<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 22:20:22 +0000</lastBuildDate><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 22:20:22 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[I 10 planetari da non perdere in tutto il mondo per le loro affascinanti sale e mostre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-10-planetari-da-non-perdere-in-tutto-il-mondo-per-le-loro-affascinanti-sale-e-mostre.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 18:01:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Da New York a Shanghai e Città del Capo, questi planetari uniscono scienza, architettura e tecnologia per trasformare il cielo in un’esperienza immersiva difficile da dimenticare per i visitatori.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/checa-los-10-planetarios-imperdibles-en-todo-el-mundo-por-sus-fascinantes-salas-y-exposiciones-1790373312620.jpg" data-image="5j5ixdhon5sx" alt="Planetario." title="Planetario."><figcaption>Visitare un planetario o una cupola digitale è un’esperienza straordinaria, soprattutto nelle città con un elevato livello di inquinamento luminoso.</figcaption></figure><p>Da tempo ormai i planetari non sono più solo sale in cui ci veniva mostrato il cielo notturno. Oggi sono veri e propri centri scientifici, con le loro cupole digitali di ultima generazione. Le loro esposizioni sono ora interattive, <strong>ospitano collezioni storiche e i contenuti multimediali si basano su dati provenienti da missioni reali, telescopi e simulazioni scientifiche.</strong></p><p>Il fascino non dipende solo dalle dimensioni della cupola, ma anche dai proiettori ottici di ultima generazione e dagli schermi di ultima generazione. Inoltre, molti integrano mostre tattili, meteoriti o un’architettura concepita per integrare il movimento apparente del cielo nell’edificio stesso.</p><h2>Una selezione di planetari per il 2026</h2><p>L'idea alla base di questa lista è che l'esperienza combini elementi quali la tecnologia immersiva, mostre astronomiche di interesse, collezioni significative e/o un'architettura in grado di trasformare la visita in un'esperienza che inizia già prima di entrare nella cupola.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/checa-los-10-planetarios-imperdibles-en-todo-el-mundo-por-sus-fascinantes-salas-y-exposiciones-1790373336126.jpg" data-image="4ht7dfa5ieqc" alt="Planetario." title="Planetario."><figcaption>Oggi i planetari non si limitano più a proiettare il cielo, ma offrono anche altre esperienze legate all’astronomia.</figcaption></figure><p>Non si intende nemmeno stilare una classifica assoluta, poiché vi sono istituzioni storiche che conservano strumenti eccezionali e altre, molto più recenti, che puntano sulla realtà virtuale, <strong>sulla proiezione in 8K, sul suono immersivo o su installazioni multisensoriali.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775832" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-cometa-aliena-piu-antica-del-sole-webb-svela-il-segreto-di-3i-atlas-venuta-da-un-altro-sistema-planetario.html" title="Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario">Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-cometa-aliena-piu-antica-del-sole-webb-svela-il-segreto-di-3i-atlas-venuta-da-un-altro-sistema-planetario.html" title="Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-cometa-aliena-piu-antica-del-sole-webb-svela-il-segreto-di-3i-atlas-venuta-da-un-altro-sistema-planetario-1782495846113_320.jpeg" alt="Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario"></a></article></aside><p>Il risultato è un percorso attraverso sei continenti che riunisce istituzioni storiche e musei astronomici del XXI secolo. Luoghi in cui la divulgazione smette di essere una spiegazione distaccata e si trasforma in un’esperienza spaziale, spesso anche emotiva.</p><h3> Hayden Planetarium. New York, Stati Uniti</h3><ol></ol><p>Fa parte del Rose Center for Earth and Space e ospita uno Space Theater che utilizza immagini basate su dati scientifici; <strong>con il suo “Cosmic Pathway” ripercorre 13 miliardi di anni di storia lungo un percorso di 110 metri.</strong></p><h3>Adler Planetarium. Chicago, Stati Uniti</h3><p>Coniuga storia e immersione sensoriale grazie al Grainger Sky Theater, <strong>che proietta video in 8K su una cupola di 21 metri, mentre “The Universe in Your Hands” riunisce astrolabi,</strong> meridiane e altri strumenti storici per mostrare come le diverse culture osservavano e interpretavano il cielo.</p><h3>Planetario Galileo Galilei. Buenos Aires, Argentina</h3><p>Coniuga storia e immersione sensoriale <strong>grazie al Grainger Sky Theater, che proietta video in 8K su una cupola di 21 metri, </strong>mentre <strong>“The Universe in Your Hands”</strong> riunisce astrolabi, meridiane e altri strumenti storici per mostrare come le diverse culture osservavano e interpretavano il cielo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777927" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html" title="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario">Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html" title="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783342419045_320.jpg" alt="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario"></a></article></aside><p>Questo edificio riunisce una cupola di 20 metri, <strong>una proiezione digitale in 8K e spazi museali rinnovati.</strong> I suoi percorsi espostivi presentano meteoriti autentici, rocce lunari e rappresentazioni della Terra e della sfera celeste, <strong>oltre a proposte di realtà virtuale ed esperienze immersive.</strong></p><h3>Hemisferic. Valencia, Spagna</h3><p>Progettato da <strong>Santiago Calatrava </strong>come un enorme occhio umano, cattura l’attenzione ancora prima dell’inizio dello spettacolo. <strong>Ospita uno schermo concavo di 900 metri quadrati e 24 metri di diametro,</strong> utilizzato per proiezioni digitali, IMAX Dome ed esperienze planetarie. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/checa-los-10-planetarios-imperdibles-en-todo-el-mundo-por-sus-fascinantes-salas-y-exposiciones-1790373370342.jpg" data-image="dc7oqec7r53d" alt="Planetario." title="Planetario."><figcaption> Le attuali tecnologie 8K e audio surround rendono l'esperienza incredibilmente realistica.</figcaption></figure><h3>Zeiss-Großplanetarium. Berlino, Germania</h3><p><strong>Con una cupola di 30 metri, una sala principale con 307 posti a sedere e tecnologia fulldome,</strong> “The Universe at Your Fingertips”, una mostra permanente, ci permette di esplorare l’astronomia attraverso l’interazione, il tatto, le superfici planetarie e i moduli installati nel suo atrio.</p><h3>ESO Supernova Planetarium & Visitor Centre. Garching, Germania</h3><p>Situato nei pressi di <strong>Monaco di Baviera,</strong> è al tempo stesso un planetario e un centro visitatori dedicato alle ultime novità nel campo dell’astronomia. La sua mostra permanente, <strong>“The Living Universe”,</strong> affronta 13 temi su una superficie di 2.200 metri quadrati, con reperti, immagini e contenuti su esopianeti, cosmologia, telescopi, tecnologia e l’Extremely Large Telescope.</p><h3>FUJI Nagoya Science Museum Planetarium. Nagoya, Giappone</h3><p>Si distingue per la sua cupola di 35 metri di diametro e i 350 posti a sedere reclinabili. Combina un proiettore ZEISS UNIVERSARIUM Modello IX con sistemi digitali in grado di ricreare cieli di epoche diverse e simulare viaggi spaziali, con narrazioni in diretta.</p><h3>Shanghai Astronomy Museum. Shanghai, Cina</h3><p>Rendere l'edificio parte integrante dell'esperienza astronomica è parte integrante dell'esperienza stessa, insieme alle sue forme – <strong>Oculus, Sfera e Cupola Invertita</strong> – che traggono ispirazione dai fenomeni celesti. La sfera ospita il planetario e, <strong>con le sue sezioni “Homeland”, “Universe” e “Journey”, si integra con una cupola 8K e con gli osservatori.</strong></p><h3>Iziko Planetarium and Digital Dome. Città del Capo, Sudafrica</h3><p>Si presenta come il planetario digitale più all’avanguardia dell’Africa, con una sala a 360 gradi che funge sia da spazio di divulgazione che di visualizzazione scientifica.<strong> I programmi accompagnano il pubblico alla scoperta degli esopianeti, della materia oscura e delle strutture atomiche.</strong></p><h3>Melbourne Planetarium. Melbourne, Australia</h3><p><strong>All’interno di Scienceworks, offre una cupola di 16 metri, sedili reclinabili, audio surround 7.1 e proiezione fulldome.</strong> Le sue sessioni combinano film immersivi con presentazioni sul cielo notturno, mentre il museo propone mostre scientifiche ed esperienze interattive che arricchiscono la visita </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-10-planetari-da-non-perdere-in-tutto-il-mondo-per-le-loro-affascinanti-sale-e-mostre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché i cadaveri di alpinisti come "Green Boots" diventano punti di riferimento sull'Everest?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-i-cadaveri-di-alpinisti-come-green-boots-diventano-punti-di-riferimento-sull-everest.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:01:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Per quasi trent'anni, il corpo di "Green Boots" è rimasto intrappolato nel ghiaccio dell'Everest, diventando un macabro punto di riferimento per gli alpinisti. Recentemente identificato, è uno dei circa 200 corpi ancora presenti sul tetto del mondo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pourquoi-des-cadavres-d-alpinistes-comme-green-boots-deviennent-des-reperes-sur-l-everest-alpinisme-mort-1791720303206.jpg" data-image="5gwx6ip5inuo" alt="Everest." title="Everest."><figcaption>Gli scarponi verde lime dell'alpinista Dorje Morup gli sono valsi il celebre soprannome di "Green Boots". Divenuto un punto di riferimento per gli altri alpinisti, il suo corpo sarà presto rimpatriato.</figcaption></figure><p>Sui pendii dell’Everest, la morte fa parte del paesaggio. A oltre 8.000 metri di altitudine, i corpi degli alpinisti che non sono sopravvissuti alla scalata <strong>rimangono talvolta abbandonati tra i ghiacci,</strong> diventando sinistri punti di riferimento per chi tenta di raggiungere la vetta.</p><p>Tra loro c’è ancora <strong>"Green Boots",</strong> la cui identità è stata svelata nel giugno 2026, a quasi trent’anni dalla morte. <strong>Dorje Morup,</strong> un militare indiano, sarà presto rimpatriato. <strong>Ma che ne è degli altri corpi abbandonati sui pendii dell’Everest?</strong></p><h2>Sull'Everest, corpi che diventano macabri punti di riferimento</h2><p>Altitudine estrema, freddo, carenza di ossigeno, terreno pericoloso. <strong>Le condizioni talvolta proibitive affrontate dagli alpinisti possono costare loro la vita.</strong> Tali condizioni rendono inoltre molto difficili l'accesso e il recupero delle salme di chi ha perso la vita. Anche le operazioni di salvataggio o di recupero possono risultare molto costose.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pourquoi-des-cadavres-d-alpinistes-comme-green-boots-deviennent-des-reperes-sur-l-everest-alpinisme-mort-1791721390988.jpeg" data-image="3y5786o59xc4" alt="Everest, alpinismo." title="Everest, alpinismo."><figcaption>Più di 300 persone hanno perso la vita nel tentativo di scalare la vetta più alta della Terra dall'inizio delle spedizioni, negli anni Venti.</figcaption></figure><p>Le salme rimaste sui pendii dell'Everest diventano, loro malgrado, <strong>punti di riferimento lungo il percorso verso la vetta.</strong> Alcune, come "Green Boots", hanno ricevuto dei soprannomi dagli alpinisti che le incontrano.</p><h3><strong>Anche almeno due alpiniste sono diventate punti di riferimento</strong></h3><p>Nel 1979, l'alpinista tedesca <strong>Hannelore Schmatz</strong> morì durante la discesa. Soprannominata <strong>"La donna tedesca",</strong> il suo corpo rimase a lungo visibile sull'itinerario del versante nepalese prima di essere spostato dagli agenti atmosferici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677685" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-monte-everest-continua-a-crescere-ogni-anno-geologi-ne-hanno-scoperto-il-motivo.html" title="Il monte Everest continua a crescere ogni anno ed i geologi ne hanno scoperto il motivo">Il monte Everest continua a crescere ogni anno ed i geologi ne hanno scoperto il motivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-monte-everest-continua-a-crescere-ogni-anno-geologi-ne-hanno-scoperto-il-motivo.html" title="Il monte Everest continua a crescere ogni anno ed i geologi ne hanno scoperto il motivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-monte-everest-sigue-creciendo-un-poco-cada-ano-y-los-cientificos-descubrieron-la-razon-1727779263725_320.jpg" alt="Il monte Everest continua a crescere ogni anno ed i geologi ne hanno scoperto il motivo"></a></article></aside><p>Nel 1998, fu l'alpinista americana <strong>Francys Arsentiev</strong> a perdere la vita durante la discesa dall'Everest. Il suo corpo, rimasto visibile fino al 2007, le valse il soprannome di "Bella addormentata".</p><h2>Con lo scioglimento dei ghiacci, l’Everest svela i suoi corpi e i suoi rifiuti</h2><p>Nel 1999 venne ritrovato anche il corpo di <strong>George Mallory,</strong> l’alpinista britannico scomparso durante un tentativo di scalata della vetta nel 1924. Insieme a lui scomparve l’esploratore <strong>Andrew Comyn Irvine,</strong> il cui corpo non è mai stato ritrovato. <strong>Tuttavia, nel settembre 2024, sono riemersi uno scarpone e un calzino recante la scritta ricamata «A.C. Irvine».</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pourquoi-des-cadavres-d-alpinistes-comme-green-boots-deviennent-des-reperes-sur-l-everest-alpinisme-mort-1791723200265.jpg" data-image="fsidkv01xrw3" alt="Alpinismo." title="Alpinismo."><figcaption>Una scarpa e un calzino, su cui era ricamata la scritta «A.C. Irvine», sono riapparsi a 100 anni dalla scomparsa dell'alpinista Andrew Comyn Irvine.</figcaption></figure><p>Purtroppo, i corpi intrappolati nel ghiaccio non sono le uniche tracce che il riscaldamento globale sta riportando alla luce sull'Everest. <strong>Man mano che i ghiacciai si ritirano, rivelano anche decenni di rifiuti lasciati dalle spedizioni, trasformando il "tetto del mondo" in una vera e propria discarica.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="733570" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pericoloso-paradosso-dell-everest-caldo-estremo-e-ipotermia-una-combinazione-mortale-che-costringe-gli-scalatori-a.html" title="Il paradosso dell'Everest: caldo estremo e ipotermia, combinazione mortale che costringe gli scalatori a spogliarsi nudi">Il paradosso dell'Everest: caldo estremo e ipotermia, combinazione mortale che costringe gli scalatori a spogliarsi nudi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pericoloso-paradosso-dell-everest-caldo-estremo-e-ipotermia-una-combinazione-mortale-che-costringe-gli-scalatori-a.html" title="Il paradosso dell'Everest: caldo estremo e ipotermia, combinazione mortale che costringe gli scalatori a spogliarsi nudi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-peligrosa-paradoja-del-everest-calor-extremo-e-hipotermia-combinacion-mortal-que-no-detiene-escaladores-desnudo-paradojico-1759789699851_320.jpg" alt="Il paradosso dell'Everest: caldo estremo e ipotermia, combinazione mortale che costringe gli scalatori a spogliarsi nudi"></a></article></aside><p>Tende, corde, bombole di ossigeno, imballaggi ed escrementi si accumulano sulla montagna, rendendo le operazioni di pulizia particolarmente pericolose in alta quota. <strong>Queste plastiche si disintegrano lentamente, inquinando a lungo termine non solo i paesaggi, ma anche i corsi d'acqua.</strong></p><h3>Riferimenti dell'articolo</h3><p><em>Le Parisien (23/06/2026), <a href="https://www.leparisien.fr/faits-divers/mont-everest-lidentite-de-green-boots-celebre-mort-de-lascension-revelee-avant-une-expedition-pour-recuperer-le-corps-23-06-2026-LKBWJX4QWNH3LKPEZ75ZYT3M7Q.php" target="_blank">Mont Everest : l’identité de « Green Boots », célèbre mort de l’ascension, révélée avant une expédition pour récupérer le corps</a></em></p><p><em>The Independent (02/07/2026), <a href="https://www.independent.co.uk/asia/south-asia/everest-green-boots-body-india-nepal-tibet-dead-b3007345.html" target="_blank">India wants to recover ‘Green Boots’ after 30 years. Here’s why so many of Everest’s dead are left behind</a></em></p><p><em>Science et Avenir (28/05/2023), <a href="https://www.sciencesetavenir.fr/nature-environnement/pollution/plus-de-1-6-tonne-de-dechets-plastiques-retrouves-dans-l-himalaya-lors-d-une-expedition_171623" target="_blank">Plus de 1,6 tonne de déchets plastiques retrouvés dans l'Himalaya lors d'une expédition</a></em></p><ul></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-i-cadaveri-di-alpinisti-come-green-boots-diventano-punti-di-riferimento-sull-everest.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tendenze per il periodo 15-31 ottobre in Italia: previsioni di precipitazioni e temperature secondo Gfs e Ecmwf]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-per-il-periodo-15-31-ottobre-in-italia-previsioni-di-precipitazioni-e-temperature-secondo-gfs-e-ecmwf.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:57:13 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo le piogge, l'anticiclone delle Azzorre riporterà sole e clima mite su gran parte d'Italia, accompagnato da venti di tramontana. Una tregua stabile e gradevole che durerà fino al fine settimana, poi l'incertezza sull'arrivo di nuove perturbazioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbm42v6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbm42v6.jpg" id="xbm42v6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo le fasi instabili e, a tratti, anche perturbate, con temporali intensi che hanno condizionato diverse zone della nostra penisola, nella scorsa settimana, il quadro meteorologico sul Mediterraneo centrale a partire da domani, martedì 13 ottobre, si appresta a un cambiamento sostanziale.</p><p><strong>L'anticiclone delle Azzorre</strong>, infatti, tornerà ad allungarsi con decisione dall'Atlantico verso l'Europa centrale e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, con un <strong>netto aumento della pressione atmosferica</strong> che<strong>,</strong> respingendo le ultime sacche di instabilità residua, riporterà una fase di stabilità con temperature miti, anche se ben lontane dagli eccessi tipici dell'alta pressione nord-africana. </p><h2>La settimana tra tramontana e ripresa delle temperature</h2><p><strong>Nelle prossime ore </strong>avremo ancora gli strascichi della perturbazione in allontanamento rapido verso est, con locali piogge e rovesci temporaleschi che interesseranno ancora il <strong>medio-basso Adriatico e l'estremo Meridione</strong>. </p><p>A seguire, irromperanno i venti di <strong>T</strong><strong>ramontana </strong>con raffiche particolarmente sostenute al sud, specie <strong>tra Puglia, Calabria e Sicilia orientale</strong>, che renderanno mossi o anche localmente agitati i mari. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-per-il-periodo-15-31-ottobre-in-italia-previsioni-di-precipitazioni-e-temperature-secondo-gfs-e-ecmwf-1791816367686.jpg" data-image="27ojb93fecz4"><figcaption>L'anticiclone delle Azzorre, infatti, tornerà ad allungarsi con decisione dall'Atlantico verso l'Europa centrale e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, con un netto aumento della pressione atmosferica che, respingendo le ultime sacche di instabilità residua, riporterà una fase di stabilità con temperature miti, anche se ben lontane dagli eccessi tipici dell'alta pressione nord-africana. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Queste correnti fredde produrranno un <strong>temporaneo e sensibile calo termico tra domani, martedì, e dopodomani, mercoledì, </strong>che verrà avvertito <strong>soprattutto lungo il versante Adriatico e sulle aree ioniche</strong>. </p><div class="texto-destacado">Ma già a partire<strong> da metà settimana</strong>, l'alta pressione farà sentire la sua influenza, favorendo un <strong>contesto pienamente soleggiato</strong> da nord a sud, con<strong> temperature massime di nuovo in rialzo</strong>. </div><p>I valori massimi, infatti, inizieranno ad aumentare riportandosi su <strong>valori in linea o anche leggermente superiori alle medie stagionali</strong>, specie sui versanti tirrenici, dove potrebbero essere <strong>diffusamente superati i 20°C</strong>, localmente con punte anche <strong>fino ai 24-25°C</strong>, come nella Capitale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793062" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-attende-una-settimana-con-tempo-stabile-e-caldo-poi-arrivera-la-svolta-ecco-quando.html" title="Meteo: ci attende una settimana con tempo stabile e caldo poi arriverà la svolta, ecco quando">Meteo: ci attende una settimana con tempo stabile e caldo poi arriverà la svolta, ecco quando</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-attende-una-settimana-con-tempo-stabile-e-caldo-poi-arrivera-la-svolta-ecco-quando.html" title="Meteo: ci attende una settimana con tempo stabile e caldo poi arriverà la svolta, ecco quando"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-europei-e-gfs-concordano-ci-attende-una-settimana-con-tempo-stabile-e-caldo-poi-arrivera-la-svolta-1791805207714_320.jpg" alt="Meteo: ci attende una settimana con tempo stabile e caldo poi arriverà la svolta, ecco quando"></a></article></aside><p> Tuttavia, di notte e al primo mattino <strong>le minime saranno abbastanza frizzanti</strong> per via dell'inversione termica, che potrebbe anche favorire le foschie nelle valli interne. </p><h2>Una lettura probabilistica: cresce l'incertezza a partire dal fine settimana </h2><p>Fino alla giornata di <strong>venerdì 16 ottobre,</strong> abbiamo <strong>una totale convergenza tra i modelli</strong>, anche per quanto riguarda le proiezioni probabilistiche elaborate con i sistemi <strong>ensemble</strong>. Osservando attentamente i grafici, i consueti spaghetti che riuniscono le diverse corse dei modelli matematici, fino a tale data restano abbastanza uniti, sintomo di una coerenza del segnale sull'evoluzione meteorologica.</p><div class="texto-destacado">Quindi,<strong> fino al 15/16, abbiamo una buona probabilità </strong>che il tempo possa essere <strong>stabile e asciutto su scala nazionale</strong>. Tuttavia, proprio <strong>tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre</strong>, i fasci probabilistici di entrambi i modelli iniziano ad allargarsi con una forbice anche marcata, sintomo di una previsione via via più incerta perché più difficile e quindi meno affidabile.</div><p>In questa fase <strong>(fine settimana)</strong>, l'alta pressione mostrerà i primi segni di cedimento lungo i suoi bordi, favorendo <strong>un aumento della copertura nuvolosa e anche il possibile innesco di precipitazioni sparse tra Nord-Ovest, Alto Tirreno e Isole Maggiori</strong>, mentre <strong>il resto del Paese continuerà ad essere prevalentemente soleggiato.</strong></p><h2> Scenari a confronto verso la terza decade di ottobre </h2><p>Addentrandoci perciò nella <strong>prossima settimana</strong>, i due centri di calcolo principali a scala globale iniziano a delineare percorsi un po' divergenti, seppur caratterizzati da una sinottica a livello continentale relativamente simile, ma <strong>con alcune differenze </strong>per quanto riguarda le possibili conseguenze sulla nostra penisola. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-per-il-periodo-15-31-ottobre-in-italia-previsioni-di-precipitazioni-e-temperature-secondo-gfs-e-ecmwf-1791816390914.jpg" data-image="qj4fl34xkphh"><figcaption>Nel fine settimana, l'alta pressione mostrerà i primi segni di cedimento lungo i suoi bordi, favorendo un aumento della copertura nuvolosa e anche il possibile innesco di precipitazioni sparse tra Nord-Ovest, Alto Tirreno e Isole Maggiori, mentre il resto del Paese continuerà ad essere prevalentemente soleggiato. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Tornando a sottolineare che siamo in presenza di <strong>un'incertezza previsionale pronunciata</strong>, che ci allontana, perciò, anche dalla possibilità di fornire una tendenza in qualche modo attendibile, possiamo tentare di descrivere quali potrebbero essere<strong> i diversi scenari attualmente proposti nelle uscite di questa mattina</strong>.</p><p>Il <strong>modello europeo ECMWF</strong> propende verso <strong>l'isolamento di una </strong><strong>depressione di matrice settentrionale, </strong>sviluppata soprattutto in quota che, scivolando<strong> verso sud, fin sui Balcani</strong>, <strong>potrebbe lambire le regioni adriatiche e centro-meridionali</strong>, con l'instabilità concentrata soprattutto al Sud, destinata poi a traslare verso l'Egeo e il Mediterraneo Orientale, mentre il Centro-Nord e l'area tirrenica godrebbero di una maggiore stabilità grazie allo scudo anticiclonico settentrionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” ">El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808593418_320.jpeg" alt="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "></a></article></aside><p><strong>Il modello americano GFS</strong>, invece, <strong>ipotizza un posizionamento più settentrionale</strong> del blocco anticiclonico europeo, centrato sul Mare del Nord, che lascerebbe<strong> un corridoio tra la saccatura balcanica e le umide infiltrazioni atlantiche</strong>. </p><p>In questo secondo scenario si verrebbe a creare u<strong>na zona di contrasto tra l'aria fredda in retrogressione verso ovest</strong>, sull'Europa Centrale lungo il bordo meridionale della cellula anticiclonica, <strong>e l'aria umida e mite atlantica che proverebbe ad avanzare verso est. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-per-il-periodo-15-31-ottobre-in-italia-previsioni-di-precipitazioni-e-temperature-secondo-gfs-e-ecmwf-1791816423275.jpg" data-image="55h5lvv8hyln"><figcaption>Addentrandoci perciò nella prossima settimana, i due centri di calcolo principali a scala globale iniziano a delineare percorsi un po' divergenti, seppur caratterizzati da una sinottica a livello continentale relativamente simile che vede l'isolamento di una depressione di matrice settentrionale, sviluppata soprattutto in quota che, scivolando verso sud, fin sui Balcani, potrebbe lambire le regioni adriatiche e centro-meridionali e l'alta pressione elevarsi sull'Europa Centro-settentrionale. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>In questo caso l'<strong>instabilità</strong> tenderebbe ad essere <strong>più diffusa</strong>, innescando una recrudescenza del maltempo al Sud, con possibilità per dei fenomeni anche altrove.</p><div class="texto-destacado">Oltre a tale limite temporale non è il caso di spingersi nemmeno con scenari ipotetici, anche se, paradossalmente, la chiusura della seconda decade e l'apertura della terza potrebbero vedere i due modelli nuovamente allineati. </div><p>Ricordando di <strong>accettare come attendibili solo le previsioni a 5-7 giorni </strong>e le <strong>tendenze </strong>al massimo<strong> fino a 10 giorni</strong>, vi diamo appuntamento ai prossimi aggiornamenti per proiezioni più specifiche e affidabili.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-per-il-periodo-15-31-ottobre-in-italia-previsioni-di-precipitazioni-e-temperature-secondo-gfs-e-ecmwf.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Frangiflutti e barriere soffolte sono davvero utili contro il fenomeno dell'erosione costiera?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/frangiflutti-e-barriere-soffolte-sono-davvero-utili-contro-il-fenomeno-dell-erosione-costiera.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le nostre coste negli ultimi anni sono state interessate dalla progettazione di diverse barriere e opere di protezione delle coste dalle mareggiate. Ma queste infrastrutture sono veramente utili nel lungo periodo?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/frangiflutti-e-barriere-soffolte-sono-davvero-utili-contro-il-fenomeno-dell-erosione-costiera-1790848229106.jpg" data-image="q5a8pqpn8bhc" alt="Barriere rigide." title="Barriere rigide."><figcaption>Queste strutture operano modificando l'idrodinamica locale, riducendo l'altezza delle onde del 30-50% in condizioni moderate, creando zone di calma dietro di sé dove la sabbia può accumularsi in "salienti", ossia piccoli istmi di spiaggia. </figcaption></figure><p>Le barriere soffolte, note anche come frangiflutti sommersi, sono strutture artificiali poste sott'acqua, parallele alla costa, a una profondità che le rende invisibili dalla spiaggia. Realizzate in massi, calcestruzzo o materiali innovativi come geotessili, il loro scopo è quello di dissipare <strong>l'energia delle onde, </strong>facendole "rompere" al largo prima di raggiungere la riva. </p><p>A differenza delle scogliere emerse, che alterano drasticamente il panorama, queste barriere mantengono un basso impatto visivo, favorendo la balneabilità e il turismo. <strong>In Italia, sono state installate ampiamente dagli anni '90 in regioni come Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia,</strong> spesso integrate con ripascimenti sabbiosi. </p><p>Queste strutture operano modificando l'idrodinamica locale, riducendo l'altezza delle onde del 30-50% in condizioni moderate, creando zone di calma dietro di sé dove la sabbia può accumularsi in "salienti", ossia piccoli istmi di spiaggia. </p><h2><strong>Queste barriere sono davvero efficaci?</strong></h2><p>La loro efficacia dipende da fattori come la profondità, la lunghezza e il design. Basta un piccolo errore può trasformarle da alleate in avversarie. Quando sono ben progettate, le barriere soffolte offrono benefici tangibili, riducendo l'erosione costiera in eventi meteorologici ordinari, e proteggendo infrastrutture e habitat costieri senza l'intrusività di muri o pennelli. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>In Thailandia e Indonesia, ad esempio, hanno stabilizzato spiagge erose e persino favorito la rigenerazione di mangrovie, combinando difesa con ripristino ecologico. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Inoltre, possono aumentare la biodiversità, creano habitat per pesci e invertebrati, trasformando una struttura ingegneristica in un'oasi marina per molte specie di animali marini. Alcuni studi mostrano che, <strong>in combinazione con frequenti ripascimenti,</strong> possono fornire una protezione duratura, dissipando fino al 97% dell'energia delle onde, simile ai coralli naturali. </p><h2><strong>Cosa avviene nel lungo periodo?</strong></h2><p>Tuttavia, nel medio-lungo termine, dopo 10-20 anni dalla loro installazione, queste barriere spesso spostano il problema anziché risolverlo. Alterando il trasporto litoraneo dei sedimenti, creano accumuli locali, ma accelerano l'erosione ai lati (effetto "downdrift"), <strong>formando irregolarità lungo la costa. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>In Italia, monitoraggi post-installazione in Emilia-Romagna rivelano che molte barriere hanno perso efficacia a causa dell'interramento con sabbia e alghe, richiedendo costosi interventi di manutenzione che spesso i comuni non possono sostenere. </strong></div><p>Inoltre, durante eventi estremi, come le mareggiate prodotte dal <strong>ciclone Harry</strong> fra Sicilia e Calabria, le onde passano sopra senza essere attenuate, offrendo poca protezione proprio quando serve di più. Valutazioni costi-benefici spesso rivelano che, senza integrazioni, causano più danni ambientali e economici di quanto prevengano. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/frangiflutti-e-barriere-soffolte-sono-davvero-utili-contro-il-fenomeno-dell-erosione-costiera-1790848273452.jpg" data-image="kxdphp2dgzuk" alt="Barriere rigide." title="Barriere rigide."><figcaption>In Italia, monitoraggi post-installazione in Emilia-Romagna rivelano che molte barriere hanno perso efficacia a causa dell'interramento con sabbia e alghe, richiedendo costosi interventi di manutenzione che spesso i comuni non possono sostenere. </figcaption></figure><p>In Italia, il Piano Costa dell'Emilia-Romagna del 1981 già avvertiva sui limiti delle opere rigide, preferendo approcci più morbidi e naturali come il ripascimento. </p><h2><strong>Le alternative sostenibili</strong></h2><p>Per mitigare i rischi, esperti raccomandano di combinare barriere soffolte con ripascimenti periodici e gestione a scala di litoranea, considerando l'intero sistema costiero, senza gli interventi mirati e localizzati. </p><p>Inoltre, negli ultimi anni, sono allo studio delle soluzioni ibride, vedi i <strong>reef artificiali permeabili,</strong> che riducono impatti ecologici e promuovono la biodiversità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699842" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera.html" title="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera">L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera.html" title="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera-1741086156574_320.jpg" alt="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera"></a></article></aside><p>In ultima analisi, prevenire l'erosione richiede azioni globali, come la riduzione delle emissioni globali di gas serra che alimentano il cambiamento climatico, e gestire i fiumi per mantenere il flusso di sedimenti verso il mare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/frangiflutti-e-barriere-soffolte-sono-davvero-utili-contro-il-fenomeno-dell-erosione-costiera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 13:22:05 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Continuano le speculazioni sugli impatti de El Niño sul prossimo inverno in Italia. Veramente il vortice polare si dividerà portando irruzioni di gelo e neve? Ecco cosa dice la letteratura scientifica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808593418.jpeg" data-image="cakjhofrao58"><figcaption>Vedremo spazzaneve in azione e accumuli di neve straordinari anche in pianura nel prossimo inverno a causa de El Niño? Facciamo chiarezza a seguire sulle teleconnessioni.</figcaption></figure><p>El <strong>Niño è in piena attività</strong> nell’oceano Pacifico.<strong> Gli impatti sono già evidenti su tutto il continente centro sud americano</strong>, con conseguenze non sono solo meteo ma anche nel sistema agroalimentare e della pesca. <strong>Il Perù per esempio sta subendo un crollo della pesca di acciughe</strong>, mentre viceversa aumentano le catture di calamari giganti.</p><p>In <strong>Europa ancora non si osservano teleconnessioni significative</strong>, vuoi per la distanza dal fenomeno ENSO vuoi per gli effetti ritardati. Si continua però a fare un <strong>gran parlare del suo possibile impatto nell’inverno</strong>. Torniamo sull’argomento con un nuovo approfondimento su El Niño e vortice polare</p><h2>Super El Niño: situazione aggiornata e previsioni</h2><p>Impressionante il diagramma dell’evoluzione giornaliera della temperatura superficiale del mare nel 2026. Nel grafico aggiornato quotidianamente da Climate Reanalyzer su dati NOAA OISST <strong>si nota una temperatura marina di 30°C nella fascia di oceano detta Niño 3.4</strong> (coordinate 5°S-5°N, 120-170°W). Un valore da record storico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808801272.jpg" data-image="984ntm2rgqy5"><figcaption>Anomalie della temperatura superficiale del mare dell'8 ottobre 2026. Fonte: NOAA Coral Reef.</figcaption></figure><p>Riguardo le previsioni,<strong> il plume di ECMWF indica il picco di anomalia a dicembre, </strong>con valori compresi fra +3 e +3.6°C sopra la media nella zona Niño 3.4, poi inizierà un lento calo dell’anomalia di SST. </p><p>Pur con una certa dispersione dei membri <strong>almeno fino ad aprile 2027 permarranno condizioni di ENSO positivo</strong>. <br>Ancora più impressionante la previsione IRI Columbia University, il cui plume indica membri anche fra +4 e +5°C.</p><h2>Dal Pacifico alla stratosfera: una tele connessione sorprendente.</h2><p>Ampia e <strong>complessa la bibliografia sulle ripercussioni di El Nino sulla stratosfera. </strong>Fra i riferimenti principali, <strong>Domeisen et al è il riferimento principale per lo studio dei meccanismi dalla circolazione tropicale e della propagazione delle onde</strong> alla stratosfera. </p><p>Altro studio di riferimento, <strong>Ineson e altri</strong> mostrano mediante esperimenti modellistici una via di collegamento dal Pacifico all’Europa attraverso la stratosfera. Ricordiamo che<strong> tutto è connesso nel sistema climatico terrestre.</strong> Il dubbio non è se ci sono connessioni fra ENSO e stratosfera, ma come avvengono. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il dubbio non è se ci sono connessioni fra ENSO e stratosfera, ma come avvengono.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><br>Uno degli effetti de <strong>El Niño è la modifica della convezione tropicale e della circolazione di Walker.</strong> La conseguenza ulteriore è l’alterazione delle onde di Rossby e della circolazione sul Pacifico settentrionale.<strong> Gli impatti sugli USA occidentali sono noti</strong>: ad esempio inverni più caldi e secchi e<strong> minori precipitazioni nevose nelle Montagne Rocciose </strong>settentrionali.<strong> In Canada comporta inverni più miti, meno neve,</strong> disgelo anticipato, aumento del rischio di gravi incendi boschivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p>Le modifiche della circolazione in inverno possono favorire una maggiore propagazione di onde planetarie verso la stratosfera, con possibile rallentamento del vortice polare e riscaldamento stratosferico. </p><h2>Le variabili nascoste che possono cambiare tutto</h2><p>Un <strong>riscaldamento stratosferico, ammesso che avvenga, non è condizione sufficiente</strong> per stabilire se ci sarà dopo alcune settimane una ondata di gelo in Europa occidentale e Mediterraneo, Italia compresa. <strong>L’irruzione può infatti dirigersi ovunque, </strong>in Asia centra o in Usa orientale, o in pieno Atlantico, innescando per opposto uno scambio meridiano con aria calda verso l’Italia, Spagna e Francia. <strong>El Niño poi non agisce da solo.</strong> </p><div class="texto-destacado">La sua influenza si ripercuote su una atmosfera comunque in sua grande variabilità intrinseca sul comparto Euro-Atlantico. Il segnale proveniente dal Pacifico viene di conseguenza smorzato. Storicamente non tutti gli eventi di ENSO producono le stesse teleconnessioni. <br></div><p>Correnti a getto, onde planetarie e blocchi anticiclonici possono posizionarsi in modi diverso anche senza El Niño. Anche con ingredienti apparentemente favorevoli a un vortice debole, <strong>gli effetti sull’Europa possono essere diversi da quelli attesi</strong> o poco riconoscibili.</p><h2>Inverno 2026-2027: cosa sappiamo veramente</h2><p>E qua veniamo alle dolenti note, almeno per chi spera in un inverno gelido e nevoso. <strong>Le mappe stagionali ECMWF mostrano anomalie di temperatura attorno a +1°C </strong>sul periodo 1996-2015. Vi sono però s<strong>egnali di precipitazioni sopra media in Europa occidentale,</strong> Francia, Spagna e nord Italia. Sotto la media invece le piogge nel Mediterraneo meridionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792412" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-batte-un-record-storico-la-temperatura-del-mare-supera-i-30-c-per-la-prima-volta-nella-regione-nino.html" title="Il Pacifico batte un record storico: la temperatura del mare supera i 30°C per la prima volta nella regione Niño 3.4">Il Pacifico batte un record storico: la temperatura del mare supera i 30°C per la prima volta nella regione Niño 3.4</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-batte-un-record-storico-la-temperatura-del-mare-supera-i-30-c-per-la-prima-volta-nella-regione-nino.html" title="Il Pacifico batte un record storico: la temperatura del mare supera i 30°C per la prima volta nella regione Niño 3.4"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-rompe-un-record-historico-la-temperatura-del-mar-supero-por-primera-vez-los-30-c-en-la-region-nino-1791391403804_320.jpg" alt="Il Pacifico batte un record storico: la temperatura del mare supera i 30°C per la prima volta nella regione Niño 3.4"></a></article></aside><p>Più in dettaglio <strong>le mappe mensili elaborate da Meteored su base dati ECMWF indicano un dicembre veramente mite</strong>, fra +1.5°C e +2°C più caldo della media in tutta Italia con picco fra 2 e 2.5°C fra Emilia Romagna e Toscana.<strong> L’anomalia precipitativa vede picchi sopra media in Liguria e Prealpi</strong>, il che fa pensare a flussi zonali molto miti. Miti in tutta Italia e umidi al nord e parte del centro anche gennaio e febbraio.</p><p>Poi, se in questo quadro <strong>ci scappa a sorpresa una breve ma intensa irruzione fredda, </strong>magari con una copiosa nevicata in pianura al nord come manca da anni, non possiamo certo saperlo ora. Solo le previsioni operative potranno annunciare questa che non è una previsione ma una… speranza!</p><h3><em>Bibliografia scientifica</em></h3><p><em>Domeisen, D. I. V., Garfinkel, C. I. & Butler, A. H. (2019). The Teleconnection of El Niño Southern Oscillation to the Stratosphere. Reviews of Geophysics, 57, 5–47.<br>DOI: 10.1029/2018RG000596<br></em> <em><br>Ineson, S. & Scaife, A. A. (2009). The role of the stratosphere in the European climate response to El Niño. Nature Geoscience, 2, 32–36.<br>DOI: 10.1038/ngeo381</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: ci attende una settimana con tempo stabile e caldo poi arriverà la svolta, ecco quando]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-attende-una-settimana-con-tempo-stabile-e-caldo-poi-arrivera-la-svolta-ecco-quando.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 13:19:17 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ci attende una settimana accompagnata dall’alta pressione che porterà temperature un po’ troppo alte e tempo asciutto, tuttavia dalla prossima settimana la situazione inizierà a cambiare.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbm1kqm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbm1kqm.jpg" id="xbm1kqm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La perturbazione che ci ha interessato nel corso del fine settimana e che <strong>continua a disturbare il tempo sulle regioni meridionali</strong>, si sta allontanando, lasciando spazio ad <strong>un nuovo inserimento del campo anticiclonico</strong> che ci regalerà giornate in prevalenza soleggiate, con tempo asciutto e con <strong>temperature nuovamente in rialzo</strong>.</p><p>Il rinforzo dell’alta pressione porterà infatti temperature un po’ più alte del normale, in particolare sulle regioni centro-settentrionali, dove <strong>i termometri riusciranno a portarsi addirittura 15 °C al di sopra del normale</strong>.</p><h2>Settimana con tempo stabile e soleggiato</h2><p><strong>Le anomalie maggiori sono attese lungo l’arco alpino</strong>, in special modo sui settori occidentali, ovvero sulle Alpi piemontesi, valdostane e lombarde. Sarà proprio la Valle D’Aosta, nella giornata di giovedì, a registrare <strong>le temperature più distanti da quelle considerate normali per la metà di ottobre</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Infatti secondo i nostri modelli meteorologici giovedì alle 14:00 in questa regione si raggiungeranno anomalie di +16 °C.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In generale comunque <strong>farà un po’ troppo caldo in tutto il centro-nord e sulla Sardegna</strong>, mentre al sud e sulla Sicilia le temperature rimarranno praticamente sempre in linea o leggermente più basse del normale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-europei-e-gfs-concordano-ci-attende-una-settimana-con-tempo-stabile-e-caldo-poi-arrivera-la-svolta-1791805207714.jpg" data-image="4b4pom7by0kj" alt="Anomalia termica" title="Anomalia termica"><figcaption>Durante le ore più calde della giornata di giovedì i termometri registreranno temperature oltre i 15 °C più alte del normale.</figcaption></figure><p>Ricordiamo che quando parliamo di norma o normalità <strong>ci riferiamo ai valori previsti dalla media climatologica</strong>, ossia la temperatura media calcolata con i dati dell’ultimo trentennio, quello che va dal 1991 al 2020.</p><p>Se invece ci riferiamo alle temperature effettivamente registrate dai termometri <strong>la regione più calda rimane la Sardegna</strong>, dove si continueranno a registrare temperature prossime ai 30 °C.</p><p>Ci attende quindi <strong>una settimana con tempo in prevalenza stabile, con tanto sole</strong> e solo qualche innocua nuvola di tanto in tanto che però <strong>non sarà associata a precipitazioni degne di nota</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793007" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-il-13-e-il-15-ottobre-in-spagna-e-previsto-un-anticiclone-che-potrebbe-raggiungere-livelli-record.html" title="Tra il 13 e il 15 ottobre in Spagna è previsto un anticiclone che potrebbe raggiungere livelli record">Tra il 13 e il 15 ottobre in Spagna è previsto un anticiclone che potrebbe raggiungere livelli record</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-il-13-e-il-15-ottobre-in-spagna-e-previsto-un-anticiclone-che-potrebbe-raggiungere-livelli-record.html" title="Tra il 13 e il 15 ottobre in Spagna è previsto un anticiclone che potrebbe raggiungere livelli record"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/entre-los-dias-13-y-15-de-octubre-se-preve-un-anticiclon-con-tintes-de-record-en-espana-1791713105440_320.jpg" alt="Tra il 13 e il 15 ottobre in Spagna è previsto un anticiclone che potrebbe raggiungere livelli record"></a></article></aside><p>La situazione inizierà a cambiare già dal prossimo fine settimana, quando <strong>una perturbazione si approfondirà sulla penisola balcanica</strong> portando i suoi effetti anche sull’Italia, in particolare sulle regioni centro-meridionali.</p><p>Inizialmente è previsto un semplice aumento della copertura nuvolosa che, ovviamente, <strong>di conseguenza porterà anche ad un calo delle temperature a causa della minore insolazione</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-modelli-europei-e-gfs-concordano-ci-attende-una-settimana-con-tempo-stabile-e-caldo-poi-arrivera-la-svolta-1791805252000.jpg" data-image="xstl7cnj3w57" alt="Temperature massime" title="Temperature massime"><figcaption>Le temperature massime durante la giornata di giovedì risulteranno miti e gradevoli, con valori localmente prossimi ai 30 °C.</figcaption></figure><p>In questa prima fase non sono ancora previste precipitazioni degne di nota, attese invece nel corso della prossima settimana, quando <strong>la nostra penisola risulterà schiacciata tra due zone di bassa pressione</strong>, una che si andrà a posizionare tra la Francia e la penisola iberica e <strong>un’altra che stazionerà tra la penisola balcanica e l’Anatolia</strong>.</p><h2>Atteso l'arrivo di due perturbazioni</h2><p>Al momento, secondo la tendenza meteo,<strong> questa configurazione sinottica porterà nel corso della prossima settimana temperature in linea o più basse del normale</strong> e il ritorno di rovesci e piovaschi, più probabili al centro-sud e sulle regioni adriatiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792988" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-ancora-su-parte-del-paese-poi-arriva-l-anticiclone-ma-le-sue-ore-sono-contate.html" title="Meteo: piogge ancora su parte del Paese, poi arriva l'anticiclone, ma le sue ore sono contate">Meteo: piogge ancora su parte del Paese, poi arriva l'anticiclone, ma le sue ore sono contate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-ancora-su-parte-del-paese-poi-arriva-l-anticiclone-ma-le-sue-ore-sono-contate.html" title="Meteo: piogge ancora su parte del Paese, poi arriva l'anticiclone, ma le sue ore sono contate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/si-attardano-le-piogge-su-parte-d-italia-poi-arriva-l-anticiclone-gia-con-le-ore-contate-1791789795632_320.jpg" alt="Meteo: piogge ancora su parte del Paese, poi arriva l'anticiclone, ma le sue ore sono contate"></a></article></aside><p>Attualmente <strong>non sembra previsto l’arrivo di una vera e propria perturbazione</strong> sul territorio italiano, anche se il campo di alta pressione subirà vari disturbi e <strong>le sue flessioni porteranno sicuramente temporanei e locali aumenti dell’instabilità</strong> atmosferica.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Come sempre ricordiamo che le tendenze meteo sono affette da incertezze maggiori rispetto alle previsioni, quindi <strong>non sono da escludere cambiamenti meteo per la prossima settimana</strong>, soprattutto perché la situazione attesa è abbastanza borderline e <strong>basterebbe un piccolo spostamento delle due perturbazioni già citate</strong> per portare peggioramenti meteo ben più decisi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-attende-una-settimana-con-tempo-stabile-e-caldo-poi-arrivera-la-svolta-ecco-quando.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 13:15:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I test di Monte Carlo offrono un modo rigoroso per gestire l’incertezza, validare i trend osservati e rafforzare l’affidabilità delle proiezioni future. La loro importanza nella ricerca sul cambiamento climatico è fondamentale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita-1790199685998.jpg" data-image="5qs1bqlqwwny" alt="Cambiamento climatico." title="Cambiamento climatico."><figcaption>Il clima è influenzato da una moltitudine di variabili interconnesse, come temperature, emissioni di gas serra, correnti oceaniche, pressione atmosferica, feedback radiativi e molti altri fattori. Una piccola variazione nelle condizioni iniziali o nei parametri può portare a esiti molto diversi.</figcaption></figure><p>Nello studio del clima, il test di <strong>Monte Carlo (o simulazione Monte Carlo)</strong> rappresenta una delle tecniche statistiche computazionali più potenti e diffuse. Si tratta di un approccio basato sulla generazione di migliaia o milioni di scenari casuali, progettato per affrontare la complessità e la caoticità del sistema climatico. </p><p>Questo metodo non produce una previsione unica, <strong>ma una distribuzione di risultati possibili,</strong> permettendo di valutare la probabilità di determinati eventi e di distinguere segnali reali dalla semplice variabilità naturale.</p><p>Il clima è influenzato da una moltitudine di variabili interconnesse, come temperature, emissioni di gas serra, correnti oceaniche, pressione atmosferica, feedback radiativi e molti altri fattori. Una piccola variazione nelle condizioni iniziali o nei parametri può portare a esiti molto diversi (il famoso <strong>“effetto farfalla”</strong>). </p><h2><strong>La distinzione fra cambiamento e casualità</strong></h2><p>I <strong>test di Monte Carlo</strong> offrono un modo rigoroso per gestire l’incertezza, validare i trend osservati e rafforzare l’affidabilità delle proiezioni future. La loro importanza nella ricerca sul cambiamento climatico è fondamentale, <strong>perché trasformano affermazioni qualitative in valutazioni quantitative basate sulla probabilità.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Uno degli usi più critici riguarda la verifica della significatività statistica dei trend climatici. Quando i dati mostrano un aumento della temperatura media globale di X gradi negli ultimi decenni, gli scienziati devono dimostrare che questo riscaldamento non sia attribuibile alla naturale variabilità del sistema.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Con il metodo Monte Carlo si generano migliaia di <strong>“serie climatiche artificiali”</strong> completamente casuali, costruite a partire dalle caratteristiche statistiche della serie storica osservata (media, varianza, autocorrelazione, ecc.). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita-1790199738887.jpeg" data-image="ce7ut37a7qut" alt="Cambiamento climatico." title="Cambiamento climatico."><figcaption>La probabilità che sia frutto del caso è estremamente ridotta. Questo approccio fornisce una misura oggettiva della robustezza del segnale di riscaldamento e riduce il rischio di false attribuzioni.</figcaption></figure><p>Si confronta poi il trend reale con la distribuzione dei trend ottenuti dalle simulazioni casuali. <strong>Se l’aumento osservato si verifica solo in una percentuale molto bassa dei casi simulati (ad esempio lo 0,1 %), il trend è considerato statisticamente significativo.</strong></p><p>La probabilità che sia frutto del caso è estremamente ridotta. Questo approccio fornisce una misura oggettiva della robustezza del segnale di riscaldamento e riduce il rischio di false attribuzioni.</p><h2><strong>Gestione dell’incertezza nei modelli previsionali</strong></h2><p>I modelli climatici che proiettano lo stato del pianeta al 2050 o al 2100 devono fare i conti con numerose incertezze. <strong>Abbiamo il tasso esatto di scioglimento dei ghiacci, le future traiettorie delle emissioni di CO</strong><strong>₂</strong><strong>, la sensibilit</strong><strong>à</strong><strong> climatica, i feedback delle nubi e altro ancora.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786820" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-glaciologo-mette-in-guardia-sull-impatto-dei-cambiamenti-climatici-nei-disastri-glaciali-tra-nepal-e-tibet.html" title="Un glaciologo mette in guardia sull'impatto dei cambiamenti climatici nei disastri glaciali tra Nepal e Tibet">Un glaciologo mette in guardia sull'impatto dei cambiamenti climatici nei disastri glaciali tra Nepal e Tibet</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-glaciologo-mette-in-guardia-sull-impatto-dei-cambiamenti-climatici-nei-disastri-glaciali-tra-nepal-e-tibet.html" title="Un glaciologo mette in guardia sull'impatto dei cambiamenti climatici nei disastri glaciali tra Nepal e Tibet"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-glaciologo-mette-in-guardia-sull-impatto-dei-cambiamenti-climatici-nei-disastri-glaciali-tra-nepal-e-tibet-1788368902482_320.png" alt="Un glaciologo mette in guardia sull'impatto dei cambiamenti climatici nei disastri glaciali tra Nepal e Tibet"></a></article></aside><p>Il metodo <strong>Monte Carlo</strong> assegna a ciascuna variabile incerta una distribuzione di probabilità. Il modello viene poi eseguito migliaia di volte, estraendo ogni volta valori casuali da queste distribuzioni. </p><div class="texto-destacado"><strong>Il risultato non è più una singola cifra (“la temperatura salirà di +2 °C”), ma una distribuzione probabilistica completa. Per esempio, “c’è il 70 % di probabilità che l’aumento sia compreso tra 1,8 e 2,2 °C, e solo il 5 % di probabilità che superi i 3 °C”.</strong></div><p>Questo tipo di output è molto più utile per i decisori politici, perché quantifica il rischio e permette di valutare scenari estremi con la loro effettiva probabilità.</p><h2><strong>Ensemble forecasting: migliorare l’affidabilità delle previsioni</strong></h2><p>Nella tecnica degli ensemble (insiemi di previsioni), piccole perturbazioni casuali vengono introdotte deliberatamente nelle condizioni iniziali di numerose simulazioni parallele. <strong>Se la maggior parte delle realizzazioni Monte Carlo converge verso lo stesso scenario, la previsione è considerata robusta.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita-1790199826161.jpg" data-image="5yv3p3lwu7su" alt="Cambiamento climatico." title="Cambiamento climatico."><figcaption>I modelli climatici che proiettano lo stato del pianeta al 2050 o al 2100 devono fare i conti con numerose incertezze. Abbiamo il tasso esatto di scioglimento dei ghiacci, le future traiettorie delle emissioni di CO₂, la sensibilità climatica, i feedback delle nubi e altro ancora.</figcaption></figure><p>Se invece i risultati divergono ampiamente, <strong>l’incertezza è elevata e la previsione va trattata con maggiore cautela. </strong>Questo approccio è ampiamente utilizzato sia nella meteorologia a medio termine sia nelle proiezioni climatiche a lungo termine, e contribuisce a rendere più trasparenti i limiti e i punti di forza dei modelli.</p><h2><strong>L’importanza di questo metodo</strong></h2><p>In un campo in cui le decisioni politiche e sociali hanno conseguenze di enorme portata, la capacità di quantificare probabilità e incertezze non è un dettaglio tecnico: è un requisito fondamentale di credibilità scientifica. </p><p>Il test di Monte Carlo, insieme ad altri metodi statistici avanzati, <strong>contribuisce a rendere la ricerca sul cambiamento climatico più trasparente, robusta e utile per la società.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788583" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/prevenire-insieme-i-danni-di-siccita-e-alluvioni-due-conseguenze-del-cambiamento-climatico-che-si-aggravano-a-vicenda.html" title="Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda">Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/prevenire-insieme-i-danni-di-siccita-e-alluvioni-due-conseguenze-del-cambiamento-climatico-che-si-aggravano-a-vicenda.html" title="Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-siccita-e-incendi-estivi-rendono-piu-gravi-le-alluvioni-autunnali-1789374295864_320.jpg" alt="Prevenire insieme i danni di siccità e alluvioni, due conseguenze del cambiamento climatico che si aggravano a vicenda"></a></article></aside><p>Le simulazioni <strong>Monte Carlo</strong> non prevedono il futuro in senso deterministico, ma aiutano a capire quanto siano probabili i diversi futuri possibili e quanto siano solidi i segnali che già osserviamo. <strong>Per questo motivo rappresentano uno degli strumenti analitici più preziosi nella climatologia contemporanea.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra il 13 e il 15 ottobre in Spagna è previsto un anticiclone che potrebbe raggiungere livelli record]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-il-13-e-il-15-ottobre-in-spagna-e-previsto-un-anticiclone-che-potrebbe-raggiungere-livelli-record.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:23:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La settimana inizia con temperature massime elevate in Spagna, anche se le notti continueranno a essere fredde e autunnali. In alcune capitali si raggiungeranno i 30 ºC, ma restiamo in attesa di una possibile ondata di freddo che potrebbe cambiare la situazione.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xblgi6q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xblgi6q.jpg" id="xblgi6q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nei prossimi giorni, una potente cresta anticiclonica si sposterà sulla parte sud-occidentale della penisola iberica. Il predominio di questo sistema di alta pressione garantirà un altro periodo di clima mite, con un notevole aumento delle temperature, in particolare delle massime diurne. L'instabilità potrebbe aumentare nuovamente durante il fine settimana e i modelli prevedono l'arrivo di una depressione isolata (DANA) dalla Francia lunedì.</p><div class="texto-destacado"><p><strong>Il video mostra una cresta di alta pressione estremamente forte che porterà un breve periodo di clima mite in Spagna nei prossimi giorni, con condizioni perlopiù stabili. Tuttavia, una depressione isolata potrebbe causare un cambiamento significativo del tempo entro la fine della prossima settimana.</strong></p></div><p>L'anticiclone sarà particolarmente intenso intorno ai 5.500 metri, raggiungendo questo livello di pressione nel 99% dei giorni di ottobre e battendo persino i record in alcuni momenti tra martedì e giovedì. Ciò significa che si tratterà di un anticiclone molto intenso, sebbene, come già accennato, non sembri essere molto persistente.</p><h2>Dorsale anticiclonica da record sulla Spagna, sebbene siano previste alcune piogge</h2><p><strong>Oggi, festa nazionale spagnola, il tempo sarà prevalentemente stabile in tutto il paese, con solo qualche debole pioggia nella regione della Cantabria e qualche rovescio sparso nelle Isole Baleari.</strong> Qualche forte acquazzone localizzato è possibile nel nord di Maiorca e Minorca nelle prime ore del mattino. Le Isole Baleari saranno l'unica regione interessata da un'allerta per forti piogge, con accumuli possibili di 20 litri per metro quadrato o più in un'ora, fino alle 6:00 di lunedì mattina. Sono previsti rovesci anche nelle Isole Canarie.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/entre-los-dias-13-y-15-de-octubre-se-preve-un-anticiclon-con-tintes-de-record-en-espana-1791712148557.png" data-image="hf4eluwgg2b3" alt="Dorsale di alta pressione." title="Dorsale di alta pressione."><figcaption>La dorsale di alta pressione che colpirà in pieno la Spagna nei prossimi giorni sarà estremamente potente, con geopotenziali da record a circa 5500 m. Fonte: polarwx.com</figcaption></figure><p><strong>Martedì la giornata sarà asciutta nel 99% della Spagna, </strong>con solo qualche rovescio sparso previsto nelle Isole Canarie e qualche pioggia leggera nelle Asturie e lungo la costa meridionale della Catalogna. Tra mercoledì e giovedì, l'instabilità aumenterà nella regione mediterranea della penisola iberica a causa dell'arrivo di venti orientali e dell'afflusso di aria fredda negli strati medi della troposfera.</p><p><strong>Nei prossimi due giorni sono previste piogge nella Catalogna meridionale, nella Comunità Valenciana, nella Regione di Murcia, a Ibiza e a Formentera. </strong>Le precipitazioni saranno generalmente da leggere a moderate, con alcuni rovesci che potrebbero raggiungere i 10 litri per metro quadrato nelle zone costiere. Nelle Isole Canarie non si escludono isolati rovesci.</p><h3>In attesa di un possibile DANA (depressione isolata ad alti livelli) alla fine della settimana</h3><p><strong>Venerdì aumenterà l’instabilità sul versante cantabrico e sono previste precipitazioni nelle Asturie, in Cantabria e nei Paesi Baschi.</strong> Le precipitazioni accumulate saranno in generale modeste, con picchi pluviometrici fino a 20 l/m² tra le Asturie e la Cantabria. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Durante il fine settimana l’instabilità potrebbe aumentare in modo significativo, dando luogo a un episodio importante e generalizzato di piogge intense e temporali.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L’instabilità del fine settimana sarà causata dall’avanzata di una massa d’aria fredda verso la Penisola, proveniente dalla Francia.</strong> L’incertezza è molto elevata, ma le piogge potrebbero estendersi a tutta la Penisola e alle Baleari, risultando più intense nell’area mediterranea domenica.</p><h2>Temperature massime superiori a 30ºC nella valle del Guadalquivir</h2><p>Le temperature massime saranno superiori alla media climatologica per gran parte della settimana. <strong>Si prevedono massime superiori ai 25°C in tutte le regioni,</strong> con punte di 28°C nel sud-ovest e nell'entroterra della Galizia. Le temperature massime <strong>supereranno i 30°C</strong> nella valle del Guadalquivir, nell'Estremadura occidentale e nelle zone occidentali delle province di Ciudad Real e Toledo, nonché nei bacini dei fiumi Tago e Guadiana.</p><p>Le giornate più calde saranno martedì e mercoledì, <strong>con temperature massime previste fino a 32ºC a Siviglia, 30ºC a Badajoz e Cordova, 28ºC a Saragozza, Cáceres e Toledo e 27ºC a Madrid.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/entre-los-dias-13-y-15-de-octubre-se-preve-un-anticiclon-con-tintes-de-record-en-espana-1791712383533.png" data-image="8jgdbh9dnh1s" alt="Anomalie temperature." title="Anomalie temperature."><figcaption>Le anomalie termiche saranno significative nella prossima settimana e, in alcune zone dell’ovest e del nord-ovest, le temperature potrebbero superare di oltre 3 °C la media stagionale.</figcaption></figure><p>Le notti rimarranno fredde, <strong>con minime inferiori a 12°C in entrambe le Castiglia, nell'entroterra della Cantabria e nella regione mediterranea.</strong> Sono previste leggere gelate nelle zone montuose. </p><p>Le temperature più miti si registreranno lungo la costa andalusa e nelle Isole Canarie, con alcune notti dal clima tropicale. Nel fine settimana, le temperature notturne aumenteranno, scendendo sotto i 10°C nell'altopiano settentrionale e nell'entroterra della Galizia.</p><h2><strong>Cosa accadrà sull’Italia?</strong></h2><p>Il nostro Paese sarà interessato solo di striscio dal possente anticiclone, diretto sopra la Penisola Iberica, con l’avvezione calda ad esso associato che prenderà di mira <strong>soprattutto la Sardegna e le coste del medio-alto Tirreno.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792808" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html" title="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni">Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html" title="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni-1791642955444_320.jpg" alt="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni"></a></article></aside><p>In queste aree, soprattutto in Sardegna, <strong>mercoledì 14 ottobre</strong> si potranno registrare temperature massime fino a <strong>+25°C +26°C,</strong> mentre punte di <strong>+23°C +24°C</strong> si vedranno pure in Toscana e sul Lazio. Ma si tratterà di una fase temporanea, visto che già da <strong>giovedì 15 ottobre</strong> le temperature massime torneranno a diminuire, riportandosi su valori più consoni per le medie di stagione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tra-il-13-e-il-15-ottobre-in-spagna-e-previsto-un-anticiclone-che-potrebbe-raggiungere-livelli-record.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: piogge ancora su parte del Paese, poi arriva l'anticiclone, ma le sue ore sono contate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-ancora-su-parte-del-paese-poi-arriva-l-anticiclone-ma-le-sue-ore-sono-contate.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:39:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Piogge e temporali tarderanno l'arrivo dell'alta pressione sull'Italia. Da domani situazione in miglioramento ovunque con aumento delle temperature.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xblyq1y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xblyq1y.jpg" id="xblyq1y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre l'attenzione è ormai rivolta al ritorno dell'alta pressione da ovest, ecco che <strong>una nuova perturbazione arriva da est, pronta a riportare piogge e temporali su parte dell'Italia</strong>. Si tratta di un fronte piuttosto rapido, ma comunque in grado di provocare un nuovo peggioramento dopo un fine settimana decisamente movimentato, soprattutto sulle regioni meridionali.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In realtà, <strong>il peggioramento è già iniziato nelle prime ore di questo lunedì</strong>, con il fronte che sta interessando il Nord-Est e parte delle regioni centrali. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Friuli-Venezia Giulia e Veneto sono attualmente tra le regioni maggiormente coinvolte, con precipitazioni localmente intense e accumuli pluviometrici significativi concentrati in pochissimo tempo.</p><p>Insomma, <strong>l'autunno non sembra ancora intenzionato a lasciare completamente la scena all'anticiclone</strong>, nonostante da ovest l'alta pressione stia già preparando il suo ritorno, come anticipato anche nei nostri precedenti aggiornamenti.</p><h2><strong>Meteo oggi: piogge e temporali si spostano verso il Centro-Sud</strong></h2><p>La perturbazione, tuttavia, avrà vita breve. Già nel corso delle prossime ore, infatti, <strong>il fronte abbandonerà rapidamente le regioni settentrionali</strong>, favorendo un progressivo miglioramento anche al Nord-Est, dove torneranno ad aprirsi schiarite sempre più ampie.</p><p>Situazione differente al Centro-Sud, dove il peggioramento entrerà nella sua fase più intensa. <strong>Sarà soprattutto il versante adriatico a risentire del passaggio perturbato, con piogge anche abbondanti e temporali localmente intensi</strong>. </p><p>Sul versante tirrenico, invece, le condizioni meteorologiche tenderanno a migliorare più rapidamente, con fenomeni in progressiva attenuazione e il ritorno di ampi spazi soleggiati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-attardano-le-piogge-su-parte-d-italia-poi-arriva-l-anticiclone-gia-con-le-ore-contate-1791789795632.jpg" data-image="lb5njux7tsrv" alt="Il passaggio del fronte perturbato nella giornata odierna" title="Il passaggio del fronte perturbato nella giornata odierna"><figcaption>Già nel pomeriggio le piogge si concentreranno al Centro-Sud</figcaption></figure><p>Come anticipato, però, avremo a che fare con una perturbazione particolarmente veloce. <strong>Già entro la serata le ultime precipitazioni, generalmente deboli, tenderanno a concentrarsi all'estremo Sud</strong>, mentre sul resto della Penisola il tempo sarà ormai in deciso miglioramento.</p><p>A quel punto, la strada sarà completamente spianata per il ritorno dell'alta pressione. E questa volta l'anticiclone sembra intenzionato a occupare praticamente tutto lo spazio disponibile.</p><h2><strong>Da martedì torna l'anticiclone: sole e temperature in aumento</strong></h2><p><strong>A partire da martedì 13 ottobre, l'alta pressione tornerà a dominare lo scenario meteorologico italiano</strong>, espandendosi progressivamente anche su gran parte dell'Europa centro-occidentale.</p><p>Le conseguenze saranno piuttosto evidenti: tempo stabile, precipitazioni praticamente assenti su gran parte del territorio e temperature in graduale aumento. <strong>In molte regioni i valori termici potranno riportarsi anche di 3-4°C al di sopra delle medie stagionali</strong>, soprattutto durante le ore centrali della giornata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792808" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html" title="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni">Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html" title="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni-1791642955444_320.jpg" alt="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni"></a></article></aside><p>Il sole tornerà dunque protagonista per buona parte della settimana, accompagnato da condizioni meteorologiche decisamente più tranquille rispetto a quelle degli ultimi giorni.</p><p>Ma attenzione, perché questo non significa necessariamente che avremo una settimana completamente piatta dal punto di vista meteorologico. Anzi, <strong>alcune regioni continueranno a risentire degli effetti della circolazione depressionaria responsabile del recente maltempo</strong>, sebbene in maniera decisamente diversa.</p><h3><strong>Vento forte e temperature sotto media: ecco le regioni coinvolte</strong></h3><p>Se da una parte l'anticiclone garantirà stabilità e temperature relativamente miti su buona parte dell'Italia, dall'altra <strong>il medio-basso Adriatico e il settore ionico dovranno fare i conti con venti settentrionali anche sostenuti</strong>.</p><p>La circolazione depressionaria, infatti, continuerà a favorire un richiamo di correnti di Tramontana e Grecale, con <strong>raffiche che localmente potranno superare i 60 km/h</strong>. Non mancheranno, inoltre, condizioni di mare molto mosso o agitato, con possibili mareggiate lungo i tratti costieri maggiormente esposti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-attardano-le-piogge-su-parte-d-italia-poi-arriva-l-anticiclone-gia-con-le-ore-contate-1791789883876.jpg" data-image="n354r0l3x1p9" alt="Occhio ai forti venti al Sud" title="Occhio ai forti venti al Sud"><figcaption>Molise, Puglia, Basilicata e Calabria ionica con le raffiche più intense</figcaption></figure><p>E proprio la ventilazione settentrionale contribuirà a mantenere le temperature su valori decisamente più contenuti rispetto al resto del Paese.</p><div class="texto-destacado"><strong>Molise, Puglia, Basilicata e Calabria saranno le regioni maggiormente interessate da questa anomalia termica negativa</strong>, con temperature che potranno mantenersi anche di 2-4°C al di sotto delle medie del periodo. Le massime, in molte località, difficilmente supereranno i 20-21°C.</div><p>Si verrà così a creare un contrasto piuttosto evidente: mentre su buona parte dell'Italia si respirerà un clima relativamente mite per il periodo, lungo il versante adriatico centro-meridionale e su quello ionico continueranno a prevalere condizioni più fresche e ventilate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792507" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre.html" title="Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi">Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre.html" title="Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre-1791536281548_320.png" alt="Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi"></a></article></aside><p>Va comunque sottolineato che <strong>anche su queste regioni il tempo resterà generalmente stabile e soleggiato per buona parte della settimana</strong>, con il vento a rappresentare l'elemento meteorologico più significativo.</p><h2><strong>Quanto durerà l'alta pressione? Possibile nuovo peggioramento</strong></h2><p>A questo punto la domanda sorge spontanea: quanto durerà questa nuova parentesi anticiclonica?</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-ancora-su-parte-del-paese-poi-arriva-l-anticiclone-ma-le-sue-ore-sono-contate-1791793985491.jpg" data-image="coer1mt4z35v" alt="Temperature." title="Temperature."><figcaption>Gli spifferi freschi continueranno a colpire le regioni meridionali e la Sicilia, anche nei prossimi giorni.</figcaption></figure><p>Ebbene, nonostante il ritorno della stabilità, <strong>l'alta pressione potrebbe avere già i giorni contati</strong>. Le ultime indicazioni modellistiche lasciano infatti intravedere la possibilità di un nuovo cambiamento dello scenario atmosferico verso la fine della settimana.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Un nuovo affondo di aria fredda e instabile proveniente dal Nord Europa potrebbe dirigersi verso le latitudini mediterranee, favorendo <strong>il ritorno di piogge, temporali e un nuovo calo delle temperature anche sull'Italia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792500" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo">Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482074908_320.jpg" alt="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"></a></article></aside><p>Naturalmente si tratta ancora di una tendenza da confermare, soprattutto per quanto riguarda la traiettoria dell'eventuale perturbazione, la sua intensità e le regioni maggiormente coinvolte.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-ancora-su-parte-del-paese-poi-arriva-l-anticiclone-ma-le-sue-ore-sono-contate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un vasto anticiclone si sta estendendo verso l'Italia: Luca Lombroso indica la data del possibile cedimento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-vasto-anticiclone-si-sta-estendendo-verso-l-italia-luca-lombroso-indica-la-data-del-possibile-cedimento.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:24:40 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Veloce passaggio di un fronte freddo poi torna subito l’anticiclone, ancora una volta saltato il nordovest. Restano bloccate le perturbazione atlantiche e i flussi zonali, si va verso un blocco a omega. Cederà sul fianco orientale con correnti fredde?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xblyr6e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xblyr6e.jpg" id="xblyr6e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In queste ore <strong>sta transitando un fronte freddo lungo il fianco orientale della Penisola</strong>, attesa anche una sventagliata di bora nell’alto Adriatico, con rovesci e anche temporali lungo le coste. <strong>Saltato però il nordovest e il settore tirrenico, </strong>e ancora una volta <strong>mancano le piogge diffuse e continue che erano tipiche di questa stagione</strong> nelle regioni settentrionali.</p><div class="texto-destacado">La precedente perturbazione ha portato fenomeni intensi ma non diffusi, colpendo più il centro sud. </div><p><strong>In alcune zone del nord la mancanza di pioggia ha portato a provvedimenti di emergenza</strong> con serbatorio di acquedotti riforniti da autobotti, come a Fanano, nell’Appennino Modenese. Guardiamo dunque con attenzione all’evoluzione della settimana.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>In queste ore se <strong>al nord osserviamo un barometro vedremmo valori barici medio alti</strong>, confermati dalla mappa in superficie che vede un massimo di alta pressione esteso dal basso Atlantico all’Europa centrale e anche oltre, con interessamento dell’Italia centro settentrionale con ritornante orientale al sud. </p><p><strong>Le mappa in quota mostrano però una corrente a getto polare settentrionale, </strong>con una breve <strong>intrusione di isoterme sui -15,-20°C a 500 hPa,</strong> da cui l’instabilità in corso. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>A seguire però l’alta pressione prende rapidamente il sopravvento, </strong>e terrà nuovamente bloccate le vere perturbazioni tipiche della stagione, quelle atlantiche.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><h2>Martedì e mercoledì si stabilizza</h2><p>Domani <strong>martedì 13 ottobre, al nord i venti freddi e secchi settentrionali spazzano le nubi in molte zone,</strong> con ampie schiarite e soleggiato. Annuvolamenti permangono nel Veneto, compreso il veneziano, Prealpi orientali, a ridosso delle Alpi marittime e Appennino romagnolo, ma <strong>senza piogge degne di nota</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792818" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-in-arrivo-tempo-stabile-e-temperature-in-rialzo-in-italia-ma-maltempo-al-sud.html" title="Anticiclone in arrivo: tempo stabile e temperature in rialzo in Italia, ma maltempo al Sud">Anticiclone in arrivo: tempo stabile e temperature in rialzo in Italia, ma maltempo al Sud</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-in-arrivo-tempo-stabile-e-temperature-in-rialzo-in-italia-ma-maltempo-al-sud.html" title="Anticiclone in arrivo: tempo stabile e temperature in rialzo in Italia, ma maltempo al Sud"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-in-arrivo-tempo-stabile-e-temperature-in-rialzo-in-italia-ma-maltempo-al-sud-1791654305367_320.jpg" alt="Anticiclone in arrivo: tempo stabile e temperature in rialzo in Italia, ma maltempo al Sud"></a></article></aside><p>Al centro è sempre l’Adriatico, in quanto più esposto al nordest, ad avere nubi irregolari, <strong>sereno e limpido nelle regioni tirreniche, variabile e vento in Sardegna.</strong> Al sud nuvolosità irregolare, nella prima parte della giornata anche addensamenti e qualche pioggia localizzata, poi migliora.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-grande-anticiclone-in-espansione-verso-italia-data-cedimento-1791789737547.jpg" data-image="8kcm68anyo8u"><figcaption>Temperature minime in diminuzione sotto la media di 3-4°C a seguito del veloce fronte freddo in transito a inizio settimana</figcaption></figure><p><strong>Mercoledì 14 ottobre sereno o scarsa nuvolosità in tutta Italia</strong>, qualche nube però qua e là permane, specie al sud, residue della circolazione orientale, e al nordovest e Sardegna come nubi alte e scie di condensazione. Non risultano piogge dai modelli, dunque asciutto praticamente ovunque.</p><p><strong>Temperature in diminuzione, più apprezzabile nelle minime</strong> del nord mercoledì; in pianura Padana e nelle conche del centro soli 5-8°C, al sud 12-16°C, 18°C in Sardegna e Sicilia. Di giorno però si arriva a 20-21°C al nord, 22-24°C al centro e al sud. </p><h2>Giovedì e venerdì bel tempo autunnale</h2><p>Due giornate,<strong> il 15 e 16 ottobre, di tempo sereno o con scarse nubi non produttive in tutta Italia.</strong> Al nord aumentano le foschie, ma faticano a formarsi nebbie come un tempo avveniva. <strong>La qualità dell’aria peggiora, </strong>con locali superamenti dei limiti delle PM10 nelle città più trafficate del nord. Ventilazione settentrionale residua giovedì, in attenuazione ulteriore specie venerdì. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-grande-anticiclone-in-espansione-verso-italia-data-cedimento-1791789775114.jpg" data-image="c10gccacgker"><figcaption>A seguire del fronte freddo però si instaura un poderoso enorme anticiclone, le perturbazioni atlantiche restano così bloccate. </figcaption></figure><p>Temperature che ci mostrano la stagione che avanza,<strong> 6.8°C nelle minime delle pianure e aree di campagna del nord e centro, 12-15°C al sud</strong>. Massime però in lieve rialzo, <strong>di giorno 22-23°C al nord e centro e anche in molte zone del sud</strong>, fino a 25-26°C in Sicilia e Sardegna. </p><h2>Fine settimana: peggiora al sud?</h2><p>I <strong>cluster ECMWF iniziano a complicarsi sabato 17 e domenica 18 ottobre,</strong> terzo fine settimana del mese. Al nord però <strong>anche se ci sino 5-6 scenari, tutti paiono far resistere l’anticiclone e la mancanza di pioggia</strong>, che si fa ulteriormente preoccupante. </p><p><strong>Anche al centro permane il blocco delle perturbazioni, </strong>mentre se l’anticiclone, come indicano 3-4 scenari, <strong>forma un blocco a omega</strong>, <strong>nel fianco orientale si può avvicinare una circolazione depressionaria </strong>al sud, <strong>con piogge che in Sicilia potrebbero anche essere piuttosto intense, ma presto per dare dettagli. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-vasto-anticiclone-si-sta-estendendo-verso-l-italia-luca-lombroso-indica-la-data-del-possibile-cedimento-1791793395574.jpg" data-image="u28fz07rziww" alt="Circolazione atmosferica." title="Circolazione atmosferica."><figcaption>La situazione attesa per i prossimi giorni sull'area europea.</figcaption></figure><p>Da dire che qualche scenari indica un cambiamento anche al nord da domenica, ma lo riprendiamo meglio a seguire.</p><p>Il quadro termico non pare mutare, con valori nella media o anche sopra nelle massime del nord, leggermente sotto media al sud.</p><h2>Arriva la pioggia al nord verso il 19-20 ottobre?</h2><p>Lasciamo da parte il modello operativo, poco attendibile visto i sei cluster, e vediamo così che <strong>3 scenari su 5, maggioritari, indicano un passaggio perturbato al nord,</strong> con possibile fase piovosa e anche diminuzione delle temperature. È presente anche uno scenario che vede meno pioggia, ma l’avvicinamento da est di aria piuttosto fredda al fianco Adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792873" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/neve-a-natale-e-a-capodanno-del-2026-ecco-le-prime-previsioni-l-inverno-potrebbe-sorprendere-tutti-noi.html" title="Neve a Natale e a Capodanno del 2026? Ecco le prime previsioni: «L’inverno potrebbe sorprendere tutti noi»">Neve a Natale e a Capodanno del 2026? Ecco le prime previsioni: «L’inverno potrebbe sorprendere tutti noi»</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/neve-a-natale-e-a-capodanno-del-2026-ecco-le-prime-previsioni-l-inverno-potrebbe-sorprendere-tutti-noi.html" title="Neve a Natale e a Capodanno del 2026? Ecco le prime previsioni: «L’inverno potrebbe sorprendere tutti noi»"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/schnee-an-weihnachten-und-silvester-2026-erste-prognose-da-der-winter-konnte-uns-alle-uberraschen-1791643099049_320.jpg" alt="Neve a Natale e a Capodanno del 2026? Ecco le prime previsioni: «L’inverno potrebbe sorprendere tutti noi»"></a></article></aside><p> <strong>Permangono però due cluster con un indebolimento dell’anticiclone non sufficiente </strong>a portare cambiamenti del tempo decisi verso la pioggia.</p><p>In ogni caso lo sblocco dei citati scenari piovosi sarebbe più dal fianco orientale, con una saccatura in affondo ma non con il vero ingresso delle correnti occidentali atlantiche. Al solito è una situazione da seguire su cui ritorneremo con approfondimenti nei prossimi previsionali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-vasto-anticiclone-si-sta-estendendo-verso-l-italia-luca-lombroso-indica-la-data-del-possibile-cedimento.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Meno luce solare e calo delle temperature hanno effetti reali sull'umore e sul corpo. Quando l’autunno entra nel vivo la meteoropatia colpisce tutti, spesso con effetti trascurabili, altre volte con disturbi più marcati</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482074908.jpg" data-image="pz87u26lwo3q" alt="autunno meteoropatia" title="autunno meteoropatia"><figcaption>Sintomi fisici e mentali legati alla mancanza di luce possono rendere l'autunno una stagione difficile</figcaption></figure><p>La meteoropatia non è una leggenda metropolitana o la bizzarrìa di qualcuno, bensì una <strong>naturale </strong>risposta del corpo al succedersi delle stagioni. Le variazioni del tempo atmosferico e il ridursi delle ore di luce causano infatti sintomi spesso legati alla produzione di <strong>ormoni</strong>.</p><p>A questo si aggiunge una maggiore <strong>sedentarietà </strong>e il freddo che possono provocare sintomi fisici come dolori alle ossa e alle articolazioni e di conseguenza un leggero <strong>aumento di peso</strong>.</p><p>Tutti questi sintomi sono comunque <strong>gestibili </strong>con le dovute accortezze, così da potersi godere al meglio tutto il bello dell’autunno.</p><h2>I sintomi della meteoropatia</h2><p>Da non confondersi con il <strong>disturbo affettivo stagionale</strong> che è una forma di <strong>depressione </strong>legata a specifiche stagioni, ma più frequentemente all’inverno, la meteoropatia che colpisce milioni persone in autunno ha alcuni sintomi ben precisi.</p><div class="texto-destacado">La <strong>luce del giorno</strong> ha effetti ben noti sulla chimica del cervello. Giornate più brevi causano un’alterazione nella produzione della <strong>melatonina</strong>, l’ormone del sonno, e della <strong>serotonina</strong>, l’ormone che regola l’umore. </div><p>Ne derivano una <strong>sonnolenza </strong>che dura tutto il giorno con maggiore difficoltà a lasciare il letto la mattina e una tendenza agli <strong>sbalzi d’umore</strong>.</p><p>Fondamentale anche il rapporto tra <strong>cortisolo </strong>e ore di luce. Anche questo ormone risente infatti delle giornate che si accorciano e la sua produzione autunnale è legata al senso di <strong>spossatezza</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="593861" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-aumentare-naturalmente-i-livelli-di-serotonina-l-ormone-della-felicita.html" title="Come aumentare naturalmente i livelli di serotonina, l'ormone della felicità">Come aumentare naturalmente i livelli di serotonina, l'ormone della felicità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-aumentare-naturalmente-i-livelli-di-serotonina-l-ormone-della-felicita.html" title="Come aumentare naturalmente i livelli di serotonina, l'ormone della felicità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-aumentar-de-forma-natural-los-niveles-de-serotonina-la-hormona-de-la-felicidad-1700582304288_320.jpeg" alt="Come aumentare naturalmente i livelli di serotonina, l'ormone della felicità"></a></article></aside><p><strong>Sbalzi termici</strong> e <strong>temperatura incostante</strong> attivano il sistema di risposta allo stress generando <strong>mal di testa o irritabilità</strong>. Quando arrivano i primi freddi, poi, i <strong>muscoli </strong>tendono a contrarsi rallentano la circolazione periferica. Questo causa <strong>rigidità </strong>nelle articolazioni e nei muscoli stessi.</p><h2>Come contrastare gli effetti negativi dell'autunno</h2><p>Quando i sintomi della meteoropatia si fanno sentire è possibile intervenire.</p><p> Naturalmente non esiste una ricetta unica per tutti, perché la “cura” dipende da una moltitudine di fattori sia ambientali che personali. Ad ogni modo quando il tempo lo consente passare del <strong>tempo all’aperto</strong> aiuta a regolare la produzione di ormoni. Basta <strong>mezz’ora </strong>al sole al giorno per migliorare l’umore e il ritmo sonno/veglia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482217399.jpg" data-image="d7onnov02p01" alt="autunno luce" title="autunno luce"><figcaption>Il sole d'autunno è un toccasana per il copro e per la mente</figcaption></figure><p>Dal punto di vista strettamente <strong>psicologico</strong>, pianificare attività piacevoli da fare al chiuso quando il meteo prevede pioggia aiuta a tenere alto <strong>l’umore </strong>e a gestire meglio <strong>l’ansia</strong>, evitando anche di diventare apatici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="550341" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meraviglia-boschi-autunno-benefici-corpo-mente-foliage.html" title="La meraviglia dei boschi in autunno, ecco i benefici del foliage per il corpo e la mente">La meraviglia dei boschi in autunno, ecco i benefici del foliage per il corpo e la mente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meraviglia-boschi-autunno-benefici-corpo-mente-foliage.html" title="La meraviglia dei boschi in autunno, ecco i benefici del foliage per il corpo e la mente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-meraviglie-dei-boschi-in-autunno-ecco-i-benefici-che-apportano-al-corpo-e-alla-mente-1695658224594_320.jpg" alt="La meraviglia dei boschi in autunno, ecco i benefici del foliage per il corpo e la mente"></a></article></aside><p>Importante anche l’<strong>alimentazione</strong> del periodo autunnale. Se per qualcuno il calo di serotonina si trasforma in un calo di appetito, molte persone hanno la reazione opposta. Con l’arrivo dell’autunno il corpo sembra chiedere più <strong>zuccheri </strong>e più <strong>calorie</strong>, ma è importante non eccedere.</p><h2>Meteoropatia d'autunno e attività fisica</h2><p>Per quanto riguarda invece l’aspetto fisico, <strong>muoversi </strong>un po’, persino in casa, contribuisce a ridurre i piccoli dolori che accompagnano spesso l’arrivo dell’autunno. </p><p>Rimanere molto a lungo fermi, ad esempio in ufficio, in autunno aiuta ancora meno che nel resto dell’anno. Bisognerebbe quindi cercare di alzarsi e camminare di tanto in tanto.</p><p>Qualche sessione di <strong>stretching </strong>durante la settimana<strong> </strong>rimane però indispensabile. Questa è la soluzione più efficace per conservare la salute muscolare nei mesi freddi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687557" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-lo-sport-ci-aiuta-a-vivere-piu-a-lungo-mantenendoci-in-forma-anche-in-tarda-eta.html" title="Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età ">Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-lo-sport-ci-aiuta-a-vivere-piu-a-lungo-mantenendoci-in-forma-anche-in-tarda-eta.html" title="Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-lo-sport-ci-aiuta-a-vivere-piu-a-lungo-mantenendoci-in-forma-anche-in-tarda-eta-1734103399233_320.jpg" alt="Ecco come lo sport ci aiuta a vivere più a lungo mantenendoci in forma anche in tarda età "></a></article></aside><p>Visto che le temperature che si abbassano fanno contrarre i muscoli, e che proprio tra settembre e ottobre molti riprendono con lo sport dopo la pausa estiva, anche in questo caso ci vuole qualche accorgimento.</p><p>La ripresa dovrebbe sempre essere <strong>graduale </strong>ma <strong>costante </strong>e ogni sessione va anticipata da un <strong>riscaldamento </strong>ben fatto. </p><h2>Autunno e primi raffreddori</h2><p>L’autunno porta anche le prime <strong>malattie da raffreddamento</strong>, ma la colpa non è solo del freddo. Spesso le temperature che si abbassano sono responsabili solo in modo indiretto.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482149150.jpg" data-image="us7vua65wwjp" alt="Autunno raffreddore" title="Autunno raffreddore"><figcaption>Con l'autunno arrivano i primi raffreddori, ma la colpa non è solo delle temperature più basse</figcaption></figure><p>Quando si accende il <strong>riscaldamento </strong>in casa, a scuole, nei negozi o negli uffici, il corpo rimane esposto all’aria <strong>secca </strong>per diverse ore al giorno. Le <strong>mucose </strong>delle vie respiratorie finiscono quindi per asciugarsi, così non riescono a svolgere in pieno il loro compito. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-te-che-rafforza-il-sistema-immunitario-e-combatte-il-raffreddore-benefici-e-preparazione.html" title="La tisana che rafforza il sistema immunitario e combatte il raffreddore: benefici e preparazione">La tisana che rafforza il sistema immunitario e combatte il raffreddore: benefici e preparazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-te-che-rafforza-il-sistema-immunitario-e-combatte-il-raffreddore-benefici-e-preparazione.html" title="La tisana che rafforza il sistema immunitario e combatte il raffreddore: benefici e preparazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-te-que-fortalece-el-sistema-inmune-y-combate-el-resfriado-beneficios-y-preparacion-1741059468294_320.jpg" alt="La tisana che rafforza il sistema immunitario e combatte il raffreddore: benefici e preparazione"></a></article></aside><p>Le mucose infatti costituiscono il sistema naturale di pulizia dell'apparato respiratorio: se sono troppo asciutte non riescono a intercettare agenti patogeni e irritanti che quindi causano <strong>infezioni, bronchiti e infiammazioni</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Visitare l’Europa in bicicletta: ecco 6 itinerari spettacolari ma adatti a tutti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/visitare-l-europa-in-bicicletta-ecco-6-itinerari-spettacolari-ma-adatti-a-tutti.html</link><pubDate>Sun, 11 Oct 2026 17:02:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Per visitare l'Europa tra le sue bellezze più note e gli angoli più remoti, c'è una rete capillare di piste ciclabili. Eccone 6 tra le più belle, accessibili e alla portata anche dei meno esperti </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/visitare-l-europa-in-bicicletta-ecco-6-itinerari-spettacolari-ma-adatti-a-tutti-1791466695746.jpg" data-image="890xxrrepxjb" alt="piste ciclabili Europa" title="piste ciclabili Europa"><figcaption>Una pista ciclabile che corre ai piedi delle Dolomiti</figcaption></figure><p>Dalla Scandinavia al Mediterraneo, dalle coste del Portogallo a quelle del Mar Caspio, le piste ciclabili d’Europa consentono di viaggiare per tutto il continente in modo <strong>sostenibile</strong>.</p><p>Negli anni sono cresciute anche le <strong>strutture di supporto</strong> per i cicloturisti, come rifugi nelle zone remote o alberghi dotati di piccole officine per la manutenzione.</p><div class="texto-destacado">Visitare l’Europa in bicicletta non è solo un’impresa da sportivi. Molte delle piste più belle sono adatte a tutti, almeno per alcuni tratti.</div><p>Conosciamo sei delle piste ciclabili d’Europa da non perdere, per un viaggio lento tra borghi e castelli, attraverso i boschi o lungo il corso dei fiumi.</p><h2>6. Klarälvsbanan </h2><p>Un tracciato di liscio asfalto quasi completamente <strong>pianeggiante </strong>e senz’auto si estende per 90 Km da <strong>Karlstad </strong>a <strong>Uddeholm</strong>. Questa è la Klarälvsbanan, una famosa pista ciclabile e pedonale della Svezia.</p><p>Lungo il corso di una ferrovia del XIX secolo, questa pista attraversa città, boschi, campi coltivati, incrociando il fiume Klarälven.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/visitare-l-europa-in-bicicletta-ecco-6-itinerari-spettacolari-ma-adatti-a-tutti-1791466881045.jpg" data-image="3tpf9jvl7ips" alt="Ciclabili Europa" title="Ciclabili Europa"><figcaption>Un panorama autunnale sul Lago Vänern, nel sud della Svezia</figcaption></figure><p>Il suo punto di inizio, Karlstad, è anche una delle città culturalmente più <strong>vivaci </strong>del paese, ma non mancano le bellezze naturali come il <strong>Lago Vänern</strong> o la <strong>cascata di Munkforsen</strong>. A Uddeholm la Klarälvsbanan termina ma si innesta su un altro percorso più lungo, la <strong>Klarälvsleden</strong>, che attraversa zone ancora più selvagge e incontaminate.</p><p>Nonostante le giornate che si accorciano la pista è percorribile anche tra la bellezza dei paesaggi nordici d'autunno e d'inverno, facendo attenzione alle <strong>nevicate </strong>in quanto la pista non viene regolarmente spazzata.</p><h2>5. RAVeL 38 e 39</h2><p>La <em>réseau autonome des voies lentes, </em>o rete autonoma di percorsi per la mobilità lenta è un network di percorsi ciclabili, pedonali o da percorrere a cavallo che attraversa tutta la <strong>Vallonia</strong>, in <strong>Belgio</strong>.</p><p>In particolare i tracciati 38 e 39 seguono il percorso di una ferrovia dismessa a partire dei bellissimi pascoli di <strong>Pays de Herve</strong> per arrivare alla graziosa cittadina di <strong>Liege</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767858" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-dieta-che-fa-la-differenza-nel-ciclismo-cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-un-percorso.html" title="La dieta che fa la differenza nel ciclismo: cosa mangiare prima, durante e dopo un percorso ">La dieta che fa la differenza nel ciclismo: cosa mangiare prima, durante e dopo un percorso </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-dieta-che-fa-la-differenza-nel-ciclismo-cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-un-percorso.html" title="La dieta che fa la differenza nel ciclismo: cosa mangiare prima, durante e dopo un percorso "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-dieta-che-fa-la-differenza-nel-ciclismo-cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-un-percorso-1778486747170_320.jpg" alt="La dieta che fa la differenza nel ciclismo: cosa mangiare prima, durante e dopo un percorso "></a></article></aside><p>Pedalare lungo questa ciclovia è anche un’ottima opportunità per conoscere la gastronomia locale in quanto la regione è nota per le cantine che producono <strong>sidro. </strong>Questo rende il percorso ancora più affascinante a settembre, il mese della <strong>raccolta delle mele</strong>. Anche i <strong>caseifici </strong><strong>di </strong><strong>Herve </strong>sono da visitare poiché danno origine ad un noto formaggio dal gusto pungente.</p><p>La bellezza dei paesaggi del Belgio ha fruttato alla pista il titolo di <strong>Miglior Via Verde Europea</strong> ma per goderli al meglio i mesi invernali sono da evitare in quanto la regione è spesso battuta da <strong>vento e pioggia</strong> e molte delle piccole attività locali restano chiuse.</p><h2>4. La Ciclabile del Danubio </h2><p>La pista Ciclabile del Danubio è tra le più amate e frequentate d’Europa, anche perché è un tragitto facile e adatto anche alle <strong>famiglie</strong>. Dalla sorgente del fiume a <strong>Donaueschingen</strong>, in Germania, fino alla foce nel Mar Nero in <strong>Romania</strong>, questa lunghissima pista ha una lunghezza totale di 2800 Km attraversa otto paesi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/visitare-l-europa-in-bicicletta-ecco-6-itinerari-spettacolari-ma-adatti-a-tutti-1791466741991.jpg" data-image="heevfy9a8aa3" alt="Ciclabile del Danunbio" title="Ciclabile del Danunbio"><figcaption>L'Ansa di Schlögen, dove le dure rocce granitiche hanno forzato il Danubio lungo una stretta curva</figcaption></figure><p>Uno dei tratti più famosi è quello che va da <strong>Passau </strong>in Germania, a <strong>Vienna </strong>in Austria e si snoda tra vigne e frutteti, tra borghi medievali e abbazie. Quella di <strong>Melk</strong>, ad esempio, è una delle più imponenti.</p><p>Anche il Danubio qui dà spettacolo. La così detta <strong>Ansa di Schlögen</strong> è una stretta curva dovuta alla presenza di una dura parete di roccia granitica che le acque del fiume non sono riuscite a penetrare. Si tratta di un vero e proprio monumento naturale della regione e di uno dei luoghi più fotografati del corso di questo itinerario.</p><h2>3. Voie Verte de Bourgogne du Sud </h2><p>Si chiama Via Verde della Borgogna Meridionale la pista che è stata la prima Via Verde d’Europa, inaugurata nel 1997, ancora una volta sul tracciato di una vecchia ferrovia.</p><p>Questa ciclabile è parte di un percorso ad anello di circa 145 km chiamato <em>La Boucle de Bourgogne du Sud</em> che costeggia il fiume <strong>Saona</strong>, ma non è necessario percorrerli tutti per ammirare lo straordinario <strong>patrimonio architettonico e naturalistico</strong> di questo verde angolo di Francia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="721006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/visitare-tre-nazioni-in-un-giorno-in-bicicletta-tra-fiumi-e-vigneti-ecco-come-fare.html" title="Visitare tre nazioni in un giorno in bicicletta, tra fiumi e vigneti: ecco come fare">Visitare tre nazioni in un giorno in bicicletta, tra fiumi e vigneti: ecco come fare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/visitare-tre-nazioni-in-un-giorno-in-bicicletta-tra-fiumi-e-vigneti-ecco-come-fare.html" title="Visitare tre nazioni in un giorno in bicicletta, tra fiumi e vigneti: ecco come fare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/visitare-tre-nazioni-in-un-giorno-in-bicicletta-tra-fiumi-e-vigneti-ecco-come-fare-1753205014808_320.jpg" alt="Visitare tre nazioni in un giorno in bicicletta, tra fiumi e vigneti: ecco come fare"></a></article></aside><p>Lungo il percorso si pedala infatti tra <strong>vigneti storici</strong> rinomati in tutto il mondo e <strong>rupi calcaree</strong> un tempo sommerse dalle acque. Tra le tappe più imperdibili ci sono poi i siti storici come il <strong>Castello di Cormatin</strong> con il suo splendido giardino che ospita labirinti di siepi e giochi d’acqua, oppure <strong>l’abbazia di Cluny</strong>, uno dei più preziosi tesori di tutta la Francia, ormai più che millenaria.</p><h2><br>2. La Ciclabile Teviso-Ostiglia</h2><p>In Italia si trovano più di 23.000 chilometri di vie verdi e ciclovie e tra queste c’è una delle piste ciclabili più belle d’Europa. Questa pista attraversa le province di Treviso, Padova, Vicenza e Verona tra campagne, ville storiche, fiumi e chiese rurali. Il percorso è semplice, quasi tutto in piano e il fatto che sia per lunghi tratti <strong>in ombra</strong> la rende particolarmente apprezzata nei mesi caldi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>In effetti questa ciclabile è un vero e proprio <em>bosco lineare</em>, una lunghissima galleria verde fatta di querce e aceri che sono cresciuti <strong>spontanei </strong>lungo il corso di binari dismessi. Vecchi caselli e stazioni sono stai <strong>restaurati </strong>a regola d’arte per diventare oggi caffè, alberghi o officine per le bici.</p><p>Una particolarità di questa ciclabile è che incrocia diversi altri famosi itinerari del Veneto, come il <em>Cammino di Sant'Antonio</em>, la <em>Ciclovia del Brenta</em>, la via delle <em>Città Murate</em> o la <em>Ciclovia del Sile</em>.</p><h2>1.Ruta del Carrilet I</h2><p><strong>Da Olot a Girona</strong> questa pista ciclabile ha una lunghezza di poco inferiore ai 60 Km e attraversa diverse oasi naturali della Spagna. Tra queste ci sono il <strong>Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa</strong>, patria della <strong>Cucina Vulcanica della Garrotxa</strong> che valorizza i prodotti locali nati appunto su terreni vulcanici.</p><p>Dopo, il paesaggio si fa più verde e lussureggiante grazie alla presenza delle <strong>valli fluviali</strong>. Qui si può pedalare all’ombra delle foreste a galleria che rendono la pista fruibile fino all’inizio dell’estate anche se nella regione le temperature tendono a salire e farsi <strong>afose </strong>in fretta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="519821" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mobilita-sostenibile-amica-clima-mondo-della-bicicletta-come-usare-le-previsioni-perla-bici.html" title=" Mobilità sostenibile amica del clima: alla scoperta del mondo della bicicletta. Come usare le previsioni perla bici?"> Mobilità sostenibile amica del clima: alla scoperta del mondo della bicicletta. Come usare le previsioni perla bici?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mobilita-sostenibile-amica-clima-mondo-della-bicicletta-come-usare-le-previsioni-perla-bici.html" title=" Mobilità sostenibile amica del clima: alla scoperta del mondo della bicicletta. Come usare le previsioni perla bici?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mobilita-sostenibile-amica-del-clima-alla-scoperta-del-mondo-della-bicicletta-come-usare-le-previsioni-perla-bici-1690119165909_320.jpeg" alt=" Mobilità sostenibile amica del clima: alla scoperta del mondo della bicicletta. Come usare le previsioni perla bici?"></a></article></aside><p>La Valle del Brugent è la parte più selvaggia, dove si possono incontrare <strong>cascate, gole e panorami</strong> straordinari per poi raggiungere la Bassa Valle del Ter dove il tragitto si fa più ampio e pianeggiante. Per finire c’è la città medievale di <strong>Girona </strong>con le case colorate che si affacciano sul fiume Onyar.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Jeanine%20Barone" data-year="2026" data-title="6%20of%20the%20Best%20Bike%20Trails%20in%20Europe" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nationalgeographic.com%2Ftravel%2Farticle%2Feuropes-best-bike-trails">Jeanine Barone. (2026). <a href="https://www.nationalgeographic.com/travel/article/europes-best-bike-trails" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">6 of the Best Bike Trails in Europe</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/visitare-l-europa-in-bicicletta-ecco-6-itinerari-spettacolari-ma-adatti-a-tutti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'incredibile tesoro naturalistico dei boschi attorno la Rocca di Novara, il Cervino della Sicilia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-tesoro-naturalistico-dei-boschi-attorno-la-rocca-di-novara-il-cervino-della-sicilia.html</link><pubDate>Sun, 11 Oct 2026 15:20:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo luogo, ai piedi del cosiddetto "il Cervino di Sicilia", rappresenta un autentico scrigno di natura e storia, all’interno dell’area dei Monti Peloritani.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-tesoro-naturalistico-dei-boschi-attorno-la-rocca-di-novara-il-cervino-della-sicilia-1781726153954.jpg" data-image="qpuro1052ire" alt="Rocca di Novara." title="Rocca di Novara."><figcaption>I boschi attorno alla Rocca di Novara offrono numerosi itinerari escursionistici ideali per gli amanti del trekking e della natura. </figcaption></figure><p>I Monti Peloritani, situati nella parte nord-orientale della Sicilia, sono un’area montuosa ricca di fascino e biodiversità. Tra le loro vette, una delle più iconiche è la <strong>Rocca di Novara,</strong> conosciuta anche come <strong>"il Cervino di Sicilia"</strong> per la sua forma slanciata e piramidale. </p><p>Attorno a questa imponente cima, che raggiunge i <strong>1.340 metri di altitudine,</strong> si estendono boschi rigogliosi che rappresentano <strong>un autentico scrigno di natura e storia, a pochi chilometri da Messina.</strong></p><h2><strong>Un ecosistema unico in Sicilia tra Tirreno e Ionio</strong></h2><p>I boschi dei Peloritani nei pressi della Rocca di Novara offrono un ambiente variegato, caratterizzato da una vegetazione tipicamente mediterranea che si mescola con elementi appenninici, grazie all’altitudine e alle condizioni climatiche particolari. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Tra le principali specie arboree presenti troviamo il <strong>Leccio (Quercus ilex),</strong> una delle querce sempreverdi più diffuse della zona, adattata al clima mediterraneo. Il <strong>Castagno (Castanea sativa),</strong> coltivato fin dall’epoca romana, è una specie simbolo dei Monti Peloritani, utilizzata per il legname e i suoi frutti.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Poi è notevole la presenza del <strong>Pino domestico e pino marittimo,</strong> specie introdotte in alcune aree per il rimboschimento, così come il <strong>Ginepro, corbezzolo e agrifoglio, </strong>arbusti tipici del sottobosco che arricchiscono la biodiversità della zona.</p><ul></ul><p>La presenza di questi boschi crea un habitat ideale per molte specie di animali, <strong>tra cui il gatto selvatico, la volpe, il riccio e il coniglio selvatico. </strong>Tra gli uccelli, si possono avvistare <strong>falchi pellegrini, poiane e gheppi, </strong>oltre a varie specie di picchi e gufi.</p><h2><strong>Sentieri e percorsi naturalistici</strong></h2><p>I boschi attorno alla Rocca di Novara offrono numerosi itinerari escursionistici ideali per gli amanti del trekking e della natura. Uno dei percorsi più affascinanti parte dal borgo di Novara di Sicilia, un antico paese medievale che conserva ancora intatta la sua atmosfera storica. </p><div class="texto-destacado"><strong>Da qui, attraverso sentieri immersi nel verde, si può raggiungere la cima della Rocca, godendo di panorami mozzafiato sul Mar Tirreno e sull’Etna.</strong></div><p>I boschi attorno alla <strong>Rocca di Novara</strong> offrono numerosi itinerari escursionistici ideali per gli amanti del trekking e della natura. Uno dei percorsi più affascinanti parte dal borgo di <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Novara+Di+Sicilia-Europa-Italia-Messina--1-127129.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Novara di Sicilia</a>,</strong> un antico paese medievale che conserva ancora intatta la sua atmosfera storica. </p><p>Da qui, attraverso sentieri immersi nel verde, si può raggiungere la cima della Rocca, godendo di panorami mozzafiato sul Mar Tirreno e sull’Etna.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-tesoro-naturalistico-dei-boschi-attorno-la-rocca-di-novara-il-cervino-della-sicilia-1781726183419.jpg" data-image="nb3fziph3wjm" alt="Rocca di Novara." title="Rocca di Novara."><figcaption>Ecco la famosa Rocca di Novara, una delle cime più alte dei Peloritani.</figcaption></figure><p>Un altro itinerario suggestivo attraversa la <strong>Riserva Naturale Orientata Bosco di Malabotta, </strong>un’area protetta che si estende tra i Monti Peloritani e i Nebrodi, <strong>caratterizzata da alberi secolari e misteriosi megaliti conosciuti come i "Rocconi di Malabotta".</strong></p><h2>Un luogo di storia e leggende</h2><p>La Rocca di Novara e i suoi boschi sono legati a numerose leggende e racconti popolari. Si narra che anticamente fosse un luogo sacro per i popoli preistorici, mentre nel Medioevo la zona era frequentata da monaci eremiti in cerca di pace e spiritualità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="658279" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-durante-l-ultima-glaciazione-la-betulla-conquisto-la-sicilia-la-storia-della-betulla-aetnensis.html" title="Ecco come durante l'ultima glaciazione la betulla conquistò la Sicilia: la storia della 'betulla aetnensis'">Ecco come durante l'ultima glaciazione la betulla conquistò la Sicilia: la storia della "betulla aetnensis"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-durante-l-ultima-glaciazione-la-betulla-conquisto-la-sicilia-la-storia-della-betulla-aetnensis.html" title="Ecco come durante l'ultima glaciazione la betulla conquistò la Sicilia: la storia della 'betulla aetnensis'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-durante-l-ultima-glaciazione-la-betulla-conquisto-la-sicilia-la-storia-della-betulla-aetnensis-1716820893455_320.jpg" alt="Ecco come durante l'ultima glaciazione la betulla conquistò la Sicilia: la storia della 'betulla aetnensis'"></a></article></aside><p>Oggi, questo angolo di Sicilia continua ad affascinare escursionisti e viaggiatori alla ricerca di bellezza e tranquillità, immersi in una natura ancora incontaminata.</p><p>I boschi dei Monti Peloritani nei pressi della Rocca di Novara rappresentano una delle aree più suggestive della Sicilia, un luogo dove la natura incontaminata si fonde con la storia e le tradizioni locali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="648966" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-canyon-sottomarino-che-si-nasconde-al-di-sotto-dello-stretto-di-messina.html" title="L'incredibile canyon sottomarino che si nasconde al di sotto dello Stretto di Messina">L'incredibile canyon sottomarino che si nasconde al di sotto dello Stretto di Messina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-canyon-sottomarino-che-si-nasconde-al-di-sotto-dello-stretto-di-messina.html" title="L'incredibile canyon sottomarino che si nasconde al di sotto dello Stretto di Messina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-canyon-sottomarino-che-si-nasconde-al-di-sotto-dello-stretto-di-messina-1711037214519_320.jpg" alt="L'incredibile canyon sottomarino che si nasconde al di sotto dello Stretto di Messina"></a></article></aside><p>Esplorarli significa immergersi in un mondo fatto di paesaggi mozzafiato, sentieri avventurosi e una biodiversità straordinaria, rendendo questa zona una meta imperdibile <strong>per gli amanti della montagna e del trekking.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-tesoro-naturalistico-dei-boschi-attorno-la-rocca-di-novara-il-cervino-della-sicilia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati hanno lasciato intatto questo campo agricolo e sono spuntate migliaia di orchidee]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html</link><pubDate>Sun, 11 Oct 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un campo agricolo abbandonato si è trasformato in un prato di fiori selvatici in poco più di un decennio; la diversità delle piante è raddoppiata e migliaia di orchidee sono spuntate spontaneamente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/os-cientistas-deixaram-este-campo-agricola-intocado-e-milhares-de-orquideas-surgiram-1789738835931.jpg" data-image="ky02q2ylchc3" alt="Orchidea." title="Orchidea."><figcaption>Una cosa così semplice come lasciare che la terra “riposi” ha dato vita a un campo pieno di fiori. Immagine tratta da Pixabay.</figcaption></figure><p>Una ricerca condotta dal professor <strong>Carl Sayer,</strong> del Dipartimento di Geografia dell’<strong>University</strong> <strong>College London (UCL),</strong> ha scoperto che i terreni agricoli abbandonati possono rigenerarsi naturalmente e trasformarsi in prati ricchi di fiori selvatici e di grande diversità, sollevando interrogativi su alcuni metodi convenzionali utilizzati nel ripristino degli habitat.</p><p>Pubblicata sulla rivista <strong>Restoration Ecology,</strong> questa ricerca ha monitorato i cambiamenti nella vegetazione nell’arco di 11 anni (2011-2022) in un campo di due ettari nel nord del <strong>Norfolk.</strong> Le attività agricole in loco sono cessate dopo l’ultimo raccolto, nel 2005. Ad eccezione di un tradizionale taglio annuale del fieno, il campo è stato lasciato rigenerarsi, in gran parte, senza alcun intervento.</p><h2>Il terreno agricolo si trasforma in un prato di fiori selvatici</h2><p><strong>Nel giro di 10-15 anni, l’ex campo coltivato si è trasformato in un prato di fiori selvatici ricco di specie.</strong> Il numero e la varietà delle piante sono aumentati nel tempo, includendo specie rare nella regione, <strong>come l’orchidea delle paludi (Dactylorhiza praetermissa), la Carex paniculata (una specie di ciperacee), il Rhinanthus minor (noto come «yellow rattle») e la Centaurium erythraea (centaurea minore).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/os-cientistas-deixaram-este-campo-agricola-intocado-e-milhares-de-orquideas-surgiram-1789738786549.jpg" data-image="6bkc6pc4gutn" alt="orchidea." title="orchidea."><figcaption>Sarebbe più efficace lasciare che i prati si rigenerino da soli, senza l'intervento dell'uomo?</figcaption></figure><p><strong>I risultati mettono in discussione l’idea diffusa secondo cui il ripristino di aree di pascolo ricche di specie richieda necessariamente miscele di semi in commercio o altre misure costose.</strong> I ricercatori suggeriscono invece che lasciare che i processi ecologici naturali facciano il loro corso possa ripristinare la biodiversità e, al contempo, preservare la diversità genetica delle piante già adattate all’area locale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791470" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-attirano-le-farfalle-quali-piantare-in-ottobre-in-base-all-emisfero-terrestre.html" title="Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre">Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-attirano-le-farfalle-quali-piantare-in-ottobre-in-base-all-emisfero-terrestre.html" title="Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-che-attirano-le-farfalle-quali-piantare-in-ottobre-in-base-all-emisfero-terrestre-1790928004038_320.jpeg" alt="Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre"></a></article></aside><p>Queste scoperte giungono in un momento in cui i governi di tutto il Regno Unito e dell’Europa sono alla ricerca di modi efficaci per ripristinare la biodiversità in vaste aree di ex terreni agricoli. <strong>I prati ricchi di specie offrono habitat importanti per insetti impollinatori, uccelli e mammiferi.</strong> Possono inoltre rafforzare la resilienza degli ecosistemi e aiutare i paesaggi ad adattarsi ai cambiamenti climatici.</p><h2>Seguire il processo di rigenerazione naturale del prato nell'arco di 11 anni</h2><p>Gli studi ecologici a lungo termine che analizzano il ripristino naturale dei prati sono rari, poiché richiedono un monitoraggio costante nel corso di molti anni. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/os-cientistas-deixaram-este-campo-agricola-intocado-e-milhares-de-orquideas-surgiram-1789739139030.jpg" data-image="d2zbkllx33cx" alt="prato." title="prato."><figcaption>Nel corso dello studio, il numero di specie è raddoppiato. Immagine di Pixabay.</figcaption></figure><p>Questo studio si è concentrato sul <strong>“Sayer’s Meadow” (Prato di Sayer),</strong> a Bodham, nel nord del Norfolk. Il terreno appartiene a Derek Sayer, padre e coautore del professor Sayer. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792041" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera.html" title="È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera">È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera.html" title="È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301315637_320.jpeg" alt="È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera"></a></article></aside><p>Ogni due o tre anni, il professor Sayer e il suo collaboratore Pete Robinson effettuavano rilevamenti dettagliati della vegetazione. <strong>Registravano tutte le specie vegetali identificate nel prato e monitoravano i cambiamenti in parcelle di campionamento permanenti.</strong></p><div class="texto-destacado">Durante il periodo di studio, il numero medio di specie vegetali riscontrate in ciascuna parcella di campionamento è raddoppiato. Questo numero è passato da circa 10 specie, nel 2011, a quasi 20, nel 2022. </div><p>Man mano che il prato si sviluppava, migliaia di orchidee si sono insediate naturalmente. <strong>Anche le popolazioni di Rhinanthus minor (nota in inglese come “yellow rattle”) sono aumentate.</strong> Entrambe sono considerate indicatori di un ripristino riuscito del prato.</p><h3>La fauna selvatica potrebbe aver contribuito al ritorno delle piante</h3><p>I ricercatori ritengono che alcune delle piante più insolite della zona possano essere giunte sul posto senza l’intervento dell’uomo, <strong>forse trasportate o diffuse dalla fauna selvatica, come i cervi.</strong> La comparsa di queste piante mette in evidenza la capacità di rigenerazione dei paesaggi quando i processi ecologici naturali hanno tempo sufficiente per agire.</p><h2>Un approccio più semplice al ripristino della biodiversità</h2><p>La ricerca mostra come gli studi geografici possano contribuire a definire strategie concrete per il ripristino dei paesaggi degradati. Lo studio fornisce prove del fatto che il ripristino guidato dalla natura possa contribuire in modo significativo agli obiettivi di ripristino della biodiversità, riducendo al contempo i costi e la complessità associati al recupero della salute ecologica dei terreni degradati.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Sayer%2C%20C.%2C%20Robinson%2C%20P.%2C%20Sayer%2C%20D.%2C%20et%20al" data-year="" data-title="No%20need%20to%20seed%3A%20restoring%20species-rich%20grassland%20on%20former%20arable%20fields%20by%20natural%20regeneration" data-url="https%3A%2F%2Fonlinelibrary.wiley.com%2Fdoi%2F10.1111%2Frec.70487">Sayer, C., Robinson, P., Sayer, D., et al. <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/rec.70487" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">No need to seed: restoring species-rich grassland on former arable fields by natural regeneration</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-scienziati-hanno-lasciato-intatto-questo-campo-agricolo-e-sono-spuntate-migliaia-di-orchidee.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I pesci invasori vengono rimossi in diversi laghi d’alta montagna dei Pirenei e gli anfibi ricompaiono dopo dodici anni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-pesci-invasori-vengono-rimossi-in-diversi-laghi-d-alta-montagna-dei-pirenei-e-gli-anfibi-ricompaiono-dopo-dodici-anni.html</link><pubDate>Sun, 11 Oct 2026 11:26:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Cosa succede quando i pesci invasori scompaiono da un lago? Un esperimento condotto nei Pirenei catalani ha permesso il ritorno di anfibi che da dodici anni non comparivano più nei registri scientifici.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/unos-cientificos-quitaron-los-peces-invasores-de-2-lagos-de-espana-los-anfibios-volvieron-tras-doce-anos-desaparecidos-1790234760720.jpg" data-image="7bi0ziu0rirm" alt="Rana nel lago." title="Rana nel lago."><figcaption>I ricercatori hanno nuovamente individuato anfibi e invertebrati acquatici</figcaption></figure><p>Per oltre un decennio, gli anfibi non sono più comparsi nei registri di monitoraggio di due laghi d’alta montagna dei Pirenei catalani. L’introduzione accidentale di piccoli pesci invasori aveva alterato i loro ecosistemi fino a compromettere la sopravvivenza di numerose specie autoctone. Tuttavia, un intervento scientifico è riuscito a ribaltare questa situazione.</p><p>Dieci mesi dopo l’eliminazione dei pesci invasori, i ricercatori hanno nuovamente individuato anfibi e invertebrati acquatici che non comparivano nei registri dal 2014. La scoperta è avvenuta a <strong>Tres Estanys del Mig</strong> e <strong>Tres Estanys de Baix,</strong> situati nel <strong>Parco Naturale dell’Alt Pirineu,</strong> in Catalogna.</p><h2>I pesci invasori che hanno alterato i laghi dei Pirenei</h2><p>All’origine di questa trasformazione ci sono i pesci del genere <strong>Phoxinus,</strong> noti come <strong>minnow.</strong> Questi piccoli animali sono giunti accidentalmente nei laghi dei Pirenei quando venivano utilizzati come esche vive per la pesca ricreativa delle trote.</p><p>La loro elevata capacità riproduttiva ne ha favorito la diffusione, con importanti conseguenze per la biodiversità. <strong>Questi pesci si nutrono di piccoli organismi acquatici e uova di anfibi, il che ostacola la riproduzione delle specie autoctone e altera le catene alimentari.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="ca" dir="ltr"> Hem retirat 160 kg de verons a Tres Estanys del Mig tots els que hi havia sense afectar cap amfibi. No hi havia cap truita.<br>El tractament amb rotenona ha demostrat ser molt selectiu i eficaç.<br><br> Projecte <a href="https://x.com/hashtag/LIFERESQUEALPYR?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#LIFERESQUEALPYR</a> <a href="https://x.com/hashtag/Restauraci%C3%B3delaNatura?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#RestauraciódelaNatura</a> <a href="https://x.com/hashtag/PNAltPirineu?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#PNAltPirineu</a> <a href="https://t.co/oZcrs4dLKQ">pic.twitter.com/oZcrs4dLKQ</a></p>— Parc Natural de l'Alt Pirineu (@pnaltpirineu) <a href="https://x.com/pnaltpirineu/status/1963627337724952623?ref_src=twsrc%5Etfw">September 4, 2025</a></blockquote></figure><p>I ricercatori avevano già cercato di controllarne la popolazione utilizzando reti, trappole e pesca elettrica. Tuttavia, sebbene fossero riusciti a ridurne notevolmente la presenza, non erano riusciti a eliminarli del tutto.</p><h2>Ecco come sono stati eliminati i pesci invasori</h2><p>Nel settembre 2025, gli scienziati del progetto europeo <strong>LIFE RESQUE ALPYR</strong> hanno deciso di utilizzare la rotenona, un pesticida di origine vegetale che interferisce con la respirazione cellulare dei pesci.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736510" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-comportano-i-pesci-mediterranei-prima-e-durante-l-arrivo-di-una-grossa-mareggiata.html" title="Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?">Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-comportano-i-pesci-mediterranei-prima-e-durante-l-arrivo-di-una-grossa-mareggiata.html" title="Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-comportano-i-pesci-mediterranei-prima-e-durante-l-arrivo-di-una-grossa-mareggiata-1761650121907_320.jpg" alt="Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?"></a></article></aside><p>L’intervento è stato effettuato contemporaneamente a <strong>Tres Estanys del Mig</strong> e a <strong>Tres Estanys de Baix,</strong> due laghi collegati, con l’obiettivo di verificare l’efficacia del trattamento e impedire che i pesci invasori potessero ricolonizzare le zone bonificate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/unos-cientificos-quitaron-los-peces-invasores-de-2-lagos-de-espana-los-anfibios-volvieron-tras-doce-anos-desaparecidos-1790235053386.jpg" data-image="7qct8070n3wj" alt="Pesci." title="Pesci."><figcaption>L'intervento è stato effettuato contemporaneamente a Tres Estanys del Mig e a Tres Estanys de Baix</figcaption></figure><p>Poiché il rotenone può avere effetti anche su altri organismi acquatici, gli esperti hanno istituito dei controlli ambientali. Le analisi condotte dall’Istituto di Diagnostica Ambientale e Studi sull’Acqua (IDAEA-CSIC) hanno stabilito che la sostanza aveva un’emivita compresa tra i 10 e i 20 giorni e non hanno rilevato tracce nel fiume a valle.</p><h2>Gli anfibi tornano dopo dodici anni in cui non erano stati avvistati</h2><p>I risultati del monitoraggio hanno confermato la scomparsa dei pesci invasori da entrambi i laghi. Inoltre, gli scienziati hanno osservato una maggiore trasparenza dell’acqua e i primi segnali di recupero della biodiversità. Tra i risultati più significativi figura il ritorno di anfibi e invertebrati acquatici che da dodici anni non comparivano più nei registri scientifici.</p><p>Tuttavia, il recupero non sta procedendo allo stesso ritmo. <strong>Tres Estanys del Mig presenta un’evoluzione più rapida rispetto a Tres Estanys de Baix e Manhèra. Una possibile spiegazione è che i precedenti interventi di controllo meccanico abbiano permesso di preservare una riserva di specie autoctone,</strong> facilitandone in seguito la ricolonizzazione. I ricercatori avvertono che questa ipotesi necessita ancora di conferma.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="726507" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-tipici-del-nostro-mediterraneo-la-sua-presenza-indica-una-buona-salute-dei-mari-italiani.html" title="Uno dei pesci tipici del nostro Mediterraneo, la sua presenza indica una buona salute dei mari italiani">Uno dei pesci tipici del nostro Mediterraneo, la sua presenza indica una buona salute dei mari italiani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-tipici-del-nostro-mediterraneo-la-sua-presenza-indica-una-buona-salute-dei-mari-italiani.html" title="Uno dei pesci tipici del nostro Mediterraneo, la sua presenza indica una buona salute dei mari italiani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-dei-pesci-tipici-del-nostro-mediterraneo-la-sua-presenza-indica-una-buona-salute-dei-mari-italiani-1779483915038_320.jpg" alt="Uno dei pesci tipici del nostro Mediterraneo, la sua presenza indica una buona salute dei mari italiani"></a></article></aside><p>I risultati rappresentano un passo avanti per il ripristino ecologico dei laghi d’alta montagna, particolarmente vulnerabili all’introduzione di specie invasive.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Pou-Rovira%2C%20Q.%2C%20Delgado%2C%20J.%2C%20Cruset%2C%20E.%2C%20Buchaca%2C%20T.%2C%20Osorio%2C%20V.%2C%20et%20al." data-year="2026" data-title="LIFE%20RESQUE%20ALPYR%3A%20Ecological%20restoration%20of%20high%20mountain%20lakes%20in%20the%20Pyrenees%20by%20fish%20removal.%20Proceedings%2C%20146(1)%2C%20119." data-url="https%3A%2F%2Fwww.mdpi.com%2F2504-3900%2F146%2F1%2F119">Pou-Rovira, Q., Delgado, J., Cruset, E., Buchaca, T., Osorio, V., et al.. (2026). <a href="https://www.mdpi.com/2504-3900/146/1/119" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">LIFE RESQUE ALPYR: Ecological restoration of high mountain lakes in the Pyrenees by fish removal. Proceedings, 146(1), 119.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-pesci-invasori-vengono-rimossi-in-diversi-laghi-d-alta-montagna-dei-pirenei-e-gli-anfibi-ricompaiono-dopo-dodici-anni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Neve a Natale e a Capodanno del 2026? Ecco le prime previsioni: «L’inverno potrebbe sorprendere tutti noi»]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/neve-a-natale-e-a-capodanno-del-2026-ecco-le-prime-previsioni-l-inverno-potrebbe-sorprendere-tutti-noi.html</link><pubDate>Sun, 11 Oct 2026 09:36:46 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Natale bianco, caos da neve a Capodanno o ancora una volta tempo piovoso e fangoso? L’El Niño da record sta stravolgendo tutto. Le prime tendenze a lungo termine sono già evidenti, e sono davvero significative.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/schnee-an-weihnachten-und-silvester-2026-erste-prognose-da-der-winter-konnte-uns-alle-uberraschen-1791642718862.jpg" data-image="r8c7irpgiu6u" alt="Neve, Natale." title="Neve, Natale."><figcaption>Natale 2026 sulla neve? Ecco quali sono le probabilità.</figcaption></figure><p>Mancano ancora 75 giorni alla vigilia di Natale, e già ora circolano voci di ogni genere. <strong>Tornerà finalmente un vero inverno nevoso?</strong> Da anni milioni di tedeschi sognano un Natale bianco, ma il più delle volte, invece della neve fresca, ci sono state solo pioggerelline e temperature di dieci gradi sopra lo zero.</p><p>Questa volta, però, c’è qualcosa di diverso. Nel Pacifico si è formato un <strong>Super El Niño,</strong> forse il più forte dall’inizio delle registrazioni. «Non abbiamo mai avuto una situazione del genere. Questo rende l’inverno più emozionante di quanto non lo sia stato da molto tempo», afferma il meteorologo <strong>Dominik Jung.</strong></p><h2>Cosa sta combinando il fenomeno El Niño “monstruoso” al nostro inverno</h2><p>Il fenomeno del Pacifico influenza il tempo in tutto il mondo. Nelle Americhe, sia del Nord che del Sud, le conseguenze sono piuttosto ben note, mentre qui in Europa la situazione è ben diversa. <strong>Qui il legame è nettamente più debole e lascia ampio margine di variazione sia verso l’alto che verso il basso.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/schnee-an-weihnachten-und-silvester-2026-erste-prognose-da-der-winter-konnte-uns-alle-uberraschen-1791643099049.jpg" data-image="q99kz428bkbk" alt="Inverno nevoso." title="Inverno nevoso."><figcaption>Anche in un inverno caratterizzato da El Niño possono esserci ghiaccio e neve.</figcaption></figure><p><strong>I precedenti fenomeni di Super El Niño ci hanno portato inverni piuttosto miti,</strong> come nel 1997/98 o nel 2015/16. «Ma ogni El Niño è diverso. Proprio quando si presenta in forma così estrema, le carte in Europa possono essere completamente rimescolate», afferma <strong>Jung.</strong> Non si tratta quindi affatto di un via libera al maltempo.</p><h3><strong>Natale bianco nel 2026: ecco cosa indicano le prime tendenze</strong></h3><p>I modelli a lungo termine prevedono attualmente per dicembre temperature leggermente superiori alla media. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>A prima vista può sembrare deludente. Tuttavia, una media mensile mite non esclude affatto brevi e intense ondate di freddo.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ed è proprio questo che conta a Natale. «<strong>Per avere la neve sotto l’albero bastano due o tre giorni freddi al momento giusto</strong>», spiega il meteorologo. Nessuno può ancora dire con certezza se il freddo arriverà puntuale il 24 dicembre, ma la possibilità c’è.</p><h2><strong>Quanto sono davvero rari i bianchi Natali?</strong></h2><p>Uno sguardo alle statistiche mostra quanto sia grande questo sogno. In pianura, un vero Natale bianco si verifica solo circa ogni otto-dieci anni. L’ultima volta che la neve ha ricoperto davvero tutto il territorio risale ormai a un bel po’ di tempo fa, precisamente al 2010.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792808" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html" title="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni">Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html" title="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni-1791642955444_320.jpg" alt="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni"></a></article></aside><p>Le probabilità sono nettamente maggiori nelle zone di media montagna e nelle Alpi. <strong>A partire da circa 600-800 metri di altitudine, la neve durante le festività è quasi la norma.</strong> Chi vuole andare sul sicuro, quindi, farebbe meglio a programmare la gita natalizia nell’Harz, nella Foresta Nera o nei Monti Metalliferi.</p><h2><strong>Caos nevoso a Capodanno? È possibile</strong></h2><p>Non c’è ancora alcun via libera per il capodanno, ma nemmeno alcuna garanzia. Finora i modelli indicano una situazione meteorologica occidentale piuttosto variabile. In questo contesto, masse d’aria umida provenienti dall’Atlantico potrebbero incontrare aria fredda proveniente da est.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/neve-a-natale-e-a-capodanno-del-2026-ecco-le-prime-previsioni-l-inverno-potrebbe-sorprendere-tutti-noi-1791711282086.jpg" data-image="kad8zksgtt8t" alt="Inverno 2026/2027." title="Inverno 2026/2027."><figcaption>I modelli a lungo termine prevedono attualmente per dicembre temperature leggermente superiori alla media. A prima vista può sembrare deludente. Tuttavia, una media mensile mite non esclude affatto brevi e intense ondate di freddo.</figcaption></figure><p><strong>«È proprio questa combinazione a essere pericolosa. Potrebbero verificarsi improvvisamente forti nevicate o addirittura pioggia gelata»,</strong> avverte Jung. Chi ha in programma di mettersi in viaggio in auto a Capodanno dovrebbe quindi tenere d’occhio con attenzione le condizioni meteorologiche nei giorni precedenti la festa.</p><h2>La previsione è davvero cosi certa?</h2><p>Una cosa deve essere chiara. Stiamo parlando di tendenze, non di previsioni. <strong>Una previsione meteorologica affidabile è possibile solo con circa sette-dieci giorni di anticipo.</strong> Tutto ciò che va oltre indica una tendenza, ma non offre alcuna certezza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792479" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti.html" title="Inverno 2026-2027, quando arriverà la prima neve in Italia? La previsione che sorprende gli esperti">Inverno 2026-2027, quando arriverà la prima neve in Italia? La previsione che sorprende gli esperti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti.html" title="Inverno 2026-2027, quando arriverà la prima neve in Italia? La previsione che sorprende gli esperti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti-1791472256798_320.jpg" alt="Inverno 2026-2027, quando arriverà la prima neve in Italia? La previsione che sorprende gli esperti"></a></article></aside><p><strong>«I primi segnali per Natale li vedremo all’inizio di dicembre. A quel punto la situazione si farà davvero interessante»,</strong> afferma <strong>Dominik Jung.</strong> Fino ad allora non resta che incrociare le dita, montare gli pneumatici invernali e tirare fuori la slitta dalla cantina. Magari questa volta la favola invernale si realizzerà davvero.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/neve-a-natale-e-a-capodanno-del-2026-ecco-le-prime-previsioni-l-inverno-potrebbe-sorprendere-tutti-noi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Anticiclone in arrivo: tempo stabile e temperature in rialzo in Italia, ma maltempo al Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-in-arrivo-tempo-stabile-e-temperature-in-rialzo-in-italia-ma-maltempo-al-sud.html</link><pubDate>Sun, 11 Oct 2026 05:22:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ci aspetta una settimana all'insegna della stabilità e del bel tempo, ma con alcune eccezioni. Le regioni meridionali potrebbero vedere dell'instabilità. Ecco i dettagli. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbl1otq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbl1otq.jpg" id="xbl1otq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una fase ancora caratterizzata da residua instabilità al meridione, l’anticiclone si prepara a tornare protagonista sulla scena meteorologica italiana. </p><div class="texto-destacado">Le ultime elaborazioni dei modelli matematici delineano con chiarezza un graduale ma deciso miglioramento delle condizioni atmosferiche a partire da martedì, accompagnato da un rialzo termico che favorirà un clima mite e piacevole su gran parte del Paese. </div><p>Si tratta di un’evoluzione attesa da molti, soprattutto dopo le giornate più variabili delle settimane precedenti, e che potrebbe regalare una parentesi di bel tempo tipicamente autunnale, con giornate soleggiate e temperature superiori alle medie del periodo in diverse zone.</p><h2><strong>Domani ancora un po’ di nubi al Sud, bel tempo altrove</strong></h2><p>Domani, <strong>lunedì 12 ottobre 2026,</strong> un po' di nuvolosità sarà presente al Sud, con qualche precipitazione sulla Sicilia e Calabria tirrenica, nel complesso poco incisiva. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-in-arrivo-tempo-stabile-e-temperature-in-rialzo-in-italia-ma-maltempo-al-sud-1791654188288.jpg" data-image="kzf29tm307vj" alt="Alta pressione." title="Alta pressione."><figcaption>Il promontorio anticiclonico che dominerà in Europa nei prossimi giorni.</figcaption></figure><p>Questi fenomeni potranno interessare le regioni meridionali e, a tratti, anche il Nord e il medio Adriatico. <strong>Non si tratterà di piogge intense o di una vera e propria perturbazione organizzata, bensì di residui effetti legati a una debolezza ancora presente nella configurazione atmosferica.</strong></p><p>Le quantificazioni appaiono modeste e i fenomeni, laddove presenti, risulteranno localizzati e di breve durata. Tuttavia, in queste zone, il cielo non sarà ancora limpido e le temperature resteranno contenute, <strong>senza il rialzo più deciso che arriverà nei giorni successivi.</strong></p><h2><strong>Alta pressione in rinforzo</strong></h2><p>Fra <strong>martedì 13</strong> e <strong>mercoledì 14 ottobre 2026</strong> l’anticiclone andrà a rinforzarsi ulteriormente sull’Italia, garantendo una maggiore stabilità. Il recupero anticiclonico diventerà più deciso e il tempo migliorerà sensibilmente su tutta l’Italia. </p><div class="texto-destacado">I maggiori spazi di cielo sereno o poco nuvoloso favoriranno un aumento delle temperature massime, soprattutto al Centro-Nord, e sui settori tirrenici, per l’afflusso di aria molto mite, di origine subtropicale. In molte località si potranno raggiungere i <strong>+25°C.</strong></div><p>L’aumento delle temperature massime si vedrà maggiormente sulle zone interne e sulle aree di pianura, dove il clima diverrà davvero caldo per ottobre. In pratica da metà settimana, in quasi tutta Italia, si avranno condizioni di tempo stabile e soleggiato, da vera ottobrata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-in-arrivo-tempo-stabile-e-temperature-in-rialzo-in-italia-ma-maltempo-al-sud-1791654305367.jpg" data-image="f1yqgppwgy9n" alt="Temperature, Europa." title="Temperature, Europa."><figcaption>Il clima molto mite in arrivo sull'Europa nei prossimi giorni.</figcaption></figure><p>Queste condizioni meteorologiche dovrebbero proseguire fino al prossimo weekend, anche se non ovunque splenderà il sole, mentre le regioni più meridionali potrebbero sperimentare situazioni di maltempo.</p><h2><strong>Prime nebbie in Pianura Padana</strong></h2><p>Con l’arrivo dell’alta pressione e dei primi freddi autunnali, lungo la Pianura Padana, si potranno formare i primi banchi di nebbia di stagione, anche fitti durante le ore notturne. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792725" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi.html" title="Tornado in Sicilia: ci sono sempre stati, ma il mare sempre più caldo li rende più distruttivi">Tornado in Sicilia: ci sono sempre stati, ma il mare sempre più caldo li rende più distruttivi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi.html" title="Tornado in Sicilia: ci sono sempre stati, ma il mare sempre più caldo li rende più distruttivi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi-1791569544086_320.jpg" alt="Tornado in Sicilia: ci sono sempre stati, ma il mare sempre più caldo li rende più distruttivi"></a></article></aside><p><strong>Alcuni di questi banchi si potranno alzare, o dissipare, solo durante la tarda mattinata, quando il sole si sarà stagliato in alto.</strong> E in alcune aree della Pianura Padana renderanno l’atmosfera un po’ grigia e fosca, ricordando che la stagione autunnale è sempre più vicina. </p><h2><strong>Sulle aree ioniche si potrebbe aprire una fase di maltempo?</strong></h2><p>All’estremo Sud, tuttavia, resta una potenziale insidia da non sottovalutare. Esiste la possibilità che lungo il margine meridionale dell’anticiclone possano attivarsi delle correnti orientali più fresche, capaci di interagire con l’aria mite, e molto umida, preesistente sul basso Mediterraneo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-in-arrivo-tempo-stabile-e-temperature-in-rialzo-in-italia-ma-maltempo-al-sud-1791654355358.jpg" data-image="68mob0ikxdu5" alt="Anticiclone." title="Anticiclone."><figcaption>Le regioni meridionali, trovandosi sul margine meridionale dell'anticiclone, vedranno infiltrazioni più umide dai quadranti orientali.</figcaption></figure><p>Queste correnti potrebbero portare annuvolamenti più persistenti e qualche isolata precipitazione, soprattutto tra bassa Calabria, ma soprattutto la Sicilia ionica. </p><p>Il contrasto tra l’aria più mite in quota e le infiltrazioni orientali nei bassi strati potrà favorire lo sviluppo di nubi e di qualche temporale entro il prossimo weekend.</p><p>Si tratta di un’evoluzione che, se confermata, potrà regalare giornate di autunno classico, <strong>con temperature gradevoli e condizioni atmosferiche generalmente favorevoli, salvo le locali eccezioni già evidenziate. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792808" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html" title="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni">Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html" title="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni-1791642955444_320.jpg" alt="Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni"></a></article></aside><p>Come sempre, sarà opportuno seguire gli aggiornamenti dei modelli nei prossimi giorni, poiché piccoli aggiustamenti nelle configurazioni sinottiche potrebbero modificare i dettagli, soprattutto nelle zone più meridionali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-in-arrivo-tempo-stabile-e-temperature-in-rialzo-in-italia-ma-maltempo-al-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La mosca dell'olivo: il parassita che prolifera quando le temperature si abbassano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mosca-dell-olivo-il-parassita-che-prolifera-quando-le-temperature-si-abbassano.html</link><pubDate>Sun, 11 Oct 2026 04:01:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Durante l'estate l'oliveto era tranquillo, dando l'impressione che il problema fosse passato inosservato. È ora, con l'abbassarsi delle temperature, che il parassita trova ciò che stava aspettando.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mosca-da-azeitona-a-praga-que-dispara-quando-as-temperaturas-descem-1790348139450.png" data-image="m86708d5vrtj" alt="Ulivo." title="Ulivo."><figcaption>Segni visibili sulla buccia delle olive sono un segnale che indica che l'attacco è già iniziato.</figcaption></figure><p>C'è una frase che si sente spesso negli oliveti ad agosto: "Quest'anno non ci sono mosche dell'olivo". Ed è solitamente vero in quel periodo, soprattutto dopo settimane di caldo intenso.</p><p>Il problema è che questa calma non significa assenza. Significa solo che le condizioni non erano favorevoli per il parassita. Da settembre in poi, cessano di essere favorevoli anche per noi.</p><h2>Il caldo estivo il miglior alleato degli ulivi</h2><p><strong>La mosca dell'olivo è un insetto molto sensibile alla temperatura,</strong> e questa sensibilità spiega praticamente tutto il suo comportamento durante l'anno. Difatti, durante l'arrivo dell'autunno, con il graduale abbassamento delle temperature medie, questo parassita inizia a moltiplicarsi.</p><div class="texto-destacado"> La temperatura ideale per il ciclo biologico della mosca è compresa <strong>tra i 21 °C e i 25 °C</strong>. </div><p>Quando il termometro scende in questo raggio, la mosca torna a essere pienamente attiva, ricomincia a volare, ad accoppiarsi (specialmente di sera) e a pungere i frutti per deporre le uova </p><h2>Tre cose cambiano contemporaneamente</h2><p>Il raffreddamento è il fattore principale, ma non è l'unico. L'umidità aumenta con le prime piogge e le notti più fresche, e gli adulti sopravvivono molto meglio in aria umida che in aria secca. Allo stesso tempo,<strong> l'oliva si è già ispessita e il nocciolo si è indurito, </strong>diventando un bersaglio molto più attraente per la deposizione delle uova.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Se a questo si aggiunge il fatto che la femmina depone centinaia di uova nel corso della sua vita, si comprende come un oliveto che appare sano in agosto possa essere seriamente attaccato entro metà ottobre.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In agosto, era il caldo a svolgere il ruolo di controllo. Da settembre in poi, questo ruolo cessa, e l'infestazione diventa evidente nel giro di poche settimane.</p><h2>I segnali da attenzionare</h2><p>Il segno più importante da riconoscere è il segno lasciato dalla femmina quando depone l'uovo.</p><p>Il primo segnale evidente è un piccolo segno di perforazione, un piccolo buco lasciato sulla buccia dell'oliva al momento della deposizione. <strong>È più visibile in controluce e ha la forma di un triangolo scuro o di una macchia brunastra di pochi millimetri.</strong> Successivamente, quando l'adulto emerge dal frutto, si forma un foro rotondo di circa un millimetro.</p><div class="texto-destacado"><strong>La differenza tra i due segni è importante nella pratica. Il segno di perforazione indica che l'attacco è iniziato e che c'è ancora margine per agire. Il foro di uscita indica che la generazione è già completa e che l'insetto sta già attaccando i frutti vicini.</strong></div><p>Per individuare la presenza dell'infestante, non basta osservare una o due olive. Scegliete a caso cento olive, da diversi alberi e da diverse zone della chioma, e contate quante presentano i segni. Questa percentuale vi darà più informazioni di qualsiasi impressione generale, ed è consigliabile ripetere il conteggio ogni settimana d'ora in poi.</p><h2>Cosa si può fare in un piccolo uliveto?</h2><p>Chi possiede solo una mezza dozzina di ulivi a casa ha meno strumenti di un produttore, ma non è disarmato.</p><p>Le trappole sono il metodo più accessibile. <strong>Bottiglie con attrattivo alimentare, appese nella chioma a metà altezza e nella parte più soleggiata dell'albero, </strong>catturano gli adulti e servono anche a individuare l'inizio dell'infestazione. È consigliabile posizionarle presto, prima del picco di infestazione, e non dopo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="602361" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-degli-alberi-di-olivo-per-la-tenuta-dei-delicati-ecosistemi-del-mediterraneo.html" title="L'importanza degli alberi di olivo per la tenuta dei delicati ecosistemi del Mediterraneo">L'importanza degli alberi di olivo per la tenuta dei delicati ecosistemi del Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-degli-alberi-di-olivo-per-la-tenuta-dei-delicati-ecosistemi-del-mediterraneo.html" title="L'importanza degli alberi di olivo per la tenuta dei delicati ecosistemi del Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-degli-alberi-di-olivo-per-la-tenuta-dei-delicati-ecosistemi-del-mediterraneo-1701557427462_320.jpg" alt="L'importanza degli alberi di olivo per la tenuta dei delicati ecosistemi del Mediterraneo"></a></article></aside><p><strong>La pulizia del terreno è un altro metodo spesso sottovalutato.</strong> Le olive cadute e danneggiate sono un terreno fertile per la riproduzione degli insetti. Raccoglietele e rimuovetele, evitando di lasciarle ammucchiate sotto l'albero.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mosca-da-azeitona-a-praga-que-dispara-quando-as-temperaturas-descem-1790348280987.png" data-image="i57wa67aicbg" alt="Mosca dell'ulivo." title="Mosca dell'ulivo."><figcaption>Una mosca dell'olivo adulta su un frutto verde, al momento alla ricerca di un luogo dove deporre le uova.</figcaption></figure><p>Se state valutando un trattamento, è opportuno tenere a mente due avvertenze. <strong>In questo periodo dell'anno, il fattore determinante è l'intervallo di sicurezza tra l'applicazione e il raccolto, sempre indicato in etichetta.</strong> È inoltre consigliabile seguire le linee guida agronomiche della propria regione, che indicano il periodo in cui il trattamento è realmente efficace.</p><h2>Raccogliere in anticipo è quasi sempre la decisione migliore</h2><p>Gli elementi essenziali vanno lasciati per ultimi, perché fanno la differenza nel risultato finale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Quando la percentuale di olive danneggiate inizia ad aumentare rapidamente, aspettare un'ulteriore maturazione raramente ripaga. <strong>Si guadagna un po' di grasso, ma si perde molto di più in termini di qualità, </strong>perché ogni larva che si sviluppa apre la porta a funghi e batteri e aumenta l'acidità dell'olio d'oliva.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>E c'è un ultimo dettaglio che fa tutta la differenza tra un olio d'oliva buono e uno scadente. Le olive danneggiate non possono rimanere in magazzino. Devono essere portate al frantoio il giorno stesso o, al massimo, il giorno successivo, perché il deterioramento all'interno del frutto è rapido e non può essere corretto in seguito.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753789" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/un-santuario-di-ulivi-millenari-questa-cittadina-spagnola-detiene-il-record-mondiale.html" title="Un santuario di ulivi millenari: questa cittadina spagnola detiene il record mondiale">Un santuario di ulivi millenari: questa cittadina spagnola detiene il record mondiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/un-santuario-di-ulivi-millenari-questa-cittadina-spagnola-detiene-il-record-mondiale.html" title="Un santuario di ulivi millenari: questa cittadina spagnola detiene il record mondiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/o-santuario-vivo-das-oliveiras-milenares-do-planeta-sabe-onde-e-1770734151152_320.png" alt="Un santuario di ulivi millenari: questa cittadina spagnola detiene il record mondiale"></a></article></aside><p>Nelle prossime settimane, tenete d'occhio due valori nelle previsioni per la vostra zona. <strong>La temperature massime e l'umidità relativa. </strong>Se le temperature massime si attestano tra i <strong>+20°C</strong> e i <strong>+30°C</strong> e arrivano giornate umide, <strong>è il momento di contare le olive ogni settimana.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mosca-dell-olivo-il-parassita-che-prolifera-quando-le-temperature-si-abbassano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La pianta d'appartamento quasi indistruttibile: come prendersi cura di un'Aspidistra e mantenere le sue foglie intatte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-d-appartamento-quasi-indistruttibile-come-prendersi-cura-di-un-aspidistra-e-mantenere-le-sue-foglie-intatte.html</link><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 15:01:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Se vi dimenticate sempre di annaffiare le vostre piante, questa potrebbe fare al caso vostro: l'Aspidistra tollera la poca luce, richiede poche cure e mantiene comunque un aspetto spettacolare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-planta-casi-indestructible-para-interiores-como-cuidar-una-aspidistra-y-mantener-sus-hojas-impecables-1789503946458.png" data-image="vrlloh959z6g" alt="Le sue foglie grandi e robuste mantengono un colore verde brillante anche in condizioni di scarsa illuminazione e con cure minime." title="Le sue foglie grandi e robuste mantengono un colore verde brillante anche in condizioni di scarsa illuminazione e con cure minime."><figcaption>Le sue foglie grandi e robuste mantengono un colore verde brillante anche in condizioni di scarsa illuminazione e con cure minime.</figcaption></figure><p>Esistono piante da interno che richiedono attenzioni continue: bisogna controllare l’irrigazione, l’umidità e persino la quantità esatta di luce che ricevono. L’Aspidistra (<em>Aspidistra elatior</em>), invece, gioca in un’altra categoria. <strong>Non a caso è conosciuta come pianta di ferro, perché riesce a tollerare condizioni che metterebbero in difficoltà molte altre specie.</strong></p><p>Originaria dell’Asia orientale, questa pianta si è evoluta in ambienti riparati e ombreggiati. <strong>Questo adattamento le permette di crescere senza problemi in stanze con poca luce naturale,</strong> sopportare bruschi cambiamenti di temperatura e continuare a crescere anche se ogni tanto ci dimentichiamo di annaffiarla.</p><div class="texto-destacado">Un’Aspidistra può impiegare anni per occupare completamente un vaso, ma questo, anziché essere un problema, rappresenta un grande vantaggio: non ha bisogno di rinvasi frequenti, potature regolari o grandi quantità di fertilizzante per mantenersi in salute.</div><p>Proprio per questo è una delle piante più adatte a <strong>chi viaggia, trascorre molto tempo fuori casa o semplicemente non vuole occuparsi ogni giorno delle proprie piante in vaso</strong>. Può tollerare lunghi periodi con il substrato asciutto, purché venga annaffiata adeguatamente quando necessario.</p><p>Attenzione, però: essere resistente non significa non avere bisogno di cure. <strong>Con alcune attenzioni di base, le sue grandi foglie possono mantenersi verdi, robuste e pulite per anni,</strong> rendendola una pianta molto apprezzata per gli ambienti interni.</p><h2>Perché è così resistente e come prendersene cura</h2><p>Le foglie sono probabilmente la prima caratteristica che attira l’attenzione. Crescono direttamente dai rizomi sotterranei e formano grandi lamine verdi. Alcune varietà presentano anche striature o zone color crema, ma <strong>le varietà verdi tendono a tollerare meglio gli ambienti poco luminosi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-planta-casi-indestructible-para-interiores-como-cuidar-una-aspidistra-y-mantener-sus-hojas-impecables-1789503960107.png" data-image="yfefrr7abun7" alt="Un esemplare adulto può formare cespi folti e decorativi, anche con annaffiature distanziate e una crescita lenta." title="Un esemplare adulto può formare cespi folti e decorativi, anche con annaffiature distanziate e una crescita lenta."><figcaption>Un esemplare adulto può formare cespi folti e decorativi, anche con annaffiature distanziate e una crescita lenta.</figcaption></figure><p>Per quanto riguarda la luce, <strong>predilige gli ambienti con luce indiretta e la mezz’ombra, ma può sopravvivere anche in spazi poco illuminati.</strong> È comunque importante evitare di collocarla davanti a una finestra esposta per diverse ore al sole diretto, perché questo potrebbe provocare macchie giallastre o marroni e bruciature sulle foglie.</p><p>L’irrigazione richiede qualche attenzione in più, perché <strong>l’eccesso d’acqua è molto più pericoloso che dimenticarsi di annaffiarla ogni tanto.</strong> In linea generale, si può annaffiare ogni una o due settimane, anche se la frequenza varia in base a diversi fattori, come la temperatura, il tipo di vaso, la stagione e la ventilazione.</p><div class="texto-destacado">Dal punto di vista botanico, appartiene alla famiglia delle <strong>Asparagaceae</strong>, la stessa grande famiglia che comprende piante molto diverse tra loro, come alcune agavi, le dracene e gli asparagi.</div><p>Per favorire il drenaggio, <strong>utilizza una miscela di terriccio universale e perlite, pomice o altri materiali simili.</strong> Assicurati che il vaso abbia fori sul fondo. Non è necessario rinvasarla ogni anno: normalmente può rimanere nello stesso contenitore per diversi anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791237" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-mito-di-mettere-la-musica-alle-piante-un-esperto-da-una-risposta-scientifica-agli-appassionati-di-giardinaggio.html" title="“Il mito di mettere la musica alle piante”: un esperto dà una risposta scientifica agli appassionati di giardinaggio">“Il mito di mettere la musica alle piante”: un esperto dà una risposta scientifica agli appassionati di giardinaggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-mito-di-mettere-la-musica-alle-piante-un-esperto-da-una-risposta-scientifica-agli-appassionati-di-giardinaggio.html" title="“Il mito di mettere la musica alle piante”: un esperto dà una risposta scientifica agli appassionati di giardinaggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mito-de-poner-musica-a-las-plantas-un-experto-en-botanica-da-respuesta-cientifica-a-los-amantes-de-la-jardineria-1790626829523_320.jpeg" alt="“Il mito di mettere la musica alle piante”: un esperto dà una risposta scientifica agli appassionati di giardinaggio"></a></article></aside><p>In casa, <strong>questa pianta cresce bene a temperature comprese tra 15 e 25 °C e tollera abbastanza bene il freddo.</strong> In primavera e in estate, puoi concimarla ogni quattro-otto settimane con un fertilizzante per piante verdi, facendo attenzione a non esagerare. Aggiungere più fertilizzante non la farà crescere più rapidamente: è un errore piuttosto comune.</p><h3>Come mantenere le foglie impeccabili e lasciarla sola quando si parte per un viaggio</h3><p>Le foglie delle piante funzionano come piccoli ripiani su cui si deposita la polvere. Con il tempo, questo accumulo può ridurre la quantità di luce che raggiunge la superficie fogliare. Per evitarlo, è consigliabile pulirle con <strong>un panno morbido leggermente umido due volte al mese.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-planta-casi-indestructible-para-interiores-como-cuidar-una-aspidistra-y-mantener-sus-hojas-impecables-1789503982162.png" data-image="c1ir4cm4p4n8" alt="Molte persone non vedono mai il fiore dell'Aspidistra, anche quando la pianta fiorisce, perché compare molto vicino al suolo." title="Molte persone non vedono mai il fiore dell'Aspidistra, anche quando la pianta fiorisce, perché compare molto vicino al suolo."><figcaption>Molte persone non vedono mai il fiore dell'Aspidistra, anche quando la pianta fiorisce, perché compare molto vicino al suolo.</figcaption></figure><p>Di tanto in tanto, puoi anche sciacquarla delicatamente, assicurandoti che il vaso possa drenare bene l’acqua. Non è necessario utilizzare prodotti lucidanti commerciali per le foglie. Se noti una foglia ingiallita, secca o molto danneggiata, è preferibile tagliarla <strong>alla base, con forbici pulite,</strong> anziché eliminare soltanto la parte compromessa.</p><p>Anche se è una pianta molto resistente, <strong>può essere attaccata da cocciniglie e acari, soprattutto negli ambienti secchi.</strong> Le cocciniglie si riconoscono spesso dalla presenza di piccoli ammassi simili al cotone, mentre gli acari possono provocare minuscoli puntini gialli sulle foglie.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">️ Pianta di ferro: Aspidistra elatior<br><br> Sopravvive con poca luce, alla siccità, alla polvere, alla trascuratezza e agli sbalzi di temperatura, tutte condizioni comuni ad Accra.<br> Le foglie scure e lucide assorbono CO e sostanze inquinanti in modo costante.<br> Annaffiare una volta ogni 2-3 settimane; è estremamente resistente alla siccità.<br>... <a href="https://t.co/re99zLlsh7">pic.twitter.com/re99zLlsh7</a></p>— Mr. Abakah Amoah (@iHave_Sika) <a href="https://x.com/iHave_Sika/status/2103062398760317363?ref_src=twsrc%5Etfw">24 settembre 2026</a></blockquote></figure><p>Se devi partire per un viaggio, puoi annaffiarla abbondantemente, fino a quando l’acqua comincia a fuoriuscire dai fori di drenaggio. Lascia poi scolare bene il vaso e colloca la pianta lontano dalla luce solare diretta. <strong>Un esemplare adulto può resistere anche due o tre settimane senza essere annaffiato, se le condizioni sono adeguate.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso">Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956234443_320.jpeg" alt="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"></a></article></aside><p>Questa pianta è ideale per i principianti, per chi ha poco tempo e per chi viaggia spesso. <strong>Tollera la scarsa illuminazione, richiede poco fertilizzante e può resistere a lungo senza acqua.</strong> </p><p>È comunque importante utilizzare un substrato ben drenante ed evitare le annaffiature eccessive. Per mantenerla in salute, è sufficiente pulire le foglie di tanto in tanto e controllare periodicamente che non presenti problemi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-d-appartamento-quasi-indistruttibile-come-prendersi-cura-di-un-aspidistra-e-mantenere-le-sue-foglie-intatte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: torna l'anticiclone in settimana, ma non per tutti. Forti venti e crollo termico su queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 14:39:55 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Torna l'anticiclone a riportare condizioni meteo più stabili e soleggiate su tutto il territorio nazionale. Attenzione, però, ai forti venti di maestrale.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbky6la"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbky6la.jpg" id="xbky6la"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’autunno è tornato a mostrare il suo volto più instabile sull’Italia, con una circolazione depressionaria che nelle ultime ore ha riportato condizioni di maltempo anche intenso su diverse regioni. <strong>Il peggioramento ha interessato soprattutto il Centro-Sud</strong>, dove piogge persistenti, temporali e forti raffiche di vento hanno caratterizzato il quadro meteorologico, provocando localmente allagamenti e numerosi disagi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il responsabile è un vortice di bassa pressione che, dopo essersi sviluppato sul Tirreno, sta lentamente spostando il proprio centro d’azione verso est. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>La giornata odierna è stata ancora particolarmente movimentata sulle regioni meridionali</strong>, soprattutto tra Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia, dove il maltempo ha continuato a farsi sentire. Situazione differente al Nord e su buona parte delle regioni centrali, dove il tempo è progressivamente migliorato, lasciando spazio a schiarite sempre più ampie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792507" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre.html" title="Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi">Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre.html" title="Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre-1791536281548_320.png" alt="Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi"></a></article></aside><p>Tuttavia, <strong>i primi segnali di miglioramento sono già evidenti anche sulle regioni meridionali</strong>, sebbene gli ultimi fenomeni, localmente ancora intensi, potranno attardarsi fino alle ore serali. </p><p>Successivamente, il progressivo allontanamento della circolazione depressionaria favorirà un'ulteriore attenuazione dell'instabilità nel corso della giornata di domenica, quando le ultime precipitazioni interesseranno principalmente Puglia, Calabria e, localmente, Sicilia.</p><h2>Torna l'anticiclone, ma effetti ancora del vortice su diverse regioni</h2><p>La prossima settimana, quella centrale di ottobre, si aprirà all'insegna di condizioni meteorologiche generalmente stabili su gran parte dell'Italia, grazie alla progressiva espansione di un campo di alta pressione da ovest. <strong>Qualche disturbo potrà comunque persistere sulle estreme regioni meridionali, </strong>ancora parzialmente influenzate dalla circolazione depressionaria in allontanamento.</p><div class="texto-destacado">L'anticiclone tenderà a consolidarsi ulteriormente con il passare dei giorni, estendendo la propria influenza su buona parte del Mediterraneo centrale. </div><p><strong>Il versante adriatico, tuttavia, resterà maggiormente esposto agli effetti residui del vortice ciclonico</strong>, che continuerà a condizionare, almeno in parte, l'andamento meteorologico delle regioni orientali e meridionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni-1791642913933.jpg" data-image="nqmrd5hvsugy" alt="Calo termico al Sud" title="Calo termico al Sud"><figcaption>Sud in controtendenza con il calo delle temperature</figcaption></figure><p>Non si tratterà, però, di un peggioramento caratterizzato da nuove precipitazioni significative. <strong>L'elemento meteorologico più rilevante sarà infatti rappresentato dal rinforzo dei venti di Maestrale, accompagnato da una nuova diminuzione delle temperature</strong> sulle regioni maggiormente esposte.</p><p>Ed è proprio sul fronte termico che emergeranno le differenze più evidenti tra le varie aree del Paese. <strong>Al Nord, lungo il versante tirrenico e sulla Sardegna, le temperature tenderanno gradualmente ad aumentare</strong>, fino a riportarsi su valori superiori alle medie del periodo entro la metà della prossima settimana. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792479" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti.html" title="Inverno 2026-2027, quando arriverà la prima neve in Italia? La previsione che sorprende gli esperti">Inverno 2026-2027, quando arriverà la prima neve in Italia? La previsione che sorprende gli esperti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti.html" title="Inverno 2026-2027, quando arriverà la prima neve in Italia? La previsione che sorprende gli esperti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti-1791472256798_320.jpg" alt="Inverno 2026-2027, quando arriverà la prima neve in Italia? La previsione che sorprende gli esperti"></a></article></aside><p>In queste zone, le massime potranno raggiungere diffusamente i 22-24°C, regalando giornate dal clima particolarmente mite per il periodo.</p><p><strong>Scenario decisamente differente, invece, lungo il versante adriatico e su parte del Sud</strong>, dove la ventilazione settentrionale contribuirà a mantenere un contesto termico più fresco. In particolare, tra Abruzzo, Puglia, Basilicata e Calabria, l'afflusso di aria più fredda determinerà una nuova flessione delle temperature, con valori massimi che in diverse località faticheranno a raggiungere i 20°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni-1791642955444.jpg" data-image="a6vdkf8l4c3i" alt="Ventilazione in rinforzo al Sud" title="Ventilazione in rinforzo al Sud"><figcaption>Venti tesi sul basso Adriatico con raffiche oltre i 50 km/h</figcaption></figure><p>A rendere ancora più evidente questa sensazione di fresco sarà soprattutto il vento. <strong>Le raffiche di Maestrale potranno raggiungere e localmente superare i 50-60 km/h</strong>, con la fase più intensa attesa nella giornata di mercoledì. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792434" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html" title="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone">Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html" title="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone-1791454307177_320.jpg" alt="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone"></a></article></aside><p>Una ventilazione sostenuta che contribuirà ad accentuare il contrasto tra le regioni occidentali, protette dall'alta pressione e interessate da un clima più mite, e quelle orientali, ancora esposte agli effetti della circolazione ciclonica.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p><strong>L'Italia si ritroverà così divisa in due dal punto di vista termico</strong>, pur in un contesto meteorologico complessivamente più stabile rispetto ai giorni precedenti: temperature quasi primaverili su alcune regioni e un clima decisamente più autunnale su quelle affacciate sull'Adriatico e sullo Ionio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-torna-l-anticiclone-in-settimana-ma-non-per-tutti-forti-venti-e-crollo-termico-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Arte su prescrizione medica: gallerie e pinacoteche in ricetta contro ansia e invecchiamento cerebrale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/arte-su-prescrizione-medica-gallerie-e-pinacoteche-in-ricetta-contro-l-ansia-e-l-invecchiamento-cerebrale.html</link><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Per il benessere psicofisico visitare un museo può fare la differenza. Studi scientifici lo confermano, tanto che le visite ai lughi dell'arte iniziano a comparire sulle ricette mediche</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/arte-su-prescrizione-medica-gallerie-e-pinacoteche-in-ricetta-contro-l-ansia-e-l-invecchiamento-cerebrale-1791469625476.jpg" data-image="i4me4u6lgmxn" alt="Musei e salute" title="Musei e salute"><figcaption>Una visita ad un museo è un toccasana per la mente e per il corpo, sia per i giovani che per gli anziani</figcaption></figure><p>Visitare musei fa bene al <strong>corpo </strong>e alla <strong>mente</strong>, e così gallerie e pinacoteche sempre più spesso vengono considerati oltre che luoghi della cultura, strumenti per promuovere la <strong>salute pubblica</strong> e la <strong>coesione sociale</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sono ormai molte, in Europa, le iniziative di ricerca per monitorare il modo in cui una fruizione attiva della cultura possa influenzare il benessere del cervello. Non si tratta solo di teorie ma di veri e propri <strong>progetti di ricerca</strong> nel campo delle <strong>neuroscienze</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A giugno 2026 per la prima volte le maggiori istituzioni europee hanno indicato in via ufficiale la cultura come priorità anche per la salute psicofisica delle persone.</p><h2>Il legame fra arte e benessere</h2><p>Oggi tutta l’Europa deve misurarsi con alcune problematiche comuni tra cui <strong>l’isolamento sociale</strong>, il burnout post-pandemico, lo stress derivante dal contesto geopolitico ed economico che accentua le disuguaglianze e una popolazione tendenzialmente <strong>anziana</strong>.</p><p>Tutto questo ha un peso dal punto di vista sociosanitario ma attività che stimolino l’immaginazione o le <strong>risposte emotive</strong> delle persone e gli <strong>stimoli cognitivi</strong> che derivano dall’osservazione di un’opera d’arte apportano diversi benefici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="734363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-arte-aumenta-il-benessere-i-cinque-effetti-piu-importanti-della-visione-e-dell-ammirazione-delle-opere-d-arte.html" title="L'arte aumenta il benessere: i cinque effetti più importanti del vedere e ammirare opere d'arte">L'arte aumenta il benessere: i cinque effetti più importanti del vedere e ammirare opere d'arte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-arte-aumenta-il-benessere-i-cinque-effetti-piu-importanti-della-visione-e-dell-ammirazione-delle-opere-d-arte.html" title="L'arte aumenta il benessere: i cinque effetti più importanti del vedere e ammirare opere d'arte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/kunst-steigert-das-wohlbefinden-die-funf-wichtigsten-auswirkungen-der-kunstbetrachtung-auf-die-seele-1744916036807_320.jpg" alt="L'arte aumenta il benessere: i cinque effetti più importanti del vedere e ammirare opere d'arte"></a></article></aside><p>Lo stesso vale per i momenti di <strong>interazione </strong>con altre persone che si creano ad esempio in occasione di una visita guidata. Anche questi donano benessere e influiscono positivamente sul comportamento delle persone. </p><p>Questi vantaggi non sono trascurabili soprattutto negli anziani, ma i giovani non sono esclusi, tanto che già nel 2019 l’OMS pubblicava uno studio in proposito.</p><h2>Le prove scientifiche del legame tra salute e luoghi d'arte</h2><p>Tra l’Europa e l’America gli studi sul tema sono ormai molti e per lo più tutti concordano. </p><p>In <strong>Italia </strong>l'Università di Milano-Bicocca e l'Università Statale di Milano hanno misurato l’attività <strong>elettrocorticale </strong>di un campione di trecentocinquanta persone, tra visitatori e lavoratori dei musei. Il risultato è che ansia e stress sono <strong>ridotti fino al 25% </strong>dopo la partecipazione ad attività nei musei. </p><p>Nel Regno Unito si parla già di <strong>“musei su prescrizione”</strong> in uno studio che ha valutato il benessere psicologico che le attività museali hanno apportato per alcune settimane su un campione di centoquindici anziani.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/arte-su-prescrizione-medica-gallerie-e-pinacoteche-in-ricetta-contro-l-ansia-e-l-invecchiamento-cerebrale-1791469705649.jpg" data-image="0sw006v5f40j" alt="Musei e benessere" title="Musei e benessere"><figcaption>Le visite ai musei stanno pia piano entrando a far parte delle terapie mediche e possono essere prescritte in ricetta</figcaption></figure><p><br>Conclusioni molto simili sono state raggiunte anche da uno studio Canadese in cui è stato osservato tramite <strong>test clinici</strong> che prescrivere visite museali migliora la salute psichica dei pazienti anche dopo una sola visita. </p><p>In caso di persone con mobilità ridotta i benefici sono anche sulla salute fisica dal momento che le visite stimolano al movimento anche chi può fare poca attività. </p><h2>I musei sulle ricette mediche<br></h2><p>Dalla teoria alla pratica, i <strong>progetti concreti</strong> si stanno diffondendo e così in Europa trovare una visita museale prescritta <strong>in ricetta</strong> non è ancora comune ma non è nemmeno più un’utopia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="670728" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ci-sono-due-eta-decisive-in-cui-l-invecchiamento-umano-accelera-rivelano-gli-scienziati.html" title="Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati">Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ci-sono-due-eta-decisive-in-cui-l-invecchiamento-umano-accelera-rivelano-gli-scienziati.html" title="Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ha-duas-idades-decisivas-em-que-o-envelhecimento-humano-acelera-revelam-os-cientistas-1723833447184_320.jpg" alt="Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati"></a></article></aside><p>A Bruxelles o nel nord della Francia, ad esempio, i medici possono prescrivere visite museali gratuite a <strong>complemento </strong>di altre terapie, mentre dal 2024 l’università di Lione sta formando professionisti sanitari proprio in questo ambito.</p><p>In Italia l’esempio più avanzato si trova in Piemonte<strong>.</strong></p><div class="texto-destacado">Il progetto Museo Benessere di Torino consente ai medici di famiglia di prescrivere visite e laboratori museali tramite <strong>ricetta bianca, </strong>contro ansia, depressione e isolamento. </div><h2>Visite museali e arteterapia: la differenza</h2><p>Una visita ad un museo non sostituisce alcuna terapia e nemmeno una sessione di arteterapia. Potrebbe sembrare che le due cose siano sovrapponibili ma non è così dal momento che non solo rispondono a <strong>bisogni diversi</strong>, ma richiedono anche una modalità diversa di partecipazione.</p><p>L’arteterapia richiede un coinvolgimento attivo che non tutti i pazienti sono disposti ad affrontate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786734" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mangiare-in-compagnia-fa-bene-al-cervello-ecco-perche.html" title="Mangiare in compagnia fa bene al cervello: ecco perché">Mangiare in compagnia fa bene al cervello: ecco perché</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mangiare-in-compagnia-fa-bene-al-cervello-ecco-perche.html" title="Mangiare in compagnia fa bene al cervello: ecco perché"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mangiare-in-compagnia-fa-bene-al-cervello-ecco-perche-1788339453985_320.jpg" alt="Mangiare in compagnia fa bene al cervello: ecco perché"></a></article></aside><p>Una visita museale invece è un’attività a <strong>bassa intensità</strong> che però ha un alto impatto sociale, a cui si aggiunge il vantaggio di far uscire le persone da un contesto clinico dove non debbano sentirsi malate.</p><p>A fronte di un impegno minimo è stato dimostrato che una visita al museo <strong>riduce il cortisolo</strong> e ha quindi anche uno scopo <strong>preventivo</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Maria%20Elena%20Buslacchi" data-year="2026" data-title="Museums%20on%20prescription%3A%20how%20cultural%20activities%20are%20becoming%20crucial%20to%20the%20public%20health%20debate" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fmuseums-on-prescription-how-cultural-activities-are-becoming-crucial-to-the-public-health-debate-291083">Maria Elena Buslacchi. (2026). <a href="https://theconversation.com/museums-on-prescription-how-cultural-activities-are-becoming-crucial-to-the-public-health-debate-291083" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Museums on prescription: how cultural activities are becoming crucial to the public health debate</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/arte-su-prescrizione-medica-gallerie-e-pinacoteche-in-ricetta-contro-l-ansia-e-l-invecchiamento-cerebrale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È iniziato nel 1927 ed è tuttora in corso: l'esperimento in cui una singola goccia può impiegare dieci anni per cadere]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/e-iniziato-nel-1927-ed-e-tuttora-in-corso-l-esperimento-in-cui-una-singola-goccia-puo-impiegare-dieci-anni-per-cadere.html</link><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Uno scienziato si prese cura di quell'imbuto per 52 anni e morì senza mai vedere cadere una sola goccia. Cosa dimostra questo esperimento, se ancora oggi, quasi un secolo dopo, c'è chi aspetta davanti all'imbuto?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/comenzo-en-1944-y-sigue-funcionando-el-experimento-donde-una-sola-gota-puede-tardar-diez-anos-en-caer-1791431128200.png" data-image="l2mergojdiwj" alt="scienza" title="scienza"><figcaption>Il catrame sembra solido, ma può scorrere come un liquido... se si ha la pazienza di osservarlo.</figcaption></figure><p><strong>Puoi finire l’università, cambiare lavoro e traslocare più volte mentre una goccia continua a formarsi in questo esperimento</strong>. Al Trinity College di Dublino, in Irlanda, una sostanza nera scende da decenni attraverso un imbuto, a un ritmo esasperatamente lento. Si parla, indicativamente, di una goccia ogni dieci anni.</p><div class="texto-destacado">L’esperimento della goccia di pece del Queensland, in Australia, iniziato nel 1927, è in funzione da quasi un secolo e detiene il Guinness World Record per la durata di un esperimento di laboratorio.</div><p>A questo ritmo, «la goccia che fa traboccare il vaso» sarebbe il finale di una saga che attraversa diverse generazioni. È così che funziona <strong>l’esperimento della goccia di pece, una dimostrazione realizzata in diversi istituti per mostrare qualcosa che sembra sfidare ogni logica e intuizione. Può una sostanza apparentemente solida scorrere?</strong></p><h2>Un materiale che inganna i nostri sensi</h2><p><strong>La pece è una sostanza scura che può essere ottenuta da diverse materie prime, come derivati del petrolio o resine vegetali.</strong> Può sembrare così solida da rompersi se colpita con un martello. Ma, sotto l’azione costante della gravità, scorre lentamente — molto lentamente — fino a formare delle gocce.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/comenzo-en-1944-y-sigue-funcionando-el-experimento-donde-una-sola-gota-puede-tardar-diez-anos-en-caer-1791431419565.png" data-image="4mnv42pe9snx" alt="scienza; fisica; Guinness; esperimento; goccia di pece" title="Scienza; fisica; Guinness; esperimento; goccia di pece"><figcaption>Gli apparati dell’esperimento della goccia di pece nel Queensland (a sinistra) e al Trinity College di Dublino (a destra). Crediti: University of Queensland e Patrick Keegan / Wikimedia Commons, licenza CC BY 4.0.</figcaption></figure><p>La chiave è la sua viscosità, ovvero la resistenza allo scorrimento. Prendiamo il miele come esempio quotidiano. Quando lo versiamo, scorre più lentamente dell’acqua: è più viscoso. La pece porta questa caratteristica all’estremo. <strong>Nel 2013, alcuni ricercatori hanno calcolato che la sua viscosità è circa due milioni di volte superiore a quella del miele.</strong></p><h2>La stessa idea, imbuti diversi</h2><p><strong>La procedura per realizzare l’esperimento della goccia di pece può variare</strong>. In alcuni casi, la pece viene riscaldata e versata in un imbuto chiuso. Dopo averla lasciata raffreddare e assestare, si apre l’uscita. In altri apparati si inseriscono frammenti che si uniscono e scorrono gradualmente. In tutti i casi, però, è possibile osservare come un materiale apparentemente rigido si deformi e «scorra» nel tempo.</p><div class="texto-destacado">L’esperimento del Trinity College di Dublino è iniziato nel 1944 ed è ancora in corso. Una caduta è stata filmata per la prima volta nel 2013; un’altra goccia è caduta nel 2024 senza testimoni.</div><p><strong>In Australia, Thomas Parnell preparò la sua versione dell’esperimento nel 1927, utilizzando un imbuto. Lo aprì nel 1930. La prima goccia impiegò otto anni per cadere.</strong> Il conteggio ufficiale è tuttora fermo a nove gocce. L’ultima è caduta nell’aprile del 2014. Si è ancora in attesa della decima.</p><p><strong>L’Università di Aberystwyth, in Galles, conserva invece un apparato avviato nel 1914. Finora, però, non si è ancora formata alcuna goccia.</strong> Naturalmente, il fatto che non sia caduta nessuna goccia non significa che l’esperimento sia fermo. In questo caso, l’attesa è parte del processo e serve molta, moltissima pazienza.</p><h2>Attendere decenni e perdere il momento</h2><p><strong>L’apparato australiano detiene il Guinness World Record per l’esperimento di laboratorio più lungo.</strong> Il suo secondo custode, John Mainstone, se ne è preso cura per 52 anni. Durante questo periodo sono cadute cinque gocce, ma non è mai riuscito ad assistere all’istante esatto in cui una si staccava.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/comenzo-en-1944-y-sigue-funcionando-el-experimento-donde-una-sola-gota-puede-tardar-diez-anos-en-caer-1791431754149.png" data-image="h1jza2h3x7ug" alt="scienza; Guinness; Queensland; esperimento; curiosità" title="Scienza; Guinness; Queensland; esperimento; curiosità"><figcaption>Mainstone ricevette, insieme a Parnell, il premio Ig Nobel per la fisica, riconoscimento assegnato a ricerche che prima fanno ridere e poi riflettere. Immagine tratta dal sito web dell’Università del Queensland.</figcaption></figure><p>L’esperimento irlandese ha invece raggiunto un altro traguardo. <strong>L’11 luglio 2013, una telecamera ha registrato per la prima volta il distacco di una goccia in questo tipo di dimostrazione.</strong> Ma neppure questo successo ha garantito di riprendere la successiva. Il Trinity ha riferito che un’altra goccia è caduta senza testimoni nel 2024.</p><p>L’obiettivo di questi esperimenti, tuttavia, va oltre l’attesa di una goccia. Si vuole dimostrare che la pece può scorrere anche se sembra solida e misurare la sua resistenza allo scorrimento. <strong>L’esperimento insegna inoltre quanto sia importante il tempo di osservazione.</strong> Guardare per pochi minuti può portarci a conclusioni diverse da quelle a cui arriveremmo osservando lo stesso fenomeno per anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789756" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sole-in-laboratorio-l-esperimento-sulla-fusione-nucleare-che-ha-generato-i-raggi-x-piu-intensi-di-sempre.html" title="Il Sole in Laboratorio: l'esperimento sulla fusione nucleare che ha generato i raggi X più intensi di sempre">Il Sole in Laboratorio: l'esperimento sulla fusione nucleare che ha generato i raggi X più intensi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sole-in-laboratorio-l-esperimento-sulla-fusione-nucleare-che-ha-generato-i-raggi-x-piu-intensi-di-sempre.html" title="Il Sole in Laboratorio: l'esperimento sulla fusione nucleare che ha generato i raggi X più intensi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sole-in-laboratorio-l-esperimento-sulla-fusione-nucleare-che-ha-generato-i-raggi-x-piu-intensi-di-sempre-1790003557869_320.jpg" alt="Il Sole in Laboratorio: l'esperimento sulla fusione nucleare che ha generato i raggi X più intensi di sempre"></a></article></aside><p>Questi esperimenti continuano a trasmettere una lezione semplice: ciò che osserviamo nella vita quotidiana rappresenta appena un istante di quanto accade in natura. A volte, per percepire o scoprire un movimento, bisogna osservare per anni. E in questo caso il compito, insieme alla pazienza, passa da una generazione all’altra.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Fonti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="School%20of%20Mathematics%20and%20Physics%20of%20The%20University%20of%20Queensland" data-year="2026" data-title="Pitch%20Drop%20experiment" data-url="https%3A%2F%2Fsmp.uq.edu.au%2Fpitch-drop-experiment">School of Mathematics and Physics dell’Università del Queensland. (2026). <a href="https://smp.uq.edu.au/pitch-drop-experiment" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Esperimento della goccia di pece</a>.</cite><br><cite data-author="Trinity%20Collage%20Dublin" data-year="2013" data-title="Trinity%20Scientists%20Capture%20Pitch%20Drop%20on%20Camera%20for%20First%20Time" data-url="https%3A%2F%2Fwww.tcd.ie%2Fnews_events%2Farticles%2Ftrinity-scientists-capture-pitch-drop-on-camera-for-first-time">Trinity College di Dublino. (2013). <a href="https://www.tcd.ie/news_events/articles/trinity-scientists-capture-pitch-drop-on-camera-for-first-time" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Gli scienziati del Trinity riprendono per la prima volta una goccia di pece</a>.</cite><br><cite data-author="Trinity%20Collage%20Dublin" data-year="2024" data-title="80-year%20experiment%20put%20in%20the%20hands%20of%20Ireland%E2%80%99s%20young%20scientists" data-url="https%3A%2F%2Fwww.tcd.ie%2Fnews_events%2Farticles%2F2024%2F80-year-experiment-put-in-the-hands-of-irelands-young-scientists%2F">Trinity College di Dublino. (2024). <a href="https://www.tcd.ie/news_events/articles/2024/80-year-experiment-put-in-the-hands-of-irelands-young-scientists/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Un esperimento di 80 anni affidato ai giovani scienziati irlandesi</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/e-iniziato-nel-1927-ed-e-tuttora-in-corso-l-esperimento-in-cui-una-singola-goccia-puo-impiegare-dieci-anni-per-cadere.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tornado in Sicilia: ci sono sempre stati, ma il mare sempre più caldo li rende più distruttivi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi.html</link><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 06:01:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Ecco come il cambiamento climatico, legato al riscaldamento delle acque del Mediterraneo, sta rendendo i fenomeni vorticosi sempre più violenti sulla Sicilia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbkamzm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbkamzm.jpg" id="xbkamzm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nella mattinata di <strong>venerdì 9 ottobre 2026</strong> due tornado si sono formati davanti al porto di Marsala, sulla costa occidentale della Sicilia. In pochi minuti uno di questi ha raggiunto la terraferma, <strong>trasformandosi in un tornado che ha colpito con forza distruttiva le contrade tra Marsala e Petrosino,</strong> in provincia di Trapani. </p><p>Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno una decina di feriti (tra cui bambini e adulti, alcuni in codice rosso), <strong>case distrutte o gravemente danneggiate, tetti scoperchiati, auto ribaltate e scaraventate (una finita in un burrone a Petrosino), pali elettrici abbattuti, muri di cinta dello stadio di Petrosino rasi al suolo e danni importanti alla scuola Alcide De Gasperi di contrada Terrenove</strong>, dove erano presenti centinaia di alunni. I vigili del fuoco e la Protezione civile hanno descritto scene da “guerra”. </p><h2><strong>Il caso dei tornado in Sicilia</strong></h2><p>L’intensità del tornado di Petrosino-Marsala colpisce, ma non perché i fenomeni vorticosi siano inediti sull’isola. In Sicilia si possono verificare eventi di varia natura, dalle <strong>landspout</strong> (vortici non mesociclonici, spesso legati a fronti di raffica o a convergenze locali) fino a veri <strong>tornado mesociclonici</strong> generati da supercelle (temporali dotati di rotazione). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi-1791569027099.jpg" data-image="w5tcn4qxjjs6" alt="Tornado." title="Tornado."><figcaption>La supercella tornadica responsabile del tornado che ha colpito la zona di Petrosino.</figcaption></figure><p>Alcuni di questi sono stati storicamente violenti. Il 7 ottobre 1884 un tornado devastò Catania e i sobborghi di Cibali, Borgo e Ognina. <strong>Durante quell’evento case solide (con muri anche di un metro di spessore) furono distrutte, alberi sradicati e proiettati verso il mare, con un bilancio di circa 28-32 morti e centinaia di feriti.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Più di recente, il 5 novembre 2014 un tornado (stimato intorno a EF2-EF3 scala Fujita) colpì Acireale e zone limitrofe, scoperchiando abitazioni, abbattendo alberi e provocando danni rilevanti.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Più recente il tornado che colpì Pantelleria il <strong>10 settembre 2021,</strong> causando due vittime e danni ingentissimi, in una situazione analoga a quella riscontrata ieri in Sicilia.</p><p>Di solito questi eventi sono così rari da finire nel dimenticatoio. Eppure esistono aree particolarmente <strong>“tornadogenetiche”</strong>. Una di queste è proprio la Piana di Catania, poi ci sono ampi tratti della costa meridionale, dal Ragusano all’Agrigentino, e parte della costa occidentale del Trapanese. </p><p>Meno frequenti, invece, sulle coste del Palermitano e del Messinese, dove l’orografia più accidentata e i rilievi a ridosso del mare tendono a sfavorire lo sviluppo di vortici organizzati. In passato i tempi di ritorno di eventi significativi erano spesso ultradecennali.</p><h2><strong>La Piana di Catania e i suoi tornado</strong></h2><p>La Piana di Catania rappresenta uno dei settori più favorevoli all’innesco di fenomeni vorticosi in Sicilia. Si tratta di una vasta area pianeggiante, delimitata a nord dalle pendici dell’Etna, a sud dagli Iblei e a est dal Mar Ionio. Questa configurazione geografica crea condizioni particolari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi-1791569544086.jpg" data-image="t1auxfmkgkh7" alt="Tornado." title="Tornado."><figcaption>Il riscaldamento del mare Mediterraneo fornisce energia aggiuntiva ai sistemi temporaleschi, rendendo questi fenomeni potenzialmente più intensi e aumentando il rischio per l’isola. </figcaption></figure><p>Quando nei bassi strati affluiscono correnti da est-sud-est o est-nord-est, calde e cariche di umidità proveniente dal mare, e in quota (tra i 2000 e i 3000 metri) prevalgono flussi da sud o sud-ovest più intensi, si genera un marcato <strong>wind shear verticale. </strong></p><p>Questo shear, ossia la variazione di direzione e velocità del vento con la quota, <strong>è l’ingrediente chiave per la rotazione delle correnti ascensionali all’interno dei cumulonembi. </strong></p><p>I rilievi degli Iblei, a contatto con il flusso di basso livello, possono far ruotare ulteriormente il vento di 40-50 gradi verso est o est-nord-est, <strong>accentuando ancora di più lo shear di basso livello nell’area a sud di Catania.</strong> Allo stesso tempo, l’assenza di ostacoli orografici importanti nella piana permette alle basi delle nubi temporalesche di rimanere molto basse (anche sotto i 400-300 metri), <strong>condizione che facilita enormemente la tornadogenesi. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>In queste situazioni si formano spesso sistemi temporaleschi a mesoscala di tipo “v-shaped” (a forma di V), nei quali al vertice della struttura si sviluppano celle con caratteristiche supercellulari.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’updraft (corrente ascendente) assume un moto rotatorio (mesociclone), e da qui può scendere un tornado. Non è raro, inoltre, che si sviluppino anche landspout o vortici legati a fronti di raffica, soprattutto nelle zone interne della piana. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="654737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-le-invasioni-di-aria-secca-dalla-stratosfera-possono-generare-tornado-distruttivi.html" title="Ecco come le invasioni di aria secca dalla stratosfera possono generare tornado distruttivi">Ecco come le invasioni di aria secca dalla stratosfera possono generare tornado distruttivi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-le-invasioni-di-aria-secca-dalla-stratosfera-possono-generare-tornado-distruttivi.html" title="Ecco come le invasioni di aria secca dalla stratosfera possono generare tornado distruttivi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-le-invasioni-di-aria-secca-dalla-stratosfera-possono-generare-tornado-distruttivi-1714662550700_320.jpg" alt="Ecco come le invasioni di aria secca dalla stratosfera possono generare tornado distruttivi"></a></article></aside><p>Eventi documentati, dal tornado del 1968 fino a quelli più recenti nelle campagne di Mineo o ai sistemi che hanno generato vortici tra Lentini e l’aeroporto di Catania, confermano che questa combinazione di shear, umidità marina e orografia favorevole rende la piana una delle aree a più alto potenziale tornadogenetico dell’isola.</p><h2><strong>Il ruolo del mare caldo e la firma del cambiamento climatico</strong></h2><p>Oggi il quadro sta cambiando. Il riscaldamento del mare Mediterraneo fornisce energia aggiuntiva ai sistemi temporaleschi, rendendo questi fenomeni potenzialmente più intensi e aumentando il rischio per l’isola. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi-1791574941195.jpg" data-image="ur44mq3lp4nz" alt="Tornado." title="Tornado."><figcaption>Oggi il quadro sta cambiando. Il riscaldamento del mare Mediterraneo fornisce energia aggiuntiva ai sistemi temporaleschi, rendendo questi fenomeni potenzialmente più intensi e aumentando il rischio per l’isola. </figcaption></figure><p>Un esempio chiaro viene dallo studio sul tornado di Taranto del 28 novembre 2012 (un EF3 che causò una vittima e danni per decine di milioni di euro). Le simulazioni numeriche di <strong>Miglietta</strong> e colleghi hanno mostrato come una temperatura della superficie del mare di soli <strong>+1 °C</strong> rispetto alla media facesse la differenza.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Pensate che con un grado in meno la supercella non si sarebbe formata, mentre con un grado in più l’intensità sarebbe aumentata in modo non lineare e sostanziale.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La vera “firma” del cambiamento climatico su questi fenomeni non è necessariamente un aumento drammatico del numero assoluto di eventi, ma proprio questa maggiore probabilità di intensità elevate quando le condizioni sinottiche e l’energia del mare caldo coincidono.</p><h2><strong>Cosa ci insegna il tornado di Petrosino?</strong></h2><p>Il tornado di Petrosino si inserisce in questo contesto. Un’estate particolarmente calda ha lasciato il mare carico di energia, ed è bastato il passaggio di correnti più fresche per produrre fenomeni così energetici.</p><p>Non è un’anomalia isolata, ma la conferma che fenomeni vorticosi di notevole intensità, un tempo eccezionali e a ritorno lunghissimo, <strong>possono diventare più pericolosi in un Mediterraneo sempre più caldo. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792623" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-sulla-sicilia-occidentale-tante-supercelle-in-sicilia-attenzione-nelle-prossime-ore-in-queste-aree.html" title="Tornado sulla Sicilia occidentale, gravi danni e feriti: attenzione nelle prossime ore in queste aree">Tornado sulla Sicilia occidentale, gravi danni e feriti: attenzione nelle prossime ore in queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-sulla-sicilia-occidentale-tante-supercelle-in-sicilia-attenzione-nelle-prossime-ore-in-queste-aree.html" title="Tornado sulla Sicilia occidentale, gravi danni e feriti: attenzione nelle prossime ore in queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-sulla-sicilia-occidentale-tante-supercelle-in-sicilia-attenzione-nelle-prossime-ore-in-queste-aree-1791544760460_320.png" alt="Tornado sulla Sicilia occidentale, gravi danni e feriti: attenzione nelle prossime ore in queste aree"></a></article></aside><p>Per la Sicilia occidentale, per la Piana di Catania e per le altre aree potenzialmente esposte, è un segnale chiaro. Per adattarci a questo serve prevenzione, monitoraggio meteo ad alta risoluzione e consapevolezza del rischio devono crescere di pari passo con l’energia che il mare continua a rilasciare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-in-sicilia-ci-sono-sempre-stati-ma-il-mare-sempre-piu-caldo-li-rende-piu-distruttivi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Solo 5 luoghi custodiscono il segreto di una lunga vita: si trova in Italia la prima Blue Zone al mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/solo-5-luoghi-custodiscono-il-segreto-di-una-lunga-vita-si-trova-in-italia-la-prima-blue-zone-al-mondo.html</link><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 04:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Si chiamano Blu Zones i luoghi dove le persone sono più sane e dove si trovano più centenari. Al mondo ce ne sono 5 e la prima ad essere stata individuata si trova in Italia</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/solo-5-luoghi-custodiscono-il-segreto-di-una-lunga-vita-si-trova-in-italia-la-prima-blue-zone-al-mondo-1791381525238.jpg" data-image="9spnifw5ncuh" alt="Blue zone" title="Blue zone"><figcaption>Una moderata e costante attività fisica aiuta le persone a vivere di più</figcaption></figure><p>Nel 2004 dopo uno studio demografico sulla longevità condotto da Gianni Pes e Michel Poulain la comunità internazionale ha conosciuto le <strong>Blue Zones</strong>, chiamate così perché segnalate dagli studiosi con dei cerchi blu sulle mappe.</p><div class="texto-destacado">In luoghi diversi per cultura, stili di vita, latitudine, le persone a quanto pare vivono di più, ma senza mettere in atto nessuna pratica particolare che potrebbe portare ad una maggiore aspettativa di vita.</div><p>Nessuna sessione estrema in palestra, nessuna dieta <em>anti </em>e di certo nessun farmaco. La differenza la fa un mix che unisce uno <strong>stile di vita attivo</strong>, un’<strong>alimentazione sana</strong>, un atteggiamento mentale che tiene lontano lo stess e sposta il focus sul senso di <strong>utilità </strong>e una società che metta al centro la <strong>famiglia</strong>.</p><p>Non stupisce, quindi, che proprio <strong>in Italia</strong> si trovi una di queste aree fortunate.</p><p>Ecco quali sono le 5 Blu Zones del mondo.</p><h2>5. Loma Linda </h2><p>Non proprio una località, Loma Linda, bensì una <strong>comunità </strong>situata non molto lontano da Los Angeles, in California, e legata alla Chiesa Avventista.</p><p>I membri di questo gruppo arrivano a vivere circa 10 anni in più della media e uno dei motivi è da ricercare nella loro <strong>dieta</strong>. Le persone si nutrono quotidianamente di frutta, verdura e legumi in quantità, evitando alcolici e caffeina. Anche l’esercizio fisico è costante ma moderato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="756156" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rilevati-picchi-anomali-nelle-vibrazioni-terrestri-che-possono-influire-sulla-salute-umana.html" title="Rilevati picchi anomali nelle vibrazioni terrestri che possono influire sulla salute umana">Rilevati picchi anomali nelle vibrazioni terrestri che possono influire sulla salute umana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rilevati-picchi-anomali-nelle-vibrazioni-terrestri-che-possono-influire-sulla-salute-umana.html" title="Rilevati picchi anomali nelle vibrazioni terrestri che possono influire sulla salute umana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/picos-anomalos-na-vibracao-da-terra-sao-detetados-e-podem-afetar-a-saude-humana-1771750480169_320.jpg" alt="Rilevati picchi anomali nelle vibrazioni terrestri che possono influire sulla salute umana"></a></article></aside><p>Il sabato è un giorno da dedicare alle famiglie, al tempo da trascorrere all’aperto e al riposo totale, questo include anche staccare da tutti i <strong>dispositivi elettronici</strong>.</p><p>Anche il <strong>coinvolgimento </strong>degli anziani nelle attività comuni è molto importante. Le persone così rimangono attive anche in vecchiaia e tendono a vivere un po’ di più.</p><h2>4. Ikaria </h2><p>In <strong>Grecia</strong>, bagnata dall’Egeo, l’isola di Ikaria è un’oasi felice dove i tempi sono estremamente <strong>rilassati</strong>. Nessuna fretta e nessuno stress, quindi, mentre la dieta locale è fatta di prodotti a Km 0. Il <strong>miele grezzo</strong> è una delle eccellenze dell’isola e si usa anche per curare le infezioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/solo-5-luoghi-custodiscono-il-segreto-di-una-lunga-vita-si-trova-in-italia-la-prima-blue-zone-al-mondo-1791381583383.jpg" data-image="tasuj64ogr0i" alt="Blue zone dieta" title="Blue zone dieta"><figcaption>Prodotti freschi e a Km 0 costituiscono la dieta degli longevi abitanti di Ikaria</figcaption></figure><p><br>Anche le <strong>erbe selvatiche</strong> che crescono sull’isola sono importanti. Menta, rosmarino, tarassaco e così via si usano per fare tisane che le gente del posto consuma quotidianamente e che grazie alle proprietà <strong>diuretiche, antiossidanti e antinfiammatorie</strong>, regolano la pressione in modo naturale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765072" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/tarassaco-o-soffione-perche-fa-felici-i-bambini-da-secoli-e-fa-bene-alla-salute.html" title="Tarassaco o soffione: perché fa felici i bambini da secoli e fa bene anche alla salute">Tarassaco o soffione: perché fa felici i bambini da secoli e fa bene anche alla salute</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/tarassaco-o-soffione-perche-fa-felici-i-bambini-da-secoli-e-fa-bene-alla-salute.html" title="Tarassaco o soffione: perché fa felici i bambini da secoli e fa bene anche alla salute"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-la-pianta-piu-amata-da-bambini-e-adulti-in-primavera-le-sue-infiorescenze-regalano-momenti-speciali-1778064365159_320.jpeg" alt="Tarassaco o soffione: perché fa felici i bambini da secoli e fa bene anche alla salute"></a></article></aside><p>Gli abitanti di Ikaria raggiungono tranquillamente i 90 anni e molto raramente hanno a che fare con malattie cardiovascolari o demenza anche perché sono attivi. Passeggiare, nuotare, pescare, lavorare nell’orto sono parte dei motivi che rendono questa soleggiata del Mediterraneo una Blue Zone.</p><h2>3. Nicoya</h2><p>Il segreto della lunga vita della penisola di Nicoya, in <strong>Costa Rica</strong>, è semplicissimo: bere <strong>acqua</strong>, ma locale. Filtrando tra rocce calcaree l’acqua delle sorgenti di Nicoya si arricchisce di magnesio e calcio, rendendo le ossa forti. Le fratture all’anca tipiche della terza età, infatti, qui sono una rarità.</p><p>Oltre a ciò, gli abitanti della penisola portano avanti il loro <em>plan de vida </em>anche in età inoltrata. Le persone fanno in modo di avere sempre un <strong>obiettivo</strong>, raggiungibile, per restare motivate e dare un senso alle giornate.</p><p>Ancora una volta l��alimentazione è fondamentale e si basa su <strong>carboidrati complessi, proteine e antiossidanti</strong> che provengono per lo più da fagioli neri, zucche e mais.</p><h2>2. Okinawa</h2><p>Un’altra famosa Blue Zone è Okinawa, l’arcipelago giapponese patria dell’<strong>Ikigai.</strong> Questa filosofia di vita porta le persone a gioire delle <strong>piccole cose</strong>, vivere nel presente e soprattutto trovare il proprio <strong>scopo </strong>nella vita. </p><p>A questo si aggiunge il <strong>Moai</strong>, che consiste in una vera e propria rete sociale di salvataggio che dura per sempre. I bambini di Okinawa vengono da subito inseriti in un piccolo gruppo di amici che si impegna a rimanere unito e ad aiutarsi per <strong>tutta la vita</strong> in modo che nessuno sia mai solo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722019" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-cervello-piu-giovane-garantisce-una-vita-piu-lunga-la-scoperta-che-rivoluzionera-la-longevita.html" title="Un cervello più giovane garantisce una vita più lunga, la scoperta che rivoluzionerà la longevità">Un cervello più giovane garantisce una vita più lunga, la scoperta che rivoluzionerà la longevità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-cervello-piu-giovane-garantisce-una-vita-piu-lunga-la-scoperta-che-rivoluzionera-la-longevita.html" title="Un cervello più giovane garantisce una vita più lunga, la scoperta che rivoluzionerà la longevità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-cervello-piu-giovane-garantisce-una-vita-piu-lunga-la-scoperta-che-rivoluzionera-la-longevita-1753717247507_320.jpg" alt="Un cervello più giovane garantisce una vita più lunga, la scoperta che rivoluzionerà la longevità"></a></article></aside><p>Alimenti a basso indice glicemico e ipocalorici come tofu, alghe e patate viola sono le colonne portanti della dieta locale.</p><p>A Okinawa il primato della va in particolare alle <strong>donne</strong>, le più longeve dell’intero pianeta.</p><h2>1.Sardegna</h2><ol></ol><p>La bella isola italiana, e in particolare la regione dell’<strong>Ogliastra </strong>e della provincia di <strong>Nuoro</strong>, è stata la prima Blue Zone individuata al mondo. La longevità qui riguarda soprattutto gli uomini, il ché ha fatto pensare a motivi <strong>genetici </strong>e all’attività fisica legata alla <strong>pastorizia </strong>che spinge le persone a percorrere fino a 15 Km di cammino al giorno. Questo non vuol dire che le donne vivano meno ma che il numero di centenari è pari per entrambi i sessi, mentre spesso invece è di 1:4 a favore delle donne.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/solo-5-luoghi-custodiscono-il-segreto-di-una-lunga-vita-si-trova-in-italia-la-prima-blue-zone-al-mondo-1791381642123.jpg" data-image="sruksk4zwhwp" alt="Sardegna Blue Zone" title="Sardegna Blue Zone"><figcaption>L'attività fisica legata alla pastorizia aiuta le persone a restare attive e in salute</figcaption></figure><p>Ad ogni modo qui gli anziani non sono considerati un peso, ma anzi sono i <strong>pilastri della famiglia</strong>. Le persone in tarda età così conservano un ruolo, uno scopo e non si isolano.</p><p>Come per le altre Blue Zone, anche in questo caso l’alimentazione ha una grande importanza. Il <strong>latte e i formaggi</strong> delle pecore che pascolano in alta quota, ad esempio, contengono acidi grassi Omega-3 e CLA che combattono il colesterolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767532" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress">Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress-1778081706289_320.jpg" alt="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"></a></article></aside><p> Anche il <strong>Cannonau</strong>, il famoso vino locale, contribuisce ad una vita lunga e in salute. Con fino a tre volte i polifenoli e gli antiossidanti che sono in altri vini, è una sorta di elisir di giovinezza. Gli abitanti dell’Ogliastra lo consumano senza eccessi, mantenendo sane le proprie arterie.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/solo-5-luoghi-custodiscono-il-segreto-di-una-lunga-vita-si-trova-in-italia-la-prima-blue-zone-al-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dagli ecomostri al verde: il progetto di riforestazione inglese contro gli effetti del cambiamento climatico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-ecomostri-al-verde-il-progetto-di-riforestazione-inglese-contro-gli-effetti-del-cambiamento-climatico.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Contro gli effetti del cambiamento climatico e il declino della biodiversità, un progetto inglese unico in Europa ha restituito al paese foreste, laghi e habitat sicuri per gli animali e per le persone</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-ecomostri-al-verde-incontaminato-il-progetto-di-riforestazione-inglese-che-migliora-anche-il-microlima-locale-1791197802211.jpg" data-image="x5arfkiq9zgq" alt="Inghilterra riforestazione" title="Inghilterra riforestazione"><figcaption>L'autunno in una foresta del Derbishire, in Inghilterra</figcaption></figure><p>In Inghilterra, nelle regioni del <strong>Leicestershire</strong>, del <strong>Derbyshire </strong>e dello <strong>Staffordshire </strong>le miniere di carbone, le cave di argilla e vere e proprie colline di rifiuti industriali hanno deturpato il paesaggio per decenni, dalla rivoluzione industriale fino agli anno ‘90.</p><p>Boschi e spazi verdi delle Midlands hanno finito per essere relegati in poche aree disunite che coprivano a stento il <strong>6% </strong>della regione, finché negli anni ‘90 un ambizioso progetto non ha iniziato a concretizzarsi.</p><p>Ora, a distanza di più di trent’anni, l’Inghilterra ha un nuovo polmone verde che è anche un <strong>habitat sicuro</strong> per molte specie di animali.</p><h2>Dieci milioni di alberi per la riforestazione</h2><p>A occuparsi della riforestazione di una ex area industriale devastata è stata la no-profit <em>National Forest Company</em> anche insieme a volontari, bambini, agricoltori e così via.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-ecomostri-al-verde-incontaminato-il-progetto-di-riforestazione-inglese-che-migliora-anche-il-microlima-locale-1791200086272.jpg" data-image="q0c0669l8u8j" alt="Inghilterra progetto riforestazione" title="Inghilterra progetto riforestazione"><figcaption>La betualla argentata, un albero capace di adattarsi e crescere anche in condizioni difficili</figcaption></figure><p>Ben <strong>dieci milioni di alberi</strong> sono stati piantati nel corso degli anni, tra cui le <strong>betulle argentate</strong>, che crescono rapide anche su terreni difficili, e i <strong>carpini</strong>, altrettanto resistenti, tanto che oggi le aree verdi sono arrivate a coprire il <strong>25% </strong>del territorio.</p><p>In questo modo anche gli antichi boschi di Needwood e Charnwoodche che erano sopravvissuti all’industrializzazione indiscriminata si sono ricongiunti attraverso dei veri e propri <strong>corridoi ecologici</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="645548" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dimostra-che-gli-effetti-del-riscaldamento-globale-possono-essere-fermati-con-la-riforestazione.html" title="Uno studio dimostra che gli effetti del riscaldamento globale possono essere fermati con la riforestazione">Uno studio dimostra che gli effetti del riscaldamento globale possono essere fermati con la riforestazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dimostra-che-gli-effetti-del-riscaldamento-globale-possono-essere-fermati-con-la-riforestazione.html" title="Uno studio dimostra che gli effetti del riscaldamento globale possono essere fermati con la riforestazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estudo-comprova-que-os-efeitos-do-aquecimento-global-podem-ser-travados-atraves-do-aumento-da-reflorestacao-1708382347813_320.jpg" alt="Uno studio dimostra che gli effetti del riscaldamento globale possono essere fermati con la riforestazione"></a></article></aside><p>Tutto questo ha favorito il ripristino di interi <strong>ecosistemi </strong>che erano andati perduti e il ritorno di una straordinaria biodiversità.</p><h2>Un nuovo habitat per animali ed esseri umani</h2><p>La nuova area verde che si estende ormai per quasi <strong>cinquantaduemila ettari</strong> è un’oasi per diverse specie di animali, come i <strong>ghiri</strong>, i <strong>tordi </strong>e le <strong>farfalle imperatore</strong>.</p><p>La biodiversità è garantita anche dal fatto che il progetto ha previsto l’inserimento di diverse tipologie di ambienti in grado di coesistere, e così accanto alle foreste ci sono anche i <strong>prati</strong>, le <strong>brughiere</strong>, gli <strong>stagni</strong>, le <strong>zone umide</strong>. </p><p>Non manca nemmeno l’elemento umano, ma sempre sostenibile, grazie a tante piccole attività che sono sorte in zona, come <strong>microbirrifici artigianali</strong>, pub tradizionali, caffè e anche prestigiosi <strong>beni storici</strong> ora aperti al pubblico, come la splendida residenza nobiliare settecentesca di <strong>Calke nel Derbyshire</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787570" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html" title="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti">Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html" title="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808890599_320.jpeg" alt="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti"></a></article></aside><p>Nel parco di questa magnifica dimora si trova anche una delle querce più antiche d’Europa. Con circa <strong>1200 anni</strong> di vita alle spalle, l'albero era già lì quando i Vichinghi approdavano sulle coste inglesi. </p><h2>Emissioni zero e un modello da seguire</h2><p>Nonostante tutti i successi ottenuti fino ad ora, il progetto non si ferma e anzi si avvia a diventare un <strong>esempio </strong>da seguire in Europa contro gli effetti devastanti del cambiamento climatico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-ecomostri-al-verde-incontaminato-il-progetto-di-riforestazione-inglese-che-migliora-anche-il-microlima-locale-1791200149569.jpg" data-image="1com540uqiue" alt="UK riforestazione" title="UK riforestazione"><figcaption>Insieme a molti altri animali, i ghiri sono tornati a popolare le Midlands inglesi</figcaption></figure><p>Oltre alle foreste sono previste anche <strong>zone agricole </strong>per promuovere l'economia locale e <strong>aree urbane ecosostenibili</strong> per offrire alle persone, fra le altre cose, la possibilità di godere degli spazi verdi grazie ad aree facilmente accessibili, al massimo a quindici minuti a piedi dall’abitato.</p><div class="texto-destacado">L'obiettivo più ambizioso del progetto inglese è quello di raggiungere le <strong>emissioni zero entro il 2045</strong>. </div><p>Già adesso, ad esempio, ci sono ben settemila attività nella regione che si stanno spostando verso tecnologie a basso impatto carbonico, mentre il 90% del legname utilizzato nella regione proviene da foreste locali, da cui viene prelevato in maniera controllata, per <strong>ridurre le emissioni</strong> legate ai trasporti.</p><h2>Come gli alberi delle Midlands mitigano gli effetti del clima estremo</h2><p>L'effetto positivo della riforestazione delle Midlands si può osservare anche sull'impatto dei fenomeni meto a livello locale. Se non si possono fermare le ondate di calore e le alluvioni piantando alberi, è possibile almeno <strong>contenerne </strong>gli effetti più distruttivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-solo-boschi-e-foreste-urbane-cos-e-la-riforestazione-marina-e-perche-protegge-la-vita-sott-acqua.html" title="Non solo boschi e foreste urbane: cos'è la riforestazione marina e perché protegge la vita sott'acqua">Non solo boschi e foreste urbane: cos'è la riforestazione marina e perché protegge la vita sott'acqua</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-solo-boschi-e-foreste-urbane-cos-e-la-riforestazione-marina-e-perche-protegge-la-vita-sott-acqua.html" title="Non solo boschi e foreste urbane: cos'è la riforestazione marina e perché protegge la vita sott'acqua"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-boschi-e-foreste-urbane-cos-e-la-riforestazione-marina-e-perche-protegge-la-vita-sott-acqua-1785424927522_320.jpeg" alt="Non solo boschi e foreste urbane: cos'è la riforestazione marina e perché protegge la vita sott'acqua"></a></article></aside><p>I dieci milioni di alberi che adesso crescono nella regione sono anche dieci milioni di <strong>condizionatori </strong>completamente ecologici. Tramite <strong>l’evotrasportazione</strong>, che può essere definito come un sistema di raffreddamento delle piante, gli alberi, “consumano” il calore dell'ambiente, <strong>abbassando la temperatura</strong> dell'aria nei dintorni.</p><p>Oltre a ciò, secondo i modelli della <em>Forest Research UK</em>, la principale organizzazione britannica per la ricerca in ambito forestale, gli alberi della National Forest riescono a intercettare e far evaporare dalle foglie tra il 1<strong>5% e il 25% della pioggia annu</strong><strong>ale</strong> prima che questa arrivi al suolo, alleggerendo la portata dei fiumi e prevenendo lo <strong>straripamento</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>L’acqua che raggiunge il suolo, inoltre, non trova più un terreno incapace di assorbirla ma incontra materia organica e permeabile che ne consente l'infiltrazione, evitando le <strong>inondazioni</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Orla%20Thomas" data-year="2026" data-title="Visit%20England's%20Ambitious%20Woodland%20Restoration%20Project" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nationalgeographic.com%2Ftravel%2Farticle%2Fvisit-ambitious-woodland-restoration-project-national-forest-england">Orla Thomas. (2026). <a href="https://www.nationalgeographic.com/travel/article/visit-ambitious-woodland-restoration-project-national-forest-england" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Visit England's Ambitious Woodland Restoration Project</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-ecomostri-al-verde-il-progetto-di-riforestazione-inglese-contro-gli-effetti-del-cambiamento-climatico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>