<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 23:00:11 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 23:00:11 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Meteo Veneto, cambiamenti in arrivo: piogge in attenuazione e temperature fino a 24°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-cambiamenti-in-arrivo-piogge-in-attenuazione-e-temperature-fino-a-24-c.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 17:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il Veneto si avvia verso una fase più tranquilla dopo i giorni instabili di inizio settimana. Le piogge in attenuazione e tra giovedì e weekend il clima tornerà decisamente più mite. Cambiamenti in arrivo per Domenica pomeriggio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l0aq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l0aq.jpg" id="xa5l0aq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel Veneto il quadro meteo è pronto a cambiare passo. Dopo una prima parte di settimana ancora condizionata da nuvolosità irregolare e da qualche rovescio sparso, la tendenza va verso un <strong>graduale miglioramento</strong>, con spazi soleggiati via via più ampi e temperature in netta ripresa. </p><p>Il passaggio non sarà brusco né perfettamente lineare, perché tra giovedì e sabato resterà qualche disturbo soprattutto a ridosso di Prealpi e pedemontane, ma la notizia più importante è un’altra: <strong>temperature</strong> che in diversi capoluoghi saliranno <strong>oltre le medie del periodo</strong>. Variabilità residua giovedì e venerdì, qualche pioggia locale sulle zone pedemontane e una tendenza complessivamente più stabile nel prosieguo, mentre il rinforzo dell’alta pressione tra venerdì e sabato.</p><h2>Oggi nubi irregolari, qualche pioggia locale e clima già più mite</h2><p><strong>La giornata di oggi giovedì 16 aprile dovrebbe presentarsi con addensamenti alternati a schiarite</strong> e con la possibilità di qualche piovasco soprattutto nel pomeriggio sulle aree montane e pedemontane. Veneto che segnala fenomeni sparsi più probabili sui rilievi e temperature massime in aumento. Anche su scala nazionale il Nord viene visto in miglioramento, con rasserenamenti più ampi rispetto ai giorni precedenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764200" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì">Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi-1776342006119_320.png" alt="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"></a></article></aside><p>Sul fronte termico, sarà già una giornata interessante. Nei capoluoghi di pianura si potranno toccare <strong>22-23°C</strong> tra Verona, Vicenza, Padova, Treviso e Rovigo, con Belluno più fresca ma comunque intorno ai <strong>21°C</strong>; Venezia resterà più contenuta per effetto del mare, con valori più vicini ai <strong>19-20°C</strong>. Si tratta di temperature pienamente primaverili, accompagnate da <strong>anomalie positive diffuse</strong>, nell’ordine di circa <strong>+5/+8°C rispetto alla media</strong> su gran parte del territorio regionale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-veneto-cambiamenti-in-arrivo-piogge-in-attenuazione-e-temperature-fino-a-24-c-1776351051172.png" data-image="n81cgl1wfll9" alt="Anomalie termiche positive su tutto il Veneto." title="Anomalie termiche positive su tutto il Veneto."><figcaption>Anomalie termiche positive su tutto il Veneto.</figcaption></figure><p>Sulle Dolomiti potrà ancora comparire qualche fiocco soltanto alle quote molto alte, senza alcun impatto sulle località di fondovalle. Le mappe mostrano infatti un limite neve molto elevato e ormai relegato alle cime più alte, oltre i 2700 metri circa nella fase residua dell’instabilità.</p><h2>Venerdì 17 aprile, Sole più presente e massime oltre media</h2><p><strong>Venerdì 17</strong> sarà probabilmente la giornata che segnerà il passaggio più evidente verso una fase più stabile. I bollettini regionali parlano ancora di un po’ di variabilità e della possibilità di qualche modesta pioggia sulle zone pedemontane, ma il contesto generale sarà più tranquillo, con schiarite sempre più convinte. Il vortice depressionario si allontanerà, lasciando spazio alla risalita della pressione e a condizioni decisamente più favorevoli soprattutto al Nord. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763875" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia">Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia-1776163239647_320.png" alt="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"></a></article></aside><p>Le temperature resteranno su livelli molto miti. Nel pomeriggio si prevedono circa <strong>23°C a Verona, Vicenza, Padova e Treviso</strong>, <strong>24-25°C tra bassa pianura orientale e settori interni del Veneziano</strong>, mentre Belluno dovrebbe fermarsi attorno ai <strong>21°C</strong>.</p><h2>L'evoluzione sabato 18 aprile e domenica 19 aprile</h2><p><strong>Sabato 18 </strong>dovrebbe risultare la giornata più stabile dell’intera fase. Il tempo si presenterà nel complesso soleggiato o poco nuvoloso su gran parte del Veneto, con temperature decisamente gradevoli per il periodo. In pianura si potranno raggiungere facilmente <strong>23-24°C</strong>, con valori simili tra Verona, Vicenza, Padova e Treviso, mentre lungo la costa veneziana e nel Polesine il clima resterà leggermente più fresco per l’influenza dell’Adriatico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-veneto-cambiamenti-in-arrivo-piogge-in-attenuazione-e-temperature-fino-a-24-c-1776351127272.png" data-image="68e342ftzg0o" alt="Piogge cumulate previste principalmente nella giornata di domenica" title="Piogge cumulate previste principalmente nella giornata di domenica"><figcaption>Piogge cumulate previste principalmente nella giornata di domenica</figcaption></figure><p><strong>Domenica 19 invece la situazione potrebbe tornare gradualmente più dinamica. </strong>L’atmosfera resterà mite, ma è possibile un aumento della nuvolosità nel corso della giornata, soprattutto sulle zone montane e pedemontane nel pomeriggio. Tra pomeriggio e sera non si esclude il ritorno di <strong>rovesci o locali temporali</strong>, più probabili tra Bellunese e fascia prealpina, mentre sulle pianure le precipitazioni potrebbero risultare più sporadiche e irregolari.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?">Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776157838857_320.png" alt="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"></a></article></aside><p>Nel complesso, dunque, dopo una fase iniziale ancora un po’ variabile, tra venerdì e sabato il tempo tenderà a stabilizzarsi, regalando momenti più soleggiati su gran parte della regione. <strong>Domenica, invece, potrebbe tornare qualche segnale di instabilità, soprattutto nel Nord della Regione</strong>. Nei prossimi aggiornamenti meteo sarà possibile capire con maggiore precisione se e dove torneranno le piogge nella seconda parte del weekend.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-veneto-cambiamenti-in-arrivo-piogge-in-attenuazione-e-temperature-fino-a-24-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Te le sei perse? Un ripasso delle straordinarie immagini di Artemis II catturate dal lato nascosto della Luna ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-straordinarie-immagini-di-artemis-ii-catturate-dal-lato-nascosto-della-luna-stanno-stupendo-il-mondo-intero.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La missione Artemis II ha catturato fotografie spettacolari e senza precedenti del lato nascosto della Luna, rivelando formazioni geologiche e un'eclissi solare. Queste scoperte daranno un impulso decisivo alla nostra prossima esplorazione umana di Marte.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/imagenes-del-lado-oculto-de-la-luna-obtenidas-por-artemis-ii-sorprenden-al-mundo-entero-1775615203753.jpg" data-image="pircpwmr7m7u"><figcaption>Tramonto della Terra sulla Luna, immortalato attraverso il finestrino della navicella spaziale Orion alle 18:41 (ora della costa orientale degli Stati Uniti), il 6 aprile 2026. Credito: NASA.</figcaption></figure><p>Dal 1° aprile, quando è decollata la missione Orion a bordo del Sistema di Lancio Spaziale (SLS), tutta l’umanità si è meravigliata e ha celebrato, dopo molto tempo, un lancio con equipaggio verso la Luna.</p><div class="texto-destacado">Dopo aver seguito il suo percorso in diretta attraverso le piattaforme della NASA durante il viaggio verso il nostro satellite, non restava che attendere: il meglio doveva ancora arrivare.</div><p>Secondo il piano della missione, <strong>lo scorso 6 aprile sono entrati nella sfera di influenza gravitazionale della Luna</strong>, tornando a sognare, dopo 54 anni, quando in quel lontano dicembre del 1972 la missione Apollo 17 fu l’ultima a portare esseri umani sulla Luna.</p><p>Ma il meglio doveva ancora venire: entrando in orbita lunare, avrebbero raggiunto un traguardo storico davvero impressionante, spingendosi più lontano di qualsiasi essere umano in passato, <strong>raggiungendo i 405.770 chilometri di distanza dalla Terra</strong>, 5 mila in più rispetto alla mitica Apollo XIII.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imagenes-del-lado-oculto-de-la-luna-obtenidas-por-artemis-ii-sorprenden-al-mundo-entero-1775615041087.jpg" data-image="33a83p8sr0xw"><figcaption>Immagine della Luna che eclissa completamente il Sole, catturata dall’equipaggio di Artemis II durante il sorvolo lunare il 6 aprile 2026. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>E come se le emozioni non fossero sufficienti, hanno compiuto il giro passando dal lato nascosto, quello che non vediamo mai da quaggiù, riuscendo così a ottenere immagini straordinarie (e dati, moltissimi dati) della geologia lunare; una “Terra nascente” e, ciliegina sulla torta, <strong>un’eclissi totale di Sole come non l’avevamo mai vista prima</strong>.</p><h2>Geologia, crateri e colori </h2><p>Una delle immagini più impressionanti ottenute dagli astronauti con una delle fotocamere Nikon D5 a bordo è quella del <strong>cratere Vavilov, che rivela bordi ricchi di spettacolari formazioni</strong><strong> rocciose </strong>e un fondo molto pianeggiante. </p><p><strong>Un’altra area fotografata con grande dettaglio è stata l’immensa e antica bacino Polo Sud-Aitken</strong>, considerata la depressione più grande e antica della Luna. Questa zona, oltre a rappresentare un tesoro geologico, è fondamentale per i futuri piani di colonizzazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/imagenes-del-lado-oculto-de-la-luna-obtenidas-por-artemis-ii-sorprenden-al-mundo-entero-1775615233560.jpg" data-image="1d2jxn7zbk0x"><figcaption>Vista del cratere Vavilov sul bordo del bacino di Hertzsprung, il più antico e grande. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>Oltre a fotografare gli enormi crateri e gli antichi flussi di lava solidificata, <strong>l’equipaggio ha potuto osservare fratture geologiche uniche</strong>. Tutto il materiale raccolto permetterà agli scienziati di studiare l’evoluzione della crosta lunare con una precisione molto maggiore rispetto a tutte le missioni spaziali precedenti.</p><p>Oltre allo spettacolo visivo, <strong>sono state monitorate sottili variazioni di colore e luminosità</strong>, secondo quanto riferito dagli stessi astronauti Glover e Hansen. Dati che, come già accennato, potranno essere verificati attraverso tutte le registrazioni ottenute dalle altre fotocamere scientifiche a bordo.</p><h2>Un’eclissi solare mai vista prima</h2><p>Per 54 minuti, l’equipaggio ha vissuto un perfetto allineamento orbitale che ha bloccato completamente il Sole. Osservando un corpo lunare visivamente molto più imponente e grande, gli astronauti <strong>hanno sperimentato un livello di totalità impossibile da osservare dalla Terra</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Hello, Moon. Its great to be back.<br> <br>Heres a taste of what the Artemis II astronauts photographed during their flight around the Moon. Check out more photos from the mission: <a href="https://t.co/rzM1P0QbOl">https://t.co/rzM1P0QbOl</a> <a href="https://t.co/6jWINHkDLh">pic.twitter.com/6jWINHkDLh</a></p>— NASA (@NASA) <a href="https://twitter.com/NASA/status/2041557036274475228?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Il prolungato oscuramento ha rivelato dettagli della corona solare impossibili da individuare durante le eclissi osservate dalla Terra.</strong> Questa struttura ha formato un anello luminoso, un’osservazione che faciliterà importanti scoperte su alcune dinamiche complesse che regolano lo strato più esterno della nostra stella.</p><p>Sorprendentemente, questa densa e vasta oscurità dello spazio ha anche <strong>permesso di catturare il tenue bagliore di numerose stelle lontane</strong>, così come quello di vari pianeti come Venere, Marte e lo stesso Saturno, oltre all’impatto di diversi meteoriti che colpivano la superficie mentre gli astronauti osservavano la scena.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763692" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-stati-uniti-festeggiano-il-successo-di-artemis-ii-ma-il-governo-intende-tagliare-i-fondi-destinati-alla-scienza.html" title="Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza">Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-stati-uniti-festeggiano-il-successo-di-artemis-ii-ma-il-governo-intende-tagliare-i-fondi-destinati-alla-scienza.html" title="Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ee-uu-celebra-el-exito-de-artemis-ii-pero-el-gobierno-quiere-recortar-la-financiacion-para-la-ciencia-en-mas-del-1775770143951_320.jpg" alt="Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza"></a></article></aside><p><strong>L’aspetto più impressionante è stato il tenue riflesso grigiastro del nostro pianeta</strong>, che ha illuminato diffusamente il lato oscuro della Luna, rivelando e mettendo in risalto formazioni, sottili contorni e texture geologiche che normalmente resterebbero nascosti nelle dense e fredde ombre.</p><h3>Una vecchia conoscenza sotto lo stesso obiettivo</h3><p>Come se non bastasse ammirare la geologia di quel lato normalmente invisibile ai nostri occhi e assistere a un’eclissi mai vista prima, <strong>gli astronauti hanno ricreato la celebre foto dell’Apollo 8: “Earthrise”.</strong></p><p><strong>E infatti, al termine del giro, dall’altro lato della Luna, sono riusciti a catturare un maestoso tramonto della Terra, osservato </strong>da quella fredda solitudine dello spazio, una visione affascinante che mostrava continenti luminosi e oceani scuri, scomparendo dietro il profilo frastagliato del paesaggio lunare.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Earthset. <br> <br>The Artemis II crew captured this view of an Earthset on April 6, 2026, as they flew around the Moon. The image is reminiscent of the iconic Earthrise image taken by astronaut Bill Anders 58 years earlier as the Apollo 8 crew flew around the Moon. <a href="https://t.co/ag72r97wzb">pic.twitter.com/ag72r97wzb</a></p>— NASA Artemis (@NASAArtemis) <a href="https://twitter.com/NASAArtemis/status/2041501971480273167?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2026</a></blockquote></figure><p>Forse l’aspetto più sorprendente è che la foto, diventata virale in pochi minuti, per quanto incredibile possa sembrare, è stata scattata con <strong>un obiettivo esattamente identico a quello utilizzato 54 anni fa dall’astronauta Bill Anders</strong>, a dimostrazione che le immagini analogiche conservano ancora un fascino insuperabile.</p><p>E tutto questo, per noi appassionati di astronomia e dello spazio, ci fa sognare, accende i nostri occhi. Anche se forse non potremo vedere la nostra amata Luna così da vicino, <strong>ci offre senza dubbio una prospettiva, sia visiva che esistenziale, assolutamente inestimabile </strong>da condividere con tutta l’umanità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-straordinarie-immagini-di-artemis-ii-catturate-dal-lato-nascosto-della-luna-stanno-stupendo-il-mondo-intero.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tendenza meteo per la settimana del 25 aprile, tra variabilità e incertezze modellistiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:28:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La primavera sta per entrare in una fase davvero movimentata, con un cambiamento significativo della circolazione atmosferica su tutta l'Europa. Questo si rifletterà direttamente sull'evoluzione del tempo della prossima settimana sulla nostra penisola, particolarmente importante anche in vista del weekend della Liberazione.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5o2zm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5o2zm.jpg" id="xa5o2zm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'alta pressione</strong>, che proprio in queste ore è artefice del miglioramento delle condizioni atmosferiche sul nostro Paese, da domenica andrà incontro ad un <strong>progressivo smantellamento</strong>. </p><p>Infatti la circolazione atmosferica sta per cambiare, con l'<strong>arretramento dell'anticiclone</strong> all'inizio della prossima settimana, soprattutto per quanto riguarda la parte di matrice nordafricana, mentre la parte oceanica dell'anticiclone andrà ad invadere il settore settentrionale dell'Oceano, tra le Isole Britanniche, l'Islanda e la Penisola Scandinava.</p><h2>Aria più fredda in arrivo</h2><p><strong>Questa manovra</strong>, con lo spostamento del centro di alta pressione verso i mari settentrionali europei, <strong>favorirà</strong><strong> la discesa verso sud a masse d'aria fredda settentrionali</strong> che, scivolando lungo il bordo orientale dell'alta pressione, punteranno verso il bacino del Mediterraneo e verso l'Est Europa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764200" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì">Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html" title="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi-1776342006119_320.png" alt="Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì"></a></article></aside><p>Tuttavia una parte dell'aria fredda, ruotando in senso orario intorno al blocco anticiclonico, potrebbe interessare anche parte dell'Europa centrale. <strong>Da noi</strong>, grazie alla barriera alpina,<strong> il flusso freddo</strong> dovrebbe entrare principalmente da est e da nordest, interessando<strong> soprattutto il Nord e i versanti adriatici</strong>. </p><p>Perciò il regime termico, inizialmente mite, molto probabilmente <strong>è destinato a subire una sensibile flessione già a partire dal 20-21 aprile</strong>, con <strong>temperature </strong>che potrebbero scendere su valori localmente<strong> anche inferiori alle medie stagionali</strong>.</p><h2><strong>Tendenza per la prossima settimana</strong></h2><p>Viste le premesse, è facile immaginare che <strong>la settimana del 25 aprile</strong> sarà caratterizzata da <strong>una spiccata variabilità,</strong> ma <strong>non fasi di conclamato maltempo</strong>. Sull'Italia confluiranno delle correnti umide in arrivo da ovest, collegate ad<strong> un debole flusso secondario meridionale</strong>, e le <strong>correnti settentrionali di aria relativamente fredda</strong>, di cui abbiamo parlato poco sopra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili-1776345836244.jpeg" data-image="0zq8gdfo4740"><figcaption>La prossima settimana sarà caratterizzata da un tempo variabile a tratti anche instabile, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, per la discesa di correnti fredde da nord e la confluenza con correnti più umide da ovest.</figcaption></figure><p>Dopo il primo parziale <strong>peggioramento domenicale</strong>, che interesserà soprattutto <strong>l'area alpina </strong>con delle precipitazioni sparse, con nuvolosità piuttosto innocua sul resto del Nord, <strong>tra lunedì e martedì il tempo instabile interesserà il resto del Nord e il Centro</strong>. </p><div class="texto-destacado">Sarà l'effetto di questa confluenza di correnti a produrre dei fenomeni<strong> soprattutto sui settori orientali e sulle aree interne e appenniniche</strong>, con precipitazioni che potranno assumere anche a carattere di rovescio. </div><p>Contestualmente l'aria fredda avrà raggiunto buona parte dell'Italia, specie il Nord e, in forma minore, anche il Centro, mentre al Sud il calo sarà lieve, ancora contenuto. </p><p><strong>Tra Mercoledì 22 e Giovedì 23</strong> l'impulso freddo ed instabile tenderà a spostarsi ulteriormente verso sud, producendo il calo delle temperature e il<strong> peggioramento anche al Meridione</strong>, dove vedremo aumentare la nuvolosità e anche le probabilità di pioggia, <strong>con fenomeni anche a carattere di rovescio o temporale, specie nelle ore più calde della giornata.</strong> Nel frattempo,<strong> al Centro-Nord </strong>assisteremo a<strong> un miglioramento.</strong></p><h2><strong>Il weekend del 25-26 aprile secondo GFS ed ECMWF</strong> </h2><p>Entrando nel dettaglio per la tendenza per il weekend della Liberazione, le ultime uscite modellistiche di questa mattina evidenziano delle differenze sostanziali. Infatti il modello europeo, <strong>ECMWF</strong><strong>,</strong> ipotizza un<strong> affondo più deciso delle correnti artiche verso il Mediterraneo centrale</strong>, quindi fin sull'Italia settentrionale, proprio <strong>tra il 25 e il 26 aprile. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764172" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia.html" title="Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia">Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia.html" title="Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia-1776324022372_320.jpeg" alt="Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia"></a></article></aside><p>Se questa linea di tendenza venisse confermata, il fine settimana sulle<strong> regioni settentrionali e centrali</strong>, sarebbe compromesso, dal <strong>maltempo</strong>, con <strong>piogge diffuse e localmente anche intense</strong>. Il <strong>Sud </strong>beneficerebbe comunque di una certa protezione anticiclonica, con<strong> nuvolosità variabile e rischio per qualche isolata precipitazione</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili-1776346498574.jpg" data-image="b9o28tq6ojld"><figcaption>Al Sud entrambi i modelli vedono un peggioramento meno marcato rispetto alle regioni centro-settentrionali per il fine settimana del 25 aprile. Tuttavia non saranno da escludere possibili disturbi.</figcaption></figure><p>Il modello americano <strong>GFS</strong>, pur confermando una fase instabile, propone una <strong>traiettoria più settentrionale e veloce</strong>. In questo caso l'<strong>affondo </strong>sarebbe <strong>minore </strong>e il grosso del freddo e del maltempo scivolerebbe sull'Europa centro settentrionale e orientale,<strong> interessando l'Italia solo parzialmente</strong>. </p><p>Questo significa che pur avendo un cielo nuvoloso e a tratti molto nuvoloso, le <strong>precipitazioni</strong> saranno <strong>più irregolari </strong>interessando comunque sempre e soltanto i <strong>settori centro-settentrionali</strong> della penisola. Al <strong>Sud </strong>il <strong>rischio di pioggia</strong> sarebbe<strong> piuttosto basso</strong>.</p><h2> <strong>Bassa affidabilità e necessità di nuovi aggiornamenti</strong> </h2><p>È di fondamentale importanza sottolineare che questa analisi rappresenta esclusivamente una <strong>linea di tendenza</strong> basata sui <strong>dati probabilistici</strong> attualmente a disposizione. Trattandosi di una proiezione che <strong>supera la soglia dei 5 giorni</strong>,<strong> il</strong> <strong>grado di affidabilità si riduce drasticamente</strong>. </p><div class="texto-destacado">La <strong>complessità della situazione</strong> che si prospetterebbe <strong>per la prossima settimana</strong>, e soprattutto per il <strong>fine settimana del 25 aprile</strong>, richiede ancora estrema prudenza previsionale. </div><p>Infatti le indicazioni deterministiche per i prossimi giorni ci mostrano una configurazione che, proprio per le proprie caratteristiche, risulta <strong>difficile da inquadrare con sufficiente precisione</strong>. </p><p>Questo si riflette su una <strong>bassa predicibilità </strong>dei possibili effetti in termini di fenomeni. Perciò sarà necessario tornare a parlarne nei prossimi giorni, per <strong>verificare una possibile convergenza modellistica</strong> che possa definire maggiormente il quadro. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-per-la-settimana-25-aprile-tra-incertezze-modellistiche-e-colpi-di-scena-primaverili.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[A metà aprile 2026 la temperatura globale della superficie marina raggiungerà un nuovo record, mentre si attende El Niño]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-meta-aprile-2026-la-temperatura-globale-della-superficie-marina-raggiungera-un-nuovo-record.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:49:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi i mari si sono riscaldati rapidamente e in modo esteso, mentre il Pacifico equatoriale inizia a mostrare forti segnali di El Niño nei prossimi mesi del 2026, che potrebbe essere forte o molto forte. E questo è solo l'inizio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-temperatura-superficial-de-los-mares-a-nivel-global-nuevo-record-diario-1776308749336.png" data-image="yxl15bv4a7hm"><figcaption>Anomalie della TSM al 14 aprile 2026: calde in scala di rossi e fredde in scala di blu. Climate Reanalyzer</figcaption></figure><p><br><strong>Gli oceani e i mari della Terra assorbono oltre il 90% del calore in eccesso</strong> generato dalle <strong>emissioni di gas serra</strong> e dal <strong>riscaldamento globale.</strong> Questa immensa capacità di assorbimento agisce come un fondamentale ammortizzatore climatico, evitando un riscaldamento atmosferico molto più drastico. Ma ciò comporta <strong>conseguenze rilevanti sulle temperature superficiali marine</strong>, TSM, o SST secondo l’acronimo inglese.</p><h2>Mari sempre più caldi: l'episodio di El Niño in arrivo e le ondate di calore marine</h2><p>Con queste premesse, si osserva che tutto ciò sta avvenendo mentre <strong>le acque tropicali del Pacifico equatoriale si stanno riscaldando grazie ai segnali del futuro evento di El Niño</strong>, che probabilmente si manifesterà all’inizio dell’estate 2026, e il calore accumulato nelle acque subsuperficiali comincia rapidamente a emergere in superficie in quella regione del pianeta. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-temperatura-superficial-de-los-mares-a-nivel-global-nuevo-record-diario-1776324780676.png" data-image="qpghteyxthv2"><figcaption>Il 14 aprile 2026 la temperatura superficiale dell’acqua del mare, TSM, a livello globale ha raggiunto un valore record per questo periodo dell’anno, 21,15 ºC, con tendenze al rialzo. Climate Reanalyzer</figcaption></figure><p>Come sottolinea l’esperto <strong>Ben Noll</strong> @BenNollWeather: "<em>El Niño rimbomba come un treno merci attraverso il Pacifico subsuperficiale. Negli ultimi due mesi, la piscina calda si è spostata verso est, con alcune aree che raggiungono 5 °C sopra la media. Le acque più calde emergeranno presto in superficie, mentre una forte raffica di vento da ovest mantiene questo treno in movimento</em>".</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Strongest El Niño on record this year?!<br><br>New ECMWF guidance shows a *75% chance of a super El Niño* by October, with some scenarios suggesting the most intense event in more than a century.<br><br>It will bring wide-reaching weather impacts that last into 2027 <a href="https://t.co/cRZrxGCxAa">pic.twitter.com/cRZrxGCxAa</a></p>— Ben Noll (@BenNollWeather) <a href="https://twitter.com/BenNollWeather/status/2041152953021816949?ref_src=twsrc%5Etfw">April 6, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Questo ulteriore apporto di acque calde legato a El Niño</strong> farà sì che nel 2026 e persino nel 2027 le temperature globali della superficie marina raggiungano valori molto elevati e da record. </p><p>D’altra parte, <strong>un’ondata di calore marina di circa 8000 km si estende ora dalla Micronesia fino alla California</strong>, evidenziando l’enorme scala delle acque eccezionalmente calde in tutto il Pacifico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-temperatura-superficial-de-los-mares-a-nivel-global-nuevo-record-diario-1776309233128.png" data-image="5vq9jz7mxs6c"><figcaption>Classificazione delle temperature superficiali del mare (TSM) medie mensili raggiunte a marzo 2026, calcolata a partire dai dati giornalieri del sistema di analisi e previsione GLO12 di Mercator Ocean International per il 2026 e dal rianalisi GLORYS12 per la media climatologica. I colori indicano la posizione di marzo 2026 tra tutti i mesi di marzo dal 1993. Mercator Ocean International</figcaption></figure><p>Gli oceani della Terra sono eccezionalmente caldi in questo momento e la tendenza per i prossimi mesi è probabilmente quella di un ulteriore aumento di queste anomalie.</p><p><strong>Mercator Ocean International</strong> indicava nel suo <strong>bollettino di marzo 2026</strong> conclusioni in questa direzione:</p><div class="texto-destacado">Marzo 2026 è stato il secondo mese di marzo più caldo registrato nell’oceano globale (tra 60°S e 60°N), con una temperatura media della superficie del mare (TSM) di 21,04 ± 0,08 °C.</div><p><strong>Nel Mar Mediterraneo, marzo 2026 è stato il terzo mese di marzo più caldo</strong>, con una temperatura superficiale media di 16,13 ± 0,15 °C, dietro al 2024 e al 2025.</p><p>Nell’Atlantico Nord (tra 0°N e 60°N), marzo 2026 è stato il sesto mese di marzo più caldo degli ultimi 34 anni, con una temperatura superficiale media di 20,22 ± 0,13 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763648" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html" title="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici">Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html" title="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici-1776085249712_320.jpg" alt="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici"></a></article></aside><p>Il record del 2024 ha raggiunto i 20,75 ± 0,14 °C. Sono state registrate temperature superficiali medie record nel Nord Europa e nella regione subtropicale, dai Caraibi fino al centro del bacino, nell’Oceano Pacifico settentrionale e meridionale al largo delle Filippine e in ampie aree al largo delle coste di Cile e Perù, oltre che nell’Oceano Australe.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html" title="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus">Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html" title="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776069116802_320.png" alt="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus"></a></article></aside><p>A marzo 2026, la temperatura media della superficie del mare è stata superiore alla media nel 69% dell’oceano globale e in quasi tutto il Mar Mediterraneo (97%).</p><p>Le anomalie della temperatura superficiale del mare nella parte orientale della regione equatoriale raggiungono 1,5 °C e, sebbene persistano anomalie fredde in questa regione, le anomalie positive mostrano il continuo declino de La Niña verso condizioni ENSO neutre. </p><p><strong>Le ondate di calore marine nel Mar Mediterraneo sono state le terze più estreme </strong>registrate nel mese di marzo, con episodi meno intensi e di durata inferiore rispetto a quelli di marzo 2024 e 2025.</p><p><strong>Il 31 marzo, il 23% dell’oceano globale (tra 60°S e 60°N) è stato interessato da ondate di calore marine</strong>. La maggior parte di queste si è sviluppata recentemente, con il 17% dell’oceano globale (tra 60°S e 60°N) colpito da eventi con meno di un mese di durata e il 4% da eventi tra 1 e 2 mesi di durata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-temperatura-superficial-de-los-mares-a-nivel-global-nuevo-record-diario-1776308775835.jpg" data-image="kanicfypjy1y"><figcaption>Mese di inizio delle ondate di calore marine in corso: 31 marzo 2026. I colori indicano il mese in cui è iniziata ciascuna ondata di calore marina. Ad esempio, i pixel oceanici in rosso corrispondono a ondate di calore marine sviluppatesi durante marzo 2026 e con meno di un mese di durata; in arancione, a ondate di calore marine tra uno e due mesi di durata, ecc. Mercator Ocean International</figcaption></figure><p><br>Sono state rilevate <strong>ondate di calore marine diffuse e persistenti</strong> nella regione subtropicale dell’<strong>Atlantico Nord</strong>, al largo delle coste del Cile e nel <strong>Pacifico Nord</strong>, alle medie latitudini, tra 150°E e 160°W.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?">Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa-1774908539373_320.jpg" alt="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"></a></article></aside><p>Infine, come evidenzia l’esperto <strong>Leon Simons</strong> @LeonSimons8, è molto probabile che <strong>la media annuale globale della temperatura superficiale del mare possa superare il record precedente al 2023</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/a-meta-aprile-2026-la-temperatura-globale-della-superficie-marina-raggiungera-un-nuovo-record.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Roma: le ore più calde della settimana si registreranno tra sabato e domenica. Peggioramento da martedì]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:22:09 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>A Roma impennata delle temperature con caldo da fine maggio: il fine settimana vedrà picchi di 26°C, con sabato la giornata più calda. Poi possibile peggioramento da martedì. Tutti i dettagli meteo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5nmu0"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5nmu0.jpg" id="xa5nmu0"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Splende il Sole su Roma in questa giornata di giovedì 16 aprile 2026, e le <strong>temperature sono nettamente in aumento,</strong> con massime già superiori ai 20°C in tarda mattinata. La capitale, dopo il violento nubifragio che ha colpito la città nel pomeriggio di ieri, lasciando anche locali allagamenti e disagi, <strong>si prepara a un fine settimane con temperature da maggio inoltrato, anche superiori ai 25°C.</strong></p><p>Dopo un nuovo pomeriggio di possibile instabilità in questo giovedì 16 aprile - i modelli di Meteored indicano una possibilità di nuovi acquazzoni nel pomeriggio nel Lazio - le condizioni meteo a Roma si stabilizzeranno e <strong>avremo un nuovo aumento delle temperature, che raggiungerà il suo picco tra sabato e domenica. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi-1776340924672.png" data-image="nk4baj9mq36a" alt="meteo lazio roma" title="meteo lazio roma"><figcaption>Massime in aumento nel fine settimana a Roma e nel Lazio.</figcaption></figure><p>I valori si posizioneranno sopra i 24-25 gradi, dando la sensazione di trovarci a fine maggio. Le anomalie termiche rispetto alla media del periodo saranno elevate, anche +5-+6°C sopra la media.</p><h2>L'aumento delle temperature è già in corso a Roma, e toccherà il massimo sabato</h2><p>Potremmo arrivare già domani, venerdì 17, <strong>a toccare i 24-25 gradi <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">a Roma</a> </strong>e poi <strong>sabato a massime incluso superiori, sui 25-26°C</strong>. Sarà un fine settimana dal sapore tardo primaverile, più proprio di un mese di maggio inoltrato che di metà aprile. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763849" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature.html" title="Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature">Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature.html" title="Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature-1776163606432_320.png" alt="Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature"></a></article></aside><p>Avremo inoltre cieli molto tersi grazie alla ventilazione da nord. <strong>Anche domenica sarà molto bella come giornata, le massime toccheranno nuovamente massime sopra la media, fino a 24 gradi.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Già domani, venerdì 17 aprile, <strong>a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Roma</a> </strong>si potranno toccare i 24-25 gradi centigradi. S<strong>abato sarà la giornata più calda, con massime anche superiori, sui 25-26°C</strong>. D<strong>omenica sarà molto bella, le massime toccheranno nuovamente massime sopra la media, fino a 24 gradi.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Siamo insomma di fronte a una serie di giorni che avranno un marcato carattere di caldo primaverile, con anomalie termiche molto importanti. </p><h2>Fino a quando il caldo?</h2><p>Il modello europeo, di riferimento per le nostre <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe navigabili </a></strong>qui a Meteored, indicano un <strong>probabile cambiamento del tempo dalla settimana prossima,</strong> con l'arrivo di instabilità a partire da martedì e possibili piogge diffuse mercoledì. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank">nuovo canale WhatsApp.</a> Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p><strong>Questo peggioramento sarà accompagnato anche da un abbassamento delle temperature</strong> di alcuni punti, anche se al momento non sembra che a Roma e provincia di assisterà a un crollo considerevole. Sembra più probabile invece che il clima tardo primaverile continui ancora. Torneremo su queste previsioni in nuovi aggiornamenti da seguire nella <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nostra pagina dedicata. </a></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-le-ore-piu-calde-della-settimana-si-registreranno-tra-sabato-e-domenica-peggioramento-da-martedi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Eduardo Corella, esperto di piante, sulla citronella: "l'errore comune che compromette l'efficacia contro le zanzare"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/eduardo-corella-esperto-di-piante-sulla-citronella-l-errore-comune-che-compromette-l-efficacia-contro-le-zanzare.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Una delle piante più utilizzate per combattere le zanzare, ma non basta averla in casa; la sua efficacia dipende da come la si utilizza e dal fatto che rilasci effettivamente i suoi principi attivi nell'ambiente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/eduardo-corella-experto-en-plantas-sobre-la-citronela-es-un-error-comun-que-afecta-a-su-eficacia-contra-mosquitos-1775685063132.png" data-image="dh90aaze2tly" alt="Citronella." title="Citronella."><figcaption>Esistono più di 50 specie appartenenti al genere Cymbopogon, ma non tutte presentano lo stesso contenuto di citronellale.</figcaption></figure><p>La citronella si è guadagnata la fama di principale pianta «antizanzare», al punto che molte persone la acquistano pensando che basti tenerla vicino alla finestra per proteggere la propria casa. Tuttavia, la citronella non agisce come repellente in modo passivo, e questo è l’errore più comune che si ripete in case, terrazze e giardini.</p><p>Non è che la pianta non serva, ma che non viene utilizzata nel modo corretto. Questo mito deriva in gran parte dal modo in cui viene commercializzata. Si vende l'idea che basti metterla in un vaso vicino alla finestra per tenere lontani gli insetti, ma in realtà non è così, e il motivo è piuttosto semplice.</p><div class="texto-destacado">I composti che respingono le zanzare non vengono rilasciati in quantità sufficienti in modo naturale quando la pianta è intatta.</div><p>La citronella, in particolare specie come il <strong>Cymbopogon nardus</strong> o il <strong>Cymbopogon winterianus,</strong> possiede oli essenziali <strong>ricchi di citronellale, geraniolo e citronellolo.</strong> Questi composti hanno effettivamente un effetto comprovato contro gli insetti, ma devono essere rilasciati attivamente nell'ambiente per funzionare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eduardo-corella-experto-en-plantas-sobre-la-citronela-es-un-error-comun-que-afecta-a-su-eficacia-contra-mosquitos-1775685076744.png" data-image="zlmg0syuij1u" alt="Citronella." title="Citronella."><figcaption> Ha proprietà antifungine e antibatteriche, motivo per cui viene comunemente utilizzato nei prodotti detergenti naturali.</figcaption></figure><p>In condizioni naturali, <strong>questi composti svolgono una funzione legata principalmente alla difesa della pianta dagli animali erbivori o dagli agenti patogeni,</strong> respingendo costantemente le zanzare. Per questo motivo, aspettarsi che una pianta in vaso funga da barriera invisibile è un'aspettativa del tutto errata.</p><h2>La citronella e il suo vero meccanismo di azione contro le zanzare</h2><p>Per capire perché la citronella non funziona come molti credono, dobbiamo parlare di uno dei suoi principali composti, il citronellale. <strong>Questo appartiene al gruppo dei composti volatili, il che significa che si evaporano facilmente e sono responsabili dell'aroma caratteristico della pianta.</strong></p><p>Il problema è che la pianta non rilascia una quantità sufficiente di composto nell'ambiente in modo continuo. A differenza di un diffusore o di una candela, dove l'olio si volatilizza attivamente, nella pianta gli oli sono contenuti nelle strutture cellulari. Vengono rilasciati solo in presenza di danni alle foglie, calore o manipolazione diretta.</p><div class="texto-destacado">Questa pianta non risolverà il problema se nelle vicinanze sono presenti focolai di zanzare. Per questo motivo, il controllo dell'acqua stagnante è la misura più efficace.</div><p>Pertanto, quando qualcuno dice di avere una pianta di citronella e nonostante ciò sono presenti delle zanzare, non è che la pianta “non funzioni”, ma che non si sta verificando il rilascio dei composti attivi. <strong>In altre parole, è come avere un profumo chiuso e aspettarsi che profumi tutta la stanza: semplicemente non succede.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763475" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-imminente-maltempo-con-ciclone-sull-italia-aprile-rispetta-il-proverbio-ogni-giorno-un-barile.html" title="Meteo Italia: imminente maltempo con ciclone sull’Italia, aprile rispetta il proverbio: ogni giorno un barile. ">Meteo Italia: imminente maltempo con ciclone sull’Italia, aprile rispetta il proverbio: ogni giorno un barile. </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-imminente-maltempo-con-ciclone-sull-italia-aprile-rispetta-il-proverbio-ogni-giorno-un-barile.html" title="Meteo Italia: imminente maltempo con ciclone sull’Italia, aprile rispetta il proverbio: ogni giorno un barile. "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-imminente-maltempo-con-ciclone-sull-italia-aprile-rispetta-il-proverbio-ogni-giorno-un-barile-1775953181532_320.png" alt="Meteo Italia: imminente maltempo con ciclone sull’Italia, aprile rispetta il proverbio: ogni giorno un barile. "></a></article></aside><p>L'efficacia della citronella dipende dalla concentrazione nell'aria. Gli studi hanno dimostrato che per ottenere un vero effetto repellente, è necessario mantenere una concentrazione costante, cosa che una pianta intatta non riesce a fare da sola. <strong>Questo è il motivo per cui candele, nebulizzatori o oli essenziali sono più efficaci.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/eduardo-corella-experto-en-plantas-sobre-la-citronela-es-un-error-comun-que-afecta-a-su-eficacia-contra-mosquitos-1775685092643.png" data-image="2mn0f6zu3q5q" alt="La citronella." title="La citronella."><figcaption> La citronella è stata tradizionalmente utilizzata anche per allontanare pulci e zecche dagli animali domestici.</figcaption></figure><p>I fattori ambientali hanno un'influenza notevole. Il vento, la temperatura e l'umidità incidono sulla dispersione di questi composti. All'aperto, l'effetto si attenua rapidamente, rendendo meno probabile che una pianta funga da repellente. <strong>La citronella ha effettivamente un potenziale repellente, ma dipende interamente da come tale potenziale viene attivato.</strong></p><h3><strong>Come usare correttamente la citronella</strong></h3><p>Se vuoi che la citronella funzioni davvero contro le zanzare, devi cambiare approccio. Invece di vederla come una barriera passiva, devi trattarla come una fonte di composti attivi che devono essere rilasciati. Un consiglio semplice ma efficace è quello di strofinare leggermente le foglie per liberare gli oli essenziali.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Una pianta di citronella può funzionare meglio se viene manipolata di tanto in tanto, soprattutto nei periodi in cui le zanzare sono presenti ogni giorno.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Questa semplice azione è sufficiente per rompere le strutture cellulari e consentire al citronellale, di cui vi parlo, di volatilizzarsi.</strong> L'effetto non è permanente, ma genera un effetto immediato. Per questo motivo, una pianta di citronella può funzionare meglio se manipolata di tanto in tanto, soprattutto nei periodi in cui le zanzare sono presenti ogni giorno.</p><p><strong>Infine, come pianta, la citronella rimane un'ottima scelta ornamentale e aromatica.</strong> È una specie resistente, che richiede poche cure e abbellisce qualsiasi luogo in cui venga collocata. Tuttavia, la sua efficacia come repellente dipenderà interamente da come la utilizzi e dal fatto che tu segua tutte le raccomandazioni che ti ho fornito.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763624" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì">Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piemonte-inizio-settimana-con-piogge-abbondanti-fino-a-100-mm-entro-giovedi-1776067682248_320.png" alt="Meteo Piemonte: inizio settimana con piogge abbondanti, fino a 100 mm entro giovedì"></a></article></aside><p>Perché la citronella funziona davvero, ma non come molti credono. L'errore sta nel pensare che la pianta da sola faccia tutto il lavoro, <strong>quando in realtà ha bisogno che qualcuno intervenga per liberarne i composti.</strong> Non è una specie complicata, ma non è nemmeno automatica. Se la usi bene, funziona; altrimenti, rimarrà solo una bella pianta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/eduardo-corella-esperto-di-piante-sulla-citronella-l-errore-comune-che-compromette-l-efficacia-contro-le-zanzare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Italia colpita: il cambiamento nella circolazione atmosferica a partire da lunedì 20 secondo i modelli IA]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:43:16 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo una breve pausa stabile, da lunedì 20 aprile nuova fase instabile: temporali e clima più fresco soprattutto al Centro-Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5n4n6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5n4n6.jpg" id="xa5n4n6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia si prepara ad un nuovo cambio di scenario atmosferico. Dopo gli ultimi strascichi di instabilità e una breve parentesi primaverile, i modelli, anche supportati dall’intelligenza artificiale, indicano un ritorno deciso del maltempo proprio all’inizio della prossima settimana.</p><h2>Ultimi temporali, poi breve tregua primaverile</h2><p>La circolazione depressionaria responsabile del maltempo degli ultimi giorni tende gradualmente ad allontanarsi dall’Italia. Nelle prossime ore assisteremo ancora a condizioni di instabilità soprattutto al <strong>Centro-Sud</strong>, con piogge frequenti tra <strong>Calabria</strong>, <strong>Sicilia</strong> orientale e dorsale appenninica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html" title="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus">Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html" title="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776069116802_320.png" alt="Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus"></a></article></aside><p>Nel corso del pomeriggio i fenomeni potranno estendersi anche al versante tirrenico, coinvolgendo <strong>Lazio</strong>, <strong>Campania</strong> e bassa <strong>Toscana</strong>, con la possibilità di locali <strong>temporali</strong>. Si tratterà però degli ultimi disturbi: già da <strong>domani il tempo migliorerà</strong> sensibilmente su gran parte del Paese.</p><figure><a href="Instabilità atmosferica protagonista sull'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia-1776327082988.png" data-image="pomofdk1pf87" alt="Mappa relativa a nubi e piogge previste per lunedì 20 aprile sull'Italia" title="Mappa relativa a nubi e piogge previste per lunedì 20 aprile sull'Italia"></a><figcaption>La nuova settimana porterà un nuovo calo delle temperature, ma anche nubi e piogge</figcaption></figure><p>Tra <strong>venerdì 17 </strong>e <strong>sabato 18 aprile</strong> vivremo una parentesi decisamente più stabile e soleggiata, con<strong> temperature in aumento</strong> fino a sfiorare i 26-27°C soprattutto tra <strong>Toscana</strong>, <strong>Lazio</strong> e <strong>Sardegna</strong></p><h2>Domenica primi segnali di cambiamento al Nord</h2><p>La tregua primaverile avrà però vita breve. Già nel corso di domenica una nuova <strong>perturbazione</strong> inizierà ad affacciarsi sulle regioni settentrionali, portando un aumento della nuvolosità e i primi segnali di un cambiamento più marcato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764047" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html" title="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni">Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html" title="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni-1776261097757_320.png" alt="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni"></a></article></aside><p>Sarà il preludio a una fase completamente diversa, destinata a caratterizzare gran parte della settimana successiva. Le correnti inizieranno infatti a disporsi dai quadranti nord-orientali, favorendo l’ingresso di <strong>aria più fresca proveniente dai Balcani.</strong></p><h2>Da lunedì 20 crollo termico e temporali: le regioni più colpite</h2><p>Il vero <strong>cambiamento</strong> arriverà da <strong>lunedì 20 aprile</strong>, quando una perturbazione investirà il Nord Italia determinando un <strong>calo delle temperature</strong>, soprattutto su <strong>Triveneto</strong> ed <strong>Emilia-Romagna</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Temporali su Alpi orientali e Prealpi, con neve oltre i 1800 metri. Nel pomeriggio il maltempo si sposterà verso il Centro, coinvolgendo Marche e Umbria con rovesci e temporali diffusi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le regioni più esposte saranno <strong>Emilia-Romagna</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Marche</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e settori orientali dell’<strong>Umbria</strong>, dove l’interazione con correnti balcaniche favorirà fenomeni anche intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?">Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa-1774908539373_320.jpg" alt="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"></a></article></aside><p><strong>Martedì il clima sarà decisamente più fresco</strong>: città come <strong>Venezia</strong>, <strong>Bologna</strong>, <strong>Trieste</strong> e <strong>Ancona</strong> faticheranno a superare <strong>i 16°C</strong> durante le ore centrali della giornata. <strong>Scenario opposto invece al Sud</strong> e sulle <strong>Isole Maggiori</strong>, dove il sole garantirà temperature più miti.</p><h2>Settimana instabile e fresca fino al 25 aprile</h2><p>La fase instabile non si esaurirà rapidamente. Tra <strong>mercoledì 22</strong> e <strong>giovedì 23 </strong>il <strong>maltempo</strong> tenderà a coinvolgere anche <strong>Lazio</strong>, <strong>Molise</strong>, <strong>Campania</strong> e <strong>Basilicata</strong>, mentre sull’arco alpino torneranno frequenti acquazzoni pomeridiani.</p><figure><a href="Maltempo su Roma e nel Lazio"><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia-1776327934447.jpg" data-image="pjprgt4fbr7o" alt="Violento temporale si abbatte sulla capitale: è successo ieri, ma si ripetera spesso la prossima settimana" title="Violento temporale si abbatte sulla capitale: è successo ieri, ma si ripetera spesso la prossima settimana"></a><figcaption>La prossima settimana si prospetta molto instabile per Roma ed il centro Italia</figcaption></figure><p>I modelli matematici concordano con le <strong>previsioni fornite da IA </strong>indicando la probabile formazione di una circolazione depressionaria direttamente sull’Italia, capace di mantenere attive <strong>correnti fresche e instabili</strong>. Il risultato sarà un tempo tipicamente primaverile ma dinamico: mattinate più tranquille alternate a pomeriggi caratterizzati da rovesci e <strong>temporali</strong>, soprattutto lungo la dorsale appenninica e sulle zone interne del <strong>Centro-Nord</strong>.</p><p>Resta elevata l’incertezza per il <strong>weekend del 25 aprile</strong>, ma un elemento appare ormai chiaro: <strong>le temperature si manterranno al di sotto della media del periodo</strong>, confermando una settimana dal sapore più fresco che mite.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-il-cambiamento-nella-circolazione-atmosferica-a-partire-da-lunedi-20-secondo-i-modelli-ia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, nuovi temporali oggi pomeriggio: attenzione in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:20:52 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuovo pomeriggio di temporali e rovesci in questo giovedì 16 aprile 2026 sull'Italia, specialmente al centro-sud ma non solo. Tutti i dettagli e le ultime previsioni aggiornate.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5n13y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5n13y.jpg" id="xa5n13y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Sull'Italia le condizioni meteo sono dominate ancora da una marcata variabilità. </strong>In questa giornata di giovedì 16 aprile, si segnala <strong>ancora rischio di temporali pomeridiani in numerose regioni</strong>, particolarmente importante in 4 regioni del centro-sud. Sono l'<strong>Abruzzo, il Molise, la Calabria e la Sicilia</strong>, dove la Protezione Civile ha diramato allerta gialla. </p><p>I temporali potranno però verificarsi anche in altre zone. Come indica il nostro modello di riferimento - navigabile qui grazie ai visori disponibili - la probabilità di precipitazioni aumenterà con il passare delle ore, a partire dal pomeriggio. </p><p>Al Nord le uniche aree dove avremo possibilità di precipitazioni sono le aree alpine e prealpine, specie quelle centro-orientali. <strong>Andando verso il centro-sud, il rischio di assistere a rovesci e temporali aumenta.</strong> Avremo possibilità di piogge pomeridiane sull'Appennino settentrionale, ad esempio.</p><p>Diversa la situazione al centro e al sud, dove in questo giovedì 16 aprile la probabilità di temporali pomeridiani organizzati aumenta considerevolmente. </p><h2>Dove pioverà oggi pomeriggio al Centro e al Sud</h2><p>Al mattino il Centro Italia sarà quasi sgombero da nubi, con aria tersa e pulita dopo i violenti nubifragi di ieri pomeriggio. Avremo però un aumento della copertura nuvolosa col passare delle ore, e potremo assistere nel pomeriggio a piogge localmente anche forti su <strong>Toscana, Lazio, rilievi appenninici, Sardegna, parte di Umbria e Marche, in Abruzzo e in Molise. </strong>Ricordiamo che in Abruzzo e Molise è attiva anche allerta meteo di colore giallo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia-1776323060312.png" data-image="jvs8ekiaafno"><figcaption>Probabilità di piogge nel pomeriggio di giovedì 16 aprile 2026.</figcaption></figure><p>Al Sud le aree dove sarà più probabile assistere a piogge saranno la <strong>Campania, parte della Basilicata, la Calabria e la Sicilia. </strong></p><p>Assisteremo quindi a una prima parte della giornata tranquilla, senza fenomeni di instabilità, con un aumento della nuvolosità con il passare delle ore fino al verificarsi di fenomeni nel pomeriggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764057" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano.html" title="Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano">Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano.html" title="Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano-1776259070136_320.png" alt="Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano"></a></article></aside><p> <strong>Il modello europeo segna come maggiormente probabili le piogge su Sardegna e Sicilia</strong>. Potremo veder tornare temporali anche nelle aree dove si sono verificati ieri pomeriggio, come il Lazio.</p><h2>Allerta meteo oggi, giovedì 16 aprile 2026</h2><p>Ecco un ripasso sugli avvisi di allerta meteo attivi oggi.</p><p><strong>Avvisi di ordinaria criticità per rischio idraulico in Calabria:</strong> Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Jionico Centro-meridionale. Ordinaria criticità (allerta gialla) per rischio temporali in <strong>Abruzzo</strong>: Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro, Marsica, in <strong>Calabria</strong>: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Jionico Centro-meridionale, in <strong>Molise</strong>: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro ed in <strong>Sicilia</strong>: Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Giovedì <a href="https://twitter.com/hashtag/16aprile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#16aprile</a><br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> meteo-idro su Abruzzo, Molise e settori di Calabria e Sicilia.<br> Consulta il bollettino per conoscere il livello e le zone di allerta del territorio <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a><a href="https://twitter.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/q9tlx5pjJY">pic.twitter.com/q9tlx5pjJY</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://twitter.com/DPCgov/status/2044429837171839125?ref_src=twsrc%5Etfw">April 15, 2026</a></blockquote></figure><p>Attiva allerta gialla anche per rischio idrogeologico, legato quindi a rischi di esondazioni e frane in: <strong>Abruzzo</strong>: Bacini Tordino Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Bacino Basso del Sangro, in <strong>Calabria</strong>: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Jionico Centro-meridionale<br>	<strong>Molise</strong>: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro, Litoranea<br> <strong>Sicilia</strong>: Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicili.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-nuovi-temporali-oggi-pomeriggio-attenzione-in-abruzzo-molise-calabria-e-sicilia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l'Italia: i modelli europei e GFS ora concordano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 05:28:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l4eo"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l4eo.jpg" id="xa5l4eo"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nelle ultime ore le proiezioni a medio termine elaborate da <strong>Meteored </strong>(che si basa principalmente sul modello europeo <strong>ECMWF</strong>), hanno iniziato a convergere su uno scenario comune. <strong>Un brusco cambiamento termico sull’Italia, con un calo delle temperature dopo una fase di relativo tepore primaverile.</strong></p><h2><strong>La situazione attuale e il recente “rossore” termico</strong></h2><p>Tra il 6 e il 13 aprile 2026 gran parte dell’Italia <strong>ha registrato anomalie termiche positive marcate, con temperature spesso sopra la media del periodo.</strong> L’anticiclone ha favorito condizioni stabili e miti in molte regioni, con massime che in alcune zone del Centro-Sud e delle <strong>Isole hanno superato i +25°C,</strong> <strong>con picchi localmente fino a +30°C in Sardegna e Sicilia.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano-1776259025648.png" data-image="uxt3fzz4cnj6" alt="Meteo." title="Meteo."><figcaption>Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana. </figcaption></figure><p>Proprio in questi giorni, però, l’alta pressione sta cedendo il passo a una perturbazione più organizzata, che ha già portato nuvole, piogge e temporali a partire dal 13 aprile, soprattutto al Nord-Ovest, in Sardegna e poi estesi verso il Centro-Sud.</p><h2><strong>Il drastico cambio in arrivo secondo i modelli</strong></h2><p>Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana. In particolare il modello europeo, da sempre il punto di riferimento di <strong>Meteored,</strong> indica un ingresso di correnti più fresche settentrionali, <strong>con anomalie termiche che tornano negative (fino a -2/-3°C sotto la media in alcune fasi della prima metà di aprile, ma con possibili strascichi anche oltre).</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Il blocco anticiclonico sul Nord Europa continua a convogliare aria più fredda verso il Mediterraneo.. Anche il modello americano GFS, dopo alcune oscillazioni, ha allineato la propria proiezione, mostrando un calo termico simile, seppur con tempistiche e intensità leggermente differenti rispetto all’europeo.</strong></div><p>La convergenza tra i due modelli rende lo scenario più attendibile: non si tratta più di una divergenza tipica delle proiezioni a 7-10 giorni, ma di un segnale condiviso che punta <strong>a un ritorno di condizioni più fresche, con temperature che scenderanno sensibilmente rispetto ai valori recenti.</strong></p><h2><strong>Dove e come si manifesterà il cambiamento</strong></h2><p>Le regioni del Nord saranno quelle più interessate da un calo termico marcato, <strong>con massime che potrebbero tornare sotto i +15°C +18°C in molte zone dopo i passaggi perturbati.</strong> Possibilità di piogge, ma anche fenomeni d’instabilità, <strong>come temporali e grandinate.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano-1776259070136.png" data-image="idnmijsuwl19" alt="Meteo." title="Meteo."><figcaption>La convergenza tra i due modelli rende lo scenario più attendibile: non si tratta più di una divergenza tipica delle proiezioni a 7-10 giorni, ma di un segnale condiviso che punta a un ritorno di condizioni più fresche.</figcaption></figure><p>Sulle regioni del Centro e in quelle meridionali, invece, il calo termico sarà più graduale, ma comunque percettibile, <strong>soprattutto sulle regioni adriatiche e ioniche, con un ridimensionamento delle massime dopo i picchi della prima metà di aprile.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?">Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776157838857_320.png" alt="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"></a></article></aside><p>In alcune fasi della prima decade di aprile il mese ha già mostrato un volto “invernale” in diverse aree, con instabilità e temperature sotto media. <strong>Ora questo segnale sembra rafforzarsi e prolungarsi, almeno fino a metà-fine mese, prima di un possibile nuovo aggiustamento verso gli ultimissimi giorni del mese.</strong></p><h2><strong>Perché è importante questa convergenza di modelli</strong></h2><p>Quando <strong>ECMWF</strong> e <strong>GFS</strong> (i due modelli globali più seguiti) si allineano su un segnale termico importante, la probabilità che si realizzi aumenta sensibilmente. Questo non significa che non ci saranno più oscillazioni, <strong>ma indica che il caldo anomalo degli ultimi giorni sta per lasciare spazio a un clima più in linea con le medie del periodo, se non leggermente al di sotto.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763875" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia">Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia-1776163239647_320.png" alt="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"></a></article></aside><p>In sostanza, possiamo dire, che dopo la fase mite dell’ultima settimana, l’Italia si dovrà preparare ad una nuova fase più fresca e instabile, con temperature anche di poco sotto le medie del periodo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsto-un-drastico-cambiamento-di-temperatura-per-l-italia-i-modelli-europei-e-gfs-ora-concordano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il CERN raggiunge un traguardo storico nel campo della fisica trasportando l'antimateria fuori dal laboratorio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cern-raggiunge-un-traguardo-storico-nel-campo-della-fisica-trasportando-l-antimateria-fuori-dal-laboratorio.html</link><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 04:05:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>È ormai possibile spostare l'antimateria. Il CERN ci è riuscito. Si tratta di un progresso che potrebbe avere un impatto sulla medicina, sulla scienza e sull'accesso alla diagnosi precoce di malattie come il cancro e l'Alzheimer.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cern-logra-un-hito-de-la-fisica-al-transportar-antimateria-fuera-de-un-laboratorio-sin-que-explote-1775766016695.png" data-image="bs645tu6odgt" alt="Fisica." title="Fisica."><figcaption>L'antimateria è la controparte della materia, una versione “invertita” di ogni particella.</figcaption></figure><p>L'antimateria è come quel vapore che si forma quando espiri in una fredda mattina. Esiste solo per un istante. Basta un piccolo cambiamento e scompare. E sì, probabilmente il termine ti suona molto da fantascienza. Forse non sai nemmeno cosa sia. Eppure, oggi, l'antimateria sta salvando vite umane.</p><div class="texto-destacado">L'antimateria viene utilizzata quotidianamente negli studi PET per individuare il cancro nelle fasi iniziali, problemi cardiovascolari o neurologici come l'Alzheimer e l'epilessia.</div><p><strong>Pensiamola come uno “specchio” della materia, quel gemello ribelle e sfuggente.</strong> Ogni particella che compone tutto ciò che conosci (atomi, aria, persino te stesso) ha una controparte. Sono quasi identiche, ma con cariche elettriche opposte.</p><p>Ma quando materia e antimateria si incontrano, si distruggono a vicenda e liberano energia. Non è l'esplosione da film, è piuttosto una conversione molto efficiente di massa in energia su scala microscopica. Questo crea all'antimateria un problema “esistenziale”. Ed è il motivo per cui era possibile averla solo nei laboratori.</p><p>Tuttavia, questo problema è stato sfruttato. <strong>L'antimateria viene utilizzata ogni giorno negli ospedali di tutto il mondo attraverso gli esami di tomografia a emissione di positroni (PET).</strong> L'immagine viene creata dall'energia rilasciata quando l'antimateria si annichilisce all'interno del corpo. In questo modo, si rilevano tumori, problemi neurologici come l'Alzheimer e l'epilessia, e si localizzano con precisione tumori e metastasi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cern-logra-un-hito-de-la-fisica-al-transportar-antimateria-fuera-de-un-laboratorio-sin-que-explote-1775766034399.png" data-image="4yhib899mu07" alt="Scienza." title="Scienza."><figcaption>Tecnologie come la PET consentono di osservare ciò che accade a livello molecolare nelle cellule e nei tessuti, migliorando la diagnosi precoce delle malattie.</figcaption></figure><p>Quindi, l'antimateria non può entrare in contatto con la materia, che è, in pratica, tutto ciò che ci circonda. E per «conservarla» occorrono condizioni molto specifiche all'interno di un laboratorio. Ma a marzo le cose sono cambiate. <strong>E le conseguenze ci influenzeranno più di quanto si possa immaginare.</strong></p><h2>Come si sposta l'antimateria?</h2><p>Per quanto ne sappiamo, l'universo visibile è costituito quasi interamente da materia. E sì, esiste dell'antimateria equivalente a ogni particella, ma non vi sono prove dell'esistenza di strutture di grandi dimensioni (come stelle o galassie vicine). <strong>Ma la verità è che, se esistesse un «anti-te», non potresti nemmeno stringergli la mano.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>In natura l'antimateria si produce in fenomeni come i raggi cosmici e persino in tempeste elettriche molto intense sono stati rilevati positroni, sebbene in quantità molto piccole e fugaci.</strong></div><p>A causa della sua reazione immediata con la materia, per immagazzinare o spostare l'antimateria sono necessarie condizioni molto particolari. <strong>Deve trovarsi in un vuoto estremo (senza aria), con campi magnetici che la mantengano sospesa e, quindi, a contatto zero con le pareti fisiche.</strong> E questo era stato realizzato solo nei laboratori dell'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cern-logra-un-hito-de-la-fisica-al-transportar-antimateria-fuera-de-un-laboratorio-sin-que-explote-1775766119382.png" data-image="610a9qcw0p7m" alt="Fisica nucleare." title="Fisica nucleare."><figcaption>La materia e l'antimateria sono insiemi di particelle che formano coppie con la stessa massa, ma con cariche elettriche opposte.</figcaption></figure><p>Inoltre, viene prodotta in quantità minime, dell’ordine di un miliardesimo di grammo all’anno. Si tratta di una quantità molto inferiore al peso di una particella di polvere. Eppure, è difficile e costosa da produrre e si distrugge non appena sfugge al controllo.</p><h2>Una pietra miliare nella storia</h2><p>Lo scorso 24 marzo, un camion attraversava lentamente un complesso scientifico del CERN. Ma la cosa importante qui non è il camion, bensì ciò che trasportava. Perché sì, finalmente sono riusciti a trasportare l’antimateria senza che entrasse in contatto con nulla.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>E la chiave non è stata spostare l'antimateria in sé, ma spostare l'ambiente che la mantiene in vita. Per farlo, hanno progettato un contenitore portatile in grado di mantenerla sospesa nel vuoto usando campi magnetici. Come una sorta di “bolla artificiale”, all'interno della quale hanno creato le condizioni che permettono all'antimateria di esistere. E hanno spostato quella bolla.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In questo primo test, sono riusciti a spostare l'antimateria per diverse ore all'interno di questo sistema portatile. L'hanno trasportata all'interno delle strutture del CERN, in condizioni altamente controllate. Non ha percorso chilometri né viaggiato su strada, ma per la prima volta ha smesso di essere confinata in un unico punto.</p><h2>Perchè è importante?</h2><p>L'antimateria non è pericolosa di per sé. Ma è difficile da controllare. E dopo il 24 marzo si aprono nuove possibilità. Oggi, gli esami PET dipendono da radiofarmaci che si disintegrano molto rapidamente e devono essere prodotti nelle vicinanze dell'ospedale. Inoltre, richiedono un'infrastruttura costosa. Per questo motivo, non tutti gli ospedali sono in grado di offrirli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="749999" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enigma-che-sfida-la-fisica-perche-l-acqua-calda-puo-congelare-piu-velocemente-dell-acqua-fredda-nel-congelatore.html" title="L'enigma che sfida la fisica: perché l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda nel congelatore">L'enigma che sfida la fisica: perché l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda nel congelatore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enigma-che-sfida-la-fisica-perche-l-acqua-calda-puo-congelare-piu-velocemente-dell-acqua-fredda-nel-congelatore.html" title="L'enigma che sfida la fisica: perché l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda nel congelatore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-el-agua-caliente-puede-congelarse-antes-el-misterio-del-efecto-mpemba-1768815800263_320.jpeg" alt="L'enigma che sfida la fisica: perché l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda nel congelatore"></a></article></aside><p>Ora immagina di poter trasportare l'antimateria, o almeno le sue particelle di base. Potremmo portare la possibilità di effettuare questi studi in più luoghi. Ospedali più piccoli, regioni più remote. Ci sarebbe meno dipendenza dai grandi centri di ricerca. Parliamo di migliorare l'accesso. E l'accesso salva vite. Finora, solo pochi centri all'avanguardia come il CERN potevano fare ricerca sull'antimateria.</p><div class="texto-destacado">Inoltre, libera la scienza confinata in un unico spazio, la democratizza. Se puoi spostarla, più laboratori potrebbero studiarla. E questo si traduce in maggiori possibilità di progressi scientifici e tecnologici.<br></div><p>Ma modificare il grado di limitazione non la elimina del tutto. Rimane una tecnologia costosa, che richiede infrastrutture avanzate, personale specializzato e condizioni rigorosamente controllate. Tuttavia, oggi l’orizzonte si allarga, anche se non si democratizza completamente. E nella scienza, abbattere le barriere, anche solo un po’, può aprire molte porte.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752527" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-fascino-millenario-del-curling-oggi-al-via-la-sfida-di-milano-cortina-2026-tra-fisica-ed-esempio-di-sportivita.html" title="Il fascino millenario del curling: oggi al via la sfida di Milano Cortina 2026 tra fisica ed esempio di sportività">Il fascino millenario del curling: oggi al via la sfida di Milano Cortina 2026 tra fisica ed esempio di sportività</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-fascino-millenario-del-curling-oggi-al-via-la-sfida-di-milano-cortina-2026-tra-fisica-ed-esempio-di-sportivita.html" title="Il fascino millenario del curling: oggi al via la sfida di Milano Cortina 2026 tra fisica ed esempio di sportività"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-fascino-millenario-del-curling-oggi-al-via-la-sfida-di-milano-cortina-2026-tra-fisica-ed-esempio-di-sportivita-1770206224815_320.jpg" alt="Il fascino millenario del curling: oggi al via la sfida di Milano Cortina 2026 tra fisica ed esempio di sportività"></a></article></aside><p>Il tema, come quasi sempre, non è solo l'esistenza della tecnologia, ma chi può accedervi. Il cambiamento non sarà immediato, né farà notizia con titoli sensazionali. Perché a volte la scienza avanza a piccoli passi, in sordina. Ma questi progressi silenziosi, col tempo, finiscono per ridefinire ciò che è possibile.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>Sergio Parra. 2026. <a href="https://www.nationalgeographic.com.es/ciencia/cientificos-cern-ya-puede-transportar-antimateria-camion-y-no-no-va-a-explotar-nada_27913" target="_blank">Los científicos del CERN ya son capaces de transportar antimateria en un camión (y no, no va a explotar nada)</a>. National Geographic España.</em></p><p><em>International Atomic Energy Agency. 2026. <a href="https://www.iaea.org/es/el-oiea/seccion-de-medicina-nuclear-y-de-diagnostico-por-imagenes" target="_blank">Sección de Medicina Nuclear y de Diagnóstico por Imágenes</a>.</em><em><br></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cern-raggiunge-un-traguardo-storico-nel-campo-della-fisica-trasportando-l-antimateria-fuori-dal-laboratorio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA ha selezionato 9 potenziali siti di atterraggio per la sua prossima missione sulla luna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-ha-selezionato-9-potenziali-siti-di-atterraggio-per-la-sua-prossima-missione-sulla-luna.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 18:33:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Con la missione Artemis II in pieno svolgimento verso la Luna, la NASA e i suoi partner scientifici stanno facendo progressi nella selezione del sito in cui metteranno piede sul nostro satellite per la prima volta dal 1972. Un nuovo studio restringe le opzioni e rivela le sfide operative al polo sud lunare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-selecciona-9-posibles-lugares-de-aterrizaje-para-su-proxima-mision-tripulada-a-la-luna-1775253007149.jpg" data-image="rejku0wyflcx" alt="Artemis Luna Terra." title="Artemis Luna Terra."><figcaption>Possibili siti per il prossimo allunaggio. Fonte: NASA.</figcaption></figure><p>La missione <strong>Artemis II</strong> sta procedendo con successo nel suo viaggio verso la Luna, segnando la prima volta dalla fine del programma Apollo nel 1972 che degli astronauti hanno attraversato l'orbita terrestre bassa. Si è trattato di un sorvolo progettato per convalidare sistemi e procedure che aprono la strada a future missioni che tenteranno di far atterrare nuovamente degli esseri umani sulla superficie lunare.</p><p>Mentre l'attenzione del pubblico è concentrata su questo evento storico, un altro team di specialisti della NASA e dell'industria aerospaziale sta lavorando silenziosamente a un compito cruciale: scegliere la posizione esatta in cui i futuri equipaggi cammineranno di nuovo sulla Luna<strong>. I loro risultati sono stati presentati di recente alla 57ª Conferenza di Scienze Lunari e Planetarie (LPSC), un passo significativo nella definizione dello scenario per il tanto atteso ritorno.</strong></p><h2>Da tredici a nove, la mappa si restringe</h2><p>Lo studio presentato rivede e aggiorna un elenco di nove siti candidati per l'allunaggio, originariamente rivelato nell'ottobre 2024. Questo elenco, a sua volta, deriva da una selezione iniziale pubblicata nel 2022 che includeva tredici possibili regioni. <strong>L'obiettivo da allora è stato quello di restringere la scelta alle opzioni più fattibili dal punto di vista operativo e scientifico.</strong></p><p>Durante questi due anni, la NASA ha condotto numerose valutazioni: dai requisiti di progettazione del veicolo e del modulo di discesa alle condizioni di illuminazione, alle comunicazioni, alla sicurezza del terreno e alla durata stimata delle attività di superficie, <strong>prevista tra 5,75 e 6,25 giorni.</strong> Ciascun fattore ha fornito un ulteriore filtro per affinare l'elenco.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>"La riduzione da tredici a nove regioni riflette le priorità stabilite in base ai vincoli attuali", afferma il rapporto. Chiarisce inoltre un punto importante: essere escluse non implica che le regioni scartate non abbiano valore per le missioni future. I nove siti selezionati offrono semplicemente il miglior equilibrio tra sicurezza, fattibilità operativa e potenziale scientifico. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È opportuno notare che, sebbene lo studio si concentrasse su <strong>Artemis III,</strong> la NASA ha modificato la tempistica prima dell'inizio della conferenza: <strong>Artemis III</strong> sarà ora una missione di prova in orbita terrestre nel 2027, con l'obiettivo di simulare l'attracco con i moduli lunari di <strong>SpaceX </strong>o <strong>Blue Origin.</strong> L'allunaggio con equipaggio umano è stato quindi spostato ad Artemis IV, previsto per il 2028. Ciò significa che i siti studiati saranno probabilmente presi in considerazione per tale missione o anche per missioni future.</p><h2>La sfida di comunicare dal polo sud lunare</h2><p>Tutti i siti analizzati si trovano al polo sud della Luna, una regione strategica ma complessa. A differenza della Terra, il cui asse è inclinato di circa 23,5 gradi, la Luna è inclinata di soli 5 gradi. Questa differenza crea aree ai poli che rimangono perennemente vicine all'orizzonte solare... e anche al di fuori della linea di vista diretta verso la Terra.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/ocDzndmmE8I/sddefault.jpg" alt="youtube video id=ocDzndmmE8I" id="ocDzndmmE8I"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Questo pone un problema: le comunicazioni possono essere intermittenti. La missione IM-2 di Intuitive Machines lo ha dimostrato di recente, quando ha tentato di atterrare in quella zona finendo di traverso all'interno di un cratere. <strong>Durante la discesa, la sonda ha subito bruschi cambiamenti di altitudine e ha perso a tratti la telemetria, impedendo al controllo a terra di correggere la traiettoria in tempo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762714" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-2-tanti-record-e-obiettivi-raggiunti-con-un-rientro-con-il-fiato-sospeso.html" title="Artemis 2: tanti record e obiettivi raggiunti, e un rientro con il fiato sospeso">Artemis 2: tanti record e obiettivi raggiunti, e un rientro con il fiato sospeso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-2-tanti-record-e-obiettivi-raggiunti-con-un-rientro-con-il-fiato-sospeso.html" title="Artemis 2: tanti record e obiettivi raggiunti, e un rientro con il fiato sospeso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/artemis-2-tanti-record-e-obiettivi-raggiunti-con-un-rientro-con-il-fiato-sospeso-1775574678407_320.jpg" alt="Artemis 2: tanti record e obiettivi raggiunti, e un rientro con il fiato sospeso"></a></article></aside><p>Per le missioni autonome, questo potrebbe significare il fallimento; per le missioni con equipaggio umano, un rischio inaccettabile. Pertanto, garantire comunicazioni continue sarà un requisito essenziale per la scelta del sito di atterraggio finale.</p><h2>Il tesoro nascosto, ghiaccio nell'ombra eterna</h2><p>Il motivo principale per cui la NASA si concentra così tanto sul Polo Sud è ben noto: <strong>vasti depositi di ghiaccio d'acqua si nascondono in crateri così profondi da non aver ricevuto luce solare per miliardi di anni. </strong>Le temperature estremamente basse hanno permesso a questo ghiaccio di accumularsi lentamente e di conservarsi fino ad oggi. </p><div class="texto-destacado"><strong>Queste aree, chiamate regioni permanentemente in ombra, si sono formate proprio a causa della bassa inclinazione dell'asse lunare.</strong></div><p>Comprendere e, in futuro, utilizzare questo ghiaccio potrebbe rivoluzionare l'esplorazione umana: potrebbe fornire acqua, ossigeno e persino carburante, riducendo i costi e rendendo le missioni di lunga durata più sostenibili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2">Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis-1775816141483_320.jpg" alt="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"></a></article></aside><p>La grande domanda rimane: <strong>quale punto del Polo Sud accoglierà il primo equipaggio lunare dal 1972?</strong> Le valutazioni sono in corso e la decisione finale non è ancora stata fissata. L'unica certezza è che ogni studio, ogni test e ogni missione ci avvicinano un po' di più a quel momento storico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-ha-selezionato-9-potenziali-siti-di-atterraggio-per-la-sua-prossima-missione-sulla-luna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Guida alla creazione di un lombricaio: il miglior alleato per ottenere un compost di qualità e un suolo in salute]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:01:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>I lombrichi sono protagonisti silenziosi della fertilità del suolo: scopri come allevarli e integrarli nel tuo giardino per migliorare compost e terreno</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774635592647.jpeg" data-image="f5t39xshoix7"><figcaption>Guida all'allevamento di questi organismi terricoli: scopri perché sono utili</figcaption></figure><p>Nel giardino non vivono solo uccelli, insetti o piccoli animali visibili: sotto la superficie del suolo si muove un mondo altrettanto prezioso. Tra i protagonisti troviamo i <strong>lombrichi</strong>, organismi fondamentali per il mantenimento di un <strong>suolo fertile e vivo</strong>.</p><p>Favorire la loro presenza significa migliorare in modo naturale la qualità del terreno. Questo può avvenire attraverso <strong>buone pratiche di gestione del giardino</strong>, ma anche mediante la creazione di un piccolo <strong>lombricaio fai da te</strong>, una sorta di “nursery” che permette di allevarli e, successivamente, distribuirli nel terreno.</p><h2>Il genere <em>Lumbricus</em>: caratteristiche e ciclo vitale</h2><p>I lombrichi più comuni appartengono al genere <em>Lumbricus</em>, incluso nel phylum degli anellidi. Si tratta di organismi <strong>segmentati</strong>, privi di scheletro, perfettamente adattati alla vita nel suolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774635782110.jpeg" data-image="0u737abbejxu"><figcaption>I lombrichi sono organismi segmentati, privi di scheletro e perfettamente adattati alla vita nel suolo</figcaption></figure><p>Presentano alcune caratteristiche chiave:</p><ul> <li> respirazione cutanea, che richiede ambienti <strong>umidi e ben aerati</strong> </li> <li> alimentazione basata su <strong>materia organica in decomposizione</strong> </li> <li> movimento facilitato da contrazioni muscolari e secrezione di muco </li> </ul><p>Dal punto di vista riproduttivo, i lombrichi sono <strong>ermafroditi</strong>, ma necessitano comunque di accoppiamento. Dopo la fecondazione producono un <strong>bozzolo (cocoon)</strong> da cui nasceranno nuovi individui. Il ciclo vitale è relativamente rapido, il che consente una crescita sostenuta della popolazione in condizioni favorevoli.</p><h2>Compostaggio e miglioramento del suolo</h2><p>I lombrichi svolgono un ruolo cruciale nel processo di <strong>decomposizione della sostanza organica</strong>. All’interno della compostiera, ingeriscono residui organici e li trasformano in <strong>vermicompost</strong> (o humus di lombrico), un materiale estremamente ricco di nutrienti e facilmente assimilabile dalle piante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774635867170.jpeg" data-image="263qiheane0d"><figcaption>All’interno della compostiera, i lombrichi ingeriscono residui organici e li trasformano in vermicompost</figcaption></figure><p>Una volta introdotti nel terreno del giardino, contribuiscono a:</p><ul> <li> migliorare la <strong>struttura del suolo</strong>, rendendolo più soffice </li> <li> aumentare la <strong>porosità</strong> e quindi l’aerazione </li> <li> favorire l’<strong>infiltrazione</strong> e la <strong>ritenzione idrica </strong></li> <li> stimolare l’<strong>attività microbica </strong></li> </ul><p>Il risultato è un terreno più equilibrato, fertile e capace di sostenere una crescita vegetale sana.</p><h2>Come favorire la presenza dei lombrichi</h2><p>Prima ancora di creare un lombricaio, è importante adottare pratiche che rendano il giardino un ambiente accogliente. Tra le più efficaci:</p><ul> <li> evitare <strong>lavorazioni profonde</strong> e frequenti<strong> </strong>che disturbano il suolo </li> <li> mantenere una buona <strong>copertura organica</strong> (pacciamatura) </li> <li> ridurre l’uso di <strong>prodotti chimici </strong>aggressivi </li> <li> apportare regolarmente <strong>sostanza organica</strong> </li> <li> evitare<strong> ristagni idrici e compattazione</strong> eccessiva </li> </ul><p>Questi accorgimenti permettono ai lombrichi di proliferare spontaneamente.</p><h2>Creazione di un lombricaio fai da te</h2><p>Un <strong>lombricaio domestico</strong> può essere realizzato con materiali semplici, purché rispetti alcune caratteristiche fondamentali. La struttura deve consentire:</p><ul> <li> una buona <strong>aerazione</strong> </li> <li> il <strong>drenaggio</strong> dei liquidi in eccesso </li> <li> la <strong>separazione</strong> tra zona attiva e zona di raccolta dell’humus </li> </ul><p>Si possono utilizzare contenitori sovrapponibili o cassette forate. È importante prevedere un sistema che permetta il <strong>prelievo dell’humus maturo</strong> senza compromettere l’habitat dei lombrichi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774635987164.jpg" data-image="ttni5o5cddl1"><figcaption>Nel ciclo di vita del compost i lombrichi svolgono un ruolo chiave</figcaption></figure><p>All’interno, il substrato deve essere composto da:</p><ul> <li> materiale <strong>umido</strong> (scarti vegetali) </li> <li> materiale <strong>secco</strong> (cartone, foglie) </li> <li> una base iniziale di<strong> terra o compost </strong></li> </ul><p>La collocazione ideale è in un luogo <strong>ombreggiato, fresco e riparato</strong>, evitando esposizione diretta al sole e sbalzi termici.</p><h2>Come popolare il lombricaio</h2><p>Per avviare il sistema è necessario <strong>introdurre i primi lombrichi</strong>. È possibile:</p><ul> <li><strong> raccoglierli</strong> direttamente dal proprio giardino </li> <li><strong> reperirli</strong> in ambienti naturali umidi </li> <li><strong> acquistarli</strong> presso centri specializzati o rivenditori di lombrichi da compostaggio </li> </ul><p>Le specie più adatte sono quelle <strong>epigee</strong>, particolarmente efficienti nella trasformazione dei rifiuti organici.</p><h2>Alimentazione e gestione stagionale</h2><p>I lombrichi si nutrono di <strong>scarti organici domestici</strong>, come bucce di frutta e verdura, fondi di caffè e piccoli residui vegetali. È importante <strong>evitare</strong>:</p><ul> <li> carne e latticini </li> <li> alimenti troppo grassi o salati </li> <li> sostanze trattate chimicamente </li> </ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-buttate-via-il-vecchio-terriccio-dei-vasi-ecco-come-ravvivarlo-e-renderlo-di-nuovo-fertile.html" title="Non buttate via il vecchio terriccio dei vasi: ecco come ravvivarlo e renderlo di nuovo fertile">Non buttate via il vecchio terriccio dei vasi: ecco come ravvivarlo e renderlo di nuovo fertile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-buttate-via-il-vecchio-terriccio-dei-vasi-ecco-come-ravvivarlo-e-renderlo-di-nuovo-fertile.html" title="Non buttate via il vecchio terriccio dei vasi: ecco come ravvivarlo e renderlo di nuovo fertile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/no-tires-la-tierra-vieja-de-las-macetas-como-recuperarla-para-que-vuelva-a-ser-fertil-1773331065816_320.jpg" alt="Non buttate via il vecchio terriccio dei vasi: ecco come ravvivarlo e renderlo di nuovo fertile"></a></article></aside><p>La gestione varia con le stagioni:</p><ul> <li> in <strong>estate</strong>, è fondamentale mantenere un’adeguata umidità </li> <li> in <strong>inverno</strong>, proteggere il lombricaio dal freddo intenso </li> <li> nelle <strong>mezze stagioni</strong>, monitorare l’equilibrio tra materiale secco e umido </li> </ul><p>Un sistema ben gestito non produce cattivi odori e richiede manutenzione minima.</p><h2>Dall’allevamento al giardino</h2><p>Quando la popolazione cresce, è possibile <strong>trasferire </strong>parte dei lombrichi nel terreno del giardino. Questo passaggio va fatto in condizioni favorevoli, preferibilmente con suolo umido e non troppo caldo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758648" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-api-sono-in-pericolo-ma-tu-puoi-aiutarle-scopri-piante-e-fiori-primaverili-utili-e-facili-da-coltivare.html" title="Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare">Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-api-sono-in-pericolo-ma-tu-puoi-aiutarle-scopri-piante-e-fiori-primaverili-utili-e-facili-da-coltivare.html" title="Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-api-sono-in-pericolo-ma-tu-puoi-aiutarle-scopri-piante-e-fiori-primaverili-utili-e-facili-da-coltivare-1774178105127_320.jpeg" alt="Le api sono in pericolo, ma tu puoi aiutarle: scopri piante e fiori primaverili utili e facili da coltivare"></a></article></aside><p>L’<strong>humus prodotto</strong> può essere raccolto periodicamente, senza eccedere, per non impoverire il sistema. Si tratta di un fertilizzante naturale ideale da utilizzare come <strong>ammendante</strong> o da mescolare al terriccio.</p><h2>Un piccolo ecosistema in equilibrio</h2><p>Integrare un lombricaio nel proprio giardino significa attivare un <strong>ciclo naturale virtuoso</strong>. I lombrichi migliorano il suolo, favoriscono la crescita delle piante e contribuiscono a sostenere altri organismi, come gli uccelli che se ne nutrono.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute-1774636053394.jpeg" data-image="7qndxd0vzbqi"><figcaption>I lombrichi sostengono la catena alimentare degli ambienti urbani</figcaption></figure><p>La loro presenza ha effetti positivi sull’intero ecosistema: un terreno più sano ospita più vita, e questa biodiversità si traduce in maggiore stabilità e resilienza.</p><p>Fare giardinaggio in questo modo significa andare oltre la semplice cura estetica: vuol dire partecipare attivamente alla <strong>rigenerazione dell’ambiente</strong>, trasformando anche un piccolo spazio verde in un sistema vivo, equilibrato e sostenibile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-creazione-di-un-lombricaio-il-miglior-alleato-per-ottenere-un-compost-di-qualita-e-un-suolo-in-salute.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Roma: sulla Capitale un fine settimana con caldo fuori stagione, segni di cambiamento domenica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-sulla-capitale-un-fine-settimana-con-caldo-fuori-stagione-segni-di-cambiamento-domenica.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:16:30 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il tempo per il prossimo fine settimana evidenzia un deciso cambio di rotta sull'Italia ed anche sulla Capitale. Infatti un promontorio di alta pressione di matrice sub-tropicale garantirà un fine settimana stabile su tutto il Lazio, con temperature che in aumento sui valori ben oltre le medie stagionali, con un clima quasi estivo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l8c2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l8c2.jpg" id="xa5l8c2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo giorni di tempo incerto a tratti perturbato dovuto alla bassa pressione nordafricana risalita fin sul Tirreno, ora il barometro tempo tende decisamente al bello, Grazie all'allontanamento della depressione e alla rimonta di un promontorio anticiclonico da ovest. </p><p>Contemporaneamente assisteremo ad un deciso aumento delle temperature che sarà particolarmente marcato sulle regioni che si affacciano sull'area tirrenica, quindi su Toscana, Lazio, Umbria e anche sulla Sardegna. </p><h2>Tempo stabile già da venerdì 17</h2><p><strong>Venerdì, Roma si sveglierà con condizioni di bel tempo</strong> e con una buona visibilità anche grazie alla debole ventilazione settentrionale. Il tempo migliorerà ulteriormente in giornata e <strong>le temperature aumenteranno</strong> grazie all'ampio soleggiamento e all'aumento della pressione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-sulla-capitale-un-fine-settimana-di-bel-tempo-con-qualche-incertezza-domenica-1776262690199.png" data-image="wk0w3e3m9fnx"><figcaption>Le massime di venerdì aumenteranno decisamente portandosi su valori di 25-26°C sulla Capitale.</figcaption></figure><p>Le massime potrebbero anche sfiorare i<strong> 25-26°C</strong>, valori nettamente superiori a quelli caratteristici del periodo. La minima della notte resterà intorno ai <strong>14°C</strong>, con un'escursione termica abbastanza tipica per questa stagione. Fuori città, lungo la costa, da Ostia fino a Civitavecchia, le brezze marine manterranno l'aria più fresca rispetto all'isola di calore della Capitale.</p><h2>Sabato 18 avremo il picco del caldo</h2><p><strong>Sabato </strong>sarà la <strong>giornata più calda </strong>di questa breve ma intensa onda di calore primaverile dal sapore quasi estivo. Infatti l'alta pressione di matrice sub-tropicale raggiungerà i suoi massimi proprio sopra il Lazio, determinando condizioni di <strong>tempo stabile</strong>, con un cielo sereno su tutta la regione, dal mare fino ai rilievi appenninici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764047" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html" title="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni">Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html" title="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni-1776261097757_320.png" alt="Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni"></a></article></aside><p>I termometri faranno segnare un ulteriore aumento, raggiungendo valori tipicamente estivi, con anche <strong>25-26°C</strong>. Anche le temperature minime saliranno leggermente, portandosi intorno ai <strong>15°C</strong>. </p><p>Un dato tecnico rilevante, per chi passerà la giornata all'aperto, riguarda l'<strong>indice UV, che risulterà piuttosto elevato</strong> per il periodo. Per questo motivo sarà opportuno iniziare a pensare a proteggere le pelli più delicate e sensibili in caso si intendesse passare molto tempo all'aria aperta e nelle ore con il sole più alto. </p><h2>Domenica 19 con sole e primi segni di cambiamento</h2><p>La giornata di domenica inizierà in continuità con il clima del sabato, con una mattinata ampiamente soleggiata e temperature molto gradevoli su tutta l'area metropolitana. Tuttavia, i modelli meteorologici ad oggi mostrano la possibilità per un graduale, parziale peggioramento nel corso della giornata.</p><div class="texto-destacado">Infatti, <strong>l'avvicinamento da nordovest di una debole perturbazione di origine atlantica</strong>, produrrà un calo della pressione atmosferica, con la formazione di ammassi nuvolosi via via più compatti. </div><p>Quindi, <strong>dal primo pomeriggio inizieranno a comparire le prime velature e formazioni nuvolose</strong> stratiformi alte e sottili, che si muoveranno lentamente da ovest verso l'entroterra. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-sulla-capitale-un-fine-settimana-di-bel-tempo-con-qualche-incertezza-domenica-1776263037256.jpg" data-image="p05p8d4pmd25"><figcaption>Venerdì, Roma si sveglierà con condizioni di bel tempo e con una buona visibilità anche grazie alla debole ventilazione settentrionale. Il tempo migliorerà ulteriormente in giornata e le temperature aumenteranno con decisione.</figcaption></figure><p>Il cielo tenderà a divenire prima lattiginoso, poi più opaco, con un ulteriore ispessimento della nuvolosità entro sera, quando il cielo potrebbe risultare anche coperto.</p><div class="texto-destacado"><strong>Tra la tarda serata e le prime ore della notte su lunedì</strong>, gli addensamenti nuvolosi potrebbero anche essere in grado di produrre delle <strong>deboli piogge sparse e intermittenti o dei brevi piovaschi</strong>.</div><p><strong>Le temperature massime subiranno una lieve flessione</strong>, pur restando su valori ancora alti per la stagione, intorno ai <strong>22°C-23°C.</strong></p><h2>Tendenza per la nuova settimana</h2><p>Questa cambiamento sarà il <strong>preludio di un inizio di settimana caratterizzato da un contesto più instabile</strong>, per una settimana che, molto probabilmente, vedrà un nuovo drastico cambio di circolazione atmosferica per l'Europa e per il nostro Paese. <strong>Potrebbero diminuire le temperature</strong>, portandoci in breve tempo da valori superiori alle medie della stagione a temperature sotto media. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763875" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia">Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html" title="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia-1776163239647_320.png" alt="Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia"></a></article></aside><p>Tuttavia restano <strong>ancora molte incertezze su questa tendenza</strong>, perciò rimandiamo ulteriori analisi ai <strong>prossimi approfondimenti</strong> in cui analizzeremo lo <strong>scenario meteorologico più probabile</strong> per la prossima settimana. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-sulla-capitale-un-fine-settimana-con-caldo-fuori-stagione-segni-di-cambiamento-domenica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, nel weekend prima ondata di caldo: da venerdì 17 attese punte fino +26°C in queste quattro regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:52:01 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Prima ondata di caldo nel weekend: da venerdì 17 aprile temperature in forte aumento con punte fino a 26°C su Toscana, Lazio, Campania e Sardegna.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l31o"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l31o.jpg" id="xa5l31o"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia si prepara a vivere la prima vera fase mite della stagione. Dopo qualche residua incertezza, l’alta pressione tornerà protagonista portando sole e temperature in deciso aumento, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole.</p><h2>Giovedì 16 aprile miglioramento al Centro-Nord, qualche disturbo al Sud</h2><p>La giornata di <strong>domani 16 aprile</strong> sarà caratterizzata da un generale <strong>miglioramento</strong> sulle regioni del <strong>Centro-Nord.</strong> Al mattino si prevede cielo sereno o poco nuvolosi su <strong>Sardegna</strong>, Alpi occidentali, <strong>Toscana</strong> e <strong>Lazio</strong>, mentre velature innocue interesseranno le restanti regioni.</p><p>Più nubi invece sull’<strong>Abruzzo </strong>e al <strong>Sud</strong>, dove non si esclude qualche breve ed isolato acquazzone, fenomeni possibili anche su Prealpi venete, <strong>Calabria</strong> e <strong>Sicilia</strong> nel pomeriggio.</p><h2>Venerdì 17 aprile torna l’alta pressione e scatta il primo caldo</h2><p>Da <strong>venerdì 17 aprile</strong> l’alta pressione tornerà protagonista, soprattutto al <strong>Centro-Nord</strong>, favorendo condizioni di tempo stabile e <strong>soleggiato</strong>. Residui fenomeni saranno possibili solo <strong>sui rilievi del Sud</strong>, tra <strong>Appennino calabro-lucano</strong> e zone montuose. </p><figure><a href="Temperature in aumento da venerdì 17 sull'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni-1776258995245.PNG" data-image="zlin7muyxwrk" alt="Alta pressione ed ampio soleggiamento sull'Italia" title="Alta pressione ed ampio soleggiamento sull'Italia"></a><figcaption>Bel tempo e clima molto gradevole da Venerdì sull'Italia</figcaption></figure><p>Le temperature subiranno un sensibile aumento, con valori che raggiungeranno già i 26°C in Toscana, Lazio, Campania e Sardegna. Tra le città più calde spicca Firenze, seguita da Roma con picchi fino a 25°C.</p><h2>Weekend: sole prevalente, ma attenzione ai primi segnali di instabilità al Nord</h2><p><strong>Sabato 18 aprile</strong> avremo una giornata in gran parte stabile e <strong>soleggiata</strong> al <strong>Centro-Sud</strong>, in <strong>Emilia-Romagna</strong> e su molte aree del <strong>Nord-Est</strong>. Qualche disturbo pomeridiano interesserà le Alpi occidentali, il Trentino e il <strong>Bellunese</strong> con brevi <strong>acquazzoni</strong>. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa5l4wk"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5l4wk.jpg" id="xa5l4wk"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il M<strong>aestrale</strong> si farà sentire su <strong>Canale di Sicilia</strong>, su medio e basso <strong>Adriatico</strong> ed anche sullo <strong>Ionio</strong> previsti ancora <strong>mossi</strong>. </p><p><strong>Domenica </strong>il sole continuerà a dominare al Centro-Sud, con t<strong>emperature che potranno localmente superare i 26°C</strong>, soprattutto tra <strong>Toscana</strong>, <strong>Lazio</strong>, <strong>Sardegna</strong> ed entroterra campano. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761504" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?">Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa.html" title="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nel-2026-arrivera-el-nino-il-sud-italia-dovra-prepararsi-a-una-dura-fase-siccitosa-1774908539373_320.jpg" alt="Nel 2026 arriverà El Niño: il Sud Italia dovrà prepararsi a una dura fase siccitosa?"></a></article></aside><p><strong>Diverso lo scenario al Nord</strong>, dove avremo nubi in aumento con <strong>piogge e temporali</strong> in estensione dalle Alpi verso le pianure limitrofe già dalla tarda mattinata e l’<strong>Emilia </strong>nel pomeriggio.</p><h2>Tendenza nuova settimana: temporali e calo termico, ma non ovunque</h2><p>La tendenza per l’inizio della prossima settimana vede un peggioramento già da <strong>lunedì 20 aprile</strong>, con un calo della pressione ed il ritorno di una diffusa instabilità atmosferica in molte regioni del Centro-Nord: temporali interesseranno <strong>Triveneto</strong>, <strong>Emilia-Romagna</strong>, Appennino e regioni del medio Adriatico, accompagnati da un <strong>calo delle temperature</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dalla serata di martedì 21 aprile venti di Bora e Grecale porteranno <strong>aria fresca</strong> sulle regioni di <strong>Nord-Est </strong>e colpiranno più direttamente il medio versante Adriatico.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il <strong>tempo migliore</strong> lo troveremo sulle Isole Maggiori, dove il tempo si manterrà stabile e <strong>soleggiato</strong> con clima ancora mite.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nel-weekend-prima-ondata-di-caldo-da-venerdi-17-attese-punte-fino-26-c-in-queste-quattro-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Clima globale: marzo 2026 tra i più caldi mai registrati secondo Copernicus]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il bollettino Copernicus di marzo 2026 conferma l’accelerazione del cambiamento climatico, evidenziando temperature globali dell’aria e degli oceani quasi record, ghiacci artici ai minimi e anomalie di precipitazione in Europa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776069461950.png" data-image="bf6t7u36cz04" alt="Marzo 2026" title="Marzo 2026"><figcaption>Il mese di Marzo 2026 è stato il quarto più cado di sempre. Credit: Copernicus</figcaption></figure><p>Il bollettino climatico di Marzo 2026 del servizio europeo <strong>Copernicus</strong> è stato emesso la scorsa settimana. Questo servizio fornisce mensilmente una fotografia istantanea dello stato attuale del clima globale. </p><p><strong>Per il mese di Marzo 2026 i dati di rianalisi ERA5 confermano una preoccupante tendenza verso un continuo riscaldamento del pianeta</strong>, con effetti evidenti su temperature, oceani, copertura e volume dei ghiacci e regime sempre più irregolare delle precipitazioni.</p><h2>Un Marzo tra i più caldi mai registrati</h2><p>A livello globale, M<strong>arzo 2026 è stato il quarto marzo più caldo mai registrato,</strong> con una temperatura media di circa 13.94 °C, pari a +0,53 °C rispetto alla media del periodo di riferimento, cioè il 1991-2020. Se confrontato con l’epoca preindustriale (1850-1900), <strong>il mese di Marzo si colloca a valori di temperatura di circa +1.48 °C più calda.</strong></p><p>Di fatto il sistema climatico globale si sta avvicinando alla soglia di 1.5 °C che, ricordiamolo, è stata stabilita dall’Accordo di Parigi come limite critico per evitare impatti climatici più severi. Il fatto che singoli mesi superino frequentemente tale soglia indica una tendenza ormai ben radicata <strong>verso un inarrestabile riscaldamento del pianeta.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776068451729.png" data-image="8xd6xzyzuvw4" alt="Temperatura dell'aria" title="Temperatura dell'aria"><figcaption>Nel grafico elaborato da Copernicus, la linear rosso-scura mostra la variazione della temperatura dell'aria nel 2026.</figcaption></figure><p>L’Europa sappiamo che si sta riscaldando molto più rapidamente di tutto il resto del pianeta. A conferma di tale evidenza, <strong>Marzo 2026</strong> se a livello globale è stato il quarto più caldo, <strong>in Europa è risultato il secondo più caldo mai registrato,</strong> con una temperatura media di 5.88 °C, ben +2.27 °C sopra la media climatica del periodo 1991-2020. Questo conferma come il continente europeo sia tra le regioni che si riscaldano più rapidamente.</p><h2>Oceani sempre più caldi</h2><p>Uno degli aspetti maggiormente attenzionati in questo bollettino riguarda le temperature superficiali degli oceani. Nel mese di <strong>Marzo 2026</strong>, la temperatura media dei mari, nella fascia di latitudini tra 60°S e 60°N, <strong>ha raggiunto i 20.97 °C, il secondo valore più alto mai osservato nei mesi di Marzo.</strong></p><div class="texto-destacado">Ricordiamo che gli oceani assorbono la maggior parte del calore in eccesso generato dalle emissioni di gas serra. Tuttavia, temperature marine così elevate possono avere effetti come la riduzione della loro stessa capacità ad ulteriore assorbimento di calore, ma anche effetti di intensificazione delle tempeste, l’acidificazione con conseguenze dannose sugli ecosistemi marini, nonché di innalzamento del livello del mare.</div><p>Come fatto già da altri studi, anche Copernicus segnala che queste anomalie potrebbero essere prodromiche di <strong>una possibile transizione verso condizioni di El Niño nel corso del 2026 particolarmente intense.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776068653958.png" data-image="xcw3ly0a6rmu" alt="Temperatura mari" title="Temperatura mari"><figcaption>Nel grafico elaborato da Copernicus, la linear rosso-scura mostra la variazione della temperatura della superficie degli oceani nel 2026.</figcaption></figure><p> L'effetto sarebbe quello di amplificare il riscaldamento globale su scala temporanea. In altre parole, quanto si sta osservando ora potrebbe preannunciare un 2027 da temperature record.</p><h2>Ghiacci artici ai minimi storici</h2><p>La situazione è critica anche per il ghiaccio marino artico. <strong>L’estensione media del ghiaccio a Marzo</strong> ha segnato il valore più basso mai registrato per questo mese: <strong>è stata inferiore del 5.7% rispetto alla media.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757807" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/disastro-sull-artico-l-estensione-dei-ghiacci-non-e-mai-stata-cosi-bassa-a-marzo.html" title="Disastro nell'Artico, l'estensione dei ghiacci non è mai stata così bassa a marzo">Disastro nell'Artico, l'estensione dei ghiacci non è mai stata così bassa a marzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/disastro-sull-artico-l-estensione-dei-ghiacci-non-e-mai-stata-cosi-bassa-a-marzo.html" title="Disastro nell'Artico, l'estensione dei ghiacci non è mai stata così bassa a marzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-sull-artico-l-estensione-dei-ghiacci-non-e-mai-stata-cosi-bassa-a-marzo-1772920324641_320.jpg" alt="Disastro nell'Artico, l'estensione dei ghiacci non è mai stata così bassa a marzo"></a></article></aside><p>In aree quali il Mare di Barents settentrionale, la regione delle Svalbard e il Mare di Okhotsk sono state registrate temperature particolarmente elevate che hanno contribuito alla riduzione della copertura ghiacciata.</p><p>La diminuzione del ghiaccio marino non solo indica un evidente riscaldamento sia della temperatura dei meri e dell’aria ma produce ed accelera essa stessa il processo di riscaldamento.<strong> Infatti, una minore copertura dei ghiacci significa minore riflessione della radiazione solare (diminuzione dell’albedo),</strong> e quindi maggiore assorbimento di calore da parte dell’oceano.</p><h2>Precipitazioni: un’Europa divisa</h2><p>Il fronte delle precipitazioni nel Marzo 2026 è stato caratterizzato da una <strong>forte variabilità regionale in Europa</strong>. Se gran parte dell’Europa continentale ha registrato condizioni più secche della media, regioni come Islanda, Regno Unito settentrionale, Scandinavia, Mediterraneo e Caucaso hanno registrato piogge ben superiori alla norma.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus-1776068788037.png" data-image="q7w3lkvm403i" alt="Europa" title="Europa"><figcaption>Come mostrato dalle barre rosse, in Europa il Marzo 2026 è stato il secondo più caldo dopo quello del 2025.</figcaption></figure><p><br>Le precipitazioni intense, spesso associate al passaggio di sistemi temporaleschi, hanno causato eventi alluvionali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758262" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/1-8-c-in-15-anni-17-ondate-di-calore-e-80-notti-tropicali-i-dati-che-raccontano-come-sta-cambiando-il-clima-in-italia.html" title="+1,8°C in 15 anni, 17 ondate di calore e 80 notti tropicali: i dati che raccontano come sta cambiando il clima in Italia">+1,8°C in 15 anni, 17 ondate di calore e 80 notti tropicali: i dati che raccontano come sta cambiando il clima in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/1-8-c-in-15-anni-17-ondate-di-calore-e-80-notti-tropicali-i-dati-che-raccontano-come-sta-cambiando-il-clima-in-italia.html" title="+1,8°C in 15 anni, 17 ondate di calore e 80 notti tropicali: i dati che raccontano come sta cambiando il clima in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/1-8-c-in-15-anni-17-ondate-di-calore-e-80-notti-tropicali-i-dati-che-raccontano-come-sta-cambiando-il-clima-in-italia-1773262760198_320.jpeg" alt="+1,8°C in 15 anni, 17 ondate di calore e 80 notti tropicali: i dati che raccontano come sta cambiando il clima in Italia"></a></article></aside><p><strong>La disomogeneità delle precipitazioni è una caratteristica del cambiamento climatico</strong>, caratterizzato da un aumento degli eventi estremi, sia in termini di siccità che di precipitazioni intense.</p><h2>Un quadro coerente con il cambiamento climatico</h2><p>Secondo analisi indipendenti da Copernicus, <strong>i dieci mesi di marzo più caldi mai registrati si sono verificati dopo il 2015.</strong> Questa concentrazione nell’ultimo decennio evidenzia fortemente l’origine antropica del cambiamento climatico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-omm-dichiara-l-emergenza-climatica-dopo-aver-segnalato-tendenze-di-riscaldamento-senza-precedenti.html" title="L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti">L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-omm-dichiara-l-emergenza-climatica-dopo-aver-segnalato-tendenze-di-riscaldamento-senza-precedenti.html" title="L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-omm-declara-la-emergencia-climatica-tras-informar-de-tendencias-de-calentamiento-sin-precedentes-1774438221201_320.jpeg" alt="L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti"></a></article></aside><p>Secondo Copernicus <strong>il mese di Marzo 2026 </strong>non è un’anomalia isolata, ma un’ulteriore <strong>conferma di una tendenza ormai evidente:</strong> temperature elevate sempre più frequenti, oceani sempre più caldi, ghiacci sempre meno estesi e precipitazioni estreme alternate a periodi di siccità delineano un sistema climatico in rapido cambiamento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/marzo-2026-tra-i-piu-caldi-di-sempre-temperature-quasi-record-di-aria-e-oceani-e-ghiacci-in-calo-secondo-copernicus.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le statue parlanti di Roma: la voce irriverente del popolo contro i potenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:03:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Poesie, giochi di parole, critiche ed invettive. Divertenti e irriverenti, dal XVI secolo le statue parlanti di Roma hanno molto da dire, specialmente quando alla gente comune non è concesso parlare</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti-1776160188928.jpg" data-image="qioctycyzjfm" alt="Roma statue parlanti" title="Roma statue parlanti"><figcaption>Pasquino, la più famosa delle statue parlanti di Roma, con accanto la bacheca dove è possibile affigere le "pasquinate"</figcaption></figure><p>La definizione di statue parlanti si riferisce all’usanza di affiggere su alcune statue dei biglietti con un <strong>messaggio di contestazione</strong> nei confronti del potere, durante la notte e in pieno centro città. Quelle "ufficiali" sono <strong>sei </strong>in tutto, ma in passato di sicuro la gente usava qualunque statua trovasse conveniente con lo stesso scopo.</p><p>L’abitudine era infatti molto diffusa a Roma, tanto che nel 1523 Papa Adriano VI dovette emanare un <strong>divieto</strong>. Più tardi Benedetto XIII stabilì addirittura la <strong>condanna a morte</strong>.</p><p>Servì a poco in entrambi i casi, perché le statue parlanti non solo non cessarono di esistere, ma hanno resistito fino al ‘900 inoltrato, prendendo di mira i <strong>papi, Napoleone, Mussolini</strong> e chiunque lo meritasse.</p><h2>Le statue parlanti di Roma nella storia</h2><p>I biglietti che davano voce al popolo di Roma sono tutt’ora definiti <strong>pasquinate </strong>dal nome di Pasquino, la statua parlante più famosa di Roma e l’unica che ancora conserva il proprio ruolo. </p><p>Anche autori importanti hanno collaborato alla infinita collezione di pasquinate, in dialetto, italiano o latino. Tra di essi ad esempio <strong>Pietro Aretino o Giambattista Marino</strong>, mentre alcune, anonime, sono diventate famose tanto da essere passate alla storia. “Ciò che non fecero i barbari fecero i Barberini”, ad esempio, è tra le più celebri in assoluto.</p><div class="texto-destacado">Questa statua è diventata così importante per il popolo romano che papa Alessando VI pensò anche di farla gettare nel Tevere ma dovette resistere perchè rischiava una ribellione.</div><p>Quanto alle altre statue parlanti di Roma, hanno anch’esse un nome, ma nessuno corrisponde al personaggio rappresentato, dal momento che è prevalso quello derivato dall’uso popolare.</p><h2>Pasquino</h2><p>Questa statua è così importante da aver dato il nome alla piazza in cui si trova. L’opera è del III secolo a.C. e molto danneggiata ma è comunque possibile distinguere con chiarezza una <strong>figura maschile in armatura</strong>. </p><p><strong>Bramante </strong>lavorò tra gli altri al suo restauro e nel 2010 è stato completato il più recente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="709616" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-statua-nel-cuore-di-roma-che-lancia-ogni-giorno-un-messaggio-al-vaticano.html" title="La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano">La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-statua-nel-cuore-di-roma-che-lancia-ogni-giorno-un-messaggio-al-vaticano.html" title="La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-statua-nel-cuore-di-roma-che-lancia-ogni-giorno-un-messaggio-al-vaticano-1746710401898_320.jpeg" alt="La misteriosa statua nel cuore di Roma che lancia ogni giorno un messaggio verso il Vaticano"></a></article></aside><p>Poiché la statua è molto antica e fragile, è oggi vietato attaccare i biglietti direttamente su di essa ma è tata predisposta una <strong>bacheca </strong>apposita, a pochi centimetri di distanza.</p><h2>Marforio</h2><p>Questa enorme statua alta circa <strong>sei metri</strong> è del I secolo a.C. e rappresenta probabilmente il dio <strong>Nettuno</strong>. È la più famosa delle statue parlanti di Roma dopo Pasquino, e con esso aveva frequenti <strong>botta e risposta</strong> su temi sociali. </p><p>Questo dialogo oggi non è più possibile perché, dopo essere stata spostata più volte a causa di lavori e ampliamenti, la statua oggi è conservata nei <strong>Musei Capitolini.</strong></p><h2>La Fontana del Facchino</h2><p>Questa è la più recente delle statue parlanti di Roma e l'unica che non è stata realizzata dell'antichità.</p><p>Questa scultura fu infatti completata nel <strong>1580 </strong>ed è, in effetti, una fontana. Per qualche tempo fu attribuita a Michelangelo, ma erroneamente. In realtà fu scolpita da artisti fiorentini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti-1776160275285.jpg" data-image="14ou5rzllw2g" alt="Roma statue parlanti" title="Roma statue parlanti"><figcaption>La statua del Facchino, la fontana in marmo che si trova in via Lata</figcaption></figure><p>Un tempo si trovava in Via del Corso, ma da circa due secoli è stata spostata in una posizione meno evidente, in <strong>via Lata</strong>, perché a causa della somiglianza con <strong>Martin Lutero</strong> veniva spesso presa di mira dalla rabbia popolare. Al volto del facchino manca infatti il naso e sono evidenti anche i danni ad una mano.</p><h2><br> Il Babuino</h2><p>L’opera rappresenta presumibilmente un <strong>dio dei fiumi</strong> ma l’origine del suo nome è ben poco lusinghiera. Pare infatti che sia stata ribattezzata Babuino o per la bruttezza del suo volto, o dal termine latino <em>bambalionis</em>, traducibile come “stupido”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-da-oscar-i-luoghi-piu-iconici-della-citta-nei-film-che-hanno-fatto-la-storia.html" title="Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema">Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-da-oscar-i-luoghi-piu-iconici-della-citta-nei-film-che-hanno-fatto-la-storia.html" title="Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-da-oscar-i-luoghi-piu-iconici-della-citta-nei-film-che-hanno-fatto-la-storia-1773309456122_320.jpg" alt="Roma da Oscar: i luoghi più iconici della città nei film che hanno fatto la storia del cinema"></a></article></aside><p> Nonostante ciò, è proprio da questa statua che una delle vie più importanti ed eleganti di Roma, prende il proprio nome. Quella che un tempo era Via Clementina, in onore di papa Clemente VII, è diventata <strong>via del Babuino </strong>ed è qui che, dopo diversi spostamenti, si trova ancora adesso la statua, parte di una fontana.</p><h2>Madama Lucrezia</h2><p>L’unica statua femminile tra le sei, sarebbe arrivata a Roma come dono fatto a <strong>Lucrezia d'Alagno</strong>, amante di re <strong>Alfonso V d'Aragona</strong>, da cui il suo nome. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762738" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma">I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma.html" title="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-castelli-perduti-del-lazio-5-idee-per-una-gita-di-un-giorno-da-roma-1775574668109_320.jpg" alt="I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma"></a></article></aside><p>Quello che è certo è che per diversi secoli, e fino a pochi decenni fa, la statua è stata protagonista oltre che delle pasquinate anche di alcune feste popolari durante le quali veniva addobbata con cipolle, aglio e peperoncino oppure con stoffe pregiate. </p><p>Ancora oggi è al suo posto, nei pressi di Palazzo Venezia.</p><h2>Abate Luigi</h2><p>L’opera di età <strong>tardo romana</strong> non rappresenta un abate ma un <strong>magistrato </strong>togato dell’antica Roma. L’abate Luigi che le ha dato il nome era semplicemente il prete della <strong>chiesa del Sudario</strong>, dove si trovava la statua. </p><p>Dopo diversi spostamenti, è stata infine situata in un angolo di Piazza Vidoni all'inizio del secolo scorso e lì è rimasta ormai da più di un secolo.</p><p>Oggi il povero abate è senza testa visto che la statua veniva decapitata così spesso, che dal 2013 si è rinunciato al restauro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-statue-parlanti-di-roma-la-voce-irriverente-del-popolo-contro-i-potenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:34:30 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>In che modo i dati aperti della NASA sulla cometa 3I/ATLAS contribuiranno alle scoperte future della cometa stessa e di altre comete provenienti da fuori del nostro sistema solare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847622798.jpg" data-image="qgjs274if4li" alt="Cometa." title="Cometa."><figcaption>La cometa interstellare 3I/ATLAS, osservata il 30 novembre 2025 dalla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble della NASA, è stata ripresa da diverse missioni NASA in tutto il sistema solare.</figcaption></figure><p>Un'immagine del telescopio spaziale Hubble della NASA che mostra la <strong>cometa interstellare 3I/ATLAS.</strong> La cometa appare come un piccolo punto bianco al centro dell'immagine, circondato da un alone azzurro che la occupa quasi interamente. Altre stelle appaiono come strisce diagonali bianco-azzurre che attraversano l'immagine.</p><p><strong>La cometa interstellare 3I/ATLAS lascerà presto il nostro sistema solare, per non farvi più ritorno, ma le osservazioni della cometa rimarranno negli archivi pubblici della NASA.</strong> Più di una dozzina di missioni scientifiche della NASA hanno puntato i loro strumenti per osservare la cometa, che è solo il terzo oggetto identificato proveniente dallo spazio interstellare a visitare il nostro sistema solare.</p><h3>Come i dati aperti sono stati acquisiti per la prima volta da 3I/ATLAS</h3><p>Il <strong>telescopio terrestre ATLAS (Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System),</strong> finanziato dalla NASA e situato a Río Hurtado, in Cile, ha scoperto per la prima volta la cometa 3I/ATLAS il 1° luglio 2025. Tuttavia, interrogando un altro archivio dati della NASA, è emerso che la cometa era apparsa nelle immagini molto prima della sua identificazione ufficiale a luglio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759919" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/per-caso-hubble-scopre-che-la-cometa-c-2025-k1-atlas-si-sta-frammentando-mai-prima-era-successo.html" title="Hubble scopre 'casualmente' che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima">Hubble scopre "casualmente" che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/per-caso-hubble-scopre-che-la-cometa-c-2025-k1-atlas-si-sta-frammentando-mai-prima-era-successo.html" title="Hubble scopre 'casualmente' che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/per-caso-hubble-scopre-che-la-cometa-c-2025-k1-atlas-si-sta-frammentando-mai-prima-era-successo-1774033690042_320.png" alt="Hubble scopre 'casualmente' che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima"></a></article></aside><p>Il <strong>Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA, </strong>che scandaglia il cielo alla ricerca di pianeti al di fuori del nostro sistema solare, ha un ampio campo visivo che gli ha permesso di immortalare la cometa 3I/ATLAS nel maggio 2025. <strong>Ciò ha consentito agli astronomi di tracciare con maggiore precisione la traiettoria della cometa e di comprendere meglio il suo percorso attraverso il sistema solare.</strong> I dati del TESS sono disponibili pubblicamente nel Barbara A. Mikulski Archive for Space Telescopes (MAST), finanziato dalla NASA.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847823010.gif" data-image="d8kizqhn4lkk" alt="Cometa interstellare." title="Cometa interstellare."><figcaption>In questa serie di immagini del gennaio 2026, catturate dal Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA, la cometa interstellare 3I/ATLAS (cerchiata) appare come un punto luminoso con una coda che attraversa un campo stellare.</figcaption></figure><p>"Gli archivi di dati scientifici della NASA sono una miniera d'oro di scoperte ancora da fare", ha affermato Kevin Murphy, direttore dei dati scientifici presso la sede centrale della NASA a Washington. "Le prime osservazioni di 3I/ATLAS sulla missione TESS sono solo un esempio delle affascinanti rivelazioni che i nostri dati aperti possono offrire."</p><h3>Scoprire la composizione della cometa</h3><p>Decenni di osservazioni hanno permesso agli scienziati di acquisire una buona comprensione della tipica composizione chimica e struttura delle comete formatesi nel nostro sistema solare, ma poiché la cometa 3I/ATLAS si è formata altrove, <strong>gli scienziati si aspettavano che avesse caratteristiche diverse.</strong> Ad oggi, poche, se non nessuna, cometa è stata osservata da un numero di sonde spaziali pari a <strong>quello della 3I/ATLAS, e la combinazione dei dati provenienti da queste diverse missioni può fornire nuove e preziose informazioni.</strong></p><div class="texto-destacado">Ad esempio, i ricercatori hanno scoperto che i tassi di produzione relativi di acqua, anidride carbonica e monossido di carbonio della cometa 3I/ATLAS differiscono da quelli delle comete tipiche. Sono giunti a questa conclusione combinando i dati spettrali del satellite MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) della NASA con le osservazioni a infrarossi del telescopio spaziale James Webb della NASA e della missione SPHEREx (Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization, and Ices Explorer).</div><p>Immagine quadrata e pixelata con sfondo scuro. Al centro si trova un gruppo di pixel luminosi di forma approssimativamente circolare, che varia dal bianco al centro all'azzurro chiaro, per poi virare verso un blu e un viola più scuri man mano che si estende verso l'esterno. I bordi e gli angoli dell'immagine sono costituiti principalmente da pixel viola scuro e neri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847949471.png" data-image="i6ks2knb6v4d" alt="Cometa." title="Cometa."><figcaption>Questa immagine, scattata il 5 ottobre 2025 dalla sonda spaziale MAVEN, mostra la chioma di gas e polveri che circonda la cometa 3I/ATLAS.</figcaption></figure><p>I dati di <strong>SPHEREx,</strong> comprese le osservazioni 3I/ATLAS, sono accessibili tramite l'archivio scientifico a infrarossi NASA/IPAC (IRSA). I dati di MAVEN sono disponibili tramite il Planetary Data System. Le osservazioni del telescopio Webb si trovano nell'archivio MAST.</p><h3><strong>Ricerca futura</strong></h3><p>Nel breve termine, scienziati e ricercatori potranno utilizzare i dati 3I/ATLAS per approfondire ulteriormente la conoscenza della struttura e della composizione della cometa. Tuttavia, l'impatto delle osservazioni della NASA avrà ripercussioni ben oltre questo singolo obiettivo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-fenomeno-mai-visto-prima-dagli-astronomi-una-cometa-inverte-la-sua-rotazione-nello-spazio.html" title="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio">Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-fenomeno-mai-visto-prima-dagli-astronomi-una-cometa-inverte-la-sua-rotazione-nello-spazio.html" title="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-fenomeno-nunca-antes-visto-por-los-astronomos-un-cometa-invierte-su-rotacion-en-el-espacio-1774635277372_320.jpg" alt="Un fenomeno mai visto prima dagli astronomi, una cometa inverte la sua rotazione nello spazio"></a></article></aside><p>L'umanità ha recentemente sviluppato tecnologie in grado di rilevare oggetti interstellari che attraversano il nostro sistema solare. Il primo rilevato, <strong>'Oumuamua, è stato scoperto nel 2017, </strong>ma gli scienziati stimano che un oggetto interstellare possa attraversare il nostro sistema solare circa una volta all'anno. <strong>Con l'avvento di telescopi sempre più potenti, queste scoperte diventeranno molto più frequenti.</strong></p><p>Man mano che acquisiremo maggiori conoscenze sugli oggetti interstellari, gli scienziati saranno in grado di confrontarli e analizzarli in modo più efficace, comprendendoli nel loro insieme.</p><h3><em>Fonte: </em><strong>NASA</strong><em><br></em></h3>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La spettacolare fioritura di azalee e rododendri in primavera: guida alla cura di queste magnifiche piante]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:25:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Colori intensi e fioriture abbondanti: azalee e rododendri sono protagonisti della primavera, ma richiedono attenzioni specifiche</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575189824.jpeg" data-image="sbe9oodnb3hb"><figcaption>Colori intensi e fioriture abbondanti: lo spettacolo delle azalee e dei rododendri in fiore</figcaption></figure><p>Originarie delle regioni montuose e boschive dell’<strong>Asia</strong>, azalee e rododendri sono tra le piante ornamentali più apprezzate per la loro <strong>spettacolare fioritura primaverile</strong>. In questo periodo, i loro rami si ricoprono quasi completamente di fiori, trasformando giardini, terrazzi e parchi in scenari ricchi di colore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575467906.jpeg" data-image="di32b7v59ko0"><figcaption>Originari delle regioni montuose dell’Asia, azalee e rododendri si trovano spontanei anche in Europa e Nord America, regalando in primavera fioriture abbondanti e suggestive</figcaption></figure><p>Queste piante colpiscono per l’intensità delle tonalità e per la capacità di creare veri e propri <strong>volumi fioriti</strong>. Tuttavia, dietro a questa bellezza si nasconde una natura piuttosto<strong> esigente</strong>: per ottenere risultati soddisfacenti è necessario rispettare alcune <strong>condizioni precise</strong>, soprattutto per quanto riguarda <strong>il terreno e l’esposizione</strong>.</p><p>Proprio per questo, sono piante che <strong>richiedono attenzione</strong>, ma che sanno ripagare con una fioritura di grande impatto.</p><h2>Caratteristiche botaniche e varietà</h2><p>Azalee e rododendri appartengono allo stesso genere botanico (<em>Rhododendron</em>), ma si distinguono per alcune caratteristiche. </p><div class="texto-destacado">Le <strong>azalee </strong>sono generalmente più compatte, spesso a foglia caduca o semisempreverde, mentre i <strong>rododendri </strong>si presentano come arbusti più grandi e sempreverdi, con foglie più ampie e consistenti.</div><p>La<strong> fioritura</strong> è il tratto distintivo di entrambe. I fiori possono essere semplici o doppi, riuniti in infiorescenze abbondanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575767990.jpeg" data-image="aeklykq246ff"><figcaption>Fiori di rododendro</figcaption></figure><p>Le colorazioni spaziano<strong> dal bianco al rosa, dal rosso al viola, con numerose sfumature intermedie</strong>. Il periodo di fioritura varia <strong>tra aprile e giugno</strong>, a seconda della varietà e del clima, con una durata che può estendersi per diverse settimane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575867609.jpeg" data-image="yth8m6cyxy6x"><figcaption>Le colorazioni spaziano dal bianco al rosa, dal rosso al viola, con numerose sfumature intermedie</figcaption></figure><p>Esistono molte cultivar selezionate per adattarsi a spazi e condizioni diverse: alcune più compatte, ideali per la coltivazione<strong> in vaso</strong>, altre più vigorose, adatte alla piena terra e alla realizzazione di macchie ornamentali <strong>in giardino</strong>.</p><h2>Cura e coltivazione: le condizioni da rispettare</h2><p>La coltivazione di azalee e rododendri richiede attenzione ad alcuni fattori fondamentali, a partire dal terreno. Si tratta infatti di <strong>piante acidofile</strong>, che necessitano di un substrato con <strong>pH acido</strong>, ben drenato e ricco di sostanza organica. L’utilizzo di terricci specifici è spesso indispensabile, soprattutto in vaso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575588876.jpeg" data-image="vr9pe976qxl6"><figcaption>L’utilizzo di terriccio acido è indispensabile per la sopravvivenza della pianta, soprattutto in vaso</figcaption></figure><p>L’<strong>esposizione </strong>ideale è a <strong>mezz’ombra</strong>: queste piante non tollerano il sole diretto nelle ore più calde, ma necessitano comunque di <strong>buona luminosità</strong>. Anche la <strong>posizione riparata dal vento</strong> contribuisce a mantenere condizioni favorevoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758003" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-fioritura-di-fiori-selvatici-della-death-valley-del-2026-e-la-migliore-dalla-superfioritura-del.html" title="Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni">Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-fioritura-di-fiori-selvatici-della-death-valley-del-2026-e-la-migliore-dalla-superfioritura-del.html" title="Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/death-valley-s-2026-wildflower-bloom-is-the-best-since-the-2016-superbloom-1772735490352_320.jpeg" alt="Death Valley in fiore: il deserto esplode di colori, è la più spettacolare fioritura in dieci anni"></a></article></aside><p>Le <strong>irrigazioni </strong>devono essere<strong> regolari</strong>, mantenendo il terreno sempre leggermente umido ma senza ristagni. È preferibile utilizzare <strong>acqua povera di calcare</strong>, per evitare alterazioni del pH del suolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575666300.jpeg" data-image="ytqyd9vy0blu"><figcaption>Rododendro in fiore</figcaption></figure><p>La <strong>concimazione</strong> si effettua <strong>in primavera</strong>, con prodotti specifici per piante acidofile. La<strong> potatura</strong>, invece, è generalmente limitata: si interviene <strong>dopo la fioritura </strong>per eliminare i fiori appassiti e mantenere una forma armoniosa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda">I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda-1773408627502_320.jpg" alt="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"></a></article></aside><p>Azalee e rododendri possono essere coltivati <strong>sia in giardino che in vaso</strong>. In quest’ultimo caso, è importante prestare maggiore attenzione alle <strong>irrigazioni</strong> e al <strong>rinnovo del terriccio </strong>nel tempo. Durante l’inverno, le varietà più sensibili possono beneficiare di una posizione riparata, soprattutto in caso di gelate intense.</p><h2>Una presenza scenografica che ripaga ogni attenzione</h2><p>La presenza di azalee e rododendri rappresenta un <strong>valore aggiunto </strong>concreto e tangibile per qualsiasi spazio verde. La loro fioritura, intensa e concentrata, è capace di trasformare anche un angolo anonimo in un punto di grande <strong>richiamo visivo</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante-1775575716118.jpeg" data-image="d1w2lvzyaw3y"><figcaption>La presenza di azalee e rododendri rappresenta un valore aggiunto concreto e tangibile per qualsiasi spazio verde</figcaption></figure><p>Coltivarle richiede qualche attenzione in più rispetto ad altre piante ornamentali, ma proprio per questo la soddisfazione è ancora maggiore. La cura costante e mirata viene <strong>ripagata</strong> da una fioritura unica che nessun'altra pianta ornamentale è in grado di regalare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-spettacolare-fioritura-di-azalee-e-rododendri-in-primavera-guida-alla-cura-di-queste-magnifiche-piante.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Si profila uno scenario da blocco scandinavo che cambierà il tempo in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html</link><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:00:29 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nella parte finale della settimana si tornerà nuovamente ad avere un cambiamento nella distribuzione delle anomalie, con un aumento dei valori di geopotenziale proprio in corrispondenza dell’area Scandinava.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5i4mc"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5i4mc.jpg" id="xa5i4mc"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da alcuni giorni l’Italia continua ad essere interessata da una circolazione depressionaria, di origine africana, responsabile di piogge e rovesci, soprattutto sulle regioni del Centro-Nord. Questo vortice depressionario proseguirà ad apportare condizioni di instabilità, anche marcata, almeno fino a <strong>giovedì 16 aprile,</strong> con piogge e rovesci, relegati soprattutto al Centro-Sud.</p><p>Poi dal weekend si assisterà ad un generale miglioramento, per il ritorno dell’anticiclone subtropicale che non garantirà ovunque la stabilità. Nel frattempo le proiezioni per fine mese stanno iniziando a cambiare, tanto da proporre il ritorno di un pattern atmosferico, <strong>con il blocco scandinavo protagonista. </strong></p><h2><strong>Verso un ritorno del blocco scandinavo</strong></h2><p>Nella parte finale della settimana si tornerà nuovamente ad avere un cambiamento nella distribuzione delle anomalie, con un aumento dei valori di geopotenziale proprio in corrispondenza dell’area Scandinava.</p><p>Va detto che non si tratterà del solito blocco scandinavo che da noi porta freddo e temperature sotto le medie, soprattutto nel cuore della stagione invernale. Ma di una configurazione barica che aprirà la strada alle perturbazioni e soprattutto ad infiltrazioni di aria fresca nell’area del Mediterraneo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia-1776162994830.png" data-image="8twjr5mzh7vw" alt="Meteo Aprile." title="Meteo Aprile."><figcaption>L'instabilità potrebbe caratterizzare anche la parte finale di aprile.</figcaption></figure><p>Le proiezioni più aggiornate delineano alcune gocce fredde (depressioni isolate in quota) che si isoleranno sul Mediterraneo centrale, sui mari attorno l’Italia, aprendo a nuove fasi di instabilità, con piogge e temporali.</p><h2><strong>Verso un fine aprile più fresco e instabile?</strong></h2><p>Lo sviluppo di questa configurazione apre a una parte finale di aprile caratterizzata dall’instabilità, e da temperature poco sotto on in linea con le medie del periodo. E’ chiaro che ad oggi, l’unica incertezza di questa tendenza, riguarda la traiettoria esatta di queste gocce fredde o di queste saccature.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Alcuni scenari mantengono le gocce più occidentali,</strong> <strong>con il maltempo concentrato sui settori più occidentale e meridionali dell’Italia. Altri, invece, vedono una prevalenza di gocce fredde più ad est.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In questo ultimo caso ci sarebbe un maggiore coinvolgimento del versante adriatico e delle regioni di Nord-Est. <strong>Mentre sul resto del Paese la fenomenologia diverrebbe più blanda e meno organizzata e diffusa.</strong></p><h2><strong>L’instabilità del mese di aprile</strong></h2><p>Va sottolineato che il mese di aprile è uno dei più instabili dell’anno. Dando uno sguardo alle analisi climatologiche del passato notiamo che in questo periodo le fasi di instabilità sono piuttosto frequenti, <strong>soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, con piogge frequenti e nevicate fra Alpi e Appennini.</strong> Statisticamente l’inizio del mese di aprile è uno dei periodi più piovosi dell’anno per le regioni settentrionali.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa5i4v8"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5i4v8.jpg" id="xa5i4v8"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nella maggior parte di casi non si tratta di ondate di maltempo ben organizzate, ma di fasi di instabilità che possono produrre piogge a carattere sparso, anche di natura convettiva, visto anche il maggior contributo dell’insolazione. </p><p>Ma non di rado si possono verificare delle ondate di freddo tardivo, capaci di rendere il clima rigido, con temperature sotto la media e la possibilità di vedere nevicate a bassa quota sui rilievi. Pertanto una parte finale di aprile, caratterizzata da un tempo più instabile e fresco, fa parte della normalità climatologica del periodo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763806" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?">Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html" title="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776157838857_320.png" alt="Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?"></a></article></aside><p>Come la comparsa, durante le ore centrali del giorno, di fenomeni di forte instabilità, come i temporali e le grandinate, tipici della primavera. Le probabilità maggiori si avranno proprio nelle zone tirreniche, su parte del Nord e fra Sardegna e Sicilia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-profila-uno-scenario-da-blocco-scandinavo-che-cambiera-il-tempo-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È necessario togliere le foglie dai pomodori per farli arrossire velocemente? ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-necessario-togliere-le-foglie-dai-pomodori-per-farli-arrossire-velocemente.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:01:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Probabilmente i pomodori stanno crescendo in casa. Ma sarà necessario togliere le foglie quando inizieranno a formarsi i pomodori?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/est-il-necessaire-de-retirer-les-feuilles-des-tomates-pour-les-faire-rapidement-rougir-trucs-et-astuces-nature-jardin-1775729501149.jpeg" data-image="ai4x8tieruim" alt="Pomodori." title="Pomodori."><figcaption>I pomodori hanno soprattutto bisogno di un calore moderato per maturare.</figcaption></figure><p>In questo inizio di stagione, i lavori da svolgere nell’orto e, più in generale, in giardino sono numerosi. Tra qualche settimana sarà possibile piantare in piena terra le vostre piantine di pomodoro. Ma sarà necessario rimuovere le foglie per far maturare più rapidamente i pomodori?</p><h2><strong>Meno foglie, maggiore produttività?</strong></h2><p>Togliere le foglie dai pomodori può sembrare una buona idea. <strong>Tuttavia, quando si tagliano molte foglie, si moltiplica il numero di “ferite”.</strong></p><p>In questo modo, la pianta è, almeno temporaneamente, più sensibile a eventuali parassiti che possono approfittare di queste ferite per diffondersi più facilmente. <strong>Per limitare questo rischio, assicuratevi quindi di utilizzare attrezzi precedentemente disinfettati.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/est-il-necessaire-de-retirer-les-feuilles-des-tomates-pour-les-faire-rapidement-rougir-trucs-et-astuces-nature-jardin-1775729596666.jpeg" data-image="87tkikjyuxra" alt="Pianta di pomodoro." title="Pianta di pomodoro."><figcaption>Detto questo, questa pratica non è realmente utile. È vero, potreste notare un possibile aumento della produttività, probabilmente dovuto allo stress a cui è sottoposta la pianta: una sorta di «risposta naturale» volta ad aumentare le sue possibilità di sopravvivere nelle stagioni successive. Tuttavia, la pianta di pomodoro potrebbe esaurirsi più rapidamente.</figcaption></figure><p>Detto questo, questa pratica non è realmente utile. È vero, potreste notare un possibile aumento della produttività, probabilmente dovuto allo stress a cui è sottoposta la pianta: <strong>una sorta di «risposta naturale» volta ad aumentare le sue possibilità di sopravvivere nelle stagioni successive.</strong> Tuttavia, la pianta di pomodoro potrebbe esaurirsi più rapidamente.</p><h2>Conservare il fogliame</h2><p>Lasciare che la pianta cresca naturalmente è forse una delle soluzioni migliori. Infatti, il fogliame proteggerà i frutti dall’eccessiva esposizione al sole nei periodi già caldi o addirittura torridi.</p><div class="texto-destacado">Inoltre, le foglie consentono alla pianta di effettuare la fotosintesi, <strong>favorendo così una buona crescita.</strong> Naturalmente anche il tipo di terreno ha la sua importanza, ma mantenere le foglie sui vostri pomodori rimane fondamentale.</div><p><strong>Come faranno a diventare rossi in questo caso?</strong> Beh, è soprattutto il calore e poi l'emissione di un gas naturale dai primi pomodori rossi che permette di ottenere frutti maturi. Dopodiché, sta a voi trasformarli in deliziose insalate o anche in salse per arricchire i vostri piatti.</p><h2>E i golosi?</h2><p>Anche in questo caso, non è necessario rimuoverli se lasciate che le piantine crescano in modo naturale. Produrranno frutti che potranno essere utilizzati in cucina. Se desiderate avere piantine ben sostenute, <strong>rimuoverli consentirà di mantenere le piantine ben organizzat, anche se non è indispensabile.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714567" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-capire-se-una-pianta-di-pomodoro-e-stata-annaffiata-troppo-o-troppo-poco.html" title="Come capire se una pianta di pomodoro è stata annaffiata troppo o troppo poco">Come capire se una pianta di pomodoro è stata annaffiata troppo o troppo poco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-capire-se-una-pianta-di-pomodoro-e-stata-annaffiata-troppo-o-troppo-poco.html" title="Come capire se una pianta di pomodoro è stata annaffiata troppo o troppo poco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-saber-si-una-planta-de-tomate-tiene-falta-o-exceso-de-agua-1749449274063_320.jpg" alt="Come capire se una pianta di pomodoro è stata annaffiata troppo o troppo poco"></a></article></aside><p><strong>Nel complesso, quindi, è sufficiente lasciare che le piante si sviluppino naturalmente. </strong>Assicuratevi di mantenere il terreno umido senza eccessi d'acqua per garantire un buon sviluppo delle piante di pomodoro e di altri frutti o ortaggi!</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-necessario-togliere-le-foglie-dai-pomodori-per-farli-arrossire-velocemente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli Stati Uniti festeggiano il successo di Artemis II, ma il governo intende tagliare i fondi destinati alla scienza]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-stati-uniti-festeggiano-il-successo-di-artemis-ii-ma-il-governo-intende-tagliare-i-fondi-destinati-alla-scienza.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:16:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il governo statunitense intende tagliare i fondi destinati all'agenzia spaziale, il che ridurrebbe di quasi la metà il suo portafoglio di progetti scientifici e metterebbe a rischio i progressi compiuti in importanti missioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ee-uu-celebra-el-exito-de-artemis-ii-pero-el-gobierno-quiere-recortar-la-financiacion-para-la-ciencia-en-mas-del-1775770143951.jpg" data-image="ti83xtgfps4i" alt="Artemis II" title="Artemis II"><figcaption>I membri dell'equipaggio di Artemis II: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, che hanno stabilito un record come esseri umani che si sono spinti più lontano dalla Terra. Immagine: NASA.</figcaption></figure><p><strong>Artemis II</strong> sta segnando una pietra miliare nell'esplorazione spaziale come missione che ha riportato l'uomo in orbita intorno alla Luna dopo oltre 50 anni, <strong>stabilendo il record di distanza percorsa dall'uomo dalla Terra. </strong>Tuttavia, nonostante il successo che ha rappresentato per la NASA, la ricerca spaziale condotta dall'agenzia è a rischio a causa di possibili tagli al bilancio.</p><div class="texto-destacado"><strong>La stessa Casa Bianca, che intende avere basi permanenti sulla Luna entro il 2032, ha proposto di ridurre il finanziamento della NASA del 23%, il che abbasserebbe il budget della sua Direzione delle Missioni Scientifiche da 7,25 a 3,9 miliardi di dollari.</strong></div><p>Se approvata, ciò comporterebbe <strong>una riduzione del 47%</strong> delle risorse dell'agenzia spaziale, il che, secondo diverse organizzazioni scientifiche, rappresenterebbe il più grande taglio annuale ai finanziamenti scientifici della sua storia.</p><h2>Nuovo tentativo di tagliare i fondi</h2><p>Questo lunedì, il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> ha raccontato agli astronauti della missione <strong>Artemis II</strong> che durante il suo primo mandato ha dovuto decidere se chiudere o meno la NASA. <strong>«E non ho esitato nemmeno un secondo. È fantastico poter contare su una persona come Jared (Isaacman, amministratore dell’agenzia), perché mi rende le cose molto più facili. Non ci ho nemmeno pensato»,</strong> ha affermato.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ee-uu-celebra-el-exito-de-artemis-ii-pero-el-gobierno-quiere-recortar-la-financiacion-para-la-ciencia-en-mas-del-1775770252529.jpg" data-image="lay0l89ue4j6" alt="dragonfly" title="dragonfly"><figcaption>La missione Dragonfly, un modulo spaziale destinato a raggiungere la superficie di Titano, la luna di Saturno, potrebbe essere a rischio. Immagine: NASA.</figcaption></figure><p>Tuttavia, sebbene la sua amministrazione abbia stanziato maggiori risorse per il programma di voli spaziali con equipaggio, ha anche cercato costantemente di ridurne la spesa complessiva. <strong>Nel 2025 è stata proposta una riduzione del 24% del bilancio, che è stata infine respinta dal Congresso, il quale ha approvato 24,4 miliardi di dollari per quest'anno.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il nuovo tentativo di ridurre i fondi ripropone alcuni tagli, compresa la proposta di stanziare un budget complessivo di circa 18,8 miliardi di dollari.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo l'organizzazione <strong>The Planet Society </strong>— fondata nel 1980 da Bruce Murray, Carl Sagan e Louis Friedman — una significativa riduzione del budget potrebbe ritardare o cancellare progetti come il telescopio spaziale <strong>Nancy Grace Roman,</strong> il cui lancio è previsto per la fine di quest'anno; missioni planetarie come <strong>Dragonfly,</strong> che ha come obiettivo Titano, la luna più grande di Saturno, o la sonda per oggetti vicini alla Terra (NEO, dall'acronimo inglese), che cerca asteroidi.</p><h2>Ulteriori tagli alla ricerca, più fondi alla difesa</h2><p>Oltre alla <strong>NASA,</strong> il piano di tagli del governo statunitense riguarda anche altre agenzie federali che finanziano o conducono ricerche nei settori della sanità, dello spazio e dell'ambiente, come la Fondazione Nazionale per la Scienza (NSF) e l'Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ee-uu-celebra-el-exito-de-artemis-ii-pero-el-gobierno-quiere-recortar-la-financiacion-para-la-ciencia-en-mas-del-1775770367520.jpg" data-image="tfxnk7a2iyjt" alt="Centro di controllo Artemis." title="Centro di controllo Artemis."><figcaption>Ricercatori scientifici presso il Centro di controllo delle missioni della NASA mentre monitorano la missione Artemis II. Immagine: NASA.</figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da Nature, se la proposta del governo statunitense venisse approvata, <strong>i bilanci di entrambe le agenzie subirebbero una riduzione di oltre il 50% nel 2027 rispetto ai livelli attuali,</strong> mentre i finanziamenti destinati ai National Institutes of Health (NIH) statunitensi diminuirebbero del 13%.</p><p>La Casa Bianca ha dichiarato di voler mantenere i finanziamenti per la ricerca nell'ambito dell'informatica quantistica e dell'intelligenza artificiale “per garantire che gli Stati Uniti rimangano all'avanguardia” in questi settori. <strong>Tuttavia, propone anche tagli rispettivamente del 37% e del 32%.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2">Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis-1775816141483_320.jpg" alt="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"></a></article></aside><p>L'unico settore che ne trarrebbe beneficio, finora, sarebbe la Difesa, che riceverebbe 1,5 miliardi di dollari, il 40% in più rispetto a quest'anno. Anche se la decisione finale spetterà al Congresso, che potrebbe definirla già nel mese di ottobre.</p><h3><em>Riferimenti alla notizia</em></h3><p><em>Declaración The Planetary Society: <a href="https://www.planetary.org/press-releases/the-planetary-society-urges-congress-to-reject-historic-cuts-to-nasa-again">The Planetary Society urges Congress to reject historic cuts to NASA, again</a>.</em></p><p><em>The Guardian: <a href="https://www.theguardian.com/science/2026/apr/07/trump-artemis-ii-crew-call-nasa-cuts">Trump tells Artemis II crew he saved Nasa despite trying to slash agency’s budget</a>.</em></p><p><em>Nature News. <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-026-01105-7">Massive budget cuts for US science proposed again by Trump administration</a>. </em></p><p><em>Gobierno de EE.UU. <a href="https://www.whitehouse.gov/wp-content/uploads/2026/04/fiscal-year-2027-topline-fact-sheet.pdf">Presupuestos generales del año fiscal 2027</a>.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-stati-uniti-festeggiano-il-successo-di-artemis-ii-ma-il-governo-intende-tagliare-i-fondi-destinati-alla-scienza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando il GPS fallisce in mare: la guerra invisibile che impedisce alle navi di sapere dove si trovano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-il-gps-fallisce-in-mare-la-guerra-invisibile-che-impedisce-alle-navi-di-sapere-dove-si-trovano.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:24:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Sempre più navi perdono la posizione in alto mare senza alcuna spiegazione apparente. Dietro a tutto ciò si cela una guerra invisibile basata su interferenze elettroniche che minaccia la navigazione globale e la sicurezza marittima.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cuando-el-gps-falla-en-alta-mar-la-guerra-invisible-que-hace-que-los-barcos-no-sepan-donde-estan-1775154850466.jpeg" data-image="wqkqketnuqj1" alt="Navi da guerra." title="Navi da guerra."><figcaption>Il sistema GPS è fondamentale per la navigazione marittima moderna.</figcaption></figure><p>Per decenni, il <strong>GPS</strong> è stato la spina dorsale della navigazione moderna, dalle grandi navi mercantili alle piccole imbarcazioni: <strong>tutte le navi si affidano a questa tecnologia per sapere dove si trovano e dove sono dirette.</strong></p><p>Tuttavia, negli ultimi anni è emerso un problema preoccupante: a volte le navi perdono la posizione in mezzo all'oceano o compaiono in luoghi in cui non sono mai state prima. Non si tratta di un guasto tecnico isolato, bensì del risultato di una nuova forma di conflitto nota come guerra elettronica.</p><h2>Come funziona il GPS e perché potrebbe non funzionare?</h2><p>Il <strong>sistema di posizionamento globale (GPS)</strong> funziona grazie a una rete di satelliti che inviano segnali sulla Terra, e i ricevitori, come quelli a bordo delle navi, <strong>calcolano la propria posizione misurando il tempo impiegato da questi segnali per arrivare a destinazione.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"> Estrecho de Ormuz<br>La tripulación de un barco chino revela que los buques cerca del Estrecho de Ormuz sufren una pérdida total de la señal GPS e incluso sus relojes a bordo funcionan a velocidades extremadamente altas.<br>Hay jamming masivo de GPS en el Estrecho de Ormuz <a href="https://t.co/M5JRF9J23C">pic.twitter.com/M5JRF9J23C</a></p> Koldo Gorriz (@KoldoGorriz) <a href="https://twitter.com/KoldoGorriz/status/2031195628194173009?ref_src=twsrc%5Etfw">March 10, 2026</a></blockquote></figure><p>Il problema è che questi segnali sono estremamente deboli quando raggiungono la superficie terrestre. Questo li rende vulnerabili. Qualsiasi interferenza sufficientemente forte può bloccare o distorcere il segnale.</p><h3><strong>Jamming e spoofing: i due lati del problema</strong></h3><p>Gli esperti distinguono due tipi principali di interferenza: il jamming (blocco del segnale) e lo spoofing (falsificazione del segnale). Da un lato, il jamming consiste nell'emissione di segnali che annullano il GPS, lasciando l'imbarcazione senza un riferimento di posizione, causando il blocco del sistema e rendendo l'imbarcazione "cieca" in termini di navigazione.</p><p>Lo spoofing, d'altro canto, è più sofisticato e pericoloso, in quanto vengono inviati falsi segnali che ingannano <strong>il sistema GPS, inducendolo a credere che l'imbarcazione si trovi in una posizione diversa.</strong></p><ul> </ul><h2>Una guerra che non si vede, ma che si può sentire</h2><p>Questo non accade per caso, ma si concentra in regioni caratterizzate da tensioni geopolitiche o da un elevato valore strategico. In tutte queste aree, il disturbo elettronico è parte integrante delle strategie militari volte a confondere il nemico, proteggere o controllare lo spazio marittimo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761036" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno.html" title="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno">Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno.html" title="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno-1774621391502_320.jpeg" alt="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno"></a></article></aside><p>La guerra elettronica non lascia tracce visibili come le armi convenzionali, ma i suoi effetti sono altrettanto reali, <strong>perché si dice sempre tra i marinai che una nave che non sa dove si trova è una nave vulnerabile.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">GPS problems are hitting ships hard!<br>Marlink says reported GNSS interference incidents rose by more than 50% in March. This includes jamming and spoofing, which can disrupt or even fake a ships position.<br><br>These events are no longer isolated and are becoming a regular risk along <a href="https://t.co/7thFCxpKty">pic.twitter.com/7thFCxpKty</a></p>— The Maritime (@themaritimenet) <a href="https://twitter.com/themaritimenet/status/2037280935893491918?ref_src=twsrc%5Etfw">March 26, 2026</a></blockquote></figure><p>In un mondo in cui il commercio globale dipende dal trasporto marittimo, queste interferenze rappresentano un rischio crescente e vengono utilizzate come arma di guerra o, quantomeno, come fonte di insicurezza.</p><ul> </ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-il-gps-fallisce-in-mare-la-guerra-invisibile-che-impedisce-alle-navi-di-sapere-dove-si-trovano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a +27°C: in alcune zone si prospettano 5 giorni di progressivo aumento delle temperature]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:48:11 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p> Dopo giorni caratterizzati dall'instabilità, i principali modelli matematici convergono verso un cambiamento, con il ritorno dell'alta pressione con un tempo stabile e temperature in aumento. Non si tratterà però un dominio diffuso e duraturo, infatti domenica tornerà dell'instabilità sulle regioni centro-settentrionali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5hvdw"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5hvdw.jpg" id="xa5hvdw"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dalle ultime elaborazioni modellistiche è facilmente identificabile la <strong>decisa espansione di un promontorio anticiclonico di matrice atlantica</strong> verso l'Europa centrale e l'Italia. Già a partire dalle giornate di <strong>giovedì e venerdì</strong>, infatti, assisteremo alla progressiva <strong>attenuazione </strong><strong>della nuvolosità </strong>che ha interessato la penisola all'inizio della settimana. </p><p>Questo miglioramento sarà visibile <strong>inizialmente </strong>sulle regioni <strong>nord-occidentali</strong> e sulla <strong>Sardegna</strong>, per poi estendersi rapidamente al resto del Paese. </p><p><strong>La giornata di</strong> <strong>sabato 18 </strong>si preannuncia come l<strong>a più stabile del periodo</strong> per la maggior parte del territorio nazionale. Infatti il sole sarà il protagonista, con prevalenza di cielo sereno o al più poco nuvoloso su gran parte dei settori tirrenici e sulle isole maggiori.</p><h2> Venerdì 17, la giornata di transizione verso il miglioramento</h2><p> La giornata di <strong>venerdì 17 aprile </strong>segnerà il passaggio definitivo dal maltempo alla stabilità. Infatti, mentre il vortice ciclonico si allontanerà, la pressione atmosferica inizierà a salire con decisione a partire dai settori occidentali. Avremo una giornata caratterizzata da<strong> schiarite sempre più ampie</strong> che si estenderanno gradualmente a tutto il <strong>Nord</strong>, alla <strong>Sardegna</strong> e al <strong>medio Tirreno</strong>, settori dove il sole caratterizzerà l'intera giornata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature-1776163606432.png" data-image="lkffyq62r7w9" alt="Weekend di caldo." title="Weekend di caldo."><figcaption>In Sardegna e in Sicilia, ma anche nelle aree interne della Puglia e della Basilicata, non è escluso che si possano toccare i 26-27°C.</figcaption></figure><p>Una residua <strong>incertezza </strong>rimarrà ancora lungo il <strong>versante </strong><strong>adriatico</strong> e al <strong>Sud</strong>, con nuvolosità irregolare che però tenderà a ridursi nel corso del <strong>pomeriggio</strong>, lasciando spazio a <strong>schiarite via via più ampie</strong>. Nonostante il miglioramento, la ventilazione da nord resterà ancora piuttosto vivace, limitando ancora la salita delle temperature. </p><h2><strong>Sabato si consolida il miglioramento insieme al rialzo termico</strong></h2><p>Nonostante il dominio anticiclonico, il miglioramento avverrà gradualmente sul nostro territorio. Mentre il<strong> Centro-Nord </strong>godrà di <strong>un tempo stabile fin dalle prime ore del mattino di sabato</strong>, il <strong>Sud</strong> e il versante adriatico potrebbero risentire ancora dell'<strong>influenza delle correnti settentrionali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763782" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-maltempo-irrompe-sull-italia-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi.html" title="Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi">Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-maltempo-irrompe-sull-italia-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi.html" title="Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-meteo-queste-sono-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi-1776114682311_320.png" alt="Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi"></a></article></aside><p>Il Grecale e la Tramontana manterranno anche i mari da mossi a molto mossi, in particolare lo Ionio e il basso Adriatico, con u<strong>n clima ancora relativamente fresco lungo le coste esposte</strong>. Tuttavia già dal <strong>pomeriggio </strong>assisteremo ad un'attenuazione del vento e di conseguenza anche del moto ondoso. </p><div class="texto-destacado">La massa d'aria calda associata all'anticiclone favorirà un <strong>g</strong><strong>enerale aumento delle temperature massime</strong>, che su molte regioni torneranno ad attestarsi su valori <strong>pienamente primaverili</strong>. </div><p>Sulle<strong> pianure interne del Centro</strong>, come in <strong>Toscana, Umbria e Lazio</strong>, e in diverse zone della<strong> Val Padana</strong> e della<strong> Sardegna orientale</strong>, il termometro salirà con facilità verso<strong> i 23-25°C</strong>.</p><h2><strong>Domenica con un possibile, parziale cedimento al Centro-Nord</strong></h2><p>Per la giornata di <strong>domenica 19 aprile</strong> l'alta pressione non riuscirà a proteggere completamente il nostro Paese. Infatti un <strong>impulso instabile,</strong> proveniente dal Nord Europa, lambirà l'Italia, portando un <strong>aumento della nuvolosità e fenomeni al Nord già al mattino, </strong>poi <strong>sulle aree interne e montuose del Centro nel pomeriggio</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763698" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì">Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-7-regioni-piu-esposte-al-maltempo-fino-a-60-mm-tra-piemonte-e-toscana-1776076541218_320.jpg" alt="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"></a></article></aside><p>Perciò domenica a partire dalle Alpi e dal Nord-Ovest, avremo una nuvolosità irregolare che potrebbe anche dare luogo a dei <strong>brevi rovesci o ad alcuni isolati temporali</strong> pomeridiani sulle zone montuose di confine e sulle pianure settentrionali di Lombardia e Piemonte. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-in-miglioramento-su-tutta-l-italia-domenica-piu-instabile-con-tempo-in-peggioramento-da-nord-1776161561603.jpg" data-image="k15f24q751e4"><figcaption>Domenica un impulso instabile, proveniente dal Nord Europa, lambirà la nostra Penisola portando dell'instabilità, con un aumento della nuvolosità e fenomeni già al mattino al Nord, poi sulle aree interne e montuose del Centro nel pomeriggio. </figcaption></figure><p>Allo stesso tempo, anche <strong>l'area appenninica centro-settentrionale</strong>, e quindi anche le <strong>zone interne del Centro</strong>, subiranno l'influenza di questo impulso fresco che potrebbe dare luogo alla formazione di <strong>nuvolosità cumuliforme nelle ore centrali e pomeridiane, </strong>con associati fenomeni di instabilità, quindi <strong>rovesci e isolati temporali.</strong></p><p>Le temperature in queste aree subiranno una piccola flessione per la riduzione del soleggiamento, con <strong>un clima abbastanza caratteristico per il mese di aprile</strong>.</p><h2>Al Sud una domenica di bel tempo, con temperature in ulteriore aumento.</h2><p> Mentre il Settentrione e le aree interne del Centro faranno i conti con questo disturbo, i restanti settori dal Centro e il<strong> Sud</strong> vivranno una <strong>domenica quasi estiva</strong>. </p><div class="texto-destacado">In <strong>Sardegna e in Sicilia</strong>, ma anche nelle aree interne della Puglia e della Basilicata, non è escluso che si possano toccare i <strong>25°C</strong>. In prospettiva su queste aree si potrebbero anche raggiungere i 27°C. Infatti si assisterà ad un consolidamento del miglioramento, con un ulteriore rialzo termico al Sud che durerà per almeno 5 giorni, in pratica fino a metà della prossima settimana. </div><p><strong>Qualche piccolo focolaio di instabilità </strong>potrebbe manifestarsi solo lungo la dorsale appenninica (meridionale) durante le ore più calde del giorno. Si tratterà di addensamenti "ad evoluzione diurna", i cosiddetti "cumuli del bel tempo" ai quali, tuttavia, non è del tutto da escludere, potrebbero associarsi dei piovaschi o brevi rovesci localizzati in montagna.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-27-c-in-alcune-zone-si-prospettano-5-giorni-di-progressivo-aumento-delle-temperature.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia, colpo di scena inaspettato per il weekend festivo del 25 aprile: torneranno freddo e pioggia?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:11:29 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Italia sotto un ciclone mediterraneo, ma la pressione nei prossimi giorni sarà in aumento. Manca però una figura dominante, tempo spesso variabile anche nel fine settimana, e incognite nelle prime tendenze per il 25 aprile. Torneranno pioggia e freddo? </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5g5ei"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5g5ei.jpg" id="xa5g5ei"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia è ancora sotto l’<strong>influenza di una circolazione depressionaria</strong> che ha preso origine dall’entroterra libico, ed ora si trova in forma stretta e allungata fra Corsica, Sardegna e Sicilia. Le<a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> immagini da satellite</a> ci mostrano la penisola con tante nubi e il <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar meteo</a> conferma che molte di queste danno origine a piogge e anche a temporali. </p><p><strong>Le temperature sono diminuite nelle massime al nord</strong>, ma sono per opposto aumentate le minime mentre al sud l’aria mite nordafricana spinge i termometri anche a 25-26°C. </p><p>Insomma <strong>non è un vero e proprio stop della primavera,</strong> stagione del resto per sua natura soggetta a sbalzi termici e alternanza di fasi dal volto soleggiato ad altre piovose. Ora <strong>l’attenzione, dopo la Pasqua, si sposta ai ponti di fine aprile,</strong> possiamo già vedere qualcosa dai modelli? </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Come detto attualmente <strong>sull’Italia è in azione una depressione mediterranea, denominata Ull</strong>a dal Dipartimento di Meteorologia dell’Università di Berlino. Nelle prossime ore <strong>Ulla si sposterà a sudest, lasciando aumentare la pressione sull’Italia</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Non si instaura in pieno un anticiclone, ma <strong>il promontorio in quota consentirà comunque un miglioramento a partire dal nord e dal centro.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><br>Nei giorni seguenti della settimana, prova a strutturarsi un blocco scandinavo ma per l’Italia appare più determinante un anticiclone euro-atlantico, specie al centro nord, mentre il sud potrebbe sentire di cicloni extratropicale sempre di origine nordafricana. Tante però le incertezze nei modelli, per cui a medio termine occorre affidarsi alla lettura dei cluster.</p><h2>Mercoledì e giovedì variabile con ultime piogge al sud</h2><p>Domani <strong>mercoledì 15 aprile al nord tempo tipicamente variabile primaverile, </strong>con alternanza di schiarite e nubi, e <strong>formazioni cumuliformi pomeridiane sulle Alpi, dove non è escluso qualche breve rovescio</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762844" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali.html" title="Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali">Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali.html" title="Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-sta-per-scontrarsi-con-quello-subtropicale-il-mediterraneo-diverra-fabbrica-di-cicloni-extratropicali-1775644170965_320.png" alt="Il getto polare sta per scontrarsi con quello subtropicale, il Mediterraneo diverrà fabbrica di cicloni extratropicali"></a></article></aside><p>Anche <strong>al centro spiccatamente variabile, </strong>con alcune zone con maggiori schiarite, come la Toscana ed altre più soggette ad <strong>addensamenti, nelle regioni Adriatiche Marche Abruzzo e Molise anche con piogge diffuse,</strong> nel Lazio e marginalmente Umbria con rovesci; instabile con temporali anche in Sardegna.<strong> Al sud maggior instabilità, a tratti perturbata, </strong>con piogge e temporali anche organizzati in tutte le regioni.</p><p><strong>Giovedì 16 aprile al nord migliora e le schiarite specie al mattino saranno anche ampie,</strong> ma resta una debole instabilità pomeridiana <strong>sulle Alpi e Prealpi, con locali brevi rovesci</strong> nelle ore più tiepide. <strong>Al centro altrettanto sereno variabile, </strong>con rovesci e<strong> ultimi temporali nel sud della Sardegna, Lazio, Abruzzo e Molise. </strong><strong>Al sud ancora instabile con rovesci temporaleschi</strong> specie nelle zone interne sia peninsulari che della Sicilia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776121989066.png" data-image="7jzsg09y0hww"><figcaption>Malgrado l'instabilità non è poi così freddo per la stagione ed anzi da metà settimana le temperature saranno anche nettamente sopra la media climatica.</figcaption></figure><p>Temperature in aumento specie al nord e al centro, con<strong> massime sui 22-23°C, al centro anche sui 25°C,</strong> valori specie al nord sopra la media. al sud la nuvolosità mantiene le massime entro 20-22°C, ma le minime sono piuttosto alte per la stagione.</p><h2>Fine settimana: divergenze fra i modelli</h2><p>Già <strong>per il fine settimana la situazione e l’evoluzione si fanno incerte,</strong> cosa del resto tipica in primavera. <strong>Venerdì appare la giornata più facile da prevedere, serena variabile in tutt’Italia,</strong> con sporadici brevi rovesci pomeridiani nelle zone Alpine e Appenniniche e temperature in aumento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce-1776122046211.png" data-image="it08mk18t8uw"><figcaption>domenica 19 aprile 2026 è ai limiti della disponibilità delle nostre mappe, or ora sembra esserci secondo ECMWF un passaggio instabile, ma altri modelli vedono condizioni più stabili.</figcaption></figure><p><strong>Fra sabato e domenica il modello operativo ECMWF vede un possibile passaggio instabile </strong>perturbato al centro nord con occasione di piogge e temporali mentre il modello tedesco ICON delinea un weekend abbastanza stabile e anche tiepido in quasi tutt’Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763698" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì">Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-7-regioni-piu-esposte-al-maltempo-fino-a-60-mm-tra-piemonte-e-toscana-1776076541218_320.jpg" alt="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"></a></article></aside><p>Malgrado queste incertezze nei cluster è presente un solo scenario, le differenze infatti sono sfumature difficili da cogliere.<strong> In linea di massima pare più probabile un fine settimana improntato alla variabilità</strong>, in linea con i proverbi aprile ogni giorno un barile e aprile non ti scoprire. Le temperature infatti dovrebbero aumentare, ma la situazione è tale che vi saranno notevoli sbalzi improvvisi e marcata escursione termica.</p><h2>Tendenza per la prossima settimana: cosa possiamo dire sul 25 aprile?</h2><p>L’attesa per i ponti di metà primavera è alta, ma l<strong>e previsioni modellistiche non mostrano un segnale chiaro, </strong>e indicano una situazione incerta ma comunque probabilmente dinamica e non sempre stabile. In questo quadro non mancheranno, la prossima settimana, <strong>giornate discrete o anche buone, alternate a fasi instabili</strong> con rovesci. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="653547" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-era-tempo-25-aprile-1945-curiosita-meteo-storia-festa-della-liberazione.html" title="Com’era il tempo il 25 aprile 1945? Curiosità di meteostoria della Festa della Liberazione">Com’era il tempo il 25 aprile 1945? Curiosità di meteostoria della Festa della Liberazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-era-tempo-25-aprile-1945-curiosita-meteo-storia-festa-della-liberazione.html" title="Com’era il tempo il 25 aprile 1945? Curiosità di meteostoria della Festa della Liberazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/com-era-il-tempo-il-25-aprile-1945-curiosita-di-meteostoria-della-festa-della-liberazione-1713944062989_320.jpg" alt="Com’era il tempo il 25 aprile 1945? Curiosità di meteostoria della Festa della Liberazione"></a></article></aside><p>Qualche cluster ipotizza anche <strong>aria fredda tardiva che sfiora l’Italia proprio in vista del 25 aprile,</strong> festa della liberazione. La maggioranza dei membri ensemble comunque vede circolazione generale sull’Europa centro meridionale tendenzialmente ondulata con passaggi instabili. <strong>Più esposto al freddo tardivo sembra il nord, maggior colpito dalle piogge però sarebbe il centro sud </strong>settore Adriatico.</p><p>Da dire che la speranza di <strong>un buon 25 aprile</strong> resta in quanto alcuni scenari minoritari ipotizzano una rimonta anticiclonica con tempo più stabile e mite. Seguiteci dunque e attendete a pianificare cosa fare e dove andare, le previsioni sono ancora troppo incerte a così lunga scadenza.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-svolta-a-sorpresa-per-il-ponte-del-25-aprile-pioggia-e-freddo-tardivo-o-caldo-precoce.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: il maltempo irrompe sull'Italia, ecco le 5 città dove pioverà di più oggi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-maltempo-irrompe-sull-italia-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi.html</link><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:33:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una circolazione depressionaria sta insistendo sull’Italia e sta portando piogge diffuse, locali temporali e vento. Oggi sarà una giornata da osservare con attenzione soprattutto in cinque città, dove gli accumuli potranno risultare più consistenti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa5fnwm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa5fnwm.jpg" id="xa5fnwm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il tempo sull’Italia resta condizionato da una <strong>circolazione depressionaria attiva sul Mediterraneo centrale</strong>, responsabile di una fase movimentata che coinvolgerà soprattutto parte del Centro-Nord e alcuni settori tirrenici. </p><p>Dopo il peggioramento avviato tra ieri sera e questa mattina, nelle prossime ore il maltempo continuerà a farsi sentire con piogge diffuse, locali rovesci e ventilazione ancora a tratti sostenuta. Il quadro generale è in linea con la presenza di un minimo barico tra Sardegna e Tirreno.</p><h2>Le 5 città più esposte al maltempo oggi</h2><p>Guardando la distribuzione delle precipitazioni attese nell’arco della giornata di <strong>oggi martedì 14 aprile</strong>, le città che spiccano maggiormente per accumuli sono <strong>Venezia, Verona, Torino, Bologna e Perugia</strong>. </p><p>Il Nordest appare tra le aree più interessate: su <strong>Venezia</strong> gli accumuli potrebbero avvicinarsi o localmente superare i <strong>50 mm di pioggia</strong>, segnale di una perturbazione capace di scaricare precipitazioni persistenti per diverse ore. </p><p>Piogge abbondanti sono attese anche su <strong>Verona</strong>, con valori che potrebbero raggiungere i <strong>30 mm</strong>, mentre spostandosi verso la Pianura Padana occidentale anche <strong>Torino</strong> potrebbe superare i <strong>30 mm</strong> nelle fasi più intense.</p><p>Situazione simile anche più a sud lungo la dorsale appenninica e nelle regioni centrali: tra <strong>Bologna e Perugia</strong> gli accumuli giornalieri potrebbero oscillare mediamente tra <strong>25 e 30 mm</strong>, con rovesci a tratti moderati o intensi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-forti-piogge-in-arrivo-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi-1776102757249.png" data-image="ioq1ettmkqtl" alt="Piogge cumulate della giornata di oggi martedi 14 aprile." title="Piogge cumulate della giornata di oggi martedi 14 aprile."><figcaption>Piogge cumulate della giornata di oggi martedi 14 aprile.</figcaption></figure><p>Non si tratterà comunque di una giornata di maltempo uniforme su tutta la Penisola. Il quadro sarà piuttosto <strong>dinamico e a tratti irregolare</strong>, con momenti di pioggia più intensa alternati a pause temporanee. Proprio questa variabilità potrà favorire accumuli localmente rilevanti nel giro di poche ore, soprattutto nelle aree dove le correnti umide meridionali andranno a interagire con i rilievi o con zone di convergenza nei bassi strati.</p><h2>Il vortice sul Mediterraneo: perché il maltempo insiste sull’Italia</h2><p>Alla base di questa fase instabile c’è la presenza di <strong>una circolazione depressionaria attiva sul Mediterraneo centrale</strong>, con un minimo barico attorno ai <strong>1008 hPa posizionato tra Sardegna e Tirreno</strong>. </p><p>Questo sistema sta richiamando verso la Penisola correnti umide meridionali che, entrando in contatto con aria leggermente più fresca presente sulle regioni settentrionali, favoriscono la formazione di nubi compatte e precipitazioni diffuse.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-forti-piogge-in-arrivo-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi-1776102784468.png" data-image="a962tntliehs" alt="Il ciclone che sta attraversando l'Italia in queste ore." title="Il ciclone che sta attraversando l'Italia in queste ore."><figcaption>Il ciclone che sta attraversando l'Italia in queste ore.</figcaption></figure><p>Oltre alla pioggia, un altro elemento da tenere sotto osservazione sarà il <strong>vento</strong>. Le correnti meridionali continueranno infatti a soffiare con una certa intensità su diversi bacini: le raffiche più sostenute potranno raggiungere <strong>50–70 km/h tra Ionio, basso Adriatico e settori del Tirreno meridionale</strong>, con mari localmente molto mossi o agitati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763698" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì">Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-le-7-regioni-a-rischio-di-piogge-copiose-attesi-fino-ad-oltre-60-mm-entro-giovedi.html" title="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-7-regioni-piu-esposte-al-maltempo-fino-a-60-mm-tra-piemonte-e-toscana-1776076541218_320.jpg" alt="Meteo: le 7 regioni a rischio di piogge copiose, attesi fino ad oltre 60 mm entro giovedì"></a></article></aside><p>In alcune zone le precipitazioni potrebbero inoltre risultare accompagnate da <strong>pulviscolo sahariano in sospensione</strong>, trasportato dalle correnti provenienti dal Nord Africa. Questo fenomeno potrebbe favorire episodi di cosiddette <strong>“piogge sporche”</strong>, con deposito di sabbia soprattutto dove i rovesci saranno più intensi.</p><h2>Temperature ancora nella media, ma nei prossimi giorni arriva il caldo</h2><p>Dal punto di vista termico, oggi la giornata non presenterà particolari anomalie. Su gran parte dell’Italia le temperature massime si manterranno <strong>tra 15 e 18°C al Nord e tra 18 e 21°C al Centro-Sud</strong>, valori nel complesso in linea con le medie del periodo primaverile.</p><p>Il quadro però è destinato a cambiare nei prossimi giorni. Le proiezioni indicano infatti un progressivo <strong>rinforzo dell’alta pressione sul Mediterraneo</strong>, che tra giovedì e venerdì potrebbe favorire un deciso aumento delle temperature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763648" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html" title="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici">Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici.html" title="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-in-arrivo-estate-di-caldo-estremo-in-italia-ecco-cosa-dicono-davvero-i-modelli-climatici-1776085249712_320.jpg" alt="Super El Niño in arrivo: estate di caldo estremo in Italia? Ecco cosa dicono davvero i modelli climatici"></a></article></aside><p>Le mappe delle anomalie termiche mostrano valori <strong>fino a 5-8°C sopra la media su diverse regioni italiane</strong>, segnale di una fase decisamente più mite. In molte città il clima tornerà così ad assumere caratteristiche pienamente primaverili, con giornate più stabili e temperature gradevoli soprattutto nelle ore centrali.</p><p>Si tratta di una tendenza che dovrà essere confermata nei prossimi aggiornamenti: <strong>nelle prossime ore e nei prossimi giorni seguiranno nuove analisi meteo</strong> per capire con maggiore precisione quanto durerà questa fase più mite e quali saranno le regioni maggiormente coinvolte.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-maltempo-irrompe-sull-italia-ecco-le-5-citta-dove-piovera-di-piu-oggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item></channel></rss>