<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 09 Sep 2026 13:20:15 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 13:20:15 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:33:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo sta già colpendo l'Italia mercoledì 9 settembre, ma attenzione: giovedì 10 intensificazione dei fenomeni in alcune aree del Nord, tra cui Veneto e Friuli-Venezia Giulia. In arrivo forte maltempo anche al Centro, specie su Toscana e Umbria, ma anche Lazio e Campania. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5xj9e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5xj9e.jpg" id="xb5xj9e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il maltempo che sta colpendo oggi il Nord a<strong>vanzerà nelle prossime ore verso il Centro Italia, ma attenzione perché non abbandonerà il Nord.</strong> Tra la notte di mercoledì 9 e giovedì 10 settembre la fase perturbata si estenderà a Toscana, Umbria e Lazio, con il rischio di precipitazioni molto intense, mentre al Nord resteranno sotto osservazione soprattutto Liguria, Lombardia e Nord-Est. Su queste regioni si potranno registrare accumuli pluviometrici davvero importanti. </p><p><strong>Il modello europeo prevede picchi di oltre 100 mm in tutto il nord-est, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ed in Lombardia</strong>. Attenzione perché secondo le ultime previsioni, tra oggi e venerdì potrebbero raggiungersi picchi di <strong>200 mm tra Veneto e Friuli.</strong></p><p>Ma accumuli pluviometrici importanti ci saranno anche in Liguria. Spostandosi al Centro, massima attenzione tra Toscana, Umbria e Lazio.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il modello europeo prevede picchi di oltre 100 mm in tutto il nord-est, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ed in Lombardia. Ma accumuli pluviometrici importanti ci saranno anche in Liguria. Spostandosi al Centro, massima attenzione tra Toscana, Umbria e Lazio. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo le ultime proiezioni del modello europeo ECMWF, la giornata di giovedì potrebbe essere particolarmente piovosa in <strong>Toscana, con accumuli localmente superiori ai 100 millimetri,</strong> mentre forti precipitazioni sono possibili anche tra Umbria e Lazio. Allo stesso tempo, il maltempo continuerà a insistere su alcuni settori settentrionali, con attenzione particolare a Liguria, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.</p><h2>Friuli e Veneto: fino a 200 mm</h2><p>I modelli meteo mostrano accumuli pluviometrici molto importanti nel nord-est Italia (Friuli-Venezia Giulia e Veneto) tra oggi e venerdì. <strong>Con picchi fino a 200 mm.</strong> Questo, in così poco tempo, può portare a situazioni pericolose, con allagamenti e alluvioni lampo. Bisognerà quindi prestare attenzione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio-1788956646888.jpg" data-image="k8v08mvj1wor"><figcaption>Accumuli pluviometrici nel corso delle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 sul nord-est Italia: attenzioni, sono quantitativi molto elevati che cadranno in poco tempo.</figcaption></figure><p><strong>Accumuli importanti ci saranno domani anche in altre aree del Nord, dalla Liguria alla Lombardia.</strong> Il maltempo in spostamento verso il Centro, quindi, non si esaurirà al Nord dove continueremo ad avere fenomeni molto intensi.</p><h2>Toscana, oltre 100 mm nel Fiorentino</h2><p>Spostandoci verso il Centro, dove come dicevamo si avvicina il maltempo a partire da stanotte, è la Toscana al momento una delle aree che richiedono maggiore attenzione. Le simulazioni indicano <strong>oltre 100 mm di pioggia possibili nel nord della regione, con quantitativi molto importanti anche nell'area di Firenze</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787708" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html" title="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe">Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html" title="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c-1788871385783_320.jpg" alt="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe"></a></article></aside><p>Non si tratta necessariamente di una quantità distribuita uniformemente sul territorio: nei fenomeni temporaleschi gli accumuli possono presentare differenze molto marcate anche tra località relativamente vicine.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio-1788956838059.jpg" data-image="ru03c28rwfo5"><figcaption>Accumuli pluviometrici importanti sono previsti in Toscana, nella giornata di giovedì 10 settembre.</figcaption></figure><p>Proprio per questo, <strong>la possibilità di forti rovesci concentrati in poche ore rappresenta l'aspetto più delicato della previsione</strong>, con possibili allagamenti e difficoltà alla viabilità nelle zone maggiormente colpite.</p><h2>Piogge intense anche tra Umbria e Lazio</h2><p>Il peggioramento coinvolgerà anche l'Umbria e il Lazio. <strong>Tra le due regioni sono possibili accumuli superiori ai 50 mm</strong>, con la possibilità di temporali localmente intensi.</p><p>Nel Lazio bisognerà prestare particolare attenzione al <strong>settore centro-settentrionale e alla fascia tirrenica</strong>. Anche Roma potrà essere interessata dal passaggio di temporali, con fenomeni che localmente potrebbero risultare molto intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786311" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali">La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali-1788124914254_320.jpg" alt="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"></a></article></aside><p>Il maltempo potrà inoltre interessare la Campania tirrenica, mentre il fronte perturbato proseguirà il suo spostamento verso sud.</p><h2>Perché i quantitativi possono cambiare anche all'ultimo momento</h2><p>È importante sottolineare un aspetto fondamentale quando si analizzano previsioni di questo tipo. <strong>I quantitativi di pioggia indicati dai modelli meteorologici non devono essere considerati come valori esatti</strong>.</p><p>Questo vale soprattutto in presenza di temporali. Un singolo nucleo temporalesco può infatti scaricare una quantità di pioggia molto maggiore rispetto alle aree circostanti e la sua posizione esatta può essere difficile da prevedere con largo anticipo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787730" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?">Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884167567_320.jpg" alt="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"></a></article></aside><p>Per questo motivo, <strong>un valore di 100 o 150 mm indicato dal modello rappresenta uno scenario possibile e non la certezza che quella quantità verrà registrata in una determinata località</strong>. Gli aggiornamenti delle prossime ore saranno quindi fondamentali per capire dove si concentreranno i fenomeni più intensi.</p><h2>Attenzione durante i temporali intensi</h2><p>In presenza di precipitazioni molto forti è comunque importante adottare prudenza, soprattutto nelle <strong>zone depresse, nei sottopassi, vicino ai corsi d'acqua e nelle aree soggette ad allagamenti</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong> </div><p>La particolare evoluzione dei temporali può infatti determinare precipitazioni più intense di quelle previste localmente. Per questo, oltre alle mappe dei modelli, sarà fondamentale seguire <strong>gli aggiornamenti della Protezione Civile e le eventuali allerte regionali</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Giardini pluviali: cosa sono e come aiutano a prevenire le inondazioni nelle città]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/giardini-pluviali-cosa-sono-e-come-aiutano-a-prevenire-le-inondazioni-nelle-citta.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Le città sono alla ricerca di soluzioni per contrastare le inondazioni causate dalle piogge torrenziali. Tra queste, i giardini pluviali, piccoli spazi verdi progettati per raccogliere l'acqua, alleggeriscono la pressione sulle reti fognarie e riducono il rischio di allagamenti urbani.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/jardines-de-lluvia-que-son-y-como-ayudan-a-evitar-inundaciones-en-las-ciudades-1788903318128.jpg" data-image="3nxxgowt6j2l"><figcaption>I giardini pluviali riducono il rischio di allagamenti urbani e alleggeriscono la pressione sul sistema fognario.</figcaption></figure><p>Tradizionalmente, la gestione della pioggia nelle città avviene attraverso una <strong>complessa rete di fognature, collettori e sistemi di drenaggio. </strong>Il problema si presenta quando le precipitazioni sono troppo intense e l'acqua raggiunge le tubature più rapidamente di quanto queste siano in grado di smaltirla. Tuttavia, in questo scenario <strong>anche la natura può diventare parte della soluzione</strong>.</p><p>In particolare, i cosiddetti <strong>giardini della pioggia</strong>, uno degli strumenti delle infrastrutture verdi che stanno acquisendo sempre maggiore importanza nella lotta contro le alluvioni urbane. Si tratta di <strong>piccole depressioni verdi, realizzate con diversi strati di terreno, sabbia, ghiaia e vegetazione</strong>, che ricevono l'acqua proveniente da tetti, strade o superfici pavimentate e permettono che si infiltri progressivamente nel terreno.</p><p>È chiaro che non intendono sostituire le fognature, ma la loro funzione può essere complementare: <strong>trattenere parte dell'acqua piovana affinché non raggiunga tutta insieme la rete di drenaggio</strong>.</p><h2><strong>Come funziona un giardino della pioggia?</strong></h2><p>Il meccanismo è semplice. Durante un episodio di precipitazioni, <strong>l'acqua viene convogliata verso una zona leggermente ribassata dove</strong> <strong>le piante e il substrato ne rallentano il deflusso</strong>. Una parte si infiltra nel terreno, un'altra può essere temporaneamente immagazzinata e l'eccesso prosegue il suo percorso verso il sistema di drenaggio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Un'altra strategia per mitigare le alluvioni sono i giardini della pioggia, come mostra un esempio nella figura seguente (Fonte: Sustainable Design Network) <a href="https://t.co/rSyqK1N8pF">pic.twitter.com/rSyqK1N8pF</a></p>— Arturo Gleason E (@arturogleasone) <a href="https://x.com/arturogleasone/status/1939835187807797366?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2025</a></blockquote></figure><p>Oltre a ridurre il volume del deflusso superficiale, questo processo permette di filtrare determinati contaminanti che l'acqua trascina con sé quando scorre su strade e altre superfici impermeabili. Inoltre, <strong>può contribuire a ricaricare le acque sotterranee e a creare piccoli spazi di biodiversità </strong>all'interno della città.</p><p>L'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente degli Stati Uniti (EPA) considera queste infrastrutture verdi in grado di ridurre il deflusso superficiale, <strong>immagazzinare temporaneamente l'acqua ed evitare che i sistemi di drenaggio vengano sovraccaricati</strong>, un aspetto utile nelle città in cui le precipitazioni intense possono esercitare una pressione crescente sulle infrastrutture urbane.</p><h2><strong>Ottawa mette alla prova i giardini della pioggia</strong></h2><p>Una recente ricerca della Carleton University (Ottawa, Canada), pubblicata su <em>The Conversation</em>, offre un esempio concreto di quanto possa essere efficace questa soluzione. <strong>Lo scenario dello studio è stato il quartiere di Crystal Beach, dopo che la capitale canadese ha ricevuto 167 l/m² di pioggia in appena cinque ore</strong> durante un episodio che le autorità locali avevano definito "straordinario", con <strong>circa 5.800 segnalazioni di allagamenti di scantinati</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jardines-de-lluvia-que-son-y-como-ayudan-a-evitar-inundaciones-en-las-ciudades-1788905102386.jpg" data-image="rkavp5z69qxo"><figcaption>L'acqua della carreggiata viene assorbita attraverso le aperture del cordolo e grazie alla pendenza dell'asfalto.</figcaption></figure><p>Per tre anni, i ricercatori avevano sviluppato un modello informatico del quartiere e <strong>hanno sfruttato l'episodio reale di pioggia per confrontare diversi scenari</strong>: senza giardini della pioggia, con installazioni nelle proprietà private, con giardini lungo le strade e con entrambe le soluzioni combinate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787570" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html" title="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti">Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html" title="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808890599_320.jpeg" alt="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti"></a></article></aside><p>I risultati mostrano che <strong>la posizione può essere persino più importante della superficie occupata</strong>.</p><ul><li><strong>Senza giardini</strong>, l'acqua è arrivata a coprire 8,4 ettari del quartiere, circa il 12% di Crystal Beach.</li><li><strong>I giardini situati esclusivamente nelle proprietà private</strong> hanno ridotto la superficie allagata a 6,2 ettari.</li><li>Quando sono stati collocati <strong>lungo le strade</strong>, nelle zone verso cui l'acqua tende naturalmente a defluire in discesa, la superficie allagata è scesa a circa due ettari.</li><li>La <strong>combinazione delle due strategie</strong> ha permesso di ridurla fino a 1,2 ettari, <strong>l'86% in meno rispetto allo scenario iniziale</strong>. Anche la profondità massima dell'acqua è diminuita, passando da circa 1,5 metri a poco più di un metro.</li></ul><h2><strong>Meno acqua e meno velocità</strong></h2><p><strong>Uno dei risultati più significativi riguarda la </strong><strong>pericolosità delle alluvioni</strong>. Il modello ha considerato particolarmente preoccupante l'acqua che scorreva a più di 0,6 metri al secondo, una velocità in grado di far cadere una persona o spostare un veicolo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">È così che vengono già progettati i marciapiedi in Canada, con giardini della pioggia associati:<a href="https://x.com/hashtag/Jard%C3%ADnesDeLluvia?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#JardínesDeLluvia</a> <a href="https://x.com/hashtag/UrbanismoSostenible?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#UrbanismoSostenibile</a> <a href="https://x.com/hashtag/InfraestructuraVerde?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#InfrastrutturaVerde</a> <a href="https://x.com/hashtag/Gesti%C3%B3nDelAgua?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#GestioneDellAcqua</a>. <a href="https://t.co/7ncOSQRJQe">pic.twitter.com/7ncOSQRJQe</a></p>— Los Árboles Mágicos ️, (by Oscar Gaitan) (@arboles_magicos) <a href="https://x.com/arboles_magicos/status/1289633879158951936?ref_src=twsrc%5Etfw">August 1, 2020</a></blockquote></figure><p>Nello scenario senza giardini, 1.095 metri quadrati raggiungevano questo livello di pericolosità. I giardini privati hanno ridotto la superficie di circa un quinto, mentre <strong>quelli installati lungo le strade sono riusciti a portarla a </strong><strong>zero</strong> <strong>nel momento di massima inondazione.</strong></p><p>Quando sono stati combinati entrambi i tipi di giardini, inoltre, <strong>il volume totale del deflusso superficiale è diminuito dell'80%</strong> e la portata massima che la rete di tubature doveva sostenere si è ridotta quasi della metà.</p><h2><strong>Una soluzione da tenere in grande considerazione, ma non miracolosa</strong></h2><p><strong>I ricercatori sottolineano che i giardini della pioggia </strong><strong>non eliminano completamente il rischio di alluvione</strong>. Anche con entrambe le strategie, una zona equivalente a più di due campi da calcio è rimasta sommersa durante l'episodio estremo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786311" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali">La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali-1788124914254_320.jpg" alt="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"></a></article></aside><p>Inoltre, non tutti i risultati possono essere trasferiti automaticamente a qualsiasi città. Le caratteristiche del terreno, <strong>la pendenza, l'intensità delle precipitazioni e il design della rete di drenaggio </strong><strong>condizionano la loro efficacia</strong>.</p><p>Per questo motivo, il futuro della <strong>gestione sostenibile dell'acqua piovana</strong> non sembra consistere nello scegliere tra tubature e natura, ma nel combinare entrambe. Le infrastrutture tradizionali restano necessarie per trasportare l'acqua, ma i giardini della pioggia <strong>possono fare in modo che una parte significativa di essa non raggiunga nemmeno la rete tutta nello stesso momento.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Jennifer%20Drake%20y%20Ali%20Zoghi" data-year="2026" data-title="How cities can use rain gardens to help prevent flooding" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fhow-cities-can-use-rain-gardens-to-help-prevent-flooding-288770">Jennifer Drake e Ali Zoghi. (2026). <a href="https://theconversation.com/how-cities-can-use-rain-gardens-to-help-prevent-flooding-288770" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">How cities can use rain gardens to help prevent flooding</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/giardini-pluviali-cosa-sono-e-come-aiutano-a-prevenire-le-inondazioni-nelle-citta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una stella sfiora Sagittarius A*: così potremo misurare la rotazione del buco nero della Via Lattea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:56:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La stella S301 orbita vicinissima a Sagittarius A* e raggiunge l’8% della velocità della luce. La sua traiettoria potrebbe permettere, entro un decennio, di misurare la rotazione del buco nero al centro della Via Lattea.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea-1788799239613.png" data-image="jw6mp0fgwqiz" alt="S301" title="S301"><figcaption>Rappresentazione artistica dell'orbita della stella S301 che sfiora il buco nero Sagittarius A*.</figcaption></figure><p>Per diversi giorni si è tanto parlato di una scoperta sensazionale, cioè della <strong>stella più veloce della galassia</strong>. Si chiama <strong>S301</strong> e raggiunge una velocità fino a <strong>25.000 km/h</strong>, cioè l’8% circa della velocità della luce.</p><p><strong>Ma non è per questo, cioè per la sua estrema velocità, che S301 ha attirato su di sé tanto interesse da parte degli scienziati.</strong></p><p>S301 permetterà di verificare per la prima volta <strong>una delle previsioni della Relatività Generale di Einstein</strong> in un regime gravitazionale estremo. Parliamo dell’<strong>effetto Lense-Thirring,</strong> altrimenti noto come <strong>“frame dragging”</strong>.</p><p>Se per dimostrare lo stesso effetto in regime gravitazionale debole gli scienziati hanno realizzato almeno tre diversi esperimenti, nel regime estremo è la Natura stessa che ci offre una verifica della validità dello stesso. </p><p>Ma andiamo per ordine per capire la portata della scoperta.</p><h2>Cosa è l’effetto “frame dragging”</h2><p><strong>Il frame dragging è un effetto previsto dalla Relatività Generale</strong>. Un corpo molto massiccio che ruota attorno a se stesso non curva soltanto lo spazio-tempo, ma lo trascina leggermente con sé (da qui in termine di "trascinamento del sistema di riferimento”). <strong>È come se la rotazione “torcesse” lo spazio circostante. </strong>Di conseguenza, un oggetto che orbita vicino a quel corpo vede <strong>cambiare lentamente l’orientamento della propria orbita</strong>, la cosiddetta precessione orbitale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea-1788800123050.jpg" data-image="080ood5hmds3" alt="Effetto Lense-Thirring" title="Effetto Lense-Thirring"><figcaption>Rappresentazione dell'effetto Lense-Thirring in cui la massa deforma lo spazio-tempo mentre la sua rotazione lo torce. Credit: ESO/M. Kornmesser</figcaption></figure><p><strong>Sulla Terra l’effetto Lense-Thirring è minuscolo</strong>, perché la gravità è relativamente debole. Esistono almeno tre diversi esperimenti: la missione <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gravity_Probe_B">Gravity Probe B</a></strong> della NASA; i satelliti geodetici <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/LAGEOS">LAGEOS</a> e <a href="https://www.asi.it/scienze-della-terra/lageos-2/">LAGEOS-2</a> e l’esperimento <a href="https://www.asi.it/scienze-della-terra/lares-2/">LARES 2</a> grazie ai quali è stato possibile osservare il cambiamento dell’orientamento dell’orbita di questi satelliti a causa del “frame dragging”, in regime gravitazionale debole, generato dalla massa della Terra.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769589" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?">Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea-1779212746650_320.png" alt="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"></a></article></aside><p><strong>Vicino a un buco nero rotante</strong>, invece, grazie alla sua massa di milioni di masse solari, <strong>il trascinamento dello spazio-tempo può diventare molto più evidente e quindi misurabile.</strong></p><p>Ma fino ad oggi tale verifica era rimasta inaccessibile. Ora tutto cambia grazie alla stella S301.</p><h2>Perchè S301 è così veloce</h2><p>La velocità di S301 è una conseguenza del suo essere gravitazionalmente legata ad un buco nero supermassiccio. Parliamo di <strong>Sagittarius A*</strong>, il buco nero da 4 milioni di masse solari al centro della nostra Galassia.</p><p>Sono tante le stelle che orbitano attorno Sagittarius A*, ma S301 è quella fino ad oggi scoperta con un’orbita estremamente ellittica che percorre in circa 8 anni e la porta vicinissimo al buco nero. Questo significa che ci sono epoche in cui la stella si allontana dal buco nero e, come descritto dalle Leggi di Keplero, la sua velocità rallenta, ma anche epoche in cui si avvicina al buco nero fino ad una distanza simile a quella tra il Sole e Saturno, per cui la sua velocità schizza sù fino appunto ai 25.000 km/h. <strong>È proprio questa vicinanza estrema a rendere gli effetti relativistici sulla sua orbita molto più pronunciati.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560"><p lang="en" dir="ltr">This star's orbit around a black hole creates a rosette. <a href="https://t.co/h5GBon4Fjd">pic.twitter.com/h5GBon4Fjd</a></p>— Cosmoknowledge (@cosmoknowledge) <a href="https://x.com/cosmoknowledge/status/2051387878605721633?ref_src=twsrc%5Etfw">May 4, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>La stella S301</strong>, al pari di una sonda gravitazionale, <strong>quando si avvicina al buco nero risente</strong> non solo della maggiore attrazione gravitazionale ma <strong>anche del “frame dragging” prodotto dalla rotazione del buco nero. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="414592" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/spazio-sagittario-a-prime-immagini-mostruoso-buco-nero.html" title="Sagittario A*: prime immagini del mostruoso buco nero">Sagittario A*: prime immagini del mostruoso buco nero</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/spazio-sagittario-a-prime-immagini-mostruoso-buco-nero.html" title="Sagittario A*: prime immagini del mostruoso buco nero"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sagittarius-a-o-enorme-monstro-descoberto-no-coracao-da-via-lactea-buraco-negro-imagem-1652400954880_320.jpg" alt="Sagittario A*: prime immagini del mostruoso buco nero"></a></article></aside><p>A causa di questa “torsione” dello spazio-tempo ad ogni successivo passaggio vicino al buco nero, <strong>l’orientamento dell’orbita di S301 cambia di un po’.</strong> Questi piccoli cambiamenti però si vanno sommando per cui <strong>dopo un certo numero di orbite diventano misurabili in modo sempre più accurato.</strong></p><h2>Diremmo due piccioni con una fava</h2><p>Il vantaggio di questa singola scoperta è almeno <strong>duplice</strong>. La Natura ci offre un laboratorio naturale in cui poter <strong>verificare la validità dell’effetto Lense-Thirring in un caso gravitazionale estremo.</strong> Questa sarebbe un’ulteriore conferma della correttezza della Relatività Generale.</p><p>Ma nel contempo offrirebbe <strong>un modo indiretto per misurare lo spin del buco nero,</strong> ossia la rotazione e l’orientamento del suo asse, grandezza importantissima ma mai prima misurata. Lo spin conserva infatti informazioni sulla storia di accrescimento e sulle eventuali fusioni vissute dal buco nero.</p><h2>Come si è arrivati alla scoperta</h2><p>S301 è stata individuata grazie allo strumento <strong>GRAVITY</strong>, oggi potenziato nel progetto <a href="https://www.eso.org/public/italy/teles-instr/paranal-observatory/vlt/vlt-instr/gravity+/">GRAVITY+</a>, installato sul <strong>Very Large Telescope Interferometer </strong>dell’ESO, nel deserto cileno di Atacama. Combinando la luce dei quattro telescopi da 8 metri del VLT, l’interferometro raggiunge una risoluzione spaziale eccezionale, indispensabile per separare le debolissime stelle che si muovono nella regione centrale della Galassia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea-1788801036767.png" data-image="lo34ryvrsfih" alt="VLT" title="VLT"><figcaption>Le quattro unità del telescopio VLT che operando in modalità interferometrica hanno permesso di scoprire S301 e seguirne l'orbita. Credit: ESO</figcaption></figure><p>Gli astronomi continueranno quindi a seguire S301 con GRAVITY+ e, in futuro, con <strong>MICADO sul gigantesco Extremely Large Telescope dell’ESO. </strong></p><p> Le simulazioni presentate nello studio pubblicato su Nature a cura di K. Abd El Dayem, e collaboratori indicano che osservazioni prolungate fino circa al 2035 potrebbero, in condizioni favorevoli, misurare il parametro di spin con un’incertezza inferiore al 20% e fornire informazioni sull’orientamento dell’asse di rotazione del buco nero con precisioni dell’ordine di alcune decine di gradi. </p><p><strong>S301, dunque, non è semplicemente la stella più veloce finora osservata nella Via Lattea. È probabilmente una delle migliori sonde naturali oggi disponibili per studiare la rotazione del gigantesco buco nero che occupa il centro della nostra Galassia e gli effetti che essa produce sullo spazio-tempo circostante.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="K.%20Abd%20El%20Dayem%20et%20al." data-year="2026" data-title="Discovery%20of%20a%20star%20sensitive%20to%20the%20spin%20of%20Sagittarius%20A*" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41586-026-10894-w">K. Abd El Dayem et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10894-w" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Discovery of a star sensitive to the spin of Sagittarius A*</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le stelle che sopravvivono ai buchi neri potrebbero nascondere un sorprendente segreto: stanno ruotando]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-che-sopravvivono-ai-buchi-neri-potrebbero-nascondere-un-sorprendente-segreto-stanno-ruotando.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:53:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Alcune stelle sopravvivono all'attrazione verso buchi neri supermassicci, ma le loro ripetute esplosioni di luce si indeboliscono. Una nuova ricerca suggerisce che la rotazione della stella potrebbe spiegarne il motivo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/stars-that-survive-black-holes-may-hold-a-surprising-secret-they-re-spinning-1788352759479.jpg" data-image="jrn0j4lr0gna" alt="stella" title="stella"><figcaption>Simulazione idrodinamica di una stella fatta a pezzi dalle forze mareali di un buco nero supermassiccio. Crediti: NASA/ S. Gezari (JHU)/ J. Guillochon (UCSC).</figcaption></figure><p>Un nuovo studio pubblicato su <em>The Astrophysical Journal</em> e condotto da un team della Syracuse University ha cercato di <strong>risolvere il mistero del perché i brillamenti successivi diventino progressivamente più deboli,</strong> scoprendo che potrebbe essere dovuto a un fattore precedentemente trascurato: la rotazione della stella.</p><p>Al centro della maggior parte delle galassie si trova un buco nero supermassiccio, con una massa da milioni a miliardi di volte quella del nostro Sole e caratterizzato da alcuni degli effetti gravitazionali più estremi conosciuti.</p><p><strong>Alcune stelle che si avvicinano ai buchi neri possono sopravvivere e compiere passaggi ravvicinati ripetut</strong>i, producendo ogni volta un nuovo brillamento di luce. Questi eventi di distruzione mareale parziale e ripetuta (rpTDE) permettono agli scienziati di osservare più volte la stessa interazione tra una stella e un buco nero utilizzando survey ad ampio campo dedicate al monitoraggio del cielo nel dominio temporale.</p><div class="texto-destacado">In un tipico evento di distruzione mareale (TDE), la forza mareale di un buco nero – ovvero la differenza nell'attrazione gravitazionale esercitata sulle diverse parti di una stella vicina – finisce per lacerare la stella. Mentre i detriti stellari cadono verso il buco nero, perdono energia, che viene emessa sotto forma di luce nell'arco di giorni o mesi.</div><p><strong>I buchi neri non emettono luce, ma i TDE forniscono una breve quantità di materiale che funge da combustibile</strong> e illumina la regione circostante, permettendo agli scienziati di studiarli indirettamente.</p><p>Se una stella in orbita non si avvicina abbastanza a un buco nero da essere completamente distrutta, può perdere una parte della propria massa, dando origine a un TDE parziale. In un TDE parziale ripetuto, il nucleo sopravvissuto continua a orbitare attorno al buco nero, perdendo materiale a ogni passaggio, che può avvenire a intervalli da pochi mesi a diversi anni.</p><h2>Ma quanto materiale perdono?</h2><p>La quantità di materiale persa da una stella dipende dalla sua struttura interna. Bandopadhyay paragona una stella di piccola massa a una meringa soffice, che diventa vulnerabile alle forze mareali di un buco nero. Una stella di grande massa, invece, è maggiormente concentrata verso il centro e perde gli strati esterni, mentre il nucleo denso rimane relativamente intatto.</p><p>Queste differenze aiutano a spiegare perché gli rpTDE non si comportino tutti allo stesso modo. Tuttavia, u<strong>n fenomeno ha lasciato perplessi gli scienziati: 4 sistemi su 10 producono brillamenti che diventano progressivamente più deboli.</strong></p><p>Precedenti simulazioni idrodinamiche avevano mostrato che, anche se la quantità di materiale perso diminuiva dopo ogni incontro, i brillamenti previsti mantenevano all'incirca la stessa luminosità, mettendo in discussione l'idea che fosse proprio la diminuzione della perdita di massa a spiegare il fenomeno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo.html" title="Questa Domenica parte il telescopio Roman: il nuovo “grande occhio” della NASA sull’Universo">Questa Domenica parte il telescopio Roman: il nuovo “grande occhio” della NASA sull’Universo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo.html" title="Questa Domenica parte il telescopio Roman: il nuovo “grande occhio” della NASA sull’Universo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo-1787988933972_320.png" alt="Questa Domenica parte il telescopio Roman: il nuovo “grande occhio” della NASA sull’Universo"></a></article></aside><p>«Siamo rimasti perplessi per questo per due anni», ha dichiarato Bandopadhyay.</p><p>Il loro precedente lavoro aveva rivelato un altro effetto delle forze mareali del buco nero: esercitano una coppia che fa ruotare la stella sempre più velocemente a ogni passaggio. Questo comporta che una quantità inferiore di materiale ricada nel buco nero, ma che tale materiale ritorni in un intervallo di tempo più breve, contribuendo a mantenere il brillamento all'incirca della stessa luminosità.</p><p>Per riprodurre l'indebolimento del brillamento, i ricercatori avevano bisogno di una stella che fosse già in rotazione prima del suo primo incontro con un buco nero. <strong>Lo studio ha scoperto che questa rotazione iniziale impedisce alla stella di aumentare ulteriormente la propria velocità di rotazione durante ogni passaggio; </strong>senza questo ulteriore aumento, il tempo necessario al materiale strappato alla stella per ricadere rimane relativamente costante. Poiché la stella perde meno materiale a ogni incontro, il picco del tasso di ricaduta del materiale può finalmente diminuire.</p><h2>Ma perché una stella dovrebbe essere già così veloce nella sua rotazione?</h2><p>«È inoltre estremamente difficile “legare” una stella a un buco nero supermassiccio in modo così stretto da farla orbitare attorno al buco nero nell'arco di pochi mesi, eppure sembra che ciò accada negli rpTDE», ha affermato Coughlin.</p><div class="texto-destacado">Il meccanismo di Hills potrebbe spiegare entrambe le caratteristiche. In questo scenario, una coppia di stelle in orbita passa vicino a un buco nero supermassiccio, che distrugge il sistema binario, espellendo una delle due stelle e catturando l'altra.</div><p>In un sistema binario stretto, le stelle diventano legate marealmente, cioè ciascuna ruota attorno al proprio asse alla stessa velocità con cui le due stelle orbitano l'una attorno all'altra. <strong>Quanto più stretto è il sistema binario, tanto più breve è il periodo orbitale e tanto più velocemente ruota la stella.</strong> I sistemi binari con un'orbita breve osservati negli rpTDE dovrebbero quindi essere estremamente compatti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/stars-that-survive-black-holes-may-hold-a-surprising-secret-they-re-spinning-1788353017855.jpg" data-image="sxppoqpps629" alt="Via Lattea" title="Via Lattea"><figcaption>Foto di un cielo notturno con le stelle. Crediti: Pixabay.</figcaption></figure><p>«Il lavoro di Ananya dimostra che ciascuna di queste peculiarità può essere spiegata dallo stesso fenomeno alla base: la distruzione mareale di un sistema binario e la cattura di una delle stelle», ha dichiarato Coughlin. «Dal punto di vista teorico, si tratta di un importante passo avanti nella nostra comprensione della fisica che governa questi sistemi».</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769589" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?">Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea-1779212746650_320.png" alt="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"></a></article></aside><p>Coughlin osserva inoltre che la cattura prevista dal meccanismo di Hills potrebbe aver contribuito alla formazione di alcune delle stelle che orbitano attorno a <strong>Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea</strong>. I risultati del nuovo studio aiutano quindi a spiegare le caratteristiche delle stelle presenti nel nostro stesso «vicinato cosmico».</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Bandopadhyay%2C%20A.%2C%20Amend%2C%20B.%2C%20Coughlin%2C%20E.%20R.%2C%20Nixon%2C%20C.%20J.%2C%20Pasham%2C%20D.%20R.%2C%20%26%20Wevers%2C%20T." data-year="2026" data-title="The%20role%20of%20stellar%20spin%20in%20repeating%20partial%20tidal%20disruption%20events." data-url="https%3A%2F%2Fiopscience.iop.org%2Farticle%2F10.3847%2F1538-4357%2Fae8f31">Bandopadhyay, A., Amend, B., Coughlin, E. R., Nixon, C. J., Pasham, D. R., & Wevers, T.. (2026). <a href="https://iopscience.iop.org/article/10.3847/1538-4357/ae8f31" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The role of stellar spin in repeating partial tidal disruption events.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-che-sopravvivono-ai-buchi-neri-potrebbero-nascondere-un-sorprendente-segreto-stanno-ruotando.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 07:41:51 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le ultime proiezioni ECMWF confermano che vi sarà un evento classificato “super El Niño”. Preoccupano gli impatti, non solo nelle zone tropicali pacifiche ma anche in Europa. Arriverà anche in Italia, dobbiamo fare scorta di viveri? Facciamo chiarezza. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci-1788879966136.jpeg" data-image="7xz3xp4t9095"><figcaption>El Niño non è un ciclone o una tempesta, ma una anomalia di temperature superficiale del mare nella fascia tropicale dell'Oceano Pacifico.</figcaption></figure><p><strong>El Niño è al centro dell’attenzione da parte di meteorologi,</strong> scienziati e anche dei media <strong>come mai avvenut</strong>o nei grandi eventi di fase positiva di ENSO nel passato. </p><p>L’ultima previsione ECMWF mostra un plume ormai chiaro, con scarsa dispersione e che porta l’<strong>evento del 2026 verso livelli storici</strong>. </p><p>Nei paesi latino americani <strong>si osservano già gli effetti, per esempio nelle zone occidentali di Costa Rica</strong> la stagione delle piogge si presenta insolitamente avara di precipitazioni, con temperature molto alte. Incendi stanno colpendo l’Indonesia e ben tre uragani sono in azione sul Pacifico orientale.</p><p><strong>L’attenzione è forte anche in Italia ed Europa</strong>, con notizie che si susseguono anche con toni allarmistici. D unque è opportuno fare chiarezza e riepilogare cos’è veramente El Niño. </p><h2>Che cos’è veramente El Niño </h2><p><strong>El Niño è la fase calda del ciclo detto ENSO</strong>, El Niño Southern Oscillation, una <strong>variazione periodica di alcuni parametri meteo e oceanografici</strong> che avviene fra oceano e atmosfera<strong> nel Pacifico equatoriale.</strong> Il mare più caldo è solo una delle condizioni che caratterizzano El Niño. In realtà <strong>cambiano anche gli alisei, la convezione tropicale e circolazione di Walker,</strong> nonché la pressione atmosferica. </p><p>Non a caso sono <strong>due i principali indicatori oggettivi di El Niño</strong>. L’anomalia di temperatura marina in determinate zone del pacifico (<strong>ONI El Niño) e l’indice SOI. </strong></p><p>L’indice <strong>SOI, Southern Oscillation index è basato sulla differenza di pressione </strong>pressione atmosferica al livello del mare tra il Pacifico tropicale orientale (Tahiti) e la zona tra il Pacifico occidentale e l'Oceano Indiano (Darwin).</p><p>Ogni El Niño è diverso per intensità, posizione del massimo riscaldamento e durata. E anche <strong>i suoi effetti possono presentarsi diversamente </strong>da un caso all’altro. <br>La fase opposta, di raffreddamento, è della <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-ritorno-a-sorpresa-della-nina-in-autunno-ecco-gli-impatti-attesi-in-europa-e-sull-italia-nell-inverno.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">La Niña</a>, anch’essa porta impatti, per i detagli rimandiamo ad altri articoli. </p><h2>Arriva veramente in Italia ed Europa? </h2><p>Tecnicamente <strong>El Niño</strong><strong> non “arriva” né in Italia né in Europa</strong>, e nemmeno nei paesi più esposti e vicini alla fascia tropicale pacifica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico">Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico-1788817612886_320.jpg" alt="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"></a></article></aside><p><strong>Più correttamente si è attivata la fase di El Niño</strong>, che raggiungerà il massimo addirittura a novembre o dicembre con anomalie di SST anche di +3,+4°C.</p><div class="texto-destacado">È bene sottolineare che <strong>El Niño non è un uragano, un ciclone o una tempesta </strong>come alcuni organi di informazione hanno riportato erroneamente. Si tratta invece, appunto, di una anomalia termica dell’acqua marina nei tropici del Pacifico.</div><p>A inizio 2027, ma <strong>perdurando la fase positiva di ENSO fin verso febbraio o anche marzo</strong>. In tutto questo periodo, avrà ulteriori effetti e impatti evidenti ed immediati nelle regioni tropicali e spingerà le temperature medie globali version nuovi record, in territori inesplorati.</p><h2>Le teleconnessioni: NAO, AO e vortice polare</h2><p>L’influenza de <strong>El Niño in Italia non è diretta e comunque non ben chiara</strong>. Anche in Europa l’influenza è indiretta, e<strong> avviene attraverso le teleconnessioni</strong> che agiscono su altri indici come la NAO, north Atlantic Oscillation o la AO, Arctic Oscillation.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci-1788880144831.png" data-image="agu2x9i4aw3b"><figcaption>Ultima previsione ECMWF del Plum El Niño: la previsione è ormai coerente e chiara, si va verso un evento storico.</figcaption></figure><p><strong>El Niño può modificare indirettamente la circolazione euro-atlantica </strong>e le piogge nel Mediterraneo, soprattutto tra autunno e fine inverno<strong>. Tuttavia il segnale è debole e non lineare</strong>, fortemente modulato dalla variabilità atmosferica, perciò non determina da solo il tempo di una stagione</p><p>Secondo alcune ricerche,<strong> in inverno El Niño può interagire con il vortice polare stratosferico,</strong> ma senza evidenze sufficienti per ipotizzare irruzioni fredde e addirittura neve in pianura.<strong> La risposta cambia nel corso dell’inverno:</strong> un avvio più mite, umido e zonale può essere seguito da una parte finale maggiormente esposta a configurazioni meridiane fredde.</p><h2>Dobbiamo fare scorte di viveri? </h2><p>Alcuni media riportano<strong> notizie secondo cui nel Regno Unito il governo avrebbe invitato a fare scorte di viveri </strong>e tenere kit di emergenza per i rischi che comporterà El Niño a seguito di allarmi lanciati dal Metoffice. <br>In realtà il Metoffice non ha formulato previsioni catastrofiche, nel suo recente comunicato riporta:</p><div class="texto-destacado"> <br>l'influenza di El Niño inizierà ad aumentare la probabilità di condizioni meteorologiche più umide e tempestose nell'Europa nord-occidentale, Regno Unito compreso, nel prossimo autunno e all'inizio dell'inverno.<br></div><p>Un<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/kit-di-emergenza-allarmismo-o-buon-senso-blackout-alluvioni-nevicate-terremoti-prepararsi-e-prevenzione.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> kit di emergenza</a> infatti, ne abbiamo già parlato, è opportuno e utile per tanti motivi e va tenuto pronto sempre. </p><h2>Colpa dei cambiamenti climatici?</h2><p><strong>El Niño esisteva anche senza i cambiamenti climatici </strong>antropici. Ora però si sovrappone ad essi, accentuando nelle fasi positive di ENSO il riscaldamento globale. <strong>In un pianeta più caldo i fenomeni si fanno più estrem</strong>i, e lo abbiamo visto anche nei mesi precedenti di fase neutra o anche di leggera La Niña.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="413841" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-allarme-wmo-prossimi-cinque-anni-oltre-1-5-gradi.html" title="Clima: allarme WMO, nei prossimi 5 anni già oltre i +1.5°C?">Clima: allarme WMO, nei prossimi 5 anni già oltre i +1.5°C?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-allarme-wmo-prossimi-cinque-anni-oltre-1-5-gradi.html" title="Clima: allarme WMO, nei prossimi 5 anni già oltre i +1.5°C?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/clima-allarme-wmo-nei-prossimi-5-anni-gia-oltre-i-1-5-c-1652176639656_320.jpeg" alt="Clima: allarme WMO, nei prossimi 5 anni già oltre i +1.5°C?"></a></article></aside><p>È di questi giorni la notizia dell’ONU secondo cui ormai è inevitabile superare la soglia di +1.5°C di riscaldamento rispetto all’era preindustriale. È di questo che dovremmo preoccuparci, con o senza El Niño e per cui dovremmo agire rapidamente. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 06:02:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Con il cambiamento climatico, le città devono affrontare nuove sfide nella gestione del patrimonio arboreo. Ecco 10 strategie per ridurre i rischi, proteggere il verde urbano e favorire una convivenza più sicura tra alberi e cittadini.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808890599.jpeg" data-image="rgv7iwadgx51"><figcaption>Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti</figcaption></figure><p><strong>I record di caldo dell'estate 2026 lasciano in eredità alla stagione autunnale temperature ancora elevate su gran parte dell'Europa e un mar Mediterraneo molto caldo</strong>. Condizioni che, con l'arrivo delle prime perturbazioni autunnali, possono favorire fenomeni intensi, con precipitazioni abbondanti e forti raffiche di vento.</p><p><strong>Tra le conseguenze più evidenti del passaggio di questi fenomeni, la caduta al suolo degli alberi occupa un posto di primo piano</strong>: oltre alla perdita ecologica, già di per sé grave se si paragona il tempo che un albero impiega a diventare adulto con quello di una tempesta che lo abbatte, la sua caduta può generare a catena altri gravi danni a infrastrutture, cose e persone, soprattutto in contesto urbano.</p><p><strong>Il problema non riguarda soltanto le città</strong>: la tempesta Vaia del 2018, per esempio, provocò lo schianto di milioni di alberi sulle Alpi italiane orientali e contribuì a creare condizioni favorevoli alla successiva proliferazione del bostrico tipografo, con conseguenze durature sulle foreste di abete rosso.</p><h2> Caduta di alberi nelle città: un problema sempre più urgente</h2><p><strong> La caduta di alberi nei centri urbani, dove il patrimonio arboreo è costituito per la maggior parte da esemplari adulti, è un problema particolarmente delicato</strong> perché coinvolge direttamente strade, edifici e persone, causando interruzioni della viabilità, danni alle infrastrutture e, talvolta, anche vittime. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808919731.jpeg" data-image="5xugspk31b3l"><figcaption>Caduta di alberi nelle città: un problema sempre più urgente</figcaption></figure><p><strong> In questo contesto, la gestione del patrimonio arboreo urbano deve conciliare la necessità di ridurre il rischio di caduta degli alberi (e i danni associati) con quella di preservare e integrare il verde</strong>, fondamentale per mitigare l'isola di calore durante l'estate. La complessità della questione richiede strategie di intervento su molteplici fronti. Ecco alcuni possibili spunti, dalla corretta gestione del verde urbano alla scelta delle nuove alberature, fino alle misure da adottare durante gli eventi meteorologici più intensi e ai comportamenti dei singoli cittadini. </p><h2>1. Controllare periodicamente gli alberi</h2><p><strong>Un albero apparentemente sano non è necessariamente privo di problemi</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808938301.jpeg" data-image="4ciyfy862589"><figcaption>Controllare periodicamente gli alberi</figcaption></figure><p>Controlli periodici permettono di individuare patologie, cavità, difetti strutturali, problemi all'apparato radicale o altre condizioni che possono aumentare il rischio di cedimento. Il monitoraggio professionale è quindi uno degli strumenti fondamentali per intervenire prima che una situazione diventi pericolosa.</p><h2>2. Potare correttamente, evitando le capitozzature</h2><p><strong>Le potature devono essere equilibrate e adeguate alle caratteristiche della pianta</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808960755.jpeg" data-image="bedkekrfd9pf"><figcaption>Potare correttamente, evitando le capitozzature</figcaption></figure><p>Interventi drastici come la capitozzatura eliminano grandi porzioni della chioma e possono creare ferite estese, favorendo l'ingresso di patogeni e alterando nel tempo la struttura dell'albero. Una potatura eseguita correttamente deve invece conservare il più possibile la naturale architettura della pianta.</p><h2>3. Depavimentare e migliorare le condizioni di vita degli alberi</h2><p><strong>Un albero sano è generalmente più capace di affrontare gli stress ambientali</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808983402.jpeg" data-image="gzthu6o1wulu"><figcaption>Depavimentare e migliorare le condizioni di vita degli alberi</figcaption></figure><p>Nelle città, però, il suolo è spesso fortemente impermeabilizzato e lo spazio destinato alle radici è insufficiente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786311" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali">La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali-1788124914254_320.jpg" alt="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"></a></article></aside><p>Aumentare la superficie di terreno permeabile, migliorare la qualità del suolo e garantire acqua e spazio alle radici significa quindi contribuire anche alla salute e alla stabilità delle alberature.</p><h2>4. Scegliere il luogo giusto per le nuove alberature</h2><p><strong>Non basta piantare nuovi alberi: occorre scegliere con attenzione dove collocarli</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809054248.jpeg" data-image="1grw361ob9st"><figcaption>Scegliere il luogo giusto per le nuove alberature</figcaption></figure><p>Spazio disponibile, caratteristiche del terreno, presenza di edifici e infrastrutture, esposizione e dimensioni che la pianta raggiungerà a maturità sono tutti elementi da considerare. Una scelta corretta riduce i conflitti futuri e permette all'albero di svilupparsi senza essere costretto in uno spazio inadeguato.</p><h2>5. Scegliere specie adatte al clima futuro</h2><p><strong>Le nuove alberature dovranno affrontare estati sempre più calde, periodi di siccità e nuove condizioni climatiche e ambientali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809087210.jpeg" data-image="udwmpebm92vm"><figcaption>Scegliere specie adatte al clima futuro</figcaption></figure><p>Per questo la scelta delle specie non può basarsi soltanto sulle loro caratteristiche estetiche: deve tenere conto della loro adattabilità al clima attuale e a quello previsto nei prossimi decenni, oltre che delle condizioni specifiche della città e della relativa zona geografica.</p><h2>6. Chiudere temporaneamente parchi e aree verdi</h2><p><strong> La chiusura temporanea di parchi, giardini e altre aree verdi durante le allerte o in presenza di condizioni meteorologiche avverse è una misura di prevenzione ormai ampiamente adottata dalle amministrazioni comunali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809113065.jpeg" data-image="l9c3mvulql4y"><figcaption>Chiudere temporaneamente parchi e aree verdi</figcaption></figure><p>Limitare temporaneamente l’accesso permette di ridurre l’esposizione delle persone al rischio di caduta di alberi o rami durante gli eventi più intensi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786823" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo.html" title="Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo">Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo.html" title="Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo-1788366250332_320.jpg" alt="Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo"></a></article></aside><p>La riapertura avviene in genere dopo le verifiche necessarie, per escludere la presenza di rami o alberi che presentano condizioni di instabilità. </p><h2>7. Non sottovalutare il rischio legato alle allerte</h2><p><strong>Le allerte meteorologiche sono uno strumento fondamentale</strong>, ma un fenomeno temporalesco intenso può avere una distribuzione molto irregolare e non rispettare perfettamente i confini amministrativi delle aree indicate nelle previsioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809145823.jpeg" data-image="2o1tup6xzj0x"><figcaption>Non sottovalutare il rischio legato alle allerte</figcaption></figure><p>Anche in presenza di un'allerta di livello non elevato è quindi importante prestare attenzione alle condizioni locali e seguire gli aggiornamenti durante l'evento.</p><h2>8. In auto, cercare un riparo sicuro</h2><p><strong>Se forti raffiche sorprendono mentre si è alla guida, è opportuno ridurre la velocità e, quando possibile, raggiungere rapidamente un luogo sicuro</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809170862.jpeg" data-image="llxvn5ruqnvr"><figcaption>In auto, cercare un riparo sicuro</figcaption></figure><p>Bisogna evitare di fermarsi sotto alberi, cartelloni o altre strutture che potrebbero cadere. Un garage o un parcheggio coperto possono rappresentare un riparo, ma quelli interrati vanno evitati se esiste un rischio di allagamento.</p><h2>9. A piedi, allontanarsi dagli alberi</h2><p><strong>Durante un temporale con vento forte è importante allontanarsi da viali alberati, parchi e alberi isolati</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809191821.jpeg" data-image="48ctpiopv0ke"><figcaption>A piedi, allontanarsi dagli alberi</figcaption></figure><p>Non bisogna cercare riparo sotto una chioma per proteggersi dalla pioggia: rami e parti dell'albero possono spezzarsi anche improvvisamente. La scelta più sicura è raggiungere rapidamente un edificio o un altro luogo chiuso e riparato.</p><h2>10. Abbattere l'albero non è la soluzione</h2><p><strong>L'abbattimento elimina definitivamente il rischio associato a quella specifica pianta, ma non dovrebbe essere considerato automaticamente la risposta a ogni problema</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809213806.jpeg" data-image="pn7ijk8ii57b"><figcaption>Abbattere l'albero non è la soluzione</figcaption></figure><p>Quando un albero è sano o può essere mantenuto in condizioni di sicurezza attraverso una corretta gestione, conservarlo significa preservare anche tutti i benefici che offre alla città.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>L'abbattimento diventa invece necessario solo quando le condizioni della pianta determinano un rischio grave e non esistono alternative efficaci per ridurlo.</p><h2> Alberi e città, una convivenza possibile </h2><p><strong> Gli eventi meteorologici estremi rappresentano una sfida sempre più importante per la gestione del patrimonio arboreo urbano</strong>. Rendere le città più resilienti significa quindi creare le condizioni perché gli alberi possano crescere in salute e convivere con infrastrutture e cittadini, intervenendo dove necessario e preservandoli dove possibile. Perdere il verde urbano significherebbe infatti rinunciare proprio a una delle risorse più importanti per affrontare il caldo che, sempre più spesso, mette alla prova le città.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, maltempo in rapido spostamento verso il Centro: giovedì 10 in Toscana picchi di 100 mm in poche ore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 03:42:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo si sposta rapidamente verso il Centro Italia: dopo i forti temporali di oggi al Nord, tra stanotte e giovedì 10 settembre il peggioramento raggiungerà Toscana, Umbria, Lazio e Campania. In Toscana sono possibili precipitazioni molto intense, con picchi fino a 100 mm in poche ore. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5l9py"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5l9py.jpg" id="xb5l9py"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il maltempo sta colpendo già il Nord Italia all'inizio di questo <strong>mercoledì 9 settembre caratterizzato da temporali intensi,</strong> ed è allerta meteo in numerose aree, arancione in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. </p><p>Attenzione però perché <strong>oggi il fronte instabile si sposterà rapidamente verso il Centro Italia</strong>. Nella notte e soprattutto nella giornata di <strong>giovedì 10</strong> la fase perturbata tenderà a concentrarsi sulle regioni centrali, con particolare attenzione a <strong>Toscana e Umbria</strong>.</p><p>La situazione sarà da monitorare con attenzione anche più a sud, perché <strong>forti temporali e possibili nubifragi potranno interessare il Lazio, soprattutto la fascia tirrenica, e la Campania tirrenica</strong>. Anche Roma potrebbe essere coinvolta da fenomeni localmente molto intensi.</p><h2>Mercoledì 9 settembre, temporali forti al Nord: allerta arancione e gialla</h2><p>La fase più instabile inizia già nella mattinata di questo mercoledì 9. <strong>Piemonte occidentale e Lombardia</strong> saranno tra le prime regioni interessate da temporali anche forti, con possibilità di <strong>nubifragi anche sulla città di Milano</strong>.</p><p>Nel corso della tarda mattinata i temporali si estenderanno rapidamente verso il <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, per poi raggiungere nel pomeriggio il resto del <strong>Triveneto</strong>. Fenomeni temporaleschi, più irregolari ma localmente intensi, sono attesi anche sull'<strong>Emilia-Romagna occidentale</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787755" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna.html" title="Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna">Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna.html" title="Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna-1788899100865_320.png" alt="Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna"></a></article></aside><p>Temporali potranno inoltre interessare la <strong>Liguria, soprattutto il settore di Levante</strong>.</p><p>I fenomeni potranno essere accompagnati da <strong>rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, grandinate locali e frequente attività elettrica</strong>.</p><h2>Allerta arancione in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna</h2><p>Per la giornata di mercoledì 9 settembre la Protezione Civile prevede precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e temporale su <strong>Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️️In arrivo piogge e temporali sulle regioni del Nord e del Centro.<br>Mercoledì <a href="https://x.com/hashtag/9settembre?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#9settembre</a><br><a href="https://x.com/hashtag/allertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaARANCIONE</a> meteo-idro in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. <br><a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> in 11 regioni. <br>Avviso meteo del <a href="https://x.com/hashtag/8settembre?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#8settembre</a> <a href="https://t.co/tNVjkf5DDO">https://t.co/tNVjkf5DDO</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/wEj6MhhT1b">pic.twitter.com/wEj6MhhT1b</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2097341621721276764?ref_src=twsrc%5Etfw">September 8, 2026</a></blockquote></figure><p>È stata valutata <strong>allerta arancione sui settori occidentali dell'Emilia-Romagna e su gran parte di Lombardia e Veneto</strong>. L'allerta gialla riguarda invece il Trentino-Alto Adige, l'Umbria e settori di Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna e Calabria.</p><h2>Tra mercoledì notte e giovedì 10 il maltempo si sposta al Centro</h2><p>Un nuovo passaggio molto delicato è però atteso anche nelle ore successive. <strong>Tra la notte di mercoledì 9 e giovedì 10 settembre il maltempo tenderà a intensificarsi sul Centro Italia</strong>.</p><p>Secondo le proiezioni del modello europeo, <strong>Toscana e Umbria saranno tra le regioni maggiormente interessate</strong>. La situazione potrebbe diventare particolarmente delicata in Toscana, dove sono possibili <strong>accumuli molto elevati in poche ore</strong>.</p><h2>Toscana, possibili picchi di 100 mm: attenzione anche a Firenze</h2><p>Le simulazioni del modello europeo indicano la possibilità di <strong>picchi fino a circa 100 millimetri di pioggia nella Toscana settentrionale</strong>, con quantitativi importanti che potrebbero interessare <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Firenze-Europa-Italia-Firenze--1-29832.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">anche l'area di </a><strong><a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Firenze-Europa-Italia-Firenze--1-29832.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Firenze</a></strong>.</p><p>In molte altre zone della regione gli accumuli previsti potrebbero comunque superare i <strong>50 millimetri</strong>. Si tratta di quantitativi che, se concentrati in un intervallo temporale ristretto e associati a temporali autorigeneranti o molto intensi, possono determinare <strong>criticità locali, allagamenti e difficoltà alla viabilità</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1788902063175.jpg" data-image="c468d8we0k3q"><figcaption>Accumuli pluviometrici molto importanti sull'Italia centrale da mercoledì sera e nel corso della giornata di giovedì 10. Attenzione in Toscana.</figcaption></figure><p>La previsione dovrà quindi essere seguita con attenzione nelle prossime ore, anche perché la distribuzione dei temporali può cambiare sensibilmente a distanza di poche ore.</p><h2>Forti temporali anche nel Lazio: attenzione a Roma</h2><p>Il peggioramento non si fermerà alla Toscana. La fase perturbata potrebbe estendersi verso il Lazio, con <strong>temporali localmente molto intensi soprattutto lungo il versante tirrenico</strong>.</p><p>Tra le aree da monitorare c'è <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">anche <strong>Roma</strong>,</a> dove le proiezioni indicano la possibilità di fenomeni temporaleschi intensi e localmente di <strong>forti nubifragi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1788902474922.jpg" data-image="0d9acq7b38ce"><figcaption>Giovedì 10 settembre: forte instabilità al Centro.</figcaption></figure><p>Fenomeni intensi potranno interessare inoltre la <strong>Campania tirrenica</strong>, mentre il peggioramento tenderà progressivamente a coinvolgere altre zone del Centro-Sud.</p><h2>Una fase di maltempo da seguire con attenzione</h2><p>Il quadro meteorologico dei prossimi giorni mostra quindi un <strong>rapido spostamento della fase perturbata dal Nord verso il Centro Italia</strong>. Mercoledì sarà soprattutto il Nord a fare i conti con temporali potenzialmente violenti; tra la notte e giovedì l'attenzione si sposterà invece verso Toscana, Umbria e Lazio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”">Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788869847552_320.png" alt="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"></a></article></aside><p><strong>La Toscana rappresenta al momento il principale elemento di attenzione</strong>, per la possibilità di accumuli molto elevati, localmente fino a 100 mm secondo il modello europeo. Trattandosi di una previsione a scala locale, saranno fondamentali gli aggiornamenti dei modelli e soprattutto le eventuali allerte ufficiali della Protezione Civile.</p><h2>Importante calo delle temperature</h2><p>Da segnalare anche un importante calo delle temperature, dopo un inizio di settembre segnato ancora una volta da grande caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1788902256590.jpg" data-image="ubtjx108yv5k"><figcaption>Abbassamento delle temperature tra giovedì e venerdì, in spostamento da nord verso sud.</figcaption></figure><p>Il fronte instabile porterà con sé temperature nettamente più basse, che si faranno strada dapprima al Nord e poi al Centro e infine al Sud.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 20:25:31 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una intensa ondata di maltempo colpirà l'Italia a partire da mercoledì 9 settembre. Inizialmente verrà colpito maggiormente il Nord, a seguire anche le regioni del Centro. Attivati dalla Protezione Civile avvisi di allerta in numerose regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5kfvq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5kfvq.jpg" id="xb5kfvq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come anticipato da giorni qui su Meteored Italia, ci apprestiamo a vivere un <strong>importante ondata di maltempo sull'Italia</strong>, che sarà accompagnata anche da un abbassamento delle temperature marcato. Un crollo termico che sarà salutato con felicità da molti, visto che veniamo da mesi e mesi di caldo intenso e persistente in Italia. </p><p>Attenzione però alle forti piogge in arrivo. <strong>Una vasta perturbazione di origine atlantica, in progressiva discesa dall’Europa settentrionale</strong>, dalla prossima notte inizierà ad interessare anche il nostro Paese, determinando un deciso aumento dell’instabilità a partire dalle regioni settentrionali, con diffuse precipitazioni a prevalente carattere temporalesco, dando luogo a rovesci di pioggia e raffiche di vento di forte intensità.<strong> Il maltempo sarà severo in certe aree el Nord e del Sud e la Protezione Civile ha diramato avvisi di allerta in molte regioni. </strong></p><h2><strong>Allerta meteo mercoledì 9 settembre 2026</strong></h2><p>L’avviso della Protezione Civile prevede dal mattino di domani, mercoledì 9 settembre,<strong> precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio e temporale, su Piemonte, Lombardia, Veneto, Province Autonome di Trento e Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria</strong>, in particolare nel settore centro-orientale, e Toscana. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna-1788898269971.jpg" data-image="yuvliw2lsujj"><figcaption>Le piogge cumulate previste al Nord nella giornata di mercoledì 9 settembre: punte di 60 mm in poche ore secondo il modello europeo.</figcaption></figure><p>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 9 settembre, allerta arancione sui settori occidentali dell’Emilia-Romagna e su gran parte della Lombardia e del Veneto. Valutata, inoltre, allerta gialla in Trentino-Alto Adige, in Umbria e su settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna e Calabria.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 9 settembre, allerta arancione sui settori occidentali dell’Emilia-Romagna e su gran parte della Lombardia e del Veneto. Valutata, inoltre, allerta gialla in Trentino-Alto Adige, in Umbria e su settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna e Calabria. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile . </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”">Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788869847552_320.png" alt="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"></a></article></aside><p>Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I 5+1 luoghi da vedere in Italia, secondo il Times: ecco le idee da sfruttare per un weekend di inizio autunno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 17:51:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>L'Italia è sempre più una meta favorita dai viaggiatori di tutto il mondo. Ecco quali sono le 5 località (più una calssificata a parità di merito) che colpiscono la fantasia, secondo il prestigioso giornale inglese, The Times</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times-1788799774209.jpg" data-image="kmovu6f213nt" alt="Weekend d'autunno" title="Weekend d'autunno"><figcaption>Urbino, la "città ideale" del Rinascimento, oggi patrimonio UNESCO</figcaption></figure><p>Turisti occasionali o esperti viaggiatori, sono sempre più gli appassionati dell'Italia, sia per quanto riguarda i luoghi della <strong>cultura</strong>, che le bellezze della <strong>natura</strong>, che i sapori della <strong>cucina</strong>. </p><p>La classifica più recente è quella dello storico quotidiano britannico, che tra hotel, ristoranti, spiagge e località di vario genere, mette insieme trenta esperienze imperdibili durante una vacanza in Italia. </p><p>Tra di esse ci sono 5 i luoghi da vedere almeno una volta, perfetti anche per un <strong>weekend d'autunno</strong>.</p><h2>5. Genova</h2><p>Dai palazzi nobiliari alla camminata che costeggia il mare fino al suggestivo e colorato borgo di pescatori di <strong>Boccadasse</strong>, non c'è da stupirsi se il capoluogo della Liguria colpisce e sorprende i visitatori.</p><p>Il suo <strong>centro storico medievale</strong>, con le stradine strette e tortuose che ogni tanto si aprono su piazze e chiese, come la famosa cattedrale romanica di San Lorenzo, è il più grande d'Europa di quel periodo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774232" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/cucina-ligure-5-piatti-tradizionali-che-dimostrano-che-la-gastronomia-ligure-va-ben-oltre-il-pesto.html" title="Cucina ligure: 5 piatti tradizionali che dimostrano che la gastronomia ligure va ben oltre il pesto ">Cucina ligure: 5 piatti tradizionali che dimostrano che la gastronomia ligure va ben oltre il pesto </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/cucina-ligure-5-piatti-tradizionali-che-dimostrano-che-la-gastronomia-ligure-va-ben-oltre-il-pesto.html" title="Cucina ligure: 5 piatti tradizionali che dimostrano che la gastronomia ligure va ben oltre il pesto "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cucina-ligure-5-piatti-tradizionali-che-dimostrano-che-la-gastronomia-ligure-va-ben-oltre-il-pesto-1781632398747_320.jpg" alt="Cucina ligure: 5 piatti tradizionali che dimostrano che la gastronomia ligure va ben oltre il pesto "></a></article></aside><p>La <strong>cucina ligure</strong>, poi, non ha bisogno di presentazioni e da sola varrebbe una visita.</p><p> Il patrimonio artistico della città amata da Rubens non è da meno; con i musei, le chiese e gli edifici storici, Genova è una città da non perdere tanto quanto le più blasonate Roma, Firenze o Venezia.</p><h2>4. Pienza e Mussomeli </h2><p>Dalla <strong>Toscana </strong>alla <strong>Sicilia </strong>il passo è più breve di quanto non sembri, almeno per chi visita l'Italia per la prima volta e vuole perdersi tra paesaggi da cartolina.</p><p>Due borghi apparentemente molto diversi, condividono infatti la stessa posizione in classifica. Si tratta di <strong>Pienza</strong>, tra i più spettacolari borghi della Toscana, e di <strong>Mussomeli</strong>, gemma nascosta in provincia di Caltanissetta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777337" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco.html" title="Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO">Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco.html" title="Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco-1783342862786_320.jpg" alt="Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO"></a></article></aside><p><br>Entrambi i luoghi hanno in effetti delle caratteristiche che li accomunano, come i centri storici che sono dei veri e propri tesori del medioevo, oppure i castelli che li caratterizzano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times-1788799612309.jpg" data-image="xo8evaqpwg1h" alt="weekend autunno" title="weekend autunno"><figcaption>Uno dei borghi più belli d'Italia, Pienza è amatissima anche dai turisti stranieri</figcaption></figure><p>Il castello di <strong>Spedaletto </strong>è uno dei più belli della Valdorcia e si trova appunto nel territorio di Pienza, quasi a ridosso della <strong>Via Francigena</strong>. Mussomeli ha invece il suo castello del XIV secolo a un paio di chilometri di distanza, aggrappato ad uno sperone roccioso a 778 metri, che gli è fruttato il soprannome di <em>Nido d'Aquila</em>.</p><h2>3. Urbino</h2><p>Nell'entroterra di Pesaro, tra i colli delle <strong>Marche</strong>, Urbino è senza dubbio uno dei luoghi da vedere almeno una volta, sia per gli stranieri che per gli italiani stessi. </p><p>Non è solo l'indubbia bellezza estetica a fare di questo borgo un luogo imperdibile, magari per un tranquillo weekend autunnale, ma anche il suo straordinario <strong>patrimonio culturale</strong> non può lasciare indifferenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758551" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria">Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria-1773307194443_320.jpg" alt="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"></a></article></aside><p>Qui è nato <strong>Raffaello</strong>, uno dei protagonisti della storia dell'arte a livello mondiale, e nella sua casa è custodita un'opera giovanile. Le cose da vedere a Urbino, comunque, sono tante. </p><p>L'intero centro storico è <strong>patrimonio UNESCO.</strong> Al suo interno spicca il Palazzo Ducale, capolavoro d'architettura voluto da Federico di Montefeltro, che fece di Urbino la "città ideale" e una capitale culturale di enorme livello, dove vissero artisti e scienziati arrivati da tutta Europa.</p><h2>2. Valtiberina</h2><p>Tra le tante, splendide, valli della Toscana, la Valtiberina è forse quella più <strong>sottovalutata</strong>. Al confine tra la Toscana e l'Umbria, questa valle non ancora realmente scoperta dal turismo di massa ha in Arezzo una delle sue principali porte d'accesso.</p><p>Lasciata la città, la Valtiberina è un susseguirsi di paesaggi verdi e silenziosi, di <strong>santuari </strong>dove si respira un'atmosfera davvero mistica, come quello della <strong>Verna</strong>, legato a San Francesco, e di piccoli <strong>borghi</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785532" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html" title="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno">Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html" title="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno-1787916416659_320.jpeg" alt="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno"></a></article></aside><p>Alcuni sono più noti di altri, come ad esempio <strong>Sansepolcro</strong>, dove è nato <strong>Piero della Francesca</strong>. C'è poi <strong>Anghiari</strong>, sede dalla celebre Battaglia di Anghiari, tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Firenze, che Leonardo rappresentò in un grande affresco nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.</p><h2>1. Pantelleria</h2><p>Perfetta per una vacanza estiva, grazie ad un <strong>mare di cristallo</strong>, Pantelleria è l'isola del vento, dove scirocco e maestrale soffiano quasi senza posa rendendo più tollerabili le temperature estive. </p><p>Questa piccola isola dove la natura impera, selvaggia e austera, è però persino più affascinante <strong>fuori stagione</strong>, quando il caldo è meno rovente e i visitatori si fanno più rari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times-1788799502953.jpg" alt="autunno dove andare" title="autunno dove andare"><figcaption>L'isola di Pantelleria, con il mare, i paesaggi e l'archeologia è una destinazione perfetta anche in autunno</figcaption></figure><p> Di origine vulcanica, Pantelleria è la <em>perla nera</em> del Mediterraneo, a metà strada fra Sicilia e Africa, dove si trova anche un bellissimo lago che un tempo era un cratere. </p><p>L'isola si distingue comunque non solo per i paesaggi indimenticabili, ma anche per le case tradizionali dette <strong>dammusi</strong>, coi loro tetti a cupola fatti per raccogliere l'acqua piovana, e per le <strong>sorgenti sulfuree</strong> a cielo aperto.</p><p>E se tutto ciò non dovesse bastare, Pantelleria è anche un importante <strong>sito archeologico</strong>, con tracce della presenza umana a partire dalla preistoria.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Julia%20Buckley" data-year="2026" data-title="The%20Italy%20expert%E2%80%99s%2030%20favourite%20places%20to%20visit" data-url="https%3A%2F%2Fwww.thetimes.com%2Ftravel%2Fdestinations%2Feurope-travel%2Fitaly%2Fbest-places-to-visit-in-italy-5swmw23j5">Julia Buckley. (2026). <a href="https://www.thetimes.com/travel/destinations/europe-travel/italy/best-places-to-visit-in-italy-5swmw23j5" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The Italy expert’s 30 favourite places to visit</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 16:25:02 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate non intende mollare completamente la presa sull'Italia, ma un'imminente perturbazione atlantica è pronta dare un forte scossone allo scenario meteorologico con i primi forti temporali e un consistente calo termico. Ma quando arriverà il clima autunnale?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5gele"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5gele.jpg" id="xb5gele"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p> Nonostante<strong> settembre</strong> sia il<strong> primo mese autunnale</strong> per convenzione meteorologica,<strong> l'Italia si trova ancora saldamente all'interno di una fase climatica fortemente condizionata dal caldo</strong> e quindi dal sapore estivo. </p><p><strong>La giornata di domani, mercoledì 9 settembre</strong>, vedrà un <strong>primo importante cambiamento</strong>, con l'ingresso sul <strong>Nord Italia</strong> di <strong>una perturbazione atlantica </strong>che <strong>nei giorni successivi</strong> poi estenderà i suoi effetti <strong>su tutta l'Italia</strong>, sia in termini di <strong>precipitazioni </strong>che di <strong>calo termico</strong>. </p><p><strong>Il caldo anomalo persistente</strong>, che è riuscito a prolungare un clima pienamente estivo, soprattutto sulle regioni centro-meridionali,<strong> ha quindi le ore contate. </strong>Infatti l'alta pressione sta per subire una spallata importante, se non addirittura decisiva, per un ritorno a <strong>condizioni termiche tipiche del mese di settembre. </strong></p><h2>L l'irruzione atlantica di metà settimana </h2><p>Nel corso delle prossime ore, grazie all'<strong>affondo di una perturbazione </strong><strong>atlantica </strong>ben strutturata, in arrivo dalle coste francesi, il tempo tenderà a cambiare radicalmente <strong>a partire dalle regioni settentrionali</strong>, dove la giornata di <strong>mercoledì 9 settembre</strong> sarà caratterizzata da <strong>maltempo diffuso</strong>, anche con <strong>fenomeni di forte intensità. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”">Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788869847552_320.png" alt="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"></a></article></aside><p>L'arrivo delle<strong> correnti decisamente più fresche</strong> di estrazione nord-atlantica, addirittura provenienti dall'area islandese, sarà nettamente percepito con un <strong>deciso calo termico</strong>, ma soprattutto con <strong>un marcato peggioramento delle condizioni atmosferiche. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884065609.jpg" data-image="csvzk9334y7l"><figcaption>La perturbazione atlantica in arrivo dalla Francia, mercoledì 9 settembre raggiungerà il Nord Italia, che sarà il primo settore italiano a essere interessato dagli effetti dovuti allo scontro tra masse d'aria molto diverse: l'aria fredda in arrivo tenderà ad incunearsi sotto l'aria calda, che è presente nei strati inferiori, soprattutto nelle pianure. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Sarà proprio <strong>il Nord il primo ad essere raggiunto dal fronte perturbato </strong>e a vedere <strong>gli effetti dello scontro tra masse d'aria molto diverse</strong>: l'aria fredda in arrivo tenderà ad incunearsi sotto l'aria calda, che è presente nei strati inferiori, soprattutto nelle pianure. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787708" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html" title="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe">Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html" title="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c-1788871385783_320.jpg" alt="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe"></a></article></aside><p><strong>Questa </strong><strong>dinamica </strong>produrrà una rapida <strong>intensificazione della nuvolosità e un'altrettanto rapido sviluppo di rovesci temporali</strong>, che localmente potranno essere anche <strong>molto intensi e grandinigeni</strong>, soprattutto a ridosso dell'alpina o delle Prealpi e di tutta la fascia pedemontana. </p><p><strong>Il maltempo</strong> tenderà, poi, ad estendersi gradualmente, <strong>nel corso del pomeriggio-sera, all'alta Toscana</strong>, dove già in mattina, comunque, non sarà da escludere qualche isolato rovescio di pioggia sulle aree appenniniche più settentrionali. Poi, con il passare delle ore,<strong> nella notte su giovedì, l'instabilità si farà strada anche verso le regioni centrali e verso la Sardegna. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884167567.jpg" data-image="ffoaain18jdk"><figcaption>La circolazione atmosferica a metà mese vedrà ancora la penisola italiana interessata da correnti settentrionali, mentre proprio da ovest, sulla penisola iberica, tornerà ad insistere una cellula di alta pressione con aria molto calda in risalita da sud. Sintomo che l'estate potrebbe ancora giocare qualche carta anche sulla nostra penisola. Quindi è ancora presto per parlare di autunno. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p><strong>L'alta pressione opporrà ancora resistenza</strong>, tanto che il Centro Italia verrà gradualmente conquistato dal<strong> fronte perturbato</strong><strong> nella giornata di venerdì</strong>, <strong>quando riuscirà anche a propagarsi verso il sud del Paese. </strong></p><h2><strong>Il ridimensionamento termico e la tendenza per la seconda decade</strong></h2><p>Andando a interpretare questo episodio in chiave di <strong>transizione stagionale</strong>, dobbiamo sicuramente notare <strong>un passaggio importante nei prossimi giorni</strong>. Infatti, l'aria atlantica, irrompendo sul Mediterraneo centro-occidentale,<strong> riporterà temperature in linea con le medie del periodo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884115888.jpg" data-image="w8dqrbci92lj"><figcaption>L'ennesimo rialzo delle temperature, dovuto a una risalita di aria calda dal Nord Africa, già nel fine settimana interesserà la penisola iberica e, nel corso dei giorni successivi, tenderà a traslare verso l'est. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p>Tuttavia, sui settori europei più occidentali, quindi <strong>sulla penisola Iberica, si prepara già nel weekend una nuova rimonta di aria calda</strong>, sempre di origine subtropicale. Questa, poi,<strong> nel corso della prima parte della prossima settimana</strong>, riuscirà in qualche modo ad estendersi verso est, quindi <strong>verso la penisola italiana</strong>, ma attenuandosi notevolmente, tanto da<strong> non riuscire a far salire sostanzialmente le temperature. </strong></p><div class="texto-destacado">Questo <strong>ennesimo segnale di ingerenza del promontorio anticiclonico subtropicale nord-africano</strong>, tuttavia, ci dà l'ennesima dimostrazione di quanto l'alta pressione continentale nord-africana sia <strong>a</strong><strong>ncora vicina e minacciosa</strong>, tanto da <strong>non poter escludere altre future incursioni anche sul territorio italico.</strong> </div><p><strong>L'autunno</strong>, quindi <strong>può ancora attendere</strong>, accontentiamoci, per ora, di poter vivere <strong>un clima gradevole settembrino</strong> e non più le temperature estreme che hanno reso l'estate 2026 la più calda ed asfissiante dal 2003 (e forse anche peggiore). </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ora solare 2026, si avvicina il cambio di orario: ecco quando spostare le lancette]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-solare-2026-si-avvicina-il-cambio-di-orario-ecco-quando-spostare-le-lancette.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'ora solare torna anche nel 2026: tra poche settimane milioni di italiani dovranno nuovamente spostare le lancette. Ecco la data esatta del cambio, cosa succederà alle ore di luce e perché in Europa si continua a discutere dell'abolizione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ora-solare-2026-si-avvicina-il-cambio-di-orario-ecco-quando-spostare-le-lancette-1788873421235.jpeg" data-image="y7i2igvcbync" alt="ora solare autunno 2026" title="ora solare autunno 2026"><figcaption>Il ritorno all'ora solare segnerà la fine dei 6 mesi di ora legale, che abbiamo adottato a marzo.</figcaption></figure><p><strong>Ora solare 2026, quando si spostano le lancette?</strong> Anche quest'anno milioni di persone in Italia dovranno modificare l'orologio per il ritorno all'orario invernale. Un cambiamento che arriverà alla fine di ottobre e che porrà fino a mesi di ora legale, o orario estivo, che ci ha accompagnati da marzo scorso.</p><h2><strong>Ora solare 2026, la data e come cambiano le lancette</strong></h2><p>Il cambio avverrà nelle prime ore di <strong>domenica 25 ottobre, nella notte tra sabato 24 e domenica 25</strong>. In Italia, alle <strong>3:00 le lancette dovranno essere riportate indietro di un'ora, alle 2:00</strong>. Si tornerà così all'ora solare, o più precisamente all'ora normale dell'Europa centrale.</p><div class="texto-destacado"> La data da segnare sul calendario è <strong>domenica 25 ottobre 2026</strong>, quando terminerà il periodo dell'ora legale e torneremo all'ora solare. </div><p>Il risultato sarà immediatamente percepibile nella vita quotidiana: quella notte <strong>avremo </strong><strong>un'ora di sonno in più</strong>, mentre dal giorno successivo il Sole sorgerà e tramonterà un'ora prima rispetto all'orario segnato durante il periodo dell'ora legale. Avremo quindi pomeriggi più corti, e farà buio prima, ma è anche vero che avremo l'alba un po' prima.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="650142" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cambio-ora-stanotte-ecco-alcune-sorprendenti-curiosita-sui-fusi-orari.html" title="Cambio d'ora stanotte, ecco alcune sorprendenti curiosità sui fusi orari">Cambio d'ora stanotte, ecco alcune sorprendenti curiosità sui fusi orari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cambio-ora-stanotte-ecco-alcune-sorprendenti-curiosita-sui-fusi-orari.html" title="Cambio d'ora stanotte, ecco alcune sorprendenti curiosità sui fusi orari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-ora-stanotte-ecco-alcune-sorprendenti-curiosita-sui-fusi-orari-1711810202070_320.jpg" alt="Cambio d'ora stanotte, ecco alcune sorprendenti curiosità sui fusi orari"></a></article></aside><p>La data non è stata scelta arbitrariamente. La normativa europea stabilisce infatti che gli Stati membri passino all'ora legale l'ultima domenica di marzo e tornino all'ora normale l'ultima domenica di ottobre. Il calendario ufficiale dell'Unione europea conferma per il 2026 il <strong>25 ottobre</strong> come data di conclusione dell'ora legale. </p><h2><strong>Perché continuiamo a cambiare l'ora?</strong></h2><p>Il sistema dei cambi stagionali dell'ora ha origini precedenti all'Unione europea. Fu introdotto per la prima volta in alcuni Paesi durante la Prima guerra mondiale, anche <strong>con l'obiettivo di risparmiare energia, e venne successivamente reintrodotto in numerosi Stati negli anni Settanta.</strong></p><p>L'Unione europea ha poi armonizzato le regole per evitare che ogni Paese adottasse calendari differenti. L'attuale sistema è disciplinato dalla direttiva 2000/84/CE: tutti gli Stati membri cambiano l'ora nelle stesse domeniche dell'anno. </p><h2><strong>L'ora legale sarà abolita?</strong></h2><p>La questione è stata discussa a lungo. Nel 2018 la Commissione europea propose di porre fine ai cambi semestrali dell'ora, dopo una consultazione pubblica nella quale emerse un ampio sostegno all'abolizione. Tuttavia, <strong>la proposta non è diventata definitiva</strong>: fino all'adozione di una decisione conclusiva, il sistema attuale resta in vigore.</p><p>C'è ogni sei mesi un forte dibattito su questo tema, ed il cambio d'ora genera malcontento ed è visto con fastidio da molti. <strong>Altera infatti i cicli del sonno nei giorni subito successivi e i critici sottolineano che ormai il risparmio energetico non è più così grande </strong>come un tempo. Prima, infatti, per illuminare le case e gli edifici il consumo era molto maggiore e adattare le ore lavorative e scolastiche alla presenza della luce solare era più importante.</p><p>Al momento però, <strong>continua ad essere accettato come sistema per adattare le ore di luce alle attività umane,</strong> e quindi viene confermato anche per il futuro.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786245" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel.html" title="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà">Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel.html" title="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel-1788185039411_320.jpeg" alt="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà"></a></article></aside><p>Questo significa che, dopo il ritorno all'ora solare di ottobre 2026, è già previsto un nuovo passaggio all'ora legale nella <strong>primavera del 2027</strong>. La Commissione europea ha infatti pubblicato anche il calendario ufficiale per gli anni successivi: nel 2027 l'ora legale inizierà domenica 28 marzo e terminerà domenica 31 ottobre. </p><p>Per ora, dunque, nessuna abolizione: <strong>l'appuntamento con l'ora solare 2026 resta fissato a domenica 25 ottobre</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-solare-2026-si-avvicina-il-cambio-di-orario-ecco-quando-spostare-le-lancette.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:45:58 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull’Italia è in arrivo una perturbazione di origine atlantica che ci darà un assaggio di autunno e finalmente porterà un po’ di fresco sul nostro territorio nazionale, dove le temperature scenderanno di oltre 10 °C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5dmxq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5dmxq.jpg" id="xb5dmxq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Quest’estate a dir poco rovente sembra essere giunta al termine</strong>, infatti nelle prossime ore una perturbazione di origine atlantica farà il suo ingresso sul nostro territorio nazionale <strong>portando violenti temporali e temperature finalmente in calo</strong>.</p><p>Da troppo tempo i termometri di quasi tutta Italia <strong>stanno registrando temperature ben al di sopra del normale</strong>. Nel corso dell’estate ci sono state più ondate di calore di cui <strong>una estremamente duratura che ha messo in ginocchio il nostro paese</strong>.</p><p>Ora finalmente, ad autunno meteorologico iniziato da oltre una settimana,<strong> la circolazione atmosferica è pronta per un cambiamento radicale</strong>.</p><h2>Temperature in brusco calo su tutta l'Italia</h2><p>Il prolungato blocco attuato dall’anticiclone nordafricano sta infatti cedendo e alla fine <strong>una perturbazione ben strutturata riuscirà a raggiungere il nostro paese</strong>.</p><p>Quello che ci attende nei prossimi giorni sarà quindi <strong>un deciso cambio delle condizioni meteorologiche</strong>: le giornate asciutte e soleggiate lasceranno il posto a <strong>nubi diffuse e compatte accompagnate anche da intensi ed estesi temporali</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c-1788871385783.jpg" data-image="tec8ao4a6e0b"><figcaption>Le anomalie di temperatura in Italia nella giornata di giovedì: avremo una spaccatura netta tra nord e sud.</figcaption></figure><p>Il maltempo interesserà dapprima le regioni nord-occidentali, in particolare Piemonte e Liguria, ma <strong>rapidamente si estenderà verso est andando a colpire anche il resto del nord Italia</strong>. Infatti già entro la mattinata di domani tutte le regioni settentrionali vedranno <strong>tempo decisamente instabile e di stampo autunnale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c-1788870387018.jpg" data-image="7m47thjtzo5q" alt="Temperature massime" title="Temperature massime"><figcaption>Temperature massime previste per la prossima domenica.</figcaption></figure><p><strong>L’estensione verso sud sarà invece più graduale</strong>, anche se già da domani alcune regioni centrali, in particolare quelle tirreniche, vedranno i primi rovesci.</p><p><strong>Il peggioramento meteo procederà a braccetto con i cali termici</strong>, quindi man mano che i temporali si sposteranno verso le regioni nord orientali anche le temperature diminuiranno, <strong>stessa cosa accadrà con l’approfondimento del maltempo verso sud</strong>.</p><p>Giovedì poi il fulcro maltempo raggiungerà in maniera più estesa anche le regioni centrali che <strong>stavolta saranno le più colpite dai temporali</strong> pur rimanendo dell’instabilità anche al nord.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”">Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788869847552_320.png" alt="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"></a></article></aside><p>Infine <strong>venerdì la perturbazione raggiungerà anche il sud e le isole</strong> e porterà anche qui rovesci e temporali.</p><p>Durante questo transito i temporali saranno <strong>accompagnati da numerose fulminazioni</strong>, precipitazioni intense e abbondanti, <strong>raffiche di vento e anche possibili grandinate</strong>.</p><h2>Fine settimana con tempo instabile e fresco</h2><p>Tornando a parlare delle temperature, <strong>argomento “scottante” dell’estate</strong>, quando parliamo di diminuzioni termiche dobbiamo pensare a <strong>cali localmente di oltre 10 °C nel giro di poche ore</strong>. Le massime passeranno dall’essere comprese <strong>tra i 35 °C e i 40 °C all’essere perlopiù al di sotto dei 30 °C</strong> entro la giornata di domenica. Il calo avverrà dapprima al nord, fin da domani, e al centro, specie da giovedì, e a seguire anche al sud.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico">Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico-1788817612886_320.jpg" alt="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"></a></article></aside><p>Anche le minime subiranno bruschi crolli e <strong>finalmente potremo dire addio alle notti tropicali quasi ovunque</strong>. Infatti durante le ore più fresche della notte su quasi tutta Italia si torneranno a registrare valori ben al di sotto dei 20 °C, <strong>solo localmente sulle zone costiere meridionali e delle due isole maggiori</strong> si potranno ancora registrare valori leggermente al di sopra.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Per il fine settimana ci aspettiamo quindi tempo ancora leggermente instabile, con <strong>nubi sparse e fenomeni residui e con temperature finalmente in linea con quelle tipiche</strong> per questo periodo dell’anno, ossia in linea con la media climatologica, quella calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Cina sta testando un modello di aereo gigante in grado di trasportare 800 passeggeri a una velocità di 1000 km/h]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-sta-testando-un-modello-di-aereo-gigante-in-grado-di-trasportare-800-passeggeri-a-una-velocita-di-1000-km-h.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:49:45 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La Cina sta testando un aereo di grande capacità con oltre 800 posti a sedere, un'apertura alare di 85 metri e una velocità di crociera prossima ai 1.000 km/h.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/china-prueba-un-modelo-de-avion-gigante-para-transportar-a-800-pasajeros-a-una-velocidad-de-1000-km-h-1788337379618.jpg" data-image="b1g1rrhq6swc" alt="aereo cinese test" title="aereo cinese test"><figcaption>Il velivolo cinese, con il suo design BWB (Bridge-Way-Bridge), integra ali e fusoliera in un'unica struttura, con l'obiettivo di ridurre la resistenza aerodinamica. Con un'apertura alare di 85 metri, supera il limite del Codice F dell'ICAO e non ha ancora una data di inizio costruzione. Immagine: IA</figcaption></figure><p>Ancora una volta i cinesi tornano a sorprenderci. Questa volta, la Cina sta lavorando alla <strong>progettazione di un aereo commerciale che si discosta molto dall'architettura abituale degli aerei passeggeri.</strong> Tutto nasce presso il Centro di ricerca e sviluppo aerodinamico della Cina (CARDC), che<strong> ha messo alla prova un modello basato sul sistema Blended</strong><strong> Wing Body (BWB), </strong>nel quale la parte centrale della fusoliera e le ali formano un'unica superficie.</p><p>Le dimensioni previste spiegano la capacità a cui punta il progetto. L'aereo avrebbe una lunghezza di circa 43 metri e un'apertura alare di 85 metri, mentre la velocità di crociera raggiungerebbe Mach 0,80. Sulla carta, <strong>potrebbe trasportare più di 800 passeggeri su tratte a lunga percorrenza.</strong></p><h2>Ecco come sarebbe l'aereo cinese da 800 passeggeri</h2><p>Il principio BWB modifica la configurazione abituale di un aereo commerciale. Invece di concentrare il carico in una fusoliera separata dalle ali, la proposta cinese unisce entrambe le parti in una struttura continua. In questo modo, <strong>una superficie maggiore dell'aereo contribuisce alla generazione della portanza.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">China adds an 800-passenger jet with a blended wing body (BWB) to its big aircraft plan. Futuristic plane model has a wingspan 1.6 times that of a B-2 Spirit stealth bomber and seats more than worlds largest commercial aircraft.<a href="https://t.co/s4OS9Zg23u">https://t.co/s4OS9Zg23u</a><a href="https://t.co/5PEKG3nZCl">https://t.co/5PEKG3nZCl</a> <a href="https://t.co/VoFcbstDRs">pic.twitter.com/VoFcbstDRs</a></p>— Fay (@FaySue6) <a href="https://x.com/FaySue6/status/2094308429477142533?ref_src=twsrc%5Etfw">August 31, 2026</a></blockquote></figure><p>Con questa architettura i ricercatori puntano a ottenere <strong>una minore resistenza aerodinamica durante il volo.</strong> Questa caratteristica permetterebbe di combinare capacità, prestazioni e consumo energetico in modo diverso rispetto agli aerei commerciali convenzionali.</p><p>Anche le dimensioni rappresentano una differenza importante. Con un'apertura alare di 85 metri, l'aereo previsto avrebbe dimensioni superiori a quelle dell'Airbus A380, che ha un'apertura alare inferiore agli 80 metri. <strong>La velocità di crociera calcolata per il progetto sarebbe di circa 987 km/h.</strong></p><h2>I test dell'aereo gigante sono stati effettuati in scala 1:52</h2><p>Prima di ipotizzare la realizzazione di un aereo a grandezza reale, la Cina ha sottoposto il progetto a test in una galleria del vento transonica. <strong>A questo scopo è stato utilizzato un modello in scala 1:52, lungo circa 80 centimetri e con un'apertura alare di 1,6 metri.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/china-prueba-un-modelo-de-avion-gigante-para-transportar-a-800-pasajeros-a-una-velocidad-de-1000-km-h-1788337313227.jpg" data-image="jd59ga2vcslj" alt="Aereo cinese durante i test" title="Aereo cinese durante i test"><figcaption>La Cina testa un aereo da oltre 800 passeggeri con un'apertura alare di 85 metri e una velocità di crociera di 987 km/h. Il modello BWB viene testato in una galleria del vento mentre la Cina studia la fattibilità del progetto per i voli a lunga distanza. Immagine: IA</figcaption></figure><p><strong>I test hanno riguardato velocità comprese tra Mach 0,40 e Mach 0,80.</strong> Durante le prove sono stati analizzati il comportamento aerodinamico, la stabilità e la deformazione della struttura, tre aspetti necessari per verificare come questa configurazione risponda in condizioni di volo differenti.</p><p>I risultati hanno registrato un rapporto massimo tra portanza e resistenza di circa 20 quando la velocità era inferiore a Mach 0,7. <strong>Questo valore serve a valutare l'efficienza aerodinamica</strong>, poiché un rapporto elevato indica che l'aereo genera portanza con una resistenza relativamente ridotta.</p><h2>L'apertura alare di 85 metri pone un problema</h2><p>La principale difficoltà del progetto non consiste soltanto nel riuscire a far volare l'aereo. La sua apertura alare di 85 metri <strong>supererebbe il limite stabilito per la categoria Code F dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO)</strong>, che comprende gli aeromobili con un'apertura alare da 65 metri a meno di 80 metri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/china-prueba-un-modelo-de-avion-gigante-para-transportar-a-800-pasajeros-a-una-velocidad-de-1000-km-h-1788337547509.jpg" data-image="bbfndfee8wld" alt="Aereo cinese durante i test" title="Aereo cinese durante i test"><figcaption>Il prototipo cinese è stato testato in scala 1:52 all'interno di una galleria del vento transonica, con un modello lungo 80 centimetri. Le prove hanno analizzato la stabilità e il comportamento dell'aereo tra Mach 0,40 e Mach 0,80, la velocità prevista per il futuro aereo commerciale. Immagine: IA.</figcaption></figure><p><strong>Questa differenza condizionerebbe il suo utilizzo negli aeroporti attuali.</strong> Le infrastrutture dovrebbero valutare aspetti come le vie di rullaggio, le aree di parcheggio e i piazzali, poiché le dimensioni previste andrebbero oltre i limiti abituali di questa categoria.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731230" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-riconoscere-un-satellite-nel-cielo-notturno-e-non-confonderlo-con-un-aereo-o-una-stella-cadente.html" title="Come riconoscere un satellite nel cielo notturno e non confonderlo con un aereo o una stella cadente">Come riconoscere un satellite nel cielo notturno e non confonderlo con un aereo o una stella cadente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-riconoscere-un-satellite-nel-cielo-notturno-e-non-confonderlo-con-un-aereo-o-una-stella-cadente.html" title="Come riconoscere un satellite nel cielo notturno e non confonderlo con un aereo o una stella cadente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-diferenciar-un-satelite-de-un-avion-o-una-estrella-fugaz-1758652950013_320.jpeg" alt="Come riconoscere un satellite nel cielo notturno e non confonderlo con un aereo o una stella cadente"></a></article></aside><p>Per ora, <strong>l'aereo da 800 passeggeri rimane un progetto sperimentale sottoposto a test.</strong> Non esiste un aereo commerciale a grandezza reale basato su questa proposta e non è stata fissata alcuna data per la sua costruzione o entrata in servizio. Il progetto, quindi, non è ancora andato oltre la fase sperimentale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-sta-testando-un-modello-di-aereo-gigante-in-grado-di-trasportare-800-passeggeri-a-una-velocita-di-1000-km-h.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Bello, elegante e profumato: l'arbusto perfetto per abbellire il vostro giardino o balcone questa primavera]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bello-elegante-e-profumato-l-arbusto-perfetto-per-abbellire-il-vostro-giardino-o-balcone-questa-primavera.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:41:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Ora è il momento perfetto per portare questa pianta classica in casa vostra. Ecco una panoramica sulle cure di base, il segreto per il terreno ideale e consigli per ottenere fioriture splendide.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/hermoso-elegante-y-perfumado-el-arbusto-perfecto-para-elevar-tu-patio-o-balcon-esta-primavera-1787262888361.jpg" data-image="u1qmf4wf9b5w" alt="fiori" title="fiori"><figcaption>Un tocco di eleganza bianca per ogni angolo del giardino o del balcone.</figcaption></figure><p>L'estate volge al termine e cresce la voglia di <strong>godersi il giardino e gli spazi esterni</strong>. Questo è il momento ideale per scegliere le piante che riempiranno di vita ogni angolo della casa.</p><p>Tra le preferite spicca un arbusto dal fogliame verde scuro e lucido, che con il clima caldo riempie l'aria di un profumo dolce e intenso: <strong>il gelsomino del Capo</strong>.</p><p><strong>Chiamato anche gardenia</strong> (<em>Gardenia jasminoides</em>), presenta fiori bianchi che sembrano fatti di porcellana. Sebbene abbia la reputazione di essere una pianta delicata, la realtà è diversa. Se trova <strong>la posizione giusta e le cure necessarie,</strong><strong> cresce rigoglioso.</strong> Agosto è il momento perfetto per piantarlo in giardino e prepararlo alla nuova stagione.</p><h2>La scelta della posizione e del terreno giusti</h2><p>Per garantire una fioritura particolarmente abbondante, la posizione è il fattore più importante. <strong>Questa pianta ha bisogno di molta luce,</strong> ma non tollera bene il sole diretto e intenso delle ore pomeridiane estive.</p><p>La soluzione migliore è cercare <strong>un luogo in cui riceva i raggi delicati del sole al mattino</strong> e molta luce indiretta per il resto della giornata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/hermoso-elegante-y-perfumado-el-arbusto-perfecto-para-elevar-tu-patio-o-balcon-esta-primavera-1787263162957.jpg" data-image="16y3fug1znef" alt="piante" title="piante"><figcaption>Sole mattutino delicato e molta luce per il resto della giornata: la combinazione perfetta per stimolare la formazione di nuovi boccioli.</figcaption></figure><p>Anche il terreno svolge un ruolo fondamentale. <strong>Questo arbusto appartiene al gruppo delle piante acidofile</strong>. Ciò significa che ha bisogno di terreni leggermente acidi per poter assorbire nutrienti importanti come il ferro.</p><p><strong>Un buon composto è formato da terriccio fertile, compost maturo, torba</strong> e una piccola quantità di perlite o sabbia grossolana, per migliorare il drenaggio. Se il terreno è molto pesante o calcareo, la pianta presenta generalmente foglie gialle con nervature verdi, un tipico segnale di carenza di ferro.</p><h2>Indicazioni per l'irrigazione e la concimazione</h2><p>Questa specie ama un'umidità costante, <strong>ma troppa acqua può far marcire le radici in poco tempo.</strong> Il terreno dovrebbe risultare appena umido al tatto.</p><p>Se il terreno rimane completamente asciutto per diversi giorni, la pianta finisce per perdere i boccioli. Al contrario, un'eccessiva irrigazione favorisce la comparsa di funghi indesiderati. <strong>Un semplice trucco che funziona sempre: toccare il terreno prima di annaffiare.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/hermoso-elegante-y-perfumado-el-arbusto-perfecto-para-elevar-tu-patio-o-balcon-esta-primavera-1787263301402.jpg" data-image="49oj4zahjn3t" alt="piante" title="piante"><figcaption>Bianco puro e vellutato: l'eleganza naturale del gelsomino.</figcaption></figure><p>D'altra parte, produrre fiori così grandi richiede una notevole quantità di energia. Con l'arrivo della primavera, <strong>è consigliabile somministrare ogni due o tre settimane un fertilizzante</strong> per piante acidofile o un prodotto ricco di fosforo e potassio. Anche aggiungere compost una volta all'anno contribuisce a mantenere il terreno ricco di nutrienti e in buone condizioni.</p><h2>Propagazione e coltivazione in vaso</h2><p>Il gelsomino può essere facilmente <strong>moltiplicato in casa attraverso talee alla fine dell'inverno</strong>. È sufficiente seguire questi semplici passaggi:</p><ul><li>Scegli un ramo sano e semilegnoso di circa dieci centimetri di lunghezza.</li><li>Taglialo direttamente sotto un nodo.</li><li>Rimuovi le foglie inferiori, lasciandone soltanto due nella parte superiore.</li><li>Pianta la talea in un contenitore con un substrato leggero e sistemala in un luogo luminoso, senza esposizione diretta al sole, mantenendo un'umidità costante.</li></ul><p>Inoltre, se non hai un giardino di grandi dimensioni, <strong>puoi coltivarla senza problemi in vaso.</strong> Un vaso del diametro di circa 40 centimetri e dotato di un buon drenaggio è sufficiente per i primi anni.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/BCZnDz0gz9Y/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=BCZnDz0gz9Y" id="BCZnDz0gz9Y"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Sui balconi e sulle verande luminose <strong>fiorisce senza problemi, se ogni due stagioni si rinnova una parte del terriccio</strong>.</p><h2>Manutenzione ed errori da evitare</h2><p>Questo arbusto non richiede una potatura impegnativa. È sufficiente eliminare i fiori appassiti e <strong>tagliare i rami secchi dopo la fioritura.</strong> Se si interviene al momento giusto, si evita di danneggiare i germogli dai quali nasceranno i fiori dell'anno successivo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785535" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-piante-grasse-pendenti-per-trasformare-il-tuo-balcone-in-un-oasi-con-il-minimo-sforzo.html" title="5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo">5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-piante-grasse-pendenti-per-trasformare-il-tuo-balcone-in-un-oasi-con-il-minimo-sforzo.html" title="5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quieres-un-balcon-espectacular-sin-demasiado-esfuerzo-estas-5-suculentas-colgantes-son-ideales-para-mexico-1787279034224_320.png" alt="5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo"></a></article></aside><p>I problemi più frequenti sono generalmente dovuti a piccole disattenzioni nelle cure:</p><p><strong>Caduta dei boccioli prima della fioritura:</strong> può essere provocata da improvvisi sbalzi di temperatura, da un'irrigazione insufficiente o eccessiva oppure dallo spostamento del vaso quando i boccioli si sono già formati.</p><p><strong>Pochi fiori: </strong>di solito è un segnale di scarsa illuminazione al mattino oppure di una carenza di nutrienti nel terreno.</p><p>Con questi semplici accorgimenti, il gelsomino ci regalerà ogni anno uno<strong> spettacolo di fiori impeccabili </strong>e un profumo indimenticabile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bello-elegante-e-profumato-l-arbusto-perfetto-per-abbellire-il-vostro-giardino-o-balcone-questa-primavera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:53:01 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ultime ore di caldo record, il fronte freddo spazza estate sta per irrompere al nord. La sua aria fredda formerà anche una depressione. L’effetto dei mari caldi accentuerà i fenomeni con nubifragi in molte zone d’Italia. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5bime"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5bime.jpg" id="xb5bime"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Continua a fare <strong>troppo caldo per i primi giorni di settembre,</strong> ieri giovedì 7 al nord molte stazioni meteo hanno <strong>superato i 35°C e al centro sud si sono toccati anche valori da febbre, di 37°C</strong>. Qualche rovescio pomeridiano si è formato su Alpi marittime ed orientali, interno dell’Appennino e Sardegna. La maggior parte delle regioni però ha avuto tanto sole. </p><p>Siamo però alle <strong>ultime ore di caldo anomalo,</strong> una perturbazione si sta avvicinando alle Alpi, con forma spettacolare e da manuale nelle immagini da satellite.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Un lungo <strong>fronte freddo, associato a una onda del getto polare</strong> e incentrato su una depressione principale strutturata fra Scozia e Scandinavia, <strong>sta avvicinandosi alle Alpi occidentali.</strong> Nelle prossime 36-48 ore la modifica al fronte indotta dall’arco Alpino indurrà la <strong>formazione di una depressione secondaria a minimo complesso sul nord Italia, </strong>con accenno anche a ciclogenesi sul golfo di Genova.</p><p>Il mix fra componente convettiva e <strong>presenza di un ciclone alla mesoscala </strong>accentuerà la fenomenologia specie al nordest e in parte anche al centro Italia.<br>Nella seconda metà della settimana il minimo si sposterà nel medio basso Adriatico, facendo affluire aria fredda ma più stabile al nord e parte del centro ma portando forti temporali al sud.</p><h2>Mercoledì forti temporali dal nord al centro</h2><p>Domani <strong>mercoledì 9 settembre al mattino forti temporali interessano Piemonte occidentale e Lombardia</strong>, rischio nubifragio anche su Milano. <strong>Temporali in rapida estensione</strong> al Trentino Alto Adige in tarda mattina, quindi nel pomeriggio anche al resto del triveneto e, in modo più irregolare ma sempre occasionalmente forti, anche Emilia Romagna occidentale<strong>. </strong><strong>Temporali anche in Liguria, specie levante.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787568" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord.html" title="Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord">Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord.html" title="Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord-1788796814425_320.jpg" alt="Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord"></a></article></aside><p><strong>Al centro i temporali raggiungono, ma per ora in modo irregolare, </strong>la Toscana e parte dell’Umbria. Sebbene più locali, sono comunque <strong>possibili episodi forti.</strong><br>Nel resto del centro, <strong>Sardegna e al sud variabilità ventosa</strong>, qualche rovescio nelle zone interne appenniniche, ma in un quadro dove vi sono ancora spazi ampi di sole.<strong> </strong></p><p><strong>Temperature in diminuzione,</strong> al nordovest massime anche entro 24-25°C, nel resto del nord 26-28°C. al centro ancora caldo, 32-34°C, anche al sud resta caldo con valori simili. </p><h2>Giovedì con maltempo diffuso </h2><p>La <strong>giornata di rottura dell’estate 2026 è giovedì 10 settembre</strong>. Gran parte del <strong>nord sarà sotto temporali organizzati </strong>e anche piogge diffuse battenti in alcune zone, specie fra nordest ed Emilia Romagna. Meno perturbato fra Val d’Aosta, Piemonte occidentale e ponente Ligure, ma comunque con rovesci irregolari. </p><div class="texto-destacado">Attesa tanta pioggia, specie al nordest, con i modelli che stimano cumuli fino a 200 mm fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, nubifragi in Emilia Romagna e anche al centro, specie appunto fra Toscana e Lazio. Qui le stime vanno da 40 a 80 mm, ma con ancora incertezze nella localizzazione dei picchi pluviometrici.</div><p><strong>Al centro quasi tutte le regioni sono interessate da temporali </strong>organizzati e forti, soprattutto Toscana e Lazio, mentre i fenomeni sono più irregolari fra Abruzzo e Molise. In Sardegna qualche rovescio e irruzione del maestrale forte. </p><p><strong>Al sud variabilità, vento, ma anche spazi di sole alternati a primi locali rovesci</strong> o temporali in Campania e Sicilia occidentale.</p><h2>Crollo delle temperature con una eccezione</h2><p><strong>Decisa diminuzione di temperature, rispetto a oggi anche 10°C in meno</strong> o più nelle fasi perturbate. <strong>Al nord le massime di giovedì restano entro 23-25°C</strong>, al centro 26-28°C in Toscana, Umbria e Marche, ancora 30-32°C nelle altre regioni e a Roma. 28-30°C in Sardegna dove ancora c’è forte maestrale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788853712142.jpg" data-image="3l83iahwq2xh"><figcaption>Netta diminuzione di temperature al nord e al centro giovedì, con valori di 4-6°C sotto la media, ma il fronte richiamerà temporaneamente aria calda con ancora temperature molto alte al centro sud</figcaption></figure><p><strong>Al sud invece ancora caldo estivo pieno, 32-34°C</strong> con momentanea risalita a 36-38°C in Puglia. Anche la notte si rinfresca, con minime a 18-20°C al nord ma ancora tropicali nelle città del centro, il calo notturno si avvertirà più netto nei giorni seguenti.</p><h2>Venerdì ultimi rovesci al nord, i temporali arrivano al sud</h2><p><strong>Venerdì 11 settembre nella prima parte della giornata rovesci </strong><strong>residui al nordest</strong> ed Emilia Romagna, <strong>netto miglioramento al nordovest </strong>in estensione al resto del nord nel pomeriggio. <strong>Al centro i temporali si concentrano fra Umbria, sud della Marche, Abruzzo e Molise</strong>, migliora in Toscana, variabile nel Lazio e Sardegna.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788853765496.jpg" data-image="vg68dgrpz3bd"><figcaption>Tanta pioggia in arrivo, al nordest anche a carattere diffuse, ECMWF vede i massimi apporti più sul mare, ma probabile siano anche più estesi all'entroterra. Al centro attenzione ai nubifragi, inclusa Firenze.</figcaption></figure><p><strong>Al sud invece i temporali irrompono anche forti in Campania e nord della Puglia, </strong>più irregolari e in quadro variabile nelle altre regioni. Nel pomeriggio temporali anche nella Sicilia tirrenica. </p><p><strong>Temperature in calo nelle minime al nord e centro,</strong> in pianura padana anche 14-15°C in alcune zone, al centro 16-18°C, massime in ripresa a 26-28°C, anche 30°C al centro. Al sud, nonostante i temporali ancora caldo, 32-34°C e picchi sui 38°C per richiamo caldo in Sicilia.</p><h2>Fine settimana </h2><p>Al <strong>nord e buona parte del centro il secondo weekend del mese è prevalentemente soleggiato,</strong> fresco di sera e notte, 14-16°C, ma tiepido di giorno, con 27-28°C, localmente vicini a 30°C in alcune zone. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong> </div><p>Ancora rovesci nell’Appennino centrale e regioni adriatiche centrali specie sabato. <strong>Al sud tempo instabile perturbato</strong>, pur non mancando sole, vi saranno però frequenti temporali anche forti, specie nella giornata di sabato. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 07:36:37 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco come il fenomeno di El Niño sta influenzando la circolazione atmosferica sull'area atlantica, favorendo il ritorno delle piogge e del maltempo sul nostro Paese.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb57i36"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb57i36.jpg" id="xb57i36"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’atmosfera terrestre funziona come un gigantesco e complesso circuito interconnesso, in cui un’anomalia termica in un punto del pianeta può influenzare l’andamento climatologico, a migliaia di chilometri di distanza. </p><p>È esattamente ciò che sta accadendo ora. Il fenomeno di <strong>El Niño</strong> sta registrando un’intensità eccezionale nel cuore dell'Oceano Pacifico e ha attivato una vasta risposta atmosferica a catena. </p><p>E’ vero che da noi l’influenza di <strong>Niño</strong> rimane indiretta, è subordinata alla circolazione che domina sull’area euro-atlantica. Eppure, pur disperdendosi il segnale, man mano che ci avviciniamo all’Europa, esso inizia ad avere delle ripercussioni anche alle nostre latitudini.</p><h2><strong>Il motore nel Pacifico, la convezione sul Pacifico</strong></h2><p>Per comprendere come un surriscaldamento oceanico tropicale possa influenzare il tempo sul Mediterraneo, è necessario osservare il motore iniziale del fenomeno. Nel Pacifico equatoriale, le acque superficiali registrano temperature di gran lunga superiori alla media. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questo immenso serbatoio di calore agisce come un radiatore planetario perennemente acceso, che trasferisce enormi quantità di energia e umidità all'aria soprastante.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il risultato è un'intensa e persistente attività convettiva. L'aria calda e umida sale violentemente verso i limiti della troposfera, generando imponenti <strong>sistemi temporaleschi</strong> e <strong>piogge torrenziali</strong> continue. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico-1788817554956.jpg" data-image="62raswbjdtrr" alt="Oceano Pacifico." title="Oceano Pacifico."><figcaption>Le altissime temperature delle acque superficiali del Pacifico tropicale, in questi giorni.</figcaption></figure><p>Questa massiccia liberazione di calore latente non resta confinata ai tropici, ma altera l'equilibrio pressorio locale, <strong>fungendo da vero e proprio sasso nello stagno all'interno del flusso atmosferico globale.</strong></p><h2><strong>La nascita e il viaggio delle Onde di Rossby</strong></h2><p>La spinta verticale generata dall'intensa convezione nel Pacifico perturba le correnti d'aria ad alta quota, innescando la nascita delle <strong>onde di Rossby </strong>(le onde planetarie). Queste sono gigantesche oscillazioni o meandri che si formano nei flussi d'aria ad alta quota, in seno alla <strong>corrente a getto,</strong> e che si propagano attorno al globo da ovest verso est.</p><div class="texto-destacado">Immaginiamo l'atmosfera come una corda tesa. <strong>El Niño</strong> dà una forte sferzata a un'estremità della corda, e l'ondulazione risultante viaggia inevitabilmente lungo tutta la sua lunghezza. </div><p>Muovendosi attraverso i continenti e gli oceani, <strong>queste onde ridisegnano la mappa delle alte e delle basse pressioni emisferiche,</strong> collegando la fascia tropicale con le medie latitudini in cui si trova l'Europa.</p><h2><strong>L'effetto domino sull'Atlantico e l'impatto sull'Italia</strong></h2><p>Propagandosi fino al comparto euro-atlantico, <strong>le onde di Rossby interagiscono direttamente con la corrente a getto (jet stream), il fiume d'aria ad altissima velocità che governa il transito dei sistemi perturbati.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico-1788817612886.jpg" data-image="4gji95ybnoi0" alt="Corrente a getto." title="Corrente a getto."><figcaption>Propagandosi fino al comparto euro-atlantico, le onde di Rossby interagiscono direttamente con la corrente a getto (jet stream), il fiume d'aria ad altissima velocità che governa il transito dei sistemi perturbati. </figcaption></figure><p>La profonda modulazione impressa da <strong>El Niño</strong> deforma questo flusso. Difatti, quest’ultimo, anziché scorrere teso, lineare e confinato a ridosso del Circolo Polare, <strong>il getto inizia a subire vistose ondulazioni.</strong></p><p>Questa precisa configurazione ha alterato la normale barriera pressoria europea (come l'Anticiclone delle Azzorre), creando una profonda ferita ciclonica, una vera e propria autostrada per le perturbazioni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-fenomeno-el-nino-attiva-il-pacifico-una-serie-insolita-di-uragani-avanza-tra-le-coste-del-messico-e-delle-hawaii.html" title="Il fenomeno El Niño attiva il Pacifico: una serie insolita di uragani avanza tra le coste del Messico e delle Hawaii">Il fenomeno El Niño attiva il Pacifico: una serie insolita di uragani avanza tra le coste del Messico e delle Hawaii</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-fenomeno-el-nino-attiva-il-pacifico-una-serie-insolita-di-uragani-avanza-tra-le-coste-del-messico-e-delle-hawaii.html" title="Il fenomeno El Niño attiva il Pacifico: una serie insolita di uragani avanza tra le coste del Messico e delle Hawaii"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-fenomeno-de-el-nino-activa-el-pacifico-un-inusual-tren-de-huracanes-avanza-entre-las-costas-de-mexico-y-hawai-1788521313961_320.jpg" alt="Il fenomeno El Niño attiva il Pacifico: una serie insolita di uragani avanza tra le coste del Messico e delle Hawaii"></a></article></aside><p>Questa dinamica sta permettendo l'ingresso della perturbazione sull'Italia, che viene così agganciata dal flusso atlantico e trascinata verso il bacino del Mediterraneo. L’arrivo della perturbazione atlantica dei prossimi giorni, pronta a produrre piogge diffuse, temporali e un calo delle temperature, sono, a tutti gli effetti, <strong>la firma teleconnettiva di un super El Niño che sta ridisegnando il tempo a livello globale.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord.html</link><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:27:50 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone cederà il passo alla prima perturbazione dal sapore autunnale. Da mercoledì il Nord Italia sarà interessato da un forte peggioramento, con temporali intensi, rischio nubifragi e un netto calo termico, estendendosi poi nei giorni successivi a tutta la Penisola.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb53ndm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb53ndm.jpg" id="xb53ndm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La <strong>settimana </strong>è <strong>iniziata </strong>con un<strong> tempo ancora dominato dal gran caldo</strong>, con temperature diffusamente superiori ai valori medi del periodo su gran parte d'Italia. Al Centro-Sud, sono stati registrati valori ancora molto elevati, con picchi di 35-37°C sulle pianure, ma localmente anche superiori, in particolare all'estremo sud, sul Tavoliere delle Puglie e sulle zone interne della Sicilia. </p><p>Tuttavia, a livello europeo, <strong>la situazione atmosferica sta radicalmente cambiando</strong>. Infatti, delle depressioni e perturbazioni atlantiche, guidate da <strong>marcate ondulazioni del getto polare</strong>, ovvero della corrente a getto che corre a grande velocità alle quote superiori a 10 km, inizieranno presto ad investire gli stati centro-settentrionali europei. </p><p>Questo<strong> vigoroso flusso perturbato</strong> tenderà a creare delle ampie anse, tecnicamente note come saccature, che affonderanno<strong> con decisione anche verso il bacino centro-occidentale del Mar Mediterraneo</strong>. Questa spinta riuscirà a <strong>smantellare la cupola di alta pressione</strong>, consentendo finalmente a <strong>depressioni e perturbazioni atlantiche</strong> di raggiungere anche il nostro Paese, producendo<strong> un generale cambio d'aria e quindi anche un calo delle temperature </strong>su valori caratteristici per il periodo. </p><h2>L'avamposto del peggioramento e i violenti contrasti termici al Nord</h2><p><strong>La prima incisiva perturbazione</strong> di questa nuova circolazione atmosferica <strong>raggiungerà l'Italia settentrionale proprio nella giornata di mercoledì 9 settembre.</strong> Sarà l'avamposto di un generale e più diffuso <strong>peggioramento</strong>, che <strong>nelle giornate successive</strong> si estenderà infatti a<strong> tutto il Paese</strong>. </p><div class="texto-destacado">I <strong>contrasti termici</strong>, legati a questo primo impulso perturbato, potranno essere <strong>anche molto accesi</strong>. Di conseguenza, oltre al sensibile calo termico, potremo avere <strong>precipitazioni localmente anche molto intense. </strong></div><p><strong>La causa principale</strong> sarà da attribuirsi al <strong>caldo anomalo</strong> che ha dominato fino ad oggi e che, con enormi quantità di <strong>aria molto calda e umida</strong> accumulata<strong> nei bassi strati</strong>, fornirà una notevole<strong> quantità di energia </strong>al momento in cui si incontrerà frontalmente con l'aria decisamente più fresca in arrivo dalle latitudini atlantiche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord-1788796740712.jpg" data-image="wuai2t7oj4d0"><figcaption>A livello europeo, la situazione atmosferica sta radicalmente cambiando. Infatti, delle depressioni e perturbazioni atlantiche, guidate da marcate ondulazioni del getto polare, ovvero della corrente a getto che corre a grande velocità alle quote superiori a 10 km, inizieranno presto ad investire gli stati centro-settentrionali europei. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p>Potranno così generarsi <strong>formazioni nuvolose cumuliformi alte e organizzate</strong>, con possibili <strong>fenomeni temporaleschi anche intensi e potenzialmente violenti</strong>, con un <strong>discreto rischio di nubifragi, grandinate e forti colpi di vento</strong>. </p><h2><strong>La dinamica dei temporali e gli accumuli previsti per mercoledì</strong></h2><p>Perciò, ad iniziare <strong>da mercoledì mattina</strong>, <strong>l'instabilità </strong>si accenderà <strong>a partire dai rilievi alpini e prealpini</strong>, ma sarà <strong>nelle ore centrali </strong>e poi <strong>tra il pomeriggio e la serata </strong>che i fenomeni tenderanno a spingersi<strong> verso le pianure di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli ed Emilia Romagna. </strong></p><div class="texto-destacado">Il sollevamento forzato dell'aria calda è umida, potrà favorire la nascita di forti temporali, che potranno spingersi verso le zone di pianura anche nelle ore serali e in quelle notturne. </div><p>Le stime di accumulo pluviometrico dei modelli matematici indicano la possibilità di <strong>quantità di pioggia ingenti proprio per mercoledì. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord-1788796814425.jpg" data-image="tj8betcxa35z"><figcaption>Accumuli previsti entro la fine di mercoledì 9 settembre. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p>Sulle <strong>aree alpine e prealpine Piemontesi e Lombarde, in Emilia-Romagna e sul Levante Ligure</strong>, gli accumuli potranno facilmente superare<strong> 30-50 mm </strong><strong>in poche ore</strong>, quindi con carattere anche di <strong>nubifragio</strong>, con punte locali anche <strong>superiori (localmente ipotizzabili anche 70-80 mm), dove i fenomeni insisteranno più a lungo</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787505" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-mercoledi-9-fine-dell-estate-sull-italia-intensa-perturbazione-in-arrivo.html" title="Meteo: da mercoledì 9 fine dell'estate sull'Italia: intensa perturbazione in arrivo, stop al caldo e forte maltempo ">Meteo: da mercoledì 9 fine dell'estate sull'Italia: intensa perturbazione in arrivo, stop al caldo e forte maltempo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-mercoledi-9-fine-dell-estate-sull-italia-intensa-perturbazione-in-arrivo.html" title="Meteo: da mercoledì 9 fine dell'estate sull'Italia: intensa perturbazione in arrivo, stop al caldo e forte maltempo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-mercoledi-9-fine-dell-estate-sull-italia-intensa-perturbazione-in-arrivo-1788764197120_320.jpg" alt="Meteo: da mercoledì 9 fine dell'estate sull'Italia: intensa perturbazione in arrivo, stop al caldo e forte maltempo "></a></article></aside><p>Anche <strong>le pianure </strong>potranno ricevere <strong>precipitazioni cospicue</strong>, mentre la quota neve rimarrà comunque confinata sulle vette. </p><h2><strong>L'estensione del maltempo sul resto d'Italia</strong></h2><p>A seguire, <strong>a partire dalla tarda serata di mercoledì</strong>, le precipitazioni, nella forma di pioggia, ma anche di temporali, varcheranno l'Appennino settentrionale, raggiungendo anche<strong> la Toscana,</strong> dove gli <strong>accumuli </strong>potranno essere <strong>importanti </strong>fino a 40-60 mm, per poi <strong>estendersi alle restanti regioni centrali fin dalle primissime ore di giovedì. </strong></p><div class="texto-destacado">Questo passaggio perturbato comporterà il rischio elevato di fenomeni intensi anche tra la bassa Toscana e l'alto Lazio e sarà accompagnato anche da un marcato calo delle temperature che interesserà le regioni centrali e la Sardegna. </div><p>La giornata di <strong>giovedì </strong>sarà caratterizzata da<strong> un progressivo miglioramento sul Nord-Ovest</strong>, mentre l'instabilità <strong>continuerà </strong>ad interessare il <strong>Nord-Est</strong> e le<strong> regioni tirreniche. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787337" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-giu-di-15-c-in-pochi-giorni-il-ritorno-del-clima-piu-fresco-in-francia-e-confermato-da-martedi.html" title="Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 ">Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-giu-di-15-c-in-pochi-giorni-il-ritorno-del-clima-piu-fresco-in-francia-e-confermato-da-martedi.html" title="Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-15-c-de-moins-en-quelques-jours-le-retour-de-la-fraicheur-en-france-est-confirme-a-partir-de-mardi-1788646680200_320.jpg" alt="Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 "></a></article></aside><p>A partire<strong> da venerdì</strong>, il maltempo raggiungerà <strong>anche il Meridione</strong> insieme all'aria fresca e quindi accompagnato anche da <strong>un marcato calo delle temperature</strong>,<strong> ad</strong> <strong>iniziare dalla Campania e dal Molise</strong>, poi <strong>successivamente </strong>nella giornata di sabato anche<strong> su Puglia, Basilicata e Calabria</strong>. Il <strong>calo termico</strong> sarà<strong> meno deciso sulla Sicilia</strong> dove, comunque, arriveranno <strong>i primi segni di cambiamento stagionale. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'umanità dovrà attendere fino al 2178 per vedere Plutone completare la sua prima orbita attorno al Sole]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-umanita-dovra-attendere-fino-al-2178-per-vedere-plutone-completare-la-sua-prima-orbita-attorno-al-sole.html</link><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:35:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Plutone impiega 248 anni per completare un'orbita attorno al Sole e nel 2178 tornerà nel punto che occupava quando fu scoperto nel 1930.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-humanidad-tendra-que-esperar-hasta-2178-para-ver-a-pluton-realizar-su-primera-orbita-completa-alrededor-del-sol-1788258539077.jpeg" data-image="3raxp10u8nec" alt="Plutone" title="Plutone"><figcaption>Plutone impiegherà 248 anni per completare la sua orbita e non tornerà nel punto che occupava al momento della sua scoperta fino al 2178.</figcaption></figure><p>L'astronomo statunitense Clyde Tombaugh scoprì Plutone quasi un secolo fa, ma quella scoperta non fu ciò che diede inizio alla sua orbita. <strong>L'oggetto girava già attorno al Sole da miliardi di anni</strong> quando Tombaugh riuscì a individuarlo sulle lastre fotografiche dell'Osservatorio Lowell, in Arizona. Da allora, l'umanità ha seguito il suo percorso per appena una parte di un anno plutoniano.</p><p>Il dato aiuta a comprendere l'entità dell'attesa: <strong>tra la scoperta e il prossimo ritorno allo stesso punto dell'orbita passeranno circa 248 anni</strong>. In questo intervallo, Plutone avrà percorso una distanza enorme attorno al Sole, mentre diverse generazioni umane nasceranno, vivranno e scompariranno. Il paradosso è che abbiamo già inviato una sonda fin lassù e conosciamo la sua traiettoria senza aver assistito a una rivoluzione completa.</p><h2>Plutone impiega 248 anni per completare la sua orbita</h2><p><strong>La durata di un anno dipende dal mondo di cui stiamo parlando.</strong> I circa 365 giorni della Terra non sono un riferimento universale. Mercurio impiega circa 88 giorni terrestri per completare il proprio percorso, mentre Nettuno ha bisogno di quasi 165 anni. Su Plutone, il periodo arriva a 248 anni.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/fJDuD9e6GNs/sddefault.jpg" alt="youtube video id=fJDuD9e6GNs" id="fJDuD9e6GNs"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>La spiegazione è legata alla sua enorme distanza dal Sole. <strong>Plutone si trova mediamente a circa 5,834 miliardi di chilometri dalla nostra stella,</strong> ovvero circa 39 unità astronomiche. Anche la sua orbita non è circolare: la distanza varia approssimativamente tra 4,440 e 7,375 miliardi di chilometri, equivalenti a circa 30 e 49,3 UA.</p><p><strong>Questo percorso ha fatto sì che Plutone si trovasse tra il 1979 e il 1999 più vicino al Sole rispetto a Nettuno. </strong>La situazione non provoca un incontro tra i due corpi perché le loro orbite mantengono una risonanza 3:2. Per ogni due orbite di Plutone attorno al Sole, Nettuno ne completa tre, facendo sì che le loro posizioni relative impediscano che arrivino a incontrarsi pericolosamente.</p><h2>La scoperta di Plutone non segnò l'inizio della sua prima rivoluzione</h2><p>Nel 1930, Tombaugh cercava dall'Osservatorio Lowell un possibile pianeta situato oltre Nettuno. <strong>Per trovarlo fotografava diverse regioni del cielo e confrontava le lastre ottenute in momenti differenti.</strong> Le stelle rimanevano praticamente immobili, mentre un oggetto appartenente al Sistema Solare poteva cambiare posizione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-humanidad-tendra-que-esperar-hasta-2178-para-ver-a-pluton-realizar-su-primera-orbita-completa-alrededor-del-sol-1788258685724.jpg" data-image="i8yicqpkiozc" alt="L'astronomo statunitense Clyde Tombaugh scoprì Plutone quasi un secolo fa." title="L'astronomo statunitense Clyde Tombaugh scoprì Plutone quasi un secolo fa."><figcaption>Clyde Tombaugh scoprì Plutone nel 1930 mentre cercava il presunto Pianeta X sulle lastre fotografiche dell'Osservatorio Lowell, in Arizona.</figcaption></figure><p>Fu così che apparve Plutone. Ma è importante distinguere due eventi che possono essere confusi: una cosa è scoprire un corpo celeste e un'altra è iniziare la sua orbita. Plutone non cominciò a girare attorno al Sole nel 1930.<strong> Quello che iniziò quell'anno fu la registrazione umana della sua posizione e, con essa, la possibilità di seguirne il movimento.</strong></p><p>La situazione è simile a fotografare un corridore quando ha già percorso a lungo una pista. L'immagine indica l'istante in cui iniziamo a osservarlo, non il momento in cui ha iniziato la gara. Nel caso di Plutone, quella pista è lunga milioni di chilometri e per completare un giro sono necessari quasi due secoli e mezzo.</p><h2>Nel 2178 Plutone tornerà al punto in cui si trovava nel 1930</h2><p>Gli astronomi non devono aspettare fino al 2178 per sapere quanto dura l'orbita. <strong>Le diverse osservazioni permettono di stabilire posizioni, velocità e movimenti.</strong> Applicando le leggi della gravità a questi dati, è possibile determinare la traiettoria e calcolare dove si trovasse Plutone prima della sua scoperta e dove sarà in futuro.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-humanidad-tendra-que-esperar-hasta-2178-para-ver-a-pluton-realizar-su-primera-orbita-completa-alrededor-del-sol-1788258925700.jpeg" data-image="hdp6bw8cfdjm" alt="Plutone" title="Plutone"><figcaption>Plutone impiega circa 248 anni per completare un'orbita attorno al Sole, perciò non ha ancora completato un giro da quando è stato scoperto nel 1930.</figcaption></figure><p>Inoltre, esistono fotografie scattate prima del 1930 nelle quali Plutone è stato registrato senza che nessuno lo identificasse all'epoca. Queste immagini precedenti alla scoperta ampliano i dati disponibili e <strong>aiutano a ricostruirne il movimento per un periodo più lungo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730919" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-pianeta-extrasolare-simile-a-plutone-viene-divorato-da-una-nana-bianca-stto-gli-occhi-di-hubble.html" title="Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca">Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-pianeta-extrasolare-simile-a-plutone-viene-divorato-da-una-nana-bianca-stto-gli-occhi-di-hubble.html" title="Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-pianeta-extrasolare-simile-a-plutone-viene-divorato-da-una-nana-bianca-stto-gli-occhi-di-hubble-1758635872420_320.png" alt="Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca"></a></article></aside><p>La NASA colloca nel 2178 il ritorno di Plutone nel punto dell'orbita che occupava quando fu scoperto. <strong>Alcune stime indicano approssimativamente il 23 marzo, anche se l'agenzia spaziale non fissa un giorno preciso.</strong> A quel punto saranno trascorsi quasi 248 anni da quella scoperta.</p><h2>New Horizons è arrivata su Plutone prima che completasse il suo anno</h2><p>L'umanità non ha nemmeno dovuto aspettare quel ritorno per osservare Plutone da vicino. <strong>La sonda New Horizons, lanciata dalla NASA nel 2006, ha raggiunto le sue vicinanze e ha effettuato il sorvolo il 14 luglio 2015</strong>, dopo aver percorso miliardi di chilometri. Le immagini ottenute hanno mostrato montagne di ghiaccio d'acqua, vaste pianure ghiacciate e la celebre formazione luminosa a forma di cuore. Quel piccolo punto che Tombaugh aveva distinto tra le stelle si è trasformato, 85 anni dopo, in un mondo che poteva essere osservato nei dettagli.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">NASAs New Horizons spacecraft traveled nearly 3 billion miles over nine years to capture this moment on Pluto <br><br>About 15 minutes after its historic flyby, New Horizons turned back toward Pluto and recorded a breathtaking near-sunset view. <a href="https://t.co/fJyFXNZ8fI">pic.twitter.com/fJyFXNZ8fI</a></p>— Night Sky Now (@NightSkyNow) <a href="https://x.com/NightSkyNow/status/2092688412432314878?ref_src=twsrc%5Etfw">August 26, 2026</a></blockquote></figure><p>Tutto questo è avvenuto mentre Plutone era ancora lontano dal completare il giro che, dalla nostra prospettiva, abbiamo iniziato a conteggiare nel 1930. <strong>Nel 2015 erano trascorsi 85 anni, una frazione ancora piccola rispetto ai suoi 248 anni di periodo orbitale.</strong></p><p>Quando arriverà il 2178, Plutone tornerà nello stesso punto del suo percorso che occupava al momento della scoperta. Per lui non ci saranno anniversari né cambiamenti: <strong>continuerà semplicemente a seguire la sua traiettoria attorno al Sole.</strong> La data ha un significato soltanto per noi, perché nel 1930 abbiamo iniziato a osservarlo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-umanita-dovra-attendere-fino-al-2178-per-vedere-plutone-completare-la-sua-prima-orbita-attorno-al-sole.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le fragranze dei prodotti per la pulizia rilasciano un inquinamento invisibile dannoso quanto il traffico urbano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-fragranze-dei-prodotti-per-la-pulizia-rilasciano-un-inquinamento-invisibile-dannoso-quanto-il-traffico-urbano.html</link><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 13:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I ricercatori hanno dimostrato che le reazioni dell'ozono negli ambienti chiusi con le fragranze dei prodotti per la pulizia producono nanoparticelle paragonabili a quelle che si troverebbero in una strada trafficata.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-aromas-de-productos-de-limpieza-liberan-polucion-invisible-tan-danina-para-el-aire-como-el-trafico-urbano-1788318803619.jpg" data-image="9r4742rh6dje" alt="Prima di acquistare questo tipo di prodotti, i ricercatori raccomandano alle persone di informarsi per ridurre la propria esposizione durante le pulizie." title="Prima di acquistare questo tipo di prodotti, i ricercatori raccomandano alle persone di informarsi per ridurre la propria esposizione durante le pulizie."><figcaption>Prima di acquistare questo tipo di prodotti, i ricercatori raccomandano alle persone di informarsi per ridurre la propria esposizione durante le pulizie.</figcaption></figure><p>Di cosa profuma una stanza pulita? Ti piace che sappia di pino, gelsomino o legno? Questi sono alcuni degli odori più comuni dei prodotti per la pulizia, ma desiderare queste profumazioni potrebbe essere pericoloso per l'aria.</p><p>Un gruppo di ricerca guidato da Brandon Boor ha scoperto che <strong>i composti aromatici presenti nei prodotti per la pulizia, sia quelli convenzionali sia quelli a base di oli essenziali botanici, reagiscono rapidamente nell'aria,</strong> formando nanoparticelle che, se inalate, possono raggiungere le parti più profonde dei polmoni.</p><div class="texto-destacado">Ha spiegato che è importante sottolineare come la pulizia elimini virus e batteri dalle superfici, ma possa anche generare un inquinamento atmosferico invisibile. Nell'aria non sono presenti polvere né fumo visibili, ma queste particelle si stanno formando, ha affermato Brandon Boor.</div><p>Per ridurre l'esposizione a questo inquinamento invisibile, il gruppo di ricerca <strong>suggerisce di utilizzare prodotti senza profumo, accendere gli aspiratori e le ventole di estrazione dell'aria ed evitare i dispositivi che generano ozono</strong> durante le operazioni di pulizia.</p><h2>Siamo ciò che respiriamo</h2><p>Lo studio è stato presentato attraverso un comunicato stampa. <strong>I ricercatori hanno illustrato i loro risultati durante l'incontro autunnale dell'American Chemical Society</strong> (ACS), nell'ambito del simposio “Healthy Indoor Spaces: Bridging the Microbiome and Chemistry”, lo scorso agosto.</p><p>Il gruppo ha dimostrato che le reazioni dell'ozono presente negli ambienti interni con le fragranze dei prodotti per la pulizia producono nanoparticelle che determinano una dose respiratoria paragonabile o addirittura superiore a quella a cui si sarebbe esposti all'aperto, lungo una strada trafficata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-aromas-de-productos-de-limpieza-liberan-polucion-invisible-tan-danina-para-el-aire-como-el-trafico-urbano-1788319262134.jpg" data-image="2cos8nhjrf2k" alt="Attività come lavare i pavimenti, spruzzare i piani di lavoro e pulire le superfici con prodotti profumati hanno generato miliardi o trilioni di particelle, a seconda del prodotto." title="Attività come lavare i pavimenti, spruzzare i piani di lavoro e pulire le superfici con prodotti profumati hanno generato miliardi o trilioni di particelle, a seconda del prodotto."><figcaption>Attività come lavare i pavimenti, spruzzare i piani di lavoro e pulire le superfici con prodotti profumati hanno generato miliardi o trilioni di particelle, a seconda del prodotto.</figcaption></figure><p>Brandon Boor, anche professore associato di Ingegneria civile e delle costruzioni alla Purdue University, dove studia la qualità dell'aria negli ambienti interni, ha spiegato che le particelle differiscono nella loro composizione, ma la dose complessiva può essere maggiore. <strong>Non si percepiscono fumo, polvere o foschia nell'aria. Al contrario, si percepisce un aroma gradevole e quindi si presume che l'aria sia pulita, ma potrebbe non essere così.</strong></p><div class="texto-destacado">Boor e la collega Nusrat Jung, professoressa associata di Ingegneria civile e delle costruzioni alla Purdue University, hanno iniziato a studiare l'impatto dei prodotti per la pulizia e dei disinfettanti chimici negli ambienti interni durante la pandemia di COVID-19.</div><p>In quel lavoro, hanno osservato che molti di questi prodotti hanno fragranze intense. Questo viene fatto solitamente per creare un ambiente olfattivo piacevole negli spazi interni, ma l'aria pulita non dovrebbe profumare di agrumi; in realtà, non dovrebbe avere alcun odore, ha sottolineato Boor.</p><h2>Come sono arrivati a questa conclusione?</h2><p>Per studiare ciò che accade durante le normali operazioni di pulizia, i ricercatori hanno testato prodotti liquidi convenzionali profumati, disinfettanti spray e salviette con estratti botanici all'interno di una casa modello nel campus della Purdue University. La piccola abitazione dispone di una cucina funzionante, un pavimento in legno e un bagno.</p><p><strong>Hanno scoperto che la stessa reazione chimica che forma nanoparticelle all'esterno avviene anche negli ambienti interni,</strong> ma a una velocità maggiore e a concentrazioni più elevate, con importanti implicazioni per la salute umana.</p><p>Attività come lavare i pavimenti, spruzzare i piani di lavoro e pulire le superfici con prodotti profumati hanno generato miliardi o trilioni di particelle, a seconda del prodotto utilizzato. <strong>La maggior parte di queste particelle, chiamate nanoparticelle o particelle ultrafini, aveva dimensioni comprese tra 1 e 30 nanometri</strong>, un intervallo che spesso non viene rilevato dai comuni dispositivi per il monitoraggio della qualità dell'aria domestica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764259" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qualita-dell-aria-dati-incoraggianti-in-italia-valori-stabili-nel-2025-ma-ci-sono-ancora-criticita.html" title="Qualità dell’aria, dati incoraggianti in Italia: valori stabili nel 2025, ma ci sono ancora criticità">Qualità dell’aria, dati incoraggianti in Italia: valori stabili nel 2025, ma ci sono ancora criticità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qualita-dell-aria-dati-incoraggianti-in-italia-valori-stabili-nel-2025-ma-ci-sono-ancora-criticita.html" title="Qualità dell’aria, dati incoraggianti in Italia: valori stabili nel 2025, ma ci sono ancora criticità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/qualita-dell-aria-1776346055046_320.jpeg" alt="Qualità dell’aria, dati incoraggianti in Italia: valori stabili nel 2025, ma ci sono ancora criticità"></a></article></aside><p>Tracciando queste particelle, i ricercatori hanno osservato che la normale pulizia può generare un inquinamento da particolato ultrafine a livelli superiori a quelli presenti negli ambienti esterni.</p><p><strong>Questo comporta potenziali rischi per la salute, poiché le particelle ultrafini sono abbastanza piccole da depositarsi nelle vie respiratorie e nelle parti più profonde dei polmoni.</strong> Qui possono contribuire all'irritazione e all'infiammazione dell'apparato respiratorio o persino entrare nel flusso sanguigno.</p><p>Boor vuole che questi risultati servano a orientare le scelte dei consumatori, non ad allarmarli, e indica diversi accorgimenti che le persone possono adottare per ridurre l'esposizione durante le operazioni di pulizia:</p><h2>Raccomandazioni</h2><ul> <li>Scegli prodotti poco profumati o senza profumo.</li> <li>Evita di utilizzare diversi prodotti profumati durante la stessa sessione di pulizia.</li> <li>Accendi gli aspiratori o apri le finestre per ventilare l'ambiente.</li> <li>Non pulire contemporaneamente le superfici con prodotti profumati mentre utilizzi dispositivi che generano ozono, come le lampade UV-C a fascio lontano.</li> <li>È importante sottolineare che la pulizia elimina virus e batteri dalle superfici, ma può anche generare un inquinamento atmosferico invisibile, soprattutto quando vengono utilizzati prodotti profumati.</li> </ul><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Brandon%20Boor%2C%20Nusrat%20Jung" data-year="2026" data-title="Los%20productos%20de%20limpieza%20perfumados%20crean%20contaminaci%C3%B3n%20atmosf%C3%A9rica%20invisible" data-url="https%3A%2F%2Fwww.eurekalert.org%2Fnews-releases%2F1139679">Brandon Boor, Nusrat Jung. (2026). <a href="https://www.eurekalert.org/news-releases/1139679" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">I prodotti per la pulizia profumati creano un inquinamento atmosferico invisibile</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-fragranze-dei-prodotti-per-la-pulizia-rilasciano-un-inquinamento-invisibile-dannoso-quanto-il-traffico-urbano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cresce rapidamente e incanta con i suoi pompon gialli: ecco perché è il momento ideale per piantare questo albero]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cresce-rapidamente-e-incanta-con-i-suoi-pompon-gialli-ecco-perche-e-il-momento-ideale-per-piantare-questo-albero.html</link><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Con una splendida fioritura di sfere dorate e un tasso di crescita superiore a un metro all'anno, quest'albero anticipa la primavera e trasforma la pausa del giardino.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/crece-rapido-y-deslumbra-con-sus-pompones-amarillos-por-que-conviene-plantar-este-arbol-ahora-1788180875763.jpg" data-image="rr38tpxqtfy8" alt="piante mimosa" title="piante mimosa"><figcaption>Mentre il giardino si riposa, quest'albero diventa il protagonista assoluto della scena.</figcaption></figure><p>Verso la fine dell'inverno, quando nei cortili e nei giardini predominano ancora i colori spenti e la quiete della pausa vegetativa, un albero cambia il paesaggio e <strong>incanta con una fioritura di pompon gialli</strong>, come una calda anticipazione dei colori che arriveranno con la primavera.</p><p><strong>Si tratta dell'acacia dealbata (<em>Acacia dealbata</em>) </strong>- conosciuta anche come mimosa, acacia gialla o acacia argentata -, una specie originaria dell'Australia che ha trovato nel clima temperato mediterraneo condizioni perfette per prosperare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/crece-rapido-y-deslumbra-con-sus-pompones-amarillos-por-que-conviene-plantar-este-arbol-ahora-1788180058573.jpg" data-image="pfal714ka89g" alt="piante" title="piante"><figcaption>L'acacia dealbata (Acacia dealbata) trasforma il paesaggio invernale con la sua inconfondibile esplosione dorata.</figcaption></figure><p>Mentre quasi tutta la vegetazione riposa,<strong> questo albero irrompe nell'inverno</strong> con una chioma di piccole sfere profumate dal colore intenso. </p><h2>Fiori che sembrano di cotone</h2><p>Ciò che colpisce maggiormente di questa fioritura è la sua consistenza. I fiori non hanno i grandi petali che siamo abituati a vedere in altre piante. Al loro posto si formano <strong>piccole sfere composte da centinaia di sottili filamenti,</strong> che conferiscono loro una forma identica a quella di un morbido e soffice pompon.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/crece-rapido-y-deslumbra-con-sus-pompones-amarillos-por-que-conviene-plantar-este-arbol-ahora-1788180009095.jpg" data-image="bf6yutyykf6s" alt="piante" title="piante"><figcaption>I rami fioriti sono molto apprezzati in floricoltura per il loro colore intenso e il loro aroma dolce.</figcaption></figure><p>Questi grappoli gialli pendono in abbondanza ed emanano una fragranza dolce percepibile a diversi metri di distanza. Per questo motivo, i suoi rami <strong>fanno un figurone in qualsiasi vaso </strong>che abbia l'obiettivo di valorizzare un ambiente della casa.</p><h2>Crescita rapida per ottenere presto ombra</h2><p>Oltre alla sua bellezza, l'acacia dealbata presenta un vantaggio importante: cresce molto rapidamente. Durante i primi anni, <strong>può aumentare la propria altezza di 1-1,5 metri all'anno. </strong>In condizioni favorevoli può persino superare i 2 metri per stagione. In pochissimo tempo, un giovane esemplare si trasforma in un albero di medie dimensioni, alto tra 6 e 12 metri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/crece-rapido-y-deslumbra-con-sus-pompones-amarillos-por-que-conviene-plantar-este-arbol-ahora-1788180720897.jpg" data-image="c4907cj5bkee" alt="piante" title="piante"><figcaption>La splendida chioma ricoperta di giallo che trasforma qualsiasi paesaggio invernale.</figcaption></figure><p><strong>Questa rapidità è dovuta alla sua ottima capacità di adattarsi a diversi tipi di terreno.</strong> Appartenendo alla famiglia delle leguminose, contribuisce a fissare l'azoto nel terreno, migliorandone la qualità e permettendole di svilupparsi senza esigenze estreme.</p><p>Investendo così tanta energia nella crescita e nella fioritura accelerate, <strong>il suo ciclo vitale è più breve rispetto a quello di altri alberi. </strong>Vive generalmente circa 30 anni, un dato importante da considerare quando si pianifica lo spazio esterno.</p><h2>Foglie sottili e una tonalità argentata tutto l'anno</h2><p>Anche quando i fiori appassiscono,<strong> l'acacia dealbata continua ad arricchire il paesaggio</strong> perché non perde il fogliame in nessuna stagione.</p><p>Le sue foglie sono composte e molto sottili,<strong> suddivise in piccole parti che ricordano la forma delle piume.</strong> Anche il loro colore non è il tradizionale verde, ma presenta sfumature grigie o argentate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/crece-rapido-y-deslumbra-con-sus-pompones-amarillos-por-que-conviene-plantar-este-arbol-ahora-1788180243253.jpg" data-image="wmbdaupvpoth" alt="piante" title="piante"><figcaption>La tonalità verde-grigiastra o argentata delle sue foglie sempreverdi è dovuta a una sottile peluria protettiva.</figcaption></figure><p>Questa particolare tonalità è dovuta a una <strong>finissima peluria che ricopre i suoi germogli</strong>, una protezione naturale che aiuta a conservare l'umidità contro il sole e il vento.</p><h2>Il momento ideale per aggiungerla al giardino è adesso</h2><p>Proprio ora, quando l'inverno comincia a lasciare il posto alla primavera e il terreno recupera temperatura, <strong>è il momento ideale per piantarla.</strong> Il clima di transizione favorisce l'attecchimento delle radici, permettendo loro di svilupparsi con forza prima dell'arrivo del caldo intenso estivo.</p><p>Per godersela senza sorprese, è importante scegliere con attenzione il luogo. Poiché le sue radici sono vigorose e cercano rapidamente l'acqua, <strong>l'ideale è collocarla in un giardino ampio o in un parco, lontano da marciapiedi stretti</strong>, fondamenta o tubature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780742" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pino-marittimo-e-pino-domestico-come-distinguere-i-due-alberi-simbolo-dell-estate.html" title="Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate">Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pino-marittimo-e-pino-domestico-come-distinguere-i-due-alberi-simbolo-dell-estate.html" title="Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pino-marittimo-e-pino-domestico-come-distinguere-i-due-alberi-simbolo-dell-estate-1785424535125_320.jpeg" alt="Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate"></a></article></aside><p><strong>Ha bisogno di una buona esposizione al sole per fiorire al massimo delle sue potenzialità</strong> e di una zona riparata dai venti molto forti, poiché il suo legno è tenero.</p><h2>La potatura: il segreto per darle la forma di un albero</h2><p>Se la si lascia crescere liberamente e senza interventi,<strong> tende a sviluppare diversi fusti dalla base e a trasformarsi in un arbusto</strong> gigante e molto ramificato. Per guidarla nella crescita come albero a tronco unico, è consigliabile effettuare potature di formazione fin da giovane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/crece-rapido-y-deslumbra-con-sus-pompones-amarillos-por-que-conviene-plantar-este-arbol-ahora-1788180341334.jpg" data-image="woma3x7min2k" alt="piante" title="piante"><figcaption>Un intervento tempestivo quando l'esemplare è ancora giovane aiuta a guidare l'acacia dealbata come albero a tronco unico ed evita che si ramifichi come un arbusto.</figcaption></figure><p>Un dato fondamentale: <strong>bisogna potarla esclusivamente subito dopo la fine della fioritura</strong>, all'inizio della primavera. In questo modo si riordina la chioma, si evita che i rami si spezzino a causa del vento e si lascia alla pianta il tempo di preparare i germogli che fioriranno nell'inverno successivo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cresce-rapidamente-e-incanta-con-i-suoi-pompon-gialli-ecco-perche-e-il-momento-ideale-per-piantare-questo-albero.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: da mercoledì 9 fine dell'estate sull'Italia: intensa perturbazione in arrivo, stop al caldo e forte maltempo ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-mercoledi-9-fine-dell-estate-sull-italia-intensa-perturbazione-in-arrivo.html</link><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:21:35 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Da metà settimana stop alla stagione estiva sulla nostra Penisola. In arrivo forti temporali, con locali grandinate, e un netto calo delle temperature.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb4v242"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb4v242.jpg" id="xb4v242"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate del 2026 sembra volgere al termine. Almeno quella pesante, quella dall’aria irrespirabile, quella che ci ha portato <strong>temperature folli ben al di sopra della media stagionale</strong>. Dobbiamo ancora pazientare, almeno per qualche altra ora, specialmente per le regioni meridionali dove, durante il weekend, il <strong>campo di alta pressione subtropicale</strong> ha fatto la voce grossa, riportando la colonnina di mercurio ben oltre i 35°C nelle aree interne.</p><p>Le temperature, ancora per qualche giorno, resteranno <strong>sopra la media stagionale sulle regioni meridionali</strong>, anche di 5-7°C, ma da <strong>mercoledì 9 settembre è confermato il cambio di circolazione</strong> di cui vi teniamo aggiornati da diversi giorni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787338" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-ondulazione-del-getto-polare-sull-europa-il-maltempo-spazzera-l-italia-da-nord-a-sud-a-partire-da-mercoledi.html" title="Imminente ondulazione del getto polare sull'Europa: il maltempo spazzerà l'Italia da Nord a Sud a partire da mercoledì 9">Imminente ondulazione del getto polare sull'Europa: il maltempo spazzerà l'Italia da Nord a Sud a partire da mercoledì 9</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/imminente-ondulazione-del-getto-polare-sull-europa-il-maltempo-spazzera-l-italia-da-nord-a-sud-a-partire-da-mercoledi.html" title="Imminente ondulazione del getto polare sull'Europa: il maltempo spazzerà l'Italia da Nord a Sud a partire da mercoledì 9"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-ondulazione-del-getto-polare-sull-europa-il-maltempo-spazzera-l-italia-da-nord-a-sud-a-partire-da-mercoledi-1788692143430_320.png" alt="Imminente ondulazione del getto polare sull'Europa: il maltempo spazzerà l'Italia da Nord a Sud a partire da mercoledì 9"></a></article></aside><p>Una perturbazione riuscirà ad allontanare l’<strong>anticiclone africano</strong> e a riportarlo alle sue latitudini: ne conseguirà un <strong>calo delle temperature</strong>, ma non solo. Stando agli ultimi aggiornamenti, infatti, tale perturbazione riuscirà a formare un <strong>minimo depressionario</strong>, che sarà in grado di portare <strong>maltempo diffuso su tutta Italia nella seconda parte della settimana</strong>.</p><h2>Inizio di settimana tranquillo, poi arriva la perturbazione</h2><p>Tra oggi e domani la situazione meteo resterà sostanzialmente inalterata, con <strong>cieli abbastanza soleggiati su tutto il territorio</strong>, anche se aumenterà la nuvolosità sui settori nord-occidentali, specialmente nel corso del pomeriggio di domani. Non mancheranno i classici <strong>temporali pomeridiani sulle aree interne degli Appennini centro-meridionali</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-mercoledi-9-fine-dell-estate-sull-italia-intensa-perturbazione-in-arrivo-1788764148674.jpg" data-image="2lo4pm69k8ig" alt="Tra martedì e mercoledì arrivano le prime piogge" title="Tra martedì e mercoledì arrivano le prime piogge"><figcaption>Entro mercoledì 9 settembre tutto il Nord Italia sarà raggiunto dalla perturbazione</figcaption></figure><p>Le temperature, tuttavia, cominceranno leggermente a calare, con massime prossime ai 30°C su tutti i settori e <strong>punte locali fino a 32-33°C nelle aree interne</strong>.</p><p>Da <strong>mercoledì 9 settembre entrerà nel vivo la prima perturbazione del mese di settembre</strong>: saranno subito prese di mira le regioni del nord, specie Piemonte, Liguria e Lombardia, con fenomeni che localmente potranno risultare intensi. Nel corso della giornata tutto il Settentrione verrà coinvolto, con <strong>temporali localmente intensi anche sul Triveneto</strong>.</p><p>Altrove, invece, condizioni ancora favorevoli, ma con temperature in ulteriore e graduale calo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787337" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-giu-di-15-c-in-pochi-giorni-il-ritorno-del-clima-piu-fresco-in-francia-e-confermato-da-martedi.html" title="Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 ">Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-giu-di-15-c-in-pochi-giorni-il-ritorno-del-clima-piu-fresco-in-francia-e-confermato-da-martedi.html" title="Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-15-c-de-moins-en-quelques-jours-le-retour-de-la-fraicheur-en-france-est-confirme-a-partir-de-mardi-1788646680200_320.jpg" alt="Temperature giù di 15°C in pochi giorni: il ritorno del clima più fresco in Francia è confermato da martedì 8 "></a></article></aside><p>Tra <strong>giovedì 10 e sabato 12 settembre la svolta meteo</strong>: la perturbazione potrebbe scavare un <strong>minimo depressionario sul Tirreno</strong>, andando a caratterizzare pesantemente il tempo su gran parte della Penisola.</p><p>Le piogge potrebbero riguardare <strong>tutta Italia</strong>, con i maggiori accumuli attesi sulle regioni centrali. Entro domenica, infatti, si potranno registrare <strong>50 millimetri nel Lazio e fino a 55-60 mm in Toscana</strong>. L’intera Penisola, però, dovrebbe essere interessata da precipitazioni più o meno intense.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-mercoledi-9-fine-dell-estate-sull-italia-intensa-perturbazione-in-arrivo-1788764197120.jpg" data-image="4bhfyw8q0thr" alt="Entro domenica 13 settembre tutta la Penisola vedrà la pioggia" title="Entro domenica 13 settembre tutta la Penisola vedrà la pioggia"><figcaption>Gli accumuli più importanti si potranno registrare sulle regioni centrali</figcaption></figure><p>Ma le temperature? Udite, udite: <strong>tutta Italia tornerà con valori quanto meno in linea con la media stagionale</strong>. Tradotto: massime entro i 25-26°C al nord ed entro i 30°C al sud.</p><p>Ma non è finita qui. Stando agli ultimissimi aggiornamenti meteo, la dinamica atmosferica potrebbe <strong>proseguire su questa falsa riga anche per buona parte della seconda decade di settembre</strong>, con condizioni decisamente più autunnali rispetto a quelle che hanno caratterizzato gran parte dell’estate.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>La distanza temporale, però, ci proibisce di entrare troppo nel dettaglio. Una cosa, tuttavia, sembra ormai abbastanza chiara: <strong>l’estate africana e il caldo anomalo sembrano finalmente avviarsi verso la conclusione</strong>, lasciando spazio a una fase decisamente più dinamica e perturbata.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-mercoledi-9-fine-dell-estate-sull-italia-intensa-perturbazione-in-arrivo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Negli USA, migliaia di cavalli selvaggi "protetti" finiscono nei macelli per le mancanze dell'amministrazione Trump]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/negli-usa-migliaia-di-cavalli-selvaggi-protetti-finiscono-nei-macelli-per-le-mancanze-dell-amministrazione-trump.html</link><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 05:55:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Durante l'amministrazione Trump, migliaia di cavalli selvatici, legalmente protetti, sono stati venduti. Alcuni sono finiti nei macelli canadesi, mentre la mancanza di controlli ha permesso a centinaia di altri di sfuggire al controllo delle autorità.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/miles-de-caballos-salvajes-protegidos-terminan-en-mataderos-por-fallas-del-gobierno-de-trump-en-ee-uu-1788457610550.png" data-image="05prtphr3hu0"><figcaption>Dal 1971, la legislazione degli Stati Uniti riconosce i cavalli e gli asini selvatici come simboli viventi dello spirito storico e pionieristico del paese.</figcaption></figure><p>Tra sbarre e lamiere d'acciaio, 68 cavalli selvaggi hanno percorso quasi 2.900 chilometri di strada fino all'Ohio. No, non arrivavano direttamente dalle montagne. Erano stati catturati e tenuti per anni in un recinto dell'Idaho. Alla fine del viaggio li aspettava un commerciante che aveva pagato appena 25 dollari per ogni animale. Il giorno successivo, altri camion li hanno portati via e il loro destino è diventato incerto.</p><div class="texto-destacado">Al 1° marzo 2026, negli Stati Uniti erano presenti circa 85.466 cavalli e asini selvatici, secondo le stime ufficiali.</div><p>I difensori dei cavalli sospettano che possano essere stati inviati in mattatoi del Canada, anche se la loro destinazione non è stata confermata. <strong>Il caso fa parte di un'inchiesta del <em>New York Times</em></strong> che ha rivelato come animali protetti dal governo statunitense stiano entrando in una catena di intermediari che può concludersi in mattatoi stranieri.</p><h2>Da simbolo del West a merce a basso costo</h2><p>Dal 1971, i cavalli e gli asini selvaggi sono considerati dalla legislazione statunitense «simboli viventi dello spirito storico e pionieristico del West». Il Bureau of Land Management (BLM), l'agenzia federale statunitense per la gestione del territorio, è responsabile della loro protezione e della gestione delle mandrie che vivono sui terreni federali. Tuttavia, deve anche controllarne la crescita.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/miles-de-caballos-salvajes-protegidos-terminan-en-mataderos-por-fallas-del-gobierno-de-trump-en-ee-uu-1788457678279.png" data-image="k875cmbbx20d" alt="Stati Uniti; vendita cavalli selvaggi; mustang; protezione animali" title="Stati Uniti; vendita cavalli selvaggi; mustang; protezione animali"><figcaption>Film come <em>Spirit - Cavallo selvaggio</em> hanno rafforzato la presenza del cavallo selvaggio come simbolo di libertà, resistenza e dei grandi spazi aperti del West americano.</figcaption></figure><p><strong>Secondo il BLM, nel marzo 2026 la popolazione di cavalli e asini selvaggi sui terreni sotto la sua gestione</strong> <strong>superava di oltre tre volte il livello considerato sostenibile dall'agenzia</strong>. Per ridurre il numero degli animali, il governo li cattura attraverso operazioni che spesso prevedono l'utilizzo di elicotteri.</p><p>Successivamente li trasferisce in strutture federali, dove possono rimanere per anni mentre si cerca di affidarli in adozione o venderli. Nel 2025, il BLM ha venduto circa 3.700 cavalli selvaggi, più del doppio rispetto agli anni precedenti. Alcuni sono stati ceduti per appena 25 dollari, nonostante la cattura e la preparazione di ogni esemplare per la vendita possano costare al governo più di 3.000 dollari.</p><h2>Il vuoto normativo che cancella la loro protezione</h2><p>Il problema è rappresentato dalla zona grigia che si è creata successivamente. La porta si è aperta nel 2004, quando <strong>l'emendamento Burns ha autorizzato la vendita di cavalli di età superiore ai dieci anni e di animali più giovani che fossero stati rifiutati per l'adozione almeno tre volte.</strong></p><p>Quando la vendita viene conclusa, l'acquirente riceve immediatamente il titolo di proprietà e l'animale non è più sottoposto alla protezione federale. Sebbene debba impegnarsi a non inviarlo consapevolmente al macello, può rivenderlo e sostenere di non essere a conoscenza delle intenzioni dell'acquirente successivo. Questa successione di passaggi rende difficile seguire le tracce dei cavalli.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/miles-de-caballos-salvajes-protegidos-terminan-en-mataderos-por-fallas-del-gobierno-de-trump-en-ee-uu-1788457946917.png" data-image="vekzni7pl92x" alt="protezione animali; Stati Uniti; mustang; cavallo selvaggio" title="protezione animali; Stati Uniti; mustang; cavallo selvaggio"><figcaption>I registri zootecnici hanno identificato cavalli venduti dal governo statunitense all'interno di trasporti diretti verso mattatoi situati in Canada.</figcaption></figure><p>I registri delle ispezioni zootecniche esaminati nell'ambito dell'inchiesta hanno individuato cavalli selvaggi venduti dal governo all'interno di trasporti collegati a impianti di macellazione in Canada. <strong>Un cavallo acquistato per 25 dollari può arrivare a valere fino a 750 dollari in un mattatoio</strong>, una differenza che trasforma questi animali in un'opportunità commerciale per venditori e intermediari.</p><h2>Un acquirente e quasi 500 cavalli</h2><p>Nel corso del 2025, il BLM ha venduto circa 3.700 cavalli selvaggi a diversi acquirenti negli Stati Uniti. Quasi 500 sono stati acquistati da Brandon Jones, un commerciante di bestiame dell'Ohio diventato il principale acquirente del programma.</p><div class="texto-destacado">Le organizzazioni per la tutela degli animali sostengono che il BLM abbia autorizzato le operazioni nonostante diversi segnali d'allarme, tra cui la sua mancanza di esperienza precedente con i cavalli selvaggi e il numero eccezionalmente elevato di esemplari richiesti.</div><p>L'inchiesta non dimostra che i 3.700 animali venduti nel 2025 siano stati tutti macellati. Documenta però che alcuni sono entrati in mercati, aste e trasporti collegati al percorso verso i mattatoi, oltre a evidenziare la perdita di tracciabilità di centinaia di essi.</p><h2>Una crisi che viene da lontano</h2><p>Il problema non è iniziato durante il secondo mandato di Donald Trump. Un'inchiesta dell'Office of Inspector General del Dipartimento degli Interni aveva già concluso nel 2015 che il BLM aveva violato le proprie regole vendendo grandi quantità di cavalli senza verificare adeguatamente la loro destinazione. Tuttavia, le vendite hanno subito un'accelerazione dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785532" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html" title="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno">Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html" title="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno-1787916416659_320.jpeg" alt="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno"></a></article></aside><p>Sebbene l'amministrazione Trump abbia proposto di eliminare le restrizioni contro la macellazione, il BLM sostiene di essere alla ricerca di sistemazioni adeguate per gli animali. E la pressione attuale è considerevole: <strong>mantenere più di 63.000 cavalli e asini sotto la propria custodia costa oltre 100 milioni di dollari all'anno</strong>. Ma questo giustifica la necessità di farli uscire rapidamente dal sistema?</p><p>Vendere rapidamente gli animali, però, non risolve il problema se il governo ne perde le tracce. La contraddizione è difficile da ignorare. I cavalli che gli Stati Uniti hanno dichiarato simboli protetti della propria storia possono perdere questa protezione per 25 dollari e, dopo poche transazioni, scomparire lungo la strada verso il mattatoio.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Philipps%2C%20D." data-year="2026" data-title="Under%20Trump%2C%20Protected%20Wild%20Horses%20Are%20Going%20to%20Slaughter" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nytimes.com%2F2026%2F08%2F20%2Fus%2Ftrump-wild-horses-legal-loophole-slaughter.html">Philipps, D. (2026). <a href="https://www.nytimes.com/2026/08/20/us/trump-wild-horses-legal-loophole-slaughter.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Under Trump, Protected Wild Horses Are Going to Slaughter</a>.</cite><br><cite data-author="Humane%20World%20for%20Animals" data-year="2026" data-title="Bureau%20of%20Land%20Management%20failures%20lead%20to%20betrayal%20and%20slaughter%20of%20wild%20horses%2C%20New%20York%20Times%20investigation%20shows" data-url="https%3A%2F%2Fwww.humaneworld.org%2Fus%2Fen%2Fnews%2Fbureau-land-management-failures-led-slaughter-wild-horses-burros">Humane World for Animals. (2026). <a href="https://www.humaneworld.org/us/en/news/bureau-land-management-failures-led-slaughter-wild-horses-burros" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Bureau of Land Management failures lead to betrayal and slaughter of wild horses, New York Times investigation shows</a>.</cite><br><cite data-author="BLM" data-year="2026" data-title="Program%20Data%20of%20the%20Bureau%20of%20Land%20Management" data-url="https%3A%2F%2Fwww.blm.gov%2Fprograms%2Fwild-horse-and-burro%2Fabout-the-program%2Fprogram-data">BLM. (2026). <a href="https://www.blm.gov/programs/wild-horse-and-burro/about-the-program/program-data" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Dati del programma del Bureau of Land Management</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/negli-usa-migliaia-di-cavalli-selvaggi-protetti-finiscono-nei-macelli-per-le-mancanze-dell-amministrazione-trump.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il nuovo treno notturno che collegherà 4 città europee a partire dal 2028]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-nuovo-treno-notturno-che-colleghera-4-citta-europee-iconiche-a-partire-dal.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Viaggiare di notte tra l'Europa centrale e la Scandinavia sarà più facile a partire dal 2028. Un nuovo treno notturno collegherà quattro importanti città del Vecchio Continente, riducendo i cambi e consentendo ai viaggiatori di sfruttare la notte per coprire lunghe distanze.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-nuevo-tren-nocturno-que-conectara-4-emblematicas-ciudades-europeas-a-partir-de-1788297888507.jpg" data-image="7oc39fw8btsb"><figcaption>Dormire riposando e ottimizzando il tempo: la filosofia dei treni notturni.</figcaption></figure><p><strong>Raggiungere la Scandinavia in treno notturno senza dover affrontare numerosi cambi </strong>sarà una realtà a partire dal 2028. La compagnia ferroviaria European Sleeper ha annunciato una nuova tratta che collegherà <strong>Bruxelles (Belgio) e Amsterdam (Paesi Bassi) con Copenaghen (Danimarca) e Malmö (Svezia)</strong>, ampliando così una rete di collegamenti notturni che punta a riportare in Europa una modalità di viaggio che sembrava destinata a scomparire.</p><p><strong>Il nuovo servizio è previsto per la </strong><strong>primavera del 2028</strong> e permetterà di attraversare durante la notte buona parte dell'Europa settentrionale. La proposta fa parte dell'espansione di questa cooperativa di origine belga e olandese, che sta puntando sui treni notturni come alternativa agli spostamenti in aereo.</p><h2>Da Bruxelles alla Scandinavia mentre si dorme</h2><p>L'idea è semplice: <strong>salire sul treno nel pomeriggio o all'inizio della sera e arrivare a destinazione la mattina successiva</strong>, evitando buona parte delle ore che normalmente si perdono negli aeroporti o nei collegamenti ferroviari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-nuevo-tren-nocturno-que-conectara-4-emblematicas-ciudades-europeas-a-partir-de-1788297102805.jpg" data-image="3tsw0qt9qag5"><figcaption>La stazione ferroviaria della città svedese di Malmö.</figcaption></figure><p>Secondo i primi dettagli comunicati dalla compagnia, <strong>le partenze da Bruxelles e Malmö sono previste intorno alle </strong><strong>19:00</strong>, mentre l'arrivo alla destinazione finale avverrebbe intorno alle <strong>10:00 del mattino successivo</strong>. Restano ancora da definire alcuni aspetti, come il calendario definitivo, la frequenza e gli orari esatti di tutte le fermate.</p><p>Il collegamento permetterà inoltre di utilizzare la tratta come porta d'accesso verso altre destinazioni europee. <strong>Dalle città collegate sarà possibile proseguire il viaggio verso</strong> <strong>Londra, Parigi, Stoccolma o Oslo</strong>, anche se in questi casi sarà necessario effettuare almeno un ulteriore cambio.</p><h2>Un treno pensato per dormire</h2><p>Il fascino della nuova tratta non consisterà soltanto nell'evitare l'aereo. European Sleeper vuole recuperare una delle caratteristiche che hanno reso popolari i treni notturni europei: <strong>trasformare lo spostamento in una notte di viaggio</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-es-el-nuevo-tren-nocturno-que-conectara-4-emblematicas-ciudades-europeas-a-partir-de-1788297459165.png" data-image="19zhbvqmj4yh"><figcaption>I treni notturni recuperano una modalità di viaggiare in Europa che sembrava destinata a scomparire. European Sleeper.</figcaption></figure><p><strong>La composizione prevista offrirà diverse modalità: dai posti a sedere convenzionali fino a</strong> <strong>cuccette e compartimenti letto</strong>. La compagnia prevede inoltre opzioni di maggiore comfort, con letti matrimoniali e bagni privati, anche se non sono ancora state dettagliate tutte le categorie disponibili sulla tratta scandinava.</p><p><strong>La possibilità di dormire mentre il treno procede permette inoltre di</strong> <strong>sfruttare molto meglio il tempo</strong>. Invece di dedicare una parte della giornata agli spostamenti, al check-in dei bagagli e alle attese per l'imbarco, il viaggiatore può partire da una città alla fine della giornata e iniziare quella successiva già in un altro Paese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775556" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta">Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta-1782393850461_320.jpg" alt="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"></a></article></aside><p>È proprio questa combinazione di <strong>comfort, risparmio di tempo ed esperienza ferroviaria</strong> a favorire il ritorno dei treni notturni in Europa.</p><h2>European Sleeper amplia la propria rete</h2><p>Il nuovo collegamento con la Scandinavia non sarà un progetto isolato. <strong>European Sleeper sta ampliando progressivamente la propria offerta internazionale</strong> e opera già collegamenti notturni tra <strong>Bruxelles e Praga</strong>, oltre alla tratta tra <strong>Parigi e Berlino</strong>.</p><p>A questi collegamenti si aggiunge la nuova tratta <strong>Bruxelles-Milano</strong>, prevista a partire dal 9 settembre, con un viaggio di circa <strong>17 ore e mezza</strong> e una frequenza iniziale di tre giorni alla settimana. Il percorso prevede fermate in città come Colonia e Zurigo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">European Sleeper et lopérateur allemand RDC ont conclu un partenariat stratégique visant à renforcer les liaisons nocturnes. Leur premier projet commun sera une relation de nuit reliant Bruxelles et Amsterdam à Copenhague et Malmö dès avril2028. <a href="https://x.com/hashtag/Railways?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Railways</a> <a href="https://x.com/hashtag/Europe?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Europe</a> <a href="https://x.com/hashtag/Travel?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Travel</a> <a href="https://t.co/Ebt4HeKW4v">pic.twitter.com/Ebt4HeKW4v</a></p> Mediarail.be - Rail Europe News (@Mediarail) <a href="https://x.com/Mediarail/status/2092200516369486160?ref_src=twsrc%5Etfw">August 25, 2026</a></blockquote></figure><p>L'espansione mostra quanto <strong>il treno notturno stia recuperando spazio nella mappa turistica europea</strong>. L'obiettivo non è più soltanto collegare due grandi capitali, ma creare una rete che permetta di effettuare spostamenti internazionali senza dover necessariamente ricorrere all'aereo.</p><p>European Sleeper ha inoltre lasciato intendere di avere in programma un futuro collegamento notturno tra <strong>Bruxelles e Barcellona</strong>, anche se al momento non esiste una data precisa per l'avvio del servizio.</p><h2>Quanto costerà viaggiare in Scandinavia?</h2><p>Una delle grandi incognite della nuova tratta sarà il prezzo dei biglietti. <strong>European Sleeper non ha ancora annunciato le tariffe definitive</strong> per il servizio che collegherà Belgio, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia.</p><p>Come riferimento, i prezzi attuali delle altre tratte della compagnia permettono di farsi un'idea approssimativa delle diverse categorie. Per esempio, un viaggio di sola andata tra Parigi e Berlino può essere acquistato a partire da circa <strong>79 euro a persona in uno scompartimento condiviso</strong>, mentre le opzioni più confortevoli fanno salire il prezzo fino a circa 116 euro.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773965" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html" title="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri">Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html" title="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/atravessar-meia-europa-sem-trocar-de-comboio-ja-e-possivel-1781192372396_320.jpg" alt="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri"></a></article></aside><p>La tariffa del nuovo collegamento dipenderà, prevedibilmente, dalla tratta, dall'anticipo con cui viene effettuata la prenotazione e dal tipo di sistemazione scelto. </p><p>In ogni caso, <strong>dormire mentre si attraversa l'Europa permette di evitare una notte in hotel e di sfruttare le ore di riposo per spostarsi</strong>. Per chi viaggia senza fretta e preferisce attraversare il continente in modo più rilassato, la proposta risulta particolarmente interessante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-nuovo-treno-notturno-che-colleghera-4-citta-europee-iconiche-a-partire-dal.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non tutto ciò che brilla è una stella: come riconoscere gli oggetti che attraversano il cielo notturno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 14:21:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Stelle, pianeti, satelliti, aerei e meteore possono sembrare semplici punti luminosi nel cielo. Movimento, scintillazione, velocità e traiettoria forniscono però indizi preziosi per riconoscere facilmente ciò che stiamo osservando durante una notte stellata.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno-1788361676245.png" data-image="3e08rfh5ubss" alt="Cielo notturno" title="Cielo notturno"><figcaption>Come districarsi tra stelle, pianeti, e satelliti artificiali quando si osserva il cielo notturno.</figcaption></figure><p>In una notte limpida, alzando gli occhi verso il cielo, <strong>capita spesso di scorgere un punto luminoso che si muove tra le stelle</strong> o magari fermo, ma notti prima assente. Di cosa potrebbe trattarsi: un satellite, un aereo, una meteora, o addirittura un pianeta? Rispetto a pochi decenni fa, i nostri cieli notturni sono molto più popolati di oggetti artificiali, per cui il riconoscerli non è banale, ma neanche impossibile.</p><p>Infatti, <strong>da semplici indizi è possibile capire con buona approssimazione la natura dell’oggetto che stiamo osservando</strong>.</p><h2><strong>Stelle e pianeti: i punti luminosi che sembrano fermi</strong></h2><p>Innanzitutto si deve stabilire se l’oggetto che ha attirato la nostra attenzione si sta realmente spostando rispetto alle stelle circostanti. <strong>Se si tratta di stelle o pianeti,</strong> osservando ad occhio nudo, <strong>questi mantengono praticamente inalterate le loro posizioni reciproche</strong>. In altre parole, le costellazioni e le singole stelle che le compongono appaiono ferme in cielo, come anche fermi appaiono gli eventuali pianeti. Tuttavia, nel corso delle ore, tanto le costellazioni quanto i pianeti, tutto si muove lentamente da est verso ovest. Questo è un moto apparente dovuto alla rotazione terrestre.</p><p><strong>Un indizio che svela se si tratti di stelle o di pianeti è lo scintillio</strong>. Le stelle, a motivo della loro enorme lontananza, appaiono alla vista puntiformi. Tuttavia, attraversando l’atmosfera terrestre, a causa della turbolenza atmosferica, cioè ai moti caotici dell’aria, la luce delle stelle subisce variazioni apparenti di luminosità e colore molto rapide per cui sembrano <strong>“palpitare”: è il fenomeno della scintillazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="679011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ma-le-stelle-hanno-veramente-le-punte-scopriamo-questo-interessante-fenomeno.html" title="Ma le stelle hanno veramente le punte? Scopriamo questo interessante fenomeno">Ma le stelle hanno veramente le punte? Scopriamo questo interessante fenomeno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ma-le-stelle-hanno-veramente-le-punte-scopriamo-questo-interessante-fenomeno.html" title="Ma le stelle hanno veramente le punte? Scopriamo questo interessante fenomeno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ma-le-stelle-hanno-veramente-le-punte-scopriamo-questo-interessante-fenomeno-1729245304140_320.png" alt="Ma le stelle hanno veramente le punte? Scopriamo questo interessante fenomeno"></a></article></aside><p><strong>I pianeti si comportano diversamente</strong>. I pianeti a noi più vicini come Mercurio, Venere, Marte, o più grandi come Giove e Saturno, sono facilmente osservabili a occhio. <strong>A differenza delle stelle tendono a non scintillare</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Se il punto luminoso “scintilla” è una stella, altrimenti se ha una luminosità stabile è un pianeta.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> Infatti, sebbene appaiano puntiformi, presentano un piccolo disco apparente non puntiforme, per cui gli effetti risultanti della turbolenza atmosferica tendono in parte a cancellarsi, mostrando una luminosità stabile. </p><div class="texto-destacado">Attenzione, tuttavia: la regola “stelle scintillanti, pianeti fissi” non è assoluta. Anche un pianeta molto basso sull’orizzonte può scintillare sensibilmente, perché la sua luce attraversa uno spessore maggiore di atmosfera.</div><p>Altro modo per distingue i pianeti dalle stelle è che <strong>i pianeti di settimana in settimana si spostano da una costellazione ad un’altra.</strong></p><h2><strong>Satelliti, Stazione Spaziale e aerei: quando un punto luminoso si muove</strong></h2><p>Se il punto luminoso cambia chiaramente posizione rispetto alle stelle in un arco di tempo dai secondi ai minuti, non stiamo osservando una stella. Potrebbe trattarsi di un satellite artificiale.</p><p>Un <strong>satellite artificiale</strong> appare come un punto luminoso che percorre il cielo con un movimento continuo e una traiettoria apparentemente regolare. Ad onore del vero, sempre a causa della turbolenza atmosferica, il satellite artificiale può mostrare continue micro-deviazioni che ricordano la scia incerta di un ubriaco. <strong>A differenza degli aerei, i satelliti non presentano le caratteristiche luci intermittenti di navigazione. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777308" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle.html" title="Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?">Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle.html" title="Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-o-satelliti-e-se-il-cielo-notturno-diventasse-troppo-affollato-per-vedere-le-stelle-1783332528617_320.jpg" alt="Stelle o satelliti? E se il cielo notturno diventasse troppo affollato per vedere le stelle?"></a></article></aside><p><strong>I satelliti</strong> non brillano di luce propria ma <strong>riflettono la luce del Sole</strong>. Cambiando la loro posizione rispetto al Sole, ma anche rispetto alla superficie terrestre mentre solcano il cielo,<strong> la loro luminosità può variare nell’arco di minuti</strong>. Questo spiega anche uno dei fenomeni più caratteristici: un satellite può attraversare regolarmente il cielo e poi <strong>scomparire improvvisamente</strong>: è semplicemente entrato nel cono d’ombra della Terra. Oppure può verificarsi il fenomeno opposto, con un satellite che sembra <strong>comparire dal nulla </strong>quando torna a essere illuminato dal Sole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno-1788422852056.png" data-image="0pc1wmx0gp1s" alt="Starlink" title="Starlink"><figcaption>Un “treno” di satelliti Starlink attraversa il cielo al crepuscolo, apparendo come una lunga sequenza regolare di punti luminosi allineati.</figcaption></figure><p>La <strong>Stazione Spaziale Internazionale è tra i satelliti più spettacolari</strong>. Durante i passaggi favorevoli può diventare molto luminosa e attraversare gran parte della volta celeste in pochi minuti. Notevoli sono anche i treni di satelliti Starlink della SpaceX, che in fila indiana li si osserva percorrere traiettorie simili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="737585" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-e-quando-vedere-la-stazione-spaziale-internazionale-iss.html" title="Come e quando vedere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS)">Come e quando vedere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-e-quando-vedere-la-stazione-spaziale-internazionale-iss.html" title="Come e quando vedere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-e-quando-vedere-la-stazione-spaziale-internazionale-iss-1762187476515_320.jpg" alt="Come e quando vedere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS)"></a></article></aside><p><strong>A differenza dei satelliti artificiali,</strong> <strong>un aereo</strong> presenta invece caratteristiche differenti. Si muove anch’esso lentamente rispetto alle stelle, ma <strong>mostra normalmente luci intermittenti,</strong> spesso di colori differenti e dopo qualche secondo dalla sua comparsa può essere percepito anche il rumore dei motori. </p><p><strong>La NASA indica movimento, lampeggiamento e rumore tra gli indizi più immediati per distinguere un aereo da un satellite.</strong></p><h2><strong>Meteore e comete: dai lampi di pochi secondi agli ospiti di settimane</strong></h2><p>Più facilmente riconoscibili sono le <strong>meteore</strong>, popolarmente chiamate “stelle cadenti”. È il fenomeno luminoso prodotto quando un meteoroide, polvere e frammenti di roccia, penetra ad alta velocità nell’atmosfera terrestre incendiandosi e disintegrandosi per l’attrito con l’atmosfera. La scia prodotta dura da una frazione di secondo a pochi secondi. I frammenti più grossi prendono il nome di <strong>bolidi</strong> o <em>fireball.</em> Questi possono mostrare anche cambiamenti di colore o frammentarsi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno-1788361742192.png" data-image="omlvllc3xsc0" alt="Guida rapida" title="Guida rapida"><figcaption>Schema semplificato per riconoscere gli oggetti luminosi nel cielo notturno.</figcaption></figure><p>Una caratteristica degli sciami meteorici, come Perseidi, Geminidi o Leonidi, è che le scie luminose prodotte dalle meteore sembrano originarsi da una stessa regione della volta celeste, detta <strong>radiante</strong>. E’ la costellazione in direzione della quale si trova il radiante a dare il nome allo sciame meteorico.</p><p>Le <strong>comete</strong>, infine, non attraversano rapidamente il cielo come una meteora. <strong>La loro posizione rispetto alle stelle cambia lentamente, notte dopo notte, </strong>così come avviene per i pianeti. In casi rari, quando sono sufficientemente luminose, possono mostrare una chioma diffusa e una o più code.</p><h4>Semplice regola pratica</h4><p><strong>Un lampo che attraversa il cielo in uno o pochi secondi è probabilmente una meteora; un punto continuo che impiega minuti �� probabilmente un satellite; luci lampeggianti suggeriscono un aereo; un punto quasi immobile e poco scintillante può essere un pianeta; un punto scintillante che mantiene la propria posizione rispetto alle altre stelle è, molto probabilmente, una stella.</strong></p><p>In caso di dubbi, nessun problema. Esistono numerose applicazioni astronomiche, come <strong><a href="https://stellarium-web.org/">Stellarium Web</a>,</strong> che permettono di riconoscere stelle e pianeti, o siti come <a href="https://www.heavens-above.com/"><strong>Heavens Above</strong></a> che permettono di prevedere i passaggi dei satelliti e della Stazione Spaziale o di verificare quale satellite ha attraversato ad una data ora una data regione del cielo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo.html</link><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 13:17:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Custodito sotto terra c’è un immenso patrimonio di biodiversità. In attesa di germogliare, migliaia di semi costituiscono una straordinaria memoria biologica degli ecosistemi, adesso a rischio</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo-1788366250332.jpg" data-image="36d1x6amo80e" alt="Banche di semi" title="Banche di semi"><figcaption>Nel terreno sono nascosti migliaia di semi che possono aiutare il ripristino degli ecosistemi danneggiati dalle catastrofi naturali </figcaption></figure><p>Il <strong>futuro </strong>della vita sul pianeta dipende in larga parte dal futuro degli alberi e delle piante che vi crescono. Per questo motivo la biodiversità degli habitat vegetali è di enorme importanza.</p><p>La <strong>buona notizia</strong> è che nel sottosuolo, in ogni parte del mondo, è conservata una enorme banca dati di <strong>semi </strong>pronti a germogliare se si vengono a creare le condizioni adeguate. </p><p>La <strong>cattiva notizia</strong> è che questo patrimonio è minacciato costantemente dalle attività umane.</p><h2>Le banche di semi del suolo, una memoria biologica indispensabile</h2><div class="texto-destacado">Si chiamano Soil Seed Banks, banche di semi del suolo, quelle riserve di semi che restano vitali e che si formano per natura nel terreno o negli ecosistemi acquatici. </div><p>I semi che rimangono dormienti nel terreno sono migliaia e sono capaci di rimanere attivi anche per molti anni, nell’attesa di germinare.</p><p>Questa riserva biologica sotterranea diventa di grande importanza ad esempio quando un ambiente naturale è distrutto da un <strong>incendio</strong>, da un’<strong>alluvione </strong>o da un’altra <strong>catastrofe naturale</strong>, perché aiuta l’ecosistema a ricostruire sè stesso, senza bisogno di interventi dall’esterno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="726956" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cosa-seminare-e-trapiantare-a-settembre-in-italia-ortaggi-frutti-e-piante-aromatiche-prima-dell-arrivo-dell-autunno.html" title="Cosa seminare e trapiantare a settembre in Italia: ortaggi e piante aromatiche prima dell'arrivo dell’autunno">Cosa seminare e trapiantare a settembre in Italia: ortaggi e piante aromatiche prima dell'arrivo dell’autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cosa-seminare-e-trapiantare-a-settembre-in-italia-ortaggi-frutti-e-piante-aromatiche-prima-dell-arrivo-dell-autunno.html" title="Cosa seminare e trapiantare a settembre in Italia: ortaggi e piante aromatiche prima dell'arrivo dell’autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-seminare-e-trapiantare-a-settembre-in-italia-ortaggi-frutti-e-piante-aromatiche-prima-dell-arrivo-dell-autunno-1756550702004_320.jpeg" alt="Cosa seminare e trapiantare a settembre in Italia: ortaggi e piante aromatiche prima dell'arrivo dell’autunno"></a></article></aside><p>Pur costituendo un’importante <strong>memoria biologica</strong>, queste banche di semi del suolo non sono sufficienti da sole a ricostruire gli ambienti danneggiati. Anzi, lì dove ci sono degrado o inquinamento, anche le riserve naturali si impoveriscono, non tanto nel numero di semi, quando nella varietà.</p><h2>L'importanza della biodiversità nelle banche dei semi del suolo</h2><p>Una recente ricerca pubblicata su <em>Nature Communications</em> svela un dato importante che riguarda proprio la biodiversità delle banche di semi del suolo.</p><p>La media globale di semi nascosti nel terreno è di <strong>5.000 unità per metro quadrato</strong>. Un numero decisamente elevato che però non necessariamente significa che qualsiasi ecosistema danneggiato possa essere ripristinato solo grazie ad essi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="641664" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/per-la-prima-volta-scienziati-sono-riusciti-a-coltivare-semi-sul-suolo-lunare.html" title="Per la prima volta degli scienziati sono riusciti a coltivare semi sul suolo lunare">Per la prima volta degli scienziati sono riusciti a coltivare semi sul suolo lunare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/per-la-prima-volta-scienziati-sono-riusciti-a-coltivare-semi-sul-suolo-lunare.html" title="Per la prima volta degli scienziati sono riusciti a coltivare semi sul suolo lunare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/por-primera-vez-cientificos-logran-cultivar-semillas-en-suelo-lunar-1706145160092_320.jpg" alt="Per la prima volta degli scienziati sono riusciti a coltivare semi sul suolo lunare"></a></article></aside><p>Al contrario, lo studio rivela che i terreni con più semi non sempre sono quelli con una maggiore biodiversità. Il dato è importante perché la <strong>varietà </strong>di specie vegetali è uno dei fattori più rilevanti quando si tratta di garantire la sopravvivenza di un ecosistema.</p><h2>Quali sono le Soil Seed Banks più ricche</h2><p>Tra le Soil Seed Banks più ricche ci sono quelle nelle <strong>aree tropicali</strong>. Anche se il numero di semi in queste zone non è molto elevato, è decisamente più varia la loro tipologia. Questo garantirebbe quindi la possibilità di ricrescita per un gran numero di piante ed alberi e di conseguenza anche la loro sopravvivenza nel tempo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo-1788366332390.jpg" data-image="43cihb3p2xqw" alt="biodiversità banche semi" title="biodiversità banche semi"><figcaption>Le foreste tropicali sono un autentico patrimonio di biodiversità, anche nel sottosuolo</figcaption></figure><p><br>Diversamente avviene nelle aree dove è più presente l’opera dell’uomo, come quelle <strong>coltivate</strong>.</p><p>Nei terreni agricoli la varietà di semi è molto <strong>più bassa </strong>che altrove. Qui, inoltre, tendono a prendere il sopravvento le <strong>specie infestanti</strong>, che sono in grado di produrre molti semi che restano a lungo vitali, ma la biodiversità è molto scarsa in quanto le specie sono poche.</p><h2>I danni delle attività umane per le banche di semi</h2><p>In un certo senso sono simili ai terreni agricoli anche le <strong>aree degradate</strong>. </p><p>Una proporzione inversa tra quantità di semi sepolti nel terreno e biodiversità si osserva nelle zone dove la pressione della presenza umana si fa più massiccia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="596061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" 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genetica che potrebbe aiutare a salvare le specie in via di estinzione"></a></article></aside><p>In queste aree può facilmente innescarsi un <strong>circolo vizioso</strong> per cui un ecosistema impoverito dalle attività dell’uomo ha minore capacità di recupero, ma se la vegetazione non riesce a ricostruirsi, l’area rimane più esposta a eventi estremi come frane o allagamenti.</p><p>Tra le attività dell’uomo più distruttive per le banche di semi ci sono non solo <strong>l’urbanizzazione</strong>, come è intuibile, ma anche <strong>pascoli e agricoltura intensivi</strong>, l’eccessivo utilizzo di <strong>composti azotati</strong> e in maniera più indiretta il <strong>cambiamento climatico</strong>.</p><p>Un <strong>eccesso di azoto</strong> prodotto dall’uso di fertilizzanti, ma anche da incendi e attività industriali, causa un impoverimento della biodiversità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764425" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente">Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita-1783501731701_320.jpeg" alt="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"></a></article></aside><p>Fondamentale per la vita delle piante, quando l’azoto in eccesso finisce nell'atmosfera e torna nel terreno attraverso la pioggia, alcune piante ne beneficiano e finiscono per sopraffare le altre, riducendo così il numero di specie. </p><p>Allo steso modo <strong>siccità, innalzamento delle temperature</strong>, variazioni del regime delle <strong>piogge </strong>e così via, hanno un impatto sulla germinazione dei semi e favoriscono solo alcune piante penalizzando le altre. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Roberto%20Ugarte" data-year="2026" data-title="El%20mayor%20banco%20de%20semillas%20del%20planeta%20est%C3%A1%20bajo%20nuestros%20pies%20y%20los%20cient%C3%ADficos%20han%20detectado%20un%20problema%3A%20la%20acci%C3%B3n%20humana%20limita%20su%20capacidad%20de%20regeneraci%C3%B3n" data-url="https%3A%2F%2Fwww.larazon.es%2Ftecnologia-consumo%2Fciencia%2Fmayor-banco-semillas-planeta-esta-nuestros-pies-cientificos-han-detectado-problema-accion-humana-limita-su-capacidad-regeneracion_202608306a916715ae2f3735da19e7e9.html">Roberto Ugarte. (2026). <a href="https://www.larazon.es/tecnologia-consumo/ciencia/mayor-banco-semillas-planeta-esta-nuestros-pies-cientificos-han-detectado-problema-accion-humana-limita-su-capacidad-regeneracion_202608306a916715ae2f3735da19e7e9.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">El mayor banco de semillas del planeta está bajo nuestros pies y los científicos han detectado un problema: la acción humana limita su capacidad de regeneración</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>