<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 17:00:34 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:00:34 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Chi sono i Super Agers e perché sembrano essere immuni a demenza senile ed Alzheimer ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chi-sono-i-super-agers-e-perche-sembrano-essere-immuni-a-demenza-senile-ed-alzheimer.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:07:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dalla scienza arrivano nuove risposte sulle caratteristiche genetiche che proteggono alcune persone dal deterioramento cognitivo: un passo avanti verso la cura della demenza senile</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/chi-sono-i-super-agers-e-perche-sembrano-essere-immuni-a-demenza-senile-ed-alzheimer-1777378091935.jpg" data-image="vshr8vply7ej" alt="Super Agers Alzheimer" title="Super Agers Alzheimer"><figcaption>La struttura cerebrale vista in una risonanza magnetica: in alcuni anziani alcune aree rimangono simili a quelle di persone molto più giovani</figcaption></figure><p>Uno studio della <strong>Northwestern University di Chicago</strong>, durato quasi tre decenni, ha rivelato le ragioni per cui alcuni soggetti sembrano quasi non essere affetti dal trascorrere del tempo. </p><p> Dopo molti anni di ricerca la comprensione dei meccanismi che rendono alcuni anziani apparentemente <strong>immuni </strong>alla perdita della memoria, dimostra che non sempre l'invecchiamento porta alla perdita di quelle capacità che permettono alle persone di percepire il mondo ed interagire normalmente con esso. </p><p>È un passo avanti importante che apre nuove prospettive per quanto riguarda la cura e la prevenzione della demenza senile, di cui l'Alzheimer è la manifestazione più comune.</p><h2>Stili di vita e genetica</h2><p>Secondo la <strong>World Health Organization</strong> in quasi il <strong>40%</strong> dei casi, la demenza senile è da attribuire a <strong>stili di vita errati</strong>. È risaputo da tempo che la <strong>scarsa attività fisica</strong>, diabete, ipertensione, fumo e l’<strong>isolamento sociale</strong> sono alcune delle cause principali del deterioramento cognitivo, che quindi si può prevenire ad esempio grazie all'alimentazione. </p><p>La sola prevenzione purtroppo non basta, per questo è importante la recente scoperta che individua anche le <strong>cause fisiologiche</strong> per cui in molte persone insorge l'Alzheimer, mentre in altri no.</p><div class="texto-destacado">Se esistono casi in cui la demenza precoce, con il 9% dei pazienti di età inferiore a sessantacinque anni, esistono però anche caratteristiche genetiche che rendono alcuni soggetti particolarmente resilienti all’invecchiamento cerebrale e specifiche condizioni fisiche che sembrano in grado di proteggere il cervello.</div><p>Si tratta di caratteristiche rare e per questo si parla di <strong>Super Agers.</strong></p><h2>Chi sono i Super Agers e cosa li rende diversi</h2><p>Con la definizione di Super Agers, coniata già negli anni ‘90 dal Dr. Mesulam, si indicano quelle persone di <strong>ottanta anni o più</strong>, la cui memoria non risulta danneggiata dall���età, ma anzi è paragonabile a quella di persone di molti anni più giovani.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/chi-sono-i-super-agers-e-perche-sembrano-essere-immuni-a-demenza-senile-ed-alzheimer-1777378422593.jpg" data-image="o8w3ycshzgxw" alt="Alzheimer - neuroni" title="Alzheimer - neuroni"><figcaption>Plasticità e resistenza dei neuroni sono tra i segni distintivi dei super agers</figcaption></figure><p>Da ormai venticinque anni la Northwestern Medicine di Chicago studia questi soggetti per capire come mai non siano affetti da perdita della memoria e declino delle capacità cognitive.</p><p>I Super Agers sono diversi fra loro per stile di vita, abitudini, quantità di esercizio fisico, ma sono accomunati invece da un <strong>carattere socievole</strong> e dall’abitudine di mantenere <strong>relazioni umane</strong> strette.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="650233" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sono-questi-tre-fattori-aumentano-maggiormente-rischio-soffrire-demenza-secondo-uno-studio-di-oxford.html" title="I tre fattori che aumentano maggiormente il rischio di soffrire di demenza, secondo uno studio di Oxford">I tre fattori che aumentano maggiormente il rischio di soffrire di demenza, secondo uno studio di Oxford</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sono-questi-tre-fattori-aumentano-maggiormente-rischio-soffrire-demenza-secondo-uno-studio-di-oxford.html" title="I tre fattori che aumentano maggiormente il rischio di soffrire di demenza, secondo uno studio di Oxford"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-estudio-cientifico-revela-los-tres-factores-modificables-que-mas-incrementan-el-riesgo-de-padecer-demencia-1711702403123_320.jpg" alt="I tre fattori che aumentano maggiormente il rischio di soffrire di demenza, secondo uno studio di Oxford"></a></article></aside><p>Per quanto contesto sociale ed abitudini abbiano un ruolo rilevante, i dati più interessanti arrivano però dallo studio del loro <strong>cervello</strong>.</p><h2>Le caratteristiche di un cervello “super”</h2><p>Ottimi punteggi ottenuti nel corso di test specifici, e ripetuti annualmente, mettono i Super Agers ottuagenari alla pari di persone di cinquanta o sessant’anni per quanto riguarda le capacità mnemoniche. Questo avviene principalmente perché la loro struttura cerebrale è <strong>atipica</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="670728" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ci-sono-due-eta-decisive-in-cui-l-invecchiamento-umano-accelera-rivelano-gli-scienziati.html" title="Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati">Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ci-sono-due-eta-decisive-in-cui-l-invecchiamento-umano-accelera-rivelano-gli-scienziati.html" title="Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ha-duas-idades-decisivas-em-que-o-envelhecimento-humano-acelera-revelam-os-cientistas-1723833447184_320.jpg" alt="Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati"></a></article></aside><p>Ad esempio <strong>l’assottigliamento</strong> dello strato più esterno del cervello, che comunemente si verifica durante l’invecchiamento, non è presente o lo è in minima parte. In qualche caso la <strong>corteccia cingolata anteriore</strong>, questo il nome della regione del cervello esaminata, è persino più spessa nei Super Agers, che nelle persone più giovani. </p><p>Anche le caratteristiche cellulari sono particolari. I Super Agers hanno un numero maggiore di <strong>neuroni di Von Economo ed entorinali</strong>, i quali hanno un ruolo importante nelle interazioni sociali e nel funzionamento della memoria.</p><h2>Tra immunità e resilienza, i meccanismi inesplorati dal cervello </h2><p>Le persone testate dal 2000 ad oggi sono duecentonovanta. Di questi, settantasette volontari hanno accettato di donare il proprio cervello dopo il decesso. In questo modo è stato possibile osservare un’altra caratteristica fondamentale.</p><p>In alcuni dei donatori non erano presenti le <strong>proteine amiloide e tau</strong>, che sono le responsabili della malattia di Alzheimer, in altri invece sì. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730672" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tuo-cervello-si-pulisce-ogni-notte-il-vero-incredibile-scopo-dei-sogni-svelato-dalla-scienza.html" title="Il tuo cervello si 'pulisce' ogni notte: il vero, incredibile scopo dei sogni svelato dalla scienza">Il tuo cervello si "pulisce" ogni notte: il vero, incredibile scopo dei sogni svelato dalla scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tuo-cervello-si-pulisce-ogni-notte-il-vero-incredibile-scopo-dei-sogni-svelato-dalla-scienza.html" title="Il tuo cervello si 'pulisce' ogni notte: il vero, incredibile scopo dei sogni svelato dalla scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-tuo-cervello-si-pulisce-ogni-notte-il-vero-incredibile-scopo-dei-sogni-svelato-dalla-scienza-1758533923242_320.jpg" alt="Il tuo cervello si 'pulisce' ogni notte: il vero, incredibile scopo dei sogni svelato dalla scienza"></a></article></aside><p>Questo dimostra che non necessariamente i Super Agers non sviluppano proprio le proteine dannose. Non tutti sono quindi immuni per natura all’invecchiamento cerebrale, ma in alcuni di essi queste proteine, pur presenti, non procurano danni in base a meccanismi ancora <strong>non del tutto chiariti.</strong> </p><p>Quest’ultimo punto è particolarmente interessante perché potrebbe permettere di scoprire nuove terapie per annullare gli effetti negativi delle proteine nocive.</p><h3><em><strong>Fonte:</strong></em></h3><p><em>Kevin Haynes -<a href="https://www.inc.com/kevin-haynes/80-going-on-50-the-secret-behind-superager-brains/91336207" target="_blank"> 80 Going on 50: The Secret Behind Super-Ager Brains</a>. Inc.com (aprile 2026)</em><em></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chi-sono-i-super-agers-e-perche-sembrano-essere-immuni-a-demenza-senile-ed-alzheimer.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una grossa porzione della calotta glaciale della Groenlandia si è sciolta 7.000 anni fa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-grossa-porzione-della-calotta-glaciale-della-groenlandia-si-e-sciolta-7-000-anni-fa.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un team che ha effettuato delle trivellazioni in Groenlandia ha scoperto che un importante punto più alto della calotta glaciale è completamente scomparso circa 7.000 anni fa, durante condizioni non drasticamente più calde di oggi, e gli scienziati sono preoccupati</p><figure id="first-image"> <img src="https://services.meteored.com/img/article/a-major-chunk-of-greenland-s-ice-sheet-melted-7-000-years-ago-and-it-didn-t-take-much-warmth-1777310253353.jpg" data-image="flocov6xgh3f" alt="Calotta Groenlandese." title="Calotta Groenlandese."><figcaption>I ricercatori hanno scoperto prove che una parte consistente della calotta glaciale della Groenlandia è scomparsa durante un periodo caldo relativamente mite migliaia di anni fa.</figcaption></figure><p>Gli scienziati sanno da tempo che la calotta glaciale della Groenlandia è più vulnerabile di quanto sembri, e un progetto di perforazione chiamato <strong>GreenDrill </strong>ha appena portato alla luce prove che rendono la situazione ben peggiore di quanto previsto.</p><p>Un nuovo studio dell'Università di Buffalo ha rivelato che la cupola di Prudhoe, un'importante sezione sopraelevata della calotta glaciale nella Groenlandia nord-occidentale, <strong>è completamente scomparsa circa 7.000 anni fa ed è rimasta tale per quelle che potrebbero essere state migliaia di anni.</strong></p><p>Inoltre, si ritiene che ciò sia avvenuto durante l'Olocene, un periodo generalmente considerato di relativa stabilità climatica, che corrisponde alla stessa epoca geologica in cui viviamo oggi.</p><h2>Un periodo di caldo che non è stato nemmeno così caldo</h2><p>Il metodo di datazione utilizzato si chiama datazione per luminescenza e funziona <strong>misurando l'energia che si accumula silenziosamente all'interno dei granelli di minerali mentre rimangono sepolti nell'oscurità:</strong> quando questi granelli finalmente vedono di nuovo la luce del sole, rilasciano quell'energia sotto forma di una debole luminescenza, e misurarne l'intensità permette di stabilire approssimativamente quando la superficie sovrastante era priva di ghiaccio l'ultima volta.</p><div class="texto-destacado"><strong>I risultati indicano un intervallo temporale compreso tra 6.000 e 8.200 anni fa, collocando quindi il sito saldamente nell'Olocene,</strong> l'epoca geologica in cui viviamo attualmente e che dovrebbe rappresentare il periodo stabile e tranquillo della storia climatica recente della Terra.</div><p>"Questo significa che il Prudhoe Dome si è sciolto in un periodo precedente a questa datazione, <strong>probabilmente all'inizio dell'Olocene, quando le temperature erano di circa 3-5 gradi Celsius superiori a quelle odierne",</strong> ha affermato <strong>Caleb Walcott-George,</strong> autore principale dello studio e ora professore assistente all'Università del Kentucky.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/a-major-chunk-of-greenland-s-ice-sheet-melted-7-000-years-ago-and-it-didn-t-take-much-warmth-1777309822210.png" data-image="d3wbk1jnes3t" alt="Analisi sul ghiaccio." title="Analisi sul ghiaccio."> <figcaption data-lt-tmp-id="lt-980181">Gli scienziati hanno utilizzato l'analisi dei sedimenti per individuare con precisione quando alcune parti della calotta glaciale della Groenlandia erano libere dai ghiacci l'ultima volta, offrendo informazioni cruciali su quali regioni potrebbero essere più vulnerabili al futuro scioglimento e all'innalzamento del livello del mare.</figcaption></figure><p>"Alcune proiezioni indicano che potremmo raggiungere quei livelli di riscaldamento a <strong>Prudhoe Dome</strong> entro il 2100."</p><p>È proprio questo l'aspetto che dovrebbe preoccupare, perché se un periodo di riscaldamento naturale relativamente lieve è stato sufficiente a sciogliere completamente questa porzione di ghiaccio, allora il riscaldamento di origine antropica odierno – che sta avvenendo più rapidamente – potrebbe avere lo stesso effetto, se non peggiore.</p><h2>Individuare il punto in cui la calotta glaciale si romperà per prima</h2><p>Secondo i ricercatori, il valore di questo tipo di lavoro risiede nell'aiutare a identificare quali margini della calotta glaciale della Groenlandia hanno maggiori probabilità di iniziare a sciogliersi per primi, il che a sua volta alimenta le previsioni su dove l'innalzamento del livello del mare colpirà più duramente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748679" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-esperto-dell-universita-di-londra-spiega-perche-la-groenlandia-e-una-miniera-d-oro.html" title="Un esperto dell'Università di Londra spiega perché la Groenlandia è una 'miniera d'oro'">Un esperto dell'Università di Londra spiega perché la Groenlandia è una "miniera d'oro"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-esperto-dell-universita-di-londra-spiega-perche-la-groenlandia-e-una-miniera-d-oro.html" title="Un esperto dell'Università di Londra spiega perché la Groenlandia è una 'miniera d'oro'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-experto-de-la-universidad-de-londres-aclara-por-que-groenlandia-es-una-mina-de-oro-1767998265359_320.jpg" alt="Un esperto dell'Università di Londra spiega perché la Groenlandia è una 'miniera d'oro'"></a></article></aside><p>"Le rocce e i sedimenti provenienti dal sottosuolo della calotta glaciale ci indicano direttamente quali margini della calotta sono i più vulnerabili, un aspetto fondamentale per previsioni accurate del livello del mare a livello locale", ha affermato Joerg Schaefer, professore ricercatore alla Columbia e co-responsabile del progetto GreenDrill.</p><p>Ha descritto l'approccio come "una svolta epocale nella previsione dello scioglimento dei ghiacci" perché fornisce prove osservative dirette anziché basarsi esclusivamente su modelli.</p><h3><em><strong>Fonte della notizia:</strong></em> </h3><p><em>Greenland ice completely melted 7,000 years ago and could happen again, published by University at Buffalo in <a href="https://www.nature.com/articles/s41561-025-01889-9" target="_blank">Nature</a>, April 2026. </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-grossa-porzione-della-calotta-glaciale-della-groenlandia-si-e-sciolta-7-000-anni-fa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:02:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Passa un fronte freddo e lascia dietro di se un miglioramento con aria fresca per il ponte del primo maggio. La prossima settimana però cambia di nuovo tutto, in arrivo una saccatura foriera di temporali e maltempo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7kp6a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7kp6a.jpg" id="xa7kp6a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sta <strong>transitando veloce lungo l’Italia un fronte freddo</strong> diretto principalmente verso l’area dei Balcani. Le <a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">immagini da satellite</a> e da radar mostrano evidenti i suoi effetti, con <strong>la nuvolosità frontale che ha già raggiunto il sud</strong> dove sono presenti piogge e qualche rovescio principalmente nel versante Adriatico. <strong>Al nord, dove ha piovuto in modo irregolare e debole nella notte, permane nuvolosità irregolare </strong>ma già si aprono schiarite.</p><div class="texto-destacado">Sono gli effetti di una classica irruzione fredda primaverile, che si inquadra in un mese di aprile che si sta chiudendo come uno dei più tiepidi degli ultimi anni. </div><p><strong>Ora l’attenzione si sposta all’imminente ponte del primo maggio</strong>, che promette bene e meglio delle iniziali aspettative, ma <strong>per la prossima settimana ci sono novità </strong>importanti dai modelli.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Al seguito del citato fronte freddo l<strong>a pressione sul centro nord Italia è in aumento, </strong>a breve anche al sud si instaurerà il classico promontorio post frontale e nelle prossime 48-72 ore <strong>si consoliderà un anticiclone con massimo sull’Europa </strong>centro orientale ma ben esteso a tutta la penisola e isole italiane.</p><p>Questo campo di alta pressione però sembra di breve durata, <strong>già domenica un fronte atlantico si avvicina al nordovest </strong>e a inizio della prima settimana di maggio una saccatura condurrà un fronte freddo più organizzato che porterà un peggioramento più netto e organizzato soprattutto al centro nord.</p><h2>Festa del lavoro con bel sole</h2><p><strong>Bella giornata in tutt’Italia domani venerdì 1 maggio 2026, festa del lavoro. </strong>Celebrazioni, <strong>manifestazioni e concerti, si svolgeranno con cielo soleggiato </strong>e mattina fresca, ma col pomeriggio mite. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Qualche nube irregolare si avrà sulle Alpi occidentali e fra Sicilia e Calabria,</strong> queste sono le due uniche regioni dove i modelli indicano possibile qualche breve pioggia nelle zone interne.<strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Ventilazione fresca settentrionale,</strong> con bora residua moderata in Adriatico e tramontana nelle regioni tirreniche. A Roma al concerto in Piazza San Giovanni soleggiato, temperatura pomeridiana sui 24-25°C. al nord minime appunto fresche, 5-7°C, massime sui 19-21°C. al centro minime 7-10°C massime 22-25°C, al sud 10-12°C all’alba 20-22°C di giorno.</p><h2>Ancora sole sabato, nubi in aumento domenica</h2><p><strong>Bella giornata anche sabato 2 maggio, il sole splende nelle città </strong>sia del nord che al centro sud, <strong>giornata di condizioni ideale per il turismo nelle località artistiche</strong> e storiche.<strong> Bel tempo sulle spiagge, </strong>con forte sole ma aria frizzante specie al mattino, <strong>buone condizioni anche in montagna sia su Alpi che Appennino.</strong></p><p><strong>Domenica 3 maggio invece aumentano le nubi medio alte </strong>a partire dal nordovest e poi anche nel resto del nord, Sardegna e al centro. Al sud resiste buone soleggiamento. <strong>Al momento per la giornata ancora non piove, </strong>ma in serata al nordovest iniziano i primi piovaschi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi-1777537441561.png" data-image="uslqo96k56qw"><figcaption>Giorni di forte escursione termica: come si nota dalla mappa domenica mattina le temperature saranno di 3-5°C sotto la media, ma al pomeriggio per opposto si misureranno valori di 3-5°C sopra i valori climatologici.</figcaption></figure><p>Temperature in aumento, anche domenica rialzo specie delle massime incluso il nord e malgrado le nubi, a causa del richiamo di venti da sud. i valori tornano sui 24-26°C al centro nord, 22-24°C al sud, aumento anche delle minime.</p><h2>Temporali a inizio settimana</h2><p><strong>Lunedì 4 maggio al nord piuttosto nuvoloso e rovesci irregolari, </strong>ancora non ben organizzati. <strong>Al centro linea di piogge e temporali fra nord della Sardegna e Lazio, </strong>al sud nuvolosità variabile.<strong> </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi-1777537508931.png" data-image="b3alvf7pwhid"><figcaption>Piogge e temporali fra lunedì e soprattutto martedì, segnatamente al nord e al centro. La distrubuzione come si nota da ECMWF sarà molto irregolare, ma talora con fenomeni intensi.</figcaption></figure><p><strong>Peggioramento più marcato martedì 5 maggio, </strong>con piogge e temporali anche di forte intensità al nord e al centro. Da valutare le zone più colpite, ma sembrano interessate un po’ tutte le regioni, <strong>anche con locali grandinate.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766460" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html" title="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli">Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html" title="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli-1777539258729_320.png" alt="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli"></a></article></aside><p>Al sud qualche temporale raggiunge il nord della Campania e in giornata i rovesci si muovono verso le altre regioni. <strong>Entra il maestrale in Sardegna </strong>con qualche piovasco in allontanamento, scirocco in Sicilia, Calabria, sud della Puglia.<br> Temperature in diminuzione, specie al centro nord, temporaneo aumento al sud.</p><h2>Variabile e fresco nel resto della settimana</h2><p>Pur nell’incertezza dei dettagli, <strong>i tratti principali del tempo del resto della prossima settimana,</strong> da mercoledì fin verso il fine settimana, <strong>saranno improntati alla spiccata variabilit </strong>. Il fronte freddo infatti si allontanerà, ma<strong> non subentra un anticiclone deciso né per opposto situazioni depressionarie primaverili</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766286" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto">Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042_320.jpg" alt="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"></a></article></aside><p>Il risultato sarà un classico tempo primaverile fra variabile e instabile, con alternanza di schiarite anche ampie nelle mattinate e annuvolamenti più compatti al pomeriggio e sulle montagne. </p><p><strong>Qualche rovescio interesserà appunto le zone Alpine e Appenniniche,</strong> solo occasionali nelle aree di pianura, tempo migliore ma ventilato fresco sulle coste.</p><p>Le temperature dopo i primi giorni freschi aumenteranno, il sole in questa stagione è forte e tutto sommato le condizioni termiche saranno gradevoli. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lagerstroemia: l’alberello dalla corteccia liscia e dalla fioritura fucsia, perfetto per aiuole e giardini]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Elegante in estate e decorativa anche in inverno, la lagerstroemia è una pianta rustica e versatile, adatta sia al giardino che alla coltivazione in vaso.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775321992874.jpeg" data-image="zaceh4bfv1pv"><figcaption>La lagerstroemia cresce anche in piccoli spazi e grazie alle sue particolarità è decorativa tutto l'anno</figcaption></figure><p>Originaria dell’<strong>Asia</strong>, la lagerstroemia è apprezzata per la sua <strong>spettacolare fioritura estiva</strong> e per la capacità di adattarsi a <strong>contesti diversi</strong>, dal giardino al terrazzo. Si presta bene anche alla coltivazione in <strong>grandi vasi</strong>: la <strong>crescita lenta</strong> e le<strong> dimensioni contenute</strong> la rendono adatta anche a spazi ridotti.</p><p>Un altro aspetto interessante riguarda l’<strong>apparato radicale</strong>, generalmente <strong>poco invasivo</strong>, che non tende a sollevare superfici pavimentate o tappeti erbosi. Ma la sua bellezza non si limita alla stagione vegetativa: in inverno, quando perde le foglie, la <strong>corteccia liscia e chiara</strong> assume tonalità decorative che ricordano una vera e propria <strong>scultura naturale</strong>.</p><h2>Caratteristiche botaniche e fioritura</h2><p>La lagerstroemia è un piccolo albero o grande arbusto a foglia caduca. Una delle sue particolarità è la <strong>ripresa vegetativa tardiva</strong>: rispetto ad altre piante, emette le foglie più avanti in primavera, quando le temperature sono ormai stabilmente miti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322124425.jpeg" data-image="m296yyx8op8j"><figcaption>Grazie alla sua corteccia liscia e chiara, d'inverno le piante di lagerstroemia sembrano sculture naturali</figcaption></figure><p>Le <strong>foglie</strong>, verdi e lucide, assumono in autunno tonalità calde, dal giallo all’arancio. La<strong> fioritura</strong> è il tratto distintivo della pianta: avviene <strong>in estate</strong>, generalmente <strong>tra giugno e settembre</strong>, e può essere<strong> molto abbondante</strong>.</p><p>I <strong>fiori</strong>, riuniti in pannocchie terminali, hanno una consistenza leggermente increspata e colori che spaziano <strong>dal rosa al fucsia, dal rosso al viola, fino al bianco</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322191677.jpeg" data-image="v2cjl79z6cfh"><figcaption>I fiori della lagerstroemia spaziano dal rosa al fucsia, dal rosso al viola, fino al bianco</figcaption></figure><p>Tra le varietà più diffuse si trovano forme <strong>compatte</strong> adatte ai piccoli spazi e cultivar selezionate per intensità cromatica e resistenza.</p><h2>Coltivazione e cura</h2><p>La lagerstroemia è una pianta <strong>rustica</strong>, ma per ottenere una crescita armoniosa e una fioritura abbondante è importante seguire alcune<strong> indicazion</strong><strong>i</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="747845" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cinque-alberi-che-non-dovrebbero-mai-essere-piantati-vicino-casa-perche-possono-causare-problemi-alle-infrastrutture.html" title="Cinque alberi che non dovrebbero mai essere piantati vicino casa perché possono causare problemi alle infrastrutture">Cinque alberi che non dovrebbero mai essere piantati vicino casa perché possono causare problemi alle infrastrutture</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cinque-alberi-che-non-dovrebbero-mai-essere-piantati-vicino-casa-perche-possono-causare-problemi-alle-infrastrutture.html" title="Cinque alberi che non dovrebbero mai essere piantati vicino casa perché possono causare problemi alle infrastrutture"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-arboles-que-nunca-hay-que-plantar-cerca-de-la-casa-porque-pueden-causar-problemas-en-la-infraestructura-1767311643375_320.jpg" alt="Cinque alberi che non dovrebbero mai essere piantati vicino casa perché possono causare problemi alle infrastrutture"></a></article></aside><p>Al momento della messa a dimora, è preferibile scegliere una <strong>posizione soleggiata e riparata dai venti freddi</strong>. Il periodo ideale è l’autunno o la primavera. Il terreno deve essere ben drenato; nei primi anni è utile garantire <strong>irrigazioni regolari</strong>, soprattutto durante l’estate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322305369.jpeg" data-image="jh7ol93rc3ng"><figcaption>Per la messa a dimora scegliere una posizione soleggiata e riparata dai venti freddi</figcaption></figure><p>La <strong>concimazione</strong> può essere effettuata in primavera con prodotti equilibrati, evitando eccessi di azoto. Durante la crescita, è importante favorire la formazione di una<strong> struttura solida</strong>: i rami principali, più robusti e lignificati, costituiranno l’ossatura della pianta. Da questi, ogni anno, si sviluppano i rami giovani che porteranno i fiori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322359923.jpeg" data-image="g4zl43vllydw"><figcaption>La lagerstroemia è adatta anche per creare suggestivi viali alberati, che d'estate si colorano di rosa grazie alla sua fioritura generosa e abbondante</figcaption></figure><p>La <strong>potatura</strong> ha quindi un ruolo centrale. Gli interventi si effettuano tra fine inverno e inizio primavera, rimuovendo i rami dell’anno precedente e quelli deboli o disordinati, così da stimolare l’emissione di <strong>nuovi getti fioriferi</strong> e mantenere una chioma equilibrata.</p><h2>Malattie e parassiti più comuni</h2><p>Pur essendo resistente, la lagerstroemia può essere soggetta ad alcune malattie. Tra le più frequenti vi è l’<strong>oidio</strong>, che si manifesta con una patina biancastra sulle foglie, favorita da umidità e scarsa ventilazione.</p><p>Anche gli <strong>afidi</strong> possono attaccare i giovani germogli, indebolendo la pianta e favorendo la comparsa di fumaggine. Più raramente si possono osservare attacchi di <strong>cocciniglia</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322423964.jpeg" data-image="jr1nfme1j92g"><figcaption>Attenzione agli attacchi di oidio (detto anche mal bianco), afidi e cocciniglie</figcaption></figure><p>La <strong>prevenzione</strong> resta l’approccio migliore: una corretta esposizione al sole, una buona circolazione d’aria e irrigazioni non eccessive aiutano a limitare i problemi. In caso di infestazioni, è possibile intervenire con <strong>prodotti specifici </strong>o rimedi più delicati, come soluzioni a base di <strong>sapone molle</strong>.</p><h2>Un tocco di colore per ogni stagione</h2><p>Con la lagerstroemia, anche un piccolo spazio può trasformarsi in un angolo ricco di fascino. I suoi colori accompagnano il<strong> susseguirsi delle stagioni</strong>: il verde brillante della primavera, le fioriture vivaci dell’estate, le tonalità calde dell’autunno e l’aspetto elegante della corteccia in inverno. Una presenza <strong>ornamentale e scenografica</strong>, capace di portare in giardino o sul terrazzo un’atmosfera tipica del lontano oriente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Weekend del 1 maggio 2026: 7 mete da scegliere per fare i primi bagni ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-fare-i-primi-bagni.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:11:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Cielo azzurro e temperature in salita? I tre giorni del weekend del 1 maggio 2026 sono l’occasione perfetta per una gita al mare e magari anche per fare i primi bagni in attesa dell'estate</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-andare-per-fare-i-primi-bagni-1777453755656.jpg" data-image="3cadenq6boid" alt="1 maggio 2026" title="1 maggio 2026"><figcaption>La costa di Chia, dove si trovano alcune delle spiagge più belle della Sardegna</figcaption></figure><p>Settimana corta grazie al <strong>1 maggio</strong> che nel 2026 capita di <strong>venerdì</strong>. È il momento ideale per organizzare un weekend fuori città, con le spiagge che iniziano ad essere la meta privilegiata anche se manca ancora un po’ all’inizio dell’estate.</p><p>Nelle regioni del sud e dove i fondali più bassi rendono l’acqua un po’ più calda, quale occasione migliore per una prima nuotata?</p><div class="texto-destacado">E se le spiagge d'Italia in questo periodo dell'anno sono tutte meravigliose, il litorale tirrenico è da preferire per le temperature dell'acqua.</div><p>Ecco quindi 7 mete da scegliere per rilassarsi in riva al mare il weekend del 1 maggio 2026.</p><h2>7. Tirrenia</h2><p>Trascorrere il weekend del 1 maggio 2026 in <strong>Toscana </strong>è sempre una buona idea, e non solo per i suoi gioielli d’arte e le meraviglie della sua campagna. La regione ha tante bellissime spiagge tra cui scegliere per i primi bagni della stagione. Tra le più amate, ad esempio, c’è quella di <strong>Tirrenia</strong>, non lontano da <strong>Pisa</strong>.</p><p>Circondata da una grande pineta, l’area è ben attrezzata con stabilimenti balneari, ma ci sono anche tratti di spiaggia libera e la bellissima <strong>Oasi del WWF, Dune di Tirrenia</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722017" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-isola-segreta-della-toscana-con-acque-turchesi-e-zero-auto-sembra-un-paradiso-perduto.html" title="L’isola segreta della Toscana con acque turchesi e zero auto: sembra un paradiso perduto">L’isola segreta della Toscana con acque turchesi e zero auto: sembra un paradiso perduto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-isola-segreta-della-toscana-con-acque-turchesi-e-zero-auto-sembra-un-paradiso-perduto.html" title="L’isola segreta della Toscana con acque turchesi e zero auto: sembra un paradiso perduto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-isola-segreta-della-toscana-con-acque-turchesi-e-zero-auto-sembra-un-paradiso-perduto-1753717403797_320.jpg" alt="L’isola segreta della Toscana con acque turchesi e zero auto: sembra un paradiso perduto"></a></article></aside><p>L’oasi si può visitare a piedi ed in autonomia ed è un paradiso per gli uccelli ma anche per tante altre specie, alcune delle quali rare.</p><p>Il mare è un po’ più freddo qui, rispetto alle regioni del sud, ma l’acqua è limpida e calma e può raggiungere tranquillamente i<strong> 18°C </strong>a inizio maggio.</p><h2>6. Il Parco Nazionale del Circeo</h2><p>Una meta sottovalutata dal turismo balneare, il Parco del Circeo nel Lazio offre tanti spunti per il weekend del 1 maggio 2026.</p><p>Tra la natura e i borghi ci sono svariate opportunità per visitare il parco e scoprire i boschi, le zone umide, l'archeologia e non mancano nemmeno le spiagge. Il tratto di costa a forma di mezza luna che costituisce <strong>Duna Litoranea del Parco Nazionale del Circeo</strong> è uno spettacolo.</p><p>Il vento e i fiori selvatici che sbocciano in primavera conferiscono a quest'area un fascino selvaggio dai tramonti indimenticabili.</p><p>Più attrezzate e più mondane, le spiagge e le cale rocciose di Sabaudia, <strong>San Felice Circeo</strong> e <strong>Torre Paola sono ugualmente belle </strong>anche grazie alle grotte marine che si possono esplorare.</p><h2>5. La Costa degli Dei</h2><p>Non può mancare tra le mete per i primi bagni la <strong>Calabria</strong>. Con chilometri di litorale la scelta di una meta in particolare non è facile, ma il tratto di costa compreso tra <strong>Zambrone </strong>e <strong>Capo Vaticano</strong> è sempre una garanzia.</p><p>Questa è la <strong>Costa degli Dei</strong>, costituita da una lunga sequenza di spiagge da sogno e cale riparate dal vento, con <strong>fondali sabbiosi</strong> molto amati dai bambini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-andare-per-fare-i-primi-bagni-1777453845024.jpg" data-image="2d7eg73ou51d" alt="1 maggio 2026 - mare" title="1 maggio 2026 - mare"><figcaption>Uno scorcio panoramico sul mare di Zambrone, in Calabria</figcaption></figure><p> L’area è sempre molto animata ed attrezzata, ma non mancano gli angoli più nascosti per chi cerca il relax assoluto. In ogni caso il 1 maggio la Calabria è meno affollata che in estate, il ché rende le spiagge più godibili. </p><p>Da non perdere <strong>Tropea</strong>, il meraviglioso borgo ai piedi del celebre santuario di <strong>Santa Maria dell'Isola</strong> arroccato su un promontorio affacciato sulle acque verdi di un mare altrettanto splendido.</p><h2>4. Pantelleria</h2><p>Più vicina alle coste del Nord Africa che a quelle del Sud Italia, Pantelleria è un’isola <strong>vulcanica </strong>dove le <strong>scogliere </strong>spesso si sostituiscono alle spiagge.</p><p>In primavera è un paradiso di sole, brezza e mare, ma anche di sorgenti termali, panorami e buona cucina. </p><p>Il sito archeologico di <strong>Scauri</strong>, il <strong>Lago di Venere</strong> all’interno di un antico cratere, l’<strong>acropoli di San Marco</strong> con tracce di epoca punica e romana costituiscono un patrimonio culturale notevole. Ci sono inoltre terrazzamenti, giardini e <em><strong>dammusi</strong></em>, le tipiche abitazioni di origine mediorientale che testimoniano il ruolo di quest’isola come ponte tra le culture.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765308" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-sentiero-dei-due-mari-il-sorprendente-percorso-di-trekking-in-sicilia-che-attraversa-le-montagne.html" title="Il Sentiero dei Due Mari: il sorprendente percorso di trekking in Sicilia che attraversa le montagne">Il Sentiero dei Due Mari: il sorprendente percorso di trekking in Sicilia che attraversa le montagne</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-sentiero-dei-due-mari-il-sorprendente-percorso-di-trekking-in-sicilia-che-attraversa-le-montagne.html" title="Il Sentiero dei Due Mari: il sorprendente percorso di trekking in Sicilia che attraversa le montagne"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sentiero-dei-due-mari-il-sorprendente-percorso-panoramico-sui-monti-della-sicilia-1776938633558_320.jpg" alt="Il Sentiero dei Due Mari: il sorprendente percorso di trekking in Sicilia che attraversa le montagne"></a></article></aside><p>Per fare il bagno, invece, ci sono tante cale rocciose dove il mare è straordinario per i suoi colori e la limpidezza delle sue acque.</p><p><strong>Cala Cinque Denti e Cala Levante</strong> sono tra le più belle, mentre a <strong>Nika </strong>si può nuotare nell’acqua che improvvisamente diventa calda a causa della sorgente termale sottomarina.</p><h2>3. Procida</h2><p>A Procida tra l’azzurro del cielo e del mare spiccano le piccole case colorate del borgo ai pedi di <strong>Palazzo d’Avalos</strong>, l’antica reggia.</p><p>Facilissima da raggiungere dal porto di Napoli, Procida rimane un angolo tranquillo, meta perfetta per gli amanti dello <strong>slow tourism</strong> grazie alle sue atmosfere rilassanti.</p><p>La caratteristica contrada di <strong>Terra Murata</strong>, chiusa su sé stessa, è un po’ il cuore dell’isola, ma anche <strong>Corricella</strong>, il borgo dei pescatori, è altrettanto suggestivo.</p><div class="texto-destacado">Per andare al mare la <strong>Spiaggia della Chiaiolella e la</strong> <strong>Spiaggia di Ciraccio,</strong> separate da due faraglioni, sono tra le mete più amate, insieme alla <strong>Spiaggia della Chiaia</strong>. <strong>Spiaggia del Pozzo Vecchio</strong> è nota invece come location di alcune famose scene del film <strong>Il Postino</strong> con Massimo Troisi e Philippe Noiret.</div><p>Gli amanti della natura apprezzeranno particolarmente l’isolotto di <strong>Vivara</strong>. È un’oasi protetta quindi visitabile solo con le guide, ma la natura, i panorami e il mare che lo circondano sono uno spettacolo da non perdere. </p><h2>2. Chia</h2><p><strong>Chia </strong>è un piccolo borgo del sud della Sardegna, frazione di <strong>Domus de Maria</strong>. Si trova proprio a ridosso di una lunga lingua di sabbia chiara bagnata da un mare dai colori tropicali. </p><p>Il fondale rimane basso per vari metri, rendendo l’acqua piacevolmente tiepida.</p><p>Questo tratto di costa, e in particolare la spiaggia di <strong>Su Giudeu</strong>, è così bello da essere stato scelto più di una volta come location per cinema e pubblicità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="713685" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dove-abitano-i-fenicotteri-rosa-un-oasi-di-biodiversita-dove-uomo-e-natura-convivono-in-armonia.html" title="Dove vivono i fenicotteri rosa: un'oasi di biodiversità in Italia dove uomo e natura coesistono in armonia">Dove vivono i fenicotteri rosa: un'oasi di biodiversità in Italia dove uomo e natura coesistono in armonia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dove-abitano-i-fenicotteri-rosa-un-oasi-di-biodiversita-dove-uomo-e-natura-convivono-in-armonia.html" title="Dove vivono i fenicotteri rosa: un'oasi di biodiversità in Italia dove uomo e natura coesistono in armonia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dove-abitano-i-fenicotteri-rosa-un-oasi-di-biodiversita-dove-uomo-e-natura-convivono-in-armonia-1749035454517_320.jpg" alt="Dove vivono i fenicotteri rosa: un'oasi di biodiversità in Italia dove uomo e natura coesistono in armonia"></a></article></aside><p>Dove le <strong>dune </strong>si alternano ai <strong>ginepri</strong>, in effetti, la natura dà spettacolo. Qui si trova anche lo <strong>stagno di Spartivento</strong>, una splendida oasi naturalistica dove nidificano i <strong>fenicotteri rosa</strong> a partire dall’inizio di giugno. A maggio se ne possono vedere già tanti, soprattutto all’alba e al tramonto.</p><h2>1.Il Salento</h2><p>Per i primi bagni del 1 maggio 2026 tutto il <strong>Salento </strong>è perfetto, con spiagge bandiera blu, i luoghi della cultura e la temperatura dell’acqua che supera i 18°C. </p><p>E se questa regione è meravigliosa in ogni mese dell’anno, in primavera lo è forse anche di più dal momento che è meno affollata rispetto ai mesi estivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>Meta amatissima dai <strong>cicloturisti</strong>, nonché dagli amanti della buona cucina mediterranea, questa regione ha certmente anche tante località di mare da scegliere. </p><p>Una delle più belle è <strong>Pescoluse</strong>, che si trova all’estremo sud della Puglia, tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca. È nota come le <strong>Maldive d’Italia</strong> per i colori del suo mare dai fondali bassi e la bellezza delle sue spiagge di <strong>sabbia dorata</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-fare-i-primi-bagni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta Meteo, avviso della Protezione Civile: in arrivo temporali e un brusco calo termico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-della-protezione-civile-in-arrivo-temporali-e-un-brusco-calo-termico.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:53:54 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sulle regioni centro-meridionali insistono condizioni di generale maltempo, tuttavia la perturbazione ben presto lascerà l’Italia e il tempo migliorerà decisamente, anche se rimarranno temperature rigide.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7l64y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7l64y.jpg" id="xa7l64y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La perturbazione sta attualmente colpendo le regioni centro-meridionali, dove <strong>sta portando ancora precipitazioni anche di moderata intensità</strong>, localmente addirittura a carattere di rovescio o temporale, con fulminazioni e raffiche di vento.</p><div class="texto-destacado">Proprio a causa delle condizioni meteo avverse <strong>il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per oggi alcune allerte in Puglia, in Basilicata e in Calabria</strong>.</div><p>Per la precisione in Basilicata abbiamo l’allerta per rischio temporali; <strong>in Puglia abbiamo quella per rischio temporali e per rischio idrogeologico</strong>, ossia il rischio di avere frane o smottamenti; mentre <strong>in Calabria sono presenti tutte e tre le allerte, quella per rischio temporali, per rischio idrogeologico e per rischio idraulico</strong>, ovvero il rischio di avere allagamenti ed esondazioni.</p><h2>Maltempo sulle regioni centro-meridionali</h2><p>Comunque nelle prossime ore il tempo tenderà a migliorare gradualmente: <strong>le nubi cederanno il posto a sempre più ampi spazi di sereno</strong> anche al centro-sud e le precipitazioni si indeboliranno fino ad esaurirsi quasi del tutto, <strong>con solo qualche locale piovasco residuo</strong>.</p><p>Al centro-nord e sulla Sardegna abbiamo invece una situazione ben diversa, infatti <strong>qui la perturbazione è già passata e si sta attualmente rinforzando un campo di alta pressione</strong> che sta portando cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso, con solo <strong>qualche nuvola residua, specie sui settori alpini e prealpini, e senza precipitazioni degne di nota</strong> associate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-avviso-della-protezione-civile-in-arrivo-un-ondata-di-freddo-1777546704610.png" data-image="fym9wm75xi85" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Pioggia cumulata in Italia nel corso dei prossimi giorni.</figcaption></figure><p>Diciamo quindi che <strong>il maltempo ha le ore contate ma c’è un’altra conseguenza legata al passaggio della perturbazione</strong> che invece ci accompagnerà ancora per qualche giorno: le temperature decisamente basse.</p><p><strong>È quindi in arrivo una vera e propria ondata di freddo</strong>, con temperature decisamente troppo basse per l’inizio di maggio. Quando parliamo di <strong>temperature troppo basse o troppo alte prendiamo come riferimento quelle medie</strong>, ovvero calcolate facendo la media delle temperature <strong>registrate in un determinato luogo e in una determinata data negli ultimi 30 anni</strong>, più precisamente nel trentennio che va dal 1991 al 2020.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766513" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media.html" title="Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media">Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media.html" title="Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media-1777538332978_320.png" alt="Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media"></a></article></aside><p><strong>Le temperature rimarranno piuttosto rigide per quasi tutto il fine settimana</strong> e localmente si registreranno valori anche 10 °C al di sotto del normale.</p><h2>Fine settimana di freddo ma col sole</h2><p><strong>Lo sbalzo termico sarà evidente, anche perché in meno di 24 ore in alcune località si potranno registrare cali oltre i 10 °C</strong>, passando da valori massimi ben al di sopra dei 20/25 °C a valori intorno ai 10/15 °C.</p><p>Mentre <strong>al nord i termometri torneranno a registrare valori miti già dalla giornata di sabato</strong>, nel resto del territorio nazionale per riavere temperature diffusamente in linea o anche al di sopra della norma per questo periodo dell’anno <strong>dovremo attendere la giornata di domenica</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766460" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html" title="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli">Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html" title="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli-1777539258729_320.png" alt="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli"></a></article></aside><p>A seguire, osservando la tendenza meteo, <strong>per la prima settimana di maggio sembrerebbe previsto tempo variabile</strong> con temperature tutto sommato né troppo alte né troppo basse.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al<a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D"> nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Insomma, <strong>l’ultimo mese primaverile sembrerebbe iniziare con condizioni tipiche per questa stagione</strong>, con qualche nuvola e qualche piovasco, e con temperature durante le ore più calde della giornata prevalentemente comprese tra i 20 °C e i 25 °C.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-della-protezione-civile-in-arrivo-temporali-e-un-brusco-calo-termico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:54:59 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La prima settimana di maggio vedrà un nuovo cambio di circolazione. Dopo la rimonta del promontorio anticiclonico del lungo fine settimana del 1° maggio, a partire dal <strong>4 maggio</strong>, assisteremo a un progressivo abbassamento dell'anticiclone subtropicale, che aprirà la strada alle <strong>prime perturbazioni di origine atlantica</strong>. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7i8yc"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7i8yc.jpg" id="xa7i8yc"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'alta pressione, che ha garantito il tempo stabile e soleggiato quasi estivo della scorsa settimana, tende ad abbassarsi di latitudine sotto la <strong>spinta delle correnti atlantiche </strong>che torneranno ad interessare l'Europa Occidentale e anche<strong> parte del nostro Paese</strong>. </p><p>Il flusso perturbato atlantico non farà un un ingresso franco e immediato su tutto il territorio, ma nel tentativo di scaldare l'anticiclone, determinerà comunque un <strong>cambio di pattern</strong>, capace di riportare la <strong>variabilità atlantica sul Mediterraneo Occidentale</strong>, dopo una lunga fase di stabilità.</p><h2>Italia divisa tra il flusso atlantico al Nord e anticiclone al Sud</h2><p>La <strong>prossima settimana</strong> avremo una situazione che si verifica abbastanza spesso sulla nostra penisola, così come è sviluppata lungo i meridiani, con <strong>una netta spaccatura tra Nord e Sud</strong>. Infatti il flusso atlantico riuscirà a riconquistare solo parzialmente terreno sull'Italia. </p><div class="texto-destacado">Le regioni del <strong>Nord Italia</strong> e <strong>parte di quelle centrali</strong> si troveranno lungo il <strong>confine tra area depressionaria atlantica ed anticiclone</strong>, dove scorreranno le <strong>perturbazioni </strong>e dove potremo avere delle<strong> precipitazioni anche frequenti ed intense. </strong></div><p>Invece <strong>il Sud</strong> dovrebbe restare <strong>maggiormente protetto</strong>, più ai margini di questo flusso, risentendo delle correnti calde, con cielo opaco e velato, con rischio crescente di pioggia nel prosieguo di settimana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-settimana-dinamica-con-il-ritorno-delle-perturbazioni-atlantiche-1777491103208.jpg" data-image="c4g1w6y7e5uy"><figcaption>La prossima settimana le regioni del Nord Italia e parte di quelle centrali saranno interessate dalle perturbazioni atlantiche, invece il Sud dovrebbe restare maggiormente protetto, almeno inizialmente, più ai margini di questo flusso, con rischio crescente di pioggia nel prosieguo di settimana.</figcaption></figure><p>Il modello americano <strong>GFS </strong>negli ultimi aggiornamenti<strong> ha iniziato ad allinearsi</strong> parzialmente alla <strong>visione più umida del modello europeo</strong>, vedendo anch'esso delle <strong>piogge più consistenti da metà settimana</strong>. In questa fase, il <strong>Settentrione </strong>e <strong>la Toscana </strong>saranno le aree <strong>maggiormente esposte</strong>, mentre il <strong>Sud Italia</strong> potrebbe vedere un deciso peggioramento tra giovedì e venerdì. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766418" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html" title="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C">Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html" title="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-fino-a-8-c-1777460447523_320.png" alt="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C"></a></article></aside><p><strong>Tuttavia </strong>il modello <strong>continua ad alternare </strong>questa <strong>ipotesi di possibile peggioramento</strong>, <strong>a quella di una maggiore resistenza anticiclonica</strong>, dimostrandosi ancora troppo poco stabile in questa proiezione. </p><h2><strong>Il bivio di domenica 10 maggio</strong></h2><p><strong>Le divergenze tra GFS ed ECMWF</strong>, non particolarmente importanti nel corso della prossima settimana, iniziano a risaltare sulla<strong> visione della tendenza evolutiva sul finire della prima decade del mese</strong>, che coinciderà con il fine settimana. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa7kqwq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7kqwq.jpg" id="xa7kqwq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Questa differenza è più evidente soprattutto per la giornata di <strong>domenica 10 maggio</strong>, quando il modello europeo <strong>ECMWF descrive uno scenario decisamente piovoso</strong>, con una <strong>spinta atlantica incisiva</strong>, capace di raggiungere in modo deciso il <strong>Nord</strong>, ma anche il <strong>Centro </strong>Italia <strong>e parte del</strong> <strong>Sud</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Al contrario</strong>, il modello americano <strong>GFS rimane di nuovo più cauto</strong>, lasciando spazio a una nuova rimonta dell'alta pressione africana per la fine del weekend (domenica). </div><p>Un'<strong>incertezza</strong> che evidenzia <strong>una dinamica atmosferica</strong> che vedrà <strong>un forte contrasto</strong> tra i due contendenti, l'<strong>alta pressione</strong> e le <strong>perturbazioni atlantiche</strong>. In questi casi anche dei <strong>piccoli spostamenti </strong>dei centri di pressione, potrebbero facilmente stravolgere la localizzazione delle precipitazioni.</p><h2><strong> Il ritorno della mitezza</strong></h2><p>Come già accennato, un dato che appare ormai abbastanza consolidato è il <strong>cambio della ventilazione</strong>. Infatti, dopo la parentesi fresca attesa per il 1° maggio, dalla prossima settimana i <strong>venti </strong>torneranno a soffiare <strong>dai </strong><strong>quadranti meridionali, </strong>prevalentemente <strong>sud-occidentali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766421" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno">Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno-1777458579626_320.png" alt="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"></a></article></aside><p>Questo richiamo mite riporterà le temperature salire in modo deciso, con lo <strong>zero termico che supererà i 3500 metri</strong>. Perciò, le nevicate sulle Alpi avverranno solo a quote elevate, mentre in pianura il <strong>clima</strong> si manterrà <strong>relativamente mite</strong>. Al <strong>Centro-Sud</strong>, in particolare, si potrebbero raggiungere nuovamente <strong>valori </strong>anche <strong>quasi estivi</strong>, specie sulle zone interne.</p><h2><strong>Affidabilità e necessità di ulteriori approfondimenti</strong></h2><p>È importante ribadire che la <strong>distanza temporale </strong>e le <strong>evidenti incertezze</strong>, con delle importanti discrepanze tra i principali centri di calcolo, la tendenza descritta è solo una <strong>tendenza di massima</strong> che occorrerà prendere<strong> con estrema prudenza</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli-1777539214836.jpg" data-image="boy9t7uxrhy1" alt="Piogge." title="Piogge."><figcaption>Il modello europeo ECMWF descrive uno scenario decisamente piovoso, con una spinta atlantica incisiva, capace di raggiungere in modo deciso il Nord, ma anche il Centro Italia e parte del Sud.</figcaption></figure><p>Infatti, anche a causa della variabilità tipica della stagione primaverile, le proiezioni<strong> oltre i 5-7 giorni</strong> risultano spesso <strong>poco affidabili</strong>, anche come semplice linea di tendenza. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Perciò, l'incertezza dimostrata dai modelli in questi ultimi giorni, suggerisce una <strong>elevata probabilità</strong> che il quadro possa subire <strong>ulteriori modifiche</strong>. Per questo motivo, vi invitiamo a seguire i <strong>prossimi aggiornamenti</strong>, quando i dati permetteranno di individuare, con <strong>maggiore affidabilità</strong> e <strong>precisione</strong>, la reale portata di questo peggioramento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:39:08 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Temperature ancora sotto media specie al Sud e sul versante Adriatico, ma la presenza dell'alta pressione allontanerà il flusso instabile e freddo che in queste ore ha portato pioggia specie al Centro-Sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7k67q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7k67q.jpg" id="xa7k67q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sembrava ormai spalancata la porta verso un assaggio d’Estate, con l’anticiclone protagonista degli ultimi giorni capace di spingere le temperature ben oltre le medie stagionali, fino a toccare <strong>punte di 26-27°C in diverse località italiane</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Una fase quasi anomala per il periodo, che aveva regalato condizioni pienamente stabili e soleggiate su gran parte della Penisola. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tuttavia, questo scenario è stato rapidamente interrotto dall’arrivo di <strong>un impulso freddo e instabile legato a una saccatura di origine artica</strong>, che ha riportato un contesto più dinamico e tipicamente primaverile.</p><p>Nel corso delle ultime ore, infatti, si sono registrate <strong>piogge sparse soprattutto sulle regioni del Centro-Sud</strong>, con il versante Adriatico risultato il più esposto ai fenomeni. Oltre alle precipitazioni, si segnala anche un deciso rinforzo della ventilazione: <strong>i venti di maestrale tenderanno a intensificarsi nelle prossime ore</strong>, contribuendo ad accentuare la sensazione di fresco.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766418" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html" title="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C">Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html" title="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-fino-a-8-c-1777460447523_320.png" alt="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C"></a></article></aside><p>Dal punto di vista termico, il cambiamento si è già fatto sentire e continuerà a farlo. <strong>Le temperature sono in sensibile diminuzione su gran parte d’Italia</strong>, con un calo più marcato atteso proprio tra oggi e domani, specie lungo il medio-basso Adriatico e al Sud. In queste aree, le massime faticheranno a superare i 20°C, con valori che potranno risultare <strong>anche di 6-8°C inferiori rispetto alla media stagionale</strong>.</p><h2>Ponte del Primo Maggio salvo da qualsiasi imprevisto con il ritorno dell'anticiclone</h2><p>Nonostante questa parentesi instabile, però, lo scenario è destinato a migliorare rapidamente. L’anticiclone tornerà infatti a espandersi con decisione sul Mediterraneo, pronto a garantire <strong>un ponte del Primo Maggio in gran parte stabile e soleggiato</strong>. </p><p>Già dal pomeriggio di oggi si noteranno i primi segnali di miglioramento sul versante tirrenico e sulle regioni settentrionali, mentre domani l’alta pressione riuscirà progressivamente a coinvolgere anche il Centro e, più lentamente, il Sud.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766421" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno">Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno-1777458579626_320.png" alt="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"></a></article></aside><p>La giornata di <strong>venerdì Primo Maggio</strong> sarà quindi l’unica a presentare ancora qualche incertezza, ma limitata. <strong>Residui fenomeni potranno interessare Calabria e Sicilia nelle ore mattutine</strong>, mentre altrove prevarranno condizioni più stabili. Dal pomeriggio, tuttavia, il miglioramento sarà deciso e generalizzato, con il ritorno del sole praticamente ovunque.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-primo-maggio-clima-fresco-con-temperature-sotto-la-media-ma-torna-la-stabilita-1777530184757.png" data-image="84uffrat19mg" alt="Le piogge si attarderanno al Sud tra oggi e domani" title="Le piogge si attarderanno al Sud tra oggi e domani"><figcaption>Pioggia comunque non intensa, ma con deboli accumuli specie in Puglia</figcaption></figure><p>Il weekend si aprirà così sotto il segno del bel tempo: <strong>Sabato e Domenica saranno caratterizzati da condizioni stabili su tutta Italia</strong>, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e solo innocui passaggi nuvolosi. Nessun fenomeno significativo è atteso, a conferma di come <strong>il fronte instabile attuale sia destinato a esaurirsi rapidamente</strong>.</p><p>Per quanto riguarda le temperature, la ripresa sarà graduale e non uniforme. Al Nord, già da Sabato si registrerà un primo rialzo con valori massimi che potranno raggiungere <strong>i 22-24°C</strong>, mentre al Centro-Sud bisognerà attendere qualche giorno in più. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Qui, infatti, il clima resterà più fresco fino a Domenica, per poi tornare su valori più miti <strong>all’inizio della prossima settimana, quando i venti ruoteranno dai quadranti meridionali</strong> in risposta a una nuova perturbazione in avvicinamento al Nord Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-svela-il-successore-di-hubble-il-telescopio-romano-che-mappera-l-universo-100-volte-piu-velocemente.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 04:17:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Roman è il nuovo telescopio recentemente presentato dalla NASA; è in grado di esplorare vaste distese dell'universo alla ricerca di pianeti al di fuori del nostro sistema solare, raccogliendo informazioni sull'energia oscura e sulla materia oscura, e altri dati.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282030562.jpg" data-image="aog9s0o6kow9" alt="Nasa." title="Nasa."><figcaption>La NASA presenta il successore di Hubble: il telescopio Roman, che mapperà l'universo 100 volte più velocemente. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>Il <strong>telescopio spaziale Roman,</strong> costato <strong>oltre 4 miliardi di dollari</strong> e la cui costruzione ha richiesto più di un decennio, prende il nome dall'astronoma Nancy Grace Roman, soprannominata la <strong>"Madre di Hubble"</strong> per il suo ruolo nello sviluppo di questo iconico telescopio spaziale.</p><p>Si prevede che questo nuovo telescopio spaziale scoprirà decine di migliaia di pianeti al di fuori del nostro sistema solare, contribuendo potenzialmente a chiarire quanti ne potrebbero esistere nell'universo. <strong>Inoltre, questo telescopio lungo 12 metri permetterà agli scienziati di indagare i misteri della materia oscura e dell'energia oscura.</strong></p><p>"Roman donerà alla Terra un nuovo atlante dell'universo", ha dichiarato l'amministratore della NASA Jared Isaacman durante una conferenza stampa al Goddard Space Flight Center nel Maryland, dove il telescopio è stato presentato al pubblico.</p><h2>Lancio del nuovo telescopio spaziale Roman</h2><p>A trentasei anni dal lancio del <strong>telescopio spaziale Hubble,</strong> che ha rivoluzionato le osservazioni astronomiche, <strong>la NASA spera che Roman possa contribuire a chiarire alcuni interrogativi ancora aperti.</strong></p><p>Equipaggiato con enormi pannelli solari, <strong>Roman verrà trasportato al Kennedy Space Center in Florida e lanciato nello spazio dallo storico complesso di lancio 39A a bordo di un razzo SpaceX.</strong></p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/PJKjpYKJwk4/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=PJKjpYKJwk4" id="PJKjpYKJwk4"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p><strong>Il lancio è stato recentemente aggiornato ed è ora previsto entro la fine dell'anno, con la prima data provvisoria fissata a settembre 2026.</strong> La NASA afferma che la missione è in anticipo di circa otto mesi rispetto alla data originaria (maggio 2027) e che rientra nel budget previsto.</p><p>Il telescopio viaggerà per un mese, <strong>raggiungendo una distanza di circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, allontanandosi dal Sole e dirigendosi verso un punto di stabilità gravitazionale noto come Punto di Lagrange 2 (L2).</strong> Si tratta della stessa posizione in cui orbita attualmente il telescopio spaziale James Webb. In questo punto speciale dello spazio, le forze gravitazionali sono in equilibrio, mantenendo gli oggetti in orbite stabili con un minimo aiuto esterno.</p><h2>Questo è il nuovo telescopio Roman</h2><p>Con un campo visivo <strong>almeno 100 volte più ampio di quello di Hubble,</strong> il telescopio esplorerà vaste regioni dello spazio dalla sua posizione a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.</p><p>Secondo <strong>Mark Melton,</strong> ingegnere di sistema presso il <strong>Goddard Space Flight Center,</strong> il telescopio invierà sulla Terra 11 terabyte di dati al giorno. "Nel primo anno, avremo inviato più dati di quanti ne invierà Hubble in tutta la sua vita operativa", ha dichiarato ai giornalisti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282124074.jpg" data-image="dcsy4tidod6b" alt="Secondo punto di Lagrange (L2) Terra-Sole." title="Secondo punto di Lagrange (L2) Terra-Sole."><figcaption>I punti di Lagrange (da L1 a L5) sono le cinque posizioni in un sistema orbitale in cui un piccolo oggetto, influenzato solo dalla gravità, può teoricamente rimanere stazionario rispetto a due oggetti più grandi (Sole-Terra). Fonte: NASA.</figcaption></figure><p>L'obiettivo grandangolare del telescopio permetterà alla NASA di effettuare un censimento degli oggetti che compongono il nostro universo, ha affermato Nicky Fox, amministratore associato della Direzione delle Missioni Scientifiche della NASA.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760174" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb.html" title="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb">Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb.html" title="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb-1774213027334_320.png" alt="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb"></a></article></aside><p><strong>La forma cilindrica di Roman contribuirà a bloccare la luce indesiderata proveniente dal Sole, dalla Terra e dalla Luna, e la sua posizione remota aiuterà a mantenere freschi gli strumenti.</strong> La stabilità termica di un osservatorio nel punto di Lagrange L2 fornirà un miglioramento di dieci volte rispetto a Hubble per gran parte dei dati che Roman raccoglierà.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Roman sarà in grado di vedere attraverso la polvere e attraverso vaste distese di spazio e tempo per studiare l'universo infrarosso.</strong> La quantità di dettagli che queste osservazioni riveleranno è direttamente correlata alle dimensioni dello specchio del telescopio, poiché una superficie maggiore raccoglie più luce. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lo specchio primario del telescopio Roman ha un diametro di 2,4 metri. Pur avendo le stesse dimensioni dello specchio primario del telescopio spaziale Hubble, pesa meno di un quarto. Lo specchio di Roman pesa solo 186 chilogrammi grazie a significativi progressi tecnologici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282430365.jpg" data-image="btnqic0bestd" alt="Strumenti." title="Strumenti."><figcaption>Strumento a largo campo. Crediti: NASA</figcaption></figure><p>Lo specchio primario, insieme ad altri componenti ottici, invierà luce ai due strumenti scientifici di Roman: il Wide Field Instrument e il coronografo.</p><h3>Wide Field Instrument</h3><p>I<strong>l Wide Field Instrument è una telecamera a infrarossi da 300 megapixel che permetterà agli scienziati di osservare l'universo in epoche remote. </strong>Osservare l'universo nelle sue fasi primordiali aiuterà a svelare come si è espanso nel corso della sua storia, fornendo indizi su come potrebbe continuare a evolversi.</p><h3><strong>Coronografo</strong></h3><p>Il coronografo dimostra una tecnologia che elimina il bagliore delle stelle vicine e permette agli astronomi di ottenere immagini dirette dei pianeti che orbitano attorno ad esse. Sarà molto più potente di qualsiasi altro coronografo utilizzato finora, in grado di osservare pianeti quasi un miliardo di volte più deboli della loro stella madre.</p><h2>L'obiettivo di Roman</h2><p>Il cosmo è composto da tre elementi chiave: <strong>materia ordinaria, materia oscura ed energia oscura.</strong> La gravità della materia ordinaria e oscura tende a rallentare l'espansione dell'universo, mentre l'energia oscura si oppone alla gravità, accelerandola. La natura della materia oscura e dell'energia oscura è ancora sconosciuta. <strong>Gli scienziati stanno cercando di comprenderle studiandone gli effetti sui fenomeni osservabili, come la distribuzione delle galassie nello spazio.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>La NASA spiega che il telescopio spaziale Nancy Grace Roman aiuterà gli scienziati a risolvere alcuni dei più profondi misteri dell'astrofisica, come l'evoluzione dell'universo, il suo destino ultimo e se siamo soli.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Roman scoprirà decine di migliaia di nuovi pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Rivelerà miliardi di galassie, migliaia di supernove e decine di miliardi di stelle. Questa ricchezza di informazioni permetterà alla NASA di identificare aree di interesse che potranno poi essere studiate da telescopi complementari, come il telescopio spaziale James Webb.</p><h2>Roman studierà l'invisibile: l'energia oscura e la materia oscura</h2><p>La materia oscura e l'energia oscura, le cui origini rimangono sconosciute, si ritiene costituiscano <strong>il 95% del nostro universo.</strong> Gli scienziati credono che la materia oscura sia l'elemento che tiene unite le galassie, mentre l'energia oscura le allontana, causando un'espansione sempre più rapida dell'universo nel corso del tempo.</p><div class="texto-destacado">Energia oscura: il telescopio Roman contribuirà a svelare l'enigma dell'energia oscura utilizzando diversi metodi per esplorare l'evoluzione dell'universo nel corso della sua storia cosmica. Grazie alla sua visione a infrarossi, il telescopio Roman sarà in grado di osservare la luce emessa da corpi celesti miliardi di anni fa, consentendogli di fare un vero e proprio viaggio nel tempo nella speranza di scoprire di più su entrambi i fenomeni.</div><p><strong>Materia oscura: </strong>gli scienziati stanno anche cercando di determinare di cosa sia composta la materia oscura, ma la nostra attuale comprensione presenta molte lacune. Il telescopio Roman contribuirà a fare chiarezza esplorando la struttura e la distribuzione sia della materia ordinaria che della materia oscura nello spazio e nel tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765587" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html" title=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"> Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html" title=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie-1777043067364_320.png" alt=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"></a></article></aside><p>A complemento del lavoro del telescopio spaziale europeo Euclid e dell'osservatorio Vera Rubin in Cile, Roman studierà <strong>"come si struttura la materia oscura nel corso del tempo cosmico" e "calcolerà la velocità con cui le galassie si allontanano da noi",</strong> ha dichiarato ai media <strong>Darryl Seligman,</strong> professore associato di fisica e astronomia presso la Michigan State University.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282526829.jpg" data-image="qsgsz3d5c8ij" alt="Coronografo." title="Coronografo."><figcaption>Coronografo. Crediti: NASA</figcaption></figure><p>Queste scoperte potrebbero cambiare radicalmente la nostra comprensione della struttura del nostro universo, ha affermato l'astrofisica Julie McEnery, che ha guidato il progetto Roman. <strong>"Se Roman dovesse vincere un premio Nobel, probabilmente sarà per qualcosa a cui non abbiamo ancora pensato o che non abbiamo ancora messo in discussione",</strong> ha detto Melton.</p><h2>Roman sarà una preziosa fonte di dati</h2><p><strong>Roman si dedicherà anche alla ricerca di esopianeti.</strong> In poco più di una generazione, siamo passati dalla conoscenza del solo nostro sistema solare alla scoperta di migliaia di mondi più distanti, noti come esopianeti. <strong>Con il proseguire delle scoperte di nuovi esopianeti, gli scienziati stanno creando un catalogo sempre più completo dei mondi che popolano la nostra galassia.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777281661269.jpg" data-image="zg7hydxafwtb" alt="Telescopio Roman." title="Telescopio Roman."><figcaption>Il telescopio spaziale Roman andrà alla ricerca di esopianeti. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>Sebbene Roman sia stato progettato per esplorare argomenti specifici come l'energia oscura, le sue ampie e approfondite osservazioni forniranno una preziosa fonte di dati che gli scienziati potranno utilizzare anche per una vasta gamma di ulteriori ricerche, grazie agli studi nel vicino infrarosso su vaste aree.</p><h3><strong><em>Riferimento alla notizia</em></strong></h3><p><em>"<a href="https://science.nasa.gov/mission/roman-space-telescope/" target="_blank">Roman</a>"</em>. NASA. </p><p><em><a href="https://phys.org/news/2026-04-nasa-unveils-roman-telescope-universe.html" target="_blank">"NASA unveils Roman telescope to map universe, find 10,000s of exoplanets"</a>. </em>Phys. 22 de abril del 2026.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-svela-il-successore-di-hubble-il-telescopio-romano-che-mappera-l-universo-100-volte-piu-velocemente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da Fukushima a Chernobyl: le terre abbandonate dove la natura rinasce senza di noi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/da-fukushima-a-chernobyl-le-terre-abbandonate-dove-la-natura-rinasce-senza-di-noi.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:31:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Zone nucleari abbandonate come Chernobyl e Fukushima sono diventate rifugi inaspettati per la fauna selvatica. Come può la vita prosperare dove gli esseri umani non possono più vivere?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/de-fukushima-a-tchernobyl-ces-terres-abandonnees-ou-la-nature-renait-sans-nous-rensauvagement-1777037131085.jpeg" data-image="6zbq14otqegf" alt="Volpe." title="Volpe."><figcaption>Chernobyl sta diventando un rifugio per la fauna selvatica.</figcaption></figure><p>Il 26 aprile 1986, l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, rilasciò una nube radioattiva su gran parte dell'Europa. <strong>Nel giro di pochi giorni, circa 115.000 persone furono evacuate.</strong> Quarant'anni dopo, la zona di esclusione, un territorio di 2.600 km², più grande del Lussemburgo, rimane inabitabile per l'uomo.</p><p>Senza agricoltura né urbanizzazione, la zona si è trasformata in un vasto laboratorio a cielo aperto. <strong>Gli scienziati definiscono questo processo "rewilding", ovvero un processo in cui la natura si riappropria del suo territorio senza l'intervento umano.</strong></p><h2>Il grande ritorno del selvaggio</h2><p>Le immagini sono impressionanti. <strong>Dove un tempo regnavano cemento e industria, ora si assiste a un'esplosione di biodiversità.</strong> Le popolazioni di lupi, volpi, linci, alci e cinghiali sono aumentate significativamente. Specie scomparse decenni, persino secoli fa, sono tornate: orsi bruni e bisonti europei stanno ricolonizzando la regione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/de-fukushima-a-tchernobyl-ces-terres-abandonnees-ou-la-nature-renait-sans-nous-rensauvagement-1777192085155.jpeg" data-image="b3mc860w4f30" alt="Orsi." title="Orsi."><figcaption>Famiglia di orsi a Chernobyl: un'orsa con il suo cucciolo, in pace, nel cuore delle rovine di Pripyat, dove la natura si sta riappropriando del suo spazio.</figcaption></figure><p>Ancor più sorprendente è il fatto che alcune specie rare stiano prosperando. L'aquila anatraia maggiore, minacciata a livello globale, trova qui un rifugio unico. In Bielorussia sono state registrate <strong>almeno 13 coppie nidificanti, </strong>un record mondiale per questa specie, estremamente sensibile alla presenza umana.</p><p>Anche i cavalli di Przewalski, introdotti nel 1998, si sono adattati. Oggi ne vivono in libertà più di 150 esemplari. Un tempo sull'orlo dell'estinzione, rappresentano una rinascita quasi inaspettata.</p><h2>Radioattività: un pericolo, ma non l'unico fattore</h2><p>Sia chiaro, la radioattività è una realtà concreta. <strong>Inizialmente ha causato danni ingenti, soprattutto nella "foresta rossa", dove gli alberi bruciavano dall'interno a causa delle radiazioni.</strong></p><p>Tuttavia, gli studi convergono: l'assenza di attività umana ha un impatto più positivo di quanto la radioattività abbia un effetto negativo sulle popolazioni animali.</p><div class="texto-destacado"><strong>In altre parole, per molte specie, vivere in un ambiente contaminato è meno dannoso che vivere in prossimità degli esseri umani.</strong></div><p>Questo fenomeno non si limita a Chernobyl. Dopo il disastro nucleare di Fukushima in Giappone nel 2011, è stata istituita una zona di esclusione. Anche lì, la fauna selvatica è tornata in forze: orsi, cinghiali e procioni stanno ricolonizzando i paesaggi abbandonati. I ricercatori osservano la stessa dinamica: <strong>meno esseri umani, più animali.</strong></p><h2>La sorprendente resistenza degli esseri viventi</h2><p>La natura non si limita a riprendersi. Si adatta. <strong>Le rane arboricole sono diventate più scure: la loro pelle, ricca di melanina, un pigmento protettivo, sembra aiutarle a resistere meglio alle radiazioni.</strong> I lupi mostrano segni di adattamento genetico, potenzialmente legato a una maggiore resistenza al cancro.</p><p>Anche le piante si stanno evolvendo. <strong>Alcune stanno sviluppando meccanismi di riparazione del DNA o una maggiore tolleranza ai metalli pesanti.</strong> Tra le rovine del reattore, un affascinante fungo nero utilizza le radiazioni come fonte di energia, un fenomeno ancora oggetto di studio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757447" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio">Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio-1772741235470_320.jpg" alt="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"></a></article></aside><p>Tuttavia questa rinascita non è né perfetta né priva di costi. Permangono effetti più sottili. Alcune specie mostrano ancora segni di stress: diminuzione della fertilità, mutazioni genetiche, cataratta negli uccelli. La radioattività continua a esercitare una pressione silenziosa sugli organismi.</p><h2>Una verità scomoda?</h2><p>Questi paesaggi dimostrano che la natura è in grado di rigenerarsi, a volte in modo spettacolare, quando noi non ci siamo più. <strong>Ma questa rinascita rimane imperfetta, con ecosistemi ancora fragili e segnati per sempre.</strong></p><p>È davvero necessaria una catastrofe nucleare per fare spazio alla vita? Chernobyl e Fukushima non sono certo modelli da seguire, ma forse potenti moniti. Rivelano cosa la natura può tornare a essere quando la pressione umana diminuisce.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765309" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chernobyl-40-anni-dopo-come-un-blocco-scandinavo-contamino-con-le-radiazioni-l-italia.html" title="Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia">Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chernobyl-40-anni-dopo-come-un-blocco-scandinavo-contamino-con-le-radiazioni-l-italia.html" title="Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/chernobyl-40-anni-dopo-come-un-blocco-scandinavo-contamino-con-le-radiazioni-l-italia-1776937635438_320.jpeg" alt="Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia"></a></article></aside><p><strong>A Fukushima, nonostante gli sforzi di decontaminazione, i risultati rimangono molto limitati nelle aree prevalentemente boschive.</strong> La vita sta tornando, ma in ambienti ancora contaminati, dove persistono tracce di radioattività.</p><p>Non dobbiamo scomparire perché la natura possa respirare. Dobbiamo però imparare a darle spazio, a ridurre la nostra impronta ecologica, senza aspettare il peggio. <strong>Sì, siamo capaci di vivere senza degradarla.</strong></p><h3><em>Riferimento dell'articolo</em></h3><p>Dunn, N. (2026, 25 Avril ). <em><a href="https://theconversation.com/40-years-on-from-the-disaster-why-there-are-foxes-bears-and-bison-again-around-chernobyl-280300">40 years on from the disaster, why there are foxes, bears and bison again around Chernobyl</a>. </em>The Conversation.</p><p>Franceinfo. (2016, 4 mars). <em><a href="https://www.franceinfo.fr/environnement/fukushima-impossible-de-decontaminer-la-nature-d-apres-greenpeace_1708527.html">Fukushima : impossible de décontaminer la nature, d’après Greenpeace.</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/da-fukushima-a-chernobyl-le-terre-abbandonate-dove-la-natura-rinasce-senza-di-noi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come fanno le piante di Venezia a sopravvivere all'acqua salata che invade la città]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:13:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Tra calli, isole e laguna, Venezia ospita una vegetazione sorprendente, capace di adattarsi alla presenza di acqua salmastra e condizioni difficili</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226370624.jpeg" data-image="m71d9bhtbsks"><figcaption>Venezia: un patrimonio artistico e naturale resiliente</figcaption></figure><p>Venezia è conosciuta in tutto il mondo per i suoi canali, le calli, le gondole e i palazzi storici <strong>sospesi sull’acqua</strong>. Tuttavia, proprio la sua conformazione e la sua storia hanno dato origine a un <strong>ecosistema naturale unico</strong>, dove terra e acqua si mescolano continuamente.</p><p>La città sorge infatti all’interno di una <strong>laguna</strong>: un ambiente dinamico, soggetto alle maree e caratterizzato dalla presenza di acqua salmastra. In questo contesto particolare, anche la <strong>vegetazione</strong> ha dovuto sviluppare strategie di adattamento per sopravvivere a condizioni che, altrove, risulterebbero proibitive.</p><h2>L’ecosistema lagunare veneto</h2><p>La laguna veneta è un <strong>sistema complesso</strong>, in cui convivono<strong> ambienti diversi</strong>: acque aperte, fondali bassi, isole, barene e zone emerse temporaneamente. Questo <strong>mosaico di habitat</strong> favorisce una biodiversità significativa, sia animale che vegetale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226466861.jpeg" data-image="b4tuq8dy9sos"><figcaption>La laguna veneta: un mosaico di habitat naturali diversi in cui vivono numerose specie animali e vegetali</figcaption></figure><p>Dal punto di vista ecologico, la laguna svolge un<strong> ruolo fondamentale</strong>: <strong>protegge</strong> la costa dall’erosione, <strong>filtra </strong>le acque e rappresenta un’<strong>area di sosta e riproduzione</strong> per numerose specie. Le piante, in particolare, contribuiscono a <strong>stabilizzare</strong> i sedimenti e a <strong>mantenere in equilibrio</strong> questi ambienti delicati.</p><h2>La vegetazione tra terraferma, isole e barene</h2><p>Spostandosi <strong>dalla terraferma verso il cuore della laguna</strong>, si incontrano situazioni molto diverse tra loro.</p><p><strong>Nelle aree urbane </strong>come il Parco di San Giuliano, la vegetazione è <strong>simile a quella di altri contesti costieri</strong>: alberi e arbusti tollerano una moderata presenza di salsedine, ma crescono su terreni sostanzialmente “normali”.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226591389.jpeg" data-image="0tizfjdciv2x"><figcaption>Il centro storico di Venezia visto da Parco San Giuliano</figcaption></figure><p>Anche <strong>nel centro storico di Venezia </strong>la presenza di piante è limitata ma non assente. Tra calli e cortili si osservano <strong>specie ornamentali </strong>coltivate in vaso o in piccoli spazi di terra, generalmente non esposte direttamente a elevate concentrazioni saline. In questi casi, più che adattamento, si tratta di <strong>gestione umana</strong>.</p><p>Un caso interessante è quello dell’<strong>isola di San Michele</strong>, sede del cimitero cittadino, dove crescono <strong>cipressi</strong> come in molte altre zone d’Italia. Qui il terreno non è eccessivamente salino: la presenza di suolo riportato e la gestione degli spazi permettono a queste piante di svilupparsi senza particolari adattamenti alla salsedine.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226679115.jpeg" data-image="u177lacxxtu6"><figcaption>La vegetazione dell'isola di San Michele, costituita prevalentemente da cipressi</figcaption></figure><p>La situazione cambia radicalmente nelle aree più tipiche della laguna, come le <strong>barene</strong>: superfici che emergono durante la bassa marea e vengono periodicamente sommerse da acqua salmastra. In questi ambienti crescono <strong>piante alofile</strong>, cioè capaci di tollerare elevate concentrazioni di sale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226741492.jpeg" data-image="7fy48jkrnua5"><figcaption>Barene nella laguna nord di Venezia</figcaption></figure><p>Tra le specie più caratteristiche si trovano la <strong>salicornia</strong>, con i suoi fusti carnosi, il <strong>limonio</strong> (o statice), che produce fioriture leggere e decorative, e la<strong> spartina</strong>, una graminacea fondamentale per la stabilizzazione dei sedimenti. Queste piante adottano <strong>strategie diverse</strong>: alcune accumulano il sale nei tessuti, altre lo espellono o limitano l’assorbimento dell’acqua salata.</p><h2>Un equilibrio delicato tra natura e intervento umano</h2><p>La presenza della vegetazione a Venezia è il risultato di un equilibrio complesso tra condizioni naturali e intervento umano. <strong>Non tutte le piante sono realmente adattate a crescere in suoli salini</strong>: molte sopravvivono grazie a contesti protetti o a suoli gestiti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700550" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi">La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi-1741513459601_320.jpeg" alt="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"></a></article></aside><p>Allo stesso tempo, le specie tipiche della laguna rappresentano un esempio straordinario di <strong>adattamento a un ambiente difficile</strong>, in cui acqua, vento e salinità mettono costantemente alla prova ogni forma di vita.</p><h2>Venezia: un sistema ambientale di grande valore</h2><p>Venezia non è solo un capolavoro architettonico e ingegneristico, ma anche un sistema ambientale di grande valore. La sua vegetazione, poco appariscente ma comunque rigogliosa, racconta una storia di <strong>adattamento e resilienza</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226813710.jpeg" data-image="mpzbpjhtzeb6"><figcaption>Venezia: una storia di adattamento e resilienza</figcaption></figure><p>Si tratta di un patrimonio costruito nel tempo dall’<strong>interazione tra essere umano e natura</strong>: entrambi capaci di creare equilibri complessi, affascinanti ma anche fragili, che mai come oggi richiedono protezione e cura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:20:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>L'analisi dell'età stellare ci permette di mappare le zone della Via Lattea in cui la formazione stellare diminuisce gradualmente e, di conseguenza, i margini della Galassia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-detectam-pela-primeira-vez-a-borda-mais-externa-do-disco-da-via-lactea-1777201537988.png" data-image="d87btk5l3tn3" alt="Via Lattea." title="Via Lattea."><figcaption>Nuovi studi indicano che il bordo del disco della Via Lattea si trova a circa 40.000 anni luce dal centro galattico. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>La <strong>Via Lattea</strong> è una galassia a spirale barrata composta da diverse strutture, come il disco galattico, il bulge e l'alone. Il disco galattico contiene la maggior parte delle stelle giovani, del gas e delle regioni di formazione stellare, situate nei bracci a spirale. Al suo centro si trova il bulge, una regione densa dominata da stelle vecchie. Attorno a queste strutture si estende l'alone galattico, composto da stelle vecchie, ammassi globulari e materia oscura.</p><div class="texto-destacado"><strong>Determinare l'estensione del disco della Via Lattea è difficile perché non ha un confine ben definito.</strong> A differenza di un limite fisico netto, il disco si estende in modo diffuso, con la densità stellare che diminuisce gradualmente con la distanza dal centro. </div><p>Questo decadimento continuo rende difficile stabilire dove finisce il disco. Inoltre, la presenza di stelle dell'alone complica la distinzione tra ciò che appartiene all'alone e ciò che appartiene al disco.</p><p>Per superare queste limitazioni, <strong>un gruppo di ricercatori ha utilizzato l'età delle stelle come criterio per mappare l'estensione del disco della Via Lattea.</strong> L'idea è che le regioni di formazione stellare attiva concentrino popolazioni di stelle più giovani, mentre le aree esterne contengano stelle più vecchie. Sulla base di questa analisi, è stato possibile identificare una transizione nella distribuzione delle età stellari. <strong>I risultati indicano che la maggior parte della formazione stellare avviene entro circa 40.000 anni luce dal centro galattico.</strong></p><h2>Disco galattico</h2><p>Il disco galattico è la componente più conosciuta delle galassie a spirale come la Via Lattea, e contiene la maggior parte del gas interstellare, della polvere e delle giovani stelle. <strong>È caratterizzato da una struttura sottile in cui il materiale orbita attorno al centro galattico.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea-1777304603520.jpg" data-image="tfolsryncb3g" alt="Via Lattea, stelle." title="Via Lattea, stelle."><figcaption>Determinare il limite esterno del disco galattico della Via Lattea è sempre stato difficile, poiché la sua transizione non è brusca ma graduale. </figcaption></figure><p>È in questo ambiente che avviene la maggior parte della formazione stellare, guidata dalla presenza di nubi molecolari che collassano sotto la propria gravità. Il disco presenta una variazione nella composizione chimica e nell'età stellare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il disco della Via Lattea ha 4 bracci a spirale principali e anche alcuni bracci minori.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il Sistema Solare si trova in uno di questi bracci, noto come Braccio di Orione, a circa 26.000 anni luce dal centro galattico. Questi bracci non sono strutture fisse, ma modelli di densità che si propagano lungo il disco. In essi, il gas è compresso, favorendo la nascita di nuove stelle. <strong>La presenza di giovani stelle e regioni HII è una tipica caratteristica di queste aree che contengono un processo di formazione stellare attivo.</strong></p><h2>Il limite della Via Lattea</h2><p><strong>Determinare il limite esterno del disco galattico della Via Lattea è sempre stato difficile, poiché la sua transizione non è brusca ma graduale.</strong> La densità stellare diminuisce progressivamente con la distanza dal centro, creando un bordo diffuso. Tuttavia, un recente studio ha utilizzato l'età stellare come nuovo criterio fisico per mappare questa transizione. È stato osservato che, in generale, le stelle diventano più giovani man mano che ci si allontana dal centro galattico.</p><div class="texto-destacado"><strong>L'analisi ha mostrato che tra circa 35.000 e 40.000 anni luce dal centro della Via Lattea, si verifica un'inversione nel profilo dell'età stellare.</strong> </div><p>Da questa regione in poi, le stelle tornano a invecchiare con l'aumentare della distanza, indicando un declino nella formazione stellare. Questo punto di età minima è stato interpretato come il confine del disco. <strong>I confronti con le simulazioni galattiche confermano che questa caratteristica è associata a una transizione reale.</strong></p><h2>Perché ci sono stelle oltre quel confine?</h2><p>Tuttavia, osserviamo ancora stelle oltre il limite dei <strong>40.000 anni luce,</strong> il che ci porta a chiederci perché queste stelle siano presenti. La risposta è che non si sono necessariamente formate in queste regioni esterne. <strong>La spiegazione principale riguarda il processo di migrazione radiale, in cui le stelle si spostano gradualmente verso distanze maggiori nel corso del tempo.</strong> Questo movimento avviene a causa dell'interazione con le onde di densità associate ai bracci a spirale della Via Lattea.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-detectam-pela-primeira-vez-a-borda-mais-externa-do-disco-da-via-lactea-1777201688768.png" data-image="h8ldxii6srjg" alt="Via Lattea." title="Via Lattea."><figcaption>Determinare il confine della Via Lattea è una sfida, poiché il suo disco non termina bruscamente, ma si dissolve gradualmente in una regione diffusa. Fonte: Finkbeiner 2012</figcaption></figure><p>Le stelle possono scambiare momento angolare e migrare verso orbite più esterne. Questo processo non richiede eventi violenti, essendo una conseguenza naturale della dinamica interna del disco. Pertanto, le regioni esterne possono essere popolate da stelle che si sono formate originariamente in aree più interne. Ciò spiega la presenza di stelle anche dove la formazione stellare non è più efficiente. La migrazione radiale è un processo lento e stocastico, che si verifica nell'arco di miliardi di anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764938" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-tuffo-nella-nebulosa-trifida-il-nuovo-sguardo-di-hubble-sulle-stelle-nascenti.html" title="Un tuffo nella Nebulosa Trifida: il nuovo sguardo di Hubble sulle stelle nascenti">Un tuffo nella Nebulosa Trifida: il nuovo sguardo di Hubble sulle stelle nascenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-tuffo-nella-nebulosa-trifida-il-nuovo-sguardo-di-hubble-sulle-stelle-nascenti.html" title="Un tuffo nella Nebulosa Trifida: il nuovo sguardo di Hubble sulle stelle nascenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-tuffo-nella-nebulosa-trifida-il-nuovo-sguardo-di-hubble-sulle-stelle-nascenti-1776757731673_320.png" alt="Un tuffo nella Nebulosa Trifida: il nuovo sguardo di Hubble sulle stelle nascenti"></a></article></aside><p>Le stelle interagiscono con diversi schemi di onde a spirale in momenti diversi, dando luogo a traiettorie più ampie e variegate. Di conseguenza, più ci si allontana dal centro galattico, <strong>maggiore tende ad essere l'età media delle stelle che vi si trovano.</strong> Questo schema è coerente con le osservazioni che mostrano popolazioni più antiche nelle regioni esterne del disco.</p><h3><em>Fonte della notizia</em></h3><p><em>Fiteni et al. 2026 <a href="https://www.aanda.org/articles/aa/full_html/2026/04/aa58144-25/aa58144-25.html" target="_blank">The edge of the Milky Way's star-forming disc: Evidence from a 'U-shaped' stellar age profile</a> Astronomy & Astrophysics</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:33:18 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Cambio netto del tempo in Italia: aria fredda dai Balcani, temperature in picchiata e rischio temporali anche intensi su diverse regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7fvfa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7fvfa.jpg" id="xa7fvfa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sembrava l’inizio dell’estate, ma è bastato poco per cambiare tutto: aria fredda in discesa dai Balcani sta riportando condizioni decisamente più instabili, con <strong>temperature in netto calo</strong> e <strong>temporali</strong> pronti a colpire diverse regioni.</p><h2>Dal caldo anomalo al fresco in poche ore: il Nord cambia volto</h2><p>Il segnale più evidente arriva dal Nord, dove il calo termico è stato brusco e, per certi versi, sorprendente. In <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, <strong>Veneto</strong> e <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> si è passati in pochissimo tempo da valori quasi estivi a un clima decisamente più fresco </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>A Bolzano si scende fino a 14°C nelle ore centrali della giornata, accompagnati da pioggia e cielo grigio.<br>Situazione simile anche a Trento, Udine e Pordenone, mentre a Trieste e Venezia è tornata a soffiare la Bora<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un cambiamento che si percepisce subito, soprattutto dopo i 26-28°C registrati appena due giorni fa.</p><h2>Linea temporalesca in arrivo: attenzione tra Emilia-Romagna e Marche</h2><p>Il peggioramento è destinato ad avanzare rapidamente verso Sud-Est, coinvolgendo nelle prossime ore <strong>Emilia-Romagna</strong> e <strong>Marche</strong>. Qui il contrasto tra l’aria più calda presente nei bassi strati e quella fredda in ingresso favorirà la formazione di <strong>temporali</strong> anche intensi.</p><figure><a href="Tornano freddo e pioggia in Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-addio-anticipo-d-estate-irruzione-fredda-dai-balcani-crollo-fino-a-8-c-e-temporali-forti-1777457495228.png" data-image="zb4c1dab7o0l" alt="Maltempo Italia, aria fredda ed instabile dai Balcani" title="Maltempo Italia, aria fredda ed instabile dai Balcani"></a><figcaption>Torna la pioggia con possibile formazione di temporali</figcaption></figure><p>Le aree più esposte saranno la pianura veneta, <strong>Ferrarese</strong>, <strong>Modenese</strong>, <strong>Romagna</strong> e <strong>Marche</strong>, dove i fenomeni potranno risultare localmente forti.</p><p>Nel pomeriggio l’instabilità si accentuerà anche su <strong>Alpi centro-orientali </strong>e sulle Prealpi lombarde, con possibili <strong>grandinate</strong>, in particolare nelle zone vicine al lago di Garda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766004" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno.html" title="Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno">Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno.html" title="Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno-1777301966689_320.png" alt="Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno"></a></article></aside><p>Nel corso della <strong>notte</strong> il fronte instabile attraverserà l’Adriatico, accompagnato da venti di <strong>Grecale</strong> e rovesci sparsi, con possibili <strong>temporali </strong>anche sull’Emilia-Romagna.</p><h2>Grecale e aria fredda: domani Italia divisa tra instabilità e schiarite</h2><p>La giornata di domani <strong>giovedì 30 aprile</strong> segnerà un netto cambio di scenario, soprattutto al <strong>Nord</strong>, dove le temperature faticheranno a superare i 20°C, ben lontane dai valori dei giorni scorsi. La <strong>Bora</strong> continuerà a soffiare sull’alto Adriatico, mantenendo il <strong>clima fresco</strong>.</p><figure><a href="Attenzione alla grandine: i temporali tra questo pomeriggio e domani saranno associati a forte instabilità"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-addio-anticipo-d-estate-irruzione-fredda-dai-balcani-crollo-fino-a-8-c-e-temporali-forti-1777458689595.PNG" data-image="klegdmc80awf" alt="Maltempo in arrivo: possibili grandinate" title="Maltempo in arrivo: possibili grandinate"></a><figcaption>Rischio grandine su Val Padana Orientale, Prealpi e Garda</figcaption></figure><p><strong>Al Centro</strong> l’instabilità sarà più diffusa, con <strong>piogge</strong> e rovesci tra <strong>Marche</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e <strong>Umbria</strong> orientale, in estensione anche verso il basso <strong>Lazio</strong>, dove non si escludono <strong>temporali</strong> nelle aree interne e appenniniche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766286" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto">Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042_320.jpg" alt="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"></a></article></aside><p><strong>Al Sud </strong>il tempo sarà ancora più movimentato: <strong>piogge e temporali </strong>interesseranno <strong>Puglia</strong>, <strong>Basilicata</strong>, <strong>Calabria</strong> e le zone interne della <strong>Campania</strong>, accompagnati da raffiche di vento.<br>Nel pomeriggio di domani non si escludono fenomeni anche sul basso Lazio, specie tra <strong>Castelli Romani</strong> e rilievi interni.</p><h2>1° maggio più stabile, ma con clima fresco: poi nuova fase instabile</h2><p>Per la festa del <strong>1° maggio</strong> il tempo tenderà a migliorare su gran parte della Penisola. Il sole tornerà protagonista, ma con un <strong>clima più fresco e ventilato</strong>, soprattutto lungo il versante adriatico e in Appennino.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa7g27y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7g27y.jpg" id="xa7g27y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Qualche nube in più resisterà sulle due isole maggiori, con possibili <strong>piogge sulla Sicilia centro-orientale</strong> e venti sostenuti di <strong>Tramontana</strong> e <strong>Grecale</strong>.</p><p>Nel fine settimana si farà strada una nuova rimonta dell’alta pressione: sabato sarà in gran parte soleggiato, mentre domenica si intravedono già segnali di cambiamento al Nord-Ovest, con nubi in aumento e prime piogge tra Piemonte, Liguria e Lombardia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766421" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno">Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno-1777458579626_320.png" alt="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"></a></article></aside><p>La tendenza per l’inizio della prossima settimana conferma una fase dinamica, con nuove piogge al Nord e temporali possibili anche al Centro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño: cos’è il fenomeno climatico da ripassare in vista dei prossimi mesi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:29:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>El Niño è un fenomeno climatico naturale del Pacifico che influenza il clima globale. Comprenderne i meccanismi, tra venti Alisei e onde oceaniche, è fondamentale per interpretare le variazioni climatiche e prepararsi ai suoi effetti futuri.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777300561322.png" data-image="b333h4w5ny0e" alt="el nino" title="el nino"><figcaption>Si tramanda che i pescatori peruviani siano stati i primi a notare come il riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico avveniva generalmente in prossimità della nascita "del bambino (El Nino)", cioè nel periodo di Dicembre, da cui il nome a questo fenomeno climatico.</figcaption></figure><p><br>Per comprendere il fenomeno di <strong>El Niño</strong> (per esteso chiamato <strong>El Niño Southern Oscillation ENSO</strong>) è necessario partire da alcuni concetti fondamentali legati alla distribuzione del calore sulla Terra.</p><p>Di tutta la superficie terrestre quella che riceve dal Sole la maggior quantità di calore è la fascia tropicale, una cintura che si estende dalla latitudine -23<sup>0</sup> (il cosiddetto “Tropico del Capricorno”) alla latitudine +23<sup>0</sup> (il cosiddetto “Tropico del Cancro”).</p><div class="texto-destacado">Questa fascia attraversa sia la terraferma sia gli oceani. In particolare, a differenza della terraferma, <strong>gli oceani svolgono un ruolo chiave come serbatoio e regolatore termico del sistema climatico.</strong> </div><p>Essi assorbono oltre l'85% dell'eccesso di calore trattenuto dall’atmosfera terrestre per l'aumentato effetto serra. Tuttavia, l'equilibrio che l’oceano svolge, nello specifico l'Oceano Pacifico, può alterarsi dando origine a variazioni climatiche su scala globale.</p><h2>Il ruolo degli oceani e dei venti alisei</h2><p><strong>Il calore accumulato nella fascia tropicale dell'Oceano Pacifico è soggetto a spostamenti su grande scala</strong>, non tanto in latitudine, come avviene per la corrente del Golfo nell'Oceano Atlantico, piuttosto in longitudine. </p><p><strong>La causa principale di questo spostamento è rappresentata dai venti Alisei</strong>, venti tropicali che soffiano da Sud-Est e da Nord-Est verso Ovest, favorendo un trasferimento di acqua calda dalle coste pacifiche dell’America Latina verso le coste orientali, cioè verso l'Australia e l'Indonesia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="691076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alisei-cosa-sono-e-come-influenzano-il-clima-delle-isole-canarie.html" title="Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?">Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alisei-cosa-sono-e-come-influenzano-il-clima-delle-isole-canarie.html" title="Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vientos-alisios-que-son-y-como-influyen-en-el-clima-de-las-islas-canarias-1713888061764_320.jpeg" alt="Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?"></a></article></aside><p><strong>Questo trasferimento può essere intensificato o smorzato dalla formazione delle onde oceaniche di Kelvin e di Rossby. </strong></p><h2>Le onde di Kelvin e Rossby: i motori nascosti</h2><p><strong>Queste onde </strong>vanno pensate come perturbazioni dinamiche <strong>con estensione di centinaia di km </strong>che si propagano lentamente anche sotto il livello superficiale e che<strong> riescono nell’arco di mesi (Kelvin) o anche più lentamente (Rossby) a trasmettere anomalie di calore e variazioni della profondità della termoclina, </strong>cioè lo strato che separa l’acqua calda superficiale da quella fredda più profonda.</p><p>Le onde oceaniche di Kelvin si propagano da Ovest verso Est, mentre quelle di Rossby in direzione opposta. Entrambe sono onde dinamiche legate alla rotazione terrestre e le variazioni dei venti tropicali ne innescano la propagazione.</p><p><strong>I</strong><strong>l fenomeno di El </strong><strong>Niño </strong><strong>e de La Ni<strong>ñ</strong>a sono il risultato della combinazione di questi tre meccanismi, Alisei, onde di Kelvin e onde di Rossby.</strong> Dei tre, è l’intensità degli Alisei che determinerà l’innesco dell'uno o dell'altra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777299408521.png" data-image="asgd05lm39c0" alt="el nino" title="el nino"><figcaption>Questa mappa si riferisce ad un evento El Nino del 1997. E' una mappa altimetrica dove il colore bianco in direzione della costa dell'America Latina indica un'anomalia nel livello del mare superiore ai 35 cm, anomalia che ben mappa anche quella di calore, e il porpora un'anomalia inversa in direzione della costa orientale (Australia e Indonesia). </figcaption></figure><p><strong>Quando i venti Alisei si indeboliscono, </strong>si ha una redistribuzione del calore da Ovest verso Est, la temperatura media oceanica di fronte alle coste dell’America Latina si innalza, la termoclina si abbassa e <strong>si ha il fenomeno di El </strong><strong>Niño</strong>. <strong>Quando i venti Alisei si rinforzano,</strong> si ha una redistribuzione di calore da Est verso Ovest, la temperatura media oceanica di fronte alle coste dell’America Latina si abbassa e <strong>si ha il fenomeno de La </strong><strong>Niña.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="507881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-sono-le-nuvole-di-kelvin-helmholtz.html" title="Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?">Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-sono-le-nuvole-di-kelvin-helmholtz.html" title="Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/what-are-kelvin-helmholtz-clouds-weather-meteorology-1682077967477_320.jpeg" alt="Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?"></a></article></aside><p><br>In questo scenario, che sarebbe solamente dipendente dagli Alisei, si inseriscono <strong>le onde di Kelvin e di Rossby che hanno l'effetto combinato di intensificare ancor più questi fenomeni, come anche di smorzarli.</strong></p><p>L’interazione tra onde rapide di Kelvin e quelle più lente di Rossby può amplificare o smorzare sia El Ni<strong>ñ</strong>o che La Ni<strong>ñ</strong>a.</p><h2>Effetti climatici, ciclicità e capacità di previsione</h2><p><strong>Durante il fenomeno di El Ni</strong><strong>ñ</strong><strong>o</strong>, di fronte alle coste dell'America Latina la superficie oceanica ha temperature di alcuni gradi superiori alla media, il livello degli oceani lì cresce di oltre 30 cm, la termoclina diventa più profonda, riducendo la risalita di acqua fredda (upwelling), e favorendo il riscaldamento superficiale. <strong>L'eccesso di evaporazione carica l'atmosfera di così tanta umidità da produrre una stagione di piogge torrenziali.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777300227810.png" data-image="b0vajuj6kpwu" alt="el nino" title="el nino"><figcaption>Le due mappe mostrano l'evoluzione dell'anomalia nella temperatura superficiale dell'Oceano Pacifico che nell'arco di 1 anno ha portato alla manifestazione dell'evento di El Nino nel 2015. Credit: NASA Earth Observatory maps by Michala Garrison, using data from the MUR SST (Multi-scale Ultra-high Resolution Sea Surface Temperature) project.</figcaption></figure><p><strong>Durante il fenomeno de La Ni<strong>ñ</strong>a</strong>, essendo stato il calore dell’oceano trasportato verso l'Asia, la superficie dell'oceano di fronte alle coste dell'America Latina risulta alcuni gradi più fredda del normale, la termoclina si alza per cui viene facilitata la risalita in superficie di acqua fredda. <strong>La riduzione drastica di umidità atmosferica tende a determinare una stagione più fresca e secca.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Durante El Ni<strong>ñ</strong>o si hanno tendenzialmente piogge torrenziali in molte regioni dell’America Latina, ma siccità e incendi dal lato opposto, cioè in Australia e Indonesia. Durante La Ni<strong>ñ</strong>a, si ha clima fresco secco e arido in molte regioni dell’America Latina e piogge torrenziali sulla costa orientale pacifica.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Se gli effetti sulle coste dell'America Latina e su quelle opposte, cioè quelle australiane e indonesiane sono diretti, sono indiretti gli effetti sugli altri continenti: <strong>El Niño favorisce il rilascio di calore dall’oceano all’atmosfera, aumentando temporaneamente la temperatura globale.</strong></p><p>Il fenomeno non è strettamente periodico, si ripresenta a distanza tra 2 e 7 anni. <strong>L'ultimo evento di El Niño è stato registrato nel 2023-2024</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale">El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-impactos-agricultura-global-1776491282085_320.png" alt="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"></a></article></aside><p>Il prossimo non sappiamo esattamente quando si verificherà. Secondo l'ultimo aggiornamento mensile sul clima stagionale globale della World Meteorological Organization (WMO), <strong>le osservazioni ed i modelli indicano la possibile formazione di condizioni favorevoli, già dal 2026 </strong>ma senza certezze sui tempi.</p><p>Anche l'intensità non è facilmente prevedibile, anche se con l'approssimarsi <strong>si parla sempre più di un super El Ni<strong>ñ</strong>o </strong>che dovrebbe portare ad anomalie di temperatura contribuendo temporaneamente a nuovi record di temperatura globale.</p><p><strong>Grazie alle osservazioni </strong>satellitari e quelle in loco con le boe oceaniche che permettono di misurare livello e temperatura superficiale, <strong>possiamo in tempo quasi reale vedere la formazione di queste perturbazioni che trasmettono anomalie di calore e così prevedere il loro arrivo sulle coste</strong>, dando così indicazioni su quando si manifesterà il fenomeno di El Ni<strong>ñ</strong>o o de la Ni<strong>ñ</strong>a.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Migliaia di gamberetti ricoprono le spiagge del Dhofar, in Oman: ecco il video di questo straordinario fenomeno naturale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-di-gamberetti-ricoprono-le-spiagge-del-dhofar-in-oman-ecco-il-video-di-questo-straordinario-fenomeno-naturale.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 11:01:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Immagini scioccanti mostrano un massiccio afflusso di crostacei spiaggiati sulle coste di Mirbat, in Arabia Saudita. Le autorità attribuiscono il fenomeno a cause naturali legate ai cambiamenti oceanici ed escludono l'inquinamento o gravi rischi ambientali per la popolazione.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/Jjgo5uYvuGg/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=Jjgo5uYvuGg" id="Jjgo5uYvuGg"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Le spiagge dell'Oman meridionale, nella penisola arabica, sono diventate teatro di un fenomeno sorprendente e sconcertante. <strong>Nella regione del Dhofar, in particolare nelle zone costiere come Mirbat, migliaia di gamberetti si sono spiaggiati, </strong>formando vaste distese rossastre che hanno catturato l'attenzione di residenti e turisti. </p><p>Il fenomeno, ampiamente condiviso sui social media e sulle piattaforme video, mostra come l'accumulo di questi piccoli crostacei possa ricoprire ampie zone di spiaggia. Le immagini, per quanto impressionanti, non sono rare in alcune regioni del mondo, <strong>dove i cambiamenti delle condizioni marine possono portare a fenomeni simili.</strong></p><h2>Ecco le possibili conseguenze</h2><p>Secondo le prime segnalazioni locali, la causa più probabile di questa massiccia proliferazione di gamberetti è da ricondurre a fattori oceanici naturali. Tra questi, le variazioni di temperatura dell'acqua, <strong>la diminuzione dei livelli di ossigeno e l'influenza di forti correnti oceaniche, che possono trasportare questi organismi verso la costa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleada-de-miles-de-camarones-cubre-las-playas-de-dhofar-video-del-fenomeno-natural-que-sorprende-en-oman-1776973110660.jpg" data-image="fevb9rb494j3" alt="Pesci." title="Pesci."><figcaption>Gli episodi di ipossia marina possono causare morie di massa di diverse specie.</figcaption></figure><p>Le autorità omanite hanno escluso, per il momento, che il fenomeno sia collegato all'inquinamento o a sversamenti tossici. <strong>Il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e delle Risorse Idriche ha infatti indicato che si tratta di un processo naturale che può verificarsi quando le condizioni dell'ecosistema marino vengono alterate,</strong> colpendo in particolare specie piccole e sensibili come krill e gamberetti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757636" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-natura-riconquista-le-citta-i-progetti-per-le-aree-portuali-che-fanno-bene-all-ambiente.html" title="La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente">La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-natura-riconquista-le-citta-i-progetti-per-le-aree-portuali-che-fanno-bene-all-ambiente.html" title="La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-natura-riconquista-le-citta-i-progetti-per-le-aree-portuali-che-fanno-bene-all-ambiente-1772806111653_320.jpg" alt="La natura riconquista le città: i progetti per le aree portuali che fanno bene all'ambiente"></a></article></aside><p>Questo tipo di eventi è solitamente legato a quella che gli esperti definiscono "ipossia marina", una situazione in cui l'acqua presenta bassi livelli di ossigeno disciolto. In questi casi, molte specie sono costrette a spostarsi in superficie o rimangono intrappolate nelle zone costiere, dove finiscono per arenarsi.</p><h2>Nessun rischio diretto per la salute umana </h2><p>noltre, la regione del Dhofar presenta particolari caratteristiche oceanografiche che, in determinati periodi dell'anno, possono alterare significativamente le dinamiche del mare a causa delle variazioni dei venti e delle correnti, favorendo questo tipo di accumulo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Massive shrimp wash-up in beach in Oman turns the beach red <a href="https://t.co/MpdcvvSJGg">pic.twitter.com/MpdcvvSJGg</a></p>— Nature is Amazing ️ (@AMAZlNGNATURE) <a href="https://twitter.com/AMAZlNGNATURE/status/2047328603289817516?ref_src=twsrc%5Etfw">April 23, 2026</a></blockquote></figure><p>In realtà, non è la prima volta che fenomeni simili vengono registrati nella zona, sebbene l'evento attuale sia stato particolarmente impressionante per la sua portata. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757332" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-tropicali-piu-silenziose-perche-in-amazzonia-e-in-sud-america-stanno-scomparendo-gli-uccelli.html" title="Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema">Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-tropicali-piu-silenziose-perche-in-amazzonia-e-in-sud-america-stanno-scomparendo-gli-uccelli.html" title="Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-tropicali-piu-silenziose-perche-in-amazzonia-e-in-sud-america-stanno-scomparendo-gli-uccelli-1772707207948_320.jpg" alt="Foreste tropicali più silenziose: perché in Sud America scompaiono gli uccelli e qual è il rischio per l'ecosistema"></a></article></aside><p>Tuttavia, nonostante l'impatto visivo, gli esperti insistono sul fatto che al momento non vi sia alcun rischio diretto per la salute umana. Ciononostante, raccomandano di evitare il contatto con gli animali in decomposizione e di seguire le indicazioni delle autorità locali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-di-gamberetti-ricoprono-le-spiagge-del-dhofar-in-oman-ecco-il-video-di-questo-straordinario-fenomeno-naturale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:30:29 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il passaggio della perturbazione porterà decisi cali termici su quasi tutta l’Italia, con diminuzioni fino a 10 °C in appena 24 o 48 ore, con le temperature che si riporteranno decisamente al di sotto del normale.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7fwrw"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7fwrw.jpg" id="xa7fwrw"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci attendono <strong>giornate con tempo instabile a causa del passaggio dell’ennesima perturbazione</strong> che ridiscenderà la penisola italiana, lambendo le regioni adriatiche e <strong>colpendo dapprima il nord Italia, poi il centro e infine il sud e le isole</strong>.</p><div class="texto-destacado">Tuttavia <strong>uno degli effetti maggiormente degni di nota di questo passaggio</strong> non sarà il peggioramento meteo, ricordiamo infatti che condizioni meteorologiche variabili o instabili sono tipiche della stagione primaverile, ma <strong>i bruschi e decisi cali termici che interesseranno praticamente tutto il territorio nazionale</strong> tra la giornata di giovedì e quella di sabato.</div><p>Se infatti <strong>al momento si stanno registrando temperature ben al di sopra</strong> della media climatologica, quella calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020, con <strong>anomalie positive che durante le ore più calde della giornata raggiungeranno anche i +8/+9 °C</strong>, da domani assisteremo ad un graduale ma inesorabile calo termico che ci riporterà ben <strong>al di sotto della media per questo periodo dell’anno</strong>.</p><h2>Bruschi crolli termici nel giro di 24/48 ore</h2><p><strong>Le prime regioni a subire queste diminuzioni saranno quelle nord-orientali</strong>, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto, dove i cali sono previsti già dalla giornata odierna.</p><p>A seguire, <strong>nella prima metà della giornata di domani sarà il turno delle restanti regioni settentrionali e di quelle centro-meridionali adriatiche</strong>. Sempre domani, nella seconda parte della giornata, il freddo si estenderà verso ovest, <strong>interessando anche le regioni tirreniche peninsulari</strong> e in minima parte anche le due isole maggiori.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>In appena 24 ore circa passeremo quindi da anomalie positive localmente intorno ai +8 °C</strong> ad anomalie negative in alcune località attorno ai -8 °C.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non sarà però questa la giornata più fredda, infatti <strong>le anomalie maggiori sono previste nel corso della giornata di venerdì</strong> quando sull’Appennino centro-meridionale, in particolare sui rilievi marchigiani, abruzzesi e calabresi, <strong>si raggiungeranno punte -10 °C al di sotto del normale</strong> per l’inizio del mese di maggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno-1777457435893.png" data-image="l628bfrc1qy0" alt="Temperature in Italia" title="Temperature in Italia"><figcaption>Temperature previste in Italia alle 13:00 di domani.</figcaption></figure><p><strong>Per avere nuovi rialzi termici dovremo quindi attendere la giornata di sabato</strong> quando, grazie ad un nuovo rinforzo del campo di alta pressione, le temperature torneranno ad aumentare.</p><p><strong>Le prime regioni interessate dall’incremento delle temperature</strong> saranno la Sardegna, le regioni settentrionali e quelle centrali tirreniche, mentre <strong>il resto dell’Italia dovrà aspettare la giornata di domenica</strong> per riavere un po’ di caldo, con temperature in linea o leggermente al di sopra del normale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati ">I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati-1777288586158_320.jpg" alt="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "></a></article></aside><p>Finora abbiamo parlato di anomalie termiche, ma questo <strong>come si traduce effettivamente su quelle registrate</strong> dai termometri?</p><h2>Temperature rigide per la stagione primaverile</h2><p>Pensate che fino ad <strong>oggi durante le ore più calde della giornata sono previsti valori intorno ai 20/24 °C</strong> al nord e tendenzialmente intorno o al di sopra dei 25 °C al centro-sud, sulla Sicilia e sulla Sardegna, da domani i termometri, anche durante le ore centrali e più calde, torneranno a registrare valori entro i 20 °C sia al nord che sulle regioni centro-meridionali adriatiche, <strong>con differenze localmente intorno ai 10 °C circa in appena 24/48 ore</strong>.</p><p>Valori tutto sommato simili sono previsti poi durante la giornata di venerdì, quando però <strong>sono attesi cali termici anche sulle regioni tirreniche e sulle due isole maggiori</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766286" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto">Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042_320.jpg" alt="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"></a></article></aside><p>Sabato al nord, sulla Sardegna e sulle regioni centrali tirreniche<strong> si torneranno a registrare punte tra i 21 °C e i 25 °C,</strong> infine domenica si raggiungeranno queste temperature anche sulle regioni adriatiche.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong><br> </div><p>Insomma, <strong>ci attendono giornate con temperature non proprio primaverili</strong> ma si tratterà solo di una breve parentesi e poi <strong>sull’Italia torneranno temperature miti e gradevoli</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Macao non è più solo una tappa: la destinazione asiatica che sorprende per il suo mix unico di culture]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/macao-non-e-piu-solo-una-tappa-la-destinazione-asiatica-che-sorprende-per-il-suo-mix-unico-di-culture.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Un angolo di Portogallo in Cina: Macao è una città straordinaria dove due culture diverse e lontane si fondono. Il risultato è un luogo sorprendente, che non aspetta altro che essere scoperto</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/macao-non-e-piu-solo-una-tappa-la-destinazione-asiatica-che-sorprende-per-il-suo-mix-unico-di-culture-1777370365992.jpg" data-image="2wtx8kv9aieu" alt="Macao" title="Macao"><figcaption>Il cancello d'ingresso al villaggio tradizionale di A-Ma</figcaption></figure><p><strong>Città </strong><strong>patrimonio </strong><strong>UNESCO</strong>, Macao è stata l’ultima colonia europea in Cina e alla Cina è stata ceduta nel 1999.</p><div class="texto-destacado">Macao è anche nota per essere una delle mete mondiali del gioco d’azzardo e di certo nel suo skyline spiccano i grandi <strong>grattacieli-casinò</strong>, ma la città ha un ricco patrimonio culturale, dove le architetture portoghesi convivono armoniosamente con quelle tradizionali e quelle contemporanee. </div><p>Chiese cristiane, templi taoisti e palazzi ultramoderni costituiscono il variegato panorama urbano della regione autonoma situata sul lato opposto del delta del <strong>Fiume delle Perle</strong> rispetto ad <strong>Hong Kong</strong>.</p><h2>Macao tra Europa e Oriente</h2><p>Il motivo per cui a Macao, più che altrove in oriente, è così evidente l’influenza della cultura europea, è che qui i mercanti portoghesi hanno iniziato a stabilirsi fin dalla metà del<strong> XVI secolo</strong>. </p><p>Successivamente, la penisola è stata <strong>spagnola e inglese</strong> per qualche tempo, mentre i <strong>gesuiti </strong>la usavano come base di partenza per le loro missioni in oriente. I <strong>cattolici del Giappone</strong> vi si trasferirono invece per sfuggire alle persecuzioni in patria, mentre nel corso del ‘900 per due volte il Portogallo ha tentato di cedere il territorio alla Cina, che per due volte ha rifiutato.</p><p>Oggi Macao comprende tre territori, quello della<strong> penisola di Macao, l’isola di Taipa e l’isola di Coloane.</strong> È una delle aree più densamente popolate al mondo, con il 95% della popolazione cinese mentre il restante 5% è per metà portoghese e per metà parte di un gruppo etnico denominato proprio Macao, di origine mista <strong>sino-portoghese.</strong></p><h3>Cosa vedere a Macao: i luoghi della tradizione</h3><p>Chi cerca le tracce della cultura cinese a Macao non può perdersi l’isola di <strong>Taipa</strong>, meta preferita dai <strong>trekkers</strong>, dove si trova uno dei due soli villaggi tradizionali rimasti.<strong> </strong>Strade pittoresche e case colorate rendono questo luogo particolarmente affascinante, ancora di più di domenica, quando il <strong>mercatino </strong>locale lo anima ulteriormente. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nei dintorni del villaggio si può visitare anche <strong>tempio di Tin Hau</strong>, divinità del mare e dei pescatori.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Protegge i marinai anche la<strong> dea A-Ma</strong> a cui è dedicato uno dei templi più antichi e belli di Macao. Questa divinità è infatti una delle più importanti del pantheon locale e conta circa duecento milioni di fedeli in tutto il mondo. Sale, cortili e i caratteristici <strong>tetti a pagoda</strong> sono i segni distintivi di questo luogo di pace, permeato dal profumo dell’incenso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="694337" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/10-destinazioni-segrete-in-asia-che-dovresti-visitare-prima-che-diventino-popolari.html" title="10 destinazioni segrete in Asia che dovresti visitare prima che diventino popolari">10 destinazioni segrete in Asia che dovresti visitare prima che diventino popolari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/10-destinazioni-segrete-in-asia-che-dovresti-visitare-prima-che-diventino-popolari.html" title="10 destinazioni segrete in Asia che dovresti visitare prima che diventino popolari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-destinos-secretos-en-asia-que-debes-visitar-antes-de-que-sean-populares-1737919685228_320.jpeg" alt="10 destinazioni segrete in Asia che dovresti visitare prima che diventino popolari"></a></article></aside><p>Anche sull’isola di <strong>Coloane </strong>si trovano stradine strette e case color pastello che ricordano la presenza portoghese. Oltre ad essere un mix perfetto di cultura cinese ed europea, taoista e cristiana, Coloane ospita anche alcune bellissime <strong>spiagge</strong>. </p><p>In pieno centro, invece, si trova il piccolo <strong>tempio taoista</strong> dedicato al dio bambino <strong>Na Tcha</strong>. All’interno ci sono stature, altari, bobine di incenso e un piccolo museo.</p><h2>Le architetture portoghesi </h2><p>Il centro storico di Macao è formato da <strong>ventinove siti patrimonio UNESCO</strong> quasi tutti di origine portoghese. Tra i più visitati in assoluto ci sono le rovine della <strong>cattedrale di San Paolo</strong>, un tempo la più grande chiesa cattolica in Asia. Oggi resta solo la facciata poiché la cattedrale è stata distrutta da un tifone. La chiesa <strong>più antica</strong> di Macao, invece, è quella di <strong>San Domenico</strong>. Anche questa in stile barocco, risale al XVI secolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/macao-non-e-piu-solo-una-tappa-la-destinazione-asiatica-che-sorprende-per-il-suo-mix-unico-di-culture-1777370625583.jpg" data-image="p11xj5pavolw" alt="Macao cattedrale" title="Macao cattedrale"><figcaption>Il rudere della cattedrale portoghese di Macao, di cui si è conservata la facciata</figcaption></figure><p>Nelle immediate vicinanze della cattedrale si trova <strong>Largo do Senado</strong>, una delle piazze principali e più animate della città, restaurata in tempi recenti e delimitata da edifici in stile europeo.</p><p>In pieno centro c'è anche <strong>Fortaleza do Monte</strong>, l’antico fortino militare edificato sulla cima di una collina. Oltre al bellissimo <strong>panorama </strong>sulla città, qui si può visitare il <strong>Museo di Macao</strong>.</p><h2>I grattacieli di Macao</h2><p>Come altre grandi città orientali, Macao si distingue per i suoi tanti edifici <strong>ultramoderni</strong>, molti dei quali ospitano i casinò. </p><p>Il <strong>Venetian Macao</strong> è tra i più celebri. È il casinò più grande al mondo ed è ispirato all’edificio omonimo di Las Vegas che imita le calli di Venezia. Qui si tengono anche eventi di portata internazionale, come ad esempio il famoso incontro tra i tennisti <strong>Pete Sampras e Andre Agassi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="732054" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ecco-i-5-grattacieli-piu-fotografati-del-pianeta-quanti-ne-conosci.html" title="Ecco i 5 grattacieli più fotografati del pianeta: quanti ne conosci?">Ecco i 5 grattacieli più fotografati del pianeta: quanti ne conosci?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ecco-i-5-grattacieli-piu-fotografati-del-pianeta-quanti-ne-conosci.html" title="Ecco i 5 grattacieli più fotografati del pianeta: quanti ne conosci?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estos-son-los-5-rascacielos-mas-fotografiados-del-planeta-cuantos-conoces-1759130445454_320.jpeg" alt="Ecco i 5 grattacieli più fotografati del pianeta: quanti ne conosci?"></a></article></aside><p>Un altro dei grattacieli che definiscono lo skyline della città è la <strong>Macau Tower.</strong> Alcune delle sue terrazze sono fatte di vetro, perfette per chi cerca un po’ di adrenalina. E a proposito di adrenalina, la torre è anche uno dei luoghi più iconici per gli amanti del <strong>bungee jumping</strong> di tutto il mondo.</p><p><strong>Studio City </strong>è invece un mix tra un hotel, un centro commerciale e un luogo di intrattenimento. Al suo interno si trova di tutto. Oltre alle lussuose camere dove dormire, e all’immancabile casinò, ci sono ad esempio un <strong>parco acquatico</strong>, ristoranti, spa e lo <strong>Sk8te Park</strong>, una terrazza di milleduecento metri quadri adibita a pista per <strong>pattini, skateboard, e BMX.</strong></p><h2>Quando andare a Macao</h2><p>Data la sua posizione geografica, Macao ha un clima <strong>sub-tropicale</strong> e la temperatura è mite tutto l’anno, con una media di 20°C. </p><p>Ad <strong>aprile </strong>l’umidità inizia a crescere molto, con picchi del 90% in estate. Da <strong>giugno a settembre</strong> anche la temperatura si alza fino a raggiungere i 30°C, in concomitanza con la stagione delle <strong>piogge torrenziali e dei tifoni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759614" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grattacieli-e-nuvole-come-la-conformazione-delle-grandi-citta-puo-influenzare-il-meteo.html" title="Grattacieli e nuvole: come la conformazione delle grandi città può influenzare il meteo">Grattacieli e nuvole: come la conformazione delle grandi città può influenzare il meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grattacieli-e-nuvole-come-la-conformazione-delle-grandi-citta-puo-influenzare-il-meteo.html" title="Grattacieli e nuvole: come la conformazione delle grandi città può influenzare il meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/grattacieli-e-nuvole-come-la-conformazione-delle-grandi-citta-puo-influenzare-il-meteo-1773856266100_320.jpg" alt="Grattacieli e nuvole: come la conformazione delle grandi città può influenzare il meteo"></a></article></aside><p>Più <strong>freddo </strong>l’inverno, da gennaio a marzo, ma le temperature non scendono sotto i 10°C e il cielo è molto spesso soleggiato.</p><p>Un buon momento per andare a Macao, quindi, è <strong>l’autunno</strong>, tra ottobre e dicembre. In questo periodo sulla penisola si può trovare un buon mix di temperature fresche e giornate di sole.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/macao-non-e-piu-solo-una-tappa-la-destinazione-asiatica-che-sorprende-per-il-suo-mix-unico-di-culture.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 05:31:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Arrivano le prime linee di tendenza per l'estate 2026, con evidenti segnali e anomalie che potrebbero condizionare buona parte della bella stagione sul nostro Paese.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042.jpg" data-image="p01v01eio19d" alt="Caldo, estate." title="Caldo, estate."><figcaption>Le tendenze stagionali rappresentano quello che sarà il futuro della meteorologia, con i progressi degli ultimi anni. Oggi conoscere il tipo di inquadramento barico che si potrebbe venire a determinare può aiutare l’uomo a pianificare al meglio le proprie attività.</figcaption></figure><p>Con l’arrivo di maggio parte ufficialmente il conto alla rovescia per la tendenza dell’estate 2026. Come abbiamo spiegato più volte in passato, le previsioni stagionali (da non confondere con le normali previsioni a breve scadenza che valgono fino a 72 ore), o meglio <strong>“linee di tendenza”,</strong> sono sperimentali e presentano un’enorme incertezza, anche quest’anno accentuata dalle discrepanze tra i modelli di riferimento.</p><p>Le tendenze stagionali rappresentano quello che sarà il futuro della meteorologia, con i progressi degli ultimi anni. Oggi conoscere il tipo di inquadramento barico che si potrebbe venire a determinare può aiutare l’uomo a pianificare al meglio le proprie attività.</p><h2><strong>Prima linea di tendenza</strong></h2><p>Anche se ci troviamo ancora dentro la famosa “<strong>barriera di primavera</strong>”, i grandi centri di calcolo internazionali iniziano a delineare le prime linee di tendenza per la bella stagione. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389856800.jpg" data-image="tufnaojuxnqa" alt="Estate 2026." title="Estate 2026."><figcaption>Nel mese di giugno la fascia degli anticicloni subtropicali salirà sul Mediterraneo, apportando condizioni di tempo stabile e soleggiato, specie al Centro-Sud.</figcaption></figure><p>Secondo le ultime tendenze formulate dal centro di calcolo europeo, <strong>ECMWF,</strong> punto di riferimento di <strong>Meteored,</strong> l’estate del 2026 <strong>potrebbe essere piuttosto calda per buona parte del vecchio continente, inclusa l’Italia,</strong> rispecchiando il trend delle ultime estati degli anni 2000.</p><h2><strong>Da giugno l’anticiclone subtropicale dominerà il Mediterraneo</strong></h2><p>Nel mese di giugno la fascia degli anticicloni subtropicali salirà sul Mediterraneo, apportando condizioni di tempo stabile e soleggiato, specie al Centro-Sud, <strong>con una importante risalita delle temperature medie, pronte a portarsi su valori ben al di sopra delle tipiche medie climatologiche del periodo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765945" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html" title="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco">Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-ma-il-clima-resta-fresco.html" title="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-martedi-instabilita-poi-migliora-per-il-ponte-del-1-maggio-con-clima-fresco-1777303025675_320.png" alt="Meteo Roma: martedì instabilità, poi migliora per il ponte del 1° maggio, ma il clima resta fresco"></a></article></aside><p>In questo contesto sinottico, anche se non è estremamente facile prevedere l’area del Mediterraneo dove sbucherà l’anticiclone africano,<strong> si può benissimo sostenere che le regioni meridionali e le due Isole Maggiori vedranno le prime importanti ondate di calore.</strong> Anche se non dovrebbero essere particolarmente durature.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389893124.jpg" data-image="ds5uucpohew7" alt="Temporali di calore." title="Temporali di calore."><figcaption>Nel corso dell'estate 2026 è attesa pure un’anomalia positiva delle precipitazioni attese, rispetto la media climatologica del periodo. Si tratterà, per lo più, di precipitazioni legate al ciclo diurno. </figcaption></figure><p><strong>Il mese di luglio sarà quello con le temperature medie più alte, e quello dove saranno più probabili le ondate di calore più intense dell’intera stagione,</strong> capaci di interessare quasi l’intero territorio nazionale. </p><h2><strong>Segnale di precipitazioni poco sopra le medie</strong></h2><p>Un timido segnale che emergerebbe è <strong>un’anomalia positiva delle precipitazioni</strong> attese, rispetto la media climatologica del periodo. Si tratterà, per lo più, di precipitazioni legate al ciclo diurno. </p><p>Quindi piogge legate ai temporali di calore che nel primo pomeriggio si svilupperanno in prossimità dei monti, <strong>soprattutto fra Alpi, Prealpi e Appennino, con maggiori surplus proprio sulle regioni del Nord.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766176" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html" title="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte">Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html" title="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte-1777367727010_320.png" alt="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte"></a></article></aside><p>In modo particolare nel mese di giugno, e ad agosto, mentre luglio sembrerebbe mostrare precipitazioni in linea con le medie climatologiche. Solo all’estremo Nord, in particolare nell’area alpina, si potrebbe registrare qualche locale surplus in più. Mentre in Sicilia e Sardegna si potrebbe avere <strong>una piccolissima anomalia negativa, </strong>quindi piogge poco sotto le medie (quindi davvero pochissime). </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il fertilizzante liquido a base di biochar mostra un notevole incremento nelle rese e nell'efficienza delle colture]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fertilizzante-liquido-a-base-di-biochar-mostra-un-notevole-incremento-nelle-rese-e-nell-efficienza-delle-colture.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 04:15:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un nuovo studio dimostra che i fertilizzanti liquidi a base di biochar aumentano le rese delle colture, migliorano l'efficienza dei nutrienti e offrono notevoli vantaggi economici, suggerendo un'alternativa scalabile e sostenibile alla fertilizzazione convenzionale senza compromettere la salute del suolo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/liquid-biochar-fertiliser-shows-a-big-boost-in-crop-yields-and-efficiency-1777131757784.jpg" data-image="vdgv67dsh21d" alt="Fattoria." title="Fattoria."><figcaption>Immagine di un campo agricolo. Fonte: Pixabay.</figcaption></figure><p>Un nuovo studio pubblicato sulla rivista <strong><em>Biochar </em></strong>descrive come i fertilizzanti liquidi innovativi <strong>a base di biochar</strong> possano aumentare le rese delle colture, migliorare l'efficienza dei nutrienti e generare solidi ritorni economici, aprendo la strada a un mondo agricolo più sostenibile.</p><h2>In che modo il fertilizzante liquido a base di biochar supera gli altri?</h2><p>I ricercatori hanno sviluppato fertilizzanti liquidi complessi a base di biochar e minerali e li hanno testati in un sistema di coltivazione a pascolo. Le formulazioni combinano nutrienti minerali liquidi con biochar per facilitarne l'applicazione e migliorare la disponibilità di nutrienti per le colture. I risultati mostrano che alcune formulazioni, in particolare quelle ricche di azoto, superano le prestazioni di altri processi di fertilizzazione convenzionali.</p><p>"Lo sviluppo di fertilizzanti efficienti nell'utilizzo dei nutrienti è fondamentale per sostenere la produzione agricola in un contesto di crescenti pressioni ambientali", ha affermato l'autore corrispondente dello studio.</p><div class="texto-destacado">I nostri risultati dimostrano che i fertilizzanti liquidi a base di biochar possono migliorare sia la produttività che l'efficienza delle risorse nei sistemi agricoli reali.</div><p>L'inefficienza dei fertilizzanti è una delle principali sfide in agricoltura e si stima che fino alla metà dell'azoto e del fosforo applicati non vengano assorbiti dalle colture e vadano persi per ruscellamento e lisciviazione. Queste perdite riducono i profitti agricoli e contribuiscono all'inquinamento.</p><p>Lo studio ha affrontato questi problemi <strong>creando quattro diversi complessi liquidi di biochar e minerali: </strong>formulazioni non arricchite, arricchite di fosforo e ricche di azoto. Ciascun trattamento è stato quindi applicato in campo, sia con che senza fertilizzanti tradizionali, per valutarne gli effetti sulla crescita delle piante, sulle proprietà del suolo, sull'assorbimento dei nutrienti e sulla redditività economica.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Tra tutti i trattamenti testati, il fertilizzante liquido a base di biochar arricchito di azoto ha ottenuto i risultati migliori, con rese di pascolo superiori a 42 tonnellate per ettaro, più del doppio rispetto ai pascoli non trattati e superiori a quelle dei pascoli fertilizzati in modo convenzionale.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questa formulazione ha inoltre raggiunto bilanci positivi di azoto e fosforo, il che significa che le colture sono state rifornite dal fertilizzante anziché subire un impoverimento delle riserve di nutrienti del suolo. Questi risultati dimostrano la sostenibilità del suolo a lungo termine.</p><h2>Risultati positivi per tutte le formule testate</h2><p>Il team ha inoltre scoperto che altre formulazioni miglioravano le rese se combinate con altri fertilizzanti. Tuttavia, la formula arricchita di azoto ha fornito rese più elevate senza la necessità di altri fertilizzanti, contribuendo a ridurre costi e manodopera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757996" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/coltivare-l-orto-sulla-luna-si-aprono-nuove-prospettive-per-l-agricoltura-spaziale.html" title="Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale">Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/coltivare-l-orto-sulla-luna-si-aprono-nuove-prospettive-per-l-agricoltura-spaziale.html" title="Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/coltivare-l-orto-sulla-luna-si-aprono-nuove-prospettive-per-l-agricoltura-spaziale-1773053392552_320.jpg" alt="Coltivare l'orto sulla Luna: si aprono nuove prospettive per l'agricoltura spaziale"></a></article></aside><p>Un altro risultato dello studio è stato che l'applicazione dei fertilizzanti liquidi non ha alterato le comunità microbiche del suolo nel breve termine.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I microrganismi del suolo contribuiscono al ciclo dei nutrienti e alla salute dell'ecosistema.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lo studio ha anche dimostrato una solida redditività economica, con rapporti costi-benefici dei fertilizzanti testati compresi tra 1,9 e 2,5, indicando che i profitti superavano costantemente i costi di investimento. Questi risultati suggeriscono che i fertilizzanti liquidi a base di biochar potrebbero rappresentare un'ottima opzione per gli agricoltori che desiderano migliorare l'efficienza e ridurre il proprio impatto ambientale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/liquid-biochar-fertiliser-shows-a-big-boost-in-crop-yields-and-efficiency-1777131941263.jpg" data-image="s31wo7grq0id" alt="feilds" title="feilds"><figcaption>Image of farmers fields. Credit: Pixabay. </figcaption></figure><p>Il successo di queste formulazioni è dovuto alla finezza delle particelle e alla forma liquida, che migliorano la mobilità e la disponibilità dei nutrienti nel terreno. Trasportando i nutrienti direttamente alle radici, le piante li assorbono in modo più efficace, favorendo una crescita migliore.</p><p><strong>Poiché l'agricoltura è sottoposta a crescenti pressioni a causa dei cambiamenti climatici globali, dell'aumento dei costi e del degrado del suolo,</strong> prodotti come i fertilizzanti liquidi a base di biochar potrebbero svolgere un ruolo importante nel migliorare la sostenibilità e la resilienza del settore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale">El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-impactos-agricultura-global-1776491282085_320.png" alt="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"></a></article></aside><p>"Il nostro lavoro evidenzia il potenziale delle tecnologie a base di biochar per trasformare l'uso dei fertilizzanti", affermano gli autori. "Con ulteriori sviluppi e una maggiore diffusione, questi sistemi potrebbero aiutare gli agricoltori a produrre di più con meno risorse, proteggendo al contempo la salute del suolo."</p><h3>Riferimenti: </h3><p><em><a href="https://link.springer.com/article/10.1007/s42773-026-00600-4" target="_blank">Distinct forms of liquid biochar mineral complex fertilisers differently increase crop yield, nutrient balance and economic return | Biochar | Springer Nature Link</a>. Omidvar, N., Joseph, S., Dissanayake, L., Farrar, M.B., Reverchon, F., Burnett, R., Trubenbacher, K., Omidvar, N., Xu, Z., Zhang, M., Liu, H., Elliott, B. and Hosseini Bai, S. 22<sup>nd</sup> April 2026. </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fertilizzante-liquido-a-base-di-biochar-mostra-un-notevole-incremento-nelle-rese-e-nell-efficienza-delle-colture.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Uno studio scientifico dimostra come l'Etna sia un vulcano con caratteristiche uniche al mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:14:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L'Etna è il vulcano più attivo d'Europa e tra i più monitorati al mondo, ma ad oggi nessun modello geologico spiega come sia nato. Ecco i dettagli di questa nuova scoperta.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo-1776182242504.jpg" data-image="t4gkx5bzo3px" alt="Etna." title="Etna."><figcaption>L'Etna è il vulcano più attivo d'Europa e tra i più monitorati al mondo, ma ad oggi nessun modello geologico esistente spiega completamente come si sia formato. </figcaption></figure><p>Ora arriva l’ufficialità, l’origine dell'Etna potrebbe essere unica al mondo. Secondo un nuovo e dettagliato studio scientifico, studio pubblicato sul <strong>Journal of Geophysical Research</strong> dall'Università di Losanna, <strong>il meccanismo è simile a quello che genera i piccoli vulcani sottomarini, </strong>ma interessa un grande sistema la cui attività è iniziata circa 500.000 anni fa, tanto che ora questo vulcano, eruttando più volte l'anno, svetta oltre 3.000 metri sul livello del mare.</p><p>La scoperta fa emergere più chiaramente le dinamiche delle eruzioni insolitamente frequenti dell'Etna e apre la strada a una migliore valutazione del rischio vulcanico da parte dei ricercatori dell'Ingv.</p><h2><strong>Uno dei vulcani più attivi del mondo</strong></h2><p>L'Etna è il vulcano più attivo d'Europa e tra i più monitorati al mondo, ma ad oggi nessun modello geologico esistente spiega completamente come si sia formato. <strong>Non rientra in nessuno dei tre grandi meccanismi alla base della formazione dei vulcani terrestri.</strong> E non si trova al confine tra due placche tettoniche. </p><p>Non si tratta nemmeno di un vulcano esplosivo generato lungo una zona di subduzione (dove una placca si immerge sotto l'altra) come il <strong>Monte Fuji</strong> in Giappone. Non è nemmeno su un hotspot (risalita di materiale molto caldo del mantello) come avviene nel mezzo delle placche tettoniche (isole oceaniche come le Hawaii o La Réunion). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo-1776182279061.jpg" data-image="tb1l0n17cgwq" alt="Etna." title="Etna."><figcaption>Dati alla mano, è emerso che l'Etna è alimentato da piccole quantità di magma già presenti nel mantello superiore, a circa 80 chilometri sotto la superficie. </figcaption></figure><p>E' infatti situato vicino a una zona di subduzione, ma la sua composizione chimica è simile a quella dei vulcani da hotspot, anche se nelle sue vicinanze non è presente nessuna struttura di questo tipo.</p><h2><strong>La svolta dallo studio dei campioni di lava</strong></h2><p>I ricercatori hanno quindi studiato i campioni di lava per valutare l'evoluzione chimica dalla formazione del vulcano, <strong>circa 500.000 anni fa, fino ai giorni nostri. </strong>E' emerso che il materiale eruttato è rimasto sostanzialmente invariato nel tempo, nonostante l'evoluzione del regime tettonico. </p><div class="texto-destacado"><strong>Dati alla mano, è emerso che l'Etna è alimentato da piccole quantità di magma già presenti nel mantello superiore, a circa 80 chilometri sotto la superficie.</strong></div><p>Questi magmi vengono trasportati sporadicamente verso la superficie dai complessi movimenti tettonici, dovuti essenzialmente alla collisione tra le placche africana ed eurasiatica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="684226" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dell-affascinante-fenomeno-atmosferico-della-contessa-la-nube-lenticolare-che-copre-la-cima-dell-etna.html" title="Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna">Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dell-affascinante-fenomeno-atmosferico-della-contessa-la-nube-lenticolare-che-copre-la-cima-dell-etna.html" title="Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-dell-affascinante-fenomeno-atmosferico-della-contessa-la-nube-lenticolare-che-copre-la-cima-dell-etna-1732187133014_320.jpg" alt="Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna"></a></article></aside><p>"Il vulcano siciliano potrebbe quindi appartenere a una quarta categoria di vulcani poco conosciuta: i cosiddetti vulcani 'petit-spot', descritti per la prima volta nel 2006 da geologi giapponesi", osserva <strong>Sébastien Pilet,</strong> professore presso la Facoltà di Geoscienze e Ambiente dell'Università di Losanna.</p><p>La scoperta apre nuove prospettive per comprendere come altri sistemi vulcanici, con caratteristiche comuni come quelle dell’Etna, potrebbero formarsi in tutto il mondo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cambio di regime meteorologico: un nuovo pattern atmosferico è previsto in Italia dal 4 maggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-regime-meteorologico-un-nuovo-pattern-atmosferico-e-previsto-in-italia-dal-4-maggio.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 16:27:24 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici internazionali, come GFS ed ECMWF, per la prossima settimana indicano un'evoluzione meteorologica caratterizzata dal progressivo ritorno del flusso umido atlantico, specie al Centro-Nord, con un contemporaneo aumento delle temperature e scarse precipitazioni al Sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7bt5a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7bt5a.jpg" id="xa7bt5a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p> Una <strong>robusta cellula di alta pressione, dislocata alle alte latitudini europee,</strong> continua ad influenzare il tempo sul nostro continente. Gli scenari, proposti dai principali modelli meteorologici, indicano che <strong>l'anticiclone, soprattutto nella sua componente afro-mediterranea</strong>, continuerà in gran parte ad opporsi al flusso di perturbazioni atlantiche che non potranno entrare in modo franco sulla totalità del territorio italiano. </p><p><strong>Gli scambi meridiani,</strong> che nei prossimi giorni si renderanno protagonisti di un calo termico, tra fine aprile e il 1° maggio, lasceranno poi spazio a delle correnti più occidentali. Perciò il raffreddamento che <strong>interesserà, già dalle prossime ore, quasi esclusivamente l’est europeo</strong> e poi, nei prossimi giorni, solo parzialmente la nostra penisola, lascerà presto spazio ad un graduale ma deciso ripristino di condizioni più miti su gran parte del nostro territorio. </p><h2>L'anticiclone subtropicale e le infiltrazioni atlantiche</h2><p>Le proiezioni indicano che l'anticiclone presente sull'Italia <strong>tenderà ad appiattirsi temporaneamente sotto la spinta delle correnti oceaniche</strong>, consentendo parzialmente, nella prima parte della prossima settimana, l'ingresso di qualche perturbazione atlantica poco strutturata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-per-la-prima-settimana-di-maggio-1777390488310.jpg" data-image="xeh75klzkewa"><figcaption>La prossima settimana vedrà la nostra penisola divisa in due. Infatti il tentativo del flusso atlantico di riconquistare l'Italia riuscirà solo parzialmente: mentre al Sud l'anticiclone dovrebbe riuscire a mantenere condizioni di stabilità, sulle regioni settentrionali e parzialmente su quelle centrali, le perturbazioni dovrebbero riuscire a portare i loro effetti. </figcaption></figure><p><strong>La coda di questi sistemi perturbati interesserà principalmente le regioni settentrionali</strong> e solo <strong>parzialmente quelle centrali</strong>, con una fenomenologia concentrata<strong> tra martedì e mercoledì</strong>. In questa fase, <strong>il Sud Italia rimarrà ancora sotto la protezione anticiclonica</strong>, godendo di ampi spazi soleggiati e di un clima tardo-primaverile o quasi estivo. </p><p>Perciò, mentre il Nord dovrà fare i conti con una maggiore copertura nuvolosa e con qualche pioggia, il Meridione vivrà una fase decisamente più stabile.</p><h2>Divergenze modellistiche soprattutto nel fine settimana </h2><p><strong>Fino alla giornata di venerdì</strong>, i <strong>modelli (ECMWF e GFS) </strong>sono <strong>sostanzialmente concordi </strong>nel descrivere una tendenza che vede l'anticiclone al Sud opporsi all'invadenza delle perturbazioni atlantiche più attive al Centro-Nord. </p><div class="texto-destacado">Tuttavia, <strong>la visione del modello europeo ECMWF</strong> appare orientata verso <strong>un'evoluzione più umida e piovosa, </strong>rispetto a quella del modello americano.</div><p>È<strong> verso il fine settimana</strong> (9 e 10 maggio) che<strong> i due modelli iniziano ad avere visioni completamente diverse</strong>. Infatti, il modello<strong> GFS propende verso un miglioramento</strong>, seppur parziale e temporaneo, prodotto da un tentativo di rimonta del promontorio anticiclonico nord-africano che, quanto meno, sembrerebbe capace di concedere una pausa fin sul Nord Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766176" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html" title="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte">Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte.html" title="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-tra-poco-piogge-e-temporale-le-regioni-coinvolte-1777367727010_320.png" alt="Allerta Meteo della Protezione Civile: tra poco piogge e temporali, le regioni coinvolte"></a></article></aside><p>Diversamente,<strong> il modello europeo ECMWF</strong> vede un <strong>ingresso franco delle perturbazioni con un peggioramento su tutta la nazione.</strong> Questa divergenza rende la <strong>tendenza per il weekend ancora aperta verso diverse soluzioni. D'altronde, a 10-12 giorni di distanza, siamo fuori da una realistica portata dei modelli deterministici.</strong></p><h2>Andamento di temperature e venti</h2><p>Nella prossima settimana passeremo da una ventilazione con una componente prevalentemente settentrionale a una prettamente sudoccidentale. <strong>Questo richiamo di aria mite determinerà un progressivo aumento delle temperature, che a 850 hPa risulta essere molto evidente</strong>, e che si rifletterà al suolo con massime che potrebbero toccare di nuovo temperature tardo primaverili sulle aree interne del Centro e del Sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-di-regime-meteorologico-una-nuova-circolazione-atmosferica-e-prevista-in-italia-il-4-maggio-1777393408864.jpg" data-image="c9adzjpuqllj" alt="Meteo, maltempo." title="Meteo, maltempo."><figcaption>A maggio l'instabilità tornerà nuovamente ad affacciarsi, specie sui rilievi.</figcaption></figure><p>Tornando per un momento a valutare gli scenari a lunghissima gittata ma, lo ribadiamo, con bassa predicibilità, qualora dovesse prevalere l'ipotesi del modello GFS, per il weekend del 9-10 maggio, <strong>assisteremmo a una vera e propria impennata delle temperature</strong>, con lo zero termico che salirebbe di nuovo fin sopra i 3500 m, e con conseguenti giornate dal sapore pre-estivo anche sulle Alpi.</p><div class="texto-destacado">Se invece se dovesse verificarsi l'ipotesi di ECMWF, con una spinta atlantica più incisiva, <strong>il contrasto tra l'aria calda preesistente e l'ingresso di correnti più fresche oceaniche</strong> potrebbe perfino dare origine a fenomeni temporaleschi, con generali condizioni di spiccata instabilità, specialmente lungo la dorsale appenninica e sulle pianure del Nord. </div><p>In questo secondo scenario, presumibilmente, la ventilazione subirebbe un brusco rinforzo dai quadranti occidentali, portando <strong>una rinfrescata temporanea, </strong>capace di riportare<strong> valori termici anche leggermente sotto la media</strong> del periodo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765913" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia.html" title="Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia">Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia.html" title="Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-cambia-tutto-nel-ponte-del-primo-maggio-dal-caldo-ai-temporali-ecco-dove-piovera-in-italia-1777282853892_320.png" alt="Meteo, cambia tutto nel ponte del primo maggio, dal caldo ai temporali, ecco dove pioverà in Italia"></a></article></aside><p>Ma, <strong>visti gli ostacoli prodotti dalla incertezza modellistica</strong> (tra l'altro abbastanza tipica per questa fase di stagione),<strong> </strong>non ci resta che rimandare ad<strong> ulteriori aggiornamenti</strong> per avere una <strong>tendenza più attendibile e utile.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/cambio-di-regime-meteorologico-un-nuovo-pattern-atmosferico-e-previsto-in-italia-dal-4-maggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 16:04:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una scoperta dell’Università di Hokkaido dimostra che i vertebrati non erano gli unici animali al vertice della catena alimentare nella preistoria. A contendersi il ruolo c’erano i polpi giganti, straordinariamente forti e intelligenti</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati-1777288586158.jpg" data-image="6ghr6jvv95wa" alt="Polpo gigante" title="Polpo gigante"><figcaption>Un polpo di grandi dimensioni sulla barriera corallina</figcaption></figure><p>Le leggende del mare sono popolate da enormi piovre e creature simili che attaccano le navi. Una recente scoperta dell’<strong>Università di Hokkaido </strong>dimostra che in effetti sono esistiti davvero dei polpi giganti e che essi <strong>dominavano i mari </strong>milioni di anni fa.</p><p>Impossibile che i pirati e naviganti dell'era moderna ne fossero a conoscenza, tuttavia oggi si sa che non ci sono stati solo i <strong>vertebrati</strong> al vertice della catena alimentare marina nel corso dell’evoluzione. </p><div class="texto-destacado">Alcuni molluschi sono stati non solo dei rivali, ma hanno costituito una vera e propria minaccia per quelli che fino a poco tempo fa si credeva fossero i sovrani indiscussi del <strong>Cretaceo</strong>. </div><p>Fossili di cento milioni di anni fa dimostrano l’esistenza di piovre che talvolta superavano anche i <strong>diciotto metri di lunghezza</strong>, in grado di cibarsi di grossi rettili.</p><h2>Il Cretaceo, un'era di grandi progressi</h2><p> La <strong>rapida evoluzione</strong> verso forme di attacco e difesa più efficaci che ha avuto luogo nel Cretaceo è un fenomeno già noto e documentato. </p><p>Sia i predatori che le loro prede hanno iniziato a sviluppare corpi più adatti a ricoprire un determinato ruolo nella catena alimentare. Le recenti scoperte hanno dimostrato che questi cambiamenti non hanno riguardato solo i vertebrati. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740999" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-scoprono-un-nuovo-metodo-per-datare-le-rocce-utilizzando-gusci-d-uovo-di-dinosauro-fossilizzati.html" title="Gli scienziati scoprono un nuovo metodo per datare le rocce utilizzando gusci d'uovo di dinosauro fossilizzati">Gli scienziati scoprono un nuovo metodo per datare le rocce utilizzando gusci d'uovo di dinosauro fossilizzati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-scoprono-un-nuovo-metodo-per-datare-le-rocce-utilizzando-gusci-d-uovo-di-dinosauro-fossilizzati.html" title="Gli scienziati scoprono un nuovo metodo per datare le rocce utilizzando gusci d'uovo di dinosauro fossilizzati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scientists-discover-a-new-method-for-dating-rocks-using-fossilised-dinosaur-eggshells-1763844602440_320.jpg" alt="Gli scienziati scoprono un nuovo metodo per datare le rocce utilizzando gusci d'uovo di dinosauro fossilizzati"></a></article></aside><p>Anche gli invertebrati sono stati coinvolti e i polpi in particolare si sono evoluti sviluppando <strong>mandibole letali</strong>, che a loro volta hanno spinto altri molluschi a crearsi migliori difese, come <strong>gusci </strong>solidi e spessi, oppure <strong>aculei</strong>. </p><p>I fossili di ammoniti del Cretaceo, ad esempio, presentano gusci più doppi e forme più acuminate. </p><h2>La sorprendente evoluzione dei polpi</h2><p>Sulla terra e nel mare, per trecentosettanta milioni di anni i <strong>vertebrati </strong>sono stati i predatori più pericolosi grazie alle loro dimensioni e alla loro <strong>intelligenza</strong>, mentre gli invertebrati sono rimasti relegati al ruolo di preda. </p><p>L’evoluzione dei polpi attraverso i millenni, invece, sembra aver seguito un percorso differente, che è andato in direzione <strong>opposta </strong>rispetto a quella degli altri invertebrati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati-1777288635156.jpg" data-image="8wa0m8064ssi" alt="polpo" title="polpo"><figcaption>Un polpo perfettamente mimetizzato in attesa di una preda</figcaption></figure><p>Invece di rinforzare i gusci, ad esempio, a partire dal triassico superiore i polpi li hanno via via ridotti fino a <strong>perderli </strong>del tutto. </p><p>In compenso questi animali hanno sviluppato migliori capacità nel <strong>nuoto</strong>, una <strong>vista </strong>più acuta e un <strong>cervello </strong>più evoluto, tanto che ancora oggi sono predatori marini di livello intermedio e sono considerati tra gli animali più intelligenti. </p><h2>La sfida nei mari del Cretaceo, tra forza e intelligenza</h2><p>I fossili di <em>Octobrachia </em>trovati nel <strong>mare del Giappone</strong> e nelle acque che circondano l’<strong>Isola di Vancouver, </strong>mostrano le grandi dimensioni di questi animali che erano in effetti già conosciute.</p><p><strong>La novità</strong> più sorprendente è nei resti trovati nei loro stomaci, che aiutano a chiarire il ruolo di questi enormi molluschi all'interno degli ecosistemi che abitavano, e il modo in cui andavano a caccia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759852" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mistero-del-nuovo-dinosauro-acquatico-tra-le-sabbie-del-sahara.html" title=" Il mistero del nuovo dinosauro acquatico tra le sabbie del Sahara"> Il mistero del nuovo dinosauro acquatico tra le sabbie del Sahara</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mistero-del-nuovo-dinosauro-acquatico-tra-le-sabbie-del-sahara.html" title=" Il mistero del nuovo dinosauro acquatico tra le sabbie del Sahara"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-del-nuovo-dinosauro-acquatico-tra-le-sabbie-del-sahara-1774007175629_320.jpg" alt=" Il mistero del nuovo dinosauro acquatico tra le sabbie del Sahara"></a></article></aside><p>Lo studio dell’Università di Hokkaido si è concentrato su ventisette <strong>fossili di polpi</strong> dotati di pinne. </p><div class="texto-destacado"> Le <strong>mandibole </strong>degli esemplari vissuti nel Cretaceo presentano segni di usura molto evidenti. Questo dimostra che essi erano in grado di cibarsi di prede dotate di <strong>gusci duri</strong> e di endoscheletri. </div><p>Dimensioni straordinarie e capacità nella caccia mettevano i polpi in diretta competizione con grandi rettili o pesci anch’essi vissuti nella stessa era geologica, come <strong>squali o mosasauri. </strong></p><p>Questi ultimi, in particolare, erano rettili lunghi fino a diciassette metri, fisicamente molto forti, ma meno intelligenti dei polpi che talvolta infatti <strong>se ne cibavano. </strong></p><h2>Le caratteristiche di un cacciatore perfetto </h2><p><strong> Fratture e scheggiature </strong>di grandi dimensioni mostrano come le mandibole dei polpi preistorici fossero sottoposte ad alti <strong>stress meccanici</strong>, proprio come avveniva ai predatori vertebrati, e come loro anche i polpi dovevano quindi essere dotati di <strong>muscoli </strong>abbastanza forti per generare la pressione sufficiente a triturare le prede.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755657" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fossile-vivente-dell-amazzonia-scoperta-una-pianta-sopravvissuta-all-era-dei-dinosauri.html" title="Il fossile vivente dell'Amazzonia, scoperta una pianta sopravvissuta all'era dei dinosauri">Il fossile vivente dell'Amazzonia, scoperta una pianta sopravvissuta all'era dei dinosauri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fossile-vivente-dell-amazzonia-scoperta-una-pianta-sopravvissuta-all-era-dei-dinosauri.html" title="Il fossile vivente dell'Amazzonia, scoperta una pianta sopravvissuta all'era dei dinosauri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/o-fossil-vivo-da-amazonia-descoberta-planta-que-sobreviveu-a-era-dos-dinossauros-1771631982950_320.png" alt="Il fossile vivente dell'Amazzonia, scoperta una pianta sopravvissuta all'era dei dinosauri"></a></article></aside><p> Gli stessi segni di usura dimostrano anche che i polpi frantumavano ossa e gusci con <strong>movimenti ripetuti</strong> e quindi erano dotati di una buona <strong>coordinazione</strong>. </p><p>L’<strong>asimmetria </strong>delle scheggiature,<strong> </strong>in fine, mostra che questi animali preferivano utilizzare un lato del copro piuttosto che un altro, un comportamento associato ad un <strong>cervello ben sviluppato</strong>, simile a quello dei polpi moderni. </p><p>Forza, coordinazione ed intelligenza rendevano quindi i polpi preistorici ottimi predatori apicali.</p><h3><em><strong>Fonte:</strong></em></h3><p><em> Shin Ikegami et al. <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.aea6285" target="_blank">Earliest octopuses were giant top predators in Cretaceous oceans</a>. Science.org (Aprile 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un telescopio in Cile ha scoperto 11.000 asteroidi nascosti nel suo primo mese di test]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-telescopio-in-cile-ha-scoperto-11-000-asteroidi-nascosti-nel-suo-primo-mese-di-test.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:02:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il telescopio Vera C. Rubin ha individuato 11.000 nuovi asteroidi, tra cui 33 oggetti vicini alla Terra e centinaia di mondi ghiacciati oltre Nettuno. E la cosa più sorprendente è che l'osservatorio non ha ancora dato il via alla sua missione principale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ni-la-nasa-lo-vio-venir-un-telescopio-en-chile-descubrio-11-000-asteroides-ocultos-en-su-primer-mes-de-prueba-1776777407530.jpg" data-image="9jheh2kigpw1" alt="astronomia" title="astronomia"><figcaption>L'Osservatorio cileno monitora le minacce spaziali.</figcaption></figure><p>L'Osservatorio Vera C. Rubin è nato con un'ambizione smisurata: realizzare la mappa più dettagliata mai realizzata dell'Universo. <strong>Situato a Cerro Pachón, in Cile, ospita la fotocamera digitale più grande del mondo (3.200 megapixel) e uno specchio di 8,4 metri. </strong></p><p>Nel corso di dieci anni, la sua missione, denominata Legacy Survey of Space and Time (LSST), genererà circa 30 petabyte di dati, un volume equivalente a milioni di film in alta definizione. <strong>Ma ancora prima che questa missione abbia ufficialmente inizio, il Rubin sta già battendo ogni record.</strong></p><h2>Undicimila aghi in un pagliaio di stelle</h2><p>Tra novembre e dicembre 2025, mentre gli ingegneri mettevano a punto gli strumenti del telescopio, il Rubin ha puntato verso il cielo e ha raccolto un milione di osservazioni. Gli scienziati hanno inserito questi dati in un software appositamente progettato per questo compito: StarStream, lo stesso tipo di algoritmo che aveva già dimostrato la propria efficacia nella ricerca di flussi stellari, e i risultati hanno superato ogni aspettativa.</p><div class="texto-destacado"><strong>Il sistema ha identificato 11.000 asteroidi che nessuno aveva mai visto prima. Ha inoltre registrato 80.000 asteroidi già noti, compresi alcuni che gli astronomi avevano “perso” perché le loro orbite erano troppo incerte.</strong> </div><p>L’Unione Astronomica Internazionale ha verificato i risultati e li ha inseriti nel proprio catalogo ufficiale, rendendo questo lotto il più grande dell’ultimo anno.</p><p><strong>Tra i nuovi oggetti ci sono 33 asteroidi vicini alla Terra, il più grande dei quali ha un diametro di circa 500 metri.</strong> Nessuno rappresenta una minaccia per il pianeta. Ma la loro individuazione funge da prova di ciò che verrà: una volta a pieno regime, gli astronomi stimano che il Rubin scoprirà circa 90.000 nuovi oggetti vicini alla Terra, alcuni dei quali potrebbero effettivamente essere pericolosi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760793" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-ha-appena-risolto-un-mistero-cosmico-che-sembrava-impossibile.html" title="Il telescopio spaziale James Webb ha appena risolto un mistero cosmico che sembrava impossibile">Il telescopio spaziale James Webb ha appena risolto un mistero cosmico che sembrava impossibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-ha-appena-risolto-un-mistero-cosmico-che-sembrava-impossibile.html" title="Il telescopio spaziale James Webb ha appena risolto un mistero cosmico che sembrava impossibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-telescopio-espacial-james-webb-acaba-de-resolver-un-misterio-cosmico-que-parecia-imposible-1774216137342_320.jpg" alt="Il telescopio spaziale James Webb ha appena risolto un mistero cosmico che sembrava impossibile"></a></article></aside><p><strong>Ciò aumenterebbe dal 40% al 70% la percentuale di asteroidi di oltre 140 metri che abbiamo identificato.</strong> In altre parole: Rubin sarà un elemento centrale della difesa planetaria.</p><h2>I fantasmi ghiacciati del Sistema Solare esterno</h2><p>La scoperta più affascinante potrebbe trovarsi molto più lontano, oltre l'orbita di Nettuno. <strong>Il Rubin ha individuato 380 potenziali oggetti transnettuniani:</strong> mondi ghiacciati che orbitano ai confini del Sistema Solare. Per contestualizzare il dato: negli ultimi trent'anni, gli astronomi hanno scoperto circa 5.000 di questi oggetti. <strong>Il Rubin ne ha individuati l'8% in meno di due mesi.</strong></p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/y07GcptX0XE/sddefault.jpg" alt="youtube video id=y07GcptX0XE" id="y07GcptX0XE"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Due di questi oggetti, provvisoriamente denominati 2025 LS2 e 2025 MX348, hanno orbite estremamente allungate. Nel punto più lontano dal Sole, si trovano a circa 1.000 volte la distanza della Terra. Questo li colloca tra i 30 pianeti minori più distanti conosciuti.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>"Cercare un oggetto transnettuniano è come cercare un ago in un pagliaio: milioni di sorgenti luminose brillano nel cielo e bisogna insegnare a un computer a identificare quali siano mondi lontani",</strong> ha spiegato Matthew Holman, astrofisico dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, che ha guidato lo sviluppo degli algoritmi di rilevamento.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questi oggetti non sono semplici curiosità. Contengono indizi sui movimenti primordiali dei pianeti giganti. "Ci raccontano come si muovevano Giove, Nettuno e Saturno nel Sistema Solare primordiale", ha osservato Mario Juric, scienziato responsabile del <strong>Rubin Solar System Project.</strong> E ha aggiunto un dato che stimola la fantasia di qualsiasi astronomo: "Ci aiutano anche a capire se là fuori potrebbe esserci un nono pianeta di grandi dimensioni, ancora da scoprire".</p><h2>Il Rubin si sveglia, avvisi in due minuti</h2><p>Nel febbraio del 2026, l'osservatorio ha raggiunto un altro traguardo cruciale. Quella notte, l'Osservatorio Rubin <strong>ha emesso i suoi primi 800.000 allarmi scientifici in tempo reale:</strong> <strong>supernove, stelle variabili, buchi neri attivi e, naturalmente, asteroidi in movimento.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760174" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb.html" title="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb">Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb.html" title="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb-1774213027334_320.png" alt="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb"></a></article></aside><p>Il sistema, che alla fine genererà fino a 7 milioni di allarmi a notte, elabora ogni immagine in meno di due minuti. La telecamera cattura una regione del cielo ogni 40 secondi, i dati viaggiano dal Cile alla California tramite un cavo in fibra ottica e un algoritmo li confronta con le immagini precedenti per rilevare eventuali cambiamenti.</p><div class="texto-destacado"><strong>"Ciò che un tempo richiedeva anni o decenni per essere scoperto, Rubin lo ha portato alla luce in mesi", ha affermato Juric.</strong> "Stiamo iniziando a realizzare la promessa di trasformare radicalmente la nostra comprensione del Sistema Solare".</div><p><strong>Gli 11.000 asteroidi scoperti finora, ha sottolineato, sono solo la punta dell'iceberg. </strong>Una volta che il progetto LSST inizierà ufficialmente nei prossimi mesi, gli scienziati prevedono che l'Osservatorio Rubin rileverà lo stesso numero di asteroidi ogni due o tre notti durante i primi anni della campagna di osservazione. L'attuale censimento degli asteroidi conosciuti, circa 1,5 milioni, potrebbe quintuplicarsi entro la fine del decennio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-telescopio-in-cile-ha-scoperto-11-000-asteroidi-nascosti-nel-suo-primo-mese-di-test.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Max Planck e la Teoria dei Quanti: la rivoluzione scientifica nata per caso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/max-planck-e-la-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Max Planck non cercava una rivoluzione ma stava cercando di risolvere l'enigma del "corpo nero" quando, per farlo, introdusse i "quanti". Questa intuizione cambiò per sempre la fisica, rivelando la natura granulare di materia ed energia, gettando le basi per la tecnologia moderna e definendo la struttura fondamentale della realtà atomica e subatomica. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/max-planck-e-a-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso-1777208567884.jpg" data-image="i353e4bzaptn"><figcaption>La teoria dei quanti nacque da un'intuizione del fisico tedesco Max Planck. Tuttavia ci vollero anni perché questa idea venisse accettata, fino a divenire la base del progresso tecnologico tuttora in atto.</figcaption></figure><p>Alla fine del 1800, <strong>la fisica sembrava una disciplina quasi completa. </strong>Gli scienziati erano convinti che le leggi di Newton per la meccanica e le equazioni di Maxwell per l’elettromagnetismo fossero ormai <strong>in grado di spiegare ogni fenomeno dell'universo. </strong></p><p>Eppure <strong>rimanevano </strong>aperti ancora<strong> alcuni problemi irrisolti </strong>che venivano considerati semplici dettagli da limare. Uno di questi misteri era legato al <strong>modo in cui gli oggetti emettono calore e luce</strong>. Questo enigma avrebbe finito per scardinare l'intera impalcatura della conoscenza umana,<strong> dividendo la fisica in due: Fisica Classica e Meccanica Quantistica</strong>. </p><p>Due mondi, entrambi validi e comprovati, che ancora oggi non riescono a fondersi in una unica scienza, con <strong>una "Teoria del Tutto" che ancora fatica a concretizzarsi.</strong></p><h2>L’uomo della "costante", tra musica e vette alpine</h2><p>Max Planck era lo scienziato prussiano modello, caratterizzato da un <strong>approccio metodico, conservatore</strong> e profondamente devoto <strong>alla ricerca della verità assoluta</strong> che, paradossalmente,<strong> non amava i cambiamenti radicali</strong>. Oltre alla fisica, la sua vita era dedicata alla <strong>musica</strong>, infatti era un pianista di eccezionale talento. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il pianoforte per lui rappresentava una presenza costante, un rifugio dove ripararsi dalle tragedie personali e dalle turbolenze politiche che agitavano la Germania del XX secolo. Si esibì spesso in privato con amici del calibro di Albert Einstein. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Oltre al pianoforte, Planck coltivava una vera e propria <strong>passione per la montagna</strong>, portandolo a <strong>scalare vette alpine fino e oltre l'età di 80 anni</strong>.</p><h2> L'ossessione del corpo nero e l’atto di disperazione</h2><p><strong>La radiazione di corpo nero</strong> per l'epoca era un vero e proprio <strong>mistero </strong><strong>senza apparente soluzione.</strong> Per molti scienziati questo problema era diventata un'ossessione. Chiunque l'avesse risolto, avrebbe finalmente chiuso il cerchio trovando<strong> l'anello mancante della fisica</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/max-planck-e-a-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso-1777208718857.jpg" data-image="vatrf0r6kj8t"><figcaption>Max Planck era lo scienziato prussiano modello, caratterizzato da un approccio metodico, conservatore e profondamente devoto alla ricerca della verità assoluta che, paradossalmente, non amava i cambiamenti radicali. </figcaption></figure><p>Un corpo nero è un oggetto ideale, teorico, una sorta di cavità che assorbe tutta la radiazione che lo colpisce e che, quando viene riscaldato, emette energia sotto forma di luce (radiazione).<strong> Secondo le leggi della fisica classica</strong> <strong>il risultato teorico sarebbe stato assurdo</strong>, generando la cosiddetta <strong>"catastrofe ultravioletta"</strong>, secondo cui un oggetto riscaldato avrebbe dovuto emettere <strong>una quantità infinita di energia </strong>alle alte frequenze.</p><p>Ma <strong>q</strong><strong>uesto non accadeva nella realtà</strong>, era evidente che nella fisica di allora mancasse un tassello fondamentale. Un oggetto riscaldato, come ad esempio un pezzo di ferro, finiva per emettere calore e poi luce rossa, via via più intensa e chiara fino ad una intensa luce bianca,<strong> senza nulla di catastrofico</strong>.</p><div class="texto-destacado">Dopo anni ed anni di tentativi falliti, Planck compì quello che lui stesso definì "un atto di disperazione". </div><p><strong>Per avvicinare la teoria ai dati sperimenta</strong><strong>li</strong>, introdusse un’ipotesi che scardinava secoli di certezze:<strong> l’energia non viene emessa in modo continuo,</strong> come un flusso costante, <strong>ma in pacchetti separati e indivisibili</strong>. </p><h2>Un'ipotesi bizzarra, assurda, "un abile trucco senza futuro" </h2><p> L'idea di Planck fu inizialmente accolta dalla comunità scientifica con molta freddezza, dovuta anche al fatto che lo stesso Planck non ne era convinto. All'epoca c'era <strong>il dogma della continuità</strong>, riassunto nel celebre detto latino <em><strong>Natura non facit saltus</strong></em> (la natura non fa salti). </p><div class="texto-destacado">L'idea che l'energia potesse procedere a scatti era considerata del tutto bizzarra o anche assurda, per scienziati abituati a vedere la luce e il calore come onde fluide e ininterrotte. </div><p>Per anni gli scienziati non ne capirono il potenziale, piuttosto la considerarono un abile espediente matematico, <strong>un "trucco" contabile per far quadrare i calcoli </strong>sulla radiazione, piuttosto che una possibile descrizione della natura. </p><p>Finché, <strong>nel 1905</strong>, un giovane e quasi sconosciuto <strong>Albert Einstein</strong> decise di prendere sul serio la bizzarra idea di Planck.</p><h2>L’equazione che Einstein prese sul serio</h2><p><strong>Planck chiamò questi pacchetti "quanti" </strong>e propose che l’energia di ogni quanto fosse legata alla sua frequenza, attraverso una costante di proporzionalità che oggi porta il suo nome. <strong>L’equazione, E = hf, </strong>stabilisce che<strong> l’energia viene emessa ed assorbita in pacchetti precisi</strong>, quantizzata. La realtà dell<strong>'infinitesamente piccolo</strong> è simile a <strong>una scala dove ci si può fermare solo su scalini separati </strong>e mai nello spazio intermedio. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/max-planck-e-a-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso-1777209721812.jpg" data-image="gderdr8nwo15"><figcaption>La radiazione di corpo nero per l'epoca era un vero e proprio mistero senza apparente soluzione. Dopo anni ed anni di tentativi falliti, Planck compì quello che lui stesso definì "un atto di disperazione". Ipotizzò che l’energia venisse emessa non in modo continuo, ma in pacchetti separati e indivisibili. </figcaption></figure><p><strong> Einstein</strong> intuì che i quanti non erano solo un modo in cui la materia scambiava energia, ma che <strong>la luce</strong> stessa era composta da questi <strong>pacchetti</strong>:<strong> i</strong> <strong>fotoni</strong>. Fu l'applicazione pratica all'<strong>effetto fotoelettric</strong><strong>o</strong> (alla base della tecnologia del fotovoltaico), che gli valse il<strong> Premio Nobel</strong>, a dimostrare che la teoria di Planck non era un semplice artificio matematico, ma <strong>una descrizione della struttura fondamentale della realtà</strong>, di energia e materia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="600852" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-teoria-della-relativita-di-einstein-perche-la-nostra-testa-e-piu-vecchia-dei-nostri-piedi.html" title="La teoria della relatività di Einstein: perché la nostra testa è più vecchia dei nostri piedi?">La teoria della relatività di Einstein: perché la nostra testa è più vecchia dei nostri piedi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-teoria-della-relativita-di-einstein-perche-la-nostra-testa-e-piu-vecchia-dei-nostri-piedi.html" title="La teoria della relatività di Einstein: perché la nostra testa è più vecchia dei nostri piedi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/teoria-de-la-relatividad-de-einstein-por-que-nuestra-cabeza-es-mas-vieja-que-nuestros-pies-1701219798591_320.jpg" alt="La teoria della relatività di Einstein: perché la nostra testa è più vecchia dei nostri piedi?"></a></article></aside><p><strong>Nel 1913, Niels Bohr</strong> utilizzò l'idea dei pacchetti di energia per spiegare <strong>la struttura dell'atomo e i livelli orbitali degli elettroni</strong>, segnando definitivamente il passaggio da ipotesi disperata a <strong>pietra angolare di una nuova scienza</strong>, sancendo il passaggio dal mondo del continuo a quello del quantizzato.</p><h2>Lo stato attuale e il futuro della ricerca: le frontiere irrisolte</h2><p>Oggi la meccanica quantistica costituisce<strong> la base tecnologica della nostra civiltà</strong>: dai transistor dei computer ai laser, dalle memorie flash alle macchine per la risonanza magnetica. La teniamo ogni giorno nelle nostre tasche, attraverso gli <strong>smartphone</strong>. Attualmente si studiano fenomeni come<strong> l’entanglement e la sovrapposizione</strong>, da applicare nei computer quantistici, capaci di risolvere calcoli altrimenti impossibili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/max-planck-e-a-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso-1777208776116.jpg" data-image="0yeqybym29yv"><figcaption>I computer quantistici basano la loro tecnologia sul comportamento controintuitivo dell'infinitamente piccolo, che rispondendo a leggi lontane dalla fisica classica, ha permesso lo sviluppo di tecnologie dalle capacità di calcolo da migliaia a milioni di volte superiori a quelle precedenti.</figcaption></figure><p>Tuttavia uno dei problemi da superare è <strong>l'incompatibilità con</strong> l'altrettanto provata e utilizzata <strong>"Teoria della Relatività Generale" di Einstein</strong>. Mentre la prima spiega perfettamente il mondo del piccolissimo, la seconda domina il mondo delle galassie e della gravità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/energia-pulita-in-arrivo-in-italia-come-l-idrogeno-verde-puo-influire-su-clima-e-sviluppo.html" title="Energia pulita in arrivo in Italia: come l’idrogeno verde può influire su clima e sviluppo">Energia pulita in arrivo in Italia: come l’idrogeno verde può influire su clima e sviluppo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/energia-pulita-in-arrivo-in-italia-come-l-idrogeno-verde-puo-influire-su-clima-e-sviluppo.html" title="Energia pulita in arrivo in Italia: come l’idrogeno verde può influire su clima e sviluppo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/energia-pulita-in-arrivo-in-italia-come-l-idrogeno-verde-puo-influire-su-clima-ed-altro-1770228783307_320.jpg" alt="Energia pulita in arrivo in Italia: come l’idrogeno verde può influire su clima e sviluppo"></a></article></aside><p><strong>La ricerca si concentrerà ulteriormente sulla scoperta di una teoria della gravità quantistica</strong> che possa finalmente unificare tutte le forze della natura, cercando anche di svelare dove, quando e come avvenga il passaggio dal mondo probabilistico dei quanti, al mondo concreto e continuo reale, quello macroscopico. </p><p>E' probabile che<strong> la meccanica quantistica sarà fondamentale anche per spiegare la materia oscura e l'energia oscura</strong>, che compongono il 95% dell’universo, ma di cui ignoriamo ancora la natura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/max-planck-e-la-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[ Le 7 piante che crescono all'ombra e si trovano bene negli angoli dove non arriva il sole]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html</link><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:15:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Queste specie non solo tollerano la scarsità di luce, ma crescono rigogliose e riempiono gli angoli più difficili del giardino con il loro verde e la loro consistenza.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970298856.jpg" data-image="dc3kxnssubkp" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Anche all'ombra c'è vita: queste piante crescono rapidamente e riempiono il giardino di volume e consistenza.</figcaption></figure><p>Ci sono zone del giardino dove la luce filtra o non arriva affatto. Luoghi che sembrano destinati a rimanere vuoti, fangosi o a sopravvivere a stento con il minimo indispensabile. Ma, in realtà, la mancanza di luce crea un ecosistema diverso, con le sue regole e le sue opportunità.</p><p>La chiave è identificare quali specie prosperano all'ombra, perché molte piante non solo tollerano la scarsa illuminazione, ma la preferiscono. E quando trovano terreno fertile, umidità e un po' di riparo, reagiscono bene, crescono rapidamente e riempiono lo spazio con un'intera gamma di colori.</p><h2>1- Hosta (hosta)</h2><p>Le hosta sono una delle opzioni più sicure per gli spazi senza luce solare diretta. Nei vivai, sono semplicemente indicate come "hosta" e sono piante erbacee perenni che ricrescono ogni anno da un fusto sotterraneo, formando cespugli sempre più grandi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970402541.jpg" data-image="02hx247k54i2" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Le sue grandi foglie variegate aggiungono volume e ordine alle zone in ombra profonda.</figcaption></figure><p>La sua forza risiede nelle grandi foglie, che possono essere verdi, blu o una combinazione di bianco e giallo. Formano rapidamente una fitta chioma che riempie visivamente lo spazio.</p><p>È meglio piantarle in autunno o all'inizio della primavera. Inizialmente crescono lentamente, ma una volta attecchite, <strong>si sviluppano costantemente e possono raggiungere oltre mezzo metro di larghezza.</strong> Necessitano di un terreno ricco di sostanza organica e di annaffiature regolari per favorire la loro crescita. Il sole diretto estivo tende a bruciare le foglie.</p><h2>2- Coleus (coleo)</h2><p>Le sue foglie sembrano dipinte. Combinano rossi, verdi, gialli e tonalità scure in motivi sorprendenti. Cresce rapidamente e si adatta molto bene sia alle aiuole che ai vasi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970494068.jpg" data-image="hc9t0vgi2z3l" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Il coleus aggiunge un tocco di colore intenso all'ombra, con foglie che sembrano dipinte a mano.</figcaption></figure><p>Si pianta in primavera, una volta scongiurato il rischio di gelate. <strong>In pochi mesi può raggiungere un'altezza di 30-60 centimetri e assumere una forma cespugliosa.</strong> Necessita di un terreno fertile e sciolto e di annaffiature frequenti ma non eccessive. Un dettaglio importante: deve essere protetta dalla luce solare diretta, che può scolorire o bruciare il fogliame.</p><h2>3- Bromelia</h2><p>È una delle poche piante che fiorisce abbondantemente anche all'ombra, riempiendo lo spazio con colori che vanno dal bianco al rosso intenso. È ideale per dare vita agli angoli spenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970575527.jpg" data-image="v0gdk0rsyzdx" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Fioriture continue e colori vivaci anche negli angoli meno illuminati.</figcaption></figure><p>Cresce rapidamente e in poche settimane ricopre aiuole o vasi, senza diventare molto alta ma espandendosi bene. Necessita di un terreno umido e ben drenato e di una certa aerazione per prevenire la formazione di funghi, soprattutto durante le estati umide.</p><h2>4- Astilbe </h2><p>L'astilbe dona altezza e movimento. Le sue foglie, simili a quelle delle felci, sono attraenti di per sé, ma in estate compaiono fiori piumosi nelle tonalità del bianco, del rosa o del rosso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970627947.jpg" data-image="gkp9oo431o9x" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Le sue piume floreali aumentano l'altezza dell'aiuola e aggiungono movimento alle ombre.</figcaption></figure><p>Si pianta a fine inverno o in primavera. <strong>Se il terreno è ben nutrito e umido, cresce rapidamente e può superare il metro di altezza.</strong> Tolera molto bene l'ombra, ma non la siccità: necessita di annaffiature costanti per favorire la sua crescita, soprattutto nelle giornate calde.</p><h2>5 Dryopteris erythrosora</h2><p>Le felci autunnali portano con sé un cambiamento di colore. I loro nuovi germogli emergono in tonalità ramate prima di diventare verdi, aggiungendo dinamismo al giardino senza bisogno di fiori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970675764.jpg" data-image="73uy84u4fluy" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Fogliame cangiante che aggiunge consistenza e tonalità ramate alle zone ombreggiate.</figcaption></figure><p>Si adatta molto bene ai climi temperati e si pianta in autunno o in primavera. Forma cespugli di medie dimensioni, alti tra i 40 e i 60 centimetri, e si espande se le condizioni sono stabili. Necessita di ombra, terreno fertile e umidità costante. Non è una pianta esigente, ma apprezza cure regolari.</p><h2>6- Heuchera </h2><p>L'heuchera non ha fiori, ma aggiunge comunque colore. Le sue foglie lobate si presentano in tonalità che vanno dal verde chiaro al bordeaux scuro, spesso con venature evidenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970750424.jpg" data-image="fmfpn4rsf8h1" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Foglie dai colori intensi che risaltano anche senza fiori.</figcaption></figure><p><strong>Si pianta in autunno o in primavera e forma cespugli compatti di circa 30-40 centimetri.</strong> Tolera bene il clima della regione e si adatta alla mezz'ombra, dove i suoi colori risaltano al meglio. Necessita di un terreno ben drenato e di annaffiature moderate, evitando i ristagni d'acqua.</p><h2>7- Moneta</h2><p>Per una copertura del terreno rapida, la Lysimachia nummularia è difficile da battere. Le sue piccole foglie arrotondate formano un tappeto verde brillante che si diffonde piuttosto velocemente e aiuta a controllare le erbacce.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/7-plantas-que-crecen-en-la-sombra-y-son-felices-en-rincones-donde-el-sol-no-llega-1776970840189.jpg" data-image="fjxi5gr1y36s" alt="Piante." title="Piante."><figcaption>Pianta tappezzante che in breve tempo forma densi tappeti verdi.</figcaption></figure><p>Si pianta in primavera e cresce vigorosamente durante i mesi più caldi. Non cresce in altezza, ma si espande facilmente in larghezza. Predilige terreni umidi e mezz'ombra. Proprio per la sua crescita vigorosa, è<strong> meglio contenerla per evitare che invada altre zone.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/arreda-la-tua-casa-senza-rischi-con-quali-piante-il-tuo-animale-domestico-puo-convivere.html" title="Arreda la tua casa senza rischi: con quali piante il tuo animale domestico può convivere?">Arreda la tua casa senza rischi: con quali piante il tuo animale domestico può convivere?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/arreda-la-tua-casa-senza-rischi-con-quali-piante-il-tuo-animale-domestico-puo-convivere.html" title="Arreda la tua casa senza rischi: con quali piante il tuo animale domestico può convivere?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/arreda-la-tua-casa-senza-rischi-con-quali-piante-il-tuo-animale-domestico-puo-convivere-1774739407053_320.jpeg" alt="Arreda la tua casa senza rischi: con quali piante il tuo animale domestico può convivere?"></a></article></aside><p>Quando queste piante trovano il loro posto, il carattere del giardino si trasforma e quello che sembrava un problema finisce per diventare, senza troppi sforzi, uno dei suoi elementi più belli.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-7-piante-che-crescono-all-ombra-e-si-trovano-bene-negli-angoli-dove-non-arriva-il-sole.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>