture diverse e lontane si fondono. Il risultato è un luogo sorprendente, che non aspetta altro che essere scoperto</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/macao-non-e-piu-solo-una-tappa-la-destinazione-asiatica-che-sorprende-per-il-suo-mix-unico-di-culture-1777370365992.jpg" data-image="2wtx8kv9aieu" alt="Macao" title="Macao"><figcaption>Il cancello d'ingresso al villaggio tradizionale di A-Ma</figcaption></figure><p><strong>Città </strong><strong>patrimonio </strong><strong>UNESCO</strong>, Macao è stata l’ultima colonia europea in Cina e alla Cina è stata ceduta nel 1999.</p><div class="texto-destacado">Macao è anche nota per essere una delle mete mondiali del gioco d’azzardo e di certo nel suo skyline spiccano i grandi <strong>grattacieli-casinò</strong>, ma la città ha un ricco patrimonio culturale, dove le architetture portoghesi convivono armoniosamente con quelle tradizionali e quelle contemporanee. </div><p>Chiese cristiane, templi taoisti e palazzi ultramoderni costituiscono il variegato panorama urbano della regione autonoma situata sul lato opposto del delta del <strong>Fiume delle Perle</strong> rispetto ad <strong>Hong Kong</strong>.</p><h2>Macao tra Europa e Oriente</h2><p>Il motivo per cui a Macao, più che altrove in oriente, è così evidente l’influenza della cultura europea, è che qui i mercanti portoghesi hanno iniziato a stabilirsi fin dalla metà del<strong> XVI secolo</strong>. </p><p>Successivamente, la penisola è stata <strong>spagnola e inglese</strong> per qualche tempo, mentre i <strong>gesuiti </strong>la usavano come base di partenza per le loro missioni in oriente. I <strong>cattolici del Giappone</strong> vi si trasferirono invece per sfuggire alle persecuzioni in patria, mentre nel corso del ‘900 per due volte il Portogallo ha tentato di cedere il territorio alla Cina, che per due volte ha rifiutato.</p><p>Oggi Macao comprende tre territori, quello della<strong> penisola di Macao, l’isola di Taipa e l’isola di Coloane.</strong> È una delle aree più densamente popolate al mondo, con il 95% della popolazione cinese mentre il restante 5% è per metà portoghese e per metà parte di un gruppo etnico denominato proprio Macao, di origine mista <strong>sino-portoghese.</strong></p><h3>Cosa vedere a Macao: i luoghi della tradizione</h3><p>Chi cerca le tracce della cultura cinese a Macao non può perdersi l’isola di <strong>Taipa</strong>, meta preferita dai <strong>trekkers</strong>, dove si trova uno dei due soli villaggi tradizionali rimasti.<strong> </strong>Strade pittoresche e case colorate rendono questo luogo particolarmente affascinante, ancora di più di domenica, quando il <strong>mercatino </strong>locale lo anima ulteriormente. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nei dintorni del villaggio si può visitare anche <strong>tempio di Tin Hau</strong>, divinità del mare e dei pescatori.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Protegge i marinai anche la<strong> dea A-Ma</strong> a cui è dedicato uno dei templi più antichi e belli di Macao. Questa divinità è infatti una delle più importanti del pantheon locale e conta circa duecento milioni di fedeli in tutto il mondo. Sale, cortili e i caratteristici <strong>tetti a pagoda</strong> sono i segni distintivi di questo luogo di pace, permeato dal profumo dell’incenso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="694337" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/10-destinazioni-segrete-in-asia-che-dovresti-visitare-prima-che-diventino-popolari.html" title="10 destinazioni segrete in Asia che dovresti visitare prima che diventino popolari">10 destinazioni segrete in Asia che dovresti visitare prima che diventino popolari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/10-destinazioni-segrete-in-asia-che-dovresti-visitare-prima-che-diventino-popolari.html" title="10 destinazioni segrete in Asia che dovresti visitare prima che diventino popolari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-destinos-secretos-en-asia-que-debes-visitar-antes-de-que-sean-populares-1737919685228_320.jpeg" alt="10 destinazioni segrete in Asia che dovresti visitare prima che diventino popolari"></a></article></aside><p>Anche sull’isola di <strong>Coloane </strong>si trovano stradine strette e case color pastello che ricordano la presenza portoghese. Oltre ad essere un mix perfetto di cultura cinese ed europea, taoista e cristiana, Coloane ospita anche alcune bellissime <strong>spiagge</strong>. </p><p>In pieno centro, invece, si trova il piccolo <strong>tempio taoista</strong> dedicato al dio bambino <strong>Na Tcha</strong>. All’interno ci sono stature, altari, bobine di incenso e un piccolo museo.</p><h2>Le architetture portoghesi </h2><p>Il centro storico di Macao è formato da <strong>ventinove siti patrimonio UNESCO</strong> quasi tutti di origine portoghese. Tra i più visitati in assoluto ci sono le rovine della <strong>cattedrale di San Paolo</strong>, un tempo la più grande chiesa cattolica in Asia. Oggi resta solo la facciata poiché la cattedrale è stata distrutta da un tifone. La chiesa <strong>più antica</strong> di Macao, invece, è quella di <strong>San Domenico</strong>. Anche questa in stile barocco, risale al XVI secolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/macao-non-e-piu-solo-una-tappa-la-destinazione-asiatica-che-sorprende-per-il-suo-mix-unico-di-culture-1777370625583.jpg" data-image="p11xj5pavolw" alt="Macao cattedrale" title="Macao cattedrale"><figcaption>Il rudere della cattedrale portoghese di Macao, di cui si è conservata la facciata</figcaption></figure><p>Nelle immediate vicinanze della cattedrale si trova <strong>Largo do Senado</strong>, una delle piazze principali e più animate della città, restaurata in tempi recenti e delimitata da edifici in stile europeo.</p><p>In pieno centro c'è anche <strong>Fortaleza do Monte</strong>, l’antico fortino militare edificato sulla cima di una collina. Oltre al bellissimo <strong>panorama </strong>sulla città, qui si può visitare il <strong>Museo di Macao</strong>.</p><h2>I grattacieli di Macao</h2><p>Come altre grandi città orientali, Macao si distingue per i suoi tanti edifici <strong>ultramoderni</strong>, molti dei quali ospitano i casinò. </p><p>Il <strong>Venetian Macao</strong> è tra i più celebri. È il casinò più grande al mondo ed è ispirato all’edificio omonimo di Las Vegas che imita le calli di Venezia. Qui si tengono anche eventi di portata internazionale, come ad esempio il famoso incontro tra i tennisti <strong>Pete Sampras e Andre Agassi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="732054" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ecco-i-5-grattacieli-piu-fotografati-del-pianeta-quanti-ne-conosci.html" title="Ecco i 5 grattacieli più fotografati del pianeta: quanti ne conosci?">Ecco i 5 grattacieli più fotografati del pianeta: quanti ne conosci?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ecco-i-5-grattacieli-piu-fotografati-del-pianeta-quanti-ne-conosci.html" title="Ecco i 5 grattacieli più fotografati del pianeta: quanti ne conosci?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estos-son-los-5-rascacielos-mas-fotografiados-del-planeta-cuantos-conoces-1759130445454_320.jpeg" alt="Ecco i 5 grattacieli più fotografati del pianeta: quanti ne conosci?"></a></article></aside><p>Un altro dei grattacieli che definiscono lo skyline della città è la <strong>Macau Tower.</strong> Alcune delle sue terrazze sono fatte di vetro, perfette per chi cerca un po’ di adrenalina. E a proposito di adrenalina, la torre è anche uno dei luoghi più iconici per gli amanti del <strong>bungee jumping</strong> di tutto il mondo.</p><p><strong>Studio City </strong>è invece un mix tra un hotel, un centro commerciale e un luogo di intrattenimento. Al suo interno si trova di tutto. Oltre alle lussuose camere dove dormire, e all’immancabile casinò, ci sono ad esempio un <strong>parco acquatico</strong>, ristoranti, spa e lo <strong>Sk8te Park</strong>, una terrazza di milleduecento metri quadri adibita a pista per <strong>pattini, skateboard, e BMX.</strong></p><h2>Quando andare a Macao</h2><p>Data la sua posizione geografica, Macao ha un clima <strong>sub-tropicale</strong> e la temperatura è mite tutto l’anno, con una media di 20°C. </p><p>Ad <strong>aprile </strong>l’umidità inizia a crescere molto, con picchi del 90% in estate. Da <strong>giugno a settembre</strong> anche la temperatura si alza fino a raggiungere i 30°C, in concomitanza con la stagione delle <strong>piogge torrenziali e dei tifoni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759614" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grattacieli-e-nuvole-come-la-conformazione-delle-grandi-citta-puo-influenzare-il-meteo.html" title="Grattacieli e nuvole: come la conformazione delle grandi città può influenzare il meteo">Grattacieli e nuvole: come la conformazione delle grandi città può influenzare il meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grattacieli-e-nuvole-come-la-conformazione-delle-grandi-citta-puo-influenzare-il-meteo.html" title="Grattacieli e nuvole: come la conformazione delle grandi città può influenzare il meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/grattacieli-e-nuvole-come-la-conformazione-delle-grandi-citta-puo-influenzare-il-meteo-1773856266100_320.jpg" alt="Grattacieli e nuvole: come la conformazione delle grandi città può influenzare il meteo"></a></article></aside><p>Più <strong>freddo </strong>l’inverno, da gennaio a marzo, ma le temperature non scendono sotto i 10°C e il cielo è molto spesso soleggiato.</p><p>Un buon momento per andare a Macao, quindi, è <strong>l’autunno</strong>, tra ottobre e dicembre. In questo periodo sulla penisola si può trovare un buon mix di temperature fresche e giornate di sole.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/macao-non-e-piu-solo-una-tappa-la-destinazione-asiatica-che-sorprende-per-il-suo-mix-unico-di-culture.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 05:31:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Arrivano le prime linee di tendenza per l'estate 2026, con evidenti segnali e anomalie che potrebbero condizionare buona parte della bella stagione sul nostro Paese.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042.jpg" data-image="p01v01eio19d" alt="Caldo, estate." title="Caldo, estate."><figcaption>Le tendenze stagionali rappresentano quello che sarà il futuro della meteorologia, con i progressi degli ultimi anni. Oggi conoscere il tipo di inquadramento barico che si potrebbe venire a determinare può aiutare l’uomo a pianificare al meglio le proprie attività.</figcaption></figure><p>Con l’arrivo di maggio parte ufficialmente il conto alla rovescia per la tendenza dell’estate 2026. Come abbiamo spiegato più volte in passato, le previsioni stagionali (da non confondere con le normali previsioni a breve scadenza che valgono fino a 72 ore), o meglio <strong>“linee di tendenza”,</strong> sono sperimentali e presentano un’enorme incertezza, anche quest’anno accentuata dalle discrepanze tra i modelli di riferimento.</p><p>Le tendenze stagionali rappresentano quello che sarà il futuro della meteorologia, con i progressi degli ultimi anni. Oggi conoscere il tipo di inquadramento barico che si potrebbe venire a determinare può aiutare l’uomo a pianificare al meglio le proprie attività.</p><h2><strong>Prima linea di tendenza</strong></h2><p>Anche se ci troviamo ancora dentro la famosa “<strong>barriera di primavera</strong>”, i grandi centri di calcolo internazionali iniziano a delineare le prime linee di tendenza per la bella stagione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389856800.jpg" data-image="tufnaojuxnqa" alt="Estate 2026." title="Estate 2026."><figcaption>Nel mese di giugno la fascia degli anticicloni subtropicali salirà sul Mediterraneo, apportando condizioni di tempo stabile e soleggiato, specie al Centro-Sud.</figcaption></figure><p>Secondo le ultime tendenze formulate dal centro di calcolo europeo, <strong>ECMWF,</strong> punto di riferimento di <strong>Meteored,</strong> l’estate del 2026 <strong>potrebbe essere piuttosto calda per buona parte del vecchio continente, inclusa l’Italia,</strong> rispecchiando il trend delle ultime estati degli anni 2000.</p><h2><strong>Da giugno l’anticiclone subtropicale dominerà il Mediterraneo</strong></h2><p>Nel mese di giugno la fascia degli anticicloni subtropicali salirà sul Mediterraneo, apportando condizioni di tempo stabile e soleggiato, specie al Centro-Sud, <strong>con una importante risalita delle temperature medie, pronte a portarsi su valori ben al di sopra delle tipiche medie climatologiche del periodo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765945" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html" title="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco">Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html" title="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-con-clima-fresco-1777303025675_320.png" alt="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco"></a></article></aside><p>In questo contesto sinottico, anche se non è estremamente facile prevedere l’area del Mediterraneo dove sbucherà l’anticiclone africano,<strong> si può benissimo sostenere che le regioni meridionali e le due Isole Maggiori vedranno le prime importanti ondate di calore.</strong> Anche se non dovrebbero essere particolarmente durature.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389893124.jpg" data-image="ds5uucpohew7" alt="Temporali di calore." title="Temporali di calore."><figcaption>Nel corso dell'estate 2026 è attesa pure un’anomalia positiva delle precipitazioni attese, rispetto la media climatologica del periodo. Si tratterà, per lo più, di precipitazioni legate al ciclo diurno. </figcaption></figure><p><strong>Il mese di luglio sarà quello con le temperature medie più alte, e quello dove saranno più probabili le ondate di calore più intense dell’intera stagione,</strong> capaci di interessare quasi l’intero territorio nazionale. </p><h2><strong>Segnale di precipitazioni poco sopra le medie</strong></h2><p>Un timido segnale che emergerebbe è <strong>un’anomalia positiva delle precipitazioni</strong> attese, rispetto la media climatologica del periodo. Si tratterà, per lo più, di precipitazioni legate al ciclo diurno. </p><p>Quindi piogge legate ai temporali di calore che nel primo pomeriggio si svilupperanno in prossimità dei monti, <strong>soprattutto fra Alpi, Prealpi e Appennino, con maggiori surplus proprio sulle regioni del Nord.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766176" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html" title="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte">Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html" title="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte-1777367727010_320.png" alt="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte"></a></article></aside><p>In modo particolare nel mese di giugno, e ad agosto, mentre luglio sembrerebbe mostrare precipitazioni in linea con le medie climatologiche. Solo all’estremo Nord, in particolare nell’area alpina, si potrebbe registrare qualche locale surplus in più. Mentre in Sicilia e Sardegna si potrebbe avere <strong>una piccolissima anomalia negativa, </strong>quindi piogge poco sotto le medie (quindi davvero pochissime). </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il fertilizzante liquido a base di biochar mostra un notevole incremento nelle rese e nell'efficienza delle colture]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fertilizzante-liquido-a-base-di-biochar-mostra-un-notevole-incremento-nelle-rese-e-nell-efficienza-delle-colture.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 04:15:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un nuovo studio dimostra che i fertilizzanti liquidi a base di biochar aumentano le rese delle colture, migliorano l'efficienza dei nutrienti e offrono notevoli vantaggi economici, suggerendo un'alternativa scalabile e sostenibile alla fertilizzazione convenzionale senza compromettere la salute del suolo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/liquid-biochar-fertiliser-shows-a-big-boost-in-crop-yields-and-efficiency-1777131757784.jpg" data-image="vdgv67dsh21d" alt="Fattoria." title="Fattoria."><figcaption>Immagine di un campo agricolo. Fonte: Pixabay.</figcaption></figure><p>Un nuovo studio pubblicato sulla rivista <strong><em>Biochar </em></strong>descrive come i fertilizzanti liquidi innovativi <strong>a base di biochar</strong> possano aumentare le rese delle colture, migliorare l'efficienza dei nutrienti e generare solidi ritorni economici, aprendo la strada a un mondo agricolo più sostenibile.</p><h2>In che modo il fertilizzante liquido a base di biochar supera gli altri?</h2><p>I ricercatori hanno sviluppato fertilizzanti liquidi complessi a base di biochar e minerali e li hanno testati in un sistema di coltivazione a pascolo. Le formulazioni combinano nutrienti minerali liquidi con biochar per facilitarne l'applicazione e migliorare la disponibilità di nutrienti per le colture. I risultati mostrano che alcune formulazioni, in particolare quelle ricche di azoto, superano le prestazioni di altri processi di fertilizzazione convenzionali.</p><p>"Lo sviluppo di fertilizzanti efficienti nell'utilizzo dei nutrienti è fondamentale per sostenere la produzione agricola in un contesto di crescenti pressioni ambientali", ha affermato l'autore corrispondente dello studio.</p><div class="texto-destacado">I nostri risultati dimostrano che i fertilizzanti liquidi a base di biochar possono migliorare sia la produttività che l'efficienza delle risorse nei sistemi agricoli reali.</div><p>L'inefficienza dei fertilizzanti è una delle principali sfide in agricoltura e si stima che fino alla metà dell'azoto e del fosforo applicati non vengano assorbiti dalle colture e vadano persi per ruscellamento e lisciviazione. Queste perdite riducono i profitti agricoli e contribuiscono all'inquinamento.</p><p>Lo studio ha affrontato questi problemi <strong>creando quattro diversi complessi liquidi di biochar e minerali: </strong>formulazioni non arricchite, arricchite di fosforo e ricche di azoto. Ciascun trattamento è stato quindi applicato in campo, sia con che senza fertilizzanti tradizionali, per valutarne gli effetti sulla crescita delle piante, sulle proprietà del suolo, sull'assorbimento dei nutrienti e sulla redditività economica.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Tra tutti i trattamenti testati, il fertilizzante liquido a base di biochar arricchito di azoto ha ottenuto i risultati migliori, con rese di pascolo superiori a 42 tonnellate per ettaro, più del doppio rispetto ai pascoli non trattati e superiori a quelle dei pascoli fertilizzati in modo convenzionale.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questa formulazione ha inoltre raggiunto bilanci positivi di azoto e fosforo, il che significa che le colture sono state rifornite dal fertilizzante anziché subire un impoverimento delle riserve di nutrienti del suolo. Questi risultati dimostrano la sostenibilità del suolo a lungo termine.</p><h2>Risultati positivi per tutte le formule testate</h2><p>Il team ha inoltre scoperto che altre formulazioni miglioravano le rese se combinate con altri fertilizzanti. Tuttavia, la formula arricchita di azoto ha fornito rese più elevate senza la necessità di altri fertilizzanti, contribuendo a ridurre costi e manodopera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757996" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/coltivare-l-orto-sulla-luna-si-aprono-nuove-prospettive-per-l-agricoltura-spaziale.html" title="Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale">Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/coltivare-l-orto-sulla-luna-si-aprono-nuove-prospettive-per-l-agricoltura-spaziale.html" title="Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/coltivare-l-orto-sulla-luna-si-aprono-nuove-prospettive-per-l-agricoltura-spaziale-1773053392552_320.jpg" alt="Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale"></a></article></aside><p>Un altro risultato dello studio è stato che l'applicazione dei fertilizzanti liquidi non ha alterato le comunità microbiche del suolo nel breve termine.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I microrganismi del suolo contribuiscono al ciclo dei nutrienti e alla salute dell'ecosistema.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lo studio ha anche dimostrato una solida redditività economica, con rapporti costi-benefici dei fertilizzanti testati compresi tra 1,9 e 2,5, indicando che i profitti superavano costantemente i costi di investimento. Questi risultati suggeriscono che i fertilizzanti liquidi a base di biochar potrebbero rappresentare un'ottima opzione per gli agricoltori che desiderano migliorare l'efficienza e ridurre il proprio impatto ambientale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/liquid-biochar-fertiliser-shows-a-big-boost-in-crop-yields-and-efficiency-1777131941263.jpg" data-image="s31wo7grq0id" alt="feilds" title="feilds"><figcaption>Image of farmers fields. Credit: Pixabay. </figcaption></figure><p>Il successo di queste formulazioni è dovuto alla finezza delle particelle e alla forma liquida, che migliorano la mobilità e la disponibilità dei nutrienti nel terreno. Trasportando i nutrienti direttamente alle radici, le piante li assorbono in modo più efficace, favorendo una crescita migliore.</p><p><strong>Poiché l'agricoltura è sottoposta a crescenti pressioni a causa dei cambiamenti climatici globali, dell'aumento dei costi e del degrado del suolo,</strong> prodotti come i fertilizzanti liquidi a base di biochar potrebbero svolgere un ruolo importante nel migliorare la sostenibilità e la resilienza del settore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale">El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-impactos-agricultura-global-1776491282085_320.png" alt="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"></a></article></aside><p>"Il nostro lavoro evidenzia il potenziale delle tecnologie a base di biochar per trasformare l'uso dei fertilizzanti", affermano gli autori. "Con ulteriori sviluppi e una maggiore diffusione, questi sistemi potrebbero aiutare gli agricoltori a produrre di più con meno risorse, proteggendo al contempo la salute del suolo."</p><h3>Riferimenti: </h3><p><em><a href="https://link.springer.com/article/10.1007/s42773-026-00600-4" target="_blank">Distinct forms of liquid biochar mineral complex fertilisers differently increase crop yield, nutrient balance and economic return | Biochar | Springer Nature Link</a>. Omidvar, N., Joseph, S., Dissanayake, L., Farrar, M.B., Reverchon, F., Burnett, R., Trubenbacher, K., Omidvar, N., Xu, Z., Zhang, M., Liu, H., Elliott, B. and Hosseini Bai, S. 22<sup>nd</sup> April 2026. </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fertilizzante-liquido-a-base-di-biochar-mostra-un-notevole-incremento-nelle-rese-e-nell-efficienza-delle-colture.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Uno studio scientifico dimostra come l'Etna sia un vulcano con caratteristiche uniche al mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:14:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L'Etna è il vulcano più attivo d'Europa e tra i più monitorati al mondo, ma ad oggi nessun modello geologico spiega come sia nato. Ecco i dettagli di questa nuova scoperta.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo-1776182242504.jpg" data-image="t4gkx5bzo3px" alt="Etna." title="Etna."><figcaption>L'Etna è il vulcano più attivo d'Europa e tra i più monitorati al mondo, ma ad oggi nessun modello geologico esistente spiega completamente come si sia formato. </figcaption></figure><p>Ora arriva l’ufficialità, l’origine dell'Etna potrebbe essere unica al mondo. Secondo un nuovo e dettagliato studio scientifico, studio pubblicato sul <strong>Journal of Geophysical Research</strong> dall'Università di Losanna, <strong>il meccanismo è simile a quello che genera i piccoli vulcani sottomarini, </strong>ma interessa un grande sistema la cui attività è iniziata circa 500.000 anni fa, tanto che ora questo vulcano, eruttando più volte l'anno, svetta oltre 3.000 metri sul livello del mare.</p><p>La scoperta fa emergere più chiaramente le dinamiche delle eruzioni insolitamente frequenti dell'Etna e apre la strada a una migliore valutazione del rischio vulcanico da parte dei ricercatori dell'Ingv.</p><h2><strong>Uno dei vulcani più attivi del mondo</strong></h2><p>L'Etna è il vulcano più attivo d'Europa e tra i più monitorati al mondo, ma ad oggi nessun modello geologico esistente spiega completamente come si sia formato. <strong>Non rientra in nessuno dei tre grandi meccanismi alla base della formazione dei vulcani terrestri.</strong> E non si trova al confine tra due placche tettoniche. </p><p>Non si tratta nemmeno di un vulcano esplosivo generato lungo una zona di subduzione (dove una placca si immerge sotto l'altra) come il <strong>Monte Fuji</strong> in Giappone. Non è nemmeno su un hotspot (risalita di materiale molto caldo del mantello) come avviene nel mezzo delle placche tettoniche (isole oceaniche come le Hawaii o La Réunion). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo-1776182279061.jpg" data-image="tb1l0n17cgwq" alt="Etna." title="Etna."><figcaption>Dati alla mano, è emerso che l'Etna è alimentato da piccole quantità di magma già presenti nel mantello superiore, a circa 80 chilometri sotto la superficie. </figcaption></figure><p>E' infatti situato vicino a una zona di subduzione, ma la sua composizione chimica è simile a quella dei vulcani da hotspot, anche se nelle sue vicinanze non è presente nessuna struttura di questo tipo.</p><h2><strong>La svolta dallo studio dei campioni di lava</strong></h2><p>I ricercatori hanno quindi studiato i campioni di lava per valutare l'evoluzione chimica dalla formazione del vulcano, <strong>circa 500.000 anni fa, fino ai giorni nostri. </strong>E' emerso che il materiale eruttato è rimasto sostanzialmente invariato nel tempo, nonostante l'evoluzione del regime tettonico. </p><div class="texto-destacado"><strong>Dati alla mano, è emerso che l'Etna è alimentato da piccole quantità di magma già presenti nel mantello superiore, a circa 80 chilometri sotto la superficie.</strong></div><p>Questi magmi vengono trasportati sporadicamente verso la superficie dai complessi movimenti tettonici, dovuti essenzialmente alla collisione tra le placche africana ed eurasiatica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="684226" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dell-affascinante-fenomeno-atmosferico-della-contessa-la-nube-lenticolare-che-copre-la-cima-dell-etna.html" title="Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna">Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dell-affascinante-fenomeno-atmosferico-della-contessa-la-nube-lenticolare-che-copre-la-cima-dell-etna.html" title="Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-dell-affascinante-fenomeno-atmosferico-della-contessa-la-nube-lenticolare-che-copre-la-cima-dell-etna-1732187133014_320.jpg" alt="Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna"></a></article></aside><p>"Il vulcano siciliano potrebbe quindi appartenere a una quarta categoria di vulcani poco conosciuta: i cosiddetti vulcani 'petit-spot', descritti per la prima volta nel 2006 da geologi giapponesi", osserva <strong>Sébastien Pilet,</strong> professore presso la Facoltà di Geoscienze e Ambiente dell'Università di Losanna.</p><p>La scoperta apre nuove prospettive per comprendere come altri sistemi vulcanici, con caratteristiche comuni come quelle dell’Etna, potrebbero formarsi in tutto il mondo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cambio di regime meteorologico: un nuovo pattern atmosferico è previsto in Italia dal 4 maggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-regime-meteorologico-un-nuovo-pattern-atmosferico-e-previsto-in-italia-dal-4-maggio.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 16:27:24 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici internazionali, come GFS ed ECMWF, per la prossima settimana indicano un'evoluzione meteorologica caratterizzata dal progressivo ritorno del flusso umido atlantico, specie al Centro-Nord, con un contemporaneo aumento delle temperature e scarse precipitazioni al Sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7bt5a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7bt5a.jpg" id="xa7bt5a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p> Una <strong>robusta cellula di alta pressione, dislocata alle alte latitudini europee,</strong> continua ad influenzare il tempo sul nostro continente. Gli scenari, proposti dai principali modelli meteorologici, indicano che <strong>l'anticiclone, soprattutto nella sua componente afro-mediterranea</strong>, continuerà in gran parte ad opporsi al flusso di perturbazioni atlantiche che non potranno entrare in modo franco sulla totalità del territorio italiano. </p><p><strong>Gli scambi meridiani,</strong> che nei prossimi giorni si renderanno protagonisti di un calo termico, tra fine aprile e il 1° maggio, lasceranno poi spazio a delle correnti più occidentali. Perciò il raffreddamento che <strong>interesserà, già dalle prossime ore, quasi esclusivamente l’est europeo</strong> e poi, nei prossimi giorni, solo parzialmente la nostra penisola, lascerà presto spazio ad un graduale ma deciso ripristino di condizioni più miti su gran parte del nostro territorio. </p><h2>L'anticiclone subtropicale e le infiltrazioni atlantiche</h2><p>Le proiezioni indicano che l'anticiclone presente sull'Italia <strong>tenderà ad appiattirsi temporaneamente sotto la spinta delle correnti oceaniche</strong>, consentendo parzialmente, nella prima parte della prossima settimana, l'ingresso di qualche perturbazione atlantica poco strutturata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-per-la-prima-settimana-di-maggio-1777390488310.jpg" data-image="xeh75klzkewa"><figcaption>La prossima settimana vedrà la nostra penisola divisa in due. Infatti il tentativo del flusso atlantico di riconquistare l'Italia riuscirà solo parzialmente: mentre al Sud l'anticiclone dovrebbe riuscire a mantenere condizioni di stabilità, sulle regioni settentrionali e parzialmente su quelle centrali, le perturbazioni dovrebbero riuscire a portare i loro effetti. </figcaption></figure><p><strong>La coda di questi sistemi perturbati interesserà principalmente le regioni settentrionali</strong> e solo <strong>parzialmente quelle centrali</strong>, con una fenomenologia concentrata<strong> tra martedì e mercoledì</strong>. In questa fase, <strong>il Sud Italia rimarrà ancora sotto la protezione anticiclonica</strong>, godendo di ampi spazi soleggiati e di un clima tardo-primaverile o quasi estivo. </p><p>Perciò, mentre il Nord dovrà fare i conti con una maggiore copertura nuvolosa e con qualche pioggia, il Meridione vivrà una fase decisamente più stabile.</p><h2>Divergenze modellistiche soprattutto nel fine settimana </h2><p><strong>Fino alla giornata di venerdì</strong>, i <strong>modelli (ECMWF e GFS) </strong>sono <strong>sostanzialmente concordi </strong>nel descrivere una tendenza che vede l'anticiclone al Sud opporsi all'invadenza delle perturbazioni atlantiche più attive al Centro-Nord. </p><div class="texto-destacado">Tuttavia, <strong>la visione del modello europeo ECMWF</strong> appare orientata verso <strong>un'evoluzione più umida e piovosa, </strong>rispetto a quella del modello americano.</div><p>È<strong> verso il fine settimana</strong> (9 e 10 maggio) che<strong> i due modelli iniziano ad avere visioni completamente diverse</strong>. Infatti, il modello<strong> GFS propende verso un miglioramento</strong>, seppur parziale e temporaneo, prodotto da un tentativo di rimonta del promontorio anticiclonico nord-africano che, quanto meno, sembrerebbe capace di concedere una pausa fin sul Nord Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766176" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html" title="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte">Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html" title="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte-1777367727010_320.png" alt="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte"></a></article></aside><p>Diversamente,<strong> il modello europeo ECMWF</strong> vede un <strong>ingresso franco delle perturbazioni con un peggioramento su tutta la nazione.</strong> Questa divergenza rende la <strong>tendenza per il weekend ancora aperta verso diverse soluzioni. D'altronde, a 10-12 giorni di distanza, siamo fuori da una realistica portata dei modelli deterministici.</strong></p><h2>Andamento di temperature e venti</h2><p>Nella prossima settimana passeremo da una ventilazione con una componente prevalentemente settentrionale a una prettamente sudoccidentale. <strong>Questo richiamo di aria mite determinerà un progressivo aumento delle temperature, che a 850 hPa risulta essere molto evidente</strong>, e che si rifletterà al suolo con massime che potrebbero toccare di nuovo temperature tardo primaverili sulle aree interne del Centro e del Sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-di-regime-meteorologico-una-nuova-circolazione-atmosferica-e-prevista-in-italia-il-4-maggio-1777393408864.jpg" data-image="c9adzjpuqllj" alt="Meteo, maltempo." title="Meteo, maltempo."><figcaption>A maggio l'instabilità tornerà nuovamente ad affacciarsi, specie sui rilievi.</figcaption></figure><p>Tornando per un momento a valutare gli scenari a lunghissima gittata ma, lo ribadiamo, con bassa predicibilità, qualora dovesse prevalere l'ipotesi del modello GFS, per il weekend del 9-10 maggio, <strong>assisteremmo a una vera e propria impennata delle temperature</strong>, con lo zero termico che salirebbe di nuovo fin sopra i 3500 m, e con conseguenti giornate dal sapore pre-estivo anche sulle Alpi.</p><div class="texto-destacado">Se invece se dovesse verificarsi l'ipotesi di ECMWF, con una spinta atlantica più incisiva, <strong>il contrasto tra l'aria calda preesistente e l'ingresso di correnti più fresche oceaniche</strong> potrebbe perfino dare origine a fenomeni temporaleschi, con generali condizioni di spiccata instabilità, specialmente lungo la dorsale appenninica e sulle pianure del Nord. </div><p>In questo secondo scenario, presumibilmente, la ventilazione subirebbe un brusco rinforzo dai quadranti occidentali, portando <strong>una rinfrescata temporanea, </strong>capace di riportare<strong> valori termici anche leggermente sotto la media</strong> del periodo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765913" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia.html" title="Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia">Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia.html" title="Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia-1777282853892_320.png" alt="Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia"></a></article></aside><p>Ma, <strong>visti gli ostacoli prodotti dalla incertezza modellistica</strong> (tra l'altro abbastanza tipica per questa fase di stagione),<strong> </strong>non ci resta che rimandare ad<strong> ulteriori aggiornamenti</strong> per avere una <strong>tendenza più attendibile e utile.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-regime-meteorologico-un-nuovo-pattern-atmosferico-e-previsto-in-italia-dal-4-maggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 16:04:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una scoperta dell’Università di Hokkaido dimostra che i vertebrati non erano gli unici animali al vertice della catena alimentare nella preistoria. A contendersi il ruolo c’erano i polpi giganti, straordinariamente forti e intelligenti</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati-1777288586158.jpg" data-image="6ghr6jvv95wa" alt="Polpo gigante" title="Polpo gigante"><figcaption>Un polpo di grandi dimensioni sulla barriera corallina</figcaption></figure><p>Le leggende del mare sono popolate da enormi piovre e creature simili che attaccano le navi. Una recente scoperta dell’<strong>Università di Hokkaido </strong>dimostra che in effetti sono esistiti davvero dei polpi giganti e che essi <strong>dominavano i mari </strong>milioni di anni fa.</p><p>Impossibile che i pirati e naviganti dell'era moderna ne fossero a conoscenza, tuttavia oggi si sa che non ci sono stati solo i <strong>vertebrati</strong> al vertice della catena alimentare marina nel corso dell’evoluzione. </p><div class="texto-destacado">Alcuni molluschi sono stati non solo dei rivali, ma hanno costituito una vera e propria minaccia per quelli che fino a poco tempo fa si credeva fossero i sovrani indiscussi del <strong>Cretaceo</strong>. </div><p>Fossili di cento milioni di anni fa dimostrano l’esistenza di piovre che talvolta superavano anche i <strong>diciotto metri di lunghezza</strong>, in grado di cibarsi di grossi rettili.</p><h2>Il Cretaceo, un'era di grandi progressi</h2><p> La <strong>rapida evoluzione</strong> verso forme di attacco e difesa più efficaci che ha avuto luogo nel Cretaceo è un fenomeno già noto e documentato. </p><p>Sia i predatori che le loro prede hanno iniziato a sviluppare corpi più adatti a ricoprire un determinato ruolo nella catena alimentare. Le recenti scoperte hanno dimostrato che questi cambiamenti non hanno riguardato solo i vertebrati. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740999" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-scoprono-un-nuovo-metodo-per-datare-le-rocce-utilizzando-gusci-d-uovo-di-dinosauro-fossilizzati.html" title="Gli scienziati scoprono un nuovo metodo per datare le rocce utilizzando gusci d'uovo di dinosauro fossilizzati">Gli scienziati scoprono un nuovo metodo per datare le rocce utilizzando gusci d'uovo di dinosauro fossilizzati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-scoprono-un-nuovo-metodo-per-datare-le-rocce-utilizzando-gusci-d-uovo-di-dinosauro-fossilizzati.html" title="Gli scienziati scoprono un nuovo metodo per datare le rocce utilizzando gusci d'uovo di dinosauro fossilizzati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scientists-discover-a-new-method-for-dating-rocks-using-fossilised-dinosaur-eggshells-1763844602440_320.jpg" alt="Gli scienziati scoprono un nuovo metodo per datare le rocce utilizzando gusci d'uovo di dinosauro fossilizzati"></a></article></aside><p>Anche gli invertebrati sono stati coinvolti e i polpi in particolare si sono evoluti sviluppando <strong>mandibole letali</strong>, che a loro volta hanno spinto altri molluschi a crearsi migliori difese, come <strong>gusci </strong>solidi e spessi, oppure <strong>aculei</strong>. </p><p>I fossili di ammoniti del Cretaceo, ad esempio, presentano gusci più doppi e forme più acuminate. </p><h2>La sorprendente evoluzione dei polpi</h2><p>Sulla terra e nel mare, per trecentosettanta milioni di anni i <strong>vertebrati </strong>sono stati i predatori più pericolosi grazie alle loro dimensioni e alla loro <strong>intelligenza</strong>, mentre gli invertebrati sono rimasti relegati al ruolo di preda. </p><p>L’evoluzione dei polpi attraverso i millenni, invece, sembra aver seguito un percorso differente, che è andato in direzione <strong>opposta </strong>rispetto a quella degli altri invertebrati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati-1777288635156.jpg" data-image="8wa0m8064ssi" alt="polpo" title="polpo"><figcaption>Un polpo perfettamente mimetizzato in attesa di una preda</figcaption></figure><p>Invece di rinforzare i gusci, ad esempio, a partire dal triassico superiore i polpi li hanno via via ridotti fino a <strong>perderli </strong>del tutto. </p><p>In compenso questi animali hanno sviluppato migliori capacità nel <strong>nuoto</strong>, una <strong>vista </strong>più acuta e un <strong>cervello </strong>più evoluto, tanto che ancora oggi sono predatori marini di livello intermedio e sono considerati tra gli animali più intelligenti. </p><h2>La sfida nei mari del Cretaceo, tra forza e intelligenza</h2><p>I fossili di <em>Octobrachia </em>trovati nel <strong>mare del Giappone</strong> e nelle acque che circondano l’<strong>Isola di Vancouver, </strong>mostrano le grandi dimensioni di questi animali che erano in effetti già conosciute.</p><p><strong>La novità</strong> più sorprendente è nei resti trovati nei loro stomaci, che aiutano a chiarire il ruolo di questi enormi molluschi all'interno degli ecosistemi che abitavano, e il modo in cui andavano a caccia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759852" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mistero-del-nuovo-dinosauro-acquatico-tra-le-sabbie-del-sahara.html" title=" Il mistero del nuovo dinosauro acquatico tra le sabbie del Sahara"> Il mistero del nuovo dinosauro acquatico tra le sabbie del Sahara</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mistero-del-nuovo-dinosauro-acquatico-tra-le-sabbie-del-sahara.html" title=" Il mistero del nuovo dinosauro acquatico tra le sabbie del Sahara"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-del-nuovo-dinosauro-acquatico-tra-le-sabbie-del-sahara-1774007175629_320.jpg" alt=" Il mistero del nuovo dinosauro acquatico tra le sabbie del Sahara"></a></article></aside><p>Lo studio dell’Università di Hokkaido si è concentrato su ventisette <strong>fossili di polpi</strong> dotati di pinne. </p><div class="texto-destacado"> Le <strong>mandibole </strong>degli esemplari vissuti nel Cretaceo presentano segni di usura molto evidenti. Questo dimostra che essi erano in grado di cibarsi di prede dotate di <strong>gusci duri</strong> e di endoscheletri. </div><p>Dimensioni straordinarie e capacità nella caccia mettevano i polpi in diretta competizione con grandi rettili o pesci anch’essi vissuti nella stessa era geologica, come <strong>squali o mosasauri. </strong></p><p>Questi ultimi, in particolare, erano rettili lunghi fino a diciassette metri, fisicamente molto forti, ma meno intelligenti dei polpi che talvolta infatti <strong>se ne cibavano. </strong></p><h2>Le caratteristiche di un cacciatore perfetto </h2><p><strong> Fratture e scheggiature </strong>di grandi dimensioni mostrano come le mandibole dei polpi preistorici fossero sottoposte ad alti <strong>stress meccanici</strong>, proprio come avveniva ai predatori vertebrati, e come loro anche i polpi dovevano quindi essere dotati di <strong>muscoli </strong>abbastanza forti per generare la pressione sufficiente a triturare le prede.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755657" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fossile-vivente-dell-amazzonia-scoperta-una-pianta-sopravvissuta-all-era-dei-dinosauri.html" title="Il fossile vivente dell'Amazzonia, scoperta una pianta sopravvissuta all'era dei dinosauri">Il fossile vivente dell'Amazzonia, scoperta una pianta sopravvissuta all'era dei dinosauri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fossile-vivente-dell-amazzonia-scoperta-una-pianta-sopravvissuta-all-era-dei-dinosauri.html" title="Il fossile vivente dell'Amazzonia, scoperta una pianta sopravvissuta all'era dei dinosauri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/o-fossil-vivo-da-amazonia-descoberta-planta-que-sobreviveu-a-era-dos-dinossauros-1771631982950_320.png" alt="Il fossile vivente dell'Amazzonia, scoperta una pianta sopravvissuta all'era dei dinosauri"></a></article></aside><p> Gli stessi segni di usura dimostrano anche che i polpi frantumavano ossa e gusci con <strong>movimenti ripetuti</strong> e quindi erano dotati di una buona <strong>coordinazione</strong>. </p><p>L’<strong>asimmetria </strong>delle scheggiature,<strong> </strong>in fine, mostra che questi animali preferivano utilizzare un lato del copro piuttosto che un altro, un comportamento associato ad un <strong>cervello ben sviluppato</strong>, simile a quello dei polpi moderni. </p><p>Forza, coordinazione ed intelligenza rendevano quindi i polpi preistorici ottimi predatori apicali.</p><h3><em><strong>Fonte:</strong></em></h3><p><em> Shin Ikegami et al. <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.aea6285" target="_blank">Earliest octopuses were giant top predators in Cretaceous oceans</a>. Science.org (Aprile 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un telescopio in Cile ha scoperto 11.000 asteroidi nascosti nel suo primo mese di test]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-telescopio-in-cile-ha-scoperto-11-000-asteroidi-nascosti-nel-suo-primo-mese-di-test.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:02:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il telescopio Vera C. Rubin ha individuato 11.000 nuovi asteroidi, tra cui 33 oggetti vicini alla Terra e centinaia di mondi ghiacciati oltre Nettuno. E la cosa più sorprendente è che l'osservatorio non ha ancora dato il via alla sua missione principale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ni-la-nasa-lo-vio-venir-un-telescopio-en-chile-descubrio-11-000-asteroides-ocultos-en-su-primer-mes-de-prueba-1776777407530.jpg" data-image="9jheh2kigpw1" alt="astronomia" title="astronomia"><figcaption>L'Osservatorio cileno monitora le minacce spaziali.</figcaption></figure><p>L'Osservatorio Vera C. Rubin è nato con un'ambizione smisurata: realizzare la mappa più dettagliata mai realizzata dell'Universo. <strong>Situato a Cerro Pachón, in Cile, ospita la fotocamera digitale più grande del mondo (3.200 megapixel) e uno specchio di 8,4 metri. </strong></p><p>Nel corso di dieci anni, la sua missione, denominata Legacy Survey of Space and Time (LSST), genererà circa 30 petabyte di dati, un volume equivalente a milioni di film in alta definizione. <strong>Ma ancora prima che questa missione abbia ufficialmente inizio, il Rubin sta già battendo ogni record.</strong></p><h2>Undicimila aghi in un pagliaio di stelle</h2><p>Tra novembre e dicembre 2025, mentre gli ingegneri mettevano a punto gli strumenti del telescopio, il Rubin ha puntato verso il cielo e ha raccolto un milione di osservazioni. Gli scienziati hanno inserito questi dati in un software appositamente progettato per questo compito: StarStream, lo stesso tipo di algoritmo che aveva già dimostrato la propria efficacia nella ricerca di flussi stellari, e i risultati hanno superato ogni aspettativa.</p><div class="texto-destacado"><strong>Il sistema ha identificato 11.000 asteroidi che nessuno aveva mai visto prima. Ha inoltre registrato 80.000 asteroidi già noti, compresi alcuni che gli astronomi avevano “perso” perché le loro orbite erano troppo incerte.</strong> </div><p>L’Unione Astronomica Internazionale ha verificato i risultati e li ha inseriti nel proprio catalogo ufficiale, rendendo questo lotto il più grande dell’ultimo anno.</p><p><strong>Tra i nuovi oggetti ci sono 33 asteroidi vicini alla Terra, il più grande dei quali ha un diametro di circa 500 metri.</strong> Nessuno rappresenta una minaccia per il pianeta. Ma la loro individuazione funge da prova di ciò che verrà: una volta a pieno regime, gli astronomi stimano che il Rubin scoprirà circa 90.000 nuovi oggetti vicini alla Terra, alcuni dei quali potrebbero effettivamente essere pericolosi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760793" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-ha-appena-risolto-un-mistero-cosmico-che-sembrava-impossibile.html" title="Il telescopio spaziale James Webb ha appena risolto un mistero cosmico che sembrava impossibile">Il telescopio spaziale James Webb ha appena risolto un mistero cosmico che sembrava impossibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-ha-appena-risolto-un-mistero-cosmico-che-sembrava-impossibile.html" title="Il telescopio spaziale James Webb ha appena risolto un mistero cosmico che sembrava impossibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-telescopio-espacial-james-webb-acaba-de-resolver-un-misterio-cosmico-que-parecia-imposible-1774216137342_320.jpg" alt="Il telescopio spaziale James Webb ha appena risolto un mistero cosmico che sembrava impossibile"></a></article></aside><p><strong>Ciò aumenterebbe dal 40% al 70% la percentuale di asteroidi di oltre 140 metri che abbiamo identificato.</strong> In altre parole: Rubin sarà un elemento centrale della difesa planetaria.</p><h2>I fantasmi ghiacciati del Sistema Solare esterno</h2><p>La scoperta più affascinante potrebbe trovarsi molto più lontano, oltre l'orbita di Nettuno. <strong>Il Rubin ha individuato 380 potenziali oggetti transnettuniani:</strong> mondi ghiacciati che orbitano ai confini del Sistema Solare. Per contestualizzare il dato: negli ultimi trent'anni, gli astronomi hanno scoperto circa 5.000 di questi oggetti. <strong>Il Rubin ne ha individuati l'8% in meno di due mesi.</strong></p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/y07GcptX0XE/sddefault.jpg" alt="youtube video id=y07GcptX0XE" id="y07GcptX0XE"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Due di questi oggetti, provvisoriamente denominati 2025 LS2 e 2025 MX348, hanno orbite estremamente allungate. Nel punto più lontano dal Sole, si trovano a circa 1.000 volte la distanza della Terra. Questo li colloca tra i 30 pianeti minori più distanti conosciuti.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>"Cercare un oggetto transnettuniano è come cercare un ago in un pagliaio: milioni di sorgenti luminose brillano nel cielo e bisogna insegnare a un computer a identificare quali siano mondi lontani",</strong> ha spiegato Matthew Holman, astrofisico dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, che ha guidato lo sviluppo degli algoritmi di rilevamento.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questi oggetti non sono semplici curiosità. Contengono indizi sui movimenti primordiali dei pianeti giganti. "Ci raccontano come si muovevano Giove, Nettuno e Saturno nel Sistema Solare primordiale", ha osservato Mario Juric, scienziato responsabile del <strong>Rubin Solar System Project.</strong> E ha aggiunto un dato che stimola la fantasia di qualsiasi astronomo: "Ci aiutano anche a capire se là fuori potrebbe esserci un nono pianeta di grandi dimensioni, ancora da scoprire".</p><h2>Il Rubin si sveglia, avvisi in due minuti</h2><p>Nel febbraio del 2026, l'osservatorio ha raggiunto un altro traguardo cruciale. Quella notte, l'Osservatorio Rubin <strong>ha emesso i suoi primi 800.000 allarmi scientifici in tempo reale:</strong> <strong>supernove, stelle variabili, buchi neri attivi e, naturalmente, asteroidi in movimento.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760174" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb.html" title="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb">Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb.html" title="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb-1774213027334_320.png" alt="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb"></a></article></aside><p>Il sistema, che alla fine genererà fino a 7 milioni di allarmi a notte, elabora ogni immagine in meno di due minuti. La telecamera cattura una regione del cielo ogni 40 secondi, i dati viaggiano dal Cile alla California tramite un cavo in fibra ottica e un algoritmo li confronta con le immagini precedenti per rilevare eventuali cambiamenti.</p><div class="texto-destacado"><strong>"Ciò che un tempo richiedeva anni o decenni per essere scoperto, Rubin lo ha portato alla luce in mesi", ha affermato Juric.</strong> "Stiamo iniziando a realizzare la promessa di trasformare radicalmente la nostra comprensione del Sistema Solare".</div><p><strong>Gli 11.000 asteroidi scoperti finora, ha sottolineato, sono solo la punta dell'iceberg. </strong>Una volta che il progetto LSST inizierà ufficialmente nei prossimi mesi, gli scienziati prevedono che l'Osservatorio Rubin rileverà lo stesso numero di asteroidi ogni due o tre notti durante i primi anni della campagna di osservazione. L'attuale censimento degli asteroidi conosciuti, circa 1,5 milioni, potrebbe quintuplicarsi entro la fine del decennio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-telescopio-in-cile-ha-scoperto-11-000-asteroidi-nascosti-nel-suo-primo-mese-di-test.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Max Planck e la Teoria dei Quanti: la rivoluzione scientifica nata per caso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/max-planck-e-la-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Max Planck non cercava una rivoluzione ma stava cercando di risolvere l'enigma del "corpo nero" quando, per farlo, introdusse i "quanti". Questa intuizione cambiò per sempre la fisica, rivelando la natura granulare di materia ed energia, gettando le basi per la tecnologia moderna e definendo la struttura fondamentale della realtà atomica e subatomica. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/max-planck-e-a-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso-1777208567884.jpg" data-image="i353e4bzaptn"><figcaption>La teoria dei quanti nacque da un'intuizione del fisico tedesco Max Planck. Tuttavia ci vollero anni perché questa idea venisse accettata, fino a divenire la base del progresso tecnologico tuttora in atto.</figcaption></figure><p>Alla fine del 1800, <strong>la fisica sembrava una disciplina quasi completa. </strong>Gli scienziati erano convinti che le leggi di Newton per la meccanica e le equazioni di Maxwell per l’elettromagnetismo fossero ormai <strong>in grado di spiegare ogni fenomeno dell'universo. </strong></p><p>Eppure <strong>rimanevano </strong>aperti ancora<strong> alcuni problemi irrisolti </strong>che venivano considerati semplici dettagli da limare. Uno di questi misteri era legato al <strong>modo in cui gli oggetti emettono calore e luce</strong>. Questo enigma avrebbe finito per scardinare l'intera impalcatura della conoscenza umana,<strong> dividendo la fisica in due: Fisica Classica e Meccanica Quantistica</strong>. </p><p>Due mondi, entrambi validi e comprovati, che ancora oggi non riescono a fondersi in una unica scienza, con <strong>una "Teoria del Tutto" che ancora fatica a concretizzarsi.</strong></p><h2>L’uomo della "costante", tra musica e vette alpine</h2><p>Max Planck era lo scienziato prussiano modello, caratterizzato da un <strong>approccio metodico, conservatore</strong> e profondamente devoto <strong>alla ricerca della verità assoluta</strong> che, paradossalmente,<strong> non amava i cambiamenti radicali</strong>. Oltre alla fisica, la sua vita era dedicata alla <strong>musica</strong>, infatti era un pianista di eccezionale talento. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il pianoforte per lui rappresentava una presenza costante, un rifugio dove ripararsi dalle tragedie personali e dalle turbolenze politiche che agitavano la Germania del XX secolo. Si esibì spesso in privato con amici del calibro di Albert Einstein. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Oltre al pianoforte, Planck coltivava una vera e propria <strong>passione per la montagna</strong>, portandolo a <strong>scalare vette alpine fino e oltre l'età di 80 anni</strong>.</p><h2> L'ossessione del corpo nero e l’atto di disperazione</h2><p><strong>La radiazione di corpo nero</strong> per l'epoca era un vero e proprio <strong>mistero </strong><strong>senza apparente soluzione.</strong> Per molti scienziati questo problema era diventata un'ossessione. Chiunque l'avesse risolto, avrebbe finalmente chiuso il cerchio trovando<strong> l'anello mancante della fisica</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/max-planck-e-a-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso-1777208718857.jpg" data-image="vatrf0r6kj8t"><figcaption>Max Planck era lo scienziato prussiano modello, caratterizzato da un approccio metodico, conservatore e profondamente devoto alla ricerca della verità assoluta che, paradossalmente, non amava i cambiamenti radicali. </figcaption></figure><p>Un corpo nero è un oggetto ideale, teorico, una sorta di cavità che assorbe tutta la radiazione che lo colpisce e che, quando viene riscaldato, emette energia sotto forma di luce (radiazione).<strong> Secondo le leggi della fisica classica</strong> <strong>il risultato teorico sarebbe stato assurdo</strong>, generando la cosiddetta <strong>"catastrofe ultravioletta"</strong>, secondo cui un oggetto riscaldato avrebbe dovuto emettere <strong>una quantità infinita di energia </strong>alle alte frequenze.</p><p>Ma <strong>q</strong><strong>uesto non accadeva nella realtà</strong>, era evidente che nella fisica di allora mancasse un tassello fondamentale. Un oggetto riscaldato, come ad esempio un pezzo di ferro, finiva per emettere calore e poi luce rossa, via via più intensa e chiara fino ad una intensa luce bianca,<strong> senza nulla di catastrofico</strong>.</p><div class="texto-destacado">Dopo anni ed anni di tentativi falliti, Planck compì quello che lui stesso definì "un atto di disperazione". </div><p><strong>Per avvicinare la teoria ai dati sperimenta</strong><strong>li</strong>, introdusse un’ipotesi che scardinava secoli di certezze:<strong> l’energia non viene emessa in modo continuo,</strong> come un flusso costante, <strong>ma in pacchetti separati e indivisibili</strong>. </p><h2>Un'ipotesi bizzarra, assurda, "un abile trucco senza futuro" </h2><p> L'idea di Planck fu inizialmente accolta dalla comunità scientifica con molta freddezza, dovuta anche al fatto che lo stesso Planck non ne era convinto. All'epoca c'era <strong>il dogma della continuità</strong>, riassunto nel celebre detto latino <em><strong>Natura non facit saltus</strong></em> (la natura non fa salti). </p><div class="texto-destacado">L'idea che l'energia potesse procedere a scatti era considerata del tutto bizzarra o anche assurda, per scienziati abituati a vedere la luce e il calore come onde fluide e ininterrotte. </div><p>Per anni gli scienziati non ne capirono il potenziale, piuttosto la considerarono un abile espediente matematico, <strong>un "trucco" contabile per far quadrare i calcoli </strong>sulla radiazione, piuttosto che una possibile descrizione della natura. </p><p>Finché, <strong>nel 1905</strong>, un giovane e quasi sconosciuto <strong>Albert Einstein</strong> decise di prendere sul serio la bizzarra idea di Planck.</p><h2>L’equazione che Einstein prese sul serio</h2><p><strong>Planck chiamò questi pacchetti "quanti" </strong>e propose che l’energia di ogni quanto fosse legata alla sua frequenza, attraverso una costante di proporzionalità che oggi porta il suo nome. <strong>L’equazione, E = hf, </strong>stabilisce che<strong> l’energia viene emessa ed assorbita in pacchetti precisi</strong>, quantizzata. La realtà dell<strong>'infinitesamente piccolo</strong> è simile a <strong>una scala dove ci si può fermare solo su scalini separati </strong>e mai nello spazio intermedio. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/max-planck-e-a-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso-1777209721812.jpg" data-image="gderdr8nwo15"><figcaption>La radiazione di corpo nero per l'epoca era un vero e proprio mistero senza apparente soluzione. Dopo anni ed anni di tentativi falliti, Planck compì quello che lui stesso definì "un atto di disperazione". Ipotizzò che l’energia venisse emessa non in modo continuo, ma in pacchetti separati e indivisibili. </figcaption></figure><p><strong> Einstein</strong> intuì che i quanti non erano solo un modo in cui la materia scambiava energia, ma che <strong>la luce</strong> stessa era composta da questi <strong>pacchetti</strong>:<strong> i</strong> <strong>fotoni</strong>. Fu l'applicazione pratica all'<strong>effetto fotoelettric</strong><strong>o</strong> (alla base della tecnologia del fotovoltaico), che gli valse il<strong> Premio Nobel</strong>, a dimostrare che la teoria di Planck non era un semplice artificio matematico, ma <strong>una descrizione della struttura fondamentale della realtà</strong>, di energia e materia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="600852" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-teoria-della-relativita-di-einstein-perche-la-nostra-testa-e-piu-vecchia-dei-nostri-piedi.html" title="La teoria della relatività di Einstein: perché la nostra testa è più vecchia dei nostri piedi?">La teoria della relatività di Einstein: perché la nostra testa è più vecchia dei nostri piedi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-teoria-della-relativita-di-einstein-perche-la-nostra-testa-e-piu-vecchia-dei-nostri-piedi.html" title="La teoria della relatività di Einstein: perché la nostra testa è più vecchia dei nostri piedi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/teoria-de-la-relatividad-de-einstein-por-que-nuestra-cabeza-es-mas-vieja-que-nuestros-pies-1701219798591_320.jpg" alt="La teoria della relatività di Einstein: perché la nostra testa è più vecchia dei nostri piedi?"></a></article></aside><p><strong>Nel 1913, Niels Bohr</strong> utilizzò l'idea dei pacchetti di energia per spiegare <strong>la struttura dell'atomo e i livelli orbitali degli elettroni</strong>, segnando definitivamente il passaggio da ipotesi disperata a <strong>pietra angolare di una nuova scienza</strong>, sancendo il passaggio dal mondo del continuo a quello del quantizzato.</p><h2>Lo stato attuale e il futuro della ricerca: le frontiere irrisolte</h2><p>Oggi la meccanica quantistica costituisce<strong> la base tecnologica della nostra civiltà</strong>: dai transistor dei computer ai laser, dalle memorie flash alle macchine per la risonanza magnetica. La teniamo ogni giorno nelle nostre tasche, attraverso gli <strong>smartphone</strong>. Attualmente si studiano fenomeni come<strong> l’entanglement e la sovrapposizione</strong>, da applicare nei computer quantistici, capaci di risolvere calcoli altrimenti impossibili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/max-planck-e-a-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso-1777208776116.jpg" data-image="0yeqybym29yv"><figcaption>I computer quantistici basano la loro tecnologia sul comportamento controintuitivo dell'infinitamente piccolo, che rispondendo a leggi lontane dalla fisica classica, ha permesso lo sviluppo di tecnologie dalle capacità di calcolo da migliaia a milioni di volte superiori a quelle precedenti.</figcaption></figure><p>Tuttavia uno dei problemi da superare è <strong>l'incompatibilità con</strong> l'altrettanto provata e utilizzata <strong>"Teoria della Relatività Generale" di Einstein</strong>. Mentre la prima spiega perfettamente il mondo del piccolissimo, la seconda domina il mondo delle galassie e della gravità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/energia-pulita-in-arrivo-in-italia-come-l-idrogeno-verde-puo-influire-su-clima-e-sviluppo.html" title="Energia pulita in arrivo in Italia: come l’idrogeno verde può influire su clima e sviluppo">Energia pulita in arrivo in Italia: come l’idrogeno verde può influire su clima e sviluppo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/energia-pulita-in-arrivo-in-italia-come-l-idrogeno-verde-puo-influire-su-clima-e-sviluppo.html" title="Energia pulita in arrivo in Italia: come l’idrogeno verde può influire su clima e sviluppo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/energia-pulita-in-arrivo-in-italia-come-l-idrogeno-verde-puo-influire-su-clima-ed-altro-1770228783307_320.jpg" alt="Energia pulita in arrivo in Italia: come l’idrogeno verde può influire su clima e sviluppo"></a></article></aside><p><strong>La ricerca si concentrerà ulteriormente sulla scoperta di una teoria della gravità quantistica</strong> che possa finalmente unificare tutte le forze della natura, cercando anche di svelare dove, quando e come avvenga il passaggio dal mondo probabilistico dei quanti, al mondo concreto e continuo reale, quello macroscopico. </p><p>E' probabile che<strong> la meccanica quantistica sarà fondamentale anche per spiegare la materia oscura e l'energia oscura</strong>, che compongono il 95% dell’universo, ma di cui ignoriamo ancora la natura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/max-planck-e-la-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[ Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:15:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Queste specie non solo tollerano la scarsità di luce, ma crescono rigogliose e riempiono gli angoli più difficili del giardino con il loro verde e la loro consistenza.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970298856.jpg" data-image="dc3kxnssubkp" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Anche all'ombra c'è vita: queste piante crescono rapidamente e riempiono il giardino di volume e consistenza.</figcaption></figure><p>Ci sono zone del giardino dove la luce filtra o non arriva affatto. Luoghi che sembrano destinati a rimanere vuoti, fangosi o a sopravvivere a stento con il minimo indispensabile. Ma, in realtà, la mancanza di luce crea un ecosistema diverso, con le sue regole e le sue opportunità.</p><p>La chiave è identificare quali specie prosperano all'ombra, perché molte piante non solo tollerano la scarsa illuminazione, ma la preferiscono. E quando trovano terreno fertile, umidità e un po' di riparo, reagiscono bene, crescono rapidamente e riempiono lo spazio con un'intera gamma di colori.</p><h2>1- Hosta (hosta)</h2><p>Le hosta sono una delle opzioni più sicure per gli spazi senza luce solare diretta. Nei vivai, sono semplicemente indicate come "hosta" e sono piante erbacee perenni che ricrescono ogni anno da un fusto sotterraneo, formando cespugli sempre più grandi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970402541.jpg" data-image="02hx247k54i2" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Le sue grandi foglie variegate aggiungono volume e ordine alle zone in ombra profonda.</figcaption></figure><p>La sua forza risiede nelle grandi foglie, che possono essere verdi, blu o una combinazione di bianco e giallo. Formano rapidamente una fitta chioma che riempie visivamente lo spazio.</p><p>È meglio piantarle in autunno o all'inizio della primavera. Inizialmente crescono lentamente, ma una volta attecchite, <strong>si sviluppano costantemente e possono raggiungere oltre mezzo metro di larghezza.</strong> Necessitano di un terreno ricco di sostanza organica e di annaffiature regolari per favorire la loro crescita. Il sole diretto estivo tende a bruciare le foglie.</p><h2>2- Coleus (coleo)</h2><p>Le sue foglie sembrano dipinte. Combinano rossi, verdi, gialli e tonalità scure in motivi sorprendenti. Cresce rapidamente e si adatta molto bene sia alle aiuole che ai vasi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970494068.jpg" data-image="hc9t0vgi2z3l" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Il coleus aggiunge un tocco di colore intenso all'ombra, con foglie che sembrano dipinte a mano.</figcaption></figure><p>Si pianta in primavera, una volta scongiurato il rischio di gelate. <strong>In pochi mesi può raggiungere un'altezza di 30-60 centimetri e assumere una forma cespugliosa.</strong> Necessita di un terreno fertile e sciolto e di annaffiature frequenti ma non eccessive. Un dettaglio importante: deve essere protetta dalla luce solare diretta, che può scolorire o bruciare il fogliame.</p><h2>3- Bromelia</h2><p>È una delle poche piante che fiorisce abbondantemente anche all'ombra, riempiendo lo spazio con colori che vanno dal bianco al rosso intenso. È ideale per dare vita agli angoli spenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970575527.jpg" data-image="v0gdk0rsyzdx" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Fioriture continue e colori vivaci anche negli angoli meno illuminati.</figcaption></figure><p>Cresce rapidamente e in poche settimane ricopre aiuole o vasi, senza diventare molto alta ma espandendosi bene. Necessita di un terreno umido e ben drenato e di una certa aerazione per prevenire la formazione di funghi, soprattutto durante le estati umide.</p><h2>4- Astilbe </h2><p>L'astilbe dona altezza e movimento. Le sue foglie, simili a quelle delle felci, sono attraenti di per sé, ma in estate compaiono fiori piumosi nelle tonalità del bianco, del rosa o del rosso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970627947.jpg" data-image="gkp9oo431o9x" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Le sue piume floreali aumentano l'altezza dell'aiuola e aggiungono movimento alle ombre.</figcaption></figure><p>Si pianta a fine inverno o in primavera. <strong>Se il terreno è ben nutrito e umido, cresce rapidamente e può superare il metro di altezza.</strong> Tolera molto bene l'ombra, ma non la siccità: necessita di annaffiature costanti per favorire la sua crescita, soprattutto nelle giornate calde.</p><h2>5 Dryopteris erythrosora</h2><p>Le felci autunnali portano con sé un cambiamento di colore. I loro nuovi germogli emergono in tonalità ramate prima di diventare verdi, aggiungendo dinamismo al giardino senza bisogno di fiori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970675764.jpg" data-image="73uy84u4fluy" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Fogliame cangiante che aggiunge consistenza e tonalità ramate alle zone ombreggiate.</figcaption></figure><p>Si adatta molto bene ai climi temperati e si pianta in autunno o in primavera. Forma cespugli di medie dimensioni, alti tra i 40 e i 60 centimetri, e si espande se le condizioni sono stabili. Necessita di ombra, terreno fertile e umidità costante. Non è una pianta esigente, ma apprezza cure regolari.</p><h2>6- Heuchera </h2><p>L'heuchera non ha fiori, ma aggiunge comunque colore. Le sue foglie lobate si presentano in tonalità che vanno dal verde chiaro al bordeaux scuro, spesso con venature evidenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970750424.jpg" data-image="fmfpn4rsf8h1" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Foglie dai colori intensi che risaltano anche senza fiori.</figcaption></figure><p><strong>Si pianta in autunno o in primavera e forma cespugli compatti di circa 30-40 centimetri.</strong> Tolera bene il clima della regione e si adatta alla mezz'ombra, dove i suoi colori risaltano al meglio. Necessita di un terreno ben drenato e di annaffiature moderate, evitando i ristagni d'acqua.</p><h2>7- Moneta</h2><p>Per una copertura del terreno rapida, la Lysimachia nummularia è difficile da battere. Le sue piccole foglie arrotondate formano un tappeto verde brillante che si diffonde piuttosto velocemente e aiuta a controllare le erbacce.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970840189.jpg" data-image="fjxi5gr1y36s" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Pianta tappezzante che in breve tempo forma densi tappeti verdi.</figcaption></figure><p>Si pianta in primavera e cresce vigorosamente durante i mesi più caldi. Non cresce in altezza, ma si espande facilmente in larghezza. Predilige terreni umidi e mezz'ombra. Proprio per la sua crescita vigorosa, è<strong> meglio contenerla per evitare che invada altre zone.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/arreda-la-tua-casa-senza-rischi-con-quali-piante-il-tuo-animale-domestico-puo-convivere.html" title="Arreda la tua casa senza rischi: con quali piante il tuo animale domestico può convivere?">Arreda la tua casa senza rischi: con quali piante il tuo animale domestico può convivere?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/arreda-la-tua-casa-senza-rischi-con-quali-piante-il-tuo-animale-domestico-puo-convivere.html" title="Arreda la tua casa senza rischi: con quali piante il tuo animale domestico può convivere?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/arreda-la-tua-casa-senza-rischi-con-quali-piante-il-tuo-animale-domestico-puo-convivere-1774739407053_320.jpeg" alt="Arreda la tua casa senza rischi: con quali piante il tuo animale domestico può convivere?"></a></article></aside><p>Quando queste piante trovano il loro posto, il carattere del giardino si trasforma e quello che sembrava un problema finisce per diventare, senza troppi sforzi, uno dei suoi elementi più belli.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Viaggiare in Giappone dopo un terremoto e un allarme tsunami: cosa è sicuro e cosa no in questo momento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/viaggiare-in-giappone-dopo-un-terremoto-e-un-allarme-tsunami-cosa-e-sicuro-e-cosa-no-in-questo-momento.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Un forte terremoto nel nord-est del Giappone ha recentemente fatto scattare gli allarmi tsunami e sta creando incertezza tra i viaggiatori. Ecco cosa si sa, quali zone tenere sotto controllo e come comportarsi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-en-japon-y-alerta-de-tsunami-es-seguro-viajar-ahora-ultima-hora-y-zonas-afectadas-1776766335295.jpg" data-image="1v9js65qe5ld" alt="Viaggiare in Giappone." title="Viaggiare in Giappone."><figcaption>Informati sulla situazione dei trasporti e sulle misure ufficiali per garantire un viaggio in Giappone in tutta sicurezza.</figcaption></figure><p>La recente scossa di <strong>magnitudo 7,7</strong> registrata al largo della costa settentrionale del Giappone ha messo in allerta autorità e cittadini. Sebbene la situazione stia evolvendo rapidamente, le informazioni ufficiali indicano uno scenario sotto controllo, ma in continua evoluzione.</p><p>Per chi aveva in programma di recarsi nel Paese, <strong>la chiave è tenersi informati attraverso fonti affidabili, come la mappa dell'Agenzia meteorologica giapponese,</strong> e seguire le indicazioni locali. L'attività sismica fa parte della quotidianità in Giappone, ma ogni episodio richiede un'attenzione specifica.</p><h2>Viaggiare in Giappone dopo il terremoto: situazione attuale e rischi reali</h2><p>Il terremoto si è verificato nel pomeriggio del 20 aprile 2026 con epicentro nell'Oceano Pacifico, a scarsa profondità. <strong>La magnitudo è stata superiore a 7,5 sulla scala internazionale,</strong> con un'intensità notevole nelle zone vicine alla costa.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">A magnitude 7.5 earthquake has struck Japan. The epicenter was located near Sanriku, and a small tsunami has been recorded. <a href="https://t.co/44xlRvnUFm">pic.twitter.com/44xlRvnUFm</a></p>— Meteored (@meteoredcom) <a href="https://twitter.com/meteoredcom/status/2046228563616043357?ref_src=twsrc%5Etfw">April 20, 2026</a></blockquote></figure><p>Dopo la scossa, <strong>sono stati diramati avvisi preventivi per un possibile tsunami in diverse prefetture del nord-est.</strong> In alcuni punti sono state registrate variazioni del livello del mare, anche se con il passare delle ore l'allerta principale è stata revocata.</p><p>Le autorità hanno insistito sulla necessità di mantenere una sorveglianza continua. Si raccomanda di evitare le zone costiere e di rimanere vigili in caso di possibili scosse di assestamento. <strong>Inoltre, è stato annunciato un leggero aumento della probabilità di nuovi movimenti nei prossimi giorni.</strong></p><h2>Allerta tsunami in Giappone: quali zone sono interessate e come comportarsi</h2><p><strong>Le regioni interessate dall'allerta comprendono aree come Iwate, Miyagi o Fukushima,</strong> oltre a zone più a nord come Hokkaido. In questi territori sono stati emessi ordini di evacuazione preventiva, in particolare nelle località costiere.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-en-japon-y-alerta-de-tsunami-es-seguro-viajar-ahora-ultima-hora-y-zonas-afectadas-1776765829218.jpg" data-image="vi8lvtd4r9ei" alt="Terremoto in Giappone." title="Terremoto in Giappone."><figcaption>Un terremoto sulla costa nord-orientale del Giappone ha fatto scattare l'allerta tsunami e ha richiamato l'attenzione sulla sicurezza dei viaggiatori. Si consiglia di informarsi sulle zone colpite e sulla situazione attuale, oltre a seguire le raccomandazioni prima di recarsi nel Paese.</figcaption></figure><p>Il primo ministro, <strong>Sanae Takaichi,</strong> è stata molto chiara nel suo messaggio: «<strong>I residenti delle zone in cui sono stati emessi allarmi tsunami devono evacuare immediatamente verso terreni elevati e zone sicure, come gli edifici di evacuazione</strong>». I geologi giapponesi non escludono che nel breve termine possano verificarsi nella zona terremoti di magnitudo simile, in grado di provocare possibili tsunami.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757367" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/stai-pianificando-un-viaggio-in-giappone-attenzione-alle-nuove-regole-in-arrivo.html" title="Stai pianificando un viaggio in Giappone? Attenzione alle nuove regole in arrivo, ecco cosa cambia">Stai pianificando un viaggio in Giappone? Attenzione alle nuove regole in arrivo, ecco cosa cambia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/stai-pianificando-un-viaggio-in-giappone-attenzione-alle-nuove-regole-in-arrivo.html" title="Stai pianificando un viaggio in Giappone? Attenzione alle nuove regole in arrivo, ecco cosa cambia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-tienes-pensado-viajar-pronto-a-japon-preparate-para-las-nuevas-normas-aqui-te-contamos-cuales-son-1772577912313_320.jpeg" alt="Stai pianificando un viaggio in Giappone? Attenzione alle nuove regole in arrivo, ecco cosa cambia"></a></article></aside><p>I protocolli giapponesi prevedono sempre scenari di innalzamento progressivo dell'acqua, e il picco dello tsunami può impiegare diverse ore a presentarsi. <strong>È possibile che in alcuni punti l'acqua riesca a superare i livelli registrati dai centri di monitoraggio e sorveglianza.</strong> Per questo motivo, la precauzione non si limita ai primi minuti dopo il terremoto.</p><h2>Trasporti, sicurezza e consigli se hai in programma un viaggio</h2><p>L'impatto sulle infrastrutture giapponesi è stato limitato in seguito a questo ultimo terremoto, sebbene si siano verificate alcune interruzioni localizzate. Il treno ad alta velocità sulla linea Tohoku ha sospeso la circolazione in diversi tratti, così come i servizi locali nelle zone colpite.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/JIvohc1rP_k/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=JIvohc1rP_k" id="JIvohc1rP_k"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p><strong>Per quanto riguarda il traffico aereo, non sono state segnalate cancellazioni significative. </strong>Le compagnie aeree continuano a operare con assoluta normalità, il che indica che il Paese rimane accessibile ai viaggiatori internazionali.</p><p>Controllare gli avvisi ufficiali, evitare le zone segnalate e disporre di un'assicurazione in corso di validità sono misure fondamentali in queste situazioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763545" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-7-300-anni-una-gigantesca-caldera-vulcanica-del-giappone-si-sta-riempiendo-nuovamente.html" title="Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente">Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-7-300-anni-una-gigantesca-caldera-vulcanica-del-giappone-si-sta-riempiendo-nuovamente.html" title="Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldera-de-japon-se-esta-volviendo-a-llenar-1774764763285_320.jpg" alt="Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente"></a></article></aside><p>Il Giappone continua a funzionare con relativa normalità, ma con costante attenzione. L'esperienza del Paese di fronte a questi fenomeni fa la differenza: informazioni rapide, protocolli chiari e risposta organizzata. Per il viaggiatore, la chiave non è cancellare senza motivo, ma informarsi bene e agire con buon senso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/viaggiare-in-giappone-dopo-un-terremoto-e-un-allarme-tsunami-cosa-e-sicuro-e-cosa-no-in-questo-momento.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 09:16:25 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>A causa dell’approfondimento di una nuova perturbazione nei prossimi giorni sull’Italia, in particolare sulle regioni settentrionali, è previsto tempo instabile con temperature in deciso calo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7a56u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7a56u.jpg" id="xa7a56u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nei prossimi giorni <strong>una nuova perturbazione lambirà l’Italia</strong>, in particolare le regioni adriatiche, portando <strong>tempo instabile e decisi cali nelle temperature</strong>.</p><p>In realtà la perturbazione <strong>sta già interessando le regioni settentrionali</strong>, dove già da stamattina abbiamo <strong>nubi irregolari con associate precipitazioni anche di forte intensità</strong> e a carattere di rovescio o temporale, con fulminazioni e raffiche di vento.</p><p>Proprio a causa del tempo instabile <strong>il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato alcune allerte gialle per rischio temporali</strong> in Lombardia, più precisamente nelle Orobie bergamasche, nel Lario e nelle Prealpi occidentali, nei Laghi e nelle Prealpi Varesine, nel Nodo Idraulico di Milano e nei Laghi e nelle Prealpi orientali.</p><h2>Allerte meteo, rovesci e temporali</h2><p>Per quasi tutta la giornata infatti il nord Italia, in special modo i settori alpini e prealpini, <strong>saranno interessati da rovesci e temporali, mentre le regioni centro-meridionali vedranno ancora cielo sereno o poco nuvoloso</strong>, con isolati piovaschi pomeridiani sull’Appennino centrale, in particolare sui rilievi marchigiani e abruzzesi.</p><p>Nel corso della giornata di <strong>domani le nuvole tenderanno ad estendersi verso sud</strong>, portando anche precipitazioni in estensione che, <strong>pur essendo concentrate soprattutto nelle aree interne appenniniche</strong>, finiranno per interessare più regioni.</p><p>Nuvole estese e compatte <strong>raggiungeranno anche la Sardegna dove sono previsti rovesci e temporali</strong> anche particolarmente intensi e persistenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte-1777366043505.png" data-image="p4fw9vb287cy" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Pioggia cumulata in Italia nel corso di questa settimana.</figcaption></figure><p>A seguire, durante la giornata di <strong>giovedì è previsto l’arrivo di nuvole e piogge anche al centro-sud</strong> in maniera vigorosa. Dapprima assisteremo alla discesa delle precipitazioni lungo i settori adriatici, <strong>successivamente il maltempo si estenderà anche verso ovest</strong>, con rovesci e temporali che andranno ad interessare <strong>anche le regioni centro-meridionali tirreniche e le due isole maggiori</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765945" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html" title="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco">Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html" title="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-con-clima-fresco-1777303025675_320.png" alt="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco"></a></article></aside><p>Nel frattempo <strong>sulle regioni settentrionali tornerà il sereno, le nubi si diraderanno e anche i fenomeni si indeboliranno</strong> fino ad esaurirsi del tutto.</p><p>Nel corso della giornata di <strong>venerdì, primo maggio, la perturbazione si allontanerà dall’Italia</strong>, andando a posizionarsi sulla penisola balcanica, l<strong>asciando quindi che su buona parte dell’Italia torni tempo stabile e asciutto</strong>, con qualche isolata pioggia residua sulla Sardegna e sulla Sicilia.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa7a8us"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7a8us.jpg" id="xa7a8us"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Tuttavia, anche se il tempo tornerà soleggiato, <strong>il passaggio della depressione porterà alcune conseguenze</strong> che ci accompagneranno per alcuni giorni: decisi cali nelle temperature.</p><h2>Temperature in deciso calo</h2><p>Infatti <strong>fino a mercoledì sono previsti valori termici tendenzialmente al di sopra della media climatologica</strong>, quella calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020. </p><p>Da giovedì poi le temperature inizieranno a diminuire sensibilmente tanto che al nord e sulle regioni adriatiche centro-meridionali, <strong>si torneranno a registrare temperature più basse del normale</strong>. Sarà poi durante la giornata di venerdì che <strong>i cali termici si estenderanno anche al resto delle regioni peninsulari e alla Sicilia</strong>, interessando invece solo marginalmente la Sardegna.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766286" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto">Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042_320.jpg" alt="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"></a></article></aside><p>Pensate infatti che <strong>per il primo maggio sui settori appenninici del centro-sud sono previste anomalie termiche di oltre -10 °C</strong>. Continuerà poi a fare freddo anche sabato e domenica ma pian piano si torneranno a registrare generali rialzi termici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte-1777367458286.jpg" data-image="8l896hl79c78" alt="Allerta meteo, maltempo." title="Allerta meteo, maltempo."><figcaption>Non si escludono fenomeni localmente intensi, specie durante le ore pomeridiane.</figcaption></figure><p>Per sabato è previsto tempo stabile e soleggiato, anche se <strong>è atteso l’arrivo di nuove nubi da ovest che interesseranno soprattutto la Sardegna</strong> e le regioni nord-occidentali, per il momento ancora senza precipitazioni degne di nota associate.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p><strong>Sarà poi durante la giornata di domenica che le nubi si estenderanno al resto del territorio nazionale</strong>, iniziando a portare i primi fenomeni su Sardegna, Piemonte e Valle D’Aosta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, imminente sferzata temporalesca al Nord: scatta l'allerta gialla in Lombardia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-imminente-sferzata-temporalesca-al-nord-scatta-l-allerta-gialla-in-lombardia.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:59:54 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p><strong>Temporali in arrivo al Nord Italia e scatta l’allerta gialla in Lombardia.</strong> La giornata di oggi martedì 28 aprile sarà caratterizzata da rovesci e locali temporali tra Alpi, Prealpi e alte pianure, mentre il resto della Penisola resterà più riparato, con tempo generalmente stabile.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa77z22"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa77z22.jpg" id="xa77z22"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Per <strong>oggi martedì 28 aprile</strong> è stata diramata <strong>un’allerta gialla della Protezione Civile per rischio temporali in Lombardia</strong>, con particolare attenzione alle aree delle <strong>Orobie bergamasche, Lario e Prealpi occidentali, Laghi e Prealpi varesine, Nodo idraulico di Milano e Laghi e Prealpi orientali</strong>. Si tratta di una criticità ordinaria legata alla possibilità di rovesci e temporali localmente intensi, soprattutto nelle ore pomeridiane.</p><div class="texto-destacado">Nel corso della giornata le nubi tenderanno ad aumentare soprattutto sul <strong>Nord-Ovest e sulle zone alpine e prealpine</strong>, dove potranno svilupparsi rovesci e temporali sparsi.</div><p>Secondo le nostre mappe previsionali, nel pomeriggio i fenomeni potranno interessare in particolare <strong>Piemonte occidentale, Lombardia settentrionale Trentino-Alto Adige e il Bellunese</strong>, con precipitazioni più probabili lungo l’arco alpino. Alcuni rovesci potranno sconfinare anche verso le alte pianure, ma in modo più irregolare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-allerta-gialla-in-lombardia-1777333667876.png" data-image="ir8rxhb5ecee" alt="Rovesci e temporali attesi al Nord Italia oggi pomeriggio (martedì 28 aprile)" title="Rovesci e temporali attesi al Nord Italia oggi pomeriggio (martedì 28 aprile)"><figcaption>Rovesci e temporali attesi al Nord Italia oggi pomeriggio (martedì 28 aprile)</figcaption></figure><p>Altrove la situazione sarà decisamente più tranquilla. <strong>Centro e Sud Italia continueranno a godere di condizioni generalmente stabili</strong>, con cielo poco nuvoloso o velato e solo qualche addensamento pomeridiano lungo l’Appennino. Le temperature resteranno ancora piuttosto miti per il periodo, con valori massimi spesso compresi tra <strong>22 e 25°C nelle principali città del Centro-Nord</strong>.</p><h2>Tra mercoledì e giovedì nuova fase instabile al Nord</h2><p>Tra <strong>mercoledì e giovedì 30 aprile</strong> le precipitazioni potranno risultare più diffuse sull’arco alpino e prealpino. Le mappe di precipitazione cumulata indicano accumuli significativi soprattutto sulle zone montuose. Entro giovedì pomeriggio si stimano valori intorno ai <strong>15 mm a Trento</strong> e fino a circa <strong>18 mm nell’area di Bolzano</strong>. Localmente si potranno superare i <strong>20 mm tra il Cuneese e le Alpi piemontesi</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-allerta-gialla-in-lombardia-1777333713930.png" data-image="qymi9icpr7ay" alt="Accumuli di pioggia previsti in questi giorni tra Alpi e Nord Italia" title="Accumuli di pioggia previsti in questi giorni tra Alpi e Nord Italia"><figcaption>Accumuli di pioggia previsti in questi giorni tra Alpi e Nord Italia</figcaption></figure><p>Molto più contenuti invece gli accumuli sulle pianure: su città come <strong>Milano, Verona, Mantova e Ferrara</strong> le precipitazioni previste si manterranno generalmente inferiori ai <strong>2 millimetri</strong>, segno di fenomeni più isolati o intermittenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765945" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html" title="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco">Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html" title="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-con-clima-fresco-1777303025675_320.png" alt="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco"></a></article></aside><p>Qualche pioggia sparsa potrà coinvolgere anche il <strong>medio Adriatico</strong>, mentre sulle regioni tirreniche e su gran parte del Sud il tempo resterà più stabile.</p><h2>Temperature in diminuzione verso il ponte del 1° maggio</h2><p>Un altro elemento da segnalare riguarda il progressivo <strong>calo delle temperature</strong> atteso nella seconda parte della settimana.</p><p>Dopo i valori decisamente miti registrati negli ultimi giorni, l’arrivo di aria leggermente più fresca riporterà il quadro termico su livelli più consoni al periodo. Il calo sarà più evidente al Nord e lungo le regioni adriatiche, dove le massime potranno scendere di alcuni gradi rispetto ai valori recenti.</p><p>Non si tratterà comunque di un vero ritorno al freddo. Bisogna specificare che il clima resterà pienamente primaverile, ma con un’atmosfera meno calda rispetto alla fase anticiclonica precedente.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dopo una breve fase instabile soprattutto al Nord, il ponte del 1° maggio potrebbe regalarci condizioni più stabili e gradevoli su gran parte d’Italia.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La giornata festiva potrebbe vedere ancora <strong>qualche piccolo rovescio pomeridiano sulle zone montuose</strong>, ma senza fenomeni particolarmente diffusi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765950" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c.html" title="Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C">Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c.html" title="Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c-1777286448723_320.png" alt="Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C"></a></article></aside><p>L’anticiclone dovrebbe tornare lentamente a espandersi sul Mediterraneo e appunto tra <strong>sabato e domenica</strong> il tempo tenderà quindi a stabilizzarsi su molte regioni italiane, con ampie schiarite e condizioni generalmente più soleggiate.</p><p>Per seguire l’evoluzione del tempo e gli aggiornamenti sul ponte del 1° maggio continua a seguire le nostre previsioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-imminente-sferzata-temporalesca-al-nord-scatta-l-allerta-gialla-in-lombardia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 05:18:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Si apre un periodo di maggiore instabilità, con piogge, rovesci e temporali che colpiranno a macchia di leopardo tutto il Paese. Ecco l'orario a cui bisognerà fare attenzione all'attività temporalesca.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa76cjw"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa76cjw.jpg" id="xa76cjw"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo il bel tempo e le giornate soleggiate, e parecchio luminose, l’Italia si appresta a vivere una fase di instabilità, a causa dell’arrivo di correnti d’aria più fresca, dai vicini Balcani, che produrranno rovesci e temporali ad evoluzione diurna.</p><p>Non avremo un’ondata di maltempo estesa e generalizzata, ma fenomeni localizzati di prevalente natura convettiva, che colpiranno soprattutto le regioni del Centro-Nord, durante le ore più calde del giorno. </p><h2><strong>Attenzione alle prossime ore</strong></h2><p>Già nel pomeriggio di oggi rovesci e temporali bagneranno le Alpi e le Prealpi, in maniera sparsa e molto irregolare, con fenomeni localmente intensi, ma di breve durata. </p><div class="texto-destacado">Tuttavia, sarà nelle ore centrali della giornata, a partire dalle 13:00 circa, <strong>i fenomeni diventeranno più diffusi e organizzati. </strong>Su queste zone montuose e pedemontane del Nord è atteso un aumento dell’instabilità, con rovesci che localmente potranno assumere carattere temporalesco.</div><p>Nelle pianure del Nord i cieli resteranno invece più soleggiati per gran parte della giornata. Solo nelle aree pedemontane delle Prealpi, entro sera, potrebbe sconfinare qualche pioggia o locale piovasco, in rapido esaurimento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno-1777301733825.png" data-image="48v5jk0vtdxm" alt="Piogge." title="Piogge."><figcaption>Non si tratterà di una vera e propria perturbazione, bensì dii condizioni d’instabilità pomeridiana che richiederà attenzione, specie per le zone alpine e prealpine domani, e più diffusamente al Nord e localmente al Sud a cavallo del 1° maggio. </figcaption></figure><p>Sul resto delle regioni Centrali e al Meridione, invece, prevarrà il tempo stabile e soleggiato, con qualche cumulo medio in formazione sui monti dell’Appennino centrale, ma che non saranno capaci di garantire precipitazioni degne di nota.</p><p>Le temperature caleranno di qualche grado sulle aree interessate dai rovesci, mentre i venti si manterranno deboli o moderati dai quadranti meridionali, con mari mossi.</p><h2><strong>Mercoledì l’instabilità si estenderà sulle pianure del Nord</strong></h2><p>Nella giornata di <strong>mercoledì 29 aprile</strong> l’instabilità si estenderà sulle pianure del Nord, con piogge e dei temporali che, nel pomeriggio, si estenderanno fra Piemonte, la media-alta Lombardia e il Nord-Est, apportando un ulteriore calo delle temperature, oltre a possibili e locali grandinate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765950" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c.html" title="Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C">Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c.html" title="Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c-1777286448723_320.png" alt="Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C"></a></article></aside><p><strong>Questi temporali poi evolveranno verso levante, spostandosi verso il Veneto e il Friuli.</strong> Sulle regioni Centrali, invece, l’instabilità si concentrerà sui monti dell’Appennino, con rovesci e temporali isolati, in dissolvimento dal tardo pomeriggio. Non è del tutto escluso lo sconfinamento di qualche scroscio fino alla costa adriatica. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa76d0m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa76d0m.jpg" id="xa76d0m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da <strong>giovedì 30 aprile</strong> resisterà ancora un po’ d’instabilità sulle regioni di Nord-Est, e fra Alpi e Prealpi, in successivo miglioramento. I temporali pomeridiani si concentreranno sui monti dell’Appennino Centro-Meridionale, con fenomeni sparsi e localizzati nelle aree a ridosso dei principali comprensori montuosi. </p><h2><strong>Quanto durerà l’instabilità?</strong></h2><p>Come già accennato prima non si tratterà di una vera e propria perturbazione, bensì dii condizioni d’instabilità pomeridiana che richiederà attenzione, specie per le zone alpine e prealpine domani, e più diffusamente al Nord e localmente al Sud a cavallo del 1° maggio. <strong>Come sempre in questi casi, i fenomeni potranno essere molto localizzati: in poche decine di chilometri si potrà passare dal sole al temporale intenso.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765913" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia.html" title="Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia">Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia.html" title="Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia-1777282853892_320.png" alt="Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia"></a></article></aside><p>Quindi vi consigliamo sempre di monitorare gli aggiornamenti delle nostre previsioni, soprattutto per chi si trova in montagna o deve spostarsi nelle aree a maggiore rischio, dato che nel giro di pochissimo tempo si potrà passare dal sole al temporale, su aree particolarmente ristrette. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La storia di due mega-iceberg e del loro impatto sull'Oceano Antartico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-storia-di-due-mega-iceberg-e-del-loro-impatto-sull-oceano-antartico.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 04:13:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Una nuova ricerca suggerisce che due iceberg che seguono lo stesso percorso possano essere molto diversi tra loro, ma perché, e cosa comporta questo per l'oceano e il nostro clima?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-two-icebergs-are-identical-but-why-does-that-matter-1776863801955.jpeg" data-image="0rh06uukas4j" alt="Iceberg." title="Iceberg."><figcaption>L'A76a ha apportato sostanze nutritive benefiche alle acque che ha attraversato lungo l'Iceberg Alley. Immagine: Michael Meredith.</figcaption></figure><p>Con una superficie più che doppia rispetto a quella della Grande Londra e una quantità di ghiaccio sufficiente a rifornire il Regno Unito di acqua dolce per oltre 250 anni, <strong>i megaberg A23a e A76a sono enormi, e si stanno sciogliendo.</strong></p><p>Questo non è necessariamente un male: questi giganti di ghiaccio rilasciano nutrienti vitali mentre si sciolgono. Ma non esistono due iceberg identici, e questo ha importanti implicazioni per l'oceano, affermano gli scienziati del <strong>British Antarctic Survey (BAS).</strong></p><h2>Fertilizzante marino</h2><p>Con il riscaldamento climatico, si prevede che gli iceberg giganti diventeranno più frequenti. Alcuni scienziati speravano che ciò avrebbe avuto un impatto positivo sulla vita oceanica e sulla quantità di carbonio assorbita dall’atmosfera.</p><div class="texto-destacado"><strong>Questo perché gli iceberg che si sciolgono fungono da fertilizzante per la vita marina, rilasciando importanti sostanze nutritive che consentono al minuscolo fitoplancton – alla base delle catene alimentari marine – di proliferare. Ma non tutti gli iceberg sono uguali.</strong></div><p>Una ricerca che ha messo a confronto campioni d'acqua prelevati da due dei più famosi iceberg – A23a e A76a – durante il loro viaggio verso nord attraverso le acque antartiche ha rilevato che solo l'A76a ha fornito nutrienti benefici alle acque che ha attraversato, mentre l'A23a non ha avuto alcun effetto misurabile.</p><p><strong>I campioni provenienti dall'A76a sono stati prelevati dagli scienziati a bordo della RSS Discovery nel gennaio 2023,</strong> mentre quelli provenienti dall'A23a sono stati prelevati da un team a bordo della RSS Sir David Attenborough nel dicembre 2023, mentre i megaberg attraversavano l'Iceberg Alley, situata tra il Mare di Weddell e l'isola sub-antartica della Georgia del Sud.</p><h2>La storia di due iceberg</h2><p>I ricercatori hanno analizzato la composizione chimica e il contenuto di acqua dolce dei campioni, confrontando l’impatto che gli iceberg hanno avuto sulla crescita del fitoplancton nell’acqua.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>«Sapevamo che gli iceberg potevano influenzare in modo diverso le acque circostanti, ma l’entità di tale differenza è stata davvero scioccante», ha affermato Laura Taylor, responsabile dello studio e biogeochimica presso la BAS. «Uno favoriva la proliferazione della vita marina; l’altro non aveva alcun effetto rilevabile. Questo cambia ciò che sappiamo su come gli iceberg interagiscono con l’oceano”.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il contrasto potrebbe essere dovuto al percorso dei megaberg. L’A23a si è staccato dalla piattaforma di ghiaccio Filchner–Ronne nel 1986, ma è rimasto incagliato nei fondali fangosi del Mare di Weddell per 30 anni, liberandosi infine nel 2020 prima di continuare il suo viaggio verso nord lungo l’Iceberg Alley.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="750015" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-geologi-pubblicano-una-mappa-che-mostra-paesaggi-valli-e-canali-ricoperti-di-ghiaccio-in-antartide.html" title="I geologi pubblicano una mappa che svela paesaggi, valli e canali nascosti sotto il ghiaccio in Antartide">I geologi pubblicano una mappa che svela paesaggi, valli e canali nascosti sotto il ghiaccio in Antartide</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-geologi-pubblicano-una-mappa-che-mostra-paesaggi-valli-e-canali-ricoperti-di-ghiaccio-in-antartide.html" title="I geologi pubblicano una mappa che svela paesaggi, valli e canali nascosti sotto il ghiaccio in Antartide"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nuevo-mapa-revela-paisajes-valles-y-canales-cubiertos-por-el-hielo-en-la-antartica-1768565263792_320.jpg" alt="I geologi pubblicano una mappa che svela paesaggi, valli e canali nascosti sotto il ghiaccio in Antartide"></a></article></aside><p>“Quando l’A23a è rimasto bloccato, ha perso circa un quarto della sua superficie totale a causa dello scioglimento e, con essa, potenzialmente gran parte delle sostanze nutritive dei suoi strati esterni”, ha spiegato Taylor. “Quando l’abbiamo incontrato nell’Iceberg Alley, poteva ancora contenere parte di questo ‘fertilizzante’, ma non si era sciolto abbastanza nell’oceano da provocare una fioritura di fitoplancton”.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-two-icebergs-are-identical-but-why-does-that-matter-1776863976850.jpeg" data-image="034kha9yid4c" alt="Antartide." title="Antartide."><figcaption>La RRS Sir David Attenborough davanti all'iceberg A23a, 1 dicembre 2023 (2) (Foto: Theresa Gossman, Matthew Gascoyne, Christopher Grey).</figcaption></figure><p>L'A76a si è staccato dalla piattaforma glaciale Filchner-Ronne nel maggio 2021 e si è rapidamente diretto verso nord lungo l'Iceberg Alley in direzione della Georgia del Sud; i campioni prelevati hanno rivelato enormi fioriture di fitoplancton nelle acque circostanti l'iceberg, alimentate dalle sostanze nutritive che fuoriescono dal ghiaccio.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ma nelle acque più profonde era in atto un altro processo: l'upwelling, in cui lo scioglimento del ghiaccio può causare la risalita di acqua e sostanze nutritive lungo il bordo dell'iceberg.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>“Nel caso dell'A76a, riteniamo che questo processo abbia portato in superficie altre sostanze nutritive importanti, come azoto, fosforo e ferro – che sono più comuni nelle acque antartiche più profonde – contribuendo alla fioritura del fitoplancton a un livello che non sarebbe possibile solo con le sostanze nutritive provenienti dallo scioglimento dell'iceberg”, ha spiegato la professoressa Kate Hendry, oceanologa presso la BAS.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748600" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-scioglimento-dei-ghiacci-dell-antartide-occidentale-potrebbe-trasformare-irreversibilmente-il-continente.html" title="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente">Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-scioglimento-dei-ghiacci-dell-antartide-occidentale-potrebbe-trasformare-irreversibilmente-il-continente.html" title="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-deshielo-de-la-antartida-occidental-podria-transformar-de-forma-irreversible-el-continente-1767806521063_320.jpg" alt="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente"></a></article></aside><p>Lo studio “potrebbe cambiare il modo in cui modelliamo il clima in Antartide”, ha affermato il professor Michael Meredith, esperto di iceberg presso la BAS. “Se alcuni iceberg favoriscono la crescita del fitoplancton e altri non hanno alcun effetto, il ruolo di ciascun iceberg nel ciclo del carbonio è molto più difficile da prevedere. Ciò significa che è necessario comprendere perché gli iceberg si comportano in modi diversi per aiutarci a fare previsioni migliori sul loro impatto climatico”.</p><h3><em>Referenze</em></h3><p><em><a href="https://doi.org/10.1038/s43247-026-03440-z" target="_blank">Giant icebergs impact regional biogeochemical cycling in the Southern Ocean</a>, Nature Communications Earth and Environment, April 2026. Taylor, L., et al.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-storia-di-due-mega-iceberg-e-del-loro-impatto-sull-oceano-antartico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[ Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il telescopio FlyEye, in costruzione al Centro Gal Hassin in Sicilia, è un innovativo sistema dell’ESA per individuare asteroidi pericolosi. Ispirato all’occhio della mosca, permetterà di monitorare il cielo e difendere la Terra.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie-1777043067364.png" data-image="25an793e2gwg" alt="Occhio di mosca" title="Occhio di mosca"><figcaption>Il telescopio FlyEye è così chiamato poiché il suo schema ottico si ispira alla struttura multi-unità dell'occhio di mosca.</figcaption></figure><p>Il telescopio <strong>FlyEye è tra i progetti più avanzati dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA)</strong> per la difesa planetaria contro la minaccia rappresentata da migliaia di asteroidi che potrebbero incrociare l’orbita della Terra e impattare contro essa.</p><p>Il nome deriva dalla speciale tecnologia con cui è stato progettato, ispirata <strong>all’occhio di mosca</strong> che permette di sorvegliare ampie porzioni del cielo visibile durante una stessa notte.</p><p>E’ un vero “occhio di mosca” puntato sullo spazio e capace di individuare minacce invisibili all’occhio umano prima che sia troppo tardi.</p><h2>Il progetto Flyeye: un occhio di mosca rivolto al cielo</h2><p>Il nome ufficiale è NEOSTEL (Near Earth Object Survey TELescope), ma comunemente ci si riferirà ad esso con l’appellativo di FlyEye. <strong>E’ un sistema progettato per individuare oggetti vicini alla Terra, come asteroidi </strong>(i NEA Near Earth Objects) e comete (i NEC Near Earth Comets). Di questa famiglia, chiamata NEO i più pericolosi sono i PHA (Potentially Hazardous Asteroids).</p><p>Affinché questo telescopio riesca ad osservare durante una stessa notte tutto l’emisfero visibile, ci si è ispirati nella sua progettazione <strong>all’occhio di mosca</strong>, che sappiamo essere <strong>composto da numerose unità</strong> (dette ommatidi) che permettono all’insetto una visione quasi a 360 gradi ed una rapidissima reattività.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Similmente,<strong> il FlyEye invece di un’unica ottica, utilizza 16 sensori che osservano contemporaneamente diverse porzioni di cielo. </strong>Questa configurazione ottica gli consente un campo di vista assai ampio, un'area di cielo pari circa a <strong>200 volte le dimensioni della Luna piena</strong>. Con un campo così ampio il telescopio riesce ad osservare l’intera volta celeste durante una stessa notte.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A motivo della loro vicinanza alla Terra <strong>i NEO hanno un rapido movimento apparente in cielo. </strong>A differenza delle stelle, la cui distanza relativa rimane costante, essi vengono visti muoversi di notte in notte attraverso le costellazioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie-1777042866546.png" data-image="xlwz8qunz9id" alt="Gal Hassin" title="Gal Hassin"><figcaption>Confronto tra i campi di vista dei tre telescopi che opereranno al centro Gal Hassin sulle Madonie in Sicilia. Credit: Fondazioe GAL Hassin / Alessandro Nastasi; ESA/A. Baker</figcaption></figure><p><strong>Confrontando immagini del cielo prese in notti consecutive �� allora possibile svelarne la presenza dal loro movimento tra le stelle.</strong></p><p>Il sistema è progettato per individuare oggetti di dimensioni superiori ai 40 metri anche settimane prima di un possibile impatto, fornendo un prezioso margine di allerta. </p><p>Il FlyEye non è stato pensato come unico, ma <strong>parte di una rete di telescopi simili</strong> che, piazzati alle basse latitudini in prossimità dell’equatore, permetteranno di monitorare entrambi gli emisferi celesti.</p><h2>Il sito siciliano del Gal Hassin: stato dei lavori e sviluppi recenti</h2><p>Il telescopio Flyeye verrà montato sul Monte Mufara, all’interno del Parco delle Madonie, vicino al centro astronomico <strong>Gal Hassin di Isnello. </strong></p><p>Poche settimane fa <strong>è stato firmato l’accordo operativo tra ESA e Fondazione Gal Hassin </strong>per la gestione del telescopio consistente in attività di manutenzione, calibrazione e gestione operativa del sistema. L’inizio delle osservazioni e dell’attività scientifica connessa è previsto nei prossimi mesi di quest’anno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763880" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/detriti-spaziali-in-caduta-il-caso-kinetica-2-e-il-rischio-crescente-dei-rientri-incontrollati-per-persone-aerei-e-citta-in-italia-cosa-sapere-oggi.html" title="Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?">Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/detriti-spaziali-in-caduta-il-caso-kinetica-2-e-il-rischio-crescente-dei-rientri-incontrollati-per-persone-aerei-e-citta-in-italia-cosa-sapere-oggi.html" title="Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/detriti-spaziali-in-caduta-il-caso-kinetica-2-e-il-rischio-crescente-dei-rientri-incontrollati-per-persone-aerei-e-citta-in-italia-cosa-sapere-oggi-1776179977782_320.jpg" alt="Scie luminose e detriti invisibili: cosa rischiamo davvero quando qualcosa cade dallo spazio?"></a></article></aside><p><strong>Il monte Mufara è stato selezionato dall’ESA per la qualità del cielo</strong>. Il basso inquinamento luminoso sulle Madonie, l’altitudine di oltre 1800 m che minimizza il degrado delle immagini astronomiche a causa della turbolenza atmosferica, ma anche la vicina presenza del Centro Gal Hassin, che ha semplificato la realizzazione delle infrastrutture, hanno convinto l’ESA ad investire su questo sito.</p><h2> Difendere la Terra dagli asteroidi: una nuova frontiera scientifica</h2><p><strong>La “planetary defence”</strong>, cioè la protezione del pianeta da impatti cosmici<strong> è tra i più importanti programmi dell’ESA</strong>, ma anche della NASA. <strong>Il FlyEye sarà il primo strumento di punta.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie-1777043242100.png" data-image="f4zxzt8pldb0" alt="Astreroidi" title="Astreroidi"><figcaption>Le prime osservazioni del telescopio Rubin mostrano come la popolazione di NEO sia molto più numerosa di quanto si immaginasse. Le osservazioni di FlyEye aiuteranno a conoscerla meglio. Credit: ASI</figcaption></figure><p>Il suo scopo sarà individuare asteroidi NEO e <strong>dare l’alert </strong>fornendone la posizione, in modo tale che altri telescopi, sia da Terra che dallo spazio, possano iniziare ad osservarli per determinarne l’orbita e quindi stimarne la pericolosità</p><p>Oltre ad individuare possibili minacce, FlyEye permetterà con i dati raccolti di migliorare<strong> la conoscenza della popolazione di asteroidi vicini alla Terra</strong>, ancora in gran parte sconosciuta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748380" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-vera-rubin-entra-in-scena-scoprendo-migliaia-di-asteroidi-di-cui-uno-da-record-assoluto.html" title="Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto">Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-vera-rubin-entra-in-scena-scoprendo-migliaia-di-asteroidi-di-cui-uno-da-record-assoluto.html" title="Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-telescopio-vera-rubin-entra-in-scena-scoprendo-migliaia-di-asteroidi-di-cui-uno-da-record-assoluto-1768042148561_320.png" alt="Il telescopio Vera Rubin entra in scena scoprendo migliaia di asteroidi di cui uno da record assoluto"></a></article></aside><p>Si pensi a tal proposito che il neo telescopio Vera Rubin, ancora nella sola fase di test, ha scoperto l’esistenza di oltre 11 mila asteroidi.</p><p>Il Flyeye è un sistema di allerta precoce, una sentinella tecnologica che monitorando il cielo in modo continuo, trasformerà la difesa planetaria da reazione a prevenzione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:01:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le proiezioni modellistiche dei principali centri di calcolo mostrano un probabile cambio di circolazione atmosferica per fine mese, con effetti anche su Roma. Dopo una fase di tempo stabile e caldo, l'arrivo di correnti fredde produrrà un breve peggioramento il 30 aprile, poi un calo termico per il ponte del 1° maggio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa762am"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa762am.jpg" id="xa762am"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'indebolimento della alta pressione sull'Italia e, allo stesso tempo, un nuovo rinforzo dell'anticiclone atlantico sull'Europa centro-settentrionale, centrato tra le isole britanniche, la penisola scandinava e il Mar del Nord, favorirà l'instaurarsi di u<strong>na circolazione nuovamente settentrionale verso l'Europa orientale</strong>, che interesserà marginalmente anche la nostra penisola. </p><p>Infatti, a partire <strong>da mercoledì 29 aprile</strong>, delle correnti settentrionali di matrice continentale, e quindi relativamente secche, inizieranno ad interessare il nostro territorio <strong>a partire dal Nord-Est</strong>, per poi propagarsi a tutta la penisola nella giornata di giovedì 30, producendo <strong>un calo termico</strong> che ci porterà da valori sopra media, su valori in media o anche localmente inferiori alle medie del periodo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-prossimi-giorni-e-tendenza-per-il-ponte-del-1-maggio-1777298680808.png" data-image="dynviaxtx4xx"><figcaption>Mercoledì Roma potrebbe essere interessata da un breve e rapido peggioramento per l'aria fredda in arrivo che solleverà quella più mite già presente, potrebbe dare luogo a delle piogge sparse, che il modello ECMWF (nell'immagine i cumuli totali fino a venerdì) vede piuttosto localizzate e deboli, mentre GFS più diffuse e intense. I modelli concordano, poi, sul successivo, rapido miglioramento.</figcaption></figure><p>Questo cambiamento porterà con sé <strong>anche un breve peggioramento</strong>, che interesserà<strong> principalmente i settori orientali e adriatici </strong>ma che, tra mercoledì notte e giovedì, potrà produrre <strong>dei fenomeni di instabilità anche sul Lazio e quindi sulla città di Roma.</strong> Si tratterà di fenomeni brevi e isolati, legati principalmente allo <strong>scontro tra l'aria più fresca in arrivo da nordest e quella mite preesistente </strong>sul versante tirrenico.</p><h2>Tempo stabile e in attesa fino 29 aprile</h2><p>Questa sera, <strong>lunedì 27 aprile</strong>, la situazione su Roma rimarrà tranquilla con <strong>nubi alte, velature o stratificazioni</strong>, che non daranno seguito a nessuna precipitazione.</p><p>Domani, <strong>m</strong><strong>artedì 28,</strong> e dopodomani, <strong>mercoledì 29 aprile,</strong> vedremo un <strong>graduale ma parziale aumento della nuvolosità</strong> per l'avvicinarsi dell'impulso freddo da Nord-Est. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-prossimi-giorni-e-tendenza-per-il-ponte-del-1-maggio-1777297219124.jpg" data-image="90ok5xyrjqq1"><figcaption>Dopo un breve e parziale peggioramento nella mattinata dell'ultimo giorno del mese di aprile, a Roma tornerà il bel tempo. Dopo qualche giorno di tramontana, anche le temperature massime torneranno a salire. </figcaption></figure><p>Le <strong>temperature inizieranno a calare progressivamente</strong>, ma il tempo resterà asciutto o caratterizzato da<strong> nubi sterili</strong>, in attesa del breve peggioramento previsto per la giornata successiva.</p><h2>Giovedì 30 aprile con instabilità mattutina, poi rapido miglioramento</h2><p>Per la giornata di <strong>giovedì 30 aprile </strong>i modelli evidenziano la <strong>possibilità </strong>di <strong>brevi </strong><strong>rovesci sparsi sulla capitale durante la mattinata,</strong> con precipitazioni tutto sommato poco significative. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765950" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c.html" title="Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C">Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c.html" title="Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c-1777286448723_320.png" alt="Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C"></a></article></aside><p>Il <strong>breve e rapido peggioramento</strong>, per l'aria fredda in arrivo che solleverà quella più mite già presente, potrebbe dare luogo a delle <strong>piogge sparse, </strong>che il modello <strong>ECMWF </strong>vede <strong>piuttosto localizzate e deboli</strong> nelle ore centrali e nel pomeriggio, mentre <strong>GFS </strong>le mostra<strong> più diffuse ed intense</strong>. Entrambi i modelli concordano, però, sul <strong>successivo rapido miglioramento con schiarite e venti di grecale</strong>.</p><div class="texto-destacado">Infatti, essendo il fulcro della colata fredda collocato principalmente sui Balcani, già nel pomeriggio un immediato rialzo della pressione atmosferica favorirà un altrettanto <strong>rapido miglioramento</strong>. </div><p>I venti gireranno con decisione dai quadranti settentrionali, portando <strong>aria decisamente più fredda ma secca</strong>. Le nubi lasceranno rapidamente spazio alle schiarite favorite che, favorite anche dalla <strong>Tramontana</strong>, daranno una <strong>serata di giovedì limpida ma fresca se non fredda</strong>, infatti le temperature subiranno un sensibile calo rispetto alle sere precedenti, con<strong> sensazione di freddo accentuata dal vento</strong>.</p><h2>Il 1° maggio soleggiato con clima fresco</h2><p> Per la festività del <strong>1° maggio</strong>, la previsione è orientata al <strong>bel tempo</strong>, infatti il rapido allontanamento dell'impulso instabile verso Est donerà a Roma (e non solo Roma) la giornata dei lavoratori con un <strong>cielo sereno o poco nuvoloso</strong>. I venti di <strong>Grecale e di Tramontana</strong> manterranno le<strong> temperature massime basse</strong> per il periodo, che difficilmente andranno oltre i <strong>19-21°C</strong>, con una <strong>sensazione di fresco</strong> esaltata ancora dalla <strong>vivace ventilazione. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla">Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla-1776793001246_320.jpg" alt="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"></a></article></aside><p>Perciò sarà <strong>una giornata ideale per stare all'aperto</strong>, anche se <strong>adeguatamente coperti</strong>, soprattutto quando esposti al vento. </p><h2>Tendenza per il weekend del 2 e 3 maggio</h2><p>A seguire, il <strong>fine settimana </strong>continuerà sotto il ritrovato (in realtà mai perso) dominio anticiclonico. Perciò <strong>s</strong><strong>abato 2 maggio</strong> avremo un <strong>sole indisturbato</strong> su tutta la provincia romana, con i venti settentrionali che inizieranno ad attenuarsi progressivamente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-prossimi-giorni-e-tendenza-per-il-ponte-del-1-maggio-1777297697665.jpg" data-image="enqrhtz2zd60"><figcaption>Nel fine settimana, la capitale godrà di un clima ideale per turisti e residenti che volessero godersi in piena libertà una passeggiata nelle vie e nei parchi della città eterna. </figcaption></figure><p><strong>Domenica 3 maggio</strong>, l'alta pressione si consoliderà ulteriormente, favorendo anche <strong>un ulteriore, graduale rialzo termico</strong>, specie nelle ore diurne. Infatti mentre le minime stenteranno un po' a risalire, restando fresche, le <strong>massime </strong><strong>aumenteranno </strong>su valori gradevoli,<strong> intorno ai</strong> <strong>22-23°C</strong>, con tempo stabile e pienamente primaverile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[1 maggio 2026 a Roma: ecco cosa fare nel weekend della Festa dei Lavoratori ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/1-maggio-2026-a-roma-ecco-cosa-fare-nel-weekend-della-festa-dei-lavoratori.html</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:14:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Il weekend del 1 maggio 2026 a Roma torna con un appuntamento ormai diventato un classico di questa data, ma anche con nuove idee per trascorrere una giornata all’aperto</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/1-maggio-2026-a-roma-ecco-cosa-fare-nel-weekend-della-festa-dei-lavoratori-1777282365949.jpg" data-image="sz9iu4q2bqnt" alt="1 maggio 2026 Roma" title="1 maggio 2026 Roma"><figcaption>Le "azalee capitoline" i fiori che decorano Piazza di Spagna in primavera</figcaption></figure><p><strong>Venerdì 1 maggio 2026</strong> inaugura un nuovo weekend a Roma con l’attesissimo <strong>“concertone”</strong>.</p><p>In occasione della Festa dei Lavoratori alcuni siti sono chiusi, tra questi ad esempio l’area archeologica del Circo Massimo e dei Fori imperiali, la Casina di Raffaello e il Bioparco. </p><p>Nella maggior parte dei casi, comunque, musei, parchi e aree archeologiche rimangono aperti normalmente. <strong>Domenica 3 maggio,</strong> invece, come ogni <strong>prima domenica del mese</strong> tutti i musei statali sono accessibili <strong>gratuitamente</strong>.</p><p>Ecco cosa fare a Roma nel weekend del 1 maggio 2026.</p><h2>Weekend del 1 maggio all’aperto</h2><p>Il weekend del 1 maggio a Roma è il momento perfetto per una passeggiata nel <strong>Roseto Comunale</strong>, aperto solo per poche settimane all’anno. A maggio le rose sono in fiore e lo spettacolo è garantito. All’interno del parco si trova infatti una collezione botanica di altissimo valore non solo per la bellezza estetica ma anche per la <strong>varietà </strong>e la <strong>rarità </strong>delle rose che vi crescono.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/1-maggio-2026-a-roma-ecco-cosa-fare-nel-weekend-della-festa-dei-lavoratori-1777282435778.jpg" data-image="f7nkqt38zsay" alt="Roma - 1 maggio 2026" title="Roma - 1 maggio 2026"><figcaption>Il tramonto al Parco degli Acquedotti di Roma</figcaption></figure><p><strong>Sabato 2 maggio</strong> 2026 si può partecipare ad una visita al <strong>Parco degli Acquedotti</strong>, al tramonto. Insieme alla guida si potrà conoscere meglio questo straordinario sito a metà tra un parco urbano e un’area archeologica, ammirando lo spettacolo del sole che cala dietro le imponenti arcate di pietra dell’acquedotto Felice e di quello Claudio. La passeggiata ha inizio alle 18:00 e la durata prevista è di circa due ore.</p><p> Venerdì 1 maggio 2026 Roma inaugura una nuova area verde, il <strong>Parco Caracalla</strong>. Nelle vicinanze delle Terme di Caracalla il nuovo parco apre i battenti al pubblico alle 11:30, con una lunga giornata di intrattenimento con spettacoli dal vivo, street food, mercatini (tra cui l’ormai famoso <strong>Hippie Market</strong>), e musica che spazia dai dj set all’omaggio ai cantautori romani. </p><p> Una bella tradizione romana che va avanti dagli anni ‘30 è quella delle <strong>Mostra delle Azalee Capitoline</strong> che decorano la scalinata di Trinità dei Monti, rendendo <strong>Piazza di Spagna</strong> ancora più scenografica. Quest’anno anche parte di <strong>Via dei Condotti</strong> sarà piena di fiori bianchi e lilla. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762738" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma">I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma-1775574668109_320.jpg" alt="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"></a></article></aside><p>Ottima idea per una <strong>gita fuori porta</strong> nel weekend del 1 maggio è il <strong>Castello di Santa Severa</strong>, situato sulla spiaggia a due passi dal mare a Santa Marinella. Da pochi giorni sono state attivate le visite guidate che includono anche il borgo e il museo del castello.</p><h2>Fiere e mercatini</h2><p>Dai 1 al 3 maggio torna <em>Ficus al Massimo</em>, per l’ultimo weekend della stagione 2025/2026. Al <strong>Garum Museo della Cucina,</strong> vintage, design indipendente e artigianato si mettono in mostra con collezioni estive e pezzi unici creati appositamente per l’occasione.</p><p>Alla <strong>Città dell’Altra Economia </strong>per tutto il weekend c’è il <em>Roma Vegan Festival 2026</em>. Dibattuti, incontri e musica animano l'intero weekend dove si danno appuntamento cento artigiani e dieci food corner, naturalmente tutti green.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755214" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-boom-degli-orti-urbani-nascosti-ecco-come-stanno-cambiando-lo-skyline-di-queste-citta-italiane.html" title=" Il boom degli orti urbani nascosti: ecco come stanno cambiando lo skyline di queste città italiane "> Il boom degli orti urbani nascosti: ecco come stanno cambiando lo skyline di queste città italiane </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-boom-degli-orti-urbani-nascosti-ecco-come-stanno-cambiando-lo-skyline-di-queste-citta-italiane.html" title=" Il boom degli orti urbani nascosti: ecco come stanno cambiando lo skyline di queste città italiane "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-boom-degli-orti-urbani-nascosti-ecco-come-stanno-cambiando-lo-skyline-di-queste-citta-italiane-1771607624176_320.jpg" alt=" Il boom degli orti urbani nascosti: ecco come stanno cambiando lo skyline di queste città italiane "></a></article></aside><p>Secondo e ultimo weekend per partecipare al grande evento <em>Festival del Mondo</em> alla <strong>Fiera di Roma</strong>. Musica, cibo, cultura e tradizioni provenienti da diversi angoli del globo danno vita ad un evento eccezionale, che unisce cultura e divertimento.</p><p>Questo fine settimana <strong>Via Tiburtina</strong> diventa pedonale nel tratto compreso tra Via Vincenzo Morello e Via delle Cave di Pietralata. Qui verrà allestita la più grande street food area di Roma. Per l’occasione venticinque <strong>Street Chef</strong> portano le loro creazioni di ogni genere, dai piatti tradizionali dell’Italia e del mondo, alle ricette gourmet, a quelle gluten free. L’ingresso è <strong>gratuito</strong>.</p><h2>Mostre in chiusura</h2><p>Chiude il 3 maggio la mostra <em>I Tesori dei Faraoni</em> alle <strong>Scuderie del Quirinale</strong>. Ultima occasione quindi per vedere una collezione straordinaria, che comprende anche reperti mai esposti prima in Italia, provenienti per la maggior parte dall’Egitto.</p><p>Questo fine settimana chiude la mostra <em>Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts</em>. Al <strong>Museo dell’Ara Pacis</strong> sono esposti capolavori di grandi maestri come Picasso, Matisse, Van Gogh e tanti altri, per un racconto avvincente sulla nascita della pittura contemporanea.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla">Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla-1776793001246_320.jpg" alt="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"></a></article></aside><p>Per piccoli e grandi appassionati di dinosauri, questo sarà l’ultimo weekend per conoscere <em>L’impero dei dinosauri, l’ascesa dei mammiferi</em>, all’<strong>Orto Botanico</strong>. L’allestimento dello spettacolare giardino preistorico è pensato per stupire ma anche per raccontare con rigore scientifico l’era dei dinosauri e il successivo sviluppo dei mammiferi.</p><h2>Il concerto del 1 maggio 2026 a Roma</h2><p>Come ogni anno anche per il 2026 torna a Roma l’attesissimo “concertone” del 1 maggio a <strong>Piazza San Giovanni</strong>. Dal 1990 ad oggi l'appuntamento richiama ogni anno centinaia di migliaia di persone. Per quest'anno si stima un pubblico nell'ordine delle centomila presenze.</p><p> L’inizio di quello che è ormai diventato il più grande evento musicale gratuito d’Europa è previsto per le 15:00, ma la festa continua fino a mezzanotte. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759544" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-parchi-urbani-piu-belli-di-roma-per-una-passeggiata-di-primavera.html" title="I parchi urbani più belli di Roma per una passeggiata di primavera">I parchi urbani più belli di Roma per una passeggiata di primavera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-parchi-urbani-piu-belli-di-roma-per-una-passeggiata-di-primavera.html" title="I parchi urbani più belli di Roma per una passeggiata di primavera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-parchi-urbani-piu-belli-di-roma-per-una-passeggiata-di-primavera-1773833220615_320.jpg" alt="I parchi urbani più belli di Roma per una passeggiata di primavera"></a></article></aside><p>La lineup del 2026 comprende artisti che hanno fatto la storia della musica italiana negli ultimi decenni, come <strong>Litfiba, Nicolò Fabi e Riccardo Cocciante</strong>, ma anche molti giovani amatissimi dalle nuove generazioni ed <strong>artisti emergenti</strong> della scena musicale italiana.</p><p>Per chi non potrà essere in piazza c’è anche una lunga diretta sui canali TV, streaming e radio della Rai.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/1-maggio-2026-a-roma-ecco-cosa-fare-nel-weekend-della-festa-dei-lavoratori.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Cold Welding: il temuto fenomeno che nello spazio salda i metalli spontaneamente a freddo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-cold-welding-il-temuto-fenomeno-che-nello-spazio-salda-i-metalli-spontaneamente-a-freddo.html</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:30:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La saldatura a freddo è un fenomeno che nello spazio avviene spontaneamente senza calore. Scoperto per caso con un'avaria della missione Galileo, questo meccanismo oggi non solo si può prevenire, ma sta diventando una risorsa per le costruzioni orbitali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cold-welding-il-temuto-fenomeno-che-nello-spazio-salda-i-metalli-spontaneamente-a-freddo-1777025040869.jpg" data-image="6o8ax2kk9xd5"><figcaption>Nel vuoto assoluto dello spazio, la materia può assumere comportamenti davvero sorprendenti. Uno di questi è il fenomeno della saldatura a freddo.</figcaption></figure><p>Nel vuoto assoluto dello spazio, la materia può assumere comportamenti davvero sorprendenti. Uno di questi è il fenomeno della <strong>saldatura a freddo</strong>. Dal punto di vista della fisica dello stato solido, questo processo è la conseguenza naturale della natura dei legami metallici. Sulla Terra, ogni superficie metallica è separata da uno strato di ossidazione e dalle molecole d'aria adsorbite nelle porosità del metallo. Questi "contaminanti ambientali" sono utili nello spazio, perché agiscono come barriera isolante. </p><div class="texto-destacado">Nel vuoto, fuori dall'atmosfera, se questi strati sono stati rimossi per attrito o micro-vibrazioni durante il lancio, gli atomi di due superfici adiacenti tendono ad entrare in contatto in modo così intimo da non poter più distinguere a quale dei due corpi appartengano. </div><p>Poiché gli elettroni di valenza nei metalli, quelli che partecipano non solo alla conduzione elettrica, ma anche al legame atomico, sono delocalizzati, essi iniziano a fluire liberamente tra le due reti cristalline, stabilendo nuovi <strong>legami metallici</strong>. </p><h2>Il meccanismo microscopico della materia </h2><p>A<strong> livello microscopico</strong>, l'interfaccia di separazione tra i due pezzi metallici scompare completamente e avviene un fenomeno che sembrerebbe quasi appartenere al mondo della magia, ma che ha chiare spiegazioni scientifiche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cold-welding-il-temuto-fenomeno-che-nello-spazio-salda-i-metalli-spontaneamente-a-freddo-1777025559327.jpg" data-image="lpp9ihi38asi"></figure><p>Nel momento del contatto<strong> si viene a creare una giunzione solida</strong> che conferisce alla struttura <strong>una </strong><strong>continuità meccanica paragonabile a quella di un pezzo unico</strong>, senza che sia mai stato raggiunto il punto di fusione del materiale.</p><h2>Dalle teorie ai fallimenti storici</h2><p>Sebbene il <strong>concetto teorico</strong> di adesione nel vuoto fosse <strong>già noto da tempo</strong>, l'industria aerospaziale ne ha compreso la reale importanza e criticità solo con<strong> le prime missioni di lunga durata. </strong></p><p>Il caso più emblematico resta quello della <strong>sonda Galileo della NASA</strong>. </p><div class="texto-destacado">L'<strong>11 aprile del 1991</strong>, durante le prime fasi del viaggio verso Giove, la sonda ricevette il comando di aprire la sua antenna ad alto guadagno, progettata per aprirsi come un ombrello. Tuttavia, l'antenna si aprì solo parzialmente perché alcuni dei suoi braccetti in titanio si erano saldati ai pioli di ritegno. </div><p>Le analisi dei dati post-evento, poi, chiarirono che le vibrazioni subite durante il trasporto e il lancio, avevano usurato il rivestimento protettivo, permettendo la <strong>giunzione spontanea</strong> dei metalli, tra le superfici ormai pulite, una volta arrivati nel vuoto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="749643" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-trionfo-dell-acciaio-perche-il-super-heavy-non-ha-bisogno-di-scudi-termici.html" title="Il trionfo dell'acciaio: ecco perché il Super Heavy di SpaceX non ha bisogno di scudi termici">Il trionfo dell'acciaio: ecco perché il Super Heavy di SpaceX non ha bisogno di scudi termici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-trionfo-dell-acciaio-perche-il-super-heavy-non-ha-bisogno-di-scudi-termici.html" title="Il trionfo dell'acciaio: ecco perché il Super Heavy di SpaceX non ha bisogno di scudi termici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-trionfo-dell-acciaio-perche-il-super-heavy-non-ha-bisogno-di-scudi-termici-1768676835561_320.jpg" alt="Il trionfo dell'acciaio: ecco perché il Super Heavy di SpaceX non ha bisogno di scudi termici"></a></article></aside><p>Oggi, i dati raccolti tramite <strong>esperimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale</strong> (ISS) e l'uso di microscopi atomici, hanno permesso di studiare con precisione la suscettibilità dei vari materiali, confermando che<strong> i metalli più duttili</strong> e con <strong>strutture cristalline simili </strong>sono i più inclini a questo tipo di <strong>"fusione a freddo</strong>".</p><h2>Rischi operativi e la trappola del Fretting</h2><p>Il <strong>rischio </strong>primario della saldatura a freddo, come è stato sperimentato, è il <strong>blocco meccanico </strong>di componenti progettati per muoversi, come perni, cuscinetti o meccanismi cari, come ad esempio quelli di puntamento dei telescopi.</p><div class="texto-destacado">Particolarmente pericoloso è il fenomeno del fretting, ovvero l'usura causata da piccolissimi movimenti oscillatori dovuti alle variazioni termiche o alle vibrazioni riconducibili ai motori di propulsione, soprattutto in fase di lancio. </div><p>Questo continuo sfregamento agisce come una sorta di "pulizia", <strong>andando ad eliminare gli strati residui di ossido </strong>e preparando le superfici alla saldatura. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-come-destinazione-turistica-cosa-dicono-le-missioni-artemis-sul-futuro-prossimo.html" title="La Luna come destinazione turistica? Cosa dicono le missioni Artemis sul futuro prossimo?">La Luna come destinazione turistica? Cosa dicono le missioni Artemis sul futuro prossimo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-come-destinazione-turistica-cosa-dicono-le-missioni-artemis-sul-futuro-prossimo.html" title="La Luna come destinazione turistica? Cosa dicono le missioni Artemis sul futuro prossimo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-come-destinazione-turistica-cosa-dicono-le-missioni-artemis-sul-futuro-prossimo-1770378274394_320.jpg" alt="La Luna come destinazione turistica? Cosa dicono le missioni Artemis sul futuro prossimo?"></a></article></aside><p>Come si può intuire, i<strong>l blocco di un giunto critico</strong> può produrre <strong>conseguenze</strong> anche <strong>catastrofiche</strong>, come la perdita di assetto di un satellite o l'impossibilità di ricaricare le batterie tramite i pannelli solari, trasformando un veicolo da milioni di dollari in un relitto spaziale ormai ingovernabile.</p><h2>Strategie e accortezze ingegneristiche</h2><p>Per scongiurare queste <strong>giunzioni indesiderate</strong>, l'ingegneria aerospaziale ha messo in atto rigorosi protocolli di separazione superficiale. Ad esempio è di fondamentale importanza <strong>evitare il contatto tra metalli simili</strong>, preferendo l'accoppiamento di materiali con strutture cristalline incompatibili, che riescano a ostacolare la formazione di un reticolo uniforme. </p><div class="texto-destacado">Inoltre si fa uso massiccio di <strong>lubrificanti solidi</strong>, come il bisolfuro di molibdeno o il bisolfuro di tungsteno, che a differenza degli oli tradizionali non evaporano nel vuoto mantenendo una barriera fisica costante. </div><p>Un'altra <strong>soluzione </strong>molto efficace è l'<strong>applicazione di rivestimenti ceramici </strong>o di <strong>trattamenti di nitrurazione</strong> (drogaggio), che vanno a modificare la chimica superficiale del metallo, rendendolo inadatto all'adesione che avviene in purezza. Queste barriere sono in grado di garantire, <strong>anche in caso di contatto prolungato e sotto carico</strong>, che <strong>la continuità atomica non possa realizzarsi</strong>.</p><h2>I vantaggi per le costruzioni future</h2><p>Tuttavia la saldatura a freddo offre delle <strong>"prospettive insperate"</strong> nelle <strong>tecniche di costruzione nello spazio</strong>. In orbita, la possibilità di <strong>congiungere saldamente componenti metallici semplicemente</strong> <strong>applicando una pressione meccanica</strong> ha aperto la strada alla costruzione di <strong>megastrutture senza l'ausilio di calore</strong>. </p><div class="texto-destacado">Anche le riparazioni di emergenza sugli scafi delle stazioni spaziali potrebbero essere eseguite tramite "semplici toppe" metalliche applicate a freddo, garantendo una <strong>tenuta ermetica istantanea</strong> e strutturalmente integra. </div><p>Anche la realizzazione di <strong>contatti elettrici ad alta precisione</strong> in ambiente di microgravità, grazie a questa tecnica, risulta <strong>molto vantaggiosa</strong>, permettendo di ottenere connessioni con <strong>resistività </strong><strong>minima </strong>ed eliminando le fragilità tipiche delle zone termicamente alterate con saldatura tradizionale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cold-welding-il-temuto-fenomeno-che-nello-spazio-salda-i-metalli-spontaneamente-a-freddo-1777025632717.jpg" data-image="h2h8eqrbm4cn"><figcaption>Le tecniche di saldatura tradizionali necessitano di elevate quantità di calore, quindi di energia, rappresentando processi molto difficili da applicare nel vuoto dello spazio. Sorprendentemente, invece, la saldatura a freddo si potrebbe rivelare una importante risorsa per le costruzioni nello spazio e, in genere, in assenza di atmosfera, come sulla Luna. </figcaption></figure><p>La padronanza di questo fenomeno potrebbe permettere di <strong>trasformare un'apparente vulnerabilità in una preziosa risorsa</strong> da utilizzare attivamente per le future costruzioni spaziali e per le colonie sul suolo lunare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-cold-welding-il-temuto-fenomeno-che-nello-spazio-salda-i-metalli-spontaneamente-a-freddo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Sicilia: torna a spirare lo Scirocco, da martedì 28 attesi picchi fino a +24°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c.html</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le zone tirreniche saranno tra quelle che beneficeranno maggiormente di questo richiamo caldo, con punte di +25°C in alcune aree.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa75dli"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa75dli.jpg" id="xa75dli"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una fase caratterizzata da temperature più fresche e qualche residuo di instabilità, il meteo in Sicilia si prepara a un deciso cambio di scenario. A partire da <strong>martedì 28,</strong> tornerà a spirare il vento di Scirocco, accompagnato da un rapido aumento delle temperature.</p><p>A partire da domani il flusso sciroccale si intensificherà, interessando in modo particolare le coste meridionali dell’isola. Le masse d’aria mite provenienti dal Nord Africa favoriranno un rialzo termico generalizzato, <strong>con picchi previsti fino a +24°C su diverse zone della Sicilia.</strong></p><h2><strong>Palermo pronta a superare i +24°C</strong></h2><p>Le zone tirreniche saranno tra quelle che beneficeranno maggiormente di questo richiamo caldo. Il vento di Scirocco, scendendo dai rilievi e subendo un effetto di compressione adiabatica (effetto favonico), <strong>produce un ulteriore aumento delle temperature lungo la fascia costiera che va da Trapani a Messina, passando per Palermo.</strong></p><p>A Palermo e nei suoi immediati dintorni, fra martedì 29 e mercoledì 30, si attendono i valori più significativi, <strong>con temperature massime che potrebbero facilmente superare i +24°C +25°C, </strong>e punte localmente anche superiori nelle aree più interne della Conca d’Oro o sulle prime pendici montuose esposte a sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c-1777286378422.png" data-image="o0e89r9dx74p" alt="Meteo Sicilia." title="Meteo Sicilia."><figcaption>Ecco le temperature attese lungo la fascia tirrenica dell'Isola nei prossimi giorni.</figcaption></figure><p>Anche le altre province tirreniche, come il Palermitano occidentale, il Messinese settentrionale e parte del Trapanese, vedranno termometri salire con decisione, <strong>con valori che si attesteranno tra i +22°C e i +24°C, localmente superiori.</strong></p><h2><strong>Clima meno caldo sulla costa ionica e coste meridionali</strong></h2><p>Sul resto dell’isola il rialzo sarà presente ma più contenuto rispetto al settore tirrenico. Le aree ioniche (da Catania a Siracusa) e quelle interne registreranno comunque un aumento, con massime che si porteranno intorno ai +<strong>20°C +23°C,</strong> mentre il versante meridionale avrà temperature più fresche.</p><p>Non si escludono locali foschie, o addirittura dei <strong>banchi di nebbia</strong> lungo le coste ioniche, soprattutto fra domani e mercoledì, che potrebbero causare delle sensibili riduzioni della visibilità orizzontale. </p><h2><strong>Come proseguirà il mese di maggio?</strong></h2><p>Le condizioni dovrebbero rimanere miti per gran parte della prima settimana di maggio, prima di un possibile nuovo cambio di circolazione. Solo a cavallo del 1 maggio non mancherà qualche fenomeno d’instabilità, relegato sui monti dell’entroterra, <strong>con dei locali temporali di calore, capaci di compromettere le gite o escursioni fuori porta.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765911" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-su-cinque-regioni-in-avvio-di-settimana-poi-ponte-del-1-maggio-stabile-ma-fresco.html" title="Meteo: piogge su cinque regioni in avvio di settimana, poi ponte del 1° Maggio stabile ma fresco">Meteo: piogge su cinque regioni in avvio di settimana, poi ponte del 1° Maggio stabile ma fresco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-su-cinque-regioni-in-avvio-di-settimana-poi-ponte-del-1-maggio-stabile-ma-fresco.html" title="Meteo: piogge su cinque regioni in avvio di settimana, poi ponte del 1° Maggio stabile ma fresco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-su-cinque-regioni-in-avvio-di-settimana-poi-ponte-del-1-maggio-stabile-ma-fresco-1777279388038_320.png" alt="Meteo: piogge su cinque regioni in avvio di settimana, poi ponte del 1° Maggio stabile ma fresco"></a></article></aside><p>Il ritorno dello Scirocco ci ricorda quanto la Sicilia sia esposta alle dinamiche del Mediterraneo. Un vento che porta con sé aria piuttosto tiepida, ma anche un assaggio di quel clima che, tra poche settimane, diventerà la normalità quotidiana.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-torna-a-spirare-lo-scirocco-da-martedi-28-attesi-picchi-fino-a-24-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia.html</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Caldo quasi record per fine aprile ma nel ponte del primo maggio la situazione cambia. Aria fresca e instabile porterò variabilità e rovesci, ma non pioverà ovunque. Temperature in diminuzione. In diretta meteo le previsioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7558m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7558m.jpg" id="xa7558m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Lasciamo alle spalle uno <strong>splendido fine settimana con tanto sole in tutt’Italia</strong> e temperature veramente notevoli per aprile. Fra le stazioni sinottiche <strong>spiccano le temperature massime di <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Bolzano-Europa-Italia-Bolzano--1-29045.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Bolzano</a>, 28.8°C e <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Ferrara-Europa-Italia-Ferrara--1-29816.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Ferrara</a>, 29°C.</strong> La fine di aprile è un periodo estremo dal punto di vista climatico, nel 2024 nevicava a bassa quota, quest’anno appunto giornate per opposto quasi estive.</p><p>È anche un<strong> periodo ostico dal punto di vista previsionale</strong>, l’irruzione fredda temuta per i primi di maggio si va ridimensionando con gli ultimi aggiornamenti modellistici. Ci sarà comunque un <strong>cambiamento con ritorno di instabilità </strong>e calo delle temperature.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Un grande <strong>anticiclone con massimo fra Mare del Nord e ovest della Norvegia </strong>domina l’Europa. Il suo massimo va mutando forma e posizione, ruotando verso la Scandinavia<strong> mette in movimento aria fredda verso l’Europa centrale</strong> e marginalmente verso l’Italia.</p><p>Più in dettaglio <strong>la corrente a getto polare si muoverà e ondulerà in senso meridiano</strong>, ma senza investire in pieno l’Italia. Il nucleo principale di aria fredda si dirigerà verso i Balcani, interessando solo marginalmente le regioni adriatiche.</p><h2>Inizio settimana fra variabile e instabile </h2><p>Tempo <strong>fra il variabile e instabile nei primi giorni della settimana</strong>. Domani <strong>martedì 28 aprile nuvoloso al nord, con rovesci e temporali sulle Alpi</strong>, basso rischio di pioggia in pianura e Appennino. <strong>Al centro sud sereno variabile e asciutto.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765738" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-meteo-una-grande-massa-d-aria-fredda-si-estendera-sull-europa-giovedi-30-aprile.html" title="Previsioni Meteo: una grande massa d’aria fredda si estenderà sull’Europa giovedì 30 aprile">Previsioni Meteo: una grande massa d’aria fredda si estenderà sull’Europa giovedì 30 aprile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-meteo-una-grande-massa-d-aria-fredda-si-estendera-sull-europa-giovedi-30-aprile.html" title="Previsioni Meteo: una grande massa d’aria fredda si estenderà sull’Europa giovedì 30 aprile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-attenzione-una-grande-massa-d-aria-fredda-si-estendera-sull-europa-giovedi-30-aprile-1777128653901_320.png" alt="Previsioni Meteo: una grande massa d’aria fredda si estenderà sull’Europa giovedì 30 aprile"></a></article></aside><p><strong>Mercoledì temporali nelle Alpi centro orientali e rovesci anche in Appennino </strong>settentrionale e centrale nonché interno della Sardegna, principalmente asciutto nelle pianure e coste. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia-1777274379119.png" data-image="jmoq31vvhqil"><figcaption>Le precipitazioni previste giovedì 30 aprile 2026 da ECMWF appaiono molto irregolari e locali.</figcaption></figure><p><strong>Giovedì 30 aprile ancora giornata spiccatamente variabile</strong>, al nord rovesci principalmente circoscritti alle zone alpine occidentali. Nel pomeriggio acquazzoni anche nell’Appennino centro meridionale e interno della Sardegna. <br>Flessione delle temperature, meno caldo ma valori ancora primaverili con massime sui 22-24°C in molte regioni sia del nord che al centro sud, ulteriore calo giovedì</p><h2>Il tempo del primo maggio</h2><p><strong>Venerdì al nord pare migliorare anche nettamente, </strong>con ampie zone serene e assenza di precipitazioni. <strong>Anche al centro la festa dei lavoratori vede una inaspettata bella giornata,</strong> con prevalenza di cielo soleggiato sulle regioni peninsulari, inclusa la capitale <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Roma</a>, <strong>bel tempo per il concerto del primo maggio. </strong>Diversa la situazione in Sardegna dove avremo molte nubi e piogge e temporali localmente anche sulle coste. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia-1777274434064.png" data-image="c4ajntbrk530"><figcaption>Temperature leggermente sotto la media il primo maggio nei versanti adriatici e parte della Sicilia, allineate o leggermente sopra media nel versante tirrenico e Sardegna.</figcaption></figure><p><strong>Al sud piuttosto nuvoloso, con transito di una fascia di precipitazioni</strong> in movimento lungo tutte le regioni. Non pioverà di continuo ma pare che specie fra Sicilia, Calabria e Basilicata siano frequenti le occasioni di pioggia. <br>Generale rinfrescata, al nord minime fresche fra 5 e 7°C, massime sui 20°C, al centro minime simili nelle conche, massime 20-23°C, al sud 22-24°C. </p><h2>Tendenza del weekend</h2><p>Primo<strong> fine settimana di maggio senza un vero protagonista</strong>: pur nelle incertezze modellistiche, <strong>dai cluster non emergono figure dominanti</strong>. Ormai esaurita l’attuale fase anticiclonica, non pare irrompere decisamente aria fredda e instabile e nemmeno arrivare, come nel 2023, depressioni foriere di piogge primaverili intense.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765386" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-primo-maggio-quanto-durera-il-bel-tempo-previsioni-aggiornate.html" title="Ponte Primo Maggio: quanto durerà il bel tempo? Previsioni aggiornate">Ponte Primo Maggio: quanto durerà il bel tempo? Previsioni aggiornate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-primo-maggio-quanto-durera-il-bel-tempo-previsioni-aggiornate.html" title="Ponte Primo Maggio: quanto durerà il bel tempo? Previsioni aggiornate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-primo-maggio-quanto-durera-il-bel-tempo-previsioni-aggiornate-1776954802797_320.png" alt="Ponte Primo Maggio: quanto durerà il bel tempo? Previsioni aggiornate"></a></article></aside><p>I tratti del tempo in Italia sembrano improntati dunque alla <strong>variabilità,</strong> con maggiori occasione di sole al mattino e più durature schiarite nelle coste tirreniche.<strong> Le Alpi e l’Appennino vedranno probabilmente fiorire i cumuli</strong> e in qualche zona scoppiare i classici rovesci pomeridiani.</p><p>Temperature da classica mezza stagione, con valori grosso modo nella media stagionale. <strong>Si passerà rapidamente da felpe e giacche da mezza stagione di sera e nelle fasi nuvolose a abbigliamento leggero nelle ore più soleggiate.</strong> Un ombrello pieghevole a portata di mano è opportuno, che si alternerà al berretto per ripararsi dal sole. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come nasce il fenomeno di El Niño? Il ruolo fondamentale delle onde equatoriali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-nasce-il-fenomeno-di-el-nino-il-ruolo-fondamentale-delle-onde-equatoriali.html</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le <strong>onde equatoriali</strong> rappresentano uno dei meccanismi più affascinanti e cruciali nella dinamica del clima tropicale. Hanno un ruolo cruciale nella fase di sviluppo del fenomeno di <strong>El Niño</strong>.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-nasce-il-fenomeno-di-el-nino-il-ruolo-fondamentale-delle-onde-equatoriali-1776855317236.png" data-image="dolkhhy0ck9p" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Le temperature superficiali delle acque dell'oceano Pacifico.</figcaption></figure><p><strong>El Niño</strong> è un fenomeno climatico periodico (ogni 3-7 anni) caratterizzato da un forte riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico centro-orientale, a seguito dell’indebolimento dei <strong>venti Alisei.</strong></p><p>Il termine spagnolo significa <strong>"il bambino"</strong>, e si riferisce a Gesù Bambino, dato che solitamente questo fenomeno si inizia a manifestare davanti le coste del Peru, durante il periodo di Natale. </p><h2><strong>Tutto parte dalle onde equatoriali</strong></h2><p>Le <strong>onde equatoriali</strong> rappresentano uno dei meccanismi più affascinanti e cruciali nella dinamica del clima tropicale. Si formano proprio in prossimità dell’equatore e, man mano che si allontanano verso nord o sud, perdono intensità e rallentano la loro propagazione, rimanendo più persistenti nelle fasce tropicali. </p><p>Queste onde non sono solo un fenomeno atmosferico. Difatti esistono sia onde atmosferiche che onde oceaniche, e giocano un ruolo determinante <strong>nell’evoluzione di El Niño e La Niña,</strong> i due estremi del fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-nasce-il-fenomeno-di-el-nino-il-ruolo-fondamentale-delle-onde-equatoriali-1776855390188.jpg" data-image="2845wvzuxbxi" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Le onde di Kelvin oceaniche sono spesso il segnale precursore della nascita di un El Niño. </figcaption></figure><p>Studi recenti hanno evidenziato come, anche lungo la fascia equatoriale tra l’alta troposfera e il basso strato della stratosfera, si generino <strong>onde planetarie</strong> analoghe alle classiche <strong>onde di Rossby</strong> delle medie latitudini. Queste onde equatoriali si propagano prevalentemente da est verso ovest, creando aree di disturbo che influenzano la circolazione atmosferica e lo stato del tempo su scala regionale e globale.</p><h2><strong>Le principali onde equatoriali: Kelvin, Rossby e Yanai</strong></h2><p>Le onde equatoriali si dividono in diverse tipologie. Tra le più importanti abbiamo le <strong>onde di Kelvin, </strong>le <strong>onde di Yanai</strong> e le più famose <strong>onde di Rossby. </strong>Le<strong> onde di Kelvin equatoriali</strong> (oceaniche e atmosferiche) si propagano velocemente verso est lungo l’equatore.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le onde di Rossby equatoriali si muovono verso ovest, più lentamente. Poi abbiamo pure le onde di Yanai, un tipo ibrido caratteristico della fascia equatoriale.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Queste onde decadono rapidamente allontanandosi dall’equatore, ma proprio questa caratteristica le rende fondamentali <strong>per confinare gli effetti dei fenomeni ENSO nella zona tropicale.</strong></p><h2><strong>Il ruolo delle onde di Kelvin nell’innesco di El Niño</strong></h2><p>Le <strong>onde di Kelvin oceaniche</strong> sono spesso il segnale precursore della nascita di un <strong>El Niño.</strong> Uno studio classico di <strong>McPhaden (1999)</strong> sul potente evento 1997-98 ha dimostrato come l’attivazione di venti occidentali (westerly wind bursts), spesso legati al transito della <strong>Madden-Julian Oscillation (MJO),</strong> generino <strong>onde Kelvin di downwelling</strong> (che abbassano il termoclino) che si propagano verso est attraverso il Pacifico a circa 2,5 m/s.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-nasce-il-fenomeno-di-el-nino-il-ruolo-fondamentale-delle-onde-equatoriali-1776855440045.jpg" data-image="o3h69v4cg8h3" alt="Pattern El Nino." title="Pattern El Nino."><figcaption>Il risultato è un rapido aumento della temperatura superficiale del mare nel Pacifico orientale. Un aumento superiore a +1,5°C rispetto alla media per tre mesi consecutivi segnala ufficialmente l’inizio di un El Niño.</figcaption></figure><p>La <strong>MJO,</strong> un’oscillazione intrastagionale con ciclo di 30-60 giorni, agisce come innesco quando è attiva sull’Oceano Indiano o sul Pacifico occidentale, producendo una intensa <strong>attività convettive</strong> che libera calore latente, <strong>generano venti occidentali anomali.</strong> Questi venti inibiscono gli Alisei (venti orientali regolari) e spingono una grande “striscia” di acqua calda verso est, a profondità intorno ai 150 metri.</p><div class="texto-destacado">Quando questa <strong>onda Kelvin</strong> raggiunge le coste del Sud America (Ecuador e Perù), <strong>l’acqua calda sovrasta la fredda Corrente di Humboldt, riducendo l’upwelling di acque profonde e fredde.</strong></div><p><strong>Il risultato è un rapido aumento della temperatura superficiale del mare nel Pacifico orientale.</strong> Un aumento superiore a <strong>+1,5°C</strong> rispetto alla media per tre mesi consecutivi segnala ufficialmente l’inizio di un <strong>El Niño,</strong> come monitorato dalle boe del <strong>sistema TAO/TRITON,</strong> gestito dal NOAA.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764455" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-stato-evoluzione-e-conseguenze.html" title="Stiamo andando verso un El Niño di forte intensità: quale potrebbe essere l'impatto in Europa ed Italia?">Stiamo andando verso un El Niño di forte intensità: quale potrebbe essere l'impatto in Europa ed Italia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-stato-evoluzione-e-conseguenze.html" title="Stiamo andando verso un El Niño di forte intensità: quale potrebbe essere l'impatto in Europa ed Italia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-stato-evoluzione-e-conseguenze-1776457101391_320.jpg" alt="Stiamo andando verso un El Niño di forte intensità: quale potrebbe essere l'impatto in Europa ed Italia?"></a></article></aside><p>In superficie, <strong>l’onda si manifesta con un lieve innalzamento del livello del mare (circa 8-10 cm) e un’espansione delle acque calde verso nord,</strong> fino al Golfo di Panama e alle coste della California e del Messico, <strong>favorendo un aumento dell’attività convettiva e delle precipitazioni.</strong></p><h2><strong>La controparte, le onde di Rossby e la transizione verso La Niña</strong></h2><p>Mentre le <strong>onde Kelvin</strong> attivano <strong>El Niño,</strong> le <strong>onde di Rossby equatoriali</strong> giocano un ruolo chiave nella sua terminazione e nella transizione verso <strong>La Niña.</strong></p><p>Queste onde raggiungono il confine occidentale del Pacifico (vicino all’Indonesia e alla Nuova Guinea), si riflettono e generano <strong>onde Kelvin</strong> che tornano verso est dopo alcuni mesi. Questo “ritardo” (tipicamente 6-9 mesi per il ciclo completo) porta al sollevamento del termoclino nel Pacifico orientale, <strong>favorendo il ritorno di acque fredde e l’instaurarsi di La Niña.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-nasce-il-fenomeno-di-el-nino-il-ruolo-fondamentale-delle-onde-equatoriali-1776855656390.jpg" data-image="uj9ovo825t66" alt="Onde di Kelvin." title="Onde di Kelvin."><figcaption>Mentre le onde Kelvin attivano El Niño, le onde di Rossby equatoriali giocano un ruolo chiave nella sua terminazione e nella transizione verso La Niña. </figcaption></figure><p>Un modello complementare, il <strong>recharge-discharge oscillator</strong> di <strong>Jin (1997),</strong> sottolinea invece il ruolo del “ricarico” di calore nel Pacifico occidentale durante <strong>La Niña</strong> (tramite <strong>onde Rossby di downwelling</strong>) e il successivo “scarico” equatoriale durante El Niño. Entrambe le teorie evidenziano come le onde equatoriali siano il meccanismo che collega le anomalie di vento alla risposta oceanica su scala interannuale.</p><h2><strong>Perché queste onde sono così importanti per le previsioni?</strong></h2><p>Le <strong>onde equatoriali</strong> permettono ai modelli di previsione di anticipare l’evoluzione di <strong>ENSO </strong>con alcuni mesi di anticipo. Il monitoraggio tramite boe oceanografiche, satelliti altimetrici e reanalisi (come quelle dell’<strong>Australian</strong> <strong>Bureau of Meteorology</strong> o del <strong>NOAA</strong>) rileva in tempo reale la propagazione di queste onde.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764782" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/potrebbe-formarsi-un-super-el-nino-prima-di-ottobre-ecco-cosa-dice-l-ultima-previsione-del-modello-piu-affidabile.html" title="Potrebbe formarsi un 'Super El Niño' prima di ottobre? Ecco cosa dice l'ultima previsione del modello più affidabile">Potrebbe formarsi un "Super El Niño" prima di ottobre? Ecco cosa dice l'ultima previsione del modello più affidabile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/potrebbe-formarsi-un-super-el-nino-prima-di-ottobre-ecco-cosa-dice-l-ultima-previsione-del-modello-piu-affidabile.html" title="Potrebbe formarsi un 'Super El Niño' prima di ottobre? Ecco cosa dice l'ultima previsione del modello più affidabile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-pode-se-formar-ate-outubro-entenda-o-cenario-atual-e-o-que-dizem-as-previsoes-1775593246259_320.png" alt="Potrebbe formarsi un 'Super El Niño' prima di ottobre? Ecco cosa dice l'ultima previsione del modello più affidabile"></a></article></aside><p>Inoltre, interazioni con altri fenomeni come la <strong>Pacific Meridional Mode</strong> o i venti intrastagionali modulati dalla <strong>MJO</strong>, possono amplificare o modulare questi processi, <strong>rendendo alcuni eventi di El Niño “costieri” particolarmente intensi.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-nasce-il-fenomeno-di-el-nino-il-ruolo-fondamentale-delle-onde-equatoriali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>