<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 14 Jul 2026 23:30:13 +0000</lastBuildDate><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 23:30:13 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[La sonda giapponese Hayabusa2 ha fotografato uno strano asteroide, che ha stupito per la sua forma a “pupazzo di neve”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-sonda-giapponese-hayabusa2-ha-fotografato-uno-strano-asteroide-che-ha-stupito-per-la-sua-forma-a-pupazzo-di-neve.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:32:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La navicella spaziale, famosa per aver portato sulla Terra campioni prelevati da un asteroide, ha effettuato uno dei sorvoli più ravvicinati della sua storia. Le immagini acquisite forniscono informazioni preziose per lo studio di questi corpi celesti e per migliorare le strategie di difesa planetaria.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-sonda-japonesa-hayabusa2-fotografio-un-extrano-asteroide-y-sorprendio-por-su-forma-de-muneco-de-nieve-1783431840146.jpg" data-image="o3ub3p1tetvi" alt="asteroide" title="asteroide"><figcaption>Illustrazione della sonda su un asteroide. (JAXA)</figcaption></figure><p>Un asteroide di <strong>450 metri di diametro,</strong> fotografato da una sonda che viaggiava <strong>a oltre 18.000 km/h,</strong> è sembrato quasi un <strong>pupazzo di neve</strong> che galleggiava nello spazio.</p><p>L'immagine è stata inviata da Hayabusa2, la sonda dell'Agenzia spaziale giapponese (JAXA), durante un sorvolo estremamente ravvicinato dell'asteroide <strong>Torifune,</strong> situato a <strong>circa 100 milioni di chilometri dalla Terra.</strong></p><p>Ciò che ha attirato maggiormente l’attenzione degli scienziati non è stata solo la nitidezza della fotografia, ma la forma dell’oggetto: due lobi arrotondati uniti tra loro, come se qualcuno avesse costruito un pupazzo di neve in assenza di gravità.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>«Nel momento in cui ho visto questa immagine e i dati scientifici, mi è venuta la pelle d’oca», ha dichiarato il ricercatore della JAXA Yuya Mimasu. «Personalmente, mi è sembrato un pupazzo di neve».</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il paragone può sembrare simpatico, ma dietro quella forma si nascondono informazioni preziose su come si formano e si evolvono gli asteroidi.</p><h2>Un avvistamento davvero raro</h2><p><strong>Hayabusa2</strong> non solo è passata vicino a <strong>Torifune,</strong> ma si è avvicinata a una distanza prevista di circa 800 metri <strong>mentre viaggiava a una velocità superiore ai 18.000 km/h.</strong> Se tale distanza venisse confermata dall’analisi finale della missione, si tratterebbe di uno dei sorvoli ad alta velocità più ravvicinati mai effettuati da una sonda spaziale su un asteroide.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La manovra è stata particolarmente impegnativa perché Torifune non faceva parte della missione originale di Hayabusa2. Gli ingegneri e gli scienziati hanno dovuto lavorare con informazioni limitate sulla forma esatta dell’oggetto e sulle sue caratteristiche superficiali.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La sonda, di dimensioni paragonabili a quelle di un frigorifero domestico, ha utilizzato la sua telecamera telescopica per ottenere l’immagine in bianco e nero che ora sta facendo il giro del mondo. Ha inoltre raccolto dati con una telecamera a infrarossi in grado di misurare la temperatura della superficie dell’asteroide.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-sonda-japonesa-hayabusa2-fotografio-un-extrano-asteroide-y-sorprendio-por-su-forma-de-muneco-de-nieve-1783432179403.jpg" data-image="l723ajc4l8yi" alt="jaxa" title="jaxa"><figcaption>Immagine dell'asteroide ripresa dalla sonda</figcaption></figure><p>Tali misurazioni hanno evidenziato un risultato prevedibile, ma comunque utile per i ricercatori: le zone illuminate dal Sole sono risultate molto più calde rispetto alle regioni in ombra. La differenza di temperatura consente di stimare proprietà quali la rugosità della superficie e la capacità del materiale di assorbire e rilasciare calore, nota come inerzia termica.</p><h3><strong>Perché è importante studiare un asteroide con questa forma</strong></h3><p>Torifune appartiene al gruppo Apollo, una famiglia di asteroidi vicini alla Terra le cui orbite incrociano quella del nostro pianeta. Ciò non significa che rappresenti un pericolo immediato, ma lo rende comunque un oggetto di interesse per le ricerche sulla difesa planetaria.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/YPBfC1Hyyng/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=YPBfC1Hyyng" id="YPBfC1Hyyng"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Gli scienziati sanno che non tutti gli asteroidi sono uguali. Alcuni sono rocce compatte, altri sembrano cumuli di detriti tenuti insieme dalla propria gravità, e alcuni – come suggerisce la nuova immagine di Torifune – presentano strutture a due lobi fusi. <strong>Conoscere queste differenze è fondamentale per elaborare strategie di deviazione nel caso in cui un oggetto rappresenti una minaccia futura per la Terra.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica">L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica-1772014567551_320.jpg" alt="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"></a></article></aside><p>La missione giapponese arriva inoltre in un momento di crescente interesse per questo tipo di studi. Nel 2022, <strong>la NASA è riuscita a modificare l’orbita dell’asteroide Dimorphos facendolo impattare deliberatamente con una sonda spaziale nell’ambito dell’esperimento DART.</strong> Anche la JAXA e l’Agenzia Spaziale Europea partecipano a futuri progetti di difesa planetaria, tra cui il monitoraggio dell’asteroide Apophis, che passerà relativamente vicino alla Terra nel 2029.</p><h2> La nave che continua a funzionare anche dopo sei anni </h2><p>Il sorvolo di Torifune è solo l’ultimo capitolo di una missione che era già entrata nella storia. <strong>Lanciata nel 2014, Hayabusa2 ha raggiunto l’asteroide Ryugu, è atterrata sulla sua superficie e ha raccolto campioni che sono tornati sulla Terra nel 2020.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Questi campioni hanno permesso di studiare materiale praticamente intatto risalente agli albori del Sistema Solare. Tra le scoperte più sorprendenti vi è stata la presenza delle cinque basi nucleiche che compongono il DNA e l’RNA, molecole essenziali per la vita così come la conosciamo.</strong></div><p>Lungi dal concludere il proprio lavoro dopo quella consegna, la sonda ha continuato a viaggiare nello spazio. Il suo prossimo grande obiettivo è l’asteroide 1998 KY26, un oggetto minuscolo di appena 11 metri di diametro. Per avere un termine di paragone, si tratta di una dimensione paragonabile a quella dell’asteroide che è esploso sopra la città russa di Chelyabinsk nel 2013.</p><p><strong>Se tutto andrà secondo i piani, Hayabusa2 raggiungerà quel piccolo asteroide nel 2031 e tenterà di studiarlo da vicino.</strong> Sarebbe un’occasione unica per comprendere come sono fatti i corpi più piccoli del Sistema Solare, proprio quelli che risultano più difficili da individuare e caratterizzare dalla Terra.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764177" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-esa-si-sta-preparando-a-lanciare-una-sonda-verso-un-asteroide-che-passera-vicino-alla-terra-nell-aprile-del.html" title="L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029">L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-esa-si-sta-preparando-a-lanciare-una-sonda-verso-un-asteroide-che-passera-vicino-alla-terra-nell-aprile-del.html" title="L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incroyable-l-europe-va-lancer-une-sonde-sur-un-asteroide-qui-frolera-la-terre-dans-3-ans-1775078153336_320.jpeg" alt="L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029"></a></article></aside><p>Nel frattempo, l’immagine di Torifune si è già guadagnata un posto speciale tra le cartoline spaziali del decennio: una roccia larga centinaia di metri che, vista da una sonda giapponese a milioni di chilometri di distanza, finì per ricordare un semplice pupazzo di neve.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-sonda-giapponese-hayabusa2-ha-fotografato-uno-strano-asteroide-che-ha-stupito-per-la-sua-forma-a-pupazzo-di-neve.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni, il caldo si intensificherà nelle regioni meridionali, culminando in un'ondata di calore piuttosto persistente alla fine della settimana, che porterà temperature estreme.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xap6x0i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xap6x0i.jpg" id="xap6x0i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da secoli, la gente di campagna sa per esperienza che il periodo più caldo dell'anno va solitamente dal 16 luglio (festa della Madonna del Carmelo) al 15 agosto (festa dell'Assunzione). Questo periodo, generalmente considerato compreso tra il 15 luglio e il 15 agosto, è noto come la canicola estiva.</p><p>Sebbene non esistano due anni uguali, <strong>fino a poco tempo fa era raro che il caldo raggiungesse picchi di intensità simili a quelli che si verificano,</strong> secondo le statistiche, durante i mesi più caldi dell'estate al di fuori di tale periodo. </p><p>Ma ultimamente, però, la situazione sta iniziando a cambiare: le ondate di calore estreme che si verificano in qualsiasi momento durante il trimestre estivo (giugno-luglio-agosto), e talvolta anche al di fuori di esso, stanno diventando più frequenti.</p><h2>Caldo estremo nella zona mediterranea</h2><p>Una potente massa d'aria calda, secca e polverosa proveniente dall'Africa farà aumentare ulteriormente le temperature nei prossimi giorni nella parte orientale della penisola iberica e nelle Isole Baleari, <strong>dove sono previste temperature molto elevate, sia di giorno che di notte.</strong> In altre parole, la situazione si preannuncia critica per queste regioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772.png" data-image="1936lhrbrxeq" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Sulle aree interne della Sardegna e della Sicilia fino a +44°C.</figcaption></figure><p>Ieri, <strong>lunedì 13 luglio,</strong> le temperature massime hanno superato i +40°C nelle zone interne della Sardegna, e oggi, martedì, le temperature aumenteranno in tutto il Paese, raggiungendo o addirittura superando <strong>leggermente i +40°C</strong> nelle zone interne della Sicilia. Il caldo intenso, pur non raggiungendo valori così estremi, interesserà gran parte del Paese.</p><div class="texto-destacado">Domani, mercoledì, il caldo sarà più intenso sulle regioni del Centro-Sud, dove le temperature aumenteranno notevolmente. Questo ha indotto la protezione civile ha emanare diverse allerte per il caldo intenso, in varie regioni del Paese.</div><p>Le temperature supereranno i <strong>40°C</strong> in ampie zone della Sardegna, nelle zone interne della Sicilia, e fra Foggiano e Materano. <strong>Addirittura in alcune aree interne, fra Sardegna e Sicilia, si potranno superare i +44°C. </strong></p><h2>Quanto durerà il caldo?</h2><p>Tutto lascia presagire che la massa d'aria calda africana, che rimarrà pressoché stazionaria sul Mediterraneo occidentale e centrale nei prossimi giorni, inizierà pian piano ad arretrare questo fine settimana, già dalle regioni del Nord, il che, prevedibilmente, porterà anche ad un aumento dell’instabilità, con temporali sempre più frequenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784041108977.png" data-image="s077wzbuwj2s" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Domani, mercoledì, il caldo sarà più intenso sulle regioni del Centro-Sud, dove le temperature aumenteranno notevolmente. </figcaption></figure><p>Sulle regioni del Sud, e fra Sicilia e Sardegna, invece, il caldo potrebbe durare ancora a lungo, con temperature estreme, <strong>anche oltre i +42°C +44°C, sulle aree più interne delle Isole, almeno fino alla giornata di lunedì 20. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'">Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? "La rinfrescata vera ha una data"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data-1784034279829_320.png" alt="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"></a></article></aside><p>Anche se ancora è presto per avere gli ultimi dettagli, sembra ormai più probabile che il caldo possa resistere almeno fino a inizio della prossima settimana al Sud, mentre al Nord si farà strada un deciso calo termico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Guida alla cura della salvia: 10 regole per ottenere una pianta ricca di fiori e foglie profumate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dalle foglie aromatiche utilizzate in cucina alla fioritura apprezzata dagli impollinatori, la salvia è una pianta mediterranea rustica e longeva: tutti i consigli per farla crescere sana e vigorosa</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670531691.jpeg" data-image="i8fb7gwk3vej"><figcaption>Guida alla cura della salvia: 10 regole per ottenere una pianta ricca di fiori e foglie profumate</figcaption></figure><p><strong>Tra le piante aromatiche della tradizione mediterranea, la salvia occupa un posto di primo piano</strong>. Le sue foglie, utilizzate da secoli in cucina per il loro aroma intenso, insaporiscono carni, pesce e zuppe, mentre la fioritura primaverile ed estiva richiama api, bombi e altri insetti impollinatori.</p><p><strong>La salvia comune (<em>Salvia officinalis</em>) è un piccolo arbusto sempreverde della famiglia delle Lamiacee, la stessa di basilico, rosmarino, timo e menta</strong>. Le sue foglie grigio-verdi, ricoperte da una sottile peluria, rappresentano un adattamento agli ambienti caldi e asciutti della macchia mediterranea: la superficie tomentosa della lamina fogliare riduce la perdita d'acqua e aiuta la pianta a tollerare meglio i periodi di siccità.</p><p><strong>Rustica e poco esigente</strong>, può essere coltivata facilmente sia in vaso sia in piena terra seguendo alcuni semplici accorgimenti.</p><h2>1. Scegli il luogo più adatto: vaso o piena terra?</h2><p><strong>La salvia cresce bene sia in vaso sia in piena terra</strong>. In giardino può svilupparsi formando un piccolo cespuglio compatto, mentre la coltivazione in contenitore è una soluzione pratica per terrazzi e balconi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670814754.jpeg" data-image="0kadfqaectfl"><figcaption>Scegli il luogo più adatto: vaso o piena terra?</figcaption></figure><p>Le piante acquistate nei vivai vengono spesso vendute in contenitori ridotti: dopo l'acquisto è quindi consigliabile trasferirle in un vaso più ampio oppure metterle a dimora, così da consentire alle radici di svilupparsi senza limitazioni.</p><h2>2. Coltivala in pieno sole</h2><p><strong>La salvia predilige posizioni luminose e soleggiate</strong>. Una buona esposizione favorisce lo sviluppo di un cespuglio compatto, una maggiore produzione di sostanze aromatiche e una fioritura più abbondante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670971975.jpeg" data-image="sqpr21j6kcf7"><figcaption>Coltivala in pieno sole</figcaption></figure><p>Le foglie ricoperte da peluria sono un adattamento tipico delle specie mediterranee: riflettono parte della radiazione solare e limitano la traspirazione. In condizioni di ombra prolungata, invece, la pianta tende a produrre una vegetazione più debole e meno compatta.</p><h2>3. Utilizza un terreno ben drenato</h2><p><strong>La salvia teme soprattutto i ristagni d'acqua</strong>. Il terreno ideale deve quindi essere leggero e capace di smaltire rapidamente l'acqua in eccesso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670991913.jpeg" data-image="acght17lelpp"><figcaption>Utilizza un terreno ben drenato</figcaption></figure><p>In vaso è consigliabile utilizzare un terriccio universale arricchito con materiali drenanti come pomice, perlite o sabbia grossolana. Nei terreni argillosi può essere utile migliorare il drenaggio prima della messa a dimora.</p><h2>4. Annaffia con moderazione</h2><p><strong>La salvia sopporta molto meglio qualche giorno di siccità rispetto a un terreno costantemente umido</strong>. Una volta ben radicata necessita infatti di irrigazioni limitate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671040899.jpeg" data-image="66uk8n4nh2cq"><figcaption>Annaffia con moderazione</figcaption></figure><p>Le piante giovani richiedono maggiore attenzione durante le prime settimane dopo il trapianto: in questa fase è fondamentale mantenere il terriccio sempre leggermente umido, altrimenti la pianta appassisce rapidamente; gli esemplari adulti, invece, vanno irrigati solo quando il terreno risulta asciutto, evitando ristagni nei sottovasi.</p><h2>5. Potala per mantenerla compatta</h2><p><strong>La potatura aiuta a mantenere la salvia ordinata e favorisce la produzione di nuovi germogli</strong>. Il momento più indicato per intervenire è dopo la fioritura, tra la fine della primavera e l'estate, quando si possono accorciare leggermente i rami più sviluppati ed eliminare quelli secchi o danneggiati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671068456.jpeg" data-image="myfig61nqp6u"><figcaption>Potala per mantenerla compatta</figcaption></figure><p>Un secondo intervento può essere effettuato alla fine dell'inverno per rimuovere eventuali parti rovinate dal freddo e preparare la pianta alla nuova crescita.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena">Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782857597054_320.jpg" alt="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"></a></article></aside><p>È invece preferibile evitare tagli drastici sul legno più vecchio, dal quale la salvia può ricacciare con maggiore difficoltà.</p><h2>6. Raccogli le foglie nel modo corretto</h2><p><strong>Le foglie della salvia possono essere raccolte durante gran parte dell'anno, ma risultano particolarmente aromatiche poco prima della piena fioritura</strong>.<strong> </strong>Per non indebolire la pianta è preferibile prelevare piccole quantità da rami diversi, evitando di spogliare completamente un singolo germoglio. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671095776.jpeg" data-image="cv3sqvh5y7t0"><figcaption>Raccogli le foglie nel modo corretto</figcaption></figure><p>Quando serve una raccolta più abbondante, è meglio recidere l'estremità di alcuni rami appena sopra un nodo, stimolando così nuovi germogli laterali. Le foglie possono essere utilizzate fresche oppure essiccate in un ambiente asciutto e ventilato.</p><h2>7. Valorizza la fioritura</h2><p><strong>A differenza del basilico, nella salvia la fioritura rappresenta generalmente un valore aggiunto e non un fenomeno da contrastare</strong>. Gli steli fiorali, con tonalità dal viola all'azzurro-lilla, hanno un interesse ornamentale ed ecologico: i fiori ricchi di nettare attirano api, bombi e altri insetti impollinatori. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671155560.jpeg" data-image="v3kvv5noyp25"><figcaption>Valorizza la fioritura</figcaption></figure><p>Solo se si desidera aumentare la produzione di foglie è possibile eliminare una parte degli steli fiorali.</p><h2>8. Previeni l'oidio</h2><p><strong>La salvia è una specie robusta, ma l'eccesso di umidità e un'esposizione troppo ombreggiata possono favorire l'insorgenza dell'oidio</strong>, malattia fungina riconoscibile dalla patina biancastra sulle foglie. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671180529.jpeg" data-image="h4qrj9z4f65w"><figcaption>Previeni l'oidio</figcaption></figure><p>Per ridurre questo rischio è importante garantire una buona circolazione dell'aria, evitare irrigazioni troppo frequenti e non bagnare la vegetazione.</p><h2>9. Copri il terreno attorno alla pianta</h2><p><strong>Uno strato di corteccia, paglia o altri materiali naturali disposti sul terreno attorno alla salvia riduce l'evaporazione dell'acqua</strong>, limita la crescita delle infestanti e mantiene più stabile la temperatura del terreno durante i periodi più caldi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671251039.jpeg" data-image="9s7relf494ez"><figcaption>Copri il terreno attorno alla pianta</figcaption></figure><p>Per una specie mediterranea come la salvia sono particolarmente adatti anche materiali minerali, come ghiaia, pomice o lapillo, che richiamano le condizioni dei terreni asciutti e sassosi in cui cresce spontaneamente.</p><h2>10. Proteggila dal freddo solo dove necessario</h2><p><strong>La salvia comune è una pianta rustica e nella maggior parte delle regioni italiane supera l'inverno senza difficoltà</strong>. Gli esemplari adulti coltivati in piena terra e in condizioni di buon drenaggio riescono generalmente a tollerare brevi gelate fino a circa -5 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671278870.jpeg" data-image="nx341ze4pwz8"><figcaption>Proteggila dal freddo solo dove necessario</figcaption></figure><p>Le piante in vaso risultano però più sensibili alle basse temperature rispetto a quelle in piena terra, perché le radici sono meno protette dagli sbalzi termici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Nelle zone soggette a gelate intense, con temperature inferiori a -5 °C o quando sono previste ondate di freddo, può essere utile spostare la pianta in una posizione riparata, proteggendo temporaneamente la chioma e il vaso con un telo termico (tessuto non tessuto).</p><h2>Molto più di una semplice pianta aromatica</h2><p><strong> La salvia è una delle piante aromatiche più longeve che possiamo coltivare</strong>. Dalle foglie profumate, preziose in cucina, alla ricca fioritura dal valore ornamentale ed ecologico, richiede poche cure, purché siano adeguate alle sue caratteristiche mediterranee. </p><p>Molto più di una semplice pianta aromatica, questo cespuglio sempreverde arricchisce orti, terrazzi e giardini durante tutto l'anno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ogni pesce pappagallo produce 100 kg di sabbia bianca all’anno, ecco come nascono le spiagge da sogno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Durante il giorno, il pesce pappagallo si dedica al suo pasto quotidiano, raschia delicatamente le alghe che crescono sulla superficie dei coralli duri. Da questa attività dipende la formazione delle spiagge.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno-1780326991905.jpg" data-image="xt5dacw1fk29" alt="Atollo." title="Atollo."><figcaption>Da diversi studi è emerso come oltre l’85% della sabbia bianca degli atolli corallini è composta da escrementi dei pesci pappagallo che abitano questi ambienti.</figcaption></figure><p>Può sembrare strano, per non dire paradossale, ma le bellissime spiagge bianche che compongono gli atolli tropicali hanno un’origine sorprendente. Da diversi studi è emerso come oltre l’85% di questa sabbia è composta da escrementi dei pesci pappagallo che abitano questi ambienti.</p><p>Questi pesci del reef, con i loro colori vivaci che vanno dal turchese all’arancione, dal verde smeraldo al rosa, <strong>sono molto più che semplici abitanti della barriera corallina. </strong>Li possiamo considerare veri e propri architetti delle spiagge.</p><h2><strong>Il ciclo della natura</strong></h2><p>Durante il giorno, <strong>il pesce pappagallo si dedica al suo pasto quotidiano, raschia delicatamente le alghe che crescono sulla superficie dei coralli duri.</strong> Ma insieme alle alghe ingerisce anche minuscoli frammenti dello scheletro calcareo del corallo stesso, composto principalmente da carbonato di calcio. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questi pesci sono dotati di un apparato digerente che è una vera e propria “macina naturale”.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Frantuma il materiale duro, digerisce il sottile strato di tessuto organico vivo del corallo e, una volta terminato il processo, <strong>espelle il resto sotto forma di una sabbia bianchissima e incredibilmente fine. </strong></p><h2><strong>Un solo pesce pappagallo può produrre fino a 100 chilogrammi di sabbia all’anno</strong></h2><p>Un solo pesce pappagallo, con il suo lavoro instancabile, <strong>contribuisce in modo decisivo alla creazione di quelle distese bianche che migliaia di persone calpestano ogni giorno.</strong> In una colonia sana di questi pesci, la produzione diventa impressionante. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno-1780327070734.jpg" data-image="u6ibehs4pb6x" alt="Pesce pappagallo." title="Pesce pappagallo."><figcaption>Un solo pesce pappagallo, con il suo lavoro instancabile, contribuisce in modo decisivo alla creazione di quelle distese bianche che migliaia di persone calpestano ogni giorno. </figcaption></figure><p>Le correnti poi raccolgono i granelli e li trasportano dolcemente verso la riva e li depositano sulle spiagge, <strong>dove si accumulano anno dopo anno, modellando quel paesaggio da cartolina che associamo al paradiso terrestre. Nascono così le spiagge bianchissime di questi atolli.</strong></p><h2><strong>Un equilibrio fragile e prezioso</strong></h2><p>Questa sabbia non è solo bella da vedere. È il fondamento di interi ecosistemi. <strong>Protegge le isole dall’erosione, crea habitat per granchi, tartarughe marine e migliaia di organismi che vivono nella zona di interazione tra mare e terra.</strong> Senza i pesci pappagallo, molte isole coralline perderebbero letteralmente terreno, erose dal mare senza il continuo apporto di nuovo materiale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770482" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-pesce-che-si-rigenera-in-pochi-giorni-la-scoperta-che-apre-nuove-prospettive-in-campo-medico.html" title="Un pesce che si rigenera in pochi giorni: la scoperta che apre nuove prospettive in campo medico">Un pesce che si rigenera in pochi giorni: la scoperta che apre nuove prospettive in campo medico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-pesce-che-si-rigenera-in-pochi-giorni-la-scoperta-che-apre-nuove-prospettive-in-campo-medico.html" title="Un pesce che si rigenera in pochi giorni: la scoperta che apre nuove prospettive in campo medico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-pez-que-se-regenera-en-dias-el-hallazgo-argentino-que-abre-una-nueva-puerta-en-la-medicina-1776735233239_320.jpg" alt="Un pesce che si rigenera in pochi giorni: la scoperta che apre nuove prospettive in campo medico"></a></article></aside><p>Purtroppo, come spesso accade, questo miracolo della natura è fragile. Il cambiamento climatico, l’acidificazione degli oceani, la pesca eccessiva e la distruzione delle barriere coralline, da parte dell’uomo, minacciano direttamente questi produttori di spiagge. <strong>Quando i pesci pappagallo diminuiscono, le spiagge si riducono. È un legame diretto e visibile.</strong></p><h2><strong>Una lezione di madre natura</strong></h2><p>La prossima volta che affonderete i piedi in quella sabbia calda e candida, fermatevi un istante. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno-1780327137972.jpg" data-image="yn386n6huz7z" alt="Atollo corallino." title="Atollo corallino."><figcaption>La natura, ancora una volta, ci stupisce con la sua eleganza. Difatti, ciò che per un pesce è un rifiuto, per noi diventa il simbolo stesso del paradiso. </figcaption></figure><p>Dovete pensare che quella morbidezza sotto i vostri piedi è il risultato <strong>di</strong> <strong>milioni di minuscoli pasti,</strong> di digestioni pazienti e di un ciclo vitale che dura da millenni. È il regalo silenzioso e colorato dei pesci pappagallo, i veri custodi delle spiagge tropicali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="669957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina">Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina-1723734700396_320.jpg" alt="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"></a></article></aside><p>La natura, ancora una volta, ci stupisce con la sua eleganza. Difatti, ciò che per un pesce è un rifiuto, per noi diventa il simbolo stesso del paradiso. E forse, in fondo, è proprio questa la magia più grande, dato che alcuni dei posti più belli presenti nella Terra nascono dal duro lavoro di un pesce dai colori dell’arcobaleno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ogni-pesce-pappagallo-produce-100-kg-di-sabbia-bianca-all-anno-ecco-come-nascono-le-spiagge-da-sogno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come fermare El Niño: la nuova scommessa della geoingegneria ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Uno studio svela come modificare le nuvole per depotenziare El Niño e ridurre l'impatto sul clima globale, ma quali sono i possibili rischi? Ecco di cosa si tratta</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria-1783599751586.jpg" data-image="q48dnms9ywq2" alt="riscaldamento globale" title="riscaldamento globale"><figcaption>Le nuvole sul mare, un potenziale specchio per respingere il calore</figcaption></figure><p>Gli <strong>eventi meteo estremi</strong> si verificano oramai con una tale frequenza da essere prossimi a diventare pericolosamente normali. Preoccuparsi di prevenire nuove alluvioni, incendi, ondate di calore e siccità è quindi d’obbligo.</p><div class="texto-destacado">Fermare il riscaldamento globale nel suo complesso per raffreddare l’intero pianeta non è al momento possibile, ma una nuova strategia mirata può rendere i “super <strong>El Niño</strong>“ del futuro meno distruttivi.</div><p>L’idea è arrivata dalla <strong>Black Summer australiana</strong>, l’ondata di incendi catastrofici che ha colpito l’Australia tra il 2019 e il 2020.</p><h2>Un progetto per modificare le nuvole</h2><p>Lo studio pubblicato sulla rivista <em>Science Advances</em> dimostra che si può utilizzare la <strong>geoingegneria </strong>solare per <strong>modificare le nuvole</strong>. </p><p>Può sembrare fantascienza ma in realtà il fenomeno si è già verificato in maniera <strong>naturale </strong>durante gli incendi che hanno colpito violentemente l’Australia alcuni anni fa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria-1783599854982.jpg" data-image="bj1td08rtw8c" alt="Siccità" title="Siccità"><figcaption>La siccità, una delle conseguenze del riscaldamento globale</figcaption></figure><p>Proprio gli incendi sono tra le conseguenze più catastrofiche dei cambiamenti climatici e così, tra il 2019 e il 2020 ventiquattro milioni di ettari di boschi sono andati in cenere in Australia, causando inoltre quasi cinquecento vittime. </p><p>Il denso fumo nero sprigionato dal fuoco ha viaggiato fino al sud del Pacifico, dove paradossalmente ha reso le nuvole <strong>più chiare</strong>, quindi in grado di <strong>riflettere </strong>di più la luce solare. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre">El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337_320.png" alt="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"></a></article></aside><p>La conseguenza nell'immediato è stato il raffreddamento del mare, mentre a lungo termine si è verificato un potenziamento della <strong>Niña</strong>, la fase opposta al Niño, caratterizzata da temperature più fredde e piogge più abbondanti.</p><h2>Dal fuoco alle nuvole: come si spiega il fenomeno dello sbiancamento </h2><p>Per capire meglio cosa è successo in Australia bisogna ricordare che gli incendi rilasciano nell’atmosfera <strong>aerosol</strong>, vale a dire delle minuscole particelle solide e liquide che restano in sospensione nell'aria. </p><p>Nel caso della Black Summer asutraliana, la quantità di aerosol è stata gigantesca. Il vento poi l’ha trasportata verso il mare, dove si trovavano gli <strong>stratocumuli.</strong> Le grandi nuvole basse hanno innescato una reazione chimico-fisica grazie alla quale al loro interno si sono formati miliardi di goccioline microscopiche che le hanno trasformate in grandi specchi per il sole.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775563" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html" title="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo">Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html" title="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo-1782392376940_320.jpg" alt="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo"></a></article></aside><p> La parte di luce solare riflessa verso il cielo non è quindi riuscita a raggiungere la superficie dell’oceano, che ha perso progressivamente calore.</p><h2>Il progetto del marine cloud brightening</h2><p>A partire dall’osservazione del fenomeno detto <strong>marine cloud brightening,</strong> gli scienziati hanno pensato di <strong>replicarlo artificialmente</strong> in modo da immettere nell’atmosfera le minuscole goccioline di acqua. </p><p>Queste potranno così raggiungere le nuvole sugli oceani per renderle più chiare e riflettenti. Le simulazioni fatte al computer prendendo in esame gli eventi climatici del 1997-1998 e del 2015-2016, quelli cioè in cui El Niño ha colpito più violentemente, confermano che la strategia <strong>funziona</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria-1783924261267.png" data-image="o4mvdncry80s" alt="El Nino." title="El Nino."><figcaption>Le conseguenze del fenomeno di El Nino saranno di portata globale, e interesseranno pure il Mediterraneo.</figcaption></figure><p>Naturalmente non è previsto l’impiego di sostanze chimiche ma l’idea è quella di utilizzare la stessa <strong>acqua di mare e navi specializzate</strong>, disposte nei punti chiave dell’oceano e dotate della tecnologia adatta per trasformare l’acqua in una nebbia sottile da “sparare” in cielo con una enorme pressione. </p><h2>Un possibile effetto a catena negativo</h2><p>Anche il sistema del marine cloud brightening, per quanto affascinante e sostenibile, presenta qualche insidia.</p><p>Accentuare gli effetti della Niña raffreddando gli oceani può diventare tanto dannoso quanto un'ondata di calore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777313" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-nuova-ondata-di-caldo-in-italia-durera-molto-a-lungo-con-punte-d-38-c-quando-l-anticiclone-corichera-ad-est.html" title="Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio">Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-nuova-ondata-di-caldo-in-italia-durera-molto-a-lungo-con-punte-d-38-c-quando-l-anticiclone-corichera-ad-est.html" title="Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nuova-ondata-di-caldo-in-italia-durera-molto-a-lungo-con-punte-d-38-c-quando-l-anticiclone-corichera-ad-est-1783339685351_320.jpg" alt="Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio"></a></article></aside><p>Raffreddare il mare signifca modificare la <strong>pressione dell’aria</strong> al di sopra di esso. Questo rende più forti i venti <strong>alisei</strong>, che potenzialmente possono diventare la causa di <strong>alluvioni </strong>devastanti in alcune parti del mondo, e di <strong>siccità </strong>estrema in altre.</p><p>Per evitare ulteriori catastrofi il tempismo e l’accuratezza sono fondamentali. Qualunque intervento di cloud brightening dovrà essere fatto in un arco di tempo e in luoghi ben definiti, per una <strong>durata limitata</strong> e in ogni caso dovrà essere preceduto da accurate simulazioni.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Jessica%20S.%20Wan%2C%20John%20T.%20Fasullo%2C%20Nan%20Rosenbloom%2C%20Chih-Chieh%20Chen%2C%20Katharine%20Ricke" data-year="2026" data-title="Targeted%20marine%20cloud%20brightening%20weakens%20subsequent%20El%20Ni%C3%B1o" data-url="https%3A%2F%2Fwww.science.org%2Fdoi%2F10.1126%2Fsciadv.adx3012">Jessica S. Wan, John T. Fasullo, Nan Rosenbloom, Chih-Chieh Chen, Katharine Ricke. (2026). <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.adx3012" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Targeted marine cloud brightening weakens subsequent El Niño</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-fermare-el-nino-la-nuova-scommessa-della-geoingegneria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? "La rinfrescata vera ha una data"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 13:38:22 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Maltempo da caldo estremo dovuto ai cambiamenti climatici: temperature estreme al sud, molto caldo anche al nord ma anche temporali, attenzione al rischio MCS sistemi convettivi a mesoscala. Svolta nei modelli a medio termine, per la prossima settimana spunta l’attesa rinfrescata. Ecco i dettagli</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xap69gq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xap69gq.jpg" id="xap69gq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Notte veramente calda in tutt’Italia<strong>, le minime sono da “notte tropicale”, ovvero sopra ai 20°C, praticamente in tutte le stazioni meteo</strong> di pianura e delle zone interne pianeggianti. <strong>Notevoli i 25.2°C di Genova e i 24°C di Torino, Bergamo, Brescia e Roma</strong>. </p><p>Alle 13 di oggi martedì 14 luglio<strong> Catania è prossima ai 38°C e Alghero a 39°C</strong>. Il caldo eccessivo, 35°C a Bolzano sempre alle 13, sta già favorendo i<strong> primi rovesci sulle Alpi,</strong> seguite il radar perché <strong>nelle prossime ore si organizzeranno in un sistema convettivo</strong>. </p><p>Per oggi non dovrebbe sconfinare in pianura ma <strong>ci sono importanti novità</strong> per domani e soprattutto per la prossima settimana.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>L’analisi delle masse d’aria indica sulla Francia e sulla Sicilia la <strong>presenza dell’anomala continentale Tropicale (cT).</strong> Le retrotraiettorie lagrangiane poi individuano la <strong>provenienza delle masse d’aria per Sardegna e Sicilia addirittura dall’Africa equatoriale,</strong> fra Nigeria, Benin e Togo. In poche parole, questo è a tutti gli effetti un anticiclone africano. </p><p>Meno netta la componente africana al nord, dove comunque è presente aria subtropicale invecchiata.<strong> I fronti freddi che lambiscono le Alpi</strong> e, uniti al caldo accumulato in Val padana,<strong> favoriscono anche temporali non solo di calore ma anche di instabilità.</strong> In particolare nelle prossime 24-36 ore <strong>sono attesi improvvisi ingrossamenti di MCS- Mesoscale Convective system, </strong>anche in sconfinamento verso le città del nord.</p><div class="texto-destacado">Le condizioni ambientali sono favorevoli in particolare a <strong>potenti downburst e forti venti di outflow</strong>. </div><p>Ancora non portano vero refrigerio, ma<strong> nella sinottica a 108-120 ore (4-5 giorni, fra domenica e lunedì) la corrente a getto polare si avvicinerà </strong>con flusso settentrionale alle Alpi e con probabile irruzione di isoterma di -15°C a 500 hPa sul nord Italia.</p><h2>Mercoledì 15: attenzione al gigantesco MCS</h2><p>Domani <strong>giornata di maltempo da caldo estremo dovuto ai cambiamenti climatici </strong>in tutt’Italia. <strong>Al centro e al sud gli effetti saranno nelle temperature,</strong> invivibili per le città interne e anche costiere. Molte le città sui 38°C, notti tropicali diffuse, anche al nord, con minime di 23-25°C. Al nord le massime sono meno estreme, ma comunque a 36-37°C, localmente 38°C. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777722" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html" title="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record">Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html" title="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record-1783543395371_320.png" alt="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record"></a></article></aside><p>L’altro aspetto del maltempo da caldo è il<strong> grande sistema temporalesco che nel pomeriggio si formerà sulle Alpi</strong> e verso sera <strong>si estenderà alla pianura padana, </strong>guadagnanto ulteriore energia si formeranno varie celle temporalesche a grande sviluppo verticale. <strong>Attesi nubifragi, violenti venti di downburst, e in alcune zone grandine grossa</strong> e distruttiva. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data-1784034209836.png" data-image="h95eqale8mho"><figcaption>Violenti temporali legati a MCS sistemi convettivi a mesoscala sconfineranno in pianura padana fra mercoledì e giovedì</figcaption></figure><p>Non precisabili le zone esatte, è a rischio comunque tutto il nord, specie lungo l’asta del fiume Po, in serata in movimento sulle coste Adriatiche. </p><h2>Che danni si avranno?</h2><p>Domani mercoledì 15 nel pomeriggio e sera seguire attentamente il radar e il satellite.</p><div class="texto-destacado"><br>Nell’ambito del grande temporale diverse aree subiranno crollo di alberi, danni a coperture e serramenti, danni da grandine a coltivazioni e autoveicoli, allagamenti urbani e locali tracimazioni di canali o allagamenti di strade e piazzali. <br></div><p>Massima <strong>precauzione per chi organizza eventi, mercati, feste</strong> paesani e concerti: per queste attività critiche, non bastano le APP o il fai da te, ma si consiglia di rivolgersi a consulenti meteo professionali.</p><h2>Da giovedì a sabato caldo estremo al centro sud</h2><p><strong>I temporali non portano rinfrescata</strong>, ma fermano la salita delle temperature al nord. <strong>Le massime si fermeranno così a 34-36°C</strong>, comunque valori molto sopra la media. <strong>Ancora qualche temporale pomeridiano sulle Alpi,</strong> specie venerdì e sabato, ma meno frequenti e organizzati e, salvo localmente al nordest prealpino, senza sconfinamenti in pianura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data-1784034279829.png" data-image="1utnr2uosd8h"><figcaption>Fra domenica e lunedì una corrente a getto polare irrompe sulle Alpi e lambisce le regioni Adriatiche. Non sarà un break dell'estate, ma le premesse per una vera rinfrescata ci sono.</figcaption></figure><p><strong>Al centro e al sud il caldo aumenta invece ulteriormente,</strong> unito a presenza di polvere desertica in sospensione.<strong> Il giorno più caldo sarà venerdì 17, con 40°C sulle coste sarde e 44-45°C nell’interno,</strong> 40°C anche in alcune zone interne del centro, inclusi i quartieri più caldi di Roma e Firenze. In Puglia nel foggiano 40-42°c, 38°C a Potenza e 40°C o più anche in Sicilia. </p><h2>Ecco la data della rinfrescata</h2><p>Fra <strong>domenica 19 e lunedì 20 luglio cambia finalmente l’aria al nord, </strong>e quindi anche se in misura minore al centro e parzialmente al sud. E’ fra questi due giorni infatti che <strong>un fronte freddo approccerà le Alpi per poi irrompere in pianura</strong> padana e spazzolare l’Italia centro meridionale specie nel versante Adriatico. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli effetti saranno però anche vistosi quanto a temporali, anche se per ora non entriamo nel dettaglio.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Al nord già <strong>domenica le massime scendono sui 30°C,</strong> anche se al nordovest il foehn alpino le spinge sui 34°C. Ancora <strong>calda la domenica al centro sud. </strong>Lunedì alcune città del nord potrebbero anche restare sotto ai 30 gradi. Resta caldo anche a Roma, Napoli, Sicilia e Sardegna, ma cessano le temperature bollenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775212" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html" title="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C">Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima.html" title="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-la-francia-ha-appena-registrato-la-notte-piu-calda-di-sempre-oggi-fino-a-45-gradi-situazione-mai-vista-prima-1782213167943_320.png" alt="Caldo, in Francia situazione eccezionale: registrata la notte più calda di sempre, allerta per temperature fino a 45 °C"></a></article></aside><p>Da dire che <strong>non sarà affatto un break dell’estate</strong>, nuove ondate di caldo potrebbero arrivare a fine luglio, ma un po’ di sollievo ci vuole.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'attività umana ha causato il ritiro del ghiacciaio che si sta sciogliendo più rapidamente in Antartide]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-attivita-umana-ha-causato-il-ritiro-del-ghiacciaio-che-si-sta-sciogliendo-piu-rapidamente-in-antartide.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il primo studio che attribuisce direttamente il ritiro dei ghiacciai antartici ai cambiamenti climatici dimostra che il ghiacciaio Pine Island è stato spinto significativamente oltre a causa del riscaldamento globale di origine antropica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/glaciar-que-se-derrite-mas-rapidamente-antartida-1782965543951.png" data-image="tkpmh9ewbr6t" alt="Polo Sud." title="Polo Sud."><figcaption>Immagine aerea di un ghiacciaio. Fonte: King's College London</figcaption></figure><p>I cambiamenti climatici causati dall'uomo hanno accelerato significativamente <strong>il ritiro di uno dei ghiacciai più importanti dell'Antartide durante il XX secolo.</strong></p><p>Il ghiacciaio Pine Island, che drena una grande porzione della calotta glaciale dell'Antartide occidentale nel Mare di Amundsen, contribuisce in modo determinante all'innalzamento del livello del mare a livello globale.</p><p>Questa ricerca pionieristica, condotta da scienziati del <strong>King's College</strong> di Londra e del <strong>British Antarctic Survey </strong>e pubblicata sulla rivista <strong><em>The Cryosphere,</em></strong> è il primo studio ad attribuire direttamente i cambiamenti in un importante ghiacciaio emissario antartico alle attività umane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/glaciar-que-se-derrite-mas-rapidamente-antartida-1782966616696.png" data-image="6ceq8t4p909a" alt="Antartide." title="Antartide."><figcaption>Posizione del ghiacciaio menzionato nel testo sopra il riquadro rosso. Immagine tratta dai social media.</figcaption></figure><p>Gli autori dello studio avvertono inoltre che l'impatto dell'attività umana continuerà a determinare la perdita di ghiaccio in Antartide per secoli.</p><h3><strong>Un ritiro inarrestabile del ghiacciaio</strong></h3><p>La ricerca rivela che le emissioni di gas serra hanno aumentato il ritiro del ghiacciaio Pine Island tra il 18% e il 20% dagli anni '40. Ciò ha comportato un ulteriore arretramento di diversi chilometri verso la terraferma.</p><p>L'autore principale, il dottor Alex Bradley, del Dipartimento di Geografia, afferma che è altamente improbabile che un ritiro di tale portata, osservato durante l'era industriale, si sarebbe verificato senza l'influenza umana.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768416" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ritiro-da-record-e-storico-del-ghiacciaio-hektoria-in-antartide-8-km-in-meno-in-due-mesi.html" title="Il ritiro da record del ghiacciaio Hektoria, in Antartide: 8 km in meno in due mesi">Il ritiro da record del ghiacciaio Hektoria, in Antartide: 8 km in meno in due mesi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ritiro-da-record-e-storico-del-ghiacciaio-hektoria-in-antartide-8-km-in-meno-in-due-mesi.html" title="Il ritiro da record del ghiacciaio Hektoria, in Antartide: 8 km in meno in due mesi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ritiro-da-record-e-storico-del-ghiacciaio-hektoria-in-antartide-8-km-in-meno-in-due-mesi-1778579806957_320.jpeg" alt="Il ritiro da record del ghiacciaio Hektoria, in Antartide: 8 km in meno in due mesi"></a></article></aside><p><strong>"I nostri risultati dimostrano che il cambiamento climatico ha aggravato significativamente il ritiro del ghiacciaio Pine Island", </strong>ha affermato il dottor <strong>Bradley,</strong> autore principale dello studio. "Senza il riscaldamento costante dell'oceano circostante a partire dalla metà del XX secolo, il ghiacciaio non si sarebbe ritirato così tanto."</p><p>Sebbene studi di attribuzione abbiano precedentemente collegato il ritiro dei ghiacciai montani al riscaldamento globale causato dall'uomo, applicare tecniche simili ai ghiacciai antartici si è rivelato molto più complesso. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> "Questo tipo di lavoro è diventato comune per le ondate di calore e le inondazioni, e lo è sempre di più anche per i ghiacciai montani", ha affermato il Dr. Bradley. "La novità qui consiste nel dimostrare, quantitativamente, come l'influenza umana abbia alterato il corso di un importante ghiacciaio antartico". <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p> I nostri risultati si aggiungono al crescente corpus di prove che dimostrano come il cambiamento climatico causato dall'uomo stia probabilmente influenzando anche le regioni più remote del pianeta. </p><h3>Ecco come i cambiamenti in Antartide influenzano il mondo</h3><p>I cambiamenti in Antartide hanno conseguenze globali, in particolare per l'innalzamento del livello del mare, evidenziando l'impatto di vasta portata di un mondo che si riscalda. Mira Adhikari, modellista di calotte glaciali presso il British Antarctic Survey. </p><div class="texto-destacado"> I dati geologici indicano che il ghiacciaio Pine Island ha iniziato a ritirarsi rapidamente negli anni '40, probabilmente a causa di intrusioni più intense di acqua oceanica calda sotto la sua piattaforma di ghiaccio. Questo studio ha dimostrato che il riscaldamento degli oceani causato dall'uomo, che si ritiene sia iniziato negli anni '60, ha successivamente accelerato la ritirata.</div><p>Utilizzando un modello che simula il comportamento dei ghiacciai basandosi sulle variazioni osservate nello spessore e nel ritiro del ghiaccio, i ricercatori hanno confrontato scenari con e senza riscaldamento globale di origine antropica per affinare le loro stime.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-attivita-umana-ha-causato-il-ritiro-del-ghiacciaio-che-si-sta-sciogliendo-piu-rapidamente-in-antartide-1783675457114.jpg" data-image="ns30d1fxcdti" alt="Antartide." title="Antartide."><figcaption>La ricerca rivela che le emissioni di gas serra hanno aumentato il ritiro del ghiacciaio Pine Island tra il 18% e il 20% dagli anni '40. Ciò ha comportato un ulteriore arretramento di diversi chilometri verso la terraferma.</figcaption></figure><p><strong>Entro il 2015, le simulazioni che escludevano l'influenza umana hanno mostrato un ritiro della linea di contatto con il fondale marino inferiore di circa 4 km.</strong> Questa differenza rappresenta poco meno di un quinto del ritiro glaciale osservato.</p><p>Guardando al futuro, i modelli suggeriscono che il ghiacciaio Pine Island potrebbe stabilizzarsi brevemente verso la fine di questo secolo, incontrando una cresta nella roccia sottostante. Tuttavia, questa pausa sarà probabilmente temporanea se il riscaldamento globale continuerà, e l'influenza umana diventerà nuovamente il principale fattore determinante del ritiro nel XXII secolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768717" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud.html" title="Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud">Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud.html" title="Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud-1778705870938_320.jpg" alt="Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud"></a></article></aside><p>"Le calotte glaciali reagiscono lentamente", ha affermato il dottor Bradley. "L'impatto delle attuali emissioni continuerà a determinare la perdita di ghiaccio antartico per i secoli a venire."</p><p>Fonte:<strong><a href="https://www.kcl.ac.uk/" target="_blank"> King´s College London</a></strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Alexander%20T.%20Bradley%2C%20et%20al" data-year="" data-title="Detection%20and%20attribution%20of%20the%20role%20of%20anthropogenic%20climate%20change%20in%20industrial-era%20retreat%20of%20Pine%20Island%20Glacier.%20The%20Cryosphere" data-url="https%3A%2F%2Ftc.copernicus.org%2Farticles%2F20%2F3443%2F2026%2F">Alexander T. Bradley, et al. <a href="https://tc.copernicus.org/articles/20/3443/2026/" target="_blank">Detection and attribution of the role of anthropogenic climate change in industrial-era retreat of Pine Island Glacier. The Cryosphere</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-attivita-umana-ha-causato-il-ritiro-del-ghiacciaio-che-si-sta-sciogliendo-piu-rapidamente-in-antartide.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nel giro di poche settimane l'Europa è alle prese con un nuovo anticiclone record che sta causando l'ennesima e intensa ondata di calore della stagione. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xan2py6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xan2py6.jpg" id="xan2py6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sull’Europa occidentale e centrale, così come in Italia, si è configurato un pattern di <strong>geopotenziale a 500 hPa</strong> tra i più estremi degli ultimi decenni. Le mappe mostrano un’ampia area magenta e rosso intenso tra Spagna e Portogallo, segno di una nuova, potentissima cresta anticiclonica con valori di percentile al 99,5% e anomalie di <strong>altezza geopotenziale da record </strong>rispetto al periodo 1971-2021. </p><p>Il <strong>getto polare</strong> risulta fortemente deviato a nord della cresta scorre debole o addirittura retrogrado, mentre a sud viene convogliato verso il Mediterraneo occidentale. Ne deriva una situazione di stagnazione atmosferica destinata a interessare per diversi giorni l’Europa sud-occidentale, con aria calda e stabile che fatica a muoversi.</p><h2><strong>Un promontorio di blocco dalla genesi interessante</strong></h2><p>La genesi di questo promontorio subtropicale è particolarmente interessante. Si tratta dell’amplificazione di un’<strong>onda</strong> <strong>di Rossby</strong> a lunga lunghezza d’onda, che si gonfia in risposta a una saccatura a monte sull’Atlantico nord-orientale, vicino all’Islanda. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record-1783543395371.png" data-image="vy6ih13kmsnb" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>L’effetto di blocco tiene lontane le perturbazioni atlantiche, mentre i suoli già secchi dell’estate in corso riducono l’evapotraspirazione e lasciano più energia disponibile per riscaldare ulteriormente l’aria.</figcaption></figure><p>Una robusta avvezione di <strong>vorticità negativa</strong> continua a pompare verso nord-est aria subtropicale calda e stabile. Quello che non si dice è che parte di questo calore <strong>arriva direttamente dai tropici.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>L’intensa attività temporalesca tropicale ha spinto grandi quantità di aria calda e umida in alta troposfera, che poi viene catturata e trasportata verso nord dall’anticiclone delle Azzorre.</strong></div><p>Questo si fonde con un nuovo promontorio di origine continentale, alimentato dall’avvezione calda in media troposfera. Il risultato è un rinforzo deciso della <strong>cresta sull’Europa, </strong>sostenuta da <strong>subsidenze e riscaldamento adiabatico.</strong> L’aria che scende all’interno della struttura fa salire le temperature a 500 hPa anche di <strong>+10-15°C sopra la norma.</strong></p><h2><strong>I fattori che concorrono nell’intensificazione del caldo</strong></h2><p>Più fattori concorrono a rendere questa ondata di calore particolarmente intensa e persistente. La <strong>subsidenza anticiclonica</strong> provoca un lento ma costante riscaldamento compressivo su migliaia di metri di spessore, innalzando le temperature ai livelli di 850 e 700 hPa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record-1783543454883.jpg" data-image="vx239hyp5mmc" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Sono una lunga serie di fattori a determinare le condizioni che fanno esplodere il caldo alle nostre latitudini.</figcaption></figure><p>I cieli sereni o poco nuvolosi garantiscono una radiazione solare diretta quasi ininterrotta, al massimo dell’insolazione estiva, che scalda pesantemente suolo e strato limite. Sul bordo occidentale della cresta, il flusso sud-occidentale o meridionale continua a trasportare aria calda di origine subtropicale e sahariana, arricchita da quel contributo tropicale in quota. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777340" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza">Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325_320.jpeg" alt="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p><strong>L’effetto di blocco tiene lontane le perturbazioni atlantiche, mentre i suoli già secchi dell’estate in corso riducono l’evapotraspirazione</strong> e lasciano più energia disponibile per riscaldare ulteriormente l’aria.</p><h2><strong>Il caldo proseguirà anche nei prossimi giorni</strong></h2><p>Il caldo proseguirà anche nei prossimi giorni, investendo più direttamente l’Italia, con temperature molto elevate e umidità in aumento, a seguito dell’incremento delle temperature della superficie marina.</p><p>La cresta mostra una buona robustezza dinamica e, nei prossimi giorni, tenderà a spostarsi gradualmente verso est/nord-est.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una massa d'aria rovente dal Sahara si sta avvicinando a tutta velocità all'Italia: quando si allontanerà?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-massa-d-aria-rovente-dal-sahara-si-sta-avvicinando-a-tutta-velocita-all-italia-quando-si-allontanera.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una corrente di aria molto calda e polvere sospesa proveniente dal cuore del Sahara colpirà in pieno diverse comunità nel corso della settimana: analizziamo i suoi effetti e quando si allontanerà.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaow7n2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaow7n2.jpg" id="xaow7n2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Una massa d’aria estremamente calda per la stagione, spinta verso l’Europa da una depressione sul vicino Atlantico, causerà temperature molto elevate in gran parte del Paese. Sono previsti anche temporali localmente intensi.</p><p>La presenza di questa depressione a largo del Portogallo sta spingendo <strong>una massa d’aria proveniente dal Sahara, </strong>verso la Sardegna e l’Italia. Stavolta il caldo si avvertirà un po’ su tutta l’Italia, <strong>con temperature massime sopra i +40 °C fra oggi e domani, in diverse località.</strong></p><h2>Oltre 40 °C in diverse capitali e temporali localmente intensi</h2><p>Secondo il nostro modello di riferimento, nei prossimi giorni si ripeteranno i temporali lungo l’area alpina e prealpina, dove si potranno verificare fenomeni di forte intensità durante le ore serali. Specialmente sul settore centro-orientale delle Alpi, dove potrebbe nascere pure un <strong>sistema multicellulare.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-lengua-de-aire-sahariano-se-aproxima-a-toda-velocidad-a-espana-cuando-se-retirara-y-efectos-previstos-1783887782192.png" data-image="8gy2wzi9g90g" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>L'avvezione di aria molto calda, alimentata dalla goccia fredda atlantica, si concentrerà nei prossimi giorni, specie al Centro-Sud.</figcaption></figure><p>D’altra parte, nei prossimi giorni una lingua di polvere sahariana coprirà le località del Mediterraneo, rendendo il cielo torbido. Questo fenomeno potrebbe contribuire a frenare leggermente l’aumento delle temperature massime, ma potrebbe anche far sì che le minime risultino molto elevate, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud e nelle Isole Maggiori, dove in alcune località si registreranno notti molto afose, con temperature molto elevate e alti tassi dell’umidità relativa.</p><div class="texto-destacado">Da tenere d’occhio le temperature previste dal nostro modello di riferimento fino a venerdì, con picchi che potrebbero raggiungere <strong>i 42-43 °C sulle aree interne di Sardegna e Sicilia</strong>. Lungo le coste prevarranno le brezze, anche se il tasso dell’umidità relativa renderà il caldo più opprimente.</div><p>Tra venerdì e sabato i temporali aumenteranno di estensione e intensità sulle Alpi, e nelle regioni del Nord. Si verificheranno forti acquazzoni, accompagnati da fenomeni avversi quali grandine e raffiche di vento. Si raccomanda di prestare attenzione ai fulmini, poiché il rischio di incendi sarà estremo in gran parte del nostro territorio.</p><h2>Il caldo intenso darà una tregua?</h2><p><strong>A partire da venerdì l’incertezza aumenta. </strong>Per ora, lo scenario più probabile indica che da lunedì 20 luglio aria più fresca e instabile possa penetrare sull’Italia, determinando un primo e brusco calo termico, ad iniziare dalle regioni del Nord. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-massa-d-aria-rovente-dal-sahara-si-sta-avvicinando-a-tutta-velocita-all-italia-quando-si-allontanera-1783953935780.png" data-image="rbpkdzw1dbkt" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>L'avvezione di aria molto calda, alimentata dalla goccia fredda atlantica, si concentrerà nei prossimi giorni sull'Italia.</figcaption></figure><p>L’aspetto più preoccupante di quanto appena detto è che al momento non si intravede una fine a breve o medio termine di questa configurazione, e vi sono persino modelli che indicano che potrebbe persistere anche la prossima settimana. Potrebbe estendersi ad altri paesi dell’Europa meridionale, <strong>dove si stanno susseguendo episodi di temperature estremamente elevate o ondate di calore.</strong> Quest’estate si preannuncia storica, ad esempio in Francia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778305" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno">Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662_320.jpg" alt="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"></a></article></aside><p>Al momento quello che è certo è che in Italia, a partire da domenica, le temperature potrebbero iniziare a calare sulle regioni del Nord. <strong>Mentre al Sud e sulle Isole, fra Sardegna e Sicilia, il caldo si intensificherà ulteriormente fra venerdì 17 e sabato 18 luglio.</strong> Per il momento, non possiamo dare buone notizie sotto forma di un sollievo termico generalizzato e persistente. <strong>Ma i primi segnali si iniziano a vedere e la data della possibile svolta potrebbe essere quella di lunedì 20 luglio 2026.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-massa-d-aria-rovente-dal-sahara-si-sta-avvicinando-a-tutta-velocita-all-italia-quando-si-allontanera.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 07:38:27 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia entra nella fase clou dell'intensa ondata di calore subtropicale. Tuttavia, i modelli meteorologici iniziano ad ipotizzare l'arrivo di correnti più fresche artiche, che potrebbero riuscire a scardinare il dominio anticiclonico. Una possibilità ancora tutta da confermare.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xap0ivq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xap0ivq.jpg" id="xap0ivq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'Italia </strong>sta entrando <strong>nel vivo della terza, intensa ondata di calore </strong>di questa estate (per gli onori della cronaca, la prima ondata di caldo è inizia quasi agli albori dell'estate meteorologica, cioè a fine maggio). La situazione attualmente vede la <strong>presenza invadente di un robusto anticiclone subtropicale nord-africano</strong> sul Mediterraneo, che sta convogliando masse d'aria molto calda in direzione del nostro Paese. </p><div class="texto-destacado">Secondo le elaborazioni dei principali centri di calcolo, il <strong>picco dell'ondata di calore è atteso tra le giornate di giovedì 16 e venerdì 17 luglio</strong>, quando il termometro, in alcune località, raggiungerà valori anche estremi. In particolare, sulla <strong>Sardegna </strong>si potrebbero raggiungere punte prossime ai 45°C, e in <strong>Sicilia </strong>si prevedono valori molto simili. </div><p>Anche nelle <strong>regioni interne del Centro-Sud</strong>, in modo particolare tra Umbria, Lazio Campania, Puglia e Basilicata, la colonnina di mercurio potrebbe superare abbastanza diffusamente<strong> la soglia dei 40°C</strong>, creando una <strong>situazione di</strong> <strong>disagio molto elevato.</strong></p><h2>La Sardegna, nel mirino del caldo, sono già entrato in una fase acuta</h2><p><strong> La Sardegna</strong> nei prossimi giorni vivrà <strong>una delle ondate di caldo più severe degli ultimi anni e sicuramente la più calda di questa estate</strong> (almeno fino ad ora). </p><div class="texto-destacado">L'isola, trovandosi sulla prima linea rispetto all'impatto dell'attuale ondata di calore subtropicale, subirà una progressiva esasperazione del quadro termico, con il picco dell'evento atteso tra mercoledì 15 e venerdì 17 luglio.<sup></sup> </div><p>In questo intervallo temporale, le <strong>zone interne dell'isola</strong>, in particolare quelle centro meridionali, saranno soggette a <strong>condizioni di caldo estremo</strong>, con temperature che potrebbero raggiungere <strong>punte tra i 44°C e i 46°C</strong>.<sup></sup> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso-1783982156585.jpg" data-image="v9uthw7kpsut"><figcaption>La Sardegna, trovandosi sulla prima linea rispetto all'impatto dell'attuale ondata di calore subtropicale, subirà una progressiva esasperazione del quadro termico, con il picco dell'evento atteso tra mercoledì 15 e venerdì 17 luglio. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Questa situazione subirà gli effetti della <strong>subsidenza</strong>, con aria calda che, scendendo verso il basso all'interno dell'anticiclone, aumenterà il riscaldamento per effetto della<strong> compressione adiabatica</strong>. Farà caldo di giorno, ma saranno particolarmente afose e difficili anche le ore notturne, con valori che faticheranno a scendere.</p><h2> Anche se in seconda linea, farà comunque molto caldo sul resto del Centro-Sud </h2><p> Anche<strong> il resto del Centro-Sud Italia sarà coinvolto</strong>, forse sarebbe più giusto dire "<strong>travolto</strong>" <strong>da questa "fiammata africana"</strong>, con temperature che si manterranno diffusamente <strong>superiori ai 40°C nelle aree interne di Sicilia, Puglia e Basilicata.</strong><sup></sup> Al momento non si intravede la possibilità di una ritorno su valori prossimi alla norma stagionale nel breve periodo. Anzi, <strong>la presenza della massa d'aria calda appare estremamente persistente.<sup></sup> </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C">Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938088277_320.png" alt="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"></a></article></aside><p>Sebbene il<strong> Nord Italia </strong>potrà beneficiare di<strong> una maggiore instabilità atmosferica,</strong> con la possibilità di <strong>temporali </strong>più frequenti lungo l'arco alpino e occasionalmente anche sulle pianure,<strong> il Centro-Sud e la Sardegna rimarranno protetti dal robusto promontorio anticiclonico</strong>, che continuerà a garantire un tempo prevalentemente soleggiato e <strong>temperature ben al di sopra delle medie del periodo almeno fino alla fine della settimana.<sup></sup> </strong><sup></sup> </p><h2><strong>La dinamica atmosferica e le prospettive di cambiamento</strong></h2><p>Sui modelli meteorologici, oggi, è possibile è possibile osservare una interessante, possibile azione dell'<strong>anticiclone atlantico </strong>che, centrato ad ovest delle isole britanniche, già nel fine settimana cercherà di guadagnare spazio.<strong> Sul suo fianco orientale, favorirà la discesa di correnti più fresche di origine artica verso l'Europa centrale. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso-1783981867389.jpg" data-image="8c1aklpl8m8x"><figcaption>Sul fianco orientale dell'anticiclone atlantico (ben visibile ad ovest delle Isole Britanniche), la discesa di correnti più fresche di origine artica verso l'Europa centrale, potrebbe porre fine all'ondata di calore anche sulla nostra penisola. ECMWF Meteored. </figcaption></figure><p>Il comportamento e quindi <strong>il percorso di questa massa d'aria fredda</strong>, in transito verso le latitudini più meridionali, rappresenta<strong> il principale elemento di incertezza</strong> e, allo stesso tempo, <strong>di speranza per la fine dell'ondata di caldo</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778045" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html" title="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus">Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html" title="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783717042439_320.jpeg" alt="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus"></a></article></aside><p>Nonostante le ensemble comincino a evidenziare delle possibilità abbastanza buone, che questa massa d'aria riesca a raggiungere anche l'Italia, restano diversi dubbi, soprattutto per chi ha maggiore esperienza. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Questo flusso di aria fredda, e quindi instabile, avrà la spinta e il supporto necessari per riuscire scardinare il dominio anticiclonico subtropicale fin sul Mediterraneo?<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>È un'ipotesi che sta iniziando a prendere piede nelle proiezioni modellistiche </strong>per la prossima settimana, ma trattandosi di <strong>un'evoluzione a distanza di quasi sette giorni, va considerata ancora con estrema cautela.</strong></p><h2><strong>Possibili scenari e cautela nelle previsioni</strong></h2><p><strong>Qualora questa dinamica dovesse effettivamente concretizzarsi</strong>, potremmo assistere a <strong>un sensibile calo termico</strong>, con il ritorno a <strong>temperature più vicine alle medie stagionali</strong>. Potrebbe avvenire anche per fasi, non necessariamente in modo impetuoso e violento. Ma <strong>se questa massa d'aria fredda dovesse arrivare in modo diretto</strong>, i <strong>contrasti </strong>sarebbero tali da poter produrre <strong>fenomeni particolarmente intensi.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Una transizione più lenta e graduale</strong> renderebbe il <strong>caldo meno estremo</strong> e, quindi, più sopportabile, pur rimanendo <strong>all'interno della fase che è comunque quella statisticamente più calda dell'estate</strong>. </div><p>In caso di fenomeni temporaleschi organizzati, le temperature localmente potrebbero <strong>addirittura scendere temporaneamente al di sotto dei valori medi del periodo. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta caldo, tra poche ore bollino rosso in 4 città, ecco la fascia oraria da attenzionare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-4-citta-ecco-la-fascia-oraria-da-attenzionare.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La situazione andrà a peggiorare nel corso della giornata di domani, quando diverranno sette, fra cui Roma, le città in bollino rosso per il caldo intenso. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaovzya"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaovzya.jpg" id="xaovzya"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il caldo, ma soprattutto l'afa, sta peggiorando in molte città italiane. Il Ministero della Salute, nell’ultimo aggiornamento dei bollettini sulle ondate di calore, diffuso ieri alle 11:00, <strong>segnala una situazione di livello massimo in più aree urbane.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nella giornata di oggi saranno ben quattro le città italiane in bollino rosso. <strong>Si tratta di Brescia, Firenze, Perugia e Torino.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Parliamo del livello di allerta più elevato, associato a condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose per la salute, soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.</p><h2><strong>Attenzione a non esporsi troppo al sole in questa fascia oraria</strong></h2><p>In questo periodo dell’anno, in cui la <strong>radiazione solare</strong> raggiunge la sua massima intensità annuale, bisogna fare molta attenzione alle ore centrali della giornata. Tra le 11:00 e le 18:00 si concentra infatti la fase di massimo stress termico in Italia, <strong>con picchi di radiazione solare e accumulo di calore nelle superfici urbane.</strong></p><p>In questa fascia oraria il rischio di colpi di calore e disidratazione <strong>aumenta in modo significativo,</strong> rendendo necessarie misure di autoprotezione come la riduzione dell’esposizione al sole, l’uso di ambienti freschi e una corretta idratazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-4-citta-ecco-la-fascia-oraria-da-attenzionare-1783951959848.jpg" data-image="drhds7hcm4k1" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Nella giornata di oggi saranno ben quattro le città italiane in bollino rosso. Si tratta di Brescia, Firenze, Perugia e Torino. </figcaption></figure><p><strong>In questa fascia oraria è consigliabile chiudere finestre e serrande o persiane,</strong> per evitare che il caldo esterno entri negli ambienti chiusi. Questi consigli sono utili, al fine da evitare malori o colpi di calore.</p><h2><strong>Domani sale a 7 il numero di città in bollino rosso</strong></h2><p>Nella giornata di domani, <strong>mercoledì 15 luglio,</strong> la situazione andrà ulteriormente a peggiorare, con sette città che finiranno in bollino rosso.</p><div class="texto-destacado"><strong>Difatti oltre a Brescia, Firenze, Perugia e Torino, si aggiungeranno pure Roma, Frosinone e la città di Bologna, per un totale di sette città in bollino rosso. </strong></div><p>A queste <strong>si aggiungeranno altre 11 città in bollino arancione.</strong> Il bollino rosso è molto importante, poiché indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.</p><h2><strong>Consigli utili per affrontare l'ondata di calore</strong></h2><p>L'anticiclone africano sta portando temperature molto elevate, <strong>con picchi che in alcune zone del Centro-Sud possono avvicinarsi o superare i +40°C.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-4-citta-ecco-la-fascia-oraria-da-attenzionare-1783952018988.png" data-image="3h75xa5znqho" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>L'intensa ondata di calore ci terrà compagnia per tutta la settimana, con temperature molto elevate, da Nord a Sud.</figcaption></figure><p>Proteggere la propria salute è fondamentale. Pertanto si consiglia di limitare gli spostamenti nelle ore di punta, indossare abiti leggeri e chiari, e prestare attenzione ai segnali di malessere (cefalea, nausea, debolezza). </p><p>Le persone anziane o con problemi di salute dovrebbero essere monitorate con cura da familiari o assistenti. Questa fase di caldo intenso è destinata a proseguire nei prossimi giorni, anche se verso la fine della settimana potrebbero arrivare i primi segnali di instabilità, soprattutto al Nord. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778045" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html" title="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus">Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html" title="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783717042439_320.jpeg" alt="Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus"></a></article></aside><p>Nel frattempo, consultate sempre i bollettini aggiornati del Ministero della Salute e delle autorità locali per le vostre città. Restate idratati, proteggetevi dal sole e affrontate con prudenza questa ondata di calore africano. <strong>Il picco è vicino, ma con le giuste precauzioni suggerite si può superare senza problemi.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-caldo-tra-poche-ore-bollino-rosso-in-4-citta-ecco-la-fascia-oraria-da-attenzionare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un rover rivela per quanto tempo l'acqua calda sia riuscita a sopravvivere sotto la superficie di Marte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-rover-rivela-per-quanto-tempo-l-acqua-calda-sia-riuscita-a-sopravvivere-sotto-la-superficie-di-marte.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>I minerali analizzati da Curiosity rivelano che Marte ha conservato acqua sotterranea calda per milioni di anni, ampliando il dibattito sul clima, l'abitabilità e la possibile presenza di vita marziana nel sottosuolo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/rover-revela-cuanto-tiempo-pudo-sobrevivir-el-agua-calida-bajo-la-superficie-de-marte-1783019839809.jpg" data-image="m5cz2xtspvat" alt="Marte." title="Marte."><figcaption>Cresta ricca di ematite nelle zone più elevate del Monte Sharp. Foto scattata da Curiosity. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS.</figcaption></figure><p>Quando parliamo di Marte, tendiamo a pensare a un mondo arido, freddo e arrugginito. Tuttavia, le sue rocce ci rivelano una storia più complessa. Il <strong>rover Curiosity</strong> ha scoperto che i cristalli di ematite possono aiutarci a determinare per quanto tempo l’acqua sia rimasta sotto la superficie.</p><p>La scoperta non si basa su un'immagine orbitale né su una simulazione, ma su campioni reali polverizzati e analizzati all'interno dello stesso rover, prelevati nel cratere Gale: ciò consente di cogliere dettagli microscopici che non possono essere distinti dall'orbita con la stessa precisione.</p><div class="texto-destacado"><strong>L’ematite, un ossido di ferro responsabile di molte sfumature rossastre di Marte, era già nota come indicatore della presenza di acqua e ora la dimensione dei suoi cristalli diventa un indizio più preciso sulla temperatura, sulla durata della presenza dell’acqua e sui cambiamenti ambientali avvenuti in passato.</strong></div><p>Tanya Peretyazhko, scienziata planetaria della NASA, ha sintetizzato il risultato, sottolineando che nelle rocce sepolte si sono mantenute condizioni calde e umide per lunghi periodi, mentre il clima marziano si raffreddava.</p><p>Lo studio suggerisce che Marte non abbia perso la propria abitabilità in modo semplice né uniforme, poiché mentre la superficie diventava più arida, alcuni strati profondi sono riusciti a conservare acqua sotterranea calda per milioni di anni.</p><h2> L'ematite come indicatore del clima antico di Marte </h2><p>Utilizzando lo strumento CheMin, basato sulla diffrazione dei raggi X, il team ha analizzato <strong>20 campioni prelevati da Curiosity </strong>a diverse profondità all’interno del cratere, scoprendo che gli strati inferiori risalgono a fasi più antiche. Questa tecnica è in grado di identificare i minerali e misurarne le caratteristiche cristalline.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rover-revela-cuanto-tiempo-pudo-sobrevivir-el-agua-calida-bajo-la-superficie-de-marte-1783019887330.jpg" data-image="g2m8inv83ee5" alt="Marte." title="Marte."><figcaption>12 dei 20 campioni prelevati dal rover Curiosity nel cratere Gale e analizzati ai fini dello studio. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS.</figcaption></figure><p>Negli strati superiori, i cristalletti di ematite misuravano meno di <strong>10 nanometri</strong> e erano presenti insieme alla goethite, un minerale che contiene anch’esso ferro e acqua nella propria struttura. Negli strati più profondi, invece, non era presente la goethite e l’ematite raggiungeva dimensioni fino a 65 nanometri.</p><p>Tale differenza indica che si sono verificati dei processi dopo che i sedimenti sono stati sepolti sotto acque sotterranee calde, <strong>con pH neutro o leggermente alcalino. In tali condizioni, la goethite si trasforma in ematite,</strong> mentre i cristalletti più piccoli si dissolvono e alimentano lentamente la crescita di quelli più grandi.</p><p>Questa crescita, nota come maturazione di Ostwald, richiede tempo e condizioni stabili. Pertanto, i ricercatori ritengono che le falde acquifere più profonde del cratere Gale abbiano potuto mantenersi calde e attive fino a 4,7 milioni di anni fa.</p><h3> Cosa ha rivelato Curiosity e in quale direzione si sta orientando la ricerca </h3><p>Questo indicatore aiuterà a decidere dove concentrare le ricerche nelle future campagne, <strong>poiché se le zone sepolte hanno conservato acqua calda più a lungo,</strong> le rocce associate ad antichi acquiferi potrebbero conservare tracce chimiche meglio protette rispetto agli strati esposti alle radiazioni superficiali.</p><p>Curiosity è arrivato nel cratere Gale nel 2012 con l’interrogativo fondamentale se Marte avesse mai ospitato ambienti in grado di sostenere la vita microbica. Da allora ha confermato la presenza di antichi laghi, sedimenti formatisi in acqua, minerali argillosi, sali, composti organici e variazioni di metano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/rover-revela-cuanto-tiempo-pudo-sobrevivir-el-agua-calida-bajo-la-superficie-de-marte-1783019936930.jpg" data-image="8ov9dor5yay0" alt="Marte, rover." title="Marte, rover."><figcaption>Rappresentazione artistica del rover Curiosity con gli strumenti scientifici contrassegnati. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS.</figcaption></figure><p><strong>Nel 2025, il rover ha fornito un altro dato rilevante rilevando decano, undecano e dodecano, le molecole organiche più grandi identificate finora.</strong> Nel 2026, un campione denominato Mary Anning 3 ha rivelato la collezione più diversificata di molecole organiche marziane conservate nella roccia antica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html" title="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte">La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte.html" title="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-dichiara-ufficialmente-la-fine-della-storica-sonda-maven-persa-dietro-marte-1780860516402_320.png" alt="La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte"></a></article></aside><p>Questi risultati non dimostrano l’esistenza di vita, ma definiscono meglio la questione relativa alla presenza su Marte di acqua, chimica organica e ambienti mutevoli per lunghi periodi. <strong>Il compito ora consiste nel distinguere i processi geologici e atmosferici dai possibili percorsi prebiotici all’interno di una storia planetaria più complessa e antica di quanto pensassimo.</strong></p><h3> Un pianeta che si è trasformato a strati</h3><p>L’importanza dell’ematite sta nel fatto che ci permette di ricostruire una cronologia ambientale a partire da un segnale minerale. Non si tratta più solo di sapere che su Marte c’era acqua, ma di stimare per quanto tempo sia rimasta, a quale temperatura e in quali regioni abbia potuto mantenersi stabile (nel sottosuolo).</p><p><strong>Il cratere Gale è, senza dubbio, un archivio stratigrafico in cui ogni strato conserva parte di una transizione globale.</strong> Gli strati inferiori indicano un sottosuolo con acqua calda, mentre quelli superiori riflettono condizioni più fredde, una minore disponibilità d’acqua e cambiamenti progressivi nell’antico clima del pianeta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770483" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-compie-un-passo-fondamentale-verso-marte-un-veicolo-sperimentale-ha-gia-superato-la-barriera-del-suono.html" title="La NASA compie un passo fondamentale verso Marte: un veicolo sperimentale ha già superato la barriera del suono">La NASA compie un passo fondamentale verso Marte: un veicolo sperimentale ha già superato la barriera del suono</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-compie-un-passo-fondamentale-verso-marte-un-veicolo-sperimentale-ha-gia-superato-la-barriera-del-suono.html" title="La NASA compie un passo fondamentale verso Marte: un veicolo sperimentale ha già superato la barriera del suono"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-logra-un-avance-clave-hacia-marte-una-nave-experimental-ya-rompe-la-barrera-del-sonido-1778881283081_320.jpg" alt="La NASA compie un passo fondamentale verso Marte: un veicolo sperimentale ha già superato la barriera del suono"></a></article></aside><p>Per l’astrobiologia, questa differenza è decisiva poiché gli ambienti superficiali potrebbero essere diventati ostili rapidamente, mentre gli spazi sotterranei potrebbero aver offerto protezione, stabilità chimica e acqua per periodi più lunghi.</p><p>Proprio lì potrebbero conservarsi meglio le tracce di processi organici, anche se non fossero mai esistiti organismi. Senza alcun dubbio, Curiosity continua a dimostrare che la storia marziana non si riassume in un’immagine fissa. Le sue misurazioni rivelano e aiutano a ricostruire le condizioni che hanno reso Marte abitabile in un passato… remoto?</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Amy%20J.%20Williams%2C%20Jennifer%20L.%20Eigenbrode%2C%20Ma%C3%ABva%20Millan%2C%20et%20al" data-year="2026" data-title="Diverse%20organic%20molecules%20on%20Mars%20revealed%20by%20the%20first%20SAM%20TMAH%20experiment" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41467-026-70656-0">Amy J. Williams, Jennifer L. Eigenbrode, Maëva Millan, et al. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-026-70656-0" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Diverse organic molecules on Mars revealed by the first SAM TMAH experiment</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-rover-rivela-per-quanto-tempo-l-acqua-calda-sia-riuscita-a-sopravvivere-sotto-la-superficie-di-marte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Per la prima volta dall'inizio dell'estate anche in Sicilia si tornerà a varcare la soglia dei +40°C, mentre lungo le coste l'afa diverrà davvero opprimente, accrescendo il disagio fisico per il caldo percepito.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaou77m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaou77m.jpg" id="xaou77m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Finora la Sicilia è rimasta un’isola felice, rimanendo ai margini di tutte le intense e frequenti ondate di calore che hanno colpito, duramente, Spagna, Francia, Germania e Nord Italia, dove si sono superati i <strong>+40°C,</strong> con decine di <strong>record assoluti di caldo stracciati.</strong></p><p>Dopo giorni di attesa e conferme progressive, stavolta il caldo farà sul serio sull’isola. Le ultime uscite dei modelli meteorologici di oggi confermano pienamente quanto anticipato nei giorni scorsi. Un’intensa onda di calore africana sta per investire la Sicilia, <strong>portando temperature eccezionali per il periodo.</strong></p><h2><strong>L’onda di calore sta raggiungendo la regione</strong></h2><p>L’ondata di calore raggiungerà l’isola già nella serata di oggi, causando un drastico aumento delle temperature, e si protrarrà <strong>fino a domenica inclusa</strong>. I valori termici più elevati sono attesi sulla Sicilia centro-orientale, <strong>dove i massimi si aggireranno diffusamente intorno ai +40°C. </strong></p><p>Tra sabato e domenica, nella fase finale dell’evento, il caldo diventerà ancora più forte, localmente estremo, soprattutto nelle zone interne e nelle valli del Catanese, dell’Ennese e del Siracusano, <strong>si potranno toccare picchi tra i +42°C e i +43°C.</strong> <strong>Attenzione a Catenanuova, Ramacca, Paternò, dove i +43°C sembrano garantiti.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938088277.png" data-image="ktd100qijf1p" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Sulle zone più interne della regione si supereranno i +40°C.</figcaption></figure><p>Si tratterà di una delle ondate di calore più intense della stagione estiva sin qui. Anche se non da record o eccezionale per il clima dell’isola, abituata anche a situazioni ben più intense.</p><h2><strong>Afa intensa sulle coste</strong></h2><p>Se nelle aree interne il termometro varcherà i <strong>+40°C,</strong> lungo le coste e sulle aree vicino al mare le massime saranno più basse, mantenendosi fra i <strong>+32°C e i +37°C,</strong> ma accompagnandosi ad elevati tassi di umidità relativa, trasportati dalle brezze e dai venti termici locali.</p><p>Per questo lungo le principali città siciliane, <strong>come Palermo, Catania e Messina, </strong>il caldo sarà reso ancora più opprimente dall’umidità che renderà l’afa davvero opprimente, specie nelle aree più urbanizzate, con poco verde.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778305" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno">Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662_320.jpg" alt="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"></a></article></aside><p>Pertanto si raccomanda la massima attenzione alle ore più calde (dalle 12 alle 18), idratarsi frequentemente, evitare sforzi fisici eccessivi all’aperto e proteggere particolarmente anziani, bambini e soggetti a rischio.</p><h2><strong>Attenzione al cambio di scenario da lunedì</strong></h2><p>Non appena l’anticiclone africano comincerà a cedere, e le <strong>subsidenze</strong> che schiacciano l’aria rovente subtropicale continentale (sahariana) si indeboliranno, il quadro meteorologico cambierà in modo drastico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938131690.png" data-image="l57tzv3v7c25" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Per questo lungo le principali città siciliane, come Palermo, Catania e Messina, il caldo sarà reso ancora più opprimente dall’umidità che renderà l’afa davvero opprimente, specie nelle aree più urbanizzate, con poco verde.</figcaption></figure><p>Da <strong>lunedì 20</strong> è previsto l’arrivo di masse d’aria molto più fresca e secca provenienti dai Balcani. Questo contrasto termico tra l’aria calda ancora presente sull’isola e l’aria più fredda in arrivo fornirà energia sufficiente per lo sviluppo di <strong>forti temporali,</strong> localmente accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.</p><p>Il passaggio sarà quindi repentino, dal caldo intenso al rischio di fenomeni intensi in poche ore, capaci di causare anche locali criticità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C">Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c-1783890792316_320.png" alt="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"></a></article></aside><p>Il quadro meteorologico rimane comunque in evoluzione. Si consiglia di seguire le prossime uscite dei modelli e gli aggiornamenti dei bollettini ufficiali per eventuali variazioni di intensità o tempistica del fenomeno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una enorme lingua di polvere sahariana a tutta velocità verso l'Italia: durata ed effetti previsti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-enorme-lingua-di-polvere-sahariana-a-tutta-velocita-verso-l-italia-durata-ed-effetti-previsti.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Un enorme nuvola di polvere sahariana sta per invadere il cielo dell'Italia, colorando di giallo la coltre celeste e rendendo il cielo velato. In arrivo vere e proprie atmosfere desertiche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaot4mu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaot4mu.jpg" id="xaot4mu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia si trova a fare i conti con l’ennesima e intensa ondata di calore della stagione, pronta a far schizzare <strong>i termometri oltre la soglia dei +35°C +40°C in gran parte del Paese. </strong>Stavolta, a differenza delle precedenti ondate di calore, l’origine della massa d’aria sarà puramente africana.</p><p>All’origine di questa nuova fiammata calda ci sarà una goccia fredda che si isolerà sul vicino Atlantico, favorendo più ad est, la risalita di una lingua di aria rovente dal Sahara algerino, fin verso l’Italia, e gran parte dell’Europa centro-occidentale.</p><h2>Arriva la terza ondata di calore di stagione</h2><p>Praticamente si tratterà della <strong>terza ondata di caldo in poche settimane,</strong> e stavolta sarà particolarmente intensa e persistente, interessando l’intero territorio nazionale, dalle Alpi alla Sicilia. <strong>La risalita di una massa d'aria di origine sahariana verso il bacino del Mediterraneo porter</strong><strong>à</strong><strong> temperature molto al di sopra delle medie del periodo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-enorme-lingua-di-polvere-sahariana-a-tutta-velocita-verso-l-italia-durata-ed-effetti-previsti-1783929512177.png" data-image="pzbcgvuyj8ib" alt="Nuvola di polvere." title="Nuvola di polvere."><figcaption>Ecco l'enorme nuvola di polvere desertica che avvolgerà l'Italia nelle prossime ore.</figcaption></figure><p>Oltre alla risalita del caldo avremo anche un altro fenomeno, che tingerà i cieli italiani di tonalità giallastre e grigiastre. Il fenomeno consiste nella risalita di polvere sahariana, che offuscherà il cielo di molte regioni.</p><h2><strong>Nuvola di polvere sahariana verso il Mediterraneo</strong></h2><p>La risalita di queste masse d’aria molto calde e roventi, dal cuore del Sahara occidentale, sarà accompagnato da una enorme nuvola di polveri sahariane che dall’Algeria si muoverà fino a Francia e Germania, raggiungendo, di seguito, anche l'Italia.</p><div class="texto-destacado"><strong>L’intrusione di aria secca e carica di pulviscolo desertico indica l’origine 100% sahariana della massa d’aria in arrivo sulle nostre regioni, pronta a scaldarsi ulteriormente per effetto delle “subsidenze atmosferiche”.</strong></div><p>Da noi il fenomeno diventerà particolarmente importante tra domani, martedì 14, e mercoledì 15 luglio. Secondo le previsioni del modello europeo, <strong>il nucleo della</strong><strong> grande massa di polvere desertica in sospensione avr</strong><strong>à</strong><strong> una intensit</strong><strong>à</strong><strong> particolarmente elevata sulla Sardegna. </strong><strong>Marginalmente anche sulla Sicilia occidentale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-enorme-lingua-di-polvere-sahariana-a-tutta-velocita-verso-l-italia-durata-ed-effetti-previsti-1783929560214.png" data-image="0jlja1zktovn" alt="Caldo, Sardegna." title="Caldo, Sardegna."><figcaption>Come si evince dalle anomalie la Sardegna sarà la regione dove farà più caldo.</figcaption></figure><p>Sulla Sardegna, già dalle prossime ore, il cielo si colorerà di giallo, velando la coltre celeste, anche in modo molto pesante. Questa caligine molto fitta, oltre a colorare di giallo il cielo, potrà provocare anche delle riduzioni della visibilità orizzontale. Sull’Isola si respirerà un’atmosfera desertica, degna da Sahara. </p><h2><strong>Insieme alla polvere desertica </strong><strong>temperature massime fino a +42°C</strong></h2><p>La cuspide del promontorio africano, fra domani e mercoledì’, si posizionerà proprio a ridosso della Sardegna, dove si avrà l’area con le subsidenze più forti, ed estese. </p><p>Questo permetterà una brusca scaldata, specialmente delle aree più interne, tanto che in molte zone interne della Sardegna, Sicilia, così come fra Foggiano e Materano, si potranno superare i <strong>+40°C.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777454" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore">Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pourquoi-les-nuits-tropicales-deviennent-elles-le-nouveau-visage-des-canicules-changement-climatique-1782550323982_320.jpeg" alt="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"></a></article></aside><p>Dagli ultimi dati aggiornati dei modelli matematici si evince come le temperature si spingeranno su valori anche estremi. Si toccheranno punte di 36-38°C nelle grandi città, anche superiori in Sardegna e in Sicilia, <strong>dove potrebbero essere facilmente superati i </strong><strong>+</strong><strong>40</strong><strong>°C +</strong><strong>42</strong><strong>°</strong><strong>C.</strong></p><p>Lì dove la polvere sahariana sarà più densa le temperature saranno più elevate. Le anomalie termiche saranno comunque molto elevate un po' ovunque.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/una-enorme-lingua-di-polvere-sahariana-a-tutta-velocita-verso-l-italia-durata-ed-effetti-previsti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Giugno 2026 da record: caldo estremo in Europa e oceani roventi nel nuovo bollettino Copernicus]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il bollettino Copernicus fotografa un Giugno 2026 eccezionalmente caldo, con temperature record in Europa, oceani surriscaldati, siccità diffuse, segnali evidenti di un clima globale sempre più instabile e vulnerabile agli estremi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783717042439.jpeg" data-image="0x9yz5uf44x4" alt="Ondata calore" title="Ondata calore"><figcaption>Rappresentazione artistica dell'ondata di calore che ha colpito soprattutto l'Europa Occidentale nel mese di Giugno.</figcaption></figure><p>I timori da noi espressi nel nostro ultimo articolo sul bilancio climatico del mese di Maggio sono stati confermati. In quell'occasione scrivevamo che "Il bollettino climatico di Maggio preannuncia nulla di buono per l’estate ormai alle porte"...e così si è avverato. </p><p>Secondo il Climate Bulletin del Copernicus Climate Change Service,<strong> il mese appena trascorso è stato il secondo Giugno più caldo mai registrato a livello globale. </strong>Solo il Giugno del 2024 è stato il più caldo.</p><p>Anche per l’Europa, lo scorso Giugno è stato il secondo più caldo mai prima registrato; invece,<strong> in Europa Occidentale è stato nuovo record assoluto di temperatura. </strong></p><p>Ma vediamo più in dettaglio cosa è successo lo scorso Giugno.</p><h2>Un’ondata di caldo intensa e persistente sull’Europa</h2><p>La parola che meglio descrive il clima di Giugno in Europa è <strong>“ondata di calore”</strong>. Soprattutto <strong>l'Europa occidentale ha sperimentato un’intensa ondata di calore</strong> nella seconda parte del mese. Ma anche nell’Europa centro-orientale si sono registrate temperature ben sopra la media.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese">Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947_320.jpg" alt="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"></a></article></aside><p>La temperatura media dell’aria in Europa nel mese di Giugno 2026 è stata di <strong>19.14°C</strong>, ovvero <strong>1.78°C al di sopra della media</strong> del periodo 1991-2020 per il mese di Giugno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783716873991.png" data-image="qtgebtshk6jt" alt="Ondata calore" title="Ondata calore"><figcaption>Un'ondata di calore intensa, duratura ed estesa ha fatto del mese di Giugno il più caldo mai prima registrato nell'Europa Occidentale.</figcaption></figure><p>Il giugno 2026 è stato il secondo più caldo in Europa secondo il dataset ERA5, risultando leggermente meno caldo del giugno 2019, che detiene il primato (19,23°C, 1,87°C sopra la media).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il Giugno 2026 è stato il secondo più caldo in Europa<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Ciò che ha reso eccezionali le ondate di calore di Giugno in Europa sono stati la <strong>lunga durata, la grande estensione geografica, i valori di temperatura record che anche la notte sono rimasti elevati.</strong></p><p>Non scendendo le temperature minime notturne al di sotto dei 20 <sup>0</sup>C, <strong>le notti di Giugno sono state “tropicali”. </strong></p><div class="texto-destacado">Le notti tropicali, specialmente quando durano parecchi giorni, sono non meno pericolose del caldo diurno. Quando le minime notturne rimangono alte, infatti, il corpo umano non riesce a recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno (non tutti possono trascorrere le giornate in ambienti condizionati).</div><p>Le notti tropicali possono avere conseguenze particolarmente gravi per gli anziani, i bambini, le persone affette da patologie croniche e chi lavora all’aperto. </p><p>La temperatura media a livello globale per il mese di Giugno 2026 è stata di <strong>16.54 °C</strong>, ovvero <strong>0.56 °C al di sopra della media</strong> del periodo 1991-2020 e 1.39 °C superiore alla media preindustriale stimata per lo stesso mese nel periodo 1850-1900. Questi valori collocano Giugno al secondo posto tra i più caldi.</p><h2>Oceani mai così caldi nel mese di Giugno</h2><p>Uno degli elementi più significativi del bollettino riguarda la temperatura degli oceani. <strong>Nel giugno 2026 la temperatura superficiale media dei mari </strong>compresi nella fascia di latitudine tra 60 gradi sud e 60 gradi nord <strong>ha raggiunto il valore più alto mai osservato per questo mese. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783716543771.png" data-image="bclxv9cc8z3d" alt="clima" title="clima"><figcaption>Come mostrato dalla curva rosso scura, a Giugno la temperatura superficiale degli oceani è stata la più alta mai prima registrata nei mesi di Giugno.</figcaption></figure><p>Secondo Copernicus, la temperatura media giornaliera dell’oceano extrapolare ha raggiunto i <strong>20.86 °C</strong>, superando il precedente record registrato nel Giugno 2024 (20,85 °C).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La temperatura superficiale degli oceani a Giugno è stata la più alta finora registrata<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un contributo al raggiungimento di questo record è venuto dalla rapida crescita delle temperature nel Pacifico equatoriale, associata all’instaurarsi di El Niño. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775411" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html" title="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente">Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente.html" title="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ormai-fa-molto-caldo-senza-vere-ondate-di-calore-il-ruolo-del-mediterraneo-sempre-piu-bollente-1782295374259_320.png" alt="Ormai fa molto caldo senza vere ondate di calore, il ruolo del Mediterraneo sempre più bollente"></a></article></aside><p>Come dicevamo in nostri precedenti articoli, le previsioni della World Meteorological Organization sono di un super El Niño, per cui <strong>è prevedibile che i prossimi bollettini estivi ci racconteranno di nuovi record della temperatura degli oceani.</strong></p><p>Secondo i dati rilasciati dall’Agenzia Spaziale Europea, ottenuti tramite il Copernicus Marine Service (CMEMS), i<strong>l Mediterraneo ha registrato a Giugno le temperature superficiali</strong><strong> più elevate con punte fino ad 8 gradi sopra la media.</strong></p><p>Gli aumenti più marcati della temperatura media si sono registrati al largo della costa della Francia meridionale, attorno alle isole della Corsica e della Sardegna e nei pressi della penisola italiana.</p><h2>Siccità europea e ghiacci polari sotto la media</h2><p><strong>Il caldo del mese di Giugno in Europa è stato accompagnato da condizioni più secche della norma</strong>. Ampie zone hanno ricevuto <strong>precipitazioni inferiori alla media</strong>, principalmente a causa della persistenza di sistemi di alta pressione. Anche <strong>la portata di numerosi fiumi è risultata più bassa del normale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus-1783716673977.jpg" data-image="bwgh5aqrnq15" alt="Temperatura Mediterraneo" title="Temperatura Mediterraneo"><figcaption>Nel mese di Giugno sono stati registrate in zone del Mar mediterraneo picchi di temperatura fino a 8 gradi in più rispetto ai valori medi stagionali. Credit: ESA (data sources: CMEMS/ESA SST CCI)</figcaption></figure><p>Queste condizioni di temperature elevate, scarse precipitazioni e suoli progressivamente più asciutti hanno sortito un effetto di amplificazione: quando manca acqua nel terreno, una parte minore dell’energia solare viene utilizzata per l’evaporazione e una quantità maggiore riscalda direttamente l’aria. Ciò può rendere le successive ondate di caldo ancora più intense.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748918" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-clima-in-un-app-climate-pulse-esplora-le-temperature-di-aria-e-oceani-in-maniera-interattiva.html" title="Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva">Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-clima-in-un-app-climate-pulse-esplora-le-temperature-di-aria-e-oceani-in-maniera-interattiva.html" title="Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-un-app-climate-pulse-esplora-le-temperature-di-aria-e-oceani-in-maniera-interattiva-1768333284980_320.png" alt="Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva"></a></article></aside><p>Come più volte ribadito, l’evoluzione futura del clima non viene prevista sulla base del clima registrato nel singolo mese. Tuttavia, <strong>la frequenza con cui temperature atmosferiche e oceaniche raggiungono livelli eccezionali mostra che il sistema climatico si sta spostando verso condizioni sempre più calde. </strong></p><p>Poiché per ridurre l’effetto dei gas serra, sempre che ciò avverrà, ci vorranno molti anni, <strong>è prioritario prepararsi alle future ondate di caldo, siccità, incendi e precipitazioni estreme più frequenti. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/giugno-2026-da-record-caldo-estremo-in-europa-e-oceani-roventi-nel-nuovo-bollettino-copernicus.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso: oltre 40°C al sud e quattro giorni a 38°C al nord. Il calore estremo scatenerà violenti temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-oltre-40-c-al-sud-e-quattro-giorni-a-38-c-al-nord-il-calore-estremo-scatenera-violenti-temporali.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Almeno quattro giorni di "maltempo da caldo" con temperature da febbre al nord e desertiche al sud. il calore estremo innescherà anche forti temporali di calore, ecco dove e quando. Incertezze a fine mese, caldo ultra estremo o rinfrescata?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaot2z6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaot2z6.jpg" id="xaot2z6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Continua quella che <strong>ormai è una vera e propria unica grande onda di calore, in corso senza rinfrescate dal 12-13 giugno</strong>. Ieri la stazione meteo ufficiale più calda d’Italia è stata <strong>Catania</strong> con <strong>38.6°C. L’ondata di caldo dunque ora riguarda anche il sud,</strong> col centro che vede al solito spiccare <strong>Firenze</strong> con <strong>37°C. </strong></p><p>Al nord si osservano temperature massime fra i 32 e 35°C, ma se guardiamo ai dati giornalieri come avevamo già parlato osserviamo che per esempio <strong>Piacenza dal 12 giugno scorso non è mai scesa sotto i 30°C.</strong> </p><p>Scarsi ieri i temporali anche in montagna, che invece sabato hanno sconfinato in pianura al nord e anche sulle coste adriatiche al centro. Non hanno comunque portato rinfrescata, e ora arriva un ennesimo picco di caldo da febbre.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Un unico grande anticiclone interessa tutta Europa, il massimo principale domani martedì 14 luglio sarà di 1030 hPa sul Mare del nord, con un <strong>promontorio di pressione alta e livellata sul Mediterraneo</strong>. In dettaglio l’Italia vede ora un nuovo acuto del promontorio di origine africana. </p><div class="texto-destacado">La matrice di questo promontorio è confermata dall’analisi delle retrotraiettorie lagrangiane, che per esempio su Cagliari mostrano<strong> origine delle masse d’aria dal Sahara algerino a 1500 m</strong>, del resto l’isoterma è da caldo estremo, +28°C con nuclei di +30°C a 850 hPa.<strong> A 3000 m poi l’origine è addirittura dal Sahel, fra Mali, Mauritania </strong>e Burkina Faso. </div><p>Da segnalare <strong>per il nord che, in un quadro molto caldo con isoterma +20°C, in quota mercoledì entra leggermente l’isoterma di -10°C a 500 hPa</strong>, niente di freddo ma sufficiente a scatenare nuovamente temporali di calore.</p><h2>Martedì caldissimo ma con forte temporale sulle Alpi</h2><p>Domani <strong>martedì 14 luglio 2026 giornata di maltempo da caldo in quasi tutt’Italia. </strong>In Sardegna nell’interno <strong>si superano i 40°C, picchi simili anche in Sicilia, al centro e al sud fra 36 e 38°C</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778281" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C">Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html" title="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c-1783890792316_320.png" alt="Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C"></a></article></aside><p>Al nord molto caldo anche se meno estremo, ma pur sempre con 36-38°C diffusi. </p><div class="texto-destacado">Il fatto che ci sia sole non è bel tempo, viste le temperature e anche la presenza di polvere desertica che ovatta il cielo. Peraltro sulle Alpi centrali nel pomeriggio irrompe un forte temporale anche a MCS Sistema convettivo a mesoscala. <br></div><p>A<strong> rischio in particolare la zona fra Lombardia e Trentino Alto Adige, con nubifragi </strong>e possibili <strong>alluvioni lampo e/o colate di fango</strong> e detriti.</p><h2>Maltempo da caldo anche Mercoledì e giovedì, sconfinano i temporali</h2><p>Mercoled<strong>ì 15 luglio altra giornata di tempo soleggiato ma non definibile bel tempo. </strong>Al sud e isole caldo estremo, con <strong>picchi di 40°C specie su Isole ma localmente anche in Puglia e Toscana, 38-39°C a Roma</strong>. Alto rischio incendi e frequenti black out per sovraccarichi della rete elettrica. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-oltre-40-c-al-sud-e-quattro-giorni-a-38-c-al-nord-il-calore-estremo-scatenera-violenti-temporali-1783928575760.png" data-image="lsqa4wqca53p"><figcaption>Ecco le temperature previste da ECMWF mercoledì: si commentano da sole, nessuno pittura appositamente di rosso le mappe, questo non è normale caldo estivo ma maltempo da onda di calore.</figcaption></figure><p><strong>Al nord fra 35 e 38°C diffusi, ma nel pomeriggio potrebbe formarsi un grande sistema convettivo </strong>con violenti temporali di calore non solo sulle Alpi ma anche nel caldo inquinato catino padano. Non saranno risolutivi del caldo, porteranno solo danni. </p><p><strong>Giovedì permane caldo ma si riduce l’attività dei temporali di calore, </strong>confinati ora sulle Alpi centro orientali e su Appennino centrale, e limitati al tardo pomeriggio.</p><p>Sulle temperature, da aggiungere le notti tropicali, con oltre 20°C nelle minime praticamente ovunque. </p><h2>Venerdì e sabato sempre bollenti</h2><p>Altre <strong>due giornate che metteranno a dura prova salute, agricoltura, boschi e foreste, acqua e reti elettriche.</strong> Il 17-18 luglio infatti <strong>il caldo non darà tregua al sud, centro e isole e anche in buona parte del nord.</strong> Sabato in particolare anche <strong>la Puglia vedrà salire le temperature addirittura anche a 42-44°C </strong>nel tavoliere, situazione simile nell’interno della Sardegna. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-oltre-40-c-al-sud-e-quattro-giorni-a-38-c-al-nord-il-calore-estremo-scatenera-violenti-temporali-1783928654290.png" data-image="2xzzv3g72juu"><figcaption>due situazioni simili, con mappa della densità fulmini praticamente fotocopia nella notte fra mercoledì e giovendì nonchè fra sabato e domenica. In queste fasi il nord potrebbe essere colpito da forti temporali, di calore mercoledi e frontali da domenica. </figcaption></figure><p>Al nord valori meno estremi ma restano prevalenti massime fra 35 e 37°C. qualche rovescio di calore ancora presente nelle zone alpine e Appenniche, ma al momento sembra con raro sconfinamento nelle zone pedemontante prealpine del nord.</p><p><strong>Notti invivibili nelle città, soprattutto a Roma, Firenze e anche nelle piccole città come Frosinone, Rieti, Benevento, Avellino. </strong>Caldissimo anche in Umbria, a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Terni-Europa-Italia-Terni--1-31553.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Terni</a> previsti 40°C con minime sui 25°C.</p><h2>Spiragli di sollievo?</h2><p>I modelli erano quasi impazziti qualche giorno fa, con ipotesi di una onda di calore ultra estrema dopo il 20 luglio. Come ipotizzabile dai cluster, incerti e dispersi anche ora, questo rischio sembra per fortuna rientrato. Ora anzi <strong>compare la speranza che correnti settentrionali scorrano nel bordo dell’anticiclone </strong>nordico. </p><p>Oggi<strong> ECMWF propone un vero passaggio di fronte freddo</strong> che inizierà a portare refrigerio al nord, e a seguire anche al centro e quindi al sud. il prezzo però saranno furiosi temporali con danni diffusi per gli effetti in venti di downburst, nubifragi e grandine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778070" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura.html" title="Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura">Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura.html" title="Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura-1783718156885_320.png" alt="Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura"></a></article></aside><p>I cluster tuttavia restano divisi fra tre ipotesi: un ingresso deciso della perturbazione, corrispondente al run operativo, un passaggio più attenuato e limitato al nord e regioni centrali adriatiche con caldo permanente al sud oppure un rinvio del cambiamento a data da destinarsi o addirittura le premesse di una ulteriore fase calda ancora più estrema.<strong> Facciamo il “tifo” per la prima ipotesi, e daremo conferme domani. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-oltre-40-c-al-sud-e-quattro-giorni-a-38-c-al-nord-il-calore-estremo-scatenera-violenti-temporali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia entra nella fase clou di questa nuova e intensa ondata di calore. Sulle due isole maggiori e sul Centro-Sud si potrebbero toccare valori molto elevati, con punte potenzialmente anche estreme. Instabilità in arrivo al Nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaoq0wm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaoq0wm.jpg" id="xaoq0wm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L’Italia entra nella fase clou di una nuova e intensa ondata di calore</strong>, che vedrà il Paese alle prese con <strong>temperature decisamente elevate</strong>. L’anticiclone subtropicale nord-africano ha ripreso vigore, imponendosi con una <strong>configurazione </strong>ad <strong>"Omega" </strong>sul Mediterraneo Occidentale. </p><div class="texto-destacado">Questa struttura è particolarmente efficace nel <strong>convogliare masse d’aria molto calda direttamente dalle zone subtropicali verso i nostri territori e i nostri mari</strong>. </div><p>Se <strong>le due isole maggiori e il Centro-Sud</strong> affronteranno <strong>l’apice del caldo a metà settimana,</strong> con valori massimi che si spingeranno <strong>significativamente sopra i 40°C</strong>,<strong> il Nord</strong> vivrà una fase meteorologica caratterizzata da un caldo meno estremo, ma con periodiche<strong> fasi di instabilità atmosferica</strong>, tipiche delle interazioni tra le correnti atlantiche, che si infiltreranno e il calore prodotto dalla spinta subtropicale anticiclonica, producendo <strong>dei temporali localmente anche intensi.</strong></p><h2>Lunedì 13 e Martedì 14: l’avvio della fase più calda</h2><p>All'<strong>inizio della settimana </strong>avremo condizioni di tempo <strong>prevalentemente stabile e soleggiato su gran parte della Penisola</strong>. La giornata di <strong>lunedì </strong>vedrà cieli sereni o poco nuvolosi ovunque, con <strong>il primo significativo aumento termico</strong>. </p><p>Durante il <strong>pomeriggio</strong>, si manifesterà una consueta <strong>attività cumuliforme a ridosso dei rilievi</strong>, con la possibilità di <strong>brevi rovesci o isolati temporali</strong> <strong>tra Alpi e Prealpi</strong>, in particolare <strong>su Lombardia e Trentino</strong>, destinati a esaurirsi rapidamente in serata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783899972154.jpg" data-image="v635ggp8hwk0"><figcaption>L’anticiclone subtropicale nord-africano ha ripreso vigore, imponendosi con una configurazione ad "Omega" sul Mediterraneo Occidentale. Questa struttura è particolarmente efficace nel convogliare masse d’aria molto calda direttamente dalle zone subtropicali verso i nostri territori e i nostri mari. ECMWF Meteored </figcaption></figure><p><strong>Martedì 14</strong> il quadro meteorologico rimarrà <strong>simile al Centro-Sud</strong>, mentre il <strong>Nord Italia</strong> risentirà del transito di una perturbazione sull'Europa centrale. Questo passaggio non porterà un calo termico, ma favorirà <strong>un aumento della nuvolosità e la possibilità di fenomeni più organizzati già dal mattino</strong>, concentrati sull'arco alpino e prealpino centro-orientale.</p><h2>Mercoledì 15 e Giovedì 16: il picco del caldo</h2><p>Il cuore della settimana coinciderà con<strong> il raggiungimento dei picchi di calore più elevati</strong>, con un’intensificazione degli effetti della compressione adiabatica. <strong>Le Isole Maggiori</strong>, con particolare riferimento alla <strong>Sardegna</strong>, si ritroveranno a fronteggiare una situazione difficile, con i <strong>termometri in risalita </strong>fino a toccare punte di <strong>oltre 40°C nelle aree interne</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662.jpg" data-image="721h4em1x80v"><figcaption>Il cuore della settimana coinciderà con il raggiungimento dei picchi di calore più elevati. Le Isole Maggiori, con particolare riferimento alla Sardegna, si ritroveranno a fronteggiare punte massime di oltre 40°C nelle aree interne. Valori localmente prossimi ai 40°C anche al Centro-Sud. ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>Anche <strong>il Centro-Sud</strong> registrerà<strong> valori massimi molto alti</strong>, <strong>spesso prossimi ai 40°C,</strong> con rischio di superare localmente questo valore, specie su alcuni tratti di pianura interni e in Sicilia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777769" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-si-prepara-a-una-massiccia-irruzione-di-polvere-sahariana-arrivera-lunedi-insieme-al-caldo.html" title="L'Italia si prepara a una massiccia irruzione di polvere sahariana: arriverà insieme al caldo, la regione più colpita">L'Italia si prepara a una massiccia irruzione di polvere sahariana: arriverà insieme al caldo, la regione più colpita</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-si-prepara-a-una-massiccia-irruzione-di-polvere-sahariana-arrivera-lunedi-insieme-al-caldo.html" title="L'Italia si prepara a una massiccia irruzione di polvere sahariana: arriverà insieme al caldo, la regione più colpita"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-si-prepara-a-una-massiccia-irruzione-di-polvere-sahariana-arrivera-lunedi-insieme-al-caldo-1783758778035_320.png" alt="L'Italia si prepara a una massiccia irruzione di polvere sahariana: arriverà insieme al caldo, la regione più colpita"></a></article></aside><p><strong>Al Nord</strong>, la situazione rimarrà più dinamica, con<strong> il flusso perturbato atlantico che continuerà a lambire le regioni settentrionali,</strong> innescando <strong>temporali anche di forte intensità </strong>che, <strong>t</strong><strong>ra mercoledì e giovedì</strong>, avranno la capacità di estendersi dalle zone montuose verso i settori di pianura, con un conseguente temporaneo calo termico localizzato.</p><h2>Venerdì 17 e la tendenza per il fine settimana</h2><p><strong>Verso il finire della settimana</strong>, si potrebbe assistere ad <strong>un temporaneo e parziale indebolimento della cupola anticiclonica subtropicale</strong>. Questa<strong> lieve flessione</strong> potrebbe permettere a delle<strong> correnti più instabili di infiltrarsi ancora più a sud</strong>, portando a <strong>un aumento dell'instabilità</strong>, con un t<strong>empo più variabile anche sulle aree interne dell'Appennino Centra</strong><strong>le.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900282379.jpg" data-image="4v5cymlfzwun"><figcaption>Mappa el cumulato totale fissata alle 14 di sabato. Evidenti gli effetti dell'instabilità al Nord. Molto minori gli eventuali accumuli sul resto della penisola. ECMWF Meteored e </figcaption></figure><p><strong>Al Nord,</strong> la probabilità di <strong>temporali </strong>dovrebbe estendersi con <strong>maggiore decisione e frequenza alle pianure</strong>, specialmente su quelle<strong> centro-orientali</strong>. La tendenza per il <strong>fine settimana del 18 e 19 luglio </strong>mostra segnali di incertezza. Infatti il tempo continuerà ad essere comunque influenzato dalla <strong>cellula anticiclonica che proverà ad opporsi "all'Atlantico". </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778027" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-nel-weekend-ma-il-caldo-non-molla-poi-nuova-impennata-fino-a-37-39-c.html" title="Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C">Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-nel-weekend-ma-il-caldo-non-molla-poi-nuova-impennata-fino-a-37-39-c.html" title="Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-nel-weekend-ma-il-caldo-non-molla-poi-nuova-impennata-fino-a-37-39-c-1783701548517_320.png" alt="Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C"></a></article></aside><p>Questo <strong>dovrebbe riuscire a mantenere un tempo prevalentemente stabile sulle regioni centro-meridionali</strong>, con <strong>temperature sempre su livelli molto elevati,</strong> mentre <strong>domenica</strong> un ulteriore <strong>impulso instabile</strong> potrebbe arrivare a coinvolgere le <strong>zone interne appenniniche e parte del versante adriatico</strong>, con possibili precipitazioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 06:41:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco perchè l'ondata di calore che investirà l'Italia sarà nuovamente intensa e molto duratura, tanto che in alcune regioni si supereranno i +40°C. Ecco dove.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xao87uy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xao87uy.jpg" id="xao87uy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Quella appena iniziata sarà un’altra settimana di caldo intenso, che interesserà soprattutto la Sardegna, il Nord e il Centro del Paese, con effetti marginali anche al Sud. Le temperature sono destinate a salire in modo significativo, <strong>con picchi che potranno superare i 35-38°C in pianura e valori molto elevati anche nelle ore notturne. </strong></p><p>Probabilmente in Sardegna si potranno superare i <strong>+40°C,</strong> con punte di oltre <strong>+42°C</strong> sulle aree più interne. <strong>Ma qual è la causa di questo gran caldo?</strong> La risposta si trova a circa 5.500 metri di quota, dove il modello GFS ha tracciato chiaramente l’evoluzione della situazione.</p><h2><strong>La ridistribuzione del geopotenziale</strong></h2><p>La mappa del geopotenziale a 500 hPa valida per oggi mostra un quadro sinottico molto significativo. Al centro della scena domina un robusto anticiclone, posizionato tra l’Atlantico orientale, le Isole Britanniche, la Francia e l’Europa centrale. </p><p>Le <strong>isoipse</strong> raggiungono <strong>valori compresi tra 582 e 585 dam,</strong> accompagnati da anomalie positive estremamente marcate (fino a +24/+30 dam rispetto alla media 1981-2010). Si tratta di un vero e proprio blocco anticiclonico di grande intensità e ampiezza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura-1783718087039.jpg" data-image="47bftpnl5hte" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Il gran caldo in arrivo nei prossimi giorni è il frutto di una serie di fattori dinamici atmosferici.</figcaption></figure><p>Sul lato opposto, sull’Atlantico settentrionale, è ben visibile una saccatura, con un <strong>cut/off</strong> in quota e marcate anomalie negative di geopotenziale. Questo contrasto tra alte e basse quote è la chiave di lettura dell’intera situazione.</p><h2><strong>Il ruolo della goccia fredda atlantica</strong></h2><p>Negli ultimi giorni una perturbazione proveniente dall’Atlantico si è approfondita notevolmente spostandosi verso il settore tra il Canada orientale e la Groenlandia. L’ingresso di aria più fredda in quota, unito alla dinamica tipica delle <strong>onde di Rossby</strong> provenienti dal Nord America, ha favorito lo scavo di questa saccatura che rompendosi ha isolato questa goccia fredda in quota. </p><div class="texto-destacado">In pratica, il minimo si è rafforzato grazie a processi dinamici in quota (divergenza del vento) e al forte contrasto termico tra masse d’aria diverse. </div><p>Lontano dall’essere un ostacolo, questo minimo in quota svolge un ruolo fondamentale, mantenendo un <strong>forte gradiente di pressione</strong> che alimenta costantemente un flusso sud-occidentale diretto verso l’Europa. È proprio questo “tapis roulant” in quota <strong>a trasportare aria calda di origine subtropicale dal vicino Atlantico e dal Nord Africa verso il Vecchio Continente.</strong></p><h2><strong>Perché questo pattern genera un’ondata di calore così intensa?</strong></h2><p>L’ondata di calore che sta colpendo l’Europa, e in parte l’Italia, è frutto di una serie di fattori dinamici, ad iniziare dalle subsidenze atmosferiche. Sotto il nucleo dell’anticiclone <strong>l’aria scende lentamente.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questo movimento verso il basso provoca compressione adiabatica, cioè un riscaldamento dell’aria stessa, e soprattutto dissipa le nubi, garantendo tante ore di sole.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il flusso persistente da sud-ovest continua a immettere aria calda in quota, che poi si trasferisce anche ai bassi strati. Al contempo l’anticiclone, predisposto in un vero e proprio blocco, impedisce l’arrivo delle normali <strong>perturbazioni atlantiche,</strong> che vengono deviate molto più a nord. Il risultato è una persistenza della configurazione per diversi giorni consecutivi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura-1783718156885.png" data-image="zbk72otcn5d2" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Nei prossimi giorni il muro dei +40°C si potrà raggiungere e superare sulle aree interne della Sardegna.</figcaption></figure><p>Questa combinazione, anticiclone bloccato più flusso caldo persistente, unito ai cieli sereni, è la ricetta classica delle grandi ondate di calore europee.</p><h2><strong>Le conseguenze per l’Italia</strong></h2><p>Al Nord e nelle regioni centrali il caldo si farà sentire con maggiore forza già da oggi e domani per poi intensificarsi ulteriormente nei primi giorni della settimana prossima. </p><p>Le temperature in quota (livello 850 hPa) <strong>sono previste in forte aumento, </strong>con valori che favoriranno massime diffuse oltre i <strong>+34°C 36°C,</strong> <strong>localmente superiori ai +38°C +40°C</strong> nelle zone di pianura più interne (soprattutto Piemonte, Lombardia, Emilia e interne toscane). </p><p>Le minime faticheranno a scendere sotto i <strong>+24°C +26°C</strong> nelle aree urbane, regalando notti afose e tropicali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese">Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947_320.jpg" alt="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"></a></article></aside><p>Al Sud e sulle Isole maggiori l’ondata di calore sarà inizialmente più attenuata, ma con il progressivo rafforzamento e possibile espansione verso est dell’anticiclone, <strong>anche queste regioni vedranno un sensibile aumento delle temperature nella seconda parte della settimana.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ondata-di-calore-in-arrivo-in-italia-perche-sara-cosi-forte-e-duratura.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo intenso sull'Italia: picco tra 14 e 16 luglio, ecco le 4 regioni dove si supereranno i +40°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'ondata di calore raggiungerà il suo picco fra domani e giovedì 16, quando il muro dei +40°C si toccherà in diverse aree del Paese. Ci aspetta una delle settimane più calde dell'intero 2026.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaopjia"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaopjia.jpg" id="xaopjia"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La settimana che è appena iniziata si preannuncia come la più calda dell’intero 2026. Si, perché stavolta il caldo colpirà tutto il territorio nazionale, senza fare grosse distinzioni fra Nord e Sud. Proprio da oggi <strong>un robusto anticiclone di origine subtropicale</strong> sta conquistando il Mediterraneo centrale, dando il via all’ennesima intensa ondata di calore dell’estate 2026.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le condizioni meteorologiche stanno rapidamente evolvendo verso un flusso di aria calda, proveniente dalle latitudini subtropicali, che si sta consolidando sulla nostra Penisola, favorito da una poderosa espansione dell’alta pressione verso nord. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Già nelle prossime ore le temperature cominceranno a salire in modo deciso, <strong>soprattutto al Centro-Sud e sulle due Isole maggiori, ma sarà tra lunedì e mercoledì che il caldo diventerà davvero molto intenso.</strong></p><h2><strong>Il picco previsto tra 14 e 16 luglio</strong></h2><p>Secondo le proiezioni dei principali modelli, <strong>il culmine dell’ondata di calore è atteso tra domani, martedì 14, e giovedì 16 luglio.</strong> In questa fase le temperature massime <strong>si attesteranno diffusamente tra i +34°C e i +36°C su gran parte del Paese,</strong> con valori che risulteranno particolarmente elevati per il periodo e per l’umidità relativa ancora presente, soprattutto lungo le coste.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c-1783890711965.png" data-image="uq8a9a9qqzm3" alt="Promontorio anticiclonico." title="Promontorio anticiclonico."><figcaption>Le punte più estreme, però, sono attese sulle aree interne della Sardegna e della Sicilia, dove si potranno facilmente superare i +40°C, e su settori specifici della Basilicata (materano) e della Puglia (foggiano), dove il termometro potrebbe toccare o localmente superare questa soglia.</figcaption></figure><p>Le aree più colpite saranno quelle interne e pianeggianti del Centro-Sud, ma il caldo si farà sentire con forza anche al Nord, seppur con valori mediamente di qualche grado inferiori rispetto al Meridione. </p><div class="texto-destacado"><strong>Le punte più estreme, però, sono attese sulle aree interne della Sardegna e della Sicilia, dove si potranno facilmente superare i +40°C, e su settori specifici della Basilicata (materano) e della Puglia (foggiano), dove il termometro potrebbe toccare o localmente superare questa soglia.</strong></div><p>Notti tropicali e afa intensa accompagneranno il picco, <strong>con le temperature minime che difficilmente scenderanno sotto i +22°C +25°C nelle aree urbane e costiere,</strong> rendendo il disagio fisico notevole soprattutto per le persone più fragili, bambini e anziani.</p><h2><strong>Quanto durerà l’ondata di calore?</strong></h2><p>Il caldo intenso non sarà un episodio breve. Questo grosso promontorio subtropicale manterrà la sua presa sull’Italia almeno fino alla fine della settimana, <strong>con temperature sopra la media stagionale anche nel weekend del 18-19 luglio.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c-1783890792316.png" data-image="zr0ddjhtob0w" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Ecco le anomalie di temperature in quota attese per il picco dell'ondata di calore.</figcaption></figure><p>Solo a partire da domenica sera o <strong>lunedì 20 luglio</strong> è atteso un cambiamento più deciso, con l’arrivo di correnti meno calde da ovest che porteranno a un calo delle temperature generalizzato, più marcato al Nord e sul versante tirrenico.</p><h2><strong>Possibile cambio di circolazione dopo il 20 luglio?</strong></h2><p>Al momento, i modelli meteorologici suggeriscono che questa terza ondata di caldo della stagione potrebbe protrarsi almeno fino al 20 luglio. Dopo il 20 si intravede, seppur con una bassa attendibilità previsionale, <strong>la possibilità di un cambiamento nella circolazione atmosferica, con la possibile discesa di una saccatura verso l'Europa Centrale che potrebbe parzialmente coinvolgere anche il nostro Paese.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778027" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-nel-weekend-ma-il-caldo-non-molla-poi-nuova-impennata-fino-a-37-39-c.html" title="Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C">Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temporali-al-nord-nel-weekend-ma-il-caldo-non-molla-poi-nuova-impennata-fino-a-37-39-c.html" title="Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-temporali-al-nord-nel-weekend-ma-il-caldo-non-molla-poi-nuova-impennata-fino-a-37-39-c-1783701548517_320.png" alt="Meteo, in arrivo temporali al Nord ma il caldo non molla: nuova impennata imminente fino a 37-39°C"></a></article></aside><p>Va però precisato che al momento si tratta solo di una tendenza e non di una vera e propria previsione. Inoltre bisogna vedere se il promontorio africano sarà eroso dall’arrivo di una grossa saccatura dal Nord Atlantico, o se riuscirà a resistere all’attacco di questa.</p><p>Spesso questa figura meteorologica, in talune estati, tende a ripetere ciclicamente delle azioni di espansione sul Mediterraneo Occidentale con solo delle brevi e temporanee fasi di ritirata fisiologica che lascia aperta la strada delle perturbazioni atlantiche, e quindi dei temporali violenti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-sull-italia-picco-tra-14-e-16-luglio-ecco-le-4-regioni-dove-si-supereranno-i-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Le ondate di calore non terminano più al tramonto. Quando le temperature rimangono al di sopra dei 20°C per tutta la notte, il corpo non riesce a recuperare. Si tratta di un nuovo livello di intensità del riscaldamento globale?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pourquoi-les-nuits-tropicales-deviennent-elles-le-nouveau-visage-des-canicules-changement-climatique-1782550323982.jpeg" data-image="gj28burkukx4" alt="Le notti tropicali limitano il naturale raffreddamento del corpo, aumentando i rischi per la salute, soprattutto tra le persone anziane." title="Le notti tropicali limitano il naturale raffreddamento del corpo, aumentando i rischi per la salute, soprattutto tra le persone anziane."><figcaption>Le notti tropicali limitano il naturale raffreddamento del corpo, aumentando i rischi per la salute, soprattutto tra le persone anziane.</figcaption></figure><p>Aprire una finestra al tramonto non garantisce più una brezza fresca. <strong>Sempre più spesso, l'aria esterna resta calda, pesante e quasi immobile.</strong> La notte non rappresenta più un sollievo dal caldo.</p><p><strong>I servizi meteorologici definiscono "notte tropicale" una notte in cui la temperatura non scende sotto i 20 °C.</strong> Se un tempo si trattava di un fenomeno raro nelle regioni dell'Europa centrale e settentrionale, oggi questa soglia viene raggiunta in molte aree durante le ondate di calore.</p><h2>Perché le notti restano così calde?</h2><p>Le grandi ondate di calore sono spesso associate a una "cupola di calore": una vasta area di alta pressione che agisce come un coperchio atmosferico. <strong>L'aria calda rimane intrappolata vicino al suolo, i cieli restano sereni e l'energia solare si accumula giorno dopo giorno.</strong></p><p>Queste condizioni sono talvolta intensificate da quello che i meteorologi chiamano <strong>"blocco a omega"</strong>, un particolare schema della corrente a getto che rallenta notevolmente lo spostamento delle masse d'aria e prolunga le ondate di calore. Tuttavia, le condizioni atmosferiche non spiegano da sole l'intero fenomeno.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">¿Sabías que según la temperatura mínima que se de una noche hablamos de noches tropicales, tórridas o infernales? Estos son los términos más utilizados actualmente. Aquí prácticamente todas las noches de verano son tropicales, algunas tórridas y, por suerte, pocas infernales. <a href="https://t.co/Ofhs39p1RY">pic.twitter.com/Ofhs39p1RY</a></p>— Proyecto Mastral (@ProyectoMastral) <a href="https://x.com/ProyectoMastral/status/1813663569185325170?ref_src=twsrc%5Etfw">July 17, 2024</a></blockquote></figure><p><strong>Nelle città, questo fenomeno è amplificato dall'effetto "isola di calore urbana".</strong> Edifici, strade e superfici asfaltate assorbono il calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente nel corso della notte.</p><h2>Sonno disturbato, salute a rischio</h2><p>Sebbene siano le giornate di caldo estremo ad attirare maggiormente l'attenzione, le notti tropicali rappresentano un rischio per la salute altrettanto importante. Il sonno dipende da un meccanismo semplice: <strong>il corpo ha bisogno di abbassare leggermente la propria temperatura interna per riuscire ad addormentarsi correttamente.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese">Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947_320.jpg" alt="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"></a></article></aside><p>Quando la temperatura dell'aria rimane <strong>al di sopra dei 20 °C</strong>, questo processo viene compromesso. <strong>Diventa più difficile prendere sonno, aumentano i risvegli notturni e diminuisce la fase di sonno profondo.</strong> L'esposizione ripetuta a queste notti calde provoca un accumulo di stanchezza.</p><p><strong>Le conseguenze riguardano la concentrazione, l'umore e il livello di attenzione.</strong> Gli specialisti segnalano inoltre un aumento del rischio per la salute cardiovascolare e respiratoria, oltre a una maggiore sonnolenza diurna, che incrementa la probabilità di incidenti nella vita quotidiana. A questa fatica fisiologica si aggiunge anche l'ecoansia, alimentata dalla crescente frequenza degli eventi meteorologici estremi.</p><h2>Un fenomeno che si estende anche alle regioni un tempo più fresche</h2><p>L'Europa è attualmente il continente che si sta riscaldando più rapidamente, con <strong>un aumento delle temperature pari a circa il doppio della media globale</strong> dagli anni Ottanta, secondo Copernicus.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"> Murcia is Tropical (y no, no es algo bueno).<br>Si al cambio climático añadimos el aumento de la superficie hormigonada en una zona geográficamente deprimida como es el área metropolitana de Murcia, el resultado es el aumento exponencial de las noches tropicales. Ojo a la noticia <a href="https://t.co/2u3sIIO2ix">pic.twitter.com/2u3sIIO2ix</a></p>— Ginés Mirón (@Ginesmir) <a href="https://x.com/Ginesmir/status/1964645525502009565?ref_src=twsrc%5Etfw">September 7, 2025</a></blockquote></figure><p>Analisi recenti indicano inoltre che <strong>il cambiamento climatico di origine antropica ha reso l'ondata di calore del giugno 2026 fino a 4 °C più intensa</strong> in alcune grandi città europee.</p><h2>Una nuova normalità climatica?</h2><p><strong>Le ondate di calore non sono più soltanto fenomeni diurni,</strong> ma si stanno trasformando in sistemi climatici complessi, nei quali il calare della notte non coincide più con la fine dello stress termico.</p><p>Di fronte a questa nuova realtà, alcune semplici abitudini possono contribuire a ridurre il disagio: <strong>tenere chiuse le persiane durante il giorno, arieggiare gli ambienti solo quando l'aria esterna è più fresca, mantenersi ben idratati</strong>, fare una doccia tiepida prima di andare a dormire oppure utilizzare un ventilatore. Tuttavia, queste misure individuali da sole non sono sufficienti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735151" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-se-sfruttassimo-la-saggezza-ancestrale-per-raggiungere-l-efficienza-energetica.html" title="E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?">E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/e-se-sfruttassimo-la-saggezza-ancestrale-per-raggiungere-l-efficienza-energetica.html" title="E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-se-aproveitassemos-a-sabedoria-ancestral-para-alcancar-a-eficiencia-energetica-1746474902486_320.jpg" alt="E se sfruttassimo la saggezza ancestrale dell'architettura tradizionale italiana per migliorare l'efficienza energetica?"></a></article></aside><p><strong>Nel lungo periodo, aumentare le aree verdi urbane, creare "isole di frescura",</strong> migliorare l'isolamento degli edifici e ridurre le superfici asfaltate o cementificate sono interventi fondamentali per limitare l'accumulo di calore.</p><p>Tuttavia, per quanto utili possano essere queste strategie di adattamento, non sostituiscono la necessità di affrontare la causa principale del problema: <strong>siamo ancora in tempo per ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Laury Henry" data-year="" data-title="Cette canicule de juin 2026 dépasse déjà l'enfer de l'été 2003, voici pourquoi" data-url="https%3A%2F%2Fwww.science-et-vie.com%2Fnature-et-environnement%2Fcette-canicule-de-juin-2026-depasse-deja-lenfer-de-lete-2003-voici-pourquoi">Laury Henry. <a href="https://www.science-et-vie.com/nature-et-environnement/cette-canicule-de-juin-2026-depasse-deja-lenfer-de-lete-2003-voici-pourquoi" target="_blank">Cette canicule de juin 2026 dépasse déjà l'enfer de l'été 2003, voici pourquoi</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati riescono a trasformare gli scarti alimentari in carburante per aerei sostenibile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-riescono-a-trasformare-gli-scarti-alimentari-in-carburante-per-aerei-sostenibile.html</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ogni anno, in tutto il mondo, vengono sprecate oltre un miliardo di tonnellate di cibo. Ora è stata avanzata una proposta per convertire parte di questi rifiuti in carburante per aerei sostenibile. È possibile?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-logran-transformar-residuos-de-comida-en-combustible-sostenible-para-aviones-1782544463842.png" data-image="kycu3rfwpzll" alt="Aeronautica." title="Aeronautica."><figcaption>Il settore aeronautico genera circa il 2,5% delle emissioni globali di anidride carbonica legate all'energia.</figcaption></figure><p>Anno dopo anno, milioni di tonnellate di rifiuti alimentari finiscono nelle discariche. Lì, generano emissioni di metano, uno dei gas serra più potenti. Ora, un gruppo di ricercatori ha dimostrato che questi stessi rifiuti possono essere trasformati in una preziosa fonte di carburante sostenibile per l'aviazione.</p><div class="texto-destacado">Secondo il <strong>Programma delle Nazioni Unite</strong> per l'ambiente, ogni anno in tutto il mondo si sprecano oltre 1 miliardo di tonnellate di cibo, <strong>mentre quasi 783 milioni di persone soffrono la fame.</strong></div><p>Lo studio rappresenta un passo importante per lo sviluppo di fonti di carburante sostenibili. L'aviazione, in particolare, rappresenta un'enorme sfida nel processo di decarbonizzazione. <strong>I voli a medio e lungo raggio richiedono carburanti con una densità energetica estremamente elevata per coprire lunghe distanze,</strong> una capacità che le batterie attuali non sono ancora in grado di fornire.</p><p>Attenzione però. Convertire i rifiuti alimentari in carburante non significa che il problema degli sprechi alimentari cessi di esistere. Ridurre le perdite e gli sprechi rimane la strategia più importante. Ciò che questo studio suggerisce è che, <strong>mentre il mondo continua a smaltire i rifiuti, una parte di essi potrebbe offrire un ulteriore beneficio ambientale.</strong></p><h2>Dalla discarica al serbatoio di un aereo</h2><p>Lo studio, pubblicato sulla rivista <strong>Nature Sustainability,</strong> ha valutato non solo la fattibilità tecnica del processo, ma ha anche analizzato il potenziale economico della trasformazione dei rifiuti alimentari in combustibile sostenibile.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-logran-transformar-residuos-de-comida-en-combustible-sostenible-para-aviones-1782544560571.png" data-image="yjva1e71gx0e" alt="Combustibile sostenibile." title="Combustibile sostenibile."><figcaption>Il SAF è considerato la principale alternativa per ridurre le emissioni del settore aeronautico nei prossimi decenni.</figcaption></figure><p>Il processo inizia con rifiuti organici umidi come materia prima, ad esempio scarti alimentari domestici, rifiuti di ristoranti o scarti dell'industria alimentare. <strong>Invece di smaltirli in discarica, vengono sottoposti a un processo termochimico noto come liquefazione idrotermale (HTL).</strong></p><p>Il carburante sostenibile per l'aviazione (SAF) può ridurre le emissioni di gas serra fino all'80% nel suo ciclo di vita, a seconda della materia prima e del processo di produzione.</p><p>Questa tecnica utilizza acqua ad alta temperatura e pressione per convertire rapidamente la materia organica in biogreggio, un olio ad alto contenuto energetico che può essere poi raffinato in un carburante simile al cherosene utilizzato dagli aerei commerciali. Questo tipo di carburante è noto come carburante sostenibile per l'aviazione (SAF).</p><h2>Meno emissioni, meno rifiuti</h2><p>Oltre a riutilizzare i rifiuti, questo sistema potrebbe ridurre le emissioni su due fronti contemporaneamente. Da un lato, impedirebbe la decomposizione degli scarti alimentari e il rilascio di metano. Dall'altro, <strong>potrebbe diminuire la dipendenza dai combustibili fossili attualmente utilizzati dall'aviazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="706541" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-sta-rivoluzionando-il-mondo-dell-aviazione-molti-aeroporti-ora-dovranno-mettersi-in-sicurezza.html" title="Il cambiamento climatico sta rivoluzionando il mondo dell'aviazione, molti aeroporti ora dovranno mettersi in sicurezza">Il cambiamento climatico sta rivoluzionando il mondo dell'aviazione, molti aeroporti ora dovranno mettersi in sicurezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-cambiamento-climatico-sta-rivoluzionando-il-mondo-dell-aviazione-molti-aeroporti-ora-dovranno-mettersi-in-sicurezza.html" title="Il cambiamento climatico sta rivoluzionando il mondo dell'aviazione, molti aeroporti ora dovranno mettersi in sicurezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cambiamento-climatico-sta-rivoluzionando-il-mondo-dell-aviazione-molti-aeroporti-ora-dovranno-mettersi-in-sicurezza-1745009809946_320.jpg" alt="Il cambiamento climatico sta rivoluzionando il mondo dell'aviazione, molti aeroporti ora dovranno mettersi in sicurezza"></a></article></aside><p>I ricercatori sottolineano che il valore di questa proposta risiede nel riutilizzo di rifiuti che attualmente finiscono solitamente in discarica o negli impianti di depurazione. <strong>Invece di diventare semplicemente rifiuti, questi scarti alimentari potrebbero essere reintrodotti nel ciclo produttivo come materia prima</strong> per la produzione di carburante per l'aviazione.</p><h2>E' fattibile?<br></h2><p>Ma dimostrare che qualcosa funziona in laboratorio è solo il primo passo. La grande domanda è se sia possibile produrlo su larga scala in modo economicamente vantaggioso, con un reale beneficio ambientale. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Per rispondere a questa domanda, hanno simulato diversi scenari di produzione e valutato i costi di raccolta dei rifiuti, trasporto, conversione in biocarburante grezzo, raffinazione e distribuzione del combustibile risultante.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un limite importante è che la loro proposta è pensata per essere miscelata con il cherosene convenzionale, inizialmente in proporzioni minori o fino al 50%, non per sostituirlo completamente. Ciò consente una riduzione delle emissioni senza la necessità di modificare i motori o le infrastrutture esistenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-logran-transformar-residuos-de-comida-en-combustible-sostenible-para-aviones-1782544644646.png" data-image="y1zvygxs3gsp" alt="Aviazione e sostenibilità." title="Aviazione e sostenibilità."><figcaption>Il carburante per aviazione sostenibile può essere utilizzato negli aerei attuali miscelato con il cherosene convenzionale.</figcaption></figure><p>I loro risultati dimostrano che, in determinate condizioni, questa tecnologia potrebbe essere economicamente sostenibile e integrarsi in un'economia circolare. Tuttavia, restano da affrontare sfide significative prima di poterla vedere impiegata su larga scala.</p><h2>Sarà il futuro dell'aviazione?</h2><p>Per ora, il lavoro è stato svolto su piccola scala. <strong>Il team è riuscito a produrre in laboratorio diversi litri di carburante, sufficienti per condurre test preliminari su motori diesel.</strong> Il prossimo passo sarà quello di testarlo su motori a reazione, il tipo di motore che alimenta la maggior parte degli aerei commerciali moderni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699569" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-turbolenze-severe-per-il-traffico-aereo-il-ruolo-chiave-delle-cat-sono-davvero-un-pericolo-per-l-aviazione.html" title="Le turbolenze severe per il traffico aereo: il ruolo chiave delle CAT, sono davvero un pericolo per l'aviazione?">Le turbolenze severe per il traffico aereo: il ruolo chiave delle CAT, sono davvero un pericolo per l'aviazione?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-turbolenze-severe-per-il-traffico-aereo-il-ruolo-chiave-delle-cat-sono-davvero-un-pericolo-per-l-aviazione.html" title="Le turbolenze severe per il traffico aereo: il ruolo chiave delle CAT, sono davvero un pericolo per l'aviazione?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-turbolenze-severe-per-il-traffico-aereo-il-ruolo-chiave-delle-cat-sono-davvero-un-pericolo-per-l-aviazione-1740954975443_320.jpg" alt="Le turbolenze severe per il traffico aereo: il ruolo chiave delle CAT, sono davvero un pericolo per l'aviazione?"></a></article></aside><p>Il processo comporta ancora costi elevati, ma gli scienziati sono fiduciosi che perfezionando la tecnologia e, in seguito, ampliandone la produzione industriale, questi si ridurranno. <strong>Nel frattempo, la scienza continua a compiere piccoli passi verso la ricerca di soluzioni ad alcune delle maggiori sfide ambientali del nostro tempo.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Si%2C%20B.%2C%20Wang%2C%20Z.%2C%20Watson%2C%20J.%20y%20colaboradores" data-year="2026" data-title="A%20circular%20hydrothermal%20refinery%20for%20sustainable%20aviation%20fuel%20from%20food%20waste" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41893-026-01848-1">Si, B., Wang, Z., Watson, J. y colaboradores. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41893-026-01848-1" target="_blank">A circular hydrothermal refinery for sustainable aviation fuel from food waste</a>.</cite><br><cite data-author="Knowridge" data-year="2026" data-title="Scientists%20turn%20food%20waste%20into%20jet%20fuel%20in%20a%20step%20toward%20greener%20aviation" data-url="https%3A%2F%2Fknowridge.com%2F2026%2F06%2Fscientists-turn-food-waste-into-jet-fuel-in-a-step-toward-greener-aviation%2F">Knowridge. (2026). <a href="https://knowridge.com/2026/06/scientists-turn-food-waste-into-jet-fuel-in-a-step-toward-greener-aviation/" target="_blank">Scientists turn food waste into jet fuel in a step toward greener aviation</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-riescono-a-trasformare-gli-scarti-alimentari-in-carburante-per-aerei-sostenibile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli astronomi avvertono: "Lo spazio non ha più spazio, milioni di satelliti minacciano di spegnere le stelle"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-astronomi-avvertono-lo-spazio-non-ha-piu-spazio-milioni-di-satelliti-minacciano-di-spegnere-le-stelle.html</link><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Uno studio internazionale avverte che i progetti per il lancio di milioni di satelliti potrebbero compromettere seriamente l'osservazione dell'universo e alterare per sempre la qualità del cielo notturno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-astronomos-advierten-el-espacio-se-queda-sin-espacio-millones-de-satelites-amenazan-con-apagar-las-estrellas-1783258355034.jpg" data-image="2n6rkqe7vqfa" alt="satelliti" title="satelliti"><figcaption>Attualmente, le richieste di SpaceX e Reflect Orbital sono entrambe in fase di valutazione da parte della Commissione federale per le comunicazioni degli Stati Uniti (FCC).</figcaption></figure><p>Il numero di satelliti in orbita attorno alla Terra non ha smesso di crescere negli ultimi anni. <strong>Dal 2019, il loro numero è passato da poche migliaia a oltre 14.000</strong>, trainato soprattutto dal dispiegamento di grandi costellazioni destinate a migliorare le telecomunicazioni globali. Tuttavia, quella che oggi appare come una rapida espansione potrebbe essere solo l'inizio.</p><p>Un nuovo studio dell'<strong>Osservatorio Europeo Australe (ESO)</strong>, accettato per la pubblicazione sulla rivista <em>Astronomy & Astrophysics</em>, avverte che i progetti attualmente in fase di valutazione <strong>prevedono il lancio di oltre 1,7 milioni di nuovi satelliti</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Se questi piani dovessero concretizzarsi, l'impatto sull'astronomia sarebbe senza precedenti.</strong></div><p>La ricerca conclude che, per mantenere la capacità osservativa dei moderni telescopi, <strong>il numero di satelliti visibili dovrebbe restare al di sotto delle 100.000 unità</strong>, a condizione che siano anche sufficientemente deboli da risultare invisibili a occhio nudo.</p><h2>Un cielo sempre più luminoso rende più difficile esplorare l'universo</h2><p>Lo studio è <strong>il primo a valutare in modo congiunto come le megacostellazioni modifichino la luminosità naturale del cielo notturno</strong>. Finora gran parte delle preoccupazioni si concentrava sulle scie luminose lasciate dai satelliti quando attraversano il campo visivo dei telescopi. In realtà, il problema è molto più ampio.</p><p><strong>La luce solare riflessa da questi veicoli spaziali aumenta la luminosità di fondo del cielo, riducendo il contrasto necessario per individuare oggetti estremamente deboli</strong>, come galassie molto lontane, esopianeti simili alla Terra o asteroidi potenzialmente pericolosi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-astronomos-advierten-el-espacio-se-queda-sin-espacio-millones-de-satelites-amenazan-con-apagar-las-estrellas-1783258415574.jpg" data-image="iseva6wfa6f5" alt="Satelliti, inquinamento luminoso e cielo stellato" title="Satelliti, inquinamento luminoso e cielo stellato"><figcaption>Centinaia di satelliti attraversano il cielo sopra il deserto di Atacama (Cile) durante un'esposizione di un'ora. Credito: F. Kamphues, ESO/M. Kornmesser.</figcaption></figure><p>"Finora siamo riusciti a continuare a lavorare, ma la situazione sta peggiorando", afferma Olivier Hainaut, astronomo dell'ESO e autore principale dello studio. Sebbene riconosca che <strong>alcune aziende, tra cui SpaceX, abbiano adottato misure per ridurre la luminosità dei propri satelliti</strong>, ritiene che il numero previsto dai progetti attuali superi di gran lunga ciò che l'astronomia può tollerare.</p><p>Le simulazioni effettuate dal team delineano uno scenario preoccupante. Un'esposizione di due ore con il <strong>Very Large Telescope (VLT)</strong> dell'ESO potrebbe registrare decine di scie di satelliti in una sola immagine, causando <strong>la perdita fino al 28% del campo osservato</strong>. Nei telescopi a grande campo, come il <strong>Vera C. Rubin Observatory</strong>, molte immagini potrebbero risultare inutilizzabili per diverse ore ogni notte.</p><p>I ricercatori ricordano che i satelliti illuminati dal Sole sono molto più luminosi degli oggetti astronomici che si cerca di osservare. Quando uno di essi attraversa l'area inquadrata, <strong>lascia una traccia luminosa che rende inutilizzabili i dati relativi all'oggetto situato dietro di esso</strong>.</p><h2>Satelliti con specchi: il progetto che preoccupa maggiormente</h2><p>Tra tutti i progetti analizzati, uno concentra gran parte delle preoccupazioni della comunità scientifica. Si tratta di <em>Reflect Orbital</em>, una <strong>società che propone di lanciare una costellazione di satelliti dotati di specchi in grado di riflettere la luce del Sole verso la superficie terrestre durante la notte</strong>.</p><p>L'azienda prevede di lanciare un satellite dimostrativo già quest'anno e di <strong>raggiungere una flotta di 50.000 unità entro il 2035</strong>. Secondo i calcoli dello studio, sarebbero i satelliti più luminosi mai messi in orbita.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776159" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-satellite-swot-della-nasa-ha-intercettato-un-gigantesco-tsunami-compiendo-un-impresa-impossibile.html" title="Il satellite SWOT della NASA ha intercettato un gigantesco tsunami compiendo un'impresa impossibile">Il satellite SWOT della NASA ha intercettato un gigantesco tsunami compiendo un'impresa impossibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-satellite-swot-della-nasa-ha-intercettato-un-gigantesco-tsunami-compiendo-un-impresa-impossibile.html" title="Il satellite SWOT della NASA ha intercettato un gigantesco tsunami compiendo un'impresa impossibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-satelite-swot-de-la-nasa-que-vigila-los-oceanos-pilla-un-tsunami-gigante-haciendo-algo-imposible-1782393104362_320.jpg" alt="Il satellite SWOT della NASA ha intercettato un gigantesco tsunami compiendo un'impresa impossibile"></a></article></aside><p>All'interno del fascio riflesso, uno di questi satelliti potrebbe apparire fino a quattro volte più brillante della Luna piena. Anche al di fuori dell'area illuminata direttamente, <strong>la sua luminosità sarebbe paragonabile a quella di Venere e sufficiente ad aumentare di tre o quattro volte la luminosità complessiva del cielo notturno</strong>. In queste condizioni, una sola scia potrebbe compromettere alcune osservazioni scientifiche e, con l'intera costellazione operativa, un gran numero di immagini diventerebbe inutilizzabile per la ricerca.</p><h2>Un limite per proteggere l'astronomia e l'ambiente</h2><p>Gli autori sostengono che <strong>sia ancora possibile ridurre questi impatti introducendo limiti alla crescita delle megacostellazioni</strong>. La loro proposta è che il numero di satelliti visibili non superi le 100.000 unità e che tutti abbiano una luminosità inferiore alla magnitudine apparente 7, così da rimanere invisibili all'occhio umano.</p><p>"Non è un numero assoluto; <strong>personalmente preferirei 50.000</strong>", ammette Hainaut. Tuttavia, ritiene che un limite di 100.000 satelliti produrrebbe perdite paragonabili a quelle già causate da altre limitazioni tecniche tipiche delle osservazioni astronomiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-astronomos-advierten-el-espacio-se-queda-sin-espacio-millones-de-satelites-amenazan-con-apagar-las-estrellas-1783258399722.jpg" data-image="onp4rtj4l9g1" alt="Satelliti e inquinamento luminoso" title="Satelliti e inquinamento luminoso"><figcaption>L'aumento dei lanci e il successivo rientro di migliaia di satelliti potrebbe avere conseguenze anche sulla qualità dell'aria, sugli ecosistemi e sui ritmi biologici.</figcaption></figure><p>Attualmente, sia le richieste di <em>SpaceX</em> sia quelle di <em>Reflect Orbital</em> sono <strong>al vaglio della Commissione Federale per le Comunicazioni degli Stati Uniti (FCC)</strong>. L'ESO, insieme alla Royal Astronomical Society e all'Unione Astronomica Internazionale, ha già presentato osservazioni formali basate sui risultati di questa ricerca.</p><p>Per Betty Kioko, responsabile del coordinamento della risposta dell'osservatorio europeo, lo scenario è chiaro: <strong>"Per l'astronomia ottica questa rappresenta una minaccia esistenziale".</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="739015" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/raggi-di-luce-nel-cielo-come-i-satelliti-starlink-stanno-cambiando-il-nostro-cielo-notturno.html" title="Raggi di luce nel cielo: come i satelliti StarLink stanno cambiando il nostro cielo notturno">Raggi di luce nel cielo: come i satelliti StarLink stanno cambiando il nostro cielo notturno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/raggi-di-luce-nel-cielo-come-i-satelliti-starlink-stanno-cambiando-il-nostro-cielo-notturno.html" title="Raggi di luce nel cielo: come i satelliti StarLink stanno cambiando il nostro cielo notturno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/raggi-di-luce-nel-cielo-come-i-satelliti-starlink-stanno-cambiando-il-nostro-cielo-notturno-1762885673533_320.jpg" alt="Raggi di luce nel cielo: come i satelliti StarLink stanno cambiando il nostro cielo notturno"></a></article></aside><p>I ricercatori ricordano inoltre che il problema va ben oltre l'astronomia. L'aumento dei lanci e il successivo rientro di migliaia di satelliti potrebbe avere <strong>ripercussioni sulla qualità dell'aria, sugli ecosistemi e sui ritmi biologici</strong>, aprendo un dibattito che coinvolge sia lo sviluppo tecnologico sia la tutela del cielo notturno.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento dello studio</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="Olivier R. Hainaut" data-year="2026" data-title="Large satellite constellations: Effects on observations, including on the background sky brightness" data-url="https://arxiv.org/abs/2604.09427">Olivier R. Hainaut. (2026). <a href="https://arxiv.org/abs/2604.09427" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Large or bright satellite constellations: Effects on observations, including on the background sky brightness</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-astronomi-avvertono-lo-spazio-non-ha-piu-spazio-milioni-di-satelliti-minacciano-di-spegnere-le-stelle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questa è la nuova meta culturale di tendenza in Italia, secondo i media francesi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/questa-e-la-nuova-meta-culturale-di-tendenza-in-italia-secondo-i-media-francesi.html</link><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 15:20:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Per immergervi nella vera atmosfera culturale italiana quest'anno, dirigetevi a Ferrara, in Emilia-Romagna. Capitale del Rinascimento, questa città storica, patrimonio mondiale dell'UNESCO, attrae visitatori ancora oggi per la sua riuscita fusione di passato e presente, nonché per il suo stile di vita rilassato.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quelle-est-la-nouvelle-destination-culturelle-tendance-en-italie-1782916289020.jpeg" data-image="kk0rwsyazrtv" alt="Veduta aerea del Castello di Ferrara." title="Veduta aerea del Castello di Ferrara."><figcaption>Veduta aerea del Castello di Ferrara.</figcaption></figure><p>Nata attorno a un guado sul <strong>Po</strong>, Ferrara divenne, tra il XV e il XVI secolo, un importante <strong>centro intellettuale e artistico</strong> capace di attirare i più grandi artisti e pensatori del <strong>Rinascimento italiano</strong>. Tranquilla e a misura d’uomo, ricca di arte e cultura, <strong>il suo centro storico rappresenta l’esempio perfetto della città ideale secondo la visione umanistica</strong>. </p><p>A ogni passo, la città regala l’atmosfera magica di un passato glorioso, conservato con cura: la <strong>dinastia degli Este</strong>, nel corso di tre secoli, trasformò un piccolo centro rurale in un capolavoro urbanistico. E se il passato si racconta in ogni angolo, il presente è altrettanto accogliente, grazie all’aria pulita e alle biciclette che percorrono le sue strade.</p><h2>Tra arte e natura</h2><p>Situata nella pianura emiliana, Ferrara si trova a pochi chilometri a sud del fiume Po e a circa <strong>50 chilometri dal mare</strong>. È quindi una meta imperdibile sia per gli amanti dell’arte, che possono passeggiare tra le vie del centro storico, sia per gli appassionati di natura, protagonista assoluta nel <strong>Parco del Delta del Po</strong>.</p><p>Si passeggia lungo le <strong>antiche mura</strong>, si attraversano lentamente le grandi piazze e, svoltato un angolo, ci si imbatte nell’<strong>arte contemporanea</strong>. Dopo aver conquistato il pubblico con una grande mostra dedicata a Chagall e dopo aver fatto parlare di sé con la provocatoria serie <em>Ladies and Gentlemen</em> di Andy Warhol, Ferrara si prepara a rilanciare con forza la propria proposta culturale grazie a <strong>una mostra a Palazzo dei Diamanti intitolata "Da Monet a Van Gogh fino a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità"</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775556" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta">Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta-1782393850461_320.jpg" alt="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"></a></article></aside><p>Dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, le celebri pareti rivestite dai caratteristici blocchi marmorei a punta di diamante ospiteranno 120 opere che raccontano quel momento cruciale in cui l’arte europea fu profondamente rivoluzionata, dando vita alla modernità. Il tutto ruota attorno al tema del <strong>paesaggio</strong>, sia esso naturale o urbano, offrendo l’occasione di scoprire come gli artisti del XIX secolo abbiano radicalmente reinventato il nostro rapporto con il mondo.</p><h2>Visite culturali, passeggiate e gastronomia</h2><p>Ferrara, però, non si esaurisce in questa sola esposizione. La forza della città risiede nel suo ricco ecosistema culturale. All’interno dello stesso Palazzo dei Diamanti, basta salire di un piano per ammirare i secoli di pittura italiana custoditi nella <strong>Pinacoteca Nazionale</strong>. Poco più avanti si aprono le porte del <strong>Palazzo Schifanoia</strong>, dove è possibile immergersi negli splendidi affreschi rinascimentali.</p><p>Da non perdere anche la <strong>Cattedrale di San Giorgio</strong> in marmo bianco e rosa, la visita al <strong>Castello Estense</strong>, i palazzi affrescati, il museo archeologico e le passeggiate a piedi o in bicicletta lungo le mura cittadine.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/quelle-est-la-nouvelle-destination-culturelle-tendance-en-italie-1782916733722.jpeg" data-image="lba0xfz2j4xq" alt="La chiesa di San Cristoforo alla Certosa" title="La chiesa di San Cristoforo alla Certosa"> <figcaption>La chiesa di San Cristoforo alla Certosa.</figcaption> </figure><p>E per dimostrare di non essere soltanto una città-museo, Ferrara si è recentemente arricchita di un nuovo spazio culturale: il <strong>Museo Michelangelo Antonioni</strong>. Dedicato al celebre regista nato proprio qui, il museo accompagna i visitatori nell’universo della sua opera attraverso film, fotografie inedite e oggetti personali. Un modo per comprendere come la luce così particolare di questo territorio abbia contribuito a plasmare il cinema moderno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773301" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido">Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781040350075_320.jpg" alt="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"></a></article></aside><p>Dal punto di vista gastronomico, infine, non si può lasciare la città senza aver assaggiato la specialità locale, i <em>cappellacci di zucca</em>, accompagnati da un bicchiere di <strong>Lambrusco</strong> o di <strong>Pignoletto</strong>. Pronti per una fuga italiana all’insegna dell’arte e della dolce vita?</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Camille%20Vernin%2C%2028%20giugno%202026." data-year="2026" data-title="%C2%ABUna%20discreta%20citt%C3%A0%20italiana%20sta%20diventando%20la%20nuova%20destinazione%20culturale%20da%20scoprire%20nel%202026%C2%BB%2C" data-url="">Camille Vernin, 28 giugno 2026.. (2026). «Una discreta città italiana sta diventando la nuova destinazione culturale da scoprire nel 2026»,.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/questa-e-la-nuova-meta-culturale-di-tendenza-in-italia-secondo-i-media-francesi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html</link><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 13:56:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Uno studio ha calcolato l'esatta quantità di terreno e di alimenti chiave necessari a sostenere la popolazione di una città di medie dimensioni, in due scenari estremi di collasso globale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783342419045.jpg" data-image="ql3kjf1o4jz3" alt="piante" title="piante"><figcaption>Uno studio ha determinato quali colture sono le uniche in grado di prevenire la carestia in caso di collasso globale.</figcaption></figure><p><strong>Ti sei mai chiesto come riusciresti a sopravvivere se domani il mondo si fermasse? </strong>In uno scenario di collasso globale – una tempesta solare, una pandemia estrema o una guerra – le catene di approvvigionamento scomparirebbero nel giro di pochi giorni e i supermercati rimarrebbero vuoti.</p><p>In un contesto del genere, la differenza tra soffrire la fame o riuscire a sopravvivere <strong>dipenderebbe da ciò che saremmo in grado di coltivare</strong> nel nostro ambiente più vicino. Ma quanta terra sarebbe necessaria? E cosa converrebbe piantare?</p><p>Scienziati dell'Università di Otago, in Nuova Zelanda, <strong>hanno studiato quali condizioni siano necessarie affinché una comunità</strong> possa sopravvivere grazie agli alimenti prodotti nel proprio territorio.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783342646470.jpg" data-image="ixon0aq1xivu" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Secondo gli scienziati, l'agricoltura nei parchi e sui balconi urbani rappresenta la prima linea di difesa in caso di collasso del commercio.</figcaption> </figure><p>Per la ricerca sono stati utilizzati i dati geografici, demografici e pedologici della città di Palmerston North, che conta circa 90.000 abitanti e si trova a 140 chilometri da Wellington.</p><div class="texto-destacado">Partendo da questo modello, i ricercatori hanno calcolato la quantità esatta di calorie e proteine necessarie per mantenere in vita l'intera popolazione utilizzando esclusivamente risorse locali.</div><p>Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda il <strong>calcolo dello spazio fisico reale necessario per ogni abitante.</strong> Il modello matematico ha determinato che, in condizioni climatiche normali, ogni persona necessita di circa <strong>115 metri quadrati</strong> di coltivazioni periurbane per coprire i propri bisogni nutrizionali di base.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783342806558.jpg" data-image="bgvf6nhk4ajn" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Secondo lo studio, una città di medie dimensioni avrebbe la capacità di alimentare tutti i suoi abitanti sfruttando il proprio territorio.</figcaption> </figure><p>Secondo i ricercatori, applicando questa scala a una città di medie dimensioni, un comune avrebbe bisogno di una cintura agricola periferica di poco superiore a 1.100 ettari. Questo dato dimostra che <strong>l'autosufficienza alimentare è geograficamente possibile, a patto che le amministrazioni locali proteggano i terreni fertili</strong> attorno ai centri urbani ed evitino che vengano occupati da nuove abitazioni o complessi industriali.</p><p>Per arrivare a queste conclusioni, gli esperti hanno sviluppato la loro analisi considerando <strong>due specifici scenari climatici</strong> che hanno accompagnato l'intera ricerca.</p><h2>Scenario 1: il collasso del commercio con clima normale</h2><p>Se la catastrofe bloccasse i trasporti ma il clima rimanesse stabile, lo studio sostiene che la strategia ottimale dovrebbe essere suddivisa in due fronti coordinati: <strong>il centro urbano e le aree periferiche.</strong></p><p><strong>Nel cuore della città (piselli):</strong> parchi, giardini e balconi urbani dovrebbero essere destinati alla coltivazione dei piselli. Secondo il rapporto, rappresentano un'eccellente fonte di proteine, fissano naturalmente l'azoto nel terreno e sfruttano in modo molto efficiente gli spazi ridotti.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783342993537.jpg" data-image="jqjcllzmasb8" alt="piante" title="piante"> <figcaption>I piselli secchi fornirebbero le proteine necessarie per resistere a un isolamento alimentare nelle città.</figcaption> </figure><p>Gli scienziati precisano che l'obiettivo sarebbe consumarli secchi, ad esempio sotto forma di piselli spezzati, facilitandone così la conservazione a lungo termine. Tuttavia, lo spazio urbano è limitato. Lo studio stima che, <strong>anche utilizzandolo al 100%, sarebbe possibile nutrire soltanto il 20% della popolazione.</strong></p><p><strong>Nella periferia, invece, spazio alle patate:</strong> per il restante 80% degli abitanti, gli autori dello studio hanno individuato la soluzione nei terreni ai margini della città. L'anello agricolo esterno dovrebbe essere dedicato interamente alla coltivazione della patata, indicata dalla ricerca come la coltura con il miglior rendimento calorico per ettaro.</p><h2><strong>Scenario 2: l'inverno nucleare (freddo e oscurità)</strong></h2><p>Il secondo scenario ipotetico <strong>prevede che il disastro blocchi la luce solare e provochi un crollo delle temperature.</strong> In un contesto di inverno permanente, patate e piselli morirebbero a causa delle gelate.</p><p>Le priorità agricole, quindi, cambierebbero completamente.</p><p><strong>All'interno della città:</strong> dovrebbero essere privilegiate colture a foglia e da radice resistenti al freddo estremo, <strong>in particolare spinaci e barbabietola da foraggio.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783343236193.jpg" data-image="s1x411b8q2zr" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Grano e barbabietola da zucchero completerebbero la razione minima necessaria per sopravvivere a un collasso globale.</figcaption> </figure><p><strong>Nelle aree circostanti:</strong> la sopravvivenza dipenderebbe da una precisa combinazione matematica calcolata dagli autori dello studio. <strong>Il 97% dei terreni periferici dovrebbe essere destinato alla coltivazione del grano per garantire l'apporto calorico di base,</strong> mentre il restante 3% sarebbe riservato alle carote, fondamentali per fornire la vitamina A necessaria all'organismo.</p><h2>La fine dell'allevamento tradizionale</h2><p><strong>La ricerca analizza anche cosa accadrebbe agli animali da allevamento in un contesto di isolamento totale.</strong> La conclusione degli scienziati è netta: mantenere bestiame destinato alla produzione di carne o latte sarebbe insostenibile. Secondo il rapporto, gli animali consumano troppe risorse e trasformano l'energia vegetale in calorie disponibili per l'uomo in modo molto inefficiente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775628" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità">Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita-1782659389854_320.jpeg" alt="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"></a></article></aside><p>In una situazione di emergenza, lo studio conclude che i pascoli dovrebbero essere immediatamente convertiti in terreni agricoli destinati alla produzione diretta di alimenti. La dieta umana diventerebbe quindi strettamente vegetariana, poiché il terreno disponibile dovrebbe essere utilizzato esclusivamente per produrre cibo che passi direttamente dal campo al piatto, senza intermediari a quattro zampe.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783343460207.jpg" data-image="3stcunyn2acc" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Lo studio ha identificato quali sono le uniche colture in grado di evitare la fame in caso di collasso globale.</figcaption> </figure><p>Lo studio precisa che <strong>la teoria appare perfetta sulla carta, ma la pratica presenterebbe enormi difficoltà</strong> in una crisi reale. Secondo i ricercatori, la transizione verso un'agricoltura di emergenza richiederebbe una pianificazione preventiva.</p><p>Il successo dipenderebbe dalla disponibilità di banche di semi locali e dalla previsione di alternative energetiche, come piccole coltivazioni di colza destinate alla produzione di biocarburanti, che permetterebbero di mantenere operativi i macchinari in caso di scarsità di petrolio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>Fattori come <strong>il degrado dei suoli urbani</strong> o le difficoltà nel distribuire acqua con una rete elettrica fuori uso rappresentano variabili critiche evidenziate dall'analisi.</p><p>Tuttavia, questa ricerca dimostra che <strong>le città possiedono un potenziale di resilienza molto maggiore di quanto immaginiamo.</strong> Imparare oggi a prendersi cura di qualche vaso sul balcone potrebbe rappresentare il primo passo verso un futuro più autosufficiente.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Boyd%20M%2C%20Wilson%20N" data-year="2025" data-title="Resilience%20to%20abrupt%20global%20catastrophic%20risks%20disrupting%20trade%3A%20Combining%20urban%20and%20near-urban%20agriculture%20in%20a%20quantified%20case%20study%20of%20a%20globally%20median-sized%20city" data-url="https%3A%2F%2Fwww.researchgate.net%2Fpublication%2F391525019_Resilience_to_abrupt_global_catastrophic_risks_disrupting_trade_Combining_urban_and_near-urban_agriculture_in_a_quantified_case_study_of_a_globally_median-sized_city"> Boyd M, Wilson N. (2025). <a href="https://www.researchgate.net/publication/391525019_Resilience_to_abrupt_global_catastrophic_risks_disrupting_trade_Combining_urban_and_near-urban_agriculture_in_a_quantified_case_study_of_a_globally_median-sized_city" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Resilience to abrupt global catastrophic risks disrupting trade: Combining urban and near-urban agriculture in a quantified case study of a globally median-sized city</a>. </cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["Non è solo la pelle a risentirne": gli esperti avvertono che anche gli occhi soffrono quando le temperature aumentano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-e-solo-la-pelle-a-risentirne-gli-esperti-avvertono-che-anche-gli-occhi-soffrono-quando-le-temperature-aumentano.html</link><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 12:05:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Durante i periodi di temperature elevate, molte persone avvertono disturbi che vanno da lievi irritazioni a problemi più complessi che influiscono sulle attività quotidiane.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-es-solo-la-piel-los-expertos-advierten-que-los-ojos-tambien-sufren-cuando-suben-las-temperaturas-1782329077515.jpg" data-image="fc6kxcmigbze" alt="L'esposizione al sole senza protezione può alterare il naturale equilibrio dell'occhio e causare diverse patologie." title="L'esposizione al sole senza protezione può alterare il naturale equilibrio dell'occhio e causare diverse patologie."><figcaption>L'esposizione al sole senza protezione può alterare il naturale equilibrio dell'occhio e causare diverse patologie.</figcaption></figure><p>L'aumento delle temperature influisce direttamente sulla salute degli occhi e può provocare secchezza oculare, congiuntivite allergica e affaticamento visivo, avvertono gli oftalmologi degli Ospedali Civili di Guadalajara.</p><p><strong>Il caldo estremo provoca infatti una rapida evaporazione del film lacrimale, causando secchezza oculare,</strong> bruciore e la fastidiosa sensazione di avere della sabbia negli occhi. Inoltre, la disidratazione dovuta alle alte temperature e l'uso dell'aria condizionata riducono la qualità della visione e aumentano il rischio di congiuntivite.</p><div class="texto-destacado">Un ambiente più caldo favorisce anche la proliferazione di particelle in sospensione e allergeni. Inoltre, durante l'estate aumenta il rischio di congiuntivite per il contatto con l'acqua delle piscine, del mare e per l'esposizione alla brezza marina. Nei casi di grave disidratazione o colpo di calore, il sistema di autoregolazione dell'organismo può andare in crisi.</div><p>Questo fenomeno può provocare visione offuscata, vertigini, difficoltà di messa a fuoco e persino una temporanea perdita della visione periferica. <strong>Inoltre, con l'aumento delle temperature cresce anche l'esposizione ai raggi ultravioletti,</strong> aumentando il rischio di ustioni della cornea (fotocheratite) e cataratta.</p><h2>Il problema dell'occhio secco</h2><p>Analizziamo più nel dettaglio alcuni di questi disturbi. <strong>Le lacrime non hanno soltanto la funzione di mantenere gli occhi umidi,</strong> ma svolgono anche compiti essenziali: costituiscono una barriera protettiva contro polvere, microrganismi e particelle, apportano ossigeno e nutrienti alle strutture superficiali dell'occhio e garantiscono una lubrificazione adeguata, evitando l'attrito tra le palpebre e la superficie oculare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'occhio secco comporta anche un altro problema: le particelle che raggiungono la superficie oculare non vengono eliminate correttamente, favorendo patologie come congiuntiviti, cheratiti e reazioni allergiche oculari.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>La carenza di lacrime non provoca soltanto la secchezza oculare, ma interessa direttamente anche la cornea,</strong> la struttura trasparente che permette di mettere a fuoco la luce. La continua evaporazione del film lacrimale può danneggiare le cellule superficiali della cornea, causando sintomi come:</p><ul> <li>Elevata sensibilità alla luce (fotofobia).</li> <li>Irritazione o sensazione di corpo estraneo.</li> <li>Lacrimazione continua.</li> <li>Arrossamento degli occhi.</li> <li>Dolore nei casi più gravi.</li></ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-es-solo-la-piel-los-expertos-advierten-que-los-ojos-tambien-sufren-cuando-suben-las-temperaturas-1782329641031.jpg" data-image="4echt8p5siwl" alt="L'occhio secco favorisce patologie come congiuntiviti, cheratiti e reazioni allergiche oculari." title="L'occhio secco favorisce patologie come congiuntiviti, cheratiti e reazioni allergiche oculari."><figcaption>L'occhio secco favorisce patologie come congiuntiviti, cheratiti e reazioni allergiche oculari.</figcaption></figure><p><strong>Il caldo influisce anche sulle ghiandole di Meibomio, responsabili della produzione dello strato lipidico del film lacrimale che ne limita l'evaporazione.</strong> Le alte temperature, il sudore e alcune condizioni ambientali possono favorire l'ostruzione di queste ghiandole, provocando la meibomite, con sintomi quali infiammazione del bordo palpebrale, irritazione oculare, alterazione della qualità del film lacrimale e maggiore evaporazione delle lacrime.</p><p><strong>Se l'ostruzione persiste, possono comparire infezioni localizzate come l'orzaiolo</strong> oppure il calazio, entrambe condizioni caratterizzate dalla formazione di piccole protuberanze dolorose sulla palpebra.</p><div class="texto-destacado">L'occhio contiene una struttura chiamata cristallino, la cui funzione principale è mettere a fuoco la luce in ingresso. Il cristallino svolge anche il ruolo di filtro naturale, assorbendo parte della radiazione ultravioletta. Tuttavia, quando l'esposizione al sole è intensa e prolungata, questo sistema di protezione non è più sufficiente.</div><p>Il sudore provocato dal caldo, pur non essendo la causa principale dei problemi oculari, può causare bruciore e alterare il pH della superficie dell'occhio, <strong>compromettendo il microbiota oculare naturale e favorendo irritazioni lievi o infezioni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777340" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza">Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza.html" title="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-estremo-e-clima-il-condizionatore-e-veramente-cosi-dannoso-per-salute-e-ambiente-facciamo-chiarezza-1783342241325_320.jpeg" alt="Caldo estremo e clima: il condizionatore è veramente così dannoso per salute e ambiente? Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p>Con il passare del tempo, questa esposizione ai raggi UV può contribuire allo sviluppo della cataratta, una condizione in cui il cristallino perde la sua trasparenza e la visione diventa progressivamente offuscata. <strong>La cataratta rappresenta la principale causa di cecità reversibile nel mondo.</strong></p><h2>I consigli degli esperti</h2><p>Tra le raccomandazioni degli oftalmologi figurano <strong>l'utilizzo di occhiali da sole con protezione UV certificata, e non semplicemente con lenti scure o colorate, oltre all'uso di un cappello o di un berretto per ridurre l'esposizione diretta al sole.</strong></p><p><strong>È inoltre importante mantenere una corretta igiene degli occhi, evitare trucchi o creme che possano ostruire le ghiandole delle palpebre e non condividere cosmetici né utilizzare prodotti già usati o campioni.</strong> In caso di disturbi come occhio secco, congiuntivite o allergie oculari, è fondamentale rivolgersi a uno specialista e utilizzare esclusivamente i trattamenti prescritti.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="A.J. Bron, J.M. Tiffany, S.M. Gouveia, N. Yokoi, L.W. Voon" data-year="2004" data-title="Aspectos funcionales de la capa lipídica de la película lagrimal" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedirect.com%2Fscience%2Farticle%2Fabs%2Fpii%2FS0014483503003038%3Fvia%253Dihub">A.J. Bron, J.M. Tiffany, S.M. Gouveia, N. Yokoi, L.W. Voon. (2004). <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0014483503003038?via%3Dihub" target="_blank">Aspetti funzionali dello strato lipidico del film lacrimale</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-e-solo-la-pelle-a-risentirne-gli-esperti-avvertono-che-anche-gli-occhi-soffrono-quando-le-temperature-aumentano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>