<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 15 Jul 2026 16:20:24 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:20:24 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[I giganti del Mediterraneo: i 3 santuari italiani dove puoi avvistare balene e delfini nel periodo migliore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Nel Mediterraneo vivono balene, delfini e altri cetacei. Nonostante l'inquinamento, lungo le coste italiane questi animali possono ancora trovare delle aree marine sicure dove nutrirsi e riprodursi. Ecco le tre dove è più facile avvistarli</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore-1783526545873.jpg" alt="Delfini Mediterraneo" title="Delfini Mediterraneo"><figcaption>Nel mar Mediterraneo si trovano ancora dei delfini, anche se la loro popolazione si è molto ridotta negli ultimi anni</figcaption></figure><p>Nelle acque del Mediterraneo nuotano i cetacei, contribuendo al benessere dell’ecosistema di cui fanno parte. </p><p>Nel mondo sono ottantacinque le specie di cetacei note e di queste sono otto quelle comuni lungo le coste dell'Italia, nonostante i rischi legati all'inquinamento, incluso quello acustico, ai cambiamenti climatici, alla pesca indiscriminata.</p><div class="texto-destacado">Nel Mediterraneo i cetacei vengono a riprodursi ancora di anno in anno perché trovano delle aree sicure dove poter vivere in pace.</div><p>I principali <strong>santuari dei cetacei</strong> in Italia sono tre e si trovano tra Ionico e Tirreno, in corrispondenza delle principali rotte migratorie.</p><h2>Quali sono i cetacei del Mediterraneo</h2><p>Tra le otto specie di cetacei che nuotano abitualmente nel mar Mediterraneo ci sono i <strong>delfini comuni</strong>, la cui popolazione purtroppo è stata decimata negli anni a causa delle attività di pesca, e i <strong>tursiopi </strong>che sono anch’essi delfini ma di dimensioni più grandi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore-1783591263099.jpg" data-image="awn05zr6npc3" alt="santuari cetacei Mediterraneo" title="santuari cetacei Mediterraneo"><figcaption>Un capodoglio che nuota a pelo d'acqua</figcaption></figure><p> Grazie ai caratteristici sbuffi che possono raggiungere i cinque metri di altezza, con un po’ di fortuna è possibile avvistare anche la <strong>balenottera comune</strong>, il cetaceo più grande del Mediterraneo, e il secondo al mondo per dimensioni. In altri mari, solo la balenottera azzurra la supera: coi suoi trenta metri è l’animale più grande al mondo. </p><p><strong> Zifi e capodogli</strong> sono i “deep divers” del mare. Possono restare in apnea fino a trenta minuti e nuotare anche a duemila metri di profondità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773002" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani ">Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998763425_320.jpg" alt="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "></a></article></aside><p>Il cetaceo più comune nei mari italiani è la <strong>stenella striata</strong>, mentre quello più raro è il <strong>grampo </strong>che si distingue per la testa dalla forma arrotondata, simile a quella del <strong>globicefalo</strong>, comune anch’esso nel Mediterraneo dove vive in branchi di decine di esemplari.</p><h2>Il più grande santuario dei cetacei del Mediterraneo</h2><p>Una delle aree marine dove i cetacei sono salvaguardati è quella che si trova <strong>tra Italia e Francia</strong> e interessa le coste di Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica. Questa è l’area marina protetta di <strong>Pelagos</strong>, la più grande del Mediterraneo, dove vivono tutte e otto le specie di cetacei di questo mare, più le <strong>foche monache</strong>.</p><p>Qui, tra <strong>venti e canyon sottomarini</strong>, si verifica il fenomeno dell’<strong>upwelling,</strong> per cui si formano delle correnti che rendono possibile la risalita delle acque profonde, e con esse dei nutrienti utili alla formazione del <strong>krill </strong>e dei piccoli <strong>cefalopodi</strong>, il nutrimento favorito dei cetacei.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="645587" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/balenottera-azzurra-animale-piu-grande-origine-mistero-studio.html" title="Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra">Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/balenottera-azzurra-animale-piu-grande-origine-mistero-studio.html" title="Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/balenottera-azzurra-origine-mistero-studio-1709045919780_320.jpg" alt="Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra"></a></article></aside><p>Le regole stringenti per la navigazione e le altre attività umane rendono questo luogo sicuro per gli animali marini, che infatti frequentano questo mare tutto l’anno. La stagione estiva rimane comunque il momento migliore per chi volesse praticare il <strong>whalewatching</strong>. Con il mare più calmo e il cielo più terso, gli avvistamenti e le uscite al largo sono più frequenti.</p><h2>Una rotta migratoria sicura tra Ionio e Tirreno</h2><p>Lo <strong>Stretto di Messina</strong> è un braccio di mare fondamentale per la migrazione dei cetacei, e frequentato anche dalle <strong>tartarughe caretta caretta</strong>. <strong>Capodogli e balenottere</strong> passano di qui tra inverno e primavera, dove <strong>tursiopi e stenelle</strong> vivono già abitualmente. </p><p>L’importanza di questa area marina deriva soprattutto dalle <strong>correnti </strong>spesso molto forti, che si formano tra lo Ionio più freddo e il Tirreno più caldo. Come le correnti, il dislivello tra <strong>le maree</strong> che si alternano, alta nello Ionio vuol dire bassa nel Tirreno e viceversa, <strong>contribuisce all'upwelling. Anche in questo caso i minerali risalgono in superficie fornendo nutrimento ai cetacei.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773060" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html" title="Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso">Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html" title="Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-intitolata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso-1781019716670_320.jpg" alt="Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso"></a></article></aside><p>Le profondità dello Ionio, poi, e più precisamente del Golfo di Taranto, rendono questo mare l'ideale per i cetacei che amano cacciare in profondità. </p><p>A fine inverno invece le balenottere comuni in viaggio verso il santuario Pelagos passano per lo Stretto di Messina, sfruttando le correnti e risparmiando così molta energia, ma anche nutrendosi a volontà prima di proseguire il viaggio.</p><h2>Il Canyon di Cuma, un piccolo paradiso per i delfini</h2><p>Con la sola eccezione degli zilfi, le altre sette specie di cetacei del Mediterraneo amano particolarmente anche l’area a nord-ovest dell’isola di <strong>Ischia</strong>, nel Golfo di Napoli. Qui si trova il Canyon di Cuma, una valle sottomarina che raggiunge gli <strong>850 metri di profondità</strong> e dove l’upwelling è favorito da correnti, morfologia del suolo vulcanico e sedimenti organici portati dai fiumi Volturno e Garigliano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore-1783925025875.jpg" data-image="lx5ra9imgyi7" alt="Balena." title="Balena."><figcaption>Nel Mediterraneo ci sono tante aree considerate veri e propri santuari dei cetacei.</figcaption></figure><p>Le correnti marine inoltre si incanalano lungo le pareti del canyon, formando un passaggio agevole per i cetacei durante la stagione delle migrazioni, sia quelle estive, da sud verso l’area di Pelgagos, sia quelle invernali che avvengono in senso contrario.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="689677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-degli-animali-piu-misteriosi-del-mondo-il-delfino-d-acqua-dolce-che-vive-in-amazzonia.html" title="Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia">Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-degli-animali-piu-misteriosi-del-mondo-il-delfino-d-acqua-dolce-che-vive-in-amazzonia.html" title="Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-degli-animali-piu-misteriosi-del-mondo-il-delfino-d-acqua-dolce-che-vive-in-amazzonia-1735398212861_320.jpg" alt="Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia"></a></article></aside><p>Proprio qui si trova una delle poche aree marine rimaste dove i <strong>delfini comuni</strong> ancora si riproducono in modo continuativo. In mare aperto è possibile <strong>avvistarli </strong>nei mesi estivi, insieme ai capodogli. Sul finire dell'inverno e all'inizio della primavera, quando il traffico marino è ridotto, gli avvistamenti sono possibili anche tra Ischia e la <strong>Costiera Sorrentina</strong>.</p><p>Ad ogni modo, in un’area dove il passaggio di imbarcazioni sia turistiche che mercantili è frequentissimo, i progetti per la salvaguardia dell’habitat marino si avvalgono di <strong>software </strong>per consentire alle navi di avvistare i cetacei e <strong>deviare </strong>le proprie rotte.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:15:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Di recente si è scoperto che i polpi di Stromboli sfruttano le eruzioni del vulcano per andare a cacciare le prede vittime delle grandi frane che si attivano lungo la Sciara del Fuoco. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-andare-a-caccia-subito-dopo-l-eruzione-1783719655077.jpg" data-image="sr2zdru0xj5l" alt="Polpo sul fondale." title="Polpo sul fondale."><figcaption>Finita l’attività esplosiva del vulcano, i polpi escono allo scoperto per nutrirsi delle prede già aperte o intrappolate, senza dover fare alcuno sforzo per romperne le corazze.</figcaption></figure><p>Nelle acque che circondano l’isola di Stromboli, nel Mar Tirreno, la natura mette in scena uno degli spettacoli ecologici più sorprendenti del pianeta. L’attività incessante di uno dei vulcani più attivi del mondo non è solo una minaccia, <strong>ma una straordinaria opportunità biologica.</strong></p><p>Si è scoperto <strong>polpi locali (Octopus vulgaris)</strong> hanno infatti imparato a trasformare le frequenti eruzioni vulcaniche in un banchetto privato, <strong>dimostrando una capacità di adattamento e un’intelligenza fuori dal comune.</strong></p><h2><strong>Il vulcano come "schiaccianoci" sottomarino</strong></h2><p>Il fenomeno si concentra lungo la Sciara del Fuoco, il ripido pendio dove si riversano i detriti lavici di Stromboli. Le eruzioni dello Stromboli sono caratterizzate da bombe di lava, cenere e blocchi rocciosi incandescenti.</p><div class="texto-destacado">I detriti precipitano lungo la Sciara e si tuffano in acqua a temperature altissime, <strong>generando shock termici, nubi di vapore e frane sottomarine. </strong>Durante questi eventi capita che i massi travolgono e frantumano i gusci duri di granchi, aragoste, ricci e molluschi che popolano i fondali, uccidendoli o lasciandoli vulnerabili.</div><p>Finita l’attività esplosiva del vulcano, i polpi escono allo scoperto per nutrirsi delle prede già aperte o intrappolate, <strong>senza dover fare alcuno sforzo per romperne le corazze.</strong></p><h2><strong>Le caratteristiche biologiche dei polpi di Stromboli</strong></h2><p>Per sopravvivere e prosperare in un ambiente così estremo, <strong>questi cefalopodi sfruttano un mix di anatomia evoluta, sensi ipersviluppati e flessibilità comportamentale.</strong></p><p>I polpi non hanno orecchie nel senso umano, <strong>ma possiedono organi chiamati statocisti, paragonabili al nostro orecchio interno.</strong> Sotto Stromboli, queste strutture funzionano come veri e propri sismografi sottomarini. </p><p><strong>Essi avvertono le vibrazioni a bassissima frequenza (infrasuoni) generate dal magma in risalita prima che avvenga l'esplosione in superficie. </strong>Questo "preavviso" permette loro di mettersi al sicuro nelle tane profonde prima che i massi colpiscano il fondale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Watch this Octupos triple its size in seconds <a href="https://t.co/sEmgkxa7ne">pic.twitter.com/sEmgkxa7ne</a></p>— The Sci-Tech Guy (@theSciTechGuy) <a href="https://x.com/theSciTechGuy/status/2047408031533502884?ref_src=twsrc%5Etfw">April 23, 2026</a></blockquote></figure><p>Il polpo possiede un sistema nervoso decentralizzato, <strong>con due terzi dei neuroni situati nei tentacoli. </strong>Questa intelligenza superiore consente loro di associare il forte rumore della frana sottomarina e le vibrazioni del vulcano a una disponibilità immediata di cibo. <strong>È un comportamento appreso e tramandato attraverso il successo evolutivo in questa specifica nicchia ecologica, sui fondali di Stromboli.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="669957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina">Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina-1723734700396_320.jpg" alt="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"></a></article></aside><p>Vivere sotto un vulcano attivo comporta dei rischi. Non è raro che i polpi subiscano ferite o perdano parti dei tentacoli a causa dei detriti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-andare-a-caccia-subito-dopo-l-eruzione-1783719747069.jpg" data-image="0fd10x7g3dhx" alt="Polpi." title="Polpi."><figcaption>Vivere sotto un vulcano attivo comporta dei rischi. Non è raro che i polpi subiscano ferite o perdano parti dei tentacoli a causa dei detriti. </figcaption></figure><p>Grazie alla loro straordinaria capacità di rigenerazione cellulare, <strong>questi animali possono ricostruire un tentacolo completamente funzionale, inclusi i nervi e le ventose, in poche settimane,</strong> riducendo l'impatto dei danni fisici causati dall'ambiente vulcanico.</p><h2><strong>Un perfetto equilibrio tra rischio e beneficio</strong></h2><p>Questo comportamento descrive alla perfezione il concetto di opportunismo ecologico<strong>. Il polpo di Stromboli accetta il rischio di vivere ai piedi di un gigante di fuoco perché il premio energetico è immenso.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati ">I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati-1777288586158_320.jpg" alt="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "></a></article></aside><p>Invece di spendere ore di energia per scovare, immobilizzare e frantumare la corazza di un grosso granchio con il proprio becco corneo, <strong>il polpo lascia che sia la forza cinetica del vulcano a fare il lavoro pesante. </strong>La Sciara del Fuoco si trasforma così da scenario di distruzione a una tavola imbandita, <strong>dove il predatore più intelligente del reef sottomarino regna sovrano, danzando a ritmo delle eruzioni.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[ Estate 2026: quali sono le rievocazioni storiche più emozionanti, oltre il Palio di Siena]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Sulla terraferma e sul mare, nemmeno il caldo può fermare l’amore degli italiani per pali e regate, che sono tante anche oltre il Palio di Siena. Scopriamo quindi quali sono le più emozionanti rievocazioni storiche dell’estate 2026</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena-1783962032842.jpg" data-image="cidw6n2xqmdh" alt="rievocazioni storiche 2026" title="rievocazioni storiche 2026"><figcaption>La Regata Storica di Venzia con Piazza San Marco sullo sfondo</figcaption></figure><p>Ogni anno il Palio di Siena attira migliaia di spettatori, ma questa antica manifestazione che culmina il 16 agosto con l’evento finale non è l’unica da conoscere.</p><div class="texto-destacado">Nonostante le alte temperature l’estate in Italia è costellata di eventi come cortei in costume e gare che tengono in vita il ricordo del passato nel modo più emozionante.</div><p>Tra i tanti appuntamenti in calendario, ecco le rievocazioni storiche da non perdere nell’estate 2026.</p><h2>Palio delle Barche </h2><p>Per l’estate 2026 una rievocazione storica da non perdere è il Palio delle Barche di <strong>Passignano sul Trasimeno. </strong>Il bel borgo lacustre dell’Umbria ricorda la battaglia del 1495 in cui si sfidarono le nobili famiglie di Perugia, i Baglioni e gli Oddi.</p><p>Quattro rioni competono in una difficile gara che inizia sul lago, prosegue sulla terraferma con le <strong>barche in spalla</strong> e torna di nuovo in acqua per la fase finale. Nei giorni che precedono si fa festa insieme con spettacoli, rievocazioni in costume e piatti tradizionali.</p><p>Il Palio delle Barche a Passignano sul Trasimeno si svolge <strong>dal 19 al 26 Luglio 2026</strong>.</p><h2>Palio di Oria </h2><p>Ad Oria, nel cuore della <strong>Puglia</strong>, ogni estate si svolge una suggestiva rievocazione per ricordare <strong>Federico II di Svevia</strong>, uno dei più grandi sovrani del Medioevo, la cui storia è fortemente legata a quella di tutto il sud Italia.</p><p>Due sono gli eventi chiave della festa, il sontuoso <strong>Corteo Storico di Federico II e il Torneo dei Rioni</strong> ispirato alle giostre medievali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>L’accampamento medievale, inoltre, offre la possibilità di immergersi nella cultura di un mondo passato con le botteghe degli artigiani, le taverne e tanti episodi della vita quotidiana.</p><p>Il Palio di Oria è in programma <strong>dal 30 luglio al 10 agosto 2026. </strong></p><h2>Palio delle Contrade </h2><p>Ad <strong>Artena</strong>, un borgo collinare in provincia di Roma, la rievocazione storica che culmina con i giochi del Palio è ispirata al mondo del XVII secolo. Artena si chiamava allora Montefortino ed era legata alla nobile famiglia Borghese che la rese bella e fiorente. </p><p>Ad aprire l’evento c’è la <strong>Cena Barocca</strong>, presieduta da un figurante che rappresenta un cardinale e annuncia l’arrivo del Papa. Segue il <strong>corteo storico</strong> con <strong>musicanti e sbandieratori</strong>, i rappresentanti delle dieci contrade in gara e il popolo. Non può mancare poi la <strong>corte del Papa </strong>con le <strong>Guardie Svizzere</strong> al seguito.</p><p>Il Palio di Artena ha luogo <strong>dal 31 luglio al 9 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio del Golfo </h2><p>Ogni estate il bel mare della Liguria fa da teatro al <strong>Palio del Golfo di La Spezia</strong>, un’avvincente competizione che si svolge su barche di legno costruite <strong>artigianalmente</strong>.</p><p>Per quella che è la più antica gara a remi del Mediterraneo tredici borghi gareggiano in ricordo delle antiche sfide delle barche dei pescatori. L’evento che giunge nel 2026 alla sua <strong>centounesima edizione</strong> è parte di una più grande Festa del Mare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="705249" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-piccolo-borgo-tra-torri-e-fiume-cosi-si-cammina-nel-cuore-medievale-della-liguria.html" title="Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria ">Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-piccolo-borgo-tra-torri-e-fiume-cosi-si-cammina-nel-cuore-medievale-della-liguria.html" title="Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-piccolo-borgo-tra-torri-e-fiume-cosi-si-cammina-nel-cuore-medievale-della-liguria-1744226283479_320.jpeg" alt="Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria "></a></article></aside><p>Due giorni prima della gara per le vie della città si svolge anche una <strong>sfilata in maschera</strong> a cui partecipano tutti i borghi.</p><p>Il Palio del Golfo si tiene <strong>dal 31 luglio al 3 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio dei Quartieri </h2><p>Il Palio di Quartieri di Nocera Umbra è una rievocazione unica che vale doppio. Il borgo viene infatti diviso in due: nella parte del quartiere <strong>Porta Santa Croce</strong> la rievocazione è incentrata sull’<strong>ottocento</strong>, in quella del quartiere <strong>Borgo San Martino </strong>il focus è sul <strong>Medioevo</strong>.</p><p>I due quartieri si sfidano a chi riesce a ricreare il proprio periodo storico nel modo più fedele possibile, ma ci sono anche <strong>sfide gastronomiche, giochi e gare atletiche</strong> per animare ancora di più l’evento.</p><p>Palio dei Quartieri è <strong>dal 3 al 9 agosto 2026.</strong></p><h2>Sponsalia</h2><p>Una grande evento a cui assistere nell'estate 2026 è quello di <strong>Acquaviva Picena</strong>, nelle Marche.</p><p>Sponsalia ricorda il matrimonio tra Forasteria di Acquaviva e Rainaldo di Brunforte celebrato nel 1234. Oltre al momento delle nozze l’evento si compone di tanti altri suggestivi momenti come il banchetto nuziale, le <strong>danze medievali</strong>, gli spettacoli dei <strong>giocolieri </strong>e due <strong>cortei storici</strong> con centinaia di figuranti, per concludersi con uno spettacolo di <strong>fuochi d’artificio</strong> presso la fortezza di Acquaviva.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775798" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.">Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-lago-mas-antiguo-de-europa-rodeado-por-una-ciudad-medieval-es-el-destino-perfecto-para-este-verano-1781644791370_320.jpg" alt="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."></a></article></aside><p>Immancabile il <strong>palio </strong>in cui si sfidano le cotrade Aquila e Civetta in una serie di giochi come la corsa nei sacchi e il tiro alla fune. Sponsalia si svolge <strong>dal 6 al 9 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio dei Terzieri </h2><p>L’Umbria è una regione ricca di rievocazioni storiche estive e a <strong>Città della Pieve</strong> si svolge una delle più belle. </p><p>Il Palio dei Terzieri si ispira ai dipinti del <strong>Perugino</strong>, uno dei massimi pittori rinascimentali, e ricorda la caccia del toro.</p><p>Il borgo si veste a festa per l’occasione, con bandiere e stendardi, ma l’evento principale è la <strong>gara di tiro con l’arco</strong> in cui si sfidano i tre terzieri in cui è suddiviso il borgo fin dal XIII secolo.</p><p>Gli arcieri devono colpire delle <strong>sagome di toro</strong> in movimento per vincere un drappo dipinto da custodire fino all’anno successivo.</p><p>Il Palio dei Terzieri è <strong>dal 10 al 23 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio dei Normanni</h2><p>Una delle più imponenti rievocazioni storiche dell’estate di tutto il sud Italia, è quella di <strong>Piazza Armerina,</strong> in provincia di Enna, in Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena-1783962104915.jpg" data-image="uo8n0hpqaf38" alt="Palio estate 2026" title="Palio estate 2026"><figcaption>Un momento della Giostra del Saraceno durante il Palio dei Normanni - Vincenzo Fileccia from Padova, Italia, CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0) Wikimedia Commons</figcaption></figure><p> Questa è anche una manifestazione molto antica, che si è svolta per la prima volta tra le fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo. La festa ricorda le imprese di <strong>Ruggiero d’Altavilla </strong>e di suo nipote <strong>Tancredi</strong> per sottrarre la Sicilia al dominio Musulmano. </p><p>Oltre al grande corteo che conta seicento figuranti, l’evento comprende anche tre giorni di Palio che culminano con la Giostra del Saraceno dove si sfidano i giostranti a cavallo.</p><p>Il Palio dei Normanni è in programma <strong>dal 12 al 14 agosto 2026.</strong></p><h2>Bravìo delle Botti </h2><p>Nello splendido borgo medievale di <strong>Montepulciano</strong>, in provincia di Siena, ogni estate si disputa una gara in cui gli <strong>“spingitori” </strong>devono far rotolare delle botti di 80 kg attraverso i vicoli del borgo per circa 1700 metri. </p><p>Sia prima che dopo la gara ci sono tanti eventi come la <strong>marchiatura </strong>a fuoco delle botti, la <strong>messa </strong>per benedire sia contrade, che spingitori, che botti, e il <strong>corteo in costume. </strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Quando le botti scendono in pista: nella patria del Vino Nobile di Montepulciano, lultima domenica di agosto si svolge il Bravìo delle Botti, una tradizionale corsa per le vie del borgo rinascimentale. Leggete l'articolo sul nostro blog [link in bio] <a href="https://x.com/MTV_Italia?ref_src=twsrc%5Etfw">@MTV_Italia</a> <a href="https://x.com/consorzionobile?ref_src=twsrc%5Etfw">@consorzionobile</a> <a href="https://t.co/SIFVAxHOy8">pic.twitter.com/SIFVAxHOy8</a></p>— MovimentoTurismoVino (@MTVinoToscana) <a href="https://x.com/MTVinoToscana/status/1164522646110949377?ref_src=twsrc%5Etfw">August 22, 2019</a></blockquote></figure><p>Non mancano nemmeno gli <strong>sbandieratori</strong>, mentre al termine della gara alla contrada vincitrice che per prima arriva sul sagrato del Duomo, viene assegnato il <strong>Bravìo</strong>, un drappo da portare in trionfo in un nuovo corteo dopo una grande cena.</p><p>Il Bravìo delle Botti si tiene <strong>dal 12 al 14 agosto 2026.</strong></p><h2>Regata Storica di Venezia</h2><p>Sul finire dell’estate Venezia vive uno dei suoi eventi più unici. La <strong>Regata </strong><strong>Storica </strong>unisce gare e rievocazioni in un insieme particolarmente emozionante. </p><p>Dal Bacino di San Marco fino a Ca’ Foscari, lungo il Canal Grande, una sontuosa sfilata sull'acqua ricorda l’arrivo di Caterina Cornaro, Regina di Cipro.</p><p>Dagli abiti cinquecenteschi dei figuranti, alle imbarcazioni magnificamente adornate, la regata è un evento particolarmente <strong>scenografico</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700550" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi">La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi-1741513459601_320.jpeg" alt="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"></a></article></aside><p>Altrettanto eccitanti le <strong>gare</strong>, dove si voga alla veneta, uno stile antico e unico al mondo, su diversi tipi di barche tradizionali: i <em>pupparini</em>, le <em>caroline</em>, i <em>gondolini </em>e le <em>mascarete </em>su cui competono le donne.</p><p>La Regata Storica di Venezia è un evento di un solo giorno, previsto per il <strong>6 settembre 2026.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ecco come cambierebbe il clima sull'Italia in caso di collasso totale dell'AMOC sul Nord Atlantico. Le ripercussioni saranno importanti, anche sul piano agricolo ed economico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245260086.jpg" data-image="v0vnh6p23vbz" alt="AMOC." title="AMOC."><figcaption>Con il collasso totale dell'AMOC il clima sull'Italia subirebbe profondi cambiamenti, con inverni più rigidi ed estati molto calde e con precipitazioni scarse che rischiano di causare gravi crisi idriche.</figcaption></figure><p>Con l’acronimo <strong>AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation)</strong> si fa riferimento alla <strong>circolazione termoalina</strong> dell'Atlantico meridionale, ossia al vasto sistema di <strong>correnti oceaniche</strong> che trasporta acqua calda dai tropici verso nord e acqua fredda verso sud.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Di questo sistema, esteso in profondità, la famosa <strong>Corrente del Golfo,</strong> non è altro che la parte più superficiale di questo sistema che ridistribuisce l’acqua del Nord Atlantico. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Da diversi anni gli scienziati stanno lanciando vari allarmi, in vista di un possibile collasso totale di questa corrente marina. Ed in caso di collasso totale gli effetti saranno immediati, non solo in Europa, ma anche da noi in Italia.</p><h2>Cosa accadrà quando si fermerà?</h2><p>Il giorno in cui il motore dell’Atlantico si fermerà, <strong>il clima dell’Italia cambierà per sempre.</strong> Il collasso della <strong>Circolazione Meridionale del Rovesciamento Atlantico (AMOC),</strong> questo grande nastro trasportatore oceanico di cui fa parte la <strong>Corrente del Golfo,</strong> non è più solo la trama di un film hollywoodiano, ma uno scenario studiato con crescente preoccupazione dagli scienziati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245068222.jpg" data-image="2busy6sjrxom" alt="Correnti oceaniche." title="Correnti oceaniche."><figcaption>La calda Corrente del Golfo non è altro che la parte più superficiale del sistema dell'AMOC sull'Atlantico settentrionale.</figcaption></figure><p>Se questa gigantesca pompa di calore dovesse arrestarsi completamente, <strong>l'Europa intera subirebbe uno shock termico. </strong></p><h2><strong>Il Nord Italia vedrebbe inverni molto più rigidi</strong></h2><p>Il Nord Italia perderebbe completamente la protezione mitigatrice dell'Atlantico, trasformando il suo clima temperato in qualcosa di molto simile a quello dell'Europa dell'Est, ancora più continentale. Gli inverni diverrebbero ancora più rigidi, con l’aumento delle giornate con gelate intense.</p><div class="texto-destacado">Nevicate abbondanti e gelate prolungate diventerebbero la norma. I grandi laghi prealpini (Garda, Como, Maggiore), oggi mete turistiche dal clima mite, potrebbero ghiacciare in superficie per settimane.</div><p>La Pianura Padana, cuore agricolo del Paese, subirebbe un duro colpo. I fiumi come il Po verrebbero alimentati da ghiacciai alpini ormai ridotti al minimo e da piogge invernali scarse (sostituite dalla neve che rilascia acqua solo in primavera). </p><h2><strong>Il Centro Italia: fiumi a secco e ondate di freddo intense in inverno</strong></h2><p>Nelle regioni centrali, l'effetto combinato del blocco dell'<strong>AMOC</strong> e del riscaldamento globale creerebbe un'alternanza distruttiva di stagioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716620" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC">La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc-1750759830683_320.jpg" alt="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"></a></article></aside><p>Le estati lunghissime e la carenza di precipitazioni causata dallo spostamento delle perturbazioni verso altre latitudini ridurrebbero i grandi fiumi dell'Italia centrale a torrenti quasi asciutti. <strong>Città storiche come Roma e Firenze dovrebbero razionare l'acqua potabile per mesi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245223666.jpg" data-image="8zp124lc1koy" alt="Neve, inverno." title="Neve, inverno."><figcaption>Gli inverni diverrebbero molto più rigidi, soprattutto al Nord e sulle regioni Centrali, con serie conseguenze per l'agricoltura.</figcaption></figure><p>Di contro, le colline toscane e i borghi umbri e marchigiani verrebbero investiti da improvvise e violentissime ondate di freddo provenienti dai Balcani, non più contrastate dalle correnti calde occidentali. <strong>Gli Appennini subirebbero nevicate a quote bassissime, isolando i centri abitati interni.</strong></p><h2><strong>Il Sud e le Isole: lo spettro della desertificazione</strong></h2><p>Il Sud Italia subirebbe l'impatto più drammatico sul fronte del calore e dell'aridità, accelerando un processo di tropicalizzazione già parzialmente in atto.</p><div class="texto-destacado">La morsa della siccità in Sicilia e Puglia: Con il collasso <strong>dell'AMOC,</strong> le piogge si sposterebbero stabilmente verso il Sud del mondo, lasciando il Mediterraneo meridionale all'asciutto. </div><p>Intere aree della Sicilia interna, della Sardegna e del Tavoliere delle Puglie vedrebbero il proprio suolo inaridirsi fino alla desertificazione. <strong>Coltivazioni storiche come il grano, gli ulivi e i vigneti rischierebbero di scomparire o dovrebbero essere delocalizzate.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727116" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-collasso-dell-amoc-non-e-piu-un-rischio-remoto-ma-una-minaccia-ormai-imminente-per-il-clima-europeo-e-globale.html" title="Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale">Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-collasso-dell-amoc-non-e-piu-un-rischio-remoto-ma-una-minaccia-ormai-imminente-per-il-clima-europeo-e-globale.html" title="Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-collasso-dell-amoc-non-e-piu-un-rischio-remoto-ma-una-minaccia-ormai-imminente-per-il-clima-europeo-e-globale-1756504540416_320.jpg" alt="Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale"></a></article></aside><p>Si tratta solo di scenari ipotetici, ma se un domani l’<strong>AMOC</strong> dovrebbe bloccarsi, questi scenari ipotetici potrebbero trasformarsi in realtà, rischiando di avere pesantissime ripercussioni sull’economia di intere regioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta forti temporali in Pianura Padana: oltre 100 mm di pioggia e grandine gigante in arrivo ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-forti-temporali-in-pianura-padana-oltre-100-mm-di-pioggia-e-grandine-gigante-in-arrivo.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I fenomeni temporaleschi saranno imminenti in molte aree del Nord Italia, già dalle prossime ore. Attenzione al rischio di grandinate e forti raffiche di vento. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xape56m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xape56m.jpg" id="xape56m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dal tardo pomeriggio di oggi, quindi fra poche ore, il Nord Italia tornerà a confrontarsi con un <strong>elevato rischio di forti temporali,</strong> accompagnati da grandinate e downburst (raffiche di vento discendenti violente), dalle Alpi fino alla pianura padana. </p><p>Si preannuncia una giornata caratterizzata da elevata instabilità e da un profilo termodinamico molto intenso, capace di regalare una severa ondata temporalesca nelle aree più densamente abitate del Paese.</p><h2><strong>I primi temporali nasceranno sulle Alpi</strong></h2><p>La prima ondata di temporali è attesa già nel pomeriggio sui settori alpini e dolomitici centro-orientali. L’intensificazione potrà risultare molto rapida una volta che i fenomeni raggiungeranno le zone pedemontane e la fascia di alta pianura, <strong>in particolare tra Veneto e Lombardia orientale.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Difatti, qui i temporali potranno aspirare dai bassi strati enormi quantitativi di aria umida, proveniente dall’Adriatico, e in parte dal Mar Ligure, rendendo le <strong>correnti ascensionali (updrafts)</strong> esplosivi, fino a generare <strong>sistemi temporaleschi alla mesoscala,</strong> capaci di produrre <strong>grandinate di media e grossa taglia, oltre a downburst umidi. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non sono escluse neppure delle supercelle, inserite all’interno di uno dei due <strong>Mcs (mesoscale convective system)</strong> pronti a nascere sopra l’area della Pianura Padana. </p><h2><strong>Lo sfondamento sulle pianure</strong></h2><p>Una seconda e più intensa ondata è prevista a partire dalle ore serali/notturne, con temporali in ingresso da ovest sul Piemonte e sulle Alpi occidentali. <strong>La forzante dinamica sarà modesta, ma inserita in un contesto di elevatissimi valori di CAPE e shear (instabilità e vento in quota che cambia direzione e intensità).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-forti-temporali-in-pianura-padana-oltre-100-mm-di-pioggia-e-grandine-gigante-in-arrivo-1784105738081.png" data-image="m648oe8lvpi8" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Gli accumuli di pioggia attesi nelle prossime ore sul Nord Italia.</figcaption></figure><p>In alcune aree, fra Emilia occidentale e basso Piemonte, si potrebbero vedere pure delle <strong>supercelle,</strong> o addirittura dei <strong>bow-echo (linee temporalesche a forma d’arco), capaci di generare raffiche di vento oltre i 100 km/h, </strong>durante il passaggio dei temporali. </p><h2><strong>Attenzione alla grandine</strong></h2><p>Dalle mappe si evidenziano <strong>elevatissimi valori di acqua precipitabile (PWAT) superiori a 55-60 mm e un crescente delta-ThetaE (20-25 K), </strong>ingredienti favorevoli a downburst potenti ed estesi. Un’analisi analogica con eventi passati suggerisce un potenziale elevato per fenomeni particolarmente violenti, specie sulle pianure orientali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778633" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'">Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772_320.png" alt="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"></a></article></aside><p>Ma il fenomeno che potrebbe produrre più danni e disagi sarà proprio la grandine. La presenza in quota da infiltrazioni di aria molto secca <strong>indurrebbe allo sviluppo di temporali dalla grandine facile. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-forti-temporali-in-pianura-padana-oltre-100-mm-di-pioggia-e-grandine-gigante-in-arrivo-1784105778304.jpg" data-image="6fkphzbjfy40" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>I temporali potranno risultare anche di forte intensità, in diverse aree del Nord.</figcaption></figure><p>Nelle aree attraversate da probabili <strong>sistemi supercellulari</strong> i chicchi di grandine potranno essere di taglia media, o grossa, fino a 5 o 8 cm di diametro. Già sufficienti per generare danni, ai raccolti, ma anche alle automobili parcheggiate in aree all’aperto. </p><h2><strong>Possibili nubifragi localizzati</strong></h2><p>Localmente, soprattutto sotto le <strong>linee temporalesche</strong> più organizzate o in caso di stazionamento, saranno possibili accumuli pluviometrici elevati, <strong>superiori ai 80/100 mm in poche ore, con rischio di allagamenti rapidi in area urbana e fenomeni di flash flood.</strong> </p><p>Il vento sarà il pericolo principale in molte zone di pianura, <strong>con raffiche che potranno superare diffusamente i 90-100 km/h e picchi superiori in corrispondenza dei downburst più intensi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>La situazione rimane dinamica e richiederà un costante aggiornamento nelle prossime ore. Si raccomanda alla popolazione di prestare la massima attenzione, evitando di sostare in aree a rischio (sottopassi, torrenti, zone esposte) e seguendo le indicazioni della Protezione Civile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-forti-temporali-in-pianura-padana-oltre-100-mm-di-pioggia-e-grandine-gigante-in-arrivo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La prossima settimana fine del caldo estremo, ma con rischio di fenomeni intensi: ecco dove ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-prossima-settimana-fine-del-caldo-estremo-ma-con-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:14:57 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’ondata di calore che sta opprimendo l’Italia ha i giorni contati. La prossima settimana vedrà l'ingresso di correnti più "fresche", favorendo un netto calo termico con il ritorno nelle medie stagionali, ma attenzione ai temporali intensi, specialmente al Nord e lungo l’Appennino.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapae7i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapae7i.jpg" id="xapae7i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Dopo settimane </strong>caratterizzate dalla persistente e opprimente successione di <strong>tre ondate di calore</strong>, che hanno interessato inizialmente soprattutto il Centro-Nord, nel periodo finale di maggio e a cavallo tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, con questa terza e più intensa ondata sono state interessate soprattutto le isole maggiori e il Centro-Sud. </p><p>Tuttavia,<strong> il panorama meteorologico per la prossima settimana si annuncia in controtendenza</strong>. Infatti, sulla base delle elaborazioni modellistiche dei <strong>principali centri di calcolo internazionali</strong>, finalmente potrebbe verificarsi<strong> un deciso cambio di scenario per la prossima settimana</strong>, con la <strong>fine dell'ondata di caldo africano</strong>, dando però il via a una fase di <strong>maggiore instabilità atmosferica su alcune zone del Paese</strong>.</p><h2>La fine dell’ondata di calore</h2><p><strong>L'intensa ondata di calore </strong>che sta interessando l'Italia e che, ancora<strong> fino a venerdì 17 luglio</strong>, spingerà le<strong> temperature ben oltre delle medie stagionali</strong>, con molta probabilità <strong>sta giungendo al suo epilogo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-prossima-settimana-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove-1784070380523.jpg" data-image="2dvnqtifpchm"><figcaption>A partire dall'inizio della prossima settimana, l'anticiclone africano perderà il suo dominio. Questa evoluzione sarà guidata dal rinforzo dell'anticiclone atlantico, che si posizionerà sull'oceano a ovest delle Isole Britanniche. Tale dinamica favorirà, sul suo fianco orientale, la discesa di una saccatura atlantica carica di aria più fresca e instabile, di estrazione nord-atlantica, poi anche artica, destinata a scivolare verso l'Europa centrale e sui Balcani. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Le analisi indicano che, <strong>già a partire dall'inizio della prossima settimana</strong>, l'anticiclone africano perderà il suo dominio. Questa evoluzione sarà guidata dal <strong>rinforzo dell'anticiclone atlantico</strong> che si posizionerà sull'oceano a ovest delle Isole Britanniche. Tale dinamica <strong>favorirà, sul suo fianco orientale, la discesa di una saccatura atlantica carica di aria più fresca e instabile</strong>, di estrazione nord-atlantica, poi anche artica, destinata a scivolare verso l'Europa centrale e sui Balcani. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778633" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'">Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772_320.png" alt="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"></a></article></aside><p>Le attuali proiezioni suggeriscono che <strong>questa manovra potrebbe riuscire a tal punto da poter assumere una traiettoria più occidentale</strong>, arrivando ad interessare direttamente<strong> anche il nostro Paese.</strong></p><h2>Instabilità in arrivo: i settori più a rischio</h2><p>Il cambiamento della circolazione produrrà un'incremento dell'<strong>instabilità atmosferica</strong>. Il <strong>Nord Italia</strong>, e in particolare<strong> l'area alpina e la pianura padana</strong>, sarà la zona maggiormente interessata da<strong> possibili fenomeni</strong><strong> potenzialmente anche molto intensi</strong>. Infatti, l’ingresso di correnti più fresche in quota, a contatto con il calore preesistente negli strati inferiori, potrebbe produrre <strong>temporali anche di forte intensità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-prossima-settimana-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove-1784070274852.jpg" data-image="27e4jmueeoql"><figcaption>La mappa si riferisce all'istabilità in atto nel primo pomeriggio di lunedì, che coinvolgerà le aree montuose centro-settentrionali e anche tratti della pianura padana, con fenomeni localmente anche intensi o molto intensi. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Non saranno esenti da questo rischio le <strong>aree interne dell'Appennino</strong>, dove la conformazione orografica favorirà le condizioni per lo sviluppo di instabilità, in questo caso, soprattutto pomeridiana. Anche i versanti del <strong>medio Adriatico</strong> potrebbero essere bersaglio di <strong>fenomeni di instabilità</strong>, infatti su queste zone l'afflusso di correnti più fresche potrebbe determinare una situazione generalmente instabile. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'">Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? "La rinfrescata vera ha una data"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data-1784034279829_320.png" alt="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"></a></article></aside><p>È bene ricordare che,<strong> date le elevate temperature il calore accumulato,</strong> l'energia in gioco sarà notevole, rendendo possibile, se non addirittura probabile, la formazione di <strong>fenomeni temporaleschi localmente anche violenti.</strong></p><h2>Crollo termico e ritorno alla normalità</h2><p>La conseguenza più diretta di questo<strong> repentino cambiamento di circolazione,</strong> con l'<strong>avvicinamento di masse d'aria dalle caratteristiche così tanto diverse</strong>, sarà un <strong>deciso calo delle temperature</strong> su gran parte della penisola. Dai valori eccezionali registrati <strong>in questi giorni,</strong> che <strong>hanno superato le medie del periodo anche di 10°C</strong> in alcune zone, specialmente in <strong>Sardegna</strong>, ci si attende un<strong> ritorno a valori più consoni alla stagione</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-prossima-settimana-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove-1784070193143.jpg" data-image="vntf3epi5gag"><figcaption>La mappa riferita alle 14:00 di lunedì fa vedere già un primo calo termico in atto sull'Europa centrale e sull'Italia settentrionale. Prodromi del calo che poi interesserà probabilmente tutta la penisola nei giorni successivi . ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>È importante sottolineare che, <strong>trovandoci nella fase apicale dell'estate</strong>, il ritorno verso<strong> le medie </strong>non deve essere interpretato come una rinfrescata, ma come<strong> un rientro nei ranghi della norma climatica</strong>, <strong>che in questo periodo dell'anno</strong> è comunque caratterizzata dal<strong> caldo intenso</strong>. Tra la seconda metà di luglio e la prima metà di agosto, tipicamente in Italia si raggiungono le temperature più alte dell'anno, perciò <strong>le medie saranno comunque necessariamente elevate</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777722" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html" title="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record">Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html" title="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record-1783543395371_320.png" alt="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record"></a></article></aside><p>Secondo le <strong>ensemble </strong>dei modelli previsionali, come <strong>ECMWF </strong>e <strong>GFS</strong>, <strong>la probabilità che questo scenario si concretizzi, al momento attuale, risulta abbastanza elevata</strong>, segnando <strong>la</strong> <strong>fine definitiva dell'ondata di calore intenso</strong> che ha caratterizzato la prima metà di luglio. </p><p><strong>La prossima settimana ritorneremo</strong>, dunque, <strong>entro i canoni stagionali</strong>, una tregua ma <strong>non una vera e propria rinfrescata</strong>. Questa attenuazione del caldo sarà comunque importante, permettendo un recupero alla popolazione e alla natura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-prossima-settimana-fine-del-caldo-estremo-ma-con-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Finalmente dai principali centri di calcolo internazionali si intravede la svolta meteo che tutti aspettavano, con il caldo pronto a battere in ritirata dalla prossima settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xap4gwe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xap4gwe.jpg" id="xap4gwe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il gran caldo di queste ore ha le ore, anzi i giorni, contati. Dopo settimane dominate da un robusto promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, che ha portato <strong>temperature elevate e condizioni di stabilità su gran parte dell’Italia e dell’Europa meridionale,</strong> l’estate meteorologica sta per vivere una svolta significativa. </p><p>A partire dal <strong>20 luglio</strong> si profila infatti un progressivo deterioramento del campo di alta pressione, <strong>con conseguenze dirette su tempo e temperature. </strong>Ciò porterà anche alla fine della calura intensa.</p><h2><strong>Il deterioramento del promontorio tra 20 e 21 luglio</strong></h2><p>Già nel corso del weekend del 19-20 luglio e soprattutto nella giornata di lunedì 21, il promontorio anticiclonico comincerà a mostrare segni evidenti di cedimento. Le correnti atlantiche, <strong>più fresche e umide,</strong> inizieranno a insinuarsi da ovest-nordovest, erodendo la struttura anticiclonica dalle quote medio-alte. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questo indebolimento non sarà improvviso, ma rappresenterà l’inizio di una fase di transizione destinata a consolidarsi nella seconda parte della settimana.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le proiezioni a medio termine <strong>per il periodo 20-27 luglio</strong> confermano con buona continuità questo segnale. <strong>Il caldo batterà in ritirata.</strong> Il modello europeo e le principali ensemble mostrano un chiaro spostamento del baricentro anticiclonico verso est o nord-est, <strong>lasciando spazio a flussi più dinamici e instabili sul comparto centro-occidentale europeo, </strong>direttamente dall’Atlantico.</p><h2><strong>Temperature in calo, soprattutto al Nord</strong></h2><p>Il calo termico risulterà particolarmente marcato sull’Europa centro-orientale, dove le forti anomalie positive accumulate nelle settimane precedenti verranno sensibilmente ridotte, con valori che torneranno più vicini alle medie climatiche del periodo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677.png" data-image="wm7sfgzbisto" alt="Cale termico." title="Cale termico."><figcaption>Ecco il calo termico atteso in Europa dall'inizio della prossima settimana.</figcaption></figure><p>Anche sull’Italia il cambiamento sarà tangibile. Le temperature caleranno in modo più deciso al Nord, <strong>dove si registrerà un calo di 4-7°C rispetto ai picchi recenti,</strong> con massime che torneranno spesso sotto i +30°C. Si tratta già di una prima importante novità di quest’estate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777939" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c.html" title="Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C">Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c.html" title="Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c-1783666296412_320.png" alt="Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C"></a></article></aside><p>Al Centro e al Sud la discesa sarà più graduale, ma comunque percepibile, con un rientro verso i valori medi di fine luglio, ma non prima di lunedì prossimo. <strong>Le notti diverranno progressivamente più fresche, soprattutto sulle aree alpine e prealpine e lungo le coste adriatiche del Nord.</strong></p><h2><strong>Attenzione all’instabilità, attesi temporali intensi</strong></h2><p>Oltre al calo delle temperature si verificherà anche un sensibile incremento dell’instabilità. Con l’indebolimento delle <strong>subsidenze anticicloniche,</strong> i moti convettivi, alimentati dal forte riscaldamento diurno del suolo, riusciranno a svilupparsi in profondità, raggiungendo la <strong>tropopausa,</strong> oltre i 10-12 chilometri di altezza.</p><div class="texto-destacado"><strong>Questo meccanismo favorirà la formazione di rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità, soprattutto sulle regioni del Nord, durante le ore pomeridiane e serali.</strong></div><p><strong>Non saranno esclusi fenomeni grandinigeni e forti raffiche di vento nei temporali più maturi. Le zone alpine, prealpine e la Pianura Padana saranno le più esposte,</strong> ma episodi instabili potranno interessare, seppur in modo più sporadico, anche il Centro Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020653317.png" data-image="boko8vcj0ibf" alt="Instabilità." title="Instabilità."><figcaption>L'arrivo di aria più fresca in quota rafforzerà l'instabilità a fine luglio.</figcaption></figure><p>Mentre ad inizio della prossima settimana qualche temporale, alimentato dal <strong>forcing termico,</strong> si potrà vedere pure sulle aree montuose interne del Sud e della Sicilia.</p><h2><strong>Un segnale atteso e benvenuto</strong></h2><p>Questo cambiamento rappresenta una classica rottura estiva del pattern bloccato. Dopo un periodo di persistente calura, <strong>l’ingresso di aria più fresca e umida dall’Atlantico ristabilisce un profilo termico e pluviometrico più in linea con la variabilità tipica di luglio.</strong></p><p>Le precipitazioni attese contribuiranno inoltre a mitigare, appena, il deficit idrico che ha caratterizzato molte aree del Nord nelle ultime settimane. Ma ovviamente non lo potranno colmare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778480" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso ">L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso-1783981867389_320.jpg" alt="L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso "></a></article></aside><p>Nei prossimi giorni sarà importante seguire l’evoluzione giorno per giorno, perché la posizione esatta delle depressioni in ingresso dall’Atlantico determinerà quali aree saranno più colpite dai fenomeni. Tuttavia, il quadro generale appare ormai consolidato. Dal 20 luglio l’estate lascia spazio a una fase più dinamica, <strong>con temporali e temperature finalmente più sopportabili, almeno al Nord.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il cibo di metà del pianeta è in pericolo: un episodio estremo di El Niño minaccia la coltivazione del riso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cibo-di-meta-del-pianeta-e-in-pericolo-un-episodio-estremo-di-el-nino-minaccia-la-coltivazione-del-riso.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'intensificarsi del fenomeno El Niño, unito al riscaldamento globale e all'aumento dei costi di produzione, mette a rischio il raccolto mondiale di riso e alimenta i timori di una nuova crisi alimentare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-alimento-de-medio-planeta-en-peligro-como-un-episodio-extremo-de-el-nino-amenaza-al-arroz-1782828731465.jpg" data-image="wab9i3bdsozi" alt="Arriva El Niño." title="Arriva El Niño."><figcaption>Il riso è una delle colture che richiede più acqua.</figcaption></figure><p>L’avanzata di un episodio di <strong>El Niño,</strong> che nei prossimi mesi potrebbe raggiungere un’intensità forte o addirittura molto forte, fa nuovamente scattare l’allarme sulla sicurezza alimentare mondiale. </p><p>Tra le colture più esposte figura il riso, un alimento essenziale per oltre la metà della popolazione mondiale, la cui produzione dipende da un delicato equilibrio tra disponibilità idrica, temperature moderate e stabilità commerciale.</p><p><strong>Le previsioni climatiche indicano che il fenomeno, già presente sull’Oceano Pacifico tropicale, tenderà a intensificarsi verso la fine dell’anno.</strong> Quando ciò accade, la distribuzione delle piogge cambia drasticamente: alcune regioni registrano precipitazioni ben superiori alla media, <strong>mentre altre subiscono siccità prolungate e ondate di calore più intense.</strong></p><h2> La coltura che potrebbe risentirne maggiormente </h2><p>A differenza di altri cereali, <strong>il riso è particolarmente vulnerabile a un forte fenomeno El Niño.</strong> Mentre la produzione mondiale di grano tende a compensare le perdite di una regione con buoni raccolti in altre, per il riso la situazione è molto diversa.</p><p>La maggior parte dell’offerta globale è concentrata in Asia e solo una piccola parte viene immessa sul mercato internazionale. <strong>Ciò significa che qualsiasi calo simultaneo della produzione in diversi paesi può ripercuotersi rapidamente sull’offerta disponibile e provocare forti aumenti dei prezzi.</strong></p><div class="texto-destacado">L’India e la Cina producono più della metà del riso mondiale, mentre in paesi come il Bangladesh, il Vietnam e la Cambogia <strong>questo cereale fornisce oltre il 50% delle calorie consumate quotidianamente dalla popolazione.</strong></div><p>Per questo motivo, qualsiasi variazione nella produzione va oltre l’ambito agricolo e può trasformarsi in un problema economico e sociale di grande portata.</p><h2> Più caldo e meno acqua: una combinazione preoccupante </h2><p>Gli esperti avvertono che questa volta c'è un fattore in più rispetto agli eventi passati: il cambiamento climatico.</p><p>Alla carenza di precipitazioni tipica di <strong>El Niño</strong> si aggiunge un aumento costante delle temperature, che accresce lo stress sulle colture e accelera la perdita di umidità dai terreni e dai bacini destinati all'irrigazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-alimento-de-medio-planeta-en-peligro-como-un-episodio-extremo-de-el-nino-amenaza-al-arroz-1782828784827.jpg" data-image="fc25zq5snjg2" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Al deficit di precipitazioni tipico del fenomeno El Niño si aggiunge un aumento costante delle temperature.</figcaption></figure><p>Il riso è una delle colture che richiede più acqua. Circa tre quarti della produzione mondiale provengono da risaie allagate, dove l’acqua non solo favorisce la crescita della pianta, ma controlla anche le erbacce, facilita la formazione dei chicchi e contribuisce a ridurre lo stress causato dal caldo estremo.</p><p>Sebbene esistano varietà in grado di svilupparsi con una minore disponibilità idrica, queste producono generalmente rese inferiori. Per questo motivo, numerosi programmi scientifici stanno lavorando per incorporare tale resistenza alla siccità nelle varietà ad alto rendimento ampiamente utilizzate dagli agricoltori.</p><h2> Il rischio di un’ulteriore impennata dei prezzi </h2><p><strong>La maggior parte del cereale prodotto rimane all’interno dei paesi in cui viene coltivato e meno del 10% viene solitamente commercializzato a livello internazionale.</strong> Di conseguenza, quando uno o più grandi esportatori limitano le loro vendite all’estero, i prezzi reagiscono rapidamente.</p><p>Qualcosa di simile è accaduto nel 2023, quando l’India ha limitato le esportazioni per proteggere il proprio mercato interno, una decisione che ha provocato un forte aumento delle quotazioni internazionali. Sebbene attualmente il quadro sia più favorevole grazie alle abbondanti riserve accumulate da quel paese e alla revoca delle restrizioni commerciali, <strong>tale equilibrio potrebbe rompersi se El Niño causasse perdite significative nel prossimo raccolto.</strong></p><div class="texto-destacado">L’esperienza passata dimostra che questo tipo di situazioni può aggravarsi rapidamente. Durante la crisi alimentare del 2007-2008, la combinazione di restrizioni alle esportazioni e acquisti spinti dal timore di una carenza di approvvigionamenti ha portato il prezzo internazionale del riso a triplicarsi. Le conseguenze hanno incluso disordini sociali in decine di paesi e persino una grave crisi politica ad Haiti.</div><p>I paesi più vulnerabili sono ancora una volta quelli che dipendono dalle importazioni per sfamare la propria popolazione, tra cui le Filippine e diverse nazioni dell’Africa occidentale.</p><h2>Bisogna adattarsi prima dell'impatto del fenomeno</h2><p>Di fronte a questo scenario, produttori e ricercatori cercano di ridurre i rischi attraverso nuove strategie di gestione agricola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777920" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-noaa-conferma-il-rafforzamento-di-el-nino-c-e-una-probabilita-dell-81-che-raggiunga-un-intensita-eccezionale.html" title="La NOAA conferma il rafforzamento di El Niño: c'è una probabilità dell'81% che raggiunga un'intensità eccezionale">La NOAA conferma il rafforzamento di El Niño: c'è una probabilità dell'81% che raggiunga un'intensità eccezionale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-noaa-conferma-il-rafforzamento-di-el-nino-c-e-una-probabilita-dell-81-che-raggiunga-un-intensita-eccezionale.html" title="La NOAA conferma il rafforzamento di El Niño: c'è una probabilità dell'81% che raggiunga un'intensità eccezionale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/noaa-confirma-que-el-nino-se-fortalece-existe-un-81-de-probabilidad-de-que-alcance-una-intensidad-excepcional-1783626811216_320.png" alt="La NOAA conferma il rafforzamento di El Niño: c'è una probabilità dell'81% che raggiunga un'intensità eccezionale"></a></article></aside><p><strong>In Indonesia, ad esempio, molti agricoltori anticipano la semina per cercare di prevenire gli effetti più gravi del fenomeno climatico.</strong> Parallelamente, diversi studi dimostrano che alcune varietà di riso possono utilizzare l’acqua in modo più efficiente senza compromettere in modo significativo la resa né la qualità dei chicchi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-alimento-de-medio-planeta-en-peligro-como-un-episodio-extremo-de-el-nino-amenaza-al-arroz-1782828844004.jpg" data-image="gf2i0kphv6yc" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Gli effetti catastrofici di El Niño sull'agricoltura.</figcaption></figure><p>Esistono inoltre pratiche agronomiche che consentono di ridurre il consumo idrico, come distanziare i periodi di allagamento delle risaie o ritardare parte dell’irrigazione durante determinate fasi della coltivazione. Tuttavia, gli esperti avvertono che ridurre eccessivamente la presenza di acqua può rendere le piante più esposte a temperature estreme proprio durante la fioritura, una delle fasi più delicate del loro sviluppo.</p><h2>Una sfida che va oltre l'agricoltura</h2><p>Gli esperti concordano sul fatto che affrontare un episodio intenso di <strong>El Niño</strong> richiederà molto più che semplici innovazioni in campo.</p><p>Sarà fondamentale migliorare i sistemi di previsione climatica, sostenere gli investimenti nella ricerca e promuovere la cooperazione internazionale per evitare restrizioni commerciali che aggravino un’eventuale carenza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre">El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337_320.png" alt="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"></a></article></aside><p><strong>Sebbene oggi il mondo disponga di più strumenti per affrontare questo tipo di fenomeni rispetto a decenni fa, la prossima campagna risicola sarà una prova decisiva.</strong> Ciò che accadrà nei principali paesi produttori non solo influenzerà il prezzo di uno degli alimenti più consumati del pianeta, ma anche la sicurezza alimentare e la stabilità economica di milioni di persone.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="The%20Conversation" data-year="" data-title="A%20severe%20El%20Ni%C3%B1o%20could%20threaten%20something%20essential%20to%20half%20of%20humanity%20%E2%80%93%20rice" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fa-severe-el-nino-could-threaten-something-essential-to-half-of-humanity-rice-285816">The Conversation. <a href="https://theconversation.com/a-severe-el-nino-could-threaten-something-essential-to-half-of-humanity-rice-285816" target="_blank">A severe El Niño could threaten something essential to half of humanity – rice</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cibo-di-meta-del-pianeta-e-in-pericolo-un-episodio-estremo-di-el-nino-minaccia-la-coltivazione-del-riso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La sonda giapponese Hayabusa2 ha fotografato uno strano asteroide, che ha stupito per la sua forma a “pupazzo di neve”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-sonda-giapponese-hayabusa2-ha-fotografato-uno-strano-asteroide-che-ha-stupito-per-la-sua-forma-a-pupazzo-di-neve.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:32:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La navicella spaziale, famosa per aver portato sulla Terra campioni prelevati da un asteroide, ha effettuato uno dei sorvoli più ravvicinati della sua storia. Le immagini acquisite forniscono informazioni preziose per lo studio di questi corpi celesti e per migliorare le strategie di difesa planetaria.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-sonda-japonesa-hayabusa2-fotografio-un-extrano-asteroide-y-sorprendio-por-su-forma-de-muneco-de-nieve-1783431840146.jpg" data-image="o3ub3p1tetvi" alt="asteroide" title="asteroide"><figcaption>Illustrazione della sonda su un asteroide. (JAXA)</figcaption></figure><p>Un asteroide di <strong>450 metri di diametro,</strong> fotografato da una sonda che viaggiava <strong>a oltre 18.000 km/h,</strong> è sembrato quasi un <strong>pupazzo di neve</strong> che galleggiava nello spazio.</p><p>L'immagine è stata inviata da Hayabusa2, la sonda dell'Agenzia spaziale giapponese (JAXA), durante un sorvolo estremamente ravvicinato dell'asteroide <strong>Torifune,</strong> situato a <strong>circa 100 milioni di chilometri dalla Terra.</strong></p><p>Ciò che ha attirato maggiormente l’attenzione degli scienziati non è stata solo la nitidezza della fotografia, ma la forma dell’oggetto: due lobi arrotondati uniti tra loro, come se qualcuno avesse costruito un pupazzo di neve in assenza di gravità.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>«Nel momento in cui ho visto questa immagine e i dati scientifici, mi è venuta la pelle d’oca», ha dichiarato il ricercatore della JAXA Yuya Mimasu. «Personalmente, mi è sembrato un pupazzo di neve».</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il paragone può sembrare simpatico, ma dietro quella forma si nascondono informazioni preziose su come si formano e si evolvono gli asteroidi.</p><h2>Un avvistamento davvero raro</h2><p><strong>Hayabusa2</strong> non solo è passata vicino a <strong>Torifune,</strong> ma si è avvicinata a una distanza prevista di circa 800 metri <strong>mentre viaggiava a una velocità superiore ai 18.000 km/h.</strong> Se tale distanza venisse confermata dall’analisi finale della missione, si tratterebbe di uno dei sorvoli ad alta velocità più ravvicinati mai effettuati da una sonda spaziale su un asteroide.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La manovra è stata particolarmente impegnativa perché Torifune non faceva parte della missione originale di Hayabusa2. Gli ingegneri e gli scienziati hanno dovuto lavorare con informazioni limitate sulla forma esatta dell’oggetto e sulle sue caratteristiche superficiali.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La sonda, di dimensioni paragonabili a quelle di un frigorifero domestico, ha utilizzato la sua telecamera telescopica per ottenere l’immagine in bianco e nero che ora sta facendo il giro del mondo. Ha inoltre raccolto dati con una telecamera a infrarossi in grado di misurare la temperatura della superficie dell’asteroide.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-sonda-japonesa-hayabusa2-fotografio-un-extrano-asteroide-y-sorprendio-por-su-forma-de-muneco-de-nieve-1783432179403.jpg" data-image="l723ajc4l8yi" alt="jaxa" title="jaxa"><figcaption>Immagine dell'asteroide ripresa dalla sonda</figcaption></figure><p>Tali misurazioni hanno evidenziato un risultato prevedibile, ma comunque utile per i ricercatori: le zone illuminate dal Sole sono risultate molto più calde rispetto alle regioni in ombra. La differenza di temperatura consente di stimare proprietà quali la rugosità della superficie e la capacità del materiale di assorbire e rilasciare calore, nota come inerzia termica.</p><h3><strong>Perché è importante studiare un asteroide con questa forma</strong></h3><p>Torifune appartiene al gruppo Apollo, una famiglia di asteroidi vicini alla Terra le cui orbite incrociano quella del nostro pianeta. Ciò non significa che rappresenti un pericolo immediato, ma lo rende comunque un oggetto di interesse per le ricerche sulla difesa planetaria.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/YPBfC1Hyyng/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=YPBfC1Hyyng" id="YPBfC1Hyyng"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Gli scienziati sanno che non tutti gli asteroidi sono uguali. Alcuni sono rocce compatte, altri sembrano cumuli di detriti tenuti insieme dalla propria gravità, e alcuni – come suggerisce la nuova immagine di Torifune – presentano strutture a due lobi fusi. <strong>Conoscere queste differenze è fondamentale per elaborare strategie di deviazione nel caso in cui un oggetto rappresenti una minaccia futura per la Terra.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica">L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica-1772014567551_320.jpg" alt="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"></a></article></aside><p>La missione giapponese arriva inoltre in un momento di crescente interesse per questo tipo di studi. Nel 2022, <strong>la NASA è riuscita a modificare l’orbita dell’asteroide Dimorphos facendolo impattare deliberatamente con una sonda spaziale nell’ambito dell’esperimento DART.</strong> Anche la JAXA e l’Agenzia Spaziale Europea partecipano a futuri progetti di difesa planetaria, tra cui il monitoraggio dell’asteroide Apophis, che passerà relativamente vicino alla Terra nel 2029.</p><h2> La nave che continua a funzionare anche dopo sei anni </h2><p>Il sorvolo di Torifune è solo l’ultimo capitolo di una missione che era già entrata nella storia. <strong>Lanciata nel 2014, Hayabusa2 ha raggiunto l’asteroide Ryugu, è atterrata sulla sua superficie e ha raccolto campioni che sono tornati sulla Terra nel 2020.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Questi campioni hanno permesso di studiare materiale praticamente intatto risalente agli albori del Sistema Solare. Tra le scoperte più sorprendenti vi è stata la presenza delle cinque basi nucleiche che compongono il DNA e l’RNA, molecole essenziali per la vita così come la conosciamo.</strong></div><p>Lungi dal concludere il proprio lavoro dopo quella consegna, la sonda ha continuato a viaggiare nello spazio. Il suo prossimo grande obiettivo è l’asteroide 1998 KY26, un oggetto minuscolo di appena 11 metri di diametro. Per avere un termine di paragone, si tratta di una dimensione paragonabile a quella dell’asteroide che è esploso sopra la città russa di Chelyabinsk nel 2013.</p><p><strong>Se tutto andrà secondo i piani, Hayabusa2 raggiungerà quel piccolo asteroide nel 2031 e tenterà di studiarlo da vicino.</strong> Sarebbe un’occasione unica per comprendere come sono fatti i corpi più piccoli del Sistema Solare, proprio quelli che risultano più difficili da individuare e caratterizzare dalla Terra.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764177" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-esa-si-sta-preparando-a-lanciare-una-sonda-verso-un-asteroide-che-passera-vicino-alla-terra-nell-aprile-del.html" title="L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029">L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-esa-si-sta-preparando-a-lanciare-una-sonda-verso-un-asteroide-che-passera-vicino-alla-terra-nell-aprile-del.html" title="L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incroyable-l-europe-va-lancer-une-sonde-sur-un-asteroide-qui-frolera-la-terre-dans-3-ans-1775078153336_320.jpeg" alt="L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029"></a></article></aside><p>Nel frattempo, l’immagine di Torifune si è già guadagnata un posto speciale tra le cartoline spaziali del decennio: una roccia larga centinaia di metri che, vista da una sonda giapponese a milioni di chilometri di distanza, finì per ricordare un semplice pupazzo di neve.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-sonda-giapponese-hayabusa2-ha-fotografato-uno-strano-asteroide-che-ha-stupito-per-la-sua-forma-a-pupazzo-di-neve.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni, il caldo si intensificherà nelle regioni meridionali, culminando in un'ondata di calore piuttosto persistente alla fine della settimana, che porterà temperature estreme.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xap6x0i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xap6x0i.jpg" id="xap6x0i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da secoli, la gente di campagna sa per esperienza che il periodo più caldo dell'anno va solitamente dal 16 luglio (festa della Madonna del Carmelo) al 15 agosto (festa dell'Assunzione). Questo periodo, generalmente considerato compreso tra il 15 luglio e il 15 agosto, è noto come la canicola estiva.</p><p>Sebbene non esistano due anni uguali, <strong>fino a poco tempo fa era raro che il caldo raggiungesse picchi di intensità simili a quelli che si verificano,</strong> secondo le statistiche, durante i mesi più caldi dell'estate al di fuori di tale periodo. </p><p>Ma ultimamente, però, la situazione sta iniziando a cambiare: le ondate di calore estreme che si verificano in qualsiasi momento durante il trimestre estivo (giugno-luglio-agosto), e talvolta anche al di fuori di esso, stanno diventando più frequenti.</p><h2>Caldo estremo nella zona mediterranea</h2><p>Una potente massa d'aria calda, secca e polverosa proveniente dall'Africa farà aumentare ulteriormente le temperature nei prossimi giorni nella parte orientale della penisola iberica e nelle Isole Baleari, <strong>dove sono previste temperature molto elevate, sia di giorno che di notte.</strong> In altre parole, la situazione si preannuncia critica per queste regioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772.png" data-image="1936lhrbrxeq" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Sulle aree interne della Sardegna e della Sicilia fino a +44°C.</figcaption></figure><p>Ieri, <strong>lunedì 13 luglio,</strong> le temperature massime hanno superato i +40°C nelle zone interne della Sardegna, e oggi, martedì, le temperature aumenteranno in tutto il Paese, raggiungendo o addirittura superando <strong>leggermente i +40°C</strong> nelle zone interne della Sicilia. Il caldo intenso, pur non raggiungendo valori così estremi, interesserà gran parte del Paese.</p><div class="texto-destacado">Domani, mercoledì, il caldo sarà più intenso sulle regioni del Centro-Sud, dove le temperature aumenteranno notevolmente. Questo ha indotto la protezione civile ha emanare diverse allerte per il caldo intenso, in varie regioni del Paese.</div><p>Le temperature supereranno i <strong>40°C</strong> in ampie zone della Sardegna, nelle zone interne della Sicilia, e fra Foggiano e Materano. <strong>Addirittura in alcune aree interne, fra Sardegna e Sicilia, si potranno superare i +44°C. </strong></p><h2>Quanto durerà il caldo?</h2><p>Tutto lascia presagire che la massa d'aria calda africana, che rimarrà pressoché stazionaria sul Mediterraneo occidentale e centrale nei prossimi giorni, inizierà pian piano ad arretrare questo fine settimana, già dalle regioni del Nord, il che, prevedibilmente, porterà anche ad un aumento dell’instabilità, con temporali sempre più frequenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784041108977.png" data-image="s077wzbuwj2s" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Domani, mercoledì, il caldo sarà più intenso sulle regioni del Centro-Sud, dove le temperature aumenteranno notevolmente. </figcaption></figure><p>Sulle regioni del Sud, e fra Sicilia e Sardegna, invece, il caldo potrebbe durare ancora a lungo, con temperature estreme, <strong>anche oltre i +42°C +44°C, sulle aree più interne delle Isole, almeno fino alla giornata di lunedì 20. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'">Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? "La rinfrescata vera ha una data"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data-1784034279829_320.png" alt="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"></a></article></aside><p>Anche se ancora è presto per avere gli ultimi dettagli, sembra ormai più probabile che il caldo possa resistere almeno fino a inizio della prossima settimana al Sud, mentre al Nord si farà strada un deciso calo termico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Guida alla cura della salvia: 10 regole per ottenere una pianta ricca di fiori e foglie profumate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dalle foglie aromatiche utilizzate in cucina alla fioritura apprezzata dagli impollinatori, la salvia è una pianta mediterranea rustica e longeva: tutti i consigli per farla crescere sana e vigorosa</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670531691.jpeg" data-image="i8fb7gwk3vej"><figcaption>Guida alla cura della salvia: 10 regole per ottenere una pianta ricca di fiori e foglie profumate</figcaption></figure><p><strong>Tra le piante aromatiche della tradizione mediterranea, la salvia occupa un posto di primo piano</strong>. Le sue foglie, utilizzate da secoli in cucina per il loro aroma intenso, insaporiscono carni, pesce e zuppe, mentre la fioritura primaverile ed estiva richiama api, bombi e altri insetti impollinatori.</p><p><strong>La salvia comune (<em>Salvia officinalis</em>) è un piccolo arbusto sempreverde della famiglia delle Lamiacee, la stessa di basilico, rosmarino, timo e menta</strong>. Le sue foglie grigio-verdi, ricoperte da una sottile peluria, rappresentano un adattamento agli ambienti caldi e asciutti della macchia mediterranea: la superficie tomentosa della lamina fogliare riduce la perdita d'acqua e aiuta la pianta a tollerare meglio i periodi di siccità.</p><p><strong>Rustica e poco esigente</strong>, può essere coltivata facilmente sia in vaso sia in piena terra seguendo alcuni semplici accorgimenti.</p><h2>1. Scegli il luogo più adatto: vaso o piena terra?</h2><p><strong>La salvia cresce bene sia in vaso sia in piena terra</strong>. In giardino può svilupparsi formando un piccolo cespuglio compatto, mentre la coltivazione in contenitore è una soluzione pratica per terrazzi e balconi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670814754.jpeg" data-image="0kadfqaectfl"><figcaption>Scegli il luogo più adatto: vaso o piena terra?</figcaption></figure><p>Le piante acquistate nei vivai vengono spesso vendute in contenitori ridotti: dopo l'acquisto è quindi consigliabile trasferirle in un vaso più ampio oppure metterle a dimora, così da consentire alle radici di svilupparsi senza limitazioni.</p><h2>2. Coltivala in pieno sole</h2><p><strong>La salvia predilige posizioni luminose e soleggiate</strong>. Una buona esposizione favorisce lo sviluppo di un cespuglio compatto, una maggiore produzione di sostanze aromatiche e una fioritura più abbondante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670971975.jpeg" data-image="sqpr21j6kcf7"><figcaption>Coltivala in pieno sole</figcaption></figure><p>Le foglie ricoperte da peluria sono un adattamento tipico delle specie mediterranee: riflettono parte della radiazione solare e limitano la traspirazione. In condizioni di ombra prolungata, invece, la pianta tende a produrre una vegetazione più debole e meno compatta.</p><h2>3. Utilizza un terreno ben drenato</h2><p><strong>La salvia teme soprattutto i ristagni d'acqua</strong>. Il terreno ideale deve quindi essere leggero e capace di smaltire rapidamente l'acqua in eccesso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670991913.jpeg" data-image="acght17lelpp"><figcaption>Utilizza un terreno ben drenato</figcaption></figure><p>In vaso è consigliabile utilizzare un terriccio universale arricchito con materiali drenanti come pomice, perlite o sabbia grossolana. Nei terreni argillosi può essere utile migliorare il drenaggio prima della messa a dimora.</p><h2>4. Annaffia con moderazione</h2><p><strong>La salvia sopporta molto meglio qualche giorno di siccità rispetto a un terreno costantemente umido</strong>. Una volta ben radicata necessita infatti di irrigazioni limitate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671040899.jpeg" data-image="66uk8n4nh2cq"><figcaption>Annaffia con moderazione</figcaption></figure><p>Le piante giovani richiedono maggiore attenzione durante le prime settimane dopo il trapianto: in questa fase è fondamentale mantenere il terriccio sempre leggermente umido, altrimenti la pianta appassisce rapidamente; gli esemplari adulti, invece, vanno irrigati solo quando il terreno risulta asciutto, evitando ristagni nei sottovasi.</p><h2>5. Potala per mantenerla compatta</h2><p><strong>La potatura aiuta a mantenere la salvia ordinata e favorisce la produzione di nuovi germogli</strong>. Il momento più indicato per intervenire è dopo la fioritura, tra la fine della primavera e l'estate, quando si possono accorciare leggermente i rami più sviluppati ed eliminare quelli secchi o danneggiati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671068456.jpeg" data-image="myfig61nqp6u"><figcaption>Potala per mantenerla compatta</figcaption></figure><p>Un secondo intervento può essere effettuato alla fine dell'inverno per rimuovere eventuali parti rovinate dal freddo e preparare la pianta alla nuova crescita.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena">Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782857597054_320.jpg" alt="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"></a></article></aside><p>È invece preferibile evitare tagli drastici sul legno più vecchio, dal quale la salvia può ricacciare con maggiore difficoltà.</p><h2>6. Raccogli le foglie nel modo corretto</h2><p><strong>Le foglie della salvia possono essere raccolte durante gran parte dell'anno, ma risultano particolarmente aromatiche poco prima della piena fioritura</strong>.<strong> </strong>Per non indebolire la pianta è preferibile prelevare piccole quantità da rami diversi, evitando di spogliare completamente un singolo germoglio. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671095776.jpeg" data-image="cv3sqvh5y7t0"><figcaption>Raccogli le foglie nel modo corretto</figcaption></figure><p>Quando serve una raccolta più abbondante, è meglio recidere l'estremità di alcuni rami appena sopra un nodo, stimolando così nuovi germogli laterali. Le foglie possono essere utilizzate fresche oppure essiccate in un ambiente asciutto e ventilato.</p><h2>7. Valorizza la fioritura</h2><p><strong>A differenza del basilico, nella salvia la fioritura rappresenta generalmente un valore aggiunto e non un fenomeno da contrastare</strong>. Gli steli fiorali, con tonalità dal viola all'azzurro-lilla, hanno un interesse ornamentale ed ecologico: i fiori ricchi di nettare attirano api, bombi e altri insetti impollinatori. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671155560.jpeg" data-image="v3kvv5noyp25"><figcaption>Valorizza la fioritura</figcaption></figure><p>Solo se si desidera aumentare la produzione di foglie è possibile eliminare una parte degli steli fiorali.</p><h2>8. Previeni l'oidio</h2><p><strong>La salvia è una specie robusta, ma l'eccesso di umidità e un'esposizione troppo ombreggiata possono favorire l'insorgenza dell'oidio</strong>, malattia fungina riconoscibile dalla patina biancastra sulle foglie. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671180529.jpeg" data-image="h4qrj9z4f65w"><figcaption>Previeni l'oidio</figcaption></figure><p>Per ridurre questo rischio è importante garantire una buona circolazione dell'aria, evitare irrigazioni troppo frequenti e non bagnare la vegetazione.</p><h2>9. Copri il terreno attorno alla pianta</h2><p><strong>Uno strato di corteccia, paglia o altri materiali naturali disposti sul terreno attorno alla salvia riduce l'evaporazione dell'acqua</strong>, limita la crescita delle infestanti e mantiene più stabile la temperatura del terreno durante i periodi più caldi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671251039.jpeg" data-image="9s7relf494ez"><figcaption>Copri il terreno attorno alla pianta</figcaption></figure><p>Per una specie mediterranea come la salvia sono particolarmente adatti anche materiali minerali, come ghiaia, pomice o lapillo, che richiamano le condizioni dei terreni asciutti e sassosi in cui cresce spontaneamente.</p><h2>10. Proteggila dal freddo solo dove necessario</h2><p><strong>La salvia comune è una pianta rustica e nella maggior parte delle regioni italiane supera l'inverno senza difficoltà</strong>. Gli esemplari adulti coltivati in piena terra e in condizioni di buon drenaggio riescono generalmente a tollerare brevi gelate fino a circa -5 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671278870.jpeg" data-image="nx341ze4pwz8"><figcaption>Proteggila dal freddo solo dove necessario</figcaption></figure><p>Le piante in vaso risultano però più sensibili alle basse temperature rispetto a quelle in piena terra, perché le radici sono meno protette dagli sbalzi termici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Nelle zone soggette a gelate intense, con temperature inferiori a -5 °C o quando sono previste ondate di freddo, può essere utile spostare la pianta in una posizione riparata, proteggendo temporaneamente la chioma e il vaso con un telo termico (tessuto non tessuto).</p><h2>Molto più di una semplice pianta aromatica</h2><p><strong> La salvia è una delle piante aromatiche più longeve che possiamo coltivare</strong>. Dalle foglie profumate, preziose in cucina, alla ricca fioritura dal valore ornamentale ed ecologico, richiede poche cure, purché siano adeguate alle sue caratteristiche mediterranee. </p><p>Molto più di una semplice pianta aromatica, questo cespuglio sempreverde arricchisce orti, terrazzi e giardini durante tutto l'anno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ogni pesce pappagallo produce 100 kg di sabbia bianca all’anno, ecco come nascono le spiagge da sogno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Durante il giorno, il pesce pappagallo si dedica al suo pasto quotidiano, raschia delicatamente le alghe che crescono sulla superficie dei coralli duri. Da questa attività dipende la formazione delle spiagge.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno-1780326991905.jpg" data-image="xt5dacw1fk29" alt="Atollo." title="Atollo."><figcaption>Da diversi studi è emerso come oltre l’85% della sabbia bianca degli atolli corallini è composta da escrementi dei pesci pappagallo che abitano questi ambienti.</figcaption></figure><p>Può sembrare strano, per non dire paradossale, ma le bellissime spiagge bianche che compongono gli atolli tropicali hanno un’origine sorprendente. Da diversi studi è emerso come oltre l’85% di questa sabbia è composta da escrementi dei pesci pappagallo che abitano questi ambienti.</p><p>Questi pesci del reef, con i loro colori vivaci che vanno dal turchese all’arancione, dal verde smeraldo al rosa, <strong>sono molto più che semplici abitanti della barriera corallina. </strong>Li possiamo considerare veri e propri architetti delle spiagge.</p><h2><strong>Il ciclo della natura</strong></h2><p>Durante il giorno, <strong>il pesce pappagallo si dedica al suo pasto quotidiano, raschia delicatamente le alghe che crescono sulla superficie dei coralli duri.</strong> Ma insieme alle alghe ingerisce anche minuscoli frammenti dello scheletro calcareo del corallo stesso, composto principalmente da carbonato di calcio. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questi pesci sono dotati di un apparato digerente che è una vera e propria “macina naturale”.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Frantuma il materiale duro, digerisce il sottile strato di tessuto organico vivo del corallo e, una volta terminato il processo, <strong>espelle il resto sotto forma di una sabbia bianchissima e incredibilmente fine. </strong></p><h2><strong>Un solo pesce pappagallo può produrre fino a 100 chilogrammi di sabbia all’anno</strong></h2><p>Un solo pesce pappagallo, con il suo lavoro instancabile, <strong>contribuisce in modo decisivo alla creazione di quelle distese bianche che migliaia di persone calpestano ogni giorno.</strong> In una colonia sana di questi pesci, la produzione diventa impressionante. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno-1780327070734.jpg" data-image="u6ibehs4pb6x" alt="Pesce pappagallo." title="Pesce pappagallo."><figcaption>Un solo pesce pappagallo, con il suo lavoro instancabile, contribuisce in modo decisivo alla creazione di quelle distese bianche che migliaia di persone calpestano ogni giorno. </figcaption></figure><p>Le correnti poi raccolgono i granelli e li trasportano dolcemente verso la riva e li depositano sulle spiagge, <strong>dove si accumulano anno dopo anno, modellando quel paesaggio da cartolina che associamo al paradiso terrestre. Nascono così le spiagge bianchissime di questi atolli.</strong></p><h2><strong>Un equilibrio fragile e prezioso</strong></h2><p>Questa sabbia non è solo bella da vedere. È il fondamento di interi ecosistemi. <strong>Protegge le isole dall’erosione, crea habitat per granchi, tartarughe marine e migliaia di organismi che vivono nella zona di interazione tra mare e terra.</strong> Senza i pesci pappagallo, molte isole coralline perderebbero letteralmente terreno, erose dal mare senza il continuo apporto di nuovo materiale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770482" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-pesce-che-si-rigenera-in-pochi-giorni-la-scoperta-che-apre-nuove-prospettive-in-campo-medico.html" title="Un pesce che si rigenera in pochi giorni: la scoperta che apre nuove prospettive in campo medico">Un pesce che si rigenera in pochi giorni: la scoperta che apre nuove prospettive in campo medico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-pesce-che-si-rigenera-in-pochi-giorni-la-scoperta-che-apre-nuove-prospettive-in-campo-medico.html" title="Un pesce che si rigenera in pochi giorni: la scoperta che apre nuove prospettive in campo medico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-pez-que-se-regenera-en-dias-el-hallazgo-argentino-que-abre-una-nueva-puerta-en-la-medicina-1776735233239_320.jpg" alt="Un pesce che si rigenera in pochi giorni: la scoperta che apre nuove prospettive in campo medico"></a></article></aside><p>Purtroppo, come spesso accade, questo miracolo della natura è fragile. Il cambiamento climatico, l’acidificazione degli oceani, la pesca eccessiva e la distruzione delle barriere coralline, da parte dell’uomo, minacciano direttamente questi produttori di spiagge. <strong>Quando i pesci pappagallo diminuiscono, le spiagge si riducono. È un legame diretto e visibile.</strong></p><h2><strong>Una lezione di madre natura</strong></h2><p>La prossima volta che affonderete i piedi in quella sabbia calda e candida, fermatevi un istante. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno-1780327137972.jpg" data-image="yn386n6huz7z" alt="Atollo corallino." title="Atollo corallino."><figcaption>La natura, ancora una volta, ci stupisce con la sua eleganza. Difatti, ciò che per un pesce è un rifiuto, per noi diventa il simbolo stesso del paradiso. </figcaption></figure><p>Dovete pensare che quella morbidezza sotto i vostri piedi è il risultato <strong>di</strong> <strong>milioni di minuscoli pasti,</strong> di digestioni pazienti e di un ciclo vitale che dura da millenni. È il regalo silenzioso e colorato dei pesci pappagallo, i veri custodi delle spiagge tropicali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="669957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina">Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina-1723734700396_320.jpg" alt="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"></a></article></aside><p>La natura, ancora una volta, ci stupisce con la sua eleganza. Difatti, ciò che per un pesce è un rifiuto, per noi diventa il simbolo stesso del paradiso. E forse, in fondo, è proprio questa la magia più grande, dato che alcuni dei posti più belli presenti nella Terra nascono dal duro lavoro di un pesce dai colori dell’arcobaleno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Uno studio svela come modificare le nuvole per depotenziare El Niño e ridurre l'impatto sul clima globale, ma quali sono i possibili rischi? Ecco di cosa si tratta</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria-1783599751586.jpg" data-image="q48dnms9ywq2" alt="riscaldamento globale" title="riscaldamento globale"><figcaption>Le nuvole sul mare, un potenziale specchio per respingere il calore</figcaption></figure><p>Gli <strong>eventi meteo estremi</strong> si verificano oramai con una tale frequenza da essere prossimi a diventare pericolosamente normali. Preoccuparsi di prevenire nuove alluvioni, incendi, ondate di calore e siccità è quindi d’obbligo.</p><div class="texto-destacado">Fermare il riscaldamento globale nel suo complesso per raffreddare l’intero pianeta non è al momento possibile, ma una nuova strategia mirata può rendere i “super <strong>El Niño</strong>“ del futuro meno distruttivi.</div><p>L’idea è arrivata dalla <strong>Black Summer australiana</strong>, l’ondata di incendi catastrofici che ha colpito l’Australia tra il 2019 e il 2020.</p><h2>Un progetto per modificare le nuvole</h2><p>Lo studio pubblicato sulla rivista <em>Science Advances</em> dimostra che si può utilizzare la <strong>geoingegneria </strong>solare per <strong>modificare le nuvole</strong>. </p><p>Può sembrare fantascienza ma in realtà il fenomeno si è già verificato in maniera <strong>naturale </strong>durante gli incendi che hanno colpito violentemente l’Australia alcuni anni fa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria-1783599854982.jpg" data-image="bj1td08rtw8c" alt="Siccità" title="Siccità"><figcaption>La siccità, una delle conseguenze del riscaldamento globale</figcaption></figure><p>Proprio gli incendi sono tra le conseguenze più catastrofiche dei cambiamenti climatici e così, tra il 2019 e il 2020 ventiquattro milioni di ettari di boschi sono andati in cenere in Australia, causando inoltre quasi cinquecento vittime. </p><p>Il denso fumo nero sprigionato dal fuoco ha viaggiato fino al sud del Pacifico, dove paradossalmente ha reso le nuvole <strong>più chiare</strong>, quindi in grado di <strong>riflettere </strong>di più la luce solare. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre">El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337_320.png" alt="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"></a></article></aside><p>La conseguenza nell'immediato è stato il raffreddamento del mare, mentre a lungo termine si è verificato un potenziamento della <strong>Niña</strong>, la fase opposta al Niño, caratterizzata da temperature più fredde e piogge più abbondanti.</p><h2>Dal fuoco alle nuvole: come si spiega il fenomeno dello sbiancamento </h2><p>Per capire meglio cosa è successo in Australia bisogna ricordare che gli incendi rilasciano nell’atmosfera <strong>aerosol</strong>, vale a dire delle minuscole particelle solide e liquide che restano in sospensione nell'aria. </p><p>Nel caso della Black Summer asutraliana, la quantità di aerosol è stata gigantesca. Il vento poi l’ha trasportata verso il mare, dove si trovavano gli <strong>stratocumuli.</strong> Le grandi nuvole basse hanno innescato una reazione chimico-fisica grazie alla quale al loro interno si sono formati miliardi di goccioline microscopiche che le hanno trasformate in grandi specchi per il sole.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775563" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html" title="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo">Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html" title="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo-1782392376940_320.jpg" alt="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo"></a></article></aside><p> La parte di luce solare riflessa verso il cielo non è quindi riuscita a raggiungere la superficie dell’oceano, che ha perso progressivamente calore.</p><h2>Il progetto del marine cloud brightening</h2><p>A partire dall’osservazione del fenomeno detto <strong>marine cloud brightening,</strong> gli scienziati hanno pensato di <strong>replicarlo artificialmente</strong> in modo da immettere nell’atmosfera le minuscole goccioline di acqua. </p><p>Queste potranno così raggiungere le nuvole sugli oceani per renderle più chiare e riflettenti. Le simulazioni fatte al computer prendendo in esame gli eventi climatici del 1997-1998 e del 2015-2016, quelli cioè in cui El Niño ha colpito più violentemente, confermano che la strategia <strong>funziona</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria-1783924261267.png" data-image="o4mvdncry80s" alt="El Nino." title="El Nino."><figcaption>Le conseguenze del fenomeno di El Nino saranno di portata globale, e interesseranno pure il Mediterraneo.</figcaption></figure><p>Naturalmente non è previsto l’impiego di sostanze chimiche ma l’idea è quella di utilizzare la stessa <strong>acqua di mare e navi specializzate</strong>, disposte nei punti chiave dell’oceano e dotate della tecnologia adatta per trasformare l’acqua in una nebbia sottile da “sparare” in cielo con una enorme pressione. </p><h2>Un possibile effetto a catena negativo</h2><p>Anche il sistema del marine cloud brightening, per quanto affascinante e sostenibile, presenta qualche insidia.</p><p>Accentuare gli effetti della Niña raffreddando gli oceani può diventare tanto dannoso quanto un'ondata di calore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777313" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-nuova-ondata-di-caldo-in-italia-durera-molto-a-lungo-con-punte-d-38-c-quando-l-anticiclone-corichera-ad-est.html" title="Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio">Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-nuova-ondata-di-caldo-in-italia-durera-molto-a-lungo-con-punte-d-38-c-quando-l-anticiclone-corichera-ad-est.html" title="Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nuova-ondata-di-caldo-in-italia-durera-molto-a-lungo-con-punte-d-38-c-quando-l-anticiclone-corichera-ad-est-1783339685351_320.jpg" alt="Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio"></a></article></aside><p>Raffreddare il mare signifca modificare la <strong>pressione dell’aria</strong> al di sopra di esso. Questo rende più forti i venti <strong>alisei</strong>, che potenzialmente possono diventare la causa di <strong>alluvioni </strong>devastanti in alcune parti del mondo, e di <strong>siccità </strong>estrema in altre.</p><p>Per evitare ulteriori catastrofi il tempismo e l’accuratezza sono fondamentali. Qualunque intervento di cloud brightening dovrà essere fatto in un arco di tempo e in luoghi ben definiti, per una <strong>durata limitata</strong> e in ogni caso dovrà essere preceduto da accurate simulazioni.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Jessica%20S.%20Wan%2C%20John%20T.%20Fasullo%2C%20Nan%20Rosenbloom%2C%20Chih-Chieh%20Chen%2C%20Katharine%20Ricke" data-year="2026" data-title="Targeted%20marine%20cloud%20brightening%20weakens%20subsequent%20El%20Ni%C3%B1o" data-url="https%3A%2F%2Fwww.science.org%2Fdoi%2F10.1126%2Fsciadv.adx3012">Jessica S. Wan, John T. Fasullo, Nan Rosenbloom, Chih-Chieh Chen, Katharine Ricke. (2026). <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.adx3012" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Targeted marine cloud brightening weakens subsequent El Niño</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? "La rinfrescata vera ha una data"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 13:38:22 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Maltempo da caldo estremo dovuto ai cambiamenti climatici: temperature estreme al sud, molto caldo anche al nord ma anche temporali, attenzione al rischio MCS sistemi convettivi a mesoscala. Svolta nei modelli a medio termine, per la prossima settimana spunta l’attesa rinfrescata. Ecco i dettagli</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xap69gq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xap69gq.jpg" id="xap69gq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Notte veramente calda in tutt’Italia<strong>, le minime sono da “notte tropicale”, ovvero sopra ai 20°C, praticamente in tutte le stazioni meteo</strong> di pianura e delle zone interne pianeggianti. <strong>Notevoli i 25.2°C di Genova e i 24°C di Torino, Bergamo, Brescia e Roma</strong>. </p><p>Alle 13 di oggi martedì 14 luglio<strong> Catania è prossima ai 38°C e Alghero a 39°C</strong>. Il caldo eccessivo, 35°C a Bolzano sempre alle 13, sta già favorendo i<strong> primi rovesci sulle Alpi,</strong> seguite il radar perché <strong>nelle prossime ore si organizzeranno in un sistema convettivo</strong>. </p><p>Per oggi non dovrebbe sconfinare in pianura ma <strong>ci sono importanti novità</strong> per domani e soprattutto per la prossima settimana.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>L’analisi delle masse d’aria indica sulla Francia e sulla Sicilia la <strong>presenza dell’anomala continentale Tropicale (cT).</strong> Le retrotraiettorie lagrangiane poi individuano la <strong>provenienza delle masse d’aria per Sardegna e Sicilia addirittura dall’Africa equatoriale,</strong> fra Nigeria, Benin e Togo. In poche parole, questo è a tutti gli effetti un anticiclone africano. </p><p>Meno netta la componente africana al nord, dove comunque è presente aria subtropicale invecchiata.<strong> I fronti freddi che lambiscono le Alpi</strong> e, uniti al caldo accumulato in Val padana,<strong> favoriscono anche temporali non solo di calore ma anche di instabilità.</strong> In particolare nelle prossime 24-36 ore <strong>sono attesi improvvisi ingrossamenti di MCS- Mesoscale Convective system, </strong>anche in sconfinamento verso le città del nord.</p><div class="texto-destacado">Le condizioni ambientali sono favorevoli in particolare a <strong>potenti downburst e forti venti di outflow</strong>. </div><p>Ancora non portano vero refrigerio, ma<strong> nella sinottica a 108-120 ore (4-5 giorni, fra domenica e lunedì) la corrente a getto polare si avvicinerà </strong>con flusso settentrionale alle Alpi e con probabile irruzione di isoterma di -15°C a 500 hPa sul nord Italia.</p><h2>Mercoledì 15: attenzione al gigantesco MCS</h2><p>Domani <strong>giornata di maltempo da caldo estremo dovuto ai cambiamenti climatici </strong>in tutt’Italia. <strong>Al centro e al sud gli effetti saranno nelle temperature,</strong> invivibili per le città interne e anche costiere. Molte le città sui 38°C, notti tropicali diffuse, anche al nord, con minime di 23-25°C. Al nord le massime sono meno estreme, ma comunque a 36-37°C, localmente 38°C. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777722" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html" title="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record">Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html" title="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record-1783543395371_320.png" alt="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record"></a></article></aside><p>L’altro aspetto del maltempo da caldo è il<strong> grande sistema temporalesco che nel pomeriggio si formerà sulle Alpi</strong> e verso sera <strong>si estenderà alla pianura padana, </strong>guadagnanto ulteriore energia si formeranno varie celle temporalesche a grande sviluppo verticale. <strong>Attesi nubifragi, violenti venti di downburst, e in alcune zone grandine grossa</strong> e distruttiva. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data-1784034209836.png" data-image="h95eqale8mho"><figcaption>Violenti temporali legati a MCS sistemi convettivi a mesoscala sconfineranno in pianura padana fra mercoledì e giovedì</figcaption></figure><p>Non precisabili le zone esatte, è a rischio comunque tutto il nord, specie lungo l’asta del fiume Po, in serata in movimento sulle coste Adriatiche. </p><h2>Che danni si avranno?</h2><p>Domani mercoledì 15 nel pomeriggio e sera seguire attentamente il radar e il satellite.</p><div class="texto-destacado"><br>Nell’ambito del grande temporale diverse aree subiranno crollo di alberi, danni a coperture e serramenti, danni da grandine a coltivazioni e autoveicoli, allagamenti urbani e locali tracimazioni di canali o allagamenti di strade e piazzali. <br></div><p>Massima <strong>precauzione per chi organizza eventi, mercati, feste</strong> paesani e concerti: per queste attività critiche, non bastano le APP o il fai da te, ma si consiglia di rivolgersi a consulenti meteo professionali.</p><h2>Da giovedì a sabato caldo estremo al centro sud</h2><p><strong>I temporali non portano rinfrescata</strong>, ma fermano la salita delle temperature al nord. <strong>Le massime si fermeranno così a 34-36°C</strong>, comunque valori molto sopra la media. <strong>Ancora qualche temporale pomeridiano sulle Alpi,</strong> specie venerdì e sabato, ma meno frequenti e organizzati e, salvo localmente al nordest prealpino, senza sconfinamenti in pianura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data-1784034279829.png" data-image="1utnr2uosd8h"><figcaption>Fra domenica e lunedì una corrente a getto polare irrompe sulle Alpi e lambisce le regioni Adriatiche. Non sarà un break dell'estate, ma le premesse per una vera rinfrescata ci sono.</figcaption></figure><p><strong>Al centro e al sud il caldo aumenta invece ulteriormente,</strong> unito a presenza di polvere desertica in sospensione.<strong> Il giorno più caldo sarà venerdì 17, con 40°C sulle coste sarde e 44-45°C nell’interno,</strong> 40°C anche in alcune zone interne del centro, inclusi i quartieri più caldi di Roma e Firenze. In Puglia nel foggiano 40-42°c, 38°C a Potenza e 40°C o più anche in Sicilia. </p><h2>Ecco la data della rinfrescata</h2><p>Fra <strong>domenica 19 e lunedì 20 luglio cambia finalmente l’aria al nord, </strong>e quindi anche se in misura minore al centro e parzialmente al sud. E’ fra questi due giorni infatti che <strong>un fronte freddo approccerà le Alpi per poi irrompere in pianura</strong> padana e spazzolare l’Italia centro meridionale specie nel versante Adriatico. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli effetti saranno però anche vistosi quanto a temporali, anche se per ora non entriamo nel dettaglio.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Al nord già <strong>domenica le massime scendono sui 30°C,</strong> anche se al nordovest il foehn alpino le spinge sui 34°C. Ancora <strong>calda la domenica al centro sud. </strong>Lunedì alcune città del nord potrebbero anche restare sotto ai 30 gradi. Resta caldo anche a Roma, Napoli, Sicilia e Sardegna, ma cessano le temperature bollenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775212" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html" title="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C">Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html" title="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima-1782213167943_320.png" alt="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C"></a></article></aside><p>Da dire che <strong>non sarà affatto un break dell’estate</strong>, nuove ondate di caldo potrebbero arrivare a fine luglio, ma un po’ di sollievo ci vuole.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'attività umana ha causato il ritiro del ghiacciaio che si sta sciogliendo più rapidamente in Antartide]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-attivita-umana-ha-causato-il-ritiro-del-ghiacciaio-che-si-sta-sciogliendo-piu-rapidamente-in-antartide.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il primo studio che attribuisce direttamente il ritiro dei ghiacciai antartici ai cambiamenti climatici dimostra che il ghiacciaio Pine Island è stato spinto significativamente oltre a causa del riscaldamento globale di origine antropica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/glaciar-que-se-derrite-mas-rapidamente-antartida-1782965543951.png" data-image="tkpmh9ewbr6t" alt="Polo Sud." title="Polo Sud."><figcaption>Immagine aerea di un ghiacciaio. Fonte: King's College London</figcaption></figure><p>I cambiamenti climatici causati dall'uomo hanno accelerato significativamente <strong>il ritiro di uno dei ghiacciai più importanti dell'Antartide durante il XX secolo.</strong></p><p>Il ghiacciaio Pine Island, che drena una grande porzione della calotta glaciale dell'Antartide occidentale nel Mare di Amundsen, contribuisce in modo determinante all'innalzamento del livello del mare a livello globale.</p><p>Questa ricerca pionieristica, condotta da scienziati del <strong>King's College</strong> di Londra e del <strong>British Antarctic Survey </strong>e pubblicata sulla rivista <strong><em>The Cryosphere,</em></strong> è il primo studio ad attribuire direttamente i cambiamenti in un importante ghiacciaio emissario antartico alle attività umane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/glaciar-que-se-derrite-mas-rapidamente-antartida-1782966616696.png" data-image="6ceq8t4p909a" alt="Antartide." title="Antartide."><figcaption>Posizione del ghiacciaio menzionato nel testo sopra il riquadro rosso. Immagine tratta dai social media.</figcaption></figure><p>Gli autori dello studio avvertono inoltre che l'impatto dell'attività umana continuerà a determinare la perdita di ghiaccio in Antartide per secoli.</p><h3><strong>Un ritiro inarrestabile del ghiacciaio</strong></h3><p>La ricerca rivela che le emissioni di gas serra hanno aumentato il ritiro del ghiacciaio Pine Island tra il 18% e il 20% dagli anni '40. Ciò ha comportato un ulteriore arretramento di diversi chilometri verso la terraferma.</p><p>L'autore principale, il dottor Alex Bradley, del Dipartimento di Geografia, afferma che è altamente improbabile che un ritiro di tale portata, osservato durante l'era industriale, si sarebbe verificato senza l'influenza umana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768416" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ritiro-da-record-e-storico-del-ghiacciaio-hektoria-in-antartide-8-km-in-meno-in-due-mesi.html" title="Il ritiro da record del ghiacciaio Hektoria, in Antartide: 8 km in meno in due mesi">Il ritiro da record del ghiacciaio Hektoria, in Antartide: 8 km in meno in due mesi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ritiro-da-record-e-storico-del-ghiacciaio-hektoria-in-antartide-8-km-in-meno-in-due-mesi.html" title="Il ritiro da record del ghiacciaio Hektoria, in Antartide: 8 km in meno in due mesi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ritiro-da-record-e-storico-del-ghiacciaio-hektoria-in-antartide-8-km-in-meno-in-due-mesi-1778579806957_320.jpeg" alt="Il ritiro da record del ghiacciaio Hektoria, in Antartide: 8 km in meno in due mesi"></a></article></aside><p><strong>"I nostri risultati dimostrano che il cambiamento climatico ha aggravato significativamente il ritiro del ghiacciaio Pine Island", </strong>ha affermato il dottor <strong>Bradley,</strong> autore principale dello studio. "Senza il riscaldamento costante dell'oceano circostante a partire dalla metà del XX secolo, il ghiacciaio non si sarebbe ritirato così tanto."</p><p>Sebbene studi di attribuzione abbiano precedentemente collegato il ritiro dei ghiacciai montani al riscaldamento globale causato dall'uomo, applicare tecniche simili ai ghiacciai antartici si è rivelato molto più complesso. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> "Questo tipo di lavoro è diventato comune per le ondate di calore e le inondazioni, e lo è sempre di più anche per i ghiacciai montani", ha affermato il Dr. Bradley. "La novità qui consiste nel dimostrare, quantitativamente, come l'influenza umana abbia alterato il corso di un importante ghiacciaio antartico". <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> I nostri risultati si aggiungono al crescente corpus di prove che dimostrano come il cambiamento climatico causato dall'uomo stia probabilmente influenzando anche le regioni più remote del pianeta. </p><h3>Ecco come i cambiamenti in Antartide influenzano il mondo</h3><p>I cambiamenti in Antartide hanno conseguenze globali, in particolare per l'innalzamento del livello del mare, evidenziando l'impatto di vasta portata di un mondo che si riscalda. Mira Adhikari, modellista di calotte glaciali presso il British Antarctic Survey. </p><div class="texto-destacado"> I dati geologici indicano che il ghiacciaio Pine Island ha iniziato a ritirarsi rapidamente negli anni '40, probabilmente a causa di intrusioni più intense di acqua oceanica calda sotto la sua piattaforma di ghiaccio. Questo studio ha dimostrato che il riscaldamento degli oceani causato dall'uomo, che si ritiene sia iniziato negli anni '60, ha successivamente accelerato la ritirata.</div><p>Utilizzando un modello che simula il comportamento dei ghiacciai basandosi sulle variazioni osservate nello spessore e nel ritiro del ghiaccio, i ricercatori hanno confrontato scenari con e senza riscaldamento globale di origine antropica per affinare le loro stime.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-attivita-umana-ha-causato-il-ritiro-del-ghiacciaio-che-si-sta-sciogliendo-piu-rapidamente-in-antartide-1783675457114.jpg" data-image="ns30d1fxcdti" alt="Antartide." title="Antartide."><figcaption>La ricerca rivela che le emissioni di gas serra hanno aumentato il ritiro del ghiacciaio Pine Island tra il 18% e il 20% dagli anni '40. Ciò ha comportato un ulteriore arretramento di diversi chilometri verso la terraferma.</figcaption></figure><p><strong>Entro il 2015, le simulazioni che escludevano l'influenza umana hanno mostrato un ritiro della linea di contatto con il fondale marino inferiore di circa 4 km.</strong> Questa differenza rappresenta poco meno di un quinto del ritiro glaciale osservato.</p><p>Guardando al futuro, i modelli suggeriscono che il ghiacciaio Pine Island potrebbe stabilizzarsi brevemente verso la fine di questo secolo, incontrando una cresta nella roccia sottostante. Tuttavia, questa pausa sarà probabilmente temporanea se il riscaldamento globale continuerà, e l'influenza umana diventerà nuovamente il principale fattore determinante del ritiro nel XXII secolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768717" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud.html" title="Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud">Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud.html" title="Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud-1778705870938_320.jpg" alt="Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud"></a></article></aside><p>"Le calotte glaciali reagiscono lentamente", ha affermato il dottor Bradley. "L'impatto delle attuali emissioni continuerà a determinare la perdita di ghiaccio antartico per i secoli a venire."</p><p>Fonte:<strong><a href="https://www.kcl.ac.uk/" target="_blank"> King´s College London</a></strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Alexander%20T.%20Bradley%2C%20et%20al" data-year="" data-title="Detection%20and%20attribution%20of%20the%20role%20of%20anthropogenic%20climate%20change%20in%20industrial-era%20retreat%20of%20Pine%20Island%20Glacier.%20The%20Cryosphere" data-url="https%3A%2F%2Ftc.copernicus.org%2Farticles%2F20%2F3443%2F2026%2F">Alexander T. Bradley, et al. <a href="https://tc.copernicus.org/articles/20/3443/2026/" target="_blank">Detection and attribution of the role of anthropogenic climate change in industrial-era retreat of Pine Island Glacier. The Cryosphere</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-attivita-umana-ha-causato-il-ritiro-del-ghiacciaio-che-si-sta-sciogliendo-piu-rapidamente-in-antartide.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nel giro di poche settimane l'Europa è alle prese con un nuovo anticiclone record che sta causando l'ennesima e intensa ondata di calore della stagione. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xan2py6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xan2py6.jpg" id="xan2py6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sull’Europa occidentale e centrale, così come in Italia, si è configurato un pattern di <strong>geopotenziale a 500 hPa</strong> tra i più estremi degli ultimi decenni. Le mappe mostrano un’ampia area magenta e rosso intenso tra Spagna e Portogallo, segno di una nuova, potentissima cresta anticiclonica con valori di percentile al 99,5% e anomalie di <strong>altezza geopotenziale da record </strong>rispetto al periodo 1971-2021. </p><p>Il <strong>getto polare</strong> risulta fortemente deviato a nord della cresta scorre debole o addirittura retrogrado, mentre a sud viene convogliato verso il Mediterraneo occidentale. Ne deriva una situazione di stagnazione atmosferica destinata a interessare per diversi giorni l’Europa sud-occidentale, con aria calda e stabile che fatica a muoversi.</p><h2><strong>Un promontorio di blocco dalla genesi interessante</strong></h2><p>La genesi di questo promontorio subtropicale è particolarmente interessante. Si tratta dell’amplificazione di un’<strong>onda</strong> <strong>di Rossby</strong> a lunga lunghezza d’onda, che si gonfia in risposta a una saccatura a monte sull’Atlantico nord-orientale, vicino all’Islanda. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record-1783543395371.png" data-image="vy6ih13kmsnb" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>L’effetto di blocco tiene lontane le perturbazioni atlantiche, mentre i suoli già secchi dell’estate in corso riducono l’evapotraspirazione e lasciano più energia disponibile per riscaldare ulteriormente l’aria.</figcaption></figure><p>Una robusta avvezione di <strong>vorticità negativa</strong> continua a pompare verso nord-est aria subtropicale calda e stabile. Quello che non si dice è che parte di questo calore <strong>arriva direttamente dai tropici.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>L’intensa attività temporalesca tropicale ha spinto grandi quantità di aria calda e umida in alta troposfera, che poi viene catturata e trasportata verso nord dall’anticiclone delle Azzorre.</strong></div><p>Questo si fonde con un nuovo promontorio di origine continentale, alimentato dall’avvezione calda in media troposfera. Il risultato è un rinforzo deciso della <strong>cresta sull’Europa, </strong>sostenuta da <strong>subsidenze e riscaldamento adiabatico.</strong> L’aria che scende all’interno della struttura fa salire le temperature a 500 hPa anche di <strong>+10-15°C sopra la norma.</strong></p><h2><strong>I fattori che concorrono nell’intensificazione del caldo</strong></h2><p>Più fattori concorrono a rendere questa ondata di calore particolarmente intensa e persistente. La <strong>subsidenza anticiclonica</strong> provoca un lento ma costante riscaldamento compressivo su migliaia di metri di spessore, innalzando le temperature ai livelli di 850 e 700 hPa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record-1783543454883.jpg" data-image="vx239hyp5mmc" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Sono una lunga serie di fattori a determinare le condizioni che fanno esplodere il caldo alle nostre latitudini.</figcaption></figure><p>I cieli sereni o poco nuvolosi garantiscono una radiazione solare diretta quasi ininterrotta, al massimo dell’insolazione estiva, che scalda pesantemente suolo e strato limite. Sul bordo occidentale della cresta, il flusso sud-occidentale o meridionale continua a trasportare aria calda di origine subtropicale e sahariana, arricchita da quel contributo tropicale in quota. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777340" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza">Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325_320.jpeg" alt="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p><strong>L’effetto di blocco tiene lontane le perturbazioni atlantiche, mentre i suoli già secchi dell’estate in corso riducono l’evapotraspirazione</strong> e lasciano più energia disponibile per riscaldare ulteriormente l’aria.</p><h2><strong>Il caldo proseguirà anche nei prossimi giorni</strong></h2><p>Il caldo proseguirà anche nei prossimi giorni, investendo più direttamente l’Italia, con temperature molto elevate e umidità in aumento, a seguito dell’incremento delle temperature della superficie marina.</p><p>La cresta mostra una buona robustezza dinamica e, nei prossimi giorni, tenderà a spostarsi gradualmente verso est/nord-est.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una massa d'aria rovente dal Sahara si sta avvicinando a tutta velocità all'Italia: quando si allontanerà?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-massa-d-aria-rovente-dal-sahara-si-sta-avvicinando-a-tutta-velocita-all-italia-quando-si-allontanera.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una corrente di aria molto calda e polvere sospesa proveniente dal cuore del Sahara colpirà in pieno diverse comunità nel corso della settimana: analizziamo i suoi effetti e quando si allontanerà.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaow7n2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaow7n2.jpg" id="xaow7n2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Una massa d’aria estremamente calda per la stagione, spinta verso l’Europa da una depressione sul vicino Atlantico, causerà temperature molto elevate in gran parte del Paese. Sono previsti anche temporali localmente intensi.</p><p>La presenza di questa depressione a largo del Portogallo sta spingendo <strong>una massa d’aria proveniente dal Sahara, </strong>verso la Sardegna e l’Italia. Stavolta il caldo si avvertirà un po’ su tutta l’Italia, <strong>con temperature massime sopra i +40 °C fra oggi e domani, in diverse località.</strong></p><h2>Oltre 40 °C in diverse capitali e temporali localmente intensi</h2><p>Secondo il nostro modello di riferimento, nei prossimi giorni si ripeteranno i temporali lungo l’area alpina e prealpina, dove si potranno verificare fenomeni di forte intensità durante le ore serali. Specialmente sul settore centro-orientale delle Alpi, dove potrebbe nascere pure un <strong>sistema multicellulare.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-lengua-de-aire-sahariano-se-aproxima-a-toda-velocidad-a-espana-cuando-se-retirara-y-efectos-previstos-1783887782192.png" data-image="8gy2wzi9g90g" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>L'avvezione di aria molto calda, alimentata dalla goccia fredda atlantica, si concentrerà nei prossimi giorni, specie al Centro-Sud.</figcaption></figure><p>D’altra parte, nei prossimi giorni una lingua di polvere sahariana coprirà le località del Mediterraneo, rendendo il cielo torbido. Questo fenomeno potrebbe contribuire a frenare leggermente l’aumento delle temperature massime, ma potrebbe anche far sì che le minime risultino molto elevate, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud e nelle Isole Maggiori, dove in alcune località si registreranno notti molto afose, con temperature molto elevate e alti tassi dell’umidità relativa.</p><div class="texto-destacado">Da tenere d’occhio le temperature previste dal nostro modello di riferimento fino a venerdì, con picchi che potrebbero raggiungere <strong>i 42-43 °C sulle aree interne di Sardegna e Sicilia</strong>. Lungo le coste prevarranno le brezze, anche se il tasso dell’umidità relativa renderà il caldo più opprimente.</div><p>Tra venerdì e sabato i temporali aumenteranno di estensione e intensità sulle Alpi, e nelle regioni del Nord. Si verificheranno forti acquazzoni, accompagnati da fenomeni avversi quali grandine e raffiche di vento. Si raccomanda di prestare attenzione ai fulmini, poiché il rischio di incendi sarà estremo in gran parte del nostro territorio.</p><h2>Il caldo intenso darà una tregua?</h2><p><strong>A partire da venerdì l’incertezza aumenta. </strong>Per ora, lo scenario più probabile indica che da lunedì 20 luglio aria più fresca e instabile possa penetrare sull’Italia, determinando un primo e brusco calo termico, ad iniziare dalle regioni del Nord. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-massa-d-aria-rovente-dal-sahara-si-sta-avvicinando-a-tutta-velocita-all-italia-quando-si-allontanera-1783953935780.png" data-image="rbpkdzw1dbkt" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>L'avvezione di aria molto calda, alimentata dalla goccia fredda atlantica, si concentrerà nei prossimi giorni sull'Italia.</figcaption></figure><p>L’aspetto più preoccupante di quanto appena detto è che al momento non si intravede una fine a breve o medio termine di questa configurazione, e vi sono persino modelli che indicano che potrebbe persistere anche la prossima settimana. Potrebbe estendersi ad altri paesi dell’Europa meridionale, <strong>dove si stanno susseguendo episodi di temperature estremamente elevate o ondate di calore.</strong> Quest’estate si preannuncia storica, ad esempio in Francia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778305" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno">Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662_320.jpg" alt="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"></a></article></aside><p>Al momento quello che è certo è che in Italia, a partire da domenica, le temperature potrebbero iniziare a calare sulle regioni del Nord. <strong>Mentre al Sud e sulle Isole, fra Sardegna e Sicilia, il caldo si intensificherà ulteriormente fra venerdì 17 e sabato 18 luglio.</strong> Per il momento, non possiamo dare buone notizie sotto forma di un sollievo termico generalizzato e persistente. <strong>Ma i primi segnali si iniziano a vedere e la data della possibile svolta potrebbe essere quella di lunedì 20 luglio 2026.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-massa-d-aria-rovente-dal-sahara-si-sta-avvicinando-a-tutta-velocita-all-italia-quando-si-allontanera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 07:38:27 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia entra nella fase clou dell'intensa ondata di calore subtropicale. Tuttavia, i modelli meteorologici iniziano ad ipotizzare l'arrivo di correnti più fresche artiche, che potrebbero riuscire a scardinare il dominio anticiclonico. Una possibilità ancora tutta da confermare.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xap0ivq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xap0ivq.jpg" id="xap0ivq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'Italia </strong>sta entrando <strong>nel vivo della terza, intensa ondata di calore </strong>di questa estate (per gli onori della cronaca, la prima ondata di caldo è inizia quasi agli albori dell'estate meteorologica, cioè a fine maggio). La situazione attualmente vede la <strong>presenza invadente di un robusto anticiclone subtropicale nord-africano</strong> sul Mediterraneo, che sta convogliando masse d'aria molto calda in direzione del nostro Paese. </p><div class="texto-destacado">Secondo le elaborazioni dei principali centri di calcolo, il <strong>picco dell'ondata di calore è atteso tra le giornate di giovedì 16 e venerdì 17 luglio</strong>, quando il termometro, in alcune località, raggiungerà valori anche estremi. In particolare, sulla <strong>Sardegna </strong>si potrebbero raggiungere punte prossime ai 45°C, e in <strong>Sicilia </strong>si prevedono valori molto simili. </div><p>Anche nelle <strong>regioni interne del Centro-Sud</strong>, in modo particolare tra Umbria, Lazio Campania, Puglia e Basilicata, la colonnina di mercurio potrebbe superare abbastanza diffusamente<strong> la soglia dei 40°C</strong>, creando una <strong>situazione di</strong> <strong>disagio molto elevato.</strong></p><h2>La Sardegna, nel mirino del caldo, sono già entrato in una fase acuta</h2><p><strong> La Sardegna</strong> nei prossimi giorni vivrà <strong>una delle ondate di caldo più severe degli ultimi anni e sicuramente la più calda di questa estate</strong> (almeno fino ad ora). </p><div class="texto-destacado">L'isola, trovandosi sulla prima linea rispetto all'impatto dell'attuale ondata di calore subtropicale, subirà una progressiva esasperazione del quadro termico, con il picco dell'evento atteso tra mercoledì 15 e venerdì 17 luglio.<sup></sup> </div><p>In questo intervallo temporale, le <strong>zone interne dell'isola</strong>, in particolare quelle centro meridionali, saranno soggette a <strong>condizioni di caldo estremo</strong>, con temperature che potrebbero raggiungere <strong>punte tra i 44°C e i 46°C</strong>.<sup></sup> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso-1783982156585.jpg" data-image="v9uthw7kpsut"><figcaption>La Sardegna, trovandosi sulla prima linea rispetto all'impatto dell'attuale ondata di calore subtropicale, subirà una progressiva esasperazione del quadro termico, con il picco dell'evento atteso tra mercoledì 15 e venerdì 17 luglio. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Questa situazione subirà gli effetti della <strong>subsidenza</strong>, con aria calda che, scendendo verso il basso all'interno dell'anticiclone, aumenterà il riscaldamento per effetto della<strong> compressione adiabatica</strong>. Farà caldo di giorno, ma saranno particolarmente afose e difficili anche le ore notturne, con valori che faticheranno a scendere.</p><h2> Anche se in seconda linea, farà comunque molto caldo sul resto del Centro-Sud </h2><p> Anche<strong> il resto del Centro-Sud Italia sarà coinvolto</strong>, forse sarebbe più giusto dire "<strong>travolto</strong>" <strong>da questa "fiammata africana"</strong>, con temperature che si manterranno diffusamente <strong>superiori ai 40°C nelle aree interne di Sicilia, Puglia e Basilicata.</strong><sup></sup> Al momento non si intravede la possibilità di una ritorno su valori prossimi alla norma stagionale nel breve periodo. Anzi, <strong>la presenza della massa d'aria calda appare estremamente persistente.<sup></sup> </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C">Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938088277_320.png" alt="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"></a></article></aside><p>Sebbene il<strong> Nord Italia </strong>potrà beneficiare di<strong> una maggiore instabilità atmosferica,</strong> con la possibilità di <strong>temporali </strong>più frequenti lungo l'arco alpino e occasionalmente anche sulle pianure,<strong> il Centro-Sud e la Sardegna rimarranno protetti dal robusto promontorio anticiclonico</strong>, che continuerà a garantire un tempo prevalentemente soleggiato e <strong>temperature ben al di sopra delle medie del periodo almeno fino alla fine della settimana.<sup></sup> </strong><sup></sup> </p><h2><strong>La dinamica atmosferica e le prospettive di cambiamento</strong></h2><p>Sui modelli meteorologici, oggi, è possibile è possibile osservare una interessante, possibile azione dell'<strong>anticiclone atlantico </strong>che, centrato ad ovest delle isole britanniche, già nel fine settimana cercherà di guadagnare spazio.<strong> Sul suo fianco orientale, favorirà la discesa di correnti più fresche di origine artica verso l'Europa centrale. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso-1783981867389.jpg" data-image="8c1aklpl8m8x"><figcaption>Sul fianco orientale dell'anticiclone atlantico (ben visibile ad ovest delle Isole Britanniche), la discesa di correnti più fresche di origine artica verso l'Europa centrale, potrebbe porre fine all'ondata di calore anche sulla nostra penisola. ECMWF Meteored. </figcaption></figure><p>Il comportamento e quindi <strong>il percorso di questa massa d'aria fredda</strong>, in transito verso le latitudini più meridionali, rappresenta<strong> il principale elemento di incertezza</strong> e, allo stesso tempo, <strong>di speranza per la fine dell'ondata di caldo</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778045" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html" title="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus">Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html" title="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783717042439_320.jpeg" alt="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus"></a></article></aside><p>Nonostante le ensemble comincino a evidenziare delle possibilità abbastanza buone, che questa massa d'aria riesca a raggiungere anche l'Italia, restano diversi dubbi, soprattutto per chi ha maggiore esperienza. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questo flusso di aria fredda, e quindi instabile, avrà la spinta e il supporto necessari per riuscire scardinare il dominio anticiclonico subtropicale fin sul Mediterraneo?<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>È un'ipotesi che sta iniziando a prendere piede nelle proiezioni modellistiche </strong>per la prossima settimana, ma trattandosi di <strong>un'evoluzione a distanza di quasi sette giorni, va considerata ancora con estrema cautela.</strong></p><h2><strong>Possibili scenari e cautela nelle previsioni</strong></h2><p><strong>Qualora questa dinamica dovesse effettivamente concretizzarsi</strong>, potremmo assistere a <strong>un sensibile calo termico</strong>, con il ritorno a <strong>temperature più vicine alle medie stagionali</strong>. Potrebbe avvenire anche per fasi, non necessariamente in modo impetuoso e violento. Ma <strong>se questa massa d'aria fredda dovesse arrivare in modo diretto</strong>, i <strong>contrasti </strong>sarebbero tali da poter produrre <strong>fenomeni particolarmente intensi.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Una transizione più lenta e graduale</strong> renderebbe il <strong>caldo meno estremo</strong> e, quindi, più sopportabile, pur rimanendo <strong>all'interno della fase che è comunque quella statisticamente più calda dell'estate</strong>. </div><p>In caso di fenomeni temporaleschi organizzati, le temperature localmente potrebbero <strong>addirittura scendere temporaneamente al di sotto dei valori medi del periodo. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta caldo, tra poche ore bollino rosso in 4 città, ecco la fascia oraria da attenzionare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-4-citta-ecco-la-fascia-oraria-da-attenzionare.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La situazione andrà a peggiorare nel corso della giornata di domani, quando diverranno sette, fra cui Roma, le città in bollino rosso per il caldo intenso. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaovzya"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaovzya.jpg" id="xaovzya"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il caldo, ma soprattutto l'afa, sta peggiorando in molte città italiane. Il Ministero della Salute, nell’ultimo aggiornamento dei bollettini sulle ondate di calore, diffuso ieri alle 11:00, <strong>segnala una situazione di livello massimo in più aree urbane.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nella giornata di oggi saranno ben quattro le città italiane in bollino rosso. <strong>Si tratta di Brescia, Firenze, Perugia e Torino.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Parliamo del livello di allerta più elevato, associato a condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose per la salute, soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.</p><h2><strong>Attenzione a non esporsi troppo al sole in questa fascia oraria</strong></h2><p>In questo periodo dell’anno, in cui la <strong>radiazione solare</strong> raggiunge la sua massima intensità annuale, bisogna fare molta attenzione alle ore centrali della giornata. Tra le 11:00 e le 18:00 si concentra infatti la fase di massimo stress termico in Italia, <strong>con picchi di radiazione solare e accumulo di calore nelle superfici urbane.</strong></p><p>In questa fascia oraria il rischio di colpi di calore e disidratazione <strong>aumenta in modo significativo,</strong> rendendo necessarie misure di autoprotezione come la riduzione dell’esposizione al sole, l’uso di ambienti freschi e una corretta idratazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-4-citta-ecco-la-fascia-oraria-da-attenzionare-1783951959848.jpg" data-image="drhds7hcm4k1" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Nella giornata di oggi saranno ben quattro le città italiane in bollino rosso. Si tratta di Brescia, Firenze, Perugia e Torino. </figcaption></figure><p><strong>In questa fascia oraria è consigliabile chiudere finestre e serrande o persiane,</strong> per evitare che il caldo esterno entri negli ambienti chiusi. Questi consigli sono utili, al fine da evitare malori o colpi di calore.</p><h2><strong>Domani sale a 7 il numero di città in bollino rosso</strong></h2><p>Nella giornata di domani, <strong>mercoledì 15 luglio,</strong> la situazione andrà ulteriormente a peggiorare, con sette città che finiranno in bollino rosso.</p><div class="texto-destacado"><strong>Difatti oltre a Brescia, Firenze, Perugia e Torino, si aggiungeranno pure Roma, Frosinone e la città di Bologna, per un totale di sette città in bollino rosso. </strong></div><p>A queste <strong>si aggiungeranno altre 11 città in bollino arancione.</strong> Il bollino rosso è molto importante, poiché indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.</p><h2><strong>Consigli utili per affrontare l'ondata di calore</strong></h2><p>L'anticiclone africano sta portando temperature molto elevate, <strong>con picchi che in alcune zone del Centro-Sud possono avvicinarsi o superare i +40°C.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-4-citta-ecco-la-fascia-oraria-da-attenzionare-1783952018988.png" data-image="3h75xa5znqho" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>L'intensa ondata di calore ci terrà compagnia per tutta la settimana, con temperature molto elevate, da Nord a Sud.</figcaption></figure><p>Proteggere la propria salute è fondamentale. Pertanto si consiglia di limitare gli spostamenti nelle ore di punta, indossare abiti leggeri e chiari, e prestare attenzione ai segnali di malessere (cefalea, nausea, debolezza). </p><p>Le persone anziane o con problemi di salute dovrebbero essere monitorate con cura da familiari o assistenti. Questa fase di caldo intenso è destinata a proseguire nei prossimi giorni, anche se verso la fine della settimana potrebbero arrivare i primi segnali di instabilità, soprattutto al Nord. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778045" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html" title="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus">Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html" title="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783717042439_320.jpeg" alt="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus"></a></article></aside><p>Nel frattempo, consultate sempre i bollettini aggiornati del Ministero della Salute e delle autorità locali per le vostre città. Restate idratati, proteggetevi dal sole e affrontate con prudenza questa ondata di calore africano. <strong>Il picco è vicino, ma con le giuste precauzioni suggerite si può superare senza problemi.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-4-citta-ecco-la-fascia-oraria-da-attenzionare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un rover rivela per quanto tempo l'acqua calda sia riuscita a sopravvivere sotto la superficie di Marte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-rover-rivela-per-quanto-tempo-l-acqua-calda-sia-riuscita-a-sopravvivere-sotto-la-superficie-di-marte.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>I minerali analizzati da Curiosity rivelano che Marte ha conservato acqua sotterranea calda per milioni di anni, ampliando il dibattito sul clima, l'abitabilità e la possibile presenza di vita marziana nel sottosuolo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/rover-revela-cuanto-tiempo-pudo-sobrevivir-el-agua-calida-bajo-la-superficie-de-marte-1783019839809.jpg" data-image="m5cz2xtspvat" alt="Marte." title="Marte."><figcaption>Cresta ricca di ematite nelle zone più elevate del Monte Sharp. Foto scattata da Curiosity. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS.</figcaption></figure><p>Quando parliamo di Marte, tendiamo a pensare a un mondo arido, freddo e arrugginito. Tuttavia, le sue rocce ci rivelano una storia più complessa. Il <strong>rover Curiosity</strong> ha scoperto che i cristalli di ematite possono aiutarci a determinare per quanto tempo l’acqua sia rimasta sotto la superficie.</p><p>La scoperta non si basa su un'immagine orbitale né su una simulazione, ma su campioni reali polverizzati e analizzati all'interno dello stesso rover, prelevati nel cratere Gale: ciò consente di cogliere dettagli microscopici che non possono essere distinti dall'orbita con la stessa precisione.</p><div class="texto-destacado"><strong>L’ematite, un ossido di ferro responsabile di molte sfumature rossastre di Marte, era già nota come indicatore della presenza di acqua e ora la dimensione dei suoi cristalli diventa un indizio più preciso sulla temperatura, sulla durata della presenza dell’acqua e sui cambiamenti ambientali avvenuti in passato.</strong></div><p>Tanya Peretyazhko, scienziata planetaria della NASA, ha sintetizzato il risultato, sottolineando che nelle rocce sepolte si sono mantenute condizioni calde e umide per lunghi periodi, mentre il clima marziano si raffreddava.</p><p>Lo studio suggerisce che Marte non abbia perso la propria abitabilità in modo semplice né uniforme, poiché mentre la superficie diventava più arida, alcuni strati profondi sono riusciti a conservare acqua sotterranea calda per milioni di anni.</p><h2> L'ematite come indicatore del clima antico di Marte </h2><p>Utilizzando lo strumento CheMin, basato sulla diffrazione dei raggi X, il team ha analizzato <strong>20 campioni prelevati da Curiosity </strong>a diverse profondità all’interno del cratere, scoprendo che gli strati inferiori risalgono a fasi più antiche. Questa tecnica è in grado di identificare i minerali e misurarne le caratteristiche cristalline.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rover-revela-cuanto-tiempo-pudo-sobrevivir-el-agua-calida-bajo-la-superficie-de-marte-1783019887330.jpg" data-image="g2m8inv83ee5" alt="Marte." title="Marte."><figcaption>12 dei 20 campioni prelevati dal rover Curiosity nel cratere Gale e analizzati ai fini dello studio. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS.</figcaption></figure><p>Negli strati superiori, i cristalletti di ematite misuravano meno di <strong>10 nanometri</strong> e erano presenti insieme alla goethite, un minerale che contiene anch’esso ferro e acqua nella propria struttura. Negli strati più profondi, invece, non era presente la goethite e l’ematite raggiungeva dimensioni fino a 65 nanometri.</p><p>Tale differenza indica che si sono verificati dei processi dopo che i sedimenti sono stati sepolti sotto acque sotterranee calde, <strong>con pH neutro o leggermente alcalino. In tali condizioni, la goethite si trasforma in ematite,</strong> mentre i cristalletti più piccoli si dissolvono e alimentano lentamente la crescita di quelli più grandi.</p><p>Questa crescita, nota come maturazione di Ostwald, richiede tempo e condizioni stabili. Pertanto, i ricercatori ritengono che le falde acquifere più profonde del cratere Gale abbiano potuto mantenersi calde e attive fino a 4,7 milioni di anni fa.</p><h3> Cosa ha rivelato Curiosity e in quale direzione si sta orientando la ricerca </h3><p>Questo indicatore aiuterà a decidere dove concentrare le ricerche nelle future campagne, <strong>poiché se le zone sepolte hanno conservato acqua calda più a lungo,</strong> le rocce associate ad antichi acquiferi potrebbero conservare tracce chimiche meglio protette rispetto agli strati esposti alle radiazioni superficiali.</p><p>Curiosity è arrivato nel cratere Gale nel 2012 con l’interrogativo fondamentale se Marte avesse mai ospitato ambienti in grado di sostenere la vita microbica. Da allora ha confermato la presenza di antichi laghi, sedimenti formatisi in acqua, minerali argillosi, sali, composti organici e variazioni di metano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rover-revela-cuanto-tiempo-pudo-sobrevivir-el-agua-calida-bajo-la-superficie-de-marte-1783019936930.jpg" data-image="8ov9dor5yay0" alt="Marte, rover." title="Marte, rover."><figcaption>Rappresentazione artistica del rover Curiosity con gli strumenti scientifici contrassegnati. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS.</figcaption></figure><p><strong>Nel 2025, il rover ha fornito un altro dato rilevante rilevando decano, undecano e dodecano, le molecole organiche più grandi identificate finora.</strong> Nel 2026, un campione denominato Mary Anning 3 ha rivelato la collezione più diversificata di molecole organiche marziane conservate nella roccia antica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html" title="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte">La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html" title="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780860516402_320.png" alt="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte"></a></article></aside><p>Questi risultati non dimostrano l’esistenza di vita, ma definiscono meglio la questione relativa alla presenza su Marte di acqua, chimica organica e ambienti mutevoli per lunghi periodi. <strong>Il compito ora consiste nel distinguere i processi geologici e atmosferici dai possibili percorsi prebiotici all’interno di una storia planetaria più complessa e antica di quanto pensassimo.</strong></p><h3> Un pianeta che si è trasformato a strati</h3><p>L’importanza dell’ematite sta nel fatto che ci permette di ricostruire una cronologia ambientale a partire da un segnale minerale. Non si tratta più solo di sapere che su Marte c’era acqua, ma di stimare per quanto tempo sia rimasta, a quale temperatura e in quali regioni abbia potuto mantenersi stabile (nel sottosuolo).</p><p><strong>Il cratere Gale è, senza dubbio, un archivio stratigrafico in cui ogni strato conserva parte di una transizione globale.</strong> Gli strati inferiori indicano un sottosuolo con acqua calda, mentre quelli superiori riflettono condizioni più fredde, una minore disponibilità d’acqua e cambiamenti progressivi nell’antico clima del pianeta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770483" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-compie-un-passo-fondamentale-verso-marte-un-veicolo-sperimentale-ha-gia-superato-la-barriera-del-suono.html" title="La NASA compie un passo fondamentale verso Marte: un veicolo sperimentale ha già superato la barriera del suono">La NASA compie un passo fondamentale verso Marte: un veicolo sperimentale ha già superato la barriera del suono</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-compie-un-passo-fondamentale-verso-marte-un-veicolo-sperimentale-ha-gia-superato-la-barriera-del-suono.html" title="La NASA compie un passo fondamentale verso Marte: un veicolo sperimentale ha già superato la barriera del suono"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-logra-un-avance-clave-hacia-marte-una-nave-experimental-ya-rompe-la-barrera-del-sonido-1778881283081_320.jpg" alt="La NASA compie un passo fondamentale verso Marte: un veicolo sperimentale ha già superato la barriera del suono"></a></article></aside><p>Per l’astrobiologia, questa differenza è decisiva poiché gli ambienti superficiali potrebbero essere diventati ostili rapidamente, mentre gli spazi sotterranei potrebbero aver offerto protezione, stabilità chimica e acqua per periodi più lunghi.</p><p>Proprio lì potrebbero conservarsi meglio le tracce di processi organici, anche se non fossero mai esistiti organismi. Senza alcun dubbio, Curiosity continua a dimostrare che la storia marziana non si riassume in un’immagine fissa. Le sue misurazioni rivelano e aiutano a ricostruire le condizioni che hanno reso Marte abitabile in un passato… remoto?</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Amy%20J.%20Williams%2C%20Jennifer%20L.%20Eigenbrode%2C%20Ma%C3%ABva%20Millan%2C%20et%20al" data-year="2026" data-title="Diverse%20organic%20molecules%20on%20Mars%20revealed%20by%20the%20first%20SAM%20TMAH%20experiment" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41467-026-70656-0">Amy J. Williams, Jennifer L. Eigenbrode, Maëva Millan, et al. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-026-70656-0" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Diverse organic molecules on Mars revealed by the first SAM TMAH experiment</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-rover-rivela-per-quanto-tempo-l-acqua-calda-sia-riuscita-a-sopravvivere-sotto-la-superficie-di-marte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Per la prima volta dall'inizio dell'estate anche in Sicilia si tornerà a varcare la soglia dei +40°C, mentre lungo le coste l'afa diverrà davvero opprimente, accrescendo il disagio fisico per il caldo percepito.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaou77m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaou77m.jpg" id="xaou77m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Finora la Sicilia è rimasta un’isola felice, rimanendo ai margini di tutte le intense e frequenti ondate di calore che hanno colpito, duramente, Spagna, Francia, Germania e Nord Italia, dove si sono superati i <strong>+40°C,</strong> con decine di <strong>record assoluti di caldo stracciati.</strong></p><p>Dopo giorni di attesa e conferme progressive, stavolta il caldo farà sul serio sull’isola. Le ultime uscite dei modelli meteorologici di oggi confermano pienamente quanto anticipato nei giorni scorsi. Un’intensa onda di calore africana sta per investire la Sicilia, <strong>portando temperature eccezionali per il periodo.</strong></p><h2><strong>L’onda di calore sta raggiungendo la regione</strong></h2><p>L’ondata di calore raggiungerà l’isola già nella serata di oggi, causando un drastico aumento delle temperature, e si protrarrà <strong>fino a domenica inclusa</strong>. I valori termici più elevati sono attesi sulla Sicilia centro-orientale, <strong>dove i massimi si aggireranno diffusamente intorno ai +40°C. </strong></p><p>Tra sabato e domenica, nella fase finale dell’evento, il caldo diventerà ancora più forte, localmente estremo, soprattutto nelle zone interne e nelle valli del Catanese, dell’Ennese e del Siracusano, <strong>si potranno toccare picchi tra i +42°C e i +43°C.</strong> <strong>Attenzione a Catenanuova, Ramacca, Paternò, dove i +43°C sembrano garantiti.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938088277.png" data-image="ktd100qijf1p" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Sulle zone più interne della regione si supereranno i +40°C.</figcaption></figure><p>Si tratterà di una delle ondate di calore più intense della stagione estiva sin qui. Anche se non da record o eccezionale per il clima dell’isola, abituata anche a situazioni ben più intense.</p><h2><strong>Afa intensa sulle coste</strong></h2><p>Se nelle aree interne il termometro varcherà i <strong>+40°C,</strong> lungo le coste e sulle aree vicino al mare le massime saranno più basse, mantenendosi fra i <strong>+32°C e i +37°C,</strong> ma accompagnandosi ad elevati tassi di umidità relativa, trasportati dalle brezze e dai venti termici locali.</p><p>Per questo lungo le principali città siciliane, <strong>come Palermo, Catania e Messina, </strong>il caldo sarà reso ancora più opprimente dall’umidità che renderà l’afa davvero opprimente, specie nelle aree più urbanizzate, con poco verde.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778305" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno">Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662_320.jpg" alt="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"></a></article></aside><p>Pertanto si raccomanda la massima attenzione alle ore più calde (dalle 12 alle 18), idratarsi frequentemente, evitare sforzi fisici eccessivi all’aperto e proteggere particolarmente anziani, bambini e soggetti a rischio.</p><h2><strong>Attenzione al cambio di scenario da lunedì</strong></h2><p>Non appena l’anticiclone africano comincerà a cedere, e le <strong>subsidenze</strong> che schiacciano l’aria rovente subtropicale continentale (sahariana) si indeboliranno, il quadro meteorologico cambierà in modo drastico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938131690.png" data-image="l57tzv3v7c25" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Per questo lungo le principali città siciliane, come Palermo, Catania e Messina, il caldo sarà reso ancora più opprimente dall’umidità che renderà l’afa davvero opprimente, specie nelle aree più urbanizzate, con poco verde.</figcaption></figure><p>Da <strong>lunedì 20</strong> è previsto l’arrivo di masse d’aria molto più fresca e secca provenienti dai Balcani. Questo contrasto termico tra l’aria calda ancora presente sull’isola e l’aria più fredda in arrivo fornirà energia sufficiente per lo sviluppo di <strong>forti temporali,</strong> localmente accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.</p><p>Il passaggio sarà quindi repentino, dal caldo intenso al rischio di fenomeni intensi in poche ore, capaci di causare anche locali criticità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C">Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c-1783890792316_320.png" alt="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"></a></article></aside><p>Il quadro meteorologico rimane comunque in evoluzione. Si consiglia di seguire le prossime uscite dei modelli e gli aggiornamenti dei bollettini ufficiali per eventuali variazioni di intensità o tempistica del fenomeno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una enorme lingua di polvere sahariana a tutta velocità verso l'Italia: durata ed effetti previsti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-enorme-lingua-di-polvere-sahariana-a-tutta-velocita-verso-l-italia-durata-ed-effetti-previsti.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Un enorme nuvola di polvere sahariana sta per invadere il cielo dell'Italia, colorando di giallo la coltre celeste e rendendo il cielo velato. In arrivo vere e proprie atmosfere desertiche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaot4mu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaot4mu.jpg" id="xaot4mu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia si trova a fare i conti con l’ennesima e intensa ondata di calore della stagione, pronta a far schizzare <strong>i termometri oltre la soglia dei +35°C +40°C in gran parte del Paese. </strong>Stavolta, a differenza delle precedenti ondate di calore, l’origine della massa d’aria sarà puramente africana.</p><p>All’origine di questa nuova fiammata calda ci sarà una goccia fredda che si isolerà sul vicino Atlantico, favorendo più ad est, la risalita di una lingua di aria rovente dal Sahara algerino, fin verso l’Italia, e gran parte dell’Europa centro-occidentale.</p><h2>Arriva la terza ondata di calore di stagione</h2><p>Praticamente si tratterà della <strong>terza ondata di caldo in poche settimane,</strong> e stavolta sarà particolarmente intensa e persistente, interessando l’intero territorio nazionale, dalle Alpi alla Sicilia. <strong>La risalita di una massa d'aria di origine sahariana verso il bacino del Mediterraneo porter</strong><strong>à</strong><strong> temperature molto al di sopra delle medie del periodo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-enorme-lingua-di-polvere-sahariana-a-tutta-velocita-verso-l-italia-durata-ed-effetti-previsti-1783929512177.png" data-image="pzbcgvuyj8ib" alt="Nuvola di polvere." title="Nuvola di polvere."><figcaption>Ecco l'enorme nuvola di polvere desertica che avvolgerà l'Italia nelle prossime ore.</figcaption></figure><p>Oltre alla risalita del caldo avremo anche un altro fenomeno, che tingerà i cieli italiani di tonalità giallastre e grigiastre. Il fenomeno consiste nella risalita di polvere sahariana, che offuscherà il cielo di molte regioni.</p><h2><strong>Nuvola di polvere sahariana verso il Mediterraneo</strong></h2><p>La risalita di queste masse d’aria molto calde e roventi, dal cuore del Sahara occidentale, sarà accompagnato da una enorme nuvola di polveri sahariane che dall’Algeria si muoverà fino a Francia e Germania, raggiungendo, di seguito, anche l'Italia.</p><div class="texto-destacado"><strong>L’intrusione di aria secca e carica di pulviscolo desertico indica l’origine 100% sahariana della massa d’aria in arrivo sulle nostre regioni, pronta a scaldarsi ulteriormente per effetto delle “subsidenze atmosferiche”.</strong></div><p>Da noi il fenomeno diventerà particolarmente importante tra domani, martedì 14, e mercoledì 15 luglio. Secondo le previsioni del modello europeo, <strong>il nucleo della</strong><strong> grande massa di polvere desertica in sospensione avr</strong><strong>à</strong><strong> una intensit</strong><strong>à</strong><strong> particolarmente elevata sulla Sardegna. </strong><strong>Marginalmente anche sulla Sicilia occidentale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-enorme-lingua-di-polvere-sahariana-a-tutta-velocita-verso-l-italia-durata-ed-effetti-previsti-1783929560214.png" data-image="0jlja1zktovn" alt="Caldo, Sardegna." title="Caldo, Sardegna."><figcaption>Come si evince dalle anomalie la Sardegna sarà la regione dove farà più caldo.</figcaption></figure><p>Sulla Sardegna, già dalle prossime ore, il cielo si colorerà di giallo, velando la coltre celeste, anche in modo molto pesante. Questa caligine molto fitta, oltre a colorare di giallo il cielo, potrà provocare anche delle riduzioni della visibilità orizzontale. Sull’Isola si respirerà un’atmosfera desertica, degna da Sahara. </p><h2><strong>Insieme alla polvere desertica </strong><strong>temperature massime fino a +42°C</strong></h2><p>La cuspide del promontorio africano, fra domani e mercoledì’, si posizionerà proprio a ridosso della Sardegna, dove si avrà l’area con le subsidenze più forti, ed estese. </p><p>Questo permetterà una brusca scaldata, specialmente delle aree più interne, tanto che in molte zone interne della Sardegna, Sicilia, così come fra Foggiano e Materano, si potranno superare i <strong>+40°C.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777454" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore">Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pourquoi-les-nuits-tropicales-deviennent-elles-le-nouveau-visage-des-canicules-changement-climatique-1782550323982_320.jpeg" alt="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"></a></article></aside><p>Dagli ultimi dati aggiornati dei modelli matematici si evince come le temperature si spingeranno su valori anche estremi. Si toccheranno punte di 36-38°C nelle grandi città, anche superiori in Sardegna e in Sicilia, <strong>dove potrebbero essere facilmente superati i </strong><strong>+</strong><strong>40</strong><strong>°C +</strong><strong>42</strong><strong>°</strong><strong>C.</strong></p><p>Lì dove la polvere sahariana sarà più densa le temperature saranno più elevate. Le anomalie termiche saranno comunque molto elevate un po' ovunque.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-enorme-lingua-di-polvere-sahariana-a-tutta-velocita-verso-l-italia-durata-ed-effetti-previsti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il bollettino Copernicus fotografa un Giugno 2026 eccezionalmente caldo, con temperature record in Europa, oceani surriscaldati, siccità diffuse, segnali evidenti di un clima globale sempre più instabile e vulnerabile agli estremi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783717042439.jpeg" data-image="0x9yz5uf44x4" alt="Ondata calore" title="Ondata calore"><figcaption>Rappresentazione artistica dell'ondata di calore che ha colpito soprattutto l'Europa Occidentale nel mese di Giugno.</figcaption></figure><p>I timori da noi espressi nel nostro ultimo articolo sul bilancio climatico del mese di Maggio sono stati confermati. In quell'occasione scrivevamo che "Il bollettino climatico di Maggio preannuncia nulla di buono per l’estate ormai alle porte"...e così si è avverato. </p><p>Secondo il Climate Bulletin del Copernicus Climate Change Service,<strong> il mese appena trascorso è stato il secondo Giugno più caldo mai registrato a livello globale. </strong>Solo il Giugno del 2024 è stato il più caldo.</p><p>Anche per l’Europa, lo scorso Giugno è stato il secondo più caldo mai prima registrato; invece,<strong> in Europa Occidentale è stato nuovo record assoluto di temperatura. </strong></p><p>Ma vediamo più in dettaglio cosa è successo lo scorso Giugno.</p><h2>Un’ondata di caldo intensa e persistente sull’Europa</h2><p>La parola che meglio descrive il clima di Giugno in Europa è <strong>“ondata di calore”</strong>. Soprattutto <strong>l'Europa occidentale ha sperimentato un’intensa ondata di calore</strong> nella seconda parte del mese. Ma anche nell’Europa centro-orientale si sono registrate temperature ben sopra la media.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese">Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947_320.jpg" alt="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"></a></article></aside><p>La temperatura media dell’aria in Europa nel mese di Giugno 2026 è stata di <strong>19.14°C</strong>, ovvero <strong>1.78°C al di sopra della media</strong> del periodo 1991-2020 per il mese di Giugno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783716873991.png" data-image="qtgebtshk6jt" alt="Ondata calore" title="Ondata calore"><figcaption>Un'ondata di calore intensa, duratura ed estesa ha fatto del mese di Giugno il più caldo mai prima registrato nell'Europa Occidentale.</figcaption></figure><p>Il giugno 2026 è stato il secondo più caldo in Europa secondo il dataset ERA5, risultando leggermente meno caldo del giugno 2019, che detiene il primato (19,23°C, 1,87°C sopra la media).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il Giugno 2026 è stato il secondo più caldo in Europa<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ciò che ha reso eccezionali le ondate di calore di Giugno in Europa sono stati la <strong>lunga durata, la grande estensione geografica, i valori di temperatura record che anche la notte sono rimasti elevati.</strong></p><p>Non scendendo le temperature minime notturne al di sotto dei 20 <sup>0</sup>C, <strong>le notti di Giugno sono state “tropicali”. </strong></p><div class="texto-destacado">Le notti tropicali, specialmente quando durano parecchi giorni, sono non meno pericolose del caldo diurno. Quando le minime notturne rimangono alte, infatti, il corpo umano non riesce a recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno (non tutti possono trascorrere le giornate in ambienti condizionati).</div><p>Le notti tropicali possono avere conseguenze particolarmente gravi per gli anziani, i bambini, le persone affette da patologie croniche e chi lavora all’aperto. </p><p>La temperatura media a livello globale per il mese di Giugno 2026 è stata di <strong>16.54 °C</strong>, ovvero <strong>0.56 °C al di sopra della media</strong> del periodo 1991-2020 e 1.39 °C superiore alla media preindustriale stimata per lo stesso mese nel periodo 1850-1900. Questi valori collocano Giugno al secondo posto tra i più caldi.</p><h2>Oceani mai così caldi nel mese di Giugno</h2><p>Uno degli elementi più significativi del bollettino riguarda la temperatura degli oceani. <strong>Nel giugno 2026 la temperatura superficiale media dei mari </strong>compresi nella fascia di latitudine tra 60 gradi sud e 60 gradi nord <strong>ha raggiunto il valore più alto mai osservato per questo mese. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783716543771.png" data-image="bclxv9cc8z3d" alt="clima" title="clima"><figcaption>Come mostrato dalla curva rosso scura, a Giugno la temperatura superficiale degli oceani è stata la più alta mai prima registrata nei mesi di Giugno.</figcaption></figure><p>Secondo Copernicus, la temperatura media giornaliera dell’oceano extrapolare ha raggiunto i <strong>20.86 °C</strong>, superando il precedente record registrato nel Giugno 2024 (20,85 °C).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La temperatura superficiale degli oceani a Giugno è stata la più alta finora registrata<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un contributo al raggiungimento di questo record è venuto dalla rapida crescita delle temperature nel Pacifico equatoriale, associata all’instaurarsi di El Niño. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775411" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html" title="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente">Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html" title="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295374259_320.png" alt="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente"></a></article></aside><p>Come dicevamo in nostri precedenti articoli, le previsioni della World Meteorological Organization sono di un super El Niño, per cui <strong>è prevedibile che i prossimi bollettini estivi ci racconteranno di nuovi record della temperatura degli oceani.</strong></p><p>Secondo i dati rilasciati dall’Agenzia Spaziale Europea, ottenuti tramite il Copernicus Marine Service (CMEMS), i<strong>l Mediterraneo ha registrato a Giugno le temperature superficiali</strong><strong> più elevate con punte fino ad 8 gradi sopra la media.</strong></p><p>Gli aumenti più marcati della temperatura media si sono registrati al largo della costa della Francia meridionale, attorno alle isole della Corsica e della Sardegna e nei pressi della penisola italiana.</p><h2>Siccità europea e ghiacci polari sotto la media</h2><p><strong>Il caldo del mese di Giugno in Europa è stato accompagnato da condizioni più secche della norma</strong>. Ampie zone hanno ricevuto <strong>precipitazioni inferiori alla media</strong>, principalmente a causa della persistenza di sistemi di alta pressione. Anche <strong>la portata di numerosi fiumi è risultata più bassa del normale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783716673977.jpg" data-image="bwgh5aqrnq15" alt="Temperatura Mediterraneo" title="Temperatura Mediterraneo"><figcaption>Nel mese di Giugno sono stati registrate in zone del Mar mediterraneo picchi di temperatura fino a 8 gradi in più rispetto ai valori medi stagionali. Credit: ESA (data sources: CMEMS/ESA SST CCI)</figcaption></figure><p>Queste condizioni di temperature elevate, scarse precipitazioni e suoli progressivamente più asciutti hanno sortito un effetto di amplificazione: quando manca acqua nel terreno, una parte minore dell’energia solare viene utilizzata per l’evaporazione e una quantità maggiore riscalda direttamente l’aria. Ciò può rendere le successive ondate di caldo ancora più intense.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748918" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-clima-in-un-app-climate-pulse-esplora-le-temperature-di-aria-e-oceani-in-maniera-interattiva.html" title="Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva">Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-clima-in-un-app-climate-pulse-esplora-le-temperature-di-aria-e-oceani-in-maniera-interattiva.html" title="Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-un-app-climate-pulse-esplora-le-temperature-di-aria-e-oceani-in-maniera-interattiva-1768333284980_320.png" alt="Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva"></a></article></aside><p>Come più volte ribadito, l’evoluzione futura del clima non viene prevista sulla base del clima registrato nel singolo mese. Tuttavia, <strong>la frequenza con cui temperature atmosferiche e oceaniche raggiungono livelli eccezionali mostra che il sistema climatico si sta spostando verso condizioni sempre più calde. </strong></p><p>Poiché per ridurre l’effetto dei gas serra, sempre che ciò avverrà, ci vorranno molti anni, <strong>è prioritario prepararsi alle future ondate di caldo, siccità, incendi e precipitazioni estreme più frequenti. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso: oltre 40°C al sud e quattro giorni a 38°C al nord. Il calore estremo scatenerà violenti temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-oltre-40-c-al-sud-e-quattro-giorni-a-38-c-al-nord-il-calore-estremo-scatenera-violenti-temporali.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Almeno quattro giorni di "maltempo da caldo" con temperature da febbre al nord e desertiche al sud. il calore estremo innescherà anche forti temporali di calore, ecco dove e quando. Incertezze a fine mese, caldo ultra estremo o rinfrescata?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaot2z6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaot2z6.jpg" id="xaot2z6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Continua quella che <strong>ormai è una vera e propria unica grande onda di calore, in corso senza rinfrescate dal 12-13 giugno</strong>. Ieri la stazione meteo ufficiale più calda d’Italia è stata <strong>Catania</strong> con <strong>38.6°C. L’ondata di caldo dunque ora riguarda anche il sud,</strong> col centro che vede al solito spiccare <strong>Firenze</strong> con <strong>37°C. </strong></p><p>Al nord si osservano temperature massime fra i 32 e 35°C, ma se guardiamo ai dati giornalieri come avevamo già parlato osserviamo che per esempio <strong>Piacenza dal 12 giugno scorso non è mai scesa sotto i 30°C.</strong> </p><p>Scarsi ieri i temporali anche in montagna, che invece sabato hanno sconfinato in pianura al nord e anche sulle coste adriatiche al centro. Non hanno comunque portato rinfrescata, e ora arriva un ennesimo picco di caldo da febbre.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Un unico grande anticiclone interessa tutta Europa, il massimo principale domani martedì 14 luglio sarà di 1030 hPa sul Mare del nord, con un <strong>promontorio di pressione alta e livellata sul Mediterraneo</strong>. In dettaglio l’Italia vede ora un nuovo acuto del promontorio di origine africana. </p><div class="texto-destacado">La matrice di questo promontorio è confermata dall’analisi delle retrotraiettorie lagrangiane, che per esempio su Cagliari mostrano<strong> origine delle masse d’aria dal Sahara algerino a 1500 m</strong>, del resto l’isoterma è da caldo estremo, +28°C con nuclei di +30°C a 850 hPa.<strong> A 3000 m poi l’origine è addirittura dal Sahel, fra Mali, Mauritania </strong>e Burkina Faso. </div><p>Da segnalare <strong>per il nord che, in un quadro molto caldo con isoterma +20°C, in quota mercoledì entra leggermente l’isoterma di -10°C a 500 hPa</strong>, niente di freddo ma sufficiente a scatenare nuovamente temporali di calore.</p><h2>Martedì caldissimo ma con forte temporale sulle Alpi</h2><p>Domani <strong>martedì 14 luglio 2026 giornata di maltempo da caldo in quasi tutt’Italia. </strong>In Sardegna nell’interno <strong>si superano i 40°C, picchi simili anche in Sicilia, al centro e al sud fra 36 e 38°C</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C">Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c-1783890792316_320.png" alt="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"></a></article></aside><p>Al nord molto caldo anche se meno estremo, ma pur sempre con 36-38°C diffusi. </p><div class="texto-destacado">Il fatto che ci sia sole non è bel tempo, viste le temperature e anche la presenza di polvere desertica che ovatta il cielo. Peraltro sulle Alpi centrali nel pomeriggio irrompe un forte temporale anche a MCS Sistema convettivo a mesoscala. <br></div><p>A<strong> rischio in particolare la zona fra Lombardia e Trentino Alto Adige, con nubifragi </strong>e possibili <strong>alluvioni lampo e/o colate di fango</strong> e detriti.</p><h2>Maltempo da caldo anche Mercoledì e giovedì, sconfinano i temporali</h2><p>Mercoled<strong>ì 15 luglio altra giornata di tempo soleggiato ma non definibile bel tempo. </strong>Al sud e isole caldo estremo, con <strong>picchi di 40°C specie su Isole ma localmente anche in Puglia e Toscana, 38-39°C a Roma</strong>. Alto rischio incendi e frequenti black out per sovraccarichi della rete elettrica. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-oltre-40-c-al-sud-e-quattro-giorni-a-38-c-al-nord-il-calore-estremo-scatenera-violenti-temporali-1783928575760.png" data-image="lsqa4wqca53p"><figcaption>Ecco le temperature previste da ECMWF mercoledì: si commentano da sole, nessuno pittura appositamente di rosso le mappe, questo non è normale caldo estivo ma maltempo da onda di calore.</figcaption></figure><p><strong>Al nord fra 35 e 38°C diffusi, ma nel pomeriggio potrebbe formarsi un grande sistema convettivo </strong>con violenti temporali di calore non solo sulle Alpi ma anche nel caldo inquinato catino padano. Non saranno risolutivi del caldo, porteranno solo danni. </p><p><strong>Giovedì permane caldo ma si riduce l’attività dei temporali di calore, </strong>confinati ora sulle Alpi centro orientali e su Appennino centrale, e limitati al tardo pomeriggio.</p><p>Sulle temperature, da aggiungere le notti tropicali, con oltre 20°C nelle minime praticamente ovunque. </p><h2>Venerdì e sabato sempre bollenti</h2><p>Altre <strong>due giornate che metteranno a dura prova salute, agricoltura, boschi e foreste, acqua e reti elettriche.</strong> Il 17-18 luglio infatti <strong>il caldo non darà tregua al sud, centro e isole e anche in buona parte del nord.</strong> Sabato in particolare anche <strong>la Puglia vedrà salire le temperature addirittura anche a 42-44°C </strong>nel tavoliere, situazione simile nell’interno della Sardegna. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-oltre-40-c-al-sud-e-quattro-giorni-a-38-c-al-nord-il-calore-estremo-scatenera-violenti-temporali-1783928654290.png" data-image="2xzzv3g72juu"><figcaption>due situazioni simili, con mappa della densità fulmini praticamente fotocopia nella notte fra mercoledì e giovendì nonchè fra sabato e domenica. In queste fasi il nord potrebbe essere colpito da forti temporali, di calore mercoledi e frontali da domenica. </figcaption></figure><p>Al nord valori meno estremi ma restano prevalenti massime fra 35 e 37°C. qualche rovescio di calore ancora presente nelle zone alpine e Appenniche, ma al momento sembra con raro sconfinamento nelle zone pedemontante prealpine del nord.</p><p><strong>Notti invivibili nelle città, soprattutto a Roma, Firenze e anche nelle piccole città come Frosinone, Rieti, Benevento, Avellino. </strong>Caldissimo anche in Umbria, a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Terni-Europa-Italia-Terni--1-31553.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Terni</a> previsti 40°C con minime sui 25°C.</p><h2>Spiragli di sollievo?</h2><p>I modelli erano quasi impazziti qualche giorno fa, con ipotesi di una onda di calore ultra estrema dopo il 20 luglio. Come ipotizzabile dai cluster, incerti e dispersi anche ora, questo rischio sembra per fortuna rientrato. Ora anzi <strong>compare la speranza che correnti settentrionali scorrano nel bordo dell’anticiclone </strong>nordico. </p><p>Oggi<strong> ECMWF propone un vero passaggio di fronte freddo</strong> che inizierà a portare refrigerio al nord, e a seguire anche al centro e quindi al sud. il prezzo però saranno furiosi temporali con danni diffusi per gli effetti in venti di downburst, nubifragi e grandine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778070" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura.html" title="Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura">Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura.html" title="Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura-1783718156885_320.png" alt="Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura"></a></article></aside><p>I cluster tuttavia restano divisi fra tre ipotesi: un ingresso deciso della perturbazione, corrispondente al run operativo, un passaggio più attenuato e limitato al nord e regioni centrali adriatiche con caldo permanente al sud oppure un rinvio del cambiamento a data da destinarsi o addirittura le premesse di una ulteriore fase calda ancora più estrema.<strong> Facciamo il “tifo” per la prima ipotesi, e daremo conferme domani. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-oltre-40-c-al-sud-e-quattro-giorni-a-38-c-al-nord-il-calore-estremo-scatenera-violenti-temporali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia entra nella fase clou di questa nuova e intensa ondata di calore. Sulle due isole maggiori e sul Centro-Sud si potrebbero toccare valori molto elevati, con punte potenzialmente anche estreme. Instabilità in arrivo al Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaoq0wm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaoq0wm.jpg" id="xaoq0wm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L’Italia entra nella fase clou di una nuova e intensa ondata di calore</strong>, che vedrà il Paese alle prese con <strong>temperature decisamente elevate</strong>. L’anticiclone subtropicale nord-africano ha ripreso vigore, imponendosi con una <strong>configurazione </strong>ad <strong>"Omega" </strong>sul Mediterraneo Occidentale. </p><div class="texto-destacado">Questa struttura è particolarmente efficace nel <strong>convogliare masse d’aria molto calda direttamente dalle zone subtropicali verso i nostri territori e i nostri mari</strong>. </div><p>Se <strong>le due isole maggiori e il Centro-Sud</strong> affronteranno <strong>l’apice del caldo a metà settimana,</strong> con valori massimi che si spingeranno <strong>significativamente sopra i 40°C</strong>,<strong> il Nord</strong> vivrà una fase meteorologica caratterizzata da un caldo meno estremo, ma con periodiche<strong> fasi di instabilità atmosferica</strong>, tipiche delle interazioni tra le correnti atlantiche, che si infiltreranno e il calore prodotto dalla spinta subtropicale anticiclonica, producendo <strong>dei temporali localmente anche intensi.</strong></p><h2>Lunedì 13 e Martedì 14: l’avvio della fase più calda</h2><p>All'<strong>inizio della settimana </strong>avremo condizioni di tempo <strong>prevalentemente stabile e soleggiato su gran parte della Penisola</strong>. La giornata di <strong>lunedì </strong>vedrà cieli sereni o poco nuvolosi ovunque, con <strong>il primo significativo aumento termico</strong>. </p><p>Durante il <strong>pomeriggio</strong>, si manifesterà una consueta <strong>attività cumuliforme a ridosso dei rilievi</strong>, con la possibilità di <strong>brevi rovesci o isolati temporali</strong> <strong>tra Alpi e Prealpi</strong>, in particolare <strong>su Lombardia e Trentino</strong>, destinati a esaurirsi rapidamente in serata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783899972154.jpg" data-image="v635ggp8hwk0"><figcaption>L’anticiclone subtropicale nord-africano ha ripreso vigore, imponendosi con una configurazione ad "Omega" sul Mediterraneo Occidentale. Questa struttura è particolarmente efficace nel convogliare masse d’aria molto calda direttamente dalle zone subtropicali verso i nostri territori e i nostri mari. ECMWF Meteored </figcaption></figure><p><strong>Martedì 14</strong> il quadro meteorologico rimarrà <strong>simile al Centro-Sud</strong>, mentre il <strong>Nord Italia</strong> risentirà del transito di una perturbazione sull'Europa centrale. Questo passaggio non porterà un calo termico, ma favorirà <strong>un aumento della nuvolosità e la possibilità di fenomeni più organizzati già dal mattino</strong>, concentrati sull'arco alpino e prealpino centro-orientale.</p><h2>Mercoledì 15 e Giovedì 16: il picco del caldo</h2><p>Il cuore della settimana coinciderà con<strong> il raggiungimento dei picchi di calore più elevati</strong>, con un’intensificazione degli effetti della compressione adiabatica. <strong>Le Isole Maggiori</strong>, con particolare riferimento alla <strong>Sardegna</strong>, si ritroveranno a fronteggiare una situazione difficile, con i <strong>termometri in risalita </strong>fino a toccare punte di <strong>oltre 40°C nelle aree interne</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662.jpg" data-image="721h4em1x80v"><figcaption>Il cuore della settimana coinciderà con il raggiungimento dei picchi di calore più elevati. Le Isole Maggiori, con particolare riferimento alla Sardegna, si ritroveranno a fronteggiare punte massime di oltre 40°C nelle aree interne. Valori localmente prossimi ai 40°C anche al Centro-Sud. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Anche <strong>il Centro-Sud</strong> registrerà<strong> valori massimi molto alti</strong>, <strong>spesso prossimi ai 40°C,</strong> con rischio di superare localmente questo valore, specie su alcuni tratti di pianura interni e in Sicilia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777769" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-si-prepara-a-una-massiccia-irruzione-di-polvere-sahariana-arrivera-lunedi-insieme-al-caldo.html" title="L'Italia si prepara a una massiccia irruzione di polvere sahariana: arriverà insieme al caldo, la regione più colpita">L'Italia si prepara a una massiccia irruzione di polvere sahariana: arriverà insieme al caldo, la regione più colpita</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-si-prepara-a-una-massiccia-irruzione-di-polvere-sahariana-arrivera-lunedi-insieme-al-caldo.html" title="L'Italia si prepara a una massiccia irruzione di polvere sahariana: arriverà insieme al caldo, la regione più colpita"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-si-prepara-a-una-massiccia-irruzione-di-polvere-sahariana-arrivera-lunedi-insieme-al-caldo-1783758778035_320.png" alt="L'Italia si prepara a una massiccia irruzione di polvere sahariana: arriverà insieme al caldo, la regione più colpita"></a></article></aside><p><strong>Al Nord</strong>, la situazione rimarrà più dinamica, con<strong> il flusso perturbato atlantico che continuerà a lambire le regioni settentrionali,</strong> innescando <strong>temporali anche di forte intensità </strong>che, <strong>t</strong><strong>ra mercoledì e giovedì</strong>, avranno la capacità di estendersi dalle zone montuose verso i settori di pianura, con un conseguente temporaneo calo termico localizzato.</p><h2>Venerdì 17 e la tendenza per il fine settimana</h2><p><strong>Verso il finire della settimana</strong>, si potrebbe assistere ad <strong>un temporaneo e parziale indebolimento della cupola anticiclonica subtropicale</strong>. Questa<strong> lieve flessione</strong> potrebbe permettere a delle<strong> correnti più instabili di infiltrarsi ancora più a sud</strong>, portando a <strong>un aumento dell'instabilità</strong>, con un t<strong>empo più variabile anche sulle aree interne dell'Appennino Centra</strong><strong>le.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900282379.jpg" data-image="4v5cymlfzwun"><figcaption>Mappa el cumulato totale fissata alle 14 di sabato. Evidenti gli effetti dell'instabilità al Nord. Molto minori gli eventuali accumuli sul resto della penisola. ECMWF Meteored e </figcaption></figure><p><strong>Al Nord,</strong> la probabilità di <strong>temporali </strong>dovrebbe estendersi con <strong>maggiore decisione e frequenza alle pianure</strong>, specialmente su quelle<strong> centro-orientali</strong>. La tendenza per il <strong>fine settimana del 18 e 19 luglio </strong>mostra segnali di incertezza. Infatti il tempo continuerà ad essere comunque influenzato dalla <strong>cellula anticiclonica che proverà ad opporsi "all'Atlantico". </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778027" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-nel-weekend-ma-il-caldo-non-molla-poi-nuova-impennata-fino-a-37-39-c.html" title="Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C">Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-nel-weekend-ma-il-caldo-non-molla-poi-nuova-impennata-fino-a-37-39-c.html" title="Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-nel-weekend-ma-il-caldo-non-molla-poi-nuova-impennata-fino-a-37-39-c-1783701548517_320.png" alt="Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C"></a></article></aside><p>Questo <strong>dovrebbe riuscire a mantenere un tempo prevalentemente stabile sulle regioni centro-meridionali</strong>, con <strong>temperature sempre su livelli molto elevati,</strong> mentre <strong>domenica</strong> un ulteriore <strong>impulso instabile</strong> potrebbe arrivare a coinvolgere le <strong>zone interne appenniniche e parte del versante adriatico</strong>, con possibili precipitazioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item></channel></rss>