<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 23 Sep 2026 18:30:11 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 18:30:11 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Lanciato un nuovo "occhio" per sorvegliare la Terra. Sentinel-3C si è unito alla "flotta" di monitoraggio Sentinel]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lanciato-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Lanciato con successo il 15 settembre, il satellite europeo Sentinel-3C si unisce al programma Copernicus. I suoi sensori avanzati misurerà molti parametri fisici di oceani, terre emerse e ghiacci, fornendo "dati aperti" per lo studio e la comprensione della Terra e del cambiamento climatico globale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-orbita-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel-1790009628840.jpg" data-image="mn61188a8r7t"><figcaption>Il Sentinel-3C, lanciato il 15 settembre 2026, va ad unirsi alla flotta Sentinel che, in questo modo, riuscirà a "spazzare" l'intero globo terrestre in meno di 2 giorni. Questo assicurerà che le misurazioni di foreste, suolo e ghiacci vengano costantemente aggiornate, garantendo un monitoraggio "continuo". Credits: Thales Alenia Space </figcaption></figure><p>Alle 3:21 AM dello scorso 15 settembre, un razzo Vega-C è decollato dallo spazioporto europeo di Kourou nella Guyana Francese, portando in orbita il satellite Sentinel-3C dell'<strong>Agenzia Spaziale Europea (ESA)</strong>.</p><p>Questo lancio rappresenta un passo importantissimo per l'infrastruttura spaziale dell'<strong>Unione Europea </strong>e per <strong>Copernicus</strong>, il programma di osservazione della Terra facente riferimento alla Commissione Europea. </p><p>Il nuovo satellite ora sta portando a termine le operazioni di trasferimento orbitale che lo spingeranno a circa <strong>800 km di quota</strong>, per "affiancarsi" ai gemelli Sentinel-3A e Sentinel-3B, potendo così garantire la continuità dell'acquisizione dati nei prossimi decenni.</p><h2> Il monitoraggio continuo di oceani e terre emerse</h2><p>Sentinel-3C porterà avanti la sua missione di <strong>monitoraggio dell'ambiente marino</strong>, misurando in tempo reale la temperatura superficiale, l'altezza delle onde e l'andamento delle correnti marine. Con i suoi <strong>radiometri ottici</strong> esaminerà composizione e "colore" dell'acqua, indagando la qualità delle zone costiere e individuando lo sviluppo di eventuali fioriture algheali nocive.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788810" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-scienza-ha-scoperto-nuove-prove-che-venere-potrebbe-aver-ospitato-la-vita-in-passato.html" title="La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato">La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-scienza-ha-scoperto-nuove-prove-che-venere-potrebbe-aver-ospitato-la-vita-in-passato.html" title="La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciencia-encuentra-nuevas-pruebas-de-que-venus-posiblemente-albergo-vida-en-el-pasado-1789170853417_320.jpg" alt="La scienza ha trovato nuove prove: Venere potrebbe aver ospitato la vita in passato"></a></article></aside><p>Inoltre, Sentinel-3C, con il suo <strong>Ocean and Land Colour Instrument</strong>, uno spettrometro che osserva la Terra in <strong>21 bande di luce</strong> (incluse quelle invisibili all'occhio umano), può rilevare come la luce viene riflessa dalle foglie, misura la quantità di clorofilla (salute della vegetazione) e riconosce i residui carbonizzati sul suolo (cicatrici degli incendi). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-orbita-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel-1790009653409.jpg" data-image="y1kevi8qtyvo"><figcaption>Sentinel-3C non è partito verso lo spazio da solo. Sulla sommità del razzo Vega-C, infatti, è stato posizionato un apposito adattatore chiamato "Vespa", dove è stato alloggiato un secondo satellite dell'ESA, denominato FLEX (Fluorescence Explorer). Credits: Thales Alenia Space</figcaption></figure><p>Invece, il <strong>Synthetic Aperture Radar Altimeter</strong> (SRAL) ha anche la funzione di altimetro: "sparando" un impulso radar verso i poli, calcola il tempo esatto che il segnale impiega a rimbalzare. In questo modo riesce a <strong>misurare fisicamente le variazioni di spessore dei ghiacci</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788809" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html" title="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente">Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html" title="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente-1789460704429_320.png" alt="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente"></a></article></aside><p><strong>La flotta Sentinel </strong>riesce a spazzare <strong>l'intero globo terrestre in meno di 2 giorni</strong>. Questo assicura che le misurazioni di foreste, suolo e ghiacci vengano costantemente aggiornate, garantendo un monitoraggio continuativo sempre attivo.</p><h2>Una missione condivisa: la sinergia con FLEX</h2><p>Sentinel-3C non è partito verso lo spazio da solo. Sulla sommità del razzo Vega-C, infatti, è stato posizionato un apposito adattatore chiamato "Vespa", dove è stato alloggiato un secondo satellite dell'ESA, denominato <strong>FLEX (Fluorescence Explorer). </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-orbita-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel-1790009973130.jpg" data-image="g0x26xpttd8y"><figcaption>Sentinel-3C è una parte integrante di Copernicus, il programma di monitoraggio ambientale più avanzato al mondo. Questo programma è gestito dalla Commissione Europea, finanziato dall’UE e in parte dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). È gestito congiuntamente da ESA e EUMETSAT. Con una massa al lancio di circa 1.140 kg, Sentinel-3C opererà in un’orbita terrestre ad un’altitudine di 814 km, con una durata operativa prevista di 7,5 anni. Si unirà in orbita al satellite Sentinel-3B e continuerà nella missione di fornire immagini essenziali per comprendere le correnti oceaniche, i fenomeni climatici e la salute degli ecosistemi. Credits: Thales Alenia Space A.Pichon</figcaption></figure><p>Mentre il Sentinel osserverà il quadro d'insieme, FLEX, disponendo di uno spettrometro progettato unicamente per <strong>rilevare la debolissima fluorescenza rossa emessa dalle piante durante il processo di fotosintesi.</strong> Nei prossimi anni, "voleranno" in una precisa formazione in "tandem": i dati incrociati, rilevati da entrambi i satelliti, permetteranno di ottenere una diagnosi senza precedenti sullo stato di <strong>stress idrico </strong>e sulla <strong>produttività reale degli ecosistemi agricoli.</strong></p><h2>Dati aperti per affrontare la sfida climatica</h2><p>Una volta concluse le operazioni di messa in orbita e di calibrazione degli strumenti, <strong>ESA </strong>ed <strong>EUMETSAT</strong> gestiranno in sinergia i dati di delle terre emerse e degli oceani che verranno distribuiti <strong>gratuitamente </strong>a scienziati, governi e aziende private. </p><div class="texto-destacado"><strong> Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Ed è questa la vera forza del<strong> programma Copernicus</strong>: fornire alla comunità globale uno strumento inestimabile per ottimizzare le rese agricole, gestire le allerte ambientali e prendere decisioni concrete per mitigare i cambiamenti climatici. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lanciato-un-nuovo-occhio-per-sorvegliare-la-terra-sentinel-3c-si-e-unito-alla-flotta-di-monitoraggio-sentinel.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, giovedì 24 settembre nuovo impulso freddo dai Balcani: ecco dove tornerà il maltempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-giovedi-24-settembre-nuovo-impulso-freddo-dai-balcani-ecco-dove-tornera-il-maltempo.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Venerdì temporali e Grecale al Centro-Sud. Nel weekend torna il sole, con tempo gradevole a Milano per la Fashion Week. Sabato ancora piogge in Sicilia, domenica bel tempo ovunque</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbc0v26"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbc0v26.jpg" id="xbc0v26"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Un nuovo impulso freddo dai Balcani porterà temporali e un calo delle temperature. Nel weekend torna il sole su gran parte dell'Italia, con qualche eccezione.</p><h2>Il meteo domani, giovedì 23 settembre</h2><p>Giovedì nubi in aumento al Nord, senza precipitazioni significative. Dal pomeriggio piogge e temporali interesseranno <strong>Marche</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e <strong>Molise</strong>, raggiungendo in serata anche Campania, Puglia, Basilicata e Calabria settentrionale.</p><div class="texto-destacado">Bella giornata in Sicilia, dopo i violenti nubifragi delle scorse ore, con accumuli fino a 164 mm in poco più di tre ore nel Catanese.</div><p>Temperature in diminuzione al <strong>Nord-Est</strong>, al <strong>Centro</strong> e su parte del <strong>Sud</strong>, con Bora in rinforzo sull'alto Adriatico.</p><h2>Venerdì 25 settembre, temporali anche forti su Adriatico e Sud: temperature in calo</h2><p>Venerdì temporali localmente intensi su <strong>Marche</strong> e <strong>Abruzzo</strong>, favoriti dall'aria fredda che scorre sull'Adriatico ancora caldo. Maltempo anche su <strong>Puglia</strong>, <strong>Campania</strong> e <strong>Calabria</strong>, mentre al <strong>Nord</strong> e in <strong>Toscana</strong> prevarrà il sole, salvo locali acquazzoni sulla <strong>Romagna</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789592" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html" title="I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta">I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html" title="I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pubblicati-i-nomi-delle-tempeste-per-la-stagione-1790152182332_320.jpeg" alt="I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta"></a></article></aside><p>Dal pomeriggio peggiorerà anche in <strong>Sicilia</strong>, con temporali inizialmente sul versante tirrenico, poi su quello ionico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-giovedi-24-settembre-nuovo-impulso-freddo-dai-balcani-ecco-dove-tornera-il-maltempo-1790175467558.jpg" data-image="nuj023a72m44"><figcaption>Le piogge cumulate previste in Italia entro venerdì.</figcaption></figure><p>Grecale in rinforzo al Sud e <strong>temperature massime in calo</strong>: circa 20 °C a <strong>Bari</strong> e 18-19 °C a <strong>Campobasso</strong> e <strong>Potenza</strong>. Clima ancora estivo in <strong>Sardegna</strong>, con punte di 30 °C a Cagliari.</p><h2>Sabato 26 settembre, torna il sole al Centro-Nord: che tempo farà a Milano per la Fashion Week?</h2><p>Sabato l'alta pressione favorirà un deciso miglioramento su gran parte dell'Italia, con cielo sereno o poco nuvolosi al <strong>Centro-Nord</strong> e sulle regioni meridionali peninsulari.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xbc10vu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbc10vu.jpg" id="xbc10vu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Buone notizie per <strong>Milano</strong>, dove è in corso la settimana della moda! Dopo un venerdì con qualche nube e massime intorno ai 23 °C, il <strong>weekend</strong> della Milano Fashion Week sarà caratterizzato da tempo stabile e gradevole, con ampie schiarite e temperature massime fino a 24 °C. Più fresco la sera e nelle prime ore del mattino, con minime intorno ai 14 °C: condizioni meteorologiche favorevoli per le sfilate e gli eventi in programma.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789345" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia.html" title="Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia">Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia.html" title="Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia-1790069920376_320.jpeg" alt="Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia"></a></article></aside><p><strong>Sabato</strong> ancora acquazzoni intermittenti in Sicilia, soprattutto tra <strong>Catanese</strong>, <strong>Ragusano</strong>, <strong>Siracusano</strong> e <strong>Agrigentino</strong>. Temperature in aumento al Centro-Nord, mentre nelle vallate più fredde dell'Appennino centrale le minime potranno scendere fino a 3-4 °C sopra lo zero.</p><h2>Domenica 27 settembre, sole anche in Sicilia: temperature in aumento, ecco dove farà più caldo</h2><p>Domenica l'alta pressione garantirà una bella giornata su tutta l'Italia, Sicilia compresa, con cielo generalmente sereno o poco nuvoloso.</p><figure><a href="Temperature prossima settimana"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-venerdi-temporali-e-grecale-al-centro-sud-weekend-di-sole-ma-sabato-piove-ancora-in-sicilia-1790174317816.png" data-image="hynobttg47wa" alt="La nuova settimana porta un rialzo termico da Nord a Sud" title="La nuova settimana porta un rialzo termico da Nord a Sud"></a><figcaption>Temperature previste lunedì 28 settembre alle ore 17</figcaption></figure><p>Temperature in aumento, con massime fino a 28 °C a <strong>Roma</strong>, 27 °C a <strong>Firenze</strong> e 26 °C a <strong>Bolzano</strong>. Residui rinforzi di Tramontana sul Mar Ionio, ancora mosso o molto mosso.</p><p>In <strong>Sardegna</strong> continuerà il clima estivo, con temperature fino a 28 °C. Il bel tempo proseguirà anche all'inizio della prossima settimana, con un ulteriore aumento termico: <strong>massime vicine ai 30 °C a Bologna</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-giovedi-24-settembre-nuovo-impulso-freddo-dai-balcani-ecco-dove-tornera-il-maltempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tempesta atlantica verso l'Europa occidentale, porterà forte maltempo: ecco come influenzerà il tempo in Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 14:51:04 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una profonda tempesta atlantica si abbatterà sull'Europa occidentale all'inizio della prossima settimana. L'Italia riceverà diversi impulsi instabili con piogge fino a inizio ottobre, soprattutto al Centro-Sud, e temperature tipicamente autunnali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbc0etm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbc0etm.jpg" id="xbc0etm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'inizio della prossima settimana</strong> vedrà un atlantico in gran fermento per una tempesta in arrivo, con un cambio radicale della circolazione atmosferica su vasta scala.<strong> Questa</strong> <strong>profonda ed estesa area depressionaria, e sarà innescata dall'incontro tra aria fredda, proveniente da Labrador e Groenlandia, e aria mite umida proveniente da sud-ovest, da latitudini più meridionali,</strong> si dirigerà con decisione verso le coste dell'Europa occidentale. </p><p>Secondo le ultime proiezioni, questo imponente vortice porterà<strong> </strong>condizioni di forte maltempo, con precipitazioni intense e venti di burrasca. Gli Stati europei più colpiti in questa prima fase saranno l'<strong>Irlanda</strong>, la <strong>Gran Bretagna</strong> e le<strong> coste atlantiche francesi</strong>. </p><p>Il modello europeo ci indica che il sistema depressionario, poi, non dovrebbe raggiungere <strong>il resto d'Europa</strong>, interessandolo solo "<strong>indirettamente</strong>" con delle perturbazioni. Infatti, nelle fasi iniziali interesserà marginalmente e rapidamente i settori settentrionali della <strong>Spagna</strong>, per poi proseguire verso nord-est, intensificandosi tra <strong>Francia </strong>e <strong>Isole Britanniche</strong> e portandosi, infine, sulle coste della <strong>Norvegia</strong>.</p><h2>Il blocco anticiclonico che fa scudo sull'Europa centrale </h2><p>Questa imponente figura ciclonica non riuscirà a sfondare con decisione verso est, quindi <strong>non interesserà direttamente l'area Mediterranea.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia-1790172132853.jpg" data-image="x52fzsoy3miz"><figcaption>Una profonda ed estesa area depressionaria, che sarà innescata dall'incontro tra aria fredda, proveniente da Labrador e Groenlandia, e aria mite ed umida proveniente da sud-ovest, si dirigerà con decisione verso le coste dell'Europa occidentale, portando piogge intense e venti di burrasca. Gli Stati europei più colpiti in questa prima fase saranno l'Irlanda, la Gran Bretagna e le coste atlantiche francesi. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Infatti, una coriacea struttura ciclonica posizionata sui settori settentrionali europei e sulla Russia, si opporrà al sistema depressionario. </p><div class="texto-destacado"><strong>L'anticiclone nordico</strong>, comunicando periodicamente con l'anticiclone subtropicale,<strong> impedirà alla tempesta di sfondare verso est, </strong>deviandola su<strong> </strong>latitudini più alte. </div><p>Tuttavia, <strong>una parziale permeabilità permetterà ad alcuni impulsi perturbati di raggiungere anche l'Italia</strong>. </p><h2> La lacuna barica sul Mediterraneo centrale: un'esca per il maltempo </h2><p>Le alte pressioni non riusciranno, quindi, a garantire una protezione totale. Infatti, come descritto precedentemente sulla <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html?utm_source=gemini" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">tendenza per ottobre</a> , <strong>la nostra penisola rimarrà immersa in una sorta di lacuna barica,</strong> dove gli anticicloni non riusciranno ad imporsi e dove, invece, insisterà una blanda <strong>circolazione depressionaria</strong>, attiva soprattutto sul Mediterraneo centrale e al Sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia-1790172100305.jpg" data-image="h5fs62fkyhrt"><figcaption>Un anticiclone nordico, tra Scandinavia e Russia, comunicando periodicamente con l'anticiclone subtropicale, impedirà alla tempesta di sfondare verso est, deviandola su latitudini più alte. ECMWF MeteoRed </figcaption></figure><p>Quest'area depressionaria, secondo questa tendenza, verrà <strong>riattivata dalle propaggini della tempesta atlantica di fine mese</strong>, che sarà capace di inviare degli <strong>impulsi instabili</strong> fino al cuore del nostro <strong>mare ancora molto caldo e quindi reattivo</strong>.</p><h2>Precipitazioni insistenti per la prima decade di ottobre</h2><p><strong>A metà della prossima settimana</strong>, almeno 2 impulsi instabili o perturbati dovrebbero riuscire a raggiungere anche il Nord, con un generale carico di piogge su tutto il nostro Paese. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia-1790172063992.jpg" data-image="b55i3y9oxj3i"><figcaption>La lacuna barica che continuerà ad insistere sul Mediterraneo centrale, verrà alimentata di nuovo dagli impulsi instabili o perturbati inviati dalla profonda depressione atlantica. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Dopo aver coinvolto temporaneamente le regioni centrali e settentrionali e, più in generale e a lungo, la fascia adriatica, il maltempo tenderà a concentrarsi soprattutto sull'estremo Sud, poi sull'area ionica e sulla Sicilia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html" title="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche">Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html" title="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790093606455_320.jpg" alt="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche"></a></article></aside><p>Confermando le tendenze climatiche per il passaggio tra settembre e ottobre, questa <strong>circolazione depressionaria</strong> potrebbe continuare ad influenzare il tempo su buona parte d'Italia <strong>ancora per molti giorni</strong>, forse dominando anche l<strong>'intera prima decade del nuovo mese.</strong> </p><h2> Temperature in linea con le medie stagionali </h2><p>Nonostante la marcata instabilità e le frequenti fasi di maltempo, non dovrebbero esserci importanti sbalzi termici. Infatti, dopo il rialzo termico del prossimo fine settimana, caratterizzato dal ritorno del bel tempo e da temperature in qualche caso anche sopra media,<strong> secondo l'evoluzione prospettata dai modelli e dalle ensembles, le</strong> <strong>temperature </strong>dovrebbero rimanere<strong> prossime a quelle caratteristiche del periodo</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790030" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polo-raggiunge-categoria-5-il-potente-uragano-si-intensifica-con-vento-fino-a-315-km-h-e-tiene-il-messico-in-allerta.html" title="'Polo' raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta">"Polo" raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polo-raggiunge-categoria-5-il-potente-uragano-si-intensifica-con-vento-fino-a-315-km-h-e-tiene-il-messico-in-allerta.html" title="'Polo' raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790088317526_320.jpg" alt="'Polo' raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta"></a></article></aside><p>Durante gli episodi di mal tempo, ovviamente, potrebbero anche esserci temperature più basse, ma all'interno di un<strong> contesto termico generalmente in linea con il calendario</strong> e assolutamente normale per l'avvio dell'autunno italico. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-atlantica-verso-l-europa-occidentale-portera-forte-maltempo-ecco-come-influenzera-il-tempo-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quest'autunno attenzione ai QLCS, i sistemi convettivi lineari che generano i temporali più pericolosi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:42:50 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questi sono i sistemi temporaleschi a mesoscala lineari piu' pericolosi, capaci di produrre venti estremi, grandinate e persino eventi alluvionali. Ecco le aree d'Italia più esposte.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi-1789334716476.jpg" data-image="uo39rt039tdl" alt="Shelf cloud." title="Shelf cloud."><figcaption>La formazione di un QLCS richiede gli ingredienti tipici della convezione umida profonda (umidità, instabilità e sollevamento) più condizioni che favoriscono l’organizzazione lineare delle celle. </figcaption></figure><p>I <strong>Quasi-Linear Convective Systems (QLCS),</strong> noti anche come sistemi convettivi quasi lineari, sono una particolare tipologia di <strong>sistemi convettivi a mesoscala (MCS).</strong> Si caratterizzano per una organizzazione lineare o quasi lineare delle <strong>celle temporalesche,</strong> che si estendono tipicamente per centinaia di chilometri in lunghezza e poche decine di chilometri in larghezza, con una durata di almeno alcune ore.</p><p>Secondo la letteratura scientifica <strong>(Weisman e Davis 1998; Parker e Johnson 2000; Houze 2004 e 2018; Ashley et al. 2019),</strong> i <strong>QLCS </strong>includono <strong>squall line classiche, bow echo, line echo wave pattern (LEWP)</strong> e altre strutture allungate. Sono tra le morfologie convettive più pericolose perché possono generare fenomeni severi su aree molto estese.</p><h2><strong>Come si formano i QLCS secondo la letteratura scientifica</strong></h2><p>La formazione di un <strong>QLCS </strong>richiede gli ingredienti tipici della convezione umida profonda (umidità, instabilità e sollevamento) più condizioni che favoriscono l’organizzazione lineare delle celle. Generalmente si inizia con le prime <strong>celle temporalesche</strong> che si formano spesso lungo fronti freddi, linee di convergenza o outflow boundary. </p><div class="texto-destacado"><strong>Successivamente crescono e si fondono grazie alla dinamica del cold pool (la “pozza di aria fredda” generata dalle correnti discendenti).</strong></div><p>Il <strong>cold pool</strong> produce un fronte di raffiche (gust front) che solleva continuamente aria calda e umida. Quando lo <strong>shear verticale</strong> nei bassi livelli è bilanciato (teoria RKW di Rotunno, Klemp e Weisman), gli <strong>updraft</strong> rimangono quasi verticali e il sistema si auto-sostiene a lungo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi-1789334778798.jpg" data-image="v5th3cpq5z9b" alt="QLCS." title="QLCS."><figcaption>Strutture tipiche includono i bow echo (forme ad arco associate a venti particolarmente intensi) e i mesovortici (vortici a mesoscala che possono generare tornado deboli ma improvvisi).</figcaption></figure><p>Un <strong>rear-inflow jet</strong>, il flusso di rientro posteriore, può svilupparsi e intensificare ulteriormente le correnti discendenti.</p><h2><strong>L’ambiente favorevole alla formazione</strong></h2><p>Si inizia con un <strong>CAPE </strong>(energia a disposizione della massa d’aria ad ascendere verso l’alto) moderato-alto, shear lineare significativo (soprattutto nei bassi strati), e spesso foraggiamento sinottico (saccature, fronti). I <strong>QLCS </strong>possono svilupparsi sia di giorno sia di notte e in diverse stagioni.</p><p>Strutture tipiche includono i<strong> bow echo (forme ad arco associate a venti particolarmente intensi) e i mesovortici (vortici a mesoscala che possono generare tornado deboli ma improvvisi).</strong></p><h2><strong>Perché questi temporali possono causare danni severi?</strong></h2><p>I <strong>QLCS </strong>sono responsabili di una quota rilevante di eventi severi, soprattutto venti danneggianti. Studi climatologici (Ashley et al. 2019; Surowiecki et al. 2024 sull’Europa) mostrano che il <strong>rear-inflow jet</strong> e i <strong>downburst</strong> concentrati <strong>possono produrre raffiche oltre 100-150 km/h su fasce lunghe centinaia di chilometri. </strong>Quando il sistema evolve in un <strong>derecho,</strong> i danni si estendono su percorsi molto lunghi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi-1789334823462.jpg" data-image="ordhmolg5frx" alt="Temporali violenti." title="Temporali violenti."><figcaption>I QLCS sono responsabili di una quota rilevante di eventi severi, soprattutto venti danneggianti. </figcaption></figure><p>Nella fase di massima maturità questi sistemi possono produrre pure tornado, di origine <strong>misociclonica. Generalmente i tornado da QLCS (spesso EF0-EF2) si formano rapidamente lungo la linea o nei bookend vortices,</strong> sono più difficili da prevedere rispetto a quelli da <strong>supercelle</strong> e possono colpire di notte.</p><p>Un altro pericolo è quello delle grandinate, fulminazioni intense e precipitazioni estreme, possibili, anche se i venti sono il pericolo primario. <strong>Alcuni QLCS stazionari generano alluvioni lampo. </strong>Solo in Europa i <strong>QLCS (inclusi i rari derechos)</strong> hanno causato decine di vittime e centinaia di feriti in pochi anni, principalmente per i venti estremi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="657059" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-mcc-mesoscale-convective-complex-i-grandi-sistemi-temporaleschi-responsabili-di-alluvioni-e-grandinate.html" title="I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate">I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-mcc-mesoscale-convective-complex-i-grandi-sistemi-temporaleschi-responsabili-di-alluvioni-e-grandinate.html" title="I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mcc-mesoscale-convective-complex-i-grandi-sistemi-temporaleschi-responsabili-di-alluvioni-e-grandinate-1716134630512_320.jpg" alt="I MCC (Mesoscale Convective Complex), i grandi sistemi temporaleschi responsabili di alluvioni e grandinate"></a></article></aside><p>La loro estensione lineare e la rapidità di evoluzione li rendono particolarmente insidiosi per allerte e protezioni civili.</p><h2><strong>I QLCS sul territorio italiano, fra Pianura Padana e mari</strong></h2><p>Nella Pianura Padana i <strong>QLCS </strong>possono formarsi tra la tarda primavera e l’estate. In questo periodo l’instabilità termodinamica è elevata grazie al forte riscaldamento diurno e all’afflusso di aria umida dall’Atlantico o dal Mediterraneo. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Fronti, linee di convergenza e forzature orografiche (Alpi e Appennini) favoriscono l’organizzazione lineare dei temporali. <strong>Questi sistemi possono produrre grandinate, raffiche violente e, più raramente, tornado deboli mentre attraversano le zone densamente abitate e agriculturali della pianura.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In autunno, con i mari (Tirreno, Ionio, Adriatico) ancora molto caldi, spesso con anomalie termiche positive di diversi gradi, <strong>si creano condizioni ideali per lo sviluppo di sistemi convettivi intensi, compresi QLCS o strutture quasi lineari.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi-1789335082849.jpg" data-image="ujgdtybkkzt5" alt="Raffiche di vento." title="Raffiche di vento."><figcaption>I danni da vento molto forte sono quelli principali, causati dal passaggio di questi sistemi convettivi a mesoscala.</figcaption></figure><p>Il contrasto tra aria più fresca in quota (spesso associata a saccature atlantiche o depressioni mediterranee) e la superficie marina calda genera elevate quantità di <strong>energia potenziale convettiva (CAPE) e umidità.</strong></p><p>Le linee di convergenza e i flussi di scirocco o libeccio possono organizzare <strong>le celle in strutture lineari o a V,</strong> spesso auto-rigeneranti. Il risultato sono intense ondate di maltempo con nubifragi, venti forti, mareggiate e rischio di alluvioni costiere e interne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="661359" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-i-grandi-sistemi-temporaleschi-degenerano-in-un-piccolo-ciclone-come-nascono-i-mesoscale-convective-vortex.html" title="Quando i grandi sistemi temporaleschi degenerano in un piccolo ciclone: come nascono i Mesoscale Convective Vortex?">Quando i grandi sistemi temporaleschi degenerano in un piccolo ciclone: come nascono i Mesoscale Convective Vortex?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-i-grandi-sistemi-temporaleschi-degenerano-in-un-piccolo-ciclone-come-nascono-i-mesoscale-convective-vortex.html" title="Quando i grandi sistemi temporaleschi degenerano in un piccolo ciclone: come nascono i Mesoscale Convective Vortex?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-i-grandi-sistemi-temporaleschi-degenerano-in-un-piccolo-cicloni-come-nascono-i-mesoscale-convective-vortex-1718570478085_320.png" alt="Quando i grandi sistemi temporaleschi degenerano in un piccolo ciclone: come nascono i Mesoscale Convective Vortex?"></a></article></aside><p>Queste dinamiche spiegano perché, in Italia, i periodi di maggiore attenzione per i fenomeni convettivi severi organizzati si concentrino proprio tra tarda primavera-estate sulla Pianura Padana e in autunno sui bacini marittimi circostanti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-qlcs-i-sistemi-convettivi-lineari-che-generano-i-temporali-piu-pericolosi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:13:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Da Agneta fino a Zeudi, sono già stati decisi i nomi delle perturbazioni intense che colpiranno il Mediterraneo centrale, ed anche l'Italia, nei prossimi mesi. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pubblicati-i-nomi-delle-tempeste-per-la-stagione-1790152182332.jpeg" data-image="qz0f5amwvys5" alt="maltempo" title="maltempo"><figcaption>I nomi delle perturbazioni autunnali più intense sono stati già assegnati. La prima sarà Agneta.</figcaption></figure><p>La nuova stagione delle tempeste, intese come perturbazioni particolarmente intense che interessano l'area dell'Italia dall'autunno alla primavera, è iniziata nominalmente il 1° settembre 2026, giorno in cui siamo entrati nell'autunno meteorologico. <strong>I nomi che saranno utilizzati quest'anno per le perturbazioni più intense sono stati resi pubblici a fine agosto dall'Aeronautica militare italiana,</strong> che ricorda nel suo sito come la scorsa stagione autunnale sia stata aperta il 22 settembre 2025 dalla tempesta Alessio, chiudendosi il 31 marzo 2026 con Erminio.</p><p>Se la gran parte di queste perturbazioni con nome verrà dimenticata, ce n'è una che resterà nella nostra memoria per la sua eccezionale intensità e per i gravi danni causati a inizio 2026: si tratta della <strong>tempesta Harry del gennaio scorso,</strong> che ha causato una mareggiata storica in Sicilia e portato piogge alluvionali, che hanno innescato la grave frana di Niscemi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="750872" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-del-tempo-di-ritorno-dopo-la-devastazione-del-ciclone-harry-sulle-coste-siciliane.html" title="Mareggiata Harry con onde da 16 metri: evento centenario, ma potrebbe ripetersi l'anno prossimo">Mareggiata Harry con onde da 16 metri: evento centenario, ma potrebbe ripetersi l'anno prossimo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-del-tempo-di-ritorno-dopo-la-devastazione-del-ciclone-harry-sulle-coste-siciliane.html" title="Mareggiata Harry con onde da 16 metri: evento centenario, ma potrebbe ripetersi l'anno prossimo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-del-tempo-di-ritorno-dopo-la-devastazione-del-ciclone-harry-sulle-coste-siciliane-1769539424238_320.png" alt="Mareggiata Harry con onde da 16 metri: evento centenario, ma potrebbe ripetersi l'anno prossimo"></a></article></aside><p>Ci sono poi tempeste del passato, come la tempesta Vaia del 2018, che hanno lasciato anche un segno.</p><div class="texto-destacado">Cosa si intende per tempesta? L'AM<strong> </strong>parla nel suo articolo anche di perturbazione ciclonica intensa<strong>: "</strong>è un evento meteorologico estremo, caratterizzato da un’area di pressione molto bassa (depressione), tanto più intenso quanto più basso sarà il minimo di pressione". </div><p><strong>In tutto sono state quattordici le tempeste che hanno colpito l'Italia nel periodo settembre 2025 - agosto 2026.</strong> Eventi meteorologici intensi che, per le loro specifiche caratteristiche, sono stati identificati da un nome univocamente assegnato secondo i criteri stabiliti nell'ambito del progetto Storm Naming.</p><h2>I servizi meteo europei danno un nome alle perturbazioni dal 2015</h2><p><strong>La collaborazione tra i servizi meteorologici europei per la denominazione delle tempeste nasce nel 2015 </strong>grazie all'organizzazione EUMETNET (Network of European Meteorological Services), con lo scopo di migliorare ed uniformare la comunicazione relativa ad eventi di particolare intensità innalzando il livello di attenzione e consapevolezza della popolazione, informa l'Aeronautica nella sua nota del 31 agosto.</p><div class="texto-destacado">Dal 28 settembre 2021 anche il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare Italiana partecipa al progetto in coordinamento con i paesi del “Gruppo del Mediterraneo centrale”, formato da ARSO METEO (Slovenia), DHMZ (Croazia), YXMP (Macedonia del Nord), l’Ufficio Meteo dell’Aeroporto Internazionale di Malta e l’IHMS (Montenegro).</div><p><strong>L'Italia assegna quindi un nome alle tempeste insieme a questi altri paesi europei.</strong> Qui si capisce perché a volte si crea confusione sui nomi delle grandi perturbazioni, quando ad esempio provengono da zone geografiche diverse dove altri servizi meteo nazionali avevano già assegnato un nome diverso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html" title="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche">Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html" title="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790093606455_320.jpg" alt="Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche"></a></article></aside><p>Quando però i sistemi provenienti da altre aree geografiche raggiungono l'Italia, si tende a usare il nome scelto da quei paesi. Quando ad esempio ci visitano le tempeste atlantiche (frequenti dall'autunno alla primavera) si adottano i nomi scelti da Météo-France (Francia), AEMET (Spagna), IPMA (Portogallo) e RMI (Belgio).</p><h2>I nomi della stagione 2026-2027</h2><p>Ma allora, quali saranno i nomi assegnati alle tempeste del periodo settembre 2026 - agosto 2027? Per scoprirlo si può visitare la pagina dell'AM dedicata allo Storm Naming. <strong>Possiamo però già svelare che la prima tempesta sarà denominata Agneta, la seconda Biagio, la terza Cloe e la quarta Dante.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pubblicati-i-nomi-delle-tempeste-per-la-stagione-1790151961780.jpg" data-image="wo2oqmvpk5wf" alt="tempeste 2027" title="tempeste 2027"><figcaption>I nomi delle tempeste più intense della stagione autunnale, dell'inverno 2026-2027 e della prossima primavera: fonte, Aeronautica Militare italiana.</figcaption></figure><p>Ci saranno (se arriveremo ad un numero elevati di eventi perturbati intensi), anche le tempeste Gabriella, Italo, Priscilla e Virgilio, solo per citarne alcuni.</p><h2>Perché dare un nome alle tempeste?</h2><p><strong>È stato dimostrato in molti paesi che una denominazione univoca e ufficiale delle tempeste</strong> favorisce una comunicazione di massa più efficace di fronte a un episodio di meteo estremo. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Aeronautica%20Militare" data-year="2026" data-title="Storm%20naming%20-%20Denominazione%20delle%20tempeste" data-url="https%3A%2F%2Fwww.meteoam.it%2Fit%2Fstorm-naming">Aeronautica Militare. (2026). <a href="https://www.meteoam.it/it/storm-naming" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Storm naming - Denominazione delle tempeste</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-nomi-delle-tempeste-che-colpiranno-il-mediterraneo-centrale-in-autunno-e-in-inverno-la-prima-sara-agneta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Benvenuto autunno: 3 curiosità botaniche sulla nuova stagione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:04:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>L’arrivo della stagione fredda segna un passaggio importante nella vita degli alberi. Dalla perdita delle foglie alla crescita delle radici, tre curiosità botaniche in un clima che cambia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione-1790099119274.jpeg" data-image="0vfyxu4jlsya"><figcaption>Benvenuto autunno: 3 curiosità botaniche sulla nuova stagione</figcaption></figure><p><strong>L'autunno astronomico è iniziato ufficialmente il 23 settembre alle 2:05 (ora italiana)</strong>. Come ogni anno, al momento dell'equinozio d'autunno il Sole si trova sull'equatore celeste e la durata del giorno e della notte è, in prima approssimazione, simile nei due emisferi. Da qui in avanti, nell'emisfero boreale, le ore di luce continueranno a diminuire e i raggi solari raggiungeranno il suolo con un'inclinazione sempre maggiore fino al solstizio d'inverno, contribuendo alla diminuzione dell'energia solare ricevuta e, nel corso della stagione, delle temperature.</p><p><strong> La riduzione delle ore di luce rappresenta uno dei segnali stagionali più importanti che regolano il ciclo degli alberi decidui, insieme alla temperatura e alla disponibilità di acqua</strong>. Mentre il fotoperiodo segue un andamento prevedibile, temperatura e condizioni idriche possono variare sensibilmente da un anno all'altro. È dall'interazione tra questi fattori e i meccanismi fisiologici interni dell'albero che dipendono i tempi della senescenza fogliare: un autunno mite può ritardarla, mentre temperature più basse o condizioni di siccità possono anticiparla. </p><p> <strong>Ma cosa succede agli alberi con l'arrivo dell'autunno?</strong> Ecco tre curiosità botaniche, dalle foglie alle radici. </p><h2>1. Perché alcuni alberi perdono le foglie e altri no?</h2><p><strong>Con l'arrivo dell'autunno, molti alberi decidui entrano nella fase di senescenza fogliare</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione-1790099138253.jpeg" data-image="cv4n3egfz8vz"><figcaption>Perché alcuni alberi perdono le foglie e altri no?</figcaption></figure><p>La clorofilla presente nelle foglie viene progressivamente degradata e diventano così visibili altri pigmenti, responsabili delle tonalità gialle, arancioni e rosse. La pianta recupera inoltre parte delle sostanze nutritive contenute nelle foglie e, alla base del picciolo, si forma una zona di separazione che ne permette il distacco.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre">Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre-1789724762990_320.jpeg" alt="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"></a></article></aside><p><strong>Gli alberi sempreverdi, invece, mantengono le foglie anche durante la stagione fredda</strong>. Si tratta di foglie generalmente più resistenti e longeve, che non vengono sostituite tutte insieme ma gradualmente nel corso del tempo. </p><div class="texto-destacado"> Queste due strategie si sono affermate nel corso dell'evoluzione come adattamenti a condizioni ambientali differenti. </div><p><strong>Perdere le foglie o conservarle sono due modi diversi di affrontare la stagione sfavorevole</strong>: la prima strategia riduce i costi e i rischi legati al mantenimento delle foglie, mentre la seconda permette alla pianta di continuare a sfruttare la luce per la fotosintesi ogni volta che le condizioni lo consentono.</p><h2> 2. Le radici crescono anche d'inverno? Cosa mostra uno studio pubblicato su <em>Nature</em> nel 2025</h2><p><strong>L'arrivo dell'inverno non significa che tutte le attività di crescita dell'albero si fermino</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione-1790099156680.jpeg" data-image="pid9ppw5efli"><figcaption>Le radici crescono anche d'inverno? Cosa mostra uno studio pubblicato su Nature nel 2025</figcaption></figure><p>Uno studio pubblicato nel 2025 ha mostrato che, in quattro specie di alberi decidui dell'Europa occidentale, la formazione del legno nelle radici più grandi dell'albero è proseguita durante l'inverno, mentre nel fusto si era già arrestata in autunno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788809" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html" title="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente">Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html" title="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente-1789460704429_320.png" alt="Equinozio d’autunno: la data del cambio di stagione e perché le giornate si accorciano così rapidamente"></a></article></aside><p><strong>I ricercatori hanno osservato la formazione di nuove cellule dello xilema nelle radici anche durante la stagione fredda, persino in presenza di temperature del suolo inferiori a 3 °C</strong>. Il risultato suggerisce quindi che l'albero non attraversi necessariamente un periodo di completa inattività durante l'inverno: la parte aerea e quella sotterranea possono seguire ritmi di crescita differenti. </p><h2>3. Il cambiamento climatico influenza il foliage? </h2><p><strong> Il cambiamento climatico può modificare anche il normale calendario della colorazione autunnale</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione-1790099177339.jpeg" data-image="vx8ri0xca8bg"><figcaption>Il cambiamento climatico influenza il foliage?</figcaption></figure><p>Temperature più elevate in autunno possono ritardare la senescenza e la caduta delle foglie, prolungandone la permanenza sulla pianta. </p><p><strong>Non significa però che il foliage debba necessariamente arrivare più tardi</strong>: periodi di siccità possono indurre la pianta a perdere le foglie prima del normale, anche quando le temperature sono ancora elevate. Inoltre, la durata del giorno continua a variare secondo il normale ciclo stagionale e rappresenta per molte specie un importante segnale per l'ingresso nella senescenza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785602" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro.html" title="Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro">Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro.html" title="Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foliage-gia-a-settembre-ecco-quali-sono-i-primi-boschi-a-tingersi-d-oro-1787737207945_320.jpg" alt="Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro"></a></article></aside><p><strong>Per questo le diverse specie possono reagire in modo differente al cambiamento climatico</strong>: alcune possono ritardare la caduta delle foglie, altre anticiparla, mentre altre ancora possono mostrare variazioni più contenute.</p><h2>Dietro i colori dell'autunno</h2><p><strong> Dietro ai cambiamenti che osserviamo in autunno si nasconde un mondo di meccanismi e influenze complesse</strong>, in parte già conosciute e in parte ancora da scoprire. Ogni albero è un testimone vivente di questi processi, scanditi dal ritmo delle stagioni. </p><p><em>Riferimenti:</em></p><p> <a href="https://www.nature.com/articles/s41559-024-02602-6">No winter halt in below-ground wood growth of four angiosperm deciduous tree species | Nature Ecology & Evolution</a> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/benvenuto-autunno-3-curiosita-botaniche-sulla-nuova-stagione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["Polo" raggiunge categoria 5: il potente uragano si intensifica con raffiche a 315 km/h e tiene il Messico in allerta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polo-raggiunge-categoria-5-il-potente-uragano-si-intensifica-con-vento-fino-a-315-km-h-e-tiene-il-messico-in-allerta.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:08:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Allerta massima nel Pacifico messicano: l'uragano Polo ha raggiunto la categoria 5, con venti distruttivi e un'ampia area di impatto. Sono previste inondazioni, mareggiate e frane lungo la costa occidentale. Consulta qui l'avviso aggiornato!</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790087953936.jpg" data-image="yr3k72yd0yct" alt="L'immagine satellitare a infrarossi mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione &quot;Polo&quot; e anche il suo occhio ben formato, un uragano di categoria 5." title="L'immagine satellitare a infrarossi mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione &quot;Polo&quot; e anche il suo occhio ben formato, un uragano di categoria 5."><figcaption>L'immagine satellitare a infrarossi mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione "Polo" e anche il suo occhio ben formato, un uragano di categoria 5.</figcaption></figure><p><strong>L’uragano Polo ha raggiunto ufficialmente la categoria 5 della scala Saffir-Simpson sulle acque del Pacifico messicano</strong>. Nel giro di circa 24 ore, il sistema ha sperimentato un’intensificazione esplosiva che lo ha portato dalla categoria 1 al massimo livello di rischio, <strong>registrando venti sostenuti superiori ai 260 km/h e raffiche estreme fino a 315 km/h.</strong></p><div class="texto-destacado">La causa principale alla base di questa estrema intensificazione risiede nella presenza di acque superficiali eccezionalmente calde, con temperature superiori ai 30 °C al largo del sud-ovest del Paese, combinate con un wind shear verticale estremamente basso.</div><p>Queste condizioni atmosferiche e oceaniche hanno agito come un carburante ad alta potenza, permettendo alla struttura del ciclone di organizzare un<strong> occhio ben definito e di concentrare la propria energia a una velocità insolita prima di poter perdere intensità.</strong></p><p>Sebbene il centro di Polo mantenga una traiettoria parallela alla costa messicana senza prevedere un impatto diretto del suo occhio sulla terraferma, l’attrito costiero e l’enorme diametro delle sue bande nuvolose stanno colpendo direttamente Guerrero, Michoacán, Colima, Jalisco e Nayarit.</p><p>Le aree costiere e quelle montuose di questi <strong>cinque Stati restano sotto stretta sorveglianza per il pericolo imminente di inondazioni improvvise e frane.</strong></p><h2>Previsto maltempo con precipitazioni fino a 250 mm</h2><p>Attualmente, gli effetti sulla costa comprendono rovesci<strong> localmente intensi fino a 200 mm in Colima, Michoacán, Guerrero e Oaxaca, oltre a 150 mm in Jalisco, con fenomeni più intensi nelle zone costiere.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790087979391.jpg" data-image="ip3c7yez5aag" alt="Gli effetti sulla costa comprendono precipitazioni torrenziali che accumuleranno oltre 250 mm di pioggia questa settimana." title="Gli effetti sulla costa comprendono precipitazioni torrenziali che accumuleranno oltre 250 mm di pioggia questa settimana."><figcaption>Gli effetti sulla costa comprendono precipitazioni torrenziali che accumuleranno oltre 250 mm di pioggia questa settimana.</figcaption></figure><p>Inoltre, nelle prossime 24 ore<strong> sono previste raffiche fino a 250 km/h sulle coste</strong> di Michoacán e Guerrero; <strong>raffiche fino a 100 km/h sulle coste</strong> di Jalisco e Colima e raffiche fino a 80 km/h sulle coste di Oaxaca.</p><p><strong>A questo si aggiunge una pericolosa mareggiata, con onde alte tra 4 e 7 metri, che sta già provocando mareggiate di tempesta e inondazioni marine nei porti e sulle spiagge</strong>, motivo per cui le autorità hanno vietato la navigazione alle imbarcazioni minori e invitano la popolazione a seguire gli avvisi della Protezione Civile.</p><h2>Attenzione agli effetti più pericolosi: ecco le raccomandazioni</h2><p>Alla luce del recente monitoraggio del ciclone, <strong>la popolazione locale viene invitata a mantenersi informata e ad adottare la massima prudenza</strong> in presenza di piogge torrenziali, mareggiate di tempesta con <strong>onde fino a 7 metri nelle prossime 48 ore</strong>, <strong>inondazioni improvvise, frane o smottamenti, esondazione di corsi d’acqua e venti da uragano capaci di scagliare oggetti come proiettili.</strong></p><p>Se vivi in aree vulnerabili o ad alto rischio, Meteored raccomanda inoltre di valutare<strong> un’evacuazione volontaria nei prossimi giorni,</strong> soprattutto se il ciclone interessa direttamente il tuo Stato o se vivi sui versanti montuosi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790088003018.jpg" data-image="qvmdbu0do8af" alt="Sono previste onde pericolose tra 4 e 7 metri di altezza, che stanno già provocando mareggiate di tempesta e inondazioni marine nei porti e sulle spiagge." title="Sono previste onde pericolose tra 4 e 7 metri di altezza, che stanno già provocando mareggiate di tempesta e inondazioni marine nei porti e sulle spiagge."><figcaption>Sono previste onde pericolose tra 4 e 7 metri di altezza, che stanno già provocando mareggiate di tempesta e inondazioni marine nei porti e sulle spiagge.</figcaption></figure><p><strong>Informati sui rifugi e sulle vie di evacuazione</strong> attraverso fonti ufficiali e segui le indicazioni della Protezione Civile, delle forze di polizia, dei soccorritori e dei vigili del fuoco. Ricorda di mantenerti al sicuro.</p><h2>Caratteristiche e allerte attuali per l’uragano Polo</h2><p>Attualmente si trova <strong>alla latitudine di 14,5 gradi nord e alla longitudine di 101,5 gradi ovest, </strong>circa 355 km a sud di Zihuatanejo, Guerrero, e 580 km a sud-sud-est di Manzanillo, Colima.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789044" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/2026-record-ancora-senza-uragani-atlantici-con-l-ombra-di-un-super-el-nino.html" title="2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un 'Super El Niño'">2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un "Super El Niño"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/2026-record-ancora-senza-uragani-atlantici-con-l-ombra-di-un-super-el-nino.html" title="2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un 'Super El Niño'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-stagione-2026-senza-uragani-atlantici-con-l-ombra-di-un-super-el-nino-1789574237367_320.jpg" alt="2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un 'Super El Niño'"></a></article></aside><p>Si muove relativamente lentamente verso est, a 9 km/h, e registra <strong>venti massimi sostenuti di 260 km/h e raffiche fino a 315 km/h</strong>, con una <strong>pressione minima al centro di 926 millibar</strong>.</p><h3>Allerte e avvisi emessi</h3><p>Le allerte e gli avvisi relativi ai cicloni tropicali indicano che nell’area monitorata sono possibili effetti di tempesta tropicale o uragano, generalmente entro le 24 ore.</p><ul><li>Il Governo del Messico mantiene un’allerta per <strong>possibili effetti di tempesta tropicale da Tecpan de Galeana, Guerrero, fino a Manzanillo, Colima.</strong></li></ul><p>Le piogge intense e abbondanti associate a un ciclone <strong>possono provocare frane o smottamenti di terra, rocce e fango</strong> nelle aree montuose, a causa della saturazione del terreno. In questo caso, il rischio è maggiore dopo le piogge registrate nei giorni scorsi per effetto del monsone sul Messico occidentale.</p><h2>Previsione della traiettoria</h2><p>Si prevede che <strong>nelle prossime ore l’uragano Polo rimanga di</strong><strong> categoria 5 al largo delle coste tra Michoacán e Guerrero.</strong> Nel medio termine potrebbe perdere intensità, pur rimanendo un uragano maggiore, <strong>di categoria 4 fino a sabato, posizionandosi al largo delle coste di Colima, Jalisco, Nayarit e Baja California Sur.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/polo-alcanza-la-categoria-5-el-poderoso-huracan-intensifica-sus-rachas-a-315-km-h-y-mantiene-bajo-alerta-a-mexico-1790088027770.jpg" data-image="e09rgyf4wale" alt="L’uragano Polo costeggerà la costa provocando effetti intensi nel Messico occidentale." title="L’uragano Polo costeggerà la costa provocando effetti intensi nel Messico occidentale."><figcaption>L’uragano Polo costeggerà la costa provocando effetti intensi nel Messico occidentale.</figcaption></figure><p>Secondo le analisi meteorologiche effettuate dal team di Meteored, <strong>si prevede che questo ciclone tropicale non raggiunga la costa messicana durante la sua traiettoria, ma che la costeggi, condizione che gli permetterà di provocare effetti diretti sul Messico occidentale.</strong> Date le attuali fluttuazioni dell’atmosfera e della superficie marina, questa previsione potrebbe subire variazioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/polo-raggiunge-categoria-5-il-potente-uragano-si-intensifica-con-vento-fino-a-315-km-h-e-tiene-il-messico-in-allerta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, lenta transizione verso l'autunno: Ottobre potrebbe aprire la porta alle umide infiltrazioni atlantiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 06:42:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Per inizio ottobre non assisteremo a stravolgimenti. Le tendenze meteo a lungo termine indicano che l'anticiclone cederà gradualmente a favore di deboli infiltrazioni atlantiche nel Mediterraneo, pur restando in un contesto di bassa attendibilità previsionale. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbbij3e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbbij3e.jpg" id="xbbij3e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>È fondamentale precisare, in apertura di questo articolo dedicato all'evoluzione del tempo per fine mese e inizio di ottobre, che <strong>quanto verrà descritto non rappresenta in alcun modo una previsione</strong>. Si tratta di una linea di tendenza di massima dedotta probabilisticamente dalle proiezioni dei principali modelli matematici che, deterministicamente, non possono spingersi con certezza oltre i pochi giorni.</p><p>Perciò cercheremo di analizzare dei possibili scenari distanti nel tempo, entrando inevitabilmente nel campo delle proiezioni a bassa attendibilità. Per sua natura, l'atmosfera terrestre è un sistema caotico. Pertanto, <strong>tratteremo di scenari atmosferici possibili, ma non di previsioni. </strong></p><h2>Dall'evoluzione degli "spaghetti", nessuno stravolgimento imminente</h2><p>Dall'analisi dell'andamento del campo della pressione atmosferica sulle proiezioni in sambro dei modelli, in particolar modo dell'americano GFS, emerge un quadro interessante dopo il 30 settembre. </p><p>E' possibile osservare che, dal 1° di ottobre, gli scenari proposti iniziano a divergere leggermente, prediligendo, in generale, valori di pressione atmosferica in discesa, quindi con una tendenza ad attenuazione della stessa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790093606455.jpg" data-image="j2ne15wng789"><figcaption>La mappa per il 28 settembre ci mostra quella che potrebbe essere una configurazione frequente anche nel periodo successivo. Infatti, sul Mediterraneo non è indicato l'ingresso franco del flusso perturbato atlantico per inizio ottobre, così come non è probabile un dominio anticiclonico. L'Italia, probabilmente, rimarrà in una sorta di lacuna barica con interferenze atlantiche, quindi possibilità anche di precipitazioni, e infiltrazioni di aria più fresca settentrionale ad interferire con queste. Mappe ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Guardando avanti, <strong>verso il prossimo fine settimana, quindi il 3 e il 4 ottobre, i grafici non si aprono a ventaglio, come invece accade spesso a distanze temporali così ampie</strong>. Questo dettaglio ci fornisce l'indicazione che, probabilmente, non si verificherà un cambiamento drastico della circolazione atmosferica. </p><p>Andremo piuttosto e molto lentamente verso un contesto caratterizzato da un <strong>graduale aumento dell'instabilità</strong>, con una presenza anticiclonica meno ingombrante, quindi più defilata. </p><h2>Una probabile lacuna barica mediterranea e le influenze atlantiche</h2><p>Dalle mappe e dai dati disponibili è possibile tracciare una tendenza anche per i giorni successivi, seppur entrando nel campo delle ipotesi probabilistiche. Il flusso atlantico sembrerebbe non riuscire ad entrare in modo franco e deciso sull'area mediterranea. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789922" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature.html" title="Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani">Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature.html" title="Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature-1790082024052_320.png" alt="Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani"></a></article></aside><p>Una sorta di lacuna barica dovrebbe insistere sul bacino occidentale del Mar Mediterraneo, all'interno della quale <strong>potranno infiltrarsi degli impulsi umidi di matrice atlantica, seppur parzialmente indeboliti</strong> nel loro tragitto da ovest verso est. </p><p>Queste infiltrazioni umide, probabilmente arriveranno ad intercettare e a interferire con l'aria relativamente più fresca in discesa dalle alte latitudini. Dinamica, questa, che sarà favorita dalla presenza di campi anticiclonici settentrionali più o meno bloccati tra l'area scandinava e la Russia occidentale.</p><h2>Le proiezioni stagionali di Copernicus per Ottobre 2026</h2><p>Proviamo a confrontare quanto finora dedotto, con l'ultimo bollettino climatico di Copernicus per il mese di Ottobre. I dati del Servizio Europeo confermano una fase dominata da temperature mediamente superiori alla norma su gran parte dell'Europa, Italia compresa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790102728913.jpg" data-image="rrmthp4ghlmm"><figcaption>L'ultimo bollettino climatico di Copernicus, per il mese di Ottobre, conferma una fase dominata da temperature mediamente superiori alla norma su gran parte dell'Europa, Italia compresa. Credits: Copernicus</figcaption></figure><p>Questa ipotesi che si sposerebbe perfettamente con la mancanza di affondi perturbati diretti. Tuttavia, i dati di Copernicus segnalano anche la possibilità di precipitazioni più abbondanti della media sul bacino del Mediterraneo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre-1790102500008.jpg" data-image="nid542vjkxvf"><figcaption>I dati di Copernicus segnalano la possibilità di precipitazioni maggiori a quelle normalmente attese per ottobre sul bacino del Mediterraneo. Credits: Copernicus</figcaption></figure><p>In questo caso, l'energia immagazzinata sotto forma di calore sulla superficie marina, unita alla lacuna barica descritta precedentemente, <strong>potrebbe trasformare quegli impulsi instabili atlantici in fenomeni più significativi</strong>, esaltati proprio dal contrasto tra l'aria atlantica più fresca e quella condizionata dal mare ancora molto mite. </p><h2> Uno sguardo cauto al lungo termine </h2><p>Secondo le ipotesi finora fatte, le prime giornate di ottobre ci accompagneranno verso una transizione graduale dall'estate appena terminata, all'autunno che si sta iniziando a manifestare. </p><div class="texto-destacado">Probabilmente non ci sarà un dominio anticiclonico a proteggere le nostre regioni, ma non si dovrebbe nemmeno assistere ad un ingresso diretto del flusso perturbato atlantico, tipicamente autunnale. </div><p>Sul lungo termine, non si può fare che una stima probabilistica, con annessa bassa attendibilità. Infatti, le complesse configurazioni meteorologiche europee di questa fase stagionale, sono tipicamente soggette a cambiamenti anche improvvisi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p>Per questo motivo, le proiezioni oltre i 10 giorni vanno e andranno sempre considerate come una semplice lettura di tendenza di massima, che andrà confermata o smentita nei prossimi aggiornamenti qui su ilmeteo.net. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenze-e-probabilita-per-l-avvio-di-ottobre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Super El Niño: le previsioni di settembre confermano un picco eccezionale di 3,5°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-le-previsioni-di-settembre-confermano-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 05:16:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'aggiornamento di settembre del modello IRI ha accresciuto la fiducia nel verificarsi di un evento di El Niño di portata storica, evidenziando come sia i modelli dinamici che quelli statistici abbiano iniziato a segnalare anomalie superiori a 3°C nel Pacifico equatoriale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-previsao-de-setembro-reforca-pico-excepcional-de-3-5-c-1790031405703.png" data-image="e58ryeyjzmzg" alt="Anomalia della temperatura superficiale del mare registrata il 19 settembre 2026, che evidenzia una vasta regione del Pacifico con valori superiori a 3°C. Crediti: Meteored/NASA." title="Anomalia della temperatura superficiale del mare registrata il 19 settembre 2026, che evidenzia una vasta regione del Pacifico con valori superiori a 3°C. Crediti: Meteored/NASA."><figcaption>Anomalia della temperatura superficiale del mare registrata il 19 settembre 2026, che evidenzia una vasta regione del Pacifico con valori superiori a 3°C. Crediti: Meteored/NASA.</figcaption></figure><p>Il picco del Super El Niño potrebbe raggiungere i 3,5 °C tra ottobre e gennaio, secondo l'aggiornamento diffuso nel pomeriggio di lunedì 21 dal <strong>International Research Institute for Climate and Society (IRI)</strong> della Columbia University, negli Stati Uniti. La famosa <strong>"plume dei modelli"</strong>, aggiornata mensilmente dall'istituto, <strong>riunisce le previsioni</strong> di <strong>decine</strong> di <strong>modelli</strong> climatici ed è considerata <strong>uno dei principali strumenti utilizzati</strong> a livello mondiale per monitorare e prevedere l'evoluzione dell'El Niño-Oscillazione Meridionale (ENSO).</p><p>Riunendo in un unico grafico le previsioni dei modelli e le relative medie, rappresenta uno dei riferimenti più importanti per valutare l'evoluzione del fenomeno<strong>. Ecco i dettagli del nuovo aggiornamento</strong> <strong>e cosa è cambiato rispetto al mese precedente.</strong></p><h2>I modelli statistici e dinamici indicano un riscaldamento superiore ai 3 °C</h2><p>Il <strong>grafico</strong> seguente mostra la <strong>plume dei modelli utilizzata dall'IRI</strong> per la previsione dell'El Niño, che utilizza modelli dinamici e statistici. Le previsioni dei diversi modelli sono mostrate dalle linee più sottili, mentre la media dei <strong>modelli</strong> <strong>dinamici</strong> è rappresentata dalla <strong>spessa linea rosa</strong>, la <strong>media</strong> dei <strong>modelli</strong> <strong>statistici</strong> dalla<strong> spessa linea verde </strong>e la <strong>media di tutti i modelli</strong> dalla <strong>spessa linea</strong> <strong>blu</strong>.</p><div class="texto-destacado">La media dei modelli dinamici, considerati più solidi per le previsioni stagionali, indica che il picco dell'evento dovrebbe verificarsi tra ottobre 2026 e gennaio 2027, con anomalie prossime a +3,5 °C.</div><p>La <strong>media di tutti i modelli</strong> indica invece un massimo intorno a <strong>+3,4 °C</strong>. Questo valore è leggermente inferiore alla previsione dei modelli dinamici perché i modelli <strong>statistici</strong> indicano un riscaldamento <strong>un po' meno intenso</strong>, sebbene <strong>ancora eccezionale</strong>, nell'ordine di <strong>+3,2 °C - +3,3 °C.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-previsao-de-setembro-reforca-pico-excepcional-de-3-5-c-1790031573468.png" data-image="y940k571liif" alt="Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da settembre, con evidenziato il valore massimo previsto dalla linea rossa. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI." title="Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da settembre, con evidenziato il valore massimo previsto dalla linea rossa. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI."><figcaption>Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da settembre, con evidenziato il valore massimo previsto dalla linea rossa. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI.</figcaption></figure><p><strong>Rispetto all'aggiornamento di agosto</strong>, il cambiamento principale non riguarda soltanto l'aumento delle anomalie previste, ma anche la <strong>maggiore concordanza tra i diversi sistemi di previsione</strong>.</p><p>Il<strong> mese scorso</strong>, i modelli <strong>dinamici</strong> suggerivano già un<strong> picco vicino a +3,5 °C</strong>, mentre quelli <strong>statistici</strong> rimanevano <strong>al di sotto di +3 °C</strong>. Ora, entrambi i gruppi indicano un evento eccezionale, con i modelli statistici che superano anch'essi la soglia dei +3 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p>Questa <strong>convergenza ha fatto aumentare la media complessiva delle previsioni</strong>, passata da circa +3,1 °C in agosto a circa +3,4 °C nell'aggiornamento di settembre. In altre parole, <strong>sia</strong> i <strong>modelli</strong> <strong>basati</strong> sulla <strong>fisica</strong> del sistema oceano-atmosfera <strong>sia</strong> quelli <strong>fondati</strong> su <strong>relazioni</strong> <strong>statistiche</strong> <strong>storiche</strong> indicano ora uno<strong> scenario simile </strong>per l'intensità massima dell'El Niño 2026/2027. Inoltre, c'è concordanza anche sul fatto che il fenomeno dovrebbe rimanere attivo almeno fino al trimestre aprile-maggio-giugno 2027.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-previsao-de-setembro-reforca-pico-excepcional-de-3-5-c-1790031928273.png" data-image="07abvxn6l6qh" alt="Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da agosto, a scopo comparativo. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI." title="Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da agosto, a scopo comparativo. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI."><figcaption>Previsione dell'anomalia relativa della TSM nel Niño 3.4 elaborata a partire da agosto, a scopo comparativo. Crediti: Elaborato da Meteored/Adattato da IRI.</figcaption></figure><p>A questo si aggiunge che <strong>l'ultimo aggiornamento della NOAA</strong> ha portato al <strong>75%</strong> la probabilità che l'<strong>El Niño 2026/2027</strong> superi i 2,5 °C e <strong>diventi l'evento più intenso mai registrato</strong> dall'inizio delle rilevazioni, nel 1950.</p><div class="texto-destacado">Sebbene la risposta nei campi delle precipitazioni e delle temperature dipenda anche dall'interazione con altri fenomeni caratterizzati da diverse scale spaziali e temporali, un evento "molto forte" (con anomalie superiori a 2 °C) aumenta la probabilità che si verifichino determinati pattern.</div><p>In <strong>Brasile</strong>, i principali <strong>impatti</strong> riguardano <strong>siccità prolungate</strong> nelle regioni <strong>settentrionali</strong> e in parte del Nord-Est, <strong>precipitazioni superiori alla media</strong> e un aumento degli <strong>eventi estremi nel Sud</strong>, oltre a un <strong>aumento delle temperature</strong> in parte del <strong>Centro-Sud</strong> del Paese. A livello globale, sono attesi nuovi record di temperatura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-le-previsioni-di-settembre-confermano-un-picco-eccezionale-di-3-5-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Bilancia: la costellazione dell’equilibrio, piccola ma dalla storia millenaria]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria.html</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La Bilancia è una piccola costellazione zodiacale dalla storia millenaria. Anticamente rappresentava le chele dello Scorpione, successivamente divenne simbolo di equilibrio e giustizia e custodisce stelle antichissime e sistemi planetari.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria-1789393579195.png" data-image="lv2rfq9oybkf" alt="Astraea" title="Astraea"><figcaption>La dea Astraea vergine della giustizia, associata alla vicina costellazione della Vergine, sostiene la bilancia per "per pesare le azioni degli uomini". Credit: Deval Kulshrestha</figcaption></figure><p>È la più piccola tra le dodici costellazioni dello Zodiaco. Tuttavia, la Bilancia (Libra in latino) ha una storia sorprendentemente ricca:<strong> ancor prima di rappresentare la bilancia, quindi lo strumento simbolico col quale vengono soppesate le azioni umane, le sue stelle erano considerate le chele dello Scorpione. </strong>Essa è infatti incastonata tra le costellazioni della Vergine e dello Scorpione.</p><p>È tradizionalmente oggi che inizia il mese della Bilancia, cioè è oggi che il Sole nel suo moto apparente lungo lo Zodiaco entra nei confini di questa costellazione. A causa delle precessione degli equinozi, di fatto il suo ingresso in Bilancia avverrà tra circa 1 mese.</p><h2>Dalle chele dello Scorpione alla bilancia di Astraea</h2><p>Le origini di questa costellazione affondano ad epoche molto lontane, antecedenti quelle della mitologia greca.</p><p>Nell'antichità <strong>alcune delle sue stelle erano considerate parte della vicina costellazione dello Scorpione, precisamente ne formavano le grandi chele</strong>. Due delle sue stelle più brillanti, la <strong>Alpha Librae </strong>e la<strong> Beta Librae</strong>, sono ancora chiamate con i nomi arabi di <strong>Zubenelgenubi</strong>, che significa "chela meridionale", e <strong>Zubeneschamali</strong>", che significa “chela settentrionale". </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La Bilancia ha la particolarità di essere l’unica costellazione zodiacale rappresentata da un oggetto inanimato.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’associazione di questo asterismo alla bilancia ha precedenti nella tradizione astronomica mesopotamica, ma è successivamente nel mondo greco-romano che acquistò progressivamente un forte significato simbolico, venendo associata alla giustizia e all'ordine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784136" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/agosto-mese-della-vergine-tra-spica-miti-antichi-e-giganti-cosmici.html" title="Agosto mese della Vergine: tra Spica, miti antichi e giganti cosmici">Agosto mese della Vergine: tra Spica, miti antichi e giganti cosmici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/agosto-mese-della-vergine-tra-spica-miti-antichi-e-giganti-cosmici.html" title="Agosto mese della Vergine: tra Spica, miti antichi e giganti cosmici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/agosto-mese-della-vergine-tra-spica-miti-antichi-e-giganti-cosmici-1786987551837_320.jpeg" alt="Agosto mese della Vergine: tra Spica, miti antichi e giganti cosmici"></a></article></aside><p>Secondo la mitologia greca, <strong>la dea Astraea</strong>, sorella di Pudicizia, figlie di Astreo e di Eos, <strong>visse fra gli uomini durante la mitica Età dell'Oro</strong>. Con il progressivo deterioramento morale dell'umanità, gli dèi abbandonarono la Terra e Astraea fu l'ultima a partire, trovando posto tra le stelle.</p><div class="texto-destacado">Per Età dell’Oro si intende quel tempo mitico di pace, abbondanza e felicità in cui l'umanità viveva senza fatica, guerre o proprietà privata, nutrita da una terra generosa.</div><p>Astraea viene identificata come la vergine della giustizia e associata alla vicina costellazione della Vergine.</p><p><strong>La Bilancia</strong>, accanto alla costellazione della Vergine, <strong>poteva così essere immaginata come lo strumento utilizzato per pesare le azioni degli uomini.</strong></p><p>Peraltro, nell’antichità il punto equinoziale autunnale cadeva all’interno della costellazione della Bilancia. Rappresentando questo il giorno durante il quale dì e notte raggiungevano la stessa durata, questa sorta di equilibrio tra buio e luce dava ulteriore forza al simbolismo associato alla costellazione della Bilancia.</p><h2>Stelle antichissime, sistemi multipli e pianeti extrasolari</h2><p>La costellazione della Bilancia, sebbene appaia poco spettacolare, è molto interessante dal punto di vista astronomico</p><p>Dicevamo che a parte Alpha e Beta Librae, le due stelle più brillanti, le altre stelle di questa costellazione sono piuttosto deboli. Una stella in particolare, tuttavia, ha dello straordinario: è <strong>la stella HD 140283, soprannominata spesso Methuselah Star, la "stella Matusalemme".</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria-1789396586258.png" data-image="bk387xl07beg" alt="Gliese 581" title="Gliese 581"><figcaption>Rappresentazione artistica della stella Gliese 581 con il suo sistema planetario. Credit: ESO/L. Calçada</figcaption></figure><p>E’ una stella poco appariscente, a circa 190 anni luce dalla Terra, ma <strong>è una delle più antiche della Via Lattea</strong>. La sua composizione chimica estremamente povera di elementi pesanti ne ha svelato l’appartenza alla vecchia popolazione dell'alone galattico. Le osservazioni effettuate con il telescopio spaziale Hubble permisero di stimarne in passato<strong> un'età di circa 14,5 miliardi di anni</strong>, con un'incertezza di circa 800 milioni di anni: <strong>una stella vecchia tanto quanto l’Universo</strong>. </p><p>Uno studio condotto col telescopio Hubble suggerisce che <strong>la stella potrebbe essersi formata originariamente in una piccola galassia successivamente inglobata dalla Via Lattea.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La stella "Matusalemme" è uno degli oggetti più interessanti della costellazione della Bilancia<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Altra stella interessante in direzione di questa costellazione è la <strong>Gliese 581</strong>, una nana rossa, cioè una stella più fredda e meno massiccia del Sole. Questa <strong>ospita un sistema planetario</strong> la cui individuazione è stata possibile grazie <strong>al metodo delle velocità radiali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="504771" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/spazio-scoperta-esopianeti-con-il-metodo-delle-velocita-radiali.html" title="La scoperta degli esopianeti con il metodo delle velocità radiali">La scoperta degli esopianeti con il metodo delle velocità radiali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/spazio-scoperta-esopianeti-con-il-metodo-delle-velocita-radiali.html" title="La scoperta degli esopianeti con il metodo delle velocità radiali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-scoprono-gli-esopianeti-il-metodo-delle-velocita-radiali-1687016203387_320.jpg" alt="La scoperta degli esopianeti con il metodo delle velocità radiali"></a></article></aside><p>Tuttavia, la stella è magneticamente molto attiva e produce segnali che possono confondersi con quelli planetari, rendendone l’identificazione estremamente difficile.</p><h2>Quando e come osservare la Bilancia</h2><p><strong>La Bilancia è una costellazione prevalentemente primaverile ed estiva</strong> per gli osservatori italiani. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria-1789396768569.png" data-image="13aiuvkqjpsq" alt="Libra" title="Libra"><figcaption>La costellazione della Bilancia è posizionata tra Scorpione e Vergine. Credit: Stellarium Web</figcaption></figure><p>Come dicevamo ad apertura dell'articolo, nel calendario tradizionale <strong>il Sole "entra" in questa costellazione oggi 23 Settembre</strong>. Tuttavia, questo calendario è oggi disallineato a causa della precessione degli equinozi, per cui di fatto l’ingresso avverrà tra un mese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748172" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere">Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse-1767949968694_320.png" alt="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"></a></article></aside><p>Poiché il Sole entra apparentemente in questa costellazione a inizio autunno, rendendola invisibile per la luminosità del cielo diurno, la costellazione della Bilancia diventerà ben visibile di notte tra circa sei mesi, quando la Terra si troverà dalla parte opposta della sua orbita attorno al Sole.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il periodo più favorevole per osservarla nelle prime ore della notte è indicativamente tra maggio e luglio, quando raggiunge una posizione sufficientemente alta sopra l’orizzonte verso sud. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Avendo solo due stelle brillanti,<strong> per individuarla è più facile sfruttare le vicine costellazioni,</strong> in particolare quella dello Scorpione. <strong>Guardando verso sud bisogna cercare la brillante Antares, la più brillante dello Scorpione. La Bilancia si trova immediatamente a ovest dello Scorpione</strong> e a est della Vergine.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-bilancia-la-costellazione-dell-equilibrio-piccola-ma-dalla-storia-millenaria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: "si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-scopre-un-nuovo-enorme-cratere-sulla-luna-si-e-schiantato-un-asteroide-come-un-palazzo-di-sei-piani.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:20:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La sonda Lunar Reconnaissance Orbiter ha scoperto McGetchin, un cratere lunare largo 222 metri formatosi nel 2024. L’impatto ha modificato il suolo per chilometri, producendo anche un’insolita e vasta anomalia termica notturna.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-impatto-una-volta-al-secolo-ha-creato-un-nuovo-grande-cratere-sulla-luna-1790062722871.png" data-image="rordk6qqgu9u" alt="Cratere McGetchin" title="Cratere McGetchin"><figcaption>Immagine ad alta risoluzione ottenuta dalla Narrow-Angle Camera di LRO. Il cratere ha un diametro medio di 222 metri, è profondo circa 43 metri e il suo bordo si innalza mediamente di circa 8 metri rispetto al terreno preesistente. Crediti: NASA/GSFC/Intuitive Machines. </figcaption></figure><p>La superficie lunare continua lentamente a cambiare. Non per attività geologica, ma per il continuo <strong>bombardamento di asteroidi e frammenti di comete</strong>.</p><p>Il caso più recente arriva dalla sonda <strong>Lunar Reconnaissance Orbiter </strong>(LRO) della NASA, che ha individuato un cratere formatosi appena due anni fa. Si chiama <strong>McGetchin, misura circa 222 metri di diametro </strong>e rappresenta il più grande cratere di nuova formazione finora scoperto nel Sistema Solare. </p><h2>Un cratere apparso improvvisamente sulla Luna</h2><p>Tra l'11 Aprile e il 22 Maggio del 2024 la superficie della Luna è stata colpita da un asteroide che nell’impatto ha prodotto un cratere del <strong>diametro di 222 metri </strong>ed <strong>una profondità di 43 metri</strong>.</p><p><strong>Ma ce ne siamo accorti per caso e dopo quasi un anno.</strong></p><p>La scoperta è avvenuta nell’Ottobre 2025 da parte di Robert Wagner, specialista nell'elaborazione delle immagini della <strong><a href="https://science.nasa.gov/mission/lro/">Lunar Reconnaissance Orbiter </a>Camera</strong> (LROC).</p><div class="texto-destacado">Il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA è una sonda robotica che mappa la Luna da un'orbita polare dal Giugno 2009.</div><p>Confrontando immagini della superficie lunare ottenute in epoche differenti, in una regione presso il lembo orientale della Luna, ha notato una macchia particolarmente brillante circondata da un alone scuro. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789047" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto.html" title="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto">La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto.html" title="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto-1789573468781_320.png" alt="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto"></a></article></aside><p>Incuriosito dalla peculiarità di questo cratere da impatto, <strong>confrontando con immagini più vecchie, ha scoperto che il cratere non esisteva in precedenza. </strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The Moons got a big new crater! ️ Spotted by NASAs Lunar Reconnaissance Orbiter, the McGetchin crater formed when a rock as big as a six-story building crashed into the Moon. Its 141 feet deep and wider than the length of two football fields. https://t.co/I2fX7bPts1 https://t.co/Zft4mKUv1Z</p>— NASA Solar System (@NASASolarSystem) <a href="https://x.com/NASASolarSystem/status/2100295141441347962?ref_src=twsrc%5Etfw">September 16, 2026</a></blockquote></figure><p>Secondo la NASA l’impatto sarebbe avvenuto con <strong>un frammento asteroidale o cometario dalle dimensioni paragonabili a quelle di un edificio di tre-sei piani. </strong></p><p><strong>Il nuovo cratere è stato ufficialmente denominato McGetchin, in onore dello scienziato planetario Thomas McGetchin. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il cratere McGetchin è stato prodotto dall'impatto di un corpo dalle dimensioni paragonabili a quelle di un edificio di 3-6 piani.</strong><br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Si è trattato di un evento molto raro, di quelli che si verificano mediamente soltanto su una scala temporale dell'ordine di un secolo o superiore. </strong></p><h2>L'impatto ha cambiato il terreno per chilometri</h2><p>Il cratere McGetchin è stato fotografato dal Lunar Reconnaissance Orbiter sia nella banda del visibile sia con il <strong>radiometro Diviner</strong> con il quale è possibile misurare eventuali anomalie termiche della superficie lunare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782290" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-razzo-spacex-si-schianta-sulla-luna-e-il-mondo-intero-guarda-verso-il-satellite-alla-ricerca-del-cratere.html" title="Il razzo SpaceX si schianta sulla Luna e il mondo intero guarda verso il satellite alla ricerca del cratere">Il razzo SpaceX si schianta sulla Luna e il mondo intero guarda verso il satellite alla ricerca del cratere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-razzo-spacex-si-schianta-sulla-luna-e-il-mondo-intero-guarda-verso-il-satellite-alla-ricerca-del-cratere.html" title="Il razzo SpaceX si schianta sulla Luna e il mondo intero guarda verso il satellite alla ricerca del cratere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cohete-de-spacex-choca-contra-la-luna-y-todo-el-mundo-voltea-sus-ojos-hacia-el-satelite-en-busca-del-crater-1785979007476_320.jpg" alt="Il razzo SpaceX si schianta sulla Luna e il mondo intero guarda verso il satellite alla ricerca del cratere"></a></article></aside><p>Le osservazioni termiche hanno rivelato l’esistenza di <strong>una <em>cold spot</em> attorno a McGetchin,</strong> cioè una regione larga circa 6-7 chilometri che <strong>durante la notte lunare risulta fino a circa 8-9 kelvin più fredda del terreno circostante.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-impatto-una-volta-al-secolo-ha-creato-un-nuovo-grande-cratere-sulla-luna-1790063064948.jpg" data-image="bgljaxq4rwb4" alt="LRO" title="LRO"><figcaption>Rappresentazione artistica del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA. Credit: NASA</figcaption></figure><p>La causa è nota ed è legata all’impatto e alla conseguente onda d’urto che ha rimescolato e reso meno compatto il terreno circostante composto di regolite, cioè il minerale che ricopre la Luna. L’aumentata porosità ha alterato le proprietà termiche della regolite che dopo il tramonto disperde il calore più rapidamente rispetto al materiale più compatto. </p><p>Questa evidenza dimostra che <strong>gli effetti di una collisione possono modificare le caratteristiche fisiche del terreno a distanze molte volte superiori alle dimensioni della cavità prodotta.</strong></p><p>McGetchin sta offrendo agli scienziati l’opportunità di studiare un grande cratere del quale possediamo immagini dettagliate sia prima sia dopo la formazione. </p><h2>Una Luna continuamente bombardata</h2><p>Se da un canto <strong>la scoperta del cratere McGetchin</strong> è preziosa per gli scienziati per quanto detto sopra, d’altro canto <strong>non è proprio una notizia rassicurante</strong>. Diventa ancora meno rassicurante se si contestualizza nella statistica degli impatti lunari.</p><p><strong>Durante gli oltre 17 anni di osservazioni del Lunar Reconnaissance Orbiter, gli astronomi hanno individuato almeno 1.000 nuovi crateri </strong>e circa 100.000 altri cambiamenti della superficie collegati a impatti o alla ricaduta dei materiali da essi espulsi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre">Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre-1789724762990_320.jpeg" alt="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"></a></article></aside><p>Secondo le stime riportate dalla NASA, <strong>ogni anno sulla Luna si formerebbero circa 140 crateri abbastanza grandi da raggiungere una decina di metri di diametro.</strong></p><p>Praticamente, <strong>nessuno dei crateri lunari naturali recenti individuati da LRO è stato associato a un asteroide osservato e tracciato prima dell’impatto.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>N<strong><strong>essuno dei crateri lunari naturali recenti individuati da LRO è stato associato a un asteroide osservato e tracciato prima dell’impatto.</strong></strong><br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L’oggetto che ha prodotto il nuovo cratere McGetchin</strong>, un asteroide o un frammento di cometa delle dimensioni approssimative di un edificio di 3–6 piani, <strong>non era stato osservato prima della collisione. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-impatto-una-volta-al-secolo-ha-creato-un-nuovo-grande-cratere-sulla-luna-1790063262016.jpg" data-image="80kmzm169lpg" alt="Impatto lunare" title="Impatto lunare"><figcaption>Un raro esempio in cui il flash prodotto durante l'impatto è stato casualmente osservato. Ma anche in questo caso, il corpo impattante non era stato scoperto prima dell'impatto. Credit: MIDAS/Jose Maria Madiedo</figcaption></figure><p>Questa circostanza ci dice quanto importante sia <strong>implementare sempre più il sistema di individuazione già operativo dei NEO</strong>, i Near Earth Objects. La statistica degli impatti lunari ci dice <strong>quanto numerosi siano quelli che ancora oggi sfuggono alla nostra attenzione.</strong></p><p>E’ vero che la Terra è comunque protetta dall’atmosfera. Questa per attrito riesce a surriscaldare e polverizzare i corpi più piccoli, azzerando il pericolo. Ma comunque, <strong>anche corpi grandi quanto edifici di 3-6 piani riescono ad eludere la nostra capacità di scovarli per tempo.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-scopre-un-nuovo-enorme-cratere-sulla-luna-si-e-schiantato-un-asteroide-come-un-palazzo-di-sei-piani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Con l'equinozio d'autunno arrivano Grecale e aria fresca dai Balcani: ecco dove caleranno le temperature domani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:04:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'autunno inizia con Grecale, temperature in calo e acquazzoni al Centro e al Sud. Fresco più marcato in Appennino, poi torna l'alta pressione</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbbg4du"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbbg4du.jpg" id="xbbg4du"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mercoledì 23 settembre inizia l'autunno astronomico. Correnti più fresche dai Balcani porteranno vento, un calo delle temperature e nuovi acquazzoni su alcune regioni italiane</p><h2>Equinozio d'autunno alle 02:05: il fresco arriva dai Balcani</h2><p><strong>Mercoledì 23 settembre</strong>, alle 02:05, entreremo ufficialmente nell'autunno astronomico. Il Sole attraverserà l'equatore celeste passando dall'emisfero settentrionale a quello meridionale: giorno e notte avranno una durata molto simile e i due emisferi riceveranno un'illuminazione pressoché equivalente.</p><p>Ma come inizierà l'autunno in Italia?</p><div class="texto-destacado">Le correnti balcaniche porteranno aria più fresca e asciutta verso la nostra Penisola, con effetti più evidenti sulle regioni adriatiche, al Sud e sulle due isole maggiori</div><p>Il Grecale si rinforzerà lungo l'Adriatico, da <strong>Trieste</strong> fino a Santa Maria di <strong>Leuca</strong>, raggiungendo anche Ionio e Tirreno. Tra la notte e la mattinata di mercoledì, il vento interesserà progressivamente anche <strong>Sardegna</strong> e <strong>Sicilia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789689" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prove-di-anticiclone-ma-altro-vortice-depressionario-in-agguato.html" title="Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato">Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prove-di-anticiclone-ma-altro-vortice-depressionario-in-agguato.html" title="Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prove-di-anticiclone-ma-altro-vortice-depressionario-in-agguato-1789979052975_320.png" alt="Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato"></a></article></aside><p>Il calo termico sarà più sensibile lungo il versante adriatico e sull'Appennino centro-meridionale, mentre <strong>al Nord</strong> il cambiamento risulterà più contenuto.</p><h2>Grecale, acquazzoni tra Sardegna e Sicilia: sull'Etna temperature sotto lo zero</h2><p>Attraversando mari ancora particolarmente caldi, le correnti più fresche favoriranno condizioni di instabilità atmosferica.</p><p>Già <strong>mercoledì mattina</strong> saranno possibili acquazzoni sul <strong>Messinese</strong> e lungo i settori orientali della <strong>Sardegna</strong>. Nel pomeriggio l'instabilità si accentuerà nelle zone interne della <strong>Sicilia</strong>, soprattutto sui Monti Iblei, nell'entroterra nisseno e sulle pendici dell'Etna, dove non si esclude qualche temporale.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xbbg9oe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbbg9oe.jpg" id="xbbg9oe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sulla cima del vulcano le temperature scenderanno sottozero e, in presenza di precipitazioni, non è escluso qualche <strong>fiocco di neve</strong> oltre i 3.000 metri.</p><div class="texto-destacado">Attenzione al vento, che soffierà sostenuto su coste adriatiche, tirreniche e ioniche, rendendo i mari molto mossi, localmente agitato lo Ionio.</div><p>Nel pomeriggio di domani, dal <strong>Gargano</strong> verso sud, i venti tenderanno a disporsi da <strong>Maestrale</strong> sull'Adriatico, mentre nel <strong>Golfo di Taranto </strong>soffierà la Tramontana.</p><h2>Temperature in calo: Roma lascia i 30 °C, minime fino a 5°C sull'Appennino</h2><p>A <strong>Roma</strong>, dopo i 30 °C di martedì, mercoledì la massima scenderà a 27 °C, con minime fino a 15 °C nei giorni successivi. A <strong>Napoli</strong> le massime passeranno dagli attuali 28 °C ai 24 °C di venerdì 25 settembre</p><p><strong>Milano</strong> avvertirà un cambiamento più graduale: venerdì sono previsti 22 °C di massima, mentre sabato mattina la minima potrebbe raggiungere i 13 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789062" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-siberia-arriva-la-prima-neve-di-stagione-sta-per-mettersi-in-moto-la-fabbrica-del-gelo-invernale.html" title="In Siberia arriva la prima neve di stagione, sta per mettersi in moto la fabbrica del gelo invernale">In Siberia arriva la prima neve di stagione, sta per mettersi in moto la fabbrica del gelo invernale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-siberia-arriva-la-prima-neve-di-stagione-sta-per-mettersi-in-moto-la-fabbrica-del-gelo-invernale.html" title="In Siberia arriva la prima neve di stagione, sta per mettersi in moto la fabbrica del gelo invernale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-siberia-arriva-la-prima-neve-di-stagione-sta-per-mettersi-in-moto-la-fabbrica-del-gelo-invernale-1789574145214_320.jpg" alt="In Siberia arriva la prima neve di stagione, sta per mettersi in moto la fabbrica del gelo invernale"></a></article></aside><p>A <strong>Bologna</strong> mercoledì si prevedono 24 °C, con minime intorno ai 12 °C sabato mattina.</p><p>Il fresco sarà più evidente sull'Appennino centro-meridionale: <strong>Campobasso</strong> scenderà fino a 7 °C, con massime intorno ai 18 °C. Valori simili sono attesi a <strong>Potenza</strong> e <strong>L'Aquila</strong>.</p><figure><a href="Aria più fresca in arrivo sull'Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature-1790081534826.png" data-image="5k4mew5z4535" alt="Aria fredda dai Balcani: scendono sia le minime che le massime" title="Aria fredda dai Balcani: scendono sia le minime che le massime"></a><figcaption>Mappa relativa alle temperature previste giovedì alle ore 7 del mattino</figcaption></figure><p>A Capracotta, in <strong>Molise</strong>, le massime difficilmente supereranno i 14 °C, con minime fino a 5 °C. A Campo di Giove sono previsti 6 °C nelle prime ore del mattino.</p><p>Anche <strong>Palermo</strong> beneficerà del calo termico, con massime di 25-26 °C e minime fino a 18 °C.</p><h2>Giovedì nuova instabilità sull'Adriatico, poi torna l'alta pressione</h2><p><strong>Giovedì 24 settembre</strong> un nuovo impulso di aria fresca accentuerà l'instabilità su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Campania.</p><p>Tra la serata e la notte saranno possibili <strong>acquazzoni e temporali</strong>, soprattutto lungo il versante adriatico e sul Gargano. <strong>Venerdì</strong> non si esclude qualche temporale anche in Campania.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789720" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio.html" title="Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio">Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio.html" title="Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio-1789998968793_320.jpeg" alt="Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Il vento continuerà a farsi sentire, con raffiche di Grecale fino a 50 km/h a Capracotta e <strong>Bora</strong><strong> nel Golfo di Trieste</strong>, dove le massime si manterranno tra 20 e 22 °C.</p><p>Sulle Alpi il calo termico sarà più contenuto, intorno ai 3-4 °C, con qualche possibile acquazzone giovedì tra <strong>Carnia</strong> e <strong>Val Pusteria</strong>.</p><p>Nel fine settimana, infine, l'alta pressione tenderà a riconquistare terreno, favorendo condizioni più stabili e una progressiva attenuazione dei venti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/equinozio-d-autunno-arrivano-grecale-e-aria-fresca-dai-balcani-ecco-dove-caleranno-le-temperature.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:55:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>A fine 2025 è stata istituita una nuova festività nazionale in Italia: è il 4 ottobre, giorno di san Francesco d'Assisi. Ecco le cose da sapere su questo nuovo festivo, da quando potremo goderne e le cose da sapere sulle festività del 2027 (compresa la Pasqua).</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia-1790069920376.jpeg" data-image="qnqvkydsslr7" alt="calendario" title="calendario"><figcaption>Nel 2026 per la prima volta dopo 50 anni tornerà la festa di San Francesco d'Assisi.</figcaption></figure><p>Dopo quasi cinquant'anni, <strong>i</strong><strong>l 4 ottobre torna ufficialmente nel calendario delle festività nazionali italiane.</strong> Una svolta che il Parlamento ha approvato con un consenso larghissimo a fine 2025, e che <strong>riporta in auge la figura di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, proprio nell'anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte</strong>.</p><p>Per introdurre questa nuova festività è stato necessario modificare una precedente legge che celebrava San Francesco come patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena, sempre il 4 ottobre, in quel caso come solennità civile. Questo però ha generato un pasticcio su cui è intervenuto anche il Quirinale. </p><h2>Perché torna festa il 4 ottobre</h2><p>Il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge che istituisce il 4 ottobre come festa nazionale dedicata a San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, e il provvedimento è stato promulgato dal Presidente della Repubblica a fine 2025. La proposta, presentata dal gruppo Noi Moderati su iniziativa di Maurizio Lupi e sostenuta in modo trasversale anche dai partiti della maggioranza attuale, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega, ha raccolto un'adesione quasi unanime in entrambe le Camere.</p><p><strong>Il 4 ottobre era già stato una festività civile in Italia</strong>, ma venne abolito nel 1977 durante il governo Andreotti III, nell'ambito di un taglio di alcune festività pensato per aumentare i giorni lavorativi. <strong>Il ritorno della ricorrenza è stato pensato per coincidere con un anniversario simbolico: nel 2026 cade infatti l'ottavo centenario della morte del santo (1226-2026).</strong></p><h2>Cosa cambia in pratica</h2><p><strong>Con la nuova legge scuole e uffici pubblici resteranno chiusi il 4 ottobre</strong>, garantendo solo i servizi pubblici essenziali, mentre per i lavoratori privati la giornata sarà retribuita come festivo, con maggiorazioni per chi è comunque chiamato a lavorare — penso a medici, infermieri, forze dell'ordine e vigili del fuoco. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre">Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre.html" title="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luna-piena-ed-equinozio-d-autunno-sono-imminenti-due-importanti-eventi-astronomici-di-settembre-1789724762990_320.jpeg" alt="Luna piena ed equinozio d'autunno: sono imminenti due importanti eventi astronomici di settembre"></a></article></aside><p>Il provvedimento prevede inoltre che enti pubblici e realtà del Terzo settore possano organizzare <strong>iniziative dedicate ai valori francescani di pace, fratellanza e tutela dell'ambiente</strong>, con la possibilità per le scuole di svolgere, su base facoltativa, attività didattiche a tema.</p><h2>Nel 2026 c'è un "problema"</h2><p>C'è però un dettaglio che raffredda l'entusiasmo immediato: <strong>nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica</strong>, quindi il cambiamento passerà praticamente inosservato. Il primo giorno libero "vero", quello che si tradurrà in un giorno di riposo aggiuntivo su un normale giorno lavorativo,<strong> arriverà solo nel</strong> <strong>2027</strong>, quando il 4 ottobre cadrà di lunedì. </p><h3><strong>Cosa cambia in busta paga già dal 2026</strong></h3><p>Per i lavoratori, la nuova festività porta con sé retribuzione piena anche senza lavorare e maggiorazioni per chi è chiamato in servizio. Il 2026, però, sarà un anno "di passaggio": cadendo di domenica, il 4 ottobre si tradurrà solo in una piccola indennità aggiuntiva.</p><h2>Le feste nazionali diventano 13, ecco quali nel 2026</h2><p>Con questa aggiunta, <strong>le festività nazionali italiane salgono complessivamente a tredici</strong>: Capodanno, Epifania, Pasqua, Pasquetta, Liberazione, Festa del Lavoro, Festa della Repubblica, Ferragosto, San Francesco, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761848" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-e-pasqua-nel-2027-la-data-il-calcolo-e-le-prossime-lune-piene.html" title="Quando è Pasqua nel 2027? La data, il calcolo e le prossime Lune piene">Quando è Pasqua nel 2027? La data, il calcolo e le prossime Lune piene</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-e-pasqua-nel-2027-la-data-il-calcolo-e-le-prossime-lune-piene.html" title="Quando è Pasqua nel 2027? La data, il calcolo e le prossime Lune piene"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasqua-2027-quando-1775224269519_320.jpeg" alt="Quando è Pasqua nel 2027? La data, il calcolo e le prossime Lune piene"></a></article></aside><h3>Tutte le feste nazionali del 2026</h3><p>Ecco il calendario completo delle festività nazionali in Italia per il 2026:</p><ul> <li><strong>1 gennaio</strong> – Capodanno (giovedì)</li> <li><strong>6 gennaio</strong> – Epifania (martedì)</li> <li><strong>5 aprile</strong> – Pasqua (domenica)</li> <li><strong>6 aprile</strong> – Lunedì dell'Angelo/Pasquetta (lunedì)</li> <li><strong>25 aprile</strong> – Anniversario della Liberazione (sabato)</li> <li><strong>1 maggio</strong> – Festa del Lavoro (venerdì)</li> <li><strong>2 giugno</strong> – Festa della Repubblica (martedì)</li> <li><strong>15 agosto</strong> – Ferragosto/Assunzione (sabato)</li> <li><strong>4 ottobre</strong> – San Francesco d'Assisi, <strong>novità 2026</strong> (domenica, coincide con il riposo settimanale)</li> <li><strong>1 novembre</strong> – Ognissanti (domenica)</li> <li><strong>8 dicembre</strong> – Immacolata Concezione (martedì)</li> <li><strong>25 dicembre</strong> – Natale (venerdì)</li> <li><strong>26 dicembre</strong> – Santo Stefano (sabato)</li> </ul><h2>Le feste nazionali del 2027, quando sarà Pasqua?</h2><p>Guardando già al prossimo anno, nel 2027 la Pasqua cadrà molto prima rispetto al 2026: <strong>domenica 28 marzo</strong>. Ed è proprio nel 2027 che la festa di San Francesco produrrà il suo primo vero effetto pratico, cadendo di lunedì:</p><ul> <li><strong>1 gennaio</strong> – Capodanno (venerdì)</li> <li><strong>6 gennaio</strong> – Epifania (mercoledì)</li> <li><strong>28 marzo</strong> – Pasqua (domenica)</li> <li><strong>29 marzo</strong> – Lunedì dell'Angelo/Pasquetta (lunedì)</li> <li><strong>25 aprile</strong> – Anniversario della Liberazione (domenica)</li> <li><strong>1 maggio</strong> – Festa del Lavoro (sabato)</li> <li><strong>2 giugno</strong> – Festa della Repubblica (mercoledì)</li> <li><strong>15 agosto</strong> – Ferragosto/Assunzione (domenica)</li> <li><strong>4 ottobre</strong> – San Francesco d'Assisi (<strong>lunedì</strong>, primo vero giorno di riposo aggiuntivo)</li> <li><strong>1 novembre</strong> – Ognissanti (lunedì)</li> <li><strong>8 dicembre</strong> – Immacolata Concezione (mercoledì)</li> <li><strong>25 dicembre</strong> – Natale (sabato)</li> <li><strong>26 dicembre</strong> – Santo Stefano (domenica)</li> </ul><p>In sintesi: il ritorno del 4 ottobre come festa nazionale è già legge, ma per sentirne davvero il beneficio — un giorno di riposo aggiuntivo su un normale giorno feriale — bisognerà aspettare il 2027, quando la ricorrenza cadrà di lunedì regalando un weekend lungo a milioni di italiani.</p><h2>Il pasticcio: sovrapposizione con Santa Caterina</h2><p>Come riportato da <a href="https://www.ilpost.it/2025/10/08/mattarella-legge-festa-nazionale-san-francesco/" target="_blank"><em>Il Post</em></a>, l’istituzione della nuova festa nazionale di San Francesco d’Assisi è stata accompagnata da un piccolo pasticcio legislativo: <strong>il 4 ottobre era già riconosciuto come solennità civile in onore di Santa Caterina da Siena e la nuova legge non aveva coordinato adeguatamente le due disposizioni. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'">Il meteorologo Luca Lombroso: "ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo-1789914364894_320.jpeg" alt="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'"></a></article></aside><p>Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha quindi promulgato la legge, ma ha segnalato formalmente al Parlamento la necessità di chiarire e correggere la sovrapposizione normativa.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/segnati-questa-data-dal-2026-il-4-ottobre-e-festa-ecco-cosa-cambia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra giovedì e venerdì torna il maltempo: fino a 40 mm di pioggia, ecco le zone maggiormente colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-italia-ecco-le-zone-maggiormente-colpite.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:17:09 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>In arrivo una nuova ondata di maltempo che colpirà l’Italia tra la giornata di giovedì e quella di venerdì. Scopriamo in questo articolo le zone più colpite, dove sono attese piogge più intense e abbondanti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbbfxyu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbbfxyu.jpg" id="xbbfxyu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il futuro meteorologico dell’Italia è al momento ancora parecchio incerto, in quanto <strong>ci troviamo ancora protetti dall’anticiclone delle Azzorre</strong> ma a est è presente <strong>una massa di aria fredda che si sta approfondendo sui Balcani</strong> e che sta tentando di raggiungere anche la nostra penisola.</p><div class="texto-destacado">Ciò porterà <strong>un aumento dell’instabilità atmosferica</strong> che, tra le giornate di giovedì e venerdì si tramuterà in vero e proprio maltempo.</div><p>Infatti tra qualche giorno <strong>la perturbazione riuscirà effettivamente a fare il suo ingresso nel nostro territorio nazionale</strong> e a portare precipitazioni che localmente potranno assumere carattere di rovescio o temporale.</p><h2>Maltempo in vista al centro-sud</h2><p>Secondo gli ultimi aggiornamenti dei nostri modelli meteorologici<strong> il fulcro del maltempo interesserà le regioni centro-meridionali</strong>, in particolare quelle adriatiche, mentre il centro-nord verrà interessato solo marginalmente.</p><p>Ciò significa che sulle regioni settentrionali a partire dalla giornata di giovedì <strong>è sì previsto un aumento della copertura nuvolosa, ma con tempo in prevalenza asciutto</strong>, senza fenomeni degni di nota associati a parte possibili temporanei e locali piovaschi che <strong>avranno luogo in queste regioni soprattutto nel corso della giornata di venerdì</strong>, senza raggiungere accumuli rilevanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-italia-ecco-le-zone-maggiormente-colpite-1790078962193.jpg" data-image="e4zxoyvrb635" alt="Il maltempo al centro-sud." title="Il maltempo al centro-sud."><figcaption>Sarà nel primo pomeriggio di venerdì che il fulcro del maltempo raggiungerà le regioni meridionali.</figcaption></figure><p>Tutt’altra situazione è invece prevista al sud e sulle regioni centrali orientali. Qui infatti, <strong>oltre all’aumento della nuvolosità, avremo anche precipitazioni in estensione</strong>, anche a carattere temporalesco.</p><p>Entrando più nel dettaglio <strong>le prime regioni ad essere colpite dal maltempo saranno Marche e Abruzzo</strong>, dove le precipitazioni inizieranno già nel corso della notte tra giovedì e venerdì. <strong>I fenomeni più intensi sono poi previsti alle prime ore del mattino di venerdì</strong> e successivamente andranno ad indebolirsi e a farsi via via più localizzate.</p><p>Le zone con gli accumuli maggiori, intorno ai 15 mm, saranno quelle appenniniche, <strong>a ridosso del Gran Sasso e della Maiella e quelle costiere</strong>, come ad esempio in prossimità di San Benedetto del Tronto e di Pescara.</p><p>Non saranno però queste le zone più colpite, infatti <strong>la perturbazione continuerà a spingersi verso sud</strong> e finirà per insistere in maniera più decisa proprio sulle regioni meridionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-in-italia-ecco-le-zone-maggiormente-colpite-1790079035635.jpg" data-image="j5drh8ht2n9a" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Entro la fine della settimana a ridosso delle cime dell'Etna sono previsti accumuli di pioggia oltre i 40 mm.</figcaption></figure><p>In particolare <strong>le piogge più abbondanti sono previsti in Basilicata</strong>, dove gli accumuli sono previsti intorno ai 16 mm, <strong>e ancor di più in Calabria e in Sicilia</strong>. In Calabria, in prossimità di Catanzaro sono attesi accumuli oltre i 20 mm, mentre <strong>nelle zone limitrofe a Reggio Calabria addirittura oltre i 30 mm</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Sarà tuttavia nel Catanese, in Sicilia, che le precipitazioni saranno più ingenti, con <strong>accumuli oltre i 40 mm sull’Etna</strong>.</p><h2>Rovesci, temporali e diffuse diminuzioni termiche</h2><p>Reggio Calabria e Catania saranno le province più colpite in quanto <strong>qui i fenomeni si protrarranno fino alla giornata di sabato</strong>, quando però si faranno via via meno intensi e più localizzati fino ad esaurirsi del tutto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789855" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia.html" title="“La dorsale calda da record ci raggiungerà': Luca Lombroso indica il giorno in cui tornerà il caldo estivo in Italia">“La dorsale calda da record ci raggiungerà": Luca Lombroso indica il giorno in cui tornerà il caldo estivo in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia.html" title="“La dorsale calda da record ci raggiungerà': Luca Lombroso indica il giorno in cui tornerà il caldo estivo in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia-1790065280777_320.png" alt="“La dorsale calda da record ci raggiungerà': Luca Lombroso indica il giorno in cui tornerà il caldo estivo in Italia"></a></article></aside><p>Infine <strong>entro domenica il maltempo avrà abbandonato l’Italia</strong> e su tutto il territorio nazionale ci aspettiamo nuovamente tempo asciutto.</p><p>Oltre al maltempo <strong>nei prossimi giorni ci aspettiamo diffusi cali termici</strong>, con temperature che per <strong>si porteranno temporaneamente al di sotto della norma</strong> per questo periodo dell’anno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-in-italia-ecco-le-zone-maggiormente-colpite.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il buco dell’ozono raggiunge di nuovo una soglia significativa prima del solito e supera la superficie media]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-buco-dell-ozono-raggiunge-di-nuovo-una-soglia-significativa-prima-del-solito-e-supera-la-superficie-media.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Copernicus ha rivelato lo stato del buco dell'ozono sopra l'Antartide in occasione della Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la preservazione dello strato di ozono, il 16 settembre scorso.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/agujero-de-ozono-1789528872568.png" data-image="yvd8f3gogwx9" alt="Gráfico del CAMS sobre la superficie del agujero de ozono a 12 de septiembre de 2026. La línea roja muestra los datos de 2026 y la línea punteada, la previsión para los siguientes 5 días. La línea azul más gruesa y oscura representa la evolución del agujero de ozono durante 2025, y la línea azul más clara, la de 2024. Los tonos grises representan los valores percentiles y la mediana entre 1979 y 2023." title="Gráfico del CAMS sobre la superficie del agujero de ozono a 12 de septiembre de 2026. La línea roja muestra los datos de 2026 y la línea punteada, la previsión para los siguientes 5 días. La línea azul más gruesa y oscura representa la evolución del agujero de ozono durante 2025, y la línea azul más clara, la de 2024. Los tonos grises representan los valores percentiles y la mediana entre 1979 y 2023."><figcaption>Grafico CAMS che mostra l'estensione del buco dell'ozono al 12 settembre 2026. La linea rossa indica i dati del 2026, mentre la linea tratteggiata riporta le previsioni per i successivi 5 giorni. La linea blu scuro più spessa rappresenta l'evoluzione del buco dell'ozono nel 2025, mentre la linea blu più chiara si riferisce al 2024. Le aree ombreggiate in grigio rappresentano i valori percentilici e la mediana per il periodo 1979–2023. Fonte dei dati: CAMS/C3S. Crediti: CAMS/ECMWF.</figcaption></figure><p>In occasione del 16 settembre, Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la preservazione dello strato di ozono, il <strong>Servizio di monitoraggio dell’atmosfera di Copernicus (CAMS)</strong> ha rilevato che <strong>il buco dell’ozono antartico del 2026</strong> ha raggiunto una soglia di estensione significativa leggermente prima del solito, in linea con quanto osservato nel 2025. Inoltre, <strong>si è mantenuto al di sopra della media, a differenza dell’anno precedente</strong>.</p><h2>Dati aggiornati sullo strato di ozono a settembre 2026</h2><p>Il buco dell’ozono antartico del 2026 si è sviluppato a un ritmo abituale a partire dalla seconda metà di agosto, in linea con quanto osservato nei 46 anni precedenti.</p><div class="texto-destacado"><strong>L’estensione del buco dell’ozono ha raggiunto i 15 milioni di km²</strong> (più dell’intera superficie dell’Antartide-1) alla fine di agosto 2026, un valore raggiunto leggermente <strong>prima del solito e in modo simile all’evoluzione del buco dell’ozono dello scorso anno,</strong> che aveva raggiunto la stessa estensione il 30 agosto 2025-2.</div><p>Nella prima metà di<strong> settembre 2026, l’estensione del buco dell’ozono di quest’anno è aumentata considerevolmente</strong>, fino a raggiungere circa 25 milioni di km² il 12 settembre (<strong>circa 5 milioni di km² al di sopra della media per questo periodo</strong>), e le previsioni indicano la possibilità di un ulteriore aumento dell’estensione a metà settembre. </p><p><strong>La riduzione dell’ozono nella stratosfera dell’emisfero meridionale si verifica quando le basse temperature consentono la formazione di nubi stratosferiche polari</strong>, che contribuiscono ad attivare la distruzione chimica dell’ozono da parte degli alogeni in presenza della luce solare durante la primavera australe (da agosto a novembre). Il rapido sviluppo del buco dell’ozono nel 2026 ha coinciso con una brusca diminuzione della temperatura minima a circa 20 km di quota sopra il Polo Sud (50 ettopascal / hPa).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741341" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nasa-e-la-noaa-classificano-il-buco-dell-ozono-antartico-del-2025-come-il-quinto-piu-piccolo-della-serie-storica.html" title="La NASA e la NOAA classificano il buco dell'ozono antartico del 2025 come il quinto più piccolo della serie storica">La NASA e la NOAA classificano il buco dell'ozono antartico del 2025 come il quinto più piccolo della serie storica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nasa-e-la-noaa-classificano-il-buco-dell-ozono-antartico-del-2025-come-il-quinto-piu-piccolo-della-serie-storica.html" title="La NASA e la NOAA classificano il buco dell'ozono antartico del 2025 come il quinto più piccolo della serie storica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/agujero-ozono-de-2025-antartida-1764049310151_320.png" alt="La NASA e la NOAA classificano il buco dell'ozono antartico del 2025 come il quinto più piccolo della serie storica"></a></article></aside><p>Tuttavia, altri parametri utilizzati dal CAMS per monitorare il buco dell’ozono, come il valore minimo della colonna di ozono all’interno dell’area definita del buco dell’ozono-3 e il deficit di massa dell’ozono-4, sono rimasti vicini ai valori medi.</p><p>«<em>L’evoluzione del buco dell’ozono antartico può variare considerevolmente da un anno all’altro, in funzione di diversi fattori atmosferici e chimici. Sebbene quest’anno abbiamo osservato un rapido aumento della sua estensione all’inizio di settembre, altri indicatori rimangono vicini alle medie storiche. Questi risultati evidenziano l’importanza di monitorare la complessa interazione tra le alterazioni provocate dall’uomo e i fattori naturali. Il CAMS fornisce i dati, le previsioni e le analisi di alta qualità necessari per comprendere lo stato dello strato di ozono e monitorarne il recupero nel lungo periodo</em>». <strong>Laurence Rouil</strong>, direttrice del CAMS.</p><h2>L’importanza dello strato di ozono</h2><p><strong>Lo strato di ozono protegge la vita sulla Terra dalle dannose radiazioni ultraviolette (UV)</strong> (una delle principali cause del tumore della pelle), assorbendone gran parte. Nel corso di quasi mezzo secolo, le emissioni di origine antropica-5 hanno provocato l’assottigliamento di questo strato protettivo, mettendo a rischio la popolazione. Inoltre, <strong>il riscaldamento globale tende a raffreddare la stratosfera</strong>, favorendo la formazione di nubi stratosferiche polari che, a loro volta, svolgono un ruolo fondamentale nella riduzione dell’ozono. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p><strong>L’assottigliamento dello strato di ozono è più pronunciato sull’Antartide</strong> (dove la zona di bassa pressione e aria fredda, il vortice polare, e i venti stratosferici sono più stabili) e il buco dell’ozono si forma lì ogni anno durante la primavera australe.</p><p><strong>Il buco dell’ozono antartico</strong>, monitorato attraverso osservazioni da terra e satellitari dalla fine degli anni ’70, <strong>ha raggiunto un’estensione record di 29,6 milioni di km² il 9 settembre 2006</strong>. Nello stesso mese ha anche raggiunto la maggiore superficie media mai osservata per un periodo consecutivo di diverse settimane. Tuttavia, negli ultimi anni sono stati osservati buchi dell’ozono più piccoli e di durata inferiore, un segnale di recupero.</p><h3>Note a pié dell'articolo</h3><p>1 La superficie dell’Antartide è di 14,2 milioni di km².</p><p>2 L’area del buco dell’ozono è definita come la zona con valori di ozono inferiori a 220 unità Dobson (DU).</p><p>3 I valori dell’ozono vengono spesso misurati in base al numero di molecole di ozono presenti in una colonna verticale e sono espressi in DU. Durante il periodo di formazione del buco dell’ozono antartico, i valori possono scendere al di sotto della metà dei livelli normali. Il CAMS monitora nel tempo il valore minimo all’interno dell’area del buco dell’ozono come ulteriore parametro per valutare l’entità del fenomeno ogni anno.</p><p>4 Il deficit di massa dell’ozono combina gli effetti delle variazioni dell’estensione e della profondità del buco dell’ozono. Si tratta della massa di ozono che sarebbe necessario aggiungere all’atmosfera per portare le colonne di ozono sull’area del buco dell’ozono antartico a 220 DU.</p><p>5 Emissioni di sostanze chimiche di origine antropica note come sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS).</p><p>Fonte: <a href="https://www.copernicus.eu" target="_blank"><strong>Copernicus</strong> </a><a href="https://www.copernicus.eu"></a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-buco-dell-ozono-raggiunge-di-nuovo-una-soglia-significativa-prima-del-solito-e-supera-la-superficie-media.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un cavallo alto quasi due metri entra nel Guinness dei primati come il più alto del mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-cavallo-alto-quasi-due-metri-entra-nel-guinness-dei-primati-come-il-piu-alto-del-mondo.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:39:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Hugo, un cavallo di razza Shire, è alto 1,99 metri e ha ottenuto notorietà internazionale all'età di quattro anni; l'esemplare inglese potrebbe ancora crescere e avvicinarsi alle dimensioni del cavallo più grande mai registrato nella storia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cavalo-de-quase-dois-metros-entra-para-o-guinness-como-o-mais-alto-do-mundo-1789592792520.jpg" data-image="29qmy7tfjew8" alt="Hugo è diventato il cavallo vivente più alto del mondo. Crediti: Per gentile concessione di Guinness World Records 2027." title="Hugo è diventato il cavallo vivente più alto del mondo. Crediti: Per gentile concessione di Guinness World Records 2027."><figcaption>Hugo è diventato il cavallo vivente più alto del mondo. Crediti: Per gentile concessione di Guinness World Records 2027.</figcaption></figure><p>Un<strong> cavallo di quattro anni e alto quasi due metri </strong>è appena entrato nel <strong>Guinness World Records.</strong> Hugo, un esemplare di razza Shire che vive in Inghilterra, è stato ufficialmente riconosciuto come il cavallo vivente più alto del mondo, conquistando un titolo che era rimasto senza detentore per cinque anni.</p><p>L'animale misura <strong>1,99 metri al garrese</strong> (la regione situata tra il collo e il dorso, utilizzata come riferimento per misurare i cavalli) fino a terra. L'altezza è stata confermata da un veterinario e non tiene conto dei ferri utilizzati dall'animale.</p><p>Nonostante le sue dimensioni impressionanti, <strong>Hugo</strong> è conosciuto dai suoi proprietari come “big softie”, espressione inglese traducibile con <strong>“gigante dal carattere docile”</strong>. Vive a Towcester, nella contea del Northamptonshire, nella proprietà della famiglia Masters, che si dedica all'allevamento e alla conservazione della razza Shire.</p><h2>La crescita ha sorpreso gli allevatori</h2><p>Brett Masters, uno dei proprietari, ha acquistato Hugo quando il cavallo aveva appena 18 mesi. All'epoca non c'erano indicazioni chiare che il giovane animale sarebbe diventato un esemplare di dimensioni così grandi. Con la crescita, però, <strong>le sue dimensioni hanno iniziato a attirare l'attenzione.</strong></p><div class="texto-destacado">La crescita particolarmente rapida ha reso Hugo conosciuto nella regione, fino ad attirare l'attenzione del Guinness World Records. L'organizzazione ha contattato i proprietari per avviare la procedura necessaria a verificare ufficialmente le dimensioni dell'animale e riconoscere il nuovo detentore del record.</div><p>Il titolo era rimasto vacante dal 2021, dopo la morte di <strong>Big Jake</strong>, un cavallo di razza Belgian Draft che per anni era stato riconosciuto come il più alto tra gli animali viventi. Big Jake era circa dieci centimetri più alto di Hugo.</p><h2>Il record storico appartiene ancora a un altro cavallo</h2><p>Essere il cavallo vivente più alto, tuttavia, non significa che Hugo sia il più grande mai documentato. Il record storico appartiene ancora a <strong>Sampson, conosciuto in seguito anche come Mammoth</strong>, un cavallo della stessa razza Shire vissuto in Inghilterra nel XIX secolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cavalo-de-quase-dois-metros-entra-para-o-guinness-como-o-mais-alto-do-mundo-1789592932506.jpg" data-image="z6nhob92fcwg" alt="Big Jake, il cavallo che deteneva in precedenza il titolo di più alto del mondo, misurava 2,13 metri. Credito: Texas Blog" title="Big Jake, il cavallo che deteneva in precedenza il titolo di più alto del mondo, misurava 2,13 metri. Credito: Texas Blog"><figcaption>Big Jake, il cavallo che deteneva in precedenza il titolo di più alto del mondo, misurava 2,13 metri. Credito: Texas Blog</figcaption></figure><p>Sampson raggiunse circa <strong>20 centimetri in più rispetto all'attuale altezza di Hugo</strong>. Nato nel 1846, l'animale è diventato un riferimento storico tra i cavalli di grandi dimensioni e rimane il più grande esemplare registrato dal Guinness.</p><p><strong>Hugo potrebbe ancora ridurre questa differenza</strong>. A quattro anni, infatti, non ha necessariamente raggiunto le sue dimensioni definitive. Secondo i suoi proprietari, la crescita dell'animale è stata più rapida rispetto a quella normalmente osservata in altri esemplari della razza.</p><h2>Hugo potrebbe crescere ancora per diversi anni</h2><p>Si prevede che il nuovo detentore del record <strong>continui a crescere fino a circa otto anni e mezzo.</strong> Ciò significa che ha ancora diversi anni di sviluppo davanti a sé, anche se non è possibile stabilire quale sarà la sua altezza una volta raggiunta la piena maturità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787266" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/negli-usa-migliaia-di-cavalli-selvaggi-protetti-finiscono-nei-macelli-per-le-mancanze-dell-amministrazione-trump.html" title="Negli USA, migliaia di cavalli selvaggi 'protetti' finiscono nei macelli per le mancanze dell'amministrazione Trump">Negli USA, migliaia di cavalli selvaggi "protetti" finiscono nei macelli per le mancanze dell'amministrazione Trump</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/negli-usa-migliaia-di-cavalli-selvaggi-protetti-finiscono-nei-macelli-per-le-mancanze-dell-amministrazione-trump.html" title="Negli USA, migliaia di cavalli selvaggi 'protetti' finiscono nei macelli per le mancanze dell'amministrazione Trump"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/miles-de-caballos-salvajes-protegidos-terminan-en-mataderos-por-fallas-del-gobierno-de-trump-en-ee-uu-1788457946917_320.png" alt="Negli USA, migliaia di cavalli selvaggi 'protetti' finiscono nei macelli per le mancanze dell'amministrazione Trump"></a></article></aside><p>Considerate le sue dimensioni e il ritmo di crescita, Hugo riceve un'assistenza specialistica e segue una routine di cure che i proprietari paragonano a quella di un atleta di alto livello. L'obiettivo è garantire che lo sviluppo di un animale di queste dimensioni avvenga in condizioni adeguate.</p><p>Ora, oltre a monitorare la salute e la crescita del cavallo, i suoi proprietari osservano <strong>fin dove potrà arrivare Hugo</strong>. Per il momento, detiene ufficialmente il titolo di cavallo vivente più alto del mondo e ha ancora alcuni anni per cercare di avvicinarsi al record storico di Sampson.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Veja" data-year="2026" data-title="Cavallo%20inglese%20di%20quasi%20due%20metri%20entra%20nel%20Guinness" data-url="https%3A%2F%2Fveja.abril.com.br%2Fagenda-verde%2Fcavalo-ingles-de-quase-dois-metros-entra-para-o-guinness%2F%3Fshem%3Ddsdf%2Csharefoc%2Cagadiscoversdl%2C%2Csh%2Fx%2Fdiscover%2Fm1%2F4">Veja. (2026). <a href="https://veja.abril.com.br/agenda-verde/cavalo-ingles-de-quase-dois-metros-entra-para-o-guinness/?shem=dsdf,sharefoc,agadiscoversdl,,sh/x/discover/m1/4" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Cavallo inglese di quasi due metri entra nel Guinness</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-cavallo-alto-quasi-due-metri-entra-nel-guinness-dei-primati-come-il-piu-alto-del-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[“La dorsale calda da record ci raggiungerà": Luca Lombroso indica il giorno in cui tornerà il caldo estivo in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:31:36 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sventagliata fresca lungo l’Adriatico per l’approfondimento da nord della corrente a getto polare, ma restano assenti le vere piogge autunnali. Anzi, fine settembre si preannuncia con un colpo di coda dell’estate 2026. In meteo diretta da Cervia gli aggiornamenti meteo. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbbdp6q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbbdp6q.jpg" id="xbbdp6q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ancora <strong>caldo fuori stagione ieri</strong>, alla vigilia dell’<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/equinozio-d-autunno-la-data-del-cambio-di-stagione-e-perche-le-giornate-si-accorciano-cosi-rapidamente.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">equinozio d’autunno</a> <strong>superati i 30°C in diverse località italiane.</strong> In Sicilia Catania ha toccato 33.4°C, 32.2°C a Decimomannu in Sardegna, ma notevoli anche 32.6°C a Torino e 32-4°C a Milano Malpensa.</p><p>Nel frattempo<strong> stiamo assistendo a un cambio di massa d’aria</strong>, a Cervia da dove vi aggiorniamo sta rinforzando il vento da nordest, premessa di una sventagliata di bora lungo tutto il versante Adriatico. <strong>Avremo una rinfrescata</strong>, anche un paio di giorni sotto la media termica, ma <strong>al nord assenti le vere piogge autunnali, </strong>specie al nord e centro. Più instabile al sud, ma a fine mese, a sorpresa, torna l’anticiclone subtropicale</p><h2>Situazione generale</h2><p>Si approfondisce una saccatura sui Balcani, alimentata dalla<strong> corrente a getto polare</strong>. Con direzione settentrionale irromperà con la sua <strong>aria fredda specie lungo il settore Adriatico</strong>, ma saranno masse d’aria in origine piuttosto secche.</p><p>A metà settimana <strong>al sud si isolerà anche una piccola e relativa goccia fredda</strong> in quota, mentre al nord la pressione sarà in aumento, a tratti con condizioni di föhn.</p><p>Nel fine settimana <strong>assisteremo poi all’espansione dell’anticiclone delle Azzorre </strong>che diverrà poi a connotati subtropicali, in parte africani. </p><h2>Mercoledì soleggiato e ventoso, giovedì instabile al centro sud</h2><p>Domani <strong>mercoledì 23 settembre, primo giorno di autunno meteorologico, </strong>giornata <strong>soleggiata con qualche nube irregolare ma limpida</strong> in quasi tutt’Italia. Ventilazione settentrionale tesa, a tratti moderata-forte sulla Puglia in particolare e nel resto del sud, ruotata a grecale sul Tirreno.<strong> I modelli non vedono piogge degne di nota</strong>, anche se qualche piovasco nei versanti sardi e adriatici esposti a est non è escluso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789720" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio.html" title="Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio">Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio.html" title="Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio-1789998968793_320.jpeg" alt="Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Giovedì 24 transita un altro impulso freddo e instabile</strong>, saltato il nord che vede solo vento e nubi irregolari quindi schiarite limpide sottovento alle Alpi, al nordovest in particolare. <strong>Al centro il fronte si ricompatta con rovesci</strong> in veloce transito fra Marche meridionali, Abruzzo e Molise, in parte anche Lazio. Al sud momentanea rotazione del vento a SW e arrivo a sera di rovesci su nord di Campania e Puglia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia-1790061888834.jpg" data-image="tbxwg61thxig"><figcaption>dopo un paio di giorni freschi con temperature sotto media, nel fine settimana torna addirittura mite o perfino caldo al nord e al centro.</figcaption></figure><p><strong>Temperature in diminuzione specie mercoledì,</strong> temporaneo lieve rialzo giovedì. Massime al nord mercoledì a soli 24-25°C, giovedì 26°C. al centro e al sud 26-28°C. minime fresche, al nord e conche del centro 10-12°C, al sud 16-18°C. </p><h2>Ultimo fine settimana di settembre estivo al nord e centro</h2><p>Il tempo resta comunque <strong>bello e soleggiato in tutto il nord, dove mancano le piogge</strong> e anzi nel fine settimana <strong>le temperature tornano sopra media</strong>, a 27-28°C, localmente vicine ai 30°C domenica. Una condizione non certo settembrina, anche se di notte fa relativamente fresco con 16-18°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia-1790061819460.jpg" data-image="6db38npjr0s6"><figcaption>Instabilità perturbata al sud venerdì, con temporali anche intensi. Completamente saltato il nord che anzi a tratti vedrà anche cielo limpido, alternato a veloci passaggi nuvolosi improduttivi., </figcaption></figure><p><strong>Al centro altrettanto il tempo dopo un venerdì fresco ma soleggiato</strong> torna più estivo che autunnale, con sole,<strong> condizioni favorevoli agli ultimi bagni al mare, </strong>specie Tirreno e Sardegna, aria fresca residua invece sulle coste Adriatiche. <strong>Temperature in rialzo</strong> anche a 28-30°C.</p><p><strong>Al sud invece permane instabilità, anche marcata venerdì </strong>sulla Puglia e fra Sicilia, Calabria e Basilicata, con rovesci e temporali anche forti e ventoso da settentrione o grecale. Gradualmente meglio sabato e domenica, pur con ancora rovesci nelle coste Joniche calabre e Salentine. Temperature più fresche del nord, sui 26-28°C.</p><h2>Arriveranno le piogge a ottobre?</h2><p>La transizione fra settembre e ottobre pare anticiclonica, senza importanti passaggi perturbati. <strong>Ancora latitante la classica tempesta equinoziale, </strong>rimandata forse perfino a ottobre inoltrato. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'">Il meteorologo Luca Lombroso: "ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo-1789914364894_320.jpeg" alt="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'"></a></article></aside><p>Le mappe substagionali infatti come abbiamo già scritto vedono un inizio mese sopra media e poco piovoso specie al nord. Segnali di svolta sono ipotizzati, ma da confermare, solo verso metà mese. Ne riparleremo, intanto non ci resta che sfruttare la coda dell’incredibile estate 2026. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-dorsale-calda-da-record-ci-raggiungera-luca-lombroso-indica-il-giorno-in-cui-tornera-il-caldo-estivo-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta massima nel Pacifico messicano: l'uragano Polo si intensifica in poche ore fino a categoria 4 ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-massima-nel-pacifico-messicano-l-uragano-polo-si-intensifica-in-poche-ore-fino-a-categoria.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il potente uragano Polo minaccia la costa messicana, raggiungendo la categoria 4 e generando raffiche di vento estreme fino a 255 km/h. Sono previste precipitazioni fino a 250 mm negli stati di Guerrero, Michoacán, Colima, Jalisco e Nayarit. Consulta qui l'avviso di tempesta tropicale!</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/alerta-extrema-en-pacifico-mexicano-polo-escala-a-huracan-categoria-4-con-rachas-de-255-km-h-y-lluvias-torrenciales-1790060985621.jpg" data-image="5j799gjkynfe" alt="Le attuali condizioni marittime sono favorevoli affinché l'uragano Polo acquisisca molta più forza nelle prossime ore." title="Le attuali condizioni marittime sono favorevoli affinché l'uragano Polo acquisisca molta più forza nelle prossime ore."><figcaption>Le attuali condizioni marittime sono favorevoli affinché l'uragano Polo acquisisca molta più forza nelle prossime ore.</figcaption></figure><p>Intorno a mezzanotte, ora locale in Messico,<strong> l'uragano</strong> <strong>Polo è passato dalla categoria 2 alla 4, diventando un potente uragano maggiore</strong>. La rapida evoluzione del ciclone tropicale mantiene alta l’allerta nel Pacifico messicano, dopo aver registrato un <strong>processo di intensificazione esplosiva che lo ha portato rapidamente a raggiungere la categoria 4 al largo delle coste messicane.</strong></p><p>Questo comportamento ha portato le autorità della Protezione Civile a mantenere la massima vigilanza, a causa dell’imminente<strong> arrivo di dense bande nuvolose, mareggiate pericolose e un elevato potenziale di precipitazioni negli stati del Messico centro-occidentale e sud-occidentale.</strong></p><p>Il fattore determinante alla base di questa rapida intensificazione è rappresentato dalle condizioni oceaniche e atmosferiche estremamente favorevoli incontrate dal sistema lungo il suo percorso:</p><div class="texto-destacado">Le temperature della superficie del mare in questa zona del Pacifico superano i 30 °C, agendo come un potente combustibile che fornisce calore e grandi quantità di umidità al nucleo della tempesta. A questo si aggiunge un debole wind shear verticale, che permette alla struttura del ciclone di organizzarsi senza ostacoli e di concentrare la propria energia nel giro di pochissime ore.</div><p>Le analisi dei modelli numerici di Meteored indicano che, sebbene il centro dell’uragano mantenga una traiettoria parallela alle coste messicane senza un impatto frontale diretto, l’attrito costiero e la sua ampia circolazione provocheranno effetti significativi sul Messico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/alerta-extrema-en-pacifico-mexicano-polo-escala-a-huracan-categoria-4-con-rachas-de-255-km-h-y-lluvias-torrenciales-1790061007374.jpg" data-image="2x3o3z4aty1g" alt="L'immagine satellitare IR mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione di &quot;Polo&quot;; è inoltre visibile il suo occhio ben formato, tipico di un uragano di categoria 4." title="L'immagine satellitare IR mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione di &quot;Polo&quot;; è inoltre visibile il suo occhio ben formato, tipico di un uragano di categoria 4."><figcaption>L'immagine satellitare IR mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione di "Polo"; è inoltre visibile il suo occhio ben formato, tipico di un uragano di categoria 4.</figcaption></figure><p><strong>Si prevede un'intensa fase di maltempo con precipitazioni fino a 250 mm e raffiche di vento estreme che possono superare i 250 km/h</strong>, con effetti diretti su stati come Guerrero, Michoacán, Colima, Jalisco e successivamente Nayarit e Baja California Sur.</p><h2>Attenzione agli effetti pericolosi in Messico: segui queste raccomandazioni<br></h2><p>Alla luce del recente monitoraggio del ciclone, <strong>si invita la popolazione a mantenersi informata e ad adottare la massima prudenza</strong> in vista di piogge torrenziali, mareggiate cicloniche con <strong>onde alte fino a 4-7 metri nelle prossime 48 ore</strong>, <strong>allagamenti improvvisi, frane o smottamenti, esondazioni di corsi e bacini d'acqua e venti da uragano in grado di scagliare oggetti come proiettili.</strong></p><div class="texto-destacado">Non entrare in mare durante una tempesta tropicale o un uragano: le correnti di risacca possono essere mortali e trascinarti al largo. Rispetta la bandiera rossa sulle spiagge e non mettere a rischio la tua vita.</div><p>Anche se vivi in aree vulnerabili o ad alto rischio, a Meteored raccomandiamo di valutare<strong> un'evacuazione volontaria nei prossimi giorni,</strong> soprattutto se il ciclone interessa direttamente la tua zona o se vivi su versanti montuosi.</p><p><strong>Informati sui rifugi e sulle vie di evacuazione</strong> attraverso fonti ufficiali e segui le indicazioni della Protezione Civile, delle forze di polizia, dei soccorritori e dei vigili del fuoco. Ricorda: mettiti al sicuro!</p><h2>Caratteristiche e allerte attuali per l'uragano Polo</h2><p>Attualmente è un <em>uragano di categoria 2 sulla scala Saffir-Simpson</em>, situato <strong>alla latitudine di 14,7 gradi nord e alla longitudine di 102,1 gradi ovest, </strong>a circa 340 km a sud di Zihuatanejo, nello stato di Guerrero, e 530 km a sud-sud-est di Manzanillo, nello stato di Colima.</p><p>Si muove relativamente lentamente verso est-sudest a 7 km/h e registra <strong>venti massimi sostenuti di 215 km/h e raffiche di 260 km/h</strong>, con una <strong>pressione minima centrale di 955 millibar</strong>.</p><h3>Allerte e avvisi emessi</h3><p>Le allerte e gli avvisi relativi ai cicloni tropicali indicano che gli effetti di una tempesta tropicale o di un uragano sono possibili nell'area interessata, generalmente entro le 24 ore.</p><ul><li>Il governo del Messico mantiene un'allerta per <strong>possibili effetti di tempesta tropicale da Tecpan de Galeana, nello stato di Guerrero, fino a Manzanillo, nello stato di Colima.</strong></li></ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/alerta-extrema-en-pacifico-mexicano-polo-escala-a-huracan-categoria-4-con-rachas-de-255-km-h-y-lluvias-torrenciales-1790061046366.jpg" data-image="l9kip7cmzy87" alt="Gli accumuli di pioggia associati al passaggio e all'impatto di &quot;Polo&quot; supereranno i 300 mm entro la fine della settimana." title="Gli accumuli di pioggia associati al passaggio e all'impatto di &quot;Polo&quot; supereranno i 300 mm entro la fine della settimana."><figcaption>Gli accumuli di pioggia associati al passaggio e all'impatto di "Polo" supereranno i 300 mm entro la fine della settimana.</figcaption></figure><p>Le piogge intense e abbondanti associate a un ciclone <strong>possono provocare frane e smottamenti di terra, rocce e fango</strong> nelle aree montuose, a causa della saturazione del terreno. In questo caso, il rischio è maggiore dopo le precipitazioni registrate nei giorni scorsi per effetto del monsone sul Messico occidentale.</p><h2>Previsioni sulla traiettoria</h2><p>Si prevede che <strong>nelle prossime ore l'uragano Polo mantenga questo livello</strong>, ma una volta entrato nell'area di acque calde al largo del Guerrero, nelle ore successive potrebbe intensificarsi fino alla<strong> categoria 5 al largo delle coste tra Michoacán e Guerrero.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/alerta-extrema-en-pacifico-mexicano-polo-escala-a-huracan-categoria-4-con-rachas-de-255-km-h-y-lluvias-torrenciales-1790061063613.jpg" data-image="wjffam4r7ijc" alt="L'uragano Polo costeggerà il litorale provocando effetti intensi nel Messico occidentale." title="L'uragano Polo costeggerà il litorale provocando effetti intensi nel Messico occidentale."><figcaption>L'uragano Polo costeggerà il litorale provocando effetti intensi nel Messico occidentale.</figcaption></figure><p>Nelle previsioni a medio termine <strong>continuerà a essere un uragano maggiore, ossia di categoria 4 o 5, fino a sabato, posizionandosi al largo delle coste di Jalisco, Nayarit e Baja California Sur.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789044" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/2026-record-ancora-senza-uragani-atlantici-con-l-ombra-di-un-super-el-nino.html" title="2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un 'Super El Niño'">2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un "Super El Niño"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/2026-record-ancora-senza-uragani-atlantici-con-l-ombra-di-un-super-el-nino.html" title="2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un 'Super El Niño'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-stagione-2026-senza-uragani-atlantici-con-l-ombra-di-un-super-el-nino-1789574237367_320.jpg" alt="2026 record: ancora senza uragani atlantici, con l'ombra di un 'Super El Niño'"></a></article></aside><p>Secondo le analisi meteorologiche effettuate dal team di Meteored, <strong>si prevede che questo ciclone tropicale non raggiunga direttamente le coste messicane durante la sua traiettoria, ma che le costeggi, provocando comunque effetti diretti sul Messico occidentale.</strong> Date le attuali variazioni delle condizioni atmosferiche e della superficie marina, questa previsione può subire modifiche.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-massima-nel-pacifico-messicano-l-uragano-polo-si-intensifica-in-poche-ore-fino-a-categoria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Parigi, record storico dopo 154 anni: per la prima volta 100 giorni con temperature oltre i 25 °C in un anno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/parigi-record-storico-dopo-154-anni-per-la-prima-volta-100-giorni-con-temperature-oltre-i-25-c-in-un-anno.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:28:59 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nel 2026, Parigi registra un primato climatico senza precedenti: la capitale francese ha raggiunto i 100 giorni con temperature superiori ai 25°C, superando ogni record dal 1872, anno di inizio della serie storica dei dati.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/paris-quebra-recorde-de-154-anos-com-100-dias-de-calor-1789599496428.jpg" data-image="pi8n14jesebi" alt="parigi caldo" title="parigi caldo"><figcaption>Nel 2026, la capitale francese sta vivendo un anno di caldo eccezionale, con temperature elevate che persistono ben oltre l'estate.</figcaption></figure><p>Parigi ha appena raggiunto un <strong>record climatico senza precedenti</strong>. Nel 2026, la capitale francese ha registrato, <strong>per la prima volta dall'inizio delle rilevazioni, 154 anni fa, almeno 100 giorni con temperature massime superiori ai 25 °C</strong>, secondo le agenzie ufficiali Météo-France e Agence Parisienne du Climat.</p><p>La cifra può sembrare modesta se confrontata con i valori estremi raggiunti durante un'ondata di caldo, ma rivela una trasformazione più profonda: il caldo sta diventando una presenza sempre più prolungata nel calendario parigino.</p><p><strong>La soglia dei 25 °C corrisponde a una temperatura che, per decenni, è stata associata soprattutto ai mesi più caldi dell'anno.</strong> Superarla un centinaio di volte significa però che le giornate calde non sono più concentrate esclusivamente nell'estate e hanno iniziato a presentarsi con maggiore frequenza durante la primavera, l'estate e persino all'inizio dell'autunno.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Its been a particularly outrageous summer in France and very arid too. Yields are significantly reduced fuelling food inflation. <br><br>The first overheating episode started in late spring it still goes on now in early autumn. <br><br>Paris-Montsouris located to south of city at near 49N <a href="https://t.co/qdgkMHiUkJ">pic.twitter.com/qdgkMHiUkJ</a></p>— London & Southeast (@TheSnowDreamer) <a href="https://x.com/TheSnowDreamer/status/2099872846994342279?ref_src=twsrc%5Etfw">September 15, 2026</a></blockquote></figure><p>La stazione di Parigi-Montsouris, uno dei principali punti di riferimento meteorologici della capitale francese, ha permesso di seguire l'evoluzione del clima parigino nel corso di molti decenni. Secondo l'Agence Parisienne du Climat,<strong> la primavera del 2026 è stata la più calda mai registrata a Parigi, con una temperatura media stagionale di 14,4 °C, circa 2,1 °C al di sopra della norma.</strong></p><h2>Un anno segnato dal caldo estremo</h2><p>Il nuovo record arriva dopo una successione di episodi di caldo eccezionale in Francia. A giugno, <strong>il Paese ha vissuto una delle ondate di caldo più intense della sua storia recente.</strong></p><p>Il 23 giugno, <strong>la temperatura ha raggiunto i 44,3 °C a Pissos, nel dipartimento delle Landes, mentre Bordeaux ha raggiunto i 4,1 °C.</strong> Météo-France ha definito quella giornata <strong>la più calda dall'inizio delle sue rilevazioni nazionali, nel 1947.</strong></p><div class="texto-destacado">«È molto probabile che questa cifra di 100 giorni all'anno sia tutt'altro che definitiva», secondo Météo-France, citata dall'HuffPost.</div><p><strong>Anche Parigi ha subito gli effetti di questo episodio. Le alte temperature hanno costretto la Torre Eiffel a chiudere prima del solito</strong> e hanno portato il Museo del Louvre a ridurre temporaneamente l'orario di apertura. Le autorità della regione dell'Île-de-France hanno inoltre raccomandato, quando possibile, di lavorare da casa e di evitare gli spostamenti non necessari nelle ore più calde.</p><p>Tuttavia, il caldo del 2026 non si è limitato a poche settimane. Già verso la fine dell'estate, <strong>la Francia ha confermato di aver vissuto l'estate più calda dall'inizio delle rilevazioni nazionali</strong>, con una temperatura media di 24 °C tra giugno e agosto, ovvero 3,6 °C al di sopra della media storica. La stagione è stata inoltre caratterizzata da precipitazioni molto inferiori alla norma e da condizioni di siccità particolarmente severe.</p><h2>Più di un record, un segnale di cambiamento</h2><p><strong>Un singolo record non è sufficiente a dimostrare il cambiamento climatico</strong>. Ciò che colpisce maggiormente è l'accumulo di segnali.</p><p>Il numero delle giornate calde è in aumento, le<strong> ondate di calore</strong> arrivano prima e durano più a lungo, mentre gli episodi estremi raggiungono valori sempre più elevati. La stessa Météo-France <strong>sottolinea che il riscaldamento climatico aumenta la frequenza e l'intensità degli eventi estremi, comprese le ondate di calore e la siccità.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/paris-quebra-recorde-de-154-anos-com-100-dias-de-calor-1789599419010.jpg" data-image="fcgyfc9flhb1" alt="Temperature elevate" title="Temperature elevate"><figcaption>Durante le giornate di caldo intenso, gli abitanti di Parigi cercano refrigerio nelle fontane della città, trasformate in piccoli rifugi contro le alte temperature.</figcaption></figure><p>Per una città densamente edificata come Parigi, questa evoluzione ha conseguenze particolarmente importanti. Il cemento, l'asfalto e gli edifici accumulano calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte, rendendo più difficile il raffreddamento. Per questo, <strong>il problema non riguarda soltanto la temperatura massima raggiunta nel pomeriggio; anche le notti più calde possono impedire all'organismo di recuperare adeguatamente dopo una giornata torrida.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789296" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-francia-si-avvia-verso-un-caldo-degno-della-piena-estate-per-l-equinozio-d-autunno-e-anche-oltre.html" title="La Francia si avvia verso un caldo da piena estate per l'equinozio d'autunno, all'opposto dell'Italia">La Francia si avvia verso un caldo da piena estate per l'equinozio d'autunno, all'opposto dell'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-francia-si-avvia-verso-un-caldo-degno-della-piena-estate-per-l-equinozio-d-autunno-e-anche-oltre.html" title="La Francia si avvia verso un caldo da piena estate per l'equinozio d'autunno, all'opposto dell'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-france-se-dirige-vers-une-chaleur-digne-du-plein-ete-pour-l-equinoxe-d-automne-et-meme-au-dela-1789707359364_320.jpg" alt="La Francia si avvia verso un caldo da piena estate per l'equinozio d'autunno, all'opposto dell'Italia"></a></article></aside><p><strong>La situazione pone inoltre nuove sfide per la salute pubblica, i trasporti, i consumi energetici e la conservazione del patrimonio. </strong>Durante la grande ondata di caldo di giugno, per esempio, le autorità hanno lanciato l'allarme sull'impatto delle alte temperature sulla rete ferroviaria, mentre un reattore della centrale nucleare di Golfech è stato disconnesso dopo che l'acqua utilizzata per il raffreddamento aveva superato il limite di sicurezza stabilito.</p><h2>Parigi sta entrando in una nuova realtà climatica?</h2><p><strong>Il superamento dei 100 giorni con temperature superiori ai 25 °C non significa che Parigi si stia trasformando in una città mediterranea</strong>. Il clima resta temperato e i periodi freschi continueranno a far parte della realtà parigina.</p><div class="texto-destacado">Ciò che sta cambiando è la frequenza con cui compare il caldo e la durata del periodo dell'anno durante il quale sono possibili temperature considerate elevate.</div><p><strong>154 anni fa, quando iniziarono le rilevazioni che permettono di effettuare questo confronto</strong>, nessuno avrebbe potuto immaginare una capitale francese capace di accumulare così tante giornate calde in un solo anno. Nel 2026, questo scenario è diventato realtà.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787996" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/agosto-2026-entra-nella-storia-del-clima-caldo-globale-record-oceani-roventi-e-un-europa-sempre-piu-secca.html" title="Agosto 2026 entra nella storia del clima: caldo globale record, oceani roventi e un’Europa sempre più secca">Agosto 2026 entra nella storia del clima: caldo globale record, oceani roventi e un’Europa sempre più secca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/agosto-2026-entra-nella-storia-del-clima-caldo-globale-record-oceani-roventi-e-un-europa-sempre-piu-secca.html" title="Agosto 2026 entra nella storia del clima: caldo globale record, oceani roventi e un’Europa sempre più secca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/agosto-2026-entra-nella-storia-del-clima-caldo-globale-record-oceani-roventi-e-un-europa-sempre-piu-secca-1789113293382_320.png" alt="Agosto 2026 entra nella storia del clima: caldo globale record, oceani roventi e un’Europa sempre più secca"></a></article></aside><p><strong>E l'aspetto più importante di questa cifra non è soltanto il fatto che Parigi abbia raggiunto i 100 giorni oltre i 25 °C</strong>. È ciò che rappresenta: quello che un tempo era eccezionale sta diventando progressivamente più frequente e le città europee sono costrette ad adattarsi a un clima sempre più caldo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/parigi-record-storico-dopo-154-anni-per-la-prima-volta-100-giorni-con-temperature-oltre-i-25-c-in-un-anno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Record storico in Giappone: per la prima volta le persone di età pari o superiore a 100 anni supera le 100.000 unità]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/record-storico-in-giappone-per-la-prima-volta-le-persone-di-eta-pari-o-superiore-a-100-anni-supera-le-100-000-unita.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 06:09:39 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Per la prima volta, il Giappone ha superato la soglia dei 100.000 centenari. Si contano 107.677 persone di età pari o superiore a 100 anni in un Paese in cui la popolazione invecchia mentre nascono sempre meno bambini.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/japon-rompe-un-record-historico-por-primera-vez-supera-las-100-000-personas-de-100-anos-o-mas-1789758950543.png" data-image="r2hkw2j41jvu" alt="Giappone: centenari e longevità" title="Giappone: centenari e longevità"><figcaption>Anche il Giappone figura tra i paesi con la più alta aspettativa di vita del pianeta.</figcaption></figure><p>Il Giappone ha appena raggiunto un dato che fino a qualche decennio fa sembrava straordinario: <strong>107.677 persone hanno attualmente 100 anni o più</strong>. Il dato, diffuso dal Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare, segna la prima volta in cui i centenari superano la soglia dei 100.000 nel Paese. </p><p>Il censimento fa riferimento al 1° settembre e rappresenta un incremento di <strong>7.914 persone rispetto all'anno scorso</strong>. Costituisce inoltre un nuovo massimo storico, che prolunga una tendenza in corso ormai da 56 anni consecutivi. </p><h2><strong>Da 153 centenari a oltre 100.000</strong></h2><p>L'evoluzione risulta particolarmente sorprendente se osservata in prospettiva. Il Giappone ha iniziato a raccogliere queste statistiche nel 1963, quando c'erano solamente <strong>153 persone con 100 anni o più</strong> in tutto il territorio.</p><div class="texto-destacado"><strong>Il numero ha superato le 1.000 unità nel 1981, ha raggiunto le 10.000 nel 1998 ed è salito sopra le 50.000 nel 2012. Ora, appena 14 anni dopo, più di 100.000 persone fanno parte di questa fascia d'età.</strong></div><p>La crescita è legata a una <strong>combinazione di fattori</strong> consolidatisi nel corso dei decenni. Lo stesso Ministero della Salute giapponese cita tra questi il <strong>miglioramento delle condizioni di vita, dell'alimentazione e della nutrizione</strong>, oltre ai progressi della medicina e dell'assistenza sanitaria.</p><p>Il Giappone si colloca inoltre tra i <strong>Paesi con la più alta aspettativa di vita al mondo</strong>. Secondo i dati citati da <em>The Japan Times</em>, si raggiungono gli 81,35 anni per gli uomini e gli 87,33 per le donne.</p><h2><strong>Quasi nove centenari su dieci sono donne</strong></h2><p>Un altro aspetto che emerge dalle statistiche è l'<strong>enorme divario tra uomini e donne</strong>.</p><p>Dei 107.677 abitanti che hanno già compiuto un secolo di vita, <strong>94.298 sono donne e 13.379 sono uomini</strong>. Le donne rappresentano dunque l'87,6% del totale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/japon-rompe-un-record-historico-por-primera-vez-supera-las-100-000-personas-de-100-anos-o-mas-1789759084223.jpg" data-image="m5cac97kdq60" alt="Giappone 100 anni centenari anziani longevità" title="Giappone 100 anni centenari anziani longevità"><figcaption>Le donne rappresentano l'87,6% del totale dei centenari giapponesi. Credito: Kyodo/picture alliance.</figcaption></figure><p>La persona più longeva del Giappone è attualmente <strong>Fuyo Kishimoto, una donna di Kyoto che ha 114 anni</strong>. Tra gli uomini, il record spetta a Hikaru Kato, residente a Kumamoto, con 112 anni.</p><p>Il Ministero ha inoltre reso noto che 54.294 persone <strong>compiono o compiranno 100 anni</strong> nel periodo considerato per il riconoscimento ufficiale di quest'anno. Di queste, 45.769 sono donne.</p><h2><strong>Un paradosso demografico sempre più evidente</strong></h2><p>Il record di longevità arriva mentre <strong>il Giappone attraversa una profonda trasformazione demografica.</strong> La popolazione invecchia, mentre diminuisce il numero delle nascite e si riduce progressivamente la popolazione in età lavorativa.</p><p>Per questo, vivere più a lungo rappresenta un traguardo sanitario e sociale, ma pone anche <strong>nuove sfide</strong>. La crescita della popolazione in età molto avanzata aumenta la domanda di assistenza medica, cure e prestazioni sociali, mentre ci sono sempre meno lavoratori a sostenere questi sistemi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="671241" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/piu-della-meta-della-popolazione-del-pianeta-non-ha-accesso-all-acqua-potabile-avverte-un-team-di-scienziati.html" title="Più della metà della popolazione del pianeta non ha accesso all’acqua potabile, avverte un team di scienziati">Più della metà della popolazione del pianeta non ha accesso all’acqua potabile, avverte un team di scienziati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/piu-della-meta-della-popolazione-del-pianeta-non-ha-accesso-all-acqua-potabile-avverte-un-team-di-scienziati.html" title="Più della metà della popolazione del pianeta non ha accesso all’acqua potabile, avverte un team di scienziati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mas-de-la-mitad-de-la-poblacion-del-planeta-no-tiene-acceso-a-agua-potable-segura-el-aviso-de-un-equipo-de-cientificos-1724497706337_320.jpeg" alt="Più della metà della popolazione del pianeta non ha accesso all’acqua potabile, avverte un team di scienziati"></a></article></aside><p>Lo stesso ministro della Salute giapponese, Kenichiro Ueno, ha sottolineato l'importanza che le persone non si limitino a raggiungere età avanzate, ma possano mantenersi attive e in salute più a lungo. Il governo considera l'estensione della cosiddetta <strong>aspettativa di vita in buona salute</strong> uno dei suoi obiettivi di fronte all'invecchiamento della società.</p><h2><strong>Un fenomeno che va ben oltre il Giappone</strong></h2><p>Il caso giapponese offre un'immagine anticipata di un <strong>processo che comincia a diffondersi anche in altre società</strong>: sempre più persone raggiungono età molto avanzate, mentre le nuove generazioni sono proporzionalmente più esigue.</p><p>Il dato di 107.677 centenari non rappresenta semplicemente un nuovo record. Riassume oltre <strong>sei decenni di cambiamenti</strong> nella medicina, nell'alimentazione, nelle condizioni di vita e nella struttura della popolazione giapponese.</p><p>La sfida per il Paese asiatico sarà ora quella di accompagnare questa straordinaria longevità con condizioni che permettano di vivere questi anni in più con <strong>buona salute, autonomia e un'adeguata rete di assistenza</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/record-storico-in-giappone-per-la-prima-volta-le-persone-di-eta-pari-o-superiore-a-100-anni-supera-le-100-000-unita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il kimchi contro le nanoplastiche: dalla tradizione coreana il piatto che potrebbe eliminarle dall'organismo ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-kimchi-contro-le-nanoplastiche-dalla-tradizione-coreana-il-piatto-che-potrebbe-eliminarle-dall-organismo.html</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 04:01:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La cucina coreana potrebbe diventare la nuova frontiera del detox. Dalla tradizione gastronomica orientale arriva una possibile soluzione per espellere dall'organismo le nanoplastiche ingerite con acqua e alimenti</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-kimchi-contro-le-nanoplastiche-dalla-tradizione-coreana-il-piatto-che-potrebbe-eliminarle-dall-organismo-1789929930771.jpg" data-image="9etw40b804p3" alt="Kimchi coreano" title="Kimchi coreano"><figcaption>Il kimchi coreano, in una delle sue infinite versioni - Makafood, pexels.com</figcaption></figure><p>Musica, serie tv, fumetti, skincare: da alcuni anni la <strong>cultura coreana</strong> spopola in occidente e naturalmente anche i <strong>sapori </strong>del paese conquistano sempre più persone.</p><p>Nella cucina coreana la <strong>fermentazione </strong>ha un ruolo importante e tra i piatti che sono basati su di essa il kimchi è decisamente il più famoso. </p><p>Di questa pietanza antinfiammatoria e antiossidante, ricca di <strong>probiotici</strong>, <strong>vitamine</strong> e <strong>sali minerali,</strong> adesso si conosce anche una nuova, importante proprietà.</p><div class="texto-destacado">Gli esperimenti condotti negli ultimi anni hanno dimostrato che il kimchi potrebbe aiutare l’organismo a liberarsi in modo naturale dalle nanoplastiche.</div><h2>Le nanoplastiche nel corpo umano</h2><p>Le infinitesimali particelle che si formano durante la <strong>degradazione </strong>di materiali plastici si depositano nell'ambiente, nell’acqua e negli alimenti, e date le loro dimensioni inferiori al <strong>millesimo di millimetro</strong>, se ingerite riescono a superare anche le barriere dell'organismo.</p><p>In questo modo si accumulano in diversi organi, dai reni al cervello. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-filtri-biomimetici-imitare-la-natura-contro-l-inquinamento-da-microplastiche.html" title="I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche">I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-filtri-biomimetici-imitare-la-natura-contro-l-inquinamento-da-microplastiche.html" title="I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-filtri-biomimetici-imitare-la-natura-contro-l-inquinamento-da-microplastiche-1774526908999_320.jpg" alt="I filtri biomimetici: imitare la natura contro l’inquinamento da microplastiche"></a></article></aside><p>Al momento i metodi per eliminare le nanoplastiche dall’apparato digerente sono ancora in una fase di <strong>ricerca iniziale</strong>, ma proprio nel kimchi coreano è stato isolato un <strong>batterio lattico</strong> che può fare la differenza.</p><h2>Come il kimchi elimina le nanoplastiche</h2><p>Alla famosa pietanza coreana è dedicato persino un istituto finanziato dal governo di Seul, il <strong>World Institute of Kimchi</strong> (WiKim), che si occupa di fare <strong>ricerca </strong>su tutto ciò che riguarda questo piatto, dalla sicurezza alimentare, ai nuovi metodi di conservazione, alle indagini scientifiche sui <strong>microrganismi </strong>che esso contiene. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-kimchi-contro-le-nanoplastiche-dalla-tradizione-coreana-il-piatto-che-potrebbe-eliminarle-dall-organismo-1789930016450.jpg" data-image="74c6a1rc9dki" alt="nanoplastiche" title="nanoplastiche"><figcaption>Frammenti di plastica di ogni dimensione si trovano ormai ovunque nell'ambiente, anche sulle spiagge</figcaption></figure><p>L’istituto quindi ha studiato un batterio lattico dal nome complicato, il <em>Leuconostoc mesenteroides CBA3656</em>, e la sua capacità di <strong>legarsi alle nanoplastiche</strong> presenti nel tratto gastrointestinale in modo da poter essere poi espulse con le feci.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722289" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/microplastiche-nei-corpi-delle-donne-incinte-uno-studio-rivoluzionario-in-brasile-rivela-una-contaminazione-allarmante.html" title="Microplastiche nei corpi delle donne incinte: uno studio rivoluzionario in Brasile rivela una contaminazione allarmante">Microplastiche nei corpi delle donne incinte: uno studio rivoluzionario in Brasile rivela una contaminazione allarmante</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/microplastiche-nei-corpi-delle-donne-incinte-uno-studio-rivoluzionario-in-brasile-rivela-una-contaminazione-allarmante.html" title="Microplastiche nei corpi delle donne incinte: uno studio rivoluzionario in Brasile rivela una contaminazione allarmante"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/microplasticos-no-corpo-de-gestantes-estudo-inedito-no-brasil-revela-contaminacao-alarmante-1753748188596_320.jpg" alt="Microplastiche nei corpi delle donne incinte: uno studio rivoluzionario in Brasile rivela una contaminazione allarmante"></a></article></aside><p>Dalla ricerca è emerso che in laboratorio il batterio riesce ad assorbire<strong> l’87%</strong> delle nanoplastiche, mentre in condizioni che <strong>simulano </strong>l’apparato umano, la percentuale che <strong>scende al 57%,</strong> rimane comunque molto significativa.</p><h2>Batteri e fibre per la salute umana</h2><p>A rendere la scoperta del WiKim anche più interessante c’è il fatto che anche se lo studio è partito dal kimchi, il fenomeno riguarda i batteri lattici e i probiotici in generale, che si possono trovare anche in <strong>altri cibi</strong>.</p><p>Oltre agli alimenti fermentati ce ne sono anche altri che possono aiutare nella lotta alle nanoplastiche. Per restare in Corea, nella <strong>salsa di soia</strong> tradizionale si trova il <em>Lactiplantibacillus pentosus</em> GH14, dalla elevata proprietà di<strong> </strong>intrappolare nanoparticelle di <strong>polistirene e PET</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785712" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-inquinamento-passato-non-scompare-composti-chimici-vietati-negli-anni-70-ancora-diffusi-in-europa.html" title="L’inquinamento passato non scompare: composti chimici vietati negli anni ’70 sono ancora attivi e diffusi in Europa">L’inquinamento passato non scompare: composti chimici vietati negli anni ’70 sono ancora attivi e diffusi in Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-inquinamento-passato-non-scompare-composti-chimici-vietati-negli-anni-70-ancora-diffusi-in-europa.html" title="L’inquinamento passato non scompare: composti chimici vietati negli anni ’70 sono ancora attivi e diffusi in Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-inquinamento-passato-non-scompare-composti-chimici-vietati-negli-anni-70-ancora-diffusi-in-europa-1787781539543_320.jpg" alt="L’inquinamento passato non scompare: composti chimici vietati negli anni ’70 sono ancora attivi e diffusi in Europa"></a></article></aside><p>Uno studio del 2026, inoltre, ha testato la fibra insolubile della<strong> crusca di frumento.</strong> Anche in questo caso il risultato della ricerca è molto incoraggiante perché la crusca di frumento, anche se con un meccanismo diverso da quello del kimchi, offre risultati simili.</p><h2>L'alimento che purifica l'acqua</h2><p>Una altro alimento che si sta mostrando potenzialmente molto utile, è <strong>l’okra</strong>, una verdura diffusa nella tradizione culinaria di diversi paesi, dall’India, all’Africa, al centro e nord America. </p><p>Si trova anche in italia, dove è nota come <strong>gombo. </strong>Al suo interno contiene una sostanza <strong>gelatinosa </strong>che ha mostrato la proprietà di aggregare le particelle di polietilene e PVC presenti <strong>nell’acqua, </strong>in modo da consentirne il filtraggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="746407" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-spagnoli-e-svedesi-stanno-sviluppando-un-sistema-per-rimuovere-i-metalli-pesanti-dall-acqua-utilizzando-micro.html" title="Scienziati spagnoli e svedesi sviluppano un sistema per rimuovere i metalli pesanti dall'acqua utilizzando microalghe">Scienziati spagnoli e svedesi sviluppano un sistema per rimuovere i metalli pesanti dall'acqua utilizzando microalghe</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-spagnoli-e-svedesi-stanno-sviluppando-un-sistema-per-rimuovere-i-metalli-pesanti-dall-acqua-utilizzando-micro.html" title="Scienziati spagnoli e svedesi sviluppano un sistema per rimuovere i metalli pesanti dall'acqua utilizzando microalghe"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/espana-y-suecia-apuestan-por-microalgas-para-depurar-aguas-contaminadas-de-forma-sostenible-1766996520743_320.jpg" alt="Scienziati spagnoli e svedesi sviluppano un sistema per rimuovere i metalli pesanti dall'acqua utilizzando microalghe"></a></article></aside><p>In questo caso, quindi, non si tratterebbe di mangiare gombo per eliminare le nanoplastiche dall’organismo, ma di impiegare una soluzione naturale per <strong>purificare l’acqua da bere.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="sciencedaily.com" data-year="2026" data-title="This%20popular%20fermented%20food%20may%20help%20flush%20nanoplastics%20from%20the%20body" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedaily.com%2Freleases%2F2026%2F09%2F260917101058.htm">sciencedaily.com. (2026). <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2026/09/260917101058.htm" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">This popular fermented food may help flush nanoplastics from the body</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-kimchi-contro-le-nanoplastiche-dalla-tradizione-coreana-il-piatto-che-potrebbe-eliminarle-dall-organismo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mistero dei Little Red Dots: svelata la natura dei misteriosi oggetti rossi osservati dal James Webb Space Telescope]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-dei-little-red-dots-svelata-la-natura-dei-misteriosi-oggetti-rossi-al-confine-dell-universo-osservabile.html</link><pubDate>Mon, 21 Sep 2026 17:03:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Che cosa sono i misteriosi Little Red Dots osservati dal telescopio Webb? Non galassie, ma buchi neri primordiali in crescita estrema. Una simulazione pubblicata su Nature ne svela l'origine, risolvendo uno dei più grandi enigmi cosmologici della nostra epoca.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-dei-little-red-dots-svelata-la-natura-dei-misteriosi-oggetti-rossi-al-confine-dell-universo-osservabile-1789757139937.jpg" data-image="xld692kg5mic"><figcaption>Quando il James Webb Space Telescope ha scoperto i Little Red Dots, letteralmente "piccoli punti rossi", l'intera comunità scientifica è rimasta spiazzata, aprendo un acceso dibattito sulle loro origini, visto che sarebbero stati originati ad appena poche centinaia di milioni di anni dal Big Bang, in termini astronomici ad un soffio dalla nascita dell'universo. Image Credits: NASA, ESA, CSA, Vasily Kokorev (UT Austin); Image Processing: Alyssa Pagan (STScI)</figcaption></figure><p>Il <strong>James Webb Space Telescope, </strong>fin dall'inizio, ha restituito immagini incredibili, che hanno sfidato le certezze degli astronomi, rivoluzionando in gran parte l'Astronomia. </p><p>Tra le scoperte più affascinanti, ma anche più dibattute, spiccano i cosiddetti<strong> Little Red Dots (LRD)</strong>, letteralmente dei<strong> piccoli punti rossi</strong>. Queste sorgenti luminose, apparentemente compatte e di un rosso intenso, sono situate nell'universo primordiale, quindi ai confini dell'universo osservabile,<strong> la cui luce impiega circa 12 miliardi di anni per giungere fino a noi. </strong></p><p>Inizialmente la loro presenza ha spiazzato l'intera comunità scientifica, aprendo un <strong>acceso dibattito sulle loro origini</strong>, visto che sarebbero stati originati ad appena poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang, in termini astronomici a poco più di un soffio dalla nascita dell'universo.</p><h2>Perché le vecchie ipotesi non funzionavano?</h2><p>Dalle prime osservazioni dei Little Red Dots, gli astronomi si sono subito scontrati con una sorta di paradosso. Infatti,<strong> le prime ipotesi </strong>suggerivano che si potesse trattare di <strong>galassie lontanissime e fortemente oscurate dall'abbondante polvere</strong> presente agli albori dell'universo, oppure che fossero i <strong>primissimi nuclei galattici attivi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-dei-little-red-dots-svelata-la-natura-dei-misteriosi-oggetti-rossi-al-confine-dell-universo-osservabile-1789754680711.jpg" data-image="3gvb0a37fldn"><figcaption>Con la scoperta dei Little Red Dots le prime ipotesi suggerivano che si potesse trattare di galassie lontanissime e fortemente oscurate dall'abbondante polvere presente agli albori dell'universo, oppure che fossero i primissimi nuclei galattici attivi. Image Credits imagine: JWST, NASA; ESA; CSA; STSCI; Dale Kocevski/Colby College </figcaption></figure><p>Se si fosse trattato di semplici galassie primordiali, per poter apparire così rosse e luminose, avrebbero dovuto contenere <strong>un numero di stelle enorme e impossibile da formare in un lasso di tempo tanto breve</strong> e così vicino alla nascita dell'universo. </p><p>Ma se si fosse trattato di <strong>buchi neri convenzionali</strong>, i modelli fisici classici non avrebbero potuto giustificare la loro presenza. Infatti, <strong>l'accrescimento di un buco nero ha un limite fisico</strong>, detto il limite di Eddington, che non permette una spiegazione plausibile. Infatti, in meno di 600 milioni di anni, non avrebbero potuto raggiungere <strong>una massa pari a milioni di volte quella del Sole</strong>. </p><h2> La svolta con le simulazioni al supercomputer </h2><p>Uno studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista <strong>Nature</strong>, guidato dal ricercatore Sunmyun Chon, che ha utilizzato <strong>il supercomputer giapponese</strong> ALTERUI III per eseguire delle <strong>simulazioni </strong>cosmologiche sulle primissime nubi di gas dell'universo, sarebbe finalmente arrivato alla <strong>soluzione di questo enigma. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787817" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/i-transnettuniani-piccoli-mondi-oltre-nettuno-la-sorpresa-di-hubble-e-webb.html" title="I transnettuniani, piccoli mondi oltre Nettuno: la sorpresa di Hubble e James Webb">I transnettuniani, piccoli mondi oltre Nettuno: la sorpresa di Hubble e James Webb</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/i-transnettuniani-piccoli-mondi-oltre-nettuno-la-sorpresa-di-hubble-e-webb.html" title="I transnettuniani, piccoli mondi oltre Nettuno: la sorpresa di Hubble e James Webb"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-transnettuniani-piccoli-mondi-oltre-nettuno-la-sorpresa-di-hubble-e-webb-1788947667604_320.jpg" alt="I transnettuniani, piccoli mondi oltre Nettuno: la sorpresa di Hubble e James Webb"></a></article></aside><p>L'obiettivo era quello di calcolare in modo esatto come la materia si comportasse nelle condizioni estreme del cosmo appena nato.<strong> Le simulazioni cosmologiche, le più dettagliate mai realizzate</strong>, hanno rivelato che la <strong>forte radiazione ultravioletta</strong> emessa dalle galassie vicine, colpendo le dense nubi di gas,<strong> ha inibito la normale frammentazione</strong> che normalmente porta alla nascita di tante, piccole stelle. </p><h2> Un ingorgo cosmico e la crescita estrema </h2><p><strong>Le stelle nascenti</strong>, non avendo la possibilità di frammentarsi in astri di dimensioni "normali", si sono formate da enormi quantità di gas collassate,<strong> formando delle stelle super-massicce. </strong></p><p>Successivamente, queste enormi stelle, dopo una breve ma intensa vita, sono rapidamente<strong> implose in buchi neri super-massicci</strong>. Come accennato, è stato proprio l'ambiente circostante ad aver reso possibile questo <strong>processo del tutto particolare. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-dei-little-red-dots-svelata-la-natura-dei-misteriosi-oggetti-rossi-al-confine-dell-universo-osservabile-1789754664475.jpg" data-image="z9dut6sshwy4"><figcaption>Nell'universo primordiale simulato da Chon, la densità del gas ha letteralmente funzionato da "tappo", permettendo ai buchi neri di divorare materia a una velocità decine di volte superiore a quella ritenuta finora possibile.</figcaption></figure><p>Infatti, normalmente, come accade anche nell'universo attuale, durante il loro accrescimento,<strong> i buchi neri danno indirettamente vita ad una radiazione </strong>che viene emessa dagli strati esterni, quelli di accrescimento. Questa radiazione è in grado di<strong> spazzare via la materia circostante</strong>, frenando di conseguenza la stessa crescita del buco nero. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-della-nasa-ha-individuato-milioni-di-stelle-all-interno-della-galassia-del-sigaro.html" title="Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha individuato milioni di stelle all'interno della Galassia del Sigaro">Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha individuato milioni di stelle all'interno della Galassia del Sigaro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-spaziale-james-webb-della-nasa-ha-individuato-milioni-di-stelle-all-interno-della-galassia-del-sigaro.html" title="Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha individuato milioni di stelle all'interno della Galassia del Sigaro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/telescopio-james-webb-millones-de-estrellas-galaxia-del-cigarro-1782274744317_320.png" alt="Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha individuato milioni di stelle all'interno della Galassia del Sigaro"></a></article></aside><p>Ma nell'universo primordiale simulato da Chon, la densità del gas ha letteralmente funzionato da "tappo", permettendo al buco nero di divorare materia a <strong>una velocità decine di volte superiore </strong>a quella ritenuta finora possibile. </p><h2>Un'ipotesi solida e le conseguenze per l'astrofisica<br></h2><p>Perciò, questa nuova spiegazione, ci dice che i Little Red Dots sarebbero dei <strong>buchi neri appena nati</strong>, ripresi <strong>durante la loro violenta fase di accrescimento estremo. </strong></p><p>Questa <strong>spiegazione</strong>, ad oggi, appare <strong>estremamente solida</strong> perché il suo punto di forza è quello di non richiedere il ricorso a una "nuova fisica" o a particolari coincidenze. Il processo di accrescimento accelerato risulta del tutto naturale nelle condizioni fisiche di quell'epoca, peraltro già note per l'universo primordiale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-dei-little-red-dots-svelata-la-natura-dei-misteriosi-oggetti-rossi-al-confine-dell-universo-osservabile-1789757693263.jpg" data-image="b4fi9g5mtufe"><figcaption>Il telescopio James Webb ha scoperto i Little Red Dots. Lo studio su Nature ha poi confermato che si tratta di buchi neri giganti in crescita nell'universo primordiale.</figcaption></figure><p>Inoltre, nel modello simulato al supercomputer, luminosità, colore rosso e dimensioni ultra-compatte degli oggetti, <strong>combaciano perfettamente </strong>con i dati osservati e raccolti dal James Webb Telescope. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="751543" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-osservazioni-di-james-webb-rivelano-un-universo-primordiale-sempre-piu-diverso-da-come-lo-immaginavamo.html" title="Le osservazioni di James Webb rivelano un Universo primordiale sempre più diverso da come lo immaginavamo">Le osservazioni di James Webb rivelano un Universo primordiale sempre più diverso da come lo immaginavamo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-osservazioni-di-james-webb-rivelano-un-universo-primordiale-sempre-piu-diverso-da-come-lo-immaginavamo.html" title="Le osservazioni di James Webb rivelano un Universo primordiale sempre più diverso da come lo immaginavamo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-osservazioni-di-james-webb-rivelano-un-universo-primordiale-sempre-piu-diverso-da-come-lo-immaginavamo-1769690710745_320.png" alt="Le osservazioni di James Webb rivelano un Universo primordiale sempre più diverso da come lo immaginavamo"></a></article></aside><p>Questa ricerca, quindi, non si limita a dare finalmente un nome a questi piccoli punti rossi, ma fornisce <strong>una spiegazione convincente</strong> di come abbiano fatto dei giganteschi buchi neri primordiali a formarsi in un cosmo ancora così giovane. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Sunmyon%20Chon" data-year="2026" data-title="Nature%3A%20%22Overmassive%20black%20holes%20and%20Little%20Red%20Dots%20form%20naturally%20in%20simulations%20of%20the%20early%20Universe%22" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41586-026-10985-8%3Futm_id%3D97758_v0_s00_e0_tv2_a1dennhbco2ffx%26fbclid%3DIwY2xjawUZ-NhwZG9mBWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMWJGMjh3WWJkbTF0NTRJSWRzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeu80BQWsckG4RTftt_vovtF7NNeOMmiGG_xWHznt7BlyMbnSSgtWCVse15WU_aem_tAuX26hpZx49ZHKfDvGo_Q">Sunmyon Chon. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10985-8?utm_id=97758_v0_s00_e0_tv2_a1dennhbco2ffx&fbclid=IwY2xjawUZ-NhwZG9mBWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMWJGMjh3WWJkbTF0NTRJSWRzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeu80BQWsckG4RTftt_vovtF7NNeOMmiGG_xWHznt7BlyMbnSSgtWCVse15WU_aem_tAuX26hpZx49ZHKfDvGo_Q" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Nature: "Overmassive black holes and Little Red Dots form naturally in simulations of the early Universe"</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-dei-little-red-dots-svelata-la-natura-dei-misteriosi-oggetti-rossi-al-confine-dell-universo-osservabile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:56:23 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le regioni del Sud rischiano una severa fase di maltempo, con piogge e temporali, anche di forte intensità. Rimane ancora l'incognita di dove si isolerà la goccia fredda. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbb0ahe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbb0ahe.jpg" id="xbb0ahe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La temporanea tregua di queste ore non deve trarre in inganno. Purtroppo dopo metà settimana il tempo cambierà, per un nuovo riassetto della circolazione atmosferica, sull’area euro-atlantica. </p><p>Ciò favorirà lo sviluppo di un solido promontorio anticiclonico dinamico sull’Europa centro-settentrionale, <strong>favorendo un blocco della circolazione, fra l’Europa centrale e il Mediterraneo. </strong></p><p>Tale scenario rischia di aprire una lacuna barica sull’area mediterranea, favorendo l’isolamento e il successivo stazionamento di <strong>gocce fredde,</strong> lungo il margine più meridionale dell’anticiclone europeo. </p><h2><strong>Perché si tratta di una configurazione potenzialmente pericolosa?</strong></h2><p>Questo tipo di configurazioni possono favorire l’incastro di eventuali gocce fredde o depressioni, per più giorni, sopra i mari dell’Italia meridionale. E questi vortici, stazionando sopra le ancora calde superficiali del Tirreno, dello Ionio, ma anche dell’Adriatico, potranno creare condizioni di forte instabilità atmosferica, con rischio di produrre piogge molto abbondanti e giganteschi <strong>sistemi temporalesche a mesoscala. </strong></p><p>Già in passato, situazioni sinottiche simili, hanno prodotto gravi eventi alluvionali nel periodo autunnale, sulle nostre regioni costiere, ed in altre aree del Mediterraneo. <strong>Vedi l’alluvione lampo che ha colpito l’area di Valencia il 29 ottobre 2024.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio-1789987712661.jpg" data-image="yg9i594e9mxh" alt="Saccatura, maltempo." title="Saccatura, maltempo."><figcaption>L'affondo della saccatura fino all'estremo sud e alla Sicilia, nel corso del prossimo fine settimana.</figcaption></figure><p>Per questo motivo, queste situazioni vanno monitorate con grande attenzione in questo periodo dell’anno, <strong>visto l’enorme serbatoio di energia accumulato sul Mediterraneo, </strong>dopo una delle estati più calde di sempre. </p><h2><strong>Dove si isolerà la goccia fredda?</strong></h2><p>Lungo il margine più orientale dell’anticiclone europeo scivolerà una saccatura, con a seguito aria più fredda in quota, che potrebbe isolare una goccia fredda, attorno l’Italia meridionale<strong>, fra la serata di giovedì 24 e venerdì 25 settembre.</strong> Ancora è troppo presto per capire il punto esatto dove la depressione in quota si isolerà. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ma se questo <strong>sistema</strong> si andrà ad isolare attorno i mari dell’Italia meridionale, con la presenza a nord delle Alpi di questo solido anticiclone<strong>, rischia di rimanere incastrata per giorni, prima di colmarsi definitivamente, scaricando piogge particolarmente abbondanti e causando prolungate ondate di maltempo</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le regioni del Centro-Sud e la Sicilia sarebbero le più esposte, mentre quelle del Nord dovrebbero rimanere maggiormente protette dalla coperta dell’anticiclone europeo che vi assicurerà maggiore stabilità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'">Il meteorologo Luca Lombroso: "ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-ecmwf-prevede-un-ottobre-piovoso-per-le-regioni-che-si-affacciano-sul-mediterraneo-1789914364894_320.jpeg" alt="Il meteorologo Luca Lombroso: 'ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo'"></a></article></aside><p>Purtroppo questo scenario, entro il prossimo fine settimana, potrebbe arrecare una nuova fase di maltempo che potrebbe arrecare precipitazioni di forte intensità ed altri eventi meteorologici <strong>particolarmente intensi sulle zone ioniche di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.</strong></p><h2><strong>Rischio forte maltempo sui settori ionici</strong></h2><p>Alcuni modelli, fra cui il tedesco <strong>ICON</strong>, e l’europeo, <strong>ECMWF,</strong> prefigurano da giorni l’ipotesi della <strong>goccia fredda</strong> pronta a scivolare sui mari a sud della Sicilia, nel fine settimana. In questo caso si rischierebbe una ventilazione orientale, molto umida, che raccoglierebbe <strong>grandi quantitativi di vapore acqueo</strong> dallo Ionio, ancora caldissimo in superficie. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio-1789987785859.jpg" data-image="mo14f10xlv5x" alt="Piogge, ECMWF." title="Piogge, ECMWF."><figcaption>Le precipitazioni previste dal modello europeo ECMWF per i prossimi giorni sull'Italia meridionale.</figcaption></figure><p>Quest’aria umida, interagendo con l’orografia delle montagne calabresi e siciliane, produrrebbe precipitazioni molto abbondanti, <strong>con picchi pluviometrici elevati sui rilievi che potrebbero causare criticità ad un territorio già fortemente vulnerato.</strong></p><p>In queste aree, con questo tipo di correnti orientali, si possono registrare accumuli pluviometrici anche di tre cifre, in poche ore, con conseguenti disagi e danni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789608" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quell-anticiclone-nord-europeo-puo-scatenare-una-forte-ondata-di-maltempo-al-sud-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html" title="Meteo, attenzione alla goccia fredda verso il Sud: potrebbe scatenare una forte ondata di maltempo da mercoledì">Meteo, attenzione alla goccia fredda verso il Sud: potrebbe scatenare una forte ondata di maltempo da mercoledì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quell-anticiclone-nord-europeo-puo-scatenare-una-forte-ondata-di-maltempo-al-sud-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html" title="Meteo, attenzione alla goccia fredda verso il Sud: potrebbe scatenare una forte ondata di maltempo da mercoledì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quell-anticiclone-nord-europeo-puo-scatenare-una-forte-ondata-di-maltempo-al-sud-ecco-le-aree-piu-a-rischio-1789977745902_320.png" alt="Meteo, attenzione alla goccia fredda verso il Sud: potrebbe scatenare una forte ondata di maltempo da mercoledì"></a></article></aside><br> Mentre se la <strong>goccia fredda</strong> transiterà più ad est, come vede l’ultimo run del modello statunitense, <strong>GFS,</strong> i fenomeni saranno molto più ridimensionati e veloci, interessando le regioni del medio-basso Adriatico, le coste del basso Tirreno e la Sicilia settentrionale.]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-tra-giovedi-e-sabato-rischio-nubifragi-e-fenomeni-meteo-estremi-al-sud-ecco-le-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I piccoli uccelli rossi stanno per colonizzare i giardini italiani: quando li vedi, Natale è alle porte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-piccoli-uccelli-rossi-stanno-per-colonizzare-i-giardini-italiani-quando-li-vedi-natale-e-alle-porte.html</link><pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:12:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L’arrivo di questi uccelli coincide quasi sempre con l’inizio vero e proprio dell’autunno e con il calare delle temperature. Essi indicano che la stagione fredda ha preso possesso del paesaggio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-piccoli-uccelli-rossi-stanno-per-colonizzare-i-giardini-italiani-quando-li-vedi-natale-e-alle-porte-1788186701681.jpg" data-image="jl8uf5gq0smq" alt="Pettirosso." title="Pettirosso."><figcaption>Il loro arrivo coincide quasi sempre con l’inizio vero e proprio dell’autunno e con il calare delle temperature.</figcaption></figure><p><strong>Con l’avvicinarsi dell’autunno un segnale discreto, ma inconfondibile, si diffonde nei giardini</strong>, nei parchi urbani, lungo le siepi di campagna e sulle città italiane. Sono i pettirossi e i codirossi che fanno ritorno o compaiono nelle zone più miti della penisola. </p><p>Il loro arrivo coincide quasi sempre con l’inizio vero e proprio dell’autunno e con il calare delle temperature. Essi sono uno dei segni più fidati che la stagione fredda ha preso possesso del paesaggio.</p><h2><strong>Il ritorno in Italia dai siti di nidificazione estivi</strong></h2><p>Queste due specie, appartenenti entrambe alla famiglia dei <strong>muscicapidi,</strong> trascorrono i mesi autunnali e invernali proprio nelle aree più temperate d’Italia. Qui trovano cibo più abbondante (insetti ancora attivi, bacche, piccoli frutti) e condizioni climatiche meno estreme rispetto alle regioni settentrionali ed orientali del continente. </p><p>Molti individui provengono dal Nord e dall’Est europeo, da aree geografiche come la Scandinavia, Finlandia, Paesi baltici, Europa centro-orientale. Alcuni pettirossi, come documentato da recuperi di anelli,<strong> coprono distanze superiori ai 2.000 chilometri, lasciando le foreste boreali e le zone di nidificazione estiva per raggiungere la penisola italiana e, in certi casi, proseguire ancora più a sud.</strong></p><h2><strong>La migrazione verticale locale</strong></h2><p>Non tutti i pettirossi e i codirossi che popolano le nostre pianure e le nostre coste in autunno sono però migratori a lunga distanza. Una parte significativa delle popolazioni italiane e alpine compie invece quella che gli ornitologi chiamano <strong>migrazione verticale o altitudinale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-piccoli-uccelli-rossi-stanno-per-colonizzare-i-giardini-italiani-quando-li-vedi-natale-e-alle-porte-1788186746038.jpg" data-image="rmt08cucb89d" alt="Pettirosso." title="Pettirosso."><figcaption>Esemplare adulto di pettirosso durante il suo tradizionale canto che accompagna le lunghe giornate autunnali.</figcaption></figure><p>Durante l’estate questi uccelli si spingono verso i boschi di montagna, le alte colline e le quote più elevate, dalle Alpi all’Appennino, passando per i monti di Sardegna e Sicilia, <strong>dove nidificano e trovano condizioni ideali.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783438" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-piccolo-uccello-acquatico-sta-arrivando-in-italia-colonizzera-fiumi-laghi-e-coste-per-tutto-l-inverno.html" title="Questo piccolo uccello acquatico sta arrivando in Italia, colonizzerà fiumi, laghi e coste per tutto l’inverno">Questo piccolo uccello acquatico sta arrivando in Italia, colonizzerà fiumi, laghi e coste per tutto l’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-piccolo-uccello-acquatico-sta-arrivando-in-italia-colonizzera-fiumi-laghi-e-coste-per-tutto-l-inverno.html" title="Questo piccolo uccello acquatico sta arrivando in Italia, colonizzerà fiumi, laghi e coste per tutto l’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questo-piccolo-uccello-acquatico-sta-arrivando-in-italia-colonizzera-fiumi-laghi-e-coste-per-tutto-l-inverno-1786574814481_320.jpg" alt="Questo piccolo uccello acquatico sta arrivando in Italia, colonizzerà fiumi, laghi e coste per tutto l’inverno"></a></article></aside><p>Con i primi rigori autunnali, quando la neve inizia a minacciare le zone alte e le risorse alimentari diminuiscono, scendono verso le pianure, le campagne e le fasce costiere. Si tratta di un movimento di quota, non di latitudine, che permette loro di restare entro i confini italiani <strong>sfruttando il gradiente termico e alimentare offerto dal territorio.</strong></p><h2><strong>Perché questi uccelli si associano al Natale?</strong></h2><p>Il <strong>pettirosso (Erithacus rubecula),</strong> con il suo petto arancione acceso e il canto cristallino che risuona anche nelle giornate grigie, è forse il più riconoscibile. Il codirosso, in particolare il <strong>codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros),</strong> più comune nelle aree urbane e di bassa quota in autunno, e in misura minore il <strong>codirosso comune,</strong> completa il quadro con la caratteristica coda rossastra sempre in movimento. Entrambi diventano più visibili e confidenziali proprio quando il freddo avanza. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Con il calo delle temperature si avvicinano alle mangiatoie, ai giardini curati e agli orti, rendendosi compagni discreti delle nostre giornate invernali.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È proprio questo legame con i primi freddi a spiegare perché il loro arrivo viene da sempre associato all’avvicinarsi del Natale. <strong>Quando i pettirossi e i codirossi fanno la loro comparsa massiccia nei luoghi frequentati dall’uomo, significa che l’autunno è ormai pienamente insediato e che l’inverno,</strong> con le sue lunghe notti e le festività, non è più lontano. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-piccoli-uccelli-rossi-stanno-per-colonizzare-i-giardini-italiani-quando-li-vedi-natale-e-alle-porte-1788186818943.jpg" data-image="mo2aawo0mar5" alt="Pettirossi." title="Pettirossi."><figcaption>Durante l’estate questi uccelli si spingono verso i boschi di montagna, le alte colline e le quote più elevate, dalle Alpi all’Appennino, passando per i monti di Sardegna e Sicilia, dove nidificano e trovano condizioni ideali. </figcaption></figure><p>In molte tradizioni popolari italiane e europee <strong>il pettirosso è diventato simbolo della stagione fredda e, per estensione, del periodo natalizio.</strong></p><h2><strong>Simbolo della tradizione cristiana</strong></h2><p>Il suo petto rosso evoca il calore del focolare, mentre la sua presenza costante nei mesi più bui annuncia che il ciclo delle stagioni <strong>sta volgendo verso il solstizio e le celebrazioni di fine anno.</strong> Vedere o sentire questi piccoli migratori significa che il calendario si sta spostando verso dicembre.</p><p>Così, ogni anno, mentre le giornate si accorciano e l’aria diventa più frizzante, pettirossi e codirossi tornano a popolare le aree miti d’Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785532" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html" title="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno">Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html" title="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno-1787916416659_320.jpeg" alt="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno"></a></article></aside><p>Alcuni dopo un viaggio di migliaia di chilometri dal Nord e dall’Est Europa, altri dopo una discesa dalle montagne, dove hanno trascorso l’estate per riprodursi e nidificare. Il loro ritorno lo possiamo identificare come un messaggio silenzioso della natura che ci ricorda che l’autunno avanza e che il Natale, con le sue luci e i suoi riti, si fa sempre più vicino.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-piccoli-uccelli-rossi-stanno-per-colonizzare-i-giardini-italiani-quando-li-vedi-natale-e-alle-porte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 8°C in meno per l'equinozio: tra martedì e giovedì si registreranno temperature più basse in tutta Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-8-c-in-meno-per-l-equinozio-tra-martedi-e-giovedi-si-registreranno-temperature-piu-basse-in-tutta-italia.html</link><pubDate>Mon, 21 Sep 2026 11:39:43 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate cede il passo con l'equinozio: tra martedì e giovedì l'Italia sarà investita da correnti d'aria più fredde, che potranno far registrare un calo termico fino a 8°C rispetto a quelle odierne, con le prime temperature mattutine dal sapore autunnale.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbb0l9u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbb0l9u.jpg" id="xbb0l9u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'estate cede finalmente il passo a <strong>un deciso cambio di scenario sull'Italia</strong>, proprio in concomitanza con l'arrivo dell'equinozio d'autunno. Infatti, sulla base delle proiezioni modellistiche elaborate dai principali centri di calcolo,<strong> tra martedì e giovedì</strong> la penisola sarà raggiunta da una <strong>massa d'aria più fredda</strong>, che provocherà un <strong>sensibile e marcato calo delle temperature</strong>. Questo metterà fine a un lungo periodo caratterizzato da temperature ancora sopra media, con un'estate invadente, restia a farsi da parte. </p><p> L'Italia si troverà tra <strong>la resistenza di un solido anticiclone delle Azzorre e la discesa di masse d'aria più fredda</strong> in arrivo dai Balcani e dai settori orientali europei. </p><p>Questa configurazione apre la porta alle correnti settentrionali, che favoriranno lo smantellamento del campo anticiclonico e che permetteranno l'afflusso di aria decisamente più fresca verso il Mediterraneo, riportando <strong>valori termici più in linea </strong>con quelli normalmente attesi<strong> per la stagione</strong>.</p><h2>Temperature fino a 6/8°C in meno </h2><p>Questa marcata flessione delle temperature va addebitata soprattutto al<strong> nuovo assetto della circolazione atmosferica</strong> generale che, con l'innalzamento verso le latitudini settentrionali dell'anticiclone, favorisce la discesa di correnti fresche settentrionali sul suo fianco orientale.<strong> </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-8-c-in-meno-per-l-equinozio-tra-martedi-e-giovedi-si-registreranno-temperature-piu-basse-in-tutta-italia-1789990736453.jpg" data-image="ojyxhbd7wpgz"><figcaption>Le anomalie di temperature a 850 hPa in Italia ed Europa mercoledì 23 settembre.</figcaption></figure><p><strong>Quest'aria scavalcherà l'arco alpino</strong> per raggiungere, principalmente, <strong>i versanti adriatici e le regioni centro-meridionali</strong>. </p><p>La penisola sarà interessata, <strong>tra martedì 22 e giovedì 24,</strong> dal sensibile calo termico: anche 6-8°C in meno rispetto ai valori registrati tra ieri, domenica 20, e oggi, lunedì 21. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-8-c-in-meno-per-l-equinozio-tra-martedi-e-giovedi-si-registreranno-temperature-piu-basse-in-tutta-italia-1789989534266.jpg" data-image="dhpwqlu078fg"><figcaption>Nella grafica possiamo vedere le precipitazioni accumulate fino a tutto mercoledì, che interesseranno principalmente le regioni meridionali (Sicilia e Calabria) e la Sardegna. ECMWF MeteoRed </figcaption></figure><p>Le <strong>massime </strong>scenderanno <strong>sotto i 23-28°C </strong>sulla maggior parte delle regioni, specie sul versante adriatico e sulle aree interne, con il rinforzo marcato dei<strong> venti di Maestrale, di Tramontana e di Grecale</strong>, soprattutto sui bacini maggiormente esposti, quindi quelli orientali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789689" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prove-di-anticiclone-ma-altro-vortice-depressionario-in-agguato.html" title="Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato">Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-prove-di-anticiclone-ma-altro-vortice-depressionario-in-agguato.html" title="Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-prove-di-anticiclone-ma-altro-vortice-depressionario-in-agguato-1789979052975_320.png" alt="Prove d'autunno nella settimana dell'equinozio: l'anticiclone ci riprova, ma c'è un nuovo vortice ciclonico in agguato"></a></article></aside><p><strong>Il picco di questo assaggio d'autunno</strong> sarà avvertito soprattutto da metà settimana, proprio in concomitanza con l'equinozio. Le temperature minime e massime scenderanno, specie lungo il versante adriatico e sulle regioni centrali e meridionali, farà più freddo di notte e al mattino, con <strong>minime spesso sotto i 15°C. </strong></p><h2>Sole al Nord e precipitazioni soprattutto al Centro-Sud</h2><p><strong>I primi giorni della settimana</strong> saranno caratterizzati da una <strong>spiccata variabilità</strong> e da condizioni molto differenti tra le varie aree geografiche della penisola. Sulle <strong>regioni settentrionali</strong> continueranno a prevalere condizioni di stabilità, con un<strong> tempo prevalentemente soleggiato</strong>. </p><p>Anche sulle <strong>regioni centrali</strong> le correnti settentrionali favoriranno l'<strong>ampio soleggiamento</strong>, con al massimo il transito di <strong>qualche velatura</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-8-c-in-meno-per-l-equinozio-tra-martedi-e-giovedi-si-registreranno-temperature-piu-basse-in-tutta-italia-1789989593348.jpg" data-image="t7ce6kp2g2lf"><figcaption>Questa mappa della circolazione generale a 500 hPa ci mostra l'arrivo dell'aria più fredda dalle latitudini settentrionali. Oltre a portare un deciso calo termico, sui valori in linea con le medie del periodo su tutta la penisola, porterà anche delle precipitazioni, soprattutto sui settori orientali e centro-meridionali italiani. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>Al Sud</strong>, e in particolare sulle aree ioniche, avremo una maggiore influenza delle correnti settentrionali con il picco di instabilità nella giornata di mercoledì. In questi primi giorni della settimana saranno ancora <strong>possibili </strong>degli <strong>isolati temporali lungo l'Appennino meridionale</strong>,<strong> sui rilievi delle isole maggiori e sui bacini meridionali del basso Tirreno e dell'Adriatico</strong>, sebbene già nella giornata di mercoledì tali fenomeni tenderanno a risultare più confinati alle sole due isole maggiori. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789608" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quell-anticiclone-nord-europeo-puo-scatenare-una-forte-ondata-di-maltempo-al-sud-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html" title="Meteo, attenzione alla goccia fredda verso il Sud: potrebbe scatenare una forte ondata di maltempo da mercoledì">Meteo, attenzione alla goccia fredda verso il Sud: potrebbe scatenare una forte ondata di maltempo da mercoledì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quell-anticiclone-nord-europeo-puo-scatenare-una-forte-ondata-di-maltempo-al-sud-ecco-le-aree-piu-a-rischio.html" title="Meteo, attenzione alla goccia fredda verso il Sud: potrebbe scatenare una forte ondata di maltempo da mercoledì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quell-anticiclone-nord-europeo-puo-scatenare-una-forte-ondata-di-maltempo-al-sud-ecco-le-aree-piu-a-rischio-1789977745902_320.png" alt="Meteo, attenzione alla goccia fredda verso il Sud: potrebbe scatenare una forte ondata di maltempo da mercoledì"></a></article></aside><p><strong>A partire da giovedì 24</strong>, l'impulso instabile in arrivo da nord raggiungerà il Paese. Le <strong>regioni settentrionali</strong> saranno appena sfiorate dagli effetti di questo peggioramento, avendo una maggiore protezione offerta dall'arco alpino, che garantirà quindi <strong>ampi spazi soleggiati</strong>. <strong>Al Centro-Sud</strong>, la perturbazione potrà portare effetti più estesi in termini di precipitazioni e di<strong> rovesci sparsi.</strong></p><p>Trattandosi di<strong> una tendenza a media scadenza</strong>, è doveroso ricordare che le proiezioni modellistiche in questo arco temporale mantengono un<strong> grado di predicibilità piuttosto basso</strong>, specie in una situazione così complessa. Perciò le informazioni fornite sono ben lungi dal voler/poter assumere un significato predittivo puntuale o definitivo.</p><div class="texto-destacado"><strong> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </strong></div><p>Guardando<strong> in prospettiva, al prossimo fine settimana</strong>, anche l'evoluzione successiva mostra<strong> un grado di incertezza molto elevato</strong>. L'esatta entità e l'eventuale persistenza del maltempo, che in teoria potrebbe insistere ancora sull'area ionica, andranno ricercate e<strong> verificate nei prossimi aggiornamenti</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-8-c-in-meno-per-l-equinozio-tra-martedi-e-giovedi-si-registreranno-temperature-piu-basse-in-tutta-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item></channel></rss>