<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 18:00:36 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 01 May 2026 18:00:36 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Ecco perché in un periodo d'instabilità geopolitica è fondamentale investire sulle energie pulite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-perche-in-un-periodo-d-instabilita-geopolitica-e-fondamentale-investire-sulle-energie-pulite.html</link><pubDate>Fri, 01 May 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Con l'attuale crisi geopolitica globale è arrivato il momento giusto di spingere a più non posso sulle forme di energia pulita. Ecco la cascata di benefici che si potranno ottenere nei prossimi anni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-perche-in-un-periodo-d-instabilita-geopolitica-e-fondamentale-investire-sulle-energie-pulite-1777045112123.jpg" data-image="cye3xsaaf07a" alt="Energie rinnovabili." title="Energie rinnovabili."><figcaption>Per energia pulita si definisce quella forma di energia prodotta senza generare alcuna forma di inquinamento atmosferico, in particolare senza rilasciare anidride carbonica (CO₂) nel processo di generazione.</figcaption></figure><p>L’<strong>energia pulita,</strong> o <strong>energia green,</strong> rappresenta oggi una delle risposte più concrete e strategiche alla crisi energetica che ha segnato gli ultimi anni. Oggi, in un contesto di prezzi volatili dei combustibili fossili, tensioni geopolitiche e crescente domanda, puntare sulle fonti che non producono <strong>emissioni di CO₂</strong> durante la generazione non è solo una scelta ambientale, <strong>ma una vera opportunità di stabilità economica e indipendenza energetica.</strong></p><p>Per energia pulita si definisce quella forma di energia prodotta senza generare alcuna forma di inquinamento atmosferico, <strong>in particolare senza rilasciare anidride carbonica (CO₂) nel processo di generazione. </strong>A differenza dei combustibili fossili (carbone, petrolio e gas), che emettono grandi quantità di <strong>gas serra,</strong> le fonti pulite sfruttano risorse naturali rinnovabili o processi a bassissimo impatto.</p><h2><strong>A proposito di energia pulita</strong></h2><p>Quando parliamo di energia pulita dobbiamo fare attenzione a distinguere fra energia pulita ed energia rinnovabile. Partiamo nel dire che <strong>tutte le fonti pulite sono rinnovabili, </strong>ma non viceversa. Ad esempio, alcune forme di energia geotermica o da biomasse possono essere rinnovabili <strong>ma rilasciano CO₂ durante l’estrazione o la combustione</strong>.</p><div class="texto-destacado">Attualmente, fra le forme di energia pulita più diffuse al mondo troviamo l’<strong>energia idroelettrica,</strong> la quale si avvale del movimento dell’acqua (cascate, fiumi o dighe) <strong>per azionare turbine e generare elettricità. È una delle fonti più mature e affidabili.</strong></div><p>Poi abbiamo l’energia eolica che, come sappiamo, utilizza la forza del vento attraverso turbine moderne, onshore (a terra) o offshore (in mare). <strong>Il processo ricorda i vecchi mulini a vento, ma con tecnologie avanzate e altissima efficienza.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-perche-in-un-periodo-d-instabilita-geopolitica-e-fondamentale-investire-sulle-energie-pulite-1777045183004.jpg" data-image="n539iaqrp636" alt="Energia pulita." title="Energia pulita."><figcaption>Molto diffusa è l’energia solare che converte la luce del sole in elettricità tramite pannelli fotovoltaici. È la fonte che sta crescendo più rapidamente al mondo, diffusa un po’ in tutti i Paesi, dall’Oriente all’Occidente.</figcaption></figure><p>Molto diffusa è <strong>l’energia solare che converte la luce del sole in elettricità tramite pannelli fotovoltaici.</strong> È la fonte che sta crescendo più rapidamente al mondo, diffusa un po’ in tutti i Paesi, dall’Oriente all’Occidente.</p><p>Infine, meno diffusa, ma non per questo meno importante, l’<strong>energia</strong> <strong>mareomotrice </strong>che usa il movimento delle maree, delle correnti e delle onde oceaniche, con enorme potenziale in aree costiere. Quest’ultima forma di energia è ancora in fase di sperimentazione, ma i primi risultati sono molto soddisfacenti. </p><h2><strong>Quali sono i vantaggi dell’energia pulita?</strong></h2><p><strong>Il settore energetico è responsabile del 75% delle emissioni globali di CO, quelle che contribuiscono ad amplificare il cambiamento climatico.</strong> Passare all’energia pulita permette di ridurre drasticamente l’impronta climatica. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Si stima che un singolo passaggio significativo verso queste fonti possa evitare fino a <strong>1.380 kg di CO₂ all’anno per unità equivalente.</strong> Questo contribuisce direttamente alla lotta contro il cambiamento climatico e al raggiungimento della carbon neutrality.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sebbene richiedano un investimento iniziale per impianti e infrastrutture, le fonti pulite hanno costi operativi bassissimi, visto che non bisogna comprare alcun carburante. Sul lungo periodo risultano più convenienti dei fossili, <strong>soprattutto con l’aumento dei prezzi di gas e petrolio.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="712382" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/crisi-climatica-c-e-una-importante-e-peosoitivs-crescita-delle-energie-rinnovabili-in-italia-la-situazione-nel.html" title="Crisi climatica, sempre più energie rinnovabili in Italia: forte crescita negli ultimi anni, ecco la situazione nel 2025">Crisi climatica, sempre più energie rinnovabili in Italia: forte crescita negli ultimi anni, ecco la situazione nel 2025</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/crisi-climatica-c-e-una-importante-e-peosoitivs-crescita-delle-energie-rinnovabili-in-italia-la-situazione-nel.html" title="Crisi climatica, sempre più energie rinnovabili in Italia: forte crescita negli ultimi anni, ecco la situazione nel 2025"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/crisi-climatica-c-e-una-importante-e-peosoitivs-crescita-delle-energie-rinnovabili-in-italia-la-situazione-nel-1748331609793_320.jpeg" alt="Crisi climatica, sempre più energie rinnovabili in Italia: forte crescita negli ultimi anni, ecco la situazione nel 2025"></a></article></aside><p>In Europa, tra il 2023 e il 2025, in alcuni Paesi l’elettricità da eolico e solare ha reso l’energia fino al 25% più economica in media, sia per le imprese che per i singoli cittadini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-perche-in-un-periodo-d-instabilita-geopolitica-e-fondamentale-investire-sulle-energie-pulite-1777045247242.jpg" data-image="p14qgkddwp4y" alt="Energie rinnovabili." title="Energie rinnovabili."><figcaption>Si stima che un singolo passaggio significativo verso queste fonti possa evitare fino a 1.380 kg di CO₂ all’anno per unità equivalente. Questo contribuisce direttamente alla lotta contro il cambiamento climatico e al raggiungimento della carbon neutrality.</figcaption></figure><p>Inoltre, con queste forme di energia sana, si riducono le importazioni e le indipendenze da altri Paesi, migliorando la sicurezza nazionale. A questo va anche aggiunto che si verrebbero a creare nuovi posti di lavoro, fra installazione, produzione, manutenzione e ricerca tecnologica. </p><h2><strong>Le opportunità in un periodo di crisi energetica</strong></h2><p>Proprio quando i prezzi dell’energia sono alti e instabili, e le forniture risultano vulnerabili, <strong>l’energia pulita diventa un’opportunità straordinaria. </strong></p><p><strong>Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto per la prima volta tutta la crescita della domanda elettrica mondiale,</strong> superando il carbone nel mix globale (rinnovabili al 34% contro il 33% del carbone). <strong>Il solare da solo ha soddisfatto il 75% dell’aumento di fabbisogno,</strong> con una crescita del 30% in un solo anno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758503" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-la-guerra-di-trump-in-iran-potrebbe-far-aumentare-ancor-di-piu-le-energie-rinnovabili.html" title="Guerra all'Iran, ecco perché il conflitto voluto da Trump potrebbe spingere ancora di più le rinnovabili">Guerra all'Iran, ecco perché il conflitto voluto da Trump potrebbe spingere ancora di più le rinnovabili</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-la-guerra-di-trump-in-iran-potrebbe-far-aumentare-ancor-di-piu-le-energie-rinnovabili.html" title="Guerra all'Iran, ecco perché il conflitto voluto da Trump potrebbe spingere ancora di più le rinnovabili"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-la-guerra-di-trump-in-iran-potrebbe-far-aumentare-ancor-di-piu-le-energie-rinnovabili-1773264312814_320.jpeg" alt="Guerra all'Iran, ecco perché il conflitto voluto da Trump potrebbe spingere ancora di più le rinnovabili"></a></article></aside><p>In Italia e in Europa, nonostante alcuni rallentamenti burocratici nelle installazioni, si nota come <strong>le rinnovabili riducono i costi in bolletta,</strong> proteggono dall’inflazione energetica e rafforzano l’autonomia. Di sicuro chi oggi investe in infrastrutture per l’energia pulita si posizionerà per cogliere i vantaggi di un mercato in forte espansione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-perche-in-un-periodo-d-instabilita-geopolitica-e-fondamentale-investire-sulle-energie-pulite.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da martedì 5 maggio forti temporali sono attesi in Italia, ecco le 4 regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-5-maggio-forti-temporali-sono-attesi-in-italia-ecco-le-4-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Fri, 01 May 2026 15:00:06 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Quella di <strong>martedì 5 maggio 2026</strong> sarà la giornata peggiore. Il <strong>ramo ascendente della saccatura</strong> raggiungerà all’alba la Liguria e la Toscana, innescando condizioni di forte instabilità.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7r3m8"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7r3m8.jpg" id="xa7r3m8"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo un fine settimana caratterizzato da tempo stabile e temperature miti tipiche di inizio maggio, l’anticiclone verrà prontamente eroso dal passaggio di una veloce saccatura atlantica. Il cambiamento si farà sentire a partire da <strong>lunedì 4 maggio,</strong> con un progressivo peggioramento che interesserà inizialmente il Nord-Ovest e la Liguria, per poi estendersi nei giorni successivi.</p><p>Una ampia circolazione depressionaria, in avvicinamento dal Regno Unito, introdurrà aria più umida e instabile, mentre nella media troposfera si farà strada un’avvezione fredda, di aria artica marittima, in discesa dal Nord Atlantico Entro <strong>martedì 5 maggio</strong> questa massa d’aria fresca scenderà verso le regioni del Nord, <strong>accentuando l’instabilità atmosferica.</strong></p><h2><strong>Lunedì 4 prime nubi al Nord</strong></h2><p>Già nel corso della giornata di <strong>lunedì 4 maggio</strong> le prime nubi si addenseranno sul Nord-Ovest, con velature in aumento. Nel corso della serata e soprattutto nella notte <strong>le precipitazioni inizieranno a interessare parte del Piemonte, la Liguria e le aree alpine.</strong> Si tratterà inizialmente di piogge deboli o moderate, ma con tendenza a intensificarsi.</p><p>Un aumento delle nubi, alte e stratificate, è atteso anche sulla Sardegna, ed in seguito pure sulle coste tirreniche peninsulari, dove si attiveranno umidi e tiepidi venti meridionali, pronti ad anticipare il fronte. </p><h2><strong>Martedì 5 occhio ai temporali</strong></h2><p>Quella di <strong>martedì 5 maggio 2026</strong> sarà la giornata peggiore. Il <strong>ramo ascendente della saccatura</strong> raggiungerà all’alba la Liguria e la Toscana, innescando condizioni di forte instabilità. Sono attesi rovesci e temporali, localmente di forte intensità, <strong>con il concreto rischio di nubifragi tra levante ligure e alta Toscana.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-martedi-8-maggio-forti-temporali-sono-attesi-in-italia-ecco-le-4-regioni-a-rischio-1777647146396.png" data-image="d6kw6026ba3b" alt="Maltempo, piogge." title="Maltempo, piogge."><figcaption>La giornata peggiore sarà quella di martedì 5 quando piogge e temporali colpiranno diverse regioni del Nord.</figcaption></figure><p>Le precipitazioni potranno risultare particolarmente abbondanti sulle zone costiere e sui rilievi, dove l’effetto di sbarramento dell’Appennino agli umidi venti meridionali favorirà lo sviluppo di <strong>celle temporalesche intense.</strong></p><p>Non solo Tirreno. Anche sulla Val Padana, in particolare tra Lombardia e Veneto, nella seconda parte della giornata, oltre alle piogge, si potranno sviluppare dei temporali, <strong>con possibili grandinate e raffiche di vento.</strong></p><h2><strong>Il mix perfetto per i temporali</strong></h2><p>La combinazione di diversi fattori renderà la situazione potenzialmente pericolosa su alcune aree. Da una parte abbiamo l’avvezione fredda in quota che causerà un forte <strong>gradiente termico verticale,</strong> aumentando l’energia disponibile per lo sviluppo dei moti convettivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766527" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi">Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi-1777540160544_320.png" alt="Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi"></a></article></aside><p>Dall’altro gli alti indici di umidità relativa, grazie ai flussi meridionali che precederanno il fronte. Se a ciò sommiamo pure la forzante orografica imposta dall’Appennino ligure e dalle Alpi, che fungeranno da trampolino per i temporali, ecco che il gioco, per avere sistemi convettivi organizzati e persistenti, è fatto. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Tale mix di elementi sarà cruciale nello sviluppo di sistemi temporaleschi, anche consistenti, capace di persistere nel tempo, portando imponenti accumuli pluviometrici, anche sopra i 50/60 mm in poche ore. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le temperature subiranno un calo sensibile, soprattutto sulle regioni settentrionali, con massime che torneranno su valori più vicini alla norma stagionale dopo il tepore degli ultimi giorni.</p><h2><strong>Attenzione ai fenomeni di dissesto</strong></h2><p>In tali situazioni meteorologiche bisognerà fare attenzione al rischio di frane e allagamenti nelle aree colpite dal passaggio dei temporali. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa7r450"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7r450.jpg" id="xa7r450"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>In particolare su Liguria e Toscana nord-occidentale il rischio idrogeologico sarà elevato nelle zone dove sono previste le precipitazioni più intense e concentrate.</strong> Si raccomanda di prestare attenzione a possibili allagamenti lampo, fenomeni di ruscellamento e, sulle aree montuose, frane superficiali.</p><div class="texto-destacado"><strong>Sempre martedì 5 anche su Lombardia e Veneto i temporali potranno risultare localmente violenti, con il consueto corredo di fulmini, forte vento e grandine di medie dimensioni.</strong></div><p>La saccatura si muoverà piuttosto velocemente, quindi già da mercoledì 6 maggio è prevista una graduale attenuazione dei fenomeni, anche se residui di instabilità potrebbero persistere su parte del Nord-Est e del Centro.</p><p><strong>Si tratta di una classica situazione di fine primavera,</strong> in cui il ritorno del flusso atlantico interrompe un periodo di stabilità, riportando pioggia benefica dopo settimane relativamente asciutte, che hanno favorito il proliferare di diversi incendi, come quello che ha interessato l’area di Monte Faeta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766612" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-torna-il-sole-e-temperature-in-rialzo-ma-da-lunedi-cambia-tutto.html" title="Meteo weekend: torna il sole e temperature in rialzo, ma da lunedì cambia tutto">Meteo weekend: torna il sole e temperature in rialzo, ma da lunedì cambia tutto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-torna-il-sole-e-temperature-in-rialzo-ma-da-lunedi-cambia-tutto.html" title="Meteo weekend: torna il sole e temperature in rialzo, ma da lunedì cambia tutto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-sole-e-caldo-in-arrivo-ma-da-lunedi-arriva-il-maltempo-1777579580190_320.png" alt="Meteo weekend: torna il sole e temperature in rialzo, ma da lunedì cambia tutto"></a></article></aside><p>Il mese di maggio si conferma, <strong>come spesso accade, un periodo di transizione con possibili colpi di coda del maltempo atlantico </strong>anche in una stagione che volge progressivamente verso l’estate.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-martedi-5-maggio-forti-temporali-sono-attesi-in-italia-ecco-le-4-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un "verme zombie" rimasto congelato per 24.000 anni nel permafrost siberiano torna in vita e si riproduce]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-verme-zombie-rimasto-congelato-per-24-000-anni-nel-permafrost-siberiano-torna-in-vita-e-si-riproduce.html</link><pubDate>Fri, 01 May 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un animale microscopico rimasto congelato per 24.000 anni nel permafrost siberiano è stato riportato in vita dagli scienziati, sorprendendoli per essere riuscito a riprendere le sue funzioni biologiche e persino a riprodursi in laboratorio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/verme-zumbi-congelado-ha-24-mil-anos-em-permafrost-siberiano-volta-a-vida-e-se-reproduz-1777320710116.jpg" data-image="974hrszcip2q" alt="Verme preistorico." title="Verme preistorico."><figcaption>Immagine dell'animale microscopico rianimato in laboratorio. Crediti: Shmakova, et al. (2021).</figcaption></figure><p>Un organismo microscopico <strong>vissuto 24.000 anni fa,</strong> in un mondo dominato dai mammut e da un freddo estremo, <strong>si è appena "risvegliato" in un laboratorio di ricerca scientifica.</strong></p><p>La creatura, soprannominata <strong>"verme zombie",</strong> è stata riportata in vita dagli scienziati dopo essere rimasta congelata per migliaia di anni nel permafrost siberiano. Ha sorpreso tutti riuscendo a riprendere le sue funzioni biologiche e persino a riprodursi asessualmente in laboratorio.</p><p>Queste informazioni sono state pubblicate in uno studio sulla rivista <strong><em>Current Biology.</em></strong> Vedi sotto per maggiori dettagli.</p><h2>Come il verme microscopico è tornato in vita</h2><p>In habitat naturali permanentemente ghiacciati, come la Siberia (una vasta regione geografica che copre quasi tutta l'Asia settentrionale), <strong>alcuni organismi possono conservarsi per centinaia o decine di migliaia di anni.</strong></p><p>Lo studio in questione riporta la sopravvivenza di un rotifero microscopico, recuperato dal permafrost della Siberia nord-orientale, <strong>datato al radiocarbonio a circa 24.000 anni fa.</strong> Secondo lo studio, si tratta del caso di sopravvivenza più lungo di un rotifero in stato congelato finora documentato.</p><div class="texto-destacado"><strong>I rotiferi sono animali multicellulari microscopici noti per la loro capacità di sopravvivere a temperature estremamente basse.</strong></div><p>Questo è stato possibile grazie alla criptobiosi, uno stato in cui il metabolismo si arresta quasi completamente, <strong>consentendo agli organismi viventi di resistere a temperature estreme, mancanza di ossigeno e disidratazione.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>"Il nostro studio rappresenta la prova più concreta finora disponibile che gli animali multicellulari possono sopravvivere per decine di migliaia di anni in criptobiosi, uno stato di metabolismo quasi completamente interrotto", ha dichiarato Stas Malavin, coautore dello studio, in un'intervista all'Indian Defence Review.</strong><br><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I campioni raccolti e analizzati, tra cui è stato rinvenuto questo animale congelato, sono stati prelevati dal <strong>fiume Alazeya,</strong> nella Siberia nord-orientale, <strong>a una profondità di 3,5 metri sotto la superficie del suolo.</strong></p><p>Questo terreno fa parte di una formazione geologica nota come <strong>Yedoma,</strong> conservatasi fin dal Pleistocene superiore, un tipo di permafrost ricco di ghiaccio e materia organica. È stato proprio questo tipo di terreno a mantenere l'organismo stabile e congelato per decine di migliaia di anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="685221" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-vermi-di-chernobyl-sono-immuni-dalle-radiazioni-l-incredibile-scoperta-di-uno-studio-scientifico.html" title="I vermi di Chernobyl sono immuni dalle radiazioni, l'incredibile scoperta di uno studio scientifico">I vermi di Chernobyl sono immuni dalle radiazioni, l'incredibile scoperta di uno studio scientifico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-vermi-di-chernobyl-sono-immuni-dalle-radiazioni-l-incredibile-scoperta-di-uno-studio-scientifico.html" title="I vermi di Chernobyl sono immuni dalle radiazioni, l'incredibile scoperta di uno studio scientifico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-vermi-di-chernobyl-sono-immuni-dalle-radiazioni-l-incredibile-scoperta-di-uno-studio-scientifico-1732747191733_320.jpg" alt="I vermi di Chernobyl sono immuni dalle radiazioni, l'incredibile scoperta di uno studio scientifico"></a></article></aside><p>In laboratorio, gli scienziati hanno scongelato l'animale in condizioni rigorosamente controllate e hanno osservato che riprendeva le sue funzioni biologiche e riusciva persino a riprodursi continuamente per partenogenesi (un tipo di riproduzione asessuata).</p><p>Attraverso marcatori morfologici e molecolari, hanno identificato che l'animale rinvenuto appartiene al genere "<strong>Adineta" sp.</strong></p><h2>Lo studio lancia anche un avvertimento</h2><p>Gli autori dello studio mettono in guardia anche sui rischi. Lo scioglimento del permafrost può liberare microrganismi antichi precedentemente isolati, <strong>sollevando preoccupazioni circa i potenziali impatti ambientali e biologici.</strong> Affermano che non è ancora possibile prevedere il comportamento di organismi antichi riattivati dopo lunghi periodi di congelamento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="720140" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/vermi-che-mangiano-plastica-in-24-ore-la-sorprendente-soluzione-naturale-degli-scienziati-per-combattere-il-polietilene.html" title="Vermi che mangiano plastica in 24 ore: la sorprendente soluzione naturale degli scienziati contro il polietilene">Vermi che mangiano plastica in 24 ore: la sorprendente soluzione naturale degli scienziati contro il polietilene</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/vermi-che-mangiano-plastica-in-24-ore-la-sorprendente-soluzione-naturale-degli-scienziati-per-combattere-il-polietilene.html" title="Vermi che mangiano plastica in 24 ore: la sorprendente soluzione naturale degli scienziati contro il polietilene"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gusanos-comen-plastico-en-24-horas-la-sorprendente-solucion-natural-de-los-cientificos-para-luchar-contra-los-polimeros-1752576434561_320.jpeg" alt="Vermi che mangiano plastica in 24 ore: la sorprendente soluzione naturale degli scienziati contro il polietilene"></a></article></aside><p>Tuttavia, sottolineano l'importanza del lavoro, in quanto amplia i limiti conosciuti della vita sulla Terra e solleva nuovi interrogativi su quanto a lungo gli organismi possano rimanere vitali in condizioni di conservazione estreme.</p><h3><em>Fonti della notizia</em></h3><p><em><a href="https://www.foxnews.com/science/scientists-revive-ancient-24000-year-old-zombie-worm-from-arctic-ice-reproduced" target="_blank">Scientists revive ancient 24,000-year-old ‘zombie worm’ from Arctic ice — then it reproduced</a>. 24 de abril, 2026. Brittany Miller.</em></p><p><em><a href="https://www.cell.com/current-biology/fulltext/S0960-9822(21)00624-2" target="_blank">A living bdelloid rotifer from 24,000-year-old Arctic permafrost</a>. 07 de junho, 2021. Shmakova, et al.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-verme-zombie-rimasto-congelato-per-24-000-anni-nel-permafrost-siberiano-torna-in-vita-e-si-riproduce.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il percorso che svela il Lago di Como come mai prima d'ora: tappe con panorami mozzafiato e paesaggi indimenticabili]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-percorso-che-svela-il-lago-di-como-come-mai-prima-d-ora-tappe-con-panorami-mozzafiato-e-paesaggi-indimenticabili.html</link><pubDate>Fri, 01 May 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Lungo la riva est del Lago di Como c’è un itinerario straordinario che attraversa natura e borghi sul tracciato di un’antica mulattiera. Tra panorami indimenticabili ed angoli nascosti si snoda un percorso ricco di storia e bellezza</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-percorso-che-svela-il-lago-di-como-come-mai-prima-d-ora-tappe-con-panorami-mozzafiato-e-paesaggi-indimenticabili-1777541211164.jpg" data-image="04hobszadxgb" alt="Sentiero del Viandante" title="Sentiero del Viandante"><figcaption>Il panorama sul Lago di Como visto da Ortanella</figcaption></figure><p>Stretti passaggi che si aprono su <strong>panorami indimenticabili</strong>, luoghi famosi e <strong>piccoli borghi </strong>ancora da scoprire. Spostarsi lungo la riva orientale del Lago di Como vuol dire conoscere una varietà di mondi e di paesaggi unica. </p><p>Per di più qui il cammino è quasi sempre <strong>semplice</strong>, in quota media, e in vari punti è accessibili anche tramite <strong>ferrovia</strong>, per chi volesse percorrerne solo una parte.</p><p>L’inizio del sentiero che costeggia il lago è il borgo di Abbadia Lariana, il termine a Colico, un piccolo villaggio di circa ottomila abitanti. </p><p>Dopo, il cammino prosegue allontanandosi dal lago fino a raggiungere la <strong>Valtellina</strong> seguendo il tracciato che anticamente veniva utilizzato per raggiungere le <strong>Alpi</strong>.</p><h2>Un sentiero, tanti microclimi</h2><p>In primavera il Lago di Como è particolarmente suggestivo. La natura è in fiore, sbocciano le <strong>orchidee selvatiche</strong> e i colori si fanno più <strong>vibranti</strong>. Questo è anche uno dei periodi dell’anno più belli per percorrere il <strong>Sentiero del Viandante</strong>.</p><div class="texto-destacado">Il tratto che costeggia il lago e che offre alcune delle vedute panoramiche più belle della Lombardia è generalmente suddiviso in <strong>quattro tappe.</strong> Lungo il percorso si incontrano <strong>castelli e piccole chiese</strong>, tra i <strong>castagneti </strong>e gli antichi <strong>mulini </strong>circondati dal verde.</div><p>Anche <strong>vigne e ulivi</strong> crescono qui grazie ad un clima mite che permette lo sviluppo di una vegetazione di tipo <strong>mediterraneo</strong>. </p><p>Il cammino attraversa vari microclimi, non è difficile quindi trovare <strong>ginestre, rosmarino e alloro</strong> a quota più bassa. Salendo, invece, si possono trovare <strong>conifere, betulle e faggete</strong>. </p><p>Scopriamo ora quali sono le tappe principali del Sentiero del Viandante.</p><h2>Tappa 1 - da Abbadia Lariana a Lierna</h2><p>Abbadia Lariana è il primo piccolo borgo affacciato sul Lago di Como, che segna l’inizio ideale del Sentiero del Viandante. Raggiungibile in treno oppure a piedi partendo qualche chilometro prima, da <strong>Lecco</strong>, il borgo è il punto di partenza della tappa della durata di <strong>10 Km,</strong> per un dislivello di <strong>400 metri</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759841" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio.html" title="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio">I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio.html" title="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-7-laghi-alpini-solitari-d-italia-dove-l-acqua-e-cosi-limpida-da-riflettere-le-montagne-come-uno-specchio-1774004212725_320.jpg" alt="I 7 laghi alpini solitari d'Italia, dove l'acqua è così limpida da riflettere le montagne come uno specchio"></a></article></aside><p>Il sentiero acciottolato attraversa prati fioriti e passa dalla storica <strong>Torre del Barbarossa</strong> prima di addentrarsi nei boschi.</p><p>La piccola <strong>Lierna</strong>, con le sue atmosfere rilassanti, si raggiunge dopo aver passato altre frazioni e un suggestivo <strong>ruscello</strong>, ai piedi dei monti del <strong>Gruppo delle Grigne</strong>. </p><h2>Tappa 2 - da Lierna a Varenna</h2><p>La seconda tappa ha una durata pari alla precedente, ma il dislivello è quasi <strong>doppio</strong>. Questo infatti è uno dei tratti più <strong>impegnativi </strong>del Sentiero del Viandante.</p><p>In compenso i panorami sul Lago di Como iniziano a farsi davvero spettacolari. La veduta che si può godere dall’<strong>Alpe di Mezzedo</strong> è veramente splendida.</p><p>Da qui in poi, inoltre, inizia una parte <strong>in piano</strong> prima della discesa, un po’ ripida, verso il <strong>Castello di Verzio</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-percorso-che-svela-il-lago-di-como-come-mai-prima-d-ora-tappe-con-panorami-mozzafiato-e-paesaggi-indimenticabili-1777541257981.jpg" data-image="4gagmt1ft2fw"></figure><p>La tappa termina a <strong>Varenna</strong>, una delle località più belle e famose del Lago di Como. Il borgo è noto per le case colorate che si specchiano nell’acqua e le splendide ville storiche.</p><p>Questa tappa ha anche una variante meno faticosa grazie ad un minore dislivello, ma poiché attraversa i boschi è anche decisamente meno panoramica.</p><h2>Tappa 3 - Varenna a Dervio</h2><p>La terza tappa è una delle più amate del Sentiero del Viandante perché è tra le più panoramiche. La lunghezza è di poco più di <strong>12 Km</strong> e il dislivello di <strong>470 metri</strong>.</p><p>La mulattiera porta ad una <strong>valle boscosa</strong> e successivamente al <strong>Torrente Esino</strong>, da oltrepassare grazie al suo ponte di pietra. Lungo il tragitto si possono ammirare <strong>piccole chiese</strong>, frazioni conantiche <strong>case in pietra</strong> o graziose villette costruite di recente, e naturalmente delle magnifiche vedute. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717328" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-segreto-meglio-custodito-della-lombardia-un-lago-alpino-color-smeraldo-a-un-ora-da-milano.html" title="Il segreto meglio custodito della Lombardia: un lago alpino color smeraldo a un’ora da Milano">Il segreto meglio custodito della Lombardia: un lago alpino color smeraldo a un’ora da Milano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-segreto-meglio-custodito-della-lombardia-un-lago-alpino-color-smeraldo-a-un-ora-da-milano.html" title="Il segreto meglio custodito della Lombardia: un lago alpino color smeraldo a un’ora da Milano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-segreto-meglio-custodito-della-lombardia-un-lago-alpino-color-smeraldo-a-un-ora-da-milano-1751125903682_320.jpg" alt="Il segreto meglio custodito della Lombardia: un lago alpino color smeraldo a un’ora da Milano"></a></article></aside><p>La tappa termina a <strong>Dervio</strong>, ma poco prima dell'arrivo conduce ad una delle più belle meraviglie naturali della zona, l’<strong>Orrido di Bellano</strong>, una straordinaria gola scavata dall'acqua tra strette pareti di roccia<strong> </strong>che si può visitare grazie alle<strong> passerelle sospese sull’acqua.</strong></p><h2>Tappa 4 - da Dervio a Colico</h2><p>L’ultima tappa è anche la più lunga, con quasi <strong>14 km</strong> di percorrenza. Il dislivello è di <strong>530 metri</strong> ma il cammino non è particolarmente faticoso.</p><div class="texto-destacado">A pochi minuti dall’inizio della tappa si può già fare una pausa per visitare il <strong>Castello di Dervio</strong>, risalente all’XI secolo. <strong>Corenno Plinio</strong> è un’altra fermata che vale la pena in quanto il borgo in riva al lago è molto grazioso ed ha anch’esso il suo castello.</div><p>Uno splendido punto panoramico è quello che si trova in prossimità della <strong>Chiesa di San Rocco,</strong> al termine di uno dei tratti più belli di questa tappa dal punto di vista paesaggistico.</p><p>Un’ultima passeggiata attraverso i boschi conduce in fine a <strong>Colico</strong>, dove termina il Sentiero del Viandante nel tratto che costeggia il Lago di Como.</p><h2>Il Sentiero del Viandante oltre il Lago di Como</h2><p>Per chi ha voglia di camminare ancora il Sentiero del Viandante continua nel suo tratto un po' meno noto ma ugualmente affascinante, ben segnalato e non particolarmente difficile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741469" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-suo-legno-favorisce-il-sonno-e-i-suoi-frutti-sono-un-tesoro-l-albero-alpino-piu-ricercato.html" title="Il suo legno favorisce il sonno e i suoi frutti sono un tesoro, l’albero alpino più ricercato">Il suo legno favorisce il sonno e i suoi frutti sono un tesoro, l’albero alpino più ricercato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-suo-legno-favorisce-il-sonno-e-i-suoi-frutti-sono-un-tesoro-l-albero-alpino-piu-ricercato.html" title="Il suo legno favorisce il sonno e i suoi frutti sono un tesoro, l’albero alpino più ricercato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-suo-legno-favorisce-il-sonno-e-i-suoi-frutti-sono-un-tesoro-l-albero-alpino-piu-ricercato-1765108559527_320.jpeg" alt="Il suo legno favorisce il sonno e i suoi frutti sono un tesoro, l’albero alpino più ricercato"></a></article></aside><p>Dopo Colico il cammio prosegue tra salite e discese verso frazioni come <strong>Robustello e Sparesee</strong>, fino ad arrivare a <strong>Morbegno</strong>, in bassa Valtellina, dove il Ponte di Ganda segna il punto d'arrivo "ufficiale" del sentiero.</p><p>Lungo il tragitto si possono ammirare ancora bellissime vedute sul Lago di Como e sulle montagne, tra percorsi amati dai cicloturisti, aree di interesse <strong>mineralogico </strong>e una natura sempre rigogliosa e a stento intaccata dalla presenza dell'uomo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-percorso-che-svela-il-lago-di-como-come-mai-prima-d-ora-tappe-con-panorami-mozzafiato-e-paesaggi-indimenticabili.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le acque del Mediterraneo stanno aumentando di livello più del previsto, ecco cosa rischiano realmente le aree costiere]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-acque-del-mediterraneo-stanno-aumentando-di-livello-piu-del-previsto-ecco-cosa-rischiano-realmente-le-aree-costiere.html</link><pubDate>Fri, 01 May 2026 11:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il Mar Mediterraneo sta crescendo ad un ritmo molto più sostenuto di quanto si pensasse in passato. Nei prossimi anni questa crescita significativa del livello del mare rischia di ridisegnare la morfologia di interi tratti costieri.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-acque-del-mediterraneo-stanno-aumentando-di-livello-piu-del-previsto-ecco-cosa-rischiano-realmente-le-aree-costiere-1758059076174.jpg" data-image="bsvcy33sjhm5" alt="Il mose di Venezia." title="Il mose di Venezia."><figcaption>Dal 1993 al 2023, il livello medio globale del mare è aumentato di 101,4 mm rispetto ai livelli di riferimento, con un'accelerazione che ha più che raddoppiato il tasso decennale, da 2,13 mm/anno nei primi anni del satellite a 4,77 mm/anno tra il 2014 e il 2023. </figcaption></figure><p>In un'era dominata dal cambiamento climatico, il Mediterraneo emerge come uno dei teatri più drammatici di questa crisi globale. Le sue acque, un tempo simbolo di culla per civiltà millenarie, stanno ora salendo con una velocità allarmante, <strong>minando le basi di ecosistemi fragili e comunità umane.</strong></p><p>Secondo i rapporti scientifici più recenti, l'aumento medio del livello del mare nel bacino mediterraneo ha accelerato in modo preoccupante, <strong>passando da una media storica di circa 1,7 mm all'anno nel XX secolo a tassi decennali che superano i 4 mm annui negli ultimi anni.</strong></p><p>Questo fenomeno non è solo un dato astratto, ma sta ridisegnando le nostre coste, con effetti devastanti sull'erosione delle spiagge e sulle città italiane più esposte. Fenomeni finora sottovalutati.</p><h2><strong>L’aumento senza sosta del livello del Mediterraneo</strong></h2><p>I rapporti del <strong>World Meteorological Organization (WMO)</strong> e della <strong>NASA,</strong> pubblicati nel 2024 e 2025, delineano un quadro inquietante per il Mediterraneo. Dal 1993 al 2023, il livello medio globale del mare è aumentato di 101,4 mm rispetto ai livelli di riferimento, con un'accelerazione che ha più che raddoppiato il tasso decennale<strong>, da 2,13 mm/anno nei primi anni del satellite a 4,77 mm/anno tra il 2014 e il 2023.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-acque-del-mediterraneo-stanno-aumentando-di-livello-piu-del-previsto-ecco-cosa-rischiano-realmente-le-aree-costiere-1758059246782.jpg" data-image="13fv3nxdwcwf" alt="Erosione costiera, tempeste." title="Erosione costiera, tempeste."><figcaption>Per l'Italia, il tasso locale è ancora più critico, dal 1900 al 2020 l'innalzamento è stato di 21 cm a una media di 1,7 mm/anno, ma proiezioni dell'European Environment Agency (EEA) indicano che entro il 2100 potrebbe raggiungere 0,63-1,02 metri. </figcaption></figure><p>Nel Mediterraneo orientale, uno studio pubblicato su <strong><em>Frontiers in Climate</em></strong> nel gennaio 2025 conferma questa tendenza, attribuendola a un bilancio idrico alterato da variazioni di apporti di acqua dolce da ghiacciai e calotte polari. </p><div class="texto-destacado"><strong>Per l'Italia, il tasso locale è ancora più critico, dal 1900 al 2020 l'innalzamento è stato di 21 cm a una media di 1,7 mm/anno, ma proiezioni dell'European Environment Agency (EEA) indicano che entro il 2100 potrebbe raggiungere 0,63-1,02 metri. </strong></div><p>Nel 2024, un anno record per le temperature oceaniche, <strong>l'aumento globale è stato di 0,59 cm, trainato da un riscaldamento anomalo che ha amplificato l'espansione termica nel Mediterraneo, un mare semi-chiuso particolarmente sensibile a queste dinamiche.</strong></p><p>Uno studio del 2023 su <strong><em>Nature Reviews Earth & Environment</em></strong> prevede che, senza mitigazioni drastiche, <strong>il Mediterraneo potrebbe superare i 90 cm di innalzamento entro fine secolo,</strong> con variazioni regionali fino a 10 cm dovute a subsidenza e correnti.</p><h2><strong>L’accelerazione dei processi erosivi delle spiagge</strong></h2><p>L'innalzamento del livello del mare non erode le spiagge in modo uniforme, ma agisce come un catalizzatore, intensificando processi naturali e antropici. In primo luogo, l'acqua più alta riduce la larghezza delle spiagge, rendendole più vulnerabili alle mareggiate.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Si stima che questo innalzamento del livello medio del mare porterà a un ritiro della linea costiera <strong>stimato in 10-20 metri per decennio in molte aree mediterranee.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Uno studio del 2024 su <strong><em>Ocean & Coastal Management </em></strong>avverte che <strong>un quinto delle spiagge italiane potrebbe essere sommerso entro il 2050, salendo al 45% entro il 2100, </strong>con l'erosione accelerata dall'espansione termica e dalla subsidenza del suolo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-acque-del-mediterraneo-stanno-aumentando-di-livello-piu-del-previsto-ecco-cosa-rischiano-realmente-le-aree-costiere-1758059131508.jpg" data-image="lq6y0ud3z79e" alt="Inondazioni." title="Inondazioni."><figcaption>Con la scomparsa degli ambienti costieri molte zone litoranee italiane rischiano di subire pesanti alluvioni durante le tempeste più violente.</figcaption></figure><p>Nel Mediterraneo, le spiagge sono particolarmente suscettibili perché strette e a basso energia tidale. L'aumento del livello del mare riduce la fascia di interazione onda/sabbia, <strong>favorendo il trasporto di sedimenti offshore e la perdita netta di materiale costiero. Questa dinamica l'abbiamo vista di recente con il ciclone Harry che ha devastato le coste di Sardegna, Sicilia e Calabria.</strong></p><p>Inoltre, l'urbanizzazione, con dighe, porti e prelievi di sabbia, interrompe il naturale rifornimento sedimentario dai fiumi, <strong>rendendo le coste italiane affamate di sabbia e sedimenti fluviali.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699842" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera.html" title="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera">L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera.html" title="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera-1741086156574_320.jpg" alt="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera"></a></article></aside><p>Le conseguenze per i delicati ecosistemi costieri saranno enormi. Molte specie endemiche delle coste italiane rischiano di sparire. <strong>Mentre il venir meno degli ambienti dunali esporrà le aree costiere ad un maggior rischio di inondazioni,</strong> anche particolarmente gravi, con fenomeni di ingressioni marine molto rilevanti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-acque-del-mediterraneo-stanno-aumentando-di-livello-piu-del-previsto-ecco-cosa-rischiano-realmente-le-aree-costiere.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I cieli d'Europa si stanno svuotando: gli scienziati avvertono che 600 milioni di uccelli sono scomparsi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-cieli-d-europa-si-stanno-svuotando-gli-scienziati-avvertono-che-600-milioni-di-uccelli-sono-scomparsi.html</link><pubDate>Fri, 01 May 2026 10:15:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>In pochi decenni, il Vecchio Continente ha perso centinaia di milioni di uccelli, un segnale allarmante di degrado ambientale. La scienza avverte: la scomparsa di massa di queste specie compromette seriamente l'equilibrio ecologico e, di conseguenza, la vita umana.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cielo-de-europa-se-ha-vuelto-mas-vacio-600-millones-de-aves-han-desaparecido-1777326270180.jpg" data-image="2vcnex6j9o84" alt="Rondini." title="Rondini."><figcaption>Gli uccelli comuni, come le rondini, sono quelli che subiscono i cali più marcati nelle loro popolazioni.</figcaption></figure><p>I cieli sopra l'Europa si stanno svuotando sempre di più. Diversi studi scientifici concordano su una cifra allarmante: <strong>circa 600 milioni di uccelli sono scomparsi dal Vecchio Continente negli ultimi trent'anni.</strong> Non si tratta di una percezione soggettiva, <strong>ma di un fenomeno documentato che riflette una profonda crisi ecologica.</strong></p><p>Perché questa massiccia perdita di uccelli è sintomo di un problema più ampio: il deterioramento accelerato degli ecosistemi. <strong>Gli uccelli agiscono come custodi dell'ambiente e il loro declino ci avverte che qualcosa non va.</strong></p><h2>Le principali cause della scomparsa</h2><p>Il declino degli uccelli in Europa non è dovuto a una singola causa, <strong>bensì a una combinazione di fattori che agiscono simultaneamente.</strong></p><p>Il modello agricolo moderno ha trasformato profondamente il paesaggio. <strong>L'eliminazione degli habitat naturali e l'uso di sostanze chimiche hanno ridotto la biodiversità,</strong> influenzando direttamente insetti e semi, elementi fondamentali nella dieta di molti uccelli.</p><p>Inoltre, <strong>l'uso dei pesticidi non solo eliminano i parassiti, ma anche gli insetti utili.</strong> Ciò comporta una diminuzione della disponibilità di cibo, un problema particolarmente critico durante la stagione riproduttiva.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cielo-de-europa-se-ha-vuelto-mas-vacio-600-millones-de-aves-han-desaparecido-1777325409171.jpg" data-image="oin6fblb2773" alt="Passeri." title="Passeri."><figcaption>L'espansione urbana ha contribuito alla perdita di habitat per uccelli come i passeri.</figcaption></figure><p>La crescita urbana e l'espansione delle infrastrutture hanno ridotto gli spazi naturali. Molte specie non riescono ad adattarsi a questi cambiamenti, il che porta al loro spostamento o alla loro scomparsa. </p><p>Il cambiamento climatico e le alterazioni della temperatura e dei cicli stagionali influenzano la migrazione, la riproduzione e la disponibilità di risorse. Alcuni uccelli arrivano in ritardo ai loro luoghi di riproduzione o trovano meno cibo del previsto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761091" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/milioni-di-uccelli-stanno-per-solcare-i-cieli-italiani-passando-dallo-stretto-di-messina.html" title="Milioni di uccelli stanno per solcare i cieli italiani passando dallo Stretto di Messina">Milioni di uccelli stanno per solcare i cieli italiani passando dallo Stretto di Messina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/milioni-di-uccelli-stanno-per-solcare-i-cieli-italiani-passando-dallo-stretto-di-messina.html" title="Milioni di uccelli stanno per solcare i cieli italiani passando dallo Stretto di Messina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/milioni-di-uccelli-stanno-per-solcare-i-cieli-italiani-passando-dallo-stretto-di-messina-1774650748953_320.jpg" alt="Milioni di uccelli stanno per solcare i cieli italiani passando dallo Stretto di Messina"></a></article></aside><p>A ciò si aggiungono fattori meno visibili, come la luce artificiale o il rumore costante, che influenzano anch'essi il comportamento e la sopravvivenza degli uccelli, sconvolgendo i loro schemi naturali. </p><h2>Le specie più minacciate</h2><p>Sebbene la perdita di biodiversità colpisca molte specie, <strong>gli uccelli comuni sono quelli più gravemente colpiti.</strong> Quelli un tempo diffusi, <strong>come passeri, storni, quaglie e allodole,</strong> hanno subito un declino particolarmente drastico. Questo è un dato cruciale, poiché questi uccelli sono indicatori diretti della salute dell'ecosistema.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cielo-de-europa-se-ha-vuelto-mas-vacio-600-millones-de-aves-han-desaparecido-1777325634556.jpg" data-image="arhngil0ssjx" alt="Stormo." title="Stormo."><figcaption>Un immenso stormo di storni, uno spettacolo sempre più raro nei cieli europei.</figcaption></figure><p><strong>In particolare, gli uccelli delle zone agricole hanno subito un drastico declino. </strong>La loro dipendenza dai paesaggi rurali li rende particolarmente vulnerabili ai cambiamenti nelle pratiche agricole. L'intensificazione dell'agricoltura, l'uso massiccio di pesticidi e la scomparsa di siepi naturali e margini dei campi hanno ridotto sia il loro habitat che le loro fonti di cibo.</p><h2>Conseguenze ecologiche e sociali</h2><p>La scomparsa di massa degli uccelli ha implicazioni dirette per l'equilibrio degli ecosistemi e, di conseguenza, per la vita umana.</p><div class="texto-destacado"><strong>Gli uccelli svolgono ruoli chiave come il controllo dei parassiti (un singolo rondone può mangiare fino a 40.000 zanzare e altri piccoli insetti volanti al giorno), la dispersione dei semi e l'impollinazione.</strong> Il loro declino può portare a un aumento degli insetti dannosi per le colture, a una ridotta rigenerazione delle piante e a uno squilibrio nelle catene alimentari.</div><p>Inoltre, la loro perdita ha anche un impatto culturale ed emotivo. Il silenzio negli ambienti naturali o urbani, dove un tempo predominava il canto degli uccelli, riflette un impoverimento dell'ambiente che incide sul benessere umano.</p><h2>È possibile invertire la situazione?</h2><p>Nonostante le prospettive preoccupanti, gli esperti concordano sul fatto che sia ancora possibile arginare questa tendenza. A<strong> tal fine, è essenziale adottare misure coordinate a livello politico, economico e sociale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-cielo-de-europa-se-ha-vuelto-mas-vacio-600-millones-de-aves-han-desaparecido-1777325134463.jpg" data-image="ukb348si79la" alt="Cinciarella." title="Cinciarella."><figcaption>L'installazione di nidi artificiali è una delle azioni che possiamo intraprendere individualmente per favorire la riproduzione degli uccelli negli ambienti urbani.</figcaption></figure><p>Promuovere un'agricoltura più sostenibile è uno dei pilastri fondamentali. <strong>Ridurre l'uso di pesticidi, ripristinare gli spazi naturali e favorire la biodiversità nelle aree rurali può fare una differenza significativa.</strong></p><p>Allo stesso modo, la creazione di aree protette, il ripristino degli habitat e una pianificazione urbana ecocompatibile sono strumenti efficaci per sostenere la ripresa delle popolazioni di uccelli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757488" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/strage-di-uccelli-marini-sulle-coste-dell-europa-occidentale-oltre-40-000-gli-esemplari-spiaggiati.html" title="Strage di uccelli marini sulle coste dell'Europa occidentale, oltre 40.000 gli esemplari spiaggiati">Strage di uccelli marini sulle coste dell'Europa occidentale, oltre 40.000 gli esemplari spiaggiati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/strage-di-uccelli-marini-sulle-coste-dell-europa-occidentale-oltre-40-000-gli-esemplari-spiaggiati.html" title="Strage di uccelli marini sulle coste dell'Europa occidentale, oltre 40.000 gli esemplari spiaggiati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/strage-di-uccelli-marini-sulle-coste-dell-europa-occidentale-oltre-40-000-gli-esemplari-spiaggiati-1772750198446_320.jpg" alt="Strage di uccelli marini sulle coste dell'Europa occidentale, oltre 40.000 gli esemplari spiaggiati"></a></article></aside><p>Anche a livello individuale, ci sono azioni che possono contribuire: dall'installazione di nidi artificiali su finestre, terrazze e giardini, all'evitare l'uso di prodotti chimici in giardino o al sostenere iniziative di conservazione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-cieli-d-europa-si-stanno-svuotando-gli-scienziati-avvertono-che-600-milioni-di-uccelli-sono-scomparsi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo weekend: torna il sole e temperature in rialzo, ma da lunedì cambia tutto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-torna-il-sole-e-temperature-in-rialzo-ma-da-lunedi-cambia-tutto.html</link><pubDate>Fri, 01 May 2026 07:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il ponte del Primo Maggio si apre con un’Italia in gran parte stabile e temperature in ripresa, soprattutto nel weekend. Questa tregua però non durerà per molto: dalla prossima settimana il tempo tornerà a muoversi, con piogge e temporali in arrivo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7nn6m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7nn6m.jpg" id="xa7nn6m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo il passaggio del fronte freddo che ha riportato un po’ di instabilità e un calo termico su diverse regioni con temperature fresche, il tempo sull’Italia si prepara a concedere una fase decisamente più tranquilla. <strong>Oggi </strong><strong>Primo Maggio solo qualche residuo disturbo al Sud tra Sicilia e Calabria, ma proseguirà con condizioni in netto miglioramento</strong>, soprattutto tra sabato e domenica, quando il sole tornerà protagonista su gran parte del Paese.</p><p>I<strong>l weekend sarà in larga parte salvo</strong>, con temperature in rialzo e un clima più gradevole rispetto alle ultime ore. Attenzione però che l’alta pressione non sembra destinata a durare a lungo e già da lunedì una nuova saccatura atlantica inizierà ad avvicinarsi all’Italia.</p><h2>Festa Primo Maggio con tempo in miglioramento, ma ancora vento e aria fresca</h2><p>La giornata di oggi, venerdì 1 maggio, vedrà un progressivo miglioramento su gran parte dell’Italia. Il sole sarà più generoso al Nord e su buona parte del Centro, mentre qualche nube potrà insistere ancora tra estremo Sud, Sicilia e Calabria, dove non si esclude qualche piovasco residuo, soprattutto nelle aree interne.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il clima resterà però ancora influenzato dall’aria più fresca arrivata nelle ultime ore da Nord-Est.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le anomalie termiche mostrano valori sotto la media soprattutto lungo l’Adriatico e su parte del Sud, con scarti anche di <strong>3-5°C inferiori alla norma</strong> tra Abruzzo, Molise, Puglia e settori ionici. Al contrario, sul Nord-Ovest e lungo l’arco alpino le temperature tenderanno già a riportarsi su valori più miti.</p><p>Nel pomeriggio le temperature saranno comunque gradevoli: attesi circa <strong>19-20°C tra Torino e Milano</strong>, <strong>22°C a Genova</strong>, <strong>18°C a Bologna</strong>, <strong>19°C a Firenze</strong>, <strong>21°C a Roma</strong>, <strong>22°C a Napoli</strong>, mentre lungo il medio-basso Adriatico il clima resterà più fresco, con circa <strong>16°C a Bari</strong> e <strong>18°C a Taranto</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-torna-il-sole-e-temperature-in-rialzo-ma-da-lunedi-cambia-tutto-1777575688586.png" data-image="vjsrfczmdhqf" alt="Primo Maggio ancora fresco sull’Adriatico e al Sud, ma il weekend porterà temperature in rialzo" title="Primo Maggio ancora fresco sull’Adriatico e al Sud, ma il weekend porterà temperature in rialzo"><figcaption>Primo Maggio ancora fresco sull’Adriatico e al Sud, ma il weekend porterà temperature in rialzo</figcaption></figure><p>Da segnalare anche il vento, ancora piuttosto vivace. Le raffiche potranno raggiungere valori intorno ai <strong>40-50 km/h</strong> su diversi tratti del Centro-Sud, con picchi fino a <strong>48 km/h a Foggia</strong>, <strong>51 km/h a Bari nel tardo pomeriggio/sera</strong>, circa <strong>39 km/h a Taranto</strong>, <strong>38 km/h a Pescara</strong> e <strong>45 km/h a Sassari</strong>.</p><h2>Sabato 2 maggio: sole quasi ovunque e temperature in rialzo</h2><p>Sabato sarà probabilmente <strong>la giornata più stabile del ponte</strong>. L’alta pressione tenderà infatti a distendersi con maggiore decisione sul Mediterraneo centrale, regalando condizioni soleggiate su gran parte dell’Italia.</p><div class="texto-destacado">Sabato con sole diffuso, clima mite e poche insidie, con solo qualche nube innocua sui rilievi e all’estremo Sud.</div><p>Non mancherà qualche nube di passaggio, soprattutto sulle Alpi occidentali, lungo l’Appennino meridionale e, a tratti, tra Calabria e Sicilia orientale. Si tratterà però di disturbi marginali, senza fenomeni davvero rilevanti (più nuvole decorative che minacce concrete).</p><p>Anche le temperature inizieranno a mostrare un volto più primaverile, soprattutto al Centro-Nord. Sulle pianure settentrionali si tornerà facilmente sopra i 22-24°C, con valori intorno ai <strong>24°C tra Milano e Parma</strong>, <strong>23°C a Verona</strong> e punte fino a <strong>25°C a Firenze</strong>. Farà un po’ meno caldo lungo alcuni tratti adriatici e al Sud, dove le correnti più fresche continueranno ancora a farsi sentire: qui il clima resterà più ventilato e gradevole, con valori spesso compresi tra <strong>17 e 19°C</strong> tra medio Adriatico, Puglia e settori ionici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766527" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi">Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi-1777540160544_320.png" alt="Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi"></a></article></aside><p>Al Centro il quadro sarà nel complesso molto piacevole: Roma si porterà intorno ai <strong>21°C</strong>, mentre sulle aree interne il tepore pomeridiano arriverà dopo una mattinata ancora piuttosto frizzante. Ed è proprio questo uno degli aspetti da non sottovalutare: il sole scalderà bene nelle ore centrali, ma all’alba l’aria sarà ancora fresca, con minime localmente vicine ai <strong>5-8°C</strong> tra valli appenniniche, Toscana interna, Umbria, Emilia e Trentino.</p><p>Sulle Isole maggiori il tempo sarà stabile, con temperature senza eccessi: la Sardegna viaggerà tra i <strong>18°C di Cagliari</strong> e i <strong>22°C di Sassari</strong>, mentre in Sicilia i valori si manterranno generalmente attorno ai <strong>19°C</strong>.</p><h2>Domenica 3 maggio: ancora mite, ma da ovest arriveranno le prime nubi</h2><p>Domenica il tempo resterà nel complesso favorevole, ma rispetto a sabato si noterà qualche segnale di cambiamento. <strong>Il sole sarà ancora ben presente su molte regioni</strong>, soprattutto al Centro-Sud e lungo il versante adriatico, ma da ovest inizieranno ad avanzare nubi medio-alte, primo indizio del peggioramento atteso con l’inizio della nuova settimana.</p><p>Il cielo tenderà a velarsi a partire da Sardegna, Nord-Ovest e regioni tirreniche. Nulla di particolarmente preoccupante per la domenica: più che piogge diffuse, si tratterà di una nuvolosità in aumento, capace però di “sporcare” un po’ il cielo e annunciare che l’alta pressione comincia già a perdere forza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-fare-i-primi-bagni.html" title="Weekend del 1 maggio 2026: 7 mete da scegliere per fare i primi bagni ">Weekend del 1 maggio 2026: 7 mete da scegliere per fare i primi bagni </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-fare-i-primi-bagni.html" title="Weekend del 1 maggio 2026: 7 mete da scegliere per fare i primi bagni "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-andare-per-fare-i-primi-bagni-1777453755656_320.jpg" alt="Weekend del 1 maggio 2026: 7 mete da scegliere per fare i primi bagni "></a></article></aside><p>Sul fronte termico, il clima sarà ancora gradevole, localmente anche mite nelle ore centrali. Le temperature potranno salire fino a <strong>25°C sulla Pianura Padana</strong>, con valori simili tra Milano, Parma e Bologna, mentre Firenze potrà spingersi fino a circa <strong>26°C</strong>. Anche Roma vivrà una giornata piacevole, intorno ai <strong>22°C</strong>, così come molte zone interne del Centro. Al Sud e sulle Isole il clima sarà più variabile da zona a zona, ma senza grandi scossoni. </p><h2>Prossima settimana: torna la porta atlantica, con piogge e temporali</h2><p>La tregua del weekend, però, non durerà a lungo. Già da lunedì il tempo inizierà a cambiare a partire da ovest, con le prime piogge tra Nord-Ovest, Liguria, Alpi occidentali e Sardegna. Sarà il segnale dell’avvicinamento di una nuova saccatura atlantica, pronta a riportare l’Italia in una fase più movimentata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-weekend-torna-il-sole-e-temperature-in-rialzo-ma-da-lunedi-cambia-tutto-1777575711209.png" data-image="duvxbszs4cl3" alt="Da lunedì tornano le piogge al Nord-Ovest: primi segnali del cambio di tempo" title="Da lunedì tornano le piogge al Nord-Ovest: primi segnali del cambio di tempo"><figcaption>Da lunedì tornano le piogge al Nord-Ovest: primi segnali del cambio di tempo</figcaption></figure><p>Tra martedì e mercoledì l’instabilità potrebbe diventare più organizzata, soprattutto al Nord e su parte del Centro, con <strong>rovesci e temporali localmente intensi</strong>. Il Sud, almeno in una prima fase, potrebbe restare più ai margini, con temperature ancora miti e un peggioramento più graduale.</p><p><strong>Seguite i prossimi aggiornamenti su Meteored</strong>, perché la traiettoria della saccatura e la distribuzione dei temporali saranno decisive per capire quali regioni verranno coinvolte con maggiore intensità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-weekend-torna-il-sole-e-temperature-in-rialzo-ma-da-lunedi-cambia-tutto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ecco come il monsone asiatico fa scomparire le mareggiate da Scirocco durante l’estate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-il-monsone-asiatico-fa-scomparire-le-mareggiate-da-scirocco-durante-l-estate.html</link><pubDate>Fri, 01 May 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Da giugno a settembre sulle coste ioniche di Puglia, Calabria e Sicilia le mareggiate da Scirocco tendono a scomparire per almeno tre mesi di fila. Ecco il ruolo che gioca il monsone asiatico su questo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-da-giugno-ad-agosto-le-mareggiate-da-scirocco-quasi-scompaiono-sulle-coste-ioniche-1777386222349.png" data-image="cch3qhd3z20e" alt="Caldo in Asia occidentale." title="Caldo in Asia occidentale."><figcaption>In estate l’altopiano tibetano e i deserti fra Iran, Pakistan e India nord-occidentale, si riscaldano in modo estremo. Il suolo continentale, a differenza del mare, ha una bassissima capacità termica. Esso assorbe rapidamente l’energia solare e la restituisce all’atmosfera. </figcaption></figure><p>Ogni estate, tra giugno e agosto, le coste ioniche dell’Italia meridionale, dalla Puglia alla Sicilia, sembrano entrare in una sorta di protezione naturale. Le grandi mareggiate da scirocco, <strong>quelle che sollevano onde di 4-5 metri, </strong>che erodono spiagge e mettono in difficoltà porti e litorali, diventano eventi rarissimi. </p><p>Non è un caso, né una semplice “calma estiva”, ma si tratta del risultato di un meccanismo atmosferico grandioso che parte a migliaia di chilometri di distanza, il famoso <strong>monsone indiano.</strong></p><h2><strong>Tutto parte dalla grande depressione termica indo-pakistana</strong></h2><p>In estate l’altopiano tibetano e i deserti fra Iran, Pakistan e India nord-occidentale, si riscaldano in modo estremo. Il suolo continentale, a differenza del mare, ha una bassissima capacità termica. <strong>Esso assorbe rapidamente l’energia solare e la restituisce all’atmosfera.</strong></p><div class="texto-destacado">Questo forte surriscaldamento attiva una vastissima <strong>depressione termica</strong> centrata sul Pakistan e sul nord-ovest dell’India, <strong>con valori di pressione spesso inferiori a 994 hPa al livello del mare.</strong></div><p>Questa bassa pressione non resta confinata all’Asia. Il riscaldamento si propaga verso ovest attraverso l’altopiano iraniano, i deserti del Medio Oriente e l’Anatolia. Grazie a meccanismi dinamici (tra cui la risposta indotta dal riscaldamento diabatico monsonico, descritta dal celebre meccanismo di <strong>Rodwell-Hoskins</strong>), la depressione si estende fino al Golfo Persico, Asia Minore e Mediterraneo orientale. Nasce così la <strong>depressione termica stagionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-da-giugno-ad-agosto-le-mareggiate-da-scirocco-quasi-scompaiono-sulle-coste-ioniche-1777386274981.png" data-image="ftn1b8jd59t8" alt="Venti Etesii." title="Venti Etesii."><figcaption>Nel periodo estivo i venti Etesii spirano con grandissima regolarità e intensità notevole (spesso 20-40 nodi, con raffiche superiori) da fine maggio fino a settembre, fra Mar Egeo e sul Mediterraneo orientale. </figcaption></figure><p>Contemporaneamente, il Mediterraneo occidentale e centrale resta sotto l’influenza dell’anticiclone subtropicale (l’Alto delle Azzorre esteso). Si crea un forte <strong>gradiente di pressione,</strong> fra Mediterraneo occidentale e Mediterraneo orientale, che origina i forti venti settentrionali, noti come <strong>Etesii.</strong></p><h2><strong>Gli Etesii, il famoso monsone laterale del Mediterraneo</strong></h2><p>Questo <strong>gradiente di pressione</strong> attiva una <strong>circolazione geostrofica persistente.</strong> In approssimazione geostrofica, il vento è perpendicolare al gradiente di pressione e ruota con la bassa pressione a sinistra (nell’emisfero nord).</p><div class="texto-destacado"><strong>Ciò, quindi, attiva un flusso da Nord e Nord/Nordovest, conosciuti come venti Etesii,</strong> che spirano con grandissima regolarità e intensità notevole (<strong>spesso 20-40 nodi,</strong> con raffiche superiori) dal tardo maggio fino a settembre, fra Mar Egeo e sul Mediterraneo orientale. </div><p>Sono venti secchi, relativamente freschi, stabili, accompagnati in quota da subsidenze che rendono l’atmosfera stabile, e il cielo sereno o poco nuvoloso. </p><h2><strong>Perché lo scirocco viene bloccato?</strong></h2><p>Lo <strong>Scirocco</strong> è un vento da Sud-Est che richiede una configurazione opposta a quella degli <strong>Etesii</strong> per attivarsi. Ossia, un promontorio anticiclonico sul Mediterraneo orientale e una depressione sul Mediterraneo occidentale, o ad ovest dell’Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="524401" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meltemi-l-intenso-monsone-mediterraneo-che-domina-l-estate-nell-egeo.html" title="Il meltemi, l'intenso monsone mediterraneo che domina l'estate nell'Egeo">Il meltemi, l'intenso monsone mediterraneo che domina l'estate nell'Egeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meltemi-l-intenso-monsone-mediterraneo-che-domina-l-estate-nell-egeo.html" title="Il meltemi, l'intenso monsone mediterraneo che domina l'estate nell'Egeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meltemi-l-intenso-monsone-mediterraneo-che-domina-l-estate-nell-egeo-1690928537825_320.jpeg" alt="Il meltemi, l'intenso monsone mediterraneo che domina l'estate nell'Egeo"></a></article></aside><p>Solo così il gradiente di pressione punta verso nord e il vento può soffiare dal Sahara verso l’Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-da-giugno-ad-agosto-le-mareggiate-da-scirocco-quasi-scompaiono-sulle-coste-ioniche-1777386386803.jpg" data-image="s6iq4w2za97f" alt="Mareggiate." title="Mareggiate."><figcaption>Durante l'estate, le grandi mareggiate da Scirocco che fra autunno e primavera spazzano le coste ioniche, con onde alte fino a più di 5 metri, tendono a scomparire, fino a settembre.</figcaption></figure><p>In estate, la depressione termica si posizione fra l’Egeo e l’entroterra Anatolico, quindi ad est dello Ionio. Il gradiente dominante diventa quindi est-ovest, non ovest-est. Gli <strong>Etesii </strong>dominano il Mar Ionio orientale e centrale, imponendo componenti di vento da Nord o Nord-Ovest. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il fetch (la distanza di vento sul mare) sulle coste ioniche diventa sfavorevole o addirittura opposto. <strong>Invece di spingere acqua verso riva, come avviene con le Sciroccate, la allontana o la mantiene in equilibrio.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Inoltre, la circolazione estiva ha una ridotta <strong>baroclinicità</strong>, con il <strong>getto subtropicale</strong> spostato verso nord, fra Europa centrale e settentrionale. Le depressioni profonde, in grado di invertire il flusso, sono rare. <strong>Quando arrivano episodi di Scirocco estivo, sono quasi sempre deboli, di breve durata e associati a situazioni transitorie (minimo ad ovest dell’Italia, passaggio di una veloce saccatura).</strong></p><h2><strong>L’unico periodo dell’anno in cui non si hanno mareggiate</strong></h2><p>Per le spiagge e i porti di Sicilia orientale, Calabria ionica e Puglia meridionale (Taranto, Metaponto, Crotone, Siracusa) questo significa <strong>una vera e propria tregua estiva.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-da-giugno-ad-agosto-le-mareggiate-da-scirocco-quasi-scompaiono-sulle-coste-ioniche-1777386473114.jpg" data-image="oexs6u5tdkce" alt="Mareggiata." title="Mareggiata."><figcaption>Quello che accade in estate sullo Ionio è la dimostrazione concreta di una teleconnessione atmosferica a scala emisferica, con il riscaldamento estivo dell’Asia influenza direttamente la circolazione sul Mediterraneo orientale. </figcaption></figure><p>Le grandi mareggiate da Scirocco, che in autunno, inverno e primavera possono essere devastanti, <strong>da giugno ad agosto diventano eccezionali.</strong> Lo Ionio è più spesso mosso o molto mosso per venti di Maestrale, <strong>ma raramente sviluppa onde lunghe e alte da sud-est.</strong></p><p>È un fenomeno climatologico di straordinaria regolarità. il pattern monsonico è tra i più persistenti del pianeta e garantisce, anno dopo anno, <strong>questa protezione naturale alle coste ioniche durante la stagione turistica.</strong></p><h2><strong>Un esempio di teleconnessione</strong></h2><p>Quello che accade in estate sullo Ionio è la dimostrazione concreta di una <strong>teleconnessione atmosferica a scala emisferica, </strong>con il riscaldamento estivo dell’Asia influenza direttamente la circolazione sul Mediterraneo orientale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="658475" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-depressioni-tropicali-monsoniche-la-causa-delle-piogge-torrenziali-scatenate-dal-monsone-indiano.html" title="Le depressioni tropicali monsoniche: la causa delle piogge torrenziali scatenate dal monsone indiano">Le depressioni tropicali monsoniche: la causa delle piogge torrenziali scatenate dal monsone indiano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-depressioni-tropicali-monsoniche-la-causa-delle-piogge-torrenziali-scatenate-dal-monsone-indiano.html" title="Le depressioni tropicali monsoniche: la causa delle piogge torrenziali scatenate dal monsone indiano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-depressioni-tropicali-monsoniche-la-causa-delle-piogge-torrenziali-scatenate-dal-monsone-indiano-1716927148850_320.jpg" alt="Le depressioni tropicali monsoniche: la causa delle piogge torrenziali scatenate dal monsone indiano"></a></article></aside><p>Il <strong>monsone estivo indiano,</strong> uno dei fenomeni più potenti del sistema climatico terrestre, regola indirettamente, ma con una certa efficacia, anche il moto delle onde sullo Ionio italiano.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-il-monsone-asiatico-fa-scomparire-le-mareggiate-da-scirocco-durante-l-estate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Disastro di Chernobyl: davvero la Russia usò l’inseminazione delle nubi per ridurre il fallout radioattivo a Mosca?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/disastro-di-chernobyl-davvero-la-russia-uso-l-inseminazione-delle-nubi-per-ridurre-il-fallout-radioattivo-a-mosca.html</link><pubDate>Fri, 01 May 2026 04:12:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Quarant’anni dopo la catastrofe di Chernobyl, emergono ancora oggi curiosità, aneddoti e particolari di quella vicenda. Fra le tante, alcune notizie parlano di uso della geoingegneria: davvero l’URSS indusse la pioggia artificiale per salvare Mosca dal fallout? Facciamo chiarezza. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-di-chernobyl-davvero-la-russia-uso-l-inseminazione-delle-nubi-per-ridurre-il-fallout-radioattivo-a-mosca-1777556056350.jpeg" data-image="vagxyjxo0gur"><figcaption>Un cartello di pericolo di radiazioni nella zona di esclusione ancora oggi disabitata attorno alla centrale nucleare di Chernobyl.</figcaption></figure><p>Si parla molto in questi giorni dell’<strong>anniversario del disastro alla centrale nucleare di Chernobyl</strong>. Nella notte fra il 25 e 26 aprile 1986, una serie di errori, imprudenze, sottovalutazioni e carenze progettuali causò il <strong>peggiore disastro nuclear</strong>e della storia. </p><p>A quarant’anni di distanza <strong>emergono ancora oggi curiosità e aneddoti,</strong> sia sulle cause della catastrofe che su alcuni aspetti legati alla meteorologia. Fra questi, <strong>l’ipotetico uso da parte dell’Unione Sovietica dell’inseminazione delle nubi</strong> per limitare la diffusione del fallout, sacrificando alcune zone per salvarne altre. </p><h2>Chernobyl: il meteo (e l’esplosione non nucleare) determinante</h2><p>Prima ancora di addentrarci in queste notizie e indiscrezioni che in questi giorni riemergono, <strong>è bene ricordare che la causa prima della diffusione di sostanze radioattive</strong> in tutta Europa e anche in buona parte dell’emisfero boreale, <strong>fu l’incidente nucleare stesso</strong>. </p><div class="texto-destacado">La fusione del nocciolo di un reattore nucleare è il peggior incidente possibile a un impianto energetico nucleare. Ne conseguirono due esplosioni non nucleari e un lungo incendio, il tipo di reattore infatti usava grafite e questo complicò le operazioni di spegnimento.</div><p><strong>Venti, piogge e situazione sinottica fecero il resto </strong>portando i radionuclidi prima verso la Scandinavia poi col blocco scandinavo dei primi di maggio la nube radioattiva arrivò fino a Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. </p><h2>Cos’è il cloud seeding</h2><p>L’inseminazione delle nubi <strong>è una tecnica di modifica artificiale del tempo nota da tempo e usata per indurre la pioggia</strong>, dissolvere le nebbie specie se brinose e ridurre il rischio di grandine. <strong>Da non confondere con le teorie del complotto sulla geoingegneria</strong> e <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scie-chimiche-previsioni-meteo-incredibili-altre-bufale-meteorologiche.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">scie chimiche</a>, è nota fin dal 1946, scoperta negli USA dal chimico Vincent Schaefer, ricercatore nei laboratori General Electric. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765309" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chernobyl-40-anni-dopo-come-un-blocco-scandinavo-contamino-con-le-radiazioni-l-italia.html" title="Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia">Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chernobyl-40-anni-dopo-come-un-blocco-scandinavo-contamino-con-le-radiazioni-l-italia.html" title="Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/chernobyl-40-anni-dopo-come-un-blocco-scandinavo-contamino-con-le-radiazioni-l-italia-1776937635438_320.jpeg" alt="Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia"></a></article></aside><p>Funziona, almeno teoricamente, <strong>inseminando nubi con sostanze chimiche simili a nuclei di condensazione, come lo ioduro d’argento.</strong> L’introduzione in una nube di queste sostanze facilita la formazione di cristalli di ghiaccio e quindi la precipitazione. </p><p>Come si nota,<strong> condizione necessaria per usarla è che siano già presenti nubi idonee alla pioggia</strong>, del tipo di nembostrati o cumulonembi. Senza nubi, il cloud seeding non è praticabile. Per spargere le sostanze inseminanti si usano aerei razzi diretti all’interno della nube. </p><p>Fu praticata e sperimentata molto negli anni 1960/70/80, da entrambi i blocchi, Stati Uniti e URSS, contrapposti nella guerra fredda. I risultati furono sempre controversi e mai ben dimostrati. </p><h2>L’inseminazione delle nubi a Chernobyl</h2><p>Secondo varie notizie e fonti, <strong>subito dopo il disastro di Chernoby</strong>l mentre da un lato le autorità sovietiche tenevano oscurata o minimizzavano la notizia, dall’altro <strong>era grande la preoccupazione che il fallout arrivasse fino a Mosca.</strong></p><p>Fu così che il presidente del Comitato per l'idrometeorologia Yuri Antonievich Izrael avrebbe deciso, il 27 aprile 1986, di <strong>tentare di inseminare artificialmente le nubi sulla Bielorussia per limitare poi il fallout radioattivo </strong>sulla Russia e sulla Capitale Mosca se, come prevedevano i meteorologi sovietici, la nube radioattiva fosse giunta fino a Mosca. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-di-chernobyl-davvero-la-russia-uso-l-inseminazione-delle-nubi-per-ridurre-il-fallout-radioattivo-a-mosca-1777556521447.jpeg" data-image="3agm78fa72xw"><figcaption>La centrale nucleare di Chernobyl è ancora fonte di preoccuazione, il nuovo sarcofago qui in costruzione di recente è stato colpito da un drone durante la guerra fra Russia e Ucraina.</figcaption></figure><p>L’operazione Cyclone, questo il nome in codice della missione, <strong>è sempre stata negata dalle autorità sovietiche e poi russe.</strong> Tuttavia ci sarebbero varie testimonianze che avvallano le operazioni di cloud seeing in Bielorussia nei giorni successivi l’incidente. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Fra queste, il documentario della BBC The Science of Superstorms del 2007, cita <strong>operazioni di cloud seeding nei giorni successivi all’incidente, </strong>con la presunta testimonianza diretta del pilota sovietico Aleksei Grushin.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Va detto che queste sono fonti giornalistiche e divulgative, senza alcuna prova scientifica né documenti desecretati in grado di avvallarla. </p><h2>I dubbi e il nodo etico</h2><p>Tanti i <strong>dubbi su questa vicenda</strong>, sostanziali e se veritiera, e nel caso se e quanto abbia funzionato. Di conseguenza sorgerebbero <strong>dubbi etici, in pratica si sarebbe sacrificata la Bielorussia per salvare Mosca.</strong> </p><p>Dalle informazione e notizie, e visti i tempi di allora in guerra fredda, è plausibile che si siano considerate da parte delle autorità sovietiche azioni di modifica del tempo. <strong>Da dimostrare se sono state poi messe in pratica</strong> e nel caso quanto abbiano funzionato. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766015" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/da-fukushima-a-chernobyl-le-terre-abbandonate-dove-la-natura-rinasce-senza-di-noi.html" title="Da Fukushima a Chernobyl: le terre abbandonate dove la natura rinasce senza di noi">Da Fukushima a Chernobyl: le terre abbandonate dove la natura rinasce senza di noi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/da-fukushima-a-chernobyl-le-terre-abbandonate-dove-la-natura-rinasce-senza-di-noi.html" title="Da Fukushima a Chernobyl: le terre abbandonate dove la natura rinasce senza di noi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/de-fukushima-a-tchernobyl-ces-terres-abandonnees-ou-la-nature-renait-sans-nous-rensauvagement-1777037131085_320.jpeg" alt="Da Fukushima a Chernobyl: le terre abbandonate dove la natura rinasce senza di noi"></a></article></aside><p>Del resto<strong> dai modelli di reanalisi emerge chiaro che comunque le precipitazioni in Bielorussia in quei giorni furono presenti </strong>e importanti nella contaminazione delle regioni confinanti con l’Ucraina.</p><p>Vera o meno che sia questa vicenda, resta un dato di fatto: le condizioni meteo furono decisive nella diffusione della radioattività, ma prima ancora la colpa della contaminazione dell’Europa fu una sola: l’incidente nucleare stesso di Chernobyl. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/disastro-di-chernobyl-davvero-la-russia-uso-l-inseminazione-delle-nubi-per-ridurre-il-fallout-radioattivo-a-mosca.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lavorare al sole o prenderlo in vacanza: come difendersi dall'aumento delle radiazioni senza rinunciare ai benefici]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lavorare-al-sole-o-prenderlo-in-vacanza-come-difendersi-dall-aumento-delle-radiazioni-senza-rinunciare-ai-benefici.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 18:12:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La radiazione solare è una risorsa fondamentale per la vita e per la salute umana, infatti agisce come potente modulatore del nostro sistema endocrino e scheletrico. Tuttavia, l’aumento dell’intensità solare, con l'avanzare della stagione calda, necessita di una gestione consapevole e improntata alla prudenza, per evitare brutte sorprese.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/prendere-il-sole-come-difendersi-dall-aumento-delle-radiazioni-senza-rinunciare-ai-benefici-1777409792610.jpg" data-image="v1t964ayjix3" alt="Sole." title="Sole."><figcaption>La luce solare agisce anche sulla serotonina, stimolandone la produzione. Questa sostanza regola l’umore e i ritmi del sonno, aiutandoci a mantenere alta la concentrazione e il benessere psicofisico durante le ore di veglia.</figcaption></figure><p>Il sole è capace di innescare <strong>processi </strong><strong>biologici complessi molto importanti</strong>, anzi fondamentali <strong>per la nostra salute</strong>. La radiazione solare che, superando gli strati atmosferici, riesce a raggiungerci è composta da diverse frequenze, tra cui gli ultravioletti e gli infrarossi, che agiscono in modo differente sul nostro organismo.</p><p>La funzione più preziosa per chi lavora o trascorre del tempo all'aperto è <strong>la sintesi della Vitamina D</strong>, innescata specificamente dai raggi <strong>UVB</strong>. Questa sostanza non è solo una vitamina, ma <strong>un vero ormone</strong> che permette <strong>l’assorbimento del calcio nelle ossa</strong>, garantendo la salute dello scheletro e potenziando il<strong> sistema immunitario</strong>. </p><p>La <strong>luce solare</strong> agisce anche sulla <strong>serotonina</strong>, stimolandone la produzione. Questa sostanza <strong>regola l’umore e i ritmi del sonno</strong>, aiutandoci a mantenere alta la <strong>concentrazione </strong>e il <strong>benessere </strong><strong>psicofisico </strong>durante le ore di veglia.</p><h2>L'importanza del calendario e dell'altezza del sole</h2><p>L'intensità del sole, e quindi <strong>l'angolo di incidenza dei raggi solari, in Italia</strong> cambia drasticamente in base alla stagione, alla latitudine e all'ora del giorno. Durante <strong>l'inverno</strong>, il sole rimane basso e i suoi<strong> raggi, molto inclinati</strong>, devono attraversare uno strato di atmosfera molto spesso, <strong>s</strong><strong>chermando quasi totalmente la componente UVB</strong> necessaria per produrre <strong>la vitamina D</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/prendere-il-sole-come-difendersi-dall-aumento-delle-radiazioni-senza-rinunciare-ai-benefici-1777394306899.jpg" data-image="j797gsmvkou8"><figcaption>La radiazione in estate diventa molto più intensa e potenzialmente pericolosa. Per chi lavora molte ore sotto il sole, ad esempio nei cantieri edili, nell'agricoltura o al mare, e soprattutto per chi esagera ad esporsi vicino ad una superficie riflettente, come l'acqua, questo effetto è praticamente raddoppiato, ricevendo una dose massiccia di energia termica e ultravioletta da diverse direzioni.</figcaption></figure><p>In questo periodo, anche restando a lungo all'aperto, <strong>la produzione ormonale rimane minima</strong>. Al contrario,<strong> in primavera e in estate</strong>, l’altezza del sole aumenta e <strong>i raggi colpiscono la Terra con un angolo superiore ai 35 gradi</strong> alla nostra latitudine. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="711193" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/radiazione-solare-e-impatto-sull-atmosfera-3-sfide-che-potrebbero-trasformare-l-analisi-climatica.html" title="Radiazione solare e impatto sull’atmosfera: 3 sfide che potrebbero trasformare l’analisi climatica">Radiazione solare e impatto sull’atmosfera: 3 sfide che potrebbero trasformare l’analisi climatica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/radiazione-solare-e-impatto-sull-atmosfera-3-sfide-che-potrebbero-trasformare-l-analisi-climatica.html" title="Radiazione solare e impatto sull’atmosfera: 3 sfide che potrebbero trasformare l’analisi climatica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-radiacion-solar-y-su-impacto-en-la-atmosfera-nuevos-avances-cientificos-prometen-transformar-los-analisis-del-clima-1747417698621_320.jpg" alt="Radiazione solare e impatto sull’atmosfera: 3 sfide che potrebbero trasformare l’analisi climatica"></a></article></aside><p>In questo periodo la radiazione diventa <strong>molto più diretta ed efficace, ma anche molto più intensa e potenzialmente pericolosa</strong>. <strong>Per chi lavora molte ore</strong><strong> sotto il sole</strong>, ad esempio nei cantieri edili, nell'agricoltura o al mare, o per chi esagera ad esporsi <strong>vicino ad una superficie riflettente</strong>, come l'acqua, questo effetto è praticamente raddoppiato, ricevendo <strong>una dose massiccia di energia termica e ultravioletta da diverse direzioni</strong>.</p><h2>Trovare l'equilibrio tra minuti e salute</h2><p>Per ottenere i <strong>benefici </strong>del sole <strong>senza pagarne il prezzo in salute</strong>, occorre conoscere<strong> i tempi giusti di esposizione</strong>. Durante la stagione estiva, per un lavoratore con la pelle chiara, sono <strong>sufficienti circa 10 o 15 minuti di sole</strong> su viso e braccia per produrre tutta la Vitamina D necessaria. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/prendere-il-sole-come-difendersi-dall-aumento-delle-radiazioni-senza-rinunciare-ai-benefici-1777394292240.jpg" data-image="8w3acvwzw8br"><figcaption>In estate, nelle ore centrali del giorno, la forza dei raggi è tale che il danno cellulare prodotto dall'intensa radiazione, avviene molto più velocemente della sintesi vitaminica. I pratica si hanno solo i danni del sole senza alcun beneficio. </figcaption></figure><p>Andare<strong> oltre questo tempo</strong> <strong>non apporta ulteriori vantaggi</strong>, poiché il corpo smette di produrre la vitamina per evitare sovraccarichi. <strong>In primavera o in autunno, il tempo necessario sale a circa 20 o 30 minuti</strong> esponendo <strong>almeno </strong><strong>il 20% del corpo</strong>. </p><div class="texto-destacado">È fondamentale capire che in estate,<strong> nelle ore centrali del giorno, tra le 11 e le 16</strong>, la forza dei raggi è tale che<strong> il danno cellulare prodotto dall'intensa radiazione, avviene molto più velocemente della sintesi vitaminica. I pratica si hanno solo danni senza alcun beneficio.</strong> </div><p>Questo rende indispensabile la protezione totale (SPF50) o stare all'ombra per evitare inutili rischi. </p><h2>I pericoli invisibili per la pelle e per gli occhi</h2><p>Sono molti i problemi derivanti dagli effetti del caldo eccessivo, collegati spesso anche ad un eccesso di esposizione al sole, come i colpi di calore o la disidratazione, in questo articolo tratteremo l'effetto della radiazione solare sulla pelle. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/prendere-il-sole-come-difendersi-dall-aumento-delle-radiazioni-senza-rinunciare-ai-benefici-1777394268782.jpg" data-image="4jr4zl12ogbn"><figcaption>La pelle dei bambini, essendo più sottile e con una produzione di melanina ancora immatura, non possiede filtri naturali abbastanza efficienti, perciò il danno cellulare risulta estremamente più rapido. </figcaption></figure><p>Quando <strong>l’esposizione </strong>diventa <strong>eccessiva</strong>, e soprattutto senza protezione, il sole può produrre <strong>patologie </strong>che si sviluppano in modo silenzioso, ma che possono essere <strong>anche molto gravi</strong>. I raggi <strong>UVA </strong>sono in grado di penetrare più in profondità come gli UVB, sono in grado di causare il cosiddetto <strong>photoaging</strong>, ovvero un <strong>invecchiamento precoce dei tessuti</strong>, mettendo in atto dei processi ossidativi con i radicali liberi che poi attaccano indirettamente il DNA e in genere tutte le cellule. I tessuti quindi perdono elasticità e si macchiano, non potendo <strong>mai più tornare come prima</strong>. </p><div class="texto-destacado">I raggi <strong>UVB </strong>sono quelli che trasportano una quantità maggiore di energia e che, pur penetrando meno in profondità, sono responsabili delle <strong>scottature, </strong>ma anche delle <strong>mutazioni dirette del DNA</strong>. </div><p>Queste, come risaputo, possono portare a tumori della pelle come il <strong>melanoma </strong>o il <strong>carcinoma</strong>. Oltre alla cute, chi lavora o gioca all'aperto rischia seri danni all<strong>'apparato visivo</strong>. Infatti il riverbero costante può causare<strong> infiammazioni della cornea o accelerare la cataratta</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="267361" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quanto-scotta-il-sole-indice-uv-spiegazione.html" title="Quanto scotta il sole? Cos’è e come si prevede l’indice UV">Quanto scotta il sole? Cos’è e come si prevede l’indice UV</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quanto-scotta-il-sole-indice-uv-spiegazione.html" title="Quanto scotta il sole? Cos’è e come si prevede l’indice UV"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quanto-scotta-il-sole-cos-e-e-come-si-prevede-l-indice-uv-267361-1_320.jpeg" alt="Quanto scotta il sole? Cos’è e come si prevede l’indice UV"></a></article></aside><p>Anche il<strong> sistema immunitario</strong> può risentire di un <strong>eccesso di calore e radiazione</strong>, manifestando una <strong>debolezza </strong>locale che spesso sfocia in fastidiosi <strong>eczemi </strong>o nella comparsa di <strong>Herpes </strong><strong>Labialis</strong>.</p><h2>Un'attenzione speciale per i più piccoli</h2><p><strong>La pelle dei bambini</strong> richiede un'attenzione ancora superiore, poiché la struttura dell'epidermide giovane è molto diversa da quella degli adulti. Essendo <strong>più sottile</strong> e con una<strong> produzione di melanina ancora immatura</strong>, la cute dei piccoli <strong>non possiede filtri naturali</strong> abbastanza <strong>efficienti</strong>, perciò il <strong>danno </strong>cellulare risulta <strong>estremamente più rapido</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli studi dermatologici confermano che le scottature subite durante l’infanzia rappresentano il principale fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma in età adulta, poiché le mutazioni del DNA rimangono impresse nei tessuti in crescita. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche se il sole resta un tassello fondamentale per lo sviluppo del sistema scheletrico e per la prevenzione del rachitismo,<strong> i tempi necessari per la sintesi della Vitamina D nei bambini sono ridottissimi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765082" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/se-non-vuoi-perderti-l-eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-il-29-aprile-sara-un-giorno-fondamentale.html" title="Se non vuoi perderti l'eclissi totale di Sole del 12 agosto, il 29 aprile sarà un giorno fondamentale">Se non vuoi perderti l'eclissi totale di Sole del 12 agosto, il 29 aprile sarà un giorno fondamentale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/se-non-vuoi-perderti-l-eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-il-29-aprile-sara-un-giorno-fondamentale.html" title="Se non vuoi perderti l'eclissi totale di Sole del 12 agosto, il 29 aprile sarà un giorno fondamentale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/29-aprile-vedere-eclissi-1777210644549_320.jpeg" alt="Se non vuoi perderti l'eclissi totale di Sole del 12 agosto, il 29 aprile sarà un giorno fondamentale"></a></article></aside><p>In estate, le migliori protezioni per un bambino che giochi all'aperto, rimangono una maglietta, dei pantaloncini con un cappellino, evitando le ore più calde. </p><p>In estate possono bastare <strong>meno di 10 minuti di gioco all'aperto </strong><strong>nelle ore meno calde</strong>. È fondamentale ricordare che <strong>sotto i 6 mesi</strong> l'esposizione diretta è <strong>sempre sconsigliata</strong> e che, per tutti i bambini, la <strong>protezione oculare è prioritaria</strong>, dato che il loro cristallino, molto trasparente, lascia transitare una quota di ultravioletti decisamente superiore a quella di un occhio adulto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lavorare-al-sole-o-prenderlo-in-vacanza-come-difendersi-dall-aumento-delle-radiazioni-senza-rinunciare-ai-benefici.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La forza invisibile che muove il mare: come la Luna e il Sole creano maree estreme]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-forza-invisibile-che-muove-il-mare-come-la-luna-e-il-sole-creano-maree-estreme.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:24:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Cosa fa sì che il livello del mare si alzi e si abbassi ogni giorno? La risposta sta nella Luna e nel Sole. Dietro ogni marea si cela una delicata danza gravitazionale che modella il livello del mare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-fuerza-invisible-que-mueve-el-mar-como-la-luna-y-el-sol-crean-mareas-extremas-1776747223504.png" data-image="paaokqr0ngs4" alt="Marea." title="Marea."><figcaption>Durante la bassa marea, scogli e aree vengono scoperti per poi essere nuovamente sommersi dall'oceano poche ore dopo.</figcaption></figure><p>Il mare non si muove a caso. Né le maree sono semplicemente una questione di "salita e discesa". <strong>La chiave? La gravità.</strong> Questo flusso e riflusso è il risultato di un delicato equilibrio tra Terra, Sole e Luna. Una danza la cui sincronia determina il movimento degli oceani del nostro pianeta. Beh... degli oceani e anche delle sue parti solide e gassose, ma questa è un'altra storia.</p><p>Prima di tutto, parliamo di gravità. <strong>Questa è la forza con cui due corpi si attraggono e dipende dalle loro masse e dalla distanza che li separa.</strong> Maggiore è la massa, più forte è l'attrazione. Ma più sono distanti, più debole diventa. Ed è proprio questo che determina quanto il Sole e la Luna possano influenzare i nostri mari.</p><div class="texto-destacado"><strong>Le maree sono un fenomeno periodico che, sulla maggior parte delle coste, segue un ciclo semidiurno: due alte maree e due basse maree si verificano durante un giorno lunare, di circa 24 ore e 50 minuti.</strong></div><p>La Luna è il principale motore delle maree. La sua vicinanza ne amplifica l'influenza. La sua attrazione è più forte. Ma ciò che conta non è l'intensità della marea, bensì la sua distribuzione non uniforme sul pianeta. <strong>Questa differenza genera un campo di forza (forza di marea) che dilata l'oceano, formando due rigonfiamenti, uno sul lato rivolto verso la Luna e l'altro sul lato opposto.</strong></p><p>Con la rotazione terrestre, ogni punto del pianeta attraversa queste zone in cui il livello dell'oceano è leggermente più alto. Ed è in questo movimento che percepiamo l'alternanza tra alta e bassa marea. Sulla maggior parte delle coste, questo ciclo si ripete due volte al giorno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-fuerza-invisible-que-mueve-el-mar-como-la-luna-y-el-sol-crean-mareas-extremas-1776745778955.png" data-image="vyagzsip4so8" alt="Maree." title="Maree."><figcaption>Nella Baia di Fundy (Canada) le maree possono superare i 15 metri. La fascia scura indica l'altezza che l'acqua raggiunge abitualmente.</figcaption></figure><p>Il Sole, nonostante la sua enorme massa, ha un'influenza minore a causa della sua distanza. Tuttavia, il suo effetto non è trascurabile. <strong>Può rappresentare circa il 40-50% dell'effetto lunare.</strong> La questione rilevante, però, è cosa accade quando le loro forze si combinano.</p><h2>L'unione fa la forza</h2><p>Innanzitutto, chiariamo un punto. Le maree non implicano che l'acqua si muova come un'onda che si propaga attraverso l'oceano. Come abbiamo visto, sono il risultato di un equilibrio tra le forze gravitazionali, la rotazione terrestre e la capacità dell'oceano di ridistribuire la propria massa. Questo è un esempio di come la Terra interagisce con il suo ambiente astronomico.</p><div class="texto-destacado">Ora, quando i tre corpi celesti (Sole, Terra e Luna) si allineano, le loro forze gravitazionali si rafforzano a vicenda. Questo è esattamente ciò che accade durante la Luna Nuova e la Luna Piena, quando i tre corpi formano una linea quasi retta. Questo allineamento dà origine alle maree sizigiali.</div><p><strong>L'attrazione combinata della Luna e del Sole intensifica l'"allungamento" dell'oceano.</strong> Anche se durante la Luna Piena le loro forze agiscono in direzioni opposte, i loro effetti non si annullano a vicenda. Entrambe attraggono la Terra in due direzioni, creando le due aree in cui il livello dell'oceano è più alto. Ed è proprio in questa doppia deformazione che si sovrappongono.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questo è il punto chiave. Non è che l'attrazione gravitazionale sia più forte, ma piuttosto che la distribuzione della gravità sulla superficie terrestre sia irregolare. Questo accentua le deformazioni oceaniche. Le alte maree diventano più alte e le basse maree più basse. In altre parole, l'escursione di marea aumenta.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Al contrario, durante il primo e l'ultimo quarto di luna, la Luna e il Sole formano un angolo prossimo ai 90° rispetto alla Terra. In queste condizioni si verificano le maree di quadratura, in cui la differenza tra alta e bassa marea (la sua escursione) è minore.</p><h2>Effetto locale<br></h2><p>A differenza della maggior parte dei luoghi, <strong>alcuni regimi di marea sono prevalentemente diurni,</strong> con una sola alta e una sola bassa marea al giorno, mentre altri presentano un andamento misto. <strong>Queste variazioni derivano dall'interazione tra forzanti astronomiche e condizioni locali.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735310" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-la-luna-influenza-le-maree-la-spiegazione-scientifica.html" title="Come la Luna influenza le maree: la spiegazione scientifica">Come la Luna influenza le maree: la spiegazione scientifica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/come-la-luna-influenza-le-maree-la-spiegazione-scientifica.html" title="Come la Luna influenza le maree: la spiegazione scientifica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-influye-la-luna-en-las-mareas-la-explicacion-cientifica-1760989610478_320.jpeg" alt="Come la Luna influenza le maree: la spiegazione scientifica"></a></article></aside><p>Sebbene l'allineamento astronomico determini il ritmo, l'intensità effettiva delle maree varia da luogo a luogo in tutto il mondo. Dipende da fattori locali come:</p><ul><li><strong>Forma della linea costiera</strong></li><li><strong>Profondità del fondale marino</strong></li><li><strong>Geometria dei bacini (baie, golfi, estuari)</strong></li></ul><p>Esistono regioni in cui la configurazione geografica favorisce la risonanza, ovvero dove il tempo impiegato dall'acqua per oscillare all'interno di una baia o di un golfo coincide <strong>con il ritmo della marea.</strong> In queste aree, l'acqua si accumula in modo più efficiente, dando luogo a maree eccezionalmente alte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-fuerza-invisible-que-mueve-el-mar-como-la-luna-y-el-sol-crean-mareas-extremas-1776745798716.png" data-image="uc0h83cjxkqg" alt="Oceano." title="Oceano."><figcaption>Le mareggiate o le mareggiate sono associate a sistemi meteorologici intensi, come i cicloni tropicali.</figcaption></figure><p>Al contrario, sulle coste aperte o sulle ampie piattaforme continentali, l'energia delle maree è distribuita in modo più uniforme e le variazioni del livello del mare tendono ad essere più lievi. Per questo motivo, in alcuni luoghi le maree sizigiali raggiungono diversi metri (come nella Baia di Fundy in Canada o nell'estuario dei Seven Rivers nel Regno Unito), mentre in altri sono appena percettibili.</p><h2>Non tutto ciò che sale è marea</h2><p>Altri fenomeni, come vento, pioggia, inondazioni fluviali, cicloni e tsunami, causano spesso variazioni del livello del mare. Ma queste variazioni, come i fenomeni che le provocano, sono occasionali. E non possono essere classificate come maree. Perché? Non sono causate dalla gravità, né hanno una periodicità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738909" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-maree-e-la-luna-come-sono-collegate-e-una-seconda-forza-cosmica-che-influenza-il-loro-comportamento.html" title="Le maree e la luna: come sono collegate e una seconda forza cosmica che influenza il loro comportamento">Le maree e la luna: come sono collegate e una seconda forza cosmica che influenza il loro comportamento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-maree-e-la-luna-come-sono-collegate-e-una-seconda-forza-cosmica-che-influenza-il-loro-comportamento.html" title="Le maree e la luna: come sono collegate e una seconda forza cosmica che influenza il loro comportamento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-maree-e-la-luna-come-sono-collegate-e-una-seconda-forza-cosmica-che-influenza-il-loro-comportamento-1762852409683_320.jpeg" alt="Le maree e la luna: come sono collegate e una seconda forza cosmica che influenza il loro comportamento"></a></article></aside><p> Le maree sono processi astronomici regolari e prevedibili. No, non dipendono dalle condizioni meteorologiche. Ma interagiscono con esse e possono amplificarne gli effetti sulla costa. Capire questo è fondamentale. Quando coincidono con tempeste o eventi estremi, possono aumentare il rischio di inondazioni. Perché il livello del mare non parte da zero.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-forza-invisibile-che-muove-il-mare-come-la-luna-e-il-sole-creano-maree-estreme.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Chi sono i Super Agers e perché sembrano essere immuni a demenza senile ed Alzheimer ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chi-sono-i-super-agers-e-perche-sembrano-essere-immuni-a-demenza-senile-ed-alzheimer.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:07:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dalla scienza arrivano nuove risposte sulle caratteristiche genetiche che proteggono alcune persone dal deterioramento cognitivo: un passo avanti verso la cura della demenza senile</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/chi-sono-i-super-agers-e-perche-sembrano-essere-immuni-a-demenza-senile-ed-alzheimer-1777378091935.jpg" data-image="vshr8vply7ej" alt="Super Agers Alzheimer" title="Super Agers Alzheimer"><figcaption>La struttura cerebrale vista in una risonanza magnetica: in alcuni anziani alcune aree rimangono simili a quelle di persone molto più giovani</figcaption></figure><p>Uno studio della <strong>Northwestern University di Chicago</strong>, durato quasi tre decenni, ha rivelato le ragioni per cui alcuni soggetti sembrano quasi non essere affetti dal trascorrere del tempo. </p><p> Dopo molti anni di ricerca la comprensione dei meccanismi che rendono alcuni anziani apparentemente <strong>immuni </strong>alla perdita della memoria, dimostra che non sempre l'invecchiamento porta alla perdita di quelle capacità che permettono alle persone di percepire il mondo ed interagire normalmente con esso. </p><p>È un passo avanti importante che apre nuove prospettive per quanto riguarda la cura e la prevenzione della demenza senile, di cui l'Alzheimer è la manifestazione più comune.</p><h2>Stili di vita e genetica</h2><p>Secondo la <strong>World Health Organization</strong> in quasi il <strong>40%</strong> dei casi, la demenza senile è da attribuire a <strong>stili di vita errati</strong>. È risaputo da tempo che la <strong>scarsa attività fisica</strong>, diabete, ipertensione, fumo e l’<strong>isolamento sociale</strong> sono alcune delle cause principali del deterioramento cognitivo, che quindi si può prevenire ad esempio grazie all'alimentazione. </p><p>La sola prevenzione purtroppo non basta, per questo è importante la recente scoperta che individua anche le <strong>cause fisiologiche</strong> per cui in molte persone insorge l'Alzheimer, mentre in altri no.</p><div class="texto-destacado">Se esistono casi in cui la demenza precoce, con il 9% dei pazienti di età inferiore a sessantacinque anni, esistono però anche caratteristiche genetiche che rendono alcuni soggetti particolarmente resilienti all’invecchiamento cerebrale e specifiche condizioni fisiche che sembrano in grado di proteggere il cervello.</div><p>Si tratta di caratteristiche rare e per questo si parla di <strong>Super Agers.</strong></p><h2>Chi sono i Super Agers e cosa li rende diversi</h2><p>Con la definizione di Super Agers, coniata già negli anni ‘90 dal Dr. Mesulam, si indicano quelle persone di <strong>ottanta anni o più</strong>, la cui memoria non risulta danneggiata dall���età, ma anzi è paragonabile a quella di persone di molti anni più giovani.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/chi-sono-i-super-agers-e-perche-sembrano-essere-immuni-a-demenza-senile-ed-alzheimer-1777378422593.jpg" data-image="o8w3ycshzgxw" alt="Alzheimer - neuroni" title="Alzheimer - neuroni"><figcaption>Plasticità e resistenza dei neuroni sono tra i segni distintivi dei super agers</figcaption></figure><p>Da ormai venticinque anni la Northwestern Medicine di Chicago studia questi soggetti per capire come mai non siano affetti da perdita della memoria e declino delle capacità cognitive.</p><p>I Super Agers sono diversi fra loro per stile di vita, abitudini, quantità di esercizio fisico, ma sono accomunati invece da un <strong>carattere socievole</strong> e dall’abitudine di mantenere <strong>relazioni umane</strong> strette.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="650233" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sono-questi-tre-fattori-aumentano-maggiormente-rischio-soffrire-demenza-secondo-uno-studio-di-oxford.html" title="I tre fattori che aumentano maggiormente il rischio di soffrire di demenza, secondo uno studio di Oxford">I tre fattori che aumentano maggiormente il rischio di soffrire di demenza, secondo uno studio di Oxford</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sono-questi-tre-fattori-aumentano-maggiormente-rischio-soffrire-demenza-secondo-uno-studio-di-oxford.html" title="I tre fattori che aumentano maggiormente il rischio di soffrire di demenza, secondo uno studio di Oxford"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-estudio-cientifico-revela-los-tres-factores-modificables-que-mas-incrementan-el-riesgo-de-padecer-demencia-1711702403123_320.jpg" alt="I tre fattori che aumentano maggiormente il rischio di soffrire di demenza, secondo uno studio di Oxford"></a></article></aside><p>Per quanto contesto sociale ed abitudini abbiano un ruolo rilevante, i dati più interessanti arrivano però dallo studio del loro <strong>cervello</strong>.</p><h2>Le caratteristiche di un cervello “super”</h2><p>Ottimi punteggi ottenuti nel corso di test specifici, e ripetuti annualmente, mettono i Super Agers ottuagenari alla pari di persone di cinquanta o sessant’anni per quanto riguarda le capacità mnemoniche. Questo avviene principalmente perché la loro struttura cerebrale è <strong>atipica</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="670728" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ci-sono-due-eta-decisive-in-cui-l-invecchiamento-umano-accelera-rivelano-gli-scienziati.html" title="Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati">Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ci-sono-due-eta-decisive-in-cui-l-invecchiamento-umano-accelera-rivelano-gli-scienziati.html" title="Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ha-duas-idades-decisivas-em-que-o-envelhecimento-humano-acelera-revelam-os-cientistas-1723833447184_320.jpg" alt="Ci sono due età decisive in cui l’invecchiamento umano accelera, rivelano gli scienziati"></a></article></aside><p>Ad esempio <strong>l’assottigliamento</strong> dello strato più esterno del cervello, che comunemente si verifica durante l’invecchiamento, non è presente o lo è in minima parte. In qualche caso la <strong>corteccia cingolata anteriore</strong>, questo il nome della regione del cervello esaminata, è persino più spessa nei Super Agers, che nelle persone più giovani. </p><p>Anche le caratteristiche cellulari sono particolari. I Super Agers hanno un numero maggiore di <strong>neuroni di Von Economo ed entorinali</strong>, i quali hanno un ruolo importante nelle interazioni sociali e nel funzionamento della memoria.</p><h2>Tra immunità e resilienza, i meccanismi inesplorati dal cervello </h2><p>Le persone testate dal 2000 ad oggi sono duecentonovanta. Di questi, settantasette volontari hanno accettato di donare il proprio cervello dopo il decesso. In questo modo è stato possibile osservare un’altra caratteristica fondamentale.</p><p>In alcuni dei donatori non erano presenti le <strong>proteine amiloide e tau</strong>, che sono le responsabili della malattia di Alzheimer, in altri invece sì. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730672" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tuo-cervello-si-pulisce-ogni-notte-il-vero-incredibile-scopo-dei-sogni-svelato-dalla-scienza.html" title="Il tuo cervello si 'pulisce' ogni notte: il vero, incredibile scopo dei sogni svelato dalla scienza">Il tuo cervello si "pulisce" ogni notte: il vero, incredibile scopo dei sogni svelato dalla scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tuo-cervello-si-pulisce-ogni-notte-il-vero-incredibile-scopo-dei-sogni-svelato-dalla-scienza.html" title="Il tuo cervello si 'pulisce' ogni notte: il vero, incredibile scopo dei sogni svelato dalla scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-tuo-cervello-si-pulisce-ogni-notte-il-vero-incredibile-scopo-dei-sogni-svelato-dalla-scienza-1758533923242_320.jpg" alt="Il tuo cervello si 'pulisce' ogni notte: il vero, incredibile scopo dei sogni svelato dalla scienza"></a></article></aside><p>Questo dimostra che non necessariamente i Super Agers non sviluppano proprio le proteine dannose. Non tutti sono quindi immuni per natura all’invecchiamento cerebrale, ma in alcuni di essi queste proteine, pur presenti, non procurano danni in base a meccanismi ancora <strong>non del tutto chiariti.</strong> </p><p>Quest’ultimo punto è particolarmente interessante perché potrebbe permettere di scoprire nuove terapie per annullare gli effetti negativi delle proteine nocive.</p><h3><em><strong>Fonte:</strong></em></h3><p><em>Kevin Haynes -<a href="https://www.inc.com/kevin-haynes/80-going-on-50-the-secret-behind-superager-brains/91336207" target="_blank"> 80 Going on 50: The Secret Behind Super-Ager Brains</a>. Inc.com (aprile 2026)</em><em></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chi-sono-i-super-agers-e-perche-sembrano-essere-immuni-a-demenza-senile-ed-alzheimer.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una grossa porzione della calotta glaciale della Groenlandia si è sciolta 7.000 anni fa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-grossa-porzione-della-calotta-glaciale-della-groenlandia-si-e-sciolta-7-000-anni-fa.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un team che ha effettuato delle trivellazioni in Groenlandia ha scoperto che un importante punto più alto della calotta glaciale è completamente scomparso circa 7.000 anni fa, durante condizioni non drasticamente più calde di oggi, e gli scienziati sono preoccupati</p><figure id="first-image"> <img src="https://services.meteored.com/img/article/a-major-chunk-of-greenland-s-ice-sheet-melted-7-000-years-ago-and-it-didn-t-take-much-warmth-1777310253353.jpg" data-image="flocov6xgh3f" alt="Calotta Groenlandese." title="Calotta Groenlandese."><figcaption>I ricercatori hanno scoperto prove che una parte consistente della calotta glaciale della Groenlandia è scomparsa durante un periodo caldo relativamente mite migliaia di anni fa.</figcaption></figure><p>Gli scienziati sanno da tempo che la calotta glaciale della Groenlandia è più vulnerabile di quanto sembri, e un progetto di perforazione chiamato <strong>GreenDrill </strong>ha appena portato alla luce prove che rendono la situazione ben peggiore di quanto previsto.</p><p>Un nuovo studio dell'Università di Buffalo ha rivelato che la cupola di Prudhoe, un'importante sezione sopraelevata della calotta glaciale nella Groenlandia nord-occidentale, <strong>è completamente scomparsa circa 7.000 anni fa ed è rimasta tale per quelle che potrebbero essere state migliaia di anni.</strong></p><p>Inoltre, si ritiene che ciò sia avvenuto durante l'Olocene, un periodo generalmente considerato di relativa stabilità climatica, che corrisponde alla stessa epoca geologica in cui viviamo oggi.</p><h2>Un periodo di caldo che non è stato nemmeno così caldo</h2><p>Il metodo di datazione utilizzato si chiama datazione per luminescenza e funziona <strong>misurando l'energia che si accumula silenziosamente all'interno dei granelli di minerali mentre rimangono sepolti nell'oscurità:</strong> quando questi granelli finalmente vedono di nuovo la luce del sole, rilasciano quell'energia sotto forma di una debole luminescenza, e misurarne l'intensità permette di stabilire approssimativamente quando la superficie sovrastante era priva di ghiaccio l'ultima volta.</p><div class="texto-destacado"><strong>I risultati indicano un intervallo temporale compreso tra 6.000 e 8.200 anni fa, collocando quindi il sito saldamente nell'Olocene,</strong> l'epoca geologica in cui viviamo attualmente e che dovrebbe rappresentare il periodo stabile e tranquillo della storia climatica recente della Terra.</div><p>"Questo significa che il Prudhoe Dome si è sciolto in un periodo precedente a questa datazione, <strong>probabilmente all'inizio dell'Olocene, quando le temperature erano di circa 3-5 gradi Celsius superiori a quelle odierne",</strong> ha affermato <strong>Caleb Walcott-George,</strong> autore principale dello studio e ora professore assistente all'Università del Kentucky.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/a-major-chunk-of-greenland-s-ice-sheet-melted-7-000-years-ago-and-it-didn-t-take-much-warmth-1777309822210.png" data-image="d3wbk1jnes3t" alt="Analisi sul ghiaccio." title="Analisi sul ghiaccio."> <figcaption data-lt-tmp-id="lt-980181">Gli scienziati hanno utilizzato l'analisi dei sedimenti per individuare con precisione quando alcune parti della calotta glaciale della Groenlandia erano libere dai ghiacci l'ultima volta, offrendo informazioni cruciali su quali regioni potrebbero essere più vulnerabili al futuro scioglimento e all'innalzamento del livello del mare.</figcaption></figure><p>"Alcune proiezioni indicano che potremmo raggiungere quei livelli di riscaldamento a <strong>Prudhoe Dome</strong> entro il 2100."</p><p>È proprio questo l'aspetto che dovrebbe preoccupare, perché se un periodo di riscaldamento naturale relativamente lieve è stato sufficiente a sciogliere completamente questa porzione di ghiaccio, allora il riscaldamento di origine antropica odierno – che sta avvenendo più rapidamente – potrebbe avere lo stesso effetto, se non peggiore.</p><h2>Individuare il punto in cui la calotta glaciale si romperà per prima</h2><p>Secondo i ricercatori, il valore di questo tipo di lavoro risiede nell'aiutare a identificare quali margini della calotta glaciale della Groenlandia hanno maggiori probabilità di iniziare a sciogliersi per primi, il che a sua volta alimenta le previsioni su dove l'innalzamento del livello del mare colpirà più duramente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748679" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-esperto-dell-universita-di-londra-spiega-perche-la-groenlandia-e-una-miniera-d-oro.html" title="Un esperto dell'Università di Londra spiega perché la Groenlandia è una 'miniera d'oro'">Un esperto dell'Università di Londra spiega perché la Groenlandia è una "miniera d'oro"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-esperto-dell-universita-di-londra-spiega-perche-la-groenlandia-e-una-miniera-d-oro.html" title="Un esperto dell'Università di Londra spiega perché la Groenlandia è una 'miniera d'oro'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-experto-de-la-universidad-de-londres-aclara-por-que-groenlandia-es-una-mina-de-oro-1767998265359_320.jpg" alt="Un esperto dell'Università di Londra spiega perché la Groenlandia è una 'miniera d'oro'"></a></article></aside><p>"Le rocce e i sedimenti provenienti dal sottosuolo della calotta glaciale ci indicano direttamente quali margini della calotta sono i più vulnerabili, un aspetto fondamentale per previsioni accurate del livello del mare a livello locale", ha affermato Joerg Schaefer, professore ricercatore alla Columbia e co-responsabile del progetto GreenDrill.</p><p>Ha descritto l'approccio come "una svolta epocale nella previsione dello scioglimento dei ghiacci" perché fornisce prove osservative dirette anziché basarsi esclusivamente su modelli.</p><h3><em><strong>Fonte della notizia:</strong></em> </h3><p><em>Greenland ice completely melted 7,000 years ago and could happen again, published by University at Buffalo in <a href="https://www.nature.com/articles/s41561-025-01889-9" target="_blank">Nature</a>, April 2026. </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-grossa-porzione-della-calotta-glaciale-della-groenlandia-si-e-sciolta-7-000-anni-fa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia: maggio inizia con i temporali, dopo il sole del ponte in arrivo grandine e nubifragi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:02:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Passa un fronte freddo e lascia dietro di se un miglioramento con aria fresca per il ponte del primo maggio. La prossima settimana però cambia di nuovo tutto, in arrivo una saccatura foriera di temporali e maltempo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7kp6a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7kp6a.jpg" id="xa7kp6a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sta <strong>transitando veloce lungo l’Italia un fronte freddo</strong> diretto principalmente verso l’area dei Balcani. Le <a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">immagini da satellite</a> e da radar mostrano evidenti i suoi effetti, con <strong>la nuvolosità frontale che ha già raggiunto il sud</strong> dove sono presenti piogge e qualche rovescio principalmente nel versante Adriatico. <strong>Al nord, dove ha piovuto in modo irregolare e debole nella notte, permane nuvolosità irregolare </strong>ma già si aprono schiarite.</p><div class="texto-destacado">Sono gli effetti di una classica irruzione fredda primaverile, che si inquadra in un mese di aprile che si sta chiudendo come uno dei più tiepidi degli ultimi anni. </div><p><strong>Ora l’attenzione si sposta all’imminente ponte del primo maggio</strong>, che promette bene e meglio delle iniziali aspettative, ma <strong>per la prossima settimana ci sono novità </strong>importanti dai modelli.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Al seguito del citato fronte freddo l<strong>a pressione sul centro nord Italia è in aumento, </strong>a breve anche al sud si instaurerà il classico promontorio post frontale e nelle prossime 48-72 ore <strong>si consoliderà un anticiclone con massimo sull’Europa </strong>centro orientale ma ben esteso a tutta la penisola e isole italiane.</p><p>Questo campo di alta pressione però sembra di breve durata, <strong>già domenica un fronte atlantico si avvicina al nordovest </strong>e a inizio della prima settimana di maggio una saccatura condurrà un fronte freddo più organizzato che porterà un peggioramento più netto e organizzato soprattutto al centro nord.</p><h2>Festa del lavoro con bel sole</h2><p><strong>Bella giornata in tutt’Italia domani venerdì 1 maggio 2026, festa del lavoro. </strong>Celebrazioni, <strong>manifestazioni e concerti, si svolgeranno con cielo soleggiato </strong>e mattina fresca, ma col pomeriggio mite. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Qualche nube irregolare si avrà sulle Alpi occidentali e fra Sicilia e Calabria,</strong> queste sono le due uniche regioni dove i modelli indicano possibile qualche breve pioggia nelle zone interne.<strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Ventilazione fresca settentrionale,</strong> con bora residua moderata in Adriatico e tramontana nelle regioni tirreniche. A Roma al concerto in Piazza San Giovanni soleggiato, temperatura pomeridiana sui 24-25°C. al nord minime appunto fresche, 5-7°C, massime sui 19-21°C. al centro minime 7-10°C massime 22-25°C, al sud 10-12°C all’alba 20-22°C di giorno.</p><h2>Ancora sole sabato, nubi in aumento domenica</h2><p><strong>Bella giornata anche sabato 2 maggio, il sole splende nelle città </strong>sia del nord che al centro sud, <strong>giornata di condizioni ideale per il turismo nelle località artistiche</strong> e storiche.<strong> Bel tempo sulle spiagge, </strong>con forte sole ma aria frizzante specie al mattino, <strong>buone condizioni anche in montagna sia su Alpi che Appennino.</strong></p><p><strong>Domenica 3 maggio invece aumentano le nubi medio alte </strong>a partire dal nordovest e poi anche nel resto del nord, Sardegna e al centro. Al sud resiste buone soleggiamento. <strong>Al momento per la giornata ancora non piove, </strong>ma in serata al nordovest iniziano i primi piovaschi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi-1777537441561.png" data-image="uslqo96k56qw"><figcaption>Giorni di forte escursione termica: come si nota dalla mappa domenica mattina le temperature saranno di 3-5°C sotto la media, ma al pomeriggio per opposto si misureranno valori di 3-5°C sopra i valori climatologici.</figcaption></figure><p>Temperature in aumento, anche domenica rialzo specie delle massime incluso il nord e malgrado le nubi, a causa del richiamo di venti da sud. i valori tornano sui 24-26°C al centro nord, 22-24°C al sud, aumento anche delle minime.</p><h2>Temporali a inizio settimana</h2><p><strong>Lunedì 4 maggio al nord piuttosto nuvoloso e rovesci irregolari, </strong>ancora non ben organizzati. <strong>Al centro linea di piogge e temporali fra nord della Sardegna e Lazio, </strong>al sud nuvolosità variabile.<strong> </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi-1777537508931.png" data-image="b3alvf7pwhid"><figcaption>Piogge e temporali fra lunedì e soprattutto martedì, segnatamente al nord e al centro. La distrubuzione come si nota da ECMWF sarà molto irregolare, ma talora con fenomeni intensi.</figcaption></figure><p><strong>Peggioramento più marcato martedì 5 maggio, </strong>con piogge e temporali anche di forte intensità al nord e al centro. Da valutare le zone più colpite, ma sembrano interessate un po’ tutte le regioni, <strong>anche con locali grandinate.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766460" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html" title="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli">Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html" title="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli-1777539258729_320.png" alt="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli"></a></article></aside><p>Al sud qualche temporale raggiunge il nord della Campania e in giornata i rovesci si muovono verso le altre regioni. <strong>Entra il maestrale in Sardegna </strong>con qualche piovasco in allontanamento, scirocco in Sicilia, Calabria, sud della Puglia.<br> Temperature in diminuzione, specie al centro nord, temporaneo aumento al sud.</p><h2>Variabile e fresco nel resto della settimana</h2><p>Pur nell’incertezza dei dettagli, <strong>i tratti principali del tempo del resto della prossima settimana,</strong> da mercoledì fin verso il fine settimana, <strong>saranno improntati alla spiccata variabilit </strong>. Il fronte freddo infatti si allontanerà, ma<strong> non subentra un anticiclone deciso né per opposto situazioni depressionarie primaverili</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766286" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto">Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042_320.jpg" alt="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"></a></article></aside><p>Il risultato sarà un classico tempo primaverile fra variabile e instabile, con alternanza di schiarite anche ampie nelle mattinate e annuvolamenti più compatti al pomeriggio e sulle montagne. </p><p><strong>Qualche rovescio interesserà appunto le zone Alpine e Appenniniche,</strong> solo occasionali nelle aree di pianura, tempo migliore ma ventilato fresco sulle coste.</p><p>Le temperature dopo i primi giorni freschi aumenteranno, il sole in questa stagione è forte e tutto sommato le condizioni termiche saranno gradevoli. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-maggio-inizia-con-i-temporali-dopo-il-sole-del-ponte-in-arrivo-grandine-e-nubifragi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lagerstroemia: l’alberello dalla corteccia liscia e dalla fioritura fucsia, perfetto per aiuole e giardini]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Elegante in estate e decorativa anche in inverno, la lagerstroemia è una pianta rustica e versatile, adatta sia al giardino che alla coltivazione in vaso.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775321992874.jpeg" data-image="zaceh4bfv1pv"><figcaption>La lagerstroemia cresce anche in piccoli spazi e grazie alle sue particolarità è decorativa tutto l'anno</figcaption></figure><p>Originaria dell’<strong>Asia</strong>, la lagerstroemia è apprezzata per la sua <strong>spettacolare fioritura estiva</strong> e per la capacità di adattarsi a <strong>contesti diversi</strong>, dal giardino al terrazzo. Si presta bene anche alla coltivazione in <strong>grandi vasi</strong>: la <strong>crescita lenta</strong> e le<strong> dimensioni contenute</strong> la rendono adatta anche a spazi ridotti.</p><p>Un altro aspetto interessante riguarda l’<strong>apparato radicale</strong>, generalmente <strong>poco invasivo</strong>, che non tende a sollevare superfici pavimentate o tappeti erbosi. Ma la sua bellezza non si limita alla stagione vegetativa: in inverno, quando perde le foglie, la <strong>corteccia liscia e chiara</strong> assume tonalità decorative che ricordano una vera e propria <strong>scultura naturale</strong>.</p><h2>Caratteristiche botaniche e fioritura</h2><p>La lagerstroemia è un piccolo albero o grande arbusto a foglia caduca. Una delle sue particolarità è la <strong>ripresa vegetativa tardiva</strong>: rispetto ad altre piante, emette le foglie più avanti in primavera, quando le temperature sono ormai stabilmente miti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322124425.jpeg" data-image="m296yyx8op8j"><figcaption>Grazie alla sua corteccia liscia e chiara, d'inverno le piante di lagerstroemia sembrano sculture naturali</figcaption></figure><p>Le <strong>foglie</strong>, verdi e lucide, assumono in autunno tonalità calde, dal giallo all’arancio. La<strong> fioritura</strong> è il tratto distintivo della pianta: avviene <strong>in estate</strong>, generalmente <strong>tra giugno e settembre</strong>, e può essere<strong> molto abbondante</strong>.</p><p>I <strong>fiori</strong>, riuniti in pannocchie terminali, hanno una consistenza leggermente increspata e colori che spaziano <strong>dal rosa al fucsia, dal rosso al viola, fino al bianco</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322191677.jpeg" data-image="v2cjl79z6cfh"><figcaption>I fiori della lagerstroemia spaziano dal rosa al fucsia, dal rosso al viola, fino al bianco</figcaption></figure><p>Tra le varietà più diffuse si trovano forme <strong>compatte</strong> adatte ai piccoli spazi e cultivar selezionate per intensità cromatica e resistenza.</p><h2>Coltivazione e cura</h2><p>La lagerstroemia è una pianta <strong>rustica</strong>, ma per ottenere una crescita armoniosa e una fioritura abbondante è importante seguire alcune<strong> indicazion</strong><strong>i</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="747845" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cinque-alberi-che-non-dovrebbero-mai-essere-piantati-vicino-casa-perche-possono-causare-problemi-alle-infrastrutture.html" title="Cinque alberi che non dovrebbero mai essere piantati vicino casa perché possono causare problemi alle infrastrutture">Cinque alberi che non dovrebbero mai essere piantati vicino casa perché possono causare problemi alle infrastrutture</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cinque-alberi-che-non-dovrebbero-mai-essere-piantati-vicino-casa-perche-possono-causare-problemi-alle-infrastrutture.html" title="Cinque alberi che non dovrebbero mai essere piantati vicino casa perché possono causare problemi alle infrastrutture"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-arboles-que-nunca-hay-que-plantar-cerca-de-la-casa-porque-pueden-causar-problemas-en-la-infraestructura-1767311643375_320.jpg" alt="Cinque alberi che non dovrebbero mai essere piantati vicino casa perché possono causare problemi alle infrastrutture"></a></article></aside><p>Al momento della messa a dimora, è preferibile scegliere una <strong>posizione soleggiata e riparata dai venti freddi</strong>. Il periodo ideale è l’autunno o la primavera. Il terreno deve essere ben drenato; nei primi anni è utile garantire <strong>irrigazioni regolari</strong>, soprattutto durante l’estate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322305369.jpeg" data-image="jh7ol93rc3ng"><figcaption>Per la messa a dimora scegliere una posizione soleggiata e riparata dai venti freddi</figcaption></figure><p>La <strong>concimazione</strong> può essere effettuata in primavera con prodotti equilibrati, evitando eccessi di azoto. Durante la crescita, è importante favorire la formazione di una<strong> struttura solida</strong>: i rami principali, più robusti e lignificati, costituiranno l’ossatura della pianta. Da questi, ogni anno, si sviluppano i rami giovani che porteranno i fiori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322359923.jpeg" data-image="g4zl43vllydw"><figcaption>La lagerstroemia è adatta anche per creare suggestivi viali alberati, che d'estate si colorano di rosa grazie alla sua fioritura generosa e abbondante</figcaption></figure><p>La <strong>potatura</strong> ha quindi un ruolo centrale. Gli interventi si effettuano tra fine inverno e inizio primavera, rimuovendo i rami dell’anno precedente e quelli deboli o disordinati, così da stimolare l’emissione di <strong>nuovi getti fioriferi</strong> e mantenere una chioma equilibrata.</p><h2>Malattie e parassiti più comuni</h2><p>Pur essendo resistente, la lagerstroemia può essere soggetta ad alcune malattie. Tra le più frequenti vi è l’<strong>oidio</strong>, che si manifesta con una patina biancastra sulle foglie, favorita da umidità e scarsa ventilazione.</p><p>Anche gli <strong>afidi</strong> possono attaccare i giovani germogli, indebolendo la pianta e favorendo la comparsa di fumaggine. Più raramente si possono osservare attacchi di <strong>cocciniglia</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini-1775322423964.jpeg" data-image="jr1nfme1j92g"><figcaption>Attenzione agli attacchi di oidio (detto anche mal bianco), afidi e cocciniglie</figcaption></figure><p>La <strong>prevenzione</strong> resta l’approccio migliore: una corretta esposizione al sole, una buona circolazione d’aria e irrigazioni non eccessive aiutano a limitare i problemi. In caso di infestazioni, è possibile intervenire con <strong>prodotti specifici </strong>o rimedi più delicati, come soluzioni a base di <strong>sapone molle</strong>.</p><h2>Un tocco di colore per ogni stagione</h2><p>Con la lagerstroemia, anche un piccolo spazio può trasformarsi in un angolo ricco di fascino. I suoi colori accompagnano il<strong> susseguirsi delle stagioni</strong>: il verde brillante della primavera, le fioriture vivaci dell’estate, le tonalità calde dell’autunno e l’aspetto elegante della corteccia in inverno. Una presenza <strong>ornamentale e scenografica</strong>, capace di portare in giardino o sul terrazzo un’atmosfera tipica del lontano oriente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/lagerstroemia-l-alberello-dalla-corteccia-liscia-e-dalla-fioritura-fucsia-perfetto-per-aiuole-e-giardini.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Weekend del 1 maggio 2026: 7 mete da scegliere per fare i primi bagni ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-fare-i-primi-bagni.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:11:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Cielo azzurro e temperature in salita? I tre giorni del weekend del 1 maggio 2026 sono l’occasione perfetta per una gita al mare e magari anche per fare i primi bagni in attesa dell'estate</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-andare-per-fare-i-primi-bagni-1777453755656.jpg" data-image="3cadenq6boid" alt="1 maggio 2026" title="1 maggio 2026"><figcaption>La costa di Chia, dove si trovano alcune delle spiagge più belle della Sardegna</figcaption></figure><p>Settimana corta grazie al <strong>1 maggio</strong> che nel 2026 capita di <strong>venerdì</strong>. È il momento ideale per organizzare un weekend fuori città, con le spiagge che iniziano ad essere la meta privilegiata anche se manca ancora un po’ all’inizio dell’estate.</p><p>Nelle regioni del sud e dove i fondali più bassi rendono l’acqua un po’ più calda, quale occasione migliore per una prima nuotata?</p><div class="texto-destacado">E se le spiagge d'Italia in questo periodo dell'anno sono tutte meravigliose, il litorale tirrenico è da preferire per le temperature dell'acqua.</div><p>Ecco quindi 7 mete da scegliere per rilassarsi in riva al mare il weekend del 1 maggio 2026.</p><h2>7. Tirrenia</h2><p>Trascorrere il weekend del 1 maggio 2026 in <strong>Toscana </strong>è sempre una buona idea, e non solo per i suoi gioielli d’arte e le meraviglie della sua campagna. La regione ha tante bellissime spiagge tra cui scegliere per i primi bagni della stagione. Tra le più amate, ad esempio, c’è quella di <strong>Tirrenia</strong>, non lontano da <strong>Pisa</strong>.</p><p>Circondata da una grande pineta, l’area è ben attrezzata con stabilimenti balneari, ma ci sono anche tratti di spiaggia libera e la bellissima <strong>Oasi del WWF, Dune di Tirrenia</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722017" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-isola-segreta-della-toscana-con-acque-turchesi-e-zero-auto-sembra-un-paradiso-perduto.html" title="L’isola segreta della Toscana con acque turchesi e zero auto: sembra un paradiso perduto">L’isola segreta della Toscana con acque turchesi e zero auto: sembra un paradiso perduto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-isola-segreta-della-toscana-con-acque-turchesi-e-zero-auto-sembra-un-paradiso-perduto.html" title="L’isola segreta della Toscana con acque turchesi e zero auto: sembra un paradiso perduto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-isola-segreta-della-toscana-con-acque-turchesi-e-zero-auto-sembra-un-paradiso-perduto-1753717403797_320.jpg" alt="L’isola segreta della Toscana con acque turchesi e zero auto: sembra un paradiso perduto"></a></article></aside><p>L’oasi si può visitare a piedi ed in autonomia ed è un paradiso per gli uccelli ma anche per tante altre specie, alcune delle quali rare.</p><p>Il mare è un po’ più freddo qui, rispetto alle regioni del sud, ma l’acqua è limpida e calma e può raggiungere tranquillamente i<strong> 18°C </strong>a inizio maggio.</p><h2>6. Il Parco Nazionale del Circeo</h2><p>Una meta sottovalutata dal turismo balneare, il Parco del Circeo nel Lazio offre tanti spunti per il weekend del 1 maggio 2026.</p><p>Tra la natura e i borghi ci sono svariate opportunità per visitare il parco e scoprire i boschi, le zone umide, l'archeologia e non mancano nemmeno le spiagge. Il tratto di costa a forma di mezza luna che costituisce <strong>Duna Litoranea del Parco Nazionale del Circeo</strong> è uno spettacolo.</p><p>Il vento e i fiori selvatici che sbocciano in primavera conferiscono a quest'area un fascino selvaggio dai tramonti indimenticabili.</p><p>Più attrezzate e più mondane, le spiagge e le cale rocciose di Sabaudia, <strong>San Felice Circeo</strong> e <strong>Torre Paola sono ugualmente belle </strong>anche grazie alle grotte marine che si possono esplorare.</p><h2>5. La Costa degli Dei</h2><p>Non può mancare tra le mete per i primi bagni la <strong>Calabria</strong>. Con chilometri di litorale la scelta di una meta in particolare non è facile, ma il tratto di costa compreso tra <strong>Zambrone </strong>e <strong>Capo Vaticano</strong> è sempre una garanzia.</p><p>Questa è la <strong>Costa degli Dei</strong>, costituita da una lunga sequenza di spiagge da sogno e cale riparate dal vento, con <strong>fondali sabbiosi</strong> molto amati dai bambini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-andare-per-fare-i-primi-bagni-1777453845024.jpg" data-image="2d7eg73ou51d" alt="1 maggio 2026 - mare" title="1 maggio 2026 - mare"><figcaption>Uno scorcio panoramico sul mare di Zambrone, in Calabria</figcaption></figure><p> L’area è sempre molto animata ed attrezzata, ma non mancano gli angoli più nascosti per chi cerca il relax assoluto. In ogni caso il 1 maggio la Calabria è meno affollata che in estate, il ché rende le spiagge più godibili. </p><p>Da non perdere <strong>Tropea</strong>, il meraviglioso borgo ai piedi del celebre santuario di <strong>Santa Maria dell'Isola</strong> arroccato su un promontorio affacciato sulle acque verdi di un mare altrettanto splendido.</p><h2>4. Pantelleria</h2><p>Più vicina alle coste del Nord Africa che a quelle del Sud Italia, Pantelleria è un’isola <strong>vulcanica </strong>dove le <strong>scogliere </strong>spesso si sostituiscono alle spiagge.</p><p>In primavera è un paradiso di sole, brezza e mare, ma anche di sorgenti termali, panorami e buona cucina. </p><p>Il sito archeologico di <strong>Scauri</strong>, il <strong>Lago di Venere</strong> all’interno di un antico cratere, l’<strong>acropoli di San Marco</strong> con tracce di epoca punica e romana costituiscono un patrimonio culturale notevole. Ci sono inoltre terrazzamenti, giardini e <em><strong>dammusi</strong></em>, le tipiche abitazioni di origine mediorientale che testimoniano il ruolo di quest’isola come ponte tra le culture.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765308" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-sentiero-dei-due-mari-il-sorprendente-percorso-di-trekking-in-sicilia-che-attraversa-le-montagne.html" title="Il Sentiero dei Due Mari: il sorprendente percorso di trekking in Sicilia che attraversa le montagne">Il Sentiero dei Due Mari: il sorprendente percorso di trekking in Sicilia che attraversa le montagne</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-sentiero-dei-due-mari-il-sorprendente-percorso-di-trekking-in-sicilia-che-attraversa-le-montagne.html" title="Il Sentiero dei Due Mari: il sorprendente percorso di trekking in Sicilia che attraversa le montagne"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sentiero-dei-due-mari-il-sorprendente-percorso-panoramico-sui-monti-della-sicilia-1776938633558_320.jpg" alt="Il Sentiero dei Due Mari: il sorprendente percorso di trekking in Sicilia che attraversa le montagne"></a></article></aside><p>Per fare il bagno, invece, ci sono tante cale rocciose dove il mare è straordinario per i suoi colori e la limpidezza delle sue acque.</p><p><strong>Cala Cinque Denti e Cala Levante</strong> sono tra le più belle, mentre a <strong>Nika </strong>si può nuotare nell’acqua che improvvisamente diventa calda a causa della sorgente termale sottomarina.</p><h2>3. Procida</h2><p>A Procida tra l’azzurro del cielo e del mare spiccano le piccole case colorate del borgo ai pedi di <strong>Palazzo d’Avalos</strong>, l’antica reggia.</p><p>Facilissima da raggiungere dal porto di Napoli, Procida rimane un angolo tranquillo, meta perfetta per gli amanti dello <strong>slow tourism</strong> grazie alle sue atmosfere rilassanti.</p><p>La caratteristica contrada di <strong>Terra Murata</strong>, chiusa su sé stessa, è un po’ il cuore dell’isola, ma anche <strong>Corricella</strong>, il borgo dei pescatori, è altrettanto suggestivo.</p><div class="texto-destacado">Per andare al mare la <strong>Spiaggia della Chiaiolella e la</strong> <strong>Spiaggia di Ciraccio,</strong> separate da due faraglioni, sono tra le mete più amate, insieme alla <strong>Spiaggia della Chiaia</strong>. <strong>Spiaggia del Pozzo Vecchio</strong> è nota invece come location di alcune famose scene del film <strong>Il Postino</strong> con Massimo Troisi e Philippe Noiret.</div><p>Gli amanti della natura apprezzeranno particolarmente l’isolotto di <strong>Vivara</strong>. È un’oasi protetta quindi visitabile solo con le guide, ma la natura, i panorami e il mare che lo circondano sono uno spettacolo da non perdere. </p><h2>2. Chia</h2><p><strong>Chia </strong>è un piccolo borgo del sud della Sardegna, frazione di <strong>Domus de Maria</strong>. Si trova proprio a ridosso di una lunga lingua di sabbia chiara bagnata da un mare dai colori tropicali. </p><p>Il fondale rimane basso per vari metri, rendendo l’acqua piacevolmente tiepida.</p><p>Questo tratto di costa, e in particolare la spiaggia di <strong>Su Giudeu</strong>, è così bello da essere stato scelto più di una volta come location per cinema e pubblicità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="713685" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dove-abitano-i-fenicotteri-rosa-un-oasi-di-biodiversita-dove-uomo-e-natura-convivono-in-armonia.html" title="Dove vivono i fenicotteri rosa: un'oasi di biodiversità in Italia dove uomo e natura coesistono in armonia">Dove vivono i fenicotteri rosa: un'oasi di biodiversità in Italia dove uomo e natura coesistono in armonia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dove-abitano-i-fenicotteri-rosa-un-oasi-di-biodiversita-dove-uomo-e-natura-convivono-in-armonia.html" title="Dove vivono i fenicotteri rosa: un'oasi di biodiversità in Italia dove uomo e natura coesistono in armonia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dove-abitano-i-fenicotteri-rosa-un-oasi-di-biodiversita-dove-uomo-e-natura-convivono-in-armonia-1749035454517_320.jpg" alt="Dove vivono i fenicotteri rosa: un'oasi di biodiversità in Italia dove uomo e natura coesistono in armonia"></a></article></aside><p>Dove le <strong>dune </strong>si alternano ai <strong>ginepri</strong>, in effetti, la natura dà spettacolo. Qui si trova anche lo <strong>stagno di Spartivento</strong>, una splendida oasi naturalistica dove nidificano i <strong>fenicotteri rosa</strong> a partire dall’inizio di giugno. A maggio se ne possono vedere già tanti, soprattutto all’alba e al tramonto.</p><h2>1.Il Salento</h2><p>Per i primi bagni del 1 maggio 2026 tutto il <strong>Salento </strong>è perfetto, con spiagge bandiera blu, i luoghi della cultura e la temperatura dell’acqua che supera i 18°C. </p><p>E se questa regione è meravigliosa in ogni mese dell’anno, in primavera lo è forse anche di più dal momento che è meno affollata rispetto ai mesi estivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>Meta amatissima dai <strong>cicloturisti</strong>, nonché dagli amanti della buona cucina mediterranea, questa regione ha certmente anche tante località di mare da scegliere. </p><p>Una delle più belle è <strong>Pescoluse</strong>, che si trova all’estremo sud della Puglia, tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca. È nota come le <strong>Maldive d’Italia</strong> per i colori del suo mare dai fondali bassi e la bellezza delle sue spiagge di <strong>sabbia dorata</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/weekend-del-1-maggio-2026-7-mete-da-scegliere-per-fare-i-primi-bagni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta Meteo, avviso della Protezione Civile: in arrivo temporali e un brusco calo termico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-della-protezione-civile-in-arrivo-temporali-e-un-brusco-calo-termico.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:53:54 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sulle regioni centro-meridionali insistono condizioni di generale maltempo, tuttavia la perturbazione ben presto lascerà l’Italia e il tempo migliorerà decisamente, anche se rimarranno temperature rigide.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7l64y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7l64y.jpg" id="xa7l64y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La perturbazione sta attualmente colpendo le regioni centro-meridionali, dove <strong>sta portando ancora precipitazioni anche di moderata intensità</strong>, localmente addirittura a carattere di rovescio o temporale, con fulminazioni e raffiche di vento.</p><div class="texto-destacado">Proprio a causa delle condizioni meteo avverse <strong>il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per oggi alcune allerte in Puglia, in Basilicata e in Calabria</strong>.</div><p>Per la precisione in Basilicata abbiamo l’allerta per rischio temporali; <strong>in Puglia abbiamo quella per rischio temporali e per rischio idrogeologico</strong>, ossia il rischio di avere frane o smottamenti; mentre <strong>in Calabria sono presenti tutte e tre le allerte, quella per rischio temporali, per rischio idrogeologico e per rischio idraulico</strong>, ovvero il rischio di avere allagamenti ed esondazioni.</p><h2>Maltempo sulle regioni centro-meridionali</h2><p>Comunque nelle prossime ore il tempo tenderà a migliorare gradualmente: <strong>le nubi cederanno il posto a sempre più ampi spazi di sereno</strong> anche al centro-sud e le precipitazioni si indeboliranno fino ad esaurirsi quasi del tutto, <strong>con solo qualche locale piovasco residuo</strong>.</p><p>Al centro-nord e sulla Sardegna abbiamo invece una situazione ben diversa, infatti <strong>qui la perturbazione è già passata e si sta attualmente rinforzando un campo di alta pressione</strong> che sta portando cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso, con solo <strong>qualche nuvola residua, specie sui settori alpini e prealpini, e senza precipitazioni degne di nota</strong> associate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-avviso-della-protezione-civile-in-arrivo-un-ondata-di-freddo-1777546704610.png" data-image="fym9wm75xi85" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Pioggia cumulata in Italia nel corso dei prossimi giorni.</figcaption></figure><p>Diciamo quindi che <strong>il maltempo ha le ore contate ma c’è un’altra conseguenza legata al passaggio della perturbazione</strong> che invece ci accompagnerà ancora per qualche giorno: le temperature decisamente basse.</p><p><strong>È quindi in arrivo una vera e propria ondata di freddo</strong>, con temperature decisamente troppo basse per l’inizio di maggio. Quando parliamo di <strong>temperature troppo basse o troppo alte prendiamo come riferimento quelle medie</strong>, ovvero calcolate facendo la media delle temperature <strong>registrate in un determinato luogo e in una determinata data negli ultimi 30 anni</strong>, più precisamente nel trentennio che va dal 1991 al 2020.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766513" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media.html" title="Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media">Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media.html" title="Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media-1777538332978_320.png" alt="Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media"></a></article></aside><p><strong>Le temperature rimarranno piuttosto rigide per quasi tutto il fine settimana</strong> e localmente si registreranno valori anche 10 °C al di sotto del normale.</p><h2>Fine settimana di freddo ma col sole</h2><p><strong>Lo sbalzo termico sarà evidente, anche perché in meno di 24 ore in alcune località si potranno registrare cali oltre i 10 °C</strong>, passando da valori massimi ben al di sopra dei 20/25 °C a valori intorno ai 10/15 °C.</p><p>Mentre <strong>al nord i termometri torneranno a registrare valori miti già dalla giornata di sabato</strong>, nel resto del territorio nazionale per riavere temperature diffusamente in linea o anche al di sopra della norma per questo periodo dell’anno <strong>dovremo attendere la giornata di domenica</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766460" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html" title="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli">Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html" title="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli-1777539258729_320.png" alt="Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli"></a></article></aside><p>A seguire, osservando la tendenza meteo, <strong>per la prima settimana di maggio sembrerebbe previsto tempo variabile</strong> con temperature tutto sommato né troppo alte né troppo basse.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al<a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D"> nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Insomma, <strong>l’ultimo mese primaverile sembrerebbe iniziare con condizioni tipiche per questa stagione</strong>, con qualche nuvola e qualche piovasco, e con temperature durante le ore più calde della giornata prevalentemente comprese tra i 20 °C e i 25 °C.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-della-protezione-civile-in-arrivo-temporali-e-un-brusco-calo-termico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo: previsioni di pioggia in Italia tra il 4 e il 10 maggio, i dettagli]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:54:59 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La prima settimana di maggio vedrà un nuovo cambio di circolazione. Dopo la rimonta del promontorio anticiclonico del lungo fine settimana del 1° maggio, a partire dal <strong>4 maggio</strong>, assisteremo a un progressivo abbassamento dell'anticiclone subtropicale, che aprirà la strada alle <strong>prime perturbazioni di origine atlantica</strong>. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7i8yc"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7i8yc.jpg" id="xa7i8yc"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'alta pressione, che ha garantito il tempo stabile e soleggiato quasi estivo della scorsa settimana, tende ad abbassarsi di latitudine sotto la <strong>spinta delle correnti atlantiche </strong>che torneranno ad interessare l'Europa Occidentale e anche<strong> parte del nostro Paese</strong>. </p><p>Il flusso perturbato atlantico non farà un un ingresso franco e immediato su tutto il territorio, ma nel tentativo di scaldare l'anticiclone, determinerà comunque un <strong>cambio di pattern</strong>, capace di riportare la <strong>variabilità atlantica sul Mediterraneo Occidentale</strong>, dopo una lunga fase di stabilità.</p><h2>Italia divisa tra il flusso atlantico al Nord e anticiclone al Sud</h2><p>La <strong>prossima settimana</strong> avremo una situazione che si verifica abbastanza spesso sulla nostra penisola, così come è sviluppata lungo i meridiani, con <strong>una netta spaccatura tra Nord e Sud</strong>. Infatti il flusso atlantico riuscirà a riconquistare solo parzialmente terreno sull'Italia. </p><div class="texto-destacado">Le regioni del <strong>Nord Italia</strong> e <strong>parte di quelle centrali</strong> si troveranno lungo il <strong>confine tra area depressionaria atlantica ed anticiclone</strong>, dove scorreranno le <strong>perturbazioni </strong>e dove potremo avere delle<strong> precipitazioni anche frequenti ed intense. </strong></div><p>Invece <strong>il Sud</strong> dovrebbe restare <strong>maggiormente protetto</strong>, più ai margini di questo flusso, risentendo delle correnti calde, con cielo opaco e velato, con rischio crescente di pioggia nel prosieguo di settimana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-settimana-dinamica-con-il-ritorno-delle-perturbazioni-atlantiche-1777491103208.jpg" data-image="c4g1w6y7e5uy"><figcaption>La prossima settimana le regioni del Nord Italia e parte di quelle centrali saranno interessate dalle perturbazioni atlantiche, invece il Sud dovrebbe restare maggiormente protetto, almeno inizialmente, più ai margini di questo flusso, con rischio crescente di pioggia nel prosieguo di settimana.</figcaption></figure><p>Il modello americano <strong>GFS </strong>negli ultimi aggiornamenti<strong> ha iniziato ad allinearsi</strong> parzialmente alla <strong>visione più umida del modello europeo</strong>, vedendo anch'esso delle <strong>piogge più consistenti da metà settimana</strong>. In questa fase, il <strong>Settentrione </strong>e <strong>la Toscana </strong>saranno le aree <strong>maggiormente esposte</strong>, mentre il <strong>Sud Italia</strong> potrebbe vedere un deciso peggioramento tra giovedì e venerdì. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766418" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html" title="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C">Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html" title="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-fino-a-8-c-1777460447523_320.png" alt="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C"></a></article></aside><p><strong>Tuttavia </strong>il modello <strong>continua ad alternare </strong>questa <strong>ipotesi di possibile peggioramento</strong>, <strong>a quella di una maggiore resistenza anticiclonica</strong>, dimostrandosi ancora troppo poco stabile in questa proiezione. </p><h2><strong>Il bivio di domenica 10 maggio</strong></h2><p><strong>Le divergenze tra GFS ed ECMWF</strong>, non particolarmente importanti nel corso della prossima settimana, iniziano a risaltare sulla<strong> visione della tendenza evolutiva sul finire della prima decade del mese</strong>, che coinciderà con il fine settimana. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa7kqwq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7kqwq.jpg" id="xa7kqwq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Questa differenza è più evidente soprattutto per la giornata di <strong>domenica 10 maggio</strong>, quando il modello europeo <strong>ECMWF descrive uno scenario decisamente piovoso</strong>, con una <strong>spinta atlantica incisiva</strong>, capace di raggiungere in modo deciso il <strong>Nord</strong>, ma anche il <strong>Centro </strong>Italia <strong>e parte del</strong> <strong>Sud</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Al contrario</strong>, il modello americano <strong>GFS rimane di nuovo più cauto</strong>, lasciando spazio a una nuova rimonta dell'alta pressione africana per la fine del weekend (domenica). </div><p>Un'<strong>incertezza</strong> che evidenzia <strong>una dinamica atmosferica</strong> che vedrà <strong>un forte contrasto</strong> tra i due contendenti, l'<strong>alta pressione</strong> e le <strong>perturbazioni atlantiche</strong>. In questi casi anche dei <strong>piccoli spostamenti </strong>dei centri di pressione, potrebbero facilmente stravolgere la localizzazione delle precipitazioni.</p><h2><strong> Il ritorno della mitezza</strong></h2><p>Come già accennato, un dato che appare ormai abbastanza consolidato è il <strong>cambio della ventilazione</strong>. Infatti, dopo la parentesi fresca attesa per il 1° maggio, dalla prossima settimana i <strong>venti </strong>torneranno a soffiare <strong>dai </strong><strong>quadranti meridionali, </strong>prevalentemente <strong>sud-occidentali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766421" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno">Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno-1777458579626_320.png" alt="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"></a></article></aside><p>Questo richiamo mite riporterà le temperature salire in modo deciso, con lo <strong>zero termico che supererà i 3500 metri</strong>. Perciò, le nevicate sulle Alpi avverranno solo a quote elevate, mentre in pianura il <strong>clima</strong> si manterrà <strong>relativamente mite</strong>. Al <strong>Centro-Sud</strong>, in particolare, si potrebbero raggiungere nuovamente <strong>valori </strong>anche <strong>quasi estivi</strong>, specie sulle zone interne.</p><h2><strong>Affidabilità e necessità di ulteriori approfondimenti</strong></h2><p>È importante ribadire che la <strong>distanza temporale </strong>e le <strong>evidenti incertezze</strong>, con delle importanti discrepanze tra i principali centri di calcolo, la tendenza descritta è solo una <strong>tendenza di massima</strong> che occorrerà prendere<strong> con estrema prudenza</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli-1777539214836.jpg" data-image="boy9t7uxrhy1" alt="Piogge." title="Piogge."><figcaption>Il modello europeo ECMWF descrive uno scenario decisamente piovoso, con una spinta atlantica incisiva, capace di raggiungere in modo deciso il Nord, ma anche il Centro Italia e parte del Sud.</figcaption></figure><p>Infatti, anche a causa della variabilità tipica della stagione primaverile, le proiezioni<strong> oltre i 5-7 giorni</strong> risultano spesso <strong>poco affidabili</strong>, anche come semplice linea di tendenza. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Perciò, l'incertezza dimostrata dai modelli in questi ultimi giorni, suggerisce una <strong>elevata probabilità</strong> che il quadro possa subire <strong>ulteriori modifiche</strong>. Per questo motivo, vi invitiamo a seguire i <strong>prossimi aggiornamenti</strong>, quando i dati permetteranno di individuare, con <strong>maggiore affidabilità</strong> e <strong>precisione</strong>, la reale portata di questo peggioramento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-previsioni-di-pioggia-in-italia-tra-il-4-e-il-10-maggio-i-dettagli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ponte 1 Maggio 2026: torna la stabilità ma con clima fresco e temperature sotto la media]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:39:08 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Temperature ancora sotto media specie al Sud e sul versante Adriatico, ma la presenza dell'alta pressione allontanerà il flusso instabile e freddo che in queste ore ha portato pioggia specie al Centro-Sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7k67q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7k67q.jpg" id="xa7k67q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sembrava ormai spalancata la porta verso un assaggio d’Estate, con l’anticiclone protagonista degli ultimi giorni capace di spingere le temperature ben oltre le medie stagionali, fino a toccare <strong>punte di 26-27°C in diverse località italiane</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Una fase quasi anomala per il periodo, che aveva regalato condizioni pienamente stabili e soleggiate su gran parte della Penisola. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tuttavia, questo scenario è stato rapidamente interrotto dall’arrivo di <strong>un impulso freddo e instabile legato a una saccatura di origine artica</strong>, che ha riportato un contesto più dinamico e tipicamente primaverile.</p><p>Nel corso delle ultime ore, infatti, si sono registrate <strong>piogge sparse soprattutto sulle regioni del Centro-Sud</strong>, con il versante Adriatico risultato il più esposto ai fenomeni. Oltre alle precipitazioni, si segnala anche un deciso rinforzo della ventilazione: <strong>i venti di maestrale tenderanno a intensificarsi nelle prossime ore</strong>, contribuendo ad accentuare la sensazione di fresco.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766418" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html" title="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C">Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html" title="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-fino-a-8-c-1777460447523_320.png" alt="Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C"></a></article></aside><p>Dal punto di vista termico, il cambiamento si è già fatto sentire e continuerà a farlo. <strong>Le temperature sono in sensibile diminuzione su gran parte d’Italia</strong>, con un calo più marcato atteso proprio tra oggi e domani, specie lungo il medio-basso Adriatico e al Sud. In queste aree, le massime faticheranno a superare i 20°C, con valori che potranno risultare <strong>anche di 6-8°C inferiori rispetto alla media stagionale</strong>.</p><h2>Ponte del Primo Maggio salvo da qualsiasi imprevisto con il ritorno dell'anticiclone</h2><p>Nonostante questa parentesi instabile, però, lo scenario è destinato a migliorare rapidamente. L’anticiclone tornerà infatti a espandersi con decisione sul Mediterraneo, pronto a garantire <strong>un ponte del Primo Maggio in gran parte stabile e soleggiato</strong>. </p><p>Già dal pomeriggio di oggi si noteranno i primi segnali di miglioramento sul versante tirrenico e sulle regioni settentrionali, mentre domani l’alta pressione riuscirà progressivamente a coinvolgere anche il Centro e, più lentamente, il Sud.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766421" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno">Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno-1777458579626_320.png" alt="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"></a></article></aside><p>La giornata di <strong>venerdì Primo Maggio</strong> sarà quindi l’unica a presentare ancora qualche incertezza, ma limitata. <strong>Residui fenomeni potranno interessare Calabria e Sicilia nelle ore mattutine</strong>, mentre altrove prevarranno condizioni più stabili. Dal pomeriggio, tuttavia, il miglioramento sarà deciso e generalizzato, con il ritorno del sole praticamente ovunque.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponte-del-primo-maggio-clima-fresco-con-temperature-sotto-la-media-ma-torna-la-stabilita-1777530184757.png" data-image="84uffrat19mg" alt="Le piogge si attarderanno al Sud tra oggi e domani" title="Le piogge si attarderanno al Sud tra oggi e domani"><figcaption>Pioggia comunque non intensa, ma con deboli accumuli specie in Puglia</figcaption></figure><p>Il weekend si aprirà così sotto il segno del bel tempo: <strong>Sabato e Domenica saranno caratterizzati da condizioni stabili su tutta Italia</strong>, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e solo innocui passaggi nuvolosi. Nessun fenomeno significativo è atteso, a conferma di come <strong>il fronte instabile attuale sia destinato a esaurirsi rapidamente</strong>.</p><p>Per quanto riguarda le temperature, la ripresa sarà graduale e non uniforme. Al Nord, già da Sabato si registrerà un primo rialzo con valori massimi che potranno raggiungere <strong>i 22-24°C</strong>, mentre al Centro-Sud bisognerà attendere qualche giorno in più. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Qui, infatti, il clima resterà più fresco fino a Domenica, per poi tornare su valori più miti <strong>all’inizio della prossima settimana, quando i venti ruoteranno dai quadranti meridionali</strong> in risposta a una nuova perturbazione in avvicinamento al Nord Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ponte-1-maggio-2026-torna-la-stabilita-ma-con-clima-fresco-e-temperature-sotto-la-media.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA svela il successore di Hubble: il telescopio Roman mapperà l'universo 100 volte più velocemente]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-svela-il-successore-di-hubble-il-telescopio-romano-che-mappera-l-universo-100-volte-piu-velocemente.html</link><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 04:17:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Roman è il nuovo telescopio recentemente presentato dalla NASA; è in grado di esplorare vaste distese dell'universo alla ricerca di pianeti al di fuori del nostro sistema solare, raccogliendo informazioni sull'energia oscura e sulla materia oscura, e altri dati.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282030562.jpg" data-image="aog9s0o6kow9" alt="Nasa." title="Nasa."><figcaption>La NASA presenta il successore di Hubble: il telescopio Roman, che mapperà l'universo 100 volte più velocemente. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>Il <strong>telescopio spaziale Roman,</strong> costato <strong>oltre 4 miliardi di dollari</strong> e la cui costruzione ha richiesto più di un decennio, prende il nome dall'astronoma Nancy Grace Roman, soprannominata la <strong>"Madre di Hubble"</strong> per il suo ruolo nello sviluppo di questo iconico telescopio spaziale.</p><p>Si prevede che questo nuovo telescopio spaziale scoprirà decine di migliaia di pianeti al di fuori del nostro sistema solare, contribuendo potenzialmente a chiarire quanti ne potrebbero esistere nell'universo. <strong>Inoltre, questo telescopio lungo 12 metri permetterà agli scienziati di indagare i misteri della materia oscura e dell'energia oscura.</strong></p><p>"Roman donerà alla Terra un nuovo atlante dell'universo", ha dichiarato l'amministratore della NASA Jared Isaacman durante una conferenza stampa al Goddard Space Flight Center nel Maryland, dove il telescopio è stato presentato al pubblico.</p><h2>Lancio del nuovo telescopio spaziale Roman</h2><p>A trentasei anni dal lancio del <strong>telescopio spaziale Hubble,</strong> che ha rivoluzionato le osservazioni astronomiche, <strong>la NASA spera che Roman possa contribuire a chiarire alcuni interrogativi ancora aperti.</strong></p><p>Equipaggiato con enormi pannelli solari, <strong>Roman verrà trasportato al Kennedy Space Center in Florida e lanciato nello spazio dallo storico complesso di lancio 39A a bordo di un razzo SpaceX.</strong></p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/PJKjpYKJwk4/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=PJKjpYKJwk4" id="PJKjpYKJwk4"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p><strong>Il lancio è stato recentemente aggiornato ed è ora previsto entro la fine dell'anno, con la prima data provvisoria fissata a settembre 2026.</strong> La NASA afferma che la missione è in anticipo di circa otto mesi rispetto alla data originaria (maggio 2027) e che rientra nel budget previsto.</p><p>Il telescopio viaggerà per un mese, <strong>raggiungendo una distanza di circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, allontanandosi dal Sole e dirigendosi verso un punto di stabilità gravitazionale noto come Punto di Lagrange 2 (L2).</strong> Si tratta della stessa posizione in cui orbita attualmente il telescopio spaziale James Webb. In questo punto speciale dello spazio, le forze gravitazionali sono in equilibrio, mantenendo gli oggetti in orbite stabili con un minimo aiuto esterno.</p><h2>Questo è il nuovo telescopio Roman</h2><p>Con un campo visivo <strong>almeno 100 volte più ampio di quello di Hubble,</strong> il telescopio esplorerà vaste regioni dello spazio dalla sua posizione a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.</p><p>Secondo <strong>Mark Melton,</strong> ingegnere di sistema presso il <strong>Goddard Space Flight Center,</strong> il telescopio invierà sulla Terra 11 terabyte di dati al giorno. "Nel primo anno, avremo inviato più dati di quanti ne invierà Hubble in tutta la sua vita operativa", ha dichiarato ai giornalisti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282124074.jpg" data-image="dcsy4tidod6b" alt="Secondo punto di Lagrange (L2) Terra-Sole." title="Secondo punto di Lagrange (L2) Terra-Sole."><figcaption>I punti di Lagrange (da L1 a L5) sono le cinque posizioni in un sistema orbitale in cui un piccolo oggetto, influenzato solo dalla gravità, può teoricamente rimanere stazionario rispetto a due oggetti più grandi (Sole-Terra). Fonte: NASA.</figcaption></figure><p>L'obiettivo grandangolare del telescopio permetterà alla NASA di effettuare un censimento degli oggetti che compongono il nostro universo, ha affermato Nicky Fox, amministratore associato della Direzione delle Missioni Scientifiche della NASA.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760174" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb.html" title="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb">Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb.html" title="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-di-una-galassia-a-spirale-appena-svelato-dal-telescopio-james-webb-1774213027334_320.png" alt="Il mistero di una galassia a spirale appena svelato dal telescopio James Webb"></a></article></aside><p><strong>La forma cilindrica di Roman contribuirà a bloccare la luce indesiderata proveniente dal Sole, dalla Terra e dalla Luna, e la sua posizione remota aiuterà a mantenere freschi gli strumenti.</strong> La stabilità termica di un osservatorio nel punto di Lagrange L2 fornirà un miglioramento di dieci volte rispetto a Hubble per gran parte dei dati che Roman raccoglierà.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Roman sarà in grado di vedere attraverso la polvere e attraverso vaste distese di spazio e tempo per studiare l'universo infrarosso.</strong> La quantità di dettagli che queste osservazioni riveleranno è direttamente correlata alle dimensioni dello specchio del telescopio, poiché una superficie maggiore raccoglie più luce. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lo specchio primario del telescopio Roman ha un diametro di 2,4 metri. Pur avendo le stesse dimensioni dello specchio primario del telescopio spaziale Hubble, pesa meno di un quarto. Lo specchio di Roman pesa solo 186 chilogrammi grazie a significativi progressi tecnologici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282430365.jpg" data-image="btnqic0bestd" alt="Strumenti." title="Strumenti."><figcaption>Strumento a largo campo. Crediti: NASA</figcaption></figure><p>Lo specchio primario, insieme ad altri componenti ottici, invierà luce ai due strumenti scientifici di Roman: il Wide Field Instrument e il coronografo.</p><h3>Wide Field Instrument</h3><p>I<strong>l Wide Field Instrument è una telecamera a infrarossi da 300 megapixel che permetterà agli scienziati di osservare l'universo in epoche remote. </strong>Osservare l'universo nelle sue fasi primordiali aiuterà a svelare come si è espanso nel corso della sua storia, fornendo indizi su come potrebbe continuare a evolversi.</p><h3><strong>Coronografo</strong></h3><p>Il coronografo dimostra una tecnologia che elimina il bagliore delle stelle vicine e permette agli astronomi di ottenere immagini dirette dei pianeti che orbitano attorno ad esse. Sarà molto più potente di qualsiasi altro coronografo utilizzato finora, in grado di osservare pianeti quasi un miliardo di volte più deboli della loro stella madre.</p><h2>L'obiettivo di Roman</h2><p>Il cosmo è composto da tre elementi chiave: <strong>materia ordinaria, materia oscura ed energia oscura.</strong> La gravità della materia ordinaria e oscura tende a rallentare l'espansione dell'universo, mentre l'energia oscura si oppone alla gravità, accelerandola. La natura della materia oscura e dell'energia oscura è ancora sconosciuta. <strong>Gli scienziati stanno cercando di comprenderle studiandone gli effetti sui fenomeni osservabili, come la distribuzione delle galassie nello spazio.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>La NASA spiega che il telescopio spaziale Nancy Grace Roman aiuterà gli scienziati a risolvere alcuni dei più profondi misteri dell'astrofisica, come l'evoluzione dell'universo, il suo destino ultimo e se siamo soli.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Roman scoprirà decine di migliaia di nuovi pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Rivelerà miliardi di galassie, migliaia di supernove e decine di miliardi di stelle. Questa ricchezza di informazioni permetterà alla NASA di identificare aree di interesse che potranno poi essere studiate da telescopi complementari, come il telescopio spaziale James Webb.</p><h2>Roman studierà l'invisibile: l'energia oscura e la materia oscura</h2><p>La materia oscura e l'energia oscura, le cui origini rimangono sconosciute, si ritiene costituiscano <strong>il 95% del nostro universo.</strong> Gli scienziati credono che la materia oscura sia l'elemento che tiene unite le galassie, mentre l'energia oscura le allontana, causando un'espansione sempre più rapida dell'universo nel corso del tempo.</p><div class="texto-destacado">Energia oscura: il telescopio Roman contribuirà a svelare l'enigma dell'energia oscura utilizzando diversi metodi per esplorare l'evoluzione dell'universo nel corso della sua storia cosmica. Grazie alla sua visione a infrarossi, il telescopio Roman sarà in grado di osservare la luce emessa da corpi celesti miliardi di anni fa, consentendogli di fare un vero e proprio viaggio nel tempo nella speranza di scoprire di più su entrambi i fenomeni.</div><p><strong>Materia oscura: </strong>gli scienziati stanno anche cercando di determinare di cosa sia composta la materia oscura, ma la nostra attuale comprensione presenta molte lacune. Il telescopio Roman contribuirà a fare chiarezza esplorando la struttura e la distribuzione sia della materia ordinaria che della materia oscura nello spazio e nel tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765587" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html" title=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"> Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie.html" title=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-occhio-di-mosca-a-difesa-della-terra-il-telescopio-flyeye-prende-forma-sulle-madonie-1777043067364_320.png" alt=" Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie"></a></article></aside><p>A complemento del lavoro del telescopio spaziale europeo Euclid e dell'osservatorio Vera Rubin in Cile, Roman studierà <strong>"come si struttura la materia oscura nel corso del tempo cosmico" e "calcolerà la velocità con cui le galassie si allontanano da noi",</strong> ha dichiarato ai media <strong>Darryl Seligman,</strong> professore associato di fisica e astronomia presso la Michigan State University.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777282526829.jpg" data-image="qsgsz3d5c8ij" alt="Coronografo." title="Coronografo."><figcaption>Coronografo. Crediti: NASA</figcaption></figure><p>Queste scoperte potrebbero cambiare radicalmente la nostra comprensione della struttura del nostro universo, ha affermato l'astrofisica Julie McEnery, che ha guidato il progetto Roman. <strong>"Se Roman dovesse vincere un premio Nobel, probabilmente sarà per qualcosa a cui non abbiamo ancora pensato o che non abbiamo ancora messo in discussione",</strong> ha detto Melton.</p><h2>Roman sarà una preziosa fonte di dati</h2><p><strong>Roman si dedicherà anche alla ricerca di esopianeti.</strong> In poco più di una generazione, siamo passati dalla conoscenza del solo nostro sistema solare alla scoperta di migliaia di mondi più distanti, noti come esopianeti. <strong>Con il proseguire delle scoperte di nuovi esopianeti, gli scienziati stanno creando un catalogo sempre più completo dei mondi che popolano la nostra galassia.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-presenta-al-sucesor-del-hubble-el-telescopio-roman-que-mapeara-el-universo-100-veces-mas-rapido-1777281661269.jpg" data-image="zg7hydxafwtb" alt="Telescopio Roman." title="Telescopio Roman."><figcaption>Il telescopio spaziale Roman andrà alla ricerca di esopianeti. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>Sebbene Roman sia stato progettato per esplorare argomenti specifici come l'energia oscura, le sue ampie e approfondite osservazioni forniranno una preziosa fonte di dati che gli scienziati potranno utilizzare anche per una vasta gamma di ulteriori ricerche, grazie agli studi nel vicino infrarosso su vaste aree.</p><h3><strong><em>Riferimento alla notizia</em></strong></h3><p><em>"<a href="https://science.nasa.gov/mission/roman-space-telescope/" target="_blank">Roman</a>"</em>. NASA. </p><p><em><a href="https://phys.org/news/2026-04-nasa-unveils-roman-telescope-universe.html" target="_blank">"NASA unveils Roman telescope to map universe, find 10,000s of exoplanets"</a>. </em>Phys. 22 de abril del 2026.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-svela-il-successore-di-hubble-il-telescopio-romano-che-mappera-l-universo-100-volte-piu-velocemente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da Fukushima a Chernobyl: le terre abbandonate dove la natura rinasce senza di noi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/da-fukushima-a-chernobyl-le-terre-abbandonate-dove-la-natura-rinasce-senza-di-noi.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:31:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Zone nucleari abbandonate come Chernobyl e Fukushima sono diventate rifugi inaspettati per la fauna selvatica. Come può la vita prosperare dove gli esseri umani non possono più vivere?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/de-fukushima-a-tchernobyl-ces-terres-abandonnees-ou-la-nature-renait-sans-nous-rensauvagement-1777037131085.jpeg" data-image="6zbq14otqegf" alt="Volpe." title="Volpe."><figcaption>Chernobyl sta diventando un rifugio per la fauna selvatica.</figcaption></figure><p>Il 26 aprile 1986, l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, rilasciò una nube radioattiva su gran parte dell'Europa. <strong>Nel giro di pochi giorni, circa 115.000 persone furono evacuate.</strong> Quarant'anni dopo, la zona di esclusione, un territorio di 2.600 km², più grande del Lussemburgo, rimane inabitabile per l'uomo.</p><p>Senza agricoltura né urbanizzazione, la zona si è trasformata in un vasto laboratorio a cielo aperto. <strong>Gli scienziati definiscono questo processo "rewilding", ovvero un processo in cui la natura si riappropria del suo territorio senza l'intervento umano.</strong></p><h2>Il grande ritorno del selvaggio</h2><p>Le immagini sono impressionanti. <strong>Dove un tempo regnavano cemento e industria, ora si assiste a un'esplosione di biodiversità.</strong> Le popolazioni di lupi, volpi, linci, alci e cinghiali sono aumentate significativamente. Specie scomparse decenni, persino secoli fa, sono tornate: orsi bruni e bisonti europei stanno ricolonizzando la regione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/de-fukushima-a-tchernobyl-ces-terres-abandonnees-ou-la-nature-renait-sans-nous-rensauvagement-1777192085155.jpeg" data-image="b3mc860w4f30" alt="Orsi." title="Orsi."><figcaption>Famiglia di orsi a Chernobyl: un'orsa con il suo cucciolo, in pace, nel cuore delle rovine di Pripyat, dove la natura si sta riappropriando del suo spazio.</figcaption></figure><p>Ancor più sorprendente è il fatto che alcune specie rare stiano prosperando. L'aquila anatraia maggiore, minacciata a livello globale, trova qui un rifugio unico. In Bielorussia sono state registrate <strong>almeno 13 coppie nidificanti, </strong>un record mondiale per questa specie, estremamente sensibile alla presenza umana.</p><p>Anche i cavalli di Przewalski, introdotti nel 1998, si sono adattati. Oggi ne vivono in libertà più di 150 esemplari. Un tempo sull'orlo dell'estinzione, rappresentano una rinascita quasi inaspettata.</p><h2>Radioattività: un pericolo, ma non l'unico fattore</h2><p>Sia chiaro, la radioattività è una realtà concreta. <strong>Inizialmente ha causato danni ingenti, soprattutto nella "foresta rossa", dove gli alberi bruciavano dall'interno a causa delle radiazioni.</strong></p><p>Tuttavia, gli studi convergono: l'assenza di attività umana ha un impatto più positivo di quanto la radioattività abbia un effetto negativo sulle popolazioni animali.</p><div class="texto-destacado"><strong>In altre parole, per molte specie, vivere in un ambiente contaminato è meno dannoso che vivere in prossimità degli esseri umani.</strong></div><p>Questo fenomeno non si limita a Chernobyl. Dopo il disastro nucleare di Fukushima in Giappone nel 2011, è stata istituita una zona di esclusione. Anche lì, la fauna selvatica è tornata in forze: orsi, cinghiali e procioni stanno ricolonizzando i paesaggi abbandonati. I ricercatori osservano la stessa dinamica: <strong>meno esseri umani, più animali.</strong></p><h2>La sorprendente resistenza degli esseri viventi</h2><p>La natura non si limita a riprendersi. Si adatta. <strong>Le rane arboricole sono diventate più scure: la loro pelle, ricca di melanina, un pigmento protettivo, sembra aiutarle a resistere meglio alle radiazioni.</strong> I lupi mostrano segni di adattamento genetico, potenzialmente legato a una maggiore resistenza al cancro.</p><p>Anche le piante si stanno evolvendo. <strong>Alcune stanno sviluppando meccanismi di riparazione del DNA o una maggiore tolleranza ai metalli pesanti.</strong> Tra le rovine del reattore, un affascinante fungo nero utilizza le radiazioni come fonte di energia, un fenomeno ancora oggetto di studio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757447" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio">Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio.html" title="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/doppia-svolta-per-la-fusione-nucleare-l-autosufficienza-energetica-non-e-piu-un-miraggio-1772741235470_320.jpg" alt="Doppia svolta per la fusione nucleare: l'autosufficienza energetica non è più un miraggio"></a></article></aside><p>Tuttavia questa rinascita non è né perfetta né priva di costi. Permangono effetti più sottili. Alcune specie mostrano ancora segni di stress: diminuzione della fertilità, mutazioni genetiche, cataratta negli uccelli. La radioattività continua a esercitare una pressione silenziosa sugli organismi.</p><h2>Una verità scomoda?</h2><p>Questi paesaggi dimostrano che la natura è in grado di rigenerarsi, a volte in modo spettacolare, quando noi non ci siamo più. <strong>Ma questa rinascita rimane imperfetta, con ecosistemi ancora fragili e segnati per sempre.</strong></p><p>È davvero necessaria una catastrofe nucleare per fare spazio alla vita? Chernobyl e Fukushima non sono certo modelli da seguire, ma forse potenti moniti. Rivelano cosa la natura può tornare a essere quando la pressione umana diminuisce.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765309" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chernobyl-40-anni-dopo-come-un-blocco-scandinavo-contamino-con-le-radiazioni-l-italia.html" title="Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia">Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/chernobyl-40-anni-dopo-come-un-blocco-scandinavo-contamino-con-le-radiazioni-l-italia.html" title="Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/chernobyl-40-anni-dopo-come-un-blocco-scandinavo-contamino-con-le-radiazioni-l-italia-1776937635438_320.jpeg" alt="Chernobyl, 40 anni dopo: come un blocco scandinavo contaminò con le radiazioni l’Italia"></a></article></aside><p><strong>A Fukushima, nonostante gli sforzi di decontaminazione, i risultati rimangono molto limitati nelle aree prevalentemente boschive.</strong> La vita sta tornando, ma in ambienti ancora contaminati, dove persistono tracce di radioattività.</p><p>Non dobbiamo scomparire perché la natura possa respirare. Dobbiamo però imparare a darle spazio, a ridurre la nostra impronta ecologica, senza aspettare il peggio. <strong>Sì, siamo capaci di vivere senza degradarla.</strong></p><h3><em>Riferimento dell'articolo</em></h3><p>Dunn, N. (2026, 25 Avril ). <em><a href="https://theconversation.com/40-years-on-from-the-disaster-why-there-are-foxes-bears-and-bison-again-around-chernobyl-280300">40 years on from the disaster, why there are foxes, bears and bison again around Chernobyl</a>. </em>The Conversation.</p><p>Franceinfo. (2016, 4 mars). <em><a href="https://www.franceinfo.fr/environnement/fukushima-impossible-de-decontaminer-la-nature-d-apres-greenpeace_1708527.html">Fukushima : impossible de décontaminer la nature, d’après Greenpeace.</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/da-fukushima-a-chernobyl-le-terre-abbandonate-dove-la-natura-rinasce-senza-di-noi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come fanno le piante di Venezia a sopravvivere all'acqua salata che invade la città]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:13:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Tra calli, isole e laguna, Venezia ospita una vegetazione sorprendente, capace di adattarsi alla presenza di acqua salmastra e condizioni difficili</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226370624.jpeg" data-image="m71d9bhtbsks"><figcaption>Venezia: un patrimonio artistico e naturale resiliente</figcaption></figure><p>Venezia è conosciuta in tutto il mondo per i suoi canali, le calli, le gondole e i palazzi storici <strong>sospesi sull’acqua</strong>. Tuttavia, proprio la sua conformazione e la sua storia hanno dato origine a un <strong>ecosistema naturale unico</strong>, dove terra e acqua si mescolano continuamente.</p><p>La città sorge infatti all’interno di una <strong>laguna</strong>: un ambiente dinamico, soggetto alle maree e caratterizzato dalla presenza di acqua salmastra. In questo contesto particolare, anche la <strong>vegetazione</strong> ha dovuto sviluppare strategie di adattamento per sopravvivere a condizioni che, altrove, risulterebbero proibitive.</p><h2>L’ecosistema lagunare veneto</h2><p>La laguna veneta è un <strong>sistema complesso</strong>, in cui convivono<strong> ambienti diversi</strong>: acque aperte, fondali bassi, isole, barene e zone emerse temporaneamente. Questo <strong>mosaico di habitat</strong> favorisce una biodiversità significativa, sia animale che vegetale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226466861.jpeg" data-image="b4tuq8dy9sos"><figcaption>La laguna veneta: un mosaico di habitat naturali diversi in cui vivono numerose specie animali e vegetali</figcaption></figure><p>Dal punto di vista ecologico, la laguna svolge un<strong> ruolo fondamentale</strong>: <strong>protegge</strong> la costa dall’erosione, <strong>filtra </strong>le acque e rappresenta un’<strong>area di sosta e riproduzione</strong> per numerose specie. Le piante, in particolare, contribuiscono a <strong>stabilizzare</strong> i sedimenti e a <strong>mantenere in equilibrio</strong> questi ambienti delicati.</p><h2>La vegetazione tra terraferma, isole e barene</h2><p>Spostandosi <strong>dalla terraferma verso il cuore della laguna</strong>, si incontrano situazioni molto diverse tra loro.</p><p><strong>Nelle aree urbane </strong>come il Parco di San Giuliano, la vegetazione è <strong>simile a quella di altri contesti costieri</strong>: alberi e arbusti tollerano una moderata presenza di salsedine, ma crescono su terreni sostanzialmente “normali”.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226591389.jpeg" data-image="0tizfjdciv2x"><figcaption>Il centro storico di Venezia visto da Parco San Giuliano</figcaption></figure><p>Anche <strong>nel centro storico di Venezia </strong>la presenza di piante è limitata ma non assente. Tra calli e cortili si osservano <strong>specie ornamentali </strong>coltivate in vaso o in piccoli spazi di terra, generalmente non esposte direttamente a elevate concentrazioni saline. In questi casi, più che adattamento, si tratta di <strong>gestione umana</strong>.</p><p>Un caso interessante è quello dell’<strong>isola di San Michele</strong>, sede del cimitero cittadino, dove crescono <strong>cipressi</strong> come in molte altre zone d’Italia. Qui il terreno non è eccessivamente salino: la presenza di suolo riportato e la gestione degli spazi permettono a queste piante di svilupparsi senza particolari adattamenti alla salsedine.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226679115.jpeg" data-image="u177lacxxtu6"><figcaption>La vegetazione dell'isola di San Michele, costituita prevalentemente da cipressi</figcaption></figure><p>La situazione cambia radicalmente nelle aree più tipiche della laguna, come le <strong>barene</strong>: superfici che emergono durante la bassa marea e vengono periodicamente sommerse da acqua salmastra. In questi ambienti crescono <strong>piante alofile</strong>, cioè capaci di tollerare elevate concentrazioni di sale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226741492.jpeg" data-image="7fy48jkrnua5"><figcaption>Barene nella laguna nord di Venezia</figcaption></figure><p>Tra le specie più caratteristiche si trovano la <strong>salicornia</strong>, con i suoi fusti carnosi, il <strong>limonio</strong> (o statice), che produce fioriture leggere e decorative, e la<strong> spartina</strong>, una graminacea fondamentale per la stabilizzazione dei sedimenti. Queste piante adottano <strong>strategie diverse</strong>: alcune accumulano il sale nei tessuti, altre lo espellono o limitano l’assorbimento dell’acqua salata.</p><h2>Un equilibrio delicato tra natura e intervento umano</h2><p>La presenza della vegetazione a Venezia è il risultato di un equilibrio complesso tra condizioni naturali e intervento umano. <strong>Non tutte le piante sono realmente adattate a crescere in suoli salini</strong>: molte sopravvivono grazie a contesti protetti o a suoli gestiti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700550" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi">La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi-1741513459601_320.jpeg" alt="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"></a></article></aside><p>Allo stesso tempo, le specie tipiche della laguna rappresentano un esempio straordinario di <strong>adattamento a un ambiente difficile</strong>, in cui acqua, vento e salinità mettono costantemente alla prova ogni forma di vita.</p><h2>Venezia: un sistema ambientale di grande valore</h2><p>Venezia non è solo un capolavoro architettonico e ingegneristico, ma anche un sistema ambientale di grande valore. La sua vegetazione, poco appariscente ma comunque rigogliosa, racconta una storia di <strong>adattamento e resilienza</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta-1775226813710.jpeg" data-image="mpzbpjhtzeb6"><figcaption>Venezia: una storia di adattamento e resilienza</figcaption></figure><p>Si tratta di un patrimonio costruito nel tempo dall’<strong>interazione tra essere umano e natura</strong>: entrambi capaci di creare equilibri complessi, affascinanti ma anche fragili, che mai come oggi richiedono protezione e cura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-fanno-le-piante-di-venezia-a-sopravvivere-all-acqua-salata-che-invade-la-citta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:20:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>L'analisi dell'età stellare ci permette di mappare le zone della Via Lattea in cui la formazione stellare diminuisce gradualmente e, di conseguenza, i margini della Galassia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-detectam-pela-primeira-vez-a-borda-mais-externa-do-disco-da-via-lactea-1777201537988.png" data-image="d87btk5l3tn3" alt="Via Lattea." title="Via Lattea."><figcaption>Nuovi studi indicano che il bordo del disco della Via Lattea si trova a circa 40.000 anni luce dal centro galattico. Fonte: NASA</figcaption></figure><p>La <strong>Via Lattea</strong> è una galassia a spirale barrata composta da diverse strutture, come il disco galattico, il bulge e l'alone. Il disco galattico contiene la maggior parte delle stelle giovani, del gas e delle regioni di formazione stellare, situate nei bracci a spirale. Al suo centro si trova il bulge, una regione densa dominata da stelle vecchie. Attorno a queste strutture si estende l'alone galattico, composto da stelle vecchie, ammassi globulari e materia oscura.</p><div class="texto-destacado"><strong>Determinare l'estensione del disco della Via Lattea è difficile perché non ha un confine ben definito.</strong> A differenza di un limite fisico netto, il disco si estende in modo diffuso, con la densità stellare che diminuisce gradualmente con la distanza dal centro. </div><p>Questo decadimento continuo rende difficile stabilire dove finisce il disco. Inoltre, la presenza di stelle dell'alone complica la distinzione tra ciò che appartiene all'alone e ciò che appartiene al disco.</p><p>Per superare queste limitazioni, <strong>un gruppo di ricercatori ha utilizzato l'età delle stelle come criterio per mappare l'estensione del disco della Via Lattea.</strong> L'idea è che le regioni di formazione stellare attiva concentrino popolazioni di stelle più giovani, mentre le aree esterne contengano stelle più vecchie. Sulla base di questa analisi, è stato possibile identificare una transizione nella distribuzione delle età stellari. <strong>I risultati indicano che la maggior parte della formazione stellare avviene entro circa 40.000 anni luce dal centro galattico.</strong></p><h2>Disco galattico</h2><p>Il disco galattico è la componente più conosciuta delle galassie a spirale come la Via Lattea, e contiene la maggior parte del gas interstellare, della polvere e delle giovani stelle. <strong>È caratterizzato da una struttura sottile in cui il materiale orbita attorno al centro galattico.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea-1777304603520.jpg" data-image="tfolsryncb3g" alt="Via Lattea, stelle." title="Via Lattea, stelle."><figcaption>Determinare il limite esterno del disco galattico della Via Lattea è sempre stato difficile, poiché la sua transizione non è brusca ma graduale. </figcaption></figure><p>È in questo ambiente che avviene la maggior parte della formazione stellare, guidata dalla presenza di nubi molecolari che collassano sotto la propria gravità. Il disco presenta una variazione nella composizione chimica e nell'età stellare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il disco della Via Lattea ha 4 bracci a spirale principali e anche alcuni bracci minori.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il Sistema Solare si trova in uno di questi bracci, noto come Braccio di Orione, a circa 26.000 anni luce dal centro galattico. Questi bracci non sono strutture fisse, ma modelli di densità che si propagano lungo il disco. In essi, il gas è compresso, favorendo la nascita di nuove stelle. <strong>La presenza di giovani stelle e regioni HII è una tipica caratteristica di queste aree che contengono un processo di formazione stellare attivo.</strong></p><h2>Il limite della Via Lattea</h2><p><strong>Determinare il limite esterno del disco galattico della Via Lattea è sempre stato difficile, poiché la sua transizione non è brusca ma graduale.</strong> La densità stellare diminuisce progressivamente con la distanza dal centro, creando un bordo diffuso. Tuttavia, un recente studio ha utilizzato l'età stellare come nuovo criterio fisico per mappare questa transizione. È stato osservato che, in generale, le stelle diventano più giovani man mano che ci si allontana dal centro galattico.</p><div class="texto-destacado"><strong>L'analisi ha mostrato che tra circa 35.000 e 40.000 anni luce dal centro della Via Lattea, si verifica un'inversione nel profilo dell'età stellare.</strong> </div><p>Da questa regione in poi, le stelle tornano a invecchiare con l'aumentare della distanza, indicando un declino nella formazione stellare. Questo punto di età minima è stato interpretato come il confine del disco. <strong>I confronti con le simulazioni galattiche confermano che questa caratteristica è associata a una transizione reale.</strong></p><h2>Perché ci sono stelle oltre quel confine?</h2><p>Tuttavia, osserviamo ancora stelle oltre il limite dei <strong>40.000 anni luce,</strong> il che ci porta a chiederci perché queste stelle siano presenti. La risposta è che non si sono necessariamente formate in queste regioni esterne. <strong>La spiegazione principale riguarda il processo di migrazione radiale, in cui le stelle si spostano gradualmente verso distanze maggiori nel corso del tempo.</strong> Questo movimento avviene a causa dell'interazione con le onde di densità associate ai bracci a spirale della Via Lattea.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-detectam-pela-primeira-vez-a-borda-mais-externa-do-disco-da-via-lactea-1777201688768.png" data-image="h8ldxii6srjg" alt="Via Lattea." title="Via Lattea."><figcaption>Determinare il confine della Via Lattea è una sfida, poiché il suo disco non termina bruscamente, ma si dissolve gradualmente in una regione diffusa. Fonte: Finkbeiner 2012</figcaption></figure><p>Le stelle possono scambiare momento angolare e migrare verso orbite più esterne. Questo processo non richiede eventi violenti, essendo una conseguenza naturale della dinamica interna del disco. Pertanto, le regioni esterne possono essere popolate da stelle che si sono formate originariamente in aree più interne. Ciò spiega la presenza di stelle anche dove la formazione stellare non è più efficiente. La migrazione radiale è un processo lento e stocastico, che si verifica nell'arco di miliardi di anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764938" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-tuffo-nella-nebulosa-trifida-il-nuovo-sguardo-di-hubble-sulle-stelle-nascenti.html" title="Un tuffo nella Nebulosa Trifida: il nuovo sguardo di Hubble sulle stelle nascenti">Un tuffo nella Nebulosa Trifida: il nuovo sguardo di Hubble sulle stelle nascenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-tuffo-nella-nebulosa-trifida-il-nuovo-sguardo-di-hubble-sulle-stelle-nascenti.html" title="Un tuffo nella Nebulosa Trifida: il nuovo sguardo di Hubble sulle stelle nascenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-tuffo-nella-nebulosa-trifida-il-nuovo-sguardo-di-hubble-sulle-stelle-nascenti-1776757731673_320.png" alt="Un tuffo nella Nebulosa Trifida: il nuovo sguardo di Hubble sulle stelle nascenti"></a></article></aside><p>Le stelle interagiscono con diversi schemi di onde a spirale in momenti diversi, dando luogo a traiettorie più ampie e variegate. Di conseguenza, più ci si allontana dal centro galattico, <strong>maggiore tende ad essere l'età media delle stelle che vi si trovano.</strong> Questo schema è coerente con le osservazioni che mostrano popolazioni più antiche nelle regioni esterne del disco.</p><h3><em>Fonte della notizia</em></h3><p><em>Fiteni et al. 2026 <a href="https://www.aanda.org/articles/aa/full_html/2026/04/aa58144-25/aa58144-25.html" target="_blank">The edge of the Milky Way's star-forming disc: Evidence from a 'U-shaped' stellar age profile</a> Astronomy & Astrophysics</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo: irruzione fredda dai Balcani in arrivo con forti temporali, grandine e crollo termico fino a -8°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:33:18 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Cambio netto del tempo in Italia: aria fredda dai Balcani, temperature in picchiata e rischio temporali anche intensi su diverse regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa7fvfa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7fvfa.jpg" id="xa7fvfa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sembrava l’inizio dell’estate, ma è bastato poco per cambiare tutto: aria fredda in discesa dai Balcani sta riportando condizioni decisamente più instabili, con <strong>temperature in netto calo</strong> e <strong>temporali</strong> pronti a colpire diverse regioni.</p><h2>Dal caldo anomalo al fresco in poche ore: il Nord cambia volto</h2><p>Il segnale più evidente arriva dal Nord, dove il calo termico è stato brusco e, per certi versi, sorprendente. In <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, <strong>Veneto</strong> e <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> si è passati in pochissimo tempo da valori quasi estivi a un clima decisamente più fresco </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>A Bolzano si scende fino a 14°C nelle ore centrali della giornata, accompagnati da pioggia e cielo grigio.<br>Situazione simile anche a Trento, Udine e Pordenone, mentre a Trieste e Venezia è tornata a soffiare la Bora<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un cambiamento che si percepisce subito, soprattutto dopo i 26-28°C registrati appena due giorni fa.</p><h2>Linea temporalesca in arrivo: attenzione tra Emilia-Romagna e Marche</h2><p>Il peggioramento è destinato ad avanzare rapidamente verso Sud-Est, coinvolgendo nelle prossime ore <strong>Emilia-Romagna</strong> e <strong>Marche</strong>. Qui il contrasto tra l’aria più calda presente nei bassi strati e quella fredda in ingresso favorirà la formazione di <strong>temporali</strong> anche intensi.</p><figure><a href="Tornano freddo e pioggia in Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-addio-anticipo-d-estate-irruzione-fredda-dai-balcani-crollo-fino-a-8-c-e-temporali-forti-1777457495228.png" data-image="zb4c1dab7o0l" alt="Maltempo Italia, aria fredda ed instabile dai Balcani" title="Maltempo Italia, aria fredda ed instabile dai Balcani"></a><figcaption>Torna la pioggia con possibile formazione di temporali</figcaption></figure><p>Le aree più esposte saranno la pianura veneta, <strong>Ferrarese</strong>, <strong>Modenese</strong>, <strong>Romagna</strong> e <strong>Marche</strong>, dove i fenomeni potranno risultare localmente forti.</p><p>Nel pomeriggio l’instabilità si accentuerà anche su <strong>Alpi centro-orientali </strong>e sulle Prealpi lombarde, con possibili <strong>grandinate</strong>, in particolare nelle zone vicine al lago di Garda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766004" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno.html" title="Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno">Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno.html" title="Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piogge-e-temporali-in-arrivo-sull-italia-da-oggi-pomeriggio-ecco-a-che-ora-inizieranno-1777301966689_320.png" alt="Piogge e temporali in arrivo sull'Italia da oggi pomeriggio: ecco a che ora inizieranno"></a></article></aside><p>Nel corso della <strong>notte</strong> il fronte instabile attraverserà l’Adriatico, accompagnato da venti di <strong>Grecale</strong> e rovesci sparsi, con possibili <strong>temporali </strong>anche sull’Emilia-Romagna.</p><h2>Grecale e aria fredda: domani Italia divisa tra instabilità e schiarite</h2><p>La giornata di domani <strong>giovedì 30 aprile</strong> segnerà un netto cambio di scenario, soprattutto al <strong>Nord</strong>, dove le temperature faticheranno a superare i 20°C, ben lontane dai valori dei giorni scorsi. La <strong>Bora</strong> continuerà a soffiare sull’alto Adriatico, mantenendo il <strong>clima fresco</strong>.</p><figure><a href="Attenzione alla grandine: i temporali tra questo pomeriggio e domani saranno associati a forte instabilità"><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-addio-anticipo-d-estate-irruzione-fredda-dai-balcani-crollo-fino-a-8-c-e-temporali-forti-1777458689595.PNG" data-image="klegdmc80awf" alt="Maltempo in arrivo: possibili grandinate" title="Maltempo in arrivo: possibili grandinate"></a><figcaption>Rischio grandine su Val Padana Orientale, Prealpi e Garda</figcaption></figure><p><strong>Al Centro</strong> l’instabilità sarà più diffusa, con <strong>piogge</strong> e rovesci tra <strong>Marche</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e <strong>Umbria</strong> orientale, in estensione anche verso il basso <strong>Lazio</strong>, dove non si escludono <strong>temporali</strong> nelle aree interne e appenniniche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766286" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto">Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto.html" title="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vi-sveliamo-le-prime-tendenze-per-l-estate-in-italia-caldo-ma-anche-piu-piogge-della-media-fra-giugno-e-agosto-1777389807042_320.jpg" alt="Vi sveliamo le prime tendenze per l'estate in Italia: caldo ma anche più piogge della media fra giugno e agosto"></a></article></aside><p><strong>Al Sud </strong>il tempo sarà ancora più movimentato: <strong>piogge e temporali </strong>interesseranno <strong>Puglia</strong>, <strong>Basilicata</strong>, <strong>Calabria</strong> e le zone interne della <strong>Campania</strong>, accompagnati da raffiche di vento.<br>Nel pomeriggio di domani non si escludono fenomeni anche sul basso Lazio, specie tra <strong>Castelli Romani</strong> e rilievi interni.</p><h2>1° maggio più stabile, ma con clima fresco: poi nuova fase instabile</h2><p>Per la festa del <strong>1° maggio</strong> il tempo tenderà a migliorare su gran parte della Penisola. Il sole tornerà protagonista, ma con un <strong>clima più fresco e ventilato</strong>, soprattutto lungo il versante adriatico e in Appennino.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xa7g27y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa7g27y.jpg" id="xa7g27y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Qualche nube in più resisterà sulle due isole maggiori, con possibili <strong>piogge sulla Sicilia centro-orientale</strong> e venti sostenuti di <strong>Tramontana</strong> e <strong>Grecale</strong>.</p><p>Nel fine settimana si farà strada una nuova rimonta dell’alta pressione: sabato sarà in gran parte soleggiato, mentre domenica si intravedono già segnali di cambiamento al Nord-Ovest, con nubi in aumento e prime piogge tra Piemonte, Liguria e Lombardia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766421" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno">Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno.html" title="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-calo-delle-temperature-fino-a-10-c-tra-giovedi-e-sabato-l-italia-entrera-a-pieno-titolo-nell-inverno-1777458579626_320.png" alt="Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno"></a></article></aside><p>La tendenza per l’inizio della prossima settimana conferma una fase dinamica, con nuove piogge al Nord e temporali possibili anche al Centro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-irruzione-fredda-dai-balcani-in-arrivo-con-forti-temporali-grandine-e-crollo-termico-fino-a-8-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño: cos’è il fenomeno climatico da ripassare in vista dei prossimi mesi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi.html</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:29:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>El Niño è un fenomeno climatico naturale del Pacifico che influenza il clima globale. Comprenderne i meccanismi, tra venti Alisei e onde oceaniche, è fondamentale per interpretare le variazioni climatiche e prepararsi ai suoi effetti futuri.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777300561322.png" data-image="b333h4w5ny0e" alt="el nino" title="el nino"><figcaption>Si tramanda che i pescatori peruviani siano stati i primi a notare come il riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico avveniva generalmente in prossimità della nascita "del bambino (El Nino)", cioè nel periodo di Dicembre, da cui il nome a questo fenomeno climatico.</figcaption></figure><p><br>Per comprendere il fenomeno di <strong>El Niño</strong> (per esteso chiamato <strong>El Niño Southern Oscillation ENSO</strong>) è necessario partire da alcuni concetti fondamentali legati alla distribuzione del calore sulla Terra.</p><p>Di tutta la superficie terrestre quella che riceve dal Sole la maggior quantità di calore è la fascia tropicale, una cintura che si estende dalla latitudine -23<sup>0</sup> (il cosiddetto “Tropico del Capricorno”) alla latitudine +23<sup>0</sup> (il cosiddetto “Tropico del Cancro”).</p><div class="texto-destacado">Questa fascia attraversa sia la terraferma sia gli oceani. In particolare, a differenza della terraferma, <strong>gli oceani svolgono un ruolo chiave come serbatoio e regolatore termico del sistema climatico.</strong> </div><p>Essi assorbono oltre l'85% dell'eccesso di calore trattenuto dall’atmosfera terrestre per l'aumentato effetto serra. Tuttavia, l'equilibrio che l’oceano svolge, nello specifico l'Oceano Pacifico, può alterarsi dando origine a variazioni climatiche su scala globale.</p><h2>Il ruolo degli oceani e dei venti alisei</h2><p><strong>Il calore accumulato nella fascia tropicale dell'Oceano Pacifico è soggetto a spostamenti su grande scala</strong>, non tanto in latitudine, come avviene per la corrente del Golfo nell'Oceano Atlantico, piuttosto in longitudine. </p><p><strong>La causa principale di questo spostamento è rappresentata dai venti Alisei</strong>, venti tropicali che soffiano da Sud-Est e da Nord-Est verso Ovest, favorendo un trasferimento di acqua calda dalle coste pacifiche dell’America Latina verso le coste orientali, cioè verso l'Australia e l'Indonesia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="691076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alisei-cosa-sono-e-come-influenzano-il-clima-delle-isole-canarie.html" title="Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?">Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alisei-cosa-sono-e-come-influenzano-il-clima-delle-isole-canarie.html" title="Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vientos-alisios-que-son-y-como-influyen-en-el-clima-de-las-islas-canarias-1713888061764_320.jpeg" alt="Alisei: cosa sono questi venti e come influenzano il clima delle Isole Canarie?"></a></article></aside><p><strong>Questo trasferimento può essere intensificato o smorzato dalla formazione delle onde oceaniche di Kelvin e di Rossby. </strong></p><h2>Le onde di Kelvin e Rossby: i motori nascosti</h2><p><strong>Queste onde </strong>vanno pensate come perturbazioni dinamiche <strong>con estensione di centinaia di km </strong>che si propagano lentamente anche sotto il livello superficiale e che<strong> riescono nell’arco di mesi (Kelvin) o anche più lentamente (Rossby) a trasmettere anomalie di calore e variazioni della profondità della termoclina, </strong>cioè lo strato che separa l’acqua calda superficiale da quella fredda più profonda.</p><p>Le onde oceaniche di Kelvin si propagano da Ovest verso Est, mentre quelle di Rossby in direzione opposta. Entrambe sono onde dinamiche legate alla rotazione terrestre e le variazioni dei venti tropicali ne innescano la propagazione.</p><p><strong>I</strong><strong>l fenomeno di El </strong><strong>Niño </strong><strong>e de La Ni<strong>ñ</strong>a sono il risultato della combinazione di questi tre meccanismi, Alisei, onde di Kelvin e onde di Rossby.</strong> Dei tre, è l’intensità degli Alisei che determinerà l’innesco dell'uno o dell'altra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777299408521.png" data-image="asgd05lm39c0" alt="el nino" title="el nino"><figcaption>Questa mappa si riferisce ad un evento El Nino del 1997. E' una mappa altimetrica dove il colore bianco in direzione della costa dell'America Latina indica un'anomalia nel livello del mare superiore ai 35 cm, anomalia che ben mappa anche quella di calore, e il porpora un'anomalia inversa in direzione della costa orientale (Australia e Indonesia). </figcaption></figure><p><strong>Quando i venti Alisei si indeboliscono, </strong>si ha una redistribuzione del calore da Ovest verso Est, la temperatura media oceanica di fronte alle coste dell’America Latina si innalza, la termoclina si abbassa e <strong>si ha il fenomeno di El </strong><strong>Niño</strong>. <strong>Quando i venti Alisei si rinforzano,</strong> si ha una redistribuzione di calore da Est verso Ovest, la temperatura media oceanica di fronte alle coste dell’America Latina si abbassa e <strong>si ha il fenomeno de La </strong><strong>Niña.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="507881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-sono-le-nuvole-di-kelvin-helmholtz.html" title="Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?">Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-sono-le-nuvole-di-kelvin-helmholtz.html" title="Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/what-are-kelvin-helmholtz-clouds-weather-meteorology-1682077967477_320.jpeg" alt="Cosa sono le nuvole di-Kelvin Helmholtz?"></a></article></aside><p><br>In questo scenario, che sarebbe solamente dipendente dagli Alisei, si inseriscono <strong>le onde di Kelvin e di Rossby che hanno l'effetto combinato di intensificare ancor più questi fenomeni, come anche di smorzarli.</strong></p><p>L’interazione tra onde rapide di Kelvin e quelle più lente di Rossby può amplificare o smorzare sia El Ni<strong>ñ</strong>o che La Ni<strong>ñ</strong>a.</p><h2>Effetti climatici, ciclicità e capacità di previsione</h2><p><strong>Durante il fenomeno di El Ni</strong><strong>ñ</strong><strong>o</strong>, di fronte alle coste dell'America Latina la superficie oceanica ha temperature di alcuni gradi superiori alla media, il livello degli oceani lì cresce di oltre 30 cm, la termoclina diventa più profonda, riducendo la risalita di acqua fredda (upwelling), e favorendo il riscaldamento superficiale. <strong>L'eccesso di evaporazione carica l'atmosfera di così tanta umidità da produrre una stagione di piogge torrenziali.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi-1777300227810.png" data-image="b0vajuj6kpwu" alt="el nino" title="el nino"><figcaption>Le due mappe mostrano l'evoluzione dell'anomalia nella temperatura superficiale dell'Oceano Pacifico che nell'arco di 1 anno ha portato alla manifestazione dell'evento di El Nino nel 2015. Credit: NASA Earth Observatory maps by Michala Garrison, using data from the MUR SST (Multi-scale Ultra-high Resolution Sea Surface Temperature) project.</figcaption></figure><p><strong>Durante il fenomeno de La Ni<strong>ñ</strong>a</strong>, essendo stato il calore dell’oceano trasportato verso l'Asia, la superficie dell'oceano di fronte alle coste dell'America Latina risulta alcuni gradi più fredda del normale, la termoclina si alza per cui viene facilitata la risalita in superficie di acqua fredda. <strong>La riduzione drastica di umidità atmosferica tende a determinare una stagione più fresca e secca.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Durante El Ni<strong>ñ</strong>o si hanno tendenzialmente piogge torrenziali in molte regioni dell’America Latina, ma siccità e incendi dal lato opposto, cioè in Australia e Indonesia. Durante La Ni<strong>ñ</strong>a, si ha clima fresco secco e arido in molte regioni dell’America Latina e piogge torrenziali sulla costa orientale pacifica.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Se gli effetti sulle coste dell'America Latina e su quelle opposte, cioè quelle australiane e indonesiane sono diretti, sono indiretti gli effetti sugli altri continenti: <strong>El Niño favorisce il rilascio di calore dall’oceano all’atmosfera, aumentando temporaneamente la temperatura globale.</strong></p><p>Il fenomeno non è strettamente periodico, si ripresenta a distanza tra 2 e 7 anni. <strong>L'ultimo evento di El Niño è stato registrato nel 2023-2024</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale">El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-le-ripercussioni-sull-agricoltura-mondiale.html" title="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-impactos-agricultura-global-1776491282085_320.png" alt="El Niño e le ripercussioni sull'agricoltura mondiale"></a></article></aside><p>Il prossimo non sappiamo esattamente quando si verificherà. Secondo l'ultimo aggiornamento mensile sul clima stagionale globale della World Meteorological Organization (WMO), <strong>le osservazioni ed i modelli indicano la possibile formazione di condizioni favorevoli, già dal 2026 </strong>ma senza certezze sui tempi.</p><p>Anche l'intensità non è facilmente prevedibile, anche se con l'approssimarsi <strong>si parla sempre più di un super El Ni<strong>ñ</strong>o </strong>che dovrebbe portare ad anomalie di temperatura contribuendo temporaneamente a nuovi record di temperatura globale.</p><p><strong>Grazie alle osservazioni </strong>satellitari e quelle in loco con le boe oceaniche che permettono di misurare livello e temperatura superficiale, <strong>possiamo in tempo quasi reale vedere la formazione di queste perturbazioni che trasmettono anomalie di calore e così prevedere il loro arrivo sulle coste</strong>, dando così indicazioni su quando si manifesterà il fenomeno di El Ni<strong>ñ</strong>o o de la Ni<strong>ñ</strong>a.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-cos-e-il-fenomeno-climatico-da-ripassare-in-vista-dei-prossimi-mesi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item></channel></rss>