<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 19 Jul 2026 21:30:19 +0000</lastBuildDate><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 21:30:19 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Pannelli solari sui binari: una nuova rivoluzione green sta per partire in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 16:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Italia potrebbe presto diventare un po' più green grazie al progetto di una start-up svizzera che prevede un innovativo sistema di montaggio dei pannelli solari lungo i binari ferroviari</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia-1784180672034.jpg" data-image="l73ncz61502g" alt="Fotovoltaico treni" title="Fotovoltaico treni"><figcaption>Alcuni pannelli solari disposti lungo i binari ferroviari</figcaption></figure><p>Un nuovo passo verso la transizione ecologica in Europa è stato compiuto dalla <strong>Svizzera </strong>ma potrà presto interessare anche l’Italia. </p><div class="texto-destacado">La start-up elvetica Sun-Ways ha sperimentato l’installazione di pannelli solari lungo i binari dei treni e il risultato ottenuto è stato superiore alle aspettative.</div><p>Questa nuova tecnologia può fornire energia <strong>pulita e rinnovabile</strong>, senza occupare suolo pubblico e in futuro potrebbe arrivare anche ad alimentare i treni stessi. </p><p>Anche la rete Ferroviaria Italia è interessata ed esiste già un <strong>accordo </strong>con un partner italiano per testare il sistema. </p><h2>Un'idea di successo</h2><p>A <strong>Buttes</strong>, in Val-de-Travers, sono stati installati in via sperimentale <strong>quarantotto pannelli solari</strong> che coprono un tratto di cento metri lungo una linea ferroviaria di servizio. Durante il primo anno dell’esperimento i pannelli hanno già generato <strong>16.000 kilowattora</strong> di elettricità, una quantità sufficiente per coprire il consumo di una moderna abitazione interamente alimentata ad elettricità, per <strong>un anno</strong>. </p><p>Se in futuro i pannelli solari venissero installati lungo tutta la linea ferroviaria elvetica, che ha una lunghezza totale di 5.317 chilometri, l’energia prodotta potrebbe coprire <strong>il 2% del fabbisogno annuo</strong> dell’intero paese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677686" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cinque-anni-dopo-l-installazione-di-un-impianto-fotovoltaico-il-luogo-e-diventato-un-paradiso-per-le-api.html" title="Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api">Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cinque-anni-dopo-l-installazione-di-un-impianto-fotovoltaico-il-luogo-e-diventato-un-paradiso-per-le-api.html" title="Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-anos-depois-da-instalacao-de-uma-central-fotovoltaica-o-lugar-tornou-se-um-paraiso-para-as-abelhas-1728258307483_320.jpg" alt="Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api"></a></article></aside><p>Visto il successo dell’esperimento, destinato comunque a durare <strong>tre anni</strong>, anche l’Italia si è dimostrata interessata a trasformare la sua linea ferroviaria in una <strong>centrale solare.</strong></p><h2>Al via la sperimetazione in Italia<br></h2><p>Il successo della start-up svizzera sta suscitando interesse in <strong>tutto il mondo</strong>, dall’Europa all’estremo oriente, ma <strong>l’Italia </strong>si avvia a diventare il primo paese dopo la Svizzera ad installare i pannelli solari lungo i binari ferroviari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia-1784180720937.jpg" data-image="a4u6toywa9d4" alt="Fotovoltaico Italia" title="Fotovoltaico Italia"><figcaption>Il fotovoltaico, da solo, può alimentare intere abitazioni</figcaption></figure><p>Non è stato reso noto il nome del <strong>partner </strong>italiano, ma l’accordo è stato firmato anche se per l’installazione dei pannelli dovranno passare ancora alcuni mesi, o più probabilmente <strong>un anno</strong>, e non è ancora chiaro dove, esattamente, inizierà la sperimentazione.</p><p> Le linee <strong>regionali </strong>a basso traffico sembrano essere le migliori candidate per non intralciare il traffico dei pendolari durante i lavori.</p><p>Questa non è nemmeno la prima volta che l’Italia si dimostra interessata ad utilizzare il fotovoltaico in combinazione con le infrastrutture già presenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="660839" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cina-inaugura-in-mezzo-al-deserto-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-del-mondo.html" title="La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo ">La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cina-inaugura-in-mezzo-al-deserto-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-del-mondo.html" title="La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-chine-inaugure-la-plus-grande-centrale-photovoltaique-du-monde-1717863900836_320.jpeg" alt="La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo "></a></article></aside><p><br>Una <strong>start-up italiana</strong> sta valutando l’utilizzo di pannelli più piccoli da installare tra le <strong>traversine </strong>dei binari, e altrettanto appetibile sembra l’ipotesi di installare i pannelli lungo le <strong>autostrade</strong>.</p><h2>Il fotovoltaico in Italia</h2><p>Se l'Italia si è subito mostrata interessata è perché negli ultimi anni l'utilizzo del fotovoltaico nel paese è <strong>cresciuto </strong>enormemente. </p><p>Tra le politiche dell’Europa a sostegno di questo tipo di tecnologia, e la conclusione di un lungo periodo di sperimentazione, ormai in Italia si <strong>investe </strong>comunemente nell’energia solare. </p><p>Sono due milioni gli impianti connessi alla rete, che contano sia le <strong>abitazioni </strong>privati che le grandi <strong>imprese</strong>, mentre al 2025, le rinnovabili hanno coperto il <strong>42% </strong>della domanda elettrica nazionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768439" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/si-possono-avere-citta-green-e-crescita-economica-al-tempo-stesso-cos-e-il-decoupling-e-perche-funziona.html" title="Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il 'decoupling' e perché funziona">Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il "decoupling" e perché funziona</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/si-possono-avere-citta-green-e-crescita-economica-al-tempo-stesso-cos-e-il-decoupling-e-perche-funziona.html" title="Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il 'decoupling' e perché funziona"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/citta-green-e-crescita-economica-sono-possibili-al-tempo-stesso-cos-e-il-decoupling-e-perche-funziona-1778580804737_320.jpg" alt="Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il 'decoupling' e perché funziona"></a></article></aside><p>A rendere così interessante il progetto svizzero non è solo il <strong>risparmio energetico</strong>, ma anche la <strong>praticità </strong>con cui i pannelli possono essere installati e se necessario rimossi. Anche la <strong>pulizia ordinaria</strong> avverrebbe in automatico, grazie ad apposite <strong>spazzole </strong>montate sui vagoni dei treni.</p><h2>Un modo nuovo per utilizzare i pannelli solari</h2><p>I pannelli usati per dare il via al progetto in Svizzera hanno uno <strong>spessore minimo</strong> che non interferisce in alcun modo con la circolazione dei treni, mentre sistemi <strong>antiriflesso </strong>e sensori di monitoraggio continuo possono garantire la <strong>sicurezza </strong>tanto dei treni quanto dei pannelli stessi.</p><p>La sfida, casomai, sarebbe potuta arrivare dall’<strong>angolazione </strong>a cui devono necessariamente essere montati i pannelli, ma anche questo problema è stato risolto con successo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772189" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale">Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuanto-contamina-una-pregunta-a-chatgpt-estudio-de-la-onu-destapa-la-millonaria-huella-ecologica-de-la-ia-1780477020302_320.jpg" alt="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>Queste strutture generalmente vengono disposte con <strong>un’inclinazione di 30/35°,</strong> mentre quelle da montare lungo i binari delle ferrovie sono completamente <strong>in piano</strong>. </p><p>Questo comporta un costo in termini di <strong>efficienza</strong>, che ammonta ad una perdita del <strong>10% </strong>di energia prodotta. Tuttavia, i calcoli dimostrano che in rapporto ai benefici anche quel 10% è <strong>accettabile</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="%C3%81lvaro%20Garc%C3%ADa" data-year="2026" data-title="El%20pa%C3%ADs%20europeo%20que%20podr%C3%ADa%20poner%20en%20marcha%20una%20l%C3%ADnea%20ferroviaria%20alimentada%20con%20energ%C3%ADa%20solar" data-url="https%3A%2F%2Fwww.larazon.es%2Fciencia%2Fpais-europeo-que-podria-poner-marcha-linea-ferroviaria-alimentada-energia-solar_202607086a4e6bb8c48a78681b7b2c25.html">Álvaro García. (2026). <a href="https://www.larazon.es/ciencia/pais-europeo-que-podria-poner-marcha-linea-ferroviaria-alimentada-energia-solar_202607086a4e6bb8c48a78681b7b2c25.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">El país europeo que podría poner en marcha una línea ferroviaria alimentada con energía solar</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 14:15:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I dati radar del satellite NISAR mostrano che La Guaira e le zone circostanti hanno subito un significativo spostamento del terreno a causa dei terremoti del giugno 2026 in Venezuela.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremotos-de-venezuela-desplazamiento-1783741182641.jpg" data-image="vvt6awsq9tre" alt="Terremoto Venezuela." title="Terremoto Venezuela."><figcaption>Lo spostamento del terreno è stato particolarmente intenso nei pressi di Caracas e La Guaira, in Venezuela, a seguito dei terremoti che hanno colpito la regione il 24 giugno 2026. La mappa è stata elaborata sulla base dei dati NISAR (radar ad apertura sintetica della NASA-ISRO) acquisiti il 25 e il 30 giugno (dopo i terremoti) e il 13 e il 18 giugno (prima dei terremoti). NASA/Lauren Dauphin</figcaption></figure><p>La mappa satellitare della costa settentrionale del Venezuela mostra in rosso le zone in cui il terreno si è spostato verso est e in blu quelle in cui si è spostato verso ovest. Una sottile linea bianca segna il punto in cui si è verificata la rottura della faglia sotterranea.</p><h3><strong>Spostamenti del terreno durante il terremoto del Venezuela del giugno 2026</strong></h3><p>Il 24 giugno 2026, un terremoto di magnitudo 7,2 ha scosso il nord del Venezuela, seguito meno di un minuto dopo da una scossa principale di magnitudo 7,5. Nel complesso, entrambi i terremoti hanno causato ingenti danni e perdite umane in tutta la regione. </p><div class="texto-destacado">Nei giorni successivi, le mappe satellitari degli spostamenti del terreno hanno rivelato come <strong>si è mossa la superficie terrestre, consentendo di comprendere le forze che hanno provocato la grave distruzione in luoghi come La Guaira e altre città costiere dello stato di La Guaira.</strong></div><p>La mappa qui sopra è stata realizzata utilizzando i dati del satellite NISAR (Radar ad apertura sintetica NASA-ISRO) ed è stata elaborata dal team scientifico del NISAR presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. Gli scienziati hanno utilizzato una tecnica denominata InSAR, che confronta i dati di passaggi ripetuti per rilevare sottili variazioni nella distanza tra il satellite e la superficie terrestre. Le immagini ottenute il 25 e il 30 giugno, dopo i terremoti, sono state confrontate con quelle del 13 e del 18 giugno, precedenti ai terremoti.</p><p>Il NISAR osserva la Terra con un angolo di circa 40 gradi rispetto alla verticale, il che gli consente di rilevare una combinazione di spostamenti orizzontali e verticali. In questa mappa, le aree rosse indicano dove il terreno si è spostato verso est e verso l’alto; le aree blu indicano dove si è spostato verso ovest e verso il basso. <strong>Tuttavia, poiché il terremoto si è verificato lungo una faglia a scorrimento orizzontale, la maggior parte dello spostamento mostrato in questa mappa è stato orizzontale (verso est e verso ovest).</strong></p><p>Le aree bianche indicano uno spostamento del terreno minimo o nullo, compresa una sottile striscia vicino al centro-sinistra dell’immagine, <strong>nei pressi di Morón,</strong> che segna approssimativamente il punto in cui la faglia si è fratturata in profondità. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto-1784148975244.jpg" data-image="pfo7fkobbmti" alt="Terremoto, Venezuela." title="Terremoto, Venezuela."><figcaption>Gli effetti del terremoto che ha duramente colpito il Venezuela.</figcaption></figure><p>La faglia fa parte di una rete di fratture che si estende lungo il confine tra la placca caraibica a nord e la placca sudamericana a sud. Gli scienziati affermano che le faglie lungo questo confine tra le placche, compreso <strong>il sistema di faglie di San Sebastián</strong> dove probabilmente si sono verificati questi terremoti (e forse parte del sistema di Boconó), hanno accumulato tensione per molto tempo.</p><h2> Perché i danni sono stati così gravi e letali? </h2><p>La frattura della faglia si è propagata verso il mare, in direzione est, per poi tornare sulla terraferma nei pressi dell’aeroporto internazionale a nord di Caracas, come evidenziato dalla stretta fascia bianca visibile tra lo spostamento verso ovest e quello verso est. Appena a sud di questo tratto della faglia, <strong>il colore blu scuro indica che lo spostamento della superficie verso ovest lungo questa parte della faglia è stato molto maggiore rispetto ad altre zone, raggiungendo fino a 60 centimetri.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>«Questi sono i motivi per cui i danni a Caracas e La Guaira sono stati così gravi», ha affermato Eric Fielding, geofisico del JPL che ha fornito le mappe. «La tecnologia InSAR ci rivela molto su ciò che è accaduto durante questo terremoto».</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Utilizzando i dati del NISAR, il Servizio Geologico degli Stati Uniti ha perfezionato il proprio modello di scorrimento della faglia, o “modello a faglia finita”, per definire meglio come si è spostata la faglia in profondità, anche lungo la sezione orientale della rottura. “Questo è di grande aiuto per chi ha bisogno di comprendere perché i danni siano stati così gravi in quella zona”, ha affermato Fielding.</p><div class="texto-destacado">Le mappe di spostamento relative a questo evento sono state fornite tramite il sistema di risposta urgente (UR) del NISAR, una procedura accelerata che consente di fornire i dati entro 12-24 ore per supportare la risposta alle catastrofi. </div><p>L’elaborazione rapida si basa su dati orbitali previsionali, pertanto le mappe UR sono preliminari fino a quando non vengono rielaborate con dati orbitali precisi, solitamente entro uno o due giorni. <strong>Questa è la prima volta che il sistema UR del NISAR viene utilizzato per mappare lo spostamento della superficie a seguito di un forte terremoto.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776294" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-rivela-che-il-terremoto-del-2011-ha-spostato-l-isola-di-honshu-fino-a-6-millimetri-ecco-come.html" title="Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come">Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-rivela-che-il-terremoto-del-2011-ha-spostato-l-isola-di-honshu-fino-a-6-millimetri-ecco-come.html" title="Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-estudio-en-science-revela-que-el-terremoto-de-japon-de-2011-movio-la-isla-con-energia-rebotada-del-nucleo-terrestre-1782440346328_320.jpg" alt="Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come"></a></article></aside><p>Mappa del NASA Earth Observatory, realizzata da Lauren Dauphin con dati forniti da Eric Fielding ed elaborati dal team scientifico del NISAR presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. Articolo di Kathryn Hansen.</p><p>Fonte: <strong><a href="https://science.nasa.gov/" target="_blank">NASA</a></strong> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scirocco ed effetto favonico, ecco perché spesso a Palermo il termometro può spingersi oltre i +40°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Quando soffia lo scirocco, specialmente fra la tarda primavera e l'estate, sulla città di Palermo si attiva un particolare fenomeno capace di scaldare l'aria fino a spingere i termometri oltre i +40°C.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c-1783544150946.jpg" data-image="795vsn5havl6" alt="La città di Palermo." title="La città di Palermo."><figcaption>L'effetto favonico si verifica quando una massa d'aria umida e calda, come quella portata dallo scirocco, incontra una barriera montuosa. In Sicilia, i venti meridionali (scirocco o ostro) attraversano il Mediterraneo e impattano contro le catene montuose dell'entroterra, come le Madonie o i Nebrodi, per poi scendere verso la costa tirrenica.</figcaption></figure><p>Lo <strong>Scirocco</strong> è un vento ben noto in Sicilia. Quando colpisce l'isola, porta con sé aria particolarmente calda dal Sahara, specialmente sulla costa tirrenica, inclusa la città di Palermo. Ma ciò che rende questo vento particolarmente opprimente non è solo la sua origine sahariana, <strong>ma l'effetto favonico, che amplifica il suo impatto termico. </strong></p><p>Questo processo, tipico delle regioni montuose, trasforma una massa d'aria già calda in un vero e proprio soffio infernale, <strong>capace di far schizzare i termometri ben oltre i +35°C, e in estate persino sopra i +40°C.</strong></p><h2><strong>Cosa si intende per effetto favonico?</strong></h2><p>L'effetto favonico si verifica quando una massa d'aria umida e calda, come quella portata dallo scirocco, incontra una barriera montuosa. In Sicilia, i venti meridionali (scirocco o ostro) attraversano il Mediterraneo e impattano contro le catene montuose dell'entroterra, per poi raggiungere le Madonie o i Nebrodi. </p><p>Sul lato sopravento (quello esposto al vento, tipicamente il versante meridionale), l'aria è costretta a salire di quota. Durante questa ascesa, l'aria <strong>si raffredda adiabaticamente,</strong> ovvero senza scambio di calore con l'ambiente, a un tasso di circa <strong>-0,6°C</strong> ogni 100 metri, a causa dell'espansione e della diminuzione della pressione atmosferica. Questo raffreddamento porta alla condensazione del vapore acqueo, generando nuvolosità sul versante meridionale dell'isola.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Cielo giallo sopra Palermo, colpa dello scirocco. I medici consigliano di tirare fuori le mascherine del Covid <a href="https://t.co/ssITt5R3hv">https://t.co/ssITt5R3hv</a> <a href="https://t.co/1a4yl8XvIO">pic.twitter.com/1a4yl8XvIO</a></p>— Repubblica Palermo (@rep_palermo) <a href="https://twitter.com/rep_palermo/status/1772920138230374583?ref_src=twsrc%5Etfw">March 27, 2024</a></blockquote></figure><p>Una volta superata la cresta montuosa, l'aria dopo aver perso gran parte della sua umidità, inizia a scendere verso il lato sottovento, sulla costa tirrenica e nell’area di Palermo. Durante la discesa, l'aria subisce una compressione adiabatica, <strong>con la pressione atmosferica che aumenta, comprimendo le molecole d'aria e generando calore. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Durante la discesa sul pendio sottovento la massa d’aria si scalda di circa +1°C ogni 100 metri (il "dry adiabatic lapse rate", approssimativamente +9,8°C per chilometro). Questo significa che una massa d'aria già calda di origine africana può guadagnare ulteriori gradi di temperatura mentre cade dalle montagne verso il mare. </strong></div><p>Il risultato è un vento caldo e secco che irrompe sulla costa tirrenica. Il calo drastico dell'umidità relativa, spesso sotto il 30%, amplifica la sensazione di calore. Senza umidità, il calore non è "umido" e appiccicoso, ma secco e opprimente, rendendo difficile la sudorazione e il raffreddamento corporeo. </p><h2><strong>Le conseguenze più marcate fra la primavera e l’estate</strong></h2><p>Fra la tarda primavera e l’estate l’aria può scaldarsi in maniera così repentina da rendere l'aria irrespirabile, aumentando il rischio di incendi. Palermo, protetta dal Monte Pellegrino ma esposta ai venti di caduta che scendono dai monti alle sue spalle, ne subisce gli effetti più marcati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="739916" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-il-deserto-del-sahara-arriva-fino-a-casa-nostra-la-potente-dinamica-del-vento-di-scirocco.html" title="Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco">Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-il-deserto-del-sahara-arriva-fino-a-casa-nostra-la-potente-dinamica-del-vento-di-scirocco.html" title="Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-il-deserto-del-sahara-arriva-fino-a-casa-nostra-la-potente-dinamica-del-vento-di-scirocco-1763397053009_320.jpg" alt="Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco"></a></article></aside><p>La città può passare da un clima mite a un'ondata di calore africano in poche ore, con la colonnina di mercurio capace di raggiungere valori di <strong>+40°C,</strong> anche in piena notte, con valori di umidità relativa degni da deserto del Sahara. Una condizione che rende l’aria davvero pesante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c-1783544189093.jpg" data-image="ws0imgvpfkg4" alt="Palermo." title="Palermo."><figcaption>Fra la tarda primavera e l’estate l’aria può scaldarsi in maniera così repentina da rendere l'aria irrespirabile, aumentando il rischio di incendi nelle colline attorno la città.</figcaption></figure><p>Non a caso, lo scirocco è spesso descritto come un vento che porta tutta una serie di malesseri, per il suo impatto psicofisico. Le giornate in cui soffia forte lo scirocco non sono certo facili da affrontare, anche per coloro che amano il caldo.</p><h2><strong>La storia delle camere da scirocco</strong></h2><p>Per difendersi da questo vento opprimente che spesso soffiava in città la nobiltà palermitana sviluppo soluzioni architettoniche innovative. Le <strong>"camere dello scirocco"</strong> nacquero intorno al 1700, durante il periodo barocco, <strong>come rifugi sotterranei per sfuggire alla calura estrema causata dallo scirocco.</strong> Si tratta di un eredità probabilmente lasciata da arabi e normanni.</p><p>Queste stanze, spesso scavate nel tufo o in cavità naturali, sfruttavano principi di ingegneria bioclimatica: erano collegate ai <strong>qanat</strong> (antichi canali idrici arabi) o corsi d'acqua sotterranei, che fornivano un flusso d'aria fresca e umida. <strong>L'acqua corrente o stagnante evaporava, raffreddando l'ambiente attraverso un processo di evaporazione adiabatica, simile a un moderno condizionatore.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="199441" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore.html" title="Come si formano le ondate di calore?">Come si formano le ondate di calore?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore.html" title="Come si formano le ondate di calore?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore-199441-2_320.jpg" alt="Come si formano le ondate di calore?"></a></article></aside><p>La massima diffusione si ebbe nel <strong>XVIII secolo,</strong> quando i nobili si trasferivano nelle ville di campagna durante la grande villeggiatura. Le camere erano presenti in residenze come <strong>Villa Savagnone</strong> o <strong>Fondo Micciulla</strong> a Palermo, e spesso includevano panchine in pietra, fontane e aperture per la ventilazione naturale. Un esempio unico è la camera "a cielo aperto" di <strong>Villa Savagnone,</strong> risalente alla seconda metà del '700, dove l'aria circolava attraverso grotte ipogee. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Caldo storico ieri in Sardegna, massima di 45.2°C all’Aeroporto di Cagliari Elmas, sono valori simili alla Death Valley in California. Al nord caldo meno estremo ma afoso e temporalesca. Qualcosa però sta per cambiare, arriva finalmente una rinfrescata. Quando tornerà il caldo estremo? </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaq86jy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaq86jy.jpg" id="xaq86jy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Giornata assurda ieri in Sardegna dal punto di vista del caldo. La stazione aeroportuale di <strong>Cagliari Elmas ha registrato una massima storica di 45.2°C, </strong>record assoluto di sempre. Nell’interno dell’isola ancora peggio, <strong>Muravera ha registrato addirittura 47.2°C.</strong></p><p>Caldo estremo anche al centro, <strong>38.6°C a Orte, in Sicilia picco di 37.8°C a Palermo. </strong>Meno caldo al nord ieri dopo altri forti temporali, massime entro 33-35°C ma con aria molto umida e caldo di tipo afoso, a differenza del sud dove è in prevalenza torrido. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Cambia la disposizione degli anticicloni, osserviamo infatti un<strong> anomalo rafforzamento di un massimo sul nord Atlantico,</strong> lunedì a 1035 hPa ritirato a ovest dell’Irlanda ed esteso verso l’Islanda.<strong> </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Nel fianco orientale si avvicinerà così alle Alpi un fronte freddo guidato dal getto polare </strong>estivo e destinato a irrompere al nord lunedì 20 luglio, e quindi a scivolare lungo il versante Adriatico. Solo verso mercoledì-giovedì arriverà in modo più deciso al sud, con effetti più scarsi nella bollente Sardegna.</div><p><strong>Da seguire l’evoluzione a 120-144 ore,</strong> alcuni modelli e alcuni scenari cluster propongono un più deciso ingresso di una saccatura sull’Italia, con aria anche piuttosto fredda.<br> </p><h2>Lunedì temporali dal nordest</h2><p>Domani mattina<strong> lunedì 20 luglio la giornata inizia temporalesca al nordest, </strong>il fronte infatti irrompe con <strong>temporali notturni sulle Alpi orientali e quindi in mattinata sconfinano e si intensificano sulla calda pianura padana </strong>centro orientale, fra Veneto, Emilia Romagna e in Lombardia il mantovano. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779196" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html" title="Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo">Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html" title="Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo-1784364272103_320.png" alt="Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo"></a></article></aside><p><strong>Il nordovest è saltato, sotto correnti in parte favoniche stabilizzanti e ancora calde</strong>. Nel pomeriggio sera dopo una pausa tornano rovesci e temporali in Emilia Romagna. </p><p><strong>Rinfrescata si ma ancora relativa,</strong> con massime a 32-33°C in Piemonte e Lombardia, 29-30°C al nordest. Calo più netto nelle zone alpine. <strong>Il centro e il sud non sono ancora raggiunti dal fronte, </strong>salvo qualche rovescio, ma di calore nel pomeriggio, lungo l’Appennino centrale.<strong> Resta molto caldo, con 38°C a Roma e Firenze, acuto a 40-42°C in Puglia,</strong> 38-40°C in molte zone della Sicilia e Sardegna.</p><h2>Martedì si respira al nord e rinfresca in parte del centro</h2><p><strong>Martedì 21 luglio finalmente il nord vede i termometri scendere</strong> in quelle che negli anni 1970/80 era la normale estate, sui 28°C, <strong>se insistono i rovesci nel pomeriggio a Bologna massime entro 25-26°C</strong>. ci saranno appunto altri temporali al nordest, mentre il nordovest resta all’asciutto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389842069.png" data-image="2a42v6nyhs16"><figcaption>Densità di fulmini prevista martedì 21 luglio da ECMWF</figcaption></figure><p><strong>Temporali che arrivano dirompenti anche al centro,</strong> specie Marche, parte di Umbria e Toscana e Abruzzo, anche <strong>forti con downburst e grandinate.</strong> La Toscana Tirrenica, il Lazio e la Sardegna sono saltate, calano solo in parte le temperature, con massime ancora a 34-36°C, fino a 38°C in Sardegna. </p><p><strong>Al sud arrivano i temporali solo in Puglia, </strong>anche molto forti, nelle altre regioni e Sicilia resta caldo e soleggiato, in Sicilia restano locali 40°C nell’interno.</p><h2>Mercoledì di attesa, svolta giovedì 23 luglio?</h2><p><strong>Mercoledì 22 luglio giornata più stabile, il fronte freddo si allontana</strong>, lasciando spazio a una bella giornata estiva di caldo normale al nord, con massime sui 29-30°C e notti più gradevoli a 16-17°C.<strong> </strong></p><p><strong>Anche al centro bel tempo,</strong> le temperature calano ma<strong> resta piuttosto caldo, con 34-35°C </strong>in Toscana e Lazio e 35-37°C in Sardegna, più fresco in Adriatico.<strong> Si attenua anche al sud il caldo estremo, ma restano comunque temperature alte,</strong> anche fino a 36-38°C in Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389871032.png" data-image="ptl81cr6wfqa"><figcaption>finalmente si delinea una vera rinfrescata, attorno a giovedì 23-venerdì 24 luglio cambia l'aria specie al nordest e Adriatico con temperature in calo anche di qualche grado sotto la media. Resta caldo in Sicilia e Sardegna e in parte anche al nordovest.</figcaption></figure><p><strong>Giovedì 23 luglio ci sono tutte le avvisaglie di un cambiamento importante.</strong> Un ancora più energico fronte freddo potrebbe portare una decisa irruzione di aria polare marittima, da precisare che non arriverà invece come si legge qua e là aria artica. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le rinfrescate anche decise sono tipiche in estate</strong>, e così <strong>non deve stupire magari la comparsa di neve in luoghi come Stelvio e Marmolada.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il caldo si attenua ulteriormente al nord, restano temperature piuttosto alte al centro sud anche se non estreme. Il prezzo saranno, al solito, forti temporali specie su Alpi, pianura padana centro orientali, regioni centro meridionali adriatiche. </p><h2>Scenari per fine luglio</h2><p><strong>Tra venerdì e domenica è probabile una pausa più decisa del caldo</strong> al nord e una attenuazione della calura estrema al sud, ma con molte incertezze. I cluster ECMWF propongono un flusso nord-occidentale sull’Italia, tuttavia con<strong> differenze sulla posizione e intensità della saccatura. </strong></p><p>Di conseguenza resta probabile un clima più fresco e a tratti instabile, ma<strong> è ancora presto per definire i dettagli di una nuova probabile passata temporalesca</strong> e se raggiungerà in modo deciso anche il sud. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>A lungo termine poi <strong>ci sono segnali di nuove ondate di caldo in vista proprio del periodo della canicola,</strong> ma qua aumentano ulteriormente le incertezze, per cui per ora non preoccupiamocene e godiamoci il fresco in arrivo, l’estate non è certo finita qui. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mentre tutti tengono d'occhio il El Niño, l'Oceano Indiano potrebbe favorire eventi estremi nel Mediterraneo ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Mentre il mondo osserva il Pacifico equatoriale in cerca di segnali di un possibile "Super El Niño", una nuova ricerca suggerisce che un altro oceano tropicale potrebbe offrire indizi importanti sui futuri eventi meteorologici estremi in alcune zone del Mediterraneo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-oceano-indico-fenomenos-extremos-mediterraneo-1784008303482.jpg" data-image="97ysuz9umpxm" alt="Siccità e caldo estremo." title="Siccità e caldo estremo."><figcaption>La siccità in alcune zone del Mediterraneo potrebbe essere causata dagli effetti a distanza dell'Oceano Indiano. Immagine di repertorio tratta da PXHERE.com</figcaption></figure><p>Gli scienziati hanno scoperto che <strong>le variazioni di temperatura nell'Oceano Indiano possono influenzare le prolungate siccità invernali nel Mediterraneo orientale con mesi di anticipo, </strong>alterando la circolazione atmosferica su larga scala.</p><p>Questi risultati rivelano come le condizioni oceaniche distanti possano influenzare il clima a migliaia di chilometri di distanza e potrebbero migliorare la previsione del <strong>rischio di siccità stagionale</strong> in una delle regioni più aride del mondo.</p><h2>Teleconnessioni tra l'Oceano Indiano e il Mediterraneo</h2><p>Mentre gli scienziati di tutto il mondo monitorano attentamente il potenziale sviluppo di un potente evento <strong>"Super El Niño",</strong> un nuovo studio suggerisce che un altro oceano tropicale meriti la stessa attenzione. I ricercatori hanno scoperto che <strong>le variazioni di temperatura nell'Oceano Indiano possono influenzare significativamente le condizioni meteorologiche invernali a migliaia di chilometri di distanza, nel Mediterraneo orientale,</strong> offrendo nuove opportunità per prevedere siccità dannose con mesi di anticipo.</p><div class="texto-destacado">Lo studio, pubblicato su <strong><em>Atmospheric Research,</em></strong> è stato condotto dal dottorando <strong>Victor Murphy </strong>e dal dottor <strong>Assaf Hochman</strong> dell'Istituto di Scienze della Terra dell'Università Ebraica di Gerusalemme, e dalla dottoressa <strong>Sigalit Berkovic</strong> dell'Istituto Israeliano per la Ricerca Biologica. </div><p>I ricercatori hanno analizzato come il <strong>Dipolo dell'Oceano Indiano (IOD),</strong> un modello ricorrente di riscaldamento e raffreddamento nell'Oceano Indiano tropicale, influenzi i periodi prolungati di siccità invernale nel Levante, <strong>una delle regioni al mondo più colpite dalla scarsità d'acqua.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-oceano-indico-fenomenos-extremos-mediterraneo-1784008097249.png" data-image="0jjw5w9pmgf3" alt="IOD." title="IOD."><figcaption>Periodo di siccità persistente (PDA) del gennaio 2014, successivo all'evento DMI+ (0,1) di dicembre. Fonte: Atmospheric Research (2026). DOI: 10.1016/j.atmosres.2026.109198</figcaption></figure><p>Le prolungate siccità invernali possono durare settimane, minacciando le risorse idriche, l'agricoltura e gli ecosistemi in Israele e nei paesi limitrofi. Tuttavia, prevedere questi eventi rimane estremamente difficile.</p><p>Dopo aver analizzato oltre settant'anni di osservazioni climatiche e dati atmosferici, i ricercatori hanno scoperto che le fasi positive del <strong>Dipolo dell'Oceano Indiano</strong> sono collegate a cambiamenti su larga scala nella circolazione atmosferica che si estendono dall'Oceano Indiano attraverso l'Eurasia fino al Mediterraneo orientale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775245" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-teleconnessioni-estive-e-l-europa-perche-contano-poco-e-la-variabilita-interna-comanda.html" title="Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda">Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-teleconnessioni-estive-e-l-europa-perche-contano-poco-e-la-variabilita-interna-comanda.html" title="Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-teleconnessioni-estive-e-l-europa-perche-contano-poco-e-la-variabilita-interna-comanda-1782227074998_320.jpg" alt="Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda"></a></article></aside><p><strong>Questi cambiamenti favoriscono la formazione di sistemi di alta pressione stabili che riducono le precipitazioni e aumentano la probabilità di prolungate siccità invernali.</strong> Lo studio ha anche rilevato che le condizioni nell'Oceano Indiano durante il mese di dicembre sono associate a una maggiore probabilità di siccità particolarmente lunghe alla fine dell'inverno, evidenziando il potenziale per un miglioramento delle previsioni stagionali.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>"Quando pensiamo alla siccità nel Mediterraneo orientale, raramente pensiamo all'Oceano Indiano", ha affermato la Dott.ssa Sigalit Berkovic. "Tuttavia, la nostra ricerca dimostra che ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza può alterare la circolazione atmosferica che determina se la nostra regione sperimenterà settimane senza pioggia. Questo evidenzia la profonda interconnessione del sistema climatico terrestre".</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>"Il clima nel Mediterraneo non è controllato esclusivamente dalle condizioni locali",</strong> ha dichiarato il Dott. <strong>Assaf Hochman.</strong> "I nostri risultati mostrano che i cambiamenti nell'Oceano Indiano tropicale <strong>possono innescare processi atmosferici che in ultima analisi influenzano le precipitazioni invernali nel Levante. </strong>Comprendere queste connessioni climatiche a lunga distanza ci fornisce preziose informazioni per prevedere eventi meteorologici estremi con mesi di anticipo".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo-1784125187692.png" data-image="df321k9b6kzy" alt="Clima." title="Clima."><figcaption>Una ricerca rivela che le temperature oceaniche a grande distanza possono aiutare a prevedere con mesi di anticipo i periodi prolungati di siccità invernale nel Mediterraneo orientale.</figcaption></figure><p>Questi risultati giungono in un momento in cui l'attenzione internazionale è concentrata sulla possibilità di un evento <strong>El Niño insolitamente intenso. </strong>Sebbene <strong>El Niño</strong> abbia origine nell'Oceano Pacifico, una nuova ricerca evidenzia che la variabilità climatica tropicale si estende ben oltre il Pacifico. <strong>L'Oceano Indiano svolge inoltre un ruolo cruciale nel plasmare i modelli meteorologici in regioni distanti attraverso le teleconnessioni atmosferiche: </strong>collegamenti su scala planetaria che trasmettono gli effetti delle variazioni di temperatura oceanica attraverso i continenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre">El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337_320.png" alt="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"></a></article></aside><p><strong>Oltre a contribuire al progresso della scienza climatica, la ricerca potrebbe aiutare i governi, gli enti gestori delle risorse idriche e gli agricoltori a prepararsi in modo più efficace a periodi prolungati di siccità invernale,</strong> migliorando la resilienza in una regione che già subisce crescenti pressioni a causa dei cambiamenti climatici.<br><br>Fuente: <a href="https://en.huji.ac.il/" target="_blank"><strong>Universidad Hebrea de Jerusalén</strong> </a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Sigalit%20Berkovic%20et%20al" data-year="" data-title="Unravelling%20the%20Variability%20of%20Winter%20Persistent%20Dry%20Spells%20in%20the%20Levant%20via%20the%20Indian%20Ocean%20Dipole%20Atmospheric%20Research" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedirect.com%2Fscience%2Farticle%2Fpii%2FS016980952600462X">Sigalit Berkovic et al. <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S016980952600462X" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Unravelling the Variability of Winter Persistent Dry Spells in the Levant via the Indian Ocean Dipole Atmospheric Research</a>.</cite></p></section><p><a href="https://en.huji.ac.il/" target="_blank"></a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Giardinaggio sostenibile ai tempi della crisi climatica: dieci regole pratiche per ridurre gli sprechi d'acqua, irrigare in modo più efficiente e affrontare al meglio i periodi di siccità.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960222284.jpeg" data-image="kbr3p8x6a45y"><figcaption>Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi</figcaption></figure><p><strong>Estati sempre più calde e siccitose impongono un uso sempre più attento dell'acqua</strong>. Anche il giardinaggio è chiamato ad adattarsi ai cambiamenti climatici, adottando strategie che permettano di irrigare in modo più efficiente senza compromettere la salute di piante, fiori e ortaggi. Bastano pochi accorgimenti per ridurre gli sprechi, limitare i consumi e ottenere benefici sia per l'ambiente sia per la bolletta. Ecco dieci regole semplici ma efficaci.</p><h2>1. Preferire vasi grandi e usare il sottovaso</h2><p><strong>I contenitori di grandi dimensioni contengono una maggiore quantità di terriccio, che si asciuga più lentamente rispetto ai piccoli vasi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960251101.jpeg" data-image="ebgrxvrfsqp2"><figcaption>Preferire vasi grandi e usare il sottovaso</figcaption></figure><p>Durante le ondate di calore, inoltre, il sottovaso può rappresentare un valido alleato: l'acqua residua viene generalmente assorbita dalle radici o evapora rapidamente, riducendo il numero di annaffiature necessarie. Solo nei periodi più freschi o piovosi è opportuno evitare ristagni prolungati.</p><h2>2. Limitare l'irrigazione del prato</h2><p><strong>Il prato è uno degli elementi del giardino con il maggiore fabbisogno idrico</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960275383.jpeg" data-image="mejy0f536r7f"><figcaption>Limitare l'irrigazione del prato</figcaption></figure><p>Tuttavia, le specie che compongono i tappeti erbosi possiedono una notevole capacità di sopportare la siccità entrando in una fase di dormienza: l'erba ingiallisce e sembra secca, ma nella maggior parte dei casi torna rapidamente verde con le piogge autunnali. Dove possibile, si può anche valutare di sostituire parte del prato con specie tappezzanti più resistenti alla carenza d'acqua.</p><h2>3. Ombreggiare le piante durante le ondate di calore</h2><p><strong>Nelle giornate più torride, un telo ombreggiante può ridurre la temperatura delle foglie e del terreno, limitando l'evaporazione e lo stress idrico</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960294444.jpeg" data-image="yrr7gtnlx2ax"><figcaption>Ombreggiare le piante durante le ondate di calore</figcaption></figure><p>Le piante coltivate in vaso possono invece essere spostate temporaneamente in una posizione meno esposta al sole diretto, soprattutto nelle ore centrali della giornata.</p><h2>4. Riutilizzare l'acqua di lavaggio di frutta e verdura</h2><p><strong>L'acqua utilizzata per lavare frutta e ortaggi, purché priva di detergenti o altre sostanze chimiche, può essere raccolta e impiegata per irrigare le piante</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960321669.jpeg" data-image="f3puch107zld"><figcaption>Riutilizzare l'acqua di lavaggio di frutta e verdura</figcaption></figure><p>Si tratta di un piccolo gesto che, ripetuto nel tempo, consente di ridurre gli sprechi senza alcun effetto negativo sulle coltivazioni.</p><h2>5. Installare un impianto di irrigazione a goccia</h2><p><strong>L'irrigazione a goccia porta l'acqua direttamente nella zona delle radici, distribuendola lentamente e con continuità</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960343095.jpeg" data-image="rklrqv7szhpb"><figcaption>Installare un impianto di irrigazione a goccia</figcaption></figure><p>In questo modo si riducono le perdite dovute all'evaporazione e al ruscellamento superficiale, migliorando l'efficienza dell'irrigazione e limitando i consumi.</p><h2>6. Utilizzare un annaffiatoio con una rosa ampia</h2><p><strong>Una rosetta con numerosi piccoli fori distribuisce l'acqua in modo uniforme e delicato, simulando una pioggia leggera</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960372767.jpeg" data-image="h4g3trw2zfkt"><figcaption>Utilizzare un annaffiatoio con una rosa ampia</figcaption></figure><p>Questo permette all'acqua di infiltrarsi gradualmente nel terreno o nel terriccio, evitando che il getto concentrato provochi ruscellamento, traboccamento dai vasi o dispersioni fuori dall'area occupata dalle radici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777927" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html" title="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario">Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html" title="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783342419045_320.jpg" alt="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario"></a></article></aside><p>A parità di acqua utilizzata, una quota maggiore viene quindi effettivamente assorbita dal terreno e resa disponibile per le piante.</p><h2>7. Irrigare all'alba o dopo il tramonto</h2><p><strong>L'orario dell'irrigazione influisce in modo significativo sull'efficienza dell'utilizzo dell'acqua</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960395440.jpeg" data-image="w2q0wr4gdht1"><figcaption>Irrigare all'alba o dopo il tramonto</figcaption></figure><p>Durante le ore più fresche della giornata, infatti, l'evaporazione è molto più contenuta rispetto alle ore centrali. Di conseguenza, una percentuale maggiore dell'acqua distribuita riesce a infiltrarsi nel terreno e a essere assorbita dalle radici, invece di disperdersi nell'atmosfera prima ancora di poter essere utilizzata dalle piante.</p><h2>8. Pacciamare il terreno</h2><p><strong>Uno strato di corteccia, paglia, foglie secche o altri materiali naturali protegge il terreno dall'irraggiamento diretto del sole, riducendo l'evaporazione e mantenendo più a lungo l'umidità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960412724.jpeg" data-image="5hucwzvog2nr"><figcaption>Pacciamare il terreno</figcaption></figure><p>La pacciamatura contribuisce inoltre a limitare la crescita delle infestanti, che competono con le colture per l'acqua disponibile.</p><h2>9. Arricchire il terreno con compost</h2><p><strong>Un terreno ricco di sostanza organica trattiene meglio l'acqua e la rende disponibile più a lungo per le radici</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960444572.jpeg" data-image="n59kskx5x3ri"><figcaption>Arricchire il terreno con compost</figcaption></figure><p>L'aggiunta periodica di compost migliora la struttura del suolo, aumenta la capacità di ritenzione idrica e riduce la frequenza delle irrigazioni, con benefici che diventano particolarmente evidenti durante i periodi siccitosi.</p><h2>10. Scegliere specie resistenti alla siccità</h2><p><strong>La scelta delle piante è uno dei fattori che incidono maggiormente sui consumi idrici del giardino</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960463818.jpeg" data-image="vx7lsl7pb9mz"><figcaption>Scegliere specie resistenti alla siccità</figcaption></figure><p>Molte specie mediterranee e numerose varietà ornamentali sono naturalmente adattate a vivere con poca acqua e richiedono irrigazioni molto limitate una volta ben radicate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777938" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo">Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-revelan-el-secreto-ni-exceso-de-agua-ni-falta-de-poda-para-salvar-tus-tomateras-del-calor-1783350132392_320.jpeg" alt="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"></a></article></aside><p>Progettare gli spazi verdi privilegiando queste piante rappresenta una delle strategie più efficaci per ridurre il fabbisogno idrico nel lungo periodo.</p><h2>Risparmiare acqua per un giardinaggio più sostenibile</h2><p><strong>In un clima sempre più caldo e siccitoso, ogni litro d'acqua risparmiato acquista valore</strong>. Ripensare il modo in cui irrighiamo non significa rinunciare a giardini rigogliosi o orti produttivi, ma imparare a coltivarli in modo più intelligente e sostenibile. È da queste piccole scelte quotidiane che passa la capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici e di preservare una delle risorse più preziose che abbiamo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p><strong>L’acqua salata penetra anche nel sottosuolo, contaminando le falde acquifere costiere.</strong> Questo processo di salinizzazione rende l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione e, in casi estremi, compromette persino gli usi potabili. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892472494.jpg" data-image="4v3pkn5xe38j" alt="Siccità, Nord Italia." title="Siccità, Nord Italia."><figcaption>Il Po, l’arteria vitale della Val Padana, è in sofferenza drammatica, con livelli che a Pontelagoscuro (Ferrara) sono scesi ben al di sotto della soglia critica di 450 metri cubi al secondo. </figcaption></figure><p>L’Italia settentrionale, cuore produttivo dell’Italia, sta vivendo <strong>una delle crisi idriche più severe degli ultimi anni.</strong> L’intensa e prolungata ondata di calore di questi giorni, <strong>con temperature che hanno sfiorato e superato i +40°C in diverse aree della Pianura Padana,</strong> ha accelerato l’evaporazione e ridotto ulteriormente le già scarse portate dei grandi fiumi. </p><p>Il Po, l’arteria vitale della Val Padana, è in sofferenza drammatica, con livelli che a Pontelagoscuro (Ferrara) sono scesi ben al di <strong>sotto della soglia critica di 450 metri cubi al secondo. </strong>Questa condizione non è solo un problema estetico di un fiume a secco. <strong>Si tratta di una vera emergenza sistemica che minaccia l’agricoltura, l’ecosistema e l’economia di una delle regioni più fertili d’Europa.</strong></p><h2><strong>Il cuneo salino: l’invasione silenziosa dal mare</strong></h2><p>Nel Delta del Po il fenomeno più allarmante è la risalita del cuneo salino. Quando la portata del fiume scende drasticamente, l’acqua salata dell’Adriatico penetra nell’alveo, <strong>incunandosi sotto quella dolce e avanzando per decine di chilometri.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Negli ultimi aggiornamenti, l’intrusione ha raggiunto i 25 km dalla foce, rendendo inutilizzabili molte prese d’acqua per l’irrigazione.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il <strong>Consorzio di Bonifica Delta del Po</strong> ha già dovuto limitare o sospendere parzialmente le derivazioni irrigue nei tratti più esposti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892532639.jpg" data-image="tmx5ajaf0z7z" alt="Fiumi in magra." title="Fiumi in magra."><figcaption>Il danno non si ferma alla superficie. L’acqua salata penetra anche nel sottosuolo, contaminando le falde acquifere costiere. Questo processo di salinizzazione rende l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione e, in casi estremi, compromette persino gli usi potabili. </figcaption></figure><p>Le barriere antisale perdono efficacia sotto la soglia critica di portata, lasciando che il sale progredisca inesorabilmente. Non è un fenomeno nuovo, ma il cambiamento climatico, con siccità più frequenti, ondate di calore prolungate, lo sta rendendo sempre più aggressivo e ricorrente.</p><h2><strong>La salinizzazione delle falde acquifere</strong></h2><p>Il danno non si ferma alla superficie. <strong>L’acqua salata penetra anche nel sottosuolo, contaminando le falde acquifere costiere.</strong> Questo processo di salinizzazione rende l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione e, in casi estremi, compromette persino gli usi potabili. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese">Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947_320.jpg" alt="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"></a></article></aside><p>Le radici delle piante subiscono uno stress osmotico, dato che il sale brucia le colture, riduce la fertilità del suolo e può rendere i terreni progressivamente sterili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892580425.jpg" data-image="73fdei4fwdfg" alt="Siccità." title="Siccità."><figcaption>Le ripercussioni non si limitano al Delta. Tutta la Val Padana è sotto stress. In Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna i corsi d’acqua sono in sofferenza, i grandi laghi alpini (come il Maggiore) perdono centimetri ogni giorno e le falde restano sotto la media. </figcaption></figure><p>Nel Delta polesano e ferrarese, aree di eccellenza per ortaggi, cereali e altre produzioni tipiche, <strong>intere zone rischiano di diventare improduttive.</strong> È un’invasione silenziosa ma devastante, che si somma alla scarsità d’acqua dolce.</p><h2><strong>Paura per i raccolti dell’intera Val Padana</strong></h2><p>Le ripercussioni non si limitano al Delta. Tutta la Val Padana è sotto stress. In Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna i corsi d’acqua sono in sofferenza, i grandi laghi alpini (come il Maggiore) perdono centimetri ogni giorno e le falde restano sotto la media. </p><div class="texto-destacado"><strong>L’agricoltura, che in queste regioni rappresenta una quota enorme del PIL nazionale e dell’export alimentare europeo, è in allarme.</strong></div><p><strong>Si temono cali produttivi significativi per mais, riso, soia, pomodoro e molte altre colture.</strong> Le risaie, in particolare, soffrono pesantemente del deficit idrico combinato al caldo anomalo. Senza interventi rapidi, il danno potrebbe estendersi a tutta la filiera agroalimentare, con conseguenze su prezzi, occupazione e sicurezza alimentare.</p><h2><strong>Un problema strutturale che richiede risposte immediate</strong></h2><p>La crisi attuale è il risultato di una combinazione letale: precipitazioni sotto la media da mesi, temperature record e una gestione della risorsa idrica che, in troppi casi, resta frammentata. <strong>Gli esperti di ANBI, Autorità di Bacino e consorzi di bonifica lanciano un appello unanime.</strong> Serve un tavolo di concertazione urgente per evitare che i territori a valle, come il Delta, paghino il prezzo più alto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-semplice-intervento-sul-tetto-potrebbe-abbassare-la-temperatura-di-diversi-gradi-nella-tua-citta-quest-estate.html" title="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate">Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-semplice-intervento-sul-tetto-potrebbe-abbassare-la-temperatura-di-diversi-gradi-nella-tua-citta-quest-estate.html" title="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-sencillo-cambio-en-los-tejados-que-podria-bajar-los-termometros-de-tu-ciudad-varios-grados-este-verano-1782332563278_320.jpg" alt="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate"></a></article></aside><p><strong>Nel lungo termine, occorrono investimenti in invasi, efficienza irrigua, monitoraggio costante del cuneo salino e strategie di adattamento al cambiamento climatico. </strong>Ma oggi l’urgenza è salvare i raccolti e preservare l’ecosistema del Delta, patrimonio <strong>UNESCO</strong> e polmone verde del Nord.</p><p>La siccità del Po è il segnale di un territorio che sta cambiando più velocemente di quanto le nostre infrastrutture e abitudini riescano a sostenere. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[In fuga dal caldo: alla scoperta delle 7 città sotterranee più affascinanti d’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 12:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Afa senza tregua? Una soluzione è prendersi una pausa dal sole scoprendo il mondo nascosto delle città sotterranee. Dove storia, arte e mistero si incontrano, la temperatura si abbassa anche più di 15°C rispetto all’esterno</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia-1784025970538.jpg" data-image="mhsy91urw68u" alt="città sotterranee" title="città sotterranee"><figcaption>Palombaro Lungo è una delle cisterne che compongono il ricco patrimonio dei sotterranei di Matera</figcaption></figure><p>Quando l’estate diventa insopportabilmente calda anche restare troppo a lungo in spiaggia può diventare spiacevole. E se si sceglie di trascorrere le vacanze in un borgo invece che al mare, oppure in città, una <strong>pausa dal sole</strong> si fa ancora più necessaria.</p><div class="texto-destacado">Un buon modo per trascorrere le ore più calde della giornata è scoprire il piccolo universo che si trova al di sotto delle piazze e dei monumenti. </div><p>Le opzioni sono tante, e tutte offrono ai visitatori un importante patrimonio di arte e storia, oltre a qualche momento di <strong>refrigerio</strong>. Scopriamo quindi le <strong>7 città sotterranee</strong> d’Italia da non perdere.</p><h2>7. Camerano</h2><p>Nelle Marche, tra le colline che guardano la <strong>riviera del Conero</strong>, si trova la cittadina di Camerano con il suo labirinto sotterraneo che costituisce il complesso delle <strong>Grotte di Camerano</strong>.</p><p>Il percorso, della lunghezza totale di tre chilometri, è visitabile in parte, ma attraversa ambienti antichissimi che esistono fin dal <strong>neolitico</strong>. Le funzioni di queste gallerie sono state nel corso dei secoli le più svariate: a volte semplici <strong>cantine</strong>, altre volte teatro di <strong>congiure</strong>, altre ancora <strong>rifugi anti-guerra</strong>.</p><p>In parte le Grotte di Camerano devono il proprio fascino anche a quel pizzico di <strong>mistero </strong>che ancora conservano. Non sempre infatti è chiara la loro originaria funzione; la presenza di elementi decorativi e simboli religiosi lascia intuire ad esempio che questi ambienti siano stati anche <strong>luoghi di culto</strong>. </p><h2>6. Osimo </h2><p>Restiamo ancora nelle Marche per conoscere pozzi, cunicoli e sale che insieme formano il patrimonio delle <strong>Grotte di Osimo</strong>. Gli ambienti sotterranei di questa graziosa cittadina d’arte si dividono in <strong>quattro percorsi</strong>, alla piacevole temperatura di <strong>15°C.</strong></p><p>Le <strong>Grotte del Cantinone</strong> sono una sorta di <strong>labirinto </strong>dall’origine ancora non chiara, costruite in modo da rendere difficile il percorso a chi non lo conosce, quindi probabilmente a scopo difensivo. Le figure religiose sulle pareti, invece, fanno pensare ad un luogo di culto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777780" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html" title="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze">Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso.html" title="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-caldo-o-caldo-permanente-il-calore-nell-estate-2026-e-ormai-fisso-1783585281233_320.png" alt="Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell'estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze"></a></article></aside><p>Al di sotto di <strong>Piazza Dante</strong> si trovano due livelli di grotte più recenti, probabilmente usate come luogo segreto di incontro per <strong>massoni o carbonari</strong>.</p><div class="texto-destacado">Le <strong>Grotte Riccioni</strong> sono più piccole ma non meno affascinanti, soprattutto grazie ad una sala particolare dove si trovano cinque scranni scavati nella roccia in modo tale da permettere a chi vi fosse seduto di sentire gli altri ma non di vederli.</div><p>Per finire, le <strong>Grotte Simonette</strong> custodiscono simboli legati ai templari. Uno di essi è quello della <strong>Triplice Cinta</strong>, tra i meglio conservati mai rinvenuti in Italia.</p><h2>5. Perugia</h2><p>A Perugia la famosa <strong>Rocca Paolina</strong> è un vero e proprio quartiere medievale perfettamente conservato, con vicoli, piazze, cortili e botteghe, inglobato nell’imponente opera difensiva rinascimentale voluta da Papa Paolo III.</p><p>Secoli dopo, la costruzione è stata abbattuta ma la parte medievale è quella che meno di tutte è stata toccata dai diversi lavori di modifica, recupero e restauro, con la sola eccezione di una <strong>scala mobile</strong> aggiunta in era moderna per facilitarne la visita.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758551" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria">Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria-1773307194443_320.jpg" alt="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"></a></article></aside><p>Perugia dispone anche di un’altra area ipogea, <strong>Perugia Sotterranea</strong>. Da non confondersi con la Rocca Paolina, questa è un’area archeologica che contiene testimonianze di età etrusca, romana e medievale, situata al di sotto di Piazza IV Novembre, la piazza principale del centro storico.</p><h2>4. Napoli</h2><p>Anche Napoli, come tante altre città d’Italia, ha più ipogei da scoprire, e tutti offrono un’esperienza di visita emozionante. </p><p>Proprio nel cuore del centro antico, al di sotto di <strong>Piazza San Gaetano</strong>, parte un tragitto che attraversa vari ambienti. Il teatro di <strong>greco-romano</strong> è uno dei più affascinanti. La cavea è stata inglobata dagli edifici di epoca più tarda, ma da una botola all’interno di una casa si può scendere negli ambienti che lo stesso <strong>imperatore Nerone</strong> usava come camerino quando si esibiva in città. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia-1784026150037.jpg" data-image="adcsvasmbg7x" alt="Napoli sotterranea" title="Napoli sotterranea"><figcaption>Una parte della Napoli greco-romana al di sotto della chiesa di San Lorenzo Maggiore</figcaption></figure><p>Un altro luogo decisamente affascinante è <strong>l’orto ipogeo</strong>, dove crescono piante commestibili, al sicuro da polveri sottili e altre forme di inquinamento, a trentacinque metri di profondità.</p><p>Non distante da Piazza San Gaetano, al di sotto della bella chiesa gotica di San Lorenzo Maggiore si trova invece la <strong>Neapolis greco-romana</strong>, di cui sono rimasti una strada con le botteghe, il criptoportico ed il macellum. </p><p>Dal lato opposto del centro storico, tra Piazza del Plebiscito e Pizzofalcone c’è un’altra grande area fatta di cave di tufo e passaggi segreti scavati nel corso dei secoli. Parte di quest’area è allagata e si può attraversare in <strong>zattera</strong>.</p><h2>3. Roma</h2><p>Le estati di Roma possono essere inclementi, ma una città così straordinariamente ricca di arte e storia non poteva non avere il suo patrimonio sotterraneo. </p><p>Nel sottosuolo di Roma, infatti, si trovano svariati <strong>ambienti e stratificazioni</strong> che raccontano un passato lungo millenni. Non una sola città sotterranea, quindi, ma una lunga serie di ipogei da conoscere, che spesso si trovano proprio al di sotto dei luoghi più iconici della capitale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777365" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html" title="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano">Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-c-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni-roma-e-firenze-lo-dimostrano.html" title="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/https-www-cnr-it-it-comunicato-stampa-1783496807435_320.jpeg" alt="Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni: Roma e Firenze lo dimostrano"></a></article></aside><p>Il <strong>Circo Massimo</strong>, ad esempio, si trova su un’area archeologica sepolta che comprende i resti dell’Arco di Tito e il Mitreo. Sotto <strong>Piazza Navona</strong> c’è invece lo Stadio di Domiziano. Due dimore patrizie d’età imperiale, adornate da mosaici, marmi e vasche si trovano nel sottosuolo nei pressi dei <strong>Mercati Traiani</strong>.<br><br>Le <strong>catacombe</strong>, poi, meriterebbero un discorso a parte. Quelle di <strong>San Pancrazio</strong> e quelle di <strong>Domitilla </strong>sono le più celebri, ma non le uniche che si possono vedere nei sotterranei di Roma.</p><h2>2. Orvieto</h2><p>Uno dei più preziosi gioielli d’arte della penisola, Orvieto è il luogo dove si trova anche una delle più belle città sotterranee d’Italia. Al di sotto dell’abitato c’è una fitta rete di gallerie, ambienti vari e strutture scavate nel corso di venticinque secoli. </p><p>Dall’età etrusca, al medioevo, al rinascimento, fino a tempi più recenti, sono state realizzate circa milleduecento cavità, ribattezzate <strong>Orvieto Underground</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia-1784026043135.jpg" data-image="nup9ju8hpwbm" alt="Città sotterranee Italia" title="Città sotterranee Italia"><figcaption>Il Pozzo di San Patrizio a Orvieto, straordinaria opera progettata da Antonio da Sangallo il Giovane</figcaption></figure><p>Questo è un luogo che vale la pena scoprire anche se fuori non fa caldo. Vi si trovano ad esempio i resti di un <strong>mulino </strong>di età medievale, i <strong>colombari </strong>dove si custodivano le urne cinerarie, una <strong>cappella </strong>dove è possibile celebrare matrimoni, e il celebre <strong>Pozzo di San Patrizio</strong>. </p><p>Quest’ultimo è anche uno dei monumenti più affascinanti della città; grazie alla sua <strong>doppia scala elicoidale</strong> è considerato ancora adesso un’opera unica e una delle più alte espressioni del genio rinascimentale. </p><h2>1. Matera </h2><p>Matera è una città dall’incredibile bellezza, ma quando il sole è a picco e la sua luce batte sulle pietre bianche che ricoprono strade ed edifici, visitare i suoi tanti freschi ipogei è doppiamente piacevole.</p><p>Matera è praticamente scavata nella roccia, per questo motivo è ricca di <strong>cisterne, pozzi e cantine</strong>, spesso nati dall’esigenza di conservare quanta più acqua possibile in una regione dove le piogge sono sempre state poche. Quella di <strong>Palombaro Lungo,</strong> nei sotterranei di Piazza Vittorio Veneto, è tra le cisterne più suggestive e interessanti da visitare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C">Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c-1783890792316_320.png" alt="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"></a></article></aside><p>Molti dei sotterranei della città antica sono adibiti a spazi espositivi e costituiscono un patrimonio ricco quasi quanto quello che si trova in superficie.</p><p><strong>L’Ipogeo Materasum</strong> è un buon punto di partenza per esplorare il volto nascosto di Matera. È come un quartiere vero e proprio di 1200 mq di estensione, che comprende case, strade e chiese, a circa dodici metri di profondità e una piacevole temperatura di 15/18°C.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-fuga-dal-caldo-alla-scoperta-delle-7-citta-sotterranee-piu-affascinanti-d-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:46:12 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il fine settimana sarà caratterizzato da un aumento dell'instabilità atmosferica su alcune regioni italiane. Masse d'aria più fresca favoriranno la formazione di temporali localmente intensi, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaq4avm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaq4avm.jpg" id="xaq4avm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel weekend aumenterà il rischio di temporali sulle regioni settentrionali, con possibili grandinate e forti raffiche di vento. Più stabile il tempo al Centro-Sud, dove il caldo continuerà a dominare.</p><h2>Sabato: primi temporali sulle Alpi e in Pianura Padana</h2><p>La giornata di oggi <strong>sabato 18 luglio</strong> inizierà con condizioni generalmente stabili su gran parte del Paese, ma nel corso del pomeriggio assisteremo allo sviluppo di numerosi <strong>temporali sulle Alpi</strong>, in successiva estensione alle <strong>Prealpi</strong> e ad alcuni settori dell'alta <strong>Pianura Padana</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779070" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due.html" title="Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due">Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due.html" title="Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due-1784282815125_320.png" alt="Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due"></a></article></aside><p>Le aree maggiormente esposte saranno <strong>Piemonte</strong>, <strong>Valle d'Aosta</strong>, <strong>Lombardia</strong>, <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, <strong>Veneto</strong> e <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, dove i fenomeni potranno risultare localmente intensi.</p><h2>Grandine e raffiche di vento: attenzione ai fenomeni più intensi</h2><p>I <strong>temporali</strong> potranno essere accompagnati da <strong>grandine</strong> di medie dimensioni, forti <strong>raffiche di vento</strong> e precipitazioni intense concentrate in breve tempo.</p><div class="texto-destacado">Si tratta di fenomeni tipici della stagione estiva, alimentati dall'energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera e dall'arrivo di correnti più fresche in quota. </div><p>Non si escludono locali disagi soprattutto nelle aree urbane e lungo la rete stradale.</p><h2>Domenica instabilità ancora presente al Nord</h2><p>Nella giornata di domani <strong>domenica 19 luglio</strong> l'instabilità insisterà soprattutto sulle regioni settentrionali, con nuovi <strong>temporali</strong> che interesseranno l'arco alpino, le <strong>Prealpi</strong> e, a tratti, anche alcune zone della <strong>Pianura Padana</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo-1784352670573.png" data-image="7bobtmb1c0yc" alt="Mappa relativa agli accumuli di pioggia previsti nel weekend" title="Mappa relativa agli accumuli di pioggia previsti nel weekend"><figcaption>Ecco le zone dove è prevista pioggia durante il weekend</figcaption></figure><p>Al <strong>Centro </strong>e al <strong>Sud</strong> il tempo sarà invece più stabile e soleggiato, salvo qualche isolato temporale pomeridiano lungo la dorsale appenninica.</p><h2>Da lunedì cambia tutto al Nord, il caldo resiste invece al Centro-Sud</h2><p>L'inizio della nuova settimana segnerà una <strong>svolta</strong> soprattutto per le regioni settentrionali, dove l'afflusso di <strong>aria più fresca da Nord-Est</strong> determinerà un sensibile calo delle temperature e una decisa attenuazione dell'afa.</p><p>Dopo giorni di caldo intenso, i valori torneranno su livelli più vicini alle medie del periodo: a <strong>Bologna</strong> le temperature massime si porteranno intorno ai <strong>28 °C</strong>, con <strong>minime comprese tra 16 e 18 °C</strong>, mentre a <strong>Venezia</strong> sono attesi valori di <strong>27-28 °C</strong> e una ventilazione più vivace che renderà il clima decisamente più gradevole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo-1784364272103.png" data-image="cz7uzp5ixpko" alt="Calo termico." title="Calo termico."><figcaption>Il calo termico atteso dopo metà settimana.</figcaption></figure><p>Tra lunedì 20 e martedì 21 luglio non mancherà inoltre il rischio di nuovi <strong>temporali</strong>, specie sul <strong>Triveneto</strong>. Anche <strong>Torino</strong> vedrà un graduale calo, passando dai circa 32 °C di lunedì ai 29 °C di martedì, mentre a <strong>Milano</strong> le massime resteranno intorno ai 31 °C, ma con <strong>notti più fresche</strong> e una sensibile riduzione dell'umidità. </p><div class="texto-destacado">Situazione diversa <strong>al Centro</strong> e <strong>al Sud</strong>, dove il caldo continuerà a farsi sentire. Lunedì i modelli di Meteored indicano ancora punte di <strong>38 °C a Roma</strong> e <strong>37 °C a Firenze</strong>. </div><p>Un primo calo delle temperature interesserà invece le <strong>Marche </strong>e il nord dell'Umbria: ad <strong>Ancona</strong> la settimana si aprirà con un contesto più instabile, caratterizzato da frequenti temporali e temperature che difficilmente supereranno i 30 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778476" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html" title="Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?">Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html" title="Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna-1783976538265_320.jpg" alt="Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?"></a></article></aside><p>Il caldo intenso insisterà anche sulle Isole Maggiori: tra lunedì 20 e martedì 21 luglio <strong>Palermo</strong> potrà raggiungere ancora i <strong>38 °C</strong>, con un'attenuazione prevista solo <strong>da mercoledì</strong> grazie all'arrivo del <strong>Maestrale</strong>. Ancora più critica la situazione in <strong>Sardegna</strong>, dove fino a martedì 21 luglio sono attese punte prossime ai 45 °C nelle zone interne e per un calo termico più deciso sarà probabilmente necessario attendere la seconda parte della settimana.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Jannik Sinner ha scelto la Sardegna per acquistare una villa: 5 spiagge da sogno sull'isola italiana]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Jannik Sinner è innamorato della Sardegna, ma non è l'unico. Con paesaggi da cartolina e un mare da favola, questa meta conquista proprio tutti, ma come fare a scegliere tra le sue infinite meraviglie? Ecco 5 delle spiagge più belle della Sardegna da vedere almeno una volta</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana-1784305764868.jpg" data-image="adiojgcb4992" alt="Spiagge piuù belle della Sardegna" title="Spiagge piuù belle della Sardegna"><figcaption>Nell'arcipelago della Maddalena, una cala sabbiosa bagnata dal mare turchese</figcaption></figure><p>Dopo la seconda vittoria consecutiva a <strong>Wimbledon</strong>, Jannik Sinner si è concesso una pausa tra le meraviglie naturali della <strong>Gallura</strong>, in Sardegna. </p><p>Non è la prima volta che il campione azzurro sceglie quest’isola per trascorrere le vacanze e pare proprio che non sarà l’ultima. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sinner avrebbe infatti acquistato una villa a <strong>Porto Rafael</strong>, nel comune di Palau, nel nord dell’isola. Situata proprio di fronte al <strong>Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena</strong>, tra sabbia rosa e piscine naturali, questa è una località favolosa, ma non è l’unica che sa far battere il cuore, tanto ai campioni dello sport che alle persone comuni. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lungo la costa sarda i luoghi la cui bellezza lascia i visitatori senza parole sono così tanti che è difficile scegliere. Ecco allora <strong>5 spiagge</strong> della Sardegna dove fare il bagno in un mare che fa sognare.</p><h2>5. Cala Coticcio</h2><p>Si trova proprio dal Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena, sull’isola di <strong>Caprera</strong>, una delle spiagge più belle della Sardegna. È Cala Coticcio, piccola ma dalla sabbia bianchissima e dal mare di cristallo. </p><p>Non a caso questa spiaggia è stata soprannominata la <strong>Thaiti sarda</strong>.</p><p>Il <strong>vento </strong>che spesso soffia su questo versante dell’isola rende anche le temperature estive più piacevoli. La sua bellezza, inoltre, è dovuta al fatto che questa è un’area a <strong>massima tutela</strong>, dove si accede a numero chiuso ma dove in compenso si può fare snorkeling nuotando tra branchi di pesci, oppure esplorando uno dei fondali più scenografici dell’arcipelago, quello dei<strong> Picchi</strong>, appena fuori dalla baia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="721723" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-baia-segreta-della-sardegna-con-acque-smeraldo-e-scogli-bianchi-un-paradiso-che-si-raggiunge-solo-a-piedi.html" title="La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi ">La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-baia-segreta-della-sardegna-con-acque-smeraldo-e-scogli-bianchi-un-paradiso-che-si-raggiunge-solo-a-piedi.html" title="La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-baia-segreta-della-sardegna-con-acque-smeraldo-e-scogli-bianchi-un-paradiso-che-si-raggiunge-solo-a-piedi-1753528043870_320.jpg" alt="La baia segreta della Sardegna con acque smeraldo e scogli bianchi: un paradiso che si raggiunge solo a piedi "></a></article></aside><p>Se Cala Coticcio è così incontaminata è anche perché raggiungerla non è facile. Ci si può arrivare via terra, in <strong>bici </strong>o facendo <strong>trekking</strong>, o <strong>via mare</strong>, ma tenendo presente che le barche non possono attraccare sotto costa per tutelare l’ambiente.</p><h2>4. Is Arutas </h2><p>Tra le spiagge più belle della Sardegna è impossibile non menzionare anche quella di Is Arutas, a <strong>Cabras</strong>, nel Golfo di Oristano. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana-1784305850629.jpg" data-image="tayint6m6k2r" alt="Sardegna spiagge" title="Sardegna spiagge"><figcaption>I granelli di quarso simili al riso della spiaggia di Is Arutas</figcaption></figure><p> La particolarità di questa spiaggia è che non è fatta di sabbia né di ciottoli, ma da una infinità di variopinti <strong>granelli di quarzo</strong> simili a <strong>chicchi di riso.</strong> Il bianco di questi "chicchi" scintilla al sole ma è punteggiato qui e lì da granelli i cui colori variano dal rosa al verde smeraldo. </p><p>Prelevarli è severamente vietato per preservare la bellezza della spiaggia che è senza dubbio unica. </p><p> Le acque che la bagnano sono altrettanto sorprendenti e rendono questa una meta perfetta per le <strong>immersioni</strong>, durante le quali si possono vedere banchi di pesce che nuotano attorno alla posidonia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699842" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera.html" title="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera">L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera.html" title="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-importanza-delle-dune-nelle-spiagge-un-baluardo-naturale-per-difendere-le-coste-dall-erosione-costiera-1741086156574_320.jpg" alt="L'importanza delle dune nelle spiagge, un baluardo naturale per difendere le coste dall'erosione costiera"></a></article></aside><p>Anche la natura selvaggia che circonda la spiaggia ha un enorme fascino, infatti questa località è stata scelta come <strong>set cinematografico</strong> ai tempi degli <em>spaghetti western.</em></p><p><em><br></em></p><h2> 3. S’Abba Druche </h2><p>Duecento metri di sabbia bagnata da un mare trasparente fanno della spiaggia di S’Abba Druche una meta imperdibile. Questa tranquilla spiaggia da cui si possono raggiungere anche delle <strong>grotte </strong>da esplorare, si trova non distante da <strong>Bosa</strong>, il caratteristico borgo con le case colorate, in provincia di Oristano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="719941" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-borgo-colorato-della-sardegna-con-case-pastello-castello-e-vista-mare-fuori-dalle-rotte-turistiche.html" title="Il borgo colorato della Sardegna con case pastello, castello e vista mare fuori dalle rotte turistiche">Il borgo colorato della Sardegna con case pastello, castello e vista mare fuori dalle rotte turistiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-borgo-colorato-della-sardegna-con-case-pastello-castello-e-vista-mare-fuori-dalle-rotte-turistiche.html" title="Il borgo colorato della Sardegna con case pastello, castello e vista mare fuori dalle rotte turistiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-borgo-colorato-della-sardegna-con-case-pastello-castello-e-vista-mare-fuori-dalle-rotte-turistiche-1752598496484_320.jpg" alt="Il borgo colorato della Sardegna con case pastello, castello e vista mare fuori dalle rotte turistiche"></a></article></aside><p>Verso l’entroterra la sabbia lascia il posto ad un’area verde dove si trovano talvolta <strong>uccelli rari</strong> e anche ad un’affascinante <strong>area archeologica</strong> risalente all’età nuragica.</p><p>Il nome S’Abba Druche vuol dire <strong>acqua dolce</strong> ed è dovuto ad alcuni torrenti che sfociano in mare rendendo in alcuni punti l’acqua particolarmente fresca.</p><h2>2. Piscinas</h2><p>A sud del Golfo di Oristano si trova la meravigliosa <strong>Costa Verde</strong> con la spiaggia di Piscinas, uno dei gioielli più preziosi di tutta l’isola. Qui si trovano spettacolari <strong>dune </strong>di sabbia che possono arrivare fino a sessanta metri di altezza e che sono patrimonio dell’umanità <strong>UNESCO</strong>.</p><p>Il fondale è a gradoni e ospita una grande quantità di pesce di ogni tipo. Anche la flora di lentischi, ginepri, ginestre e così via e ricca e varia in quella che era un tempo un’area <strong>mineraria </strong>e adesso è una meravigliosa oasi naturale quasi incontaminata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741684" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sorprendente-scoperta-in-sardegna-scoperta-una-nuova-specie-di-mantide-dalla-coda-di-serpente.html" title="Sorprendente scoperta in Sardegna, individuata una nuova specie di mantide dalla coda di serpente">Sorprendente scoperta in Sardegna, individuata una nuova specie di mantide dalla coda di serpente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sorprendente-scoperta-in-sardegna-scoperta-una-nuova-specie-di-mantide-dalla-coda-di-serpente.html" title="Sorprendente scoperta in Sardegna, individuata una nuova specie di mantide dalla coda di serpente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sorprendente-scoperta-in-sardegna-scoperta-una-nuova-specie-di-mantide-dalla-coda-di-serpente-1764368946216_320.jpg" alt="Sorprendente scoperta in Sardegna, individuata una nuova specie di mantide dalla coda di serpente"></a></article></aside><p>Molti amano anche il vento di Piscinas, il <strong>maestrale </strong>che soffia fino al tardo pomeriggio e che aiuta a percepire meno il caldo estivo, ma che può generare correnti forti in mare.</p><h2>1. Su Giudeu </h2><p>Nel sud della Sardegna si trova <strong>Domus de Maria</strong>, con una delle sue frazioni più rinomate, <strong>Chia</strong>. Qui si trova la favolosa spiaggia di Su Giudeu, un luogo davvero straordinario non solo per la bellezza della spiaggia stessa, ma anche grazie alle <strong>dune </strong>di sabbia disegnate dal vento dove vivono ginepri secolari, e alla laguna di <strong>Spartivento</strong>, dove nidificano i <strong>fenicotteri rosa. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana-1784305919551.jpg" data-image="23r316386etm" alt="Sardegna mare" title="Sardegna mare"><figcaption>La piccola isola che si trova di fronte alla spiaggia di Su Giudeu, raggiungibile a piedi quando c'è bassa marea</figcaption></figure><p>Quando la <strong>marea </strong>è bassa, inoltre, dalla spiaggia si può raggiungere a piedi l’isolotto sormontato dalla verde vegetazione mediterranea, che si trova a circa un centinaio di metri di distanza. </p><p>Il fondale resta comunque molto basso per diversi metri, per questo Su Giudeu è considerata una spiaggia perfetta anche per le famiglie con bambini. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/jannik-sinner-ha-scelto-la-sardegna-per-acquistare-una-villa-5-spiagge-da-sogno-sull-isola-italiana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, temporali al Nord, picco di caldo al Sud: l’Italia spaccata in due]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia si troverà spaccata a metà, fra un caldo intenso che colpirà duramente il Sud, e l'instabilità, con forti temporali, che indugerà sulle regioni del Nord, dove si vedranno di nuovo fenomeni intensi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapxfpq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapxfpq.jpg" id="xapxfpq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre sulle regioni settentrionali il caldo inizia a battere in ritirata, a suon di rovesci e forti temporali, anche grandinigeni, sulle regioni centrali e meridionali, proprio oggi, si raggiungerà il picco di questa intensa ondata di calore. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Saranno ben 19 le città contrassegnate dal bollino rosso di allerta per le ondate di calore, fra cui città importanti, come Roma o Torino, a seguito dell’alta umidità relativa che renderà l’afa opprimente. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il caldo pero si avvertirà maggiormente sulle regioni meridionali, dove si supereranno facilmente i <strong>+40°C</strong> sulle aree interne di Sardegna, Sicilia, e anche sulle zone dell’entroterra lucano e pugliese, specie fra Materano e Foggiano. </p><h2><strong>Le conseguenze di questa intensa ondata di calore</strong></h2><p>Le alte temperature degli ultimi due mesi hanno portato a conseguenze pesanti. Basti pensare che nel periodo fra il 25 maggio e il 30 giugno, tra gli over-65, <strong>si è registrato un eccesso di mortalità pari al +3%, con la grande maggioranza dei decessi che ha riguardato 'grandi anziani' over-85.</strong></p><p>Il dato arriva dalla Cabina di regia tenutasi oggi al ministero della Salute. I dati evidenziano anche come il mese di giugno 2026, a livello globale, <strong>sia stato il secondo più caldo di sempre.</strong> Le alte temperature hanno aggravato le condizioni di siccità su molte aree del Nord, mettendo a rischio i raccolti di vaste aree della Pianura Padana. </p><h2><strong>Attenzione a domani, fino a +43°C in Sicilia</strong></h2><p> Quella di domani sarà una domenica di fuoco per diverse aree della Sardegna, e in particolare della Sicilia, dove si potranno raggiungere picchi di <strong>+43°C</strong> sulla Piana di Catania, <strong>fra Ramacca, Catenanuova e Paternò.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due-1784282777272.jpg" data-image="zzooajdzcgl9" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Al Sud picco di oltre +40°C. </figcaption></figure><p>Ma il muro dei <strong>+39°C +40°C</strong> si potrà superare pure fra la Basilicata e la Puglia, dove il caldo si farà intenso, soprattutto nell’area del Tavoliere. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777991" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html" title="Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta">Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html" title="Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta-1783680800661_320.jpg" alt="Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta"></a></article></aside><p>Mentre sulla Sardegna e sulle aree tirreniche il caldo, che diverrà più afoso, andrà a scemare molto gradualmente, in attesa di un ricambio d’aria dall’inizio della prossima settimana. Anche qui pero la giornata sarà calda e assolata, eccetto qualche velatura in arrivo sul Tirreno.</p><h2><strong>Forti temporali attesi al Nord</strong></h2><p>Se il Sud soffrirà il caldo, le regioni del Nord, dopo una mattinata pressoché soleggiata, dovranno fare i conti con nuovi temporali, in arrivo fra il pomeriggio e la serata successiva. </p><p>Proprio in serata questi temporali, fra Alpi e Prealpi, <strong>con i loro “outflow”, favoriranno lo sviluppo di nuovi temporali serali lungo le pianure della Lombardia, alto Veneto e Emilia Romagna.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due-1784282815125.png" data-image="f2bznfufaq1f" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Il grosso dell'anomalia termica positiva concentrata al Sud.</figcaption></figure><p>Localmente si rischiano <strong>fenomeni temporaleschi di forte intensità,</strong> in estensione verso il Nord-Est, nel corso della serata successiva, fino all’alto Adriatico. Anche in questo caso il rischio maggiore sarà quello di vedere forti rovesci, grandinate e colpi di vento (<strong>downburst umidi</strong>).</p><h2><strong>Tendenza per l’inizio della prossima settimana</strong></h2><p>Il caldo intenso resisterà al Sud, soprattutto fra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, almeno fino alla giornata di <strong>martedì 21 luglio,</strong> con un nuovo picco atteso su queste aree, <strong>dove si potrebbero raggiungere i +40°C +42°C, con punte possibili di +44°C +45°C sulla Sicilia. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778633" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'">Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772_320.png" alt="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"></a></article></aside><p>Da <strong>mercoledì 22 luglio</strong> aria più temperata da Nord affluirà anche al Sud, determinando un calo delle temperature, pronte a riportarsi in linea con le medie del periodo. L’instabilità andrà ad aumentare sui rilievi appenninici, sia al Centro che al Sud, con temporali di calore, localmente intensi. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al nuovo <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Al Nord si potranno registrare nuovi episodi temporaleschi, soprattutto nella parte iniziale della settimana, lungo i rilievi alpini, prealpini, con sconfinamenti sulle pianure. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-picco-di-caldo-al-sud-l-italia-spaccata-in-due.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Addio piante secche al ritorno dalle vacanze: 5 idee per mantenerle idratate anche in nostra assenza]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 18:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un problema comune, ogni estate, alla vigilia della partenza per le vacanze: che ne sarà delle piante che abbiamo curato fino a quel momento? Ecco consigli e soluzioni per metterle al sicuro durante la nostra assenza.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204357911.jpeg" data-image="dwq743xp4sfp"><figcaption>Addio piante secche al ritorno dalle vacanze: 5 idee per mantenerle idratate anche in nostra assenza</figcaption></figure><p><strong>Le vacanze estive rappresentano spesso un momento critico per le piante in vaso</strong>. Se non possiamo affidarle a qualcuno che se ne prenda cura al posto nostro, il rischio di ritrovarle completamente secche al ritorno è concreto, soprattutto quando il caldo è intenso e l'assenza si prolunga per più giorni.</p><div class="texto-destacado"><strong>Prima di partire è utile adottare alcuni semplici accorgimenti per limitare lo stress idrico</strong>: spostare i vasi in una posizione luminosa ma riparata dal sole diretto, annaffiare abbondantemente, utilizzare sottovasi capienti, pacciamare la superficie del terriccio e, quando possibile, scegliere vasi di grandi dimensioni, che grazie al maggior volume di substrato offrono una riserva idrica più elevata.</div><p><strong>Da soli, però, questi accorgimenti non bastano</strong>. Per mantenere il terreno umido durante la nostra assenza esistono diverse soluzioni, alcune fai da te e altre disponibili in commercio. Nessuna è miracolosa: la loro efficacia dipende da diversi fattori, tra cui l'andamento meteorologico e la durata della vacanza, ma possono consentire alla maggior parte delle piante di superare senza gravi conseguenze alcuni giorni di assenza e di riprendersi rapidamente dopo un'abbondante annaffiatura.</p><h2> 1. Una spugna imbevuta d'acqua nascosta nel terriccio</h2><ol></ol><p><strong>Una soluzione semplice consiste nell'interrare una o più spugne completamente impregnate d'acqua</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204406041.jpeg" data-image="g7gu317vqy29"><figcaption>Una spugna imbevuta d'acqua nascosta nel terriccio</figcaption></figure><p>È sufficiente scavare una buca nel terriccio (meglio se a una certa profondità), inserire la spugna, infine ricoprirla. L'acqua immagazzinata verrà ceduta gradualmente al substrato circostante. Ricorda: conviene segnare la posizione della spugna con un bastoncino o un'etichetta, così da poterla recuperare facilmente al ritorno. Questo sistema si adatta a qualsiasi vaso, ma per assenze di breve durata.</p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 2-5 giorni.<br><strong>Efficacia:</strong> bassa.</p><h2>2. La classica bottiglia capovolta</h2><p><strong>È probabilmente il sistema più conosciuto e uno dei più economici</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204431144.jpeg" data-image="jvmgjiwd351z"><figcaption> La classica bottiglia capovolta</figcaption></figure><p>Consiste nell'inserire nel terriccio una bottiglia piena d'acqua capovolta, dotata di un tappo forato oppure di un tappo sostituito da un piccolo cilindro di spugna, che permette all'acqua di fuoriuscire lentamente. Per funzionare correttamente il rilascio deve essere graduale: se i fori sono troppo grandi l'acqua verrà scaricata in poco tempo, mentre se sono troppo piccoli potrebbe non uscire affatto. Per questo motivo è consigliabile provare il sistema qualche giorno prima della partenza.</p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 3-7 giorni.<br><strong>Efficacia:</strong> medio-bassa.</p><h2>3. Una bottiglia trasformata in vaso con riserva d'acqua</h2><p><strong>Chi desidera una soluzione più stabile può realizzare un semplice vaso con serbatoio idrico utilizzando una comune bottiglia di plastica</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204461265.jpeg" data-image="o09s98800zz4"><figcaption>Una bottiglia trasformata in vaso con riserva d'acqua</figcaption></figure><p>La parte superiore della bottiglia viene tagliata nel punto in cui il profilo passa da obliquo a verticale e successivamente capovolta all'interno della parte inferiore, che fungerà da riserva d'acqua. Il tappo va forato oppure sostituito con un pezzo di spugna o di garza, sufficiente a trattenere il terriccio senza impedirne il contatto con l'acqua. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777938" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo">Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-revelan-el-secreto-ni-exceso-de-agua-ni-falta-de-poda-para-salvar-tus-tomateras-del-calor-1783350132392_320.jpeg" alt="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"></a></article></aside><p>La pianta cresce così in un vaso dotato di un piccolo serbatoio, dal quale il substrato può attingere gradualmente l'umidità necessaria. È un sistema semplice ed efficace, soprattutto per giovani piante, aromatiche e di piccole dimensioni.</p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 7-10 giorni.<br><strong>Efficacia:</strong> media.</p><h2>4. Gel, acqua complessata e granuli idroassorbenti</h2><p><strong>Nei supermercati, nei garden center e nei negozi specializzati si trovano numerosi prodotti studiati proprio per mantenere umido il terreno durante le assenze</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204491807.jpeg" data-image="xploaiejt5pb"><figcaption>Gel, acqua complessata e granuli idroassorbenti</figcaption></figure><p>Tra questi vi sono gel pronti all'uso, acqua complessata e granuli idroassorbenti, materiali capaci di accumulare grandi quantità di acqua e rilasciarla lentamente alle radici. Sono generalmente più efficaci rispetto ai rimedi fai da te e risultano particolarmente utili quando le vacanze durano una o due settimane. Per ottenere i risultati migliori è importante rispettare le dosi e le modalità d'impiego indicate dal produttore.</p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 7-14 giorni.<br><strong>Efficacia:</strong> elevata.</p><h2>5. Un sistema di irrigazione automatica</h2><p><strong>È la soluzione più affidabile quando l'assenza si prolunga o quando si possiedono molte piante</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784204544402.jpeg" data-image="c17zq6i70qan"><figcaption>Un sistema di irrigazione automatica</figcaption></figure><p> Se nelle vicinanze è presente un rubinetto, è possibile installare un impianto di irrigazione a goccia dotato di centralina o timer programmabile, impostando giorni, orari e durata delle annaffiature. </p><p><strong>Esistono però anche sistemi più semplici da installare, dotati di una piccola pompa alimentata a energia solare o a batteria, </strong>che prelevano l'acqua da un serbatoio esterno e la distribuiscono ai vasi attraverso tubi e gocciolatori, senza bisogno di un collegamento diretto alla rete idrica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza-1784205833485.jpeg" data-image="qlpplc1rnz8q"><figcaption>Un sistema di irrigazione automatica a energia solare</figcaption></figure><p>Questi sistemi richiedono un investimento iniziale e un po' di tempo per l'installazione, ma rappresentano il sistema più efficace e sicuro, soprattutto durante le estati più calde. </p><p><strong>Autonomia indicativa:</strong> 15-30 giorni o più (a seconda del sistema utilizzato)<br><strong>Efficacia:</strong> molto elevata.</p><h2>Al ritorno dalle vacanze</h2><p><strong>Se, nonostante tutte le precauzioni, al rientro la pianta appare afflosciata ma i fusti e le foglie non sono completamente secchi, spesso è ancora possibile recuperarla</strong>. </p><div class="texto-destacado">Una tecnica molto efficace consiste nell'immergere l'intero vaso in una bacinella piena d'acqua, lasciando che il terriccio si reidrati completamente. Quando le foglie tornano turgide, il vaso può essere estratto, lasciato sgocciolare e riportato nel sottovaso. </div><p>In molti casi questa semplice operazione permette alla pianta di riprendersi rapidamente, purché i tessuti vegetali non abbiano già subito danni irreversibili.</p><h2>Un ultimo consiglio prima di partire</h2><p> <strong>Quando acquistiamo una nuova pianta in primavera difficilmente pensiamo alle vacanze estive, ancora troppo lontane</strong>. Eppure proprio il periodo delle ferie rappresenta uno dei momenti più delicati dell'anno per le coltivazioni in vaso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare">Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-aprovechar-las-botellas-usadas-para-cuidar-tus-plantas-5-ideas-simples-para-regar-proteger-y-decorar-el-jardin-1780517991242_320.jpg" alt="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"></a></article></aside><p>Insieme alla preparazione delle valigie, è importante mettere in conto un po' di tempo, preparazione e ingegno per le nostre piante, così da partire con maggiore serenità. Per le piante a cui teniamo di più, invece, vale sempre la regola più semplice: affidarle a un vicino, un familiare o un amico, a patto che abbia il pollice verde. Altrimenti non resta davvero che portarle con sé, scegliendo una destinazione <strong>"plant-friendly".</strong></p><ol></ol><ol></ol>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/addio-piante-secche-al-ritorno-dalle-vacanze-5-idee-per-mantenerle-idratate-anche-in-nostra-assenza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La faglia Nord Alfeo: la struttura attiva sotto il Mar Ionio si muove e può provocare forti terremoti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questa struttura è stata mappata con grande precisione da un team di ricercatori dell'Università di Catania che hanno costato spostamenti fino a oltre 6 metri. Segno che la struttura è attiva e accumula energia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti-1784038929746.jpg" data-image="0y4eemqkn63v" alt="Faglia, terremoti." title="Faglia, terremoti."><figcaption>Una nuova faglia identificata sullo Ionio, a largo di Catania, sarebbe attiva e pronta a produrre terremoti.</figcaption></figure><p>A 1.500 metri di profondità, sotto le acque del Mar Ionio, al largo di Catania, si nasconde una delle strutture tettoniche più importanti e meno conosciute del Mediterraneo. Si chiama <strong>“Faglia Nord Alfeo”,</strong> <strong>un colosso di 80 chilometri che si muove con lo stesso meccanismo laterale della celebre San Andreas californiana. </strong></p><p>Per decenni è rimasta nel buio. Oggi, grazie a robot sottomarini e a un nuovo studio pubblicato su <strong><em>“Tectonics”,</em></strong> gli scienziati dell’<strong>Università</strong> <strong>di Catania</strong> l’hanno “fotografata” con una precisione senza precedenti, <strong>rivelando un passato e un potenziale sismico</strong> che interrogano direttamente la sicurezza di una delle aree più vulnerabili d’Europa.</p><h2><strong>Le caratteristiche di questa faglia</strong></h2><p>Diversamente dalle faglie più familiari che si muovono in senso verticale (normale o inversa), la Nord Alfeo è una <strong>faglia trascorrente destra (strike-slip).</strong> I due lembi di crosta scorrono uno accanto all’altro orizzontalmente, con il lato destro che si sposta verso l’osservatore. </p><p>È lo stesso tipo di movimento che ha reso famosa la <strong>San Andreas, </strong>ma qui avviene sotto chilometri d’acqua, rendendola invisibile alle osservazioni tradizionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti-1784039011625.jpg" data-image="7v07qn4accuq" alt="Zona dell'Etna." title="Zona dell'Etna."><figcaption>Secondo lo studio, la Faglia Nord Alfeo è in grado di generare terremoti di magnitudo fino a 6-6.3. </figcaption></figure><p>Il team catanese ha impiegato veicoli sottomarini a controllo remoto (ROV) per mappare il fondale marino con una risoluzione di un metro. Immagini ad alta definizione hanno rivelato scarpate, spostamenti e deformazioni che fino a poco tempo fa erano solo ipotizzati. </p><p><strong>In laboratorio hanno riprodotto il comportamento della faglia utilizzando modelli fisici</strong> con strati di sabbia, ricostruendo nel tempo come la struttura si deforma sotto sforzo.</p><h2><strong>L’orologio geologico dei lapilli</strong></h2><p>Il vero colpo di scena arriva però dai sedimenti. Gli scienziati hanno identificato uno strato ben preciso di lapilli proveniente dall’eruzione dell’<strong>Ellittico</strong> <strong>dell’Etna,</strong> datato <strong>16.700 anni fa.</strong> Questo livello funge da marcatore temporale perfetto: come un foglio di carta su un libro che si è spostato, ha permesso di misurare con esattezza quanto la faglia ha mosso il fondale in tutti questi millenni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I risultati sono sorprendenti. Sono stati documentati per la prima volta <strong>spostamenti verticali fino a 6 metri.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche se il movimento principale è laterale, componenti verticali significativi rivelano una complessità tettonica maggiore del previsto e confermano che <strong>la faglia è attiva e capace di accumulare energia.</strong></p><h2><strong>Un rischio da non sottovalutare</strong></h2><p>Secondo lo studio, la <strong>Faglia Nord Alfeo</strong> è in grado di generare <strong>terremoti di magnitudo fino a 6-6.3.</strong> Non è un’apocalisse, ma in un’area densamente popolata e con un patrimonio storico-architettonico fragile come la Sicilia orientale, <strong>un evento di questa intensità avrebbe conseguenze gravi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti-1784039049115.jpg" data-image="9z0kx3gjvedb" alt="Terremoti." title="Terremoti."><figcaption>I ricercatori hanno classificano questa faglia come STEP fault (Subduction-Transform Edge Propagator). Si tratta di una struttura che “lacera” lateralmente la placca ionica mentre questa sprofonda sotto la Calabria. </figcaption></figure><p>Ricordiamo che questa è la stessa regione che ha vissuto due delle peggiori catastrofi sismiche della storia europea, <strong>come il terremoto del 1693 (magnitudo stimata intorno a 7.4) e quello di Messina del 1908 (magnitudo 7.1).</strong> La <strong>Nord Alfeo</strong> non è necessariamente la responsabile diretta di quegli eventi, ma fa parte dello stesso complesso sistema tettonico che rende il Mediterraneo centrale una zona ad alto rischio sismico.</p><h2><strong>La natura di STEP fault</strong></h2><p>I ricercatori hanno classificano questa faglia come <strong>STEP fault (Subduction-Transform Edge Propagator).</strong> Si tratta di una struttura che “lacera” lateralmente la placca ionica mentre questa sprofonda sotto la Calabria. Immaginate un nastro trasportatore che si spezza di lato mentre scende: è esattamente ciò che accade qui. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766484" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-attendono-un-forte-terremoto-di-magnitudo-9-in-quest-area-entro-i-prossimi-decenni.html" title="La faglia 'silenziosa' che preoccupa gli scienziati: può scatenare un terremoto magnitudo 9 senza preavviso">La faglia "silenziosa" che preoccupa gli scienziati: può scatenare un terremoto magnitudo 9 senza preavviso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-attendono-un-forte-terremoto-di-magnitudo-9-in-quest-area-entro-i-prossimi-decenni.html" title="La faglia 'silenziosa' che preoccupa gli scienziati: può scatenare un terremoto magnitudo 9 senza preavviso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-scienziati-attendono-un-forte-terremoto-di-magnitudo-9-in-quest-area-entro-i-prossimi-decenni-1777495530171_320.jpg" alt="La faglia 'silenziosa' che preoccupa gli scienziati: può scatenare un terremoto magnitudo 9 senza preavviso"></a></article></aside><p>Lo stesso meccanismo è stato invocato per spiegare il devastante doppio terremoto in Venezuela di qualche anno fa (magnitudo 7.2 e 7.5), <strong>dove faglie STEP hanno rilasciato improvvisamente energia accumulata su grandi distanze.</strong></p><h2><strong>L’importanza della scoperta</strong></h2><p>Mappare con tale precisione una <strong>faglia sottomarina</strong> attiva rappresenta un passo fondamentale per la <strong>mitigazione del rischio sismico.</strong> Conoscere la sua geometria, la velocità di scorrimento e la capacità di rompere in segmenti diversi permette di affinare <strong>i modelli di pericolosità e di migliorare le mappe di zonazione sismica.</strong></p><p>In un’epoca in cui il cambiamento climatico e l’antropizzazione aumentano la vulnerabilità delle coste, comprendere cosa si muove sotto il mare non è più solo una questione accademica. È una necessità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-nord-alfeo-la-struttura-attiva-sotto-il-mar-ionio-si-muove-e-puo-provocare-forti-terremoti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’effetto isola di calore che sta minacciando queste città italiane e come raffreddarle]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Le isole di calore rendono le città italiane sempre più invivibili in estate. Alcune risentono più di altre del fenomeno, a secoda della posizione e della morfologia del territorio, ma i sistemi per rinfrescarle ci sono e funzionano</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle-1783597912038.jpg" data-image="dhsu6ilohj7f" alt="Italia isole di calore" title="Italia isole di calore"><figcaption>La simulazione della differenza tra la parte di una città colpita dal caldo estremo, e quella dove gli effetti dell'isola di calore sono tenuti sotto controllo </figcaption></figure><p>Sempre più spesso, quando l’estate avanza, le <strong>isole di calore</strong> trasformano le città italiane in invivibili fornaci. </p><div class="texto-destacado">Il microclima interno alle aree urbane registra temperature più alte di quelle delle aree rurali circostanti. Questo avviene per l’interazione di diverse cause tra cui la cementificazione, le emissioni di veicoli, impianti industriali e condizionatori a cui si aggiunge la scarsità di aree verdi.</div><p>In città, inoltre, il <strong>vento </strong>non riesce a circolare liberamente a causa dei palazzi che fanno da barriera. Si stima quindi che negli ultimi tre decenni le temperature cittadine siano arrivate ad alzarsi anche di<strong> 3,7°C </strong>rispetto al periodo di riferimento che va dal 1961 al 1990.</p><h2>Le città più calde d'Italia</h2><p>Quasi tutte le città d'Italia si trasformano in isole di calore durante i mesi estivi; con la temperatura della superficie di asfalto ed edifici che supera spesso i <strong>40°C</strong>, l'aria si surriscalda ancora di più. Oltre alla latitudine, per spiegare il fenomeno conta anche la <strong>topografia </strong>dei centri urbani.</p><p>Nel 2025 le città che occupano un territorio più complesso sono state le più colpite. <strong>L’Aquila, Torino e Trento</strong>, ad esempio, presentano uno scostamento termico enorme rispetto alle aree rurali che le circondano, dove la temperatura è fino a 15° C inferiore rispetto a quella del centro città.</p><p><strong>Milano e Bologna</strong> risentono invece dell’afa e della scarsa ventilazione della Pianura Padana. Bacini urbani caldi e la densità delle costruzioni rendono <strong>Roma e Firenze</strong> bollenti nei mesi estivi. </p><p>A <strong>Napoli </strong>la tendenza si inverte, con le periferie nord ed est più calde rispetto al centro perché situate in aree cementificate, <strong>pianeggianti </strong>e <strong>lontane dal mare</strong>.</p><h2> I materiali utili al raffreddamento passivo </h2><p>Per raffreddare le città italiane i <strong>materiali da costruzione e i rivestimenti</strong> sono degli alleati preziosi che consentono il raffreddamento passivo, cioè senza l'impiego di elettricità o strumenti meccanici.</p><p>I <strong>Cool Roofs</strong> ad esempio sono tetti trattati con <strong>vernici </strong>che riflettono fino all’80% della radiazione solare, riducendo significativamente la temperatura degli edifici. Allo stesso modo <strong>giardini pensili</strong> sui tetti aiutano a mantenere gli edifici un po' più freschi, ma anche a creare zone di ombra e a <strong>purificare l’aria</strong>. Entrambe le soluzioni si sono già mostrate efficaci ad esempio a New York e Singapore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle-1783598000092.jpg" data-image="1cc1lwiiyrz9" alt="città più calde d'Italia" title="città più calde d'Italia"><figcaption>Le aree verdi sono universalmente riconosciute come una delle soluzioni più efficaci contro la formazione delle isole di calore</figcaption></figure><p><br> Naturalmente anche le <strong>pareti </strong>degli edifici, e non solo i tetti, possono essere adeguatamente rivestiti. Oltre alle vernci speciali la semplice <strong>calce bianca</strong>, molto in uso in area mediterranea, aiuta a mitigare il surriscaldamento delle abitazioni e delle aree circostanti. </p><p>Le <strong>pavimentazioni </strong>delle città sono ugualmente fondamentali. <strong>Asfalto e cemento</strong> sono nemici del raffreddamento passivo perché assorbono il calore e andrebbero sostituiti con materiali riflettenti. A Los Angeles, la <strong>pavimentazione “fredda”</strong> ha già mostrato di ridurre la temperatura superficiale fino a 11 °C e anche alcune città italiane si stanno muovendo nella stessa direzione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776488" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ne-aria-condizionata-ne-elettricita-il-meccanismo-risalente-a-2-000-anni-fa-che-raffredda-le-case-nel-deserto.html" title="Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto">Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ne-aria-condizionata-ne-elettricita-il-meccanismo-risalente-a-2-000-anni-fa-che-raffredda-le-case-nel-deserto.html" title="Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ni-aire-acondicionado-ni-electricidad-el-mecanismo-de-hace-2-000-anos-que-enfria-casas-en-pleno-desierto-1782540295443_320.jpg" alt="Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto"></a></article></aside><p> Ad ogni modo, se tutte le città sono potenziali isole di calore, la posizione e la conformazione dei territori crea <strong>microclimi diversi</strong>. Per questo motivo ad alcune soluzioni universali ne andrebbero affiancate altre che tengano in considerazione le <strong>peculiarità </strong>di ogni centro urbano. </p><h2>Arredo e verde urbano</h2><p>Gli <strong>alberi</strong> sono spesso e giustamente indicati come soluzione principale per attutire l’effetto delle isole di calore, ma vanno scelti con attenzione.</p><p>Sono ideali quelli ad <strong>alto fusto</strong>, che fanno ombra ma non ostacolano la ventilazione. In ogni caso i così detti corridoi verdi sono ormai indispensabili e sono la parte integrante di <strong>tutti i progetti</strong> per abbassare le temperature estive in città in Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775625" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html" title="La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?">La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html" title="La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mapa-del-calor-extremo-global-por-que-las-altas-temperaturas-se-estan-volviendo-mas-severas-y-frecuentes-1782257099219_320.jpg" alt="La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?"></a></article></aside><p>Anche <strong>l’arredo urbano bioclimatico</strong> ha effetti positivi sulle isole di calore. L'utilizzo di panchine fatte con materiali ad <strong>alta riflettanza solare</strong> evita il rilascio di calore durante le ore serali, mentre le <strong>pensiline </strong>coperte di verde sono delle piccole oasi d'ombra. </p><p>Allo stesso modo le <strong>piante rampicanti</strong> creano zone naturali più fresche e purificano l'aria, oltre a rendere le strade cittadine più gradevoli. </p><h2>Le città italiane meglio organizzate contro le isole di calore</h2><p>Ci sono molte città italiane dove sono in atto dei piani per cercare di rendere le temperature esitive più vivibili e tra di esse ci sono quelle dove il problema è più sentito.</p><div class="texto-destacado"><strong>Milano</strong>, ad esempio, ha dei progetti all'avanguardia per quello che riguarda il verde urbano, che riguardano anche altri comuni limitrofi. A <strong>Torino </strong>si sfruttano i flussi dell'aria che circola tra le colline e il bacino del Po, per pianificare al meglio le aree verdi.</div><p>Anche <strong>Bologna</strong>, dove la temperatura superficiale estiva nel centro città supera spesso i 43 °C si sta attivando per realizzare più zone d'ombra e aree coperte da usare come <strong>rifugi climatici.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p>Le altre due città in Italia in condizioni estreme sono <strong>Roma e Firenze</strong>. Qui l'idea è di unire il verde urbano, che dovrebbe icludere anche cool roofs e giardini verticali, alla sostituzione progressiva dei manti stradali con materiali ad alta riflettanza.</p><p>A <strong>Genova </strong>la direzione intrapresa è simile. Anzi, questa è stata la prima città d'Italia dove la <strong>depavimentazione </strong>è ufficialmente entrata a far parte del piano urbanistico comunale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il cambiamento climatico e la definizione della nuova geografia del vino in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L’Europa meridionale, che include colossi vinicoli come Italia, Spagna e Francia, sta subendo gli effetti più drastici del riscaldamento globale. Ecco come sta cambiando la viticoltura in Europa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa-1783544589687.jpg" data-image="mba6ike8v1r0" alt="Vino." title="Vino."><figcaption>L’Europa meridionale, che include colossi vinicoli come Italia, Spagna e Francia, sta subendo gli effetti più drastici del riscaldamento globale. </figcaption></figure><p>Il cambiamento climatico sta ridefinendo il panorama della viticoltura europea, un settore che da secoli rappresenta un pilastro culturale ed economico del continente. Con l’aumento delle temperature globali, la siccità sempre più frequente e gli eventi meteorologici estremi, <strong>le tradizionali regioni vinicole del Sud Europa stanno affrontando sfide senza precedenti.</strong></p><p>Mentre nuove aree, un tempo impensabili per la coltivazione della vite, stanno emergendo come protagoniste. Tra queste, il Belgio e altri paesi del Nord Europa si stanno affermando come terre promesse per la produzione di vini di qualità.</p><h2><strong>Le sfide delle regioni tradizionali</strong></h2><p>L’Europa meridionale, che include colossi vinicoli come Italia, Spagna e Francia, sta subendo gli effetti più drastici del riscaldamento globale. Temperature più elevate accelerano la maturazione dell’uva, <strong>portando a vendemmie anticipate e a una modifica delle caratteristiche organolettiche dei vini</strong>, con una maggiore gradazione alcolica, minore acidità e aromi che virano verso la frutta matura, a scapito della freschezza tipica di molte denominazioni storiche. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In regioni come la Toscana, la Rioja o Bordeaux, la siccità e le ondate di calore stanno riducendo le rese e mettendo a rischio la sostenibilità economica della produzione. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo studi recenti, se il riscaldamento globale superasse i <strong>+2°C</strong> rispetto ai livelli pre-industriali, <strong>fino al 90% delle aree vinicole tradizionali nelle zone costiere e di pianura di Italia, Spagna e Grecia potrebbe diventare inadatto alla viticoltura entro la fine del secolo.</strong></p><h2><strong>L’ascesa dei vini del Nord Europa</strong></h2><p>Mentre il Sud lotta per adattarsi, il Nord Europa sta vivendo una vera rivoluzione enologica. L’aumento delle temperature medie e l’allungamento della stagione vegetativa <strong>stanno rendendo possibili coltivazioni di vite in aree che, fino a pochi decenni fa, erano considerate troppo fredde.</strong> Il Belgio, noto per la sua tradizione birraria, è uno degli esempi più sorprendenti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa-1783544625535.jpg" data-image="kye3nr0r0gds" alt="Vino." title="Vino."><figcaption>Il cambiamento climatico non porta solo perdite, ma offre anche opportunità. In Europa centrale e settentrionale, regioni come la Germania settentrionale e la Polonia stanno scoprendo un potenziale vitivinicolo inesplorato.</figcaption></figure><p>Negli ultimi vent’anni, i vigneti belgi sono passati da poche decine di ettari a oltre 340, con una produzione che nel 2020 ha raggiunto i 3 milioni di litri. </p><p>Le regioni di Hainaut e Namur stanno diventando centri di eccellenza, specializzandosi soprattutto in vini frizzanti e bianchi, grazie a vitigni resistenti al freddo come lo Chardonnay e il Pinot Nero. <strong>Il clima più mite, unito a suoli ben drenati, sta favorendo vini freschi e aromatici, apprezzati nei ristoranti locali e persino esportati.</strong></p><div class="texto-destacado">Ma il Belgio non è un caso isolato. In Paesi Bassi, Danimarca e sud dell’Inghilterra, la viticoltura sta prendendo piede con risultati sorprendenti. Il Regno Unito, in particolare, sta vivendo un boom della produzione di spumanti, <strong>con regioni come il Sussex e il Kent che attirano investimenti, anche da parte di celebri maison francesi di Champagne.</strong></div><p>In Svezia e Norvegia, seppur in scala minore, i vigneti stanno iniziando a comparire, spesso utilizzando varietà ibride resistenti alle basse temperature invernali. Questi paesi nordici, un tempo esclusi dalla mappa del vino, potrebbero diventare protagonisti nei prossimi decenni, soprattutto se il riscaldamento globale dovesse continuare al ritmo attuale.</p><h2><strong>Adattamento e opportunità</strong></h2><p>Il cambiamento climatico non porta solo perdite, ma offre anche opportunità. In Europa centrale e settentrionale, <strong>regioni come la Germania settentrionale e la Polonia stanno scoprendo un potenziale vitivinicolo inesplorato. </strong></p><p>Allo stesso tempo, nelle aree montane dei paesi tradizionali, come il Trentino Alto Adige in Italia o le Alpi francesi, <strong>l’innalzamento delle temperature sta permettendo la coltivazione a quote più elevate, preservando la qualità dell’uva grazie a climi più freschi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa-1783544655998.jpg" data-image="aldpu1nv2p0k" alt="Vino." title="Vino."><figcaption>La geografia del vino europeo è destinata a trasformarsi profondamente. Se il Sud Europa rischia di perdere parte del suo primato, con regioni come la Pianura Padana o il sud della Spagna che potrebbero diventare inadatte.</figcaption></figure><p>Tuttavia, l’adattamento non è privo di costi. Irrigazione intensiva, sostituzione dei vitigni con varietà a maturazione tardiva e spostamento dei vigneti richiedono investimenti significativi e, in alcuni casi, mettono sotto pressione risorse idriche già scarse.</p><h2><strong>Una nuova mappa del vino</strong></h2><p>La geografia del vino europeo è destinata a trasformarsi profondamente. Se il Sud Europa rischia di perdere parte del suo primato, con regioni come la Pianura Padana o il sud della Spagna che potrebbero diventare inadatte senza interventi radicali, il Nord sta guadagnando terreno. </p><div class="texto-destacado">Il Belgio, con la sua crescita esponenziale, è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che potrebbe vedere la Scandinavia entrare nella lista dei produttori entro la fine del secolo. </div><p>Questo spostamento non è solo una questione climatica, ma anche culturale: il vino, simbolo di territori e tradizioni, <strong>si sta adattando a un mondo che cambia, portando con sé nuove storie e sapori.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="665614" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-rischia-di-danneggiare-la-viticoltura-l-italia-sara-uno-dei-paesi-maggiormente-penalizzato.html" title="Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato">Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-rischia-di-danneggiare-la-viticoltura-l-italia-sara-uno-dei-paesi-maggiormente-penalizzato.html" title="Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-rischia-di-danneggiare-la-viticoltura-l-italia-sara-uno-dei-paesi-maggiormente-penalizzato-1721075949855_320.jpg" alt="Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato"></a></article></aside><p>Il cambiamento climatico sta riscrivendo le regole della viticoltura europea. Mentre le regioni storiche devono affrontare un futuro incerto, paesi come il Belgio e altri del Nord Europa stanno cogliendo l’opportunità di emergere come nuove frontiere del vino. Una cosa è certa: il bicchiere di domani avrà un gusto diverso, plasmato da un clima che non fa sconti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Salento segreto: i borghi della Grecìa Salentina, un angolo di Puglia ancora da scoprire ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Non solo mare e spiagge: in Puglia, lontano dal turismo di massa c’è la Grecìa Salentina, dove la bellezza dei borghi circondati dal verde si fa ancora più autentica</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire-1784029974291.jpg" data-image="88qkj9xscmn6" alt="Grecìa Salentina" title="Grecìa Salentina"><figcaption>Il Castello de' Monti, l'antica fortezza di Corigliano d'Otranto</figcaption></figure><p>La Puglia è una delle mete predilette dai vacanzieri estivi. Mare caraibico, lunghe spiagge e ottima cucina attirano migliaia di visitatori nelle località più famose della costa, ma in Puglia c’è anche altro da scoprire.</p><div class="texto-destacado">Nella provincia di Lecce si trova la Grecìa Salentina, una regione dalla lunghissima storia, che ha anche una particolarità che la rende unica: qui, e solo qui, si parla il griko, una lingua che unisce il greco al dialetto pugliese.</div><p>Partiamo allora alla scoperta della <strong>Grecìa Salentina</strong>, la Puglia meno mainstream, che ancora molti non conoscono.</p><h2>Un antico incrocio di culture, nel cuore della Puglia</h2><p>In Salento, a una manciata di chilometri da Otranto, San Foca e da altre bellissime spiagge della costa adriatica, si trova una terra dalle antiche tradizioni. Qui <strong>dodici comuni</strong> custodiscono l’eredità di un passato millenario reso ancora più affascinante dal fatto che questi comuni costituiscono una vera e propria <strong>isola linguistica</strong>. </p><p>Nella Grecìa Salentina vive infatti una <strong>minoranza ellenofona</strong> riconosciuta dallo stato italiano. Questa terra è stata da sempre un incredibile crocevia di culture e ancora adesso in quasi tutti i borghi della regione si parla un idioma molto particolare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>Dai tempi della Magna Grecia ad oggi la lingua si è evoluta come avviene in ogni pare del mondo, e oggi il <strong>griko </strong>è molto simile al greco moderno ma comprende anche particolarità e termini derivati dal <strong>latino </strong>e dai <strong>dialetti pugliesi</strong>.</p><p>Il risultato è un mix di culture unico, che viene protetto e promosso da un consorzio locale.</p><h2>Cosa vedere nella Grecìa Salentina</h2><p>Lasciandosi indietro per un po’ il mare azzurro della Puglia, si entra in un mondo fatto di <strong>colline e uliveti</strong>, dove il suono di una lingua antica accompagna i visitatori tra borgi che sembrano non essere stati intaccati dal passare del tempo.</p><p>Impossibile elencare tutti i monumenti e le bellezze della Grecìa Salentina, ma le chiese e i palazzi di <strong>Corigliano d’Otranto</strong>, ad esempio, meritano sicuramente una visita. A <strong>Carpignano Salentino</strong>, invece, nella cripta di S. Marina e S. Cristina si può ammirare uno dei più antichi affreschi bizantini della Puglia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire-1784030085231.jpg" data-image="pjja29npxkvp" alt="Grecìa Salentina cosa vedere" title="Grecìa Salentina cosa vedere"><figcaption>Il Giardino della Conoscenza, nel centro storico di Martano</figcaption></figure><p>A <strong>Calimera </strong>si trova la Casa-Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika, da visitare per una full immersion nella cultura locale. Qui si trovano anche importanti monumenti come la Chiesa Madre e quella di San Vito. Quest’ultima ha un pavimento davvero notevole, da cui spunta un <strong>megalite calcareo</strong> di epoca precristiana, la <strong>Sacra Roccia di S. Vito</strong>.</p><p>Un viaggio nella Grecìa Salentina dovrebbe sicuramente passare anche da <strong>Martano</strong>, con i suoi eleganti palazzi e il monastero cistercense di S. Maria della Consolazione, dove si trova fra l’altro una importante pinacoteca.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia.html" title="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia">Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia.html" title="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia-1764426750662_320.jpeg" alt="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia"></a></article></aside><p>Anche il patrimonio di <strong>Melpignano </strong>è straordinariamente ricco e conta, fra l’altro, un <strong>menhir </strong>dell’età del bronzo, la bellissima chiesa rinascimentale di San Giorgio Martire e diversi palazzi seicenteschi in <strong>pietra di Lecce.</strong></p><h2>La Grecìa Salentina e la tradizione della taranta</h2><p>Se la lingua è la particolarità più notevole della Grecia Salentina, il resto del suo patrimonio culturale non è da meno. Una delle sue maggiori espressioni è la <strong>taranta</strong>, l’antichissima danza popolare che affonda le radici nel culto del <strong>dio Dioniso. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769717" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-della-comunita-valenciana-che-sara-di-tendenza-quest-estate.html" title="La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026">La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-della-comunita-valenciana-che-sara-di-tendenza-quest-estate.html" title="La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciudad-de-la-comunidad-valenciana-que-sera-tendencia-este-verano-1779104349657_320.png" alt="La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026"></a></article></aside><p>Diffusa in tutta la Puglia, non stupisce che la taranta abbia il suo cuore proprio nella Grecìa Salentina, così fortemente legata al mondo greco. Questa è la regione che ospita anche la <strong>Notte della Taranta</strong>, il festival estivo itinerante che ormai ha rinomanza mondiale. </p><p>A <strong>Corigliano d’Otranto</strong> si tiene l’evento di apertura, mentre nel comune di <strong>Melpignano </strong>c’è la grande serata di chiusura che si svolge ogni anno a fine agosto.</p><h2> Grecìa Salentina: cosa mangiare</h2><p>Una vacanza in Puglia non è completa se non si assaggia almeno qualcuno dei suoi mille <strong>piatti tradizionali</strong>. Questo è indubbiamente vero anche nella Grecìa Salentina, che vanta molte specialità locali.</p><p>Qui è famosa ad esempio la <em>taieddhra</em>, una pietanza a base di riso, patate, cozze nere, aromi e pecorino.</p><p>La <em>popaneddha</em>, è un tipico cetriolo dolce perfetto per l’estate, da aggiungere alle insalate e alle macedonie. </p><p>Non tutti sanno che questa è anche terra di <strong>tartufi; </strong>nei boschi di Corigliano, quando il clima lo consente, si trova il <strong>tartufo bianco</strong>, vera e propria eccellenza gastronomica locale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767532" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress">Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress-1778081706289_320.jpg" alt="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"></a></article></aside><p><strong>Snack </strong>fatti i casa, tipici della Grecìa Salentina sono i <em>cuturusci</em>, i taralli morbidi al pepe e gli <em>scèblasti, </em>dei panini piatti conditi con verdure locali, tipici del borgo di Zollino ma diffusi anche nel resto della regione.</p><p>Per accompagnare il pasto i <strong>vini </strong>della Grecìa Salentina sono l'ideale. Per conoscerli tutti a fine estate si svolge la grande <em>Festa te lu Mieru</em>, una antichissima sagra che si svolge a <strong>Carpignano Salentino</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsioni a 10 giorni per l'Italia: l'estate italiana si prepara a cambiare volto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-l-estate-italiana-si-prepara-a-cambiare-volto.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:57:45 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’Italia resterà divisa tra temporali al Nord e caldo intenso al Centro-Sud fino al weekend. Da lunedì e nel corso della prossima settimana, però, correnti più fresche inizieranno a scendere lungo la Pensola, ridimensionando le temperature e aprendo una fase più dinamica.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapx9ny"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapx9ny.jpg" id="xapx9ny"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una settimana trascorsa sotto l’influenza di una vasta massa d’aria subtropicale, <strong>la circolazione atmosferica europea si prepara a cambiare disposizione</strong>. Il passaggio non sarà immediato e, soprattutto, non avrà gli stessi effetti su tutte le regioni italiane. Il caldo più intenso inizierà però a perdere terreno, lasciando spazio a temperature più vicine alle medie e a una maggiore variabilità.</p><div class="texto-destacado">La differenza rispetto ai giorni scorsi sarà sostanziale. Finora l’anticiclone ha protetto buona parte del Mediterraneo centrale, ostacolando l’ingresso delle perturbazioni e alimentando la risalita di aria molto calda dal Nord Africa. </div><p>Dalla prossima settimana, invece, i massimi di pressione tenderanno a spostarsi verso l’Europa occidentale e l’Atlantico orientale, aprendo la strada a correnti più fresche provenienti dal Nord e dal Nord-Est. </p><h2>Un ultimo weekend molto caldo, ma con qualche temporale al Nord</h2><p>Prima del cambiamento bisognerà attraversare un altro fine settimana pienamente estivo. Tra sabato e domenica il caldo continuerà a interessare soprattutto il Centro, il Sud e le due Isole Maggiori, dove saranno ancora possibili temperature molto elevate.</p><p>Al Nord l’atmosfera risulterà più irrequieta: sulle Alpi e sulle Prealpi potranno svilupparsi nuovi temporali, localmente capaci di raggiungere le pianure. Saranno i primi segnali di una struttura anticiclonica meno compatta, ma non ancora l’inizio di un raffreddamento generalizzato.</p><h2>Dalla prossima settimana cambia lo scenario sull’Europa</h2><p>La vera svolta prenderà forma all’inizio della nuova settimana. Mentre l’alta pressione cercherà di consolidarsi tra la Penisola Iberica, la Francia e l’Atlantico orientale, <strong>una vasta area caratterizzata da temperature inferiori alla norma si estenderà sull’Europa centrale e orientale</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Non arriverà il freddo, ma verrà meno quella cupola di aria rovente che ha accompagnato gran parte della prima metà di luglio.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il nuovo assetto permetterà alle perturbazioni in movimento sull’Europa centrale di lambire più facilmente l’Italia, rendendo la settimana più dinamica e meno dominata dall’alta pressione. </p><h2>Temperature in calo: il Nord tornerà sotto la media</h2><p>Il primo effetto sarà una diminuzione delle temperature a partire dalle regioni settentrionali. Martedì mattina sono previsti circa <strong>23 °C a Trento, 24 °C a Bologna, 25 °C a Milano e Venezia e 26 °C a Torino</strong>. Nello stesso momento il caldo resterà ancora intenso al Sud, con 33 °C tra Foggia e Taranto, 35 °C a Catanzaro e valori fino a <strong>38 °C tra Messina e Catania</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-leggi-di-piu-1784281029674.png" data-image="2mrpaxpkeqj3" alt="Calo di temperature al Nord la prossima settimana, il Sud rimane molto caldo" title="Calo di temperature al Nord la prossima settimana, il Sud rimane molto caldo"><figcaption>Calo di temperature al Nord la prossima settimana, il Sud rimane molto caldo</figcaption></figure><p>Mercoledì il ridimensionamento termico diventerà più esteso. Durante le ore centrali si prevedono circa <strong>24 °C a Venezia, 25 °C ad Ancona, 26 °C a Bologna e Pescara, 27 °C a Torino e Verona e 28 °C a Milano</strong>.</p><p>Le temperature rimarranno più elevate al Meridione, ma senza gli eccessi raggiunti durante l’ondata di calore: le proiezioni indicano circa 28 °C a Bari, 29 °C a Foggia, 32 °C a Taranto e Palermo e 35 °C a Catania.</p><p>In serata Milano potrebbe trovarsi circa <strong>3 °C sotto la media</strong>, Firenze intorno a -2 °C e Venezia a -1 °C. Campania, Sicilia e parte del Sud resteranno invece leggermente sopra la norma, con anomalie positive prossime a 2-3 °C. Il calo, dunque, procederà da nord verso sud senza coinvolgere contemporaneamente l’intera Penisola. </p><h2>Dove pioverà maggiormente</h2><p>Le precipitazioni accompagneranno l’ingresso delle correnti più fresche, concentrandosi inizialmente sulle Alpi e sul Nord-Est. In seguito i fenomeni tenderanno a muoversi verso l’Emilia-Romagna e le regioni del versante adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>Entro la notte tra mercoledì e giovedì gli accumuli complessivi previsti raggiungono circa <strong>26mm a Trento, 14 a Milano e Bologna, 12 a Verona e 8 a Venezia</strong>. Lungo il medio Adriatico si stimano circa <strong>18mm ad Ancona e 17 a Pescara</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-leggi-di-piu-1784281095905.png" data-image="o5f38r0d3pkt" alt="Precipitazioni cumulate da oggi fino a giovedì prossimo." title="Precipitazioni cumulate da oggi fino a giovedì prossimo."><figcaption>Precipitazioni cumulate da oggi fino a giovedì prossimo.</figcaption></figure><p>Molto inferiori i quantitativi sul versante tirrenico e al Sud: le proiezioni mostrano meno di un millimetro tra Roma e Napoli e generalmente tra 2 e 4mm tra Puglia e Calabria. Trattandosi in buona parte di precipitazioni temporalesche, gli accumuli potranno comunque risultare molto irregolari, con differenze significative anche tra località vicine.</p><h2>Un’estate meno estrema, non la fine dell’estate</h2><p>Nella seconda parte della settimana l’Italia dovrebbe rimanere esposta a una circolazione più settentrionale, con temperature più sopportabili al Centro-Nord e qualche nuova occasione per temporali sui rilievi e lungo il versante adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778874" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo">Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784189127613_320.png" alt="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"></a></article></aside><p>Aumentando la distanza temporale cresce però anche l’incertezza. Verso l’ultimo fine settimana di luglio l’alta pressione potrebbe provare a tornare verso il Mediterraneo, determinando una nuova risalita delle temperature. Al momento, tuttavia, <strong>non emerge il ritorno immediato di una fase calda intensa e persistente come quella vissuta nelle ultime settimane</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-l-estate-italiana-si-prepara-a-cambiare-volto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il problema non è l'anticiclone delle Azzorre, ma il clima che sta drasticamente cambiando rispetto al passato, favorendo l'aumento di frequenza degli episodi di caldo intenso.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xao1o72"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xao1o72.jpg" id="xao1o72"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Quando si parla del buon vecchio anticiclone delle Azzorre estivo, non ci si riferisce soltanto a una figura barica sul campo di pressione. Si descrive un intero assetto climatico che oggi non esiste più nelle stesse condizioni.</p><p>L’errore più diffuso è credere che il tipo di anticiclone determini da solo la temperatura che si percepisce al suolo. In realtà l’anticiclone funziona soprattutto come <strong>contenitore dinamico,</strong> dato che stabilizza l’atmosfera, favorisce il soleggiamento e impedisce il ricambio d’aria. <strong>La temperatura finale, però, dipende dal contenuto termico della massa d’aria, dalla sua capacità termica e soprattutto dal sistema climatico di fondo su cui quella struttura agisce.</strong></p><h2><strong>Com’erano le estati di una volta?</strong></h2><p>Negli anni Settanta, Ottanta e per buona parte dei Novanta, quando si affermava un anticiclone di matrice atlantica (quello classico delle Azzorre), l’Italia viveva estati calde ma generalmente gradevoli. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le temperature massime rimanevano elevate ma raramente estreme, le notti si raffreddavano in modo efficace, l’umidità non era opprimente e l’escursione termica quotidiana era ben marcata. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non era merito esclusivo dell’anticiclone. Era soprattutto il clima di fondo a essere più fresco. L’atmosfera partiva da valori termici inferiori, gli oceani e il Mediterraneo erano più freddi, i suoli conservavano maggiore umidità e l’intero sistema era in grado di dissipare calore durante la notte.</p><h2><strong>Oggi la stessa configurazione produce risultati diversi</strong></h2><p>Negli ultimi decenni, anche quando il regime meteorologico è molto simile a quello di 40-50-60 anni fa, <strong>le temperature risultano sistematicamente superiori di 2-4 °C,</strong> con picchi ancora più marcati negli estremi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta-1783680800661.jpg" data-image="d9is11qqvljd" alt="Caldo, anticicloni." title="Caldo, anticicloni."><figcaption>Negli ultimi decenni, anche quando il regime meteorologico è molto simile a quello di 40-50-60 anni fa, le temperature risultano sistematicamente superiori di 2-4 °C, con picchi ancora più marcati negli estremi. </figcaption></figure><p>Le stesse masse d’aria atlantiche arrivano sull’Europa già cariche di un contenuto energetico maggiore (ossia calore). Una volta stabilizzate e compresse dall’alta pressione, generano un caldo molto più intenso e persistente. Non è cambiato soltanto l’anticiclone. È cambiato il clima su cui quell’anticiclone opera.</p><h2><strong>I fattori che fanno la differenza</strong></h2><p>Oggi, rispetto al passato, l’atmosfera di partenza è già più calda a causa del riscaldamento globale. Gli oceani, e soprattutto il Mediterraneo, <strong>hanno accumulato enormi quantità di calore, che viene poi ceduto all’aria sovrastante.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777300" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-nuova-onda-di-calore-invade-l-europa-allerta-oggi-dal-portogallo-alla-francia.html" title="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo">Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-nuova-onda-di-calore-invade-l-europa-allerta-oggi-dal-portogallo-alla-francia.html" title="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-canicule-frappe-plus-fort-que-prevu-le-seuil-des-40-c-depasse-16-departements-en-vigilance-orange-en-france-1783261243741_320.png" alt="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo"></a></article></aside><p>I suoli sono più frequentemente secchi a causa di siccità tardo-primaverili ed estive sempre più ricorrenti, riducendo la capacità di raffreddamento per evapotraspirazione.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le alte pressioni “comprimono” e creano subsidenze (moti discendenti) in un’atmosfera già calda, limitando ulteriormente il raffreddamento notturno. Le notti sono diventate sensibilmente più tiepide: il calore accumulato di giorno si disperde molto meno.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il risultato di tutti questi fattori è che oggi il nostro <strong>anticiclone delle Azzorre</strong> sembra (ed era) più gradevole semplicemente perché operava all’interno di un contesto climatico diverso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta-1783680841161.png" data-image="gxq2xsjkyuk2" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Le alte pressioni “comprimono” e creano subsidenze (moti discendenti) in un’atmosfera già calda, limitando ulteriormente il raffreddamento notturno. Le notti sono diventate sensibilmente più tiepide: il calore accumulato di giorno si disperde molto meno.</figcaption></figure><p>Quando oggi si rimpiange l’anticiclone delle Azzorre degli anni ’60, ’70 o ’80, in realtà non si rimpiange una figura barica, <strong>ma il clima di quegli anni.</strong> L’alta pressione non è diventata improvvisamente “cattiva”, ma continua a fare esattamente ciò che ha sempre fatto, <strong>ovvero stabilizzare, rasserenare e favorire il soleggiamento. </strong></p><p>Lo fa però su un pianeta più caldo, <strong>con oceani più caldi, suoli più aridi e un’atmosfera più carica di energia.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>Logica conseguenza è che anche con regimi meteorologici simili al passato, <strong>il caldo è inevitabilmente più intenso e persistente. </strong>E quando, al posto dell’anticiclone atlantico, arriva il “cugino” nord-africano, le conseguenze sono ancora più severe.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Forti temporali in arrivo tra sabato e domenica: le zone colpite dal maltempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-le-zone-colpite-dal-maltempo.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Su alcune regioni ci sarà il rischio di fenomeni meteorologici estremi, come forti temporali, raffiche di vento e grandinate. Ecco le aree più a rischio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapsi1u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapsi1u.jpg" id="xapsi1u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre il grosso dell’ondata di calore ora si è spostato verso il Centro-Sud, dove si respirerà un weekend davvero rovente, con temperature massime fra i <strong>+35°C e i +40°C,</strong> specie nelle aree interne, sulle regioni del Nord si farà avanti un progressivo calo delle temperature, molto graduale, verso i valori più consoni per il periodo. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ancora fino al weekend anche qui farà caldo, ma con valori che già da <strong>domenica 19</strong> si avvicineranno alle medie del periodo, senza troppi eccessi. Il problema è che questo calo termico non sarà indolore, ma accompagnato da una vivace instabilità.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Già dalle prossime ore l’instabilità si materializzerà in diverse regioni del Nord, <strong>con lo sviluppo di forti temporali che segneranno l’inizio di un weekend caratterizzato da un marcato calo termico e da condizioni atmosferiche instabili</strong>.</p><h2><strong>Sabato attenzione in queste aree, calo termico al Nordest</strong></h2><p>La giornata di <strong>sabato 18 luglio</strong> vedrà un’alternanza di momenti soleggiati e fasi più instabili. Al Nord, ampie aperture al mattino, con nubi basse più insistenti sul litorale ligure e una locale variabilità con qualche piovasco sull’estremo Nordest. </p><div class="texto-destacado"><strong>Nel pomeriggio l’instabilità andrà rapidamente intensificandosi su Alpi e Prealpi centro-orientali, dove si formeranno temporali anche forti, localmente accompagnati da grandine e raffiche di vento. </strong></div><p>Questi fenomeni si propagheranno in serata e nella notte verso i settori di pianura <strong>tra Veneto ed Emilia Romagna,</strong> interessando anche parte della Lombardia orientale. Saranno possibili anche locali nubifragi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-le-zone-colpite-dal-maltempo-1784236992988.jpg" data-image="3bu6vfssa5vx" alt="Temporali, maltempo." title="Temporali, maltempo."><figcaption>I temporali più intensi si vedranno al Nord-Est.</figcaption></figure><p>Sulle regioni del Centro, eccetto un po’ di nubi sulle coste toscane, il tempo resterà caldo e soleggiato sul resto delle regioni. Al Sud il cielo si presenterà lattiginoso per la polvere desertica in sospensione, a causa del promontorio nord-africano. </p><p>Le temperature saranno in diminuzione al Nordest, mentre rimarranno stabili o in ulteriore aumento sul resto della Penisola, <strong>con punte che supereranno i +40°C sulle aree più interne di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.</strong></p><h2><strong>Domenica altri forti temporali al Nord</strong></h2><p>Domenica al mattino si vedranno temporanee schiarite e spazi di sole al Nord, così come sul resto d’Italia. Ma dal pomeriggio l’instabilità andrà nuovamente ad avanzare fra Alpi e Prealpi, per lo sviluppo di nuove <strong>celle temporalesche.</strong></p><p>Verso sera questi temporali, <strong>fra Alpi e Prealpi, con i loro “outflow”, favoriranno lo sviluppo di nuovi temporali serali lungo le pianure della Lombardia, alto Veneto e Emilia Romagna. </strong></p><p>Anche in questo caso si rischiano <strong>fenomeni temporaleschi di forte intensità,</strong> in estensione verso il Nord-Est, nel corso della serata successiva, fino all’alto Adriatico. <strong>Anche in questo caso il rischio maggiore sarà quello di vedere forti rovesci, grandinate e colpi di vento (downburst umidi). </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti.html" title="Luca Lombroso: 'l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti'">Luca Lombroso: "l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti.html" title="Luca Lombroso: 'l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti-1784195655240_320.png" alt="Luca Lombroso: 'l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti'"></a></article></aside><p>Al Centro e al Sud, invece, il tempo sarà prevalentemente soleggiato, con solo sporadica instabilità diurna sull’Appennino tra Toscana e Marche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-le-zone-colpite-dal-maltempo-1784237089252.png" data-image="jqzpec3sd99h" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Attesi anche accumuli abbondanti sul Nord-Est.</figcaption></figure><p>Le temperature segneranno una diminuzione più evidente al Nord, <strong>mentre rimarranno stabili o in lieve aumento all’estremo Sud, dove si supereranno i +40°C +42°C. </strong></p><h2><strong>Alcune considerazioni sull’instabilità del weekend al Nord</strong></h2><p>Questo peggioramento è legato all’arrivo di aria più fresca e instabile da ovest, che contrasterà con il caldo accumulato nei giorni precedenti, nei bassi strati. Il risultato sarà un calo termico sensibile soprattutto al Nord (fino a 8-10°C in alcune zone tra sabato e domenica) e lo sviluppo di temporali localmente intensi, <strong>con rischio di grandine, forti raffiche e accumuli di pioggia significativi in poche ore.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al nuovo <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche.</strong></div><p>Le regioni più esposte rimangono quelle del Nordest e il settore prealpino centro-orientale, <strong>dove il maltempo risulterà più organizzato e persistente nel weekend. </strong>Si consiglia di prestare attenzione agli aggiornamenti, soprattutto per chi deve spostarsi o svolgere attività all’aperto nei settori a rischio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-le-zone-colpite-dal-maltempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Grazie al telescopio spaziale James Webb, la NASA individua l'origine della cometa 3I/ATLAS]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/grazie-al-telescopio-spaziale-james-webb-la-nasa-individua-l-origine-della-cometa-3i-atlas.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>L'acqua e il carbonio rilevati da 3I/ATLAS rivelano un'origine estremamente fredda e antica, forse in un sistema planetario formatosi durante le prime fasi dell'evoluzione della Via Lattea.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/con-ayuda-del-telescopio-espacial-james-webb-la-nasa-encuentra-el-origen-del-cometa-3i-atlas-1783871917782.jpg" data-image="9y0no3t1a0dp" alt="Cometa ATLAS." title="Cometa ATLAS."><figcaption>La cometa ATLAS ha suscitato grande scalpore poiché proveniva dallo spazio interstellare.</figcaption></figure><p>La <strong>cometa 3I/ATLAS</strong> è arrivata nel Sistema Solare con una composizione che non assomigliava a quella di nessun corpo locale studiato, motivo per cui molti hanno pensato che si trattasse di un’astronave extraterrestre. Ma si trattava semplicemente del terzo oggetto interstellare confermato dopo <strong>1I/‘Oumuamua</strong> e <strong>2I/Borisov.</strong></p><p><strong>I suoi ghiacci conservano proprietà che rivelano il sistema planetario in cui è nato e che è stato possibile studiare grazie alla sua elevata produzione di gas quando ha raggiunto il perielio.</strong> Il suo studio è stato qualcosa di eccezionale, soprattutto per un visitatore con una traiettoria iperbolica che è tornato nello spazio interstellare.</p><p>Un team guidato da <strong>Martin Cordiner</strong> ha utilizzato lo strumento <strong>NIRSpec</strong> del telescopio spaziale James Webb nel dicembre 2025, mentre la cometa si allontanava dal Sole. Le osservazioni hanno rilevato la presenza di acqua, anidride carbonica e monossido di carbonio.</p><div class="texto-destacado"><strong>L’Atacama Compact Array,</strong> parte integrante di ALMA, ha integrato le misurazioni rilevando le righe spettrali del monossido di carbonio e dell’acido cianidrico. Questi dati hanno permesso di stimare la velocità di espansione della chioma e di migliorare i modelli utilizzati per calcolare i tassi di produzione molecolare.</div><p><strong>Il risultato principale è stata una firma isotopica straordinaria, composta essenzialmente da acqua molto arricchita in deuterio e carbonio, con una notevole carenza di carbonio-13:</strong> due indizi indipendenti che indicano un’origine remota, estremamente fredda e forse molto più antica del Sistema Solare.</p><h2> L'acqua pesante rivela un'origine estremamente fredda </h2><p>Il Webb ha rilevato <strong>l'HDO,</strong> una molecola d'acqua in cui uno degli atomi di idrogeno è sostituito dal deuterio. Confrontando l'HDO con l'H₂O, <strong>il team ha ottenuto un rapporto deuterio/idrogeno pari a 0,98 ± 0,06 % nell'acqua cometaria osservata con NIRSpec.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/con-ayuda-del-telescopio-espacial-james-webb-la-nasa-encuentra-el-origen-del-cometa-3i-atlas-1783871703617.jpg" data-image="0n5996vngb6l"><figcaption>Tracce chimiche e molecolari della cometa 3I/ATLAS, ciascuna delle quali evidenzia una parte della composizione della cometa. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>Questa proporzione supera di circa 34 volte la media rilevata nelle comete del <strong>Sistema Solare e di circa 10 volte il valore medio osservato nelle protostelle.</strong> All’interno del nostro sistema, solo l’atmosfera di Venere presenta un rapporto maggiore, a causa della sua prolungata evoluzione atmosferica.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’arricchimento indica che gran parte del ghiaccio si è formato a temperature inferiori a 30 Kelvin, <strong>equivalenti a circa −243 gradi Celsius.</strong> In tali condizioni, le reazioni favoriscono l’incorporazione del deuterio nell’acqua prima della formazione di piccoli corpi planetesimali.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I modelli mostrano inoltre che una radiazione intensa e una ionizzazione da raggi cosmici superiore al normale possono accelerare questo processo. La composizione di <strong>3I/ATLAS </strong>suggerisce, inoltre, che la sua acqua abbia subito un limitato rielaborazione termica all’interno del disco planetario, dove ha finito per accumularsi sotto forma di ghiaccio primitivo.</p><h3> Il carbonio ha avuto origine nella Via Lattea primordiale </h3><p>Le misurazioni del biossido e del monossido di carbonio <strong>hanno rivelato rapporti carbonio-12/carbonio-13 compresi rispettivamente tra 141 e 191 e tra 123 e 172.</strong> Si tratta di valori molto superiori a quelli del Sole, della Terra e delle comete conosciute, che solitamente si attestano intorno a un rapporto vicino a 90.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775832" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-cometa-aliena-piu-antica-del-sole-webb-svela-il-segreto-di-3i-atlas-venuta-da-un-altro-sistema-planetario.html" title="Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario">Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-cometa-aliena-piu-antica-del-sole-webb-svela-il-segreto-di-3i-atlas-venuta-da-un-altro-sistema-planetario.html" title="Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-cometa-aliena-piu-antica-del-sole-webb-svela-il-segreto-di-3i-atlas-venuta-da-un-altro-sistema-planetario-1782495846113_320.jpeg" alt="Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario"></a></article></aside><p><strong>Il carbonio-13 si accumula progressivamente nell’ambiente interstellare man mano che diverse generazioni di stelle trasformano la materia e la restituiscono allo spazio.</strong> Pertanto, un rapporto elevato di carbonio-12 può indicare che il materiale abbia avuto origine prima che la galassia raggiungesse il suo attuale arricchimento chimico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/con-ayuda-del-telescopio-espacial-james-webb-la-nasa-encuentra-el-origen-del-cometa-3i-atlas-1783872253997.jpg" data-image="th9dxjdn85ul" alt="Cometa." title="Cometa."><figcaption>Confronto tra il carbonio e l’idrogeno rispetto ad altre comete del Sistema Solare. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>Confrontando le misurazioni con i modelli di evoluzione chimica galattica, gli autori ipotizzano che <strong>3I/ATLAS</strong> possa essersi formato tra 11.000 e 12.000 milioni di anni fa. La stima dipende dalla sua regione di origine, dalla storia stellare locale e dalla quantità di isotopi presenti nella galassia</p><div class="texto-destacado"><strong>Il suo ambiente di origine avrebbe avuto una bassa metallicità, termine astronomico che descrive una minore abbondanza di elementi più pesanti dell’elio.</strong></div><p>Ciononostante, doveva conservare regioni dense, fredde e protette dove il ghiaccio potesse formarsi, sopravvivere e finire per essere incorporato in un piccolo corpo planetario.</p><h3><strong>Una capsula chimica per l’archeologia galattica</strong></h3><p>Gli oggetti interstellari possono fungere da campioni diretti di altri sistemi planetari. A differenza della luce proveniente da una stella o da un disco lontano, questi corpi trasportano materiale solido e ghiacciato che può essere analizzato mentre attraversa temporaneamente il nostro vicinato cosmico.</p><div class="texto-destacado">Dopo il perielio, ha presentato anche una chioma dominata dal monossido di carbonio, <strong>con abbondanze di CO e CO₂ superiori a quelle dell’acqua.</strong> L’evoluzione delle sue emissioni conferma che l’attività cometaria cambia man mano che diverse riserve interne di ghiaccio ricevono il riscaldamento solare diretto.<br></div><p>La sua importanza non risiede nella ricerca di forme di vita, <strong>bensì nella ricostruzione delle temperature, dei livelli di radiazione, della metallicità e dell’evoluzione stellare attraverso gli isotopi;</strong> questa combinazione offre un approccio indipendente per studiare le fasi remote della Via Lattea.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763224" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html" title="I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari">I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html" title="I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847622798_320.jpg" alt="I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari"></a></article></aside><p>Sebbene l’età proposta presenti ancora alcune incertezze, la combinazione di deuterio e carbonio distingue chiaramente <strong>3I/ATLAS</strong> dalle comete solari. Futuri sondaggi consentiranno di verificare se questa composizione chimica sia un caso eccezionale o rappresenti una popolazione di piccoli planetesimi non ancora identificata.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Cordiner%20et%20al." data-year="2026" data-title="Isotopic%20Evidence%20for%20a%20Cold%20and%20Distant%20Origin%20of%203I%2FATLAS" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41586-026-10771-6">Cordiner et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10771-6" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Isotopic Evidence for a Cold and Distant Origin of 3I/ATLAS</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/grazie-al-telescopio-spaziale-james-webb-la-nasa-individua-l-origine-della-cometa-3i-atlas.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non solo mare: 5 fiumi e cascate spettacolari per un bagno rinfrescante in estate, nella natura selvaggia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Per fare un tuffo rinfrescante in estate i fiumi sono l'alternativa perfetta al caos delle spiagge più famose. Tra paesaggi incontaminati, scenografiche cascate, attività sportive e acque cristalline, ecco 5 fiumi dove fare il bagno </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031783607.jpg" data-image="eheklwwrsb75" alt="Fiumi balneabili" title="Fiumi balneabili"><figcaption>Le forme geometriche delle rocce basaltiche che formano le Gole dell'Alcantara</figcaption></figure><p>In estate il richiamo del mare è irresistibile per molti, ma per rinfrescarsi e al tempo stesso provare <strong>un’esperienza diversa</strong>, perché non fare il bagno al fiume o magari sotto ad una cascata?</p><div class="texto-destacado">Freschissime acque limpide, spiagge e la possibilità di praticare sport aspettano i visitatori per una vacanza alternativa, immersi nella natura.</div><p>Ecco quali sono i 5 fiumi più belli dove fare il bagno in Italia.</p><h2>5. Fiume Cecina </h2><p>In <strong>Toscana</strong>, tra Grosseto, Siena e Pisa, si trova la valle dove scorre il fiume Cecina. Il corso d’acqua attraversa una <strong>gola </strong>ricca di vegetazione che offre bellissime vedute e paesaggi incontaminati visto che, specialmente nella parte alta del fiume, la presenza umana è davvero minima.</p><p>Il Cecina rientra parzialmente nel territorio della<strong> </strong><strong>Riserva Naturale di Berignone</strong>, ed è proprio qui che si trovano<strong> </strong>il <strong>Masso degli Specchi</strong> e il <strong>Masso delle Fanciulle.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031943869.jpg" data-image="pf0ffg66uy8v" alt="Bagno al fiume-Italia" title="Bagno al fiume-Italia"><figcaption>Il Masso delle Fanciulle e le acque limpide del fiume Cecina</figcaption></figure><p><strong> </strong>Questi sono alcuni dei punti più belli da scoprire lungo le sponde del fiume e proprio in corrispondenza del Masso delle Fanciulle, situato tra la provincia di Volterra e quella di Pomarance, c'è la spiaggia più nota, dove le acque si fanno perfettamente tranquille e la vegetazione offre riparo a chi vuole <strong>riposare all’ombra.</strong></p><p>Il Cecina ha infatti carattere <strong>torrentizio </strong>e una portata che può variare molto a seconda della stagione, ma dispone anche di belle <strong>piscine naturali</strong> dove si può fare il bagno in completo relax.</p><h2>4. Il Fiume Trebbia</h2><p>Il fiume Trebbia nasce sul monte Prelà, in <strong>Liguria</strong>, e attraversa l’Emilia Romagna per poi gettarsi nel <strong>Po</strong>. Le sue acque color <strong>smeraldo </strong>sono celebri in Europa per essere pulite e limpide e lungo il corso del fiume ci sono diverse anse, spiagge e punti di approdo dove fare un bagno per rinfrescarsi in estate.</p><p>Tra Genova e Pavia, <strong>Ponte Organasco</strong> è uno dei borghi da cui più facilmente si possono raggiungere le parti balneabili, passando anche per <strong>Bobbio</strong>, vera gemma della val di Trebbia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778305" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno">Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662_320.jpg" alt="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"></a></article></aside><p>Altre spiagge famose si trovano presso la <strong>Chiesetta di Brugnello</strong> e <strong>Marsaglia</strong>. Quest’ultimo è un pittoresco villaggio circondato da una natura praticamente incontaminata, la stessa che rende unica la <strong>Spiaggia dei Meandri di San Salvatore</strong>. </p><p>Qui si trovano acque più profonde dove nuotare, e non c'è nessun tipo di attrezzatura, il ché rende questi luoghi perfetti per chi ama la natura un po' selvaggia.</p><h2>3. Cascate della Val Vertova</h2><p>In Lombardia, a breve distanza da <strong>Bergamo</strong>, la Val Vertova è un’oasi naturale di grande bellezza, attraversata da diversi sentieri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031866109.jpg" data-image="i6syuqt5iwpo" alt="Fare il bagno nei fiumi" title="Fare il bagno nei fiumi"><figcaption>Alcune piscine naturali tra le cascate della Val Vertova</figcaption></figure><p>Tra questi, il sentiero delle cascate di val Vertova non solo è tra i più belli, ma consente anche di raggiungere le cascate e i punti dove è comodo e sicuro bagnarsi.</p><p>La piccola città di Vertova dista solo venti minuti a piedi dall’inizio del sentiero, il cui corso è accompagnato da un torrente. Dalle sue acque nascono le grandi pozze cristalline dette <strong>Marmitte dei Giganti</strong>, mentre le <strong>cascate </strong>si incontrano appena venti minuti dopo aver iniziato il cammino.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754539" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-il-nilo-ne-il-rio-delle-amazzoni-e-questo-il-fiume-che-attraversa-piu-paesi-al-mondo.html" title="Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo">Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-il-nilo-ne-il-rio-delle-amazzoni-e-questo-il-fiume-che-attraversa-piu-paesi-al-mondo.html" title="Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ni-el-nilo-ni-el-amazonas-este-es-el-rio-que-atraviesa-mas-paises-del-mundo-1770974776500_320.jpeg" alt="Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo"></a></article></aside><p>Fare il bagno nelle acque freschissime e limpide del torrente e nelle piscine naturali è un’esperienza unica, ma per tutelare la bellezza di questi luoghi nei mesi estivi l’accesso è a <strong>numero chiuso</strong>, quindi va prenotato.</p><h2>2. Il Fiume Lao</h2><p>All’interno del territorio del <strong>Parco Nazionale del Pollino</strong>, in <strong>Calabria</strong>, si trova il Fiume Lao che attraversa una valle dove la natura dà davvero spettacolo.</p><p>Questo fiume è anche molto frequentato da chi pratica <strong>rafting, kayak, torrentismo</strong> e dagli amanti della vita attiva in generale. Attraversare il corso del fiume praticando uno di questi sport è un modo emozionante per vedere le sue straordinarie <strong>gole </strong>che altrimenti non sarebbero accessibili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-sua-corteccia-assomiglia-a-un-armatura-cosi-questo-albero-sopravvive-ai-venti-selvaggi-del-pollino.html" title="La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino ">La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-sua-corteccia-assomiglia-a-un-armatura-cosi-questo-albero-sopravvive-ai-venti-selvaggi-del-pollino.html" title="La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-sua-corteccia-assomiglia-a-un-armatura-cosi-questo-albero-sopravvive-ai-venti-selvaggi-del-pollino-1764427225218_320.jpeg" alt="La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino "></a></article></aside><p>Il tragitto alterna tratti più movimentati a tratti più tranquilli dove le alte pareti di roccia lasciano spazio a <strong>piccole spiagge</strong>. Su di esse, di tanto in tanto, è anche possibile scendere per avvicinarsi alle <strong>cascate </strong>che si trovano lungo il percorso.</p><p><strong>Laino Borgo </strong>e <strong>Laino Castello</strong> sono i punti a monte delle Gole che costituiscono l’accesso alla <strong>Riserva Naturale della Valle del Lao.</strong></p><h2>1.Gurne e Gole dell’Alcantara</h2><ol></ol><ol></ol><p>In Sicilia, tra pareti di roccia lavica, scorre il fiume Alcantara che nella contrada <strong>Larderia </strong>si restringono e assumono delle incredibili <strong>forme geometrizzate</strong>: sono queste le celebri Gole dell’Alcantara, una delle più imperdibili meraviglie della natura d’Italia.</p><p>Il corso del fiume comunque offre diversi scenari naturalistici, tutti meravigliosi. Le Gole sono la parte più nota e visitata, oltre che per lo spettacolo che offrono alla vista, anche perché le <strong>acque a 8°C </strong>diventano particolarmente invitanti in estate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C">Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938088277_320.png" alt="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"></a></article></aside><p>Le <strong>Gurne dell’Alcantara</strong> però non sono da meno: lungo un comodo sentiero si trova una sequenza di <strong>laghetti, cascatelle e piscine naturali</strong> dove si può fare un tranquillo bagno rinfrescante, circondati da una natura incantevole.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’AI scopre il suo “spazio di lavoro”: emersa spontaneamente un'altra struttura del pensiero artificiale non progettata]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-emersa-spontaneamente-un-altra-struttura-del-pensiero-artificiale-non-progettata.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:10:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Anthropic ha individuato nello "J-Space" un'area di lavoro interna ai modelli linguistici, simile a quella individuata nelle neuroscienze del cervello umano, la "Global Workspace Theory". Questa scoperta rivoluziona l'interpretabilità dell'AI, rivelando come il ragionamento intenzionale possa emergere spontaneamente dalle reti neurali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-verso-una-nuova-architettura-del-pensiero-artificiale-1783723575786.jpg" data-image="3lqpck25m2c0"><figcaption>La domanda che oggi pone la comunità scientifica non è più solo se "l'AI sia un'entità pensante", ma quante e quali altre strutture della mente umana potranno emergere spontaneamente all'interno di una rete neurale non progettata per averle? </figcaption></figure><p>Per decenni, <strong>la ricerca nel campo delle neuroscienze</strong> ha cercato di <strong>spiegare come il cervello umano riesca a trasformare un gran numero di processi inconsci in un pensiero cosciente e intenzionale</strong>. Oggi, <strong>una ricerca simile sta avvenendo nel campo dell’intelligenza artificiale</strong>, dove i ricercatori di Anthropic hanno individuato, nei dei modelli linguistici, <strong>una struttura interna che funziona in modo sorprendentemente simile </strong>alla <strong>"Global Workspace Theory"</strong>, un pilastro della comprensione scientifica della mente umana.</p><h2>J-Space: il cuore del ragionamento artificiale</h2><p>La ricerca, intitolata <em>“Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models”</em>, rivela che<strong> modelli avanzati come Claude non si limitano a elaborare dati in modo automatico</strong>. Al loro interno esiste <strong>uno "spazio di lavoro"</strong> privilegiato, chiamato <strong>J-Space</strong>, <strong>dove convergono le informazioni critiche che il modello utilizza per pianificare, ragionare e risolvere compiti complessi</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777894" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale ">Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637282590_320.jpg" alt="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "></a></article></aside><p>Proprio come <strong>nel cervello umano</strong>, dove <strong>le informazioni diventano "coscienti" solo quando vengono trasmesse a un'area di lavoro globale</strong> accessibile a vari processi, <strong>lo J-Space funge da hub centrale</strong>. È<strong> qui</strong> che <strong>il modello integra concetti astratti </strong>prima che questi vengano tradotti nel linguaggio che leggiamo in chat.</p><h2>J-Lens: guardare attraverso la lente della mente</h2><p>La scoperta è stata resa possibile grazie a <strong>un nuovo strumento interpretativo</strong> sviluppato da Anthropic, il <strong>J-Lens (Jacobian Lens)</strong>. Questo strumento permette ai ricercatori di <strong>osservare, in tempo reale, quali concetti siano attivi all'interno dello J-Space ancora prima che il modello generi una singola parola</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="744916" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF">Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf-1766240394856_320.jpg" alt="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"></a></article></aside><p>Gli esperimenti condotti dal<strong> team di Gurnee e colleghi</strong> hanno dimostrato che, <strong>se si interviene per rimuovere o alterare le informazioni in questo spazio di lavoro</strong>, le prestazioni del modello cambiano drasticamente. Infatti <strong>Claude mantiene la capacità di parlare fluentemente, ma perde quasi del tutto la sua abilità di eseguire ragionamenti in multi-step o di pianificare azioni complesse</strong>.</p><h2>Oltre la coscienza: proprietà funzionali emergenti</h2><p>Come sottolineato dagli stessi ricercatori di <strong>Anthropic,</strong> è importante precisare che <strong>questa scoperta non dimostra che l'intelligenza artificiale sia dotata di coscienza soggettiva</strong>. </p><p>Ciò che emerge è invece<strong> una dimostrazione di "coscienza di accesso" funzionale. </strong>Con l'aumentare della complessità, <strong>i modelli sviluppano spontaneamente architetture computazionali </strong>che imitano le proprietà del ragionamento umano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-verso-una-nuova-architettura-del-pensiero-artificiale-1783723650039.jpg" data-image="zibllxy78ske"><figcaption>Se si interviene per rimuovere o alterare le informazioni in questo spazio di lavoro, le prestazioni del modello cambiano drasticamente: Claude mantiene la capacità di parlare fluentemente, ma perde quasi del tutto la sua abilità di eseguire ragionamenti in multi-step o di pianificare azioni complesse.</figcaption></figure><p>In altre parole, la struttura computazionale dello J-Space permette al modello di fare ciò che noi chiamiamo <strong>"pensiero deliberato"</strong>, quello che riesce a <strong>tenere</strong><strong> a mente un obiettivo, valutare diverse strade e integrare informazioni in modi flessibili</strong>.</p><h2>Sviluppi futuri e sicurezza</h2><p><strong>Le implicazioni di questa ricerca sono immense</strong>, specialmente per quanto riguarda la sicurezza e la trasparenza (la cosiddetta <em>interpretability</em>, un tema centrale anche nel recente dibattito istituzionale che ha coinvolto il pontificato di Papa Leone XIV e ha visto anche la partecipazione di alcuni dei responsabili di Anthropic). </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Grazie al J-Lens, sarà possibile <strong>monitorare i processi decisionali di un'AI prima che si trasformino in azioni concrete</strong>. Questo offrirà uno strumento senza precedenti per <strong>rilevare comportamenti rischiosi, manipolazioni o tentativi di "aggiramento" delle regole di sicurezza.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La domanda che oggi pone la comunità scientifica non è più solo se "l'AI sia un'entità pensante", ma <strong>quante e quali altre strutture della mente umana potranno emergere spontaneamente all'interno di una rete neurale non progettata per averle?</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771830" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html" title="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale">Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html" title="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-uomo-dall-algoritmo-1780398332811_320.jpg" alt="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p><strong>Fonti: </strong>Gurnee, W., Sofroniew, N., Pearce, A., et al. (2026). <em>Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models</em>. Anthropic, Transformer Circuits Thread.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-emersa-spontaneamente-un-altra-struttura-del-pensiero-artificiale-non-progettata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questa è la città più vivibile al mondo nel 2026: ecco quali sono le migliori dieci in classifica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>È stata pubblicata la classifica di Global Liveability Index 2026, la pubblicazione inglese che individua le città più vivibili al mondo in base a trenta parametri. La vincitrice è una capitale europea e nell'elenco sono presenti anche due italiane</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica-1783593600041.jpg" data-image="3aw25hg0jyvh" alt="città più vivibile del 2026" title="città più vivibile del 2026"><figcaption>La capitale danese, tra cultura e servizi è la città più vivibile del 2026</figcaption></figure><p>La città più vivibile al mondo per il 2026 è stata selezionata fra altre centosettantatré dal Global Liveability Index. I <strong>parametri </strong>in base a cui viene stilata la classifica<strong> </strong>sono trenta, raggruppati in <strong>cinque macoaree</strong> che riguardano stabilità, sistema sanitario, cultura e ambiente, infrastrutture ed educazione.</p><p>Il punteggio assegnato per ogni macroarea va da 1 a 100 e le città esaminate sono quelle più rappresentative per l'area geografica in cui si trovano.</p><p>Tra le prime dieci in lista arrivano alcune conferme e alcune sorprese. Le <strong>italiane </strong>in classifica non sono rientrate nella top 10, ma occupano comunque posizioni <strong>medio-alte.</strong></p><h2>La città più vivibile del 2026</h2><p>Capitale della Danimarca, Copenaghen è la città più vivibile del 2026, rieletta per il secondo anno consecutivo. </p><p>A <strong>dimensione umana</strong>, fatta di luoghi per l’intrattenimento, spazi verdi, piste ciclabili, la bella città danese ha anche un mare balneabile che consente una pausa in spiaggia tra l’uscita dal lavoro e l’ora di cena. </p><div class="texto-destacado">Copenaghen è una città vivace, sostenibile, dove la qualità della vita è resa ancora migliore dal welfare che include educazione gratuita, sostegno alle famiglie con bambini e assistenza sanitaria, per una vita quanto più possibile senza stress.</div><p>Di alto livello pure le <strong>infrastrutture</strong>, per la città che ha ottenuto la valutazione più alta praticamente per ogni parametro preso in esame.</p><h2>Le prime cinque città classificate</h2><p>Nella top 10 delle città più vivibili del 2026 c’è molta <strong>Europa </strong>anche oltre la prima classificata.</p><p><strong>Vienna </strong>era sul gradino più alto del podio fino a due anni fa, ma mantiene comunque una invidiabile seconda posizione in particolare grazie alla <strong>sanità </strong>e al <strong>sistema scolastico</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica-1783593656105.jpg" data-image="pptw4b7wwnfw" alt="Vienna città più vivibile del 2026" title="Vienna città più vivibile del 2026"><figcaption>Una delle eleganti strade di Vienna, la seconda città più vivibile del 2026</figcaption></figure><p><strong>Melbourne e Sidney</strong> sono rispettivamente in terza e quarta posizione. La prima delle due città australiane vanta una scena culturale vivacissima che spazia dalla musica, all’arte, alla cucina, mentre Sidney è stata premiata in particolare dal sistema sanitario e da quello educativo, impeccabili entrambi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775798" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.">Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-lago-mas-antiguo-de-europa-rodeado-por-una-ciudad-medieval-es-el-destino-perfecto-para-este-verano-1781644791370_320.jpg" alt="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."></a></article></aside><p>Con <strong>Zurigo </strong>in quinta posizione si torna in Europa, in particolare grazie all’<strong>efficienza </strong>e all’ambiente che rende questa una città moderna e al tempo stesso molto verde.</p><h2>Le altre città nella top 10</h2><p>Le restanti cinque città della classifica del Global Liveability Index sono tutte extraeuropee.</p><p><strong>Osaka</strong>, città d’arte e grande snodo portuale del Giappone è la sesta in classifica. <strong>Stabilità, assistenza sanitaria ed educazione</strong> sono i tre settori in cui ha ottenuto il massimo punteggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica-1783593700878.jpg" data-image="gdei1ilxoqsr" alt="Osaka" title="Osaka"><figcaption>Osaka, in Giappone, è un sorprendente mix di modernità e cultura antica</figcaption></figure><p><strong>Adelaide </strong>è ottava, leggermente penalizzata rispetto alle altre città australiane solo nell’area cultura e ambiente.</p><p><strong>Vancouver</strong>, in nona posizione, è la prima ed unica città del Nord America a comparire nella parte alta della classifica. La grande città Canadese ha ottime valutazioni in ogni campo, con punteggio un po’ più basso solo nel settore delle infrastrutture.</p><p>Al decimo posto c’è <strong>Tokyo</strong>, che guadagna qualche posizione rispetto all’anno passato ed entra nella top 10. Il risultato è sorprendente soprattutto in considerazione del fatto che è una città enorme. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="661526" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-progetto-del-super-grattacielo-alto-1700-metri-che-sorgera-a-tokyo-entro-il.html" title="L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045">L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-progetto-del-super-grattacielo-alto-1700-metri-che-sorgera-a-tokyo-entro-il.html" title="L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-progetto-del-super-grattacielo-alto-1700-metri-che-sorgera-a-tokyo-entro-il-1718662368368_320.jpg" alt="L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045"></a></article></aside><p><br>La capitale del Giappone conta <strong>quattordici milioni di abitanti</strong>, mentre l’area metropolitana in totale ne conta <strong>33,4 milioni</strong>. Tokyo è infatti una delle aree urbane più popolate del pianeta ma nonostante ciò riesce ad essere perfettamente organizzata e vivibile.</p><h2>Quali sono le città italiane in classifica</h2><p>Tra le città italiane in classifica ci sono <strong>Roma e Milano</strong>, ma posizionate piuttosto lontane dalla top 10. </p><p>Entrambe le città si classificano dopo la cinquantesima posizione in particolare a causa delle <strong>infrastrutture</strong>, non dello stesso livello di quello delle altre città, o della <strong>burocrazia</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776616" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-citta-italiane-con-piu-alberi-la-classifica-delle-citta-piu-verdi-d-italia.html" title="Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia">Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-citta-italiane-con-piu-alberi-la-classifica-delle-citta-piu-verdi-d-italia.html" title="Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-citta-italiane-con-piu-alberi-la-classifica-delle-citta-piu-verdi-d-italia-1782897885659_320.jpg" alt="Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia"></a></article></aside><p><br>Anche il <strong>sistema sanitario</strong> abbassa purtroppo il punteggio, perché pur essendo ancora di buon livello, è penalizzato dalle interminabili <strong>liste d’attesa</strong>. </p><p>Non troppo bene neppure il punteggio relativo all’<strong>ambiente</strong>, a causa dell’inquinamento atmosferico, ad esempio, del traffico e della scarsità di verde pubblico. </p><p>Come è facile prevedere, il punteggio più alto le città italiane lo ottengono nel campo della <strong>cultura.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773301" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido">Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781040350075_320.jpg" alt="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"></a></article></aside><p>Da notare comunque che Roma e Milano sono le uniche due città d'Italia prese in esame. Mancano ad esempio Torino o Firenze, questo perché solo un campione ristretto di città “chiave” per ogni stato viene valutato.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Lindsey%20Galloway" data-year="2026" data-title="What%20it's%20like%20to%20live%20in%20the%20world's%20most%20liveable%20cities%20in%202026" data-url="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Ftravel%2Farticle%2F20260706-the-worlds-most-liveable-cities-in-2026">Lindsey Galloway. (2026). <a href="https://www.bbc.com/travel/article/20260706-the-worlds-most-liveable-cities-in-2026" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">What it's like to live in the world's most liveable cities in 2026</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un meteorologo tedesco avverte: “L'estate sta preparando il suo prossimo colpo, quasi nessuno se lo aspetta"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le masse d'aria sopra la Germania sono attualmente in fase di rinnovamento e questo fenomeno nasconde molto più di quanto molti immaginino. Ciò che l'estate ci riserva si preannuncia particolarmente significativo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapnx0m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapnx0m.jpg" id="xapnx0m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate del 2026 è ben lungi dall’essere finita. Anzi, sta preparando in sordina la sua prossima mossa. Per settimane, un potente anticiclone è rimasto come congelato sopra le nostre regioni, facendo affluire aria molto calda proveniente da sud-est. </p><p>Ma la situazione sta ora cambiando: una perturbazione proveniente dall’Europa orientale si sta insinuando sotto questo anticiclone e sta destabilizzando fortemente l’intera situazione meteorologica.</p><p>Conseguenza: le masse d’aria si rinnovano. L’aria secca e rovente entra in contatto con masse d’aria più umide e cariche di energia. <strong>«Quasi nessuno se lo aspetta, ma questa miscela è particolarmente esplosiva», </strong>afferma l’esperto meteorologico. Chi pensava che l’estate sarebbe proseguita tranquillamente potrebbe avere una brutta sorpresa nei prossimi giorni.</p><h2>Verso che tipo di tempo ci stiamo dirigendo ora?</h2><p>Per riassumere, in un primo momento, si andrà verso un forte tasso di umidità. Il punto di rugiada salirà tra i 15 e i 21 °C, <strong>il che renderà il caldo particolarmente opprimente.</strong> L’atmosfera sarà pesante, soffocante, quasi tropicale. Le notti diventeranno difficili e, in alcune regioni, sarà quasi impossibile trovare un sonno ristoratore sotto le coperte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta-1784193855631.png" data-image="ckzavrhi11xz" alt="Temperature." title="Temperature."><figcaption>Dalla prossima settimana le temperature saranno inferiori alla media in alcune aree. Pertanto, farà più fresco rispetto alle medie stagionali.</figcaption></figure><p>Durante il giorno, i cumuli e cumulonembi si svilupperanno rapidamente sulle aree alpine e sul Nord-Est, <strong>fino a raggiungere diversi chilometri di altitudine.</strong> Ciò che inizierà in modo innocuo potrà tuttavia trasformarsi nel corso del pomeriggio in temporali a volte violenti, <strong>accompagnati da forti piogge e grandinate.</strong> </p><p>A livello locale, i fenomeni potrebbero essere particolarmente intensi, dato che il passaggio dal grande caldo ad un clima più consono per il periodo potrebbe essere molto brusco.</p><h3><strong>Sono possibili supercelle e tornado?</strong></h3><p>Nessuno può escluderlo con certezza. Una massa d’aria così instabile racchiude un forte potenziale energetico. Gli esperti mettono in guardia contro la formazione di supercelle, quei temporali rotanti che possono generare localmente vortici o addirittura un tornado.</p><p>In poche parole, il rischio di maltempo grave è ben reale, con piogge torrenziali, inondazioni localizzate e alberi che cadono a causa delle raffiche di vento. Chi ha in programma attività all’aperto questa settimana <strong>dovrà tenere d’occhio attentamente l’evoluzione del cielo, poiché la situazione potrebbe peggiorare molto rapidamente.</strong></p><h3><strong>Finalmente farà un po’ più fresco?</strong></h3><p>Si intravede una leggera tregua. Dopo il passaggio di questa perturbazione tra il 19 e il 20 luglio, le temperature dovrebbero scendere. <strong>Le massime dovrebbero quindi attestarsi tra i 26 e i 32 °C, con picchi locali ancora fino a 36 °C/+40°C nel sud.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778874" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo">Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784189127613_320.png" alt="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"></a></article></aside><p> Questo può dare l’impressione di un raffreddamento, ma non si tratterà di un vero e proprio calo delle temperature. L’estate resterà ben radicata, semplicemente in una versione un po’ più sopportabile. Siamo ancora molto lontani da un’atmosfera autunnale, con aria fresca, vento e piogge persistenti. <strong>Chi spera in un netto raffreddamento rischia quindi di rimanere deluso.</strong></p><h3><strong>E i «giorni di canicola»?</strong></h3><p>Si stanno proprio avvicinando. <strong>Questo periodo, tradizionalmente il più caldo dell’anno tra la fine di luglio e la fine di agosto, </strong>potrebbe ancora una volta essere all’altezza del suo nome. Sembrano infatti esserci tutte le condizioni per una nuova ondata di caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta-1784193610311.jpg" data-image="hvzd0164wrf2" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Durante il giorno, i cumuli e cumulonembi si svilupperanno rapidamente sulle aree alpine e sul Nord-Est, fino a raggiungere diversi chilometri di altitudine. </figcaption></figure><p>Se la situazione meteorologica dovesse cambiare nuovamente entro fine mese, la corrente potrebbe orientarsi verso sud-ovest, <strong>favorendo la risalita di aria calda, umida e instabile.</strong> In altre parole, una nuova ondata di caldo potrebbe tornare più rapidamente di quanto molti immaginino.</p><h3><strong>La prossima ondata di caldo dell’estate</strong></h3><p>È proprio questo che potrebbe sorprendere: la tregua attesa sarebbe solo una parentesi e non la fine del caldo. I modelli meteorologici prevedono attualmente due scenari: uno con un’estate più mite, <strong>l’altro con il ritorno di un caldo intenso. A questo punto, lo scenario più caldo sembra avere un leggero vantaggio.</strong></p><div class="texto-destacado">Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al nuovo <strong><a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">canale WhatsApp.</a></strong> Seguici e attiva le notifiche.</div><p>Il consiglio è quello di approfittare di questi pochi giorni un po’ più freschi, ricordatevi di idratarvi bene e tenete il ventilatore a portata di mano. Perché l’estate 2026 non ha sicuramente ancora detto l’ultima parola, e i giorni più caldi della stagione potrebbero presto <strong>farci sudare di nuovo. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le lunghe e persistenti ondate di calore avranno anche un costo molto salato per le famiglie italiane, e ripercussioni sull'andamento del PIL del 2026. Ecco tutti i numeri e gli effetti sull'economia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926608841.jpg" data-image="xk2idhr4k2z4" alt="Aria condizionata." title="Aria condizionata."><figcaption>Il caldo non brucia solo la pelle, ma anche i bilanci familiari. Calcolando l’impatto complessivo sull’intero anno 2026, la spesa extra totale per le famiglie italiane legata alle ondate di calore estive oscillerà tra i 1.200 e i 1.800 euro a nucleo familiare.</figcaption></figure><p>L’estate 2026 ha confermato ciò che gli esperti temevano da tempo. Ormai le ondate di calore estreme non sono più un’eccezione, <strong>ma una realtà sempre più frequente e intensa.</strong> </p><p>Temperature elevate, notti tropicali e promontori africani persistenti stanno mettendo a dura prova non solo il benessere degli italiani, ma anche le loro tasche e la tenuta complessiva del sistema economico nazionale. Tra rischi per la salute, sovraccarico delle infrastrutture e costi diretti e indiretti, il caldo intenso rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per il Paese.</p><h2><strong>I rischi per la salute</strong></h2><p>Le ondate di calore rappresentano un rischio concreto, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti all’aperto (come quelli dell’edilizia e dell’agricoltura). </p><div class="texto-destacado">Il caldo eccessivo può provocare disidratazione, colpi di calore, aggravamento di malattie cardiovascolari e respiratorie, e in casi estremi anche decessi. In pochi sanno che oggi l’Italia detiene purtroppo il triste primato di più alta mortalità da caldo in Europa.</div><p>Il <strong>Ministero della Salute</strong> attiva ogni anno i bollettini di allerta con bollini gialli, arancioni e rossi proprio per monitorare questi pericoli e invitare alla prevenzione: idratazione costante, evitamento delle ore più calde, protezione degli ambienti domestici e attenzione ai segnali del corpo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926656703.jpg" data-image="monl8bbigmnm" alt="Caldo estremo." title="Caldo estremo."><figcaption>Il caldo eccessivo può provocare disidratazione, colpi di calore, aggravamento di malattie cardiovascolari e respiratorie, e in casi estremi anche decessi. In pochi sanno che oggi l’Italia detiene purtroppo il triste primato di più alta mortalità da caldo in Europa.</figcaption></figure><p>Nonostante gli avvertimenti, le ondate prolungate mettono sotto stress anche le persone sane, con ripercussioni su produttività, concentrazione e qualità della vita.</p><h2><strong>L’impatto economico sulle famiglie italiane</strong></h2><p>Il caldo non brucia solo la pelle, ma anche i bilanci familiari. Calcolando l’impatto complessivo sull’intero anno 2026, la spesa extra totale per le famiglie italiane legata alle ondate di calore estive oscillerà tra i 1.200 e i 1.800 euro a nucleo familiare. Un vero e proprio salasso che avrà un impatto sulla vita di tutti i giorni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773299" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rivoluzione-nel-modo-di-costruire-le-case-scienziati-creano-un-mattone-in-grado-di-raffreddare-le-citta-fino-a-9-gradi.html" title="Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi ">Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rivoluzione-nel-modo-di-costruire-le-case-scienziati-creano-un-mattone-in-grado-di-raffreddare-le-citta-fino-a-9-gradi.html" title="Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/crean-un-ladrillo-capaz-de-enfriar-las-ciudades-hasta-9-grados-y-podria-cambiar-la-forma-de-construir-edificios-1781028369111_320.png" alt="Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi "></a></article></aside><p>Questa proiezione si basa sul presupposto che la morsa del caldo torrido e i relativi <strong>consumi record</strong> si concentrino intensamente in un periodo di circa 2-3 mesi tra giugno, luglio e agosto.</p><h2><strong>Proiezione dei costi totali 2026 per le famiglie</strong></h2><p>Ipotizzando una durata media della stagione di picco termico, l’esborso complessivo per ciascuna famiglia si suddivide fra i 120 e i 160 euro per l’uso domestico prolungato di condizionatori e deumidificatori (pesano anche i rincari estivi delle tariffe elettriche del +8,4% sul mercato libero).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Tra 120 e 200 euro totali dovuti al maggior consumo di carburante per l’uso dell’aria condizionata nei veicoli (+30%) e alla preferenza per l’auto privata rispetto a mezzi pubblici o ciclomotori. A questi bisogna aggiungere circa 150 euro totali per l’incremento dell’acqua potabile (docce frequenti) e la spesa per prodotti freschi e refrigeranti.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tra 240 e 400 euro totali per le spese accessorie di chi cerca refrigerio in piscine, lidi e stabilimenti balneari nei fine settimana.</p><p>Queste voci, sommate, <strong>possono arrivare a sfiorare i 600 euro extra al mese durante i picchi di calore,</strong> secondo le stime di <strong>Assoutenti,</strong> confermando quanto il fenomeno incida pesantemente sui consumi quotidiani.</p><h2><strong>Le ripercussioni sul PIL del 2026</strong></h2><p>Non finisce mica qui. A livello nazionale, le conseguenze vanno ben oltre le mura domestiche. Se guardiamo alle perdite complessive causate dal caldo estremo per la produttività del Paese, un’analisi globale del periodo 2026-2030 stima per l’Italia un danno economico cumulativo di <strong>147 miliardi di euro</strong> dovuto alla ridotta efficienza lavorativa nei settori più esposti, come edilizia e agricoltura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926715818.jpg" data-image="4uzirlvm7pml" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Tra rischi per la salute, sovraccarico delle infrastrutture e costi diretti e indiretti, il caldo intenso rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per il Paese.</figcaption></figure><p>Queste perdite derivano da minori ore lavorative, calo di produttività, assenze per malattia e danni ai raccolti. In un contesto di transizione climatica, il caldo estremo rischia di diventare un freno strutturale alla crescita.</p><h2><strong>Alcuni consigli per mitigare i rischi (e i costi)</strong></h2><p>Di fronte a questa emergenza servono azioni concrete, partendo dall’efficientamento energetico delle abitazioni, piani di adattamento urbano (come più aree verdi e ombreggiate), incentivi per tecnologie di raffreddamento sostenibili e maggiore consapevolezza individuale. </p><p><strong>Famiglie e imprese possono già contribuire scegliendo elettrodomestici in classe energetica elevata,</strong> riducendo gli sprechi idrici ed elettrici e pianificando meglio le attività all’aperto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777454" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore">Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pourquoi-les-nuits-tropicales-deviennent-elles-le-nouveau-visage-des-canicules-changement-climatique-1782550323982_320.jpeg" alt="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"></a></article></aside><p><strong>Il caldo record del 2026 non è solo una questione meteorologica, </strong>ma uno specchio del cambiamento climatico in atto e un campanello d’allarme per la resilienza del nostro sistema socio-economico. Proteggere la salute dei cittadini e contenere i costi significa investire oggi in prevenzione e adattamento, per evitare che domani il prezzo da pagare diventi ancora più alto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>