<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 09 Oct 2026 23:10:25 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 23:10:25 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Dagli ecomostri al verde: il progetto di riforestazione inglese contro gli effetti del cambiamento climatico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-ecomostri-al-verde-il-progetto-di-riforestazione-inglese-contro-gli-effetti-del-cambiamento-climatico.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Contro gli effetti del cambiamento climatico e il declino della biodiversità, un progetto inglese unico in Europa ha restituito al paese foreste, laghi e habitat sicuri per gli animali e per le persone</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-ecomostri-al-verde-incontaminato-il-progetto-di-riforestazione-inglese-che-migliora-anche-il-microlima-locale-1791197802211.jpg" data-image="x5arfkiq9zgq" alt="Inghilterra riforestazione" title="Inghilterra riforestazione"><figcaption>L'autunno in una foresta del Derbishire, in Inghilterra</figcaption></figure><p>In Inghilterra, nelle regioni del <strong>Leicestershire</strong>, del <strong>Derbyshire </strong>e dello <strong>Staffordshire </strong>le miniere di carbone, le cave di argilla e vere e proprie colline di rifiuti industriali hanno deturpato il paesaggio per decenni, dalla rivoluzione industriale fino agli anno ‘90.</p><p>Boschi e spazi verdi delle Midlands hanno finito per essere relegati in poche aree disunite che coprivano a stento il <strong>6% </strong>della regione, finché negli anni ‘90 un ambizioso progetto non ha iniziato a concretizzarsi.</p><p>Ora, a distanza di più di trent’anni, l’Inghilterra ha un nuovo polmone verde che è anche un <strong>habitat sicuro</strong> per molte specie di animali.</p><h2>Dieci milioni di alberi per la riforestazione</h2><p>A occuparsi della riforestazione di una ex area industriale devastata è stata la no-profit <em>National Forest Company</em> anche insieme a volontari, bambini, agricoltori e così via.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-ecomostri-al-verde-incontaminato-il-progetto-di-riforestazione-inglese-che-migliora-anche-il-microlima-locale-1791200086272.jpg" data-image="q0c0669l8u8j" alt="Inghilterra progetto riforestazione" title="Inghilterra progetto riforestazione"><figcaption>La betualla argentata, un albero capace di adattarsi e crescere anche in condizioni difficili</figcaption></figure><p>Ben <strong>dieci milioni di alberi</strong> sono stati piantati nel corso degli anni, tra cui le <strong>betulle argentate</strong>, che crescono rapide anche su terreni difficili, e i <strong>carpini</strong>, altrettanto resistenti, tanto che oggi le aree verdi sono arrivate a coprire il <strong>25% </strong>del territorio.</p><p>In questo modo anche gli antichi boschi di Needwood e Charnwoodche che erano sopravvissuti all’industrializzazione indiscriminata si sono ricongiunti attraverso dei veri e propri <strong>corridoi ecologici</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="645548" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dimostra-che-gli-effetti-del-riscaldamento-globale-possono-essere-fermati-con-la-riforestazione.html" title="Uno studio dimostra che gli effetti del riscaldamento globale possono essere fermati con la riforestazione">Uno studio dimostra che gli effetti del riscaldamento globale possono essere fermati con la riforestazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-dimostra-che-gli-effetti-del-riscaldamento-globale-possono-essere-fermati-con-la-riforestazione.html" title="Uno studio dimostra che gli effetti del riscaldamento globale possono essere fermati con la riforestazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estudo-comprova-que-os-efeitos-do-aquecimento-global-podem-ser-travados-atraves-do-aumento-da-reflorestacao-1708382347813_320.jpg" alt="Uno studio dimostra che gli effetti del riscaldamento globale possono essere fermati con la riforestazione"></a></article></aside><p>Tutto questo ha favorito il ripristino di interi <strong>ecosistemi </strong>che erano andati perduti e il ritorno di una straordinaria biodiversità.</p><h2>Un nuovo habitat per animali ed esseri umani</h2><p>La nuova area verde che si estende ormai per quasi <strong>cinquantaduemila ettari</strong> è un’oasi per diverse specie di animali, come i <strong>ghiri</strong>, i <strong>tordi </strong>e le <strong>farfalle imperatore</strong>.</p><p>La biodiversità è garantita anche dal fatto che il progetto ha previsto l’inserimento di diverse tipologie di ambienti in grado di coesistere, e così accanto alle foreste ci sono anche i <strong>prati</strong>, le <strong>brughiere</strong>, gli <strong>stagni</strong>, le <strong>zone umide</strong>. </p><p>Non manca nemmeno l’elemento umano, ma sempre sostenibile, grazie a tante piccole attività che sono sorte in zona, come <strong>microbirrifici artigianali</strong>, pub tradizionali, caffè e anche prestigiosi <strong>beni storici</strong> ora aperti al pubblico, come la splendida residenza nobiliare settecentesca di <strong>Calke nel Derbyshire</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787570" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html" title="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti">Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti.html" title="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fenomeni-estremi-e-caduta-degli-alberi-10-strategie-per-citta-piu-resilienti-1788808890599_320.jpeg" alt="Fenomeni estremi e caduta degli alberi: 10 strategie per città più resilienti"></a></article></aside><p>Nel parco di questa magnifica dimora si trova anche una delle querce più antiche d’Europa. Con circa <strong>1200 anni</strong> di vita alle spalle, l'albero era già lì quando i Vichinghi approdavano sulle coste inglesi. </p><h2>Emissioni zero e un modello da seguire</h2><p>Nonostante tutti i successi ottenuti fino ad ora, il progetto non si ferma e anzi si avvia a diventare un <strong>esempio </strong>da seguire in Europa contro gli effetti devastanti del cambiamento climatico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-ecomostri-al-verde-incontaminato-il-progetto-di-riforestazione-inglese-che-migliora-anche-il-microlima-locale-1791200149569.jpg" data-image="1com540uqiue" alt="UK riforestazione" title="UK riforestazione"><figcaption>Insieme a molti altri animali, i ghiri sono tornati a popolare le Midlands inglesi</figcaption></figure><p>Oltre alle foreste sono previste anche <strong>zone agricole </strong>per promuovere l'economia locale e <strong>aree urbane ecosostenibili</strong> per offrire alle persone, fra le altre cose, la possibilità di godere degli spazi verdi grazie ad aree facilmente accessibili, al massimo a quindici minuti a piedi dall’abitato.</p><div class="texto-destacado">L'obiettivo più ambizioso del progetto inglese è quello di raggiungere le <strong>emissioni zero entro il 2045</strong>. </div><p>Già adesso, ad esempio, ci sono ben settemila attività nella regione che si stanno spostando verso tecnologie a basso impatto carbonico, mentre il 90% del legname utilizzato nella regione proviene da foreste locali, da cui viene prelevato in maniera controllata, per <strong>ridurre le emissioni</strong> legate ai trasporti.</p><h2>Come gli alberi delle Midlands mitigano gli effetti del clima estremo</h2><p>L'effetto positivo della riforestazione delle Midlands si può osservare anche sull'impatto dei fenomeni meto a livello locale. Se non si possono fermare le ondate di calore e le alluvioni piantando alberi, è possibile almeno <strong>contenerne </strong>gli effetti più distruttivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-solo-boschi-e-foreste-urbane-cos-e-la-riforestazione-marina-e-perche-protegge-la-vita-sott-acqua.html" title="Non solo boschi e foreste urbane: cos'è la riforestazione marina e perché protegge la vita sott'acqua">Non solo boschi e foreste urbane: cos'è la riforestazione marina e perché protegge la vita sott'acqua</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-solo-boschi-e-foreste-urbane-cos-e-la-riforestazione-marina-e-perche-protegge-la-vita-sott-acqua.html" title="Non solo boschi e foreste urbane: cos'è la riforestazione marina e perché protegge la vita sott'acqua"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-boschi-e-foreste-urbane-cos-e-la-riforestazione-marina-e-perche-protegge-la-vita-sott-acqua-1785424927522_320.jpeg" alt="Non solo boschi e foreste urbane: cos'è la riforestazione marina e perché protegge la vita sott'acqua"></a></article></aside><p>I dieci milioni di alberi che adesso crescono nella regione sono anche dieci milioni di <strong>condizionatori </strong>completamente ecologici. Tramite <strong>l’evotrasportazione</strong>, che può essere definito come un sistema di raffreddamento delle piante, gli alberi, “consumano” il calore dell'ambiente, <strong>abbassando la temperatura</strong> dell'aria nei dintorni.</p><p>Oltre a ciò, secondo i modelli della <em>Forest Research UK</em>, la principale organizzazione britannica per la ricerca in ambito forestale, gli alberi della National Forest riescono a intercettare e far evaporare dalle foglie tra il 1<strong>5% e il 25% della pioggia annu</strong><strong>ale</strong> prima che questa arrivi al suolo, alleggerendo la portata dei fiumi e prevenendo lo <strong>straripamento</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>L’acqua che raggiunge il suolo, inoltre, non trova più un terreno incapace di assorbirla ma incontra materia organica e permeabile che ne consente l'infiltrazione, evitando le <strong>inondazioni</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Orla%20Thomas" data-year="2026" data-title="Visit%20England's%20Ambitious%20Woodland%20Restoration%20Project" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nationalgeographic.com%2Ftravel%2Farticle%2Fvisit-ambitious-woodland-restoration-project-national-forest-england">Orla Thomas. (2026). <a href="https://www.nationalgeographic.com/travel/article/visit-ambitious-woodland-restoration-project-national-forest-england" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Visit England's Ambitious Woodland Restoration Project</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-ecomostri-al-verde-il-progetto-di-riforestazione-inglese-contro-gli-effetti-del-cambiamento-climatico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 15:40:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Bulbi che fioriscono in primavera, ma che si piantano in autunno: rispettare i tempi della natura è fondamentale per ottenere fioriture spettacolari. Ecco i sei classici e immancabili per coltivare la primavera già in autunno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301315637.jpeg" data-image="r5fmb8osv78d"><figcaption>È il momento di piantarli: 6 bulbi da mettere a dimora a ottobre per avere un balcone pieno di fiori in primavera</figcaption></figure><p><strong>Facilissimi da coltivare, resistenti al freddo, poco esigenti in termini di spazio e capaci di regalare fioriture coloratissime</strong>: i bulbi da fiore sono perfetti per davanzali, balconi e giardini. Ottobre segna l'inizio del calendario di messa a dimora dei bulbi a fioritura primaverile: è importante piantarli per tempo, consentendo loro di sviluppare un buon apparato radicale prima dell'inverno e di acclimatarsi al nuovo ambiente di crescita. Ecco sei classici da piantare in autunno per una spettacolare fioritura primaverile “home-made”.</p><h2> 1. Tulipano</h2><ol></ol><p><strong>Il tulipano è probabilmente uno dei bulbi primaverili più conosciuti e apprezzati, grazie alla grande varietà di forme e colori dei suoi fiori</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301331296.jpeg" data-image="8q8fjx93t200"><figcaption>Tulipano</figcaption></figure><p>La fioritura avviene generalmente tra marzo e maggio, a seconda della varietà e delle condizioni climatiche. In vaso è importante scegliere un contenitore ben drenato, evitando i ristagni d'acqua che possono danneggiare il bulbo.</p><h2>2. Narciso</h2><p><strong>Con i suoi caratteristici fiori gialli o bianchi, spesso con una corona centrale più intensa, il narciso annuncia l'arrivo della primavera</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301344349.jpeg" data-image="r0dcr7cyibmg"><figcaption>Narciso</figcaption></figure><p>Fiorisce generalmente tra marzo e aprile e si adatta bene alla coltivazione in vaso. È inoltre una pianta rustica, capace di sopportare senza particolari difficoltà le basse temperature invernali.</p><h2>3. Giacinto</h2><p><strong>Il giacinto si distingue per le sue dense infiorescenze formate da numerosi piccoli fiori e per il profumo intenso</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301358836.jpeg" data-image="qakvhto8v283"><figcaption>Giacinto</figcaption></figure><p>La fioritura si concentra generalmente tra marzo e aprile e può regalare un tocco di colore anche agli spazi più piccoli. In vaso cresce bene in una posizione luminosa, purché il terreno sia ben drenato.</p><h2>4. Iris</h2><p><strong>Gli iris bulbosi, come <em>Iris reticulata</em>, possono essere messi a dimora in autunno per ottenere una fioritura primaverile</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301373654.jpeg" data-image="y061m5t1iiuy"><figcaption>Iris</figcaption></figure><p>I loro fiori, spesso caratterizzati da colori vivaci e forme eleganti, compaiono generalmente tra febbraio e marzo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso">Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956234443_320.jpeg" alt="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"></a></article></aside><p>Sono adatti anche alla coltivazione in vaso e preferiscono un'esposizione luminosa e un terreno che non trattenga troppa acqua. </p><h2>5. Crocus</h2><p><strong>Piccolo ma tenace, il crocus è tra i primi bulbi a fiorire dopo l'inverno, facendo capolino nei prati ancora innevati</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301388072.jpeg" data-image="8chaatp4iris"><figcaption>Crocus</figcaption></figure><p>I suoi fiori, presenti in diverse tonalità, possono comparire già tra febbraio e marzo, quando la primavera è ancora lontana. Proprio per la sua fioritura precoce è ideale per portare colore sul balcone quando molte altre piante sono ancora in riposo.</p><h2>6. Muscari</h2><p><strong>Il muscari è facilmente riconoscibile per le sue piccole infiorescenze a grappolo, generalmente di colore blu o violaceo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301402532.jpeg" data-image="b8qaj507cjea"><figcaption>Muscari</figcaption></figure><p>Fiorisce tra marzo e aprile e, grazie alle sue dimensioni contenute, è particolarmente adatto alla coltivazione in vaso. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791235" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alcune-piante-possono-soffrire-se-coltivate-in-vasi-di-terracotta-quali-e-perche.html" title="Alcune piante possono soffrire se coltivate in vasi di terracotta: quali e perché?">Alcune piante possono soffrire se coltivate in vasi di terracotta: quali e perché?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alcune-piante-possono-soffrire-se-coltivate-in-vasi-di-terracotta-quali-e-perche.html" title="Alcune piante possono soffrire se coltivate in vasi di terracotta: quali e perché?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/algunas-plantas-pueden-sufrir-en-macetas-de-terracota-cuales-son-y-por-que-1790635964411_320.jpg" alt="Alcune piante possono soffrire se coltivate in vasi di terracotta: quali e perché?"></a></article></aside><p>È inoltre resistente al freddo e può essere utilizzato anche per creare composizioni insieme ad altri bulbi primaverili.</p><h2> I segni della primavera già in autunno </h2><p><strong> La crescita lenta dei bulbi, iniziata in autunno con una piccola punta verde e culminante in primavera con una spettacolare fioritura, scandisce il trascorrere del tempo nel cuore dell'inverno</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera-1791301429995.jpeg" data-image="obhxmbi8nudr"><figcaption>La crescita lenta dei bulbi scandisce il trascorrere del tempo nel cuore dell'inverno</figcaption></figure><p>Giorno dopo giorno, i germogli che dal bulbo si fanno strada verso l'alto diventano il simbolo di una primavera sempre più vicina.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/e-il-momento-di-piantarli-6-bulbi-da-mettere-a-dimora-a-ottobre-per-avere-un-balcone-pieno-di-fiori-in-primavera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non è un doppio arcobaleno: ecco la rara meraviglia degli archi supernumerosi immortalata nel New Jersey]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-e-un-doppio-arcobaleno-ecco-la-rara-meraviglia-degli-archi-supernumerosi-immortalata-nel-new-jersey.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 14:40:41 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Cosa sono gli arcobaleni supernumerosi? Analizziamo il raro fenomeno ottico immortalato nel New Jersey e pubblicato dalla NASA: quando la pioggia è finissima, la diffrazione della luce può riuscire a creare diversi archi concentrici.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-arcobaleno-multiplo-il-raro-spettacolo-degli-archi-supernumerosi-1791555432722.jpg" data-image="ay0x9pd16wg9"><figcaption>Questo spettacolare fenomeno, proposto da "Astronomy Picture of the Day" della NASA il 4 ottobre 2026, si è verificato nel 2018, momento in cui i residui del potente uragano Florence stavano ancora interessando la regione. Credit Immagine: NASA</figcaption></figure><p>Non è poi tanto raro imbattersi in arcobaleni spettacolari. Quei fenomeni quasi eterei che, comparendo inaspettatamente di fronte ad uno sfondo formato da un cielo plumbeo, riescono a sorprenderci con la loro luce multicolore.</p><p>Tuttavia,<strong> il fenomeno immortalato dal fotografo John Entwistle</strong> lungo le coste del <strong>New Jersey nel 2018</strong> ha qualcosa di prodigioso. Lo scatto eccezionale mostra almeno<strong> cinque archi concentrici, incastonati l'uno dentro l'altro</strong>.</p><p>Che cosa è esattamente questo fenomeno? Come è stato possibile e da che cosa è stato prodotto?</p><h2>Cos'è un arcobaleno supernumeroso? </h2><p>Questo spettacolare fenomeno, proposto da "<strong>Astronomy Picture of the Day</strong>" della <strong>NASA,</strong> il 4 ottobre 2026, si è verificato nel momento in cui <strong>i residui del potente uragano Florence</strong> stavano ancora interessando la regione. </p><p>Vediamo che cosa distingue questa rarità da un classico arcobaleno. E per capirlo dobbiamo ricordarci come funziona un arcobaleno classico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-arcobaleno-multiplo-il-raro-spettacolo-degli-archi-supernumerosi-1791556275467.jpg" data-image="z1i1wminjvkl"><figcaption>In questa foto vediamo un classico doppio arcobaleno. Un fenomeno relativamente comune e diverso dagli arcobaleni supernumerosi, che vede un arco primario più luminoso e un arco secondario più in alto sbiadito. l'arcobaleno più grande, il secondario, è semplicemente generato da un "piano di gocce" più distante dall'osservatore.</figcaption></figure><p>A grandi linee,<strong> l'arcobaleno che tutti conosciamo</strong> viene spiegato come <strong>la rifrazione e la riflessione della luce solare all'interno delle gocce di pioggia</strong> che sta cadendo nella direzione opposta rispetto a quella in cui vediamo il Sole. Quando vi capita di vedere il sole alla fine di una pioggia o di un temporale, girandovi dal lato opposto, c'è una buona probabilità che voi possiate trovare un arcobaleno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765793" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/max-planck-e-la-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso.html" title="Max Planck e la Teoria dei Quanti: la rivoluzione scientifica nata per caso">Max Planck e la Teoria dei Quanti: la rivoluzione scientifica nata per caso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/max-planck-e-la-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso.html" title="Max Planck e la Teoria dei Quanti: la rivoluzione scientifica nata per caso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/max-planck-e-a-teoria-dei-quanti-la-rivoluzione-scientifica-nata-per-caso-1777208367440_320.jpg" alt="Max Planck e la Teoria dei Quanti: la rivoluzione scientifica nata per caso"></a></article></aside><p> Tuttavia, <strong>per capire gli archi supernumerosi</strong>, quegli archi aggiuntivi molto più stretti e dai colori tenui, dominati da sfumature di rosa, viola e verde pastello, incastonati all'interno dell'arco principale, dobbiamo scendere a un livello più profondo della fisica.</p><h2> Una questione di millimetri </h2><p>Affinché si formino gli arcobaleni supernumerosi, <strong>le gocce d'acqua</strong> in sospensione devono rispettare dei parametri molto rigorosi. Devono essere microscopiche, <strong>con un diametro inferiore a 1 millimetro</strong>, e soprattutto devono essere quasi tutte <strong>identiche tra loro.</strong></p><div class="texto-destacado"> In meteorologia questo accade quando la precipitazione è formata da <strong>una pioggerellina estremamente fine</strong>, con un'uniformità delle gocce. Questa particolarità permette alla luce di svelare la sua vera natura attraverso un fenomeno ottico noto come <strong>diffrazione e interferenza ondulatoria. </strong></div><p> Per capire cosa succede dentro la goccia, bisogna fare una distinzione fondamentale tra due diversi fenomeni fisici che lavorano insieme. </p><p>Da un lato c'è la <strong>rifrazione: </strong>quando <strong>la luce del sole</strong> entra <strong>nella goccia d'acqua</strong>, <strong>come quando attraversa un prisma</strong>, devia e si scompone nei <strong>vari colori dell'arcobaleno. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770715" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-in-crisi-cosa-ci-dice-davvero-la-scienza-sulle-grandi-domande-dell-universo.html" title="Fisica in crisi? Cosa ci dice davvero la scienza sulle grandi domande dell'Universo?">Fisica in crisi? Cosa ci dice davvero la scienza sulle grandi domande dell'Universo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-in-crisi-cosa-ci-dice-davvero-la-scienza-sulle-grandi-domande-dell-universo.html" title="Fisica in crisi? Cosa ci dice davvero la scienza sulle grandi domande dell'Universo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-in-crisi-cosa-ci-dice-davvero-la-scienza-sulle-grandi-domande-dell-universo-1779799875071_320.jpg" alt="Fisica in crisi? Cosa ci dice davvero la scienza sulle grandi domande dell'Universo?"></a></article></aside><p>Dall'altro lato, le gocce piccolissime e uniformi, innescano la <strong>diffrazione</strong> <strong>e l'interferenza</strong>: le onde luminose dei singoli colori, uscendo dalla goccia, subiscono <strong>un ulteriore processo</strong> in cui <strong>si incurvano e si sovrappongono</strong>. La rifrazione, quindi, ci dà i diversi colori, mentre <strong>la diffrazione e l'interferenza creano gli archi multipli. </strong></p><h2>L'interferenza ondulatoria</h2><p>Immaginate di lanciare due sassi contemporaneamente in uno stagno piatto. Vedrete le onde generate da ogni singolo sasso produrre dei cerchi concentrici che poi andranno ad incrociarsi. Se le due creste (le sommità) di due onde vanno a sovrapporsi, <strong>l'onda si amplifica</strong> (massimo). Viceversa, quando una cresta incontra una valle, <strong>si annullano a vicend</strong>a (minimo).</p><p><strong>Quando la luce solare attraversa delle microgocce uniformi</strong>, si comporta esattamente come delle onde sulla superficie dell'acqua. <strong>Quando le onde luminose escono dalla goccia, interferiscono tra di loro</strong> e, nelle zone dove coincidono, creano delle<strong> fasce luminose colorate</strong>, <strong>intervallate da zone più scure</strong> dove, invece, si annullano e si spengono.</p><div class="texto-destacado">Gli archi luminosi che vediamo non sono arcobaleni "diversi" o slegati dal primo, ma sono i <strong>picchi successivi dello stesso schema di diffrazione</strong>, che si ripetono all'interno<strong> come un'eco luminosa o una serie di onde concentriche sempre più tenui. </strong></div><p>In parole povere, <strong>potremmo anche definire gli archi supernumerari come "delle copie" (o meglio, delle <strong>ripetizioni sbiadite o dei riflessi</strong>) del primo arco.</strong></p><h2>Perché sono più tenui gli archi più interni? </h2><p>Spesso si tende a pensare che gli archi più interni perdano colore perché è la luce a svanire, a perdere intensità. In realtà, ogni singola goccia riceve sempre la luce diretta del Sole in modo indipendente, con la stessa intensità. <strong>L'attenuazione di luce e colori verso l'interno è dovuta alla geometria dell'interferenza</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792507" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre.html" title="Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi">Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre.html" title="Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre-1791536281548_320.png" alt="Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi"></a></article></aside><p>Per cui, man mano che ci si sposta dal picco principale, i massimi secondari della sovrapposizione d'onda diventano intrinsecamente meno intensi e più stretti. <strong>Arrivati al quarto o quinto arco, la loro luminosità è così debole da confondersi con la luce del cielo</strong>, svanendo alla vista.</p><h2>L'arcobaleno che ha fatto la storia della scienza</h2><p>Il fascino degli archi supernumerosi<strong> non è solo estetico</strong>, ma riveste<strong> un importante ruolo scientifico</strong>.<strong> All'inizio dell'Ottocento</strong>, l'impossibilità di spiegarli con la semplice geometria ottica <strong>mise in crisi i fisici dell'epoca</strong>. Fu proprio lo studio di queste tenui bande colorate a fornire <strong>una delle prime schiaccianti prove della natura ondulatoria della luce. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-e-un-doppio-arcobaleno-ecco-la-rara-meraviglia-degli-archi-supernumerosi-immortalata-nel-new-jersey.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Spazio, riaperto e risolto un "cold case" lungo 25 anni: le impronte erano di pianeta di "seconda generazione" ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/riaperto-e-risolto-un-cold-case-lungo-25-anni-le-impronte-erano-di-pianeta-di-seconda-generazione.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 11:09:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Un vecchio spettro di Hubble ha rivelato presenza di niobio e altri elementi inattesi nella nana bianca HS 0209+0832. Dopo 25 anni si scopre un possibile pianeta gigante come probabile causa delle "impronte" allora archiviate.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/riaperto-e-risolto-un-cold-case-lungo-25-anni-le-impronte-erano-di-pianeta-di-seconda-generazione-1791479904150.png" data-image="r9jhiw3imhd4" alt="esopianeta" title="esopianeta"><figcaption> Rappresentazione artistica del sistema HS 0209+0832. Il possibile pianeta gigante orbita molto vicino alla calda nana bianca e perde parte della propria atmosfera; il materiale espulso può successivamente ricadere sulla stella. Credit: NASA, ESA, Leah Hustak (STScI).</figcaption></figure><p>Gli astronomi dell'Università di Warwick (UK) hanno recentemente risolto <strong>un “cold case" risalente a circa 25 anni fa</strong>. A quel tempo, il telescopio Hubble, osservando una <strong>nana bianca</strong>, scoprì nella sua atmosfera <strong>la presenza di elementi mai prima osservati</strong>. La loro scoperta, che non aveva precedenti su altre stelle simili, non trovò spiegazione e<strong> il caso fu archiviato</strong>.</p><h2>Un vecchio spettro di Hubble nascondeva la firma del niobio</h2><p><strong>La nana bianca</strong> oggetto del “cold case” si chiama <strong>HS 0209+0832</strong>. Si è formata recentemente. Più esattamente, la stella gigante che ha generato la nana bianca è morta da pochi milioni di anni.</p><p><strong>La soluzione del mistero</strong>, cioè la presenza di elementi sconosciuti, ma alcuni anche conosciuti ma mai osservati sulle nane bianche, <strong> è venuta da una rianalisi dei dati </strong>raccolti in passato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="481062" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-scoprono-gli-esopianeti-il-metodo-dei-transiti-spazio.html" title="Come si scoprono gli esopianeti? Ecco cos'è il metodo dei transiti">Come si scoprono gli esopianeti? Ecco cos'è il metodo dei transiti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-scoprono-gli-esopianeti-il-metodo-dei-transiti-spazio.html" title="Come si scoprono gli esopianeti? Ecco cos'è il metodo dei transiti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-scoprono-gli-esopianeti-il-metodo-dei-transiti-1680683682322_320.jpeg" alt="Come si scoprono gli esopianeti? Ecco cos'è il metodo dei transiti"></a></article></aside><p><strong>Grazie a modelli atmosferici e dati atomici più accurati, <a href="https://www.nature.com/articles/s41550-026-02983-7#auth-Jamie_T_-Williams-Aff1">Jamie T. Williams</a> e collaboratori hanno individuato la presenza di niobio</strong>, un raro elemento a suo tempo non identificato; ma anche rame, zinco e nichel in quantità insolite per l’atmosfera di una nana bianca. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/riaperto-e-risolto-un-cold-case-lungo-25-anni-le-impronte-erano-di-pianeta-di-seconda-generazione-1791479365956.jpg" data-image="2h5sfy5nyo3f" alt="Spettro" title="Spettro"><figcaption> Una porzione dello spettro della nana bianca HS 0209+0832 osservato da Hubble. Le caratteristiche di assorbimento evidenziano la presenza di niobio, nichel e calcio; il niobio costituisce uno degli indizi principali dell'origine di seconda generazione del materiale. Credit: NASA, ESA, Leah Hustak (STScI). </figcaption></figure><p>Il niobio viene prodotto nei cosiddetti "processi s", durante i quali elementi chimici più leggeri catturano lentamente neutroni formando elementi più pesanti, come appunto il niobio. </p><p>I processi che portano alla formazione del noibio avvengono nelle stelle giganti che si avviano ad espellere gli strati più esterni, arricchiti di carbonio e di elementi pesanti, per poi formare una nana bianca circondata da una nebulosa planetaria.</p><h2>Un pianeta nato dopo la morte della sua stella</h2><p>Secondo i ricercatori, il materiale espulso dalla stella progenitrice, ricco di niobio, rame e zinco, avrebbe formato<strong> una sorta di disco attorno alla nana bianca e proprio in questo disco sarebbe nato un pianeta gassoso “di seconda generazione”.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730919" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-pianeta-extrasolare-simile-a-plutone-viene-divorato-da-una-nana-bianca-stto-gli-occhi-di-hubble.html" title="Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca">Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-pianeta-extrasolare-simile-a-plutone-viene-divorato-da-una-nana-bianca-stto-gli-occhi-di-hubble.html" title="Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-pianeta-extrasolare-simile-a-plutone-viene-divorato-da-una-nana-bianca-stto-gli-occhi-di-hubble-1758635872420_320.png" alt="Spazio, è accaduto sotto gli occhi di Hubble: un pianeta extrasolare simile a Plutone viene divorato da una nana bianca"></a></article></aside><p>La formazione dei pianeti avviene notoriamente all'interno del disco protostellare, quasi contemporaneamente alla formazione della stella madre. In questo caso, il pianeta sarebbe nato nel disco della stella “morta”, cioè la nana bianca, e per questo sarebbe <strong>un pianeta di seconda generazione</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/riaperto-e-risolto-un-cold-case-lungo-25-anni-le-impronte-erano-di-pianeta-di-seconda-generazione-1791479420627.jpg" data-image="p1hlxh0qjyo1" alt="evoluzione stella solare" title="evoluzione stella solare"><figcaption>Lo scenario proposto per HS 0209+0832: una stella simile al Sole evolve in gigante rossa, espelle i propri strati esterni e lascia una nana bianca. Parte del materiale espulso forma un nuovo disco dal quale può nascere un pianeta di seconda generazione. Credit: NASA, ESA, Leah Hustak (STScI). </figcaption></figure><p>Essendo ancora giovane, la nana bianca ha una temperatura superficiale altissima, circa 35.800 K. Per l'estrema vicinanza, l'intensa <strong>radiazione della nana bianca starebbe strappando via l’atmosfera del pianeta, formando un alone</strong> in caduta sull'atmosfera della stella. Si pensa che proprio le tracce chimiche di questo alone furono osservate da Hubble nel lontano 1999.</p><p> Un'altra possibilità è che il nucleo di un pianeta di prima generazione potrebbe essere sopravvissuto alla trasformazione della stella. Quest'ultimo successivamente avrebbe acquisito una nuova atmosfera formata dal materiale espulso dalla gigante rossa. </p><h2>TESS trova un pianeta attorno alla nana bianca </h2><p>Con la tecnica dei transiti, dall’analisi dei dati del telescopio spaziale TESS <strong>è stato scoperto un pianeta attorno a questa nana bianca. Potrebbe trattarsi proprio di questo pianeta di seconda generazione.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il pianeta scoperto da TESS attorno alla nana bianca potrebbe essere il pianeta di seconda generazione.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’analisi delle eclissi mostra un periodo orbitale di circa 4.4 giorni ad una presunta distanza dalla stella di 0.04 unità astronomiche, cioè 10 volte più vicino di quanto non sia Mercurio rispetto al Sole.</p><p>Secondo l'interpretazione proposta dal team, potrebbe trattarsi di un gigante gassoso di dimensioni paragonabili a quelle di Giove. E sempre secondo lo stesso team, <strong>l</strong><strong>e eclissi osservate potrebbero essere prodotte da una coda cometaria di gas prodotta dal pianeta in evaporazione</strong>, piuttosto che dal pianeta stesso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780925" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-sopravvivera-al-sole-morente-la-scienza-riscrive-l-ultimo-giorno-del-nostro-pianeta.html" title="La Terra sopravviverà al Sole morente? La scienza riscrive l’ultimo giorno del nostro pianeta">La Terra sopravviverà al Sole morente? La scienza riscrive l’ultimo giorno del nostro pianeta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-terra-sopravvivera-al-sole-morente-la-scienza-riscrive-l-ultimo-giorno-del-nostro-pianeta.html" title="La Terra sopravviverà al Sole morente? La scienza riscrive l’ultimo giorno del nostro pianeta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-terra-sopravvivera-al-sole-morente-la-scienza-riscrive-l-ultimo-giorno-del-nostro-pianeta-1785253730206_320.png" alt="La Terra sopravviverà al Sole morente? La scienza riscrive l’ultimo giorno del nostro pianeta"></a></article></aside><p>Quanto proposto dagli autori dello studio è molto interessante. Di fatto estende la possibilità di formazione dei pianeti <strong>dalla fase di nascita della stella alla sua morte</strong>. Sarà interessante investigare se anche attorno ad altre nane bianche ci siano queste tracce di elementi chimici, quale il noibio, che possano svelare altri pianeti di seconda generazione.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Jamie%20T.%20Williams%20et%20al." data-year="2026" data-title="Discovery%20of%20a%20second-generation%20planet%20candidate%20accreting%20onto%20a%20white%20dwarf" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41550-026-02983-7%23auth-Jamie_T_-Williams-Aff1">Jamie T. Williams et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41550-026-02983-7#auth-Jamie_T_-Williams-Aff1" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Discovery of a second-generation planet candidate accreting onto a white dwarf</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/riaperto-e-risolto-un-cold-case-lungo-25-anni-le-impronte-erano-di-pianeta-di-seconda-generazione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tornado sulla Sicilia occidentale, gravi danni e feriti: attenzione nelle prossime ore in queste aree]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-sulla-sicilia-occidentale-tante-supercelle-in-sicilia-attenzione-nelle-prossime-ore-in-queste-aree.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:09:49 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una serie di tornado ha colpito la costa del Trapanese, causando notevoli danni e feriti. Ma il grosso del maltempo arriverà nelle prossime ore, quando l'Isola sarà investita da un fronte temporalesco.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbkamzm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbkamzm.jpg" id="xbkamzm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo aver interessato le coste tirreniche, fra Lazio e Campania, e la Sardegna, oggi il maltempo sta raggiungendo la Sicilia, con i primi intensi temporali lungo la costa del Trapanese. I temporali di queste ore sono un po’ l'antipasto del peggioramento che entrerà di scena nelle prossime ore.</p><p>In queste ore il fronte temporalesco ha approcciato le Egadi e la fascia costiera Trapanese, con <strong>temporali ad asse obliquo</strong> e persino delle <strong>supercelle,</strong> responsabili di alcuni tornado, <strong>di origine mesociclonica,</strong> che dallo specchio acqueo davanti Favignana si sono diretti verso l’area di Marsala. </p><p>Uno di questi ha raggiunto il comune di Petrosino, passando fra le case e i palazzi, e ha sollevato per aria diverse autovetture.</p><h2>L’origine dei tornado fra Marsala e Petrosino</h2><p>Nella mattinata di oggi un grosso sistema convettivo a mesoscala, caratterizzato dall’aggregazione di più <strong>celle convettive (cumulonembi)</strong> a stadi evolutivi diversi, si è rapidamente sviluppato nell’area delle Egadi, ben supportato da un flusso umido nei bassi strati meridionale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Video incredibile di Rosalba Pipitone, sempre da Marsala. Questo potrebbe essere il tornado siciliano più intenso da diversi dec<span id="selection-marker-end" class="redactor-selection-marker">​</span>enni, ci sono auto scaraventate in giro. Seguiranno aggiornamenti https://t.co/9Af9y9w0pY</p>— Federico Pavan (@PavanFederico00) <a href="https://x.com/PavanFederico00/status/2108467073466675322?ref_src=twsrc%5Etfw">October 9, 2026</a></blockquote></figure><p>Nella modalità <strong>“cluster”</strong> (quando è quasi circolare), come in questo caso, le celle non sono disposte in linea stretta (come in un QLCS), ma in un grappolo più amorfo o quasi circolare, <strong>con un’area di precipitazione stratiforme e un bordo di convezione attiva.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-sulla-sicilia-occidentale-tante-supercelle-in-sicilia-attenzione-nelle-prossime-ore-in-queste-aree-1791538921712.jpg" data-image="y9wfailcdo9f" alt="Temporale sul Trapanese." title="Temporale sul Trapanese."><figcaption>Nel punto colorato di nero si evidenzia la sospetta supercella responsabile del forte temporale che ha colpito la zona di Petrosino e Marsala.</figcaption></figure><p>All’interno del core del cluster le celle competono per l’aria calda-umida e gli <strong>outflow </strong>si interferiscono a vicenda, soffocando spesso la rotazione. Sul bordo meridionale (o sul fianco destro rispetto al moto del sistema) una cella può rimanere più isolata, alimentarsi di aria non contaminata dal <strong>cold pool</strong> principale e sviluppare <strong>una corrente ascensionale (updraft) più persistente e organizzata.</strong></p><div class="texto-destacado">L’ambiente tipico di un <strong>MCS</strong> ha già un certo wind shear (variazione di vento con la quota). Sul bordo sud questo <strong>shear</strong> può interagire in modo ottimale con l’<strong>updraft. </strong></div><p>In questo caso lo <strong>shear orizzontale</strong> viene succhiato verso l’alto dall’<strong>updraft</strong> stesso, favorendo la nascita del <strong>mesociclone</strong> (rotazione a scala di 2-10 km). L’elicità relativa alla tempesta (storm-relative helicity) aumenta, favorendo la persistenza della rotazione.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Terrifying footage of a violent tornado ripping through the city of Marsala in Sicily, Italy earlier this morning. Heavy damage reported in the area. https://t.co/Wg9JNFS9pg</p>— Nahel Belgherze (@WxNB_) <a href="https://x.com/WxNB_/status/2108488151551647850?ref_src=twsrc%5Etfw">October 9, 2026</a></blockquote></figure><p>Spesso il bordo meridionale si affaccia su un flusso di aria più calda e umida (nel Mediterraneo tipicamente da sud/sud-est, alimentato dal mare caldo). L’<strong>outflow</strong> del <strong>MCS</strong> crea un <strong>gust front</strong> che solleva questa aria, innescando o intensificando la convezione. Se lo shear è sufficiente, l’<strong>updraft</strong> ruota e si stacca parzialmente dal resto del sistema, diventando quasi stazionario o muovendosi in modo indipendente.</p><h2><strong>Attenzione alle prossime ore</strong></h2><p>Questo peggioramento nelle prossime ore evolverà verso levante, dopo aver investito Trapanese e Palermitano. Proprio nel cuore della notte è atteso il passaggio di un fronte che attiverà <strong>sistemi temporaleschi ad asse</strong> <strong>obliquo,</strong> orientati con asse sud-ovest - nord-est. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-sulla-sicilia-occidentale-tante-supercelle-in-sicilia-attenzione-nelle-prossime-ore-in-queste-aree-1791539029357.jpg" data-image="yls2y01t0ig6" alt="Piogge, maltempo." title="Piogge, maltempo."><figcaption>Le forti piogge attese in Sicilia nelle prossime ore, con nuovi e intensi fenomeni temporaleschi pronti a colpire l'Isola.</figcaption></figure><p>Questi sistemi interesseranno soprattutto la Sicilia meridionale e centrale nel corso della prossima notte, per poi allontanarsi progressivamente verso nord-est.</p><p><strong>Alcune di queste <strong>celle temporalesche, </strong></strong>soprattutto quelle che in nottata si svilupperanno sul Canale di Sicilia, davanti l’Agrigentino, potranno assumere pure caratteristiche<strong> <strong>mesocicloniche,</strong> causando fenomeni estremi, come nubifragi, occasionali grandinate, e colpi di vento. </strong></p><p>A differenza dei classici temporali che si muovono in modo più lineare, quelli ad asse obliquo tendono a organizzarsi in modo tale da far “scorrere” le celle lungo la stessa fascia di territorio (effetto training).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792520" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-non-e-finita-allerta-meteo-arancione-venerdi-9-ottobre-su-lazio-e-campania.html" title="Forte maltempo nelle prossime ore: allerta meteo arancione venerdì 9 ottobre su Lazio e Campania, gialla in 14 regioni">Forte maltempo nelle prossime ore: allerta meteo arancione venerdì 9 ottobre su Lazio e Campania, gialla in 14 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-non-e-finita-allerta-meteo-arancione-venerdi-9-ottobre-su-lazio-e-campania.html" title="Forte maltempo nelle prossime ore: allerta meteo arancione venerdì 9 ottobre su Lazio e Campania, gialla in 14 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-non-e-finita-allerta-meteo-arancione-venerdi-9-ottobre-su-lazio-e-campania-1791490547097_320.png" alt="Forte maltempo nelle prossime ore: allerta meteo arancione venerdì 9 ottobre su Lazio e Campania, gialla in 14 regioni"></a></article></aside><p> Questo provoca accumuli di pioggia elevatissimi in tempi brevissimi su porzioni di territorio molto strette, con rischio elevato di allagamenti improvvisi, su aree non abituate a ricevere quantità così importanti in poche ore. Solo dalla serata di domani, anche in queste aree, si farà strada un miglioramento.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-sulla-sicilia-occidentale-tante-supercelle-in-sicilia-attenzione-nelle-prossime-ore-in-queste-aree.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:17:54 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Aria di autunno sull’Italia, con la prima tempesta autunnale ora in allontanamento. La prossima settimana torna l’alta pressione, ma la corrente a getto prova ad attaccarlo sul fianco orientale. In diretta meteo ecco cosa dicono i cluster ECMWF.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbk9lbu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbk9lbu.jpg" id="xbk9lbu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Aria sempre più di autunno sull’Italia, ieri <strong>la prevista perturbazione dal nord Atlantico ha portato piogge e temporali</strong> in molte regioni. Colpito in particolare il centro, soprattutto Toscana e Lazio; colpi di vento che hanno abbattuto alberi anche a Roma. </p><p>Nubifragio con allagamenti anche a Napoli. <strong>Meno colpito invece il nord,</strong> dove in molte zone l’ombra pluviometrica ha limitato a meno di 10 mm le precipitazioni. Per opposto in Garfagnana e alta Versilia la rete dell’associazione Meteonetwork segnala anche picchi di oltre 150 mm di pioggia.</p><p>Ora la perturbazione si sposta al sud; seguire l’evoluzione dal radar, noi concentriamo invece la nostra attenzione sulla tendenza a metà mese.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Nel fine settimana l<strong>a zona di bassa pressione formata dal fronte freddo si sposta verso Albania e Macedonia,</strong> restando marginalmente influente al sud specie nella giornata di sabato<strong>. Al nord pressione in graduale aumento</strong>, ma ancora con infiltrazioni di aria leggermente instabile e relativamente fredda.</p><p><strong>Le Alpi saranno sfiorate da un’altra onda del getto polare</strong> fra domenica e lunedì, per poi assistere a una<strong> graduale ripresa di un vasto anticiclone </strong>che pare dominare buona parte della prossima settimana. </p><h2>Il tempo del fine settimana</h2><p><strong>Sabato 10 ottobre al nord variabilità,</strong> pur non mancando ampi spazi sereni vi saranno nubi irregolari e anche occasione per addensamenti con locali brevi piogge nella mattinata. <strong>Al centro variabile</strong> e principalmente asciutto in Toscana, Marche e buona parte dell’Umbria, rovesci residui fra Lazio Meridionale, Abruzzo e Molise.<strong> </strong></p><p><strong>Rovesci temporaleschi invece più presenti e a tratti intensi su tutto il sud </strong>e a tratti parte di Sicilia e in Sardegna meridionale. Ventoso da tramontana e in Sardegna Maestrale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792419" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-12-18-ottobre-torna-l-alta-pressione-con-temperature-fino-a-26-c-quando-arriveranno-le-prossime-piogge.html" title="Meteo 12-18 ottobre: torna l'alta pressione con temperature fino a 26 °C. Quando arriveranno le prossime piogge?">Meteo 12-18 ottobre: torna l'alta pressione con temperature fino a 26 °C. Quando arriveranno le prossime piogge?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-12-18-ottobre-torna-l-alta-pressione-con-temperature-fino-a-26-c-quando-arriveranno-le-prossime-piogge.html" title="Meteo 12-18 ottobre: torna l'alta pressione con temperature fino a 26 °C. Quando arriveranno le prossime piogge?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-12-18-ottobre-torna-l-alta-pressione-con-temperature-fino-a-26-c-quando-arriveranno-le-prossime-piogge-1791449276724_320.png" alt="Meteo 12-18 ottobre: torna l'alta pressione con temperature fino a 26 °C. Quando arriveranno le prossime piogge?"></a></article></aside><p><strong>Domenica 11 ancora variabilità; </strong>nubi alternate a schiarite un po’ in tutte le regioni,<strong> tramontana sostenuta su tutto il centro sud,</strong> a tratti forte. Addensamenti in prossimità delle coste Adriatiche centrali e meridionali, con rovesci sul mare a volte in sconfinamento nelle coste. </p><p><strong>Le temperature calano, ma non si può parlare di vero freddo</strong>, solo di normale autunno, con massime sui 20-22°C al nord e 23-25°C al centro sud. minime al nord 8-12°C, al centro 12-14°C, al sud 15-16°C.</p><h2>Inizio settimana in miglioramento</h2><p><strong>Lunedì 12 ottobre ancora tempo piuttosto variabile</strong>. Maggiori schiarite al nord, dove però al mattino le foschie e qualche banco di nebbia ci mostrano che è autunno.<strong> Al centro e al sud nuvolosità irregolare,</strong> con rovesci dapprima in Adriatico centrale poi in parte del sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre-1791486129847.jpg" data-image="8xh3e9bshj4p"><figcaption>Inizio settimana con temperature grosso modo allineate alla media, al nord a tratti leggermente miti per la stagione, al sud relativamente fresche. </figcaption></figure><p><strong>Martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre sono tre giornate in genere stabili, </strong>con prevalenza di sereno ma anche con velature da foschie al nord e da nubi alte al centro sud.</p><p>Lieve calo delle temperature, più per l’avanzare della stagione astronomica autunnale con giornate sempre più corte che per cambio di massa d’aria.</p><h2>Cambiamenti verso il 18 ottobre?</h2><p>Interessante evoluzione nel terzo fine settimana di ottobre. Da qualche giorno<strong> in alcuni run ECMWF escono mappe con un blocco scandinavo</strong> nel contempo una possibile retrogressione di un vortice ciclonico freddo e perturbato che potrebbe irrompere sull’Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792434" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html" title="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone">Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html" title="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone-1791454307177_320.jpg" alt="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone"></a></article></aside><p><strong>L'ultimo aggiornamento però ridimensiona questo scenario.</strong><br>Sono molte infatti le incertezze; lo<strong> scenario freddo è infatti minoritario</strong> nelle previsioni di insieme basate sulla teoria del caos. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p><strong>Evoluzioni alternative vedono come scenario più probabile un blocco anticiclonico</strong> Europeo con l’Italia sotto il ramo settentrionale del getto polare, un altro vede invece una saccatura spostata fra Spagna e Francia. Per ora dunque<strong> il freddo è uno scenario non escluso </strong>ma poco probabile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-o-getto-polare-luca-lombroso-svela-chi-dominera-il-tempo-in-italia-a-meta-ottobre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Siccità in Francia, riemerge dal fiume Gave de Pau il "diamante dei Pirenei": arrivano i cercatori di pietre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-il-diamante-dei-pirenei-svelato-dal-gave-de-pau-attira-i-cercatori-di-pietre.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:55:46 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La siccità rivela un tesoro sorprendente nel Gave de Pau: i "diamanti dei Pirenei", cristalli di calcite molto ambiti dai collezionisti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/secheresse-le-diamant-des-pyrenees-devoile-par-le-gave-de-pau-attire-les-chasseurs-de-pierres-climat-chaleur-riviere-1791370088980.jpg" data-image="1an2rqumkhbf" alt="Il «diamante dei Pirenei» è in realtà una geode di calcite molto ricercata dai collezionisti. Le Parisien/Lisa Etcheberry" title="Il «diamante dei Pirenei» è in realtà una geode di calcite molto ricercata dai collezionisti. Le Parisien/Lisa Etcheberry"><figcaption>Il «diamante dei Pirenei» è in realtà una geode di calcite molto ricercata dai collezionisti. Le Parisien/Lisa Etcheberry</figcaption></figure><p>Un <strong>antico tesoro geologico</strong> diventato molto più accessibile a causa dei livelli eccezionalmente bassi dell'acqua: è questo che temono e <strong>denunciano i comitati impegnati nella tutela del Gave de Pau</strong>, un fiume del sud-ovest della Francia che attraversa le regioni dell'Occitania e della Nuova Aquitania.</p><p><em>«La calcite che si trova nel letto del Gave de Pau è di una <strong>purezza spettacolare</strong>»</em>, spiega <em>Le Parisien</em>. <em>«Forma <strong>geodi rivestite di cristalli molto limpidi</strong>, la cui trasparenza e brillantezza ricordano il più prezioso dei minerali, <strong>il diamante</strong>.»</em></p><h2>La siccità svela un sorprendente tesoro nel Gave de Pau</h2><p>Dopo un'estate particolarmente torrida e difficile, <strong>i corsi d'acqua si trovano a livelli eccezionalmente bassi</strong>. È il caso del Gave de Pau, dove il ritiro delle acque sta lasciando scoperti, ormai da qualche tempo, <strong>un numero maggiore di rocce e conglomerati</strong>, un tipo di roccia sedimentaria al cui interno si nascondono le famose geodi di calcite.</p><h3>Perché si parla di «diamanti dei Pirenei»?</h3><p>Ovviamente non si tratta di veri diamanti, ma di una calcite <strong>così pura da ricordare una pietra preziosa</strong>. La regione è particolarmente ricca di minerali, alcuni dei quali sono conosciuti in tutto il mondo, come la calcite diamante di Pau.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/secheresse-le-diamant-des-pyrenees-devoile-par-le-gave-de-pau-attire-les-chasseurs-de-pierres-climat-chaleur-riviere-1791372326857.jpeg" data-image="wek9o2r1tmte" alt="Il Gave de Pau, fiume simbolo della regione, ha raggiunto un livello così basso che il letto rimasto scoperto rende più accessibili preziosi minerali." title="Il Gave de Pau, fiume simbolo della regione, ha raggiunto un livello così basso che il letto rimasto scoperto rende più accessibili preziosi minerali."><figcaption>Il Gave de Pau, fiume simbolo della regione, ha raggiunto un livello così basso che il letto rimasto scoperto rende più accessibili preziosi minerali.</figcaption></figure><p>Queste calciti <strong>non sono comparse con la siccità</strong>. Sono conosciute da diversi decenni. È la loro <strong>eccezionale accessibilità</strong>, resa possibile dall'abbassamento del livello dell'acqua, ad attirare oggi un numero maggiore di curiosi e collezionisti.</p><h2>Una corsa ai minerali che preoccupa i difensori del fiume</h2><p>Questa nuova accessibilità non è passata inosservata ai <strong>geologi e ai collezionisti di ogni genere</strong>, che vanno alla ricerca del prezioso minerale a scapito della tutela del letto del fiume. Alcuni cercatori arrivano infatti a rompere i blocchi di conglomerato per individuare le geodi più belle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791573" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-grandi-fiumi-d-europa-colpiti-dalla-siccita-i-danni-economici-e-i-pericoli-per-la-sicurezza-energetica.html" title="Dal Reno al Po, la siccità colpisce i grandi fiumi d'Europa : danni economici e pericoli per la sicurezza energetica">Dal Reno al Po, la siccità colpisce i grandi fiumi d'Europa : danni economici e pericoli per la sicurezza energetica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-grandi-fiumi-d-europa-colpiti-dalla-siccita-i-danni-economici-e-i-pericoli-per-la-sicurezza-energetica.html" title="Dal Reno al Po, la siccità colpisce i grandi fiumi d'Europa : danni economici e pericoli per la sicurezza energetica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-grandi-fiumi-d-europa-colpiti-dalla-siccita-i-danni-economici-e-i-pericoli-per-la-sicurezza-energetica-1790949772322_320.jpg" alt="Dal Reno al Po, la siccità colpisce i grandi fiumi d'Europa : danni economici e pericoli per la sicurezza energetica"></a></article></aside><p><strong>All'inizio di settembre sono stati constatati alcuni eccessi</strong> nei pressi della città di Enrico IV, denuncia Alain Le Jeanne, fondatore di Citoyens du Gave, un'iniziativa civica impegnata nella tutela e nella valorizzazione delle rive del fiume.</p><h3><em>Fonti dell'articolo<br></em></h3><p><em>Le Parisien (30/09/2026), <a href="https://www.leparisien.fr/pyrenees-atlantiques-64/cest-un-veritable-pillage-lextraction-sauvage-du-diamant-des-pyrenees-favorisee-par-la-secheresse-dans-la-riviere-de-pau-30-09-2026-ND2TE3GOT5F6XOTW2QTCVERRBE.php" target="_blank">«È un vero e proprio saccheggio»: l'estrazione illegale del «diamante dei Pirenei» favorita dalla siccità nel fiume di Pau</a></em></p><p><em>Università di Pau (10/2007), <a href="https://cst.univ-pau.fr/fr/actualites/archives/actu2007/expositions/le-cycle-des-mineraux-et-patrimoine-mineralogique-mineraux-et-fossiles-des-pyrenees.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank">Il ciclo dei minerali e il patrimonio mineralogico / Minerali e fossili dei Pirenei</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-il-diamante-dei-pirenei-svelato-dal-gave-de-pau-attira-i-cercatori-di-pietre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Inverno 2026-2027, quando arriverà la prima neve in Italia? La previsione che sorprende gli esperti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 06:26:13 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Con l'arrivo dell'autunno e dei primi freddi di stagione molti si domandano quando potrebbe irrompere la prima vera ondata di freddo capace di causare le prime nevicate di stagione. Ecco il periodo maggiormente indicato.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjx5py"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjx5py.jpg" id="xbjx5py"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Molti italiani, con l’autunno appena iniziato, si domandano quando potrebbe arrivare la prima neve fresca di stagione. Per aspettative, ma anche tradizione, <strong>molti puntano sul Natale, </strong>ma la climatologia e le proiezioni probabilistiche raccontano una storia diversa.</p><p>Generalmente il periodo di maggiore probabilità di neve significativa, soprattutto a quote medio-basse e in pianura, arriva più tardi di quanto si pensi.</p><h2><strong>La climatologia italiana: dove e quando nevica davvero</strong></h2><p>I dati storici del <strong>Servizio Idrografico</strong> (periodo di riferimento 1921-1960, ma confermati da analisi successive) mostrano un quadro chiaro e fortemente dipendente dalla quota e dalla latitudine.</p><div class="texto-destacado"><strong>Nella Pianura Padana i giorni con neve </strong><strong>≥</strong><strong>1 cm erano mediamente 1-5 all’anno nella fascia orientale fino a Milano, e 5-10 tra Milano e Torino. Accumuli medi annui oscillavano tra i 10-20 cm nelle zone più orientali e i 40-45 cm tra Pavia, Milano e Torino. La durata del manto al suolo raramente superava i 10-15 giorni.</strong></div><p><strong>Sulle Alpi la situazione cambia radicalmente: alle quote elevate (oltre i 2000-2500 m) le nevicate sono abbondanti e il manto può persistere per mesi.</strong> Sugli Appennini, alle stazioni di media e alta quota (Terminillo, Campo Imperatore, Abetone) i giorni con neve salivano a 30-60 all’anno. Nelle città del Centro-Sud e sulle coste la neve restava un evento raro o eccezionale, non ricorrente ogni anno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti-1791472163002.jpg" data-image="beacrjac3cuh" alt="Neve." title="Neve."><figcaption>Il riscaldamento globale ha ridotto sensibilmente gli eventi nevosi sulla Pianura Padana.</figcaption></figure><p>Il riscaldamento degli ultimi decenni, indotto dal riscaldamento globale, ha spostato verso l’alto la quota media della neve e ridotto la frequenza degli episodi in pianura e a bassa quota, <strong>ma la distribuzione stagionale rimane simile.</strong></p><h2><strong>Perché dicembre delude spesso?</strong></h2><p>In analogia con quanto osservato in altre regioni europee, anche in Italia il dicembre è statisticamente meno “invernale” di quanto suggerisca l’immaginario collettivo. <strong>Le temperature del suolo e delle masse d’acqua mediterranee restano ancora elevate, lo zero termico è mediamente più alto e le configurazioni anticicloniche o i flussi miti atlantici sono frequenti.</strong></p><p>La probabilità di neve fino in pianura rimane bassa, <strong>mentre sulle Alpi e sugli Appennini più elevati le prime nevicate significative possono arrivare già tra fine ottobre e novembre,</strong> ma spesso con manto ancora instabile.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti-1791472256798.jpg" data-image="n6192amc4pe4" alt="Neve, invero." title="Neve, invero."><figcaption>Il periodo di massimo freddo e di maggiore probabilità di irradiazioni continentali o artiche (e quindi di neve fino a quote inferiori) si colloca statisticamente tra metà gennaio e la seconda metà di febbraio. </figcaption></figure><p>Il periodo di massimo freddo e di maggiore probabilità di irradiazioni continentali o artiche (e quindi di neve fino a quote inferiori) si colloca statisticamente tra metà gennaio e la seconda metà di febbraio. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792387" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore">Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791445606381_320.png" alt="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore"></a></article></aside><p><strong>In questa fase i suoli e le acque hanno perso gran parte del calore accumulato, le giornate sono ancora corte e un anticiclone di blocco sulla Scandinavia o sulla Russia può favorire l’arrivo di aria fredda, </strong>e quindi quelle configurazioni bariche ideali per vedere la neve a bassa quota, o fino al piano. Febbraio, in particolare, è spesso uno dei mesi più nevosi su Alpi e Appennini. Marzo può ancora riservare colpi di coda, soprattutto in montagna.</p><h2><strong>Le proiezioni probabilistiche per l’inverno 2026-2027</strong></h2><p>È ancora troppo presto per previsioni deterministiche a scala giornaliera o settimanale. Le proiezioni stagionali disponibili a inizio ottobre 2026 delineano uno scenario di probabilità, non di certezza.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il fattore dominante è un <strong>El Niño</strong> che i modelli indicano come potenzialmente molto forte (probabilità &gt;90% di evento <strong>“very strong”</strong> secondo NOAA e WMO). <strong>In Europa l’influenza di El Niño non è diretta e lineare, come invece lo è quella dell’Oscillazione Artica o dell’Oscillazione Nord Atlantica.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ma indirettamente <strong>Niño </strong>tende a favorire, soprattutto nella prima parte dell’inverno, un flusso zonale atlantico più mite e umido, <strong>con temperature medie potenzialmente sopra la norma, anche di +1,5°C o +2,0°C.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti-1791472315169.jpg" data-image="5wft3yzl8t34" alt="Vortice polare, neve." title="Vortice polare, neve."><figcaption>La vera incognita scientifica resta lo stato del vortice polare e dell’Oscillazione Nord Atlantica (NAO). Un eventuale indebolimento potrebbe aprire la porta a fasi più fredde e nevose.</figcaption></figure><p>Questo pattern aumenta le probabilità di precipitazioni abbondanti al Nord e in parte del Centro (aree tirreniche), <strong>con neve frequente sulle Alpi a quote medio-alte (spesso oltre i 1200-1500 m),</strong> ma rende più difficili e episodiche le nevicate in pianura. Il Sud e le Isole potrebbero risultare relativamente più asciutti.</p><div class="texto-destacado">La vera incognita scientifica resta lo stato del vortice polare e dell’OscillazioneNord Atlantica (NAO). </div><p>Un eventuale indebolimento potrebbe aprire la porta a fasi più fredde e nevose soprattutto tra gennaio e febbraio 2027, il periodo statisticamente più favorevole. Gli aggiornamenti di novembre e dicembre potranno essere più precisi su questo aspetto.</p><h2><strong>Cosa bisogna aspettarsi dal prossimo inverno?</strong></h2><p>La prima neve della stagione 2026-2027 sulle Alpi a quote elevate è già possibile tra ottobre e novembre, <strong>ma il periodo di maggiore probabilità di episodi più estesi e di neve fino a quote medio-basse o in pianura si colloca, come da climatologia, tra metà gennaio e fine febbraio.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788883" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'">Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: "chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione.html" title="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-2026-luca-lombroso-fa-chiarezza-chi-dice-che-sara-un-inverno-di-gelo-sta-facendo-confusione-1789500722596_320.jpeg" alt="Super El Niño 2026, Luca Lombroso fa chiarezza: 'chi dice che sarà un inverno di gelo sta facendo confusione'"></a></article></aside><p>Le proiezioni attuali orientano verso un inverno dinamico e potenzialmente piovoso al Nord, con neve abbondante in montagna ma meno probabile a basse quote, e un segnale di temperature medie sopra la norma durante buona parte dell’inverno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/inverno-2026-2027-quando-arrivera-la-prima-neve-in-italia-la-previsione-che-sorprende-gli-esperti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le ultime foreste primordiali d’Europa dove la natura detta ancora le regole: una di queste è in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-ultime-foreste-primordiali-d-europa-dove-la-natura-detta-ancora-le-regole-una-di-queste-e-in-italia.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>L’Europa custodisce foreste antiche di millenni che oggi sono aree protette e autentici santuari per piante e animali rari o in via di estinzione. Ecco quali sono e quale si queste si trova in Italia</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-ultime-foreste-primordiali-d-europa-dove-la-natura-detta-ancora-le-regole-una-di-queste-e-in-italia-1791369230647.jpg" data-image="thp5bpe1dfiy" alt="faggete vetuste Europa" title="faggete vetuste Europa"><figcaption>I colori autunnali di un bosco di faggi nell'Europa occidentale</figcaption></figure><p>Tra città d’arte, moderne infrastrutture e siti visitati da migliaia di turisti all’anno, potrebbe sembrare che in Europa non ci sia più posto per la <strong>natura selvaggia</strong>, ma non è così.</p><div class="texto-destacado">In Europa si trovano ancora alcune foreste primordiali, talvolta miste a faggete vetuste, cresciute quasi del tutto al riparo dalle attività umane attraverso decine di secoli.</div><p>Molte di esse fanno parte di un <strong>sito UNESCO diffuso</strong> attraverso diciotto paesi, ma in ogni caso tutte sono ecosistemi nati millenni fa, alla fine dell'ultima <strong>glaciazione</strong>. Quando i ghiacci si sono ritirati, gli alberi si sono diffusi sul continente, dove ancora vivono i loro discendenti, che oggi raggiungono anche i <strong>seicento anni</strong> di età. </p><p>Scopriamo dove sono questi habitat incontaminati, sicuri per una flora e una fauna che non riuscirebbero a vivere altrove.</p><h2>Le foreste primordiali della Penisola Balcanica</h2><p><strong>La foresta di Perućica</strong>, in Bosnia ed Erzegovina, si trova nel cuore del Parco Nazionale di Sutjeska e ospita una spettacolare <strong>cascata </strong>e profonde <strong>gole</strong>. Nota anche per essere "l'ultima giungla d'Europa", è la casa di alcuni degli abeti e dei faggi più alti del continente, le cui cime sfiorano i 60 metri di altezza. La foresta è visitabile ma esclusivamente <strong>con le guide</strong>, in quanto è estremamente fitta. A <strong>Tjentište </strong>si trova un centro turistico che è anche il punto di partenza per le visite.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-ultime-foreste-primordiali-d-europa-dove-la-natura-detta-ancora-le-regole-una-di-queste-e-in-italia-1791369324157.jpg" data-image="s2lifxutovbz" alt="foreste Balcani" title="foreste Balcani"><figcaption>Il fiume Drina che attraversa la foresta tra le cime dei Balcani</figcaption></figure><p><strong>Il parco Nazionale di Tara</strong>, in Serbia, è una straordinaria foresta che cresce lungo il canyon del <strong>fiume Drina</strong>. Soltanto qui vive l’<strong>Abete di Serbia</strong>, una specie rarissima e vero e proprio <strong>fossile vivente, </strong>sopravvissuto ai grandi cambiamenti climatici delle glaciazioni del Pleistocene. Al suo interno vivono orsi e camosci e si trova un’area ulteriormente protetta, la <strong>Riserva di Zvezda</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784087" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-dimostrano-che-le-foreste-hanno-impiegato-100-000-anni-per-riprendersi-dopo-un-evento-di-riscaldamento.html" title="Gli scienziati dimostrano che le foreste hanno impiegato 100.000 anni per riprendersi dopo un evento di riscaldamento">Gli scienziati dimostrano che le foreste hanno impiegato 100.000 anni per riprendersi dopo un evento di riscaldamento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-dimostrano-che-le-foreste-hanno-impiegato-100-000-anni-per-riprendersi-dopo-un-evento-di-riscaldamento.html" title="Gli scienziati dimostrano che le foreste hanno impiegato 100.000 anni per riprendersi dopo un evento di riscaldamento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cientifico-muestran-que-los-bosques-tardaron-100-000-anos-en-recuperarse-tras-un-calentamiento-similar-al-actual-1786800610006_320.jpg" alt="Gli scienziati dimostrano che le foreste hanno impiegato 100.000 anni per riprendersi dopo un evento di riscaldamento"></a></article></aside><p><strong>La foresta di Rrajca</strong> in Albania è patrimonio UNESCO e una delle aree più remote dei Balcani, al confine con la Macedonia del Nord. Anche le attrezzature per il turismo sono poche, e questo rende la foresta e tutta l’area davvero <strong>incontaminate</strong>. Tra paesaggi aspri e con le montagne che forniscono una barriera naturale, qui vivono alcuni dei pochi esemplari di <strong>lince balcanica</strong> rimasti al mondo, un animale a forte <strong>rischio di estinzione</strong>.</p><h2>Le foreste di pianura dell’Europa orientale</h2><p><strong>La foresta di Białowieża</strong> si trova in Polonia. Al suo interno c’è un villaggio dallo stesso nome che è un buon punto di partenza per esplorare questo sito UNESCO che in autunno si tinge di colori straordinari. La varietà di alberi di questa foresta è grande e la particolarità più affascinante è che qui vive anche la più grande popolazione <strong>libera </strong>al mondo di <strong>bisonti europei</strong>, reintrodotti nel XX secolo dopo essere stati pericolosamente vicino alla totale estinzione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-ultime-foreste-primordiali-d-europa-dove-la-natura-detta-ancora-le-regole-una-di-queste-e-in-italia-1791369453863.jpg" data-image="hp7tm4t7l1lv" alt="faggete vetuste Europa" title="faggete vetuste Europa"><figcaption>Un antico faggio che ha dato origine a più fusti</figcaption></figure><p><strong>Il Parco Nazionale di Retezat</strong> in Romania è definito come la "terra degli occhi blu" poiché ospita <strong>80 limpidi laghi glaciali</strong>. Qui vive indisturbata anche una delle più importanti popolazioni di <strong>grandi carnivori</strong> d’Europa, tra cui linci, lupi e orsi bruni. Lungo le pendici dei <strong>Carpazi </strong>questa foresta in inverno diventa un paesaggio da fiaba grazie alla neve, e nel resto dell’anno è un paradiso per gli escursionisti che possono approfittare di <strong>sentieri sicuri</strong> e ben segnalati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="697671" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto.html" title="Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto ">Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto.html" title="Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto-1781708108146_320.jpg" alt="Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto "></a></article></aside><p><strong>Il Parco Nazionale di Poloniny</strong> è situato in una zona davvero remota della Slovacchia, dove la presenza umana è minima e ancora inferiore è quella dei turisti. Questa è la casa di alcuni dei <strong>faggi </strong>più antichi d’Europa, molti dei quali hanno almeno tre secoli d’età. <strong>Nová Sedlica o Ulič</strong> sono generalmente i punti di partenza preferiti per l’esplorazione che consente di vedere le tipiche chiese ortodosse dell’area, costruite in legno ad incastro e <strong>senza chiodi</strong>, ma soprattutto di avvistare con un po’ di fortuna il <strong>bisonte europeo</strong> o i rari <strong>lupi grigi dei Carpazi</strong>.</p><h2>Le foreste montane dell’Europa occidentale</h2><p><strong>La Faggioleria di Hainich</strong>, in Turingia, Germania, è una faggeta vetusta dichiarata patrimonio UNESCO. Oltre ad essere un’area protetta, questa foresta è rimasta ancora più incontaminata in quanto <strong>zona militare inaccessibile</strong> durante i decenni della Guerra Fredda. Per questo motivo tra i suoi alberi è tornato a vivere il raro <strong>gatto selvatico europeo</strong>. Oggi la foresta è nuovamente visitabile, con le dovute cautele, dai borghi di Bad Langensalza o da Eisenach.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa.html" title="Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa">Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa.html" title="Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa-1775128254158_320.jpg" alt="Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa"></a></article></aside><p><strong>La valle di Dürrenstein-Lassingtal</strong> si trova nelle Alpi Austriache ed è un’area rigorosamente protetta, quindi per buona parte inaccessibile, poiché ospita il <strong>Rothwald</strong>, la più grande <strong>foresta primordiale</strong> delle Alpi, intatta sin dall'ultima era glaciale. Vi crescono inoltre 600 specie di funghi, introvabili altrove poiché dipendono dagli alberi morti da secoli. Si possono tuttavia percorrere i sentieri la circondano la foresta, che sono di enorme bellezza.</p><h2>La foresta vetusta di Val Grande in Italia </h2><p>Tra le vette affilate e i paesaggi selvaggi delle <strong>Alpi Lepontine</strong>, in Piemonte, si trova una delle più vaste aree selvagge d’Italia. La foresta vetusta di Val Grande ha una particolarità: fino alla metà del secolo scorso è stata fin troppo <strong>sfruttata </strong>dalle attività umane, ma negli ultimi decenni, nell’area che ormai è severamente protetta, i faggi e il resto della vegetazione sono stati lasciati liberi di crescere. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-ultime-foreste-primordiali-d-europa-dove-la-natura-detta-ancora-le-regole-una-di-queste-e-in-italia-1791369404027.jpg" data-image="hst3k64fbil0" alt="Val Grande Italia" title="Val Grande Italia"><figcaption>Il panorama sulle montagne coperte da boschi nella Val Grande, con il Lago Maggiore sullo sfondo</figcaption></figure><p>Adesso la vegetazione ha praticamente <strong>inghiottito </strong>quasi ogni traccia della precedente presenza umana.</p><p>Oltre ai faggi la foresta di Val Grande ospita numerose altre specie, tra cui i castagni e gli abeti che crescono su quelli che un tempo erano <strong>terrazzamenti agricoli</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789324" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/boschi-vetusti-le-prime-tre-foreste-inserite-nella-rete-nazionale-si-trovano-nel-friuli-venezia-giulia.html" title="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia ">Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/boschi-vetusti-le-prime-tre-foreste-inserite-nella-rete-nazionale-si-trovano-nel-friuli-venezia-giulia.html" title="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/boschi-vetusti-1789727319758_320.jpeg" alt="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia "></a></article></aside><p> Per visitare questi boschi <strong>l'autunno </strong>è la stagione migliore. Gli alberi creano straordinari contrasti di colore prima che la <strong>neve </strong>invernale copra tutto di bianco, arrivando anche a cancellare i sentieri.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="David%20Escribano" data-year="2026" data-title="Europa%20ind%C3%B3mita%3A%20bosques%20primarios%20que%20parecen%20de%20otro%20planeta" data-url="https%3A%2F%2Fwww.traveler.es%2Farticulos%2Fbosques-primarios-de-europa-que-parecen-de-otro-planeta%23intcid%3D6b5a53f2-fb3e-47ad-ab5b-9ee91737d662">David Escribano. (2026). <a href="https://www.traveler.es/articulos/bosques-primarios-de-europa-que-parecen-de-otro-planeta#intcid=6b5a53f2-fb3e-47ad-ab5b-9ee91737d662" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Europa indómita: bosques primarios que parecen de otro planeta</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-ultime-foreste-primordiali-d-europa-dove-la-natura-detta-ancora-le-regole-una-di-queste-e-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Prosciugare i laghi glaciali del Nepal: il progetto per prevenire le inondazioni più catastrofiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/prosciugare-i-laghi-glaciali-del-nepal-il-progetto-per-prevenire-le-inondazioni-piu-catastrofiche.html</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 04:26:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dopo il crollo di un ghiacciaio avvenuto ad agosto 2026 che ha provocato frane e inondazioni dagli effetti catastrofici, il Nepal sta progettando di prosciugare quattro laghi di montagna per limitare i rischi futuri</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/prosciugare-i-laghi-glaciali-del-nepal-il-progetto-per-prevenire-le-inondazioni-piu-catastrofiche-1791213755009.jpg" data-image="rs1g64fqgyxp" alt="alluvione Nepal" title="alluvione Nepal"><figcaption>Il massiccio montuoso dell'Annapurna in Nepal si specchia in un lago a quasi 5000 metri di altitudine</figcaption></figure><p>Il bilancio della frana e dell’alluvione in Nepal dell’<strong>estate 2026</strong> è drammatico. Con millequattrocento vittime e cinquemila persone che ancora oggi risultano disperse, il crollo del ghiacciaio è stata una vera catastrofe.</p><div class="texto-destacado">Per ridurre il rischio di future inondazioni il governo del Nepal ha deciso di abbassare il livello di quattro laghi glaciali per evitare che rompano gli argini inondando le valli sottostanti.</div><p>Non è la prima volta che il Nepal si cimenta in una impresa simile dal momento che, pur essendo le sue emissioni di gas serra <strong>trascurabili</strong>, è uno dei paesi che paga il prezzo più alto dei cambiamenti climatici.</p><h2>Il prezzo del cambiamento climatico in Nepal</h2><p>L’innalzamento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai e gli eventi climatici estremi colpiscono duramente il Nepal ogni anno. </p><p>Con il surriscaldamento globale che costringe persino i ghiacciai dell’Himalaya a ritirarsi, i territori si fanno <strong>instabili</strong>, i fiumi imprevedibili e i pendii delle montagne malfermi, il tutto al di sopra di valli abitate da <strong>migliaia di persone</strong>.</p><p>Il paese ha registrato ben ventisei inondazioni legate allo scioglimento dei laghi glaciali negli ultimi quarant’anni, con circa trecento morti all’anno e perdite economiche per <strong>milioni di dollari</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="784618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003">Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate.html" title="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-in-arrivo-un-autunno-di-eventi-estremi-e-alluvioni-la-lezione-dell-estate-1787218628149_320.jpg" alt="Dopo il caldo record, in arrivo un autunno di eventi estremi e alluvioni? La lezione dell’estate 2003"></a></article></aside><p>Alluvioni e inondazioni infatti colpiscono le <strong>infrastrutture </strong>come ponti, centrali idroelettriche e strade, oltre che ovviamente i centri abitati.</p><p>Abbassare il livello dei laghi montani dovrebbe <strong>ridurre </strong>significativamente questi rischi.</p><h2>Quali sono i laghi in pericolo in Nepal</h2><p>Secondo un rapporto delle Nazioni Unite del 2020 i laghi del Nepal che si trovano tra i 4050 e i 5483 metri di altitudine sono i più pericolosi.</p><p>Il progetto di <strong>drenaggio </strong>che dovrebbe impiegare sette anni per arrivare a compimento interessa in particolare quattro laghi nel centro e nell’est del paese: Thulagi, Lower Barun, Lumding Tsho e Hongu II. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/prosciugare-i-laghi-glaciali-del-nepal-il-progetto-per-prevenire-le-inondazioni-piu-catastrofiche-1791213922321.jpg" data-image="6qz5ra2x1bib" alt="Nepal" title="Nepal"><figcaption>La frana e l'inondazione nell'agosto del 2026 che hanno devastato il Nepal</figcaption></figure><p>Questi laghi sono stati individuati non tanto perché presentano un maggiore rischio di inondazioni e frane, ma perché sono quelli che innescherebbero le <strong>reazioni a catena</strong> più gravi per quanto riguarda il danneggiamento delle infrastrutture e degli insediamenti umani. </p><h2> Drenaggio e prevenzione: un progetto milionario</h2><p>Lavorando ad alta quota sfidando i rischi della carenza di ossigeno, oltre che quelli di inondazioni, esperti e operai del Dipartimento di Idrologia e Meteorologia del Nepal dovranno <strong>incanalare </strong>l’acqua dei laghi nei fiumi vicini per abbassarne il livello di <strong>tre metri</strong>.</p><p>La stessa cosa è stata fatta già nel 2000 con il lago glaciale di Tsho Rolpa, e nel 2016 con il lago di Imja, nei pressi dell’Everest.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786820" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-glaciologo-mette-in-guardia-sull-impatto-dei-cambiamenti-climatici-nei-disastri-glaciali-tra-nepal-e-tibet.html" title="Un glaciologo mette in guardia sull'impatto dei cambiamenti climatici nei disastri glaciali tra Nepal e Tibet">Un glaciologo mette in guardia sull'impatto dei cambiamenti climatici nei disastri glaciali tra Nepal e Tibet</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-glaciologo-mette-in-guardia-sull-impatto-dei-cambiamenti-climatici-nei-disastri-glaciali-tra-nepal-e-tibet.html" title="Un glaciologo mette in guardia sull'impatto dei cambiamenti climatici nei disastri glaciali tra Nepal e Tibet"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-glaciologo-mette-in-guardia-sull-impatto-dei-cambiamenti-climatici-nei-disastri-glaciali-tra-nepal-e-tibet-1788368902482_320.png" alt="Un glaciologo mette in guardia sull'impatto dei cambiamenti climatici nei disastri glaciali tra Nepal e Tibet"></a></article></aside><p>Oltre al drenaggio delle acque il progetto prevede anche interventi di <strong>riforestazione</strong> e l'utilizzo di <strong>infrastrutture naturali</strong> di protezione degli argini dei fiumi o di <strong>stabilizzazione </strong>dei pendii dei monti, più l’installazione di sistemi di <strong>prevenzione e allerta</strong> in caso di alluvioni.</p><p>Il costo totale dell'operazione è di cinquanta milioni di dollari.</p><h2> Sfide e soluzioni tecniche </h2><p>A quote elevatissime, tutte superiori ai <strong>4000 metri</strong>, i lavori si prospettano difficoltosi a partire dall’approvvigionamento dei materiali.</p><p>Cemento, sensori, paratie e così via, quasi ogni cosa dovrà essere trasportata a mano dagli <strong>Sherpa </strong>locali perché le condizioni atmosferiche sono spesso troppo instabili per consentire il volo sicuro e costante degli elicotteri.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760788" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-circola-l-acqua-nel-sottosuolo-capire-questo-fenomeno-e-fondamentale-per-prevedere-inondazioni-e-inquinamento.html" title="Come circola l'acqua nel sottosuolo? Capirlo è fondamentale per prevedere inondazioni e inquinamento">Come circola l'acqua nel sottosuolo? Capirlo è fondamentale per prevedere inondazioni e inquinamento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-circola-l-acqua-nel-sottosuolo-capire-questo-fenomeno-e-fondamentale-per-prevedere-inondazioni-e-inquinamento.html" title="Come circola l'acqua nel sottosuolo? Capirlo è fondamentale per prevedere inondazioni e inquinamento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/agua-bajo-tierra-inundaciones-contaminacion-1774328920512_320.jpg" alt="Come circola l'acqua nel sottosuolo? Capirlo è fondamentale per prevedere inondazioni e inquinamento"></a></article></aside><p>Il progetto consiste nell’aprire un <strong>varco </strong>nelle dighe naturali costituite dalle <strong>morene </strong>per consentire il passaggio dell’acqua attraverso <strong>canali artificiali</strong> sfruttando il principio dei <strong>vasi comunicanti</strong>.</p><p>Delle valvole meccaniche consentiranno un passaggio <strong>controllato </strong>dell’acqua così da permettere di abbassare il livello dei laghi gradualmente nel caso ad esempio di uno scioglimento dei ghiacci eccessivo in estate.</p><h2>I rischi e i benefici ambientali</h2><p>Anche dal punto di vista ambientale il progetto non è senza rischi. </p><p>Abbassare il livello dell’acqua dei laghi di tre metri influisce su <strong>temperatura e pressione</strong> a danno dei microorganismi e della fauna ittica, benché questa sia minima.</p><p>Anche la <strong>flora di montagna</strong> risentirà inevitabilmente del passaggio di uomini e materiali, e della inevitabile presenza di rifiuti.</p><p>Va comunque detto che anche il dissesto idrogeologico con frane ed alluvioni danneggia pesantemente gli ecosistemi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780198" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-tabu-del-cambiamento-climatico-perche-gli-scienziati-hanno-urgenza-di-parlare-dello-scenario-peggiore-possibile.html" title="Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello 'scenario peggiore possibile'">Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello "scenario peggiore possibile"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-tabu-del-cambiamento-climatico-perche-gli-scienziati-hanno-urgenza-di-parlare-dello-scenario-peggiore-possibile.html" title="Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello 'scenario peggiore possibile'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-tabu-del-cambio-climatico-por-que-los-cientificos-urgen-a-hablar-del-peor-escenario-posible-1784803404526_320.jpeg" alt="Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello 'scenario peggiore possibile'"></a></article></aside><p>Il progetto prevede in ogni caso un <strong>basso impatto </strong>per fare in modo che i benefici siano maggiori dei costi ambientali. Ad esempio le montagne non verranno sbancate in quanto non saranno costruite strade e la <strong>bioingegneria </strong>ridurrà al minimo l’uso del cemento. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Gopal%20Sharma" data-year="2026" data-title="Nepal%20plans%20to%20drain%20four%20glacial%20lakes%20after%20deadly%20floods" data-url="https%3A%2F%2Fwww.reuters.com%2Fbusiness%2Fenvironment%2Fnepal-plans-drain-four-glacial-lakes-after-deadly-floods-2026-10-02%2F">Gopal Sharma. (2026). <a href="https://www.reuters.com/business/environment/nepal-plans-drain-four-glacial-lakes-after-deadly-floods-2026-10-02/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Nepal plans to drain four glacial lakes after deadly floods</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/prosciugare-i-laghi-glaciali-del-nepal-il-progetto-per-prevenire-le-inondazioni-piu-catastrofiche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Forte maltempo nelle prossime ore: allerta meteo arancione venerdì 9 ottobre su Lazio e Campania, gialla in 14 regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-non-e-finita-allerta-meteo-arancione-venerdi-9-ottobre-su-lazio-e-campania.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 20:17:14 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo non è finito e continuerà a colpire il settore tirrenico centro-meridionale nella giornata di venerdì 9 ottobre. La Protezione Civile ha diramato allerta gialla in 14 regioni, e arancione nel Lazio e in Campania. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbk0iay"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbk0iay.jpg" id="xbk0iay"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il forte maltempo che ha colpito nelle ultime ore il centro-nord <strong>continuerà a colpire anche venerdì 9 ottobre il centro e parte del sud</strong>. La profonda saccatura atlantica tenderà a spostarsi verso Sud-Est e a interessare <strong>le regioni centrali e meridionali, con fenomeni temporaleschi più intensi e frequenti lungo il versante tirrenico e sui settori appenninici.</strong></p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende quello emesso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.</p><p>L’avviso prevede il <strong>persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Campania, Lazio, specie settori meridionali, Abruzzo e Molise, specie settori interni.</strong> </p><div class="texto-destacado">Dalla prime ore di venerdì 9 ottobre, si prevedono inoltre precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di temporale e localmente anche di forte intensità, su Basilicata, specie settori tirrenici e ionici, e su Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</div><p>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 9 ottobre, <strong>allerta arancione su settori di Lazio e Campania. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-non-e-finita-allerta-meteo-arancione-venerdi-9-ottobre-su-lazio-e-campania-1791490410399.jpg" data-image="jwzbtmec668f"><figcaption>Forte maltempo previsto nelle prossime ore tra Lazio e Campania.</figcaption></figure><p>Valutata inoltre allerta gialla su settori di Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania e sull’intero territorio di Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.</p><h2>Allerta meteo venerdì 9 ottobre</h2><p>Ricapitolando: Allerta arancione nel Lazio e in Campania. <strong>Nel Lazio riguarda il rischio temporali e il rischio idrogeologico nelle aree del Bacino del Liri, dei Bacini Costieri Sud e dell'Aniene. In Campania è attiva per rischio idrogeologico nella Piana campana, a Napoli, nelle Isole e nell'area vesuviana.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-non-e-finita-allerta-meteo-arancione-venerdi-9-ottobre-su-lazio-e-campania-1791490070928.jpg" data-image="78528cpeap3c"><figcaption>Piogge fino a 60 mm sono previste nell'intera giornata di venerdì 9 ottobre sul settore tirrenico di Lazio e Campania. Potranno cadere anche nel giro di poco tempo.</figcaption></figure><p>Allerta gialla in numerose aree di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria, con criticità per rischio temporali, rischio idraulico e rischio idrogeologico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792434" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html" title="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone">Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html" title="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone-1791454307177_320.jpg" alt="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone"></a></article></aside><p><strong>In particolare, l'allerta interessa gran parte della Calabria, della Puglia, della Sicilia e della Toscana, oltre a numerose aree di Campania e Lazio</strong>. In Toscana e Umbria è segnalato soprattutto il rischio di temporali, mentre in Piemonte l'allerta riguarda il rischio idrogeologico. </p><h2>Quanto pioverà</h2><p>Secondo il modello europeo, in 24 ore potrebbero accumularsi <strong>anche più di 50 mm di pioggia tra Lazio meridionale e Campania.</strong> Sono quantitativi molto importanti che possono generare criticità, con allagamenti, piene improvvise, frane e esondazioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-non-e-finita-allerta-meteo-arancione-venerdi-9-ottobre-su-lazio-e-campania.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[È la Settimana Mondiale dello Spazio 2026: ecco gli eventi a cui partecipare in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/settimana-mondiale-dello-spazio-2026-numerosi-eventi-a-cui-partecipare.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:43:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>È in corso la Settimana Mondiale dello Spazio 2026 e quest’anno ha come tema “ Rivoluzione dei razzi”. In Italia e nel mondo sono stati organizzati numerosi eventi astronomici per celebrarla.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/settimana-mondiale-dello-spazio-2026-numerosi-eventi-a-cui-partecipare-1791454974191.jpg" data-image="1fz8jc0i0azw" alt="Settimana Mondiale dello Spazio" title="Settimana Mondiale dello Spazio"><figcaption>Settimana Mondiale dello Spazio, 7 giorni per celebrare lo spazio, la scienza e la tecnologia.</figcaption></figure><p><strong>Dal 4 al 10 ottobre si festeggia la Settimana Mondiale dello Spazio</strong> (World Space Week, WSW). 7 giorni ricchi di eventi e appuntamenti astronomici per celebrare lo spazio e la sua esplorazione.</p><p>Si tratta del<strong>l’evento spaziale più importante al mondo</strong> e coinvolge oltre 102 paesi con più di 50.000 eventi sparsi per il globo.</p><p>Le date sono sempre le stesse ogni anno e <strong>sono state scelte per la loro importanza nella storia dello spazio</strong>. La prima infatti è stata selezionata per ricordare <strong>il lancio del primo satellite terrestre creato dall’uomo, lo Sputnik 1</strong>, avvenuto il 4 ottobre 1957. La seconda invece ricorda<strong> l’entrata in vigore del trattato sui principi che regolano le attività degli Stati nell’esplorazione e nell’uso dello spazio extra-atmosferico</strong>, avvenuta il 10 ottobre del 1967.</p><h2>7 giorni di festa per gli appassionati di astronomia</h2><p>La Settimana Mondiale dello Spazio <strong>è stata istituita il 6 dicembre 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite</strong> e da oltre un quarto di secolo regala a tutti gli appassionati di astronomia <strong>7 giorni ricchi di attività speciali, scolastiche, mostre ed eventi governativi</strong> in tutto il mondo.</p><p>Ogni anno <strong>il consiglio di amministrazione della World Space Week Association stabilisce un tema</strong> chiave per la Settimana e quest’anno il tema è “Rivoluzione dei razzi” (“Rocket Revolution”), <strong>il passaggio ai razzi riutilizzabili, i lanci commerciali e la crescente sinergia tra aziende private ed enti nazionali</strong>, il numero in continua crescita di paesi coinvolti nell’esplorazione spaziale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791029" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-nasa-ha-inviato-nello-spazio-12-5-milioni-di-semi-di-pomodoro-sono-tornati-quasi-sei-anni-dopo-e-il-risultato-e-stato-sorprendente.html" title="La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente">La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-nasa-ha-inviato-nello-spazio-12-5-milioni-di-semi-di-pomodoro-sono-tornati-quasi-sei-anni-dopo-e-il-risultato-e-stato-sorprendente.html" title="La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-envio-12-5-millones-de-semillas-de-tomate-al-espacio-volvieron-casi-6-anos-despues-y-el-resultado-sorprendio-1790305148714_320.jpg" alt="La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente"></a></article></aside><p>Quello che <strong>fino a pochi anni fa era ritenuto estremamente distante e inaccessibile ora sta diventando più raggiungibile</strong>. Fino a non molto tempo fa infatti era possibile esplorare lo spazio solo se si era piloti o scienziati all’interno di un programma governativo, mentre ad oggi è possibile, con una discreta disponibilità economica, <strong>fare voli suborbitali o missioni orbitali anche senza essere un vero e proprio astronauta</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/settimana-mondiale-dello-spazio-2026-numerosi-eventi-a-cui-partecipare-1791455131586.jpg" data-image="6qz3u3866n8p" alt="World Space Week" title="World Space Week"><figcaption>Il tema di quest'anno per la Settimana Mondiale dello Spazio è " Rivoluzione dei razzi".</figcaption></figure><p>Anche in Italia, da nord a sud comprese le isole, <strong>sono tantissimi gli eventi organizzati per stimolare l’interesse per lo spazio</strong> negli adulti e anche nei più piccoli, con incontri con le scuole, lezioni e seminari.</p><p>Tramite il sito della Settimana Mondiale dello Spazio (<a href="https://www.worldspaceweek.org/">https://www.worldspaceweek.org/</a>) è possibile ricercare gli eventi pianificati in tutti i paesi che aderiscono ai festeggiamenti, <strong>con la possibilità di aggiungere anche eventi organizzati da noi stessi</strong>, perché basta osservare il cielo per celebrarlo.</p><h2>Numerose collaborazioni anche con aziende private</h2><p>Anche aziende private hanno deciso di collaborare per la World Space Week Association. Ad esempio <strong>Google ha dedicato un Doodle a questa settimana</strong>, portando i festeggiamenti al pubblico di tutto il mondo attraverso la sua homepage.</p><p><strong>L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e The Pokémon Company International hanno avviato una collaborazione speciale</strong> pensata per avvicinare i più giovani allo spazio attraverso la curiosità, l’esplorazione, l’immaginazione e la narrazione creativa. Anche in Italia, <strong>presso la sede ESA ESRIN sarà possibile vivere un’esperienza speciale legata ai Pokémon</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792291" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico.html" title="Nobel per la Fisica a Francis Halzen per aver rilevato i neutrini con l'enorme IceCube immerso nel ghiaccio antartico">Nobel per la Fisica a Francis Halzen per aver rilevato i neutrini con l'enorme IceCube immerso nel ghiaccio antartico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico.html" title="Nobel per la Fisica a Francis Halzen per aver rilevato i neutrini con l'enorme IceCube immerso nel ghiaccio antartico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico-1791386911459_320.jpg" alt="Nobel per la Fisica a Francis Halzen per aver rilevato i neutrini con l'enorme IceCube immerso nel ghiaccio antartico"></a></article></aside><p>Addirittura <strong>Ferrero e VICE celebreranno la Settimana con un video a tema scientifico</strong> che vedrà protagonista un importante scienziato e divulgatore del settore spaziale. Il filmato utilizzerà <strong>il viaggio di Nutella verso la Luna per esplorare la vita quotidiana durante le future missioni lunari</strong>. Gli eventi quindi sono pensati per attrarre grandi e piccini, ma ricordiamo che <strong>per celebrare lo spazio basta osservare un cielo stellato.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/settimana-mondiale-dello-spazio-2026-numerosi-eventi-a-cui-partecipare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo 12-18 ottobre: torna l'alta pressione con temperature fino a 26 °C. Quando arriveranno le prossime piogge?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-12-18-ottobre-torna-l-alta-pressione-con-temperature-fino-a-26-c-quando-arriveranno-le-prossime-piogge.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 16:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo giorni di piogge, temporali e venti sostenuti, l'Italia si prepara a un nuovo cambiamento. La prossima settimana potrebbe riportare condizioni più stabili e temperature fino a 26 °C, ma quanto durerà questa parentesi mite?</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/wl55G-IrHMY/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=wl55G-IrHMY" id="wl55G-IrHMY"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>L'autunno entra nel vivo e lo fa mostrando tutta la sua variabilità. La perturbazione che sta attraversando l'Italia in queste ore ha riportato condizioni di maltempo su diverse regioni, con precipitazioni localmente abbondanti, temporali e un'intensa ventilazione. Una situazione destinata però a cambiare nei prossimi giorni.</p><p><strong>Le ultime elaborazioni del modello europeo ECMWF indicano infatti il ritorno dell'alta pressione sul Mediterraneo centrale a partire dal weekend</strong>, con un miglioramento che dovrebbe consolidarsi durante la prima parte della prossima settimana. Oltre al sole, torneranno a salire anche le temperature, con valori localmente superiori alle medie climatiche di ottobre.</p><h2>Nel weekend il maltempo si sposta verso il Centro-Sud</h2><p>Prima di ritrovare giornate più tranquille, l'Italia dovrà ancora fare i conti con gli effetti della circolazione depressionaria attualmente presente sul Mediterraneo.</p><p><strong>Venerdì 9 ottobre</strong> il tempo resterà instabile, con rovesci e temporali che potranno interessare il Nordest, soprattutto tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, e diversi settori del Centro-Sud. Le precipitazioni coinvolgeranno a tratti anche Campania, Calabria e Sicilia, mentre sulla Sardegna saranno possibili ulteriori fenomeni accompagnati da venti sostenuti di Maestrale, raffiche anche sui mari occidentali potranno raggiungere localmente i 70-80 km/h, favorendo anche un aumento del moto ondoso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792387" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore">Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791445606381_320.png" alt="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore"></a></article></aside><p>Nel corso di <strong>sabato 10 ottobre</strong>, la parte più attiva dell'instabilità tenderà a concentrarsi sulle regioni centro-meridionali. Le precipitazioni saranno possibili tra Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, con rovesci localmente più intensi sul versante adriatico meridionale e nelle aree ioniche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-12-18-ottobre-torna-l-alta-pressione-con-temperature-fino-a-26-c-quando-arriveranno-le-prossime-piogge-1791449166096.png" data-image="guaxc8oe2ahk" alt="Le piogge nel weekend riguarderanno in particolar modo il sud Italia." title="Le piogge nel weekend riguarderanno in particolar modo il sud Italia."><figcaption>Le piogge nel weekend riguarderanno in particolar modo il sud Italia.</figcaption></figure><p>Al Nord, invece, cominceranno a farsi strada le prime schiarite, segnale di un cambiamento ormai imminente. <strong>L</strong><strong>'espansione dell'alta pressione da ovest favorirà un progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche</strong>.</p><p>Il sole dovrebbe tornare protagonista soprattutto sulle regioni settentrionali e su buona parte del Centro, mentre al Sud potranno persistere annuvolamenti residui e qualche episodio di instabilità, destinato gradualmente ad attenuarsi.</p><h2>Da lunedì 12 ottobre temperature in aumento, fino a 25-26°C</h2><p>Con l'inizio della settimana del 12-18 ottobre, il campo di alta pressione dovrebbe consolidarsi ulteriormente, garantendo <strong>tempo prevalentemente stabile e temperature in risalita su buona parte dell'Italia</strong>.</p><p>Al Nord le massime torneranno generalmente intorno ai 20-21°C sulle pianure, con valori più elevati lungo la costa ligure. A Genova si potranno raggiungere i 24°C, mentre sul Ponente ligure saranno possibili punte vicine ai 26°C, come a Napoli. Situazione gradevole anche al Centro, dove le temperature oscilleranno prevalentemente tra 20 e 22°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-12-18-ottobre-torna-l-alta-pressione-con-temperature-fino-a-26-c-quando-arriveranno-le-prossime-piogge-1791449276724.png" data-image="p4vnt0jub3c6" alt="Fino a 26°C, ma non ovunque avremo temperature sopra la media" title="Fino a 26°C, ma non ovunque avremo temperature sopra la media"><figcaption>Fino a 26°C, ma non ovunque avremo temperature sopra la media</figcaption></figure><p>Al Sud e sulle Isole Maggiori non mancheranno valori più elevati: in Sardegna e Sicilia le temperature potranno avvicinarsi ai 24-25°C, mentre lungo alcuni tratti costieri della Campania il clima sarà particolarmente mite.</p><p><strong>Le anomalie termiche positive risulteranno più evidenti soprattutto sul Nordovest e lungo l'alto Tirreno</strong>, dove le temperature potranno superare di 2-4°C le medie climatiche del periodo.</p><h2>Quanto durerà questa parentesi mite e quando torneranno le piogge?</h2><p>La domanda a questo punto è inevitabile: <strong>l'alta pressione riuscirà ad accompagnarci fino al prossimo weekend oppure l'autunno tornerà a farsi sentire?</strong></p><p>Le attuali proiezioni suggeriscono che la fase più stabile potrebbe proseguire anche nei giorni centrali della settimana, almeno fino a mercoledì 14 o giovedì 15 ottobre, mantenendo le perturbazioni più organizzate lontane dall'Italia.</p><p>Successivamente, lo scenario diventa meno definito. Molto dipenderà dalla capacità dell'anticiclone di resistere all'eventuale avanzata di nuove perturbazioni atlantiche, che in questo periodo dell'anno possono rapidamente modificare il tempo sul Mediterraneo.</p><p>Le tendenze a più lungo termine del modello ECMWF continuano a suggerire una seconda parte di ottobre potenzialmente dinamica, con la possibilità di nuove fasi piovose, soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo il versante tirrenico.</p><p><strong>Per il momento non è ancora possibile stabilire con precisione quando torneranno le piogge diffuse sull'Italia</strong>, né se un nuovo peggioramento riuscirà a raggiungere il nostro Paese già durante il weekend del 17-18 ottobre.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html" title="Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre">Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html" title="Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791319416925_320.jpg" alt="Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre"></a></article></aside><p>I prossimi aggiornamenti saranno quindi decisivi per comprendere la durata di questa fase anticiclonica. Quel che appare più probabile, almeno per ora, è un inizio di settimana all'insegna di un clima più mite e di condizioni decisamente più tranquille, prima che l'autunno possa tornare a cambiare le carte in tavola.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-12-18-ottobre-torna-l-alta-pressione-con-temperature-fino-a-26-c-quando-arriveranno-le-prossime-piogge.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Aria più fredda sull'Italia: l'abbassamento delle temperature più significativo da martedì 13 ottobre ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-piu-fredda-sull-italia-l-abbassamento-delle-temperature-piu-significativo-da-martedi-13-ottobre.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:05:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'autunno entra nel vivo sull'intera penisola con piogge diffuse e un netto calo termico. Da martedì alcuni modelli evidenziano la possibilità per un'irruzione fredda, ancora tutta da verificare. Tuttavia, diremo definitivamente addio al caldo anomalo estivo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbju566"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbju566.jpg" id="xbju566"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo un inizio di settimana caratterizzato dal progressivo passaggio da un regime anticiclonico dalle caratteristiche tardo-estive ad una fase gradualmente più incerta e poi instabile nel fine settimana, il tempo sulla nostra penisola tornerà a migliorare, seppur con della residua instabilità su parte del Paese.</p><p> Ma <strong>che cosa ci aspetta per la prossima settimana?</strong> I modelli numerici propongono una <strong>possibile irruzione di aria fredda verso l'Italia</strong>,<strong> un'ipotesi che, tuttavia, impone un'attenta valutazione probabilistica.</strong></p><p>Infatti, analizzando le alternative al grafico ufficiale messo da due principali modelli numerici di previsione, si evince chiaramente che questa discesa fredda è considerata,<strong> attualmente, poco probabile e prodotta solo in pochi cluster</strong>.</p><p><strong>L'ensemble</strong> dei modelli, quindi, <strong>non suffraga questa ipotesi</strong>, almeno per il momento, di conseguenza, attualmente la possiamo considerare una possibilità, ma non di più. <strong>Il tutto potrebbe anche essere destinato ai paesi balcanici</strong>.</p><p>Allo stesso tempo, la versione statistico-probabilistica del modello europeo, quella <strong>AIFS</strong>, con intelligenza artificiale, propone questa possibilità in modo ancora più convinto: <strong>non con una semplice goccia fredda in rotta verso l'Italia, ma addirittura con una saccatura nordica</strong>.</p><h2>Fine settimana termicamente consono al periodo</h2><p>Come già accennato, <strong>questo fine settimana sancirà l'ingresso nella fase autunnale </strong>vera e propria. Infatti, tra oggi e sabato assisteremo all'arrivo di aria più fredda, specie sui settori tirrenici, al Nord e poi successivamente al Sud, che, oltre a produrre delle precipitazioni, ci farà avvertire anche<strong> il primo vero calo delle temperature autunnale. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aria-piu-fredda-sull-italia-l-abbassamento-delle-temperature-piu-significativo-da-martedi-13-ottobre-1791465288511.jpg" data-image="kdxrm8s4211c"><figcaption>La prossima settimana, l'alta pressione potrebbe allungarsi verso nord, in direzione del Mare del Nord e/o della Scandinavia, favorendo la discesa di aria fredda sul suo fianco orientale direttamente dalle latitudini baltiche verso sud. L'Italia, perciò, potrebbe ricevere gli effetti di questa irruzione. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Calo termico evidenziato anche dal ritorno della neve sulle Alpi, oggi a quote intorno ai 2500-2700 metri, che poi tenderanno anche a scendere a quote di 2000-2200 metri sulle creste più settentrionali. <strong>Domenica il tempo migliorerà</strong> su quasi tutta la penisola, con una fase più soleggiata, ma con<strong> un clima</strong> decisamente fresco e finalmente<strong> in linea con le medie del periodo</strong>.</p><h2>Prossima settimana con l'ipotesi "goccia fredda"</h2><p>Spingiamoci ora con lo sguardo alla prossima settimana, focalizzandoci in particolar modo proprio sul<strong> passaggio di martedì 13 ottobre</strong>. Infatti, dopo il temporaneo miglioramento del fine settimana, l'<strong>alta pressione</strong> proverà a riavvicinarsi alla nostra penisola, ma senza riuscirci convintamente. Invece <strong>potrebbe allungarsi verso nord, in direzione del Mare del Nord e/o della Scandinavia. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792434" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html" title="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone">Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html" title="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone-1791454307177_320.jpg" alt="Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone"></a></article></aside><p>Facendo questo, potrebbe favorire<strong> la discesa di aria fredda</strong> sul suo fianco orientale direttamente<strong> dalle latitudini baltiche verso sud</strong>. <strong>L'Italia</strong>, perciò, trovandosi ancora fuori dal dominio anticiclonico, <strong>potrebbe ricevere gli effetti di questa irruzione</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aria-piu-fredda-sull-italia-l-abbassamento-delle-temperature-piu-significativo-da-martedi-13-ottobre-1791465304264.jpg" data-image="ve3x4z6fvxz1"><figcaption>Questa carta a 750 hpa di ECMWF evidenzia l'arrivo dell'aria fredda sul gran parte della nostra penisola per martedì/mercoledì prossimi. Carte: ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>Se questo dovesse accadere</strong>, l'aria fredda si potrebbe isolare sul bacino del Mediterraneo, strutturandosi come <strong>una vera e propria goccia fredda in quota</strong>, che potrebbe produrre<strong> un ulteriore calo termico sull'Italia e anche una ripresa delle precipitazioni.</strong></p><p>Questo avverrebbe perché <strong>l'aria fredda andrebbe ad alimentare il residuo della circolazione depressionaria presente sui mari meridionali</strong>, ma anche con il contributo umido proveniente da un vortice in quota nord-africano.</p><h2> Prospettive termiche e addio al caldo anomalo </h2><p>Come detto già in apertura di articolo, sebbene questa complessa dinamica sia stata delineata in alcune uscite deterministiche, <strong>le probabilità</strong> che l'evento si verifichi con queste esatte modalità <strong>al momento sono basse</strong>. Infatti sarà molto importante seguire l'evoluzione nei prossimi giorni, per definire <strong>l'effettivo posizionamento delle masse d'aria e la traiettoria dell'eventuale goccia fredda</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792387" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore">Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791445606381_320.png" alt="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore"></a></article></aside><p>Quello che, ad oggi, è possibile leggere inequivocabilmente sui modelli, è che<strong> il regime termico la prossima settimana dovrebbe mantenersi allineato alle temperature caratteristiche di questa fase d'autunno</strong>, lasciandoci alle spalle il caldo anomalo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-piu-fredda-sull-italia-l-abbassamento-delle-temperature-piu-significativo-da-martedi-13-ottobre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Isaias è ora un uragano di categoria 1 nel Golfo del Messico: è il primo uragano della stagione atlantica 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/isaias-e-ora-un-uragano-di-categoria-1-nel-golfo-del-messico-e-il-primo-uragano-della-stagione-atlantica.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>"Isaias" segna una pietra miliare storica come primo uragano atlantico del 2026, formatosi in ottobre, interrompendo la più lunga serie senza uragani nell'era satellitare e eguagliando il record registrato dal 1905.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/isaias-ya-es-categoria-1-en-el-golfo-de-mexico-convirtiendose-en-el-primer-huracan-de-la-temporada-2026-en-el-atlantico-1791443650068.jpg" data-image="9sccpwwenuod" alt="L'immagine satellitare mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione dell'uragano Isaias, classificato come uragano di categoria 1." title="L'immagine satellitare mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione dell'uragano Isaias, classificato come uragano di categoria 1."><figcaption>L'immagine satellitare mostra la nuvolosità convettiva associata alla circolazione dell'uragano Isaias, classificato come uragano di categoria 1.</figcaption></figure><p>L'uragano Isaias ha segnato un traguardo meteorologico storico <strong>diventando il primo uragano della stagione 2026 dell'Atlantico in modo straordinariamente tardivo;</strong> lasciandosi alle spalle di quasi un mese il record dell'era satellitare moderna detenuto da Gustav nel 2002 e Humberto nel 2013, che raggiunsero questa categoria l'11 settembre.</p><p>Intensificandosi tra il 7 e l'8 ottobre, Isaias non solo ha interrotto una serie di record che durava da decenni, ma <strong>ha eguagliato il record storico assoluto che resisteva dal 1905,</strong> quando un ciclone senza nome diventò un uragano esattamente in questa stessa data, confermandosi come uno degli eventi atmosferici più insoliti mai registrati nel bacino atlantico.</p><div class="texto-destacado">Inoltre, ricordiamo che la presenza di <strong>El Niño molto forte</strong> agisce da freno alla formazione degli uragani nell'Oceano Atlantico, aumentando il wind shear verticale.</div><p>A causa di questa barriera atmosferica, i sistemi di bassa pressione e le onde tropicali si sono disgregati prima di raggiungere la maturità, <strong>provocando un ritardo storico nella formazione del primo uragano della stagione 2026.</strong></p><h2>Le caratteristiche attuali dell'uragano Isaias</h2><p>Isaias si è ufficialmente intensificato fino a diventare un uragano di categoria 1 sulle acque del Golfo del Messico. Il rapporto ufficiale conferma che il fenomeno <strong>ha acquistato rapidamente forza nel corso della notte</strong>, estendendo la propria circolazione atmosferica sul settore orientale e meridionale del Messico e sulla penisola dello Yucatán. </p><p>Il centro dell'uragano <strong>si trovava alle coordinate 22,9 °Nord e 91,9 °Ovest,</strong> <strong>a 290 km a nord-ovest di Progreso, nello Yucatán, e a 370 km a nord-nord-ovest di Campeche.</strong></p><p>Con <strong>venti massimi sostenuti di 120 km/h e raffiche fino a 150 km/h</strong> e una <strong>pressione minima centrale di 982 millibar,</strong> si spostava costantemente verso <strong>est-nordest a una velocità relativamente bassa di 15 km/h.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/isaias-ya-es-categoria-1-en-el-golfo-de-mexico-convirtiendose-en-el-primer-huracan-de-la-temporada-2026-en-el-atlantico-1791443218420.jpg" data-image="ykf493tgfi8q" alt="Gli accumuli di pioggia più importanti interesseranno il settore orientale, meridionale e sud-orientale del territorio messicano, a causa della presenza di Isaias nel Golfo del Messico." title="Gli accumuli di pioggia più importanti interesseranno il settore orientale, meridionale e sud-orientale del territorio messicano, a causa della presenza di Isaias nel Golfo del Messico."><figcaption>Gli accumuli di pioggia più importanti interesseranno il settore orientale, meridionale e sud-orientale del territorio messicano, a causa della presenza di Isaias nel Golfo del Messico.</figcaption></figure><p><strong>Dopo essersi rapidamente intensificato sulle calde acque del Golfo del Messico, Isaias segue una traiettoria pericolosa,</strong> diretta verso il sud degli Stati Uniti, minacciando le coste della Louisiana, del Mississippi, dell'Alabama e del Panhandle della Florida, dove <strong>si prevede che arrivi prima del fine settimana, con mareggiate cicloniche, venti da uragano e alluvioni improvvise che saranno intense a causa delle precipitazioni eccezionali.</strong></p><h2>Effetti associati alla circolazione e alle bande nuvolose che si staccano dal ciclone</h2><p>L'intensa circolazione del sistema manterrà una<strong> fase di piogge con accumuli tra 80 e 150 mm</strong>; gli effetti più forti si registreranno sulle coste e nel sud di Veracruz, nel sud, ovest e nord di Tabasco, nel sud-ovest e nord di Campeche, così come nel nord e nell'ovest dello Stato dello Yucatán, con il rischio di provocare allagamenti e alluvioni significative.</p><p>Inoltre, le bande nuvolose del ciclone provocheranno precipitazioni significative in altre zone costiere. <strong>Sono previste piogge fino a 70 mm</strong> lungo la fascia costiera di Tamaulipas, mentre nel nord di Quintana Roo <strong>sono previste precipitazioni tra 30 e 60 mm.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792090" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html" title="Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026">Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html" title="Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-arde-y-el-atlantico-no-logra-ni-un-huracan-el-misterio-de-la-temporada-de-huracanes-1790983506552_320.jpg" alt="Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026"></a></article></aside><p>Mentre sulla zona costiera si registreranno raffiche di vento, a Veracruz<strong> sono previsti venti sostenuti fino a 40 km/h con raffiche tra 50 e 70 km/h</strong>, mentre sulle coste di Tamaulipas, Tabasco, Campeche e Yucatán <strong>le raffiche oscilleranno tra 40 e 60 km/h. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/isaias-ya-es-categoria-1-en-el-golfo-de-mexico-convirtiendose-en-el-primer-huracan-de-la-temporada-2026-en-el-atlantico-1791443704803.jpg" data-image="6bsd1x3zrgue" alt="Le raffiche di vento alla periferia del sistema superano i 70 km/h e raggiungono le coste messicane." title="Le raffiche di vento alla periferia del sistema superano i 70 km/h e raggiungono le coste messicane."><figcaption>Le raffiche di vento alla periferia del sistema superano i 70 km/h e raggiungono le coste messicane.</figcaption></figure><p>Per quanto riguarda le attività di navigazione marittima e ricreativa, queste saranno fortemente limitate dall'aumento del moto ondoso, poiché si stimano<strong> onde alte da 3 a 4 metri</strong> <strong>lungo il litorale di Veracruz e Tabasco</strong>, mentre <strong>sulle coste di Campeche sono previste onde alte tra 1 e 3 metri.</strong></p><h2>Previsione della traiettoria</h2><p>Isaias continuerà a rafforzarsi mentre attraverserà il settore centro-orientale del Golfo del Messico. All'alba di questo giovedì 8 ottobre, l'<strong>uragano di categoria 1</strong> <strong>avrà venti sostenuti di 140 km/h e raffiche di 170 km/h </strong>al largo delle coste nord-occidentali della penisola dello Yucatán.</p><p>Successivamente, nel pomeriggio di giovedì, si prevede che Isaias raggiunga la forza di <strong>uragano di categoria 2</strong> con <strong>venti di</strong> <strong>160 km/h e raffiche fino a 195 km/h,</strong> raggiungendo la massima intensità al largo delle coste messicane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/isaias-ya-es-categoria-1-en-el-golfo-de-mexico-convirtiendose-en-el-primer-huracan-de-la-temporada-2026-en-el-atlantico-1791443760817.jpg" data-image="159zdm4ejv2g"><figcaption>La previsione della traiettoria indica che il sistema potrebbe intensificarsi fino a diventare un uragano di categoria 2 giovedì 9 ottobre. </figcaption></figure><p>Verso il fine settimana, il ciclone prenderà una direzione verso nord, dirigendosi verso il sud degli Stati Uniti. Nella mattina di venerdì 9 ottobre, l'uragano di categoria 2 si dirigerà verso l'Alabama, <strong>dove si prevede che tocchi terra come tempesta tropicale nella notte tra sabato 10 ottobre.</strong></p><h3>Raccomandazioni in caso di presenza dell'uragano<br></h3><p>In presenza di venti forti persistenti, moto ondoso elevato e saturazione dei terreni, le autorità ribadiscono la necessità di adottare la massima prudenza. <strong>Evita assolutamente di guidare in aree allagate e segui gli ordini di evacuazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791234" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-aereo-caccia-uragani-della-noaa-si-e-avventurato-nell-occhio-del-devastante-uragano-polo-e-il-video-e-incredibile.html" title="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile">Un aereo "caccia-uragani" della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-aereo-caccia-uragani-della-noaa-si-e-avventurato-nell-occhio-del-devastante-uragano-polo-e-il-video-e-incredibile.html" title="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-avion-cazahuracanes-de-la-noaa-se-adentro-en-el-ojo-del-devastador-huracan-polo-y-el-video-es-soprendente-1790695923463_320.png" alt="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile"></a></article></aside><p>Il Sistema nazionale di protezione civile invita le comunità di Veracruz, Tabasco, Campeche, Yucatán e Quintana Roo a prestare la massima attenzione e a <strong>seguire gli avvisi meteorologici più aggiornati, individuare i rifugi presenti nella propria zona e tenere a portata di mano il kit di emergenza.</strong> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/isaias-e-ora-un-uragano-di-categoria-1-nel-golfo-del-messico-e-il-primo-uragano-della-stagione-atlantica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scienziati spagnoli scoprono l'impatto dell'acqua piovana che trascina via i rifiuti accumulati nelle città]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-spagnoli-scoprono-l-impatto-dell-acqua-piovana-che-lava-via-i-rifiuti-accumulati-nelle-citta.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 13:07:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La pioggia può trasformare le strade di una città in un percorso diretto verso il fondo del mare, trasportando plastica e altri detriti nelle zone di pesca in sole 2-5 settimane.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-espanoles-descubren-que-ocurre-con-la-basura-de-las-ciudades-cuando-llueve-1790872586513.png" data-image="xayrb1b99uo0"><figcaption>I ricercatori hanno stabilito la relazione tra gli eventi piovosi e l'accumulo di rifiuti sul fondale marino nel Mediterraneo nord-occidentale.</figcaption></figure><p>Quando piove su una città costiera, l'acqua non si limita a pulire strade e marciapiedi. Nel suo percorso può anche <strong>raccogliere plastica, contenitori e altri rifiuti che, attraverso i sistemi di drenaggio e le reti fognarie</strong>, finiscono per raggiungere il mare. Ora, un gruppo di scienziati spagnoli è riuscito a misurare cosa succede successivamente a questi rifiuti e quanto tempo impiegano a raggiungere i fondali dove operano i pescherecci.</p><p>Uno studio guidato dall'Istituto di Scienze del Mare spagnolo (ICM-CSIC), insieme all'ICATMAR, ha stabilito per la prima volta una<strong> relazione quantitativa tra gli episodi di precipitazione e l'accumulo di rifiuti sui fondali marini del nord-occidentale del Mediterraneo. </strong></p><p>La ricerca, pubblicata sulla rivista <em>Environmental Pollution</em>, rivela inoltre che <strong>i rifiuti non si comportano sempre allo stesso modo</strong>: mentre il deflusso proveniente dalle città favorisce il loro accumulo nei fondali di pesca poche settimane dopo le piogge, le piene dei fiumi possono provocare l'effetto opposto e trasportarli verso acque più profonde.</p><h2>236 campionamenti per seguire il percorso dei rifiuti</h2><p>Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno analizzato dati raccolti tra il 2019 e il 2024 attraverso 236 campionamenti effettuati con reti a strascico dall'ICATMAR lungo la costa catalana. <strong>Il gruppo, formato da specialisti in geologia, fisica e biologia, ha studiato 54 combinazioni tra stazioni meteorologiche e aree di pesca. </strong>Inoltre, ha confrontato periodi successivi alle precipitazioni compresi tra due e venti settimane e ha esaminato l'influenza delle variazioni della portata dei fiumi.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Le spiagge dopo il temporale (con molta pioggia e vento).<br>La spiaggia di San Lorenzo è piena di tantissima plastica di ogni tipo, quella di Cárabos è meno colpita.<a href="https://x.com/hashtag/Melilla?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Melilla</a> <a href="https://x.com/hashtag/Playas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Spiagge</a> <a href="https://x.com/hashtag/Temporal?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Temporale</a> <a href="https://x.com/hashtag/R%C3%ADoDeOro?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#RioDeOro</a> <a href="https://x.com/hashtag/Desembocadura?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Foce</a> <a href="https://x.com/hashtag/Plastico?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Plastica</a> <a href="https://x.com/hashtag/Basura?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Rifiuti</a> <a href="https://t.co/qvauwj2CFA">pic.twitter.com/qvauwj2CFA</a></p>— Jose Linares (@UnodeMelilla) <a href="https://x.com/UnodeMelilla/status/1511494092940845071?ref_src=twsrc%5Etfw">6 aprile 2022</a></blockquote></figure><p>I risultati indicano <strong>le acque di deflusso urbano e gli sfioratori della rete fognaria come importanti vie di ingresso della plastica </strong>e di altri rifiuti nell'ambiente marino. La ricerca permette di andare oltre quanto si sapeva finora. Sebbene fosse documentato che le precipitazioni possono trasportare i rifiuti terrestri fino al mare, era molto più difficile determinare quantitativamente quale parte di questi rifiuti finisse per accumularsi sui fondali di pesca e in quanto tempo ciò avvenisse.</p><h2>I rifiuti possono raggiungere le aree di pesca in poche settimane</h2><p>Gli scienziati hanno identificato due dinamiche differenti. Nei cosiddetti porti di Tipo A, <strong>le precipitazioni sulle aree urbane provocano un aumento diretto dei rifiuti presenti nelle aree di pesca</strong>. L'effetto massimo viene generalmente rilevato tra due e cinque settimane dopo le piogge. Questa rapidità evidenzia il ruolo svolto dalle reti di drenaggio urbano e dai sistemi fognari durante gli episodi di precipitazioni importanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-espanoles-descubren-que-ocurre-con-la-basura-de-las-ciudades-cuando-llueve-1790863970824.jpg" data-image="khsrzaja1x77" alt="Rifiuti nei fiumi" title="Rifiuti nei fiumi"><figcaption> Un forte aumento della portata dei fiumi può generare un effetto di “pulizia” o washout</figcaption></figure><p>La situazione cambia nei porti classificati come Tipo B, collegati ai sistemi fluviali. In questi casi, un <strong>forte aumento della portata dei fiumi può generare un effetto di “pulizia” o washout.</strong> Invece di depositare più rifiuti nelle consuete aree di pesca, la corrente trascina quelli già presenti verso zone più profonde, allontanandoli dall'area normalmente raggiunta dai pescherecci.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789879" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-fiumi-potrebbero-trasportare-nell-oceano-molta-piu-plastica-di-quanto-si-pensasse-in-precedenza.html" title="I fiumi potrebbero trasportare nell'oceano molta più plastica di quanto si pensasse in precedenza">I fiumi potrebbero trasportare nell'oceano molta più plastica di quanto si pensasse in precedenza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-fiumi-potrebbero-trasportare-nell-oceano-molta-piu-plastica-di-quanto-si-pensasse-in-precedenza.html" title="I fiumi potrebbero trasportare nell'oceano molta più plastica di quanto si pensasse in precedenza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-rios-podrian-estar-llevando-mucho-mas-plastico-al-oceano-de-lo-que-se-creia-1789479184307_320.jpg" alt="I fiumi potrebbero trasportare nell'oceano molta più plastica di quanto si pensasse in precedenza"></a></article></aside><p>In cinque dei sei porti collegati ai fiumi studiati, le piene hanno ridotto tra il 13% e il 100% la presenza di rifiuti per ogni incremento di 100 metri cubi al secondo della portata. <strong>Vilanova i la Geltrú è stata l'eccezione. In questo caso, i ricercatori attribuiscono circa il 12% dell'accumulo al trasporto dalla foce del Llobregat </strong>e l'88% alle precipitazioni locali.</p><h2>Non basta misurare quanto ha piovuto</h2><p>Lo studio scopre inoltre che <strong>non tutte le stazioni meteorologiche sono ugualmente adatte a determinare la relazione tra pioggia e rifiuti</strong>. Per uno stesso comune, utilizzare i dati di una stazione o di un'altra poteva produrre stime che oscillavano da una riduzione del 62% a un aumento dell'88% dei rifiuti per ogni dieci millimetri di precipitazione.</p><p><strong>Questo dimostra che la stazione geograficamente più vicina non è necessariamente quella che rappresenta meglio il collegamento idrologico</strong> tra la pioggia caduta sulla terraferma e i rifiuti successivamente ritrovati in mare.</p><h2>Come evitare che i rifiuti raggiungano il mare?</h2><p>I risultati hanno implicazioni per la gestione delle città e delle aree costiere. I ricercatori sostengono che le misure debbano essere adattate alle caratteristiche di ciascuna zona, poiché <strong>i meccanismi di trasporto dei rifiuti possono variare considerevolmente da un punto all'altro della costa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-espanoles-descubren-que-ocurre-con-la-basura-de-las-ciudades-cuando-llueve-1790864137668.jpg" data-image="aqyq89kbl80a" alt="Infrastrutture di drenaggio" title="Infrastrutture di drenaggio"><figcaption>Migliorare le infrastrutture di drenaggio e la raccolta delle acque piovane eviterebbe l'accumulo di rifiuti</figcaption></figure><p>Nei luoghi in cui prevale il deflusso urbano,<strong> migliorare le infrastrutture di drenaggio e la raccolta delle acque piovane,</strong> così come controllare gli sfioratori della rete fognaria, potrebbe ridurre la quantità di plastica e altri rifiuti che raggiungono il Mediterraneo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791573" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-grandi-fiumi-d-europa-colpiti-dalla-siccita-i-danni-economici-e-i-pericoli-per-la-sicurezza-energetica.html" title="Dal Reno al Po, la siccità colpisce i grandi fiumi d'Europa : danni economici e pericoli per la sicurezza energetica">Dal Reno al Po, la siccità colpisce i grandi fiumi d'Europa : danni economici e pericoli per la sicurezza energetica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-grandi-fiumi-d-europa-colpiti-dalla-siccita-i-danni-economici-e-i-pericoli-per-la-sicurezza-energetica.html" title="Dal Reno al Po, la siccità colpisce i grandi fiumi d'Europa : danni economici e pericoli per la sicurezza energetica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-grandi-fiumi-d-europa-colpiti-dalla-siccita-i-danni-economici-e-i-pericoli-per-la-sicurezza-energetica-1790949772322_320.jpg" alt="Dal Reno al Po, la siccità colpisce i grandi fiumi d'Europa : danni economici e pericoli per la sicurezza energetica"></a></article></aside><p>Lo studio pone così l'attenzione su un processo che inizia a chilometri di distanza nell'entroterra. <strong>I rifiuti abbandonati nell'ambiente urbano possono essere mobilitati da un temporale,</strong> entrare nella rete di drenaggio e finire, appena <strong>poche settimane dopo, depositati sui fondali marini</strong> dove opera la flotta peschereccia.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Garcia%2C%20X.%2C%20Neukirch%2C%20M.%2C%20Iglesias%2C%20J.%2Cet%20al." data-year="2026" data-title="From%20rainfall%20to%20seafloor%3A%20Tracing%20riverine%20and%20urban%20stormwater%20litter%20transport%20in%20Mediterranean%20fishing%20grounds%20through%20systematic%20meteorological%20station%20testing." data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedirect.com%2Fscience%2Farticle%2Fpii%2FS0269749126013989">Garcia, X., Neukirch, M., Iglesias, J.,et al.. (2026). <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749126013989" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">From rainfall to seafloor: Tracing riverine and urban stormwater litter transport in Mediterranean fishing grounds through systematic meteorological station testing.</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-spagnoli-scoprono-l-impatto-dell-acqua-piovana-che-lava-via-i-rifiuti-accumulati-nelle-citta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia, la corrente a getto cambia rotta: a metà ottobre potrebbe formarsi un potente anticiclone]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:23:27 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco come la circolazione atmosferica potrebbe mutare da metà ottobre, favorendo importanti cambiamenti del tempo anche sull'Italia, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjtii6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjtii6.jpg" id="xbjtii6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La circolazione atmosferica sull’area euro-atlantica continua ad essere dominata da una fase di <strong>NAO positiva, </strong>con l’Europa e l’Italia che stanno vivendo giornate caratterizzate dal passaggio quasi ininterrotto di perturbazioni atlantiche. </p><div class="texto-destacado">Correnti umide e instabili hanno attraversato il continente con regolarità, <strong>portando piogge frequenti, cieli spesso grigi e temperature generalmente inferiori alle medie del periodo, il tutto accompagnato pure da venti burrascosi e mareggiate.</strong></div><p>Si tratta di un quadro tipico di una circolazione zonale ben organizzata, <strong>in cui le basse pressioni hanno avuto facile accesso dal Nord Atlantico fino al Mediterraneo, </strong>mantenendo condizioni instabili e dinamiche su gran parte della Penisola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792383" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania.html" title="Fino a 100 mm: dalle 17 si intensificano i temporali nel Centro-Sud tirrenico, attenzione in Campania">Fino a 100 mm: dalle 17 si intensificano i temporali nel Centro-Sud tirrenico, attenzione in Campania</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania.html" title="Fino a 100 mm: dalle 17 si intensificano i temporali nel Centro-Sud tirrenico, attenzione in Campania"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania-1791440212672_320.png" alt="Fino a 100 mm: dalle 17 si intensificano i temporali nel Centro-Sud tirrenico, attenzione in Campania"></a></article></aside><h2><strong>Cambiamenti in arrivo da metà ottobre</strong></h2><p>Ora, però, le proiezioni modellistiche indicano un possibile e netto cambio di scenario a partire da metà ottobre. La <strong>corrente a getto, </strong>il potente flusso d’aria che scorre in alta quota e orienta i sistemi meteorologici alle medie latitudini, starebbe preparandosi a modificare in modo significativo la propria traiettoria. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone-1791454251785.jpg" data-image="m1cry2n5kzvw" alt="Onde di Rossby." title="Onde di Rossby."><figcaption>Le onde di Rossby sono grandi ondulazioni planetarie che si formano nella corrente a getto a causa della rotazione terrestre e dei gradienti di temperatura tra poli ed equatore. In condizioni normali queste onde si propagano da ovest verso est, modulando l’arrivo delle perturbazioni. </figcaption></figure><p>Al centro di questa evoluzione vi sarebbe la rottura anticiclonica di <strong>un’onda di Rossby</strong> in uscita dal Nord America, un processo capace di riorganizzare profondamente la circolazione su scala emisferica.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le <strong>onde di Rossby</strong> sono grandi ondulazioni planetarie che si formano nella <strong>corrente a getto</strong> a causa della rotazione terrestre e dei <strong>gradienti di temperatura tra poli ed equatore.</strong> In condizioni normali queste onde si propagano da ovest verso est, modulando l’arrivo delle perturbazioni. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Quando però l’ampiezza di un’onda diventa eccessiva, il flusso può raggiungere un punto di non ritorno. In questo caso si parla di <strong>“wave breaking”,</strong> ovvero di rottura dell’onda. </p><h2><strong>Verso un robusto anticiclone sull’Europa centro-settentrionale</strong></h2><p>Nella versione anticiclonica di questo processo, la cresta dell’onda (la zona di alta pressione) si amplifica fortemente, si deforma e tende a piegarsi su sé stessa. <strong>Il risultato è l’isolamento di una robusta cella anticiclonica che si stacca dal flusso principale e rimane bloccata in posizione quasi stazionaria.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone-1791454307177.jpg" data-image="tnjfyt8h4uck" alt="Onda di Rossby." title="Onda di Rossby."><figcaption>L'onda di Rossby che risale fino al Mare di Barents, rompendosi, isolerebbe un potente blocco di alta pressione tra l’Europa centrale e la Scandinavia. Una volta instaurato, questo anticiclone dominerebbe la circolazione su gran parte dell’Europa centro-settentrionale, favorendo condizioni di stabilità prolungata. </figcaption></figure><p>È proprio questo meccanismo che, secondo gli scenari attuali, <strong>isolerebbe un potente blocco di alta pressione tra l’Europa centrale e la Scandinavia. </strong>Una volta instaurato, questo anticiclone dominerebbe la circolazione su gran parte dell’Europa centro-settentrionale, favorendo condizioni di stabilità prolungata. </p><h2><strong>Le conseguenze per l’Italia</strong></h2><p>Sulle regioni settentrionali italiane il tempo dovrebbe orientarsi verso un regime anticiclonico, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, precipitazioni scarse o assenti e temperature in graduale aumento, soprattutto nelle ore diurne, mentre le minime rimarranno stazionarie o in lieve calo, per il maggior irraggiamento notturno, tipico di ottobre. </p><p>Alpi e Pianura Padana potrebbero così vivere una fase di bel tempo più mite e soleggiato, interrotta al più da foschie o nubi basse nelle ore più fresche della giornata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone-1791454396363.jpg" data-image="0u94fp8hootg" alt="Pressione atmosferica." title="Pressione atmosferica."><figcaption>Il robusto promontorio anticiclonico che si andrebbe ad isolare sull'Europa centrale, con massimi di pressione al suolo pronti a superare i 1035 hPa.</figcaption></figure><p>Al contrario, le regioni meridionali e la Sardegna e la Sicilia, si troverebbero in una posizione più esposta e dinamica. Aria fresca in infiltrazione dai Balcani potrebbe scendere verso il basso Mediterraneo, andando a interagire con masse d’aria ancora calde e umide presenti sul bacino. </p><p><strong>Questo contrasto termico e igrometrico è spesso all’origine di intense fasi di maltempo, contraddistinte temporali organizzati, piogge abbondanti e localmente violente, possibili grandinate e raffiche di vento sostenute,</strong> soprattutto lungo le coste ioniche e nelle zone interne più favorevoli allo sviluppo di fenomeni convettivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792387" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore">Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791445606381_320.png" alt="Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore"></a></article></aside><p>Pertanto questo cambiamento di rotta del getto polare non porterebbe a condizioni di tempo stabile e soleggiato ovunque, ma una dualità nord-sud, con più stabilità e sole al Nord, e rischio di maltempo intenso e a tratti organizzato al Sud.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p>Si tratta ancora di una tendenza a medio termine soggetta ad aggiornamenti, <strong>ma se confermata rappresenterebbe uno dei passaggi meteorologici più rilevanti e strutturanti del mese di ottobre.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-italia-la-corrente-a-getto-cambia-rotta-a-meta-ottobre-potrebbe-formarsi-un-potente-anticiclone.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[“Il mito di mettere la musica alle piante”: un esperto dà una risposta scientifica agli appassionati di giardinaggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-mito-di-mettere-la-musica-alle-piante-un-esperto-da-una-risposta-scientifica-agli-appassionati-di-giardinaggio.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:01:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Ascoltare musica per le piante le aiuta davvero a crescere? La botanica offre una risposta scientifica a una delle credenze più diffuse tra gli appassionati di giardinaggio domestico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mito-de-poner-musica-a-las-plantas-un-experto-en-botanica-da-respuesta-cientifica-a-los-amantes-de-la-jardineria-1790626829523.jpeg" data-image="4bvwxmannxp0" alt="Imagen 1" title="Imagen 1"><figcaption>Musica e piante: credenze e scienza sull'influenza del suono sullo sviluppo delle piante.</figcaption></figure><p><strong>Mettere musica alle piante è diventata una pratica curiosa tra molti appassionati di giardinaggio</strong>. Un'abitudine che va da chi lascia la radio accesa durante il giorno a chi riproduce musica classica accanto ai propri vasi, l'idea parte da una domanda semplice: <strong>le piante possono ascoltare e trarre beneficio dai suoni?</strong></p><p><strong>La risposta scientifica è molto più complessa di quanto suggeriscano alcuni esperimenti popolari.</strong> Le piante non hanno orecchie né un sistema nervoso come quello degli animali, quindi non ascoltano una canzone nello stesso modo in cui lo fa una persona. Tuttavia,<strong> questo non significa che siano completamente indifferenti alle vibrazioni e agli stimoli meccanici dell'ambiente circostante.</strong></p><h2>Le piante possono percepire le vibrazioni</h2><p>Le ricerche sulla meccanobiologia vegetale hanno dimostrato che <strong>le piante possono rilevare determinati stimoli meccanici.</strong> Il vento, il contatto con un insetto, la pioggia o persino alcune vibrazioni possono provocare risposte fisiologiche nei tessuti vegetali.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Lo stesso giorno in cui veniva revocato il lockdown per la pandemia, giornali e televisioni di mezzo mondo, con un pubblico stimato di 250 milioni di persone, raccontavano lo straordinario concerto al Liceu di Barcellona. La sorpresa risiedeva nel fatto che sulle poltrone del teatro <a href="https://t.co/aJZPF5tXND">pic.twitter.com/aJZPF5tXND</a></p>— TendenciasdelArte (@TendenciasArte) <a href="https://x.com/TendenciasArte/status/1739202583896453501?ref_src=twsrc%5Etfw">25 dicembre 2023</a></blockquote></figure><p>Questo ha alimentato l'interesse scientifico per studiare cosa accade quando le piante vengono esposte ai suoni. Alcuni studi sperimentali hanno osservato che <strong>si verificano modifiche in determinati processi, come l'espressione di alcuni geni, la produzione di composti di difesa o il comportamento delle radici</strong>, a seconda della frequenza, dell'intensità e della durata dello stimolo.</p><p>Ma esiste <strong>una differenza fondamentale tra osservare una risposta biologica e dimostrare che una pianta “apprezza” la musica</strong> o che questa la faccia crescere meglio.</p><h2>Musica e crescita: non esiste una ricetta universale</h2><p>Uno dei principali problemi di questa convinzione è che <strong>determinati generi musicali vengono spesso presentati come benefici per le piante. </strong></p><div class="texto-destacado">La musica classica viene frequentemente associata a una presunta crescita più rapida, mentre altri esperimenti popolari attribuiscono effetti negativi al rock o ai suoni intensi.</div><p><strong>La scienza non permette di stabilire una regola così semplice,</strong> poiché non esistono prove solide che consentano di affermare che ascoltare Mozart, musica classica o qualsiasi altro genere musicale renda di per sé una pianta più vigorosa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mito-de-poner-musica-a-las-plantas-un-experto-en-botanica-da-respuesta-cientifica-a-los-amantes-de-la-jardineria-1790627816551.jpeg" data-image="er1jtlieic4c" alt="Immagine 2" title="Immagine 2"><figcaption>Musica classica per le piante.</figcaption></figure><p>Inoltre, <strong>molti esperimenti che circolano su internet e in diversi forum non controllano correttamente fattori fondamentali</strong> come la quantità di luce, la temperatura, l'umidità, la disponibilità di acqua, la concimazione, la varietà vegetale o la durata dell'esposizione sonora. </p><p>Senza queste condizioni controllate, <strong>è molto difficile attribuire le differenze esclusivamente alla musica.</strong></p><h2>Il volume può essere importante</h2><p>Sebbene mettere musica non sia un fertilizzante sonoro, questo non significa nemmeno che qualsiasi livello di rumore sia completamente innocuo. <strong>Le vibrazioni meccaniche intense e prolungate possono costituire uno stimolo ambientale in grado di generare risposte di stress</strong> in determinati organismi vegetali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786674" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera.html" title="10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera">10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera.html" title="10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345536580_320.jpeg" alt="10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera"></a></article></aside><p>Se un appassionato di giardinaggio vuole ascoltare musica vicino alle proprie piante, è ragionevole <strong>evitare volumi eccessivamente elevati e vibrazioni costanti.</strong> Riprodurre musica a un volume normale non dovrebbe diventare motivo di preoccupazione in un ambiente domestico.</p><p><strong>La chiave è non confondere una possibile risposta fisiologica</strong> alle vibrazioni con la capacità delle piante di “ascoltare” le canzoni.</p><h2>Ciò di cui le piante hanno davvero bisogno</h2><p>Rispetto agli esperimenti musicali, <strong>esistono fattori che hanno invece un'importanza dimostrata per lo sviluppo vegetale. </strong></p><ul><li>Illuminazione adeguata.</li><li>Irrigazione adatta a ogni specie.</li><li>Substrato con buone caratteristiche fisiche.</li><li>Nutrienti disponibili.</li><li>Temperature appropriate.</li><li>Una corretta ventilazione.</li></ul><p>È inoltre essenziale conoscere le esigenze specifiche di ogni pianta. <strong>Un cactus non ha bisogno delle stesse condizioni di un'ortensia</strong>, mentre un pomodoro coltivato su una terrazza avrà esigenze diverse da quelle di una pianta da appartamento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791470" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-attirano-le-farfalle-quali-piantare-in-ottobre-in-base-all-emisfero-terrestre.html" title="Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre">Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-attirano-le-farfalle-quali-piantare-in-ottobre-in-base-all-emisfero-terrestre.html" title="Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-che-attirano-le-farfalle-quali-piantare-in-ottobre-in-base-all-emisfero-terrestre-1790928004038_320.jpeg" alt="Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre"></a></article></aside><p>Pertanto, <strong>parlare a una pianta, metterle della musica </strong>o mantenerla in un ambiente tranquillo può far parte del rapporto personale che ogni amante delle piante instaura con le proprie coltivazioni, ma<strong> non dovrebbe sostituire le cure agronomiche di base.</strong></p><div class="texto-destacado">Il vero interesse scientifico di questo fenomeno risiede nella comprensione di come le piante percepiscono le vibrazioni e rispondono agli stimoli meccanici. </div><p>È un campo di ricerca ancora aperto che può fornire informazioni interessanti sulla straordinaria capacità di adattamento dei vegetali. Per ora, tuttavia, <strong>la musica resta molto più necessaria per godersi il giardino che per far crescere le proprie piante.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-mito-di-mettere-la-musica-alle-piante-un-esperto-da-una-risposta-scientifica-agli-appassionati-di-giardinaggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Pacifico batte un record storico: la temperatura del mare supera i 30°C per la prima volta nella regione Niño 3.4]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-batte-un-record-storico-la-temperatura-del-mare-supera-i-30-c-per-la-prima-volta-nella-regione-nino.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il 5 ottobre la superficie del Pacifico tropicale ha raggiunto i 30,06 °C, un valore mai registrato prima nella regione Niño 3.4. Il record si registra mentre El Niño continua a rafforzarsi e si avvicina al suo potenziale picco.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-rompe-un-record-historico-la-temperatura-del-mar-supero-por-primera-vez-los-30-c-en-la-region-nino-1791391403804.jpg" data-image="q9lzjw1bzsyt" alt="El Niño récord" title="El Niño récord"><figcaption>Anomalia della temperatura superficiale del mare il 5 ottobre 2026. Fonte: NOAA.</figcaption></figure><p>La temperatura superficiale del mare è tornata a sorprendere nel Pacifico equatoriale. <strong>Lo scorso 5 ottobre, la regione Niño 3.4 ha raggiunto un valore preliminare di 30,06 °C</strong>, equivalente a circa 30,057 °C nel dato a maggiore precisione, diventando la prima volta che questa zona supera la soglia dei 30 °C da quando esistono registrazioni comparabili. </p><p><strong>Il dato è stato diffuso a partire da informazioni della NOAA OISST elaborate da Climate Reanalyzer </strong>e ha rapidamente iniziato a essere evidenziato da meteorologi e specialisti di climatologia. L'entità del dato risulta ancora più sorprendente se confrontata con il precedente record: <strong>29,82 °C, raggiunti il 17 novembre 2015</strong>, durante lo storico episodio di El Niño 2015-2016.</p><h2><strong>Un Pacifico eccezionalmente caldo</strong></h2><p>La regione Niño 3.4 è<strong> una delle principali aree utilizzate per seguire l'evoluzione di El Niño</strong>. Si trova nel Pacifico tropicale centrale, tra circa 5°N e 5°S e 170°O-120°O.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">El Niño ha polverizzato tutti i record lo scorso 5 ottobre, raggiungendo 30,057 °C. Benvenuti in una nuova realtà. ️ https://t.co/QLUb0cu35n</p>— Benito Fuentes (@metbeni) <a href="https://x.com/metbeni/status/2107807416284782977?ref_src=twsrc%5Etfw">7 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>Il valore registrato il 5 ottobre non stabilisce soltanto un nuovo massimo assoluto. Mostra anche un'anomalia straordinaria per l'inizio di ottobre: la temperatura è stata di circa <strong>3,4 °C superiore alla media di riferimento 1991-2020</strong>. Un'altra analisi basata su Climate Reanalyzer calcola un'anomalia di +3,49 °C utilizzando il periodo 1982-2010.</p><p><strong>La differenza rispetto alle condizioni abituali è enorme</strong>. All'inizio di ottobre, la temperatura media della superficie del mare nella regione Niño 3.4 si aggira intorno ai 26,7 °C. Ciò significa che l'oceano <strong>si trova attualmente più di tre gradi al di sopra della norma</strong> in una regione di enorme importanza per la circolazione atmosferica tropicale.</p><h2><strong>Il record arriva prima del picco di El Niño</strong></h2><p>L'aspetto più sorprendente è che l'episodio non avrebbe ancora <strong>raggiunto la sua massima intensità</strong>.</p><p>I principali centri di previsione climatica prevedono da tempo che El Niño continuerà a rafforzarsi nei prossimi mesi. L'Organizzazione meteorologica mondiale ha segnalato a settembre che esiste una probabilità vicina al 100% che il fenomeno persista fino a febbraio 2027 e che <strong>raggiunga un'intensità molto forte verso la fine di quest'anno</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-rompe-un-record-historico-la-temperatura-del-mar-supero-por-primera-vez-los-30-c-en-la-region-nino-1791391483388.jpg" data-image="5yvdldhkf2b7" alt="El Niño record" title="El Niño record"><figcaption> El Niño modifica la circolazione atmosferica e ridistribuisce grandi quantità di calore e umidità.</figcaption></figure><p>Il quadro emerge anche dai modelli. La previsione stagionale pubblicata dall'OMM prevedeva per settembre-novembre un'anomalia media vicina a <strong>+3,6 °C nella regione Niño 3.4</strong>, con la traiettoria di intensificazione destinata a raggiungere il massimo <strong>tra novembre e dicembre</strong>.</p><p>Da parte sua, alcune analisi recenti basate sul modello ECMWF prospettano un <strong>possibile picco dell'anomalia tra +3,9 e +4,3 °C</strong>, anche se si tratta soltanto di una proiezione da seguire con attenzione.</p><h2><strong>Cosa può significare per il clima mondiale?</strong></h2><p>Un oceano tropicale così caldo non è semplicemente un record statistico. El Niño modifica la circolazione atmosferica e ridistribuisce grandi quantità di calore e umidità, <strong>alterando i regimi delle precipitazioni e delle temperature</strong> a migliaia di chilometri di distanza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791764" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente.html" title="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente">El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente.html" title="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente-1791097480382_320.jpeg" alt="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente"></a></article></aside><p>L'OMM avverte che un episodio molto forte può aumentare il rischio di <strong>piogge intense e alluvioni in alcune regioni, favorendo al tempo stesso siccità e temperature estreme in altre</strong>. Tuttavia, l'organizzazione sottolinea anche che questi effetti non sono automatici: la risposta finale dipende dall'interazione con altri schemi atmosferici e oceanici.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Un oceano tropicale così caldo non è semplicemente un record statistico. El Niño modifica la circolazione atmosferica e ridistribuisce grandi quantità di calore e umidità, <strong>alterando i regimi delle precipitazioni e delle temperature</strong> a migliaia di chilometri di distanza. L'OMM avverte che un episodio molto forte può aumentare il rischio di <strong>piogge intense e alluvioni in alcune regioni, favorendo al tempo stesso siccità e temperature estreme in altre</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per questo, il nuovo record della regione Niño 3.4 merita attenzione, ma anche contesto. Ciò che è davvero eccezionale non è soltanto aver superato i 30 °C, ma averlo fatto <strong>mesi prima del momento in cui i modelli prevedono il massimo sviluppo dell'attuale El Niño</strong>. Se il riscaldamento continuerà nelle prossime settimane, il Pacifico potrebbe tornare a mettere alla prova i record stabiliti durante alcuni degli episodi più intensi della storia recente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-batte-un-record-storico-la-temperatura-del-mare-supera-i-30-c-per-la-prima-volta-nella-regione-nino.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 07:47:20 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La depressione atlantica ha portato diverse piogge e temporali al Nord prima e al Centro dopo. Nel weekend atteso un peggioramento anche al Sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjrjoe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjrjoe.jpg" id="xbjrjoe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il cambiamento è già in atto da diverse ore e si è manifestato anche in maniera piuttosto intensa. Insomma, per farvela breve, <strong>l’autunno è tornato di prepotenza sulla nostra Penisola</strong>, scacciando, almeno per qualche giorno, quel campo di alta pressione che aveva riportato condizioni meteorologiche fin troppo stabili per essere ottobre.</p><p>Ed ecco che <strong>la prima vera perturbazione del mese ha riportato piogge e temporali anche di forte intensità</strong>, concentratisi inizialmente soprattutto sulla Toscana, mentre in queste ore è il Lazio a dover fare i conti con i fenomeni temporaleschi più intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792382" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html" title="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni">Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html" title="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore-1791439272898_320.png" alt="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni"></a></article></aside><p>La circolazione depressionaria, infatti, si sta organizzando sul Tirreno centro-settentrionale e tenderà ad approfondirsi ulteriormente nelle prossime ore. <strong>Il vortice di bassa pressione condizionerà il tempo soprattutto sulle regioni centro-meridionali tra venerdì e sabato</strong>, prima di un graduale miglioramento atteso nel corso della giornata di domenica.</p><h2><strong>Giovedì 8 ottobre: maltempo soprattutto al Centro, peggiora anche in Campania</strong></h2><p>Andiamo con ordine. Come anticipato, nella giornata odierna <strong>il maltempo si sta concentrando soprattutto tra Lazio e Toscana</strong>, con piogge e temporali localmente intensi. Qualche episodio di instabilità sta interessando anche il Nord, in particolare tra Liguria e Lombardia, mentre sulle restanti regioni settentrionali la situazione si presenta più variabile.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791444987167.jpg" data-image="t0p3vkelthzj"><figcaption>Piogge abbondanti sono previste anche oggi in Toscana ed altre aree della fascia tirrenica.</figcaption></figure><p>Il Sud, invece, resterà inizialmente ai margini della perturbazione, con qualche precipitazione sporadica e ancora diverse pause asciutte. La situazione, tuttavia, è destinata a cambiare entro sera, quando <strong>soprattutto la Campania inizierà a risentire degli effetti della nuova fase di maltempo</strong>, con un progressivo aumento della nuvolosità e l'arrivo delle prime precipitazioni più organizzate.</p><h2><strong>Venerdì 9 ottobre: giornata clou del maltempo al Sud, rischio nubifragi</strong></h2><p><strong>Venerdì 9 ottobre rappresenterà la giornata più delicata per le regioni meridionali</strong>, dove il vortice depressionario favorirà condizioni di marcata instabilità.</p><p>Particolare attenzione andrà rivolta alla <strong>Campania e alla Calabria tirrenica, dove sono attese le precipitazioni più intense</strong>. Piogge e temporali interesseranno anche la Sicilia, soprattutto i settori settentrionali, e parte della Puglia. I fenomeni potranno risultare localmente violenti, con la possibilità di veri e propri nubifragi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791443595682.jpg" data-image="lwwesv78ej7o" alt="Attenzione a Campania e Calabria tirrenica" title="Attenzione a Campania e Calabria tirrenica"><figcaption>Le aree a rischio per il weekend</figcaption></figure><p>Secondo le ultime elaborazioni dei nostri modelli previsionali, <strong>gli accumuli pluviometrici potrebbero raggiungere localmente i 100 millimetri, soprattutto tra il Napoletano e il Casertano</strong>, che al momento sembrano essere le aree maggiormente esposte alle precipitazioni più abbondanti. Altrove, invece, gli accumuli dovrebbero risultare generalmente più contenuti, nell'ordine dei 20-40 millimetri, pur con possibili differenze anche significative su scala locale.</p><p>Nella giornata di sabato la situazione meteorologica inizierà gradualmente a migliorare, soprattutto sulle regioni settentrionali, dove <strong>il sole tornerà a essere protagonista su gran parte del territorio</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792317" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'">Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: "oltre 100 mm di pioggia su Napoli"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791391792530_320.png" alt="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"></a></article></aside><p>Al Centro persisterà una certa variabilità, con alternanza tra schiarite e annuvolamenti, mentre al Sud gli effetti della circolazione depressionaria continueranno a farsi sentire.</p><p>Tuttavia, rispetto a venerdì, <strong>il maltempo risulterà decisamente più disorganizzato e generalmente meno intenso</strong>, con precipitazioni sparse e qualche possibile temporale soprattutto tra Sicilia, Puglia e Basilicata. Non mancheranno comunque pause asciutte e temporanee schiarite.</p><h2><strong>Domenica 11 ottobre: torna il bel tempo su gran parte d'Italia</strong></h2><p>Per domenica si prospetta un ulteriore e più deciso miglioramento delle condizioni meteorologiche. <strong>Anche sulle regioni meridionali il maltempo tenderà progressivamente a esaurirsi</strong>, lasciando spazio a schiarite sempre più ampie, seppure in presenza di qualche residuo annuvolamento.</p><p>Sul resto della Penisola, invece, prevarranno condizioni di tempo stabile e generalmente soleggiato, con un quadro meteorologico decisamente più tranquillo rispetto alle giornate precedenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791443694586.jpg" data-image="fr92mhhltuuv" alt="Fino a 100 millimetri in Campania, accumuli più contenuti altrove" title="Fino a 100 millimetri in Campania, accumuli più contenuti altrove"><figcaption>Gli accumuli totali entro il weekend: Campania presa in pieno</figcaption></figure><p>Naturalmente, il passaggio della perturbazione, o meglio del vortice depressionario, avrà conseguenze anche sul fronte termico.</p><p><strong>Le temperature subiranno un calo anche di 5-7°C, soprattutto sulle regioni meridionali</strong>, dove negli ultimi giorni i venti di Scirocco avevano favorito un sensibile aumento dei valori, con la colonnina di mercurio tornata a sfiorare localmente i 30°C.</p><p>L'arrivo di correnti più fresche determinerà quindi un deciso ridimensionamento delle temperature, riportando un clima decisamente più consono alla stagione autunnale.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p><strong>Entro sabato, le temperature massime si attesteranno generalmente tra 18 e 23°C su gran parte del territorio nazionale</strong>, con valori localmente inferiori nelle aree interne e montuose.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 100 mm: dalle 17 si intensificano i temporali nel Centro-Sud tirrenico, attenzione in Campania]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 06:17:22 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo spazzerà oggi l'Italia da nord a sud. Forti temporali sono attesi anche tra Lazio meridionale e Campania. Attesi picchi di 100 mm nel nord della regione, e forti temporali anche a Napoli.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjr5vm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjr5vm.jpg" id="xbjr5vm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Giornata di forte maltempo oggi, giovedì 8 ottobre, sul Centro-Sud tirrenico</strong>. Dal pomeriggio i temporali tenderanno a intensificarsi soprattutto tra il Lazio meridionale e la Campania settentrionale, con <strong>piogge localmente molto intense</strong>. Le mappe del modello europeo indicano una fase particolarmente perturbata tra la notte e la prima parte di venerdì 9 ottobre.</p><h2>Allerta meteo oggi, giovedì 8 ottobre</h2><p><strong>Lo ricordiamo, è una giornata di forte maltempo oggi in Italia.</strong> Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata dalla Protezione Civile <strong>allerta arancione in Toscana.</strong> </p><p>Valutata inoltre allerta gialla su settori di Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Marche, Campania, Basilicata e sull’intero territorio di Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia.In tutto ci sono 12 regioni in allerta per forte maltempo oggi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792382" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html" title="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni">Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html" title="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore-1791439272898_320.png" alt="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni"></a></article></aside><h2>Temporali in intensificazione dal pomeriggio</h2><p>Il peggioramento sarà particolarmente evidente nel corso del pomeriggio. A partire dalle <strong>17 circa</strong>, i temporali potranno intensificarsi lungo il versante tirrenico del Centro-Sud, interessando in particolare il <strong>Lazio meridionale e la Campania settentrionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania-1791439856436.jpg" data-image="hmonc44483ud"><figcaption>Dal tardo pomeriggio nuove celle temporalesche sul Lazio meridionale e sulla Campania settentrionale.</figcaption></figure><p>In queste aree <strong>non sono da escludere rovesci di forte intensità, con precipitazioni che potrebbero concentrarsi in poche ore.</strong> La situazione andrà quindi monitorata con attenzione, soprattutto nelle zone dove i temporali dovessero stazionare più a lungo.</p><h2>Nella notte rischio di piogge molto intense in Campania</h2><p><strong>Nuove precipitazioni ancora molto intense potrebbero arrivare sulla Campania,</strong> anche <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Napoli-Europa-Italia-Napoli--1-30525.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nell'area di Napoli, </a>tra la <strong>notte di giovedì 8 e le prime ore di venerdì 9 ottobre</strong>. </p><div class="texto-destacado">Sarà una notte di maltempo in Campania: sono attesi forti temporali anche nell'area di Napoli.</div><p>Le mappe del modello europeo ECMWF mostrano infatti la possibilità di precipitazioni particolarmente abbondanti sulla Campania, con un massimo dei fenomeni previsto soprattutto nel settore settentrionale della regione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania-1791439936413.jpg" data-image="ovr2jcqkev1d"><figcaption>Le piogge potranno scaricare in poche ore fino a 100 mm sulla Campania settentrinale.</figcaption></figure><p>Gli accumuli complessivi potrebbero localmente raggiungere o avvicinarsi ai <strong>100 millimetri</strong>, secondo gli scenari previsionali attuali. Si tratta di valori potenzialmente significativi, soprattutto se concentrati in un intervallo di tempo ristretto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792317" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'">Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: "oltre 100 mm di pioggia su Napoli"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791391792530_320.png" alt="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"></a></article></aside><p>La previsione resta comunque soggetta all'evoluzione dei temporali, che per loro natura possono determinare accumuli molto differenti anche a breve distanza. Sarà quindi importante seguire gli aggiornamenti dei modelli e le eventuali allerte della Protezione Civile.</p><p>Il maltempo potrebbe proseguire anche nella <strong>prima parte di venerdì 9 ottobre</strong>, con precipitazioni ancora localmente intense sul settore tirrenico del Centro-Sud.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 06:03:11 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Forte maltempo questo giovedì 8 ottobre 2026, la Protezione Civile dirama allerta meteo in 12 regioni per piogge intense e temporali. Interessate molte aree, dal Nord al Sud. Allerta arancione in Toscana. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjr3dm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjr3dm.jpg" id="xbjr3dm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come previsto da giorni e come avevamo riportato qui su Meteored Italia, la giornata di <strong>giovedì 8 ottobre sarà segnata da forte maltempo in molte regioni italiane. </strong></p><p>La profonda saccatura atlantica, fino a ieri posizionata su parte delle regioni nord-occidentali italiane, tenderà a spostarsi oggi verso Sud-Est e interesserà, <strong>nella giornata di oggi, il Centro e parte del Sud, </strong>con fenomeni più intensi e frequenti lungo il versante tirrenico peninsulare. </p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello emesso nella giornata di ieri.</p><p>L’avviso prevede dalle prime ore di oggi, giovedì 8 ottobre, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Lazio, Campania settentrionale e sui settori interni ed appenninici di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Lazio, Campania settentrionale e sui settori interni ed appenninici di Abruzzo e Molise. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sulla base dei fenomeni in atto e previsti <strong>è stata valutata per la giornata di oggi, giovedì 8 ottobre, allerta arancione in Toscana.</strong> Valutata inoltre allerta gialla su settori di Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Marche, Campania, Basilicata e sull’intero territorio di Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia.</p><h2> Toscana, allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico </h2><p>È stata diramata un’<strong>allerta arancione per rischio temporali e rischio idrogeologico</strong> su tutta la Toscana.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore-1791439705215.jpg" data-image="8ybnu38c5jqq"><figcaption>I temporali colpiranno la Toscana anche nel primo pomeriggio, con possibilità di piogge molto intense specie nelle aree settentrionali della regione.</figcaption></figure><p><strong>L’allerta riguarda le seguenti zone</strong>: Bisenzio e Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inferiore, Arno-Casentino, Arno-Valdarno Superiore, Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina e Versilia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792317" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'">Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: "oltre 100 mm di pioggia su Napoli"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791391792530_320.png" alt="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"></a></article></aside><p>Per il <strong>rischio idraulico</strong> è invece prevista un’<strong>allerta gialla</strong> nelle zone di <strong>Bisenzio e </strong>Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Etruria, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inferiore, Arno-Valdarno Superiore, Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve e Serchio-Lucca.</p><h2>Fino a 100 mm di pioggia</h2><p>Attenzione in particolare in Toscana, regione che sarà in allerta arancione per tutta la giornata di oggi. Qui, infatti, sono attesi picchi di quasi 100 mm, specie nelle aree settentrionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore-1791439003103.jpg" data-image="hxzo2psehdik"><figcaption>Precipitazioni abbondanti in arrivo sulla Toscana.</figcaption></figure><p>Attenzione poi nel pomeriggio allo scivolamento dei temporali verso Sud: particolarmente colpita sarà la Campania e il Lazio meridionale. Già stamattina il Lazio e la città di Roma sono state colpite dal maltempo, con piogge molto intense che hanno causato allagamenti e disagi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nobel per la Fisica a Francis Halzen per aver rilevato i neutrini con l'enorme IceCube immerso nel ghiaccio antartico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il Premio Nobel per la Fisica 2026 va a Francis Halzen per il rivoluzionario osservatorio IceCube. Uno strumento in un chilometro cubo di ghiaccio purissimo nelle profondità della calotta antartica, che ha permesso di svelare il passaggio degli "inafferrabili" neutrini cosmici.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico-1791386106509.jpg" data-image="ue8zj8kphhnd"><figcaption>Il premio Nobel per la fisica 2026 è stato assegnato a Francis Louis Halzen dell’Università del Wisconsin–Madison. "Per il suo fondamentale contributo all’IceCube Neutrino Observatory e per la scoperta dei neutrini ad alta energia di origine astrofisica". Credits Immagine: nobelprize.org</figcaption></figure><p>È appena di <strong>ieri, 6 ottobre 2026</strong>, la notizia del conferimento da parte dell'Accademia Reale delle Scienze di Svezia, del <strong>Premio Nobel per la Fisica 2026 al belga Francis Halzen.</strong></p><p>Halzen, professore presso l'Università del Wisconsin-Madison e <strong>direttore del progetto IceCube</strong>, oltre al prestigioso riconoscimento, riceverà presto anche un premio di 12 milioni di corone svedesi (circa 1,2 milioni di dollari). </p><p>IceCube è il frutto di una visione pionieristica nata alla fine degli<strong> anni '80</strong>, che ha portato alla <strong>realizzazione di un enorme e originalissimo rivelatore di neutrini astrofisici ad alta energia </strong>nelle profondità del ghiaccio antartico. </p><h2>Una trappola di ghiaccio per le particelle più sfuggenti<br></h2><p>I neutrini sono tra le entità più sfuggenti dell'universo. Non essendo dotati di carica elettrica e avendo una massa infinitesimale,<strong> i neutrini riescono ad attraversare la materia indisturbati</strong>, senza risentire dei campi magnetici, viaggiando in linea retta distanze enormi, <strong>dalle regioni più estreme e remote dello spazio. </strong></p><div class="texto-destacado">Il nostro pianeta, come anche il nostro corpo, viene continuamente attraversato da una quantità enorme di queste particelle sfuggenti che, non interagendo con la materia, <strong>restano molto difficili da rilevare</strong>. </div><p>Proprio per questa loro scarsissima interazione, dopo alcune sperimentazioni, <strong>una collaborazione internazionale</strong>, guidata dagli Stati Uniti con la National Science Foundation, ha preso la visione di Halzen e le ha dato corpo con un progetto da 279 milioni di dollari. Nel 2010 il progetto ha portato alla nascita di un'opera che potremmo tranquillamente definire titanica, con la realizzazione di <strong>uno strumento di 1 km³ nel ghiaccio antartico</strong>.</p><h2> Un colosso tecnologico fuso nelle profondità glaciali</h2><p>Per scavare nel cuore dell'<strong>inlandsis antartico</strong> sono servite trivelle speciali, diverse dalle trivelle meccaniche convenzionali. Si è trattato di <strong>s</strong><strong>onde a getto d'acqua calda ad altissima pressione</strong>, capaci di <strong>fondere una colonna di ghiaccio profonda oltre 2 km</strong>. L'operazione di fusione è stata seguita immediatamente dall'immersione di <strong>86 cavi entro 15 ore</strong>, per evitare che l'acqua si ricongelasse. </p><p>I cavi, equipaggiati con <strong>5.160 moduli ottici digitali</strong>, collocati <strong>tra 1.450 e 2.450 metri di profondità</strong>, hanno il compito di scandagliare questo chilometro cubico di ghiaccio purissimo, situato a quasi un chilometro e mezzo di profondità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786742" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/materia-oscura-c-e-un-primo-indizio-il-segnale-rilevato-da-lz-e-la-caccia-alle-conferme-tra-south-dakota-e-abruzzo.html" title="Materia oscura: c'è un primo indizio? Il segnale rilevato da LZ e la caccia alle conferme tra South Dakota e Abruzzo">Materia oscura: c'è un primo indizio? Il segnale rilevato da LZ e la caccia alle conferme tra South Dakota e Abruzzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/materia-oscura-c-e-un-primo-indizio-il-segnale-rilevato-da-lz-e-la-caccia-alle-conferme-tra-south-dakota-e-abruzzo.html" title="Materia oscura: c'è un primo indizio? Il segnale rilevato da LZ e la caccia alle conferme tra South Dakota e Abruzzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/materia-oscura-c-e-un-primo-indizio-il-segnale-record-di-lz-e-la-caccia-alle-conferme-tra-usa-ed-europa-1788562428904_320.jpg" alt="Materia oscura: c'è un primo indizio? Il segnale rilevato da LZ e la caccia alle conferme tra South Dakota e Abruzzo"></a></article></aside><p>Là sotto, dove l<strong>e temperature si mantengono stabili tra -20°C e -50°C</strong>, la pressione ha eliminato ogni bolla d'aria.<strong> La limpidezza del ghiaccio profondo</strong> è sbalorditiva, tanto che la lunghezza di assorbimento della luce blu supera i 150-200 metri,<strong> una trasparenza persino superiore a quella dell'acqua purificata in laboratorio</strong>.</p><h2>Che cosa e come è stato rilevato nelle profondità antartiche? </h2><p>IceCube ha sfruttato una rara e particolare interazione dei neutrini con il ghiaccio. <strong>Quando un neutrino ad alta energia</strong>, proveniente dal cosmo, <strong>urta il nucleo di un atomo di una molecola di ghiaccio </strong>nelle profondità antartiche, l'impatto può generare <strong>delle particelle secondarie cariche</strong>, come i muoni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico-1791386567392.jpg" data-image="vqrfxf31r9fi"><figcaption>Quando un neutrino ad alta energia, proveniente dal cosmo, urta il nucleo di un atomo di ghiaccio nelle profondità antartiche, può accelerare delle particelle secondarie cariche, che possono riuscire a muoversi a velocità maggiori di quella della luce in quello specifico mezzo, il ghiaccio (comunque, più lente della velocità della luce nel vuoto). L'onda d'urto elettromagnetica che ne deriva può produrre un'inconfondibile cono di luce bluastra, che prende il nome di radiazione di Cherenkov. Credits Immagine: nobelprize.org</figcaption></figure><p>Queste particelle secondarie vengono <strong>talmente accelerate dall'urto</strong> da riuscire a muoversi <strong>a velocità maggiori di quella della luce in quello specifico mezzo, il ghiaccio </strong>(comunque, più lente della velocità della luce nel vuoto). Quando si verifica questo fenomeno, le particelle producono <strong>un'onda d'urto elettromagnetica</strong> che si manifesta con un inconfondibile cono<strong> di luce bluastra</strong>, che prende il nome di <strong>radiazione di Cherenkov</strong>. Un po' come accade per gli aerei che superano la velocità del suono con il boom sonico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791458" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-giappone-verso-una-luna-di-marte-perche-l-imminente-missione-spaziale-nipponica-atterrera-su-phobos-e-non-su-marte.html" title="Il Giappone verso una luna di Marte: perché l'imminente missione spaziale nipponica atterrerà su Phobos e non su Marte">Il Giappone verso una luna di Marte: perché l'imminente missione spaziale nipponica atterrerà su Phobos e non su Marte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-giappone-verso-una-luna-di-marte-perche-l-imminente-missione-spaziale-nipponica-atterrera-su-phobos-e-non-su-marte.html" title="Il Giappone verso una luna di Marte: perché l'imminente missione spaziale nipponica atterrerà su Phobos e non su Marte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-giappone-verso-una-luna-di-marte-perche-l-imminente-missione-spaziale-nipponica-atterrera-su-phobos-e-non-su-marte-1790885430560_320.jpg" alt="Il Giappone verso una luna di Marte: perché l'imminente missione spaziale nipponica atterrerà su Phobos e non su Marte"></a></article></aside><p>I 5.000 moduli ottici distribuiti in quel km³ di ghiaccio fungono da<strong> fotocamere ultrasensibili</strong>, calibrate per registrare, nel buio totale, intensità, tempistica e geometria di questo<strong> lampo azzurro</strong>. </p><h2>La bussola cosmica e la svolta del 2017</h2><p>L'IceCube registra continuamente milioni di particelle secondarie, ma <strong>i neutrini cosmici ad altissima energia intercettati sono rari</strong>. Perciò, la precisione dello strumento serve a registrare con accuratezza nanometrica<strong> le caratteristiche della rilevazione</strong>, ricostruendone l'esatta traiettoria geometrica ed individuandone anche la provenienza. In questo modo, <strong>studiando le caratteristiche del segnale, si è in grado di selezionare i segnali rilevatori caratteristici dei neutrini</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico-1791386911459.jpg" data-image="e7cuj2fpq9fk"><figcaption>Un buco nero supermassiccio, situato al centro di una galassia, ha la capacità di accelerare particelle ad altissima energia in una direzione precisa. Sono tra i corpi celesti sorgente di raggi cosmici più potenti dell'Universo.</figcaption></figure><p>Il 22 settembre 2017, <strong>un evento</strong> catalogato come<strong> IceCube 170922A,</strong> è stato identificato come prodotto da un neutrino. <strong>Il lancio immediato di un allarme globale ai telescopi astronomici e ai telescopi spaziali a raggi gamma di tutto il mondo</strong> ha permesso di puntare <strong>nella stessa direzione del cielo</strong>, identificando la sorgente nel <strong>blazar</strong> TXS 0506+056,<strong> un buco nero supermassiccio al centro di una galassia distante 4 miliardi di anni luce</strong>.</p><p>Questi mastodontici buchi neri, hanno la capacità di accelerare particelle ad altissima energia in una direzione precisa e sono <strong>tra i corpi celesti sorgente di raggi cosmici più potenti dell'Universo. </strong></p><h2> Materia oscura e orizzonti futuri</h2><p>Insieme ad altri esperimenti, l'IceCube è in prima linea nella caccia alla materia oscura. Per fare questo <strong>è stata potenziata la parte centrale dell'osservatorio</strong>. L'esperimento opera in parallelo con altri rilevatori come il siberiano Baikal GVD e il KM3NET situato negli abissi del Mediterraneo. Inoltre, <strong>con l'IceCube-Gen2 verrà decuplicato il volume dello strumento</strong>, aggiungendo un vasto reticolo di antenne radio su 500 km² di ghiaccio. Presto avremo una schiera di strumenti situati nelle profondità terrestri, nelle calotte polari e negli abissi marini, per cercare di svelare <strong>uno dei misteri più importanti del cosmo: la materia oscura. </strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="The%20Royal%20Swedish%20Academy%20of%20Sciences" data-year="2026" data-title="%E2%80%9CFOR%20DECISIVE%20CONTRIBUTIONS%20TO%20THE%20ICECUBE%20NEUTRINO%20OBSERVATORY%20AND%20THE%20DISCOVERY%20OF%20HIGH-ENERGY%20NEUTRINOS%20OF%20ASTROPHYSICAL%20ORIGIN%E2%80%9D" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nobelprize.org%2Fuploads%2F2026%2F10%2Fadvanced-physicsprize2026.pdf">The Royal Swedish Academy of Sciences. (2026). <a href="https://www.nobelprize.org/uploads/2026/10/advanced-physicsprize2026.pdf" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">“FOR DECISIVE CONTRIBUTIONS TO THE ICECUBE NEUTRINO OBSERVATORY AND THE DISCOVERY OF HIGH-ENERGY NEUTRINOS OF ASTROPHYSICAL ORIGIN”</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Oltre il cratere: l’impatto di McGetchin svela come cambia la superficie della Luna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 17:35:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>ll cratere McGetchin, nato nel 2024, mostra che un impatto lunare modifica la superficie lunare ben oltre le dimensioni del cratere: immagini del Lunar Reconnaissance Orbiter e misure termiche rivelano disturbi fino a 120 chilometri e una cold spot di 7 chilometri.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna-1791275054329.png" data-image="5s5cnvyl2o3j" alt="Cratere McGetchin" title="Cratere McGetchin"><figcaption>Ricostruzione del giovane cratere lunare formatosi nel 2024, largo circa 222 metri, con il caratteristico sistema di ejecta distribuito attorno al bordo.</figcaption></figure><p>Il recente impatto di un asteroide, stimato grande quanto un palazzo di 2-3 piani, ha prodotto sul suolo lunare un grande cratere, oggi chiamato <strong>Cratere McGetchin</strong>. Il suo studio sta svelando agli scienziati nuovi scenari. <strong>L’impatto non solo ha formato il cratere ma ha modificato il suolo lunare circostante entro un raggio enormemente più grande.</strong> La regione dell’impatto è diventata un laboratorio naturale in cui studiare quanto lontano si propaghino gli effetti di una collisione</p><h2>Il cratere come carotaggio naturale della crosta lunare</h2><p>L’impatto, avvenuto nei pressi del Mare Crisium, ha sortito l’effetto di un “carotaggio”, cioè ha scavato in profondità ed ha portato in superficie materiali appartenenti a strati diversi.</p><div class="texto-destacado">I mari lunari sono vaste pianure scure formate da lava basaltica solidificata. Il nome deriva da un errore dei primi astronomi che li scambiarono per veri oceani.</div><p>Le immagini scattate dal <a href="https://science.nasa.gov/mission/lro/">Lunar Reconnaissance Orbiter</a> con la sua <em>Narrow Angle Camera</em> ad alta risoluzione mostrano un cratere con <strong>diametro medio di 222 metri e profondità di circa 43 metri.</strong> Il bordo si solleva mediamente di 7,7 metri rispetto al terreno precedente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789856" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-scopre-un-nuovo-enorme-cratere-sulla-luna-si-e-schiantato-un-asteroide-come-un-palazzo-di-sei-piani.html" title="La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: 'si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani'">La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: "si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-scopre-un-nuovo-enorme-cratere-sulla-luna-si-e-schiantato-un-asteroide-come-un-palazzo-di-sei-piani.html" title="La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: 'si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-impatto-una-volta-al-secolo-ha-creato-un-nuovo-grande-cratere-sulla-luna-1790062722871_320.png" alt="La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: 'si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani'"></a></article></aside><p>Ma ciò che si è rivelato più interessante è ciò che gli scienziati hanno visto fuori dal cratere, molto lontano dal suo bordo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli scienziati hanno trovato interessante, più del cratere in sè, la regione circostante.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Confrontando centinaia di immagini ottenute prima e dopo l’evento, si è visto che <strong>è cambiata la riflettanza del suolo lunare</strong>. Si è formata una zona più brillante che si estende fino a circa 15 chilometri dal punto d’impatto, mentre alterazioni più scure sono state rilevate oltre 120 chilometri di distanza. La causa è la redistribuzione del materiale.</p><p>In due studi apparsi su <strong>Science Advances, </strong>si ipotizza che il materiale espulso ad elevata velocità durante la collisione si sia rimescolato fino a grandi distanze con il materiale superficiale, costituito prevalentemente di rigolite, lasciando una propria traccia.</p><h2>Il freddo notturno rivela una regolite più soffice</h2><p>Oltre alle immagini ottiche che hanno mostrato questa modifica della riflettanza, grazie ad un radiometro, il Diviner a bordo della stessa sonda Lunar Reconnaissance Orbiter, è stato possibile misurare la temperatura notturna del suolo lunare nei pressi del nuovo cratere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789047" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto.html" title="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto">La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto.html" title="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto-1789573468781_320.png" alt="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto"></a></article></aside><p><strong>E’ stata scoperta una vasta “cold spot” larga circa 7 chilometri, </strong>cioè una regione in cui la temperatura superficiale notturna risulta <strong>8-9 Kelvin più fredda rispetto alle aree circostanti.</strong></p><p>L’ipotesi più plusibile è che <strong>l’impatto</strong>, con la sua onda d’urto propagatasi radialmente, <strong>ha smosso la regolite superficiale rendendola meno compatta e più porosa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna-1791293064761.png" data-image="vhgyzl18ohc2" alt="Cratere McGetchin" title="Cratere McGetchin"><figcaption>Rappresentazione grafica della “cold spot” individuata nelle osservazioni notturne di Diviner: l’area interessata si estende per circa 7 km ed è più fredda del terreno circostante.</figcaption></figure><p>Ciò ha ridotto la capacità termica della regolite, cioè la sua capacità di trattenere durante la notte il calore immagazzinato durante il giorno. Di conseguenza, <strong>durante la notte l’area circostante il cratere diventa più fredda rispetto alle zone in cui la regolite è rimasta compatta.</strong></p><p>Questa scoperta ha suggerito l’idea di andare a verificare se qualcosa di simile fosse successo in altri recenti crateri. Si è visto che sistematicamente <strong>tutti i crateri con diametro superiore ai 30 metri sono circondati da una propria "cold spot".</strong> Inoltre, maggiori sono le dimensioni più in profondità si propaga la perturbazione, aumentando l’anomalia termica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna-1791293179049.png" data-image="73qi0cf0td9w" alt="Cratere McGetchin" title="Cratere McGetchin"><figcaption>Ricostruzione della superficie lunare dopo la collisione: il materiale espulso e il rimescolamento del regolite possono modificare il terreno per chilometri oltre il bordo della cavità.</figcaption></figure><p>Questi studi suggeriscono come nel tempo gli impatti vadano a modificare gli strati più superficiali della Luna.</p><h2>Una Luna dinamica, importante anche per le future missioni</h2><p>Conoscere con precisione la data dell’impatto che ha portato alla nascita del cratere McGetchin <strong>permetterà di misurare quanto rapidamente potranno sbiadire i suoi effetti sull’area circostante</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="715805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-impatto-di-2024-yr4-con-la-luna-genererebbe-uno-sciame-meteorico-senza-precedent-con-milioni-di-quintali-di-detriti.html" title="L'impatto di 2024 YR4 con la Luna genererebbe uno sciame meteorico senza precedenti con milioni di quintali di detriti">L'impatto di 2024 YR4 con la Luna genererebbe uno sciame meteorico senza precedenti con milioni di quintali di detriti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-impatto-di-2024-yr4-con-la-luna-genererebbe-uno-sciame-meteorico-senza-precedent-con-milioni-di-quintali-di-detriti.html" title="L'impatto di 2024 YR4 con la Luna genererebbe uno sciame meteorico senza precedenti con milioni di quintali di detriti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-impatto-di-2024-yr4-con-la-luna-genererebbe-uno-sciame-meteorico-senza-precedent-con-milioni-di-tonnellate-di-detriti-1750254239280_320.jpeg" alt="L'impatto di 2024 YR4 con la Luna genererebbe uno sciame meteorico senza precedenti con milioni di quintali di detriti"></a></article></aside><p>Estendendo ad altri crateri simili, si ha la possibilità di misurare il tempo scala dei cambiamenti superficiali dovuti agli impatti. </p><div class="texto-destacado">Essendo la Luna priva di una propria atmosfera, tutti i corpi quali asteroidi o loro frammenti raggiungono la superficie modificandola continuamente.<br></div><p> Il nuovo scenario, secondo cui il rimescolamento di materiali provenienti da profondità diverse e distribuiti su vaste aree è un processo quasi continuo, suggerisce che la composizione del suolo osservato o campionato in superficie può riflettere una storia più complessa di quanto suggerisca la sola geologia locale. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Mark%20S%20Robinson%20et%20al." data-year="2026" data-title="A%20new%20222-m%20diameter%20lunar%20crater" data-url="https%3A%2F%2Fpmc.ncbi.nlm.nih.gov%2Farticles%2FPMC13580579%2F">Mark S Robinson et al.. (2026). <a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13580579/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">A new 222-m diameter lunar crater</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: "oltre 100 mm di pioggia su Napoli"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 16:48:49 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Maltempo in arrivo sull'Italia con piogge intense, temporali e forti venti. Allerta meteo in 12 regioni, arancione in Toscana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjl5a2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjl5a2.jpg" id="xbjl5a2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Prima tempesta autunnale sull’Italia: nelle prossime ore forti piogge e temporali colpiranno diverse regioni, con accumuli localmente oltre i 100 mm.</p><h2>Allerta meteo in 12 regioni, arancione in Toscana</h2><p>La prima importante perturbazione autunnale sta per investire l’Italia e la Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo in 12 regioni. La situazione più delicata riguarda la <strong>Toscana</strong>, dove è prevista <strong>allerta arancione per rischio idraulico, idrogeologico e temporali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792282" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia.html" title="Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”">Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia.html" title="Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia-1791372493022_320.png" alt="Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”"></a></article></aside><p><strong>Allerta gialla</strong>, invece, su diverse aree delle altre regioni del Centro, sul Levante ligure e nell’area di <strong>Genova</strong>, sulla pianura lombarda e sulle Prealpi adiacenti. Coinvolto anche il Friuli Venezia Giulia, in particolare il bacino dell’Isonzo, la pianura di <strong>Udine</strong> e <strong>Gorizia</strong> e i bacini montani del Tagliamento e del Torre. <strong>Al Sud</strong> l’allerta gialla interessa settori di Molise, Puglia e Basilicata, oltre alla Campania, compresi la penisola sorrentina, il Golfo e l’area metropolitana di Napoli e le province di <strong>Caserta</strong> e <strong>Benevento</strong>.</p><h2>Oltre 100 mm a Napoli, forti accumuli anche a Firenze e Roma</h2><p>A preoccupare sono soprattutto gli <strong>accumuli di pioggia</strong> attesi con il passaggio della perturbazione. Nell’arco dell’intero peggioramento si potrebbero <strong>superare localmente i 100 mm nell’area di Napoli</strong>, mentre sono previsti valori fino a circa <strong>70 mm a Firenze, 60 mm a Roma, 55 mm a Milano e 40 mm a Genova</strong>.</p><figure><a href="maltempo Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791389504006.png" data-image="xgaqkojv1ie2" alt="Imminente peggioramento sull'Italia con piogge e temporali" title="Imminente peggioramento sull'Italia con piogge e temporali"></a><figcaption>Mappa relativa agli accumuli di pioggia previsti in 36 sull'Italia</figcaption></figure><p>Quantitativi localmente superiori saranno possibili nelle zone maggiormente esposte della Toscana settentrionale, in particolare tra <strong>Lunigiana, Garfagnana, Versilia e Mugello</strong>. Durante la prossima notte si formerà una circolazione depressionaria con minimo sul Mar Ligure: temporali interesseranno Liguria e coste toscane, mentre piogge a tratti intense raggiungeranno l’alta Lombardia. Qualche temporale potrà svilupparsi anche sulla <strong>Sardegna</strong> occidentale e sulle coste campane.</p><h2>Domani il cuore del maltempo, forti temporali sul Tirreno</h2><p>Domani sarà la giornata più perturbata al Centro-Nord. Le precipitazioni più intense sono attese sul <strong>Levante ligure, sull’alta Toscana, in Lombardia e Friuli Venezia Giulia</strong>, con temporali favoriti anche dal forte Libeccio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791391778103.jpg" data-image="hvvyeyyqz1nb"><figcaption>Allerta meteo per l'ntera giornata di domani in 12 regioni, arancione in Toscana.</figcaption></figure><p>Rovesci e temporali raggiungeranno inoltre la Toscana, l’Umbria occidentale, il <strong>Lazio</strong> e l’alta <strong>Campania</strong>, mentre piogge interesseranno Alpi, Prealpi e versanti occidentali dell’Appennino. La particolare disposizione delle correnti lascerà invece in ombra pluviometrica parte del versante adriatico: fenomeni scarsi o assenti sulla pianura romagnola e lungo diversi tratti delle coste marchigiane e abruzzesi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792127" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html" title="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio">Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html" title="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio-1791292199902_320.jpeg" alt="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio"></a></article></aside><p><strong>Al Sud</strong> il tempo sarà inizialmente più variabile, con l’importante eccezione della Campania, dove sono attese piogge intense tra <strong>Napoli</strong>, <strong>Caserta</strong>, <strong>Benevento</strong> e le isole del Golfo.</p><h2>Venerdì arriva aria più fredda, poi il maltempo si sposta al Sud</h2><p>Venerdì 9 ottobre correnti più fredde raggiungeranno il Nord con un sensibile calo termico e il ritorno della <strong>neve sulle Alpi oltre i 2200 metri circa</strong>. Il tempo migliorerà su Valle d’Aosta, Piemonte, Ponente ligure e Trentino-Alto Adige, mentre la perturbazione si sposterà verso il Sud. </p><div class="texto-destacado">Il maltempo insisterà soprattutto sulla Campania e nell’area di Napoli, dove nell’arco di circa 36 ore potranno cadere localmente più di 100 mm di pioggia.</div><p>Temporali diffusi raggiungeranno successivamente <strong>Calabria</strong> e <strong>Sicilia</strong>; soffierà un forte Scirocco sul medio e basso Adriatico, mentre sulla Sardegna irromperà il Maestrale con raffiche intense e rovesci soprattutto sul settore occidentale e verso le Bocche di Bonifacio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792139" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html" title="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate">Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html" title="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate-1791298334866_320.jpg" alt="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate"></a></article></aside><p>Sabato il tempo migliorerà nettamente al Nord e in Toscana, con schiarite anche su Sardegna, Umbria, Marche, Viterbese e Sicilia occidentale. <strong>Domenica pressione in aumento e tempo in prevalenza stabile e soleggiato</strong>, salvo qualche breve rovescio sul Levante ligure. Nel weekend diminuiranno anche le temperature minime.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item></channel></rss>