<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 24 Sep 2026 19:20:13 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 19:20:13 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Il pipistrello più grande d’Europa in volo sulle Alpi Marittime: è la specie più rara in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pipistrello-piu-grande-d-europa-in-volo-sulle-alpi-marittime-e-la-specie-piu-rara-in-italia.html</link><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 16:35:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Alcuni eccezionali avvistamenti di nottola gigante in Piemonte forniscono nuove informazioni sulle abitudini di questi animali che in Italia sono estremamente rari. Una buona notizia che conferma la biodiversità delle Alpi</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-pipistrello-piu-grande-d-europa-in-volo-sulle-alpi-marittime-e-la-specie-piu-rara-in-italia-1790098074864.jpg" data-image="va589fbd1gzp" alt="nottola gigante piemonte" title="nottola gigante piemonte"><figcaption>Il primo piano del muso di una nottola gigante</figcaption></figure><p>Per due estati consecutive sulle <strong>Alpi cuneesi</strong> è stato avvistato il pipistrello più grande d’Europa.</p><p>La nottola gigante è un animale molto raro in Italia e dichiarato a <strong>rischio di estinzione</strong> in tutto il mondo. </p><div class="texto-destacado">La sua presenza sulle Alpi del Piemonte è stata rilevata nel 2024 e confermata nel 2025, mentre nel 2026 sono stati pubblicati i risultati dello studio su <em>Natural History Sciences</em>, che evidenzia l'importanza di questi avvistamenti.</div><p>La presenza ripetuta della nottola gigante fa ben sperare che questo grande pipistrello possa aver trovato casa tra le foreste del nord-ovest dell'Italia, e magari anche un <strong>luogo sicuro</strong> dove <strong>riprodursi</strong>.</p><h2>Le abitudini della nottola gigante</h2><p>Il <em>Nyctalus lasiopterus</em> è un pipistrello grande rispetto alla media europea. La sua apertura alare raggiunge i <strong>46 centimetri</strong> e il peso arriva a <strong>70 grammi</strong>. È una specie <strong>migratoria </strong>a lungo raggio, che viaggia tra il nord-est e il sud-ovest del continente inseguendo climi miti e cibo.</p><p>A differenza degli altri pipistrelli europei che si nutrono di insetti, la nottola gigante caccia <strong>piccoli uccelli</strong> in volo e si sposta per intercettare le loro rotte migratorie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="552902" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/segreti-del-comportamento-spaziale-collettivo-dei-pipistrelli.html" title="I segreti del comportamento spaziale collettivo dei pipistrelli">I segreti del comportamento spaziale collettivo dei pipistrelli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/segreti-del-comportamento-spaziale-collettivo-dei-pipistrelli.html" title="I segreti del comportamento spaziale collettivo dei pipistrelli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/unveiling-the-secrets-of-collective-spatial-behavior-in-bats-1695056309513_320.jpg" alt="I segreti del comportamento spaziale collettivo dei pipistrelli"></a></article></aside><p>Durante l’estate forma invece <strong>colonie stabili</strong> per riprodursi, per poi prendere il volo con l’arrivo dell’autunno e percorrere fino a <strong>2.500 chilometri di distanza</strong>.</p><p>Con viaggi di questa portata, è anche il pipistrello che compie la <strong>migrazione più lunga</strong> tra quelli europei.</p><h2>I <em>bat detectors</em> che monitorano i pipistrelli</h2><p> Per quanto riguarda la nottola gigante in Italia si contano soltanto <strong>trenta avvistamenti</strong> in totale e <strong>una sola</strong> colonia riproduttiva, in <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong>, ma in tempi recenti è stato possibile captare i segnali di questi pipistrelli in volo sul Piemonte in più di una occasione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-pipistrello-piu-grande-d-europa-in-volo-sulle-alpi-marittime-e-la-specie-piu-rara-in-italia-1790098126331.jpg" data-image="hdyskdpzoacw" alt="pipistrelli Piemonte" title="pipistrelli Piemonte"><figcaption>Una nottola gigante fotografata in una caverna delle Canarie</figcaption></figure><p>Come tutti i chirotteri, i pipistrelli emettono <strong>ultrasuoni </strong>che servono per la <strong>caccia e l’orientamento</strong>. La rete di monitoraggio <em>BatEchoNet,</em> che sorveglia la presenza dei pipistrelli in particolare in Piemonte, si è avvalsa di veri e propri <strong>bat detectos</strong> che sono in grado di captare questi ultrasuoni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="726577" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-piccolo-roditore-rappresenta-il-simbolo-della-grande-biodiversita-dei-boschi-calabresi.html" title="Questo piccolo roditore rappresenta il simbolo della grande biodiversità dei boschi calabresi">Questo piccolo roditore rappresenta il simbolo della grande biodiversità dei boschi calabresi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-piccolo-roditore-rappresenta-il-simbolo-della-grande-biodiversita-dei-boschi-calabresi.html" title="Questo piccolo roditore rappresenta il simbolo della grande biodiversità dei boschi calabresi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questo-piccolo-roditore-rappresenta-il-simbolo-della-grande-biodiversita-dei-boschi-calabresi-1756245717753_320.jpg" alt="Questo piccolo roditore rappresenta il simbolo della grande biodiversità dei boschi calabresi"></a></article></aside><p>Grazie a questo sistema è stato possibile ricavare informazioni preziose sulla presenza dei pipistrelli giganti in un'area dove normalmente non dovrebbero trovarsi. </p><h2>Gli avvistamenti più recenti e perché sono importanti</h2><p>In Piemonte la nottola gigante è considerata assente, si conta solo qualche sporadico avvistamento di esemplari <strong>di passaggio</strong> durante le <strong>migrazioni</strong>.</p><p>Uno è avvenuto nel 2021, nella regione del <strong>Casale Monferrato</strong>, un’altra nottola gigante è stata registrata in un parco della periferia urbana a <strong>Santena</strong>, provincia di Torino, nel 2024, mentre l’estate successiva, nella <strong>Riserva Rocca San Giovanni-Saben</strong>, è stata registrata la presenza di un altro esemplare, anch’esso di passaggio. </p><p>Gli avvistamenti più interessanti, però, sono quelli più recenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lotta-alle-pandemie-una-singolare-strategia-per-evitare-che-i-pipistrelli-infettino-gli-uomini.html" title="Lotta alle pandemie: una singolare strategia per evitare che i pipistrelli infettino gli uomini">Lotta alle pandemie: una singolare strategia per evitare che i pipistrelli infettino gli uomini</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lotta-alle-pandemie-una-singolare-strategia-per-evitare-che-i-pipistrelli-infettino-gli-uomini.html" title="Lotta alle pandemie: una singolare strategia per evitare che i pipistrelli infettino gli uomini"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lotta-alle-pandemie-una-singolare-strategia-per-evitare-che-i-pipistrelli-infettino-gli-uomini-1773399467439_320.jpg" alt="Lotta alle pandemie: una singolare strategia per evitare che i pipistrelli infettino gli uomini"></a></article></aside><p>Nel del <strong>Bosco dell’Alevè</strong> nella Valle Varaita, la nottola gigante è stata registrata nello stesso periodo, nelle estati del 2024 e del 2025, tra i <strong>1400 e i 1900 metri di altitudine</strong>.</p><p>La presenza ripetuta <strong>nello stesso periodo</strong> di questo raro pipistrello suggerisce che non si tratta solo di esemplari di passaggio: se la nottola gigante continua a <strong>tornare </strong>nella stessa foresta, presumibilmente è perché ha trovato un ambiente favorevole per formare una <strong>colonia estiva</strong>.</p><h2>Le nottole giganti e la biodiversità delle foreste piemontesi</h2><p>Il fatto che le nottole giganti in volo sul Piemonte si spostino ad alte latitudini è un altro elemento particolarmente interessante. Generalmente si ritiene infatti che l’habitat dei questi pipistrelli sia in pianura, e che preferiscano vivere tra alberi di latifoglie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789324" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/boschi-vetusti-le-prime-tre-foreste-inserite-nella-rete-nazionale-si-trovano-nel-friuli-venezia-giulia.html" title="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia ">Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/boschi-vetusti-le-prime-tre-foreste-inserite-nella-rete-nazionale-si-trovano-nel-friuli-venezia-giulia.html" title="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/boschi-vetusti-1789727319758_320.jpeg" alt="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia "></a></article></aside><p>Il Bosco dell’Alevè invece, oltre ad essere in quota è una foresta di <strong>pini cembri</strong>, la più estesa in Italia e tra le più grandi d’Europa. </p><p>Questo suggerisce che le nottole giganti abbiano <strong>capacità di adattamento</strong> maggiori del previsto e anche che le foreste piemontesi custodiscano una <strong>biodiversità eccezionale, </strong>anche più ricca del quanto si pensasse.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ansa.it" data-year="2026" data-title="Sulle%20Alpi%20cuneesi%20vola%20la%20nottola%20gigante%2C%20il%20pipistrello%20pi%C3%B9%20raro" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fpiemonte%2Fnotizie%2F2026%2F09%2F17%2Fsulle-alpi-cuneesi-vola-la-nottola-gigante-il-pipistrello-piu-raro_0b1042ec-77d4-46e2-a957-13fca54f1f27.html%3Futm_source%3Dchatgpt.com">Ansa.it. (2026). <a href="https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2026/09/17/sulle-alpi-cuneesi-vola-la-nottola-gigante-il-pipistrello-piu-raro_0b1042ec-77d4-46e2-a957-13fca54f1f27.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Sulle Alpi cuneesi vola la nottola gigante, il pipistrello più raro</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pipistrello-piu-grande-d-europa-in-volo-sulle-alpi-marittime-e-la-specie-piu-rara-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, domani tornano i temporali al Centro-Sud: fino a 40 mm tra Puglia e Campania]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-domani-tornano-i-temporali-al-centro-sud-fino-a-40-mm-tra-puglia-e-campania.html</link><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 14:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Venerdì temporali al Centro-Sud, con accumuli fino a 40 mm. Weekend in miglioramento e temperature in aumento da lunedì grazie all'alta pressione</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbcfkvu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbcfkvu.jpg" id="xbcfkvu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Una veloce perturbazione proveniente dai Balcani riporterà piogge e temporali al Centro-Sud. Ecco le regioni coinvolte e le previsioni per il weekend.</p><h2>Venerdì 25 settembre, tornano i temporali: le regioni più colpite</h2><p>Un nuovo impulso di aria fresca proveniente dai Balcani raggiungerà l'Italia nella giornata di venerdì 25 settembre, determinando un rapido peggioramento delle condizioni meteorologiche sulle regioni del <strong>medio Adriatico</strong> e del <strong>Sud</strong>.</p><p>Fin dal mattino sono previste piogge e rovesci su <strong>Abruzzo</strong>, <strong>Molise</strong>, <strong>Puglia</strong>, <strong>Basilicata</strong> e <strong>Campania</strong>, con possibili temporali localmente intensi. I fenomeni potranno interessare anche le coste meridionali delle <strong>Marche</strong>, in particolare le zone al confine con l'Abruzzo.</p><div class="texto-destacado">Le precipitazioni più abbondanti sono attese tra Puglia, Basilicata e Campania, dove gli accumuli potranno raggiungere localmente i 40 mm. Acquazzoni interesseranno anche i versanti orientali di Abruzzo e Molise.</div><p>Venti di Grecale e Tramontana in intensificazione, è previsto anche un <strong>calo delle temperature</strong> soprattutto su regioni adriatiche e lungo l'Appennino meridionale</p><h2>Temporali verso Calabria e Sicilia, vento forte sul Gargano</h2><p>La perturbazione si sposterà rapidamente verso sud: nel pomeriggio di venerdì i fenomeni più significativi interesseranno <strong>Calabria</strong> e <strong>Sicilia</strong>, dove potranno assumere carattere temporalesco.</p><figure><a href="Venerdì di maltempo al Centro-Sud"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-domani-tornano-i-temporali-al-centro-sud-fino-a-40-mm-tra-puglia-e-campania-1790242214857.png" data-image="3r77s0mwrsqr" alt="Impulso freddo dai Balcani, ecco dove si prede pioggia" title="Impulso freddo dai Balcani, ecco dove si prede pioggia"></a><figcaption>Mappa relativa alle piogge previste domani in Italia</figcaption></figure><p>Il Grecale soffierà con intensità moderata, con rinforzi sullo Ionio, che si presenterà mosso. Entro sera è atteso un miglioramento su gran parte delle regioni coinvolte, mentre in <strong>Sicilia</strong> potranno verificarsi ulteriori rovesci anche sabato mattina, soprattutto sui settori orientali. </p><div class="texto-destacado">Temperature in diminuzione al Sud: Napoli raggiungerà circa 24 °C, con minime intorno ai 18 °C. A Potenza, interessata dal peggioramento, le massime difficilmente supereranno i 18 °C</div><p>Sul <strong>Gargano</strong>, forti venti di Tramontana e Grecale accompagneranno il calo termico: a <strong>Vieste</strong> saranno possibili temporali, mentre a <strong>Monte Sant'Angelo</strong> le massime si fermeranno intorno ai 15 °C, con minime che potranno scendere sotto i 10 °C.</p><h2>Roma, Milano e Firenze: torna il sole, ma attenzione alle temperature del mattino</h2><p>Situazione differente sul resto del Paese, dove venerdì prevarranno condizioni di bel tempo, in particolare sulle <strong>Alpi</strong>, in <strong>Toscana</strong> e lungo le coste laziali. In <strong>Piemonte</strong> aumenterà temporaneamente la nuvolosità per effetto delle correnti orientali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789592" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html" title="I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta">I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html" title="I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pubblicati-i-nomi-delle-tempeste-per-la-stagione-1790152182332_320.jpeg" alt="I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta"></a></article></aside><p>A <strong>Roma</strong> si prevedono ampie schiarite, venti moderati settentrionali e temperature massime fino a 28 °C. Il bel tempo accompagnerà anche il weekend, con un'escursione termica piuttosto accentuata tra le ore notturne e quelle diurne.</p><div class="texto-destacado">A <strong>Milano</strong> la perturbazione porterà soltanto qualche annuvolamento, senza precipitazioni significative. Durante il <strong>weekend</strong> le temperature minime potranno scendere fino a 14 °C, mentre le massime raggiungeranno i 25 °C<br></div><p>Bel tempo anche a <strong>Firenze</strong>, dove venerdì soffierà un po' di Grecale, con massime intorno ai 25 °C. Sabato mattina il termometro potrebbe scendere fino a 9 °C.</p><p>Ancora più fresco nelle aree appenniniche: a <strong>L'Aquila</strong> sono previste massime intorno ai 20 °C venerdì e minime vicine ai 7 °C durante il weekend. Valori minimi analoghi anche a <strong>Potenza</strong>.</p><h2>Weekend con il sole, poi torna l'alta pressione: fino a 30 °C a fine settembre</h2><p>Il primo weekend d'autunno sarà caratterizzato da un generale miglioramento delle condizioni meteorologiche. <strong>Sabato e domenica</strong> il sole tornerà protagonista su gran parte dell'Italia, con qualche residuo di instabilità sulla <strong>Sicilia</strong> nella prima parte di sabato.</p><p>Da <strong>lunedì 28 settembre </strong>l'alta pressione tornerà a rafforzarsi, favorendo giornate soleggiate e un nuovo aumento delle temperature.</p><figure><a href="Settembre si chiude con il sole e temperature da piena estate"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-domani-tornano-i-temporali-al-centro-sud-fino-a-40-mm-tra-puglia-e-campania-1790242409629.png" data-image="3zvo0k32xpnm" alt="Da lunedì le temperature sono previste in aumento" title="Da lunedì le temperature sono previste in aumento"></a><figcaption>Mappa delle temperature previste lunedì alle ore 17</figcaption></figure><p>Tra <strong>lunedì</strong> e <strong>mercoledì 30 settembre</strong>, Roma e Firenze potranno raggiungere i 28-30 °C, mentre a Milano sono previste massime fino a 28 °C. Valori prossimi ai 30 °C saranno possibili anche a <strong>Bologna</strong>.</p><div class="texto-destacado">Il bel tempo accompagnerà gli ultimi giorni di settembre anche al Sud, dopo il rapido passaggio perturbato di venerdì</div><p>L'inizio di ottobre potrebbe invece portare qualche novità: la tendenza per giovedì 1 ottobre indica la possibilità di un nuovo peggioramento, la cui evoluzione dovrà essere confermata nei prossimi aggiornamenti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-domani-tornano-i-temporali-al-centro-sud-fino-a-40-mm-tra-puglia-e-campania.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una nuova mappa interattiva indica gli anni di vita rimanenti per i ghiacciai di tutto il mondo e dei Pirenei]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-mappa-interattiva-indica-gli-anni-di-vita-rimanenti-per-i-ghiacciai-di-tutto-il-mondo-e-dei-pirenei.html</link><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:50:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Attraverso una piattaforma è possibile stimare la data di scomparsa di ciascuno dei ghiacciai terrestri, in base alle proiezioni climatiche.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-nuevo-mapa-interactivo-senala-los-anos-de-vida-que-le-quedan-a-los-glaciares-del-mundo-y-de-los-pirineos-1789733267717.jpeg" data-image="cetdvke17nvq"><figcaption>I ghiacciai stanno scomparendo gradualmente come diretta conseguenza dei cambiamenti climatici.</figcaption></figure><p>Una <strong>nuova mappa interattiva</strong> permette di consultare, ghiacciaio per ghiacciaio, <strong>quando potrebbero scomparire le masse di ghiaccio di tutto il pianeta</strong>, grazie a uno strumento che proietta i più recenti aggiornamenti climatici. L’utente può avvicinarsi fino a una specifica montagna e verificare come cambia il suo futuro in base al livello di riscaldamento globale.</p><p>Il <strong>Global Glacier Extinction Explorer,</strong> sviluppato da ricercatori legati all’ETH di Zurigo e alla Vrije Universiteit Brussel, utilizza i risultati di uno studio pubblicato su Nature Climate Change e, per la prima volta, l’analisi non si concentra soltanto sulla quantità di superficie o di massa glaciale che ogni regione perderà, ma su quanto tempo rimane ai ghiacciai.</p><h2><strong>Una mappa per sapere quando scomparirà ogni ghiacciaio</strong></h2><p>Lo strumento permette di selezionare diversi scenari di riscaldamento globale: <strong>+1,5 ºC, +2,0 ºC, +2,7 ºC e +4 ºC rispetto all’epoca preindustriale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-nuevo-mapa-interactivo-senala-los-anos-de-vida-que-le-quedan-a-los-glaciares-del-mundo-y-de-los-pirineos-1789732563961.png" data-image="d2a5ymx14uxm"><figcaption>Schermata dell’applicazione sviluppata dai ricercatori.</figcaption></figure><p>Selezionando un ghiacciaio, vengono mostrate le sue caratteristiche e una stima dell’anno della sua scomparsa per ciascuno degli scenari precedentemente indicati. Inoltre, <strong>il sistema</strong> <strong>mostra un intervallo di incertezza,</strong> perché non esiste una data esatta e immutabile.</p><p><strong>La scomparsa</strong> <strong>è il risultato di un processo cumulativo che si sviluppa nell’arco di decenni,</strong> durante il quale il ghiaccio perde massa fino a quando superficie e volume diventano così ridotti da non poter più essere considerati quelli di un ghiacciaio.</p><h3>Come sono stati calcolati gli anni che rimangono<br></h3><p>I ricercatori hanno combinato <strong>tre modelli glaciologici globali, GloGEM, OGGM e PyGEM</strong>, con diversi modelli climatici e scenari di riscaldamento che delineano differenti traiettorie per l’evoluzione della superficie e del volume di ciascun ghiacciaio.</p><p>Successivamente, <strong>viene calcolato un anno centrale di scomparsa</strong> e un intervallo che riflette l’incertezza delle proiezioni.</p><h2>La scomparsa dei ghiacciai accelererà nei prossimi decenni?</h2><p>Uno studio pubblicato su Nature Climate Change indica che <strong>il pianeta si sta avvicinando a una fase di estinzione accelerata dei ghiacciai.</strong> Secondo i modelli utilizzati, il numero di ghiacciai che scompaiono ogni anno <strong>raggiungerà il suo massimo tra il 2041 e il 2055.</strong></p><p>Con un riscaldamento di 1,5 ºC, il picco si attesterebbe intorno alle 2.000 scomparse all’anno, mentre con un riscaldamento di 4 ºC potrebbe avvicinarsi alle 4.000.</p><h3>Cosa dice la mappa sui Pirenei?<br></h3><p><strong>La piattaforma Criosfera Pirenei</strong>, che raccoglie i dati sull’evoluzione dei ghiacciai della catena montuosa, indica che dalla fine della Piccola Era Glaciale, intorno al 1850, i ghiacciai dei Pirenei hanno perso circa il 94,5% della loro superficie.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Continuiamo a ripercorrere le tappe di questi 15 anni dell’OPCC. 'Criosfera Pirenei' si presenta come un grande esempio. Un portale web dove esplorare il passato e il presente dei ghiacciai della catena montuosa, una prova inconfutabile degli effetti del cambiamento climatico sulle montagne <br> <a href="https://t.co/0LUdgBr5ir">https://t.co/0LUdgBr5ir</a> <a href="https://t.co/jZ8FMMbqXa">pic.twitter.com/jZ8FMMbqXa</a></p>— OPCC (@opcc_ctp) <a href="https://x.com/opcc_ctp/status/2001217657874391518?ref_src=twsrc%5Etfw">17 dicembre 2025</a></blockquote></figure><p>Inoltre, <strong>dei 93 apparati glaciali registrati nell’inventario del 1982-1985, nella campagna del 2024 ne rimanevano soltanto 42</strong>, di cui 14 ghiacciai, 26 campi di ghiaccio e 2 masse residue. In altre parole, 51 erano scomparsi.</p><h2><strong>L’Aneto, il gigante che sta perdendo il suo ghiaccio</strong></h2><p>È il ghiacciaio più grande della catena montuosa e anche uno dei più estesi dell’Europa meridionale. Tuttavia, <strong>la sua trasformazione negli ultimi decenni è stata spettacolare.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="410531" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gran-sasso-montagna-abruzzo-ghiacciaio-calderone-scompare-clima.html" title="Gran Sasso d'Italia, sta sparendo il corpo glaciale più a sud d’Europa">Gran Sasso d'Italia, sta sparendo il corpo glaciale più a sud d’Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gran-sasso-montagna-abruzzo-ghiacciaio-calderone-scompare-clima.html" title="Gran Sasso d'Italia, sta sparendo il corpo glaciale più a sud d’Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gran-sasso-montagna-abruzzo-ghiacciaio-calderone-scompare-clima-1650874874796_320.jpg" alt="Gran Sasso d'Italia, sta sparendo il corpo glaciale più a sud d’Europa"></a></article></aside><p>Uno studio dell’Istituto Pirenaico di Ecologia del CSIC e di altri ricercatori ha calcolato che <strong>tra </strong><strong>il 1981 e il 2022 ha perso il 64,7% della sua superficie, passando da 135,7 ettari ad appena 48,1.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimenti</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ixeia%20Vidaller%2C%20E%C3%B1aut%20Izagirre%2C%20Luis%20Mariano%20del%20Rio%2C%20Esteban%20Alonso-Gonz%C3%A1lez%2C%20Francisco%20Rojas-Heredia%2C%20Enrique%20Serrano%2C%20Ana%20Moreno%2C%20Juan%20Ignacio%20L%C3%B3pez-Moreno%2C%20and%20Jes%C3%BAs%20Revuelto" data-year="2023" data-title="The%20Aneto%20glacier's%20(Central%20Pyrenees)%20evolution%20from%201981%20to%202022%3A%20ice%20loss%20observed%20from%20historic%20aerial%20image%20photogrammetry%20and%20remote%20sensing%20techniques" data-url="https%3A%2F%2Ftc.copernicus.org%2Farticles%2F17%2F3177%2F2023%2F%3Futm_source%3Dchatgpt.com">Ixeia Vidaller, Eñaut Izagirre, Luis Mariano del Rio, Esteban Alonso-González, Francisco Rojas-Heredia, Enrique Serrano, Ana Moreno, Juan Ignacio López-Moreno e Jesús Revuelto. (2023). <a href="https://tc.copernicus.org/articles/17/3177/2023/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The Aneto glacier's (Central Pyrenees) evolution from 1981 to 2022: ice loss observed from historic aerial image photogrammetry and remote sensing techniques</a>.</cite><br><cite data-author="Lander%20Van%20Tricht%2C%20Harry%20Zekollari%2C%20Matthias%20Huss%2C%20David%20R.%20Rounce%2C%20Lilian%20Schuster%2C%20Rodrigo%20Aguayo%2C%20Patrick%20Schmitt%2C%20Fabien%20Maussion%2C%20Brandon%20Tober%20%26%20Daniel%20Farinotti" data-year="2025" data-title="Peak%20glacier%20extinction%20in%20the%20mid-twenty-first%20century" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41558-025-02513-9%3Futm_source%3Dchatgpt.com">Lander Van Tricht, Harry Zekollari, Matthias Huss, David R. Rounce, Lilian Schuster, Rodrigo Aguayo, Patrick Schmitt, Fabien Maussion, Brandon Tober & Daniel Farinotti. (2025). <a href="https://www.nature.com/articles/s41558-025-02513-9?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Peak glacier extinction in the mid-twenty-first century</a>.</cite><br><cite data-author="Kristof%20Van%20Tricht" data-year="2026" data-title="Global%20Glacier%20Extinction%20Explorer" data-url="https%3A%2F%2Fglacierextinction.com%2F">Kristof Van Tricht. (2026). <a href="https://glacierextinction.com/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Global Glacier Extinction Explorer</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-mappa-interattiva-indica-gli-anni-di-vita-rimanenti-per-i-ghiacciai-di-tutto-il-mondo-e-dei-pirenei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Sole in Laboratorio: l'esperimento sulla fusione nucleare che ha generato i raggi X più intensi di sempre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sole-in-laboratorio-l-esperimento-sulla-fusione-nucleare-che-ha-generato-i-raggi-x-piu-intensi-di-sempre.html</link><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 11:35:03 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L'esperimento THOR non migliora l'efficienza della fusione, ma la sfrutta per generare i raggi X più potenti di sempre. Uno strumento diagnostico rivoluzionario per studiare i segreti delle stelle e testare i materiali per i futuri reattori commerciali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sole-in-laboratorio-l-esperimento-sulla-fusione-nucleare-che-ha-generato-i-raggi-x-piu-intensi-di-sempre-1790003557869.jpg" data-image="x6etbzpw9s6k"><figcaption>Immagine "A falsi colori" (per visualizzare i raggi X) di un'implosione deuterio-trizio (DT). La "Big Foot" della NIF è stata scattata il 7 febbraio 2016. Credits: Don Jedlovec. </figcaption></figure><p>Si tratta di<strong> un traguardo storico per la fisica dei plasmi</strong>. Infatti, un team congiunto di ricercatori del Los Alamos National Laboratory (LANL) e del Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL), è riuscito a raggiungere risultati incredibili, aprendo orizzonti impensabili fino a pochi anni fa.</p><p> Durante l'esperimento, condotto presso il National Ignition Facility (NIF), in California, gli scienziati sono riusciti non solo ad innescare con successo una reazione di fusione, ma anche a<strong> generare la sorgente di raggi X più intensa e luminosa mai creata sulla Terra</strong>.</p><p> La reazione controllata è riuscita nell'intento di produrre più energia di quanta impiegata dai laser d'innesco, circa 2,4 mega joule. Per una frazione di secondo, è stato creato<strong> un plasma ardente</strong> capace di autosostenersi e di raggiungere <strong>temperature che sfidano persino quelle del centro del Sole</strong>.</p><h2>Che cosa è il bersaglio "Hohlraum"?</h2><p>Cerchiamo di capire in che cosa consistesse l'esperimento. Un tipico esperimento di <strong>fusione nucleare a confinamento inerziale</strong> prevede un complesso sistema di laser potentissimi. Questo esperimento ha diretto e concentrato <strong>192 fasci laser ad alta energia all'interno di un minuscolo cilindro d'oro</strong>, grande appena pochi millimetri, tecnicamente chiamato Hohlraum (da tedesco "spazio vuoto"). Questo minuscolo componente è il cuore dell'esperimento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sole-in-laboratorio-l-esperimento-sulla-fusione-nucleare-che-ha-generato-i-raggi-x-piu-intensi-di-sempre-1790003113062.jpg" data-image="3dvpiznu0zjw"><figcaption>Costruzione della Target Bay. La "Grand Central Station" della NIF è la sua Target Bay, una struttura alta sette piani che ospita la camera del bersaglio, oltre ai gruppi ottici finali, ai sistemi criogenici e alle apparecchiature diagnostiche. La camera, una sfera di 10 metri di diametro, è rivestita in cemento arricchito al boro per assorbire i neutroni durante gli esperimenti della NIF. Credits immagine: National Ignition Facility (NIF)</figcaption></figure><p>All'interno di questo cilindro dorato è sospesa <strong>una microscopica capsula contenente il combustibile nucleare</strong>, in questo caso una miscela di <strong>d</strong><strong>euterio e trizio</strong>, che sono due isotopi pesanti dell'idrogeno. Quando i fasci laser colpiscono le pareti interne dell'hohlraum, generano un densissimo e caldissimo "bagno" di raggi X. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757447" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio">Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio-1772741235470_320.jpg" alt="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"></a></article></aside><p>La capsula, che si trova al centro, viene sottoposta ad <strong>un'immensa pressione e a temperature elevatissime</strong>, fino a far fondere gli atomi di idrogeno tra loro, innescando l'ignizione vera e propria della <strong>fusione nucleare</strong>. </p><h2>Il progetto THOR per costruire finestre sull'infinito</h2><p>La vera<strong> innovazione ingegneristica</strong> di questo esperimento risiede in una totale riprogettazione dell'architettura del bersaglio. Infatti, a differenza dei modelli standard che l'hanno preceduto, che sono del tutto chiusi ai lati per trattenere l'energia, il cilindro THOR è stato ingegnerizzato con delle <strong>speciali finestre</strong> (aperture equatoriali)<strong> lungo il suo perimetro</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sole-in-laboratorio-l-esperimento-sulla-fusione-nucleare-che-ha-generato-i-raggi-x-piu-intensi-di-sempre-1790003866440.jpg" data-image="l1j9fv609efy"><figcaption>Designing a NIF Hohlraum. Credits: Los Alamos National Laboratory</figcaption></figure><p> Gli scienziati del LANL, guidati dal fisico <strong>Ryan Lester</strong> (a capo della campagna sperimentale) e dal fisico <strong>Brian Haines</strong>, hanno modificato il cilindro d'oro creando un sistema inedito battezzato <strong>THOR (Thinned Hohlraum Optimization for Radflow)</strong>. </p><div class="texto-destacado">L'obiettivo di questa<strong> nuova geometria</strong> dell'esperimento era <strong>rivoluzionario</strong>. Il tentativo era quello di permettere a una porzione dell'enorme flusso di raggi X di fuoriuscire dal cilindro, nell'esatto istante dell'esplosione, creando <strong>un potentissimo fascio di radiazioni verso l'esterno</strong>.</div><p><strong>La sfida tecnica e tecnologica era molto difficile</strong>, poiché la dinamica dell'implosione è molto delicata e sofisticata, e sottrarre energia attraverso queste finestre <strong>rischiava di spegnere la reazione</strong> prima ancora di raggiungere l'ignizione. Ma, nonostante la comunità scientifica fosse molto scettica sulla possibile riuscita dell'esperimento, il team del LANL ha stupito tutti e <strong>l'esperimento THOR ha funzionato al primo tentativo</strong>, replicando precisamente i dati previsti dai modelli di simulazione. </p><h2> L'utilità pratica dei nuovi raggi X per i reattori di domani</h2><p>In un esperimento di fusione standard per la produzione di energia, l'obiettivo dell'Hohlraum (il cilindro d'oro) è quello di funzionare come un "forno" ermetico perfetto. <strong>Aprire delle "finestre" equatoriali significa</strong> letteralmente <strong>sprecare energia preziosa</strong>, facendola fuggire all'esterno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782466" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-vera-storia-del-tombino-sparato-nello-spazio-involontariamente-da-un-test-atomico-negli-anni.html" title="La vera storia del 'tombino sparato nello spazio' involontariamente da un test atomico negli anni '50">La vera storia del "tombino sparato nello spazio" involontariamente da un test atomico negli anni '50</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-vera-storia-del-tombino-sparato-nello-spazio-involontariamente-da-un-test-atomico-negli-anni.html" title="La vera storia del 'tombino sparato nello spazio' involontariamente da un test atomico negli anni '50"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-vera-storia-del-tombino-sparato-nello-spazio-involontariamente-da-un-test-atomico-negli-anni-1786100875714_320.jpg" alt="La vera storia del 'tombino sparato nello spazio' involontariamente da un test atomico negli anni '50"></a></article></aside><p>Pertanto, l'obiettivo di questo progetto è stato esclusivamente<strong> diagnostico</strong> e di ricerca. In questo specifico caso, la fusione nucleare non è stata il fine ultimo, ma è stata usata per accendere <strong>"la lampadina a raggi X" più potente del mondo</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sole-in-laboratorio-l-esperimento-sulla-fusione-nucleare-che-ha-generato-i-raggi-x-piu-intensi-di-sempre-1790003092661.jpg" data-image="g9u0090lyb9v"><figcaption>Immagine dellignizione di deuterio-trizio (Feb. 2016). Credit: Don Jedlovec</figcaption></figure><p>La riuscita di questo nuovo metodo ha permesso di aprire <strong>nuove possibilità per migliorare i sistemi di produzione di energia a fusione nucleare</strong>. Infatti, riuscire a estrarre questo fascio estremo di radiazione, senza interrompere la fusione, trasforma l'intera struttura in un formidabile strumento di indagine e diagnostica. In pratica, sfruttando i raggi X sprigionati dalle finestre del Thor,<strong> i ricercatori potranno bombardare direttamente campioni di materiali esterni</strong> e testare leghe metalliche in grado di resistere ad anni di bombardamenti radioattivi estremi. </p><div class="texto-destacado">Inoltre, questo strumento, consentirà di <strong>studiare sperimentalmente l'opacità stellare</strong>, permettendo di osservare dal vivo come la radiazione si propaga e viene assorbita all'interno delle stelle e, quindi,<strong> comprenderne più a fondo il funzionamento</strong>. </div><p>Permetterà anche di compiere dei<strong> test avanzati di scienza dei materiali</strong>, mettendo alla prova le leghe che un giorno dovranno formare le pareti di contenimento dei reattori a fusione commerciali, assicurandone tenuta, sicurezza e affidabilità contro usura e radiazioni. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sole-in-laboratorio-l-esperimento-sulla-fusione-nucleare-che-ha-generato-i-raggi-x-piu-intensi-di-sempre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[In arrivo una rapida perturbazione sull'Italia, tra stasera e domani interesserà il Nord-est e poi il Centro-Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-inizio-di-weekend-turbolento-al-centro-sud-non-solo-pioggia-che-calo-termico.html</link><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:57:47 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'autunno inizia con una perturbazione che porterà piogge, locali temporali, ma soprattutto un netto calo delle temperature specialmente al Centro-Sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbcfoiq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbcfoiq.jpg" id="xbcfoiq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Abbiamo trascorso un’intera stagione estiva a raccontarvi della presenza quasi costante di un campo di alta pressione capace di battere <strong>record su record</strong>. Le temperature hanno raggiunto ripetutamente valori superiori ai 35°C, l’afa è diventata opprimente e, soprattutto nelle fasi più intense, sopportare il caldo è stato davvero difficile.</p><p>Con l’inizio di settembre, però, <strong>qualcosa nella circolazione atmosferica è cambiato in maniera evidente</strong>. Il nuovo assetto che ormai ci accompagna da oltre due settimane non consente all’anticiclone di riconquistare stabilmente il Mediterraneo e, di conseguenza, di riportare condizioni pienamente estive sull’Italia.</p><p>Le prime perturbazioni hanno innanzitutto riportato la pioggia, purtroppo anche attraverso fenomeni localmente molto violenti, favoriti dalla grande quantità di energia ancora disponibile nei bassi strati dell’atmosfera. Successivamente è arrivato anche il calo termico: inizialmente le temperature sono rientrate attorno alle medie stagionali, mentre nelle ultime ore <strong>in diverse località i valori sono scesi addirittura al di sotto</strong>.</p><p>Una situazione che, probabilmente, soltanto una decina di giorni fa sarebbe sembrata difficile da immaginare.</p><h2>Nuovo fronte perturbato in arrivo nelle prossime ore</h2><p>Dopo una breve tregua caratterizzata da giornate più soleggiate, infatti, <strong>le condizioni meteorologiche stanno per cambiare nuovamente</strong>. A partire dalla serata odierna, ma soprattutto da domani, venerdì 25 settembre, una nuova perturbazione dalle caratteristiche decisamente autunnali attraverserà l’Italia, portando altre piogge e un ulteriore calo delle temperature.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-inizio-di-weekend-turbolento-al-centro-sud-non-solo-pioggia-che-calo-termico-1790241446821.jpg" data-image="gt2ei933kaka" alt="Rischio forti temporali nella giornata di domani" title="Rischio forti temporali nella giornata di domani"><figcaption>Venerdì turbolento al Centro-Sud</figcaption></figure><p>Le prime avvisaglie arriveranno tra la sera e la notte sulle regioni di Nord-Est, dove sono attesi fenomeni generalmente deboli e irregolari. Domani mattina qualche rovescio potrà interessare anche l’Emilia-Romagna, ma nel complesso <strong>il Nord resterà ai margini della fase più intensa del peggioramento</strong>.</p><p>I principali destinatari della perturbazione saranno infatti le regioni centrali e, successivamente, soprattutto quelle meridionali.</p><p><strong>Il versante adriatico sarà uno dei primi settori a vedere piogge e temporali già dalle prime ore di venerdì.</strong> Inizialmente i fenomeni coinvolgeranno Marche e Abruzzo, dove nel corso del pomeriggio è comunque previsto un graduale miglioramento. Successivamente il maltempo scivolerà verso sud, raggiungendo Molise, Campania, Puglia e Basilicata.</p><p>Proprio su queste regioni <strong>potrebbero verificarsi i fenomeni più intensi, con rovesci temporaleschi e la possibilità di locali grandinate</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-inizio-di-weekend-turbolento-al-centro-sud-non-solo-pioggia-che-calo-termico-1790241481677.jpg" data-image="5x0zbp5dn6aa" alt="Le piogge portate dalla perturbazione" title="Le piogge portate dalla perturbazione"><figcaption>Il minimo sul basso Adriatico e le piogge distribuite su tutto il Meridione</figcaption></figure><p>La perturbazione, tuttavia, sarà piuttosto veloce. Alle sue spalle si attiveranno infatti sostenuti venti di Maestrale, che contribuiranno ad allontanare rapidamente il fronte verso sud-est. Gli ultimi fenomeni sono attesi entro la serata tra Calabria e Sicilia, dove non si esclude qualche rovescio più intenso soprattutto lungo i settori costieri.</p><p>Sul resto d’Italia, invece, <strong>il tempo tenderà a migliorare rapidamente grazie all’ingresso delle correnti settentrionali</strong>.</p><h2>Fine settimana più tranquillo, ma occhio alle temperature</h2><p>Il fine settimana si preannuncia decisamente più tranquillo. Tra sabato e domenica saranno presenti ampi spazi soleggiati su gran parte del Paese, intervallati al massimo dal passaggio di qualche innocua velatura.</p><p>L’elemento più interessante sarà però rappresentato ancora una volta dalle temperature. <strong>Il Maestrale sarà protagonista soprattutto al Centro-Sud e lungo il versante adriatico</strong>, trasportando aria sensibilmente più fresca e facendo scendere ulteriormente la colonnina di mercurio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-inizio-di-weekend-turbolento-al-centro-sud-non-solo-pioggia-che-calo-termico-1790241531084.jpg" data-image="ykdpyfm6j4j1" alt="Temperature in calo al Sud con il passaggio del fronte" title="Temperature in calo al Sud con il passaggio del fronte"><figcaption>Temperature molto "basse" per il periodo con il passaggio del fronte perturbato</figcaption></figure><p>In diverse località le temperature massime potrebbero addirittura faticare a raggiungere i 25°C, valori decisamente contenuti considerando il periodo. <strong>Lo scarto rispetto alle medie stagionali potrà raggiungere localmente i 4-5°C</strong>, confermando una fase termica completamente diversa rispetto a quella vissuta durante gran parte dell’estate.</p><p>Una situazione che, appena una decina di giorni fa, sembrava quasi impossibile da raggiungere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790115" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia.html" title="Tempesta atlantica verso l'Europa occidentale, porterà forte maltempo: ecco come influenzerà il tempo in Italia ">Tempesta atlantica verso l'Europa occidentale, porterà forte maltempo: ecco come influenzerà il tempo in Italia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia.html" title="Tempesta atlantica verso l'Europa occidentale, porterà forte maltempo: ecco come influenzerà il tempo in Italia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia-1790172132853_320.jpg" alt="Tempesta atlantica verso l'Europa occidentale, porterà forte maltempo: ecco come influenzerà il tempo in Italia "></a></article></aside><p>Lo scenario sarà invece leggermente diverso sulle regioni settentrionali e soprattutto lungo il versante tirrenico. Il passaggio del fronte freddo favorirà infatti il richiamo di aria più mite verso il Mediterraneo occidentale. </p><p>Oltre a garantire condizioni meteorologiche generalmente stabili, <strong>questo comporterà anche un moderato aumento delle temperature</strong>, che durante il fine settimana potranno attestarsi generalmente tra i 24 e i 27°C.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>L’estate, dunque, sembra aver definitivamente perso la forza mostrata nei mesi precedenti. <strong>Settembre continua a mostrare un volto decisamente più dinamico e, a tratti, pienamente autunnale</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-inizio-di-weekend-turbolento-al-centro-sud-non-solo-pioggia-che-calo-termico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le piramidi d'Egitto furono costruite 4.700 anni fa con un sistema molto più avanzato di quanto si pensasse prima]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-piramidi-d-egitto-furono-costruite-4-700-anni-fa-con-un-sistema-molto-piu-avanzato-di-quanto-si-pensasse-prima.html</link><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:07:53 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le ricerche sulla Piramide di Djoser suggeriscono che un sistema composto da acqua, pozzi, funi e una piattaforma di legno possa averne agevolato la costruzione migliaia di anni fa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-piramides-de-egipto-se-construyeron-hace-4-700-anos-con-un-sistema-mucho-mas-avanzado-de-lo-que-se-creia-1790071107034.jpeg" data-image="d9ctj8h17dtq" alt="Piramide di Djoser, a Saqqara, Egitto" title="Piramide di Djoser, a Saqqara, Egitto"><figcaption>La piramide di Djoser potrebbe essere stata costruita con l'ausilio di un sistema idraulico in grado di sollevare blocchi di pietra del peso di circa 300 chilogrammi.</figcaption></figure><p>Costruire una delle millenarie piramidi d’Egitto richiedeva molto più che mettere una pietra sopra l’altra. <strong>Nel caso della piramide di Djoser, a Saqqara, </strong>i costruttori dovettero lavorare con circa 2,3 milioni di blocchi di calcare, ciascuno del peso di circa 300 chilogrammi. Come riuscirono a trasportarli fino alle diverse altezze continua a essere una delle domande che circondano questi spettacolari monumenti.</p><p><strong>Uno studio pubblicato su Plos One propone ora una possibile risposta.</strong> La ricerca, condotta da Xavier Landreau, scienziato dei materiali e direttore esecutivo dell’istituto Paleotechnic, ha collegato diverse strutture della località egiziana di Saqqara a un sistema idraulico. <strong>L’ipotesi parte da una trincea di calcare lunga 3 chilometri e profonda fino a 20 metri.</strong></p><h2>Una trincea di 3 chilometri accanto alla piramide di Djoser</h2><p>La piramide di Djoser<strong> fu costruita circa 4.700 anni fa come monumento funerario dedicato al re Djoser.</strong> È considerata la più antica delle sette piramidi monumentali d’Egitto e la prima costruita interamente con pietra lavorata. Per la sua costruzione furono utilizzati circa 2,3 milioni di blocchi di calcare, con un peso di circa 300 chilogrammi ciascuno.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/_hHcG_rLkjU/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=_hHcG_rLkjU" id="_hHcG_rLkjU"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p><strong>La ricerca presta particolare attenzione al Gisr el-Mudir, una struttura rettangolare in pietra di 360 per 620 metri.</strong> Le sue mura raggiungono i 15 metri di altezza. Il team ha studiato e mappato il bacino idrografico situato a monte, collegandolo al percorso del wadi Abusir, un corso d’acqua asciutto stagionale situato a ovest dell’altopiano di Saqqara.</p><p>Anche il modo in cui furono costruite le mura è compatibile, secondo i ricercatori, <strong>con una possibile funzione idraulica.</strong> I diversi strati di pietra avrebbero permesso di trattenere e convogliare l’acqua in modo simile a una diga. Lo studio confronta questa configurazione con Sadd el-Kafara, una struttura idraulica dell’Antico Regno.</p><h2>L’acqua sarebbe arrivata fino a diversi pozzi</h2><p><strong>L’ipotesi parte dalla raccolta e dal controllo dell’acqua.</strong> Il sistema avrebbe permesso di trattenere i sedimenti più grossolani prima che il flusso proseguisse verso l’area di Djoser. L’acqua sarebbe poi arrivata al fossato asciutto situato accanto alla piramide attraverso un canale noto come Trincea Profonda.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-piramides-de-egipto-se-construyeron-hace-4-700-anos-con-un-sistema-mucho-mas-avanzado-de-lo-que-se-creia-1790070677845.jpg" data-image="3qldoc5i8mcb" alt="Piramide di Djoser, a Saqqara" title="Piramide di Djoser, a Saqqara"><figcaption>Posizione generale del complesso di Djoser a Saqqara e area di drenaggio del wadi Abusir, a ovest del recinto di Gisr el-Mudir. Immagine: Plos One.</figcaption></figure><p>Questo canale collega almeno tre aree sotterranee. <strong>Dopo averle attraversate, l’acqua avrebbe raggiunto diversi pozzi.</strong> Per i ricercatori, questi spazi sono importanti perché potrebbero aver permesso di trasformare il movimento dell’acqua in uno spostamento verticale capace di trasportare le pietre utilizzate durante i lavori.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/micos-la-citta-abbandonata-sui-monti-della-sicilia-tra-archeologia-e-leggende.html" title="Micos, la cittadella fortificata abbandonata sui monti della Sicilia, tra archeologia e leggende">Micos, la cittadella fortificata abbandonata sui monti della Sicilia, tra archeologia e leggende</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/micos-la-citta-abbandonata-sui-monti-della-sicilia-tra-archeologia-e-leggende.html" title="Micos, la cittadella fortificata abbandonata sui monti della Sicilia, tra archeologia e leggende"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/micos-la-citta-abbandonata-sui-monti-della-sicilia-tra-archeologia-e-leggende-1787647223308_320.jpg" alt="Micos, la cittadella fortificata abbandonata sui monti della Sicilia, tra archeologia e leggende"></a></article></aside><p>Il meccanismo proposto è relativamente semplice: <strong>una piattaforma di legno sarebbe stata fatta galleggiare all’interno del pozzo e fissata mediante corde e carrucole.</strong> I blocchi sarebbero stati posizionati sulla piattaforma e la variazione del livello dell’acqua avrebbe permesso di sollevarla. In questo modo, il carico avrebbe potuto guadagnare quota dall’interno della struttura.</p><h2>Un sistema idraulico per sollevare i blocchi</h2><p><strong>L’ipotesi colloca questo meccanismo all’interno dello stesso processo di costruzione della piramide.</strong> Variando la quantità d’acqua nel pozzo, la piattaforma sarebbe salita o scesa insieme alla pietra posizionata sopra di essa. Il sistema avrebbe così trasformato il movimento verticale dell’acqua in uno strumento per trasportare i blocchi verso i livelli superiori.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">L’edificio in pietra più antico del mondo, completamente conservato fino ai giorni nostri, è la Piramide a gradoni di Djoser, situata nella località egiziana di Saqqara. Fu costruita dall’architetto Imhotep come luogo di sepoltura del faraone Djoser intorno al 2650 a.C. <a href="https://t.co/zCf10mb5uU">pic.twitter.com/zCf10mb5uU</a></p>— Mavica (@mavica81) <a href="https://x.com/mavica81/status/1872025841758052745?ref_src=twsrc%5Etfw">25 dicembre 2024</a></blockquote></figure><p>La questione è particolarmente importante considerando le dimensioni dell’opera. Djoser fu costruita con circa 2,3 milioni di blocchi di calcare e ogni blocco pesava circa 300 chilogrammi. Trovare un modo per spostare questi carichi a diverse altezze rappresentava quindi <strong>uno dei principali problemi che il processo di costruzione doveva risolvere.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-piramides-de-egipto-se-construyeron-hace-4-700-anos-con-un-sistema-mucho-mas-avanzado-de-lo-que-se-creia-1790071178771.jpeg" data-image="c9vlkkuh22ld" alt="Piramide di Djoser, a Saqqara, in Egitto" title="Piramide di Djoser, a Saqqara, in Egitto"><figcaption>Il meccanismo proposto per le piramidi egizie, come quella di Djoser, sarebbe collegato a una trincea lunga 3 chilometri e a diversi spazi sotterranei.</figcaption></figure><p>Lo studio <strong>recupera inoltre l’importanza della grande trincea scavata nella roccia madre, che raggiunge i 3 chilometri di lunghezza e una profondità di 20 metri.</strong> La sua funzione è oggetto di discussione dal 1930. Rispetto alle interpretazioni che la collegavano a una cava o a una funzione monumentale, la ricerca pubblicata su Plos One ipotizza che potesse far parte di un sistema destinato a gestire l’acqua e facilitare il sollevamento dei materiali.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Xavier%20Landreau%2C%20Guillaume%20Piton%2C%20Guillaume%20Morin%2C%20Pascal%20Bartout%2C%20Laurent%20Touchart%2C%20Christophe%20Giraud%2C%20Jean-Claude%20Barre%2C%20Cyrielle%20Guerin%2C%20Alexis%20Alibert%2C%20Charly%20Lallemand" data-year="2024" data-title="On%20the%20possible%20use%20of%20hydraulic%20force%20to%20assist%20with%20building%20the%20step%20pyramid%20of%20saqqara" data-url="https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1371%2Fjournal.pone.0306690">Xavier Landreau, Guillaume Piton, Guillaume Morin, Pascal Bartout, Laurent Touchart, Christophe Giraud, Jean-Claude Barre, Cyrielle Guerin, Alexis Alibert, Charly Lallemand. (2024). <a href="https://doi.org/10.1371/journal.pone.0306690" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">On the possible use of hydraulic force to assist with building the step pyramid of saqqara</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-piramidi-d-egitto-furono-costruite-4-700-anni-fa-con-un-sistema-molto-piu-avanzato-di-quanto-si-pensasse-prima.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'incredibile scoperta in Antartide: cercavano un relitto storico e hanno trovato un ecosistema nascosto sotto i ghiacci]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-incredibile-scoperta-in-antartide-cercavano-un-relitto-storico-e-hanno-trovato-un-ecosistema-nascosto-sotto-i-ghiacci.html</link><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 07:47:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una spedizione alla ricerca di una storica nave centenaria ha scoperto oltre 16.000 nidi di pesci sotto i ghiacci del Mare di Weddell, rivelando un ecosistema straordinario.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-increible-hallazgo-en-la-antartida-buscaban-un-naufragio-historico-y-encontraron-un-ecosistema-oculto-tras-el-hielo-1789416410482.png" data-image="oh83035yfpae" alt="Nido di pesci Antartide" title="Nido di pesci Antartide"><figcaption>Utilizzando telecamere e un veicolo a comando remoto, hanno ripreso immagini di oltre 16.000 nidi di pesci negli abissi del Mare di Weddell (Antartide).</figcaption></figure><p>Al di là della base empirica e delle indispensabili conoscenze fondamentali, nelle stesse <strong>spedizioni scientifiche c’è spesso una buona dose di “trovarsi nel posto giusto al momento giusto”.</strong> Ed è proprio ciò che è accaduto recentemente in <strong>Antartide</strong>.</p><p>Un gruppo di spedizionieri che cercava di individuare i resti del leggendario <strong>HMS Endurance</strong>, <strong>la nave con cui l’esploratore Ernest Shackleton rimase intrappolato tra i ghiacci nel 1915</strong>, ha trovato quasi per caso un ecosistema nascosto sotto il ghiaccio e nelle profondità marine.</p><p>Le telecamere del veicolo sottomarino che scandagliava le profondità del <strong>mare di Weddell</strong> hanno infatti <strong>ripreso più di 16.000 nidi di pesci antartici</strong>, tutti costituiti da strutture circolari distribuite in diverse aree.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"> Una expedición científica en el mar de Weddell permitió descubrir una verdadera ciudad submarina formada por millones de nidos de peces de hielo antárticos.<br><br> Con cámaras y sensores, los investigadores registraron 16.160 nidos en un área de unos 45.600 metros cuadrados y <a href="https://t.co/n5nuuGo1XK">pic.twitter.com/n5nuuGo1XK</a></p>— LA 100 (@la100fm) <a href="https://x.com/la100fm/status/2099326358946025919?ref_src=twsrc%5Etfw">September 14, 2026</a></blockquote></figure><p>La scoperta è stata considerata importante dalla comunità scientifica perché <strong>fornisce nuovi indizi su come alcune specie riescano a sopravvivere e riprodursi in uno degli ambienti più estremi del pianeta.</strong></p><h2>Il mondo “nascosto” sotto il ghiaccio che è venuto alla luce</h2><p>Sebbene la scoperta sia stata confermata soltanto ora, tutto fa parte di un processo iniziato nove anni fa. Nel <strong>2017, infatti, il gigantesco iceberg A68 si staccò dalla piattaforma glaciale Larsen C</strong>. Questo spostamento lasciò esposte aree dell’oceano che erano rimaste coperte per decenni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-increible-hallazgo-en-la-antartida-buscaban-un-naufragio-historico-y-encontraron-un-ecosistema-oculto-tras-el-hielo-1789416459966.png" data-image="t7w73t00ib7a" alt="Antartide, nido di pesci" title="Antartide, nido di pesci"><figcaption>La missione cercava i resti dell’HMS Endurance, la nave con cui l’esploratore Ernest Shackleton rimase intrappolato tra i ghiacci nel 1915, ma ha trovato un affascinante ecosistema. Foto: X @ProchikExplains</figcaption></figure><p>Approfittando dell’opportunità, <strong>gli scienziati decisero di esplorare quelle aree dell’oceano che erano state osservate pochissimo</strong>. Nel gennaio 2019, un gruppo di ricercatori salì a bordo della nave <strong>SA Agulhas II</strong>, <strong>preparata per operare nelle condizioni ostili delle regioni polari.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Investigadores han detectado bajo el hielo de la Antártida una colonia de 60 millones de nidos de peces de la especie 'Neopagetopsis ionah', cubriendo una superficie de 240 kilómetros cuadrados.<br><br>Cada nido es custodiado por un ejemplar macho de la especie. <a href="https://t.co/XsQ9DAZhJP">pic.twitter.com/XsQ9DAZhJP</a></p>— ECOticias.com 'El Periódico Verde' (@ecoticiasRED) <a href="https://x.com/ecoticiasRED/status/2085409574098489660?ref_src=twsrc%5Etfw">August 6, 2026</a></blockquote></figure><p>La missione durò 49 giorni e, tra gli altri obiettivi, aveva quello di <strong>studiare e osservare la biodiversità del mare di Weddell</strong>. I ricercatori volevano inoltre recuperare i resti dell’Endurance, la nave rimasta intrappolata nei ghiacci durante una spedizione e poi affondata nel 1915.</p><p>Tuttavia, il ghiaccio marino rese difficile la navigazione della SA Agulhas II, costringendo la spedizione a <strong>schivare ed evitare enormi blocchi di ghiaccio</strong>. Fu allora che si imbatterono nella sorpresa.</p><h2>Migliaia di cerchi “viventi” sul fondale marino</h2><p>Lassie era il nome del <strong>veicolo sottomarino a controllo remoto</strong> utilizzato dagli scienziati per osservare il fondale oceanico. E, analizzando le immagini registrate, trovarono più di <strong>16.000 “cerchi” che si delineavano nelle profondità marine</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-increible-hallazgo-en-la-antartida-buscaban-un-naufragio-historico-y-encontraron-un-ecosistema-oculto-tras-el-hielo-1789416534424.png" data-image="o1xqqqjd23qq" alt="Antartide, nido di pesci" title="Antartide, nido di pesci"><figcaption>I nidi sono costituiti da piccoli esemplari di pesci, uova e larve che formano “sagome viventi”. Foto: X @Agenda_Malvinas</figcaption></figure><p>Analizzandoli più attentamente, però, scoprirono che si trattava di <strong>nidi di pesci</strong>. <strong>Piccoli esemplari, uova e larve</strong> occupavano questi spazi, formando vere e proprie sagome viventi.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Descubierta la mayor colonia de cría de peces de la historia<br><br>Estas imágenes fueron tomadas por el buque de investigación <a href="https://x.com/hashtag/Polarstern?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Polarstern</a> en la <a href="https://x.com/hashtag/Ant%C3%A1rtida?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Antártida</a><br><br>En ese sitio, 60 millones de nidos de peces cubren una superficie de 240 km².<br><br>vía <a href="https://x.com/dw_scitech?ref_src=twsrc%5Etfw">@dw_scitech</a><a href="https://x.com/hashtag/DWNoticias?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#DWNoticias</a> <a href="https://x.com/hashtag/MedioAmbiente?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#MedioAmbiente</a> <a href="https://t.co/DSc57bHwXD">pic.twitter.com/DSc57bHwXD</a></p>— DW Español (@dw_espanol) <a href="https://x.com/dw_espanol/status/1484424019629719554?ref_src=twsrc%5Etfw">January 21, 2022</a></blockquote></figure><p>Sono stati identificati come <em>Lindbergichthys nudifrons</em>, una specie adattata alle <strong>condizioni estremamente fredde dell’Antartide</strong>. La scoperta è stata inedita perché documenta una <strong>intensa attività biologica in una zona estremamente inospitale.</strong></p><h2>Un ecosistema che continua a sorprendere</h2><p>Tra gli elementi che hanno sorpreso i ricercatori c’è il fatto che <strong>i nidi non fossero distribuiti secondo un unico schema</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-increible-hallazgo-en-la-antartida-buscaban-un-naufragio-historico-y-encontraron-un-ecosistema-oculto-tras-el-hielo-1789416573182.png" data-image="wewd0htqugli" alt="Antartide, nido di pesci" title="Antartide, nido di pesci"><figcaption>Nel 2017, il distacco del gigantesco iceberg A68 dalla piattaforma glaciale Larsen C lasciò esposte aree dell’oceano che erano rimaste coperte per decenni. Foto: X @Punto4T</figcaption></figure><p>I nidi sono stati infatti trovati <strong>in gruppi, disposti in linee, ovali, mezzelune e strutture simili a una U</strong>. Alcuni erano persino sovrapposti, mentre altri si trovavano completamente isolati.</p><p><strong>Quasi la metà dei nidi era raggruppata in ammassi</strong>. Si ritiene che questa disposizione possa essere legata alla necessità di <strong>ridurre il rischio individuale di fronte ai predatori</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779810" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-fossile-di-dinosauro-scoperto-in-antartide-e-stato-identificato-come-un-titanosauro.html" title="Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro">Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-fossile-di-dinosauro-scoperto-in-antartide-e-stato-identificato-come-un-titanosauro.html" title="Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/primer-fosil-de-dinosaurio-antartida-titanosaurio-1783000806746_320.png" alt="Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda il ruolo dei singoli esemplari all’interno dei nidi, è stato osservato che i <strong>maschi rimanevano a sorvegliare le uova per circa quattro mesi</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-increible-hallazgo-en-la-antartida-buscaban-un-naufragio-historico-y-encontraron-un-ecosistema-oculto-tras-el-hielo-1789416605820.png" data-image="iol9op0xvao5" alt="Antartide, nido di pesci" title="Antartide, nido di pesci"><figcaption>I nidi di uova sono disposti secondo forme diverse, tra cui cerchi, ammassi e persino strutture a “U”. Foto: lopezdoriga.com</figcaption></figure><p>La concentrazione dei nidi porta quindi i ricercatori a ipotizzare l’adozione di una strategia collettiva: <strong>più esemplari sono riuniti insieme, più difficile diventa per i predatori individuare un singolo nido.</strong></p><h2>L’altra strategia dei pesci più grandi</h2><p>I <strong>nidi isolati</strong>, invece, tendevano a essere <strong>occupati da pesci di dimensioni maggiori</strong>. Una possibile spiegazione è che questi esemplari abbiano maggiori possibilità di <strong>difendere autonomamente le proprie uova.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-incredibile-scoperta-in-antartide-cercavano-un-relitto-storico-e-hanno-trovato-un-ecosistema-nascosto-sotto-i-ghiacci.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Riscaldamento globale e cambiamenti climatici: perché non sono la stessa cosa e come distinguerli]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/riscaldamento-globale-e-cambiamenti-climatici-perche-non-sono-la-stessa-cosa-e-come-distinguerli.html</link><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 05:57:30 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Effetto serra, global warming o cambiamento climatico? La narrativa mediatica sul clima usa vari termini, vediamo nell’articolo quali sono, cosa significano e le differenze. Siamo in emergenza climatica?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/riscaldamento-globale-e-cambiamenti-climatici-perche-non-sono-la-stessa-cosa-e-come-distinguerli-1790172973662.jpeg" data-image="e3greq54znwa"><figcaption>Riscaldamento globale o cambiamenti climatici? i due termini pur usati in modo alternativo rappresentano aspetti diversi ma ben collegati del problema clima.</figcaption></figure><p>Sono ormai<strong> più di trent’anni che i cambiamenti climatici sono entrati all’attenzione mediatica</strong>. Fin dagli anni 1980 si trovano stralci di quotidiani che parlano del problema “<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/5-curiosita-sull-effetto-serra.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">effetto serra</a>”, affiancato dal termine inglese “global warming”, in Italiano riscaldamento globale. </p><p>Solo<strong> negli anni 1990 inizia a diffondersi poi climate change, cambiamenti climatici</strong> o in alcune versioni al singolare, cambiamento climatico. </p><p>Evoluzione ulteriore nel periodo del successo di Greta Thunberg e del movimento Fridays for Future, in cui <strong>compaiono i termini crisi climatica e anche emergenza climatica. </strong>Termini vari che sembrano indicare la stessa cosa, ma che in realtà celano differenze sia di sostanza che comunicative.</p><p>Nell’articolo approfondiamo cosa sono e che differenze hanno questi termini, anche in base a una recente intervista rilasciata al sito portoghese Green eFact dallo scienziato Filipe Lisboa, Responsabile di progetto per i servizi di osservazione della Terra presso l'Agenzia europea per la sicurezza marittima. </p><h2>L’effetto serra: il fenomeno</h2><p>Per molti anni la narrativa mediatico giornalistica sul problema clima usava il termine effetto serra. <strong>James Hansen pronunciò questo termine durante la storica audizione al Senato degli Stati Uniti </strong>del 23 giugno 1988 in cui disse “<em>The greenhouse effect has been detected, and it is changing our climate now</em>”, ovvero "<strong>L'effetto serra è stato rilevato e sta già cambiando il nostro clima</strong>".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/riscaldamento-globale-e-cambiamenti-climatici-perche-non-sono-la-stessa-cosa-e-come-distinguerli-1790173034596.png" data-image="hsdks7swgs2i"><figcaption>Schema di funzionamento dell'effetto serra: alcuni gas detti gas serra, sulla Terra presenti in piccola ma giusta dose, trattengono il calore infrarosso emesso dalla superficie terrestre, evitando che vada disperso sullo spazio e scaldando così l'atmosfera. L'incremento di concentrazione di questi gas causa il riscaldamento globale da cui ne conseguono i cambiamenti climatici.</figcaption></figure><p>Scientificamente in realtà <strong>l’effetto serra non è un problema ed anzi è un fenomeno naturale,</strong> senza il quale la temperatura media della Terra sarebbe di -18°C anziché i reali circa +15°C. <strong>Il problema ambientale è creato dal suo incremento a causa delle attività umane</strong>, più corretto infatti sarebbe parlare di “effetto serra aggiuntivo” o “effetto serra antropico”.</p><h2>Cos’è il riscaldamento globale?</h2><p>E veniamo al<strong> global warming, termine ancora oggi diffuso e oggetto di equivoci, </strong>il più classico d’inverno è “nevica, dove è finito il riscaldamento globale?”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754741" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-eunice-newton-foote-la-scienziata-che-predisse-il-cambiamento-climatico-prima-di-chiunque-altro.html" title="La donna che scoprì l'effetto serra prima di tutti e fu cancellata dalla storia della scienza">La donna che scoprì l'effetto serra prima di tutti e fu cancellata dalla storia della scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-eunice-newton-foote-la-scienziata-che-predisse-il-cambiamento-climatico-prima-di-chiunque-altro.html" title="La donna che scoprì l'effetto serra prima di tutti e fu cancellata dalla storia della scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/chi-era-eunice-newton-foote-la-scienziata-che-predisse-il-cambiamento-climatico-prima-di-chiunque-altro-1772569530160_320.jpg" alt="La donna che scoprì l'effetto serra prima di tutti e fu cancellata dalla storia della scienza"></a></article></aside><p>Per spiegare il riscaldamento globale, afferma la climatologa Filipe Lisboa, più che la temperatura media globale conta la "<strong>temperatura di equilibrio</strong>". In particolare i<strong>n pianeti con atmosfera, come Terra, Venere e Marte, la temperatura è più alta di quello che ci aspetterebbe</strong> teoricamente. </p><p>Questo accade proprio <strong>grazie all’effetto serra,</strong> che funziona come una sorta di "coperta" che trattiene il calore. A regolarlo, alcuni gas detti appunto gas serra, fra cui il biossido di carbonio, la CO2. </p><p>"La definizione di riscaldamento globale è proprio questa: tiene conto del fatto che <strong>noi, introducendo anidride carbonica nell'atmosfera, stiamo facendo aumentare la temperatura </strong>di equilibrio della Terra", chiarisce la dott.ssa Lisboa. </p><p>Dall'inizio della Rivoluzione Industriale a oggi <strong>le attività umane </strong>basate sulla combustione di combustibili fossili e la deforestazione <strong>hanno aumentato la quantità di gas serra, </strong>intensificando l'effetto serra naturale, riscaldando la Terra di circa 1°C nell’ultimo secolo.</p><p>"Le persone non sempre si rendono conto che <strong>un aumento, anche di soli 1,5°C della temperatura media globale, rappresenta una quantità brutale di energia</strong>", spiega Filipe Lisboa a Green eFact.</p><h2>La conseguenza: i cambiamenti climatici</h2><p>I <strong>cambiamenti climatici sono la conseguenza del riscaldamento globale</strong>, che di per se peraltro non è uniforme nello spazio e nel tempo, cambia cioè fra le varie zone del pianeta e oscilla, ma con trend in aumento, fra un anno e l’altro.</p><p>Per le Nazioni Unite <strong>"cambiamenti climatici" comprende non solo l’aumento di temperatura ma anche le conseguenze </strong>sotto forma per esempio di siccità severe, scarsità d'acqua, incendi boschivi, innalzamento del livello del mare, alluvioni, temporali estremi, riduzione dei ghiacci polari e montani, tempeste e calo della biodiversità.</p><p>Alla domanda se il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici siano dovuti solo alle attività umane, Filipe Lisboa ha risposto:</p><div class="texto-destacado">"Il principale meccanismo dei cambiamenti climatici è l'emissione di gas serra. Sebbene possano esistere cambiamenti climatici globali dovuti ad altre cause, come il vulcanismo, la variazione dell'energia solare non spiega l'aumento della temperatura media globale".</div><p>Cambiamenti non uniformi, per esempio secondo uno studio pubblicato su Communications Earth & Environment, <strong>l'Artico si è riscaldato quasi quattro volte più velocemente</strong> della media globale per il fenomeno dell’amplificazione artica, cioè dal fatto che la riduzione dei ghiacci cala l’albedo e fa aumentare ancora di più le temperature.</p><h2>I nuovi termini: crisi ed emergenza climatica</h2><p>Negli ultimi anni si sono poi diffusi questi due termini, crisi climatica ed emergenza climatica. <strong>Crisi climatica nasce dal fatto che “cambiamento” può essere percepito neutro o perfino positivo.</strong> Crisi dà l’idea, analogamente a crisi economica o energetica, siamo di fronte a un problema grave, che richiede azioni forti e coraggiose da parte della politica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788213" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-primo-studio-di-lancet-countdown-sui-cambiamenti-climatici-avverte-sta-soffocando-e-rendendo-malate-le-citta.html" title="Il primo studio di Lancet Countdown sui cambiamenti climatici avverte: sta soffocando e rendendo malate le città">Il primo studio di Lancet Countdown sui cambiamenti climatici avverte: sta soffocando e rendendo malate le città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-primo-studio-di-lancet-countdown-sui-cambiamenti-climatici-avverte-sta-soffocando-e-rendendo-malate-le-citta.html" title="Il primo studio di Lancet Countdown sui cambiamenti climatici avverte: sta soffocando e rendendo malate le città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-primer-estudio-de-lancet-countdown-sobre-salud-y-cambio-climatico-alerta-esta-asfixiando-y-enfermando-a-las-ciudades-1789018708592_320.jpeg" alt="Il primo studio di Lancet Countdown sui cambiamenti climatici avverte: sta soffocando e rendendo malate le città"></a></article></aside><p><strong>Emergenza climatica va oltre,</strong> vuol comunicare che il problema è già qua e ci colpisce con impatti pesanti e richiede interventi urgenti. </p><p>Comunque sia, chiamiamolo come vogliamo, resta un fatto: <strong>il problema clima secondo l’IPCC è già in atto</strong>, la causa è umana, ed occorre agire con estrema urgenza.</p><h3><em>Riferimento notizia</em></h3><p><em>Aquecimento global é o mesmo que alterações climáticas?</em></p><p><em><a href="https://greenefact.sapo.pt/descodificador/aquecimento-global-e-o-mesmo-que-alteracoes-climaticas/">https://greenefact.sapo.pt/descodificador/aquecimento-global-e-o-mesmo-que-alteracoes-climaticas/</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/riscaldamento-globale-e-cambiamenti-climatici-perche-non-sono-la-stessa-cosa-e-come-distinguerli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le mete di tendenza per i nomadi digitali nell'autunno 2026 e il sistema per risparmiare sull'affitto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-mete-di-tendenza-per-i-nomadi-digitali-nell-autunno-2026-e-il-nuovo-sistema-per-risparmiare-sull-affitto.html</link><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 04:12:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Le mete di tendenza per lo smart working nell’autunno 2026 sono quelle dove il clima è mite e dove si può costruire più facilmente una rete di contatti. Ecco quali sono quelle più amate e come è possibile, a volte, viverci senza pagare l'affitto</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-mete-di-tendenza-per-i-nomadi-digitali-nell-autunno-2026-e-il-nuovo-sistema-per-risparmiare-sull-affitto-1790095264023.jpg" data-image="lcnxr4ues9j3" alt="nomadi digitali" title="nomadi digitali"><figcaption>Viaggiare e lavorare è un'abitune sempre più diffusa, con visti specifici e infrastrutture moderne</figcaption></figure><p>Inizia l’autunno e le vacanze estive sono già un lontano ricordo, ma non per tutti. Chi può lavorare <strong>interamente da remoto</strong> sempre più spesso sceglie di farlo godendosi al tempo stesso paesaggi, culture diverse o temperature gradevoli, senza aspettare il prossimo periodo di vacanze.</p><div class="texto-destacado">In Italia, in Europa o all’altro capo del mondo, i nomadi digitali cercano un costo della vita ragionevole, la possibilità di costruire una comunità e una burocrazia non troppo complicata, ma non per forza paesaggi esotici. </div><p><strong>Città e borghi</strong> sono mete ambite tanto quanto i paradisi tropicali, anche perché spesso hanno infrastrutture e servizi migliori.</p><p>E per <strong>ammortizzare il costo dell’affitto</strong> anche del 100%, c’è un sistema che nel 2026 è diventato una vera tendenza.</p><h2>Le destinazioni europee più amate dai nomadi digitali</h2><p>Secondo il portale <strong>Remote Work Europe</strong>, le destinazioni europee preferite dai nomadi digitali nell’autunno 2026 sono quasi tutte nel <strong>sud dell’Europa</strong>.</p><p>C’è una sola eccezione, che è <strong>l’Estonia</strong>, al primo posto per <strong>digitalizzazione, burocrazia online </strong>e facilità nel gestire la propria attività da remoto, ma in autunno il clima non è tra i più clementi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-mete-di-tendenza-per-i-nomadi-digitali-nell-autunno-2026-e-il-nuovo-sistema-per-risparmiare-sull-affitto-1790096096217.jpg" data-image="zrvtwlmpgbf8" alt="smart working autunno 2026" title="smart working autunno 2026"><figcaption>Un tramonto sul mare a Muxia, in Galizia</figcaption></figure><p>Ambitissima anche la <strong>Spagna</strong>, in particolare la <strong>Galizia </strong>per i suoi paesaggi più selvaggi, oppure <strong>Siviglia</strong> e <strong>Valencia</strong> per chi vuole rimandare il più possibile l'appuntamento col freddo. </p><p>Per i nomadi digitali che amano l’Europa il <strong>Portogallo </strong>è da sempre tra le destinazioni preferite. <strong>L’inglese </strong>è diffuso, costruire una <strong>comunità di expat</strong> è facile e al di fuori delle grandi città come Lisbona e Porto i costi sono <strong>interessanti</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717994" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tuo-cervello-e-chatgpt-quando-l-aiuto-digitale-diventa-debito-cognitivo.html" title="Il tuo cervello e ChatGPT: quando l'aiuto digitale diventa debito cognitivo">Il tuo cervello e ChatGPT: quando l'aiuto digitale diventa debito cognitivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tuo-cervello-e-chatgpt-quando-l-aiuto-digitale-diventa-debito-cognitivo.html" title="Il tuo cervello e ChatGPT: quando l'aiuto digitale diventa debito cognitivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/seu-cerebro-e-o-chatgpt-quando-a-ajuda-digital-vira-divida-cognitiva-1751149176668_320.jpg" alt="Il tuo cervello e ChatGPT: quando l'aiuto digitale diventa debito cognitivo"></a></article></aside><p>Anche la <strong>Francia </strong>è ai primi posti tra gli smart workers. Nell'Auvergne e nella zona della Loira in particolare, continuano a nascere strutture pensate appositamente per i nomadi digitali.</p><h2>Smart working nei borghi italiani</h2><p>In <strong>Italia </strong>i borghi sono in cima alle preferenze, sia degli stranieri che degli italiani stessi; li sceglie chi desidera lavorare in un contesto <strong>meno caotico</strong>, essere parte di una comunità più unita e vivere a <strong>ritmi </strong><strong>più lenti.</strong></p><p>Ultimamente, poi, nel tentativo di non far spopolare i borghi, vengono implementate strategie proprio per favorire l’arrivo dei nomadi digitali.<br> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="581072" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cocooning-o-il-piacere-di-stare-a-casa-tendenza-in-crescita-grazie-al-telelavoro-e-al-maltempo.html" title="Il Cocooning o il piacere di stare a casa: tendenza in crescita grazie al telelavoro e al maltempo">Il Cocooning o il piacere di stare a casa: tendenza in crescita grazie al telelavoro e al maltempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cocooning-o-il-piacere-di-stare-a-casa-tendenza-in-crescita-grazie-al-telelavoro-e-al-maltempo.html" title="Il Cocooning o il piacere di stare a casa: tendenza in crescita grazie al telelavoro e al maltempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cocooning-o-el-placer-de-quedarse-en-casa-una-tendencia-en-alza-gracias-al-teletrabajo-y-ahora-el-mal-tiempo-1698532781831_320.jpg" alt="Il Cocooning o il piacere di stare a casa: tendenza in crescita grazie al telelavoro e al maltempo"></a></article></aside><p> <strong><br>Castelbuono, in Sicilia </strong>ad esempio, nel 2026 è stato indicato tra i borghi che più di tutti stanno investendo nel remote working, ma ce ne sono anche altri che mettono in atto infrastrutture o progetti<strong> </strong>ah hoc.</p><p> In <strong>Toscana </strong>ci sono <strong>Pieve Santo Stefano</strong> in provincia di Arezzo e <strong>Santa Fiora</strong> in provincia di Gorsseto. In entrambi i casi dopo aver spento il pc si può uscire a godersi il meglio dell'autunno, come ammirare il <strong>foliage </strong>o raccogliere <strong>castagne </strong>senza per forza aspettare il weekend.</p><h2>Autunno in smart working fuori dall'Europa</h2><p>Per chi desidera un cambiamento davvero radicale, la <strong>Thailandia </strong>è sempre una delle opzioni più amate. Da anni <strong>Bangkok </strong>è uno dei principali poli asiatici per i lavoratori internazionali, ma <strong>Chiang Mai</strong> è persino più orientata al nomadismo digitale, con costi più bassi rispetto alla capitale e un’ampia comunità di expat.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780203" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ne-al-lavoro-ne-durante-lo-studio-la-ragione-scientifica-per-cui-il-cervello-e-piu-creativo-sotto-la-doccia.html" title="Né al lavoro né durante lo studio: la ragione scientifica per cui il cervello è più creativo sotto la doccia">Né al lavoro né durante lo studio: la ragione scientifica per cui il cervello è più creativo sotto la doccia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ne-al-lavoro-ne-durante-lo-studio-la-ragione-scientifica-per-cui-il-cervello-e-piu-creativo-sotto-la-doccia.html" title="Né al lavoro né durante lo studio: la ragione scientifica per cui il cervello è più creativo sotto la doccia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ni-en-el-trabajo-ni-estudiando-la-razon-cientifica-por-la-que-tu-cerebro-es-mas-creativo-en-la-ducha-1784724843251_320.jpg" alt="Né al lavoro né durante lo studio: la ragione scientifica per cui il cervello è più creativo sotto la doccia"></a></article></aside><p>Due vere star dello smart working internazionale, <strong>Medellìn </strong>in Colombia e <strong>Da Nang</strong>, il nuovo trend del Vietnam, rimangono mete molto ambite ma in autunno le piogge sono molto frequenti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-mete-di-tendenza-per-i-nomadi-digitali-nell-autunno-2026-e-il-nuovo-sistema-per-risparmiare-sull-affitto-1790095927799.jpg" data-image="e1q3l4rxhxms" alt="smart working 2026" title="smart working 2026"><figcaption>Il memoriale della storia della Georgia e il lago artificiale di Tblisi</figcaption></figure><p>Meglio allora scegliere <strong>Tblisi</strong>, l’affascinante capitale della <strong>Gorgia</strong>, dove l'autunno, almeno fino a fine ottobre, è mite e poco piovoso. Per di più ora in Georgia si può soggiornare fino a un anno <strong>senza visto</strong>.</p><h2>Vivere da nomadi digitali senza pagare l'affitto</h2><p>Dovunque si lavori, <strong>l’affitto </strong>è sempre una delle voci di spesa più importanti, ecco perché tra i nomadi digitali nel 2026 è esplosa la tendenza dell’<strong>home exchange</strong>.</p><p>Ci si scambia la casa con altri viaggiatori e così si ammortizzano enormemente i costi. In autunno le <strong>piattaforme </strong>dedicate proprio a questo registrano un vero e proprio boom, tra chi viaggia per lavoro e chi viaggia per vacanza.</p><p>I dati più recenti sono quelli di <strong>Home Exchange</strong>, leader mondiale per lo scambio di casa, che registra oltre <strong>28.000 scambi </strong>globali solo nel mese di settembre, con un <strong>+30% </strong>su base annua rispetto al 2025. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="668056" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-lavoro-ibrido-aumenta-la-produttivita-la-salute-e-la-soddisfazione-dei-dipendenti-e-che-dire-sul-pianeta.html" title="Il lavoro ibrido aumenta la produttività, la salute e la soddisfazione dei dipendenti. E che dire sul pianeta?">Il lavoro ibrido aumenta la produttività, la salute e la soddisfazione dei dipendenti. E che dire sul pianeta?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-lavoro-ibrido-aumenta-la-produttivita-la-salute-e-la-soddisfazione-dei-dipendenti-e-che-dire-sul-pianeta.html" title="Il lavoro ibrido aumenta la produttività, la salute e la soddisfazione dei dipendenti. E che dire sul pianeta?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/the-hybrid-working-model-boosts-employee-productivity-health-and-job-satisfaction-1720021884416_320.jpeg" alt="Il lavoro ibrido aumenta la produttività, la salute e la soddisfazione dei dipendenti. E che dire sul pianeta?"></a></article></aside><p>In Italia gli scambi nell'ultimo anno sono stati “solo” <strong>2.500</strong>, ma l’incremento annuo è importante e supera il <strong>23%.</strong></p><p>Anche per quanto riguarda l’home exchange i nomadi digitali dell’autunno 2026 puntano sulle <strong>città </strong>per l’offerta culturale, sui <strong>borghi </strong>per i paesaggi e i ritmi lenti e sulle <strong>mete balneari</strong> da godersi senza il caldo estremo e il caos dell’alta stagione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-mete-di-tendenza-per-i-nomadi-digitali-nell-autunno-2026-e-il-nuovo-sistema-per-risparmiare-sull-affitto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lanciato un nuovo "occhio" per sorvegliare la Terra. Sentinel-3C si è unito alla "flotta" di monitoraggio Sentinel]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lanciato-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Lanciato con successo il 15 settembre, il satellite europeo Sentinel-3C si unisce al programma Copernicus. I suoi sensori avanzati misurerà molti parametri fisici di oceani, terre emerse e ghiacci, fornendo "dati aperti" per lo studio e la comprensione della Terra e del cambiamento climatico globale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-orbita-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel-1790009628840.jpg" data-image="mn61188a8r7t"><figcaption>Il Sentinel-3C, lanciato il 15 settembre 2026, va ad unirsi alla flotta Sentinel che, in questo modo, riuscirà a "spazzare" l'intero globo terrestre in meno di 2 giorni. Questo assicurerà che le misurazioni di foreste, suolo e ghiacci vengano costantemente aggiornate, garantendo un monitoraggio "continuo". Credits: Thales Alenia Space </figcaption></figure><p>Alle 3:21 AM dello scorso 15 settembre, un razzo Vega-C è decollato dallo spazioporto europeo di Kourou nella Guyana Francese, portando in orbita il satellite Sentinel-3C dell'<strong>Agenzia Spaziale Europea (ESA)</strong>.</p><p>Questo lancio rappresenta un passo importantissimo per l'infrastruttura spaziale dell'<strong>Unione Europea </strong>e per <strong>Copernicus</strong>, il programma di osservazione della Terra facente riferimento alla Commissione Europea. </p><p>Il nuovo satellite ora sta portando a termine le operazioni di trasferimento orbitale che lo spingeranno a circa <strong>800 km di quota</strong>, per "affiancarsi" ai gemelli Sentinel-3A e Sentinel-3B, potendo così garantire la continuità dell'acquisizione dati nei prossimi decenni.</p><h2> Il monitoraggio continuo di oceani e terre emerse</h2><p>Sentinel-3C porterà avanti la sua missione di <strong>monitoraggio dell'ambiente marino</strong>, misurando in tempo reale la temperatura superficiale, l'altezza delle onde e l'andamento delle correnti marine. Con i suoi <strong>radiometri ottici</strong> esaminerà composizione e "colore" dell'acqua, indagando la qualità delle zone costiere e individuando lo sviluppo di eventuali fioriture algheali nocive.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788810" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-scienza-ha-scoperto-nuove-prove-che-venere-potrebbe-aver-ospitato-la-vita-in-passato.html" title="La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato">La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-scienza-ha-scoperto-nuove-prove-che-venere-potrebbe-aver-ospitato-la-vita-in-passato.html" title="La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciencia-encuentra-nuevas-pruebas-de-que-venus-posiblemente-albergo-vida-en-el-pasado-1789170853417_320.jpg" alt="La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato"></a></article></aside><p>Inoltre, Sentinel-3C, con il suo <strong>Ocean and Land Colour Instrument</strong>, uno spettrometro che osserva la Terra in <strong>21 bande di luce</strong> (incluse quelle invisibili all'occhio umano), può rilevare come la luce viene riflessa dalle foglie, misura la quantità di clorofilla (salute della vegetazione) e riconosce i residui carbonizzati sul suolo (cicatrici degli incendi). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-orbita-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel-1790009653409.jpg" data-image="y1kevi8qtyvo"><figcaption>Sentinel-3C non è partito verso lo spazio da solo. Sulla sommità del razzo Vega-C, infatti, è stato posizionato un apposito adattatore chiamato "Vespa", dove è stato alloggiato un secondo satellite dell'ESA, denominato FLEX (Fluorescence Explorer). Credits: Thales Alenia Space</figcaption></figure><p>Invece, il <strong>Synthetic Aperture Radar Altimeter</strong> (SRAL) ha anche la funzione di altimetro: "sparando" un impulso radar verso i poli, calcola il tempo esatto che il segnale impiega a rimbalzare. In questo modo riesce a <strong>misurare fisicamente le variazioni di spessore dei ghiacci</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788809" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html" title="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente">Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html" title="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente-1789460704429_320.png" alt="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente"></a></article></aside><p><strong>La flotta Sentinel </strong>riesce a spazzare <strong>l'intero globo terrestre in meno di 2 giorni</strong>. Questo assicura che le misurazioni di foreste, suolo e ghiacci vengano costantemente aggiornate, garantendo un monitoraggio continuativo sempre attivo.</p><h2>Una missione condivisa: la sinergia con FLEX</h2><p>Sentinel-3C non è partito verso lo spazio da solo. Sulla sommità del razzo Vega-C, infatti, è stato posizionato un apposito adattatore chiamato "Vespa", dove è stato alloggiato un secondo satellite dell'ESA, denominato <strong>FLEX (Fluorescence Explorer). </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-orbita-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel-1790009973130.jpg" data-image="g0x26xpttd8y"><figcaption>Sentinel-3C è una parte integrante di Copernicus, il programma di monitoraggio ambientale più avanzato al mondo. Questo programma è gestito dalla Commissione Europea, finanziato dall’UE e in parte dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). È gestito congiuntamente da ESA e EUMETSAT. Con una massa al lancio di circa 1.140 kg, Sentinel-3C opererà in un’orbita terrestre ad un’altitudine di 814 km, con una durata operativa prevista di 7,5 anni. Si unirà in orbita al satellite Sentinel-3B e continuerà nella missione di fornire immagini essenziali per comprendere le correnti oceaniche, i fenomeni climatici e la salute degli ecosistemi. Credits: Thales Alenia Space A.Pichon</figcaption></figure><p>Mentre il Sentinel osserverà il quadro d'insieme, FLEX, disponendo di uno spettrometro progettato unicamente per <strong>rilevare la debolissima fluorescenza rossa emessa dalle piante durante il processo di fotosintesi.</strong> Nei prossimi anni, "voleranno" in una precisa formazione in "tandem": i dati incrociati, rilevati da entrambi i satelliti, permetteranno di ottenere una diagnosi senza precedenti sullo stato di <strong>stress idrico </strong>e sulla <strong>produttività reale degli ecosistemi agricoli.</strong></p><h2>Dati aperti per affrontare la sfida climatica</h2><p>Una volta concluse le operazioni di messa in orbita e di calibrazione degli strumenti, <strong>ESA </strong>ed <strong>EUMETSAT</strong> gestiranno in sinergia i dati di delle terre emerse e degli oceani che verranno distribuiti <strong>gratuitamente </strong>a scienziati, governi e aziende private. </p><div class="texto-destacado"><strong> Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Ed è questa la vera forza del<strong> programma Copernicus</strong>: fornire alla comunità globale uno strumento inestimabile per ottimizzare le rese agricole, gestire le allerte ambientali e prendere decisioni concrete per mitigare i cambiamenti climatici. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lanciato-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, giovedì 24 settembre nuovo impulso freddo dai Balcani: ecco dove tornerà il maltempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-giovedi-24-settembre-nuovo-impulso-freddo-dai-balcani-ecco-dove-tornera-il-maltempo.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Venerdì temporali e Grecale al Centro-Sud. Nel weekend torna il sole, con tempo gradevole a Milano per la Fashion Week. Sabato ancora piogge in Sicilia, domenica bel tempo ovunque</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbc0v26"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbc0v26.jpg" id="xbc0v26"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Un nuovo impulso freddo dai Balcani porterà temporali e un calo delle temperature. Nel weekend torna il sole su gran parte dell'Italia, con qualche eccezione.</p><h2>Il meteo domani, giovedì 23 settembre</h2><p>Giovedì nubi in aumento al Nord, senza precipitazioni significative. Dal pomeriggio piogge e temporali interesseranno <strong>Marche</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e <strong>Molise</strong>, raggiungendo in serata anche Campania, Puglia, Basilicata e Calabria settentrionale.</p><div class="texto-destacado">Bella giornata in Sicilia, dopo i violenti nubifragi delle scorse ore, con accumuli fino a 164 mm in poco più di tre ore nel Catanese.</div><p>Temperature in diminuzione al <strong>Nord-Est</strong>, al <strong>Centro</strong> e su parte del <strong>Sud</strong>, con Bora in rinforzo sull'alto Adriatico.</p><h2>Venerdì 25 settembre, temporali anche forti su Adriatico e Sud: temperature in calo</h2><p>Venerdì temporali localmente intensi su <strong>Marche</strong> e <strong>Abruzzo</strong>, favoriti dall'aria fredda che scorre sull'Adriatico ancora caldo. Maltempo anche su <strong>Puglia</strong>, <strong>Campania</strong> e <strong>Calabria</strong>, mentre al <strong>Nord</strong> e in <strong>Toscana</strong> prevarrà il sole, salvo locali acquazzoni sulla <strong>Romagna</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789592" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html" title="I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta">I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html" title="I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pubblicati-i-nomi-delle-tempeste-per-la-stagione-1790152182332_320.jpeg" alt="I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta"></a></article></aside><p>Dal pomeriggio peggiorerà anche in <strong>Sicilia</strong>, con temporali inizialmente sul versante tirrenico, poi su quello ionico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-giovedi-24-settembre-nuovo-impulso-freddo-dai-balcani-ecco-dove-tornera-il-maltempo-1790175467558.jpg" data-image="nuj023a72m44"><figcaption>Le piogge cumulate previste in Italia entro venerdì.</figcaption></figure><p>Grecale in rinforzo al Sud e <strong>temperature massime in calo</strong>: circa 20 °C a <strong>Bari</strong> e 18-19 °C a <strong>Campobasso</strong> e <strong>Potenza</strong>. Clima ancora estivo in <strong>Sardegna</strong>, con punte di 30 °C a Cagliari.</p><h2>Sabato 26 settembre, torna il sole al Centro-Nord: che tempo farà a Milano per la Fashion Week?</h2><p>Sabato l'alta pressione favorirà un deciso miglioramento su gran parte dell'Italia, con cielo sereno o poco nuvolosi al <strong>Centro-Nord</strong> e sulle regioni meridionali peninsulari.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xbc10vu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbc10vu.jpg" id="xbc10vu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Buone notizie per <strong>Milano</strong>, dove è in corso la settimana della moda! Dopo un venerdì con qualche nube e massime intorno ai 23 °C, il <strong>weekend</strong> della Milano Fashion Week sarà caratterizzato da tempo stabile e gradevole, con ampie schiarite e temperature massime fino a 24 °C. Più fresco la sera e nelle prime ore del mattino, con minime intorno ai 14 °C: condizioni meteorologiche favorevoli per le sfilate e gli eventi in programma.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789345" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia.html" title="Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia">Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia.html" title="Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia-1790069920376_320.jpeg" alt="Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia"></a></article></aside><p><strong>Sabato</strong> ancora acquazzoni intermittenti in Sicilia, soprattutto tra <strong>Catanese</strong>, <strong>Ragusano</strong>, <strong>Siracusano</strong> e <strong>Agrigentino</strong>. Temperature in aumento al Centro-Nord, mentre nelle vallate più fredde dell'Appennino centrale le minime potranno scendere fino a 3-4 °C sopra lo zero.</p><h2>Domenica 27 settembre, sole anche in Sicilia: temperature in aumento, ecco dove farà più caldo</h2><p>Domenica l'alta pressione garantirà una bella giornata su tutta l'Italia, Sicilia compresa, con cielo generalmente sereno o poco nuvoloso.</p><figure><a href="Temperature prossima settimana"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-venerdi-temporali-e-grecale-al-centro-sud-weekend-di-sole-ma-sabato-piove-ancora-in-sicilia-1790174317816.png" data-image="hynobttg47wa" alt="La nuova settimana porta un rialzo termico da Nord a Sud" title="La nuova settimana porta un rialzo termico da Nord a Sud"></a><figcaption>Temperature previste lunedì 28 settembre alle ore 17</figcaption></figure><p>Temperature in aumento, con massime fino a 28 °C a <strong>Roma</strong>, 27 °C a <strong>Firenze</strong> e 26 °C a <strong>Bolzano</strong>. Residui rinforzi di Tramontana sul Mar Ionio, ancora mosso o molto mosso.</p><p>In <strong>Sardegna</strong> continuerà il clima estivo, con temperature fino a 28 °C. Il bel tempo proseguirà anche all'inizio della prossima settimana, con un ulteriore aumento termico: <strong>massime vicine ai 30 °C a Bologna</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-giovedi-24-settembre-nuovo-impulso-freddo-dai-balcani-ecco-dove-tornera-il-maltempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tempesta atlantica verso l'Europa occidentale, porterà forte maltempo: ecco come influenzerà il tempo in Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 14:51:04 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una profonda tempesta atlantica si abbatterà sull'Europa occidentale all'inizio della prossima settimana. L'Italia riceverà diversi impulsi instabili con piogge fino a inizio ottobre, soprattutto al Centro-Sud, e temperature tipicamente autunnali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbc0etm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbc0etm.jpg" id="xbc0etm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'inizio della prossima settimana</strong> vedrà un atlantico in gran fermento per una tempesta in arrivo, con un cambio radicale della circolazione atmosferica su vasta scala.<strong> Questa</strong> <strong>profonda ed estesa area depressionaria, e sarà innescata dall'incontro tra aria fredda, proveniente da Labrador e Groenlandia, e aria mite umida proveniente da sud-ovest, da latitudini più meridionali,</strong> si dirigerà con decisione verso le coste dell'Europa occidentale. </p><p>Secondo le ultime proiezioni, questo imponente vortice porterà<strong> </strong>condizioni di forte maltempo, con precipitazioni intense e venti di burrasca. Gli Stati europei più colpiti in questa prima fase saranno l'<strong>Irlanda</strong>, la <strong>Gran Bretagna</strong> e le<strong> coste atlantiche francesi</strong>. </p><p>Il modello europeo ci indica che il sistema depressionario, poi, non dovrebbe raggiungere <strong>il resto d'Europa</strong>, interessandolo solo "<strong>indirettamente</strong>" con delle perturbazioni. Infatti, nelle fasi iniziali interesserà marginalmente e rapidamente i settori settentrionali della <strong>Spagna</strong>, per poi proseguire verso nord-est, intensificandosi tra <strong>Francia </strong>e <strong>Isole Britanniche</strong> e portandosi, infine, sulle coste della <strong>Norvegia</strong>.</p><h2>Il blocco anticiclonico che fa scudo sull'Europa centrale </h2><p>Questa imponente figura ciclonica non riuscirà a sfondare con decisione verso est, quindi <strong>non interesserà direttamente l'area Mediterranea.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia-1790172132853.jpg" data-image="x52fzsoy3miz"><figcaption>Una profonda ed estesa area depressionaria, che sarà innescata dall'incontro tra aria fredda, proveniente da Labrador e Groenlandia, e aria mite ed umida proveniente da sud-ovest, si dirigerà con decisione verso le coste dell'Europa occidentale, portando piogge intense e venti di burrasca. Gli Stati europei più colpiti in questa prima fase saranno l'Irlanda, la Gran Bretagna e le coste atlantiche francesi. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Infatti, una coriacea struttura ciclonica posizionata sui settori settentrionali europei e sulla Russia, si opporrà al sistema depressionario. </p><div class="texto-destacado"><strong>L'anticiclone nordico</strong>, comunicando periodicamente con l'anticiclone subtropicale,<strong> impedirà alla tempesta di sfondare verso est, </strong>deviandola su<strong> </strong>latitudini più alte. </div><p>Tuttavia, <strong>una parziale permeabilità permetterà ad alcuni impulsi perturbati di raggiungere anche l'Italia</strong>. </p><h2> La lacuna barica sul Mediterraneo centrale: un'esca per il maltempo </h2><p>Le alte pressioni non riusciranno, quindi, a garantire una protezione totale. Infatti, come descritto precedentemente sulla <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html?utm_source=gemini" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">tendenza per ottobre</a> , <strong>la nostra penisola rimarrà immersa in una sorta di lacuna barica,</strong> dove gli anticicloni non riusciranno ad imporsi e dove, invece, insisterà una blanda <strong>circolazione depressionaria</strong>, attiva soprattutto sul Mediterraneo centrale e al Sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia-1790172100305.jpg" data-image="h5fs62fkyhrt"><figcaption>Un anticiclone nordico, tra Scandinavia e Russia, comunicando periodicamente con l'anticiclone subtropicale, impedirà alla tempesta di sfondare verso est, deviandola su latitudini più alte. ECMWF MeteoRed </figcaption></figure><p>Quest'area depressionaria, secondo questa tendenza, verrà <strong>riattivata dalle propaggini della tempesta atlantica di fine mese</strong>, che sarà capace di inviare degli <strong>impulsi instabili</strong> fino al cuore del nostro <strong>mare ancora molto caldo e quindi reattivo</strong>.</p><h2>Precipitazioni insistenti per la prima decade di ottobre</h2><p><strong>A metà della prossima settimana</strong>, almeno 2 impulsi instabili o perturbati dovrebbero riuscire a raggiungere anche il Nord, con un generale carico di piogge su tutto il nostro Paese. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia-1790172063992.jpg" data-image="b55i3y9oxj3i"><figcaption>La lacuna barica che continuerà ad insistere sul Mediterraneo centrale, verrà alimentata di nuovo dagli impulsi instabili o perturbati inviati dalla profonda depressione atlantica. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Dopo aver coinvolto temporaneamente le regioni centrali e settentrionali e, più in generale e a lungo, la fascia adriatica, il maltempo tenderà a concentrarsi soprattutto sull'estremo Sud, poi sull'area ionica e sulla Sicilia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html" title="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche">Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html" title="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790093606455_320.jpg" alt="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche"></a></article></aside><p>Confermando le tendenze climatiche per il passaggio tra settembre e ottobre, questa <strong>circolazione depressionaria</strong> potrebbe continuare ad influenzare il tempo su buona parte d'Italia <strong>ancora per molti giorni</strong>, forse dominando anche l<strong>'intera prima decade del nuovo mese.</strong> </p><h2> Temperature in linea con le medie stagionali </h2><p>Nonostante la marcata instabilità e le frequenti fasi di maltempo, non dovrebbero esserci importanti sbalzi termici. Infatti, dopo il rialzo termico del prossimo fine settimana, caratterizzato dal ritorno del bel tempo e da temperature in qualche caso anche sopra media,<strong> secondo l'evoluzione prospettata dai modelli e dalle ensembles, le</strong> <strong>temperature </strong>dovrebbero rimanere<strong> prossime a quelle caratteristiche del periodo</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790030" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polo-raggiunge-categoria-5-il-potente-uragano-si-intensifica-con-vento-fino-a-315-km-h-e-tiene-il-messico-in-allerta.html" title="'Polo' raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta">"Polo" raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polo-raggiunge-categoria-5-il-potente-uragano-si-intensifica-con-vento-fino-a-315-km-h-e-tiene-il-messico-in-allerta.html" title="'Polo' raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790088317526_320.jpg" alt="'Polo' raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta"></a></article></aside><p>Durante gli episodi di mal tempo, ovviamente, potrebbero anche esserci temperature più basse, ma all'interno di un<strong> contesto termico generalmente in linea con il calendario</strong> e assolutamente normale per l'avvio dell'autunno italico. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quest'autunno attenzione ai QLCS, i sistemi convettivi lineari che generano i temporali più pericolosi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:42:50 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questi sono i sistemi temporaleschi a mesoscala lineari piu' pericolosi, capaci di produrre venti estremi, grandinate e persino eventi alluvionali. Ecco le aree d'Italia più esposte.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi-1789334716476.jpg" data-image="uo39rt039tdl" alt="Shelf cloud." title="Shelf cloud."><figcaption>La formazione di un QLCS richiede gli ingredienti tipici della convezione umida profonda (umidità, instabilità e sollevamento) più condizioni che favoriscono l’organizzazione lineare delle celle. </figcaption></figure><p>I <strong>Quasi-Linear Convective Systems (QLCS),</strong> noti anche come sistemi convettivi quasi lineari, sono una particolare tipologia di <strong>sistemi convettivi a mesoscala (MCS).</strong> Si caratterizzano per una organizzazione lineare o quasi lineare delle <strong>celle temporalesche,</strong> che si estendono tipicamente per centinaia di chilometri in lunghezza e poche decine di chilometri in larghezza, con una durata di almeno alcune ore.</p><p>Secondo la letteratura scientifica <strong>(Weisman e Davis 1998; Parker e Johnson 2000; Houze 2004 e 2018; Ashley et al. 2019),</strong> i <strong>QLCS </strong>includono <strong>squall line classiche, bow echo, line echo wave pattern (LEWP)</strong> e altre strutture allungate. Sono tra le morfologie convettive più pericolose perché possono generare fenomeni severi su aree molto estese.</p><h2><strong>Come si formano i QLCS secondo la letteratura scientifica</strong></h2><p>La formazione di un <strong>QLCS </strong>richiede gli ingredienti tipici della convezione umida profonda (umidità, instabilità e sollevamento) più condizioni che favoriscono l’organizzazione lineare delle celle. Generalmente si inizia con le prime <strong>celle temporalesche</strong> che si formano spesso lungo fronti freddi, linee di convergenza o outflow boundary. </p><div class="texto-destacado"><strong>Successivamente crescono e si fondono grazie alla dinamica del cold pool (la “pozza di aria fredda” generata dalle correnti discendenti).</strong></div><p>Il <strong>cold pool</strong> produce un fronte di raffiche (gust front) che solleva continuamente aria calda e umida. Quando lo <strong>shear verticale</strong> nei bassi livelli è bilanciato (teoria RKW di Rotunno, Klemp e Weisman), gli <strong>updraft</strong> rimangono quasi verticali e il sistema si auto-sostiene a lungo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi-1789334778798.jpg" data-image="v5th3cpq5z9b" alt="QLCS." title="QLCS."><figcaption>Strutture tipiche includono i bow echo (forme ad arco associate a venti particolarmente intensi) e i mesovortici (vortici a mesoscala che possono generare tornado deboli ma improvvisi).</figcaption></figure><p>Un <strong>rear-inflow jet</strong>, il flusso di rientro posteriore, può svilupparsi e intensificare ulteriormente le correnti discendenti.</p><h2><strong>L’ambiente favorevole alla formazione</strong></h2><p>Si inizia con un <strong>CAPE </strong>(energia a disposizione della massa d’aria ad ascendere verso l’alto) moderato-alto, shear lineare significativo (soprattutto nei bassi strati), e spesso foraggiamento sinottico (saccature, fronti). I <strong>QLCS </strong>possono svilupparsi sia di giorno sia di notte e in diverse stagioni.</p><p>Strutture tipiche includono i<strong> bow echo (forme ad arco associate a venti particolarmente intensi) e i mesovortici (vortici a mesoscala che possono generare tornado deboli ma improvvisi).</strong></p><h2><strong>Perché questi temporali possono causare danni severi?</strong></h2><p>I <strong>QLCS </strong>sono responsabili di una quota rilevante di eventi severi, soprattutto venti danneggianti. Studi climatologici (Ashley et al. 2019; Surowiecki et al. 2024 sull’Europa) mostrano che il <strong>rear-inflow jet</strong> e i <strong>downburst</strong> concentrati <strong>possono produrre raffiche oltre 100-150 km/h su fasce lunghe centinaia di chilometri. </strong>Quando il sistema evolve in un <strong>derecho,</strong> i danni si estendono su percorsi molto lunghi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi-1789334823462.jpg" data-image="ordhmolg5frx" alt="Temporali violenti." title="Temporali violenti."><figcaption>I QLCS sono responsabili di una quota rilevante di eventi severi, soprattutto venti danneggianti. </figcaption></figure><p>Nella fase di massima maturità questi sistemi possono produrre pure tornado, di origine <strong>misociclonica. Generalmente i tornado da QLCS (spesso EF0-EF2) si formano rapidamente lungo la linea o nei bookend vortices,</strong> sono più difficili da prevedere rispetto a quelli da <strong>supercelle</strong> e possono colpire di notte.</p><p>Un altro pericolo è quello delle grandinate, fulminazioni intense e precipitazioni estreme, possibili, anche se i venti sono il pericolo primario. <strong>Alcuni QLCS stazionari generano alluvioni lampo. </strong>Solo in Europa i <strong>QLCS (inclusi i rari derechos)</strong> hanno causato decine di vittime e centinaia di feriti in pochi anni, principalmente per i venti estremi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="657059" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-mcc-mesoscale-convective-complex-i-grandi-sistemi-temporaleschi-responsabili-di-alluvioni-e-grandinate.html" title="I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate">I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-mcc-mesoscale-convective-complex-i-grandi-sistemi-temporaleschi-responsabili-di-alluvioni-e-grandinate.html" title="I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mcc-mesoscale-convective-complex-i-grandi-sistemi-temporaleschi-responsabili-di-alluvioni-e-grandinate-1716134630512_320.jpg" alt="I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate"></a></article></aside><p>La loro estensione lineare e la rapidità di evoluzione li rendono particolarmente insidiosi per allerte e protezioni civili.</p><h2><strong>I QLCS sul territorio italiano, fra Pianura Padana e mari</strong></h2><p>Nella Pianura Padana i <strong>QLCS </strong>possono formarsi tra la tarda primavera e l’estate. In questo periodo l’instabilità termodinamica è elevata grazie al forte riscaldamento diurno e all’afflusso di aria umida dall’Atlantico o dal Mediterraneo. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Fronti, linee di convergenza e forzature orografiche (Alpi e Appennini) favoriscono l’organizzazione lineare dei temporali. <strong>Questi sistemi possono produrre grandinate, raffiche violente e, più raramente, tornado deboli mentre attraversano le zone densamente abitate e agriculturali della pianura.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In autunno, con i mari (Tirreno, Ionio, Adriatico) ancora molto caldi, spesso con anomalie termiche positive di diversi gradi, <strong>si creano condizioni ideali per lo sviluppo di sistemi convettivi intensi, compresi QLCS o strutture quasi lineari.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi-1789335082849.jpg" data-image="ujgdtybkkzt5" alt="Raffiche di vento." title="Raffiche di vento."><figcaption>I danni da vento molto forte sono quelli principali, causati dal passaggio di questi sistemi convettivi a mesoscala.</figcaption></figure><p>Il contrasto tra aria più fresca in quota (spesso associata a saccature atlantiche o depressioni mediterranee) e la superficie marina calda genera elevate quantità di <strong>energia potenziale convettiva (CAPE) e umidità.</strong></p><p>Le linee di convergenza e i flussi di scirocco o libeccio possono organizzare <strong>le celle in strutture lineari o a V,</strong> spesso auto-rigeneranti. Il risultato sono intense ondate di maltempo con nubifragi, venti forti, mareggiate e rischio di alluvioni costiere e interne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="661359" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-i-grandi-sistemi-temporaleschi-degenerano-in-un-piccolo-ciclone-come-nascono-i-mesoscale-convective-vortex.html" title="Quando i grandi sistemi temporaleschi degenerano in un piccolo ciclone: come nascono i Mesoscale Convective Vortex?">Quando i grandi sistemi temporaleschi degenerano in un piccolo ciclone: come nascono i Mesoscale Convective Vortex?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-i-grandi-sistemi-temporaleschi-degenerano-in-un-piccolo-ciclone-come-nascono-i-mesoscale-convective-vortex.html" title="Quando i grandi sistemi temporaleschi degenerano in un piccolo ciclone: come nascono i Mesoscale Convective Vortex?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-i-grandi-sistemi-temporaleschi-degenerano-in-un-piccolo-cicloni-come-nascono-i-mesoscale-convective-vortex-1718570478085_320.png" alt="Quando i grandi sistemi temporaleschi degenerano in un piccolo ciclone: come nascono i Mesoscale Convective Vortex?"></a></article></aside><p>Queste dinamiche spiegano perché, in Italia, i periodi di maggiore attenzione per i fenomeni convettivi severi organizzati si concentrino proprio tra tarda primavera-estate sulla Pianura Padana e in autunno sui bacini marittimi circostanti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:13:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Da Agneta fino a Zeudi, sono già stati decisi i nomi delle perturbazioni intense che colpiranno il Mediterraneo centrale, ed anche l'Italia, nei prossimi mesi. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pubblicati-i-nomi-delle-tempeste-per-la-stagione-1790152182332.jpeg" data-image="qz0f5amwvys5" alt="maltempo" title="maltempo"><figcaption>I nomi delle perturbazioni autunnali più intense sono stati già assegnati. La prima sarà Agneta.</figcaption></figure><p>La nuova stagione delle tempeste, intese come perturbazioni particolarmente intense che interessano l'area dell'Italia dall'autunno alla primavera, è iniziata nominalmente il 1° settembre 2026, giorno in cui siamo entrati nell'autunno meteorologico. <strong>I nomi che saranno utilizzati quest'anno per le perturbazioni più intense sono stati resi pubblici a fine agosto dall'Aeronautica militare italiana,</strong> che ricorda nel suo sito come la scorsa stagione autunnale sia stata aperta il 22 settembre 2025 dalla tempesta Alessio, chiudendosi il 31 marzo 2026 con Erminio.</p><p>Se la gran parte di queste perturbazioni con nome verrà dimenticata, ce n'è una che resterà nella nostra memoria per la sua eccezionale intensità e per i gravi danni causati a inizio 2026: si tratta della <strong>tempesta Harry del gennaio scorso,</strong> che ha causato una mareggiata storica in Sicilia e portato piogge alluvionali, che hanno innescato la grave frana di Niscemi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="750872" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-del-tempo-di-ritorno-dopo-la-devastazione-del-ciclone-harry-sulle-coste-siciliane.html" title="Mareggiata Harry con onde da 16 metri: evento centenario, ma potrebbe ripetersi l'anno prossimo">Mareggiata Harry con onde da 16 metri: evento centenario, ma potrebbe ripetersi l'anno prossimo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-del-tempo-di-ritorno-dopo-la-devastazione-del-ciclone-harry-sulle-coste-siciliane.html" title="Mareggiata Harry con onde da 16 metri: evento centenario, ma potrebbe ripetersi l'anno prossimo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-del-tempo-di-ritorno-dopo-la-devastazione-del-ciclone-harry-sulle-coste-siciliane-1769539424238_320.png" alt="Mareggiata Harry con onde da 16 metri: evento centenario, ma potrebbe ripetersi l'anno prossimo"></a></article></aside><p>Ci sono poi tempeste del passato, come la tempesta Vaia del 2018, che hanno lasciato anche un segno.</p><div class="texto-destacado">Cosa si intende per tempesta? L'AM<strong> </strong>parla nel suo articolo anche di perturbazione ciclonica intensa<strong>: "</strong>è un evento meteorologico estremo, caratterizzato da un’area di pressione molto bassa (depressione), tanto più intenso quanto più basso sarà il minimo di pressione". </div><p><strong>In tutto sono state quattordici le tempeste che hanno colpito l'Italia nel periodo settembre 2025 - agosto 2026.</strong> Eventi meteorologici intensi che, per le loro specifiche caratteristiche, sono stati identificati da un nome univocamente assegnato secondo i criteri stabiliti nell'ambito del progetto Storm Naming.</p><h2>I servizi meteo europei danno un nome alle perturbazioni dal 2015</h2><p><strong>La collaborazione tra i servizi meteorologici europei per la denominazione delle tempeste nasce nel 2015 </strong>grazie all'organizzazione EUMETNET (Network of European Meteorological Services), con lo scopo di migliorare ed uniformare la comunicazione relativa ad eventi di particolare intensità innalzando il livello di attenzione e consapevolezza della popolazione, informa l'Aeronautica nella sua nota del 31 agosto.</p><div class="texto-destacado">Dal 28 settembre 2021 anche il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare Italiana partecipa al progetto in coordinamento con i paesi del “Gruppo del Mediterraneo centrale”, formato da ARSO METEO (Slovenia), DHMZ (Croazia), YXMP (Macedonia del Nord), l’Ufficio Meteo dell’Aeroporto Internazionale di Malta e l’IHMS (Montenegro).</div><p><strong>L'Italia assegna quindi un nome alle tempeste insieme a questi altri paesi europei.</strong> Qui si capisce perché a volte si crea confusione sui nomi delle grandi perturbazioni, quando ad esempio provengono da zone geografiche diverse dove altri servizi meteo nazionali avevano già assegnato un nome diverso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html" title="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche">Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html" title="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790093606455_320.jpg" alt="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche"></a></article></aside><p>Quando però i sistemi provenienti da altre aree geografiche raggiungono l'Italia, si tende a usare il nome scelto da quei paesi. Quando ad esempio ci visitano le tempeste atlantiche (frequenti dall'autunno alla primavera) si adottano i nomi scelti da Météo-France (Francia), AEMET (Spagna), IPMA (Portogallo) e RMI (Belgio).</p><h2>I nomi della stagione 2026-2027</h2><p>Ma allora, quali saranno i nomi assegnati alle tempeste del periodo settembre 2026 - agosto 2027? Per scoprirlo si può visitare la pagina dell'AM dedicata allo Storm Naming. <strong>Possiamo però già svelare che la prima tempesta sarà denominata Agneta, la seconda Biagio, la terza Cloe e la quarta Dante.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pubblicati-i-nomi-delle-tempeste-per-la-stagione-1790151961780.jpg" data-image="wo2oqmvpk5wf" alt="tempeste 2027" title="tempeste 2027"><figcaption>I nomi delle tempeste più intense della stagione autunnale, dell'inverno 2026-2027 e della prossima primavera: fonte, Aeronautica Militare italiana.</figcaption></figure><p>Ci saranno (se arriveremo ad un numero elevati di eventi perturbati intensi), anche le tempeste Gabriella, Italo, Priscilla e Virgilio, solo per citarne alcuni.</p><h2>Perché dare un nome alle tempeste?</h2><p><strong>È stato dimostrato in molti paesi che una denominazione univoca e ufficiale delle tempeste</strong> favorisce una comunicazione di massa più efficace di fronte a un episodio di meteo estremo. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Aeronautica%20Militare" data-year="2026" data-title="Storm%20naming%20-%20Denominazione%20delle%20tempeste" data-url="https%3A%2F%2Fwww.meteoam.it%2Fit%2Fstorm-naming">Aeronautica Militare. (2026). <a href="https://www.meteoam.it/it/storm-naming" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Storm naming - Denominazione delle tempeste</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Benvenuto autunno: 3 curiosità botaniche sulla nuova stagione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:04:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>L’arrivo della stagione fredda segna un passaggio importante nella vita degli alberi. Dalla perdita delle foglie alla crescita delle radici, tre curiosità botaniche in un clima che cambia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione-1790099119274.jpeg" data-image="0vfyxu4jlsya"><figcaption>Benvenuto autunno: 3 curiosità botaniche sulla nuova stagione</figcaption></figure><p><strong>L'autunno astronomico è iniziato ufficialmente il 23 settembre alle 2:05 (ora italiana)</strong>. Come ogni anno, al momento dell'equinozio d'autunno il Sole si trova sull'equatore celeste e la durata del giorno e della notte è, in prima approssimazione, simile nei due emisferi. Da qui in avanti, nell'emisfero boreale, le ore di luce continueranno a diminuire e i raggi solari raggiungeranno il suolo con un'inclinazione sempre maggiore fino al solstizio d'inverno, contribuendo alla diminuzione dell'energia solare ricevuta e, nel corso della stagione, delle temperature.</p><p><strong> La riduzione delle ore di luce rappresenta uno dei segnali stagionali più importanti che regolano il ciclo degli alberi decidui, insieme alla temperatura e alla disponibilità di acqua</strong>. Mentre il fotoperiodo segue un andamento prevedibile, temperatura e condizioni idriche possono variare sensibilmente da un anno all'altro. È dall'interazione tra questi fattori e i meccanismi fisiologici interni dell'albero che dipendono i tempi della senescenza fogliare: un autunno mite può ritardarla, mentre temperature più basse o condizioni di siccità possono anticiparla. </p><p> <strong>Ma cosa succede agli alberi con l'arrivo dell'autunno?</strong> Ecco tre curiosità botaniche, dalle foglie alle radici. </p><h2>1. Perché alcuni alberi perdono le foglie e altri no?</h2><p><strong>Con l'arrivo dell'autunno, molti alberi decidui entrano nella fase di senescenza fogliare</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione-1790099138253.jpeg" data-image="cv4n3egfz8vz"><figcaption>Perché alcuni alberi perdono le foglie e altri no?</figcaption></figure><p>La clorofilla presente nelle foglie viene progressivamente degradata e diventano così visibili altri pigmenti, responsabili delle tonalità gialle, arancioni e rosse. La pianta recupera inoltre parte delle sostanze nutritive contenute nelle foglie e, alla base del picciolo, si forma una zona di separazione che ne permette il distacco.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre">Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre-1789724762990_320.jpeg" alt="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"></a></article></aside><p><strong>Gli alberi sempreverdi, invece, mantengono le foglie anche durante la stagione fredda</strong>. Si tratta di foglie generalmente più resistenti e longeve, che non vengono sostituite tutte insieme ma gradualmente nel corso del tempo. </p><div class="texto-destacado"> Queste due strategie si sono affermate nel corso dell'evoluzione come adattamenti a condizioni ambientali differenti. </div><p><strong>Perdere le foglie o conservarle sono due modi diversi di affrontare la stagione sfavorevole</strong>: la prima strategia riduce i costi e i rischi legati al mantenimento delle foglie, mentre la seconda permette alla pianta di continuare a sfruttare la luce per la fotosintesi ogni volta che le condizioni lo consentono.</p><h2> 2. Le radici crescono anche d'inverno? Cosa mostra uno studio pubblicato su <em>Nature</em> nel 2025</h2><p><strong>L'arrivo dell'inverno non significa che tutte le attività di crescita dell'albero si fermino</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione-1790099156680.jpeg" data-image="pid9ppw5efli"><figcaption>Le radici crescono anche d'inverno? Cosa mostra uno studio pubblicato su Nature nel 2025</figcaption></figure><p>Uno studio pubblicato nel 2025 ha mostrato che, in quattro specie di alberi decidui dell'Europa occidentale, la formazione del legno nelle radici più grandi dell'albero è proseguita durante l'inverno, mentre nel fusto si era già arrestata in autunno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788809" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html" title="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente">Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html" title="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente-1789460704429_320.png" alt="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente"></a></article></aside><p><strong>I ricercatori hanno osservato la formazione di nuove cellule dello xilema nelle radici anche durante la stagione fredda, persino in presenza di temperature del suolo inferiori a 3 °C</strong>. Il risultato suggerisce quindi che l'albero non attraversi necessariamente un periodo di completa inattività durante l'inverno: la parte aerea e quella sotterranea possono seguire ritmi di crescita differenti. </p><h2>3. Il cambiamento climatico influenza il foliage? </h2><p><strong> Il cambiamento climatico può modificare anche il normale calendario della colorazione autunnale</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione-1790099177339.jpeg" data-image="vx8ri0xca8bg"><figcaption>Il cambiamento climatico influenza il foliage?</figcaption></figure><p>Temperature più elevate in autunno possono ritardare la senescenza e la caduta delle foglie, prolungandone la permanenza sulla pianta. </p><p><strong>Non significa però che il foliage debba necessariamente arrivare più tardi</strong>: periodi di siccità possono indurre la pianta a perdere le foglie prima del normale, anche quando le temperature sono ancora elevate. Inoltre, la durata del giorno continua a variare secondo il normale ciclo stagionale e rappresenta per molte specie un importante segnale per l'ingresso nella senescenza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785602" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro.html" title="Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro">Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro.html" title="Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro-1787737207945_320.jpg" alt="Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro"></a></article></aside><p><strong>Per questo le diverse specie possono reagire in modo differente al cambiamento climatico</strong>: alcune possono ritardare la caduta delle foglie, altre anticiparla, mentre altre ancora possono mostrare variazioni più contenute.</p><h2>Dietro i colori dell'autunno</h2><p><strong> Dietro ai cambiamenti che osserviamo in autunno si nasconde un mondo di meccanismi e influenze complesse</strong>, in parte già conosciute e in parte ancora da scoprire. Ogni albero è un testimone vivente di questi processi, scanditi dal ritmo delle stagioni. </p><p><em>Riferimenti:</em></p><p> <a href="https://www.nature.com/articles/s41559-024-02602-6">No winter halt in below-ground wood growth of four angiosperm deciduous tree species | Nature Ecology & Evolution</a> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["Polo" raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polo-raggiunge-categoria-5-il-potente-uragano-si-intensifica-con-vento-fino-a-315-km-h-e-tiene-il-messico-in-allerta.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:08:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Allerta massima nel Pacifico messicano: l'uragano Polo ha raggiunto la categoria 5, con venti distruttivi e un'ampia area di impatto. Sono previste inondazioni, mareggiate e frane lungo la costa occidentale. Consulta qui l'avviso aggiornato!</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790087953936.jpg" data-image="yr3k72yd0yct" alt="L'immagine satellitare a infrarossi mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione &quot;Polo&quot; e anche il suo occhio ben formato, un uragano di categoria 5." title="L'immagine satellitare a infrarossi mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione &quot;Polo&quot; e anche il suo occhio ben formato, un uragano di categoria 5."><figcaption>L'immagine satellitare a infrarossi mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione "Polo" e anche il suo occhio ben formato, un uragano di categoria 5.</figcaption></figure><p><strong>L’uragano Polo ha raggiunto ufficialmente la categoria 5 della scala Saffir-Simpson sulle acque del Pacifico messicano</strong>. Nel giro di circa 24 ore, il sistema ha sperimentato un’intensificazione esplosiva che lo ha portato dalla categoria 1 al massimo livello di rischio, <strong>registrando venti sostenuti superiori ai 260 km/h e raffiche estreme fino a 315 km/h.</strong></p><div class="texto-destacado">La causa principale alla base di questa estrema intensificazione risiede nella presenza di acque superficiali eccezionalmente calde, con temperature superiori ai 30 °C al largo del sud-ovest del Paese, combinate con un wind shear verticale estremamente basso.</div><p>Queste condizioni atmosferiche e oceaniche hanno agito come un carburante ad alta potenza, permettendo alla struttura del ciclone di organizzare un<strong> occhio ben definito e di concentrare la propria energia a una velocità insolita prima di poter perdere intensità.</strong></p><p>Sebbene il centro di Polo mantenga una traiettoria parallela alla costa messicana senza prevedere un impatto diretto del suo occhio sulla terraferma, l’attrito costiero e l’enorme diametro delle sue bande nuvolose stanno colpendo direttamente Guerrero, Michoacán, Colima, Jalisco e Nayarit.</p><p>Le aree costiere e quelle montuose di questi <strong>cinque Stati restano sotto stretta sorveglianza per il pericolo imminente di inondazioni improvvise e frane.</strong></p><h2>Previsto maltempo con precipitazioni fino a 250 mm</h2><p>Attualmente, gli effetti sulla costa comprendono rovesci<strong> localmente intensi fino a 200 mm in Colima, Michoacán, Guerrero e Oaxaca, oltre a 150 mm in Jalisco, con fenomeni più intensi nelle zone costiere.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790087979391.jpg" data-image="ip3c7yez5aag" alt="Gli effetti sulla costa comprendono precipitazioni torrenziali che accumuleranno oltre 250 mm di pioggia questa settimana." title="Gli effetti sulla costa comprendono precipitazioni torrenziali che accumuleranno oltre 250 mm di pioggia questa settimana."><figcaption>Gli effetti sulla costa comprendono precipitazioni torrenziali che accumuleranno oltre 250 mm di pioggia questa settimana.</figcaption></figure><p>Inoltre, nelle prossime 24 ore<strong> sono previste raffiche fino a 250 km/h sulle coste</strong> di Michoacán e Guerrero; <strong>raffiche fino a 100 km/h sulle coste</strong> di Jalisco e Colima e raffiche fino a 80 km/h sulle coste di Oaxaca.</p><p><strong>A questo si aggiunge una pericolosa mareggiata, con onde alte tra 4 e 7 metri, che sta già provocando mareggiate di tempesta e inondazioni marine nei porti e sulle spiagge</strong>, motivo per cui le autorità hanno vietato la navigazione alle imbarcazioni minori e invitano la popolazione a seguire gli avvisi della Protezione Civile.</p><h2>Attenzione agli effetti più pericolosi: ecco le raccomandazioni</h2><p>Alla luce del recente monitoraggio del ciclone, <strong>la popolazione locale viene invitata a mantenersi informata e ad adottare la massima prudenza</strong> in presenza di piogge torrenziali, mareggiate di tempesta con <strong>onde fino a 7 metri nelle prossime 48 ore</strong>, <strong>inondazioni improvvise, frane o smottamenti, esondazione di corsi d’acqua e venti da uragano capaci di scagliare oggetti come proiettili.</strong></p><p>Se vivi in aree vulnerabili o ad alto rischio, Meteored raccomanda inoltre di valutare<strong> un’evacuazione volontaria nei prossimi giorni,</strong> soprattutto se il ciclone interessa direttamente il tuo Stato o se vivi sui versanti montuosi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790088003018.jpg" data-image="qvmdbu0do8af" alt="Sono previste onde pericolose tra 4 e 7 metri di altezza, che stanno già provocando mareggiate di tempesta e inondazioni marine nei porti e sulle spiagge." title="Sono previste onde pericolose tra 4 e 7 metri di altezza, che stanno già provocando mareggiate di tempesta e inondazioni marine nei porti e sulle spiagge."><figcaption>Sono previste onde pericolose tra 4 e 7 metri di altezza, che stanno già provocando mareggiate di tempesta e inondazioni marine nei porti e sulle spiagge.</figcaption></figure><p><strong>Informati sui rifugi e sulle vie di evacuazione</strong> attraverso fonti ufficiali e segui le indicazioni della Protezione Civile, delle forze di polizia, dei soccorritori e dei vigili del fuoco. Ricorda di mantenerti al sicuro.</p><h2>Caratteristiche e allerte attuali per l’uragano Polo</h2><p>Attualmente si trova <strong>alla latitudine di 14,5 gradi nord e alla longitudine di 101,5 gradi ovest, </strong>circa 355 km a sud di Zihuatanejo, Guerrero, e 580 km a sud-sud-est di Manzanillo, Colima.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789044" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/2026-record-ancora-senza-uragani-atlantici-con-l-ombra-di-un-super-el-nino.html" title="2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un 'Super El Niño'">2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un "Super El Niño"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/2026-record-ancora-senza-uragani-atlantici-con-l-ombra-di-un-super-el-nino.html" title="2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un 'Super El Niño'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-stagione-2026-senza-uragani-atlantici-con-l-ombra-di-un-super-el-nino-1789574237367_320.jpg" alt="2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un 'Super El Niño'"></a></article></aside><p>Si muove relativamente lentamente verso est, a 9 km/h, e registra <strong>venti massimi sostenuti di 260 km/h e raffiche fino a 315 km/h</strong>, con una <strong>pressione minima al centro di 926 millibar</strong>.</p><h3>Allerte e avvisi emessi</h3><p>Le allerte e gli avvisi relativi ai cicloni tropicali indicano che nell’area monitorata sono possibili effetti di tempesta tropicale o uragano, generalmente entro le 24 ore.</p><ul><li>Il Governo del Messico mantiene un’allerta per <strong>possibili effetti di tempesta tropicale da Tecpan de Galeana, Guerrero, fino a Manzanillo, Colima.</strong></li></ul><p>Le piogge intense e abbondanti associate a un ciclone <strong>possono provocare frane o smottamenti di terra, rocce e fango</strong> nelle aree montuose, a causa della saturazione del terreno. In questo caso, il rischio è maggiore dopo le piogge registrate nei giorni scorsi per effetto del monsone sul Messico occidentale.</p><h2>Previsione della traiettoria</h2><p>Si prevede che <strong>nelle prossime ore l’uragano Polo rimanga di</strong><strong> categoria 5 al largo delle coste tra Michoacán e Guerrero.</strong> Nel medio termine potrebbe perdere intensità, pur rimanendo un uragano maggiore, <strong>di categoria 4 fino a sabato, posizionandosi al largo delle coste di Colima, Jalisco, Nayarit e Baja California Sur.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790088027770.jpg" data-image="e09rgyf4wale" alt="L’uragano Polo costeggerà la costa provocando effetti intensi nel Messico occidentale." title="L’uragano Polo costeggerà la costa provocando effetti intensi nel Messico occidentale."><figcaption>L’uragano Polo costeggerà la costa provocando effetti intensi nel Messico occidentale.</figcaption></figure><p>Secondo le analisi meteorologiche effettuate dal team di Meteored, <strong>si prevede che questo ciclone tropicale non raggiunga la costa messicana durante la sua traiettoria, ma che la costeggi, condizione che gli permetterà di provocare effetti diretti sul Messico occidentale.</strong> Date le attuali fluttuazioni dell’atmosfera e della superficie marina, questa previsione potrebbe subire variazioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polo-raggiunge-categoria-5-il-potente-uragano-si-intensifica-con-vento-fino-a-315-km-h-e-tiene-il-messico-in-allerta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 06:42:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Per inizio ottobre non assisteremo a stravolgimenti. Le tendenze meteo a lungo termine indicano che l'anticiclone cederà gradualmente a favore di deboli infiltrazioni atlantiche nel Mediterraneo, pur restando in un contesto di bassa attendibilità previsionale. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbbij3e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbbij3e.jpg" id="xbbij3e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>È fondamentale precisare, in apertura di questo articolo dedicato all'evoluzione del tempo per fine mese e inizio di ottobre, che <strong>quanto verrà descritto non rappresenta in alcun modo una previsione</strong>. Si tratta di una linea di tendenza di massima dedotta probabilisticamente dalle proiezioni dei principali modelli matematici che, deterministicamente, non possono spingersi con certezza oltre i pochi giorni.</p><p>Perciò cercheremo di analizzare dei possibili scenari distanti nel tempo, entrando inevitabilmente nel campo delle proiezioni a bassa attendibilità. Per sua natura, l'atmosfera terrestre è un sistema caotico. Pertanto, <strong>tratteremo di scenari atmosferici possibili, ma non di previsioni. </strong></p><h2>Dall'evoluzione degli "spaghetti", nessuno stravolgimento imminente</h2><p>Dall'analisi dell'andamento del campo della pressione atmosferica sulle proiezioni in sambro dei modelli, in particolar modo dell'americano GFS, emerge un quadro interessante dopo il 30 settembre. </p><p>E' possibile osservare che, dal 1° di ottobre, gli scenari proposti iniziano a divergere leggermente, prediligendo, in generale, valori di pressione atmosferica in discesa, quindi con una tendenza ad attenuazione della stessa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790093606455.jpg" data-image="j2ne15wng789"><figcaption>La mappa per il 28 settembre ci mostra quella che potrebbe essere una configurazione frequente anche nel periodo successivo. Infatti, sul Mediterraneo non è indicato l'ingresso franco del flusso perturbato atlantico per inizio ottobre, così come non è probabile un dominio anticiclonico. L'Italia, probabilmente, rimarrà in una sorta di lacuna barica con interferenze atlantiche, quindi possibilità anche di precipitazioni, e infiltrazioni di aria più fresca settentrionale ad interferire con queste. Mappe ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Guardando avanti, <strong>verso il prossimo fine settimana, quindi il 3 e il 4 ottobre, i grafici non si aprono a ventaglio, come invece accade spesso a distanze temporali così ampie</strong>. Questo dettaglio ci fornisce l'indicazione che, probabilmente, non si verificherà un cambiamento drastico della circolazione atmosferica. </p><p>Andremo piuttosto e molto lentamente verso un contesto caratterizzato da un <strong>graduale aumento dell'instabilità</strong>, con una presenza anticiclonica meno ingombrante, quindi più defilata. </p><h2>Una probabile lacuna barica mediterranea e le influenze atlantiche</h2><p>Dalle mappe e dai dati disponibili è possibile tracciare una tendenza anche per i giorni successivi, seppur entrando nel campo delle ipotesi probabilistiche. Il flusso atlantico sembrerebbe non riuscire ad entrare in modo franco e deciso sull'area mediterranea. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789922" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature.html" title="Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani">Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature.html" title="Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature-1790082024052_320.png" alt="Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani"></a></article></aside><p>Una sorta di lacuna barica dovrebbe insistere sul bacino occidentale del Mar Mediterraneo, all'interno della quale <strong>potranno infiltrarsi degli impulsi umidi di matrice atlantica, seppur parzialmente indeboliti</strong> nel loro tragitto da ovest verso est. </p><p>Queste infiltrazioni umide, probabilmente arriveranno ad intercettare e a interferire con l'aria relativamente più fresca in discesa dalle alte latitudini. Dinamica, questa, che sarà favorita dalla presenza di campi anticiclonici settentrionali più o meno bloccati tra l'area scandinava e la Russia occidentale.</p><h2>Le proiezioni stagionali di Copernicus per Ottobre 2026</h2><p>Proviamo a confrontare quanto finora dedotto, con l'ultimo bollettino climatico di Copernicus per il mese di Ottobre. I dati del Servizio Europeo confermano una fase dominata da temperature mediamente superiori alla norma su gran parte dell'Europa, Italia compresa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790102728913.jpg" data-image="rrmthp4ghlmm"><figcaption>L'ultimo bollettino climatico di Copernicus, per il mese di Ottobre, conferma una fase dominata da temperature mediamente superiori alla norma su gran parte dell'Europa, Italia compresa. Credits: Copernicus</figcaption></figure><p>Questa ipotesi che si sposerebbe perfettamente con la mancanza di affondi perturbati diretti. Tuttavia, i dati di Copernicus segnalano anche la possibilità di precipitazioni più abbondanti della media sul bacino del Mediterraneo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790102500008.jpg" data-image="nid542vjkxvf"><figcaption>I dati di Copernicus segnalano la possibilità di precipitazioni maggiori a quelle normalmente attese per ottobre sul bacino del Mediterraneo. Credits: Copernicus</figcaption></figure><p>In questo caso, l'energia immagazzinata sotto forma di calore sulla superficie marina, unita alla lacuna barica descritta precedentemente, <strong>potrebbe trasformare quegli impulsi instabili atlantici in fenomeni più significativi</strong>, esaltati proprio dal contrasto tra l'aria atlantica più fresca e quella condizionata dal mare ancora molto mite. </p><h2> Uno sguardo cauto al lungo termine </h2><p>Secondo le ipotesi finora fatte, le prime giornate di ottobre ci accompagneranno verso una transizione graduale dall'estate appena terminata, all'autunno che si sta iniziando a manifestare. </p><div class="texto-destacado">Probabilmente non ci sarà un dominio anticiclonico a proteggere le nostre regioni, ma non si dovrebbe nemmeno assistere ad un ingresso diretto del flusso perturbato atlantico, tipicamente autunnale. </div><p>Sul lungo termine, non si può fare che una stima probabilistica, con annessa bassa attendibilità. Infatti, le complesse configurazioni meteorologiche europee di questa fase stagionale, sono tipicamente soggette a cambiamenti anche improvvisi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p>Per questo motivo, le proiezioni oltre i 10 giorni vanno e andranno sempre considerate come una semplice lettura di tendenza di massima, che andrà confermata o smentita nei prossimi aggiornamenti qui su ilmeteo.net. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Super El Niño: le previsioni di settembre confermano un picco eccezionale di 3,5°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-le-previsioni-di-settembre-confermano-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 05:16:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'aggiornamento di settembre del modello IRI ha accresciuto la fiducia nel verificarsi di un evento di El Niño di portata storica, evidenziando come sia i modelli dinamici che quelli statistici abbiano iniziato a segnalare anomalie superiori a 3°C nel Pacifico equatoriale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-previsao-de-setembro-reforca-pico-excepcional-de-3-5-c-1790031405703.png" data-image="e58ryeyjzmzg" alt="Anomalia della temperatura superficiale del mare registrata il 19 settembre 2026, che evidenzia una vasta regione del Pacifico con valori superiori a 3°C. Crediti: Meteored/NASA." title="Anomalia della temperatura superficiale del mare registrata il 19 settembre 2026, che evidenzia una vasta regione del Pacifico con valori superiori a 3°C. Crediti: Meteored/NASA."><figcaption>Anomalia della temperatura superficiale del mare registrata il 19 settembre 2026, che evidenzia una vasta regione del Pacifico con valori superiori a 3°C. Crediti: Meteored/NASA.</figcaption></figure><p>Il picco del Super El Niño potrebbe raggiungere i 3,5 °C tra ottobre e gennaio, secondo l'aggiornamento diffuso nel pomeriggio di lunedì 21 dal <strong>International Research Institute for Climate and Society (IRI)</strong> della Columbia University, negli Stati Uniti. La famosa <strong>"plume dei modelli"</strong>, aggiornata mensilmente dall'istituto, <strong>riunisce le previsioni</strong> di <strong>decine</strong> di <strong>modelli</strong> climatici ed è considerata <strong>uno dei principali strumenti utilizzati</strong> a livello mondiale per monitorare e prevedere l'evoluzione dell'El Niño-Oscillazione Meridionale (ENSO).</p><p>Riunendo in un unico grafico le previsioni dei modelli e le relative medie, rappresenta uno dei riferimenti più importanti per valutare l'evoluzione del fenomeno<strong>. Ecco i dettagli del nuovo aggiornamento</strong> <strong>e cosa è cambiato rispetto al mese precedente.</strong></p><h2>I modelli statistici e dinamici indicano un riscaldamento superiore ai 3 °C</h2><p>Il <strong>grafico</strong> seguente mostra la <strong>plume dei modelli utilizzata dall'IRI</strong> per la previsione dell'El Niño, che utilizza modelli dinamici e statistici. Le previsioni dei diversi modelli sono mostrate dalle linee più sottili, mentre la media dei <strong>modelli</strong> <strong>dinamici</strong> è rappresentata dalla <strong>spessa linea rosa</strong>, la <strong>media</strong> dei <strong>modelli</strong> <strong>statistici</strong> dalla<strong> spessa linea verde </strong>e la <strong>media di tutti i modelli</strong> dalla <strong>spessa linea</strong> <strong>blu</strong>.</p><div class="texto-destacado">La media dei modelli dinamici, considerati più solidi per le previsioni stagionali, indica che il picco dell'evento dovrebbe verificarsi tra ottobre 2026 e gennaio 2027, con anomalie prossime a +3,5 °C.</div><p>La <strong>media di tutti i modelli</strong> indica invece un massimo intorno a <strong>+3,4 °C</strong>. Questo valore è leggermente inferiore alla previsione dei modelli dinamici perché i modelli <strong>statistici</strong> indicano un riscaldamento <strong>un po' meno intenso</strong>, sebbene <strong>ancora eccezionale</strong>, nell'ordine di <strong>+3,2 °C - +3,3 °C.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-previsao-de-setembro-reforca-pico-excepcional-de-3-5-c-1790031573468.png" data-image="y940k571liif" alt="Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da settembre, con evidenziato il valore massimo previsto dalla linea rossa. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI." title="Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da settembre, con evidenziato il valore massimo previsto dalla linea rossa. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI."><figcaption>Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da settembre, con evidenziato il valore massimo previsto dalla linea rossa. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI.</figcaption></figure><p><strong>Rispetto all'aggiornamento di agosto</strong>, il cambiamento principale non riguarda soltanto l'aumento delle anomalie previste, ma anche la <strong>maggiore concordanza tra i diversi sistemi di previsione</strong>.</p><p>Il<strong> mese scorso</strong>, i modelli <strong>dinamici</strong> suggerivano già un<strong> picco vicino a +3,5 °C</strong>, mentre quelli <strong>statistici</strong> rimanevano <strong>al di sotto di +3 °C</strong>. Ora, entrambi i gruppi indicano un evento eccezionale, con i modelli statistici che superano anch'essi la soglia dei +3 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p>Questa <strong>convergenza ha fatto aumentare la media complessiva delle previsioni</strong>, passata da circa +3,1 °C in agosto a circa +3,4 °C nell'aggiornamento di settembre. In altre parole, <strong>sia</strong> i <strong>modelli</strong> <strong>basati</strong> sulla <strong>fisica</strong> del sistema oceano-atmosfera <strong>sia</strong> quelli <strong>fondati</strong> su <strong>relazioni</strong> <strong>statistiche</strong> <strong>storiche</strong> indicano ora uno<strong> scenario simile </strong>per l'intensità massima dell'El Niño 2026/2027. Inoltre, c'è concordanza anche sul fatto che il fenomeno dovrebbe rimanere attivo almeno fino al trimestre aprile-maggio-giugno 2027.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-previsao-de-setembro-reforca-pico-excepcional-de-3-5-c-1790031928273.png" data-image="07abvxn6l6qh" alt="Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da agosto, a scopo comparativo. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI." title="Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da agosto, a scopo comparativo. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI."><figcaption>Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da agosto, a scopo comparativo. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI.</figcaption></figure><p>A questo si aggiunge che <strong>l'ultimo aggiornamento della NOAA</strong> ha portato al <strong>75%</strong> la probabilità che l'<strong>El Niño 2026/2027</strong> superi i 2,5 °C e <strong>diventi l'evento più intenso mai registrato</strong> dall'inizio delle rilevazioni, nel 1950.</p><div class="texto-destacado">Sebbene la risposta nei campi delle precipitazioni e delle temperature dipenda anche dall'interazione con altri fenomeni caratterizzati da diverse scale spaziali e temporali, un evento "molto forte" (con anomalie superiori a 2 °C) aumenta la probabilità che si verifichino determinati pattern.</div><p>In <strong>Brasile</strong>, i principali <strong>impatti</strong> riguardano <strong>siccità prolungate</strong> nelle regioni <strong>settentrionali</strong> e in parte del Nord-Est, <strong>precipitazioni superiori alla media</strong> e un aumento degli <strong>eventi estremi nel Sud</strong>, oltre a un <strong>aumento delle temperature</strong> in parte del <strong>Centro-Sud</strong> del Paese. A livello globale, sono attesi nuovi record di temperatura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-le-previsioni-di-settembre-confermano-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Bilancia: la costellazione dell’equilibrio, piccola ma dalla storia millenaria]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La Bilancia è una piccola costellazione zodiacale dalla storia millenaria. Anticamente rappresentava le chele dello Scorpione, successivamente divenne simbolo di equilibrio e giustizia e custodisce stelle antichissime e sistemi planetari.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria-1789393579195.png" data-image="lv2rfq9oybkf" alt="Astraea" title="Astraea"><figcaption>La dea Astraea vergine della giustizia, associata alla vicina costellazione della Vergine, sostiene la bilancia per "per pesare le azioni degli uomini". Credit: Deval Kulshrestha</figcaption></figure><p>È la più piccola tra le dodici costellazioni dello Zodiaco. Tuttavia, la Bilancia (Libra in latino) ha una storia sorprendentemente ricca:<strong> ancor prima di rappresentare la bilancia, quindi lo strumento simbolico col quale vengono soppesate le azioni umane, le sue stelle erano considerate le chele dello Scorpione. </strong>Essa è infatti incastonata tra le costellazioni della Vergine e dello Scorpione.</p><p>È tradizionalmente oggi che inizia il mese della Bilancia, cioè è oggi che il Sole nel suo moto apparente lungo lo Zodiaco entra nei confini di questa costellazione. A causa delle precessione degli equinozi, di fatto il suo ingresso in Bilancia avverrà tra circa 1 mese.</p><h2>Dalle chele dello Scorpione alla bilancia di Astraea</h2><p>Le origini di questa costellazione affondano ad epoche molto lontane, antecedenti quelle della mitologia greca.</p><p>Nell'antichità <strong>alcune delle sue stelle erano considerate parte della vicina costellazione dello Scorpione, precisamente ne formavano le grandi chele</strong>. Due delle sue stelle più brillanti, la <strong>Alpha Librae </strong>e la<strong> Beta Librae</strong>, sono ancora chiamate con i nomi arabi di <strong>Zubenelgenubi</strong>, che significa "chela meridionale", e <strong>Zubeneschamali</strong>", che significa “chela settentrionale". </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La Bilancia ha la particolarità di essere l’unica costellazione zodiacale rappresentata da un oggetto inanimato.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’associazione di questo asterismo alla bilancia ha precedenti nella tradizione astronomica mesopotamica, ma è successivamente nel mondo greco-romano che acquistò progressivamente un forte significato simbolico, venendo associata alla giustizia e all'ordine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784136" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/agosto-mese-della-vergine-tra-spica-miti-antichi-e-giganti-cosmici.html" title="Agosto mese della Vergine: tra Spica, miti antichi e giganti cosmici">Agosto mese della Vergine: tra Spica, miti antichi e giganti cosmici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/agosto-mese-della-vergine-tra-spica-miti-antichi-e-giganti-cosmici.html" title="Agosto mese della Vergine: tra Spica, miti antichi e giganti cosmici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/agosto-mese-della-vergine-tra-spica-miti-antichi-e-giganti-cosmici-1786987551837_320.jpeg" alt="Agosto mese della Vergine: tra Spica, miti antichi e giganti cosmici"></a></article></aside><p>Secondo la mitologia greca, <strong>la dea Astraea</strong>, sorella di Pudicizia, figlie di Astreo e di Eos, <strong>visse fra gli uomini durante la mitica Età dell'Oro</strong>. Con il progressivo deterioramento morale dell'umanità, gli dèi abbandonarono la Terra e Astraea fu l'ultima a partire, trovando posto tra le stelle.</p><div class="texto-destacado">Per Età dell’Oro si intende quel tempo mitico di pace, abbondanza e felicità in cui l'umanità viveva senza fatica, guerre o proprietà privata, nutrita da una terra generosa.</div><p>Astraea viene identificata come la vergine della giustizia e associata alla vicina costellazione della Vergine.</p><p><strong>La Bilancia</strong>, accanto alla costellazione della Vergine, <strong>poteva così essere immaginata come lo strumento utilizzato per pesare le azioni degli uomini.</strong></p><p>Peraltro, nell’antichità il punto equinoziale autunnale cadeva all’interno della costellazione della Bilancia. Rappresentando questo il giorno durante il quale dì e notte raggiungevano la stessa durata, questa sorta di equilibrio tra buio e luce dava ulteriore forza al simbolismo associato alla costellazione della Bilancia.</p><h2>Stelle antichissime, sistemi multipli e pianeti extrasolari</h2><p>La costellazione della Bilancia, sebbene appaia poco spettacolare, è molto interessante dal punto di vista astronomico</p><p>Dicevamo che a parte Alpha e Beta Librae, le due stelle più brillanti, le altre stelle di questa costellazione sono piuttosto deboli. Una stella in particolare, tuttavia, ha dello straordinario: è <strong>la stella HD 140283, soprannominata spesso Methuselah Star, la "stella Matusalemme".</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria-1789396586258.png" data-image="bk387xl07beg" alt="Gliese 581" title="Gliese 581"><figcaption>Rappresentazione artistica della stella Gliese 581 con il suo sistema planetario. Credit: ESO/L. Calçada</figcaption></figure><p>E’ una stella poco appariscente, a circa 190 anni luce dalla Terra, ma <strong>è una delle più antiche della Via Lattea</strong>. La sua composizione chimica estremamente povera di elementi pesanti ne ha svelato l’appartenza alla vecchia popolazione dell'alone galattico. Le osservazioni effettuate con il telescopio spaziale Hubble permisero di stimarne in passato<strong> un'età di circa 14,5 miliardi di anni</strong>, con un'incertezza di circa 800 milioni di anni: <strong>una stella vecchia tanto quanto l’Universo</strong>. </p><p>Uno studio condotto col telescopio Hubble suggerisce che <strong>la stella potrebbe essersi formata originariamente in una piccola galassia successivamente inglobata dalla Via Lattea.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La stella "Matusalemme" è uno degli oggetti più interessanti della costellazione della Bilancia<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Altra stella interessante in direzione di questa costellazione è la <strong>Gliese 581</strong>, una nana rossa, cioè una stella più fredda e meno massiccia del Sole. Questa <strong>ospita un sistema planetario</strong> la cui individuazione è stata possibile grazie <strong>al metodo delle velocità radiali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="504771" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/spazio-scoperta-esopianeti-con-il-metodo-delle-velocita-radiali.html" title="La scoperta degli esopianeti con il metodo delle velocità radiali">La scoperta degli esopianeti con il metodo delle velocità radiali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/spazio-scoperta-esopianeti-con-il-metodo-delle-velocita-radiali.html" title="La scoperta degli esopianeti con il metodo delle velocità radiali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-scoprono-gli-esopianeti-il-metodo-delle-velocita-radiali-1687016203387_320.jpg" alt="La scoperta degli esopianeti con il metodo delle velocità radiali"></a></article></aside><p>Tuttavia, la stella è magneticamente molto attiva e produce segnali che possono confondersi con quelli planetari, rendendone l’identificazione estremamente difficile.</p><h2>Quando e come osservare la Bilancia</h2><p><strong>La Bilancia è una costellazione prevalentemente primaverile ed estiva</strong> per gli osservatori italiani. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria-1789396768569.png" data-image="13aiuvkqjpsq" alt="Libra" title="Libra"><figcaption>La costellazione della Bilancia è posizionata tra Scorpione e Vergine. Credit: Stellarium Web</figcaption></figure><p>Come dicevamo ad apertura dell'articolo, nel calendario tradizionale <strong>il Sole "entra" in questa costellazione oggi 23 Settembre</strong>. Tuttavia, questo calendario è oggi disallineato a causa della precessione degli equinozi, per cui di fatto l’ingresso avverrà tra un mese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748172" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere">Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse-1767949968694_320.png" alt="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"></a></article></aside><p>Poiché il Sole entra apparentemente in questa costellazione a inizio autunno, rendendola invisibile per la luminosità del cielo diurno, la costellazione della Bilancia diventerà ben visibile di notte tra circa sei mesi, quando la Terra si troverà dalla parte opposta della sua orbita attorno al Sole.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il periodo più favorevole per osservarla nelle prime ore della notte è indicativamente tra maggio e luglio, quando raggiunge una posizione sufficientemente alta sopra l’orizzonte verso sud. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Avendo solo due stelle brillanti,<strong> per individuarla è più facile sfruttare le vicine costellazioni,</strong> in particolare quella dello Scorpione. <strong>Guardando verso sud bisogna cercare la brillante Antares, la più brillante dello Scorpione. La Bilancia si trova immediatamente a ovest dello Scorpione</strong> e a est della Vergine.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: "si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-scopre-un-nuovo-enorme-cratere-sulla-luna-si-e-schiantato-un-asteroide-come-un-palazzo-di-sei-piani.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:20:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La sonda Lunar Reconnaissance Orbiter ha scoperto McGetchin, un cratere lunare largo 222 metri formatosi nel 2024. L’impatto ha modificato il suolo per chilometri, producendo anche un’insolita e vasta anomalia termica notturna.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-impatto-una-volta-al-secolo-ha-creato-un-nuovo-grande-cratere-sulla-luna-1790062722871.png" data-image="rordk6qqgu9u" alt="Cratere McGetchin" title="Cratere McGetchin"><figcaption>Immagine ad alta risoluzione ottenuta dalla Narrow-Angle Camera di LRO. Il cratere ha un diametro medio di 222 metri, è profondo circa 43 metri e il suo bordo si innalza mediamente di circa 8 metri rispetto al terreno preesistente. Crediti: NASA/GSFC/Intuitive Machines. </figcaption></figure><p>La superficie lunare continua lentamente a cambiare. Non per attività geologica, ma per il continuo <strong>bombardamento di asteroidi e frammenti di comete</strong>.</p><p>Il caso più recente arriva dalla sonda <strong>Lunar Reconnaissance Orbiter </strong>(LRO) della NASA, che ha individuato un cratere formatosi appena due anni fa. Si chiama <strong>McGetchin, misura circa 222 metri di diametro </strong>e rappresenta il più grande cratere di nuova formazione finora scoperto nel Sistema Solare. </p><h2>Un cratere apparso improvvisamente sulla Luna</h2><p>Tra l'11 Aprile e il 22 Maggio del 2024 la superficie della Luna è stata colpita da un asteroide che nell’impatto ha prodotto un cratere del <strong>diametro di 222 metri </strong>ed <strong>una profondità di 43 metri</strong>.</p><p><strong>Ma ce ne siamo accorti per caso e dopo quasi un anno.</strong></p><p>La scoperta è avvenuta nell’Ottobre 2025 da parte di Robert Wagner, specialista nell'elaborazione delle immagini della <strong><a href="https://science.nasa.gov/mission/lro/">Lunar Reconnaissance Orbiter </a>Camera</strong> (LROC).</p><div class="texto-destacado">Il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA è una sonda robotica che mappa la Luna da un'orbita polare dal Giugno 2009.</div><p>Confrontando immagini della superficie lunare ottenute in epoche differenti, in una regione presso il lembo orientale della Luna, ha notato una macchia particolarmente brillante circondata da un alone scuro. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789047" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto.html" title="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto">La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto.html" title="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto-1789573468781_320.png" alt="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto"></a></article></aside><p>Incuriosito dalla peculiarità di questo cratere da impatto, <strong>confrontando con immagini più vecchie, ha scoperto che il cratere non esisteva in precedenza. </strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The Moons got a big new crater! ️ Spotted by NASAs Lunar Reconnaissance Orbiter, the McGetchin crater formed when a rock as big as a six-story building crashed into the Moon. Its 141 feet deep and wider than the length of two football fields. https://t.co/I2fX7bPts1 https://t.co/Zft4mKUv1Z</p>— NASA Solar System (@NASASolarSystem) <a href="https://x.com/NASASolarSystem/status/2100295141441347962?ref_src=twsrc%5Etfw">September 16, 2026</a></blockquote></figure><p>Secondo la NASA l’impatto sarebbe avvenuto con <strong>un frammento asteroidale o cometario dalle dimensioni paragonabili a quelle di un edificio di tre-sei piani. </strong></p><p><strong>Il nuovo cratere è stato ufficialmente denominato McGetchin, in onore dello scienziato planetario Thomas McGetchin. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il cratere McGetchin è stato prodotto dall'impatto di un corpo dalle dimensioni paragonabili a quelle di un edificio di 3-6 piani.</strong><br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Si è trattato di un evento molto raro, di quelli che si verificano mediamente soltanto su una scala temporale dell'ordine di un secolo o superiore. </strong></p><h2>L'impatto ha cambiato il terreno per chilometri</h2><p>Il cratere McGetchin è stato fotografato dal Lunar Reconnaissance Orbiter sia nella banda del visibile sia con il <strong>radiometro Diviner</strong> con il quale è possibile misurare eventuali anomalie termiche della superficie lunare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782290" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-razzo-spacex-si-schianta-sulla-luna-e-il-mondo-intero-guarda-verso-il-satellite-alla-ricerca-del-cratere.html" title="Il razzo SpaceX si schianta sulla Luna e il mondo intero guarda verso il satellite alla ricerca del cratere">Il razzo SpaceX si schianta sulla Luna e il mondo intero guarda verso il satellite alla ricerca del cratere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-razzo-spacex-si-schianta-sulla-luna-e-il-mondo-intero-guarda-verso-il-satellite-alla-ricerca-del-cratere.html" title="Il razzo SpaceX si schianta sulla Luna e il mondo intero guarda verso il satellite alla ricerca del cratere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cohete-de-spacex-choca-contra-la-luna-y-todo-el-mundo-voltea-sus-ojos-hacia-el-satelite-en-busca-del-crater-1785979007476_320.jpg" alt="Il razzo SpaceX si schianta sulla Luna e il mondo intero guarda verso il satellite alla ricerca del cratere"></a></article></aside><p>Le osservazioni termiche hanno rivelato l’esistenza di <strong>una <em>cold spot</em> attorno a McGetchin,</strong> cioè una regione larga circa 6-7 chilometri che <strong>durante la notte lunare risulta fino a circa 8-9 kelvin più fredda del terreno circostante.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-impatto-una-volta-al-secolo-ha-creato-un-nuovo-grande-cratere-sulla-luna-1790063064948.jpg" data-image="bgljaxq4rwb4" alt="LRO" title="LRO"><figcaption>Rappresentazione artistica del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA. Credit: NASA</figcaption></figure><p>La causa è nota ed è legata all’impatto e alla conseguente onda d’urto che ha rimescolato e reso meno compatto il terreno circostante composto di regolite, cioè il minerale che ricopre la Luna. L’aumentata porosità ha alterato le proprietà termiche della regolite che dopo il tramonto disperde il calore più rapidamente rispetto al materiale più compatto. </p><p>Questa evidenza dimostra che <strong>gli effetti di una collisione possono modificare le caratteristiche fisiche del terreno a distanze molte volte superiori alle dimensioni della cavità prodotta.</strong></p><p>McGetchin sta offrendo agli scienziati l’opportunità di studiare un grande cratere del quale possediamo immagini dettagliate sia prima sia dopo la formazione. </p><h2>Una Luna continuamente bombardata</h2><p>Se da un canto <strong>la scoperta del cratere McGetchin</strong> è preziosa per gli scienziati per quanto detto sopra, d’altro canto <strong>non è proprio una notizia rassicurante</strong>. Diventa ancora meno rassicurante se si contestualizza nella statistica degli impatti lunari.</p><p><strong>Durante gli oltre 17 anni di osservazioni del Lunar Reconnaissance Orbiter, gli astronomi hanno individuato almeno 1.000 nuovi crateri </strong>e circa 100.000 altri cambiamenti della superficie collegati a impatti o alla ricaduta dei materiali da essi espulsi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre">Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre-1789724762990_320.jpeg" alt="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"></a></article></aside><p>Secondo le stime riportate dalla NASA, <strong>ogni anno sulla Luna si formerebbero circa 140 crateri abbastanza grandi da raggiungere una decina di metri di diametro.</strong></p><p>Praticamente, <strong>nessuno dei crateri lunari naturali recenti individuati da LRO è stato associato a un asteroide osservato e tracciato prima dell’impatto.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>N<strong><strong>essuno dei crateri lunari naturali recenti individuati da LRO è stato associato a un asteroide osservato e tracciato prima dell’impatto.</strong></strong><br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L’oggetto che ha prodotto il nuovo cratere McGetchin</strong>, un asteroide o un frammento di cometa delle dimensioni approssimative di un edificio di 3–6 piani, <strong>non era stato osservato prima della collisione. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-impatto-una-volta-al-secolo-ha-creato-un-nuovo-grande-cratere-sulla-luna-1790063262016.jpg" data-image="80kmzm169lpg" alt="Impatto lunare" title="Impatto lunare"><figcaption>Un raro esempio in cui il flash prodotto durante l'impatto è stato casualmente osservato. Ma anche in questo caso, il corpo impattante non era stato scoperto prima dell'impatto. Credit: MIDAS/Jose Maria Madiedo</figcaption></figure><p>Questa circostanza ci dice quanto importante sia <strong>implementare sempre più il sistema di individuazione già operativo dei NEO</strong>, i Near Earth Objects. La statistica degli impatti lunari ci dice <strong>quanto numerosi siano quelli che ancora oggi sfuggono alla nostra attenzione.</strong></p><p>E’ vero che la Terra è comunque protetta dall’atmosfera. Questa per attrito riesce a surriscaldare e polverizzare i corpi più piccoli, azzerando il pericolo. Ma comunque, <strong>anche corpi grandi quanto edifici di 3-6 piani riescono ad eludere la nostra capacità di scovarli per tempo.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-scopre-un-nuovo-enorme-cratere-sulla-luna-si-e-schiantato-un-asteroide-come-un-palazzo-di-sei-piani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:04:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'autunno inizia con Grecale, temperature in calo e acquazzoni al Centro e al Sud. Fresco più marcato in Appennino, poi torna l'alta pressione</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbbg4du"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbbg4du.jpg" id="xbbg4du"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mercoledì 23 settembre inizia l'autunno astronomico. Correnti più fresche dai Balcani porteranno vento, un calo delle temperature e nuovi acquazzoni su alcune regioni italiane</p><h2>Equinozio d'autunno alle 02:05: il fresco arriva dai Balcani</h2><p><strong>Mercoledì 23 settembre</strong>, alle 02:05, entreremo ufficialmente nell'autunno astronomico. Il Sole attraverserà l'equatore celeste passando dall'emisfero settentrionale a quello meridionale: giorno e notte avranno una durata molto simile e i due emisferi riceveranno un'illuminazione pressoché equivalente.</p><p>Ma come inizierà l'autunno in Italia?</p><div class="texto-destacado">Le correnti balcaniche porteranno aria più fresca e asciutta verso la nostra Penisola, con effetti più evidenti sulle regioni adriatiche, al Sud e sulle due isole maggiori</div><p>Il Grecale si rinforzerà lungo l'Adriatico, da <strong>Trieste</strong> fino a Santa Maria di <strong>Leuca</strong>, raggiungendo anche Ionio e Tirreno. Tra la notte e la mattinata di mercoledì, il vento interesserà progressivamente anche <strong>Sardegna</strong> e <strong>Sicilia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789689" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prove-di-anticiclone-ma-altro-vortice-depressionario-in-agguato.html" title="Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato">Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prove-di-anticiclone-ma-altro-vortice-depressionario-in-agguato.html" title="Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prove-di-anticiclone-ma-altro-vortice-depressionario-in-agguato-1789979052975_320.png" alt="Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato"></a></article></aside><p>Il calo termico sarà più sensibile lungo il versante adriatico e sull'Appennino centro-meridionale, mentre <strong>al Nord</strong> il cambiamento risulterà più contenuto.</p><h2>Grecale, acquazzoni tra Sardegna e Sicilia: sull'Etna temperature sotto lo zero</h2><p>Attraversando mari ancora particolarmente caldi, le correnti più fresche favoriranno condizioni di instabilità atmosferica.</p><p>Già <strong>mercoledì mattina</strong> saranno possibili acquazzoni sul <strong>Messinese</strong> e lungo i settori orientali della <strong>Sardegna</strong>. Nel pomeriggio l'instabilità si accentuerà nelle zone interne della <strong>Sicilia</strong>, soprattutto sui Monti Iblei, nell'entroterra nisseno e sulle pendici dell'Etna, dove non si esclude qualche temporale.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xbbg9oe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbbg9oe.jpg" id="xbbg9oe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sulla cima del vulcano le temperature scenderanno sottozero e, in presenza di precipitazioni, non è escluso qualche <strong>fiocco di neve</strong> oltre i 3.000 metri.</p><div class="texto-destacado">Attenzione al vento, che soffierà sostenuto su coste adriatiche, tirreniche e ioniche, rendendo i mari molto mossi, localmente agitato lo Ionio.</div><p>Nel pomeriggio di domani, dal <strong>Gargano</strong> verso sud, i venti tenderanno a disporsi da <strong>Maestrale</strong> sull'Adriatico, mentre nel <strong>Golfo di Taranto </strong>soffierà la Tramontana.</p><h2>Temperature in calo: Roma lascia i 30 °C, minime fino a 5°C sull'Appennino</h2><p>A <strong>Roma</strong>, dopo i 30 °C di martedì, mercoledì la massima scenderà a 27 °C, con minime fino a 15 °C nei giorni successivi. A <strong>Napoli</strong> le massime passeranno dagli attuali 28 °C ai 24 °C di venerdì 25 settembre</p><p><strong>Milano</strong> avvertirà un cambiamento più graduale: venerdì sono previsti 22 °C di massima, mentre sabato mattina la minima potrebbe raggiungere i 13 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789062" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-siberia-arriva-la-prima-neve-di-stagione-sta-per-mettersi-in-moto-la-fabbrica-del-gelo-invernale.html" title="In Siberia arriva la prima neve di stagione, sta per mettersi in moto la fabbrica del gelo invernale">In Siberia arriva la prima neve di stagione, sta per mettersi in moto la fabbrica del gelo invernale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-siberia-arriva-la-prima-neve-di-stagione-sta-per-mettersi-in-moto-la-fabbrica-del-gelo-invernale.html" title="In Siberia arriva la prima neve di stagione, sta per mettersi in moto la fabbrica del gelo invernale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-siberia-arriva-la-prima-neve-di-stagione-sta-per-mettersi-in-moto-la-fabbrica-del-gelo-invernale-1789574145214_320.jpg" alt="In Siberia arriva la prima neve di stagione, sta per mettersi in moto la fabbrica del gelo invernale"></a></article></aside><p>A <strong>Bologna</strong> mercoledì si prevedono 24 °C, con minime intorno ai 12 °C sabato mattina.</p><p>Il fresco sarà più evidente sull'Appennino centro-meridionale: <strong>Campobasso</strong> scenderà fino a 7 °C, con massime intorno ai 18 °C. Valori simili sono attesi a <strong>Potenza</strong> e <strong>L'Aquila</strong>.</p><figure><a href="Aria più fresca in arrivo sull'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature-1790081534826.png" data-image="5k4mew5z4535" alt="Aria fredda dai Balcani: scendono sia le minime che le massime" title="Aria fredda dai Balcani: scendono sia le minime che le massime"></a><figcaption>Mappa relativa alle temperature previste giovedì alle ore 7 del mattino</figcaption></figure><p>A Capracotta, in <strong>Molise</strong>, le massime difficilmente supereranno i 14 °C, con minime fino a 5 °C. A Campo di Giove sono previsti 6 °C nelle prime ore del mattino.</p><p>Anche <strong>Palermo</strong> beneficerà del calo termico, con massime di 25-26 °C e minime fino a 18 °C.</p><h2>Giovedì nuova instabilità sull'Adriatico, poi torna l'alta pressione</h2><p><strong>Giovedì 24 settembre</strong> un nuovo impulso di aria fresca accentuerà l'instabilità su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Campania.</p><p>Tra la serata e la notte saranno possibili <strong>acquazzoni e temporali</strong>, soprattutto lungo il versante adriatico e sul Gargano. <strong>Venerdì</strong> non si esclude qualche temporale anche in Campania.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789720" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio.html" title="Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio">Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio.html" title="Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio-1789998968793_320.jpeg" alt="Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Il vento continuerà a farsi sentire, con raffiche di Grecale fino a 50 km/h a Capracotta e <strong>Bora</strong><strong> nel Golfo di Trieste</strong>, dove le massime si manterranno tra 20 e 22 °C.</p><p>Sulle Alpi il calo termico sarà più contenuto, intorno ai 3-4 °C, con qualche possibile acquazzone giovedì tra <strong>Carnia</strong> e <strong>Val Pusteria</strong>.</p><p>Nel fine settimana, infine, l'alta pressione tenderà a riconquistare terreno, favorendo condizioni più stabili e una progressiva attenuazione dei venti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:55:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>A fine 2025 è stata istituita una nuova festività nazionale in Italia: è il 4 ottobre, giorno di san Francesco d'Assisi. Ecco le cose da sapere su questo nuovo festivo, da quando potremo goderne e le cose da sapere sulle festività del 2027 (compresa la Pasqua).</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia-1790069920376.jpeg" data-image="qnqvkydsslr7" alt="calendario" title="calendario"><figcaption>Nel 2026 per la prima volta dopo 50 anni tornerà la festa di San Francesco d'Assisi.</figcaption></figure><p>Dopo quasi cinquant'anni, <strong>i</strong><strong>l 4 ottobre torna ufficialmente nel calendario delle festività nazionali italiane.</strong> Una svolta che il Parlamento ha approvato con un consenso larghissimo a fine 2025, e che <strong>riporta in auge la figura di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, proprio nell'anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte</strong>.</p><p>Per introdurre questa nuova festività è stato necessario modificare una precedente legge che celebrava San Francesco come patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena, sempre il 4 ottobre, in quel caso come solennità civile. Questo però ha generato un pasticcio su cui è intervenuto anche il Quirinale. </p><h2>Perché torna festa il 4 ottobre</h2><p>Il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge che istituisce il 4 ottobre come festa nazionale dedicata a San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, e il provvedimento è stato promulgato dal Presidente della Repubblica a fine 2025. La proposta, presentata dal gruppo Noi Moderati su iniziativa di Maurizio Lupi e sostenuta in modo trasversale anche dai partiti della maggioranza attuale, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega, ha raccolto un'adesione quasi unanime in entrambe le Camere.</p><p><strong>Il 4 ottobre era già stato una festività civile in Italia</strong>, ma venne abolito nel 1977 durante il governo Andreotti III, nell'ambito di un taglio di alcune festività pensato per aumentare i giorni lavorativi. <strong>Il ritorno della ricorrenza è stato pensato per coincidere con un anniversario simbolico: nel 2026 cade infatti l'ottavo centenario della morte del santo (1226-2026).</strong></p><h2>Cosa cambia in pratica</h2><p><strong>Con la nuova legge scuole e uffici pubblici resteranno chiusi il 4 ottobre</strong>, garantendo solo i servizi pubblici essenziali, mentre per i lavoratori privati la giornata sarà retribuita come festivo, con maggiorazioni per chi è comunque chiamato a lavorare — penso a medici, infermieri, forze dell'ordine e vigili del fuoco. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre">Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre-1789724762990_320.jpeg" alt="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"></a></article></aside><p>Il provvedimento prevede inoltre che enti pubblici e realtà del Terzo settore possano organizzare <strong>iniziative dedicate ai valori francescani di pace, fratellanza e tutela dell'ambiente</strong>, con la possibilità per le scuole di svolgere, su base facoltativa, attività didattiche a tema.</p><h2>Nel 2026 c'è un "problema"</h2><p>C'è però un dettaglio che raffredda l'entusiasmo immediato: <strong>nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica</strong>, quindi il cambiamento passerà praticamente inosservato. Il primo giorno libero "vero", quello che si tradurrà in un giorno di riposo aggiuntivo su un normale giorno lavorativo,<strong> arriverà solo nel</strong> <strong>2027</strong>, quando il 4 ottobre cadrà di lunedì. </p><h3><strong>Cosa cambia in busta paga già dal 2026</strong></h3><p>Per i lavoratori, la nuova festività porta con sé retribuzione piena anche senza lavorare e maggiorazioni per chi è chiamato in servizio. Il 2026, però, sarà un anno "di passaggio": cadendo di domenica, il 4 ottobre si tradurrà solo in una piccola indennità aggiuntiva.</p><h2>Le feste nazionali diventano 13, ecco quali nel 2026</h2><p>Con questa aggiunta, <strong>le festività nazionali italiane salgono complessivamente a tredici</strong>: Capodanno, Epifania, Pasqua, Pasquetta, Liberazione, Festa del Lavoro, Festa della Repubblica, Ferragosto, San Francesco, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761848" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-e-pasqua-nel-2027-la-data-il-calcolo-e-le-prossime-lune-piene.html" title="Quando è Pasqua nel 2027? La data, il calcolo e le prossime Lune piene">Quando è Pasqua nel 2027? La data, il calcolo e le prossime Lune piene</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-e-pasqua-nel-2027-la-data-il-calcolo-e-le-prossime-lune-piene.html" title="Quando è Pasqua nel 2027? La data, il calcolo e le prossime Lune piene"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasqua-2027-quando-1775224269519_320.jpeg" alt="Quando è Pasqua nel 2027? La data, il calcolo e le prossime Lune piene"></a></article></aside><h3>Tutte le feste nazionali del 2026</h3><p>Ecco il calendario completo delle festività nazionali in Italia per il 2026:</p><ul> <li><strong>1 gennaio</strong> – Capodanno (giovedì)</li> <li><strong>6 gennaio</strong> – Epifania (martedì)</li> <li><strong>5 aprile</strong> – Pasqua (domenica)</li> <li><strong>6 aprile</strong> – Lunedì dell'Angelo/Pasquetta (lunedì)</li> <li><strong>25 aprile</strong> – Anniversario della Liberazione (sabato)</li> <li><strong>1 maggio</strong> – Festa del Lavoro (venerdì)</li> <li><strong>2 giugno</strong> – Festa della Repubblica (martedì)</li> <li><strong>15 agosto</strong> – Ferragosto/Assunzione (sabato)</li> <li><strong>4 ottobre</strong> – San Francesco d'Assisi, <strong>novità 2026</strong> (domenica, coincide con il riposo settimanale)</li> <li><strong>1 novembre</strong> – Ognissanti (domenica)</li> <li><strong>8 dicembre</strong> – Immacolata Concezione (martedì)</li> <li><strong>25 dicembre</strong> – Natale (venerdì)</li> <li><strong>26 dicembre</strong> – Santo Stefano (sabato)</li> </ul><h2>Le feste nazionali del 2027, quando sarà Pasqua?</h2><p>Guardando già al prossimo anno, nel 2027 la Pasqua cadrà molto prima rispetto al 2026: <strong>domenica 28 marzo</strong>. Ed è proprio nel 2027 che la festa di San Francesco produrrà il suo primo vero effetto pratico, cadendo di lunedì:</p><ul> <li><strong>1 gennaio</strong> – Capodanno (venerdì)</li> <li><strong>6 gennaio</strong> – Epifania (mercoledì)</li> <li><strong>28 marzo</strong> – Pasqua (domenica)</li> <li><strong>29 marzo</strong> – Lunedì dell'Angelo/Pasquetta (lunedì)</li> <li><strong>25 aprile</strong> – Anniversario della Liberazione (domenica)</li> <li><strong>1 maggio</strong> – Festa del Lavoro (sabato)</li> <li><strong>2 giugno</strong> – Festa della Repubblica (mercoledì)</li> <li><strong>15 agosto</strong> – Ferragosto/Assunzione (domenica)</li> <li><strong>4 ottobre</strong> – San Francesco d'Assisi (<strong>lunedì</strong>, primo vero giorno di riposo aggiuntivo)</li> <li><strong>1 novembre</strong> – Ognissanti (lunedì)</li> <li><strong>8 dicembre</strong> – Immacolata Concezione (mercoledì)</li> <li><strong>25 dicembre</strong> – Natale (sabato)</li> <li><strong>26 dicembre</strong> – Santo Stefano (domenica)</li> </ul><p>In sintesi: il ritorno del 4 ottobre come festa nazionale è già legge, ma per sentirne davvero il beneficio — un giorno di riposo aggiuntivo su un normale giorno feriale — bisognerà aspettare il 2027, quando la ricorrenza cadrà di lunedì regalando un weekend lungo a milioni di italiani.</p><h2>Il pasticcio: sovrapposizione con Santa Caterina</h2><p>Come riportato da <a href="https://www.ilpost.it/2025/10/08/mattarella-legge-festa-nazionale-san-francesco/" target="_blank"><em>Il Post</em></a>, l’istituzione della nuova festa nazionale di San Francesco d’Assisi è stata accompagnata da un piccolo pasticcio legislativo: <strong>il 4 ottobre era già riconosciuto come solennità civile in onore di Santa Caterina da Siena e la nuova legge non aveva coordinato adeguatamente le due disposizioni. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'">Il meteorologo Luca Lombroso: "ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo-1789914364894_320.jpeg" alt="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'"></a></article></aside><p>Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha quindi promulgato la legge, ma ha segnalato formalmente al Parlamento la necessità di chiarire e correggere la sovrapposizione normativa.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra giovedì e venerdì torna il maltempo: fino a 40 mm di pioggia, ecco le zone maggiormente colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-italia-ecco-le-zone-maggiormente-colpite.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:17:09 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>In arrivo una nuova ondata di maltempo che colpirà l’Italia tra la giornata di giovedì e quella di venerdì. Scopriamo in questo articolo le zone più colpite, dove sono attese piogge più intense e abbondanti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbbfxyu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbbfxyu.jpg" id="xbbfxyu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il futuro meteorologico dell’Italia è al momento ancora parecchio incerto, in quanto <strong>ci troviamo ancora protetti dall’anticiclone delle Azzorre</strong> ma a est è presente <strong>una massa di aria fredda che si sta approfondendo sui Balcani</strong> e che sta tentando di raggiungere anche la nostra penisola.</p><div class="texto-destacado">Ciò porterà <strong>un aumento dell’instabilità atmosferica</strong> che, tra le giornate di giovedì e venerdì si tramuterà in vero e proprio maltempo.</div><p>Infatti tra qualche giorno <strong>la perturbazione riuscirà effettivamente a fare il suo ingresso nel nostro territorio nazionale</strong> e a portare precipitazioni che localmente potranno assumere carattere di rovescio o temporale.</p><h2>Maltempo in vista al centro-sud</h2><p>Secondo gli ultimi aggiornamenti dei nostri modelli meteorologici<strong> il fulcro del maltempo interesserà le regioni centro-meridionali</strong>, in particolare quelle adriatiche, mentre il centro-nord verrà interessato solo marginalmente.</p><p>Ciò significa che sulle regioni settentrionali a partire dalla giornata di giovedì <strong>è sì previsto un aumento della copertura nuvolosa, ma con tempo in prevalenza asciutto</strong>, senza fenomeni degni di nota associati a parte possibili temporanei e locali piovaschi che <strong>avranno luogo in queste regioni soprattutto nel corso della giornata di venerdì</strong>, senza raggiungere accumuli rilevanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-italia-ecco-le-zone-maggiormente-colpite-1790078962193.jpg" data-image="e4zxoyvrb635" alt="Il maltempo al centro-sud." title="Il maltempo al centro-sud."><figcaption>Sarà nel primo pomeriggio di venerdì che il fulcro del maltempo raggiungerà le regioni meridionali.</figcaption></figure><p>Tutt’altra situazione è invece prevista al sud e sulle regioni centrali orientali. Qui infatti, <strong>oltre all’aumento della nuvolosità, avremo anche precipitazioni in estensione</strong>, anche a carattere temporalesco.</p><p>Entrando più nel dettaglio <strong>le prime regioni ad essere colpite dal maltempo saranno Marche e Abruzzo</strong>, dove le precipitazioni inizieranno già nel corso della notte tra giovedì e venerdì. <strong>I fenomeni più intensi sono poi previsti alle prime ore del mattino di venerdì</strong> e successivamente andranno ad indebolirsi e a farsi via via più localizzate.</p><p>Le zone con gli accumuli maggiori, intorno ai 15 mm, saranno quelle appenniniche, <strong>a ridosso del Gran Sasso e della Maiella e quelle costiere</strong>, come ad esempio in prossimità di San Benedetto del Tronto e di Pescara.</p><p>Non saranno però queste le zone più colpite, infatti <strong>la perturbazione continuerà a spingersi verso sud</strong> e finirà per insistere in maniera più decisa proprio sulle regioni meridionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-italia-ecco-le-zone-maggiormente-colpite-1790079035635.jpg" data-image="j5drh8ht2n9a" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Entro la fine della settimana a ridosso delle cime dell'Etna sono previsti accumuli di pioggia oltre i 40 mm.</figcaption></figure><p>In particolare <strong>le piogge più abbondanti sono previsti in Basilicata</strong>, dove gli accumuli sono previsti intorno ai 16 mm, <strong>e ancor di più in Calabria e in Sicilia</strong>. In Calabria, in prossimità di Catanzaro sono attesi accumuli oltre i 20 mm, mentre <strong>nelle zone limitrofe a Reggio Calabria addirittura oltre i 30 mm</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Sarà tuttavia nel Catanese, in Sicilia, che le precipitazioni saranno più ingenti, con <strong>accumuli oltre i 40 mm sull’Etna</strong>.</p><h2>Rovesci, temporali e diffuse diminuzioni termiche</h2><p>Reggio Calabria e Catania saranno le province più colpite in quanto <strong>qui i fenomeni si protrarranno fino alla giornata di sabato</strong>, quando però si faranno via via meno intensi e più localizzati fino ad esaurirsi del tutto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789855" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia.html" title="“La dorsale calda da record ci raggiungerà': Luca Lombroso indica il giorno in cui tornerà il caldo estivo in Italia">“La dorsale calda da record ci raggiungerà": Luca Lombroso indica il giorno in cui tornerà il caldo estivo in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia.html" title="“La dorsale calda da record ci raggiungerà': Luca Lombroso indica il giorno in cui tornerà il caldo estivo in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia-1790065280777_320.png" alt="“La dorsale calda da record ci raggiungerà': Luca Lombroso indica il giorno in cui tornerà il caldo estivo in Italia"></a></article></aside><p>Infine <strong>entro domenica il maltempo avrà abbandonato l’Italia</strong> e su tutto il territorio nazionale ci aspettiamo nuovamente tempo asciutto.</p><p>Oltre al maltempo <strong>nei prossimi giorni ci aspettiamo diffusi cali termici</strong>, con temperature che per <strong>si porteranno temporaneamente al di sotto della norma</strong> per questo periodo dell’anno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-italia-ecco-le-zone-maggiormente-colpite.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il buco dell’ozono raggiunge di nuovo una soglia significativa prima del solito e supera la superficie media]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-buco-dell-ozono-raggiunge-di-nuovo-una-soglia-significativa-prima-del-solito-e-supera-la-superficie-media.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Copernicus ha rivelato lo stato del buco dell'ozono sopra l'Antartide in occasione della Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la preservazione dello strato di ozono, il 16 settembre scorso.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/agujero-de-ozono-1789528872568.png" data-image="yvd8f3gogwx9" alt="Gráfico del CAMS sobre la superficie del agujero de ozono a 12 de septiembre de 2026. La línea roja muestra los datos de 2026 y la línea punteada, la previsión para los siguientes 5 días. La línea azul más gruesa y oscura representa la evolución del agujero de ozono durante 2025, y la línea azul más clara, la de 2024. Los tonos grises representan los valores percentiles y la mediana entre 1979 y 2023." title="Gráfico del CAMS sobre la superficie del agujero de ozono a 12 de septiembre de 2026. La línea roja muestra los datos de 2026 y la línea punteada, la previsión para los siguientes 5 días. La línea azul más gruesa y oscura representa la evolución del agujero de ozono durante 2025, y la línea azul más clara, la de 2024. Los tonos grises representan los valores percentiles y la mediana entre 1979 y 2023."><figcaption>Grafico CAMS che mostra l'estensione del buco dell'ozono al 12 settembre 2026. La linea rossa indica i dati del 2026, mentre la linea tratteggiata riporta le previsioni per i successivi 5 giorni. La linea blu scuro più spessa rappresenta l'evoluzione del buco dell'ozono nel 2025, mentre la linea blu più chiara si riferisce al 2024. Le aree ombreggiate in grigio rappresentano i valori percentilici e la mediana per il periodo 1979–2023. Fonte dei dati: CAMS/C3S. Crediti: CAMS/ECMWF.</figcaption></figure><p>In occasione del 16 settembre, Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la preservazione dello strato di ozono, il <strong>Servizio di monitoraggio dell’atmosfera di Copernicus (CAMS)</strong> ha rilevato che <strong>il buco dell’ozono antartico del 2026</strong> ha raggiunto una soglia di estensione significativa leggermente prima del solito, in linea con quanto osservato nel 2025. Inoltre, <strong>si è mantenuto al di sopra della media, a differenza dell’anno precedente</strong>.</p><h2>Dati aggiornati sullo strato di ozono a settembre 2026</h2><p>Il buco dell’ozono antartico del 2026 si è sviluppato a un ritmo abituale a partire dalla seconda metà di agosto, in linea con quanto osservato nei 46 anni precedenti.</p><div class="texto-destacado"><strong>L’estensione del buco dell’ozono ha raggiunto i 15 milioni di km²</strong> (più dell’intera superficie dell’Antartide-1) alla fine di agosto 2026, un valore raggiunto leggermente <strong>prima del solito e in modo simile all’evoluzione del buco dell’ozono dello scorso anno,</strong> che aveva raggiunto la stessa estensione il 30 agosto 2025-2.</div><p>Nella prima metà di<strong> settembre 2026, l’estensione del buco dell’ozono di quest’anno è aumentata considerevolmente</strong>, fino a raggiungere circa 25 milioni di km² il 12 settembre (<strong>circa 5 milioni di km² al di sopra della media per questo periodo</strong>), e le previsioni indicano la possibilità di un ulteriore aumento dell’estensione a metà settembre. </p><p><strong>La riduzione dell’ozono nella stratosfera dell’emisfero meridionale si verifica quando le basse temperature consentono la formazione di nubi stratosferiche polari</strong>, che contribuiscono ad attivare la distruzione chimica dell’ozono da parte degli alogeni in presenza della luce solare durante la primavera australe (da agosto a novembre). Il rapido sviluppo del buco dell’ozono nel 2026 ha coinciso con una brusca diminuzione della temperatura minima a circa 20 km di quota sopra il Polo Sud (50 ettopascal / hPa).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741341" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nasa-e-la-noaa-classificano-il-buco-dell-ozono-antartico-del-2025-come-il-quinto-piu-piccolo-della-serie-storica.html" title="La NASA e la NOAA classificano il buco dell'ozono antartico del 2025 come il quinto più piccolo della serie storica">La NASA e la NOAA classificano il buco dell'ozono antartico del 2025 come il quinto più piccolo della serie storica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nasa-e-la-noaa-classificano-il-buco-dell-ozono-antartico-del-2025-come-il-quinto-piu-piccolo-della-serie-storica.html" title="La NASA e la NOAA classificano il buco dell'ozono antartico del 2025 come il quinto più piccolo della serie storica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/agujero-ozono-de-2025-antartida-1764049310151_320.png" alt="La NASA e la NOAA classificano il buco dell'ozono antartico del 2025 come il quinto più piccolo della serie storica"></a></article></aside><p>Tuttavia, altri parametri utilizzati dal CAMS per monitorare il buco dell’ozono, come il valore minimo della colonna di ozono all’interno dell’area definita del buco dell’ozono-3 e il deficit di massa dell’ozono-4, sono rimasti vicini ai valori medi.</p><p>«<em>L’evoluzione del buco dell’ozono antartico può variare considerevolmente da un anno all’altro, in funzione di diversi fattori atmosferici e chimici. Sebbene quest’anno abbiamo osservato un rapido aumento della sua estensione all’inizio di settembre, altri indicatori rimangono vicini alle medie storiche. Questi risultati evidenziano l’importanza di monitorare la complessa interazione tra le alterazioni provocate dall’uomo e i fattori naturali. Il CAMS fornisce i dati, le previsioni e le analisi di alta qualità necessari per comprendere lo stato dello strato di ozono e monitorarne il recupero nel lungo periodo</em>». <strong>Laurence Rouil</strong>, direttrice del CAMS.</p><h2>L’importanza dello strato di ozono</h2><p><strong>Lo strato di ozono protegge la vita sulla Terra dalle dannose radiazioni ultraviolette (UV)</strong> (una delle principali cause del tumore della pelle), assorbendone gran parte. Nel corso di quasi mezzo secolo, le emissioni di origine antropica-5 hanno provocato l’assottigliamento di questo strato protettivo, mettendo a rischio la popolazione. Inoltre, <strong>il riscaldamento globale tende a raffreddare la stratosfera</strong>, favorendo la formazione di nubi stratosferiche polari che, a loro volta, svolgono un ruolo fondamentale nella riduzione dell’ozono. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p><strong>L’assottigliamento dello strato di ozono è più pronunciato sull’Antartide</strong> (dove la zona di bassa pressione e aria fredda, il vortice polare, e i venti stratosferici sono più stabili) e il buco dell’ozono si forma lì ogni anno durante la primavera australe.</p><p><strong>Il buco dell’ozono antartico</strong>, monitorato attraverso osservazioni da terra e satellitari dalla fine degli anni ’70, <strong>ha raggiunto un’estensione record di 29,6 milioni di km² il 9 settembre 2006</strong>. Nello stesso mese ha anche raggiunto la maggiore superficie media mai osservata per un periodo consecutivo di diverse settimane. Tuttavia, negli ultimi anni sono stati osservati buchi dell’ozono più piccoli e di durata inferiore, un segnale di recupero.</p><h3>Note a pié dell'articolo</h3><p>1 La superficie dell’Antartide è di 14,2 milioni di km².</p><p>2 L’area del buco dell’ozono è definita come la zona con valori di ozono inferiori a 220 unità Dobson (DU).</p><p>3 I valori dell’ozono vengono spesso misurati in base al numero di molecole di ozono presenti in una colonna verticale e sono espressi in DU. Durante il periodo di formazione del buco dell’ozono antartico, i valori possono scendere al di sotto della metà dei livelli normali. Il CAMS monitora nel tempo il valore minimo all’interno dell’area del buco dell’ozono come ulteriore parametro per valutare l’entità del fenomeno ogni anno.</p><p>4 Il deficit di massa dell’ozono combina gli effetti delle variazioni dell’estensione e della profondità del buco dell’ozono. Si tratta della massa di ozono che sarebbe necessario aggiungere all’atmosfera per portare le colonne di ozono sull’area del buco dell’ozono antartico a 220 DU.</p><p>5 Emissioni di sostanze chimiche di origine antropica note come sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS).</p><p>Fonte: <a href="https://www.copernicus.eu" target="_blank"><strong>Copernicus</strong> </a><a href="https://www.copernicus.eu"></a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-buco-dell-ozono-raggiunge-di-nuovo-una-soglia-significativa-prima-del-solito-e-supera-la-superficie-media.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un cavallo alto quasi due metri entra nel Guinness dei primati come il più alto del mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-cavallo-alto-quasi-due-metri-entra-nel-guinness-dei-primati-come-il-piu-alto-del-mondo.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:39:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Hugo, un cavallo di razza Shire, è alto 1,99 metri e ha ottenuto notorietà internazionale all'età di quattro anni; l'esemplare inglese potrebbe ancora crescere e avvicinarsi alle dimensioni del cavallo più grande mai registrato nella storia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cavalo-de-quase-dois-metros-entra-para-o-guinness-como-o-mais-alto-do-mundo-1789592792520.jpg" data-image="29qmy7tfjew8" alt="Hugo è diventato il cavallo vivente più alto del mondo. Crediti: Per gentile concessione di Guinness World Records 2027." title="Hugo è diventato il cavallo vivente più alto del mondo. Crediti: Per gentile concessione di Guinness World Records 2027."><figcaption>Hugo è diventato il cavallo vivente più alto del mondo. Crediti: Per gentile concessione di Guinness World Records 2027.</figcaption></figure><p>Un<strong> cavallo di quattro anni e alto quasi due metri </strong>è appena entrato nel <strong>Guinness World Records.</strong> Hugo, un esemplare di razza Shire che vive in Inghilterra, è stato ufficialmente riconosciuto come il cavallo vivente più alto del mondo, conquistando un titolo che era rimasto senza detentore per cinque anni.</p><p>L'animale misura <strong>1,99 metri al garrese</strong> (la regione situata tra il collo e il dorso, utilizzata come riferimento per misurare i cavalli) fino a terra. L'altezza è stata confermata da un veterinario e non tiene conto dei ferri utilizzati dall'animale.</p><p>Nonostante le sue dimensioni impressionanti, <strong>Hugo</strong> è conosciuto dai suoi proprietari come “big softie”, espressione inglese traducibile con <strong>“gigante dal carattere docile”</strong>. Vive a Towcester, nella contea del Northamptonshire, nella proprietà della famiglia Masters, che si dedica all'allevamento e alla conservazione della razza Shire.</p><h2>La crescita ha sorpreso gli allevatori</h2><p>Brett Masters, uno dei proprietari, ha acquistato Hugo quando il cavallo aveva appena 18 mesi. All'epoca non c'erano indicazioni chiare che il giovane animale sarebbe diventato un esemplare di dimensioni così grandi. Con la crescita, però, <strong>le sue dimensioni hanno iniziato a attirare l'attenzione.</strong></p><div class="texto-destacado">La crescita particolarmente rapida ha reso Hugo conosciuto nella regione, fino ad attirare l'attenzione del Guinness World Records. L'organizzazione ha contattato i proprietari per avviare la procedura necessaria a verificare ufficialmente le dimensioni dell'animale e riconoscere il nuovo detentore del record.</div><p>Il titolo era rimasto vacante dal 2021, dopo la morte di <strong>Big Jake</strong>, un cavallo di razza Belgian Draft che per anni era stato riconosciuto come il più alto tra gli animali viventi. Big Jake era circa dieci centimetri più alto di Hugo.</p><h2>Il record storico appartiene ancora a un altro cavallo</h2><p>Essere il cavallo vivente più alto, tuttavia, non significa che Hugo sia il più grande mai documentato. Il record storico appartiene ancora a <strong>Sampson, conosciuto in seguito anche come Mammoth</strong>, un cavallo della stessa razza Shire vissuto in Inghilterra nel XIX secolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cavalo-de-quase-dois-metros-entra-para-o-guinness-como-o-mais-alto-do-mundo-1789592932506.jpg" data-image="z6nhob92fcwg" alt="Big Jake, il cavallo che deteneva in precedenza il titolo di più alto del mondo, misurava 2,13 metri. Credito: Texas Blog" title="Big Jake, il cavallo che deteneva in precedenza il titolo di più alto del mondo, misurava 2,13 metri. Credito: Texas Blog"><figcaption>Big Jake, il cavallo che deteneva in precedenza il titolo di più alto del mondo, misurava 2,13 metri. Credito: Texas Blog</figcaption></figure><p>Sampson raggiunse circa <strong>20 centimetri in più rispetto all'attuale altezza di Hugo</strong>. Nato nel 1846, l'animale è diventato un riferimento storico tra i cavalli di grandi dimensioni e rimane il più grande esemplare registrato dal Guinness.</p><p><strong>Hugo potrebbe ancora ridurre questa differenza</strong>. A quattro anni, infatti, non ha necessariamente raggiunto le sue dimensioni definitive. Secondo i suoi proprietari, la crescita dell'animale è stata più rapida rispetto a quella normalmente osservata in altri esemplari della razza.</p><h2>Hugo potrebbe crescere ancora per diversi anni</h2><p>Si prevede che il nuovo detentore del record <strong>continui a crescere fino a circa otto anni e mezzo.</strong> Ciò significa che ha ancora diversi anni di sviluppo davanti a sé, anche se non è possibile stabilire quale sarà la sua altezza una volta raggiunta la piena maturità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787266" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/negli-usa-migliaia-di-cavalli-selvaggi-protetti-finiscono-nei-macelli-per-le-mancanze-dell-amministrazione-trump.html" title="Negli USA, migliaia di cavalli selvaggi 'protetti' finiscono nei macelli per le mancanze dell'amministrazione Trump">Negli USA, migliaia di cavalli selvaggi "protetti" finiscono nei macelli per le mancanze dell'amministrazione Trump</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/negli-usa-migliaia-di-cavalli-selvaggi-protetti-finiscono-nei-macelli-per-le-mancanze-dell-amministrazione-trump.html" title="Negli USA, migliaia di cavalli selvaggi 'protetti' finiscono nei macelli per le mancanze dell'amministrazione Trump"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/miles-de-caballos-salvajes-protegidos-terminan-en-mataderos-por-fallas-del-gobierno-de-trump-en-ee-uu-1788457946917_320.png" alt="Negli USA, migliaia di cavalli selvaggi 'protetti' finiscono nei macelli per le mancanze dell'amministrazione Trump"></a></article></aside><p>Considerate le sue dimensioni e il ritmo di crescita, Hugo riceve un'assistenza specialistica e segue una routine di cure che i proprietari paragonano a quella di un atleta di alto livello. L'obiettivo è garantire che lo sviluppo di un animale di queste dimensioni avvenga in condizioni adeguate.</p><p>Ora, oltre a monitorare la salute e la crescita del cavallo, i suoi proprietari osservano <strong>fin dove potrà arrivare Hugo</strong>. Per il momento, detiene ufficialmente il titolo di cavallo vivente più alto del mondo e ha ancora alcuni anni per cercare di avvicinarsi al record storico di Sampson.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Veja" data-year="2026" data-title="Cavallo%20inglese%20di%20quasi%20due%20metri%20entra%20nel%20Guinness" data-url="https%3A%2F%2Fveja.abril.com.br%2Fagenda-verde%2Fcavalo-ingles-de-quase-dois-metros-entra-para-o-guinness%2F%3Fshem%3Ddsdf%2Csharefoc%2Cagadiscoversdl%2C%2Csh%2Fx%2Fdiscover%2Fm1%2F4">Veja. (2026). <a href="https://veja.abril.com.br/agenda-verde/cavalo-ingles-de-quase-dois-metros-entra-para-o-guinness/?shem=dsdf,sharefoc,agadiscoversdl,,sh/x/discover/m1/4" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Cavallo inglese di quasi due metri entra nel Guinness</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-cavallo-alto-quasi-due-metri-entra-nel-guinness-dei-primati-come-il-piu-alto-del-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>