<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 10 Sep 2026 12:20:16 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:20:16 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Inverno tempestoso con abbondanti piogge e temperature miti in Europa: l'insistente previsione dell'ECMWF]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/inverno-tempestoso-con-abbondanti-piogge-e-temperature-miti-in-europa-l-insistente-previsione-dell-ecmwf.html</link><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:02:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dalle ultime proiezioni del centro di calcolo europeo ECMWF ci si aspetta una stagione autunnale, e un inverno, molto mite, ma molto piovoso, specie su alcune aree del continente. Ecco i dettagli. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/inverno-tempestoso-con-abbondanti-piogge-e-temperature-miti-in-europa-l-insistente-previsione-dell-ecmwf-1788875504268.jpeg" data-image="4qsi407mg0sc" alt="Autunno/inverno 2026/2027." title="Autunno/inverno 2026/2027."><figcaption>Dopo un inizio autunno piuttosto secco, da metà ottobre le precipitazioni si preannunciano superiori alla media climatologica su diverse aree del nostro continente. </figcaption></figure><p>Dopo un’estate particolarmente calda e secca, che ha messo a dura prova molte regioni del continente con prolungati periodi di siccità e temperature elevate, l’Europa, e in particolare la sua porzione occidentale, dovrà prepararsi a un deciso cambio di scenario. </p><p>Le proiezioni a lungo termine del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine del <strong>centro di calcolo europeo ECMWF</strong> continuano a delineare con insistenza un autunno e, soprattutto, un inverno caratterizzati da condizioni molto piovose ma complessivamente miti. </p><p>Si tratta di un segnale che i modelli mantengono con una certa costanza nelle ultime emissioni, rendendo lo scenario particolarmente degno di attenzione per molte aree del nostro continente.</p><h2><strong>Un flusso perturbato atlantico più intenso e organizzato</strong></h2><p>A partire da ottobre e fino a dicembre e gennaio, il flusso zonale atlantico dovrebbe presentarsi particolarmente intenso e organizzato. Questo flusso, abbassandosi di latitudine rispetto alle normali configurazioni, favorirà il passaggio reiterato di perturbazioni sull’Europa occidentale e centrale. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il risultato sarà un’elevata dinamicità atmosferica, con sistemi depressionari che si succederanno con una certa frequenza, trasportando tanta umidità oceanica verso il continente.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In questo contesto, un ruolo determinante sarà svolto dal <strong>getto polare.</strong> La <strong>corrente a getto</strong> dovrebbe mantenere un andamento molto lineare, orientato prevalentemente da ovest verso est, senza quelle ondulazioni accentuate che tipicamente permettono alle masse di aria fredda di scendere in latitudine. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/inverno-tempestoso-con-abbondanti-piogge-e-temperature-miti-in-europa-l-insistente-previsione-dell-ecmwf-1788875576160.jpg" data-image="wlno7ctc3cew" alt="Getto polare." title="Getto polare."><figcaption>In questo contesto, un ruolo determinante sarà svolto dal getto polare. La corrente a getto dovrebbe mantenere un andamento molto lineare, orientato prevalentemente da ovest verso est, senza quelle ondulazioni accentuate che tipicamente permettono alle masse di aria fredda di scendere in latitudine. </figcaption></figure><p>Questa configurazione “stirata” e poco meandrica del getto polare, spesso supportata dal pattern di <strong>El Niño,</strong> agirà di fatto come una barriera, impedendo alle irruzioni artiche o continentali di raggiungere con facilità le medie latitudini europee. </p><p>Di conseguenza, le temperature <strong>rimarranno generalmente miti su gran parte del continente,</strong> con scarse probabilità di prolungate ondate di freddo intenso, almeno nelle fasi iniziali e centrali della stagione invernale.</p><h2><strong>Verso un inverno molto piovoso?</strong></h2><p>Dopo un inizio autunno piuttosto secco, da metà ottobre <strong>le precipitazioni si preannunciano superiori alla media climatologica su diverse aree.</strong> Le anomalie positive più significative sono attese sulle Isole Britanniche e lungo le coste atlantiche di Francia e Spagna, dove il passaggio frequente di depressioni extratropicali, provenienti dall’Atlantico, potrà determinare periodi prolungati di maltempo, <strong>con piogge abbondanti e localmente intense.</strong></p><p>Anomalie pluviometriche positive si estenderanno anche su ampie porzioni dell’Europa centrale, arrivando fino ai Balcani occidentali, regioni che potrebbero beneficiare di un apporto idrico consistente dopo i mesi estivi particolarmente aridi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/inverno-tempestoso-con-abbondanti-piogge-e-temperature-miti-in-europa-l-insistente-previsione-dell-ecmwf-1788875910290.jpg" data-image="a4465pnwwt6j" alt="Getto polare." title="Getto polare."><figcaption>Le masse d'aria fredda, provenienti dal Polo, faticheranno a scendere di latitudini, a causa della presenza di un getto polare molto intenso.</figcaption></figure><p>Purtroppo aumenterà pure il rischio di avere <strong>fenomeni meteorologici estremi,</strong> specie fra la parte finale dell’autunno e l’inizio dell’inverno, <strong>come nubifragi, temporali violenti, alluvioni lampo e tempeste e mareggiate, non appena si svilupperanno le prime ciclogenesi mediterranee. </strong>Questi eventi potranno causare non poche criticità, soprattutto sui Paesi dell’area mediterranea, come Spagna, Francia, Italia e Grecia. </p><h2><strong>Attenzione al Nord Europa</strong></h2><p>Un autunno e un inverno con precipitazioni sotto la media è atteso su Scandinavia e Russia occidentale, dove il posizionamento del flusso e la maggiore probabilità di configurazioni anticicloniche, sopra il flusso atlantico, potrebbero limitare l’arrivo delle precipitazioni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787568" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord.html" title="Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord">Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord.html" title="Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord-1788796814425_320.jpg" alt="Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord"></a></article></aside><p>Condizioni simili, seppur con dinamiche diverse, potrebbero interessare diverse zone dell’Europa meridionale, in particolare il Sud Italia e la Grecia, aree che rischiano di rimanere ai margini del flusso zonale più settentrionale, e lo sviluppo di promontori dinamici ridurrebbero l’incidenza delle piogge rispetto alla media.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/inverno-tempestoso-con-abbondanti-piogge-e-temperature-miti-in-europa-l-insistente-previsione-dell-ecmwf-1788875692562.jpg" data-image="yhpb59tg47l6" alt="Maltempo, piogge." title="Maltempo, piogge."><figcaption>Le anomalie positive più significative sono attese sulle Isole Britanniche e lungo le coste atlantiche di Francia e Spagna, dove il passaggio frequente di depressioni extratropicali, provenienti dall’Atlantico, potrà determinare periodi prolungati di maltempo.</figcaption></figure><p>Se confermato, questo pattern avrebbe ricadute importanti sul ciclo idrologico europeo. Da un lato potrebbe contribuire a ricaricare le riserve idriche nelle regioni che hanno sofferto la siccità estiva, <strong>dall’altro aumenterebbe il rischio di alluvioni, esondazioni e fenomeni di dissesto idrogeologico nelle zone già vulnerabili, soprattutto lungo le fasce atlantiche e in alcune aree dell’Europa centrale.</strong></p><h2><strong>A proposito delle anomalie termiche</strong></h2><p>Le temperature miti, favorite dall’andamento lineare del <strong>getto polare,</strong> attenuerebbero invece i rischi legati al freddo intenso e alle nevicate abbondanti a bassa quota, concentrando piuttosto le precipitazioni sotto forma di pioggia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico">Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico-1788817612886_320.jpg" alt="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"></a></article></aside><p>Le previsioni stagionali restano naturalmente soggette a margini di incertezza e potranno evolversi nelle prossime settimane. Tuttavia, l’insistenza con cui i modelli <strong>ECMWF </strong>propongono questo scenario, caratterizzato da un flusso zonale robusto, un <strong>getto polare</strong> lineare e un’Europa divisa tra piogge abbondanti a ovest e centro e condizioni più secche a nord-est e a sud, <strong>rende la prospettiva di un inverno tempestoso ma mite particolarmente concreta e meritevole di un attento monitoraggio.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/inverno-tempestoso-con-abbondanti-piogge-e-temperature-miti-in-europa-l-insistente-previsione-dell-ecmwf.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una "cresta africana" si sta avvicinando alla Spagna: temperature da metà luglio in pieno settembre, "fino a 40 °C"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-cresta-africana-si-sta-avvicinando-alla-spagna-portera-temperature-da-meta-luglio-in-pieno-settembre.html</link><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:49:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La parentesi autunnale che ha colpito la Spagna sarà di breve durata. Nei prossimi giorni, una dorsale sahariana si abbatterà sul Paese, portando temperature che localmente raggiungeranno i 40ºC. Vediamo come evolverà e se raggiungerà l'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb67xxq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb67xxq.jpg" id="xb67xxq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In questo articolo si parla del meteo previsto nei prossimi giorni in Spagna, paese che ha vissuto come l'Italia un'estate caldissima e che solo negli ultimi giorni sta vivendo una breve parentesi "autunnale", con abbassamento delle temperature. <strong>C'è infatti un elemento importante e di interesse anche per gli italiani: una nuova cresta africana</strong> porterà nuovamente temperature elevatissime sulla penisola iberica, con picchi di 40°C in pieno settembre. <strong>Vediamo come evolverà e se raggiungerà l'Italia. </strong></p><h2>La situazione meteo in Spagna</h2><p>Come previsto, nella giornata di ieri <strong>ci sono stati temporali nella Spagna mediterranea, con accumuli vicini ai 100 l/m² </strong><span style="letter-spacing: 0.03em;"><strong>nell'area di Ripoll, a Girona</strong>, mentre un sistema convettivo ha interessato le Baleari, provocando rovesci molto intensi soprattutto a Maiorca, dove sono stati registrati anche venti superiori ai 100 km/h. Purtroppo, una donna è morta a Felanitx dopo essere stata trascinata dalla piena improvvisa.</span></p><div class="texto-destacado"><span style="letter-spacing: 0.03em;"><strong>Nel video</strong><br>Una massa d'aria molto calda si insedierà sulla Spagna a partire da domani, venerdì 11 settembre, dando luogo a un nuovo episodio di temperature molto elevate: in alcune zone si raggiungeranno i 40 ºC.<br></span></div><p><strong>I nuclei temporaleschi hanno provocato disagi anche nella Comunità Valenciana, nella Regione di Murcia e nell'est di Almería</strong>, dove sono caduti molti millimetri di pioggia in poco tempo, accompagnati anche da grandinate e forti venti. Oggi resteranno alcuni rovesci e temporali occasionali nelle Baleari, ad Alicante, nella Regione di Murcia, ad Almería, Granada, Málaga e Cadice. Non avranno comunque l'intensità dei fenomeni di ieri, ma potranno ancora provocare qualche rovescio intenso.</p><h2>Una saccatura sahariana interesserà in pieno la Spagna</h2><p>Si è inoltre registrato un marcato calo delle temperature, che nelle ultime ore ha <strong>portato un'atmosfera autunnale in vaste aree dell'interno e del nord della Penisola Iberica</strong>. Oggi questo calo si estenderà al sud-est, mentre nelle comunità del terzo settentrionale le temperature aumenteranno in modo significativo o localmente eccezionale. Purtroppo, <strong>questa parentesi autunnale sarà molto breve e, di fatto, nei prossimi giorni torneremo a parlare di caldo pienamente estivo</strong>, con condizioni insolitamente calde per il periodo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/se-aproxima-una-cresta-africana-a-espana-que-dejara-temperaturas-de-pleno-mes-de-julio-durante-cuatro-dias-1788987587654.jpg" data-image="ftr7tvali151"><figcaption>L'avvezione calda sarà molto importante, con anomalie molto significative a circa 1500 metri sulla Penisola e in altre zone del sud-ovest dell'Europa.</figcaption></figure><p>Il modello europeo conferma la situazione che i modelli stavano indicando già da diversi giorni. Dopo la saccatura, <strong>sull'area geografica della Spagna e del Portogallo si affermerà una cresta anticiclonica sahariana,</strong> dando luogo a diversi giorni con temperature molto elevate, soprattutto durante le ore diurne, e condizioni atmosferiche molto stabili, al di là di possibili rovesci isolati. Secondo le mappe, <strong>tra domenica e mercoledì sono attese le temperature più elevate sulla Penisola, mentre il caldo si intensificherà anche alle Canarie.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>La nuova vampata di forte caldo investirà Spagna, Portogallo e a seguire anche la Francia, portando nuovamente anomalie termiche molto elevate.</strong></div><p>Tra le ore centrali di domenica, lunedì e martedì <strong>le temperature massime raggiungeranno i 37-39 ºC nella valle del Guadalquivir e nelle pianure del Guadiana</strong>, senza escludere il raggiungimento localizzato dei 40 ºC. Inoltre, nelle valli del Tago, dell'Ebro e del Miño, così come nella depressione di Lleida, si raggiungeranno o supereranno i 35 ºC. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787965" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-nelle-previsioni-per-la-seconda-meta-di-settembre-e-cambiato-il-colore-predominante-sulle-mappe.html" title="Svolta nelle previsioni per la seconda metà di settembre: è cambiato il colore predominante sulle mappe">Svolta nelle previsioni per la seconda metà di settembre: è cambiato il colore predominante sulle mappe</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-nelle-previsioni-per-la-seconda-meta-di-settembre-e-cambiato-il-colore-predominante-sulle-mappe.html" title="Svolta nelle previsioni per la seconda metà di settembre: è cambiato il colore predominante sulle mappe"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-nelle-previsioni-per-la-seconda-meta-di-settembre-e-cambiato-il-colore-predominante-sulle-mappe-1789023730663_320.jpg" alt="Svolta nelle previsioni per la seconda metà di settembre: è cambiato il colore predominante sulle mappe"></a></article></aside><p>A Bilbao questa soglia potrebbe essere superata lunedì. In generale, si tratta di temperature che in vaste aree della Penisola saranno da 8 a 10 ºC superiori alla media del periodo nelle ore centrali della giornata, valori più tipici del mese di luglio.</p><h2>Il caldo intenso tornerà alle Canarie e aumenteranno le notti tropicali</h2><p><strong>La prossima settimana inizierà con temperature superiori ai 35 ºC in alcuni punti di Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura</strong>, mentre non si esclude che possano essere raggiunti valori simili in settori molto circoscritti delle isole della provincia occidentale delle Canarie. Le minime tropicali torneranno in Extremadura, nella valle del Guadalquivir, lungo la costa mediterranea e in entrambi gli arcipelaghi. In alcune località delle Canarie potrebbero registrarsi notti torride.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/se-aproxima-una-cresta-africana-a-espana-que-dejara-temperaturas-de-pleno-mes-de-julio-durante-cuatro-dias-1788987411963.jpg" data-image="p72it08xklyf"><figcaption>In vaste aree della Penisola, lunedì le temperature diurne si porteranno tra 8 e 10 ºC al di sopra della media del periodo.</figcaption></figure><p><strong>Sembra che mercoledì prossimo il caldo possa attenuarsi con l'indebolimento della dorsale, mentre un'onda potrebbe penetrare nella Penisola</strong>, favorendo temporali localmente intensi in diverse comunità, anche se questo scenario dovrà essere confermato nei prossimi giorni. Al di là di questa evoluzione, non si osserva al momento una situazione di instabilità marcata e generalizzata, ma l'arrivo di nuovi impulsi di aria fredda potrebbe favorire altri rovesci temporaleschi sulla Spagna.</p><h2>E in Italia?</h2><p>Come ha spiegato <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-nelle-previsioni-per-la-seconda-meta-di-settembre-e-cambiato-il-colore-predominante-sulle-mappe.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Luca Lombroso in un suo articolo</a> previsionale appena uscito, mentre<strong> </strong>in Spagna e Francia avremo il ritorno del caldo, fra lunedì 14 e mercoledì 16 settembre<strong> </strong><strong>sulle mappe meteo delle anomalie termiche che riguardano l'Italia domina ancora l’azzurro.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-cresta-africana-si-sta-avvicinando-alla-spagna-portera-temperature-da-meta-luglio-in-pieno-settembre-1789025318883.jpg" data-image="263kic4i1uni"><figcaption>Ancora martedì 15 settembre, mentre in Europa (tra Spagna e Francia) avremo forti anomalie positive di temperatura, in Italia il caldo non sarà ancora così intenso.</figcaption></figure><p><strong>Questo significa che la tregua dal caldo stavolta durerà più giorni. </strong>Attenzione però: manca ancora tempo, e bisognerà tornare quindi su questa previsione, ma nel<strong> corso della settimana prossima tornano a spuntare colori rosso</strong>, ovvero temperature in aumento. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-cresta-africana-si-sta-avvicinando-alla-spagna-portera-temperature-da-meta-luglio-in-pieno-settembre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Alessio Colella avvisa: "venerdì 11 peggiora al Sud, temporali anche nel weekend". Si consolida il calo termico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-e-stop-all-estate-sara-un-weekend-diverso-con-piogge-temporali-e-calo-termico.html</link><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 09:29:02 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Stop al caldo, stop all'estate. La perturbazione nord Atlantica avrà il compito di ridimensionare l'anticiclone africano e a riportare le temperature in media con il periodo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb6f1n2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb6f1n2.jpg" id="xb6f1n2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel corso della giornata di ieri, la prima perturbazione di settembre si è fatta già vedere e sentire sulle regioni settentrionali. <strong>Maltempo, anche molto intenso, si è registrato tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia</strong>, con precipitazioni abbondanti e accumuli che localmente hanno superato anche i 100 millimetri.</p><p>Insomma, <strong>dopo settimane di caldo opprimente, ecco che la circolazione atmosferica ha deciso di cambiare notevolmente il trend,</strong> con l'arrivo di correnti più fresche dal Nord Atlantico e una fase decisamente più instabile destinata a coinvolgere progressivamente gran parte dell'Italia.</p><p>Nelle prossime ore il fronte continuerà a muoversi verso sud-est. <strong>Il maltempo non resterà quindi confinato al Nord.</strong> Già in mattinata, infatti, la fase instabile si è estesa al Centro, con una intensa linea temporalesca che si estende dal Lazio fino alle Marche, accompagnata da rovesci e temporali che potranno assumere localmente carattere intenso. Non sono esclusi fenomeni accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787933" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in.html" title="Allerta meteo: giovedì 10 settembre allerta arancione per temporali in 4 regioni del Centro-Nord, gialla in 11">Allerta meteo: giovedì 10 settembre allerta arancione per temporali in 4 regioni del Centro-Nord, gialla in 11</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in.html" title="Allerta meteo: giovedì 10 settembre allerta arancione per temporali in 4 regioni del Centro-Nord, gialla in 11"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in-1788984390892_320.png" alt="Allerta meteo: giovedì 10 settembre allerta arancione per temporali in 4 regioni del Centro-Nord, gialla in 11"></a></article></aside><p>E mentre il cielo cambia volto, cambia anche l'aria. Sì, perché questa perturbazione avrà il compito di erodere la struttura anticiclonica che ha portato l'ultima ondata di calore nello scorso weekend anche sulle regioni meridionali, che, però, dovranno attendere ancora qualche ora. <strong>Ma sarà ormai questione di poco.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-e-stop-all-estate-sara-un-weekend-diverso-con-piogge-temporali-e-calo-termico-1789024708589.jpg" data-image="akpfiq838q24" alt="Estesa linea temporalesca attiva sull'Italia" title="Estesa linea temporalesca attiva sull'Italia"><figcaption>Piogge e temporali anche intensi stanno interessando gran parte del Centro Italia</figcaption></figure><p>Venerdì 11 settembre l'aria più fresca riuscirà infatti a raggiungere anche il Centro-Sud, con un ulteriore ridimensionamento delle temperature. <strong>Il grande caldo verrà progressivamente confinato sempre più a sud</strong>, prima di essere definitivamente scalzato nel corso del weekend.</p><h3>Venerdì 11, nuovo passaggio instabile</h3><p>E attenzione perché <strong>proprio venerdì arriverà anche un nuovo passaggio instabile sulle regioni meridionali</strong>. Dopo una prima parte della giornata ancora relativamente tranquilla, le precipitazioni raggiungeranno l'alta Campania e successivamente Basilicata e alta Puglia, con possibilità di temporali. Non sarà quindi soltanto una questione termica: <strong>il cambiamento sarà accompagnato da una vera evoluzione del tempo</strong>, con l'instabilità che riuscirà a conquistare anche il Mezzogiorno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787808" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio.html" title="Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio">Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio.html" title="Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio-1788957166502_320.png" alt="Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio"></a></article></aside><p>Nel frattempo, al Centro la situazione tenderà gradualmente a migliorare, soprattutto sul versante tirrenico, mentre qualche fenomeno potrà ancora interessare le zone adriatiche. Al Nord, invece, dopo le piogge della notte, si andrà verso una maggiore presenza di schiarite, anche se non mancheranno residui rovesci sui rilievi.</p><h2>Nel weekend migliora al Nord, peggiora al Sud</h2><p><strong>Sabato 12</strong> qualche precipitazione potrà ancora interessare la Val Padana nelle prime ore, ma con tendenza a un miglioramento. Il quadro sarà invece più interessante lungo il versante adriatico, dove l'instabilità potrà aumentare nuovamente, con rovesci e temporali capaci di spingersi verso le aree ioniche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-e-stop-all-estate-sara-un-weekend-diverso-con-piogge-temporali-e-calo-termico-1789024769810.jpg" data-image="wb1dfn6e048h" alt="La perturbazione si sposterà al sud entro domenica" title="La perturbazione si sposterà al sud entro domenica"><figcaption>Dove pioverà maggiormente tra sabato e domenica al Sud Italia</figcaption></figure><p><strong>Domenica qualche rovescio o temporale potrà ancora svilupparsi soprattutto sui settori ionici,</strong> mentre sul resto del Centro-Nord prevarranno condizioni più tranquille e maggiormente soleggiate.</p><p>Ma soprattutto, a quel punto, il termometro racconterà finalmente una storia diversa.</p><p>L'aria fresca avrà completato il suo ingresso e le temperature saranno scese anche sulle regioni meridionali. Dopo una lunga fase caratterizzata da valori ben superiori alle medie, <strong>l'Italia tornerà progressivamente dentro un quadro termico molto più vicino alla normalità del periodo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787838" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-i-dati-scientifici-confermano-quello-che-molti-hanno-pensato-un-caldo-da-record-in-italia.html" title="Estate 2026, i dati scientifici confermano quello che molti hanno pensato in Italia: 'è stata la più calda'">Estate 2026, i dati scientifici confermano quello che molti hanno pensato in Italia: "è stata la più calda"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-i-dati-scientifici-confermano-quello-che-molti-hanno-pensato-un-caldo-da-record-in-italia.html" title="Estate 2026, i dati scientifici confermano quello che molti hanno pensato in Italia: 'è stata la più calda'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-i-dati-scientifici-confermano-quello-che-molti-hanno-pensato-un-caldo-da-record-in-italia-1788958531495_320.jpg" alt="Estate 2026, i dati scientifici confermano quello che molti hanno pensato in Italia: 'è stata la più calda'"></a></article></aside><p>E forse sarà proprio questa la sensazione più evidente: quella di poter finalmente respirare un'aria diversa.</p><p>Non significa che l'estate sia stata cancellata con un colpo di spugna, né che da questo momento in poi avremo necessariamente giornate fredde o un autunno già pienamente affermato. Significa però che quella lunghissima parentesi di caldo eccezionale è arrivata al capolinea.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p>Prima, però, bisognerà ancora fare i conti con <strong>piogge, temporali localmente violenti, grandine e forti raffiche di vento</strong>. Perché il passaggio dall'estate estrema a condizioni più autunnali non sarà affatto indolore e, soprattutto nelle zone dove i terreni e i corsi d'acqua saranno messi sotto pressione dalle precipitazioni intense, sarà necessario prestare particolare attenzione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-e-stop-all-estate-sara-un-weekend-diverso-con-piogge-temporali-e-calo-termico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Svolta nelle previsioni per la seconda metà di settembre: è cambiato il colore predominante sulle mappe]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-nelle-previsioni-per-la-seconda-meta-di-settembre-e-cambiato-il-colore-predominante-sulle-mappe.html</link><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:18:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’estate sta finendo: finalmente ci siamo o quanto meno se ne va il caldo intenso. Piogge e temporali stanno attraversando l’Italia, nel fine settimana migliora, è presto per l’autunno ma alla sera il fresco non mancherà. E a lungo termine, tornerà il caldo o irrompe il vero autunno? </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb6excu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb6excu.jpg" id="xb6excu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Finalmente è arrivata la <strong>perturbazione spazza estate 2026</strong>, o quanto meno che pone fine al caldo estremo e record. Nella giornata di ieri i temporali hanno fatto irruzione al nord e al centro, anche forti, ed ora il fronte freddo è in azione associato alla prevista ciclogenesi.</p><p><strong> La giornata in corso sarà ancora piuttosto perturbata</strong>, rimandiamo al solito al <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a> meteo per il nowcasting e i dettagli, e cerchiamo di rispondere a un’altra domanda. S<strong>arà veramente la fine della calura o ci saranno inaspettati colpi di coda</strong> del caldo?</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Sull’Italia <strong>è in azione una circolazione depressionaria</strong> indotta dal lungo fronte freddo in transito.<strong> Centro motore principale è una depressione molto distante, </strong>sulla Finlandia. A<strong>ncora per altre 24-36 ore questo sistema condizionerà il tempo, </strong>spostandosi sulle regioni centro meridionale e lasciando marginale influenza anche nella giornata di sabato 12 settembre.</p><p>A seguire <strong>sull’Italia si espande un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre, </strong>inizialmente con presenza ancora di correnti settentrionali fresche e, al sud, in parte instabili. Dopo questa rinfrescata, l campo termico in quota sarà in risalita, ma con scenari incerti nei cluster.</p><h2>Venerdì 11 ancora rovesci al nordest e al sud</h2><p>Domani<strong> venerdì 11 settembre al nordovest netto miglioramento,</strong> con ampie schiarite e temperature minime in diminuzione,<strong> finalmente con una fresca notte </strong>settembrina, con 13-15°C in aperta campagna e soli 6-8°C nelle valli Alpine. <strong>Al nordest, specie sul Friuli Venezia Giulia, ancora piogge e rovesci</strong> per gran parte della giornata; anche sulla Romagna mattina incerta fra nubi fitte e piogge residue. </p><p> <strong>Al centro tempo migliore, con cielo sereno variabile</strong>, qualche pioggia occasionale solo nell’interno e coste adriatiche. <strong>Al sud ritroviamo altri rovesci e temporali, </strong>talora forti fra tarda mattina e primo pomeriggio nelle coste Tirreniche, specie in Campania, ma occasionalmente anche nelle altre regioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787933" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in.html" title="Allerta meteo: giovedì 10 settembre allerta arancione per temporali in 4 regioni del Centro-Nord, gialla in 11">Allerta meteo: giovedì 10 settembre allerta arancione per temporali in 4 regioni del Centro-Nord, gialla in 11</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in.html" title="Allerta meteo: giovedì 10 settembre allerta arancione per temporali in 4 regioni del Centro-Nord, gialla in 11"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in-1788984390892_320.png" alt="Allerta meteo: giovedì 10 settembre allerta arancione per temporali in 4 regioni del Centro-Nord, gialla in 11"></a></article></aside><p>Le temperature, fresca notte anche al centro, 16-18°C, 20°C circa le minime al sud. di giorno 26-28°C al centro, locali 30°C in Sardegna, caldo ancora il sud, con 32-36°C, localmente 38°C in Sicilia.</p><h2>Fine settimana migliora in molte regioni</h2><p><strong>Netto miglioramento nel fine settimana 12-13 settembre </strong>in quasi tutte le regioni, ma<strong> ci sono ancora zone instabili sabato</strong>. In particolare <strong>ultime piogge e temporali attorno alle Marche e Abruzzo e quindi al sud,</strong> specie su Sicilia e Calabria raggiunte dai temporali.<strong> Nel resto d’Italia ampi spazi di sole, incluse le Alpi, </strong>con una bella fresca giornata settembrina. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-nelle-previsioni-per-la-seconda-meta-di-settembre-e-cambiato-il-colore-predominante-sulle-mappe-1789023730663.jpg" data-image="esr3dk21tf15"><figcaption>Finalmente una mappa di anomalie termiche con colore dominante azzurro, ovvero con temperature sotto la media, specie al nord e versante Adriatico.</figcaption></figure><p><strong>Domenica 13 bel tempo su quasi tutta la penisola e Sardegna,</strong> ultimi rovesci però insistono fra Sicilia, Calabria, Basilicata e Salento. </p><p>Temperature: <strong>sabato mattina si sente il cambio stagione, minime frizzanti, </strong>13-15°C, localmente 12°C, al nord, 14-16°C al centro, sui 18°C al sud. <strong>Le massime però sono in risalita al nord e al centro, con 26-28°C</strong>, localmente 30°C al centro. Al sud calo a 28-30°C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787838" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-i-dati-scientifici-confermano-quello-che-molti-hanno-pensato-un-caldo-da-record-in-italia.html" title="Estate 2026, i dati scientifici confermano quello che molti hanno pensato in Italia: 'è stata la più calda'">Estate 2026, i dati scientifici confermano quello che molti hanno pensato in Italia: "è stata la più calda"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-i-dati-scientifici-confermano-quello-che-molti-hanno-pensato-un-caldo-da-record-in-italia.html" title="Estate 2026, i dati scientifici confermano quello che molti hanno pensato in Italia: 'è stata la più calda'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-i-dati-scientifici-confermano-quello-che-molti-hanno-pensato-un-caldo-da-record-in-italia-1788958531495_320.jpg" alt="Estate 2026, i dati scientifici confermano quello che molti hanno pensato in Italia: 'è stata la più calda'"></a></article></aside><p>Da notare che<strong> le nostre carte di anomalia termica si fanno azzurre, con un’Italia sotto media di 2-4°C specie nella nott</strong>e fra sabato e domenica, ma i valori diurni sono più o meno allineati alla climatologia.</p><h2>Inizio settimana: mappe di anomalie verso ritorno al rosso?</h2><p>La prima cosa che notiamo nei giorni<strong> fra lunedì 14 e mercoledì 16 è che ancora domina l’azzurro nelle anomalie termiche</strong> nei primi giorni della settimana, ma<strong> poi tornano a spuntare colori rosso</strong>, ovvero temperature in aumento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-nelle-previsioni-per-la-seconda-meta-di-settembre-e-cambiato-il-colore-predominante-sulle-mappe-1789023793695.jpg" data-image="t8dxbueri234"><figcaption>Ancora una volta la fase sotto media dura poco: lunedì 14 settembre le temperature diurne tornano sopra media, anzi già domenica potrebbero perfino spuntare localmente alcuni 30°C nelle massime.</figcaption></figure><p>Dal punto di vista del tempo, pur con incertezze nei cluster,<strong> non ci sono segnali di perturbazioni incisive in transito.</strong> Avremo dunque <strong>giornate buone tardo estive </strong>specie al nord e al centro, con a tratti instabilità al sud e Sicilia. Addirittura martedì e mercoledì nelle temperature massime tornano a comparire dei 30°C non solo al centro ma anche al nord.</p><h2>Arriverà la tempesta equinoziale?</h2><p>Iniziamo ad avvicinarci all’<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">equinozio d’autunno</a>, periodo in cui da climatologia sono frequenti le prime incursioni perturbate più organizzate, apportatrici anche di piogge diffuse autunnali. </p><p>Nel periodo 17-20 settembre vi potrebbe essere qualche veloce passaggio instabile perturbato, forse <strong>già il 17 un fronte veloce riporta piogge e temporali al nord e al centro</strong>, ma in un quadro di correnti più nordoccidentali sull’Italia, con fasi di alta pressione di intervallo.</p><p>Qualche cluster delinea un passaggio perturbato più deciso proprio verso l’equinozio, ma sono scenari minoritari. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787730" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?">Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884167567_320.jpg" alt="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"></a></article></aside><p>Quanto al campo termino,<strong> la fase azzurra va terminando e tornano dominanti anomalia di temperatura positive</strong>: ci spiace dirlo, ci speravamo anche noi, non siamo noi a pitturare le mappe, ma è il cambiamento climatico il motore di queste continue fasi di temperature sopra medie che tende il rosso il colore prevalente. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-nelle-previsioni-per-la-seconda-meta-di-settembre-e-cambiato-il-colore-predominante-sulle-mappe.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Svolta storica: l'IA di OpenAI risolve il Problema del Millennio delle equazioni di Navier-Stokes, non senza polemiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche.html</link><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 07:08:22 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>OpenAI annuncia la risoluzione di uno dei Problemi del Millennio: quello delle equazioni di Navier-Stokes. Tuttavia sorgono dubbi e polemiche nel mondo accademico: trionfo dell'intelligenza artificiale o mossa prematura priva dei requisiti scientifici necessari?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche-1788995492700.jpg" data-image="yx59a6ffapce"><figcaption>Per giungere a questa scoperta, OpenAI ha creato ed utilizzato un'imponente infrastruttura, con 10.000 agenti autonomi di intelligenza artificiale, coordinati in un modello di nuova generazione che ha lavorato in parallelo per circa 88 ore consecutive, scambiandosi milioni di messaggi, con un costo computazionale stimato in milioni di dollari. Credit: OpenAI</figcaption></figure><p>È proprio di questi ultimi giorni <strong>la notizia annunciata da OpenAI</strong>, che ha fatto discutere l'intera comunità scientifica globale. La società di <strong>Sam Altman</strong>, infatti, <strong>ha annunciato di aver trovato una soluzione formale a uno dei celebri problemi del millennio</strong>: <strong><em>il problema sull'esistenza e regolarità delle equazioni di Navier-Stokes.</em></strong></p><p><strong>Tutto ciò che è fluido</strong>, che scorre in un tubo oppure che forma un vortice, comprese le correnti atmosferiche, è<strong> governato dalle leggi del moto dei fluidi ed è descritto da formule nate tra il '700 e l'800.</strong></p><p>I primi modelli di fluidi ideali e privi di attrito di Eulero, dominarono la scena finché non vennero elaborate le <strong>equazioni in grado di tenere conto della viscosità interna dei fluidi</strong>. Furono il francese Claude Louis <strong>Navier </strong>e il fisico irlandese George Gabriel <strong>Stokes </strong>a idearle per primi. </p><h2>Le equazioni di Navier-Stokes, perché erano irrisolte?</h2><p>Stiamo parlando di <strong>formule che vengono quotidianamente usate</strong> da oltre un secolo <strong>nel campo dell'ingegneria, dell'idraulica, della fluidodinamica, della meteorologia</strong> e in generale in molti ambiti della scienza. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche-1788995867809.jpg" data-image="4cose0n8licj"><figcaption>Nell'infinitamente piccolo, urti molecolari, effetti termodinamici e tutte le fluttuazioni quantistiche non possono più essere ignorati. Il risultato di questa dimostrazione è che i meccanismi microscopici sono in grado di dissipare energia, fattore ovviamente ignorato da Navier-Stokes.</figcaption></figure><p>Tuttavia, <strong>rimaneva irrisolto un dilemma matematico fondamentale nelle tre dimension</strong>i: </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>le soluzioni rimangono sempre lisce e regolari nel tempo, oppure possono collassare, sviluppando velocità infinite in un intervallo di tempo finito?<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Si trattava di una <strong>sfida </strong>aperta <strong>da un milione di dollari </strong>del <strong>Clay Institute</strong>. Il vincitore avrebbe potuto incassare la cifra, oltre ad acquisire un grandissimo prestigio. </p><h2>La soluzione di OpenAI: 10.000 agenti e verifica automatica</h2><p>Per questa sfida, <strong>OpenAI ha creato ed utilizzato un'imponente infrastruttura</strong>, con <strong>10.000 agenti autonomi di intelligenza artificiale</strong>, coordinati in <strong>un modello di nuova generazione</strong> che ha lavorato in parallelo<strong> per circa 88 ore consecutive</strong>, scambiandosi <strong>milioni di messaggi, con un costo computazionale stimato in milioni di dollari. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777894" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale ">Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637282590_320.jpg" alt="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "></a></article></aside><p>L'impresa, secondo OpenAI, avrebbe dato finalmente i suoi frutti. <strong>Il sistema sarebbe stato in grado di dimostrare l'esistenza di una singolarità</strong>, dimostrando quindi che <strong>le equazioni collassano in determinate condizioni</strong>, raggiungendo una velocità infinita, sviluppando, cioè un blow-up (esplosione). </p><h2> La transizione obbligata alla "fisica microscopica" e quantistica </h2><p><strong>Nella realtà fisica, nessun fluido reale potrà mai raggiungere mai una velocità infinita</strong>. Infatti, questo<strong> violerebbe il limite della velocità della luce</strong>, la conservazione microscopica dell'energia e la struttura atomica della materia.</p><div class="texto-destacado"><strong>Questo risultato</strong> in pratica, <strong>dimostra il fallimento intrinseco del modello matematico continuo di Navier-Stokes</strong>. Perciò <strong>le equazioni di Navier-Stokes non sono universali</strong>. Dimostra che, <strong>quando un vortice si stringe a scale di livello molecolare</strong>, <strong>l'ipotesi di fluido liscio è troppo approssimativa.</strong></div><p>Nell'<strong>infinitamente piccolo</strong>, <strong>urti molecolari, effetti termodinamici e tutte le fluttuazioni quantistiche non possono più essere ignorati</strong>. Il risultato di questa dimostrazione è che <strong>i meccanismi microscopici sono in grado di dissipare energia, fattore ovviamente ignorato da Navier-Stokes</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782715" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-ultime-esternazioni-di-elon-musk-dall-agi-alla-conseguente-crisi-occupazionale-in-un-economia-di-ricchezza-diffusa.html" title="Le ultime esternazioni di Elon Musk: dall'AGI alla conseguente crisi occupazionale, in un'economia di ricchezza diffusa">Le ultime esternazioni di Elon Musk: dall'AGI alla conseguente crisi occupazionale, in un'economia di ricchezza diffusa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-ultime-esternazioni-di-elon-musk-dall-agi-alla-conseguente-crisi-occupazionale-in-un-economia-di-ricchezza-diffusa.html" title="Le ultime esternazioni di Elon Musk: dall'AGI alla conseguente crisi occupazionale, in un'economia di ricchezza diffusa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-ultime-esternazioni-di-elon-musk-dall-agi-alla-conseguente-crisi-occupazionale-in-un-economia-di-ricchezza-diffusa-1786218695900_320.jpg" alt="Le ultime esternazioni di Elon Musk: dall'AGI alla conseguente crisi occupazionale, in un'economia di ricchezza diffusa"></a></article></aside><p>In sintesi, il raggiungimento di questa velocità infinita dimostra che<strong> le equazioni di Navier-Stokes, pur essendo formidabili a scala macroscopica </strong>(capaci di far funzionare modelli meteorologici, di risolvere calcoli ingegneristici e tante altre situazioni), <strong>c</strong><strong>ontengono però una contraddizione interna</strong>. Ci mette di fronte ai <strong>limiti imposti dalla fisica dell'infinitamente piccolo</strong>. </p><h2>Le polemiche e i risvolti per la fluidodinamica</h2><p>OpenAI afferma di aver provato l'esistenza di singolarità nelle equazioni, ma <strong>la comunità accademica resta ancora scettica</strong>, sollevando dubbi sulla paternità della ricerca e anche perché <strong>la soluzione riguarda solo il caso "con forzante esterna"</strong>, in pratica quella con una forza esterna al sistema che solleciti il fluido, mentre il problema <strong>non è stato ancora affrontato e risolto nel caso di un fluido isolato</strong> e quindi senza forzante.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738192" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/massima-densita-a-4-c-la-fisica-dell-acqua-che-protegge-la-vita.html" title="Massima densità a 4 °C: la fisica dell'acqua che protegge la vita ">Massima densità a 4 °C: la fisica dell'acqua che protegge la vita </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/massima-densita-a-4-c-la-fisica-dell-acqua-che-protegge-la-vita.html" title="Massima densità a 4 °C: la fisica dell'acqua che protegge la vita "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/massima-densita-a-4-c-la-fisica-dell-acqua-che-protegge-la-vita-1762515650563_320.jpg" alt="Massima densità a 4 °C: la fisica dell'acqua che protegge la vita "></a></article></aside><p><strong>Se confermata</strong>, la scoperta non stravolgerà le previsioni del tempo, né l'ingegneria. <strong>L'impatto sarà soprattutto concettuale</strong>: infatti dimostrare che le equazioni matematiche Navier-Stokes possono fallire,<strong> fissa un limite teorico della fluidodinamica classica e stimola ulteriormente la ricerca di soluzioni nella fisica quantistica. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche-1788995972003.jpg" data-image="q5kp6o2v5tv3"><figcaption>Le equazioni di Navier-Stokes vengono quotidianamente utilizzate, da oltre un secolo, nel campo dell'ingegneria, dell'idraulica, della fluidodinamica, della meteorologia e in generale in molti altri ambiti della scienza.</figcaption></figure><p><strong>A livello applicativo</strong>, invece,<strong> i benefici probabilmente saranno indiretti e a lungo termine</strong>. Potrebbero arrivare ad aiutare i fisici e i matematici a <strong>perfezionare gli algoritmi dei software di simulazione</strong>, inclusi quelli usati <strong>nella fluidodinamica industriale e nei modelli meteorologici </strong>ad alta risoluzione, ma anche solo ipotizzare questo è prematuro. Attendiamo ulteriori conferme e spiegazioni. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dove volare in mongolfiera in Italia: 5 idee per un viaggio da sogno, sospesi tra cielo e terra]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dove-volare-in-mongolfiera-in-italia-5-luoghi-da-sogno-sospesi-tra-cielo-e-terra.html</link><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un volo lento, romantico, con atmosfere di altri tempi: la mongolfiera offre l'opportunità di osservare una prospettiva unica su paesaggi incantevoli, cullati dal vento e dal silenzio</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dove-volare-in-mongolfiera-in-italia-5-luoghi-da-sogno-sospesi-tra-cielo-e-terra-1788956842360.jpg" data-image="rmonfx718gko" alt="volare in mongolfiera" title="volare in mongolfiera"><figcaption>Una mongolfiera in volo tra le cime innevate delle Alpi - Susanne Jutzeler - Pexels</figcaption></figure><p>Tra i tanti modi che ci sono per scoprire le bellezze di un territorio, la mongolfiera è tra i più unici e suggestivi. </p><p>Diverso da ogni altra escursione, decisamente più <strong>rilassante </strong>di un lancio col parapendio, un volo mongolfiera permette di osservare il paesaggio in un modo veramente insolito, circondati dal <strong>silenzio </strong>del cielo.</p><p>Questo tipo di escursioni, <strong>romantiche ed avventurose</strong> al tempo stesso, stanno diventando sempre più popolari. Ecco dove andare in Italia per viaggiare cullati dal vento e cosa c'è da sapere prima di iniziare l'avventura.</p><h2>Escursione in mongolfiera e meteo</h2><p> Volare in mongolfiera è un’esperienza semplice, che non richiede particolari <strong>abilità, conoscenze</strong> o <strong>preparazione fisica</strong>, ma che ha comunque alcune caratteristiche peculiari.</p><p>Le <strong>condizioni meteo</strong> sono molto vincolanti, da verificare quindi sempre prima di programmare una gita. </p><div class="texto-destacado">Per motivi di sicurezza le mongolfiere non partono col vento forte, con i temporali o se la visibilità è scarsa.</div><p>Generalmente si vola <strong>all'alba o al tramonto</strong>, quando le condizioni atmosferiche sono più stabili.</p><p>I voli turistici si svolgono ad alcune centinaia di metri dal suolo, quindi non fa particolarmente <strong>freddo, </strong>ma poiché si vola in ogni stagione, naturalmente in inverno<strong> </strong>è necessario coprirsi meglio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dove-volare-in-mongolfiera-in-italia-5-luoghi-da-sogno-sospesi-tra-cielo-e-terra-1788956802955.jpg" data-image="83mxi9b4llck" alt="mongofliera italia" title="mongofliera italia"><figcaption>Le mongolfiere più grandi possono portare fino a circa trenta passeggeri - Beyza - Pexels</figcaption></figure><p><strong>L'atterraggio </strong>può essere un po' <strong>movimentato</strong>, specialmente se c'è vento. Il cestello può toccare il terreno con un piccolo rimbalzo o inclinarsi, ma il pilota spiega sempre in anticipo come posizionarsi per evitare cadute.</p><h2>5. Firenze e il Chianti</h2><p>La bellezza dei paesaggi della Toscana non ha bisogno di presentazioni. Tra l'iconica <strong>campagna</strong>, le meravigliose città d'arte e i borghi più caratteristici, questa è una regione che offre un'infinità di <strong>vedute spettacolari</strong>.</p><p>Dal cielo, poi, gioielli come Firenze e le colline del Chianti diventano persino più straordinari e forse è proprio per questo che proprio tra Firenze e Siena, ma anche a Lucca, ci sono tante opportunità per organizzare una memorabile gita in mongolfiera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731158" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-segreto-meglio-custodito-della-toscana-un-borgo-rinascimentale-tra-i-vigneti-a-circa-un-ora-da-firenze.html" title="Il segreto meglio custodito della Toscana: un borgo rinascimentale tra i vigneti a circa un’ora da Firenze">Il segreto meglio custodito della Toscana: un borgo rinascimentale tra i vigneti a circa un’ora da Firenze</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-segreto-meglio-custodito-della-toscana-un-borgo-rinascimentale-tra-i-vigneti-a-circa-un-ora-da-firenze.html" title="Il segreto meglio custodito della Toscana: un borgo rinascimentale tra i vigneti a circa un’ora da Firenze"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-segreto-meglio-custodito-della-toscana-un-borgo-rinascimentale-tra-i-vigneti-a-circa-un-ora-da-firenze-1758747221517_320.jpg" alt="Il segreto meglio custodito della Toscana: un borgo rinascimentale tra i vigneti a circa un’ora da Firenze"></a></article></aside><p>Volare sui <strong>vigneti </strong>e sugli <strong>uliveti</strong>, sui <strong>castelli </strong>e sulle <strong>ville </strong>rinascimentali, magari osservando il sole che sorge, è un'esperienza di viaggio assolutamente straordinaria.</p><h2>4. L'Etna e i calanchi</h2><p>Tra mare, borghi e isole, anche la Sicilia è una regione che non smette mai di stupire, ma volare <strong>in mongolfiera sull'Etna</strong> è uno dei modi più originali per scoprire o riscoprire le meraviglie di una regione straordinariamente ricca di luoghi imperdibili.</p><p>Il "balcone di Sicilia", il grazioso borgo di <strong>Centuripe</strong>, è uno dei punti di partenza più belli per spiccare il volo e farsi trasportare dal vento sul paesaggio lunare dei <strong>calanchi</strong>, al tempo stesso aspro e affascinate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779986" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa.html" title="Come si è formato l’Etna? La scienza svela la nascita di uno dei vulcani più strani d’Europa">Come si è formato l’Etna? La scienza svela la nascita di uno dei vulcani più strani d’Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa.html" title="Come si è formato l’Etna? La scienza svela la nascita di uno dei vulcani più strani d’Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa-1784799521075_320.jpeg" alt="Come si è formato l’Etna? La scienza svela la nascita di uno dei vulcani più strani d’Europa"></a></article></aside><p>Sorvolare l'Etna all'alba o al tramonto, poi, quando la luce esalta ancora di più la bellezza austera del celebre vulcano, regala uno spettacolo persino più emozionante, con il paesaggio che si tinge di colori dalle sfumature <strong>calde</strong>. </p><h2>3. Cilento tra mare e templi</h2><p>Tra i tratti costieri più belli d'Italia, e non solo, c'è il Cilento, una regione bagnata da un mare limpido e ricca dei tesori archeologici della <strong>Magna Grecia</strong>.</p><p>Con i suoi <strong>colori sgargianti</strong>, tra il blu del mare, il verde della macchia mediterranea e il rosa delle bouganvillee, il Cilento offre sempre uno spettacolo imperdibile. Dall'alto di una mongolfiera tutto diventa ancora più straordinario, inclusi i favolosi <strong>templi di Paestum</strong>, circondati dagli ulivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717915" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni ">Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni-1751468178016_320.jpg" alt="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "></a></article></aside><p>È proprio dalla zona di Peastum, infatti, che partono più spesso le escursioni in mongolfiera. Dopo aver visitato lo straordinario sito archeologico patrimonio UNESCO, è possibile quindi anche osservarne la bellezza dall'alto, ammirando inoltre la costa, con lo sguardo che spazia fino alla <strong>Costiera Amalfitana</strong>.</p><h2>2. Dobbiaco e il Dolomiti Balloonfestival</h2><p>In Alto Adige, a Dobbiaco, c'è la possibilità di partecipare a voli spettacolari sulle <strong>Dolomiti </strong>innevate nell'ambito di un festival che si tiene ogni anno nella seconda settimana di gennaio.</p><p>Nel cuore dell'inverno il <strong>Dolomiti Baloonfestival</strong> consente di vedere da vicino le mongolfiere, di ammirare lo spettacolo notturno dei grandi palloni che si illuminano e naturalmente anche di partecipare ai voli. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dove-volare-in-mongolfiera-in-italia-5-luoghi-da-sogno-sospesi-tra-cielo-e-terra-1788957043724.jpg" data-image="eydfafoexi0b" alt="escursioni mongolfiera" title="escursioni mongolfiera"><figcaption>In volo sui filari di vite - Gildo Cancelli - Pexels</figcaption></figure><p>Tra le bellezze della <strong>Val Pusteria</strong> si può organizzare un'escursione standard ma anche un volo su distanze più lunghe, fino alla <strong>Pianura Padana</strong>, naturalmente se il meteo è favorevole.</p><p>In ogni caso le Dolomiti sono spettacolari in ogni stagione e vederle in mongolfiera rimane sempre un'esperienza unica.</p><h2>1.Aosta e le Alpi</h2><p>Nella maggior parte dei casi le mongolfiere dedicate alle escursioni turistiche volano a non più di <strong>cinquecento </strong>metri di altezza, ma in Val d'Aosta si può salire fino a <strong>tremila metri</strong> per vivere l'emozione indescrivibile di trovarsi "faccia a faccia" con il Re delle Alpi, il <strong>Monte Bianco</strong>, ma non solo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759841" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio.html" title="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio">I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio.html" title="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio-1774004212725_320.jpg" alt="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio"></a></article></aside><p>Dall'alto lo sguardo può abbracciare una delle sezioni più belle di tutto l'arco alpino, dal gruppo del <strong>Monte Rosa fino al Gran Paradiso</strong>, passando per le iconiche vette del <strong>Cervino </strong>e del <strong>Gran Combin</strong>.</p><p>Anche in questo caso un'escursione del genere offre vedute meravigliose tutto l'anno, ma una bella giornata d'inverno rimane comunque il momento migliore per ammirare la magia delle <strong>vette innevate</strong> che scintillano al sole.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dove-volare-in-mongolfiera-in-italia-5-luoghi-da-sogno-sospesi-tra-cielo-e-terra.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo: giovedì 10 settembre allerta arancione per temporali in 4 regioni del Centro-Nord, gialla in 11]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 20:07:20 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuova giornata di maltempo sull'Italia questo giovedì 10 settembre: la Protezione Civile ha emesso un'allerta arancione per forti temporali in quattro regioni del Centro-Nord. Allerta gialla in undici regioni. C'è elevato rischio di precipitazioni localmente molto intense e criticità sul territorio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb66t5e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb66t5e.jpg" id="xb66t5e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Nuova giornata di maltempo sull'Italia questo giovedì 10 settembre</strong>, con una situazione particolarmente delicata al Centro-Nord. Le nuove valutazioni della Protezione Civile hanno portato a una <strong>allerta arancione per rischio temporali in quattro regioni: Toscana, Veneto, Emilia-Romagna e Marche</strong>. In altre undici regioni è stata invece diramata un'allerta gialla per diversi rischi legati al maltempo. Sono <strong>tutte regioni del Centro-Nord.</strong></p><p>La perturbazione che sta attraversando l'Italia si sposta quindi verso il Centro, ma <strong>non abbandona le regioni settentrionali</strong>. Per la giornata di giovedì sono attesi rovesci e temporali anche di forte intensità, con possibili raffiche di vento, fulminazioni e precipitazioni molto abbondanti in tempi brevi.</p><div class="texto-destacado">Il forte maltempo interesserà molte aree anche questa notte di passaggio tra mercoledì 9 e giovedì 10. L'instabilità continuerà nel corso della giornata di giovedì 10.</div><p>Il Dipartimento della Protezione Civile ha valutato per domani, giovedì 10 settembre, <strong>allerta arancione sull'intero territorio della Toscana e su ampi settori di Veneto, Emilia-Romagna e Marche</strong>. L'avviso segnala inoltre precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio e temporale, soprattutto su Marche, Umbria e Lazio, accompagnate localmente da fenomeni intensi e forti raffiche di vento. </p><h2>Allerta arancione in quattro regioni: le zone interessate</h2><p>Il livello di attenzione più elevato riguarda dunque <strong>Toscana, Veneto, Emilia-Romagna e Marche</strong>, anche se non tutta la superficie regionale è interessata dallo stesso livello di criticità.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Giovedì <a href="https://x.com/hashtag/10settembre?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#10settembre</a><br> <a href="https://x.com/hashtag/allertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaARANCIONE</a> meteo-idro in Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Marche<br> <a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> in 11 regioni. <br> Leggi lavviso meteo del <a href="https://x.com/hashtag/9settembre?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#9settembre</a> <a href="https://t.co/2KarEiAmBF">https://t.co/2KarEiAmBF</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/firV5aWnBd">pic.twitter.com/firV5aWnBd</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2097701591826473263?ref_src=twsrc%5Etfw">September 9, 2026</a></blockquote></figure><p>In <strong>Toscana</strong> l'allerta arancione per rischio temporali e, in numerose aree, anche per rischio idrogeologico, <strong>interessa praticamente l'intero territorio regionale</strong>. Sono coinvolte le aree del Bisenzio e Ombrone Pistoiese, dell'Ombrone grossetano, del Serchio, dell'Arno, dell'Etruria, della Valdichiana, della Lunigiana, del Mugello, della Versilia, della Valtiberina e della Romagna-Toscana, oltre alle isole.</p><p>In <strong>Emilia-Romagna</strong> l'allerta arancione per temporali interessa numerosi settori, dalla pianura alla collina e alla montagna, compresa la fascia centro-orientale e romagnola. L'allerta regionale segnala per oggi la possibilità di temporali anche di forte intensità, con possibili effetti sul reticolo idrografico minore, ruscellamenti, frane e rapidi innalzamenti dei livelli dei corsi d'acqua. </p><p>In <strong>Marche</strong> l'allerta arancione per rischio temporali riguarda le aree indicate nel bollettino regionale come Marc-1, Marc-2 e Marc-3.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787808" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio.html" title="Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio">Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio.html" title="Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio-1788957166502_320.png" alt="Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio"></a></article></aside><p>In <strong>Veneto</strong> l'allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico interessa numerosi settori della pianura, della costa, dei Colli Euganei e Berici e delle aree attraversate dai principali bacini idrografici. La situazione è particolarmente delicata perché le precipitazioni intense possono determinare rapidamente problemi di natura idraulica e idrogeologica.</p><h2>Allerta gialla in altre 11 regioni</h2><p>Il quadro delle allerte è molto esteso. Per domani è stata valutata <strong>allerta gialla sull'intero territorio di Trentino-Alto Adige, Umbria e Lazio</strong> e su settori di <strong>Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Marche e Sardegna</strong>. </p><p>Il dettaglio regionale evidenzia una situazione molto articolata.</p><p>In <strong>Lazio</strong> l'allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico interessa il Bacino Medio Tevere, il Bacino del Liri, i Bacini Costieri Sud, l'Aniene, i Bacini di Roma, l'Appennino di Rieti e i Bacini Costieri Nord.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in-1788984229584.jpg" data-image="tpuezac3306m"><figcaption>Forte instabilità giovedì 10 sull'Italia centro-settentrionale.</figcaption></figure><p>In <strong>Umbria</strong> sono coinvolte le aree del Medio Tevere, Chiascio-Topino, Alto Tevere, Trasimeno-Nestore, Nera-Corno e Chiani-Paglia.</p><p>In <strong>Lombardia</strong> l'allerta gialla interessa numerosi settori, tra cui Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano e Pianura centrale.</p><p>Allerta gialla anche in <strong>Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Piemonte e Trentino-Alto Adige</strong>, con aree differenti a seconda del tipo di rischio considerato.</p><h2>Temporali forti: il rischio maggiore è la concentrazione della pioggia</h2><p>La caratteristica più delicata di questa fase di maltempo è rappresentata dalla possibilità di <strong>precipitazioni molto intense concentrate in intervalli di tempo relativamente brevi</strong>. </p><p>Le precedenti simulazioni dei modelli meteorologici indicavano quantitativi molto elevati soprattutto tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, oltre a precipitazioni importanti sulla Toscana. <strong>Ora, però, il dato più importante per la giornata odierna è rappresentato dalle allerte ufficiali già emesse</strong>, che tengono conto non soltanto della quantità di pioggia prevista ma anche dei possibili effetti sul territorio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in-1788984150106.jpg" data-image="tra17jr3e1lt"><figcaption>Piogge cumulate nella giornata di giovedì secondo le previsioni del modello europeo ECMWF.</figcaption></figure><p>La stessa Protezione Civile sottolinea che il quadro delle criticità viene aggiornato quotidianamente in funzione dell'evoluzione dei fenomeni e delle nuove previsioni.</p><h2>Attenzione a sottopassi, corsi d'acqua e strade allagate</h2><p>Durante i temporali più intensi è consigliabile prestare particolare attenzione nelle <strong>zone depresse, nei sottopassi, vicino ai corsi d'acqua e nelle aree già soggette ad allagamenti</strong>. Anche in presenza di un'allerta gialla possono verificarsi fenomeni localmente intensi.</p><p>In una giornata caratterizzata da un'estesa area di instabilità, sarà quindi importante seguire gli aggiornamenti della <strong>Protezione Civile e dei sistemi regionali di allertamento</strong>, soprattutto nelle quattro regioni interessate dall'allerta arancione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787730" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?">Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884167567_320.jpg" alt="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"></a></article></aside><p><strong>Il quadro potrà evolvere nel corso della giornata</strong>: la posizione dei temporali e la loro intensità possono infatti cambiare rapidamente, rendendo particolarmente importanti gli aggiornamenti successivi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-giovedi-10-settembre-allerta-arancione-per-temporali-in-4-regioni-del-centro-nord-gialla-in.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una nuova specie di dinosauro, probabilmente arrivato dall'Europa, è emersa dalle fondamenta di un cantiere in Brasile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-di-dinosauro-probabilmente-arrivato-dall-europa-e-emersa-dalle-fondamenta-di-un-cantiere-in-brasile.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 16:57:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dagli scavi di un cantiere in Brasile sono emersi dei fossili di una nuova specie di dinosauro. A rendere ancora più sorprendente la scoperta c'è una probabile origine ispanica dell'antico animale</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-specie-di-dinosauro-probabilmente-arrivato-dall-europa-e-emersa-dalle-fondamenta-di-un-cantiere-in-brasile-1788886323484.jpg" data-image="nd8h8k64kze7" alt="Dinosauro Brasile" title="Dinosauro Brasile"><figcaption>Il nuovo dinosauro scoperto in Brasile aveva un aspetto simile a quello dei brachiosauri</figcaption></figure><p>Un collegamento <strong>via terra</strong> esistito milioni di anni fa tra Europa, America e Africa, avrebbe consentito ad alcuni dinosauri di spostarsi tra il continente di origine della loro specie, l'attuale Europa, e quello in cui sono stati trovati i loro resti, il Sud America. </p><p>I <strong>fossili </strong>che sono stati scoperti per caso durante dei lavori edili in Brasile appartengono a un gigantesco animale lungo circa venti metri e vissuto <strong>centoventi milioni</strong> di anni fa. </p><p>Gli studiosi hanno battezzato la <strong>nuova specie</strong> <em>Dasosaurus tocantinensis</em>.</p><h2>Una scoperta casuale</h2><p>Durante i lavori di costruzione di una scalo ferroviario a Davinópolis, nello stato del Maranhão nel nord-est del Brasile, gli archeologi che eseguivano le normali <strong>indagini di routine</strong> richieste dalla legge per ottenere le licenze, hanno trovato degli antichi fossili.</p><p>La prima ipotesi è stata che i resti appartenessero ad un grosso mammifero vissuto quando l’uomo aveva già fatto la sua comparsa sulla terra, ma la <strong>profondità </strong>dello scavo ha rivelato altro.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781211" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-asteroide-che-ha-ucciso-i-dinosauri-non-li-ha-congelati-ma-ha-riscaldato-la-terra-in-sole-2-ore.html" title="L'asteroide che ha ucciso i dinosauri non li ha congelati, ma ha riscaldato la Terra in sole 2 ore">L'asteroide che ha ucciso i dinosauri non li ha congelati, ma ha riscaldato la Terra in sole 2 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-asteroide-che-ha-ucciso-i-dinosauri-non-li-ha-congelati-ma-ha-riscaldato-la-terra-in-sole-2-ore.html" title="L'asteroide che ha ucciso i dinosauri non li ha congelati, ma ha riscaldato la Terra in sole 2 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lo-mas-parecido-al-infierno-el-asteroide-que-mato-a-los-dinosaurios-no-los-congelo-pero-si-aso-la-tierra-en-2-horas-1785323774030_320.jpg" alt="L'asteroide che ha ucciso i dinosauri non li ha congelati, ma ha riscaldato la Terra in sole 2 ore"></a></article></aside><p>I reperti si trovavano a <strong>otto metri</strong> di profondità, il che ha fatto ipotizzare che si trattasse di un animale molto più antico di quanto si pensasse all'inizio, e gli ulteriori approfondimenti hanno poi confermato questa teoria.</p><h2> Un dinosauro quasi completo sepolto nel sottosuolo </h2><p>Da precedenti ricerche effettuate nella stessa area si sapeva già che le formazioni geologiche al di sotto del cantiere per la futura stazione appartengono al periodo compreso tra il <strong>Cretaceo </strong>inferiore e quello superiore.</p><p>Allo stesso periodo appartengono i resti del dinosauro che è vissuto quindi centoventi milioni di anni fa.</p><p>I fossili fino ad ora ritrovati, inoltre, sono numerosi e appartengono alle <strong>ossa principali</strong> dello scheletro. Per gli standard della paleontologia, si tratta di un esemplare quasi <strong>completo</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773344" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-fossile-risalente-a-415-milioni-di-anni-fa-rivela-l-esistenza-del-piu-grande-scorpione-mai-identificato-sulla-terra.html" title="Un fossile risalente a 415 milioni di anni fa rivela l'esistenza del più grande scorpione mai identificato sulla Terra">Un fossile risalente a 415 milioni di anni fa rivela l'esistenza del più grande scorpione mai identificato sulla Terra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-fossile-risalente-a-415-milioni-di-anni-fa-rivela-l-esistenza-del-piu-grande-scorpione-mai-identificato-sulla-terra.html" title="Un fossile risalente a 415 milioni di anni fa rivela l'esistenza del più grande scorpione mai identificato sulla Terra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fossil-de-415-milhoes-de-anos-revela-maior-escorpiao-ja-identificado-na-terra-1780847184190_320.jpg" alt="Un fossile risalente a 415 milioni di anni fa rivela l'esistenza del più grande scorpione mai identificato sulla Terra"></a></article></aside><p>Le vertebre della coda, alcune costole, un femore della lunghezza di un metro e mezzo, le ossa di una zampa posteriore e di una anteriore, sono ciò che rimane di un dinosauro che con ogni probabilità <strong>non è l’unico</strong> nell’area. </p><p>Gli scavi, non ancora conclusi, custodiscono quasi certamente resti di altri animali della stessa specie.</p><h2>Un gigante tra i fossili del Brasile</h2><p>Il <em>Dasosaurus tocantinensis</em> deve il proprio nome alle <strong>foreste </strong>presenti nella regione del Brasile in cui ha vissuto. <em>Daso</em>, infatti, in greco antico significa foresta. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-specie-di-dinosauro-probabilmente-arrivato-dall-europa-e-emersa-dalle-fondamenta-di-un-cantiere-in-brasile-1788886545841.jpg" data-image="xbga3ic8bgd8" alt="brasile dinosauri" title="brasile dinosauri"><figcaption>Il fiume e le foreste della regione a cui il Dasosauro deve il proprio nome</figcaption></figure><p><em>Tocantins </em>invece è il nome del fiume che scorre ad ovest del sito dove è stato effettuato lo scavo.</p><p>L’area, nel corso degli anni, ha già restituito diversi fossili di animali, ma mai così grandi.</p><p>Le dimensioni del Dasosauro si spiegano probabilmente grazie alle diverse caratteristiche che questo esemplare ha in comune con i <strong>Titanosauri</strong>, incluso il particolare modello di crescita delle ossa, molto rapido ed associato all'enorme mole di questi animali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779810" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-fossile-di-dinosauro-scoperto-in-antartide-e-stato-identificato-come-un-titanosauro.html" title="Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro">Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-fossile-di-dinosauro-scoperto-in-antartide-e-stato-identificato-come-un-titanosauro.html" title="Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/primer-fosil-de-dinosaurio-antartida-titanosaurio-1783000806746_320.png" alt="Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro"></a></article></aside><p>Quanto al suo <strong>aspetto</strong>, l'ipotetica ricostruzione dello scheletro restituisce l'immagine di un animale dal lungo collo e dalla lunga coda, che si appoggiava su tutte e quattro le zampe, simile in qualche modo al <strong>brachiosauro</strong>.</p><h2>Una specie di origine spagnola</h2><p>Altre caratteristiche del nuovo dinosauro brasiliano provano una stretta parentela anche con i dinosauri che vivevano nell’attuale <strong>Spagna</strong>, tra centoquaranta e centoventi milioni di anni fa.</p><div class="texto-destacado"> La scoperta è particolarmente interessante perché prova che questi grandi animali si muovevano attraverso terre un tempo <strong>emerse</strong>.</div><p> Milioni di anni prima della deriva dei continenti che ha dato alla Terra il suo aspetto odierno, i dinosauri si spostavano lungo un unico, grande super-continente chiamato <strong>Gondwana.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781386" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-cambiamenti-climatici-hanno-alimentato-gli-incendi-boschivi-in-tutta-europa-in-epoca-preistorica.html" title="I cambiamenti climatici hanno alimentato gli incendi boschivi in tutta Europa in epoca preistorica">I cambiamenti climatici hanno alimentato gli incendi boschivi in tutta Europa in epoca preistorica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-cambiamenti-climatici-hanno-alimentato-gli-incendi-boschivi-in-tutta-europa-in-epoca-preistorica.html" title="I cambiamenti climatici hanno alimentato gli incendi boschivi in tutta Europa in epoca preistorica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/climate-change-fuelled-wildfires-across-europe-in-prehistoric-times-1785338140984_320.jpeg" alt="I cambiamenti climatici hanno alimentato gli incendi boschivi in tutta Europa in epoca preistorica"></a></article></aside><p>Quasi tutte le terre emerse dell’emisfero sud e parte di quello nord erano infatti raggruppate in una sorta di isola gigante circondata dagli oceani.<br> </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Andr%C3%A9%20Juli%C3%A3o" data-year="2026" data-title="New%20long-necked%20dinosaur%20found%20in%20Northeast%20Brazil%20was%20a%20close%20relative%20of%20a%20European%20species" data-url="https%3A%2F%2Fagencia.fapesp.br%2Fnew-long-necked-dinosaur-found-in-northeast-brazil-was-a-close-relative-of-a-european-species%2F57979">André Julião. (2026). <a href="https://agencia.fapesp.br/new-long-necked-dinosaur-found-in-northeast-brazil-was-a-close-relative-of-a-european-species/57979" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">New long-necked dinosaur found in Northeast Brazil was a close relative of a European species</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-di-dinosauro-probabilmente-arrivato-dall-europa-e-emersa-dalle-fondamenta-di-un-cantiere-in-brasile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Estate 2026, i dati scientifici confermano quello che molti hanno pensato in Italia: "è stata la più calda"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-i-dati-scientifici-confermano-quello-che-molti-hanno-pensato-un-caldo-da-record-in-italia.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L’estate 2026 entra nella storia climatica italiana: secondo le analisi del CNR-IBE, è stata la più calda dal 1950. Ma questo non vuol dire che il 1950 è stato più caldo del 2026: è il primo anno in cui abbiamo iniziato a registrare dati climatici in modo uniforme. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-i-dati-scientifici-confermano-quello-che-molti-hanno-pensato-un-caldo-da-record-in-italia-1788958531495.jpg" data-image="gp38onryn86u" alt="caldo record" title="caldo record"><figcaption>Le temperature medie dell'estate 2026 in Italia sono state elevatissime rispetto al passato.</figcaption></figure><p>Questa interminabile <strong>estate del 2026 ha reso la vita difficile a tutti noi, con ondate di calore persistenti e molto intense,</strong> e c'è la percezione diffusa di aver vissuto una unica ed enorme "ondata di calore" interminabile. Se fin qui si trattava di una sensazione sulla bocca di tutti, quella di vivere estati ogni anno più calde e difficili da sopportare, adesso arrivano anche i dati scientifici.</p><p>Le sintesi delle analisi sui valori di temperatura registrati <strong>in Italia dal 1950 ad oggi</strong>, fornite dall’<strong>Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IBE)</strong> e pubblicate il 7 settembre, confermano che <strong>l’estate 2026 è la più calda</strong> di questa serie storica, con una <strong>temperatura media su tutto il territorio nazionale di 24,3°C</strong> a due metri dal suolo. </p><p>Le elaborazioni sono state implementate a partire dal dataset Era5 Land dell’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts).</p><h2>I dati climatici sull'estate 2026: caldissima</h2><p>Il 2026 ha visto <strong>un rialzo le temperature di tutti i mesi</strong>, fino ad agosto, rispetto all’anno precedente. Proprio nello scorso mese di agosto si è registrato lo scostamento maggiore, con una temperatura media sul territorio nazionale di 25,6 gradi centigradi e un’anomalia termica di <strong>+5,2°C rispetto alla temperatura media nel mese di agosto della climatologia 1951-1980</strong> (pari a 20.4 gradi) e di +3,5°C rispetto alla media di agosto della climatologia 1991-2020 (pari a 22,1).</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/Estate2026?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Estate2026</a> la più calda dal 1950 <br>Ecco le sintesi delle analisi sui valori di temperatura registrati in Italia dal 1950 ad oggi, fornite dal <a href="https://x.com/hashtag/Cnr_Ibe?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Cnr_Ibe</a> <a href="https://t.co/Rom7fx1w3o">https://t.co/Rom7fx1w3o</a> <a href="https://t.co/SD3UC2P0ie">pic.twitter.com/SD3UC2P0ie</a></p>— CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche (@CNRsocial_) <a href="https://x.com/CNRsocial_/status/2096923552263934137?ref_src=twsrc%5Etfw">September 7, 2026</a></blockquote></figure><p>“La media di 25,6 gradi Celsius registrata ad agosto 2026 supera i precedenti record di 24,6°C del 2024 e di 24°C raggiunti nell’agosto 2017”, afferma il <strong>ricercatore Cnr-Ibe Lorenzo Arcidiaco </strong><em>(cfr Grafico Temperature medie relative al mese di agosto)</em>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787730" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?">Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884167567_320.jpg" alt="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"></a></article></aside><p>“I dati fanno presagire che il 2026 possa concludersi come l’anno più caldo dal 1950. Le Heat Map, che rappresentano una classifica mensile di temperatura media da quell’anno a oggi, mostrano <strong>per la prima volta consecutivamente il luglio e l’agosto più caldi</strong> in assoluto”.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> “I dati fanno presagire che il 2026 possa concludersi come l’anno più caldo dal 1950. Le Heat Map, che rappresentano una classifica mensile di temperatura media da quell’anno a oggi, mostrano <strong>per la prima volta consecutivamente il luglio e l’agosto più caldi</strong> in assoluto”. ( <strong>Lorenzo Arcidiaco</strong>, CNR).<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>"Quest’anno <strong>già in primavera si era raggiunta una temperatura media record per la stagione</strong> - 12,1 gradi a due metri dal suolo - pari a quella registrata nel 2024, anno più caldo in assoluto dal 1950”, prosegue il ricercatore Cnr-Ibe.Nel periodo gennaio-agosto, aumenta a <strong>circa il 70% </strong>anche<strong> la percentuale di territorio nazionale con anomalie di temperature superiori a un grado;</strong> e circa il <strong>40%</strong> <strong>la percentuale di territorio nazionalecon anomalie superiori a due gradi </strong><em>(cfr Grafico Percentuale di territorio con anomalie di temperature medie mensili sopra differenti soglie).</em></p><h2>Caldo anomalo nelle pianure del nord-ovest e sull'Appennino<em><em></em></em></h2><p><strong>“</strong>Le superfici esposte ad anomalia termica sono molto significative, <strong>con una concentrazione nelle aree di pianura del nord-ovest e appenniniche</strong>”, osserva Arcidiaco. “In gran parte si tratta di superfici coltivate che, esposte a una temperatura superiore e in alcune aree a un periodo di siccità, fa sì <strong>che il settore primario sia quello più colpito</strong>”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783658" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-caldissima-la-vendemmia-2026-anticipata-di-settimane-in-italia-francia-e-spagna.html" title="Estate caldissima, la vendemmia 2026 anticipata di settimane in Italia, Francia e Spagna ">Estate caldissima, la vendemmia 2026 anticipata di settimane in Italia, Francia e Spagna </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-caldissima-la-vendemmia-2026-anticipata-di-settimane-in-italia-francia-e-spagna.html" title="Estate caldissima, la vendemmia 2026 anticipata di settimane in Italia, Francia e Spagna "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-caldissima-la-vendemmia-2026-anticipata-di-settimane-in-italia-francia-e-spagna-1787916000622_320.jpeg" alt="Estate caldissima, la vendemmia 2026 anticipata di settimane in Italia, Francia e Spagna "></a></article></aside><p>A conferma giungono le elaborazioni dei dati GSOD (Global Summary of the Day) e OGIMET (basato in prevalenza su dati NOAA) riguardanti <strong>Roma, Firenze e Torino</strong>, che nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026 sono state tutte e tre <strong>colpite più volte da ondate di calore</strong>, ossia periodi in cui le temperature massime hanno superato il 90esimo percentile per almeno sei giorni consecutivi <em>(cfr Grafici Distribuzione mensile delle ondate di calore)</em>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2026-i-dati-scientifici-confermano-quello-che-molti-hanno-pensato-un-caldo-da-record-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'eclissi solare totale del 12 agosto vista da una mongolfiera a 3000 metri di altezza, in Spagna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-eclissi-solare-totale-del-12-agosto-vista-da-una-mongolfiera-a-3000-metri-di-altezza-in-spagna.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 13:50:01 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>In questa cronaca, José Miguel Viñas racconta di come ha osservato l'eclissi solare totale del 12 agosto 2026, durante un volo in mongolfiera a 3.000 metri di altitudine sopra Palencia, in Spagna.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-eclipse-total-de-sol-del-12-de-agosto-visto-desde-un-globo-una-experiencia-de-altura-1788671872924.jpg" data-image="13iuwabl40ub" alt="Totalidad" title="Totalidad"><figcaption>Fase di totalità dell'eclissi del 12 agosto 2026, fotografata dal cesto di una delle mongolfiere che sorvolavano Tierra de Campos, a Palencia, quel giorno. Foto di: Lourdes Jiménez.</figcaption></figure><p>L'esperienza di assistere a un'eclissi totale di Sole con un cielo libero dalle nubi è impressionante; di quelle che non si dimenticano. <strong>È difficile esprimere a parole l'insieme delle sensazioni che provoca in noi l'osservazione dalla Terra di quella carambola cosmica</strong>.</p><p>C'è una componente sensoriale (principalmente visiva) e un'altra più profonda, che ci arriva nel profondo e che <strong>ci connette con il cosmo</strong>, del quale facciamo parte. Supera sempre le aspettative delle persone che la osservano per la prima volta e che fino a quel momento avevano visto il Sole nero solo in fotografie o video.</p><p>È passato quasi un mese da quando, <strong>lo scorso 12 agosto 2026, diversi milioni di persone in Spagna hanno avuto l'opportunità di assistere a un'eclissi totale di Sole</strong>. Nel mio caso (permettetemi che una parte di questo articolo sia scritta in prima persona) ne avevo già viste un paio in precedenza.</p><p>La prima in Finlandia, il 22 luglio 1990, ma in quell'occasione le nuvole impedirono di vedere la totalità. La seconda in Ungheria, l'11 agosto 1999, e quella volta riuscii a vederla pienamente, vivendo intensamente l'esperienza. Quest'anno era il momento di ripetere, ma ho avuto l'opportunità di farlo in un modo molto speciale, come racconterò ora.</p><h2><strong>Rievocando la storica ascensione in pallone del 1905</strong></h2><p><strong>Il 12 agosto 2026 era una data attesa da anni</strong>, poiché le eclissi possono essere previste con assoluta precisione, sia nel futuro sia andando indietro nel tempo, dato che sono regolate dalle leggi matematiche della meccanica celeste.</p><p>Nel 2025, il giornalista scientifico <strong>Antonio Martínez Ron</strong>, responsabile della sezione scientifica di <em>eldiario.es</em> e uno dei fondatori della piattaforma di divulgazione scientifica Naukas, mi ha parlato del suo interesse nel tentare di osservare e fotografare l'eclissi da un pallone aerostatico, in quota. Il suo giornale gli diede il via libera per avviare il progetto, con l'obiettivo di realizzare un reportage.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-eclipse-total-de-sol-del-12-de-agosto-visto-desde-un-globo-una-experiencia-de-altura-1788671911820.jpg" data-image="izh1loxwic7w" alt="Ascensione dei due palloni" title="Ascensione dei due palloni"><figcaption>Inizio dell'ascensione dei due palloni aerostatici, il 12 agosto 2026 intorno alle 19:50, quando l'eclissi era già iniziata, dalle vicinanze della località palentina di Cisneros.</figcaption></figure><p>Quando Antonio me ne parlò, mi sono coinvolto fin dal primo momento e a mia volta ne parlai con <strong>Óscar Ayala</strong>, esperto e noto pilota di palloni aerostatici, proprietario dell'azienda “Globos Arcoíris”, nella Rioja Alta, vicino a Haro. Óscar accolse con entusiasmo l'idea e si unì anche lui a questa avventura.</p><p>Un'altra delle persone che entrarono a far parte della squadra fu <strong>Fernando Ortuño</strong>, divulgatore scientifico ed esperto di esplorazione aeronautica. Era previsto inoltre che viaggiasse in pallone <strong>Selena Herrera, pronipote dell'aviatore, ingegnere militare e scienziato Emilio Herrera Linares (1879-1967)</strong>, la cui ascensione in pallone a Burgos durante l'eclissi totale del 30 agosto 1905 si voleva rievocare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783167" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/c-e-la-data-per-la-prossima-eclissi-totale-di-sole-sara-nell-agosto-del-2027-e-si-vedra-anche-da-un-pezzettino-d-italia.html" title="C'è la data per la prossima eclissi totale di Sole: sarà nell'agosto del 2027 e si vedrà anche da un pezzettino d'Italia">C'è la data per la prossima eclissi totale di Sole: sarà nell'agosto del 2027 e si vedrà anche da un pezzettino d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/c-e-la-data-per-la-prossima-eclissi-totale-di-sole-sara-nell-agosto-del-2027-e-si-vedra-anche-da-un-pezzettino-d-italia.html" title="C'è la data per la prossima eclissi totale di Sole: sarà nell'agosto del 2027 e si vedrà anche da un pezzettino d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/c-e-la-data-per-la-prossima-eclissi-totale-di-sole-sara-nell-agosto-del-2027-e-si-vedra-anche-da-un-pezzettino-d-italia-1786453870064_320.jpg" alt="C'è la data per la prossima eclissi totale di Sole: sarà nell'agosto del 2027 e si vedrà anche da un pezzettino d'Italia"></a></article></aside><p>Lo stato avanzato della gravidanza di Selena fece sì che la sua partecipazione all'ascensione fosse sconsigliata, poiché ‒come racconteremo di seguito‒ <strong>si svolse a un'altitudine considerevolmente superiore a quella normalmente raggiunta dai voli turistici in pallone</strong>.</p><p>Martínez Ron concepì l'osservazione dell'eclissi solare del 12 agosto 2026 dall'alto come un <strong>omaggio a Emilio Herrera e agli altri aeronauti che 121 anni fa salirono da Burgos a bordo di tre palloni (chiamati Giove, Marte e Urano).</strong> Uno di loro era Augusto Arcimis (1844-1910), il primo meteorologo ufficiale della Spagna e primo direttore dell'allora Instituto Central Meteorológico (l'attuale AEMET).</p><h2><strong>Preparativi, obiettivi e qualche contrattempo</strong></h2><p>All'inizio del 2026 sono iniziati i preparativi. La prima cosa da fare fu scegliere il luogo dal quale sarebbe avvenuta l'ascensione. L'incarico fu affidato a me e, dopo aver valutato diverse località (tutte, ovviamente, all'interno della fascia di totalità), suggerii di partire da un terreno vicino alla <strong>località palentina di Cisneros, nella comarca di Tierra de Campos</strong>.</p><p>Cercavo un luogo non troppo lontano dalla linea centrale della fascia di totalità, nel cuore della <strong>meseta castigliana, a 800 metri sul livello del mare</strong>, con un orizzonte libero da ostacoli (senza montagne nelle vicinanze), lontano dai grandi centri abitati, dalle strade nazionali e dalle autostrade.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782790" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-sole-diventa-una-falce-al-tramonto-il-12-agosto-eclissi-fino-al-95-in-italia-dove-e-quando-vederla.html" title="Il Sole diventa una falce al tramonto: il 12 agosto eclissi fino al 95% in Italia, dove e quando vederla">Il Sole diventa una falce al tramonto: il 12 agosto eclissi fino al 95% in Italia, dove e quando vederla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-sole-diventa-una-falce-al-tramonto-il-12-agosto-eclissi-fino-al-95-in-italia-dove-e-quando-vederla.html" title="Il Sole diventa una falce al tramonto: il 12 agosto eclissi fino al 95% in Italia, dove e quando vederla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sole-diventa-una-falce-al-tramonto-il-12-agosto-eclissi-fino-al-95-in-italia-dove-e-quando-vederla-1786285618377_320.png" alt="Il Sole diventa una falce al tramonto: il 12 agosto eclissi fino al 95% in Italia, dove e quando vederla"></a></article></aside><p>Dopo aver ottenuto l'approvazione dei colleghi, Óscar contattò AENA per informarli del volo in pallone che volevamo effettuare il giorno dell'eclissi, ricevendo la necessaria autorizzazione. La settimana precedente all'eclissi informammo <strong>Rosa María Aldea, sindaca di Cisneros</strong>, della nostra intenzione di effettuare l'ascensione dal territorio comunale. Si decise di partire da una spianata situata accanto all'eremo del Santo Cristo del Amparo, a 3 km dal centro del paese, dove venne fissato anche il punto di osservazione dell'eclissi, affinché gli abitanti della località potessero avvicinarsi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-eclipse-total-de-sol-del-12-de-agosto-visto-desde-un-globo-una-experiencia-de-altura-1788671949611.jpg" data-image="npxyxw2s1ncd" alt="Radiosondaggio e pallone" title="Radiosondaggio e pallone"><figcaption>A sinistra: radiosondaggio previsto dal modello AROME il 12 agosto 2026 alle 20 nella verticale di Cisneros. Lo zero termico era previsto a 4.874 m sul livello del mare. Fonte: Meteociel. A destra: uno dei palloni durante l'ascensione sopra le terre palentine. Foto: Lourdes Jiménez.</figcaption></figure><p>Con l'avvicinarsi della data dell'eclissi, cresceva l'attesa per il fenomeno astronomico e l'interesse per sapere in anticipo quale sarebbe stata la copertura nuvolosa lungo la fascia di totalità. <strong>Il tempo anticiclonico e caldo che iniziava a delinearsi per quel giorno invitava all'ottimismo.</strong> I dubbi riguardavano la zona cantabrica, con le prevedibili nubi basse, e le montagne del nord e dell'est della Penisola, dove tutto indicava la possibile formazione di nubi a sviluppo diurno e di qualche temporale. L'area del Sistema Iberico era quella in cui questa possibilità sembrava più probabile. <strong>Sull'altopiano castigliano, le successive emissioni del modello continuavano a prevedere cieli sereni, proprio come avvenne alla fine.</strong></p><p>Arrivò il 12 agosto e nel corso del pomeriggio iniziarono i preparativi, con tutta la squadra, insieme a familiari e amici, già riunita presso l'eremo di Cisneros, dove cominciarono ad arrivare anche alcune persone del paese, compresa la sindaca, e qualche visitatore. La nostra intenzione non era soltanto salire sui palloni, scattare alcune fotografie e registrare un video della totalità, ma effettuare un'ascensione fino a circa 3.000 metri sopra il terreno, raggiungendo così quasi i <strong>4.000 metri di altitudine</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="782149" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/mappa-dell-eclissi-solare-del-12-agosto-i-cinque-luoghi-in-spagna-con-piu-di-un-minuto-di-buio.html" title="Mappa dell'eclissi solare del 12 agosto: i cinque luoghi in Spagna con più di un minuto di buio">Mappa dell'eclissi solare del 12 agosto: i cinque luoghi in Spagna con più di un minuto di buio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/mappa-dell-eclissi-solare-del-12-agosto-i-cinque-luoghi-in-spagna-con-piu-di-un-minuto-di-buio.html" title="Mappa dell'eclissi solare del 12 agosto: i cinque luoghi in Spagna con più di un minuto di buio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mapa-del-eclipse-solar-del-12-de-agosto-los-cinco-lugares-de-espana-con-mas-de-un-minuto-de-oscuridad-1785843972927_320.png" alt="Mappa dell'eclissi solare del 12 agosto: i cinque luoghi in Spagna con più di un minuto di buio"></a></article></aside><p><strong>Da una quota così elevata avremmo potuto osservare con una maggiore portata visiva l'arrivo dell'ombra</strong>. Abbiamo anche tentato, senza successo, di fotografare le elusive bande d'ombra (ombre volanti o serpenti solari), che invece Emilio Herrera riuscì a vedere e documentare durante l'eclissi del 1905, pochi istanti prima e dopo la totalità.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-eclipse-total-de-sol-del-12-de-agosto-visto-desde-un-globo-una-experiencia-de-altura-1788671987605.jpg" data-image="l7f4xllcg1yv" alt="La totalità dal pallone" title="La totalità dal pallone"><figcaption>La totalità dalla cesta del pallone Flor de Muga. In alto a sinistra si può vedere l'altro pallone, situato a una quota maggiore. Autore della fotografia: Sergio Viñas.</figcaption></figure><p>L'idea iniziale era che volassero tre palloni; uno di questi sarebbe stato il <em>La Rioja</em> o l'<em>Haro capital del Rioja</em> (entrambi di “Globos Arcoíris”), pilotato dal campione di Spagna per undici volte Iván Ayala, ma le condizioni atmosferiche presenti (<strong>quel giorno a Cisneros si raggiunsero 35 °C, con 33 °C alle 19:30, quando iniziò l'eclissi</strong>) erano incompatibili con il coefficiente di carico, date le caratteristiche di quei palloni, per cui alla fine si procedette al gonfiaggio con aria calda di soli due aerostati.</p><p>Uno di questi era il <em>Flor de Muga</em>, pilotato da Óscar Ayala, sul quale viaggiava anche la fotografa Lourdes Jiménez, incaricata di preparare il materiale fotografico per il reportage. L'altro pallone era il <em>Muga</em>, ai comandi di Valentín Carbajo, pilota di “Globos Arcoíris”, sul quale viaggiavamo Antonio, Fernando e io; dei due aerostati, fu quello che raggiunse la quota maggiore.</p><h2><strong>Temperatura sotto zero e arrivo dell'ombra</strong></h2><p><strong>Alle 19:50 i due palloni iniziarono l'ascensione</strong>, leggermente sfalsati, con il <em>Flor de Muga</em> che partì per primo. La prima parte della salita fu lenta, con i palloni spinti da un vento debole da sud-ovest. Più in alto iniziò a soffiare da sud, anch'esso debole, e così rimase per il resto della traversata. I palloni si separarono orizzontalmente più del previsto, rendendo difficile a Lourdes scattare la fotografia desiderata: il Sole eclissato accanto a uno dei palloni in primo piano.</p><p><strong>Il momento della totalità si avvicinava e bisognava accelerare la salita</strong>. Utilizzando ripetutamente i bruciatori, Valentín impose un ritmo di ascesa sostenuto al pallone, <strong>fino a stabilizzarlo intorno ai 3.000 metri sopra il suolo</strong>.</p><p><strong>L'aria diventava sempre più fredda</strong> e tutti nella cesta iniziammo a indossare gli abiti pesanti che avevamo portato con noi. La vicinanza della totalità iniziava a farsi sentire nell'atmosfera; una luce sempre più fioca e stranamente particolare ci avvolgeva e l'emozione cresceva. <strong>La torbidità dell'aria era elevata, anche se avevamo raggiunto la quota alla quale iniziava a comparire il cielo azzurro, libero dalla polvere in sospensione</strong>.</p><p>Arrivò il momento magico; il primo anello di diamante brillò intensamente sul lato sinistro del disco solare, pochi secondi prima che questo venisse completamente oscurato e tutti rimanessero attoniti di fronte a uno spettacolo visivo di tale portata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-eclipse-total-de-sol-del-12-de-agosto-visto-desde-un-globo-una-experiencia-de-altura-1788672038233.jpg" data-image="r3b0xr0zx76k" alt="Ombra dell'eclissi" title="Ombra dell'eclissi"><figcaption>L'ombra dell'eclissi nella parte destra della fotografia. La presenza di polvere era limitata a uno strato di circa 3.000 m di spessore. Dal Muga, durante la totalità, si osservava il cielo azzurro e limpido al di sopra, mentre la luce tornava dopo la totalità. Autore della fotografia: Fernando Ortuño.</figcaption></figure><p>Era appena iniziato il conto alla rovescia del minuto e quaranta secondi che sarebbe durata la totalità dalla nostra posizione. <strong>Erano le 20:28.</strong> Meravigliati da ciò a cui stavamo assistendo, osservavamo a occhio nudo (ormai senza gli occhiali protettivi) e attraverso le fotocamere dei telefoni il regalo che in quel momento ci offriva la volta celeste.</p><p><strong>Vedemmo nitidamente come l'ombra dell'eclissi avanzava sulla superficie terrestre.</strong> Tutto intorno a noi si oscurò, ad eccezione della fascia dell'orizzonte, dove si poteva percepire la luminosità lungo tutti i 360° della circonferenza. Nei piccoli paesi palentini che avevamo sotto di noi, sull'altopiano, <strong>si accesero i lampioni dell'illuminazione pubblica</strong>.</p><p>Il disco nero, con alcune <strong>perle di Baily</strong> e una grande protuberanza solare sul lato sinistro, appariva circondato dalla corona, di colore dorato, il tutto immerso in una colorazione violacea di indescrivibile bellezza. In quella strana notte, il pianeta Venere apparve luminoso nel cielo a sinistra del Sole eclissato, mentre si riuscivano a vedere anche alcune stelle. <strong>In quel momento di intensa emozione, Valentín, il pilota, esclamò spontaneamente: “viene da piangere!”.</strong></p><p>Perdemmo la cognizione del tempo. Assorti com'eravamo, non ci rendevamo conto del freddo che regnava in quei momenti lassù. <strong>Il pallone aveva raggiunto i 12.700 piedi di altitudine (3.871 metri sul livello del mare e quasi 3.100 metri sopra il suolo) e il termometro situato nella cesta segnava -3 °C</strong>. Considerando che il radiosondaggio previsto che avevo consultato indicava +4 °C a 3.850 metri di quota, è probabile che la totalità abbia provocato un calo di almeno 7 °C; significativamente maggiore rispetto a quello registrato vicino al suolo, che fu di appena 2-3 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-eclipse-total-de-sol-del-12-de-agosto-visto-desde-un-globo-una-experiencia-de-altura-1788672070078.jpg" data-image="b23qakzgqgri" alt="Foto dopo l'atterraggio" title="Foto dopo l'atterraggio"><figcaption>Foto di gruppo delle sette persone che volarono sul pallone Muga, poco dopo l'atterraggio, nelle vicinanze della località palentina di Población de Arroyo. Fotografia: Globos Arcoíris.</figcaption></figure><p>Era inevitabile che arrivasse il momento che non vorresti mai vedere arrivare. L'orologio segnava le 20:30. La fase di totalità stava giungendo al termine. Un lampo di luce emerse dal lato destro del disco solare. <strong>Il secondo anello di diamante ci annunciava il ritorno alla fase parziale. Era necessario indossare nuovamente gli occhiali protettivi per guardare il Sole.</strong> In quel momento, spontaneamente, ci abbracciammo, esultanti di gioia, e ognuno di noi iniziò a elaborare interiormente ciò a cui aveva appena assistito.</p><p>Con l'altro pallone ormai in lontananza, iniziammo la discesa, rapida all'inizio e più dolce nella fase successiva, man mano che ci avvicinavamo al suolo, nei pressi della località palentina di Población de Arroyo, mentre l'eclissi continuava il suo corso e la Luna lasciava intravedere una frazione sempre maggiore del disco solare. Il Sole era ormai molto basso, vicino all'orizzonte. <strong>Il tramonto locale del Sole avvenne prima che l'eclissi terminasse.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786818" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno.html" title="Non tutto ciò che brilla è una stella: come riconoscere gli oggetti che attraversano il cielo notturno">Non tutto ciò che brilla è una stella: come riconoscere gli oggetti che attraversano il cielo notturno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno.html" title="Non tutto ciò che brilla è una stella: come riconoscere gli oggetti che attraversano il cielo notturno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-tutto-cio-che-brilla-e-una-stella-come-riconoscere-gli-oggetti-che-attraversano-il-cielo-notturno-1788361676245_320.png" alt="Non tutto ciò che brilla è una stella: come riconoscere gli oggetti che attraversano il cielo notturno"></a></article></aside><p>Con il materiale grafico (foto e video) che sia Lourdes Jiménez sia Antonio Martínez Ron avevano registrato dai palloni, venne effettuata una rapida selezione con la quale fu montato il video che accompagnò il <a href="https://www.eldiario.es/sociedad/eclipse-sol-globo-3-000-m-altura-sido-tocar-oscuridad-manos_1_13434253.html" target="_blank">reportage di eldiario.es</a> pubblicato il giorno successivo, scritto da Antonio, nel quale, come in queste righe, veniva raccontata l'esperienza.</p><p><strong>Non bisognerà aspettare molto per vivere qualcosa di simile.</strong> Il 2 agosto 2027 una nuova eclissi totale di Sole sarà visibile dalla Spagna. In questo caso avrà una durata maggiore, con la fascia di totalità che attraverserà una piccola porzione dell'estremo sud della Penisola, Ceuta e Melilla. E il 26 gennaio 2028 la triade sarà completata da un'eclissi anulare, visibile da gran parte del sud e dell'est della Penisola Iberica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-eclissi-solare-totale-del-12-agosto-vista-da-una-mongolfiera-a-3000-metri-di-altezza-in-spagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo, sarà un giovedì complicato: fino a 200 mm tra Friuli e Veneto, oltre 100 mm in Toscana. Le aree a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:33:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo sta già colpendo l'Italia mercoledì 9 settembre, ma attenzione: giovedì 10 intensificazione dei fenomeni in alcune aree del Nord, tra cui Veneto e Friuli-Venezia Giulia. In arrivo forte maltempo anche al Centro, specie su Toscana e Umbria, ma anche Lazio e Campania. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5xj9e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5xj9e.jpg" id="xb5xj9e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il maltempo che sta colpendo oggi il Nord a<strong>vanzerà nelle prossime ore verso il Centro Italia, ma attenzione perché non abbandonerà il Nord.</strong> Tra la notte di mercoledì 9 e giovedì 10 settembre la fase perturbata si estenderà a Toscana, Umbria e Lazio, con il rischio di precipitazioni molto intense, mentre al Nord resteranno sotto osservazione soprattutto Liguria, Lombardia e Nord-Est. Su queste regioni si potranno registrare accumuli pluviometrici davvero importanti. </p><p><strong>Il modello europeo prevede picchi di oltre 100 mm in tutto il nord-est, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ed in Lombardia</strong>. Attenzione perché secondo le ultime previsioni, tra oggi e venerdì potrebbero raggiungersi picchi di <strong>200 mm tra Veneto e Friuli.</strong></p><p>Ma accumuli pluviometrici importanti ci saranno anche in Liguria. Spostandosi al Centro, massima attenzione tra Toscana, Umbria e Lazio.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il modello europeo prevede picchi di oltre 100 mm in tutto il nord-est, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ed in Lombardia. Ma accumuli pluviometrici importanti ci saranno anche in Liguria. Spostandosi al Centro, massima attenzione tra Toscana, Umbria e Lazio. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo le ultime proiezioni del modello europeo ECMWF, la giornata di giovedì potrebbe essere particolarmente piovosa in <strong>Toscana, con accumuli localmente superiori ai 100 millimetri,</strong> mentre forti precipitazioni sono possibili anche tra Umbria e Lazio. Allo stesso tempo, il maltempo continuerà a insistere su alcuni settori settentrionali, con attenzione particolare a Liguria, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.</p><h2>Friuli e Veneto: fino a 200 mm</h2><p>I modelli meteo mostrano accumuli pluviometrici molto importanti nel nord-est Italia (Friuli-Venezia Giulia e Veneto) tra oggi e venerdì. <strong>Con picchi fino a 200 mm.</strong> Questo, in così poco tempo, può portare a situazioni pericolose, con allagamenti e alluvioni lampo. Bisognerà quindi prestare attenzione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio-1788956646888.jpg" data-image="k8v08mvj1wor"><figcaption>Accumuli pluviometrici nel corso delle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 sul nord-est Italia: attenzioni, sono quantitativi molto elevati che cadranno in poco tempo.</figcaption></figure><p><strong>Accumuli importanti ci saranno domani anche in altre aree del Nord, dalla Liguria alla Lombardia.</strong> Il maltempo in spostamento verso il Centro, quindi, non si esaurirà al Nord dove continueremo ad avere fenomeni molto intensi.</p><h2>Toscana, oltre 100 mm nel Fiorentino</h2><p>Spostandoci verso il Centro, dove come dicevamo si avvicina il maltempo a partire da stanotte, è la Toscana al momento una delle aree che richiedono maggiore attenzione. Le simulazioni indicano <strong>oltre 100 mm di pioggia possibili nel nord della regione, con quantitativi molto importanti anche nell'area di Firenze</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787708" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html" title="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe">Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html" title="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c-1788871385783_320.jpg" alt="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe"></a></article></aside><p>Non si tratta necessariamente di una quantità distribuita uniformemente sul territorio: nei fenomeni temporaleschi gli accumuli possono presentare differenze molto marcate anche tra località relativamente vicine.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio-1788956838059.jpg" data-image="ru03c28rwfo5"><figcaption>Accumuli pluviometrici importanti sono previsti in Toscana, nella giornata di giovedì 10 settembre.</figcaption></figure><p>Proprio per questo, <strong>la possibilità di forti rovesci concentrati in poche ore rappresenta l'aspetto più delicato della previsione</strong>, con possibili allagamenti e difficoltà alla viabilità nelle zone maggiormente colpite.</p><h2>Piogge intense anche tra Umbria e Lazio</h2><p>Il peggioramento coinvolgerà anche l'Umbria e il Lazio. <strong>Tra le due regioni sono possibili accumuli superiori ai 50 mm</strong>, con la possibilità di temporali localmente intensi.</p><p>Nel Lazio bisognerà prestare particolare attenzione al <strong>settore centro-settentrionale e alla fascia tirrenica</strong>. Anche Roma potrà essere interessata dal passaggio di temporali, con fenomeni che localmente potrebbero risultare molto intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786311" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali">La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali-1788124914254_320.jpg" alt="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"></a></article></aside><p>Il maltempo potrà inoltre interessare la Campania tirrenica, mentre il fronte perturbato proseguirà il suo spostamento verso sud.</p><h2>Perché i quantitativi possono cambiare anche all'ultimo momento</h2><p>È importante sottolineare un aspetto fondamentale quando si analizzano previsioni di questo tipo. <strong>I quantitativi di pioggia indicati dai modelli meteorologici non devono essere considerati come valori esatti</strong>.</p><p>Questo vale soprattutto in presenza di temporali. Un singolo nucleo temporalesco può infatti scaricare una quantità di pioggia molto maggiore rispetto alle aree circostanti e la sua posizione esatta può essere difficile da prevedere con largo anticipo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787730" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?">Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html" title="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884167567_320.jpg" alt="Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?"></a></article></aside><p>Per questo motivo, <strong>un valore di 100 o 150 mm indicato dal modello rappresenta uno scenario possibile e non la certezza che quella quantità verrà registrata in una determinata località</strong>. Gli aggiornamenti delle prossime ore saranno quindi fondamentali per capire dove si concentreranno i fenomeni più intensi.</p><h2>Attenzione durante i temporali intensi</h2><p>In presenza di precipitazioni molto forti è comunque importante adottare prudenza, soprattutto nelle <strong>zone depresse, nei sottopassi, vicino ai corsi d'acqua e nelle aree soggette ad allagamenti</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong> </div><p>La particolare evoluzione dei temporali può infatti determinare precipitazioni più intense di quelle previste localmente. Per questo, oltre alle mappe dei modelli, sarà fondamentale seguire <strong>gli aggiornamenti della Protezione Civile e le eventuali allerte regionali</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-sara-un-giovedi-complicato-fino-a-200-mm-tra-friuli-e-veneto-oltre-100-mm-in-toscana-le-aree-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Giardini pluviali: cosa sono e come aiutano a prevenire le inondazioni nelle città]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/giardini-pluviali-cosa-sono-e-come-aiutano-a-prevenire-le-inondazioni-nelle-citta.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Le città sono alla ricerca di soluzioni per contrastare le inondazioni causate dalle piogge torrenziali. Tra queste, i giardini pluviali, piccoli spazi verdi progettati per raccogliere l'acqua, alleggeriscono la pressione sulle reti fognarie e riducono il rischio di allagamenti urbani.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/jardines-de-lluvia-que-son-y-como-ayudan-a-evitar-inundaciones-en-las-ciudades-1788903318128.jpg" data-image="3nxxgowt6j2l"><figcaption>I giardini pluviali riducono il rischio di allagamenti urbani e alleggeriscono la pressione sul sistema fognario.</figcaption></figure><p>Tradizionalmente, la gestione della pioggia nelle città avviene attraverso una <strong>complessa rete di fognature, collettori e sistemi di drenaggio. </strong>Il problema si presenta quando le precipitazioni sono troppo intense e l'acqua raggiunge le tubature più rapidamente di quanto queste siano in grado di smaltirla. Tuttavia, in questo scenario <strong>anche la natura può diventare parte della soluzione</strong>.</p><p>In particolare, i cosiddetti <strong>giardini della pioggia</strong>, uno degli strumenti delle infrastrutture verdi che stanno acquisendo sempre maggiore importanza nella lotta contro le alluvioni urbane. Si tratta di <strong>piccole depressioni verdi, realizzate con diversi strati di terreno, sabbia, ghiaia e vegetazione</strong>, che ricevono l'acqua proveniente da tetti, strade o superfici pavimentate e permettono che si infiltri progressivamente nel terreno.</p><p>È chiaro che non intendono sostituire le fognature, ma la loro funzione può essere complementare: <strong>trattenere parte dell'acqua piovana affinché non raggiunga tutta insieme la rete di drenaggio</strong>.</p><h2><strong>Come funziona un giardino della pioggia?</strong></h2><p>Il meccanismo è semplice. Durante un episodio di precipitazioni, <strong>l'acqua viene convogliata verso una zona leggermente ribassata dove</strong> <strong>le piante e il substrato ne rallentano il deflusso</strong>. Una parte si infiltra nel terreno, un'altra può essere temporaneamente immagazzinata e l'eccesso prosegue il suo percorso verso il sistema di drenaggio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Un'altra strategia per mitigare le alluvioni sono i giardini della pioggia, come mostra un esempio nella figura seguente (Fonte: Sustainable Design Network) <a href="https://t.co/rSyqK1N8pF">pic.twitter.com/rSyqK1N8pF</a></p>— Arturo Gleason E (@arturogleasone) <a href="https://x.com/arturogleasone/status/1939835187807797366?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2025</a></blockquote></figure><p>Oltre a ridurre il volume del deflusso superficiale, questo processo permette di filtrare determinati contaminanti che l'acqua trascina con sé quando scorre su strade e altre superfici impermeabili. Inoltre, <strong>può contribuire a ricaricare le acque sotterranee e a creare piccoli spazi di biodiversità </strong>all'interno della città.</p><p>L'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente degli Stati Uniti (EPA) considera queste infrastrutture verdi in grado di ridurre il deflusso superficiale, <strong>immagazzinare temporaneamente l'acqua ed evitare che i sistemi di drenaggio vengano sovraccaricati</strong>, un aspetto utile nelle città in cui le precipitazioni intense possono esercitare una pressione crescente sulle infrastrutture urbane.</p><h2><strong>Ottawa mette alla prova i giardini della pioggia</strong></h2><p>Una recente ricerca della Carleton University (Ottawa, Canada), pubblicata su <em>The Conversation</em>, offre un esempio concreto di quanto possa essere efficace questa soluzione. <strong>Lo scenario dello studio è stato il quartiere di Crystal Beach, dopo che la capitale canadese ha ricevuto 167 l/m² di pioggia in appena cinque ore</strong> durante un episodio che le autorità locali avevano definito "straordinario", con <strong>circa 5.800 segnalazioni di allagamenti di scantinati</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jardines-de-lluvia-que-son-y-como-ayudan-a-evitar-inundaciones-en-las-ciudades-1788905102386.jpg" data-image="rkavp5z69qxo"><figcaption>L'acqua della carreggiata viene assorbita attraverso le aperture del cordolo e grazie alla pendenza dell'asfalto.</figcaption></figure><p>Per tre anni, i ricercatori avevano sviluppato un modello informatico del quartiere e <strong>hanno sfruttato l'episodio reale di pioggia per confrontare diversi scenari</strong>: senza giardini della pioggia, con installazioni nelle proprietà private, con giardini lungo le strade e con entrambe le soluzioni combinate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787570" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html" title="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti">Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html" title="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808890599_320.jpeg" alt="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti"></a></article></aside><p>I risultati mostrano che <strong>la posizione può essere persino più importante della superficie occupata</strong>.</p><ul><li><strong>Senza giardini</strong>, l'acqua è arrivata a coprire 8,4 ettari del quartiere, circa il 12% di Crystal Beach.</li><li><strong>I giardini situati esclusivamente nelle proprietà private</strong> hanno ridotto la superficie allagata a 6,2 ettari.</li><li>Quando sono stati collocati <strong>lungo le strade</strong>, nelle zone verso cui l'acqua tende naturalmente a defluire in discesa, la superficie allagata è scesa a circa due ettari.</li><li>La <strong>combinazione delle due strategie</strong> ha permesso di ridurla fino a 1,2 ettari, <strong>l'86% in meno rispetto allo scenario iniziale</strong>. Anche la profondità massima dell'acqua è diminuita, passando da circa 1,5 metri a poco più di un metro.</li></ul><h2><strong>Meno acqua e meno velocità</strong></h2><p><strong>Uno dei risultati più significativi riguarda la </strong><strong>pericolosità delle alluvioni</strong>. Il modello ha considerato particolarmente preoccupante l'acqua che scorreva a più di 0,6 metri al secondo, una velocità in grado di far cadere una persona o spostare un veicolo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">È così che vengono già progettati i marciapiedi in Canada, con giardini della pioggia associati:<a href="https://x.com/hashtag/Jard%C3%ADnesDeLluvia?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#JardínesDeLluvia</a> <a href="https://x.com/hashtag/UrbanismoSostenible?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#UrbanismoSostenibile</a> <a href="https://x.com/hashtag/InfraestructuraVerde?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#InfrastrutturaVerde</a> <a href="https://x.com/hashtag/Gesti%C3%B3nDelAgua?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#GestioneDellAcqua</a>. <a href="https://t.co/7ncOSQRJQe">pic.twitter.com/7ncOSQRJQe</a></p>— Los Árboles Mágicos ️, (by Oscar Gaitan) (@arboles_magicos) <a href="https://x.com/arboles_magicos/status/1289633879158951936?ref_src=twsrc%5Etfw">August 1, 2020</a></blockquote></figure><p>Nello scenario senza giardini, 1.095 metri quadrati raggiungevano questo livello di pericolosità. I giardini privati hanno ridotto la superficie di circa un quinto, mentre <strong>quelli installati lungo le strade sono riusciti a portarla a </strong><strong>zero</strong> <strong>nel momento di massima inondazione.</strong></p><p>Quando sono stati combinati entrambi i tipi di giardini, inoltre, <strong>il volume totale del deflusso superficiale è diminuito dell'80%</strong> e la portata massima che la rete di tubature doveva sostenere si è ridotta quasi della metà.</p><h2><strong>Una soluzione da tenere in grande considerazione, ma non miracolosa</strong></h2><p><strong>I ricercatori sottolineano che i giardini della pioggia </strong><strong>non eliminano completamente il rischio di alluvione</strong>. Anche con entrambe le strategie, una zona equivalente a più di due campi da calcio è rimasta sommersa durante l'episodio estremo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786311" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali">La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali-1788124914254_320.jpg" alt="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"></a></article></aside><p>Inoltre, non tutti i risultati possono essere trasferiti automaticamente a qualsiasi città. Le caratteristiche del terreno, <strong>la pendenza, l'intensità delle precipitazioni e il design della rete di drenaggio </strong><strong>condizionano la loro efficacia</strong>.</p><p>Per questo motivo, il futuro della <strong>gestione sostenibile dell'acqua piovana</strong> non sembra consistere nello scegliere tra tubature e natura, ma nel combinare entrambe. Le infrastrutture tradizionali restano necessarie per trasportare l'acqua, ma i giardini della pioggia <strong>possono fare in modo che una parte significativa di essa non raggiunga nemmeno la rete tutta nello stesso momento.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Jennifer%20Drake%20y%20Ali%20Zoghi" data-year="2026" data-title="How cities can use rain gardens to help prevent flooding" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fhow-cities-can-use-rain-gardens-to-help-prevent-flooding-288770">Jennifer Drake e Ali Zoghi. (2026). <a href="https://theconversation.com/how-cities-can-use-rain-gardens-to-help-prevent-flooding-288770" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">How cities can use rain gardens to help prevent flooding</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/giardini-pluviali-cosa-sono-e-come-aiutano-a-prevenire-le-inondazioni-nelle-citta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una stella sfiora Sagittarius A*: così potremo misurare la rotazione del buco nero della Via Lattea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:56:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La stella S301 orbita vicinissima a Sagittarius A* e raggiunge l’8% della velocità della luce. La sua traiettoria potrebbe permettere, entro un decennio, di misurare la rotazione del buco nero al centro della Via Lattea.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea-1788799239613.png" data-image="jw6mp0fgwqiz" alt="S301" title="S301"><figcaption>Rappresentazione artistica dell'orbita della stella S301 che sfiora il buco nero Sagittarius A*.</figcaption></figure><p>Per diversi giorni si è tanto parlato di una scoperta sensazionale, cioè della <strong>stella più veloce della galassia</strong>. Si chiama <strong>S301</strong> e raggiunge una velocità fino a <strong>25.000 km/h</strong>, cioè l’8% circa della velocità della luce.</p><p><strong>Ma non è per questo, cioè per la sua estrema velocità, che S301 ha attirato su di sé tanto interesse da parte degli scienziati.</strong></p><p>S301 permetterà di verificare per la prima volta <strong>una delle previsioni della Relatività Generale di Einstein</strong> in un regime gravitazionale estremo. Parliamo dell’<strong>effetto Lense-Thirring,</strong> altrimenti noto come <strong>“frame dragging”</strong>.</p><p>Se per dimostrare lo stesso effetto in regime gravitazionale debole gli scienziati hanno realizzato almeno tre diversi esperimenti, nel regime estremo è la Natura stessa che ci offre una verifica della validità dello stesso. </p><p>Ma andiamo per ordine per capire la portata della scoperta.</p><h2>Cosa è l’effetto “frame dragging”</h2><p><strong>Il frame dragging è un effetto previsto dalla Relatività Generale</strong>. Un corpo molto massiccio che ruota attorno a se stesso non curva soltanto lo spazio-tempo, ma lo trascina leggermente con sé (da qui in termine di "trascinamento del sistema di riferimento”). <strong>È come se la rotazione “torcesse” lo spazio circostante. </strong>Di conseguenza, un oggetto che orbita vicino a quel corpo vede <strong>cambiare lentamente l’orientamento della propria orbita</strong>, la cosiddetta precessione orbitale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea-1788800123050.jpg" data-image="080ood5hmds3" alt="Effetto Lense-Thirring" title="Effetto Lense-Thirring"><figcaption>Rappresentazione dell'effetto Lense-Thirring in cui la massa deforma lo spazio-tempo mentre la sua rotazione lo torce. Credit: ESO/M. Kornmesser</figcaption></figure><p><strong>Sulla Terra l’effetto Lense-Thirring è minuscolo</strong>, perché la gravità è relativamente debole. Esistono almeno tre diversi esperimenti: la missione <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gravity_Probe_B">Gravity Probe B</a></strong> della NASA; i satelliti geodetici <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/LAGEOS">LAGEOS</a> e <a href="https://www.asi.it/scienze-della-terra/lageos-2/">LAGEOS-2</a> e l’esperimento <a href="https://www.asi.it/scienze-della-terra/lares-2/">LARES 2</a> grazie ai quali è stato possibile osservare il cambiamento dell’orientamento dell’orbita di questi satelliti a causa del “frame dragging”, in regime gravitazionale debole, generato dalla massa della Terra.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769589" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?">Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea-1779212746650_320.png" alt="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"></a></article></aside><p><strong>Vicino a un buco nero rotante</strong>, invece, grazie alla sua massa di milioni di masse solari, <strong>il trascinamento dello spazio-tempo può diventare molto più evidente e quindi misurabile.</strong></p><p>Ma fino ad oggi tale verifica era rimasta inaccessibile. Ora tutto cambia grazie alla stella S301.</p><h2>Perchè S301 è così veloce</h2><p>La velocità di S301 è una conseguenza del suo essere gravitazionalmente legata ad un buco nero supermassiccio. Parliamo di <strong>Sagittarius A*</strong>, il buco nero da 4 milioni di masse solari al centro della nostra Galassia.</p><p>Sono tante le stelle che orbitano attorno Sagittarius A*, ma S301 è quella fino ad oggi scoperta con un’orbita estremamente ellittica che percorre in circa 8 anni e la porta vicinissimo al buco nero. Questo significa che ci sono epoche in cui la stella si allontana dal buco nero e, come descritto dalle Leggi di Keplero, la sua velocità rallenta, ma anche epoche in cui si avvicina al buco nero fino ad una distanza simile a quella tra il Sole e Saturno, per cui la sua velocità schizza sù fino appunto ai 25.000 km/h. <strong>È proprio questa vicinanza estrema a rendere gli effetti relativistici sulla sua orbita molto più pronunciati.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560"><p lang="en" dir="ltr">This star's orbit around a black hole creates a rosette. <a href="https://t.co/h5GBon4Fjd">pic.twitter.com/h5GBon4Fjd</a></p>— Cosmoknowledge (@cosmoknowledge) <a href="https://x.com/cosmoknowledge/status/2051387878605721633?ref_src=twsrc%5Etfw">May 4, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>La stella S301</strong>, al pari di una sonda gravitazionale, <strong>quando si avvicina al buco nero risente</strong> non solo della maggiore attrazione gravitazionale ma <strong>anche del “frame dragging” prodotto dalla rotazione del buco nero. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="414592" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/spazio-sagittario-a-prime-immagini-mostruoso-buco-nero.html" title="Sagittario A*: prime immagini del mostruoso buco nero">Sagittario A*: prime immagini del mostruoso buco nero</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/spazio-sagittario-a-prime-immagini-mostruoso-buco-nero.html" title="Sagittario A*: prime immagini del mostruoso buco nero"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sagittarius-a-o-enorme-monstro-descoberto-no-coracao-da-via-lactea-buraco-negro-imagem-1652400954880_320.jpg" alt="Sagittario A*: prime immagini del mostruoso buco nero"></a></article></aside><p>A causa di questa “torsione” dello spazio-tempo ad ogni successivo passaggio vicino al buco nero, <strong>l’orientamento dell’orbita di S301 cambia di un po’.</strong> Questi piccoli cambiamenti però si vanno sommando per cui <strong>dopo un certo numero di orbite diventano misurabili in modo sempre più accurato.</strong></p><h2>Diremmo due piccioni con una fava</h2><p>Il vantaggio di questa singola scoperta è almeno <strong>duplice</strong>. La Natura ci offre un laboratorio naturale in cui poter <strong>verificare la validità dell’effetto Lense-Thirring in un caso gravitazionale estremo.</strong> Questa sarebbe un’ulteriore conferma della correttezza della Relatività Generale.</p><p>Ma nel contempo offrirebbe <strong>un modo indiretto per misurare lo spin del buco nero,</strong> ossia la rotazione e l’orientamento del suo asse, grandezza importantissima ma mai prima misurata. Lo spin conserva infatti informazioni sulla storia di accrescimento e sulle eventuali fusioni vissute dal buco nero.</p><h2>Come si è arrivati alla scoperta</h2><p>S301 è stata individuata grazie allo strumento <strong>GRAVITY</strong>, oggi potenziato nel progetto <a href="https://www.eso.org/public/italy/teles-instr/paranal-observatory/vlt/vlt-instr/gravity+/">GRAVITY+</a>, installato sul <strong>Very Large Telescope Interferometer </strong>dell’ESO, nel deserto cileno di Atacama. Combinando la luce dei quattro telescopi da 8 metri del VLT, l’interferometro raggiunge una risoluzione spaziale eccezionale, indispensabile per separare le debolissime stelle che si muovono nella regione centrale della Galassia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea-1788801036767.png" data-image="lo34ryvrsfih" alt="VLT" title="VLT"><figcaption>Le quattro unità del telescopio VLT che operando in modalità interferometrica hanno permesso di scoprire S301 e seguirne l'orbita. Credit: ESO</figcaption></figure><p>Gli astronomi continueranno quindi a seguire S301 con GRAVITY+ e, in futuro, con <strong>MICADO sul gigantesco Extremely Large Telescope dell’ESO. </strong></p><p> Le simulazioni presentate nello studio pubblicato su Nature a cura di K. Abd El Dayem, e collaboratori indicano che osservazioni prolungate fino circa al 2035 potrebbero, in condizioni favorevoli, misurare il parametro di spin con un’incertezza inferiore al 20% e fornire informazioni sull’orientamento dell’asse di rotazione del buco nero con precisioni dell’ordine di alcune decine di gradi. </p><p><strong>S301, dunque, non è semplicemente la stella più veloce finora osservata nella Via Lattea. È probabilmente una delle migliori sonde naturali oggi disponibili per studiare la rotazione del gigantesco buco nero che occupa il centro della nostra Galassia e gli effetti che essa produce sullo spazio-tempo circostante.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="K.%20Abd%20El%20Dayem%20et%20al." data-year="2026" data-title="Discovery%20of%20a%20star%20sensitive%20to%20the%20spin%20of%20Sagittarius%20A*" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41586-026-10894-w">K. Abd El Dayem et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10894-w" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Discovery of a star sensitive to the spin of Sagittarius A*</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-stella-sfiora-sagittarius-a-cosi-potremo-misurare-la-rotazione-del-buco-nero-della-via-lattea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le stelle che sopravvivono ai buchi neri potrebbero nascondere un sorprendente segreto: stanno ruotando]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-che-sopravvivono-ai-buchi-neri-potrebbero-nascondere-un-sorprendente-segreto-stanno-ruotando.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:53:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Alcune stelle sopravvivono all'attrazione verso buchi neri supermassicci, ma le loro ripetute esplosioni di luce si indeboliscono. Una nuova ricerca suggerisce che la rotazione della stella potrebbe spiegarne il motivo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/stars-that-survive-black-holes-may-hold-a-surprising-secret-they-re-spinning-1788352759479.jpg" data-image="jrn0j4lr0gna" alt="stella" title="stella"><figcaption>Simulazione idrodinamica di una stella fatta a pezzi dalle forze mareali di un buco nero supermassiccio. Crediti: NASA/ S. Gezari (JHU)/ J. Guillochon (UCSC).</figcaption></figure><p>Un nuovo studio pubblicato su <em>The Astrophysical Journal</em> e condotto da un team della Syracuse University ha cercato di <strong>risolvere il mistero del perché i brillamenti successivi diventino progressivamente più deboli,</strong> scoprendo che potrebbe essere dovuto a un fattore precedentemente trascurato: la rotazione della stella.</p><p>Al centro della maggior parte delle galassie si trova un buco nero supermassiccio, con una massa da milioni a miliardi di volte quella del nostro Sole e caratterizzato da alcuni degli effetti gravitazionali più estremi conosciuti.</p><p><strong>Alcune stelle che si avvicinano ai buchi neri possono sopravvivere e compiere passaggi ravvicinati ripetut</strong>i, producendo ogni volta un nuovo brillamento di luce. Questi eventi di distruzione mareale parziale e ripetuta (rpTDE) permettono agli scienziati di osservare più volte la stessa interazione tra una stella e un buco nero utilizzando survey ad ampio campo dedicate al monitoraggio del cielo nel dominio temporale.</p><div class="texto-destacado">In un tipico evento di distruzione mareale (TDE), la forza mareale di un buco nero – ovvero la differenza nell'attrazione gravitazionale esercitata sulle diverse parti di una stella vicina – finisce per lacerare la stella. Mentre i detriti stellari cadono verso il buco nero, perdono energia, che viene emessa sotto forma di luce nell'arco di giorni o mesi.</div><p><strong>I buchi neri non emettono luce, ma i TDE forniscono una breve quantità di materiale che funge da combustibile</strong> e illumina la regione circostante, permettendo agli scienziati di studiarli indirettamente.</p><p>Se una stella in orbita non si avvicina abbastanza a un buco nero da essere completamente distrutta, può perdere una parte della propria massa, dando origine a un TDE parziale. In un TDE parziale ripetuto, il nucleo sopravvissuto continua a orbitare attorno al buco nero, perdendo materiale a ogni passaggio, che può avvenire a intervalli da pochi mesi a diversi anni.</p><h2>Ma quanto materiale perdono?</h2><p>La quantità di materiale persa da una stella dipende dalla sua struttura interna. Bandopadhyay paragona una stella di piccola massa a una meringa soffice, che diventa vulnerabile alle forze mareali di un buco nero. Una stella di grande massa, invece, è maggiormente concentrata verso il centro e perde gli strati esterni, mentre il nucleo denso rimane relativamente intatto.</p><p>Queste differenze aiutano a spiegare perché gli rpTDE non si comportino tutti allo stesso modo. Tuttavia, u<strong>n fenomeno ha lasciato perplessi gli scienziati: 4 sistemi su 10 producono brillamenti che diventano progressivamente più deboli.</strong></p><p>Precedenti simulazioni idrodinamiche avevano mostrato che, anche se la quantità di materiale perso diminuiva dopo ogni incontro, i brillamenti previsti mantenevano all'incirca la stessa luminosità, mettendo in discussione l'idea che fosse proprio la diminuzione della perdita di massa a spiegare il fenomeno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo.html" title="Questa Domenica parte il telescopio Roman: il nuovo “grande occhio” della NASA sull’Universo">Questa Domenica parte il telescopio Roman: il nuovo “grande occhio” della NASA sull’Universo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo.html" title="Questa Domenica parte il telescopio Roman: il nuovo “grande occhio” della NASA sull’Universo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-parte-il-telescopio-roman-il-nuovo-grande-occhio-della-nasa-sull-universo-1787988933972_320.png" alt="Questa Domenica parte il telescopio Roman: il nuovo “grande occhio” della NASA sull’Universo"></a></article></aside><p>«Siamo rimasti perplessi per questo per due anni», ha dichiarato Bandopadhyay.</p><p>Il loro precedente lavoro aveva rivelato un altro effetto delle forze mareali del buco nero: esercitano una coppia che fa ruotare la stella sempre più velocemente a ogni passaggio. Questo comporta che una quantità inferiore di materiale ricada nel buco nero, ma che tale materiale ritorni in un intervallo di tempo più breve, contribuendo a mantenere il brillamento all'incirca della stessa luminosità.</p><p>Per riprodurre l'indebolimento del brillamento, i ricercatori avevano bisogno di una stella che fosse già in rotazione prima del suo primo incontro con un buco nero. <strong>Lo studio ha scoperto che questa rotazione iniziale impedisce alla stella di aumentare ulteriormente la propria velocità di rotazione durante ogni passaggio; </strong>senza questo ulteriore aumento, il tempo necessario al materiale strappato alla stella per ricadere rimane relativamente costante. Poiché la stella perde meno materiale a ogni incontro, il picco del tasso di ricaduta del materiale può finalmente diminuire.</p><h2>Ma perché una stella dovrebbe essere già così veloce nella sua rotazione?</h2><p>«È inoltre estremamente difficile “legare” una stella a un buco nero supermassiccio in modo così stretto da farla orbitare attorno al buco nero nell'arco di pochi mesi, eppure sembra che ciò accada negli rpTDE», ha affermato Coughlin.</p><div class="texto-destacado">Il meccanismo di Hills potrebbe spiegare entrambe le caratteristiche. In questo scenario, una coppia di stelle in orbita passa vicino a un buco nero supermassiccio, che distrugge il sistema binario, espellendo una delle due stelle e catturando l'altra.</div><p>In un sistema binario stretto, le stelle diventano legate marealmente, cioè ciascuna ruota attorno al proprio asse alla stessa velocità con cui le due stelle orbitano l'una attorno all'altra. <strong>Quanto più stretto è il sistema binario, tanto più breve è il periodo orbitale e tanto più velocemente ruota la stella.</strong> I sistemi binari con un'orbita breve osservati negli rpTDE dovrebbero quindi essere estremamente compatti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/stars-that-survive-black-holes-may-hold-a-surprising-secret-they-re-spinning-1788353017855.jpg" data-image="sxppoqpps629" alt="Via Lattea" title="Via Lattea"><figcaption>Foto di un cielo notturno con le stelle. Crediti: Pixabay.</figcaption></figure><p>«Il lavoro di Ananya dimostra che ciascuna di queste peculiarità può essere spiegata dallo stesso fenomeno alla base: la distruzione mareale di un sistema binario e la cattura di una delle stelle», ha dichiarato Coughlin. «Dal punto di vista teorico, si tratta di un importante passo avanti nella nostra comprensione della fisica che governa questi sistemi».</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769589" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?">Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea.html" title="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sagittarius-a-da-dove-arriva-il-cibo-del-buco-nero-della-via-lattea-1779212746650_320.png" alt="Sagittarius A*: da dove arriva il “cibo” del buco nero della Via Lattea?"></a></article></aside><p>Coughlin osserva inoltre che la cattura prevista dal meccanismo di Hills potrebbe aver contribuito alla formazione di alcune delle stelle che orbitano attorno a <strong>Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea</strong>. I risultati del nuovo studio aiutano quindi a spiegare le caratteristiche delle stelle presenti nel nostro stesso «vicinato cosmico».</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Bandopadhyay%2C%20A.%2C%20Amend%2C%20B.%2C%20Coughlin%2C%20E.%20R.%2C%20Nixon%2C%20C.%20J.%2C%20Pasham%2C%20D.%20R.%2C%20%26%20Wevers%2C%20T." data-year="2026" data-title="The%20role%20of%20stellar%20spin%20in%20repeating%20partial%20tidal%20disruption%20events." data-url="https%3A%2F%2Fiopscience.iop.org%2Farticle%2F10.3847%2F1538-4357%2Fae8f31">Bandopadhyay, A., Amend, B., Coughlin, E. R., Nixon, C. J., Pasham, D. R., & Wevers, T.. (2026). <a href="https://iopscience.iop.org/article/10.3847/1538-4357/ae8f31" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The role of stellar spin in repeating partial tidal disruption events.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-stelle-che-sopravvivono-ai-buchi-neri-potrebbero-nascondere-un-sorprendente-segreto-stanno-ruotando.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño arriva davvero in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza su che cos’è e quanto dobbiamo preoccuparci ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 07:41:51 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le ultime proiezioni ECMWF confermano che vi sarà un evento classificato “super El Niño”. Preoccupano gli impatti, non solo nelle zone tropicali pacifiche ma anche in Europa. Arriverà anche in Italia, dobbiamo fare scorta di viveri? Facciamo chiarezza. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci-1788879966136.jpeg" data-image="7xz3xp4t9095"><figcaption>El Niño non è un ciclone o una tempesta, ma una anomalia di temperature superficiale del mare nella fascia tropicale dell'Oceano Pacifico.</figcaption></figure><p><strong>El Niño è al centro dell’attenzione da parte di meteorologi,</strong> scienziati e anche dei media <strong>come mai avvenut</strong>o nei grandi eventi di fase positiva di ENSO nel passato. </p><p>L’ultima previsione ECMWF mostra un plume ormai chiaro, con scarsa dispersione e che porta l’<strong>evento del 2026 verso livelli storici</strong>. </p><p>Nei paesi latino americani <strong>si osservano già gli effetti, per esempio nelle zone occidentali di Costa Rica</strong> la stagione delle piogge si presenta insolitamente avara di precipitazioni, con temperature molto alte. Incendi stanno colpendo l’Indonesia e ben tre uragani sono in azione sul Pacifico orientale.</p><p><strong>L’attenzione è forte anche in Italia ed Europa</strong>, con notizie che si susseguono anche con toni allarmistici. D unque è opportuno fare chiarezza e riepilogare cos’è veramente El Niño. </p><h2>Che cos’è veramente El Niño </h2><p><strong>El Niño è la fase calda del ciclo detto ENSO</strong>, El Niño Southern Oscillation, una <strong>variazione periodica di alcuni parametri meteo e oceanografici</strong> che avviene fra oceano e atmosfera<strong> nel Pacifico equatoriale.</strong> Il mare più caldo è solo una delle condizioni che caratterizzano El Niño. In realtà <strong>cambiano anche gli alisei, la convezione tropicale e circolazione di Walker,</strong> nonché la pressione atmosferica. </p><p>Non a caso sono <strong>due i principali indicatori oggettivi di El Niño</strong>. L’anomalia di temperatura marina in determinate zone del pacifico (<strong>ONI El Niño) e l’indice SOI. </strong></p><p>L’indice <strong>SOI, Southern Oscillation index è basato sulla differenza di pressione </strong>pressione atmosferica al livello del mare tra il Pacifico tropicale orientale (Tahiti) e la zona tra il Pacifico occidentale e l'Oceano Indiano (Darwin).</p><p>Ogni El Niño è diverso per intensità, posizione del massimo riscaldamento e durata. E anche <strong>i suoi effetti possono presentarsi diversamente </strong>da un caso all’altro. <br>La fase opposta, di raffreddamento, è della <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-ritorno-a-sorpresa-della-nina-in-autunno-ecco-gli-impatti-attesi-in-europa-e-sull-italia-nell-inverno.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">La Niña</a>, anch’essa porta impatti, per i detagli rimandiamo ad altri articoli. </p><h2>Arriva veramente in Italia ed Europa? </h2><p>Tecnicamente <strong>El Niño</strong><strong> non “arriva” né in Italia né in Europa</strong>, e nemmeno nei paesi più esposti e vicini alla fascia tropicale pacifica. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico">Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico-1788817612886_320.jpg" alt="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"></a></article></aside><p><strong>Più correttamente si è attivata la fase di El Niño</strong>, che raggiungerà il massimo addirittura a novembre o dicembre con anomalie di SST anche di +3,+4°C.</p><div class="texto-destacado">È bene sottolineare che <strong>El Niño non è un uragano, un ciclone o una tempesta </strong>come alcuni organi di informazione hanno riportato erroneamente. Si tratta invece, appunto, di una anomalia termica dell’acqua marina nei tropici del Pacifico.</div><p>A inizio 2027, ma <strong>perdurando la fase positiva di ENSO fin verso febbraio o anche marzo</strong>. In tutto questo periodo, avrà ulteriori effetti e impatti evidenti ed immediati nelle regioni tropicali e spingerà le temperature medie globali version nuovi record, in territori inesplorati.</p><h2>Le teleconnessioni: NAO, AO e vortice polare</h2><p>L’influenza de <strong>El Niño in Italia non è diretta e comunque non ben chiara</strong>. Anche in Europa l’influenza è indiretta, e<strong> avviene attraverso le teleconnessioni</strong> che agiscono su altri indici come la NAO, north Atlantic Oscillation o la AO, Arctic Oscillation.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci-1788880144831.png" data-image="agu2x9i4aw3b"><figcaption>Ultima previsione ECMWF del Plum El Niño: la previsione è ormai coerente e chiara, si va verso un evento storico.</figcaption></figure><p><strong>El Niño può modificare indirettamente la circolazione euro-atlantica </strong>e le piogge nel Mediterraneo, soprattutto tra autunno e fine inverno<strong>. Tuttavia il segnale è debole e non lineare</strong>, fortemente modulato dalla variabilità atmosferica, perciò non determina da solo il tempo di una stagione</p><p>Secondo alcune ricerche,<strong> in inverno El Niño può interagire con il vortice polare stratosferico,</strong> ma senza evidenze sufficienti per ipotizzare irruzioni fredde e addirittura neve in pianura.<strong> La risposta cambia nel corso dell’inverno:</strong> un avvio più mite, umido e zonale può essere seguito da una parte finale maggiormente esposta a configurazioni meridiane fredde.</p><h2>Dobbiamo fare scorte di viveri? </h2><p>Alcuni media riportano<strong> notizie secondo cui nel Regno Unito il governo avrebbe invitato a fare scorte di viveri </strong>e tenere kit di emergenza per i rischi che comporterà El Niño a seguito di allarmi lanciati dal Metoffice. <br>In realtà il Metoffice non ha formulato previsioni catastrofiche, nel suo recente comunicato riporta:</p><div class="texto-destacado"> <br>l'influenza di El Niño inizierà ad aumentare la probabilità di condizioni meteorologiche più umide e tempestose nell'Europa nord-occidentale, Regno Unito compreso, nel prossimo autunno e all'inizio dell'inverno.<br></div><p>Un<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/kit-di-emergenza-allarmismo-o-buon-senso-blackout-alluvioni-nevicate-terremoti-prepararsi-e-prevenzione.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> kit di emergenza</a> infatti, ne abbiamo già parlato, è opportuno e utile per tanti motivi e va tenuto pronto sempre. </p><h2>Colpa dei cambiamenti climatici?</h2><p><strong>El Niño esisteva anche senza i cambiamenti climatici </strong>antropici. Ora però si sovrappone ad essi, accentuando nelle fasi positive di ENSO il riscaldamento globale. <strong>In un pianeta più caldo i fenomeni si fanno più estrem</strong>i, e lo abbiamo visto anche nei mesi precedenti di fase neutra o anche di leggera La Niña.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="413841" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-allarme-wmo-prossimi-cinque-anni-oltre-1-5-gradi.html" title="Clima: allarme WMO, nei prossimi 5 anni già oltre i +1.5°C?">Clima: allarme WMO, nei prossimi 5 anni già oltre i +1.5°C?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-allarme-wmo-prossimi-cinque-anni-oltre-1-5-gradi.html" title="Clima: allarme WMO, nei prossimi 5 anni già oltre i +1.5°C?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/clima-allarme-wmo-nei-prossimi-5-anni-gia-oltre-i-1-5-c-1652176639656_320.jpeg" alt="Clima: allarme WMO, nei prossimi 5 anni già oltre i +1.5°C?"></a></article></aside><p>È di questi giorni la notizia dell’ONU secondo cui ormai è inevitabile superare la soglia di +1.5°C di riscaldamento rispetto all’era preindustriale. È di questo che dovremmo preoccuparci, con o senza El Niño e per cui dovremmo agire rapidamente. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-arriva-davvero-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-su-che-cos-e-e-quanto-dobbiamo-preoccuparci.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 06:02:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Con il cambiamento climatico, le città devono affrontare nuove sfide nella gestione del patrimonio arboreo. Ecco 10 strategie per ridurre i rischi, proteggere il verde urbano e favorire una convivenza più sicura tra alberi e cittadini.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808890599.jpeg" data-image="rgv7iwadgx51"><figcaption>Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti</figcaption></figure><p><strong>I record di caldo dell'estate 2026 lasciano in eredità alla stagione autunnale temperature ancora elevate su gran parte dell'Europa e un mar Mediterraneo molto caldo</strong>. Condizioni che, con l'arrivo delle prime perturbazioni autunnali, possono favorire fenomeni intensi, con precipitazioni abbondanti e forti raffiche di vento.</p><p><strong>Tra le conseguenze più evidenti del passaggio di questi fenomeni, la caduta al suolo degli alberi occupa un posto di primo piano</strong>: oltre alla perdita ecologica, già di per sé grave se si paragona il tempo che un albero impiega a diventare adulto con quello di una tempesta che lo abbatte, la sua caduta può generare a catena altri gravi danni a infrastrutture, cose e persone, soprattutto in contesto urbano.</p><p><strong>Il problema non riguarda soltanto le città</strong>: la tempesta Vaia del 2018, per esempio, provocò lo schianto di milioni di alberi sulle Alpi italiane orientali e contribuì a creare condizioni favorevoli alla successiva proliferazione del bostrico tipografo, con conseguenze durature sulle foreste di abete rosso.</p><h2> Caduta di alberi nelle città: un problema sempre più urgente</h2><p><strong> La caduta di alberi nei centri urbani, dove il patrimonio arboreo è costituito per la maggior parte da esemplari adulti, è un problema particolarmente delicato</strong> perché coinvolge direttamente strade, edifici e persone, causando interruzioni della viabilità, danni alle infrastrutture e, talvolta, anche vittime. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808919731.jpeg" data-image="5xugspk31b3l"><figcaption>Caduta di alberi nelle città: un problema sempre più urgente</figcaption></figure><p><strong> In questo contesto, la gestione del patrimonio arboreo urbano deve conciliare la necessità di ridurre il rischio di caduta degli alberi (e i danni associati) con quella di preservare e integrare il verde</strong>, fondamentale per mitigare l'isola di calore durante l'estate. La complessità della questione richiede strategie di intervento su molteplici fronti. Ecco alcuni possibili spunti, dalla corretta gestione del verde urbano alla scelta delle nuove alberature, fino alle misure da adottare durante gli eventi meteorologici più intensi e ai comportamenti dei singoli cittadini. </p><h2>1. Controllare periodicamente gli alberi</h2><p><strong>Un albero apparentemente sano non è necessariamente privo di problemi</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808938301.jpeg" data-image="4ciyfy862589"><figcaption>Controllare periodicamente gli alberi</figcaption></figure><p>Controlli periodici permettono di individuare patologie, cavità, difetti strutturali, problemi all'apparato radicale o altre condizioni che possono aumentare il rischio di cedimento. Il monitoraggio professionale è quindi uno degli strumenti fondamentali per intervenire prima che una situazione diventi pericolosa.</p><h2>2. Potare correttamente, evitando le capitozzature</h2><p><strong>Le potature devono essere equilibrate e adeguate alle caratteristiche della pianta</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808960755.jpeg" data-image="bedkekrfd9pf"><figcaption>Potare correttamente, evitando le capitozzature</figcaption></figure><p>Interventi drastici come la capitozzatura eliminano grandi porzioni della chioma e possono creare ferite estese, favorendo l'ingresso di patogeni e alterando nel tempo la struttura dell'albero. Una potatura eseguita correttamente deve invece conservare il più possibile la naturale architettura della pianta.</p><h2>3. Depavimentare e migliorare le condizioni di vita degli alberi</h2><p><strong>Un albero sano è generalmente più capace di affrontare gli stress ambientali</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808983402.jpeg" data-image="gzthu6o1wulu"><figcaption>Depavimentare e migliorare le condizioni di vita degli alberi</figcaption></figure><p>Nelle città, però, il suolo è spesso fortemente impermeabilizzato e lo spazio destinato alle radici è insufficiente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786311" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali">La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali.html" title="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-scienza-dietro-le-piogge-estreme-il-mediterraneo-come-benzina-per-i-violenti-temporali-1788124914254_320.jpg" alt="La scienza dietro le piogge estreme: il Mediterraneo come benzina per i violenti temporali"></a></article></aside><p>Aumentare la superficie di terreno permeabile, migliorare la qualità del suolo e garantire acqua e spazio alle radici significa quindi contribuire anche alla salute e alla stabilità delle alberature.</p><h2>4. Scegliere il luogo giusto per le nuove alberature</h2><p><strong>Non basta piantare nuovi alberi: occorre scegliere con attenzione dove collocarli</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809054248.jpeg" data-image="1grw361ob9st"><figcaption>Scegliere il luogo giusto per le nuove alberature</figcaption></figure><p>Spazio disponibile, caratteristiche del terreno, presenza di edifici e infrastrutture, esposizione e dimensioni che la pianta raggiungerà a maturità sono tutti elementi da considerare. Una scelta corretta riduce i conflitti futuri e permette all'albero di svilupparsi senza essere costretto in uno spazio inadeguato.</p><h2>5. Scegliere specie adatte al clima futuro</h2><p><strong>Le nuove alberature dovranno affrontare estati sempre più calde, periodi di siccità e nuove condizioni climatiche e ambientali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809087210.jpeg" data-image="udwmpebm92vm"><figcaption>Scegliere specie adatte al clima futuro</figcaption></figure><p>Per questo la scelta delle specie non può basarsi soltanto sulle loro caratteristiche estetiche: deve tenere conto della loro adattabilità al clima attuale e a quello previsto nei prossimi decenni, oltre che delle condizioni specifiche della città e della relativa zona geografica.</p><h2>6. Chiudere temporaneamente parchi e aree verdi</h2><p><strong> La chiusura temporanea di parchi, giardini e altre aree verdi durante le allerte o in presenza di condizioni meteorologiche avverse è una misura di prevenzione ormai ampiamente adottata dalle amministrazioni comunali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809113065.jpeg" data-image="l9c3mvulql4y"><figcaption>Chiudere temporaneamente parchi e aree verdi</figcaption></figure><p>Limitare temporaneamente l’accesso permette di ridurre l’esposizione delle persone al rischio di caduta di alberi o rami durante gli eventi più intensi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786823" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo.html" title="Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo">Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo.html" title="Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-banche-di-semi-del-suolo-un-patrimonio-inestimabile-minacciato-dall-uomo-1788366250332_320.jpg" alt="Le banche di semi del suolo: un patrimonio inestimabile minacciato dall’uomo"></a></article></aside><p>La riapertura avviene in genere dopo le verifiche necessarie, per escludere la presenza di rami o alberi che presentano condizioni di instabilità. </p><h2>7. Non sottovalutare il rischio legato alle allerte</h2><p><strong>Le allerte meteorologiche sono uno strumento fondamentale</strong>, ma un fenomeno temporalesco intenso può avere una distribuzione molto irregolare e non rispettare perfettamente i confini amministrativi delle aree indicate nelle previsioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809145823.jpeg" data-image="2o1tup6xzj0x"><figcaption>Non sottovalutare il rischio legato alle allerte</figcaption></figure><p>Anche in presenza di un'allerta di livello non elevato è quindi importante prestare attenzione alle condizioni locali e seguire gli aggiornamenti durante l'evento.</p><h2>8. In auto, cercare un riparo sicuro</h2><p><strong>Se forti raffiche sorprendono mentre si è alla guida, è opportuno ridurre la velocità e, quando possibile, raggiungere rapidamente un luogo sicuro</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809170862.jpeg" data-image="llxvn5ruqnvr"><figcaption>In auto, cercare un riparo sicuro</figcaption></figure><p>Bisogna evitare di fermarsi sotto alberi, cartelloni o altre strutture che potrebbero cadere. Un garage o un parcheggio coperto possono rappresentare un riparo, ma quelli interrati vanno evitati se esiste un rischio di allagamento.</p><h2>9. A piedi, allontanarsi dagli alberi</h2><p><strong>Durante un temporale con vento forte è importante allontanarsi da viali alberati, parchi e alberi isolati</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809191821.jpeg" data-image="48ctpiopv0ke"><figcaption>A piedi, allontanarsi dagli alberi</figcaption></figure><p>Non bisogna cercare riparo sotto una chioma per proteggersi dalla pioggia: rami e parti dell'albero possono spezzarsi anche improvvisamente. La scelta più sicura è raggiungere rapidamente un edificio o un altro luogo chiuso e riparato.</p><h2>10. Abbattere l'albero non è la soluzione</h2><p><strong>L'abbattimento elimina definitivamente il rischio associato a quella specifica pianta, ma non dovrebbe essere considerato automaticamente la risposta a ogni problema</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788809213806.jpeg" data-image="pn7ijk8ii57b"><figcaption>Abbattere l'albero non è la soluzione</figcaption></figure><p>Quando un albero è sano o può essere mantenuto in condizioni di sicurezza attraverso una corretta gestione, conservarlo significa preservare anche tutti i benefici che offre alla città.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>L'abbattimento diventa invece necessario solo quando le condizioni della pianta determinano un rischio grave e non esistono alternative efficaci per ridurlo.</p><h2> Alberi e città, una convivenza possibile </h2><p><strong> Gli eventi meteorologici estremi rappresentano una sfida sempre più importante per la gestione del patrimonio arboreo urbano</strong>. Rendere le città più resilienti significa quindi creare le condizioni perché gli alberi possano crescere in salute e convivere con infrastrutture e cittadini, intervenendo dove necessario e preservandoli dove possibile. Perdere il verde urbano significherebbe infatti rinunciare proprio a una delle risorse più importanti per affrontare il caldo che, sempre più spesso, mette alla prova le città.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, maltempo in rapido spostamento verso il Centro: giovedì 10 in Toscana picchi di 100 mm in poche ore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 03:42:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo si sposta rapidamente verso il Centro Italia: dopo i forti temporali di oggi al Nord, tra stanotte e giovedì 10 settembre il peggioramento raggiungerà Toscana, Umbria, Lazio e Campania. In Toscana sono possibili precipitazioni molto intense, con picchi fino a 100 mm in poche ore. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5l9py"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5l9py.jpg" id="xb5l9py"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il maltempo sta colpendo già il Nord Italia all'inizio di questo <strong>mercoledì 9 settembre caratterizzato da temporali intensi,</strong> ed è allerta meteo in numerose aree, arancione in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. </p><p>Attenzione però perché <strong>oggi il fronte instabile si sposterà rapidamente verso il Centro Italia</strong>. Nella notte e soprattutto nella giornata di <strong>giovedì 10</strong> la fase perturbata tenderà a concentrarsi sulle regioni centrali, con particolare attenzione a <strong>Toscana e Umbria</strong>.</p><p>La situazione sarà da monitorare con attenzione anche più a sud, perché <strong>forti temporali e possibili nubifragi potranno interessare il Lazio, soprattutto la fascia tirrenica, e la Campania tirrenica</strong>. Anche Roma potrebbe essere coinvolta da fenomeni localmente molto intensi.</p><h2>Mercoledì 9 settembre, temporali forti al Nord: allerta arancione e gialla</h2><p>La fase più instabile inizia già nella mattinata di questo mercoledì 9. <strong>Piemonte occidentale e Lombardia</strong> saranno tra le prime regioni interessate da temporali anche forti, con possibilità di <strong>nubifragi anche sulla città di Milano</strong>.</p><p>Nel corso della tarda mattinata i temporali si estenderanno rapidamente verso il <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, per poi raggiungere nel pomeriggio il resto del <strong>Triveneto</strong>. Fenomeni temporaleschi, più irregolari ma localmente intensi, sono attesi anche sull'<strong>Emilia-Romagna occidentale</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787755" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna.html" title="Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna">Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna.html" title="Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna-1788899100865_320.png" alt="Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna"></a></article></aside><p>Temporali potranno inoltre interessare la <strong>Liguria, soprattutto il settore di Levante</strong>.</p><p>I fenomeni potranno essere accompagnati da <strong>rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, grandinate locali e frequente attività elettrica</strong>.</p><h2>Allerta arancione in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna</h2><p>Per la giornata di mercoledì 9 settembre la Protezione Civile prevede precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e temporale su <strong>Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️️In arrivo piogge e temporali sulle regioni del Nord e del Centro.<br>Mercoledì <a href="https://x.com/hashtag/9settembre?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#9settembre</a><br><a href="https://x.com/hashtag/allertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaARANCIONE</a> meteo-idro in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. <br><a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> in 11 regioni. <br>Avviso meteo del <a href="https://x.com/hashtag/8settembre?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#8settembre</a> <a href="https://t.co/tNVjkf5DDO">https://t.co/tNVjkf5DDO</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/wEj6MhhT1b">pic.twitter.com/wEj6MhhT1b</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2097341621721276764?ref_src=twsrc%5Etfw">September 8, 2026</a></blockquote></figure><p>È stata valutata <strong>allerta arancione sui settori occidentali dell'Emilia-Romagna e su gran parte di Lombardia e Veneto</strong>. L'allerta gialla riguarda invece il Trentino-Alto Adige, l'Umbria e settori di Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna e Calabria.</p><h2>Tra mercoledì notte e giovedì 10 il maltempo si sposta al Centro</h2><p>Un nuovo passaggio molto delicato è però atteso anche nelle ore successive. <strong>Tra la notte di mercoledì 9 e giovedì 10 settembre il maltempo tenderà a intensificarsi sul Centro Italia</strong>.</p><p>Secondo le proiezioni del modello europeo, <strong>Toscana e Umbria saranno tra le regioni maggiormente interessate</strong>. La situazione potrebbe diventare particolarmente delicata in Toscana, dove sono possibili <strong>accumuli molto elevati in poche ore</strong>.</p><h2>Toscana, possibili picchi di 100 mm: attenzione anche a Firenze</h2><p>Le simulazioni del modello europeo indicano la possibilità di <strong>picchi fino a circa 100 millimetri di pioggia nella Toscana settentrionale</strong>, con quantitativi importanti che potrebbero interessare <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Firenze-Europa-Italia-Firenze--1-29832.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">anche l'area di </a><strong><a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Firenze-Europa-Italia-Firenze--1-29832.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Firenze</a></strong>.</p><p>In molte altre zone della regione gli accumuli previsti potrebbero comunque superare i <strong>50 millimetri</strong>. Si tratta di quantitativi che, se concentrati in un intervallo temporale ristretto e associati a temporali autorigeneranti o molto intensi, possono determinare <strong>criticità locali, allagamenti e difficoltà alla viabilità</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1788902063175.jpg" data-image="c468d8we0k3q"><figcaption>Accumuli pluviometrici molto importanti sull'Italia centrale da mercoledì sera e nel corso della giornata di giovedì 10. Attenzione in Toscana.</figcaption></figure><p>La previsione dovrà quindi essere seguita con attenzione nelle prossime ore, anche perché la distribuzione dei temporali può cambiare sensibilmente a distanza di poche ore.</p><h2>Forti temporali anche nel Lazio: attenzione a Roma</h2><p>Il peggioramento non si fermerà alla Toscana. La fase perturbata potrebbe estendersi verso il Lazio, con <strong>temporali localmente molto intensi soprattutto lungo il versante tirrenico</strong>.</p><p>Tra le aree da monitorare c'è <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">anche <strong>Roma</strong>,</a> dove le proiezioni indicano la possibilità di fenomeni temporaleschi intensi e localmente di <strong>forti nubifragi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1788902474922.jpg" data-image="0d9acq7b38ce"><figcaption>Giovedì 10 settembre: forte instabilità al Centro.</figcaption></figure><p>Fenomeni intensi potranno interessare inoltre la <strong>Campania tirrenica</strong>, mentre il peggioramento tenderà progressivamente a coinvolgere altre zone del Centro-Sud.</p><h2>Una fase di maltempo da seguire con attenzione</h2><p>Il quadro meteorologico dei prossimi giorni mostra quindi un <strong>rapido spostamento della fase perturbata dal Nord verso il Centro Italia</strong>. Mercoledì sarà soprattutto il Nord a fare i conti con temporali potenzialmente violenti; tra la notte e giovedì l'attenzione si sposterà invece verso Toscana, Umbria e Lazio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”">Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788869847552_320.png" alt="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"></a></article></aside><p><strong>La Toscana rappresenta al momento il principale elemento di attenzione</strong>, per la possibilità di accumuli molto elevati, localmente fino a 100 mm secondo il modello europeo. Trattandosi di una previsione a scala locale, saranno fondamentali gli aggiornamenti dei modelli e soprattutto le eventuali allerte ufficiali della Protezione Civile.</p><h2>Importante calo delle temperature</h2><p>Da segnalare anche un importante calo delle temperature, dopo un inizio di settembre segnato ancora una volta da grande caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1788902256590.jpg" data-image="ubtjx108yv5k"><figcaption>Abbassamento delle temperature tra giovedì e venerdì, in spostamento da nord verso sud.</figcaption></figure><p>Il fronte instabile porterà con sé temperature nettamente più basse, che si faranno strada dapprima al Nord e poi al Centro e infine al Sud.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-maltempo-in-rapido-spostamento-verso-il-centro-italia-giovedi-10-in-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo per forte maltempo mercoledì 9 settembre: avviso arancione in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 20:25:31 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una intensa ondata di maltempo colpirà l'Italia a partire da mercoledì 9 settembre. Inizialmente verrà colpito maggiormente il Nord, a seguire anche le regioni del Centro. Attivati dalla Protezione Civile avvisi di allerta in numerose regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5kfvq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5kfvq.jpg" id="xb5kfvq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come anticipato da giorni qui su Meteored Italia, ci apprestiamo a vivere un <strong>importante ondata di maltempo sull'Italia</strong>, che sarà accompagnata anche da un abbassamento delle temperature marcato. Un crollo termico che sarà salutato con felicità da molti, visto che veniamo da mesi e mesi di caldo intenso e persistente in Italia. </p><p>Attenzione però alle forti piogge in arrivo. <strong>Una vasta perturbazione di origine atlantica, in progressiva discesa dall’Europa settentrionale</strong>, dalla prossima notte inizierà ad interessare anche il nostro Paese, determinando un deciso aumento dell’instabilità a partire dalle regioni settentrionali, con diffuse precipitazioni a prevalente carattere temporalesco, dando luogo a rovesci di pioggia e raffiche di vento di forte intensità.<strong> Il maltempo sarà severo in certe aree el Nord e del Sud e la Protezione Civile ha diramato avvisi di allerta in molte regioni. </strong></p><h2><strong>Allerta meteo mercoledì 9 settembre 2026</strong></h2><p>L’avviso della Protezione Civile prevede dal mattino di domani, mercoledì 9 settembre,<strong> precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio e temporale, su Piemonte, Lombardia, Veneto, Province Autonome di Trento e Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria</strong>, in particolare nel settore centro-orientale, e Toscana. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna-1788898269971.jpg" data-image="yuvliw2lsujj"><figcaption>Le piogge cumulate previste al Nord nella giornata di mercoledì 9 settembre: punte di 60 mm in poche ore secondo il modello europeo.</figcaption></figure><p>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 9 settembre, allerta arancione sui settori occidentali dell’Emilia-Romagna e su gran parte della Lombardia e del Veneto. Valutata, inoltre, allerta gialla in Trentino-Alto Adige, in Umbria e su settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna e Calabria.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 9 settembre, allerta arancione sui settori occidentali dell’Emilia-Romagna e su gran parte della Lombardia e del Veneto. Valutata, inoltre, allerta gialla in Trentino-Alto Adige, in Umbria e su settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna e Calabria. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile . </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”">Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788869847552_320.png" alt="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"></a></article></aside><p>Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-forte-maltempo-mercoledi-9-settembre-avviso-arancione-in-lombardia-veneto-e-emilia-romagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I 5+1 luoghi da vedere in Italia, secondo il Times: ecco le idee da sfruttare per un weekend di inizio autunno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 17:51:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>L'Italia è sempre più una meta favorita dai viaggiatori di tutto il mondo. Ecco quali sono le 5 località (più una calssificata a parità di merito) che colpiscono la fantasia, secondo il prestigioso giornale inglese, The Times</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times-1788799774209.jpg" data-image="kmovu6f213nt" alt="Weekend d'autunno" title="Weekend d'autunno"><figcaption>Urbino, la "città ideale" del Rinascimento, oggi patrimonio UNESCO</figcaption></figure><p>Turisti occasionali o esperti viaggiatori, sono sempre più gli appassionati dell'Italia, sia per quanto riguarda i luoghi della <strong>cultura</strong>, che le bellezze della <strong>natura</strong>, che i sapori della <strong>cucina</strong>. </p><p>La classifica più recente è quella dello storico quotidiano britannico, che tra hotel, ristoranti, spiagge e località di vario genere, mette insieme trenta esperienze imperdibili durante una vacanza in Italia. </p><p>Tra di esse ci sono 5 i luoghi da vedere almeno una volta, perfetti anche per un <strong>weekend d'autunno</strong>.</p><h2>5. Genova</h2><p>Dai palazzi nobiliari alla camminata che costeggia il mare fino al suggestivo e colorato borgo di pescatori di <strong>Boccadasse</strong>, non c'è da stupirsi se il capoluogo della Liguria colpisce e sorprende i visitatori.</p><p>Il suo <strong>centro storico medievale</strong>, con le stradine strette e tortuose che ogni tanto si aprono su piazze e chiese, come la famosa cattedrale romanica di San Lorenzo, è il più grande d'Europa di quel periodo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774232" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/cucina-ligure-5-piatti-tradizionali-che-dimostrano-che-la-gastronomia-ligure-va-ben-oltre-il-pesto.html" title="Cucina ligure: 5 piatti tradizionali che dimostrano che la gastronomia ligure va ben oltre il pesto ">Cucina ligure: 5 piatti tradizionali che dimostrano che la gastronomia ligure va ben oltre il pesto </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/cucina-ligure-5-piatti-tradizionali-che-dimostrano-che-la-gastronomia-ligure-va-ben-oltre-il-pesto.html" title="Cucina ligure: 5 piatti tradizionali che dimostrano che la gastronomia ligure va ben oltre il pesto "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cucina-ligure-5-piatti-tradizionali-che-dimostrano-che-la-gastronomia-ligure-va-ben-oltre-il-pesto-1781632398747_320.jpg" alt="Cucina ligure: 5 piatti tradizionali che dimostrano che la gastronomia ligure va ben oltre il pesto "></a></article></aside><p>La <strong>cucina ligure</strong>, poi, non ha bisogno di presentazioni e da sola varrebbe una visita.</p><p> Il patrimonio artistico della città amata da Rubens non è da meno; con i musei, le chiese e gli edifici storici, Genova è una città da non perdere tanto quanto le più blasonate Roma, Firenze o Venezia.</p><h2>4. Pienza e Mussomeli </h2><p>Dalla <strong>Toscana </strong>alla <strong>Sicilia </strong>il passo è più breve di quanto non sembri, almeno per chi visita l'Italia per la prima volta e vuole perdersi tra paesaggi da cartolina.</p><p>Due borghi apparentemente molto diversi, condividono infatti la stessa posizione in classifica. Si tratta di <strong>Pienza</strong>, tra i più spettacolari borghi della Toscana, e di <strong>Mussomeli</strong>, gemma nascosta in provincia di Caltanissetta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777337" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco.html" title="Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO">Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco.html" title="Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco-1783342862786_320.jpg" alt="Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO"></a></article></aside><p><br>Entrambi i luoghi hanno in effetti delle caratteristiche che li accomunano, come i centri storici che sono dei veri e propri tesori del medioevo, oppure i castelli che li caratterizzano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times-1788799612309.jpg" data-image="xo8evaqpwg1h" alt="weekend autunno" title="weekend autunno"><figcaption>Uno dei borghi più belli d'Italia, Pienza è amatissima anche dai turisti stranieri</figcaption></figure><p>Il castello di <strong>Spedaletto </strong>è uno dei più belli della Valdorcia e si trova appunto nel territorio di Pienza, quasi a ridosso della <strong>Via Francigena</strong>. Mussomeli ha invece il suo castello del XIV secolo a un paio di chilometri di distanza, aggrappato ad uno sperone roccioso a 778 metri, che gli è fruttato il soprannome di <em>Nido d'Aquila</em>.</p><h2>3. Urbino</h2><p>Nell'entroterra di Pesaro, tra i colli delle <strong>Marche</strong>, Urbino è senza dubbio uno dei luoghi da vedere almeno una volta, sia per gli stranieri che per gli italiani stessi. </p><p>Non è solo l'indubbia bellezza estetica a fare di questo borgo un luogo imperdibile, magari per un tranquillo weekend autunnale, ma anche il suo straordinario <strong>patrimonio culturale</strong> non può lasciare indifferenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758551" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria">Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria-1773307194443_320.jpg" alt="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"></a></article></aside><p>Qui è nato <strong>Raffaello</strong>, uno dei protagonisti della storia dell'arte a livello mondiale, e nella sua casa è custodita un'opera giovanile. Le cose da vedere a Urbino, comunque, sono tante. </p><p>L'intero centro storico è <strong>patrimonio UNESCO.</strong> Al suo interno spicca il Palazzo Ducale, capolavoro d'architettura voluto da Federico di Montefeltro, che fece di Urbino la "città ideale" e una capitale culturale di enorme livello, dove vissero artisti e scienziati arrivati da tutta Europa.</p><h2>2. Valtiberina</h2><p>Tra le tante, splendide, valli della Toscana, la Valtiberina è forse quella più <strong>sottovalutata</strong>. Al confine tra la Toscana e l'Umbria, questa valle non ancora realmente scoperta dal turismo di massa ha in Arezzo una delle sue principali porte d'accesso.</p><p>Lasciata la città, la Valtiberina è un susseguirsi di paesaggi verdi e silenziosi, di <strong>santuari </strong>dove si respira un'atmosfera davvero mistica, come quello della <strong>Verna</strong>, legato a San Francesco, e di piccoli <strong>borghi</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785532" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html" title="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno">Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno.html" title="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-rondini-stanno-abbandonando-l-italia-ecco-dove-vanno-in-autunno-1787916416659_320.jpeg" alt="Le rondini stanno abbandonando l'Italia, è partita la grande migrazione: ecco dove vanno in autunno"></a></article></aside><p>Alcuni sono più noti di altri, come ad esempio <strong>Sansepolcro</strong>, dove è nato <strong>Piero della Francesca</strong>. C'è poi <strong>Anghiari</strong>, sede dalla celebre Battaglia di Anghiari, tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Firenze, che Leonardo rappresentò in un grande affresco nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.</p><h2>1. Pantelleria</h2><p>Perfetta per una vacanza estiva, grazie ad un <strong>mare di cristallo</strong>, Pantelleria è l'isola del vento, dove scirocco e maestrale soffiano quasi senza posa rendendo più tollerabili le temperature estive. </p><p>Questa piccola isola dove la natura impera, selvaggia e austera, è però persino più affascinante <strong>fuori stagione</strong>, quando il caldo è meno rovente e i visitatori si fanno più rari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times-1788799502953.jpg" alt="autunno dove andare" title="autunno dove andare"><figcaption>L'isola di Pantelleria, con il mare, i paesaggi e l'archeologia è una destinazione perfetta anche in autunno</figcaption></figure><p> Di origine vulcanica, Pantelleria è la <em>perla nera</em> del Mediterraneo, a metà strada fra Sicilia e Africa, dove si trova anche un bellissimo lago che un tempo era un cratere. </p><p>L'isola si distingue comunque non solo per i paesaggi indimenticabili, ma anche per le case tradizionali dette <strong>dammusi</strong>, coi loro tetti a cupola fatti per raccogliere l'acqua piovana, e per le <strong>sorgenti sulfuree</strong> a cielo aperto.</p><p>E se tutto ciò non dovesse bastare, Pantelleria è anche un importante <strong>sito archeologico</strong>, con tracce della presenza umana a partire dalla preistoria.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Julia%20Buckley" data-year="2026" data-title="The%20Italy%20expert%E2%80%99s%2030%20favourite%20places%20to%20visit" data-url="https%3A%2F%2Fwww.thetimes.com%2Ftravel%2Fdestinations%2Feurope-travel%2Fitaly%2Fbest-places-to-visit-in-italy-5swmw23j5">Julia Buckley. (2026). <a href="https://www.thetimes.com/travel/destinations/europe-travel/italy/best-places-to-visit-in-italy-5swmw23j5" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">The Italy expert’s 30 favourite places to visit</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-5-luoghi-da-vedere-almeno-una-volta-in-italia-secondo-il-times.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non è ancora il colpo definitivo all'estate in Italia: quando potrebbe arrivare il tempo autunnale?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 16:25:02 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate non intende mollare completamente la presa sull'Italia, ma un'imminente perturbazione atlantica è pronta dare un forte scossone allo scenario meteorologico con i primi forti temporali e un consistente calo termico. Ma quando arriverà il clima autunnale?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5gele"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5gele.jpg" id="xb5gele"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p> Nonostante<strong> settembre</strong> sia il<strong> primo mese autunnale</strong> per convenzione meteorologica,<strong> l'Italia si trova ancora saldamente all'interno di una fase climatica fortemente condizionata dal caldo</strong> e quindi dal sapore estivo. </p><p><strong>La giornata di domani, mercoledì 9 settembre</strong>, vedrà un <strong>primo importante cambiamento</strong>, con l'ingresso sul <strong>Nord Italia</strong> di <strong>una perturbazione atlantica </strong>che <strong>nei giorni successivi</strong> poi estenderà i suoi effetti <strong>su tutta l'Italia</strong>, sia in termini di <strong>precipitazioni </strong>che di <strong>calo termico</strong>. </p><p><strong>Il caldo anomalo persistente</strong>, che è riuscito a prolungare un clima pienamente estivo, soprattutto sulle regioni centro-meridionali,<strong> ha quindi le ore contate. </strong>Infatti l'alta pressione sta per subire una spallata importante, se non addirittura decisiva, per un ritorno a <strong>condizioni termiche tipiche del mese di settembre. </strong></p><h2>L l'irruzione atlantica di metà settimana </h2><p>Nel corso delle prossime ore, grazie all'<strong>affondo di una perturbazione </strong><strong>atlantica </strong>ben strutturata, in arrivo dalle coste francesi, il tempo tenderà a cambiare radicalmente <strong>a partire dalle regioni settentrionali</strong>, dove la giornata di <strong>mercoledì 9 settembre</strong> sarà caratterizzata da <strong>maltempo diffuso</strong>, anche con <strong>fenomeni di forte intensità. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”">Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788869847552_320.png" alt="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"></a></article></aside><p>L'arrivo delle<strong> correnti decisamente più fresche</strong> di estrazione nord-atlantica, addirittura provenienti dall'area islandese, sarà nettamente percepito con un <strong>deciso calo termico</strong>, ma soprattutto con <strong>un marcato peggioramento delle condizioni atmosferiche. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884065609.jpg" data-image="csvzk9334y7l"><figcaption>La perturbazione atlantica in arrivo dalla Francia, mercoledì 9 settembre raggiungerà il Nord Italia, che sarà il primo settore italiano a essere interessato dagli effetti dovuti allo scontro tra masse d'aria molto diverse: l'aria fredda in arrivo tenderà ad incunearsi sotto l'aria calda, che è presente nei strati inferiori, soprattutto nelle pianure. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Sarà proprio <strong>il Nord il primo ad essere raggiunto dal fronte perturbato </strong>e a vedere <strong>gli effetti dello scontro tra masse d'aria molto diverse</strong>: l'aria fredda in arrivo tenderà ad incunearsi sotto l'aria calda, che è presente nei strati inferiori, soprattutto nelle pianure. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787708" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html" title="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe">Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html" title="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c-1788871385783_320.jpg" alt="Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe"></a></article></aside><p><strong>Questa </strong><strong>dinamica </strong>produrrà una rapida <strong>intensificazione della nuvolosità e un'altrettanto rapido sviluppo di rovesci temporali</strong>, che localmente potranno essere anche <strong>molto intensi e grandinigeni</strong>, soprattutto a ridosso dell'alpina o delle Prealpi e di tutta la fascia pedemontana. </p><p><strong>Il maltempo</strong> tenderà, poi, ad estendersi gradualmente, <strong>nel corso del pomeriggio-sera, all'alta Toscana</strong>, dove già in mattina, comunque, non sarà da escludere qualche isolato rovescio di pioggia sulle aree appenniniche più settentrionali. Poi, con il passare delle ore,<strong> nella notte su giovedì, l'instabilità si farà strada anche verso le regioni centrali e verso la Sardegna. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884167567.jpg" data-image="ffoaain18jdk"><figcaption>La circolazione atmosferica a metà mese vedrà ancora la penisola italiana interessata da correnti settentrionali, mentre proprio da ovest, sulla penisola iberica, tornerà ad insistere una cellula di alta pressione con aria molto calda in risalita da sud. Sintomo che l'estate potrebbe ancora giocare qualche carta anche sulla nostra penisola. Quindi è ancora presto per parlare di autunno. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p><strong>L'alta pressione opporrà ancora resistenza</strong>, tanto che il Centro Italia verrà gradualmente conquistato dal<strong> fronte perturbato</strong><strong> nella giornata di venerdì</strong>, <strong>quando riuscirà anche a propagarsi verso il sud del Paese. </strong></p><h2><strong>Il ridimensionamento termico e la tendenza per la seconda decade</strong></h2><p>Andando a interpretare questo episodio in chiave di <strong>transizione stagionale</strong>, dobbiamo sicuramente notare <strong>un passaggio importante nei prossimi giorni</strong>. Infatti, l'aria atlantica, irrompendo sul Mediterraneo centro-occidentale,<strong> riporterà temperature in linea con le medie del periodo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale-1788884115888.jpg" data-image="w8dqrbci92lj"><figcaption>L'ennesimo rialzo delle temperature, dovuto a una risalita di aria calda dal Nord Africa, già nel fine settimana interesserà la penisola iberica e, nel corso dei giorni successivi, tenderà a traslare verso l'est. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p>Tuttavia, sui settori europei più occidentali, quindi <strong>sulla penisola Iberica, si prepara già nel weekend una nuova rimonta di aria calda</strong>, sempre di origine subtropicale. Questa, poi,<strong> nel corso della prima parte della prossima settimana</strong>, riuscirà in qualche modo ad estendersi verso est, quindi <strong>verso la penisola italiana</strong>, ma attenuandosi notevolmente, tanto da<strong> non riuscire a far salire sostanzialmente le temperature. </strong></p><div class="texto-destacado">Questo <strong>ennesimo segnale di ingerenza del promontorio anticiclonico subtropicale nord-africano</strong>, tuttavia, ci dà l'ennesima dimostrazione di quanto l'alta pressione continentale nord-africana sia <strong>a</strong><strong>ncora vicina e minacciosa</strong>, tanto da <strong>non poter escludere altre future incursioni anche sul territorio italico.</strong> </div><p><strong>L'autunno</strong>, quindi <strong>può ancora attendere</strong>, accontentiamoci, per ora, di poter vivere <strong>un clima gradevole settembrino</strong> e non più le temperature estreme che hanno reso l'estate 2026 la più calda ed asfissiante dal 2003 (e forse anche peggiore). </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/non-e-ancora-il-colpo-definitivo-all-estate-in-italia-quando-potrebbe-arrivare-il-tempo-autunnale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ora solare 2026, si avvicina il cambio di orario: ecco quando spostare le lancette]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-solare-2026-si-avvicina-il-cambio-di-orario-ecco-quando-spostare-le-lancette.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'ora solare torna anche nel 2026: tra poche settimane milioni di italiani dovranno nuovamente spostare le lancette. Ecco la data esatta del cambio, cosa succederà alle ore di luce e perché in Europa si continua a discutere dell'abolizione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ora-solare-2026-si-avvicina-il-cambio-di-orario-ecco-quando-spostare-le-lancette-1788873421235.jpeg" data-image="y7i2igvcbync" alt="ora solare autunno 2026" title="ora solare autunno 2026"><figcaption>Il ritorno all'ora solare segnerà la fine dei 6 mesi di ora legale, che abbiamo adottato a marzo.</figcaption></figure><p><strong>Ora solare 2026, quando si spostano le lancette?</strong> Anche quest'anno milioni di persone in Italia dovranno modificare l'orologio per il ritorno all'orario invernale. Un cambiamento che arriverà alla fine di ottobre e che porrà fino a mesi di ora legale, o orario estivo, che ci ha accompagnati da marzo scorso.</p><h2><strong>Ora solare 2026, la data e come cambiano le lancette</strong></h2><p>Il cambio avverrà nelle prime ore di <strong>domenica 25 ottobre, nella notte tra sabato 24 e domenica 25</strong>. In Italia, alle <strong>3:00 le lancette dovranno essere riportate indietro di un'ora, alle 2:00</strong>. Si tornerà così all'ora solare, o più precisamente all'ora normale dell'Europa centrale.</p><div class="texto-destacado"> La data da segnare sul calendario è <strong>domenica 25 ottobre 2026</strong>, quando terminerà il periodo dell'ora legale e torneremo all'ora solare. </div><p>Il risultato sarà immediatamente percepibile nella vita quotidiana: quella notte <strong>avremo </strong><strong>un'ora di sonno in più</strong>, mentre dal giorno successivo il Sole sorgerà e tramonterà un'ora prima rispetto all'orario segnato durante il periodo dell'ora legale. Avremo quindi pomeriggi più corti, e farà buio prima, ma è anche vero che avremo l'alba un po' prima.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="650142" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cambio-ora-stanotte-ecco-alcune-sorprendenti-curiosita-sui-fusi-orari.html" title="Cambio d'ora stanotte, ecco alcune sorprendenti curiosità sui fusi orari">Cambio d'ora stanotte, ecco alcune sorprendenti curiosità sui fusi orari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cambio-ora-stanotte-ecco-alcune-sorprendenti-curiosita-sui-fusi-orari.html" title="Cambio d'ora stanotte, ecco alcune sorprendenti curiosità sui fusi orari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cambio-ora-stanotte-ecco-alcune-sorprendenti-curiosita-sui-fusi-orari-1711810202070_320.jpg" alt="Cambio d'ora stanotte, ecco alcune sorprendenti curiosità sui fusi orari"></a></article></aside><p>La data non è stata scelta arbitrariamente. La normativa europea stabilisce infatti che gli Stati membri passino all'ora legale l'ultima domenica di marzo e tornino all'ora normale l'ultima domenica di ottobre. Il calendario ufficiale dell'Unione europea conferma per il 2026 il <strong>25 ottobre</strong> come data di conclusione dell'ora legale. </p><h2><strong>Perché continuiamo a cambiare l'ora?</strong></h2><p>Il sistema dei cambi stagionali dell'ora ha origini precedenti all'Unione europea. Fu introdotto per la prima volta in alcuni Paesi durante la Prima guerra mondiale, anche <strong>con l'obiettivo di risparmiare energia, e venne successivamente reintrodotto in numerosi Stati negli anni Settanta.</strong></p><p>L'Unione europea ha poi armonizzato le regole per evitare che ogni Paese adottasse calendari differenti. L'attuale sistema è disciplinato dalla direttiva 2000/84/CE: tutti gli Stati membri cambiano l'ora nelle stesse domeniche dell'anno. </p><h2><strong>L'ora legale sarà abolita?</strong></h2><p>La questione è stata discussa a lungo. Nel 2018 la Commissione europea propose di porre fine ai cambi semestrali dell'ora, dopo una consultazione pubblica nella quale emerse un ampio sostegno all'abolizione. Tuttavia, <strong>la proposta non è diventata definitiva</strong>: fino all'adozione di una decisione conclusiva, il sistema attuale resta in vigore.</p><p>C'è ogni sei mesi un forte dibattito su questo tema, ed il cambio d'ora genera malcontento ed è visto con fastidio da molti. <strong>Altera infatti i cicli del sonno nei giorni subito successivi e i critici sottolineano che ormai il risparmio energetico non è più così grande </strong>come un tempo. Prima, infatti, per illuminare le case e gli edifici il consumo era molto maggiore e adattare le ore lavorative e scolastiche alla presenza della luce solare era più importante.</p><p>Al momento però, <strong>continua ad essere accettato come sistema per adattare le ore di luce alle attività umane,</strong> e quindi viene confermato anche per il futuro.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786245" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel.html" title="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà">Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel.html" title="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-1-settembre-inizia-l-autunno-meteorologico-ma-quando-ci-sara-l-equinozio-nel-1788185039411_320.jpeg" alt="Il 1° settembre inizia l'autunno meteorologico, ma per l'equinozio 2026 mancano ancora diversi giorni: ecco quando sarà"></a></article></aside><p>Questo significa che, dopo il ritorno all'ora solare di ottobre 2026, è già previsto un nuovo passaggio all'ora legale nella <strong>primavera del 2027</strong>. La Commissione europea ha infatti pubblicato anche il calendario ufficiale per gli anni successivi: nel 2027 l'ora legale inizierà domenica 28 marzo e terminerà domenica 31 ottobre. </p><p>Per ora, dunque, nessuna abolizione: <strong>l'appuntamento con l'ora solare 2026 resta fissato a domenica 25 ottobre</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-solare-2026-si-avvicina-il-cambio-di-orario-ecco-quando-spostare-le-lancette.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 10 ºC in meno: nelle prossime 48 ore temperature a picco in Italia, ecco le mappe]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:45:58 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull’Italia è in arrivo una perturbazione di origine atlantica che ci darà un assaggio di autunno e finalmente porterà un po’ di fresco sul nostro territorio nazionale, dove le temperature scenderanno di oltre 10 °C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5dmxq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5dmxq.jpg" id="xb5dmxq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Quest’estate a dir poco rovente sembra essere giunta al termine</strong>, infatti nelle prossime ore una perturbazione di origine atlantica farà il suo ingresso sul nostro territorio nazionale <strong>portando violenti temporali e temperature finalmente in calo</strong>.</p><p>Da troppo tempo i termometri di quasi tutta Italia <strong>stanno registrando temperature ben al di sopra del normale</strong>. Nel corso dell’estate ci sono state più ondate di calore di cui <strong>una estremamente duratura che ha messo in ginocchio il nostro paese</strong>.</p><p>Ora finalmente, ad autunno meteorologico iniziato da oltre una settimana,<strong> la circolazione atmosferica è pronta per un cambiamento radicale</strong>.</p><h2>Temperature in brusco calo su tutta l'Italia</h2><p>Il prolungato blocco attuato dall’anticiclone nordafricano sta infatti cedendo e alla fine <strong>una perturbazione ben strutturata riuscirà a raggiungere il nostro paese</strong>.</p><p>Quello che ci attende nei prossimi giorni sarà quindi <strong>un deciso cambio delle condizioni meteorologiche</strong>: le giornate asciutte e soleggiate lasceranno il posto a <strong>nubi diffuse e compatte accompagnate anche da intensi ed estesi temporali</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c-1788871385783.jpg" data-image="tec8ao4a6e0b"><figcaption>Le anomalie di temperatura in Italia nella giornata di giovedì: avremo una spaccatura netta tra nord e sud.</figcaption></figure><p>Il maltempo interesserà dapprima le regioni nord-occidentali, in particolare Piemonte e Liguria, ma <strong>rapidamente si estenderà verso est andando a colpire anche il resto del nord Italia</strong>. Infatti già entro la mattinata di domani tutte le regioni settentrionali vedranno <strong>tempo decisamente instabile e di stampo autunnale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c-1788870387018.jpg" data-image="7m47thjtzo5q" alt="Temperature massime" title="Temperature massime"><figcaption>Temperature massime previste per la prossima domenica.</figcaption></figure><p><strong>L’estensione verso sud sarà invece più graduale</strong>, anche se già da domani alcune regioni centrali, in particolare quelle tirreniche, vedranno i primi rovesci.</p><p><strong>Il peggioramento meteo procederà a braccetto con i cali termici</strong>, quindi man mano che i temporali si sposteranno verso le regioni nord orientali anche le temperature diminuiranno, <strong>stessa cosa accadrà con l’approfondimento del maltempo verso sud</strong>.</p><p>Giovedì poi il fulcro maltempo raggiungerà in maniera più estesa anche le regioni centrali che <strong>stavolta saranno le più colpite dai temporali</strong> pur rimanendo dell’instabilità anche al nord.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”">Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html" title="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788869847552_320.png" alt="Luca Lombroso avvisa: 'è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”"></a></article></aside><p>Infine <strong>venerdì la perturbazione raggiungerà anche il sud e le isole</strong> e porterà anche qui rovesci e temporali.</p><p>Durante questo transito i temporali saranno <strong>accompagnati da numerose fulminazioni</strong>, precipitazioni intense e abbondanti, <strong>raffiche di vento e anche possibili grandinate</strong>.</p><h2>Fine settimana con tempo instabile e fresco</h2><p>Tornando a parlare delle temperature, <strong>argomento “scottante” dell’estate</strong>, quando parliamo di diminuzioni termiche dobbiamo pensare a <strong>cali localmente di oltre 10 °C nel giro di poche ore</strong>. Le massime passeranno dall’essere comprese <strong>tra i 35 °C e i 40 °C all’essere perlopiù al di sotto dei 30 °C</strong> entro la giornata di domenica. Il calo avverrà dapprima al nord, fin da domani, e al centro, specie da giovedì, e a seguire anche al sud.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico">Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico.html" title="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-super-fenomeno-el-nino-sta-influenzando-i-cambiamenti-meteorologici-in-arrivo-in-italia-dall-atlantico-1788817612886_320.jpg" alt="Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico"></a></article></aside><p>Anche le minime subiranno bruschi crolli e <strong>finalmente potremo dire addio alle notti tropicali quasi ovunque</strong>. Infatti durante le ore più fresche della notte su quasi tutta Italia si torneranno a registrare valori ben al di sotto dei 20 °C, <strong>solo localmente sulle zone costiere meridionali e delle due isole maggiori</strong> si potranno ancora registrare valori leggermente al di sopra.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Per il fine settimana ci aspettiamo quindi tempo ancora leggermente instabile, con <strong>nubi sparse e fenomeni residui e con temperature finalmente in linea con quelle tipiche</strong> per questo periodo dell’anno, ossia in linea con la media climatologica, quella calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temperature-a-picco-in-meno-di-48-ore-le-temperature-diminuiranno-di-oltre-10-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Cina sta testando un modello di aereo gigante in grado di trasportare 800 passeggeri a una velocità di 1000 km/h]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-sta-testando-un-modello-di-aereo-gigante-in-grado-di-trasportare-800-passeggeri-a-una-velocita-di-1000-km-h.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:49:45 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La Cina sta testando un aereo di grande capacità con oltre 800 posti a sedere, un'apertura alare di 85 metri e una velocità di crociera prossima ai 1.000 km/h.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/china-prueba-un-modelo-de-avion-gigante-para-transportar-a-800-pasajeros-a-una-velocidad-de-1000-km-h-1788337379618.jpg" data-image="b1g1rrhq6swc" alt="aereo cinese test" title="aereo cinese test"><figcaption>Il velivolo cinese, con il suo design BWB (Bridge-Way-Bridge), integra ali e fusoliera in un'unica struttura, con l'obiettivo di ridurre la resistenza aerodinamica. Con un'apertura alare di 85 metri, supera il limite del Codice F dell'ICAO e non ha ancora una data di inizio costruzione. Immagine: IA</figcaption></figure><p>Ancora una volta i cinesi tornano a sorprenderci. Questa volta, la Cina sta lavorando alla <strong>progettazione di un aereo commerciale che si discosta molto dall'architettura abituale degli aerei passeggeri.</strong> Tutto nasce presso il Centro di ricerca e sviluppo aerodinamico della Cina (CARDC), che<strong> ha messo alla prova un modello basato sul sistema Blended</strong><strong> Wing Body (BWB), </strong>nel quale la parte centrale della fusoliera e le ali formano un'unica superficie.</p><p>Le dimensioni previste spiegano la capacità a cui punta il progetto. L'aereo avrebbe una lunghezza di circa 43 metri e un'apertura alare di 85 metri, mentre la velocità di crociera raggiungerebbe Mach 0,80. Sulla carta, <strong>potrebbe trasportare più di 800 passeggeri su tratte a lunga percorrenza.</strong></p><h2>Ecco come sarebbe l'aereo cinese da 800 passeggeri</h2><p>Il principio BWB modifica la configurazione abituale di un aereo commerciale. Invece di concentrare il carico in una fusoliera separata dalle ali, la proposta cinese unisce entrambe le parti in una struttura continua. In questo modo, <strong>una superficie maggiore dell'aereo contribuisce alla generazione della portanza.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">China adds an 800-passenger jet with a blended wing body (BWB) to its big aircraft plan. Futuristic plane model has a wingspan 1.6 times that of a B-2 Spirit stealth bomber and seats more than worlds largest commercial aircraft.<a href="https://t.co/s4OS9Zg23u">https://t.co/s4OS9Zg23u</a><a href="https://t.co/5PEKG3nZCl">https://t.co/5PEKG3nZCl</a> <a href="https://t.co/VoFcbstDRs">pic.twitter.com/VoFcbstDRs</a></p>— Fay (@FaySue6) <a href="https://x.com/FaySue6/status/2094308429477142533?ref_src=twsrc%5Etfw">August 31, 2026</a></blockquote></figure><p>Con questa architettura i ricercatori puntano a ottenere <strong>una minore resistenza aerodinamica durante il volo.</strong> Questa caratteristica permetterebbe di combinare capacità, prestazioni e consumo energetico in modo diverso rispetto agli aerei commerciali convenzionali.</p><p>Anche le dimensioni rappresentano una differenza importante. Con un'apertura alare di 85 metri, l'aereo previsto avrebbe dimensioni superiori a quelle dell'Airbus A380, che ha un'apertura alare inferiore agli 80 metri. <strong>La velocità di crociera calcolata per il progetto sarebbe di circa 987 km/h.</strong></p><h2>I test dell'aereo gigante sono stati effettuati in scala 1:52</h2><p>Prima di ipotizzare la realizzazione di un aereo a grandezza reale, la Cina ha sottoposto il progetto a test in una galleria del vento transonica. <strong>A questo scopo è stato utilizzato un modello in scala 1:52, lungo circa 80 centimetri e con un'apertura alare di 1,6 metri.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/china-prueba-un-modelo-de-avion-gigante-para-transportar-a-800-pasajeros-a-una-velocidad-de-1000-km-h-1788337313227.jpg" data-image="jd59ga2vcslj" alt="Aereo cinese durante i test" title="Aereo cinese durante i test"><figcaption>La Cina testa un aereo da oltre 800 passeggeri con un'apertura alare di 85 metri e una velocità di crociera di 987 km/h. Il modello BWB viene testato in una galleria del vento mentre la Cina studia la fattibilità del progetto per i voli a lunga distanza. Immagine: IA</figcaption></figure><p><strong>I test hanno riguardato velocità comprese tra Mach 0,40 e Mach 0,80.</strong> Durante le prove sono stati analizzati il comportamento aerodinamico, la stabilità e la deformazione della struttura, tre aspetti necessari per verificare come questa configurazione risponda in condizioni di volo differenti.</p><p>I risultati hanno registrato un rapporto massimo tra portanza e resistenza di circa 20 quando la velocità era inferiore a Mach 0,7. <strong>Questo valore serve a valutare l'efficienza aerodinamica</strong>, poiché un rapporto elevato indica che l'aereo genera portanza con una resistenza relativamente ridotta.</p><h2>L'apertura alare di 85 metri pone un problema</h2><p>La principale difficoltà del progetto non consiste soltanto nel riuscire a far volare l'aereo. La sua apertura alare di 85 metri <strong>supererebbe il limite stabilito per la categoria Code F dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO)</strong>, che comprende gli aeromobili con un'apertura alare da 65 metri a meno di 80 metri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/china-prueba-un-modelo-de-avion-gigante-para-transportar-a-800-pasajeros-a-una-velocidad-de-1000-km-h-1788337547509.jpg" data-image="bbfndfee8wld" alt="Aereo cinese durante i test" title="Aereo cinese durante i test"><figcaption>Il prototipo cinese è stato testato in scala 1:52 all'interno di una galleria del vento transonica, con un modello lungo 80 centimetri. Le prove hanno analizzato la stabilità e il comportamento dell'aereo tra Mach 0,40 e Mach 0,80, la velocità prevista per il futuro aereo commerciale. Immagine: IA.</figcaption></figure><p><strong>Questa differenza condizionerebbe il suo utilizzo negli aeroporti attuali.</strong> Le infrastrutture dovrebbero valutare aspetti come le vie di rullaggio, le aree di parcheggio e i piazzali, poiché le dimensioni previste andrebbero oltre i limiti abituali di questa categoria.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731230" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-riconoscere-un-satellite-nel-cielo-notturno-e-non-confonderlo-con-un-aereo-o-una-stella-cadente.html" title="Come riconoscere un satellite nel cielo notturno e non confonderlo con un aereo o una stella cadente">Come riconoscere un satellite nel cielo notturno e non confonderlo con un aereo o una stella cadente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-riconoscere-un-satellite-nel-cielo-notturno-e-non-confonderlo-con-un-aereo-o-una-stella-cadente.html" title="Come riconoscere un satellite nel cielo notturno e non confonderlo con un aereo o una stella cadente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-diferenciar-un-satelite-de-un-avion-o-una-estrella-fugaz-1758652950013_320.jpeg" alt="Come riconoscere un satellite nel cielo notturno e non confonderlo con un aereo o una stella cadente"></a></article></aside><p>Per ora, <strong>l'aereo da 800 passeggeri rimane un progetto sperimentale sottoposto a test.</strong> Non esiste un aereo commerciale a grandezza reale basato su questa proposta e non è stata fissata alcuna data per la sua costruzione o entrata in servizio. Il progetto, quindi, non è ancora andato oltre la fase sperimentale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-sta-testando-un-modello-di-aereo-gigante-in-grado-di-trasportare-800-passeggeri-a-una-velocita-di-1000-km-h.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Bello, elegante e profumato: l'arbusto perfetto per abbellire il vostro giardino o balcone questa primavera]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bello-elegante-e-profumato-l-arbusto-perfetto-per-abbellire-il-vostro-giardino-o-balcone-questa-primavera.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:41:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Ora è il momento perfetto per portare questa pianta classica in casa vostra. Ecco una panoramica sulle cure di base, il segreto per il terreno ideale e consigli per ottenere fioriture splendide.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/hermoso-elegante-y-perfumado-el-arbusto-perfecto-para-elevar-tu-patio-o-balcon-esta-primavera-1787262888361.jpg" data-image="u1qmf4wf9b5w" alt="fiori" title="fiori"><figcaption>Un tocco di eleganza bianca per ogni angolo del giardino o del balcone.</figcaption></figure><p>L'estate volge al termine e cresce la voglia di <strong>godersi il giardino e gli spazi esterni</strong>. Questo è il momento ideale per scegliere le piante che riempiranno di vita ogni angolo della casa.</p><p>Tra le preferite spicca un arbusto dal fogliame verde scuro e lucido, che con il clima caldo riempie l'aria di un profumo dolce e intenso: <strong>il gelsomino del Capo</strong>.</p><p><strong>Chiamato anche gardenia</strong> (<em>Gardenia jasminoides</em>), presenta fiori bianchi che sembrano fatti di porcellana. Sebbene abbia la reputazione di essere una pianta delicata, la realtà è diversa. Se trova <strong>la posizione giusta e le cure necessarie,</strong><strong> cresce rigoglioso.</strong> Agosto è il momento perfetto per piantarlo in giardino e prepararlo alla nuova stagione.</p><h2>La scelta della posizione e del terreno giusti</h2><p>Per garantire una fioritura particolarmente abbondante, la posizione è il fattore più importante. <strong>Questa pianta ha bisogno di molta luce,</strong> ma non tollera bene il sole diretto e intenso delle ore pomeridiane estive.</p><p>La soluzione migliore è cercare <strong>un luogo in cui riceva i raggi delicati del sole al mattino</strong> e molta luce indiretta per il resto della giornata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/hermoso-elegante-y-perfumado-el-arbusto-perfecto-para-elevar-tu-patio-o-balcon-esta-primavera-1787263162957.jpg" data-image="16y3fug1znef" alt="piante" title="piante"><figcaption>Sole mattutino delicato e molta luce per il resto della giornata: la combinazione perfetta per stimolare la formazione di nuovi boccioli.</figcaption></figure><p>Anche il terreno svolge un ruolo fondamentale. <strong>Questo arbusto appartiene al gruppo delle piante acidofile</strong>. Ciò significa che ha bisogno di terreni leggermente acidi per poter assorbire nutrienti importanti come il ferro.</p><p><strong>Un buon composto è formato da terriccio fertile, compost maturo, torba</strong> e una piccola quantità di perlite o sabbia grossolana, per migliorare il drenaggio. Se il terreno è molto pesante o calcareo, la pianta presenta generalmente foglie gialle con nervature verdi, un tipico segnale di carenza di ferro.</p><h2>Indicazioni per l'irrigazione e la concimazione</h2><p>Questa specie ama un'umidità costante, <strong>ma troppa acqua può far marcire le radici in poco tempo.</strong> Il terreno dovrebbe risultare appena umido al tatto.</p><p>Se il terreno rimane completamente asciutto per diversi giorni, la pianta finisce per perdere i boccioli. Al contrario, un'eccessiva irrigazione favorisce la comparsa di funghi indesiderati. <strong>Un semplice trucco che funziona sempre: toccare il terreno prima di annaffiare.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/hermoso-elegante-y-perfumado-el-arbusto-perfecto-para-elevar-tu-patio-o-balcon-esta-primavera-1787263301402.jpg" data-image="49oj4zahjn3t" alt="piante" title="piante"><figcaption>Bianco puro e vellutato: l'eleganza naturale del gelsomino.</figcaption></figure><p>D'altra parte, produrre fiori così grandi richiede una notevole quantità di energia. Con l'arrivo della primavera, <strong>è consigliabile somministrare ogni due o tre settimane un fertilizzante</strong> per piante acidofile o un prodotto ricco di fosforo e potassio. Anche aggiungere compost una volta all'anno contribuisce a mantenere il terreno ricco di nutrienti e in buone condizioni.</p><h2>Propagazione e coltivazione in vaso</h2><p>Il gelsomino può essere facilmente <strong>moltiplicato in casa attraverso talee alla fine dell'inverno</strong>. È sufficiente seguire questi semplici passaggi:</p><ul><li>Scegli un ramo sano e semilegnoso di circa dieci centimetri di lunghezza.</li><li>Taglialo direttamente sotto un nodo.</li><li>Rimuovi le foglie inferiori, lasciandone soltanto due nella parte superiore.</li><li>Pianta la talea in un contenitore con un substrato leggero e sistemala in un luogo luminoso, senza esposizione diretta al sole, mantenendo un'umidità costante.</li></ul><p>Inoltre, se non hai un giardino di grandi dimensioni, <strong>puoi coltivarla senza problemi in vaso.</strong> Un vaso del diametro di circa 40 centimetri e dotato di un buon drenaggio è sufficiente per i primi anni.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/BCZnDz0gz9Y/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=BCZnDz0gz9Y" id="BCZnDz0gz9Y"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Sui balconi e sulle verande luminose <strong>fiorisce senza problemi, se ogni due stagioni si rinnova una parte del terriccio</strong>.</p><h2>Manutenzione ed errori da evitare</h2><p>Questo arbusto non richiede una potatura impegnativa. È sufficiente eliminare i fiori appassiti e <strong>tagliare i rami secchi dopo la fioritura.</strong> Se si interviene al momento giusto, si evita di danneggiare i germogli dai quali nasceranno i fiori dell'anno successivo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="785535" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-piante-grasse-pendenti-per-trasformare-il-tuo-balcone-in-un-oasi-con-il-minimo-sforzo.html" title="5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo">5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/5-piante-grasse-pendenti-per-trasformare-il-tuo-balcone-in-un-oasi-con-il-minimo-sforzo.html" title="5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quieres-un-balcon-espectacular-sin-demasiado-esfuerzo-estas-5-suculentas-colgantes-son-ideales-para-mexico-1787279034224_320.png" alt="5 piante grasse pendenti per trasformare il tuo balcone in un'oasi con il minimo sforzo"></a></article></aside><p>I problemi più frequenti sono generalmente dovuti a piccole disattenzioni nelle cure:</p><p><strong>Caduta dei boccioli prima della fioritura:</strong> può essere provocata da improvvisi sbalzi di temperatura, da un'irrigazione insufficiente o eccessiva oppure dallo spostamento del vaso quando i boccioli si sono già formati.</p><p><strong>Pochi fiori: </strong>di solito è un segnale di scarsa illuminazione al mattino oppure di una carenza di nutrienti nel terreno.</p><p>Con questi semplici accorgimenti, il gelsomino ci regalerà ogni anno uno<strong> spettacolo di fiori impeccabili </strong>e un profumo indimenticabile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bello-elegante-e-profumato-l-arbusto-perfetto-per-abbellire-il-vostro-giardino-o-balcone-questa-primavera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso avvisa: "è imminente il primo ciclone dopo l'estate record, attesi nubifragi con oltre 100 mm di pioggia”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html</link><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:53:01 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ultime ore di caldo record, il fronte freddo spazza estate sta per irrompere al nord. La sua aria fredda formerà anche una depressione. L’effetto dei mari caldi accentuerà i fenomeni con nubifragi in molte zone d’Italia. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xb5bime"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xb5bime.jpg" id="xb5bime"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Continua a fare <strong>troppo caldo per i primi giorni di settembre,</strong> ieri giovedì 7 al nord molte stazioni meteo hanno <strong>superato i 35°C e al centro sud si sono toccati anche valori da febbre, di 37°C</strong>. Qualche rovescio pomeridiano si è formato su Alpi marittime ed orientali, interno dell’Appennino e Sardegna. La maggior parte delle regioni però ha avuto tanto sole. </p><p>Siamo però alle <strong>ultime ore di caldo anomalo,</strong> una perturbazione si sta avvicinando alle Alpi, con forma spettacolare e da manuale nelle immagini da satellite.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Un lungo <strong>fronte freddo, associato a una onda del getto polare</strong> e incentrato su una depressione principale strutturata fra Scozia e Scandinavia, <strong>sta avvicinandosi alle Alpi occidentali.</strong> Nelle prossime 36-48 ore la modifica al fronte indotta dall’arco Alpino indurrà la <strong>formazione di una depressione secondaria a minimo complesso sul nord Italia, </strong>con accenno anche a ciclogenesi sul golfo di Genova.</p><p>Il mix fra componente convettiva e <strong>presenza di un ciclone alla mesoscala </strong>accentuerà la fenomenologia specie al nordest e in parte anche al centro Italia.<br>Nella seconda metà della settimana il minimo si sposterà nel medio basso Adriatico, facendo affluire aria fredda ma più stabile al nord e parte del centro ma portando forti temporali al sud.</p><h2>Mercoledì forti temporali dal nord al centro</h2><p>Domani <strong>mercoledì 9 settembre al mattino forti temporali interessano Piemonte occidentale e Lombardia</strong>, rischio nubifragio anche su Milano. <strong>Temporali in rapida estensione</strong> al Trentino Alto Adige in tarda mattina, quindi nel pomeriggio anche al resto del triveneto e, in modo più irregolare ma sempre occasionalmente forti, anche Emilia Romagna occidentale<strong>. </strong><strong>Temporali anche in Liguria, specie levante.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787568" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord.html" title="Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord">Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord.html" title="Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-si-avvicina-velocemente-il-fronte-freddo-che-produrra-temporali-e-grandine-e-fino-a-60-70-mm-in-7-regioni-del-nord-1788796814425_320.jpg" alt="Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord"></a></article></aside><p><strong>Al centro i temporali raggiungono, ma per ora in modo irregolare, </strong>la Toscana e parte dell’Umbria. Sebbene più locali, sono comunque <strong>possibili episodi forti.</strong><br>Nel resto del centro, <strong>Sardegna e al sud variabilità ventosa</strong>, qualche rovescio nelle zone interne appenniniche, ma in un quadro dove vi sono ancora spazi ampi di sole.<strong> </strong></p><p><strong>Temperature in diminuzione,</strong> al nordovest massime anche entro 24-25°C, nel resto del nord 26-28°C. al centro ancora caldo, 32-34°C, anche al sud resta caldo con valori simili. </p><h2>Giovedì con maltempo diffuso </h2><p>La <strong>giornata di rottura dell’estate 2026 è giovedì 10 settembre</strong>. Gran parte del <strong>nord sarà sotto temporali organizzati </strong>e anche piogge diffuse battenti in alcune zone, specie fra nordest ed Emilia Romagna. Meno perturbato fra Val d’Aosta, Piemonte occidentale e ponente Ligure, ma comunque con rovesci irregolari. </p><div class="texto-destacado">Attesa tanta pioggia, specie al nordest, con i modelli che stimano cumuli fino a 200 mm fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, nubifragi in Emilia Romagna e anche al centro, specie appunto fra Toscana e Lazio. Qui le stime vanno da 40 a 80 mm, ma con ancora incertezze nella localizzazione dei picchi pluviometrici.</div><p><strong>Al centro quasi tutte le regioni sono interessate da temporali </strong>organizzati e forti, soprattutto Toscana e Lazio, mentre i fenomeni sono più irregolari fra Abruzzo e Molise. In Sardegna qualche rovescio e irruzione del maestrale forte. </p><p><strong>Al sud variabilità, vento, ma anche spazi di sole alternati a primi locali rovesci</strong> o temporali in Campania e Sicilia occidentale.</p><h2>Crollo delle temperature con una eccezione</h2><p><strong>Decisa diminuzione di temperature, rispetto a oggi anche 10°C in meno</strong> o più nelle fasi perturbate. <strong>Al nord le massime di giovedì restano entro 23-25°C</strong>, al centro 26-28°C in Toscana, Umbria e Marche, ancora 30-32°C nelle altre regioni e a Roma. 28-30°C in Sardegna dove ancora c’è forte maestrale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788853712142.jpg" data-image="3l83iahwq2xh"><figcaption>Netta diminuzione di temperature al nord e al centro giovedì, con valori di 4-6°C sotto la media, ma il fronte richiamerà temporaneamente aria calda con ancora temperature molto alte al centro sud</figcaption></figure><p><strong>Al sud invece ancora caldo estivo pieno, 32-34°C</strong> con momentanea risalita a 36-38°C in Puglia. Anche la notte si rinfresca, con minime a 18-20°C al nord ma ancora tropicali nelle città del centro, il calo notturno si avvertirà più netto nei giorni seguenti.</p><h2>Venerdì ultimi rovesci al nord, i temporali arrivano al sud</h2><p><strong>Venerdì 11 settembre nella prima parte della giornata rovesci </strong><strong>residui al nordest</strong> ed Emilia Romagna, <strong>netto miglioramento al nordovest </strong>in estensione al resto del nord nel pomeriggio. <strong>Al centro i temporali si concentrano fra Umbria, sud della Marche, Abruzzo e Molise</strong>, migliora in Toscana, variabile nel Lazio e Sardegna.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia-1788853765496.jpg" data-image="vg68dgrpz3bd"><figcaption>Tanta pioggia in arrivo, al nordest anche a carattere diffuse, ECMWF vede i massimi apporti più sul mare, ma probabile siano anche più estesi all'entroterra. Al centro attenzione ai nubifragi, inclusa Firenze.</figcaption></figure><p><strong>Al sud invece i temporali irrompono anche forti in Campania e nord della Puglia, </strong>più irregolari e in quadro variabile nelle altre regioni. Nel pomeriggio temporali anche nella Sicilia tirrenica. </p><p><strong>Temperature in calo nelle minime al nord e centro,</strong> in pianura padana anche 14-15°C in alcune zone, al centro 16-18°C, massime in ripresa a 26-28°C, anche 30°C al centro. Al sud, nonostante i temporali ancora caldo, 32-34°C e picchi sui 38°C per richiamo caldo in Sicilia.</p><h2>Fine settimana </h2><p>Al <strong>nord e buona parte del centro il secondo weekend del mese è prevalentemente soleggiato,</strong> fresco di sera e notte, 14-16°C, ma tiepido di giorno, con 27-28°C, localmente vicini a 30°C in alcune zone. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong> </div><p>Ancora rovesci nell’Appennino centrale e regioni adriatiche centrali specie sabato. <strong>Al sud tempo instabile perturbato</strong>, pur non mancando sole, vi saranno però frequenti temporali anche forti, specie nella giornata di sabato. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-annuncia-arriva-il-primo-ciclone-dopo-l-estate-record-attesi-nubifragi-con-oltre-100-mm-di-pioggia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item></channel></rss>