<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2026 15:20:17 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 15:20:17 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Allerta meteo venerdì 28 agosto: attenzione ai temporali in Lombardia e Piemonte, avviso arancione alle porte di Milano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-lombardia-attenzione-anche-alle-porte-di-milano.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 15:06:42 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una rapida sfuriata temporalesca colpirà da stanotte e nella giornata di venerdì 28 agosto le Alpi, soprattutto quelle centro-occidentali. Attenzione tra Piemonte e Lombardia, dove potranno accumularsi decine di mm di pioggia in poco tempo e verificarsi grandinate. Allerta arancione in Lombardia, gialla in Piemonte.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb1b01u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb1b01u.jpg" id="xb1b01u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come indicato già nei nostri ultimi previsionali, mentre l'Italia vive una nuova ed ennesima ondata di caldo intenso, con massime oltre i 40°C al centro-sud, il <strong>transito veloce di un impulso perturbato interesserà l’arco alpino,</strong> determinando un rapido aumento della ventilazione in quota dai quadranti meridionali e un aumento dell’instabilità, <strong>con precipitazioni a carattere temporalesco che risulteranno più intense sui settori settentrionali di Piemonte e Lombardia.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Si tratterà di una rapida sfuriata temporalesca, che potrà però causare situazioni di pericolo specie in Lombardia, ed anche nell'arco alpino nord-occidentale.</strong></div><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha <strong>emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.</strong></p><h2>Allerta meteo per temporali venerdì 28 agosto </h2><p><strong>L’avviso prevede dalle prime ore di domani, venerdì 28 agosto, venti meridionali da burrasca a burrasca forte, sui settori alpini di Lombardia, Veneto e della Provincia Autonoma di Trento</strong>. Previste, inoltre, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e temporale sui settori alpini e adiacenti settori pedemontani di<strong> Piemonte e Lombardia.</strong> I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-allerta-arancione-in-lombardia-1787842020688.jpg" data-image="mi28d0tze202"><figcaption>Forti temporali sul nord-ovest fin da stanotte e nella giornata di venerdì 28 agosto.</figcaption></figure><p>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 28 agosto, <strong>allerta arancione per rischio temporali su alcuni settori della Lombardia e allerta gialla su altri settori della Lombardia e del Piemonte.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-lombardia-attenzione-anche-alle-porte-di-milano-1787842348711.jpg" data-image="y9kkx146qitj"><figcaption>Fino a 70 mm di pioggia attesi in alcuni punti della Lombardia.</figcaption></figure><p>In dettaglio, ecco le aree dove è stata attivata allerta meteo:</p><p>L’allerta arancione riguarderà il <strong>Lario e le Prealpi occidentali, le Orobie bergamasche, la Valchiavenna, i Laghi e le Prealpi Varesine e il Nodo Idraulico di Milano</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> L’allerta arancione riguarderà il <strong>Lario e le Prealpi occidentali, le Orobie bergamasche, la Valchiavenna, i Laghi e le Prealpi Varesine e il Nodo Idraulico di Milano</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In Lombardia è inoltre attiva un’allerta gialla per rischio temporali sulla <strong>Bassa pianura occidentale, la Bassa pianura centro-occidentale, la Media-bassa Valtellina, l’Alta Valtellina, la Valcamonica, i Laghi e le Prealpi orientali e la Pianura centrale</strong>.</p><p>Allerta gialla per temporali anche in <strong>Piemonte</strong>, in particolare nelle <strong>Valli Orco, Lanzo e Sangone, nelle Valli Varaita, Maira e Stura, nelle Valli di Susa, Chisone, Pellice e Po, nel Toce, in Val Sesia, Cervo e Chiusella e nella Pianura settentrionale</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️️In arrivo piogge e temporali su Piemonte e Lombardia. Venti di burrasca sulle Alpi.<br>Venerdì <a href="https://x.com/hashtag/28agosto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#28agosto</a><br><a href="https://x.com/hashtag/allertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaARANCIONE</a> su parte della Lombardia. <a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> su altri settori di Lombardia e Piemonte.<br>Leggi lavviso meteo del <a href="https://x.com/hashtag/27agosto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#27agosto</a> <a href="https://t.co/oy1baPsTK3">https://t.co/oy1baPsTK3</a> <a href="https://t.co/mrE9sudAWb">pic.twitter.com/mrE9sudAWb</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2092985958077526153?ref_src=twsrc%5Etfw">August 27, 2026</a></blockquote></figure><p>Per quanto riguarda invece il <strong>rischio idrogeologico</strong>, in Lombardia è stata emessa un’allerta gialla per <strong>Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica e Nodo Idraulico di Milano</strong>.</p><h2><strong>Precipitazioni intense tra Lombardia e Piemonte, mentre al Centro-Sud si registreranno picchi di 40°C</strong></h2><p>Il modello europeo prevede che <strong>si potranno accumulare decine di mm di pioggia in poche ore, fino a 70 mm in 24 ore nella aree alpine della Lombardia al confine con la Svizzera.</strong> Precipitazioni intense anche nel Piemonte alpino settentrionale e in Val d'Aosta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785739" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco.html" title="Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?">Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco.html" title="Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco-1787816728417_320.png" alt="Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?"></a></article></aside><p>Questa situazione di instabilità avverrà in un giorno segnato invece, nel resto d'Italia, da condizioni di ondata di calore, con temperature ben al di sopra delle medie del periodo, e <strong>picchi di oltre 40 °C al Centro e al Sud.</strong> Anche al Nord, in Emilia-Romagna, si potranno raggiungere valori molto elevati, come mostrano i 38°C previsti a Bologna. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-lombardia-attenzione-anche-alle-porte-di-milano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il cielo dà spettacolo tra agosto e settembre: eclissi di Luna, Saturno, Aurigidi e Pleiadi, ecco le date]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/fine-estate-con-gli-occhi-al-cielo-eclissi-di-luna-aurigidi-saturno-e-pleiadi-tra-agosto-e-settembre.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 14:50:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Tra fine Agosto e inizio Settembre il cielo offrirà eclissi di Luna, Aurigidi, incontri con Saturno e Pleiadi: eventi osservabili a occhio nudo, con condizioni e orari diversi nelle varie notti di fine estate.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fine-estate-con-gli-occhi-al-cielo-eclissi-di-luna-aurigidi-saturno-e-pleiadi-tra-agosto-e-settembre-1787826151386.png" data-image="lm5omv1r3zwa" alt="Luna e Pleiadi" title="Luna e Pleiadi"><figcaption>La fine di Agosto offrirà un cielo notturno ricco di eventi astronomici interessanti.</figcaption></figure><p>Il cielo notturno si presenta durante tutto l’anno sempre ricco di oggetti, tra naturali ed artificiali, e di fenomeni astronomici interessanti.</p><p>Ma <strong>la fine del mese di Agosto di questo 2026 offre una sequenza particolarmente interessante di fenomeni</strong>, peraltro facilmente accessibili anche senza telescopio.<br><strong>La scena celeste sarà dominata dalla Luna</strong>. Questa, dopo essere stata protagonista di una profondissima <strong>eclissi parziale</strong>, presenterà <strong>suggestivi incontri con Saturno e con le Pleiadi.</strong><br>Nel frattempo, proprio a fine mese, la Terra attraverserà anche la scia di detriti della lontanissima cometa C/1911 N1 (Kiess), producendo <strong>lo sciame delle Aurigidi.</strong></p><p>Ma tra il 28 Agosto e il 3 Settembre con un cielo sufficientemente limpido, <strong>basteranno soltanto gli occhi per assistere ai diversi appuntamenti astronomici.</strong></p><h2>Il 28 Agosto la Luna quasi scompare nell’ombra della Terra</h2><p><strong>Il fenomeno di maggiore rilievo avverrà nella notte tra il 27 e il 28 Agosto</strong>, quando si verificherà <strong>una profonda eclissi parziale di Luna</strong>. Secondo i calcoli NASA, l’ingresso nella penombra terrestre inizierà alle 03:23 (CEST). Il massimo di copertura del disco lunare è previsto alle 06:12 quando, da un lato dell’orizzonte, la Luna sarà quasi tramontata, e dall’altro lato il Sole appena sorto.</p><p><strong>Quasi il 96% del diametro lunare penetrerà nell’ombra più scura della Terra.</strong> Visivamente il risultato sarà una Luna quasi completamente oscurata, con soltanto una piccola porzione ancora direttamente illuminata dal Sole. Questa copertura profonda ma parziale impedirà di assistere al fenomeno della Luna rossa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fine-estate-con-gli-occhi-al-cielo-eclissi-di-luna-aurigidi-saturno-e-pleiadi-tra-agosto-e-settembre-1787824782295.png" data-image="nsikexmkg7sa" alt="Eclissi Luna" title="Eclissi Luna"><figcaption>L'eclissi della notte tra il 27 e 28 Agosto sarà molto profonda (96%) ma non totale, per cui non ci sarà il fenomeno della Luna rossa.</figcaption></figure><p>Per godere della visione di questo fenomeno <strong>sarà fondamentale scegliere un luogo con orizzonte ad occidente completamente libero</strong>. A differenza delle eclissi solari, un’eclissi lunare può essere osservata direttamente a occhio nudo e in totale sicurezza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia">Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia-1787395932632_320.png" alt="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"></a></article></aside><p>Per approfondimenti su questo evento consigliamo la lettura del nostro articolo pubblicato il 24 Agosto su <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Meteored</a>.</p><h2>Saturno e le Aurigidi accompagnano la Luna verso Settembre</h2><p>Dopo l’eclissi, la Luna continuerà il suo percorso verso est. <strong>Nella notte tra 30 e 31 Agosto,</strong> quando avrà raggiunto la costellazione dei Pesci, <strong>la Luna si incontrerà con Saturno</strong>. Al momento della congiunzione la separazione del nostro satellite con il pianeta Saturno sarà di circa <strong>7°</strong>. Riconoscere Saturno sarà molto facile, avendo questo una magnitudine intorno a +0,3. Quindi, <strong>Saturno brillerà come un punto luminoso quasi immobile accanto alla Luna gibbosa calante.</strong></p><p>Quasi contemporaneamente alla congiunzione Luna-Saturno <strong>entreranno in scena le Aurigidi. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fine-estate-con-gli-occhi-al-cielo-eclissi-di-luna-aurigidi-saturno-e-pleiadi-tra-agosto-e-settembre-1787824952831.png" data-image="hj8jk3kqjskm" alt="Aurigidi" title="Aurigidi"><figcaption>Lo sciame meteorici delle Aurigidi avrà il picco nella notte tra 31 Agosto ed 1 Settembre. Il radiante dello sciame si trova all'interno della costellazione di Auriga.</figcaption></figure><p>La progenitrice dello sciame meteorico delle Aurigidi è la cometa a lunghissimo periodo<strong> C/1911 N1 (Kiess)</strong>, che impiega un periodo dell’ordine di duemila anni per completare un’orbita. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785603" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco.html" title="Aurigidi 2026, le meteore della cometa che torna ogni duemila anni: quando vedere il picco di stelle cadenti">Aurigidi 2026, le meteore della cometa che torna ogni duemila anni: quando vedere il picco di stelle cadenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco.html" title="Aurigidi 2026, le meteore della cometa che torna ogni duemila anni: quando vedere il picco di stelle cadenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco-1787736840149_320.png" alt="Aurigidi 2026, le meteore della cometa che torna ogni duemila anni: quando vedere il picco di stelle cadenti"></a></article></aside><p>Secondo l’International Meteor Organization il massimo dell’attività è previsto nella notte tra il 31 Agosto e il 1° Settembre, con un<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_orario_zenitale"> <strong>tasso orario zenitale</strong> </a>vicino a 6 meteore l’ora. Non si tratta quindi di una “tempesta” paragonabile alle Perseidi. Tuttavia, come spiegato in un nostro articolo su <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Meteored</a> del 26 Agosto, quest’anno lo sciame potrebbe mostrare un improvviso “outburst”, cioè un picco particolarmente intenso, come avvenuto nel 2021 con 85 scie l’ora.</p><h2>Il 3 Settembre la Luna raggiunge le Pleiadi</h2><p>La sequenza di fenomeni e congiunzioni si concluderà con <strong>uno degli incontri più fotogenici del periodo</strong>. <strong>Il 3 Settembre la Luna gibbosa calante passerà accanto alle Pleiadi</strong>, l’ammasso stellare nella costellazione del Toro.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="644220" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/stasera-tutti-col-naso-all-insu-per-vedere-la-magnifica-congiunzione-tra-la-luna-e-le-pleiadi.html" title="Stasera tutti col naso all’insù per vedere la magnifica congiunzione tra la Luna e le Pleiadi">Stasera tutti col naso all’insù per vedere la magnifica congiunzione tra la Luna e le Pleiadi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/stasera-tutti-col-naso-all-insu-per-vedere-la-magnifica-congiunzione-tra-la-luna-e-le-pleiadi.html" title="Stasera tutti col naso all’insù per vedere la magnifica congiunzione tra la Luna e le Pleiadi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/stasera-tutti-col-naso-all-insu-per-vedere-la-magnifica-congiunzione-tra-la-luna-e-le-pleiadi-1708096060188_320.jpg" alt="Stasera tutti col naso all’insù per vedere la magnifica congiunzione tra la Luna e le Pleiadi"></a></article></aside><p>La minima separazione apparente tra Luna e Pleiadi sarà di appena <strong>1°</strong>, ma cadrà però verso le 14:25, quindi in pieno giorno dall’Italia.</p><p><strong>Lo spettacolo sarà comunque ben visibile durante la notte, quando Luna e Pleiadi appariranno già molto vicine</strong>. </p><p>L’ammasso è facilmente osservabile a occhio nudo, ma in questo caso un binocolo permetterà di distinguere molte più stelle all’interno dell’ammasso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/fine-estate-con-gli-occhi-al-cielo-eclissi-di-luna-aurigidi-saturno-e-pleiadi-tra-agosto-e-settembre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali violenti in arrivo al Nord, allerta meteo arancione da stanotte: fino a 80 mm in Lombardia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-in-arrivo-al-nord-attenzione-gia-stanotte-grandine-di-grosse-dimensioni-e-fino-a-60-mm-in-poche-ore.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 14:42:41 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Mentre l'Italia fa i conti con una ennesima ondata di calore, con picchi di oltre 40°C in molte regioni, al Nord si attendono violenti temporali già da stanotte. Attenzione perché i fenomeni saranno intensi e si attendono picchi di 80 mm in certe aree alpine, come in Lombardia e Piemonte.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb19msu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb19msu.jpg" id="xb19msu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre l'Italia affronta una ennesima e intensa vampata di caldo africano, con la quinta ondata di calore dell'estate 2026, con picchi superiori ai 40°C sia al Sud che al Centro e fino a 38°C al Nord, <strong>c</strong><strong>'è un'area del paese che dovrà stare attenta per l'arrivo di violenti temporali.</strong> Questi fenomeni si svilupperanno fin da questa notte e nel corso della giornata di domani, venerdì 28 agosto. </p><p>Saranno soprattutto le <strong>Alpi e i settori nord-occidentali</strong> ad essere investiti da una fase di <strong>forte instabilità.</strong> Attenzione perché dopo settimane di grande caldo e con masse d'aria calda posizionate poco a sud potranno svilupparsi temporali anche localmente molto intensi. <strong>Sarà venerdì la giornata più delicata, con rovesci e temporali in particolare sui settori alpini,</strong> in possibile estensione verso nord-est.</p><h2>L'allerta meteo venerdì 28 agosto, arancione nel nodo idraulico di Milano</h2><p>La Protezione Civile ha arrivato allerta arancione per rischio forti temporali <strong>in Lombardia, nelle seguenti aree: Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Laghi e Prealpi Varesine, Nodo Idraulico di Milano. </strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️️In arrivo piogge e temporali su Piemonte e Lombardia. Venti di burrasca sulle Alpi.<br>Venerdì <a href="https://x.com/hashtag/28agosto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#28agosto</a><br><a href="https://x.com/hashtag/allertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaARANCIONE</a> su parte della Lombardia. <a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> su altri settori di Lombardia e Piemonte.<br>Leggi lavviso meteo del <a href="https://x.com/hashtag/27agosto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#27agosto</a> <a href="https://t.co/oy1baPsTK3">https://t.co/oy1baPsTK3</a> <a href="https://t.co/mrE9sudAWb">pic.twitter.com/mrE9sudAWb</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2092985958077526153?ref_src=twsrc%5Etfw">August 27, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Sarà invece allerta gialla per temporali in Lombardia</strong>: Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Media-bassa Valtellina, Alta Valtellina, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Pianura centrale, <strong>nel Piemonte:</strong> Valli Orco, Lanzo e Sangone, Valli Varaita, Maira e Stura, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Pianura settentrionale.</p><h2>Da quando inizia il maltempo</h2><p>L'instabilità colpirà fin da stanotte il nord-ovest dell'Italia, con Piemonte, Liguria e Val d'Aosta colpite da fenomeni temporaleschi. Attenzione però perché nella giornata di venerdì anche <strong>la Lombardia alpina e prealpina sarà investita da intensi temporali.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il modello europeo indica la possibilità di precipitazioni intense, che potranno scaricare decine di millimetri in poco tempo, e fino a 65 mm in 24 ore nella aree alpine della Lombardia al confine con la Svizzera. Precipitazioni intense anche in Piemonte e Val d'Aosta. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> Il modello europeo indica la possibilità di precipitazioni intense, che potranno scaricare decine di millimetri in poco tempo, e <strong>fino a 70 mm in 24 ore nella aree alpine della Lombardia al confine con la Svizzera</strong>. Precipitazioni intense anche nel Piemonte alpino settentrionale e in Val d'Aosta. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sfuriata-temporalesca-1787829512039.jpg" data-image="ra1ylrhuncvv"><figcaption>Forti temporali venerdì 28 agosto scaricheranno fino a 70 mm di pioggia in determinate aree delle Alpi. Attenzione tra Piemonte e Lombardia.</figcaption></figure><p>I temporali inizieranno già da questa notte, e c'è un elevato rischio di fenomeni violenti, accompagnati da grandine e colpi di vento.</p><h2>Attenzione ai temporali con grandine</h2><p>L'instabilità inizierà già nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto. C'è una elevata probabilità di precipitazioni fin dalla notte nell'Italia nord-occidentale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sfuriata-temporalesca-1787829841820.jpg" data-image="9ev0gctdosth"><figcaption>Aumenterà la probabilità di fenomeni temporaleschi fin dalla notte tra giovedì 27 e venerdì 28.</figcaption></figure><p>Le precipitazioni continueranno poi a investire quest'area e l'intero arco alpino anche nella giornata di venerdì 28, che sarà quindi segnata da temporali e instabilità. Ci sarà anche un calo termico, e <strong>in città come Torino e Milano non si supereranno i 30°C.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785739" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco.html" title="Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?">Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco.html" title="Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco-1787816728417_320.png" alt="Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?"></a></article></aside><p>Da segnalare che, <strong>sempre a Nord, nelle regioni più lontane dall'arco alpino come l'Emilia-Romagna, si vivrà invece una giornata di caldo intenso</strong> (38°C previsti a Bologna). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sfuriata-temporalesca-1787829881660.jpg" data-image="n0tgluqda3k3"><figcaption>Venerdì 28 agosto, giornata di grande caldo al centro-sud.</figcaption></figure><p>Nel resto d'Italia sarà una giornata infuocata, con massime di 40°C nel Lazio (a Roma, per esempio, dove potrebbero essere superati) e con <strong>picchi fino a 44°C in Puglia, Sardegna e Sicilia. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-in-arrivo-al-nord-attenzione-gia-stanotte-grandine-di-grosse-dimensioni-e-fino-a-60-mm-in-poche-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo prolungato, poi i primi segnali d’autunno: ecco la tendenza del modello ECMWF per settembre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:13:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco come si comporterà il mese di settembre secondo l'ultimo aggiornamento del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF). Cosa emerge dall'ultima linea di tendenza?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb18pve"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb18pve.jpg" id="xb18pve"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le tendenze stagionali rappresentano uno strumento fondamentale della meteorologia moderna. Si tratta di proiezioni a lungo termine, basate su <strong>modelli numerici avanzati</strong> come quelli elaborati dal <strong>Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF),</strong> che analizzano le anomalie medie di temperatura, precipitazioni e circolazione atmosferica su scale mensili o trimestrali. </p><p>A differenza delle previsioni giornaliere o a breve-medio termine, che descrivono con maggiore dettaglio l’evoluzione meteo nei prossimi giorni, <strong>le tendenze stagionali offrono un quadro probabilistico.</strong> </p><p>Esse ci indicano la probabilità che un determinato mese risulti più caldo, più freddo, più piovoso o più secco rispetto alla media climatologica di riferimento.</p><h2><strong>Come sarà il mese di settembre secondo ECMWF?</strong></h2><p>Sulla base delle ultime elaborazioni del modello <strong>ECMWF,</strong> settembre 2026 si profila come un mese influenzato dall’estate nelle prime settimane, e destinato a mostrare i primi concreti segnali di transizione autunnale solo a partire da metà periodo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre-1787823717692.jpg" data-image="9jkqi58ve557" alt="Caldo, afa." title="Caldo, afa."><figcaption>Il caldo persisterà per buona parte di settembre, specie sulle regioni del Centro-Sud.</figcaption></figure><p><strong>Le prime due decadi di settembre vedranno temperature largamente superiori alle medie climatologiche su tutto il Paese</strong>. L’anticiclone manterrà un’influenza significativa, sostenendo valori termici elevati e un clima ancora decisamente estivo.</p><h2><strong>Proseguirà l’estate al Sud</strong></h2><p>Sulle aree del Centro-Sud, nonché su Sardegna e Sicilia, il caldo umido sarà il vero protagonista. Le masse d’aria calde subtropicali, combinate con l’elevata umidità, <strong>renderanno le giornate afose, specialmente lungo le coste e nelle zone interne.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre-1787828113891.jpg" data-image="o21r8l6qzyzo"><figcaption>Secondo il modello ECMWF il mese di settembre vedrà anomalie di temperatura positive sull'Italia. Queste saranno più spiccate nell'area della Pianura Padana.</figcaption></figure><p>Purtroppo sono probabili nuove ondate di calore, con picchi termici che potranno <strong>risultare particolarmente intense sulle Isole Maggiori e sulle regioni meridionali,</strong> dove il sole e la stabilità atmosferica manterranno condizioni ideali per il perdurare del caldo anomalo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre-1787823769489.jpg" data-image="63hqn33czlm0" alt="Settembre, linea di tendenza." title="Settembre, linea di tendenza."><figcaption>Verso metà settembre il graduale raffreddamento dell’Artico e lo sviluppo del vortice polare stratosferico favoriranno la ripresa e l’intensificazione dei venti zonali. Questo processo contribuirà a far abbassare il flusso perturbato principale sull’Europa.</figcaption></figure><p>Questa configurazione prolungherà, di fatto, la stagione calda ben oltre la fine di agosto, con scostamenti positivi rispetto alle medie del periodo diffusi e persistenti, <strong>confermando il segnale caldo già evidenziato dalle proiezioni stagionali.</strong></p><h2><strong>Da metà mese l’abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale</strong></h2><p><strong>A partire dalla metà di settembre si profila un cambiamento importante nella circolazione atmosferica</strong>. Il graduale raffreddamento dell’Artico e lo sviluppo del vortice polare stratosferico favoriranno la ripresa e l’intensificazione dei venti zonali. Questo processo contribuirà a far abbassare il flusso perturbato principale sull’Europa.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le prime vere perturbazioni autunnali saranno pronte a investire soprattutto il Nord Italia.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Qui si attendono fasi di maltempo più organizzate, <strong>con forti temporali, piogge anche abbondanti ed eventi estremi localmente possibili.</strong> Il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e l’aria calda e umida preesistente nei bassi strati, <strong>potrà amplificare l’instabilità, rendendo i fenomeni potenzialmente intensi, soprattutto nelle aree alpine, prealpine e sulla Pianura Padana.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre-1787823976166.jpg" data-image="4iwqgwcom0vk" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>Un elemento chiave di questa tendenza resta la temperatura delle acque del Mediterraneo, ancora molto elevata dopo l’estate. I mari caldi determineranno un clima caldo e umido lungo le coste italiane, alimentando l’afa e rendendo le notti particolarmente oppressive nelle fasce litoranee.</figcaption></figure><p>Il Centro-Sud e le isole, pur risentendo in misura minore di questi impulsi nelle fasi iniziali, potranno comunque sperimentare un progressivo attenuarsi del caldo, con una maggiore variabilità atmosferica e un aumento nella frequenza dei temporali di calore sui monti, nelle ore più calde del giorno.</p><h2><strong>Attenzione ai mari caldi, umidità costiera e rischio di fenomeni intensi</strong></h2><p>Un elemento chiave di questa tendenza resta la temperatura delle acque del Mediterraneo, ancora molto elevata dopo l’estate. I mari caldi determineranno un clima caldo e umido lungo le coste italiane, <strong>alimentando l’afa e rendendo le notti particolarmente oppressive nelle fasce litoranee.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre-1787828251090.png" data-image="3e5w2z8g8rzr"><figcaption>Anomalie di precipitazione a settembre sull'Italia secondo le tendenze ECMWF. Le ondate di maltempo tardo estive potrebbero portare accumuli superiori alla media in certe aree del centro-sud.</figcaption></figure><p>Allo stesso tempo, questo serbatoio di calore e umidità potrà favorire fenomeni di forte intensità all’affondo della prima saccatura o allo sviluppo del primo <strong>cut-off</strong> (goccia fredda) sui mari italiani. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785739" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco.html" title="Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?">Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco.html" title="Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco-1787816728417_320.png" alt="Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?"></a></article></aside><p>Quando le correnti più fresche e instabili interagiranno con lo strato di aria molto calda e umida presente sopra la superficie marina, il contrasto termico potrà innescare temporali violenti, nubifragi e, in alcuni casi, eventi localmente estremi, soprattutto in prossimità delle coste e nelle aree esposte a flussi di aria umida, che interagiscono con rilievi o massicci montuosi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-prolungato-poi-i-primi-segnali-d-autunno-ecco-la-tendenza-del-modello-ecmwf-per-settembre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, il caldo si intensificherà domani in tutta l'Italia: bollino rosso in 9 città, sfondati i 40°C al Centro-Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-caldo-si-intensifichera-domani-in-tutta-l-italia-bollino-rosso-in-8-citta-attenzione-da-sud-a-nord.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:49:21 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia avvolta dall'aria calda africana: venerdì 28 agosto bollino rosso in 8 capoluoghi, picchi di 42-43 °C in molte aree del Sud e della Sardegna, ma anche nel Lazio. Tanto caldo anche al Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb16mom"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb16mom.jpg" id="xb16mom"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'ennesima ondata di calore dell'estate 2026 è già sull'Italia da alcuni giorni. Una vampata di aria calda direttamente proveniente dall'Africa ha riportato molte regioni in una situazione già vista troppe volte nelle ultime settimane. </p><p>Come confermato da Luca Lombroso, <strong>il sud Italia è sotto l'influenza di una rara massa d’aria “continentale tropicale”.</strong> "Non è semplicemente aria calda - spiega Lombroso - è una massa d’aria con una storia particolare, <strong>nata fra Sahel e Africa tropicale</strong>, su zone aride e arrivata transitando sul Sahara: il breve viaggio sul Mediterraneo non è stato sufficiente a mitigarla". Tra le sue caratteristiche ha temperatura potenziale elevata, bassa umidità, gradienti super adiabatici e alta base delle nubi.</p><p>Questa grande ondata di calore <strong>non interesserà solo il Sud: da oggi si sta espandendo anche sulle regioni del Centro e del Nord</strong>, e domani farà toccare il suo picco avvolgendo tutta l'Italia. Si attendono temperature massime assolutamente fuori dalla norma del periodo, <strong>con picchi ben superiori ai 40°C in Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata ed anche in aree interne del Lazio. </strong>Grande caldo però anche al Nord, con valori vicini ai 40°C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785553" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma">Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787731668751_320.png" alt="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"></a></article></aside><p><strong>Oltre al caldo, sarà protagonista anche una massiccia irruzione di polvere del Sahara, </strong>che renderà lattiginoso il colore del cielo.</p><h2><strong>Allerta caldo, bollino rosso in 9 città venerdì 28 agosto</strong></h2><p><strong>Vista la situazione di forte calore, il Ministero della Salute ha attivato il "bollino rosso" in numerose città. </strong>Il bollino rosso equivale a un livello massimo di rischio, e indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con <strong>possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio</strong> come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-il-caldo-si-intensifichera-domani-in-tutta-l-italia-bollino-rosso-in-8-citta-attenzione-da-sud-a-nord-1787814513286.jpg" data-image="bq6wrpeixztm"><figcaption>Temperature ben sopra i 40°C al Sud e in certe aree del Centro nel pomeriggio di venerdì 28 agosto 2026.</figcaption></figure><p><strong>Le città dove sarà attivo bollino rosso venerdì 28 agosto saranno le seguenti:</strong></p><ul><li><strong>Bari</strong></li><li><strong>Campobasso</strong></li><li><strong>Cagliari</strong></li><li><strong>Catania</strong></li><li><strong>Latina</strong></li><li><strong>Messina</strong></li><li><strong>Palermo</strong></li><li><strong>Reggio Calabria</strong></li><li><strong>Roma</strong></li></ul><p>Saranno quindi soprattutto le città del centro-sud a trovarsi in allerta rossa per calore. Attenzione però perché sarà una giornata molto calda anche al Nord, con <strong>picchi di 38°C nella pianura Padana, specie in Emilia-Romagna. </strong>Ci saranno ben 11 città in bollino arancione, distribuite tra Nord, Centro e Sud.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785640" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend.html" title="Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend">Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend.html" title="Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend-1787746688061_320.png" alt="Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend"></a></article></aside><p>Come si vede dalle <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">mappe di Meteored </a>basate sul modello europeo, in tutte le regioni del Sud, nelle aree interne, <strong>quello di venerdì 28 agosto sarà un pomeriggio infuocato, con valori ben superiori ai 40°C, e che potranno raggiungere i 43 gradi </strong>Celsius in ampie zone interne.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-il-caldo-si-intensifichera-domani-in-tutta-l-italia-bollino-rosso-in-8-citta-attenzione-da-sud-a-nord-1787815288439.png" data-image="lomip8bc8ega"><figcaption>Le temperature massime e minime attese in Italia venerdì 28 agosto 2026.</figcaption></figure><h2>Europa divisa in due: in Spagna massime sotto i 20°C</h2><p>Questa ondata di calore che colpisce in pieno l'Italia coincide con una situazione particolare nell'<strong>Europa sud-occidentale, dove sembra essere tornato l'autunno</strong>. In Spagna e Portogallo le temperature sono crollate per l'arrivo di masse d'aria d'origine polare, e tra oggi e domani in Spagna si registrano valori da pieno autunno. Si segnalano i 24°C di Madrid, contro i 42°C attesi a Roma.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html" title="Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C">Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html" title="Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/evelio-gomez-meteorologo-entre-el-jueves-y-el-viernes-una-masa-de-aire-polar-traera-un-bajon-termico-generalizado-a-e-1787654772620_320.jpg" alt="Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C"></a></article></aside><p>Questa situazione meteo completamente opposta si vede bene nelle mappe di anomalia termica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-il-caldo-si-intensifichera-domani-in-tutta-l-italia-bollino-rosso-in-8-citta-attenzione-da-sud-a-nord-1787814425835.jpg" data-image="jez9kdv95ac2"><figcaption>Anomalie termiche in Europa: più fresco della media in Spagna e Portogallo, più caldo della media del periodo in Italia in questo finale di agosto 2026.</figcaption></figure><p><strong>In Italia abbiamo massime ben sopra la media del periodo, mentre in Spagna le temperature si piazzano ben al di sotto della media.</strong> Una situazione che durerà poco, comunque, visto che è attesa a breve una importante rimonta dei valori anche sulla Penisola Iberica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-caldo-si-intensifichera-domani-in-tutta-l-italia-bollino-rosso-in-8-citta-attenzione-da-sud-a-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il disastro in Nepal ricorda il Vajont: 63 anni fa una gigantesca frana provocò una catastrofe sulle Alpi italiane]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:49:38 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La catastrofe in Nepal ha ricordato a molti quanto accadde 63 anni fa sulle Alpi italiane, a seguito del distacco di una mega-frana proprio sopra un bacino idrico artificiale. L'onda di acqua e detriti devastò interi centri abitati, e morirono quasi duemila persone. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone-1787827281610.jpeg" data-image="8mt3hjwess68" alt="frana del monte toc vajont" title="frana del monte toc vajont"><figcaption>Ancora oggi, 63 anni dopo, sul Monte Toc (Alpi italiane) è ben visibile la cicatrice dell'enorme frana che causò l'onda di piena.</figcaption></figure><p><strong>Il 26 agosto del 2026 il Nepal è stato sconvolto da una catastrofe che ha lasciato centinaia di vittime (bilancio ancora provvisorio) e gravissimi danni. </strong>Il collasso di un ghiacciaio d'alta quota ha generato una frana che ha poi scatenato una <strong>devastante alluvione lampo,</strong> <strong>con un'onda di acqua e detriti che ha travolto tutto </strong>a valle, percorrendo molti chilometri.</p><p>I video e le immagini della enorme ondata di acqua, fango e detriti che travolge tutto lungo la valle<strong> </strong>hanno riportato alla memoria <strong>quanto accadde in Italia</strong> <strong>63 anni fa, sulle Alpi, in quello che viene ricordato come il disastro del Vajont</strong>.</p><p> Ci sono differenze sulle cause del disastro, ma anche in quell'occasione ci fu una enorme frana in un'area di montagna, a cui seguì - per motivi che spiegheremo in questo articolo - una terribile onda di piena che si riversò nella valle sottostante <br> cancellando tutto. Ci furono quasi duemila vittime.</p><h2>Cosa accadde il 9 ottobre del 1963 sulle Alpi italiane</h2><p>Fu<strong> uno dei peggiori disastri che abbia colpito l'Europa</strong> in tempi recenti, un evento che si può inquadrare non solo come disastro naturale ma anche come catastrofe industriale, visto che venne <strong>causato dalla realizzazione di un bacino idrico artificiale</strong> per la generazione di energia idroelettrica. </p><p>Un disastro che si poteva evitare se fossero state ascoltate alcune persone che <strong>avevano avvisato dei gravi rischi</strong>, come il <strong>geologo Edoardo Semenza e la giornalista Tina Merlin.</strong> Ma vediamo passo passo cosa accadde quel giorno.</p><h2>Il terribile disastro del Vajont</h2><p>Era la tarda serata del 9 ottobre del 1963, quando in<strong> una zona delle Alpi italiane</strong> <strong>orientali</strong>, al confine tra il Friuli-Venezia Giulia ed il Veneto, una enorme frana si staccava dal Monte Toc. La frana era enorme, con un <strong>volume mostruoso di circa 270 milioni di metri cubi</strong>, e precipitò nell'invaso artificiale da poco realizzato, proprio ai piedi della montagna, lungo il corso fluviale del torrente Vajont.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone-1787827388417.jpg" data-image="kif6s2b2cq49"><figcaption>Una foto del 10 ottobre 1963 mostra il disastro ai piedi della diga del Vajont. Il paese di Longarone venne cancellato.</figcaption></figure><p><strong>L’ondata di acqua generata da questa enorme frana fu mostruosa, un vero tsunami con un'altezza di decine di metri. </strong>Questa enorme massa di acqua scavalcò la diga appena costruita, a quel tempo la più alta del mondo, senza distruggerla, e poi si riversò nella Valle del Piave portando morte e distruzione, cancellando per sempre numerosi centri abitati. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> La sera del 9 ottobre 1963, la Valle del Piave venne colpita da una delle peggiori catastrofi della storia recente d’Italia. Una <strong>enorme frana staccatasi dal Monte Toc</strong> sprofondò nel bacino artificiale appena realizzato, un invaso reso possibile dalla costruzione di una enorme diga, ancora oggi una delle più alte del mondo. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L'enorme tsunami di acqua e detriti <strong>cancellò per sempre diversi centri abitati situati lungo la valle del fiume Piave, causando quasi duemila morti.</strong></p><p>Il paese di<strong> Longarone,</strong> situato allo sbocco della valle del Vajont, sotto l’enorme diga realizzata negli anni precedenti, venne cancellato completamente dalla furia delle acque. Rimasero solo fango e detriti.</p><p><strong>Lo scrittore e giornalista Dino Buzzati</strong>,<strong> così descrisse la catastrofe </strong>sul Corriere della Sera, storico giornale italiano: "<em>un sasso è caduto in un bicchiere, l’acqua è uscita sulla tovaglia. Tutto qua. Solo che il sasso era grande come una montagna, il bicchiere alto centinaia di metri, e giù sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difenders</em>i".</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/9ottobre?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#9ottobre</a> Sono passati 60 anni dal 9 ottobre del 1963, quando una enorme frana sull'invaso artificiale del <a href="https://twitter.com/hashtag/Vajont?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Vajont</a> causò un disastro senza precedenti. Un disastro che si poteva evitare. Morirono quasi duemila persone. Su <a href="https://twitter.com/meteoredit?ref_src=twsrc%5Etfw">@meteoredit</a>, il ricordo di quella strage. <a href="https://t.co/nKmNZyF8kf">pic.twitter.com/nKmNZyF8kf</a></p>— Lorenzo Pasqualini (@lorepas85) <a href="https://twitter.com/lorepas85/status/1711291967777202419?ref_src=twsrc%5Etfw">October 9, 2023</a></blockquote></figure><h2>Quando geologia e ingegneria non si parlano: gli allarmi inascoltati</h2><p>La <strong>diga del Vajont era stata costruita da poco. </strong>Era una diga da record, alta 260 metri, con una struttura ad arco a doppia curvatura, e nel periodo di costruzione tra il 1957 ed il 1960 era la più alta del mondo nel suo genere.<strong> </strong></p><p><strong>L'Italia era da poco uscita dal Dopoguerra, e si stava trasformando nel giro di pochi anni da paese povero e devastato dalla guerra in una potenza economica. </strong>Sorgevano un po' ovunque bacini idrici per la produzione di energia elettrica, e quello del Vajont era un fiore all'occhiello dell'ingegneria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone-1787827437522.jpeg" data-image="fnx1t29jxg1m" alt="diga del Vajont" title="diga del Vajont"><figcaption>La diga del Vajont, una delle più alte al mondo, è ancora lì: non venne distrutta dalla frana e dall'onda di piena. Alle sue spalle però, la mega-frana riempì quasi per intero l'invaso idrico artificiale.</figcaption></figure><p>Il problema è che ingegneria e geologia dovrebbero sempre "andare a braccetto", ed in questo caso gli allarmi che arrivavano dagli studi geologici non vennero ascoltati.</p><h3>L'enorme paleo-frana del Monte Toc</h3><p><strong>N</strong><strong>egli anni precedenti, il geologo Edoardo Semenza</strong>, rimasto purtroppo inascoltato, aveva rilevato una enorme <strong>paleofrana proprio sopra quello che sarebbe diventato il nuovo bacino idrico artificiale del Vajont.</strong></p><p><strong>Era una enorme frana preistorica</strong>, cioè già attiva migliaia di anni prima, poi stabilizzatasi e infine riattivatasi in tempi recenti. La vegetazione e l’erosione l’avevano “camuffata” facendola sembrare parte del versante della montagna, ma i geologi hanno strumenti e conoscenze per "vederla".<strong> L'erosione del torrente Vajont l'aveva nuovamente resa instabile, e la creazione del lago artificiale aveva accelerato questo processo</strong>, creando le condizioni per un nuovo distacco franoso, avvenuto poi in quel tremendo 9 ottobre 1963.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="495791" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><span class="encabezado"><h5 class="titular s"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/imminente-rischio-frana-montagna-alpi-casi-storia-vajont-valtellina-alluvione-catastrofe.html" title="Quando all'improvviso frana la montagna: 4 drammatiche storie del passato dalle Alpi">Quando all'improvviso frana la montagna: 4 drammatiche storie del passato dalle Alpi</a></h5></span><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/imminente-rischio-frana-montagna-alpi-casi-storia-vajont-valtellina-alluvione-catastrofe.html" title="Quando all'improvviso frana la montagna: 4 drammatiche storie del passato dalle Alpi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/imminente-rischio-frana-alpi-casi-passato-storia-vajont-valtellina-alluvione-catastrofe-1684256194267_320.jpg" alt="Quando all'improvviso frana la montagna: 4 drammatiche storie del passato dalle Alpi"></a></article></aside><p><strong>Tutto questo era stato scoperto dal geologo Edoardo Semenza</strong>, che rimase però inascoltato dai geologi coinvolti nella realizzazione della diga. Vennero infatti anteposti gli interessi economici alla sicurezza della popolazione, con la necessità di completare quanto prima l'impianto per la produzione di energia idroelettrica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone-1787827491232.jpeg" data-image="oj2h8p4n1yuk" alt="diga del Vajont" title="diga del Vajont"><figcaption>Un'altra immagine, in questo caso scattata dall'alto, della diga del Vajont come si presenta oggi.</figcaption></figure><p>Un'altra persona che si adoperò molto nella denuncia dei rischi di realizzazione di quella diga fu la <strong>giornalista Tina Merlin, che rimase completamente inascoltata </strong>e che subì anche accuse di procurato allarme per i suoi articoli, pubblicati su "L'Unità", nei quali aveva dato voce ai numerosi allarmi dei contadini della zona, che <strong>vedevano apparire sul Monte Toc crepe sempre più grandi.</strong></p><h2>Un punto di svolta: più attenzione alla geologia<br></h2><p>Il disastro del Vajont ha costituito però un punto di svolta. Dopo quell’evento catastrofico ci si rese conto che <strong>per prevenire disastri naturali bisogna sempre effettuare studi geologici </strong>molto approfonditi prima di iniziare qualsiasi opera ingegneristica. Per costruire bene in sostanza, non basta realizzare opere di alto livello (la diga, del resto, lo era: dopo 63 anni è ancora lì) ma <strong>bisogna studiare dettagliatamente il contesto geologico, la natura geologica del territorio. </strong>Questo vale sia per le frane che per i terremoti e le alluvioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="559361" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-lo-studio-della-geologia-poteva-evitare-il-disastro-del-vajont.html" title="Ecco come lo studio della geologia poteva evitare il disastro del Vajont">Ecco come lo studio della geologia poteva evitare il disastro del Vajont</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-lo-studio-della-geologia-poteva-evitare-il-disastro-del-vajont.html" title="Ecco come lo studio della geologia poteva evitare il disastro del Vajont"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-lo-studio-della-geologia-poteva-evitare-il-disastro-del-vajont-e-puo-evitare-altre-catastrofi-1696841040067_320.jpg" alt="Ecco come lo studio della geologia poteva evitare il disastro del Vajont"></a></article></aside><p>Oggi qualsiasi nuova opera, per legge, deve essere accompagnata da una relazione geologica e geotecnica, ancora prima del progetto ingegneristico. Del resto <strong>fu proprio negli anni '60, dopo il Vajont, che nacque la geologia applicata all'ingegneria.</strong></p><h2>Libri, film e opere di teatro sul disastro del Vajont</h2><p><strong>Ci sono libri, film e rappresentazioni teatrali realizzate sul Vajont.</strong> Si segnala "Sulla pelle viva" di Tina Merlin, e "La storia del Vajont" raccontata dal geologo Edoardo Semenza, <em>"Il racconto del Vajont</em>, conosciuto anche come Vajont 9 ottobre '63 - Orazione civile", monologo teatrale realizzato nel 1993 da Marco Paolini, il film "<em>Vajont</em> - La diga del disonore", un film del 2001 diretto da Renzo Martinelli<strong>.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785753" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvione-in-nepal-la-gigantesca-frana-ha-generato-un-sisma-di-magnitudo-5-2-e-non-viceversa.html" title="Alluvione in Nepal: la gigantesca frana ha generato un terremoto di magnitudo 5,2 (e non viceversa)">Alluvione in Nepal: la gigantesca frana ha generato un terremoto di magnitudo 5,2 (e non viceversa)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvione-in-nepal-la-gigantesca-frana-ha-generato-un-sisma-di-magnitudo-5-2-e-non-viceversa.html" title="Alluvione in Nepal: la gigantesca frana ha generato un terremoto di magnitudo 5,2 (e non viceversa)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alluvione-in-nepal-la-gigantesca-frana-ha-generato-un-sisma-di-magnitudo-5-2-e-non-viceversa-1787819986875_320.png" alt="Alluvione in Nepal: la gigantesca frana ha generato un terremoto di magnitudo 5,2 (e non viceversa)"></a></article></aside><p>Per approfondire il lato geologico di questo enorme disastro un primo avvicinamento alla frana del Vajont può essere fatto consultando sul web la mostra “<strong>La storia del Vajont</strong>”, curata dall’Associazione Italiana di Geologia Applicata ed Ambientale e dal Consiglio Nazionale del Geologi.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="AIGA%20-%20CNG%20-%20Consiglio%20Nazionale%20dei%20Geologi%20italiani" data-year="" data-title="La%20storia%20del%20Vajont" data-url="http%3A%2F%2Fwww.k-flash.it%2Fmostra_vajont%2Findex.html">AIGA - CNG - Consiglio Nazionale dei Geologi italiani. <a href="http://www.k-flash.it/mostra_vajont/index.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">La storia del Vajont</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-tragedia-in-nepal-ricorda-il-vajont-63-anni-fa-in-italia-una-frana-genero-un-onda-e-uccise-1-917-persone.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Alluvione in Nepal: la gigantesca frana ha generato un terremoto di magnitudo 5,2 (e non viceversa)]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvione-in-nepal-la-gigantesca-frana-ha-generato-un-sisma-di-magnitudo-5-2-e-non-viceversa.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 09:31:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>A generare l'enorme alluvione lampo del 26 agosto in Nepal non è stato il terremoto di magnitudo 5 registrato in area himalayana. Secondo i geologi è stata la gigantesca frana - generata dal collasso di un ghiacciaio - a generare onde sismiche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0zj76"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0zj76.jpg" id="xb0zj76"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il 26 agosto 2026, un'enorme massa di acqua, fango, rocce e sedimenti è scesa attraverso le strette valli dell'Himalaya, colpendo con violenza una regione vicina al confine tra Nepal e Tibet. <strong>L'onda, alta più di 40 metri, ha generato una catastrofica alluvione lampo che ha causato la morte di centinaia di persone (bilancio provvisorio), distrutto abitazioni, ponti, strade e infrastrutture idroelettriche.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> La gigantesca onda di acqua e fango si è abbattuta su un versante montuoso, precipitando nel fiume Lhende Khola, un affluente dei fiumi Bhote koshi e Trishuli, che scorrono dalla Cina al Nepal, spesso attraverso profonde gole. La diga temporanea ha ceduto rapidamente, liberando un muro imponente e apocalittico di acqua, fango e detriti pesanti che ha violentemente devastato gli insediamenti montani a valle e le strutture di confine.<strong> (INGV)</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> La massiccia valanga di ghiaccio e roccia – più simile a una frana in questo caso – proveniva da un ghiacciaio di alta quota. Il <strong>distacco di un</strong> <strong>enorme blocco di ghiaccio in un ghiacciaio ad alta quota</strong>, che è precipitata per oltre un chilometro verticale fino al fondo della valle, si è poi trasformato in una devastante onda di piena.</p><h2>Un terremoto proprio nel momento del collasso del ghiacciaio</h2><p>Il Servizio Geologico degli USA (<em>US Geological Survey, USGS</em>) ha inizialmente <strong>segnalato una scossa di terremoto nella regione lungo il confine tra Nepal e Cina, </strong>a nord di Kathmandu proprio nel momento del distacco, informa l'INGV (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia italiano) in un suo articolo. Nelle prime ore dopo il disastro, quindi, <strong>si è diffusa su alcuni media e sulle reti sociali l'ipotesi che a causare l'alluvione lampo fosse stato il terremoto. </strong></p><p>Il collegamento tra il collasso del ghiacciaio ed il sisma era piuttosto automatica, ma in realtà le cose sono andate diversamente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785736" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-stato-il-collasso-di-un-ghiacciaio-a-scatenare-la-tragica-alluvione-in-nepal-con-centinaia-di-morti-e-dispersi.html" title="È stato il collasso di un ghiacciaio a scatenare la tragica alluvione lampo in Nepal, con centinaia di morti e dispersi">È stato il collasso di un ghiacciaio a scatenare la tragica alluvione lampo in Nepal, con centinaia di morti e dispersi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-stato-il-collasso-di-un-ghiacciaio-a-scatenare-la-tragica-alluvione-in-nepal-con-centinaia-di-morti-e-dispersi.html" title="È stato il collasso di un ghiacciaio a scatenare la tragica alluvione lampo in Nepal, con centinaia di morti e dispersi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nepal-bajo-el-agua-una-avalancha-de-hielo-habria-desatado-la-inundacion-que-arraso-rasuwa-1787768487800_320.jpg" alt="È stato il collasso di un ghiacciaio a scatenare la tragica alluvione lampo in Nepal, con centinaia di morti e dispersi"></a></article></aside><p>Il terremoto registrato dall’USGS inizialmente aveva una magnitudo pari a 4.4. Ulteriori analisi delle stazioni sismiche vicine all’area, delle onde sismiche a lungo periodo e delle immagini satellitari hanno portato l’USGS a stabilire che <strong>l’evento sismico era invece dovuto al collasso di un ghiacciaio e alla conseguente colata detritica</strong>, e che non si era verificato alcun terremoto. Ci vorranno comunque settimane per stabilire le cause esatte di quanto accaduto.</p><p>Inoltre, la scossa registrata, causata dalla frana stessa, era eccezionalmente potente da avere <strong>un’energia equivalente a un terremoto di magnitudo 5.2</strong>. </p><p><strong>Non è stato quindi il terremoto a causare l’enorme movimento franoso ma la stessa frana a causare le onde sismiche registrate, spiega l'INGV.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> <strong>Non è stato quindi il terremoto a causare l’enorme movimento franoso ma la stessa frana a causare le onde sismiche registrate, spiega l'INGV.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I sistemi di sorveglianza sismica dell’INGV non possono localizzare un evento franoso anche equivalente ad un magnitudo 5.2 avvenuto in Nepal sia per la distanza sia perché è un segnale superficiale non impulsivo ed a lungo periodo.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="INGV%2C%20Istituto%20nazionale%20di%20Geofisica%20e%20Vulcanologia%20(Italia)" data-year="2026" data-title="26%20agosto%202026%3A%20la%20frana%20in%20Nepal%20ha%20sprigionato%20l%E2%80%99energia%20di%20un%20terremoto%20di%20magnitudo%205.2" data-url="https%3A%2F%2Fingvterremoti.com%2F2026%2F08%2F26%2F26-agosto-2026-la-frana-in-nepal-ha-sprigionato-lenergia-di-un-terremoto-di-magnitudo-5-2%2F">INGV, Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Italia). (2026). <a href="https://ingvterremoti.com/2026/08/26/26-agosto-2026-la-frana-in-nepal-ha-sprigionato-lenergia-di-un-terremoto-di-magnitudo-5-2/" target="_blank" rel="" data-mrf-recirculation="end_article_citation">26 agosto 2026: la frana in Nepal ha sprigionato l’energia di un terremoto di magnitudo 5.2</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/alluvione-in-nepal-la-gigantesca-frana-ha-generato-un-sisma-di-magnitudo-5-2-e-non-viceversa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Autunno meteo alle porte, ma l'estate termina col botto: attesi 44-45°C tra oggi e domani. Quando arriva il fresco?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate è ancora a pieno regime e lo dimostrerà nel corso di questo weekend sull'Italia. Attese temperature ben oltre i 40°C su molte regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb16jgm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb16jgm.jpg" id="xb16jgm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Una canzone famosissima recitava <strong>“l’estate sta finendo”</strong> e, calendario alla mano, è proprio così. <strong>Dal punto di vista meteorologico, infatti, mancano ormai appena quattro giorni</strong> alla conclusione della stagione estiva, che lascerà spazio all’autunno meteorologico a partire dal <strong>1° settembre</strong>. Per quello astronomico, invece, dovremo attendere il <strong>23 settembre</strong>, quando sarà l’equinozio d’autunno.</p><p>Eppure, guardando ciò che sta accadendo sull’Italia, sembra davvero difficile pensare che siamo ormai arrivati agli sgoccioli dell’estate. Il possente <strong>anticiclone africano</strong>, infatti, non sembra avere alcuna intenzione di arrendersi e si prepara a regalarci un ultimo, <strong>potentissimo ruggito proprio in questi ultimi giorni di agosto.</strong></p><h2><strong>Nuova ondata di caldo: venerdì 28 agosto il picco</strong></h2><p>La configurazione atmosferica che si sta preparando sarà particolarmente significativa. Una nuova massa d’aria molto calda di origine nordafricana raggiungerà il Mediterraneo centrale, determinando una <strong>nuova intensa fiammata africana</strong> soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Il picco del caldo è atteso tra oggi, giovedì 27 agosto, e domani, venerdì 28, con valori davvero eccezionali per il periodo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785738" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-caldo-si-intensifichera-domani-in-tutta-l-italia-bollino-rosso-in-8-citta-attenzione-da-sud-a-nord.html" title="Meteo, il caldo si intensificherà domani in tutta l'Italia: bollino rosso in 8 città, sfondati i 40°C al Centro-Sud">Meteo, il caldo si intensificherà domani in tutta l'Italia: bollino rosso in 8 città, sfondati i 40°C al Centro-Sud</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-caldo-si-intensifichera-domani-in-tutta-l-italia-bollino-rosso-in-8-citta-attenzione-da-sud-a-nord.html" title="Meteo, il caldo si intensificherà domani in tutta l'Italia: bollino rosso in 8 città, sfondati i 40°C al Centro-Sud"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-il-caldo-si-intensifichera-domani-in-tutta-l-italia-bollino-rosso-in-8-citta-attenzione-da-sud-a-nord-1787815005319_320.jpg" alt="Meteo, il caldo si intensificherà domani in tutta l'Italia: bollino rosso in 8 città, sfondati i 40°C al Centro-Sud"></a></article></aside><p>Parliamo di <strong>temperature massime fino a 42-44°C</strong>, con i valori più elevati attesi soprattutto sulle aree interne di Sicilia e Sardegna. Anche la Puglia sarà tra le regioni maggiormente coinvolte, con punte localmente prossime ai <strong>42-43°C</strong>, mentre tra Calabria e Campania non saranno esclusi picchi intorno ai <strong>40°C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco-1787815352235.jpg" data-image="3telg2j1lu5r" alt="Temperature massime per domani venerdì 28 agosto" title="Temperature massime per domani venerdì 28 agosto"><figcaption>Italia meridionale oltre i 40°C</figcaption></figure><p>Il caldo sarà intenso anche sulle regioni centrali. <strong>Lazio e Abruzzo </strong>potranno raggiungere o sfiorare i 40°C, mentre in diverse zone del Centro-Sud lo scarto rispetto alle medie climatiche del periodo potrà risultare davvero notevole.</p><p>Insomma, quella che si appresta a essere l'ultima grande fiammata dell'estate meteorologica potrebbe tranquillamente diventare <strong>una delle ondate di caldo più intense dell'intera stagione</strong>. E il fatto che arrivi proprio a pochi giorni dalla conclusione dell'estate rende il tutto ancora più significativo.</p><h3><strong>Non tutta Italia finirà sotto il caldo estremo</strong></h3><p>Naturalmente non sarà un'ondata di calore uniforme su tutta la Penisola. Il <strong>Nord Italia</strong>, infatti, resterà ai margini dell'anticiclone africano e sarà interessato da correnti più umide provenienti dall'Atlantico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html" title="Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C">Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html" title="Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/evelio-gomez-meteorologo-entre-el-jueves-y-el-viernes-una-masa-de-aire-polar-traera-un-bajon-termico-generalizado-a-e-1787654772620_320.jpg" alt="Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C"></a></article></aside><p>Proprio per questo, soprattutto sulle <strong>Alpi e sui settori nord-occidentali</strong>, potranno svilupparsi temporali anche localmente intensi. Venerdì sarà la giornata più delicata, con rovesci e temporali in particolare sui settori alpini, in possibile estensione verso parte delle aree nord-orientali.</p><p>Una situazione quasi paradossale: mentre al Sud si potranno raggiungere temperature prossime ai 44°C, sulle Alpi saranno possibili <strong>temporali anche di forte intensità</strong>. Due facce completamente diverse della stessa configurazione atmosferica.</p><h2><strong>Da sabato 29 lieve calo, ma il caldo resterà intenso</strong></h2><p>Il fine settimana porterà un primo ridimensionamento dell'ondata di calore. Da <strong>sabato 29 agosto</strong> l'anticiclone africano tenderà infatti a ritirarsi parzialmente verso sud, lasciando spazio a una maggiore influenza dell'anticiclone delle Azzorre e a un graduale calo delle temperature, soprattutto al Centro-Nord.</p><p>Attenzione, però, a non confondere questo calo con la fine del caldo. <strong>Le temperature resteranno ancora molto elevate</strong>, soprattutto al Sud e sulle Isole, dove il clima continuerà a essere pienamente estivo anche negli ultimi giorni di agosto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785640" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend.html" title="Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend">Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend.html" title="Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend-1787746688061_320.png" alt="Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend"></a></article></aside><p>Domenica, infatti, il tempo dovrebbe risultare generalmente stabile e soleggiato sulla maggior parte dell'Italia, con temperature in ulteriore diminuzione al Sud ma ancora su valori sopra la media del periodo.</p><p>A rendere ancora più particolare questa fase meteorologica sarà poi la presenza di <strong>grandi quantità di pulviscolo sahariano</strong> in sospensione. La stessa circolazione atmosferica responsabile del trasporto verso l'Italia dell'aria caldissima dal Nord Africa sta infatti favorendo anche il trasporto di polvere desertica verso la Penisola.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco-1787815432046.jpg" data-image="mdi1vpa81rvl" alt="Italia con caldo e cieli lattiginosi" title="Italia con caldo e cieli lattiginosi"><figcaption>La lingua del pulviscolo desertico in quota</figcaption></figure><p>Tra giovedì e venerdì il pulviscolo potrà interessare gran parte dell'Italia, con concentrazioni particolarmente elevate sulle Isole e sulle regioni centro-meridionali, per poi estendersi anche verso il Nord.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785550" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html" title="Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: 'il Sahara si trasferirà sull'Italia'">Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: "il Sahara si trasferirà sull'Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html" title="Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: 'il Sahara si trasferirà sull'Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia-1787744777152_320.jpg" alt="Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: 'il Sahara si trasferirà sull'Italia'"></a></article></aside><p>Il risultato sarà facilmente riconoscibile: <strong>cieli lattiginosi, opalescenti e a tratti giallastri</strong>, con una visibilità ridotta rispetto alle normali giornate estive. In presenza di precipitazioni, inoltre, la polvere presente in atmosfera potrà essere trascinata al suolo dando luogo alla classica <strong>“pioggia di sabbia”</strong>.</p><p>Insomma, l'estate meteorologica sta davvero per finire, ma sembra intenzionata a farlo nel modo più rumoroso possibile. <strong>Caldo estremo, temperature fino a 44°C, temporali al Nord e pulviscolo sahariano</strong> accompagneranno gli ultimi giorni di agosto.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>E se questa sarà davvero l'ultima grande fiammata dell'estate, possiamo dirlo senza troppi dubbi: <strong>questa stagione ha deciso di lasciare il segno fino all'ultimo giorno.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-termina-col-botto-attesi-44-45-c-tra-oggi-e-domani-poi-arriva-il-fresco.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È stato il collasso di un ghiacciaio a scatenare la tragica alluvione lampo in Nepal, con centinaia di morti e dispersi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-stato-il-collasso-di-un-ghiacciaio-a-scatenare-la-tragica-alluvione-in-nepal-con-centinaia-di-morti-e-dispersi.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 06:35:34 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un'alluvione lampo, proveniente dall'Himalaya, ha esercitato un'enorme forza distruttiva. Gli scienziati stanno indagando su una possibile catena di eventi verificatisi al confine con il Tibet.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0zj76"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0zj76.jpg" id="xb0zj76"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Un'enorme massa di acqua, fango, rocce e sedimenti è scesa mercoledì 26 agosto attraverso le strette valli dell'Himalaya, colpendo con violenza una regione vicina al confine tra Nepal e Tibet. <strong>L'onda, alta più di 40 metri, ha distrutto abitazioni, ponti, strade e infrastrutture idroelettriche</strong>, mentre le squadre di emergenza hanno avviato una vasta operazione di ricerca e soccorso.</p><p><strong>Il distretto di Rasuwa è stato una delle aree maggiormente colpite </strong>da un'improvvisa alluvione che si è propagata a grande velocità lungo i corsi d'acqua di montagna. Mentre proseguono le ricerche delle persone disperse, gli scienziati cercano di rispondere a una domanda fondamentale: <strong>che cosa può aver liberato una quantità così enorme di acqua e materiali in un lasso di tempo così breve?</strong></p><h2>L'origine della piena sarebbe nelle montagne del Tibet</h2><p><strong>Le prime indagini puntano verso un settore di alta montagna situato più a monte, </strong>in territorio tibetano e molto vicino al confine. Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Idrologia e Meteorologia del Nepal, le immagini satellitari e <strong>le valutazioni preliminari indicano che un'enorme valanga di ghiaccio e roccia avrebbe ostruito il fiume Lhende.</strong></p><div class="texto-destacado">Il ricercatore climatico <strong>Rijan Bhakta Kayastha, professore alla Kathmandu University</strong>, ha spiegato a <em>The Kathmandu Post</em> che <strong>il materiale franato sarebbe precipitato nella valle, interrompendo temporaneamente il corso dell'acqua.</strong> Dietro questa barriera naturale avrebbe quindi iniziato ad accumularsi acqua, fino a quando, a un certo punto, è riuscita ad aprirsi violentemente un varco.</div><p>L'ipotesi permette di spiegare perché inizialmente si sia parlato tanto di una diga crollata, quanto di una valanga o del collasso di un ghiacciaio. <strong>In realtà, tutti e tre gli elementi potrebbero far parte della stessa catena di eventi</strong>, anche se bisogna ancora ricostruire con precisione come si sia sviluppata ogni singola fase.</p><h2>Un ghiacciaio è precipitato per oltre 1.000 metri verso la valle</h2><p>Uno degli indizi più importanti è emerso dall'analisi delle immagini satellitari. Secondo quanto riferito da <em>Reuters</em>, sulla base delle immagini di <em>Planet Labs</em> e delle valutazioni degli specialisti, <strong>una porzione considerevole di un ghiacciaio situato a circa 5.200 metri di altitudine si è staccata, precipitando per oltre 1.200 metri verso la valle.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="728712" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-ghiacciaio-piu-grande-delle-dolomiti-sta-collassando-un-rapporto-rivela-una-perdita-di-ghiaccio-allarmante.html" title="Il ghiacciaio più grande delle Dolomiti sta collassando: un rapporto rivela perdite di ghiaccio allarmanti">Il ghiacciaio più grande delle Dolomiti sta collassando: un rapporto rivela perdite di ghiaccio allarmanti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-ghiacciaio-piu-grande-delle-dolomiti-sta-collassando-un-rapporto-rivela-una-perdita-di-ghiaccio-allarmante.html" title="Il ghiacciaio più grande delle Dolomiti sta collassando: un rapporto rivela perdite di ghiaccio allarmanti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-ghiacciaio-piu-grande-delle-dolomiti-sta-collassando-un-rapporto-rivela-una-perdita-di-ghiaccio-allarmante-1757667030545_320.jpg" alt="Il ghiacciaio più grande delle Dolomiti sta collassando: un rapporto rivela perdite di ghiaccio allarmanti"></a></article></aside><p>Gli specialisti consultati dall'agenzia <strong>hanno descritto il fenomeno come una <em>ice-rock avalanche</em>, una valanga composta da ghiaccio, roccia e altri materiali. </strong>Una volta raggiunto il fondo della valle, questa enorme massa avrebbe ostruito il corso d'acqua, provocando un temporaneo accumulo e finendo per liberare una corrente estremamente carica di sedimenti.</p><p>Quando una barriera di questo tipo crolla, il pericolo non deriva soltanto dall'acqua. <strong>Fango, pietre, blocchi di roccia, ghiaccio e detriti di ogni tipo aumentano notevolmente la capacità distruttiva del flusso</strong>, soprattutto nelle valli strette e caratterizzate da forti pendenze.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">A horrific scene of severe flooding at the Rasuwagadhi border point on the Nepal-Tibet border.<br>The strong currents wreaked havoc across the area, leaving 400 pilgrims and 105 Indian tourists also missing in the Nepal floods.<a href="https://x.com/hashtag/NepalFloods?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#NepalFloods</a> <a href="https://x.com/hashtag/Nepal?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Nepal</a> <a href="https://x.com/hashtag/Rasuwa?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Rasuwa</a> <a href="https://x.com/hashtag/FlashFlood?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#FlashFlood</a> <a href="https://x.com/hashtag/Floods?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Floods</a> <a href="https://t.co/dwAX12Gj7l">pic.twitter.com/dwAX12Gj7l</a></p>— Ravi Pandey (@ravipandey2643) <a href="https://x.com/ravipandey2643/status/2092559194453098786?ref_src=twsrc%5Etfw">August 26, 2026</a></blockquote></figure><p>L'onda si è propagata attraverso i sistemi dei fiumi Lhende e Bhote Koshi, raggiungendo successivamente il Trishuli. <strong>Secondo gli specialisti citati da Reuters, in alcuni punti il livello del fiume è aumentato fino a nove metri in circa mezz'ora</strong>, un innalzamento che ha lasciato pochissimo margine di reazione alle comunità situate più a valle.</p><h3>Il terremoto rilevato potrebbe essersi verificato dopo il collasso del ghiacciaio</h3><p>Un altro elemento al centro delle indagini è un terremoto registrato nella regione del Tibet prima dell'alluvione. <strong>Secondo l'aggiornamento del Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS), il terremoto ha raggiunto una magnitudo di 5,2</strong>, superiore alle stime preliminari che inizialmente lo avevano fissato a 4,4.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nepal-bajo-el-agua-una-avalancha-de-hielo-habria-desatado-la-inundacion-que-arraso-rasuwa-1787769120035.jpg" data-image="gnl6lr73t6x3" alt="USGS" title="USGS"><figcaption>L'USGS ha aggiornato a magnitudo 5,2 la stima del terremoto registrato nella regione del Tibet, un evento la cui possibile relazione con il successivo collasso di ghiaccio e roccia è ancora oggetto di indagine.</figcaption></figure><p>La vicinanza temporale e geografica con l'area del distacco ha portato gli specialisti a valutare se il movimento tellurico possa aver contribuito a destabilizzare la massa di ghiaccio e roccia. <strong>Tuttavia, le ultime ipotesi dei geologi indicano che potrebbe essere avvenuto il contrario: il terremoto potrebbe essere stato una conseguenza del collasso del ghiacciaio.</strong></p><h2>Strade, ponti e villaggi sono stati spazzati via</h2><p>L'entità dei danni mostra la straordinaria energia acquisita dal flusso durante la discesa dalla montagna. <strong>Secondo quanto riferito dal Dipartimento delle Strade del Nepal, l'alluvione ha colpito duramente il corridoio tra Betrawati e il valico di frontiera di Rasuwagadhi</strong>, con numerosi tratti distrutti e diversi ponti trascinati via dall'acqua.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">This image helps explain what happened along the NepalTibet border. According to reports, a magnitude 4.4 earthquake on the Tibetan side triggered a massive ice avalanche, which then led to the flash flooding of the Bhotekoshi River in Nepal. Around 1,000 people are missing, and <a href="https://t.co/2n46czGNoB">pic.twitter.com/2n46czGNoB</a></p>— Weather Monitor (@WeatherMonitors) <a href="https://x.com/WeatherMonitors/status/2092603463406342484?ref_src=twsrc%5Etfw">August 26, 2026</a></blockquote></figure><p>I centri abitati situati lungo il Bhote Koshi e altri corsi d'acqua sono rimasti particolarmente esposti, mentre le autorità hanno esteso le allerte alle aree situate più a valle. <strong>La catastrofe ha colpito anche impianti idroelettrici e una rotta strategica per il commercio tra Nepal e Cina</strong>, secondo i rapporti ufficiali ripresi dai media locali.</p><h3>Una regione sempre più esposta ai rischi legati ai ghiacciai</h3><p>Il disastro si è verificato in una delle regioni montuose più sensibili del pianeta, dove il ritiro dei ghiacciai sta trasformando rapidamente il paesaggio. Organismi scientifici specializzati sull'Himalaya, come l'International Centre for Integrated Mountain Development (ICIMOD), avvertono da tempo <strong>dell'aumento dei rischi associati ai laghi glaciali, ai distacchi di ghiaccio e alle improvvise piene nella regione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dieci-anni-dal-terremoto-di-amatrice-il-24-agosto-2016-inizio-una-delle-piu-importanti-sequenze-sismiche-in-italia.html" title="Dieci anni dal terremoto di Amatrice: il 24 agosto 2016 iniziò una delle più importanti sequenze sismiche in Italia">Dieci anni dal terremoto di Amatrice: il 24 agosto 2016 iniziò una delle più importanti sequenze sismiche in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dieci-anni-dal-terremoto-di-amatrice-il-24-agosto-2016-inizio-una-delle-piu-importanti-sequenze-sismiche-in-italia.html" title="Dieci anni dal terremoto di Amatrice: il 24 agosto 2016 iniziò una delle più importanti sequenze sismiche in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dieci-anni-dal-terremoto-di-amatrice-il-24-agosto-2016-inizio-una-delle-piu-importanti-sequenze-sismiche-in-italia-1787514802352_320.jpeg" alt="Dieci anni dal terremoto di Amatrice: il 24 agosto 2016 iniziò una delle più importanti sequenze sismiche in Italia"></a></article></aside><p>Non è ancora possibile attribuire direttamente questa catastrofe ai cambiamenti climatici, ma gli specialisti avvertono che il riscaldamento dell'Himalaya può aumentare alcuni dei rischi associati al ghiaccio d'alta montagna. <strong>Lo scioglimento modifica i ghiacciai, espande i laghi e può contribuire ad alterare la stabilità dei versanti formati da ghiaccio, rocce e sedimenti.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Nepal floods ️ <a href="https://x.com/hashtag/Nepal?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Nepal</a> <a href="https://x.com/hashtag/NepalFlooding?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#NepalFlooding</a> <a href="https://x.com/hashtag/Nepal?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Nepal</a> <a href="https://x.com/hashtag/Floods?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Floods</a> <a href="https://x.com/hashtag/Rasuwa?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Rasuwa</a> <a href="https://x.com/hashtag/flasfloods?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#flasfloods</a> <a href="https://x.com/hashtag/NepalFloods?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#NepalFloods</a> <a href="https://x.com/hashtag/BhoteKoshiRiver?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#BhoteKoshiRiver</a> <a href="https://x.com/hashtag/RasuwaDistrict?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#RasuwaDistrict</a> <a href="https://x.com/hashtag/hydropower?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#hydropower</a> <a href="https://x.com/hashtag/Tibet?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Tibet</a><a href="https://x.com/hashtag/GLOF?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#GLOF</a> <a href="https://x.com/hashtag/GlacialLakeOutburstFlood?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#GlacialLakeOutburstFlood</a> <a href="https://x.com/hashtag/cliamatedisaster?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#cliamatedisaster</a> <a href="https://x.com/hashtag/NepalTibetBorder?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#NepalTibetBorder</a> <a href="https://x.com/hashtag/TrishuliRiver?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#TrishuliRiver</a> <a href="https://x.com/hashtag/Koshi?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Koshi</a> <a href="https://x.com/hashtag/climatechange?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#climatechange</a> <a href="https://x.com/hashtag/climatechangeisreal?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#climatechangeisreal</a> <a href="https://t.co/HkXbN6QEOJ">pic.twitter.com/HkXbN6QEOJ</a></p>— sustainme.in (@sustainme_in) <a href="https://x.com/sustainme_in/status/2092644292686971281?ref_src=twsrc%5Etfw">August 26, 2026</a></blockquote></figure><p>Quanto accaduto a Rasuwa mostra inoltre perché questi fenomeni siano così difficili da prevedere. <strong>Un distacco avvenuto a oltre 5.000 metri di quota </strong>può innescare una reazione a catena e trasformarsi, appena pochi minuti dopo, in<strong> un'alluvione devastante decine di chilometri più a valle.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-stato-il-collasso-di-un-ghiacciaio-a-scatenare-la-tragica-alluvione-in-nepal-con-centinaia-di-morti-e-dispersi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro.html</link><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 04:54:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Chi vuole ammirare il foliage può mettersi in viaggio ancor prima che finisca l'estate. In Italia ci sono boschi dove gli alberi iniziano presto a cambiare i loro colori. Ecco 5 luoghi dove andare per vedere il foliage a settembre</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro-1787737207945.jpg" data-image="8nh027ld7ypd" alt="Foliage a settembre" title="Foliage a settembre"><figcaption>Lungo l'arco alpino i larici si tingono d'oro per primi e a settembre già danno spettacolo</figcaption></figure><p>Con ancora alcune settimane d’estate da trascorrere e le temperature che tornano ad alzarsi in più regioni per l’ennesima ondata di calore, parlare di foliage già a settembre sembra <strong>prematuro.</strong> Alcuni boschi però iniziano a tingersi d’oro e di rosso prima degli altri.</p><div class="texto-destacado">A <strong>quote più alte </strong>alcune specie cambiano colore a partire dalla metà di settembre. Tra di esse ci sono i larici, che sono quelli che perdono la colorazione verde per primi. </div><p>Questi maestosi alberi crescono spontanei sulle <strong>Alpi </strong>e per vederli bisogna salire <strong>oltre i 1400 metri. </strong></p><p>Anche le <strong>betulle </strong>iniziano a cambiare colore piuttosto presto e a partire dalla metà del mese già iniziano a dare spettacolo agli amanti dei colori autunnali.</p><p>Altrove, a causa del caldo e della scarsità di pioggia, anche altri alberi possono <strong>“anticipare l’autunno”</strong>, assumedo le classiche colorazioni calde prima del tempo. </p><p>Ecco 5 luoghi dove è possibile <strong>vedere il foliage a settembre</strong>.</p><h2>5. I Monti Simbruini </h2><p>Non solo Alpi. Anche se le montagne tendono ad essere la prima scelta se si cerca il foliage a settembre, a due ore da <strong>Roma </strong>c’è il <strong>Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini</strong>.</p><p>Lungo le pendici dell'Appennino Centrale, nella più grande oasi protetta del Lazio, crescono <strong>aceri a faggi</strong> che cambiano colore giusto sul finire dell’estate. </p><p>A fine settembre quindi, si possono percorrere i sentieri per il trekking che attraversano un parco che già inizia ad assumere gli splendidi colori dell’autunno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="734025" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-antico-sentiero-dei-briganti-tra-lazio-e-abruzzo-trekking-panoramico-nella-storia.html" title="L’antico sentiero dei briganti tra Lazio e Abruzzo: trekking panoramico nella storia ">L’antico sentiero dei briganti tra Lazio e Abruzzo: trekking panoramico nella storia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-antico-sentiero-dei-briganti-tra-lazio-e-abruzzo-trekking-panoramico-nella-storia.html" title="L’antico sentiero dei briganti tra Lazio e Abruzzo: trekking panoramico nella storia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-antico-sentiero-dei-briganti-tra-lazio-e-abruzzo-trekking-panoramico-nella-storia-1760357485288_320.jpg" alt="L’antico sentiero dei briganti tra Lazio e Abruzzo: trekking panoramico nella storia "></a></article></aside><p><strong>Borghi tranquilli,</strong> poca folla e temperature piacevoli sono gli altri due ingredienti perfetti per una <strong>vacanza di fine estate</strong> in questo parco, immersi nella natura e nel relax.</p><h2>4. La Valle Isarco</h2><p>Questa quieta valle del <strong>Trentino-Alto Adige</strong> è ricca di boschi di castagni che circondano le colline dove si trovano i vigneti. Qui, dove il foliage inizia a metà settembre, si trova una meta particolarmente amata dagli appassionati dell’autunno. È il famoso <strong>Sentiero del Castagno, </strong>che collega Varna a Bolzano attraversando i <strong>masi</strong>, le tradizionali fattorie altoatesine.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro-1787737382375.jpg" data-image="gtd33eyxvqdo" alt="Foliage settembre" title="Foliage settembre"><figcaption>La Valle d'Isarco è tra i luoghi d'Italia che iniziano per primi ad assumere i colori dell'autunno</figcaption></figure><p>Un’altra ottima opzione è quella di passeggiare tra i filari di vite che si tingono di giallo, lungo i <strong>sentieri del vino. </strong></p><p> In entrambi i casi allo spettacolo della natura si unisce la possibilità di partecipare alle prime serate del<strong> </strong><strong><em><strong>Törggelen</strong></em></strong><strong>. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="737692" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/torggelen-lo-spettacolare-rituale-autunnale-del-nord-italia.html" title="Törggelen: lo spettacolare rituale autunnale del nord Italia">Törggelen: lo spettacolare rituale autunnale del nord Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/torggelen-lo-spettacolare-rituale-autunnale-del-nord-italia.html" title="Törggelen: lo spettacolare rituale autunnale del nord Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/torggelen-lo-spettacolare-rituale-autunnale-del-nord-italia-1762255993206_320.jpg" alt="Törggelen: lo spettacolare rituale autunnale del nord Italia"></a></article></aside><p>Secondo l'antica usanza contadina ci si riunisce attorno alla tavola per assaggiare i prodotti del nuovo raccolto. Il picco è ottobre, ma in alcune località come <strong>Chiusa, Merano e Signato</strong>, a metà settembre si svolgono le prime serate inaugurali.</p><h2><br>3. La Val Gardena</h2><p>Alcune delle più spettacolari vette delle <strong>Dolomiti </strong>circondano questa splendida valle dove crescono proprio i larici, i primi alberi ad assumere i colori autunnali. </p><p>Da <strong>Ortisei</strong>, poi, tramite cabinovia, si raggiunge <strong>l’Alpe di Siusi</strong>, il più grande alpeggio d’alta quota d’Europa. Pur non essendo formalmente parte della Val Gardena, l’Alpe forma con quest’ultima un unico, grande comprensorio sciistico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="742814" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-fiori-delle-dolomiti-gioielli-colorati-che-sbocciano-sulla-roccia.html" title="I fiori delle Dolomiti: gioielli colorati che sbocciano sulla roccia">I fiori delle Dolomiti: gioielli colorati che sbocciano sulla roccia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-fiori-delle-dolomiti-gioielli-colorati-che-sbocciano-sulla-roccia.html" title="I fiori delle Dolomiti: gioielli colorati che sbocciano sulla roccia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-fiori-delle-dolomiti-gioielli-colorati-che-sbocciano-sulla-roccia-1765749284792_320.jpeg" alt="I fiori delle Dolomiti: gioielli colorati che sbocciano sulla roccia"></a></article></aside><p>La fine di settembre è proprio il momento i cui visitare questa zona per ammirare i larici al raggiungimento del loro <strong>picco cromatico</strong>. </p><p>Sentieri, cabinovia e rifugi restano aperti fino alla fine dell’autunno rendendo facile la visita. In questo periodo anche il meteo è favorevole, poiché è caratterizzato da qualche nebbia mattutina a cui seguono <strong>giornate di sole limpide</strong>.</p><p>Anche qui, inoltre, si può partecipare al <strong><em>Törggelen</em>.</strong> </p><h2>2. Val Masino e Val di Mello</h2><p>In Lombardia, la spettacolare <strong>Foresta dei Bagni di Masino</strong>, nella valle omonima, inizia precocemente a cambiare colore perché popolata di <strong>faggi</strong>, più sensibili di altri alberi al calo delle temperature.</p><p>Questi alberi creano un originale contrasto col verde delle <strong>conifere </strong>e anche col grigio delle massicce <strong>pareti di granito</strong> che circondano la valle. La particolare conformazione geologica, in particolare nella valle laterale della Val Masino, detta Val di Mello, ha a questa zona il soprannome di <strong>Yosemite d’Italia.</strong> Rocce e foreste insieme, qui creano uno scenario fotografico davvero <strong>spettacolare</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785251" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lasciamo-che-sia-la-natura-a-fare-il-lavoro-la-rigenerazione-naturale-dei-boschi-taglia-i-costi-del.html" title="Lasciamo che sia la natura a fare il lavoro: la rigenerazione naturale dei boschi taglia i costi del 96%">Lasciamo che sia la natura a fare il lavoro: la rigenerazione naturale dei boschi taglia i costi del 96%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lasciamo-che-sia-la-natura-a-fare-il-lavoro-la-rigenerazione-naturale-dei-boschi-taglia-i-costi-del.html" title="Lasciamo che sia la natura a fare il lavoro: la rigenerazione naturale dei boschi taglia i costi del 96%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/let-nature-do-the-work-natural-forest-regeneration-could-cut-restoration-costs-by-1787381445228_320.jpg" alt="Lasciamo che sia la natura a fare il lavoro: la rigenerazione naturale dei boschi taglia i costi del 96%"></a></article></aside><p>La Foresta dei Bagni di Masino è inoltre attraversata da un <strong>sentiero ad anello</strong> che si snoda tra gli alberi e i giganteschi <strong>massi erratici</strong> coperti di muschio. La passeggiata è facile e rilassante, ma per chi vuole, qui gli appassionati di tutta Europa vengono praticare il <strong>bouldering</strong>, l’arrampicata libera sui massi, senza l’utilizzo di corde.</p><h2>1.L'Alta Pusteria </h2><ol></ol><p>Anche i larici dell’Alta Pusteria iniziano già a metà settembre a tingersi di un giallo particolarmente <strong>squillante</strong>. </p><p>Altitudine e <strong>clima secco e ventilato</strong> contribuiscono a trasformare questa valle dell’Alto Adige, meravigliosa in ogni stagione, in una delle più iconiche d’Italia per chi ama il foliage. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro-1787737457779.jpg" data-image="c3yus7ye7f8p" alt="Foliage settembre Alpi" title="Foliage settembre Alpi"><figcaption>Tra i laghi alpini lo spettacolo del foliage si fa ancora più suggestivo, con gli alberi che si specchiano nell'acqua</figcaption></figure><p>La <strong>fotosintesi </strong>infatti si interrompe prima proprio in risposta alle condizioni climatiche, così gli aghi smettono di produrre clorofilla e lasciano prevalere i pigmenti gialli e arancioni.</p><p>Lo spettacolo diventa ancora più unico quando gli alberi si specchiano nelle acque del <strong>lago di Dobbiaco</strong> e del <strong>lago di Braies</strong>, due autentiche gemme delle Alpi che a settembre sono anche più godibili perché meno affollate. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Aurigidi 2026, le meteore della cometa che torna ogni duemila anni: quando vedere il picco di stelle cadenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 17:03:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Tra fine Agosto e inizio Settembre tornano le Aurigidi, meteore velocissime originate dalla cometa Kiess. Nel 2026 il picco sarà modesto e disturbato dalla Luna, ma lo sciame resta affascinante per i suoi improvvisi outburst.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco-1787736840149.png" data-image="qi6xo6euqh4p" alt="Aurigidi" title="Aurigidi"><figcaption>Lo sciame meteorico delle Aurigidi avrà il picco nella notte tra il 31 Agosto e il 1° Settembre.</figcaption></figure><p>Meno famoso delle Perseidi, <strong>lo sciame meteorico delle Aurigidi può dare anch’esso uno spettacolo emozionante</strong>. <strong>Nella notte tra il 31 Agosto e il 1° Settembre </strong>potremmo assistere ad un <strong>“outburst”</strong>, cioè ad un picco improvviso particolarmente intenso di scie luminose. Infatti, è una caratteristica di questo sciame: l’imprevedibilità da un anno al successivo della sua intensità.</p><h2>La cometa C/1911 N1 (Kiess) e le Aurigidi</h2><p>Gli sciami meteorici hanno tutti una propria cometa come progenitrice. La scia di detriti e polveri lasciata da una cometa durante il movimento orbitale attorno al Sole, se attraversata dalla Terra, dà luogo ad uno sciame meteorico. <strong>Lo sciame prende il nome non dalla cometa ma dal radiante, cioè la costellazione da cui apparentemente partono le scie luminose.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740408" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-saranno-le-prossime-comete-visibili-dalla-terra.html" title="Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?">Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/quali-saranno-le-prossime-comete-visibili-dalla-terra.html" title="Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quelles-seront-les-prochaines-cometes-visibles-depuis-la-terre-1763045214804_320.jpeg" alt="Quali saranno le prossime comete visibili dalla Terra?"></a></article></aside><p>Nel caso delle Aurigidi, <strong>la cometa progenitrice è stata individuata nella C/1911 N1 (Kiess)</strong>. E’ una cometa a lungo periodo scoperta nel 1911. La sua orbita è così larga che effettua un passaggio ravvicinato al Sole ogni 2000-2500 anni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L<strong>a cometa progenitrice delle Aurigidi è stata individuata nella C/1911 N1 (Kiess)</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Dal suo ultimo passaggio, avvenuto il 30 Giugno del 1911, a circa 0,68 unità astronomiche dal Sole, è passato oltre 1 secolo. Durante questo tempo la scia di polveri lasciata dalla cometa è andata disperdendosi per cui negli ultimi anni le scie luminose sono andate diminuendo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco-1787737220188.png" data-image="7qulyu4dq7d9" alt="Auriga" title="Auriga"><figcaption>La costellazione dell'Auriga disegnata da Johannes Hevelius. L'auriga è il guidatore di un carro o di un cocchio, soprattutto nell'antichità classica. Il termine indica chi conduceva i carri da guerra o partecipava alle corse nei circhi e negli stadi. </figcaption></figure><p>Tuttavia, <strong>all’interno della scia esistono dei filamenti di polvere più densi</strong>, per cui quando succede che la Terra attraversa uno di questi si ha <strong>un “outburst”, cioè un picco particolarmente elevato nel numero di scie luminose.</strong></p><div class="texto-destacado">Sono famosi gli outburst del 1935, 1986, 1994, 2007 e del 2021 durante il quale si arrivò a quasi 85 scie l’ora.</div><p>Altra caratteristica interessante è la velocità con cui i frammento raggiungono l’atmosfera terrestre, quasi 238.000 km/h: abbastanza da renderle meteore molto rapide.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli sciami meteorici prendono il nome dalla costellazione in cui si trova il loro radiante e non dalla cometa progenitrice.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Come dicevamo, la cometa progenitrice è la Kiess, ma <strong>lo sciame prende il nome dalla costellazione Auriga, da cui il nome Aurigidi. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="564502" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/delta-aurigidi-stelle-cadenti-ottobre-costellazione-auriga-quando-dove.html" title="Delta Aurigidi, le stelle cadenti della costellazione dell'Auriga visibili ad ottobre">Delta Aurigidi, le stelle cadenti della costellazione dell'Auriga visibili ad ottobre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/delta-aurigidi-stelle-cadenti-ottobre-costellazione-auriga-quando-dove.html" title="Delta Aurigidi, le stelle cadenti della costellazione dell'Auriga visibili ad ottobre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/delta-aurigidas-o-las-estrellas-fugaces-de-la-contestacion-del-cochero-1697014673883_320.jpeg" alt="Delta Aurigidi, le stelle cadenti della costellazione dell'Auriga visibili ad ottobre"></a></article></aside><p>E’ all'interno di questa costellazione che si trova il radiante dello sciame meteorico.</p><p>.</p><h2>Quando vedere le Aurigidi</h2><p>Secondo l’International Meteor Organization (IMO), lo sciame ha un periodo di attività dal 28 Agosto al 5 Settembre, con massimo il 1° Settembre. <strong>Quest’anno il picco è previsto intorno alle 11 di mattina, per cui la migliore visibilità sarà quella della notte tra il 31 Agosto e il 1° Settembre.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il radiante dello sciame si trova all’interno della costellazione Auriga.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Questa costellazione sorgerà ad Est-Nord-Est dopo la mezzanotte e si leverà fino a circa 60 gradi sopra l’orizzonte prima dell’alba.</p><div class="texto-destacado">Per individuare la costellazione di Auriga, si può far riferimento alla più nota costellazione di Orione, sopra la cui testa si trova Auriga. Per chi riesce a riconoscerle, Auriga si trova a sinistra dell’ammasso delle Pleiadi.</div><p>Purtroppo, dopo il plenilunio del 28 Agosto, l<strong>a Luna sarà ancora in fase gibbosa decrescente, con ancora l’84% del suo disco illuminato</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia">Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia-1787395932632_320.png" alt="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"></a></article></aside><p>Questo interferirà con l’osservazione delle scie meno luminose.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco-1787736994010.png" data-image="tv6gjl94r3vz" alt="Auriga" title="Auriga"><figcaption>Posizione in cielo della costellazione Auriga intorno alle ore 3 am (CEST) come visibile alla latitudine di Roma. Credit: Stellarium web</figcaption></figure><p><strong> L’International Meteor Organization prevede un ZHR = 6,</strong> ma rimane sempre possibile che quest’anno si intercetti uno dei filamenti lasciati dalla cometa e quindi si produca uno spettacolare outburst.</p><div class="texto-destacado">Lo ZHR (acronimo di Zenithal Hourly Rate, in italiano Tasso Orario Zenitale o TOZ) è il numero massimo teorico di meteore che un singolo osservatore può vedere in un'ora</div><p> Per aumentare le probabilità di osservare le scie luminose occorre scegliere un <strong>luogo lontano dall’inquinamento luminoso</strong>, con un ampio orizzonte, lasciare adattare gli occhi al buio per almeno venti minuti e non fissare direttamente il radiante: <strong>le scie risultano più lunghe osservando aree di cielo alcune decine di gradi lontano da Auriga.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/aurigidi-2026-le-meteore-della-cometa-che-torna-ogni-duemila-anni-quando-vedere-il-picco.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il progetto Octo-Blu: un’arma biologica contro l’invasione del granchio blu]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:58:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L’habitat e le attività di pesca nel Mediterraneo sono messe a rischio dalla presenza di un predatore alieno, il granchio blu. Per tenerlo sotto controllo l’Università di Bologna ha studiato l’impiego di una vera e propria arma biologica</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu-1787733310436.jpg" data-image="7f56p4wnbmmp" alt="granchio blu" title="granchio blu"><figcaption>Il granchio blu, specie aliena proveniente dall'Atlantico che sta portando scompiglio nel Mediterraneo</figcaption></figure><p>Da alcuni anni il granchio blu si è diffuso praticamente <strong>senza controllo</strong> nel Mediterraneo.</p><p>La nuova specie sta creando danni ingenti agli ecosistemi con severe conseguenze anche <strong>economiche</strong>. </p><div class="texto-destacado">Dal 2022 ad oggi, la presenza sempre più massiccia del granchio blu ha causato gravi danni alla pesca, soprattutto dei molluschi, per una spesa stimata di duecento milioni di euro.</div><p>Per tutelare l’habitat del Mediterraneo nel modo meno invasivo possibile, l’Università di Bologna ha avviato il progetto <strong>Octo-Blu</strong>, in cui a occuparsi della sovrappopolazione del granchio blu sarà il suo nemico naturale.</p><h2>Il granchio blu, dall'Atlantico al Mediterraneo</h2><p>Il granchio blu è una specie autoctona dell’Atlantico, molto diffusa lungo il litorale americano e molto <strong>apprezzata </strong>per il sapore delle sue carni. Si adatta facilmente ai cambiamenti, è decisamente <strong>vorace </strong>e fondamentalmente onnivoro, anche se predilige i <strong>molluschi</strong>.</p><p>In Italia sarebbe arrivato attorno agli anni ‘40, probabilmente insieme alle <strong>navi </strong>che attraversavano l’oceano, ma la specie è stata identificata solo all’inizio degli anni ‘90. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781969" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia.html" title="30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia">30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia.html" title="30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/30-gradi-nel-mediterraneo-l-autunno-puo-prendere-solo-due-direzioni-e-una-di-queste-colpira-duramente-l-italia-1785835227513_320.png" alt="30 gradi nel Mediterraneo: l'autunno può prendere solo due direzioni, e una di queste colpirà duramente l'Italia"></a></article></aside><p>Dall’inizio del nuovo millennio la proliferazione del granchio blu nel Mediterraneo è stata in forte aumento, al punto che adesso è considerata un vero e proprio <strong>pericolo </strong>per l’ecosistema marino perché divora i molluschi e scava buche sul fondale, distruggendo l’habitat di altri animali.</p><h2>Il clima che favorisce i granchi blu</h2><p>Con l’aumento globale della <strong>temperatura del mare</strong>, il Mediterraneo ormai supera i 33°C. Con la temperatura varia anche la quantità di <strong>ossigeno </strong>presente nell’acqua e questo spinge alcune specie autoctone a migrare altrove.</p><p>Al tempo stesso, il granchio blu si trova bene in acque più calde, e la sua diffusione è stata favorita ulteriormente dalle ondate di calore estivo. In alcune regioni anche la <strong>siccità </strong>ha dato il suo contributo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780886" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quelle-che-trovi-sulla-spiaggia-non-sono-sempre-alghe-scopri-le-5-piante-marine-del-mediterraneo.html" title="Quelle che trovi sulla spiaggia non sono sempre alghe: scopri le 5 piante marine del Mediterraneo">Quelle che trovi sulla spiaggia non sono sempre alghe: scopri le 5 piante marine del Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quelle-che-trovi-sulla-spiaggia-non-sono-sempre-alghe-scopri-le-5-piante-marine-del-mediterraneo.html" title="Quelle che trovi sulla spiaggia non sono sempre alghe: scopri le 5 piante marine del Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quelle-che-trovi-sulla-spiaggia-non-sono-sempre-alghe-scopri-le-5-piante-marine-del-mediterraneo-1785423148361_320.jpeg" alt="Quelle che trovi sulla spiaggia non sono sempre alghe: scopri le 5 piante marine del Mediterraneo"></a></article></aside><p>È il caso del <strong>delta del Po</strong>, dove la popolazione di molluschi era già stata decimata dalla presenza di questo predatore insaziabile. A peggiorare la situazione è arrivata l’estate, che ha causato la diminuzione della portata del fiume, consentendo all’acqua marina di <strong>risalire </strong>per diversi chilometri lungo il letto del Po. </p><p>I granchi blu sono riusciti a penetrare quindi ancora più internamente nel delta, di quanto avrebbero potuto fare normalmente.</p><h2>Octo-Blu, il progetto per contenere i granchi blu</h2><p>Il progetto Octo-Blu affida il controllo della popolazione dei granchi blu nel mediterraneo al loro <strong>predatore naturale</strong>, l’<em>Octopus vulgaris</em>, cioè il comune <strong>polpo</strong>.</p><p>L’Università di Bologna ha fatto riprodurre i polpi in ambiente controllato e poi ne ha liberati <strong>ottantamila esemplari</strong> a giugno 2026, nel mare di Cesenatico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu-1787733419131.jpg" data-image="sq2bnye9hp6h" alt="Octo-blu" title="Octo-blu"><figcaption>I polpi che vivono comunemente nel Mediterraneo sono i naturali predatori del granchio blu e possono aiutare a tenerne sotto controllo il numero</figcaption></figure><p>La liberazione dei giovani polpi è andata avanti per tutta <strong>l’estate 2026</strong> con l’obiettivo di raggiungere i <strong>centosessantamila </strong>esemplari immessi nelle acque dell’Adriatico entro fine agosto.</p><p>Non solo i polpi sono in grado di catturare i granchi blu, ma potrebbero anche <strong>rallentarne la riproduzione</strong>, che è velocissima.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778089" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html" title="L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare">L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html" title="L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-andare-a-caccia-subito-dopo-l-eruzione-1783719655077_320.jpg" alt="L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare"></a></article></aside><p>Ogni femmina, infatti, arriva a deporre <strong>milioni di uova</strong>, anche se solo una parte arriva a schiudersi. La cattura di una sola femmina da parte del polpo, quindi, può avere un impatto significativo sulle future generazioni del granchio blu. </p><h2> Rifugi artificiali e monitoraggio: la fase finale di Octo-Blu </h2><p>Il progetto andrà avanti fino alla fine del 2026, poi bisognerà monitorare la <strong>sopravvivenza </strong>dei polpi e l’effettivo impatto sulla popolazione di granchi blu.</p><p>Octo-Blu fornirà inoltre l’occasione per raccogliere informazioni sul comportamento e sulla biologia dei crostacei.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769797" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-specie-di-granchio-e-stata-scoperta-in-amazzonia-vive-a-oltre-1700-di-altezza.html" title="Una nuova specie di granchio è stata scoperta in Amazzonia, vive a oltre 1700 di altezza">Una nuova specie di granchio è stata scoperta in Amazzonia, vive a oltre 1700 di altezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-nuova-specie-di-granchio-e-stata-scoperta-in-amazzonia-vive-a-oltre-1700-di-altezza.html" title="Una nuova specie di granchio è stata scoperta in Amazzonia, vive a oltre 1700 di altezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/especie-de-caranguejo-e-encontrada-a-mais-de-1-700-metros-de-altitude-na-amazonia-1779054354992_320.jpg" alt="Una nuova specie di granchio è stata scoperta in Amazzonia, vive a oltre 1700 di altezza"></a></article></aside><p>Nell'attesa di raccogliere tutti i dati, sono stati anche creati dei <strong>rifugi artificiali</strong> in cemento, in prossimità delle scogliere e sui fondali di Cesenatico, che sono prevalentemente sabbiosi, per facilitare la sopravvivenza dei polpi e aiutarli a formare colonie stabili.</p><p>Se il progetto darà i risultati sperati si potrà <strong>replicare </strong>in altre aree del Mediterraneo particolarmente colpite dalla presenza dei granchi blu.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Rebecca%20Manzi" data-year="2026" data-title="Migliaia%20di%20polpi%20allevati%20stanno%20per%20essere%20liberati%20nell%E2%80%99Adriatico%20per%20contrastare%20l%E2%80%99invasione%20del%20granchio%20blu" data-url="https%3A%2F%2Fwww.greenme.it%2Fanimali%2Fanimali-selvatici%2Fpolpi-salvare-allevamenti-vongole-invasione-granchio-blu%2F">Rebecca Manzi. (2026). <a href="https://www.greenme.it/animali/animali-selvatici/polpi-salvare-allevamenti-vongole-invasione-granchio-blu/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Migliaia di polpi allevati stanno per essere liberati nell’Adriatico per contrastare l’invasione del granchio blu</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-octo-blu-un-arma-biologica-contro-l-invasione-del-granchio-blu.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Luna piena di venerdì 28 agosto verrà "mangiata" da un'eclissi spettacolare: ecco a che ora si vedrà in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-luna-piena-di-venerdi-28-agosto-verra-mangiata-da-un-eclissi-spettacolare-ecco-a-che-ora-si-vedra-in-italia.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 14:35:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'eclissi di Luna parziale di venerdì 28 agosto raggiungerà il 96%: ecco a che ora sarà il picco e in che direzione bisognerà guardare per ammirarla.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-piena-di-venerdi-28-agosto-verra-mangiata-da-un-eclissi-spettacolare-ecco-a-che-ora-si-vedra-in-italia-1787750957624.jpeg" data-image="ha2jranto093" alt="eclissi di luna parziale" title="eclissi di luna parziale"><figcaption>L'eclissi di Luna parziale di venerdì 28 agosto sarà visibile dall'Italia e ragguingerà il 96%.</figcaption></figure><p><strong>Venerdì 28 agosto ci sarà la nona Luna piena del 2026</strong>. Come sempre il momento del plenilunio è molto atteso, perché regala scenari affascinanti, specie quando il satellite terrestre si trova vicino all'orizzonte, ma anche in piena notte, in aperta campagna o in montagna, quando rischiara l'oscurità in maniera impressionante. Le notti di Luna piena sono da tempo un momento atteso e affascinante, ma <strong>stavolta ci sarà un altro evento a rendere tutto ancora più unico. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> La Luna piena verrà letteralmente "rosicchiata" fino a diventare una sottile falce luminosa. Accadrà un po' quello che è successo il 12 agosto con l'eclissi solare parziale, ma stavolta ad essere oscurata sarà la Luna. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Venerdì 28 avremo infatti <strong>una eclissi di Luna. Dall'Italia sarà parziale, con un oscuramento che sarà superiore al 90%.</strong> La Luna piena verrà letteralmente "rosicchiata" fino a diventare una sottile falce luminosa. Accadrà un po' quello che è successo il 12 agosto con l'eclissi solare parziale, ma stavolta ad essere oscurata sarà la Luna.</p><h2>Quando si vedrà l'eclissi di Luna dall'Italia</h2><p>Nelle città italiane, da Napoli a Roma, da Venezia a Torino, da Palermo a Bologna, l'eclissi raggiungerà il 96%. Sarà quasi totale. Ma quando si potrà vedere?</p><p>L’eclissi avverrà il 28 Agosto, ma attenzione il momento culmine sarà nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 Agosto. <strong>La Luna piena sorgerà in Italia tra le 19:19 (a Catania) e le 19:55 (a Milano) di giovedì 27</strong>, e la fase di oscuramento inizierà in piena notte, dopo le 3 A.M. </p><div class="texto-destacado"><strong>La durata dell’eclissi sarà di 3 ore e 35 minuti, con inizio alle 3:23 di notte e fine alle 6:58 del 28 Agosto. Tuttavia, l’eclissi non sarà visibile per la sua intera durata a causa dell’alba. Inoltre la Luna si troverà vicina al tramonto, e a seconda delle aree d'Italia si sarà più o meno fortunati nell'avvistamento.</strong> </div><p><strong>Come spiega l'astrofisico Sergio Messina, "la visibilità dalle regioni settentrionali sarà favorita</strong>, dove tramonto ed alba avverranno più tardi consentendo di osservare il fenomeno per alcuni minuti in più". </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia">Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia.html" title="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-28-agosto-la-luna-quasi-scomparira-nel-cielo-ecco-da-dove-si-vedra-l-eclissi-in-italia-1787395932632_320.png" alt="Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: la Luna piena si oscurerà quasi del tutto, ecco orari e dove sarà visibile in Italia"></a></article></aside><p>Lo spettacolo sarà però assicurato in tutta Italia.</p><h2>Dove guardare?</h2><p><strong>La posizione della Luna durante l’eclissi sarà verso occidente (Ovest), molto bassa sopra l’orizzonte.</strong> Per chi vuole godersi lo spettacolo senza svegliarsi nel cuore della notte, si potrà attendere la fase di picco, ma attenzione: <strong>il Sole ad agosto sorge proprio intorno a quell'ora, intorno alle 6.30. </strong>Mano a mano che la luminosità dovuta al sorgere del Sole aumenterà, il fenomeno si farà meno affascinante.<strong> </strong><strong>Ricordiamo che il Sole sorge ad Est, in direzione opposta alla posizione della Luna.</strong></p><h2><strong>Copertura nuvolosa prevista</strong></h2><p>Secondo il modello europeo, l'Italia sarà quasi del tutto sgombera di nuvole proprio nell'orario dell'eclissi.<strong> Addensamenti potrebbero però esserci sull'arco alpino e aree pedemontane del Piemonte, in Val d'Aosta e Lombardia. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-piena-di-venerdi-28-agosto-verra-mangiata-da-un-eclissi-spettacolare-ecco-a-che-ora-si-vedra-in-italia-1787750568534.jpg" data-image="gyf2pr4lrtsz"><figcaption>Nuvolosità prevista nei momenti di picco dell'eclissi di Luna parziale, alle 6 di venerdì 28 agosto.</figcaption></figure><p>Possibili nuvole anche in Friuli-Venezia Giulia e fascia appenninica settentrionale.</p><h2>Osservazione in sicurezza</h2><p>Non serviranno gli occhiali speciali necessari per osservare in sicurezza l'eclissi solare totale del 12 agosto.<strong> Guardare direttamente la Luna durante un'eclissi parziale è del tutto sicuro. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-luna-piena-di-venerdi-28-agosto-verra-mangiata-da-un-eclissi-spettacolare-ecco-a-che-ora-si-vedra-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quinta ondata di caldo in Emilia-Romagna, 38°C a Bologna: quando l'apice? Ecco cosa succederà nel weekend]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 13:25:34 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’estate 2026 non vuole finire: una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale porterà caldo anomalo e afa intensa anche in Emilia-Romagna</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0xzdu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0xzdu.jpg" id="xb0xzdu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Temperature fino a 38 °C a Bologna e 39 °C tra Modena e Reggio Emilia. Caldo intenso anche sulla costa e valori oltre i 30 °C almeno fino ai primi di settembre</p><h2>Fine agosto da piena estate: arriva la quinta ondata di caldo</h2><p>Sembra quasi impossibile parlare di una nuova ondata di calore proprio negli ultimi giorni di agosto, quando in <strong>Emilia-Romagna</strong> il clima comincia normalmente a mostrare i primi segnali della stagione settembrina.</p><p>E invece l’<strong>estate 2026 </strong>non sembra voler mollare la presa. Una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale interesserà soprattutto le regioni del Centro-Sud, ma riuscirà a spingersi con decisione anche verso la Pianura Padana e l’Emilia-Romagna. Il risultato sarà una <strong>nuova fase di caldo intenso</strong>, accompagnata da afa e notti tropicali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785553" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma">Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787731668751_320.png" alt="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"></a></article></aside><p>Il dato più significativo riguarda <strong>Bologna</strong>, dove secondo i modelli Meteored nella giornata di <strong>venerdì 28 agosto</strong> la temperatura massima potrà raggiungere <strong>38 °C</strong>. Valori eccezionalmente elevati per il periodo, soprattutto perché questa fase calda non sembra destinata ad esaurirsi con la fine di agosto, ma potrebbe accompagnarci anche nei primi giorni di <strong>settembre</strong>.</p><h2>Umidità altissima sulla costa: oggi percepiti fino a 38 °C</h2><p>Il caldo si fa già sentire in tutta la regione, ma lungo la costa è soprattutto l’elevato tasso di umidità a rendere l’atmosfera particolarmente pesante. Questa mattina sono comparsi persino alcuni <strong>banchi di nebbia</strong> in prossimità del Delta del Po, dei <strong>lidi ferraresi</strong> e delle <strong>Valli di Comacchio</strong>, segnale della grande quantità di vapore acqueo presente nei bassi strati dell’atmosfera.</p><figure><a href="Caldo e afa in Emilia Romagna"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend-1787745543262.png" data-image="trqtku6v0dkq" alt="Caldo e afa in Emilia Romagna, la mappa mostra l'umidità relativa prevista" title="Caldo e afa in Emilia Romagna, la mappa mostra l'umidità relativa prevista"></a><figcaption>Mappa relativa al tasso di umidità previsto venerdì alle ore 12</figcaption></figure><p>I dati registrati oggi all'alba dalle stazioni meteorologiche della regione Emilia Romagna indicano un'<strong>umidità relativa superiore all'80%</strong> su tutte le zone di pianura, mentre alle 13 si attestava ancora intorno all’80% a <strong>Cesenatico</strong>, al 75% sui <strong>lidi ravennati</strong> e sulla <strong>costa riminese</strong> e prossima al 78% lungo il litorale <strong>ferrarese</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785550" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html" title="Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: 'il Sahara si trasferirà sull'Italia'">Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: "il Sahara si trasferirà sull'Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html" title="Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: 'il Sahara si trasferirà sull'Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia-1787744777152_320.jpg" alt="Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: 'il Sahara si trasferirà sull'Italia'"></a></article></aside><p>Alle 13 le temperature reali erano comprese tra circa 28 °C sulla costa e 30-32 °C sulle pianure e sulle prime colline bolognesi, ma il caldo percepito risultava decisamente più intenso. Nella zona di <strong>Argenta</strong> e nell’entroterra ravennate si raggiungevano localmente i <strong>38 °C percepiti</strong>, con valori fino a 36 °C sulla pianura parmense e nelle aree vicine al corso del Po.</p><p>A completare il quadro ci sono le innocue velature che rendono il cielo biancastro, tipico delle giornate estive più afose, e che durante la notte possono contribuire a limitare ulteriormente la dispersione del calore.</p><h2>Venerdì il picco: 38 °C a Bologna, fino a 39 °C tra Modena e Reggio Emilia</h2><p>Domani il richiamo di correnti meridionali farà aumentare ulteriormente le temperature. Secondo le previsioni Meteored sono attesi circa <strong>35 °C a Bologna, Ferrara e Parma</strong>, 36 °C a <strong>Modena</strong> e <strong>Reggio Emilia</strong>, 34 °C a <strong>Forlì</strong> e <strong>Cesena</strong>, 32 °C a <strong>Ravenna</strong> e 30 °C a <strong>Rimini</strong>.</p><div class="texto-destacado">Ma sarà soprattutto venerdì 28 agosto la giornata da tenere d’occhio. Bologna potrà raggiungere una massima di 38 °C, Piacenza 37 °C, mentre Modena e Reggio Emilia potrebbero spingersi localmente verso i 39 °C.</div><p>L’anticiclone non mollerà la presa nemmeno durante il <strong>weekend</strong>. Nelle zone interne è previsto un lieve calo delle temperature, ma continuerà a fare molto caldo.</p><figure><a href="Le temperature di venerdì 28 agosto 2026"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend-1787746688061.png" data-image="q6ig24fygves" alt="Caldo e afa in Emilia Romagna, tra Modena e Reggio Emilia si prevedono fino a 39 °C" title="Caldo e afa in Emilia Romagna, tra Modena e Reggio Emilia si prevedono fino a 39 °C"></a><figcaption>Temperature previste venerdì alle ore 17 in Emilia Romagna</figcaption></figure><p>Sulla costa, invece, l’umidità resterà elevata e aumenterà la sensazione di afa: Rimini potrebbe raggiungere proprio sabato 30 agosto il picco di questa fase con 33 °C, mentre a Ravenna sono previsti circa 34 °C, <strong>valori comunque decisamente più bassi rispetto all'entroterra</strong>.</p><p>A <strong>Bologna</strong>, dopo i 38 °C di venerdì, sabato e domenica le massime dovrebbero diminuire di qualche grado, restando ben al di sopra della media del periodo.</p><h2>Il caldo invade settembre: ancora 36 °C a Bologna</h2><p>L’aspetto forse più sorprendente di questa <strong>quinta ondata di cald</strong>o è la sua durata. Con l’inizio della nuova settimana non si intravede infatti un vero cambio di scenario e anche <strong>martedì 1 settembre</strong> i modelli matematici del Centro Europeo indicano fino a 36 °C a Bologna.</p><figure><a href="Bagnanti in riva al mare"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend-1787747215917.PNG" data-image="sy1jjdc843az" alt="Ultimo weekend d'agosto con tanto sole e caldo" title="Ultimo weekend d'agosto con tanto sole e caldo"></a><figcaption>Il weekend promette sole e temperature da piena estate sulla riviera romagnola</figcaption></figure><p>Le massime resteranno diffusamente superiori ai 30 °C in tutta l’Emilia-Romagna: lungo la <strong>costa adriatica</strong> sono previsti generalmente 30-32 °C, mentre nelle zone interne si potranno ancora raggiungere 34-35 °C tra <strong>Ferrara</strong>, <strong>Modena</strong>, <strong>Parma</strong> e <strong>Reggio Emilia</strong>. A <strong>Piacenza</strong>, dopo il picco di 37 °C previsto venerdì, il termometro dovrebbe restare tra 33 e 34 °C anche tra il weekend e l’inizio della nuova settimana.</p><div class="texto-destacado">Di notte l’umidità potrà nuovamente superare l’80%, con possibili banchi di nebbia all’alba lungo il Po, vicino ai principali corsi d’acqua, nelle Valli di Comacchio e nelle Pialasse ravennati.</div><p>Va infine ricordato che le temperature meteorologiche vengono rilevate in condizioni standard, con sensori schermati dalla radiazione solare diretta e collocati in ambienti idonei. <strong>Sull’asfalto e nei centri urbani esposti al sole i valori possono essere sensibilmente superiori</strong>: non sarà quindi sorprendente vedere nuovamente comparire 40 °C o più sui termometri delle automobili, valori che però non rappresentano la temperatura meteorologica ufficiale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-caldo-in-emilia-romagna-quando-sara-l-apice-ecco-cosa-succedera-nel-weekend.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra poche ore massiccia invasione di polvere desertica: "il Sahara si trasferirà sull'Italia"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 11:52:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Enormi quantità di polvere del Sahara in sospensione si stanno spostando sui cieli dell'Italia, a seguito della stessa configurazione meteorologica che sta portando una nuova vampata di grande caldo da Sud fino a Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0xxdu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0xxdu.jpg" id="xb0xxdu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia si prepara a vivere due giornate di caldo eccezionale, con un ulteriore e sensibile aumento del geopotenziale e il pieno ingresso di masse d’aria molto calda di matrice subtropicale provenienti dal Nord Africa. <strong>Giovedì 27 e venerdì 28 agosto saranno i giorni di massimo caldo</strong>, con temperature in ulteriore aumento e valori particolarmente elevati anche al Nord.</p><p>Come spiega <strong>Luca Lombroso qui a Meteored</strong>, il Sud Italia è interessato dalla rara massa d’aria definita <strong>“continentale tropicale”</strong>. Non si tratta semplicemente di aria calda: è una massa d’aria con una storia particolare, originata fra il Sahel e l’Africa tropicale, su aree molto aride e successivamente transitata sul Sahara. Il breve percorso sul Mediterraneo non è stato sufficiente a mitigarne le caratteristiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785553" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma">Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787731668751_320.png" alt="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"></a></article></aside><p>Questa massa d’aria presenta <strong>temperatura potenziale molto elevata, bassa umidità, gradienti superadiabatici e un’elevata base delle nubi</strong>. È proprio l’arrivo di questa massa d’aria a determinare l’intensa fase di caldo attesa sull’Italia.</p><p>Già giovedì il caldo sarà molto intenso, con temperature in aumento anche al Nord, ma <strong>venerdì 28 agosto si raggiungerà il picco dell’ondata di calore</strong>. Al Nord sono attesi valori fino a 36-38 °C, decisamente anomali per la fine di agosto. Al Centro si potranno raggiungere temperature eccezionali: <strong>Roma e diverse località costiere di Abruzzo e Molise potrebbero toccare 40-42 °C</strong>, mentre Firenze tornerà intorno ai 38 °C.</p><p><strong>La Sardegna sarà tra le regioni più roventi, con numerose località, comprese alcune zone costiere, prossime ai 40 °C e punte fino a 45 °C nelle aree interne</strong>. Al Sud non mancheranno picchi oltre i 40 °C nell’interno della Sicilia e sul Tavoliere delle Puglie, mentre temperature intorno ai 40 °C sono attese anche a Cosenza e Lecce.</p><h2>Massiccia irruzione di polvere sahariana sull’Italia: cieli lattiginosi nei giorni del grande caldo</h2><p>In queste giornate di caldo eccezionale, tuttavia, <strong>il cielo non sarà perfettamente soleggiato</strong>. A modificare l’aspetto del cielo sarà la presenza di grandi quantità di pulviscolo desertico in sospensione, trasportato verso l’Italia dalla circolazione meridionale associata alla risalita della massa d’aria subtropicale.</p><div class="texto-destacado">Si tratterà di una irruzione massiccia, che per qualche giorno porterà enormi quantità di polvere in sospensione, direttamente provenienti dal deserto del Sahara, sull'Italia. Sarà un po' come se il deserto nord africano si trasferisse per qualche ora sul nostro paese.</div><p>L’irruzione di polvere sahariana è <strong>già in corso da mercoledì 26 agosto</strong> e oggi interessa una parte consistente del territorio italiano. Ma la situazione è destinata a diventare molto più evidente nelle prossime ore: <strong>dalla notte tra mercoledì e giovedì la concentrazione del pulviscolo aumenterà sensibilmente</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia-1787744777152.jpg" data-image="9q7mucsfmrmp"><figcaption>Polvere sahariana sull'Italia, irruzione massiccia giovedì 27 agosto 2026.</figcaption></figure><p>Le mappe previsionali mostrano <strong>concentrazioni particolarmente elevate sulla Sardegna nelle prime ore di giovedì 27 agosto</strong>. Successivamente la nube di polvere tenderà a estendersi verso gran parte dell’Italia centrale e meridionale, interessando in modo particolare i settori tirrenici.</p><p>La situazione non si esaurirà nella giornata di giovedì. <strong>Venerdì 28 agosto un nuovo e importante plume di polvere sahariana raggiungerà anche il Nord Italia</strong>, dove sono previste concentrazioni molto elevate.</p><h2>Cieli lattiginosi e cielo azzurro quasi invisibile</h2><p>L'effetto sarà evidente anche a occhio nudo. Le elevate quantità di pulviscolo in sospensione renderanno il cielo <strong>opalescente e lattiginoso</strong>, con tonalità biancastre o giallastre. In diverse zone sarà difficile riuscire a percepire il normale colore azzurro del cielo, <strong>anche in assenza di vere e proprie nubi</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia-1787744815043.jpg" data-image="03etfrfsiwhf" alt="polvere del sahara sulla Sardegna" title="polvere del sahara sulla Sardegna"><figcaption>Sulla Sardegna l'irruzione di polvere desertica sarà molto importante già da stasera e nelle prime ore di domani.</figcaption></figure><p>Al Nord, inoltre, alla presenza della polvere desertica si sommerà quella di <strong>nubi alte e stratificate</strong>, contribuendo ulteriormente a rendere il cielo poco trasparente. Il risultato sarà quindi molto diverso da quello che ci si potrebbe aspettare durante una fase anticiclonica caratterizzata da temperature così elevate.</p><p>Si tratta dunque di un episodio di trasporto di polvere desertica <strong>massiccio, esteso e particolarmente significativo</strong>, destinato a interessare progressivamente gran parte della penisola proprio durante le giornate in cui l’Italia raggiungerà il culmine della fase di caldo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785420" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html" title="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando">Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html" title="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando-1787660580708_320.png" alt="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando"></a></article></aside><p>La combinazione fra la massa d’aria subtropicale di origine continentale, le temperature eccezionali e l’importante presenza di pulviscolo sahariano renderà questa fase meteorologica particolarmente caratteristica: <strong>un’Italia rovente, ma con cieli spesso lattiginosi e velati dalla polvere proveniente dal Sahara</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-tutta-velocita-verso-l-italia-tra-poche-ore-l-enorme-nube-di-polvere-desertica-invadera-i-cieli-d-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, Europa divisa in due: aria polare sulla Spagna, giovedì 24°C a Madrid mentre Roma va verso i 42°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 10:24:53 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una perturbazione porterà pioggia e temporali in diverse regioni della Spagna e favorirà l'arrivo di una massa d'aria polare. Le temperature caleranno ovunque e saranno ben al di sotto della media stagionale e fino a 20 gradi più basse rispetto a quelle registrate in Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0xasy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0xasy.jpg" id="xb0xasy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'instabilità è tornata ieri protagonista in diverse regioni della Spagna, soprattutto nel nord-est della Penisola. <strong>Una supercella ha provocato importanti disagi in Catalogna, lasciando piogge torrenziali, grandine e raffiche di vento molto intense</strong>. Inoltre, si sono verificati forti rovesci accompagnati da <strong>grandine di grandi dimensioni</strong> nell'area dei Pirenei.</p><div class="texto-destacado"><strong>Nel video</strong><br>Una massa d'aria più fresca proveniente dalle alte latitudini e associata a una perturbazione farà scendere le temperature in modo generalizzato sulla Penisola nella giornata di giovedì.</div><p><strong>Nella giornata di oggi, mercoledì 26 agosto, la situazione migliorerà temporaneamente</strong>, anche se potranno ancora svilupparsi rovesci localmente intensi nel nord-ovest.<strong> </strong>Questa tregua durerà poco, poiché l'arrivo di una nuova saccatura e della perturbazione ad essa associata provocheranno un nuovo aumento dell'instabilità e apriranno la strada a <strong>una massa d'aria polare che tra giovedì e venerdì farà crollare le temperature in praticamente tutta la Spagna.</strong></p><p>Questo proprio mentre in Italia si registra una ennesima ondata di calore con picchi roventi in Sardegna, Sud e anche centro Italia.</p><h2>Una nuova perturbazione guiderà un'irruzione di aria polare sulla Spagna, mentre sull'Italia risale aria calda</h2><p>Nelle prossime ore <strong>una nuova saccatura si avvicinerà dall'Atlantico, </strong>favorendo l'arrivo di una depressione a ovest della Penisola Iberica. Associati ad essa, <strong>un fronte freddo e diverse linee di instabilità raggiungeranno il nostro territorio nella giornata di domani.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/evelio-gomez-meteorologo-entre-el-jueves-y-el-viernes-una-masa-de-aire-polar-traera-un-bajon-termico-generalizado-a-e-1787651674507.jpg" data-image="e88dwyqwksj9" alt="Perturbazione e fronte freddo sulla Spagna" title="Perturbazione e fronte freddo sulla Spagna"><figcaption>Anomalie di temperatura previste a circa 1500 metri di quota per il pomeriggio di mercoledì 26 agosto. La perturbazione sospingerà verso la Penisola Iberica Iberica una massa d'aria più fresca.</figcaption></figure><p><strong>Le precipitazioni torneranno a essere protagoniste domani sull'ovest e sul nord-ovest della Penisola Iberica</strong>. Le piogge potranno estendersi giovedì ad altre zone interne con l'avanzata della perturbazione e potranno essere localmente accompagnate da temporali. <strong>Venerdì, l'instabilità tenderà ad attenuarsi da ovest</strong> e le precipitazioni rimarranno più concentrate nell'area mediterranea.</p><div class="texto-destacado"><strong>Che cos'è un fronte freddo?</strong><br>Un fronte freddo si forma quando una massa d'aria fredda avanza e sostituisce una massa d'aria più calda. Essendo più densa, l'aria fredda si inserisce al di sotto di quella calda, costringendola a salire rapidamente e favorendo la formazione di nubi, piogge, temporali e forti raffiche di vento. Dopo il suo passaggio, le temperature diminuiscono e tende a instaurarsi un'atmosfera più fresca e stabile.</div><p>Dopo il passaggio del fronte, <strong>la circolazione associata alla perturbazione permetterà l'ingresso di una massa d'aria polare nella Penisola Iberica</strong>. L'aria più fresca inizierà a entrare da ovest nella giornata di giovedì e avanzerà progressivamente verso il Mediterraneo, dove il calo termico si farà sentire soprattutto nella giornata di venerdì.</p><h2>Temperature molto al di sotto della norma per la fine di agosto: 25 gradi a Madrid, quasi venti in meno rispetto a Roma</h2><p><strong>Domani inizierà un calo termico in buona parte del centro della Spagna, dove le massime si aggireranno intorno ai 27-30 ºC</strong>. Tuttavia, il crollo termico inizierà a diventare più evidente giovedì e si intensificherà venerdì.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature-1787738321167.jpg" data-image="8kydmgphsllt"><figcaption>La differenza tra Italia e Spagna questo venerdì: anomalie termiche molto alte in Italia per l'ondata di calore, in Spagna più freddo della norma.</figcaption></figure><p><strong>A Madrid</strong>, per esempio, si passerà <strong>dai 29 ºC di domani <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Madrid-Europa-Spagna-Madrid-LEMD-1-313.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">ai 24 o 25 ºC di giovedì;</a> Toledo scenderà da 30 ºC a 27 ºC e Ciudad Real da 30 ºC a 28 ºC giovedì, fino a 27 ºC venerdì</strong>. Ancora più marcato sarà il contrasto nel sud-est: <strong>Albacete passerà dai circa 34 ºC previsti oggi ai 28 ºC di venerdì</strong>, mentre <strong>Murcia scenderà dai 36-37 ºC previsti tra oggi e giovedì a circa 27 ºC venerdì</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/evelio-gomez-meteorologo-entre-el-jueves-y-el-viernes-una-masa-de-aire-polar-traera-un-bajon-termico-generalizado-a-e-1787651644937.jpg" data-image="t0rkb4exhf59" alt="Anomalia di temperatura sulla Spagna" title="Anomalia di temperatura sulla Spagna"><figcaption>Anomalie di temperatura previste per il pomeriggio di venerdì 28 agosto. Praticamente tutta la Penisola registrerà temperature inferiori alla norma per la fine di agosto.</figcaption></figure><p>Al nord l'atmosfera sarà ancora più fresca. <strong>A Lugo la temperatura massima potrebbe fermarsi ad appena 16 ºC giovedì</strong>, mentre <strong>León scenderà fino a 18 ºC e Burgos fino a 22-23 ºC</strong> tra giovedì e venerdì. Inoltre, <strong>le temperature minime diminuiranno sensibilmente</strong> dopo il passaggio della massa d'aria polare. Venerdì sono attesi appena 6 ºC a León e 9 ºC a Burgos e Valladolid.</p><p>Tuttavia, <strong>le temperature torneranno a salire rapidamente durante il fine settimana.</strong> Burgos potrebbe raggiungere nuovamente i 27 ºC sabato, Valladolid i 28 ºC, Madrid i 30 ºC, Ciudad Real i 32 ºC e Granada i 34 ºC. Queste <strong>oscillazioni termiche</strong> così marcate sono molto caratteristiche della parte finale di agosto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785553" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma">Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html" title="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787731668751_320.png" alt="Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma"></a></article></aside><p>Dopo il passaggio di questa perturbazione, <strong>i modelli non mostrano nuove depressioni atlantiche con un impatto diretto sulla Spagna per diversi giorni</strong>. L'alta pressione potrebbe gradualmente guadagnare terreno, favorendo <strong>un finale di agosto e un inizio di settembre un po' più stabili.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/europa-divisa-in-due-caldo-rovente-in-italia-mentre-in-spagna-una-massa-d-aria-polare-fara-crollare-le-temperature.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologi molto sorpresi per il grande tornado che ha colpito la Francia del sud: "potrebbe esser stato un EF3"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteorologi-molto-sorpresi-per-un-grande-tornado-nella-francia-del-sud-potrebbe-esser-stato-un-ef.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 09:25:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Si ritiene che il tornado distruttivo, osservato nel pomeriggio del 24 agosto, si sia formato all'interno di un temporale a supercella. Il dipartimento dell'Aude era in stato di allerta arancione per temporali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0erc2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0erc2.jpg" id="xb0erc2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>La località di Pomas, nel dipartimento dell'Aude, nella regione dell'Occitania, si trova nel sud della Francia,</strong> a circa 90 km da Tolosa e a quasi 100 km a est del confine con la Spagna. Nel pomeriggio di lunedì 24 agosto, la zona è stata colpita da uno dei fenomeni di maltempo più temuti:<strong> un grande tornado</strong>.</p><p>Sebbene i danni provocati dal passaggio di questo violento tornado siano ancora in fase di valutazione, alcuni media locali <strong>lo classificano preliminarmente come un tornado di categoria EF2 o addirittura EF3</strong>.</p><div class="texto-destacado">Un tornado di categoria EF2 presenta venti tra 179 e 218 km/h, capaci di scoperchiare i tetti delle abitazioni e sradicare gli alberi lungo il suo percorso. In un tornado EF3, il vento raggiunge invece velocità comprese tra 218 e 266 km/h.</div><p>Secondo il sito Keraunos, specializzato nella previsione e nella gestione dei rischi associati ai fenomeni meteorologici estremi, il tornado sarebbe stato avvistato pochi minuti dopo le 17:00 e<strong> si sarebbe formato a partire da "una supercella classica, molto attiva e ben definita"</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">A destacar 2 cosas:<br><br>El Mediterráneo no está para bromas, se lleva diciendo todo el verano. Una vaguada típica y se lía, no ha hecho falta ninguna situación extraordinaria.<br><br>Este tornado empieza a ser de los que poco importa que la casa sea de pladur o de piedra (posible IF-3). <a href="https://t.co/PP0yL8wacs">https://t.co/PP0yL8wacs</a></p>— Víctor M. González (@gdvictorm) <a href="https://x.com/gdvictorm/status/2091995112951726424?ref_src=twsrc%5Etfw">August 24, 2026</a></blockquote></figure><p>La zona presentava un<strong> rischio di formazione di tornado di livello 3 su 4</strong> ed era sottoposta a un'allerta speciale per un rischio significativo di tornado dalle 14:30 ora locale, afferma Keraunos nel suo rapporto iniziale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr"> Cette vidéo est bien réelle !! Voilà ce quont vécu les habitants de <a href="https://x.com/hashtag/Pomas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Pomas</a> vers 17h, au passage de cette <a href="https://x.com/hashtag/tornade?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#tornade</a> dune envergure et dune puissance exceptionnelles. Ces images ont été tournées à proximité immédiate du cône (tourbillon) touchant le sol et créant ce phénomène <a href="https://t.co/UWemTUpGoI">pic.twitter.com/UWemTUpGoI</a></p>— Guillaume Woznica (@GWoznica) <a href="https://x.com/GWoznica/status/2091985658109731319?ref_src=twsrc%5Etfw">August 24, 2026</a></blockquote></figure><p>Il tornado avrebbe attraversato una zona abitata di Pomas, località circondata da fattorie, dove sono stati segnalati<strong> gravi danni ai tetti, alberi sradicati e veicoli ribaltati</strong>. La regione era stata precedentemente interessata da piogge intense, grandinate e venti superiori ai 100 km/h.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><p>I media locali riportano i danni provocati dal passaggio del tornado a Pomas nella giornata di lunedì 24. Le informazioni pubblicate dal quotidiano La Dépêche riferiscono di <strong>300 abitazioni danneggiate</strong>, secondo l'aggiornamento fornito dal prefetto dell'Aude nel corso della notte.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="fr" dir="ltr">Bienvenue dans lAude <a href="https://x.com/hashtag/tornade?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#tornade</a> <a href="https://x.com/hashtag/Pomas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Pomas</a> <a href="https://t.co/9MmyUHM5KQ">pic.twitter.com/9MmyUHM5KQ</a></p> C.L (@LeoCtl1) <a href="https://x.com/LeoCtl1/status/2091929111253926291?ref_src=twsrc%5Etfw">August 24, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Le autorità hanno riferito di 41 feriti accertati fino a quel momento,</strong> 15 dei quali hanno avuto bisogno di essere trasportati in strutture sanitarie. Le operazioni di ricerca e soccorso erano ancora in corso nella zona gravemente colpita dal tornado.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimenti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Keraunos" data-year="" data-title="Tornade%20au%20sud%20de%20Carcassonne%20(Aude)%20ce%20lundi%2024%20ao%C3%BBt" data-url="https%3A%2F%2Fwww.keraunos.org%2Factualites%2Ffil-infos%2F2026%2Faout%2Ftornade-aude-carcassonne-pomas-24-aout-2026">Keraunos. <a href="https://www.keraunos.org/actualites/fil-infos/2026/aout/tornade-aude-carcassonne-pomas-24-aout-2026" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Tornado a sud di Carcassonne (Aude) lunedì 24 agosto</a>.</cite><br><cite data-author="La%20Chaine%20M%C3%A9t%C3%A9o" data-year="" data-title="Tornade%20dans%20l%E2%80%99Aude%20%3A%20d%E2%80%99importants%20d%C3%A9g%C3%A2ts%20au%20sud%20de%20Carcassonne" data-url="https%3A%2F%2Factualite.lachainemeteo.com%2Factualite-meteo%2F2026-08-24%2Ftornade-dans-l-aude-d-importants-degats-au-sud-de-carcassonne-91628">La Chaine Météo. <a href="https://actualite.lachainemeteo.com/actualite-meteo/2026-08-24/tornade-dans-l-aude-d-importants-degats-au-sud-de-carcassonne-91628" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Tornado nell'Aude: ingenti danni a sud di Carcassonne</a>.</cite><br><cite data-author="La%20D%C3%A9p%C3%AAche" data-year="" data-title="REPLAY.%20Orages%20%3A%20deux%20personnes%20recherch%C3%A9es%20dans%20les%20d%C3%A9combres%20d'une%20maison%20%C3%A0%20Pomas%20apr%C3%A8s%20la%20tornade" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ladepeche.fr%2F2026%2F08%2F24%2Fdirect-orages-7500-foyers-sans-electricite-dans-les-landes-16-departements-du-sud-en-alerte-orange-a-partir-de-14h-13520503.php">La Dépêche. <a href="https://www.ladepeche.fr/2026/08/24/direct-orages-7500-foyers-sans-electricite-dans-les-landes-16-departements-du-sud-en-alerte-orange-a-partir-de-14h-13520503.php" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">REPLAY. Temporali: due persone ricercate tra le macerie di una casa a Pomas dopo il tornado</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteorologi-molto-sorpresi-per-un-grande-tornado-nella-francia-del-sud-potrebbe-esser-stato-un-ef.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:08:39 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La bolla calda africana si espande, verso una ennesima ondata di caldo, punte estreme al centro sud, molto caldo anche al nord. L’estate 2026 rialza la cresta, le tendenze per i primi di settembre non sembrano mostrare svolte.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0wdf2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0wdf2.jpg" id="xb0wdf2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Caldo estremo ieri al sud, ieri<strong> Bari è stata la più calda d’Italia con 40.6°C.</strong> Anche Catania e Capo San Lorenzo in Sardegna hanno superato i 40°C. Al centro caldo sopportabile ma ben sopra media, fra 32 e 35°C, gradevole la situazione al nord, con massime attorno 30°C e notti apparentemente fresche, ma<strong> spesso si è comunque toccata la soglia di “ notte tropicale”</strong>, con minime attorno ai 20°C non solo in città.</p><p>Siamo già all’inizio di quella che viene chiamata la <strong>quinta onda di calore dell’estate 2026,</strong> che di fatto però è una unica grande lunga ondata di caldo iniziata a metà giugno, in parte addirittura a fine maggio. Vediamo quanto durerà, e se potrà così portare l’estate 2026 a battere quella del 2003.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Le apposite mappe di analisi tecnica ci confermano che <strong>il sud Italia è sotto la rara massa d’aria “continentale tropicale”.</strong> Non è semplicemente aria calda, è una massa d’aria con una storia particolare, <strong>nata fra Sahel e Africa tropicale</strong>, su zone aride e arrivata transitando sul Sahara, il breve viaggio sul Mediterraneo non è stato sufficiente a mitigarla. Fra le sue caratteristiche ha temperatura potenziale elevata, bassa umidità, gradienti super adiabatici e alta base delle nubi.</p><p>A contribuire alla rimonta della dorsale anticiclonica africana è una depressione semi stazionaria con <strong>saccatura in quota sulla Francia e correnti da SW tese sull’Italia, ma a curvatura anticiclonica anche al nord, </strong>dove nei prossimi giorni si spingerà la dorsale anticiclonica.</p><p>I segni di cedimento sono solo parziali al nord, e senza una decisa intrusione perturbata, almeno per ora.</p><h2>Giovedì e venerdì i giorni più caldi, temporali sulle Alpi</h2><p>Domani <strong>giovedì 27 e venerdì 28 agosto sono i giorni di massimo caldo</strong>, con l’onda di calore che raggiunge parzialmente anche il nord. <strong>Il cielo non sarà perfettamente soleggiato</strong>, a causa della presenza di <strong>grandi quantità di pulviscolo desertico in sospensione</strong>, al nord sovrapposto anche da nubi alte stratificate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785318" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi.html" title="Roma, forte temporale in arrivo questa mattina: poi vampata di caldo con 42°C venerdì 28 agosto">Roma, forte temporale in arrivo questa mattina: poi vampata di caldo con 42°C venerdì 28 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi.html" title="Roma, forte temporale in arrivo questa mattina: poi vampata di caldo con 42°C venerdì 28 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-forte-temporale-in-arrivo-questa-mattina-poi-una-vampata-di-caldo-oltre-i-40-c-venerdi-1787605384537_320.jpeg" alt="Roma, forte temporale in arrivo questa mattina: poi vampata di caldo con 42°C venerdì 28 agosto"></a></article></aside><p><strong>Giovedì i rovesci di calore sono sporadici e locali,</strong> limitati all’interno Alpino e piccole zone Appenniniche. <strong>Venerdì le Alpi saranno anche interessate da forti temporal</strong>i nel settore centrale e verso il confine con Svizzera e Austria occidentale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787730748001.jpg" data-image="uiizeoyhnev6"><figcaption>Temperature previste da ECMWF per venerdì 28 agosto 2026.</figcaption></figure><p><strong>Il caldo: già giovedì molto intenso e con temperature in aumento</strong> anche al nord, venerdì raggiunge un picco ulteriore, al nord con 36-38°C, valori decisamente anomali per fine agosto. </p><div class="texto-destacado">Al centro massime assurde a Roma e anche nelle città costiere di Abruzzo e Molise, con 40-42°C, nuovamente 38°C a Firenze, Sardegna bollente con molte città anche di mare a 40°C e fino a 45°C nell’interno. Al sud, altrettanto picchi oltre i 40°C in interno Sicilia e tavoliere delle Puglie, 40°C anche a Cosenza e Lecce.</div><h2>Fine settimana: lieve flessione ma sempre caldissimo</h2><p>Fra<strong> sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 la dorsale africana si abbassa leggermente di latitudine,</strong> aria leggermente meno calda, arduo chiamarla fresca, interessa le Alpi ma avrà caratteristiche più secche, quindi i temporali addirittura si fanno più locali, domenica anche rari con tempo più stabile. </p><p><strong>Il cielo resta a tratti solcato da velature specie al nord</strong> e parte del centro che se da un lato riducono le massime, dall’altro aumentano il disagio con cappa di afa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma-1787730779216.jpg" data-image="hdsfl6d1633s"><figcaption>I rovesci previsti venerdì 28 agosto sono concentrati sulle zone Alpine di confine, non paiono esserci sconfinamenti in pianura Padana.</figcaption></figure><p> <strong>Al sud largamente soleggiato, con cielo impallidito dalla polvere</strong> sahariana sospesa.</p><p>Le temperature calano leggermente ma resta molto caldo, con 32-35°C al nord, 35-38°C al centro e Sardegna, nell’isola ancora 40°C nell’interno, 38-40°C in molte zone del sud. notti tropicali diffuse anche al nord, con minime sui 20-22°c, al centro sud 22-25°C.</p><h2>Leggera instabilità al nord il 1° settembre</h2><p>Fra<strong> lunedì 31 agosto e martedì 1° settembre tornano i temporali sulle Alpi </strong>e ma probabilmente non sconfinano nelle zone prealpine. Molte zone paiono saltate e <strong>l’effetto sulle temperature ci sarà, ma non netto,</strong> insomma, resta caldo, specie al centro sud.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003">Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate-1787218628149_320.jpg" alt="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"></a></article></aside><p>Anzi, <strong>martedì al nord, dopo una flessione nelle zone nordoccidentali </strong>ma sempre con valori prossimi ai 30°C, <strong>alcune zone di Emilia Romagna potrebbero vedere un nuovo aumento a 34-36°C </strong>per i venti da SW di caduta di garbino. Al centro fra 33 e 36°C, Sardegna anche 38°C.<strong> Al sud 32-36°C, e picchi ancora di 38-40°C </strong>in Puglia. Insomma, il caldo non molla proprio.</p><h2>Inizio settembre: il caldo non vuole andarsene</h2><p>Inquadriamo solo la tendenza senza dettagli fra il 2 e il 6 settembre. Pur con <strong>incertezze nei cluster,</strong> ne sono presenti almeno 4, <strong>nessuno mostra quello che ci si aspetterebbe, ovvero le prime ondulazioni fresche e instabili</strong> settembrine al nord. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong> </div><p>Per fortuna l’anticiclone africano appare comunque abbassarsi di latitudine, ma non vi sono segni di sblocco della siccità e il caldo, attenuato anche per la componente stagionale astronomica, rimane una costante. Probabili insomma vari giorni attorno ai 30-32°C al nord e 32-36°C al centro sud, senza decisi transiti temporaleschi al nord. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-luca-lombroso-incredulo-torna-la-rara-aria-calda-ct-continentale-tropicale-fino-a-45-c-al-sud-e-42-c-a-roma.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dal 1° settembre potrebbe imporsi una situazione NAO+: possibili effetti sul meteo in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dal-1-settembre-potrebbe-essere-imposta-una-situazione-nao-possibili-effetti-sul-meteo.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 07:20:43 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'autunno meteorologico inizierà con un possibile cambiamento nel modello atmosferico: la NAO+ acquisirà maggiore importanza e potrebbe modificare il regime delle precipitazioni e delle temperature in Italia all'inizio di settembre.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-partir-del-1-de-septiembre-podria-imponerse-una-situacion-de-nao-posibles-efectos-en-el-tiempo-de-espana-1787655835738.jpg" data-image="h9gy5bx9o7ci"><figcaption>Questo schema mantiene le basse pressioni in circolazione alle latitudini più elevate.</figcaption></figure><p>L'estate climatologica si avvia ormai verso la sua fase finale e, con essa, si avvicina il cambio di stagione<strong>. Il prossimo 1° settembre inizierà l'autunno meteorologico</strong>, la nuova stagione per la quale i modelli previsionali iniziano già a delineare <strong>alcuni indizi sulla configurazione atmosferica</strong> che potrebbe dominare sull'Europa.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Cos'è il pattern NAO?</strong><br>L'Oscillazione Nord Atlantica è un pattern di variabilità atmosferica che descrive le fluttuazioni della pressione tra le alte pressioni subtropicali e le basse pressioni dell'Atlantico settentrionale, con importanti effetti sul tempo meteorologico in Europa.</div><p>Tra gli scenari che stanno guadagnando peso c'è quello di una <strong>NAO positiva (NAO+)</strong>, un pattern che potrebbe imporsi nelle prime fasi di settembre. La sua presenza tende a favorire una circolazione atlantica più spostata verso nord e una <strong>maggiore stabilità su buona parte della Penisola Iberica e dell'Italia</strong>, anche se con possibili effetti diversi a seconda delle zone.</p><h2>La NAO+ potrebbe imporsi con l'inizio di settembre</h2><p>Nella fase finale di agosto, il pattern atmosferico dominante è una NAO negativa (NAO-), una configurazione che sta favorendo una <strong>maggiore presenza di basse pressioni e perturbazioni atlantiche</strong> a latitudini più meridionali. Questa situazione sta contribuendo a episodi di <strong>piogge e rovesci su buona parte della Spagna</strong> durante gli ultimi giorni dell'estate climatologica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785420" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html" title="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando">Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html" title="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando-1787660580708_320.png" alt="Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando"></a></article></aside><p>Tuttavia, lo scenario potrebbe cambiare con l'inizio di settembre. Gli ultimi scenari probabilistici dell'ECMWF indicano un aumento molto significativo della probabilità che si instauri<strong> un regime di NAO positiva (NAO+) a partire dal giorno 1</strong>, proprio in concomitanza con l'inizio dell'autunno meteorologico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-partir-del-1-de-septiembre-podria-imponerse-una-situacion-de-nao-posibles-efectos-en-el-tiempo-de-espana-1787654456875.png" data-image="547cvvlfis63"><figcaption>Il modello europeo vede una prevalenza del pattern NAO+ all'inizio di settembre.</figcaption></figure><p>Secondo l'ensemble, questo pattern potrebbe diventare il più probabile durante i primi giorni della nuova stagione, con probabilità che arrivano a raggiungere il 60-70%. Questo cambiamento comporterebbe <strong>una modifica importante</strong><strong> nella circolazione atmosferica</strong> sull'Atlantico settentrionale e sull'Europa, con le perturbazioni che tenderebbero a muoversi a latitudini più settentrionali.</p><p><strong>In Spagna, ed anche in Italia, lo scenario potrebbe evolvere verso una situazione più stabile e secca</strong> su buona parte del territorio, anche se le piogge non scomparirebbero necessariamente.</p><h2>I possibili effetti e le tendenze del modello europeo per l'Italia</h2><p><strong>Una situazione di NAO positiva tende a favorire uno spostamento verso nord della circolazione delle perturbazioni atlantiche</strong>, che incontrano quindi maggiori difficoltà nell'avanzare verso la Penisola.</p><p>In Spagna, così come in Italia, questo può tradursi in<strong> una minore frequenza delle precipitazioni</strong> diffuse e in condizioni più stabili e secche su buona parte del territori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dal-1-settembre-potrebbe-essere-imposta-una-situazione-nao-possibili-effetti-sul-meteo-1787728788496.png" data-image="8tx2pmuesjig"><figcaption>Le tendenze del modello europeo indicano un mese di settembre umido.</figcaption></figure><p>Questo pattern può inoltre favorire <strong>temperature più elevate del normale</strong>, soprattutto quando l'anticiclone si rafforza sull'Atlantico e sulla Penisola si instaura una corrente meridionale o sud-occidentale. Tuttavia, una NAO+ <strong>non implica necessariamente l'assenza di piogge né caldo</strong> in tutto il Paese, poiché i suoi effetti dipendono dalla specifica configurazione atmosferica.</p><p>Inoltre, lo scenario di NAO+ che sta guadagnando importanza all'inizio di settembre <strong>potrebbe perdere forza verso la metà del mese</strong>, secondo quanto mostrano gli scenari probabilistici. Non è quindi possibile estrapolare questa configurazione all'intero autunno meteorologico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785254" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html" title="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto">Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi.html" title="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/enorme-lingua-di-polvere-del-sahara-in-arrivo-sull-italia-cieli-color-marrone-il-picco-giovedi-1787579723451_320.jpg" alt="Enorme nube di polvere dal Sahara verso l'Italia: cielo giallastro e concentrazioni elevate tra 27 e 28 agosto"></a></article></aside><p>Le mappe delle anomalie del modello stagionale dell'ECMWF per settembre mostrano, al momento, <strong>un segnale umido su buona parte dell'Italia</strong>, soprattutto sul settore orientale e nord-orientale della Penisola.</p><p>Per quanto riguarda le temperature, tenderebbero a mantenersi leggermente al di sopra della mediat. Si tratta, in ogni caso,<strong> di tendenze riferite all'insieme del mese</strong> e non consentono ancora di prevedere come sarà ciascun singolo episodio meteorologico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dal-1-settembre-potrebbe-essere-imposta-una-situazione-nao-possibili-effetti-sul-meteo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il pericolo invisibile del mare in estate: come riconoscere e sfuggire a una corrente di risacca]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-pericolo-invisibile-del-mare-in-estate-come-riconoscere-e-sfuggire-a-una-corrente-di-risacca.html</link><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 06:25:59 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Anche se il mare sembra calmo durante le vacanze estive, le correnti di risacca possono trascinarti rapidamente al largo. Impara a riconoscerne i segnali e a liberartene senza stancarti troppo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-peligro-invisible-del-mar-en-verano-como-identificar-y-escapar-de-una-corriente-de-resaca-1787666469451.png" data-image="7j95674ilqo8" alt="mare pericoli" title="mare pericoli"><figcaption>Una pausa tra le onde può rivelare un canale d'acqua diretto verso il mare aperto.</figcaption></figure><p>Il Sole colpisce la sabbia, le onde si infrangono dolcemente e, tra la schiuma, una fascia d'acqua sembra più tranquilla rispetto al resto. Può sembrare il punto ideale per entrare in mare, ma quella calma apparente potrebbe nascondere una <strong>corrente di risacca, una di quelle capaci di allontanare un bagnante dalla costa in pochi secondi.</strong></p><div class="texto-destacado">Le correnti di risacca sono canali stretti d'acqua che si muovono dalla spiaggia verso il largo, attraversando la zona in cui si infrangono le onde, e possono raggiungere velocità vicine ai 10 km/h, sufficienti a mettere in difficoltà anche un nuotatore esperto.</div><p>Durante l'estate, quando le spiagge si riempiono e migliaia di persone cercano nel mare una pausa dal caldo, questo pericolo può passare inosservato. E no, non compare necessariamente insieme a grandi onde o al maltempo.</p><h2>Perché si formano?</h2><p>Quando le onde si infrangono, spingono continuamente grandi quantità d'acqua verso la spiaggia. <strong>Per tornare verso il mare, una parte di quest'acqua si muove lungo la riva fino a trovare una via d'uscita, come un'apertura tra i banchi di sabbia</strong>. L'acqua si concentra quindi in quel punto e defluisce rapidamente verso il largo, formando una corrente di risacca.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-peligro-invisible-del-mar-en-verano-como-identificar-y-escapar-de-una-corriente-de-resaca-1787666544847.png" data-image="14dyabmq9fvw" alt="costa; spiaggia; vacanze; rischio; prevenzione; pericolo" title="costa; spiaggia; vacanze; rischio; prevenzione; pericolo"><figcaption>Presta attenzione alla segnaletica e osserva il mare: le correnti di risacca non sono sempre segnalate e possono cambiare posizione.</figcaption></figure><p><strong>Queste correnti possono formarsi anche vicino a moli o formazioni rocciose.</strong> La loro comparsa dipende dal moto ondoso, dalle maree e dalla conformazione del fondale. Per questo possono manifestarsi anche con il cielo sereno e condizioni apparentemente tranquille.</p><p><strong>Secondo la NOAA, anche onde alte tra 60 e 90 cm possono generare correnti forti.</strong> Su alcune spiagge sono più frequenti durante la bassa marea, quando le onde si infrangono sui banchi di sabbia vicini alla costa. L'estate non provoca necessariamente un aumento delle correnti di risacca, ma aumenta il rischio di esposizione a causa del maggior numero di bagnanti.</p><h2>Come riconoscerle</h2><p>Identificare una corrente di risacca non è sempre semplice. Prima di entrare in acqua, è consigliabile osservare il moto ondoso da un punto relativamente rialzato e cercare eventuali cambiamenti nel suo comportamento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-peligro-invisible-del-mar-en-verano-como-identificar-y-escapar-de-una-corriente-de-resaca-1787666676537.png" data-image="jbzmm9p36ea2" alt="corrente marina; sicurezza; spiaggia; vacanze; estate" title="corrente marina; sicurezza; spiaggia; vacanze; estate"><figcaption>Per uscire dalla corrente bisogna nuotare parallelamente alla riva e poi tornare verso la costa in diagonale.</figcaption></figure><p><strong>Uno dei segnali più caratteristici è una fascia in cui le onde sembrano infrangersi meno rispetto alle zone circostanti.</strong> Anche se quello spazio può sembrare più tranquillo e sicuro, potrebbe essere proprio il canale attraverso il quale l'acqua torna verso il mare.</p><p>Ci sono anche altri segnali a cui prestare attenzione. Tra questi:</p><ul><li>Una linea di schiuma, alghe o sedimenti che si sposta verso il largo.</li><li>Un canale d'acqua agitata o torbida.</li><li>Una zona con un colore diverso rispetto all'acqua circostante.</li><li>Un'interruzione visibile nella linea continua delle onde che si infrangono.</li></ul><p>Ma questi segnali non sono sempre presenti né necessariamente evidenti. <strong>La raccomandazione più sicura è nuotare sulle spiagge sorvegliate, consultare le bandiere di segnalazione e rimanere vicino al personale di salvataggio.</strong></p><h2>Cosa fare se la corrente ti trascina?</h2><p>La prima cosa da fare è mantenere la calma. La corrente non ti farà affondare, ma cercare di contrastarla nuotando direttamente verso la spiaggia può farti esaurire rapidamente le energie. <strong>Invece di lottare contro il flusso, nuota parallelamente alla riva fino a uscire dal canale.</strong> Una volta fuori dalla corrente, procedi in diagonale verso la costa, sfruttando le onde che si dirigono verso la spiaggia.</p><div class="texto-destacado">Se non riesci a uscire dalla corrente, galleggia o cerca di rimanere a galla evitando di sprecare energie. Quando la corrente perderà intensità, prova a spostarti lateralmente. Guarda verso la costa, alza un braccio e grida per chiedere aiuto.<br></div><p><strong>Se osservi un'altra persona in difficoltà, avvisa immediatamente un bagnino o i servizi di emergenza</strong><strong>. Non entrare in acqua da solo.</strong> Chi tenta un salvataggio senza essere preparato può diventare a sua volta una vittima. Se possibile, da un luogo sicuro, lancia alla persona un oggetto galleggiante e spiegale come deve nuotare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="523802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cos-e-una-corrente-di-risacca-e-cosa-fare-se-ti-trascina-in-mare.html" title="Cos'è una corrente di risacca e cosa fare se ti trascina in mare">Cos'è una corrente di risacca e cosa fare se ti trascina in mare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cos-e-una-corrente-di-risacca-e-cosa-fare-se-ti-trascina-in-mare.html" title="Cos'è una corrente di risacca e cosa fare se ti trascina in mare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/que-es-una-corriente-de-resaca-y-como-hay-que-actuar-si-te-arrastra-mar-adentro-1690625147635_320.jpeg" alt="Cos'è una corrente di risacca e cosa fare se ti trascina in mare"></a></article></aside><p>Una corrente di risacca può essere quasi invisibile, ma conoscerne i segnali cambia completamente il modo di affrontarla. E bisogna ricordare che non si tratta di nuotare con più forza, ma di mantenere la calma e uscire dalla corrente attraverso uno dei suoi lati.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimenti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Dusek%2C%20G." data-year="2026" data-title="Rip%20Current%20Survival%20Guide" data-url="https%3A%2F%2Foceantoday.noaa.gov%2Fripcurrentfeature%2F">Dusek, G. (2026). <a href="https://oceantoday.noaa.gov/ripcurrentfeature/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Rip Current Survival Guide</a>.</cite><br><cite data-author="National%20Weather%20Service" data-year="" data-title="Valle%20del%20Rio%20Grande%20Definiciones%20de%20resaca%20y%20reequipada%20corrientes%20actual%20actual%20y%20largo%20de%20la%20costa" data-url="https%3A%2F%2Fwww.weather.gov%2Fbro%2Fripcurrentdefinitionesp">National Weather Service. <a href="https://www.weather.gov/bro/ripcurrentdefinitionesp" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Valle del Rio Grande Definiciones de resaca y reequipada corrientes actual actual y largo de la costa</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-pericolo-invisibile-del-mare-in-estate-come-riconoscere-e-sfuggire-a-una-corrente-di-risacca.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Chi sono i Nomadi del Mare: il popolo che vive in acqua è in pericolo a causa del cambiamento climatico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chi-sono-i-nomadi-del-mare-il-popolo-che-vive-in-acqua-e-in-pericolo-a-causa-del-cambiamento-climatico.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 17:24:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nel paradiso mondiale della biodiversità marina vive un popolo che non raggiunge quasi mai la terraferma. Adesso clima estremo e inquinamento ne stanno progressivamente cancellando l'identità e la stessa esistenza</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/chi-sono-i-nomadi-del-mare-il-popolo-che-vive-in-acqua-sta-perdendo-la-sua-identia-a-causa-del-cambiamento-climatico-1787560618125.jpg" data-image="viezxpyc3u9h" alt="Nomadi del Mare" title="Nomadi del Mare"><figcaption>Una delle tradizionali case-barca dove vivono i Nomadi del Mare - Torben Venning CC BY 2.0, Wikimedia Commons </figcaption></figure><p>Tra <strong>Filippine, Indonesia e Malesia</strong> si trova un’area considerata l’epicentro della biodiversità marina mondiale. È il <strong>Triangolo dei Coralli</strong>, dove tradizionalmente vive la popolazione <strong>Sama-Bajau</strong>.</p><p>Appartenente ad un gruppo etnico originario delle Filippine, questo popolo abita da secoli su barche simili a canoe e spesso dotate di un piccolo tetto a capanna, dette <em>lepa lepa.</em></p><div class="texto-destacado">Nel corso del tempo i Sama-Bajau hanno sviluppato caratteristiche fisiche uniche che li rendono diversi dagli altri esseri umani e più idonei a vivere sull'acqua.</div><p>Il cambiamento climatico però non risparmia nemmeno i così detti <strong>Nomadi del Mare</strong>, spingendoli a mutare radicalmente il proprio stile di vita e non per il meglio.</p><h2>Le caratteristiche uniche dei Nomadi del Mare</h2><p>L’affascinante popolo dei Sama-Bajau trascorre praticamente tutta la vita sull’acqua, sulle barche o al massimo in <strong>palafitte</strong>. </p><p>I membri della comunità dei Nomadi del Mare attraccano infatti solo raramente sulla terraferma, e in casi particolari, come ad esempio seppellire i defunti o restaurare le imbarcazioni.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The Bajau people are the first tribe in the world to have evolved to adapt the life under the sea. <br><br>They spend their entire lives living on the sea and searching for food on the ocean floor. They live in temporary stilt houses and on their boats, scattered throughout the seas of <a href="https://t.co/xEQsFj1knE">pic.twitter.com/xEQsFj1knE</a></p>— Maxpein (@maximumpain333) <a href="https://x.com/maximumpain333/status/1845150599706443839?ref_src=twsrc%5Etfw">October 12, 2024</a></blockquote></figure><p>Sono eccellenti <strong>pescatori </strong>e sono abituati ad immergersi a diversi metri di profondità, tanto da aver sviluppato una <strong>milza </strong>del 50% <strong>più grande</strong> del normale, che consente loro di immagazzinare più aria durante le lunghissime <strong>apnee.</strong></p><p>Un altro dei tanti talenti sviluppato da questo popolo è la capacità di camminare sul fondo del mare per lunghi tratti. All'uso di <strong>zavorre </strong>si unisce uno straordinario <strong>controllo polmonare</strong> che regola la quantità di aria nei polmoni per annullare la spinta idrostatica dell'acqua che li spingerebbe verso l'alto.</p><p>A vere e proprie mutazioni geentiche si uniscono inoltre i <strong>timpani perforati</strong> intenzionalmente, per evitare i forti dolori legati alle immersioni.</p><h2>I danni di un cambiamento irreversibile</h2><p>Abituati a spostarsi seguendo l’andamento dei <strong>venti </strong>e delle <strong>nuvole</strong>, oggi la cultura di questo popol sta scomparendo perché è sempre più spesso vittima di un <strong>clima impazzito</strong> e della <strong>distruzione dell’habitat</strong> marino che rende difficile la pesca.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781041" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-siccita-il-cambiamento-climatico-mette-in-crisi-persino-i-cammelli.html" title="Caldo estremo e siccità: il cambiamento climatico mette in crisi persino i cammelli">Caldo estremo e siccità: il cambiamento climatico mette in crisi persino i cammelli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-siccita-il-cambiamento-climatico-mette-in-crisi-persino-i-cammelli.html" title="Caldo estremo e siccità: il cambiamento climatico mette in crisi persino i cammelli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-siccita-il-cambiamento-climatico-mette-in-crisi-persino-i-cammelli-1785314845794_320.jpg" alt="Caldo estremo e siccità: il cambiamento climatico mette in crisi persino i cammelli"></a></article></aside><p>Quando i Bajau Laut sono costretti ad abbandonare il mare a causa di un clima imprevedibile che rende la permanenza in barca <strong>letale</strong>, non solo perdono le proprie <strong>tradizioni </strong>e la propria <strong>identità</strong>, ma anche le proprie <strong>risorse </strong>e sono costretti a vivere in <strong>baraccopoli </strong>lungo la costa, diventando in effetti degli <strong>sfollati</strong>.</p><p>Allo shock culturale si uniscono problemi pratici. Questa popolazione che nasce sul mare, spesso non possiede documenti ufficiali e i governi di Indonesia, Filippine e Malaysia li considera <strong>clandestini o apolidi</strong>. Questo si traduce anche in una <strong>mancanza di diritti</strong>, come quello all’istruzione o alla salute e in sfruttamento lavorativo o <strong>discriminazione </strong>sociale. </p><p>Molti, inoltre, abbandonano la propria religione <strong>animista </strong>nel tentativo di integrarsi, che però resta il più delle volte fallimentare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776899" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile">Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070724086_320.png" alt="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"></a></article></aside><p>Il cambiamento, inoltre, difficilmente è reversibile perché le leggi ambientali <strong>vietano </strong>ai Nomadi del Mare la raccolta di una specifica qualità di legno necessario a costruire o riparare i lepa lepa, mentre i bambini nati sulla terraferma <strong>non imparano</strong> a navigare, immergersi o pescare sott’acqua.</p><h2>Perché i Nomadi del Mare sono in pericolo</h2><p>Le principali minacce all’esistenza dei nomadi del mare sono tre. La prima riguarda le <strong>moderne tecniche di pesca</strong>, legali e non. La richiesta di pesce nel mondo sempre crescente spinge verso tecniche più redditizie ma decisamente distruttive per l’habitat del Triangolo dei Coralli.</p><p>La <strong>pesca con esplosivi</strong> è una di queste. Il <em>Blast Fishing</em> consiste nel lancio di bombe artigianali contenenti sostanze chimiche che storidiscono i pesci facendone salire a galla grandi quantità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777792" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria.html" title="Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria ">Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria.html" title="Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria-1783599751586_320.jpg" alt="Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria "></a></article></aside><p>Un altro sistema consiste nell’utilizzo di <strong>pastiglie di cianuro</strong> lasciate sciogliere negli anfratti della barriera corallina dove vivono i pesci più pregiati che possono essere così stanati e catturati senza danneggiarli esteticamente.</p><p>Entrambe le tecniche non sono solo letali per l’intero ecosistema marino, ma anche pericolose per i pescatori in immersione.</p><h2>La crisi ecologica che minaccia i Sama-Bajau </h2><p>Un altro grave pericolo deriva dallo <strong>sbiancamento delle barriere coralline</strong>. Il mare si surriscalda sempre di più e le barriere coralline muoiono. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/chi-sono-i-nomadi-del-mare-il-popolo-che-vive-in-acqua-sta-perdendo-la-sua-identia-a-causa-del-cambiamento-climatico-1787560733205.jpg" data-image="5i7gmunm7vdn" alt="sbiancamento coralli" title="sbiancamento coralli"><figcaption>Un corallo che ha perso il suo colore a causa dell'inquinamento o dei cambiamenti climatici</figcaption></figure><p>Secondo i dati di NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) tra il 2023 e il 2025 si è verificato il peggiore evento globale di sbiancamento dei coralli che ha danneggiato l’<strong>84,4% delle barriere coralline mondiali</strong>.</p><p>La <strong>biodiversità </strong>marina nel Sud-Est asiatico si riduce quindi progressivamente, i pesci non riescono a riprodursi come prima e anche le popolazioni di molluschi si fanno più scarse.</p><p>Se pesci e molluschi che sono cibo quotidiano e “moneta” di scambio per i Sama-Bajau vanno scomparendo, di conseguenza la loro tecnica di pesca diventa progressivamente <strong>inutile</strong>. </p><h2>I rischi legati al clima</h2><p>Non ultimo, il <strong>cambiamento climatico</strong> è il terzo grande rischio per la vita dei Nomadi del Mare. </p><p>Fenomeni come <strong>El Niño</strong> e la <strong>Niña </strong>alterano la ciclicità dei monsoni e di conseguenza il ritmo delle migrazioni e della pesca di questa popolazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784829" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-prevedere-meglio-i-fenomeni-meteorologici-che-si-verificano-una-volta-ogni-millennio-i-cigni-neri-del-meteo.html" title="Come prevedere meglio i fenomeni meteorologici che si verificano una volta ogni millennio: i 'cigni neri' del meteo">Come prevedere meglio i fenomeni meteorologici che si verificano una volta ogni millennio: i "cigni neri" del meteo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-prevedere-meglio-i-fenomeni-meteorologici-che-si-verificano-una-volta-ogni-millennio-i-cigni-neri-del-meteo.html" title="Come prevedere meglio i fenomeni meteorologici che si verificano una volta ogni millennio: i 'cigni neri' del meteo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fenomenos-meteorologicos-una-vez-cada-milenio-1787199777054_320.jpg" alt="Come prevedere meglio i fenomeni meteorologici che si verificano una volta ogni millennio: i 'cigni neri' del meteo"></a></article></aside><p>Anche i <strong>temporali quotidiani</strong>, un tempo prevedibili grazie all’osservazione del cielo e del volo degli uccelli, e quindi gestibili, si trasformano sempre più spesso in fenomeni improvvisi ed estremamente <strong>violenti</strong>. </p><p>L’area abitata dai Nomadi del Mare, inoltre, era un tempo ritenuta sicura dai tifoni, ma non è più così. Le barche di legno dei Sama-Bajau non sono adatte ad affrontare quel tipo di tempeste e lo stesso vale per le palafitte su cui parte della popolazione ha cercato di trasferirsi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chi-sono-i-nomadi-del-mare-il-popolo-che-vive-in-acqua-e-in-pericolo-a-causa-del-cambiamento-climatico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lasciamo che sia la natura a fare il lavoro: la rigenerazione naturale dei boschi taglia i costi del 96%]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lasciamo-che-sia-la-natura-a-fare-il-lavoro-la-rigenerazione-naturale-dei-boschi-taglia-i-costi-del.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 15:27:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>E se ripristinare le foreste del mondo non significasse piantare milioni di alberi? Una nuova ricerca suggerisce che dare semplicemente alla natura lo spazio per rigenerarsi potrebbe portare a grandi benefici per il clima e la biodiversità, a una frazione del costo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/let-nature-do-the-work-natural-forest-regeneration-could-cut-restoration-costs-by-1787381445228.jpg" data-image="9skwfzgife0z" alt="rainforest" title="rainforest"><figcaption>Immagine di una foresta pluviale. Fonte: Pixabay.</figcaption></figure><p>Un nuovo studio pubblicato sulla rivista <em>Nature Ecology & Evolution</em> da ricercatori dell'Università del Queensland e dell'Università di Newcastle ha <strong>dimostrato che lasciare che sia la natura a fare il proprio lavoro può rappresentare una soluzione economicamente vantaggiosa e concreta </strong>per ripristinare gli ecosistemi e contribuire a contrastare il cambiamento climatico.</p><p>Il team ha scoperto che la rigenerazione naturale delle foreste ha prodotto <strong>notevoli benefici in termini di biodiversità </strong>e assorbimento del carbonio e potrebbe costare circa il 96% in meno rispetto ai programmi di piantumazione degli alberi.</p><h2>La rigenerazione naturale delle foreste può far risparmiare denaro?</h2><p>Jiaqi Li, dottorando presso la School of Environment, ha spiegato che il team ha studiato come i costi e i benefici della rigenerazione naturale varino nelle diverse aree tropicali, realizzando una mappa interattiva per esplorare le diverse opportunità nelle regioni forestali.</p><p>«La natura è un'ottima giardiniera: <strong>a volte dobbiamo semplicemente toglierci di mezzo, fornendole un po' di sostegno</strong>», ha dichiarato Li. «Per piantare gli alberi è necessario acquistare i semi e assumere lavoratori o coinvolgere volontari per piantarli e gestirli, con costi considerevoli.</p><p>«Per la rigenerazione naturale è sufficiente controllare il territorio per individuare le specie invasive e rimuoverle, verificare che vi siano sufficienti fonti di semi, predisporre protezioni contro gli incendi, gli animali al pascolo e l'intervento umano. Dopodiché, il sistema è in gran parte autosufficiente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780742" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pino-marittimo-e-pino-domestico-come-distinguere-i-due-alberi-simbolo-dell-estate.html" title="Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate">Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pino-marittimo-e-pino-domestico-come-distinguere-i-due-alberi-simbolo-dell-estate.html" title="Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pino-marittimo-e-pino-domestico-come-distinguere-i-due-alberi-simbolo-dell-estate-1785424535125_320.jpeg" alt="Pino marittimo e pino domestico: come distinguere i due alberi simbolo dell'estate"></a></article></aside><p>«In molti casi di rigenerazione naturale, gli studi dimostrano che <strong>si può arrivare ad avere una foresta capace di immagazzinare più carbonio e con una biodiversità maggiore rispetto a una foresta piantata».</strong></p><p>Tra il 2000 e il 2012, le foreste tropicali si sono ridotte complessivamente di 2,3 milioni di km² a livello globale, provocando il rilascio di circa 0,86 gigatonnellate di carbonio ogni anno.</p><p>«Le foreste sono i sistemi di supporto alla vita della Terra e le foreste tropicali sono le più ricche di biodiversità tra tutti i tipi di foresta: ricoprono il 18% delle terre emerse e ospitano più della metà di tutte le specie di vertebrati terrestri», ha affermato Li. «Sono inoltre un enorme serbatoio di carbonio. Quando avviene la deforestazione, quindi, non solo smettiamo di assorbire carbonio attraverso la foresta, ma trasformiamo il sistema, che diventa una fonte di carbonio».</p><div class="texto-destacado">Li ha spiegato che lo studio ha individuato le aree in cui la rigenerazione naturale ha prodotto elevati benefici in termini di assorbimento del carbonio e biodiversità, associati a bassi costi di ripristino. I ricercatori le hanno definite <em>“holistic hotspots”</em>, ovvero “punti caldi o aree prioritarie per il ripristino integrato”. <strong>Queste aree si trovano in Malaysia, Messico, Madagascar, Filippine e Indonesia.</strong></div><p>«I benefici in termini di carbonio sono particolarmente evidenti nelle aree neotropicali, come il bacino dell'Amazzonia, e nei tropici dell'Indomalaya, come il Borneo, Sumatra e la Papua Nuova Guinea», ha spiegato Li. «I benefici per la biodiversità sono invece maggiori nell'Afrotropico, compreso il Madagascar».</p><p>La dottoressa Brooke Williams, dell'Università di Newcastle, ha sottolineato che, dopo l'impegno assunto dal mondo nel 2022 con il Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework a<strong> ripristinare il 30% delle terre degradate della Terra, la rigenerazione naturale è oggi più importante che mai.</strong></p><p>«Il mondo intero sta lottando per contrastare il cambiamento climatico e, allo stesso tempo, i Paesi si sono posti l'obiettivo di invertire la crisi della biodiversità», ha affermato la dottoressa Williams. «Ripristinare le foreste è costoso e questi costi potrebbero impedire ad alcuni Paesi di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di ripristino che si sono prefissati. Il nostro studio offre una panoramica dei benefici e dei costi che potrebbero derivare dalla rigenerazione naturale».</p><h2>Trasformare le teorie in pratica</h2><p>Il professor associato Matthew Luskin ha spiegato che la ricerca rappresenta un importante passo avanti nel trasformare in pratica le teorie sul ripristino delle foreste.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777365" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html" title="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano">Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html" title="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/https-www-cnr-it-it-comunicato-stampa-1783496807435_320.jpeg" alt="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano"></a></article></aside><p>«Ho trascorso anni nelle foreste delle regioni tropicali e ho visto direttamente la deforestazione dilagante, ma ho anche osservato enormi opportunità di rigenerazione», ha dichiarato il dottor Luskin. «Questo lavoro aiuterà Paesi e comunità a stabilire dove e come investire nel ripristino, in base ai loro specifici obiettivi e alle risorse disponibili, per ottenere i migliori risultati».</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Li%2C%20J.%2C%20Luskin%2C%20M.%20S.%2C%20Chazdon%2C%20R.%20L.%2C%20%26%20Williams%2C%20B.%20A.%20(" data-year="2026" data-title="Variation%20in%20the%20costs%20and%20ecological%20benefits%20of%20tropical%20natural%20forest%20regeneration." data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41559-026-03154-7">Li, J., Luskin, M. S., Chazdon, R. L., & Williams, B. A. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41559-026-03154-7" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Variation in the costs and ecological benefits of tropical natural forest regeneration.</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lasciamo-che-sia-la-natura-a-fare-il-lavoro-la-rigenerazione-naturale-dei-boschi-taglia-i-costi-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quinta ondata di calore sull'Italia, sarà tra le più intense dell'estate: temperature fino a 46 °C, ecco dove e quando]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 13:42:05 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Quinta ondata di calore sull’Italia: picchi fino a 46 °C in Sardegna e Sicilia, oltre 40 °C al Sud, rovente anche Roma. Weekend da piena estate</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb0n4pi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb0n4pi.jpg" id="xb0n4pi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate 2026 non vuole saperne di fermarsi. Dopo i temporali di queste ore, una nuova e potentissima rimonta subtropicale porterà temperature ben oltre i 40 °C in molte regioni italiane</p><h2>Dopo i temporali torna l’anticiclone: temperature in forte aumento</h2><p>La fase instabile di oggi, martedì 25 agosto, sta interessando soprattutto il Centro Italia, con temporali anche molto intensi tra alto <strong>Lazio</strong>, <strong>Umbria</strong>, <strong>Marche</strong> e <strong>Abruzzo</strong>. Instabilità anche sulle Alpi, mentre piogge interessano il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>.</p><p>La situazione cambierà rapidamente già da <strong>mercoledì 26 agosto</strong>. L’anticiclone subtropicale tornerà infatti a rafforzarsi sul Mediterraneo, con un deciso aumento delle <strong>temperature</strong>, inizialmente soprattutto sulle regioni centro-meridionali e picchi da record sulle due isole maggiori.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781428" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-e-lazio-il-caldo-non-molla-ecco-quando-arrivera-il-picco-e-perche-la-tregua-durera-pochissimo.html" title="Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo">Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-roma-e-lazio-il-caldo-non-molla-ecco-quando-arrivera-il-picco-e-perche-la-tregua-durera-pochissimo.html" title="Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-roma-e-lazio-il-caldo-non-molla-ecco-quando-arrivera-il-picco-e-perche-la-tregua-durera-pochissimo-1785499323164_320.png" alt="Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo"></a></article></aside><p>Giovedì il caldo farà un ulteriore salto in avanti: cielo in prevalenza sereno su <strong>Puglia</strong>, <strong>Basilicata</strong>, <strong>Calabria</strong> e <strong>Sicilia</strong>, mentre velature potranno attraversare il resto del Paese. Correnti di Scirocco interesseranno il Tirreno, le isole maggiori e i Canali di Sicilia e Sardegna, contribuendo a mantenere <strong>elevatissime</strong> anche le <strong>temperature notturne</strong>.</p><h2>Sardegna fino a 46 °C, Sicilia rovente: a Palermo notte tropicale estrema</h2><p>La Sardegna sarà tra le prime regioni ad entrare nella fase più intensa della nuova ondata di calore. Nelle zone interne, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli Meteored, saranno possibili <strong>punte fino a 46 °C</strong>, mentre a <strong>Cagliari</strong> sono previste massime intorno ai 36-37 °C.</p><div class="texto-destacado">Condizioni altrettanto estreme in Sicilia. Nelle aree interne dell’isola si potranno raggiungere <strong>44-46 °C tra venerdì e sabato</strong>, mentre Palermo potrebbe arrivare a toccare i 42 °C.</div><p>Ma il dato forse più impressionante riguarda la <strong>notte</strong>: tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto a <strong>Palermo</strong> la temperatura potrebbe non scendere sotto i <strong>33 °C</strong>, un valore eccezionalmente elevato anche per una città abituata alle notti tropicali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando-1787660580708.png" data-image="1z2wrbk42vt3" alt="Temperature previste venerdì 28 agosto ore 14" title="Temperature previste venerdì 28 agosto ore 14"><figcaption>Quinta ondata di calore dell'estate, massime da record al Centro e al Sud</figcaption></figure><p>Caldo molto intenso anche nel <strong>Catanese</strong> e nelle zone interne orientali dell’isola, dove localmente si potranno raggiungere valori prossimi ai <strong>44 °C</strong>.</p><h2>Roma punta i 40 °C, oltre 40 °C anche in Puglia, Calabria, Basilicata e Campania</h2><p><strong>Venerdì 28 agosto</strong> dovrebbe rappresentare l’<strong>apice dell’ondata di caldo</strong> anche sul Centro Italia. A <strong>Roma sono previste temperature vicine ai 40 °C</strong>, con possibili punte di 41-42 °C nelle zone interne del Lazio. <strong>Firenze</strong> potrebbe raggiungere i 38 °C, a <strong>Bologna</strong> sono previsti 36 °C ed in Abruzzo le massime potranno spingersi fino a 35 °C.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Una precisazione è importante quando si parla di questi valori. Le temperature ufficiali vengono rilevate con sensori schermati dalla radiazione solare, ben ventilati e collocati a circa due metri dal terreno, generalmente sopra una superficie erbosa. Sull’asfalto, tra edifici e superfici che accumulano calore, le temperature misurate possono quindi risultare decisamente più alte<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ancora più caldo al Sud. <strong>Foggia potrebbe raggiungere 41 °C venerdì</strong>, mentre sabato <strong>Lecce</strong> potrà toccare i 40 °C. In Basilicata sono previste punte di 41 °C a <strong>Matera</strong>, mentre in Campania si prevedono 40 °C a <strong>Caserta</strong> e 41°C a <strong>Benevento</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003">Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate-1787218628149_320.jpg" alt="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"></a></article></aside><p><strong>Napoli</strong> arriverà intorno ai 36 °C sabato, ma con un tasso di umidità più elevato e minime notturne fino a 28 °C, rendendo il caldo particolarmente difficile da sopportare.</p><h2>Weekend ancora molto caldo al Centro-Sud, temperature da piena estate anche al Nord</h2><p>Il <strong>Nord</strong> resterà ai margini della parte più estrema della rimonta subtropicale, ma subirà comunque l'influenza delle <strong>calde correnti</strong> da Sud: a <strong>Milano</strong> le temperature si manterranno intorno ai 30-32 °C, mentre a <strong>Bologna</strong> si prevedono 34 °C.</p><p>Nel corso del weekend il caldo dovrebbe iniziare a ridimensionarsi al Nord e su parte del <strong>Centro</strong>, pur con temperature ancora superiori alle medie del periodo. Sabato saranno possibili nuovi <strong>temporali sulle Alpi</strong> e localmente lungo l’Appennino, mentre il <strong>Sud</strong> continuerà a fare i conti con temperature molto elevate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quinta-ondata-di-calore-sull-italia-sara-tra-le-piu-intense-dell-estate-temperature-fino-a-46-c-ecco-dove-e-quando.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Oleandro rigoglioso e ricco di fiori: 10 regole per coltivarlo senza errori]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 12:09:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Colorato d'estate e sempreverde nel resto dell'anno, l'oleandro conquista con le sue spettacolari fioriture e la straordinaria resistenza al caldo e alla siccità. Ecco dieci semplici regole per coltivarlo al meglio in giardino o in vaso.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422347090.jpeg" data-image="8jzax6radd8y"><figcaption>Oleandro rigoglioso e ricco di fiori: 10 regole per coltivarlo senza errori</figcaption></figure><p><strong>Lungo le strade, sulle scarpate, negli spartitraffico e ai margini delle autostrade è una presenza quasi impossibile da non notare</strong>: grandi cespugli dalle chiome arrotondate che, durante l'estate, si ricoprono di fiori bianchi, rosa, rossi o violacei. È l'oleandro, una delle piante più caratteristiche dei paesaggi caldi e assolati, capace di crescere anche dove poche altre specie riescono a prosperare.</p><p><strong>La sua rusticità è probabilmente il motivo principale del suo successo</strong>: resiste al caldo intenso, sopporta lunghi periodi di siccità e si adatta anche a terreni poveri e ambienti difficili. Per questo viene utilizzato frequentemente nelle aree verdi pubbliche, ma è anche una delle piante ornamentali più amate per giardini, terrazzi e balconi, dove può regalare abbondanti fioriture anche coltivato in vaso.</p><h2> Una pianta nata tra acqua e siccità </h2><p><strong>Originario delle regioni mediterranee orientali e dell'Asia, il genere <em>Nerium</em> comprende arbusti sempreverdi caratterizzati da fiori riuniti in infiorescenze terminali</strong>. Una curiosità riguarda proprio il nome botanico: <em>Nerium</em> deriva dal greco neron, "acqua", perché in natura l'oleandro cresce spesso lungo alvei, torrenti e corsi d'acqua temporanei, ambienti dove la disponibilità idrica può alternare periodi di abbondanza ad altri di forte carenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422364889.jpeg" data-image="g0mo44jvc0wq"><figcaption>Una pianta nata tra acqua e siccità</figcaption></figure><p><strong>Proprio questa variabilità ha favorito lo sviluppo di particolari adattamenti</strong>: le foglie coriacee e dalla superficie ridotta limitano la perdita d'acqua, l'apparato radicale permette di raggiungere riserve idriche più profonde e la pianta possiede una notevole capacità di recupero dopo periodi di stress. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778249" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html" title="Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi">Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html" title="Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960222284_320.jpeg" alt="Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi"></a></article></aside><p>Sono caratteristiche che spiegano perché oggi l'oleandro sia una delle specie ornamentali più apprezzate nei climi caldi, capace di affrontare senza difficoltà lunghi periodi estivi caratterizzati da alte temperature e siccità.</p><h2><em>Nerium olenader</em>: la specie più importante</h2><p><strong>La specie più diffusa e importante dal punto di vista ornamentale è <em>Nerium oleander</em></strong>, spontanea in molte regioni del Mediterraneo e dalla quale derivano numerose cultivar selezionate nel tempo per valorizzare le caratteristiche decorative della pianta.</p><div class="texto-destacado">Oggi esistono oleandri con fiori semplici o doppi e con colorazioni molto diverse, dal bianco al rosa, dal rosso intenso al porpora, fino alle tonalità crema, gialle e salmone. Alcune cultivar sono state selezionate anche per particolari caratteristiche del fogliame, come nel caso delle forme con foglie variegate.</div><p><strong> Rustico e resistente, l'oleandro richiede poche cure, ma quelle giuste</strong>. Ecco le dieci regole fondamentali per mantenerlo in salute tutto l'anno e favorire un'abbondante fioritura estiva. </p><h2>1. Scegliere una posizione molto luminosa</h2><p><strong>L'oleandro ama il sole e cresce al meglio in luoghi esposti alla luce diretta</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422381045.jpeg" data-image="ewmi65wq15kf"><figcaption>Scegliere una posizione molto luminosa</figcaption></figure><p>Una buona illuminazione è indispensabile per stimolare una fioritura intensa e prolungata durante tutta l'estate.</p><h2>2. Utilizzare un terreno ben drenato</h2><p><strong>È una pianta con radici resistenti, ma non ama i ristagni d'acqua, soprattutto al di fuori del periodo estivo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422397535.jpeg" data-image="ygmu924qn8ee"><figcaption>Utilizzare un terreno ben drenato</figcaption></figure><p>Il substrato ideale deve permettere un rapido deflusso dell'acqua, evitando condizioni di eccessiva umidità alle radici.</p><h2>3. Irrigare con regolarità le piante in vaso durante l'estate</h2><p><strong>Soprattutto se coltivato in vaso, l'oleandro necessita di annaffiature regolari durante la primavera e l'estate</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422421288.jpeg" data-image="vdo4lfdwdt8m"><figcaption>Irrigare con regolarità le piante in vaso durante l'estate</figcaption></figure><p>Pur tollerando la siccità, una corretta disponibilità d'acqua favorisce una crescita vigorosa e una fioritura più abbondante.</p><h2>4. Ridurre l'acqua durante l'inverno</h2><p><strong>Durante il periodo di riposo vegetativo le esigenze idriche diminuiscono sensibilmente</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422438285.jpeg" data-image="0o1c3yq91oc8"><figcaption>Ridurre l'acqua durante l'inverno</figcaption></figure><p>Nelle zone a clima mite sono generalmente sufficienti irrigazioni sporadiche, da effettuare solo quando il terreno risulta asciutto .</p><h2>5. Concimare nel periodo di crescita</h2><p><strong>Da primavera a fine estate è utile fornire un fertilizzante specifico per piante da fiore</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422458261.jpeg" data-image="5nane95kp8ud"><figcaption>Concimare nel periodo di crescita</figcaption></figure><p>Una corretta nutrizione aiuta a sostenere la produzione di nuovi getti e infiorescenze.</p><h2>6. Coltivarlo in vasi di grandi dimensioni</h2><p><strong>L'oleandro è una delle piante mediterranee più adatte alla coltivazione in vaso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422476362.jpeg" data-image="pv6ozrecfmdr"><figcaption>Coltivarlo in vasi di grandi dimensioni</figcaption></figure><p>È importante però utilizzare contenitori abbastanza grandi perché il suo apparato radicale necessita di spazio per svilupparsi.</p><h2>7. Potare dopo la fioritura</h2><p><strong>La potatura si effettua generalmente dopo la fioritura, eliminando i rami deboli e accorciando quelli che hanno prodotto fiori</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422494311.jpeg" data-image="axxgnqwr5zz7"><figcaption>Potare dopo la fioritura</figcaption></figure><p>Questo permette di mantenere una forma ordinata e stimolare la crescita di nuovi rami.</p><h2>8. Proteggerlo dal freddo intenso</h2><p><strong>Pur essendo molto resistente, l'oleandro può soffrire le gelate prolungate</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422510566.jpeg" data-image="ivxn6g0qf861"><figcaption>Proteggerlo dal freddo intenso</figcaption></figure><p>Nelle zone con inverni rigidi è consigliabile proteggerlo, soprattutto se coltivato in vaso.</p><h2>9. Controllare eventuali parassiti</h2><p><strong>Tra i problemi più frequenti ci sono le cocciniglie, favorite soprattutto da condizioni calde e secche</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422530572.jpeg" data-image="tnjmxhj2cd23"><figcaption>Controllare eventuali parassiti</figcaption></figure><p>Un controllo periodico delle foglie permette di intervenire tempestivamente.</p><h2>10. Maneggiarlo con attenzione</h2><p><strong>La bellezza dell'oleandro non deve far dimenticare la sua natura tossica</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori-1785422595806.jpeg" data-image="omuq2rav43ra"><figcaption> Maneggiarlo con attenzione</figcaption></figure><p>Potature, rinvasi e altre operazioni di manutenzione vanno eseguite utilizzando guanti e evitando il contatto con occhi o bocca.</p><h2>Un simbolo dell'estate</h2><p><strong> Dai bordi delle strade ai giardini privati, l'oleandro è diventato uno degli arbusti simbolo dell'estate</strong>. La sua capacità di crescere in condizioni difficili, unita alla spettacolare fioritura che accompagna i mesi più caldi dell'anno, lo rende una pianta familiare e amata in molti paesaggi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775628" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità">Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita-1782659389854_320.jpeg" alt="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"></a></article></aside><p><strong>Con le sue chiome ricoperte di fiori, colora puntualmente strade, giardini e lungomari del Mediterraneo</strong>, ricordando come la natura sappia coniugare resistenza e bellezza nella stessa pianta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/oleandro-rigoglioso-e-ricco-di-fiori-10-regole-per-coltivarlo-senza-errori.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Usare i temporali come dei sismografi: cosa sono i "thunderquakes" e cosa ci dicono del sottosuolo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/usare-i-temporali-come-dei-sismografi-cosa-sono-i-thunderquakes-e-cosa-ci-dicono-del-sottosuolo.html</link><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 07:26:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dal cielo, al sottosuolo, allo spazio: i temporali possono offrire utili informazioni in una grande varietà di ambiti, grazie alle deboli onde d'urto generate dai tuoni. La scoperta si basa su una tecnologia economica e poco invasiva</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/usare-i-temporali-come-dei-sismografi-cosa-sono-i-thunderquakes-e-cosa-ci-dicono-del-sottosuolo-1787557867876.jpg" data-image="uy5y8juctrqf" alt="tuoni e terremoti" title="tuoni e terremoti"><figcaption>Durante i temporali i tuoni generano dei micro-terremoti che possono fornire dati interessanti sul sottosuolo, e non solo</figcaption></figure><p><strong>Pioggia, lampi e tuoni: i temporali si manifestano in maniera decisamente evidente</strong>, ma quando si scatena un acquazzone c’è anche una componente non immediatamente percettibile.</p><p>I tuoni <strong>generano delle piccole</strong> <strong>vibrazioni</strong>, ma queste sono troppo deboli perché le persone possano avvertirle. Ci sono però strumenti che riescono a rilevarle, misurarle e valutarle per trasformarle in <strong>informazioni </strong>preziose per <strong>studiare </strong>il suolo e <strong>prevenire </strong>alcuni rischi.</p><h2>Cosa sono i <em>thunderquakes</em></h2><p>Uno studio guidato dal geofisico Nolan Roth e pubblicato il 21 agosto 2026 sulla rivista <em>Science Advances</em> ha dimostrato che una parte dell’energia sprigionata dai tuoni si trasferisce al suolo, generando onde d’urto simili a piccolissimi <strong>terremoti</strong>.</p><p>I fulmini infatti producono calore fino a 25.000 °C e <strong>onde d'urto</strong> che sono i comuni tuoni. Quando questa energia raggiunge il suolo terrestre si trasforma in parte in piccole <strong>onde sismiche</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783870" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-forti-terremoti-stanno-davvero-aumentando-nel-mondo.html" title="I forti terremoti stanno davvero aumentando nel mondo? ">I forti terremoti stanno davvero aumentando nel mondo? </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-forti-terremoti-stanno-davvero-aumentando-nel-mondo.html" title="I forti terremoti stanno davvero aumentando nel mondo? "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-forti-terremoti-stanno-davvero-aumentando-nel-mondo-1786828117399_320.jpg" alt="I forti terremoti stanno davvero aumentando nel mondo? "></a></article></aside><p>Questi movimenti sono stati denominate <em>thunderquakes</em>, un termine che si può tradurre letteralmente con “terremoti di tuono”. </p><h2>Fibre ottiche e terremoti</h2><p>Essendo molto deboli, i minuscoli terremoti prodotti dai tuoni non sono facili da misurare. La loro esistenza era in effetti già nota ma difficile da <strong>interpretare </strong>proprio a causa della mancanza di una strumentazione adeguata.</p><div class="texto-destacado">La novità è che le <strong>fibre ottiche</strong>, invece, essendo estremamente <strong>sensibili </strong>riescono a monitorare i <em>thunderquakes </em>e a trasformare i dati in informazioni <strong>misurabili e utilizzabili.</strong></div><p>La rete interrata reagisce infatti alla vibrazione del suolo allungandosi leggermente e quindi aumentando il tempo di percorrenza della luce lungo i propri cavi. In questo modo la fibra ottica può essere utilizzata anche come un vero e proprio <strong>sismografo</strong>. </p><h2>La rete invisibile che ascolta i tuoni </h2><p>L’intuizione di utilizzare le fibre ottiche durante i temporali è stata degli scienziati dell’università americana della Pennsylvania.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/usare-i-temporali-come-dei-sismografi-cosa-sono-i-thunderquakes-e-cosa-ci-dicono-del-sottosuolo-1787558051054.jpg" data-image="07b4pj2uq9do" alt="fibra ottica" title="fibra ottica"><figcaption>Le fibre ottiche sono particolarmente sensibili e possono essere usate per misurare le piccole vibrazioni del suolo</figcaption></figure><p> Il sistema è economico e <strong>poco invasivo</strong> per l’ambiente, dal momento che si basa su una rete di chilometri e chilometri di cavi già precedentemente installati per le telecomunicazioni, praticamente in ogni città.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736562" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-puo-sentire-l-odore-della-pioggia-prima-che-cade-ecco-la-spiegazione-della-scienza.html" title="Si può sentire l'odore della pioggia prima che cade? Ecco la spiegazione della scienza">Si può sentire l'odore della pioggia prima che cade? Ecco la spiegazione della scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-puo-sentire-l-odore-della-pioggia-prima-che-cade-ecco-la-spiegazione-della-scienza.html" title="Si può sentire l'odore della pioggia prima che cade? Ecco la spiegazione della scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-puo-sentire-l-odore-della-pioggia-prima-che-cade-ecco-la-spiegazione-della-scienza-1785493581567_320.jpg" alt="Si può sentire l'odore della pioggia prima che cade? Ecco la spiegazione della scienza"></a></article></aside><p>L’idea di utilizzare in questo modo le vibrazioni dei tuoni ha anche un altro vantaggio: consente infatti di <strong>mappare </strong>zone molto più vaste di quanto si possa fare con le normali indagini sismiche, visto che i temporali coprono aree di svariati di chilometri quadrati.</p><h2>Come usare le informazioni ricavate dai tuoni</h2><p>I dati ottenuti tramite tuoni e fibre ottiche servono innanzitutto a creare mappe del sottosuolo che possono arrivare fino a <strong>cento metri di profondità</strong>. Queste possono essere integrate ai dati ricavati tramite <strong>satelliti </strong>e <strong>perforazioni </strong>del suolo per rilevare nuove cavità, fratture e <strong>zone di debolezza</strong>.</p><p>Un altro vantaggio di questo tipo di tecnologia è la possibilità di visualizzare ad <strong>alta risoluzione</strong> il passaggio dell’energia dall’atmosfera al suolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781198" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nuvole-di-fuoco-colpi-di-vento-e-fulmini-il-pericoloso-fenomeno-meteorologico-generato-dai-mega-incendi.html" title="Nuvole di fuoco, colpi di vento e fulmini: il pericoloso fenomeno meteorologico generato dai megaincendi in Spagna ">Nuvole di fuoco, colpi di vento e fulmini: il pericoloso fenomeno meteorologico generato dai megaincendi in Spagna </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nuvole-di-fuoco-colpi-di-vento-e-fulmini-il-pericoloso-fenomeno-meteorologico-generato-dai-mega-incendi.html" title="Nuvole di fuoco, colpi di vento e fulmini: il pericoloso fenomeno meteorologico generato dai megaincendi in Spagna "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nubes-de-fuego-reventones-termicos-y-rayos-el-peligroso-fenomeno-meteorologico-que-generen-los-megaincendios-1785311920477_320.png" alt="Nuvole di fuoco, colpi di vento e fulmini: il pericoloso fenomeno meteorologico generato dai megaincendi in Spagna "></a></article></aside><p>Le informazioni ottenute dai <em>thunderquakes</em> permettono quindi di rilevare camere sotterranee nascoste sotto le città che potrebbero <strong>collassare </strong>e formare <strong>voragini </strong>in caso di forti piogge, lavori o veri terremoti. </p><h2>I <em>thunderquakes </em>e l’esplorazione dello spazio </h2><p>Un’altra applicazione molto affascinante di questa tecnologia riguarda <strong>l’esplorazione di altri pianeti</strong> e satelliti, o almeno di quelli dotati di <strong>un’atmosfera </strong>tale da generare temporali.</p><p><strong>Titano</strong>, ad esempio, la maggiore delle lune di Saturno, è un ottimo candidato. Il satellite è noto per essere uno dei pochi corpi celesti del Sistema Solare dove, come avviene sulla Terra, sono presenti nuvole e forti <strong>temporali</strong>, che durano a lungo e si estendono su aree vastissime.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756103" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-faglie-piu-pericolose-d-italia-questa-e-l-area-dove-sara-piu-probabile-un-forte-terremoto-nei-prossimi-anni.html" title="Le faglie più pericolose d’Italia, questa è l’area dove sarà più probabile un forte terremoto nei prossimi anni">Le faglie più pericolose d’Italia, questa è l’area dove sarà più probabile un forte terremoto nei prossimi anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-faglie-piu-pericolose-d-italia-questa-e-l-area-dove-sara-piu-probabile-un-forte-terremoto-nei-prossimi-anni.html" title="Le faglie più pericolose d’Italia, questa è l’area dove sarà più probabile un forte terremoto nei prossimi anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-faglie-piu-pericolose-d-italia-questa-e-l-area-dove-sara-piu-probabile-un-forte-terremoto-nei-prossimi-anni-1781708506117_320.jpg" alt="Le faglie più pericolose d’Italia, questa è l’area dove sarà più probabile un forte terremoto nei prossimi anni"></a></article></aside><p>In futuro, l’invio di sonde dotate di sismografi potrebbe essere utile a sfruttare questo fenomeno naturale per “radiografare” il sottosuolo dei corpi celesti e rilevare ad esempio la presenza di <strong>falde d’acqua sotterranee</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Carolyn%20Gramling" data-year="2026" data-title="I%20%22terremoti%20con%20tuono%22%20non%20si%20limitano%20a%20scuotere%20il%20terreno%2C%20ma%20lo%20mappano." data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencenews.org%2Farticle%2Fthunderquakes-shake-ground-map-it">Carolyn Gramling. (2026). <a href="https://www.sciencenews.org/article/thunderquakes-shake-ground-map-it" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">I "terremoti con tuono" non si limitano a scuotere il terreno, ma lo mappano.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/usare-i-temporali-come-dei-sismografi-cosa-sono-i-thunderquakes-e-cosa-ci-dicono-del-sottosuolo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>