<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2026 16:20:12 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:20:12 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[L’effetto isola di calore che sta minacciando queste città italiane e come raffreddarle]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Le isole di calore rendono le città italiane sempre più invivibili in estate. Alcune risentono più di altre del fenomeno, a secoda della posizione e della morfologia del territorio, ma i sistemi per rinfrescarle ci sono e funzionano</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle-1783597912038.jpg" data-image="dhsu6ilohj7f" alt="Italia isole di calore" title="Italia isole di calore"><figcaption>La simulazione della differenza tra la parte di una città colpita dal caldo estremo, e quella dove gli effetti dell'isola di calore sono tenuti sotto controllo </figcaption></figure><p>Sempre più spesso, quando l’estate avanza, le <strong>isole di calore</strong> trasformano le città italiane in invivibili fornaci. </p><div class="texto-destacado">Il microclima interno alle aree urbane registra temperature più alte di quelle delle aree rurali circostanti. Questo avviene per l’interazione di diverse cause tra cui la cementificazione, le emissioni di veicoli, impianti industriali e condizionatori a cui si aggiunge la scarsità di aree verdi.</div><p>In città, inoltre, il <strong>vento </strong>non riesce a circolare liberamente a causa dei palazzi che fanno da barriera. Si stima quindi che negli ultimi tre decenni le temperature cittadine siano arrivate ad alzarsi anche di<strong> 3,7°C </strong>rispetto al periodo di riferimento che va dal 1961 al 1990.</p><h2>Le città più calde d'Italia</h2><p>Quasi tutte le città d'Italia si trasformano in isole di calore durante i mesi estivi; con la temperatura della superficie di asfalto ed edifici che supera spesso i <strong>40°C</strong>, l'aria si surriscalda ancora di più. Oltre alla latitudine, per spiegare il fenomeno conta anche la <strong>topografia </strong>dei centri urbani.</p><p>Nel 2025 le città che occupano un territorio più complesso sono state le più colpite. <strong>L’Aquila, Torino e Trento</strong>, ad esempio, presentano uno scostamento termico enorme rispetto alle aree rurali che le circondano, dove la temperatura è fino a 15° C inferiore rispetto a quella del centro città.</p><p><strong>Milano e Bologna</strong> risentono invece dell’afa e della scarsa ventilazione della Pianura Padana. Bacini urbani caldi e la densità delle costruzioni rendono <strong>Roma e Firenze</strong> bollenti nei mesi estivi. </p><p>A <strong>Napoli </strong>la tendenza si inverte, con le periferie nord ed est più calde rispetto al centro perché situate in aree cementificate, <strong>pianeggianti </strong>e <strong>lontane dal mare</strong>.</p><h2> I materiali utili al raffreddamento passivo </h2><p>Per raffreddare le città italiane i <strong>materiali da costruzione e i rivestimenti</strong> sono degli alleati preziosi che consentono il raffreddamento passivo, cioè senza l'impiego di elettricità o strumenti meccanici.</p><p>I <strong>Cool Roofs</strong> ad esempio sono tetti trattati con <strong>vernici </strong>che riflettono fino all’80% della radiazione solare, riducendo significativamente la temperatura degli edifici. Allo stesso modo <strong>giardini pensili</strong> sui tetti aiutano a mantenere gli edifici un po' più freschi, ma anche a creare zone di ombra e a <strong>purificare l’aria</strong>. Entrambe le soluzioni si sono già mostrate efficaci ad esempio a New York e Singapore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle-1783598000092.jpg" data-image="1cc1lwiiyrz9" alt="città più calde d'Italia" title="città più calde d'Italia"><figcaption>Le aree verdi sono universalmente riconosciute come una delle soluzioni più efficaci contro la formazione delle isole di calore</figcaption></figure><p><br> Naturalmente anche le <strong>pareti </strong>degli edifici, e non solo i tetti, possono essere adeguatamente rivestiti. Oltre alle vernci speciali la semplice <strong>calce bianca</strong>, molto in uso in area mediterranea, aiuta a mitigare il surriscaldamento delle abitazioni e delle aree circostanti. </p><p>Le <strong>pavimentazioni </strong>delle città sono ugualmente fondamentali. <strong>Asfalto e cemento</strong> sono nemici del raffreddamento passivo perché assorbono il calore e andrebbero sostituiti con materiali riflettenti. A Los Angeles, la <strong>pavimentazione “fredda”</strong> ha già mostrato di ridurre la temperatura superficiale fino a 11 °C e anche alcune città italiane si stanno muovendo nella stessa direzione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776488" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ne-aria-condizionata-ne-elettricita-il-meccanismo-risalente-a-2-000-anni-fa-che-raffredda-le-case-nel-deserto.html" title="Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto">Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ne-aria-condizionata-ne-elettricita-il-meccanismo-risalente-a-2-000-anni-fa-che-raffredda-le-case-nel-deserto.html" title="Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ni-aire-acondicionado-ni-electricidad-el-mecanismo-de-hace-2-000-anos-que-enfria-casas-en-pleno-desierto-1782540295443_320.jpg" alt="Né aria condizionata né elettricità: il meccanismo risalente a 2.000 anni fa che raffredda le case nel deserto"></a></article></aside><p> Ad ogni modo, se tutte le città sono potenziali isole di calore, la posizione e la conformazione dei territori crea <strong>microclimi diversi</strong>. Per questo motivo ad alcune soluzioni universali ne andrebbero affiancate altre che tengano in considerazione le <strong>peculiarità </strong>di ogni centro urbano. </p><h2>Arredo e verde urbano</h2><p>Gli <strong>alberi</strong> sono spesso e giustamente indicati come soluzione principale per attutire l’effetto delle isole di calore, ma vanno scelti con attenzione.</p><p>Sono ideali quelli ad <strong>alto fusto</strong>, che fanno ombra ma non ostacolano la ventilazione. In ogni caso i così detti corridoi verdi sono ormai indispensabili e sono la parte integrante di <strong>tutti i progetti</strong> per abbassare le temperature estive in città in Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775625" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html" title="La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?">La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html" title="La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mapa-del-calor-extremo-global-por-que-las-altas-temperaturas-se-estan-volviendo-mas-severas-y-frecuentes-1782257099219_320.jpg" alt="La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?"></a></article></aside><p>Anche <strong>l’arredo urbano bioclimatico</strong> ha effetti positivi sulle isole di calore. L'utilizzo di panchine fatte con materiali ad <strong>alta riflettanza solare</strong> evita il rilascio di calore durante le ore serali, mentre le <strong>pensiline </strong>coperte di verde sono delle piccole oasi d'ombra. </p><p>Allo stesso modo le <strong>piante rampicanti</strong> creano zone naturali più fresche e purificano l'aria, oltre a rendere le strade cittadine più gradevoli. </p><h2>Le città italiane meglio organizzate contro le isole di calore</h2><p>Ci sono molte città italiane dove sono in atto dei piani per cercare di rendere le temperature esitive più vivibili e tra di esse ci sono quelle dove il problema è più sentito.</p><div class="texto-destacado"><strong>Milano</strong>, ad esempio, ha dei progetti all'avanguardia per quello che riguarda il verde urbano, che riguardano anche altri comuni limitrofi. A <strong>Torino </strong>si sfruttano i flussi dell'aria che circola tra le colline e il bacino del Po, per pianificare al meglio le aree verdi.</div><p>Anche <strong>Bologna</strong>, dove la temperatura superficiale estiva nel centro città supera spesso i 43 °C si sta attivando per realizzare più zone d'ombra e aree coperte da usare come <strong>rifugi climatici.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777486" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo">Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo.html" title="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-colpita-in-pieno-l-ondata-di-caldo-potrebbe-intensificarsi-da-martedi-14-luglio-secondo-il-modello-europeo-1783435372023_320.jpg" alt="Italia colpita in pieno: l'ondata di caldo potrebbe intensificarsi da martedì 14 luglio secondo il modello europeo"></a></article></aside><p>Le altre due città in Italia in condizioni estreme sono <strong>Roma e Firenze</strong>. Qui l'idea è di unire il verde urbano, che dovrebbe icludere anche cool roofs e giardini verticali, alla sostituzione progressiva dei manti stradali con materiali ad alta riflettanza.</p><p>A <strong>Genova </strong>la direzione intrapresa è simile. Anzi, questa è stata la prima città d'Italia dove la <strong>depavimentazione </strong>è ufficialmente entrata a far parte del piano urbanistico comunale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/l-effetto-isola-di-calore-che-sta-minacciando-queste-citta-italiane-e-come-raffreddarle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il cambiamento climatico e la definizione della nuova geografia del vino in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L’Europa meridionale, che include colossi vinicoli come Italia, Spagna e Francia, sta subendo gli effetti più drastici del riscaldamento globale. Ecco come sta cambiando la viticoltura in Europa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa-1783544589687.jpg" data-image="mba6ike8v1r0" alt="Vino." title="Vino."><figcaption>L’Europa meridionale, che include colossi vinicoli come Italia, Spagna e Francia, sta subendo gli effetti più drastici del riscaldamento globale. </figcaption></figure><p>Il cambiamento climatico sta ridefinendo il panorama della viticoltura europea, un settore che da secoli rappresenta un pilastro culturale ed economico del continente. Con l’aumento delle temperature globali, la siccità sempre più frequente e gli eventi meteorologici estremi, <strong>le tradizionali regioni vinicole del Sud Europa stanno affrontando sfide senza precedenti.</strong></p><p>Mentre nuove aree, un tempo impensabili per la coltivazione della vite, stanno emergendo come protagoniste. Tra queste, il Belgio e altri paesi del Nord Europa si stanno affermando come terre promesse per la produzione di vini di qualità.</p><h2><strong>Le sfide delle regioni tradizionali</strong></h2><p>L’Europa meridionale, che include colossi vinicoli come Italia, Spagna e Francia, sta subendo gli effetti più drastici del riscaldamento globale. Temperature più elevate accelerano la maturazione dell’uva, <strong>portando a vendemmie anticipate e a una modifica delle caratteristiche organolettiche dei vini</strong>, con una maggiore gradazione alcolica, minore acidità e aromi che virano verso la frutta matura, a scapito della freschezza tipica di molte denominazioni storiche. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In regioni come la Toscana, la Rioja o Bordeaux, la siccità e le ondate di calore stanno riducendo le rese e mettendo a rischio la sostenibilità economica della produzione. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo studi recenti, se il riscaldamento globale superasse i <strong>+2°C</strong> rispetto ai livelli pre-industriali, <strong>fino al 90% delle aree vinicole tradizionali nelle zone costiere e di pianura di Italia, Spagna e Grecia potrebbe diventare inadatto alla viticoltura entro la fine del secolo.</strong></p><h2><strong>L’ascesa dei vini del Nord Europa</strong></h2><p>Mentre il Sud lotta per adattarsi, il Nord Europa sta vivendo una vera rivoluzione enologica. L’aumento delle temperature medie e l’allungamento della stagione vegetativa <strong>stanno rendendo possibili coltivazioni di vite in aree che, fino a pochi decenni fa, erano considerate troppo fredde.</strong> Il Belgio, noto per la sua tradizione birraria, è uno degli esempi più sorprendenti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa-1783544625535.jpg" data-image="kye3nr0r0gds" alt="Vino." title="Vino."><figcaption>Il cambiamento climatico non porta solo perdite, ma offre anche opportunità. In Europa centrale e settentrionale, regioni come la Germania settentrionale e la Polonia stanno scoprendo un potenziale vitivinicolo inesplorato.</figcaption></figure><p>Negli ultimi vent’anni, i vigneti belgi sono passati da poche decine di ettari a oltre 340, con una produzione che nel 2020 ha raggiunto i 3 milioni di litri. </p><p>Le regioni di Hainaut e Namur stanno diventando centri di eccellenza, specializzandosi soprattutto in vini frizzanti e bianchi, grazie a vitigni resistenti al freddo come lo Chardonnay e il Pinot Nero. <strong>Il clima più mite, unito a suoli ben drenati, sta favorendo vini freschi e aromatici, apprezzati nei ristoranti locali e persino esportati.</strong></p><div class="texto-destacado">Ma il Belgio non è un caso isolato. In Paesi Bassi, Danimarca e sud dell’Inghilterra, la viticoltura sta prendendo piede con risultati sorprendenti. Il Regno Unito, in particolare, sta vivendo un boom della produzione di spumanti, <strong>con regioni come il Sussex e il Kent che attirano investimenti, anche da parte di celebri maison francesi di Champagne.</strong></div><p>In Svezia e Norvegia, seppur in scala minore, i vigneti stanno iniziando a comparire, spesso utilizzando varietà ibride resistenti alle basse temperature invernali. Questi paesi nordici, un tempo esclusi dalla mappa del vino, potrebbero diventare protagonisti nei prossimi decenni, soprattutto se il riscaldamento globale dovesse continuare al ritmo attuale.</p><h2><strong>Adattamento e opportunità</strong></h2><p>Il cambiamento climatico non porta solo perdite, ma offre anche opportunità. In Europa centrale e settentrionale, <strong>regioni come la Germania settentrionale e la Polonia stanno scoprendo un potenziale vitivinicolo inesplorato. </strong></p><p>Allo stesso tempo, nelle aree montane dei paesi tradizionali, come il Trentino Alto Adige in Italia o le Alpi francesi, <strong>l’innalzamento delle temperature sta permettendo la coltivazione a quote più elevate, preservando la qualità dell’uva grazie a climi più freschi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa-1783544655998.jpg" data-image="aldpu1nv2p0k" alt="Vino." title="Vino."><figcaption>La geografia del vino europeo è destinata a trasformarsi profondamente. Se il Sud Europa rischia di perdere parte del suo primato, con regioni come la Pianura Padana o il sud della Spagna che potrebbero diventare inadatte.</figcaption></figure><p>Tuttavia, l’adattamento non è privo di costi. Irrigazione intensiva, sostituzione dei vitigni con varietà a maturazione tardiva e spostamento dei vigneti richiedono investimenti significativi e, in alcuni casi, mettono sotto pressione risorse idriche già scarse.</p><h2><strong>Una nuova mappa del vino</strong></h2><p>La geografia del vino europeo è destinata a trasformarsi profondamente. Se il Sud Europa rischia di perdere parte del suo primato, con regioni come la Pianura Padana o il sud della Spagna che potrebbero diventare inadatte senza interventi radicali, il Nord sta guadagnando terreno. </p><div class="texto-destacado">Il Belgio, con la sua crescita esponenziale, è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che potrebbe vedere la Scandinavia entrare nella lista dei produttori entro la fine del secolo. </div><p>Questo spostamento non è solo una questione climatica, ma anche culturale: il vino, simbolo di territori e tradizioni, <strong>si sta adattando a un mondo che cambia, portando con sé nuove storie e sapori.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="665614" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-rischia-di-danneggiare-la-viticoltura-l-italia-sara-uno-dei-paesi-maggiormente-penalizzato.html" title="Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato">Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-rischia-di-danneggiare-la-viticoltura-l-italia-sara-uno-dei-paesi-maggiormente-penalizzato.html" title="Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-rischia-di-danneggiare-la-viticoltura-l-italia-sara-uno-dei-paesi-maggiormente-penalizzato-1721075949855_320.jpg" alt="Il cambiamento climatico rischia di danneggiare la viticoltura, l'Italia sarà uno dei paesi maggiormente penalizzato"></a></article></aside><p>Il cambiamento climatico sta riscrivendo le regole della viticoltura europea. Mentre le regioni storiche devono affrontare un futuro incerto, paesi come il Belgio e altri del Nord Europa stanno cogliendo l’opportunità di emergere come nuove frontiere del vino. Una cosa è certa: il bicchiere di domani avrà un gusto diverso, plasmato da un clima che non fa sconti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-e-la-definizione-della-nuova-geografia-del-vino-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Salento segreto: i borghi della Grecìa Salentina, un angolo di Puglia ancora da scoprire ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Non solo mare e spiagge: in Puglia, lontano dal turismo di massa c’è la Grecìa Salentina, dove la bellezza dei borghi circondati dal verde si fa ancora più autentica</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire-1784029974291.jpg" data-image="88qkj9xscmn6" alt="Grecìa Salentina" title="Grecìa Salentina"><figcaption>Il Castello de' Monti, l'antica fortezza di Corigliano d'Otranto</figcaption></figure><p>La Puglia è una delle mete predilette dai vacanzieri estivi. Mare caraibico, lunghe spiagge e ottima cucina attirano migliaia di visitatori nelle località più famose della costa, ma in Puglia c’è anche altro da scoprire.</p><div class="texto-destacado">Nella provincia di Lecce si trova la Grecìa Salentina, una regione dalla lunghissima storia, che ha anche una particolarità che la rende unica: qui, e solo qui, si parla il griko, una lingua che unisce il greco al dialetto pugliese.</div><p>Partiamo allora alla scoperta della <strong>Grecìa Salentina</strong>, la Puglia meno mainstream, che ancora molti non conoscono.</p><h2>Un antico incrocio di culture, nel cuore della Puglia</h2><p>In Salento, a una manciata di chilometri da Otranto, San Foca e da altre bellissime spiagge della costa adriatica, si trova una terra dalle antiche tradizioni. Qui <strong>dodici comuni</strong> custodiscono l’eredità di un passato millenario reso ancora più affascinante dal fatto che questi comuni costituiscono una vera e propria <strong>isola linguistica</strong>. </p><p>Nella Grecìa Salentina vive infatti una <strong>minoranza ellenofona</strong> riconosciuta dallo stato italiano. Questa terra è stata da sempre un incredibile crocevia di culture e ancora adesso in quasi tutti i borghi della regione si parla un idioma molto particolare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>Dai tempi della Magna Grecia ad oggi la lingua si è evoluta come avviene in ogni pare del mondo, e oggi il <strong>griko </strong>è molto simile al greco moderno ma comprende anche particolarità e termini derivati dal <strong>latino </strong>e dai <strong>dialetti pugliesi</strong>.</p><p>Il risultato è un mix di culture unico, che viene protetto e promosso da un consorzio locale.</p><h2>Cosa vedere nella Grecìa Salentina</h2><p>Lasciandosi indietro per un po’ il mare azzurro della Puglia, si entra in un mondo fatto di <strong>colline e uliveti</strong>, dove il suono di una lingua antica accompagna i visitatori tra borgi che sembrano non essere stati intaccati dal passare del tempo.</p><p>Impossibile elencare tutti i monumenti e le bellezze della Grecìa Salentina, ma le chiese e i palazzi di <strong>Corigliano d’Otranto</strong>, ad esempio, meritano sicuramente una visita. A <strong>Carpignano Salentino</strong>, invece, nella cripta di S. Marina e S. Cristina si può ammirare uno dei più antichi affreschi bizantini della Puglia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire-1784030085231.jpg" data-image="pjja29npxkvp" alt="Grecìa Salentina cosa vedere" title="Grecìa Salentina cosa vedere"><figcaption>Il Giardino della Conoscenza, nel centro storico di Martano</figcaption></figure><p>A <strong>Calimera </strong>si trova la Casa-Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika, da visitare per una full immersion nella cultura locale. Qui si trovano anche importanti monumenti come la Chiesa Madre e quella di San Vito. Quest’ultima ha un pavimento davvero notevole, da cui spunta un <strong>megalite calcareo</strong> di epoca precristiana, la <strong>Sacra Roccia di S. Vito</strong>.</p><p>Un viaggio nella Grecìa Salentina dovrebbe sicuramente passare anche da <strong>Martano</strong>, con i suoi eleganti palazzi e il monastero cistercense di S. Maria della Consolazione, dove si trova fra l’altro una importante pinacoteca.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia.html" title="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia">Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia.html" title="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia-1764426750662_320.jpeg" alt="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia"></a></article></aside><p>Anche il patrimonio di <strong>Melpignano </strong>è straordinariamente ricco e conta, fra l’altro, un <strong>menhir </strong>dell’età del bronzo, la bellissima chiesa rinascimentale di San Giorgio Martire e diversi palazzi seicenteschi in <strong>pietra di Lecce.</strong></p><h2>La Grecìa Salentina e la tradizione della taranta</h2><p>Se la lingua è la particolarità più notevole della Grecia Salentina, il resto del suo patrimonio culturale non è da meno. Una delle sue maggiori espressioni è la <strong>taranta</strong>, l’antichissima danza popolare che affonda le radici nel culto del <strong>dio Dioniso. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769717" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-della-comunita-valenciana-che-sara-di-tendenza-quest-estate.html" title="La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026">La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-della-comunita-valenciana-che-sara-di-tendenza-quest-estate.html" title="La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciudad-de-la-comunidad-valenciana-que-sera-tendencia-este-verano-1779104349657_320.png" alt="La città della Spagna mediterranea che sarà di tendenza quest'estate 2026"></a></article></aside><p>Diffusa in tutta la Puglia, non stupisce che la taranta abbia il suo cuore proprio nella Grecìa Salentina, così fortemente legata al mondo greco. Questa è la regione che ospita anche la <strong>Notte della Taranta</strong>, il festival estivo itinerante che ormai ha rinomanza mondiale. </p><p>A <strong>Corigliano d’Otranto</strong> si tiene l’evento di apertura, mentre nel comune di <strong>Melpignano </strong>c’è la grande serata di chiusura che si svolge ogni anno a fine agosto.</p><h2> Grecìa Salentina: cosa mangiare</h2><p>Una vacanza in Puglia non è completa se non si assaggia almeno qualcuno dei suoi mille <strong>piatti tradizionali</strong>. Questo è indubbiamente vero anche nella Grecìa Salentina, che vanta molte specialità locali.</p><p>Qui è famosa ad esempio la <em>taieddhra</em>, una pietanza a base di riso, patate, cozze nere, aromi e pecorino.</p><p>La <em>popaneddha</em>, è un tipico cetriolo dolce perfetto per l’estate, da aggiungere alle insalate e alle macedonie. </p><p>Non tutti sanno che questa è anche terra di <strong>tartufi; </strong>nei boschi di Corigliano, quando il clima lo consente, si trova il <strong>tartufo bianco</strong>, vera e propria eccellenza gastronomica locale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767532" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress">Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress-1778081706289_320.jpg" alt="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"></a></article></aside><p><strong>Snack </strong>fatti i casa, tipici della Grecìa Salentina sono i <em>cuturusci</em>, i taralli morbidi al pepe e gli <em>scèblasti, </em>dei panini piatti conditi con verdure locali, tipici del borgo di Zollino ma diffusi anche nel resto della regione.</p><p>Per accompagnare il pasto i <strong>vini </strong>della Grecìa Salentina sono l'ideale. Per conoscerli tutti a fine estate si svolge la grande <em>Festa te lu Mieru</em>, una antichissima sagra che si svolge a <strong>Carpignano Salentino</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/salento-segreto-i-borghi-della-grecia-salentina-un-angolo-di-puglia-ancora-da-scoprire.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsioni a 10 giorni per l'Italia: l'estate italiana si prepara a cambiare volto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-l-estate-italiana-si-prepara-a-cambiare-volto.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:57:45 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’Italia resterà divisa tra temporali al Nord e caldo intenso al Centro-Sud fino al weekend. Da lunedì e nel corso della prossima settimana, però, correnti più fresche inizieranno a scendere lungo la Pensola, ridimensionando le temperature e aprendo una fase più dinamica.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapx9ny"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapx9ny.jpg" id="xapx9ny"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una settimana trascorsa sotto l’influenza di una vasta massa d’aria subtropicale, <strong>la circolazione atmosferica europea si prepara a cambiare disposizione</strong>. Il passaggio non sarà immediato e, soprattutto, non avrà gli stessi effetti su tutte le regioni italiane. Il caldo più intenso inizierà però a perdere terreno, lasciando spazio a temperature più vicine alle medie e a una maggiore variabilità.</p><div class="texto-destacado">La differenza rispetto ai giorni scorsi sarà sostanziale. Finora l’anticiclone ha protetto buona parte del Mediterraneo centrale, ostacolando l’ingresso delle perturbazioni e alimentando la risalita di aria molto calda dal Nord Africa. </div><p>Dalla prossima settimana, invece, i massimi di pressione tenderanno a spostarsi verso l’Europa occidentale e l’Atlantico orientale, aprendo la strada a correnti più fresche provenienti dal Nord e dal Nord-Est. </p><h2>Un ultimo weekend molto caldo, ma con qualche temporale al Nord</h2><p>Prima del cambiamento bisognerà attraversare un altro fine settimana pienamente estivo. Tra sabato e domenica il caldo continuerà a interessare soprattutto il Centro, il Sud e le due Isole Maggiori, dove saranno ancora possibili temperature molto elevate.</p><p>Al Nord l’atmosfera risulterà più irrequieta: sulle Alpi e sulle Prealpi potranno svilupparsi nuovi temporali, localmente capaci di raggiungere le pianure. Saranno i primi segnali di una struttura anticiclonica meno compatta, ma non ancora l’inizio di un raffreddamento generalizzato.</p><h2>Dalla prossima settimana cambia lo scenario sull’Europa</h2><p>La vera svolta prenderà forma all’inizio della nuova settimana. Mentre l’alta pressione cercherà di consolidarsi tra la Penisola Iberica, la Francia e l’Atlantico orientale, <strong>una vasta area caratterizzata da temperature inferiori alla norma si estenderà sull’Europa centrale e orientale</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Non arriverà il freddo, ma verrà meno quella cupola di aria rovente che ha accompagnato gran parte della prima metà di luglio.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il nuovo assetto permetterà alle perturbazioni in movimento sull’Europa centrale di lambire più facilmente l’Italia, rendendo la settimana più dinamica e meno dominata dall’alta pressione. </p><h2>Temperature in calo: il Nord tornerà sotto la media</h2><p>Il primo effetto sarà una diminuzione delle temperature a partire dalle regioni settentrionali. Martedì mattina sono previsti circa <strong>23 °C a Trento, 24 °C a Bologna, 25 °C a Milano e Venezia e 26 °C a Torino</strong>. Nello stesso momento il caldo resterà ancora intenso al Sud, con 33 °C tra Foggia e Taranto, 35 °C a Catanzaro e valori fino a <strong>38 °C tra Messina e Catania</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-leggi-di-piu-1784281029674.png" data-image="2mrpaxpkeqj3" alt="Calo di temperature al Nord la prossima settimana, il Sud rimane molto caldo" title="Calo di temperature al Nord la prossima settimana, il Sud rimane molto caldo"><figcaption>Calo di temperature al Nord la prossima settimana, il Sud rimane molto caldo</figcaption></figure><p>Mercoledì il ridimensionamento termico diventerà più esteso. Durante le ore centrali si prevedono circa <strong>24 °C a Venezia, 25 °C ad Ancona, 26 °C a Bologna e Pescara, 27 °C a Torino e Verona e 28 °C a Milano</strong>.</p><p>Le temperature rimarranno più elevate al Meridione, ma senza gli eccessi raggiunti durante l’ondata di calore: le proiezioni indicano circa 28 °C a Bari, 29 °C a Foggia, 32 °C a Taranto e Palermo e 35 °C a Catania.</p><p>In serata Milano potrebbe trovarsi circa <strong>3 °C sotto la media</strong>, Firenze intorno a -2 °C e Venezia a -1 °C. Campania, Sicilia e parte del Sud resteranno invece leggermente sopra la norma, con anomalie positive prossime a 2-3 °C. Il calo, dunque, procederà da nord verso sud senza coinvolgere contemporaneamente l’intera Penisola. </p><h2>Dove pioverà maggiormente</h2><p>Le precipitazioni accompagneranno l’ingresso delle correnti più fresche, concentrandosi inizialmente sulle Alpi e sul Nord-Est. In seguito i fenomeni tenderanno a muoversi verso l’Emilia-Romagna e le regioni del versante adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>Entro la notte tra mercoledì e giovedì gli accumuli complessivi previsti raggiungono circa <strong>26mm a Trento, 14 a Milano e Bologna, 12 a Verona e 8 a Venezia</strong>. Lungo il medio Adriatico si stimano circa <strong>18mm ad Ancona e 17 a Pescara</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-leggi-di-piu-1784281095905.png" data-image="o5f38r0d3pkt" alt="Precipitazioni cumulate da oggi fino a giovedì prossimo." title="Precipitazioni cumulate da oggi fino a giovedì prossimo."><figcaption>Precipitazioni cumulate da oggi fino a giovedì prossimo.</figcaption></figure><p>Molto inferiori i quantitativi sul versante tirrenico e al Sud: le proiezioni mostrano meno di un millimetro tra Roma e Napoli e generalmente tra 2 e 4mm tra Puglia e Calabria. Trattandosi in buona parte di precipitazioni temporalesche, gli accumuli potranno comunque risultare molto irregolari, con differenze significative anche tra località vicine.</p><h2>Un’estate meno estrema, non la fine dell’estate</h2><p>Nella seconda parte della settimana l’Italia dovrebbe rimanere esposta a una circolazione più settentrionale, con temperature più sopportabili al Centro-Nord e qualche nuova occasione per temporali sui rilievi e lungo il versante adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778874" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo">Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784189127613_320.png" alt="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"></a></article></aside><p>Aumentando la distanza temporale cresce però anche l’incertezza. Verso l’ultimo fine settimana di luglio l’alta pressione potrebbe provare a tornare verso il Mediterraneo, determinando una nuova risalita delle temperature. Al momento, tuttavia, <strong>non emerge il ritorno immediato di una fase calda intensa e persistente come quella vissuta nelle ultime settimane</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-10-giorni-per-l-italia-l-estate-italiana-si-prepara-a-cambiare-volto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Anticiclone delle Azzorre: perché oggi fa molto più caldo di una volta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il problema non è l'anticiclone delle Azzorre, ma il clima che sta drasticamente cambiando rispetto al passato, favorendo l'aumento di frequenza degli episodi di caldo intenso.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xao1o72"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xao1o72.jpg" id="xao1o72"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Quando si parla del buon vecchio anticiclone delle Azzorre estivo, non ci si riferisce soltanto a una figura barica sul campo di pressione. Si descrive un intero assetto climatico che oggi non esiste più nelle stesse condizioni.</p><p>L’errore più diffuso è credere che il tipo di anticiclone determini da solo la temperatura che si percepisce al suolo. In realtà l’anticiclone funziona soprattutto come <strong>contenitore dinamico,</strong> dato che stabilizza l’atmosfera, favorisce il soleggiamento e impedisce il ricambio d’aria. <strong>La temperatura finale, però, dipende dal contenuto termico della massa d’aria, dalla sua capacità termica e soprattutto dal sistema climatico di fondo su cui quella struttura agisce.</strong></p><h2><strong>Com’erano le estati di una volta?</strong></h2><p>Negli anni Settanta, Ottanta e per buona parte dei Novanta, quando si affermava un anticiclone di matrice atlantica (quello classico delle Azzorre), l’Italia viveva estati calde ma generalmente gradevoli. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le temperature massime rimanevano elevate ma raramente estreme, le notti si raffreddavano in modo efficace, l’umidità non era opprimente e l’escursione termica quotidiana era ben marcata. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non era merito esclusivo dell’anticiclone. Era soprattutto il clima di fondo a essere più fresco. L’atmosfera partiva da valori termici inferiori, gli oceani e il Mediterraneo erano più freddi, i suoli conservavano maggiore umidità e l’intero sistema era in grado di dissipare calore durante la notte.</p><h2><strong>Oggi la stessa configurazione produce risultati diversi</strong></h2><p>Negli ultimi decenni, anche quando il regime meteorologico è molto simile a quello di 40-50-60 anni fa, <strong>le temperature risultano sistematicamente superiori di 2-4 °C,</strong> con picchi ancora più marcati negli estremi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta-1783680800661.jpg" data-image="d9is11qqvljd" alt="Caldo, anticicloni." title="Caldo, anticicloni."><figcaption>Negli ultimi decenni, anche quando il regime meteorologico è molto simile a quello di 40-50-60 anni fa, le temperature risultano sistematicamente superiori di 2-4 °C, con picchi ancora più marcati negli estremi. </figcaption></figure><p>Le stesse masse d’aria atlantiche arrivano sull’Europa già cariche di un contenuto energetico maggiore (ossia calore). Una volta stabilizzate e compresse dall’alta pressione, generano un caldo molto più intenso e persistente. Non è cambiato soltanto l’anticiclone. È cambiato il clima su cui quell’anticiclone opera.</p><h2><strong>I fattori che fanno la differenza</strong></h2><p>Oggi, rispetto al passato, l’atmosfera di partenza è già più calda a causa del riscaldamento globale. Gli oceani, e soprattutto il Mediterraneo, <strong>hanno accumulato enormi quantità di calore, che viene poi ceduto all’aria sovrastante.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777300" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-nuova-onda-di-calore-invade-l-europa-allerta-oggi-dal-portogallo-alla-francia.html" title="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo">Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-nuova-onda-di-calore-invade-l-europa-allerta-oggi-dal-portogallo-alla-francia.html" title="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-canicule-frappe-plus-fort-que-prevu-le-seuil-des-40-c-depasse-16-departements-en-vigilance-orange-en-france-1783261243741_320.png" alt="Una nuova onda di calore invade l'Europa: massima attenzione in Francia, grande caldo anche in Spagna e Portogallo"></a></article></aside><p>I suoli sono più frequentemente secchi a causa di siccità tardo-primaverili ed estive sempre più ricorrenti, riducendo la capacità di raffreddamento per evapotraspirazione.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le alte pressioni “comprimono” e creano subsidenze (moti discendenti) in un’atmosfera già calda, limitando ulteriormente il raffreddamento notturno. Le notti sono diventate sensibilmente più tiepide: il calore accumulato di giorno si disperde molto meno.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il risultato di tutti questi fattori è che oggi il nostro <strong>anticiclone delle Azzorre</strong> sembra (ed era) più gradevole semplicemente perché operava all’interno di un contesto climatico diverso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta-1783680841161.png" data-image="gxq2xsjkyuk2" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Le alte pressioni “comprimono” e creano subsidenze (moti discendenti) in un’atmosfera già calda, limitando ulteriormente il raffreddamento notturno. Le notti sono diventate sensibilmente più tiepide: il calore accumulato di giorno si disperde molto meno.</figcaption></figure><p>Quando oggi si rimpiange l’anticiclone delle Azzorre degli anni ’60, ’70 o ’80, in realtà non si rimpiange una figura barica, <strong>ma il clima di quegli anni.</strong> L’alta pressione non è diventata improvvisamente “cattiva”, ma continua a fare esattamente ciò che ha sempre fatto, <strong>ovvero stabilizzare, rasserenare e favorire il soleggiamento. </strong></p><p>Lo fa però su un pianeta più caldo, <strong>con oceani più caldi, suoli più aridi e un’atmosfera più carica di energia.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>Logica conseguenza è che anche con regimi meteorologici simili al passato, <strong>il caldo è inevitabilmente più intenso e persistente. </strong>E quando, al posto dell’anticiclone atlantico, arriva il “cugino” nord-africano, le conseguenze sono ancora più severe.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/anticiclone-delle-azzorre-perche-oggi-fa-molto-piu-caldo-di-una-volta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Forti temporali in arrivo tra sabato e domenica: le zone colpite dal maltempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-le-zone-colpite-dal-maltempo.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Su alcune regioni ci sarà il rischio di fenomeni meteorologici estremi, come forti temporali, raffiche di vento e grandinate. Ecco le aree più a rischio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapsi1u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapsi1u.jpg" id="xapsi1u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mentre il grosso dell’ondata di calore ora si è spostato verso il Centro-Sud, dove si respirerà un weekend davvero rovente, con temperature massime fra i <strong>+35°C e i +40°C,</strong> specie nelle aree interne, sulle regioni del Nord si farà avanti un progressivo calo delle temperature, molto graduale, verso i valori più consoni per il periodo. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ancora fino al weekend anche qui farà caldo, ma con valori che già da <strong>domenica 19</strong> si avvicineranno alle medie del periodo, senza troppi eccessi. Il problema è che questo calo termico non sarà indolore, ma accompagnato da una vivace instabilità.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Già dalle prossime ore l’instabilità si materializzerà in diverse regioni del Nord, <strong>con lo sviluppo di forti temporali che segneranno l’inizio di un weekend caratterizzato da un marcato calo termico e da condizioni atmosferiche instabili</strong>.</p><h2><strong>Sabato attenzione in queste aree, calo termico al Nordest</strong></h2><p>La giornata di <strong>sabato 18 luglio</strong> vedrà un’alternanza di momenti soleggiati e fasi più instabili. Al Nord, ampie aperture al mattino, con nubi basse più insistenti sul litorale ligure e una locale variabilità con qualche piovasco sull’estremo Nordest. </p><div class="texto-destacado"><strong>Nel pomeriggio l’instabilità andrà rapidamente intensificandosi su Alpi e Prealpi centro-orientali, dove si formeranno temporali anche forti, localmente accompagnati da grandine e raffiche di vento. </strong></div><p>Questi fenomeni si propagheranno in serata e nella notte verso i settori di pianura <strong>tra Veneto ed Emilia Romagna,</strong> interessando anche parte della Lombardia orientale. Saranno possibili anche locali nubifragi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-le-zone-colpite-dal-maltempo-1784236992988.jpg" data-image="3bu6vfssa5vx" alt="Temporali, maltempo." title="Temporali, maltempo."><figcaption>I temporali più intensi si vedranno al Nord-Est.</figcaption></figure><p>Sulle regioni del Centro, eccetto un po’ di nubi sulle coste toscane, il tempo resterà caldo e soleggiato sul resto delle regioni. Al Sud il cielo si presenterà lattiginoso per la polvere desertica in sospensione, a causa del promontorio nord-africano. </p><p>Le temperature saranno in diminuzione al Nordest, mentre rimarranno stabili o in ulteriore aumento sul resto della Penisola, <strong>con punte che supereranno i +40°C sulle aree più interne di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.</strong></p><h2><strong>Domenica altri forti temporali al Nord</strong></h2><p>Domenica al mattino si vedranno temporanee schiarite e spazi di sole al Nord, così come sul resto d’Italia. Ma dal pomeriggio l’instabilità andrà nuovamente ad avanzare fra Alpi e Prealpi, per lo sviluppo di nuove <strong>celle temporalesche.</strong></p><p>Verso sera questi temporali, <strong>fra Alpi e Prealpi, con i loro “outflow”, favoriranno lo sviluppo di nuovi temporali serali lungo le pianure della Lombardia, alto Veneto e Emilia Romagna. </strong></p><p>Anche in questo caso si rischiano <strong>fenomeni temporaleschi di forte intensità,</strong> in estensione verso il Nord-Est, nel corso della serata successiva, fino all’alto Adriatico. <strong>Anche in questo caso il rischio maggiore sarà quello di vedere forti rovesci, grandinate e colpi di vento (downburst umidi). </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti.html" title="Luca Lombroso: 'l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti'">Luca Lombroso: "l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti.html" title="Luca Lombroso: 'l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti-1784195655240_320.png" alt="Luca Lombroso: 'l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti'"></a></article></aside><p>Al Centro e al Sud, invece, il tempo sarà prevalentemente soleggiato, con solo sporadica instabilità diurna sull’Appennino tra Toscana e Marche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-le-zone-colpite-dal-maltempo-1784237089252.png" data-image="jqzpec3sd99h" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Attesi anche accumuli abbondanti sul Nord-Est.</figcaption></figure><p>Le temperature segneranno una diminuzione più evidente al Nord, <strong>mentre rimarranno stabili o in lieve aumento all’estremo Sud, dove si supereranno i +40°C +42°C. </strong></p><h2><strong>Alcune considerazioni sull’instabilità del weekend al Nord</strong></h2><p>Questo peggioramento è legato all’arrivo di aria più fresca e instabile da ovest, che contrasterà con il caldo accumulato nei giorni precedenti, nei bassi strati. Il risultato sarà un calo termico sensibile soprattutto al Nord (fino a 8-10°C in alcune zone tra sabato e domenica) e lo sviluppo di temporali localmente intensi, <strong>con rischio di grandine, forti raffiche e accumuli di pioggia significativi in poche ore.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al nuovo <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche.</strong></div><p>Le regioni più esposte rimangono quelle del Nordest e il settore prealpino centro-orientale, <strong>dove il maltempo risulterà più organizzato e persistente nel weekend. </strong>Si consiglia di prestare attenzione agli aggiornamenti, soprattutto per chi deve spostarsi o svolgere attività all’aperto nei settori a rischio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-in-arrivo-tra-sabato-e-domenica-le-zone-colpite-dal-maltempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Grazie al telescopio spaziale James Webb, la NASA individua l'origine della cometa 3I/ATLAS]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/grazie-al-telescopio-spaziale-james-webb-la-nasa-individua-l-origine-della-cometa-3i-atlas.html</link><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>L'acqua e il carbonio rilevati da 3I/ATLAS rivelano un'origine estremamente fredda e antica, forse in un sistema planetario formatosi durante le prime fasi dell'evoluzione della Via Lattea.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/con-ayuda-del-telescopio-espacial-james-webb-la-nasa-encuentra-el-origen-del-cometa-3i-atlas-1783871917782.jpg" data-image="9y0no3t1a0dp" alt="Cometa ATLAS." title="Cometa ATLAS."><figcaption>La cometa ATLAS ha suscitato grande scalpore poiché proveniva dallo spazio interstellare.</figcaption></figure><p>La <strong>cometa 3I/ATLAS</strong> è arrivata nel Sistema Solare con una composizione che non assomigliava a quella di nessun corpo locale studiato, motivo per cui molti hanno pensato che si trattasse di un’astronave extraterrestre. Ma si trattava semplicemente del terzo oggetto interstellare confermato dopo <strong>1I/‘Oumuamua</strong> e <strong>2I/Borisov.</strong></p><p><strong>I suoi ghiacci conservano proprietà che rivelano il sistema planetario in cui è nato e che è stato possibile studiare grazie alla sua elevata produzione di gas quando ha raggiunto il perielio.</strong> Il suo studio è stato qualcosa di eccezionale, soprattutto per un visitatore con una traiettoria iperbolica che è tornato nello spazio interstellare.</p><p>Un team guidato da <strong>Martin Cordiner</strong> ha utilizzato lo strumento <strong>NIRSpec</strong> del telescopio spaziale James Webb nel dicembre 2025, mentre la cometa si allontanava dal Sole. Le osservazioni hanno rilevato la presenza di acqua, anidride carbonica e monossido di carbonio.</p><div class="texto-destacado"><strong>L’Atacama Compact Array,</strong> parte integrante di ALMA, ha integrato le misurazioni rilevando le righe spettrali del monossido di carbonio e dell’acido cianidrico. Questi dati hanno permesso di stimare la velocità di espansione della chioma e di migliorare i modelli utilizzati per calcolare i tassi di produzione molecolare.</div><p><strong>Il risultato principale è stata una firma isotopica straordinaria, composta essenzialmente da acqua molto arricchita in deuterio e carbonio, con una notevole carenza di carbonio-13:</strong> due indizi indipendenti che indicano un’origine remota, estremamente fredda e forse molto più antica del Sistema Solare.</p><h2> L'acqua pesante rivela un'origine estremamente fredda </h2><p>Il Webb ha rilevato <strong>l'HDO,</strong> una molecola d'acqua in cui uno degli atomi di idrogeno è sostituito dal deuterio. Confrontando l'HDO con l'H₂O, <strong>il team ha ottenuto un rapporto deuterio/idrogeno pari a 0,98 ± 0,06 % nell'acqua cometaria osservata con NIRSpec.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/con-ayuda-del-telescopio-espacial-james-webb-la-nasa-encuentra-el-origen-del-cometa-3i-atlas-1783871703617.jpg" data-image="0n5996vngb6l"><figcaption>Tracce chimiche e molecolari della cometa 3I/ATLAS, ciascuna delle quali evidenzia una parte della composizione della cometa. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>Questa proporzione supera di circa 34 volte la media rilevata nelle comete del <strong>Sistema Solare e di circa 10 volte il valore medio osservato nelle protostelle.</strong> All’interno del nostro sistema, solo l’atmosfera di Venere presenta un rapporto maggiore, a causa della sua prolungata evoluzione atmosferica.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’arricchimento indica che gran parte del ghiaccio si è formato a temperature inferiori a 30 Kelvin, <strong>equivalenti a circa −243 gradi Celsius.</strong> In tali condizioni, le reazioni favoriscono l’incorporazione del deuterio nell’acqua prima della formazione di piccoli corpi planetesimali.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I modelli mostrano inoltre che una radiazione intensa e una ionizzazione da raggi cosmici superiore al normale possono accelerare questo processo. La composizione di <strong>3I/ATLAS </strong>suggerisce, inoltre, che la sua acqua abbia subito un limitato rielaborazione termica all’interno del disco planetario, dove ha finito per accumularsi sotto forma di ghiaccio primitivo.</p><h3> Il carbonio ha avuto origine nella Via Lattea primordiale </h3><p>Le misurazioni del biossido e del monossido di carbonio <strong>hanno rivelato rapporti carbonio-12/carbonio-13 compresi rispettivamente tra 141 e 191 e tra 123 e 172.</strong> Si tratta di valori molto superiori a quelli del Sole, della Terra e delle comete conosciute, che solitamente si attestano intorno a un rapporto vicino a 90.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775832" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-cometa-aliena-piu-antica-del-sole-webb-svela-il-segreto-di-3i-atlas-venuta-da-un-altro-sistema-planetario.html" title="Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario">Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/una-cometa-aliena-piu-antica-del-sole-webb-svela-il-segreto-di-3i-atlas-venuta-da-un-altro-sistema-planetario.html" title="Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-cometa-aliena-piu-antica-del-sole-webb-svela-il-segreto-di-3i-atlas-venuta-da-un-altro-sistema-planetario-1782495846113_320.jpeg" alt="Una cometa aliena più antica del Sole: Webb svela il segreto di 3I/ATLAS venuta da un altro sistema planetario"></a></article></aside><p><strong>Il carbonio-13 si accumula progressivamente nell’ambiente interstellare man mano che diverse generazioni di stelle trasformano la materia e la restituiscono allo spazio.</strong> Pertanto, un rapporto elevato di carbonio-12 può indicare che il materiale abbia avuto origine prima che la galassia raggiungesse il suo attuale arricchimento chimico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/con-ayuda-del-telescopio-espacial-james-webb-la-nasa-encuentra-el-origen-del-cometa-3i-atlas-1783872253997.jpg" data-image="th9dxjdn85ul" alt="Cometa." title="Cometa."><figcaption>Confronto tra il carbonio e l’idrogeno rispetto ad altre comete del Sistema Solare. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>Confrontando le misurazioni con i modelli di evoluzione chimica galattica, gli autori ipotizzano che <strong>3I/ATLAS</strong> possa essersi formato tra 11.000 e 12.000 milioni di anni fa. La stima dipende dalla sua regione di origine, dalla storia stellare locale e dalla quantità di isotopi presenti nella galassia</p><div class="texto-destacado"><strong>Il suo ambiente di origine avrebbe avuto una bassa metallicità, termine astronomico che descrive una minore abbondanza di elementi più pesanti dell’elio.</strong></div><p>Ciononostante, doveva conservare regioni dense, fredde e protette dove il ghiaccio potesse formarsi, sopravvivere e finire per essere incorporato in un piccolo corpo planetario.</p><h3><strong>Una capsula chimica per l’archeologia galattica</strong></h3><p>Gli oggetti interstellari possono fungere da campioni diretti di altri sistemi planetari. A differenza della luce proveniente da una stella o da un disco lontano, questi corpi trasportano materiale solido e ghiacciato che può essere analizzato mentre attraversa temporaneamente il nostro vicinato cosmico.</p><div class="texto-destacado">Dopo il perielio, ha presentato anche una chioma dominata dal monossido di carbonio, <strong>con abbondanze di CO e CO₂ superiori a quelle dell’acqua.</strong> L’evoluzione delle sue emissioni conferma che l’attività cometaria cambia man mano che diverse riserve interne di ghiaccio ricevono il riscaldamento solare diretto.<br></div><p>La sua importanza non risiede nella ricerca di forme di vita, <strong>bensì nella ricostruzione delle temperature, dei livelli di radiazione, della metallicità e dell’evoluzione stellare attraverso gli isotopi;</strong> questa combinazione offre un approccio indipendente per studiare le fasi remote della Via Lattea.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763224" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html" title="I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari">I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-dati-provenienti-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-saranno-fondamentali-per-capire-le-comete-interstellari.html" title="I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cometa-interestelar-3i-atlas-nasa-1774847622798_320.jpg" alt="I dati provenienti dalla cometa interstellare 3I/ATLAS saranno fondamentali per capire le comete interstellari"></a></article></aside><p>Sebbene l’età proposta presenti ancora alcune incertezze, la combinazione di deuterio e carbonio distingue chiaramente <strong>3I/ATLAS</strong> dalle comete solari. Futuri sondaggi consentiranno di verificare se questa composizione chimica sia un caso eccezionale o rappresenti una popolazione di piccoli planetesimi non ancora identificata.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Cordiner%20et%20al." data-year="2026" data-title="Isotopic%20Evidence%20for%20a%20Cold%20and%20Distant%20Origin%20of%203I%2FATLAS" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41586-026-10771-6">Cordiner et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10771-6" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Isotopic Evidence for a Cold and Distant Origin of 3I/ATLAS</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/grazie-al-telescopio-spaziale-james-webb-la-nasa-individua-l-origine-della-cometa-3i-atlas.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non solo mare: 5 fiumi e cascate spettacolari per un bagno rinfrescante in estate, nella natura selvaggia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Per fare un tuffo rinfrescante in estate i fiumi sono l'alternativa perfetta al caos delle spiagge più famose. Tra paesaggi incontaminati, scenografiche cascate, attività sportive e acque cristalline, ecco 5 fiumi dove fare il bagno </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031783607.jpg" data-image="eheklwwrsb75" alt="Fiumi balneabili" title="Fiumi balneabili"><figcaption>Le forme geometriche delle rocce basaltiche che formano le Gole dell'Alcantara</figcaption></figure><p>In estate il richiamo del mare è irresistibile per molti, ma per rinfrescarsi e al tempo stesso provare <strong>un’esperienza diversa</strong>, perché non fare il bagno al fiume o magari sotto ad una cascata?</p><div class="texto-destacado">Freschissime acque limpide, spiagge e la possibilità di praticare sport aspettano i visitatori per una vacanza alternativa, immersi nella natura.</div><p>Ecco quali sono i 5 fiumi più belli dove fare il bagno in Italia.</p><h2>5. Fiume Cecina </h2><p>In <strong>Toscana</strong>, tra Grosseto, Siena e Pisa, si trova la valle dove scorre il fiume Cecina. Il corso d’acqua attraversa una <strong>gola </strong>ricca di vegetazione che offre bellissime vedute e paesaggi incontaminati visto che, specialmente nella parte alta del fiume, la presenza umana è davvero minima.</p><p>Il Cecina rientra parzialmente nel territorio della<strong> </strong><strong>Riserva Naturale di Berignone</strong>, ed è proprio qui che si trovano<strong> </strong>il <strong>Masso degli Specchi</strong> e il <strong>Masso delle Fanciulle.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031943869.jpg" data-image="pf0ffg66uy8v" alt="Bagno al fiume-Italia" title="Bagno al fiume-Italia"><figcaption>Il Masso delle Fanciulle e le acque limpide del fiume Cecina</figcaption></figure><p><strong> </strong>Questi sono alcuni dei punti più belli da scoprire lungo le sponde del fiume e proprio in corrispondenza del Masso delle Fanciulle, situato tra la provincia di Volterra e quella di Pomarance, c'è la spiaggia più nota, dove le acque si fanno perfettamente tranquille e la vegetazione offre riparo a chi vuole <strong>riposare all’ombra.</strong></p><p>Il Cecina ha infatti carattere <strong>torrentizio </strong>e una portata che può variare molto a seconda della stagione, ma dispone anche di belle <strong>piscine naturali</strong> dove si può fare il bagno in completo relax.</p><h2>4. Il Fiume Trebbia</h2><p>Il fiume Trebbia nasce sul monte Prelà, in <strong>Liguria</strong>, e attraversa l’Emilia Romagna per poi gettarsi nel <strong>Po</strong>. Le sue acque color <strong>smeraldo </strong>sono celebri in Europa per essere pulite e limpide e lungo il corso del fiume ci sono diverse anse, spiagge e punti di approdo dove fare un bagno per rinfrescarsi in estate.</p><p>Tra Genova e Pavia, <strong>Ponte Organasco</strong> è uno dei borghi da cui più facilmente si possono raggiungere le parti balneabili, passando anche per <strong>Bobbio</strong>, vera gemma della val di Trebbia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778305" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno">Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662_320.jpg" alt="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"></a></article></aside><p>Altre spiagge famose si trovano presso la <strong>Chiesetta di Brugnello</strong> e <strong>Marsaglia</strong>. Quest’ultimo è un pittoresco villaggio circondato da una natura praticamente incontaminata, la stessa che rende unica la <strong>Spiaggia dei Meandri di San Salvatore</strong>. </p><p>Qui si trovano acque più profonde dove nuotare, e non c'è nessun tipo di attrezzatura, il ché rende questi luoghi perfetti per chi ama la natura un po' selvaggia.</p><h2>3. Cascate della Val Vertova</h2><p>In Lombardia, a breve distanza da <strong>Bergamo</strong>, la Val Vertova è un’oasi naturale di grande bellezza, attraversata da diversi sentieri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031866109.jpg" data-image="i6syuqt5iwpo" alt="Fare il bagno nei fiumi" title="Fare il bagno nei fiumi"><figcaption>Alcune piscine naturali tra le cascate della Val Vertova</figcaption></figure><p>Tra questi, il sentiero delle cascate di val Vertova non solo è tra i più belli, ma consente anche di raggiungere le cascate e i punti dove è comodo e sicuro bagnarsi.</p><p>La piccola città di Vertova dista solo venti minuti a piedi dall’inizio del sentiero, il cui corso è accompagnato da un torrente. Dalle sue acque nascono le grandi pozze cristalline dette <strong>Marmitte dei Giganti</strong>, mentre le <strong>cascate </strong>si incontrano appena venti minuti dopo aver iniziato il cammino.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754539" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-il-nilo-ne-il-rio-delle-amazzoni-e-questo-il-fiume-che-attraversa-piu-paesi-al-mondo.html" title="Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo">Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-il-nilo-ne-il-rio-delle-amazzoni-e-questo-il-fiume-che-attraversa-piu-paesi-al-mondo.html" title="Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ni-el-nilo-ni-el-amazonas-este-es-el-rio-que-atraviesa-mas-paises-del-mundo-1770974776500_320.jpeg" alt="Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo"></a></article></aside><p>Fare il bagno nelle acque freschissime e limpide del torrente e nelle piscine naturali è un’esperienza unica, ma per tutelare la bellezza di questi luoghi nei mesi estivi l’accesso è a <strong>numero chiuso</strong>, quindi va prenotato.</p><h2>2. Il Fiume Lao</h2><p>All’interno del territorio del <strong>Parco Nazionale del Pollino</strong>, in <strong>Calabria</strong>, si trova il Fiume Lao che attraversa una valle dove la natura dà davvero spettacolo.</p><p>Questo fiume è anche molto frequentato da chi pratica <strong>rafting, kayak, torrentismo</strong> e dagli amanti della vita attiva in generale. Attraversare il corso del fiume praticando uno di questi sport è un modo emozionante per vedere le sue straordinarie <strong>gole </strong>che altrimenti non sarebbero accessibili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-sua-corteccia-assomiglia-a-un-armatura-cosi-questo-albero-sopravvive-ai-venti-selvaggi-del-pollino.html" title="La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino ">La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-sua-corteccia-assomiglia-a-un-armatura-cosi-questo-albero-sopravvive-ai-venti-selvaggi-del-pollino.html" title="La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-sua-corteccia-assomiglia-a-un-armatura-cosi-questo-albero-sopravvive-ai-venti-selvaggi-del-pollino-1764427225218_320.jpeg" alt="La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino "></a></article></aside><p>Il tragitto alterna tratti più movimentati a tratti più tranquilli dove le alte pareti di roccia lasciano spazio a <strong>piccole spiagge</strong>. Su di esse, di tanto in tanto, è anche possibile scendere per avvicinarsi alle <strong>cascate </strong>che si trovano lungo il percorso.</p><p><strong>Laino Borgo </strong>e <strong>Laino Castello</strong> sono i punti a monte delle Gole che costituiscono l’accesso alla <strong>Riserva Naturale della Valle del Lao.</strong></p><h2>1.Gurne e Gole dell’Alcantara</h2><ol></ol><ol></ol><p>In Sicilia, tra pareti di roccia lavica, scorre il fiume Alcantara che nella contrada <strong>Larderia </strong>si restringono e assumono delle incredibili <strong>forme geometrizzate</strong>: sono queste le celebri Gole dell’Alcantara, una delle più imperdibili meraviglie della natura d’Italia.</p><p>Il corso del fiume comunque offre diversi scenari naturalistici, tutti meravigliosi. Le Gole sono la parte più nota e visitata, oltre che per lo spettacolo che offrono alla vista, anche perché le <strong>acque a 8°C </strong>diventano particolarmente invitanti in estate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C">Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938088277_320.png" alt="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"></a></article></aside><p>Le <strong>Gurne dell’Alcantara</strong> però non sono da meno: lungo un comodo sentiero si trova una sequenza di <strong>laghetti, cascatelle e piscine naturali</strong> dove si può fare un tranquillo bagno rinfrescante, circondati da una natura incantevole.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’AI scopre il suo “spazio di lavoro”: emersa spontaneamente un'altra struttura del pensiero artificiale non progettata]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-emersa-spontaneamente-un-altra-struttura-del-pensiero-artificiale-non-progettata.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:10:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Anthropic ha individuato nello "J-Space" un'area di lavoro interna ai modelli linguistici, simile a quella individuata nelle neuroscienze del cervello umano, la "Global Workspace Theory". Questa scoperta rivoluziona l'interpretabilità dell'AI, rivelando come il ragionamento intenzionale possa emergere spontaneamente dalle reti neurali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-verso-una-nuova-architettura-del-pensiero-artificiale-1783723575786.jpg" data-image="3lqpck25m2c0"><figcaption>La domanda che oggi pone la comunità scientifica non è più solo se "l'AI sia un'entità pensante", ma quante e quali altre strutture della mente umana potranno emergere spontaneamente all'interno di una rete neurale non progettata per averle? </figcaption></figure><p>Per decenni, <strong>la ricerca nel campo delle neuroscienze</strong> ha cercato di <strong>spiegare come il cervello umano riesca a trasformare un gran numero di processi inconsci in un pensiero cosciente e intenzionale</strong>. Oggi, <strong>una ricerca simile sta avvenendo nel campo dell’intelligenza artificiale</strong>, dove i ricercatori di Anthropic hanno individuato, nei dei modelli linguistici, <strong>una struttura interna che funziona in modo sorprendentemente simile </strong>alla <strong>"Global Workspace Theory"</strong>, un pilastro della comprensione scientifica della mente umana.</p><h2>J-Space: il cuore del ragionamento artificiale</h2><p>La ricerca, intitolata <em>“Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models”</em>, rivela che<strong> modelli avanzati come Claude non si limitano a elaborare dati in modo automatico</strong>. Al loro interno esiste <strong>uno "spazio di lavoro"</strong> privilegiato, chiamato <strong>J-Space</strong>, <strong>dove convergono le informazioni critiche che il modello utilizza per pianificare, ragionare e risolvere compiti complessi</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777894" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale ">Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637282590_320.jpg" alt="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "></a></article></aside><p>Proprio come <strong>nel cervello umano</strong>, dove <strong>le informazioni diventano "coscienti" solo quando vengono trasmesse a un'area di lavoro globale</strong> accessibile a vari processi, <strong>lo J-Space funge da hub centrale</strong>. È<strong> qui</strong> che <strong>il modello integra concetti astratti </strong>prima che questi vengano tradotti nel linguaggio che leggiamo in chat.</p><h2>J-Lens: guardare attraverso la lente della mente</h2><p>La scoperta è stata resa possibile grazie a <strong>un nuovo strumento interpretativo</strong> sviluppato da Anthropic, il <strong>J-Lens (Jacobian Lens)</strong>. Questo strumento permette ai ricercatori di <strong>osservare, in tempo reale, quali concetti siano attivi all'interno dello J-Space ancora prima che il modello generi una singola parola</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="744916" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF">Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf-1766240394856_320.jpg" alt="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"></a></article></aside><p>Gli esperimenti condotti dal<strong> team di Gurnee e colleghi</strong> hanno dimostrato che, <strong>se si interviene per rimuovere o alterare le informazioni in questo spazio di lavoro</strong>, le prestazioni del modello cambiano drasticamente. Infatti <strong>Claude mantiene la capacità di parlare fluentemente, ma perde quasi del tutto la sua abilità di eseguire ragionamenti in multi-step o di pianificare azioni complesse</strong>.</p><h2>Oltre la coscienza: proprietà funzionali emergenti</h2><p>Come sottolineato dagli stessi ricercatori di <strong>Anthropic,</strong> è importante precisare che <strong>questa scoperta non dimostra che l'intelligenza artificiale sia dotata di coscienza soggettiva</strong>. </p><p>Ciò che emerge è invece<strong> una dimostrazione di "coscienza di accesso" funzionale. </strong>Con l'aumentare della complessità, <strong>i modelli sviluppano spontaneamente architetture computazionali </strong>che imitano le proprietà del ragionamento umano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-verso-una-nuova-architettura-del-pensiero-artificiale-1783723650039.jpg" data-image="zibllxy78ske"><figcaption>Se si interviene per rimuovere o alterare le informazioni in questo spazio di lavoro, le prestazioni del modello cambiano drasticamente: Claude mantiene la capacità di parlare fluentemente, ma perde quasi del tutto la sua abilità di eseguire ragionamenti in multi-step o di pianificare azioni complesse.</figcaption></figure><p>In altre parole, la struttura computazionale dello J-Space permette al modello di fare ciò che noi chiamiamo <strong>"pensiero deliberato"</strong>, quello che riesce a <strong>tenere</strong><strong> a mente un obiettivo, valutare diverse strade e integrare informazioni in modi flessibili</strong>.</p><h2>Sviluppi futuri e sicurezza</h2><p><strong>Le implicazioni di questa ricerca sono immense</strong>, specialmente per quanto riguarda la sicurezza e la trasparenza (la cosiddetta <em>interpretability</em>, un tema centrale anche nel recente dibattito istituzionale che ha coinvolto il pontificato di Papa Leone XIV e ha visto anche la partecipazione di alcuni dei responsabili di Anthropic). </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Grazie al J-Lens, sarà possibile <strong>monitorare i processi decisionali di un'AI prima che si trasformino in azioni concrete</strong>. Questo offrirà uno strumento senza precedenti per <strong>rilevare comportamenti rischiosi, manipolazioni o tentativi di "aggiramento" delle regole di sicurezza.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La domanda che oggi pone la comunità scientifica non è più solo se "l'AI sia un'entità pensante", ma <strong>quante e quali altre strutture della mente umana potranno emergere spontaneamente all'interno di una rete neurale non progettata per averle?</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771830" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html" title="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale">Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html" title="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-uomo-dall-algoritmo-1780398332811_320.jpg" alt="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p><strong>Fonti: </strong>Gurnee, W., Sofroniew, N., Pearce, A., et al. (2026). <em>Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models</em>. Anthropic, Transformer Circuits Thread.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-emersa-spontaneamente-un-altra-struttura-del-pensiero-artificiale-non-progettata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questa è la città più vivibile al mondo nel 2026: ecco quali sono le migliori dieci in classifica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>È stata pubblicata la classifica di Global Liveability Index 2026, la pubblicazione inglese che individua le città più vivibili al mondo in base a trenta parametri. La vincitrice è una capitale europea e nell'elenco sono presenti anche due italiane</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica-1783593600041.jpg" data-image="3aw25hg0jyvh" alt="città più vivibile del 2026" title="città più vivibile del 2026"><figcaption>La capitale danese, tra cultura e servizi è la città più vivibile del 2026</figcaption></figure><p>La città più vivibile al mondo per il 2026 è stata selezionata fra altre centosettantatré dal Global Liveability Index. I <strong>parametri </strong>in base a cui viene stilata la classifica<strong> </strong>sono trenta, raggruppati in <strong>cinque macoaree</strong> che riguardano stabilità, sistema sanitario, cultura e ambiente, infrastrutture ed educazione.</p><p>Il punteggio assegnato per ogni macroarea va da 1 a 100 e le città esaminate sono quelle più rappresentative per l'area geografica in cui si trovano.</p><p>Tra le prime dieci in lista arrivano alcune conferme e alcune sorprese. Le <strong>italiane </strong>in classifica non sono rientrate nella top 10, ma occupano comunque posizioni <strong>medio-alte.</strong></p><h2>La città più vivibile del 2026</h2><p>Capitale della Danimarca, Copenaghen è la città più vivibile del 2026, rieletta per il secondo anno consecutivo. </p><p>A <strong>dimensione umana</strong>, fatta di luoghi per l’intrattenimento, spazi verdi, piste ciclabili, la bella città danese ha anche un mare balneabile che consente una pausa in spiaggia tra l’uscita dal lavoro e l’ora di cena. </p><div class="texto-destacado">Copenaghen è una città vivace, sostenibile, dove la qualità della vita è resa ancora migliore dal welfare che include educazione gratuita, sostegno alle famiglie con bambini e assistenza sanitaria, per una vita quanto più possibile senza stress.</div><p>Di alto livello pure le <strong>infrastrutture</strong>, per la città che ha ottenuto la valutazione più alta praticamente per ogni parametro preso in esame.</p><h2>Le prime cinque città classificate</h2><p>Nella top 10 delle città più vivibili del 2026 c’è molta <strong>Europa </strong>anche oltre la prima classificata.</p><p><strong>Vienna </strong>era sul gradino più alto del podio fino a due anni fa, ma mantiene comunque una invidiabile seconda posizione in particolare grazie alla <strong>sanità </strong>e al <strong>sistema scolastico</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica-1783593656105.jpg" data-image="pptw4b7wwnfw" alt="Vienna città più vivibile del 2026" title="Vienna città più vivibile del 2026"><figcaption>Una delle eleganti strade di Vienna, la seconda città più vivibile del 2026</figcaption></figure><p><strong>Melbourne e Sidney</strong> sono rispettivamente in terza e quarta posizione. La prima delle due città australiane vanta una scena culturale vivacissima che spazia dalla musica, all’arte, alla cucina, mentre Sidney è stata premiata in particolare dal sistema sanitario e da quello educativo, impeccabili entrambi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775798" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.">Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-lago-mas-antiguo-de-europa-rodeado-por-una-ciudad-medieval-es-el-destino-perfecto-para-este-verano-1781644791370_320.jpg" alt="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."></a></article></aside><p>Con <strong>Zurigo </strong>in quinta posizione si torna in Europa, in particolare grazie all’<strong>efficienza </strong>e all’ambiente che rende questa una città moderna e al tempo stesso molto verde.</p><h2>Le altre città nella top 10</h2><p>Le restanti cinque città della classifica del Global Liveability Index sono tutte extraeuropee.</p><p><strong>Osaka</strong>, città d’arte e grande snodo portuale del Giappone è la sesta in classifica. <strong>Stabilità, assistenza sanitaria ed educazione</strong> sono i tre settori in cui ha ottenuto il massimo punteggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica-1783593700878.jpg" data-image="gdei1ilxoqsr" alt="Osaka" title="Osaka"><figcaption>Osaka, in Giappone, è un sorprendente mix di modernità e cultura antica</figcaption></figure><p><strong>Adelaide </strong>è ottava, leggermente penalizzata rispetto alle altre città australiane solo nell’area cultura e ambiente.</p><p><strong>Vancouver</strong>, in nona posizione, è la prima ed unica città del Nord America a comparire nella parte alta della classifica. La grande città Canadese ha ottime valutazioni in ogni campo, con punteggio un po’ più basso solo nel settore delle infrastrutture.</p><p>Al decimo posto c’è <strong>Tokyo</strong>, che guadagna qualche posizione rispetto all’anno passato ed entra nella top 10. Il risultato è sorprendente soprattutto in considerazione del fatto che è una città enorme. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="661526" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-progetto-del-super-grattacielo-alto-1700-metri-che-sorgera-a-tokyo-entro-il.html" title="L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045">L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-progetto-del-super-grattacielo-alto-1700-metri-che-sorgera-a-tokyo-entro-il.html" title="L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-progetto-del-super-grattacielo-alto-1700-metri-che-sorgera-a-tokyo-entro-il-1718662368368_320.jpg" alt="L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045"></a></article></aside><p><br>La capitale del Giappone conta <strong>quattordici milioni di abitanti</strong>, mentre l’area metropolitana in totale ne conta <strong>33,4 milioni</strong>. Tokyo è infatti una delle aree urbane più popolate del pianeta ma nonostante ciò riesce ad essere perfettamente organizzata e vivibile.</p><h2>Quali sono le città italiane in classifica</h2><p>Tra le città italiane in classifica ci sono <strong>Roma e Milano</strong>, ma posizionate piuttosto lontane dalla top 10. </p><p>Entrambe le città si classificano dopo la cinquantesima posizione in particolare a causa delle <strong>infrastrutture</strong>, non dello stesso livello di quello delle altre città, o della <strong>burocrazia</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776616" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-citta-italiane-con-piu-alberi-la-classifica-delle-citta-piu-verdi-d-italia.html" title="Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia">Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-citta-italiane-con-piu-alberi-la-classifica-delle-citta-piu-verdi-d-italia.html" title="Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-citta-italiane-con-piu-alberi-la-classifica-delle-citta-piu-verdi-d-italia-1782897885659_320.jpg" alt="Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia"></a></article></aside><p><br>Anche il <strong>sistema sanitario</strong> abbassa purtroppo il punteggio, perché pur essendo ancora di buon livello, è penalizzato dalle interminabili <strong>liste d’attesa</strong>. </p><p>Non troppo bene neppure il punteggio relativo all’<strong>ambiente</strong>, a causa dell’inquinamento atmosferico, ad esempio, del traffico e della scarsità di verde pubblico. </p><p>Come è facile prevedere, il punteggio più alto le città italiane lo ottengono nel campo della <strong>cultura.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773301" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido">Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781040350075_320.jpg" alt="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"></a></article></aside><p>Da notare comunque che Roma e Milano sono le uniche due città d'Italia prese in esame. Mancano ad esempio Torino o Firenze, questo perché solo un campione ristretto di città “chiave” per ogni stato viene valutato.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Lindsey%20Galloway" data-year="2026" data-title="What%20it's%20like%20to%20live%20in%20the%20world's%20most%20liveable%20cities%20in%202026" data-url="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Ftravel%2Farticle%2F20260706-the-worlds-most-liveable-cities-in-2026">Lindsey Galloway. (2026). <a href="https://www.bbc.com/travel/article/20260706-the-worlds-most-liveable-cities-in-2026" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">What it's like to live in the world's most liveable cities in 2026</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un meteorologo tedesco avverte: “L'estate sta preparando il suo prossimo colpo, quasi nessuno se lo aspetta"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le masse d'aria sopra la Germania sono attualmente in fase di rinnovamento e questo fenomeno nasconde molto più di quanto molti immaginino. Ciò che l'estate ci riserva si preannuncia particolarmente significativo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapnx0m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapnx0m.jpg" id="xapnx0m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate del 2026 è ben lungi dall’essere finita. Anzi, sta preparando in sordina la sua prossima mossa. Per settimane, un potente anticiclone è rimasto come congelato sopra le nostre regioni, facendo affluire aria molto calda proveniente da sud-est. </p><p>Ma la situazione sta ora cambiando: una perturbazione proveniente dall’Europa orientale si sta insinuando sotto questo anticiclone e sta destabilizzando fortemente l’intera situazione meteorologica.</p><p>Conseguenza: le masse d’aria si rinnovano. L’aria secca e rovente entra in contatto con masse d’aria più umide e cariche di energia. <strong>«Quasi nessuno se lo aspetta, ma questa miscela è particolarmente esplosiva», </strong>afferma l’esperto meteorologico. Chi pensava che l’estate sarebbe proseguita tranquillamente potrebbe avere una brutta sorpresa nei prossimi giorni.</p><h2>Verso che tipo di tempo ci stiamo dirigendo ora?</h2><p>Per riassumere, in un primo momento, si andrà verso un forte tasso di umidità. Il punto di rugiada salirà tra i 15 e i 21 °C, <strong>il che renderà il caldo particolarmente opprimente.</strong> L’atmosfera sarà pesante, soffocante, quasi tropicale. Le notti diventeranno difficili e, in alcune regioni, sarà quasi impossibile trovare un sonno ristoratore sotto le coperte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta-1784193855631.png" data-image="ckzavrhi11xz" alt="Temperature." title="Temperature."><figcaption>Dalla prossima settimana le temperature saranno inferiori alla media in alcune aree. Pertanto, farà più fresco rispetto alle medie stagionali.</figcaption></figure><p>Durante il giorno, i cumuli e cumulonembi si svilupperanno rapidamente sulle aree alpine e sul Nord-Est, <strong>fino a raggiungere diversi chilometri di altitudine.</strong> Ciò che inizierà in modo innocuo potrà tuttavia trasformarsi nel corso del pomeriggio in temporali a volte violenti, <strong>accompagnati da forti piogge e grandinate.</strong> </p><p>A livello locale, i fenomeni potrebbero essere particolarmente intensi, dato che il passaggio dal grande caldo ad un clima più consono per il periodo potrebbe essere molto brusco.</p><h3><strong>Sono possibili supercelle e tornado?</strong></h3><p>Nessuno può escluderlo con certezza. Una massa d’aria così instabile racchiude un forte potenziale energetico. Gli esperti mettono in guardia contro la formazione di supercelle, quei temporali rotanti che possono generare localmente vortici o addirittura un tornado.</p><p>In poche parole, il rischio di maltempo grave è ben reale, con piogge torrenziali, inondazioni localizzate e alberi che cadono a causa delle raffiche di vento. Chi ha in programma attività all’aperto questa settimana <strong>dovrà tenere d’occhio attentamente l’evoluzione del cielo, poiché la situazione potrebbe peggiorare molto rapidamente.</strong></p><h3><strong>Finalmente farà un po’ più fresco?</strong></h3><p>Si intravede una leggera tregua. Dopo il passaggio di questa perturbazione tra il 19 e il 20 luglio, le temperature dovrebbero scendere. <strong>Le massime dovrebbero quindi attestarsi tra i 26 e i 32 °C, con picchi locali ancora fino a 36 °C/+40°C nel sud.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778874" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo">Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784189127613_320.png" alt="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"></a></article></aside><p> Questo può dare l’impressione di un raffreddamento, ma non si tratterà di un vero e proprio calo delle temperature. L’estate resterà ben radicata, semplicemente in una versione un po’ più sopportabile. Siamo ancora molto lontani da un’atmosfera autunnale, con aria fresca, vento e piogge persistenti. <strong>Chi spera in un netto raffreddamento rischia quindi di rimanere deluso.</strong></p><h3><strong>E i «giorni di canicola»?</strong></h3><p>Si stanno proprio avvicinando. <strong>Questo periodo, tradizionalmente il più caldo dell’anno tra la fine di luglio e la fine di agosto, </strong>potrebbe ancora una volta essere all’altezza del suo nome. Sembrano infatti esserci tutte le condizioni per una nuova ondata di caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta-1784193610311.jpg" data-image="hvzd0164wrf2" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Durante il giorno, i cumuli e cumulonembi si svilupperanno rapidamente sulle aree alpine e sul Nord-Est, fino a raggiungere diversi chilometri di altitudine. </figcaption></figure><p>Se la situazione meteorologica dovesse cambiare nuovamente entro fine mese, la corrente potrebbe orientarsi verso sud-ovest, <strong>favorendo la risalita di aria calda, umida e instabile.</strong> In altre parole, una nuova ondata di caldo potrebbe tornare più rapidamente di quanto molti immaginino.</p><h3><strong>La prossima ondata di caldo dell’estate</strong></h3><p>È proprio questo che potrebbe sorprendere: la tregua attesa sarebbe solo una parentesi e non la fine del caldo. I modelli meteorologici prevedono attualmente due scenari: uno con un’estate più mite, <strong>l’altro con il ritorno di un caldo intenso. A questo punto, lo scenario più caldo sembra avere un leggero vantaggio.</strong></p><div class="texto-destacado">Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al nuovo <strong><a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">canale WhatsApp.</a></strong> Seguici e attiva le notifiche.</div><p>Il consiglio è quello di approfittare di questi pochi giorni un po’ più freschi, ricordatevi di idratarvi bene e tenete il ventilatore a portata di mano. Perché l’estate 2026 non ha sicuramente ancora detto l’ultima parola, e i giorni più caldi della stagione potrebbero presto <strong>farci sudare di nuovo. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le lunghe e persistenti ondate di calore avranno anche un costo molto salato per le famiglie italiane, e ripercussioni sull'andamento del PIL del 2026. Ecco tutti i numeri e gli effetti sull'economia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926608841.jpg" data-image="xk2idhr4k2z4" alt="Aria condizionata." title="Aria condizionata."><figcaption>Il caldo non brucia solo la pelle, ma anche i bilanci familiari. Calcolando l’impatto complessivo sull’intero anno 2026, la spesa extra totale per le famiglie italiane legata alle ondate di calore estive oscillerà tra i 1.200 e i 1.800 euro a nucleo familiare.</figcaption></figure><p>L’estate 2026 ha confermato ciò che gli esperti temevano da tempo. Ormai le ondate di calore estreme non sono più un’eccezione, <strong>ma una realtà sempre più frequente e intensa.</strong> </p><p>Temperature elevate, notti tropicali e promontori africani persistenti stanno mettendo a dura prova non solo il benessere degli italiani, ma anche le loro tasche e la tenuta complessiva del sistema economico nazionale. Tra rischi per la salute, sovraccarico delle infrastrutture e costi diretti e indiretti, il caldo intenso rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per il Paese.</p><h2><strong>I rischi per la salute</strong></h2><p>Le ondate di calore rappresentano un rischio concreto, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti all’aperto (come quelli dell’edilizia e dell’agricoltura). </p><div class="texto-destacado">Il caldo eccessivo può provocare disidratazione, colpi di calore, aggravamento di malattie cardiovascolari e respiratorie, e in casi estremi anche decessi. In pochi sanno che oggi l’Italia detiene purtroppo il triste primato di più alta mortalità da caldo in Europa.</div><p>Il <strong>Ministero della Salute</strong> attiva ogni anno i bollettini di allerta con bollini gialli, arancioni e rossi proprio per monitorare questi pericoli e invitare alla prevenzione: idratazione costante, evitamento delle ore più calde, protezione degli ambienti domestici e attenzione ai segnali del corpo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926656703.jpg" data-image="monl8bbigmnm" alt="Caldo estremo." title="Caldo estremo."><figcaption>Il caldo eccessivo può provocare disidratazione, colpi di calore, aggravamento di malattie cardiovascolari e respiratorie, e in casi estremi anche decessi. In pochi sanno che oggi l’Italia detiene purtroppo il triste primato di più alta mortalità da caldo in Europa.</figcaption></figure><p>Nonostante gli avvertimenti, le ondate prolungate mettono sotto stress anche le persone sane, con ripercussioni su produttività, concentrazione e qualità della vita.</p><h2><strong>L’impatto economico sulle famiglie italiane</strong></h2><p>Il caldo non brucia solo la pelle, ma anche i bilanci familiari. Calcolando l’impatto complessivo sull’intero anno 2026, la spesa extra totale per le famiglie italiane legata alle ondate di calore estive oscillerà tra i 1.200 e i 1.800 euro a nucleo familiare. Un vero e proprio salasso che avrà un impatto sulla vita di tutti i giorni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773299" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rivoluzione-nel-modo-di-costruire-le-case-scienziati-creano-un-mattone-in-grado-di-raffreddare-le-citta-fino-a-9-gradi.html" title="Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi ">Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rivoluzione-nel-modo-di-costruire-le-case-scienziati-creano-un-mattone-in-grado-di-raffreddare-le-citta-fino-a-9-gradi.html" title="Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/crean-un-ladrillo-capaz-de-enfriar-las-ciudades-hasta-9-grados-y-podria-cambiar-la-forma-de-construir-edificios-1781028369111_320.png" alt="Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi "></a></article></aside><p>Questa proiezione si basa sul presupposto che la morsa del caldo torrido e i relativi <strong>consumi record</strong> si concentrino intensamente in un periodo di circa 2-3 mesi tra giugno, luglio e agosto.</p><h2><strong>Proiezione dei costi totali 2026 per le famiglie</strong></h2><p>Ipotizzando una durata media della stagione di picco termico, l’esborso complessivo per ciascuna famiglia si suddivide fra i 120 e i 160 euro per l’uso domestico prolungato di condizionatori e deumidificatori (pesano anche i rincari estivi delle tariffe elettriche del +8,4% sul mercato libero).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Tra 120 e 200 euro totali dovuti al maggior consumo di carburante per l’uso dell’aria condizionata nei veicoli (+30%) e alla preferenza per l’auto privata rispetto a mezzi pubblici o ciclomotori. A questi bisogna aggiungere circa 150 euro totali per l’incremento dell’acqua potabile (docce frequenti) e la spesa per prodotti freschi e refrigeranti.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tra 240 e 400 euro totali per le spese accessorie di chi cerca refrigerio in piscine, lidi e stabilimenti balneari nei fine settimana.</p><p>Queste voci, sommate, <strong>possono arrivare a sfiorare i 600 euro extra al mese durante i picchi di calore,</strong> secondo le stime di <strong>Assoutenti,</strong> confermando quanto il fenomeno incida pesantemente sui consumi quotidiani.</p><h2><strong>Le ripercussioni sul PIL del 2026</strong></h2><p>Non finisce mica qui. A livello nazionale, le conseguenze vanno ben oltre le mura domestiche. Se guardiamo alle perdite complessive causate dal caldo estremo per la produttività del Paese, un’analisi globale del periodo 2026-2030 stima per l’Italia un danno economico cumulativo di <strong>147 miliardi di euro</strong> dovuto alla ridotta efficienza lavorativa nei settori più esposti, come edilizia e agricoltura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926715818.jpg" data-image="4uzirlvm7pml" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Tra rischi per la salute, sovraccarico delle infrastrutture e costi diretti e indiretti, il caldo intenso rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per il Paese.</figcaption></figure><p>Queste perdite derivano da minori ore lavorative, calo di produttività, assenze per malattia e danni ai raccolti. In un contesto di transizione climatica, il caldo estremo rischia di diventare un freno strutturale alla crescita.</p><h2><strong>Alcuni consigli per mitigare i rischi (e i costi)</strong></h2><p>Di fronte a questa emergenza servono azioni concrete, partendo dall’efficientamento energetico delle abitazioni, piani di adattamento urbano (come più aree verdi e ombreggiate), incentivi per tecnologie di raffreddamento sostenibili e maggiore consapevolezza individuale. </p><p><strong>Famiglie e imprese possono già contribuire scegliendo elettrodomestici in classe energetica elevata,</strong> riducendo gli sprechi idrici ed elettrici e pianificando meglio le attività all’aperto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777454" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore">Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pourquoi-les-nuits-tropicales-deviennent-elles-le-nouveau-visage-des-canicules-changement-climatique-1782550323982_320.jpeg" alt="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"></a></article></aside><p><strong>Il caldo record del 2026 non è solo una questione meteorologica, </strong>ma uno specchio del cambiamento climatico in atto e un campanello d’allarme per la resilienza del nostro sistema socio-economico. Proteggere la salute dei cittadini e contenere i costi significa investire oggi in prevenzione e adattamento, per evitare che domani il prezzo da pagare diventi ancora più alto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso: "l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo i furiosi temporali torna il caldo. Non estremo al nord, oltre 40°C in Sardegna e Sicilia. Finalmente poi arriverà la rinfrescata, ma il calore alimenterà altri violenti temporali. Ecco dove e quando. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapo29q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapo29q.jpg" id="xapo29q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Giornata pazzesca ieri al nord,<strong> il temuto gigantesco MCS sistema convettivo alla mesoscala di è formato esattamente come previsto.</strong> Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, parte del Veneto sono state <strong>spazzate da una serie di potenti downburst</strong>, numerose stazioni meteo amatoriali delle reti Emilia Romagna Meteo e Meteonetwork hanno registrato<strong> raffiche di vento a oltre 100 km/h, con picchi per esempio di 127 km/h Monticelli (PR).</strong> </p><div class="texto-destacado">Danni diffusi, in particolari alberi spezzati o sradicati, tettoie divelte, auto bloccate nei sottopassi,<strong> i nubifragi hanno fatto cadere anche 60 mm o più in meno di un ora.</strong> Il solito copione insomma indotto dalla nuova normalità, definibile a tutti gli effetti maltempo da caldo dovuto ai cambiamenti climatici.</div><p>Peraltro il tutto alimentato dal contrasto col caldo estremo ancora presente al sud, ieri varie località sarde hanno superato i 40°C. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Cambia la configurazione sinottica sull’Europa e sul vicino Atlantico<strong>. Si struttura sempre più un anticiclone con massimo sul medio Atlantico </strong>settentrionale, esteso in senso meridiano. <strong>La corrente a getto polare in effetti si approfondisce verso l’Italia,</strong> portando aria più fredda a inizio della prossima settimana. </p><p>Al momento individuabile comunque come aria marittima polare, peraltro non così fredda in quanto l’aria subtropicale si era portata anche sulla Scandinavia.<strong> Entrerà comunque un’isoterma di -15°C sul nord </strong>e si avvicinerà alle regioni centrali adriatiche.</p><p>Al sud e anche in parte del centro invece resisterà aria calda, <strong>in Sicilia è già presente ora l’anomala cT, aria continentale tropicale</strong> e addirittura contemporanea al fronte freddo che irrompe al nord sarà richiama altra aria molto calda. Le <strong>retrotraiettorie Lagrangiane</strong> ne individuano la provenienza dalla zona subsahariana fra il Mali e la Mauritiana.</p><h2>Venerdì e sabato caldo ovunque, intenso al centro sud</h2><p>Domani<strong> venerdì 17 luglio giornata di sole e caldo, moderato ma nettamente sopra la media al nord, molto intenso al centro, localmente estremo al sud, </strong>specie in Sardegna dove si superano facilmente i 40°C. Domina il sole ovunque, salvo moderata presenza di cumuli sulle Alpi ma con scarsa formazione di rovesci pomeridiani, limitati alle zone di confine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727503" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-downburst-ai-tornado-quali-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-piu-pericolosi-per-gli-alberi.html" title="Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi">Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-downburst-ai-tornado-quali-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-piu-pericolosi-per-gli-alberi.html" title="Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dal-downburst-ai-tornado-quali-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-piu-pericolosi-per-gli-alberi-1756817268471_320.jpg" alt="Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi"></a></article></aside><p>Anche<strong> sabato il caldo insiste, o anche aumenta leggermente in Puglia,</strong> dove nel foggiano <strong>si superano i 40°C. Notti tropicali invivibili nelle città, </strong>ovunque con minima ben oltre i 20°C.<strong> Al nord nel pomeriggio il caldo potrebbe favorire il ritorno di temporali di calore</strong>, specie fra Veneto ed Emilia Romagna. Ancora una volta rischio di fenomeni intensi,</p><p>Temperature in entrambi i giorni al nord massime sui 34-36°C, al centro 36-39°C, al sud e isole appunto spesso vicini a 40°C, un po’ meno, 35-38°C, nelle città sul mare.</p><h2>Domenica e lunedì: fronte freddo al nord</h2><p><strong>Domenica 19 luglio giornata diciamo così di attesa del cambiamento.</strong> Il cielo al nord si vela maggiormente, al centro sud si ovatta di polvere desertica in sospensione. <strong>Aumentano i temporali pomeridiani sulle Alpi centro orientali</strong> con probabili <strong>sconfinamenti nella pianura padana,</strong> sempre centro orientale. Al centro sud assenza di rovesci e molto caldo ovunque.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti-1784195282951.png" data-image="4emrrvqpr07d"><figcaption>domenica ancora molto caldo, picchi di oltre 40°C previsti in Sardegna, Sicilia e anche in Puglia</figcaption></figure><p><strong>Lunedì 20 luglio cambiamenti al nord, preso maggiormente il nordest, </strong>probabilmente saltato il nordoves<strong>t: probabili temporali e rovesci già al mattino </strong>che dalle Alpi orientali raggiungono la pianura friulana, veneta ed emiliano romagnola, in parte di Lombardia orientale. Giornata poi instabile con altri temporali nel pomeriggio sera,<strong> da valutare l’eventuale formazione di nuovi MCS Mesoscale Convective System.</strong> Nel pomeriggio o sera alcuni temporali raggiungono anche il centro settore adriatico, specie in Appennino ma localmente fin sulle coste di Marche e Abruzzo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Al sud, Toscana, Lazio e Sardegna resta stabile, in parte velato e molto caldo, anzi in Sicilia aumento a 40°C in molte località, forse anche costiere. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Al nord invece calo, ma non netto, le massime flettono sui 30°C, localmente 28°C se permane copertura nel pomeriggio. </p><h2>Nuovi temporali furiosi?</h2><p>Difficile ora precisarlo, ma <strong>l’accumulo di calore non si è smaltito coi temporali di ieri,</strong> il mare resta molto caldo, oggi e domani le temperature anche al nord saranno alte, l’aria fredda irrompe nel caldo inquinato catino padano, e in più i mari italiani sono bollenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti-1784195655240.png" data-image="ve4row7tq4ya"><figcaption>La forma della densità di fulmini prevista a inizio settimana lascia ipotizzare la formazione di nuovi MCS</figcaption></figure><p>Insomma<strong> il mix per altri temporali particolarmente violenti c’è, </strong>seguiremo la situazione, precisabile coi modelli ad area limitata solo 24-48 ore prima e comunque da tenere sotto controllo coi radar in fase di nowcasting.</p><h2>Settimana di tregua del caldo, non finisce certo l’estate</h2><p>Buone notizie quanto meno per il caldo, pur a prezzo di altri temporali, <strong>da martedì la rinfrescata relativa raggiunge anche il centro e quindi il sud,</strong> mentre resisterà ancora la dorsale africana prossima alla Sardegna. Non sarà un calo vistoso, ma qualche giorno attorno ai 28-30°C al nord e a 30-34°C al centro daranno un po’ di respiro alla salute delle fasce più deboli della popolazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778781" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'">Previsioni a lungo termine per l'Italia: "L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice-1784123597214_320.png" alt="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"></a></article></aside><p>A medio termine lontano potrebbero arrivare altre onde di calore a fine mese o primi agosto, per ora pare non estreme. Ne riparleremo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L'arrivo di una ondata di calore viene preannunciato sempre da un repentino aumento delle temperature in quota. Da li si accumulerà lo strato di aria calda pronto a scendere verso il basso. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna-1783976538265.jpg" data-image="z3pvafd56uyf" alt="Caldo, montagna." title="Caldo, montagna."><figcaption>In quota l’aria calda arriva prima perché in basso c’è ancora aria più fresca o perché la massa calda è inizialmente “sopra” una massa più fredda, tanto che all'inizio di un'ondata di calore le temperature iniziano a salire prima in montagna.</figcaption></figure><p>L’aria molto calda e secca dal Sahara non arriva uniformemente dal suolo fino alla tropopausa. Spesso viene trasportata nei livelli medi-bassi dell’atmosfera (850-700 hPa o superiori, cioè 1500-3000+ metri). </p><div class="texto-destacado">Le correnti sud o sudovest (spesso legate a una ondulazione del getto o a un promontorio subtropicale) spingono questa massa d’aria verso nord. <strong>In quota l’aria calda arriva prima perché in basso c’è ancora aria più fresca o perché la massa calda è inizialmente “sopra” una massa più fredda</strong> (o perché il trasporto è più efficiente lontano dallo strato limite). </div><p>Sulle montagne (Appennini, Alpi) si misurano subito temperature molto alte a 1500-2500 m. Le stazioni di quota (es. 2000 m) registrano <strong>+25°C</strong> o più, mentre in pianura e sulle coste si è ancora sui <strong>+28°C +32°C.</strong> Il caldo africano si avverte prima in montagna.</p><h2><strong>L’anticiclone e i moti di subsidenza</strong></h2><p>L’anticiclone subtropicale, o meglio definirlo promontorio di alta pressione, associato a queste ondate di calore, è caratterizzato da <strong>convergenza in quota e divergenza debole in basso,</strong> che forza un movimento verticale lento ma persistente verso il basso, <strong>la subsidenza.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Le masse d'aria si accumulano e diventano più pesanti (sale il geopotenziale). Non potendo salire oltre la tropopausa, l'aria è costretta a schiacciarsi e a scendere verso il basso.</strong></div><p>Al suolo c'è la divergenza. Una volta che l'aria arriva vicino alla superficie, si accumula creando alta pressione e tende a sfuggire verso l'esterno (ruotando in senso orario nel nostro emisfero). L’aria subsidente discende su scala sinottica (centinaia di km). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna-1783976576626.png" data-image="jo0wml876vcw" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Le masse d'aria si accumulano e diventano più pesanti (sale il geopotenziale). Non potendo salire oltre la tropopausa, l'aria è costretta a schiacciarsi e a scendere verso il basso. Nascono cosi le subsidenze. </figcaption></figure><p><strong>Man mano che scende, la pressione aumenta e l’aria viene compressa.</strong> <strong>Per ogni km di discesa, l’aria si riscalda di circa +9,8 °C (lapse rate adiabatico secco).</strong> Anche solo 1500-2000 m di <strong>subsidenza</strong> possono aggiungere +<strong>15 +20 °C</strong> senza alcun input di calore esterno dal sole o dal suolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778305" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno">Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662_320.jpg" alt="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"></a></article></aside><p>Questo processo è graduale. <strong>Ci vogliono alcuni giorni perché la subsidenza “spinga giù” l’aria calda da quote medie verso lo strato limite (superficie).</strong> Oltre alla persistenza dello stesso promontorio, nelle stesse aree.</p><h2><strong>Perché il caldo “precipita” verso il basso nei giorni successivi?</strong></h2><p>Dopo 1 o 2 giorni <strong>l’anomalia termica positiva è concentrata in quota,</strong> mentre in pianura e sulle coste si avverte meno. <strong>Dopo 2/3 giorni la subsidenza continua erode progressivamente eventuali inversioni o strati più freschi in basso.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>L’aria calda viene “mescolata” verso il basso, soprattutto nelle zone interne dove lo strato limite è più sottile.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Si forma spesso una <strong>inversione da subsidenza (temperatura che aumenta con la quota in un certo strato).</strong> La “cappa” creata stabilizza l’atmosfera, riduce la ventilazione verticale e intrappola il calore vicino al suolo. </p><h2><strong>Perché i +40°C si raggiungono più facilmente sulle coste?</strong></h2><p>Nelle zone interne (pianure padane, valli appenniniche, interne toscane/laziali<strong>) il riscaldamento è massimo perché non entra la brezza dal mare,</strong> il terreno che si scalda molto (bassa albedo, scarsa umidità del suolo) e la <strong>subsidenza</strong> diviene più efficace lontano dalla costa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna-1783976629677.jpg" data-image="4ekczzzzc2x0" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Dopo 1 o 2 giorni l’anomalia termica positiva è concentrata in quota, mentre in pianura e sulle coste si avverte meno. Dopo 2/3 giorni la subsidenza continua erode progressivamente eventuali inversioni o strati più freschi in basso. </figcaption></figure><p>Sulle coste il mare mantiene temperature più basse (+34°C è già tanto) grazie all’effetto termoregolatore e alla brezza marina, che introduce però enormi quantità di umidità per via della forte evaporazione del mare caldo. </p><p><strong>Per cui non arrivi a +40°C, ma soffri molto più il caldo per l’effetto afa che aumenta il disagio fisico. </strong>L’afa fa sudare perché l'aria è satura di vapore acqueo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C">Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938088277_320.png" alt="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"></a></article></aside><p>In queste condizioni di elevata umidità, il sudore prodotto dal corpo non riesce a evaporare dalla pelle. Poiché l'evaporazione è il meccanismo principale che il corpo usa per disperdere il calore e raffreddarsi, l'organismo continua a produrre altro sudore nel tentativo disperato di abbassare la temperatura interna</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:53:34 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il fine settimana aprirà una fase più dinamica: l’anticiclone inizierà a cedere al Nord, consentendo l’ingresso di aria meno calda. Tra domenica e lunedì arriveranno temporali e un calo di 4-5 °C in alcune aree, ma il Sud resterà ancora bollente.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapnhpa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapnhpa.jpg" id="xapnhpa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia si avvicina a un fine settimana caratterizzato da <strong>condizioni meteorologiche molto differenti tra Nord e Sud</strong>. Sabato 18 luglio la massa d’aria subtropicale continuerà a mantenere temperature elevate su buona parte del Paese, ma lungo il bordo settentrionale dell’anticiclone inizieranno a filtrare correnti più fresche e instabili.</p><p>Il cambiamento non avverrà contemporaneamente su tutta la Penisola. Al Nord i primi temporali anticiperanno una diminuzione delle temperature, <strong>mentre al Centro-Sud il caldo continuerà a farsi sentire, </strong>con valori ancora particolarmente elevati nelle zone interne e sulle due Isole Maggiori.</p><h2>L’anticiclone inizierà a perdere forza al Nord</h2><p>La struttura anticiclonica responsabile dell’intensa fase calda tenderà progressivamente a spostare il proprio asse verso latitudini più settentrionali. Sul suo fianco orientale si aprirà così un corridoio favorevole alla discesa di aria meno calda dall’Europa centrale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Mentre alcune regioni perderanno 4-5 °C, il Sud e le Isole resteranno ancora immersi nell’aria più calda.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Una parte di queste correnti riuscirà a oltrepassare le Alpi, aumentando l’instabilità prima sui rilievi e successivamente su alcuni tratti della Pianura Padana. <strong>Non si tratterà di una vera rottura dell’estate</strong>, ma di un ridimensionamento del caldo che diventerà più evidente tra domenica e lunedì al Centro-Nord.</p><h2>Sabato 18 luglio: caldo intenso e primi temporali al Nord</h2><p>Sabato sarà ancora una giornata pienamente estiva su gran parte dell’Italia. Al Centro, al Sud e sulle Isole prevarranno sole e stabilità atmosferica, con temperature diffusamente superiori ai <strong>35-37 °C nelle zone interne</strong>. In Sardegna, Sicilia e in alcune aree del Meridione saranno ancora possibili valori prossimi ai 40 °C.</p><div class="texto-destacado">Al Nord il sole si alternerà invece a una crescente attività cumuliforme. Nel corso del pomeriggio aumenterà la probabilità di <strong>rovesci e temporali sulle Alpi e sulle Prealpi</strong>, con possibili sconfinamenti verso le pianure settentrionali, soprattutto sui settori centro-orientali.</div><p>I fenomeni potrebbero svilupparsi rapidamente e risultare localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento, grandine e forti precipitazioni concentrate in poco tempo. La loro distribuzione rimarrà però irregolare: il classico scenario estivo in cui, a pochi chilometri di distanza, si può passare da un acquazzone violento a un cielo quasi sereno.</p><h2>Domenica 19 cambia il tempo: dove caleranno le temperature</h2><p>La giornata di domenica rappresenterà il primo vero passaggio verso una fase meno calda. Una debole area depressionaria, con valori prossimi a <strong>1010 hPa tra il Nord Italia e l’alto Adriatico</strong>, favorirà il passaggio di correnti più instabili.</p><p>I temporali saranno più probabili tra <strong>Alpi orientali, Prealpi, Triveneto e parte della Pianura Padana orientale</strong>. Durante il pomeriggio l’instabilità potrà raggiungere anche l’Appennino centrale e il versante adriatico, interessando soprattutto le aree interne tra Marche e Abruzzo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784188876430.png" data-image="bzblc9pwct63" alt="Temporali e calo termico, mentre il Sud resterà rovente." title="Temporali e calo termico, mentre il Sud resterà rovente."><figcaption>Temporali e calo termico, mentre il Sud resterà rovente.</figcaption></figure><p>Il calo termico inizierà a essere avvertito sulle regioni settentrionali e, successivamente, sulle aree adriatiche. In alcune zone, specialmente tra <strong>Emilia-Romagna, settori alpini e Nord-Est</strong>, le temperature potranno diminuire nell’ordine di <strong>4-5 °C</strong> rispetto alla fase più calda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776899" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile">Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070724086_320.png" alt="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"></a></article></aside><p>Il caldo rimarrà invece molto anomalo sul resto del Paese: sono indicati circa <strong>+6 °C a Palermo,Sassari, Bari, Messina</strong> e altre città del Sud. Il volto più rovente dell’estate, dunque, si sposterà sempre più chiaramente verso il Centro-Sud e le Isole.</p><h2>La prossima settimana sarà più vivibile, ma non ovunque</h2><p>Nei primi giorni della prossima settimana l’atmosfera resterà più dinamica sulle regioni settentrionali, dove si alterneranno schiarite e nuovi momenti instabili. Anche al Centro il caldo dovrebbe gradualmente perdere intensità, pur rimanendo localmente sopra la media.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784189127613.png" data-image="c36j9wmuv9gn" alt="Precipitazioni cumulate fino a lunedì. Solo al settentrione ci saranno temporali e piogge pomeridiane." title="Precipitazioni cumulate fino a lunedì. Solo al settentrione ci saranno temporali e piogge pomeridiane."><figcaption>Precipitazioni cumulate fino a lunedì. Solo al settentrione ci saranno temporali e piogge pomeridiane.</figcaption></figure><p>Al Sud e sulle Isole la massa d’aria subtropicale sarà invece più difficile da scalzare. Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia potranno continuare a registrare temperature molto elevate e notti afose.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778781" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'">Previsioni a lungo termine per l'Italia: "L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice-1784123597214_320.png" alt="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"></a></article></aside><p>Le tendenze indicano una progressiva attenuazione degli eccessi termici al Centro-Nord, con un anticiclone meno capace di imporsi stabilmente e maggiori occasioni per infiltrazioni fresche e temporalesche. <strong>L’estate non finirà, ma almeno in alcune regioni tornerà a mostrarsi un po’ più ragionevole.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Svelato il segreto dell’epica impresa di Annibale: ecco dove gli elefanti hanno passato le Alpi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un approccio scientifico innovativo rivela la probabile rotta del leggendario viaggio di Annibale e dei suoi elefanti. Tra storia e bioingegneria un mistero antico di duemila anni è stato risolto</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi-1783930470632.jpg" data-image="4b12xmn82jqa" alt="Annibale Alpi" title="Annibale Alpi"><figcaption>Un'illustrazione rappresenta il viaggio degli elefanti guidati da Annibale attraverso le Alpi</figcaption></figure><p>Cosa c’entra la <strong>biochimica </strong>con la <strong>storia</strong>? </p><p>La risposta arriva da uno studio pubblicato dalla rivista <em>Proceedings of the National Academy of Sciences</em>, che grazie all'incontro tra queste due discipline, dopo più di duemila anni ha rivelato come ha fatto Annibale a passare le <strong>Alpi </strong>con trentasette elefanti.</p><div class="texto-destacado">Grazie allo studio del dispendio energetico necessario ad uomini e animali per valicare le montagne, è stata individuata la rotta meno faticosa che Annibale avrebbe usato durante la Seconda Guerra Punica.</div><p>Dalla mente di un generale che non aveva moderne tecnologie da usare, ma disponeva un <strong>intuito </strong>geniale, è nata una delle avventure più incredibili di sempre.</p><h2>Il viaggio di Annibale, un’impresa storica</h2><p>Sul finire del III secolo a.C. la <strong>Seconda Guerra Punica</strong> ha consegnato alla storia un episodio straordinario che ancora oggi suscita meraviglia e curiosità. In quell’occasione Annibale compì un viaggio eccezionale partendo dall’odierna <strong>Cartagena</strong>, nella Murcia, in Spagna, per raggiungere il centro Italia varcando prima i <strong>Pirenei </strong>e poi le <strong>Alpi</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi-1783930600693.jpg" data-image="ot181cneulvs" alt="Annibale esercito" title="Annibale esercito"><figcaption>Un tratto delle Alpi Cozie, dove Annibale è passato con il suo esercito</figcaption></figure><p>Con lui, oltre un nutrito esercito di fanti e cavalieri, i famosi elefanti. </p><p>Il viaggio fu senza dubbio impegnativo, durò circa <strong>cinque o sei mesi</strong> e costò ad Annibale perdite molto ingenti. La sola traversata delle Alpi, tra alti <strong>dislivelli </strong>e <strong>basse temperature</strong>, richiese circa due settimane di viaggio in condizioni difficili. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="751746" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cordoba-scoperta-eccezionale-ritrovati-i-resti-di-un-elefante-da-guerra-punico.html" title="Córdoba, scoperta eccezionale: ritrovati i resti di un elefante da guerra cartaginese, usato nelle guerre puniche">Córdoba, scoperta eccezionale: ritrovati i resti di un elefante da guerra cartaginese, usato nelle guerre puniche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cordoba-scoperta-eccezionale-ritrovati-i-resti-di-un-elefante-da-guerra-punico.html" title="Córdoba, scoperta eccezionale: ritrovati i resti di un elefante da guerra cartaginese, usato nelle guerre puniche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/unos-arqueologos-descubren-en-cordoba-los-restos-de-un-elefante-de-guerra-punico-por-que-es-tan-importante-el-hallazgo-1769768677848_320.jpeg" alt="Córdoba, scoperta eccezionale: ritrovati i resti di un elefante da guerra cartaginese, usato nelle guerre puniche"></a></article></aside><p>La rotta esatta della traversata è rimasta sempre un mistero, ma oggi dalla ricerca scientifica arriva un’ipotesi molto attendibile sul punto esatto in cui Annibale avrebbe passato le Alpi. </p><h2>La via più breve attraverso le Alpi</h2><p>Per molto tempo gli studiosi moderni hanno basato le proprie teorie sulle cronache di <strong>Polibio</strong>, lo storico che descrisse il viaggio di Annibale sessant’anni dopo l’impresa. Dai suoi racconti sembrava che il punto di passaggio scelto da Annibale fosse il <strong>Col du Clapier</strong>, un valico delle Alpi Cozie a 2491 metri di altitudine, situato tra Francia e Italia, e più precisamente tra la valle della Maurienne e la Val di Susa. </p><p>Alla luce degli studi più recenti, invece, sembra che il <strong>Col de la Traversette</strong> sia l’ipotesi più attendibile. Questo passo si trova tra la Valle Po in Italia e la Valle del Guil in Francia, a <strong>2950 metri. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo.html" title="La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo">La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo.html" title="La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo-1782391830144_320.jpg" alt="La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo"></a></article></aside><p>Nonostante la maggiore altitudine, questo passaggio è nel complesso più <strong>agevole </strong>e anche più <strong>breve. </strong>Questo renderebbe plausibile la scelta di Annibale, basata naturalmente sulla conoscenza del territorio e sull'intuizione, più che sul calcolo, ma non per questo meno valida.</p><h2>Il nuovo approccio scientifico</h2><p>Per giungere alla nuova conclusione gli scienziati hanno confrontato <strong>quattro </strong>possibili valichi alpini e studiato il <strong>dispendio energetico</strong> richiesto ad esseri umani, cavalli ed elefanti per attraversarli, tenendo conto dello sforzo richiesto per affrontare salite e discese in forte pendenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi-1783930533139.jpg" data-image="jx64pr2sq224" alt="Annibale elefanti" title="Annibale elefanti"><figcaption>Gli elefanti possono trascorrere fino a quattordici ore al giorno a nutrirsi, consumando oltre duecento chili di cibo</figcaption></figure><p>In particolare, il consumo energetico degli <strong>elefanti </strong>è enorme. Con <strong>tre tonnellate</strong> di peso ciascuno e più di <strong>duecento chili</strong> di vegetazione consumate ogni giorno nell’arco di <strong>quattordici ore</strong>, i pachidermi sembrerebbero assolutamente inadatti a compiere un viaggio del genere, a maggior ragione in alta montagna dove il cibo scarseggia.</p><p>Basandosi sul <strong>metabolismo </strong>dei moderni elefanti africani gli scienziati hanno concluso che questi animali abbiano valicato le Alpi quasi sempre a <strong>digiuno</strong>, e siano sopravvissuti attingendo alle proprie <strong>riserve di grasso corporeo</strong>, perdendone circa il <strong>4% </strong>durante il tragitto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="660847" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-universita-colorado-scoprono-elefanti-si-chiamano-per-nome-proprio-come-noi.html" title="Scienziati dell'Università del Colorado scoprono che gli elefanti si chiamano per nome, proprio come noi">Scienziati dell'Università del Colorado scoprono che gli elefanti si chiamano per nome, proprio come noi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-universita-colorado-scoprono-elefanti-si-chiamano-per-nome-proprio-come-noi.html" title="Scienziati dell'Università del Colorado scoprono che gli elefanti si chiamano per nome, proprio come noi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cientistas-descobrem-que-elefantes-chamam-uns-aos-outros-pelo-nome-assim-como-nos-1718065798544_320.jpeg" alt="Scienziati dell'Università del Colorado scoprono che gli elefanti si chiamano per nome, proprio come noi"></a></article></aside><p>Molti elefanti persero la vita, ma la percentuale non è nemmeno troppo alta, soprattutto in confronto agli esseri umani che nel corso dello stesso viaggio persero fino al <strong>19%</strong> del grasso corporeo, morendo a migliaia. La differenza è nel fatto che animali molto grandi hanno anche un metabolismo molto <strong>lento</strong>.</p><p>Ad ogni modo il calcolo rafforza l’ipotesi del passaggio attraverso il Col de la Traversette, che richiede un dispendio energetico <strong>inferiore del 16% </strong>rispetto al passo di Col du Clapier.</p><h2>Le altre prove biologiche e geologiche</h2><p>Esistono ulteriori indizi che rendono l’ipotesi del Col de la Traversette ancora più certa.</p><p>È nota già da un decennio l’esistenza di una <strong>torbiera </strong>nei pressi del valico alpino, dove il terreno risulta fortemente <strong>compresso </strong>e dove sono presenti sia tracce di sterco che di batteri comuni nel <strong>sistema digerente</strong> dei cavalli e di altri mammiferi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762005" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo.html" title="Trovati i dadi più antichi del mondo: cosa rivelano sulla storia del pensiero umano">Trovati i dadi più antichi del mondo: cosa rivelano sulla storia del pensiero umano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo.html" title="Trovati i dadi più antichi del mondo: cosa rivelano sulla storia del pensiero umano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo-1775207731686_320.jpg" alt="Trovati i dadi più antichi del mondo: cosa rivelano sulla storia del pensiero umano"></a></article></aside><p>Tutto questo rende plausibile l’idea che qui sia passato un grande numero di animali.</p><p>Oltre a ciò, vengono di nuovo in aiuto le cronache di Polibio, che descrive una grande frana sulle Alpi che rallentò il viaggio di Annibale. Anche lo studio della <strong>geologia </strong>del Col de la Traversette conferma che qui, in effetti, molti secoli fa si è verificata una frana proprio come quella descritta dal celebre storico.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ricardo%20F.%20Colmenero" data-year="2026" data-title="%C2%BFC%C3%B3mo%20sobrevivieron%2037%20elefantes%20en%20los%20Alpes%3F%20La%20ciencia%20acaba%20de%20encontrar%20la%20ruta%20del%20ej%C3%A9rcito%20de%20An%C3%ADbal" data-url="https%3A%2F%2Fwww.elmundo.es%2Fciencia-y-salud%2Fciencia%2F2026%2F07%2F08%2F6a4b8249e9cf4ac3328b4578.html">Ricardo F. Colmenero. (2026). <a href="https://www.elmundo.es/ciencia-y-salud/ciencia/2026/07/08/6a4b8249e9cf4ac3328b4578.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">¿Cómo sobrevivieron 37 elefantes en los Alpes? La ciencia acaba de encontrar la ruta del ejército de Aníbal</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsioni a lungo termine per l'Italia: "L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 04:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco cosa propongono le ultime linee di tendenza per l'estate 2026, dopo le tre grandi ondate di calore che hanno colpito l'Europa e l'Italia. Possibili cambiamenti in vista anche per il mese di agosto. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapgdh2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapgdh2.jpg" id="xapgdh2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate 2026 ha ormai superato la metà di luglio e, con essa, <strong>sembra aver toccato il suo momento di massima intensità. </strong>Dopo settimane dominate da ondate di calore persistenti, con picchi che hanno sfiorato e in alcuni casi superato i <strong>+38°C +40°C</strong> al Centro-Sud e sulle Isole, le proiezioni a lungo termine indicano un’inversione di tendenza per buona parte del Paese. </p><p>Attenzione, non un addio al caldo, ma un graduale passaggio di testimone. <strong>Il periodo più estremo per le regioni del Centro-Nord è alle porte di essere archiviato,</strong> mentre l’afa e le temperature più elevate si sposteranno gradualmente verso Sud e Isole.</p><h2><strong>Il Centro-Nord verso una fase di "normalizzazione" relativa</strong></h2><p>Per il Nord e gran parte del Centro, <strong>le prossime settimane porteranno un sollievo relativo.</strong> Già nella seconda metà di luglio e soprattutto a partire dai primi giorni di agosto, le configurazioni atmosferiche dovrebbero favorire un’attenuazione delle masse d’aria calda più estreme. </p><div class="texto-destacado"><strong>Le temperature massime, pur restando sopra la media stagionale per buona parte di agosto, non dovrebbero più raggiungere con regolarità i picchi eccessivi registrati nelle ultime ondate. </strong></div><p>Il grande protagonista di questo cambio di passo sarà l’anticiclone, che perderà progressivamente la sua capacità di dominare incontrastato il Nord Italia. Al suo posto, una maggiore variabilità, <strong>con possibili infiltrazioni di aria più fresca dall’Atlantico e una maggiore frequenza di temporali, soprattutto sulle zone alpine e prealpine.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice-1784123597214.png" data-image="fuuw2j52lcvh" alt="Luglio 2026." title="Luglio 2026."><figcaption>Il grande protagonista di questo cambio di passo sarà l’anticiclone, che perderà progressivamente la sua capacità di dominare incontrastato il Nord Italia. </figcaption></figure><p>Il risultato sarà un caldo ancora estivo, ma più gestibile, <strong>con valori che si assesteranno più spesso tra i 28 e i 32-33°C nelle pianure, intervallati da break temporaleschi.</strong></p><h2><strong>Centro-Sud e Isole: il nuovo bersaglio del caldo</strong></h2><p>Il testimone del grande caldo passerà invece alle regioni meridionali, alla Sardegna e alla Sicilia. <strong>Qui le ondate di calore più intense potrebbero concentrarsi proprio tra la seconda metà di luglio e la prima decade di agosto.</strong></p><p>Le temperature minime, sostenute da mari molto caldi, renderanno le notti afose e faticose, <strong>mentre le massime potranno ancora spingersi oltre i 35-38°C, con picchi localmente superiori ai 40°C nelle zone interne e nelle Isole. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>È un pattern tipico delle estati recenti, amplificato dal contesto climatico più caldo della media, <strong>ma con una distribuzione geografica che ora privilegia il Sud.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Chi ha programmato le ferie al mare in Calabria, Puglia, Sicilia o Sardegna dovrà quindi prepararsi a condizioni ancora pienamente estive, con afa marcata e giornate con scarsa ventilazione.</p><h2><strong>Dopo la metà di agosto: il ritorno delle notti fresche in montagna</strong></h2><p>Un segnale importante arriverà con il progressivo accorciamento delle giornate. Già dopo il 15-20 agosto, sulle Alpi e sulle Prealpi <strong>le temperature minime cominceranno a calare in modo più evidente.</strong></p><p>Le notti, che finora hanno faticato a scendere sotto i 20-22°C anche a quote medio-alte, diventeranno via via più fresche, <strong>con valori che potranno localmente scendere sotto i 15°C sulle valli alpine più elevate.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice-1784123644559.png" data-image="o8p3bg3c2clh" alt="Corrente a getto." title="Corrente a getto."><figcaption>La circolazione atmosferica diverrà più dinamica già a fine mese.</figcaption></figure><p>Si tratta di un primo, timido segnale di transizione verso l’autunno meteorologico, che rimane lontano ancora. Le ore di luce diminuiscono, il sole è più basso sull’orizzonte e l’influenza delle masse d’aria atlantiche o nord-europee diventa più incisiva. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>Non sarà ancora il fresco autunnale, ma per chi ama le escursioni in montagna rappresenterà un sollievo benvenuto dopo settimane di afa opprimente.</p><h2><strong>Cosa indicano le tendenze di lungo termine?</strong></h2><p>Le proiezioni stagionali confermano un’estate 2026 complessivamente calda, <strong>con anomalie positive di temperatura soprattutto tra luglio e la prima parte di agosto.</strong> Tuttavia, il picco di intensità sembra ormai alle spalle per molte aree del Centro-Nord. </p><p>Il caldo non sparirà di colpo, agosto resterà un mese estivo a tutti gli effetti, <strong>ma la sua morsa si farà più selettiva geograficamente e, col passare delle settimane, meno soffocante.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778633" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'">Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772_320.png" alt="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"></a></article></aside><p>In sintesi, l’estate ha dato il meglio (o il peggio) di sé. Ora si apre una fase di transizione, ancora calda, ancora da vivere pienamente, ma con il sollievo all’orizzonte per chi ha sofferto di più il caldo estremo del Centro-Nord e con un occhio già rivolto alle prime pennellate di colore autunnale sulle Alpi. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Antartide ha raggiunto i 15,4 °C in pieno inverno: ecco come si è verificata un'ondata di caldo eccezionale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-antartide-ha-raggiunto-i-15-4-c-in-pieno-inverno-ecco-come-si-e-verificata-un-ondata-di-caldo-eccezionale.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 03:01:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nei primi giorni di giugno del 2026, la Penisola Antartica ha registrato temperature eccezionalmente elevate per quel periodo dell'anno. Quanto è stato straordinario questo fenomeno e quali condizioni atmosferiche ne hanno determinato il verificarsi?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-antartica-tambien-tiene-olas-de-calor-incluso-en-invierno-1783698616490.png" data-image="fosdhx90jdxq" alt="Antartide." title="Antartide."><figcaption>L'Antartide è un luogo solitamente freddo, ma a volte la temperatura sale raggiungendo valori straordinari.</figcaption></figure><p>L’Antartide viene solitamente associata a <strong>temperature estremamente basse,</strong> ma ciò non significa che sia esente da episodi di caldo intenso. In determinate condizioni atmosferiche, la temperatura può aumentare bruscamente e raggiungere valori sorprendentemente elevati, persino superiori a quelli registrati lo stesso giorno in molte regioni abitate del pianeta.</p><p>Sebbene questi eventi siano rari, fanno parte della variabilità naturale del clima antartico. Inoltre, rappresentano un’opportunità per comprendere meglio i processi atmosferici che favoriscono questi aumenti estremi di temperatura.</p><p><strong>I primi giorni di giugno del 2026 sono stati caratterizzati da un’ondata di caldo eccezionale nella Penisola Antartica.</strong> In pieno inverno australe, quando le temperature tendono a rimanere al di sotto di 0 °C, diverse stazioni hanno registrato valori insolitamente elevati. Ciò solleva una domanda inevitabile: <strong>come può verificarsi un’ondata di caldo di questa portata in pieno inverno antartico?</strong></p><h2>Un record di caldo nel pieno dell'inverno australe</h2><p>Le anomalie di temperatura osservate nei primi dieci giorni di giugno dimostrano che non si è trattato di un episodio isolato registrato in una singola stazione meteorologica.</p><div class="texto-destacado"><strong>Gran parte della Penisola Antartica ha registrato temperature molto superiori a quelle abituali per questo periodo dell’anno, con anomalie che in alcune zone hanno superato i 10 °C rispetto alla media climatologica. </strong>Considerando che giugno corrisponde all’inizio dell’inverno australe, si tratta di un segnale straordinario.</div><p>Uno dei dati più sorprendenti è stato registrato alla <strong>Base Esperanza,</strong> situata all’estremità settentrionale della Penisola Antartica. Lì, <strong>la temperatura massima ha raggiunto i 15,4 °C,</strong> stabilendo un nuovo record per il mese di giugno da quando sono iniziate le osservazioni nella stazione.</p><p>La serie storica mostra che, sebbene le temperature massime presentino una notevole variabilità da un anno all’altro, il valore registrato nel 2026 si distingue chiaramente al di sopra dell’andamento abituale per questo periodo dell’anno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-antartica-tambien-tiene-olas-de-calor-incluso-en-invierno-1783272398780.png" data-image="f6ln8k0g2mk3" alt="Anomalie di temperature." title="Anomalie di temperature."><figcaption>Anomalie di temperatura nei primi dieci giorni di giugno del 2026 ed andamento della temperatura massima giornaliera osservata alla Base Esperanza tra il 1973 e il 2026. Fonte: Climate Pulse, Copernicus (immagine a sinistra) e dati della NOAA ISD.</figcaption></figure><p>È importante sottolineare che un episodio come questo non significa che l’intera Antartide abbia registrato temperature vicine ai 15 °C. L’ondata di caldo si è concentrata principalmente nella Penisola Antartica, <strong>una regione particolarmente esposta all’influenza delle masse d’aria provenienti dalle latitudini medie</strong> e dove questo tipo di eventi tende a manifestarsi con maggiore intensità rispetto all’interno del continente.</p><h2> La circolazione atmosferica alla base dell'evento </h2><p>Questo evento di caldo estremo è stato associato a una configurazione atmosferica molto particolare. Nei primi giorni di giugno si è instaurato un modello di circolazione che ha favorito il trasporto di aria relativamente calda dalle latitudini medie verso la Penisola Antartica.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La posizione di un centro di alta pressione anomalo nell’Atlantico meridionale e di una bassa pressione anomala nel Pacifico meridionale ha creato un corridoio ideale per il trasporto di aria più calda verso la Penisola Antartica.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Oltre a questa circolazione su larga scala, è possibile che il riscaldamento si sia intensificato localmente a causa di un effetto Föhn. Quando una massa d’aria umida sale lungo il versante occidentale della catena montuosa della penisola, <strong>perde parte della sua umidità sotto forma di precipitazioni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738979" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-analizzano-uno-dei-piu-grandi-segreti-dell-antartide-una-carota-di-ghiaccio-da-6-milioni-di-anni.html" title="Gli scienziati analizzano uno dei più grandi segreti dell'Antartide, una carota di ghiaccio da 6 milioni di anni">Gli scienziati analizzano uno dei più grandi segreti dell'Antartide, una carota di ghiaccio da 6 milioni di anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-analizzano-uno-dei-piu-grandi-segreti-dell-antartide-una-carota-di-ghiaccio-da-6-milioni-di-anni.html" title="Gli scienziati analizzano uno dei più grandi segreti dell'Antartide, una carota di ghiaccio da 6 milioni di anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/6-millones-de-anos-en-una-probeta-cientificos-analizan-uno-de-los-mayores-secretos-de-la-antartida-1762600726200_320.jpg" alt="Gli scienziati analizzano uno dei più grandi segreti dell'Antartide, una carota di ghiaccio da 6 milioni di anni"></a></article></aside><p>Successivamente, scendendo lungo il versante orientale, l’aria si comprime e si riscalda rapidamente, <strong>favorendo temperature eccezionalmente elevate. </strong>Questo meccanismo è stato descritto in precedenza per spiegare alcuni degli eventi di caldo più intensi registrati nella regione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-antartica-tambien-tiene-olas-de-calor-incluso-en-invierno-1783272484668.png" data-image="3zru7zg2pqk5" alt="Anomalie del vento." title="Anomalie del vento."><figcaption>Anomalie del vento zonale a 850 hPa e della pressione media a livello del mare nei primi dieci giorni di giugno del 2026 rispetto alla media del periodo 1991–2020. Dati: ERA5.</figcaption></figure><p>Un’altra ipotesi emersa a seguito di questo evento riguarda il ruolo del ghiaccio marino. Nei primi giorni di giugno, il <strong>Mare di Bellingshausen</strong> presentava una grave carenza di ghiaccio invernale, <strong>con una superficie mancante di circa 650.000 km².</strong></p><p>Questa minore copertura di ghiaccio potrebbe aver ridotto il raffreddamento delle masse d’aria che avanzavano da nord verso la Penisola Antartica, consentendo loro di mantenere <strong>temperature più elevate prima di raggiungere il continente.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776478" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-le-piogge-senza-precedenti-in-antartide-stanno-portando-i-robot-a-sostituire-i-lavori-piu-pericolosi.html" title="Perché le piogge senza precedenti in Antartide stanno portando i robot a sostituire i lavori più pericolosi?">Perché le piogge senza precedenti in Antartide stanno portando i robot a sostituire i lavori più pericolosi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-le-piogge-senza-precedenti-in-antartide-stanno-portando-i-robot-a-sostituire-i-lavori-piu-pericolosi.html" title="Perché le piogge senza precedenti in Antartide stanno portando i robot a sostituire i lavori più pericolosi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/why-unprecedented-rain-in-antarctica-means-robots-are-taking-over-the-most-dangerous-jobs-1782639987737_320.jpg" alt="Perché le piogge senza precedenti in Antartide stanno portando i robot a sostituire i lavori più pericolosi?"></a></article></aside><p>Sebbene questa ipotesi sia ancora oggetto di studio, costituisce un meccanismo potenzialmente rilevante per comprendere l’intensità raggiunta da questa ondata di caldo in pieno inverno.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="The%20Guardian" data-year="2026" data-title="Antarctica%E2%80%99s%20west%20coast%20missing%20an%20area%20of%20sea%20ice%20the%20size%20of%20France%20as%20temperatures%20peak%2020C%20above%20average" data-url="https%3A%2F%2Fwww.theguardian.com%2Fworld%2F2026%2Fjun%2F13%2Fantarcticas-west-coast-missing-an-area-of-sea-ice-the-size-of-france-as-temperatures-peak-20c-above-average%3Futm_source%3Dchatgpt.com">The Guardian. (2026). <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/jun/13/antarcticas-west-coast-missing-an-area-of-sea-ice-the-size-of-france-as-temperatures-peak-20c-above-average?utm_source=chatgpt.com" target="_blank">Antarctica’s west coast missing an area of sea ice the size of France as temperatures peak 20C above average</a>.</cite><br><cite data-author="Bozkurt%2C%20D.%2C%20Rondanelli%2C%20R.%2C%20Mar%C3%ADn%2C%20J.%2C%20Garreaud%2C%20R." data-year="2018" data-title="Foehn%20Event%20Triggered%20by%20an%20Atmospheric%20River%20Underlies%20Record-Setting%20Temperature%20Along%20Continental%20Antarctica" data-url="https%3A%2F%2Fagupubs.onlinelibrary.wiley.com%2Fdoi%2Ffull%2F10.1002%2F2017JD027796">Bozkurt, D., Rondanelli, R., Marín, J., Garreaud, R.. (2018). <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/2017JD027796" target="_blank">Foehn Event Triggered by an Atmospheric River Underlies Record-Setting Temperature Along Continental Antarctica</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-antartide-ha-raggiunto-i-15-4-c-in-pieno-inverno-ecco-come-si-e-verificata-un-ondata-di-caldo-eccezionale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ecco come il progressivo aumento delle temperature del nostro Mar Mediterraneo stia cambiando interi ecosistemi, rischiando di avviare dei processi ormai irreparabili.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070724086.png" data-image="jbwoy6jvvzna" alt="Mediterraneo caldo." title="Mediterraneo caldo."><figcaption>Sempre più spesso, in estate, le acque del Mar Mediterraneo raggiungono in superficie valori di ben +28°C +30°C. </figcaption></figure><p>Il Mar Mediterraneo, hotspot di biodiversità, sta vivendo uno dei periodi di riscaldamento più rapidi tra tutti i bacini marini del pianeta. Le sue acque superficiali si stanno scaldando a un ritmo allarmante, <strong>con anomalie termiche che battono record su record e valori locali che superano i +30°C in estate.</strong></p><p>Questo non è un fenomeno passeggero, ma il segnale di un cambiamento climatico accelerato che sta ridefinendo gli ecosistemi marini, minacciando specie autoctone e favorendo una tropicalizzazione del bacino.</p><h2><strong>Record di temperatura che si susseguono</strong></h2><p>Secondo i dati di <strong>Copernicus Marine Service</strong>, il Mediterraneo ha registrato anni consecutivi di <strong>temperature medie annuali da record.</strong> Nel 2024 ha toccato il valore più alto di sempre (intorno ai 21,5°C di media), superato o avvicinato nel 2025. </p><div class="texto-destacado"><strong>Giugno 2025 è stato il più caldo mai registrato per il bacino, con una media di circa 23,86°C. In estate, le temperature medie giornaliere hanno superato i 28°C, con picchi locali vicini o superiori ai 30-31°C (ad esempio lungo le coste egiziane o in Adriatico settentrionale).</strong></div><p><strong>Anomalie di +4°C, +6°C o persino +6,5°C rispetto alla media climatica 1982-2015</strong> non sono più eccezioni, ma eventi ricorrenti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070799248.jpg" data-image="clf93m134zes" alt="Corallo." title="Corallo."><figcaption>Un effetto visibile e drammatico sono le mortalità di massa di organismi bentonici. Gorgonie come Paramuricea clavata, coralli rossi e spugne hanno subito eventi catastrofici.</figcaption></figure><p><strong>Il riscaldamento procede a una velocità circa doppia rispetto alla media globale degli oceani,</strong> oltre +1,3°C negli ultimi decenni in molte aree, contro lo 0,6°C circa degli oceani mondiali. Le ondate di calore marine (Marine Heatwaves) si sono moltiplicate, durando centinaia di giorni all’anno in alcune zone.</p><h2><strong>Impatti sugli ecosistemi: stress, morie e spostamenti</strong></h2><p>L’aumento delle temperature altera profondamente la fisica e la biologia del mare. Le acque più calde riducono l’ossigeno disciolto (ipossia), <strong>modificano la stratificazione delle masse d’acqua e favoriscono blooms algali tossici.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Gli organismi marini, soprattutto quelli sessili o con ridotta capacità di movimento, subiscono stress termico diretto, con conseguenze a cascata su tutta la catena alimentare.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un effetto visibile e drammatico sono <strong>le mortalità di massa di organismi bentonici.</strong> Gorgonie come <strong>Paramuricea clavata,</strong> coralli rossi e spugne hanno subito eventi catastrofici (noti dal 1999, 2003 e ripetuti negli anni recenti), spesso aggravati da patogeni che proliferano con il calore. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="209751" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/mediterraneo-caldo-cosa-comporta-autunno-stagione-fenomeni-meteo-violenti-ottobre.html" title="Mediterraneo caldo, si apre la stagione dei fenomeni violenti">Mediterraneo caldo, si apre la stagione dei fenomeni violenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/mediterraneo-caldo-cosa-comporta-autunno-stagione-fenomeni-meteo-violenti-ottobre.html" title="Mediterraneo caldo, si apre la stagione dei fenomeni violenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-caldo-cosa-comporta-autunno-stagione-fenomeni-meteo-violenti-ottobre-209751-1_320.jpg" alt="Mediterraneo caldo, si apre la stagione dei fenomeni violenti"></a></article></aside><p>Nel 2024-2025, morie di pesci e invertebrati sono state segnalate in Italia e Grecia. La Posidonia oceanica, la foresta endemica che stabilizza i fondali e ospita migliaia di specie, <strong>rischia di declinare massicciamente con un ulteriore riscaldamento di 0,8°C, fino a scomparire in molte aree entro la fine del secolo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070839530.png" data-image="blkxs7c78xvi" alt="Mediterraneo caldo." title="Mediterraneo caldo."><figcaption>Il riscaldamento apre la porta a centinaia di specie aliene termofile, provenienti soprattutto dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez (Lessepsiane) o dal trasporto navale. Oltre 1.000 specie non indigene sono già presenti, e molte stanno diventando invasive.</figcaption></figure><p>Lo stesso vale per le alghe brune. Le specie ittiche native subiscono forti pressioni. Molti pesci temperati si spostano verso nord o in profondità alla ricerca di acque più fresche, riducendo le popolazioni locali. </p><p>Proiezioni indicano una possibile contrazione del 30-40% degli stock ittici <strong>con un ulteriore aumento di 0,8°C.</strong> La riproduzione, la migrazione e la disponibilità di cibo vengono alterate, con desincronizzazioni nella rete trofica.</p><h2><strong>Il problema delle specie aliene</strong></h2><p>Il riscaldamento apre la porta a centinaia di specie aliene termofile, provenienti soprattutto dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez (Lessepsiane) o dal trasporto navale. <strong>Oltre 1.000 specie non indigene sono già presenti, e molte stanno diventando invasive.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="667333" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pesci-alieni-cresce-la-preoccupazione-per-l-espansione-del-pesce-scorpione-nei-nostri-mari.html" title="Pesci alieni: cresce la preoccupazione per l'espansione del pesce scorpione nei nostri mari">Pesci alieni: cresce la preoccupazione per l'espansione del pesce scorpione nei nostri mari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pesci-alieni-cresce-la-preoccupazione-per-l-espansione-del-pesce-scorpione-nei-nostri-mari.html" title="Pesci alieni: cresce la preoccupazione per l'espansione del pesce scorpione nei nostri mari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pesci-alieni-cresce-la-preoccupazione-per-l-espansione-del-pesce-scorpione-nei-nostri-mari-1722173258241_320.jpg" alt="Pesci alieni: cresce la preoccupazione per l'espansione del pesce scorpione nei nostri mari"></a></article></aside><p>Queste specie, favorite dal calore, modificano interi habitat, <strong>trasformano foreste di gorgonie o praterie di posidonia in paesaggi dominati da organismi tropicali, con perdita di complessità ecologica e servizi ecosistemici (protezione costiera, sequestro di carbonio, nursery per specie commerciali).</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La roccia più preziosa: cosa ha rivelato l’asteroide Bennu sulla composizione dell’universo primordiale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>I campioni incontaminati di Bennu rivelano sali, aminoacidi, basi azotate, zuccheri e polvere presolare, ricostruendo la chimica del giovane Sistema Solare e mostrando come gli asteroidi abbiano trasportato sulla Terra ingredienti essenziali per la vita.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale-1784023026430.png" data-image="zboi8ht1bl08" alt="Bennu" title="Bennu"><figcaption>Immagine dell'asteroide Bennu scattata dalla sonda OSIRIS-REx. Credit: NASA</figcaption></figure><p><strong>Ancor più preziosa dell'oro è la polvere prelevata dall'asteroide Bennu.</strong> Grazie alla sua purezza incontaminata, contiene informazioni rimaste intatte per miliardi di anni. E' una capsula del tempo risalente alla formazione del Sistema Solare.</p><div class="texto-destacado"><strong>Bennu - nome di una divinità egizia minore- è un asteroide </strong>della famiglia dei carbonacei di tipo B. Ricchi di composti del Carbonio, sono molto scuri e orbitano nella regione del Sistema Solare compresa tra Marte e Giove, in quella che viene chiamata la <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fascia_principale">“fascia principale”</a></strong>. </div><p>Ma Bennu, in particolare, <strong>è anche un NEO, cioè un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oggetto_near-Earth">Near-Earth Object</a>,</strong> in quanto la sua orbita si avvicina parecchio a quella della Terra - al perielio è addirittura più vicino al Sole di quanto non lo sia la Terra.</p><p>Questo asteroide impiega un anno e 73 giorni per compiere un giro completo attorno al Sole e ciclicamente, <strong>ogni 6 anni, raggiunge una distanza minima dalla Terra pari a circa 300 mila km, inferiore alla distanza Terra-Luna</strong>. Si stima che la probabilità di impatto per l’incontro ravvicinato che avverrà nel 2182 sia dello 0.037%.</p><h2>Come ha fatto OSIRIS-REx a prelevare campioni di Bennu</h2><p><strong>Bennu è stato selezionato come obiettivo della missione OSIRIS-REx della NASA.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica">L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica-1772014567551_320.jpg" alt="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"></a></article></aside><p>La navicella è stata lanciata nel 2016, è poi entrata in orbita attorno all’asteroide nel 2020 per farne una mappatura fotografica.</p><p><strong>Il prelievo dei campioni è avvenuto con una tecnica chiamata “touch-and-go”</strong> che potremmo tradurre in “tocca e fuggi”. Il 20 Ottobre del 2020 la navicella si è avvicinata alla superficie e senza toccarla ha esteso un suo braccio robotico di 3.5 m con quale ha soffiato sulla superficie un getto di azoto ad alta pressione in modo da sollevare polvere e detriti che poi sono stati aspirati.</p><p><strong>E’ riuscita così a prelevare 121 grammi di polvere e detriti che sono stati conservati dentro una capsula</strong> in modo da poter rientrare a Terra nel 2023 assolutamente incontaminati.</p><h2>Ma perché proprio Bennu</h2><p><strong>Sono tre i motivi per la scelta di Bennu come obiettivo della missione. </strong>Innanzitutto <strong>per la sua composizione chimica </strong>ricca di materiale primordiale. </p><div class="texto-destacado">Si pensa che Bennu si sia formato dall'aggregazione, poco compatta, dei detriti prodotti dalla distruzione per urto di un asteroide più grande proveniente dalle regioni più esterne del Sistema Solare, lì dove il materiale primordiale è rimasto più incontaminato.</div><p><strong>Un secondo motivo è legato alla sua orbita che regolarmente si avvicina alla Terra</strong>. Questo ha reso i viaggi di andata e ritorno della sonda tecnicamente fattibili e ha permesso di ridurre i consumi di propellente necessari per l'esplorazione e il prelievo dei campioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale-1784023210552.png" data-image="atmzemaijg02" alt="Bennu" title="Bennu"><figcaption>Questa immagine ravvicinata della superficie dell'asteroide Bennu mostra come non si tratti di una roccia compatta, ma piuttosto un agglomerato poco compatto di frammenti. Credit: NASA</figcaption></figure><p><strong>Terzo motivo è legato alla sua pericolosità, </strong>sebbene bassa è la più altra tra gli asteroidi NEO. Conoscerne le caratteristiche strutturali, la composizione chimica e gli effetti della radiazione solare sulla sua traiettoria è fondamentale per sviluppare future strategie di difesa planetaria. </p><h2>Cosa ci insegna Bennu</h2><p><strong>Il valore scientifico del campione di materiale prelevato dipende soprattutto dalla sua purezza</strong>. Mentre i meteoriti, ad esempio, sono contaminati avendo attraversato l’atmosfera ed essendo rimasti esposti all’acqua, all’ossigeno e ai microrganismi terrestri; diversamente, <strong>i frammenti di Bennu sono stati raccolti e conservati in condizioni controllate.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695509" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sull-asteroide-bennu-sono-stati-trovati-minuscoli-cristalli-di-sali-minerali.html" title="Sull’asteroide Bennu sono stati trovati minuscoli cristalli di sali minerali">Sull’asteroide Bennu sono stati trovati minuscoli cristalli di sali minerali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sull-asteroide-bennu-sono-stati-trovati-minuscoli-cristalli-di-sali-minerali.html" title="Sull’asteroide Bennu sono stati trovati minuscoli cristalli di sali minerali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sull-asteroide-bennu-sono-stati-trovati-minuscoli-cristalli-di-sali-minerali-1738740699515_320.jpg" alt="Sull’asteroide Bennu sono stati trovati minuscoli cristalli di sali minerali"></a></article></aside><p>L’analisi dei campioni incontaminati ha mostrato la presenza di sostanze che si sono formate in ambienti molto diversi del Sistema Solare, sia in quello interno sia in quello esterno. Addirittura, <strong>sono stati trovati grani ancor più antichi dello stesso Sistema Solare</strong>, grani prodotti in altre stelle e che poi sono stati inglobati nella nube primordiale da cui si è formato il Sole.</p><p><strong>La scoperta più sorprendente è stata la presenza di sostanze che derivano dall’evaporazione di soluzioni saline.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale-1784023388168.png" data-image="a72tpkkurxac" alt="orisis-rex" title="orisis-rex"><figcaption>La capsula dell'OSIRIS-REx subito dopo l'atterraggio nel deserto. In essa il prezioso campione dell'asteroide Bennu. Credit: NASA</figcaption></figure><p>Il progenitore di Bennu conteneva ghiaccio, successivamente scioltosi per il calore generato dal decadimento di elementi radioattivi presenti nell'asteroide. Quest’acqua liquida, circolando tra le rocce dell’asteroide, avrebbe prodotto soluzioni saline che evaporando hanno lasciato minuscoli depositi cristallini, carbonati, fosfati, solfati, cloruri e diversi sali di sodio. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>E' probabile che il progenitore di Bennu si trovasse nelle regioni più esterne del Sistema Solare e fosse ricco di ghiaccio.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’analisi di questi depositi cristallini ha svelato la presenza di <strong>33 aminoacidi</strong>, tra cui 14 dei 20 utilizzati dagli organismi terrestri per costruire le proteine. <strong>Sono state trovate anche tutte e cinque le basi azotate impiegate dalla vita terrestre nel DNA e nell’RNA,</strong> insieme a grandi quantità di ammoniaca e ad altre molecole ricche di azoto. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Bennu non contiene prove di vita extraterrestre, ma molti degli ingredienti chimici che potrebbero averne favorito la comparsa sulla Terra.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Sono stati rilevati anche ribosio e glucosio</strong>, rispettivamente lo zucchero che costituisce l’impalcatura dell’RNA e la molecola centrale nel metabolismo degli organismi terrestri. Non è stato invece rilevato il desossiribosio, componente del DNA.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727444" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-analizza-nuovi-campioni-dell-asteroide-bennu-e-conferma-che-e-piu-antico-della-via-lattea.html" title="La NASA analizza nuovi campioni dell'asteroide Bennu e conferma che è più antico della Via Lattea">La NASA analizza nuovi campioni dell'asteroide Bennu e conferma che è più antico della Via Lattea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-analizza-nuovi-campioni-dell-asteroide-bennu-e-conferma-che-e-piu-antico-della-via-lattea.html" title="La NASA analizza nuovi campioni dell'asteroide Bennu e conferma che è più antico della Via Lattea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-analiza-nuevas-muestras-del-asteroide-bennu-y-confirma-que-es-mas-antiguo-que-la-via-lactea-1756423086581_320.jpg" alt="La NASA analizza nuovi campioni dell'asteroide Bennu e conferma che è più antico della Via Lattea"></a></article></aside><p><strong>Molecole complesse </strong>che sono mattoncini della vita erano già presenti negli asteroidi nel giovanissimo Sistema Solare e da questi <strong>potrebbero essere state trasportate sulla Terra, arricchendola di quella chimica che poi ha facilitato la nascita della vita.</strong></p><p>Tutte queste informazioni sono state estratte da poco più di un etto di polvere, sicuramente la più preziosa mai arrivata sulla Terra.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Blocco anticiclonico tra il 17 e il 19 luglio: ecco quando finirà il caldo estremo e dove arriveranno i temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/blocco-anticiclonico-tra-il-17-e-il-19-luglio-ecco-quando-finira-il-caldo-estremo-e-dove-arriveranno-i-temporali.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone subtropicale mantiene il caldo intenso soprattutto al Centro-Sud, mentre il Nord sarà interessato da temporali sempre più frequenti. Dalla prossima settimana le temperature diminuiranno gradualmente anche su parte del Centro.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapfama"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapfama.jpg" id="xapfama"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia continua a fare i conti con un intenso blocco anticiclonico che, tra il 17 e il 19 luglio, impedirà alle perturbazioni atlantiche di avanzare verso il Centro-Sud. Il Nord, trovandosi sul bordo dell'alta pressione, sarà invece esposto a infiltrazioni di aria più instabile con temporali, mentre il caldo resterà protagonista soprattutto sulle regioni meridionali e sulle Isole</p><h2>Il blocco anticiclonico mantiene l'Italia nella morsa del caldo</h2><p>La giornata di oggi è caratterizzata da temperature elevate su gran parte del Paese, con valori diffusamente superiori ai 35 °C. Il tempo sarà stabile al <strong>Centro</strong>, al <strong>Sud</strong> e sulle <strong>Isole Maggiori</strong>, mentre nel pomeriggio l'atmosfera diventerà più instabile al <strong>Nord</strong> con lo sviluppo di <strong>temporali sulle Alpi</strong>, sulle Prealpi e localmente anche sulle aree pedemontane e di pianura di <strong>Piemonte</strong>, <strong>Lombardia</strong> e alto <strong>Veneto</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/blocco-anticiclonico-tra-il-17-e-il-19-luglio-ecco-quando-finira-il-caldo-estremo-e-dove-arriveranno-i-temporali-1784120602738.png" data-image="bcu3q3zwi6tn" alt="Aria fresca." title="Aria fresca."><figcaption>L'aria fresca in arrivo in Europa nel corso del prossimo fine settimana.</figcaption></figure><p><strong>Tra il 17 e il 19 luglio</strong> assisteremo alla fase più intensa del cosiddetto <strong>blocco anticiclonico</strong>, una particolare configurazione atmosferica che mantiene quasi immobile l'anticiclone subtropicale, impedendo alle perturbazioni atlantiche di raggiungere il Centro-Sud. Il Nord Italia, trovandosi ai margini dell'alta pressione, continuerà invece a essere interessato da infiltrazioni di aria più instabile.</p><h2>Centro-Sud rovente: Sardegna e Sicilia sfiorano i 45 °C</h2><p><strong>Giovedì 16 </strong>e <strong>venerdì 17 </strong>il caldo continuerà a intensificarsi soprattutto sulle regioni centro-meridionali. <strong>Roma</strong> e <strong>Firenze</strong> raggiungeranno una massima di 38 °C, mentre la <strong>Sardegna</strong> sarà una delle aree più calde d'Europa con punte fino a 45 °C nelle zone interne.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xapfcnq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapfcnq.jpg" id="xapfcnq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Anche la <strong>Sicilia</strong> vivrà giornate eccezionalmente calde. Sulla Piana di <strong>Catania</strong> e nell'entroterra siracusano i termometri potranno raggiungere i 43-44 °C. In Puglia, <strong>Foggia </strong>raggiungerà i 40 °C tra venerdì e sabato. Lungo le coste la brezza marina renderà le temperature leggermente più sopportabili, ma l'umidità elevata favorirà notti tropicali con valori minimi molto alti.</p><h2>Nel weekend il Nord respira, ma il Centro-Sud resta sotto l'anticiclone</h2><p>Il primo cedimento dell'alta pressione interesserà il <strong>Nord</strong> proprio durante il fine settimana. Sabato aumenterà la probabilità di temporali sulle Alpi, sul Nord-Est, sulle Prealpi lombarde e sull'Appennino emiliano, con fenomeni che localmente potranno raggiungere anche le pianure.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p><strong>Domenica</strong> il calo delle temperature diventerà più evidente: <strong>al Nord </strong>si perderanno localmente fino a 6 °C e le massime torneranno su valori più vicini alle medie del periodo. Il <strong>Centro-Sud</strong>, invece, continuerà a essere protetto dal blocco anticiclonico, con sole prevalente e temperature ancora elevate.</p><h2>La prossima settimana arriva un graduale cambiamento</h2><p>L'inizio della nuova settimana vedrà l'ingresso di correnti orientali leggermente più instabili. Non saranno particolarmente fresche, ma favoriranno un ulteriore <strong>abbassamento delle temperature</strong> al Nord e su parte del Centro, soprattutto tra Toscana, Umbria e Marche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/blocco-anticiclonico-tra-il-17-e-il-19-luglio-ecco-quando-finira-il-caldo-estremo-e-dove-arriveranno-i-temporali-1784117016217.png" data-image="yxqiz00bpz75" alt="Mappa relativa alle temperature massime previste venerdì 17 alle ore 14" title="Mappa relativa alle temperature massime previste venerdì 17 alle ore 14"><figcaption>Centro Sud rovente, nel weekend temporali al Nord e temperature in calo</figcaption></figure><p><strong>Milano</strong> passerà dai valori elevati di questi giorni a circa <strong>28 °C </strong>nella giornata di lunedì, mentre <strong>Torino</strong> scenderà intorno ai 31 °C. <strong>Al Centro-Sud </strong>il caldo continuerà, ma con qualche grado in meno rispetto ai valori estremi del weekend: <strong>Roma</strong> resterà comunque intorno ai 36 °C. </p><p>In <strong>Sicilia</strong> e in <strong>Puglia</strong> la diminuzione sarà più lenta, mentre tra lunedì e martedì aumenterà l'instabilità con i primi <strong>temporali</strong> soprattutto sul settore pugliese.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/blocco-anticiclonico-tra-il-17-e-il-19-luglio-ecco-quando-finira-il-caldo-estremo-e-dove-arriveranno-i-temporali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I giganti del Mediterraneo: i 3 santuari italiani dove puoi avvistare balene e delfini nel periodo migliore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Nel Mediterraneo vivono balene, delfini e altri cetacei. Nonostante l'inquinamento, lungo le coste italiane questi animali possono ancora trovare delle aree marine sicure dove nutrirsi e riprodursi. Ecco le tre dove è più facile avvistarli</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore-1783526545873.jpg" alt="Delfini Mediterraneo" title="Delfini Mediterraneo"><figcaption>Nel mar Mediterraneo si trovano ancora dei delfini, anche se la loro popolazione si è molto ridotta negli ultimi anni</figcaption></figure><p>Nelle acque del Mediterraneo nuotano i cetacei, contribuendo al benessere dell’ecosistema di cui fanno parte. </p><p>Nel mondo sono ottantacinque le specie di cetacei note e di queste sono otto quelle comuni lungo le coste dell'Italia, nonostante i rischi legati all'inquinamento, incluso quello acustico, ai cambiamenti climatici, alla pesca indiscriminata.</p><div class="texto-destacado">Nel Mediterraneo i cetacei vengono a riprodursi ancora di anno in anno perché trovano delle aree sicure dove poter vivere in pace.</div><p>I principali <strong>santuari dei cetacei</strong> in Italia sono tre e si trovano tra Ionico e Tirreno, in corrispondenza delle principali rotte migratorie.</p><h2>Quali sono i cetacei del Mediterraneo</h2><p>Tra le otto specie di cetacei che nuotano abitualmente nel mar Mediterraneo ci sono i <strong>delfini comuni</strong>, la cui popolazione purtroppo è stata decimata negli anni a causa delle attività di pesca, e i <strong>tursiopi </strong>che sono anch’essi delfini ma di dimensioni più grandi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore-1783591263099.jpg" data-image="awn05zr6npc3" alt="santuari cetacei Mediterraneo" title="santuari cetacei Mediterraneo"><figcaption>Un capodoglio che nuota a pelo d'acqua</figcaption></figure><p> Grazie ai caratteristici sbuffi che possono raggiungere i cinque metri di altezza, con un po’ di fortuna è possibile avvistare anche la <strong>balenottera comune</strong>, il cetaceo più grande del Mediterraneo, e il secondo al mondo per dimensioni. In altri mari, solo la balenottera azzurra la supera: coi suoi trenta metri è l’animale più grande al mondo. </p><p><strong> Zifi e capodogli</strong> sono i “deep divers” del mare. Possono restare in apnea fino a trenta minuti e nuotare anche a duemila metri di profondità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773002" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani ">Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998763425_320.jpg" alt="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "></a></article></aside><p>Il cetaceo più comune nei mari italiani è la <strong>stenella striata</strong>, mentre quello più raro è il <strong>grampo </strong>che si distingue per la testa dalla forma arrotondata, simile a quella del <strong>globicefalo</strong>, comune anch’esso nel Mediterraneo dove vive in branchi di decine di esemplari.</p><h2>Il più grande santuario dei cetacei del Mediterraneo</h2><p>Una delle aree marine dove i cetacei sono salvaguardati è quella che si trova <strong>tra Italia e Francia</strong> e interessa le coste di Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica. Questa è l’area marina protetta di <strong>Pelagos</strong>, la più grande del Mediterraneo, dove vivono tutte e otto le specie di cetacei di questo mare, più le <strong>foche monache</strong>.</p><p>Qui, tra <strong>venti e canyon sottomarini</strong>, si verifica il fenomeno dell’<strong>upwelling,</strong> per cui si formano delle correnti che rendono possibile la risalita delle acque profonde, e con esse dei nutrienti utili alla formazione del <strong>krill </strong>e dei piccoli <strong>cefalopodi</strong>, il nutrimento favorito dei cetacei.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="645587" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/balenottera-azzurra-animale-piu-grande-origine-mistero-studio.html" title="Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra">Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/balenottera-azzurra-animale-piu-grande-origine-mistero-studio.html" title="Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/balenottera-azzurra-origine-mistero-studio-1709045919780_320.jpg" alt="Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra"></a></article></aside><p>Le regole stringenti per la navigazione e le altre attività umane rendono questo luogo sicuro per gli animali marini, che infatti frequentano questo mare tutto l’anno. La stagione estiva rimane comunque il momento migliore per chi volesse praticare il <strong>whalewatching</strong>. Con il mare più calmo e il cielo più terso, gli avvistamenti e le uscite al largo sono più frequenti.</p><h2>Una rotta migratoria sicura tra Ionio e Tirreno</h2><p>Lo <strong>Stretto di Messina</strong> è un braccio di mare fondamentale per la migrazione dei cetacei, e frequentato anche dalle <strong>tartarughe caretta caretta</strong>. <strong>Capodogli e balenottere</strong> passano di qui tra inverno e primavera, dove <strong>tursiopi e stenelle</strong> vivono già abitualmente. </p><p>L’importanza di questa area marina deriva soprattutto dalle <strong>correnti </strong>spesso molto forti, che si formano tra lo Ionio più freddo e il Tirreno più caldo. Come le correnti, il dislivello tra <strong>le maree</strong> che si alternano, alta nello Ionio vuol dire bassa nel Tirreno e viceversa, <strong>contribuisce all'upwelling. Anche in questo caso i minerali risalgono in superficie fornendo nutrimento ai cetacei.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773060" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html" title="Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso">Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html" title="Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-intitolata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso-1781019716670_320.jpg" alt="Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso"></a></article></aside><p>Le profondità dello Ionio, poi, e più precisamente del Golfo di Taranto, rendono questo mare l'ideale per i cetacei che amano cacciare in profondità. </p><p>A fine inverno invece le balenottere comuni in viaggio verso il santuario Pelagos passano per lo Stretto di Messina, sfruttando le correnti e risparmiando così molta energia, ma anche nutrendosi a volontà prima di proseguire il viaggio.</p><h2>Il Canyon di Cuma, un piccolo paradiso per i delfini</h2><p>Con la sola eccezione degli zilfi, le altre sette specie di cetacei del Mediterraneo amano particolarmente anche l’area a nord-ovest dell’isola di <strong>Ischia</strong>, nel Golfo di Napoli. Qui si trova il Canyon di Cuma, una valle sottomarina che raggiunge gli <strong>850 metri di profondità</strong> e dove l’upwelling è favorito da correnti, morfologia del suolo vulcanico e sedimenti organici portati dai fiumi Volturno e Garigliano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore-1783925025875.jpg" data-image="lx5ra9imgyi7" alt="Balena." title="Balena."><figcaption>Nel Mediterraneo ci sono tante aree considerate veri e propri santuari dei cetacei.</figcaption></figure><p>Le correnti marine inoltre si incanalano lungo le pareti del canyon, formando un passaggio agevole per i cetacei durante la stagione delle migrazioni, sia quelle estive, da sud verso l’area di Pelgagos, sia quelle invernali che avvengono in senso contrario.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="689677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-degli-animali-piu-misteriosi-del-mondo-il-delfino-d-acqua-dolce-che-vive-in-amazzonia.html" title="Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia">Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-degli-animali-piu-misteriosi-del-mondo-il-delfino-d-acqua-dolce-che-vive-in-amazzonia.html" title="Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-degli-animali-piu-misteriosi-del-mondo-il-delfino-d-acqua-dolce-che-vive-in-amazzonia-1735398212861_320.jpg" alt="Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia"></a></article></aside><p>Proprio qui si trova una delle poche aree marine rimaste dove i <strong>delfini comuni</strong> ancora si riproducono in modo continuativo. In mare aperto è possibile <strong>avvistarli </strong>nei mesi estivi, insieme ai capodogli. Sul finire dell'inverno e all'inizio della primavera, quando il traffico marino è ridotto, gli avvistamenti sono possibili anche tra Ischia e la <strong>Costiera Sorrentina</strong>.</p><p>Ad ogni modo, in un’area dove il passaggio di imbarcazioni sia turistiche che mercantili è frequentissimo, i progetti per la salvaguardia dell’habitat marino si avvalgono di <strong>software </strong>per consentire alle navi di avvistare i cetacei e <strong>deviare </strong>le proprie rotte.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:15:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Di recente si è scoperto che i polpi di Stromboli sfruttano le eruzioni del vulcano per andare a cacciare le prede vittime delle grandi frane che si attivano lungo la Sciara del Fuoco. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-andare-a-caccia-subito-dopo-l-eruzione-1783719655077.jpg" data-image="sr2zdru0xj5l" alt="Polpo sul fondale." title="Polpo sul fondale."><figcaption>Finita l’attività esplosiva del vulcano, i polpi escono allo scoperto per nutrirsi delle prede già aperte o intrappolate, senza dover fare alcuno sforzo per romperne le corazze.</figcaption></figure><p>Nelle acque che circondano l’isola di Stromboli, nel Mar Tirreno, la natura mette in scena uno degli spettacoli ecologici più sorprendenti del pianeta. L’attività incessante di uno dei vulcani più attivi del mondo non è solo una minaccia, <strong>ma una straordinaria opportunità biologica.</strong></p><p>Si è scoperto <strong>polpi locali (Octopus vulgaris)</strong> hanno infatti imparato a trasformare le frequenti eruzioni vulcaniche in un banchetto privato, <strong>dimostrando una capacità di adattamento e un’intelligenza fuori dal comune.</strong></p><h2><strong>Il vulcano come "schiaccianoci" sottomarino</strong></h2><p>Il fenomeno si concentra lungo la Sciara del Fuoco, il ripido pendio dove si riversano i detriti lavici di Stromboli. Le eruzioni dello Stromboli sono caratterizzate da bombe di lava, cenere e blocchi rocciosi incandescenti.</p><div class="texto-destacado">I detriti precipitano lungo la Sciara e si tuffano in acqua a temperature altissime, <strong>generando shock termici, nubi di vapore e frane sottomarine. </strong>Durante questi eventi capita che i massi travolgono e frantumano i gusci duri di granchi, aragoste, ricci e molluschi che popolano i fondali, uccidendoli o lasciandoli vulnerabili.</div><p>Finita l’attività esplosiva del vulcano, i polpi escono allo scoperto per nutrirsi delle prede già aperte o intrappolate, <strong>senza dover fare alcuno sforzo per romperne le corazze.</strong></p><h2><strong>Le caratteristiche biologiche dei polpi di Stromboli</strong></h2><p>Per sopravvivere e prosperare in un ambiente così estremo, <strong>questi cefalopodi sfruttano un mix di anatomia evoluta, sensi ipersviluppati e flessibilità comportamentale.</strong></p><p>I polpi non hanno orecchie nel senso umano, <strong>ma possiedono organi chiamati statocisti, paragonabili al nostro orecchio interno.</strong> Sotto Stromboli, queste strutture funzionano come veri e propri sismografi sottomarini. </p><p><strong>Essi avvertono le vibrazioni a bassissima frequenza (infrasuoni) generate dal magma in risalita prima che avvenga l'esplosione in superficie. </strong>Questo "preavviso" permette loro di mettersi al sicuro nelle tane profonde prima che i massi colpiscano il fondale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Watch this Octupos triple its size in seconds <a href="https://t.co/sEmgkxa7ne">pic.twitter.com/sEmgkxa7ne</a></p>— The Sci-Tech Guy (@theSciTechGuy) <a href="https://x.com/theSciTechGuy/status/2047408031533502884?ref_src=twsrc%5Etfw">April 23, 2026</a></blockquote></figure><p>Il polpo possiede un sistema nervoso decentralizzato, <strong>con due terzi dei neuroni situati nei tentacoli. </strong>Questa intelligenza superiore consente loro di associare il forte rumore della frana sottomarina e le vibrazioni del vulcano a una disponibilità immediata di cibo. <strong>È un comportamento appreso e tramandato attraverso il successo evolutivo in questa specifica nicchia ecologica, sui fondali di Stromboli.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="669957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina">Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina-1723734700396_320.jpg" alt="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"></a></article></aside><p>Vivere sotto un vulcano attivo comporta dei rischi. Non è raro che i polpi subiscano ferite o perdano parti dei tentacoli a causa dei detriti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-andare-a-caccia-subito-dopo-l-eruzione-1783719747069.jpg" data-image="0fd10x7g3dhx" alt="Polpi." title="Polpi."><figcaption>Vivere sotto un vulcano attivo comporta dei rischi. Non è raro che i polpi subiscano ferite o perdano parti dei tentacoli a causa dei detriti. </figcaption></figure><p>Grazie alla loro straordinaria capacità di rigenerazione cellulare, <strong>questi animali possono ricostruire un tentacolo completamente funzionale, inclusi i nervi e le ventose, in poche settimane,</strong> riducendo l'impatto dei danni fisici causati dall'ambiente vulcanico.</p><h2><strong>Un perfetto equilibrio tra rischio e beneficio</strong></h2><p>Questo comportamento descrive alla perfezione il concetto di opportunismo ecologico<strong>. Il polpo di Stromboli accetta il rischio di vivere ai piedi di un gigante di fuoco perché il premio energetico è immenso.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati ">I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati-1777288586158_320.jpg" alt="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "></a></article></aside><p>Invece di spendere ore di energia per scovare, immobilizzare e frantumare la corazza di un grosso granchio con il proprio becco corneo, <strong>il polpo lascia che sia la forza cinetica del vulcano a fare il lavoro pesante. </strong>La Sciara del Fuoco si trasforma così da scenario di distruzione a una tavola imbandita, <strong>dove il predatore più intelligente del reef sottomarino regna sovrano, danzando a ritmo delle eruzioni.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[ Estate 2026: quali sono le rievocazioni storiche più emozionanti, oltre il Palio di Siena]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Sulla terraferma e sul mare, nemmeno il caldo può fermare l’amore degli italiani per pali e regate, che sono tante anche oltre il Palio di Siena. Scopriamo quindi quali sono le più emozionanti rievocazioni storiche dell’estate 2026</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena-1783962032842.jpg" data-image="cidw6n2xqmdh" alt="rievocazioni storiche 2026" title="rievocazioni storiche 2026"><figcaption>La Regata Storica di Venzia con Piazza San Marco sullo sfondo</figcaption></figure><p>Ogni anno il Palio di Siena attira migliaia di spettatori, ma questa antica manifestazione che culmina il 16 agosto con l’evento finale non è l’unica da conoscere.</p><div class="texto-destacado">Nonostante le alte temperature l’estate in Italia è costellata di eventi come cortei in costume e gare che tengono in vita il ricordo del passato nel modo più emozionante.</div><p>Tra i tanti appuntamenti in calendario, ecco le rievocazioni storiche da non perdere nell’estate 2026.</p><h2>Palio delle Barche </h2><p>Per l’estate 2026 una rievocazione storica da non perdere è il Palio delle Barche di <strong>Passignano sul Trasimeno. </strong>Il bel borgo lacustre dell’Umbria ricorda la battaglia del 1495 in cui si sfidarono le nobili famiglie di Perugia, i Baglioni e gli Oddi.</p><p>Quattro rioni competono in una difficile gara che inizia sul lago, prosegue sulla terraferma con le <strong>barche in spalla</strong> e torna di nuovo in acqua per la fase finale. Nei giorni che precedono si fa festa insieme con spettacoli, rievocazioni in costume e piatti tradizionali.</p><p>Il Palio delle Barche a Passignano sul Trasimeno si svolge <strong>dal 19 al 26 Luglio 2026</strong>.</p><h2>Palio di Oria </h2><p>Ad Oria, nel cuore della <strong>Puglia</strong>, ogni estate si svolge una suggestiva rievocazione per ricordare <strong>Federico II di Svevia</strong>, uno dei più grandi sovrani del Medioevo, la cui storia è fortemente legata a quella di tutto il sud Italia.</p><p>Due sono gli eventi chiave della festa, il sontuoso <strong>Corteo Storico di Federico II e il Torneo dei Rioni</strong> ispirato alle giostre medievali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>L’accampamento medievale, inoltre, offre la possibilità di immergersi nella cultura di un mondo passato con le botteghe degli artigiani, le taverne e tanti episodi della vita quotidiana.</p><p>Il Palio di Oria è in programma <strong>dal 30 luglio al 10 agosto 2026. </strong></p><h2>Palio delle Contrade </h2><p>Ad <strong>Artena</strong>, un borgo collinare in provincia di Roma, la rievocazione storica che culmina con i giochi del Palio è ispirata al mondo del XVII secolo. Artena si chiamava allora Montefortino ed era legata alla nobile famiglia Borghese che la rese bella e fiorente. </p><p>Ad aprire l’evento c’è la <strong>Cena Barocca</strong>, presieduta da un figurante che rappresenta un cardinale e annuncia l’arrivo del Papa. Segue il <strong>corteo storico</strong> con <strong>musicanti e sbandieratori</strong>, i rappresentanti delle dieci contrade in gara e il popolo. Non può mancare poi la <strong>corte del Papa </strong>con le <strong>Guardie Svizzere</strong> al seguito.</p><p>Il Palio di Artena ha luogo <strong>dal 31 luglio al 9 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio del Golfo </h2><p>Ogni estate il bel mare della Liguria fa da teatro al <strong>Palio del Golfo di La Spezia</strong>, un’avvincente competizione che si svolge su barche di legno costruite <strong>artigianalmente</strong>.</p><p>Per quella che è la più antica gara a remi del Mediterraneo tredici borghi gareggiano in ricordo delle antiche sfide delle barche dei pescatori. L’evento che giunge nel 2026 alla sua <strong>centounesima edizione</strong> è parte di una più grande Festa del Mare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="705249" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-piccolo-borgo-tra-torri-e-fiume-cosi-si-cammina-nel-cuore-medievale-della-liguria.html" title="Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria ">Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-piccolo-borgo-tra-torri-e-fiume-cosi-si-cammina-nel-cuore-medievale-della-liguria.html" title="Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-piccolo-borgo-tra-torri-e-fiume-cosi-si-cammina-nel-cuore-medievale-della-liguria-1744226283479_320.jpeg" alt="Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria "></a></article></aside><p>Due giorni prima della gara per le vie della città si svolge anche una <strong>sfilata in maschera</strong> a cui partecipano tutti i borghi.</p><p>Il Palio del Golfo si tiene <strong>dal 31 luglio al 3 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio dei Quartieri </h2><p>Il Palio di Quartieri di Nocera Umbra è una rievocazione unica che vale doppio. Il borgo viene infatti diviso in due: nella parte del quartiere <strong>Porta Santa Croce</strong> la rievocazione è incentrata sull’<strong>ottocento</strong>, in quella del quartiere <strong>Borgo San Martino </strong>il focus è sul <strong>Medioevo</strong>.</p><p>I due quartieri si sfidano a chi riesce a ricreare il proprio periodo storico nel modo più fedele possibile, ma ci sono anche <strong>sfide gastronomiche, giochi e gare atletiche</strong> per animare ancora di più l’evento.</p><p>Palio dei Quartieri è <strong>dal 3 al 9 agosto 2026.</strong></p><h2>Sponsalia</h2><p>Una grande evento a cui assistere nell'estate 2026 è quello di <strong>Acquaviva Picena</strong>, nelle Marche.</p><p>Sponsalia ricorda il matrimonio tra Forasteria di Acquaviva e Rainaldo di Brunforte celebrato nel 1234. Oltre al momento delle nozze l’evento si compone di tanti altri suggestivi momenti come il banchetto nuziale, le <strong>danze medievali</strong>, gli spettacoli dei <strong>giocolieri </strong>e due <strong>cortei storici</strong> con centinaia di figuranti, per concludersi con uno spettacolo di <strong>fuochi d’artificio</strong> presso la fortezza di Acquaviva.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775798" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.">Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-lago-mas-antiguo-de-europa-rodeado-por-una-ciudad-medieval-es-el-destino-perfecto-para-este-verano-1781644791370_320.jpg" alt="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."></a></article></aside><p>Immancabile il <strong>palio </strong>in cui si sfidano le cotrade Aquila e Civetta in una serie di giochi come la corsa nei sacchi e il tiro alla fune. Sponsalia si svolge <strong>dal 6 al 9 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio dei Terzieri </h2><p>L’Umbria è una regione ricca di rievocazioni storiche estive e a <strong>Città della Pieve</strong> si svolge una delle più belle. </p><p>Il Palio dei Terzieri si ispira ai dipinti del <strong>Perugino</strong>, uno dei massimi pittori rinascimentali, e ricorda la caccia del toro.</p><p>Il borgo si veste a festa per l’occasione, con bandiere e stendardi, ma l’evento principale è la <strong>gara di tiro con l’arco</strong> in cui si sfidano i tre terzieri in cui è suddiviso il borgo fin dal XIII secolo.</p><p>Gli arcieri devono colpire delle <strong>sagome di toro</strong> in movimento per vincere un drappo dipinto da custodire fino all’anno successivo.</p><p>Il Palio dei Terzieri è <strong>dal 10 al 23 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio dei Normanni</h2><p>Una delle più imponenti rievocazioni storiche dell’estate di tutto il sud Italia, è quella di <strong>Piazza Armerina,</strong> in provincia di Enna, in Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena-1783962104915.jpg" data-image="uo8n0hpqaf38" alt="Palio estate 2026" title="Palio estate 2026"><figcaption>Un momento della Giostra del Saraceno durante il Palio dei Normanni - Vincenzo Fileccia from Padova, Italia, CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0) Wikimedia Commons</figcaption></figure><p> Questa è anche una manifestazione molto antica, che si è svolta per la prima volta tra le fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo. La festa ricorda le imprese di <strong>Ruggiero d’Altavilla </strong>e di suo nipote <strong>Tancredi</strong> per sottrarre la Sicilia al dominio Musulmano. </p><p>Oltre al grande corteo che conta seicento figuranti, l’evento comprende anche tre giorni di Palio che culminano con la Giostra del Saraceno dove si sfidano i giostranti a cavallo.</p><p>Il Palio dei Normanni è in programma <strong>dal 12 al 14 agosto 2026.</strong></p><h2>Bravìo delle Botti </h2><p>Nello splendido borgo medievale di <strong>Montepulciano</strong>, in provincia di Siena, ogni estate si disputa una gara in cui gli <strong>“spingitori” </strong>devono far rotolare delle botti di 80 kg attraverso i vicoli del borgo per circa 1700 metri. </p><p>Sia prima che dopo la gara ci sono tanti eventi come la <strong>marchiatura </strong>a fuoco delle botti, la <strong>messa </strong>per benedire sia contrade, che spingitori, che botti, e il <strong>corteo in costume. </strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Quando le botti scendono in pista: nella patria del Vino Nobile di Montepulciano, lultima domenica di agosto si svolge il Bravìo delle Botti, una tradizionale corsa per le vie del borgo rinascimentale. Leggete l'articolo sul nostro blog [link in bio] <a href="https://x.com/MTV_Italia?ref_src=twsrc%5Etfw">@MTV_Italia</a> <a href="https://x.com/consorzionobile?ref_src=twsrc%5Etfw">@consorzionobile</a> <a href="https://t.co/SIFVAxHOy8">pic.twitter.com/SIFVAxHOy8</a></p>— MovimentoTurismoVino (@MTVinoToscana) <a href="https://x.com/MTVinoToscana/status/1164522646110949377?ref_src=twsrc%5Etfw">August 22, 2019</a></blockquote></figure><p>Non mancano nemmeno gli <strong>sbandieratori</strong>, mentre al termine della gara alla contrada vincitrice che per prima arriva sul sagrato del Duomo, viene assegnato il <strong>Bravìo</strong>, un drappo da portare in trionfo in un nuovo corteo dopo una grande cena.</p><p>Il Bravìo delle Botti si tiene <strong>dal 12 al 14 agosto 2026.</strong></p><h2>Regata Storica di Venezia</h2><p>Sul finire dell’estate Venezia vive uno dei suoi eventi più unici. La <strong>Regata </strong><strong>Storica </strong>unisce gare e rievocazioni in un insieme particolarmente emozionante. </p><p>Dal Bacino di San Marco fino a Ca’ Foscari, lungo il Canal Grande, una sontuosa sfilata sull'acqua ricorda l’arrivo di Caterina Cornaro, Regina di Cipro.</p><p>Dagli abiti cinquecenteschi dei figuranti, alle imbarcazioni magnificamente adornate, la regata è un evento particolarmente <strong>scenografico</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700550" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi">La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi-1741513459601_320.jpeg" alt="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"></a></article></aside><p>Altrettanto eccitanti le <strong>gare</strong>, dove si voga alla veneta, uno stile antico e unico al mondo, su diversi tipi di barche tradizionali: i <em>pupparini</em>, le <em>caroline</em>, i <em>gondolini </em>e le <em>mascarete </em>su cui competono le donne.</p><p>La Regata Storica di Venezia è un evento di un solo giorno, previsto per il <strong>6 settembre 2026.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ecco come cambierebbe il clima sull'Italia in caso di collasso totale dell'AMOC sul Nord Atlantico. Le ripercussioni saranno importanti, anche sul piano agricolo ed economico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245260086.jpg" data-image="v0vnh6p23vbz" alt="AMOC." title="AMOC."><figcaption>Con il collasso totale dell'AMOC il clima sull'Italia subirebbe profondi cambiamenti, con inverni più rigidi ed estati molto calde e con precipitazioni scarse che rischiano di causare gravi crisi idriche.</figcaption></figure><p>Con l’acronimo <strong>AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation)</strong> si fa riferimento alla <strong>circolazione termoalina</strong> dell'Atlantico meridionale, ossia al vasto sistema di <strong>correnti oceaniche</strong> che trasporta acqua calda dai tropici verso nord e acqua fredda verso sud.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Di questo sistema, esteso in profondità, la famosa <strong>Corrente del Golfo,</strong> non è altro che la parte più superficiale di questo sistema che ridistribuisce l’acqua del Nord Atlantico. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Da diversi anni gli scienziati stanno lanciando vari allarmi, in vista di un possibile collasso totale di questa corrente marina. Ed in caso di collasso totale gli effetti saranno immediati, non solo in Europa, ma anche da noi in Italia.</p><h2>Cosa accadrà quando si fermerà?</h2><p>Il giorno in cui il motore dell’Atlantico si fermerà, <strong>il clima dell’Italia cambierà per sempre.</strong> Il collasso della <strong>Circolazione Meridionale del Rovesciamento Atlantico (AMOC),</strong> questo grande nastro trasportatore oceanico di cui fa parte la <strong>Corrente del Golfo,</strong> non è più solo la trama di un film hollywoodiano, ma uno scenario studiato con crescente preoccupazione dagli scienziati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245068222.jpg" data-image="2busy6sjrxom" alt="Correnti oceaniche." title="Correnti oceaniche."><figcaption>La calda Corrente del Golfo non è altro che la parte più superficiale del sistema dell'AMOC sull'Atlantico settentrionale.</figcaption></figure><p>Se questa gigantesca pompa di calore dovesse arrestarsi completamente, <strong>l'Europa intera subirebbe uno shock termico. </strong></p><h2><strong>Il Nord Italia vedrebbe inverni molto più rigidi</strong></h2><p>Il Nord Italia perderebbe completamente la protezione mitigatrice dell'Atlantico, trasformando il suo clima temperato in qualcosa di molto simile a quello dell'Europa dell'Est, ancora più continentale. Gli inverni diverrebbero ancora più rigidi, con l’aumento delle giornate con gelate intense.</p><div class="texto-destacado">Nevicate abbondanti e gelate prolungate diventerebbero la norma. I grandi laghi prealpini (Garda, Como, Maggiore), oggi mete turistiche dal clima mite, potrebbero ghiacciare in superficie per settimane.</div><p>La Pianura Padana, cuore agricolo del Paese, subirebbe un duro colpo. I fiumi come il Po verrebbero alimentati da ghiacciai alpini ormai ridotti al minimo e da piogge invernali scarse (sostituite dalla neve che rilascia acqua solo in primavera). </p><h2><strong>Il Centro Italia: fiumi a secco e ondate di freddo intense in inverno</strong></h2><p>Nelle regioni centrali, l'effetto combinato del blocco dell'<strong>AMOC</strong> e del riscaldamento globale creerebbe un'alternanza distruttiva di stagioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716620" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC">La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc-1750759830683_320.jpg" alt="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"></a></article></aside><p>Le estati lunghissime e la carenza di precipitazioni causata dallo spostamento delle perturbazioni verso altre latitudini ridurrebbero i grandi fiumi dell'Italia centrale a torrenti quasi asciutti. <strong>Città storiche come Roma e Firenze dovrebbero razionare l'acqua potabile per mesi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245223666.jpg" data-image="8zp124lc1koy" alt="Neve, inverno." title="Neve, inverno."><figcaption>Gli inverni diverrebbero molto più rigidi, soprattutto al Nord e sulle regioni Centrali, con serie conseguenze per l'agricoltura.</figcaption></figure><p>Di contro, le colline toscane e i borghi umbri e marchigiani verrebbero investiti da improvvise e violentissime ondate di freddo provenienti dai Balcani, non più contrastate dalle correnti calde occidentali. <strong>Gli Appennini subirebbero nevicate a quote bassissime, isolando i centri abitati interni.</strong></p><h2><strong>Il Sud e le Isole: lo spettro della desertificazione</strong></h2><p>Il Sud Italia subirebbe l'impatto più drammatico sul fronte del calore e dell'aridità, accelerando un processo di tropicalizzazione già parzialmente in atto.</p><div class="texto-destacado">La morsa della siccità in Sicilia e Puglia: Con il collasso <strong>dell'AMOC,</strong> le piogge si sposterebbero stabilmente verso il Sud del mondo, lasciando il Mediterraneo meridionale all'asciutto. </div><p>Intere aree della Sicilia interna, della Sardegna e del Tavoliere delle Puglie vedrebbero il proprio suolo inaridirsi fino alla desertificazione. <strong>Coltivazioni storiche come il grano, gli ulivi e i vigneti rischierebbero di scomparire o dovrebbero essere delocalizzate.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727116" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-collasso-dell-amoc-non-e-piu-un-rischio-remoto-ma-una-minaccia-ormai-imminente-per-il-clima-europeo-e-globale.html" title="Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale">Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-collasso-dell-amoc-non-e-piu-un-rischio-remoto-ma-una-minaccia-ormai-imminente-per-il-clima-europeo-e-globale.html" title="Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-collasso-dell-amoc-non-e-piu-un-rischio-remoto-ma-una-minaccia-ormai-imminente-per-il-clima-europeo-e-globale-1756504540416_320.jpg" alt="Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale"></a></article></aside><p>Si tratta solo di scenari ipotetici, ma se un domani l’<strong>AMOC</strong> dovrebbe bloccarsi, questi scenari ipotetici potrebbero trasformarsi in realtà, rischiando di avere pesantissime ripercussioni sull’economia di intere regioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>