<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2026 20:00:28 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 20:00:28 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 17:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>È stata da poco identificata una nuova specie animale nel mar Mediterraneo. Ad essa è stato dato il nome del più famoso divulgatore scientifico italiano, ma la lista delle specie dal nome illustre è molto lunga </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-intitolata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso-1781019716670.jpg" data-image="bjoxxm7lrko4" alt="Myxicola" title="Myxicola"><figcaption>La Myxicola già nota nel Mediterraneo ha colori scuri, che virano verso il blu e il viola</figcaption></figure><p>Il bacino del Mediterraneo, abitato da millenni e studiato da secoli, può ancora riservare qualche <strong>sorpresa</strong>, anche per quanto riguarda la <strong>biodiversità</strong>.</p><p>Di recente, al largo di <strong>Santa Caterina di Nardò</strong> nella provincia di Lecce, in Puglia, un team internazionale guidato dall’<strong>Università del Salento</strong> ha identificato quattro nuove specie di un piccolo organismo acquatico noto come <strong>Myxicola</strong>. </p><p>Ad una di esse è stato dato il nome dell’uomo che con il suo lavoro ha ispirato gli studiosi.</p><h2>Le ragioni della dedica</h2><p>La nuova Myxicola trovata nel Mediterraneo è stata battezzata in onore di <strong>Alberto Angela</strong>, che con la sua immensa opera di divulgazione scientifica ha in qualche modo indirizzato la carriera degli scienziati autori della scoperta. </p><p>Lo stesso era accaduto all’altrettanto celebre <strong>Piero Angela</strong>, il cui nome è andato a diverse specie, tra cui un uccello preistorico estinto, lo <em>Shuilingornis angelai</em>, e un mollusco marino, la <em>Babylonia pieroangelai</em>. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560"><p lang="it" dir="ltr">Myxicola albertoangelai: è stata dedicata ad Alberto Angela la nuova specie marina scoperta in Salento. I ricercatori: "I suoi programmi hanno lasciato un'impronta duratura nelle nostre vite e hanno contribuito alle nostre scelte di carriera" <a href="https://t.co/BwrE1ZkthH">https://t.co/BwrE1ZkthH</a></p>— RaiNews (@RaiNews) <a href="https://x.com/RaiNews/status/2063516713530888599?ref_src=twsrc%5Etfw">June 7, 2026</a></blockquote></figure><p>Come raccontano gli studiosi stessi, ad avvicinarli alla scienza e alla biologia marina sono stati proprio i programmi di Albero Angela.</p><p>In una nota di UniSalento è scritto infatti che <em>"la dedica ad Alberto Angela è un riconoscimento al suo straordinario contributo alla diffusione della cultura scientifica e alla sua capacità di avvicinare il grande pubblico alle meraviglie della natura, della storia e della ricerca". </em></p><p><em><br></em></p><h2><em></em>I Sabellidi, i "vermi con le ciglia"</h2><p>Il nome completo della nuova specie è <em>Myxicola albertoangelai</em>; si tratta di un <strong>anellide polichete</strong> della famiglia dei Sabellidi.</p><p>I <strong>Sabellidi</strong> sono piccoli vermi dotati di una caratteristica corona di sottilissimi tentacoli che ricordano delle <strong>ciglia.</strong> La loro funzione è simile a quella delle branchie dei pesci, in quanto servono all’animale per respirare. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773002" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani ">Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998763425_320.jpg" alt="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "></a></article></aside><p>Usati inoltre per filtrare le particelle di cibo, questi filamenti sono anche il motivo per cui in inglese questi anellidi vengono chiamati <strong>eyelash worms</strong> e cioè <strong>vermi con le ciglia.</strong></p><p>Della loro famiglia, che comprende vari generi, fa parte appunto la Myxicola, che vive in diverse parti del mondo tra cui il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico.</p><h2>Cos'è la Myxicola albertoangelai </h2><p>Secondo lo studio pubblicato sullo <strong>Zoological Journal of the Linnean Society</strong>, la Myxicola albertoangelai è stata trovata a dieci metri di profondità, nello <strong>Ionio settentrionale</strong>, non distante dalla costa.</p><div class="texto-destacado">Vive idealmente sui <strong>fondali sabbiosi</strong> e a differenza delle altre Myxicole del Mediterraneo, che si caratterizzano per il colore scuro dai riflessi <strong>violacei</strong>, la nuova specie si distingue per i suoi colori molto più <strong>sgargianti, </strong>che sfumano <strong>dall’arancione al giallo intenso.</strong></div><p>Di <strong>piccole dimensioni</strong>, hanno un corpo che misura tra i 20 e i 25 mm di lunghezza per 3,9 mm al massimo di larghezza, mentre la corona di ciglia è lunga 11,5 mm.</p><h2>Le altre specie con nomi illustri</h2><p>Se la Myxicola albertoangelai vanta un nome particolarmente famoso nel mondo della scienza e della divulgazione, non è però l’unica specie a condividere il nome con un personaggio noto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-importanza-della-biodiversita-e-fondamentale-per-evitare-l-estinzione-dell-uomo.html" title="Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?">Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-importanza-della-biodiversita-e-fondamentale-per-evitare-l-estinzione-dell-uomo.html" title="Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-l-importanza-della-biodiversita-e-fondamentale-per-evitare-l-estinzione-dell-uomo-1738427441497_320.jpg" alt="Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?"></a></article></aside><p>Con un numero di specie nuove scoperte ogni anno che va da millecinquecento a milleottocento, trovare nuovi nomi non deve essere facile e quindi spesso gli scienziati attingono al mondo della <strong>cultura pop</strong> e delle proprie <strong>passioni</strong>.</p><p>A <strong>Barack Obama</strong> è stata dedicata ad esempio la scoperta dell’<em>Aptostichus barackobamai</em>, un piccolo ragno marrone.</p><p>A re <strong>Carlo d'Inghilterra</strong>, quando era ancora un principe, è stata intitolata una rana delle foreste pluviali dell’Ecuador, l’<em>Hyloscirtus princecharlesi, </em>come riconoscimento per il suo impegno nella conservazione della foresta pluviale.</p><p>Grandi pop star come <strong>Shakira, Beyonce e Taylor Swift</strong> hanno ricevuto lo stesso privilegio. Da loro prendono il nome rispettivamente la vespa <em>Aleiodes shakirae, la mosca Plinthina beyonceae e</em> il millepiedi <em>Nannaria swiftae</em><em>. </em></p><p>Il <em>Leucothoe eltoni</em> è un piccolo gambero che vive lungo la barriera corallina dell’Indonesia, identificato dal Dott. James Thomas, fan di <strong>Elton John</strong>, mentre ai <strong>Queen</strong>, tutti e quattro, sono state intitolate quattro specie di libellule.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736510" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-comportano-i-pesci-mediterranei-prima-e-durante-l-arrivo-di-una-grossa-mareggiata.html" title="Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?">Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-comportano-i-pesci-mediterranei-prima-e-durante-l-arrivo-di-una-grossa-mareggiata.html" title="Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-comportano-i-pesci-mediterranei-prima-e-durante-l-arrivo-di-una-grossa-mareggiata-1761650121907_320.jpg" alt="Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?"></a></article></aside><p>La lista sarebbe lunga e include, fra gli altri, il chitarrista dei Dire Straits, <strong>Mark Knopfler, i Radiohead, i Pink Floyd e Greta Thunberg</strong>.</p><p>Naturalmente non poteva mancare il leggendario <strong>Sir David Attemborough</strong>, padre spirituale di tutti i divulgatori scientifici. Sono ben <strong>quaranta </strong>le specie di animali e piante che portano il suo nome.</p><h3><em><strong>Fonte della notizia:</strong></em></h3><p><em>Rebecca Manzi - <a href="https://www.greenme.it/animali/animali-selvatici/scoperta-specie-marina-alberto-angela/" target="_blank">Scoperta una nuova specie marina in Salento: questo verme con le ciglia porta il nome di Alberto Angela (per un motivo emozionante)</a>. GreenMe (Giugno 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mondiali 2026, la sfida contro il clima per avere un terreno di gioco perfetto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mondiali-2026-la-sfida-contro-il-clima-per-avere-un-terreno-di-gioco-perfetto.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Oltre alle grandi star dello sport, i Mondiali 2026 hanno anche altri protagonisti: gli stadi. Ecco come i campi da football americano sono stati trasformati in perfetti campi di calcio, tra scienza e clima</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mondiali-2026-la-sfida-contro-il-clima-per-avere-un-terreno-di-gioco-perfetto-1781006303584.jpg" data-image="vxt43s0akuot" alt="Mondiali 2026" title="Mondiali 2026"><figcaption>Il pallone ufficiale del Mondiale 2026 ha un design che include rosso, verde e blu in omaggio ai tre paesi ospitanti</figcaption></figure><p>I Mondiali 2026 saranno i primi a coinvolgere tre paesi: <strong>Canada, Stati Uniti e Messico</strong>. Le sfide logistiche sono state e saranno molte e tra di esse c’è quella posta dal <strong>clima</strong>, che influenza anche la qualità dei campi da gioco.</p><p>Attraverso tutto il nord del continente americano si passa dalle temperature <strong>moderate </strong>del Canada al clima <strong>subtropicale </strong>della Florida, dal caldo <strong>torrido </strong>del Texas, a quello di Città del Messico, situata più a sud ma a quota più alta, dove si giocherà la <strong>partita di apertura</strong> tra Messico e Sudafrica a temperature più tollerabili.</p><p>Per un evento tanto importante, però, nulla può essere lasciato al caso, così ci sono voluti <strong>sei anni</strong> di studio e preparazione per convertire gli <strong>stadi da football</strong> in stadi da calcio, con un <strong>manto erboso</strong> all’altezza delle aspettative e adatto al clima delle singole città.</p><h2>Dietro le quinte dei Mondiali 2026</h2><p>Nelle prossime settimane gli occhi del mondo saranno tutti puntati su <strong>sedici stadi</strong> nordamericani, che per l’occasione dovranno essere <strong>perfetti</strong>, fino all’ultimo filo d’erba.</p><p><strong>Luce del sole, umidità e caldo</strong> metteranno alla prova non solo calciatori e spettatori, ma anche l'erba su cui si gioca. La FIFA ha infatti richiesto esclusivamente <strong>erba naturale,</strong> perché la superficie di gioco influenza diverse variabili tra cui rimbalzo del pallone, velocità delle azioni e anche il rischio di infortunio per i calciatori.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754947" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-in-europa-ne-in-america-lo-stadio-piu-grande-del-mondo-che-batte-tutti-i-record-sara-in-asia.html" title="Né in Europa né in America: lo stadio più grande del mondo che batte tutti i record sarà in Asia">Né in Europa né in America: lo stadio più grande del mondo che batte tutti i record sarà in Asia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-in-europa-ne-in-america-lo-stadio-piu-grande-del-mondo-che-batte-tutti-i-record-sara-in-asia.html" title="Né in Europa né in America: lo stadio più grande del mondo che batte tutti i record sarà in Asia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ne-in-europa-ne-in-america-lo-stadio-piu-grande-del-mondo-che-batte-tutti-i-record-sara-in-asia-1771507748558_320.jpg" alt="Né in Europa né in America: lo stadio più grande del mondo che batte tutti i record sarà in Asia"></a></article></aside><p><strong>Otto </strong>dei sedici stadi selezionati, però, avevano in origine erba sintetica, ma anche in quelli dotati di erba naturale il manto è stato sostituito perché <strong>non adatto</strong>. </p><p>Persino le <strong>dimensioni </strong>sono state modificate, talvolta rimuovendo una parte degli spalti, perché i campi da football sono circa l’85% <strong>più piccoli</strong> di quelli da calcio.</p><h2>La scienza per un perfetto campo di calcio</h2><p>I veri fans lo sanno, il terreno da gioco non è secondario. Non stupisce quindi che per arrivare ad ottenere dei campi a regola d'arte ci siano voluti molto tempo e molto impegno.</p><div class="texto-destacado">Per ottenere il risultato perfetto,un team di <strong>esperti </strong>ha studiato, selezionato e coltivato per anni l’erba da installare nei singoli stadi, compatibilmente con <strong>il clima locale.</strong></div><p>Dal Canada al Messico, ogni stadio si trova in una località diversa per <strong>umidità, temperatura ed esposizione</strong>. </p><p>Nelle località più fresche sono state impiegate miscele di <em>Kentucky Bluegrass</em> e <em>Loietto perenne</em>, presenti in parte anche negli stadi europei come quello di <strong>Wembley </strong>o presso l’<strong>Allianz Arena di Monaco</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770083" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-la-fifa-rischio-molto-alto-di-temperature-estreme-ai-mondiali-del.html" title="Gli scienziati avvertono la FIFA: rischio molto alto di temperature estreme ai Mondiali del 2026">Gli scienziati avvertono la FIFA: rischio molto alto di temperature estreme ai Mondiali del 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-la-fifa-rischio-molto-alto-di-temperature-estreme-ai-mondiali-del.html" title="Gli scienziati avvertono la FIFA: rischio molto alto di temperature estreme ai Mondiali del 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-le-advierten-fifa-sobre-graves-efectos-temperaturas-extremas-calor-en-el-mundial-de-futbol-estados-unidos-cambio-climatico-calentamiento-global-rehidratacion-protocolos-1779270973141_320.png" alt="Gli scienziati avvertono la FIFA: rischio molto alto di temperature estreme ai Mondiali del 2026"></a></article></aside><p>Nelle regioni più calde si giocherà sulla <em>Bermuda Grass</em>, resistente al caldo intenso e all'irraggiamento solare. Questo tipo di erba si trova infatti anche negli stadi del <strong>sud dell’Europa.</strong></p><h2>Il microclima particolare degli stadi coperti</h2><p>Un caso a parte sono gli stadi coperti, cinque su sedici e tra i più importanti del Mondiale 2026. Tra questi ci sono ad esempio lo stadio di <strong>Dallas</strong>, che ospiterà nove partite, più di qualsiasi altro in questo Mondiale, compresa una delle due <strong>semifinali </strong>il <strong>14 luglio 2026.</strong></p><p>Coperti anche lo stadio di <strong>Atlanta</strong>, dove si gioca l’altra semifinale il <strong>15 luglio</strong> e quello di <strong>Huston</strong>, che ospita sette partite tra fase a gironi, sedicesimi e ottavi.</p><p>Per questa specie di grandi serre del calcio si sono resi necessari anche sofisticati impianti di <strong>irrigazione</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="724065" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cura-del-prato-in-estate-consigli-degli-esperti-per-mantenere-il-prato-verde-e-sano-anche-quando-fa-molto-caldo.html" title="Cura del prato in estate: consigli degli esperti per mantenere l'erba verde e sana anche quando fa molto caldo">Cura del prato in estate: consigli degli esperti per mantenere l'erba verde e sana anche quando fa molto caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cura-del-prato-in-estate-consigli-degli-esperti-per-mantenere-il-prato-verde-e-sano-anche-quando-fa-molto-caldo.html" title="Cura del prato in estate: consigli degli esperti per mantenere l'erba verde e sana anche quando fa molto caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuidados-del-cesped-en-verano-trucos-de-experto-para-mantenerlo-verde-y-sano-incluso-con-calor-extremo-1754823895615_320.jpeg" alt="Cura del prato in estate: consigli degli esperti per mantenere l'erba verde e sana anche quando fa molto caldo"></a></article></aside><p>L’erba di questi campi riceve ben poca luce naturale, rendendo necessario l’impiego di <strong>lampade </strong>che simulino la luce solare. Nonostante gli stadi si trovino in aree dalle temperature elevate, inoltre, l’aria condizionata ha reso necessaria un’erba adatta a <strong>climi freschi</strong>.</p><h2>La sfida finale del Mondiale 2026</h2><p>La finale del Mondiale 2026 si giocherà in uno stadio aperto esposto al clima dell'estate della <strong>East Coast. </strong></p><p>La sede prescelta per la partita più attesa è il <strong>MetLife Stadium di New York</strong>, ribattezzato solo per questa occasione e per motivi legati al marketing, New York New Jersey Stadium. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mondiali-2026-la-sfida-contro-il-clima-per-avere-un-terreno-di-gioco-perfetto-1781006440838.jpg" data-image="4olzldl18eft" alt="Finale mondiale 2026" title="Finale mondiale 2026"><figcaption>Il MetLife Stadium di New York, dove si gioca la finale del 19 luglio 2026. Immagine di John McAdorey - stock.adobe.com</figcaption></figure><p>A differenza delle partite ospitate in stadi coperti e climatizzati, la grande finale del <strong>19 luglio 2026 </strong>farà i conti con condizioni atmosferiche che comprendono <strong>caldo, umidità e possibili temporali estivi.</strong></p><p>Difficile, tuttavia, che questa sia la finale più “estrema” della lunga storia dei Mondiali.</p><p>Nel 1994 la finale al Rose Bowl di Pasadena si giocò con una temperatura ufficiale di <strong>38 °C</strong>, una delle più alte di sempre per questo tipo di evento, mentre nel 1986 allo Stadio Azteca di Città del Messico alle temperature elevate si aggiunse anche <strong>l'altitudine </strong>di circa 2.200 metri.</p><h2>Come nasce l’erba di un campo di calcio</h2><p>L’erba perfetta per rendere perfette le partite del Mondiale 2026 non è stata fatta crescere in loco ma è stata importata da stabilimenti specializzati. Da quelli del <strong>Colorado</strong>, ad esempio, è arrivata l’erba destinata agli stadi del Texas e di Atlanta.</p><p>L'erba viene fatta crescere su particolari supporti che possono essere tagliati e arrotolati come tappeti, per essere trasportati più facilmente su <strong>camion refrigerati</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773104" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia">Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia-1781039256925_320.png" alt="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"></a></article></aside><p>Una volta a destinazione, le grandi zolle vengono ancorate al suolo dei campi da gioco precedentemente coperti da un letto di ghiaia e materiale sabbioso.</p><p>Per finire, l'erba così installata può essere rinforzata con fibre che ne aumentano la <strong>stabilità </strong>e la <strong>resistenza all'usura</strong>.</p><h3><em>Fonte della notizia:</em><em></em><em><br></em></h3><p><em>Katie Hunt - <a href="https://edition.cnn.com/2026/06/05/science/world-cup-pitch-grass-science" target="_blank">Inside the 6-year process of turning American football fields into World Cup pitches</a>. CNN Science (Giugno 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mondiali-2026-la-sfida-contro-il-clima-per-avere-un-terreno-di-gioco-perfetto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scoperto sotto Santa Sofia un tunnel di oltre 160 metri e condotti idrici che forse attraversavano tutta Costantinopoli]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scoperto-sotto-l-atrio-di-santa-sofia-un-tunnel-di-oltre-160-metri-e-sette-condotti-idrici-che-potrebbero-aver-attraversato-l-intera-costantinopoli.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:03:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Sotto Santa Sofia, a Istanbul, gli archeologi hanno riportato alla luce nuove gallerie e strutture sotterranee rimaste nascoste per secoli. Lo rivela uno studio scientifico che getta nuova luce sul complesso sistema di infrastrutture della storica basilica bizantina.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/scoperto-sotto-santa-sofia-1781093986704.jpeg" data-image="q55sogyrahvn" alt="Grande Moschea di Santa Sofia Istanbul" title="Grande Moschea di Santa Sofia Istanbul"><figcaption>La Grande Moschea di Santa Sofia a Istanbul, un tempo cattedrale cristiana di Costantinopoli.</figcaption></figure><p>Per milioni di visitatori che ogni anno entrano a <strong>Santa Sofia, antica cattedrale cristiana di Costantinopoli e poi grande moschea di Istanbul</strong>, situata nel cuore della capitale turca, il monumento appare già straordinario in superficie. Ma sotto uno degli edifici più celebri del mondo c'è un'altra città nascosta, fatta di gallerie, volte, condotti e strutture sotterranee che gli archeologi stanno riportando alla luce.</p><p>Proprio negli ultimi giorni sta facendo notizia la pubblicazione di uno studio scientifico dell'architetto e ricercatore turco Hasan Fırat Diker sulla rivista <em>Open Archaeolog, </em>che <strong>rivela la scoperta di nuovi passaggi e tunnel finora sconosciuti.</strong> I risultati sono stati pubblicati in uno studio scientifico dell'architetto e ricercatore turco Hasan Fırat Diker sulla rivista <em>Open Archaeology</em>. </p><h2>Un complesso sotterraneo molto più grande del previsto</h2><p><strong>All'inizio del 2025, la pulizia delle strutture sotterranee di Santa Sofia</strong>, avviata dalla Direzione Generale delle Fondazioni del Ministero della Cultura e del Turismo della Turchia, <strong>ha portato a scoperte di grande importanza, </strong>si legge nell'introduzione dello studio. Nella fase iniziale, i lavori sono stati avviati nei <strong>sotterranei voltati che costituivano il livello inferiore dell'atrio oggi scomparso di Santa Sofia</strong>, poiché queste aree risultavano relativamente più accessibili.</p><div class="texto-destacado">Con il progredire delle operazioni di pulizia, sono emerse strutture sotterranee fino ad allora sconosciute. Il processo, condotto sotto la supervisione di archeologi, ha fornito dati estremamente preziosi sul complesso e stratificato sistema sotterraneo che si estende sotto l'antico atrio di Santa Sofia.</div><p>Attraverso l'analisi e la discussione dei primi risultati, questo studio mira a contribuire alla ricca storia architettonica di Santa Sofia. Con l'avanzare delle <strong>operazioni di pulizia delle strutture sotterranee da parte della Direzione Generale delle Fondazioni</strong>, il sistema infrastrutturale di questo straordinario monumento patrimonio dell'umanità potrà essere progressivamente rivelato nella sua interezza.</p><h2>Cosa è stato scoperto</h2><p>Durante la rimozione di fango, macerie e depositi accumulati nel corso dei secoli, gli archeologi hanno <strong>scoperto ambienti e collegamenti che non comparivano nelle precedenti documentazioni.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/scoperto-sotto-santa-sofia-1781094126712.jpeg" data-image="tv9fxshgzif1" alt="Grande Moschea di Santa Sofia" title="Grande Moschea di Santa Sofia"><figcaption>La Grande Moschea di Santa Sofia al suo interno</figcaption></figure><p>Tra le novità più importanti figura un tunnel sotterraneo rimasto nascosto perché completamente ostruito dai sedimenti. Solo dopo le operazioni di pulizia è stato possibile ricostruirne il percorso e verificarne le connessioni con altre strutture già note. Ma sono state scoperte anche cisterne e altri ambienti sotterranei.</p><div class="texto-destacado"> In circa quattro mesi sono state rimosse circa 300 tonnellate di materiale, permettendo di accedere a spazi che da decenni o secoli erano ostruiti. </div><p><strong>Secondo lo studio, il sottosuolo di Santa Sofia si sta rivelando molto più complesso di quanto gli studiosi immaginassero</strong> fino a pochi anni fa. Le nuove scoperte mostrano infatti una rete articolata di gallerie e ambienti interconnessi sviluppatasi in epoche diverse.</p><h2>Il tunnel misterioso</h2><p>Lo studio evidenzia soprattutto <strong>una grande galleria sotterranea (denominata "Struttura 4"), che potrebbe proseguire ben oltre il perimetro del monumento.</strong></p><p>Gli autori ipotizzano che possa estendersi verso il Palazzo Topkapi e verso Piazza Sultanahmet, attraversando una parte significativa della penisola storica di Istanbul. È una delle questioni che le future ricerche dovranno chiarire. </p><h2>A cosa servivano questi tunnel?</h2><p>L'immagine romantica di passaggi segreti utilizzati da imperatori o religiosi trova poco spazio nelle conclusioni scientifiche.</p><p><strong>Lo studio suggerisce che molte delle strutture sotterranee avevano soprattutto funzioni infrastrutturali.</strong> Gli archeologi hanno identificato un sistema estremamente complesso di distribuzione dell'acqua, con numerosi condotti che attraversavano il sottosuolo in diverse direzioni e che furono modificati più volte nel corso dei secoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659296" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente.html" title="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico">Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente.html" title="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente-1761115520603_320.jpg" alt="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico"></a></article></aside><p>In una delle strutture analizzate sono stati individuati addirittura sette differenti canali idrici appartenenti a fasi storiche diverse. Secondo gli autori della ricerca, questa rete testimonia l'importanza dell'area e l'elevata richiesta di acqua da parte degli insediamenti che circondavano la basilica. </p><h2>Una storia lunga quasi quindici secoli</h2><p><strong>Santa Sofia fu costruita tra il 532 e il 537 d.C.</strong> per volontà dell'imperatore bizantino Giustiniano I e rappresenta uno dei massimi capolavori dell'architettura mondiale. <strong>Nel corso della sua storia è stata cattedrale cristiana, moschea ottomana, museo e nuovamente moschea.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> <strong>Santa Sofia fu costruita tra il 532 e il 537 d.C.</strong> per volontà dell'imperatore bizantino Giustiniano I e rappresenta uno dei massimi capolavori dell'architettura mondiale. <strong>Nel corso della sua storia è stata cattedrale cristiana, moschea ottomana, museo e nuovamente moschea.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche il suo sottosuolo racconta questa lunga evoluzione. Molte delle strutture oggi in fase di studio risalgono alle origini dell'edificio, mentre altre furono aggiunte, modificate o riutilizzate nei secoli successivi. </p><h2>Cosa potrebbe emergere nei prossimi anni</h2><p>Gli stessi autori dello studio sottolineano che<strong> le ricerche sono ancora in corso e che i risultati pubblicati rappresentano soltanto una fase preliminare del progetto. </strong>Molte aree rimangono ancora da liberare completamente dalle macerie e potrebbero nascondere ulteriori ambienti sconosciuti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="750573" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-storia-in-fondo-al-mare-il-ciclone-harry-riporta-a-riva-antichi-reperti-archeologici.html" title="Ciclone Harry, la furia delle onde fa riemergere reperti archeologici nascosti per secoli">Ciclone Harry, la furia delle onde fa riemergere reperti archeologici nascosti per secoli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-storia-in-fondo-al-mare-il-ciclone-harry-riporta-a-riva-antichi-reperti-archeologici.html" title="Ciclone Harry, la furia delle onde fa riemergere reperti archeologici nascosti per secoli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-storia-in-fondo-al-mare-il-ciclone-harry-riporta-a-riva-antichi-reperti-archeologici-1769169027508_320.jpg" alt="Ciclone Harry, la furia delle onde fa riemergere reperti archeologici nascosti per secoli"></a></article></aside><p>L'obiettivo delle autorità turche è completare la documentazione dell'intero sistema sotterraneo e, in prospettiva, rendere visitabili almeno alcune delle gallerie oggi nascoste sotto il monumento. Se il progetto andrà avanti, <strong>i visitatori potrebbero un giorno esplorare una parte della Santa Sofia meno conosciuta ma altrettanto affascinant</strong>e.</p><h3><em>Riferimenti allo studio</em></h3><p> Diker, Hasan Fırat. "Newly Revealed Subterranean Structures Beneath Hagia Sophia’s Atrium" <em>Open Archaeology</em>, vol. 12, no. 1, 2026, pp. 20250079. <a href="https://doi.org/10.1515/opar-2025-0079">https://doi.org/10.1515/opar-2025-0079</a> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scoperto-sotto-l-atrio-di-santa-sofia-un-tunnel-di-oltre-160-metri-e-sette-condotti-idrici-che-potrebbero-aver-attraversato-l-intera-costantinopoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Violenti temporali con grandine a gran velocità dal Nord verso il Centro-Sud, poi torna il caldo: weekend da spiaggia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:39:20 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una nuova perturbazione atlantica porta temporali intensi al Nord, con rischio grandine grossa e forti raffiche di vento. Da domani l’instabilità scivolerà verso il Centro-Sud, poi l’alta pressione riporterà sole e caldo nel weekend</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaebjg2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaebjg2.jpg" id="xaebjg2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo i forti temporali che ieri hanno colpito le zone pedemontane di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, oggi il flusso perturbato atlantico si abbassa di latitudine e coinvolge gran parte del Nord Italia</p><h2>Temporali violenti al Nord: grandine e raffiche di vento, le zone più a rischio</h2><p>La giornata odierna sarà caratterizzata da un deciso peggioramento delle condizioni del tempo <strong>al Nord</strong>, dove l’aria fresca in quota entrerà in contrasto con l’aria calda ancora presente nei bassi strati. Già dalle prime ore del mattino temporali si sono sviluppati tra <strong>Alto Adige</strong>, <strong>Valtellina</strong> e<strong> Friuli Venezia Giulia</strong>, raggiungendo anche le zone di <strong>Pordenone</strong> e <strong>Udine</strong>.</p><div class="texto-destacado">Nel corso del pomeriggio l’instabilità tenderà a intensificarsi ulteriormente, con rovesci e temporali su gran parte delle regioni settentrionali.</div><p>Le aree più esposte saranno <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, <strong>Veneto</strong>, <strong>Trentino-Alto Adige </strong><strong>eValtellina</strong>, con fenomeni localmente intensi sulle zone pedemontane alpine e sulla fascia settentrionale della Pianura Padana. I <strong>temporali</strong> potranno essere accompagnati da <strong>grandine anche di medie o grosse dimensioni</strong>, localmente fino a 3-4 centimetri, forti <strong>raffiche di vento </strong>e accumuli di pioggia importanti in poco tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773009" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est.html" title="Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio">Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est.html" title="Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est-1781035117582_320.png" alt="Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Attenzione</strong> anche alle zone di confine dell’<strong>Emilia-Romagna</strong> con Lombardia e Veneto: pur restando ai margini del peggioramento principale, l’energia disponibile sarà elevata. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>A <strong>Bologna</strong> sono previsti fino a 32 °C, 31 °C a <strong>Ferrara</strong>: valori da piena estate, che al contatto con l’aria più fresca in quota potranno favorire lo sviluppo di <strong>celle temporalesche anche violente</strong>. Più protette invece le coste liguri e buona parte dell’Emilia-Romagna centro-orientale, anche se non si può escludere qualche sconfinamento temporalesco.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia-1781082308960.png" data-image="9v9age60hxt1" alt="Forte maltempo in arrivo al Nord" title="Forte maltempo in arrivo al Nord"><figcaption>Mappa relativa alla configurazione barica di oggi pomeriggio</figcaption></figure><p>Dal punto di vista termico, <strong>Milano</strong> e <strong>Venezia</strong> non dovrebbero superare i <strong>24 °C </strong>con alto rischio di <strong>temporali</strong>, più fresca <strong>Bolzano</strong>, con valori massimi intorno ai 20 °C, così come <strong>Belluno</strong>, <strong>Trento</strong>, <strong>Vicenza</strong>, <strong>Pordenone</strong> e <strong>Udine</strong>, dove sono attese piogge e temporali anche forti. I venti ruoteranno progressivamente: Scirocco sulla Romagna, Libeccio sulla Liguria, poi dalla sera ingresso della <strong>Bora</strong> sull’Alto Adriatico.</p><h2>Domani instabilità verso Centro e Sud: Bora al Nord-Est, temporali sull’Appennino</h2><p><strong>Giovedì 11 giugno</strong> il fronte instabile tenderà a scivolare verso sud-est. Al mattino il tempo sarà ancora nuvoloso e piuttosto fresco sul Nord-Est, sulle zone interne della Toscana e lungo il versante adriatico centrale. La <strong>Bora</strong> soffierà sull’Alto Adriatico e soprattutto nel Golfo di Trieste, contribuendo ad un clima <strong>più fresco e ventilato</strong> rispetto ai giorni precedenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Nel pomeriggio l’instabilità si concentrerà soprattutto sulle zone appenniniche del <strong>Centro Italia</strong>, con acquazzoni e <strong>temporali</strong> che potranno interessare le aree interne di <strong>Toscana</strong>, <strong>Marche</strong>, <strong>Umbria</strong>, <strong>Abruzzo</strong>, <strong>Reatino</strong> e <strong>Viterbese</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia-1781091422542.png" data-image="6kt3sc0ntkgk"><figcaption>L'instabilità sarà in crescita domani (giovedì 11) al Centro-Sud, soprattutto sulle aree orientali adriatiche.</figcaption></figure><p>Qualche rovescio occasionale potrà spingersi anche verso i settori orientali di <strong>Roma</strong>, mentre le temperature si abbasseranno di qualche grado.</p><div class="texto-destacado">In serata l’impulso instabile raggiungerà anche la Puglia, dove sono attesi rovesci sparsi e un brusco calo delle temperature. </div><p>Il raffreddamento sarà più evidente al <strong>Centro-Sud</strong> nella giornata di domani, dopo il calo già atteso oggi al Nord. <strong>Foggia</strong> oggi potrà ancora toccare i <strong>35 °C</strong>, <strong>Lecce</strong> i 32 °C, <strong>Firenze</strong> i 30 °C, mentre nelle zone interne della <strong>Sicilia</strong> si andrà ancora oltre i 30 °C: sarà però una fase calda temporanea, destinata ad attenuarsi con l’arrivo dei venti settentrionali.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xaebrhm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaebrhm.jpg" id="xaebrhm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Al Nord</strong>, al contrario, la situazione tenderà a migliorare già dal pomeriggio di domani, con un clima decisamente più gradevole nelle città colpite oggi dal maltempo. A <strong>Bologna</strong>, ad esempio, dopo i 32 °C odierni, domani la massima potrà fermarsi intorno ai 26 °C: un calo di circa 6 gradi, utile a riportare le t<strong>emperature su valori più sopportabili </strong>dopo il caldo degli ultimi giorni.</p><h2>Venerdì sole quasi ovunque, poi weekend da spiaggia con l’alta pressione</h2><p><strong>Venerdì 12 giugno </strong>il tempo migliorerà su gran parte dell’Italia. Il cielo sarà sereno o poco nuvoloso da <strong>Nord</strong> a <strong>Sud</strong>, con solo qualche breve e occasionale acquazzone possibile sulle zone di confine dell’Alto Adige. La regione dove il calo termico sarà più evidente sarà la <strong>Sicilia</strong>, raggiunta da venti moderati settentrionali tra Tramontana e Maestrale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773043" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html" title="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite">Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html" title="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012196681_320.png" alt="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite"></a></article></aside><p>Il clima sarà comunque gradevole, ma aumenterà il moto ondoso: tra venerdì 12 e sabato 13 giugno potranno risultare <strong>mossi o molto mossi il Tirreno</strong>, l’<strong>Adriatico</strong>, il <strong>Canale di Sicilia</strong> e lo <strong>Ionio</strong>. Sulle due isole maggiori non sono previste piogge significative, ma il Maestrale porterà un calo delle temperature, già avvertibile sulla <strong>Sardegna</strong> dalla prossima notte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia-1781083532702.PNG" data-image="8apgte18q5mn" alt="L'immagine mostra una bella spiaggia con acqua cristallina" title="L'immagine mostra una bella spiaggia con acqua cristallina"><figcaption>Weekend da mare su tutti i litorali da Nord a Sud grazie all'aumento delle temperature</figcaption></figure><p>Nel fine settimana l’alta pressione tornerà a rinforzarsi sull’Italia. <strong>Sabato 13 giugno</strong> il tempo sarà stabile e soleggiato su tutte le regioni, con <strong>temperature in nuovo aumento</strong> e valori nuovamente oltre i 30 °C su molte città del Nord e del Centro. </p><div class="texto-destacado">Le temperature più alte sono attese sulla Val Padana centro-occidentale, nelle zone interne di Toscana e Lazio, sull’Umbria e nelle aree interne della Campania</div><p>Sarà un <strong>weekend</strong> da godere al mare, in città, in collina e in montagna. Il sole dominerà su gran parte dei litorali italiani, con <strong>condizioni ideali </strong>anche <strong>sulle spiagge</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cento volte più potente di Hubble: il telescopio Roman inaugura il suo enorme specchio a infrarossi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cento-volte-piu-potente-di-hubble-il-telescopio-roman-inaugura-il-suo-enorme-specchio-a-infrarossi.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:04:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La NASA ha completato l'ispezione finale del telescopio spaziale Nancy Grace Roman, una missione che si propone di decifrare l'energia oscura, la materia oscura e di scoprire nuovi esopianeti da una posizione strategica nello spazio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/100-veces-mas-potente-que-el-hubble-el-telescopio-roman-estrena-su-enorme-espejo-infrarrojo-1780406703477.jpg" data-image="o6b4g0coccml" alt="Telescopio Nancy Grace Roman NASA Lagrange" title="Telescopio Nancy Grace Roman NASA Lagrange"><figcaption>Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Roman. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>La NASA ha concluso l'ispezione finale dello specchio primario del telescopio spaziale <strong>Nancy Grace Roman</strong>, uno dei progetti scientifici più ambiziosi dell'agenzia spaziale statunitense. Con questo importante traguardo raggiunto, <strong>la missione si avvicina al lancio previsto per settembre 2026</strong>, quando inizierà un viaggio destinato ad approfondire la conoscenza umana di alcuni dei fenomeni più enigmatici del cosmo.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Lo specchio principale dell'osservatorio, con un diametro di 2,4 metri, possiede un delicato rivestimento d'argento spesso appena 400 nanometri, centinaia di volte più sottile di un capello umano.<br><br> Questo componente sarà fondamentale per catturare la luce nello spettro dell'infrarosso vicino, consentendo agli scienziati di osservare regioni dell'universo inaccessibili a molti telescopi convenzionali.</strong> </div><p><strong>L'ispezione segna la conclusione di una lunga fase di sviluppo e test tecnici.</strong> Come ha spiegato J. Scott Smith, responsabile del sistema ottico del telescopio presso il Goddard Space Flight Center della NASA, si tratta di un momento particolarmente significativo per chi ha lavorato al progetto per anni.</p><p>"Il team di ingegneri del Roman ha osservato il telescopio per l'ultima volta prima che esso stesso <strong>diventi gli occhi dell'umanità per rivelare le meraviglie del cosmo"</strong>, ha dichiarato l'esperto.</p><h2>Una missione per rispondere a domande fondamentali</h2><p>Una volta operativo, il telescopio Roman avrà la capacità di affrontare alcune delle più grandi sfide dell'astrofisica moderna. <strong>Tra i suoi principali obiettivi figurano lo studio della materia oscura e dell'energia oscura</strong>, due componenti invisibili che, secondo i modelli attuali, costituiscono la maggior parte dell'universo, pur rimanendo ancora avvolte nel mistero.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767107" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-nancy-grace-roman-la-madre-di-hubble-il-suo-nome-ora-al-nuovo-telescopio-della-nasa.html" title="Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA">Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-nancy-grace-roman-la-madre-di-hubble-il-suo-nome-ora-al-nuovo-telescopio-della-nasa.html" title="Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quien-era-nancy-grace-roman-la-madre-del-hubble-cuyo-nombre-ahora-protagoniza-el-nuevo-telescopio-de-la-nasa-1777706709151_320.jpg" alt="Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA"></a></article></aside><p>Inoltre, la missione <strong>cercherà di scoprire nuovi pianeti al di fuori del Sistema Solare</strong> attraverso tecniche avanzate di osservazione, come il microlensing gravitazionale e l'acquisizione diretta di immagini. Gli scienziati utilizzeranno l'osservatorio anche per <strong>analizzare la formazione e l'evoluzione delle galassie</strong>, oltre alla distribuzione e alle caratteristiche delle popolazioni stellari.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/fAgrztFvWyk/sddefault.jpg" alt="youtube video id=fAgrztFvWyk" id="fAgrztFvWyk"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Grazie al suo ampio campo visivo e alla capacità di realizzare osservazioni su larga scala, Roman completerà il lavoro svolto da altri grandi osservatori spaziali, <strong>ampliando in modo significativo le possibilità della ricerca astronomica</strong>.</p><h2>Destinazione: un punto strategico a 1,5 milioni di chilometri</h2><p>Dopo il trasferimento al Kennedy Space Center per le ultime fasi di preparazione, <strong>il telescopio sarà lanciato verso il cosiddetto punto di Lagrange 2, noto come L2.</strong> Questa regione dello spazio si trova a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, nella direzione opposta rispetto al Sole.</p><div class="texto-destacado"> Non perderti le altre notizie della <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext" data-mrf-link="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" cmp-ltrk="cuerpo_intext" cmp-ltrk-idx="0" mrfobservableid="da726935-5d76-41ce-adaf-137784204e92">sezione di Astronomia</a></strong> qui sul portale Meteored Italia! </div><p>La scelta di questa posizione non è casuale. <strong>I punti di Lagrange sono regioni dello spazio in cui le forze gravitazionali di due corpi massicci, in questo caso la Terra e il Sole, generano zone relativamente stabili.</strong> Ciò permette a un veicolo spaziale di mantenere la propria posizione con un consumo minimo di carburante.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/100-veces-mas-potente-que-el-hubble-el-telescopio-roman-estrena-su-enorme-espejo-infrarrojo-1780406829054.jpg" data-image="l80err6ca6h5" alt="Telescopio Nancy Grace Roman NASA Lagrange" title="Telescopio Nancy Grace Roman NASA Lagrange"> <figcaption>La struttura di montaggio dei componenti del telescopio spaziale Nancy Grace Roman. Credito: NASA.</figcaption> </figure><p>Attualmente, <strong>anche il telescopio spaziale James Webb opera da L2</strong>, una posizione privilegiata che gli ha consentito di effettuare osservazioni rivoluzionarie sulle atmosfere degli esopianeti, sulle galassie primordiali e sui processi di formazione stellare.</p><p><strong>Nel sistema Terra-Sole esistono cinque punti di Lagrange, identificati come L1, L2, L3, L4 e L5.</strong> Sebbene i veicoli spaziali che si trovano in queste regioni richiedano piccole correzioni periodiche della traiettoria, la quantità di carburante necessaria è molto inferiore rispetto a quella richiesta per mantenere una posizione fissa nello spazio profondo.</p><h2>Un investimento miliardario per ampliare le frontiere della conoscenza</h2><p>Il telescopio porta il nome di Nancy Grace Roman, considerata una delle figure più influenti nella storia dell'astronomia moderna e spesso definita la "madre" del programma scientifico spaziale della NASA. <strong>Il progetto iniziò a essere sviluppato nel 2014</strong> con il nome di Wide-Field Infrared Survey Telescope (WFIRST), prima di assumere la denominazione attuale.</p><p>Con un <strong>costo stimato vicino ai 4 miliardi di dollari</strong>, Roman rappresenta uno degli investimenti scientifici più importanti effettuati dall'agenzia negli ultimi anni. Pur trattandosi di una cifra considerevole, resta significativamente inferiore a quella sostenuta per il telescopio spaziale James Webb.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759582" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%">Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il-1777471409473_320.jpg" alt="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"></a></article></aside><p>Durante il suo sviluppo, la missione ha affrontato sfide finanziarie, revisioni tecniche e numerosi ostacoli logistici. Tuttavia, <strong>il completamento dell'ispezione dello specchio principale simboleggia il successo di oltre un decennio di lavoro</strong> e avvicina la NASA a una nuova fase dell'esplorazione spaziale.</p><div class="texto-destacado"> Non perderti le altre notizie della <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext" data-mrf-link="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" cmp-ltrk="cuerpo_intext" cmp-ltrk-idx="0" mrfobservableid="74ff3d8d-dd99-45c3-95b7-08c13f3f84ba" data-mrf-recirculation-id="internal-0_9e53f8c89dce0982189b7ba7d3a4c4f8">sezione di Astronomia</a></strong> qui sul portale Meteored Italia! </div><p>Se tutto procederà secondo i piani, <strong>tra pochi mesi il telescopio Roman inizierà a osservare l'universo con una precisione senza precedenti</strong>, fornendo informazioni fondamentali per comprendere come si è formato il cosmo, come si evolve e quali segreti custodisce ancora.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cento-volte-piu-potente-di-hubble-il-telescopio-roman-inaugura-il-suo-enorme-specchio-a-infrarossi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il nuovo schema circolatorio che va ad affermarsi in Europa rischia di condizionare l'intera stagione estiva, condizionando il tempo anche sull'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae8g2m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae8g2m.jpg" id="xae8g2m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ogni estate, il grande interrogativo meteorologico italiano è sempre lo stesso: <strong>dove sbuca il promontorio africano?</strong> Quel potente anticiclone subtropicale che, quando si estende verso nord, decide il destino di intere regioni, <strong>portando ondate di calore intense, afa opprimente e lunghe sequenze di giorni roventi.</strong></p><p>Quest’anno i modelli sembrano avere un’idea piuttosto chiara della traiettoria. Il promontorio anticiclonico africano dovrebbe affermarsi prevalentemente sul Mediterraneo occidentale, con il suo asse principale diretto verso la Spagna, il Sud della Francia, la Germania, fino al Nord Italia.</p><h2><strong>Un’estate molto calda per il Nord-Ovest?</strong></h2><p>Questa configurazione favorirebbe il Nord Italia, in particolare le regioni nord-occidentali e la Pianura Padana, con lunghi periodi di dominio anticiclonico. Temperature sopra la media e fasi di caldo intenso saranno probabili, soprattutto tra luglio e agosto. </p><p>Non è da escludere che Milano, Torino, Bologna e le grandi città del Nord vivano ripetute ondate di calore, <strong>con massime che potranno superare diffusamente i +34°C +35°C e notti tropicali sempre più frequenti.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia-1781039256925.png" data-image="8yyu79k6a43j" alt="Aria calda, anticiclone africano." title="Aria calda, anticiclone africano."><figcaption>La posizione occidentale dell’anticiclone permetterà all’aria calda e stabile di “agganciare” più facilmente il Nord del Paese e i settori più occidentali del Paese, incluse le nostre Isole Maggiori.</figcaption></figure><p>La posizione occidentale dell’anticiclone permetterà all’aria calda e stabile di “agganciare” più facilmente il Nord del Paese e i settori più occidentali del Paese, incluse le nostre Isole Maggiori.</p><h2><strong>Possibili infiltrazioni fresche al Centro-Sud?</strong></h2><p>Tuttavia, questa collocazione del promontorio africano lascerà le regioni adriatiche e gran parte del Centro-Sud più scoperte. Con l’anticiclone spostato verso ovest, il fianco orientale dell’Italia risulterà più vulnerabile alle infiltrazioni di aria fresca provenienti dai Balcani, pronte a scorrere lungo il bordo orientale dell’anticiclone.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il risultato sarà un’estate caratterizzata da un’alternanza marcata tra fasi calde e afose, intervallate da violente sferzate temporalesche, soprattutto tra fine giugno e tutto agosto.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Regioni come le Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e parte della Campania potrebbero vivere un’estate “a due facce”, con periodi di grande caldo seguiti da improvvisi peggioramenti, grandinate e rovesci intensi, specialmente nelle ore pomeridiane-serali.</p><h2><strong>Il ruolo della corrente a getto subtropicale</strong></h2><p>Alla base di questo assetto c’è la <strong>corrente a getto subtropicale, </strong>che si presenta particolarmente ondulata. Le sue ampie onde stanno favorendo la risalita di aria molto calda verso il Mediterraneo occidentale, spingendo l’anticiclone africano proprio in quella direzione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia-1781039302128.jpg" data-image="b7w6f2bgeosa" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Alla base di questo assetto c’è la corrente a getto subtropicale, che si presenta particolarmente ondulata. Le sue ampie onde stanno favorendo la risalita di aria molto calda verso il Mediterraneo occidentale.</figcaption></figure><p>Questa circolazione modificata cambierà il volto dell’estate 2026, non più un’Italia divisa nettamente tra Nord e Sud, ma un Paese spaccato tra un Nord-Ovest più stabile e caldo e un versante adriatico-meridionale che, soprattutto nella seconda parte dell’estate vedrà qualche parentesi d’instabilità più marcata.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>In sintesi possiamo dire che quest’estate il promontorio africano sembra voglia scegliere per la porta occidentale. Ciò significa che quando arriverà il grande caldo non sarà uguale per tutti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Come ogni anno, sarà il posizionamento esatto dell’anticiclone a scrivere il capitolo più importante dell’estate italiana. In questo caso le regioni di Nord-Ovest e la Sardegna sembrano quelle maggiormente esposte a queste intrusioni di aria calda dal Maghreb. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Calcio Storico Fiorentino 2026: tutto quello che c’è da sapere sulla più adrenalinica rievocazione storica d’Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/calcio-storico-fiorentino-2026-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sulla-piu-adrenalinica-rievocazione-storica-d-italia.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 05:49:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Il Calcio Storico Fiorentino 2026 sta per iniziare. Scopri il programma e come partecipare all'evento che unisce da secoli sport, tradizione ed emozioni forti</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/calcio-storico-fiorentino-2026-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sulla-piu-adrenalinica-rievocazione-storica-d-italia-1780915675926.jpg" data-image="y1i9t843jjid" alt="Calcio Storico Fiorentino 2026" title="Calcio Storico Fiorentino 2026"><figcaption>Sbandieratori durante la rievocazione che precede la finale del Calcio Storico Fiorentino</figcaption></figure><p>Non semplice folklore, ma un importante tassello dell’<strong>identità</strong> di Firenze, che da secoli ancora accende la passione di sportivi e non: il Calcio Storico Fiorentino nel 2026 si tiene il 13, 14 e 24 giugno, con la finale in concomitanza della festa del patrono, <strong>San Giovanni</strong>. </p><div class="texto-destacado">Un po’ calcio nel senso classico del termine, un po’ rugby e un po’ persino lotta libera, questo è uno sport dalle <strong>radici millenarie</strong>, con la capacità di coinvolgere anche gli spettatori occasionali.</div><p>Al fascino delle rievocazioni storiche si unisce l’adrenalina di una competizione molto accesa e molto fisica, ma con <strong>regole ben precise</strong>. Ecco cosa c’è da sapere sull’<strong>edizione 2026</strong> del Calcio storico Fiorentino.</p><h2>Dall'antica Grecia all'era moderna, passando per il Rinascimento</h2><p>Come ogni anno, a giugno, Firenze si anima grazie alle semifinali e alla finale del Calcio Storico Fiorentino.</p><p>Detto anche <strong>calcio in livrea</strong>, perché gli atleti indossano colorate divise storiche, questo sport ha origini antichissime e probabilmente risale all’<strong>antica Grecia.</strong> Il più remoto antenato di questo gioco è infatti la <strong><em>Sferomachia</em></strong> ma più di recente, anche gli antichi romani ne praticavano una versione, che chiamavano <strong><em>Harpastum</em></strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="697632" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-origine-del-famoso-ponte-vecchio-di-firenze.html" title="Qual è l'origine del famoso Ponte Vecchio di Firenze?">Qual è l'origine del famoso Ponte Vecchio di Firenze?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-origine-del-famoso-ponte-vecchio-di-firenze.html" title="Qual è l'origine del famoso Ponte Vecchio di Firenze?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/qual-e-l-origine-del-famoso-ponte-vecchio-di-firenze-1739899002630_320.jpeg" alt="Qual è l'origine del famoso Ponte Vecchio di Firenze?"></a></article></aside><p>La versione ancora oggi praticata, però, è quella che risale al <strong>1530 </strong>quando la Repubblica di Firenze era assediata dalle truppe dell’imperatore Carlo V.</p><p> Cinquantaquattro nobili fiorentini scesero in piazza il <strong>17 febbraio</strong> di quell'anno, a giocare per sbeffeggiare l’assalitore. La Repubblica alla fine cadde lo stesso, ma l’evento viene ancora celebrato ogni anno con un <strong>corteo storico a febbraio</strong> e con le partite che salutano<strong> l'inizio dell'estate</strong>.</p><h2>Quali sono le regole del Calcio Storico Fiorentino</h2><p>Il Calcio Storico Fiorentino è un mix di più sport, ed è decisamente più fisico rispetto al calcio che si gioca comunemente negli stadi. </p><p>Le regole sono basate su quelle scritte nel 1580 da Giovanni de' Bardi e sono più simili a quelle del <strong>rugby</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">I Rossi trionfano ancora nel Calcio Storico Fiorentino <br>Alcuni degli episodi più strong di questa edizione <a href="https://x.com/hashtag/DAZN?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#DAZN</a> <a href="https://t.co/el3U8lgSjC">pic.twitter.com/el3U8lgSjC</a></p>— DAZN Italia (@DAZN_IT) <a href="https://x.com/DAZN_IT/status/1937942763816825263?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2025</a></blockquote></figure><p><strong>Le squadre</strong> sono quattro in tutto, ciascuna con un colore che simboleggia uno dei quartieri storici della città e così ci sono gli <strong>Azzurri </strong>di Santa Croce, i <strong>Bianchi </strong>di Santo Spirito, i <strong>Rossi </strong>per Santa Maria Novella, e i <strong>Verdi </strong>di San Giovanni. </p><p>I “calcianti” sono ventisette a squadra e la partita dura <strong>cinquanta minuti</strong> senza intervallo. I goal si chiamano <strong><em>cacce </em></strong>e la palla si può calciare o prendere <strong>con le mani</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="662038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-sara-la-notte-di-san-giovanni-il-23-o-24-giugno-falo-tradizioni-italia.html" title="Quando sarà la notte di San Giovanni, e quale legame ha con il solstizio d'estate?">Quando sarà la notte di San Giovanni, e quale legame ha con il solstizio d'estate?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-sara-la-notte-di-san-giovanni-il-23-o-24-giugno-falo-tradizioni-italia.html" title="Quando sarà la notte di San Giovanni, e quale legame ha con il solstizio d'estate?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-sara-la-notte-di-san-giovanni-il-23-o-24-giugno-falo-tradizioni-italia-1718966122377_320.jpg" alt="Quando sarà la notte di San Giovanni, e quale legame ha con il solstizio d'estate?"></a></article></aside><p>Sono ammessi i <strong>placcaggi </strong>ma solo uno contro uno e mai alle spalle. Consentiti anche i <strong>pugni </strong>o le prese di <strong>lotta libera</strong>. In caso di infortunio un calciante può uscire ma non essere sostituito.</p><h2>Calcio Storico Fiorentino 2026: le info principali</h2><p>Come da tradizione, <strong>semifinali e finale</strong> del Calcio Storico Fiorentino si giocano a <strong>Piazza Santa Croce</strong> in un campo ricoperto di terra battuta per ricreare lo stesso ambiente del 1530. Attorno ad esso vengono allestiti gli <strong>spalti</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="746543" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/guida-alla-via-degli-dei-il-trekking-da-bologna-a-firenze-sull-antica-strada-romana.html" title="Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana">Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/guida-alla-via-degli-dei-il-trekking-da-bologna-a-firenze-sull-antica-strada-romana.html" title="Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-via-degli-dei-il-trekking-da-bologna-a-firenze-sull-antica-strada-romana-1767093158212_320.jpg" alt="Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana"></a></article></aside><p>I <strong>biglietti </strong>vengono messi in vendita on line o nelle biglietterie locali tra maggio e l’inizio di giugno e vanno a ruba in fretta. Da alcuni anni, inoltre, l’evento viene trasmesso anche da <strong>TV locali e social</strong>.</p><h3>Le semifinali</h3><p><strong>Le semifinali </strong>si svolgono nel secondo weekend di giugno, tra le squadre sorteggiate durante l'evento dello Scoppio del Carro, altra importante rievocazione storica che ha luogo a Pasqua.</p><p><strong>Sabato 13</strong> <strong>giugno</strong> 2026, giocano i Rossi contro i Verdi.</p><p><strong>Domenica 14</strong> <strong>giugno</strong> 2026 è il turno dei Bianchi contro gli Azzurri.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764128" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-monte-amiata.html" title="Sembra l'Islanda, ma è la Toscana: i paesaggi sorprendenti dei soffioni tra Larderello e il Monte Amiata">Sembra l'Islanda, ma è la Toscana: i paesaggi sorprendenti dei soffioni tra Larderello e il Monte Amiata</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-monte-amiata.html" title="Sembra l'Islanda, ma è la Toscana: i paesaggi sorprendenti dei soffioni tra Larderello e il Monte Amiata"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-1776344445934_320.jpeg" alt="Sembra l'Islanda, ma è la Toscana: i paesaggi sorprendenti dei soffioni tra Larderello e il Monte Amiata"></a></article></aside><p><strong>La finale</strong> si gioca <strong>mercoledì 24</strong> <strong>giugno</strong> 2026 in occasione della <strong>Festa di San Giovanni Battista</strong>, patrono di Firenze, ed è preceduta dal <strong>Corteo Storico della Repubblica Fiorentina. </strong></p><p>Tra fine primavera e inizio estate Firenze può essere già <strong>molto calda</strong>. Verifica le<strong> condizioni meteo </strong>sul nostro sito e ricorda crema solare e cappellino.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/calcio-storico-fiorentino-2026-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sulla-piu-adrenalinica-rievocazione-storica-d-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo i primi fenomeni della notte, il maltempo continuerà anche oggi su diverse regioni del Nord. La Protezione Civile ha emesso un'allerta gialla per temporali, con rischio di grandine, forti raffiche di vento, fulmini e locali criticità idrogeologiche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae86am"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae86am.jpg" id="xae86am"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come anticipato qui su Meteored Italia nei giorni scorsi, questo mercoledì 10 giugno sarà una giornata di forte instabilità in alcune aree del nord Italia, con forti temporali. Per questo la <strong>Protezione Civile ha diramato diversi avvisi di allerta meteo.</strong></p><p>Un flusso di correnti umide ed instabili sul nord Italia, accompagnate dalla <strong>discesa di aria relativamente fredda in quota</strong>, la stessa che ha fatto <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">crollare le temperature in Francia</a>, causerà condizioni di maltempo con piogge e temporali. Il maltempo ha preso inizio già nella serata di ieri, ma continuerà anche per buona parte della giornata di oggi.</p><h2>Allerta meteo per temporali mercoledì 10 giugno</h2><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Piogge e temporali al Nord.<br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a>, mercoledì 10 giugno, in 4 regioni. Leggi l' avviso meteo del 9 giugno <a href="https://t.co/7rBJhRsSTJ">https://t.co/7rBJhRsSTJ</a> <a href="https://t.co/zd5FThoyH8">pic.twitter.com/zd5FThoyH8</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2064359763056463914?ref_src=twsrc%5Etfw">June 9, 2026</a></blockquote></figure><p>L’avviso prevede dalla serata di ieri precipitazioni da sparse a diffuse, a carattere di <strong>rovescio o temporale, sulla Lombardia, in estensione a Provincia Autonoma di Bolzano, veneto e Friuli-Venezia Giulia.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773016" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html" title="Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature">Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html" title="Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana-1781005039622_320.png" alt="Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature"></a></article></aside><p>I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</p><div class="texto-destacado">Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, mercoledì 10 giugno, allerta gialla su Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Provincia di Bolzano.</div><p> Nel dettaglio, le regioni e le aree interessate dall'allerta gialla per rischio temporali sono:</p><ul> <li> <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>: Isonzo, pianura di Udine e Gorizia, Carso, bacini del Livenza e del Lemene, aree montane del Tagliamento e del Torre. </li><li> <strong>Lombardia</strong>: gran parte della regione, comprese le basse pianure, il nodo idraulico di Milano, la pianura centrale, il Lario e le Prealpi, le Orobie Bergamasche, la Valchiavenna, la Valtellina, la Valcamonica e le Prealpi varesine e orientali.</li> </ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773043" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html" title="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite">Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html" title="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012196681_320.png" alt="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite"></a></article></aside><ul><li> <strong>Trentino-Alto Adige</strong>: tutta la Provincia autonoma di Bolzano. </li><li> <strong>Veneto</strong>: estesa allerta su quasi tutta la regione, comprese le Dolomiti bellunesi, il Cadore, il Comelico, l'Agordino, le Prealpi, l'Alpago, il Cansiglio, il Feltrino, il Polesine, la pianura veneta e le aree costiere.</li></ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est-1781034509931.png" data-image="513g7lrzalxj"><figcaption>Maltempo al nord, in arrivo accumuli pluviometrici significativi nelle regioni di nord-est e Lombardia.</figcaption></figure><p><strong>Allerta gialla per rischio idrogeologico</strong></p><p>L'allerta gialla per rischio idrogeologico riguarda invece:</p><ul> <li> <strong>Lombardia</strong>: Lario e Prealpi occidentali, Orobie Bergamasche, Valchiavenna, Media e Bassa Valtellina, Valcamonica. </li><li> <strong>Trentino-Alto Adige</strong>: tutta la Provincia autonoma di Bolzano. </li></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Mentre al Centro-Sud le temperature si mantengono già su livelli estivi da diversi giorni, il vero salto termico arriverà dal weekend al Nord. In alcune aree si potrebbero raggiungere i +35°C. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae6e6u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae6e6u.jpg" id="xae6e6u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una settimana caratterizzata da una netta divisione tra Nord instabile e Centro-Sud più stabile, dal prossimo weekend l’alta pressione subtropicale tornerà a guadagnare terreno su tutto il Paese, <strong>riportando caldo e afa diffuse sul nostro territorio nazionale. </strong></p><p>Dagli ultimi calcoli dei modelli matematici emerge un rinforzo significativo dell’anticiclone di matrice subtropicale, che inietterà aria calda e umida su gran parte della Penisola. </p><p>Non si tratterà di una vera e propria <strong>ondata di calore africana,</strong> con valori estremi, ma di un caldo estivo intenso e soprattutto afoso, <strong>destinato a farsi sentire in modo crescente tra sabato e domenica.</strong></p><h2><strong>Caldo in intensificazione, soprattutto al Nord</strong></h2><p>Mentre al Centro-Sud le temperature si mantengono già su livelli estivi da diversi giorni, il vero salto termico arriverà dal weekend al Nord. L’instabilità che interessa le regioni settentrionali nella prima parte della settimana lascerà progressivamente spazio a condizioni più stabili e soleggiate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012157740.jpg" data-image="u9h96em1a74e" alt="Caldo, umidità." title="Caldo, umidità."><figcaption>Il caldo non sarà soltanto diurno. L’elevata umidità relativa, spesso sopra il 60-70% anche nelle ore più calde, renderà la percezione termica molto più pesante. </figcaption></figure><p>Ma la vera stabilità si inizierà a vedere al Nord non prima di sabato 13 e domenica 14 giugno. <strong>Le temperature massime potranno raggiungere picchi tra i +33°C e i +35°C, </strong>con valori localmente superiori nelle zone tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. </p><div class="texto-destacado">Città come Milano, Bologna, Parma, Modena e Ferrara rischiano di vivere una delle prime giornate davvero calde e afose della stagione.</div><p>Anche al Centro e al Sud il caldo si farà più intenso, con massime che si spingeranno diffusamente oltre i <strong>+30°C +32°C</strong> e picchi superiori nelle zone interne. L’umidità elevata renderà il disagio fisico marcato soprattutto nelle aree costiere e nelle grandi pianure.</p><h2><strong>Il ritorno dell’afa e delle notti tropicali</strong></h2><p>Il caldo non sarà soltanto diurno. L’elevata umidità relativa, <strong>spesso sopra il 60-70% anche nelle ore più calde,</strong> renderà la percezione termica molto più pesante. Il corpo faticherà a raffreddarsi attraverso la sudorazione, <strong>con la sensazione di afa che si farà notare già dal mattino inoltrato.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012196681.png" data-image="vbsu85gsqwxv" alt="Caldo, temperature massime." title="Caldo, temperature massime."><figcaption>Secondo le ultime proiezioni, questa rimonta del caldo subtropicale non sarà solo un episodio passeggero del weekend, ma l’inizio di una fase più stabile e calda su scala nazionale. </figcaption></figure><p>In questo caso entreranno di scena pure i mari, molto caldi in superficie che fungeranno da serbatoio di calore, <strong>mantenendo elevate le temperature minime notturne.</strong> Le notti tropicali (minime sopra i 20°C) torneranno frequenti su molte località costiere del Centro-Sud, dalla Toscana alla Sicilia, passando per Puglia e Campania.</p><h2><strong>Stavolta il caldo potrebbe essere duraturo</strong></h2><p><strong>Secondo le ultime proiezioni, questa rimonta del caldo subtropicale non sarà solo un episodio passeggero del weekend</strong>, ma l’inizio di una fase più stabile e calda su scala nazionale. Solo le regioni alpine e prealpine potranno conservare qualche residua instabilità pomeridiana, con dei temporali di calore sparsi, mentre sul resto d’Italia prevarrà il sole e il bel tempo.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>All’estremo sud, e lungo i monti dell’Appennino meridionale, ci sarà ancora il rischio di qualche locale temporale, per infiltrazioni di aria fresca in quota dai vicini Balcani,<strong> e un calo dei valori di geopotenziale.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Sta di fatto che dopo l’instabilità di questi giorni ci dovremo preparare di nuovo a temperature in sensibile aumento, afa in intensificazione e a quelle classiche giornate estive in cui il caldo si fa sentire soprattutto per l’umidità presente nell’aria.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:09:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ecco come l'aumento delle temperature del Mediterraneo sta contribuendo a cambiare la distribuzione degli squali nel nostro Mar Mediterraneo. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998680171.jpg" data-image="oh8w2p5hfrb0" alt="Squali." title="Squali."><figcaption>Il Mediterraneo ospita circa 48-50 specie di squali e razze. La maggior parte è in forte declino a causa della pesca eccessiva, inquinamento e perdita di habitat. Oltre il 50% è a rischio di estinzione secondo l’IUCN. </figcaption></figure><p>Il Mar Mediterraneo si sta riscaldando a un ritmo più che doppio rispetto alla media globale degli oceani. Dal 1982 al 2023 <strong>la temperatura superficiale media è aumentata di circa 1,7°C, </strong>con picchi ancora più marcati in alcuni bacini italiani. </p><p>Questo fenomeno sta modificando profondamente gli ecosistemi marini e favorisce lo spostamento verso nord di specie subtropicali e tropicali, inclusi alcuni tipi di squali, ora più presenti nei nostri mari.</p><h2><strong>Mari sempre più caldi</strong></h2><p>Le acque italiane mostrano trend di riscaldamento significativi. Il Mar Ligure, l’Adriatico e il nord Ionio registrano alcuni degli incrementi più elevati (fino a oltre <strong>+0,8°C</strong> all’anno in certi periodi). Il Tirreno meridionale e parti dell’Adriatico accumulano calore più facilmente a causa della conformazione delle coste e degli apporti fluviali limitati rispetto ad altre aree. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Nel 2023-2024 si sono registrate anomalie termiche di +2/+4°C in vaste zone, rendendo queste acque sempre più ospitali per specie che prediligono temperature superiori ai 20-22°C.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Queste condizioni accelerano il processo di meridionalizzazione o tropicalizzazione. Ossia quel processo dove pesci, invertebrati e predatori un tempo confinati nelle zone più calde (Mar Rosso e bacini limitrofi) si spingono verso nord, seguendo le prede o trovando habitat più adatti.</p><h2><strong>Squali e cambiamento climatico: opportunità per alcune specie</strong></h2><p>Il Mediterraneo ospita <strong>circa 48-50 specie di squali e razze.</strong> La maggior parte è in forte declino a causa della pesca eccessiva, inquinamento e perdita di habitat. Oltre il 50% è a rischio di estinzione secondo <strong>l’IUCN.</strong> Tuttavia, per alcune specie subtropicali o pelagiche il riscaldamento può rappresentare un fattore favorevole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998717541.jpg" data-image="dohwrqn11xmm" alt="Squali, Mediterraneo." title="Squali, Mediterraneo."><figcaption>Specie come lo squalo bianco, lo squalo mako o la verdesca seguono le migrazioni alterate delle prede (tonni, cefalopodi, altri pesci pelagici) verso acque più settentrionali o costiere.</figcaption></figure><p>Ad esempio, alcune specie di squali, tipici dei mari caldi, come gli <strong>squali pinna nera</strong> oggi trovano sul Mediterraneo condizioni più favorevoli per espandersi.</p><div class="texto-destacado"><strong>Specie come lo squalo bianco, lo squalo mako o la verdesca seguono le migrazioni alterate delle prede (tonni, cefalopodi, altri pesci pelagici) verso acque più settentrionali o costiere.</strong></div><p>Va però specificato che l’aumento degli avvistamenti di squali, negli ultimi anni, nel periodo estivo, è da imputare alla maggior presenza di imbarcazioni in mare e all’uso massivo dei social media che enfatizzano il fenomeno. </p><h2><strong>Questi sono i tre mari dove la presenza di squali potrebbe aumentare</strong></h2><p>Uno di questi è proprio il Mar Tirreno. Le sue acque meridionali si scaldano rapidamente e rappresentano un corridoio importante per specie che risalgono da sud. Avvistamenti di squali pelagici e predatori sono aumentati, <strong>con temperature che favoriscono la presenza di specie subtropicali lungo le coste toscane, laziali e campane. </strong>Il Tirreno funge da “autostrada” per migrazioni verso nord, per molte di queste specie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="666725" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-verdesca-lo-squalo-piu-diffuso-nei-nostri-mari-rappresenta-davvero-un-pericolo-per-l-uomo.html" title="La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?">La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-verdesca-lo-squalo-piu-diffuso-nei-nostri-mari-rappresenta-davvero-un-pericolo-per-l-uomo.html" title="La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-verdesca-lo-squalo-piu-diffuso-nei-nostri-mari-rappresenta-davvero-un-pericolo-per-l-uomo-1721773723288_320.jpg" alt="La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?"></a></article></aside><p><strong>Al secondo posto troviamo lo Ionio,</strong> un mare molto profondo e collegato al Canale di Sicilia, è una zona di transizione. Per molti biologi marini proprio lo Ionio e il Canale di Sicilia sono considerati delle aree di riproduzione, anche per i pochi esemplari di squalo bianco ancora presenti nel Mediterraneo. </p><p>Il riscaldamento estende le aree idonee per squali che preferiscono temperature più elevate, con avvistamenti frequenti lungo le coste siciliane, calabresi, pugliesi ioniche e greche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998763425.jpg" data-image="m8lxevmzgar9" alt="Squali." title="Squali."><figcaption>Alcuni bacini, per la loro geografia, batimetria e prossimità alle coste densamente popolate, sono tra i più esposti a cambiamenti nella distribuzione degli squali, con potenziali implicazioni per la biodiversità.</figcaption></figure><p>Infine troviamo l’Adriatico. Questo mare, pur essendo più settentrionale e con caratteristiche diverse (meno profondo a nord), mostra tra gli incrementi termici più marcati in assoluto. </p><div class="texto-destacado"><strong>La sua conformazione chiusa favorisce l’accumulo di calore. </strong>Qui, mentre alcune popolazioni temperate soffrono, altre specie di squali più adattabili o migranti possono trovare condizioni migliori, <strong>soprattutto nel medio e basso Adriatico.</strong> Gli avvistamenti costieri sono aumentati in parallelo al riscaldamento.</div><p>Questi bacini, per la loro geografia, batimetria e prossimità alle coste densamente popolate, sono tra i più esposti a cambiamenti nella distribuzione degli squali, con potenziali implicazioni per la biodiversità.</p><h2><strong>Non un’invasione, ma un campanello d’allarme</strong></h2><p><strong>È importante sfatare allarmismi. Gli attacchi di squali nel Mediterraneo restano estremamente rari</strong> (pochi casi documentati in vari decenni). La maggior parte delle specie è innocua o timida. Il vero dramma è il declino generale delle popolazioni di squali e razze dovuto più all’uomo, non al clima. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?">Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo-1753715380988_320.jpg" alt="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"></a></article></aside><p>Il riscaldamento può aiutare alcune specie esotiche o subtropicali, ma stressa quelle temperate o che necessitano di acque più fresche, spingendole verso profondità maggiori o zone residue.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull’Italia è in arrivo una nuova perturbazione di origine atlantica che porterà una seconda metà della settimana con tempo più instabile e temperature in diffuso calo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae5pde"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae5pde.jpg" id="xae5pde"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Anche se al momento <strong>su buona parte dell’Italia sono presenti condizioni di spiccato bel tempo</strong>, nei prossimi giorni giungerà una nuova perturbazione di origine atlantica che riporterà condizioni di instabilità atmosferica.</p><p>A parte qualche rovescio e <strong>temporale sui settori alpini e prealpini di Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto</strong>, dove è anche presente l’allerta gialla del Dipartimento della Protezione Civile per rischio temporali e rischio idrogeologico, ovvero il rischio di avere frane o smottamenti, <strong>il tempo sul resto dell’Italia risulta stabile e soleggiato</strong>.</p><p>Pure da un punto di vista termico siamo entrati nel vivo di questa stagione estiva, con <strong>temperature un po’ troppo alte per l’inizio di giugno</strong>, diffusamente al di sopra della media climatologica per questo periodo dell’anno, <strong>ossia la media calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020</strong>.</p><h2>In arrivo maltempo e temperature in calo</h2><p>Tuttavia, malgrado il tempo stabile, <strong>nel corso della giornata assisteremo ad un graduale aumento della copertura nuvolosa</strong> nelle aree interne peninsulari, con possibili rovesci e piovaschi sui settori appenninici, <strong>in particolare quelli meridionali campani, lucani, pugliesi e calabresi</strong>, e lungo l’arco alpino.</p><p>Anche la giornata di domani seguirà un andamento simile, con <strong>r</strong><strong>ovesci e temporali lungo l’arco alpino già dalla mattina</strong> mentre sul resto del territorio nazionale avremo inizialmente cielo terso, senza fenomeni. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana-1781004024695.png" data-image="ssqj6ipmgw3l" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Pioggia cumulata in Italia nel corso di questa settimana.</figcaption></figure><p>A seguire <strong>è previsto un aumento della nuvolosità nelle aree interne peninsulari</strong>, in particolare lungo la dorsale appenninica, con possibili rovesci e piovaschi, più probabili sui settori meridionali.</p><h2>Giovedì peggiora sull'Adriatico</h2><p><strong>Da giovedì però la situazione inizierà a cambiare</strong> a causa dell’approfondimento della perturbazione atlantica già nominata all’inizio dell’articolo, che <strong>nel corso della giornata lambirà i settori orientali dello stivale</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Il suo arrivo <strong>porterà un aumento della copertura nuvolosa</strong> inizialmente al centro-nord che poi si estenderà verso sud. Queste nuvole saranno accompagnate anche da <strong>precipitazioni sparse che interesseranno soprattutto le regioni settentrionali e quelle centro-meridionali adriatiche</strong>.</p><div class="texto-destacado">Proprio in queste regioni ci aspettiamo <strong>i fenomeni più estesi ed intensi che potranno anche assumere carattere di rovescio</strong> o temporale</div><p>Le nubi ci accompagneranno pure <strong>durante la giornata di venerdì anche se risulteranno in prevalenza innocue</strong>, senza fenomeni degni di nota associati a parte locali piovaschi sulle regioni nord-orientali e al sud.</p><h3>Calo termico</h3><p><strong>Il passaggio di questa perturbazione porterà nuovi cali termici</strong>, con le temperature che soprattutto sui settori orientali peninsulari, da nord a sud, torneranno ad attestarsi al di sotto del normale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana-1781005039622.png" data-image="ouy7au78fvna"><figcaption>Il calo termico previsto nel pomeriggio di giovedì 11 giugno in Italia.</figcaption></figure><p></p><p><strong>Le temperature si porteranno anche 5 gradi sotto la media</strong> ma ciò non significa che farà freddo, le massime raggiungeranno comunque i 25 °C anche su questi settori.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p><strong>Da sabato poi il tempo tornerà a migliorare</strong> grazie ad un nuovo rinforzo del campo di alta pressione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772921" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?">El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949417377_320.jpeg" alt="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"></a></article></aside><p>Torneremo quindi ad avere <strong>cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso e senza precipitazioni degne di nota</strong>. Inoltre anche le temperature torneranno ad aumentare, <strong>con i valori massimi che entro domenica torneranno ad attestarsi intorno o al di sopra dei 30 °C</strong> su buona parte del territorio nazionale.</p><h2>Nuova settimana con caldo e bel tempo</h2><p>Secondo la tendenza meteo <strong>l’anticiclone dovrebbe accompagnarci anche nel corso della prossima settimana</strong>, perciò sono ancora previste condizioni di generale bel tempo con caldo diffuso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il futuro dell'esplorazione spaziale della NASA: calendario e sfide delle prossime missioni Artemis III e IV ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:02:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il programma Artemis della NASA definisce la rotta. Con le missioni III e IV che partiranno tra il 2027 e il 2028, l'esplorazione lunare affronta nuove scadenze e complesse sfide tecnologiche, con lo sviluppo dei lander commerciali di SpaceX e Blue Origin e le nuove tute spaziali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv-1780998553257.png" data-image="ymqmhka9hubm"><figcaption>Axiom Space ha già avviato la produzione della tuta di volo AxEMU, Sviluppata in collaborazione con la casa di moda italiana Prada per la realizzazione degli strati protettivi esterni. Si tratta di una tuta di nuova generazione che vestirà gli astronauti sulla superficie lunare. Credit: Courtesy of Axiom Space and Prada. </figcaption></figure><p><strong>Dopo </strong>il successo aprile di quest'anno, con la missione <strong>Artemis </strong><strong>II</strong>, con il ritorno degli esseri umani intorno alla Luna dopo più di 50 anni, la NASA sembrava aver definito una tabella di marcia precisa, riorganizzando le prossime missioni in vista del prossimo allunaggio. </p><p>Ma oggi,<strong> a pochi mesi di distanza</strong>, le cose sono<strong> cambiate velocemente, e non sempre per il meglio</strong>. La NASA, oggi, si trova ora a ridefinire di nuovo i propri piani, <strong>nel tentativo di superare le difficoltà e i complessi ostacoli tecnologici </strong>che la separano dal suolo lunare.<strong> Le agenzie e i partner commerciali</strong> coinvolti nel progetto, <strong>hanno </strong>ancora <strong>una ricca lista di insidie logistiche e ingegneristiche da dover superare. </strong></p><p> Inoltre,<strong> a breve</strong>, l'Agenzia Spaziale Americana rivelerà <strong>i nomi dei quattro astronauti</strong> assegnati ad <strong>Artemis III,</strong> un annuncio che sarà anche occasione per comunicare ulteriori aggiornamenti sullo stato di avanzamento del programma e sulla composizione dei futuri equipaggi. </p><h2>Il cambio di rotta per Artemis III e il rinvio dell'allunaggio</h2><p>La novità più importante, confermata dai vertici dell'agenzia, riguarda il volo della <strong>missione Artemis III</strong>, il cui lancio è ora ufficialmente previsto<strong> per la fine del 2027</strong>. A causa dei<strong> ritardi legati allo sviluppo dei sistemi di allunaggio</strong>, che avrebbero dovuto essere forniti dalle dai <strong>partner privati</strong>, le caratteristiche della missione sono state profondamente modificate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv-1780998687886.jpg" data-image="bbhmrwoo6vhl"><figcaption> La Starship HLS ( Human Landing System ) di SpaceX, sta ancora procedendo ad una serie di test di volo dell'ultima versione, la Starship V3. Credit SpaceX</figcaption></figure><p> È ormai noto che <strong>Artemis III non punterà allo sbarco sulla Luna</strong>, ma l'<strong>equipaggio</strong> <strong>a bordo della navetta Orion</strong>, sempre spinta dal potente razzo della NASA, l'SLS (Space Launch System), <strong>rimarrà in orbita terrestre bass</strong><strong>a</strong>, a circa 463 km di quota (simile a quella quota della stazione orbitante internazionale ISS). </p><p>La missione si occuperà interamente di <strong>test operativi e di attracco in orbita</strong> con i <strong>prototipi dei lander lunari commerciali</strong> sviluppati da <strong>SpaceX </strong>e <strong>Blue Origin</strong>. Gli astronauti testeranno i <strong>sistemi di propulsione</strong>, i <strong>sistemi di supporto vitale </strong>e <strong>le comunicazioni</strong>, ottimizzando tutto in vista del successivo lancio verso la Luna.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770884" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3">SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-della-starship-v-1779913039062_320.jpeg" alt="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"></a></article></aside><p>Se questa fase di test darà i risultati positivi, la NASA potrà procedere verso il lancio della <strong>missione di Artemis IV per fine 2028</strong>. Sarà la prima vera missione a riportare degli astronauti <strong>sul suolo lunare dopo oltre 5 decenni.</strong></p><h2>Le sfide dei partner commerciali tra SpaceX e Blue Origin</h2><p>Lo slittamento dell'allunaggio è strettamente legato agli <strong>Human Landing Systems,</strong> i veicoli di allunaggio commissionati ai privati. <strong>La Starship HLS ( Human Landing System ) di SpaceX</strong>, sta ancora procedendo ad una serie di<strong> test di volo dell'ultima versione</strong>, la <strong>Starship V3</strong>. </p><p>Prima di poter certificare il lander per uso umano previsto nei test orbitali del 2027, l'azienda di <strong>Elon Musk </strong>dovrà <strong>dimostrare </strong>che il vettore è pienamente affidabile e che è <strong>in grado di portare a termine i test di rifornimento di propellente criogenico in orbita</strong>, elemento essenziale per garantire l'autonomia necessaria ai futuri viaggi verso la Luna. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv-1780999119570.png" data-image="v4czf5sb5gxj"><figcaption>Rappresentazione del lander di Blue Origin adibito al trasporto di attrezzature come i rover necessaria al trasporto sulla superficie lunare. Credit: Blue Origin. </figcaption></figure><p>Per<strong> Blue Origin</strong> la <strong>situazione </strong>nelle ultime settimane si è <strong>complicata </strong>notevolmente. Infatti, in seguito al grave fallimento del test statico del razzo New Glenn lo scorso 28 maggio, di cui abbiamo già parlato in<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> questo articolo</a>, con <strong>l'esplosione del razzo e i conseguenti gravi danni alla rampa di lancio</strong> Complex 36 di Cape Canaveral, la NASA si trova a gestire una forte complessità logistica. La compagnia di <strong>Bezos </strong><strong>non dispone ancora di altre basi di lancio</strong> e quindi non può procedere con i test al vettore New Glenn.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771980" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html" title="Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)">Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html" title="Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk-1780495293180_320.jpg" alt="Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)"></a></article></aside><p>Proprio in questi giorni, la dirigenza dell'agenzia spaziale americana ha espresso la <strong>necessità di trovare dei lanciatori alternativi</strong> per consentire al <strong>lander Blue Moon (di Blue Origin),</strong> nella sua versione Mark 2, di rispettare le scadenze e partecipare ai test di attracco orbitale previsti per il 2027. Paradossalmente,<strong> il vettore che potrebbe aiutare la Blue Origin </strong>a rispettare il contratto con la NASA e riuscire a completare il progetto, <strong>potrebbe essere proprio il razzo della concorrente SpaceX.</strong></p><h2>Abbigliamento spaziale del ventunesimo secolo per le tute AxEMU</h2><p>Se la parte veicolare di lancio e di allunaggio deve affrontare dure sfide ingegneristiche, <strong>lo sviluppo delle tute spaziali </strong>sembra procedere a ritmi molto serrati.<strong> Axiom Space </strong>ha già avviato la <strong>produzione della tuta di volo AxEMU</strong>, ovvero una <strong>tuta di nuova generazione</strong> che rivestirà gli astronauti sulla superficie lunare. Sviluppata <strong>in collaborazione con la casa di moda italiana Prada</strong> per la realizzazione degli strati protettivi esterni e <strong>con Oakley per il sistema visore</strong> dotato di ottiche ad alta definizione, <strong>la tuta ha superato le revisioni tecniche della NASA. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv-1780999199817.png" data-image="pi9vp3f60dtz"><figcaption>Sono state presentate le tute spaziali della Axiom Space in collaborazione con Prada. Credit: Courtesy of Axiom Space and Prada. </figcaption></figure><p>Il sistema ha già accumulato <strong>oltre 850 ore di test pressurizzati con equipaggio</strong> nei laboratori di simulazione a terra. I dettagli operativi sono in corso di definizione, e l'azienda ha confermato l'intenzione di<strong> testare l'hardware nello spazio </strong>durante le attività intraveicolari all'interno dei lander in orbita <strong>nel 2027</strong>, in vista dell'allunaggio dell'anno successivo.</p><h2>Verso Artemis IV tra scienza e cooperazione internazionale</h2><p>Mentre Artemis III testerà tutte le infrastrutture di volo e i sistemi di attracco nell'orbita terrestre, la successiva <strong>Artemis IV</strong><strong> sta unendo e concentrando le forze sulla ricerca scientifica lunare e sulla cooperazione internazionale</strong>. Per la missione del 2028, l'<strong>ESA</strong> (Agenzia Spaziale Europea) e<strong> Airbus Defence and Space</strong> (divisione spaziale della Airbus) stanno<strong> ultimando i moduli di servizio intermedi</strong> che garantiranno il supporto vitale agli astronauti. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p>Inoltre, la NASA ha già selezionato <strong>i primi strumenti a scopo scientifico da posizionare sul suolo lunare</strong>. Tra questi spicca lo strumento <strong>DUSTER</strong>, un sensore progettato per <strong>analizzare le condizioni ambientali lunari</strong>, con polvere e plasma, nei pressi del Polo Sud. Quest'area è caratterizzata da f<strong>orti sbalzi termici, tra i 120°C </strong>alla luce solare diretta<strong> e i -200°C </strong>delle zone permanentemente in ombra.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-futuro-dell-esplorazione-spaziale-della-nasa-calendario-e-sfide-delle-prossime-missioni-artemis-iii-e-iv.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:57:08 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dal caldo al maltempo il passo sarà breve e stavolta anche le regioni del Centro-Sud saranno coinvolte dall'arrivo di precipitazioni temporaleschi, a tratti anche intense.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae5gdm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae5gdm.jpg" id="xae5gdm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo la stabilità e il bel tempo degli ultimi giorni, il Centro-Sud si prepara a una netta svolta meteo. Il caldo umido che sembrava pronto a consolidarsi verrà rimandato <strong>giovedì 11 giugno</strong> un fronte instabile attraverserà le regioni adriatiche centro-meridionali, riportando temporali anche di moderata o forte intensità.</p><p>Ad originare questo peggioramento ci penserà un calo dei valori di geopotenziale in quota, a seguito del passaggio di un cavo d’onda, collegato a una saccatura oceaniche che dalla Germania e dalla Danimarca si sposterà verso la Polonia e la Repubblica Ceca. </p><h2><strong>Occhio al primo pomeriggio di giovedì 11 giugno</strong></h2><p><strong>Già dalle prime ore del pomeriggio di giovedì, sui rilievi di Marche, Abruzzo e Molise si formeranno i primi temporali. </strong>L’instabilità sarà alimentata dall’arrivo di aria più fresca in quota, legata al transito di questo cavo d’onda, in contrasto con i bassi strati, dove prevale ancora aria calda, ma soprattutto molto umida.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000910464.png" data-image="9j3kjf12dzov" alt="Saccatura, maltempo." title="Saccatura, maltempo."><figcaption>La saccatura responsabile del peggioramento atteso al Centro-Sud nella giornata di giovedì.</figcaption></figure><p>I temporali più intensi nasceranno sui monti delle Marche interne, sull’Appennino abruzzese e molisano e sul Subappennino Dauno, in Puglia. Nel corso del pomeriggio questi rovesci tenderanno a spostarsi verso est, sconfinando sulle coste adriatiche, da nord delle Marche fino al Gargano.</p><p>Città importanti <strong>come Ancona, Pescara, ma anche la stessa Termoli, Foggia, ed altre realtà, come Campobasso, L'Aquila, </strong>rischiano di essere interessate da uno di questi temporali. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Va ben specificato che, trattandosi di fenomeni convettivi, le precipitazioni saranno distribuite in maniera sparsa e irregolare. Tant’è che accanto ad aree che riceveranno pochissima pioggia, <strong>ci saranno zone dove si potranno registrare rovesci improvvisi e localmente intensi, accompagnati da grandine di piccole medie dimensioni e forti raffiche di vento.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Qualche <strong>cella temporalesca</strong>, dopo le 13 e le 14 del primo pomeriggio, si potrà formare pure sulle aree montuose interne di Basilicata e Calabria. In questo caso i fenomeni saranno destinati a rimanere confinati sulle zone interne e vallate sottostanti. </p><h2><strong>Atteso anche un calo termico, ecco dove sarà maggiormente avvertito</strong></h2><p>Oltre ai temporali, questo rimescolamento delle masse d’aria nei bassi strati porterà un calo delle temperature, piuttosto evidente, soprattutto sulle regioni esposte all’Adriatico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787.jpg" data-image="3ernmz1y94sf" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Giovedì 11 sarà dunque una giornata da seguire con attenzione, soprattutto per chi vive o si sposta lungo la fascia adriatica centrale e meridionale. </figcaption></figure><p><strong>Le massime, che in questi giorni si stavano spingendo verso i +28°C +30°C, giovedì difficilmente supereranno i +24°C +26°C lungo le coste marchigiane, abruzzesi e molisane,</strong> con valori ancora più contenuti nelle aree interessate dai rovesci più persistenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772921" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?">El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949417377_320.jpeg" alt="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"></a></article></aside><p>Il contrasto termico sarà netto rispetto alle regioni interne del Sud e alla Sicilia, che invece rimarranno sotto l’influenza di masse d’aria più stabili e calde.</p><h2><strong>Una pausa del caldo</strong></h2><p>Questa instabilità rappresenta quindi una battuta d’arresto per il caldo umido atteso al Centro-Sud. Solo da venerdì la pressione tornerà a salire, permettendo alle temperature di risalire gradualmente, ma senza i valori eccessivi che si erano ipotizzati per la prima parte della settimana.</p><p><strong>Giovedì 11</strong> sarà dunque una giornata da seguire con attenzione, soprattutto per chi vive o si sposta lungo la fascia adriatica centrale e meridionale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772970" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni.html" title="Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni">Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni.html" title="Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni-1780996469958_320.png" alt="Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni"></a></article></aside><p>In questi casi, anche se la mattinata sorgerà all’insegna di poche nubi e tanto sole, sarà meglio munirsi di ombrello o giacca antipioggia, <strong>perché i temporali pomeridiani potrebbero arrivare improvvisi e localmente violenti.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lucciole in giardino: 7 regole per farle tornare e ammirare il loro spettacolo notturno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:22:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Sempre più rare a causa dell'inquinamento luminoso e della perdita di habitat, le lucciole possono trovare rifugio anche nei giardini privati. Ecco sette semplici regole per favorirne il ritorno e ammirare il loro caratteristico bagliore nelle sere d'estate.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850461929.jpeg" data-image="oty27l6badlx"><figcaption>Le lucciole rappresentano uno degli spettacoli naturali più suggestivi delle notti estive, oggi sempre più raro a causa dell’inquinamento luminoso e della perdita degli habitat</figcaption></figure><p>Con l'arrivo di giugno e delle prime serate calde, nelle campagne e nelle aree verdi più tranquille può ancora capitare di assistere a uno degli spettacoli più suggestivi offerti dalla natura:<strong> il volo delle lucciole e il loro inconfondibile bagliore nel buio</strong>. Per molte persone rappresentano un ricordo d'infanzia legato alle notti di inizio estate, ma oggi la loro presenza è diventata sempre più rara.</p><div class="texto-destacado">L'espansione delle aree urbane, la crescente illuminazione artificiale notturna, l'uso di pesticidi e la perdita degli habitat naturali hanno reso molte città e periferie ambienti poco adatti alla loro sopravvivenza. </div><p><strong>Eppure, anche nei contesti urbani, giardini privati e piccoli spazi verdi possono trasformarsi in rifugi preziosi per questi affascinanti insetti</strong>. Bastano alcuni semplici accorgimenti per favorirne la presenza e avere la possibilità di osservare da vicino il loro caratteristico spettacolo luminoso.</p><h2>Perché le lucciole si illuminano?</h2><p><strong>Le lucciole sono coleotteri appartenenti alla famiglia dei Lampiridi e sono diffuse in molte regioni del mondo, con oltre duemila specie conosciute</strong>. Oltre al loro fascino, svolgono un ruolo importante negli ecosistemi. </p><p>Le loro larve sono predatrici di piccoli invertebrati che vivono nel terreno, come lumache e chiocciole, contribuendo all'equilibrio delle comunità del suolo. Inoltre rappresentano una componente della biodiversità e una preziosa indicatrice della qualità ambientale degli habitat in cui vivono.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850705395.jpeg" data-image="ttzgojs99o5d"><figcaption>Le lucciole sono preziosi indicatori della qualità ambientale degli habitat in cui vivono</figcaption></figure><p><strong>La loro caratteristica più nota è la bioluminescenza, cioè la capacità di produrre luce attraverso una reazione chimica che avviene all'interno del corpo</strong>. Questo segnale luminoso viene utilizzato soprattutto durante il periodo riproduttivo: i maschi emettono particolari sequenze di lampeggiamenti durante il volo, mentre le femmine rispondono dal terreno o dalla vegetazione. Ogni specie possiede un proprio "linguaggio luminoso", indispensabile per consentire l'incontro tra i partner.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850648692.jpeg" data-image="7tpb68r0l9f6"><figcaption>Lucciole in accoppiamento</figcaption></figure><p>Proprio per questo motivo, creare un ambiente favorevole alle lucciole significa prima di tutto permettere che questa delicata comunicazione possa avvenire senza ostacoli. Ecco<strong> sette semplici regole</strong> che possono aiutare a rendere il giardino più ospitale per questi straordinari insetti.</p><h2>1. Ridurre al minimo l'illuminazione artificiale</h2><p><strong>L'inquinamento luminoso rappresenta una delle principali minacce per le lucciole.</strong> Lampioni, luci decorative, fari da giardino e persino l'illuminazione proveniente dalle abitazioni possono interferire con i segnali luminosi utilizzati durante il corteggiamento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850859619.jpeg" data-image="9rrfq86y8hhn"><figcaption>L'inquinamento luminoso rappresenta una delle principali minacce per le lucciole</figcaption></figure><p>Quando possibile, è consigliabile spegnere le luci esterne nelle ore serali, utilizzare sensori di movimento per limitare la presenza della luce ai momenti in cui è realmente necessaria oppure schermare le sorgenti luminose. Se la luce proviene da aree vicine che non possono essere controllate direttamente, alberi e siepi possono contribuire a creare zone più buie e protette.</p><h2>2. Lasciare alcune zone di erba alta</h2><p><strong>Un prato tagliato frequentemente offre poche opportunità alle lucciole</strong>. Lasciare crescere l'erba in alcune aree del giardino crea invece un ambiente più simile a quello naturale, offrendo riparo agli adulti e contribuendo a mantenere condizioni più fresche e umide. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780850916427.jpeg" data-image="88b9miymq8cy"><figcaption>Le lucciole adulte utilizzano la vegetazione bassa come punto di appoggio e rifugio sia durante le ore di attività notturna sia nelle fasi di riposo diurno</figcaption></figure><p>Non è necessario rinunciare completamente alla cura del prato: spesso è sufficiente destinare una parte del giardino a una gestione meno intensiva.</p><h2>3. Evitare pesticidi e insetticidi</h2><p><strong>Le lucciole sono insetti e, come tali, possono essere colpite dai prodotti utilizzati per eliminare specie considerate indesiderate</strong>. Molti pesticidi ad ampio spettro non distinguono infatti tra organismi nocivi e insetti utili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780851094971.jpeg" data-image="ilt0ae2u0f38"><figcaption>L’uso di pesticidi ad ampio spettro può ridurre drasticamente le popolazioni di lucciole, interferendo con tutte le fasi del loro ciclo vitale</figcaption></figure><p>Limitare o eliminare questi prodotti aiuta a proteggere sia gli adulti sia le larve, che trascorrono gran parte della loro vita nel terreno.</p><h2>4. Favorire alberi, arbusti e piante autoctone</h2><p><strong>Le piante autoctone contribuiscono a creare un ecosistema più equilibrato e ricco di biodiversità</strong>. Alberi e arbusti forniscono ombra, mantengono il terreno più fresco e favoriscono la presenza di lombrichi, lumache e altri piccoli invertebrati che costituiscono importanti risorse alimentari per le larve delle lucciole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780851175742.jpeg" data-image="t4qmztcm1tcy"><figcaption>La presenza di alberi, arbusti e vegetazione autoctona contribuisce a creare un ambiente più simile a quello naturale, fondamentale per il ciclo vitale delle lucciole</figcaption></figure><p>Anche una vegetazione diversificata rende il giardino più accogliente rispetto a spazi dominati da superfici artificiali o da poche specie ornamentali.</p><h2>5. Lasciare foglie secche e piccoli accumuli di legno</h2><p><strong>Le larve delle lucciole trascorrono gran parte del loro ciclo vitale nel suolo o tra il materiale organico in decomposizione</strong>. Mucchietti di foglie secche, rametti e piccoli resti legnosi possono diventare preziosi microhabitat.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780851313560.jpeg" data-image="f1dabelbuiem"></figure><p>Anziché rimuovere completamente ogni residuo vegetale, può essere utile conservarne una piccola quantità nelle zone meno frequentate del giardino.</p><h2>6. Conservare l'umidità del terreno</h2><p><strong>Le lucciole prediligono ambienti caratterizzati da una certa umidità</strong>. Un suolo eccessivamente secco può risultare poco favorevole soprattutto per le larve.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771153" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-le-lucciole-in-italia-nel-2026-i-20-posti-dove-ammirare-lo-spettacolo-piu-magico-prima-dell-estate.html" title="Dove vedere le lucciole in Italia nel 2026: i 20 posti dove ammirare lo spettacolo più magico prima dell’estate">Dove vedere le lucciole in Italia nel 2026: i 20 posti dove ammirare lo spettacolo più magico prima dell’estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-le-lucciole-in-italia-nel-2026-i-20-posti-dove-ammirare-lo-spettacolo-piu-magico-prima-dell-estate.html" title="Dove vedere le lucciole in Italia nel 2026: i 20 posti dove ammirare lo spettacolo più magico prima dell’estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dove-vedere-le-lucciole-in-italia-nel-2026-i-20-posti-dove-ammirare-lo-spettacolo-piu-magico-prima-dell-estate-1779970435808_320.jpg" alt="Dove vedere le lucciole in Italia nel 2026: i 20 posti dove ammirare lo spettacolo più magico prima dell’estate"></a></article></aside><p>Pacciamature naturali, aiuole ricche di vegetazione e aree ombreggiate aiutano il terreno a trattenere l'umidità, creando condizioni più adatte alla loro presenza.</p><h2>7. Ridurre le superfici artificiali</h2><p><strong>Pavimentazioni, coperture sintetiche e aree completamente impermeabilizzate riducono lo spazio disponibile per la vita del suolo</strong>. Quando possibile, è preferibile mantenere porzioni di terreno naturale, capaci di ospitare una maggiore varietà di organismi e di offrire habitat alle diverse fasi del ciclo vitale delle lucciole.</p><h2>Non solo lucciole: la bioluminescenza in natura</h2><p>Le lucciole non sono gli unici organismi capaci di produrre luce. La bioluminescenza è presente anche in numerose specie marine, come <strong>meduse, calamari e alcuni organismi del plancton</strong> che possono far brillare le onde durante la notte. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno-1780851665781.jpeg" data-image="z59mpit4ybn5"><figcaption>Onde bioluminescenti in Australia</figcaption></figure><p>Esistono inoltre <strong>funghi bioluminescenti</strong>, diffusi soprattutto nelle foreste tropicali, che emettono una debole luce verdastra. Si tratta di un fenomeno relativamente raro sulla terraferma, dove le lucciole rappresentano uno degli esempi più noti e affascinanti, mentre risulta molto più diffuso negli ambienti oceanici.</p><h2>Un piccolo gesto per riportare la natura vicino a casa</h2><p>Chi è cresciuto alcuni decenni fa ricorda le lucciole come una <strong>presenza familiare</strong> nelle campagne e ai margini dei centri abitati. Oggi osservare decine di punti luminosi danzare nel buio è diventato molto meno frequente. Il loro declino rappresenta uno dei segnali più tangibili delle trasformazioni che hanno interessato gli ecosistemi negli ultimi decenni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736840" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-le-onde-luminose-le-7-spiagge-piu-belle-del-mondo-per-osservare-la-bioluminescenza.html" title="Dove vedere le onde luminose? Le 7 spiagge più belle del mondo per osservare la bioluminescenza">Dove vedere le onde luminose? Le 7 spiagge più belle del mondo per osservare la bioluminescenza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dove-vedere-le-onde-luminose-le-7-spiagge-piu-belle-del-mondo-per-osservare-la-bioluminescenza.html" title="Dove vedere le onde luminose? Le 7 spiagge più belle del mondo per osservare la bioluminescenza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/donde-ver-olas-brillantes-las-7-playas-mas-impresionantes-del-mundo-para-observar-la-bioluminiscencia-1761671419841_320.jpg" alt="Dove vedere le onde luminose? Le 7 spiagge più belle del mondo per osservare la bioluminescenza"></a></article></aside><p>Favorire il ritorno delle lucciole nei nostri giardini non significa soltanto proteggere un insetto affascinante, ma contribuire alla conservazione di ambienti più sani e ricchi di biodiversità. Un piccolo impegno che può restituirci uno <strong>spettacolo naturale unico</strong> e aiutare a preservarlo anche per le <strong>generazioni future</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/lucciole-in-giardino-7-regole-per-farle-tornare-e-ammirare-il-loro-spettacolo-notturno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo martedì 9 giugno, sarà una notte di maltempo: attenzione ai temporali già da stasera su queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:14:44 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Allerta gialla su Lombardia, Veneto e Alto Adige, ma attenzione: lo scenario potrebbe essere più severo del previsto. Forti temporali in arrivo già dalla serata, notte critica su tutto il Nord-Est.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae4ydi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae4ydi.jpg" id="xae4ydi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La Protezione Civile ha emesso un'<strong>allerta meteo gialla per la giornata di martedì 9 giugno</strong> sulla Provincia Autonoma di Bolzano e su settori di Lombardia e Veneto. </p><p>Gli avvisi sono quelli attivi oggi, ma le mappe meteorologiche di Meteored, basate sul modello europeo ECMWF, mostrano uno scenario complesso che si estende alla notte e alla mattina di mercoledì 10 giugno. <strong>Attenzione perché si delinea una notte di forte maltempo, che inizierà a partire dalla tarda serata di oggi</strong>, specie sulle regioni del nord-est italiano.</p><h2>Già dal pomeriggio temporali sulle Alpi</h2><p>Come anticipato qui a Meteored Italia nei giorni scorsi, il peggioramento arriverà <strong>già dal pomeriggio di oggi sull'arco alpino centro-orientale, che sarà teatro di rovesci e temporali locali</strong>, destinati ad estendersi progressivamente verso le aree pianeggianti di Lombardia e Triveneto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst">Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780894306114_320.jpeg" alt="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"></a></article></aside><p>I fenomeni tenderanno però a intensificarsi soprattutto nelle zone prossime all'arco alpino orientale.</p><h2>Dove è attiva allerta meteo gialla per temporali oggi, martedì 9 giugno</h2><p>La Protezione Civile ha diramato allerta gialla in queste aree:</p><ul><li><strong>Trentino- Alto Adige</strong>: Provincia Autonoma di Bolzano (sia allerta temporali che allerta per rischio idrogeologico, quindi possibilità di frane e inondazioni);</li><li><strong>Veneto</strong>: Dolomiti Occidentali: Agordino, Zoldano, alta Val Boite, Dolomiti orientali: Cadore, Comelico Dolomiti;</li><li> <strong>	Lombardia</strong>: Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Laghi e Prealpi Varesine.</li></ul><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Martedì <a href="https://x.com/hashtag/9giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#9giugno</a><br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> meteo-idro su Provincia Autonoma di Bolzano e settori di Lombardia e Veneto.<br> Consulta il bollettino nazionale per conoscere il livello e le zone di allerta del territorio <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/Gd0L26CBMR">pic.twitter.com/Gd0L26CBMR</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2063991941532934407?ref_src=twsrc%5Etfw">June 8, 2026</a></blockquote></figure><h2>Stasera il momento più critico: irruzione fredda e bassa pressione sul Veneto</h2><p>La situazione è destinata a peggiorare sensibilmente nel tardo pomeriggio e in serata. Come<strong> mostrano le nostre mappe, un'area di bassa pressione si posizionerà sull'area del Veneto. </strong>Proprio in queste ore si sta verificando anche l'irruzione di aria più fredda in quota proveniente <strong>dalla Francia, </strong>dove oggi si è verificato un brusco crollo termico legato all'arrivo di masse d'aria polare in quota.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772847" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html" title="Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali">Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html" title="Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia-1780924282013_320.png" alt="Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali"></a></article></aside><p> In Italia l'ingresso sarà meno marcato, ma il contrasto tra aria calda e umida al suolo e aria fredda in quota sarà il carburante ideale per lo sviluppo di <strong>forti temporali</strong>, attesi in modo particolare <strong>tra la serata e il corso della notte</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni-1780995407013.png" data-image="dxy0dyuz5dvx"><figcaption>Instabilità sul nord Italia, specie nelle regioni orientali, per tutta la notte tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno 2026.</figcaption></figure><ul> </ul><p>Le <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe di probabilità di pioggia</a> di Meteored indicano a partire dalla mezzanotte una <strong>vasta area di instabilità</strong> che interesserà Lombardia e tutto il Triveneto — ovvero <strong>Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia</strong>. Da segnalare la possibilità di <strong>forti temporali nella notte anche su Milano</strong>.</p><h3>Forti temporali notturni da Milano e Merano, attenzione nella Carnia: in Friuli fino a 100 mm</h3><p>Forti <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/meteo-Europa-Italia-Milano-1-1-20-5938.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">temporali notturni a Milano </a></strong>e area metropolitana, con possibilità di accumuli f<strong>ino a 50 mm poche decine di chilometri a nord della città</strong>. Previsti accumuli importanti, anche <strong>superiori ai<a href="https://www.ilmeteo.net/meteo-Europa-Italia-Sondrio-1-1-20-6023.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> 50 mm dalla Valtellina (Sondrio)</a></strong> fino a <strong>Merano</strong>, <strong>60 mm a Cortina d'Ampezzo </strong>e fino a 100 mm nell'area a nord di Tolmezzo, la Carnia.</p><div class="texto-destacado">Attenzione ai possibili accumuli superiori a 60 mm in area dolomitica e fino a 100 mm di accumulo nella Carnia, in Friuli.</div><p>Attenzione perché quest'area del Friuli, situata nel nord-ovest della regione, vedrà gli accumuli più significativi tra stanotte e la giornata di domani, mercoledì 10 giugno. </p><h2>Come evolverà: instabilità persistente per tutto mercoledì mattina</h2><p>L'instabilità non sarà un episodio rapido. I fenomeni <strong>continueranno per tutta la notte e per l'intera mattinata di mercoledì 10 giugno</strong>, interessando il Nord Italia con particolare intensità nelle regioni centro-orientali: dalla Lombardia al Veneto, passando per il Trentino e il Friuli-Venezia Giulia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni-1780996088252.png" data-image="k4l825n7sg8r"><figcaption>Piogge cumulate previste nel nord Italia fino a giovedì. Decine di millimetri in molte aree, in Friuli (nella Carnia) fino a 100 mm.</figcaption></figure><p>Sono attesi <strong>forti temporali con accumuli di decine di millimetri in tempi molto brevi</strong>. La regione più esposta sarà il <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong>, dove si prevedono gli accumuli pluviometrici più ingenti dell'intero episodio.</p><h2>Cosa fare</h2><p>Si raccomanda di prestare attenzione agli aggiornamenti della Protezione Civile e di evitare, dove possibile, spostamenti nelle aree più esposte durante le ore notturne. Seguiremo qui a Meteored l'evoluzione della situazione con <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nuovi aggiornamenti</a></strong>, e si può seguire la situazione in tempo reale grazie ai <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nostri radar meteo.</a></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-martedi-9-giugno-sara-una-notte-di-maltempo-attenzione-ai-temporali-gia-da-stasera-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:17:44 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>ECMWF conferma lo sviluppo imminente de El Niño, ma l’impatto in estate per l’Italia sarà marginale. Le conseguenze arriveranno da settembre, l’intera circolazione generale dell’atmosfera potrebbe essere sconvolta. Quali saranno le teleconnessioni in un clima più caldo di 1.1°C sul livello preindustriale?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949417377.jpeg" data-image="msb78slkk8m6"><figcaption>L'estate 2026 non sarà influenzata direttamente da El Niño, ma probabilmente sarà comunque molto calda. Le vere sorprese dovute a ENSO potrebbero arrivare con l'autunno, alcune in direzione non nota.</figcaption></figure><p>Sono uscite le <strong>nuove elaborazioni di ECMWF di previsione di El Niño</strong>, e come era nelle attese <strong>è arrivata la conferma:</strong> la fase positiva di ENSO <strong>El Niño Southern Oscillation sta iniziando</strong> e per l’autunno è molto probabile che diventi un "<strong>super El Niño"</strong>. Meteorologi e climatologi seguono da tempo le proiezioni ECMWF, NOAA, IRI Columbia University e altre. <strong>Si discute poi sugli impatti in Italia ed in Europa</strong>.</p><p>L’impatto sull’estate mediterranea sarà marginale, ma <strong>potrebbero esserci sorprese anche clamorose per l’autunno e l’invern</strong><strong>o</strong>. Vediamo dunque alcune ipotesi che potrebbero trovare o meno conferma nei prossimi mesi.</p><h2>La previsione ECMWF aggiornata: l’estate sarà condizionata da El Niño?</h2><p>Nel dettaglio, <strong>il plume ECMWF aggiornato conferma in pieno El Niño</strong>, in forma <strong>debole-moderato in estate</strong>. Dall’autunno la maggior parte dei membri rientra nella fascia forte con anomalia di SST superiore a 2°C. <strong>Notevole come la maggior parte dei membri supera l’anomalia di +2.5°C ovvero super El Niño</strong>, con il 50% dei membri oltre +3°C e alcuni addirittura oltre 3.5°C.</p><div class="texto-destacado">Per l’estate italiana ed europea però, lo ribadiamo, l’influenza sarà nulla o marginale. Le eventuali teleconnessioni infatti non faranno in tempo a manifestarsi perché il fenomeno sarà solo agli inizi. <br></div><p>Ricordiamo comunque che<strong> anche senza El Niño molti elementi e le previsioni stagionali depongono a favore di una <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">estate molto calda</a></strong>. Ma è sull’autunno e perfino sull’inverno che dovremo tenere gli occhi puntati.</p><h2>Dagli uragani atlantici all’Europa</h2><p>In atmosfera <strong>tutto è connesso e così anche una lontana anomalia </strong>di temperatura superficiale del mare, nel lontano Oceano Pacifico, <strong>si può ripercuotere sulla circolazione generale</strong> dell’intera atmosfera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771027" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-previsioni-di-meteored-per-la-stagione-degli-uragani-del-2026-ci-saranno-piu-cicloni-quest-anno.html" title="Le previsioni di Meteored per la stagione degli uragani del 2026: ci saranno più cicloni quest'anno?">Le previsioni di Meteored per la stagione degli uragani del 2026: ci saranno più cicloni quest'anno?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-previsioni-di-meteored-per-la-stagione-degli-uragani-del-2026-ci-saranno-piu-cicloni-quest-anno.html" title="Le previsioni di Meteored per la stagione degli uragani del 2026: ci saranno più cicloni quest'anno?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-previsioni-di-meteored-per-la-stagione-degli-uragani-del-2026-ci-saranno-piu-cicloni-quest-anno-1779893505372_320.jpg" alt="Le previsioni di Meteored per la stagione degli uragani del 2026: ci saranno più cicloni quest'anno?"></a></article></aside><p>La fase positiva di ENSO, specie se forte come sarà nel caso in arrivo,<strong> aumenta il <em>wind shear</em> nella fascia tropicale atlantica</strong>. Di conseguenza è da attendersi una <strong>riduzione degli uragani caraibici. </strong></p><p><strong>Il mare però,</strong> senza il raffreddamento dovuto all’evaporazione che trasferisce così calore latente agli uragani, <strong>si scalderà ulteriormente anche nell’Atlantico meridionale</strong>. Una diversa distribuzione della SST <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-meteorologo-anche-l-italia-deve-fare-attenzione-alla-bolla-d-acqua-fredda-che-avanza-nell-atlantico.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">contrasterà peraltro con il “blob freddo”</a> non atlantico. </p><div class="texto-destacado">I possibili<strong> effetti indiretti sull’anticiclone delle Azzorre, sulla Depressione Islandese</strong> e anche sull’anticiclone africano <strong>sono una grande incognita con cui potremmo dover fare i conti. </strong>Le eventuali conseguenze si dovrebbero vedere da fine estate ed in particolare in settembre-ottobre.</div><p>L’argomento resta aperto e darà sicuramente materiale di discussione nonché di lavoro per gli scienziati dell’atmosfera.</p><h2>El Niño, Mar Mediterraneo e fiumi atmosferici</h2><p>Entriamo qua in un campo nuovo, ma la domanda viene lecita:<strong> quanto El Niño potrebbe influenzare, indirettamente, la temperatura del mar Mediterraneo, </strong>già ora circa 2°C più caldo della media? Le teleconnessioni finora studiate, in genere con scarsa evidenza statistica, potrebbero cambiare. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il 2026 nella seconda parte dell’anno avrà probabilmente livelli di global warming record: come si ripercuoterà sulla SST del Mar Mediterraneo?<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tema del tutto nuovo poi sarà l’<strong>interazione di ENSO con i fiumi atmosferici. </strong>Tutto nasce da lontano, El Niño infatti modifica il jet stream pacifico e altera la propagazione delle onde di Rossby. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949594030.jpg" data-image="w4uu1mevlds5"><figcaption>Il prodotto ECMWF Relative NINO3.4 SST anomaly plume aggiornato a giugno vede una incredibile coerenza dei vari "spaghetti" nel delineare una lunga e intensa fase positiva di ENSO.</figcaption></figure><p>Questa alterazione si potrebbe propagare indirettamente anche all’Atlantico e al monsone asiatico e africano<strong>. Potrebbero dunque esserci modifiche importanti delle configurazioni foriere di innesco di fiumi atmosferici </strong>verso l’Italia e l’Europa occidentale, che <strong>trasporterebbero enormi quantità di acqua precipitabile. </strong></p><p>In caso di presenza di depressioni mediterranee un eventuale <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alluvioni-l-emilia-romagna-e-nel-cul-de-sac-per-colpa-del-clima-che-cambia-lo-affermano-i-climatologi.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">configurazione di “cul de sac”</a> potrebbe portare piogge torrenziali e grandi alluvioni. Anche qua, non c’è bibliografia passata ma potrebbe essere argomento di studio e da monitorare con attenzione. </p><h2>Le sorprese: teleconnessione ENSO, Stratosfera, NAO?</h2><p>Infine, l’inverno. È lontano, e <strong>questa non è una previsione ma solo una ipotesi.</strong> El Niño infatti continuerà, in base a ECMWF, almeno fino a dicembre, probabilmente anche per l’inverno 2026/27.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772815" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html" title="Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più">Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html" title="Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780928637731_320.jpeg" alt="Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più"></a></article></aside><p>Ed è qua che <strong>le sorprese potrebbero essere veramente clamorose.</strong> El Niño forte infatti estende la sua influenza alterando le onde planetarie fino ai poli e alla stratosfera. <strong>I disturbi potrebbero estendersi al vortice polare, </strong>innescando fenomeni di split uniti ad <strong>accentuazione di possibili fasi di NAO negativa. </strong></p><p>Se così fosse, per assurdo i<strong>n un quadro di un periodo molto caldo potrebbero innescarsi grandi scambi meridiani con irruzioni fredde</strong> che potrebbero colpire gli USA o l’Europa. </p><h2>La vera questione: El Niño impatta sul nuovo clima</h2><p>Le ipotesi sopra formulate sono tutto da verificare, ribadiamo che<strong> non conosciamo molto delle teleconnessioni,</strong> ma con un El Niño forte l<strong>e sorprese potrebbero essere clamorose</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="680398" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fiumi-atmosferici-un-fenomeno-sempre-piu-frequente-in-europa.html" title="Fiumi atmosferici: un fenomeno sempre più frequente in Europa?">Fiumi atmosferici: un fenomeno sempre più frequente in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fiumi-atmosferici-un-fenomeno-sempre-piu-frequente-in-europa.html" title="Fiumi atmosferici: un fenomeno sempre più frequente in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rivieres-atmospheriques-un-phenomene-de-plus-en-plus-frequent-en-europe-1729927275467_320.jpeg" alt="Fiumi atmosferici: un fenomeno sempre più frequente in Europa?"></a></article></aside><p>Ricordiamoci infatti che <strong>gli impatti di ENSO non saranno gli stessi del 1997/98 e ancor meno del 1877/78</strong>, che avveniva a fine piccola era glaciale. La vera domanda a cui dovrà rispondere la scienza è: quali saranno le nuove teleconnessioni e gli impatti di un probabile super El Niño 2026 sommato al nuovo clima con +1.1°C sul periodo preindustriale? </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[“Bacio” tra Venere e Giove stasera 9 giugno: spettacolo al tramonto per la congiunzione più stretta del 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/bacio-tra-venere-e-giove-stasera-9-giugno-spettacolo-al-tramonto-per-la-congiunzione-piu-stretta-del.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 05:38:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il 9 giugno Venere e Giove brilleranno vicini nel cielo del tramonto, accompagnati da Mercurio. Un incontro apparente suggestivo, visibile a occhio nudo, che offrirà uno spettacolo astronomico semplice e affascinante.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bacio-tra-venere-e-giove-spettacolo-al-tramonto-il-9-giugno-1780940842249.png" data-image="1742dgik2ubh" alt="Congiunzione" title="Congiunzione"><figcaption>Venere, Giove e Mercurio sulle Isole Eolie nello scatto di Dario Giannobile del 7 Giugno 2026. Credit: Dario Giannobile</figcaption></figure><p>Già da diversi giorni in molti avranno notato <strong>due punti molto brillanti accendersi in cielo </strong>abbastanza bassi sopra l’orizzonte <strong>subito dopo il tramonto</strong> in direzione Ovest, ossia la stessa direzione in cui il Sole è tramontato.</p><p>Molti avranno magari notato che <strong>questi due punti brillanti giorno dopo giorno si sono avvicinati sempre di </strong><strong>più</strong> e si saranno chiesti, cosa sono? Perché si stanno avvicinando?</p><p><strong>I due corpi così brillanti</strong> che dominano la scena celeste in prima serata <strong>sono Venere e Giove</strong>, i due pianeti più brillanti in cielo.</p><p>Si sono gradualmente avvicinati e la sera di giorno 9 Giugno saranno in congiunzione, raggiungendo la minima separazione apparente.</p><h2>Un “bacio”, ma a distanza</h2><p>I pianeti del Sistema Solare orbitano attorno al Sole, ognuno percorrendo orbite quasi circolari di dimensioni diverse e con differenti velocità. Osservando dalla Terra, due o più pianeti possono trovarsi lungo una stessa linea di visuale, apparendo in prospettiva molto vicini. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bacio-tra-venere-e-giove-spettacolo-al-tramonto-il-9-giugno-1780940269473.png" data-image="png8wvn7yzpw" alt="Congiunzione" title="Congiunzione"><figcaption>Schema orbitale per spiegare l'apparente congiunzione tra Giove, Venere e Mercurio. Sebbene molto distanti fisicamente si osservano quasi lungo la stessa linea di visuale.</figcaption></figure><p>Quando si verifica questa circostanza si parla di congiunzione tra pianeti.</p><p>Nel nostro caso, saranno Venere e Giove a trovarsi quasi lungo una stessa linea di visuale. <strong>La loro separazione angolare minima sarà giorno 9 Giugno di appena 1.6 gradi</strong>, circa tre volte le dimensioni della Luna piena.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bacio-tra-venere-e-giove-spettacolo-al-tramonto-il-9-giugno-1780904377174.png" data-image="9otbmaheo33r" alt="Congiunzione Venere-Giove" title="Congiunzione Venere-Giove"><figcaption>Rappresentazione artistica della congiunzione tra Venere e Giove di giorno 9 Giugno. Credit: NASA/JPL-Caltech</figcaption></figure><p>Ma si tratta di una congiunzione apparente.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Giorno 9 Giugno Venere e Giove saranno in congiunzione, separati da appena 1.6 gradi. Sarà la congiunzione più stretta di tutto il 2026.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Infatti, giorno 9 <strong>i due pianeti saranno fisicamente distanti l’uno dall’altro circa 600 milioni di chilometri</strong>. Dei due pianeti, Venere sarà più vicino alla Terra (a circa 200 milioni di km). Questa circostanza unita anche alla favorevole posizione rispetto al Sole rende Venere di gran lunga più brillante di Giove. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto.html" title="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto">Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto.html" title="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-doppio-volto-di-venere-in-cielo-lucifero-all-alba-e-vespero-al-tramonto-1776763860469_320.png" alt="Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto"></a></article></aside><p>Quest’ultimo invece, sebbene sia il gigante del Sistema Solare, sarà così lontano dalla Terra (a circa 800 milioni di km) da apparire meno brillante rispetto a Venere.</p><h2>Il terzo incomodo: Mercurio</h2><p><strong>Questo “bacio” tra Giove e Venere tuttavia non sarà riservato</strong>, ma ad assistere ci sarà anche <strong>Mercurio</strong>. Infatti, subito dopo il tramonto, appena la luminosità del crepuscolo sarà sufficientemente bassa, esattamente nella direzione in cui è tramontato il Sole sarà visibile Mercurio. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761771" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sempre-meno-stelle-gli-esperti-avvertono-che-le-megacostellazioni-di-satelliti-cambieranno-per-sempre-il-cielo-notturno.html" title="Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno">Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sempre-meno-stelle-gli-esperti-avvertono-che-le-megacostellazioni-di-satelliti-cambieranno-per-sempre-il-cielo-notturno.html" title="Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893352897_320.jpg" alt="Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno"></a></article></aside><p><strong>Tuttavia, la sua vicinanza al Sole lo renderà visibile per poco, per appena un’ora prima di tramontare anche lui sotto l’orizzonte.</strong></p><h2>Non solo baci ma anche danze</h2><p>Per chi ha avuto la possibilità di avere il cielo libero ad occidente, niente palazzi o alberi o sagome di colline o montagne, ha assistito al progressivo avvicinamento tra Giove e Venere. Gli osservatori più attenti avranno anche notato che <strong>mentre Giove è rimasto pressoché fermo in cielo</strong>, sempre dentro la costellazione dei Gemelli, a sinistra delle stelle Castore e Polluce, <strong>Venere è stata quella intraprendente che gli si è avvicinato notte dopo notte. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769012" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/costellazione-dei-gemelli-il-mito-di-castore-e-polluce-e-cosa-osservare-nel-cielo.html" title="Costellazione dei Gemelli: il mito di Castore e Polluce e cosa osservare nel cielo">Costellazione dei Gemelli: il mito di Castore e Polluce e cosa osservare nel cielo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/costellazione-dei-gemelli-il-mito-di-castore-e-polluce-e-cosa-osservare-nel-cielo.html" title="Costellazione dei Gemelli: il mito di Castore e Polluce e cosa osservare nel cielo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-costellazione-dei-gemelli-i-fratelli-immortali-castore-e-polluce-tra-leggenda-e-astronomia-1778863673794_320.png" alt="Costellazione dei Gemelli: il mito di Castore e Polluce e cosa osservare nel cielo"></a></article></aside><p>Partendo a inizi Maggio dalla costellazione del Toro, dopo un rapido passaggio da quella di Auriga, da circa 15 giorni Venere è entrata nella costellazione dei Gemelli e l’ha percorsa avvicinandosi sempre più a Giove. </p><p><strong>A partire da inizio Giugno è entrato timidamente in scena Mercurio.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-bacio-tra-venere-e-giove-spettacolo-al-tramonto-il-9-giugno-1780904449817.png" data-image="ke0pl7xe3mbn" alt="Congiunzione" title="Congiunzione"><figcaption>Rappresentazione artistica della posizione relativa tra Venere, Giove e Mercurio il 14 Giugno. Credit: NASA/JPL-Caltech</figcaption></figure><p>Il fatto che Giove sia rimasto apparentemente fermo e che Venere si sia spostata rapidamente attraverso le costellazioni è dovuto principalmente alla diversa distanza di questi due pianeti dalla Terra: 200 milioni di km Venere, contro gli 800 milioni di km Giove e alla diversa velocità orbitale dei due pianeti.</p><div class="texto-destacado">Non perderti le altre notizie della <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sezione di Astronomia</a></strong> qui sul portale Meteored Italia!</div><p><strong>Nelle prossime notti vedremo Venere allontanarsi da Giove</strong>, proseguendo il suo percorso apparente verso la costellazione del Cancro (mentre ora la si vede a destra di Giove la vedremo poi a sinistra), <strong>mentre Mercurio si andrà avvicinando a Giove, ma sempre più bassi sull’orizzonte. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/bacio-tra-venere-e-giove-stasera-9-giugno-spettacolo-al-tramonto-per-la-congiunzione-piu-stretta-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le ultime proiezioni ufficiali di Copernicus avvertono che l’estate 2026 potrebbe rivelarsi una delle più calde di sempre anche per l’Italia, analizzando le regioni più esposte al caldo estremo e i possibili rischi legati a questa anomala stagione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780928637731.jpeg" data-image="3kzeqtd90bhz" alt="caldo meteo europa estate 2026" title="caldo meteo europa estate 2026"><figcaption>Elevata la probabilità di una estate 2026 molto calda in Europa.</figcaption></figure><p>L’estate 2026 si preannuncia come una delle più calde degli ultimi anni, con l'80% delle probabilità. Il centro europeo <em><strong>Copernicus Climate Change Service (C3S)</strong>,</em> ha pubblicato infatti delle proiezioni con gli ultimi dati, <strong>aggiornati a maggio 2026</strong>. I risultati delle elaborazioni, per l’estate imminente, delineano un quadro meteorologico e soprattutto termico che desta molta attenzione e preoccupazione, nella comunità scientifica e non. </p><p>Infatti, <strong>le elaborazioni dei modelli stagionali</strong>, che integrano le anomalie delle temperature superficiali oceaniche con le dinamiche atmosferiche su larga scala, indicano che<strong> i prossimi tre mesi in Italia</strong> saranno caratterizzati da<strong> temperature nettamente superiori alle medie climatologiche</strong> del trentennio di riferimento. Questo scenario viene stimato <strong>con una probabilità dell'80%</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780925059592.png" data-image="i5d9rn5vvjjk"><figcaption>Le proiezioni ci Copernicus C3S ECMWF per l'estate 2026 sull'Europa delineano uno scenario di caldo anomalo anche sull'Italia</figcaption></figure><p><strong>Lo scostamento positivo, rispetto alle medie climatiche, non dovrebbe essere limitato a brevi ondate di calore, </strong>ma si potrebbe configurare come<strong> una tendenza termica quasi costante ed estesa a quasi tutto il territorio nazionale.</strong> </p><p>Il bacino del Mar Mediterraneo, già fortemente condizionato dal <strong>riscaldamento globale</strong>, sta agendo da <strong>amplificatore delle ondate di calore</strong> accumulando energia termica, che <strong>tenderà a rilasciare con temperature costantemente elevate</strong> sulla nostra penisola sia di giorno che durante le ore notturne.</p><h2>Il ruolo dell’anticiclone africano e le aree a maggiore rischio</h2><p>L'elemento dinamico principale, che potrebbe influenzare maggiormente l'estate sul nostro Paese, sarà<strong> la frequenza e la persistenza delle incursioni verso nord dell'anticiclone subtropicale</strong>, soprattutto di quello con prevalente <strong>componente </strong><strong>continentale</strong>, quindi <strong>nordafricana</strong>. </p><p>Le proiezioni suggeriscono che la circolazione atmosferica europea rimarrà bloccata in configurazioni tali da favorire<strong> un flusso di masse d'aria calda </strong>direttamente <strong>dalle latitudini nordafricane</strong> verso il Mediterraneo centrale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780926809474.png" data-image="9307n6rxzcyc"><figcaption>A livello emisferico (Emisfero Boreale) si nota l'assoluta prevalenza di anomalie positive termiche (colori rossi). Credit: Copernicus C3S, ECMWF</figcaption></figure><p><strong>Le regioni </strong>che potrebbero soffrire maggiormente per questo tipo di circolazione,<strong> con una maggiore intensità di caldo</strong>, secondo i modelli, <strong>saranno la Sardegna, la Sicilia e il versante tirrenico del Centro-Sud.</strong> </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> <strong>Le regioni </strong>che potrebbero soffrire maggiormente per questo tipo di circolazione,<strong> con una maggiore intensità di caldo</strong>, secondo i modelli, <strong>saranno la Sardegna, la Sicilia e il versante tirrenico del Centro-Sud.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In queste zone, oltre a <strong>picchi termici molto elevati</strong>, o addirittura estremi, ci potrebbe essere una <strong>prolungata esposizione a valori nettamente sopra media,</strong> che metteranno a dura prova soprattutto le <strong>aree urbane</strong> e le <strong>zone interne</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772828" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-tornera-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-subtropicale.html" title="Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale">Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-tornera-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-subtropicale.html" title="Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780919683889_320.png" alt="Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale"></a></article></aside><p>Anche il <strong>Nord Italia</strong> vedrà una <strong>stagione molto calda</strong>, sebbene qui il rischio sia spesso bilanciato da<strong> infiltrazioni di correnti instabili</strong> che, pur portando un temporaneo sollievo termico, <strong>aumenteranno la probabilità di fenomeni violenti</strong>.</p><h2>Il rischio di fenomeni estremi conseguenti al gran caldo</h2><p>Esiste la stretta correlazione tra l’aumento delle temperature medie e l’energia disponibile in atmosfera. <strong>Un ambiente più caldo </strong>è in grado di trattenere<strong> una maggiore quantità di vapore acqueo,</strong> il che si traduce in <strong>un potenziale energetico molto più elevato per lo sviluppo di fenomeni intensi</strong>, come i<strong> forti temporali.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780927272197.png" data-image="noqxdtg6qsk0"><figcaption>A livello europeo si nota una prevalenza di anomalie negative per le precipitazioni, quindi un'estate anche piuttosto secca. Credit: Copernicus C3S, ECMWF</figcaption></figure><p><strong>L'estate 2026</strong> potrebbe essere ricordata come <strong>un susseguirsi di giornate soleggiate e molto calde</strong>, che tuttavia favoriranno l’<strong>accumulo di calore e di umidità</strong>, potendo innescare, al passaggio di correnti più fresche in quota,<strong> eventi temporaleschi molto intensi e violenti</strong>, caratterizzati da grandinate di grandi dimensioni e forti raffiche di vento. </p><p>Tuttavia con l'anticiclone africano caleranno drasticamente le probabilità di pioggia.</p><p>La presenza di superfici marine notevolmente più calde rispetto alla norma, confermata dal monitoraggio di Copernicus, potrà fornire <strong>energia extra per fenomeni</strong> <strong>che</strong>, una volta innescati, <strong>potrebbero acquisire rapidamente forte intensità. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html" title="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data">Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html" title="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c-1780902749340_320.png" alt="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data"></a></article></aside><p>Inoltre <strong>un mare più cald</strong><strong>o</strong> non si limita a riscaldare le coste, ma<strong> aumenta drasticamente il tasso di umidità presente nei bassi strati</strong>, riducendo le possibilità di raffreddamento notturno e <strong>aumentando la sensazione di afa e il disagio fisiologico sia di giorno che di notte. </strong></p><h2>Una gestione consapevole del clima che cambia</h2><p>Alla luce di <strong>questi dati</strong>, che ricordiamo essere <strong>proiezioni statistiche basate sull'attuale stato del sistema climatico globale</strong> e <strong>non previsioni deterministiche</strong> che possano dirci che cosa accadrà giorno dopo giorno, emerge la <strong>necessità </strong>di <strong>una pianificazione preventiva</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780927141574.png" data-image="bm9trspxn703"><figcaption>A livello emisferico i mesi di Giugno, Luglio ed Agosto (June, July, August) le precipitazioni avranno oscillazioni anche positive. Credit: Copernicus C3S, ECMWF</figcaption></figure><p>Le proiezioni non ci raccontano di una catastrofe inevitabile, ma evidenziano<strong> una probabilità statisticamente elevata</strong> che quella alle porte possa rivelarsi<strong> una stagione estiva dalle caratteristiche fortemente anomale</strong>, sbilanciata <strong>verso il caldo.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Quella alle porte potrebbe rivelarsi una stagione estiva dalle caratteristiche fortemente anomale, sbilanciata verso il caldo. L'estate 2026 potrebbe essere un test importante per mettere alla prova la nostra capacità di adattamento a un clima che, anno dopo anno, continua a mostrare indiscutibilmente segni di trasformazione.<strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L'estate 2026 potrebbe rivelarsi <strong>un test importante per mettere alla prova la nostra capacità di adattamento </strong>a un clima che, anno dopo anno, continua a mostrare indiscutibilmente <strong>segni di una trasformazione in atto</strong>, specie sull'Europa e ancor più sul Mar Mediterraneo, indicato come una<strong> Hot Spot</strong> (punto caldo)<strong> del Riscaldamento Globale</strong>, dove, per caratteristiche geomorfologiche del tutto peculiari,<strong> le temperature aumentano a ritmi decisamente maggiori</strong> che nel resto del pianeta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772316" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine">Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-il-mare-gia-molto-caldo-regalera-notti-tropicali-infinite-sulle-localita-costiere-1780608108534_320.png" alt="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"></a></article></aside><p>La raccomandazione, valida per tutta la stagione, resta quella di <strong>seguire gli aggiornamenti a breve termine</strong>, con le indicazioni che gli<strong> enti preposti </strong>daranno e che<strong> noi comunicatori vi riporteremo prontamente</strong>.</p><p>Qui su Meteored indicheremo giorno per giorno le previsioni meteo aggiornate, corredate dalle <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe navigabili</a></strong>, e informeremo su allerte e cose importanti da sapere.</p><h3><em>Riferimenti dell'articolo</em></h3><p><em>Copernicus - Seasonal forecast - <a href="https://climate.copernicus.eu/seasonal-forecasts">https://climate.copernicus.eu/seasonal-forecasts</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La scienza chiarisce perché dormire sotto un albero non è una buona idea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-chiarisce-perche-dormire-sotto-un-albero-non-e-una-buona-idea.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:08:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Sembra idilliaco e molto romantico. Ma... torniamo con i piedi per terra. Vi spieghiamo perché dormire sotto un albero non è una buona idea.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciencia-aclara-por-que-dormir-bajo-un-arbol-no-es-una-buena-idea-1780565842674.png" data-image="upq15zb9k5x8"><figcaption>Fare un pisolino sotto un albero potrebbe sembrare un'ottima idea... a patto di tenere a mente queste cose.</figcaption></figure><p>È arrivato giugno, le giornate sono lunghissime, il caldo inizia a farsi sentire davvero e ti è venuta quella voglia di avventura che ti spinge a <strong>metterti lo zaino in spalla</strong>. Parti per un’escursione in montagna, <strong>la temperatura sale e all’improvviso avvisti un albero</strong>. La sua ombra sembra un’oasi, il terreno è coperto di foglie e pensi: "Mi fermo qui, <strong>questo è il paradiso</strong>, il rifugio naturale perfetto per un sonnellino memorabile". Aspetta, <strong>leggi prima questo.</strong></p><h2><strong>Non tutte le ombre sono uguali</strong></h2><p>La logica è semplice: se un albero blocca il sole, la temperatura diminuisce. Ed è vero. <strong>L’ombra di un albero può ridurre di diversi gradi il calore percepito</strong>, proteggerti dalla radiazione diretta ed evitare un colpo di calore. Fin qui, tutto corretto. Ma <strong>il problema nasce quando si pensa che ogni ombra sia uguale.</strong> Perché non lo è.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/una-siesta-bajo-un-arbol-puede-sonar-muy-romantico-pero-es-un-error-derribamos-el-mito-con-ciencia-1780562526048.png" data-image="6jw5w72why3h"> <figcaption>Non tutte le ombre sotto un albero sono uguali. Proteggiti sempre dal sole, anche quando non lo vedi.</figcaption> </figure><p><strong>Pensare che qualsiasi ombra rappresenti un rifugio sicuro è un azzardo biologico</strong> e fisico degno dei lettori romantici di un’altra epoca.</p><p><strong>Quell’albero che ti sembra così tranquillo e immobile</strong> non è un semplice elemento d’arredo naturale: <strong>è un complesso reattore biochimico</strong> impegnato a sopravvivere e <strong>a rilasciare sostanze chimiche</strong> ventiquattr’ore su ventiquattro. E non è detto che gradisca la nostra presenza.</p><h2><strong>Anche gli alberi rilasciano sostanze chimiche</strong></h2><p>Quando ti sdrai sotto un albero, pensi di respirare “aria pura”. Non proprio. <strong>Stai respirando da vicino il suo sistema di difesa.</strong> Le piante non possono fuggire quando erbivori, funghi o batteri cercano di attaccarle, quindi si difendono producendo composti volatili. Si tratta delle cosiddette <strong>fitoncidi e dei composti organici volatili (COV), come i terpeni</strong>.</p><p>Se ti sdrai serenamente sotto un pino, un ginepro, un eucalipto o persino un oleandro (da evitare), durante una calda giornata di giugno, <strong>il calore del sole aumenta l’evaporazione di questi composti</strong>.</p><p>L’aria si carica di alfa-pinene, cineolo o limonene. A basse concentrazioni hanno profumi piacevoli e possono avere effetti rilassanti durante una passeggiata, ma <strong>trascorrere ore dormendo direttamente sotto la chioma</strong>, respirando un’atmosfera concentrata e poco ventilata, <strong>può provocare nelle persone più sensibili irritazioni delle mucose, mal di testa o crisi asmatiche.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763697" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/carbonio-gli-alberi-ripiantati-dall-uomo-immagazzinano-molto-meno-co-rispetto-alle-foreste-primarie.html" title="Carbonio: gli alberi ripiantati dall'uomo immagazzinano molto meno CO₂ rispetto alle foreste primarie">Carbonio: gli alberi ripiantati dall'uomo immagazzinano molto meno CO₂ rispetto alle foreste primarie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/carbonio-gli-alberi-ripiantati-dall-uomo-immagazzinano-molto-meno-co-rispetto-alle-foreste-primarie.html" title="Carbonio: gli alberi ripiantati dall'uomo immagazzinano molto meno CO₂ rispetto alle foreste primarie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/carbone-les-arbres-replantes-par-l-homme-stockent-beaucoup-moins-de-co2-que-les-forets-primaires-1774858502437_320.jpeg" alt="Carbonio: gli alberi ripiantati dall'uomo immagazzinano molto meno CO₂ rispetto alle foreste primarie"></a></article></aside><p>Non si tratta necessariamente di un malore dovuto al caldo: in alcuni casi <strong>si stanno semplicemente inalando elevate concentrazioni di sostanze che la pianta utilizza come difesa naturale contro i propri nemici.</strong></p><h3><strong>La strategia di difesa degli alberi</strong></h3><p><strong>La vegetazione non purifica l’aria in modo idilliaco per permetterci di dormire sotto le sue chiome</strong>; molte piante saturano il loro ambiente di sostanze difensive per proteggere il proprio territorio.</p><p>Alcuni alberi, <strong>come il noce, praticano l’allelopatia</strong>: rilasciano attraverso foglie e radici una <strong>sostanza chiamata juglone che ostacola la crescita di altre piante</strong>, e che può risultare irritante per chi trascorre molto tempo a diretto contatto con il terreno sottostante. Non a caso, sotto i grandi noci spesso cresce ben poca vegetazione.</p><h2>La pioggia invisibile: resine e sostanze appiccicose</h2><p>Se la chimica dell’aria non basta, entra in gioco la gravità. <strong>Dormire sotto un albero a giugno significa esporsi a una costante caduta di sostanze prodotte dall’ecosistema circostante.</strong></p><p>Le conifere, con l’aumento delle temperature estive, incrementano la pressione nei loro canali resiniferi. Il risultato è che <strong>l’albero inizia a “sudare” resina</strong>, una sostanza appiccicosa progettata per sigillare le proprie ferite. Se finisce nei capelli, sugli occhi o sul sacco a pelo, può diventare un problema piuttosto fastidioso.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/una-siesta-bajo-un-arbol-puede-sonar-muy-romantico-pero-es-un-error-derribamos-el-mito-con-ciencia-1780562865791.png" data-image="5js69t6sqxoj"> <figcaption>Insetti, resina e caduta di rami sono tra gli aspetti da considerare prima di sdraiarsi sotto un albero.</figcaption> </figure><p>E se sostituiamo il pino con un tiglio o un pioppo, la situazione non migliora necessariamente. A giugno, <strong>questi alberi sono spesso colonizzati da afidi che si nutrono della linfa perforando le foglie</strong>. Poiché la linfa contiene molto zucchero e poche proteine, gli insetti eliminano l’eccesso sotto forma di un liquido appiccicoso chiamato melata.</p><p>Quella sottile pioggia brillante che a volte si osserva sotto la chioma non è rugiada: sono gli <strong>escrementi zuccherini di milioni di afidi</strong>, una sostanza che attira numerosi altri insetti. Del resto, anche il miele deriva da processi naturali che coinvolgono gli insetti: la natura è spesso più complessa di quanto immaginiamo.</p><h2><strong>Sotto un albero non sei mai solo</strong></h2><p><strong>In fondo stai entrando nel condominio più popolato del bosco.</strong> A giugno, con l’esplosione della biodiversità, l’attività biologica raggiunge uno dei suoi massimi annuali.</p><p>Quando ti sdrai sotto una chioma, ti posizioni nel cuore di una complessa rete ecologica. <strong>Dai rami possono cadere larve, bruchi urticanti</strong> trasportati dal vento e formiche arboricole pronte a difendere il proprio territorio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">Los tilos son árboles ornamentales muy bonitos, con una gran copa que proporciona mucha sombra, por lo que es usual verlos en paseos y parques, pero cuando llega el calor segregan una sustancia llamada melaza que convierte el suelo en una marranada.<br>Aquí un ejemplo . <a href="https://t.co/Swi6JEmuO1">pic.twitter.com/Swi6JEmuO1</a></p> — Rodrigo Santillán García (@RodaBrgs) <a href="https://x.com/RodaBrgs/status/1265580770762133505?ref_src=twsrc%5Etfw">May 27, 2020</a> </blockquote></figure><p>Inoltre, l’umidità trattenuta dal terreno ombreggiato e dalla lettiera di foglie costituisce un <strong>habitat ideale per zecche e acari</strong>, che attendono il passaggio di mammiferi a sangue caldo per nutrirsi.</p><h2><strong>La fisica del bosco: la caduta dei rami nelle giornate calme</strong></h2><p>Questo è probabilmente il rischio più concreto. Esiste infatti la convinzione che i rami si spezzino solo durante le tempeste invernali. In realtà, la fisica forestale racconta una storia diversa.</p><p><strong>Durante l’estate può verificarsi il fenomeno noto come “summer branch drop”, la caduta improvvisa di rami nelle giornate molto calde.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa.html" title="Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa">Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa.html" title="Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa-1775128254158_320.jpg" alt="Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa"></a></article></aside><p>Quando un grande albero subisce <strong>stress idrico a causa del caldo e della mancanza di precipitazioni</strong>, l’umidità interna del legno cambia. Le cellule perdono turgore, il legno diventa più fragile e, improvvisamente, <strong>un grosso ramo apparentemente sano può staccarsi senza che vi sia vento.</strong></p><p>Se in quel momento qualcuno si trova a riposare sotto la chioma, il rischio è evidente. </p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/una-siesta-bajo-un-arbol-puede-sonar-muy-romantico-pero-es-un-error-derribamos-el-mito-con-ciencia-1780563099535.png" data-image="gjtic61rcb78"> <figcaption>Alla fine, la cosa più importante è vivere la natura lasciando il minor impatto possibile.</figcaption> </figure><p>Se quest’estate hai intenzione di campeggiare o concederti un sonnellino all’aperto, <strong>scegli aree aperte, utilizza un buon isolante dal terreno, tieni chiusa la zanzariera della tenda</strong> e lascia che gli alberi svolgano il loro lavoro biologico a qualche metro di distanza.</p><p>E soprattutto, una volta andato via, <strong>fai in modo che sembri che nessuno sia mai passato di lì.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-chiarisce-perche-dormire-sotto-un-albero-non-e-una-buona-idea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Aria polare a tutta velocità verso la Francia, infiltrazioni fredde anche nel nord Italia: scateneranno forti temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Questo lunedì una massa d'aria polare si sposterà sulla Francia verso le Alpi e l'Italia. Oltralpe non irromperà in modo significativo come avvenuto il 2 giugno, ma porterà un brusco calo delle temperature e nell'Italia del nord favorirà l'innesco di forti temporali. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xadzfze"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xadzfze.jpg" id="xadzfze"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Masse d'aria fredda si stanno spostando in queste ore sulla Francia</strong>, portando a un importante crollo termico che si farà sentire domani, martedì 9 giugno. Queste masse d'aria più fredde "valicheranno" solo parzialmente le Alpi, che faranno da barriera a un crollo termico in Italia, ma attenzione: le infiltrazioni provenienti dalla Francia saranno responsabili di una violenta ondata di temporali sul nord Italia tra martedì 9 e giovedì 11.</p><p>Questo lunedì 8 giugno la Francia si trova al centro di un vero e proprio scontro tra masse d'aria: aria calda proveniente dal Mediterraneo risale verso l'est del Paese, mentre aria molto più fredda avanza da ovest. <strong>Questo contrasto sarà all'origine di temporali localmente forti nel pomeriggio sulle regioni del centro-est francese.</strong> I fenomeni potranno essere accompagnati da piogge intense, grandine e forti raffiche di vento.</p><p><strong>Sarà proprio quest'aria fresca di origine polare a guadagnare terreno nelle prossime ore.</strong> </p><div class="texto-destacado"><strong>Aria polare in pieno giugno? </strong><br>Bisogna specificare che nei bassi strati quella in arrivo è aria temperata marittima proveniente dall'oceano, che comunque dopo il calore dei giorni scorsi produrrà un abbassamento importante delle temperature. Invece in quota (visibile <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados">nelle mappe meteo a 500 hPa</a>) ci sarà anche un contributo polare .</div><p>Entro domani le temperature potrebbero diminuire di quasi dieci gradi nelle regioni orientali della Francia. Solo le aree mediterranee del Paese conserveranno valori pienamente estivi. </p><h2>Crollo delle temperature da domani in Francia, e in Italia?</h2><p>Domani, martedì 9, <strong>l'aria più fredda <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo-Europa-Francia-1-1-135.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">si estenderà a quasi tutta la Francia</a></strong>, ad eccezione delle regioni mediterranee. <strong>Le temperature potranno perdere fino a dieci gradi</strong> nell'arco di appena 24 ore, come indica sul sito Meteored France (tameteo).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia-1780924377773.png" data-image="ffv69f7mfvsn" alt="Brusco calo delle temperature martedì 9 giugno sulla Francia e sulla Spagna del nord, nelle mappe di Meteored." title="Brusco calo delle temperature martedì 9 giugno sulla Francia e sulla Spagna del nord, nelle mappe di Meteored."><figcaption>Brusco calo delle temperature martedì 9 giugno sulla Francia e sulla Spagna del nord, nelle mappe di Meteored.</figcaption></figure><p>Le temperature torneranno a collocarsi diversi gradi <strong>al di sotto delle medie stagionali. </strong>Secondo gli ultimi aggiornamenti previsionali, <strong>domani pomeriggio sono attese massime di </strong>18°C a Nantes, 19°C a Renne e Nancy, 20°C a Parigi, Bourges e Auch. Più caldo nel sud mediterraneo, con 29°C a Montpellier<strong> e 30°C a Nîmes. Le temperature dovrebbero rimanere piuttosto fresche per il periodo anche mercoledì</strong>, nel contesto della persistente circolazione oceanica.</p><h2>In Italia primi temporali martedì 9, più estesi mercoledì 10 giugno</h2><p>Come dicevamo, le infiltrazioni fresche penetreranno dalle Alpi anche sul nord Italia e da martedì 9 avremo una fase di instabilità. La parte principale dell’anticiclone presente sull'Italia si ritirerà in parte e temporaneamente a ovest, mentre <strong>sull’Europa centrale transiterà la saccatura. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst">Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780894306114_320.jpeg" alt="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"></a></article></aside><p><strong>Le isoterme fredde in quota sull'Italia del nord -<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> </a></strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">indica Luca Lombroso nel suo ultimo previsionale</a> per Meteored<strong> - non irrompono in pieno</strong>, "ma la presenza della linea di -15°C a 500 hPa sulle Alpi sarà sufficiente a riattivare e intensificare i temporali alpini, con sconfinamenti anche in Valpadana".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia-1780924160381.png" data-image="2hrv1jx29hbd" alt="Forte instabilità nella mattinata di mercoledì 10 giugno sul nord Italia" title="Forte instabilità nella mattinata di mercoledì 10 giugno sul nord Italia"><figcaption>Forte instabilità nella mattinata di mercoledì 10 giugno sul nord Italia.</figcaption></figure><p>Attenzione alla giornata di mercoledì 10, quando è prevista la fase più acuta del maltempo al nord Italia. </p><h2>Verso una fine settimana più calda?</h2><p>A partire da giovedì, temperature più estive torneranno a interessare sia il sud della Francia che l'Italia del nord, <strong>con valori in rimonta. Nel frattempo, il resto dell'Italia vivrà giorni di rinnovato caldo estivo. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Violento terremoto di magnitudo 7,8 nelle Filippine: 14 morti e un piccolo tsunami, il video]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/violento-terremoto-di-magnitudo-7-8-nelle-filippine-14-morti-e-un-piccolo-tsunami-il-video.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:55:31 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un potente terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito l'isola filippina, causando ingenti danni materiali e innescando una vasta operazione di emergenza. È stato segnalato anche un piccolo tsunami.</p><figure id="first-video" class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/h5FlVxPNm5Y/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=h5FlVxPNm5Y" id="h5FlVxPNm5Y"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>L'<strong>isola di Mindanao, nel sud delle Filippine</strong>, è stata colpita poche ore fa da un <strong>potente terremoto di magnitudo 7,8</strong> che ha portato alla mobilitazione della Protezione Civile del Paese, che ha già <strong>portato a 14 il numero delle vittime confermate del sisma</strong>. Il bilancio ufficiale comprende inoltre sette persone disperse e oltre un centinaio di feriti.</p><div class="texto-destacado">La forte scossa ha provocato il crollo di diverse strutture e causato <strong>ingenti danni materiali in un'area dove vivono circa 10.000 famiglie</strong>. Squadre specializzate, vigili del fuoco, personale sanitario e volontari stanno lavorando senza sosta per <strong>individuare eventuali sopravvissuti sotto le macerie</strong>.</div><p>Nel frattempo, le autorità <strong>hanno avviato ispezioni tecniche per valutare l'effettiva entità dei danni causati dal terremoto</strong>. Ingegneri e specialisti stanno controllando abitazioni, infrastrutture pubbliche, strade e ponti per stabilire quali possano continuare a essere utilizzati e quali rappresentino invece un rischio per la popolazione.</p><h2><strong>Confermato un piccolo tsunami</strong></h2><p>Il terremoto, registrato a <strong>circa 24 chilometri dall'isola di Burias, a una profondità di circa 55,2 chilometri</strong>, ha provocato anche un'<strong>allerta tsunami</strong> nell'arcipelago filippino, secondo quanto riferito dal Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) e dal Governo delle Filippine.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="in" dir="ltr">Terkonfirmasi : Tsunami Tertinggi dampak Gempa M7.8 Davao terjadi di Kiamba, Sarangani, Filipina dengan ketinggian 1,48 Meter. Berikut video yang diabadikan oleh Maria Jay. <br><br>Mohon maaf sebelumnya mimin menarasikan video ini sebagai tsunami di Tarakan, Kalimantan Utara. <br><br>[Gempa <a href="https://t.co/Z1Gvmote9y">pic.twitter.com/Z1Gvmote9y</a></p>— Info Gempa Dunia (@infogempadunia) <a href="https://x.com/infogempadunia/status/2063896279764393984?ref_src=twsrc%5Etfw">June 8, 2026</a></blockquote></figure><p>L'allerta riguarda <strong>diverse province del sud del Paese</strong>, dove sono attese onde superiori a un metro. Per il momento è stato lanciato un <strong>appello agli abitanti delle zone costiere</strong> delle province filippine di Davao Occidental, Tawi-Tawi, Sarangani, Sulu, Basilan, Zamboanga del Sur, Zamboanga Sibugay, Sultan Kudarat e South Cotabato, <strong>affinché procedano all'evacuazione immediata</strong>.</p><p>Al momento, <strong>è stato confermato che si è verificato un piccolo tsunami, ripreso da diverse isole delle Filippine e dell'Indonesia</strong>, apparentemente senza causare danni significativi.</p><h2><strong>Gli esperti avvertono sul rischio di repliche</strong></h2><p>Un'altra delle principali preoccupazioni dopo il terremoto riguarda le scosse di assestamento. Finora, nell'area colpita <strong>si sono già registrate oltre 130 repliche, una delle quali di magnitudo 6,7</strong> e almeno altre quattro comprese tra <strong>5,8 e 6,4</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/%C3%9ALTIMAHORA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#ÚLTIMAHORA</a> Así se sintió el <a href="https://x.com/hashtag/temblor?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#temblor</a> en Mindanao Terremoto de magnitud 7.8 Polomolok, Cotabato Sur, Filipinas · <a href="https://x.com/hashtag/temblor?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#temblor</a> <a href="https://x.com/hashtag/Tu?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Tu</a> <a href="https://x.com/hashtag/earthquake?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#earthquake</a>,<a href="https://x.com/hashtag/joshtve?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#joshtve</a> <a href="https://x.com/hashtag/Earthquakephilipines?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Earthquakephilipines</a> <a href="https://x.com/hashtag/joshtve?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#joshtve</a> <a href="https://x.com/hashtag/temblor?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#temblor</a> video 1 <a href="https://t.co/WRrWPNRcDq">pic.twitter.com/WRrWPNRcDq</a></p>— Joshtve_ (@Joshtve_) <a href="https://x.com/Joshtve_/status/2063789368616108207?ref_src=twsrc%5Etfw">June 8, 2026</a></blockquote></figure><p>Gli specialisti mantengono un monitoraggio costante dell'attività sismica e ricordano che <strong>queste repliche possono continuare per ore, giorni o addirittura settimane</strong> dopo il terremoto principale.</p><p>Per questo motivo, le autorità raccomandano alla popolazione di <strong>mantenersi informata attraverso i canali ufficiali</strong> e di seguire le indicazioni dei servizi di emergenza, soprattutto nelle aree dove sono presenti edifici danneggiati.</p><h3><strong>Le Filippine, uno dei Paesi con la maggiore attività sismica al mondo</strong></h3><p><strong>Le Filippine si trovano in una zona caratterizzata da intensa attività tettonica, all'interno del cosiddetto</strong><strong> Anello di Fuoco del Pacifico</strong>, una regione in cui convergono diverse placche geologiche responsabili dell'elevata frequenza di terremoti e fenomeni vulcanici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html" title="Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)">Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html" title="Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780496284996_320.jpeg" alt="Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)"></a></article></aside><p>Questa condizione geografica fa sì che il Paese sperimenti regolarmente terremoti di diversa intensità. Tuttavia, quando si verificano eventi di grande magnitudo, come quello registrato a Mindanao, <strong>le conseguenze possono essere particolarmente gravi a causa della vulnerabilità di alcune infrastrutture</strong> e dell'elevata densità abitativa di determinate aree.</p><p>Mentre proseguono le operazioni di soccorso e le valutazioni sul campo, l'attenzione resta concentrata sull'evoluzione dell'emergenza e sulla <strong>possibile comparsa di nuove repliche che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/violento-terremoto-di-magnitudo-7-8-nelle-filippine-14-morti-e-un-piccolo-tsunami-il-video.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-tornera-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-subtropicale.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:57:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il caldo e l'afa sono destinati ad intensificarsi su molte aree del Paese, già dai prossimi giorni, quando l'umidità elevata accentuerà la sensazione di disagio fisico. Sud e Isole sotto assedio, con notti tropicali e clima più opprimente. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xadylem"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xadylem.jpg" id="xadylem"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci aspetta una settimana con un’Italia divisa a metà, con il Nord ancora <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">esposto a condizioni di marcata instabilità</a>, <strong>con il rischio di temporali anche intensi e grandinate,</strong> mentre al Centro-Sud si consoliderà una fase di alta pressione che porterà condizioni più stabili e un sensibile aumento delle temperature. </p><p>Non si tratterà, per il momento, di una vera e propria ondata di calore africana con picchi elevati, <strong>ma di un caldo estivo che risulterà particolarmente fastidioso per via dell'elevata umidità.</strong></p><h2><strong>Caldo e afa in intensificazione</strong></h2><p>Le regioni del Meridione rimangono protette da un <strong>solido promontorio subtropicale</strong>, con valori di geopotenziale molto elevati in quota, che rendono il cielo sereno o poco nuvoloso, salvo il passaggio di qualche velatura. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780913343075.jpg" data-image="dksihntskyiw" alt="Caldo, spiaggia." title="Caldo, spiaggia."><figcaption>Il caldo e l'afa si avvertiranno maggiormente sulle località costiere del Sud dove avremo il tempo ideale per stare in spiaggia e per le prime nuotate in un mare caldo come agosto.</figcaption></figure><p>Le temperature massime si porteranno diffusamente tra i <strong>+28°C</strong> e i <strong>+32°C</strong> su molte aree del Centro-Sud, <strong>con picchi localmente superiori, fino a oltre +35°C +36°C nelle zone interne di Sicilia, Puglia, Basilicata e Sardegna.</strong> Questo accadrà in modo particolare a partire da mercoledì 10, lo stesso giorno della "sfuriata" temporalesca al Nord.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst">Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780894306114_320.jpeg" alt="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"></a></article></aside><p>Tuttavia, non saranno tanto i valori assoluti a rendere il disagio elevato, quanto l'umidità relativa, <strong>spesso superiore al 60-70% anche nelle ore più calde. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Questo tipo di caldo è fastidioso poiché riduce notevolmente la capacità del corpo umano di dissipare il calore attraverso la sudorazione.</strong></div><p>In questi casi succede che l'evaporazione del sudore viene ostacolata dall'aria già satura di vapore acqueo, <strong>con la conseguenza che la temperatura percepita risulta di diversi gradi superiore a quella reale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780919702001.png" data-image="9tkd7jfvlor2" alt="temperature italia caldo" title="temperature italia caldo"><figcaption>Valori di temperatura nell'Italia centro-meridionale nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno.</figcaption></figure><p>Nelle città costiere e nelle pianure del Sud, la sensazione di afa potrà essere marcata già dal tardo mattino, <strong>rendendo le giornate più pesanti di quanto i termometri o i dati reali delle temperature lascerebbero intendere.</strong></p><h2><strong>Il ruolo del mare caldo</strong></h2><p>Uno degli elementi più importanti di questa configurazione è rappresentato dalle temperature del Mar Mediterraneo, <strong>in particolare del basso Tirreno, che si attestano intorno ai +24°C.</strong> <strong>Ma entro il prossimo weekend, nell’area attorno le Eolie, si raggiungeranno i +25°C +26°C. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il mare funge da un vero e proprio <strong>serbatoio di calore</strong>, assorbe enormi quantità di energia solare durante il giorno e la rilascia gradualmente nell'atmosfera, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questo processo mantiene alte le minime notturne, impedendo un adeguato raffreddamento notturno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772316" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine">Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-mare-intorno-all-italia-fa-registrare-24-c-a-giugno-se-vivi-sulla-costa-preparati-a-notti-tropicali-senza-fine.html" title="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-il-mare-gia-molto-caldo-regalera-notti-tropicali-infinite-sulle-localita-costiere-1780608108534_320.png" alt="Il mare intorno all'Italia fa registrare +24°C a giugno: se vivi sulla costa, preparati a notti tropicali senza fine"></a></article></aside><p>Poi a questo si unisce il maggior apporto di umidità nei bassi strati dell’atmosfera, attraverso l'evaporazione del mare caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780913453897.png" data-image="uryd8dxa8jup" alt="Mare caldo." title="Mare caldo."><figcaption>Il mare funge da un vero e proprio serbatoio di calore, assorbe enormi quantità di energia solare durante il giorno e la rilascia gradualmente nell'atmosfera, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino. </figcaption></figure><p>Il risultato sono le cosiddette notti tropicali (minime superiori ai <strong>+20°C</strong>), un fenomeno che diventerà frequente in molte località del Sud e di Sicilia e Sardegna, <strong>come Palermo, Catania, Messina, Reggio Calabria, Napoli, Bari e Cagliari rischiano di registrare temperature notturne che renderanno difficile il riposo, con valori che spesso non scenderanno sotto i 22-24°C lungo le coste.</strong></p><h2><strong>Un meccanismo sempre più persistente</strong></h2><p>Il mare caldo agisce quindi come un amplificatore termico. Anche senza l'arrivo di masse d'aria eccezionalmente bollenti, le temperature diurne potranno mantenersi su livelli estivi elevati per diversi giorni, <strong>sostenute proprio dal contributo energetico del bacino mediterraneo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-umido-in-arrivo-sud-e-isole-sotto-assedio-notti-tropicali-e-clima-piu-opprimente-1780919797648.png" data-image="gg1tt4uza6cs"><figcaption>Anomalie di temperatura previste mercoledì sull'Italia.</figcaption></figure><p>Questo meccanismo è destinato a diventare sempre più rilevante con il cambiamento climatico in corso, che sta riscaldando i nostri mari a ritmi superiori alla media globale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html" title="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data">Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html" title="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c-1780902749340_320.png" alt="Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data"></a></article></aside><p>Da qui si innescano quei <strong>feedback positivi atmosferici</strong> che, non solo rafforzano l'anticiclone, ma contribuiscono ad enfatizzare la calura, anche in assenza di vere e proprie ondate di calore.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-tornera-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-subtropicale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il sapore di un formaggio dipende più dalla grotta in cui matura che dal latte con cui viene prodotto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:05:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Elementi come temperatura e umidità giocano un ruolo fondamentale nella stagionatura dei formaggi. Ecco perché una grotta o una cantina dove stagiona un formaggio possono determinarne aroma, gusto e consistenza</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto-1780514934580.jpg" data-image="nly870irg8sw" alt="Formaggi stagionati" title="Formaggi stagionati"><figcaption>Diverse forme di formaggio lasciate stagionare in grotta</figcaption></figure><p>Come nascono i mille <strong>sapori differenti</strong> dei formaggi? Il latte, naturalmente, influisce molto sul gusto ma non è l’unico fattore da tenere in considerazione.</p><p>Il luogo dove i formaggi stagionano gioca un ruolo altrettanto importante, sia per quanto riguarda l’aroma che la consistenza. </p><p><strong>Flora microbica e microclimi diversi</strong> sviluppano caratteristiche molto differenti anche in due formaggi derivati dallo stesso latte e lavorati in modo identico.</p><h2>Gusto, ambiente e clima</h2><p>Quando si tratta di formaggi la specie animale da cui proviene il latte è determinante. Dal latte di <strong>vacca, pecora</strong> o <strong>capra </strong>nascono i più svariati formaggi, il cui sapore è influenzato anche dall’<strong>alimentazione </strong>degli animali.</p><p><strong>L’ambiente e il clima</strong> delle grotte dove i formaggi stagionano, però, agiscono sugli <strong>aromi</strong>, sulla degradazione dei grassi e delle proteine che li generano, sulla formazione della crosta e così via, conferendo a ciascun formaggio una personalità unica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730147" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/timo-limone-profumo-intenso-e-foglie-agrumate-per-cucinare-piatti-dal-sapore-autentico.html" title="Timo limone: profumo intenso e foglie agrumate per cucinare piatti dal sapore autentico">Timo limone: profumo intenso e foglie agrumate per cucinare piatti dal sapore autentico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/timo-limone-profumo-intenso-e-foglie-agrumate-per-cucinare-piatti-dal-sapore-autentico.html" title="Timo limone: profumo intenso e foglie agrumate per cucinare piatti dal sapore autentico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/timo-limone-profumo-intenso-e-foglie-agrumate-per-cucinare-piatti-dal-sapore-autentico-1760866542124_320.jpeg" alt="Timo limone: profumo intenso e foglie agrumate per cucinare piatti dal sapore autentico"></a></article></aside><p>Questo processo è in qualche modo paragonabile a quello che caratterizza la produzione del <strong>vino</strong>. Da terre coltivate con lo stesso vitigno nascono infatti vini diversi se sono diversi l'esposizione al sole, il clima, il terreno e così via.</p><p>Nonostante la produzione industriale, ancora adesso si usa stagionare i formaggi nelle grotte, secondo una <strong>tradizione antichissima</strong>, perché la <strong>combinazione </strong>di molteplici fattori come <strong>umidità, ventilazione, temperatura e microrganismi</strong> è difficile da replicare artificialmente, ma indispensabile a creare sapori e aromi inconfondibili.</p><h2>La temperatura perfetta per una perfetta stagionatura</h2><p>All’interno di una grotta il <strong>clima </strong>è un fattore assolutamente non trascurabile, coinvolto in modo massiccio nel processo della maturazione del formaggio. </p><div class="texto-destacado">Durante la stagionatura entrano in azione gli <strong>enzimi </strong>del latte e del caglio, i <strong>lieviti e </strong>i <strong>batteri </strong>della fermentazione, mentre il <strong>microclima </strong>dell’ambiente determina la velocità con cui essi fanno il loro lavoro.</div><p>A <strong>temperature più alte</strong> le reazioni chimiche e le attività microbiche sono più <strong>rapide</strong>. Il formaggio stagiona quindi più in fretta e gli aromi diventano più marcati. I formaggi tipici del sud, come il Provolone del Monaco, prodotto campano, il Caciocavallo Silano e il Pecorino Sardo ne sono un esempio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto-1780515072901.jpg" data-image="ijq6e1bbr1z9" alt="Formaggio" title="Formaggio"><figcaption>Appendere i formaggi durante la stagionatura favorisce la perdita di umidità</figcaption></figure><p>Viceversa, se la temperatura è <strong>più bassa</strong>, tutto rallenta e gli aromi si fanno più <strong>delicati</strong>, come avviene ad esempio per la Fontina Valdostana o il Castelmangno che si prepara sulle Alpi piemontesi.</p><h2>Come l'umidità influenza gli aromi</h2><p>L’umidità dell’ambiente dove il formaggio stagiona ha un ruolo tanto importante quanto quello della temperatura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="490432" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/benefici-lenticchie-supercibo-che-non-puo-mancare-sulla-tua-tavola.html" title="Benefici delle lenticchie, il supercibo che non può mancare sulla tua tavola">Benefici delle lenticchie, il supercibo che non può mancare sulla tua tavola</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/benefici-lenticchie-supercibo-che-non-puo-mancare-sulla-tua-tavola.html" title="Benefici delle lenticchie, il supercibo che non può mancare sulla tua tavola"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-legumbre-que-no-puede-faltar-en-tu-mesa-1681879008209_320.jpeg" alt="Benefici delle lenticchie, il supercibo che non può mancare sulla tua tavola"></a></article></aside><p><br>Ipotizzando una grotta molto umida dove il formaggio viene lasciato a stagionare, si può prevedere una <strong>perdita di acqua</strong> più lenta. Di conseguenza la crosta non riesce ad indurirsi particolarmente ed è più facile che crescano le <strong>muffe nobili</strong>, come nel caso del Gorgonzola. Il Brie è un altro classico esempio di formaggio che vuole <strong>maggiore umidità</strong>.</p><p> Se invece <strong>l’umidità è scarsa </strong>il formaggio può seccarsi rapidamente e la sua crosta diventa più dura. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto-1780514996047.jpg" data-image="cd8nthxb67gz" alt="Formaggio stagionatura" title="Formaggio stagionatura"><figcaption>Il Gorgonzola deve le sue tipiche striature all'azione delle spore del fungo Pennicillum</figcaption></figure><p>Il Grana Padano è tra gli esempi più famosi di formaggi per i quali è indicata una bassa umidità durante la stagionatura, per sviluppare una crosta dura e una <strong>consistenza granulosa</strong>.</p><h2>Il ruolo dei microrganismi</h2><p>I microrganismi come <strong>batteri, muffe e lieviti</strong> sono forse sottovalutati quando di pensa alla stagionatura dei formaggi, ma tutti insieme compongono una <strong>flora microbica</strong> unica a seconda dell’ambiente, che quindi rende unico il gusto del formaggio.</p><p>I formaggi che stagionano in grotte o cantine devono molto a questi minuscoli agenti che condizionano la <strong>fermentazione, </strong>il sapore e talvolta <strong>l'aspetto </strong>del prodotto finale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677142" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-cina-e-stato-scoperto-il-formaggio-piu-antico-del-mondo-avrebbe-circa-3600-anni.html" title="In Cina è stato scoperto il formaggio più antico del mondo, avrebbe circa 3600 anni">In Cina è stato scoperto il formaggio più antico del mondo, avrebbe circa 3600 anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-cina-e-stato-scoperto-il-formaggio-piu-antico-del-mondo-avrebbe-circa-3600-anni.html" title="In Cina è stato scoperto il formaggio più antico del mondo, avrebbe circa 3600 anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-cina-e-stato-scoperto-il-formaggio-piu-antico-del-mondo-avrebbe-circa-3600-anni-1728161956072_320.jpg" alt="In Cina è stato scoperto il formaggio più antico del mondo, avrebbe circa 3600 anni"></a></article></aside><p>Nel Taleggio, ad esempio, si nota molto l’influenza dell’ambiente di stagionatura. Nelle grotte naturali, nei seminterrati e nelle antiche cantine della Val Taleggio, i <strong>batteri </strong>che sono presenti per natura sono i responsabili della consistenza della crosta. </p><p>Il famoso formaggio Roquefort deve il suo sapore inconfondibile proprio alle grotte da cui esso prende il nome. Qui vive il microorganismo detto <em>Penniclillum Roqueforti</em>, che conferisce al formaggio il suo sapore e anche le sue tipiche <strong>striature blu</strong>, similmente a quanto avviene con il Gorgonzola.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-sapore-di-un-formaggio-dipende-piu-dalla-grotta-in-cui-matura-che-dal-latte-con-cui-viene-prodotto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:28:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La NASA chiude MAVEN, sonda marziana chiave per capire la perdita dell’atmosfera. I suoi dati raccontano come vento solare, plasma e assenza di campo magnetico abbiano trasformato Marte.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780861842920.png" data-image="ru5bqaa7cdff" alt="maven" title="maven"><figcaption>Rappresentazione artistica di MAVEN, missione NASA per lo studio dell'atmosfera marziana. Credit: NASA</figcaption></figure><p>Dopo sei lunghi mesi di silenzio radio, <strong>il 3 Giugno la NASA si è trovata a dover dichiarare ufficialmente conclusa la missione MAVEL</strong>, in quanto la sonda è stata dichiarata irrecuperabile.</p><p><strong>MAVEN,</strong> acronimo di <em><strong>M</strong>ars <strong>A</strong>tmosphere and <strong>V</strong>olatile <strong>E</strong>volutio<strong>N</strong></em>, ormai incapace di comunicare con la Terra è ancora lì integra e in orbita attorno a Marte e lì resterà per parecchi decenni ancora.</p><h2>Perché è stata progettata la missione MAVEN</h2><p><strong>La missione MAVEN era stata progettata dalla NASA per capire come mai Marte avesse perso gran parte della sua atmosfera</strong>. </p><p>L’idea era quella di far muovere questa sonda su un’orbita ellittica attorno a Marte così che ci fossero passaggi molto bassi (anche inferiori ai 150 km di altezza dalla superficie marziana) in modo da <strong>analizzare la rarefatta atmosfera marziana,</strong> e passaggi molto alti, al di fuori dell’atmosfera, in modo da <strong>analizzare gli effetti del vento solare.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756138" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita ">La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-campo-magnetico-marziano-e-scomparso-e-con-esso-la-possibilita-di-vita.html" title="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gemini-ha-detto-la-terra-ha-ancora-cio-che-marte-ha-perso-il-suo-campo-magnetico-e-scomparso-e-con-esso-la-vita-1772105419453_320.png" alt="La Terra ha ancora ciò che Marte ha perso: il campo magnetico marziano è scomparso e con esso la possibilità di vita "></a></article></aside><p>Con a bordo oltre 8 diversi strumenti di misura, i dati raccolti da MAVEN hanno permesso di scoprire che <strong>ancora oggi Marte sta perdendo la sua atmosfera, strappata via dal vento solare</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780861073746.png" data-image="0dy26kc7pkeb" alt="Marte" title="Marte"><figcaption>Marte nell'ultravioletto rivela la formazione di nubi: i colori ultravioletti del pianeta sono stati riprodotti in falsi colori, per mostrare ciò che vedremmo con occhi sensibili agli ultravioletti. Questa immagine utilizza quattro immagini MAVEN per mostrare circa sette ore di rotazione di Marte durante questo periodo e intercala le viste simulate che sarebbero visibili tra le quattro immagini. Credit: NASA/MAVEN/Università del Colorado</figcaption></figure><p>La perdita avviene poiché le particelle energetiche di vento solare, colpendole, espellono via nello spazio le particelle di atmosfera. Ciò avviene ancor più facilmente durante le tempeste solari, ma anche durante le tempeste di polvere, quando gli strati più esterni dell’atmosfera marziana si riscaldano espandendosi, facilitando il processo di erosione da parte del vento solare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Marte ha perso e continua a perdere atmosfera, non per una sola causa e perché manca l'efficace protezione del campo magnetico<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Attraverso l'azione di più meccanismi, fondamentalmente innescati dal Sole, l'atmosfera di Marte continua ad essere erosa.</p><h2>Cosa è successo lo scorso Dicembre?</h2><p><strong>MAVEN era entrata in orbita attorno a Marte nel 2014</strong>. Per oltre 11 anni ha orbitato attorno a Marte, compiendo un’orbita completa ogni 4 ore e mezza, raccogliendo dati e inviandoli via radio a Terra. </p><div class="texto-destacado">Oltre ai propri, MAVEN riceveva i dati dai rover Curiosity e Perseverance e li inviava a Terra.</div><p>Tutto è andato bene, anzi ben oltre le aspettative! Infatti, l<strong>a missione era stata progettata per durare 1 anno! ed è durata 11 anni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766571" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-esperimento-chimico-interamente-condotto-su-marte-svela-un-dato-sorprendente.html" title="Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente">Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-esperimento-chimico-interamente-condotto-su-marte-svela-un-dato-sorprendente.html" title="Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-primo-esperimento-chimico-interamente-condotto-su-marte-svela-un-dato-sorprendente-1777558182836_320.jpg" alt="Il primo esperimento chimico interamente condotto su Marte svela un dato sorprendente"></a></article></aside><p>Fino a quando, <strong>nel Dicembre del 2025</strong>, dopo uno dei suoi ennesimi passaggi dalla parte del pianeta opposta alla Terra, <strong>la comunicazione radio si è interrotta.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780860759912.jpg" data-image="0c8y31tb4i5i" alt="Maven" title="Maven"><figcaption>La missione MAVEN rivela come i gas presenti nell'alta atmosfera di Marte vengano spazzati via dal vento solare del Sole.</figcaption></figure><p>Ancora oggi non è chiara la causa della perdita di contatto radio con MAVEN. <strong>È probabile che siano intervenuti problemi orbitali che hanno impedito un corretto orientamento dei pannelli solari con il conseguente esaurimento delle batterie</strong>.</p><p><strong>Il 3 Giugno</strong>, dopo 6 mesi di studi, analisi e tentativi di “rianimazione”, <strong>la NASA ha dichiarato la sonda definitivamente irrecuperabile, ufficializzando la fine della missione</strong>. La sonda è quasi sicuramente integra, semplicemente priva della necessaria alimentazione elettrica per il funzionamento dei suoi strumenti e la trasmissione dei dati. </p><p>Con alta probabilità MAVEN continuerà ad orbitare per altri 50-100 anni attorno a Marte fino al suo schianto finale sulla superficie dello stesso.</p><h2>L'eredità di MAVEN</h2><p><strong>La mole di dati raccolti continuerà ad essere analizzata nei prossimi anni.</strong> E' finita la missione, ma non è finita la sua eredità scientifica. Particolarmente importanti sono i risultati di MAVEN nello studio dei pianeti extrasolari rocciosi, di cui Marte offre un esempio ai limiti della fascia di abitabilità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763722" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo.html" title="Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo">Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo.html" title="Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vivere-su-marte-alcuni-organismi-terrestri-ci-riescono-e-aprono-nuove-possibilita-per-l-uomo-1776084708476_320.jpg" alt="Vivere su Marte? Alcuni organismi terrestri ci riescono e aprono nuove possibilità anche per l'uomo"></a></article></aside><p><strong>La storia dell’atmosfera di Marte ci dice molto su ciò che può succedere alle atmosfere degli esopianeti rocciosi.</strong> Se la loro stella madre è magneticamente attiva, i venti, le tempeste e altri fenomeni, in assenza di un campo magnetico ben organizzato, hanno effetti cruciali erodendone le atmosfere.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Puglia: settimana rovente con il super anticiclone, temperature fino a 36°C da questa data]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html</link><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:08:54 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Temperature oltre la media stagionale ed estate meteorologica partita col botto. Mentre al Nord una perturbazione atlantica porterà una nuova fase instabile, al Sud ombrelloni e creme solari a portata di mano.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xadxm6i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xadxm6i.jpg" id="xadxm6i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Siamo ormai entrati da una settimana nell’<strong>estate meteorologica</strong>, ma il tempo continua a mostrare una certa dinamicità. Negli ultimi giorni abbiamo assistito all’alternanza tra <strong>ondate di caldo intense</strong>, con temperature che al Nord hanno raggiunto localmente i <strong>36-37°C</strong>, e fenomeni estremi come i <strong>forti temporali</strong>, responsabili anche della formazione di un tornado nell’area di Roma.</p><p>Tutto ciò non rappresenta un’anomalia dal punto di vista meteorologico. Anzi, il periodo a cavallo tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate astronomica (il cui avvio è fissato con il <strong>solstizio del 21 Giugno</strong>) è storicamente uno dei più favorevoli allo sviluppo di fenomeni particolarmente intensi. Per <strong>eventi estremi</strong> si intendono sia le ondate di calore eccezionali sia i temporali violenti, due facce della stessa medaglia che spesso risultano strettamente collegate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst">Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst.html" title="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-in-arrivo-una-violenta-linea-di-temporali-ecco-le-zone-a-rischio-grandine-e-downburst-1780894306114_320.jpeg" alt="Luca Lombroso avverte: mercoledì 10 violenta linea di temporali, ecco le zone a rischio grandine e downburst"></a></article></aside><p>L’ultima <strong>ondata di caldo</strong> ha infatti contribuito ad accumulare una notevole quantità di energia nei bassi strati dell’atmosfera. Quando è sopraggiunto il fronte più fresco, questa energia è stata sfruttata per alimentare temporali particolarmente intensi. </p><p>Si tratta di un meccanismo atmosferico ben noto e perfettamente normale, anche se negli ultimi anni la frequenza e l’intensità di questi episodi stanno diventando sempre più evidenti.</p><p>Nel frattempo, il sole è tornato protagonista assoluto del panorama meteorologico italiano grazie al rinforzo dell’<strong>anticiclone</strong>, che ha riportato condizioni di stabilità su gran parte del Paese. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772704" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio.html" title="Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni">Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio.html" title="Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-meteo-confermano-sfuriata-temporalesca-mercoledi-e-giovedi-sara-anche-peggio-1780836967233_320.jpeg" alt="Da martedì 9 giugno cambia il meteo: sfuriata di temporali con grandine, fino a 60 mm in queste regioni"></a></article></aside><p>Tuttavia, questa situazione potrebbe avere vita breve sulle regioni settentrionali, dove tra <strong>Martedì 9 e Mercoledì 10 Giugno</strong> una nuova perturbazione potrebbe favorire lo sviluppo di <strong>forti temporali</strong>, localmente accompagnati da grandine e raffiche di vento.</p><h2>Caldo intenso in Puglia con temperature massime oltre i 35°C</h2><p>Scenario completamente diverso, invece, per la <strong>Puglia</strong> e per gran parte del Sud Italia. Qui l’<strong>anticiclone africano</strong> tenderà ulteriormente a rafforzarsi, favorendo un deciso aumento delle temperature. Tra oggi e domani il caldo inizierà a farsi sentire in modo più marcato, con valori massimi compresi tra <strong>31 e 33°C</strong> nelle zone interne della <strong>Capitanata</strong> e delle <strong>Murge</strong>, mentre lungo le coste il clima risulterà leggermente più gradevole grazie alla presenza di una debole ventilazione settentrionale.</p><p>Il momento più caldo della settimana è atteso tra <strong>Mercoledì e Giovedì</strong>, quando si raggiungerà il <strong>picco del caldo in Puglia</strong>. Le condizioni meteorologiche rimarranno stabili e soleggiate, senza precipitazioni significative, mentre il progressivo richiamo di correnti dai quadranti meridionali contribuirà a spingere ulteriormente verso l’alto le temperature.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c-1780902749340.png" data-image="2g84q0lde078" alt="Temperature oltre la media stagionale in Puglia" title="Temperature oltre la media stagionale in Puglia"><figcaption>Tanto caldo con picchi di 36°C nel foggiano</figcaption></figure><p>In queste giornate le <strong>temperature massime supereranno diffusamente i 30°C</strong> su tutta la regione. Si prevedono punte di circa <strong>33°C sulle Murge altamurane</strong>, mentre i valori più elevati interesseranno la <strong>Capitanata</strong>, dove non si escludono temperature comprese tra <strong>35 e 37°C</strong>.</p><p>Per un possibile cambiamento bisognerà attendere il prossimo fine settimana. Tra <strong>Venerdì 12 e Domenica 14 Giugno</strong>, infatti, l’anticiclone potrebbe indebolirsi sul suo bordo orientale consentendo l’ingresso di <strong>aria più fresca</strong>. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Questa evoluzione potrebbe favorire un calo delle temperature e il ritorno di qualche precipitazione, segnando una possibile <strong>svolta meteo sulla Puglia</strong> dopo diversi giorni caratterizzati da sole e caldo intenso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-settimana-rovente-con-il-super-anticiclone-temperature-fino-a-36-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item></channel></rss>