<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 16:00:20 +0000</lastBuildDate><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:00:20 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Mentre al Centro-Sud le temperature si mantengono già su livelli estivi da diversi giorni, il vero salto termico arriverà dal weekend al Nord. In alcune aree si potrebbero raggiungere i +35°C. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae6e6u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae6e6u.jpg" id="xae6e6u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una settimana caratterizzata da una netta divisione tra Nord instabile e Centro-Sud più stabile, dal prossimo weekend l’alta pressione subtropicale tornerà a guadagnare terreno su tutto il Paese, <strong>riportando caldo e afa diffuse sul nostro territorio nazionale. </strong></p><p>Dagli ultimi calcoli dei modelli matematici emerge un rinforzo significativo dell’anticiclone di matrice subtropicale, che inietterà aria calda e umida su gran parte della Penisola. </p><p>Non si tratterà di una vera e propria <strong>ondata di calore africana,</strong> con valori estremi, ma di un caldo estivo intenso e soprattutto afoso, <strong>destinato a farsi sentire in modo crescente tra sabato e domenica.</strong></p><h2><strong>Caldo in intensificazione, soprattutto al Nord</strong></h2><p>Mentre al Centro-Sud le temperature si mantengono già su livelli estivi da diversi giorni, il vero salto termico arriverà dal weekend al Nord. L’instabilità che interessa le regioni settentrionali nella prima parte della settimana lascerà progressivamente spazio a condizioni più stabili e soleggiate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012157740.jpg" data-image="u9h96em1a74e" alt="Caldo, umidità." title="Caldo, umidità."><figcaption>Il caldo non sarà soltanto diurno. L’elevata umidità relativa, spesso sopra il 60-70% anche nelle ore più calde, renderà la percezione termica molto più pesante. </figcaption></figure><p>Ma la vera stabilità si inizierà a vedere al Nord non prima di sabato 13 e domenica 14 giugno. <strong>Le temperature massime potranno raggiungere picchi tra i +33°C e i +35°C, </strong>con valori localmente superiori nelle zone tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. </p><div class="texto-destacado">Città come Milano, Bologna, Parma, Modena e Ferrara rischiano di vivere una delle prime giornate davvero calde e afose della stagione.</div><p>Anche al Centro e al Sud il caldo si farà più intenso, con massime che si spingeranno diffusamente oltre i <strong>+30°C +32°C</strong> e picchi superiori nelle zone interne. L’umidità elevata renderà il disagio fisico marcato soprattutto nelle aree costiere e nelle grandi pianure.</p><h2><strong>Il ritorno dell’afa e delle notti tropicali</strong></h2><p>Il caldo non sarà soltanto diurno. L’elevata umidità relativa, <strong>spesso sopra il 60-70% anche nelle ore più calde,</strong> renderà la percezione termica molto più pesante. Il corpo faticherà a raffreddarsi attraverso la sudorazione, <strong>con la sensazione di afa che si farà notare già dal mattino inoltrato.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012196681.png" data-image="vbsu85gsqwxv" alt="Caldo, temperature massime." title="Caldo, temperature massime."><figcaption>Secondo le ultime proiezioni, questa rimonta del caldo subtropicale non sarà solo un episodio passeggero del weekend, ma l’inizio di una fase più stabile e calda su scala nazionale. </figcaption></figure><p>In questo caso entreranno di scena pure i mari, molto caldi in superficie che fungeranno da serbatoio di calore, <strong>mantenendo elevate le temperature minime notturne.</strong> Le notti tropicali (minime sopra i 20°C) torneranno frequenti su molte località costiere del Centro-Sud, dalla Toscana alla Sicilia, passando per Puglia e Campania.</p><h2><strong>Stavolta il caldo potrebbe essere duraturo</strong></h2><p><strong>Secondo le ultime proiezioni, questa rimonta del caldo subtropicale non sarà solo un episodio passeggero del weekend</strong>, ma l’inizio di una fase più stabile e calda su scala nazionale. Solo le regioni alpine e prealpine potranno conservare qualche residua instabilità pomeridiana, con dei temporali di calore sparsi, mentre sul resto d’Italia prevarrà il sole e il bel tempo.</p><p>All’estremo sud, e lungo i monti dell’Appennino meridionale, ci sarà ancora il rischio di qualche locale temporale, per infiltrazioni di aria fresca in quota dai vicini Balcani,<strong> e un calo dei valori di geopotenziale.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Sta di fatto che dopo l’instabilità di questi giorni ci dovremo preparare di nuovo a temperature in sensibile aumento, afa in intensificazione e a quelle classiche giornate estive in cui il caldo si fa sentire soprattutto per l’umidità presente nell’aria.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:09:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ecco come l'aumento delle temperature del Mediterraneo sta contribuendo a cambiare la distribuzione degli squali nel nostro Mar Mediterraneo. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998680171.jpg" data-image="oh8w2p5hfrb0" alt="Squali." title="Squali."><figcaption>Il Mediterraneo ospita circa 48-50 specie di squali e razze. La maggior parte è in forte declino a causa della pesca eccessiva, inquinamento e perdita di habitat. Oltre il 50% è a rischio di estinzione secondo l’IUCN. </figcaption></figure><p>Il Mar Mediterraneo si sta riscaldando a un ritmo più che doppio rispetto alla media globale degli oceani. Dal 1982 al 2023 <strong>la temperatura superficiale media è aumentata di circa 1,7°C, </strong>con picchi ancora più marcati in alcuni bacini italiani. </p><p>Questo fenomeno sta modificando profondamente gli ecosistemi marini e favorisce lo spostamento verso nord di specie subtropicali e tropicali, inclusi alcuni tipi di squali, ora più presenti nei nostri mari.</p><h2><strong>Mari sempre più caldi</strong></h2><p>Le acque italiane mostrano trend di riscaldamento significativi. Il Mar Ligure, l’Adriatico e il nord Ionio registrano alcuni degli incrementi più elevati (fino a oltre <strong>+0,8°C</strong> all’anno in certi periodi). Il Tirreno meridionale e parti dell’Adriatico accumulano calore più facilmente a causa della conformazione delle coste e degli apporti fluviali limitati rispetto ad altre aree. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Nel 2023-2024 si sono registrate anomalie termiche di +2/+4°C in vaste zone, rendendo queste acque sempre più ospitali per specie che prediligono temperature superiori ai 20-22°C.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Queste condizioni accelerano il processo di meridionalizzazione o tropicalizzazione. Ossia quel processo dove pesci, invertebrati e predatori un tempo confinati nelle zone più calde (Mar Rosso e bacini limitrofi) si spingono verso nord, seguendo le prede o trovando habitat più adatti.</p><h2><strong>Squali e cambiamento climatico: opportunità per alcune specie</strong></h2><p>Il Mediterraneo ospita <strong>circa 48-50 specie di squali e razze.</strong> La maggior parte è in forte declino a causa della pesca eccessiva, inquinamento e perdita di habitat. Oltre il 50% è a rischio di estinzione secondo <strong>l’IUCN.</strong> Tuttavia, per alcune specie subtropicali o pelagiche il riscaldamento può rappresentare un fattore favorevole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998717541.jpg" data-image="dohwrqn11xmm" alt="Squali, Mediterraneo." title="Squali, Mediterraneo."><figcaption>Specie come lo squalo bianco, lo squalo mako o la verdesca seguono le migrazioni alterate delle prede (tonni, cefalopodi, altri pesci pelagici) verso acque più settentrionali o costiere.</figcaption></figure><p>Ad esempio, alcune specie di squali, tipici dei mari caldi, come gli <strong>squali pinna nera</strong> oggi trovano sul Mediterraneo condizioni più favorevoli per espandersi.</p><div class="texto-destacado"><strong>Specie come lo squalo bianco, lo squalo mako o la verdesca seguono le migrazioni alterate delle prede (tonni, cefalopodi, altri pesci pelagici) verso acque più settentrionali o costiere.</strong></div><p>Va però specificato che l’aumento degli avvistamenti di squali, negli ultimi anni, nel periodo estivo, è da imputare alla maggior presenza di imbarcazioni in mare e all’uso massivo dei social media che enfatizzano il fenomeno. </p><h2><strong>Questi sono i tre mari dove la presenza di squali potrebbe aumentare</strong></h2><p>Uno di questi è proprio il Mar Tirreno. Le sue acque meridionali si scaldano rapidamente e rappresentano un corridoio importante per specie che risalgono da sud. Avvistamenti di squali pelagici e predatori sono aumentati, <strong>con temperature che favoriscono la presenza di specie subtropicali lungo le coste toscane, laziali e campane. </strong>Il Tirreno funge da “autostrada” per migrazioni verso nord, per molte di queste specie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="666725" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-verdesca-lo-squalo-piu-diffuso-nei-nostri-mari-rappresenta-davvero-un-pericolo-per-l-uomo.html" title="La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?">La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-verdesca-lo-squalo-piu-diffuso-nei-nostri-mari-rappresenta-davvero-un-pericolo-per-l-uomo.html" title="La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-verdesca-lo-squalo-piu-diffuso-nei-nostri-mari-rappresenta-davvero-un-pericolo-per-l-uomo-1721773723288_320.jpg" alt="La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?"></a></article></aside><p><strong>Al secondo posto troviamo lo Ionio,</strong> un mare molto profondo e collegato al Canale di Sicilia, è una zona di transizione. Per molti biologi marini proprio lo Ionio e il Canale di Sicilia sono considerati delle aree di riproduzione, anche per i pochi esemplari di squalo bianco ancora presenti nel Mediterraneo. </p><p>Il riscaldamento estende le aree idonee per squali che preferiscono temperature più elevate, con avvistamenti frequenti lungo le coste siciliane, calabresi, pugliesi ioniche e greche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998763425.jpg" data-image="m8lxevmzgar9" alt="Squali." title="Squali."><figcaption>Alcuni bacini, per la loro geografia, batimetria e prossimità alle coste densamente popolate, sono tra i più esposti a cambiamenti nella distribuzione degli squali, con potenziali implicazioni per la biodiversità.</figcaption></figure><p>Infine troviamo l’Adriatico. Questo mare, pur essendo più settentrionale e con caratteristiche diverse (meno profondo a nord), mostra tra gli incrementi termici più marcati in assoluto. </p><div class="texto-destacado"><strong>La sua conformazione chiusa favorisce l’accumulo di calore. </strong>Qui, mentre alcune popolazioni temperate soffrono, altre specie di squali più adattabili o migranti possono trovare condizioni migliori, <strong>soprattutto nel medio e basso Adriatico.</strong> Gli avvistamenti costieri sono aumentati in parallelo al riscaldamento.</div><p>Questi bacini, per la loro geografia, batimetria e prossimità alle coste densamente popolate, sono tra i più esposti a cambiamenti nella distribuzione degli squali, con potenziali implicazioni per la biodiversità.</p><h2><strong>Non un’invasione, ma un campanello d’allarme</strong></h2><p><strong>È importante sfatare allarmismi. Gli attacchi di squali nel Mediterraneo restano estremamente rari</strong> (pochi casi documentati in vari decenni). La maggior parte delle specie è innocua o timida. Il vero dramma è il declino generale delle popolazioni di squali e razze dovuto più all’uomo, non al clima. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?">Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo-1753715380988_320.jpg" alt="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"></a></article></aside><p>Il riscaldamento può aiutare alcune specie esotiche o subtropicali, ma stressa quelle temperate o che necessitano di acque più fresche, spingendole verso profondità maggiori o zone residue.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull’Italia è in arrivo una nuova perturbazione di origine atlantica che porterà una seconda metà della settimana con tempo più instabile e temperature in diffuso calo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae5pde"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae5pde.jpg" id="xae5pde"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Anche se al momento <strong>su buona parte dell’Italia sono presenti condizioni di spiccato bel tempo</strong>, nei prossimi giorni giungerà una nuova perturbazione di origine atlantica che riporterà condizioni di instabilità atmosferica.</p><p>A parte qualche rovescio e <strong>temporale sui settori alpini e prealpini di Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto</strong>, dove è anche presente l’allerta gialla del Dipartimento della Protezione Civile per rischio temporali e rischio idrogeologico, ovvero il rischio di avere frane o smottamenti, <strong>il tempo sul resto dell’Italia risulta stabile e soleggiato</strong>.</p><p>Pure da un punto di vista termico siamo entrati nel vivo di questa stagione estiva, con <strong>temperature un po’ troppo alte per l’inizio di giugno</strong>, diffusamente al di sopra della media climatologica per questo periodo dell’anno, <strong>ossia la media calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020</strong>.</p><h2>In arrivo maltempo e temperature in calo</h2><p>Tuttavia, malgrado il tempo stabile, <strong>nel corso della giornata assisteremo ad un graduale aumento della copertura nuvolosa</strong> nelle aree interne peninsulari, con possibili rovesci e piovaschi sui settori appenninici, <strong>in particolare quelli meridionali campani, lucani, pugliesi e calabresi</strong>, e lungo l’arco alpino.</p><p>Anche la giornata di domani seguirà un andamento simile, con <strong>r</strong><strong>ovesci e temporali lungo l’arco alpino già dalla mattina</strong> mentre sul resto del territorio nazionale avremo inizialmente cielo terso, senza fenomeni. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana-1781004024695.png" data-image="ssqj6ipmgw3l" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Pioggia cumulata in Italia nel corso di questa settimana.</figcaption></figure><p>A seguire <strong>è previsto un aumento della nuvolosità nelle aree interne peninsulari</strong>, in particolare lungo la dorsale appenninica, con possibili rovesci e piovaschi, più probabili sui settori meridionali.</p><h2>Giovedì peggiora sull'Adriatico</h2><p><strong>Da giovedì però la situazione inizierà a cambiare</strong> a causa dell’approfondimento della perturbazione atlantica già nominata all’inizio dell’articolo, che <strong>nel corso della giornata lambirà i settori orientali dello stivale</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Il suo arrivo <strong>porterà un aumento della copertura nuvolosa</strong> inizialmente al centro-nord che poi si estenderà verso sud. Queste nuvole saranno accompagnate anche da <strong>precipitazioni sparse che interesseranno soprattutto le regioni settentrionali e quelle centro-meridionali adriatiche</strong>.</p><div class="texto-destacado">Proprio in queste regioni ci aspettiamo <strong>i fenomeni più estesi ed intensi che potranno anche assumere carattere di rovescio</strong> o temporale</div><p>Le nubi ci accompagneranno pure <strong>durante la giornata di venerdì anche se risulteranno in prevalenza innocue</strong>, senza fenomeni degni di nota associati a parte locali piovaschi sulle regioni nord-orientali e al sud.</p><h3>Calo termico</h3><p><strong>Il passaggio di questa perturbazione porterà nuovi cali termici</strong>, con le temperature che soprattutto sui settori orientali peninsulari, da nord a sud, torneranno ad attestarsi al di sotto del normale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana-1781005039622.png" data-image="ouy7au78fvna"><figcaption>Il calo termico previsto nel pomeriggio di giovedì 11 giugno in Italia.</figcaption></figure><p></p><p><strong>Le temperature si porteranno anche 5 gradi sotto la media</strong> ma ciò non significa che farà freddo, le massime raggiungeranno comunque i 25 °C anche su questi settori.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p><strong>Da sabato poi il tempo tornerà a migliorare</strong> grazie ad un nuovo rinforzo del campo di alta pressione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772921" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?">El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949417377_320.jpeg" alt="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"></a></article></aside><p>Torneremo quindi ad avere <strong>cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso e senza precipitazioni degne di nota</strong>. Inoltre anche le temperature torneranno ad aumentare, <strong>con i valori massimi che entro domenica torneranno ad attestarsi intorno o al di sopra dei 30 °C</strong> su buona parte del territorio nazionale.</p><h2>Nuova settimana con caldo e bel tempo</h2><p>Secondo la tendenza meteo <strong>l’anticiclone dovrebbe accompagnarci anche nel corso della prossima settimana</strong>, perciò sono ancora previste condizioni di generale bel tempo con caldo diffuso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il futuro dell'esplorazione spaziale della NASA: calendario e sfide delle prossime missioni Artemis III e IV ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:02:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il programma Artemis della NASA definisce la rotta. Con le missioni III e IV che partiranno tra il 2027 e il 2028, l'esplorazione lunare affronta nuove scadenze e complesse sfide tecnologiche, con lo sviluppo dei lander commerciali di SpaceX e Blue Origin e le nuove tute spaziali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv-1780998553257.png" data-image="ymqmhka9hubm"><figcaption>Axiom Space ha già avviato la produzione della tuta di volo AxEMU, Sviluppata in collaborazione con la casa di moda italiana Prada per la realizzazione degli strati protettivi esterni. Si tratta di una tuta di nuova generazione che vestirà gli astronauti sulla superficie lunare. Credit: Courtesy of Axiom Space and Prada. </figcaption></figure><p><strong>Dopo </strong>il successo aprile di quest'anno, con la missione <strong>Artemis </strong><strong>II</strong>, con il ritorno degli esseri umani intorno alla Luna dopo più di 50 anni, la NASA sembrava aver definito una tabella di marcia precisa, riorganizzando le prossime missioni in vista del prossimo allunaggio. </p><p>Ma oggi,<strong> a pochi mesi di distanza</strong>, le cose sono<strong> cambiate velocemente, e non sempre per il meglio</strong>. La NASA, oggi, si trova ora a ridefinire di nuovo i propri piani, <strong>nel tentativo di superare le difficoltà e i complessi ostacoli tecnologici </strong>che la separano dal suolo lunare.<strong> Le agenzie e i partner commerciali</strong> coinvolti nel progetto, <strong>hanno </strong>ancora <strong>una ricca lista di insidie logistiche e ingegneristiche da dover superare. </strong></p><p> Inoltre,<strong> a breve</strong>, l'Agenzia Spaziale Americana rivelerà <strong>i nomi dei quattro astronauti</strong> assegnati ad <strong>Artemis III,</strong> un annuncio che sarà anche occasione per comunicare ulteriori aggiornamenti sullo stato di avanzamento del programma e sulla composizione dei futuri equipaggi. </p><h2>Il cambio di rotta per Artemis III e il rinvio dell'allunaggio</h2><p>La novità più importante, confermata dai vertici dell'agenzia, riguarda il volo della <strong>missione Artemis III</strong>, il cui lancio è ora ufficialmente previsto<strong> per la fine del 2027</strong>. A causa dei<strong> ritardi legati allo sviluppo dei sistemi di allunaggio</strong>, che avrebbero dovuto essere forniti dalle dai <strong>partner privati</strong>, le caratteristiche della missione sono state profondamente modificate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv-1780998687886.jpg" data-image="bbhmrwoo6vhl"><figcaption> La Starship HLS ( Human Landing System ) di SpaceX, sta ancora procedendo ad una serie di test di volo dell'ultima versione, la Starship V3. Credit SpaceX</figcaption></figure><p> È ormai noto che <strong>Artemis III non punterà allo sbarco sulla Luna</strong>, ma l'<strong>equipaggio</strong> <strong>a bordo della navetta Orion</strong>, sempre spinta dal potente razzo della NASA, l'SLS (Space Launch System), <strong>rimarrà in orbita terrestre bass</strong><strong>a</strong>, a circa 463 km di quota (simile a quella quota della stazione orbitante internazionale ISS). </p><p>La missione si occuperà interamente di <strong>test operativi e di attracco in orbita</strong> con i <strong>prototipi dei lander lunari commerciali</strong> sviluppati da <strong>SpaceX </strong>e <strong>Blue Origin</strong>. Gli astronauti testeranno i <strong>sistemi di propulsione</strong>, i <strong>sistemi di supporto vitale </strong>e <strong>le comunicazioni</strong>, ottimizzando tutto in vista del successivo lancio verso la Luna.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770884" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3">SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-della-starship-v-1779913039062_320.jpeg" alt="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"></a></article></aside><p>Se questa fase di test darà i risultati positivi, la NASA potrà procedere verso il lancio della <strong>missione di Artemis IV per fine 2028</strong>. Sarà la prima vera missione a riportare degli astronauti <strong>sul suolo lunare dopo oltre 5 decenni.</strong></p><h2>Le sfide dei partner commerciali tra SpaceX e Blue Origin</h2><p>Lo slittamento dell'allunaggio è strettamente legato agli <strong>Human Landing Systems,</strong> i veicoli di allunaggio commissionati ai privati. <strong>La Starship HLS ( Human Landing System ) di SpaceX</strong>, sta ancora procedendo ad una serie di<strong> test di volo dell'ultima versione</strong>, la <strong>Starship V3</strong>. </p><p>Prima di poter certificare il lander per uso umano previsto nei test orbitali del 2027, l'azienda di <strong>Elon Musk </strong>dovrà <strong>dimostrare </strong>che il vettore è pienamente affidabile e che è <strong>in grado di portare a termine i test di rifornimento di propellente criogenico in orbita</strong>, elemento essenziale per garantire l'autonomia necessaria ai futuri viaggi verso la Luna. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv-1780999119570.png" data-image="v4czf5sb5gxj"><figcaption>Rappresentazione del lander di Blue Origin adibito al trasporto di attrezzature come i rover necessaria al trasporto sulla superficie lunare. Credit: Blue Origin. </figcaption></figure><p>Per<strong> Blue Origin</strong> la <strong>situazione </strong>nelle ultime settimane si è <strong>complicata </strong>notevolmente. Infatti, in seguito al grave fallimento del test statico del razzo New Glenn lo scorso 28 maggio, di cui abbiamo già parlato in<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> questo articolo</a>, con <strong>l'esplosione del razzo e i conseguenti gravi danni alla rampa di lancio</strong> Complex 36 di Cape Canaveral, la NASA si trova a gestire una forte complessità logistica. La compagnia di <strong>Bezos </strong><strong>non dispone ancora di altre basi di lancio</strong> e quindi non può procedere con i test al vettore New Glenn.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771980" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html" title="Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)">Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html" title="Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk-1780495293180_320.jpg" alt="Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)"></a></article></aside><p>Proprio in questi giorni, la dirigenza dell'agenzia spaziale americana ha espresso la <strong>necessità di trovare dei lanciatori alternativi</strong> per consentire al <strong>lander Blue Moon (di Blue Origin),</strong> nella sua versione Mark 2, di rispettare le scadenze e partecipare ai test di attracco orbitale previsti per il 2027. Paradossalmente,<strong> il vettore che potrebbe aiutare la Blue Origin </strong>a rispettare il contratto con la NASA e riuscire a completare il progetto, <strong>potrebbe essere proprio il razzo della concorrente SpaceX.</strong></p><h2>Abbigliamento spaziale del ventunesimo secolo per le tute AxEMU</h2><p>Se la parte veicolare di lancio e di allunaggio deve affrontare dure sfide ingegneristiche, <strong>lo sviluppo delle tute spaziali </strong>sembra procedere a ritmi molto serrati.<strong> Axiom Space </strong>ha già avviato la <strong>produzione della tuta di volo AxEMU</strong>, ovvero una <strong>tuta di nuova generazione</strong> che rivestirà gli astronauti sulla superficie lunare. Sviluppata <strong>in collaborazione con la casa di moda italiana Prada</strong> per la realizzazione degli strati protettivi esterni e <strong>con Oakley per il sistema visore</strong> dotato di ottiche ad alta definizione, <strong>la tuta ha superato le revisioni tecniche della NASA. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv-1780999199817.png" data-image="pi9vp3f60dtz"><figcaption>Sono state presentate le tute spaziali della Axiom Space in collaborazione con Prada. Credit: Courtesy of Axiom Space and Prada. </figcaption></figure><p>Il sistema ha già accumulato <strong>oltre 850 ore di test pressurizzati con equipaggio</strong> nei laboratori di simulazione a terra. I dettagli operativi sono in corso di definizione, e l'azienda ha confermato l'intenzione di<strong> testare l'hardware nello spazio </strong>durante le attività intraveicolari all'interno dei lander in orbita <strong>nel 2027</strong>, in vista dell'allunaggio dell'anno successivo.</p><h2>Verso Artemis IV tra scienza e cooperazione internazionale</h2><p>Mentre Artemis III testerà tutte le infrastrutture di volo e i sistemi di attracco nell'orbita terrestre, la successiva <strong>Artemis IV</strong><strong> sta unendo e concentrando le forze sulla ricerca scientifica lunare e sulla cooperazione internazionale</strong>. Per la missione del 2028, l'<strong>ESA</strong> (Agenzia Spaziale Europea) e<strong> Airbus Defence and Space</strong> (divisione spaziale della Airbus) stanno<strong> ultimando i moduli di servizio intermedi</strong> che garantiranno il supporto vitale agli astronauti. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p>Inoltre, la NASA ha già selezionato <strong>i primi strumenti a scopo scientifico da posizionare sul suolo lunare</strong>. Tra questi spicca lo strumento <strong>DUSTER</strong>, un sensore progettato per <strong>analizzare le condizioni ambientali lunari</strong>, con polvere e plasma, nei pressi del Polo Sud. Quest'area è caratterizzata da f<strong>orti sbalzi termici, tra i 120°C </strong>alla luce solare diretta<strong> e i -200°C </strong>delle zone permanentemente in ombra.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:57:08 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dal caldo al maltempo il passo sarà breve e stavolta anche le regioni del Centro-Sud saranno coinvolte dall'arrivo di precipitazioni temporaleschi, a tratti anche intense.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae5gdm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae5gdm.jpg" id="xae5gdm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo la stabilità e il bel tempo degli ultimi giorni, il Centro-Sud si prepara a una netta svolta meteo. Il caldo umido che sembrava pronto a consolidarsi verrà rimandato <strong>giovedì 11 giugno</strong> un fronte instabile attraverserà le regioni adriatiche centro-meridionali, riportando temporali anche di moderata o forte intensità.</p><p>Ad originare questo peggioramento ci penserà un calo dei valori di geopotenziale in quota, a seguito del passaggio di un cavo d’onda, collegato a una saccatura oceaniche che dalla Germania e dalla Danimarca si sposterà verso la Polonia e la Repubblica Ceca. </p><h2><strong>Occhio al primo pomeriggio di giovedì 11 giugno</strong></h2><p><strong>Già dalle prime ore del pomeriggio di giovedì, sui rilievi di Marche, Abruzzo e Molise si formeranno i primi temporali. </strong>L’instabilità sarà alimentata dall’arrivo di aria più fresca in quota, legata al transito di questo cavo d’onda, in contrasto con i bassi strati, dove prevale ancora aria calda, ma soprattutto molto umida.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000910464.png" data-image="9j3kjf12dzov" alt="Saccatura, maltempo." title="Saccatura, maltempo."><figcaption>La saccatura responsabile del peggioramento atteso al Centro-Sud nella giornata di giovedì.</figcaption></figure><p>I temporali più intensi nasceranno sui monti delle Marche interne, sull’Appennino abruzzese e molisano e sul Subappennino Dauno, in Puglia. Nel corso del pomeriggio questi rovesci tenderanno a spostarsi verso est, sconfinando sulle coste adriatiche, da nord delle Marche fino al Gargano.</p><p>Città importanti <strong>come Ancona, Pescara, ma anche la stessa Termoli, Foggia, ed altre realtà, come Campobasso, L'Aquila, </strong>rischiano di essere interessate da uno di questi temporali. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Va ben specificato che, trattandosi di fenomeni convettivi, le precipitazioni saranno distribuite in maniera sparsa e irregolare. Tant’è che accanto ad aree che riceveranno pochissima pioggia, <strong>ci saranno zone dove si potranno registrare rovesci improvvisi e localmente intensi, accompagnati da grandine di piccole medie dimensioni e forti raffiche di vento.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Qualche <strong>cella temporalesca</strong>, dopo le 13 e le 14 del primo pomeriggio, si potrà formare pure sulle aree montuose interne di Basilicata e Calabria. In questo caso i fenomeni saranno destinati a rimanere confinati sulle zone interne e vallate sottostanti. </p><h2><strong>Atteso anche un calo termico, ecco dove sarà maggiormente avvertito</strong></h2><p>Oltre ai temporali, questo rimescolamento delle masse d’aria nei bassi strati porterà un calo delle temperature, piuttosto evidente, soprattutto sulle regioni esposte all’Adriatico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787.jpg" data-image="3ernmz1y94sf" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Giovedì 11 sarà dunque una giornata da seguire con attenzione, soprattutto per chi vive o si sposta lungo la fascia adriatica centrale e meridionale. </figcaption></figure><p><strong>Le massime, che in questi giorni si stavano spingendo verso i +28°C +30°C, giovedì difficilmente supereranno i +24°C +26°C lungo le coste marchigiane, abruzzesi e molisane,</strong> con valori ancora più contenuti nelle aree interessate dai rovesci più persistenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772921" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?">El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949417377_320.jpeg" alt="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"></a></article></aside><p>Il contrasto termico sarà netto rispetto alle regioni interne del Sud e alla Sicilia, che invece rimarranno sotto l’influenza di masse d’aria più stabili e calde.</p><h2><strong>Una pausa del caldo</strong></h2><p>Questa instabilità rappresenta quindi una battuta d’arresto per il caldo umido atteso al Centro-Sud. Solo da venerdì la pressione tornerà a salire, permettendo alle temperature di risalire gradualmente, ma senza i valori eccessivi che si erano ipotizzati per la prima parte della settimana.</p><p><strong>Giovedì 11</strong> sarà dunque una giornata da seguire con attenzione, soprattutto per chi vive o si sposta lungo la fascia adriatica centrale e meridionale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772970" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni.html" title="Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni">Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni.html" title="Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni-1780996469958_320.png" alt="Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni"></a></article></aside><p>In questi casi, anche se la mattinata sorgerà all’insegna di poche nubi e tanto sole, sarà meglio munirsi di ombrello o giacca antipioggia, <strong>perché i temporali pomeridiani potrebbero arrivare improvvisi e localmente violenti.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lucciole in giardino: 7 regole per farle tornare e ammirare il loro spettacolo notturno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:22:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Sempre più rare a causa dell'inquinamento luminoso e della perdita di habitat, le lucciole possono trovare rifugio anche nei giardini privati. Ecco sette semplici regole per favorirne il ritorno e ammirare il loro caratteristico bagliore nelle sere d'estate.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850461929.jpeg" data-image="oty27l6badlx"><figcaption>Le lucciole rappresentano uno degli spettacoli naturali più suggestivi delle notti estive, oggi sempre più raro a causa dell’inquinamento luminoso e della perdita degli habitat</figcaption></figure><p>Con l'arrivo di giugno e delle prime serate calde, nelle campagne e nelle aree verdi più tranquille può ancora capitare di assistere a uno degli spettacoli più suggestivi offerti dalla natura:<strong> il volo delle lucciole e il loro inconfondibile bagliore nel buio</strong>. Per molte persone rappresentano un ricordo d'infanzia legato alle notti di inizio estate, ma oggi la loro presenza è diventata sempre più rara.</p><div class="texto-destacado">L'espansione delle aree urbane, la crescente illuminazione artificiale notturna, l'uso di pesticidi e la perdita degli habitat naturali hanno reso molte città e periferie ambienti poco adatti alla loro sopravvivenza. </div><p><strong>Eppure, anche nei contesti urbani, giardini privati e piccoli spazi verdi possono trasformarsi in rifugi preziosi per questi affascinanti insetti</strong>. Bastano alcuni semplici accorgimenti per favorirne la presenza e avere la possibilità di osservare da vicino il loro caratteristico spettacolo luminoso.</p><h2>Perché le lucciole si illuminano?</h2><p><strong>Le lucciole sono coleotteri appartenenti alla famiglia dei Lampiridi e sono diffuse in molte regioni del mondo, con oltre duemila specie conosciute</strong>. Oltre al loro fascino, svolgono un ruolo importante negli ecosistemi. </p><p>Le loro larve sono predatrici di piccoli invertebrati che vivono nel terreno, come lumache e chiocciole, contribuendo all'equilibrio delle comunità del suolo. Inoltre rappresentano una componente della biodiversità e una preziosa indicatrice della qualità ambientale degli habitat in cui vivono.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850705395.jpeg" data-image="ttzgojs99o5d"><figcaption>Le lucciole sono preziosi indicatori della qualità ambientale degli habitat in cui vivono</figcaption></figure><p><strong>La loro caratteristica più nota è la bioluminescenza, cioè la capacità di produrre luce attraverso una reazione chimica che avviene all'interno del corpo</strong>. Questo segnale luminoso viene utilizzato soprattutto durante il periodo riproduttivo: i maschi emettono particolari sequenze di lampeggiamenti durante il volo, mentre le femmine rispondono dal terreno o dalla vegetazione. Ogni specie possiede un proprio "linguaggio luminoso", indispensabile per consentire l'incontro tra i partner.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850648692.jpeg" data-image="7tpb68r0l9f6"><figcaption>Lucciole in accoppiamento</figcaption></figure><p>Proprio per questo motivo, creare un ambiente favorevole alle lucciole significa prima di tutto permettere che questa delicata comunicazione possa avvenire senza ostacoli. Ecco<strong> sette semplici regole</strong> che possono aiutare a rendere il giardino più ospitale per questi straordinari insetti.</p><h2>1. Ridurre al minimo l'illuminazione artificiale</h2><p><strong>L'inquinamento luminoso rappresenta una delle principali minacce per le lucciole.</strong> Lampioni, luci decorative, fari da giardino e persino l'illuminazione proveniente dalle abitazioni possono interferire con i segnali luminosi utilizzati durante il corteggiamento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850859619.jpeg" data-image="9rrfq86y8hhn"><figcaption>L'inquinamento luminoso rappresenta una delle principali minacce per le lucciole</figcaption></figure><p>Quando possibile, è consigliabile spegnere le luci esterne nelle ore serali, utilizzare sensori di movimento per limitare la presenza della luce ai momenti in cui è realmente necessaria oppure schermare le sorgenti luminose. Se la luce proviene da aree vicine che non possono essere controllate direttamente, alberi e siepi possono contribuire a creare zone più buie e protette.</p><h2>2. Lasciare alcune zone di erba alta</h2><p><strong>Un prato tagliato frequentemente offre poche opportunità alle lucciole</strong>. Lasciare crescere l'erba in alcune aree del giardino crea invece un ambiente più simile a quello naturale, offrendo riparo agli adulti e contribuendo a mantenere condizioni più fresche e umide. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850916427.jpeg" data-image="88b9miymq8cy"><figcaption>Le lucciole adulte utilizzano la vegetazione bassa come punto di appoggio e rifugio sia durante le ore di attività notturna sia nelle fasi di riposo diurno</figcaption></figure><p>Non è necessario rinunciare completamente alla cura del prato: spesso è sufficiente destinare una parte del giardino a una gestione meno intensiva.</p><h2>3. Evitare pesticidi e insetticidi</h2><p><strong>Le lucciole sono insetti e, come tali, possono essere colpite dai prodotti utilizzati per eliminare specie considerate indesiderate</strong>. Molti pesticidi ad ampio spettro non distinguono infatti tra organismi nocivi e insetti utili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780851094971.jpeg" data-image="ilt0ae2u0f38"><figcaption>L’uso di pesticidi ad ampio spettro può ridurre drasticamente le popolazioni di lucciole, interferendo con tutte le fasi del loro ciclo vitale</figcaption></figure><p>Limitare o eliminare questi prodotti aiuta a proteggere sia gli adulti sia le larve, che trascorrono gran parte della loro vita nel terreno.</p><h2>4. Favorire alberi, arbusti e piante autoctone</h2><p><strong>Le piante autoctone contribuiscono a creare un ecosistema più equilibrato e ricco di biodiversità</strong>. Alberi e arbusti forniscono ombra, mantengono il terreno più fresco e favoriscono la presenza di lombrichi, lumache e altri piccoli invertebrati che costituiscono importanti risorse alimentari per le larve delle lucciole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780851175742.jpeg" data-image="t4qmztcm1tcy"><figcaption>La presenza di alberi, arbusti e vegetazione autoctona contribuisce a creare un ambiente più simile a quello naturale, fondamentale per il ciclo vitale delle lucciole</figcaption></figure><p>Anche una vegetazione diversificata rende il giardino più accogliente rispetto a spazi dominati da superfici artificiali o da poche specie ornamentali.</p><h2>5. Lasciare foglie secche e piccoli accumuli di legno</h2><p><strong>Le larve delle lucciole trascorrono gran parte del loro ciclo vitale nel suolo o tra il materiale organico in decomposizione</strong>. Mucchietti di foglie secche, rametti e piccoli resti legnosi possono diventare preziosi microhabitat.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780851313560.jpeg" data-image="f1dabelbuiem"></figure><p>Anziché rimuovere completamente ogni residuo vegetale, può essere utile conservarne una piccola quantità nelle zone meno frequentate del giardino.</p><h2>6. Conservare l'umidità del terreno</h2><p><strong>Le lucciole prediligono ambienti caratterizzati da una certa umidità</strong>. Un suolo eccessivamente secco può risultare poco favorevole soprattutto per le larve.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771153" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-le-lucciole-in-italia-nel-2026-i-20-posti-dove-ammirare-lo-spettacolo-piu-magico-prima-dell-estate.html" title="Dove vedere le lucciole in Italia nel 2026: i 20 posti dove ammirare lo spettacolo più magico prima dell’estate">Dove vedere le lucciole in Italia nel 2026: i 20 posti dove ammirare lo spettacolo più magico prima dell’estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-le-lucciole-in-italia-nel-2026-i-20-posti-dove-ammirare-lo-spettacolo-piu-magico-prima-dell-estate.html" title="Dove vedere le lucciole in Italia nel 2026: i 20 posti dove ammirare lo spettacolo più magico prima dell’estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dove-vedere-le-lucciole-in-italia-nel-2026-i-20-posti-dove-ammirare-lo-spettacolo-piu-magico-prima-dell-estate-1779970435808_320.jpg" alt="Dove vedere le lucciole in Italia nel 2026: i 20 posti dove ammirare lo spettacolo più magico prima dell’estate"></a></article></aside><p>Pacciamature naturali, aiuole ricche di vegetazione e aree ombreggiate aiutano il terreno a trattenere l'umidità, creando condizioni più adatte alla loro presenza.</p><h2>7. Ridurre le superfici artificiali</h2><p><strong>Pavimentazioni, coperture sintetiche e aree completamente impermeabilizzate riducono lo spazio disponibile per la vita del suolo</strong>. Quando possibile, è preferibile mantenere porzioni di terreno naturale, capaci di ospitare una maggiore varietà di organismi e di offrire habitat alle diverse fasi del ciclo vitale delle lucciole.</p><h2>Non solo lucciole: la bioluminescenza in natura</h2><p>Le lucciole non sono gli unici organismi capaci di produrre luce. La bioluminescenza è presente anche in numerose specie marine, come <strong>meduse, calamari e alcuni organismi del plancton</strong> che possono far brillare le onde durante la notte. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780851665781.jpeg" data-image="z59mpit4ybn5"><figcaption>Onde bioluminescenti in Australia</figcaption></figure><p>Esistono inoltre <strong>funghi bioluminescenti</strong>, diffusi soprattutto nelle foreste tropicali, che emettono una debole luce verdastra. Si tratta di un fenomeno relativamente raro sulla terraferma, dove le lucciole rappresentano uno degli esempi più noti e affascinanti, mentre risulta molto più diffuso negli ambienti oceanici.</p><h2>Un piccolo gesto per riportare la natura vicino a casa</h2><p>Chi è cresciuto alcuni decenni fa ricorda le lucciole come una <strong>presenza familiare</strong> nelle campagne e ai margini dei centri abitati. Oggi osservare decine di punti luminosi danzare nel buio è diventato molto meno frequente. Il loro declino rappresenta uno dei segnali più tangibili delle trasformazioni che hanno interessato gli ecosistemi negli ultimi decenni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736840" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-le-onde-luminose-le-7-spiagge-piu-belle-del-mondo-per-osservare-la-bioluminescenza.html" title="Dove vedere le onde luminose? Le 7 spiagge più belle del mondo per osservare la bioluminescenza">Dove vedere le onde luminose? Le 7 spiagge più belle del mondo per osservare la bioluminescenza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-le-onde-luminose-le-7-spiagge-piu-belle-del-mondo-per-osservare-la-bioluminescenza.html" title="Dove vedere le onde luminose? Le 7 spiagge più belle del mondo per osservare la bioluminescenza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/donde-ver-olas-brillantes-las-7-playas-mas-impresionantes-del-mundo-para-observar-la-bioluminiscencia-1761671419841_320.jpg" alt="Dove vedere le onde luminose? Le 7 spiagge più belle del mondo per osservare la bioluminescenza"></a></article></aside><p>Favorire il ritorno delle lucciole nei nostri giardini non significa soltanto proteggere un insetto affascinante, ma contribuire alla conservazione di ambienti più sani e ricchi di biodiversità. Un piccolo impegno che può restituirci uno <strong>spettacolo naturale unico</strong> e aiutare a preservarlo anche per le <strong>generazioni future</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:14:44 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Allerta gialla su Lombardia, Veneto e Alto Adige, ma attenzione: lo scenario potrebbe essere più severo del previsto. Forti temporali in arrivo già dalla serata, notte critica su tutto il Nord-Est.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae4ydi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae4ydi.jpg" id="xae4ydi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La Protezione Civile ha emesso un'<strong>allerta meteo gialla per la giornata di martedì 9 giugno</strong> sulla Provincia Autonoma di Bolzano e su settori di Lombardia e Veneto. </p><p>Gli avvisi sono quelli attivi oggi, ma le mappe meteorologiche di Meteored, basate sul modello europeo ECMWF, mostrano uno scenario complesso che si estende alla notte e alla mattina di mercoledì 10 giugno. <strong>Attenzione perché si delinea una notte di forte maltempo, che inizierà a partire dalla tarda serata di oggi</strong>, specie sulle regioni del nord-est italiano.</p><h2>Già dal pomeriggio temporali sulle Alpi</h2><p>Come anticipato qui a Meteored Italia nei giorni scorsi, il peggioramento arriverà <strong>già dal pomeriggio di oggi sull'arco alpino centro-orientale, che sarà teatro di rovesci e temporali locali</strong>, destinati ad estendersi progressivamente verso le aree pianeggianti di Lombardia e Triveneto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst">Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780894306114_320.jpeg" alt="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"></a></article></aside><p>I fenomeni tenderanno però a intensificarsi soprattutto nelle zone prossime all'arco alpino orientale.</p><h2>Dove è attiva allerta meteo gialla per temporali oggi, martedì 9 giugno</h2><p>La Protezione Civile ha diramato allerta gialla in queste aree:</p><ul><li><strong>Trentino- Alto Adige</strong>: Provincia Autonoma di Bolzano (sia allerta temporali che allerta per rischio idrogeologico, quindi possibilità di frane e inondazioni);</li><li><strong>Veneto</strong>: Dolomiti Occidentali: Agordino, Zoldano, alta Val Boite, Dolomiti orientali: Cadore, Comelico Dolomiti;</li><li> <strong>	Lombardia</strong>: Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Laghi e Prealpi Varesine.</li></ul><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Martedì <a href="https://x.com/hashtag/9giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#9giugno</a><br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> meteo-idro su Provincia Autonoma di Bolzano e settori di Lombardia e Veneto.<br> Consulta il bollettino nazionale per conoscere il livello e le zone di allerta del territorio <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/Gd0L26CBMR">pic.twitter.com/Gd0L26CBMR</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2063991941532934407?ref_src=twsrc%5Etfw">June 8, 2026</a></blockquote></figure><h2>Stasera il momento più critico: irruzione fredda e bassa pressione sul Veneto</h2><p>La situazione è destinata a peggiorare sensibilmente nel tardo pomeriggio e in serata. Come<strong> mostrano le nostre mappe, un'area di bassa pressione si posizionerà sull'area del Veneto. </strong>Proprio in queste ore si sta verificando anche l'irruzione di aria più fredda in quota proveniente <strong>dalla Francia, </strong>dove oggi si è verificato un brusco crollo termico legato all'arrivo di masse d'aria polare in quota.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772847" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html" title="Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali">Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html" title="Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia-1780924282013_320.png" alt="Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali"></a></article></aside><p> In Italia l'ingresso sarà meno marcato, ma il contrasto tra aria calda e umida al suolo e aria fredda in quota sarà il carburante ideale per lo sviluppo di <strong>forti temporali</strong>, attesi in modo particolare <strong>tra la serata e il corso della notte</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni-1780995407013.png" data-image="dxy0dyuz5dvx"><figcaption>Instabilità sul nord Italia, specie nelle regioni orientali, per tutta la notte tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno 2026.</figcaption></figure><ul> </ul><p>Le <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe di probabilità di pioggia</a> di Meteored indicano a partire dalla mezzanotte una <strong>vasta area di instabilità</strong> che interesserà Lombardia e tutto il Triveneto — ovvero <strong>Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia</strong>. Da segnalare la possibilità di <strong>forti temporali nella notte anche su Milano</strong>.</p><h3>Forti temporali notturni da Milano e Merano, attenzione nella Carnia: in Friuli fino a 100 mm</h3><p>Forti <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/meteo-Europa-Italia-Milano-1-1-20-5938.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">temporali notturni a Milano </a></strong>e area metropolitana, con possibilità di accumuli f<strong>ino a 50 mm poche decine di chilometri a nord della città</strong>. Previsti accumuli importanti, anche <strong>superiori ai<a href="https://www.ilmeteo.net/meteo-Europa-Italia-Sondrio-1-1-20-6023.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> 50 mm dalla Valtellina (Sondrio)</a></strong> fino a <strong>Merano</strong>, <strong>60 mm a Cortina d'Ampezzo </strong>e fino a 100 mm nell'area a nord di Tolmezzo, la Carnia.</p><div class="texto-destacado">Attenzione ai possibili accumuli superiori a 60 mm in area dolomitica e fino a 100 mm di accumulo nella Carnia, in Friuli.</div><p>Attenzione perché quest'area del Friuli, situata nel nord-ovest della regione, vedrà gli accumuli più significativi tra stanotte e la giornata di domani, mercoledì 10 giugno. </p><h2>Come evolverà: instabilità persistente per tutto mercoledì mattina</h2><p>L'instabilità non sarà un episodio rapido. I fenomeni <strong>continueranno per tutta la notte e per l'intera mattinata di mercoledì 10 giugno</strong>, interessando il Nord Italia con particolare intensità nelle regioni centro-orientali: dalla Lombardia al Veneto, passando per il Trentino e il Friuli-Venezia Giulia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni-1780996088252.png" data-image="k4l825n7sg8r"><figcaption>Piogge cumulate previste nel nord Italia fino a giovedì. Decine di millimetri in molte aree, in Friuli (nella Carnia) fino a 100 mm.</figcaption></figure><p>Sono attesi <strong>forti temporali con accumuli di decine di millimetri in tempi molto brevi</strong>. La regione più esposta sarà il <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong>, dove si prevedono gli accumuli pluviometrici più ingenti dell'intero episodio.</p><h2>Cosa fare</h2><p>Si raccomanda di prestare attenzione agli aggiornamenti della Protezione Civile e di evitare, dove possibile, spostamenti nelle aree più esposte durante le ore notturne. Seguiremo qui a Meteored l'evoluzione della situazione con <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nuovi aggiornamenti</a></strong>, e si può seguire la situazione in tempo reale grazie ai <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nostri radar meteo.</a></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:17:44 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>ECMWF conferma lo sviluppo imminente de El Niño, ma l’impatto in estate per l’Italia sarà marginale. Le conseguenze arriveranno da settembre, l’intera circolazione generale dell’atmosfera potrebbe essere sconvolta. Quali saranno le teleconnessioni in un clima più caldo di 1.1°C sul livello preindustriale?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949417377.jpeg" data-image="msb78slkk8m6"><figcaption>L'estate 2026 non sarà influenzata direttamente da El Niño, ma probabilmente sarà comunque molto calda. Le vere sorprese dovute a ENSO potrebbero arrivare con l'autunno, alcune in direzione non nota.</figcaption></figure><p>Sono uscite le <strong>nuove elaborazioni di ECMWF di previsione di El Niño</strong>, e come era nelle attese <strong>è arrivata la conferma:</strong> la fase positiva di ENSO <strong>El Niño Southern Oscillation sta iniziando</strong> e per l’autunno è molto probabile che diventi un "<strong>super El Niño"</strong>. Meteorologi e climatologi seguono da tempo le proiezioni ECMWF, NOAA, IRI Columbia University e altre. <strong>Si discute poi sugli impatti in Italia ed in Europa</strong>.</p><p>L’impatto sull’estate mediterranea sarà marginale, ma <strong>potrebbero esserci sorprese anche clamorose per l’autunno e l’invern</strong><strong>o</strong>. Vediamo dunque alcune ipotesi che potrebbero trovare o meno conferma nei prossimi mesi.</p><h2>La previsione ECMWF aggiornata: l’estate sarà condizionata da El Niño?</h2><p>Nel dettaglio, <strong>il plume ECMWF aggiornato conferma in pieno El Niño</strong>, in forma <strong>debole-moderato in estate</strong>. Dall’autunno la maggior parte dei membri rientra nella fascia forte con anomalia di SST superiore a 2°C. <strong>Notevole come la maggior parte dei membri supera l’anomalia di +2.5°C ovvero super El Niño</strong>, con il 50% dei membri oltre +3°C e alcuni addirittura oltre 3.5°C.</p><div class="texto-destacado">Per l’estate italiana ed europea però, lo ribadiamo, l’influenza sarà nulla o marginale. Le eventuali teleconnessioni infatti non faranno in tempo a manifestarsi perché il fenomeno sarà solo agli inizi. <br></div><p>Ricordiamo comunque che<strong> anche senza El Niño molti elementi e le previsioni stagionali depongono a favore di una <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">estate molto calda</a></strong>. Ma è sull’autunno e perfino sull’inverno che dovremo tenere gli occhi puntati.</p><h2>Dagli uragani atlantici all’Europa</h2><p>In atmosfera <strong>tutto è connesso e così anche una lontana anomalia </strong>di temperatura superficiale del mare, nel lontano Oceano Pacifico, <strong>si può ripercuotere sulla circolazione generale</strong> dell’intera atmosfera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771027" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-previsioni-di-meteored-per-la-stagione-degli-uragani-del-2026-ci-saranno-piu-cicloni-quest-anno.html" title="Le previsioni di Meteored per la stagione degli uragani del 2026: ci saranno più cicloni quest'anno?">Le previsioni di Meteored per la stagione degli uragani del 2026: ci saranno più cicloni quest'anno?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-previsioni-di-meteored-per-la-stagione-degli-uragani-del-2026-ci-saranno-piu-cicloni-quest-anno.html" title="Le previsioni di Meteored per la stagione degli uragani del 2026: ci saranno più cicloni quest'anno?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-previsioni-di-meteored-per-la-stagione-degli-uragani-del-2026-ci-saranno-piu-cicloni-quest-anno-1779893505372_320.jpg" alt="Le previsioni di Meteored per la stagione degli uragani del 2026: ci saranno più cicloni quest'anno?"></a></article></aside><p>La fase positiva di ENSO, specie se forte come sarà nel caso in arrivo,<strong> aumenta il <em>wind shear</em> nella fascia tropicale atlantica</strong>. Di conseguenza è da attendersi una <strong>riduzione degli uragani caraibici. </strong></p><p><strong>Il mare però,</strong> senza il raffreddamento dovuto all’evaporazione che trasferisce così calore latente agli uragani, <strong>si scalderà ulteriormente anche nell’Atlantico meridionale</strong>. Una diversa distribuzione della SST <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-meteorologo-anche-l-italia-deve-fare-attenzione-alla-bolla-d-acqua-fredda-che-avanza-nell-atlantico.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">contrasterà peraltro con il “blob freddo”</a> non atlantico. </p><div class="texto-destacado">I possibili<strong> effetti indiretti sull’anticiclone delle Azzorre, sulla Depressione Islandese</strong> e anche sull’anticiclone africano <strong>sono una grande incognita con cui potremmo dover fare i conti. </strong>Le eventuali conseguenze si dovrebbero vedere da fine estate ed in particolare in settembre-ottobre.</div><p>L’argomento resta aperto e darà sicuramente materiale di discussione nonché di lavoro per gli scienziati dell’atmosfera.</p><h2>El Niño, Mar Mediterraneo e fiumi atmosferici</h2><p>Entriamo qua in un campo nuovo, ma la domanda viene lecita:<strong> quanto El Niño potrebbe influenzare, indirettamente, la temperatura del mar Mediterraneo, </strong>già ora circa 2°C più caldo della media? Le teleconnessioni finora studiate, in genere con scarsa evidenza statistica, potrebbero cambiare. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il 2026 nella seconda parte dell’anno avrà probabilmente livelli di global warming record: come si ripercuoterà sulla SST del Mar Mediterraneo?<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tema del tutto nuovo poi sarà l’<strong>interazione di ENSO con i fiumi atmosferici. </strong>Tutto nasce da lontano, El Niño infatti modifica il jet stream pacifico e altera la propagazione delle onde di Rossby. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949594030.jpg" data-image="w4uu1mevlds5"><figcaption>Il prodotto ECMWF Relative NINO3.4 SST anomaly plume aggiornato a giugno vede una incredibile coerenza dei vari "spaghetti" nel delineare una lunga e intensa fase positiva di ENSO.</figcaption></figure><p>Questa alterazione si potrebbe propagare indirettamente anche all’Atlantico e al monsone asiatico e africano<strong>. Potrebbero dunque esserci modifiche importanti delle configurazioni foriere di innesco di fiumi atmosferici </strong>verso l’Italia e l’Europa occidentale, che <strong>trasporterebbero enormi quantità di acqua precipitabile. </strong></p><p>In caso di presenza di depressioni mediterranee un eventuale <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alluvioni-l-emilia-romagna-e-nel-cul-de-sac-per-colpa-del-clima-che-cambia-lo-affermano-i-climatologi.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">configurazione di “cul de sac”</a> potrebbe portare piogge torrenziali e grandi alluvioni. Anche qua, non c’è bibliografia passata ma potrebbe essere argomento di studio e da monitorare con attenzione. </p><h2>Le sorprese: teleconnessione ENSO, Stratosfera, NAO?</h2><p>Infine, l’inverno. È lontano, e <strong>questa non è una previsione ma solo una ipotesi.</strong> El Niño infatti continuerà, in base a ECMWF, almeno fino a dicembre, probabilmente anche per l’inverno 2026/27.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772815" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html" title="Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più">Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html" title="Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780928637731_320.jpeg" alt="Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più"></a></article></aside><p>Ed è qua che <strong>le sorprese potrebbero essere veramente clamorose.</strong> El Niño forte infatti estende la sua influenza alterando le onde planetarie fino ai poli e alla stratosfera. <strong>I disturbi potrebbero estendersi al vortice polare, </strong>innescando fenomeni di split uniti ad <strong>accentuazione di possibili fasi di NAO negativa. </strong></p><p>Se così fosse, per assurdo i<strong>n un quadro di un periodo molto caldo potrebbero innescarsi grandi scambi meridiani con irruzioni fredde</strong> che potrebbero colpire gli USA o l’Europa. </p><h2>La vera questione: El Niño impatta sul nuovo clima</h2><p>Le ipotesi sopra formulate sono tutto da verificare, ribadiamo che<strong> non conosciamo molto delle teleconnessioni,</strong> ma con un El Niño forte l<strong>e sorprese potrebbero essere clamorose</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="680398" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fiumi-atmosferici-un-fenomeno-sempre-piu-frequente-in-europa.html" title="Fiumi atmosferici: un fenomeno sempre più frequente in Europa?">Fiumi atmosferici: un fenomeno sempre più frequente in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fiumi-atmosferici-un-fenomeno-sempre-piu-frequente-in-europa.html" title="Fiumi atmosferici: un fenomeno sempre più frequente in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rivieres-atmospheriques-un-phenomene-de-plus-en-plus-frequent-en-europe-1729927275467_320.jpeg" alt="Fiumi atmosferici: un fenomeno sempre più frequente in Europa?"></a></article></aside><p>Ricordiamoci infatti che <strong>gli impatti di ENSO non saranno gli stessi del 1997/98 e ancor meno del 1877/78</strong>, che avveniva a fine piccola era glaciale. La vera domanda a cui dovrà rispondere la scienza è: quali saranno le nuove teleconnessioni e gli impatti di un probabile super El Niño 2026 sommato al nuovo clima con +1.1°C sul periodo preindustriale? </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[“Bacio” tra Venere e Giove stasera 9 giugno: spettacolo al tramonto per la congiunzione più stretta del 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/bacio-tra-venere-e-giove-stasera-9-giugno-spettacolo-al-tramonto-per-la-congiunzione-piu-stretta-del.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 05:38:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il 9 giugno Venere e Giove brilleranno vicini nel cielo del tramonto, accompagnati da Mercurio. Un incontro apparente suggestivo, visibile a occhio nudo, che offrirà uno spettacolo astronomico semplice e affascinante.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bacio-tra-venere-e-giove-spettacolo-al-tramonto-il-9-giugno-1780940842249.png" data-image="1742dgik2ubh" alt="Congiunzione" title="Congiunzione"><figcaption>Venere, Giove e Mercurio sulle Isole Eolie nello scatto di Dario Giannobile del 7 Giugno 2026. Credit: Dario Giannobile</figcaption></figure><p>Già da diversi giorni in molti avranno notato <strong>due punti molto brillanti accendersi in cielo </strong>abbastanza bassi sopra l’orizzonte <strong>subito dopo il tramonto</strong> in direzione Ovest, ossia la stessa direzione in cui il Sole è tramontato.</p><p>Molti avranno magari notato che <strong>questi due punti brillanti giorno dopo giorno si sono avvicinati sempre di pi</strong>ù e si saranno chiesti, cosa sono? Perché si stanno avvicinando?</p><p><strong>I due corpi così brillanti</strong> che dominano la scena celeste in prima serata <strong>sono Venere e Giove</strong>, i due pianeti più brillanti in cielo.</p><p>Si sono gradualmente avvicinati e la sera di giorno 9 Giugno saranno in congiunzione, raggiungendo la minima separazione apparente.</p><h2>Un “bacio”, ma a distanza</h2><p>I pianeti del Sistema Solare orbitano attorno al Sole, ognuno percorrendo orbite quasi circolari di dimensioni diverse e con differenti velocità. Osservando dalla Terra, due o più pianeti possono trovarsi lungo una stessa linea di visuale, apparendo in prospettiva molto vicini. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bacio-tra-venere-e-giove-spettacolo-al-tramonto-il-9-giugno-1780940269473.png" data-image="png8wvn7yzpw" alt="Congiunzione" title="Congiunzione"><figcaption>Schema orbitale per spiegare l'apparente congiunzione tra Giove, Venere e Mercurio. Sebbene molto distanti fisicamente si osservano quasi lungo la stessa linea di visuale.</figcaption></figure><p>Quando si verifica questa circostanza si parla di congiunzione tra pianeti.</p><p>Nel nostro caso, saranno Venere e Giove a trovarsi quasi lungo una stessa linea di visuale. <strong>La loro separazione angolare minima sarà giorno 9 Giugno di appena 1.6 gradi</strong>, circa tre volte le dimensioni della Luna piena.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bacio-tra-venere-e-giove-spettacolo-al-tramonto-il-9-giugno-1780904377174.png" data-image="9otbmaheo33r" alt="Congiunzione Venere-Giove" title="Congiunzione Venere-Giove"><figcaption>Rappresentazione artistica della congiunzione tra Venere e Giove di giorno 9 Giugno. Credit: NASA/JPL-Caltech</figcaption></figure><p>Ma si tratta di una congiunzione apparente.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Giorno 9 Giugno Venere e Giove saranno in congiunzione, separati da appena 1.6 gradi. Sarà la congiunzione più stretta di tutto il 2026.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Infatti, giorno 9 <strong>i due pianeti saranno fisicamente distanti l’uno dall’altro circa 600 milioni di chilometri</strong>. Dei due pianeti, Venere sarà più vicino alla Terra (a circa 200 milioni di km). Questa circostanza unita anche alla favorevole posizione rispetto al Sole rende Venere di gran lunga più brillante di Giove. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto.html" title="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto">Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto.html" title="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto-1776763860469_320.png" alt="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto"></a></article></aside><p>Quest’ultimo invece, sebbene sia il gigante del Sistema Solare, sarà così lontano dalla Terra (a circa 800 milioni di km) da apparire meno brillante rispetto a Venere.</p><h2>Il terzo incomodo: Mercurio</h2><p><strong>Questo “bacio” tra Giove e Venere tuttavia non sarà riservato</strong>, ma ad assistere ci sarà anche <strong>Mercurio</strong>. Infatti, subito dopo il tramonto, appena la luminosità del crepuscolo sarà sufficientemente bassa, esattamente nella direzione in cui è tramontato il Sole sarà visibile Mercurio. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761771" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sempre-meno-stelle-gli-esperti-avvertono-che-le-megacostellazioni-di-satelliti-cambieranno-per-sempre-il-cielo-notturno.html" title="Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno">Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sempre-meno-stelle-gli-esperti-avvertono-che-le-megacostellazioni-di-satelliti-cambieranno-per-sempre-il-cielo-notturno.html" title="Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893352897_320.jpg" alt="Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno"></a></article></aside><p><strong>Tuttavia, la sua vicinanza al Sole lo renderà visibile per poco, per appena un’ora prima di tramontare anche lui sotto l’orizzonte.</strong></p><h2>Non solo baci ma anche danze</h2><p>Per chi ha avuto la possibilità di avere il cielo libero ad occidente, niente palazzi o alberi o sagome di colline o montagne, ha assistito al progressivo avvicinamento tra Giove e Venere. Gli osservatori più attenti avranno anche notato che <strong>mentre Giove è rimasto pressoché fermo in cielo</strong>, sempre dentro la costellazione dei Gemelli, a sinistra delle stelle Castore e Polluce, <strong>Venere è stata quella intraprendente che gli si è avvicinato notte dopo notte. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769012" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/costellazione-dei-gemelli-il-mito-di-castore-e-polluce-e-cosa-osservare-nel-cielo.html" title="Costellazione dei Gemelli: il mito di Castore e Polluce e cosa osservare nel cielo">Costellazione dei Gemelli: il mito di Castore e Polluce e cosa osservare nel cielo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/costellazione-dei-gemelli-il-mito-di-castore-e-polluce-e-cosa-osservare-nel-cielo.html" title="Costellazione dei Gemelli: il mito di Castore e Polluce e cosa osservare nel cielo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-costellazione-dei-gemelli-i-fratelli-immortali-castore-e-polluce-tra-leggenda-e-astronomia-1778863673794_320.png" alt="Costellazione dei Gemelli: il mito di Castore e Polluce e cosa osservare nel cielo"></a></article></aside><p>Partendo a inizi Maggio dalla costellazione del Toro, dopo un rapido passaggio da quella di Auriga, da circa 15 giorni Venere è entrata nella costellazione dei Gemelli e l’ha percorsa avvicinandosi sempre più a Giove. </p><p><strong>A partire da inizio Giugno è entrato timidamente in scena Mercurio.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bacio-tra-venere-e-giove-spettacolo-al-tramonto-il-9-giugno-1780904449817.png" data-image="ke0pl7xe3mbn" alt="Congiunzione" title="Congiunzione"><figcaption>Rappresentazione artistica della posizione relativa tra Venere, Giove e Mercurio il 14 Giugno. Credit: NASA/JPL-Caltech</figcaption></figure><p>Il fatto che Giove sia rimasto apparentemente fermo e che Venere si sia spostata rapidamente attraverso le costellazioni è dovuto principalmente alla diversa distanza di questi due pianeti dalla Terra: 200 milioni di km Venere, contro gli 800 milioni di km Giove e alla diversa velocità orbitale dei due pianeti.</p><div class="texto-destacado">Non perderti le altre notizie della <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sezione di Astronomia</a></strong> qui sul portale Meteored Italia!</div><p><strong>Nelle prossime notti vedremo Venere allontanarsi da Giove</strong>, proseguendo il suo percorso apparente verso la costellazione del Cancro (mentre ora la si vede a destra di Giove la vedremo poi a sinistra), <strong>mentre Mercurio si andrà avvicinando a Giove, ma sempre più bassi sull’orizzonte. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/bacio-tra-venere-e-giove-stasera-9-giugno-spettacolo-al-tramonto-per-la-congiunzione-piu-stretta-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le ultime proiezioni ufficiali di Copernicus avvertono che l’estate 2026 potrebbe rivelarsi una delle più calde di sempre anche per l’Italia, analizzando le regioni più esposte al caldo estremo e i possibili rischi legati a questa anomala stagione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780928637731.jpeg" data-image="3kzeqtd90bhz" alt="caldo meteo europa estate 2026" title="caldo meteo europa estate 2026"><figcaption>Elevata la probabilità di una estate 2026 molto calda in Europa.</figcaption></figure><p>L’estate 2026 si preannuncia come una delle più calde degli ultimi anni, con l'80% delle probabilità. Il centro europeo <em><strong>Copernicus Climate Change Service (C3S)</strong>,</em> ha pubblicato infatti delle proiezioni con gli ultimi dati, <strong>aggiornati a maggio 2026</strong>. I risultati delle elaborazioni, per l’estate imminente, delineano un quadro meteorologico e soprattutto termico che desta molta attenzione e preoccupazione, nella comunità scientifica e non. </p><p>Infatti, <strong>le elaborazioni dei modelli stagionali</strong>, che integrano le anomalie delle temperature superficiali oceaniche con le dinamiche atmosferiche su larga scala, indicano che<strong> i prossimi tre mesi in Italia</strong> saranno caratterizzati da<strong> temperature nettamente superiori alle medie climatologiche</strong> del trentennio di riferimento. Questo scenario viene stimato <strong>con una probabilità dell'80%</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780925059592.png" data-image="i5d9rn5vvjjk"><figcaption>Le proiezioni ci Copernicus C3S ECMWF per l'estate 2026 sull'Europa delineano uno scenario di caldo anomalo anche sull'Italia</figcaption></figure><p><strong>Lo scostamento positivo, rispetto alle medie climatiche, non dovrebbe essere limitato a brevi ondate di calore, </strong>ma si potrebbe configurare come<strong> una tendenza termica quasi costante ed estesa a quasi tutto il territorio nazionale.</strong> </p><p>Il bacino del Mar Mediterraneo, già fortemente condizionato dal <strong>riscaldamento globale</strong>, sta agendo da <strong>amplificatore delle ondate di calore</strong> accumulando energia termica, che <strong>tenderà a rilasciare con temperature costantemente elevate</strong> sulla nostra penisola sia di giorno che durante le ore notturne.</p><h2>Il ruolo dell’anticiclone africano e le aree a maggiore rischio</h2><p>L'elemento dinamico principale, che potrebbe influenzare maggiormente l'estate sul nostro Paese, sarà<strong> la frequenza e la persistenza delle incursioni verso nord dell'anticiclone subtropicale</strong>, soprattutto di quello con prevalente <strong>componente </strong><strong>continentale</strong>, quindi <strong>nordafricana</strong>. </p><p>Le proiezioni suggeriscono che la circolazione atmosferica europea rimarrà bloccata in configurazioni tali da favorire<strong> un flusso di masse d'aria calda </strong>direttamente <strong>dalle latitudini nordafricane</strong> verso il Mediterraneo centrale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780926809474.png" data-image="9307n6rxzcyc"><figcaption>A livello emisferico (Emisfero Boreale) si nota l'assoluta prevalenza di anomalie positive termiche (colori rossi). Credit: Copernicus C3S, ECMWF</figcaption></figure><p><strong>Le regioni </strong>che potrebbero soffrire maggiormente per questo tipo di circolazione,<strong> con una maggiore intensità di caldo</strong>, secondo i modelli, <strong>saranno la Sardegna, la Sicilia e il versante tirrenico del Centro-Sud.</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> <strong>Le regioni </strong>che potrebbero soffrire maggiormente per questo tipo di circolazione,<strong> con una maggiore intensità di caldo</strong>, secondo i modelli, <strong>saranno la Sardegna, la Sicilia e il versante tirrenico del Centro-Sud.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In queste zone, oltre a <strong>picchi termici molto elevati</strong>, o addirittura estremi, ci potrebbe essere una <strong>prolungata esposizione a valori nettamente sopra media,</strong> che metteranno a dura prova soprattutto le <strong>aree urbane</strong> e le <strong>zone interne</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772828" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-tornera-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-subtropicale.html" title="Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale">Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-tornera-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-subtropicale.html" title="Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780919683889_320.png" alt="Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale"></a></article></aside><p>Anche il <strong>Nord Italia</strong> vedrà una <strong>stagione molto calda</strong>, sebbene qui il rischio sia spesso bilanciato da<strong> infiltrazioni di correnti instabili</strong> che, pur portando un temporaneo sollievo termico, <strong>aumenteranno la probabilità di fenomeni violenti</strong>.</p><h2>Il rischio di fenomeni estremi conseguenti al gran caldo</h2><p>Esiste la stretta correlazione tra l’aumento delle temperature medie e l’energia disponibile in atmosfera. <strong>Un ambiente più caldo </strong>è in grado di trattenere<strong> una maggiore quantità di vapore acqueo,</strong> il che si traduce in <strong>un potenziale energetico molto più elevato per lo sviluppo di fenomeni intensi</strong>, come i<strong> forti temporali.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780927272197.png" data-image="noqxdtg6qsk0"><figcaption>A livello europeo si nota una prevalenza di anomalie negative per le precipitazioni, quindi un'estate anche piuttosto secca. Credit: Copernicus C3S, ECMWF</figcaption></figure><p><strong>L'estate 2026</strong> potrebbe essere ricordata come <strong>un susseguirsi di giornate soleggiate e molto calde</strong>, che tuttavia favoriranno l’<strong>accumulo di calore e di umidità</strong>, potendo innescare, al passaggio di correnti più fresche in quota,<strong> eventi temporaleschi molto intensi e violenti</strong>, caratterizzati da grandinate di grandi dimensioni e forti raffiche di vento. </p><p>Tuttavia con l'anticiclone africano caleranno drasticamente le probabilità di pioggia.</p><p>La presenza di superfici marine notevolmente più calde rispetto alla norma, confermata dal monitoraggio di Copernicus, potrà fornire <strong>energia extra per fenomeni</strong> <strong>che</strong>, una volta innescati, <strong>potrebbero acquisire rapidamente forte intensità. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html" title="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data">Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html" title="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c-1780902749340_320.png" alt="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data"></a></article></aside><p>Inoltre <strong>un mare più cald</strong><strong>o</strong> non si limita a riscaldare le coste, ma<strong> aumenta drasticamente il tasso di umidità presente nei bassi strati</strong>, riducendo le possibilità di raffreddamento notturno e <strong>aumentando la sensazione di afa e il disagio fisiologico sia di giorno che di notte. </strong></p><h2>Una gestione consapevole del clima che cambia</h2><p>Alla luce di <strong>questi dati</strong>, che ricordiamo essere <strong>proiezioni statistiche basate sull'attuale stato del sistema climatico globale</strong> e <strong>non previsioni deterministiche</strong> che possano dirci che cosa accadrà giorno dopo giorno, emerge la <strong>necessità </strong>di <strong>una pianificazione preventiva</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780927141574.png" data-image="bm9trspxn703"><figcaption>A livello emisferico i mesi di Giugno, Luglio ed Agosto (June, July, August) le precipitazioni avranno oscillazioni anche positive. Credit: Copernicus C3S, ECMWF</figcaption></figure><p>Le proiezioni non ci raccontano di una catastrofe inevitabile, ma evidenziano<strong> una probabilità statisticamente elevata</strong> che quella alle porte possa rivelarsi<strong> una stagione estiva dalle caratteristiche fortemente anomale</strong>, sbilanciata <strong>verso il caldo.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Quella alle porte potrebbe rivelarsi una stagione estiva dalle caratteristiche fortemente anomale, sbilanciata verso il caldo. L'estate 2026 potrebbe essere un test importante per mettere alla prova la nostra capacità di adattamento a un clima che, anno dopo anno, continua a mostrare indiscutibilmente segni di trasformazione.<strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L'estate 2026 potrebbe rivelarsi <strong>un test importante per mettere alla prova la nostra capacità di adattamento </strong>a un clima che, anno dopo anno, continua a mostrare indiscutibilmente <strong>segni di una trasformazione in atto</strong>, specie sull'Europa e ancor più sul Mar Mediterraneo, indicato come una<strong> Hot Spot</strong> (punto caldo)<strong> del Riscaldamento Globale</strong>, dove, per caratteristiche geomorfologiche del tutto peculiari,<strong> le temperature aumentano a ritmi decisamente maggiori</strong> che nel resto del pianeta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772316" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine">Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-il-mare-gia-molto-caldo-regalera-notti-tropicali-infinite-sulle-localita-costiere-1780608108534_320.png" alt="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"></a></article></aside><p>La raccomandazione, valida per tutta la stagione, resta quella di <strong>seguire gli aggiornamenti a breve termine</strong>, con le indicazioni che gli<strong> enti preposti </strong>daranno e che<strong> noi comunicatori vi riporteremo prontamente</strong>.</p><p>Qui su Meteored indicheremo giorno per giorno le previsioni meteo aggiornate, corredate dalle <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe navigabili</a></strong>, e informeremo su allerte e cose importanti da sapere.</p><h3><em>Riferimenti dell'articolo</em></h3><p><em>Copernicus - Seasonal forecast - <a href="https://climate.copernicus.eu/seasonal-forecasts">https://climate.copernicus.eu/seasonal-forecasts</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La scienza chiarisce perché dormire sotto un albero non è una buona idea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-chiarisce-perche-dormire-sotto-un-albero-non-e-una-buona-idea.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:08:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Sembra idilliaco e molto romantico. Ma... torniamo con i piedi per terra. Vi spieghiamo perché dormire sotto un albero non è una buona idea.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciencia-aclara-por-que-dormir-bajo-un-arbol-no-es-una-buena-idea-1780565842674.png" data-image="upq15zb9k5x8"><figcaption>Fare un pisolino sotto un albero potrebbe sembrare un'ottima idea... a patto di tenere a mente queste cose.</figcaption></figure><p>È arrivato giugno, le giornate sono lunghissime, il caldo inizia a farsi sentire davvero e ti è venuta quella voglia di avventura che ti spinge a <strong>metterti lo zaino in spalla</strong>. Parti per un’escursione in montagna, <strong>la temperatura sale e all’improvviso avvisti un albero</strong>. La sua ombra sembra un’oasi, il terreno è coperto di foglie e pensi: "Mi fermo qui, <strong>questo è il paradiso</strong>, il rifugio naturale perfetto per un sonnellino memorabile". Aspetta, <strong>leggi prima questo.</strong></p><h2><strong>Non tutte le ombre sono uguali</strong></h2><p>La logica è semplice: se un albero blocca il sole, la temperatura diminuisce. Ed è vero. <strong>L’ombra di un albero può ridurre di diversi gradi il calore percepito</strong>, proteggerti dalla radiazione diretta ed evitare un colpo di calore. Fin qui, tutto corretto. Ma <strong>il problema nasce quando si pensa che ogni ombra sia uguale.</strong> Perché non lo è.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/una-siesta-bajo-un-arbol-puede-sonar-muy-romantico-pero-es-un-error-derribamos-el-mito-con-ciencia-1780562526048.png" data-image="6jw5w72why3h"> <figcaption>Non tutte le ombre sotto un albero sono uguali. Proteggiti sempre dal sole, anche quando non lo vedi.</figcaption> </figure><p><strong>Pensare che qualsiasi ombra rappresenti un rifugio sicuro è un azzardo biologico</strong> e fisico degno dei lettori romantici di un’altra epoca.</p><p><strong>Quell’albero che ti sembra così tranquillo e immobile</strong> non è un semplice elemento d’arredo naturale: <strong>è un complesso reattore biochimico</strong> impegnato a sopravvivere e <strong>a rilasciare sostanze chimiche</strong> ventiquattr’ore su ventiquattro. E non è detto che gradisca la nostra presenza.</p><h2><strong>Anche gli alberi rilasciano sostanze chimiche</strong></h2><p>Quando ti sdrai sotto un albero, pensi di respirare “aria pura”. Non proprio. <strong>Stai respirando da vicino il suo sistema di difesa.</strong> Le piante non possono fuggire quando erbivori, funghi o batteri cercano di attaccarle, quindi si difendono producendo composti volatili. Si tratta delle cosiddette <strong>fitoncidi e dei composti organici volatili (COV), come i terpeni</strong>.</p><p>Se ti sdrai serenamente sotto un pino, un ginepro, un eucalipto o persino un oleandro (da evitare), durante una calda giornata di giugno, <strong>il calore del sole aumenta l’evaporazione di questi composti</strong>.</p><p>L’aria si carica di alfa-pinene, cineolo o limonene. A basse concentrazioni hanno profumi piacevoli e possono avere effetti rilassanti durante una passeggiata, ma <strong>trascorrere ore dormendo direttamente sotto la chioma</strong>, respirando un’atmosfera concentrata e poco ventilata, <strong>può provocare nelle persone più sensibili irritazioni delle mucose, mal di testa o crisi asmatiche.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763697" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/carbonio-gli-alberi-ripiantati-dall-uomo-immagazzinano-molto-meno-co-rispetto-alle-foreste-primarie.html" title="Carbonio: gli alberi ripiantati dall'uomo immagazzinano molto meno CO₂ rispetto alle foreste primarie">Carbonio: gli alberi ripiantati dall'uomo immagazzinano molto meno CO₂ rispetto alle foreste primarie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/carbonio-gli-alberi-ripiantati-dall-uomo-immagazzinano-molto-meno-co-rispetto-alle-foreste-primarie.html" title="Carbonio: gli alberi ripiantati dall'uomo immagazzinano molto meno CO₂ rispetto alle foreste primarie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/carbone-les-arbres-replantes-par-l-homme-stockent-beaucoup-moins-de-co2-que-les-forets-primaires-1774858502437_320.jpeg" alt="Carbonio: gli alberi ripiantati dall'uomo immagazzinano molto meno CO₂ rispetto alle foreste primarie"></a></article></aside><p>Non si tratta necessariamente di un malore dovuto al caldo: in alcuni casi <strong>si stanno semplicemente inalando elevate concentrazioni di sostanze che la pianta utilizza come difesa naturale contro i propri nemici.</strong></p><h3><strong>La strategia di difesa degli alberi</strong></h3><p><strong>La vegetazione non purifica l’aria in modo idilliaco per permetterci di dormire sotto le sue chiome</strong>; molte piante saturano il loro ambiente di sostanze difensive per proteggere il proprio territorio.</p><p>Alcuni alberi, <strong>come il noce, praticano l’allelopatia</strong>: rilasciano attraverso foglie e radici una <strong>sostanza chiamata juglone che ostacola la crescita di altre piante</strong>, e che può risultare irritante per chi trascorre molto tempo a diretto contatto con il terreno sottostante. Non a caso, sotto i grandi noci spesso cresce ben poca vegetazione.</p><h2>La pioggia invisibile: resine e sostanze appiccicose</h2><p>Se la chimica dell’aria non basta, entra in gioco la gravità. <strong>Dormire sotto un albero a giugno significa esporsi a una costante caduta di sostanze prodotte dall’ecosistema circostante.</strong></p><p>Le conifere, con l’aumento delle temperature estive, incrementano la pressione nei loro canali resiniferi. Il risultato è che <strong>l’albero inizia a “sudare” resina</strong>, una sostanza appiccicosa progettata per sigillare le proprie ferite. Se finisce nei capelli, sugli occhi o sul sacco a pelo, può diventare un problema piuttosto fastidioso.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/una-siesta-bajo-un-arbol-puede-sonar-muy-romantico-pero-es-un-error-derribamos-el-mito-con-ciencia-1780562865791.png" data-image="5js69t6sqxoj"> <figcaption>Insetti, resina e caduta di rami sono tra gli aspetti da considerare prima di sdraiarsi sotto un albero.</figcaption> </figure><p>E se sostituiamo il pino con un tiglio o un pioppo, la situazione non migliora necessariamente. A giugno, <strong>questi alberi sono spesso colonizzati da afidi che si nutrono della linfa perforando le foglie</strong>. Poiché la linfa contiene molto zucchero e poche proteine, gli insetti eliminano l’eccesso sotto forma di un liquido appiccicoso chiamato melata.</p><p>Quella sottile pioggia brillante che a volte si osserva sotto la chioma non è rugiada: sono gli <strong>escrementi zuccherini di milioni di afidi</strong>, una sostanza che attira numerosi altri insetti. Del resto, anche il miele deriva da processi naturali che coinvolgono gli insetti: la natura è spesso più complessa di quanto immaginiamo.</p><h2><strong>Sotto un albero non sei mai solo</strong></h2><p><strong>In fondo stai entrando nel condominio più popolato del bosco.</strong> A giugno, con l’esplosione della biodiversità, l’attività biologica raggiunge uno dei suoi massimi annuali.</p><p>Quando ti sdrai sotto una chioma, ti posizioni nel cuore di una complessa rete ecologica. <strong>Dai rami possono cadere larve, bruchi urticanti</strong> trasportati dal vento e formiche arboricole pronte a difendere il proprio territorio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">Los tilos son árboles ornamentales muy bonitos, con una gran copa que proporciona mucha sombra, por lo que es usual verlos en paseos y parques, pero cuando llega el calor segregan una sustancia llamada melaza que convierte el suelo en una marranada.<br>Aquí un ejemplo . <a href="https://t.co/Swi6JEmuO1">pic.twitter.com/Swi6JEmuO1</a></p> — Rodrigo Santillán García (@RodaBrgs) <a href="https://x.com/RodaBrgs/status/1265580770762133505?ref_src=twsrc%5Etfw">May 27, 2020</a> </blockquote></figure><p>Inoltre, l’umidità trattenuta dal terreno ombreggiato e dalla lettiera di foglie costituisce un <strong>habitat ideale per zecche e acari</strong>, che attendono il passaggio di mammiferi a sangue caldo per nutrirsi.</p><h2><strong>La fisica del bosco: la caduta dei rami nelle giornate calme</strong></h2><p>Questo è probabilmente il rischio più concreto. Esiste infatti la convinzione che i rami si spezzino solo durante le tempeste invernali. In realtà, la fisica forestale racconta una storia diversa.</p><p><strong>Durante l’estate può verificarsi il fenomeno noto come “summer branch drop”, la caduta improvvisa di rami nelle giornate molto calde.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa.html" title="Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa">Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa.html" title="Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa-1775128254158_320.jpg" alt="Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa"></a></article></aside><p>Quando un grande albero subisce <strong>stress idrico a causa del caldo e della mancanza di precipitazioni</strong>, l’umidità interna del legno cambia. Le cellule perdono turgore, il legno diventa più fragile e, improvvisamente, <strong>un grosso ramo apparentemente sano può staccarsi senza che vi sia vento.</strong></p><p>Se in quel momento qualcuno si trova a riposare sotto la chioma, il rischio è evidente. </p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/una-siesta-bajo-un-arbol-puede-sonar-muy-romantico-pero-es-un-error-derribamos-el-mito-con-ciencia-1780563099535.png" data-image="gjtic61rcb78"> <figcaption>Alla fine, la cosa più importante è vivere la natura lasciando il minor impatto possibile.</figcaption> </figure><p>Se quest’estate hai intenzione di campeggiare o concederti un sonnellino all’aperto, <strong>scegli aree aperte, utilizza un buon isolante dal terreno, tieni chiusa la zanzariera della tenda</strong> e lascia che gli alberi svolgano il loro lavoro biologico a qualche metro di distanza.</p><p>E soprattutto, una volta andato via, <strong>fai in modo che sembri che nessuno sia mai passato di lì.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-chiarisce-perche-dormire-sotto-un-albero-non-e-una-buona-idea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Questo lunedì una massa d'aria polare si sposterà sulla Francia verso le Alpi e l'Italia. Oltralpe non irromperà in modo significativo come avvenuto il 2 giugno, ma porterà un brusco calo delle temperature e nell'Italia del nord favorirà l'innesco di forti temporali. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xadzfze"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xadzfze.jpg" id="xadzfze"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Masse d'aria fredda si stanno spostando in queste ore sulla Francia</strong>, portando a un importante crollo termico che si farà sentire domani, martedì 9 giugno. Queste masse d'aria più fredde "valicheranno" solo parzialmente le Alpi, che faranno da barriera a un crollo termico in Italia, ma attenzione: le infiltrazioni provenienti dalla Francia saranno responsabili di una violenta ondata di temporali sul nord Italia tra martedì 9 e giovedì 11.</p><p>Questo lunedì 8 giugno la Francia si trova al centro di un vero e proprio scontro tra masse d'aria: aria calda proveniente dal Mediterraneo risale verso l'est del Paese, mentre aria molto più fredda avanza da ovest. <strong>Questo contrasto sarà all'origine di temporali localmente forti nel pomeriggio sulle regioni del centro-est francese.</strong> I fenomeni potranno essere accompagnati da piogge intense, grandine e forti raffiche di vento.</p><p><strong>Sarà proprio quest'aria fresca di origine polare a guadagnare terreno nelle prossime ore.</strong> </p><div class="texto-destacado"><strong>Aria polare in pieno giugno? </strong><br>Bisogna specificare che nei bassi strati quella in arrivo è aria temperata marittima proveniente dall'oceano, che comunque dopo il calore dei giorni scorsi produrrà un abbassamento importante delle temperature. Invece in quota (visibile <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados">nelle mappe meteo a 500 hPa</a>) ci sarà anche un contributo polare .</div><p>Entro domani le temperature potrebbero diminuire di quasi dieci gradi nelle regioni orientali della Francia. Solo le aree mediterranee del Paese conserveranno valori pienamente estivi. </p><h2>Crollo delle temperature da domani in Francia, e in Italia?</h2><p>Domani, martedì 9, <strong>l'aria più fredda <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo-Europa-Francia-1-1-135.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">si estenderà a quasi tutta la Francia</a></strong>, ad eccezione delle regioni mediterranee. <strong>Le temperature potranno perdere fino a dieci gradi</strong> nell'arco di appena 24 ore, come indica sul sito Meteored France (tameteo).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia-1780924377773.png" data-image="ffv69f7mfvsn" alt="Brusco calo delle temperature martedì 9 giugno sulla Francia e sulla Spagna del nord, nelle mappe di Meteored." title="Brusco calo delle temperature martedì 9 giugno sulla Francia e sulla Spagna del nord, nelle mappe di Meteored."><figcaption>Brusco calo delle temperature martedì 9 giugno sulla Francia e sulla Spagna del nord, nelle mappe di Meteored.</figcaption></figure><p>Le temperature torneranno a collocarsi diversi gradi <strong>al di sotto delle medie stagionali. </strong>Secondo gli ultimi aggiornamenti previsionali, <strong>domani pomeriggio sono attese massime di </strong>18°C a Nantes, 19°C a Renne e Nancy, 20°C a Parigi, Bourges e Auch. Più caldo nel sud mediterraneo, con 29°C a Montpellier<strong> e 30°C a Nîmes. Le temperature dovrebbero rimanere piuttosto fresche per il periodo anche mercoledì</strong>, nel contesto della persistente circolazione oceanica.</p><h2>In Italia primi temporali martedì 9, più estesi mercoledì 10 giugno</h2><p>Come dicevamo, le infiltrazioni fresche penetreranno dalle Alpi anche sul nord Italia e da martedì 9 avremo una fase di instabilità. La parte principale dell’anticiclone presente sull'Italia si ritirerà in parte e temporaneamente a ovest, mentre <strong>sull’Europa centrale transiterà la saccatura. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst">Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780894306114_320.jpeg" alt="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"></a></article></aside><p><strong>Le isoterme fredde in quota sull'Italia del nord -<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> </a></strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">indica Luca Lombroso nel suo ultimo previsionale</a> per Meteored<strong> - non irrompono in pieno</strong>, "ma la presenza della linea di -15°C a 500 hPa sulle Alpi sarà sufficiente a riattivare e intensificare i temporali alpini, con sconfinamenti anche in Valpadana".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia-1780924160381.png" data-image="2hrv1jx29hbd" alt="Forte instabilità nella mattinata di mercoledì 10 giugno sul nord Italia" title="Forte instabilità nella mattinata di mercoledì 10 giugno sul nord Italia"><figcaption>Forte instabilità nella mattinata di mercoledì 10 giugno sul nord Italia.</figcaption></figure><p>Attenzione alla giornata di mercoledì 10, quando è prevista la fase più acuta del maltempo al nord Italia. </p><h2>Verso una fine settimana più calda?</h2><p>A partire da giovedì, temperature più estive torneranno a interessare sia il sud della Francia che l'Italia del nord, <strong>con valori in rimonta. Nel frattempo, il resto dell'Italia vivrà giorni di rinnovato caldo estivo. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Violento terremoto di magnitudo 7,8 nelle Filippine: 14 morti e un piccolo tsunami, il video]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/violento-terremoto-di-magnitudo-7-8-nelle-filippine-14-morti-e-un-piccolo-tsunami-il-video.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:55:31 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un potente terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito l'isola filippina, causando ingenti danni materiali e innescando una vasta operazione di emergenza. È stato segnalato anche un piccolo tsunami.</p><figure id="first-video" class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/h5FlVxPNm5Y/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=h5FlVxPNm5Y" id="h5FlVxPNm5Y"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>L'<strong>isola di Mindanao, nel sud delle Filippine</strong>, è stata colpita poche ore fa da un <strong>potente terremoto di magnitudo 7,8</strong> che ha portato alla mobilitazione della Protezione Civile del Paese, che ha già <strong>portato a 14 il numero delle vittime confermate del sisma</strong>. Il bilancio ufficiale comprende inoltre sette persone disperse e oltre un centinaio di feriti.</p><div class="texto-destacado">La forte scossa ha provocato il crollo di diverse strutture e causato <strong>ingenti danni materiali in un'area dove vivono circa 10.000 famiglie</strong>. Squadre specializzate, vigili del fuoco, personale sanitario e volontari stanno lavorando senza sosta per <strong>individuare eventuali sopravvissuti sotto le macerie</strong>.</div><p>Nel frattempo, le autorità <strong>hanno avviato ispezioni tecniche per valutare l'effettiva entità dei danni causati dal terremoto</strong>. Ingegneri e specialisti stanno controllando abitazioni, infrastrutture pubbliche, strade e ponti per stabilire quali possano continuare a essere utilizzati e quali rappresentino invece un rischio per la popolazione.</p><h2><strong>Confermato un piccolo tsunami</strong></h2><p>Il terremoto, registrato a <strong>circa 24 chilometri dall'isola di Burias, a una profondità di circa 55,2 chilometri</strong>, ha provocato anche un'<strong>allerta tsunami</strong> nell'arcipelago filippino, secondo quanto riferito dal Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) e dal Governo delle Filippine.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="in" dir="ltr">Terkonfirmasi : Tsunami Tertinggi dampak Gempa M7.8 Davao terjadi di Kiamba, Sarangani, Filipina dengan ketinggian 1,48 Meter. Berikut video yang diabadikan oleh Maria Jay. <br><br>Mohon maaf sebelumnya mimin menarasikan video ini sebagai tsunami di Tarakan, Kalimantan Utara. <br><br>[Gempa <a href="https://t.co/Z1Gvmote9y">pic.twitter.com/Z1Gvmote9y</a></p>— Info Gempa Dunia (@infogempadunia) <a href="https://x.com/infogempadunia/status/2063896279764393984?ref_src=twsrc%5Etfw">June 8, 2026</a></blockquote></figure><p>L'allerta riguarda <strong>diverse province del sud del Paese</strong>, dove sono attese onde superiori a un metro. Per il momento è stato lanciato un <strong>appello agli abitanti delle zone costiere</strong> delle province filippine di Davao Occidental, Tawi-Tawi, Sarangani, Sulu, Basilan, Zamboanga del Sur, Zamboanga Sibugay, Sultan Kudarat e South Cotabato, <strong>affinché procedano all'evacuazione immediata</strong>.</p><p>Al momento, <strong>è stato confermato che si è verificato un piccolo tsunami, ripreso da diverse isole delle Filippine e dell'Indonesia</strong>, apparentemente senza causare danni significativi.</p><h2><strong>Gli esperti avvertono sul rischio di repliche</strong></h2><p>Un'altra delle principali preoccupazioni dopo il terremoto riguarda le scosse di assestamento. Finora, nell'area colpita <strong>si sono già registrate oltre 130 repliche, una delle quali di magnitudo 6,7</strong> e almeno altre quattro comprese tra <strong>5,8 e 6,4</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/%C3%9ALTIMAHORA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#ÚLTIMAHORA</a> Así se sintió el <a href="https://x.com/hashtag/temblor?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#temblor</a> en Mindanao Terremoto de magnitud 7.8 Polomolok, Cotabato Sur, Filipinas · <a href="https://x.com/hashtag/temblor?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#temblor</a> <a href="https://x.com/hashtag/Tu?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Tu</a> <a href="https://x.com/hashtag/earthquake?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#earthquake</a>,<a href="https://x.com/hashtag/joshtve?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#joshtve</a> <a href="https://x.com/hashtag/Earthquakephilipines?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Earthquakephilipines</a> <a href="https://x.com/hashtag/joshtve?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#joshtve</a> <a href="https://x.com/hashtag/temblor?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#temblor</a> video 1 <a href="https://t.co/WRrWPNRcDq">pic.twitter.com/WRrWPNRcDq</a></p>— Joshtve_ (@Joshtve_) <a href="https://x.com/Joshtve_/status/2063789368616108207?ref_src=twsrc%5Etfw">June 8, 2026</a></blockquote></figure><p>Gli specialisti mantengono un monitoraggio costante dell'attività sismica e ricordano che <strong>queste repliche possono continuare per ore, giorni o addirittura settimane</strong> dopo il terremoto principale.</p><p>Per questo motivo, le autorità raccomandano alla popolazione di <strong>mantenersi informata attraverso i canali ufficiali</strong> e di seguire le indicazioni dei servizi di emergenza, soprattutto nelle aree dove sono presenti edifici danneggiati.</p><h3><strong>Le Filippine, uno dei Paesi con la maggiore attività sismica al mondo</strong></h3><p><strong>Le Filippine si trovano in una zona caratterizzata da intensa attività tettonica, all'interno del cosiddetto</strong><strong> Anello di Fuoco del Pacifico</strong>, una regione in cui convergono diverse placche geologiche responsabili dell'elevata frequenza di terremoti e fenomeni vulcanici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html" title="Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)">Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html" title="Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780496284996_320.jpeg" alt="Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)"></a></article></aside><p>Questa condizione geografica fa sì che il Paese sperimenti regolarmente terremoti di diversa intensità. Tuttavia, quando si verificano eventi di grande magnitudo, come quello registrato a Mindanao, <strong>le conseguenze possono essere particolarmente gravi a causa della vulnerabilità di alcune infrastrutture</strong> e dell'elevata densità abitativa di determinate aree.</p><p>Mentre proseguono le operazioni di soccorso e le valutazioni sul campo, l'attenzione resta concentrata sull'evoluzione dell'emergenza e sulla <strong>possibile comparsa di nuove repliche che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/violento-terremoto-di-magnitudo-7-8-nelle-filippine-14-morti-e-un-piccolo-tsunami-il-video.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-tornera-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-subtropicale.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:57:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il caldo e l'afa sono destinati ad intensificarsi su molte aree del Paese, già dai prossimi giorni, quando l'umidità elevata accentuerà la sensazione di disagio fisico. Sud e Isole sotto assedio, con notti tropicali e clima più opprimente. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xadylem"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xadylem.jpg" id="xadylem"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci aspetta una settimana con un’Italia divisa a metà, con il Nord ancora <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">esposto a condizioni di marcata instabilità</a>, <strong>con il rischio di temporali anche intensi e grandinate,</strong> mentre al Centro-Sud si consoliderà una fase di alta pressione che porterà condizioni più stabili e un sensibile aumento delle temperature. </p><p>Non si tratterà, per il momento, di una vera e propria ondata di calore africana con picchi elevati, <strong>ma di un caldo estivo che risulterà particolarmente fastidioso per via dell'elevata umidità.</strong></p><h2><strong>Caldo e afa in intensificazione</strong></h2><p>Le regioni del Meridione rimangono protette da un <strong>solido promontorio subtropicale</strong>, con valori di geopotenziale molto elevati in quota, che rendono il cielo sereno o poco nuvoloso, salvo il passaggio di qualche velatura. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780913343075.jpg" data-image="dksihntskyiw" alt="Caldo, spiaggia." title="Caldo, spiaggia."><figcaption>Il caldo e l'afa si avvertiranno maggiormente sulle località costiere del Sud dove avremo il tempo ideale per stare in spiaggia e per le prime nuotate in un mare caldo come agosto.</figcaption></figure><p>Le temperature massime si porteranno diffusamente tra i <strong>+28°C</strong> e i <strong>+32°C</strong> su molte aree del Centro-Sud, <strong>con picchi localmente superiori, fino a oltre +35°C +36°C nelle zone interne di Sicilia, Puglia, Basilicata e Sardegna.</strong> Questo accadrà in modo particolare a partire da mercoledì 10, lo stesso giorno della "sfuriata" temporalesca al Nord.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst">Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780894306114_320.jpeg" alt="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"></a></article></aside><p>Tuttavia, non saranno tanto i valori assoluti a rendere il disagio elevato, quanto l'umidità relativa, <strong>spesso superiore al 60-70% anche nelle ore più calde. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Questo tipo di caldo è fastidioso poiché riduce notevolmente la capacità del corpo umano di dissipare il calore attraverso la sudorazione.</strong></div><p>In questi casi succede che l'evaporazione del sudore viene ostacolata dall'aria già satura di vapore acqueo, <strong>con la conseguenza che la temperatura percepita risulta di diversi gradi superiore a quella reale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780919702001.png" data-image="9tkd7jfvlor2" alt="temperature italia caldo" title="temperature italia caldo"><figcaption>Valori di temperatura nell'Italia centro-meridionale nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno.</figcaption></figure><p>Nelle città costiere e nelle pianure del Sud, la sensazione di afa potrà essere marcata già dal tardo mattino, <strong>rendendo le giornate più pesanti di quanto i termometri o i dati reali delle temperature lascerebbero intendere.</strong></p><h2><strong>Il ruolo del mare caldo</strong></h2><p>Uno degli elementi più importanti di questa configurazione è rappresentato dalle temperature del Mar Mediterraneo, <strong>in particolare del basso Tirreno, che si attestano intorno ai +24°C.</strong> <strong>Ma entro il prossimo weekend, nell’area attorno le Eolie, si raggiungeranno i +25°C +26°C. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il mare funge da un vero e proprio <strong>serbatoio di calore</strong>, assorbe enormi quantità di energia solare durante il giorno e la rilascia gradualmente nell'atmosfera, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questo processo mantiene alte le minime notturne, impedendo un adeguato raffreddamento notturno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772316" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine">Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-il-mare-gia-molto-caldo-regalera-notti-tropicali-infinite-sulle-localita-costiere-1780608108534_320.png" alt="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"></a></article></aside><p>Poi a questo si unisce il maggior apporto di umidità nei bassi strati dell’atmosfera, attraverso l'evaporazione del mare caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780913453897.png" data-image="uryd8dxa8jup" alt="Mare caldo." title="Mare caldo."><figcaption>Il mare funge da un vero e proprio serbatoio di calore, assorbe enormi quantità di energia solare durante il giorno e la rilascia gradualmente nell'atmosfera, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino. </figcaption></figure><p>Il risultato sono le cosiddette notti tropicali (minime superiori ai <strong>+20°C</strong>), un fenomeno che diventerà frequente in molte località del Sud e di Sicilia e Sardegna, <strong>come Palermo, Catania, Messina, Reggio Calabria, Napoli, Bari e Cagliari rischiano di registrare temperature notturne che renderanno difficile il riposo, con valori che spesso non scenderanno sotto i 22-24°C lungo le coste.</strong></p><h2><strong>Un meccanismo sempre più persistente</strong></h2><p>Il mare caldo agisce quindi come un amplificatore termico. Anche senza l'arrivo di masse d'aria eccezionalmente bollenti, le temperature diurne potranno mantenersi su livelli estivi elevati per diversi giorni, <strong>sostenute proprio dal contributo energetico del bacino mediterraneo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780919797648.png" data-image="gg1tt4uza6cs"><figcaption>Anomalie di temperatura previste mercoledì sull'Italia.</figcaption></figure><p>Questo meccanismo è destinato a diventare sempre più rilevante con il cambiamento climatico in corso, che sta riscaldando i nostri mari a ritmi superiori alla media globale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html" title="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data">Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html" title="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c-1780902749340_320.png" alt="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data"></a></article></aside><p>Da qui si innescano quei <strong>feedback positivi atmosferici</strong> che, non solo rafforzano l'anticiclone, ma contribuiscono ad enfatizzare la calura, anche in assenza di vere e proprie ondate di calore.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-tornera-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-subtropicale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il sapore di un formaggio dipende più dalla grotta in cui matura che dal latte con cui viene prodotto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:05:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Elementi come temperatura e umidità giocano un ruolo fondamentale nella stagionatura dei formaggi. Ecco perché una grotta o una cantina dove stagiona un formaggio possono determinarne aroma, gusto e consistenza</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto-1780514934580.jpg" data-image="nly870irg8sw" alt="Formaggi stagionati" title="Formaggi stagionati"><figcaption>Diverse forme di formaggio lasciate stagionare in grotta</figcaption></figure><p>Come nascono i mille <strong>sapori differenti</strong> dei formaggi? Il latte, naturalmente, influisce molto sul gusto ma non è l’unico fattore da tenere in considerazione.</p><p>Il luogo dove i formaggi stagionano gioca un ruolo altrettanto importante, sia per quanto riguarda l’aroma che la consistenza. </p><p><strong>Flora microbica e microclimi diversi</strong> sviluppano caratteristiche molto differenti anche in due formaggi derivati dallo stesso latte e lavorati in modo identico.</p><h2>Gusto, ambiente e clima</h2><p>Quando si tratta di formaggi la specie animale da cui proviene il latte è determinante. Dal latte di <strong>vacca, pecora</strong> o <strong>capra </strong>nascono i più svariati formaggi, il cui sapore è influenzato anche dall’<strong>alimentazione </strong>degli animali.</p><p><strong>L’ambiente e il clima</strong> delle grotte dove i formaggi stagionano, però, agiscono sugli <strong>aromi</strong>, sulla degradazione dei grassi e delle proteine che li generano, sulla formazione della crosta e così via, conferendo a ciascun formaggio una personalità unica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730147" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/timo-limone-profumo-intenso-e-foglie-agrumate-per-cucinare-piatti-dal-sapore-autentico.html" title="Timo limone: profumo intenso e foglie agrumate per cucinare piatti dal sapore autentico">Timo limone: profumo intenso e foglie agrumate per cucinare piatti dal sapore autentico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/timo-limone-profumo-intenso-e-foglie-agrumate-per-cucinare-piatti-dal-sapore-autentico.html" title="Timo limone: profumo intenso e foglie agrumate per cucinare piatti dal sapore autentico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/timo-limone-profumo-intenso-e-foglie-agrumate-per-cucinare-piatti-dal-sapore-autentico-1760866542124_320.jpeg" alt="Timo limone: profumo intenso e foglie agrumate per cucinare piatti dal sapore autentico"></a></article></aside><p>Questo processo è in qualche modo paragonabile a quello che caratterizza la produzione del <strong>vino</strong>. Da terre coltivate con lo stesso vitigno nascono infatti vini diversi se sono diversi l'esposizione al sole, il clima, il terreno e così via.</p><p>Nonostante la produzione industriale, ancora adesso si usa stagionare i formaggi nelle grotte, secondo una <strong>tradizione antichissima</strong>, perché la <strong>combinazione </strong>di molteplici fattori come <strong>umidità, ventilazione, temperatura e microrganismi</strong> è difficile da replicare artificialmente, ma indispensabile a creare sapori e aromi inconfondibili.</p><h2>La temperatura perfetta per una perfetta stagionatura</h2><p>All’interno di una grotta il <strong>clima </strong>è un fattore assolutamente non trascurabile, coinvolto in modo massiccio nel processo della maturazione del formaggio. </p><div class="texto-destacado">Durante la stagionatura entrano in azione gli <strong>enzimi </strong>del latte e del caglio, i <strong>lieviti e </strong>i <strong>batteri </strong>della fermentazione, mentre il <strong>microclima </strong>dell’ambiente determina la velocità con cui essi fanno il loro lavoro.</div><p>A <strong>temperature più alte</strong> le reazioni chimiche e le attività microbiche sono più <strong>rapide</strong>. Il formaggio stagiona quindi più in fretta e gli aromi diventano più marcati. I formaggi tipici del sud, come il Provolone del Monaco, prodotto campano, il Caciocavallo Silano e il Pecorino Sardo ne sono un esempio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto-1780515072901.jpg" data-image="ijq6e1bbr1z9" alt="Formaggio" title="Formaggio"><figcaption>Appendere i formaggi durante la stagionatura favorisce la perdita di umidità</figcaption></figure><p>Viceversa, se la temperatura è <strong>più bassa</strong>, tutto rallenta e gli aromi si fanno più <strong>delicati</strong>, come avviene ad esempio per la Fontina Valdostana o il Castelmangno che si prepara sulle Alpi piemontesi.</p><h2>Come l'umidità influenza gli aromi</h2><p>L’umidità dell’ambiente dove il formaggio stagiona ha un ruolo tanto importante quanto quello della temperatura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="490432" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/benefici-lenticchie-supercibo-che-non-puo-mancare-sulla-tua-tavola.html" title="Benefici delle lenticchie, il supercibo che non può mancare sulla tua tavola">Benefici delle lenticchie, il supercibo che non può mancare sulla tua tavola</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/benefici-lenticchie-supercibo-che-non-puo-mancare-sulla-tua-tavola.html" title="Benefici delle lenticchie, il supercibo che non può mancare sulla tua tavola"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-legumbre-que-no-puede-faltar-en-tu-mesa-1681879008209_320.jpeg" alt="Benefici delle lenticchie, il supercibo che non può mancare sulla tua tavola"></a></article></aside><p><br>Ipotizzando una grotta molto umida dove il formaggio viene lasciato a stagionare, si può prevedere una <strong>perdita di acqua</strong> più lenta. Di conseguenza la crosta non riesce ad indurirsi particolarmente ed è più facile che crescano le <strong>muffe nobili</strong>, come nel caso del Gorgonzola. Il Brie è un altro classico esempio di formaggio che vuole <strong>maggiore umidità</strong>.</p><p> Se invece <strong>l’umidità è scarsa </strong>il formaggio può seccarsi rapidamente e la sua crosta diventa più dura. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto-1780514996047.jpg" data-image="cd8nthxb67gz" alt="Formaggio stagionatura" title="Formaggio stagionatura"><figcaption>Il Gorgonzola deve le sue tipiche striature all'azione delle spore del fungo Pennicillum</figcaption></figure><p>Il Grana Padano è tra gli esempi più famosi di formaggi per i quali è indicata una bassa umidità durante la stagionatura, per sviluppare una crosta dura e una <strong>consistenza granulosa</strong>.</p><h2>Il ruolo dei microrganismi</h2><p>I microrganismi come <strong>batteri, muffe e lieviti</strong> sono forse sottovalutati quando di pensa alla stagionatura dei formaggi, ma tutti insieme compongono una <strong>flora microbica</strong> unica a seconda dell’ambiente, che quindi rende unico il gusto del formaggio.</p><p>I formaggi che stagionano in grotte o cantine devono molto a questi minuscoli agenti che condizionano la <strong>fermentazione, </strong>il sapore e talvolta <strong>l'aspetto </strong>del prodotto finale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677142" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-cina-e-stato-scoperto-il-formaggio-piu-antico-del-mondo-avrebbe-circa-3600-anni.html" title="In Cina è stato scoperto il formaggio più antico del mondo, avrebbe circa 3600 anni">In Cina è stato scoperto il formaggio più antico del mondo, avrebbe circa 3600 anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-cina-e-stato-scoperto-il-formaggio-piu-antico-del-mondo-avrebbe-circa-3600-anni.html" title="In Cina è stato scoperto il formaggio più antico del mondo, avrebbe circa 3600 anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-cina-e-stato-scoperto-il-formaggio-piu-antico-del-mondo-avrebbe-circa-3600-anni-1728161956072_320.jpg" alt="In Cina è stato scoperto il formaggio più antico del mondo, avrebbe circa 3600 anni"></a></article></aside><p>Nel Taleggio, ad esempio, si nota molto l’influenza dell’ambiente di stagionatura. Nelle grotte naturali, nei seminterrati e nelle antiche cantine della Val Taleggio, i <strong>batteri </strong>che sono presenti per natura sono i responsabili della consistenza della crosta. </p><p>Il famoso formaggio Roquefort deve il suo sapore inconfondibile proprio alle grotte da cui esso prende il nome. Qui vive il microorganismo detto <em>Penniclillum Roqueforti</em>, che conferisce al formaggio il suo sapore e anche le sue tipiche <strong>striature blu</strong>, similmente a quanto avviene con il Gorgonzola.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:28:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La NASA chiude MAVEN, sonda marziana chiave per capire la perdita dell’atmosfera. I suoi dati raccontano come vento solare, plasma e assenza di campo magnetico abbiano trasformato Marte.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780861842920.png" data-image="ru5bqaa7cdff" alt="maven" title="maven"><figcaption>Rappresentazione artistica di MAVEN, missione NASA per lo studio dell'atmosfera marziana. Credit: NASA</figcaption></figure><p>Dopo sei lunghi mesi di silenzio radio, <strong>il 3 Giugno la NASA si è trovata a dover dichiarare ufficialmente conclusa la missione MAVEL</strong>, in quanto la sonda è stata dichiarata irrecuperabile.</p><p><strong>MAVEN,</strong> acronimo di <em><strong>M</strong>ars <strong>A</strong>tmosphere and <strong>V</strong>olatile <strong>E</strong>volutio<strong>N</strong></em>, ormai incapace di comunicare con la Terra è ancora lì integra e in orbita attorno a Marte e lì resterà per parecchi decenni ancora.</p><h2>Perché è stata progettata la missione MAVEN</h2><p><strong>La missione MAVEN era stata progettata dalla NASA per capire come mai Marte avesse perso gran parte della sua atmosfera</strong>. </p><p>L’idea era quella di far muovere questa sonda su un’orbita ellittica attorno a Marte così che ci fossero passaggi molto bassi (anche inferiori ai 150 km di altezza dalla superficie marziana) in modo da <strong>analizzare la rarefatta atmosfera marziana,</strong> e passaggi molto alti, al di fuori dell’atmosfera, in modo da <strong>analizzare gli effetti del vento solare.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756138" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita ">La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gemini-ha-detto-la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-suo-campo-magnetico-e-scomparso-e-con-esso-la-vita-1772105419453_320.png" alt="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "></a></article></aside><p>Con a bordo oltre 8 diversi strumenti di misura, i dati raccolti da MAVEN hanno permesso di scoprire che <strong>ancora oggi Marte sta perdendo la sua atmosfera, strappata via dal vento solare</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780861073746.png" data-image="0dy26kc7pkeb" alt="Marte" title="Marte"><figcaption>Marte nell'ultravioletto rivela la formazione di nubi: i colori ultravioletti del pianeta sono stati riprodotti in falsi colori, per mostrare ciò che vedremmo con occhi sensibili agli ultravioletti. Questa immagine utilizza quattro immagini MAVEN per mostrare circa sette ore di rotazione di Marte durante questo periodo e intercala le viste simulate che sarebbero visibili tra le quattro immagini. Credit: NASA/MAVEN/Università del Colorado</figcaption></figure><p>La perdita avviene poiché le particelle energetiche di vento solare, colpendole, espellono via nello spazio le particelle di atmosfera. Ciò avviene ancor più facilmente durante le tempeste solari, ma anche durante le tempeste di polvere, quando gli strati più esterni dell’atmosfera marziana si riscaldano espandendosi, facilitando il processo di erosione da parte del vento solare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Marte ha perso e continua a perdere atmosfera, non per una sola causa e perché manca l'efficace protezione del campo magnetico<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Attraverso l'azione di più meccanismi, fondamentalmente innescati dal Sole, l'atmosfera di Marte continua ad essere erosa.</p><h2>Cosa è successo lo scorso Dicembre?</h2><p><strong>MAVEN era entrata in orbita attorno a Marte nel 2014</strong>. Per oltre 11 anni ha orbitato attorno a Marte, compiendo un’orbita completa ogni 4 ore e mezza, raccogliendo dati e inviandoli via radio a Terra. </p><div class="texto-destacado">Oltre ai propri, MAVEN riceveva i dati dai rover Curiosity e Perseverance e li inviava a Terra.</div><p>Tutto è andato bene, anzi ben oltre le aspettative! Infatti, l<strong>a missione era stata progettata per durare 1 anno! ed è durata 11 anni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766571" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-esperimento-chimico-interamente-condotto-su-marte-svela-un-dato-sorprendente.html" title="Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente">Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-esperimento-chimico-interamente-condotto-su-marte-svela-un-dato-sorprendente.html" title="Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-primo-esperimento-chimico-interamente-condotto-su-marte-svela-un-dato-sorprendente-1777558182836_320.jpg" alt="Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente"></a></article></aside><p>Fino a quando, <strong>nel Dicembre del 2025</strong>, dopo uno dei suoi ennesimi passaggi dalla parte del pianeta opposta alla Terra, <strong>la comunicazione radio si è interrotta.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780860759912.jpg" data-image="0c8y31tb4i5i" alt="Maven" title="Maven"><figcaption>La missione MAVEN rivela come i gas presenti nell'alta atmosfera di Marte vengano spazzati via dal vento solare del Sole.</figcaption></figure><p>Ancora oggi non è chiara la causa della perdita di contatto radio con MAVEN. <strong>È probabile che siano intervenuti problemi orbitali che hanno impedito un corretto orientamento dei pannelli solari con il conseguente esaurimento delle batterie</strong>.</p><p><strong>Il 3 Giugno</strong>, dopo 6 mesi di studi, analisi e tentativi di “rianimazione”, <strong>la NASA ha dichiarato la sonda definitivamente irrecuperabile, ufficializzando la fine della missione</strong>. La sonda è quasi sicuramente integra, semplicemente priva della necessaria alimentazione elettrica per il funzionamento dei suoi strumenti e la trasmissione dei dati. </p><p>Con alta probabilità MAVEN continuerà ad orbitare per altri 50-100 anni attorno a Marte fino al suo schianto finale sulla superficie dello stesso.</p><h2>L'eredità di MAVEN</h2><p><strong>La mole di dati raccolti continuerà ad essere analizzata nei prossimi anni.</strong> E' finita la missione, ma non è finita la sua eredità scientifica. Particolarmente importanti sono i risultati di MAVEN nello studio dei pianeti extrasolari rocciosi, di cui Marte offre un esempio ai limiti della fascia di abitabilità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763722" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo.html" title="Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo">Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo.html" title="Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo-1776084708476_320.jpg" alt="Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo"></a></article></aside><p><strong>La storia dell’atmosfera di Marte ci dice molto su ciò che può succedere alle atmosfere degli esopianeti rocciosi.</strong> Se la loro stella madre è magneticamente attiva, i venti, le tempeste e altri fenomeni, in assenza di un campo magnetico ben organizzato, hanno effetti cruciali erodendone le atmosfere.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:08:54 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Temperature oltre la media stagionale ed estate meteorologica partita col botto. Mentre al Nord una perturbazione atlantica porterà una nuova fase instabile, al Sud ombrelloni e creme solari a portata di mano.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xadxm6i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xadxm6i.jpg" id="xadxm6i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Siamo ormai entrati da una settimana nell’<strong>estate meteorologica</strong>, ma il tempo continua a mostrare una certa dinamicità. Negli ultimi giorni abbiamo assistito all’alternanza tra <strong>ondate di caldo intense</strong>, con temperature che al Nord hanno raggiunto localmente i <strong>36-37°C</strong>, e fenomeni estremi come i <strong>forti temporali</strong>, responsabili anche della formazione di un tornado nell’area di Roma.</p><p>Tutto ciò non rappresenta un’anomalia dal punto di vista meteorologico. Anzi, il periodo a cavallo tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate astronomica (il cui avvio è fissato con il <strong>solstizio del 21 Giugno</strong>) è storicamente uno dei più favorevoli allo sviluppo di fenomeni particolarmente intensi. Per <strong>eventi estremi</strong> si intendono sia le ondate di calore eccezionali sia i temporali violenti, due facce della stessa medaglia che spesso risultano strettamente collegate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst">Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780894306114_320.jpeg" alt="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"></a></article></aside><p>L’ultima <strong>ondata di caldo</strong> ha infatti contribuito ad accumulare una notevole quantità di energia nei bassi strati dell’atmosfera. Quando è sopraggiunto il fronte più fresco, questa energia è stata sfruttata per alimentare temporali particolarmente intensi. </p><p>Si tratta di un meccanismo atmosferico ben noto e perfettamente normale, anche se negli ultimi anni la frequenza e l’intensità di questi episodi stanno diventando sempre più evidenti.</p><p>Nel frattempo, il sole è tornato protagonista assoluto del panorama meteorologico italiano grazie al rinforzo dell’<strong>anticiclone</strong>, che ha riportato condizioni di stabilità su gran parte del Paese. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772704" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio.html" title="Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni">Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio.html" title="Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio-1780836967233_320.jpeg" alt="Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni"></a></article></aside><p>Tuttavia, questa situazione potrebbe avere vita breve sulle regioni settentrionali, dove tra <strong>Martedì 9 e Mercoledì 10 Giugno</strong> una nuova perturbazione potrebbe favorire lo sviluppo di <strong>forti temporali</strong>, localmente accompagnati da grandine e raffiche di vento.</p><h2>Caldo intenso in Puglia con temperature massime oltre i 35°C</h2><p>Scenario completamente diverso, invece, per la <strong>Puglia</strong> e per gran parte del Sud Italia. Qui l’<strong>anticiclone africano</strong> tenderà ulteriormente a rafforzarsi, favorendo un deciso aumento delle temperature. Tra oggi e domani il caldo inizierà a farsi sentire in modo più marcato, con valori massimi compresi tra <strong>31 e 33°C</strong> nelle zone interne della <strong>Capitanata</strong> e delle <strong>Murge</strong>, mentre lungo le coste il clima risulterà leggermente più gradevole grazie alla presenza di una debole ventilazione settentrionale.</p><p>Il momento più caldo della settimana è atteso tra <strong>Mercoledì e Giovedì</strong>, quando si raggiungerà il <strong>picco del caldo in Puglia</strong>. Le condizioni meteorologiche rimarranno stabili e soleggiate, senza precipitazioni significative, mentre il progressivo richiamo di correnti dai quadranti meridionali contribuirà a spingere ulteriormente verso l’alto le temperature.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c-1780902749340.png" data-image="2g84q0lde078" alt="Temperature oltre la media stagionale in Puglia" title="Temperature oltre la media stagionale in Puglia"><figcaption>Tanto caldo con picchi di 36°C nel foggiano</figcaption></figure><p>In queste giornate le <strong>temperature massime supereranno diffusamente i 30°C</strong> su tutta la regione. Si prevedono punte di circa <strong>33°C sulle Murge altamurane</strong>, mentre i valori più elevati interesseranno la <strong>Capitanata</strong>, dove non si escludono temperature comprese tra <strong>35 e 37°C</strong>.</p><p>Per un possibile cambiamento bisognerà attendere il prossimo fine settimana. Tra <strong>Venerdì 12 e Domenica 14 Giugno</strong>, infatti, l’anticiclone potrebbe indebolirsi sul suo bordo orientale consentendo l’ingresso di <strong>aria più fresca</strong>. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Questa evoluzione potrebbe favorire un calo delle temperature e il ritorno di qualche precipitazione, segnando una possibile <strong>svolta meteo sulla Puglia</strong> dopo diversi giorni caratterizzati da sole e caldo intenso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 04:52:06 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una linea temporalesca organizzata si avvicina alle Alpi, imminente peggioramento con rischio grandine e colpi di Vento. L’estate però continua al centro sud e si riprenderà presto anche al nord. Arriverà l’anticiclone africano a fine mese?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaduwca"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaduwca.jpg" id="xaduwca"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Lasciamo alle spalle una <strong>bella domenica di sole estivo,</strong> ieri in Italia infatti ha prevalso il sole su città e spiagge e le temperature sono risalite, tornando a valori leggermente sopra la media stagionale<strong>. I 30°C sono tornati a spuntare al centro nord, </strong>ma tutto sommato il caldo a questi livelli è gradevole e sopportabile.<br><br>Ora<strong> la settimana inizia con una fase di anticiclone delle Azzorre,</strong> ma come spesso avviene in estate, dopo alcuni giorni di alta pressione il transito di perturbazioni atlantiche a nord delle Alpi porta effetti anche sulle Alpi, con sconfinamenti nella calda e umida conca padana.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Sull’Italia <strong>è ancora presente il citato promontorio dell’anticiclone delle Azzorre, </strong>che risulta però ora meno solido, il campo barico infatti appare livellato su valori di pressione medio alti ma <strong>senza il classico “naso di alta pressione” a nord delle Alpi</strong> e sull’Italia. </p><p>La parte principale dell’anticiclone infatti si ritira in parte e temporaneamente a ovest, e <strong>sull’Europa centrale sta per transitare una saccatura.</strong><br><br>La conformazione del campo in quota sarà a U, ampia, con meno contrasti rispetto al precedente peggioramento del ponte della Festa della Repubblica.<strong> Le isoterme fredde in quota non irrompono in pieno</strong>, ma la presenza della linea di -15°C a 500 hPa sulle Alpi sarà sufficiente a riattivare e intensificare i temporali alpini, con sconfinamenti anche in Valpadana.</p><h2>Martedì temporali sulle Alpi</h2><p>Domani <strong>martedì 9 giugno iniziamo la previsione da dove il tempo è buono, ovvero tutto il centro sud,</strong> Sicilia e Sardegna e <strong>anche una parte del nord, a sud del fiume Po</strong> e Liguria infatti <strong>il sole prevale e fa anche ancora abbastanza caldo, </strong>sebbene a livelli sopportabili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772704" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio.html" title="Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni">Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio.html" title="Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio-1780836967233_320.jpeg" alt="Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni"></a></article></aside><p><strong>Verso le Prealpi invece la nuvolosità è più presente, </strong>medio alta sulle zone pianeggianti prealpine e con<strong> presenza di cumulonembi sulle Alpi da Piemonte orientale a Friuli </strong>Venezia Giulia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780900349605.png" data-image="avl9fjghxgcb"><figcaption>Probabilità di piogge nel pomeriggio di martedì 9 giugno. Mappa Meteored.</figcaption></figure><p>Si scateneranno anche vari <strong>temporali, occasionalmente forti, ancora scarso lo sconfinamento </strong>verso la pianura padana, ma dal pomeriggio le zone dei Laghi Maggiore e di Como e occasionalmente anche verso <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Milano-Europa-Italia-Milano--1-30351.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Milano</a> potrebbero venire coinvolti dai primi rovesci.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Le temperature aumentano, anche al nord in alcune zone del Veneto, sud della Lombardia e soprattutto <strong>Emilia Romagna fa caldo, fino a 33-34°C</strong> localmente. Al centro 30-33°C, al sud 28-32°C. </p><h2>Mercoledì 10, forti temporali al nord</h2><p>La giornata più <strong>temporalesca è mercoledì 10 giugno, </strong>la premessa però è la solita: <strong>non piove ovunque, </strong>e neanche per tutto il giorno, e anche dove si scatenano i temporali, nella giornata vi saranno anche fasi di soleggiamento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780861216584.png" data-image="txtwkfsq7fsx"><figcaption>Nella giornata di mercoledì 10 giugno sono attesi temporali anche forti sulle Alpi e in sconfinamento in Valpadana.</figcaption></figure><p>Nel dettaglio, <strong>al mattino i temporali sono più probabili e presenti fra Piemonte orientale e Lombardia </strong>occidentale,<strong> a rischio anche Milano, più al margine Torino.</strong></p><p>Poi la linea temporalesca, <strong>probabilmente nella forma QLCS, Quasi Linear Convective System, </strong>si sposta e <strong>interesserà il resto della Lombardia e tutto il nordest, ed in parte l’Emilia Romagna. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Cos'è un QLCS, Quasi Linear Convective System.</strong><br>Noto anche come linea temporalesca, è un sistema temporalesco organizzato in forma lineare, in continua evoluzione nel suo movimento. In genere al suo interno i temporali sono di intensità moderata localmente forte. Al suo interno causare forti colpi di vento di downburst, piogge brevi ma forti e isolate grandinate in genere di piccole dimensioni. </div><p>Va detto e precisato che<strong> la Liguria sembra non interessata</strong>, salvo localmente nell’interno, dai temporali e <strong>anche la costa Adriatica non dovrebbe essere raggiunta,</strong> il sistema si esaurirà prima di raggiungerla. </p><p>Al centro e al sud in molte zone bel tempo, salvo qualche nube in transito, soleggiato, caldo moderato. Localmente però <strong>nell'interno appenninico centrale e in parte meridionale non esclusi brevi rovesci. </strong>Da notare che ancora anche in parte del nord fa ancora caldo, ad esempio attesi 32-34°C a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Bologna-Europa-Italia-Bologna--1-29041.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Bologna</a>, ma calo invece verso le Alpi.</p><h2>Giovedì bel tempo, venerdì qualche temporale sulle Alpi</h2><p><strong>L’estate di fatto non si interrompe, giovedì 11 giugno infatti il bel tempo torna </strong>in fretta anche al nord, con una bella giornata su tutt’Italia, e scarsa attività cumuliforme pomeridiana anche sulle Alpi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780861366247.png" data-image="5yidnjfbi03r"><figcaption>I temporali portano refrigerio solo relativo e temporaneo, già venerdì le temperature tornano sopra la media in tutt'Italia.</figcaption></figure><p><strong>Venerdì 12 con l’aumento delle temperature le Alpi orientali potranno nuovamente essere interessate da temporali</strong> orografici, in parte di calore. Ma <strong>su tutto il resto della penisola, Sicilia e Sardegna il tempo sarà soleggiato ed estivo.</strong></p><p>Al nord <strong>parziale e gradevole rinfrescata con massime sotto ai 30°C, </strong>anzi in qualche caso anche entro 26-28°C, al centro sud ancora vicini ai 30°C,<strong> a Roma previsti 32°C</strong> venerdì.</p><h2>Fine settimana 13-14 giugno estivo</h2><p>Il <strong>terzo fine settimana del mese di delinea estivo, caldo si ma non troppo, con prevalenza di sole </strong>e limitata attività cumuliforme pomeridiana su Alpi e Appennino. <strong>Le temperature tenderanno ad aumentare</strong> ma senza andare oltre i 30-32°C,<strong> al momento ancora non arriva infatti la temuta nuova ondata di caldo </strong>africano. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772381" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/grande-svolta-nelle-mappe-meteo-da-venerdi-12-giugno-l-asse-del-promontorio-anticiclonico-puntera-l-italia.html" title="Grande svolta nelle mappe meteo: da venerdì 12 giugno il promontorio africano punterà l'Italia">Grande svolta nelle mappe meteo: da venerdì 12 giugno il promontorio africano punterà l'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/grande-svolta-nelle-mappe-meteo-da-venerdi-12-giugno-l-asse-del-promontorio-anticiclonico-puntera-l-italia.html" title="Grande svolta nelle mappe meteo: da venerdì 12 giugno il promontorio africano punterà l'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/grande-svolta-nelle-mappe-meteo-da-venerdi-12-giugno-l-asse-del-promontorio-anticiclonico-nordafricano-puntera-l-italia-1780658693709_320.jpg" alt="Grande svolta nelle mappe meteo: da venerdì 12 giugno il promontorio africano punterà l'Italia"></a></article></aside><p>Condizioni dunque probabilmente ideali per tutti, da chi ama il mare a chi va per sentieri in montagna o in bicicletta nei percorsi ciclabili. Una condizione rara di questi tempi, ma meglio restare sintonizzati sui nostri articoli per dettagli e conferme.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scoperti campi magnetici su pianeti extrasolari: un passo decisivo nella ricerca della vita extraterrestre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scoperti-per-la-prima-volta-campi-magnetici-su-pianeti-extrasolari-un-passo-decisivo-nella-ricerca-della-vita-extraterr.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Per la prima volta gli astronomi hanno ottenuto solide prove dell'esistenza di campi magnetici su pianeti extrasolari. La scoperta apre nuove prospettive nello studio dell'evoluzione planetaria e nella ricerca di mondi potenzialmente abitabili.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/scoperti-per-la-prima-volta-campi-magnetici-su-pianeti-extrasolari-un-passo-decisivo-nella-ricerca-della-vita-extraterr-1780648584511.png" data-image="6u2l278jr1nu" alt="Campi magnetici esoplanetari" title="Campi magnetici esoplanetari"><figcaption>Rappresentazione artistica di un pianeta gioviano super caldo i cui campi magnetici, svelati dai venti atmosferici, schermano dal vento stellare. Credit: International Gemini Observatory/NOIRLab/NSF/AURA/M. Garlick</figcaption></figure><p><strong>L’esistenza della vita sulla Terra è intimamente legata alla presenza del campo magnetico terrestre. </strong>Questo, grazie alla sua struttura dipolare, agisce come scudo protettivo, riuscendo a deviare il vento solare e così impedendo che possa raggiungere la troposfera. </p><div class="texto-destacado">Nella scoperta di pianeti extrasolari attorno a stelle simili al Sole, da sempre gli astronomi si sono chiesti come questi potessero mai ospitare forme di vita, essendo soggetti all’azione sterilizzante del vento stellare, tranne che, in qualche modo la Natura avesse fornito loro un campo magnetico protettivo.</div><p>Oggi una recente ricerca pubblicata sulla rivista <strong>Nature Astronomy</strong> ha fornito prove convincenti dell'esistenza di campi magnetici anche su pianeti al di fuori del Sistema Solare e quindi <strong>prove solide che questi pianeti possano avere i requisiti per una potenziale abitabilità.</strong></p><h2>Il mistero dei campi magnetici extrasolari</h2><p>Il campo magnetico terrestre è generato dai movimenti di materiale fuso ed elettricamente conduttore all’interno del nostro pianeta in prossimità del nucleo. Questo meccanismo di generazione e mantenimento del campo magnetico viene chiamato<strong> effetto dinamo</strong>. Come sulla Terra, questo meccanismo agisce anche su altri pianeti, come Giove e Saturno. Invece, in pianeti come Mercurio e Marte è quasi assente o debolissimo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="739021" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-campo-magnetico-terrestre-lo-scudo-che-ci-protegge-dal-sole-e-che-si-sta-indebolendo.html" title="Il campo magnetico terrestre: lo scudo che ci protegge dal Sole e che si sta indebolendo">Il campo magnetico terrestre: lo scudo che ci protegge dal Sole e che si sta indebolendo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-campo-magnetico-terrestre-lo-scudo-che-ci-protegge-dal-sole-e-che-si-sta-indebolendo.html" title="Il campo magnetico terrestre: lo scudo che ci protegge dal Sole e che si sta indebolendo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-campo-magnetico-terrestre-lo-scudo-che-ci-protegge-dal-sole-e-che-si-sta-indebolendo-1762886436830_320.jpg" alt="Il campo magnetico terrestre: lo scudo che ci protegge dal Sole e che si sta indebolendo"></a></article></aside><p><strong>L’assenza di campo magnetico e quindi l’assenza del suo effetto schermante ha conseguenze significative sull’atmosfera.</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il campo magnetico planetario protegge dal vento solare preservando l'integrità dell'atmosfera<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Infatti l'atmosfera, come avvenuto su Marte, nel tempo viene erosa e strappata via dal vento solare. La presenza del campo magnetico invece garantisce l’integrità dell’atmosfera, la stabilità climatica e potenzialmente anche la vita.</p><div class="texto-destacado">Il vento solare è costituito di particelle elettricamente cariche per cui è assolutamente pericoloso e se riuscisse a penetrare fino alla superficie terrestre avrebbe un effetto sterilizzante.</div><p>Fino a oggi le ricerche di campi magnetici extrasolari avevano dato risultati limitati e spesso controversi. La nuova ricerca si basa su una tecnica completamente diversa che sfrutta il comportamento delle atmosfere planetarie.</p><h2>Venti estremi rivelano uno scudo invisibile</h2><p>Il team guidato dalla ricercatrice francese <strong>Julia Seidel</strong> grazie al potere di telescopi quali il Very Large Telescope dell'ESO in Cile e il telescopio Gemini North alle Hawaii ha potuto studiare un campione di sette pianeti appartenenti alla categoria degli <strong>"ultra-hot Jupiters</strong>".</p><div class="texto-destacado">Gli ultra-hot Jupiters sono pianeti giganti gassosi ma, a differenza del nostro Giove, sono caldissimi poiché vicinissimi alla loro stella. A causa degli effetti mareali, in questi pianeti rotazione e moto orbitale sono sincronizzati (un po’ come la nostra Luna). Pertanto essi hanno sempre una stessa faccia rivolta alla stella (quindi caldissima) e la faccia opposta sempre nell’oscurità.</div><p>Gli astronomi hanno rilevato su questi sette pianeti la presenza di venti atmosferici con <strong>velocità comprese tra circa 7.000 e 25.000 chilometri orari</strong>, valori enormemente superiori a quelli osservati su Giove. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/scoperti-per-la-prima-volta-campi-magnetici-su-pianeti-extrasolari-un-passo-decisivo-nella-ricerca-della-vita-extraterr-1780649444400.png" data-image="2hehg47mgrnt" alt="Giove" title="Giove"><figcaption>Non solo i pianeti del Sistema Solare, ma anche gli esopianeti hanno venti atmosferici.</figcaption></figure><p>Tuttavia, il risultato interessante è che tra questi sette pianeti, <strong>i più caldi mostrano venti relativamente più lenti </strong>rispetto a quanto previsto dai modelli atmosferici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="693660" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/wasp-127b-l-esopianeta-dei-record-tra-leggerezza-e-venti-estremi.html" title="Spazio, si chiama WASP-127b l'esopianeta dei record: i venti che soffiano lì hanno una velocità sbalorditiva">Spazio, si chiama WASP-127b l'esopianeta dei record: i venti che soffiano lì hanno una velocità sbalorditiva</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/wasp-127b-l-esopianeta-dei-record-tra-leggerezza-e-venti-estremi.html" title="Spazio, si chiama WASP-127b l'esopianeta dei record: i venti che soffiano lì hanno una velocità sbalorditiva"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/wasp-127b-l-esopianeta-dei-record-tra-leggerezza-e-venti-estremi-1737640590544_320.png" alt="Spazio, si chiama WASP-127b l'esopianeta dei record: i venti che soffiano lì hanno una velocità sbalorditiva"></a></article></aside><p>L’idea che gli astronomi si sono fatti osservando questo comportamento è che su questi pianeti <strong>esistano campi magnetici planetari che interagiscono e frenano i venti atmosferic</strong>i, essendo questi costituiti da gas ionizzati. Dalla riduzione di velocità rispetto ai modelli viene misurata, indirettamente, l’intensità dei campi magnetici planetari.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La velocità dei venti atmosferici fornisce uno strumento per rivelare la presenza di campi magnetici sugli esopianeti e per misurarne l'intensità<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le misure suggeriscono campi magnetici paragonabili a quelli dei giganti del Sistema Solare: circa quattro volte più intensi di quello di Saturno e fino a metà della potenza di quello di Giove.</p><h2>Perché questa scoperta è importante</h2><p><strong>La scoperta è importante in quanto apre concretamente alla possibilità di misurare i campi magnetici anche su pianeti a centinaia o migliaia di anni luce dalla Terra.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/scoperti-per-la-prima-volta-campi-magnetici-su-pianeti-extrasolari-un-passo-decisivo-nella-ricerca-della-vita-extraterr-1780649181163.png" data-image="9zssn1qbikeu" alt="Campo magnetico" title="Campo magnetico"><figcaption>Il campo magnetico terrestre è lo scudo che protegge l'atmosfera e la vita dagli effetti di erosione e sterilizzanti del vento solare. Credit: NASA</figcaption></figure><p>Mentre ora questo metodo è stato applicato a pianeti gioviani super caldi, che sicuramente non ospitano forme di vita, i prossimi telescopi, come l'Extremely Large Telescope, potrebbero consentire di misurare<strong> il magnetismo di pianeti simili alla Terra nella fascia di abitabilità</strong>. Questa informazione aggiuntiva aiuterà gli astronomi a capire se su un pianeta abitabile esistano campi magnetici in grado di preservare forme di vita, qualora ne esistano, proteggendole dal vento stellare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756138" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita ">La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gemini-ha-detto-la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-suo-campo-magnetico-e-scomparso-e-con-esso-la-vita-1772105419453_320.png" alt="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "></a></article></aside><p>Non meno interessante per gli astronomi è la possibilità di sfruttare le proprietà di questi campi magnetici per esplorare indirettamente gli interni planetari, dove questi vengono generati, ricostruire la loro storia evolutiva e la loro capacità di conservare atmosfere stabili nel corso di miliardi di anni.</p><p>A distanza di trent'anni dalla scoperta dei primi esopianeti, <strong>oggi gli astronomi non si limitano più a individuarli, ma ne studiano il "meteo", le atmosfere e ora perfino il loro magnetismo. </strong></p><h3><em>Riferimento allo studio</em></h3><p><em><a href="https://www.nature.com/articles/s41550-026-02870-1">"Magnetic field strengths of hot giant exoplanets consistent with Solar System values"</a></em> Julia V. Seidel et al. Nature Astronomy, (2026) https://doi.org/10.1038/s41550-026-02870-1</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scoperti-per-la-prima-volta-campi-magnetici-su-pianeti-extrasolari-un-passo-decisivo-nella-ricerca-della-vita-extraterr.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Pappagalli, granchi blu e zanzare tigre: perché l'Italia si sta trasformando in un ecosistema tropicale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-granchio-blu-ai-parrocchetti-le-specie-che-stanno-conquistando-l-italia.html</link><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 16:18:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Oltre 3500 specie esotiche censite in Italia: tra cambiamento climatico e globalizzazione, la fauna del nostro Paese sta cambiando rapidamente</p><p class="top-inicio"></p><blockquote><p><em>Pappagalli, granchi blu e zanzare tigre: perché l'Italia si sta trasformando in un ecosistema tropicale</em></p> </blockquote><p>Passeggiando in un parco cittadino, osservando una laguna o semplicemente trascorrendo una serata estiva all'aperto, sempre più spesso ci imbattiamo in animali che fino a pochi decenni fa non facevano parte del paesaggio italiano</p><h2>Un fenomeno sempre più evidente: nuove specie in tutta Italia</h2><p>Negli ultimi anni la presenza di <strong>specie non autoctone in Italia</strong> è diventata sempre più evidente, sia negli ambienti urbani che negli ecosistemi naturali. Non si tratta più di segnalazioni isolate.</p><p class="texto-destacado">Secondo gli ultimi rapporti dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), le specie esotiche censite nel nostro Paese hanno ormai superato quota 3.500 tra animali, piante, funghi e altri organismi, con una crescita costante negli ultimi decenni</p><p>Il fenomeno è visibile anche nella vita quotidiana. Nei parchi di città come <strong>Roma</strong>, <strong>Milano</strong> e <strong>Torino</strong> sono ormai stabili colonie di <strong>parrocchetti</strong> <strong>verdi,</strong> mentre lungo le coste adriatiche e tirreniche si moltiplicano gli avvistamenti del <strong>granchio blu</strong>, specie originaria delle coste atlantiche americane. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="612562" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-parrocchetti-i-chiassosi-pappagalli-che-stanno-colonizzando-le-citta-europee-causando-non-pochi-problemi.html" title="I parrocchetti, i chiassosi pappagalli che stanno colonizzando le città europee causando non pochi problemi">I parrocchetti, i chiassosi pappagalli che stanno colonizzando le città europee causando non pochi problemi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-parrocchetti-i-chiassosi-pappagalli-che-stanno-colonizzando-le-citta-europee-causando-non-pochi-problemi.html" title="I parrocchetti, i chiassosi pappagalli che stanno colonizzando le città europee causando non pochi problemi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-parrocchetti-i-chiassosi-pappagalli-che-stanno-colonizzando-le-citta-europee-causando-non-pochi-problemi-1702742747580_320.jpg" alt="I parrocchetti, i chiassosi pappagalli che stanno colonizzando le città europee causando non pochi problemi"></a></article></aside><p>Anche insetti come la <strong>zanzara tigre</strong>, arrivata in Italia negli anni ’90, oggi risultano diffusi praticamente su tutto il territorio nazionale.</p><p>Secondo l’<strong>Agenzia Europea dell’Ambiente</strong> (EEA), le specie invasive rappresentano una delle principali cause di perdita di biodiversità in Europa, subito dopo la distruzione degli habitat naturali.</p><h2>Tropicalizzazione del Mediterrraneo e nuovi ecosistemi marini</h2><p>Uno dei principali fattori che spiegano questa espansione è il <strong>cambiamento climatico</strong>. Il Mediterraneo viene considerato dagli scienziati una delle aree che si stanno riscaldando più rapidamente.</p><div class="texto-destacado">Secondo i dati del programma europeo Copernicus e dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), negli ultimi anni le temperature superficiali del Mediterraneo hanno registrato anomalie record, favorendo la diffusione di specie tipiche di ambienti più caldi</div><p>Questo processo, noto come <strong>“tropicalizzazione del Mediterraneo”</strong>, sta modificando profondamente gli ecosistemi marini. Specie come il pesce scorpione, il pesce coniglio e alcune meduse tropicali si stanno progressivamente espandendo. </p><p>Inoltre <strong>inverni più miti riducono la mortalità di molte specie</strong> invasive terrestri, permettendo loro di sopravvivere e riprodursi con maggiore facilità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772040" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html" title="El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale">El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html" title="El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-ya-no-es-una-hipotesis-la-wmo-eleva-al-80-la-probabilidad-de-que-se-desarrolle-y-domine-el-clima-mundial-1780338184411_320.jpg" alt="El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale"></a></article></aside><p>Anche <strong>eventi estremi </strong>come siccità prolungate, alluvioni e ondate di calore contribuiscono ad alterare gli equilibri naturali, creando nuove opportunità per specie particolarmente adattabili.</p><h2>Globalizzazione e città: l’effetto umano</h2><p>Accanto al clima, è fondamentale il ruolo delle attività umane. Secondo la FAO, il commercio globale e l’aumento dei trasporti internazionali rappresentano oggi uno dei principali canali di diffusione delle specie invasive a livello mondiale.</p><div class="texto-destacado">La <strong>zanzara tigre</strong> è uno degli esempi più noti: il suo arrivo in Europa è stato associato al commercio internazionale di pneumatici usati e piante ornamentali</div><p>Nel caso degli ambienti marini, invece, molte specie vengono trasportate involontariamente attraverso le acque di zavorra delle navi o tramite il traffico commerciale che attraversa il Mediterraneo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dal-granchio-blu-ai-parrocchetti-le-specie-che-stanno-conquistando-l-italia-1780590160879.jpg" data-image="buv5aidaundi" alt="Nell'immagine si nota un granchio blu scaricato dalle acque di zavorra di una nave" title="Nell'immagine si nota un granchio blu scaricato dalle acque di zavorra di una nave"><figcaption>I granchi blu attraversano l'oceano tramite le acque di zavorra delle navi</figcaption></figure><p>Anche le città stanno diventando ecosistemi sempre più favorevoli. L’effetto “isola di calore urbana”, che rende le aree urbane mediamente più calde rispetto alle campagne circostanti, offre condizioni ideali per molte specie. A ciò si aggiungono abbondanza di cibo, disponibilità di rifugi ed una ridotta presenza di predatori.</p><p>È il caso dei parrocchetti dal collare, ormai stabilmente presenti in numerose città italiane, ma anche di altre specie che stanno trovando negli ambienti urbani condizioni sempre più favorevoli alla loro espansione.</p><h2>Impatti e prospettive: cosa aspettarsi nei prossimi anni</h2><p>L’espansione delle specie non autoctone rappresenta una delle principali sfide ambientali del XXI secolo. Secondo alcuni studi condotti dalle Nazioni Unite, le specie invasive generano ogni anno <strong>impatti economici </strong>e ambientali per centinaia di miliardi di dollari a livello globale.</p><p><strong>In Italia</strong> alcuni effetti sono già evidenti. </p><div class="texto-destacado">Il granchio blu, ad esempio, sta causando gravi danni agli allevamenti di vongole e mitili in diverse aree dell’Adriatico</div><p>Non tutte le nuove specie, tuttavia, producono effetti negativi immediati. Alcune riescono a integrarsi senza alterare significativamente gli habitat. Il problema principale resta la velocità con cui questi cambiamenti stanno avvenendo.</p><p>Secondo gli esperti il fenomeno potrebbe intensificarsi ulteriormente nei prossimi decenni, complice il continuo aumento delle temperature e la crescente interconnessione globale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="530612" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/allarme-granchio-blu-sulle-coste-italiane-diffusione-esponenziale-in-romagna-dopo-l-alluvione.html" title="Allarme granchio blu sulle coste italiane, diffusione esponenziale in Romagna dopo l'alluvione">Allarme granchio blu sulle coste italiane, diffusione esponenziale in Romagna dopo l'alluvione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/allarme-granchio-blu-sulle-coste-italiane-diffusione-esponenziale-in-romagna-dopo-l-alluvione.html" title="Allarme granchio blu sulle coste italiane, diffusione esponenziale in Romagna dopo l'alluvione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allarme-granchio-blu-sulle-coste-italiane-diffusione-esponenziale-in-romagna-dopo-l-alluvione-1692138243584_320.jpeg" alt="Allarme granchio blu sulle coste italiane, diffusione esponenziale in Romagna dopo l'alluvione"></a></article></aside><p>Monitoraggio scientifico, prevenzione e gestione saranno quindi strumenti sempre più importanti per comprendere e affrontare una trasformazione che sta già cambiando il volto della biodiversità italiana.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-granchio-blu-ai-parrocchetti-le-specie-che-stanno-conquistando-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questi sono i periodi migliori per innaffiare le piante in estate, secondo un ingegnere agrario]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-sono-i-periodi-migliori-per-annaffiare-le-piante-in-estate-secondo-un-ingegnere-agrario.html</link><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>L’irrigazione è un fattore fondamentale per le piante, soprattutto in estate. Scopri i momenti perfetti per annaffiare le tue piante e fallo nel modo più efficiente possibile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/llega-el-verano-y-con-el-la-duda-cual-es-el-mejor-momento-para-regar-las-plantas-la-hora-que-recomiendan-los-expertos-1780572819892.png" data-image="9prwxd73qbny"><figcaption>Vi spieghiamo qual è il momento migliore per annaffiare le piante in estate.</figcaption></figure><p>L'inizio dell'estate mette alla prova la resistenza delle piante e, inoltre, l’orto entra in una delle sue fasi più critiche: <strong>produrre in condizioni di alte temperature e stress idrico.</strong></p><p>In questo scenario, <strong>l’irrigazione gioca un ruolo fondamentale.</strong> Tutti gli appassionati di giardinaggio e orticoltura utilizzano l’acqua per mantenere in vita le proprie piante, ma spesso tutti gli sforzi risultano vani, poiché <strong>il momento, la quantità e il modo in cui l’acqua viene somministrata sono aspetti determinanti.</strong></p><p><strong>L’irrigazione deve essere effettuata nei momenti giusti</strong> e seguendo criteri adeguati che evitino effetti contrari a quelli desiderati. Vediamo quindi quali sono gli orari migliori per irrigare durante l’estate.</p><h2>Irrigare al mattino: il momento ideale</h2><p>Le prime ore del mattino rappresentano il momento migliore per irrigare. <strong>L’ideale è farlo tra l’alba e le 10 del mattino</strong>, quando le temperature sono ancora miti e il sole non è abbastanza intenso da provocare una rapida evaporazione.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr"> El riego post-cosecha de nuestros cerezos en pleno verano ️ <a href="https://t.co/FRzfkycR5i">pic.twitter.com/FRzfkycR5i</a></p> — Antonio Conde | Agricultor Ingeniero Agrónomo (@conde_onde) <a href="https://x.com/conde_onde/status/1429713467284627458?ref_src=twsrc%5Etfw">August 23, 2021</a> </blockquote></figure><p><strong>Irrigare a quest’ora consente all’acqua di penetrare in profondità nel terreno e raggiungere le radici</strong>, responsabili dell’assorbimento dei nutrienti necessari allo sviluppo della pianta.</p><p>Inoltre, <strong>le foglie hanno il tempo necessario per asciugarsi durante il giorno</strong>, riducendo così il rischio di malattie causate da funghi e altri microrganismi.</p><p>Un altro vantaggio importante è che le piante iniziano la giornata con una buona riserva di umidità, un elemento <strong>fondamentale per affrontare le ore più calde dell’estate.</strong></p><h2>È consigliabile irrigare di notte?</h2><p><strong>L’irrigazione notturna, o nelle ultime ore della giornata, è anch’essa una pratica diffusa e consigliata.</strong> Durante la notte le temperature si abbassano e l’evaporazione è praticamente assente, aumentando così l’efficienza dell’acqua utilizzata dalle piante.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/llega-el-verano-y-con-el-la-duda-cual-es-el-mejor-momento-para-regar-las-plantas-la-hora-que-recomiendan-los-expertos-1780572744105.png" data-image="cfjfuboz7jc1"> <figcaption>Il mattino resta l’opzione più consigliata per irrigare durante l’estate.</figcaption> </figure><p><strong>Tuttavia, questa soluzione presenta alcuni inconvenienti.</strong> Quando l’acqua rimane per molte ore sulle foglie o sulla superficie del terreno, si crea un ambiente umido che favorisce la comparsa di funghi, muffe e malattie delle piante.</p><div class="texto-destacado"> Non perderti gli altri articoli della<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados" data-mrf-link="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/" cmp-ltrk="cuerpo_destacados" cmp-ltrk-idx="0" mrfobservableid="5fe364be-c820-40ab-bf91-5e2dfbba996e"> <strong>sezione Piante</strong> </a>qui sul sito Meteored Italia! </div><p>Per questo motivo, <strong>se si decide di irrigare di notte, è preferibile farlo direttamente alla base delle piante evitando di bagnare il fogliame.</strong> Inoltre, è importante che il terreno abbia un buon drenaggio, così da impedire l’accumulo di umidità in eccesso attorno alle radici.</p><h2>Irrigare nelle ore più calde: un errore</h2><p>Uno degli errori più comuni durante l’estate è irrigare a mezzogiorno o nelle ore di massima insolazione. <strong>Esiste infatti la falsa convinzione che le piante abbiano bisogno di acqua proprio quando fa più caldo</strong>, ma questa pratica è poco efficiente e può perfino risultare dannosa.</p><p class="texto-destacado">Quando il sole è al punto più alto, gran parte dell’acqua evapora prima di raggiungere le radici. Questo significa che le piante ricevono meno idratazione e che una quantità considerevole di acqua viene sprecata.</p><p>Inoltre, sebbene vi sia ancora dibattito sul fatto che le gocce d’acqua possano bruciare le foglie agendo come una lente d’ingrandimento, è certo che <strong>bagnare il fogliame sotto un sole intenso può aumentare lo stress termico di alcune specie</strong> e provocare danni ai tessuti più sensibili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766788" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-solo-ortaggi-tutti-i-fiori-da-piantare-nell-orto-tra-estetica-e-vantaggi.html" title="Non solo ortaggi: tutti i fiori da piantare nell’orto, tra estetica e vantaggi">Non solo ortaggi: tutti i fiori da piantare nell’orto, tra estetica e vantaggi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-solo-ortaggi-tutti-i-fiori-da-piantare-nell-orto-tra-estetica-e-vantaggi.html" title="Non solo ortaggi: tutti i fiori da piantare nell’orto, tra estetica e vantaggi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-ortaggi-tutti-i-fiori-da-piantare-nell-orto-tra-estetica-e-vantaggi-1780150818055_320.jpeg" alt="Non solo ortaggi: tutti i fiori da piantare nell’orto, tra estetica e vantaggi"></a></article></aside><p>Dal punto di vista del risparmio idrico, <strong>irrigare nelle ore centrali della giornata comporta anche uno spreco inutile di acqua</strong>, un aspetto particolarmente rilevante nelle regioni soggette a restrizioni idriche o a periodi di siccità.</p><h3>Consigli per un’irrigazione più efficiente</h3><p>Oltre a scegliere l’orario corretto, esistono <strong>alcune raccomandazioni</strong> che aiutano a mantenere le piante sane durante l’estate.</p><ul> <li>Effettuare <strong>irrigazioni profonde e meno frequenti</strong>: favorisce la crescita delle radici verso gli strati più profondi del terreno.</li> <li><strong>Utilizzare pacciamature o coperture organiche:</strong> aiutano a conservare l’umidità e riducono l’evaporazione.</li> </ul><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/llega-el-verano-y-con-el-la-duda-cual-es-el-mejor-momento-para-regar-las-plantas-la-hora-que-recomiendan-los-expertos-1780572921287.png" data-image="xsip1xnmpav0"> <figcaption>Se scegli di irrigare di notte, ricorda che è importante farlo nel modo corretto.</figcaption> </figure><ul> <li><strong>Sistemi di irrigazione a goccia:</strong> rappresentano una delle alternative più efficienti, poiché forniscono l’acqua direttamente nella zona delle radici.</li> </ul><p><strong>Se si cerca il momento ideale per irrigare le piante in estate, il mattino rimane la scelta migliore.</strong> La sera o la notte possono rappresentare una valida alternativa in determinate circostanze, mentre le ore di massima insolazione dovrebbero essere evitate per sfruttare meglio l’acqua disponibile e proteggere la salute delle piante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-sono-i-periodi-migliori-per-annaffiare-le-piante-in-estate-secondo-un-ingegnere-agrario.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio.html</link><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 12:58:27 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I temporali in sviluppo da martedì 9 giugno e fino a giovedì 11 giugno saranno accompagnati localmente da grandine e potranno essere violenti. Interesseranno soltanto alcune aree d'Italia, ma in tutto il paese si potranno sviluppare temporali pomeridiani. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xadsi0i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xadsi0i.jpg" id="xadsi0i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo un fine settimana dal sapore pienamente estivo, con sole prevalente in tutta Italia e i classici temporali pomeridiani confinati soprattutto alle aree montuose, alpine e appenniniche, <strong>l'atmosfera si prepara a cambiare nuovamente volto sull'Italia nella settimana che inizia lunedì 8 giugno.</strong></p><p>La stabilità che sta caratterizzando questi giorni ha infatti una data di scadenza. È quanto emerge dalle ultime elaborazioni dei <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">modelli di riferimento di Meteored,</a></strong> che confermano l'arrivo di una fase più instabile da martedì e in particolare a metà settimana, con <strong>temporali localmente intensi e possibili grandinate.</strong></p><h2>Da martedì 9 giugno aumenta l'instabilità al Nord</h2><p><strong>La prima fase del peggioramento è attesa già nella giornata di martedì 9 giugno, </strong>quando l'instabilità pomeridiana tornerà ad aumentare sensibilmente sulle regioni settentrionali.</p><p>I fenomeni più frequenti e organizzati sono <strong>attesi soprattutto sul Triveneto e lungo l'arco alpino orientale</strong>. Le probabilità più elevate di pioggia e temporali riguarderanno il <strong>Trentino-Alto Adige, l'alto Veneto e il Friuli Venezia Giulia</strong>, dove nel corso del pomeriggio e della sera potranno svilupparsi rovesci anche di forte intensità. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio-1780836235842.png" data-image="trdusv6xy4n6" alt="maltempo nord italia" title="maltempo nord italia"><figcaption>L'instabilità interesserà soprattutto il nord-est dell'Italia dal pomeriggio di martedì 9 giugno.</figcaption></figure><p>L'atmosfera sarà infatti caratterizzata da elevati valori di energia nei bassi strati, una configurazione favorevole alla formazione di <strong>celle temporalesche capaci di produrre forti raffiche di vento e locali grandinate.</strong></p><h2>Mercoledì fase più intensa del peggioramento</h2><p>La giornata di mercoledì 10 giugno dovrebbe rappresentare il momento più dinamico di questa breve parentesi instabile. Quel giorno avremo <strong>un vero e proprio scontro tra masse d'aria con temperature molto diverse al nord. </strong>Questo potrebbe alimentare forti temporali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio-1780836646771.png" data-image="b3xc1brpse8l"><figcaption>Mercoledì 10 giugno avremo anomalie termiche positive in quasi tutta l'Italia, ma al nord le anomalie saranno negative. Una situazione che potrebbe alimentare forti temporali.</figcaption></figure><p><strong>Piogge e temporali potranno interessare già le ore mattutine, soprattutto tra Lombardia e Trentino</strong>, con particolare intensità nuovamente sulle aree alpine e prealpine ma con possibilità di estensione a zone di pianura nel corso della giornata.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Particolare attenzione andrà posta alla possibilità di fenomeni intensi, accompagnati da grandine e precipitazioni abbondanti in tempi relativamente brevi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio-1780837850963.png" data-image="l5hpirxxytn8"><figcaption>L'instabilità che interesserà l'Italia nella giornata di mercoledì 10 giugno.</figcaption></figure><p>Secondo le attuali elaborazioni modellistiche, t<strong>ra martedì e giovedì potranno accumularsi complessivamente tra 40 e 60 millimetri di pioggia </strong>sui settori alpini di Lombardia, Trentino e Veneto. Accumuli localmente superiori saranno possibili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772109" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio">Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679_320.png" alt="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"></a></article></aside><p>Le zone maggiormente esposte resteranno quelle alpine e prealpine, ma non si escludono sconfinamenti dei temporali verso alcuni settori della Pianura Padana, soprattutto sul Nord-Est.</p><h2>Più tranquillo il resto d'Italia</h2><p>Sul resto della Penisola il quadro meteorologico si manterrà generalmente più stabile. <strong>Qualche isolato acquazzone potrà svilupparsi lungo la dorsale appenninica durante le ore più calde della giornata</strong>, ma senza particolari conseguenze per le pianure e le aree costiere, dove continueranno a prevalere condizioni in gran parte soleggiate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio-1780836399009.png" data-image="nupur2yj078c"><figcaption>Le precipitazioni cumulate previste in Italia enttro venerdì.</figcaption></figure><p>L'instabilità pomeridiana sull'Appennino potrebbe risultare più frequente nella giornata di giovedì, quando i temporali tenderanno però a rimanere confinati prevalentemente ai rilievi.</p><h2>Da venerdì torna il sole, ma attenzione al caldo</h2><p><strong>A partire da venerdì 12 giugno è atteso un generale miglioramento delle condizioni meteorologiche,</strong> con il ritorno del sole su gran parte del Paese.</p><p>Non si esclude qualche temporale pomeridiano sulle regioni meridionali e nelle aree montuose, ma il quadro complessivo sarà nuovamente dominato dall'alta pressione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772380" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-40-c-in-germania-nell-estate-2026-ecco-cosa-ci-aspetta-in-italia.html" title="La Germania si prepara a un'estate rovente con picchi di 40°C: e l'Italia? Le previsioni dei modelli stagionali">La Germania si prepara a un'estate rovente con picchi di 40°C: e l'Italia? Le previsioni dei modelli stagionali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-40-c-in-germania-nell-estate-2026-ecco-cosa-ci-aspetta-in-italia.html" title="La Germania si prepara a un'estate rovente con picchi di 40°C: e l'Italia? Le previsioni dei modelli stagionali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-40-c-in-germania-nell-estate-2026-ecco-cosa-ci-aspetta-in-italia-1780652205406_320.jpeg" alt="La Germania si prepara a un'estate rovente con picchi di 40°C: e l'Italia? Le previsioni dei modelli stagionali"></a></article></aside><p>L'aspetto da monitorare nella seconda parte della settimana sarà soprattutto il <strong>possibile netto aumento delle temperature</strong>, con valori destinati a riportarsi su livelli molto superiori alla media del periodo. Torneremo su questo tema nella nostra <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">pagina dedicata agli aggiornamenti</a></strong> meteo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Decine di nuove specie animali appena scoperte in Angola: un tesoro di biodiversità ancora inesplorato ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nuove-specie-animali-scoperte-in-angola-un-tesoro-di-biodiversita-ancora-inesplorato.html</link><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 11:25:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nonostante l’azione dell’uomo metta in pericolo quotidianamente la biodiversità, ci sono ancora regioni del mondo quasi inesplorate dove vivono specie mai viste prima</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-specie-animali-scoperte-in-angola-un-tesoro-di-biodiversita-ancora-inesplorato-1780583702214.jpg" data-image="cltqz3q33oav" alt="Vipera arboricola" title="Vipera arboricola"><figcaption>La vipera arboricola è una specie che vive in Africa centrale, ma è rara in Angola</figcaption></figure><p><strong>Grilli corazzati, ragni fluorescenti</strong>, un <strong>"bruco rame"</strong> dalla particolare colorazione ancora non descritta ufficialmente, sono solo alcuni degli straordinari animali appena scoperti da una spedizione del Wilderness Project.</p><p>Il progetto, che ha come scopo la salvaguardia dell’immenso patrimonio di biodiversità dell’Africa, si è concentrato questa volta su un <strong>remoto altopiano</strong> dell’Angola, rimasto per decenni quasi inaccessibile agli scienziati.</p><div class="texto-destacado">Ad oggi le specie nuove sono oltre <strong>settanta</strong>, ma gli studiosi hanno raccolto decine di campioni biologici che nei prossimi mesi potrebbero condurre all’identificazione di altre specie ancora.</div><h2>In un angolo dell'Africa, un patrimonio di biodiversità</h2><p>È noto ormai quanto la <strong>biodiversità </strong>del pianeta sia messa in pericolo dalle attività umane e il rischio è serio. Dal XVI secolo ad oggi si sono <strong>estinte </strong>ottocento specie e molte altre si estingueranno nel corso dei prossimi decenni, con perdite preoccupanti per quanto riguarda le <strong>risorse alimentari</strong>, quelle <strong>mediche</strong>, la <strong>qualità dell’acqua</strong> e così via.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-specie-animali-scoperte-in-angola-un-tesoro-di-biodiversita-ancora-inesplorato-1780584128880.jpg" data-image="epo8r3ragwuu" alt="grillo corazzato" title="grillo corazzato"><figcaption>Il grillo corazzato, con il suo tipico esoscheletro dotato di aculei</figcaption></figure><p>In questo scenario così catastrofico un piccolo faro di speranza arriva dalle zone più remote della Terra, in questo caso <strong>l’altopiano di Lisima</strong>, bagnato dal fiume Cassai, nell’<strong>Angola Orientale</strong>. Da qui arriva l’acqua che tiene in vita ecosistemi e comunità umane anche a migliaia di chilometri di distanza. Tra di esse ad esempio il Delta dell'Okavango, patrimonio mondiale dell'UNESCO.</p><p> Verrebbe da chiedersi quindi come mai un’area così importante sia rimasta pressoché <strong>inesplorata</strong>. Decenni di <strong>guerra civile</strong> nel paese e le oggettive <strong>difficoltà </strong>a raggiungere l’altopiano hanno fatto sì che Lisima restasse a lungo un luogo quasi inaccessibile per le spedizioni scientifiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752404" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-ciclone-harry-favorira-una-ripresa-della-biodiversita-marina-la-clamorosa-scoperta-di-un-team-di-scienziati-maltesi.html" title="Effetto inatteso del ciclone Harry: scienziati maltesi scoprono un sorprendente aumento della biodiversità marina">Effetto inatteso del ciclone Harry: scienziati maltesi scoprono un sorprendente aumento della biodiversità marina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-ciclone-harry-favorira-una-ripresa-della-biodiversita-marina-la-clamorosa-scoperta-di-un-team-di-scienziati-maltesi.html" title="Effetto inatteso del ciclone Harry: scienziati maltesi scoprono un sorprendente aumento della biodiversità marina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-ciclone-harry-favorira-una-ripresa-della-biodiversita-marina-la-clamorosa-scoperta-di-un-team-di-scienziati-maltesi-1770131598876_320.jpg" alt="Effetto inatteso del ciclone Harry: scienziati maltesi scoprono un sorprendente aumento della biodiversità marina"></a></article></aside><p>Di conseguenza le specie animali che qui vivono, nonostante <strong>deforestazione </strong>e <strong>industria dei diamanti</strong> siano un pericolo costante, sono potenzialmente <strong>centinaia</strong>. Alcune di esse con ogni probabilità si possono trovare solo in quest’area del mondo.</p><h2>Lisima: il paradiso nascosto delle specie sconosciute</h2><p>Grazie alla spedizione del 2026 sull'altopiano di Lisima è stato possibile identificare alcune decine di specie <strong>potenzialmente nuove</strong> per la scienza.</p><p>Tra queste si contano circa sessanta nuove specie di <strong>farfalle e falene</strong>, otto nuove specie di <strong>libellule</strong>, tre sono invece le specie di <strong>cavallette </strong>che non erano mai state osservate prima. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="726577" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-piccolo-roditore-rappresenta-il-simbolo-della-grande-biodiversita-dei-boschi-calabresi.html" title="Questo piccolo roditore rappresenta il simbolo della grande biodiversità dei boschi calabresi">Questo piccolo roditore rappresenta il simbolo della grande biodiversità dei boschi calabresi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-piccolo-roditore-rappresenta-il-simbolo-della-grande-biodiversita-dei-boschi-calabresi.html" title="Questo piccolo roditore rappresenta il simbolo della grande biodiversità dei boschi calabresi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questo-piccolo-roditore-rappresenta-il-simbolo-della-grande-biodiversita-dei-boschi-calabresi-1756245717753_320.jpg" alt="Questo piccolo roditore rappresenta il simbolo della grande biodiversità dei boschi calabresi"></a></article></aside><p>A questi si aggiungono un nuovo <strong>grillo predatore</strong>, una nuova farfalla osservata anche nella fase di <strong>bruco </strong>e due nuovi <strong>ragni </strong>molto particolari.</p><p>Il numero definitivo verrà confermato una volta terminate analisi e catalogazione, ma la scoperta resta in ogni caso straordinaria per numero e varietà delle specie.</p><h2>Le specie più spettacolari dell'Angola</h2><p>A rendere la scoperta effettuata in Angola ancora più affascinante ci sono le caratteristiche davvero <strong>peculiari </strong>di alcuni degli animali osservati.</p><p>Tra quelli che maggiormente stupiscono e colpiscono la fantasia c’è il ragno tessitore in grado di imitare l’aspetto delle <strong>coccinelle</strong>. Questo è lo stratagemma con cui il ragno confonde i propri predatori, evitando di essere mangiato.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560"><p lang="en" dir="ltr">Scientists discover a glowing blue spider among dozens of potential new species<br><br>Researchers exploring Angola's remote Lisima Plateau uncovered dozens of potentially new species, including a crowned crab spider that glows blue under ultraviolet light. The expedition also revealed <a href="https://t.co/T2dV6cbj56">pic.twitter.com/T2dV6cbj56</a></p>— Nature is Amazing ️ (@AMAZlNGNATURE) <a href="https://x.com/AMAZlNGNATURE/status/2062454885099151408?ref_src=twsrc%5Etfw">June 4, 2026</a></blockquote></figure><p>Ancora più misterioso è il ragno granchio che emette una <strong>fluorescenza blu, </strong>visibile ai <strong>raggi ultravioletti</strong>. Questo ragno ancora non ha un nome scientifico ufficiale, ed è ignoto lo scopo di questa sua caratteristica.</p><p>Anche il <strong>grillo corazzato predatore</strong> osservato in Angola è una specie nuova. Si tratta di un cacciatore abilissimo, efficiente anche nell’autodifesa. Non solo è protetto da una <strong>corazza spinata, </strong>ma se minacciato può spruzzare la propria <strong>emolinfa</strong>, cioè l’equivalente del sangue, contro gli altri insetti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736382" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alla-scoperta-del-baobab-l-alimento-africano-che-sta-conquistando-i-palati-di-tutto-il-mondo.html" title="Alla scoperta del baobab, l'alimento africano che sta conquistando i palati di tutto il mondo">Alla scoperta del baobab, l'alimento africano che sta conquistando i palati di tutto il mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alla-scoperta-del-baobab-l-alimento-africano-che-sta-conquistando-i-palati-di-tutto-il-mondo.html" title="Alla scoperta del baobab, l'alimento africano che sta conquistando i palati di tutto il mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/conheca-o-baoba-o-superalimento-africano-que-esta-conquistando-paladares-ao-redor-do-mundo-1759871819073_320.jpg" alt="Alla scoperta del baobab, l'alimento africano che sta conquistando i palati di tutto il mondo"></a></article></aside><p>Non è una nuova specie, invece, quella della <strong>vipera arborea</strong>, ma il suo ritrovamento sorprende comunque perché è molto raro avvistare questo animale in Angola. L'ipotesi è che la vipera sia arrivata muovendosi per chilometri attraverso le foreste del Congo.</p><p>Altrettanto stupefacente la scoperta di otto specie di <strong>libellule</strong>, un numero insolitamente alto per una sola spedizione.</p><h3><em>Fonte della notizia:<br></em></h3><p><em>Tim Cocks - <a href="https://www.reuters.com/business/environment/scientists-find-new-species-dragonfly-grasshopper-fluorescent-spider-2026-06-03/" target="_blank">Scientists find new species of dragonfly, grasshopper and a fluorescent spider.</a> Reuters /Giugno 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nuove-specie-animali-scoperte-in-angola-un-tesoro-di-biodiversita-ancora-inesplorato.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dallo spazio un satellite ha registrato un'onda di 20 metri durante una tempesta nel Nord del Pacifico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dallo-spazio-un-satellite-ha-registrato-un-onda-di-20-metri-durante-una-tempesta-nel-nord-del-pacifico.html</link><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 09:49:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un satellite ha catturato dall'orbita un'onda gigantesca generata dalla tempesta tropicale Eddie nel Pacifico settentrionale. La scoperta è impressionante non solo per le sue dimensioni, ma anche perché rivela come l'energia oceanica possa viaggiare per migliaia di chilometri e influenzare aree molto distanti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-oceano-mostro-su-fuerza-desde-el-espacio-una-ola-de-casi-20-metros-fue-registrada-por-un-satelite-1780083213533.png" data-image="x261i386x7ne" alt="Onda vista dal satellite." title="Onda vista dal satellite."><figcaption>Ricostruzione visiva di un'onda gigante in mare aperto osservata dall'orbita terrestre, ispirata alla registrazione satellitare della tempesta Eddie, quando SWOT misurò un'altezza significativa dell'onda di 19,7 metri.</figcaption></figure><p>L'oceano custodisce ancora scene che sembrano uscite direttamente da un film, ma che si svolgono lontano da telecamere, coste, porti e litorali abitati. Una di queste scene è stata ripresa dallo spazio: <strong>un'onda alta quasi 20 metri,</strong> equivalente a un edificio di sei piani, è stata misurata in mare aperto durante una tempesta nel Pacifico settentrionale. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Un'onda alta quasi 20 metri, equivalente a un edificio di sei piani, è stata misurata in mare aperto dal satellite SWOT della NASA e del CNES. La registrazione è stata effettuata dal satellite SWOT, una missione congiunta della NASA e dell'agenzia spaziale francese CNES. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il suo obiettivo è studiare la superficie dell'acqua con una precisione senza precedenti, consentendo agli scienziati di osservare non solo il livello del mare, <strong>ma anche i dettagli delle onde, la loro direzione e il modo in cui trasportano energia attraverso il pianeta.</strong></p><h2>La tempesta Eddie e un'onda che ha fatto la storia</h2><p>Il fenomeno si è verificato <strong>il 21 dicembre 2024,</strong> durante il picco della tempesta tropicale Eddie nel Pacifico settentrionale. In quel momento, il satellite SWOT è passato vicino al cuore della tempesta e ha misurato <strong>un'altezza d'onda significativa di 19,7 metri.</strong></p><div class="texto-destacado">L'altezza d'onda significativa non rappresenta necessariamente una singola cresta isolata, ma piuttosto la media delle onde più alte osservate in un dato periodo.</div><p>Prima di questo record, altri satelliti avevano misurato le onde dal 1991, ma nessuno aveva chiaramente superato tale soglia in mare aperto. Ciò non significa che onde più alte non siano mai esistite, ma piuttosto che osservarle esattamente nel momento e nel luogo giusti è estremamente difficile. <strong>L'oceano è vasto, le tempeste sono mobili e i satelliti non sempre passano attraverso l'epicentro della tempesta.</strong></p><p>Questo è uno dei motivi per cui <strong>SWOT</strong> riveste un'importanza fondamentale. A differenza di misurazioni più limitate, questo satellite può mappare ampie porzioni della superficie oceanica e fornire un quadro molto più completo di ciò che sta accadendo in aree remote, dove non sono quasi disponibili boe, navi o strumenti.</p><h2>L'energia oceanica percorre migliaia di chilometri</h2><p>La cosa più sorprendente non è stata solo l'altezza dell'onda, ma il percorso compiuto dalla sua energia. <strong>Le onde generate dalla tempesta tropicale Eddie si sono trasformate in mareggiate capaci di percorrere distanze enormi dopo che il sistema ha iniziato a indebolirsi.</strong> Secondo i dati analizzati, quell'energia ha percorso circa 24.000 chilometri. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700733" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/originate-da-tempeste-lontane-possono-colpire-le-coste-a-migliaia-di-chilometri-ecco-come-nascono-le-onde-giganti.html" title="Come si formano le onde giganti? Scienziati spiegano come fanno le tempeste a colpire coste lontane migliaia di km">Come si formano le onde giganti? Scienziati spiegano come fanno le tempeste a colpire coste lontane migliaia di km</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/originate-da-tempeste-lontane-possono-colpire-le-coste-a-migliaia-di-chilometri-ecco-come-nascono-le-onde-giganti.html" title="Come si formano le onde giganti? Scienziati spiegano come fanno le tempeste a colpire coste lontane migliaia di km"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/originate-da-tempeste-lontane-possono-colpire-le-coste-a-migliaia-di-chilometri-ecco-come-nascono-le-onde-giganti-1741619715051_320.jpg" alt="Come si formano le onde giganti? Scienziati spiegano come fanno le tempeste a colpire coste lontane migliaia di km"></a></article></aside><p>Originatasi nel Pacifico settentrionale, si è spostata attraverso l'oceano, ha attraversato il Passaggio di Drake tra il Sud America e l'Antartide, per poi raggiungere alcune zone dell'Atlantico tropicale. In altre parole, una tempesta distante è stata in grado di lasciare un segno fisico su regioni situate dall'altra parte del pianeta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ola-gigante-desde-el-satelite-1780081138139.png" data-image="ks31mtm9nnwo" alt="Tempesta." title="Tempesta."><figcaption>Infografica sulla mappatura delle onde estreme in mare aperto e sulla registrazione della tempesta Eddie del 21 dicembre 2024, quando è stata misurata un'altezza media delle onde di 19,7 metri utilizzando dati satellitari. Fonte: ESA/Climate Change Initiative.</figcaption></figure><p>Questo comportamento rende le mareggiate dei veri e propri "messaggeri" delle tempeste. Anche se un sistema non tocca terra direttamente, <strong>può trasmettere la sua energia attraverso il mare e generare onde pericolose su coste remote.</strong> Pertanto, osservare l'oceano dallo spazio non è solo una curiosità scientifica: <strong>può anche migliorare la sicurezza marittima.</strong></p><h2>Perché questa scoperta è importante per la navigazione e per le coste?</h2><p><strong>Le onde estreme rappresentano un rischio per le navi mercantili, le piattaforme offshore, i cavi sottomarini, i porti e le comunità costiere.</strong> Una migliore comprensione di dove si formano, come si propagano e quanta energia trasportano consente di migliorare i modelli di previsione e di prendere decisioni più efficaci in mare.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/GH-zkzj7mLI/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=GH-zkzj7mLI" id="GH-zkzj7mLI"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Lo studio ha anche contribuito a identificare un problema significativo: alcuni modelli sovrastimavano l'energia di certe onde lunghe. Grazie alle misurazioni dirette di SWOT, i ricercatori possono correggere queste simulazioni e renderle più realistiche. <strong>In pratica, ciò potrebbe tradursi in previsioni più affidabili per le rotte marittime, le operazioni portuali e le attività costiere.</strong></p><p>Anche il cambiamento climatico emerge come una questione ineludibile. Gli oceani più caldi possono immagazzinare più energia e favorire tempeste più intense, ma gli scienziati avvertono che non tutto può essere spiegato da un singolo fattore. Anche le traiettorie delle tempeste, la topografia del fondale marino e la variabilità naturale influenzano la formazione delle onde giganti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="691743" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-temute-onde-anomale-possono-formarsi-anche-sul-mediterraneo-ecco-le-aree-piu-esposte-al-fenomeno.html" title="Possono formarsi onde anomale nel Mediterraneo? Le zone più vulnerabili al fenomeno">Possono formarsi onde anomale nel Mediterraneo? Le zone più vulnerabili al fenomeno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-temute-onde-anomale-possono-formarsi-anche-sul-mediterraneo-ecco-le-aree-piu-esposte-al-fenomeno.html" title="Possono formarsi onde anomale nel Mediterraneo? Le zone più vulnerabili al fenomeno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-temute-onde-anomale-possono-formarsi-anche-sul-mediterraneo-ecco-le-aree-piu-esposte-al-fenomeno-1736597074158_320.jpg" alt="Possono formarsi onde anomale nel Mediterraneo? Le zone più vulnerabili al fenomeno"></a></article></aside><p><strong>Per ora, questo "muro d'acqua" misurato dallo spazio offre una lezione chiara: l'oceano possiede ancora forze difficili da immaginare dalla terraferma.</strong> E più precise saranno le osservazioni, meglio potremo comprendere questi movimenti invisibili che hanno origine nel mezzo del mare e possono viaggiare in tutto il mondo.</p><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p><em>ESA. <a href="https://www.esa.int/Applications/Observing_the_Earth/FutureEO/Space_for_our_climate/Satellites_reveal_the_power_of_ocean_swell" target="_blank">Los satélites revelan la fuerza del oleaje oceánico.</a></em></p><p><em>La Nación. <a href="https://www.lanacion.com.ar/el-mundo/paredes-de-agua-un-satelite-de-la-nasa-registro-las-olas-mas-grandes-jamas-medidas-desde-el-espacio-nid28052026/#google_vignette" target="_blank">Paredes de agua: un satélite de la NASA registró las olas más grandes jamás medidas desde el espacio en mar abierto.</a></em><em></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dallo-spazio-un-satellite-ha-registrato-un-onda-di-20-metri-durante-una-tempesta-nel-nord-del-pacifico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ridurre gli aerosol accelera il riscaldamento globale: la ricerca scientifica su PNAS e il ruolo della geoingegneria]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ridurre-gli-aerosol-accelera-il-riscaldamento-globale-la-ricerca-scientifica-su-pnas-e-il-ruolo-della-geoingegneria.html</link><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 08:22:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il riscaldamento globale in rapida accelerazione solleva interrogativi urgenti su alcuni meccanismi di feedback. La riduzione degli aerosol atmosferici migliora la salute pubblica ma, abbattendo la loro azione riflettente, accelera il global warming. La comunità scientifica valuta strategie di mitigazione artificiale "d'emergenza".</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ridurre-aerosol-accelera-riscaldamento-globale-ricerca-pnas-geoingegneria-1780324114751.jpg" data-image="3f72w9j7jhyp"><figcaption>Gli aerosol antropici, ovvero le microscopiche particelle sospese (micro-polveri), derivanti dalle attività industriali, dai trasporti e dalla combustione di fonti fossili, agiscono come un vero e proprio strato riflettente in grado di filtrare parte della radiazione solare che riscalda il pianeta. </figcaption></figure><p>È ormai <strong>scientificamente accertato</strong> che gli aerosol antropici, ovvero le microscopiche particelle sospese (micro-polveri), derivanti <strong>dalle </strong><strong>attività industriali, dai trasporti e dalla combustione di fonti fossili</strong>, agiscono come un vero e proprio <strong>strato riflettente in grado di filtrare parte della radiazione solare</strong> che riscalda il pianeta. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questo fenomeno, noto nella letteratura scientifica come <strong>"aerosol masking" (mascheramento da aerosol)</strong>, non solo <strong>riflette una porzione abbastanza significativa della radiazione solare</strong> ma, alterando <strong>le proprietà delle nubi</strong>, ne <strong>aumenta ulteriormente l'effetto albedo</strong> e, quindi, la capacità riflettente delle stesse.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Negli <strong>ultimi anni</strong>, il successo delle politiche ambientali, volte al <strong>risanamento dell'aria</strong>, è riuscita a rimuovere rapidamente le polveri insieme alla loro azione protettiva precedentemente ignorata. Ci si trova, quindi, <strong>difronte ad una complessa dicotomia </strong>che vede contrapposte la <strong>tutela della salute umana</strong> e il <strong>controllo delle dinamiche climatiche</strong> su scala planetaria.</p><h2>Lo studio della Duke University</h2><p>Uno studio scientifico indipendente condotto, in modo rigoroso, dalla <strong>Duke University</strong> in North Carolina e guidato dal noto climatologo Drew Shindell, ha quantificato questo processo di mitigazione degli aerosol. La ricerca, intitolata <em>"The role of reduced aerosol masking from air pollutant emission reductions in recent global warming acceleration (2013–2023)"</em>, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista accademica <strong>Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)</strong> con il DOI ufficiale 10.1073/pnas.2534130123.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ridurre-aerosol-accelera-riscaldamento-globale-ricerca-pnas-geoingegneria-1780324944958.jpg" data-image="9cww6ysd8wbs"><figcaption>I modelli sono riusciti ad isolare il contributo specifico degli aerosol, dimostrando che la progressiva eliminazione dei solfati e del particolato ha modificato profondamente il bilancio radiativo terrestre. </figcaption></figure><p>Il <strong>team internazionale di scienziati</strong> ha utilizzato <strong>due modelli climatici globali avanzati</strong>, simulando l'<strong>evoluzione radiativa della Terra</strong> nel decennio compreso<strong> tra il 2013 e il 2023</strong>. Con questa approfondita analisi comparativa, i ricercatori sono riusciti a mappare <strong>l'impatto dei principali quadri normativi globali</strong>, tra i quali spiccano <strong>i severi piani di controllo</strong> della qualità dell'aria <strong>introdotti dalla Cina </strong>e le <strong>restrizioni stabilite dall'International Maritime Organization</strong> per i <strong>carburanti navali.</strong></p><div class="texto-destacado">I modelli sono riusciti ad<strong> isolare il contributo specifico degli aerosol</strong>, dimostrando che la <strong>progressiva eliminazione dei solfati e del particolato</strong> <strong>ha modificato </strong>profondamente il<strong> bilancio radiativo terrestre</strong>. </div><p><strong>La riduzione degli aerosol ha incrementato l'energia solare netta incidente di 0,16 Watt per metro quadrato</strong>, imprimendo una spinta termica netta pari a <strong>0,044 °C</strong>. Secondo le conclusioni degli autori, questo specifico fattore energetico rappresenta <strong>circa il 52% dell'accelerazione totale del riscaldamento globale</strong> osservata nell'ultimo decennio rispetto alla media storica registrata tra il 1970 e il 2012.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771122" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gigantesca-onda-calda-attraversa-il-pacifico-arriva-il-super-el-nino.html" title="Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026">Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gigantesca-onda-calda-attraversa-il-pacifico-arriva-il-super-el-nino.html" title="Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-gigantesca-onda-calda-attraversa-il-pacifico-si-tratta-dell-incubatore-del-fenomeno-di-el-nino-1779965446367_320.png" alt="Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026"></a></article></aside><p>Lo studio evidenzia <strong>una forchetta di incertezza statistica </strong>del modello compresa <strong>tra il 14% e il 90%</strong>, dovuta essenzialmente al <strong>breve periodo di dati disponibili </strong>e alla <strong>complessità della valutazione dell'effetto sulle nubi</strong>, nella formazione e dimensione delle gocce che le compongono. Al di là dell'incertezza percentuale, resta comunque<strong> accertato l'effetto di accelerazione</strong> del riscaldamento climatico.</p><h2>Geoingegneria come l'extrema ratio: rischio "shock da terminazione"</h2><p>La presa di coscienza sulla <strong>già avvenuta attività di geoingegneria</strong>, seppur involontaria (insieme a quella responsabile dei buco dell'Ozono, con i clorofluorocarburi), dovuta al rilascio degli aerosol, con il conseguente effetto di mascheramento, ha riaperto il <strong>dibattito accademico sulla geoingegneria climatica</strong>. Tra le opzioni più discusse vi è la proposta di <strong>Iniezione di Aerosol Stratosferici</strong>, che prevede il rilascio di particelle riflettenti in stratosfera, tra i 15 e i 25 km di quota. </p><p>A differenza degli aerosol troposferici, queste sostanze <strong>rimarrebbero sospese per anni senza essere respirate dagli esseri umani</strong>, evitando qualsiasi impatto sanitario diretto. Ricerche recenti valutano l'uso di materiali inerti e biocompatibili come la <strong>calcite o la polvere di diamante artificiale</strong>, che ridurrebbero i rischi tossici ed eviterebbero possibili danni allo strato di ozono.</p><div class="texto-destacado">Tuttavia, la comunità internazionale considera queste tecniche come l'ultima risorsa possibile a causa del rischio da <strong>"shock da terminazione"</strong>. Poiché l'immissione di aerosol stratosferici non rimuove i gas serra, un'interruzione improvvisa dei questo sistema causerebbe un <strong>rimbalzo termico catastrofico</strong>.</div><p>Infatti, non riducendo contemporaneamente le immissioni di gas serra, il riscaldamento si manifesterebbe nel giro di pochissimi anni, con tassi di aumento della temperatura insostenibili per gli ecosistemi. Per questo motivo le politiche globali rimangono rigidamente ancorate alla <strong>riduzione strutturale delle emissioni di anidride carbonica e metano</strong>.</p><h2> Intervenire sul contrasto all'acidificazione oceanica </h2><p>Qualsiasi approccio basato esclusivamente sul controllo della radiazione solare lascia irrisolto il problema fondamentale legato all'accumulo dei gas serra, in particolare l'<strong>acidificazione degli oceani. Gli oceani</strong> assorbono circa <strong>un quarto delle emissioni antropiche di CO2,</strong> con un crescente rischio di collasso degli ecosistemi marini. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ridurre-aerosol-accelera-riscaldamento-globale-ricerca-pnas-geoingegneria-1780325193755.jpeg" data-image="iuuz77wk4mwv"><figcaption>Quando l'anidride carbonica (CO2) presente nell'atmosfera viene assorbita dalle acque marine, innesca una serie di reazioni chimiche a catena. Deriva un'acidificazione delle acque che compromette la formazione di scheletri e gusci. Nei casi più gravi di acidificazione, l'acqua diventa così corrosiva da arrivare a dissolvere le strutture calcaree già esistenti di questi organismi. </figcaption></figure><p>La ricerca sta sviluppando diverse soluzioni, tra le quali spicca l'<strong>alcalinizzazione artificiale delle acque</strong>. Questo sistema prevede la dissoluzione mirata di minerali alcalini polverizzati, come l'<strong>olivina o il silicato di magnesio</strong>, nelle correnti superficiali. La reazione neutralizza l'acido carbonico in eccesso e lo converte in bicarbonati stabili. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754741" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-eunice-newton-foote-la-scienziata-che-predisse-il-cambiamento-climatico-prima-di-chiunque-altro.html" title="La donna che scoprì l'effetto serra prima di tutti e fu cancellata dalla storia della scienza">La donna che scoprì l'effetto serra prima di tutti e fu cancellata dalla storia della scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-eunice-newton-foote-la-scienziata-che-predisse-il-cambiamento-climatico-prima-di-chiunque-altro.html" title="La donna che scoprì l'effetto serra prima di tutti e fu cancellata dalla storia della scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/chi-era-eunice-newton-foote-la-scienziata-che-predisse-il-cambiamento-climatico-prima-di-chiunque-altro-1772569530160_320.jpg" alt="La donna che scoprì l'effetto serra prima di tutti e fu cancellata dalla storia della scienza"></a></article></aside><p>Il processo non solo contrasta l'acidificazione, salvaguardando la biodiversità marina, ma <strong>incrementa la capacità naturale dell'oceano di assorbire ulteriormente anidride carbonica dall'atmosfera</strong>, agendo come una valida tecnologia di rimozione diretta del carbonio dalle acque e dall'atmosfera.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ridurre-gli-aerosol-accelera-il-riscaldamento-globale-la-ricerca-scientifica-su-pnas-e-il-ruolo-della-geoingegneria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item></channel></rss>