<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 16:00:18 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 16:00:18 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[L'inferno meteorologico di Banda, la città indiana che si ferma alle 10 di mattina per sopravvivere a 48 gradi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-inferno-meteorologico-di-banda-la-citta-indiana-che-si-ferma-alle-10-di-mattina-per-sopravvivere-a-48-gradi.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 15:05:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il caldo estremo che ha colpito la città indiana di Banda a metà maggio, con temperature fino a 48 gradi, ha drasticamente modificato orari, attività commerciali e accesso all'acqua potabile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/banda-la-ciudad-de-india-que-se-paraliza-a-las-10-de-la-manana-para-sobrevivir-a-los-48-grados-1780397038104.jpg" data-image="ya76iel97bk4" alt="caldo estremo India Banda" title="caldo estremo India Banda"><figcaption>A Banda, in India, la vita inizia all'alba per sfuggire al caldo torrido di 48 gradi. Agricoltori e commercianti riorganizzano le loro routine quotidiane per far fronte a un'ondata di calore che ha paralizzato la città.</figcaption></figure><p>Nel distretto di Banda, situato nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, le giornate iniziano quando non è ancora completamente sorto il sole. Qui il caldo estremo ha costretto a modificare abitudini che per anni sembravano immutabili. E infatti, <strong>per diversi giorni consecutivi a maggio le temperature hanno oscillato tra i 47 e i 48 gradi Celsius</strong>, una condizione insolita anche per una popolazione abituata a sopportare le estati più dure del nord dell’India.</p><p>La conseguenza più evidente non si è limitata ai valori registrati dai termometri. <strong>Oltre due milioni di persone hanno dovuto riorganizzare la propria routine quotidiana per evitare le ore più pericolose</strong>. Agricoltori, muratori, trasportatori e venditori hanno anticipato le attività all’alba, riducendo al minimo ogni lavoro quando il sole raggiungeva la massima intensità.</p><h2>Il caldo estremo di Banda altera il lavoro quotidiano</h2><p>Il mercato agricolo di Atarra ha offerto un’immagine eloquente della situazione torrida. I produttori arrivavano con pomodori, limoni, meloni, peperoncini e zucche fin dalle prime ore del mattino per vendere la merce prima che il caldo ne accelerasse il deterioramento. Se in passato il mercato restava animato fino a metà mattina, <strong>durante quei giorni afosi di maggio si svuotava intorno alle 08:00 e risultava quasi deserto già alle 10:00</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="en" dir="ltr"> "È come se mattine e notti non esistessero più."<br> A Banda, il luogo più caldo dell’India, la vita viene riorganizzata attorno al caldo estremo. Per molti dei suoi oltre 2 milioni di abitanti, resistere a 47°C non è una scelta ma una necessità.<br> Il mio e il reportage di <a href="https://x.com/Neetugc">@Neetugc</a>.<br> <a href="https://t.co/xZiGKxG6FD">https://t.co/xZiGKxG6FD</a> <a href="https://x.com/hashtag/Heat?src=hash">#Caldo</a> </p> — Soutik Biswas (@soutikBBC) <a href="https://x.com/soutikBBC/status/2061647072391270505">2 giugno 2026</a> </blockquote></figure><p>Anche i cantieri hanno dovuto modificare gli orari. Molti lavoratori hanno concentrato le consegne nelle prime ore del giorno e nel tardo pomeriggio. Nelle ore centrali <strong>sono stati costretti a cercare riparo per evitare capogiri, spossatezza e colpi di calore</strong>. Pur mantenendo lo stesso salario, il tempo complessivo fuori casa può arrivare a dodici o tredici ore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770854" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c.html" title="L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C ">L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c.html" title="L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-ondata-di-calore-scalda-le-acque-del-mediterraneo-attesi-picchi-di-24-c-1779804321031_320.png" alt="L’ondata di calore scalda le acque del Mediterraneo, attesi picchi di +24°C "></a></article></aside><p>La durezza delle condizioni <strong>colpisce in particolare chi svolge attività fisica all’aperto</strong>. Alcuni lavoratori impegnati nella manutenzione stradale approfittavano di ogni ombra disponibile per mangiare e riposare.</p><h2>Il fiume Ken e la scarsità d’acqua aggravano le alte temperature</h2><p>Il fiume Ken occupa un ruolo centrale nella situazione che Banda ha vissuto durante le alte temperature di maggio. Diversi ricercatori collegano l’estrazione intensiva di sabbia e il calo delle falde acquifere a una minore capacità del territorio di raffreddarsi. <strong>La combinazione tra meno acqua e più calore genera un problema che si autoalimenta</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/banda-la-ciudad-de-india-que-se-paraliza-a-las-10-de-la-manana-para-sobrevivir-a-los-48-grados-1780397148387.jpg" data-image="anp5w93q6uo9" alt="Donne sotto il caldo in India" title="Donne sotto il caldo in India"> <figcaption>Banda (India) si risveglia sotto un caldo estremo che costringe gli abitanti a riorganizzare l’intera giornata prima delle 10 del mattino. Con temperature vicine ai 48 gradi, la città vive tra il lavoro all’alba e il silenzio del mezzogiorno.</figcaption> </figure><p>Anche gli effetti economici sono stati evidenti. I conducenti di mototaxi elettrici hanno registrato un forte calo dei passeggeri nel pomeriggio. Numerosi negozi hanno dovuto aprire prima dell’alba e chiudere tra mezzogiorno e le 16:00. <strong>In alcuni casi, l’afflusso di clienti si è ridotto fino alla metà</strong>.</p><p>L’eccesso di calore ha colpito anche i servizi sanitari. L’ospedale distrettuale femminile ha dovuto gestire tra 15 e 20 pazienti al giorno con disturbi legati all’ondata di calore. I casi più frequenti riguardavano <strong>bambini e anziani con sintomi come febbre, diarrea o vomito dovuti alle condizioni estreme</strong>.</p><h2>Un caldo estremo che anticipa un problema più ampio</h2><p>Gli esperti ritengono che <strong>il nord dell’India stia affrontando un rischio crescente legato alla combinazione di alte temperature e umidità</strong>. La pianura indo-gangetica è tra le aree in cui questo fenomeno può generare i maggiori impatti sulla salute, soprattutto tra chi lavora all’aperto.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/PoUWrvA9YWw/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=PoUWrvA9YWw" id="PoUWrvA9YWw"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p><strong>L’attuale situazione di Banda è anche legata ai cambiamenti del paesaggio.</strong> Uno studio dell’Università di Agricoltura e Tecnologia di Banda indica che circa un sesto delle fitte foreste presenti nel distretto è scomparso tra il 1991 e il 2022. L’attività mineraria e l’espansione agricola sono tra le principali cause.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772040" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html" title="El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale">El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html" title="El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-ya-no-es-una-hipotesis-la-wmo-eleva-al-80-la-probabilidad-de-que-se-desarrolle-y-domine-el-clima-mundial-1780338184411_320.jpg" alt="El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale"></a></article></aside><p>Nel frattempo, in villaggi indiani come Achharaund, <strong>molte famiglie dedicano tra quattro e cinque ore al giorno alla raccolta dell’acqua</strong>, e gli alberi rappresentano uno dei pochi rifugi naturali contro il caldo. Anche se una recente tempesta ha abbassato le temperature di otto-nove gradi, il sollievo è stato breve. Per gran parte della popolazione di quest’area dell’India, adattarsi al caldo estremo non è più una misura temporanea, ma <strong>un’abitudine obbligata in estati sempre più lunghe e soffocanti</strong>.</p><h3><strong><em>Riferimento della notizia</em></strong></h3><p><em>“Mornings and nights no longer exist' at 47C: A day in the hottest place in India (BBC)” </em><em><a href="https://www.bbc.com/news/articles/crmp0krp98ro">https://www.bbc.com/news/articles/crmp0krp98ro</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-inferno-meteorologico-di-banda-la-citta-indiana-che-si-ferma-alle-10-di-mattina-per-sopravvivere-a-48-gradi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 8°C di anomalia termica in Italia: il modello europeo colora di rosso la seconda settimana di giugno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-8-c-di-anomalia-termica-in-italia-il-modello-europeo-colora-di-rosso-la-seconda-settimana-di-giugno.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nel corso della prossima settimana, una massa d'aria piuttosto calda si stabilirà sull'Italia, portando temperature che potrebbero essere fino a 8-10ºC superiori alla media per questo periodo dell'anno. Attenzione però anche all'altalena termica e ai nuovi temporali in agguato.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad5bbk"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad5bbk.jpg" id="xad5bbk"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'arrivo dell'estate meteorologica ha portato con sé un'altalena termica in Italia, </strong>con una ondata di maltempo che ha appena spazzato il centro-nord (si segnalano gli <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">eventi estremi a Roma e Torino</a>), portando con sé un calo delle temperature. La differenza rispetto ai giorni precedenti è stata importante. </p><p><strong>Dopo una fine di maggio insolitamente calda, le temperature di questa settimana sono state leggermente più basse</strong>, rimanendo più elevate nelle regioni meridionali.</p><div class="texto-destacado"><strong>Nel video. </strong><br>Una dorsale subtropicale porterà sull'Europa meridionale e anche sull'Italia una massa d'aria calda che si farà sentire in modo particolare dall'inizio della prossima settimana. </div><h2>Una dorsale di aria molto calda dalla Spagna all'Italia</h2><p><strong>I modelli meteorologici indicano una marcata anomalia termica positiva nell'Europa occidentale</strong> durante la seconda settimana di giugno. Le temperature potrebbero essere di diversi gradi superiori alla norma per questo periodo dell'anno soprattutto in Spagna, dove si attende una nuova anomala ondata di calore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772184" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento">Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780552833327_320.png" alt="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p>Il modello europeo segnala <strong>anomalie localizzate fino a 10°C al di sopra della media stagionale in alcune zone della Spagna, mentre in Italia le anomalie raggiungeranno picchi di +7-+8°C rispetto alla media del periodo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-8-c-di-anomalia-termica-in-italia-il-modello-europeo-colora-di-rosso-la-seconda-settimana-di-giugno-1780565609845.png" data-image="yvhr9znm3dwt"><figcaption>Gran parte della Spagna sarà interessata da masse d'aria insolitamente calde per questo periodo dell'anno. Il caldo anomalo investirà anche l'Italia da lunedì 8 giugno.</figcaption></figure><p> Giugno segna l'inizio dell'estate, sia dal punto di vista climatologico che astronomico, e condizioni di stabilità iniziano a dominare sensibilmente l'atmosfera sulla nostra regione. Tuttavia, il fatto che ci troviamo all'inizio dell'estate meteorologica non significa che ogni ondata di caldo sia normale. </p><h2>Le anomalie positive potrebbero raggiungere i 10 °C</h2><p>La mappa delle anomalie del modello europeo per la settimana dall'8 al 15 giugno mostra <strong>uno scenario dominato da temperature nettamente superiori</strong> alla norma in molte aree dell'Italia, specie sulla fascia tirrenica e in Sardegna, ma anche nella Pianura padana occidentale.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/10-c-de-anomalia-calida-en-espana-el-modelo-europeo-pinta-de-rojo-la-segunda-semana-de-junio-1780556340405.jpeg" data-image="xhhx4fx3zg4i"> <figcaption>Anomalie di temperatura previste dal modello europeo per la prossima settimana.</figcaption> </figure><p><strong>La Penisola Iberica appare quasi interamente coperta da tonalità rossastre</strong>, segnale di un clima più caldo del normale per il periodo in modo diffuso, sebbene con importanti differenze tra le varie regioni, ma anche l'Italia vedrà anomalie importanti.</p><p>Al momento il modello europeo, consultabile qui nelle mappe navigabili di Meteored, indica che <strong>le giornate più calde saranno lunedì 8 e martedì 9 giugno.</strong></p><h2>Il caldo potrebbe intensificarsi nella seconda parte della settimana al Sud</h2><p><strong>La prossima settimana sarà caratterizzata quindi da un progressivo aumento delle temperature in gran parte dell'Italia</strong>, ma attenzione perché avremo una situazione piuttosto diversa tra nord e sud.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Al nord è infatti probabile una nuova fase di maltempo, che resterà relegate alle aree alpine e prealpine ma che porterà comunque una riduzione dei valori. Sarà il Centro e in particolare il Sud a vivere invece un progressivo riscaldamento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772109" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio">Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679_320.png" alt="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"></a></article></aside><p>Sebbene il clima sarà già caldo fin dall'inizio della settimana, l'aumento termico si intensificherà gradualmente <strong>con il passare dei giorni nelle regioni del Sud, e tra mercoledì 10 e giovedì 11 si potranno raggiungere o superare i 34-36 °C.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-8-c-di-anomalia-termica-in-italia-il-modello-europeo-colora-di-rosso-la-seconda-settimana-di-giugno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 50 mm secondo il modello europeo: rischio di temporali violenti stasera e stanotte in Lombardia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-50-mm-secondo-il-modello-europeo-rischio-di-temporali-violenti-stasera-e-stanotte-in-lombardia.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:55:17 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una nuova perturbazione attraversa la Lombardia con piogge abbondanti e temporali anche forti tra stasera e domani. Coinvolta anche Milano. Nel weekend torna il sole e le temperature riprendono gradualmente a salire.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad5mp6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad5mp6.jpg" id="xad5mp6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nuova perturbazione pronta a riportare condizioni di forte instabilità sulla Lombardia. Tra la serata di oggi e la giornata di domani venerdì 5 giugno sono attesi rovesci e temporali localmente intensi, mentre nel weekend assisteremo a un graduale miglioramento con temperature in aumento.</p><h2>Temporali in arrivo: serata e notte ad alto rischio maltempo sulla Lombardia</h2><p>Il peggioramento delle condizioni meteorologiche entrerà nel vivo dalla serata di oggi, quando piogge e temporali inizieranno ad interessare gran parte della <strong>Lombardia</strong>. </p><div class="texto-destacado">I fenomeni più intensi sono nell'area dei laghi e sulle zone al confine con la Svizzera, dove le precipitazioni potranno risultare particolarmente abbondanti.<br></div><p>Nel corso della serata e della notte i <strong>temporali</strong> potranno estendersi anche alle zone di pianura, coinvolgendo le province di <strong>Milano</strong>, <strong>Monza</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Brescia</strong>. Non si escludono locali fenomeni di forte intensità accompagnati da raffiche di vento e intensa attività elettrica.</p><h2>Venerdì tra schiarite e nuovi acquazzoni</h2><p>La giornata di <strong>venerdì 5 giugno</strong> inizierà con un temporaneo miglioramento soprattutto sui settori occidentali della regione. Le schiarite saranno però solo una breve pausa, perché dal pomeriggio torneranno a svilupparsi rovesci e temporali su Alpi e Prealpi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-50-mm-secondo-il-modello-europeo-rischio-di-temporali-violenti-stasera-e-stanotte-in-lombardia-1780573978137.png" data-image="17lmy9ngpzef"><figcaption>Piogge e temporali tra stasera e stanotte in Lombardia, attesi fino a 50 mm</figcaption></figure><p>In serata un nuovo impulso instabile attraverserà la <strong>Lombardia</strong> riportando piogge e <strong>temporali</strong> anche sull'alta pianura e sulla <strong>città metropolitana di Milano</strong>. </p><p>Le <strong>temperature</strong> massime si manterranno intorno ai 24 °C, su valori decisamente più contenuti rispetto al caldo eccezionale registrato nei giorni scorsi.</p><h2>Weekend più stabile, ma attenzione alle montagne</h2><p><strong>Sabato 6 giugno</strong> sarà una giornata generalmente migliore grazie alla graduale rimonta dell'alta pressione. Tuttavia l'atmosfera resterà ancora moderatamente instabile lungo i rilievi alpini e prealpini, dove saranno possibili <strong>brevi piogge</strong> soprattutto nelle prime ore della giornata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772077" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html" title="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo">Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html" title="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole-1780494842713_320.png" alt="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo"></a></article></aside><p>Con il passare delle ore il tempo tenderà a migliorare su gran parte della regione, con ampie schiarite e cieli poco nuvolosi in serata. <strong>Domenica 7 giugno</strong> sarà invece caratterizzata da condizioni più stabili e soleggiate, con <strong>temperature in aumento</strong> e massime che a <strong>Milano</strong> raggiungeranno i <strong>27 °C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-50-mm-secondo-il-modello-europeo-rischio-di-temporali-violenti-stasera-e-stanotte-in-lombardia-1780574056161.png" data-image="flgx81ev6hpu"><figcaption>Fino a 50 mm nella notte nell'alta Lombardia.</figcaption></figure><p>Bel tempo confermato anche all'inizio della prossima settimana, con punte fino a 28 °C in città e notti più fresche rispetto a quelle della recente ondata di caldo.</p><h2>Nuova fase estiva dopo il 10 giugno</h2><p>L'inizio della prossima settimana vedrà ancora condizioni generalmente buone in pianura, mentre nel pomeriggio potranno svilupparsi <strong>temporali sulle Alpi </strong>e localmente sulla fascia pedemontana. Tra <strong>martedì 9</strong> e <strong>mercoledì 10 giugno</strong> l'instabilità sarà più frequente sui rilievi a causa di un temporaneo abbassamento del flusso perturbato atlantico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772206" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html" title="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend">Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html" title="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780567150332_320.jpeg" alt="Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend"></a></article></aside><p>Le ultime elaborazioni confermano però un nuovo rinforzo dell'alta pressione a partire dal 10 giugno. Ne conseguirà una fase caratterizzata da tempo stabile e soleggiato su <strong>Milano</strong> e gran parte della pianura lombarda, con <strong>temperature in aumento</strong> fino a sfiorare nuovamente i 30 °C, pur senza raggiungere gli eccessi osservati durante la precedente ondata di caldo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-50-mm-secondo-il-modello-europeo-rischio-di-temporali-violenti-stasera-e-stanotte-in-lombardia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Attenzione ai forti temporali con grandine dalle 18 a tarda notte: a rischio Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-ai-forti-temporali-con-grandine-dalle-18-a-tarda-notte-a-rischio-piemonte-lombardia-veneto-e-friuli.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:26:41 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Particolare attenzione va fatta al peggioramento temporalesco atteso nelle prossime ore su vaste aree del Nord Italia. Queste sono le regioni maggiormente coinvolte dalla grandine.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad5bjk"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad5bjk.jpg" id="xad5bjk"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nelle prossime ore l’Italia settentrionale dovrà fare di nuovo i conti con una forte instabilità atmosferica. Dopo una parentesi di relativa quiete, un nuovo impulso perturbato di matrice atlantica sta per riportare <strong>temporali diffusi e localmente intensi, accompagnati da pioggia abbondante, fulmini, raffiche di vento e, soprattutto, grandine.</strong></p><p>L’attenzione sarà massima dal tardo pomeriggio e per tutta la serata, quando i fenomeni potranno assumere maggiore organizzazione e intensità su diverse aree del Nord, fra le più popolate del Paese.</p><h2><strong>Perché avremo forte instabilità?</strong></h2><p>Il motivo di questa nuova ondata di maltempo va ricercato nel contrasto tra l’aria più fresca e umida in arrivo in quota e le temperature ancora piuttosto elevate presenti al suolo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dal-pomeriggio-occhio-alle-grandinate-ecco-le-4-regioni-piu-interessate-1780565590745.png" data-image="obq101iixkb2" alt="Temporali, grandine." title="Temporali, grandine."><figcaption>Ecco le aree che saranno interessate dalle piogge già a partire dalle prossime ore, dove sono attesi fenomeni intensi.</figcaption></figure><p>Questo mix favorevole allo sviluppo di <strong>celle temporalesche, </strong>ma anche <strong>sistemi convettivi alla mesoscala </strong>più organizzati, che causeranno rovesci, temporali e locali grandinate. </p><div class="texto-destacado"><strong>Cos’è la grandine? </strong>La grandine è una precipitazione solida formata da pezzi di ghiaccio che cadono durante i temporali intensi. Si forma all’interno delle grandi nubi temporalesche (cumulonembi), alimentate da forti correnti ascensionali che spingono in alto le goccioline d’acqua. Queste si congelano in quota e, venendo sballottate su e giù dai moti convettivi del cumulonembo, accumulano strati di ghiaccio diventando chicchi sempre più grandi.</div><p>In questo caso le grandinate saranno probabili proprio nei temporali più intensi e saranno prevalentemente di medie e piccole dimensioni, anche se <strong>in alcuni casi potranno causare accumuli significativi,</strong> con rischi per le colture, le auto parcheggiate e le strutture più leggere. Non sono da escludere nemmeno improvvisi colpi di vento e <em>downburst </em>localizzati.</p><h2><strong>Queste sono le regioni più esposte alle grandinate</strong></h2><p>Nelle prossime ore queste saranno le regioni maggiormente esposte, parliamo di quattro regioni del Nord. <strong>La prima ad essere interessata sarà il Piemonte,</strong> dove i temporali prenderanno vita già nel primo pomeriggio sui settori alpini e prealpini occidentali, per poi estendersi con verso le pianure del Torinese, del Novarese, Biellese, dell’Astigiano e dell’Alessandrino.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-alla-grandine-dal-pomeriggio-a-stanotte-nel-mirino-piemonte-lombardia-veneto-e-friuli-1780568394786.png" data-image="lojz1ql11q5y"><figcaption>Questa notte avremo alta probabilità di piogge al Nord, con un fronte che si sposterà da ovest (Piemonte e Lombardia) verso est.</figcaption></figure><p><strong>Qui i fenomeni potranno risultare localmente molto intensi, con rischio elevato di grandine e nubifragi.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Anche la Lombardia sarà coinvolta in modo significativo. I primi temporali si svilupperanno sui rilievi alpini e prealpini, per poi interessare nel corso del pomeriggio e della sera anche la pianura occidentale e centrale,</strong> con particolare attenzione alle zone pedemontane e alle valli, dove l’energia disponibile favorirà lo sviluppo di cellule temporalesche più organizzate.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel corso della seconda parte della giornata e soprattutto in serata, l’instabilità si sposterà verso est, coinvolgendo l’alto Veneto e più in generale il Triveneto. <strong>Le Prealpi venete e la pianura saranno le aree più a rischio, con temporali che potranno risultare localmente forti e accompagnati da grandine di medie-piccole dimensioni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772184" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento">Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780552833327_320.png" alt="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p>Entro la serata e durante la successiva nottata temporali di carattere grandinigeno potranno investire anche l’alto Friuli, in particolare l’area pedemontana prealpina, dove non mancherà il rischio di fenomeni di moderata o forte intensità. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dal-pomeriggio-occhio-alle-grandinate-ecco-le-4-regioni-piu-interessate-1780565666512.jpg" data-image="bbaennrg2kti" alt="Grandine, maltempo." title="Grandine, maltempo."><figcaption>Nelle prossime ore queste saranno le regioni maggiormente esposte, parliamo di quattro regioni del Nord, come Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli. </figcaption></figure><p>Nelle restanti regioni del Nord il tempo risulterà più variabile, con fenomeni meno estesi e organizzati, <strong>mentre al Centro-Sud continuerà a prevalere una situazione più stabile e soleggiata, con temperature gradevoli.</strong></p><h2><strong>Quanto durerà l’instabilità?</strong></h2><p>L’instabilità non si esaurirà nel giro di poche ore. Anche nella giornata di domani, venerdì 5, il fronte perturbato continuerà a muoversi verso est, interessando <strong>ancora la Lombardia orientale, il Triveneto e, in modo più marginale, alcune zone interne del Centro Italia come Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772033" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html" title="Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico">Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html" title="Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780493679112_320.jpeg" alt="Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico"></a></article></aside><p>Solo verso il weekend l’alta pressione tornerà a guadagnare terreno sul Mediterraneo, favorendo un progressivo miglioramento. <strong>Le temperature risaliranno gradualmente, riportando un clima più mite e tipicamente estivo,</strong> anche se non mancheranno residue possibilità di temporali locali, soprattutto sulle zone alpine e prealpine.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-ai-forti-temporali-con-grandine-dalle-18-a-tarda-notte-a-rischio-piemonte-lombardia-veneto-e-friuli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lombroso avvisa: due nuove ondate temporalesche tra stanotte e mercoledì 10 giugno, ma l’anticiclone salva il weekend]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:00:52 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Fra un’ondata di temporali e l’altra, ecco affacciarsi l’anticiclone delle Azzorre che salverà il secondo fine settimana di giugno. Le due crisi temporalesche interesseranno principalmente il nord e al solito a macchia di leopardo e irregolari, ecco nelle previsioni tutti i dettagli. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad5ace"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad5ace.jpg" id="xad5ace"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il <strong>tempo è migliorato in tutt’Italia dopo la violenta perturbazione temporalesca </strong>che ha portato fenomeni intensi al nord il giorno della festa della Repubblica e l’<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">incredibile tornado a Roma</a> ieri mattina. </p><p>Le temperature sono calate, <strong>l’aria è piacevolmente fresca ma il quadro è di fatto allineato alla media stagionale</strong> e le condizioni sono comunque da ritenersi ormai estive, tanto più che dai modelli si affaccia l’arrivo del classico anticiclone delle Azzorre. Non mancano però insidie, che ora andiamo a vedere più in dettaglio.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>In queste ore <strong>una nuova saccatura avanza verso l’Italia settentrionale </strong>e interesserà con un fronte freddo il nord e parte del centro nelle prossime 24-36 ore. Il sistema si nota già da <a href="https://www.ilmeteo.net/satelliti/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">satellite</a>, è meno intenso del precedente ma porterà comunque l’ingresso di un’isoterma fredda e instabile di -15°C a 500 hPa sulle Alpi.</p><div class="texto-destacado"><strong>I</strong><strong>ngresso di isoterme fredde in estate. </strong><br>L'ingresso di isoterme fredde alla quota di 500 hPa in questo periodo estivo è un semplice ma spesso infallibile indice di aumento dell'instabilità. Per questa stagione ad esempio l'isoterma -15°C al nord è un valore ragguardevole, che specie dopo fasi di caldo intenso può favorire forti temporali.</div><p>Al suo seguito <strong>si espande un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre,</strong> che poi nei giorni a seguire si consoliderà sull’Italia portando una fase estiva potremmo definire, per una volta tranquilla, ovvero non troppo calda. </p><p><strong>Al sud si avvicina una componente subtropicale in parte Africana, </strong>ma al momento non sembra invadere in pieno la Sicilia e la Sardegna, che ne saranno solo sfiorate. Da monitorare in seguito un nuovo probabile passaggio instabile temporalesco al nord a metà settimana prossima. </p><h2>Focus temporali da stanotte e venerdì 5 giugno</h2><p>La <strong>nuova ondata di temporali interessa il Nord e soprattutto le Alpi già dalla notte </strong>fra oggi giovedì 4 e domani venerdì 5 giugno, giornata in cui al mattino i rovesci <strong>interesseranno le Alpi centro orientali e le zone a nord del Po, e quindi in tarda mattinata anche l’Emilia Romagna</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772184" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento">Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780552833327_320.png" alt="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p><strong>Temporali anche sulla Liguria di Levante fino al primo mattino, poi in miglioramento.</strong> Nel pomeriggio al nord parziale miglioramento ma in un quadro variabile e con occasione di alcuni rovesci residui.</p><p><strong>Al Centro mattinata ancora discretamente soleggiata </strong>ma con nubi in aumento, mentre <strong>nel pomeriggio si formano e riorganizzano alcuni temporali</strong> specie su Marche, in movimento verso Abruzzo e Molise, più sporadici e locali nel resto del centro e nel nord della Sardegna. <strong>Verso sera possibile forte temporale nel Lazio </strong>Meridionale, che potrebbe sfiorare <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Roma</a> ma sembra interessare maggiormente le zone fra Frosinone e Rieti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780564463262.png" data-image="epv105zx9ljl"><figcaption>Mappa delle precipitazioni previste da ECMWF domani venerdì 5 giugno, si notano fenomeni irregolari, ma localmente saranno intensi.</figcaption></figure><p><strong>Al Sud discretamente soleggiato con nubi irregolari</strong> ma con basso rischio di rovesci, al più sfiorano la Campania settentrionale.<br>Le temperature calano leggermente, ma comunque di giorno le massime andranno dai 26 ai 28°C in tutt’Italia; serata piacevolmente fresca.</p><h2>Fine settimana estivo, piccole eccezioni sulle Alpi</h2><p><strong>Sabato 6 giugno bella giornata di sole con cielo luminoso e limpido</strong> in quasi tutt’Italia, soprattutto nelle città, dove <strong>l’aria relativamente fresca agevola la visita di attrazioni storiche e turistiche, splendida giornata sulle spiagge </strong>di tutt’Italia. L’eccezione sono le Alpi, specie quelle centrali nelle zone di confine, dove lo sviluppo di cumuli porterà piccoli locali scrosci nelle ore pomeridiane.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p><strong>Domenica 7 giugno ottima giornata estiva,</strong> ulteriormente favorevole nelle città e borghi d’arte e storici sia del nord che del centro sud, altrettanto condizioni ottimali in tutte le spiagge.<strong> Buona giornata anche sulle montagne dell’Appennino, </strong>dove l’attività cumuliforme si limiterà a medio sviluppo, mentre ancora sulle Alpi, specie fra Trentino A.A. e Veneto, potranno evolvere fino a portare qualche scroscio o anche breve temporale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772109" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio">Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html" title="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679_320.png" alt="Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio"></a></article></aside><p>Temperature in aumento, <strong>tornano 30-32°C in molte regioni e città d’Italia,</strong> ma senza eccessi, pur sopra la media siamo in condizioni gradevoli.</p><h2>Insidia temporalesca fra martedì e mercoledì</h2><p>Dopo un<strong> lunedì 8 giugno buono, soleggiato e moderatamente caldo</strong>, fra <strong>martedì 9 e mercoledì 10 giugno tornano i temporali</strong> dapprima sulle Alpi poi in sconfinamento in alcune zone del nord pianeggiante, specie a nord del fiume Po. </p><p>Ancora una volta <strong>vi sarà il rischio, da precisare meglio e da seguire da radar, di fenomeni anche di notevole intensità</strong> nonché in ristrette zone di grandinate dannose.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780566689411.png" data-image="okkzyh2ps7tj"><figcaption>Probabilità di piogge nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno.</figcaption></figure><p>Al momento <strong>gli effetti di questa nuova crisi temporalesca paiono marginali al centro,</strong> e limitati a instabilità lungo la dorsale Appenninica.<strong> Resta estivo nelle coste del centro e del sud </strong>e in Sicilia e Sardegna.</p><p>Flessione delle temperature al nord, in calo anche a 25-27°C mercoledì, al centro sud pienamente estive, 28-32°C, ma ancora entro appunto limiti più che accettabili.</p><h2>Ondata di caldo nel terzo fine settimana di giugno? </h2><p>Dopo questa veloce crisi temporalesca, l’anticiclone sembra espandersi con maggior matrice subtropicale, soprattutto al sud e marginalmente al centro dove potrebbe avere parziale componente africana. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend-1780564522794.png" data-image="77b5wyv5aqyn"><figcaption>Temperature in aumento, qui la stima ECMWF, nei primi giorni della prossima settimana, ma restano entro limiti più che accettabili di gradevole estate.</figcaption></figure><p>Probabile dunque un marcato aumento delle temperature, che quantificheremo meglio in seguito.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-da-venerdi-5-giugno-altre-due-ondate-di-temporali-ma-nel-mezzo-l-anticiclone-salva-il-weekend.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mille Miglia 2026: storia, percorso e mito della corsa più bella del mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:59:02 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Auto d’epoca, paesaggi da sogno e una gara che è entrata nel mito: la Mille Miglia 2026 sta per partire. Ecco le tappe e le curiosità sulla corsa automobilistica che fa sognare da quasi cento anni </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo-1780497483366.jpg" data-image="tl3a7ti1nb4e" alt="Mille Miglia 2026" title="Mille Miglia 2026"><figcaption>Un'auto d'epoca in gara durante la Mille Miglia</figcaption></figure><p>A pochi giorni dall'inizio dell'estate, dal <strong>9 al 13 giugno 2026,</strong> torna la Mille Miglia, definita da Enzo Ferrari “la corsa più bella del mondo”. </p><div class="texto-destacado">Quattrocento splendide vetture d'epoca si sfidano sotto al sole, attraverso storia e tradizioni, tra tecnologia, design e innovazione, in una gara il cui fascino non teme paragoni. </div><p>Scopriamo come nasce questa iconica corsa e quali sono le tappe del percorso “a otto” che collega <strong>Brescia </strong>con <strong>Roma</strong>, andata e ritorno, lungo poco meno di duemila chilometri di pura bellezza.</p><h2>Cos’è la Mille Miglia e come è nata la tradizione</h2><p>La Mille Miglia nasce a Brescia nel <strong>1927 </strong>ed è quindi prossima a raggiungere un anniversario importante. Pensata come <strong>gara di velocità</strong> da Giovanni Canestrini, Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Aymo Maggi, la corsa si è svolta fino al 1957 e dopo alcuni anni di pausa è tornata come <strong>gara di regolarità</strong> <strong>per auto storiche</strong> a partire dal 1977. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo-1780497580549.jpg" data-image="v5gim4kkkw0x" alt="Mille Miglia itinerario" title="Mille Miglia itinerario"><figcaption>La Mille Miglia fa tappa anche a Piazza del Campo a Siena</figcaption></figure><p>Da allora il suo prestigio non ha fatto che crescere. La Mille Miglia oggi non solo richiama appassionati da ogni parte del mondo, ma cattura l’attenzione del grande pubblico perché è in grado di riunire la bellezza dei paesaggi a quella dei motori, mentre il fascino della <strong>tradizione </strong>convive con lo stesso <strong>spirito pionieristico</strong> che le ha dato vita una sabato mattina di marzo, tanti anni fa.</p><p>Proprio <strong>l’Italia</strong>, con i suoi borghi, i suoi paesaggi che a fine primavera esplodono di colori, e l’immenso patrimonio culturale, è infatti la coprotagonista dell’evento, insieme naturalmente alle auto d’epoca. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716659" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tra-tradizione-e-passione-c-e-una-sfida-secolare-che-unisce-un-intera-citta-ecco-come-partecipare.html" title="Tra tradizione e passione, in estate questa sfida secolare unisce un’intera città: ecco come e quando partecipare">Tra tradizione e passione, in estate questa sfida secolare unisce un’intera città: ecco come e quando partecipare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tra-tradizione-e-passione-c-e-una-sfida-secolare-che-unisce-un-intera-citta-ecco-come-partecipare.html" title="Tra tradizione e passione, in estate questa sfida secolare unisce un’intera città: ecco come e quando partecipare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tra-tradizione-e-passione-c-e-una-sfida-secolare-che-unisce-un-intera-citta-ecco-come-partecipare-1750759759735_320.jpg" alt="Tra tradizione e passione, in estate questa sfida secolare unisce un’intera città: ecco come e quando partecipare"></a></article></aside><p>Autentici <strong>gioielli vintage</strong>, le auto non devono tuttavia solo essere belle. Per partecipare devono avere l'iscrizione al <strong>Registro 1000 Miglia</strong>, che spetta alle vetture che hanno gareggiato almeno in una delle 24 edizioni storiche di velocità, tra il 1927 e il 1957.<em><br></em></p><h2>Il mondo della Mille Miglia</h2><p>Se il momento clou è la gara di regolarità che si svolge a giugno, a cui possono iscriversi solo le auto registrate, il mondo delle Mille Miglia è vasto e include molti altri eventi.</p><p>Sotto l’inconfondibile logo della <strong>Freccia Rossa</strong> sono riuniti altri appuntamenti in diversi momenti dell’anno. </p><p>C’è ad esempio la <strong>corsa invernale</strong>, che si svolge sulle più belle vette delle Alpi a marzo. C’è poi la corsa dedicata alle <strong>auto elettriche</strong>, nel segno del progresso e della sostenibilità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda">I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda.html" title="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-paesi-piu-pittoreschi-della-provenza-che-si-trasformeranno-questo-giugno-con-la-fioritura-della-lavanda-1773408627502_320.jpg" alt="I paesi più pittoreschi della Provenza che si trasformeranno questo giugno con la fioritura della lavanda"></a></article></aside><p>Ci sono anche alcuni eventi che si svolgono su un tracciato alternativo attraverso territori italiani <strong>meno noti</strong> ed altri ancora che hanno luogo <strong>all’estero</strong>, ma sempre nel segno dello stile italiano.</p><h2>I protagonisti del mito</h2><p>Candidata a diventare <strong>patrimonio immateriale UNESCO</strong>, la Mille Miglia ha costruito nel tempo il proprio mito grazie ad una serie di nomi e marchi che l’hanno resa celebre e che sono oggi pietre miliari della sua storia.</p><p><strong>Il pilota più vincente</strong> è Clemente Biondetti, primo per quattro volte. Il suo record è ancora imbattuto.</p><p>Maria Antonietta Avanzo è stata invece la <strong>prima donna</strong> a partecipare, nel 1928.</p><p>Altro record imbattuto è quello di <strong>velocità</strong>, registrato nel 1955. Si deve al pilota inglese Stirling Moss che alla velocità di 157,65 km/h percorse i 1.600 km del tragitto in 10 ore, 7 minuti e 48 secondi, sulla sua Mercedes-Benz 300 SLR numero 722. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo-1780497527320.jpg" data-image="e9vjofqqeamx" alt="Mille Miglia" title="Mille Miglia"><figcaption>La Mille Miglia attraversa alcuni dei territori più belli d'Italia</figcaption></figure><p><strong>L’Alfa Romeo</strong> detiene il record delle vittorie per quanto riguarda le case automobilistiche, con undici corse vinte fino ad ora.</p><p>Nella storia delle Mille Miglia non poteva mancare l’altra iconica casa automobilistica italiana, la <strong>Ferrari</strong>, che nel 1948 ottenne la sua prima vittoria con una Ferrari 166 S berlinetta Allemano.</p><h2>Le tappe della Mille Miglia 2026</h2><p>Nell’attesa di compiere il suo centesimo compleanno nel 2027, la Mille Miglia 2026 si appresta come di consueto ad inaugurare l'estate, con partenza da Brescia. Ecco le cinque tappe.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752945" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-programma-per-questo-weekend-a-torino-prevede-una-fabbrica-con-pista-automobilistica-e-galleria-d-arte.html" title="Il programma per questo weekend a Torino prevede una fabbrica con pista automobilistica e galleria d'arte ">Il programma per questo weekend a Torino prevede una fabbrica con pista automobilistica e galleria d'arte </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-programma-per-questo-weekend-a-torino-prevede-una-fabbrica-con-pista-automobilistica-e-galleria-d-arte.html" title="Il programma per questo weekend a Torino prevede una fabbrica con pista automobilistica e galleria d'arte "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-programma-per-questo-weekend-a-torino-prevede-una-fabbrica-con-pista-automobilistica-e-galleria-d-arte-1770390541731_320.jpg" alt="Il programma per questo weekend a Torino prevede una fabbrica con pista automobilistica e galleria d'arte "></a></article></aside><ul><li><strong>Prima tappa</strong>: martedì 9 giugno, da <strong>Brescia a Padova</strong>. Da Viale Venezia, storico luogo della partenza a Brescia, si va verso Lumezzane fino al Passo del Cavallo e poi di nuovo giù in Valle Sabbia. Dopo aver costeggiato il lago di Garda, le auto raggiungono Vicenza e poi Padova.<br><br></li><li><strong>Seconda tappa</strong>: mercoledì 10 giugno, da <strong>Padova a Montecatini Terme</strong>. Passando per Ferrara, Modena, Reggio Emilia e il Passo dell’Abetone, la tappa giunge all’elegante Montecatini Terme.<br><br></li><li><strong>Terza tappa</strong>: giovedì 11 giugno, da <strong>Montecatini Terme a Roma</strong>. Attraverso la Versilia le auto dovranno raggiungere Siena, poi il Lago di Bolsena e per finire arriveranno a nella capitale.</li></ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla">Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla.html" title="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-segreta-5-musei-da-scoprire-lontano-dalla-folla-1776793001246_320.jpg" alt="Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla"></a></article></aside><ul><li><strong>Quarta tappa</strong>: venerdì 12 giugno da <strong>Roma a Rimini</strong>. Comincia qui la strada del ritorno, attraverso Assisi, Gubbio e le Gole del Furlo, per poi arrivare sul mare, a Rimini. <br><br></li><li><strong>Quinta tappa</strong>: sabato 13 Giugno da <strong>Rimini a Brescia</strong>. Il tragitto dell’ultima tappa attraversa i paesaggi affascinanti delle saline di Cervia e Comacchio, per poi passare nuovamente da Ferrara e successivamente da Mantova. La linea del traguardo è ancora una volta <strong>Viale Venezia a Brescia.</strong></li></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/mille-miglia-2026-storia-percorso-e-mito-della-corsa-piu-bella-del-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 06:24:20 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Instabilità continua anche nelle prossime ore e estate che sembra lontana, ma non per tutti. Nel weekend torna il sole con un aumento delle temperature, ma occhio prima alle piogge.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xad4iwu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xad4iwu.jpg" id="xad4iwu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le ultime 48 ore hanno segnato una brusca svolta meteorologica sull'Italia dopo il lungo dominio dell'alta pressione subtropicale che aveva portato condizioni pienamente estive e temperature ben oltre la norma. L'ingresso di correnti più instabili provenienti dall'Atlantico ha infatti innescato una fase di <strong>forte maltempo su molte regioni italiane</strong>, accompagnata da temporali intensi, grandinate e locali allagamenti.</p><p>La giornata di ieri è stata particolarmente movimentata. Oltre ai numerosi temporali che hanno interessato il Nord e parte del Centro, l'episodio più eclatante si è verificato nella Capitale, dove un <strong>tornado ha colpito alcuni quartieri di Roma</strong>, provocando danni, interruzioni elettriche e diversi disagi alla circolazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><p>Nelle ore precedenti il maltempo aveva già causato <strong>criticità tra Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna</strong>, con precipitazioni molto abbondanti, forti raffiche di vento e grandine anche di dimensioni significative. In alcune aree gli accumuli di pioggia sono risultati eccezionali, con conseguenti allagamenti e numerosi interventi dei vigili del fuoco.</p><p>Nelle stesse ore i temporali si sono progressivamente spostati verso il Centro e successivamente verso il Sud, coinvolgendo Marche, Abruzzo, Molise e parte della Puglia, dove si sono registrati rovesci localmente intensi accompagnati da colpi di vento.</p><h2>Nuova perturbazione in arrivo tra oggi e domani al Nord</h2><p>Ma l'atmosfera non sembra intenzionata a concedere una lunga tregua. Già da oggi una nuova perturbazione raggiungerà il Nord Italia. La mattinata trascorrerà in prevalenza tranquilla, ma <strong>nel corso del pomeriggio assisteremo ad un aumento dell'instabilità sulle aree alpine e prealpine. </strong></p><p>Le prime precipitazioni interesseranno Valle d'Aosta, Piemonte settentrionale e settori alpini della Lombardia, per poi estendersi in serata ad altre zone del Nord-Ovest. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772077" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html" title="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo">Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html" title="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole-1780494842713_320.png" alt="Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo"></a></article></aside><p>Non si escludono <strong>temporali forti accompagnati da grandine e raffiche di vento</strong>, soprattutto nelle aree prossime ai rilievi. Sul resto del Paese il tempo si manterrà generalmente più stabile e soleggiato, con temperature gradevoli e valori in lieve aumento al Centro-Sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780550627618.png" data-image="fxizpsagl3i2" alt="Alto rischio di pioggia e temporali sulle regioni settentrionali" title="Alto rischio di pioggia e temporali sulle regioni settentrionali"><figcaption>Prima il Nord Ovest, poi la perturbazione si sposterà sul Triveneto</figcaption></figure><p>La situazione resterà dinamica anche nella giornata di venerdì. Il fronte perturbato si trasferirà verso Lombardia orientale, Triveneto e successivamente verso alcune regioni centrali adriatiche. </p><p>Saranno ancora possibili <strong>rovesci e temporali localmente intensi</strong>, mentre il Nord-Ovest tenderà gradualmente a migliorare grazie all'arrivo di schiarite sempre più ampie. Qualche fenomeno potrà raggiungere anche le zone interne di Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo.</p><h2>Weekend più soleggiato con temperature in aumento</h2><p><strong>Per quanto riguarda il weekend, le ultime elaborazioni mostrano un quadro in lenta evoluzione verso condizioni più stabili.</strong> </p><h3>Il tempo previsto sabato 6 giugno</h3><p>Sabato un veloce passaggio instabile potrebbe ancora interessare parte delle regioni settentrionali, mantenendo una certa variabilità soprattutto in prossimità delle Alpi e delle pianure del Nord. <strong>Successivamente l'alta pressione tornerà gradualmente a rafforzarsi sul Mediterraneo.</strong> </p><h3>Il tempo previsto domenica 7 giugno</h3><p>Domenica dovrebbe quindi risultare una giornata decisamente più tranquilla sulla maggior parte d'Italia, con ampie schiarite, temperature in aumento e una sensazione più estiva da Nord a Sud.</p><p>Dopo una settimana caratterizzata da <strong>temporali violenti, grandinate e fenomeni estremi</strong>, l'Italia sembra dunque avviarsi verso una nuova fase più stabile. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Tuttavia <strong>l'atmosfera rimarrà ancora piuttosto energica e non saranno da escludere episodi temporaleschi locali,</strong> soprattutto sulle regioni settentrionali, prima che l'anticiclone riesca a consolidare definitivamente la propria presenza sul bacino del Mediterraneo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 05:44:57 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Lo scorso 28 maggio, sulla rampa di lancio di Cape Canaveral di Blue Origin, durante un test dei motori, è avvenuta una catastrofica esplosione del vettore New Glenn, il più potente della compagnia di Jeff Bezos (Mr Amazon). Il disastro ha danneggiato gravemente l'unica infrastruttura di lancio della compagnia e messo in crisi i piani lunari della NASA. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk-1780495293180.jpg" data-image="7sspp70jcjdp"><figcaption>Il New Glenn al decollo durante la missione NG-2. (13 Novembre 2025). Credit: Blue Origin</figcaption></figure><p>L'incidente è avvenuto intorno alle ore 21:00 locali di giovedì 28 maggio, mentre i tecnici stavano eseguendo un <strong>test statico di accensione (hotfire test)</strong> del primo stadio del razzo New Glenn, con i suoi sette motori BE-4 a metano e ossigeno liquido. Questa <strong>procedura, di routine prima del volo</strong>, è necessaria per verificare la corretta pressurizzazione e accensione dei sistemi, mentre il razzo viene mantenuto saldamente ancorato a terra.</p><p>Pochi istanti dopo l'avvio, <strong>un'anomalia alla base</strong> ha innescato<strong> un importante incendio</strong>. <strong>Il primo stadio</strong> (la parte inferiore del vettore)<strong> è collassato</strong> su se stesso, portandosi dietro<strong> il secondo stadio</strong> e provocando una <strong>gigantesca esplosione</strong> visibile a molti chilometri di distanza. </p><p>In tutto questo il personale è fortunatamente rimasto illeso. Tuttavia, <strong>l’impatto sulle infrastrutture</strong> è stato<strong> violentissimo e catastrofico</strong>. Le immagini satellitari mostrano la completa <strong>distruzione della torre di integrazione (erector-gantry), con gravi danni alla trincea di scarico della rampa LC-36 e il crollo di una torre parafulmini</strong>. </p><h2>Gli accordi commerciali e il ruolo chiave di Blue Origin</h2><p>Per una compagnia spaziale<strong> la base di lancio costituisce il bene più prezioso, </strong><strong>senza la quale non solo</strong> non è possibile lanciare i propri vettori, con il carico annesso, ma non è possibile nemmeno fare molti dei test necessari per il loro sviluppo. Non è un caso che la stessa Blue Origin ne stesse costruendo altre due, ma purtroppo ancora lontane daI possibile utilizzo. </p><div class="texto-destacado">Il New Glenn costituisce l'asset strategico per il futuro commerciale di Blue Origin. <strong>La compagnia di Jeff Bezos</strong> ha <strong>contratti miliardari </strong>per il dispiegamento della <strong>rete satellitare di</strong><strong> Amazon</strong> e per impegni strategici <strong>con la NASA</strong>. </div><p>Proprio due giorni prima del disastro, l'agenzia spaziale aveva assegnato a Blue Origin un <strong>contratto da 188 milioni di dollari per due missioni senza equipaggio della serie "Moon Base"</strong>, mirate <strong>a portare sulla Luna i primi rover commerciali </strong>e <strong>il lander <em>Blue Moon Mark 1</em> già nell'autunno del 2026</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770884" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3">SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-della-starship-v-1779913039062_320.jpeg" alt="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"></a></article></aside><p> Questo accordo, che prevede opzioni future per ulteriori 280 milioni di dollari, si affianca al monumentale contratto da <strong>3,4 miliardi di dollari ottenuto per il sistema di atterraggio umano (HLS)</strong> di Artemis IV. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk-1780495568033.jpg" data-image="r616d6qqlibj"><figcaption>Un rendering del Moon Lander Blue Origin che riporterà gli astronauti sulla Luna come parte del programma Artemis della NASA. Credit: Blue Origin</figcaption></figure><p>L'esplosione azzera il calendario dei lanci previsti per l'anno, costringendo i <strong>clienti commerciali</strong> a rivolgersi <strong>alla rivale SpaceX</strong> per non perdere le finestre orbitali.</p><h2>L’impatto sul programma Artemis: il duopolio con SpaceX</h2><p>All'interno del<strong> programma Artemis, </strong>sviluppato per riportare l'umanità sulla Luna, la NASA aveva intrapreso una strategia di diversificazione, proprio per non dipendere da un unico fornitore. Per questo motivo aveva stanziato fondi sia per la Starship di SpaceX, destinata al primo allunaggio umano con la missione <strong>Artemis IV</strong>, sia per il <strong>lander <em>Blue Moon</em> di Blue Origin</strong>, progettato e <strong>realizzato per l'allunaggio</strong>, che avrebbe dovuto garantire il sistema a partire dalla missione <strong>Artemis V</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk-1780495441736.jpg" data-image="2mhw08p2gf5a"><figcaption>Il NEw Glenn durante il Rollout verso la base di lancio LC-36 per la missione NG-3 (11 aprile 2026). Credit: Blue Origin</figcaption></figure><p>L'esplosione del New Glenn interrompe improvvisamente questa strategia e anche </p><p>lo sviluppo del programma Artemis. </p><div class="texto-destacado">Poiché il programma suborbitale New Shepard è congelato, la compagnia non ha altri vettori orbitali pronti. <strong>Le tappe che subiranno i rinvii più pesanti saranno le prove di rifornimento di propellente in orbita e l'attracco del lander con la capsula Orion (Artemis III)</strong>, passaggi obbligati e cruciali per ottenere la certificazione al volo umano della NASA. </div><p>Se Blue Origin rimarrà a terra a lungo, l'intera architettura delle prossime missioni lunari diventerà <strong>completamente dipendente dai progressi di SpaceX</strong>.</p><h2>Soluzioni operative e tempi di recupero</h2><p>Gli esperti del settore stimano che <strong>saranno necessari dai 6 ai 12 mesi per ricostruire la rampa LC-36</strong> e completare<strong> l'indagine tecnica ufficiale </strong>sui motori che hanno causato incendio ed esplosione, e il tutto dovrà avvenire sotto la supervisione delle autorità federali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2">Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis.html" title="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scudi-termici-spaziali-le-nuove-sfide-tra-la-chimica-delle-atmosfere-aliene-i-loftid-e-i-dati-critici-della-artemis-1775816141483_320.jpg" alt="Scudi termici spaziali: le nuove sfide tra la chimica delle atmosfere aliene, i LOFTID e i dati critici della Artemis 2"></a></article></aside><p>Nel frattempo, la Blue Origin cercherà di accelerare la pianificazione di <strong>un secondo sito di lancio a Cape Canaveral</strong>, anche se i lavori, che sono ancora indietro, <strong>non potranno sopperire all'emergenza immediata.</strong></p><div class="texto-destacado">Tra gli addetti ai lavori è circolata anche l'<strong>ipotesi di lanciare i lander <em>Blue Moon</em></strong> sfruttando<strong> i vettori <em>Falcon Heavy</em> o il sistema <em>Starship</em> della rivale SpaceX</strong>. Ad oggi, però, <strong>questa opzione rimane una suggestione teorica e una curiosità degli ambienti aerospaziali, priva di riscontri ufficiali o accordi consistenti</strong>. </div><p><strong>Il lander di Blue Origin</strong> è stato progettato specificamente per integrarsi con l'ogiva (stiva) da sette metri del New Glenn, e un adattamento a un altro sistema richiederebbe modifiche ingegneristiche complesse che allungherebbero ulteriormente i tempi.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>La via più probabile <strong>scelta della</strong> <strong>NASA </strong>sarà quindi quella di <strong>concedere una proroga a Blue Origin</strong>, <strong>concentrando temporaneamente i fondi e i controlli di sicurezza sull'avanzamento dei test di </strong><strong>Elon Musk</strong>, riducendo i margini di errore per l'intero programma lunare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño non è più un'ipotesi: l'OMM porta all'80% la probabilità che si sviluppi dominando il clima globale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html</link><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 03:50:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ciò che fino a pochi mesi fa appariva nei modelli come una possibilità remota, ora è diventato lo scenario centrale. Le acque del Pacifico equatoriale continuano a riscaldarsi e l'atmosfera mostra già segnali compatibili con El Niño.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-ya-no-es-una-hipotesis-la-wmo-eleva-al-80-la-probabilidad-de-que-se-desarrolle-y-domine-el-clima-mundial-1780338184411.jpg" data-image="iuboanc1nv7t" alt="El NiÑo" title="El NiÑo"><figcaption>L'OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale) indica una probabilità dell'80% che si sviluppi il fenomeno El Niño.</figcaption></figure><p>Il Pacifico tropicale sta inviando segnali sempre più chiari. Quello che appena pochi mesi fa appariva come una possibilità all’interno degli scenari climatici <strong>si sta ora consolidando come l’opzione più probabile</strong> per la seconda metà del 2026.</p><p>L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha comunicato che <strong>esiste una probabilità dell’80%</strong> che si sviluppino condizioni di El Niño nel periodo giugno-agosto, mentre la probabilità che il fenomeno persista fino alla fine dell’anno supera il 90%. I modelli climatici concordano inoltre sul fatto che <strong>potrebbe raggiungere un’intensità moderata o addirittura forte.</strong></p><div class="texto-destacado"> <strong>Un errore concettuale frequente:</strong> nei media si legge spesso che El Niño “arriva” o “sta per arrivare”. Dal punto di vista meteorologico, El Niño non viaggia né “atterra” in alcun luogo; si sviluppa. È un processo dinamico di accoppiamento tra oceano e atmosfera che è già in corso sotto la superficie del Pacifico. </div><p>La notizia ha implicazioni che vanno ben oltre l’Oceano Pacifico. El Niño è uno dei principali regolatori naturali del clima globale e tende ad <strong>alterare i modelli di precipitazioni, temperature e circolazione atmosferica</strong> in numerosi continenti.</p><h2>“Il Pacifico mostra già segnali inequivocabili”, afferma l’OMM</h2><p>Le osservazioni di aprile e maggio hanno rilevato temperature superficiali del mare <strong>molto vicine alle soglie</strong> utilizzate per dichiarare ufficialmente un episodio di El Niño.</p><p>Tuttavia, <strong>il segnale più rilevante si trova sotto la superficie</strong>. Secondo l’OMM, ampie aree del Pacifico tropicale presentano temperature superiori di oltre 6 °C rispetto ai valori normali stagionali. Questo surplus di calore funziona come una enorme riserva energetica in grado di continuare ad alimentare il riscaldamento delle acque superficiali nei prossimi mesi.</p><div class="texto-destacado"> Anche l’atmosfera sta iniziando a rispondere. L’Indice di Oscillazione del Sud, uno dei principali indicatori del fenomeno, mostra un comportamento coerente con lo sviluppo di condizioni di El Niño. </div><p>L’interazione tra oceano e atmosfera è fondamentale. Un riscaldamento isolato del mare non è sufficiente a definire il fenomeno: entrambi i componenti devono <strong>evolvere in modo coordinato</strong> affinché l’episodio si consolidi.</p><h2>Perché preoccupa i meteorologi</h2><p>El Niño <strong>modifica la distribuzione globale di calore e umidità</strong>. Di conseguenza, aumenta la probabilità di alcuni eventi estremi in diverse regioni del pianeta.</p><p>La segretaria generale dell’OMM, Celeste Saulo, ha avvertito che un evento intenso <strong>“potrebbe aggravare episodi di siccità, intensificare le precipitazioni estreme”</strong> e favorire ondate di calore sia sui continenti sia sugli oceani.</p><p>Il segnale del fenomeno è già visibile anche nelle osservazioni satellitari, che mostrano una delle firme tipiche della sua evoluzione: una potente onda equatoriale di Kelvin in propagazione verso est attraverso il Pacifico.</p><div class="texto-destacado"> Le mappe stagionali per il trimestre giugno-luglio-agosto mostrano già un pianeta “colorato di rosso”, con anomalie termiche quasi globali. El Niño 2026 è già in fase di sviluppo: la domanda chiave non è più se si verificherà, ma quanto sarà intenso al suo massimo. </div><p>L’episodio più recente è ancora vivo nella memoria della comunità scientifica. El Niño 2023-2024 è stato tra i cinque più intensi mai registrati da quando esistono misurazioni moderne e ha contribuito al record globale di temperatura del 2024.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" title="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño">Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino.html" title="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-un-estate-2026-caldissima-probabile-non-date-la-colpa-a-el-nino-1779115291357_320.png" alt="Verso un'estate 2026 caldissima? Probabile, ma non date la colpa a El Niño"></a></article></aside><p>Questo non significa che tutti gli eventi estremi dei prossimi mesi possano essere attribuiti direttamente a El Niño. <strong>L’atmosfera è molto più complessa</strong> e influenzata da numerosi fattori. Ciò che cambia è la probabilità che determinati schemi climatici si presentino con maggiore frequenza.</p><h2>Il cambiamento climatico aggiunge un ulteriore livello di rischio</h2><p>Gli esperti sottolineano che <strong>non esistono prove conclusive</strong> di un aumento della frequenza degli eventi di El Niño legato al riscaldamento globale.</p><p>Ciò che sta cambiando è il contesto in cui il fenomeno si manifesta. <strong>Un pianeta più caldo contiene più energia disponibile e un’atmosfera in grado di trattenere maggiori quantità di vapore acqueo.</strong> In questo scenario, le precipitazioni estreme possono intensificarsi e le ondate di calore diventare più severe.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771122" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gigantesca-onda-calda-attraversa-il-pacifico-arriva-il-super-el-nino.html" title="Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026">Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gigantesca-onda-calda-attraversa-il-pacifico-arriva-il-super-el-nino.html" title="Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-gigantesca-onda-calda-attraversa-il-pacifico-si-tratta-dell-incubatore-del-fenomeno-di-el-nino-1779965446367_320.png" alt="Gigantesca onda calda attraversa il Pacifico: arriva il Super El Niño 2026"></a></article></aside><p>Le proiezioni stagionali dell’OMM per giugno-luglio-agosto mostrano una segnale quasi globale di temperature superiori alla norma. Parallelamente, i modelli di precipitazione sono coerenti con quelli tipicamente associati a un episodio di El Niño in sviluppo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Le proiezioni stagionali dell’OMM per giugno-luglio-agosto mostrano una segnale quasi globale di temperature superiori alla norma. Parallelamente, i modelli di precipitazione sono coerenti con quelli tipicamente associati a un episodio di El Niño in sviluppo. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il compito dei servizi meteorologici, per ora, è continuare a monitorare l’evoluzione del Pacifico nei prossimi mesi. Il fenomeno è ancora in fase di sviluppo, ma i segnali attuali indicano che potrebbe diventare uno dei principali protagonisti climatici del 2026.</p><h3><em><strong>Riferimento della notizia</strong></em></h3><p><em><a href="https://library.wmo.int/records/item/69880-mayo-de-2026?offset=" target="_blank">Bollettino El Niño/La Niña oggi</a> – maggio 2026. OMM.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-non-e-piu-un-ipotesi-l-omm-porta-all-80-la-probabilita-che-si-sviluppi-dominando-il-clima-globale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tutto quello che c'è da sapere sull'estate 2026 in Italia: il modello europeo prevede un lungo blocco fino a metà luglio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:20:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Uno degli elementi più significativi emersi dalle ultime simulazioni è la tendenza a una configurazione bloccata, che potrebbe persistere fino a metà luglio. Ecco gli effetti previsti sul tempo in Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacxyms"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacxyms.jpg" id="xacxyms"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le elaborazioni del modello europeo <strong>ECMWF,</strong> uno dei più affidabili per le previsioni a medio-lungo termine, convergono su uno scenario caratterizzato da un’estate caratterizzata da <strong>anomalie termiche positive marcate.</strong></p><p>Le proiezioni indicano anomalie termiche positive già consistenti, destinate a rafforzarsi ulteriormente nella seconda parte della stagione, tra luglio e agosto, quando il caldo dovrebbe iniziare a picchiare in modo duro. </p><p>L’anticiclone subtropicale, spesso di matrice africana, <strong>tenderà a posizionarsi con maggiore frequenza sul Mediterraneo centro-occidentale.</strong> Questo favorirà condizioni di tempo stabile e soleggiato soprattutto al Centro-Sud, con temperature pronte a salire ben al di sopra delle medie stagionali. </p><h2><strong>Attenzione alle ondate di calore</strong></h2><p>Dopo l’assaggio di fine maggio, con decine di record di caldo mensili letteralmente abbattuti, entro fine giugno, ma soprattutto fra luglio e agosto, il caldo tornerà ad interessare da vicino il nostro Paese.</p><div class="texto-destacado"><strong>Stavolta, pero, saranno le regioni meridionali e le Isole Maggiori (Sardegna e Sicilia) a sperimentare le prime ondate di caldo più forti, anche se non necessariamente prolungate.</strong></div><p>Nel complesso, l’estate 2026 si profila <strong>piuttosto calda su buona parte del continente europeo, </strong>con un segnale particolarmente robusto sull’Italia. <strong>Le anomalie termiche positive potrebbero raggiungere o localmente superare i +2°C rispetto alla media climatologica, con picchi ancora più elevati nei mesi centrali.</strong></p><h2><strong>Il blocco fino a metà luglio e il rischio di ondate di calore</strong></h2><p>Uno degli elementi più significativi emersi dalle ultime simulazioni è la tendenza a una configurazione bloccata, che potrebbe persistere fino a metà luglio. Questo pattern favorisce il dominio dell’alta pressione, <strong>riducendo le incursioni di aria fresca atlantica e prolungando fasi di stabilità atmosferica.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494271171.png" data-image="be6kp3fu03lt" alt="Estate calda." title="Estate calda."><figcaption>Nel complesso, l’estate 2026 si profila piuttosto calda su buona parte del continente europeo, con un segnale particolarmente robusto sull’Italia. </figcaption></figure><p>Al momento non si intravedono grosse ondate di calore, salvo la possibilità di vedere qualche veloce avvezione calda, per fine mese, solo all’estremo Sud e sulla Sicilia, <strong>dove si potrebbero sperimentare valori fino a +35°C sulle aree interne.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772184" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento">Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/si-avvicinano-18-ore-di-forti-temporali-su-alpi-prealpi-e-pianura-padana-pioggia-grandine-e-colpi-di-vento.html" title="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-maltempo-non-e-ancora-finito-nuovi-temporali-tra-oggi-e-domani-su-queste-regioni-1780552833327_320.png" alt="Si avvicinano 18 ore di forti temporali su Alpi, Prealpi e Pianura Padana: pioggia, grandine e colpi di vento"></a></article></aside><p>Il modello europeo è piuttosto robusto su questa configurazione bloccata, ma la variabilità intrinseca rimane alta. Le zone montuose e pedemontane dovranno prestare particolare attenzione ai temporali pomeridiani che potrebbero condizionare non solo giugno, ma buona parte del mese di luglio e agosto. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In sostanza ci aspetta un pattern che regalerà belle giornate di sole alternate a temporali improvvisi sui monti, tipico della transizione verso l’estate.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tra luglio e agosto il rischio principale resta quello di rimonte più frequenti e durature dell’anticiclone africano. <strong>Queste situazioni porterebbero aria calda e stabile dal Sahara, aumentando la probabilità di periodi di caldo intenso e persistente su gran parte del Paese, con temperature elevate anche nelle ore notturne (le cosiddette “notti tropicali”).</strong></p><h2><strong>Rischio di precipitazioni sopra le medie?</strong></h2><p>Nonostante il segnale termico chiaramente positivo, l’estate non sarà necessariamente priva di variabilità. I temporali di calore rimarranno possibili, soprattutto sulle aree alpine, prealpine e lungo l’Appennino, <strong>dove il forte riscaldamento diurno potrà innescare rovesci e temporali anche intensi, legati all’arrivo in quota di infiltrazioni più fresche.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio-1780494310679.png" data-image="ub3cp1dzzjau" alt="Instabilità." title="Instabilità."><figcaption>Nonostante il segnale termico chiaramente positivo, l’estate non sarà necessariamente priva di variabilità. I temporali di calore rimarranno possibili, soprattutto sulle aree alpine, prealpine e lungo l’Appennino.</figcaption></figure><p>Sul <strong>fronte precipitazioni,</strong> le proiezioni indicano un quadro differenziato. <strong>Al Centro-Nord le piogge potrebbero risultare sopra le medie stagionali, </strong>mentre al Sud, in Sardegna e Sicilia, si profila un segnale più secco,<strong> con luglio potenzialmente particolarmente secco su Sicilia e Sardegna.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><p>Laddove l’anticiclone si insediasse a lungo, non è escluso il rischio di prolungate fasi senza precipitazioni significative. Va ricordate che queste sono delle tendenze stagionali, non previsioni giorno per giorno. Le simulazioni a lungo termine <strong>conservano un margine di incertezza, soprattutto per quanto riguarda l’esatta posizione e persistenza dei centri di alta pressione. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-estate-2026-in-italia-il-modello-europeo-prevede-un-lungo-blocco-fino-a-meta-luglio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Terremoto del 2 giugno al Sud: perché un’alta magnitudo non causa sempre danni (e il caso opposto dei Campi Flegrei)]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:16:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un sisma di magnitudo superiore 6.0 in Italia è purtroppo molto spesso sinonimo di devastazioni, feriti e vittime. Stavolta però, l'ipocentro profondo del terremoto del 2 giugno ha reso le onde sismiche molto meno dannose. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780495493520.jpeg" data-image="4lg2n6fmzrop" alt="terremoto" title="terremoto"><figcaption>Poco dopo la mezzanotte del 2 giugno 2026 un forte terremoto ha scosso il Sud dell'Italia. Grazie alla elevata profondità dell'ipocentro, nonostante la magnitudo elevata, non ci sono stati danni.</figcaption></figure><p>Un terremoto di <strong>magnitudo momento Mw 6.1 è stato registrato il 2 giugno, giorno degli 80 anni della Repubblica Italiana</strong>, dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale. </p><p>Il sisma, avvenuto alle ore 00:12 italiane con epicentro in mare a circa 20 km dalla costa calabra nord-occidentale, nei pressi di Amantea (provincia di Cosenza), è stato avvertito distintamente in tutto il sud dell'Italia. </p><p>La magnitudo, <strong>superiore a 6.0, ha fatto subito sobbalzare le persone che in quel momento controllavano i dati sismici degli eventi in Italia</strong>, perché terremoti anche meno potenti hanno causato in Italia gravi danni e molte vittime negli ultimi vent'anni.</p><div class="texto-destacado">Tutti i grandi eventi sismici degli ultimi 40 anni hanno avuto magnitudo simili, dall'Irpinia (magnitudo 6.5) al Friuli (6.5), da L'Aquila (magnitudo 6.1) fino ad Amatrice (6.0). Ricordiamo anche gli eventi dell'Emilia-Romagna del 2012, che causarono diverse vittime e con magnitudo che non arrivavano a 6.0.</div><p>Il motivo per cui stavolta non ci sono stati danni è che <strong>il terremoto si è verificato a una profondità elevata, circa 250 km sotto la superficie. </strong>E vedremo in questo articolo perché la profondità cambia tutto.</p><h2><strong>Un risentimento sismico importante: avvertito in tutto il Sud</strong></h2><p>La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata sulla base dei dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e del Dipartimento della Protezione Civile, ha <strong>mostrato livelli di scuotimento molto diffusi in tutte le regioni meridionali,</strong> con valori massimi fino al IV–V grado della scala MCS. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> NEWS: un forte <a href="https://x.com/hashtag/terremoto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#terremoto</a> di M 6.2 è avvenuto alle 00:12 al largo delle coste tirreniche della <a href="https://x.com/hashtag/Calabria?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Calabria</a><br><br>La scossa è avvenuta ad una profondità elevata di 250 km quindi è stata diffusamente avvertita in tutto il sud Italia, a Malta e nei Balcani senza però causare danni. <a href="https://t.co/GWrEGYKqnJ">pic.twitter.com/GWrEGYKqnJ</a></p>— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) <a href="https://x.com/mondoterremoti/status/2061581818495676609?ref_src=twsrc%5Etfw">June 1, 2026</a></blockquote></figure><p>A questi livelli di intensità macrosismica corrisponde generalmente un risentimento chiaramente avvertito dalla popolazione: al grado IV MCS il sisma è percepito distintamente all’interno degli edifici, mentre <strong>al grado V si osservano oscillazioni di oggetti sospesi, vibrazione di porte e finestre e forte apprensione, </strong>è frequente svegliarsi di soprassalto se ci si trova a letto e si può avvertire l'oscillazione anche se ci si trova in piedi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780496253649.jpg" data-image="ya14tt4s5qui"><figcaption>La mappa del risentimento sismico del terremoto del 2 giugno 2026 (INGV).</figcaption></figure><p><strong>Al V grado nella scala Mercalli, comunque, non ci sono ancora effetti strutturali significativi sugli edifici.</strong></p><h2>La profondità dell'ipocentro ha reso il sisma 'innocuo'</h2><p>Si è trattato, dicevamo, di un sisma profondo. <strong>I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, sono legati al processo geodinamico di subduzione della litosfera ionica sotto l’arco calabro</strong>, con la discesa della placca in profondità nel mantello, riporta l'<em>Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia</em> in un articolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771898" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html" title="Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno">Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html" title="Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno-1780396175830_320.jpg" alt="Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno"></a></article></aside><p>In questi contesti la rottura non interessa la crosta superficiale, ma avviene lungo la lastra in subduzione, a grande distanza dalla superficie terrestre.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> A parità di energia rilasciata, un terremoto profondo tende a dissipare le onde sismiche su distanze molto ampie prima che raggiungano la superficie, riducendo in modo significativo l’accelerazione del suolo e quindi il potenziale distruttivo. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nonostante la magnitudo elevata, non si sono registrati danni, ma solo forte apprensione e spavento nella popolazione. <strong>Il motivo principale è proprio la profondità dell’ipocentro.</strong> </p><div class="texto-destacado"><strong>Che differenza c'è tra ipocentro ed epicentro?</strong>L'ipocentro è il punto in cui si origina il terremoto, in profondità all'interno della crosta terrestre. L'epicentro è invece il punto sulla superficie terrestre posto esattamente sopra l'ipocentro. Il luogo in cui avviene la rottura e dal quale si propagano le onde sismiche è l'ipocentro. </div><p><strong>A parità di energia rilasciata, un terremoto profondo tende a dissipare le onde sismiche su distanze molto ampie</strong> prima che raggiungano la superficie, riducendo in modo significativo l’accelerazione del suolo e quindi il potenziale distruttivo.</p><h2>Un caso opposto per capire meglio: i Campi Flegrei</h2><p>Un caso opposto che può servire a capire meglio come la magnitudo non sia sempre l'unico fattore da considerare quando si verifica un sisma è quello dei Campi Flegrei, dove <strong>eventi sismici con magnitudo inferiore a 5.0 (i più forti sono arrivati a 4.4 e 4.6), ma con ipocentri estremamente superficiali</strong> (spesso a pochi chilometri o anche meno di 2 km), <strong>stanno generando negli ultimi anni scuotimenti intensi, molta paura tra la popolazione e lievi danni localizzati. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><p>Il motivo è che<strong> </strong>il punto di rottura da cui viene rilasciata l’energia che genera le onde sismiche è molto vicino alla superficie (in certi casi poco più di 1 chilometro), e peraltro in aree densamente urbanizzate.</p><h2>Il caso dei terremoti devastanti in Italia: ipocentro superficiale e non solo</h2><p>Anche in Italia centrale, nei terremoti dell’Appennino del 2016–2017, <strong>gli eventi più distruttivi hanno avuto ipocentri relativamente superficiali, generalmente tra circa 5 e 10 km di profondità</strong>. Lo stesso vale per il terremoto dell’Irpinia del 1980 e per quello del Friuli del 1976, entrambi caratterizzati da rotture crostali a profondità contenute, tra 5 e 10 km.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei-1780496284996.jpeg" data-image="0kozwcacw8ng"><figcaption>L'ipocentro di un terremoto è il luogo nella profondità della crosta terrestre in cui avviene la rottura che genera onde sismiche.</figcaption></figure><p><strong>Un altro fattore decisivo è la distanza tra epicentro e aree abitate.</strong> In diversi contesti globali, inclusi i grandi terremoti dell’area del Pacifico o del Cile, scosse di magnitudo elevata possono non produrre danni rilevanti quando l’evento si verifica in mare aperto o a grande distanza dai centri abitati. In questi casi l’energia si propaga su vaste aree oceaniche e l’impatto sulle infrastrutture costiere può risultare limitato, salvo eventuali effetti secondari come i tsunami.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769970" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre.html" title="Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?">Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre.html" title="Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoti-in-appennino-studio-rivela-il-ruolo-dei-fluidi-fu-amatrice-a-innescare-il-sisma-di-norcia-dell-ottobre-1779362641780_320.jpeg" alt="Terremoti in Appennino, studio rivela il ruolo dei fluidi: fu Amatrice a innescare il sisma di Norcia dell'ottobre 2016?"></a></article></aside><p><strong>Infine, un ruolo fondamentale è svolto dagli effetti di sito</strong>, cioè dalle caratteristiche locali dei terreni. Sedimenti soffici, come sabbie o depositi alluvionali, possono amplificare in modo significativo le onde sismiche rispetto a rocce più compatte, aumentando lo scuotimento anche a grande distanza dall’epicentro. </p><h3>Amplificazione locale: il caso di Città del Messico</h3><p><strong>Un caso classico è quello di Città del Messico durante il terremoto del 1985, </strong>quando le onde sismiche furono fortemente amplificate dai depositi lacustri, producendo danni molto gravi nonostante la distanza considerevole dall’area di rottura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="735752" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-un-terremoto-lontano-400-km-devasto-citta-del-messico-40-anni-dall-evento-sismica-che-fece-scuola-nel-mondo.html" title="Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi">Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quando-un-terremoto-lontano-400-km-devasto-citta-del-messico-40-anni-dall-evento-sismica-che-fece-scuola-nel-mondo.html" title="Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-un-terremoto-lontano-400-km-devasto-citta-del-messico-40-anni-dall-evento-sismica-che-fece-scuola-nel-mondo-1761910098548_320.jpg" alt="Quando un terremoto lontano 400 km devastò Città del Messico: 40 anni dall'evento sismico che stupì i geologi"></a></article></aside><p>In sintesi, la magnitudo, che rappresenta una misura dell’energia liberata da un terremoto, è molto importante nel determinare l'impatto che le onde sismiche avranno sul territorio, ma non è l'unico fattore da considerare. <strong>Un sisma con elevata magnitudo che avviene a forti profondità, o con epicentro a decine o centinaia di chilometri dalle aree abitate, avrà effetti limitati.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> <a href="https://x.com/hashtag/Terremoto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Terremoto</a> di magnitudo ML 6.2 registrato da <a href="https://x.com/INGVterremoti?ref_src=twsrc%5Etfw">@INGVterremoti</a> alle ore 00:12:35 con epicentro sulla Costa Calabra nord occidentale (Cosenza): nessuna richiesta di soccorso è giunta al momento alle sale operative dei <a href="https://x.com/hashtag/vigilidelfuoco?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#vigilidelfuoco</a> [<a href="https://x.com/hashtag/2giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#2giugno</a> 00:45] <a href="https://t.co/CVfPFGVdWU">pic.twitter.com/CVfPFGVdWU</a></p>— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) <a href="https://x.com/vigilidelfuoco/status/2061580258646675909?ref_src=twsrc%5Etfw">June 1, 2026</a></blockquote></figure><p>L'impatto reale dipende dall’interazione tra profondità, distanza dall’epicentro e condizioni geologiche locali. Un terremoto con magnitudo più ridotta ma molto superficiale può avere effetti peggiori di uno con magnitudo superiore ma più lontano.</p><h3><em>Riferimenti dell'articolo</em></h3><p><em>Evento sismico Mw 6.1 al largo della Costa Calabra nord occidentale, 2 giugno 2026 - <a href="https://ingvterremoti.com/2026/06/02/evento-sismico-mw-6-1-al-largo-della-costa-calabra-nord-occidentale-2-giugno-2026/">https://ingvterremoti.com/2026/06/02/evento-sismico-mw-6-1-al-largo-della-costa-calabra-nord-occidentale-2-giugno-2026/</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-del-2-giugno-al-sud-italia-perche-un-alta-magnitudo-non-causa-sempre-danni-e-il-caso-opposto-dei-campi-flegrei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:39:24 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il quadrante nord-orientale di Roma, in particolare l'area di Montesacro, è stato colpito nella mattina del 3 giugno da un tornado generatosi da una supercella temporalesca. Gravi danni con almeno 50 alberi abbattuti, un mercato devastato dal vento, auto distrutte e tanta paura. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacyjqg"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacyjqg.jpg" id="xacyjqg"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il maltempo che ieri ha investito il nord Italia (abbiamo parlato in un altro articolo del <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">violento <em>downburst </em>a Torino</a>) ha raggiunto oggi anche il Centro, ed in particolare la città di <strong>Roma, che ha vissuto una mattinata molto particolare a seguito della formazione di un raro tornado</strong>. </p><p>La Capitale non è certo nuova a eventi meteo molto violenti, con frequenti temporali che lasciano allagamenti e caduta di alberi, ma <strong>le trombe d'aria restano solitamente confinate all'area del litorale</strong>, a circa 30-40 km dalla città, dove sono frequenti e generano danni anche seri<strong>. </strong>Stavolta però il vortice ha colpito in pieno un quartiere della periferia nord-orientale,<strong> </strong>situato a diverse decine di chilometri dalla costa.</p><h2>Prima lo spavento, poi l'incredulità</h2><p>La tromba d’aria si è formata nel quadrante nord-est, investendo soprattutto il III Municipio, nell'area di Montesacro. I quartieri di <strong>Prati Fiscali, Conca d'Oro e Tufello</strong> si sono trovati sulla <strong>scia di questo tornado supercellulare,</strong> così è stato definito dal meteorologo di Meteored Daniele Ingemi.</p><p><strong>I danni maggiori si sono registrati nel mercato di Val di Sangro</strong>, dove i banchi degli operatori, dove si vendono soprattutto vestiti, sono stati spazzati via e sono crollati poi sui veicoli parcheggiati.</p><p> Il video del mercato devastato dal passaggio del vortice è diventato virale. <strong>Ma i video che stanno girando sui social sono molti e mostrano anche una gran quantità di alberi caduti</strong>, alcuni dei quali hanno sventrato muri, strutture in muratura, automobili parcheggiate, danneggiato tubature e lampioni. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Video di Giancarlo Razzi, per "Meteo Lazio", del temporale a supercella che ha causato un tornado/tromba d'aria a Roma Nord. <a href="https://t.co/7xMPA8lLd3">https://t.co/7xMPA8lLd3</a> <a href="https://t.co/DHD3jrqUEK">pic.twitter.com/DHD3jrqUEK</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://x.com/Italia24HLive/status/2062076633851232519?ref_src=twsrc%5Etfw">June 3, 2026</a></blockquote></figure><p>Vedendo le immagini della devastazione lasciata dal tornado a Montesacro risulta davvero un sollievo che non ci siano state conseguenze gravi per le persone. </p><div class="texto-destacado"><strong>Tromba d'aria o tornado? </strong><br>Un tornado e una tromba d'aria sono in realtà la stessa cosa: un vortice d'aria rotante che si estende da una nube temporalesca fino al suolo. In Italia si usa comunemente il termine "tromba d'aria", ma il termine "tornado" è corretto quando ci si riferisce a un fenomeno potente come quello che ha colpito Roma oggi.</div><p><strong> Alcune persone hanno riportato lievi ferite</strong>, ma il violento evento atmosferico ha provocato soprattutto grande spavento tra i cittadini e ingenti danni a proprietà private e infrastrutture pubbliche, secondo quanto ha riportato in una nota Paolo Emilio Marchionne, presidente del municipio Roma III (Roma è divisa in numerosi distretti definiti "municipi"). </p><p>"Al momento - informa il presidente del III Municipio - <strong>si contano circa 50 alberature crollate, oltre a danni agli impianti semaforici, alla segnaletica stradale e ad alcuni tratti di marciapiede".</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499820249.png" data-image="ttk0osa2509c" alt="radar pioggia 3 giugno 2026 roma" title="radar pioggia 3 giugno 2026 roma"><figcaption>Il radar di pioggia di Meteored Italia mostra la cella temporalesca che ha investito Roma nella prima mattina di mercoledì 3 giugno 2026. Sui quartieri nord-est si è generato un tornado.</figcaption></figure><p>Nel pomeriggio resta ancora l'incredulità di aver visto formarsi un vortice tornadico in piena città. Uno scenario davvero raro.</p><h2>Trombe d'aria a Roma: un evento frequente sulla costa, ma non in città</h2><p><strong>Roma è una città che si trova a poche decine di chilometri dal mare</strong>, che i romani raggiungono nei fine settimana estivi in meno di un'ora (traffico permettendo). <strong>Sul litorale romano, tra Ostia e Fiumicino</strong> (dove si trova l'aeroporto internazionale), le trombe d'aria sono abbastanza frequenti, e ci sono stati alcuni episodi particolarmente gravi negli ultimi anni. Lì si generano anche trombe marine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p><strong>Nel 2016 un vortice creatosi sul litorale riuscì a penetrare per diversi chilometri nell'entroterra</strong> fino all'area di Cesano e del lago di Bracciano, causando gravi danni e vittime. Nel 1998 un altro vortice causò seri danni a Roma nord, nell'area dell'aeroporto dell'Urbe. </p><p>Andando più indietro nel tempo <strong>causò 3 vittime il tornado dell'ottobre 1961, che si generò sul litorale ma che riuscì a penetrare nell'entroterra</strong> fino all'area dei Castelli Romani. Si tratta di uno dei tornado documentati più forti che abbiano colpito l'area di Roma, probabilmente raggiunse il grado F3.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Secondo il meteorologo Daniele Ingemi, i dati e i video disponibili sono compatibili con un vero e proprio tornado supercellulare. Non è un fenomeno rarissimo a Roma, ma comunque poco abituale. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A Roma, sebbene l'evento di oggi sia poco frequente, e per questo ha causato molto stupore e impressione, si possono trovare cronache di eventi simili anche negli ultimi decenni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="692352" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-essl-conferma-un-nuovo-e-sorprendente-record-piu-di-1000-tornado-nel-2024-in-europa-italia.html" title="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia">L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-essl-conferma-un-nuovo-e-sorprendente-record-piu-di-1000-tornado-nel-2024-in-europa-italia.html" title="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-essl-confirma-un-nuevo-record-mas-de-1000-tornados-durante-el-ano-2024-en-europa-1736929714701_320.jpg" alt="L'ESSL conferma un nuovo e sorprendente record: più di 1000 tornado nel 2024 in Europa, molti in Italia"></a></article></aside><p><strong>Nel 2003 una violenta tromba d'aria colpì i quartieri di Roma sud, e due anni dopo un altro evento tornadico colpì i quartieri di Roma nord,</strong> nella zona tra Ponte Milvio e lo Stadio Olimpico. </p><h3>I tornado storici nel centro di Roma nel 1645 e 1749</h3><p>Grazie alla enorme documentazione che ci arriva dal passato, particolarmente abbondante in una città come Roma, sappiamo anche <strong>di tornado provenienti dal litorale romano che riuscirono a penetrare fino al centro della città, causando molti danni</strong>. Accadde nel 1645 e nel 1749, come risulta dagli archivi della storica stazione meteo del Collegio Romano.</p><p>Il tornado del 1645 causò enormi danni e numerosissime vittime. Anche quello del 1749 fu un evento calamitoso che causò serissimi danni in città.</p><h2>Tornado in aumento?</h2><p>Diversi studi scientifici (tra cui ricerche di ENEA e CNR) indicano che, sebbene il numero totale di tornado in Italia rimanga relativamente stabile, la loro intensità è in costante aumento.<strong> </strong><strong>Il riscaldamento globale ha un ruolo primario nell'alimentare questi eventi estremi.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali e grandine su Piemonte e Lombardia tra giovedì e venerdì, poi nuovo maltempo lunedì 8 dopo un weekend estivo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:39:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una perturbazione attraverserà il Nord tra giovedì e venerdì con temporali forti, grandine e possibili trombe d'aria. Nel weekend torna invece il sole su gran parte d'Italia con clima ideale per mare e attività all'aperto.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacx66w"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacx66w.jpg" id="xacx66w"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo il primo assaggio d'estate della scorsa settimana, l'Italia si prepara ad affrontare una nuova fase meteorologica caratterizzata da forti contrasti.</p><h2><strong>Giovedì: peggiora al Nord-Ovest, attenzione a Lombardia e Alto Piemonte</strong></h2><p>La giornata di <strong>giovedì 4 giugno</strong> inizierà con tempo ancora stabile sulla maggior parte delle regioni italiane. Al <strong>Centro-Sud</strong> si alterneranno <strong>sole</strong> e qualche nube senza fenomeni significativi, mentre la <strong>Sardegna</strong> sarà probabilmente la regione più soleggiata d'Italia.</p><p><strong>Nel pomeriggio le prime precipitazioni raggiungeranno le Alpi occidentali, interessando soprattutto</strong> <strong>Valle d'Aosta</strong> e <strong>Piemonte</strong>. Con il passare delle ore il peggioramento diventerà più organizzato e in serata i fenomeni più intensi si concentreranno tra Alto Piemonte e <strong>Lombardia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p>Sono attese <strong>piogge diffuse su gran parte del Nord-Ovest e sul Trentino-Alto Adige, con temporali localmente molto forti</strong>, accompagnati da grandinate e raffiche di vento. Nelle ore notturne non si esclude la formazione di trombe d'aria nelle aree maggiormente interessate dai nuclei temporaleschi.</p><h2>Venerdì ancora instabile al Nord, sole e clima gradevole al Centro-Sud</h2><p>Nella giornata di <strong>venerdì 5 giugno</strong> il <strong>maltempo</strong> si sposterà verso il <strong>Nord-Est</strong>. Le precipitazioni più abbondanti interesseranno il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, mentre rovesci e temporali potranno coinvolgere anche l'alto <strong>Veneto</strong>. Qualche fenomeno pomeridiano sarà possibile inoltre sulla pianura emiliana e lungo l'Appennino settentrionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771891" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite">Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397453162_320.jpg" alt="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"></a></article></aside><p>Scenario completamente diverso sul resto d'Italia. Le regioni tirreniche, il <strong>Sud</strong> e le isole<strong> maggiori</strong> godranno infatti di condizioni prevalentemente stabili e soleggiate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole-1780494563305.png" data-image="6eabphpwrj17"><figcaption>Il maltempo che colpirà l'Italia settentrionale tra giovedì e venerdì.</figcaption></figure><p>Le <strong>temperature</strong> risulteranno piacevoli e decisamente più contenute rispetto alla scorsa settimana, quando molte località italiane avevano raggiunto e localmente superato i 35 °C durante la prima vera ondata di caldo della stagione.</p><h2>Weekend: torna il sole quasi ovunque, clima ideale per il mare</h2><p>Il <strong>weekend</strong> sarà caratterizzato da un deciso miglioramento. <strong>Sabato 6 giugno</strong> il sole prevarrà su gran parte del <strong>Centro-Sud</strong>, sulle coste adriatiche e sulla <strong>Liguria</strong>. Soltanto lungo l'arco alpino centro-occidentale potranno svilupparsi alcuni temporali pomeridiani legati al riscaldamento diurno.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xacxa9q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacxa9q.jpg" id="xacxa9q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Domenica</strong> il tempo sarà ancora più stabile. Fin dal mattino il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso da Nord a Sud, dalle Alpi fino a <strong>Lampedusa</strong>. Le temperature torneranno gradualmente ad aumentare senza però raggiungere valori eccessivi. </p><p>Tra le città più calde spiccherà <strong>Firenze</strong> con massime fino a 31 °C, mentre <strong>Bologna</strong> si fermerà attorno ai 29 °C. Anche la <strong>Sicilia</strong> godrà di una splendida giornata estiva, con clima gradevole e senza eccessi di calore.</p><h2>Focus città e tendenza: Roma verso i 32°C, nuovi temporali al Nord la prossima settimana</h2><p>A <strong>Roma</strong> il tempo tornerà stabile dopo il forte maltempo che nelle ultime ore ha interessato la città, accompagnato anche dalla <strong>segnalazione di una tromba d'aria</strong>. <strong>Giovedì 4</strong> il sole sarà prevalente e le temperature raggiungeranno i 28 °C. </p><p>Tra venerdì e sabato sarà possibile qualche breve episodio d'instabilità, ma con scarse probabilità di pioggia. <strong>Domenica</strong> è invece atteso un deciso rialzo termico con <strong>massime fino a 32 °C </strong>e condizioni pienamente estive.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771872" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri">Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri-1780385018674_320.png" alt="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"></a></article></aside><p>A <strong>Milano</strong> la situazione sarà opposta: fino a sabato il rischio di piogge e temporali resterà elevato, con la giornata di venerdì che potrebbe risultare la più perturbata. </p><p>Le <strong>temperature</strong> massime si manterranno attorno ai 25 °C, ben lontane dai valori eccezionali registrati durante l'ultima ondata di caldo. Solo domenica il tempo tornerà stabile.</p><div class="texto-destacado">Guardando alla prossima settimana, una nuova fase instabile potrebbe interessare il Nord già da lunedì 8 giugno, quando nubi e prime precipitazioni raggiungeranno Alpi e Prealpi tra Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia. </div><p><strong>Martedì i temporali potrebbero estendersi a gran parte della Pianura Padana</strong>, coinvolgendo in particolare Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre il Centro-Sud continuerebbe a beneficiare di condizioni più soleggiate e tipicamente estive.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-violenti-e-rischio-grandine-al-nord-poi-arriva-il-weekend-perfetto-ecco-dove-splendera-il-sole.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un meteorologo di Meteored anticipa cosa accadrà in Italia dopo i temporali: occhi puntati sull'Atlantico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:34:51 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La circolazione atmosferica visibile da satellite oggi evidenzia come il flusso perturbato atlantico, abbia ormai preso il sopravvento sul nostro continente inviando impulsi instabili verso le medie latitudini e l'Italia settentrionale. Il Centro-Sud, invece, si prepara a una nuova e rimonta subtropicale.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacww0c"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacww0c.jpg" id="xacww0c"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La situazione meteorologica sull'Europa, vista <strong>questa mattina da satellite</strong>, è drasticamente cambiata rispetto alla scorsa settimana. Infatti<strong> non resta più nulla della vasta cupola anticiclonica </strong>che ha causato l'intensa ondata di caldo, anzi<strong> al suo posto troviamo un flusso perturbato atlantico</strong> abbastanza teso. </p><h2> La circolazione sul comparto europeo </h2><p>Una <strong>vasta area depressionaria semipermanente</strong>, conosciuta come depressione d'Islanda, posizionata<strong> tra la Groenlandia e le Isole Britanniche</strong>, sta spingendo<strong> una serie di perturbazioni</strong> <strong>verso l'Europa centrale</strong>. Questo corridoio di correnti umide e più fresche viaggia alle medie latitudini interessando <strong>a tratti anche il nord d'Italia</strong>. </p><p>Questa struttura ciclonica costringe l'anticiclone subtropicale a ritirarsi, almeno temporaneamente, verso le latitudini più meridionali, favorendo al contempo la risalita di aria calda. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780487097901.jpg" data-image="4qlz2wplnabi"><figcaption>La circolazione atmosferica è cambiata sull'Europa centrale e settentrionale con il ritorno delle correnti umide atlantiche. Dal prossimo fine settimana sull'Italia centro-meridionale tornerà a prevalere l'influenza dell'anticiclone e torneranno anche temperature superiori alle medie. </figcaption></figure><p><strong>L'Europa</strong>, in questo modo, si trova divisa in due, con il settore centro-settentrionale più direttamente interessato dall'influenza delle correnti oceaniche, mentre<strong> il bacino del Mediterraneo resta comunque sotto il dominio di influenza dell'anticiclone</strong>, con <strong>temperature sopra la medi</strong>a, pur sperimentando a tratti gli <strong>effetti delle infiltrazioni fresche e instabili</strong>.</p><h2> L'evoluzione in Italia nel fine settimana </h2><p> Dopo il passaggio temporalesco, che ha caratterizzato la Festa della Repubblica e che oggi sta completando il suo percorso verso sud e verso levante,<strong> venerdì 5 un'ultima perturbazione atlantica</strong> che interesserà <strong>parzialmente </strong>anche<strong> le regioni centro-settentrionali italiane</strong>. Dei r<strong>ovesci sparsi </strong>potranno verificarsi <strong>sul Nordest</strong> e, in forma più marginale,<strong> sulle aree interne del Centro</strong>, prima di una pausa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p>I modelli matematici, infatti, indicano che <strong>le correnti atlantiche torneranno temporaneamente a scorrere a latitudini più alte</strong>, a nord dell'arco alpino, dove solo marginalmente potranno provocare degli effetti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780487248576.jpg" data-image="rvy4n8twlwf6"><figcaption>Mappa delle pance previste dal modello ECMWF per domenica pomeriggio. </figcaption></figure><p>Perciò,<strong> nel fine settimana</strong>, avremo <strong> condizioni di tempo prevalentemente stabile e soleggiato su quasi tutte le nostre regioni</strong>. Le <strong>temperature </strong>subiranno un <strong>aumento diffuso e marcato</strong>, portandosi <strong>oltre la media</strong> del periodo e risultando <strong>pienamente estive</strong>. Le massime potranno <strong>superare </strong>facilmente i <strong>30°C sulle pianure del Nord</strong> e <strong>s</strong><strong>ulle aree interne del Centro-Sud</strong>, con punte anche <strong>superiori sui settori interni delle isole maggiori.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico-1780487323490.jpg" data-image="pi3j0c4b1pku"><figcaption>Mappa delle probabilità di pioggia per domenica pomeriggio </figcaption></figure><p> Tuttavia, non saranno del tutto da escludere<strong> nubi a sviluppo diurno</strong> con attività convettiva pomeridiana <strong>a ridosso dei rilievi alpini</strong>, dove chi sarà il rischio per dei brevi isolati rovesci o temporali di calore.</p><h2>La tendenza per la prossima settimana, fino a metà giugno</h2><p>Nel corso della <strong>prossima settimana</strong> avremo <strong>due diverse fasi</strong>. </p><div class="texto-destacado">Nella prima parte della settimana la circolazione si, manterrà comunque piuttosto dinamica. Questo significa che <strong>le correnti atlantiche torneranno</strong> ad influenzare soprattutto l<strong>e regioni settentrionali del nostro Paese</strong>, mentre il resto dell'Italia sarà maggiormente protetto dall'anticiclone. </div><p>Perciò il <strong>Nord Italia tornerà a subire il passaggio di veloci infiltrazioni fresche in quota</strong>. Di conseguenza, i settori settentrionali avranno un tempo caratterizzato da una spiccata variabilità, con possibili <strong>temporali a sviluppo pomeridiano, che interesseranno principalmente le aree montuose</strong>, ma che <strong>occasionalmente </strong>potrebbero anche arrivare a lambire<strong> le zone di pianura adiacenti</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Al Centro-Sud </strong><strong>e sulle isole maggiori</strong>, come accennato, probabilmente avremo una<strong> maggiore stabilità</strong>. In particolare sulle regioni meridionali, in Sicilia e in Sardegna, dove il <strong>tempo si manterrà stabile e ampiamente soleggiato</strong>, con caratteristiche da<strong> piena estate</strong>. </div><p><strong>Eventuali fenomeni di instabilità pomeridiana</strong>, invece, non saranno da escludere <strong>sulle aree interne e montuose dell'Appennino centrale e settentrionale</strong>. Su queste aree, la nuvolosità pomeridiana potrà anche produrre<strong> dei rovesci o degli isolati temporali</strong>, che però tenderanno ad esaurirsi prima del tramonto,<strong> seguiti da ampi rasserenamenti.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771891" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite">Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html" title="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397453162_320.jpg" alt="Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite"></a></article></aside><p><strong>Nella seconda parte della settimana </strong>una<strong> rimonta anticiclonica subtropicale sul Mediterraneo occidentale </strong>riporterà <strong>tempo stabile e temperature elevate su Spagna, Francia </strong>ma anche <strong>su gran parte della nostra penisola. </strong></p><p>Tuttavia, <strong>il sud-est della penisola</strong> potrebbe essere <strong>parzialmente influenzato da un'area depressionaria presente sui paesi balcanici,</strong> che quindi<strong> potrebbe produrre</strong> una ventilazione settentrionale relativamente più fresca e <strong>condizioni favorevoli all'instabilità.</strong> Questa possibilità comunque dovrà essere aggiornata. </p><h2> Andamento termico</h2><p> Le <strong>tendenze </strong>modellistiche fino a metà di giugno, mostrano il<strong> probabile consolidamento dell'anticiclone subtropicale sul Mediterraneo occidentale</strong>. Questa espansione verso nord, oltre a favorire un <strong>tempo stabile e soleggiato su buona parte del nostro territorio,</strong> dovrebbe favorire <strong>temperature </strong><strong>costantemente sopra la media su tutto il Paese. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </strong></div><p>Questo significa che vivremo un <strong>clima pienamente estivo</strong>, con valori più elevati <strong>al Centro-Sud e soprattutto sulle isole maggiori</strong>, mentre <strong>al Nord</strong>, come spesso accade, oltre a temperature elevate il clima della<strong> Pianura Padana</strong> potrebbe risentire di <strong>tassi di umidità elevati</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-di-meteored-anticipa-cosa-accadra-in-italia-dopo-i-temporali-occhi-puntati-sull-atlantico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Agentic Phones in arrivo entro il 2028: ecco i nuovi cellulari senza app, ma capaci di lavorare come assistenti virtuali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:55:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dall’unione di smartphone e AI stanno per arrivare i cellulari di nuova generazione, che non hanno bisogno di app per essere dei veri e propri assistenti personali</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali-1780306473271.jpg" data-image="5h8592k7xmyo" alt="Agentic Phone" title="Agentic Phone"><figcaption>L’Agentic Phone rappresenta la nuova evoluzione dell’AI integrata agli smartphones</figcaption></figure><p>Stanchi di dover scaricare una nuova app sul telefonino per ogni cosa? Stanchi di doversi registrare anche solo per prenotare un tavolo al ristorante? Qualcosa sta cambiando e nel mondo dei telefoni cellulari è in arrivo una <strong>rivoluzione</strong>.</p><div class="texto-destacado">Gli Agentic Phones semplificano la vita degli utenti perché sono telefonini dotati di intelligenza artificiale capace di eseguire più comandi insieme, senza usare tante applicazioni diverse, occupandosi di eseguire il compito assegnato in autonomia.</div><p>Ecco come funzionano e quando entreranno in commercio.</p><h2>Gli Agentic Phones, i perfetti assistenti virtuali</h2><p>Negli ultimi tempi i chat bot sono diventati parte della vita quotidiana di molte persone. Sempre più smart, sempre più completi, ma in definitiva utili per <strong>rispondere </strong>a delle domande e a <strong>trovare informazioni</strong>, più che a compiere un’azione. Ancora meno più azioni insieme.</p><p>La nuova generazione di cellulari smette di essere “passiva” ma integra invece un’AI che è in grado di portare a termine dei <strong>compiti complessi</strong>, dall’inizio alla fine, a partire da una singola richiesta iniziale da parte dell’utente.</p><p>Non ci sarà più la necessità di saltare da un’app all’altra, di compilare form, di <strong>ricordare password</strong>, perché gli Agentic Phones faranno tutto da soli.</p><h2>Cosa sanno fare i nuovi smartphone</h2><p>Il passaggio dall’era dei comuni smartphones a quelli di nuova generazione si preannuncia <strong>epocale</strong>, un po’ come è stato il salto dall’analogico al digitale, o dalle tastiere al touch screen.</p><p>Gli Agentic Phones non solo sono in grado di rispondere ai quesiti, ma sono <em>goal oriented</em>, cioè programmati per compiere più azioni diverse per raggiungere lo <strong>scopo finale. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali-1780306603374.jpg" data-image="wke4rgkdmi8i" alt="Agentic phones 2028" title="Agentic phones 2028"><figcaption>Un telefono multitasking è capace di pianificare e svolgere compiti complessi per conto dell’utente </figcaption></figure><p><br>In caso di guasto all’impianto elettrico di casa il nuovo cellulare sarà in grado di cercare gli elettricisti più vicini, descrivere il problema, confrontare preventivi e <strong>fissare un appuntamento</strong>, tutto in autonomia. </p><p>Allo stesso modo sarà possibile chiedere all’AI di <strong>organizzare una vacanza</strong> senza bisogno di passare dalle singole app che confrontano orari e costi dei voli, da quelle per prenotare gli hotel, da quelle per creare un itinerario.</p><p><br>L’Agentic Phone si avvia a diventare un supporto utile anche per il <strong>lavoro</strong>. Ad esempio, se un'azienda deve <strong>coordinare una spedizione</strong>, l’agente può contattare i trasportatori, verificare tipologia e disponibilità dei mezzi, effettuare la prenotazione, aggiornare il gestionale dell’azienda e così via. Le possibilità, comunque, sono infinite.</p><h2>Quando arrivano sul mercato gli Agentic Phones?</h2><p>Gli smartphones del futuro hanno iniziato a fare capolino sul mercato già da alcuni mesi, ma ancora in versione <strong>limitata</strong>.</p><p>Intanto i grandi produttori mondiali, Apple e Samsung fra gli altri, stanno lavorando a sistemi in cui l'assistente virtuale potrà gestire da solo chiamate per parlare con aziende, banche, uffici e così via.</p><p>Per coordinare più attività l’AI si potrà basare su dati ricavati dal telefono stesso, tra cui <strong>posizione geografica, calendario, messaggi</strong>. Il tutto dopo che l’utente avrà dato il consenso per l’utilizzo di queste informazioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="701913" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-7-tecnologie-piu-innovative-che-potrebbero-rivoluzionare-il-mondo-secondo-gli-esperti-del-mit.html" title="Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT">Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-7-tecnologie-piu-innovative-che-potrebbero-rivoluzionare-il-mondo-secondo-gli-esperti-del-mit.html" title="Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/as-7-tecnologias-mais-inovadoras-que-podem-revolucionar-o-mundo-segundo-o-mit-1741640837945_320.jpg" alt="Le 7 tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il mondo, secondo gli esperti del MIT"></a></article></aside><p>Anche <strong>OpenAI si</strong> prepara a lanciare sul mercato uno smartphone tutto suo. Secondo le indiscrezioni si tratta di un prodotto tutt’altro che di nicchia in quanto l’azienda prevederebbe una produzione su ampia scala, con <strong>30 milioni di dispositivi</strong> messi in vendita globalmente.</p><p>Ad ogni modo, pur non essendo stato ancora fatto un annuncio ufficiale, la presentazione dell’hardware sarebbe prevista entro la fine del <strong>2026</strong>, mentre il <strong>lancio sul mercato</strong> dei primi veri e propri Agentic Phones dovrebbe arrivare al più tardi entro il <strong>2028</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/agentic-phones-in-arrivo-entro-il-2028-ecco-i-nuovi-cellulari-senza-app-ma-capaci-di-lavorare-come-assistenti-virtuali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Secondo l'UNESCO c'è una probabilità del 100% che uno tsunami colpisca il Mediterraneo nei prossimi 30 anni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-unesco-afferma-che-c-e-una-probabilita-del-100-che-uno-tsunami-colpisca-il-mediterraneo-nei-prossimi-30-anni.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 11:19:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La maggior parte delle persone non associa il Mediterraneo agli tsunami, ma l'UNESCO ha indicato che esiste una certa probabilità che un maremoto colpisca il bacino nei prossimi 30 anni, e Nizza sta già elaborando piani di evacuazione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/chance-of-a-tsunami-hitting-the-mediterranean-within-30-years-says-unesco-1779883887531.png" data-image="bd3p69nm4voa" alt="tsunami mediterraneo" title="tsunami mediterraneo"><figcaption>Ricercatori e funzionari addetti alla pianificazione delle emergenze hanno avvertito che gli tsunami nel Mediterraneo possono colpire le città costiere in pochi minuti, lasciando poco tempo ai sistemi di allerta convenzionali per entrare in funzione.</figcaption></figure><p>Il Mediterraneo non è il primo luogo che viene in mente quando si pensa al rischio di tsunami. Ma ciò che molti non sanno è che <strong>questo bacino registra, dopo il Pacifico, il secondo maggior numero di tsunami storici documentati.</strong></p><div class="texto-destacado"> <strong>Solo sulla Costa Azzurra sono stati documentati circa venti episodi dal XVI secolo, e le onde hanno spesso superato i due metri di altezza.</strong> </div><p>Ancora più significativo è il fatto che l'UNESCO abbia affermato che <strong>esiste una probabilità del 100% che nei prossimi 30 anni si verifichi uno tsunami di almeno un metro di altezza in qualche punto del Mediterraneo.</strong> </p><p>In questo articolo parleremo soprattutto della zona dela Costa Azzurra, particolarmente vulnerabile rispetto alla maggior parte dei tratti della costa mediterranea.</p><h2>In Italia l'INGV monitora da anni il rischio tsunami</h2><p><strong>La regione compresa tra l'Atlantico Nord-Orientale ed il Mediterraneo è segnata da centinaia di eventi di tsunami documentati sin dall’antichità</strong>. I casi più noti sono quelli relativi alle catastrofi che hanno colpito Creta nel 365 d.C, Lisbona nel 1755, Messina nel 1908. In tempi più recenti, ricordiamo anche l'evento del 30 dicembre 2002 che ha colpito Stromboli. </p><p><strong>La maggior parte sono legati a potenti terremoti, ma in certi casi anche a frane sottomarine</strong>, che possono essere innescate a loro volta da eventi sismici oppure da eruzioni vulcaniche. A partire dal 2004, come riporta l'INGV in un recente articolo, dopo il catastrofico tsunami dell’Oceano Indiano del 2004 che ha causato centinaia di migliaia di vittime, <strong>in Italia e nel Mediterraneo è stata impiantata e con il tempo rafforzata una importante rete di monitoraggio e allerta tsunami.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="378401" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia.html" title="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato">Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia.html" title="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/rischio-maremoto-tsunami-italia-mediterraneo-tsunami-storia-1636117360581_320.jpg" alt="Maremoto, coste italiane a rischio? Gli tsunami del passato"></a></article></aside><p>Andiamo però a vedere perché la Costa Azzurra francese è particolarmente esposta.</p><h2>Perché Nizza ha iniziato a pianificare evacuazioni?</h2><p>La principale difficoltà legata agli tsunami nel Mediterraneo riguarda il fattore tempo. Una frana sottomarina o un terremoto nel Mar Ligure potrebbero generare onde sulla Riviera francese <strong>in meno di dieci minuti</strong>. Persino un terremoto più distante, al largo della costa algerina — come quello di Boumerdès del 2003, che provocò un abbassamento del livello del mare fino a 1,5 metri e danneggiò imbarcazioni in otto porti turistici della Riviera — <strong>impiegò appena 75 minuti per raggiungere la costa francese</strong>.</p><p><strong>Nizza conosce già gli effetti di uno tsunami locale.</strong> Nel 1979 una parte di un'opera portuale crollò sott'acqua, generando onde che causarono la morte di otto persone e danni da Antibes a Cannes. <strong>Tutto si concluse nell'arco di circa 30 minuti e nessuno ricevette alcun preavviso.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/chance-of-a-tsunami-hitting-the-mediterranean-within-30-years-says-unesco-1779883910029.jpeg" data-image="f10zvmofty7c" alt="Gli scienziati che stanno tracciando percorsi di evacuazione lungo la Costa Azzurra sottolineano che l'intensa urbanizzazione costiera e il rapido arrivo delle onde rendono sempre più importante la preparazione agli tsunami per città come Nizza." title="Gli scienziati che stanno tracciando percorsi di evacuazione lungo la Costa Azzurra sottolineano che l'intensa urbanizzazione costiera e il rapido arrivo delle onde rendono sempre più importante la preparazione agli tsunami per città come Nizza."> <figcaption>Gli scienziati che stanno tracciando percorsi di evacuazione lungo la Costa Azzurra sottolineano che l'intensa urbanizzazione costiera e il rapido arrivo delle onde rendono sempre più importante la preparazione agli tsunami per città come Nizza.</figcaption> </figure><p>La Francia dispone di un sistema nazionale di allerta tsunami, il Centre d'Alerte aux Tsunamis, operativo dal 2012, ma questo è pensato soprattutto per i terremoti lontani. <strong>In caso di eventi locali, nei quali l'onda arriva prima dell'attivazione dell'allerta, il sistema risulta di scarsa utilità.</strong> Nizza deve inoltre fare i conti con una forte urbanizzazione del lungomare, un flusso turistico presente tutto l'anno e spiagge che durante l'alta stagione possono ospitare fino a 87.000 persone.</p><h2>Tracciare vie di fuga prima che servano</h2><p>Poiché i sistemi di allerta non possono coprire gli scenari più urgenti, ricercatori dell'Università di Montpellier hanno dedicato anni allo sviluppo di <strong>un approccio diverso per evacuare rapidamente la popolazione</strong>. Hanno individuato quasi un centinaio di aree rifugio nella zona di Nizza, con percorsi pedonali progettati tramite algoritmi che tengono conto delle pendenze, degli ostacoli, della densità delle persone e della velocità di spostamento.</p><p><strong>I primi cartelli di evacuazione per il rischio tsunami sono stati installati a Nizza nel febbraio 2026</strong> e oggi esiste una piattaforma online che consente a chiunque di consultare le aree sicure e le vie di evacuazione. La città partecipa inoltre al programma UNESCO "Tsunami Ready", che certifica le località in grado di prevedere e gestire il rischio tsunami. Cannes ha già ottenuto questa certificazione. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="745255" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona.html" title="Installate nel Mar Ionio le prime boe in grado di monitorare i maremoti nel Mediterraneo">Installate nel Mar Ionio le prime boe in grado di monitorare i maremoti nel Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona.html" title="Installate nel Mar Ionio le prime boe in grado di monitorare i maremoti nel Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona-1770897313383_320.jpg" alt="Installate nel Mar Ionio le prime boe in grado di monitorare i maremoti nel Mediterraneo"></a></article></aside><p>Lo tsunami che colpì il Giappone nel 2011 ha dimostrato che una pianificazione efficace delle evacuazioni ha permesso di salvare il 96% delle persone lungo la costa del Tohoku.</p><p> <strong>I ricercatori coinvolti nel progetto di Nizza sostengono che proprio questo tipo di evidenze dimostra l'importanza della preparazione, anche quando il rischio sembra remoto</strong>. La particolarità di uno tsunami è infatti che, quando il pericolo non appare più lontano, spesso non resta praticamente più tempo per reagire.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>Tsunami risk in the Mediterranean: why Nice should prepare an evacuation plan, pubblicato da <a href="https://theconversation.com/tsunami-risk-in-the-mediterranean-why-nice-should-prepare-an-evacuation-plan-277683" target="_blank">The Conversation</a>, maggio 2026.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-unesco-afferma-che-c-e-una-probabilita-del-100-che-uno-tsunami-colpisca-il-mediterraneo-nei-prossimi-30-anni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:03:02 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo sta sferzando l'Italia da nord a sud: nelle ultime ore pesanti danni a Torino per un downburst, con raffiche discendenti che hanno diveto alberi e scoperchiato tetti. A Roma poco fa una tromba d'aria ha causato molti problemi nell'area nord-est, tra Montesacro, Tufello e Prati Fiscali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xactq8q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xactq8q.jpg" id="xactq8q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come avevamo anticipato nei giorni scorsi qui a Meteored Italia, <strong>dal 2 giugno l'Italia sta vivendo una fase di intenso maltempo</strong>, che toccherà oggi nuovi picchi sia al centro-nord che al centro-sud. Del resto oggi la Protezione Civile ha messo in avviso ben 14 regioni, con allerta gialla e anche un avviso di allerta arancione in Liguria.</p><h2>Il <em>downburst </em>a Torino: raffiche a 100 km/h, cos'è questo fenomeno?</h2><p>Un violentissimo temporale ha colpito, nel pomeriggio del 2 giugno, la città di Torino e l'area metropolitana, causando danni e pesanti disagi per chi stava circolando. <strong> Una vera e propria tempesta, con raffiche di vento a 100 km/h ha colpito l'intera area metropolitana nel pomeriggio della Festa della Repubblica. </strong>Come si vede nel video qui sopra, il vento è stato fortissimo ed ha causato il <strong>danneggiamento di coperture e alberi.</strong></p><p>Il fenomeno che ha investito il torinese era un <em>downburst</em>, un violento fenomeno meteorologico in cui una corrente d'aria fredda discende rapidamente all'interno di un temporale, causando colpi di vento molto violenti che possono far cadere alberi e danneggiare strutture. Sono talmente forti da essere confusi spesso, anche dai media, per trombe d'aria, ma si tratta di un fenomeno diverso perché non vi è un vortice.</p><div class="texto-destacado"><strong>Cos'è un downburst?</strong><br>È una colonna d'aria fredda e densa che precipita rapidamente dalla base di un cumulonembo, quindi in quota. Quando si scontra con la superficie del suolo, l'aria si espande in orizzontale, generando raffiche di vento molto violente. </div><p>Ad aumentare la violenza del temporale è stato il <strong>contrasto tra il grande caldo dei giorni scorsi e l'arrivo di masse d'aria più fredde</strong>. Nei giorni scorsi, e fino alla notte tra il 1° ed il 2 giugno, si erano registrate temperature da bollino rosso a Torino e provincia, molti gradi sopra la media del periodo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480204302.png" data-image="j2hifynje3dk"><figcaption>Ancora temporali nel pomeriggio al centro-sud, attivi 14 avvisi di allerta meteo.</figcaption></figure><p>Raffiche di vento fino a 100 km/h nel pomeriggio del 2 giugno si sono registrate anche a Montanaro, sempre nel Torinese, informa <em>TorinoToday,</em> e si sono registrate criticità. Per diverso tempo è rimasta sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Torino - Germagnano. Diverse aree del Piemonte erano ieri in allerta gialla per temporali. La fascia oraria a maggior rischio era quella del primo pomeriggio e fino alle 18.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772024" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html" title="Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche">Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html" title="Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud-1780477985551_320.png" alt="Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche"></a></article></aside><p>L'area di Torino non è nuova a fenomeni come questo. Temporali particolarmente violenti e distruttivi si sono verificati negli ultimi anni. <strong>Uno dei temporali che è rimasto impresso nella memoria dei torinesi è quello dell'agosto 2024</strong>, quando grandine di enormi dimensioni danneggiò centinaia di automobili parcheggiate, distruggendo i lunotti e i parabrezza e ammaccando la carrozzeria, specie nel quartiere di San Salvario.</p><h2>Tromba d'aria a Roma, pesanti danni nel III Municipio</h2><p><strong>Torino conta i danni del forte temporale di ieri, e p</strong><strong>oco fa il maltempo ha colpito Roma, con una tromba d'aria che ha investito i quartieri nord-est. </strong>In questo caso non si è trattato di un <em>downburst </em>ma di un <strong>vero e proprio tornado supercellulare. </strong></p><div class="texto-destacado"> Secondo il meteorologo Daniele Ingemi, i dati e i video disponibili sono compatibili con un vero e proprio tornado supercellulare. Non è un fenomeno rarissimo a Roma, ma comunque poco abituale.<strong> </strong></div><blockquote>Lo<strong> </strong>conferma il nostro meteorologo Daniele Ingemi, con vortice peraltro ben documentato nei video che stanno girando in queste ore sui social, diventati virali.<em></em></blockquote><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Video di Claudio Mignelli dei danni in Via Prati Fiscali, Municipio Roma III, a seguito del passaggio della tromba d'aria di questa mattina. <br><br>I maggiori danni sono stati segnalati nella zona di Montesacro, in particolare nei pressi della fermata della Metro B Conca d'Oro. <a href="https://t.co/zudBvkvIJo">pic.twitter.com/zudBvkvIJo</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://x.com/Italia24HLive/status/2062099323542814909?ref_src=twsrc%5Etfw">June 3, 2026</a></blockquote></figure><p>La<strong> tromba d'aria ha abbattuto numerosi alberi, che nella caduta hanno danneggiato muri, auto e strutture. Impressionanti gli effetti della tromba d'aria su un mercato, con decine di bancarelle spazzate via.</strong></p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xacyjqg"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacyjqg.jpg" id="xacyjqg"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il vortice ha colpito in modo particolare l'<strong>area compresa tra via dei Prati Fiscali, Piazzale Jonio e Piazza Conca d'Oro, colpendo Montesacro e Tufello</strong>, nel III Municipio. Colpita anche Talenti. </p><p>Mattinata di grande lavoro per i Vigili del Fuoco della Capitale, che stanno intervenendo in molti punti con 8 squadre per la messa in sicurezza di alberi pericolanti e caduti su sede stradale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><h2>Attenzione ai temporali nel pomeriggio</h2><p>Attenzione perché la giornata vedrà ancora una instabilità diffusa nelle prossime ore, con forti temporali anche al Centro-Sud e sul versante adriatico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mezza Italia in allerta meteo oggi per forti temporali: attenzione nelle prossime ore al Centro-Sud e regioni adriatiche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:18:01 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo sta colpendo oggi mezza Italia, e la protezione civile ha diramato allerta meteo in 14 regioni. Forti temporali, downburst e trombe d'aria si registrano nelle ultime ore. Attenzione nel pomeriggio al Sud e sulla costa adriatica centro-meridionale. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacwimg"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacwimg.jpg" id="xacwimg"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo i forti temporali che hanno colpito il Nord ed aree del Centro nel giorno della Festa della Repubblica, <strong>continua anche oggi l'instabilità meteo sul nostro Paese. </strong></p><p>L'area di bassa pressione di origine atlantica responsabile di questa fase instabile si sta estendendo sul mar Mediterraneo, e porterà ancora piogge e <strong>temporali oggi, mercoledì 3 giugno, sia al centro- nord che al centro-sud</strong>. Stavolta verranno investiti dal maltempo quindi anche numerosi territori del Centro e del Sud, ed i settori adriatici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud-1780479848878.png" data-image="zba00nlzteq6"><figcaption>La probabilità di pioggia e temporali sarà elevata nel corso della giornata di oggi, mercoledì 3 giugno, anche al centro e al Sud.</figcaption></figure><p>Proprio nelle ultime ore una linea di<strong> temporali ha colpito l'area di Roma, con una tromba d'aria che ha investito i quartieri del quadrante nord-orientale </strong>causando molti danni. </p><p>Ieri pomeriggio invece, un <em>downburst </em>ha investito l'area di Torino, con raffiche fino a 100 km/h, mentre a Roma nelle ultime ore si è verificato un tornado supercellulare, che ha colpito i quartieri della periferia nord-est, tra Montesacro e Tufello. </p><h2>Maltempo, nelle prossime ore attenzione al Sud </h2><p><strong>Nelle prossime ore attenzione al Sud</strong>: dal primo pomeriggio verrà infatti coinvolto da nuovi fenomeni. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro">Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro.html" title="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-sferzata-dal-maltempo-a-torino-violento-downburst-con-vento-a-100-km-h-a-roma-tromba-d-aria-a-montesacro-1780480155212_320.png" alt="Italia sferzata dal maltempo: a Torino violento downburst, a Roma un tornado causa pesanti danni a Montesacro"></a></article></aside><p>I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero infatti determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche. Andiamo a vedere quali sono le aree in allerta meteo oggi, mercoledì 3 giugno.</p><h2>Allerta meteo mercoledì 3 giugno</h2><p>Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata <strong>per la giornata di oggi, mercoledì 3 giugno, allerta arancione sulla Liguria di Levante,</strong> allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, sugli interi territori di Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e su parte di Lazio, Campania e Puglia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata <strong>per la giornata di oggi, mercoledì 3 giugno, allerta arancione sulla Liguria di Levante,</strong> allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, sugli interi territori di Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e su parte di Lazio, Campania e Puglia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Come si vede, sono stati attivati dalla Protezione Civile avvisi meteo in 14 regioni, e ci sono intere regioni italiane in allerta oggi.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Ancora piogge e temporali<br> Mercoledì <a href="https://x.com/hashtag/3giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#3giugno</a><br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaARANCIONE</a> meteo-idro su parte della Liguria<br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> in 14 regioni.<br> Leggi lavviso meteo del <a href="https://x.com/hashtag/2giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#2giugno</a> <a href="https://t.co/YEvJeRf1ZI">https://t.co/YEvJeRf1ZI</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/JvwoqVKqGa">pic.twitter.com/JvwoqVKqGa</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2061831612065558822?ref_src=twsrc%5Etfw">June 2, 2026</a></blockquote></figure><p>In Liguria è attiva inoltre allerta arancione. I fenomeni andranno dissipandosi con il passare delle ore, ma <strong>attenzione ancora nel pomeriggio al Sud e lungo la costa adriatica, dall'Abruzzo alla Puglia. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mezza-italia-in-allerta-meteo-oggi-per-forti-temporali-attenzione-nelle-prossime-ore-coinvolto-anche-il-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'enorme caldera vulcanica nascosta sotto l'oceano, misura 150 chilometri ed è la più grande del pianeta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enorme-caldera-vulcanica-nascosta-sotto-l-oceano-misura-150-chilometri-ed-e-la-piu-grande-del-pianeta.html</link><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 03:33:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Nelle Filippine è stata scoperta la caldera vulcanica più grande del mondo: Apolaki misura 150 km² e si trova a 5.200 metri sotto il livello del mare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779483695659.png" data-image="jb3djrer7p83" alt="Caldera vulcanica Apolaki." title="Caldera vulcanica Apolaki."><figcaption>La caldera vulcanica di Apolaki è la più grande del mondo: misura 150 km² e si trova a 5.200 metri sotto il livello del mare. Foto: X @konstructivizm</figcaption></figure><p>Nelle profondità dell'Oceano Pacifico, <strong>nascosta sotto oltre 5.000 metri d'acqua e ben oltre la portata dell'occhio umano, </strong>si trova una delle strutture geologiche più imponenti mai identificate. Il suo nome è Apolaki, ha un diametro di circa 150 chilometri ed è stata ufficialmente riconosciuta come la più grande caldera vulcanica del mondo.</p><p>La scoperta ha rivoluzionato la comunità scientifica internazionale, poiché fino a pochi anni fa nessuno immaginava che una struttura di tali dimensioni potesse rimanere nascosta sotto il mare.<strong> Situata al largo delle coste delle Filippine, nella regione conosciuta come Benham Rise, questa gigantesca formazione sottomarina supera di gran lunga altre famose caldere vulcaniche come Yellowstone (Stati Uniti) o Toba (Indonesia).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779483844911.png" data-image="dvp1p7y7w4sj" alt="Caldera vulcanica Apolaki." title="Caldera vulcanica Apolaki."><figcaption>La caldera vulcanica sottomarina si trova al largo delle coste delle Filippine, nella regione conosciuta come Benham Rise. Foto: immagine illustrativa.</figcaption></figure><p><strong>La parola "Apolaki" significa "signore gigante" in filippino</strong> e si riferisce a un'antica divinità associata al sole e alla guerra. Naturalmente, il nome non potrebbe essere più azzeccato per una struttura che sembra provenire da un altro pianeta.</p><h2>Questo è il colossale vulcano nascosto sotto l'oceano</h2><p>L'enorme (e praticamente invisibile) caldera vulcanica sottomarina è stata individuata grazie agli studi condotti dalla geofisica marina <strong>Jenny Anne Barretto,</strong> che, insieme a un team internazionale, ha analizzato per anni il rilievo del fondale marino utilizzando tecnologie di mappatura ad alta risoluzione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779483944278.png" data-image="kl5dow435uyg" alt="Caldera vulcanica Apolaki." title="Caldera vulcanica Apolaki."><figcaption>Con un diametro di 150 chilometri, Apolaki supera altre grandi caldere come Yellowstone (60 chilometri) e Toba (100 chilometri). Foto: X @AlMaXx8017</figcaption></figure><p><strong>È così che i ricercatori hanno scoperto che la base di Apolaki si trova a circa 5.200 metri sotto il livello del mare</strong> e che l'intera struttura poggia sulla sommità di un gigantesco rilievo vulcanico noto come Benham Rise.</p><p>Ciò che colpisce di più è la sua scala: con un diametro di 150 chilometri, Apolaki è più del doppio di altre caldere di grandi dimensioni ben note. Per fare un paragone, Yellowstone <strong>ha un diametro di circa 60 chilometri,</strong> mentre la famosa caldera di Toba si estende per circa 100 chilometri.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"> | La caldera volcánica más grande del mundo no es el <a href="https://twitter.com/hashtag/Yellowstone?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Yellowstone</a> o <a href="https://twitter.com/hashtag/Taal?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Taal</a>, si no uno de origen submarino llamado <a href="https://twitter.com/hashtag/Apolaki?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Apolaki</a>.<br><br>Descubierto en 2019 por la geofísica marina Jenny A. Barretto en el mar de <a href="https://twitter.com/hashtag/Filipinas?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Filipinas</a> [Benham Rise].<br><br>Tiene un diametro de ~165km y es inactivo. <a href="https://t.co/fmuRzzuDlh">pic.twitter.com/fmuRzzuDlh</a></p>— ¹¹ (@AlMaXx8017) <a href="https://twitter.com/AlMaXx8017/status/1616148863793889285?ref_src=twsrc%5Etfw">January 19, 2023</a></blockquote></figure><p>Per quanto riguarda il "vulcano sottomarino", <strong>gli scienziati ritengono che questa gigantesca depressione si sia formata milioni di anni fa in seguito a una massiccia eruzione vulcanica.</strong> Dopo il collasso della camera magmatica, il terreno è sprofondato, dando origine all'immensa cavità sottomarina che attualmente affascina la scienza.</p><h2>Una struttura che sembra uscita da un altro mondo</h2><p>Oltre alle sue dimensioni record, <strong>la caldera di Apolaki presenta altre straordinarie caratteristiche geologiche. </strong>Ad esempio, il suo bordo è caratterizzato da enormi scarpate <strong>alte fino a 300 metri,</strong> testimonianza di violenti episodi vulcanici avvenuti in un lontano passato.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779484034717.png" data-image="70qzjseinc2b" alt="Caldera Apolinaki." title="Caldera Apolinaki."><figcaption>La caldera è composta da uno strato di roccia vulcanica spesso circa 14 chilometri, a testimonianza di un'attività magmatica prolungata per milioni di anni. Foto: X @AlMaXx8017</figcaption></figure><p>La regione in cui si trova è composta da <strong>uno strato di roccia vulcanica spesso circa 14 chilometri,</strong> testimonianza di un'attività magmatica prolungata per milioni di anni.</p><div class="texto-destacado">Inoltre, le analisi dei campioni prelevati dal sito hanno stimato che le rocce abbiano un'età <strong>compresa tra 47 e 26 milioni di anni.</strong> Queste informazioni aiutano a ricostruire la storia geologica del Pacifico occidentale e a comprendere meglio l'evoluzione delle placche tettoniche in quella zona del pianeta.</div><p>Secondo gli specialisti, Apolaki potrebbe far parte di una grande provincia ignea sottomarina, <strong>un raro fenomeno geologico legato a giganteschi eventi vulcanici avvenuti nel passato della Terra.</strong></p><h2>La scoperta che ha cambiato tutte le mappe geologiche</h2><p>Sebbene la regione di <strong>Benham Rise</strong> fosse stata studiata per anni, solo nel 2019 i ricercatori sono riusciti a confermare che la struttura osservata corrispondeva effettivamente a una gigantesca caldera vulcanica marina.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779484265068.png" data-image="n8e11pkzzz53" alt="Caldera Apolinaki." title="Caldera Apolinaki."><figcaption>La scoperta ad Apolinaki permette ai ricercatori di studiare come si formano e si evolvono le grandi caldere sottomarine. Foto: Immagine illustrativa.</figcaption></figure><p>La validazione è arrivata tramite pubblicazioni scientifiche specializzate e l'approvazione di <strong>organizzazioni come la Società Geologica delle Filippine,</strong> che ha ufficialmente riconosciuto Apolaki come la più grande caldera conosciuta sul pianeta.</p><p>Per la comunità scientifica, la scoperta permette di studiare come si formano e si evolvono le grandi caldere sottomarine, un fenomeno ancora poco compreso data la difficoltà di condurre ricerche in ambienti oceanici così profondi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763545" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-7-300-anni-una-gigantesca-caldera-vulcanica-del-giappone-si-sta-riempiendo-nuovamente.html" title="Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente">Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dopo-7-300-anni-una-gigantesca-caldera-vulcanica-del-giappone-si-sta-riempiendo-nuovamente.html" title="Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldera-de-japon-se-esta-volviendo-a-llenar-1774764763285_320.jpg" alt="Dopo 7.300 anni una gigantesca caldera vulcanica del Giappone si sta riempiendo nuovamente"></a></article></aside><p><strong>Jenny Anne Barretto</strong> ha sottolineato che Apolaki rappresenta "una finestra eccezionale" per comprendere la storia tettonica e vulcanica del Pacifico.</p><h2>Potrà tornare in attività?</h2><p>Finora non ci sono prove di recente attività eruttiva ad Apolaki. Tuttavia, gli esperti ritengono essenziale continuare a monitorare la regione a causa delle dimensioni e della complessità della struttura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-gigantesca-caldera-volcanica-escondida-bajo-el-oceano-mide-150-kilometros-y-es-la-mas-grande-del-planeta-1779484454564.png" data-image="34dqwhpoq482" alt="Caldera Apolinaki." title="Caldera Apolinaki."><figcaption>Non ci sono prove di recente attività eruttiva ad Apolaki, sebbene il monitoraggio continuerà. Foto: Immagine illustrativa</figcaption></figure><p>La scoperta ha inoltre suscitato interesse per i potenziali rischi geologici associati alle grandi formazioni vulcaniche sottomarine. Sebbene oggi rimanga inattivo, la storia geologica dimostra che il pianeta custodisce ancora segreti in grado di modificare la nostra attuale comprensione della Terra.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-enorme-caldera-vulcanica-nascosta-sotto-l-oceano-misura-150-chilometri-ed-e-la-piu-grande-del-pianeta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati avvertono che i fiumi sono al limite: "non sono più in grado di depurarsi dopo eventi estremi"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-che-i-fiumi-sono-al-limite-non-sono-piu-in-grado-di-depurarsi-dopo-eventi-estremi.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:04:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Siccità, inondazioni e ondate di calore stanno spingendo i fiumi al limite della loro capacità di resilienza: un recente studio pubblicato su Nature mette in guardia contro cambiamenti irreversibili nella loro capacità di recupero naturale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-cientificos-advierten-que-los-rios-estan-al-limite-ya-no-son-capaces-de-autolimpiarse-tras-eventos-extremos-1779801075516.png" data-image="yhx0lyk69i52" alt="Fiumi." title="Fiumi."><figcaption>I fiumi sono stati storicamente simboli di rinnovamento ed equilibrio naturale. Ma le prove scientifiche suggeriscono che questo equilibrio sta cambiando.</figcaption></figure><p>Il problema non è un singolo evento estremo, bensì la continua ripetizione degli impatti associati agli attuali cambiamenti climatici, tra cui siccità prolungate, piogge torrenziali e intense ondate di calore. Eventi che esercitano una pressione costante sugli ecosistemi di acqua dolce.</p><p>I ricercatori descrivono i fiumi come reti interconnesse, e qualsiasi perturbazione si propaga a valle, <strong>amplificandone gli effetti in tutto il sistema.</strong> Di conseguenza, la resilienza naturale, ovvero la capacità di tornare all'equilibrio, si indebolisce progressivamente.</p><h2>Quando il fiume perde la sua capacità di "purificarsi"</h2><p><strong>Uno dei meccanismi più colpiti è il ciclo naturale di autopurificazione.</strong> In condizioni normali, i corsi d'acqua sono in grado di decomporre la materia organica, ossigenare l'acqua e mantenere un equilibrio ecologico. Ma quando si verificano <strong>eventi estremi in successione,</strong> questo processo si interrompe.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="pt" dir="ltr">Assoreamento de rios é o processo de acúmulo de sedimentos, como areia, argila e matéria orgânica, no leito dos rios. <br><br>Esse fenômeno pode ser causado por diversos fatores, incluindo a erosão do solo nas margens dos rios, o desmatamento, a agricultura intensiva, a construção de <a href="https://t.co/eBAjOc2GIM">pic.twitter.com/eBAjOc2GIM</a></p> Florestal Brasil (@florestalbrasil) <a href="https://twitter.com/florestalbrasil/status/1816133338303705568?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2024</a></blockquote></figure><p>Un chiaro esempio si verifica dopo gravi periodi di siccità, poiché durante questi periodi il flusso d'acqua può ridursi o addirittura interrompersi nelle sorgenti dei fiumi, causando l'accumulo di materia organica nelle zone aride. Quando l'acqua ritorna improvvisamente, tutto quel materiale viene trasportato a valle.</p><p>Il risultato può essere critico: calo dell'ossigeno disciolto, mortalità dei pesci e sconvolgimenti dell'intera catena alimentare.</p><h2>Eventi estremi tutti contemporaneamente</h2><p>In uno studio pubblicato su <strong>Nature,</strong> alcuni biologi neozelandesi mettono in guardia contro i cosiddetti <strong>"eventi composti",</strong> che combinano simultaneamente diversi fattori estremi, <strong>come siccità seguite da incendi boschivi, o incendi seguiti da piogge intense.</strong> Questi eventi generano impatti ben più gravi della somma dei loro singoli effetti.</p><p>Questo tipo di situazione ha già causato collassi ecologici documentati, come la massiccia perdita di plancton nel <strong>fiume Yangtze</strong> nel 2022 e la moria di pesci nel fiume Klamath negli Stati Uniti a seguito di incendi e tempeste.</p><h3><strong>Fiumi che superano i loro limiti termici</strong></h3><p><strong>Il riscaldamento delle acque è un altro fattore critico, in particolare in Amazzonia, che sta vivendo sia siccità che ondate di calore.</strong> Nel 2023, questo processo ha portato le temperature di alcuni fiumi e laghi a livelli estremi, con alcune aree che hanno registrato valori superiori a <strong>37°C</strong> e alcuni specchi d'acqua che hanno addirittura raggiunto i <strong>41°C.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="pt" dir="ltr">Seca de 2023 foi a pior já registrada na Amazônia. Muitas análises destacam o impacto do fenômeno do El Niño, mas este novo estudo do consórcio de cientistas da WWA conclui que mudança climática foi a causa principal. <a href="https://t.co/qYCHoDdD1O">https://t.co/qYCHoDdD1O</a> <a href="https://t.co/i8hXDHsVmh">pic.twitter.com/i8hXDHsVmh</a></p>— Maurício Santoro (@msantoro1978) <a href="https://twitter.com/msantoro1978/status/1750276636195389638?ref_src=twsrc%5Etfw">January 24, 2024</a></blockquote></figure><p><strong>Queste condizioni sono incompatibili con la vita di molte specie acquatiche e possono portare a collassi ecologici locali.</strong> Inoltre, i dati satellitari mostrano che i fiumi amazzonici si stanno riscaldando costantemente, con un aumento approssimativo di 0,6 °C per decennio a partire dagli anni '90.</p><h2>Cosa fare nella gestione di questi ambiente?</h2><p>Gli esperti propongono un cambio di approccio. <strong>Invece di intervenire solo su tratti specifici, sostengono una gestione a livello di bacino idrografico. </strong>Ciò implica un ripristino diffuso degli habitat, il miglioramento della connettività tra gli affluenti, la protezione delle zone di ricarica delle falde acquifere e l'implementazione di soluzioni basate sulla natura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727986" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-eredita-di-un-terremoto-i-geologi-dimostrano-che-i-fiumi-continuano-a-trasportare-sedimenti-anche-15-anni-dopo.html" title="L'eredità di un terremoto: i geologi dimostrano che i fiumi continuano a trasportare sedimenti anche 15 anni dopo">L'eredità di un terremoto: i geologi dimostrano che i fiumi continuano a trasportare sedimenti anche 15 anni dopo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-eredita-di-un-terremoto-i-geologi-dimostrano-che-i-fiumi-continuano-a-trasportare-sedimenti-anche-15-anni-dopo.html" title="L'eredità di un terremoto: i geologi dimostrano che i fiumi continuano a trasportare sedimenti anche 15 anni dopo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-legado-de-un-terremoto-unos-geologos-demuestran-que-los-rios-continuan-transportando-sedimentos-15-anos-despues-1755800759704_320.jpeg" alt="L'eredità di un terremoto: i geologi dimostrano che i fiumi continuano a trasportare sedimenti anche 15 anni dopo"></a></article></aside><p>L'obiettivo è rafforzare la resilienza complessiva del sistema, non intervenire solo dopo che il danno si è già verificato.</p><h3><strong>Monitoraggio continuo: uno strumento fondamentale</strong></h3><p>Un'altra conclusione dello studio è la necessità di migliorare il monitoraggio fluviale, e i ricercatori sottolineano l'importanza di sistemi di monitoraggio ad alta risoluzione in grado di rilevare i cambiamenti in tempo reale. Ciò consentirebbe di anticipare gli eventi critici anziché reagire dopo che il danno si è verificato.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">A massive flash flood devastates <a href="https://twitter.com/hashtag/BashZeyzit?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#BashZeyzit</a>, Azerbaijan. A stream went from dry to carrying a huge volume of mud, rocks, and trees in just a few seconds. <a href="https://t.co/qTRdZh2NxE">pic.twitter.com/qTRdZh2NxE</a></p>— Meteored (@meteoredcom) <a href="https://twitter.com/meteoredcom/status/2058862213985599512?ref_src=twsrc%5Etfw">May 25, 2026</a></blockquote></figure><p>Sottolineano inoltre la necessità di ricerche a lungo termine per comprendere gli effetti cumulativi di questi eventi estremi, che possono persistere per anni anche dopo il ritorno del clima alla normalità.</p><h3><em>Riferimenti alla notizia</em></h3><p><em>Jonathan D. Tonkin et al, Eventos extremos y biodiversidad fluvial bajo el cambio climático, Nature Reviews Biodiversity (2026).<a href="https://www.nature.com/articles/s44358-026-00131-7" target="_blank" rel="nofollow"> DOI: 10.1038/s44358-026-00131-7</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-che-i-fiumi-sono-al-limite-non-sono-piu-in-grado-di-depurarsi-dopo-eventi-estremi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Oltre 100-120 mm di pioggia in Italia entro domenica 7 giugno: queste sono le regioni più colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 15:26:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'avvio di giugno segna il ritorno delle piogge atlantiche al Centro-Nord. Almeno due perturbazioni interromperanno porteranno piogge e temporali soprattutto al Nord, con un sensibile calo termico. Il Sud rimarrà protetto dall'alta pressione in vista di un generale miglioramento nel weekend.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacs8o2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacs8o2.jpg" id="xacs8o2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La prima settimana di giugno ha visto<strong> il ritorno delle umide correnti umide atlantiche su buona parte dell'Italia</strong>. Il cedimento dell'alta pressione ha permesso <strong>un abbassamento di latitudine del flusso perturbato</strong> che, con il suo carico di umidità, ha riportato<strong> sull'Europa Occidentale la pioggia</strong>, anche nella forma di <strong>rovesci diffusi e localmente forti e a carattere temporalesco</strong>. </p><p>Insieme alle precipitazioni, <strong>l'aria più fresca ha riportato</strong> anche<strong> temperature più consone al periodo</strong> dopo le punte che, la scorsa settimana, avevano raggiunto valori record per fine maggio, ma che sarebbero state molto elevate anche per i mesi di luglio e di agosto.</p><h2>Sono 2 le perturbazioni che porteranno gli accumuli più ingenti</h2><p> I principali modelli meteorologici oggi confermano che <strong>saranno due le perturbazioni atlantiche strutturate</strong>, che saranno <strong>responsabili degli accumuli più importanti</strong> in questa fase decisamente instabile, soprattutto sulle regioni settentrionali e su quelle centrali.<sup></sup> Dopo<strong> le prime piogge </strong>registrate già <strong>nella giornata di ieri</strong>, lunedì 1° giugno<strong>, una nuova e più intensa perturbazione atlantica</strong> sta già interessando<strong> il Nord Italia </strong>proprio<strong> in queste ore</strong>.<sup></sup> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397453162.jpg" data-image="1z7fm5ez12vy"><figcaption>Nella mappa è rappresentata la circolazione di eventi in quota per mercoledì 3 giugno, quando l'aria fresca e instabile interesserà buona parte della nostra penisola. </figcaption></figure><p>Questo<strong> impulso perturbato e molto instabile</strong>, con l'approfondimento di un minimo depressionario <strong>sul Nord Ovest</strong>, tenderà a traslare gradualmente<strong> verso est nel corso della giornata</strong>. Già dal mattino le precipitazioni hanno interessato i settori nord-occidentali,<sup></sup> attivando<strong> temporali diffusi e locali grandinate, specialmente durante le ore pomeridiane e serali</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>La fase più acuta di questo impulso perturbato</strong> si concentrerà<strong> tra oggi pomeriggio e le prime ore di domani</strong>, mercoledì 3 giugno.<sup></sup> L'<strong>allerta gialla</strong> diffusa dalla Protezione Civile per la giornata di oggi evidenzia il rischio di <strong>fenomeni localmente intensi</strong>, accompagnati da <strong>forti raffiche di vento e grandinate</strong>.<sup></sup> </div><p><strong>Gli accumuli maggiori</strong> sono attesi <strong>a ridosso dei rilievi alpini, prealpini e sulle pianure del Nord-Est</strong>, con punte che, <strong>localmente</strong>, potranno raggiungere i <strong>40-60 mm in poche ore</strong> in corrispondenza dei sistemi temporaleschi più organizzati e più sviluppati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397536328.jpg" data-image="zz4gv9htqqon"><figcaption>La mappa evidenzia la circolazione dei venti in quota prevista per domenica 7 giugno, quando l'alta pressione tenderà ad espandersi da ovest, interessando anche la nostra penisola, portando un tempo diffusamente più stabile. </figcaption></figure><p>L'<strong>altra perturbazione</strong> atlantica è attesa <strong>al Nord</strong>, a partire da ovest, già <strong>tra il pomeriggio e la sera di giovedì 4</strong>. Produrrà <strong>altri fenomeni, anche temporaleschi</strong>, ma transiterà abbastanza velocemente verso il Nord-Est. Per la giornata di <strong>venerdì 5 giugno potranno verificarsi ancora dei fenomeni residui, ma a carattere sparso o isolato</strong>.</p><h2>Che cosa succederà sul resto d'Italia, specie al Centro</h2><p>Gli effetti di questo<strong> primo affondo perturbato</strong> si manifesteranno <strong>anche sulle regioni centrali</strong>. Infatti,<strong> il cedimento della pressione</strong>, che già nella giornata di ieri, lunedì 1° giugno, ha portato piogge e temporali soprattutto sulle zone interne delle regioni centrali tirreniche, <strong>da oggi permetterà un'estensione progressiva del maltempo da nord verso sud</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771872" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri">Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri.html" title="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-lombardia-estate-lontana-entro-domenica-7-giugno-accumuli-fino-a-100-millimetri-1780385018674_320.png" alt="Meteo Lombardia: estate lontana, entro Domenica 7 Giugno accumuli fino a 100 millimetri"></a></article></aside><p><strong>La perturbazione in transito oggi</strong>, <strong>scenderà parzialmente verso le regioni del Centro</strong> già<strong> dalla seconda parte della giornata</strong>. Questo scenario, che ha spinto la Protezione Civile a diramare <strong>un'allerta gialla</strong> che include territori come<strong> l'Umbria e l'Abruzzo</strong>, vedrà lo sviluppo di <strong>rovesci e temporali sparsi,</strong> localmente intensi, ma meno diffusi rispetto al Nord. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-il-nord-e-soprattutto-la-lombardia-i-settori-piu-colpiti-1780397657389.jpg" data-image="cn8puxw8m5fk"><figcaption>Nella mappa è possibile vedere gli accumuli totali previsti da ECMWF entro domenica 7 giugno sull'Italia, anche se la maggior parte degli accumuli verrà sostanzialmente raggiunta nei primi giorni della settimana. </figcaption></figure><p>Sulle regioni centrali, <strong>un fronte temporalesco</strong> arriverà<strong> nel corso della prossima notte e poi domani mattina</strong>, con <strong>rovesci</strong> localmente <strong>anche intensi o anche temporaleschi</strong> che, tuttavia, avranno breve durata. Infatti, scendendo verso sud,<strong> si lascerà alla spalle dell'instabilità</strong>, ma con fenomeni che, domani, dopo un miglioramento nel corso della mattinata, a partire da nord, nel<strong> pomeriggio avranno carattere isolato</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771836" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'">Daniele Ingemi avvisa: "doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm-1780348703500_320.png" alt="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"></a></article></aside><p><strong>Al Centro, venerdì 5 giugno, </strong>l'ultimo impulso della settimana arriverà da nordovest, portando <strong>delle precipitazioni</strong> soprattutto <strong>s</strong><strong>ulle aree interne del versante tirrenico</strong>, quindi tra Toscana, Umbria e Lazio settentrionale. Si tratterà di <strong>piogge isolate o sparse con basso rischio per qualche temporale</strong>.</p><h2>Focus sugli accumuli totali entro domenica</h2><p>Da un<strong> bilancio complessivo dei millimetri di pioggia accumulati entro la serata di domenica</strong> prossima sui nostri Paese, è evidente il <strong>netto divario tra il Nord e il Sud della penisola</strong>. </p><div class="texto-destacado">La Lombardia sarà il settore maggiormente esposto. Sulle aree prealpine lombarde, l'alto Milanese, la Brianza e le province di Como, Lecco e Varese, i sistemi temporaleschi organizzati, favoriti dal sollevamento orografico della massa d'aria, potranno determinare picchi d'accumulo totali, superiori ai 100-120 mm entro domenica.</div><p>Sulle pianure del Centro-Nord e sul versante tirrenico centrale, <strong>tra Toscana, Umbria e alte Marche</strong>, gli accumuli complessivi stimati entro domenica si attesteranno mediamente tra i <strong>15 e i 25 mm complessivi (localmente valori più elevati sui rilievi)</strong>, concentrati quasi esclusivamente nella fase instabile<strong> tra martedì sera e mercoledì mattina</strong>, poiché il passaggio di venerdì risulterà più debole, spesso del tutto sterile. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xacss0k"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacss0k.jpg" id="xacss0k"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le regioni meridionali e le due isole maggiori rimarranno invece decisamente ai margini del maltempo. L'anticiclone, infatti, continuerà a proteggere il Sud. Al Meridione le piogge saranno scarse o del tutto assenti, relegate a isolati e brevi piovaschi sulla Campania e lungo l'Appennino meridionale tra mercoledì e giovedì, con accumuli totali generalmente inferiori ai 5 mm. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p><strong>Tra sabato e domenica</strong> è atteso il definitivo ripristino di<strong> condizioni di tempo stabile e soleggiato</strong>, grazie a una risalita dell'anticiclone subtropicale che darà il via a una <strong>probabile, nuova ondata di caldo estivo</strong>, specie sulle <strong>isole maggiori </strong>e sulle <strong>regioni centro-meridionali</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-100-120-mm-di-pioggia-in-italia-entro-domenica-7-luglio-queste-sono-le-regioni-piu-colpite.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questi sono gli unici due uccelli capaci di sfidare il clima glaciale dell’inospitale calotta del Polo Sud]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questi sono gli unici animali che sono stati osservati nell'inospitale distesa di ghiacci della Calotta del Polo Sud. I loro comportamenti hanno stupido gli scienziati. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud-1778705728957.jpg" data-image="xea13w1qym3c" alt="Petrello delle nevi." title="Petrello delle nevi."><figcaption>Il petrello delle nevi (Pagodroma nivea) è un uccello lungo poco più di trenta centimetri che possiede un piumaggio interamente bianco candido, interrotto solo dagli occhi scuri e dal becco nero. Una colorazione che lo rende un vero e proprio fantasma visivo, mimetizzato alla perfezione tra i ghiacci.</figcaption></figure><p>Nel cuore dell'Antartide, dove la calotta glaciale <strong>si estende per milioni di chilometri quadrati</strong>, la vita sembra un concetto impossibile. In questo deserto bianco, sferzato da venti molto forti e caratterizzato da temperature capaci di scendere sotto i -<strong>70°C,</strong> l'essere umano sopravvive solo grazie alla tecnologia avanzata. </p><p>Eppure, in quest’ambiente del tutto inospitale, sono stati osservati degli uccelli capaci di violare questo mondo remoto. Parliamo dello <strong>stercorario del Polo Sud</strong> e il <strong>petrello delle nevi.</strong></p><h2><strong>L’incredibile scelta riproduttiva del petrello delle nevi</strong></h2><p>Il <strong>petrello delle nevi (Pagodroma nivea) </strong>è un uccello lungo poco più di trenta centimetri che possiede un piumaggio interamente bianco candido, interrotto solo dagli occhi scuri e dal becco nero. Una colorazione che lo rende un vero e proprio fantasma visivo, <strong>mimetizzato alla perfezione tra i ghiacci.</strong></p><p><strong>La caratteristica più straordinaria del petrello delle nevi è la sua scelta riproduttiva.</strong> Per difendere le proprie uova dai predatori, presenti lungo le coste antartiche, questo uccello penetra nella calotta interna, fino a 400 chilometri di distanza dal mare. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud-1778705785676.jpg" data-image="2d8zdga1quhk" alt="Stercorario." title="Stercorario."><figcaption>Lo stercorario detiene un primato assoluto. Si tratta dell'unico animale visibile ad occhio nudo ad essere stato avvistato più volte al Polo Sud Geografico, presso la base scientifica Amundsen-Scott, a più di 1.000 chilometri dal mare aperto. </figcaption></figure><p>Cerca i <strong>Nunatak,</strong> le vette delle catene montuose sommerse dal ghiaccio che spuntano come isole nere nel deserto bianco. Proprio fra queste montagne, tra le fessure della roccia nuda e gelata, depone il suo unico uovo.</p><p>Visto che nella Calotta Antartica non si trova cibo, questi uccelli per allevare i pulli sono costretti a turni di volo massacrabili, <strong>sorvolando centinaia di chilometri di ghiaccio piatto solo per raggiungere la costa e catturare piccoli pesci e krill, </strong>per poi fare ritorno al nido e nutrire il pulcino. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="699945" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scoperta-in-antartide-che-potrebbe-cambiare-tutto-una-bomba-climatica-sotto-l-oceano.html" title="La scoperta in Antartide che potrebbe cambiare tutto: una bomba climatica sotto l'oceano">La scoperta in Antartide che potrebbe cambiare tutto: una bomba climatica sotto l'oceano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scoperta-in-antartide-che-potrebbe-cambiare-tutto-una-bomba-climatica-sotto-l-oceano.html" title="La scoperta in Antartide che potrebbe cambiare tutto: una bomba climatica sotto l'oceano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-hallazgo-en-la-antartida-que-podria-cambiarlo-todo-una-bomba-climatica-bajo-el-oceano-1740909853424_320.jpg" alt="La scoperta in Antartide che potrebbe cambiare tutto: una bomba climatica sotto l'oceano"></a></article></aside><p>Inoltre, per difendere il nido dalle minacce, il petrello ha sviluppato un'arma bizzarra: spruzza contro gli intrusi un olio gastrico fetido e oleoso, capace di rovinare l'impermeabilizzazione del piumaggio dei rivali.</p><h2><strong>Lo stercorario, il pirata dei ghiacci</strong></h2><p>Se il petrello è l'eleganza, lo <strong>stercorario del Polo Sud (Stercorarius maccormicki)</strong> è un predatore opportunista e un volatore formidabile, <strong>dotato di un'apertura alare che sfida le tempeste antartiche.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Lo stercorario detiene un primato assoluto. Si tratta dell'unico animale visibile ad occhio nudo ad essere stato avvistato più volte al Polo Sud Geografico, presso la base scientifica Amundsen-Scott, a più di 1.000 chilometri dal mare aperto.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In un paesaggio privo di qualsiasi punto di riferimento visivo, dove il sole gira in tondo nel cielo per sei mesi all'anno rendendo inutile la bussola solare classica, questo uccello vola dritto verso la sua meta.</p><h2><strong>Un formidabile senso dell’orientamento</strong></h2><p>Gli scienziati ritengono che questi uccelli utilizzino il campo magnetico terrestre, assieme ad un ottima memoria delle correnti d'aria dominanti nell’area, per tagliare in linea retta il continente. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud-1778705870938.jpg" data-image="gft1914ubboh" alt="Uccelli, Antartide." title="Uccelli, Antartide."><figcaption>Gli scienziati ritengono che questi uccelli utilizzino il campo magnetico terrestre, assieme ad un’ottima memoria delle correnti d'aria dominanti nell’area, per tagliare in linea retta il continente. </figcaption></figure><p><strong>Non si spingono sulla calotta per nidificare, ma utilizzano l'immenso deserto bianco come una vera e propria autostrada transcontinentale per spostarsi rapidamente da un oceano all'altro,</strong> dimostrando una determinazione biologica senza eguali in natura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748600" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-scioglimento-dei-ghiacci-dell-antartide-occidentale-potrebbe-trasformare-irreversibilmente-il-continente.html" title="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente">Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/lo-scioglimento-dei-ghiacci-dell-antartide-occidentale-potrebbe-trasformare-irreversibilmente-il-continente.html" title="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-deshielo-de-la-antartida-occidental-podria-transformar-de-forma-irreversible-el-continente-1767806521063_320.jpg" alt="Lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide occidentale potrebbe trasformare irreversibilmente il continente"></a></article></aside><p><strong>Il petrello delle nevi e lo Stercorario del Polo Sud rappresentano il trionfo dell'evoluzione in un clima ostile.</strong> Ci ricordano che i confini della biosfera terrestre sono molto più flessibili di quanto immaginiamo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questi-sono-gli-unici-due-uccelli-capaci-di-sfidare-il-clima-glaciale-dell-inospitale-calotta-del-polo-sud.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Diamanti, metano e venti supersonici: le strane condizioni meteorologiche dei giganti gassosi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/diamanti-metano-e-venti-supersonici-le-strane-condizioni-meteorologiche-dei-giganti-gassosi.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 13:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I giganti gassosi nascondono tempeste colossali sotto le loro nubi. Questi uragani spaziali mozzafiato, alimentati dal calore interno, sfidano la nostra comprensione e rivelano un mondo meteorologico sorprendente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/diamantes-metano-y-vientos-supersonicos-el-extrano-clima-de-los-huracanes-en-los-gigantes-gaseosos-1779512330139.jpg" data-image="q8d8luec101i" alt="Uragani nei giganti gassosi." title="Uragani nei giganti gassosi."><figcaption>L'uragano più famoso del Sistema Solare è la Grande Macchia Rossa, una tempesta che dura da oltre 400 anni.</figcaption></figure><p>Nel nostro sistema solare, il clima è una forza indomabile e affascinante. Osservando Giove e Saturno, scopriamo che le loro atmosfere offrono paesaggi visivi mozzafiato, <strong>ricchi di nubi vorticose e fasce di colore in continuo mutamento.</strong></p><p>Queste nubi celano fenomeni estremi che rivaleggiano con i peggiori disastri terrestri. Tra questi, gli uragani spaziali, enormi vortici ciclonici e anticiclonici che ruotano a velocità supersoniche, con dimensioni tali da poter inghiottire completamente la Terra.</p><div class="texto-destacado"><strong>A differenza dei cicloni sul nostro pianeta, queste tempeste si originano dalle profondità dell'atmosfera, senza bisogno di un oceano caldo, traendo la loro energia direttamente dal calore interno del pianeta e sollevando masse d'aria umida verso gli strati superiori dell'atmosfera.</strong> </div><p>Questo processo è chiamato convezione umida e agisce come un motore in cui l'aria calda sale, si espande e poi si raffredda rapidamente, formando nubi imponenti che scatenano piogge torrenziali e spettacolari fulmini negli strati densi dei giganti gassosi.</p><p>La turbolenza genera correnti che viaggiano a centinaia di chilometri all'ora, che osserviamo come bande parallele e colorate che avvolgono questi mondi. <strong>Ciò che vediamo attraverso il nostro telescopio è il risultato di processi meteorologici che distribuiscono enormi quantità di energia in tutta l'atmosfera.</strong></p><h2>I temporali e gli uragani</h2><p>Su Giove e Saturno, <strong>le tempeste convettive si originano nelle profondità delle loro nubi acquose e si abbattono violentemente sullo strato superiore. </strong>Questi sistemi rilasciano un calore immenso, generando potenti correnti ascensionali che possono facilmente sconvolgere intere fasce planetarie.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/diamantes-metano-y-vientos-supersonicos-el-extrano-clima-de-los-huracanes-en-los-gigantes-gaseosos-1779512411459.jpg" data-image="fjkzo8kpdjmm" alt="Saturno." title="Saturno."><figcaption>L'atmosfera di Urano, ricca di idrogeno, elio e metano, è caratterizzata da nubi fredde, venti intensi e una peculiare tonalità blu-verde.</figcaption></figure><p>Saturno, pur apparendo tranquillo, è soggetto a eruzioni catastrofiche ogni trent'anni, note come Grandi Macchie Bianche. <strong>Queste eruzioni circondano l'intero pianeta, generando fulmini visibili dall'orbita e alterando le temperature stratosferiche per mesi a causa dell'immensa energia rilasciata.</strong></p><div class="texto-destacado">Gli uragani spaziali su Giove non sono da meno, con la Grande Macchia Rossa come esempio più grande conosciuto. Questi maestosi vortici dominano le rispettive latitudini e si alimentano di tempeste convettive più piccole circostanti, mantenendo i loro venti e la loro struttura ciclonica per secoli.</div><p>Il rilevamento di lampi luminosi rivela che questi ambienti sono vere e proprie centrali elettriche. <strong>Quando l'attrito tra diverse particelle di ghiaccio d'acqua e ammoniaca genera scariche elettrostatiche, trasforma le loro nubi in uno spettacolo meraviglioso di fulmini, </strong>ma con un potenziale distruttivo senza precedenti sulla Terra.</p><h3>Il clima nei giganti di ghiaccio</h3><p><strong>Avvicinandosi a Urano e Nettuno, le condizioni meteorologiche cambiano drasticamente. Nelle atmosfere di questi pianeti lontani, il metano è il principale gas condensabile.</strong> Nonostante il freddo intenso, la sua condensazione crea bolle fluttuanti che spingono le tempeste nella stratosfera.</p><p><strong>Urano, noto per il suo aspetto insolitamente sereno, ha recentemente sorpreso gli osservatori con la comparsa improvvisa di nubi luminose.</strong> Queste manifestazioni sono considerate forti candidate per tempeste convettive, che si verificano quando la luce solare e il calore interno insufficienti riescono a destabilizzare l'equilibrio termico interno del pianeta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/diamantes-metano-y-vientos-supersonicos-el-extrano-clima-de-los-huracanes-en-los-gigantes-gaseosos-1779512358133.jpg" data-image="fvg0rih51464" alt="Nettuno." title="Nettuno."><figcaption>L'atmosfera di Nettuno si distingue per il suo colore blu intenso, le tempeste frequenti e i venti più veloci del sistema solare.</figcaption></figure><p>Nettuno, d'altro canto, è soggetto ai venti più impetuosi, che danno origine a immense chiazze scure che si comportano come giganteschi uragani. La densità dei materiali crea un'inibizione convettiva. Ciò significa che le tempeste devono accumulare quantità straordinarie di energia prima di poter raggiungere la superficie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769359" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-cosi-che-le-stelle-divorano-i-pianeti-gioviani-a-piccoli-morsi.html" title="Stelle giganti che inghiottono pianeti: la scoperta su come vengono erosi strato per strato, ' a piccoli morsi'">Stelle giganti che inghiottono pianeti: la scoperta su come vengono erosi strato per strato, " a piccoli morsi"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-cosi-che-le-stelle-divorano-i-pianeti-gioviani-a-piccoli-morsi.html" title="Stelle giganti che inghiottono pianeti: la scoperta su come vengono erosi strato per strato, ' a piccoli morsi'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/e-cosi-che-le-stelle-divorano-i-pianeti-gioviani-a-piccoli-morsi-1779090796067_320.png" alt="Stelle giganti che inghiottono pianeti: la scoperta su come vengono erosi strato per strato, ' a piccoli morsi'"></a></article></aside><p>Una volta che si scatenano, questi fenomeni meteorologici si manifestano come anticicloni scuri che si spostano attorno al pianeta, spesso accompagnati da brillanti nubi orografiche che si formano ai margini interni del vortice.</p><h3>Venti supersonici e strutture interne</h3><p>Oltre alle tempeste, la velocità di rotazione è responsabile di questo caos; ricordiamo che un giorno su Giove dura circa 9 ore. <strong>Ecco perché la forza di Coriolis modella il flusso, trasformando piccoli vortici in correnti a getto che raggiungono velocità supersoniche.</strong></p><p>Osservazioni recenti hanno rivelato che queste raffiche non sono superficiali, come su Giove e Saturno, dove i venti zonali penetrano per migliaia di chilometri nell'entroterra e scendono verso regioni in cui pressione e temperature estreme dissolvono completamente le strutture meteorologiche superficiali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704450" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-james-webb-della-nasa-fa-una-scoperta-senza-precedenti-su-nettuno-di-cosa-si-tratta.html" title="Il telescopio James Webb della NASA fa una scoperta senza precedenti su Nettuno: di cosa si tratta?">Il telescopio James Webb della NASA fa una scoperta senza precedenti su Nettuno: di cosa si tratta?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-telescopio-james-webb-della-nasa-fa-una-scoperta-senza-precedenti-su-nettuno-di-cosa-si-tratta.html" title="Il telescopio James Webb della NASA fa una scoperta senza precedenti su Nettuno: di cosa si tratta?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/aurora-em-netuno-e-capturada-pela-primeira-vez-por-telescopio-da-nasa-1743183456630_320.jpg" alt="Il telescopio James Webb della NASA fa una scoperta senza precedenti su Nettuno: di cosa si tratta?"></a></article></aside><p>Vicino ai poli di Giove, l'organizzazione a bande collassa e emergono gruppi di uragani ciclonici, che formano splendidi disegni geometrici. Queste strane strutture polari persistono per molti anni senza fondersi, rappresentando uno dei maggiori enigmi attuali per gli astronomi planetari.</p><p>Risolvendo i misteri di questi mondi inospitali, ci prepariamo a comprendere gli innumerevoli pianeti che orbitano attorno a stelle lontane nel nostro vasto Universo. Ecco perché ogni satellite che inviamo ci permette di decifrare meglio il clima planetario.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/diamanti-metano-e-venti-supersonici-le-strane-condizioni-meteorologiche-dei-giganti-gassosi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Addio caldo record: arriva il maltempo con temporali, grandine e nubifragi. Attenzione a queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/addio-caldo-record-arriva-il-maltempo-con-temporali-grandine-e-nubifragi-attenzione-a-queste-regioni.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 12:22:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Anche se l’estate meteorologica è ufficialmente iniziata il tempo in Italia rimane decisamente instabile a causa del passaggio di più flussi perturbati che porteranno maltempo soprattutto al nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xacryyk"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xacryyk.jpg" id="xacryyk"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ieri, primo giugno, <strong>ha avuto ufficialmente inizio l’estate meteorologica 2026</strong>, ma non sembra che il tempo sia d’accordo. Infatti <strong>nel corso di questa settimana è previsto il passaggio di più flussi perturbati</strong>, il secondo dei quali ci sta interessando proprio oggi.</p><p>Anche stamattina sulle regioni settentrionali erano presenti condizioni di deciso maltempo, <strong>con nubi estese e temporali che si sono concentrati soprattutto sulla Lombardia e sulla Liguria</strong>, dove appunto sono state registrati numerosi fulmini.</p><div class="texto-destacado">Nelle prossime ore poi <strong>nubi e fenomeni si estenderanno verso sud</strong>, andando a colpire pure le regioni centro meridionali.</div><p>Proprio a causa di questo tempo instabile <strong>il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato numerose allerte gialle</strong>, per rischio idraulico, ossia il rischio di avere allagamenti e esondazioni, <strong>per rischio temporali e per rischio idrogeologico</strong>, ovvero il rischio di avere frane e smottamenti.</p><h2>Maltempo e numerose allerte meteo</h2><p>Le regioni interessate dalle allerte sono <strong>il Piemonte, la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, l’Emilia Romagna, l’Umbria e l’Abruzzo</strong>.</p><p>In queste regioni sono previsti i fenomeni più estesi ed intensi, ma <strong>rovesci e piovaschi sparsi potranno interessare buona parte del territorio italiano</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771836" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'">Daniele Ingemi avvisa: "doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm.html" title="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/daniele-ingemi-avvisa-doppio-colpo-di-maltempo-in-arrivo-con-grandine-e-nubifragi-fino-a-100-mm-1780348703500_320.png" alt="Daniele Ingemi avvisa: 'doppio colpo di maltempo in arrivo con grandine e nubifragi fino a 100 mm'"></a></article></aside><p>Il maltempo non si limiterà alla giornata odierna e proseguirà anche domani, <strong>spostando però il suo fulcro sulle regioni centro-meridionali</strong>. Anche mercoledì quindi sono previsti <strong>rovesci e temporali di forte intensità, in particolari sui settori adriatici peninsulari</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/inizio-di-estate-decisamente-dinamico-a-causa-del-passaggio-di-piu-flussi-perturbati-1780392512905.png" data-image="7m5spqnpf91i" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Nel corso di questa settimana rovesci e violenti temporali colpiranno soprattutto le regioni settentrionali.</figcaption></figure><p>Ci attendono poi <strong>poche ore di tregua prima che il terzo impulso perturbato attraversi l’Italia</strong> portando nubi estese e compatte e precipitazioni sparse che <strong>interesseranno perlopiù le regioni centro-settentrionali</strong> e che, in generale, risulteranno meno forti rispetto a quelle di oggi e domani.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il risultato di questo ennesimo passaggio, ossia l’aumento dell’instabilità atmosferica, <strong>ci riguarderà soprattutto durante la seconda parte della giornata di giovedì e venerdì</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A seguire, <strong>per il fine settimana è previsto un nuovo rinforzo del campo di alta pressione</strong> che porterà generali miglioramenti nelle condizioni meteorologiche, con maggiori spazi di sereno e con <strong>piovaschi relegati per lo più ai settori alpini e appenninici</strong> durante le ore centrali della giornata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767496" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilancio-termico-positivo-questo-e-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-caldo-estivo.html" title="Il bilancio termico positivo, questo è il meccanismo che è alla base del caldo estivo">Il bilancio termico positivo, questo è il meccanismo che è alla base del caldo estivo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilancio-termico-positivo-questo-e-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-caldo-estivo.html" title="Il bilancio termico positivo, questo è il meccanismo che è alla base del caldo estivo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-ecco-il-meccanismo-che-e-alla-base-del-rialzo-termico-estivo-1778062075172_320.jpg" alt="Il bilancio termico positivo, questo è il meccanismo che è alla base del caldo estivo"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda le temperature <strong>il passaggio di queste perturbazioni porterà diffusi cali nelle temperature</strong> che si riporteranno localmente al di sotto del normale per essere l’inizio di giugno. In particolare <strong>le anomalie negative sono attese al nord e sui settori centro-meridionali adriatici</strong>.</p><h2>Dal fine settimana tempo più stabile e caldo</h2><p><strong>Ci attendono quindi giornate più fresche</strong>, con temperature leggermente più basse della media climatologica, ovvero q<strong>uella calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/addio-caldo-record-arriva-il-maltempo-con-temporali-grandine-e-nubifragi-attenzione-a-queste-regioni-1780394274333.jpg" data-image="p7zrw62njsb5" alt="Maltempo, temporali." title="Maltempo, temporali."><figcaption>I fenomeni temporaleschi potranno essere a tratti intensi, ed accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.</figcaption></figure><p>Successivamente, <strong>con il nuovo rinforzo dell’anticiclone, le temperature torneranno ad aumentare</strong> e per il fine settimana, in particolare per la giornata di domenica, ci aspettiamo nuovamente abbastanza caldo, con <strong>le temperature massime che si riporteranno al di sopra dei 30 gradi al centro-sud</strong>, e tra i 25 e i 30 gradi al nord.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Osservando la tendenza meteo ci aspettiamo poi che <strong>la seconda settimana di giugno sia caratterizzata da condizioni atmosferiche decisamente più stabili</strong> grazie al rinforzo e alla permanenza dell’anticiclone che porterà anche caldo ma non troppo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/addio-caldo-record-arriva-il-maltempo-con-temporali-grandine-e-nubifragi-attenzione-a-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quei forti terremoti profondi che scuotono l’Italia senza devastarla, i processi della subduzione del Basso Tirreno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html</link><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:38:54 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Questo processo di subduzione, <strong>attivo da milioni di anni,</strong> ha contribuito all’apertura del Mar Tirreno stesso, ed è all'origine di buona parte dei terremoti profondi che colpiscono l'Italia meridionale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno-1780396175830.jpg" data-image="tvm8bon4j15k" alt="Terremoti." title="Terremoti."><figcaption>Questo processo di subduzione, attivo da milioni di anni, ha contribuito all’apertura del Mar Tirreno stesso. Questa parte di litosfera oceanica (che faceva parte dell’antica Tetide) che si sta infilando sotto l’arco calabro e il Tirreno, scendendo in profondità come una lastra inclinata.</figcaption></figure><p>Nella notte tra il 1° e il 2 giugno 2026, una scossa di magnitudo intorno a 6.1 ha interessato il Mar Tirreno meridionale, al largo delle coste calabresi. Come spesso accade in quest’area, si è trattato di un evento profondo, <strong>con ipocentro a centinaia di chilometri di profondità.</strong></p><p>La popolazione l’ha avvertita in gran parte del sud Italia, ma fortunatamente senza danni significativi. Questo fenomeno non è casuale, ma è il frutto di uno dei processi geologici più affascinanti e attivi del Mediterraneo, <strong>la subduzione nel basso Tirreno.</strong></p><h2><strong>Il meccanismo della subduzione</strong></h2><p>La placca africana, o più precisamente il suo frammento ionico (la litosfera oceanica residua dell’antico oceano Tetide), si sta lentamente inflettendo e sprofondando sotto l’arco calabro e il bacino tirrenico. </p><p>Questo processo di subduzione, <strong>attivo da milioni di anni,</strong> ha contribuito all’apertura del Mar Tirreno stesso. Questa parte di litosfera oceanica (che faceva parte dell’antica Tetide) che si sta infilando sotto l’arco calabro e il Tirreno, scendendo in profondità come una lastra inclinata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno-1780396209888.jpg" data-image="7657yp1c6mjx" alt="Terremoti." title="Terremoti."><figcaption>A parità di magnitudo, un terremoto profondo produce effetti in superficie molto inferiori rispetto a uno superficiale (ipocentro &lt; 30-50 km). Nei terremoti profondi succede che le onde sismiche devono attraversare centinaia di chilometri di mantello e crosta. </figcaption></figure><p>Lungo questo piano si accumulano tensioni enormi dovute all’attrito, alla disidratazione delle rocce, <strong>e alle deformazioni della lastra che si piega e si rompe.</strong> Quando lo sforzo supera la resistenza della roccia, <strong>si verifica un terremoto profondo.</strong></p><p>Questi eventi sono tipicamente isolati e non fanno parte di sequenze o sciami prolungati come quelli superficiali. <strong>Possono raggiungere magnitudo significative (fino a 6.0 o, storicamente, anche superiori), proprio perché la litosfera subducente è fredda e fragile anche a grandi profondità, a differenza della crosta continentale più calda e duttile.</strong></p><h2><strong>Perché i terremoti profondi causano meno danni?</strong></h2><p>A parità di magnitudo, un terremoto profondo produce effetti in superficie molto inferiori rispetto a uno superficiale (ipocentro &lt; 30-50 km). Nei terremoti profondi succede che le onde sismiche devono attraversare centinaia di chilometri di mantello e crosta. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Durante il percorso perdono intensità per assorbimento (trasformazione in calore) e dispersione geometrica. L’energia si diluisce prima di arrivare in superficie.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Inoltre le onde che giungono in superficie hanno spesso una componente a bassa frequenza, <strong>percepita come un dondolio lungo piuttosto che uno scuotimento violento e breve tipico dei terremoti crostali.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> NEWS: un forte <a href="https://x.com/hashtag/terremoto?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#terremoto</a> di M 6.2 è avvenuto alle 00:12 al largo delle coste tirreniche della <a href="https://x.com/hashtag/Calabria?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Calabria</a><br><br>La scossa è avvenuta ad una profondità elevata di 250 km quindi è stata diffusamente avvertita in tutto il sud Italia, a Malta e nei Balcani senza però causare danni. <a href="https://t.co/GWrEGYKqnJ">pic.twitter.com/GWrEGYKqnJ</a></p>— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) <a href="https://x.com/mondoterremoti/status/2061581818495676609?ref_src=twsrc%5Etfw">June 1, 2026</a></blockquote></figure><p>Al contrario, i terremoti superficiali sulle faglie appenniniche o siciliane, liberano energia vicino alla superficie. In tal modo le onde ad alta frequenza colpiscono duramente gli edifici, <strong>amplificate dai terreni alluvionali o di collina,</strong> con effetti devastanti anche a magnitudo inferiori.</p><h2><strong>L’unica difesa contro i terremoti, l’investimento nell’ingegneria sismica avanzata</strong></h2><p>Se i terremoti profondi del Tirreno rappresentano un rischio limitato, non si può dire lo stesso per quelli superficiali che periodicamente colpiscono l’Italia. In un Paese ad alta sismicità come il nostro, la vera sicurezza passa dall’ingegneria antisismica avanzata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="438041" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologia-faglia-ibleo-maltese-fabbrica-piu-grandi-terremoti-italiani.html" title="La faglia ibleo-maltese, generatrice dei più grandi terremoti italiani">La faglia ibleo-maltese, generatrice dei più grandi terremoti italiani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologia-faglia-ibleo-maltese-fabbrica-piu-grandi-terremoti-italiani.html" title="La faglia ibleo-maltese, generatrice dei più grandi terremoti italiani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-ibleo-maltese-fabbrica-dei-piu-grandi-terremoti-italiani-1662647461164_320.jpeg" alt="La faglia ibleo-maltese, generatrice dei più grandi terremoti italiani"></a></article></aside><p>È urgente investire in maniera sistematica in <strong>dissipatori di energia</strong> (viscosi, a friction o a fusione), <strong>isolatori sismici</strong> (di gomma ad alto smorzamento o a pendolo) e <strong>molle antisismiche di ultima generazione.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno-1780396271249.jpg" data-image="fsqqg8wvkkmb" alt="Terremoti." title="Terremoti."><figcaption>Se i terremoti profondi del Tirreno rappresentano un rischio limitato, non si può dire lo stesso per quelli superficiali che periodicamente colpiscono l’Italia. In un Paese ad alta sismicità come il nostro, la vera sicurezza passa dall’ingegneria antisismica avanzata.</figcaption></figure><p>Queste tecnologie, già impiegate con successo in Giappone, California e in alcuni edifici italiani strategici, permettono di decoppiare la struttura dal terreno. In caso di scuotimento forte, l’edificio si muove come un tutto unico o fluttua, <strong>assorbendo e dissipando l’energia senza subire deformazioni permanenti né danni strutturali.</strong></p><p>Un edificio dotato di base isolata o di dissipatori <strong>può resistere a terremoti anche di magnitudo 8 con danni minimi o nulli,</strong> preservando vite umane, funzioni ospedaliere, scuole e patrimonio storico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760378" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-dello-stretto-si-muove-e-accumula-energia-secondo-i-dati-satellitari.html" title="La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari">La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-faglia-dello-stretto-si-muove-e-accumula-energia-secondo-i-dati-satellitari.html" title="La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-faglia-dello-stretto-si-muove-e-accumula-energia-secondo-i-dati-satellitari-1774305649323_320.jpg" alt="La faglia dello Stretto si muove e accumula energia secondo i dati satellitari"></a></article></aside><p>Il costo iniziale è recuperato in pochi decenni attraverso la riduzione dei danni e dei costi di ricostruzione post-sisma. <strong>La normativa attuale (NTC 2018 e successive) va rafforzata con incentivi concreti per la riqualificazione antisismica estesa,</strong> non solo per nuovi edifici ma soprattutto per il vasto patrimonio esistente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/quei-forti-terremoti-profondi-che-scuotono-l-italia-senza-devastarla-i-processi-della-subduzione-del-basso-tirreno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>