<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 26 Aug 2026 21:30:19 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 21:30:19 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Aurigidi 2026, le meteore della cometa che torna ogni duemila anni: quando vedere il picco di stelle cadenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 17:03:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Tra fine Agosto e inizio Settembre tornano le Aurigidi, meteore velocissime originate dalla cometa Kiess. Nel 2026 il picco sarà modesto e disturbato dalla Luna, ma lo sciame resta affascinante per i suoi improvvisi outburst.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco-1787736840149.png" data-image="qi6xo6euqh4p" alt="Aurigidi" title="Aurigidi"><figcaption>Lo sciame meteorico delle Aurigidi avrà il picco nella notte tra il 31 Agosto e il 1° Settembre.</figcaption></figure><p>Meno famoso delle Perseidi, <strong>lo sciame meteorico delle Aurigidi può dare anch’esso uno spettacolo emozionante</strong>. <strong>Nella notte tra il 31 Agosto e il 1° Settembre </strong>potremmo assistere ad un <strong>“outburst”</strong>, cioè ad un picco improvviso particolarmente intenso di scie luminose. Infatti, è una caratteristica di questo sciame: l’imprevedibilità da un anno al successivo della sua intensità.</p><h2>La cometa C/1911 N1 (Kiess) e le Aurigidi</h2><p>Gli sciami meteorici hanno tutti una propria cometa come progenitrice. La scia di detriti e polveri lasciata da una cometa durante il movimento orbitale attorno al Sole, se attraversata dalla Terra, dà luogo ad uno sciame meteorico. <strong>Lo sciame prende il nome non dalla cometa ma dal radiante, cioè la costellazione da cui apparentemente partono le scie luminose.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740408" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-saranno-le-prossime-comete-visibili-dalla-terra.html" title="Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?">Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-saranno-le-prossime-comete-visibili-dalla-terra.html" title="Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quelles-seront-les-prochaines-cometes-visibles-depuis-la-terre-1763045214804_320.jpeg" alt="Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?"></a></article></aside><p>Nel caso delle Aurigidi, <strong>la cometa progenitrice è stata individuata nella C/1911 N1 (Kiess)</strong>. E’ una cometa a lungo periodo scoperta nel 1911. La sua orbita è così larga che effettua un passaggio ravvicinato al Sole ogni 2000-2500 anni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L<strong>a cometa progenitrice delle Aurigidi è stata individuata nella C/1911 N1 (Kiess)</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Dal suo ultimo passaggio, avvenuto il 30 Giugno del 1911, a circa 0,68 unità astronomiche dal Sole, è passato oltre 1 secolo. Durante questo tempo la scia di polveri lasciata dalla cometa è andata disperdendosi per cui negli ultimi anni le scie luminose sono andate diminuendo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco-1787737220188.png" data-image="7qulyu4dq7d9" alt="Auriga" title="Auriga"><figcaption>La costellazione dell'Auriga disegnata da Johannes Hevelius. L'auriga è il guidatore di un carro o di un cocchio, soprattutto nell'antichità classica. Il termine indica chi conduceva i carri da guerra o partecipava alle corse nei circhi e negli stadi. </figcaption></figure><p>Tuttavia, <strong>all’interno della scia esistono dei filamenti di polvere più densi</strong>, per cui quando succede che la Terra attraversa uno di questi si ha <strong>un “outburst”, cioè un picco particolarmente elevato nel numero di scie luminose.</strong></p><div class="texto-destacado">Sono famosi gli outburst del 1935, 1986, 1994, 2007 e del 2021 durante il quale si arrivò a quasi 85 scie l’ora.</div><p>Altra caratteristica interessante è la velocità con cui i frammento raggiungono l’atmosfera terrestre, quasi 238.000 km/h: abbastanza da renderle meteore molto rapide.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli sciami meteorici prendono il nome dalla costellazione in cui si trova il loro radiante e non dalla cometa progenitrice.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Come dicevamo, la cometa progenitrice è la Kiess, ma <strong>lo sciame prende il nome dalla costellazione Auriga, da cui il nome Aurigidi. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="564502" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/delta-aurigidi-stelle-cadenti-ottobre-costellazione-auriga-quando-dove.html" title="Delta Aurigidi, le stelle cadenti della costellazione dell'Auriga visibili ad ottobre">Delta Aurigidi, le stelle cadenti della costellazione dell'Auriga visibili ad ottobre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/delta-aurigidi-stelle-cadenti-ottobre-costellazione-auriga-quando-dove.html" title="Delta Aurigidi, le stelle cadenti della costellazione dell'Auriga visibili ad ottobre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/delta-aurigidas-o-las-estrellas-fugaces-de-la-contestacion-del-cochero-1697014673883_320.jpeg" alt="Delta Aurigidi, le stelle cadenti della costellazione dell'Auriga visibili ad ottobre"></a></article></aside><p>E’ all'interno di questa costellazione che si trova il radiante dello sciame meteorico.</p><p>.</p><h2>Quando vedere le Aurigidi</h2><p>Secondo l’International Meteor Organization (IMO), lo sciame ha un periodo di attività dal 28 Agosto al 5 Settembre, con massimo il 1° Settembre. <strong>Quest’anno il picco è previsto intorno alle 11 di mattina, per cui la migliore visibilità sarà quella della notte tra il 31 Agosto e il 1° Settembre.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il radiante dello sciame si trova all’interno della costellazione Auriga.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questa costellazione sorgerà ad Est-Nord-Est dopo la mezzanotte e si leverà fino a circa 60 gradi sopra l’orizzonte prima dell’alba.</p><div class="texto-destacado">Per individuare la costellazione di Auriga, si può far riferimento alla più nota costellazione di Orione, sopra la cui testa si trova Auriga. Per chi riesce a riconoscerle, Auriga si trova a sinistra dell’ammasso delle Pleiadi.</div><p>Purtroppo, dopo il plenilunio del 28 Agosto, l<strong>a Luna sarà ancora in fase gibbosa decrescente, con ancora l’84% del suo disco illuminato</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia">Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia-1787395932632_320.png" alt="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"></a></article></aside><p>Questo interferirà con l’osservazione delle scie meno luminose.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco-1787736994010.png" data-image="tv6gjl94r3vz" alt="Auriga" title="Auriga"><figcaption>Posizione in cielo della costellazione Auriga intorno alle ore 3 am (CEST) come visibile alla latitudine di Roma. Credit: Stellarium web</figcaption></figure><p><strong> L’International Meteor Organization prevede un ZHR = 6,</strong> ma rimane sempre possibile che quest’anno si intercetti uno dei filamenti lasciati dalla cometa e quindi si produca uno spettacolare outburst.</p><div class="texto-destacado">Lo ZHR (acronimo di Zenithal Hourly Rate, in italiano Tasso Orario Zenitale o TOZ) è il numero massimo teorico di meteore che un singolo osservatore può vedere in un'ora</div><p> Per aumentare le probabilità di osservare le scie luminose occorre scegliere un <strong>luogo lontano dall’inquinamento luminoso</strong>, con un ampio orizzonte, lasciare adattare gli occhi al buio per almeno venti minuti e non fissare direttamente il radiante: <strong>le scie risultano più lunghe osservando aree di cielo alcune decine di gradi lontano da Auriga.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il progetto Octo-Blu: un’arma biologica contro l’invasione del granchio blu]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:58:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L’habitat e le attività di pesca nel Mediterraneo sono messe a rischio dalla presenza di un predatore alieno, il granchio blu. Per tenerlo sotto controllo l’Università di Bologna ha studiato l’impiego di una vera e propria arma biologica</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu-1787733310436.jpg" data-image="7f56p4wnbmmp" alt="granchio blu" title="granchio blu"><figcaption>Il granchio blu, specie aliena proveniente dall'Atlantico che sta portando scompiglio nel Mediterraneo</figcaption></figure><p>Da alcuni anni il granchio blu si è diffuso praticamente <strong>senza controllo</strong> nel Mediterraneo.</p><p>La nuova specie sta creando danni ingenti agli ecosistemi con severe conseguenze anche <strong>economiche</strong>. </p><div class="texto-destacado">Dal 2022 ad oggi, la presenza sempre più massiccia del granchio blu ha causato gravi danni alla pesca, soprattutto dei molluschi, per una spesa stimata di duecento milioni di euro.</div><p>Per tutelare l’habitat del Mediterraneo nel modo meno invasivo possibile, l’Università di Bologna ha avviato il progetto <strong>Octo-Blu</strong>, in cui a occuparsi della sovrappopolazione del granchio blu sarà il suo nemico naturale.</p><h2>Il granchio blu, dall'Atlantico al Mediterraneo</h2><p>Il granchio blu è una specie autoctona dell’Atlantico, molto diffusa lungo il litorale americano e molto <strong>apprezzata </strong>per il sapore delle sue carni. Si adatta facilmente ai cambiamenti, è decisamente <strong>vorace </strong>e fondamentalmente onnivoro, anche se predilige i <strong>molluschi</strong>.</p><p>In Italia sarebbe arrivato attorno agli anni ‘40, probabilmente insieme alle <strong>navi </strong>che attraversavano l’oceano, ma la specie è stata identificata solo all’inizio degli anni ‘90. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781969" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia.html" title="30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia">30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia.html" title="30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia-1785835227513_320.png" alt="30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia"></a></article></aside><p>Dall’inizio del nuovo millennio la proliferazione del granchio blu nel Mediterraneo è stata in forte aumento, al punto che adesso è considerata un vero e proprio <strong>pericolo </strong>per l’ecosistema marino perché divora i molluschi e scava buche sul fondale, distruggendo l’habitat di altri animali.</p><h2>Il clima che favorisce i granchi blu</h2><p>Con l’aumento globale della <strong>temperatura del mare</strong>, il Mediterraneo ormai supera i 33°C. Con la temperatura varia anche la quantità di <strong>ossigeno </strong>presente nell’acqua e questo spinge alcune specie autoctone a migrare altrove.</p><p>Al tempo stesso, il granchio blu si trova bene in acque più calde, e la sua diffusione è stata favorita ulteriormente dalle ondate di calore estivo. In alcune regioni anche la <strong>siccità </strong>ha dato il suo contributo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780886" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quelle-che-trovi-sulla-spiaggia-non-sono-sempre-alghe-scopri-le-5-piante-marine-del-mediterraneo.html" title="Quelle che trovi sulla spiaggia non sono sempre alghe: scopri le 5 piante marine del Mediterraneo">Quelle che trovi sulla spiaggia non sono sempre alghe: scopri le 5 piante marine del Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quelle-che-trovi-sulla-spiaggia-non-sono-sempre-alghe-scopri-le-5-piante-marine-del-mediterraneo.html" title="Quelle che trovi sulla spiaggia non sono sempre alghe: scopri le 5 piante marine del Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quelle-che-trovi-sulla-spiaggia-non-sono-sempre-alghe-scopri-le-5-piante-marine-del-mediterraneo-1785423148361_320.jpeg" alt="Quelle che trovi sulla spiaggia non sono sempre alghe: scopri le 5 piante marine del Mediterraneo"></a></article></aside><p>È il caso del <strong>delta del Po</strong>, dove la popolazione di molluschi era già stata decimata dalla presenza di questo predatore insaziabile. A peggiorare la situazione è arrivata l’estate, che ha causato la diminuzione della portata del fiume, consentendo all’acqua marina di <strong>risalire </strong>per diversi chilometri lungo il letto del Po. </p><p>I granchi blu sono riusciti a penetrare quindi ancora più internamente nel delta, di quanto avrebbero potuto fare normalmente.</p><h2>Octo-Blu, il progetto per contenere i granchi blu</h2><p>Il progetto Octo-Blu affida il controllo della popolazione dei granchi blu nel mediterraneo al loro <strong>predatore naturale</strong>, l’<em>Octopus vulgaris</em>, cioè il comune <strong>polpo</strong>.</p><p>L’Università di Bologna ha fatto riprodurre i polpi in ambiente controllato e poi ne ha liberati <strong>ottantamila esemplari</strong> a giugno 2026, nel mare di Cesenatico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu-1787733419131.jpg" data-image="sq2bnye9hp6h" alt="Octo-blu" title="Octo-blu"><figcaption>I polpi che vivono comunemente nel Mediterraneo sono i naturali predatori del granchio blu e possono aiutare a tenerne sotto controllo il numero</figcaption></figure><p>La liberazione dei giovani polpi è andata avanti per tutta <strong>l’estate 2026</strong> con l’obiettivo di raggiungere i <strong>centosessantamila </strong>esemplari immessi nelle acque dell’Adriatico entro fine agosto.</p><p>Non solo i polpi sono in grado di catturare i granchi blu, ma potrebbero anche <strong>rallentarne la riproduzione</strong>, che è velocissima.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778089" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html" title="L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare">L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html" title="L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-andare-a-caccia-subito-dopo-l-eruzione-1783719655077_320.jpg" alt="L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare"></a></article></aside><p>Ogni femmina, infatti, arriva a deporre <strong>milioni di uova</strong>, anche se solo una parte arriva a schiudersi. La cattura di una sola femmina da parte del polpo, quindi, può avere un impatto significativo sulle future generazioni del granchio blu. </p><h2> Rifugi artificiali e monitoraggio: la fase finale di Octo-Blu </h2><p>Il progetto andrà avanti fino alla fine del 2026, poi bisognerà monitorare la <strong>sopravvivenza </strong>dei polpi e l’effettivo impatto sulla popolazione di granchi blu.</p><p>Octo-Blu fornirà inoltre l’occasione per raccogliere informazioni sul comportamento e sulla biologia dei crostacei.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769797" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-specie-di-granchio-e-stata-scoperta-in-amazzonia-vive-a-oltre-1700-di-altezza.html" title="Una nuova specie di granchio è stata scoperta in Amazzonia, vive a oltre 1700 di altezza">Una nuova specie di granchio è stata scoperta in Amazzonia, vive a oltre 1700 di altezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-specie-di-granchio-e-stata-scoperta-in-amazzonia-vive-a-oltre-1700-di-altezza.html" title="Una nuova specie di granchio è stata scoperta in Amazzonia, vive a oltre 1700 di altezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/especie-de-caranguejo-e-encontrada-a-mais-de-1-700-metros-de-altitude-na-amazonia-1779054354992_320.jpg" alt="Una nuova specie di granchio è stata scoperta in Amazzonia, vive a oltre 1700 di altezza"></a></article></aside><p>Nell'attesa di raccogliere tutti i dati, sono stati anche creati dei <strong>rifugi artificiali</strong> in cemento, in prossimità delle scogliere e sui fondali di Cesenatico, che sono prevalentemente sabbiosi, per facilitare la sopravvivenza dei polpi e aiutarli a formare colonie stabili.</p><p>Se il progetto darà i risultati sperati si potrà <strong>replicare </strong>in altre aree del Mediterraneo particolarmente colpite dalla presenza dei granchi blu.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Rebecca%20Manzi" data-year="2026" data-title="Migliaia%20di%20polpi%20allevati%20stanno%20per%20essere%20liberati%20nell%E2%80%99Adriatico%20per%20contrastare%20l%E2%80%99invasione%20del%20granchio%20blu" data-url="https%3A%2F%2Fwww.greenme.it%2Fanimali%2Fanimali-selvatici%2Fpolpi-salvare-allevamenti-vongole-invasione-granchio-blu%2F">Rebecca Manzi. (2026). <a href="https://www.greenme.it/animali/animali-selvatici/polpi-salvare-allevamenti-vongole-invasione-granchio-blu/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Migliaia di polpi allevati stanno per essere liberati nell’Adriatico per contrastare l’invasione del granchio blu</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Luna piena di venerdì 28 agosto verrà "mangiata" da un'eclissi spettacolare: ecco a che ora si vedrà in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-luna-piena-di-venerdi-28-agosto-verra-mangiata-da-un-eclissi-spettacolare-ecco-a-che-ora-si-vedra-in-italia.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 14:35:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'eclissi di Luna parziale di venerdì 28 agosto raggiungerà il 96%: ecco a che ora sarà il picco e in che direzione bisognerà guardare per ammirarla.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-piena-di-venerdi-28-agosto-verra-mangiata-da-un-eclissi-spettacolare-ecco-a-che-ora-si-vedra-in-italia-1787750957624.jpeg" data-image="ha2jranto093" alt="eclissi di luna parziale" title="eclissi di luna parziale"><figcaption>L'eclissi di Luna parziale di venerdì 28 agosto sarà visibile dall'Italia e ragguingerà il 96%.</figcaption></figure><p><strong>Venerdì 28 agosto ci sarà la nona Luna piena del 2026</strong>. Come sempre il momento del plenilunio è molto atteso, perché regala scenari affascinanti, specie quando il satellite terrestre si trova vicino all'orizzonte, ma anche in piena notte, in aperta campagna o in montagna, quando rischiara l'oscurità in maniera impressionante. Le notti di Luna piena sono da tempo un momento atteso e affascinante, ma <strong>stavolta ci sarà un altro evento a rendere tutto ancora più unico. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> La Luna piena verrà letteralmente "rosicchiata" fino a diventare una sottile falce luminosa. Accadrà un po' quello che è successo il 12 agosto con l'eclissi solare parziale, ma stavolta ad essere oscurata sarà la Luna. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Venerdì 28 avremo infatti <strong>una eclissi di Luna. Dall'Italia sarà parziale, con un oscuramento che sarà superiore al 90%.</strong> La Luna piena verrà letteralmente "rosicchiata" fino a diventare una sottile falce luminosa. Accadrà un po' quello che è successo il 12 agosto con l'eclissi solare parziale, ma stavolta ad essere oscurata sarà la Luna.</p><h2>Quando si vedrà l'eclissi di Luna dall'Italia</h2><p>Nelle città italiane, da Napoli a Roma, da Venezia a Torino, da Palermo a Bologna, l'eclissi raggiungerà il 96%. Sarà quasi totale. Ma quando si potrà vedere?</p><p>L’eclissi avverrà il 28 Agosto, ma attenzione il momento culmine sarà nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 Agosto. <strong>La Luna piena sorgerà in Italia tra le 19:19 (a Catania) e le 19:55 (a Milano) di giovedì 27</strong>, e la fase di oscuramento inizierà in piena notte, dopo le 3 A.M. </p><div class="texto-destacado"><strong>La durata dell’eclissi sarà di 3 ore e 35 minuti, con inizio alle 3:23 di notte e fine alle 6:58 del 28 Agosto. Tuttavia, l’eclissi non sarà visibile per la sua intera durata a causa dell’alba. Inoltre la Luna si troverà vicina al tramonto, e a seconda delle aree d'Italia si sarà più o meno fortunati nell'avvistamento.</strong> </div><p><strong>Come spiega l'astrofisico Sergio Messina, "la visibilità dalle regioni settentrionali sarà favorita</strong>, dove tramonto ed alba avverranno più tardi consentendo di osservare il fenomeno per alcuni minuti in più". </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia">Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia-1787395932632_320.png" alt="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"></a></article></aside><p>Lo spettacolo sarà però assicurato in tutta Italia.</p><h2>Dove guardare?</h2><p><strong>La posizione della Luna durante l’eclissi sarà verso occidente (Ovest), molto bassa sopra l’orizzonte.</strong> Per chi vuole godersi lo spettacolo senza svegliarsi nel cuore della notte, si potrà attendere la fase di picco, ma attenzione: <strong>il Sole ad agosto sorge proprio intorno a quell'ora, intorno alle 6.30. </strong>Mano a mano che la luminosità dovuta al sorgere del Sole aumenterà, il fenomeno si farà meno affascinante.<strong> </strong><strong>Ricordiamo che il Sole sorge ad Est, in direzione opposta alla posizione della Luna.</strong></p><h2><strong>Copertura nuvolosa prevista</strong></h2><p>Secondo il modello europeo, l'Italia sarà quasi del tutto sgombera di nuvole proprio nell'orario dell'eclissi.<strong> Addensamenti potrebbero però esserci sull'arco alpino e aree pedemontane del Piemonte, in Val d'Aosta e Lombardia. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-piena-di-venerdi-28-agosto-verra-mangiata-da-un-eclissi-spettacolare-ecco-a-che-ora-si-vedra-in-italia-1787750568534.jpg" data-image="gyf2pr4lrtsz"><figcaption>Nuvolosità prevista nei momenti di picco dell'eclissi di Luna parziale, alle 6 di venerdì 28 agosto.</figcaption></figure><p>Possibili nuvole anche in Friuli-Venezia Giulia e fascia appenninica settentrionale.</p><h2>Osservazione in sicurezza</h2><p>Non serviranno gli occhiali speciali necessari per osservare in sicurezza l'eclissi solare totale del 12 agosto.<strong> Guardare direttamente la Luna durante un'eclissi parziale è del tutto sicuro. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-luna-piena-di-venerdi-28-agosto-verra-mangiata-da-un-eclissi-spettacolare-ecco-a-che-ora-si-vedra-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 13:25:34 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’estate 2026 non vuole finire: una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale porterà caldo anomalo e afa intensa anche in Emilia-Romagna</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0xzdu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0xzdu.jpg" id="xb0xzdu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Temperature fino a 38 °C a Bologna e 39 °C tra Modena e Reggio Emilia. Caldo intenso anche sulla costa e valori oltre i 30 °C almeno fino ai primi di settembre</p><h2>Fine agosto da piena estate: arriva la quinta ondata di caldo</h2><p>Sembra quasi impossibile parlare di una nuova ondata di calore proprio negli ultimi giorni di agosto, quando in <strong>Emilia-Romagna</strong> il clima comincia normalmente a mostrare i primi segnali della stagione settembrina.</p><p>E invece l’<strong>estate 2026 </strong>non sembra voler mollare la presa. Una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale interesserà soprattutto le regioni del Centro-Sud, ma riuscirà a spingersi con decisione anche verso la Pianura Padana e l’Emilia-Romagna. Il risultato sarà una <strong>nuova fase di caldo intenso</strong>, accompagnata da afa e notti tropicali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785553" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma">Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787731668751_320.png" alt="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"></a></article></aside><p>Il dato più significativo riguarda <strong>Bologna</strong>, dove secondo i modelli Meteored nella giornata di <strong>venerdì 28 agosto</strong> la temperatura massima potrà raggiungere <strong>38 °C</strong>. Valori eccezionalmente elevati per il periodo, soprattutto perché questa fase calda non sembra destinata ad esaurirsi con la fine di agosto, ma potrebbe accompagnarci anche nei primi giorni di <strong>settembre</strong>.</p><h2>Umidità altissima sulla costa: oggi percepiti fino a 38 °C</h2><p>Il caldo si fa già sentire in tutta la regione, ma lungo la costa è soprattutto l’elevato tasso di umidità a rendere l’atmosfera particolarmente pesante. Questa mattina sono comparsi persino alcuni <strong>banchi di nebbia</strong> in prossimità del Delta del Po, dei <strong>lidi ferraresi</strong> e delle <strong>Valli di Comacchio</strong>, segnale della grande quantità di vapore acqueo presente nei bassi strati dell’atmosfera.</p><figure><a href="Caldo e afa in Emilia Romagna"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend-1787745543262.png" data-image="trqtku6v0dkq" alt="Caldo e afa in Emilia Romagna, la mappa mostra l'umidità relativa prevista" title="Caldo e afa in Emilia Romagna, la mappa mostra l'umidità relativa prevista"></a><figcaption>Mappa relativa al tasso di umidità previsto venerdì alle ore 12</figcaption></figure><p>I dati registrati oggi all'alba dalle stazioni meteorologiche della regione Emilia Romagna indicano un'<strong>umidità relativa superiore all'80%</strong> su tutte le zone di pianura, mentre alle 13 si attestava ancora intorno all’80% a <strong>Cesenatico</strong>, al 75% sui <strong>lidi ravennati</strong> e sulla <strong>costa riminese</strong> e prossima al 78% lungo il litorale <strong>ferrarese</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785550" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html" title="Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: 'il Sahara si trasferirà sull'Italia'">Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: "il Sahara si trasferirà sull'Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html" title="Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: 'il Sahara si trasferirà sull'Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia-1787744777152_320.jpg" alt="Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: 'il Sahara si trasferirà sull'Italia'"></a></article></aside><p>Alle 13 le temperature reali erano comprese tra circa 28 °C sulla costa e 30-32 °C sulle pianure e sulle prime colline bolognesi, ma il caldo percepito risultava decisamente più intenso. Nella zona di <strong>Argenta</strong> e nell’entroterra ravennate si raggiungevano localmente i <strong>38 °C percepiti</strong>, con valori fino a 36 °C sulla pianura parmense e nelle aree vicine al corso del Po.</p><p>A completare il quadro ci sono le innocue velature che rendono il cielo biancastro, tipico delle giornate estive più afose, e che durante la notte possono contribuire a limitare ulteriormente la dispersione del calore.</p><h2>Venerdì il picco: 38 °C a Bologna, fino a 39 °C tra Modena e Reggio Emilia</h2><p>Domani il richiamo di correnti meridionali farà aumentare ulteriormente le temperature. Secondo le previsioni Meteored sono attesi circa <strong>35 °C a Bologna, Ferrara e Parma</strong>, 36 °C a <strong>Modena</strong> e <strong>Reggio Emilia</strong>, 34 °C a <strong>Forlì</strong> e <strong>Cesena</strong>, 32 °C a <strong>Ravenna</strong> e 30 °C a <strong>Rimini</strong>.</p><div class="texto-destacado">Ma sarà soprattutto venerdì 28 agosto la giornata da tenere d’occhio. Bologna potrà raggiungere una massima di 38 °C, Piacenza 37 °C, mentre Modena e Reggio Emilia potrebbero spingersi localmente verso i 39 °C.</div><p>L’anticiclone non mollerà la presa nemmeno durante il <strong>weekend</strong>. Nelle zone interne è previsto un lieve calo delle temperature, ma continuerà a fare molto caldo.</p><figure><a href="Le temperature di venerdì 28 agosto 2026"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend-1787746688061.png" data-image="q6ig24fygves" alt="Caldo e afa in Emilia Romagna, tra Modena e Reggio Emilia si prevedono fino a 39 °C" title="Caldo e afa in Emilia Romagna, tra Modena e Reggio Emilia si prevedono fino a 39 °C"></a><figcaption>Temperature previste venerdì alle ore 17 in Emilia Romagna</figcaption></figure><p>Sulla costa, invece, l’umidità resterà elevata e aumenterà la sensazione di afa: Rimini potrebbe raggiungere proprio sabato 30 agosto il picco di questa fase con 33 °C, mentre a Ravenna sono previsti circa 34 °C, <strong>valori comunque decisamente più bassi rispetto all'entroterra</strong>.</p><p>A <strong>Bologna</strong>, dopo i 38 °C di venerdì, sabato e domenica le massime dovrebbero diminuire di qualche grado, restando ben al di sopra della media del periodo.</p><h2>Il caldo invade settembre: ancora 36 °C a Bologna</h2><p>L’aspetto forse più sorprendente di questa <strong>quinta ondata di cald</strong>o è la sua durata. Con l’inizio della nuova settimana non si intravede infatti un vero cambio di scenario e anche <strong>martedì 1 settembre</strong> i modelli matematici del Centro Europeo indicano fino a 36 °C a Bologna.</p><figure><a href="Bagnanti in riva al mare"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend-1787747215917.PNG" data-image="sy1jjdc843az" alt="Ultimo weekend d'agosto con tanto sole e caldo" title="Ultimo weekend d'agosto con tanto sole e caldo"></a><figcaption>Il weekend promette sole e temperature da piena estate sulla riviera romagnola</figcaption></figure><p>Le massime resteranno diffusamente superiori ai 30 °C in tutta l’Emilia-Romagna: lungo la <strong>costa adriatica</strong> sono previsti generalmente 30-32 °C, mentre nelle zone interne si potranno ancora raggiungere 34-35 °C tra <strong>Ferrara</strong>, <strong>Modena</strong>, <strong>Parma</strong> e <strong>Reggio Emilia</strong>. A <strong>Piacenza</strong>, dopo il picco di 37 °C previsto venerdì, il termometro dovrebbe restare tra 33 e 34 °C anche tra il weekend e l’inizio della nuova settimana.</p><div class="texto-destacado">Di notte l’umidità potrà nuovamente superare l’80%, con possibili banchi di nebbia all’alba lungo il Po, vicino ai principali corsi d’acqua, nelle Valli di Comacchio e nelle Pialasse ravennati.</div><p>Va infine ricordato che le temperature meteorologiche vengono rilevate in condizioni standard, con sensori schermati dalla radiazione solare diretta e collocati in ambienti idonei. <strong>Sull’asfalto e nei centri urbani esposti al sole i valori possono essere sensibilmente superiori</strong>: non sarà quindi sorprendente vedere nuovamente comparire 40 °C o più sui termometri delle automobili, valori che però non rappresentano la temperatura meteorologica ufficiale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: "il Sahara si trasferirà sull'Italia"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 11:52:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Enormi quantità di polvere del Sahara in sospensione si stanno spostando sui cieli dell'Italia, a seguito della stessa configurazione meteorologica che sta portando una nuova vampata di grande caldo da Sud fino a Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0xxdu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0xxdu.jpg" id="xb0xxdu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia si prepara a vivere due giornate di caldo eccezionale, con un ulteriore e sensibile aumento del geopotenziale e il pieno ingresso di masse d’aria molto calda di matrice subtropicale provenienti dal Nord Africa. <strong>Giovedì 27 e venerdì 28 agosto saranno i giorni di massimo caldo</strong>, con temperature in ulteriore aumento e valori particolarmente elevati anche al Nord.</p><p>Come spiega <strong>Luca Lombroso qui a Meteored</strong>, il Sud Italia è interessato dalla rara massa d’aria definita <strong>“continentale tropicale”</strong>. Non si tratta semplicemente di aria calda: è una massa d’aria con una storia particolare, originata fra il Sahel e l’Africa tropicale, su aree molto aride e successivamente transitata sul Sahara. Il breve percorso sul Mediterraneo non è stato sufficiente a mitigarne le caratteristiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785553" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma">Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787731668751_320.png" alt="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"></a></article></aside><p>Questa massa d’aria presenta <strong>temperatura potenziale molto elevata, bassa umidità, gradienti superadiabatici e un’elevata base delle nubi</strong>. È proprio l’arrivo di questa massa d’aria a determinare l’intensa fase di caldo attesa sull’Italia.</p><p>Già giovedì il caldo sarà molto intenso, con temperature in aumento anche al Nord, ma <strong>venerdì 28 agosto si raggiungerà il picco dell’ondata di calore</strong>. Al Nord sono attesi valori fino a 36-38 °C, decisamente anomali per la fine di agosto. Al Centro si potranno raggiungere temperature eccezionali: <strong>Roma e diverse località costiere di Abruzzo e Molise potrebbero toccare 40-42 °C</strong>, mentre Firenze tornerà intorno ai 38 °C.</p><p><strong>La Sardegna sarà tra le regioni più roventi, con numerose località, comprese alcune zone costiere, prossime ai 40 °C e punte fino a 45 °C nelle aree interne</strong>. Al Sud non mancheranno picchi oltre i 40 °C nell’interno della Sicilia e sul Tavoliere delle Puglie, mentre temperature intorno ai 40 °C sono attese anche a Cosenza e Lecce.</p><h2>Massiccia irruzione di polvere sahariana sull’Italia: cieli lattiginosi nei giorni del grande caldo</h2><p>In queste giornate di caldo eccezionale, tuttavia, <strong>il cielo non sarà perfettamente soleggiato</strong>. A modificare l’aspetto del cielo sarà la presenza di grandi quantità di pulviscolo desertico in sospensione, trasportato verso l’Italia dalla circolazione meridionale associata alla risalita della massa d’aria subtropicale.</p><div class="texto-destacado">Si tratterà di una irruzione massiccia, che per qualche giorno porterà enormi quantità di polvere in sospensione, direttamente provenienti dal deserto del Sahara, sull'Italia. Sarà un po' come se il deserto nord africano si trasferisse per qualche ora sul nostro paese.</div><p>L’irruzione di polvere sahariana è <strong>già in corso da mercoledì 26 agosto</strong> e oggi interessa una parte consistente del territorio italiano. Ma la situazione è destinata a diventare molto più evidente nelle prossime ore: <strong>dalla notte tra mercoledì e giovedì la concentrazione del pulviscolo aumenterà sensibilmente</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia-1787744777152.jpg" data-image="9q7mucsfmrmp"><figcaption>Polvere sahariana sull'Italia, irruzione massiccia giovedì 27 agosto 2026.</figcaption></figure><p>Le mappe previsionali mostrano <strong>concentrazioni particolarmente elevate sulla Sardegna nelle prime ore di giovedì 27 agosto</strong>. Successivamente la nube di polvere tenderà a estendersi verso gran parte dell’Italia centrale e meridionale, interessando in modo particolare i settori tirrenici.</p><p>La situazione non si esaurirà nella giornata di giovedì. <strong>Venerdì 28 agosto un nuovo e importante plume di polvere sahariana raggiungerà anche il Nord Italia</strong>, dove sono previste concentrazioni molto elevate.</p><h2>Cieli lattiginosi e cielo azzurro quasi invisibile</h2><p>L'effetto sarà evidente anche a occhio nudo. Le elevate quantità di pulviscolo in sospensione renderanno il cielo <strong>opalescente e lattiginoso</strong>, con tonalità biancastre o giallastre. In diverse zone sarà difficile riuscire a percepire il normale colore azzurro del cielo, <strong>anche in assenza di vere e proprie nubi</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia-1787744815043.jpg" data-image="03etfrfsiwhf" alt="polvere del sahara sulla Sardegna" title="polvere del sahara sulla Sardegna"><figcaption>Sulla Sardegna l'irruzione di polvere desertica sarà molto importante già da stasera e nelle prime ore di domani.</figcaption></figure><p>Al Nord, inoltre, alla presenza della polvere desertica si sommerà quella di <strong>nubi alte e stratificate</strong>, contribuendo ulteriormente a rendere il cielo poco trasparente. Il risultato sarà quindi molto diverso da quello che ci si potrebbe aspettare durante una fase anticiclonica caratterizzata da temperature così elevate.</p><p>Si tratta dunque di un episodio di trasporto di polvere desertica <strong>massiccio, esteso e particolarmente significativo</strong>, destinato a interessare progressivamente gran parte della penisola proprio durante le giornate in cui l’Italia raggiungerà il culmine della fase di caldo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785420" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html" title="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando">Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html" title="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando-1787660580708_320.png" alt="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando"></a></article></aside><p>La combinazione fra la massa d’aria subtropicale di origine continentale, le temperature eccezionali e l’importante presenza di pulviscolo sahariano renderà questa fase meteorologica particolarmente caratteristica: <strong>un’Italia rovente, ma con cieli spesso lattiginosi e velati dalla polvere proveniente dal Sahara</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 10:24:53 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una perturbazione porterà pioggia e temporali in diverse regioni della Spagna e favorirà l'arrivo di una massa d'aria polare. Le temperature caleranno ovunque e saranno ben al di sotto della media stagionale e fino a 20 gradi più basse rispetto a quelle registrate in Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0xasy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0xasy.jpg" id="xb0xasy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'instabilità è tornata ieri protagonista in diverse regioni della Spagna, soprattutto nel nord-est della Penisola. <strong>Una supercella ha provocato importanti disagi in Catalogna, lasciando piogge torrenziali, grandine e raffiche di vento molto intense</strong>. Inoltre, si sono verificati forti rovesci accompagnati da <strong>grandine di grandi dimensioni</strong> nell'area dei Pirenei.</p><div class="texto-destacado"><strong>Nel video</strong><br>Una massa d'aria più fresca proveniente dalle alte latitudini e associata a una perturbazione farà scendere le temperature in modo generalizzato sulla Penisola nella giornata di giovedì.</div><p><strong>Nella giornata di oggi, mercoledì 26 agosto, la situazione migliorerà temporaneamente</strong>, anche se potranno ancora svilupparsi rovesci localmente intensi nel nord-ovest.<strong> </strong>Questa tregua durerà poco, poiché l'arrivo di una nuova saccatura e della perturbazione ad essa associata provocheranno un nuovo aumento dell'instabilità e apriranno la strada a <strong>una massa d'aria polare che tra giovedì e venerdì farà crollare le temperature in praticamente tutta la Spagna.</strong></p><p>Questo proprio mentre in Italia si registra una ennesima ondata di calore con picchi roventi in Sardegna, Sud e anche centro Italia.</p><h2>Una nuova perturbazione guiderà un'irruzione di aria polare sulla Spagna, mentre sull'Italia risale aria calda</h2><p>Nelle prossime ore <strong>una nuova saccatura si avvicinerà dall'Atlantico, </strong>favorendo l'arrivo di una depressione a ovest della Penisola Iberica. Associati ad essa, <strong>un fronte freddo e diverse linee di instabilità raggiungeranno il nostro territorio nella giornata di domani.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/evelio-gomez-meteorologo-entre-el-jueves-y-el-viernes-una-masa-de-aire-polar-traera-un-bajon-termico-generalizado-a-e-1787651674507.jpg" data-image="e88dwyqwksj9" alt="Perturbazione e fronte freddo sulla Spagna" title="Perturbazione e fronte freddo sulla Spagna"><figcaption>Anomalie di temperatura previste a circa 1500 metri di quota per il pomeriggio di mercoledì 26 agosto. La perturbazione sospingerà verso la Penisola Iberica Iberica una massa d'aria più fresca.</figcaption></figure><p><strong>Le precipitazioni torneranno a essere protagoniste domani sull'ovest e sul nord-ovest della Penisola Iberica</strong>. Le piogge potranno estendersi giovedì ad altre zone interne con l'avanzata della perturbazione e potranno essere localmente accompagnate da temporali. <strong>Venerdì, l'instabilità tenderà ad attenuarsi da ovest</strong> e le precipitazioni rimarranno più concentrate nell'area mediterranea.</p><div class="texto-destacado"><strong>Che cos'è un fronte freddo?</strong><br>Un fronte freddo si forma quando una massa d'aria fredda avanza e sostituisce una massa d'aria più calda. Essendo più densa, l'aria fredda si inserisce al di sotto di quella calda, costringendola a salire rapidamente e favorendo la formazione di nubi, piogge, temporali e forti raffiche di vento. Dopo il suo passaggio, le temperature diminuiscono e tende a instaurarsi un'atmosfera più fresca e stabile.</div><p>Dopo il passaggio del fronte, <strong>la circolazione associata alla perturbazione permetterà l'ingresso di una massa d'aria polare nella Penisola Iberica</strong>. L'aria più fresca inizierà a entrare da ovest nella giornata di giovedì e avanzerà progressivamente verso il Mediterraneo, dove il calo termico si farà sentire soprattutto nella giornata di venerdì.</p><h2>Temperature molto al di sotto della norma per la fine di agosto: 25 gradi a Madrid, quasi venti in meno rispetto a Roma</h2><p><strong>Domani inizierà un calo termico in buona parte del centro della Spagna, dove le massime si aggireranno intorno ai 27-30 ºC</strong>. Tuttavia, il crollo termico inizierà a diventare più evidente giovedì e si intensificherà venerdì.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature-1787738321167.jpg" data-image="8kydmgphsllt"><figcaption>La differenza tra Italia e Spagna questo venerdì: anomalie termiche molto alte in Italia per l'ondata di calore, in Spagna più freddo della norma.</figcaption></figure><p><strong>A Madrid</strong>, per esempio, si passerà <strong>dai 29 ºC di domani <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Madrid-Europa-Spagna-Madrid-LEMD-1-313.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">ai 24 o 25 ºC di giovedì;</a> Toledo scenderà da 30 ºC a 27 ºC e Ciudad Real da 30 ºC a 28 ºC giovedì, fino a 27 ºC venerdì</strong>. Ancora più marcato sarà il contrasto nel sud-est: <strong>Albacete passerà dai circa 34 ºC previsti oggi ai 28 ºC di venerdì</strong>, mentre <strong>Murcia scenderà dai 36-37 ºC previsti tra oggi e giovedì a circa 27 ºC venerdì</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/evelio-gomez-meteorologo-entre-el-jueves-y-el-viernes-una-masa-de-aire-polar-traera-un-bajon-termico-generalizado-a-e-1787651644937.jpg" data-image="t0rkb4exhf59" alt="Anomalia di temperatura sulla Spagna" title="Anomalia di temperatura sulla Spagna"><figcaption>Anomalie di temperatura previste per il pomeriggio di venerdì 28 agosto. Praticamente tutta la Penisola registrerà temperature inferiori alla norma per la fine di agosto.</figcaption></figure><p>Al nord l'atmosfera sarà ancora più fresca. <strong>A Lugo la temperatura massima potrebbe fermarsi ad appena 16 ºC giovedì</strong>, mentre <strong>León scenderà fino a 18 ºC e Burgos fino a 22-23 ºC</strong> tra giovedì e venerdì. Inoltre, <strong>le temperature minime diminuiranno sensibilmente</strong> dopo il passaggio della massa d'aria polare. Venerdì sono attesi appena 6 ºC a León e 9 ºC a Burgos e Valladolid.</p><p>Tuttavia, <strong>le temperature torneranno a salire rapidamente durante il fine settimana.</strong> Burgos potrebbe raggiungere nuovamente i 27 ºC sabato, Valladolid i 28 ºC, Madrid i 30 ºC, Ciudad Real i 32 ºC e Granada i 34 ºC. Queste <strong>oscillazioni termiche</strong> così marcate sono molto caratteristiche della parte finale di agosto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785553" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma">Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787731668751_320.png" alt="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"></a></article></aside><p>Dopo il passaggio di questa perturbazione, <strong>i modelli non mostrano nuove depressioni atlantiche con un impatto diretto sulla Spagna per diversi giorni</strong>. L'alta pressione potrebbe gradualmente guadagnare terreno, favorendo <strong>un finale di agosto e un inizio di settembre un po' più stabili.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologi molto sorpresi per il grande tornado che ha colpito la Francia del sud: "potrebbe esser stato un EF3"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteorologi-molto-sorpresi-per-un-grande-tornado-nella-francia-del-sud-potrebbe-esser-stato-un-ef.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 09:25:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Si ritiene che il tornado distruttivo, osservato nel pomeriggio del 24 agosto, si sia formato all'interno di un temporale a supercella. Il dipartimento dell'Aude era in stato di allerta arancione per temporali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0erc2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0erc2.jpg" id="xb0erc2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>La località di Pomas, nel dipartimento dell'Aude, nella regione dell'Occitania, si trova nel sud della Francia,</strong> a circa 90 km da Tolosa e a quasi 100 km a est del confine con la Spagna. Nel pomeriggio di lunedì 24 agosto, la zona è stata colpita da uno dei fenomeni di maltempo più temuti:<strong> un grande tornado</strong>.</p><p>Sebbene i danni provocati dal passaggio di questo violento tornado siano ancora in fase di valutazione, alcuni media locali <strong>lo classificano preliminarmente come un tornado di categoria EF2 o addirittura EF3</strong>.</p><div class="texto-destacado">Un tornado di categoria EF2 presenta venti tra 179 e 218 km/h, capaci di scoperchiare i tetti delle abitazioni e sradicare gli alberi lungo il suo percorso. In un tornado EF3, il vento raggiunge invece velocità comprese tra 218 e 266 km/h.</div><p>Secondo il sito Keraunos, specializzato nella previsione e nella gestione dei rischi associati ai fenomeni meteorologici estremi, il tornado sarebbe stato avvistato pochi minuti dopo le 17:00 e<strong> si sarebbe formato a partire da "una supercella classica, molto attiva e ben definita"</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">A destacar 2 cosas:<br><br>El Mediterráneo no está para bromas, se lleva diciendo todo el verano. Una vaguada típica y se lía, no ha hecho falta ninguna situación extraordinaria.<br><br>Este tornado empieza a ser de los que poco importa que la casa sea de pladur o de piedra (posible IF-3). <a href="https://t.co/PP0yL8wacs">https://t.co/PP0yL8wacs</a></p>— Víctor M. González (@gdvictorm) <a href="https://x.com/gdvictorm/status/2091995112951726424?ref_src=twsrc%5Etfw">August 24, 2026</a></blockquote></figure><p>La zona presentava un<strong> rischio di formazione di tornado di livello 3 su 4</strong> ed era sottoposta a un'allerta speciale per un rischio significativo di tornado dalle 14:30 ora locale, afferma Keraunos nel suo rapporto iniziale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr"> Cette vidéo est bien réelle !! Voilà ce quont vécu les habitants de <a href="https://x.com/hashtag/Pomas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Pomas</a> vers 17h, au passage de cette <a href="https://x.com/hashtag/tornade?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#tornade</a> dune envergure et dune puissance exceptionnelles. Ces images ont été tournées à proximité immédiate du cône (tourbillon) touchant le sol et créant ce phénomène <a href="https://t.co/UWemTUpGoI">pic.twitter.com/UWemTUpGoI</a></p>— Guillaume Woznica (@GWoznica) <a href="https://x.com/GWoznica/status/2091985658109731319?ref_src=twsrc%5Etfw">August 24, 2026</a></blockquote></figure><p>Il tornado avrebbe attraversato una zona abitata di Pomas, località circondata da fattorie, dove sono stati segnalati<strong> gravi danni ai tetti, alberi sradicati e veicoli ribaltati</strong>. La regione era stata precedentemente interessata da piogge intense, grandinate e venti superiori ai 100 km/h.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><p>I media locali riportano i danni provocati dal passaggio del tornado a Pomas nella giornata di lunedì 24. Le informazioni pubblicate dal quotidiano La Dépêche riferiscono di <strong>300 abitazioni danneggiate</strong>, secondo l'aggiornamento fornito dal prefetto dell'Aude nel corso della notte.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">Bienvenue dans lAude <a href="https://x.com/hashtag/tornade?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#tornade</a> <a href="https://x.com/hashtag/Pomas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Pomas</a> <a href="https://t.co/9MmyUHM5KQ">pic.twitter.com/9MmyUHM5KQ</a></p> C.L (@LeoCtl1) <a href="https://x.com/LeoCtl1/status/2091929111253926291?ref_src=twsrc%5Etfw">August 24, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Le autorità hanno riferito di 41 feriti accertati fino a quel momento,</strong> 15 dei quali hanno avuto bisogno di essere trasportati in strutture sanitarie. Le operazioni di ricerca e soccorso erano ancora in corso nella zona gravemente colpita dal tornado.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimenti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Keraunos" data-year="" data-title="Tornade%20au%20sud%20de%20Carcassonne%20(Aude)%20ce%20lundi%2024%20ao%C3%BBt" data-url="https%3A%2F%2Fwww.keraunos.org%2Factualites%2Ffil-infos%2F2026%2Faout%2Ftornade-aude-carcassonne-pomas-24-aout-2026">Keraunos. <a href="https://www.keraunos.org/actualites/fil-infos/2026/aout/tornade-aude-carcassonne-pomas-24-aout-2026" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Tornado a sud di Carcassonne (Aude) lunedì 24 agosto</a>.</cite><br><cite data-author="La%20Chaine%20M%C3%A9t%C3%A9o" data-year="" data-title="Tornade%20dans%20l%E2%80%99Aude%20%3A%20d%E2%80%99importants%20d%C3%A9g%C3%A2ts%20au%20sud%20de%20Carcassonne" data-url="https%3A%2F%2Factualite.lachainemeteo.com%2Factualite-meteo%2F2026-08-24%2Ftornade-dans-l-aude-d-importants-degats-au-sud-de-carcassonne-91628">La Chaine Météo. <a href="https://actualite.lachainemeteo.com/actualite-meteo/2026-08-24/tornade-dans-l-aude-d-importants-degats-au-sud-de-carcassonne-91628" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Tornado nell'Aude: ingenti danni a sud di Carcassonne</a>.</cite><br><cite data-author="La%20D%C3%A9p%C3%AAche" data-year="" data-title="REPLAY.%20Orages%20%3A%20deux%20personnes%20recherch%C3%A9es%20dans%20les%20d%C3%A9combres%20d'une%20maison%20%C3%A0%20Pomas%20apr%C3%A8s%20la%20tornade" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ladepeche.fr%2F2026%2F08%2F24%2Fdirect-orages-7500-foyers-sans-electricite-dans-les-landes-16-departements-du-sud-en-alerte-orange-a-partir-de-14h-13520503.php">La Dépêche. <a href="https://www.ladepeche.fr/2026/08/24/direct-orages-7500-foyers-sans-electricite-dans-les-landes-16-departements-du-sud-en-alerte-orange-a-partir-de-14h-13520503.php" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">REPLAY. Temporali: due persone ricercate tra le macerie di una casa a Pomas dopo il tornado</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteorologi-molto-sorpresi-per-un-grande-tornado-nella-francia-del-sud-potrebbe-esser-stato-un-ef.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:08:39 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La bolla calda africana si espande, verso una ennesima ondata di caldo, punte estreme al centro sud, molto caldo anche al nord. L’estate 2026 rialza la cresta, le tendenze per i primi di settembre non sembrano mostrare svolte.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0wdf2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0wdf2.jpg" id="xb0wdf2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Caldo estremo ieri al sud, ieri<strong> Bari è stata la più calda d’Italia con 40.6°C.</strong> Anche Catania e Capo San Lorenzo in Sardegna hanno superato i 40°C. Al centro caldo sopportabile ma ben sopra media, fra 32 e 35°C, gradevole la situazione al nord, con massime attorno 30°C e notti apparentemente fresche, ma<strong> spesso si è comunque toccata la soglia di “ notte tropicale”</strong>, con minime attorno ai 20°C non solo in città.</p><p>Siamo già all’inizio di quella che viene chiamata la <strong>quinta onda di calore dell’estate 2026,</strong> che di fatto però è una unica grande lunga ondata di caldo iniziata a metà giugno, in parte addirittura a fine maggio. Vediamo quanto durerà, e se potrà così portare l’estate 2026 a battere quella del 2003.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Le apposite mappe di analisi tecnica ci confermano che <strong>il sud Italia è sotto la rara massa d’aria “continentale tropicale”.</strong> Non è semplicemente aria calda, è una massa d’aria con una storia particolare, <strong>nata fra Sahel e Africa tropicale</strong>, su zone aride e arrivata transitando sul Sahara, il breve viaggio sul Mediterraneo non è stato sufficiente a mitigarla. Fra le sue caratteristiche ha temperatura potenziale elevata, bassa umidità, gradienti super adiabatici e alta base delle nubi.</p><p>A contribuire alla rimonta della dorsale anticiclonica africana è una depressione semi stazionaria con <strong>saccatura in quota sulla Francia e correnti da SW tese sull’Italia, ma a curvatura anticiclonica anche al nord, </strong>dove nei prossimi giorni si spingerà la dorsale anticiclonica.</p><p>I segni di cedimento sono solo parziali al nord, e senza una decisa intrusione perturbata, almeno per ora.</p><h2>Giovedì e venerdì i giorni più caldi, temporali sulle Alpi</h2><p>Domani <strong>giovedì 27 e venerdì 28 agosto sono i giorni di massimo caldo</strong>, con l’onda di calore che raggiunge parzialmente anche il nord. <strong>Il cielo non sarà perfettamente soleggiato</strong>, a causa della presenza di <strong>grandi quantità di pulviscolo desertico in sospensione</strong>, al nord sovrapposto anche da nubi alte stratificate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785318" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi.html" title="Roma, forte temporale in arrivo questa mattina: poi vampata di caldo con 42°C venerdì 28 agosto">Roma, forte temporale in arrivo questa mattina: poi vampata di caldo con 42°C venerdì 28 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi.html" title="Roma, forte temporale in arrivo questa mattina: poi vampata di caldo con 42°C venerdì 28 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi-1787605384537_320.jpeg" alt="Roma, forte temporale in arrivo questa mattina: poi vampata di caldo con 42°C venerdì 28 agosto"></a></article></aside><p><strong>Giovedì i rovesci di calore sono sporadici e locali,</strong> limitati all’interno Alpino e piccole zone Appenniniche. <strong>Venerdì le Alpi saranno anche interessate da forti temporal</strong>i nel settore centrale e verso il confine con Svizzera e Austria occidentale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787730748001.jpg" data-image="uiizeoyhnev6"><figcaption>Temperature previste da ECMWF per venerdì 28 agosto 2026.</figcaption></figure><p><strong>Il caldo: già giovedì molto intenso e con temperature in aumento</strong> anche al nord, venerdì raggiunge un picco ulteriore, al nord con 36-38°C, valori decisamente anomali per fine agosto. </p><div class="texto-destacado">Al centro massime assurde a Roma e anche nelle città costiere di Abruzzo e Molise, con 40-42°C, nuovamente 38°C a Firenze, Sardegna bollente con molte città anche di mare a 40°C e fino a 45°C nell’interno. Al sud, altrettanto picchi oltre i 40°C in interno Sicilia e tavoliere delle Puglie, 40°C anche a Cosenza e Lecce.</div><h2>Fine settimana: lieve flessione ma sempre caldissimo</h2><p>Fra<strong> sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 la dorsale africana si abbassa leggermente di latitudine,</strong> aria leggermente meno calda, arduo chiamarla fresca, interessa le Alpi ma avrà caratteristiche più secche, quindi i temporali addirittura si fanno più locali, domenica anche rari con tempo più stabile. </p><p><strong>Il cielo resta a tratti solcato da velature specie al nord</strong> e parte del centro che se da un lato riducono le massime, dall’altro aumentano il disagio con cappa di afa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787730779216.jpg" data-image="hdsfl6d1633s"><figcaption>I rovesci previsti venerdì 28 agosto sono concentrati sulle zone Alpine di confine, non paiono esserci sconfinamenti in pianura Padana.</figcaption></figure><p> <strong>Al sud largamente soleggiato, con cielo impallidito dalla polvere</strong> sahariana sospesa.</p><p>Le temperature calano leggermente ma resta molto caldo, con 32-35°C al nord, 35-38°C al centro e Sardegna, nell’isola ancora 40°C nell’interno, 38-40°C in molte zone del sud. notti tropicali diffuse anche al nord, con minime sui 20-22°c, al centro sud 22-25°C.</p><h2>Leggera instabilità al nord il 1° settembre</h2><p>Fra<strong> lunedì 31 agosto e martedì 1° settembre tornano i temporali sulle Alpi </strong>e ma probabilmente non sconfinano nelle zone prealpine. Molte zone paiono saltate e <strong>l’effetto sulle temperature ci sarà, ma non netto,</strong> insomma, resta caldo, specie al centro sud.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003">Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate-1787218628149_320.jpg" alt="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"></a></article></aside><p>Anzi, <strong>martedì al nord, dopo una flessione nelle zone nordoccidentali </strong>ma sempre con valori prossimi ai 30°C, <strong>alcune zone di Emilia Romagna potrebbero vedere un nuovo aumento a 34-36°C </strong>per i venti da SW di caduta di garbino. Al centro fra 33 e 36°C, Sardegna anche 38°C.<strong> Al sud 32-36°C, e picchi ancora di 38-40°C </strong>in Puglia. Insomma, il caldo non molla proprio.</p><h2>Inizio settembre: il caldo non vuole andarsene</h2><p>Inquadriamo solo la tendenza senza dettagli fra il 2 e il 6 settembre. Pur con <strong>incertezze nei cluster,</strong> ne sono presenti almeno 4, <strong>nessuno mostra quello che ci si aspetterebbe, ovvero le prime ondulazioni fresche e instabili</strong> settembrine al nord. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong> </div><p>Per fortuna l’anticiclone africano appare comunque abbassarsi di latitudine, ma non vi sono segni di sblocco della siccità e il caldo, attenuato anche per la componente stagionale astronomica, rimane una costante. Probabili insomma vari giorni attorno ai 30-32°C al nord e 32-36°C al centro sud, senza decisi transiti temporaleschi al nord. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dal 1° settembre potrebbe imporsi una situazione NAO+: possibili effetti sul meteo in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dal-1-settembre-potrebbe-essere-imposta-una-situazione-nao-possibili-effetti-sul-meteo.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 07:20:43 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'autunno meteorologico inizierà con un possibile cambiamento nel modello atmosferico: la NAO+ acquisirà maggiore importanza e potrebbe modificare il regime delle precipitazioni e delle temperature in Italia all'inizio di settembre.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-partir-del-1-de-septiembre-podria-imponerse-una-situacion-de-nao-posibles-efectos-en-el-tiempo-de-espana-1787655835738.jpg" data-image="h9gy5bx9o7ci"><figcaption>Questo schema mantiene le basse pressioni in circolazione alle latitudini più elevate.</figcaption></figure><p>L'estate climatologica si avvia ormai verso la sua fase finale e, con essa, si avvicina il cambio di stagione<strong>. Il prossimo 1° settembre inizierà l'autunno meteorologico</strong>, la nuova stagione per la quale i modelli previsionali iniziano già a delineare <strong>alcuni indizi sulla configurazione atmosferica</strong> che potrebbe dominare sull'Europa.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Cos'è il pattern NAO?</strong><br>L'Oscillazione Nord Atlantica è un pattern di variabilità atmosferica che descrive le fluttuazioni della pressione tra le alte pressioni subtropicali e le basse pressioni dell'Atlantico settentrionale, con importanti effetti sul tempo meteorologico in Europa.</div><p>Tra gli scenari che stanno guadagnando peso c'è quello di una <strong>NAO positiva (NAO+)</strong>, un pattern che potrebbe imporsi nelle prime fasi di settembre. La sua presenza tende a favorire una circolazione atlantica più spostata verso nord e una <strong>maggiore stabilità su buona parte della Penisola Iberica e dell'Italia</strong>, anche se con possibili effetti diversi a seconda delle zone.</p><h2>La NAO+ potrebbe imporsi con l'inizio di settembre</h2><p>Nella fase finale di agosto, il pattern atmosferico dominante è una NAO negativa (NAO-), una configurazione che sta favorendo una <strong>maggiore presenza di basse pressioni e perturbazioni atlantiche</strong> a latitudini più meridionali. Questa situazione sta contribuendo a episodi di <strong>piogge e rovesci su buona parte della Spagna</strong> durante gli ultimi giorni dell'estate climatologica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785420" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html" title="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando">Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html" title="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando-1787660580708_320.png" alt="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando"></a></article></aside><p>Tuttavia, lo scenario potrebbe cambiare con l'inizio di settembre. Gli ultimi scenari probabilistici dell'ECMWF indicano un aumento molto significativo della probabilità che si instauri<strong> un regime di NAO positiva (NAO+) a partire dal giorno 1</strong>, proprio in concomitanza con l'inizio dell'autunno meteorologico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-partir-del-1-de-septiembre-podria-imponerse-una-situacion-de-nao-posibles-efectos-en-el-tiempo-de-espana-1787654456875.png" data-image="547cvvlfis63"><figcaption>Il modello europeo vede una prevalenza del pattern NAO+ all'inizio di settembre.</figcaption></figure><p>Secondo l'ensemble, questo pattern potrebbe diventare il più probabile durante i primi giorni della nuova stagione, con probabilità che arrivano a raggiungere il 60-70%. Questo cambiamento comporterebbe <strong>una modifica importante</strong><strong> nella circolazione atmosferica</strong> sull'Atlantico settentrionale e sull'Europa, con le perturbazioni che tenderebbero a muoversi a latitudini più settentrionali.</p><p><strong>In Spagna, ed anche in Italia, lo scenario potrebbe evolvere verso una situazione più stabile e secca</strong> su buona parte del territorio, anche se le piogge non scomparirebbero necessariamente.</p><h2>I possibili effetti e le tendenze del modello europeo per l'Italia</h2><p><strong>Una situazione di NAO positiva tende a favorire uno spostamento verso nord della circolazione delle perturbazioni atlantiche</strong>, che incontrano quindi maggiori difficoltà nell'avanzare verso la Penisola.</p><p>In Spagna, così come in Italia, questo può tradursi in<strong> una minore frequenza delle precipitazioni</strong> diffuse e in condizioni più stabili e secche su buona parte del territori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dal-1-settembre-potrebbe-essere-imposta-una-situazione-nao-possibili-effetti-sul-meteo-1787728788496.png" data-image="8tx2pmuesjig"><figcaption>Le tendenze del modello europeo indicano un mese di settembre umido.</figcaption></figure><p>Questo pattern può inoltre favorire <strong>temperature più elevate del normale</strong>, soprattutto quando l'anticiclone si rafforza sull'Atlantico e sulla Penisola si instaura una corrente meridionale o sud-occidentale. Tuttavia, una NAO+ <strong>non implica necessariamente l'assenza di piogge né caldo</strong> in tutto il Paese, poiché i suoi effetti dipendono dalla specifica configurazione atmosferica.</p><p>Inoltre, lo scenario di NAO+ che sta guadagnando importanza all'inizio di settembre <strong>potrebbe perdere forza verso la metà del mese</strong>, secondo quanto mostrano gli scenari probabilistici. Non è quindi possibile estrapolare questa configurazione all'intero autunno meteorologico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785254" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html" title="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto">Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html" title="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi-1787579723451_320.jpg" alt="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto"></a></article></aside><p>Le mappe delle anomalie del modello stagionale dell'ECMWF per settembre mostrano, al momento, <strong>un segnale umido su buona parte dell'Italia</strong>, soprattutto sul settore orientale e nord-orientale della Penisola.</p><p>Per quanto riguarda le temperature, tenderebbero a mantenersi leggermente al di sopra della mediat. Si tratta, in ogni caso,<strong> di tendenze riferite all'insieme del mese</strong> e non consentono ancora di prevedere come sarà ciascun singolo episodio meteorologico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dal-1-settembre-potrebbe-essere-imposta-una-situazione-nao-possibili-effetti-sul-meteo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il pericolo invisibile del mare in estate: come riconoscere e sfuggire a una corrente di risacca]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-pericolo-invisibile-del-mare-in-estate-come-riconoscere-e-sfuggire-a-una-corrente-di-risacca.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 06:25:59 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Anche se il mare sembra calmo durante le vacanze estive, le correnti di risacca possono trascinarti rapidamente al largo. Impara a riconoscerne i segnali e a liberartene senza stancarti troppo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-peligro-invisible-del-mar-en-verano-como-identificar-y-escapar-de-una-corriente-de-resaca-1787666469451.png" data-image="7j95674ilqo8" alt="mare pericoli" title="mare pericoli"><figcaption>Una pausa tra le onde può rivelare un canale d'acqua diretto verso il mare aperto.</figcaption></figure><p>Il Sole colpisce la sabbia, le onde si infrangono dolcemente e, tra la schiuma, una fascia d'acqua sembra più tranquilla rispetto al resto. Può sembrare il punto ideale per entrare in mare, ma quella calma apparente potrebbe nascondere una <strong>corrente di risacca, una di quelle capaci di allontanare un bagnante dalla costa in pochi secondi.</strong></p><div class="texto-destacado">Le correnti di risacca sono canali stretti d'acqua che si muovono dalla spiaggia verso il largo, attraversando la zona in cui si infrangono le onde, e possono raggiungere velocità vicine ai 10 km/h, sufficienti a mettere in difficoltà anche un nuotatore esperto.</div><p>Durante l'estate, quando le spiagge si riempiono e migliaia di persone cercano nel mare una pausa dal caldo, questo pericolo può passare inosservato. E no, non compare necessariamente insieme a grandi onde o al maltempo.</p><h2>Perché si formano?</h2><p>Quando le onde si infrangono, spingono continuamente grandi quantità d'acqua verso la spiaggia. <strong>Per tornare verso il mare, una parte di quest'acqua si muove lungo la riva fino a trovare una via d'uscita, come un'apertura tra i banchi di sabbia</strong>. L'acqua si concentra quindi in quel punto e defluisce rapidamente verso il largo, formando una corrente di risacca.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-peligro-invisible-del-mar-en-verano-como-identificar-y-escapar-de-una-corriente-de-resaca-1787666544847.png" data-image="14dyabmq9fvw" alt="costa; spiaggia; vacanze; rischio; prevenzione; pericolo" title="costa; spiaggia; vacanze; rischio; prevenzione; pericolo"><figcaption>Presta attenzione alla segnaletica e osserva il mare: le correnti di risacca non sono sempre segnalate e possono cambiare posizione.</figcaption></figure><p><strong>Queste correnti possono formarsi anche vicino a moli o formazioni rocciose.</strong> La loro comparsa dipende dal moto ondoso, dalle maree e dalla conformazione del fondale. Per questo possono manifestarsi anche con il cielo sereno e condizioni apparentemente tranquille.</p><p><strong>Secondo la NOAA, anche onde alte tra 60 e 90 cm possono generare correnti forti.</strong> Su alcune spiagge sono più frequenti durante la bassa marea, quando le onde si infrangono sui banchi di sabbia vicini alla costa. L'estate non provoca necessariamente un aumento delle correnti di risacca, ma aumenta il rischio di esposizione a causa del maggior numero di bagnanti.</p><h2>Come riconoscerle</h2><p>Identificare una corrente di risacca non è sempre semplice. Prima di entrare in acqua, è consigliabile osservare il moto ondoso da un punto relativamente rialzato e cercare eventuali cambiamenti nel suo comportamento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-peligro-invisible-del-mar-en-verano-como-identificar-y-escapar-de-una-corriente-de-resaca-1787666676537.png" data-image="jbzmm9p36ea2" alt="corrente marina; sicurezza; spiaggia; vacanze; estate" title="corrente marina; sicurezza; spiaggia; vacanze; estate"><figcaption>Per uscire dalla corrente bisogna nuotare parallelamente alla riva e poi tornare verso la costa in diagonale.</figcaption></figure><p><strong>Uno dei segnali più caratteristici è una fascia in cui le onde sembrano infrangersi meno rispetto alle zone circostanti.</strong> Anche se quello spazio può sembrare più tranquillo e sicuro, potrebbe essere proprio il canale attraverso il quale l'acqua torna verso il mare.</p><p>Ci sono anche altri segnali a cui prestare attenzione. Tra questi:</p><ul><li>Una linea di schiuma, alghe o sedimenti che si sposta verso il largo.</li><li>Un canale d'acqua agitata o torbida.</li><li>Una zona con un colore diverso rispetto all'acqua circostante.</li><li>Un'interruzione visibile nella linea continua delle onde che si infrangono.</li></ul><p>Ma questi segnali non sono sempre presenti né necessariamente evidenti. <strong>La raccomandazione più sicura è nuotare sulle spiagge sorvegliate, consultare le bandiere di segnalazione e rimanere vicino al personale di salvataggio.</strong></p><h2>Cosa fare se la corrente ti trascina?</h2><p>La prima cosa da fare è mantenere la calma. La corrente non ti farà affondare, ma cercare di contrastarla nuotando direttamente verso la spiaggia può farti esaurire rapidamente le energie. <strong>Invece di lottare contro il flusso, nuota parallelamente alla riva fino a uscire dal canale.</strong> Una volta fuori dalla corrente, procedi in diagonale verso la costa, sfruttando le onde che si dirigono verso la spiaggia.</p><div class="texto-destacado">Se non riesci a uscire dalla corrente, galleggia o cerca di rimanere a galla evitando di sprecare energie. Quando la corrente perderà intensità, prova a spostarti lateralmente. Guarda verso la costa, alza un braccio e grida per chiedere aiuto.<br></div><p><strong>Se osservi un'altra persona in difficoltà, avvisa immediatamente un bagnino o i servizi di emergenza</strong><strong>. Non entrare in acqua da solo.</strong> Chi tenta un salvataggio senza essere preparato può diventare a sua volta una vittima. Se possibile, da un luogo sicuro, lancia alla persona un oggetto galleggiante e spiegale come deve nuotare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="523802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cos-e-una-corrente-di-risacca-e-cosa-fare-se-ti-trascina-in-mare.html" title="Cos'è una corrente di risacca e cosa fare se ti trascina in mare">Cos'è una corrente di risacca e cosa fare se ti trascina in mare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cos-e-una-corrente-di-risacca-e-cosa-fare-se-ti-trascina-in-mare.html" title="Cos'è una corrente di risacca e cosa fare se ti trascina in mare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/que-es-una-corriente-de-resaca-y-como-hay-que-actuar-si-te-arrastra-mar-adentro-1690625147635_320.jpeg" alt="Cos'è una corrente di risacca e cosa fare se ti trascina in mare"></a></article></aside><p>Una corrente di risacca può essere quasi invisibile, ma conoscerne i segnali cambia completamente il modo di affrontarla. E bisogna ricordare che non si tratta di nuotare con più forza, ma di mantenere la calma e uscire dalla corrente attraverso uno dei suoi lati.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimenti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Dusek%2C%20G." data-year="2026" data-title="Rip%20Current%20Survival%20Guide" data-url="https%3A%2F%2Foceantoday.noaa.gov%2Fripcurrentfeature%2F">Dusek, G. (2026). <a href="https://oceantoday.noaa.gov/ripcurrentfeature/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Rip Current Survival Guide</a>.</cite><br><cite data-author="National%20Weather%20Service" data-year="" data-title="Valle%20del%20Rio%20Grande%20Definiciones%20de%20resaca%20y%20reequipada%20corrientes%20actual%20actual%20y%20largo%20de%20la%20costa" data-url="https%3A%2F%2Fwww.weather.gov%2Fbro%2Fripcurrentdefinitionesp">National Weather Service. <a href="https://www.weather.gov/bro/ripcurrentdefinitionesp" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Valle del Rio Grande Definiciones de resaca y reequipada corrientes actual actual y largo de la costa</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-pericolo-invisibile-del-mare-in-estate-come-riconoscere-e-sfuggire-a-una-corrente-di-risacca.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Chi sono i Nomadi del Mare: il popolo che vive in acqua è in pericolo a causa del cambiamento climatico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chi-sono-i-nomadi-del-mare-il-popolo-che-vive-in-acqua-e-in-pericolo-a-causa-del-cambiamento-climatico.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 17:24:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nel paradiso mondiale della biodiversità marina vive un popolo che non raggiunge quasi mai la terraferma. Adesso clima estremo e inquinamento ne stanno progressivamente cancellando l'identità e la stessa esistenza</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/chi-sono-i-nomadi-del-mare-il-popolo-che-vive-in-acqua-sta-perdendo-la-sua-identia-a-causa-del-cambiamento-climatico-1787560618125.jpg" data-image="viezxpyc3u9h" alt="Nomadi del Mare" title="Nomadi del Mare"><figcaption>Una delle tradizionali case-barca dove vivono i Nomadi del Mare - Torben Venning CC BY 2.0, Wikimedia Commons </figcaption></figure><p>Tra <strong>Filippine, Indonesia e Malesia</strong> si trova un’area considerata l’epicentro della biodiversità marina mondiale. È il <strong>Triangolo dei Coralli</strong>, dove tradizionalmente vive la popolazione <strong>Sama-Bajau</strong>.</p><p>Appartenente ad un gruppo etnico originario delle Filippine, questo popolo abita da secoli su barche simili a canoe e spesso dotate di un piccolo tetto a capanna, dette <em>lepa lepa.</em></p><div class="texto-destacado">Nel corso del tempo i Sama-Bajau hanno sviluppato caratteristiche fisiche uniche che li rendono diversi dagli altri esseri umani e più idonei a vivere sull'acqua.</div><p>Il cambiamento climatico però non risparmia nemmeno i così detti <strong>Nomadi del Mare</strong>, spingendoli a mutare radicalmente il proprio stile di vita e non per il meglio.</p><h2>Le caratteristiche uniche dei Nomadi del Mare</h2><p>L’affascinante popolo dei Sama-Bajau trascorre praticamente tutta la vita sull’acqua, sulle barche o al massimo in <strong>palafitte</strong>. </p><p>I membri della comunità dei Nomadi del Mare attraccano infatti solo raramente sulla terraferma, e in casi particolari, come ad esempio seppellire i defunti o restaurare le imbarcazioni.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The Bajau people are the first tribe in the world to have evolved to adapt the life under the sea. <br><br>They spend their entire lives living on the sea and searching for food on the ocean floor. They live in temporary stilt houses and on their boats, scattered throughout the seas of <a href="https://t.co/xEQsFj1knE">pic.twitter.com/xEQsFj1knE</a></p>— Maxpein (@maximumpain333) <a href="https://x.com/maximumpain333/status/1845150599706443839?ref_src=twsrc%5Etfw">October 12, 2024</a></blockquote></figure><p>Sono eccellenti <strong>pescatori </strong>e sono abituati ad immergersi a diversi metri di profondità, tanto da aver sviluppato una <strong>milza </strong>del 50% <strong>più grande</strong> del normale, che consente loro di immagazzinare più aria durante le lunghissime <strong>apnee.</strong></p><p>Un altro dei tanti talenti sviluppato da questo popolo è la capacità di camminare sul fondo del mare per lunghi tratti. All'uso di <strong>zavorre </strong>si unisce uno straordinario <strong>controllo polmonare</strong> che regola la quantità di aria nei polmoni per annullare la spinta idrostatica dell'acqua che li spingerebbe verso l'alto.</p><p>A vere e proprie mutazioni geentiche si uniscono inoltre i <strong>timpani perforati</strong> intenzionalmente, per evitare i forti dolori legati alle immersioni.</p><h2>I danni di un cambiamento irreversibile</h2><p>Abituati a spostarsi seguendo l’andamento dei <strong>venti </strong>e delle <strong>nuvole</strong>, oggi la cultura di questo popol sta scomparendo perché è sempre più spesso vittima di un <strong>clima impazzito</strong> e della <strong>distruzione dell’habitat</strong> marino che rende difficile la pesca.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781041" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-siccita-il-cambiamento-climatico-mette-in-crisi-persino-i-cammelli.html" title="Caldo estremo e siccità: il cambiamento climatico mette in crisi persino i cammelli">Caldo estremo e siccità: il cambiamento climatico mette in crisi persino i cammelli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-siccita-il-cambiamento-climatico-mette-in-crisi-persino-i-cammelli.html" title="Caldo estremo e siccità: il cambiamento climatico mette in crisi persino i cammelli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-siccita-il-cambiamento-climatico-mette-in-crisi-persino-i-cammelli-1785314845794_320.jpg" alt="Caldo estremo e siccità: il cambiamento climatico mette in crisi persino i cammelli"></a></article></aside><p>Quando i Bajau Laut sono costretti ad abbandonare il mare a causa di un clima imprevedibile che rende la permanenza in barca <strong>letale</strong>, non solo perdono le proprie <strong>tradizioni </strong>e la propria <strong>identità</strong>, ma anche le proprie <strong>risorse </strong>e sono costretti a vivere in <strong>baraccopoli </strong>lungo la costa, diventando in effetti degli <strong>sfollati</strong>.</p><p>Allo shock culturale si uniscono problemi pratici. Questa popolazione che nasce sul mare, spesso non possiede documenti ufficiali e i governi di Indonesia, Filippine e Malaysia li considera <strong>clandestini o apolidi</strong>. Questo si traduce anche in una <strong>mancanza di diritti</strong>, come quello all’istruzione o alla salute e in sfruttamento lavorativo o <strong>discriminazione </strong>sociale. </p><p>Molti, inoltre, abbandonano la propria religione <strong>animista </strong>nel tentativo di integrarsi, che però resta il più delle volte fallimentare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776899" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile">Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070724086_320.png" alt="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"></a></article></aside><p>Il cambiamento, inoltre, difficilmente è reversibile perché le leggi ambientali <strong>vietano </strong>ai Nomadi del Mare la raccolta di una specifica qualità di legno necessario a costruire o riparare i lepa lepa, mentre i bambini nati sulla terraferma <strong>non imparano</strong> a navigare, immergersi o pescare sott’acqua.</p><h2>Perché i Nomadi del Mare sono in pericolo</h2><p>Le principali minacce all’esistenza dei nomadi del mare sono tre. La prima riguarda le <strong>moderne tecniche di pesca</strong>, legali e non. La richiesta di pesce nel mondo sempre crescente spinge verso tecniche più redditizie ma decisamente distruttive per l’habitat del Triangolo dei Coralli.</p><p>La <strong>pesca con esplosivi</strong> è una di queste. Il <em>Blast Fishing</em> consiste nel lancio di bombe artigianali contenenti sostanze chimiche che storidiscono i pesci facendone salire a galla grandi quantità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777792" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria.html" title="Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria ">Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria.html" title="Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria-1783599751586_320.jpg" alt="Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria "></a></article></aside><p>Un altro sistema consiste nell’utilizzo di <strong>pastiglie di cianuro</strong> lasciate sciogliere negli anfratti della barriera corallina dove vivono i pesci più pregiati che possono essere così stanati e catturati senza danneggiarli esteticamente.</p><p>Entrambe le tecniche non sono solo letali per l’intero ecosistema marino, ma anche pericolose per i pescatori in immersione.</p><h2>La crisi ecologica che minaccia i Sama-Bajau </h2><p>Un altro grave pericolo deriva dallo <strong>sbiancamento delle barriere coralline</strong>. Il mare si surriscalda sempre di più e le barriere coralline muoiono. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/chi-sono-i-nomadi-del-mare-il-popolo-che-vive-in-acqua-sta-perdendo-la-sua-identia-a-causa-del-cambiamento-climatico-1787560733205.jpg" data-image="5i7gmunm7vdn" alt="sbiancamento coralli" title="sbiancamento coralli"><figcaption>Un corallo che ha perso il suo colore a causa dell'inquinamento o dei cambiamenti climatici</figcaption></figure><p>Secondo i dati di NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) tra il 2023 e il 2025 si è verificato il peggiore evento globale di sbiancamento dei coralli che ha danneggiato l’<strong>84,4% delle barriere coralline mondiali</strong>.</p><p>La <strong>biodiversità </strong>marina nel Sud-Est asiatico si riduce quindi progressivamente, i pesci non riescono a riprodursi come prima e anche le popolazioni di molluschi si fanno più scarse.</p><p>Se pesci e molluschi che sono cibo quotidiano e “moneta” di scambio per i Sama-Bajau vanno scomparendo, di conseguenza la loro tecnica di pesca diventa progressivamente <strong>inutile</strong>. </p><h2>I rischi legati al clima</h2><p>Non ultimo, il <strong>cambiamento climatico</strong> è il terzo grande rischio per la vita dei Nomadi del Mare. </p><p>Fenomeni come <strong>El Niño</strong> e la <strong>Niña </strong>alterano la ciclicità dei monsoni e di conseguenza il ritmo delle migrazioni e della pesca di questa popolazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784829" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-prevedere-meglio-i-fenomeni-meteorologici-che-si-verificano-una-volta-ogni-millennio-i-cigni-neri-del-meteo.html" title="Come prevedere meglio i fenomeni meteorologici che si verificano una volta ogni millennio: i 'cigni neri' del meteo">Come prevedere meglio i fenomeni meteorologici che si verificano una volta ogni millennio: i "cigni neri" del meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-prevedere-meglio-i-fenomeni-meteorologici-che-si-verificano-una-volta-ogni-millennio-i-cigni-neri-del-meteo.html" title="Come prevedere meglio i fenomeni meteorologici che si verificano una volta ogni millennio: i 'cigni neri' del meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fenomenos-meteorologicos-una-vez-cada-milenio-1787199777054_320.jpg" alt="Come prevedere meglio i fenomeni meteorologici che si verificano una volta ogni millennio: i 'cigni neri' del meteo"></a></article></aside><p>Anche i <strong>temporali quotidiani</strong>, un tempo prevedibili grazie all’osservazione del cielo e del volo degli uccelli, e quindi gestibili, si trasformano sempre più spesso in fenomeni improvvisi ed estremamente <strong>violenti</strong>. </p><p>L’area abitata dai Nomadi del Mare, inoltre, era un tempo ritenuta sicura dai tifoni, ma non è più così. Le barche di legno dei Sama-Bajau non sono adatte ad affrontare quel tipo di tempeste e lo stesso vale per le palafitte su cui parte della popolazione ha cercato di trasferirsi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chi-sono-i-nomadi-del-mare-il-popolo-che-vive-in-acqua-e-in-pericolo-a-causa-del-cambiamento-climatico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lasciamo che sia la natura a fare il lavoro: la rigenerazione naturale dei boschi taglia i costi del 96%]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lasciamo-che-sia-la-natura-a-fare-il-lavoro-la-rigenerazione-naturale-dei-boschi-taglia-i-costi-del.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 15:27:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>E se ripristinare le foreste del mondo non significasse piantare milioni di alberi? Una nuova ricerca suggerisce che dare semplicemente alla natura lo spazio per rigenerarsi potrebbe portare a grandi benefici per il clima e la biodiversità, a una frazione del costo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/let-nature-do-the-work-natural-forest-regeneration-could-cut-restoration-costs-by-1787381445228.jpg" data-image="9skwfzgife0z" alt="rainforest" title="rainforest"><figcaption>Immagine di una foresta pluviale. Fonte: Pixabay.</figcaption></figure><p>Un nuovo studio pubblicato sulla rivista <em>Nature Ecology & Evolution</em> da ricercatori dell'Università del Queensland e dell'Università di Newcastle ha <strong>dimostrato che lasciare che sia la natura a fare il proprio lavoro può rappresentare una soluzione economicamente vantaggiosa e concreta </strong>per ripristinare gli ecosistemi e contribuire a contrastare il cambiamento climatico.</p><p>Il team ha scoperto che la rigenerazione naturale delle foreste ha prodotto <strong>notevoli benefici in termini di biodiversità </strong>e assorbimento del carbonio e potrebbe costare circa il 96% in meno rispetto ai programmi di piantumazione degli alberi.</p><h2>La rigenerazione naturale delle foreste può far risparmiare denaro?</h2><p>Jiaqi Li, dottorando presso la School of Environment, ha spiegato che il team ha studiato come i costi e i benefici della rigenerazione naturale varino nelle diverse aree tropicali, realizzando una mappa interattiva per esplorare le diverse opportunità nelle regioni forestali.</p><p>«La natura è un'ottima giardiniera: <strong>a volte dobbiamo semplicemente toglierci di mezzo, fornendole un po' di sostegno</strong>», ha dichiarato Li. «Per piantare gli alberi è necessario acquistare i semi e assumere lavoratori o coinvolgere volontari per piantarli e gestirli, con costi considerevoli.</p><p>«Per la rigenerazione naturale è sufficiente controllare il territorio per individuare le specie invasive e rimuoverle, verificare che vi siano sufficienti fonti di semi, predisporre protezioni contro gli incendi, gli animali al pascolo e l'intervento umano. Dopodiché, il sistema è in gran parte autosufficiente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780742" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pino-marittimo-e-pino-domestico-come-distinguere-i-due-alberi-simbolo-dell-estate.html" title="Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate">Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pino-marittimo-e-pino-domestico-come-distinguere-i-due-alberi-simbolo-dell-estate.html" title="Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pino-marittimo-e-pino-domestico-come-distinguere-i-due-alberi-simbolo-dell-estate-1785424535125_320.jpeg" alt="Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate"></a></article></aside><p>«In molti casi di rigenerazione naturale, gli studi dimostrano che <strong>si può arrivare ad avere una foresta capace di immagazzinare più carbonio e con una biodiversità maggiore rispetto a una foresta piantata».</strong></p><p>Tra il 2000 e il 2012, le foreste tropicali si sono ridotte complessivamente di 2,3 milioni di km² a livello globale, provocando il rilascio di circa 0,86 gigatonnellate di carbonio ogni anno.</p><p>«Le foreste sono i sistemi di supporto alla vita della Terra e le foreste tropicali sono le più ricche di biodiversità tra tutti i tipi di foresta: ricoprono il 18% delle terre emerse e ospitano più della metà di tutte le specie di vertebrati terrestri», ha affermato Li. «Sono inoltre un enorme serbatoio di carbonio. Quando avviene la deforestazione, quindi, non solo smettiamo di assorbire carbonio attraverso la foresta, ma trasformiamo il sistema, che diventa una fonte di carbonio».</p><div class="texto-destacado">Li ha spiegato che lo studio ha individuato le aree in cui la rigenerazione naturale ha prodotto elevati benefici in termini di assorbimento del carbonio e biodiversità, associati a bassi costi di ripristino. I ricercatori le hanno definite <em>“holistic hotspots”</em>, ovvero “punti caldi o aree prioritarie per il ripristino integrato”. <strong>Queste aree si trovano in Malaysia, Messico, Madagascar, Filippine e Indonesia.</strong></div><p>«I benefici in termini di carbonio sono particolarmente evidenti nelle aree neotropicali, come il bacino dell'Amazzonia, e nei tropici dell'Indomalaya, come il Borneo, Sumatra e la Papua Nuova Guinea», ha spiegato Li. «I benefici per la biodiversità sono invece maggiori nell'Afrotropico, compreso il Madagascar».</p><p>La dottoressa Brooke Williams, dell'Università di Newcastle, ha sottolineato che, dopo l'impegno assunto dal mondo nel 2022 con il Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework a<strong> ripristinare il 30% delle terre degradate della Terra, la rigenerazione naturale è oggi più importante che mai.</strong></p><p>«Il mondo intero sta lottando per contrastare il cambiamento climatico e, allo stesso tempo, i Paesi si sono posti l'obiettivo di invertire la crisi della biodiversità», ha affermato la dottoressa Williams. «Ripristinare le foreste è costoso e questi costi potrebbero impedire ad alcuni Paesi di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di ripristino che si sono prefissati. Il nostro studio offre una panoramica dei benefici e dei costi che potrebbero derivare dalla rigenerazione naturale».</p><h2>Trasformare le teorie in pratica</h2><p>Il professor associato Matthew Luskin ha spiegato che la ricerca rappresenta un importante passo avanti nel trasformare in pratica le teorie sul ripristino delle foreste.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777365" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html" title="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano">Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html" title="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/https-www-cnr-it-it-comunicato-stampa-1783496807435_320.jpeg" alt="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano"></a></article></aside><p>«Ho trascorso anni nelle foreste delle regioni tropicali e ho visto direttamente la deforestazione dilagante, ma ho anche osservato enormi opportunità di rigenerazione», ha dichiarato il dottor Luskin. «Questo lavoro aiuterà Paesi e comunità a stabilire dove e come investire nel ripristino, in base ai loro specifici obiettivi e alle risorse disponibili, per ottenere i migliori risultati».</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Li%2C%20J.%2C%20Luskin%2C%20M.%20S.%2C%20Chazdon%2C%20R.%20L.%2C%20%26%20Williams%2C%20B.%20A.%20(" data-year="2026" data-title="Variation%20in%20the%20costs%20and%20ecological%20benefits%20of%20tropical%20natural%20forest%20regeneration." data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41559-026-03154-7">Li, J., Luskin, M. S., Chazdon, R. L., & Williams, B. A. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41559-026-03154-7" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Variation in the costs and ecological benefits of tropical natural forest regeneration.</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lasciamo-che-sia-la-natura-a-fare-il-lavoro-la-rigenerazione-naturale-dei-boschi-taglia-i-costi-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 13:42:05 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Quinta ondata di calore sull’Italia: picchi fino a 46 °C in Sardegna e Sicilia, oltre 40 °C al Sud, rovente anche Roma. Weekend da piena estate</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0n4pi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0n4pi.jpg" id="xb0n4pi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate 2026 non vuole saperne di fermarsi. Dopo i temporali di queste ore, una nuova e potentissima rimonta subtropicale porterà temperature ben oltre i 40 °C in molte regioni italiane</p><h2>Dopo i temporali torna l’anticiclone: temperature in forte aumento</h2><p>La fase instabile di oggi, martedì 25 agosto, sta interessando soprattutto il Centro Italia, con temporali anche molto intensi tra alto <strong>Lazio</strong>, <strong>Umbria</strong>, <strong>Marche</strong> e <strong>Abruzzo</strong>. Instabilità anche sulle Alpi, mentre piogge interessano il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>.</p><p>La situazione cambierà rapidamente già da <strong>mercoledì 26 agosto</strong>. L’anticiclone subtropicale tornerà infatti a rafforzarsi sul Mediterraneo, con un deciso aumento delle <strong>temperature</strong>, inizialmente soprattutto sulle regioni centro-meridionali e picchi da record sulle due isole maggiori.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781428" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-e-lazio-il-caldo-non-molla-ecco-quando-arrivera-il-picco-e-perche-la-tregua-durera-pochissimo.html" title="Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo">Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-e-lazio-il-caldo-non-molla-ecco-quando-arrivera-il-picco-e-perche-la-tregua-durera-pochissimo.html" title="Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-e-lazio-il-caldo-non-molla-ecco-quando-arrivera-il-picco-e-perche-la-tregua-durera-pochissimo-1785499323164_320.png" alt="Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo"></a></article></aside><p>Giovedì il caldo farà un ulteriore salto in avanti: cielo in prevalenza sereno su <strong>Puglia</strong>, <strong>Basilicata</strong>, <strong>Calabria</strong> e <strong>Sicilia</strong>, mentre velature potranno attraversare il resto del Paese. Correnti di Scirocco interesseranno il Tirreno, le isole maggiori e i Canali di Sicilia e Sardegna, contribuendo a mantenere <strong>elevatissime</strong> anche le <strong>temperature notturne</strong>.</p><h2>Sardegna fino a 46 °C, Sicilia rovente: a Palermo notte tropicale estrema</h2><p>La Sardegna sarà tra le prime regioni ad entrare nella fase più intensa della nuova ondata di calore. Nelle zone interne, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli Meteored, saranno possibili <strong>punte fino a 46 °C</strong>, mentre a <strong>Cagliari</strong> sono previste massime intorno ai 36-37 °C.</p><div class="texto-destacado">Condizioni altrettanto estreme in Sicilia. Nelle aree interne dell’isola si potranno raggiungere <strong>44-46 °C tra venerdì e sabato</strong>, mentre Palermo potrebbe arrivare a toccare i 42 °C.</div><p>Ma il dato forse più impressionante riguarda la <strong>notte</strong>: tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto a <strong>Palermo</strong> la temperatura potrebbe non scendere sotto i <strong>33 °C</strong>, un valore eccezionalmente elevato anche per una città abituata alle notti tropicali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando-1787660580708.png" data-image="1z2wrbk42vt3" alt="Temperature previste venerdì 28 agosto ore 14" title="Temperature previste venerdì 28 agosto ore 14"><figcaption>Quinta ondata di calore dell'estate, massime da record al Centro e al Sud</figcaption></figure><p>Caldo molto intenso anche nel <strong>Catanese</strong> e nelle zone interne orientali dell’isola, dove localmente si potranno raggiungere valori prossimi ai <strong>44 °C</strong>.</p><h2>Roma punta i 40 °C, oltre 40 °C anche in Puglia, Calabria, Basilicata e Campania</h2><p><strong>Venerdì 28 agosto</strong> dovrebbe rappresentare l’<strong>apice dell’ondata di caldo</strong> anche sul Centro Italia. A <strong>Roma sono previste temperature vicine ai 40 °C</strong>, con possibili punte di 41-42 °C nelle zone interne del Lazio. <strong>Firenze</strong> potrebbe raggiungere i 38 °C, a <strong>Bologna</strong> sono previsti 36 °C ed in Abruzzo le massime potranno spingersi fino a 35 °C.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Una precisazione è importante quando si parla di questi valori. Le temperature ufficiali vengono rilevate con sensori schermati dalla radiazione solare, ben ventilati e collocati a circa due metri dal terreno, generalmente sopra una superficie erbosa. Sull’asfalto, tra edifici e superfici che accumulano calore, le temperature misurate possono quindi risultare decisamente più alte<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ancora più caldo al Sud. <strong>Foggia potrebbe raggiungere 41 °C venerdì</strong>, mentre sabato <strong>Lecce</strong> potrà toccare i 40 °C. In Basilicata sono previste punte di 41 °C a <strong>Matera</strong>, mentre in Campania si prevedono 40 °C a <strong>Caserta</strong> e 41°C a <strong>Benevento</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003">Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate-1787218628149_320.jpg" alt="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"></a></article></aside><p><strong>Napoli</strong> arriverà intorno ai 36 °C sabato, ma con un tasso di umidità più elevato e minime notturne fino a 28 °C, rendendo il caldo particolarmente difficile da sopportare.</p><h2>Weekend ancora molto caldo al Centro-Sud, temperature da piena estate anche al Nord</h2><p>Il <strong>Nord</strong> resterà ai margini della parte più estrema della rimonta subtropicale, ma subirà comunque l'influenza delle <strong>calde correnti</strong> da Sud: a <strong>Milano</strong> le temperature si manterranno intorno ai 30-32 °C, mentre a <strong>Bologna</strong> si prevedono 34 °C.</p><p>Nel corso del weekend il caldo dovrebbe iniziare a ridimensionarsi al Nord e su parte del <strong>Centro</strong>, pur con temperature ancora superiori alle medie del periodo. Sabato saranno possibili nuovi <strong>temporali sulle Alpi</strong> e localmente lungo l’Appennino, mentre il <strong>Sud</strong> continuerà a fare i conti con temperature molto elevate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Oleandro rigoglioso e ricco di fiori: 10 regole per coltivarlo senza errori]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 12:09:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Colorato d'estate e sempreverde nel resto dell'anno, l'oleandro conquista con le sue spettacolari fioriture e la straordinaria resistenza al caldo e alla siccità. Ecco dieci semplici regole per coltivarlo al meglio in giardino o in vaso.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422347090.jpeg" data-image="8jzax6radd8y"><figcaption>Oleandro rigoglioso e ricco di fiori: 10 regole per coltivarlo senza errori</figcaption></figure><p><strong>Lungo le strade, sulle scarpate, negli spartitraffico e ai margini delle autostrade è una presenza quasi impossibile da non notare</strong>: grandi cespugli dalle chiome arrotondate che, durante l'estate, si ricoprono di fiori bianchi, rosa, rossi o violacei. È l'oleandro, una delle piante più caratteristiche dei paesaggi caldi e assolati, capace di crescere anche dove poche altre specie riescono a prosperare.</p><p><strong>La sua rusticità è probabilmente il motivo principale del suo successo</strong>: resiste al caldo intenso, sopporta lunghi periodi di siccità e si adatta anche a terreni poveri e ambienti difficili. Per questo viene utilizzato frequentemente nelle aree verdi pubbliche, ma è anche una delle piante ornamentali più amate per giardini, terrazzi e balconi, dove può regalare abbondanti fioriture anche coltivato in vaso.</p><h2> Una pianta nata tra acqua e siccità </h2><p><strong>Originario delle regioni mediterranee orientali e dell'Asia, il genere <em>Nerium</em> comprende arbusti sempreverdi caratterizzati da fiori riuniti in infiorescenze terminali</strong>. Una curiosità riguarda proprio il nome botanico: <em>Nerium</em> deriva dal greco neron, "acqua", perché in natura l'oleandro cresce spesso lungo alvei, torrenti e corsi d'acqua temporanei, ambienti dove la disponibilità idrica può alternare periodi di abbondanza ad altri di forte carenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422364889.jpeg" data-image="g0mo44jvc0wq"><figcaption>Una pianta nata tra acqua e siccità</figcaption></figure><p><strong>Proprio questa variabilità ha favorito lo sviluppo di particolari adattamenti</strong>: le foglie coriacee e dalla superficie ridotta limitano la perdita d'acqua, l'apparato radicale permette di raggiungere riserve idriche più profonde e la pianta possiede una notevole capacità di recupero dopo periodi di stress. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778249" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html" title="Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi">Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html" title="Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960222284_320.jpeg" alt="Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi"></a></article></aside><p>Sono caratteristiche che spiegano perché oggi l'oleandro sia una delle specie ornamentali più apprezzate nei climi caldi, capace di affrontare senza difficoltà lunghi periodi estivi caratterizzati da alte temperature e siccità.</p><h2><em>Nerium olenader</em>: la specie più importante</h2><p><strong>La specie più diffusa e importante dal punto di vista ornamentale è <em>Nerium oleander</em></strong>, spontanea in molte regioni del Mediterraneo e dalla quale derivano numerose cultivar selezionate nel tempo per valorizzare le caratteristiche decorative della pianta.</p><div class="texto-destacado">Oggi esistono oleandri con fiori semplici o doppi e con colorazioni molto diverse, dal bianco al rosa, dal rosso intenso al porpora, fino alle tonalità crema, gialle e salmone. Alcune cultivar sono state selezionate anche per particolari caratteristiche del fogliame, come nel caso delle forme con foglie variegate.</div><p><strong> Rustico e resistente, l'oleandro richiede poche cure, ma quelle giuste</strong>. Ecco le dieci regole fondamentali per mantenerlo in salute tutto l'anno e favorire un'abbondante fioritura estiva. </p><h2>1. Scegliere una posizione molto luminosa</h2><p><strong>L'oleandro ama il sole e cresce al meglio in luoghi esposti alla luce diretta</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422381045.jpeg" data-image="ewmi65wq15kf"><figcaption>Scegliere una posizione molto luminosa</figcaption></figure><p>Una buona illuminazione è indispensabile per stimolare una fioritura intensa e prolungata durante tutta l'estate.</p><h2>2. Utilizzare un terreno ben drenato</h2><p><strong>È una pianta con radici resistenti, ma non ama i ristagni d'acqua, soprattutto al di fuori del periodo estivo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422397535.jpeg" data-image="ygmu924qn8ee"><figcaption>Utilizzare un terreno ben drenato</figcaption></figure><p>Il substrato ideale deve permettere un rapido deflusso dell'acqua, evitando condizioni di eccessiva umidità alle radici.</p><h2>3. Irrigare con regolarità le piante in vaso durante l'estate</h2><p><strong>Soprattutto se coltivato in vaso, l'oleandro necessita di annaffiature regolari durante la primavera e l'estate</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422421288.jpeg" data-image="vdo4lfdwdt8m"><figcaption>Irrigare con regolarità le piante in vaso durante l'estate</figcaption></figure><p>Pur tollerando la siccità, una corretta disponibilità d'acqua favorisce una crescita vigorosa e una fioritura più abbondante.</p><h2>4. Ridurre l'acqua durante l'inverno</h2><p><strong>Durante il periodo di riposo vegetativo le esigenze idriche diminuiscono sensibilmente</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422438285.jpeg" data-image="0o1c3yq91oc8"><figcaption>Ridurre l'acqua durante l'inverno</figcaption></figure><p>Nelle zone a clima mite sono generalmente sufficienti irrigazioni sporadiche, da effettuare solo quando il terreno risulta asciutto .</p><h2>5. Concimare nel periodo di crescita</h2><p><strong>Da primavera a fine estate è utile fornire un fertilizzante specifico per piante da fiore</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422458261.jpeg" data-image="5nane95kp8ud"><figcaption>Concimare nel periodo di crescita</figcaption></figure><p>Una corretta nutrizione aiuta a sostenere la produzione di nuovi getti e infiorescenze.</p><h2>6. Coltivarlo in vasi di grandi dimensioni</h2><p><strong>L'oleandro è una delle piante mediterranee più adatte alla coltivazione in vaso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422476362.jpeg" data-image="pv6ozrecfmdr"><figcaption>Coltivarlo in vasi di grandi dimensioni</figcaption></figure><p>È importante però utilizzare contenitori abbastanza grandi perché il suo apparato radicale necessita di spazio per svilupparsi.</p><h2>7. Potare dopo la fioritura</h2><p><strong>La potatura si effettua generalmente dopo la fioritura, eliminando i rami deboli e accorciando quelli che hanno prodotto fiori</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422494311.jpeg" data-image="axxgnqwr5zz7"><figcaption>Potare dopo la fioritura</figcaption></figure><p>Questo permette di mantenere una forma ordinata e stimolare la crescita di nuovi rami.</p><h2>8. Proteggerlo dal freddo intenso</h2><p><strong>Pur essendo molto resistente, l'oleandro può soffrire le gelate prolungate</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422510566.jpeg" data-image="ivxn6g0qf861"><figcaption>Proteggerlo dal freddo intenso</figcaption></figure><p>Nelle zone con inverni rigidi è consigliabile proteggerlo, soprattutto se coltivato in vaso.</p><h2>9. Controllare eventuali parassiti</h2><p><strong>Tra i problemi più frequenti ci sono le cocciniglie, favorite soprattutto da condizioni calde e secche</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422530572.jpeg" data-image="tnjmxhj2cd23"><figcaption>Controllare eventuali parassiti</figcaption></figure><p>Un controllo periodico delle foglie permette di intervenire tempestivamente.</p><h2>10. Maneggiarlo con attenzione</h2><p><strong>La bellezza dell'oleandro non deve far dimenticare la sua natura tossica</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422595806.jpeg" data-image="omuq2rav43ra"><figcaption> Maneggiarlo con attenzione</figcaption></figure><p>Potature, rinvasi e altre operazioni di manutenzione vanno eseguite utilizzando guanti e evitando il contatto con occhi o bocca.</p><h2>Un simbolo dell'estate</h2><p><strong> Dai bordi delle strade ai giardini privati, l'oleandro è diventato uno degli arbusti simbolo dell'estate</strong>. La sua capacità di crescere in condizioni difficili, unita alla spettacolare fioritura che accompagna i mesi più caldi dell'anno, lo rende una pianta familiare e amata in molti paesaggi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775628" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità">Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita-1782659389854_320.jpeg" alt="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"></a></article></aside><p><strong>Con le sue chiome ricoperte di fiori, colora puntualmente strade, giardini e lungomari del Mediterraneo</strong>, ricordando come la natura sappia coniugare resistenza e bellezza nella stessa pianta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Usare i temporali come dei sismografi: cosa sono i "thunderquakes" e cosa ci dicono del sottosuolo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/usare-i-temporali-come-dei-sismografi-cosa-sono-i-thunderquakes-e-cosa-ci-dicono-del-sottosuolo.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 07:26:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dal cielo, al sottosuolo, allo spazio: i temporali possono offrire utili informazioni in una grande varietà di ambiti, grazie alle deboli onde d'urto generate dai tuoni. La scoperta si basa su una tecnologia economica e poco invasiva</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/usare-i-temporali-come-dei-sismografi-cosa-sono-i-thunderquakes-e-cosa-ci-dicono-del-sottosuolo-1787557867876.jpg" data-image="uy5y8juctrqf" alt="tuoni e terremoti" title="tuoni e terremoti"><figcaption>Durante i temporali i tuoni generano dei micro-terremoti che possono fornire dati interessanti sul sottosuolo, e non solo</figcaption></figure><p><strong>Pioggia, lampi e tuoni: i temporali si manifestano in maniera decisamente evidente</strong>, ma quando si scatena un acquazzone c’è anche una componente non immediatamente percettibile.</p><p>I tuoni <strong>generano delle piccole</strong> <strong>vibrazioni</strong>, ma queste sono troppo deboli perché le persone possano avvertirle. Ci sono però strumenti che riescono a rilevarle, misurarle e valutarle per trasformarle in <strong>informazioni </strong>preziose per <strong>studiare </strong>il suolo e <strong>prevenire </strong>alcuni rischi.</p><h2>Cosa sono i <em>thunderquakes</em></h2><p>Uno studio guidato dal geofisico Nolan Roth e pubblicato il 21 agosto 2026 sulla rivista <em>Science Advances</em> ha dimostrato che una parte dell’energia sprigionata dai tuoni si trasferisce al suolo, generando onde d’urto simili a piccolissimi <strong>terremoti</strong>.</p><p>I fulmini infatti producono calore fino a 25.000 °C e <strong>onde d'urto</strong> che sono i comuni tuoni. Quando questa energia raggiunge il suolo terrestre si trasforma in parte in piccole <strong>onde sismiche</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783870" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-forti-terremoti-stanno-davvero-aumentando-nel-mondo.html" title="I forti terremoti stanno davvero aumentando nel mondo? ">I forti terremoti stanno davvero aumentando nel mondo? </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-forti-terremoti-stanno-davvero-aumentando-nel-mondo.html" title="I forti terremoti stanno davvero aumentando nel mondo? "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-forti-terremoti-stanno-davvero-aumentando-nel-mondo-1786828117399_320.jpg" alt="I forti terremoti stanno davvero aumentando nel mondo? "></a></article></aside><p>Questi movimenti sono stati denominate <em>thunderquakes</em>, un termine che si può tradurre letteralmente con “terremoti di tuono”. </p><h2>Fibre ottiche e terremoti</h2><p>Essendo molto deboli, i minuscoli terremoti prodotti dai tuoni non sono facili da misurare. La loro esistenza era in effetti già nota ma difficile da <strong>interpretare </strong>proprio a causa della mancanza di una strumentazione adeguata.</p><div class="texto-destacado">La novità è che le <strong>fibre ottiche</strong>, invece, essendo estremamente <strong>sensibili </strong>riescono a monitorare i <em>thunderquakes </em>e a trasformare i dati in informazioni <strong>misurabili e utilizzabili.</strong></div><p>La rete interrata reagisce infatti alla vibrazione del suolo allungandosi leggermente e quindi aumentando il tempo di percorrenza della luce lungo i propri cavi. In questo modo la fibra ottica può essere utilizzata anche come un vero e proprio <strong>sismografo</strong>. </p><h2>La rete invisibile che ascolta i tuoni </h2><p>L’intuizione di utilizzare le fibre ottiche durante i temporali è stata degli scienziati dell’università americana della Pennsylvania.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/usare-i-temporali-come-dei-sismografi-cosa-sono-i-thunderquakes-e-cosa-ci-dicono-del-sottosuolo-1787558051054.jpg" data-image="07b4pj2uq9do" alt="fibra ottica" title="fibra ottica"><figcaption>Le fibre ottiche sono particolarmente sensibili e possono essere usate per misurare le piccole vibrazioni del suolo</figcaption></figure><p> Il sistema è economico e <strong>poco invasivo</strong> per l’ambiente, dal momento che si basa su una rete di chilometri e chilometri di cavi già precedentemente installati per le telecomunicazioni, praticamente in ogni città.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736562" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-puo-sentire-l-odore-della-pioggia-prima-che-cade-ecco-la-spiegazione-della-scienza.html" title="Si può sentire l'odore della pioggia prima che cade? Ecco la spiegazione della scienza">Si può sentire l'odore della pioggia prima che cade? Ecco la spiegazione della scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-puo-sentire-l-odore-della-pioggia-prima-che-cade-ecco-la-spiegazione-della-scienza.html" title="Si può sentire l'odore della pioggia prima che cade? Ecco la spiegazione della scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-puo-sentire-l-odore-della-pioggia-prima-che-cade-ecco-la-spiegazione-della-scienza-1785493581567_320.jpg" alt="Si può sentire l'odore della pioggia prima che cade? Ecco la spiegazione della scienza"></a></article></aside><p>L’idea di utilizzare in questo modo le vibrazioni dei tuoni ha anche un altro vantaggio: consente infatti di <strong>mappare </strong>zone molto più vaste di quanto si possa fare con le normali indagini sismiche, visto che i temporali coprono aree di svariati di chilometri quadrati.</p><h2>Come usare le informazioni ricavate dai tuoni</h2><p>I dati ottenuti tramite tuoni e fibre ottiche servono innanzitutto a creare mappe del sottosuolo che possono arrivare fino a <strong>cento metri di profondità</strong>. Queste possono essere integrate ai dati ricavati tramite <strong>satelliti </strong>e <strong>perforazioni </strong>del suolo per rilevare nuove cavità, fratture e <strong>zone di debolezza</strong>.</p><p>Un altro vantaggio di questo tipo di tecnologia è la possibilità di visualizzare ad <strong>alta risoluzione</strong> il passaggio dell’energia dall’atmosfera al suolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781198" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nuvole-di-fuoco-colpi-di-vento-e-fulmini-il-pericoloso-fenomeno-meteorologico-generato-dai-mega-incendi.html" title="Nuvole di fuoco, colpi di vento e fulmini: il pericoloso fenomeno meteorologico generato dai megaincendi in Spagna ">Nuvole di fuoco, colpi di vento e fulmini: il pericoloso fenomeno meteorologico generato dai megaincendi in Spagna </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nuvole-di-fuoco-colpi-di-vento-e-fulmini-il-pericoloso-fenomeno-meteorologico-generato-dai-mega-incendi.html" title="Nuvole di fuoco, colpi di vento e fulmini: il pericoloso fenomeno meteorologico generato dai megaincendi in Spagna "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nubes-de-fuego-reventones-termicos-y-rayos-el-peligroso-fenomeno-meteorologico-que-generen-los-megaincendios-1785311920477_320.png" alt="Nuvole di fuoco, colpi di vento e fulmini: il pericoloso fenomeno meteorologico generato dai megaincendi in Spagna "></a></article></aside><p>Le informazioni ottenute dai <em>thunderquakes</em> permettono quindi di rilevare camere sotterranee nascoste sotto le città che potrebbero <strong>collassare </strong>e formare <strong>voragini </strong>in caso di forti piogge, lavori o veri terremoti. </p><h2>I <em>thunderquakes </em>e l’esplorazione dello spazio </h2><p>Un’altra applicazione molto affascinante di questa tecnologia riguarda <strong>l’esplorazione di altri pianeti</strong> e satelliti, o almeno di quelli dotati di <strong>un’atmosfera </strong>tale da generare temporali.</p><p><strong>Titano</strong>, ad esempio, la maggiore delle lune di Saturno, è un ottimo candidato. Il satellite è noto per essere uno dei pochi corpi celesti del Sistema Solare dove, come avviene sulla Terra, sono presenti nuvole e forti <strong>temporali</strong>, che durano a lungo e si estendono su aree vastissime.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756103" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-faglie-piu-pericolose-d-italia-questa-e-l-area-dove-sara-piu-probabile-un-forte-terremoto-nei-prossimi-anni.html" title="Le faglie più pericolose d’Italia, questa è l’area dove sarà più probabile un forte terremoto nei prossimi anni">Le faglie più pericolose d’Italia, questa è l’area dove sarà più probabile un forte terremoto nei prossimi anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-faglie-piu-pericolose-d-italia-questa-e-l-area-dove-sara-piu-probabile-un-forte-terremoto-nei-prossimi-anni.html" title="Le faglie più pericolose d’Italia, questa è l’area dove sarà più probabile un forte terremoto nei prossimi anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-faglie-piu-pericolose-d-italia-questa-e-l-area-dove-sara-piu-probabile-un-forte-terremoto-nei-prossimi-anni-1781708506117_320.jpg" alt="Le faglie più pericolose d’Italia, questa è l’area dove sarà più probabile un forte terremoto nei prossimi anni"></a></article></aside><p>In futuro, l’invio di sonde dotate di sismografi potrebbe essere utile a sfruttare questo fenomeno naturale per “radiografare” il sottosuolo dei corpi celesti e rilevare ad esempio la presenza di <strong>falde d’acqua sotterranee</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Carolyn%20Gramling" data-year="2026" data-title="I%20%22terremoti%20con%20tuono%22%20non%20si%20limitano%20a%20scuotere%20il%20terreno%2C%20ma%20lo%20mappano." data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencenews.org%2Farticle%2Fthunderquakes-shake-ground-map-it">Carolyn Gramling. (2026). <a href="https://www.sciencenews.org/article/thunderquakes-shake-ground-map-it" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">I "terremoti con tuono" non si limitano a scuotere il terreno, ma lo mappano.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/usare-i-temporali-come-dei-sismografi-cosa-sono-i-thunderquakes-e-cosa-ci-dicono-del-sottosuolo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Roma, forte temporale in arrivo questa mattina: poi vampata di caldo con 42°C venerdì 28 agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 04:07:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nella mattinata di martedì 25 agosto avremo una rapida ma intensa sfuriata temporalesca in numerose regioni del centro-nord: sarà interessato anche il Lazio e l'area di Roma. Attenzione tra le 10 e le 14. Poi, a seguire, vampata di caldo molto intenso.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0gvza"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0gvza.jpg" id="xb0gvza"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Una veloce perturbazione atlantica sul Nord-Ovest determinerà una fase di maltempo e temporali che, a partire dai settori alpini, si estenderà oggi a gran parte delle restanti regioni del centro-nord. <strong>Tra queste anche il Lazio, che si troverà ad affrontare una sfuriata temporalesca in mattinata, compresa la città di Roma.</strong></p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. </p><p>L’avviso prevede dal pomeriggio/sera di lunedì 24 agosto, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, dapprima su Valle d’Aosta, Piemonte e provincia autonoma di Bolzano, <strong>in estensione dalle prime ore della giornata di oggi, martedì 25 agosto, a Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio</strong>. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. </p><div class="texto-destacado">Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di oggi, martedì 25 agosto, allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico su settori di Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Lazio, nonché sull'intero territorio di Toscana, Marche e Umbria.</div><p><strong>Attenzione quindi anche nel Lazio, dove verrà investita dal maltempo anche l'area di Roma.</strong> Per chi ha pianificato una giornata al mare, attenzione perché ci saranno fenomeni violenti lungo il litorale. Il maltempo sarà breve e durerà poche ore ma i fenomeni potranno essere violenti.</p><h2>Il maltempo a Roma martedì 25 agosto, attenzione in mattinata</h2><p><strong>Il modello europeo prevede l'arrivo di una fascia di temporali sull'alto Lazio già dalla prima mattina</strong>. Tra le 8 e le 10 ci sarà instabilità in molte aree settentrionali della regione, poi dalle 10 i temporali potrebbero raggiungere anche Roma. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi-1787604937450.jpg" data-image="0a3mmyrzgwim"><figcaption>Fronte temporalesco in arrivo sull'alto Lazio nella mattinata di martedì 25 agosto.</figcaption></figure><p>Il maltempo sarà accompagnato da un abbassamento delle temperature. Sarà solo una<strong> breve sfuriata temporalesca</strong> e già nel pomeriggio si andrà verso un miglioramento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni.html" title="Maltempo: tra oggi e domani violenti temporali e nubifragi colpiranno queste regioni del centro-nord">Maltempo: tra oggi e domani violenti temporali e nubifragi colpiranno queste regioni del centro-nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni.html" title="Maltempo: tra oggi e domani violenti temporali e nubifragi colpiranno queste regioni del centro-nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni-1787554544238_320.jpg" alt="Maltempo: tra oggi e domani violenti temporali e nubifragi colpiranno queste regioni del centro-nord"></a></article></aside><p>A Roma il momento di maggior rischio temporali <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sarà tra le 10 e le 14</a>, quando potrebbero verificarsi fenomeni localmente intensi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi-1787605072777.jpg" data-image="ke9cg55is2su"><figcaption>Probabilità di precipitazioni sull'Italia nella mattinata di martedì 25.</figcaption></figure><p>Attenzione sul litorale, perché in piena stagione estiva potrebbe essere una mattinata di forte instabilità.</p><h2>A seguire, molto caldo: 42°C a Roma venerdì 28 agosto?</h2><p>I giorni a seguire vedranno nuovamente affermarsi con forza una stabilità meteo che sarà però poco piacevole: in arrivo infatti l’intensificazione dell'ondata di caldo già iniziata al Sud.</p><p>Su Roma si prevede una impennata dei valori da mercoledì, con un picco preoccupante previsto per <strong>venerdì 28, quando il termometro potrebbe raggiungere i 42 gradi Celsius.</strong></p><p><strong>Sono previsioni che andranno riviste, ma il modello europeo al momento indica per venerdì il picco del caldo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785254" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html" title="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto">Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html" title="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi-1787579723451_320.jpg" alt="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto"></a></article></aside><p>Questa forte ondata di calore sarà accompagnata anche da una massiccia irruzione di polvere del Sahara che renderà il cielo giallognolo o lattiginoso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, fino a 50 mm nelle prossime ore: violenti temporali con forti colpi di vento in 8 regioni del Centro-Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-fino-a-50-mm-entro-oggi-violenti-temporali-con-forti-colpi-di-vento-in-8-regioni-del-centro-nord.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 03:04:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una perturbazione atlantica, nella notte e per l'intera giornata di martedì 25 agosto, produrrà rovesci e temporali localmente anche intensi su 8 regioni del Centro-Nord. Allerta gialla della Protezione Civile per rischio idrogeologico e temporali. Al Sud intensa ondata di caldo africano.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0e0uq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0e0uq.jpg" id="xb0e0uq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'ultima settimana del mese di agosto si è aperta con un <strong>marcato dinamismo atmosferico, seppur non esteso a tutto il Paese</strong>. Infatti, una fase di <strong>maltempo sulle regioni settentrionali e centrali </strong>si contrappone alla maggiore <strong>stabilità e</strong>, soprattutto, al <strong>caldo intenso presente al Sud</strong>.</p><p>Le ultime analisi dei modelli indicano<strong> una circolazione di bassa pressione attiva sulla Penisola Iberica</strong>, dalla quale si emana <strong>un flusso di correnti umide e marcatamente instabili verso il Mediterraneo Centrale</strong>. Questa configurazione atmosferica ha causato un deciso <strong>peggioramento</strong>, proprio la scorsa notte, con<strong> la perturbazione che ha raggiunto diverse regioni dell'Italia</strong>. </p><p>Nel corso della giornata di oggi, martedì 25 agosto, <strong>questa fase perturbata interesserà almeno 8 regioni italiane</strong>, dove è stata diramata<strong> un'allerta gialla dalla Protezione Civile per temporali e piogge diffuse. </strong></p><h2>L'intenso peggioramento della notte e le aree maggiormente colpite oggi</h2><p>Vediamo nel dettaglio la previsione per le prossime ore: <strong>il peggioramento</strong>, infatti, è entrato <strong>nel vivo già nel corso della scorsa notte e nelle primissime ore di oggi</strong>, martedì 25 agosto. L<strong>'arrivo di un intenso fronte temporalesco,</strong> in grado di produrre <strong>fenomeni localmente anche forti</strong>, con <strong>forti raffiche di vento, collegate ai temporali,</strong> con le caratteristiche di <strong>downburst</strong>, e con locali <strong>grandinate</strong>. </p><div class="texto-destacado">A rendere i fenomeni particolarmente intensi è l'elevata energia in gioco, dovuta ai mari molto caldi e al conseguente marcato contrasto termico con l'aria più fresca in arrivo in quota. </div><p><strong>I sistemi temporaleschi hanno iniziato ad interessare la Corsica</strong>, per poi propagarsi abbastanza rapidamente <strong>verso la Liguria e la Toscana, </strong>ovviamente<strong> a partire dalle coste</strong>. </p><p>Successivamente, <strong>a fine nottata e al primo mattino</strong>, i temporali hanno raggiunto <strong>gran parte della Toscana, dell'Umbria e delle Marche, ma anche tratti di Lombardia ed Emilia Romagn</strong><strong>a</strong> e, in generale,<strong> i settori alpini e prealpini del Nord-Ovest, con precipitazioni molto abbondanti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-fino-a-50-mm-da-stanotte-violenti-temporali-con-grandi-colpi-di-vento-in-8-regioni-del-centro-nord-1787591360643.jpg" data-image="x9baey83v6c0"><figcaption>Precipitazioni accumulate attese entro la giornata di domani, martedì 25 agosto 2026. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p>I fenomeni tenderanno anche ad estendersi progressivamente <strong>alle zone interne del Lazio</strong>. Le <strong>precipitazioni, a fine episodio, </strong>potranno risultare<strong> anche abbondanti</strong>, con accumuli stimati<strong> fino a 40-50 mm caduti anche nell'arco di poche ore</strong>, specie sulle <strong>aree interne appenniniche e sulle zone del Centro</strong> maggiormente esposte e, come accennato, <strong>tra Valle D'Aosta, Piemonte e Lombardia settentrionali.</strong></p><h2><strong>Diramata allerta meteo in 8 regioni</strong></h2><p>Sulla base dei fenomeni previsti <strong>è stata valutata per la giornata di oggi, martedì 25 agosto, allerta gialla per rischio temporali </strong>e rischio idrogeologico su settori di Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Lazio, nonché sull'intero territorio di Toscana, Marche e Umbria.</p><p> I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. </p><h2>L'evoluzione meteo per oggi e la tendenza settimanale</h2><p><strong>Nella seconda parte della giornata di oggi </strong>andremo verso un <strong>graduale miglioramento a partire dalle coste e dalle pianure occidentali</strong>, mentre<strong> sulle zone interne e, soprattutto lungo la fascia appenninica centro settentrionale,</strong> continueremo ad avere delle instabilità con ancora delle <strong>residue precipitazioni</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-fino-a-50-mm-da-stanotte-violenti-temporali-con-grandi-colpi-di-vento-in-8-regioni-del-centro-nord-1787591522047.jpg" data-image="ncj0tt5i2gdo"><figcaption>Una circolazione di bassa pressione sulla Penisola Iberica, da vita ad un flusso di correnti umide e marcatamente instabili verso il Mediterraneo Centrale e l'Italia. Mappe ECMWF-MeteoRed.</figcaption></figure><p><strong>Per metà della settimana</strong>, in particolare <strong>da giovedì prossimo</strong>, saranno possibili <strong>nuovi disturbi a carattere sparso</strong>, che manterranno l'atmosfera piuttosto instabile, seppur senza l'intensità dei fenomeni che sono attesi tra la prossima notte e la mattinata di domani. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785254" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html" title="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto">Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html" title="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi-1787579723451_320.jpg" alt="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto"></a></article></aside><p>La situazione è completamente diversa, invece, <strong>al Sud e sulle isole maggiori</strong>, dove l'ulteriore espansione di un robusto promontorio anticiclonico, sempre di matrice nordafricana, sta già dando il via a<strong> una nuova ondata di calore, intensa e persistente.</strong></p><h2>Le temperature e la forte ondata di calore, specie al Sud</h2><p><strong>Il richiamo caldo,</strong> innescato dal nuovo approfondimento di un vortice sulla penisola iberica, nei prossimi giorni favorirà l'ulteriore <strong>aumento delle temperature</strong>, con <strong>masse d'aria </strong>che arriveranno con eventi meridionali <strong>direttamente dal cuore del deserto del Sahara</strong> fin sulla nostra penisola, <strong>specie al Centro-Sud</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785160" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-poche-ore-l-ennesima-ondata-di-calore-dell-estate-2026-sull-italia-regioni-piu-colpite-e-durata.html" title="L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata">L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-poche-ore-l-ennesima-ondata-di-calore-dell-estate-2026-sull-italia-regioni-piu-colpite-e-durata.html" title="L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tra-poche-ore-l-ennesima-ondata-di-calore-dell-estate-2026-sull-italia-regioni-piu-colpite-e-durata-1787519104692_320.jpeg" alt="L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata"></a></article></aside><p><strong>Al Nord e al Centro, oggi,</strong> le temperature subiranno<strong> una temporanea flessione</strong> o comunque non faranno registrare valori massimi estremi, salvo<strong> locali picchi di 37-39°C in Emilia Romagna e zone interne marchigiane</strong>, dovuti ai venti di <strong>meridionali</strong>. Al Sud e sulle isole maggiori, invece, inizierà ad acutizzarsi l'ondata di calore di origine sud-tropicale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-fino-a-50-mm-da-stanotte-violenti-temporali-con-grandi-colpi-di-vento-in-8-regioni-del-centro-nord-1787592247676.jpg" data-image="krrzih941rao"><figcaption> Il gran caldo previsto per i prossimi giorni. Temperature di venerdì pomeriggio ore 14. Mappe ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p><strong>Tra mercoledì e fine settimana</strong>, le temperature aumenteranno nettamente anche <strong>al Centro, ma soprattutto al Sud,</strong> dove i termometri potrebbero raggiungere <strong>diffusamente valori prossimi ai 40°C</strong> o <strong>anche superiori nell'entroterra</strong> della <strong>Sardegna meridionale, sulla Sicilia orientale, tra la Puglia e la Basilicata</strong>. Si <strong>ipotizza </strong>anche la possibilità che possano essere toccate <strong>punte di 42-44°C</strong>. </p><p>Tuttavia,<strong> si tratta solo di stime</strong> che, data l'elevata distanza temporale, sono <strong>piuttosto approssimative e a rischio di smentita</strong>. Per avere valori più attendibili, bisognerà <strong>attendere ancora qualche giorno</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-fino-a-50-mm-entro-oggi-violenti-temporali-con-forti-colpi-di-vento-in-8-regioni-del-centro-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come è nato il gelato: storia di una prelibatezza tutta italiana, con l'aggiunta di un "ingrediente" americano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/come-e-nato-il-gelato-storia-di-una-prelibatezza-tutta-italiana-con-l-aggiunta-di-un-ingrediente-americano.html</link><pubDate>Mon, 24 Aug 2026 17:03:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Passeggiare mangiando un gelato è un'abitudine così consolidata che sembra esistere da sempre, ma in realtà fino a tempi abbastanza recenti realizzare il gelato non era così facile. Ecco quando è arrivata la svolta</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-e-nato-il-gelato-storia-di-una-prelibatezza-tutta-italiana-con-l-aggiunta-di-un-ingrediente-americano-1787234076467.jpg" data-image="cwk1gzjscf7r" alt="gelato" title="gelato"><figcaption>Il gelato artigianale, l'alimento irrinunciabile dell'estate, ma non solo - Foto di ENESFİLM - Pexels</figcaption></figure><p>Tra le tante prelibatezze della <strong>cucina italiana</strong>, il gelato è sicuramente una delle più apprezzate dai locali e dai turisti. Non è solo il cibo dell’estate, visto che la maggior parte delle gelaterie in Italia sono aperte tutto l’anno e sono sempre frequentate. Il gelato infatti quasi non conosce bassa stagione, specialmente al sud dove anche gli inverni sono miti. </p><div class="texto-destacado">Oggi se ne trovano mille varietà diverse, dai grandi classici ai gusti più pionieristici ma anche se in versioni più semplici, si potrebbe dire che il gelato in Italia sia sempre esistito. </div><p>Nella sua versione <strong>contemporanea</strong>, invece, e come vero e proprio <strong>fenomeno di costume</strong>, il suo sviluppo si deve al genio di piccoli imprenditori del secondo dopoguerra. Ad esso si aggiunse anche un tocco di <strong>tecnologia statunitense</strong>, o almeno ciò che ne era rimasto dopo la seconda guerra mondiale.</p><h2>Il limiti tecnici dei primi gelati moderni</h2><p>L’abitudine di mangiare il classico cono gelato mentre si passeggia è qualcosa che oggi tutti considerano così normale da non farci nemmeno caso, ma non sarebbe stato possibile farlo fino alla metà del <strong>secolo scorso</strong>. </p><p>Allora il gelato esisteva già, sia in Italia che in America, anche se preparato secondo ricette diverse, ma una serie di problemi tecnici rendeva il gelato italiano un prodotto dalla preparazione <strong>complicata e costosa</strong>. </p><p>Mangiarlo passeggiando, poi, sarebbe stato impossibile visto che si <strong>scioglieva </strong>in fretta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781134" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao.html" title="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao">Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao.html" title="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao-1785420761718_320.jpeg" alt="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao"></a></article></aside><p>Il gelato italiano, inoltre, più <strong>povero di grassi</strong> rispetto a quello americano ma denso e cremoso, non poteva nemmeno essere trasportato: era un prodotto destinato al consumo davvero <strong>locale</strong>, visto che anche portarlo da un quartiere all’altro sarebbe stato quasi <strong>impossibile</strong>.</p><p>La <strong>svolta </strong>arrivò nel 1946, in una <strong>Empoli </strong>ancora distrutta dalle bombe.</p><h2>La nascita del gelato moderno</h2><p>Empoli, in Toscana, è la città della <strong>famiglia Bagnoli</strong> che subito dopo la guerra rilevò una piccola <strong>latteria </strong>per trasformarla in bar dove si preparava anche il gelato, ma sporadicamente e in piccole quantità.</p><p>La famiglia allora acquistò due <strong>congelatori militari</strong> lasciati indietro dall’esercito statunitense. Recuperò poi da una <strong>discarica </strong>delle macchine per fare il gelato che <strong>modificò </strong>in modo da poter produrre e soprattutto <strong>congelare </strong>grandi quantità di gelato, in modo continuativo e mantenendo intatta la <strong>qualità </strong>del prodotto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774171" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succede-al-tuo-corpo-quando-avverti-un-congelamento-cerebrale-dopo-aver-mangiato-un-gelato.html" title="Cosa succede al tuo corpo quando avverti un 'congelamento cerebrale' dopo aver mangiato un gelato?">Cosa succede al tuo corpo quando avverti un "congelamento cerebrale" dopo aver mangiato un gelato?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-succede-al-tuo-corpo-quando-avverti-un-congelamento-cerebrale-dopo-aver-mangiato-un-gelato.html" title="Cosa succede al tuo corpo quando avverti un 'congelamento cerebrale' dopo aver mangiato un gelato?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciencia-detras-del-cerebro-congelado-despues-de-dar-un-mordisco-al-helado-y-lo-que-dice-de-tu-salud-1781164630822_320.png" alt="Cosa succede al tuo corpo quando avverti un 'congelamento cerebrale' dopo aver mangiato un gelato?"></a></article></aside><p><br>In questo modo e con qualche variazione alla ricetta, il gelato della famiglia Bagnoli non solo conservava la sua consistenza <strong>soffice e vellutata</strong> senza formare fastidiosi cristalli di ghiaccio, ma poteva essere anche trasportato. </p><h2>Il gelato nella vita di tutti i giorni</h2><p>Negli anni '40 del 900 non esistevano ancora i camion per il trasporto dei surgelati, la famiglia Bagnoli allora ovviò anche a questo problema con <strong>contenitori di metallo</strong> riempiti di ghiaccio e <strong>sale </strong>da mettere in casse di legno piene di <strong>paglia</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-e-nato-il-gelato-storia-di-una-prelibatezza-tutta-italiana-con-l-aggiunta-di-un-ingrediente-americano-1787234178674.jpg" data-image="c5fsx2rrqtyk" alt="gelato artigianale" title="gelato artigianale"><figcaption>Ancora oggi il gelato si conserva in contenitori termici di acciaio, evoluzione dei primi barattoli per conservare il freddo - Foto di Anusree GS-Pexels</figcaption></figure><p> In questo modo nacque una sorta di prima produzione industriale e il gelato finalmente potè essere “esportato” in tutta la regione e non solo.</p><p>Molto presto il gelato si diffuse in tutta l'Italia e diventò una vera e propria industria, ma senza nulla togliere a quello artigianale, che anzi si <strong>trasformò </strong>e <strong>migliorò</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781324" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cioccolato-termoresistente-sara-realta-scienziati-al-lavoro-su-ciccolatini-che-non-si-sciolgono-neanche-in-estate.html" title="Il cioccolato termoresistente sarà realtà? Scienziati al lavoro su ciccolatini che non si sciolgono neanche in estate">Il cioccolato termoresistente sarà realtà? Scienziati al lavoro su ciccolatini che non si sciolgono neanche in estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cioccolato-termoresistente-sara-realta-scienziati-al-lavoro-su-ciccolatini-che-non-si-sciolgono-neanche-in-estate.html" title="Il cioccolato termoresistente sarà realtà? Scienziati al lavoro su ciccolatini che non si sciolgono neanche in estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cioccolato-termoresistente-sara-realta-scienziati-al-lavoro-su-ciccolatini-che-non-si-sciolgono-neanche-in-estate-1785438861505_320.jpg" alt="Il cioccolato termoresistente sarà realtà? Scienziati al lavoro su ciccolatini che non si sciolgono neanche in estate"></a></article></aside><p>In ogni caso il gelato è entrato in breve a fare parte della <strong>vita quotidiana</strong> di tutti e di sicuro, per fortuna, non scomparirà molto presto.</p><h2>Gli antenati del gelato</h2><p>Il gelato italiano moderno, artigianale o industriale che sia, vanta antenati molto indietro nel tempo.</p><p>I <strong>romani </strong>gustavano <strong>sorbetti </strong>preparati con vino dolce a cui si aggiungevano miele e sciroppi di frutta, da refrigerare con la <strong>neve delle montagne</strong>.</p><p>In modo simile, in <strong>Sicilia </strong>nel Medioevo nasceva l’iconica <strong>granita </strong>già nel IX secolo. Alla <strong>neve dell’Etna</strong> si aggiungevano vari aromi come gli agrumi, l’acqua di rose e il gelsomino.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774535" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-antichi-romani-e-il-vino-una-storia-lunga-che-riserva-ancora-delle-sorprese-l-affascinante-scoperta-nel-chianti.html" title="Gli antichi romani e il vino, una storia lunga che riserva ancora delle sorprese: l'affascinante scoperta nel Chianti">Gli antichi romani e il vino, una storia lunga che riserva ancora delle sorprese: l'affascinante scoperta nel Chianti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-antichi-romani-e-il-vino-una-storia-lunga-che-riserva-ancora-delle-sorprese-l-affascinante-scoperta-nel-chianti.html" title="Gli antichi romani e il vino, una storia lunga che riserva ancora delle sorprese: l'affascinante scoperta nel Chianti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-romani-e-il-vino-una-storia-lunga-che-riserva-ancora-delle-sorprese-l-affascinante-scoperta-nel-chianti-1781776541281_320.jpg" alt="Gli antichi romani e il vino, una storia lunga che riserva ancora delle sorprese: l'affascinante scoperta nel Chianti"></a></article></aside><p>La neve delle Alpi e degli Appennini aiutava invece i maestri pasticcieri del <strong>Rinascimento </strong>a raffreddare puree di frutta e creme. Fu il famoso architetto del XVI secolo <strong>Bernardo Buontalenti</strong>, invece, ad avere l’idea di aggiungere <strong>uova e latte</strong> alla ricetta, per dare ai composti dolci una consistenza più cremosa, aprendo così la strada alla ricetta del gelato moderno.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Amy%20Bizzarri" data-year="2026" data-title="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Ftravel%2Farticle%2F20260813-how-us-tech-helped-create-modern-italian-gelato" data-url="How%20US%20tech%20helped%20create%20modern%20Italian%20gelato">Amy Bizzarri. (2026). <a href="How US tech helped create modern Italian gelato" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">https://www.bbc.com/travel/article/20260813-how-us-tech-helped-create-modern-italian-gelato</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/come-e-nato-il-gelato-storia-di-una-prelibatezza-tutta-italiana-con-l-aggiunta-di-un-ingrediente-americano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html</link><pubDate>Mon, 24 Aug 2026 15:56:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il 28 agosto 2026 l’Italia assisterà a una spettacolare eclissi parziale di Luna. Il nostro satellite sarà oscurato quasi completamente dall’ombra terrestre: scopriamo orari, percentuale di copertura e condizioni di visibilità nelle diverse regioni italiane.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia-1787395932632.png" data-image="l9yv5mnic60s" alt="Eclissi Luna" title="Eclissi Luna"><figcaption>Nella notte tra il 27 ed il 28 Agosto l'ombra della Terra oscurerà fino al 96% del disco lunare.</figcaption></figure><p>La Luna piena del prossimo 28 Agosto non sarà come le altre. <strong>Nella notte tra il 27 ed il 28 sarà visibile un'eclissi di Luna</strong>; sarà un'eclissi parziale, ma molto profonda e visibile dall'intera penisola italiana.</p><h2>Cosa succederà</h2><p>Nella notte tra il 27 ed il 28 Agosto, la Terra si troverà interposta tra Sole e Luna, quasi perfettamente posizionata lungo la congiungente Sole-Luna. In questa configurazione orbitale, <strong>la Terra illuminata dal Sole proietta la sua ombra sul disco della Luna producendo un’eclissi lunare</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'eclisse di Luna sarà parziale ma fino al 96% del disco lunare<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Si stima che<strong> il disco lunare verrà coperto dall’ombra della Terra fino al 96%</strong>, quindi si tratterà di un’eclissi parziale, ma molto profonda.</p><h3>Le fasi di un’eclissi lunare totale</h3><p><strong>Ingresso nella penombra:</strong> la Luna entra nella zona di penombra della Terra. La luce della Luna cala in modo molto debole e quasi invisibile a occhio nudo.</p><p><strong>Ingresso nell'ombra</strong> (Eclisse parziale): la Luna tocca il cono d'ombra vero e proprio della Terra. Un bordo della Luna inizia a diventare scuro e scuro-nero. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783673" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-funziona-la-previsione-dell-eclissi-ecco-come-gli-astronomi-calcolano-il-giorno-l-ora-e-dove-passera-l-ombra.html" title="Come funziona la previsione di un'eclissi: ecco come gli astronomi calcolano il giorno, l'ora e dove passerà l'ombra">Come funziona la previsione di un'eclissi: ecco come gli astronomi calcolano il giorno, l'ora e dove passerà l'ombra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-funziona-la-previsione-dell-eclissi-ecco-come-gli-astronomi-calcolano-il-giorno-l-ora-e-dove-passera-l-ombra.html" title="Come funziona la previsione di un'eclissi: ecco come gli astronomi calcolano il giorno, l'ora e dove passerà l'ombra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-saben-los-cientificos-exactamente-cuando-habra-un-eclipse-1786443267086_320.jpg" alt="Come funziona la previsione di un'eclissi: ecco come gli astronomi calcolano il giorno, l'ora e dove passerà l'ombra"></a></article></aside><p><strong>Inizio dell'eclissi totale:</strong> la Luna entra tutta dentro l'ombra. Prende un colore rosso o ramato perché l'atmosfera della Terra manda i raggi rossi del Sole verso la Luna. </p><p><strong>Fine della totalità e uscita:</strong> la Luna esce a poco a poco dal cono d'ombra e poi dalla penombra, tornando alla sua luce normale. </p><h2>Due eclissi in 15 giorni, coincidenza?</h2><p><strong>Sicuramente no</strong>. Il 12 Agosto abbiamo assistito dall’Italia all’eclissi parziale di Sole. In quel caso, era la Luna interposta tra Sole e Terra, lungo la loro congiungente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782790" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-sole-diventa-una-falce-al-tramonto-il-12-agosto-eclissi-fino-al-95-in-italia-dove-e-quando-vederla.html" title="Il Sole diventa una falce al tramonto: il 12 agosto eclissi fino al 95% in Italia, dove e quando vederla">Il Sole diventa una falce al tramonto: il 12 agosto eclissi fino al 95% in Italia, dove e quando vederla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-sole-diventa-una-falce-al-tramonto-il-12-agosto-eclissi-fino-al-95-in-italia-dove-e-quando-vederla.html" title="Il Sole diventa una falce al tramonto: il 12 agosto eclissi fino al 95% in Italia, dove e quando vederla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sole-diventa-una-falce-al-tramonto-il-12-agosto-eclissi-fino-al-95-in-italia-dove-e-quando-vederla-1786285618377_320.png" alt="Il Sole diventa una falce al tramonto: il 12 agosto eclissi fino al 95% in Italia, dove e quando vederla"></a></article></aside><p><strong>E’ molto frequente che un’eclissi totale di Sole</strong>, che avviene quando la Luna si trova in fase di novilunio, <strong>sia seguita a distanza di 15 giorni circa da un’eclissi di Luna</strong>, che avviene quando la Luna si trova in fase di plenilunio. Poi, già a partire dai successivi cicli lunari l’allineamento Sole-Terra-Luna si perde per cui non si hanno ulteriori eclissi.</p><h2>Orari dell’eclissi</h2><p>L’eclissi avverrà giorno 28 Agosto, ma attenzione, nella notte tra il 27 ed il 28 Agosto.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’eclissi avverrà nella notte tra il 27 ed il 28 Agosto.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Giorno 27 Agosto la Luna piena sorgerà in Italia tra le 19:19 (a Catania) e le 19:55 (a Milano). Dopo aver attraversato durante la nottata la volta celeste, si avvierà al tramonto nella mattinata del 28 Agosto.</p><p><strong>La durata dell’eclissi sarà di 3 ore e 35 minuti con inizio alle 3:23 e fine alle 6:58 del 28 Agosto. Tuttavia, l’eclissi non sarà visibile per la sua intera durata a causa dell’alba.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782867" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/dalla-paura-ancestrale-alla-scienza-come-le-eclissi-sono-passate-dall-essere-un-cattivo-presagio-a-un-fenomeno-comunitario.html" title="Dalla paura ancestrale alla scienza: le eclissi sono passate dall'essere un cattivo presagio a un fenomeno comunitario">Dalla paura ancestrale alla scienza: le eclissi sono passate dall'essere un cattivo presagio a un fenomeno comunitario</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/dalla-paura-ancestrale-alla-scienza-come-le-eclissi-sono-passate-dall-essere-un-cattivo-presagio-a-un-fenomeno-comunitario.html" title="Dalla paura ancestrale alla scienza: le eclissi sono passate dall'essere un cattivo presagio a un fenomeno comunitario"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-los-eclipses-sembraban-el-panico-hace-miles-de-anos-y-como-ayudaron-a-demostrar-que-einstein-tenia-razon-1785916202094_320.jpeg" alt="Dalla paura ancestrale alla scienza: le eclissi sono passate dall'essere un cattivo presagio a un fenomeno comunitario"></a></article></aside><p>Mentre <strong>gli orari di inizio e fine del fenomeno saranno uguali in tutta l’Italia</strong>, il sorgere del Sole ed il tramonto della Luna cambieranno con la latitudine. <strong>La visibilità dalle regioni settentrionali sarà favorita</strong>, dove tramonto ed alba avverranno più tardi consentendo di osservare il fenomeno per alcuni minuti in più.</p><h2>Questa sarà la sequenza degli eventi</h2><p><strong>Per un osservatore che si trovi in Sicilia, ad esempio a Catania:</strong></p><p><strong>Ore 3:23</strong> inizio dell’eclissi → <strong>ore 6:14</strong> fase di massima copertura del disco lunare → <strong>ore 6:26</strong> alba → <strong>6:31</strong> tramonto della Luna. Quindi ci si perderà l’ultima mezz’ora del fenomeno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia-1787396940538.png" data-image="fre94hhx69j2" alt="Schema eclissi" title="Schema eclissi"><figcaption>Schema semplificato di una eclissi totale di Luna</figcaption></figure><p><strong>Per un osservatore che si trovi in Lombardia, ad esempio a Milano:</strong></p><p><strong>Ore 3:23</strong> inizio dell’eclissi → <strong>ore 6:14</strong> fase di massima copertura del disco lunare → <strong>ore 6:39 alba</strong> → <strong>ore 6:46</strong> tramonto della Luna. Quindi ci si perderà gli ultimi 10 minuti del fenomeno.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli orari di inizio dell’eclissi e di sua totalità saranno uguali in tutta l’Italia.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per tutte le località a latitudini intermedie tra Sicilia e Lombardia, gli orari di alba e di tramonto della Luna, saranno intermedi. </p><p>Tuttavia, <strong>la luce dell’aurora che precede il sorgere del Sole renderà il cielo rapidamente brillante interferendo con l’osservazione del fenomeno nelle fasi finali.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783673" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-funziona-la-previsione-dell-eclissi-ecco-come-gli-astronomi-calcolano-il-giorno-l-ora-e-dove-passera-l-ombra.html" title="Come funziona la previsione di un'eclissi: ecco come gli astronomi calcolano il giorno, l'ora e dove passerà l'ombra">Come funziona la previsione di un'eclissi: ecco come gli astronomi calcolano il giorno, l'ora e dove passerà l'ombra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-funziona-la-previsione-dell-eclissi-ecco-come-gli-astronomi-calcolano-il-giorno-l-ora-e-dove-passera-l-ombra.html" title="Come funziona la previsione di un'eclissi: ecco come gli astronomi calcolano il giorno, l'ora e dove passerà l'ombra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-saben-los-cientificos-exactamente-cuando-habra-un-eclipse-1786443267086_320.jpg" alt="Come funziona la previsione di un'eclissi: ecco come gli astronomi calcolano il giorno, l'ora e dove passerà l'ombra"></a></article></aside><p><strong>La posizione della Luna durante l’eclissi sarà a Ovest-Nord-Ovest molto bassa sopra l’orizzonte</strong>, mentre <strong>il Sole sorgerà ad Est in direzione opposta</strong>. </p><p>Pertanto, nel voler pianificare l’osservazione dell’eclissi <strong>è necessario scegliere una postazione che permetta di osservare l’orizzonte ovest senza ostacoli naturali o artificiali.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html</link><pubDate>Mon, 24 Aug 2026 13:59:12 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una enorme nube di polvere sahariana è in arrivo sull'Italia. Secondo le previsioni del modello europeo, l'irruzione inizierà a interessare in modo massiccio Sardegna e Sud già da martedì 25 agosto, ma il picco è atteso tra giovedì 27 e venerdì 28, proprio mentre sull'Italia raggiungerà il culmine la nuova ondata di calore.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0c6ui"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0c6ui.jpg" id="xb0c6ui"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Una enorme lingua di polvere proveniente dal Sahara si sta dirigendo verso l'Italia. </strong>Nei prossimi giorni grandi quantità di pulviscolo desertico verranno trasportate dal Nord Africa verso il Mediterraneo e poi sulla nostra penisola, <strong>accompagnando la nuova e intensa ondata di calore attesa in questa parte finale di agosto.</strong></p><p>Secondo le previsioni aggiornate del <strong>modello europeo</strong>, l'episodio sarà particolarmente intenso e persistente. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Secondo le previsioni aggiornate del <strong>modello europeo</strong>, l'episodio sarà particolarmente intenso e persistente. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La polvere sahariana non interesserà infatti soltanto le regioni meridionali e le isole, ma nei giorni successivi riuscirà a estendersi progressivamente verso il resto d'Italia.</p><h2>La polvere del Sahara arriva già da martedì 25 agosto</h2><p>Il primo ingresso significativo è previsto già nella giornata di <strong>martedì 25 agosto</strong>, quando una massiccia quantità di polvere desertica raggiungerà soprattutto <strong>Sardegna e regioni meridionali</strong>.</p><p>Si tratterà però soltanto dell'inizio dell'episodio. Nei giorni successivi il trasporto di polvere verso l'Italia <strong>aumenterà ulteriormente, seguendo la risalita della massa d'aria molto calda di origine nordafricana.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi-1787579228376.jpg" data-image="0gjn5g2v1iji"><figcaption>La grande lingua di polvere sahariana in risalita sull'Italia mercoledì 26 agosto. Il giorno prima avrà già interessato Sud e Sardegna.</figcaption></figure><p><strong>Ci sarà infatti un impulso più potente da mercoledì, che porterà maggiori concentrazioni sull'Italia centro-meridionale e poi anche verso quella settentrionale</strong>. Il risultato saranno, nelle zone senza copertura nuvolosa, cieli molto meno limpidi rispetto alle normali giornate estive, ma con un'atmosfera lattiginosa, talvolta dal colore giallognolo, marroncino, o biancastro.</p><h2>Giovedì 27 agosto il picco della polvere: cieli lattiginosi e giallastri</h2><p><strong>Il momento più interessante dell'episodio è atteso </strong><strong>giovedì 27 agosto</strong>. Secondo l'aggiornamento del modello europeo, in questa giornata concentrazioni elevate di polvere interesseranno <strong>tutta l'Italia</strong>. Non è raro che ci siano fenomeni del genere in Italia, ma una irruzione cos persistente, così intensa e così estesa è meno usuale. <strong>Le concentrazioni, se la previsione viene confermata, saranno molto elevate.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni.html" title="Maltempo: tra oggi e domani violenti temporali e nubifragi colpiranno queste regioni del centro-nord">Maltempo: tra oggi e domani violenti temporali e nubifragi colpiranno queste regioni del centro-nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni.html" title="Maltempo: tra oggi e domani violenti temporali e nubifragi colpiranno queste regioni del centro-nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni-1787554544238_320.jpg" alt="Maltempo: tra oggi e domani violenti temporali e nubifragi colpiranno queste regioni del centro-nord"></a></article></aside><p>La presenza di una quantità così importante di pulviscolo in sospensione avrà un effetto molto evidente sull'aspetto del cielo. Al posto del consueto azzurro estivo potremo osservare una volta celeste <strong>lattiginosa, opaca e tendente al giallognolo</strong>, soprattutto nelle aree dove le concentrazioni saranno maggiori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi-1787579723451.jpg" data-image="0lvly824gwa5" alt="Previsione meteo di irruzione di polvere sahariana sull'Italia" title="Previsione meteo di irruzione di polvere sahariana sull'Italia"><figcaption>La lingua di polvere sahariana sull'Italia sarà davvero massiccia nella giornata di giovedì 27 agosto.</figcaption></figure><p>Non si tratterà quindi soltanto di un fenomeno confinato alle isole o al Mezzogiorno: la previsione indica una presenza importante di polvere anche sul <strong>Centro-Nord</strong>.</p><h2>Venerdì 28 agosto la polvere potrebbe essere ancora più concentrata al Nord</h2><p>L'episodio non terminerà giovedì. Anche <strong>venerdì 28 agosto</strong> la polvere sahariana continuerà infatti a essere trasportata verso l'Italia.</p><p>Un elemento particolarmente interessante dell'ultima previsione riguarda proprio la distribuzione delle concentrazioni: mentre giovedì l'intero Paese sarà interessato da valori elevati, <strong>venerdì le concentrazioni potrebbero risultare particolarmente elevate al Nord</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi-1787579774371.jpg" data-image="c4xaqb6749wy"><figcaption>Venerdì 28 agosto la concentrazioni di polveri desertiche potrebbe essere elevata al Nord.</figcaption></figure><p>Si tratta di una previsione che potrà naturalmente subire modifiche nei prossimi aggiornamenti, ma che conferma la persistenza del trasporto di polvere sahariana sull'Italia per diversi giorni consecutivi.</p><h2>Polvere del Sahara e caldo estremo: i due fenomeni arriveranno insieme</h2><p>L'episodio di polvere sahariana coinciderà con il <strong>picco della nuova ondata di calore</strong> che sta raggiungendo l'Italia. Il modello europeo prevede infatti una nuova forte risalita delle temperature, con valori molto elevati soprattutto al Centro-Sud e sulle isole.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785160" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-poche-ore-l-ennesima-ondata-di-calore-dell-estate-2026-sull-italia-regioni-piu-colpite-e-durata.html" title="L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata">L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-poche-ore-l-ennesima-ondata-di-calore-dell-estate-2026-sull-italia-regioni-piu-colpite-e-durata.html" title="L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tra-poche-ore-l-ennesima-ondata-di-calore-dell-estate-2026-sull-italia-regioni-piu-colpite-e-durata-1787519104692_320.jpeg" alt="L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata"></a></article></aside><p>La giornata di <strong>giovedì 27 agosto</strong> sarà particolarmente calda: sono previste temperature massime fino a <strong>42-44 °C nelle aree interne della Sardegna e della Sicilia</strong>, mentre in Puglia potranno essere raggiunti i 40 °C. Al Centro si potranno toccare 36-38 °C e al Nord 34-36 °C, con valori particolarmente elevati in Emilia-Romagna.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Raffiche fino a 150 km/h e tempeste di polvere enormi: ecco come sono i fenomeni meteo estremi su Marte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/raffiche-fino-a-150-km-h-e-tempeste-di-polvere-enormi-ecco-come-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-su-marte.html</link><pubDate>Mon, 24 Aug 2026 13:11:45 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>L'atmosfera di Marte è molto diversa da quella terrestre. È ricca di CO<sub>2</sub>, caratterizzata da forti venti e da grandi tempeste di polvere che ricoprono gran parte del pianeta rosso.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-atmosfera-de-marte-y-su-meteorologia-1786343253900.jpg" data-image="2q4f12va8pc5" alt="Marte e la sua atmosfera" title="Marte e la sua atmosfera"><figcaption>Marte con la sua sottile atmosfera e il cratere Cassini in primo piano, nella regione di Arabia Terra, fotografato dalla sonda Emirates Mars Mission. © UAESA / MBRSC / Hope Mars Mission / EXI / Andrea Luck</figcaption></figure><p><strong>Come la Terra, anche Marte possiede un'atmosfera</strong>. In essa si formano nubi alte e orografiche, soffiano venti e si verificano alcuni fenomeni meteorologici, ma con marcate differenze, dovute alle diverse caratteristiche dei due pianeti e dei loro involucri gassosi. </p><p><strong>Le dimensioni di Marte sono circa la metà di quelle della Terra e la sua massa è pari al 10% di quella terrestre</strong>, per cui anche la gravità è molto più bassa: il 38% di quella terrestre (3,7 m/s<sup>2</sup> contro 9,8 m/s<sup>2</sup>).</p><p>Le immagini raccolte dai diversi strumenti che sono atterrati sulla sua superficie (<em>lander</em>) e da quelli che si sono spostati in alcune aree del pianeta (<em>rover</em>) ‒ dalle missioni Viking degli anni '70 fino alle più recenti, come Perseverance/Ingenuity (2021) ‒ mostrano un <strong>cielo di colore salmone, la cui intensità varia in funzione della concentrazione di polvere fine in sospensione</strong>, sempre presente in grandi quantità. Questa caratteristica provoca tramonti di colore bluastro.</p><h2><strong>Un'atmosfera ricca di CO<sub>2</sub>, ma con un effetto serra molto debole</strong></h2><p>L'atmosfera marziana presenta una struttura termica verticale e una composizione chimica molto diversa da quella terrestre. <strong>Il gas di gran lunga più abbondante è il CO<sub>2</sub>, che rappresenta circa il 96%</strong>, seguito da azoto e argon (ciascuno intorno al 2%). </p><p>La piccola percentuale restante (meno dell'1%) è costituita da gas in tracce come l'ossigeno molecolare, il monossido di carbonio e il vapore acqueo. La presenza di quest'ultimo permette la formazione di nubi, costituite da ghiaccio e formate soprattutto nella parte alta dell'atmosfera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-atmosfera-de-marte-y-su-meteorologia-1786343287447.jpg" data-image="jjzepoenbuyr" alt="Atmosfere di Marte e della Terra" title="Atmosfere di Marte e della Terra"><figcaption>Confronto tra la composizione chimica dell'atmosfera di Marte (a sinistra) e quella della Terra (a destra). Fonte: ©ESA</figcaption></figure><p>La bassa densità dell'atmosfera di Marte (estremamente leggera) riduce la capacità dell'effetto serra del CO<sub>2</sub>, nonostante sia il principale componente gassoso. </p><p>La temperatura media globale sulla superficie marziana si aggira intorno ai -60 ºC, con importanti variazioni tra il giorno e la notte e tra le diverse stagioni. In estate, durante il giorno e nella zona equatoriale, si raggiungono valori intorno ai 20 ºC, mentre <strong>in inverno, durante la notte e nelle regioni polari, le temperature arrivano talvolta a sfiorare i -150 ºC.</strong> </p><p>L'effetto serra marziano contribuisce per non più di 5 ºC alla temperatura misurata sulla superficie del Pianeta Rosso.</p><h2><strong>Le tempeste di polvere marziane</strong></h2><p>Se c'è un elemento che caratterizza la meteorologia marziana, sono le tempeste di polvere, la cui propagazione è straordinaria, arrivando a interessare gran parte del pianeta. <strong>La bassa pressione al suolo (circa 7 hPa in media, contro i 1013 hPa della pressione media al livello del mare sulla Terra) favorisce il sollevamento di grandi quantità di polvere dalla superficie</strong>, che viene trasportata per lunghe distanze a causa dei forti venti presenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-atmosfera-de-marte-y-su-meteorologia-1786343321013.jpg" data-image="4xdrtl2ojgpf" alt="Diavolo di polvere" title="Diavolo di polvere"><figcaption>Immagine di un diavolo di polvere e della sua ombra sinuosa sulla superficie marziana, catturata dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter della NASA il 16 febbraio 2012. © NASA/JPL-Caltech/Università dell'Arizona</figcaption></figure><p><strong>La formazione di vortici o diavoli di polvere, dalla morfologia simile alle trombe di polvere che si formano sulla Terra, è frequente sulla superficie di Marte</strong>. Sul Pianeta Rosso soffiano venti più forti di quelli terrestri, con raffiche che raggiungono facilmente i 150 km/h. La densità dell'atmosfera marziana è così bassa che, se ci trovassimo sulla sua superficie, percepiremmo appena il vento. Questo fenomeno si manifesta soprattutto attraverso i vortici che talvolta si formano sulla superficie ricoperta di polvere, in particolare durante la primavera e l'estate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784003" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti.html" title="È davvero possibile trasformare Marte in una seconda Terra? La scienza conosce già i limiti più preoccupanti">È davvero possibile trasformare Marte in una seconda Terra? La scienza conosce già i limiti più preoccupanti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti.html" title="È davvero possibile trasformare Marte in una seconda Terra? La scienza conosce già i limiti più preoccupanti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-davvero-possibile-trasformare-marte-in-una-seconda-terra-la-scienza-conosce-gia-i-limiti-piu-preoccupanti-1786895720788_320.jpeg" alt="È davvero possibile trasformare Marte in una seconda Terra? La scienza conosce già i limiti più preoccupanti"></a></article></aside><p>Tornando alle tempeste di polvere (in realtà si tratta di vere e proprie tempeste di polvere, ma solitamente la parola <em>storm</em> viene tradotta dall'inglese come "tempesta"), le grandi quantità di polvere costantemente presenti in sospensione nell'atmosfera marziana si spostano rapidamente, spinte dai forti venti presenti. In inverno questi venti sono particolarmente intensi nelle regioni polari, dando origine a <strong>tempeste inizialmente locali che finiscono per trasformarsi in vaste tempeste estese su gran parte del pianeta.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-atmosfera-de-marte-y-su-meteorologia-1786343355679.jpg" data-image="0t6k0octtk04" alt="Marte e tempesta di polvere" title="Marte e tempesta di polvere"><figcaption>Immagini di Marte scattate a meno di tre mesi di distanza l'una dall'altra da una delle fotocamere del campo profondo planetario del telescopio spaziale Hubble, nel 2001. Si può osservare l'effetto di una grande tempesta di polvere che ha interessato il pianeta (a destra). Fonte: © NASA</figcaption></figure><p><strong>Quasi l'intera superficie di Marte viene ricoperta da un velo opaco</strong> dalle tonalità giallastre, arancioni e rosate, che impedisce di osservare dall'esterno i diversi elementi del rilievo marziano (catene montuose, crateri, valli…), come confermano le immagini delle sonde che orbitano intorno al pianeta e quelle dei telescopi spaziali Hubble (figura allegata) e James Webb.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/raffiche-fino-a-150-km-h-e-tempeste-di-polvere-enormi-ecco-come-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-su-marte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lo squalo leopardo torna a nuotare nei mari dell'Indonesia grazie a un ambizioso progetto contro l'estinzione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-squalo-leopardo-torna-a-nuotare-nei-mari-dell-indonesia-grazie-a-un-ambizioso-progetto-contro-l-estinzione.html</link><pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:08:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Quasi scomparsi dal loro habitat, in Indonesia, ora gli squali leopardo possono essere salvati grazie ad un'idea geniale. Cos'è il progetto StAr e quali risultati sta dando </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-squalo-leopardo-torna-a-nuotare-nei-mari-dell-indonesia-grazie-a-un-ambizioso-progetto-contro-l-estinzione-1787240994179.jpg" data-image="6zudhs9914b0" alt="squalo leopardo" title="squalo leopardo"><figcaption>Un esemplare di squalo leopardo che si distingue per la sua pelle maculata</figcaption></figure><p>Lo squalo zebra, noto anche come come <strong>squalo leopardo indo-pacifico</strong>, è uno squalo dalla pelle maculata che può raggiungere i due metri e mezzo di lunghezza, ma è <strong>innocuo </strong>per l’uomo.</p><p>Nuota in genere sul fondo del mare nutrendosi di altri pesci e da alcuni anni la sua specie è <strong>in pericolo</strong>. Per questo motivo lo squalo leopardo, il cui nome scientifico è <em>Stegostoma tigrinum, </em>sta quasi scomparendo dal suo habitat, nelle acque dell’Indonesia. </p><p>Oggi però questo animale è al centro di un ambizioso <strong>progetto di conservazione</strong> denominato <strong>StAR</strong>.</p><h2>Perché lo squalo leopardo si sta estinguendo</h2><p>Al largo dell'isola di <strong>Kri</strong>, nell'arcipelago indonesiano di <strong>Raja Ampat</strong>, il numero di esemplari di squali leopardo si è ridotto drasticamente negli ultimi decenni, tanto da far temere l’estinzione.</p><div class="texto-destacado">La sua presenza era normale in queste acque, ma oggi un avvistamento è considerato un fatto quasi <strong>eccezionale </strong>e gli studiosi stimano che senza un intervento mirato potrebbero volerci svariati <strong>decenni </strong>per ripopolare la specie.</div><p>Nei mari di Raja Ampat la scomparsa di questi animali inclusi oramai ufficialmente tra le specie a rischio, è dovuta specialmente a tre fattori.</p><p> Il primo è la <strong>pesca</strong>, che prende di mira gli squali leopardo la cui pelle è ritenuta pregiata. Il secondo è la <strong>distruzione dell’habitat</strong> a causa delle attività umane che danneggiano la costa e la barriera corallina. </p><p>Per finire c’è poi la <strong>cattura accidentale</strong> che avviene durante le battute di pesca delle comunità locali.</p><h2>Cos'è il progetto StAr</h2><p>A differenza di altre specie, lo squalo leopardo riesce a riprodursi bene anche in <strong>cattività</strong>. Nel 2015 Mark Erdmann, biologo marino e oggi direttore esecutivo del progetto <strong>ReShark</strong>, volto a salvare gli squali dall’estinzione, osservò proprio che questi animali facevano <strong>più cuccioli</strong> di quanto l’acquario di Singapore (così come altri) riuscisse ad ospitarne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767603" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-progetto-di-de-estinzione-potrebbe-riportare-in-vita-l-antilope-azzurra-e-altri-animali-scomparsi.html" title="Un progetto di de-estinzione potrebbe riportare in vita l’antilope azzurra e altri animali scomparsi usando il DNA">Un progetto di de-estinzione potrebbe riportare in vita l’antilope azzurra e altri animali scomparsi usando il DNA</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-progetto-di-de-estinzione-potrebbe-riportare-in-vita-l-antilope-azzurra-e-altri-animali-scomparsi.html" title="Un progetto di de-estinzione potrebbe riportare in vita l’antilope azzurra e altri animali scomparsi usando il DNA"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-progetto-di-de-estinzione-potrebbe-riportare-in-vita-l-antilope-azzurra-e-altri-animali-scomparsi-1778138226254_320.jpg" alt="Un progetto di de-estinzione potrebbe riportare in vita l’antilope azzurra e altri animali scomparsi usando il DNA"></a></article></aside><p>Da questa situazione un po’ paradossale è nata l’idea del progetto StAR (<em>Stegostoma tigrinum Augmentation and Recovery</em>), ufficialmente avviato nel 2020. Si tratta del primo progetto con l’obiettivo di <strong>reintrodurre in natura</strong> una popolazione animale stabile, che ha per protagonisti gli <strong>elasmobranchi</strong>, cioè i pesci cartilaginei tra cui razze, mante e appunto squali.</p><p>Nel giro di pochi anni il progetto si è <strong>ampliato </strong>e oggi coinvolge ONG, università, governi di altri paesi e anche le comunità locali.</p><h2>Il futuro degli squali leopardo</h2><p>Ad oggi il numero degli squali leopardo reimmessi in natura è di <strong>sessantadue esemplari</strong>, con <strong>undici </strong>nuovi arrivi solo nel 2026. Il progetto prevede di arrivare a <strong>cinquecento </strong>squali nell’arco di dieci anni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lo-squalo-leopardo-torna-a-nuotare-nei-mari-dell-indonesia-grazie-a-un-ambizioso-progetto-contro-l-estinzione-1787241052987.jpg" data-image="yonepatx25yl" alt="barriera corallina" title="barriera corallina"><figcaption>Lo sbiacamento dei coralli è sintomo del danno che le attività umane apportano alle barriere coralline</figcaption></figure><p>Se i risultati fino a questo momento appaiono incoraggianti, resta però da vedere come riusciranno ad evolversi gli animali in natura. Perché il rischio di estinzione sia eliminato, infatti, occorre che gli squali si riproducano e formino una popolazione <strong>diversificata </strong>dal punto di vista <strong>genetico</strong>, il tutto senza intervento dell’uomo.</p><p>Per verificare il successo completo del progetto, quindi, dovrà passare ancora <strong>qualche anno</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?">Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo-1753715380988_320.jpg" alt="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"></a></article></aside><p>A questo si aggiunge il problema, forse anche più difficile da risolvere, di eliminare le <strong>cause </strong>che in primo luogo hanno messo a rischio la specie, come <strong>inquinamento, riscaldamento globale e pesca indiscriminata</strong>.</p><h2>Gli squali di Raja Ampat, dagli acquari del mondo alla comunità locale</h2><p>Il caso degli squali leopardo di Raja Ampat è interessante perché ha anche la particolarità di coinvolge direttamente la <strong>popolazione </strong>del luogo. Gli abitanti dell'arcipelago vengono infatti formati per <strong>partecipare </strong><strong>attivamente </strong>alla cura degli squali e alla protezione del loro habitat.</p><p>È compito degli acquari di tutto il mondo, invece, raccogliere le uova degli squali, selezionare le più idonee e trasportarle fino ai vivai del sud-est asiatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="674264" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-mangrovie-una-barriera-di-protezione-per-le-aree-costiere-tropicali.html" title="L'importanza delle mangrovie, una barriera di protezione per le aree costiere tropicali">L'importanza delle mangrovie, una barriera di protezione per le aree costiere tropicali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-mangrovie-una-barriera-di-protezione-per-le-aree-costiere-tropicali.html" title="L'importanza delle mangrovie, una barriera di protezione per le aree costiere tropicali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-delle-mangrovie-una-barriera-di-protezione-per-le-aree-costiere-tropicali-1726351625718_320.JPG" alt="L'importanza delle mangrovie, una barriera di protezione per le aree costiere tropicali"></a></article></aside><p>Qui le uova vengono fatte schiudere e i piccoli squali vengono <strong>accuditi e allevati </strong>in modo da essere pronti a vivere in mare aperto autonomamente, fino a quando non sono grandi abbastanza da provvedere alla propria sopravvivenza.</p><p>Ogni esemplare viene inoltre <strong>marcato </strong>in modo da poter essere monitorato anche in seguito al rilascio, e per finire viene liberato in mare.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Maheshpreet%20Kaur%20Narula" data-year="2026" data-title="The%20%E2%80%98world%E2%80%99s%20first%20rewilded%20sharks%E2%80%99%20are%20being%20raised%20by%20shark%20nannies" data-url="https%3A%2F%2Fedition.cnn.com%2Fscience%2Freshark-rewilding-shark-nannies-c2e-spc">Maheshpreet Kaur Narula. (2026). <a href="https://edition.cnn.com/science/reshark-rewilding-shark-nannies-c2e-spc" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The ‘world’s first rewilded sharks’ are being raised by shark nannies</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-squalo-leopardo-torna-a-nuotare-nei-mari-dell-indonesia-grazie-a-un-ambizioso-progetto-contro-l-estinzione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come realizzare vasi con sistema di auto-irrigazione utilizzando semplici bottiglie di plastica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-realizzare-vasi-con-sistema-di-auto-irrigazione-utilizzando-semplici-bottiglie-di-plastica.html</link><pubDate>Mon, 24 Aug 2026 09:13:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Troppa o troppo poca acqua? Lascia che sia la pianta a decidere. Una guida passo dopo passo per riutilizzare le bottiglie di plastica e creare un sistema autosufficiente che si prenda cura delle tue piante al posto tuo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-crear-macetas-de-autoriego-con-botellas-de-plastico-recicla-ahorra-agua-y-olvidate-de-regar-1786987093398.jpg" data-image="jms2r4bmt2u7" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Trasformare le bottiglie di plastica in vasi autosufficienti permette di prendersi cura delle piante senza fatica e di riciclare.</figcaption></figure><p>L’irrigazione richiede un’attenzione che a volte non si concilia con i nostri ritmi quotidiani. La soluzione ideale è proprio questa: lasciare che sia la pianta stessa a decidere quanto e quando bere. </p><p>Per questo c’è un trucchetto: trasformare le bottiglie di plastica in vasi con sistema di auto-irrigazione, un modo semplice per liberarsi dall’annaffiatoio e garantire la giusta umidità senza sorprese.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-crear-macetas-de-autoriego-con-botellas-de-plastico-recicla-ahorra-agua-y-olvidate-de-regar-1786987229240.jpg" data-image="w1hguseg2rlo" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Riciclaggio creativo e irrigazione automatica: il connubio perfetto per una casa ecologica e senza preoccupazioni.</figcaption></figure><p>Non solo dai una seconda vita a un rifiuto quotidiano, ma crei anche un sistema autosufficiente.</p><p>Grazie al fenomeno della capillarità, il terriccio assorbe il liquido da un serbatoio sottostante man mano che ne ha bisogno. In questo modo, la coltura mantiene un equilibrio perfetto, le radici non vanno a soffocare e puoi tranquillamente dimenticarti di annaffiare per diversi giorni.</p><h2> Metodo 1: sistema con stoppino e imbuto rovesciato </h2><p>Questo progetto sfrutta la forma stessa della bottiglia ed è ideale per piante di piccole dimensioni o erbe aromatiche. Tagliare la bottiglia: taglia a metà una bottiglia di plastica trasparente usando delle forbici o un taglierino.</p><p>Preparare lo stoppino: annodare una striscia di tessuto di cotone o u<strong>n cordoncino assorbente e farla passare attraverso un foro praticato nel tappo. </strong>Il nodo deve rimanere sul lato interno per bloccare la striscia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-crear-macetas-de-autoriego-con-botellas-de-plastico-recicla-ahorra-agua-y-olvidate-de-regar-1786987408967.jpg" data-image="vlerqllequsz" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Taglia a metà la bottiglia trasparente con le forbici o un taglierino per creare la struttura del contenitore.</figcaption></figure><p>Assemblare il contenitore: avvitare il coperchio, capovolgere il beccuccio della bottiglia e inserirlo nella base, in modo da formare un imbuto.</p><p>Versare l’acqua e il terriccio: riempire la base inferiore con acqua senza che questa tocchi il beccuccio. Riempire l’imbuto con terriccio leggero, lasciando lo stoppino sepolto al centro, e sistemare la pianta.</p><h2> Metodo 2: sistema a serbatoio inferiore con tubo di riempimento </h2><p>Una soluzione ideale per vasi più grandi o piante che necessitano di una base più stabile.</p><p><strong>Realizza il foro di troppo pieno: pratica un paio di piccoli fori sui lati della bottiglia, a circa sei centimetri dal fondo. </strong>Questi fori consentono all’acqua in eccesso di defluire nel caso in cui il serbatoio si riempia troppo.</p><figure class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/He10y0UVTyI/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=He10y0UVTyI" id="He10y0UVTyI"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Posizionare il conduttore: metti una striscia di microfibra o una spugna sul fondo per favorire la distribuzione dell’umidità.</p><div class="texto-destacado">Aggiungere il tubo di riempimento: inserisci una cannuccia rigida o un pezzo di tubo flessibile sottile che vada dalla parte superiore fino al fondo della bottiglia.</div><p>Aggiungere il substrato: ricopri il fondo con del terriccio e posiziona la tua pianta. Per ricaricare la riserva, basta versare acqua attraverso il tubo; in questo modo la superficie rimane asciutta e si evitano la presenza di moscerini o un'eccessiva umidità sulle foglie.</p><h2> Idee per rivestire e mimetizzare la plastica </h2><p>È vero che una bottiglia tagliata non ha il fascino della ceramica o dell’argilla. Tuttavia, la plastica trasparente della base funge solo da struttura interna del sistema, quindi è molto facile da nascondere o decorare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781125" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-verdi-da-interno-10-regole-per-mantenerle-sane-e-rigogliose-durante-l-estate.html" title="Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate">Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-verdi-da-interno-10-regole-per-mantenerle-sane-e-rigogliose-durante-l-estate.html" title="Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piante-verdi-da-interno-10-regole-per-mantenerle-sane-e-rigogliose-durante-l-estate-1785422768981_320.jpeg" alt="Piante verdi da interno: 10 regole per mantenerle sane e rigogliose durante l'estate"></a></article></aside><p>Copri-vasi in tessuto o corda: avvolgere e incollare corda di iuta, filo di sisal o cordoncino di cotone attorno alla bottiglia ne trasforma completamente la consistenza. <strong>L’aspetto rustico del filo nasconde la plastica e si abbina bene al verde del fogliame.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-crear-macetas-de-autoriego-con-botellas-de-plastico-recicla-ahorra-agua-y-olvidate-de-regar-1786987567933.jpg" data-image="4hhwof5si1cn" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Avvolgere e incollare del filo di sisal o della corda attorno al contenitore nasconde la plastica e si armonizza perfettamente con il fogliame.</figcaption></figure><p><strong>Copri-bottiglie in tessuto riciclato:</strong> un copri-bottiglia lavorato all’uncinetto, ritagli di tela di iuta o persino il polsino di una felpa che non usi più possono fungere da rivestimenti decorativi, facili da rimuovere quando devi controllare il livello dell’acqua.</p><p><strong>Vernice spray per superfici in plastica: un paio di mani di vernice opaca in tonalità neutre — come terracotta, verde oliva o grigio cemento </strong>— conferiscono alla bottiglia l’aspetto di un vaso artigianale.</p><p>Contenitori di recupero: puoi inserire il vaso di plastica all’interno di grandi barattoli dipinti, cesti di vimini o barattoli di vetro. <strong>In questo modo mantieni il vantaggio dell’irrigazione automatica nascosto all’interno di un oggetto decorativo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778010" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza.html" title="Radici più forti e piante più sane: 5 motivi per cui le micorrize possono fare la differenza">Radici più forti e piante più sane: 5 motivi per cui le micorrize possono fare la differenza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza.html" title="Radici più forti e piante più sane: 5 motivi per cui le micorrize possono fare la differenza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/radici-piu-forti-e-piante-piu-sane-5-motivi-per-cui-le-micorrize-possono-fare-la-differenza-1785421425438_320.jpeg" alt="Radici più forti e piante più sane: 5 motivi per cui le micorrize possono fare la differenza"></a></article></aside><p>Con pochi semplici attrezzi e un po’ di creatività per abbellire il contenitore, otterrai un angolo verde che si gestisce quasi senza aiuto e che dona una seconda vita a un materiale di uso quotidiano. È la scusa perfetta per aggiungere più vegetazione alla casa, liberare tempo dalla routine e assicurarti che ogni goccia svolga la sua funzione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-realizzare-vasi-con-sistema-di-auto-irrigazione-utilizzando-semplici-bottiglie-di-plastica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo: tra oggi e domani violenti temporali e nubifragi colpiranno queste regioni del centro-nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Mon, 24 Aug 2026 07:03:49 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Tra oggi, ma soprattutto domani, fase di maltempo intensa sulle regioni del Centro-Nord della Penisola. Al Sud, invece, continuerà l'estate inoltrata.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb07ep2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb07ep2.jpg" id="xb07ep2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Questa lunga estate 2026 si avvia lentamente verso la conclusione, almeno <strong>seguendo i tempi del calendario meteorologico</strong>. Dal primo settembre, infatti, inizierà ufficialmente l'autunno meteorologico, mentre per quello astronomico bisognerà attendere il 23 settembre. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Eppure l'anticiclone sembra tutt'altro che intenzionato a farsi da parte, con l'obiettivo di mantenere una presenza importante almeno fino alla prima parte di settembre.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Prima di arrivare a quel momento, però, <strong>l'ultima settimana di agosto proporrà un cambio di scenario</strong>. Non sarà un cambiamento generalizzato e non interesserà allo stesso modo tutte le regioni, ma alcune zone d'Italia dovranno fare i conti con un nuovo passaggio instabile.</p><p>La perturbazione transitata nel corso del weekend ha infatti lasciato dietro di sé <strong>piogge localmente abbondanti, temporali intensi e grandinate</strong>, confermando ancora una volta quanto possa essere violento il contrasto tra una lunga fase anticiclonica e l'arrivo di aria più instabile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785160" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-poche-ore-l-ennesima-ondata-di-calore-dell-estate-2026-sull-italia-regioni-piu-colpite-e-durata.html" title="L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata">L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-poche-ore-l-ennesima-ondata-di-calore-dell-estate-2026-sull-italia-regioni-piu-colpite-e-durata.html" title="L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tra-poche-ore-l-ennesima-ondata-di-calore-dell-estate-2026-sull-italia-regioni-piu-colpite-e-durata-1787519104692_320.jpeg" alt="L'ennesima ondata di calore sta arrivando sull'Italia con picchi sopra i 40°C: regioni più colpite e durata"></a></article></aside><p>Dopo giorni caratterizzati da sole, caldo e condizioni atmosferiche molto stabili, l'atmosfera ha accumulato una notevole quantità di energia. Le prime infiltrazioni instabili hanno quindi trovato terreno fertile per lo sviluppo di fenomeni temporaleschi anche particolarmente intensi.</p><p>Ed è proprio quello che potrebbe accadere nuovamente nei prossimi giorni. <strong>Le crepe lasciate nel campo anticiclonico dalla precedente perturbazione favoriranno infatti l'ingresso di nuove correnti umide e instabili</strong>, mentre il sistema perturbato, dopo aver interessato la Francia, si muoverà progressivamente verso la nostra Penisola.</p><p>Il peggioramento sarà comunque piuttosto rapido e non coinvolgerà tutta l'Italia. <strong>Nord e parte del Centro saranno le zone maggiormente interessate</strong>, mentre il Sud resterà ancora sotto l'influenza dell'anticiclone, con condizioni più stabili e temperature in ulteriore aumento.</p><h2>Tra oggi e domani piogge diffuse specie al Centro-Nord</h2><p>La giornata di oggi partirà ancora con un quadro meteorologico abbastanza tranquillo su buona parte d'Italia. La situazione cambierà soprattutto nel corso del pomeriggio. <strong>I primi temporali raggiungeranno le Alpi occidentali</strong>, per poi spostarsi progressivamente verso le aree di pianura e le zone costiere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785009" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-dorsale-africana-rimonta-fino-al-nord-poi-irrompe-un-fronte-freddo-in-arrivo-eventi-estremi.html" title="Luca Lombroso: “la dorsale africana rimonta fino al nord poi irrompe un fronte freddo”. In arrivo eventi estremi?">Luca Lombroso: “la dorsale africana rimonta fino al nord poi irrompe un fronte freddo”. In arrivo eventi estremi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-dorsale-africana-rimonta-fino-al-nord-poi-irrompe-un-fronte-freddo-in-arrivo-eventi-estremi.html" title="Luca Lombroso: “la dorsale africana rimonta fino al nord poi irrompe un fronte freddo”. In arrivo eventi estremi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-dorsale-africana-rimonta-fino-al-nord-poi-irrompe-un-fronte-freddo-in-arrivo-eventi-estremi-1787413613518_320.jpg" alt="Luca Lombroso: “la dorsale africana rimonta fino al nord poi irrompe un fronte freddo”. In arrivo eventi estremi?"></a></article></aside><p>Entro la serata i fenomeni potranno interessare <strong>Piemonte, Liguria e Lombardia</strong>, mentre durante la notte il peggioramento tenderà ad allargarsi al resto del Nord.</p><p>Sarà proprio nella fase serale e notturna che alcuni temporali potrebbero diventare particolarmente intensi. L'elevata energia disponibile potrebbe infatti favorire <strong>grandinate, forti raffiche di vento e precipitazioni localmente molto abbondanti</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni-1787554479094.jpg" data-image="prwndggyrync" alt="Gli accumuli previsti dal nostro modello" title="Gli accumuli previsti dal nostro modello"><figcaption>Centro-Nord con gli accumuli delle prossime ore</figcaption></figure><p>Il Centro vivrà invece una giornata ancora in buona parte stabile e soleggiata, anche se dalla sera aumenteranno le nubi sulla Toscana. I primi fenomeni potranno comparire soprattutto durante la notte. Nuvolosità in aumento anche sulla Sardegna.</p><p>Martedì rappresenterà la giornata più dinamica di questa fase perturbata. Al Nordovest inizieranno a farsi strada le prime schiarite, ma sul resto del settentrione resteranno <strong>rovesci e temporali</strong>, alcuni dei quali ancora localmente intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784901" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-il-grande-caldo-sull-italia-oltre-35-c-in-7-regioni-del-centro-sud-picco-di-40-c-in-sicilia.html" title="Meteo, torna il grande caldo sull'Italia: oltre 35°C in 7 regioni del Centro-Sud, picco di 40°C in Sicilia">Meteo, torna il grande caldo sull'Italia: oltre 35°C in 7 regioni del Centro-Sud, picco di 40°C in Sicilia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-il-grande-caldo-sull-italia-oltre-35-c-in-7-regioni-del-centro-sud-picco-di-40-c-in-sicilia.html" title="Meteo, torna il grande caldo sull'Italia: oltre 35°C in 7 regioni del Centro-Sud, picco di 40°C in Sicilia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-torna-il-grande-caldo-sull-italia-oltre-35-c-in-7-regioni-del-centro-sud-picchi-di-40-c-in-sicilia-1787321153620_320.jpg" alt="Meteo, torna il grande caldo sull'Italia: oltre 35°C in 7 regioni del Centro-Sud, picco di 40°C in Sicilia"></a></article></aside><p>Il miglioramento procederà gradualmente verso est. Nel corso del pomeriggio i fenomeni tenderanno ad attenuarsi sulla Lombardia, mentre entro la serata il miglioramento raggiungerà anche <strong>Emilia Romagna e Nordest</strong>. Nel frattempo, però, il fronte instabile avanzerà verso il Centro Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni-1787554544238.jpg" data-image="o4egqfndtuoe" alt="Migliora al Nord Est, ma la perturbazione avanza" title="Migliora al Nord Est, ma la perturbazione avanza"><figcaption>Rischio forti temporali tra Emilia Romagna, Toscana e Triveneto</figcaption></figure><p>I temporali si muoveranno rapidamente dalla Toscana in direzione di <strong>Umbria e Marche</strong>, mentre nel pomeriggio qualche fenomeno potrà interessare in maniera più isolata anche <strong>Lazio e Abruzzo</strong>. Anche sul Centro la situazione tenderà comunque a migliorare progressivamente nel corso della serata.</p><p>Completamente diverso il quadro sulle regioni meridionali. Qui l'anticiclone manterrà il controllo della situazione, garantendo <strong>tempo prevalentemente soleggiato e una bassa probabilità di precipitazioni</strong>. Qualche annuvolamento potrà comparire lungo i settori tirrenici, ma senza compromettere la prevalente stabilità.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>Il passaggio della perturbazione sarà accompagnato da un <strong>calo delle temperature al Nord e su parte del Centro</strong>, mentre il caldo continuerà a intensificarsi al Sud.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-forti-temporali-e-nubifragi-ad-inizio-settimana-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È arrivato il Super El Niño, ed un inverno del passato potrebbe anticipare come sarà quello del 2026/2027 in Germania]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/e-arrivato-il-super-el-nino-ed-un-inverno-del-passato-potrebbe-anticipare-come-sara-in-germania.html</link><pubDate>Mon, 24 Aug 2026 06:02:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il più forte El Niño degli ultimi anni si sta avvicinando e uno sguardo alla storia meteorologica mostra cosa potrebbe aspettarci nell'inverno 2026-2027.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-ist-da-und-ausgerechnet-ein-alter-winter-verrat-was-uns-2026-2027-erwartet-1787262165061.jpg" data-image="m39pqjljcoa9" alt="winter, el nino" title="winter, el nino"><figcaption>L'inverno 2026/27 potrebbe riservare una o due sorprese per quanto riguarda il meteo in Germania.</figcaption></figure><p><strong>È tornato, e questa volta arriva in versione XXL. Nel Pacifico si è sviluppato un El Niño come non se ne vedevano da anni</strong>. Le acque oceaniche sono insolitamente calde e gli esperti parlano ormai di uno degli eventi più intensi mai registrati.</p><p>Non sorprende quindi che in Germania inizi a circolare una domanda: cosa farà questo <strong>gigante climatico e che effetti avrà sull'inverno tedesco</strong>? La risposta interessante non arriva da un modello meteorologico né da una sfera di cristallo, ma dall'analisi degli inverni passati caratterizzati da El Niño. E quello che emerge è tutt'altro che scontato.</p><h2>Un gigante climatico nel Pacifico, mentre la Germania osserva con attenzione</h2><p>Partiamo da una verità che potrebbe sorprendere molti: <strong>El Niño si sviluppa a migliaia di chilometri di distanza, al largo delle coste del Sud America</strong>. Se e in che modo i suoi effetti riescano a raggiungere l'Europa è tutt'altro che certo. Per Paesi come Australia e Perù le conseguenze sono molto più evidenti, mentre per l'Europa centrale resta difficile prevedere con precisione cosa accadrà.</p><p><strong>Ed è proprio questo a rendere la situazione così</strong> <strong>interessante</strong>. Le acque calde del Pacifico modificano infatti le grandi correnti atmosferiche su scala globale. A volte questo impulso può tradursi in Germania in una <strong>ondata di freddo</strong>, altre volte può favorire una successione di correnti occidentali miti. Le carte vengono rimescolate, ma nessuno può sapere in anticipo quale sarà lo scenario vincente.</p><h3>L'inverno 2009/2010: quando El Niño portò neve e gelo</h3><p>Guardare al passato può far sperare in un inverno da cartolina. Anche nell'inverno <strong>2009/2010</strong> era presente El Niño e la Germania visse una stagione invernale memorabile: <strong>gelida, molto nevosa, con laghi ghiacciati e bambini sulle slitte dalla costa fino alle Alpi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785009" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-dorsale-africana-rimonta-fino-al-nord-poi-irrompe-un-fronte-freddo-in-arrivo-eventi-estremi.html" title="Luca Lombroso: “la dorsale africana rimonta fino al nord poi irrompe un fronte freddo”. In arrivo eventi estremi?">Luca Lombroso: “la dorsale africana rimonta fino al nord poi irrompe un fronte freddo”. In arrivo eventi estremi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-dorsale-africana-rimonta-fino-al-nord-poi-irrompe-un-fronte-freddo-in-arrivo-eventi-estremi.html" title="Luca Lombroso: “la dorsale africana rimonta fino al nord poi irrompe un fronte freddo”. In arrivo eventi estremi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-dorsale-africana-rimonta-fino-al-nord-poi-irrompe-un-fronte-freddo-in-arrivo-eventi-estremi-1787413613518_320.jpg" alt="Luca Lombroso: “la dorsale africana rimonta fino al nord poi irrompe un fronte freddo”. In arrivo eventi estremi?"></a></article></aside><p>La <strong>neve</strong> rimase al suolo per settimane e durante la notte le temperature scesero ampiamente sotto lo zero. Per molti fu uno degli inverni più belli degli ultimi anni. Chi desidera un vero <strong>inverno nevoso</strong> guarda proprio a quel ricordo e spera che la storia possa ripetersi.</p><h3>2015/2016: caldo record invece della neve</h3><p>Ma attenzione, perché arriva la doccia fredda. Solo pochi anni dopo, nell'inverno <strong>2015/2016</strong>, si verificò un El Niño altrettanto potente, ma il risultato fu completamente opposto. La Germania visse il <strong>dicembre più caldo dall'inizio delle misurazioni</strong>, con temperature quasi primaverili.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-ist-da-und-ausgerechnet-ein-alter-winter-verrat-was-uns-2026-2027-erwartet-1787262345137.jpg" data-image="e49qagk0uodh" alt="inverno, traffico e caos per la neve in Germania" title="inverno, traffico e caos per la neve in Germania"> <figcaption>La neve in Germania può provocare notevoli disagi e mettere in crisi intere regioni, come accadde anche nell'inverno 2009/2010.</figcaption> </figure><p>Al posto di pupazzi di neve e pattinaggio sul ghiaccio fiorirono i primi fiori, nei giardini spuntarono i crochi e alla vigilia di Natale molte persone poterono stare all'aperto con temperature superiori ai 10 °C. </p><p><strong>Lo stesso fenomeno atmosferico, ma un risultato meteorologico completamente opposto.</strong> Proprio per questo qualsiasi <strong>previsione sull'inverno</strong> fatta troppo presto deve essere considerata con estrema cautela.</p><h3>Perché la parte finale dell'inverno può spesso riservare sorprese</h3><p>C'è però un elemento che potrebbe far drizzare le antenne agli amanti del freddo. Negli anni caratterizzati da El Niño, l'inverno in Europa centrale inizia spesso in modo <strong>mite</strong>: novembre e dicembre tendono a essere relativamente caldi e caratterizzati da correnti occidentali. Il momento più interessante arriva spesso nella parte finale della stagione.</p><p>El Niño può infatti contribuire a destabilizzare in quota il cosiddetto <strong>vortice polare</strong>. Quando questo enorme vortice di aria fredda nella stratosfera viene disturbato, può aprire una sorta di via di fuga per l'aria gelida artica. A quel punto, proprio nei mesi di <strong>gennaio e febbraio</strong>, possono verificarsi improvvisi episodi di freddo intenso, con gelo e neve, quando ormai molti non se li aspettano più.</p><h2>La conclusione: suspense fino all'ultimo</h2><p>Cosa significa tutto questo per l'inverno <strong>2026/2027</strong>? A dire il vero, El Niño può aumentare la probabilità di determinati scenari, ma non decide da solo quale sarà il tempo. Può aumentare le possibilità di vivere situazioni sorprendenti in entrambe le direzioni: dal <strong>Natale senza neve</strong> fino a una tardiva e intensa <strong>irruzione artica</strong>, tutto resta aperto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003">Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate-1787218628149_320.jpg" alt="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"></a></article></aside><p>Il consiglio è quindi di non sbilanciarsi troppo presto e di osservare soprattutto l'andamento della parte finale dell'<strong>inverno</strong>. Sarà allora che si potrà capire se questa stagione finirà nei libri di storia come una delusione mite o come una sorprendente parentesi gelida. La situazione resta quindi molto interessante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/e-arrivato-il-super-el-nino-ed-un-inverno-del-passato-potrebbe-anticipare-come-sara-in-germania.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>