<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 23 Jul 2026 20:20:20 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 20:20:20 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Ponente o Levante? Come riconoscere le due aree geografiche della Liguria]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ponente-o-levante-come-riconoscere-le-due-aree-geografiche-della-liguria.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Liguria di ponente o Liguria di levante? A cosa si riferisce il ponente e il levante, all'alba o al tramonto? Nell'articolo, un po' di curiosità e informazioni. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponente-o-levante-come-riconoscere-le-due-aree-geografiche-della-liguria-1778061417606.jpeg" data-image="mrrk5cncqo2x" alt="liguria" title="liguria"><figcaption>La città di Genova fa da "spartiacque" tra la Liguria di ponente e quella di levante.</figcaption></figure><p>In Liguria due parole ricorrono spesso nel linguaggio quotidiano, nella cartografia e anche nella comunicazione turistica: <strong>Ponente e Levante</strong>. Non si tratta solo di indicazioni geografiche, ma di una vera e propria chiave di lettura del territorio regionale, che si sviluppa come una sottile striscia tra mare e monti lungo il Mar Ligure.</p><p>I termini hanno origine marinaresca e indicano rispettivamente l’Ovest e l’Est: <strong>il Ponente è associato al tramonto del sole, il Levante al suo sorgere</strong>. In Liguria questa distinzione assume un valore geografico preciso e divide idealmente la regione a partire da Genova, che si colloca al centro del sistema costiero.</p><p>Il motivo di questa divisione sta nella particolare posizione e forma della regione <strong>Liguria, allungata intorno al Golfo di Genova con una caratteristica forma a mezzaluna.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponente-o-levante-come-riconoscere-le-due-aree-geografiche-della-liguria-1778060847746.jpeg" data-image="4wmzjtvqzoui"><figcaption>La caratteristica forma a mezzaluna della Liguria, con un lato orientato a ovest e l'altro ad est.</figcaption></figure><p>Se la percorriamo da sud, dalla Toscana, inizialmente ci sposteremo verso nord-ovest. <strong>Arrivati però all'altezza di Genova, poco oltre il 44° parallelo Nord, si interrompe la nostra corsa verso settentrione.</strong> Se continuiamo il nostro viaggio sulla costa ligure, infatti, oltrepassando Genova in direzione di Savona, <strong>iniziamo lentamente a spostarci verso sud. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponente-o-levante-come-riconoscere-le-due-aree-geografiche-della-liguria-1778060864671.jpeg" data-image="2v15psa3c01p" alt="liguria" title="liguria"><figcaption>La carta della Liguria con i nomi delle principali località.</figcaption></figure><p>La forma a mezzaluna della Liguria ci farà tornare verso meridione, e quando raggiungeremo Savona, e soprattutto <strong>città come Imperia e Ventimiglia, ci troveremo nuovamente all'altezza della Toscana settentrionale</strong>, che avevamo abbandonato diverse centinaia di chilometri prima.</p><div class="texto-destacado">Per fare un esempio: Sanremo, nota per il Festival della Canzone italiana, si trova a sud di Lucca, nota città del nord della Toscana, e quasi all'altezza di Pisa.</div><p>Oltre allo spostamento verso sud, <strong>la forma a mezzaluna della Liguria fa sì che cambi anche il nostro orientamento rispetto al Sole</strong>. </p><h2> La Riviera di Ponente </h2><p><strong>La Riviera di Ponente si estende da Genova verso ovest fino al confine con la Francia</strong>. Si chiama così perché, vista dal mare, è orientata a ovest. Dal mare i marinai vedevano tramontare il Sole dietro la sua terraferma. Dalla sua costa si guarda invece verso oriente, verso l'Italia.</p><div class="texto-destacado">Da Genova verso la Francia, la Liguria di ponente comprende città come Savona e Imperia, fino a Ventimiglia. Qui si trovano anche Sanremo, Albenga, Alassio e Finale Ligure.</div><p> È un tratto di costa caratterizzato, in generale, da litorali più ampi e sabbiosi, alternati a tratti rocciosi e insenature.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponente-o-levante-come-riconoscere-le-due-aree-geografiche-della-liguria-1778061354240.jpeg" data-image="rmr434w4w8s5"><figcaption>Una veduta di Ventimiglia, in Liguria, a poca distanza dal confine con la Francia.</figcaption></figure><p> Il clima è spesso mite e la vegetazione mediterranea accompagna borghi e località balneari storicamente legate al turismo. Tra i centri più noti si trovano <strong>Sanremo, Albenga, Alassio e Finale Ligure</strong>, oltre all’area di <strong>Savona e Imperia.</strong></p><h2> La Riviera di Levante </h2><p><strong>La Riviera di Levante si sviluppa invece da Genova verso est fino alla provincia della Spezia, al confine con la Toscana.</strong> Se guardata dal mare si trova a est, quindi verso il lato da cui sorge il sole. Dalla sua costa si ammirano invece i tramonti sul Mar Ligure.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759582" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%">Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il-1777471409473_320.jpg" alt="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"></a></article></aside><p>Qui la morfologia cambia in modo evidente: la costa diventa più frastagliata, con scogliere a picco sul mare, promontori e piccole baie. È un paesaggio più aspro e al tempo stesso iconico, che comprende <strong>località come Portofino, Santa Margherita Ligure, Camogli e soprattutto le Cinque Terre</strong>, uno dei tratti più riconoscibili della costa italiana e noto in tutto il mondo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ponente-o-levante-come-riconoscere-le-due-aree-geografiche-della-liguria-1778061337882.png" data-image="c2g6yrezf9iz" alt="liguria" title="liguria"><figcaption>Le Cinque Terre, uno dei luoghi della Liguria più noti nel mondo.</figcaption></figure><p>La distinzione tra Ponente e Levante non è di poco conto, perché è usata moltissimo sia in Liguria che fuori. Conoscere quindi di quale parte si parla e in che modo viene divisa geograficamente questa regione è molto importante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ponente-o-levante-come-riconoscere-le-due-aree-geografiche-della-liguria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:02:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il grande caldo sta per tornare in Europa, interessando da vicino pure l'Italia, dove si preannuncia una prima decade di agosto molto calda. Ecco le aree dove si potranno superare i +40°C. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xarib4u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xarib4u.jpg" id="xarib4u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le ultime elaborazioni del <strong>Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF)</strong> non prevedono nulla di buono. Secondo il modello europeo, <strong>la prima decade di agosto 2026 rischia di trasformarsi in un nuovo incubo climatico</strong> per gran parte del continente e, in particolare, per l’Italia, con l’arrivo della <strong>quarta ondata di calore</strong> significativa dell’estate. </p><p>Un ritorno prepotente del caldo africano che, dopo una possibile breve parentesi instabile, riporterebbe temperature eccezionali su vaste aree europee.</p><h2> <strong>ECMWF</strong> propone il ritorno del caldo</h2><p>Le proiezioni del modello <strong>ECMWF</strong> indicano che già nella prossima settimana si assisterà a una nuova, robusta pulsazione meridiana del promontorio anticiclonico sub-tropicale. </p><div class="texto-destacado">In termini semplici, il promontorio di origine africana tornerà a estendersi con decisione verso nord, <strong>inglobando il Mediterraneo centrale e gran parte dell’Europa meridionale e occidentale.</strong></div><p>Si tratterà di una configurazione simile a quelle che hanno già caratterizzato giugno e luglio, con l’ennesima “invasione” di aria calda sahariana che trasformerà l’Italia e il Sud Europa in una sorta di gigantesco microonde.</p><h2><strong>Mappe eloquenti: geopotenziale e temperature sopra le medie</strong></h2><p>Le <strong>anomalie di geopotenziale</strong> sul livello isobarico di 500 hPa sono particolarmente indicative. Il modello mostra un’ampia area di valori positivi molto marcati centrata proprio sul bacino del Mediterraneo e sull’Italia, <strong>segnale di una cupola anticiclonica forte e persistente.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare-1784814306113.png" data-image="xv818jpvbaww" alt="Promontorio anticiclonico." title="Promontorio anticiclonico."><figcaption>L'orientamento della corrente a getto polare che favorisce l'ingresso del promontorio verso l'Europa centro-occidentale.</figcaption></figure><p>Questa struttura favorisce moti discendenti (subsidenza) che comprimono e riscaldano ulteriormente gli strati bassi dell’atmosfera, inibendo la formazione di nuvole e precipitazioni.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ancora più preoccupanti sono le anomalie termiche a 2 metri, che ricalcano fedelmente la distribuzione degli eventi di caldo estremo già vissuti nelle settimane scorse. </strong></div><p>Secondo le medie dell’ensemble EPS dell’<strong>ECMWF</strong> per la prossima settimana, <strong>si prevedono scostamenti positivi dalla norma di +2/+4°C su gran parte dell’Italia, con picchi ancora più elevati al Centro-Sud, sulle Isole Maggiori e in alcune aree della Pianura Padana.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779859" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala">Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala-1784714066271_320.jpg" alt="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"></a></article></aside><p>Ciò si traduce in temperature massime diffusamente superiori ai <strong>+35°C +37°C,</strong> <strong>localmente oltre i 40°C nelle zone interne del Sud e della Sardegna,</strong> accompagnate da un’afa opprimente a causa delle elevate temperature marine.</p><h2><strong>Verso un nuovo evento intenso ed esteso</strong></h2><p>Questa nuova ondata di calore non riguarderà solo l’Italia, ma tutta l’Europa meridionale e occidentale, dalla Spagna alla Francia, fino ai Balcani, sarà interessata da condizioni analoghe. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare-1784814375116.jpg" data-image="osibrnegd6n3" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>La prima decade di agosto rischia di essere molto calda, con temperature massime sopra le medie, anche di +4°C. </figcaption></figure><p>Il modello suggerisce una persistenza dell’anticiclone almeno <strong>fino alla metà della prima decade di agosto, con possibili segnali di instabilità solo verso la fine del periodo, </strong>soprattutto al Nord Italia, dove infiltrazioni atlantiche più fresche potrebbero innescare temporali anche intensi per contrasto termico.</p><p>Questo tipo di configurazioni sta diventando sempre più frequente a causa del cambiamento climatico, che amplifica sia l’intensità sia la persistenza delle ondate di calore. Il Mar Mediterraneo, particolarmente caldo in questo periodo, <strong>funge da serbatoio di energia termica e umidità,</strong> rendendo le condizioni ancora più disagevoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779972" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'">Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, "l'inverno sta per cambiare rotta"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/starkster-el-nino-seit-155-jahren-wetterforscher-warnt-der-winter-kippt-1784723391694_320.jpg" alt="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"></a></article></aside><p>Di fronte a queste proiezioni, non si può che essere preoccupati visto tutte le conseguenze dirette e indirette sul campo, soprattutto per la salute pubblica. </p><p>L’<strong>ECMWF </strong>continuerà a monitorare l’evoluzione con le prossime corse. Al momento, però, il segnale per l’inizio di agosto è univoco e preoccupante. E dopo un giugno e un luglio caldissimi,<strong> anche la prima decade di agosto si preannuncia molto difficile. </strong>Insomma, da dimenticare. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scopri il Montenegro: tra spiagge e montagne è l'alternativa perfetta alle mete più affollate, a due passi dall'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/scopri-il-montenegro-tra-spiagge-e-montagne-l-alternativa-perfetta-alle-mete-piu-affollate-a-due-passi-dall-italia.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:09:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Sogni una vacanza estiva alternativa, a breve distanza dall’Italia e senza rinunciare al mare? Il Montenegro è la gemma nascosta del Mediterraneo ancora da scoprire</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/vacanze-in-montenegro-tra-spiagge-borghi-e-montagne-l-alternativa-perfetta-alle-mete-estive-piu-affollate-1784708761187.jpg" data-image="wi3qbqz97n71" alt="Montenegro-estate" title="Montenegro-estate"><figcaption>La pittoresca baia di Kotor, lungo la costa del Montenegro</figcaption></figure><p>Grecia, Spagna o Croazia? Per gli italiani le vacanze estive sono spesso il pretesto migliore per visitare questi tre paesi dal <strong>mare </strong>da favola, dalla straordinaria <strong>cultura </strong>e della ricca <strong>cucina</strong>, ma lungo le sponde del Mediterraneo c’è un posto che ha tutto questo e ancora di più e che ancora pochi conoscono.</p><p>Il <strong>Montenegro </strong>è un piccolo paese situato tra Albania e Croazia, proprio di fronte alle coste del <strong>Salento</strong>. </p><p>Non ancora scoperto dal turismo di massa, questo paese pur non avendo una vasta estensione ha tantissimo da offrire, a partire dal contenuto numero di turisti. A ciò si aggiungono splendide <strong>spiagge</strong>, pittoresche città e <strong>meraviglie della natura,</strong> anche nell’entroterra.</p><h2>Perché visitare il Montenegro in estate</h2><p>Facile da raggiungere dall’Italia in <strong>traghetto</strong>, ed <strong>economicamente accessibile</strong>, il Montenegro è un <strong>mix di culture</strong> che unisce la tradizione <strong>ottomana</strong>, a quella <strong>cristiana</strong>, a vivaci <strong>atmosfere contemporanee</strong>.</p><p>Questo è particolarmente evidente a <strong>Podgorica</strong>, la capitale, dove si trovano le tracce dell’antica città romana, le moschee, la cattedrale della Resurrezione di Cristo che è tra le più belle chiese ortodosse dei Balcani, e l’avveniristico Millennium Bridge, che attraversa il <strong>fiume Morača</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771784" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno.html" title="Ogni pesce pappagallo produce 100 kg di sabbia bianca all’anno, ecco come nascono le spiagge da sogno">Ogni pesce pappagallo produce 100 kg di sabbia bianca all’anno, ecco come nascono le spiagge da sogno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno.html" title="Ogni pesce pappagallo produce 100 kg di sabbia bianca all’anno, ecco come nascono le spiagge da sogno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno-1780327137972_320.jpg" alt="Ogni pesce pappagallo produce 100 kg di sabbia bianca all’anno, ecco come nascono le spiagge da sogno"></a></article></aside><div class="texto-destacado">D’estate il Montenegro offre spiagge da favola bagnate da un mare limpido, o in alternativa gole, parchi e cascate circondate da una natura rigogliosa dove fare una pausa dal caldo tra rafting, torrentismo o equitazione.</div><h2>Montenegro: dove andare a mare</h2><p>Per una vacanza al mare in Montenegro si può fare sosta a <strong>Bar, Budva o Kotor</strong>, e poi spostarsi lungo la costa alla ricerca di spiagge, cale, grotte marine e isolette.</p><p><strong>Budva </strong>è una cittadina costiera di più di 2500 anni. Oggi questa è la capitale del turismo estivo del Montenegro, dove puoi trovare <strong>spiagge favolose</strong> e una movida notturna sempre vivace. Da Budva si può raggiungere anche <strong>Plava Špilja</strong>, la Grotta Azzurra, una meraviglia di luce e colori accessibile solo via mare.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vacanze-in-montenegro-tra-spiagge-borghi-e-montagne-l-alternativa-perfetta-alle-mete-estive-piu-affollate-1784708985184.jpg" data-image="i2ll6w6t9r5f" alt="Montenegro mare" title="Montenegro mare"><figcaption>Il tramonto su Kotor, una delle principali mete estive del Montenegro</figcaption></figure><p> <strong>Kotor </strong>è un grazioso <strong>borgo medievale</strong> sul mare, patrimonio UNESCO, da cui si può visitare il fiordo di <strong>Boka Kotorska</strong> (bocche di Cattaro), stretto tra le montagne, l’Isola di San Giorgio e l’isolotto artificiale della Madonna dello Scalpello.</p><p>Dal palazzo del re Nikolaj, all’ulivo più antico del mondo, <strong>Bar </strong>è una meta<strong> </strong>costiera del Montenegro meno popolare rispetto ad altre, ma assolutamente da non perdere. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766034" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lavorare-al-sole-o-prenderlo-in-vacanza-come-difendersi-dall-aumento-delle-radiazioni-senza-rinunciare-ai-benefici.html" title="Lavorare al sole o prenderlo in vacanza: come difendersi dall'aumento delle radiazioni senza rinunciare ai benefici">Lavorare al sole o prenderlo in vacanza: come difendersi dall'aumento delle radiazioni senza rinunciare ai benefici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/lavorare-al-sole-o-prenderlo-in-vacanza-come-difendersi-dall-aumento-delle-radiazioni-senza-rinunciare-ai-benefici.html" title="Lavorare al sole o prenderlo in vacanza: come difendersi dall'aumento delle radiazioni senza rinunciare ai benefici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prendere-il-sole-come-difendersi-dall-aumento-delle-radiazioni-senza-rinunciare-ai-benefici-1777409792610_320.jpg" alt="Lavorare al sole o prenderlo in vacanza: come difendersi dall'aumento delle radiazioni senza rinunciare ai benefici"></a></article></aside><p>Quasi al confine con l’Albania questa tranquilla cittadina sul mare ha anche delle bellissime spiagge dove godersi il sole in <strong>totale relax</strong>, e volendo anche l’ombra dei pini che talvolta si spingono quasi fino al mare.</p><h2>La natura selvaggia del Montenegro</h2><p>Vale sicuramente la pena abbandonare la costa per un po’, per conoscere anche l’entroterra del Montenegro dove si trovano paesaggi dall'incredibile bellezza.</p><p>Il <strong>fiume Tara </strong>forma il canyon più profondo d’Europa, dal paesaggio decisamente spettacolare. Si trova all'interno del <strong>parco naturale di Durmitor</strong>, patrimonio UNESCO.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vacanze-in-montenegro-tra-spiagge-borghi-e-montagne-l-alternativa-perfetta-alle-mete-estive-piu-affollate-1784708836458.jpg" data-image="0d0ixsdb0ot5" alt="Montenegro parchi" title="Montenegro parchi"><figcaption>Una veduta del canyon del fiume Piva, nel nord del paese, al confine con la Bosnia e Erzegovina</figcaption></figure><p>Vette che superano i 2500 metri, laghi, sentieri, oltre alle limpide acque del Tara, fanno di questo parco una sequenza infinita di luoghi straordinari da visitare con tranquillità o dedicandosi agli sport più adrenalinici. <strong>Zabljac </strong>è la porta d’accesso al parco, una cittadina dove si respira la tipica atmosfera di montagna, a 120 Km dalla capitale.</p><p>Da Podgorica si raggiunge facilmente anche lo <strong>Skadarsko Jezero</strong>, il lago di Scutari, il più grande dei Balcani. Tra isolotti sormontati da monasteri, <strong>pellicani e ninfee</strong>, questo lago è famoso per la sua biodiversità ma anche per i due suggestivi borghi che costituiscono un buon punto di partenza per la visita: <strong>Virpazar </strong>e <strong>Rijeka Crnojevića</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/notti-d-estate-senza-caldo-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore.html" title="Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore">Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/notti-d-estate-senza-caldo-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore.html" title="Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/notti-d-estate-senza-caldo-e-zanzare-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore-1784271874123_320.jpg" alt="Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore"></a></article></aside><p>Imperdibile, tra la capitale e il parco di Durmitor, il <strong>canyon di Piva</strong> costituisce una delle mete naturalistiche più belle del paese.</p><p>Non ultimo, il <strong>Monastero di Ostrog</strong> è un’opera dell’uomo ma perfettamente fusa con la natura circostante. Praticamente incastonato in una parete di roccia, è un luogo che affascina anche per le favolose vedute che offre.</p><h2>Come visitare il Montenegro</h2><p>Raggiungere il Montenegro è semplice. Podgorica ha il suo <strong>aeroporto</strong>, mentre i traghetti collegano la costa con <strong>Brindisi </strong>e <strong>Ancona</strong>. </p><p>Si può arrivare facilmente anche dalla Croazia, dalla Bosnia e Erzegovina e dall’Albania, tenendo presente però che il <strong>traffico estivo</strong> può essere congestionato. Per questo motivo molti preferiscono spostarsi via mare, con i traghetti che fanno la spola con le principali città della Dalmazia.</p><p>Il Montenegro non è parte dell’EU, ma ha spontaneamente adottato <strong>l’euro</strong>, che è quindi l’unica moneta diffusa. Non è necessario un visto ma per visitare il paese bisogna <strong>registrarsi </strong>all'arrivo presso gli <strong>uffici del turismo</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/destinazioni-estive-fresche-come-le-ondate-di-calore-cambiano-i-piani-dei-viaggiatori.html" title="Destinazioni estive fresche: come le ondate di calore cambiano i piani dei viaggiatori">Destinazioni estive fresche: come le ondate di calore cambiano i piani dei viaggiatori</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/destinazioni-estive-fresche-come-le-ondate-di-calore-cambiano-i-piani-dei-viaggiatori.html" title="Destinazioni estive fresche: come le ondate di calore cambiano i piani dei viaggiatori"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/destinos-frios-para-verano-asi-cambian-las-olas-de-calor-los-planes-de-los-viajeros-1781348228687_320.png" alt="Destinazioni estive fresche: come le ondate di calore cambiano i piani dei viaggiatori"></a></article></aside><p>Il <strong>periodo migliore</strong> per visitare il Montenegro è <strong>l’estate</strong>, tenendo presenti le temperature di luglio e agosto che sono simili a quelle del sud Italia, e quindi possono diventare <strong>torride</strong>. </p><p>Sui monti dell'entroterra il clima è più mite ma in ogni caso per evitare le peggiori ondate di calore e godersi ugualmente le spiagge, <strong>giugno e settembre</strong> sono i mesi ideali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/scopri-il-montenegro-tra-spiagge-e-montagne-l-alternativa-perfetta-alle-mete-piu-affollate-a-due-passi-dall-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Italia vivrà un episodio di forti temporali che durerà 12 ore: "grandine gigante e piogge di 30 mm in pochi minuti"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-vivra-un-episodio-di-forti-temporali-che-durera-12-ore-grandine-gigante-e-piogge-di-30-mm-in-pochi-minuti.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:18:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La perturbazione porterà una situazione di maltempo più organizzato ed esteso sull'Italia a cominciare dalle regioni nord-occidentali, estendendosi poi al Centro e a parte del Sud. Attenzione perché potranno verificarsi violente grandinate. Ci sarà anche un importante calo delle temperature dopo giorni di grande caldo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xarfjt6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xarfjt6.jpg" id="xarfjt6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Durerà poco, ma sarà una <strong>sfuriata temporalesca importante sull'Italia</strong>. Inizierà questo sabato, e sarà caratterizzata da violenti temporali che colpiranno duro in molte aree. Ad essere maggiormente interessate saranno inizialmente le regioni del centro-nord. </p><p><strong>Sarà una situazione da monitorare,</strong> perché potranno verificarsi <strong>temporali anche molto violenti</strong>. La fase di instabilità verrà accompagnata da un calo termico ulteriore che si sommerà a quello che abbiamo già visto negli ultimi giorni.</p><h2>Fine settimana di temporali sull'Italia: attenzione nella notte tra sabato e domenica</h2><p>Il maltempo non si farà sentire sull'Italia prima del pomeriggio di sabato 25 luglio. La mattina sarà ancora una giornata soleggiata su gran parte del territorio italiano. Poi, secondo quanto indicano <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">le nostre mappe</a> basate sul modello europeo, <strong>dal pomeriggio ci sarà un peggioramento sull'arco alpino, a partire dal nord-ovest.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-vivra-un-episodio-di-forti-temporali-che-durera-12-ore-grandine-gigante-e-piogge-di-30-mm-in-pochi-minuti-1784792259340.png" data-image="rpvc1s7xkxq8"><figcaption>Le piogge cumulate previste tra domenica elunedì in Italia: in alcune aree del centro potranno cadere decine di millimetri in poco tempo. </figcaption></figure><p><strong>La sera e poi la notte tra sabato e domenica</strong> sarà all'insegna delle <strong>piogge e dei temporali sul nord-ovest, specie su Piemonte, Val d'Aosta, Liguria e alta Toscana,</strong> ma con precipitazioni che raggiungeranno anche la Lombardia e il Trentino-Alto Adige.</p><p>Gli accumuli pluviometrici maggiori tra la sera di sabato e la mattina di domenica sono attesi tra Piemonte e Valle d'Aosta.</p><h2>Domenica 26 luglio, i temporali raggiungono il Centro</h2><p>Secondo le previsioni del modello europeo, nel corso della giornata di domenica <strong>l'instabilità meteo si estenderà sulle regioni del Centro, in particolare su Toscana, Umbria e Marche</strong>, <strong>per poi propagarsi a Abruzzo e Lazio. </strong></p><div class="texto-destacado">Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello europeo, potrebbe essere proprio il Centro Italia a registrare gli accumuli pluviometrici maggiori: fino a 50-60 mm in poche ore tra Lazio orientale, Abruzzo e Umbria meridionale.</div><p><strong>In queste regioni centrale sarà una domenica di forte maltempo, </strong>quindi attenzione agli aggiornamenti meteo che pubblicheremo nei prossimi giorni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-vivra-un-episodio-di-forti-temporali-che-durera-12-ore-grandine-gigante-e-piogge-di-30-mm-in-pochi-minuti-1784791883453.png" data-image="m2qf0fzafv6m"><figcaption>Forti piogge sono previste sul Centro Italia interno nella giornata di domenica 26 luglio.</figcaption></figure><p> Le ore più critiche nelle regioni centrali saranno <strong>a partire dalle 12. </strong></p><h2>In serata attenzione anche al Sud</h2><p><strong>La "sfuriata temporalesca" di domenica 26 luglio non risparmierà il Sud.</strong> Dopo aver colpito il Centro, infatti, la zona di instabilità spazzerà rapidamente il territorio raggiungendo anche le regioni centro-meridionali. </p><p><strong>Particolarmente interessata sarà la Campania,</strong> dove in serata e nella notte tra domenica e lunedì potrebbero verificarsi forti temporali con accumuli importanti in poco tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779891" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie.html" title="Preoccupa l'energia per i temporali in arrivo: l'Italia è circondata da mari con anomalie calde straordinarie">Preoccupa l'energia per i temporali in arrivo: l'Italia è circondata da mari con anomalie calde straordinarie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie.html" title="Preoccupa l'energia per i temporali in arrivo: l'Italia è circondata da mari con anomalie calde straordinarie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie-1784727417921_320.jpg" alt="Preoccupa l'energia per i temporali in arrivo: l'Italia è circondata da mari con anomalie calde straordinarie"></a></article></aside><p>Le uniche regioni dove probabilmente non si avranno fenomeni di rilievo sono Sardegna e Sicilia. </p><p>Sarà una situazione meteorologica che andrà monitorata con attenzione, perché dopo giorni di caldo intenso, e <strong>con un Mar Mediterraneo caldissimo, i fenomeni temporaleschi potrebbero essere molto violenti,</strong> con tanta pioggia in poco tempo e grandinate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-vivra-un-episodio-di-forti-temporali-che-durera-12-ore-grandine-gigante-e-piogge-di-30-mm-in-pochi-minuti-1784792069984.png" data-image="mkc2v6fslg87"><figcaption>Tra domenica e lunedì i temporali scivoleranno rapidamente al Sud, interessando soprattutto la Campania.</figcaption></figure><p>Le grandinate potrebbero essere particolarmente violente, come accaduto negli ultimi giorni al centro-nord, con fenomeni che hanno scaricato al suolo grandine delle dimensioni di diversi centimetri, che ha causato danni a veicoli, vegetazione e impianti fotovoltaici.</p><h2>Prima del maltempo enorme nube sahariana sull'Italia</h2><p>Prima dell'arrivo della perturbazione c'è da segnalare anche un altro fenomeno meteo importante: l'enorme lingua di polvere sahariana che colorerà i cieli dell'Italia tra sabato e domenica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779816" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-lingua-di-polvere-sahariana-inghiottira-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore.html" title="Una lingua di polvere sahariana inghiottirà l'Italia tra sabato e domenica: 'il cielo cambierà colore'">Una lingua di polvere sahariana inghiottirà l'Italia tra sabato e domenica: "il cielo cambierà colore"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-lingua-di-polvere-sahariana-inghiottira-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore.html" title="Una lingua di polvere sahariana inghiottirà l'Italia tra sabato e domenica: 'il cielo cambierà colore'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-lingua-di-polvere-sahariana-avvolgera-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore-1784720018858_320.png" alt="Una lingua di polvere sahariana inghiottirà l'Italia tra sabato e domenica: 'il cielo cambierà colore'"></a></article></aside><p> Si estenderà prima sulla Sardegna per poi estendersi su buona parte del centro e del nord.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-vivra-un-episodio-di-forti-temporali-che-durera-12-ore-grandine-gigante-e-piogge-di-30-mm-in-pochi-minuti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La Spagna è il paese più colpito dagli incendi in questa ultima decade di luglio, ma grossi incendi stanno divampando anche in Italia, specie in Sicilia, e in Francia. Le altissime temperature degli ultimi mesi, il vento e la vegetazione sotto stress contribuiscono alla propagazione delle fiamme.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-da-spagna-a-sicilia-1784801363164.jpeg" data-image="eurym4fh31tt" alt="incendi" title="incendi"><figcaption>Incendi in Spagna di enormi dimensioni, ma anche in Sicilia e Francia in questo luglio del 2026.</figcaption></figure><p>L'Europa del Sud continua a fare i conti con un'emergenza incendi di proporzioni straordinarie, nel pieno di una estate 2026 che fin dalla fine di maggio ha fatto registrare ondate di calore continue. </p><p><strong>Secondo i dati EFFIS (European Forest Fire Information System) aggiornati al 23 luglio,</strong> la Spagna guida la triste classifica con <strong>127.508 ettari</strong> andati in fumo dall'inizio dell'anno, seguita dall'<strong>Italia</strong>, il secondo Paese più colpito, con oltre <strong>55mila ettari</strong>, e dalla <strong>Francia</strong>, che sfiora i <strong>50mila ettari</strong> bruciati. Gravemente colpito anche il Portogallo, paese molto più piccolo dei precedenti, e che conta già quasi 30mila ettari di territorio in fumo.</p><h2>Sicilia, grave emergenza incendi in corso</h2><p><strong>Sull'isola prosegue l'emergenza incendi, con diversi roghi che hanno devastato vaste aree,</strong> costringendo all'evacuazione di alcuni residenti. Negli ultimi giorni si contano oltre cento interventi di Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale, impegnati su <strong>più fronti da Palermo a Catania, fino alla provincia di Agrigento</strong>. </p><p>Particolarmente grave la situazione nell'agrigentino: a Santo Stefano Quisquina l'amministrazione comunale ha ordinato l'evacuazione immediata di due contrade minacciate dall'avanzata delle fiamme. Per rafforzare le operazioni di spegnimento è stato inviato un Canadair dalla <strong>Sardegna, anch'essa alle prese con numerosi incendi boschivi.</strong> </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xaqxh0a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqxh0a.jpg" id="xaqxh0a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La Protezione Civile aveva già dichiarato l'intera Sicilia a rischio massimo: <strong>temperature vicine o superiori ai 40 gradi e forte vento stanno alimentando i roghi, la cui origine, come spesso accade, è nella maggior parte dei casi dolosa.</strong></p><h2>Spagna, quattro volte più superficie bruciata rispetto al 2025: Madrid assediata dal fumo</h2><p><strong>In Spagna la situazione resta drammatica.</strong> Secondo la ministra per la Transizione Ecologica, Sara Aagesen, quest'anno si registrano <strong>1.900 incendi forestali</strong>, con una superficie bruciata <strong>quattro volte superiore a quella dello stesso periodo del 2025</strong>. </p><p>Bisognerà vedere cosa accadrà ad agosto, però, perché nell'agosto del 2025 ci sono stati incendi storici nel nord-ovest del paese, con enormi estensioni di territorio in fumo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779971" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-ondata-di-calore-a-tutta-velocita-verso-la-francia-arrivera-tra-il-28-e-il-30-luglio.html" title="Nuova ondata di calore a tutta velocità verso la Francia: arriverà tra il 28 e il 30 luglio ">Nuova ondata di calore a tutta velocità verso la Francia: arriverà tra il 28 e il 30 luglio </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-ondata-di-calore-a-tutta-velocita-verso-la-francia-arrivera-tra-il-28-e-il-30-luglio.html" title="Nuova ondata di calore a tutta velocità verso la Francia: arriverà tra il 28 e il 30 luglio "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dates-cles-de-la-vague-de-chaleur-en-france-une-remontee-d-air-chaud-attendue-entre-le-28-et-le-30-juillet-1784790190772_320.png" alt="Nuova ondata di calore a tutta velocità verso la Francia: arriverà tra il 28 e il 30 luglio "></a></article></aside><p><strong>Cinque i roghi definiti di "particolare rilevanza" in questa ultima decade di luglio: </strong>La Mierla e Selas (Guadalajara), dove sono andati in fumo oltre 30mila ettari, Almorox (Toledo) e Villa del Prado (Madrid), Castropodame (León) e Borgohondo (Ávila), a cui si aggiungono i fuochi attivi in Soria, Segovia e Huelva.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">La <a href="https://x.com/hashtag/Spagna?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Spagna</a> assediata dagli incendi . <a href="https://t.co/OryO9R7bfn">https://t.co/OryO9R7bfn</a></p>— El Itagnol (@elitagnol) <a href="https://x.com/elitagnol/status/2080290097098805411?ref_src=twsrc%5Etfw">July 23, 2026</a></blockquote></figure><p>Poche settimane fa ci sono stati anche enormi incendi in Aragona e Almeria. Ad Almeria gli incendi hanno causato 13 morti. </p><h2>Francia, temperature estreme dietro i roghi</h2><p><strong>Anche la Francia registra grandi incendi,</strong> alimentati dalle temperature estreme di questa estate, in un quadro che conferma come l'intero Mediterraneo occidentale sia sotto pressione per il combinato di caldo, siccità e vento.</p><p>Proprio nella mattina di questo giovedì 23 luglio, ben ''8.800 persone sono in corso di evacuazione a titolo preventivo'' a causa del grande incendio<strong> che sta colpendo il nord del Bassin d'Arcachon</strong>, tra le zone più belle e turistiche di Francia, nel sud-ovest del Paese.Altro incendio è in corso nella Foret des Landes de Gascogne, dove già c'era stato un enorme incendio nel 2022. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="EFFIS" data-year="2026" data-title="EFFIS%20Estimates%20for%20European%20Union%20%20-%20Incendi%202026%20in%20Europa" data-url="https%3A%2F%2Fforest-fire.emergency.copernicus.eu%2Fapps%2Feffis.statistics%2Festimates">EFFIS. (2026). <a href="https://forest-fire.emergency.copernicus.eu/apps/effis.statistics/estimates" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">EFFIS Estimates for European Union - Incendi 2026 in Europa</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, "l'inverno sta per cambiare rotta"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:33:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Qualcosa di imprevedibile sta accadendo nel Pacifico, qualcosa che potrebbe riscrivere le mappe meteorologiche di tutto il mondo. Tre importanti modelli meteorologici concordano, e l'inverno si preannuncia interessante per la Germania.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/starkster-el-nino-seit-155-jahren-wetterforscher-warnt-der-winter-kippt-1784723391694.jpg" data-image="sub99v8ffwp7" alt="winter" title="winter"><figcaption>Grazie a El Niño, la Germania potrebbe vivere un inverno davvero emozionante.</figcaption></figure><p><strong>Accade a migliaia di chilometri di distanza, nel bel mezzo del Pacifico, eppure riguarda tutti noi. </strong>Lì, nel corso delle ultime settimane, un'enorme bolla di acqua calda è affiorata in superficie. <strong>El Niño è tornato </strong>– e non come una lieve brezza, ma in una dimensione tale da far drizzare le antenne persino ai meteorologi più esperti.</p><p>I calcoli dei servizi meteorologici americani, europei e australiani puntano tutti nella stessa direzione: <strong>ci stiamo dirigendo verso un</strong> <strong>Super El Niño</strong>. Le anomalie della temperatura oceanica potrebbero raggiungere i tre gradi sopra la norma, localmente addirittura quattro. <strong>Valori simili non si erano mai registrati dal 1870.</strong></p><h2>Cosa sta succedendo ora nel Pacifico</h2><p><strong>Nella sua essenza, El Niño è un fenomeno semplice ma dagli effetti enormi. </strong>Normalmente gli alisei spingono l'acqua calda superficiale verso ovest, in direzione dell'Indonesia. Davanti alle coste del Sudamerica, invece, risale acqua fredda dagli strati profondi. È esattamente questo meccanismo a collassare adesso. Gli alisei si indeboliscono, e l'acqua calda rifluisce verso est.</p><p>Ne consegue una reazione a catena. Sopra l'oceano surriscaldato sale aria umida, la <strong>circolazione di Walker</strong> si capovolge, e con essa si spostano le zone di pioggia in mezzo mondo. Australia e Indonesia si inaridiscono, Perù ed Ecuador sprofondano nella pioggia. E il <strong>jet stream</strong>, quella fascia di venti intensi a circa dieci chilometri di altezza che governa il nostro tempo, riceve una forte spinta.</p><h3>L'estate rovente riceve una spinta in più</h3><p>Per l'estate in corso questo non è un buon segnale. <strong>El Niño riscalda ulteriormente la temperatura media globale</strong>, come un amplificatore che aggiunge sotto tutto qualche decimo di grado in più. Gli anni record seguono quasi sempre a fasi di El Niño forte, come accaduto nel 2016 e di nuovo nel 2024.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779639" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-nuove-previsioni-confermano-un-super-el-nino-storico-con-un-riscaldamento-superiore-a-3-c.html" title="Le nuove previsioni confermano un Super El Niño storico con un riscaldamento superiore a 3°C">Le nuove previsioni confermano un Super El Niño storico con un riscaldamento superiore a 3°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-nuove-previsioni-confermano-un-super-el-nino-storico-con-un-riscaldamento-superiore-a-3-c.html" title="Le nuove previsioni confermano un Super El Niño storico con un riscaldamento superiore a 3°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-historico-nova-previsao-reforca-previsao-de-aquecimento-acima-de-xx-c-no-pacifico-1784567519056_320.png" alt="Le nuove previsioni confermano un Super El Niño storico con un riscaldamento superiore a 3°C"></a></article></aside><p>Le <strong>ondate di calore</strong> <strong>che stiamo vivendo in questo momento non sono scatenate da El Niño,</strong> ma risultano più intense di quanto sarebbero senza questa spinta aggiuntiva. Uno o due gradi in più all'estremità superiore della scala fanno la differenza tra una regione che tocca 39 o 41 gradi.</p><h2>E poi arriva l'inverno: quali conseguenze sulla stagione fredda?</h2><p>Ed è qui che le cose si fanno davvero interessanti per noi. <strong>Un El Niño forte ha la sgradevole caratteristica di indebolire il vortice polare</strong> sopra l'Artico. Questo enorme vortice d'aria funziona come un coperchio che trattiene l'aria polare gelida al Polo Nord. Se diventa instabile, l'aria fredda scivola verso sud.</p><p>Proprio questo segnale compare già nei primi modelli a lungo termine per l'inverno 2026/27. Se a ciò si aggiunge un improvviso riscaldamento stratosferico, il coperchio potrebbe saltare via del tutto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779859" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala">Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala-1784714066271_320.jpg" alt="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"></a></article></aside><p><strong>La conseguenza sarebbero ondate di freddo e neve fino a quote basse – proprio dopo una delle estati più calde mai registrate.</strong></p><h3>Attenzione a non farsi troppe illusioni</h3><p>Bisogna essere onesti: <strong>una previsione invernale fatta a luglio non è una previsione del tempo, ma un calcolo probabilistico.</strong> El Niño aumenta significativamente il rischio di una perturbazione del vortice polare, ma non lo garantisce. <strong>Anche l'inverno 2015/16 seguì un Super El Niño – e in Germania risultò poi molto più mite del previsto.</strong></p><p>Il momento esatto è decisivo. Se il vortice collassa a gennaio, abbiamo buone carte in mano per <strong>neve e gelo</strong>. Se ciò accade solo a marzo, l'inverno sarà ormai già passato. Questa distinzione va spesso persa in molti titoli di giornale.</p><h2>Cosa fare adesso</h2><p><strong>Le prossime sei-otto settimane forniranno la risposta. </strong>Solo entro l'inizio di settembre si capirà se El Niño manterrà il ritmo attuale o rallenterà a metà strada. Solo allora si potrà dire con serietà dove si sta andando.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779885" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi">Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-da-spagna-a-sicilia-1784801363164_320.jpeg" alt="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"></a></article></aside><p>Una cosa è già chiara: ci aspetta un inverno da monitorare attentamente. Chi sta pianificando l'installazione di una <strong>pompa di calore</strong>, ordinando gasolio da riscaldamento o aspettando gli pneumatici invernali, dovrebbe tenere d'occhio gli sviluppi. E chi desidera la neve ha quest'anno, tutto sommato, argomenti migliori del solito.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nuova ondata di calore a tutta velocità verso la Francia: arriverà tra il 28 e il 30 luglio ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-ondata-di-calore-a-tutta-velocita-verso-la-francia-arrivera-tra-il-28-e-il-30-luglio.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 10:05:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La Francia si avvia verso la sua quarta ondata di calore dell'anno. Tutti i modelli convergono sull'arrivo di una massa d'aria molto calda sul Paese negli ultimi giorni di luglio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xarf2ou"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xarf2ou.jpg" id="xarf2ou"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre per il fine settimana si profila un cambiamento del tempo, con temporali nel sud della Francia sabato e un flusso da nord-ovest che farà scendere le temperature domenica, <strong>le proiezioni per la prossima settimana diventano sempre più preoccupanti</strong>. </p><p><strong>Il rinfrescamento previsto per domenica (e che interesserà anche l'Italia con una <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-settimana-con-un-altra-intensa-perturbazione-rischio-grandine-su-queste-regioni.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">ondata di maltempo</a>) dovrebbe durare molto poco.</strong> Sembra ormai più che probabile che una massa d'aria molto calda risalga sulla Francia già nella prima parte della prossima settimana. <strong>Si profila un quarto episodio di canicola a partire dalla fine di luglio</strong>.</p><h2>La Francia verso una quarta ondata di calore molto intensa</h2><p>Fino a quest'anno, la Francia non aveva mai conosciuto quattro ondate di calore nel corso della stessa stagione calda. Tuttavia, <strong>tutto lascia pensare che il paese si stia dirigendo verso una situazione inedita</strong>. Dopo un rinfrescamento portato da un flusso di nord-ovest domenica, l'anticiclone tornerà sopra la Francia a inizio della prossima settimana, per poi raggiungere il centro Europa.</p><p>Il flusso fresco da nord-ovest lascerà spazio a <strong>un rapido aumento delle temperature a partire da martedì 28 luglio</strong>. La massa d'aria molto calda, ancora presente sopra la Spagna, risalirà allora verso la Francia. In quota, <strong>la temperatura della massa d'aria sarà talvolta di 10°C superiore alle medie stagionali</strong> tra il nord della Spagna e il sud-ovest della Francia!</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dates-cles-de-la-vague-de-chaleur-en-france-une-remontee-d-air-chaud-attendue-entre-le-28-et-le-30-juillet-1784790190772.png" data-image="lqzxwr4azjvc" alt="L'aria molto calda risalirà sulla Francia già dalla giornata di martedì 28 luglio" title="L'aria molto calda risalirà sulla Francia già dalla giornata di martedì 28 luglio"><figcaption>L'aria molto calda risalirà sulla Francia già dalla giornata di martedì 28 luglio</figcaption></figure><p>Le temperature più fresche osservate domenica, e ancora molto ragionevoli lunedì, lasceranno quindi spazio al ritorno di <strong>valori nettamente superiori alle medie stagionali già dalla giornata di martedì 28 luglio</strong>, durante la quale si registreranno già <strong>oltre 30°C nei due terzi sud della Francia</strong>, con punte che potranno raggiungere localmente i <strong>35-36°C in Aquitania</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779959" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-settimana-con-un-altra-intensa-perturbazione-rischio-grandine-su-queste-regioni.html" title="Maltempo, intenso peggioramento nel fine settimana con crollo termico: le regioni a rischio grandine">Maltempo, intenso peggioramento nel fine settimana con crollo termico: le regioni a rischio grandine</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-settimana-con-un-altra-intensa-perturbazione-rischio-grandine-su-queste-regioni.html" title="Maltempo, intenso peggioramento nel fine settimana con crollo termico: le regioni a rischio grandine"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fine-settimana-con-un-altra-intensa-perturbazione-rischio-grandine-su-queste-regioni-1784792744213_320.png" alt="Maltempo, intenso peggioramento nel fine settimana con crollo termico: le regioni a rischio grandine"></a></article></aside><p>Ci saranno notti relativamente fresche fino a martedì 28 luglio, con temperature minime comprese tra 14 e 18°C nella maggior parte delle regioni francesi. <strong>Sarà a partire da mercoledì 29 luglio che la mitezza notturna si accentuerà</strong>, iniziando a diventare scomoda nelle città.</p><h2>I 40°C nuovamente raggiunti a fine luglio in Francia?</h2><p><strong>Il caldo intenso dovrebbe iniziare già dal pomeriggio di martedì 28 luglio</strong>, con oltre 30°C nei due terzi sud della Francia e già <strong>punte fino a 36°C previste in Aquitania</strong>. Tuttavia, sarà solo l'inizio di questo episodio di calura, <strong>che dovrebbe intensificarsi mercoledì 29 luglio</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dates-cles-de-la-vague-de-chaleur-en-france-une-remontee-d-air-chaud-attendue-entre-le-28-et-le-30-juillet-1784790617776.png" data-image="j07dxdnx9f7p" alt="Il caldo intenso inizierà a colpire la Francia martedì 28 luglio con già 36°C previsti in Aquitania" title="Il caldo intenso inizierà a colpire la Francia martedì 28 luglio con già 36°C previsti in Aquitania"><figcaption>Il caldo intenso inizierà a colpire la Francia martedì 28 luglio con già 36°C previsti in Aquitania</figcaption></figure><p>Infatti, l'impennata del termometro dovrebbe essere ancora più netta durante il pomeriggio di mercoledì 29 luglio. <strong>Le temperature dovrebbero attestarsi tra i 35 e i 38°C su gran parte della Francia</strong>, ad eccezione delle regioni costiere della Manica. <strong>Alcuni scenari prevedono punte di 40°C nel sud-ovest!</strong></p><p><strong>L'episodio di canicola proseguirebbe negli ultimi giorni del mese</strong>. Per le giornate di giovedì 30 e venerdì 31 luglio, <strong>la maggior parte dei modelli proietta temperature comprese tra 35 e 40 gradi su gran parte della Francia</strong>, con notti sempre più calde. Solo le regioni che si affacciano sulla Manica potrebbero restare escluse dal caldo più intenso.</p><p>Secondo le tendenze a lungo termine, <strong>questo nuovo episodio di canicola potrebbe essere duraturo</strong>, poiché l'anticiclone dovrebbe mantenersi tra Spagna ed Europa centrale a inizio agosto, <strong>il che permetterebbe di alimentare la risalita dell'aria calda iberica verso la Francia</strong>. In questo modo, le temperature resterebbero estenuanti sia di giorno che di notte.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779826" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/non-possiamo-considerarlo-normale-il-mediterraneo-potrebbe-superare-perfino-le-temperature-dei-caraibi-quest-estate.html" title="'Assolutamente anomalo': il Mediterraneo è caldissimo, potrebbe superare perfino le temperature dei Caraibi quest'estate">"Assolutamente anomalo": il Mediterraneo è caldissimo, potrebbe superare perfino le temperature dei Caraibi quest'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/non-possiamo-considerarlo-normale-il-mediterraneo-potrebbe-superare-perfino-le-temperature-dei-caraibi-quest-estate.html" title="'Assolutamente anomalo': il Mediterraneo è caldissimo, potrebbe superare perfino le temperature dei Caraibi quest'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/no-se-puede-normalizar-el-mar-mediterraneo-podria-incluso-superar-las-temperaturas-del-caribe-este-verano-1784711230437_320.png" alt="'Assolutamente anomalo': il Mediterraneo è caldissimo, potrebbe superare perfino le temperature dei Caraibi quest'estate"></a></article></aside><p>Queste previsioni sono preoccupanti, considerando <strong>la siccità già esasperata e i grandi incendi che si moltiplicano</strong> nell'ultimo periodo. Una nuova ondata di caldo in Francia, non abituata a fenomeni così intensi, non farebbe che aggravare una situazione già molto tesa. <strong>Le conseguenze si preannunciano rilevanti</strong>, tanto sull'uomo quanto sulla fauna e sulla flora.</p><h2>E in Italia?</h2><p>I modelli meteo sul lungo periodo hanno minor validità ma sembra sempre più probabile che l'ondata di caldo che si sta espandendo su Spagna e poi sulla Francia raggiungerà a seguire anche l'Italia. Succederà qualche giorno dopo rispetto alla Francia. <strong>Probabilmente già dal 1° agosto il caldo molto intenso raggiungerà la Sardegna e le regioni nord-occidentali italiane</strong>, per poi espandersi sul resto del paese. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-ondata-di-calore-a-tutta-velocita-verso-la-francia-arrivera-tra-il-28-e-il-30-luglio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I 4 errori quando si pota la lavanda in estate che rovineranno la pianta, e i passaggi per evitarli]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-4-errori-quando-si-pota-la-lavanda-in-estate-che-rovineranno-la-pianta-e-i-passaggi-per-evitarli.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Una potatura scorretta delle piante di lavanda può indebolirle e ridurre la fioritura futura. Sapere quali errori evitare e come potarle correttamente è il modo migliore per mantenerle sane, compatte e profumate.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-4-errores-al-podar-la-lavanda-en-verano-que-arruinan-tu-planta-y-los-pasos-para-hacerlo-bien-1784668194232.jpg" data-image="rfpp7m55pjjo" alt="lavanda" title="lavanda"><figcaption>La lavanda è una delle piante aromatiche più apprezzate nei terrazzi e nei giardini mediterranei.</figcaption></figure><p>Il suo intenso aroma, la sua resistenza alla siccità e la sua spettacolare fioritura nei toni del viola, fanno della lavanda una delle piante più apprezzate in giardini e terrazzi. Oltre a richiedere poche cure,<strong> la lavanda ama il sole, il che la rende una scelta ideale per i climi mediterranei.</strong> Esiste tuttavia un'operazione di manutenzione che suscita spesso dubbi: la potatura estiva.</p><p>Sebbene molti appassionati di giardinaggio credano che basti tagliare i fiori secchi al termine della fioritura,<strong> u</strong><strong>na potatura scorretta può accorciare la vita della pianta</strong>, provocare una crescita irregolare o addirittura impedirle di rifiorire con vigore la stagione successiva.</p><p>Conoscere gli <strong>errori più frequenti e imparare la tecnica adeguata</strong> <strong>farà la differenza</strong> tra godersi una lavanda vigorosa per anni o vedere il proprio arbusto invecchiare anzitempo.</p><h2><strong>Errore 1: potare troppo tardi in estate</strong></h2><p><strong>Uno degli errori più comuni consiste nel ritardare la potatura fino alla fine dell'estate</strong> o addirittura all'inizio dell'autunno. Quando le temperature iniziano a scendere, la pianta inizia a prepararsi per l'inverno e dispone di meno tempo per produrre nuovi germogli prima dell'arrivo del freddo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-4-errores-al-podar-la-lavanda-en-verano-que-arruinan-tu-planta-y-los-pasos-para-hacerlo-bien-1784668566669.jpg" data-image="bvj6x4dxcn15"><figcaption>La potatura principale della lavanda va effettuata tra luglio e agosto.</figcaption></figure><p>Il periodo più consigliabile per effettuare la potatura principale estiva è <strong>subito dopo la fine della fioritura, generalmente tra luglio e agosto</strong>, a seconda del clima e della varietà coltivata.</p><p>Intervenire in questo momento <strong>permette alla lavanda di emettere nuovi germogli</strong> e di mantenere una forma compatta per il resto dell'anno.</p><h2><strong>Errore 2: tagliare il legno vecchio</strong></h2><p>Questo è, probabilmente, l'errore che causa più danni. Con gli anni, la lavanda sviluppa una base legnosa dalla quale spuntano a malapena nuove foglie. Se il taglio penetra troppo in quella parte indurita, <strong>la capacità di rigenerazione diminuisce considerevolmente</strong> e, in molti casi, la pianta non ricaccia più.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-4-errores-al-podar-la-lavanda-en-verano-que-arruinan-tu-planta-y-los-pasos-para-hacerlo-bien-1784668712750.jpg" data-image="0ntcekodghct"><figcaption>Con una corretta manutenzione, potrai godere del tuo arbusto di lavanda fino a dieci anni.</figcaption></figure><p>Per questo motivo, <strong>la potatura non deve mai raggiungere il legno nudo</strong>. È consigliabile tagliare solo la parte verde della crescita recente, lasciando sempre alcuni centimetri di vegetazione con foglie.</p><p><strong>Questo piccolo margine</strong><strong> garantisce la presenza di gemme attive</strong> in grado di generare nuovi steli.</p><h2><strong>Errore 3: eliminare troppa vegetazione in una sola volta</strong></h2><p>Alcune persone approfittano della potatura per <strong>ridurre drasticamente le dimensioni dell'arbusto</strong>. Tuttavia, questa pratica rappresenta un importante stress per la pianta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-4-errores-al-podar-la-lavanda-en-verano-que-arruinan-tu-planta-y-los-pasos-para-hacerlo-bien-1784669018907.jpg" data-image="6usl3xahhbt6"><figcaption>Una corretta potatura della lavanda include il rispetto degli steli legnosi, che non vanno tagliati.</figcaption></figure><p>Come regola generale, <strong>conviene eliminare circa un terzo della crescita annuale</strong>. In questo modo si mantiene la forma arrotondata caratteristica della lavanda senza comprometterne la capacità di recupero.</p><p><strong>Una potatura moderata</strong> <strong>favorisce una pianta più densa</strong> ed evita che il centro rimanga spoglio con il passare degli anni.</p><h2><strong>Errore 4: utilizzare attrezzi non disinfettati o poco affilati</strong></h2><p>Anche le forbici da potatura influiscono sulla salute della pianta. <strong>Le lame poco affilate producono lacerazioni</strong> invece di tagli netti, facilitando l'ingresso di funghi e batteri. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-4-errores-al-podar-la-lavanda-en-verano-que-arruinan-tu-planta-y-los-pasos-para-hacerlo-bien-1784667791864.jpg" data-image="690yf9ugusow"><figcaption>Bisogna prestare attenzione allo stato degli attrezzi da potatura per evitare infezioni nella pianta.</figcaption></figure><p>Allo stesso modo, utilizzare attrezzi non precedentemente puliti <strong>può trasmettere malattie</strong> tra le diverse piante del giardino.</p><p>Per questo, prima di iniziare la potatura, <strong>conviene disinfettare le forbici con alcol o con una soluzione specifica</strong> e verificare che il filo permetta di eseguire tagli precisi. Un gesto semplice con cui ridurrai considerevolmente il rischio di infezioni.</p><h2><strong>Come potare correttamente la lavanda passo dopo passo</strong></h2><p>Effettuare una buona potatura non richiede conoscenze avanzate, ma richiede il rispetto di alcuni principi di base.</p><ol><li><strong>Aspetta la fine della fioritura. </strong>Quando la maggior parte delle spighe avrà perso il colore intenso e inizierà a seccarsi, sarà arrivato il momento adatto per intervenire.</li><li><strong>Elimina tutti i fiori appassiti. </strong>Il primo passo consiste nell'eliminare le spighe secche, il che migliora l'aspetto della pianta ed evita che investa energia nella produzione di semi.</li><li><strong>Taglia gli steli verdi. </strong>Riduci tra un quarto e un terzo circa della crescita dell'anno, cercando di mantenere la forma arrotondata dell'arbusto.</li><li><strong>Non tagliare mai la parte legnosa. </strong>Lascia sempre foglie visibili su ogni stelo. Se rimane solo legno, le probabilità di ricaccio diminuiscono considerevolmente.</li><li><strong>Controlla l'interno della pianta. </strong>Elimina i rami secchi, deboli o incrociati per migliorare la ventilazione e ridurre il rischio di malattie.</li></ol><h2><strong>Cosa fare dopo la potatura</strong></h2><p>Una volta terminata la potatura, la lavanda necessita di ben poche cure aggiuntive. <strong>La cosa più importante è</strong> <strong>evitare l'eccesso di irrigazione</strong>. Si tratta di una pianta adattata a terreni asciutti e un apporto eccessivo di acqua può favorire il marciume delle radici.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Cómo y cuándo podar la lavanda<br><br>1. Poda de primavera: A principios de primavera (marzo-abril), recorta ligeramente, eliminando ramas muertas o dañadas por el invierno. Recorta un tercio de la planta, sin tocar la base leñosa.<br><br>Abro <a href="https://t.co/GtMwHT1qpZ">pic.twitter.com/GtMwHT1qpZ</a></p>— Chile Huerta (@ChileHuerta) <a href="https://x.com/ChileHuerta/status/1884319611048665235?ref_src=twsrc%5Etfw">January 28, 2025</a></blockquote></figure><p>Attenzione! Se la pianta viene coltivata in vaso, conviene <strong>verificare che il substrato drеni correttamente</strong> e che non rimanga acqua accumulata nel sottovaso.</p><p>Di solito non necessita nemmeno di fertilizzanti. Infatti, <strong>un eccesso di azoto può stimolare una crescita troppo tenera</strong> e ridurre l'intensità della fioritura.</p><h2><strong>Una manutenzione semplice che prolunga la vita della pianta</strong></h2><p>Una lavanda ben potata <strong>può rimanere attraente per più di un decennio</strong>. La chiave sta nel realizzare piccoli interventi ogni anno invece di aspettare che l'arbusto invecchi e diventi eccessivamente legnoso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771206" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate">Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate-1781646349412_320.jpeg" alt="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"></a></article></aside><p>Con una potatura annuale principale e un'altra di manutenzione in autunno (o in primavera nei climi freddi), giusto quanto basta per ordinare la pianta, si riesce a <strong>conservarne la forma compatta, stimolare nuove fioriture e godere per molti anni</strong> di uno degli arbusti più resistenti e profumati del giardino.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-4-errores-al-podar-la-lavanda-en-verano-que-arruinan-tu-planta-y-los-pasos-para-hacerlo-bien-1784667579599.jpg" data-image="ggim5syqmq11"><figcaption>La lavanda attira gli impollinatori nel tuo terrazzo o giardino, il che favorisce la biodiversità.</figcaption></figure><p>E un extra: oltre a riempire di fragranza qualsiasi spazio esterno, <strong>la lavanda apporta biodiversità attirando gli impollinatori</strong>. Dedicare qualche minuto a potarla correttamente ogni estate è un investimento che si traduce in una pianta più sana, vigorosa e pronta a offrire una nuova esplosione di fiori la stagione successiva.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Royal%20Horticultural%20Society" data-year="2026" data-title="Gu%C3%ADa%20de%20cultivo%20y%20poda%20de%20la%20lavanda" data-url="https%3A%2F%2Fwww.rhs.org.uk%2Fplants%2Flavender%2Fgrowing-guide%3Futm_source">Royal Horticultural Society. (2026). <a href="https://www.rhs.org.uk/plants/lavender/growing-guide?utm_source" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Guida alla coltivazione e potatura della lavanda</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-4-errori-quando-si-pota-la-lavanda-in-estate-che-rovineranno-la-pianta-e-i-passaggi-per-evitarli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo, intenso peggioramento nel fine settimana in Italia con crollo termico: le regioni a rischio grandine]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-settimana-con-un-altra-intensa-perturbazione-rischio-grandine-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:48:17 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuovo cambio di scena previsto per il weekend, ma potrebbe essere uno degli ultimi con l'arrivo dell'alta pressione. Intanto, piogge e temporali interesseranno alcune regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xarf8ny"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xarf8ny.jpg" id="xarf8ny"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Possiamo ormai dare per certo che questa sia stata (e, in realtà, sia ancora) <strong>una delle settimane meteorologicamente più particolari dell’estate</strong>. Questa volta, però, a fare notizia non è stato il caldo, bensì tutto il contrario. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il dominio dell’alta pressione è stato interrotto bruscamente da una serie di perturbazioni, responsabili di fenomeni violenti e, purtroppo, di numerosi danni.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I temporali più intensi hanno interessato soprattutto le regioni settentrionali, dove l’enorme quantità di energia accumulata nei bassi strati durante le precedenti settimane di caldo torrido ha contribuito ad alimentare celle temporalesche particolarmente violente. <strong>Le grandinate hanno colpito diverse zone del Nord, provocando danni ingenti dei quali si continua ancora oggi a fare la conta.</strong></p><p><strong>Con il passare delle ore, l’instabilità si è spostata anche verso le regioni centrali. L’Abruzzo</strong> è stato investito da temporali molto intensi, accompagnati localmente da grandine di grosse dimensioni. Il Sud è rimasto maggiormente ai margini, anche se la Puglia ha rischiato seriamente a causa di un MCS particolarmente organizzato. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779873" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/violenta-grandinata-in-abruzzo-chicchi-enormi-ecco-il-video-attenzione-ai-fenomeni-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica.html" title="Violentissima grandinata in Abruzzo con chicchi enormi, il video. E ora, attenzione ai fenomeni in arrivo domenica">Violentissima grandinata in Abruzzo con chicchi enormi, il video. E ora, attenzione ai fenomeni in arrivo domenica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/violenta-grandinata-in-abruzzo-chicchi-enormi-ecco-il-video-attenzione-ai-fenomeni-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica.html" title="Violentissima grandinata in Abruzzo con chicchi enormi, il video. E ora, attenzione ai fenomeni in arrivo domenica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/violenta-grandinata-in-abruzzo-chicchi-enormi-ecco-il-video-attenzione-ai-fenomeni-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-1784721863420_320.jpg" alt="Violentissima grandinata in Abruzzo con chicchi enormi, il video. E ora, attenzione ai fenomeni in arrivo domenica"></a></article></aside><p>Fortunatamente, il sistema convettivo ha mantenuto il proprio nucleo più intenso in mare aperto, ma lungo la costa ha comunque prodotto <strong>violente raffiche di vento, capaci di raggiungere localmente i 100 km/h</strong>.</p><p>Nel corso delle ultime ore le condizioni meteorologiche sono temporaneamente migliorate, ma si tratta soltanto di una breve pausa. <strong>Già nella giornata di giovedì un nuovo fronte freddo raggiungerà soprattutto le regioni orientali dell’Italia.</strong> Il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e quella caldo-umida ancora presente potrà alimentare nuovi temporali intensi, accompagnati localmente da grandine, forti raffiche di vento e piogge abbondanti concentrate in poco tempo.</p><h2>Piogge e temporali nel weekend con rischio grandine</h2><p>L’instabilità aumenterà inizialmente sulle Alpi e sulle Prealpi orientali, con alcuni fenomeni capaci di raggiungere anche le pianure limitrofe. Tra la sera e la prima parte della notte, rovesci e temporali potranno svilupparsi inoltre tra le Marche meridionali, l’Abruzzo, il Molise, il Gargano e le zone interne della Campania.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779891" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie.html" title="Preoccupa l'energia per i temporali in arrivo: l'Italia è circondata da mari con anomalie calde straordinarie">Preoccupa l'energia per i temporali in arrivo: l'Italia è circondata da mari con anomalie calde straordinarie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie.html" title="Preoccupa l'energia per i temporali in arrivo: l'Italia è circondata da mari con anomalie calde straordinarie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie-1784727417921_320.jpg" alt="Preoccupa l'energia per i temporali in arrivo: l'Italia è circondata da mari con anomalie calde straordinarie"></a></article></aside><p>Venerdì il tempo tornerà più stabile al Nord e su buona parte del Centro, mentre <strong>l’instabilità si trasferirà progressivamente verso le regioni meridionali</strong>. Puglia, Basilicata e Calabria saranno le aree maggiormente esposte ai temporali. Si tratterà comunque di una parentesi relativamente breve, poiché entro la serata è atteso un generale miglioramento.</p><div class="texto-destacado"><strong>Durante il fine settimana una nuova perturbazione di origine atlantica si avvicinerà all’Italia, </strong>determinando un peggioramento più organizzato e potenzialmente incisivo. </div><p><strong>Sabato il tempo sarà inizialmente discreto</strong> su molte regioni, ma dal pomeriggio l’instabilità tornerà ad aumentare lungo Alpi e Prealpi. Successivamente, i temporali tenderanno a raggiungere Piemonte, Lombardia e Liguria, coinvolgendo tra la sera e la notte anche alcuni settori pianeggianti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fine-settimana-con-un-altra-intensa-perturbazione-rischio-grandine-su-queste-regioni-1784791526861.png" data-image="rlytt4m58x0c" alt="Italia centro-settentrionale a rischio fenomeni intensi" title="Italia centro-settentrionale a rischio fenomeni intensi"><figcaption>Minimo depressionario al Nord Italia e temporali sparsi</figcaption></figure><p><strong>La giornata più delicata sarà domenica 26 luglio</strong>, quando il maltempo attraverserà buona parte del Nord per poi estendersi rapidamente alle regioni centrali. Le precipitazioni più diffuse e persistenti interesseranno inizialmente la Lombardia orientale, il Trentino-Alto Adige, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia. In queste zone i temporali potrebbero assumere forte intensità, con il rischio di nubifragi, grandinate e violenti colpi di vento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fine-settimana-con-un-altra-intensa-perturbazione-rischio-grandine-su-queste-regioni-1784792838681.png" data-image="hzffuebhhp6y"><figcaption>La perturbazione colpirà il Centro Italia nel pomeriggio di domenica 26 luglio.</figcaption></figure><p><strong>Nel corso della giornata il fronte scivolerà verso sud-est, coinvolgendo anche l’Emilia-Romagna e gran parte dell’Italia centrale.</strong> Nel pomeriggio saranno possibili rovesci e temporali tra Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. </p><h2>Calano le temperature ovunque, ma non per molto</h2><p>Anche dal punto di vista termico avremo <strong>un’Italia nettamente divisa in due</strong>. Il passaggio perturbato provocherà un sensibile ridimensionamento delle temperature al Centro-Nord. </p><p>Nel pomeriggio di domenica sono previsti valori intorno ai 21°C a Firenze, 22°C a Perugia e 23°C a Trento, mentre Milano, Bologna e Roma dovrebbero fermarsi tra 27 e 28°C. Nelle aree raggiunte dai temporali, naturalmente, le temperature potranno diminuire rapidamente nel giro di pochi minuti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fine-settimana-con-un-altra-intensa-perturbazione-rischio-grandine-su-queste-regioni-1784791599674.png" data-image="6yg3brau5ejw" alt="Calo termico al Nord con la perturbazione" title="Calo termico al Nord con la perturbazione"><figcaption>Solo il Sud con temperature intorno ai 30°C</figcaption></figure><p>Completamente diverso sarà lo scenario sulle regioni meridionali. Mentre il Centro-Nord farà i conti con temporali e aria più fresca, <strong>il Sud verrà raggiunto da una nuova e intensa risalita di aria calda nordafricana</strong>. In Puglia si potranno registrare circa 32°C a Foggia e 34°C a Bari, mentre in Sardegna i valori raggiungeranno localmente i 29-30°C.</p><p><strong>Il caldo più intenso interesserà soprattutto la Sicilia.</strong> Nel pomeriggio di domenica sono attesi circa 35°C a Palermo e punte prossime ai 38°C nel Catanese, con temperature molto elevate anche nelle zone interne e meridionali dell’isola. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br></div><p><strong>Il divario termico tra le aree temporalesche del Centro-Nord e la Sicilia potrà così superare localmente i 15°C</strong>, mostrando in maniera evidente i due volti completamente opposti dell’estate italiana.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fine-settimana-con-un-altra-intensa-perturbazione-rischio-grandine-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il primo fossile di dinosauro scoperto in Antartide è stato identificato come un titanosauro]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-fossile-di-dinosauro-scoperto-in-antartide-e-stato-identificato-come-un-titanosauro.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 05:56:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Oggi l'Antartide è nota per la sua spessa calotta glaciale e le condizioni meteorologiche estreme, ma se torniamo indietro di 70 milioni di anni, le cose erano molto diverse: lì vivevano grandi rettili.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/primer-fosil-de-dinosaurio-antartida-titanosaurio-1783000806746.png" data-image="hyle0yfs6fjf" alt="dinosauro" title="dinosauro"><figcaption>Oltre 70 milioni di anni fa, giganteschi dinosauri popolavano le foreste di quella che oggi è l'Antartide. © Andrew McAfee, Carnegie Museum of Natural History.</figcaption></figure><p>A quel tempo, il <strong>continente antartico</strong>, il più meridionale della Terra, ospitava un <strong>rigoglioso ecosistema forestale</strong> popolato da una <strong>grande varietà di dinosauri</strong>. Grazie a un frammento di vertebra fossile, è stato ora confermato che tra questi vi erano anche i <strong>titanosauri</strong>, il gruppo di dinosauri che comprendeva gli animali terrestri più grandi mai esistiti.</p><p>Il fossile fu raccolto nel 1985 durante una spedizione del <em>British Antarctic Survey</em> sull'<strong>isola James Ross</strong>. Questa grande isola si trova sul lato sud-orientale della Penisola Antartica, la parte del continente che si estende verso il Sud America. Durante la spedizione, i ricercatori <strong>rinvennero numerosi fossili marini, che permisero di datare con precisione la formazione al Cretaceo Superiore</strong>. Tra questi reperti si trovava la vertebra di quello che inizialmente si riteneva fosse un rettile marino.</p><div class="texto-destacado">Un nuovo studio ha però dimostrato che <strong>questo frammento osseo apparteneva in realtà a un dinosauro sauropode</strong>. Il professor <strong>Paul Barrett</strong>, uno dei ricercatori esperti di dinosauri e specialista dei sauropodi, ha contribuito a identificare e descrivere il fossile.</div><p><strong><em>"Per quanto possa sembrare incredibile, questo è il primo frammento di dinosauro scoperto in Antartide"</em></strong>, afferma Paul. <em>"Passò inosservato perché credo sia stato identificato erroneamente durante il lavoro sul campo in condizioni estreme, ma si tratta di un sauropode ed è solo il secondo osso di sauropode mai trovato in tutto il continente."</em></p><p>Il reperto è troppo incompleto perché i ricercatori possano stabilire a quale specie appartenesse. Tuttavia, <strong>la sua forma e le sue dimensioni suggeriscono che appartenesse al gruppo dei titanosauri</strong> e che l'animale misurasse probabilmente tra i sei e i sette metri di lunghezza. Non è possibile sapere se si trattasse di un esemplare giovane oppure se quella fosse la sua dimensione da adulto.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/primer-fosil-de-dinosaurio-antartida-titanosaurio-1783000835747.png" data-image="6jtyedkjp5v1"> <figcaption>Un paesaggio roccioso e grigio, con vivaci tonalità rosse in primo piano. Accanto a una delle tende da campo si distingue una persona con una giacca rossa.</figcaption> </figure><p>L'analisi del fossile è stata pubblicata sulla rivista <em>Acta Palaeontologica Polonica</em>.</p><h3>Quando l'Antartide era verde</h3><p>Durante il <strong>Cretaceo Superiore, il continente antartico era ancora unito all'estremità meridionale del Sud America.</strong> Era ricoperto da rigogliose foreste temperate dominate da felci, palme e conifere, forse non molto diverse da quelle che oggi si trovano in Tasmania, al largo della costa sud-orientale dell'Australia.</p><p>Poiché l'Antartide si trova così a sud, anche allora si verificavano forti variazioni nelle ore di luce e, durante i mesi invernali, tutta la vita era immersa in un lungo crepuscolo.</p><p>Nonostante queste difficoltà, <strong>la vita prosperava</strong>. Finora <strong>sono state descritte circa sei specie di dinosauri nel continente</strong>, anche se il numero reale è probabilmente più elevato.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/primer-fosil-de-dinosaurio-antartida-titanosaurio-1783001508241.png" data-image="qlumdv8qpzfh"> <figcaption>Area dello studio e tipologie di dinosauri probabilmente presenti. Paul M. Barrett et al., <em>Acta Palaeontologica Polonica</em> 71 (2), 2026: 349-362. doi:10.4202/app.01315.2025</figcaption> </figure><p>Ciò che emerge chiaramente è <strong>la presenza di una grande diversità di dinosauri</strong>. Sul suolo delle foreste vivevano piccoli erbivori come il <em>Morrosaurus</em>, dinosauri corazzati come l'<em>Antarctopelta</em> e predatori bipedi come l'<em>Imperobator</em>. Erano presenti anche dinosauri aviari, tra cui un antico parente di anatre e oche chiamato <em>Vegavis</em>.</p><p>Sebbene <strong>i fossili siano rari</strong>, a queste specie si aggiungevano alcuni degli animali terrestri più grandi mai esistiti: <strong>i dinosauri sauropodi</strong>. In Antartide è stato trovato un solo altro osso di sauropode, il che rende questo nuovo esemplare di valore scientifico eccezionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778697" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-antartide-ha-raggiunto-i-15-4-c-in-pieno-inverno-ecco-come-si-e-verificata-un-ondata-di-caldo-eccezionale.html" title="L'Antartide ha raggiunto i 15,4 °C in pieno inverno: ecco come si è verificata un'ondata di caldo eccezionale">L'Antartide ha raggiunto i 15,4 °C in pieno inverno: ecco come si è verificata un'ondata di caldo eccezionale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-antartide-ha-raggiunto-i-15-4-c-in-pieno-inverno-ecco-come-si-e-verificata-un-ondata-di-caldo-eccezionale.html" title="L'Antartide ha raggiunto i 15,4 °C in pieno inverno: ecco come si è verificata un'ondata di caldo eccezionale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-antartica-tambien-tiene-olas-de-calor-incluso-en-invierno-1783698616490_320.png" alt="L'Antartide ha raggiunto i 15,4 °C in pieno inverno: ecco come si è verificata un'ondata di caldo eccezionale"></a></article></aside><p>A causa della sua natura frammentaria, rimangono molte domande senza risposta su questo antico animale. Sembra molto simile a un dinosauro sudamericano chiamato <em>Muyelensaurus</em>, ma è impossibile stabilire se appartenesse alla stessa specie o a un suo parente stretto.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/primer-fosil-de-dinosaurio-antartida-titanosaurio-1783000866604.png" data-image="lt9cynslitlu"> <figcaption>L'unico fossile della vertebra di dinosauro, fotografato da due diverse angolazioni.</figcaption> </figure><p>Il fossile non è sufficientemente completo per rivelare a quale specie appartenesse, ma resta comunque di straordinaria importanza perché rappresenta il <strong>primo osso di dinosauro scoperto in Antartide</strong>.</p><p><strong>Una cosa è certa: la sua età geologica.</strong> Il reperto è stato infatti rinvenuto in rocce formatesi in ambiente marino. Gli ammoniti trovati nelle vicinanze hanno consentito di determinare con precisione l'età della formazione rocciosa.</p><p><em>"Proviene con grande precisione da una fase del Cretaceo Superiore chiamata Campaniano, in particolare dalla parte iniziale di questo periodo"</em>, spiega Paul. <em>"La datazione è molto accurata perché proviene da rocce marine. La vertebra è stata trovata insieme a frammenti di ammoniti, quindi si tratta di un animale che, dopo la morte, probabilmente galleggiò al largo, forse trascinato da un fiume."</em></p><h3>Come arrivarono i titanosauri in Nuova Zelanda?</h3><p>L'identificazione di questo particolare fossile potrebbe contribuire a risolvere <strong>un altro mistero</strong>.</p><p>Sebbene siano stati trovati <strong>sauropodi in Australia, non è stato ancora scoperto alcun titanosauro nel continente australiano</strong>. Al contrario, <strong>dinosauri appartenenti a questo gruppo di giganti sono stati rinvenuti nella vicina Nuova Zelanda</strong>.</p><p>Questo nuovo fossile conferma che <strong>i titanosauri erano presenti anche in Antartide</strong>.</p><p><em>"All'epoca, la Nuova Zelanda si trovava curiosamente piuttosto lontana dall'Australia"</em>, spiega Paul. <em>"Era più vicina al sud del Sud America e alla Penisola Antartica che all'Australia, semplicemente per il modo in cui i continenti si sono spostati nel corso del tempo."</em><em><br></em></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777979" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-attivita-umana-ha-causato-il-ritiro-del-ghiacciaio-che-si-sta-sciogliendo-piu-rapidamente-in-antartide.html" title="L'attività umana ha causato il ritiro del ghiacciaio che si sta sciogliendo più rapidamente in Antartide">L'attività umana ha causato il ritiro del ghiacciaio che si sta sciogliendo più rapidamente in Antartide</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-attivita-umana-ha-causato-il-ritiro-del-ghiacciaio-che-si-sta-sciogliendo-piu-rapidamente-in-antartide.html" title="L'attività umana ha causato il ritiro del ghiacciaio che si sta sciogliendo più rapidamente in Antartide"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/glaciar-que-se-derrite-mas-rapidamente-antartida-1782965543951_320.png" alt="L'attività umana ha causato il ritiro del ghiacciaio che si sta sciogliendo più rapidamente in Antartide"></a></article></aside><p><em>"Esisteva quindi una regione nell'Antartide occidentale dove si trovavano l'estremità meridionale del Sud America, la Penisola Antartica e l'antico continente della Zealandia, tutti all'interno della stessa area generale."</em></p><p>Ciò significa che <strong>la Penisola Antartica potrebbe essere stata la via attraverso cui questi enormi dinosauri si spostarono dal Sud America alla Nuova Zelanda</strong>, evitando completamente l'Australia.</p><p>Saranno necessari nuovi fossili e ulteriori prove per confermare questa ipotesi. In ogni caso, quello che un tempo si riteneva fosse un minuscolo frammento di rettile marino sta oggi aiutando gli scienziati a ricostruire l'aspetto di questa remota ed estrema regione del pianeta decine di milioni di anni fa.</p><p>Fonte: <strong><a href="https://www.nhm.ac.uk/" target="_blank">Natural History Museum</a></strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento dell'articolo</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Paul%20M.%20Barrett%2C%20et%20al" data-year="" data-title="A%20titanosaurian%20sauropod%20dinosaur%20from%20the%20Upper%20Cretaceous%20of%20Antarctica" data-url="https%3A%2F%2Fwww.app.pan.pl%2Farticle%2Fitem%2Fapp013152025.html">Paul M. Barrett et al. <a href="https://www.app.pan.pl/article/item/app013152025.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation"><em>A titanosaurian sauropod dinosaur from the Upper Cretaceous of Antarctica</em></a>.</cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-primo-fossile-di-dinosauro-scoperto-in-antartide-e-stato-identificato-come-un-titanosauro.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La costellazione del Leone: tra mito di Ercole, stelle regali e piogge di meteore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-costellazione-del-leone-tra-il-mito-di-ercole-stelle-regali-e-piogge-di-meteore.html</link><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 04:06:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Oggi entra in scena la costellazione del Leone. Scopriamo questa costellazione dello zodiaco: dalle origini mitologiche, ospita stelle come Regolo e Algieba, ma anche galassie ed esopianeti, nonché lo spettacolare sciame delle Leonidi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-costellazione-del-leone-tra-il-mito-di-ercole-stelle-regali-e-piogge-di-meteore-1783940676590.png" data-image="qoprb8y36kjb" alt="Costellazione del Leone" title="Costellazione del Leone"><figcaption>Il Sole entra oggi ufficialmente nella costellazione del Leone che sarà però visibile di notte a partire dalla prossima primavera.</figcaption></figure><p><strong>La costellazione del Leone</strong> è tra le 48 più antiche, riportate nell’opera Almagesto dell’astronomo, geografo e astrologo egizio Tolomeo. <strong>E’ anche una costellazione dello Zodiaco</strong>, cioè una delle costellazioni attraverso cui il Sole passa durante il suo moto apparente in cielo.</p><p><strong>Il mese del Leone inizia il 23 Luglio e finisce il 23 Agosto</strong>. </p><div class="texto-destacado">Migliaia di anni fa, iniziava oggi il periodo durante il quale la posizione del Sole cadeva all’interno di questa costellazione. Oggi, a causa del graduale spostamento di direzione dell’asse di rotazione terrestre (la precessione degli equinozi), l’ingresso effettivo del Sole in questa costellazione avviene con circa un mese di ritardo (avverrà il 24 Agosto).</div><p>Tra le costellazioni più riconoscibili del cielo primaverile, il Leone affascina da millenni astronomi, navigatori e appassionati di mitologia per<strong> la sua caratteristica forma che richiama davvero un leone accovacciato</strong>. Il corpo è rappresentato da un trapezio, la chioma da un asterismo a forma di falce (o di punto interrogativo al contrario), e per questo noto anche col nome "La Falce".</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="547881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito">Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito-1695289577972_320.jpg" alt="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"></a></article></aside><p><strong>La stella più brillante è Regolo </strong>che giace quasi sopra l’eclittica (a meno di mezzo grado). Essendo l’eclittica la proiezione sulla sfera celeste del piano orbitale della Terra e degli altri pianeti, <strong>succede spesso di osservare la stella Regolo in congiunzione con i pianeti del Sistema Solare.</strong></p><p>La costellazione del Leone era già conosciuta dai Babilonesi oltre 4.000 anni fa, ma anche da altre civiltà per molte delle quali rappresentava un leone o un grande felino ed era associata al periodo più caldo dell'anno.</p><h2>Il leone di Nemea</h2><p><strong>Secondo la mitologia greca, quello dell'omonima costellazione è il terribile leone di Nemea</strong>, località greca vicino Corinto.</p><p>La fama della sua ferocia si era sparsa in tutto il territorio, dove animali ma anche uomini erano le sue prede. Oltre a far razzia in tutto il territorio, aveva una tana a doppia entrata in cui riusciva ad imprigionare e poi divorare gli uomini che vi entravano nel tentativo di salvare le fanciulle da questo stesso appositamente rapite come esche umane.</p><p><strong>La leggenda attorno a questo leone voleva che il suo manto fosse impenetrabile a frecce o spade.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748172" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere">Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse.html" title="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomia-e-astrologia-cosi-diverse-ma-a-volte-confuse-1767949968694_320.png" alt="Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere"></a></article></aside><p>La sua uccisione, secondo il mito, fu affidata a Ercole, come sua prima fatica, dal cugino Euristeo, re di Micene. E non fu un’impresa facile neanche per questo eroe. Dopo aver visto le sue frecce rimbalzare sul corpo di questo leone, la spada deformarsi mentre lo colpiva, e il suo randello spezzarsi sulla sua schiena, Ercole si vide costretto ad affrontarlo a mani nude. </p><p>Una volta chiusa una delle due entrate della tana, in un cruento scontro corpo a corpo riuscì ad ucciderlo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-costellazione-del-leone-tra-il-mito-di-ercole-stelle-regali-e-piogge-di-meteore-1783940299362.png" data-image="rxk8hmjev5d3" alt="Leone di Nemea" title="Leone di Nemea"><figcaption>Eracle combatte contro il leone di Nemea del Pittore di Diosphos, circa 500-475 a.C., al Musée du Louvre di Parigi.</figcaption></figure><p><strong>Sono numerose le rappresentazioni di Ercole con il manto del leone di Nemea a coprirgli spalle e testa.</strong></p><h2>Dove osservare il Leone e cosa custodice</h2><p>Questa costellazione si trova tra le costellazioni del Cancro e quella della Vergine. <strong>Il periodo di visibilità va da Marzo ad Maggio, con Aprile il mese migliore per osservarla.</strong></p><p>Si tratta di aspettare circa 6 mesi affinché il Sole si sia spostato in direzione opposta e quindi renda visibile di notte questa costellazione.</p><p><strong>La costellazione è ricca di oggetti interessanti.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="451612" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/stelle-cadenti-in-arrivo-sciame-meteorico-importante-leonidi.html" title="In arrivo uno degli sciami meteorici più importanti: le Leonidi">In arrivo uno degli sciami meteorici più importanti: le Leonidi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/stelle-cadenti-in-arrivo-sciame-meteorico-importante-leonidi.html" title="In arrivo uno degli sciami meteorici più importanti: le Leonidi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-arrivo-uno-degli-sciami-meteorici-piu-importanti-le-leonidi-1668254606564_320.jpeg" alt="In arrivo uno degli sciami meteorici più importanti: le Leonidi"></a></article></aside><p>Innanzitutto la sua stella più brillante (chiamata per questo alpha Leonis) è <strong>Regolo</strong>, una stella molto calda di colore bianco-azzurro. In effetti Regolo non è una stella singola ma <strong>un sistema di 4 stelle</strong>, legate a due e due in sistemi binari a circa 70 anni luce dalla Terra.</p><p>Una volta individuata la Falce, o la criniera del Leone, Regolo si trova alla base di questo asterismo.</p><div class="texto-destacado">Il nome regolo, che significa "piccolo re", fu scelto da Copernico. Gli Arabi la chiamavano Qalb al-Asad, cioè "Cuore del Leone", perché occupa proprio la posizione del petto dell'animale.</div><p> La sua posizione sull'eclittica la rende visibile da tutti i punti della Terra.</p><p>Algieba è un’altra stella doppia; sebbene in arabo significhi “la fronte”, è posizionato sulla criniera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-costellazione-del-leone-tra-il-mito-di-ercole-stelle-regali-e-piogge-di-meteore-1783940442687.png" data-image="nyy7484j3t51" alt="Leonidi" title="Leonidi"><figcaption>Incisione della tempesta di meteore delle Leonidi del 1833 realizzata da Adolf Vollmy nel 1888.</figcaption></figure><p>Il Leone ospita un gran numero di stelle variabili, ma quasi tutte sono fuori dalla portata di strumenti amatoriali. Vi sono variabili mireidi come R Leonis e V Leonis, o pulsanti come AK Leonis.</p><p>Tra gli oggetti del profondo cielo vi è <strong>il terzetto formato dalle galassie M65, M66 e la NGC3628</strong>. La costellazione contiene diverse stelle che ospitano esopianeti, come la HD102272 con due pianeti di tipo gioviano, o la stella BD+20°2457, una gigante che ospita una nana bruna ed un pianeta gioviano.</p><p><strong>Il Leone è il radiante delle Leonidi</strong>, uno degli sciami meteorici più famosi originato dai detriti della cometa 55P/Tempel-Tuttle. Ogni 33 anni circa possono produrre vere e proprie tempeste meteoriche, con migliaia di meteore all'ora.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-costellazione-del-leone-tra-il-mito-di-ercole-stelle-regali-e-piogge-di-meteore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["Assolutamente anomalo": il Mediterraneo è caldissimo, potrebbe superare perfino le temperature dei Caraibi quest'estate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/non-possiamo-considerarlo-normale-il-mediterraneo-potrebbe-superare-perfino-le-temperature-dei-caraibi-quest-estate.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:03:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il caldo intenso e persistente di quest'estate sta causando un riscaldamento eccezionale del Mar Mediterraneo, con temperature simili a quelle dei Caraibi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-possiamo-considerarlo-normale-il-mediterraneo-potrebbe-superare-perfino-le-temperature-dei-caraibi-quest-estate-1784712283989.png" data-image="bpr6azc2ezud" alt="mediterraneo caldo" title="mediterraneo caldo"><figcaption>Le temperature del mar Mediterraneo superano i 30°C in questi giorni: sono valori assolutamente fuori dalla norma.</figcaption></figure><p>Nel pieno della terza ondata di calore del 2026, <strong>la Spagna si avvia a vivere l'estate più calda da quando esistono rilevazioni meteorologiche rappresentative</strong>. Il caldo intenso non concede tregua neanche in questi giorni in cui <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-respirera-aria-fresca-invadera-il-mediterraneo-nella-seconda-meta-della-settimana.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">in Italia viviamo una rinfrescata</a>, e si manifesta sia nelle temperature massime diurne, sia nelle minime notturne molto elevate (notti tropicali e torride), sia nella temperatura superficiale del mare (SST).</p><div class="texto-destacado">La successione di ondate di calore sta portando il Mediterraneo occidentale a registrare temperature marine eccezionali, con valori superiori ai 30 °C, simili a quelli di alcune aree dei Caraibi.</div><p><strong>Quest'estate i valori della temperatura superficiale del mare (SST) sono significativamente più elevati rispetto allo scorso anno</strong>, sia nel Mar Cantabrico sia nel Mediterraneo, con temperature comprese tra 2 e 3 °C in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Mentre nel Golfo di Biscaglia l'acqua raggiunge i 24 °C contro i 22 °C dell'anno scorso, lungo le coste mediterranee si toccano i 28 °C, <strong>con punte superiori ai 30 °C in alcune aree del Mediterraneo occidentale e centrale.</strong></p><h2><strong>Un'ondata di calore marina molto intensa e persistente nel Mediterraneo</strong></h2><p>La persistenza del caldo intenso, iniziata addirittura prima dell'estate (già dalla seconda metà di maggio), ha provocato un <strong>progressivo riscaldamento delle acque superficiali del mare</strong>. In questo periodo si sono verificati pochissimi episodi capaci di raffreddare in modo significativo l'acqua, sia grazie al ricambio delle masse d'aria sia all'arrivo di venti più freschi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776899" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile">Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070724086_320.png" alt="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"></a></article></aside><p><strong>Di conseguenza il mare continua a presentare anomalie termiche positive persistenti, senza riuscire a tornare verso valori normali di temperatura.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/no-se-puede-normalizar-el-mar-mediterraneo-podria-incluso-superar-las-temperaturas-del-caribe-este-verano-1784705694123.jpg" data-image="6rurqtx5nro1" alt="Acque del Mediterraneo molto calde" title="Acque del Mediterraneo molto calde"> <figcaption>Nei prossimi giorni la temperatura superficiale del mare tornerà a superare i 30 °C nel Mediterraneo occidentale, raggiungendo fino a 31 °C in mare aperto a sud delle Baleari.</figcaption> </figure><p>Una delle conseguenze delle elevate temperature superficiali del Mediterraneo occidentale è il maggiore apporto di vapore acqueo all'atmosfera. Sia alle Baleari sia lungo le coste mediterranee della Spagna peninsulare si registrano infatti <strong>valori molto elevati di umidità relativa, superiori all'80% e in alcuni giorni prossimi al 90%</strong>, con una sensibile riduzione del comfort termico, soprattutto durante le ore notturne.</p><h2><strong>Temperature record dell'acqua del mare</strong></h2><p>Le boe della rete spagnola di <strong>Puertos del Estado</strong> stanno registrando valori della temperatura superficiale del mare estremamente elevati, superiori ai 30 °C. <strong>Qualche giorno fa la boa situata nella baia di Pollença, nel nord-est di Maiorca, ha misurato 32,1 °C, stabilendo un nuovo record</strong>. Le acque che circondano l'arcipelago delle Baleari mantengono ormai da diversi giorni temperature intorno ai 30 °C, superando in alcune occasioni questa soglia.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/no-se-puede-normalizar-el-mar-mediterraneo-podria-incluso-superar-las-temperaturas-del-caribe-este-verano-1784705737595.jpg" data-image="3698p3ibj4st" alt="Boa di Puertos del Estado" title="Boa di Puertos del Estado"> <figcaption>La boa situata nella baia di Pollença, a Maiorca, ha registrato una temperatura superficiale dell'acqua di 32 °C. Fonte: Puertos del Estado.</figcaption> </figure><p><strong>L'attuale ondata di calore farà nuovamente aumentare la temperatura superficiale del Mediterraneo occidentale tra oggi e venerdì, quando si potranno raggiungere i 31 °C</strong> in un'ampia area di mare aperto a sud delle Baleari. Non è escluso che il record di 32,1 °C registrato nella baia di Pollença possa essere superato di alcuni decimi di grado.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779639" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-nuove-previsioni-confermano-un-super-el-nino-storico-con-un-riscaldamento-superiore-a-3-c.html" title="Le nuove previsioni confermano un Super El Niño storico con un riscaldamento superiore a 3°C">Le nuove previsioni confermano un Super El Niño storico con un riscaldamento superiore a 3°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-nuove-previsioni-confermano-un-super-el-nino-storico-con-un-riscaldamento-superiore-a-3-c.html" title="Le nuove previsioni confermano un Super El Niño storico con un riscaldamento superiore a 3°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-historico-nova-previsao-reforca-previsao-de-aquecimento-acima-de-xx-c-no-pacifico-1784567519056_320.png" alt="Le nuove previsioni confermano un Super El Niño storico con un riscaldamento superiore a 3°C"></a></article></aside><p>Fino a pochi anni fa, durante l'estate, il Mar Mediterraneo registrava temperature superficiali sempre inferiori a quelle del Mar dei Caraibi. <strong>Le ultime estati, e in particolare quella del 2026, mostrano invece che alcune aree del Mediterraneo possono raggiungere, e perfino superare, le temperature delle acque caraibiche.</strong></p><p><strong>Secondo il meteorologo spagnolo José Miguel Viñas, </strong>ci troviamo di fronte a un fenomeno assolutamente anomalo e che non torna nella normalità, con valori record e persistenti. </p><h2><strong>E nel Mediterraneo italiano?</strong></h2><p>Anche ili mar mediterraneo intorno all'Italia fa registrare questi giorni valori assolutamente fuori dalla norma<strong>, con picchi superiori ai 31°C. </strong>Particolarmente caldo il basso Tirreno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/non-possiamo-considerarlo-normale-il-mediterraneo-potrebbe-superare-perfino-le-temperature-dei-caraibi-quest-estate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Preoccupa l'energia per i temporali in arrivo: l'Italia è circondata da mari con anomalie calde straordinarie]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:08:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I mari così eccezionalmente caldi rappresentano un grosso fattore di rischio non appena transiterà la prima saccatura o perturbazione atlantica. Una enorme mole di energia potenziale pronta a scatenare fenomeni meteo estremi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xar92ki"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xar92ki.jpg" id="xar92ki"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Negli ultimi giorni, <strong>violenti temporali e grandinate di eccezionale intensità</strong> hanno flagellato il Nord Italia e alcune aree delle Marche e dell’Abruzzo, lasciando dietro di sé una scia di danni ingenti. </p><p>Chicchi di grandine superiori ai 10 cm, vere e proprie palle di ghiaccio capaci di perforare tetti, distruggere parabrezza e annientare raccolti, si sono abbattuti su Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e altre zone, <strong>accompagnate da raffiche di vento che hanno sradicato alberi e provocato blackout.</strong></p><p>Scene drammatiche, da automobili crivellate a campi agricoli devastati, che testimoniano la forza distruttiva di questi fenomeni estremi.</p><h2><strong>Si tratta solo di un antipasto rispetto a quello che ci aspetta</strong></h2><p>Questi eventi meteorologici estremi sono l’altra faccia della medaglia del caldo estremo di questi giorni. Si tratta solo dell’antipasto di ciò che ci attende con il transito del primo fronte freddo o di una perturbazione più organizzata. </p><p>L’Italia si trova in una condizione di vulnerabilità amplificata. La nostra Penisola è letteralmente circondata da mari <strong>con anomalie termiche straordinarie,</strong> che stanno agendo <strong>come una gigantesca batteria di calore e umidità.</strong></p><h2><strong>Un mare bollente che carica i temporali</strong></h2><p>Le temperature superficiali del Mediterraneo, del Mar Ligure, del Tirreno e dell’Adriatico mostrano anomalie positive che in diverse aree <strong>superano i +5/+7°C rispetto alla media del periodo. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Acque che raggiungono o sfiorano i +28°C +29°C, localmente anche +30°C, anche a luglio, molto prima del picco stagionale abituale. Questo calore accumulato non si limita a rendere più piacevoli i bagni, bensì rappresenta una riserva enorme di energia latente.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Quando un fronte freddo o un impulso instabile in quota (avvezione fredda e di vorticità in quota) scorrerà su questa pentola a pressione marina, <strong>l’aria calda e umida verrà sollevata con violenza.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie-1784727363876.png" data-image="ysvi75x0ixil" alt="Mari caldi." title="Mari caldi."><figcaption>Ecco i valori delle temperature dei mari in superficie, fino a oltre +30°C sul Tirreno.</figcaption></figure><p>Il contrasto termico tra le masse d’aria <strong>favorirà lo sviluppo di temporali con altissima energia potenziale (CAPE),</strong> capaci di trasformarla rapidamente in <strong>energia cinetica.</strong> </p><h2><strong>Il risultato?</strong> </h2><p>Fenomeni estremi come <strong>nubifragi torrenziali con accumuli pluviometrici impressionanti in poche ore, grandinate di dimensioni rilevanti, raffiche di vento downburst superiori ai 100 km/h e, soprattutto, la formazione di supercelle.</strong></p><p>Le <strong>supercelle</strong> sono temporali rotanti, altamente organizzate e persistenti, che possono durare ore e percorrere decine e decine di chilometri, producendo eventi precipitativi estremi, grandinate di media e grossa taglia, oltre che raffiche di vento violente e persino tornado. In queste condizioni, con un mare così caldo che continua a “fornire carburante”, <strong>aumenta sensibilmente la probabilità di fenomeni vorticosi intensi lungo le aree costiere.</strong></p><h2><strong>Il meccanismo che alimenta questi fenomeni</strong></h2><p>Un mare con temperature superficiali elevate provoca <strong>un’intensa evaporazione.</strong> L’energia cinetica delle molecole d’acqua <strong>aumenta con la temperatura, </strong>quindi più acqua liquida passa allo stato gassoso (vapore). </p><p>Sopra il mare caldo si forma uno strato di aria calda e molto umida (alto contenuto di vapore acqueo, spesso vicino alla saturazione). Questo strato è chiamato <strong>boundary layer marino</strong>. In Italia, con Adriatico o Tirreno così caldi, questo strato può essere spesso centinaia di metri e ricchissimo di umidità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779859" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala">Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala-1784714066271_320.jpg" alt="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"></a></article></aside><p>L’aria umida è potenzialmente molto instabile (alta energia potenziale). Quando questa aria calda e umida viene forzata a salire (da un fronte freddo, da una saccatura in quota, dal riscaldamento diurno o da convergenze al suolo), entra in gioco la convezione umida.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Man mano che il pacco d’aria sale, la pressione diminuisce, l’aria si espande per poi raffreddarsi (raffreddamento adiabatico di circa -9,8°C ogni km in aria secca). <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Quando raggiunge la temperatura di rugiada, il vapore condensa in goccioline (formazione delle nubi). <strong>La condensazione rilascia calore latente (circa 2.260 kJ per kg di acqua condensata).</strong> Questo calore viene ceduto direttamente all’aria circostante.</p><h2><strong>Perché questa disponibilità d’energia è preoccupante?</strong></h2><p>In meteorologia, l’energia disponibile per la convezione non è solo un numero astratto. Qui si parla di aria molto umida e calda vicino al suolo che incontra aria più fredda e secca in quota. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie-1784727417921.jpg" data-image="wx41do6d17il" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>Le regioni più esposte saranno quelle del Nord e del Centro, in particolare le aree padane, le Prealpi, l’Emilia-Romagna, le Marche e parte dell’Appennino. Ma anche il Sud non sarà immune, soprattutto nelle fasi successive.</figcaption></figure><p>Il mare anomalmente caldo amplifica l’umidità, <strong>rendendo i temporali più energetici.</strong> Non si tratterà di semplici acquazzoni estivi, ma di <strong>sistemi convettivi</strong> capaci di produrre grandine gigante (con chicchi che possono superare i 5-8 cm o più in casi estremi), nubifragi localizzati e venti distruttivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779804" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-mercoledi-22-luglio-temporali-dalle-14-in-queste-aree.html" title="Allerta meteo: dalle 13 forti temporali in 7 regioni, ancora allerta rossa per il caldo in 6 città">Allerta meteo: dalle 13 forti temporali in 7 regioni, ancora allerta rossa per il caldo in 6 città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-mercoledi-22-luglio-temporali-dalle-14-in-queste-aree.html" title="Allerta meteo: dalle 13 forti temporali in 7 regioni, ancora allerta rossa per il caldo in 6 città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-mercoledi-22-luglio-temporali-dalle-14-in-queste-aree-1784705690117_320.png" alt="Allerta meteo: dalle 13 forti temporali in 7 regioni, ancora allerta rossa per il caldo in 6 città"></a></article></aside><p><strong>Le regioni più esposte saranno quelle del Nord e del Centro, in particolare le aree padane, le Prealpi, l’Emilia-Romagna, le Marche e parte dell’Appennino. </strong>Ma anche il Sud non sarà immune, soprattutto nelle fasi successive, quando l’instabilità potrebbe sconfinare, in particolare fra fine mese e agosto</p><h2><strong>Un campanello d’allarme climatico</strong></h2><p>Questi eventi non sono più isolati. Le anomalie marine record del 2026 si inseriscono in <strong>un trend di riscaldamento del Mediterraneo sempre più evidente,</strong> con conseguenze non solo meteorologiche ma anche ecologiche ed economiche. </p><p>Per la popolazione significa prepararsi a un’estate che alterna caldo opprimente a ondate di maltempo violento, capaci di fare notevoli danni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/preoccupa-l-energia-per-i-temporali-in-arrivo-l-italia-e-circondata-da-mari-con-anomalie-calde-straordinarie.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso avverte: nel weekend altri forti temporali con grandine, poi possibile nuova ondata di caldo estremo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-nel-weekend-altri-forti-temporali-quindi-possibile-nuova-ondata-di-caldo-estremo.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:54:39 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuovo fronte freddo nel fine settimana, il caldo estremo si prende finalmente una pausa. Il prezzo sono i forti temporali, nuovi rischi di fenomeni violenti fra sabato e domenica. In tendenza fine luglio e soprattutto primi di agosto potrebbero vedere una nuova grande onda di calore. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xar8wgu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xar8wgu.jpg" id="xar8wgu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Continuano a colpire duro <strong>forti temporali al nord.</strong> Ieri altri sistemi convettivi a mesoscala e<strong> linee temporalesche organizzate hanno causato downburst, grandinate con chicchi giganti </strong>e distruttivi, nubifragi. Colpite varie zone, fra cui bergamasco, veronese, e soprattutto ferrarese e quindi per l’ennesima volta l’Emilia Romagna. </p><p><strong>Il caldo non è affatto sparito,</strong> sono meno alte le temperature al nord, ma restano dew point, temperature di rugiada, oltre 20°C, tipici dei tropici. Al <strong>centro sud temperature meno estreme ma ancora molto alte,</strong> anzi è in corso una nuova fiammata a 40°C nelle isole. </p><p><strong>Si attende la pausa del caldo per il nuovo fronte freddo</strong> previsto nel fine settimana, ma le proiezioni a medio termine lontano e substagionali sono orientate a una nuova grande ondata di caldo.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Passato il fronte freddo,<strong> sull’Italia la pressione resta su valori medio bassi in quanto l’anticiclone principale atlantico si è ritirato</strong> ed esteso in senso meridiano.<strong> </strong></p><p><strong>Si è approfondita così come previsto la corrente a getto polare,</strong> ma è al fine settimana che puntiamo l’attenzione. <strong>Una nuova saccatura pare irrompere in pieno, </strong>non solo sul fianco orientale adriatico, portando a una vera e più estesa pausa del caldo.</p><p>Come accennato però e come descriviamo a seguire a 10-15 giorni si profila una nuova espansione dell’anticiclone africano.</p><h2>Giovedì 23 e venerdì 24 estivi</h2><p>Dopo giorni afosi e temporaleschi al nord, molto caldi al centro, roventi in Sardegna Sicilia e sud, <strong>finalmente abbiamo due giornate di normale estate, in prevalenza stabili e soleggiate e non esageratamente calde.</strong> Leggera instabilità pomeridiana permane su Alpi e Appennino settentrionale e centrale, con cumuli e brevi locali rovesci nelle ore più calde, dissolti a sera. Bel sole in tutte le spiagge italiane.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779816" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-lingua-di-polvere-sahariana-inghiottira-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore.html" title="Una lingua di polvere sahariana inghiottirà l'Italia tra sabato e domenica: 'il cielo cambierà colore'">Una lingua di polvere sahariana inghiottirà l'Italia tra sabato e domenica: "il cielo cambierà colore"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-lingua-di-polvere-sahariana-inghiottira-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore.html" title="Una lingua di polvere sahariana inghiottirà l'Italia tra sabato e domenica: 'il cielo cambierà colore'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-lingua-di-polvere-sahariana-avvolgera-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore-1784720018858_320.png" alt="Una lingua di polvere sahariana inghiottirà l'Italia tra sabato e domenica: 'il cielo cambierà colore'"></a></article></aside><p><strong>Temperature notturne vivibili, quasi fresche</strong> in campagna, 15-17°C al nord, al limite di notte tropicale 20°C in città, al centro sud 22-24°C di notte. Di giorno <strong>al nord 28-30°C, al centro 32-35°C,</strong> comunque quindi caldo ma meno estremo, <strong>Sardegna 33-36°C, sud e Sicilia 32-35°C</strong> in genere.</p><h2>Nuovo fronte freddo nel fine settimana</h2><p><strong>Sabato 25 luglio ancora il tempo è bello ed estivo </strong>nella maggior parte d’Italia, con sole nelle spiagge, caldo moderato nelle città, quasi ovunque senza piogge e temporali, ma già arrivano nel pomeriggio i rovesci, anche organizzati, sulle Alpi occidentali di confine.<strong> </strong></p><p><strong>A sera si estendono con episodi temporaleschi anche forti in irruzione</strong> su Val d’Aosta, Piemonte e Lombardia Occidentale. Temperature in rialzo, al nord si torna a 30-32°C, ma più che sopportabili, al centro sud 32-36°C. Notti sopportabili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-nel-weekend-altri-forti-temporali-quindi-possibile-nuova-ondata-di-caldo-estremo-1784725158360.png" data-image="wy1mybou9q6b"><figcaption>Ecco le precipitazioni, che saranno a carattere temporalesco, previste da ECMWF nella notte fra sabato 25 e domenica 26 luglio 2026.</figcaption></figure><p><strong>Netto peggioramento nella notte fra sabato e domenica 26 luglio,</strong> con i temporali anche molto forti che interessano anche la Liguria e gran parte del nord, al nordest arrivano in mattinata. <strong>Sempre in mattinata temporali in transito al centro, specie Toscana, Umbria e Lazio</strong>, in estensione anche al sud in Campania. Rovesci anche nelle altre regioni centrali. Maestrale ma sporadici i rovesci in Sardegna.</p><p><strong>Ulteriore rinfrescata specie al nord, con massime entro 26-28°C</strong>, al centro sud ancora caldo moderato a 32-34°C, ma con netto rialzo per richiamo pre frontale in Sicilia e Calabria che tornano verso i 38-40°C.</p><h2>Ultima settimana di luglio</h2><p>La rinfrescata <strong>sarà solo una pausa nel caldo e certo non pone fine anticipata all’estate.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-nel-weekend-altri-forti-temporali-quindi-possibile-nuova-ondata-di-caldo-estremo-1784725270233.png" data-image="z54dmvlubvhr"><figcaption>Ecco la bella rinfrescata attesa domenica, che si ripercuoterà anche nei primi giorni dell'ultima settimana di luglio. Da godere, visto che le prospettive per i primi di agosto sono molto calde.</figcaption></figure><p>Gli ensemble ECMWF mostrano una rimonta di alta pressione e risalita delle temperature, ma non a livelli estremi. In pratica <strong>in Italia il caldo torna a farsi sentire senza per ora esagerare, </strong>ma dalle mappe emergono segnali di rimonta anche dell’anticiclone africano, che inizia a invadere di nuovo la Spagna e a sfiorare la Francia meridionale. </p><h2>Primi giorni di agosto</h2><p>Qui la previsione si fa più preoccupante, <strong>il modello operativo vede una nuova grande espansione dell’anticiclone africano </strong>a tutto il Mediterraneo e in parte anche ad Europa centrale. Da dire che<strong> lasciano speranze i cluster,</strong> da dove emerge la fisiologica incertezza di scenari. <strong>Alcuni membri prospettano un netto rafforzamento dell'anticiclone africano</strong> con caldo intenso e diffuso anche in Francia, Svizzera, Austria e sud della Germania.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779859" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala">Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala-1784714066271_320.jpg" alt="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"></a></article></aside><p><strong> L’italia vedrebbe isoterme roventi con +24 a 850 hPa fino al nord, quindi con picchi anche a 40°C </strong>in tutta la penisola. <strong>Altri scenari mostrano una minor espansione della dorsale africana, </strong>con ondulazioni atlantiche che sfiorano il nord. Il risultato sarebbe caldo temporalesco, con temperature comunque alte e afose ma anche con rischio di violenti temporali. </p><p>Per ora, quindi, godiamoci il refrigerio dei prossimi giorni: il ritorno del caldo appare probabile, ma intensità e durata sono ancora tutte da definire.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-nel-weekend-altri-forti-temporali-quindi-possibile-nuova-ondata-di-caldo-estremo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Violentissima grandinata in Abruzzo con chicchi enormi, il video. E ora, attenzione ai fenomeni in arrivo domenica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/violenta-grandinata-in-abruzzo-chicchi-enormi-ecco-il-video-attenzione-ai-fenomeni-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La grandinata violentissima ha causato molti danni a veicoli e impianti fotovoltaici. Attenzione ai nuovi fenomeni attesi nei prossimi giorni, ed in particolare alla sfuriata temporalesca in arrivo tra sabato e domenica. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xar7ljm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xar7ljm.jpg" id="xar7ljm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Una violenta supercella temporalesca ha colpito nella serata di ieri il Teramano, in Abruzzo, provocando una g<strong>randinata eccezionale con chicchi di ghiaccio di dimensioni enormi che hanno causato danni diffusi</strong>. Le immagini e i video condivisi sui social mostrano strade completamente imbiancate e automobili devastate dalla grandine.</p><p> Intanto, le previsioni indicano che <strong>domenica saranno possibili nuovi temporali anche di forte intensità</strong> su parte dell'Italia centro-settentrionale, con il rischio di grandinate molto violente e raffiche di vento.</p><h2>Grandine eccezionale nel Teramano </h2><p>Secondo quanto riportato dai media locali, la zona più colpita è stata quella <strong>compresa tra </strong><strong>San Nicolò a Tordino, Mosciano Sant'Angelo e Roseto degli Abruzzi</strong>, con <strong>Bellante Stazione</strong> indicata come l'epicentro dell'evento.</p><p>Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la tempesta è stata <strong>preceduta da violentissime raffiche di vento riconducibili a un</strong> <strong><em>downburst</em></strong>, cioè una potente corrente d'aria fredda che precipita dal temporale verso il suolo e, una volta raggiunta la superficie, si espande rapidamente in tutte le direzioni generando raffiche improvvise e molto intense.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Video di Nicola Mattesco della violenta grandinata nel pomeriggio di oggi nel Teramano, con chicchi di grandine tra i 12 e i 15 cm di diametro.<br><br>Segnalati danni a veicoli e tetti tra Roseto degli Abruzzi e Bellante. <a href="https://t.co/wjIw1lZOvc">pic.twitter.com/wjIw1lZOvc</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://x.com/Italia24HLive/status/2079638745771286589?ref_src=twsrc%5Etfw">July 21, 2026</a></blockquote></figure><p>Pochi istanti dopo è iniziata una grandinata eccezionale, con chicchi di ghiaccio descritti come <strong>fino a circa 15 centimetri di diametro</strong>, capaci di colpire con estrema violenza abitazioni, automobili, tetti, cartelli stradali, vetrine, coltivazioni e aziende.</p><h2>Strade trasformate in distese di ghiaccio</h2><p>In pochi minuti le strade, i cortili e le piazze si sono ricoperti di ghiaccio. La grandine ha interessato gran parte della fascia adriatica abruzzese, perdendo progressivamente intensità verso Pescara.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video.html" title="Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO">Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video.html" title="Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video-1784634614021_320.png" alt="Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO"></a></article></aside><p>I danni più ingenti sono stati segnalati soprattutto nel territorio di Bellante e nelle frazioni di <strong>Villa Rasicci, Chiareto, Ripattoni e Bellante Paese</strong>. Numerose abitazioni hanno riportato finestre infrante, diversi veicoli hanno subito la rottura dei parabrezza e in alcuni casi sono stati danneggiati anche i tetti delle case. Si segnala anche il <strong>danneggiamento di impianti fotovoltaici.</strong></p><h2><strong>Grandinate estreme negli ultimi giorni al centro-nord</strong></h2><p>La grandinata eccezionale di ieri pomeriggio in Abruzzo non è la prima: in questi ultimi giorni violentissimi temporali hanno colpito il Nord, con grandinate localmente molto violente. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Storica grandinata a <a href="https://x.com/hashtag/Milano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Milano</a>: auto intrappolate sotto una grandine enorme in Italia. <a href="https://t.co/6xr1pKuyav">pic.twitter.com/6xr1pKuyav</a></p>— Meteored Italia (@meteoredit) <a href="https://x.com/meteoredit/status/2078835129791758732?ref_src=twsrc%5Etfw">July 19, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Una delle grandinate di cui si è parlato di più è stata quella di sabato sera a Milano,</strong> quando decine di migliaia di persone sono state evacuate da un concerto all'aperto per la caduta di chicchi di grosse dimensioni. </p><h2>Domenica ancora rischio di forti temporali</h2><p>L'episodio di ieri e degli ultimi giorni potrebbe non rimanere isolato. Tra<strong> sabato 25 e domenica 26 luglio</strong> l'ingresso di una zona di bassa pressione sul nord-ovest porterà una situazione instabile che favorirà lo sviluppo di nuovi temporali su parte del Centro-nord Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/violenta-grandinata-in-abruzzo-chicchi-enormi-ecco-il-video-attenzione-ai-fenomeni-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-1784721686386.png" data-image="f1rmg3g1ldz0"><figcaption>L'instabilità in arrivo tra sabato e domenica sull'Italia spazzerà molte regioni con violenti temporali.</figcaption></figure><p>Localmente i fenomeni potranno risultare molto intensi, accompagnati da <strong>forti raffiche di vento, grandinate e nubifragi</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/violenta-grandinata-in-abruzzo-chicchi-enormi-ecco-il-video-attenzione-ai-fenomeni-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una lingua di polvere sahariana inghiottirà l'Italia tra sabato e domenica: "il cielo cambierà colore"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-lingua-di-polvere-sahariana-inghiottira-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:41:52 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una configurazione meteo dinamica prevista per il fine settimana sull'Italia: oltre a forti temporali avremo anche una risalita massiccia di polvere desertica del Sahara. Ecco quando e dove.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xar7yni"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xar7yni.jpg" id="xar7yni"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>I modelli meteo stanno confermando giorno dopo giorno una situazione meteo complessa per il fine settimana in Italia. <strong>Una zona di bassa pressione andrà avvicinandosi all'Italia da occidente</strong>, portando molta instabilità. Il momento critico sarà tra la sera di sabato 25 e la giornata di domenica 26 luglio. </p><div class="texto-destacado">Nella notte tra sabato e domenica arriveranno i temporali sul nord-ovest, poi il maltempo si estenderà al resto del nord e si muoverà verso il centro nel corso della giornata di domenica.</div><p>Attenzione perché nella mattina di domenica <strong>potrebbero verificarsi violenti temporali, ad esempio tra Liguria e Toscana settentrionale</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-lingua-di-polvere-sahariana-avvolgera-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore-1784719929867.png" data-image="gp8dqqpp7kr9" alt="temporali" title="temporali"><figcaption>Instabilità prevista sull'Italia nella notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio.</figcaption></figure><p>I temporali violenti si estenderanno poi nel corso della giornata ad altre aree del Centro.</p><h2>In arrivo una enorme lingua di polvere del Sahara</h2><p>Prima dell'arrivo del maltempo, però, bisogna segnalare un altro fenomeno meteo importante: una enorme lingua di polvere sahariana si muoverà dal nord Africa verso l'Italia, facendo cambiare il colore del cielo in molte aree. <strong>Porterà cieli lattiginosi e dal colore giallastro o marrone</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779859" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala">Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html" title="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala-1784714066271_320.jpg" alt="Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala"></a></article></aside><p>Laddove ci saranno piogge, saranno probabilmente<strong> piogge di fango,</strong> perché trascineranno la polvere in sospensione facendola depositare così su vetri e superfici. Meglio non lavare la macchina prima di questo episodio!</p><h3>Le aree più colpite dalla enorme nube</h3><p>La nube si estenderà con <strong>particolare intensità già nel pomeriggio di sabato 25 sulla Sardegna</strong>, raggiungendo però poi tutto il centro-nord, specie le aree più occidentali. sarà però la Sardegna a ritrovarsi letteralmente inghiottita dalla polvere desertica fin da sabato pomeriggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-lingua-di-polvere-sahariana-avvolgera-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore-1784719137858.png" data-image="qsbhcspki0kn" alt="polvere sahara" title="polvere sahara"><figcaption>La polvere sahariana si estenderà sull'Italia nel fine settimana del 25 e 26 luglio.</figcaption></figure><p><strong>La polvere in sospensione continuerà ad interessare l'Italia,</strong> cambiando il colore del cielo nelle aree serene, anche nella giornata di domenica 26 luglio, quando il fenomeno sarà ancora più intenso e massiccio.</p><h3>Domenica 26 luglio il fenomeno si intensifica</h3><p><strong>La nube di polvere desertica si estenderà a tutta l'Italia centrale domenica 26 luglio, colorando i cieli </strong>e portando a una situazione particolare, che probabilmente colorerà i cieli nelle aree dove la copertura nuvolosa non sarà troppo densa. Domenica il fenomeno <strong>sarà massiccio anche in regioni centrali come Lazio e Umbria. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-lingua-di-polvere-sahariana-avvolgera-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore-1784720018858.png" data-image="7solby4kelak" alt="polvere sahara" title="polvere sahara"><figcaption>La polvere desertica in sospensione si estenderà in modo massiccio sull'Italia nella giornata di domenica 26.</figcaption></figure><p>Domenica, lo ricordiamo, questa risalita di polvere desertica sarà accompagnata da violenti temporali, che potranno essere localmente molto forti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-lingua-di-polvere-sahariana-inghiottira-l-italia-tra-sabato-e-domenica-il-cielo-cambiera-colore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Avviso di ECMWF per agosto: le sue mappe inseriscono l'Italia in una nuova ondata di calore a grande scala]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:29:56 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il mese di agosto rischia di presentarsi molto bollente su vaste zone del Paese. Ecco gli ultimi aggiornamenti dalla linea di tendenza del modello europeo ECMWF. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xar7lfu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xar7lfu.jpg" id="xar7lfu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre il Nord è appena uscito, le regioni meridionali continuano ad essere interessate dall’intensa ondata di calore che sta spingendo i termometri <strong>oltre la soglia dei +45°C</strong> in alcune aree dell’entroterra siciliano. Per fortuna anche in queste aree il caldo ha le ore contate. </p><p>Ma dalle ultimissime elaborazioni del <strong>Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF),</strong> il mese di agosto si profila come <strong>uno dei periodi più caldi dell’estate 2026 per il nostro Paese.</strong></p><p>La linea di tendenza del <strong>modello europeo</strong> indica un chiaro aumento delle probabilità di una nuova, intensa ondata di calore di matrice africana, destinata a interessare in modo significativo l’Italia, <strong>con particolare enfasi su Sardegna, Sicilia, il Centro e il Sud della Penisola.</strong></p><h2><strong>Cosa mostrano le mappe ECMWF? </strong></h2><p>Le mappe dell’<strong>ECMWF</strong> mostrano un robusto promontorio anticiclonico subtropicale che si estenderà dal 2-3 agosto dal Sahara verso il bacino del Mediterraneo centrale, <strong>determinando condizioni di stabilità atmosferica persistente.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Questo assetto sinottico, che si instaurerà proprio all'inizio di agosto, favorirà temperature ben al di sopra delle medie stagionali, con anomalie positive che potrebbero raggiungere o superare i +2/+3°C su gran parte del territorio nazionale. </strong></div><p>Le aree più esposte saranno proprio la Sicilia, la Sardegna, il Centro-Sud peninsulare e le zone tirreniche,<strong> dove i termometri potranno facilmente superare i 35-38°C,</strong> <strong>con picchi localmente oltre i 40°C nelle zone interne e nelle pianure meridionali.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala-1784716145799.jpg" data-image="6zv4l9wwq8lu" alt="modello ecmwf" title="modello ecmwf"><figcaption>Il nuovo promontorio africano potrebbe raggiungere l'Italia i primissimi giorni di agosto.</figcaption></figure><p>L’afa, accentuata dalle elevate temperature del Mar Mediterraneo, renderà ulteriormente disagevoli le condizioni, soprattutto nelle ore notturne con “notti tropicali” diffuse.</p><h2><strong>Le differenze fra Nord e Sud</strong></h2><p>Un aspetto rilevante emerso dalle proiezioni <strong>ECMWF</strong> riguarda la diversa risposta delle varie aree del Paese. <strong>Mentre il Centro-Sud e le Isole continueranno a essere sotto la morsa del caldo africano per buona parte del mese,</strong> il Nord Italia vedrà un regime più dinamico e variabile. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala-1784714066271.jpg" data-image="dk8m0mlcbljh" alt="Caldo, tendenza meteo." title="Caldo, tendenza meteo."><figcaption>Il caldo nel mese di agosto colpirà soprattutto il Centro-Sud.</figcaption></figure><p>Le infiltrazioni di aria fresca di origine atlantica, favorite da passaggi di disturbi o <strong>gocce fredde in quota,</strong> porteranno a una maggiore instabilità atmosferica.</p><div class="texto-destacado"><strong>Queste correnti più temperate determineranno frequenti episodi temporaleschi, a volte anche intensi, con il rischio di grandine, forti raffiche di vento e nubifragi localizzati.</strong></div><p>Il contrasto termico tra l’aria calda e umida presente nei bassi strati (soprattutto lungo le coste e le pianure) e le masse d’aria più fresca in quota potrà generare fenomeni convettivi vigorosi, tipici delle transizioni estive. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala-1784714114197.png" data-image="s5jn77pkorx5" alt="Corrente a getto." title="Corrente a getto."><figcaption>Il contrasto termico tra l’aria calda e umida presente nei bassi strati (soprattutto lungo le coste e le pianure) e le masse d’aria più fresca in quota potrà generare fenomeni convettivi vigorosi, tipici delle transizioni estive. </figcaption></figure><p>Di conseguenza, mentre al Sud si continuerà a parlare di ondate di calore prolungate, al Nord le temperature risulteranno mediamente più contenute e intervallate da momenti di sollievo, seppur accompagnati da una maggiore variabilità meteorologica.</p><h2><strong>Alcune considerazioni sulla linea di tendenza di agosto</strong></h2><p>Questo scenario si inserisce nel quadro più ampio di un’estate 2026 caratterizzata da <strong>anomalie termiche positive </strong>persistenti, in linea con il trend di riscaldamento globale e con le elevate temperature superficiali del Mediterraneo. </p><p>Le proiezioni <strong>ECMWF,</strong> pur essendo soggette a possibili aggiustamenti nelle prossime emissioni, offrono un segnale piuttosto coerente tra le varie corse dell’ensemble.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In vista di agosto, si consiglia alla popolazione, soprattutto nelle regioni centro-meridionali e insulari, di adottare misure di prevenzione contro il caldo estremo. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Al Nord, invece, sarà opportuno monitorare le previsioni a breve termine per le fasi temporalesche più estreme, che potrebbero causare nuovi danni e disagi, dopo quelli occorsi durante i temporali dei giorni scorsi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779522" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”">Il meteorologo Luca Lombroso: "l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica-1784547947499_320.jpg" alt="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"></a></article></aside><p>Nel frattempo <strong>Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF), punto di riferimento di Meteored, </strong>continuerà a monitorare l’evoluzione. Per ora, il messaggio è chiaro. Agosto si annuncia bollente al Centro-Sud, più instabile e “fresco” al Nord.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/avviso-di-ecmwf-ad-agosto-le-sue-mappe-inseriscono-l-italia-in-una-nuova-ondata-di-calore-a-grande-scala.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sebbene ci dia fastidio, sudare ha un vantaggio evolutivo: ecco come ci ha salvato dal collasso termico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sebbene-ci-dia-fastidio-la-sudorazione-e-un-vantaggio-evolutivo-ecco-come-la-perdita-dei-capelli-ci-ha-salvato-dal-col.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:48:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Nonostante la sua cattiva reputazione, la sudorazione è stata una delle più grandi innovazioni evolutive della nostra specie. Scopri come la combinazione di una pelle quasi nuda e milioni di ghiandole sudoripare ha permesso ai primi esseri umani di sopravvivere in ambienti estremi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/aunque-nos-moleste-el-sudor-es-una-ventaja-evolutiva-como-la-perdida-de-pelos-nos-salvo-del-colapso-termico-1784585879764.jpg" data-image="2irn2082ikh5" alt="caldo e sudore" title="caldo e sudore"><figcaption>Sebbene possa essere fastidioso, sudare rappresenta un grande vantaggio evolutivo per gli esseri umani.</figcaption></figure><p>Quando il caldo si fa intenso, poche sensazioni sono così fastidiose come i vestiti appiccicati al corpo dal sudore o le gocce che scivolano sulla fronte. Eppure questa risposta fisiologica rappresenta <strong>uno dei più grandi successi biologici della nostra specie</strong> dal punto di vista dell'evoluzione.</p><p>Senza questo meccanismo di raffreddamento, <strong>l'essere umano probabilmente non avrebbe mai potuto abbandonare le foreste africane</strong> per percorrere lunghe distanze sotto un sole cocente.</p><p>Molti ricercatori ritengono infatti che la combinazione tra <strong>la perdita di gran parte della peluria corporea</strong> e lo sviluppo di un sofisticato sistema di ghiandole sudoripare sia stata decisiva per il successo evolutivo del genere <em>Homo</em>.</p><h2><strong>Un'eccezione tra i mammiferi</strong></h2><p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, <strong>la maggior parte dei mammiferi suda pochissimo</strong>. Cani, gatti e volpi regolano la propria temperatura principalmente attraverso l'ansimare. Nonostante il modo di dire "sudare come un maiale", questo animale possiede pochissime ghiandole sudoripare funzionanti e si rinfresca soprattutto rotolandosi nel fango. </p><p>Allo stesso modo, anche l'espressione "sudare come un pollo" <strong>non ha alcun fondamento biologico</strong> (in realtà deriva dall'aspetto che assumono questi animali durante la cottura).</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/aunque-nos-moleste-el-sudor-es-una-ventaja-evolutiva-como-la-perdida-de-pelos-nos-salvo-del-colapso-termico-1784586038727.jpg" data-image="r33lfdoi653v"> <figcaption>La maggior parte dei mammiferi suda pochissimo. I cani, ad esempio, regolano la temperatura corporea attraverso l'ansimare.</figcaption> </figure><p>Gli esseri umani appartengono a un ristretto gruppo di mammiferi – insieme a cavalli, asini, bovini e grandi scimmie – capaci di utilizzare il sudore come <strong>principale meccanismo di dissipazione del calore</strong>.</p><p>Il nostro corpo ospita tra <strong>due e quattro milioni di ghiandole sudoripare eccrine</strong>, distribuite praticamente su tutta la superficie della pelle. Quando la temperatura corporea aumenta, queste ghiandole rilasciano acqua e sali minerali che, evaporando, sottraggono calore alla pelle, <strong>impedendo che gli organi interni raggiungano temperature pericolose</strong> durante un'attività fisica intensa o nelle giornate particolarmente calde.</p><h2><strong>La perdita dei peli, un altro grande vantaggio evolutivo</strong></h2><p>A prima vista, perdere il folto mantello che caratterizza la maggior parte dei mammiferi potrebbe sembrare una scelta svantaggiosa. <strong>I peli proteggono infatti dal freddo, dalla radiazione solare e da alcune lesioni cutanee.</strong></p><p>Tuttavia, circa <strong>due milioni di anni fa</strong>, i nostri antenati iniziarono a vivere in paesaggi aperti molto più caldi delle foreste in cui si erano evoluti i primi primati. In questi ambienti, <strong>il principale nemico non era più il freddo</strong>, ma l'eccesso di calore.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/aunque-nos-moleste-el-sudor-es-una-ventaja-evolutiva-como-la-perdida-de-pelos-nos-salvo-del-colapso-termico-1784586936194.png" data-image="g33c0q8rcpk3"> <figcaption>Illustrazione degli strati della pelle e delle ghiandole sudoripare.</figcaption> </figure><p>Il mantello costituiva allora una barriera che ostacolava l'evaporazione del sudore. Riducendo progressivamente la quantità di peli sul corpo, <strong>la pelle rimase molto più esposta all'aria, permettendo un raffreddamento per evaporazione molto più efficiente</strong>. L'evoluzione favorì così una combinazione unica: meno peli e molte più ghiandole sudoripare attive.</p><p>Questo cambiamento evolutivo rese l'essere umano <strong>uno dei mammiferi meglio adattati a sopportare il caldo</strong> per lunghi periodi.</p><h3><strong>Correre più lentamente... ma molto più a lungo</strong></h3><p>La maggior parte dei grandi predatori è molto più veloce di una persona. Un ghepardo può superare facilmente i 100 chilometri orari, mentre persino un atleta olimpico <strong>raggiunge appena velocità intorno ai 40 chilometri orari e solo per pochi secondi</strong>.</p><p><strong>L'evoluzione non ha trasformato l'essere umano nel corridore più veloce, ma in uno dei più resistenti.</strong> Mentre molti mammiferi erano costretti a fermarsi per ansimare e recuperare energie, i primi esseri umani potevano continuare a spostarsi sotto il sole grazie all'effetto rinfrescante del sudore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775193" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-segnali-silenziosi-che-il-tuo-corpo-invia-prima-di-subire-un-grave-colpo-di-calore.html" title="I segnali silenziosi che il tuo corpo invia prima di subire un grave colpo di calore">I segnali silenziosi che il tuo corpo invia prima di subire un grave colpo di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-segnali-silenziosi-che-il-tuo-corpo-invia-prima-di-subire-un-grave-colpo-di-calore.html" title="I segnali silenziosi che il tuo corpo invia prima di subire un grave colpo di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/golpe-de-calor-en-verano-sintomas-que-no-debes-ignorar-quien-corre-mas-riesgo-y-como-actuar-a-tiempo-1782101444270_320.jpg" alt="I segnali silenziosi che il tuo corpo invia prima di subire un grave colpo di calore"></a></article></aside><p>Grazie a questa caratteristica, i nostri antenati potevano camminare e correre per ore senza rischiare un grave surriscaldamento. <strong>Molti antropologi ritengono che questa capacità abbia favorito la cosiddetta caccia di persistenza</strong>, una tecnica che consisteva nell'inseguire una preda per lunghe distanze fino a quando l'animale, incapace di disperdere il calore con la stessa efficacia, finiva esausto.</p><h2><strong>Un adattamento ancora oggi indispensabile</strong></h2><p>Oggi non abbiamo più bisogno di inseguire antilopi per procurarci il cibo, ma <strong>il nostro sistema di raffreddamento continua a essere essenziale</strong>.</p><div class="texto-destacado">Quando sudiamo, l'organismo attiva lo stesso meccanismo che ha aiutato i primi esseri umani a sopravvivere.</div><p>Ogni volta che facciamo sport, camminiamo con temperature elevate o compiamo uno sforzo fisico intenso, <strong>l'organismo mette in funzione esattamente lo stesso meccanismo che ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere</strong>. I vasi sanguigni della pelle si dilatano per trasportare più calore verso l'esterno e le ghiandole sudoripare iniziano a lavorare favorendo l'evaporazione dell'acqua.</p><p><strong>Quando questo processo non funziona correttamente, il rischio di colpo di calore aumenta in modo considerevole.</strong> Inoltre, negli ambienti con umidità molto elevata il sudore perde parte della sua efficacia, poiché l'aria già satura di vapore acqueo ostacola l'evaporazione, che è proprio il processo responsabile del raffreddamento del corpo.</p><h2><strong>Una cattiva reputazione immeritata</strong></h2><p>Come ogni adattamento evolutivo, anche la perdita della peluria corporea e la capacità di sudare <strong>hanno avuto un prezzo</strong>.</p><p>La pelle nuda è rimasta molto più esposta alla radiazione ultravioletta, favorendo successivamente <strong>l'evoluzione di una maggiore pigmentazione in molte popolazioni umane come protezione contro i danni del sole</strong>. Inoltre, la sudorazione abbondante impone di reintegrare acqua e sali minerali per evitare la disidratazione durante sforzi prolungati o episodi di caldo estremo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">El mismito mecanismo de termorregulación en respuesta a temperatura ambiental que a cambios voluntarios (actividad física). El sudor es producto de la evaporación y tiene como función la pérdida de calor de la superficie del cuerpo. En ambos casos, se requieren suficientes <a href="https://t.co/RKN6WydZOc">pic.twitter.com/RKN6WydZOc</a></p>— Miss Cromatina (@MissCromatina) <a href="https://x.com/MissCromatina/status/1669577265078841346?ref_src=twsrc%5Etfw">16 giugno 2023</a></blockquote></figure><p>Nonostante questi svantaggi, <strong>il bilancio evolutivo è stato nettamente positivo</strong>. La capacità di dissipare il calore ha consentito ai primi esseri umani di espandere il territorio occupato, aumentare il tempo disponibile per la ricerca del cibo e migliorare le prestazioni fisiche in condizioni nelle quali altri mammiferi si surriscaldavano rapidamente.</p><p>Per questo motivo, anche se il sudore continua ad avere una cattiva reputazione dal punto di vista sociale, nella prospettiva dell'evoluzione rappresenta <strong>una delle innovazioni biologiche più importanti della storia dell'umanità.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento dell'articolo</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Visser%2C%20R" data-year="2026" data-title="Sudar%20%22como%20un%20pollo%22%20es%20propio%20de%20humanos" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fsudar-como-un-pollo-es-propio-de-humanos-285383">Visser, R. (2026). <a href="https://theconversation.com/sudar-como-un-pollo-es-propio-de-humanos-285383" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">"Sudare come un pollo" è una caratteristica propria degli esseri umani</a>.</cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sebbene-ci-dia-fastidio-la-sudorazione-e-un-vantaggio-evolutivo-ecco-come-la-perdita-dei-capelli-ci-ha-salvato-dal-col.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo: dalle 13 forti temporali in 7 regioni, ancora allerta rossa per il caldo in 6 città]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-mercoledi-22-luglio-temporali-dalle-14-in-queste-aree.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 07:49:41 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Anche questo mercoledì 22 luglio in Italia avremo temporali fin dalla tarda mattinata. Ecco le aree in allerta meteo. Ci sono anche avvisi di allerta rossa per temperature estreme in diverse città.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xar6lku"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xar6lku.jpg" id="xar6lku"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Continua anche oggi, mercoledì 22 luglio, la <strong>fase di instabilità in alcune regioni d'Italia, con temporali localmente anche intensi</strong>. Già questa mattina ci sono state piogge in diverse aree del nord, con rovesci che hanno interessato Appennino settentrionale e area alpina, ma già dalla tarda mattinata si andranno addensando nubi a sviluppo convettivo che porteranno temporali pomeridiani in alcune aree del centro e del sud. </p><p>Anche oggi, come ieri, sarà più esposto il versante adriatico, ma anche alcune aree del Tirreno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-mercoledi-22-luglio-temporali-dalle-14-in-queste-aree-1784705690117.png" data-image="5bu6ww0fps0r" alt="temporali" title="temporali"><figcaption>L'instabilità meteo prevista nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio 2026 al Sud.</figcaption></figure><p>Temporali potranno svilupparsi nel pomeriggio al Sud, tra Campania, Basilicata e Calabria. Vista la situazione meteo prevista, la Protezione Civile ha diramato diversi avvisi di <strong>allerta meteo.</strong></p><h2><strong>L'allerta meteo per temporali oggi, mercoledì 22 luglio</strong></h2><p>La Protezione Civile ha diramato per la giornata di<strong> oggi allerta gialla per rischio temporali</strong> in: </p><ul> <li> <strong>Abruzzo:</strong> Marsica, Bacino Basso del Sangro, Bacini Tordino-Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara e Bacino dell'Aterno. </li> <li> <strong>Basilicata:</strong> Basi-A1, Basi-A2, Basi-B, Basi-C, Basi-D, Basi-E1 e Basi-E2. </li> <li> <strong>Lazio:</strong> Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene e Appennino di Rieti. </li> <li> <strong>Molise:</strong> Frentani-Sannio-Matese, Litoranea e Alto Volturno-Medio Sangro. </li> <li> <strong>Puglia:</strong> Tavoliere e bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Gargano e Tremiti, Bacini del Lato e del Lenne, Basso Fortore, Puglia Centrale Bradanica, Basso Ofanto, Sub-Appennino Dauno e Puglia Centrale Adriatica. </li> <li> <strong>Umbria:</strong> Nera-Corno. </li> </ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-mercoledi-22-luglio-temporali-dalle-14-in-queste-aree-1784705719570.png" data-image="79yx59o69up6" alt="temporali" title="temporali"><figcaption>I temporali previsti nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio al Sud.</figcaption></figure><p>È inoltre prevista <strong>allerta gialla per rischio idrogeologico</strong> nelle <strong>Marche</strong>, nelle zone di allerta <strong>Marc-2, Marc-4 e Marc-6</strong>.</p><p>Attenzione anche alle possibili grandinate. Negli ultimi giorni in diverse aree dell'Italia si sono registrare grandinate violente, come mostra il video qui sotto.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xar7ljm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xar7ljm.jpg" id="xar7ljm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><h2>Ancora caldo, bollino rosso in 6 città</h2><p>Se da una parte oggi avremo nuovi temporali, c'è da segnalare anche il <strong>caldo intenso che continua ad interessare l'Italia</strong>, specie il versante tirrenico, la Sardegna e la Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-mercoledi-22-luglio-temporali-dalle-14-in-queste-aree-1784706257362.png" data-image="nc6bl6se4xp7" alt="previsioni meteo" title="previsioni meteo"><figcaption>Le temperature massime e minime del 22 luglio in Italia.</figcaption></figure><p>Tra le città in allerta rossa per <strong>temperature estreme ci sono Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Roma.</strong></p><h2>L'evoluzione meteo prevista nei prossimi giorni</h2><p>Nei prossimi giorni l'instabilità meteo non sarà estesa, ma continuerà ad interessare alcune aree del centro-sud, specie quelle appenniniche e interne. Tra le regioni interessate dai temporali la Puglia e la Calabria..</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779522" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”">Il meteorologo Luca Lombroso: "l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica-1784547947499_320.jpg" alt="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"></a></article></aside><p>Attenzione poi al fine settimana, perché<strong> si sta preparando una situazione da monitorare, con possibilità di forti temporali soprattutto al Nord e al centro</strong> e un nuovo aumento del caldo al Sud. Torneremo però su questa previsione in nuovi aggiornamenti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-mercoledi-22-luglio-temporali-dalle-14-in-queste-aree.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Puglia: arriva il fresco, crollo delle temperature con il maestrale. Ecco fino a quando durerà]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-arriva-il-fresco-con-il-maestrale-e-qualche-pioggia-ecco-fino-a-quando-durera.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 06:59:53 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Da oggi ingresso di aria più fresca e temperature già anche di 8-10°C rispetto a ieri. Poi in arrivo qualche pioggia blanda.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xar66ne"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xar66ne.jpg" id="xar66ne"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da giorni, forse addirittura da settimane, aspettavamo questo momento: <strong>lo stop dell’alta pressione subtropicale e l’arrivo di una circolazione più fresca sul Mediterraneo centrale</strong>. Sull’instabilità, almeno per quanto riguarda la Puglia, le ultime elaborazioni invitano a ridimensionare parzialmente le aspettative. Il calo delle temperature, invece, si farà sentire in maniera netta già nelle prossime ore.</p><p>Un primo segnale del cambiamento è arrivato nella serata di ieri, quando <strong>un vasto sistema temporalesco MCS (<em>Mesoscale Convective System</em>) ha interessato il basso Adriatico</strong>, lambendo le coste comprese tra il Barese e il Brindisino. </p><p>Gli effetti al suolo sono stati nel complesso limitati, ma non sono mancate improvvise e violente raffiche di vento, capaci di raggiungere localmente valori prossimi ai 100 km/h.</p><p>Tale sistema non rappresenta un singolo temporale, ma numerose celle che interagiscono tra loro fino a formare un unico sistema, spesso esteso e persistente.</p><p>Le immagini satellitari hanno mostrato uno sviluppo verticale particolarmente vigoroso delle nubi temporalesche, alimentate dalla risalita di aria calda e umida. All’interno del sistema, l’aria raffreddata dalle precipitazioni è precipitata rapidamente verso il suolo, per poi espandersi lateralmente e raggiungere le coste con raffiche improvvise e molto intense.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779671" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-respirera-aria-fresca-invadera-il-mediterraneo-nella-seconda-meta-della-settimana.html" title="L'Italia respirerà: aria di origine polare si estenderà da domani su quasi tutto il paese, ma attenzione nel weekend">L'Italia respirerà: aria di origine polare si estenderà da domani su quasi tutto il paese, ma attenzione nel weekend</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-respirera-aria-fresca-invadera-il-mediterraneo-nella-seconda-meta-della-settimana.html" title="L'Italia respirerà: aria di origine polare si estenderà da domani su quasi tutto il paese, ma attenzione nel weekend"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-respirera-aria-fresca-invadera-il-mediterraneo-nella-seconda-meta-della-settimana-1784626231576_320.png" alt="L'Italia respirerà: aria di origine polare si estenderà da domani su quasi tutto il paese, ma attenzione nel weekend"></a></article></aside><p><strong>Questo fenomeno prende il nome di downburst e può produrre venti violenti anche in assenza di una tromba d’aria.</strong> Considerata l’ampiezza dell’area coinvolta, l’episodio potrebbe essere ricondotto più precisamente a un <em>macroburst</em>, cioè un downburst capace di interessare una porzione di territorio particolarmente estesa. </p><h2>Arriva il maestrale con conseguente crollo delle temperature</h2><p>Si tratta, quindi, di un segnale evidente: <strong>il tempo in Puglia (ed in generale sull'Italia) sta cambiando e il caldo estremo sta per concedere una tregua</strong>. Già da oggi il maestrale farà il suo ingresso sulla regione, intensificandosi progressivamente nel corso delle prossime ore e determinando due importanti conseguenze.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-puglia-arriva-il-fresco-con-il-maestrale-e-qualche-pioggia-ecco-fino-a-quando-durera-1784702878115.png" data-image="612xniilq6fp" alt="Maestrale in azione sulla Puglia" title="Maestrale in azione sulla Puglia"><figcaption>Raffiche di maestrale oltre i 50 km/h sul brindisino</figcaption></figure><p>La prima sarà <strong>un crollo delle temperature anche di 8-10°C rispetto alla giornata precedente</strong>, durante la quale erano stati raggiunti localmente i 40°C. La seconda riguarderà il tasso di umidità, destinato a diminuire sensibilmente grazie all’arrivo di aria più secca e decisamente più respirabile.</p><p>Le temperature massime scenderanno così generalmente attorno ai 27-30°C: valori che, dopo settimane di caldo torrido e afa persistente, appariranno quasi come un sogno. <strong>La fase più fresca e ventilata dovrebbe accompagnarci almeno fino a sabato 25 luglio</strong>, regalando alcuni giorni di condizioni termiche molto più gradevoli.</p><p>La tregua, tuttavia, potrebbe non durare a lungo. <strong>Da domenica 26 luglio l’anticiclone africano proverà nuovamente a riconquistare il Mediterraneo</strong>, riportando progressivamente masse d’aria molto calda verso le regioni meridionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-puglia-arriva-il-fresco-con-il-maestrale-e-qualche-pioggia-ecco-fino-a-quando-durera-1784702909142.png" data-image="wv0a75ernkk2" alt="Qualche pioggia e temporale previsto tra giovedì e venerdì" title="Qualche pioggia e temporale previsto tra giovedì e venerdì"><figcaption>Puglia centro settentrionale a maggior rischio</figcaption></figure><p>Sul fronte delle piogge, invece, occorre fare qualche passo indietro rispetto alle elaborazioni dei giorni scorsi. Le precipitazioni non mancheranno, soprattutto <strong>tra la sera di giovedì 23 e la mattina di venerdì 24 luglio</strong>, ma potrebbero risultare meno diffuse del previsto.</p><p>Le aree maggiormente coinvolte dovrebbero essere quelle della <strong>Puglia centro-settentrionale, dove non si escludono temporali localmente intensi</strong>. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Il maestrale, però, avrà il compito di ridurre l’enorme quantità di energia accumulata nei bassi strati durante le settimane di caldo estremo. Questo potrebbe limitare, almeno in parte, la forza e l’organizzazione dei fenomeni temporaleschi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-puglia-arriva-il-fresco-con-il-maestrale-e-qualche-pioggia-ecco-fino-a-quando-durera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I Paesi Bassi dichiarano ufficialmente carenza d’acqua a causa della persistente siccità]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-paesi-bassi-dichiarano-ufficialmente-carenza-d-acqua-a-causa-della-persistente-siccita.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:56:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le tre ondate di calore che si sono susseguite nell'ultimo mese e la primavera secca hanno prosciugato i bacini idrici olandesi, costringendo il governo a dichiarare il razionamento dell'acqua per la quarta volta dal 1976.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/netherlands-officially-declares-water-shortage-amid-persistent-drought-1784548292928.jpeg" data-image="l1omjzsai2y5"><figcaption>Il governo innalza il livello di allerta per la siccità, mentre i responsabili della gestione delle risorse idriche iniziano a dare priorità alla distribuzione dell'acqua in tutti i Paesi Bassi.</figcaption></figure><p>I <strong>Paesi Bassi</strong> hanno dichiarato ufficialmente una <strong>carenza d'acqua</strong> giovedì scorso, 16 luglio, dopo settimane di siccità persistente, spingendo le autorità ad aumentare il livello nazionale di risposta alla siccità.</p><h2>Razionamento dell'acqua e livelli molto bassi dei fiumi</h2><p>Il Ministero delle Infrastrutture e della Gestione delle Acque ha <strong>innalzato il livello di risposta al Livello 2</strong>, su raccomandazione del Comitato nazionale di coordinamento per la distribuzione dell'acqua, poiché si prevede che la carenza proseguirà anche nelle prossime settimane.</p><p>In base alle misure adottate, la priorità sarà data alla protezione delle opere di difesa dalle inondazioni e degli argini più sensibili alla siccità, seguiti dall'approvvigionamento di acqua potabile e dalla produzione di energia. Le autorità regionali decideranno se introdurre ulteriori restrizioni, mentre la <strong>provincia del Limburgo ha già limitato l'utilizzo delle acque superficiali per scopi come l'irrigazione dei terreni agricoli.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/netherlands-officially-declares-water-shortage-amid-persistent-drought-1784385991114.jpg" data-image="kyy6rtl03fnc"></figure><p><strong>Rijkswaterstaat</strong>, l'agenzia esecutiva del Ministero delle Infrastrutture e della Gestione delle Acque dei Paesi Bassi, ha precisato che <strong>non esiste alcun rischio per l'approvvigionamento di acqua potabile </strong>della popolazione, ma ha invitato i cittadini a utilizzare l'acqua in modo responsabile durante questo periodo di siccità. L'afflusso d'acqua nei fiumi che entrano nei Paesi Bassi è sceso al livello più basso dal 1976 nella località di Lobith.</p><p>Il Comitato nazionale di coordinamento per la distribuzione dell'acqua ha dichiarato che l'attuale carenza è più grave del normale e ha avvertito che il rischio di siccità è aumentato negli ultimi decenni a causa dei cambiamenti climatici.</p><p><strong>L'ultima volta che i Paesi Bassi avevano innalzato il livello di risposta alla siccità al Livello 2 era stato nell'agosto del 2022</strong>. Il livello massimo di allerta, il <strong>Livello 3</strong>, era stato dichiarato l'ultima volta nel 2003.</p><h2>Come il cambiamento climatico influenza le siccità</h2><p>La maggiore frequenza con cui negli ultimi vent'anni è stato necessario ricorrere a misure di razionamento dell'acqua dimostra quanto sia importante affrontare il problema del cambiamento climatico e preparare il Paese con infrastrutture adeguate per limitare gli effetti delle future crisi idriche.</p><p>Con estati previste sempre più calde e secche e inverni più piovosi in un clima che continua a riscaldarsi,<strong> i Paesi dell'Europa occidentale hanno urgente bisogno di soluzioni più resilienti</strong>. Una siccità prolungata seguita da piogge torrenziali non è necessariamente sufficiente a porre fine in modo efficace alla crisi idrica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777300" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-nuova-onda-di-calore-invade-l-europa-allerta-oggi-dal-portogallo-alla-francia.html" title="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo">Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-nuova-onda-di-calore-invade-l-europa-allerta-oggi-dal-portogallo-alla-francia.html" title="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-canicule-frappe-plus-fort-que-prevu-le-seuil-des-40-c-depasse-16-departements-en-vigilance-orange-en-france-1783261243741_320.png" alt="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo"></a></article></aside><p>Essere consapevoli di un mondo più caldo significa comprendere che il ciclo idrologico sta cambiando e che gli schemi meteorologici consolidati vengono alterati: quando piove, oggi tende a farlo con maggiore intensità, ma ciò non significa che il terreno riesca a recuperare il deficit idrico accumulato.</p><p><strong>Rovesci molto intensi concentrati in poco tempo non rappresentano una soluzione alla siccità,</strong> perché aumentano il deflusso superficiale invece di favorire l'infiltrazione dell'acqua nel terreno. </p><p>È quindi necessario valorizzare ogni goccia d'acqua e prendere coscienza del fatto che <strong>un clima più caldo comporterà estati con ondate di calore e siccità sempre più frequenti in tutta l'Europa occidentale, </strong>con impatti socioeconomici sempre più pesanti se le infrastrutture continueranno a essere progettate per un clima che, di fatto, non esiste più.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-paesi-bassi-dichiarano-ufficialmente-carenza-d-acqua-a-causa-della-persistente-siccita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Satelliti NASA rilevano un'eruzione vulcanica sottomarina: potrebbe creare una nuova isola]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/satelliti-nasa-rilevano-un-eruzione-vulcanica-sottomarina-potrebbe-creare-una-nuova-isola.html</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 04:32:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un'eruzione sottomarina rilevata dalla NASA offre un'opportunità unica per studiare uno dei processi geologici più affascinanti del mondo e la possibilità della formazione di una nuova isola.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/satelites-de-la-nasa-detectan-erupcion-volcanica-submarina-que-podria-generar-una-nueva-isla-en-el-planeta-1783998035906.png" data-image="zjgq46wr0hpo"><figcaption>La maggior parte dei vulcani terrestri si trova nascosta sul fondo dell'oceano.</figcaption></figure><p>Sebbene siamo soliti associare i vulcani a montagne fumanti e fiumi di lava, la <strong>maggior parte dell'attività vulcanica della Terra avviene sotto l'oceano</strong>. Un processo continuo, nelle profondità marine, che non smette di costruire e trasformare la superficie terrestre, dando origine a nuova crosta oceanica e, talvolta, persino a nuove isole.</p><div class="texto-destacado">Circa il 75% di tutta l'attività vulcanica della Terra si verifica sotto l'oceano, principalmente lungo le dorsali oceaniche, dove si forma nuova crosta terrestre.</div><p>Ed è proprio ciò che potrebbe stare accadendo nel mare di Bismarck, a nord della Papua Nuova Guinea. <strong>Un'eruzione sottomarina rilevata da diversi satelliti della NASA ha attirato l'attenzione della comunità scientifica per la sua intensità</strong> e per la possibilità che, se questa attività dovesse continuare, il vulcano possa emergere al di sopra della superficie del mare.</p><h2>Dalla superficie del mare fino allo spazio</h2><p><strong>L'attività vulcanica è iniziata lo scorso 8 maggio</strong>, quando una serie di piccoli terremoti ha preceduto l'eruzione. Poco dopo, <strong>diversi satelliti della NASA hanno iniziato a rilevare enormi colonne di vapore, cenere e acqua</strong> che si innalzavano sopra il mare di Bismarck. Inoltre, le anomalie termiche osservate indicavano la presenza di magma molto vicino alla superficie marina.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/satelites-de-la-nasa-detectan-erupcion-volcanica-submarina-que-podria-generar-una-nueva-isla-en-el-planeta-1783998098395.png" data-image="nupoj8aejfsz" alt="Terra; sottomarino; vulcano; notizia; Papua Nuova Guinea" title="Terra; sottomarino; vulcano; notizia; Papua Nuova Guinea"> <figcaption>Immagine satellitare della NASA del 15 maggio, che mostra materiale vulcanico galleggiante (pomice), acque verdastre dovute alla sua presenza e una colonna di vapore sopra l'eruzione sottomarina.</figcaption> </figure><p> </p><p><strong>L'aspetto più curioso? Non è ancora possibile stabilire con assoluta certezza quale vulcano sia in eruzione.</strong> Questa regione, infatti, è priva di mappe dettagliate dei fondali marini e il suo rilievo rimane in gran parte sconosciuto. L'ipotesi più probabile è che l'origine sia una struttura vulcanica situata sulla cosiddetta Titan Ridge, nota per la sua intensa attività tettonica.</p><h2>La nascita di una nuova isola?</h2><p><strong>Quando un'eruzione sottomarina avviene in acque relativamente poco profonde</strong> e si prolunga per un periodo sufficiente, <strong>il materiale vulcanico può accumularsi fino a emergere sopra il livello del mare.</strong> Si tratta di un fenomeno raro, ma già osservato in diverse parti del mondo.</p><p>Nelle prime settimane, le immagini satellitari hanno mostrato che questa eruzione ha espulso grandi quantità di materiale vulcanico e calore verso la superficie. Ciò ha alimentato l'ipotesi della <strong>possibile formazione di una nuova isola.</strong> Tuttavia, questa possibilità è rimasta finora soltanto un'ipotesi.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/satelites-de-la-nasa-detectan-erupcion-volcanica-submarina-que-podria-generar-una-nueva-isla-en-el-planeta-1783998184543.png" data-image="gn0hv901si59" alt="Pacifico; sottomarino; vulcano; geologia; Terra; isola" title="Pacifico; sottomarino; vulcano; geologia; Terra; isola"> <figcaption>L'isola di Hunga Tonga-Hunga Ha'apai emerse dopo un'eruzione tra il 2014 e il 2015 nel Pacifico meridionale, ma un'eruzione molto più potente, nel 2022, trasformò quasi completamente il paesaggio. Immagine della NOAA.</figcaption> </figure><p> </p><p><strong>I rapporti più recenti dell'Osservatorio Vulcanologico di Rabaul mostrano che l'attività è diminuita sensibilmente.</strong> Dalla metà di giugno non sono stati praticamente registrati terremoti associati al vulcano e si osservano soltanto debolissime emissioni di vapore e acqua scolorita. Il processo non è terminato, ma al momento la possibilità che si formi una nuova isola appare più ridotta.</p><h2>Ciò che nascondono i nostri oceani</h2><p>La verità è che sappiamo ancora molto poco del luogo in cui tutto questo sta accadendo. Nonostante i progressi tecnologici, vaste aree dei fondali oceanici non sono ancora state cartografate con sufficiente dettaglio. <strong>Oggi conosciamo meglio la superficie della Luna, di Marte e perfino di Venere che gran parte dei fondali dei nostri stessi oceani.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771380" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enorme-caldera-vulcanica-nascosta-sotto-l-oceano-misura-150-chilometri-ed-e-la-piu-grande-del-pianeta.html" title="L'enorme caldera vulcanica nascosta sotto l'oceano, misura 150 chilometri ed è la più grande del pianeta">L'enorme caldera vulcanica nascosta sotto l'oceano, misura 150 chilometri ed è la più grande del pianeta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enorme-caldera-vulcanica-nascosta-sotto-l-oceano-misura-150-chilometri-ed-e-la-piu-grande-del-pianeta.html" title="L'enorme caldera vulcanica nascosta sotto l'oceano, misura 150 chilometri ed è la più grande del pianeta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779483695659_320.png" alt="L'enorme caldera vulcanica nascosta sotto l'oceano, misura 150 chilometri ed è la più grande del pianeta"></a></article></aside><p><strong>L'acqua blocca la maggior parte delle tecniche di osservazione dallo spazio.</strong> Per mappare il fondale marino ad alta risoluzione è necessario percorrerlo con navi dotate di sonar, che inviano impulsi sonori verso il fondo e ne misurano il tempo di ritorno per ricostruire il rilievo sottomarino. Si tratta però di un processo lento, complesso e costoso.</p><div class="texto-destacado">Attorno a molti vulcani sottomarini si formano sorgenti idrotermali, dalle quali fuoriesce acqua molto calda ricca di minerali. Qui vivono organismi in grado di ricavare energia da composti chimici, anziché dalla luce del Sole, attraverso un processo chiamato chemiosintesi.</div><p>Tuttavia, <strong>grazie alle osservazioni satellitari, gli scienziati possono seguire quasi in tempo reale l'evoluzione di eruzioni come questa</strong>, rilevare la dispersione del materiale vulcanico e osservare come la superficie del mare si trasformi temporaneamente. E sì, forse questa eruzione non darà origine a una nuova isola, ma ci mostra un mondo affascinante che rimane ancora nascosto ai nostri occhi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/satelliti-nasa-rilevano-un-eruzione-vulcanica-sottomarina-potrebbe-creare-una-nuova-isola.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La nuova vita dell'Isola del Diavolo: l'isola greca dall'oscuro passato che è diventata un santuario per le foche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-nuova-vita-dell-isola-del-diavolo-l-isola-greca-dall-oscuro-passato-che-e-diventata-un-santuario-per-le-foche.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 17:08:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Tra le bellissime isole greche che attraggono migliaia di turisti ogni estate ce n'è una diversa dalle altre. L'Isola del Diavolo ha un passato difficile ma oggi è tornata a vivere grazie alle foche e alle specie rare che l'hanno scelta come casa</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nuova-vita-dell-isola-del-diavolo-l-isola-greca-dall-oscuro-passato-che-e-diventata-un-santuario-per-le-foche-1784456784374.jpg" data-image="14bextqdekxu" alt="Foca monaca Mediterraneo" title="Foca monaca Mediterraneo"><figcaption>Una foca monaca, una specie a rischio nel Mediterraneo che vive solo in acque pulite e dove la presenza umana è minima</figcaption></figure><p>D'estate le isole della Grecia fanno sognare i turisti di tutto il mondo con il loro mare dai colori spettacolari, le case dipinte di bianco che scintillano al sole e la deliziosa cucina. In questo paradiso di sole e cielo azzurro, però, c'è anche un luogo che evoca tutt'altre atmosfere.</p><div class="texto-destacado"> Gyaros è una piccola isola dell'Egeo, non molto distante dalla terraferma. All'apparenza brulla e desolata, era un tempo una prigione militare e per questo è rimasta inaccessibile per mezzo secolo.</div><p>L'imponente fortezza che fungeva da <strong>carcere </strong>le ha fruttato il soprannome di <strong>Isola del Diavolo</strong>; da qualche tempo, però, questo luogo così austero è <strong>abbandonato </strong>e per questo le <strong>foche </strong>lo hanno scelto come casa dove vivere indisturbate, insieme a tante altre specie marine.</p><h2>Una remota fortezza sul mare</h2><p><strong>Gyaros </strong>è una delle <strong>tremila </strong>isole della Grecia, e fin dall'antichità è stata utilizzata come prigione o luogo di esilio. Solo nel XX secolo, poi, tra le guerre mondiali e due grandi ondate di repressione politica, sull'isola sono stati confinati più di ventiduemila prigionieri.</p><p>Sul finire del secolo l'isola è stata usata anche come sito per le esercitazioni militari, ma è sempre rimasta lontana dal resto del paese, chiusa ai contatti con l'esterno e priva di collegamenti, anche dopo il 2002, quando è caduta in disuso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699255" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-ritorno-della-foca-monaca-in-sicilia-un-evento-sempre-meno-raro-dal-significato-importante-per-la-biodiversita.html" title="Il ritorno della foca monaca in Sicilia, un evento sempre meno raro e dal significato importante per la biodiversità">Il ritorno della foca monaca in Sicilia, un evento sempre meno raro e dal significato importante per la biodiversità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-ritorno-della-foca-monaca-in-sicilia-un-evento-sempre-meno-raro-dal-significato-importante-per-la-biodiversita.html" title="Il ritorno della foca monaca in Sicilia, un evento sempre meno raro e dal significato importante per la biodiversità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-ritorno-della-foca-monaca-in-sicilia-un-evento-sempre-meno-raro-dal-significato-importante-per-la-biodiversita-1740740063638_320.jpg" alt="Il ritorno della foca monaca in Sicilia, un evento sempre meno raro e dal significato importante per la biodiversità"></a></article></aside><p>L'austera <strong>fortezza </strong>di mattoni che si trova a Gyaros è l'unica traccia visibile della presenza umana che c'è stata un tempo. Oggi, però, la totale assenza di persone è proprio ciò che ha trasformato l'isola in un luogo sicuro per gli animali che vi abitano.</p><h2>Gyaros, da sempre un santuario per gli animali</h2><p>L'isola di Gyaros è in effetti sempre stata semi deserta. </p><p>Per ovvi motivi qui il turismo non si è mai sviluppato, ma la presenza dei militari ha vietato o limitato anche la <strong>pesca</strong>, trasformando le acque circostanti in un luogo per lo più sicuro per le flora e la fauna marina. </p><p>Questo è vero anche per gli <strong>uccelli </strong>che nidificano sull'isola e per altre specie animali che vivono tra le sue colline.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Greek island once used as a prison is now home to rare Mediterranean monk seals<br><br>Gyaros, which held thousands of prisoners till 1974, has become one of the world's most important sanctuaries for the endangered Mediterranean monk seal thanks to decades of conservation efforts <a href="https://t.co/Z95ikUfijK">pic.twitter.com/Z95ikUfijK</a></p>— Nature is Amazing ️ (@AMAZlNGNATURE) <a href="https://x.com/AMAZlNGNATURE/status/2077739801193930762?ref_src=twsrc%5Etfw">July 16, 2026</a></blockquote></figure><p>Al contrario, per gli esseri umani questo è stato spesso un luogo di sofferenza tanto che l'isola si è guadagnata un inquietante soprannome, ma la fortezza occupa solo un piccolo promontorio a picco sul mare, mentre le <strong>esercitazioni militari</strong>, quando avevano luogo, erano sporadiche e anch'esse concentrate in un'area molto ristretta e quindi non disturbavano la fauna locale.</p><h2>Dove le foche monache vivono indisturbate</h2><p>Le <strong>foche monache</strong> hanno scelto proprio Gyaros come casa. Qui vive oggi una colonia che si riproduce e che, secondo i biologi che la studiano, vive particolarmente <strong>serena </strong>perché non percepisce alcun pericolo.</p><p>Da anni questi animali, che cercano la <strong>quiete</strong>, non si vedevano nuotare nel mare della Grecia e ancora meno riposare sulle sue spiagge.</p><p>La caccia, l'inquinamento e anche l'uccisione indiscriminata dei pescatori che vedevano le foche monache come una minaccia per il proprio lavoro, ne hanno <strong>decimato </strong>la popolazione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754617" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nascono-piu-tartarughe-ma-le-caretta-caretta-rischiano-lo-stesso-l-estinzione-ecco-perche.html" title="Nascono più tartarughe, ma le caretta caretta rischiano lo stesso l'estinzione: ecco perché">Nascono più tartarughe, ma le caretta caretta rischiano lo stesso l'estinzione: ecco perché</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nascono-piu-tartarughe-ma-le-caretta-caretta-rischiano-lo-stesso-l-estinzione-ecco-perche.html" title="Nascono più tartarughe, ma le caretta caretta rischiano lo stesso l'estinzione: ecco perché"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nascono-piu-tartarughe-ma-le-caretta-caretta-rischiano-lo-stesso-l-estinzione-ecco-perche-1771342522740_320.jpg" alt="Nascono più tartarughe, ma le caretta caretta rischiano lo stesso l'estinzione: ecco perché"></a></article></aside><p>Le poche foche monache rimaste, quindi, sono state costrette a cercare rifugio nelle grotte più nascoste e <strong>inaccessibili</strong>.</p><p>È possibile, comunque, che esse abbiano abitato l'isola ancora prima che fosse abbandonata dai militari, proprio perché la fortezza occupava un'area molto piccola rispetto alle dimensioni dell'isola, lasciando il resto del territorio praticamente incontaminato.</p><h2>Gyaros, la casa di un'altra specie a rischio</h2><p>La presenza delle foche monache a Gyaros è stata notata <strong>per caso</strong> da un fotografo, ma più tardi un ricercatore del <strong>WWF </strong>ha fatto un'altra sorprendente scoperta. </p><p>Sull'isola nidifica la <em><strong>berta minore</strong>, </em>un uccello che vive lungo le coste del Mediterraneo e che è a rischio di <strong>estinzione</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nuova-vita-dell-isola-del-diavolo-l-isola-greca-dall-oscuro-passato-che-e-diventata-un-santuario-per-le-foche-1784457006146.jpg" data-image="mwipfhvpojk7" alt="biodiversità Mediterraneo" title="biodiversità Mediterraneo"><figcaption>La berta minore è un uccello marino e una specie protetta, endemica del Mediterraneo</figcaption></figure><p><br> Proprio a Gyaros si trova attualmente la seconda più grande colonia al mondo di questo uccello, con il 15% degli esemplari di tutto il pianeta.</p><p>La <em>berta minore</em> cova le sue uova senza mai abbandonare il nido per una settimana, poi scambia il ruolo col partner, che è uno solo per tutta la vita, alternandosi nella ricerca di cibo. Per questo un ambiente tranquillo è essenziale per la sue <strong>riproduzione</strong>.</p><p>Se c'è una <strong>minaccia </strong>per i nidi a Gyaros, questa arriva casomai dagli altri animali che si nutrono delle sue uova.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776899" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile">Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070724086_320.png" alt="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"></a></article></aside><p> È il caso del <strong>maiale selvatico</strong>, introdotto dall'uomo in un habitat che non sarebbe stato il suo. Per questo motivo, per proteggere questo straordinario santuario degli uccelli, gli studiosi stanno cercando il modo di spostare altrove la popolazione dei maiali.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Tom%20Peeters" data-year="2026" data-title="This%20Greek%20island%20has%20a%20dark%20past.%20Now%20it's%20covered%20in%20rare%20seals" data-url="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Ffuture%2Farticle%2F20260714-the-rare-seal-hideaway-on-greeces-abandoned-prison-island">Tom Peeters. (2026). <a href="https://www.bbc.com/future/article/20260714-the-rare-seal-hideaway-on-greeces-abandoned-prison-island" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">This Greek island has a dark past. Now it's covered in rare seals</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-nuova-vita-dell-isola-del-diavolo-l-isola-greca-dall-oscuro-passato-che-e-diventata-un-santuario-per-le-foche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le 5 piante più insolite da coltivare in casa: sembrano arrivate da un altro pianeta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:04:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dalle alghe sferiche alle piante succulente che sembrano pietre: cinque specie da coltivare in casa che raccontano gli straordinari adattamenti sviluppati dal mondo vegetale per vivere negli ambienti più diversi della Terra.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222155463.jpeg" data-image="pikqh3ummezv"><figcaption>Le 5 piante più insolite da coltivare in casa: sembrano arrivate da un altro pianeta</figcaption></figure><p><strong>Nel corso della loro evoluzione, le piante hanno sviluppato numerosi adattamenti per vivere negli ambienti più diversi della Terra: deserti aridi, foreste tropicali, rocce prive di suolo e persino ambienti acquatici</strong>. Il risultato è una straordinaria varietà di forme, comportamenti e modalità di crescita, alcune delle quali si distinguono per il loro aspetto insolito. Tra queste, alcune specie sono oggi apprezzate anche come piante ornamentali e possono essere coltivate in casa, a patto di rispettarne le specifiche esigenze. Eccone cinque tra le più originali.</p><h2>1. Marimo: la misteriosa “sfera verde” del mondo acquatico</h2><p><strong>Il marimo (<em>Aegagropila linnaei</em>) è una particolare alga verde filamentosa che cresce formando caratteristiche sfere ricoperte da morbidi filamenti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222191247.jpeg" data-image="rrd5xmqkd7fo"><figcaption>Marimo: la misteriosa “sfera verde” del mondo acquatico</figcaption></figure><p>Originaria soprattutto dei laghi freddi dell’emisfero settentrionale, deve la sua forma alla lenta azione delle correnti che fanno rotolare le colonie sul fondo, favorendone lo sviluppo uniforme. In casa viene coltivato in contenitori trasparenti pieni d’acqua, dove diventa una vera e propria decorazione vivente. Richiede poche attenzioni: è sufficiente utilizzare acqua pulita, evitare l’esposizione diretta al sole e cambiare periodicamente l’acqua per mantenerlo in salute.</p><h2>2. Tillandsia: la pianta che vive senza terra</h2><p><strong>Le tillandsie sono piante appartenenti alla famiglia delle bromeliacee, diffuse soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali delle Americhe</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222208787.jpeg" data-image="k1z12q8mdme0"><figcaption>Tillandsia: la pianta che vive senza terra</figcaption></figure><p>In natura molte specie crescono come epifite, cioè utilizzano altre piante come semplice sostegno senza essere parassite. La loro caratteristica più curiosa è l’assenza di un apparato radicale destinato all’assorbimento dal terreno: acqua e nutrienti vengono catturati principalmente attraverso le foglie, ricoperte da particolari strutture chiamate tricomi. Per coltivarle basta un ambiente luminoso, una buona circolazione d’aria e nebulizzazioni regolari, evitando però ristagni d’acqua.</p><h2>3. Rosa di Gerico: la pianta capace di “tornare in vita”</h2><p><strong>La rosa di Gerico (<em>Selaginella lepidophylla</em>) è una specie originaria delle zone desertiche del Messico e del sud-ovest degli Stati Uniti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222228646.jpeg" data-image="wpps5lki90m5"><figcaption>Rosa di Gerico: la pianta capace di “tornare in vita”</figcaption></figure><p>Durante i lunghi periodi di siccità può seccarsi completamente, richiudendo le proprie foglie e assumendo l’aspetto di una piccola sfera marrone. Quando viene nuovamente a contatto con l’acqua, riprende gradualmente il suo colore verde grazie a un adattamento noto come reviviscenza. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779485" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/scatole-di-cartone-in-giardino-invece-che-nella-spazzatura-perche-sempre-piu-giardinieri-amatoriali-utilizzano-il-carto.html" title="Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano">Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/scatole-di-cartone-in-giardino-invece-che-nella-spazzatura-perche-sempre-piu-giardinieri-amatoriali-utilizzano-il-carto.html" title="Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/kartons-im-garten-statt-im-muell-warum-immer-mehr-hobbygaertner-auf-pappe-gegen-unkraut-und-fure-bessere-boeden-setzen-1784209553372_320.png" alt="Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano"></a></article></aside><p>Per questo motivo è diventata una delle piante più curiose da osservare in casa. Va comunque coltivata con attenzione: non deve rimanere immersa nell’acqua per lunghi periodi e necessita di pause asciutte per evitare marciumi.</p><h2>4. Lithops: i “sassi viventi” del deserto</h2><p><strong>I lithops sono piccole piante succulente originarie delle regioni aride dell’Africa meridionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222246505.jpeg" data-image="eiihn5iz4tk1"><figcaption>Lithops: i “sassi viventi” del deserto</figcaption></figure><p>Il loro aspetto ricorda quello di piccoli ciottoli colorati, una forma che rappresenta un efficace sistema di mimetismo contro gli erbivori e permette loro di ridurre la perdita d’acqua.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775628" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità">Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita-1782659389854_320.jpeg" alt="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"></a></article></aside><p>La coltivazione domestica richiede condizioni simili a quelle dell’ambiente naturale: molta luce, un terreno molto drenante e pochissime annaffiature. L’eccesso d’acqua rappresenta infatti il principale pericolo per queste piante, adattate a sopravvivere in ambienti estremamente secchi.</p><h2>5. Platycerium: la felce dalle fronde spettacolari</h2><p><strong>Il platycerium, conosciuto anche come felce corna d’alce, è una pianta tropicale caratterizzata da grandi fronde dalla forma insolita</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222269214.jpeg" data-image="137gocplwvxh"><figcaption>Platycerium: la felce dalle fronde spettacolari</figcaption></figure><p>Originario delle foreste dell’Asia, dell’Africa e dell’Australia, cresce spesso sugli alberi come epifita. Le sue foglie svolgono funzioni diverse: alcune hanno forma ramificata e catturano la luce, mentre altre sono più aderenti e contribuiscono ad accumulare sostanze nutritive e umidità. In casa predilige ambienti luminosi ma senza sole diretto, elevata umidità e annaffiature moderate.</p><h2>Un tocco di originalità negli ambienti domestici</h2><p><strong> Dietro l'aspetto curioso di queste piante si celano adattamenti sviluppati nel corso di milioni di anni di evoluzione</strong>. Proprio queste caratteristiche le rendono non solo affascinanti dal punto di vista botanico, ma anche capaci di aggiungere agli ambienti domestici un tocco di originalità. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:31:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Fin dall’antichità storici, geografi e archeologi sono stati affascinati dai viaggi di Ulisse e hanno tentato di identificare le tappe dell'itinerario descritto nell'Odissea con luoghi realmente esistenti. Ecco cosa sappiamo oggi</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta-1784561758248.jpg" data-image="n3t50cpc6tuy" alt="Odissea" title="Odissea"><figcaption>Polifemo attacca Ulisse in un dipinto del XIX secolo - A. Böcklin, Public domain, Wikimedia Commons</figcaption></figure><p>Dai libri di scuola al grande schermo, le imprese di Ulisse hanno sempre affascinato tutti con una storia dove alla mitologia si unisce <strong>l'autenticità </strong>delle emozioni umane, e forse anche di alcuni luoghi.</p><p>Ma cosa si sa, davvero di quel lungo viaggio durato <strong>dieci anni</strong>?</p><p>Fin dall’antichità sono stati tanti gli studiosi che hanno provato a tracciarne le tappe, per capire quali fossero reali e quali no. Di recente, inoltre, è stata avanzata la teoria che <strong>Itaca </strong>non fosse un’isola a sé stante, ma solo parte di un’isola più grande. </p><h2>L'itinerario di Ulisse secondo gli storici</h2><p>Il dibattito sulla reale esistenza dei luoghi narrati dell’Odissea è antico di secoli e nel corso del tempo in molti si sono pronunciati sulla questione. Lo studioso <strong>Eratostene</strong>, vissuto nel III secolo a.C. e primo astronomo a misurare la circonferenza della Terra, sosteneva che non ci fosse nulla di vero, nel racconto di Omero, nemmeno dal punto di vista geografico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta-1784562117545.jpg" data-image="asfhqslxgtlv" alt="Odissea Itaca" title="Odissea Itaca"><figcaption>L'isola greca di Itaca, parte dell'arcipelago delle isole Ioniche - autor CC BY-SA 2.0 Wikimedia Commons </figcaption></figure><p><strong>Polibio</strong>, invece, storico vissuto sei secoli dopo Omero, sosteneva che l'Odissea fosse di base una storia vera, sia pure con l’impiego di elementi mitologici, e che quindi fossero veri anche i luoghi descritti. Secondo Polibio, ad esempio, l’isola di Scilla si trovava lungo le coste della <strong>Sicilia </strong>perché le tecniche di pesca di quell'area, descritte nel poema, avevano riscontro nella realtà.</p><p><strong>Tolomeo</strong>, celebre astronomo e geografo dell’antichità, nelle sue mappe incluse anche alcune tappe del viaggio di Ulisse, collocando la Terra dei Lotofagi lungo le coste della <strong>Tunisia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773969" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-passato-segreto-dell-eufrate-nacque-da-due-corsi-d-acqua-che-sfociavano-in-un-mediterraneo-desertico.html" title="Il passato segreto dell'Eufrate: nacque da due corsi d'acqua che sfociavano in un Mediterraneo desertico">Il passato segreto dell'Eufrate: nacque da due corsi d'acqua che sfociavano in un Mediterraneo desertico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-passato-segreto-dell-eufrate-nacque-da-due-corsi-d-acqua-che-sfociavano-in-un-mediterraneo-desertico.html" title="Il passato segreto dell'Eufrate: nacque da due corsi d'acqua che sfociavano in un Mediterraneo desertico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/o-passado-secreto-do-eufrates-o-rio-que-nasceu-de-duas-correntes-que-desaguavam-num-mar-mediterraneo-desertico-1780994547654_320.png" alt="Il passato segreto dell'Eufrate: nacque da due corsi d'acqua che sfociavano in un Mediterraneo desertico"></a></article></aside><p>Più di recente, invece, nel XVI secolo, il cartografo olandese <strong>Ortelius </strong>ha mappato per la prima volta l'intero viaggio di Ulisse, ma concedendosi qualche licenza, come ad esempio un’ipotetica isola a ovest di Corfù, identificata con Itaca.</p><h2>Dove si trova davvero Itaca?</h2><p>Itaca è la <strong>patria </strong>di Ulisse, una parte fondamentale della narrazione dell’Odissea e del viaggio del suo protagonista, è naturale quindi che sia uno dei luoghi dell’Odissea a suscitare più curiosità, ma nonostante i tentativi non è mai stato stabilito con certezza dove si trovi.</p><div class="texto-destacado">Esiste davvero, nel <strong>mar </strong><strong>Ionio</strong>, un’isola che si chiama Itaca e che è situata non lontano dal Golfo di Patrasso, a nord di <strong>Cefalonia</strong>. </div><p>Oggi l’isola sfrutta il suo nome per promuovere il turismo, ma potrebbe trattarsi della Itaca sbagliata. Secondo la descrizione che ne fa lo stesso Ulisse, la sua terra sarebbe stata <strong>pianeggiante </strong>e non montuosa com’è l’isola che oggi porta lo stesso nome. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752135" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/recuperata-una-mappa-stellare-di-uno-dei-maggiori-autori-dell-antica-grecia-quando-la-scienza-incontra-il-sapere-antico.html" title="Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico">Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/recuperata-una-mappa-stellare-di-uno-dei-maggiori-autori-dell-antica-grecia-quando-la-scienza-incontra-il-sapere-antico.html" title="Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/recuperata-una-mappa-stellare-di-uno-dei-maggiori-autori-dell-antica-grecia-quando-la-scienza-incontra-il-sapere-antico-1770033609389_320.jpg" alt="Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico"></a></article></aside><p>Alcuni geologi e classicisti hanno quindi collocato la patria di Ulisse nella vicina <strong>Paliki</strong>, una penisola collegata a Cefalonia da una sottile striscia di terra. </p><p>Questo territorio è in effetti pianeggiante ed è possibile che al tempo di Ulisse, cioè nel XII secolo a.C., la striscia di terra che la collega oggi a Cefalonia non esistesse ancora.</p><h2>I luoghi dell'Odissea in Italia</h2><p>Secondo le ricostruzioni degli storici e degli archeologi le coste del sud Italia sarebbero state spesso parte dei viaggi di Ulisse. In effetti proprio lungo il litorale <strong>tirrenico </strong>si sarebbero verificati alcuni degli episodi più noti dell’Odissea.</p><p>Tradizionalmente la terra dei <strong>ciclopi </strong>è identificata con la <strong>Sicilia</strong>, più precisamente con le pendici dell’Etna; <strong>Lipari</strong>, nelle Eolie, sarebbe stata la casa del dio dei venti Eolo, che donò ad Ulisse l’otre contenente i venti contrari. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777334" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html" title="Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento">Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html" title="Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento-1783340574999_320.jpg" alt="Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento"></a></article></aside><p><br>Sempre in Sicilia, nello <strong>stretto di Messina</strong>, si sarebbe verificato l'incontro di Ulisse coi mostri marini <strong>Scilla e Cariddi</strong>. La localizzazione è "confermata" anche dall'Eneide e dalle Metamorfosi di Ovidio.</p><p>Il <strong>Lago d’Averno</strong>, nei Campi Flegrei in Campania, è ritenuto fin dall’antichità la porta dell’Inferno. Da qui Ulisse sarebbe sceso nell’<strong>Ade</strong> per consultare l’indovino Tiresia.</p><p> Forse è per la sua natura vulcanica che quest'area è da sempre collegata al mondo dell'aldilà. Nei Campi Flegrei, infatti, a soli tre o quattro chilometri dal Lago d’Averno si trova l’<strong>Antro della Sibilla</strong>, utilizzato come porta verso l’oltretomba da un altro grande eroe dei poemi epici, <strong>Enea</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695569" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/campi-flegrei-ricostruita-una-delle-eruzioni-piu-potenti-mai-avvenute-nel-mediterraneo-le-ceneri-arrivarono-in-grecia.html" title="Campi Flegrei, ricostruita una delle eruzioni più potenti mai avvenute nel Mediterraneo: le ceneri arrivarono in Grecia">Campi Flegrei, ricostruita una delle eruzioni più potenti mai avvenute nel Mediterraneo: le ceneri arrivarono in Grecia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/campi-flegrei-ricostruita-una-delle-eruzioni-piu-potenti-mai-avvenute-nel-mediterraneo-le-ceneri-arrivarono-in-grecia.html" title="Campi Flegrei, ricostruita una delle eruzioni più potenti mai avvenute nel Mediterraneo: le ceneri arrivarono in Grecia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/campi-flegrei-ricostruita-una-delle-eruzioni-piu-potenti-mai-avvenute-nel-mediterraneo-le-ceneri-arrivarono-in-grecia-1738765833287_320.jpg" alt="Campi Flegrei, ricostruita una delle eruzioni più potenti mai avvenute nel Mediterraneo: le ceneri arrivarono in Grecia"></a></article></aside><p><br>Un po' più a nord, invece, visse <strong>Circe, </strong>sul promontorio del <strong>Circeo</strong>, nel Lazio. Se nell’Odissea la maga dimorava su un’isola, questo si spiega con il fatto che tanti secoli fa il promontorio era circondato da una palude che poteva renderlo simile ad un’isola. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Pragya%20Agarwal" data-year="2026" data-title="Can%20we%20map%20The%20Odyssey%3F%20How%20ancient%20geographers%20and%20modern%20researchers%20have%20traced%20Odysseus%E2%80%99s%20travels" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fcan-we-map-the-odyssey-how-ancient-geographers-and-modern-researchers-have-traced-odysseuss-travels-287312">Pragya Agarwal. (2026). <a href="https://theconversation.com/can-we-map-the-odyssey-how-ancient-geographers-and-modern-researchers-have-traced-odysseuss-travels-287312" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Can we map The Odyssey? How ancient geographers and modern researchers have traced Odysseus’s travels</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>