<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2026 13:50:12 +0000</lastBuildDate><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 13:50:12 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:57:31 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una forte accelerazione della corrente a getto polare apre le porte a una fase di maltempo di stampo atlantico sull'Italia, portando piogge diffuse, venti forti e un generale calo termico tipico della stagione autunnale.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbptyzq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbptyzq.jpg" id="xbptyzq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici confermano il profondo cambiamento della circolazione atmosferica sul continente europeo, con una decisa accelerazione della corrente a getto polare e una conseguente serie di perturbazioni atlantiche dirette verso l'Europa.</p><p>Si apre così ufficialmente, in un modo abbastanza improvviso e piuttosto energico, la stagione tipicamente autunnale caratterizzata dal flusso umido atlantico.</p><h2>Il peggioramento e le fasi clou sul territorio italiano </h2><p>Il maltempo entrerà nel vivo, ovvero nella sua fase clou, proprio nella giornata di <strong>domani, mercoledì 21 ottobre. </strong>Dopo il peggioramento, che avrà già interessato il Nord-Ovest e la Sardegna, con i <strong>primi fenomeni in queste ore (martedì 20 ottobre)</strong>, <strong>tutto il Nord</strong> sarà raggiunto da un<strong> ulteriore peggioramento nelle ore pomeridiane e, poi, in serata</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il maltempo entrerà nel vivo, ovvero nella sua fase clou, proprio nella giornata di <strong>domani, mercoledì 21 ottobre. </strong>Dopo il peggioramento, che avrà già interessato il Nord-Ovest e la Sardegna, con i <strong>primi fenomeni in queste ore (martedì 20 ottobre)</strong>, <strong>tutto il Nord</strong> sarà raggiunto da un<strong> ulteriore peggioramento nelle ore pomeridiane e, poi, in serata</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel corso della <strong>prossima notte (mercoledì 21 ottobre)</strong> <strong>la perturbazione raggiungerà l'intera penisola e anche la Sicilia</strong> (già alle prese, nella giornata di oggi, da precipitazioni riconducibili ad una circolazione secondaria). </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana">Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492522270_320.jpg" alt="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"></a></article></aside><p>Il vortice depressionario potrà produrre <strong>precipitazioni diffuse, localmente anche abbondanti.</strong> In particolare, i sethttps://services.meteored.com/extranet/#tori alpini, prealpini e l'alta Lombardia, insieme al Triveneto, vedranno <strong>piogge persistenti con nevicate lungo la fascia montana</strong>, inizialmente <strong>ad alta quota, poi gradualmente a quote inferiori</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Gli accumuli stimati per le prossime 24-36 ore </strong>potrebbero essere abbondanti, specie sulle aree maggiormente esposte ai flussi umidi meridionali, anche fino a <strong>100-150 mm tra Liguria e Toscana</strong>, specie sulla<strong> Liguria di Levante e sui rilievi della Lunigiana</strong>, poi anche su <strong>Alpi e Prealpi tra Piemonte Settentrionale e Lombardia settentrionale</strong>. Accumuli che localmente potrebbero risultare anche superiori.</div><p>Accumuli considerevoli possibili anche su Prealpi venete e Alpi Friulane. Anche in <strong>Campania</strong> si potrebbero avere fenomeni abbondanti,<strong> localmente fino a 100 mm</strong> entro la mezzanotte di mercoledì.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia-1792494582656.jpg" data-image="15vrcjxr0k55"><figcaption>Mappa di nubi e precipitazioni in atto la prossima notte (dopo la mezzanotte, quindi già mercoledì 21), durante la fase clou del peggioramento. Mappe ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p><strong>Al Centro-Sud </strong>sarà maggiormente coinvolto dal peggioramento il <strong>versante tirrenico</strong>, quindi<strong> la Toscana, l'Umbria e il Lazio</strong>, dove potranno verificarsi rovesci anche temporaleschi. </p><div class="texto-destacado">Gli accumuli medi stimati potrebbero superare i <strong>50 mm</strong> nelle aree maggiormente esposte e sui rilievi, con possibili <strong>valori anche decisamente superiori in caso di temporali autorigeneranti e in prossimità del linee di convergenza. </strong></div><p>La <strong>ventilazione</strong> sarà <strong>sostenuta</strong>, specie sui mari occidentali e sui rilievi, inizialmente meridionale, ma poi occidentale e nord-occidentale a seguire il fronte, con conseguente aumento del moto ondoso dei bacini occidentali da mosso a localmente agitato. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia-1792494620080.jpg" data-image="o2nq40ot2a5u"><figcaption>Gli accumuli stimati per le prossime 24-36 ore potrebbero essere abbondanti, specie sulle aree maggiormente esposte ai flussi umidi meridionali, anche fino a 100-150 mm tra Liguria e Toscana, specie sulla Liguria di Levante e sui rilievi della Lunigiana, poi anche su Alpi e Prealpi tra Piemonte Settentrionale e Lombardia settentrionale. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Le <strong>temperature</strong> subiranno un <strong>generale calo</strong>, rientrando pienamente nelle medie climatiche della seconda metà di ottobre. </p><h2>Una breve tregua e nuovi impulsi perturbati verso il fine settimana</h2><p>Nella giornata di<strong> giovedì 22 ottobre</strong> assisteremo a una <strong>breve tregua</strong> con un cielo parzialmente nuvoloso su buona parte del Paese, ma con <strong>poche e residue precipitazioni</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html" title="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve">Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il "motore freddo" del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html" title="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/polarwirbel-split-im-winter-2026-27-zerbricht-der-kaltemotor-am-nordpol-drohen-frost-und-schnee-bis-ins-flachland-1792396284292_320.jpg" alt="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve"></a></article></aside><p>Tuttavia <strong>durerà poco</strong>. Infatti, il flusso perturbato atlantico continuerà a raggiungere la nostra penisola con l'arrivo di un <strong>nuovo impulso perturbato previsto tra la fine di venerdì e la giornata di sabato</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia-1792494637664.jpg" data-image="0i0ns13ht2k3"><figcaption>La decisa accelerazione della corrente a getto polare è alla base del peggioramento in atto sull'Europa, causando una serie di perturbazioni atlantiche che raggiungeranno anche l'Italia. La fase clou tra questa sera e domani. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Questo secondo passaggio porterà nuove precipitazioni, un rinforzo dei venti e anche un <strong>ulteriore calo termic</strong>o, con valori che <strong>nel fine settimana</strong> si attesteranno anche sotto le medie climatiche del periodo. Di conseguenza, <strong>lungo la catena alpina potremo vedere il ritorno della neve anche al di sotto dei 2.000 m. </strong></p><h2>La tendenza per la prossima settimana</h2><p>Infine, diamo uno sguardo alla<strong> tendenza per la prossima settimana</strong>, ma con poche certezze, infatti che <strong>le ensemble dei principali modelli</strong> di previsione dimostrano <strong>un segnale poco attendibile</strong>, tuttavia, l'ipotesi al momento più plausibile è che l'alta pressione delle Azzorre possa tornare a riportare <strong>un po' di stabilità sul nostro Paese. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-getto-polare-accelera-da-mercoledi-21-ottobre-svolta-autunnale-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Rischio di nubifragi tra martedì 20 e mercoledì 21, Margherita Erriu indica le aree d'Italia più a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-estremo-margherita-erriu-analizza-il-rischio-di-nubifragi-ecco-le-zone-dove-potrebbero-cadere-oltre-120-mm.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull'Italia è in arrivo una perturbazione che porterà condizioni di deciso maltempo, con temporali e un elevato rischio di nubifragi. Scopriamo insieme le zone maggiormente colpite.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbptiwe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbptiwe.jpg" id="xbptiwe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’autunno <strong>sta iniziando a far sentire prepotentemente il suo arrivo</strong>. È infatti ormai giunta alle porte dell’Italia una perturbazione che porterà <strong>condizioni di spiccato maltempo in estensione</strong>, dalle regioni centro-settentrionali occidentali verso il resto del territorio nazionale.</p><p>Proprio a causa delle condizioni avverse previste <strong>il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha diramato numerose allerte</strong> gialle per rischio temporali, rischio idraulico, ossia il rischio di avere allagamenti ed esondazioni, e rischio idraulico, ovvero il rischio di avere frane o smottamenti.</p><p>Le regioni interessate da queste allerte gialle sono <strong>il Piemonte, l’Emilia Romagna, la Liguria, il Lazio, la Sardegna, la Toscana e l’Umbria</strong>.</p><h2>Maltempo e rischio nubifragi</h2><p>È importante segnalare anche le <strong>allerte arancioni, per rischio temporali e rischio idrogeologico</strong>, diramate in Liguria.</p><p>Ci attendono quindi ore caratterizzate da forte maltempo che ha già iniziato ad abbattersi sulla Sardegna, sulla Liguria e sul Piemonte, dove <strong>già dalla mattinata di oggi si stanno registrando temporali</strong> con numerose fulminazioni e piogge abbondanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-estremo-margherita-erriu-analizza-il-rischio-di-nubifragi-ecco-le-zone-dove-potrebbero-cadere-oltre-120-mm-1792492553991.jpg" data-image="uu804wgt7pum" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Precipitazione cumulata in Italia nel corso delle prossime 24 ore.</figcaption></figure><p>Come anticipato <strong>il maltempo si estenderà anche al resto dell’Italia</strong> ma per la giornata odierna si concentrerà soprattutto sulle regioni settentrionali, in particolare quelle occidentali, <strong>e sulle regioni centrali tirreniche, compresa la Sardegna</strong>.</p><p>Precipitazioni sparse potrebbero avere luogo anche sul resto del territorio nazionale ma <strong>per il momento risulteranno meno strutturate e meno intense</strong>.</p><p>Nel corso della prossima notte e della giornata di domani poi <strong>rovesci e temporali raggiungeranno anche le regioni centrali adriatiche e quelle meridionali</strong>, pur proseguendo anche al nord, stavolta in special modo sulle regioni orientali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana">Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html" title="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492522270_320.jpg" alt="Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana"></a></article></aside><p><strong>Le prossime ore saranno estremamente critiche per l’elevato rischio di nubifragi</strong> previsto al centro-nord. Le regioni in cui sono previste le piogge più intense e abbondanti sono la Liguria, il Piemonte, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Qui infatti <strong>nelle prossime 24 ore sono attesi accumuli piovosi localmente oltre i 120 mm</strong>.</p><p>Lungo le regioni tirreniche, sulla Sardegna e <strong>sul resto del nord Italia invece si supereranno diffusamente i 50 mm</strong>.</p><p>Questa perturbazione sarà decisamente intensa ma dal passaggio piuttosto rapido, infatti <strong>già entro la giornata di giovedì sono previsti solo fenomeni residui</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-estremo-margherita-erriu-analizza-il-rischio-di-nubifragi-ecco-le-zone-dove-potrebbero-cadere-oltre-120-mm-1792492790043.jpg" data-image="apq3gly6jai3" alt="Anomalia termica" title="Anomalia termica"><figcaption>La giornata di domenica sarà caratterizzata da temperature decisamente più basse del normale.</figcaption></figure><p>Tuttavia <strong>anche la successiva tregua dal maltempo sarà breve</strong> e per il fine settimana <strong>è atteso il passaggio di una nuova perturbazione</strong>, altrettanto intensa.</p><p>La dinamica della perturbazione del week end sarà abbastanza simile a quella già descritta, con <strong>temporali in estensione dalle regioni centro-settentrionali occidentali verso quelle sud-orientali</strong>.</p><h2>Previsti anche diffusi cali termici</h2><p>Allo stesso modo <strong>i fenomeni più intensi e violenti sono previsti al nord e sulle regioni tirreniche</strong> dove quindi, entro la fine della settimana, <strong>sono previsti accumuli precipitativi oltre i 200 mm</strong>, come ad esempio in Friuli Venezia Giulia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794195" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html" title="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve">Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il "motore freddo" del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html" title="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/polarwirbel-split-im-winter-2026-27-zerbricht-der-kaltemotor-am-nordpol-drohen-frost-und-schnee-bis-ins-flachland-1792396284292_320.jpg" alt="Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il 'motore freddo' del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve"></a></article></aside><p>Attenzione perché questa seconda fase di maltempo, <strong>seppur tendenzialmente meno violenta rispetto a quella attuale</strong>, andrà a colpire località già in crisi per le precedenti precipitazioni. Questo ovviamente <strong>potrebbe portare un rischio aumentato per la popolazione</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Soprattutto questa seconda ondata di maltempo, oltre a portare condizioni meteorologiche avverse, <strong>porterà diffusi e a tratti decisi cali termici</strong>, con le temperature che si riporteranno quasi ovunque <strong>ben al di sotto della media climatologica per l’ultima decade di ottobre</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-estremo-margherita-erriu-analizza-il-rischio-di-nubifragi-ecco-le-zone-dove-potrebbero-cadere-oltre-120-mm.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 150-200 mm di pioggia nelle prossime ore: attenzione dopo le 15 tra Liguria e alta Toscana]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:53:04 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Questo martedì 20 ottobre sarà un pomeriggio segnato dal maltempo intenso nel nord-ovest italiano, dove c'è rischio di forti temporali persistenti che potrebbero scaricare - in aree come la la Liguria e l'alta Toscana - oltre 150 mm di pioggia a partire dal pomeriggio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbptuay"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbptuay.jpg" id="xbptuay"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Dalle prime ore del pomeriggio di oggi, martedì 20 ottobre, sarà necessario prestare particolare attenzione al rischio di forti temporali tra la Liguria e l’alta Toscana.</strong> La parte prefrontale della perturbazione annunciata da Meteored Italia nei giorni scorsi, e su cui abbiamo scritto diversi approfondimenti, si sta avvicinando proprio in queste ore al nord-ovest dell'Italia e si trova in questo momento sul Mar Ligure.</p><div class="texto-destacado">Come si vede dai <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar meteo</a></strong>, stiamo parlando di un grosso fronte, con dimensioni di centinaia di chilometri, che si sta avvicinando alla terraferma e attualmente posizionato in mare. L'avvicinamento alla Penisola e il rinforzo dei venti di Scirocco potrebbe favorire la formazione di <strong>temporali stazionari</strong>, <strong>capaci di scaricare quantitativi molto elevati di pioggia in poco tempo. </strong>In alcuni punti gli accumuli potrebbero raggiungere i 150-200 mm.</div><p>A richiamare l’attenzione sulle aree più esposte è il meteorologo Daniele Ingemi, che avverte: "<strong>Nelle prossime ore bisogna fare molta attenzione alle aree del Genovesato, dello Spezzino e dell’alta Toscana, </strong>per il rischio di sistemi convettivi a mesoscala stazionari che potrebbero scaricare ingenti quantitativi di pioggia in poche ore, creando locali criticità". <strong>Attenzione nella provincia di Savona.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> "Nelle prossime ore bisogna fare molta attenzione alle aree del Genovesato, dello Spezzino e dell’alta Toscana, per il rischio di sistemi convettivi a mesoscala stazionari che potrebbero scaricare ingenti quantitativi di pioggia in poche ore, creando locali criticità". (Daniele Ingemi, meteorologo)<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Il rischio principale è legato proprio alla possibile persistenza delle strutture temporalesche sulle stesse zone</strong>. Quando un sistema convettivo rimane quasi fermo, la pioggia continua a cadere sulla medesima area, facendo crescere rapidamente gli accumuli e aumentando la possibilità di allagamenti e criticità idrogeologiche localizzate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492522270.jpg" data-image="di0lm30pbufd"><figcaption>Il modello europeo ECMWF prevede accumuli importanti nelle prossime ore sul nord-ovest italiano.</figcaption></figure><p><strong>Anche il modello meteorologico europeo ECMWF mostra accumuli di precipitazione molto importanti,</strong> con picchi superiori ai 100 millimetri. I quantitativi effettivi varieranno in base all’evoluzione dei temporali e alla loro traiettoria: sarà quindi fondamentale seguire gli aggiornamenti previsionali.</p><h2>L'allerta meteo attiva oggi: "possibili esondazione nella Lliguria di Ponente e centrale"</h2><p>Bisogna ricordare inoltre che <strong>oggi è stata diramata allerta meteo della protezione civile in molte zone d'Italia.</strong> La perturbazione atlantica in arrivo sull'Italia porterà infatti precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, dapprima sui settori nord-occidentali, in estensione a gran parte del Centro-Nord.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore-1792492551226.jpg" data-image="xh9ik2odxo6c"><figcaption>Il radar meteo mostra dove sta piovendo in tempo reale: poco prima delle 13 si può osservare un enorme fronte di temporali che si muove verso l'Italia e attraverso il mar ligure, ma anche al largo di Sardegna e Corsica in spostamento verso est.</figcaption></figure><p>L'allerta più elevata è quella relativa alla Liguria di ponente e centrale. "<strong>Dalle prime ore di martedì 20 ottobre è attesa una nuova perturbazione in avvcinamento da Ponente, si legge nel comunicato della Protezione Civile della Liguria.</strong> </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Pioggia al Centro-Nord. Martedì #20ottobre #allertaARANCIONE in Liguria. #allertaGIALLA in sette regioni. Leggi lavviso meteo del #19ottobre https://t.co/SYminYSpNH #protezionecivile https://t.co/oEB9B0sh8S</p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2112191677389775120?ref_src=twsrc%5Etfw">October 19, 2026</a></blockquote></figure><p>"Previste piogge diffuse con cumulate molto elevate e temporali forti, organizzati, con persistenza in particolare sul Ponente e sul Centro. <strong>Attesi incrementi repentini dei livelli idrometrici nei bacini piccoli-medi con possibili esondazioni.</strong> A seguito delle precipitazioni più intense e persistenti, si potranno verificare risposte idrologiche significative anche sui bacini grandi del Centro-Ponente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno">Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388970320_320.jpeg" alt="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"></a></article></aside><h3>Allerta meteo anche in altre aree d'Italia </h3><p><strong>La Protezione Civile ha diramato allerta gialla in Umbria, Lazio, sul restante territorio della Liguria </strong>(levante) e su alcuni<strong> settori di Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-attenzione-ai-forti-temporali-tra-liguria-e-alta-toscana-picchi-di-100-mm-in-poche-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Si avvicina la Luna piena di ottobre 2026: a che ora si vedrà il plenilunio in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:50:16 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Si avvicina a grandi passi la Luna piena del cacciatore, l'undicesimo plenilunio di questo 2026. Ecco quando sarà e a che ora sorgerà la Luna in Italia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del-1792489675364.jpeg" data-image="iw3ufr6s6d66"><figcaption>La Luna piena di ottobre si avvicina.</figcaption></figure><p><strong>Si avvicina la Luna piena del mese di ottobre 2026. </strong> È l'undicesima Luna piena dell'anno (nonostante ottobre sia il decimo mese) perché a maggio se ne sono verificate due, il 1° e il 31 del mese.</p><p>Tra un plenilunio e l'altro passano in media 29 giorni, 12 ore e 44 minuti: è il cosiddetto mese sinodico, il tempo che la Luna impiega per riallinearsi con Sole e Terra rispetto alla Terra stessa. Questa Luna piena è nota anche come <strong>Luna del Cacciatore</strong>, secondo la tradizione dei nativi americani, ed è il plenilunio più vicino all'equinozio d'autunno.</p><p>Offrirà come sempre uno spettacolo visibile a occhio nudo, tempo permettendo, rischiarando le serate dell'Italia e regalando bellissimi scorci quando il satellite si troverà vicino all'orizzonte. </p><p>Il plenilunio di ottobre sarà <strong>lunedì 26 ottobre con il picco poco dopo le 5 di mattina (ora italiana).</strong> </p><h2>Uno spettacolo vederla sorgere: quando si potrà vedere?</h2><p>La Luna sorgerà il 26 ottobre nel tardo pomeriggio. In Italia saranno per prime le regioni orientali a poterla osservare,<strong> in particolare la Puglia (già a partire dalle 17.45) e il Friuli-Venezia Giulia</strong>. A seguire tutte le altre, via via spostandosi verso ovest.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'alba della Luna avverrà quindi tra le 17.45 e le 18.20. Sarà questa la fascia oraria nella quale potremo assistere allo spettacolo. Chi si troverà in un punto con un orizzonte libero verso est, potrà quindi assistere a un suggestivo sorgere di Luna. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L'ultima regione a veder sorgere la Luna piena sarà la Sardegna, intorno alle 18.20</strong>. L'alba della Luna avverrà quindi tra le 17.45 e le 18.20. Sarà questa la fascia oraria nella quale potremo assistere allo spettacolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791238" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/ottobre-2026-sara-un-mese-spettacolare-per-il-cielo-draconidi-orionidi-e-5-congiunzioni-da-non-perdere.html" title="Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere">Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/ottobre-2026-sara-un-mese-spettacolare-per-il-cielo-draconidi-orionidi-e-5-congiunzioni-da-non-perdere.html" title="Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ottobre-2026-sara-un-mese-spettacolare-per-il-cielo-draconidi-orionidi-e-5-congiunzioni-da-non-perdere-1790760722193_320.jpg" alt="Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere"></a></article></aside><p>Chi si troverà in un punto con un orizzonte libero verso est, potrà quindi assistere a un suggestivo sorgere di Luna. </p><h2>Le prossime lune piene del 2026</h2><p>Dopo quella di ottobre, nel 2026 restano solo altri due pleniluni:</p><ul> <li>26 ottobre 2026</li> <li><strong>24 novembre 2026</strong></li> <li><strong>24 dicembre 2026</strong></li> </ul><p>Quello di dicembre sarà anche l'unica <strong>Superluna</strong> dell'anno: <strong>il plenilunio coinciderà infatti con il perigeo, il punto di minima distanza tra Luna e Terra </strong>(circa 363.000 km, contro una distanza media che nel corso dell'anno oscilla tra i 356.400 e i 406.700 km). La notte della Vigilia sarà quindi illuminata da una Luna piena particolarmente grande e luminosa, anche se in realtà solo usando telescopi e punti di riferimento ci si può accorgere della differenza di luminosità.</p><h2><strong>Gli altri eventi astronomici di ottobre: Orionidi e congiunzioni</strong></h2><p>La seconda metà di ottobre riserva ancora diversi appuntamenti interessanti per chi ama osservare il cielo. Tra i più attesi ci sono le <strong>Orionidi</strong>, lo sciame di meteore generato dai detriti della cometa di Halley, che raggiungerà i<strong>l massimo nella notte tra il 21 e il 22 ottobre</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791029" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-nasa-ha-inviato-nello-spazio-12-5-milioni-di-semi-di-pomodoro-sono-tornati-quasi-sei-anni-dopo-e-il-risultato-e-stato-sorprendente.html" title="La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente">La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-nasa-ha-inviato-nello-spazio-12-5-milioni-di-semi-di-pomodoro-sono-tornati-quasi-sei-anni-dopo-e-il-risultato-e-stato-sorprendente.html" title="La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-envio-12-5-millones-de-semillas-de-tomate-al-espacio-volvieron-casi-6-anos-despues-y-el-resultado-sorprendio-1790305148714_320.jpg" alt="La NASA ha inviato nello spazio più di 12 milioni di semi di pomodoro: dopo quasi 6 anni il risultato è sorprendente"></a></article></aside><p>In condizioni ideali è possibile osservare circa 10-20 meteore all’ora, anche se la luminosità della Luna potrà rendere più difficile individuare quelle meno brillanti. Il momento migliore per cercarle sarà nelle ore che precedono l’alba, scegliendo un luogo buio e lontano dalle luci artificiali.</p><h3>La congiunzione tra Luna e Saturno il 24 ottobre</h3><p>Il <strong>24 ottobre</strong> sarà invece possibile osservare la congiunzione tra la Luna e Saturno, che appariranno vicini nel cielo serale. Si tratta di un avvicinamento apparente: i due corpi celesti si trovano infatti a distanze molto diverse dalla Terra. Saturno è visibile anche a occhio nudo, mentre un telescopio permette di apprezzare meglio il pianeta e i suoi celebri anelli.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Dopo il tramonto la Luna quasi piena e Saturno saranno visibili insieme tra le costellazioni dei Pesci e della Balena. La separazione sarà ampia, attorno a sei gradi, ma comunque garantirà un bello spettacolo. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il <strong>26 ottobre</strong> arriverà la Luna piena di ottobre, conosciuta nella tradizione anglosassone come <em>Luna del Cacciatore</em>. <strong>Infine, il 28 ottobre, il nostro satellite passerà vicino alle Pleiadi, l’ammasso stellare noto anche come le Sette Sorelle. </strong>Per distinguere meglio le stelle che lo compongono può essere utile un binocolo, anche se la luce lunare potrebbe ridurne il contrasto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/si-avvicina-la-luna-piena-di-ottobre-2026-quando-vedere-il-plenilunio-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questo insetticida fatto in casa, facile da preparare, aiuta a combattere afidi, cocciniglie e mosche bianche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questo-insetticida-fatto-in-casa-facile-da-preparare-aiuta-a-combattere-afidi-cocciniglie-e-mosche-bianche.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Foglie appiccicose, boccioli danneggiati o piccoli insetti nascosti possono indicare la presenza di un parassita. Ma prima che la tua pianta sia in pericolo, c'è un semplice accorgimento che puoi adottare per prendertene cura.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-insecticida-casero-y-facil-de-preparar-que-ayuda-a-combatir-pulgones-cochinillas-y-mosca-blanca-1791080550425.png" data-image="9kkzlzrkppvw" alt="Il sapone di potassio va applicato direttamente sulle zone colpite, coprendo foglie, steli e soprattutto la pagina inferiore. L'ideale è spruzzare la mattina presto o nel tardo pomeriggio." title="Il sapone di potassio va applicato direttamente sulle zone colpite, coprendo foglie, steli e soprattutto la pagina inferiore. L'ideale è spruzzare la mattina presto o nel tardo pomeriggio."><figcaption>Il sapone di potassio va applicato direttamente sulle zone colpite, coprendo foglie, steli e soprattutto la pagina inferiore. L'ideale è spruzzare la mattina presto o nel tardo pomeriggio.</figcaption></figure><p>Tutti coloro che hanno avuto una pianta sanno che prima o poi comparirà qualche ospite indesiderato. A volte accade in un vaso sul balcone, altre nell’orto o persino su una pianta che sembrava stare perfettamente bene in casa. </p><p><strong>All’improvviso le foglie diventano più appiccicose, i germogli iniziano ad avere un aspetto strano oppure compaiono piccoli insetti nascosti tra i fusti e sotto il fogliame.</strong> È in quel momento che dobbiamo controllare con calma, perché dietro questi segnali potrebbero esserci afidi, cocciniglie o mosche bianche.</p><div class="texto-destacado">I tre parassiti hanno qualcosa in comune: si nutrono della linfa delle piante attraverso apparati boccali specializzati nel perforare i tessuti.</div><p>Riconoscerli non è così complicato. Gli afidi tendono a raggrupparsi sui germogli teneri e possono essere verdi, gialli, neri o persino rossi; <strong>le cocciniglie cotonose sembrano piccoli batuffoli di cotone attaccati a fusti e foglie;</strong> la mosca bianca, invece, tende a nascondersi sotto le foglie e gli adulti volano via quando muoviamo la pianta.</p><p>Se l’infestazione è appena iniziata, non è sempre necessario ricorrere a prodotti aggressivi. <strong>Il sapone molle potassico può aiutare a controllare afidi, mosche bianche e alcune cocciniglie</strong>, soprattutto quando gli insetti sono ancora pochi. Attenzione però: il prodotto deve entrare direttamente in contatto con i parassiti per funzionare correttamente.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-insecticida-casero-y-facil-de-preparar-que-ayuda-a-combatir-pulgones-cochinillas-y-mosca-blanca-1791080575114.png" data-image="bra8qh4iujm8" alt="Gli afidi tendono a raggrupparsi sui germogli teneri e sulla pagina inferiore delle foglie, dove si nutrono della linfa." title="Gli afidi tendono a raggrupparsi sui germogli teneri e sulla pagina inferiore delle foglie, dove si nutrono della linfa."><figcaption>Gli afidi tendono a raggrupparsi sui germogli teneri e sulla pagina inferiore delle foglie, dove si nutrono della linfa.</figcaption></figure><p>Prepararlo è molto semplice. <strong>Servono soltanto acqua, sapone molle potassico e uno spruzzatore.</strong> In pochi minuti si può preparare una miscela da applicare su foglie, fusti e soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie, dove molti di questi parassiti tendono a nascondersi.</p><h2>Lo spray al sapone molle potassico: semplice, ma va preparato correttamente</h2><p>Il sapone molle potassico funziona perché contiene acidi grassi che <strong>alterano le membrane e le strutture protettive degli insetti piccoli dal corpo molle</strong>, provocandone una rapida perdita d’acqua. </p><p>Tuttavia, c’è un aspetto importante da considerare: <strong>il sapone molle potassico agisce principalmente quando entra in contatto con i parassiti</strong>. Non funziona come una protezione che rimane attiva per tutta la settimana, quindi una buona applicazione e il successivo monitoraggio sono fondamentali per ottenere risultati migliori.</p><h3>Come prepararlo</h3><p><strong>Ingredienti:</strong></p><ul> <li>1 litro d’acqua.</li> <li>Sapone molle potassico o sapone insetticida indicato per le piante.</li> <li>Uno spruzzatore pulito.</li> </ul><p><strong>Preparazione:</strong></p><ol> <li>Controlla innanzitutto la dose consigliata sull’etichetta del sapone, poiché la concentrazione può variare a seconda della marca.</li> <li>Come riferimento, <strong>una miscela all’1% richiede 10 ml per litro d’acqua</strong>, mentre una al 2% ne richiede 20 ml.</li> <li>Aggiungi il sapone all’acqua e mescola delicatamente, senza produrre troppa schiuma.</li> <li>Versa la miscela nello spruzzatore e utilizzala immediatamente.</li> </ol><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791999" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare.html" title="Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare">Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare.html" title="Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare-1791301839108_320.jpeg" alt="Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare"></a></article></aside><p>Non seguire i falsi consigli diffusi sui social network che suggeriscono di aggiungere detersivo per piatti, candeggina o sgrassatori per renderla più potente. <strong>Questi prodotti possono contenere sostanze che danneggiano le foglie</strong>, quindi è meglio utilizzare esclusivamente sapone formulato per le piante.</p><div class="texto-destacado">Prepara soltanto la quantità che utilizzerai durante la giornata; una miscela fresca è più facile da gestire ed evita di conservare inutilmente il prodotto.</div><p>Prima di applicarlo su tutta la pianta, prova la miscela su una o due foglie e attendi tra 24 e 48 ore. Se non compaiono macchie, bruciature o altri danni, puoi procedere con il resto della pianta. <strong>È un passaggio semplice che aiuta a evitare problemi, soprattutto con le piante dalle foglie più sensibili.</strong></p><h3>Come applicarlo perché sia davvero efficace</h3><p>Perché questo rimedio funzioni correttamente, <strong>deve entrare direttamente in contatto con gli insetti. Non basta spruzzare sulla parte superiore della pianta.</strong> Controlla i nuovi germogli, i fusti, i punti di inserzione delle foglie e soprattutto la pagina inferiore delle foglie, perché è lì che afidi, cocciniglie e mosche bianche tendono a nascondersi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-insecticida-casero-y-facil-de-preparar-que-ayuda-a-combatir-pulgones-cochinillas-y-mosca-blanca-1791080593248.png" data-image="97815z4jlmw5" alt="La cocciniglia cotonosa tende a svilupparsi sui fusti, sulle foglie e nelle zone protette della pianta. Il suo aspetto bianco e cotonoso ne facilita l’identificazione quando la popolazione inizia a crescere." title="La cocciniglia cotonosa tende a svilupparsi sui fusti, sulle foglie e nelle zone protette della pianta. Il suo aspetto bianco e cotonoso ne facilita l’identificazione quando la popolazione inizia a crescere."><figcaption>La cocciniglia cotonosa tende a svilupparsi sui fusti, sulle foglie e nelle zone protette della pianta. Il suo aspetto bianco e cotonoso ne facilita l’identificazione quando la popolazione inizia a crescere.</figcaption></figure><p>È meglio <strong>applicarlo al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando il Sole non è più intenso.</strong> Evita di farlo nelle ore più calde o quando la pianta è disidratata. Se dopo alcuni giorni sono ancora presenti parassiti, puoi ripetere l’applicazione ogni 4-7 giorni, valutando sempre la risposta della pianta.</p><p>Nel caso della cocciniglia cotonosa, puoi prima rimuovere manualmente quelle che riesci a vedere con un cotton fioc e poi applicare il sapone. <strong>Per la mosca bianca, le trappole adesive gialle possono aiutare a ridurre e individuare gli adulti,</strong> anche se è necessario controllare le foglie, perché gli stadi giovanili rimangono attaccati alla pagina inferiore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso">Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956234443_320.jpeg" alt="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"></a></article></aside><p>È inoltre molto utile prevenire. Evita di concimare eccessivamente, soprattutto con l’azoto, perché può favorire la produzione di germogli molto teneri che attirano alcuni insetti succhiatori. <strong>Controlla le piante ogni giorno e non eliminare gli insetti utili come coccinelle e crisopidi,</strong> perché possono nutrirsi naturalmente degli afidi.</p><p>Il sapone molle potassico è un’opzione molto utile nel giardinaggio urbano. <strong>Non è un prodotto miracoloso, ma se applicato correttamente e con costanza può essere molto utile per mantenere il tuo piccolo paradiso verde in condizioni ottimali.</strong> Controllare le piante ogni pochi giorni rimane il modo migliore per individuare il problema prima che sfugga al controllo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questo-insetticida-fatto-in-casa-facile-da-preparare-aiuta-a-combattere-afidi-cocciniglie-e-mosche-bianche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meno giorni di gelo, ma più estremi: come il riscaldamento globale influisce sulle ondate di freddo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meno-giorni-di-gelo-ma-piu-estremi-come-il-riscaldamento-globale-influisce-sulle-ondate-di-freddo.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 06:58:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il riscaldamento globale sta riducendo la frequenza e l'intensità delle ondate di freddo, ma non elimina il pericolo che esse rappresentano. Uno studio spiega perché, su un pianeta sempre più caldo, si verifichino ancora episodi di freddo estremo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/menos-dias-de-helada-pero-mas-extremos-el-impacto-del-calentamiento-global-en-las-olas-de-frio-actuales-1791619572829.jpeg" data-image="hc0wit71oo6n" alt="Aria polare." title="Aria polare."><figcaption>Nel contesto del cambiamento climatico, sono possibili episodi di freddo intenso, così come altri eventi estremi.</figcaption></figure><p>Ogni inverno compaiono immagini che sembrano contraddire tutto ciò che sentiamo dire sul riscaldamento globale e sui cambiamenti climatici: ad esempio, una città ricoperta di neve con temperature gelide. Di fronte a scene del genere, è lecito chiedersi: <strong>se il pianeta si sta riscaldando, perché si verificano ancora ondate di gelo?</strong></p><p>Per rispondere a questo interrogativo, occorre distinguere tra un evento meteorologico e una tendenza climatica. È inoltre opportuno esaminare l'idea che gli eventi estremi, incluse le ondate di gelo, siano in aumento.</p><div class="texto-destacado">Una gelata comporta temperature sotto lo zero, mentre un'ondata di gelo indica un periodo caratterizzato da un freddo anomalo rispetto alle condizioni tipiche di una determinata regione.</div><p>Uno studio pubblicato sulla rivista <strong>Geophysical Research Letters,</strong> condotto da <strong>Weronika Osmolska,</strong> ha analizzato le ondate di gelo nell'emisfero settentrionale tra il 1980 e il 2025. La conclusione principale è che tali eventi stanno diventando meno frequenti, meno intensi e meno estesi. Lo studio ha inoltre rilevato l'esistenza di variazioni a livello regionale.</p><h2>Ciò che gli ultimi decenni rivelano</h2><p>Gli autori hanno individuato gli episodi invernali utilizzando il dataset di rianalisi ERA5 e un metodo che ne traccia lo spostamento. <strong>Hanno ricercato anomalie di temperatura molto basse, protrattesi per almeno tre giorni consecutivi. </strong></p><p>In tal modo, hanno potuto studiare non solo l'intensità del freddo, ma anche la durata degli eventi e l'estensione dell'area da essi interessata. L'analisi si è concentrata sui mesi compresi tra novembre e marzo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/menos-dias-de-helada-pero-mas-extremos-el-impacto-del-calentamiento-global-en-las-olas-de-frio-actuales-1791619593670.jpeg" data-image="zb2fd3dh8t74" alt="calore" title="calore"><figcaption>Le emissioni di gas serra sono la causa scatenante del riscaldamento globale e del cambiamento climatico.</figcaption></figure><p>La ricerca evidenzia un segnale chiaro. <strong>In tutto l'emisfero settentrionale, l'intensità del freddo è diminuita di circa 0,3°C per decennio.</strong> <strong>In Europa, le temperature associate a questi estremi sono aumentate tra 0,6°C e 0,9°C per decennio.</strong> Tali variazioni descrivono tendenze pluridecennali, non previsioni per un singolo inverno.</p><p>Per comprendere il concetto, si immagini una serie di temperature invernali ordinate dalla più bassa alla più alta. Se l'intera distribuzione si sposta verso valori più elevati, episodi di freddo estremo possono comunque verificarsi, ma la loro collocazione all'interno dell'intervallo di valori cambia.</p><p>Una determinata giornata potrebbe risultare molto fredda nel nuovo contesto, pur essendo meno rigida rispetto a un evento analogo del passato. In tal senso, <strong>il termine "estremo" richiede un chiaro riferimento per evitare ambiguità.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790178" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html" title="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività">Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita.html" title="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-test-di-monte-carlo-e-il-cambiamento-climatico-lo-strumento-essenziale-per-quantificare-incertezza-e-significativita-1790199738887_320.jpeg" alt="Il test di Monte Carlo e il cambiamento climatico, lo strumento essenziale per quantificare incertezza e significatività"></a></article></aside><p>Nel frattempo, l'aria polare continua a spostarsi. Come spiega <strong>Osmolska,</strong> le ondulazioni della corrente a getto possono ancora favorire l'afflusso di aria molto fredda verso latitudini inferiori. Per questo motivo, il perdurare delle stagioni invernali non contraddice la realtà del cambiamento climatico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/menos-dias-de-helada-pero-mas-extremos-el-impacto-del-calentamiento-global-en-las-olas-de-frio-actuales-1791619621735.jpeg" data-image="qiy8sanflqu8" alt="ghiaccio." title="ghiaccio."><figcaption>I ghiacciai fanno parte del ciclo idrologico e fungono da importante riserva per l'immagazzinamento dell'acqua – sia in forma solida che liquida.</figcaption></figure><p>L'autore osserva inoltre che alcune ipotesi collegano il rapido riscaldamento dell'Artico a ondate di freddo più frequenti o intense. Tuttavia, i risultati di questo studio mostrano un indebolimento complessivo di tali episodi. Ciò invita alla cautela nell'assumere automaticamente che ogni irruzione di aria polare sia una conseguenza del riscaldamento globale.</p><h2>Meno freddo non significa meno preparazione</h2><p>Una tendenza non costituisce una regola priva di eccezioni. Si pensi al lancio di un dado: modificare la probabilità di un determinato esito non rende impossibili le altre eventualità.</p><div class="texto-destacado">In meteorologia, una sequenza insolita di condizioni può comunque dar luogo a un evento estremo. Per determinare l'influenza del cambiamento climatico su uno specifico accadimento, è necessario ricorrere a studi di attribuzione.</div><p><strong>Dal punto di vista della comunicazione del rischio, giungere a una conclusione pratica richiede equilibrio.</strong> Una minore frequenza non equivale all'assenza di pericolo. Una comunità deve rispondere allo specifico evento che si trova ad affrontare, anche qualora le medie a lungo termine suggeriscano inverni più miti. La pianificazione deve tenere conto sia degli scenari tipici, sia di quelli meno frequenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791028" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-ci-uccidera-per-primo-l-ia-o-il-cambiamento-climatico.html" title="Cosa ci ucciderà per primo: l'IA o il cambiamento climatico?">Cosa ci ucciderà per primo: l'IA o il cambiamento climatico?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cosa-ci-uccidera-per-primo-l-ia-o-il-cambiamento-climatico.html" title="Cosa ci ucciderà per primo: l'IA o il cambiamento climatico?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/what-will-kill-us-first-ai-or-climate-change-1790274359016_320.jpg" alt="Cosa ci ucciderà per primo: l'IA o il cambiamento climatico?"></a></article></aside><p>È inoltre fondamentale distinguere tra l'intensità di un fenomeno meteorologico e le sue conseguenze. <strong>Il medesimo calo di temperatura può produrre effetti differenti a seconda del livello di preparazione</strong>, dell'esposizione e delle caratteristiche specifiche di un determinato luogo. L'entità dell'impatto, di per sé, non costituisce la prova che le temperature abbiano raggiunto livelli estremi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meno-giorni-di-gelo-ma-piu-estremi-come-il-riscaldamento-globale-influisce-sulle-ondate-di-freddo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Samuel Biener, esperto di Meteored Spagna: "Entro 24 ore una tempesta si abbatterà sull'Europa"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/samuel-biener-esperto-di-meteored-spagna-entro-24-ore-una-tempesta-si-abbattera-sull-europa.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 05:47:32 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>A seguito della storica tempesta Adam, il clima in Spagna subirà un cambiamento radicale: la corrente a getto polare si intensificherà e convoglierà un profondo sistema di bassa pressione verso l'Europa occidentale. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpp6di"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpp6di.jpg" id="xbpp6di"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>La DANA Adam darà i suoi ultimi colpi di coda oggi nel nord-est della Spagna e nelle Baleari,</strong> dopo aver lasciato precipitazioni eccezionali nel settore meridionale del golfo di Valencia. Un'ondata di maltempo che, purtroppo, ha lasciato anche 4 vittime e molti danni nel Mediterraneo spagnolo.</p><p><strong>In circa 36 ore sono stati superati i 700 mm</strong> in diverse stazioni di rilevamento di Pego e l'Atzúbia, nella comarca alicantina della Marina Alta. Tuttavia, le precipitazioni sono state molto intense anche in altre zone del versante mediterraneo e delle Baleari, provocando allagamenti e improvvise piene dei corsi d'acqua. In diverse province sono state diramate anche allerte rosse.</p><div class="texto-destacado"><strong>Che cos'è la corrente a getto polare?</strong><br> È conosciuta anche come corrente a getto o “jet stream”. Si tratta di una fascia di venti molto intensi, a forma di tubo, che scorre a circa 9-16 km dalla superficie terrestre. Possiamo immaginarla come un fiume d'aria che scorre a velocità comprese tra 100 e 250 km/h, per migliaia di chilometri di lunghezza, ma con una larghezza di appena pochi chilometri. </div><p>Come avevamo anticipato su Meteored, nella parte restante della settimana la situazione subirà un cambiamento radicale in Spagna. Gli ultimi residui di instabilità si allontaneranno e <strong>la corrente a getto polare si rafforzerà alle nostre latitudini</strong>. </p><p>Questo non significa affatto che arriverà una massa d'aria molto fredda proveniente dal Polo Nord. <strong>L'anticiclone si estenderà e prevarranno i venti di ponente</strong>: proprio oggi, in alcune zone della costa mediterranea spagnola, le temperature potrebbero raggiungere i 29-30 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794147" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html" title="Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova">Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html" title="Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-1792421120590_320.png" alt="Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova"></a></article></aside><p>Il tutto mentre in Italia arriva invece una forte ondata di maltempo: oggi, 20 ottobre, attenzione in particolare nel nord-ovest, ma non solo. </p><h2>Venti oltre i 100 km/h e onde fino a più di 10 metri nel nord della Spagna</h2><p>Nei prossimi giorni, con questa configurazione atmosferica, prevarranno le nubi medie in vaste aree del Paese Iberico. Tuttavia, tra giovedì e venerdì è atteso <strong>un cambiamento del tempo legato a una depressione che si approfondirà molto rapidamente</strong>. Il fenomeno si svilupperà sotto la corrente a getto polare, una condizione che favorisce processi di questo tipo. Sarà inoltre la stessa corrente a getto a spingere rapidamente la depressione verso il continente europeo.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/samuel-biener-experto-de-meteored-espana-dentro-de-24-horas-una-borrasca-vendra-disparada-hacia-europa-1792447874529.jpg" alt="Depressione in arrivo sull'Europa"> <figcaption>La depressione si approfondirà rapidamente e il suo centro passerà sul sud della Gran Bretagna tra giovedì e venerdì.</figcaption> </figure><p> I suoi effetti si faranno sentire nell'estremo nord della penisola iberica tra giovedì e venerdì. <strong>Nelle zone esposte della Galizia, per esempio, le raffiche di vento potrebbero superare i 100 km/h,</strong> così come sul mar Cantabrico, rendendo difficili le condizioni di navigazione. Attenzione anche al moto ondoso: <strong>il modello europeo prevede onde isolate alte 10 metri o più lungo le coste della Galizia e del mar Cantabrico</strong>, a causa del passaggio ravvicinato della depressione, il cui centro transiterà sul sud della Gran Bretagna e sul canale della Manica.</p><p><strong>Per quanto riguarda le piogge, i fronti associati alla depressione porteranno precipitazioni più abbondanti nel nord-ovest della Galizia</strong>, estendendosi in modo più irregolare ad altre zone dell'estremo settentrionale della Spagna e alle Baleari. Nel resto della Spagna peninsulare si osserveranno nubi medie e alte, ma in linea di massima non sono previste piogge, grazie all'influenza della dorsale anticiclonica.</p><h2>Temperature in oscillazione: lungo il Mediterraneo si potranno avvicinare ai 30 °C</h2><p>Le temperature subiranno alcune oscillazioni. L'aria atlantica più fresca interesserà il nord della penisola iberica, mentre al sud prevarrà aria più mite associata alla dorsale anticiclonica. <strong>Nei giorni in cui soffieranno i venti di ponente, in alcune località della costa mediterranea le temperature potranno avvicinarsi ai 30 °C e persino superarli verso la fine della settimana.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/samuel-biener-experto-de-meteored-espana-dentro-de-24-horas-una-borrasca-vendra-disparada-hacia-europa-1792448048305.jpg" alt="Onde alte lungo le coste della Galizia e del mar Cantabrico"> <figcaption>Onde isolate potrebbero superare i 10 metri nella zona della Galizia e del mar Cantabrico.</figcaption> </figure><p><strong>Nel breve e medio termine non si intravedono episodi di piogge diffuse</strong>, ma in questo periodo dell'anno le previsioni possono cambiare rapidamente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/samuel-biener-esperto-di-meteored-spagna-entro-24-ore-una-tempesta-si-abbattera-sull-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vortice polare nell'inverno 2026-27: se il "motore freddo" del Polo Nord si guasta, arriveranno gelo e neve]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html</link><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 03:56:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il vortice polare sull'Artico si intensifica alla fine di ottobre. Se si indebolisce o addirittura si dissolve, potrebbe cambiare completamente il nostro inverno: cosa si cela dietro tutto questo?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/polarwirbel-split-im-winter-2026-27-zerbricht-der-kaltemotor-am-nordpol-drohen-frost-und-schnee-bis-ins-flachland-1792396284292.jpg" data-image="7qhg6nkvrxn6"><figcaption>Ci sarà molta neve il prossimo inverno, 2026/27? È ancora tutt'altro che certo.</figcaption></figure><p><strong>Ottobre sta per finire, sulle catene montuose sono arrivate le prime nevicate e iniziano già le speculazioni sull’inverno</strong><strong>.</strong> Tornerà finalmente a nevicare in modo significativo oppure sarà un altro inverno grigio, umido e fangoso? In questo scenario, un ruolo fondamentale è svolto da un fenomeno che si trova molto al di sopra delle nostre teste: il vortice polare.</p><p><strong>Si tratta di una vasta area di bassa pressione nella stratosfera, a un’altitudine compresa tra 15 e 50 chilometri sopra l’Artico.</strong> In autunno, quando il Sole scompare dal Polo Nord e l’aria si raffredda notevolmente a quelle quote, questa struttura si intensifica settimana dopo settimana. Proprio in questi giorni vale la pena osservare ciò che accade lassù, perché è spesso in quella regione dell’atmosfera che si pongono le basi per l’inverno.</p><h2>Che cosa c’entra il vortice polare con il nostro inverno</h2><p><strong>Un vortice polare forte e compatto è generalmente una cattiva notizia per chi ama l’inverno.</strong> Mantiene l’aria gelida intrappolata sopra l’Artico, come in una gabbia. Allo stesso tempo, alimenta intensi venti occidentali che si propagano verso gli strati più bassi dell’atmosfera, portando aria atlantica mite e umida.</p><div class="texto-destacado"> In Italia, un vortice polare forte tende a favorire una circolazione atmosferica più occidentale, con il possibile passaggio di perturbazioni atlantiche e l’afflusso di aria relativamente mite, soprattutto al Centro-Nord. In queste condizioni, le nevicate interessano più facilmente le montagne, anche se la quota neve dipende dalle caratteristiche delle singole perturbazioni. Se invece il vortice polare si indebolisce, si sposta o si divide, può aumentare la probabilità di irruzioni di aria fredda verso l’Europa e, in determinate configurazioni atmosferiche, anche verso l’Italia. Questo legame, tuttavia, non è automatico: molto dipende da come reagisce la circolazione atmosferica alle quote più basse.</div><p><strong>Conosciamo già il risultato di molti inverni degli ultimi anni: piogge abbondanti, temporali, temperature spesso ben al di sopra dei valori medi</strong> e neve, al massimo, sulle montagne di media quota. Se però il vortice si indebolisce, l’intero sistema diventa più instabile. L’aria fredda può allora avanzare verso sud e, nei casi estremi, raggiungere direttamente l’Europa centrale e persino il Mediterraneo.</p><h2>Divisione e spostamento: che cosa significano questi termini</h2><p><strong>Nei forum meteorologici e sui social network si parla spesso di collasso o indebolimento del vortice polare.</strong> Dal punto di vista tecnico, questi fenomeni sono spesso associati a un riscaldamento stratosferico improvviso, chiamato in inglese <em>Sudden Stratospheric Warming</em>. Durante questo fenomeno, la temperatura nella stratosfera può aumentare in pochi giorni di 30, 40 o persino 50 gradi, mentre i venti a quelle quote possono invertire la propria direzione, passando da ovest a est.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783573" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-verso-una-svolta-autunnale.html" title="Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?">Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-verso-una-svolta-autunnale.html" title="Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sopra-l-artico-sta-per-sorgere-il-vortice-polare-stratosferico-autunno-piu-vicino-1786653469211_320.png" alt="Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda il vortice, esistono due scenari tipici. Nel caso del <em>displacement</em> (spostamento), l’intera struttura viene spinta fuori dalla sua posizione sopra il Polo Nord e si sposta, per esempio, verso la Siberia o l’Europa. Nel caso dello <em>split</em> (divisione), il vortice si separa letteralmente in due parti, talvolta persino in tre. <strong>Proprio la divisione è considerata particolarmente rilevante, perché le ondate di freddo possono distribuirsi su più continenti.</strong></p><h2>Perché gli effetti si avvertono soltanto dopo alcune settimane?</h2><p><strong>È molto importante ricordare che una divisione del vortice polare non significa che il giorno successivo troveremo la neve davanti alla porta di casa.</strong> Il disturbo deve prima propagarsi dall’alto verso il basso, raggiungendo la troposfera, lo strato dell’atmosfera in cui si verificano i fenomeni meteorologici. Questo processo richiede generalmente da due a sei settimane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve-1792439976081.jpg" data-image="mh653x1vatt2"><figcaption>Nel Nord Europa si registrano ancora anomalie di temperatura decisamente positive.</figcaption></figure><p>Anche in questo caso, però, non vi è alcuna certezza. Non tutti gli episodi di riscaldamento stratosferico producono effetti al suolo: secondo una stima indicativa, ciò accade in circa due casi su tre. Una conseguenza tipica è una fase negativa dell’oscillazione nord-atlantica (NAO), caratterizzata da <strong>alta pressione alle latitudini settentrionali, blocchi atmosferici sulla Scandinavia o sulla Groenlandia e correnti che improvvisamente provengono da nord o da est.</strong></p><h3>Gli inverni che hanno mostrato che cosa può accadere</h3><p><strong>Il febbraio 2018 dimostra quanto possano essere importanti le conseguenze di questi fenomeni.</strong> A metà mese il vortice polare si divise e, appena due settimane dopo, un’ondata di freddo siberiano si estese sull’Europa, anche se i suoi effetti si attenuarono progressivamente procedendo verso sud. <strong>A Roma tornò la neve, come non succedeva da anni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="6452" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/storica-nevicata-a-roma-come-nel-1985-e-nel-2012.html" title="Storica nevicata a Roma, come nel 1985 e nel 2012">Storica nevicata a Roma, come nel 1985 e nel 2012</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/storica-nevicata-a-roma-come-nel-1985-e-nel-2012.html" title="Storica nevicata a Roma, come nel 1985 e nel 2012"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/storica-nevicata-a-roma-come-nel-1985-e-nel-2012-6452-1_320.jpg" alt="Storica nevicata a Roma, come nel 1985 e nel 2012"></a></article></aside><p><strong>Anche nell’inverno 2020-2021, quello della tempesta Filomena in Spagna, con una nevicata eccezionale a Madrid ed altre aree della Castiglia, la stratosfera fu interessata da una forte anomalia.</strong> Dopo un marcato aumento delle temperature all’inizio di gennaio, a febbraio si verificarono gravi disagi legati alla neve in vaste aree d’Europa.</p><p>Tuttavia, <strong>esistono anche casi in cui la stratosfera è interessata da forti perturbazioni e gli effetti sulla superficie terrestre rimangono appena percettibili.</strong></p><h2>Che cosa significa tutto questo per l’inverno in arrivo?</h2><p><strong>Alla fine di ottobre non è ancora possibile affermare con certezza se il vortice polare si romperà durante questo inverno.</strong> I grandi episodi di riscaldamento stratosferico si verificano, in media, circa sei volte per decennio, soprattutto a gennaio e febbraio. Gli episodi precoci, a dicembre, sono meno frequenti, ma si verificano.</p><p><strong>Esistono alcuni fattori che possono fornire indicazioni, come la cosiddetta QBO, ovvero un’inversione periodica dei venti nella stratosfera tropicale, oppure un intenso episodio di El Niño nel Pacifico.</strong></p><div class="texto-destacado">La QBO (oscillazione quasi-biennale) è una variazione periodica della direzione dei venti nella stratosfera tropicale, a un’altitudine approssimativa compresa tra 16 e 50 chilometri. In questa zona, i venti cambiano direzione mediamente ogni 13-15 mesi, alternando una circolazione orientale e una occidentale. Un ciclo completo dura quindi circa 28 mesi. Questo fenomeno è importante per l’inverno: durante la fase orientale, il vortice polare tende a essere più debole e maggiormente esposto alle perturbazioni, mentre nella fase occidentale è più stabile, favorendo condizioni meteorologiche più miti associate alle correnti occidentali.</div><p>In altre parole, <strong>se il vortice polare rimane stabile, l’inverno dovrebbe essere generalmente mite e umido.</strong> Se invece si destabilizza nel cuore della stagione, aumentano sensibilmente le possibilità di un’ondata di freddo intenso, con neve e gelate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” ">El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno.html" title="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-vortice-polare-sara-gran-gelo-il-meteorologo-luca-lombroso-si-prepara-una-sorpresa-per-l-inverno-1791808593418_320.jpeg" alt="El Niño e vortice polare: sarà gran gelo? Il meteorologo Luca Lombroso “si prepara una sorpresa per l'inverno 2026-27” "></a></article></aside><p><strong>Seguiremo attentamente l’evoluzione nelle prossime settimane</strong>, perché un cambiamento così significativo viene spesso anticipato dai modelli meteorologici con circa 10-14 giorni di preavviso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/vortice-polare-nell-inverno-2026-27-se-il-motore-freddo-del-polo-nord-si-guasta-arriveranno-gelo-e-neve.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Dieta Mediterranea del Nord: il filo invisibile che unisce Italia e Danimarca a tavola]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Italia e Danimarca potrebbero avere più cose in comune di quanto si pensi, almeno a tavola. La dieta tradizionale danese, infatti, somiglia a quella italiana da più punti di vista</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola-1791985150298.jpg" data-image="3jo3hblexsty" alt="Danimarca dieta" title="Danimarca dieta"><figcaption>Pane di segale, gamberi e verdure per un pasto veloce e salutare secondo la tradizione danese</figcaption></figure><p>Tra zuccheri, grassi e cibi processati in abbondanza, la quotidiana alimentazione della Danimarca <strong>moderna </strong>non può essere considerata tra le più salutari.</p><p>Nonostante per tanti altri motivi il paese scandinavo sia considerato uno dei più <strong>vivibili </strong>al mondo, la sua dieta attuale potrebbe in effetti essere migliore, semplicemente prendendo spunto da ciò che mangiavano i danesi poche generazioni fa.</p><p>L’alimentazione della Danimarca un tempo era decisamente salutare, tanto da essere la causa di una vita più <strong>lunga </strong>e più <strong>sana</strong>.</p><h2>La Dieta Mediterranea del Nord</h2><p>Senza andare troppo indietro nel tempo, basta infatti tornare al secolo scorso, sulle tavole dei danesi si trovavano frequentemente <strong>pane di segale fatto in casa, pesce, verdure e frutti di bosco</strong>. </p><p>Si trattava di un’alimentazione povera di zuccheri e di grassi saturi, che riduceva il rischio di malattie e contribuiva ad una lunga vita. </p><div class="texto-destacado">Grazie alla sue proprietà salutari l’alimentazione danese tradizionale è stata identificata come Dieta Mediterranea del Nord.</div><p>La segale del pane, insieme ad altri cereali come l’avena e alle verdure è infatti fonti di fibre che regolano il <strong>colesterolo </strong>e la <strong>glicemia </strong>e favoriscono la <strong>digestione</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cibo-per-il-cuore-10-alimenti-essenziali-per-mantenerlo-sano-e-forte.html" title="Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte">Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cibo-per-il-cuore-10-alimenti-essenziali-per-mantenerlo-sano-e-forte.html" title="Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cibo-per-il-cuore-10-alimenti-essenziali-per-mantenerlo-sano-e-forte-1742124210232_320.jpeg" alt="Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte"></a></article></aside><p>I grassi insaturi del pesce dei mari del nord, principalmente <strong>salmone, sgombro e aringa</strong> preservano la salute del cuore, mentre i tanti <strong>frutti </strong>dei meravigliosi boschi scandinavi hanno effetto antiossidante e antiinfiammatorio. </p><h2>Perché la dieta danese fa bene: le prove scientifiche</h2><p>Questo stile alimentare negli anni recenti ha attirato l’attenzione degli studiosi che hanno monitorato la salute di 57.053 danesi per dodici anni. </p><p>Il risultato è stato un rischio di morte inferiore di un significativo <strong>36% </strong>nelle persone che consumavano con frequenza gli alimenti della tradizione danese. Ridotti anche il rischio di <strong>diabete </strong>di tipo 2, <strong>ictus </strong>e malattie <strong>cardiovascolari</strong>.</p><p>Anche in <strong>Svezia</strong>, dove le tradizioni alimentari sono simili, è stato condotto uno studio simile, sebbene per un tempo più breve. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700661" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/avvertenze-sui-pericoli-del-consumo-quotidiano-di-cibi-ultra-processati-scopri-come-riconoscerli-nella-tua-dieta.html" title="Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta">Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/avvertenze-sui-pericoli-del-consumo-quotidiano-di-cibi-ultra-processati-scopri-come-riconoscerli-nella-tua-dieta.html" title="Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/advierten-sobre-los-peligros-de-consumir-alimentos-ultraprocesados-a-diario-descubre-como-identificarlos-en-tu-dieta-1740426186348_320.jpg" alt="Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta"></a></article></aside><p>Tuttavia i risultati sono stati analoghi perché nelle persone che si sono alimentati con pane di segale, pesce e verdure, eliminando il burro o il pane bianco, si è avuta una riduzione della glicemia, del colesterolo, del grasso epatico e delle infiammazioni.</p><h2>Le tavole italiane e quelle danesi: ecco cosa hanno in comune</h2><p>Dalla Danimarca all’Italia il passo è in fondo breve e se la dieta danese prende in prestito il nome da quella italiana è perché le similitudini ci sono e sono molte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola-1791986076325.jpg" data-image="46aml061p5sh" alt="frutti di bosco" title="frutti di bosco"><figcaption>I frutti di bosco, una parte importante nell'alimentazione danese</figcaption></figure><p>Sia la classica dieta mediterranea che l’alimentazione tradizionale danese, infatti, privilegiano <strong>alimenti a Km 0, di stagione</strong>, senza nessun ingrediente esotico e col vantaggio anche di favorire i produttori locali.</p><p>Cereali, verdure e pesce sono colonne portanti di entrambe le diete, con la <strong>carne rossa</strong> inclusa solo per un consumo <strong>occasionale, </strong>mentre gli alimenti iper-processati sono esclusi del tutto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687028" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-mangia-piu-cibo-spazzatura-i-vegetariani-o-i-consumatori-di-carne-rossa-la-risposta-ti-sorprendera.html" title="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà">Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-mangia-piu-cibo-spazzatura-i-vegetariani-o-i-consumatori-di-carne-rossa-la-risposta-ti-sorprendera.html" title="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quienes-comen-mas-comida-basura-los-vegetarianos-o-los-consumidores-de-carnes-rojas-la-respuesta-te-sorprendera-1733271129086_320.jpg" alt="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà"></a></article></aside><p>In tutti e due i casi il <strong>burro </strong>viene sostituito dall’olio, di oliva nel sud dell’Europa, spesso di <strong>colza </strong>nel nord. Quest’ultimo si ricava dalla pianta omonima, ha svariati usi anche non alimentari, ma è ricco di <strong>vitamina E.</strong></p><h2>Ambiente, clima e cultura nella dieta</h2><p>Viene spontaneo chiedersi, a questo punto, come mai la Danimarca abbia abbandonato la sua tradizione nonostante i benefici e come mai, invece, la stessa cosa non sia successa in Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola-1791986157844.jpg" data-image="e5sjmoid9t82" alt="Danimarca cibo" title="Danimarca cibo"><figcaption>Il pane di segale ha un basso indice glicemico e un forte potere saziante</figcaption></figure><p> La risposta è sia <strong>ambientale </strong>che <strong>culturale</strong>. L’arrivo dei prodotti ultra-processati e un aumento dei ritmi di vita hanno spinto i danesi a cambiare abitudini. Negli ultimi anni, però, la tendenza è quella di un ritorno al passato, infatti ci sono diversi progetti statali per la salute pubblica che puntano in questa direzione. Tra i più importanti ci sono quelli che riguardano le mense e<strong> l’educazione alimentare</strong> nelle scuole.</p><p>In Italia il forte legame alle <strong>tradizioni </strong>e il cibo visto come parte dell’<strong>identità culturale</strong> hanno contribuito al mantenimento di abitudini più sane. A questo si unisce un <strong>clima temperato</strong> che permette la disponibilità di prodotti freschi tutto l'anno, a differenza del clima nordico con i suoi rigidi inverni che limitavano la scelta a pochi prodotti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714568" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-unico-paese-al-mondo-in-grado-di-nutrirsi-secondo-i-criteri-di-un-alimentazione-sana-e-sostenibile.html" title="Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?">Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-unico-paese-al-mondo-in-grado-di-nutrirsi-secondo-i-criteri-di-un-alimentazione-sana-e-sostenibile.html" title="Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quel-est-cet-unique-pays-au-monde-capable-de-se-nourrir-seul-selon-les-criteres-d-une-alimentation-saine-et-durable-autossuffisance-alimentaire-1749363269788_320.jpeg" alt="Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?"></a></article></aside><p>L’Italia, inoltre, ha una enorme varietà di <strong>microclimi </strong>e una <strong>biodiversità </strong>altrettanto vasta che ha permesso lo sviluppo di una miriade di tradizioni locali che a loro volta hanno reso l'alimentazione locale <strong>varia </strong>e sempre<strong> appetitosa</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Daniel%20Borch%20Ibsen%2C%20Christina%20C.%20Dahm%2C%20Michael%20Frid%C3%A9n" data-year="2026" data-title="How%20a%20traditional%20Nordic%20way%20of%20eating%20could%20help%20you%20live%20longer" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fhow-a-traditional-nordic-way-of-eating-could-help-you-live-longer-282282">Daniel Borch Ibsen, Christina C. Dahm, Michael Fridén. (2026). <a href="https://theconversation.com/how-a-traditional-nordic-way-of-eating-could-help-you-live-longer-282282" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">How a traditional Nordic way of eating could help you live longer</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 15:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il modello europeo prevede picchi vicini ai 200 mm in 24 ore nella Liguria di ponente. Bisognerà prestare attenzione ai temporali persistenti. la Protezione Civile ha diramato allerta arancione. Attenzione anche in altre aree d'Italia, da nord a sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpmf12"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpmf12.jpg" id="xbpmf12"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come abbiamo avvisato qui su Meteored Italia da alcuni giorni, siamo alle porte di un importante episodio di maltempo in Italia. Attenzione perché questa fase di instabilità arriva quando ancora in Spagna si contano i danni - e purtroppo anche le vittime - per la tempesta Adam, che ha causato esondazioni in vaste aree delle province di Valencia e Alicante. </p><p><strong>Lì le precipitazioni sono state davvero eccezionali, con oltre 600 mm di pioggia</strong> concentrati in 24 ore, ma anche nell'Italia nord-occidentale potrebbero verificarsi temporali persistenti e con quantitativi davvero ingenti.</p><p>La perturbazione investirà il nord-ovest già nelle prossime ore, portando forti temporali - anche persistenti - nella giornata di martedì 20 ottobre. <strong>Il modello europeo prevede che il grosso del maltempo insista sul nord-ovest già dalla mattina di martedì 20 ottobre.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Il modello ECMWF prevede piogge con picchi vicini ai 200 mm tra Savona e Genova. </strong></div><p><strong>Sulla base delle previsioni disponibili,</strong> il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – <strong>ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse per martedì 20 ottobre.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova-1792421560041.jpg" data-image="owhslij4h8hn"><figcaption>Le piogge previste in Liguria nelle prossime 24 ore dal modello europeo.</figcaption></figure><h2>Allerta meteo arancione in Liguria</h2><p>Vista la situazione meteo, per la giornata di domani, martedì 20 ottobre 2026, <strong>sono previste allerte meteo arancioni e gialle in diverse regioni italiane</strong> per il rischio di temporali e fenomeni idrogeologici e idraulici.</p><p>In Liguria sono in allerta arancione per forti temporali le seguenti aree: Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Padani di Ponente </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'allerta arancione per rischio temporali riguarda la Liguria, in particolare i Bacini Liguri Marittimi di Centro e di Ponente e i Bacini Liguri Padani di Ponente. Per rischio idrogeologico, l'allerta arancione interessa invece i Bacini Liguri Marittimi di Centro e i Bacini Liguri Padani di Ponente.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L'allerta gialla per rischio temporali interesserà diverse aree di Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna, Toscana e Umbria</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-1792420543012.jpg" data-image="0jwyit5wo4qv"><figcaption>Sono previsti accumuli pluviometrici molto importanti in Liguria nelle prossime ore e nella giornata di martedì 20 ottobre.</figcaption></figure><p>Per il rischio idrogeologico, l'allerta gialla riguarderà inoltre alcune zone di Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte e Toscana. In particolare, saranno coinvolte aree appenniniche, collinari e costiere, oltre a diversi bacini fluviali. </p><h2>Le piogge previste nel resto d'Italia</h2><p>La Liguria sarà la regione più colpita, ma attenzione anche in tutto il versante tirrenico, dalla Toscana fino alla Campania (passando per il Lazio), ed in Sardegna. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794121" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html" title="Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia">Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html" title="Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417766406_320.jpg" alt="Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia"></a></article></aside><p>Al nord, poi, forti piogge investiranno anche il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e il Friuli. Sono previste piogge con decine di mm di accumulo in poco tempo. In queste aree il modello europeo prevede possibilità di forti precipitazioni con decine di mm di accumulo. Una situazione che andrà monitorata attentamente. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:39:57 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La circolazione europea cambia radicalmente: imponenti anticicloni a est e a ovest spingono profonde depressioni atlantiche verso il continente. Tra martedì e mercoledì una forte perturbazione colpirà l'Italia con piogge intense, forti venti e successivo calo termico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpk5m6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpk5m6.jpg" id="xbpk5m6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La circolazione atmosferica, insieme alla posizione delle principali figure atmosferiche sul continente europeo, sta cambiando. La presenza di una <strong>vasta struttura anticiclonica di blocco sull'Europa Orientale e sulla Russia</strong>, e dell'<strong>anticiclone delle Azzorre, posizionato sull'Atlantico ad ovest del Portogallo</strong>, creerà <strong>un corridoio caratterizzato da un forte gradiente isobarico tra le isole britanniche e il Mare del Nord. </strong></p><p>In <strong>pieno Oceano Atlantico</strong>, si svilupperanno delle <strong>depressioni molto profonde</strong>, per lo scontro e il<strong> contrasto tra aria sempre più fredda di matrice polare e nord-atlantica e masse d'aria miti e ricche di umidità</strong> presenti alle medie latitudini e sul settore europeo. </p><p>Queste depressioni, viaggiando velocemente verso il continente, saranno accompagnate da <strong>intenso maltempo</strong>, non solo tra Francia e Spagna meridionale, ma, con le proprie perturbazioni, entreranno <strong>fin dentro il Mediterraneo e verso i Balcani</strong>. Il fittissimo gradiente barico, testimoniato da isobare molto ravvicinate sulle mappe, sta a testimoniare la presenza di <strong>venti burrascosi e forti tempeste su mari settentrionali europei</strong>. </p><h2>Tra martedì e mercoledì l'impulso più intenso: piogge forti al Nord e sul Tirreno</h2><p>Per <strong>la nostra penisola</strong>, gli effetti principali si concretizzeranno<strong> tra domani, martedì 20, e dopodomani, mercoledì 21 ottobre</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417766406.jpg" data-image="rlq342giyth5"><figcaption>Da domani la prima perturbazione raggiungerà l'Italia a partire dal Nord-Ovest. Poi, nella notte tra martedì e mercoledì, si estenderà al resto d'Italia, caratterizzando con piogge e temporali l'intera giornata di Mercoledì. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Dopo <strong>le prime avvisaglie di questa sera sulla Liguria</strong>, domani le <strong>piogge </strong>raggiungeranno rapidamente le regioni di <strong>Nord-Ovest</strong> <strong>e la Sardegna</strong>, con qualche piovasco anche sul settore ionico tra Sicilia e Calabria. </p><div class="texto-destacado">Le<strong> precipitazioni</strong>, in giornata (<strong>domani</strong>), tenderanno ad estendersi <strong>ai restanti settori del Nord e</strong>, fin dalle <strong>primissime ore di Mercoledì</strong>, la perturbazione sarà <strong>molto attiva anche sul Centro</strong> (specie sui versanti tirrenici), per poi scivolare <strong>progressivamente verso le regioni meridionali.</strong> </div><p>Le <strong>precipitazioni più intens</strong><strong>e</strong>, con <strong>rovesci e temporali</strong>, interesseranno maggiormente il <strong>Nord</strong>, concentrandosi sulle <strong>Alpi</strong>, sulle <strong>Prealpi</strong> e sulle <strong>pianure adiacenti</strong>, ma anche sulla <strong>Liguria</strong>, sulla <strong>Toscana</strong> e lungo l'intero <strong>versante tirrenico</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794094" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite">Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792398641803_320.png" alt="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"></a></article></aside><p>Le regioni adriatiche e l'area ionica saranno ancora protette dalla dorsale appenninica, con piogge meno intense e meno diffuse. </p><h2> Da giovedì verso il weekend: tra residua instabilità, nuovi fronti rapidi e una possibile tregua domenicale </h2><p>Con l'allontanamento della perturbazione principale, la giornata di <strong>giovedì</strong> dovrebbe vedere ancora degli <strong>strascichi di instabilità residua, </strong>dovuti alla presenza dell'ampia circolazione depressionaria presente sul Mediterraneo. In un contesto di variabilità generale, ci saranno anche delle pause asciutte e spazi di sole.</p><div class="texto-destacado">Non si tratterà di una stabilità duratura, ma solo di una temporanea attenuazione. Infatti,<strong> già nella giornata di venerdì 23 ottobre</strong>, un secondo impulso instabile porterà <strong>nubi e piogge</strong>, <strong>prima al Nord, poi nel corso di sabato 24 anche al Centro e al Sud. </strong>In questo caso si tratterà di <strong>passaggi piovosi decisamente più veloci e brevi</strong>, con fenomeni <strong>meno intensi</strong>. </div><p>La giornata di <strong>domenica </strong>dovrebbe vedere un <strong>miglioramento </strong>su buona parte del territorio, anche se una nuova perturbazione atlantica potrebbe già avvicinarsi alle regioni settentrionali e centrali tirreniche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417786817.jpg" data-image="vtl9qfz93iyw"><figcaption>La previsione per le ore centrali di Mercoledì, vede ancora l'interessamento del maltempo di una buona parte del territorio italiano. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Quest'ultima tendenza, per il momento, è caratterizzata da un <strong>ampio margine di incertezza</strong>, soprattutto per la tempistica, per cui dovremo tornare a parlarne con ulteriori aggiornamenti. </p><h2>Dalle burrasche sull'Europa ai mari agitati in Italia</h2><p>I <strong>profondi minimi depressionari</strong> in transito alle alte latitudini riusciranno a produrre <strong>venti molto intensi, fino a burrasca o tempesta, tra Regno Unito, Canale della Manica e costa settentrionale della Francia,</strong> con il rischio di raggiungere anche <strong>raffiche di 110-115 km/h</strong> tra <strong>Inghilterra e Galles</strong> con condizioni fino a forza 9 sui bacini interessati a partire da mercoledì.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417808271.jpg" data-image="1glim2dpuxw4"><figcaption>La corrente a getto nei prossimi giorni diventerà tesa fin verso il cuore del Mar Mediterraneo e sull'Italia, guidando il peggioramento. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>L'<strong>intensa corrente a getto</strong> alimenterà <strong>ulteriori sfuriate di vento tra giovedì e il fine settimana</strong> sulle <strong>coste atlantiche francesi e sulla Manica</strong>, con ancora raffiche tra i 100 e i 120 km/h tra <strong>Bretagna e Normandia </strong>e picchi di 70-100 km/h sulle pianure interne. </p><p>Una <strong>ventilazione intensa </strong>interesserà <strong>anche l'Italia</strong> con una prima <strong>fase sciroccale</strong>, con venti forti, che determineranno anche un deciso aumento del moto ondoso, soprattutto sui bacini tirrenici e intorno alle isole maggiori, dove il moto ondoso potrà essere fino ad agitato. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno">Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388970320_320.jpeg" alt="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"></a></article></aside><p><strong>A seguire</strong>, man mano che il fronte principale sfiderà verso levante nel corso della giornata di <strong>mercoledì</strong>, i venti ruoteranno da <strong>Maestrale</strong>, mentre sull'area alpina saranno possibili anche episodi di <strong>Foen</strong>. </p><h2>Progressivo calo delle temperature e ritorno della neve sulle Alpi</h2><p>Uno sguardo anche all'andamento delle <strong>temperature</strong>, che, nella <strong>fase iniziale</strong> con il richiamo mite meridionale, faranno registrare <strong>valori ancora elevati</strong>, soprattutto al <strong>Centro-Sud</strong>, con possibili punte di<strong> 24-25°C sulle regioni tirreniche</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417830801.jpg" data-image="6zvg0j2rfd40"><figcaption>L'aria fredda nordatalntica produrrà un graduale calo termico a partire da mercoledì, più consistente nel fine settimana, quando si potrebbe scendere anche su valori sotto media. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Tuttavia, già nel corso di <strong>martedì </strong>ci sarà una <strong>prima diminuzione a Nord-Ovest</strong>, mentre da <strong>mercoledì </strong>la diminuzione sarà più diffusa e interesserà <strong>gran parte dell'Italia.</strong></p><div class="texto-destacado">Un graduale ed ulteriore calo della temperatura, dovuto all'ingresso delle correnti più fresche nord-atlantiche, sarà percepito <strong>soprattutto nella seconda parte della settimana</strong> e favorirà anche il ritorno delle nevicate sull'arco alpino, seppur a quote ancora elevate.</div><p>Nel<strong> fine settimana</strong>, poi, l'ingresso di aria ancora più fredda potrebbe far scendere le temperature sull'Italia <strong>anche al di sotto delle medie stagionali</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Metti una foglia di alloro dietro il cellulare: ecco a cosa serve secondo il Feng Shui]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/metti-una-foglia-di-alloro-dietro-il-cellulare-ecco-a-cosa-serve-secondo-il-feng-shui.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:59:47 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Cosa c'è da sapere sull'abitudine di mettere foglie di alloro nella cover del cellulare, tra pratiche Feng Shui, superstizioni e moda social. Ecco perché si fa e a cosa serve realmente</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/metti-una-foglia-di-alloro-dietro-il-cellulare-ecco-a-cosa-serve-secondo-il-feng-shui-1792404002233.jpg" data-image="4ayjh8s5r80s" alt="alloro cellulare" title="alloro cellulare"><figcaption>Le foglie di alloro, una delle piante aromatiche più utili e versatili </figcaption></figure><p>Il Feng Shui è una filosofia <strong>taoista </strong>e una pratica <strong>geomantica</strong>, cioè basata sull’interpretazione dei segni presenti sulla terra. Con nomi e tecniche diversi, pratiche siminili sono esistita per millenni anche in occidente, ma oggi è dall’oriente che arrivano le nuove tendenze, qualche volta basate su <strong>antiche tradizioni</strong>, altre volte nate da <strong>mode social</strong>.</p><p>Una delle più recenti suggerisce di mettere una foglia <strong>di alloro </strong>sul retro del telefono, all’interno della cover. </p><p>Ecco cosa dice il Feng Shui in proposito.</p><h2>A cosa serve l'alloro nel Feng Shui</h2><p>Simbolo di <strong>vittoria, gloria e successo</strong> in molte culture, l’alloro non a caso veniva utilizzato dagli antichi <strong>greci e romani</strong> per realizzare le corone da indossare in caso di vittorie politiche, militari, sportive e così via.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/metti-una-foglia-di-alloro-dietro-il-cellulare-ecco-a-cosa-serve-secondo-il-feng-shui-1792404090491.jpg" data-image="y2xc3e7w6l1y" alt="feng shui alloro" title="feng shui alloro"><figcaption>Nel Feng Shui le foglie di alloro possono essere bruciate per purificare gli ambienti</figcaption></figure><p>Nella cultura orientale la pianta ha significati simili, è un simbolo di <strong>benessere</strong>, di <strong>crescita </strong>e di <strong>stabilità</strong>, con tantissime possibili applicazioni. Dalle foglie da mettere dietro la porta di casa per tenere fuori la negatività, a quelle da bruciare per purificare gli ambienti, a quelle da tenere in camera da letto per favorire il sonno. Molti mettono una foglia di alloro nel portafogli nella speranza di attirare la ricchezza.</p><p>Perché quindi non sperimentare i vantaggi di una pianta così versatile anche su uno degli oggetti più utilizzati in assoluto? I benefici, <strong>in teoria</strong>, sono tanti, proprio come tanti sono i possibili utilizzi dell’alloro.</p><h2>Perché mettere l'alloro sul retro del cellulare</h2><p>Gli appassionati di <strong>pratiche olistiche</strong> che spesso sono anche content creator sui social hanno lanciato una nuova idea che è diventata un trend seguitissimo nel giro di poco.</p><div class="texto-destacado">Mettere le foglie di alloro nella cove del cellulare ha molti scopi: dall’allontanare le persone negative all’attirare buona sorte, ricchezza, o anche messaggi positivi e opportunità lavorative. </div><p>Oltre alla teoria c'è la pratica. Tenere sempre con sé un oggetto naturale potrebbe effettivamente migliorare <strong>l’umore</strong>, mentre le foglie possono funzionare anche come <strong>simbolo visivo</strong> per ricordare alle persone di <strong>concentrarsi </strong>sui propri obiettivi, magari <strong>scrivendo </strong>una parola chiave sulle foglie stesse.</p><p>Per mettere in atto questo piccolo rituale non occorre raccogliere personalmente le foglie o magari aspettare un momento preciso. Basta l'alloro che si trova in quasi tutte le cucine, meglio però che le foglie non siano né troppo fresche, né troppo secche.</p><h2>Come usare le foglie di alloro sul cellulare</h2><p>Le foglie da utilizzare devono essere <strong>integre</strong>, pulite e prive di macchie o imperfezioni e non occorre impiegarne molte creando così uno spessore eccessivo. </p><p>Una foglia singola è sufficiente, e andrebbe sempre associata ad un solo obiettivo<strong> ben definito, </strong>piuttosto che ad un desiderio di benessere e fortuna troppo generico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="709063" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questa-e-la-pianta-che-attrae-l-energia-negativa-secondo-la-filosofia-del-feng-shui.html" title="Questa è la pianta che attrae l'energia negativa, secondo la filosofia del Feng Shui">Questa è la pianta che attrae l'energia negativa, secondo la filosofia del Feng Shui</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questa-e-la-pianta-che-attrae-l-energia-negativa-secondo-la-filosofia-del-feng-shui.html" title="Questa è la pianta che attrae l'energia negativa, secondo la filosofia del Feng Shui"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/esta-e-a-planta-que-atrai-energia-negativa-segundo-a-filosofia-do-feng-shui-1746311196635_320.jpg" alt="Questa è la pianta che attrae l'energia negativa, secondo la filosofia del Feng Shui"></a></article></aside><p>Le foglie andrebbero <strong>sostituite</strong> quando inziano ad essere così secche che si spaccano o si sbriciolano, quindi questa abitudine può trasformarsi in un piccolo rituale periodico che aiuti anche a conservare la <strong>motivazione </strong>o a non perdere di vista i propri buoni propositi.</p><h2>L'alloro tra scienza e superstizione</h2><p>Se nel Feng Shui l’alloro è, come si è visto, una pianta importante, la scienza non offre prove concrete a sostengo di una sua utilità nell’attirare alcunché, ma l’effetto psicologico è <strong>reale</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena">Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782857597054_320.jpg" alt="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"></a></article></aside><p>Sono molto infatti gli studi che hanno dimostrato come i piccoli gesti abitudinari di tutti i giorni o le superstizioni siano d’aiuto nella vita quotidiana. Questi sono infatti dei <strong>meccanismi di difesa</strong> del cervello che entrano in atto specialmente quando le persone si sentono <strong>insicure </strong>o hanno l’impressione di non avere <strong>controllo </strong>sulla propria vita.</p><p>Una foglia di alloro nel cellulare, nel portafogli o sotto ad un cuscino può quindi funzionare come <strong>placebo</strong>, o un <strong>ansiolitico </strong>naturale, a costo zero e quasi senza <strong>effetti collaterali</strong>.</p><h2>L'alloro nel cellulare, a cosa fare attenzione</h2><p>Un <strong>danno collaterale</strong> concreto creato dalla pratica di inserire le foglie di alloro nella cover dei cellulari c’è, ed è quello che può essere causato al cellulare stesso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788591" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via.html" title="I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via">I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via.html" title="I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via-1789375939160_320.jpg" alt="I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via"></a></article></aside><p>Foglie appena raccolte o ancora umide possono sviluppare <strong>muffe</strong>, mentre oggetti inseriti tra cover e batteria del telefono possono bloccare la dissipazione del calore e causare il <strong>surriscaldamento</strong>, specialmente durante la carica. </p><p>Questo vale tanto per foglie di alloro che per le <strong>banconote</strong>, i <strong>biglietti </strong>della metro ecc.</p><p>Massima attenzione anche agli <strong>oli essenziali</strong> che sono contenuti nelle foglie. Alla lunga possono creare <strong>aloni e macchie</strong> o persino alterare il materiale della cover, soprattutto in estate, quando le giornate sono <strong>molto calde</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/metti-una-foglia-di-alloro-dietro-il-cellulare-ecco-a-cosa-serve-secondo-il-feng-shui.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 300 mm di pioggia in Francia: rischio di inondazioni nel sud-est, forte maltempo verso l'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fino-a-300-mm-di-pioggia-in-francia-rischio-di-inondazioni-nel-sud-est-forte-maltempo-anche-in-liguria.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 09:50:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo torna a colpire la Francia. Tra lunedì e martedì è previsto un nuovo episodio di maltempo di origine mediterranea. Nel Linguadoca gli accumuli di pioggia potrebbero raggiungere i 300 mm, con il rischio di inondazioni. Peggioramento in spostamento alla vicina Liguria.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbph50a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbph50a.jpg" id="xbph50a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Una settimana di forte maltempo inizia oggi in Francia. Si apre con un importante episodio mediterraneo nelle giornate di lunedì 19 e martedì 20. <strong>I quantitativi di pioggia più elevati cadranno sul Linguadoca e sulle Cevenne, con accumuli che possono arrivare fino a 300 mm</strong>. Sono aree vicine geograficamente alla Liguria, dove martedì 20 è atteso anche un forte peggioramento.</p><p>Come nei precedenti episodi,<strong> si temono temporali diluviali</strong>, in grado di portare quantità di pioggia molto importanti in poco tempo. <strong>Si temono inondazioni in diversi dipartimenti e occorrerà monitorare con attenzione l'evoluzione dei corsi d'acqua</strong>.</p><h2>Fino a 300 mm di pioggia nella Francia sud-orientale</h2><p>Un nuovo episodio mediterraneo inizia questo lunedì mattina. Piogge a tratti forti e temporalesche sono già presenti sul Linguadoca e sulle Cevenne e <strong>si nota la formazione di forti temporali sulle acque del golfo del Leone</strong>. Questi ultimi testimoniano una forte alimentazione di instabilità, <strong>largamente favorita dalle acque ancora calde del Mediterraneo</strong>.</p><p>Questo episodio piovoso e temporalesco guadagnerà intensità nel corso della giornata, in particolare durante il pomeriggio e la sera. </p><p><strong>L'allerta arancione di Météo-France entrerà in vigore a partire dalle 14 di questo lunedì e sarà prolungata fino alle 15 di martedì</strong>. Per più di 24 ore si temono una successione di temporali con piogge abbondanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-300-mm-de-pluie-risque-d-inondations-au-sud-est-jusqu-a-mardi-decouvrez-les-departements-les-plus-exposes-1792388115975.jpg" data-image="qpd8z47hat4w" alt="Le forti piogge temporalesche iniziano sul Linguadoca questo lunedì mattina e si intensificheranno durante la giornata" title="Le forti piogge temporalesche iniziano sul Linguadoca questo lunedì mattina e si intensificheranno durante la giornata"><figcaption>Le forti piogge temporalesche iniziano sul Linguadoca questo lunedì mattina e si intensificheranno durante la giornata</figcaption></figure><p>È dunque tra lunedì pomeriggio e martedì mattina che sono attese le precipitazioni più intense sul Linguadoca e sulle Cevenne.<strong> Gli accumuli di pioggia potranno superare puntualmente i 200 mm nel dipartimento del Gard, nell'est dell'Hérault e nel sud della Lozère e dell'Ardèche</strong>. Alcuni modelli prevedono picchi di 300 mm, anche in pianura.</p><div class="texto-destacado"><strong>E in Italia?</strong> <br>L'Italia vivrà un intenso peggioramento meteo dalla prima mattinata di martedì 20 ottobre. Il nord-ovest italiano, in particolare la Liguria, verrà colpito da forti temporali che <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados">potranno scaricare fino a 150 mm di pioggia in poche ore.</a></div><p>Questo episodio non riguarderà solo il Linguadoca e le Cevenne. Nella giornata di martedì, i temporali e le piogge intense si sposteranno progressivamente verso la Provenza e la Costa Azzurra. <strong>Gli accumuli di pioggia potranno superare puntualmente i 100 mm, in particolare nelle Bocche del Rodano e nel Varo, ma anche sulla costa orientale della Corsica</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-300-mm-de-pluie-risque-d-inondations-au-sud-est-jusqu-a-mardi-decouvrez-les-departements-les-plus-exposes-1792387480513.jpg" data-image="gowxhf4uysw1" alt="Sono previsti accumuli di pioggia superiori a 200 mm sul Linguadoca e sulle Cevenne" title="Sono previsti accumuli di pioggia superiori a 200 mm sul Linguadoca e sulle Cevenne"><figcaption>Sono previsti accumuli di pioggia superiori a 200 mm sul Linguadoca e sulle Cevenne</figcaption></figure><p>I dipartimenti dell'Hérault e del Gard sono già in allerta arancione per pioggia-inondazione e temporali e <strong>i servizi di Vigicrues hanno posto in allerta gialla il Lez, l'Hérault a monte, il Vidourle e il Vistre</strong>. Questi corsi d'acqua possono andare in piena e passare all'allerta arancione.</p><h2>Nuova minaccia di nubifragi</h2><p>Come nei precedenti episodi mediterranei, <strong>occorrerà monitorare con attenzione il rischio di temporali diluviali</strong>. Con un mare ancora anormalmente caldo per la stagione, <strong>la massa d'aria è particolarmente ricca di vapore acqueo e i temporali dispongono di un'energia molto elevata</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794094" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite">Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792398641803_320.png" alt="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"></a></article></aside><p>I modelli evidenziano <strong>la possibilità di accumuli di pioggia orari particolarmente elevati, che possono raggiungere i 50-80 mm</strong>. I dipartimenti più esposti sono l'Hérault e il Gard, ma sono minacciati anche le Bocche del Rodano, il Varo e l'est della Corsica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-300-mm-de-pluie-risque-d-inondations-au-sud-est-jusqu-a-mardi-decouvrez-les-departements-les-plus-exposes-1792387963092.jpg" data-image="gnfyq1tk05tv" alt="Temporali a tratti diluviali potranno verificarsi vicino al Mediterraneo fino a martedì" title="Temporali a tratti diluviali potranno verificarsi vicino al Mediterraneo fino a martedì"><figcaption>Temporali a tratti diluviali potranno verificarsi vicino al Mediterraneo fino a martedì</figcaption></figure><p>Il rischio più elevato sarà presente durante la notte tra lunedì e martedì sul Linguadoca, poi durante la giornata di martedì sulle Bocche del Rodano, sul Varo e sull'est della Corsica. <strong>Questi temporali diluviali possono provocare inondazioni e piene molto rapide</strong>. È quindi fondamentale seguire regolarmente l'evoluzione della situazione se si vive in una zona alluvionabile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fino-a-300-mm-di-pioggia-in-francia-rischio-di-inondazioni-nel-sud-est-forte-maltempo-anche-in-liguria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 08:33:32 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Retrocede l'alta pressione sulla nostra Penisola a favore di una perturbazione. Pioggia e temporali in arrivo su gran parte d'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbphwf2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbphwf2.jpg" id="xbphwf2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ormai ci siamo e manca davvero poco. Il peggioramento di cui vi teniamo aggiornati da diversi giorni è ulteriormente confermato dalle ultime elaborazioni dei principali modelli di calcolo matematico. La perturbazione sarà molto intensa e porterà tanta pioggia anche perché riuscirà ad innescarsi un minimo depressionario niente male.</p><p><strong>L'Italia si prepara dunque ad affrontare una fase di maltempo decisamente impegnativa</strong>, con precipitazioni che potrebbero risultare particolarmente abbondanti su alcune regioni e con il ritorno di temporali localmente anche molto intensi. Una situazione che merita attenzione soprattutto per la persistenza dei fenomeni, destinati a interessare diversi settori della Penisola nell'arco di poche ore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno">Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388970320_320.jpeg" alt="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"></a></article></aside><p>Ma andiamo con ordine, perché non tutte le regioni saranno coinvolte allo stesso modo e, soprattutto, <strong>saranno il Nord e parte delle regioni tirreniche a dover fare i conti con le precipitazioni più importanti</strong>.</p><h2><strong>Maltempo in arrivo: si approfondisce un minimo depressionario sul Mediterraneo</strong></h2><p><strong>A favorire il peggioramento sarà l'ingresso di una perturbazione atlantica nel Mediterraneo occidentale</strong>, accompagnata da una circolazione di bassa pressione che tenderà progressivamente a organizzarsi tra il Golfo del Leone e il Mar Ligure.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il richiamo di correnti umide dai quadranti meridionali, infatti, favorirà l'afflusso di grandi quantità di vapore acqueo verso le nostre regioni, alimentando precipitazioni diffuse e, in alcuni casi, particolarmente persistenti. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Proprio la formazione di questo vortice depressionario rappresenterà uno degli elementi più importanti dell'intera evoluzione meteorologica. Il richiamo di correnti umide dai quadranti meridionali, infatti, favorirà l'afflusso di grandi quantità di vapore acqueo verso le nostre regioni, alimentando precipitazioni diffuse e, in alcuni casi, particolarmente persistenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792396478773.jpg" data-image="wxs2g9r9eizo" alt="Prima perturbazione della settimana molto intensa" title="Prima perturbazione della settimana molto intensa"><figcaption>Molto evidente il minimo depressionario sul Mar Ligure</figcaption></figure><p><strong>Tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre il maltempo entrerà nella sua fase più intensa</strong>, con piogge che interesseranno soprattutto il Nord-Ovest, le regioni centrali tirreniche e la Sardegna, per poi estendersi anche ad altri settori del Paese.</p><h3><strong>Piogge abbondanti al Nord-Ovest: attenzione soprattutto alla Liguria</strong></h3><p>Osservando le ultime elaborazioni del modello europeo ECMWF emerge chiaramente come <strong>la Liguria possa rappresentare una delle aree maggiormente esposte a questa nuova ondata di maltempo</strong>.</p><p>Tra il Genovese e i settori limitrofi, infatti, gli accumuli pluviometrici previsti risultano particolarmente elevati, con quantitativi che localmente potrebbero superare i 100-150 millimetri nell'arco dell'evento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792396535313.jpg" data-image="71w2cj2jm2h7" alt="Accumuli molto importanti fino a 200 millimetri" title="Accumuli molto importanti fino a 200 millimetri"><figcaption>Massima attenzione su Liguria, Toscana ed in generale tutto il Nord Ovest</figcaption></figure><p>Si tratta di valori importanti, soprattutto se concentrati in un intervallo temporale relativamente breve. La particolare conformazione del territorio ligure, inoltre, potrebbe favorire ulteriormente l'intensificazione delle precipitazioni laddove le correnti umide incontreranno i rilievi appenninici.</p><p><strong>Piogge intense sono attese anche tra Piemonte, Lombardia e settori alpini e prealpini</strong>, sebbene con accumuli piuttosto differenti da una zona all'altra. Non si escludono temporali e rovesci di forte intensità, soprattutto nelle aree più direttamente esposte al flusso meridionale.</p><p>Il peggioramento non risparmierà le regioni centrali, in particolare quelle affacciate sul Tirreno. <strong>La Toscana sarà tra le regioni maggiormente coinvolte</strong>, con precipitazioni diffuse che potranno assumere carattere temporalesco, soprattutto sui settori settentrionali e lungo la fascia costiera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" title="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali">Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" title="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792353049623_320.png" alt="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali"></a></article></aside><p>Anche il Lazio vedrà un progressivo aumento dell'instabilità, con piogge e temporali che potranno interessare soprattutto le province tirreniche, compresa l'area romana.</p><h2><strong>E al Sud? Peggioramento più irregolare, ma non mancheranno le piogge</strong></h2><p><strong>Situazione almeno inizialmente differente sulle regioni meridionali,</strong> dove il maltempo dovrebbe presentarsi in maniera più discontinua. Campania e settori tirrenici del Sud potranno comunque assistere al passaggio di rovesci e temporali, mentre sulle regioni ioniche e adriatiche i fenomeni dovrebbero risultare generalmente meno organizzati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792398519408.jpg" data-image="5firskeuthnu"><figcaption>L'area più colpita di tutto l'episodio potrebbe essere quella della Liguria, e in particolare l'area di Genova.</figcaption></figure><p><strong>La parte più intensa del peggioramento dovrebbe concentrarsi tra martedì e mercoledì, </strong>ma questo non significa che il ritorno del bel tempo sarà immediato.</p><p>La circolazione atmosferica sul Mediterraneo resterà infatti piuttosto movimentata e potrebbe favorire ulteriori occasioni per piogge e temporali anche nei giorni successivi, sebbene con una distribuzione dei fenomeni ancora da definire.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p><strong>La posizione esatta del minimo depressionario sarà determinante per stabilire dove si concentreranno gli accumuli maggiori</strong>, motivo per cui saranno necessari ulteriori aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite: "Ci stiamo avvicinando sempre di più a un mondo inabitabile"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/antonio-guterres-segretario-generale-delle-nazioni-unite-ci-stiamo-avvicinando-sempre-di-piu-a-un-mondo-inabitabile.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:50:32 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La perdita di biodiversità, l'inquinamento e i cambiamenti climatici stanno spingendo il pianeta verso uno scenario sempre più pericoloso. António Guterres avverte che oltre un milione di specie rischiano l'estinzione e chiede un intervento urgente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/antonio-guterres-secretario-general-de-naciones-unidas-nos-acercamos-cada-vez-mas-a-un-mundo-inhabitable-1792191204372.jpg" data-image="3pq0p0u30g3b"><figcaption>Il pianeta si trova ad affrontare una triplice minaccia: le conseguenze del cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l'inquinamento.</figcaption></figure><p>"Ci avviciniamo sempre di più a un mondo inabitabile". Con questo grave avvertimento, <strong>António Guterres cerca di sensibilizzare su una crisi ambientale</strong> che va ben oltre l'aumento delle temperature. </p><p>Approfittando del <strong>Vertice dei Leader sulla Biodiversità</strong> tenutosi questa settimana a Erevan, in Armenia, alla vigilia della <strong>Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (COP17)</strong>, il segretario generale delle Nazioni Unite ha nuovamente chiesto misure urgenti per proteggere la biodiversità, in un momento in cui più di un milione di specie rischiano di scomparire.</p><p>Nel suo messaggio Guterres ha ricordato che <strong>la natura fornisce risorse essenziali per la sopravvivenza umana</strong>: dal cibo all'acqua fino all'aria che respiriamo. Tuttavia, le attività umane stanno deteriorando gli ecosistemi che sostengono questa rete di vita. </p><h2>Una triplice crisi planetaria</h2><p>Il leader dell'ONU ha indicato tre minacce per il pianeta strettamente connesse tra loro: <strong>il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l'inquinamento</strong>. Questa cosiddetta <strong>triplice crisi planetaria </strong>non agisce in modo isolato. Il deterioramento degli ecosistemi può aggravare gli effetti del riscaldamento globale, mentre l'inquinamento e la distruzione degli habitat riducono la capacità della natura di riprendersi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/antonio-guterres-secretario-general-de-naciones-unidas-nos-acercamos-cada-vez-mas-a-un-mundo-inhabitable-1792190997603.jpg" data-image="n2708xcitcvb"><figcaption>In Europa, ogni anno scompare tra il 20 % e il 35 % delle popolazioni di api, indispensabili per l'impollinazione.</figcaption></figure><p>La cifra che accompagna l'avvertimento di Guterres riflette la portata del problema: <strong>più di un milione di specie animali e vegetali sono minacciate di estinzione</strong>, secondo le stime scientifiche utilizzate dalle Nazioni Unite. </p><p>La scomparsa delle specie non comporta solo una perdita di patrimonio naturale: può anche alterare i processi ecologici da cui dipendono l'agricoltura, la disponibilità di acqua e la stabilità degli ecosistemi.</p><p>Tra i fattori che alimentano questa crisi vi sono il cambio di destinazione d'uso del suolo, la distruzione degli habitat, la pesca eccessiva, il sovrapascolo e la diffusione di specie invasive. A queste pressioni si aggiungono <strong>l'uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi, le plastiche e i metalli pesanti</strong>, che contaminano gli ambienti terrestri e acquatici.</p><h2>Gli impegni internazionali non avanzano al ritmo necessario</h2><p>La COP17, prevista dal 19 al 30 ottobre 2026 a Erevan, rappresenta un <strong>appuntamento decisivo per valutare i progressi del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal</strong>, concordato nel 2022. Il piano stabilisce obiettivi internazionali per fermare e invertire la perdita di natura, tra cui la protezione del 30 % delle terre e dei mari del pianeta entro il 2030.</p><p>Dall'approvazione dell'accordo, <strong>circa il 90 % dei paesi partecipanti</strong> alla convenzione internazionale sulla biodiversità ha fissato obiettivi nazionali. Tuttavia, le Nazioni Unite avvertono che <strong>permangono importanti lacune nella sua attuazione</strong>, soprattutto per quanto riguarda il finanziamento e la cooperazione tra paesi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764425" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente">Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita-1783501731701_320.jpeg" alt="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"></a></article></aside><p>Infatti, un rapporto dell'ONU pubblicato il 15 ottobre scorso avverte che <strong>meno della metà degli obiettivi nazionali volti a proteggere piante, animali ed ecosistemi è sulla buona strada per essere raggiunta</strong>. Una diagnosi che evidenzia la distanza tra gli impegni politici e le misure che vengono realmente attuate sul campo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/antonio-guterres-secretario-general-de-naciones-unidas-nos-acercamos-cada-vez-mas-a-un-mundo-inhabitable-1792191563874.jpg" data-image="nopays9kw8go"><figcaption>La lince iberica è uno dei felini più minacciati al mondo. La sua popolazione si sta riprendendo grazie ai programmi di conservazione, ma resta ancora vulnerabile. </figcaption></figure><p>Per questo, secondo Guterres, l'accordo internazionale costituisce un punto di partenza, ma <strong>non basta fissare obiettivi</strong>. I governi devono accelerare gli interventi, mobilitare risorse economiche e garantire che le misure adottate si traducano in risultati verificabili.</p><h2>Proteggere la natura per garantire il futuro</h2><p>L'avvertimento su un mondo inabitabile pone anche una questione di giustizia sociale. Le comunità più vulnerabili dispongono spesso di meno risorse per affrontare le conseguenze del degrado ambientale, anche se non sempre ne sono le principali responsabili. La <strong>perdita dei raccolti, la scarsità d'acqua e la distruzione dei mezzi di sussistenza</strong> possono aggravare le disuguaglianze esistenti e aumentare la pressione su popolazioni che già vivono in condizioni difficili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/antonio-guterres-secretario-general-de-naciones-unidas-nos-acercamos-cada-vez-mas-a-un-mundo-inhabitable-1792191928104.jpg" data-image="rjqyapz8yxoi"><figcaption>Studi recenti portano a oltre 4,4 miliardi il numero di persone nel mondo prive di accesso ad acqua potabile sicura.</figcaption></figure><p> La risposta richiede quindi il <strong>coinvolgimento di governi, imprese e cittadini</strong>. La conservazione degli spazi naturali, il ripristino degli ecosistemi degradati, un'agricoltura più sostenibile e la riduzione dell'inquinamento fanno parte delle soluzioni. È inoltre essenziale <strong>rivedere gli aiuti e gli incentivi che favoriscono attività dannose</strong> per l'ambiente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793713" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo">Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico-1792143318192_320.jpg" alt="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"></a></article></aside><p>Il segretario generale delle Nazioni Unite ha riassunto l'urgenza del momento con un'idea chiara: <strong>è ancora possibile cambiare rotta, ma servono più azione, rapidità e volontà politica</strong>. La COP17 dovrà misurare fino a che punto i paesi sono disposti a trasformare le loro promesse in politiche efficaci prima che si verifichino danni irreversibili.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Naciones%20Unidas" data-year="2026" data-title="Guterres%20insta%20a%20acelerar%20las%20medidas%20y%20la%20financiaci%C3%B3n%20para%20detener%20la%20p%C3%A9rdida%20de%20biodiversidad" data-url="https%3A%2F%2Fnews.un.org%2Fen%2Fstory%2F2026%2F10%2F1168610">Nazioni Unite. (2026). <a href="https://news.un.org/en/story/2026/10/1168610" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Guterres esorta ad accelerare le misure e il finanziamento per fermare la perdita di biodiversità</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/antonio-guterres-segretario-generale-delle-nazioni-unite-ci-stiamo-avvicinando-sempre-di-piu-a-un-mondo-inabitabile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 06:38:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Martedì 20 ottobre atteso forte maltempo in Liguria, con accumuli fino a 150-200 mm in tre ore. Mercoledì 21 il maltempo insisterà al Nord e al Centro, con rischio di temporali autorigeneranti e fenomeni intensi anche in Sicilia e Campania. Ecco perché preoccupano i temporali V-Shaped.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbphb92"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbphb92.jpg" id="xbphb92"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia si prepara a una fase di maltempo particolarmente intensa, con piogge torrenziali e temporali potenzialmente pericolosi. La situazione più delicata è attesa a partire da <strong>martedì 20 ottobre, quando la Liguria potrebbe essere colpita da nubifragi con accumuli eccezionali in poche ore</strong>. </p><p>Da monitorare anche la <strong>possibile formazione di temporali autorigeneranti, compresi i cosiddetti <em>V-Shaped</em></strong>, fenomeni che possono scaricare quantità molto elevate di pioggia sulle stesse aree per periodi prolungati.</p><h2>Martedì 20 ottobre: nubifragi in Liguria, rischio elevato nel Genovese</h2><p>La giornata di martedì si aprirà con cieli molto nuvolosi al Nord, velature in Toscana e Sardegna e nuvolosità irregolare sul resto del Centro-Sud. <strong>In Liguria i primi nubifragi potrebbero arrivare già in mattinata</strong>, ma le precipitazioni non interesseranno necessariamente tutto il territorio regionale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388760508.jpg" data-image="h16y22oi9yjo"><figcaption>La situazione prevista martedì 20 ottobre sulla Liguria: bisognerà fare attenzione al rischio di forte maltempo.</figcaption></figure><p>Nelle zone più esposte, tuttavia, gli accumuli potrebbero raggiungere <strong>150-200 millimetri in appena poche ore</strong>. Tra le aree da monitorare con maggiore attenzione c'è il Genovese.</p><div class="texto-destacado">Nella sola giornata di martedì 20, secondo il modello europeo, nel Genovese potrebbero accumularsi oltre 100 mm, ma le precipitazioni continueranno con intensità anche il giorno dopo.</div><p>Nel corso del pomeriggio, le piogge si estenderanno e intensificheranno in Piemonte, nella Valle d'Aosta meridionale, nella Lombardia occidentale, nell'alta Toscana e nell'Emilia occidentale, in particolare lungo l'Appennino tra Parma e Piacenza.</p><h2>I temporali autorigeneranti</h2><p>Proprio tra Liguria, Toscana ed Emilia - come indicato da Luca Lombroso <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nel suo ultimo articolo di previsioni</a> - potrebbe svilupparsi una situazione favorevole alla formazione di <strong>temporali autorigeneranti</strong>, alimentati dal flusso di correnti meridionali cariche di umidità. </p><div class="texto-destacado">Questi sistemi possono insistere a lungo sulle stesse zone, aumentando rapidamente gli accumuli di pioggia e il rischio di allagamenti e piene dei corsi d'acqua. </div><p>Sul resto dell'Emilia-Romagna e sul Nord-Est le piogge arriveranno soprattutto in serata. Al Centro sono attese alcune precipitazioni in Sardegna, soprattutto occidentale, e lungo le coste toscane, mentre sulle regioni adriatiche potranno aprirsi delle schiarite. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" title="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali">Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" title="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792353049623_320.png" alt="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali"></a></article></aside><p>Al Sud lo scirocco soffierà con intensità, accompagnato da un aumento delle nubi ma, almeno inizialmente, senza precipitazioni diffuse. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388791132.jpg" data-image="oxrwd7gc2ovl"><figcaption>In 24 ore, nella giornata di martedì 20, si attendono oltre 100 mm al suolo in Liguria.</figcaption></figure><p>Sarà la giornata di <strong>mercoledì 21 ottobre a vedere generalizzarsi il maltempo anche ad altre regioni.</strong></p><h2>Mercoledì 21 ottobre: tanti temporali anche al Centro-Sud</h2><p>Il maltempo continuerà a interessare diverse regioni anche mercoledì 21 ottobre. Nella prima parte della giornata sono previste piogge diffuse al Nord, con i primi miglioramenti a ridosso delle Alpi Marittime, ma precipitazioni ancora intense sulle Alpi centro-orientali, nel Levante ligure, in Emilia-Romagna e in Toscana.</p><p>Nel pomeriggio le schiarite si estenderanno gradualmente dal Nord-Ovest, mentre continueranno le precipitazioni intense sull'Appennino e sul Nord-Est.</p><p><strong>Al Centro sarà soprattutto la Toscana a dover fare i conti con temporali forti, anche autorigeneranti</strong>. Nel pomeriggio i rovesci potranno estendersi all'<strong>Umbria e al Lazio, interessando anche Roma.</strong> Marche, Abruzzo e Molise potrebbero invece rimanere in parte riparati dalle precipitazioni, con nuvolosità variabile.</p><div class="texto-destacado">Il modello europeo prevede accumuli sui 50 mm in ampie aree di Lazio e Campania.</div><p><strong>Massima attenzione anche alla Sicilia</strong>, dove - come indicato da Luca Lombroso - la convergenza tra le correnti di scirocco e libeccio potrebbe favorire la <strong>formazione di temporali intensi, anche con struttura V-Shaped</strong>, soprattutto nella parte occidentale dell'isola. Non si escludono nubifragi. Forti temporali sono attesi anche in Campania e, localmente, in Calabria, mentre Basilicata e Puglia risulteranno più riparate.</p><h2>Che cosa sono i temporali V-Shaped e perché possono essere pericolosi?</h2><p><strong>I temporali <em>V-Shaped</em>, letteralmente "a forma di V",</strong> sono sistemi temporaleschi che, nelle immagini satellitari e radar, possono assumere una caratteristica configurazione a ventaglio o a V. Si tratta di <strong>strutture convettive potenzialmente molto insidiose, soprattutto quando rimangono stazionarie o si rigenerano continuamente sulla stessa area.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388842473.jpg" data-image="jh8kod1tv2z0"><figcaption>Nella giornata di mercoledì 21 piogge abbondanti investiranno anche il centro-sud tirrenico.</figcaption></figure><p>Il loro elemento più pericoloso è la capacità di <strong>produrre precipitazioni molto abbondanti e persistenti in un territorio relativamente ristretto</strong>. Nuove celle temporalesche possono formarsi continuamente sullo stesso sistema, mentre quelle precedenti si allontanano o si dissolvono. Il risultato è che <strong>la pioggia può continuare a cadere per ore sulla medesima zona</strong>, facendo aumentare rapidamente gli accumuli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="284031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/temporali-v-shaped-responsabili-principali-alluvioni-italiane.html" title="Temporali v-shaped, i responsabili delle principali alluvioni italiane">Temporali v-shaped, i responsabili delle principali alluvioni italiane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/temporali-v-shaped-responsabili-principali-alluvioni-italiane.html" title="Temporali v-shaped, i responsabili delle principali alluvioni italiane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-v-shaped-i-responsabili-delle-principali-alluvioni-italiane-284031-1_320.jpeg" alt="Temporali v-shaped, i responsabili delle principali alluvioni italiane"></a></article></aside><p>In presenza di quantitativi molto elevati in tempi brevi, <strong>possono verificarsi allagamenti, colate di fango e piene improvvise dei torrenti.</strong> La conformazione del territorio ligure, caratterizzato da bacini idrografici spesso brevi e ripidi, rende particolarmente importante seguire l'evoluzione di questi fenomeni. </p><p>Ma fenomeni del genere possono essere molto insidiosi in aree urbane, dove l'acqua tende a ruscellare rapidamente sulle superfici costruite, o nelle aree collinari e montane italiane caratterizzate da elevati pendii e presenza di coperture argillose che possono franare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 05:31:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>L'autunno può portare con sé spossatezza e dolori. Non è solo, o sempre, meteoropatia perché le giornate che si accorciano possono causare carenza di vitamina D. Ecco come rimediare</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie-1792083346830.jpg" data-image="8ptc1cs4g29n" alt="Autunno vitamina D" title="Autunno vitamina D"><figcaption>In autunno trascorrere del tempo all'aperto può aiutare ad aumentare il livello di vitamina D nel sangue</figcaption></figure><p>Nelle giornate d’autunno si passa meno tempo alla luce del sole, che comunque tramonta prima, così il corpo può risentire di una carenza di vitamina D.</p><div class="texto-destacado">Ossa e muscoli, sistema immunitario, sistema cardiovascolare e funzioni cerebrali possono risentirne, trasformandosi in spossatezza, cattivo umore, maggiore vulnerabilità a raffreddori e influenza.</div><p>Si può fare fronte alla carenza di vitamina D in autunno in diversi modi, e non necessariamente assumere integratori è la strada giusta.</p><h2>Autunno e vitamina D</h2><p>Esporre la pelle ai <strong>raggi UVB</strong> è uno dei modi più comuni e naturali per fornire al corpo la quantità necessaria di vitamina D. Pur non essendoci un tempo minimo di esposizione al sole che garantisca il giusto fabbisogno, in autunno il corpo molto spesso non riceve luce solare a sufficienza: senza dubbio si passa meno tempo all’aperto, e indossare abiti coprenti non aiuta.</p><p> È importate anche la latitudine a cui si vive, che modifica l’intensità dei raggi UVB, rendendoli troppo deboli in autunno.</p><p>Non sempre, e non per chiunque, questo diventa un problema, sebbene la carenza di vitamina D sia molto diffusa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792500" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo">Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482074908_320.jpg" alt="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"></a></article></aside><p>I sintomi più comuni da tenere d'occhio sono <strong>sonnolenza e malessere generale</strong>, unite a <strong>dolori ossei</strong> nei casi più seri. </p><p>Si tratta comunque di sintomi generici, simili fra l’altro a quelli della <strong>meteoropatia atunnale</strong>, quindi per essere completamente scuri di avere bisogno di più vitamina D un semplice <strong>esame del sangue</strong> è indispensabile.</p><h2>Gli effetti benefici della luce del giorno</h2><p>Se non ci sono cause cliniche o carenze gravi, anche in autunno si può reintegrare la vitamina D <strong>senza fare ricorso ai farmaci</strong>.</p><p>Passare un po’ di tempo alla luce diretta del sole, meglio ancora nelle ore centrali della giornata, è la soluzione più facile. Da tenere presente che i <strong>vetri delle finestre</strong> filtrano i raggi UVB, quindi non serve restare esposti al sole in un ambiente interno.</p><p>Anche il <strong>fototipo </strong>della pelle influisce. Le persone con una pelle scura hanno bisogno di più raggi UVB rispetto a chi ha la pelle molto chiara.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="696717" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/non-e-un-agrume-ma-e-ricco-di-vitamina-c-ecco-il-frutto-che-rafforza-le-articolazioni-e-le-ossa.html" title="Non è un agrume, ma è ricco di vitamina C: ecco il frutto che rafforza le articolazioni e le ossa">Non è un agrume, ma è ricco di vitamina C: ecco il frutto che rafforza le articolazioni e le ossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/non-e-un-agrume-ma-e-ricco-di-vitamina-c-ecco-il-frutto-che-rafforza-le-articolazioni-e-le-ossa.html" title="Non è un agrume, ma è ricco di vitamina C: ecco il frutto che rafforza le articolazioni e le ossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-un-agrume-ma-e-ricco-in-vitamina-c-ecco-il-frutto-che-rafforza-le-articolazioni-e-le-ossa-1739373270170_320.jpeg" alt="Non è un agrume, ma è ricco di vitamina C: ecco il frutto che rafforza le articolazioni e le ossa"></a></article></aside><p>Bisogna comunque tenere presente che anche il cielo sereno, a <strong>latitudini europee</strong>, scherma quasi completamente i raggi solari. Un trucco comune per stabilire se l'esposizione al sole è effettivamente utile alla produzione di vitamina D è quello di osservare la propria ombra. Se è più lunga dell'altezza del corpo, significa che il sole è troppo basso.</p><p>Vale comunque la pena passare tempo all'aperto in autunno perché la luce del giorno regola il <strong>ritmo carcidiano</strong> sonno/veglia limitando la sonnolenza, e favorisce il rilascio di <strong>serotonina ed endorfine</strong>, migliorando l'umore.</p><h2>I cibi d'autunno che reintegrano la vitamina D</h2><ol></ol><p>L’alimentazione ha sempre un ruolo importante quando si parla di salute.</p><p>Nel caso di una carenza di vitamina D il cibo offre un contributo importante, ma purtroppo <strong>non risolutivo</strong>. Da esso, infatti, può arrivare al massimo il <strong>20% </strong>del fabbisogno giornaliero.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie-1792083415203.jpg" data-image="iqfonod7lz8q" alt="Autunno benessere" title="Autunno benessere"><figcaption>Un'illustrazione per ricordare quali alimenti sono utili per assumere vitmina D</figcaption></figure><p>In autunno <strong>funghi, uova e latticini e derivati del latte</strong> sono comunque utili perché contengono piccole quantità di vitamina D, ma il <strong>pesce </strong>è da preferire.</p><p>Con maggiori quantità di vitamina D e i grassi che ne favoriscono l’assorbimento (la vitamina D è infatti <strong>liposolubile</strong>), <strong>salmone, aringhe, sardine e alici</strong> sono una buona scelta.</p><p>Gli alimenti ricchi di <strong>calcio, vitamina K2 e magnesio</strong> pur non contenendo vitamna D, sono ugualmente di supporto perché ne aiutano l’assorbimento e “guidano” il calcio nelle ossa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781134" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao.html" title="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao">Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao.html" title="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao-1785420761718_320.jpeg" alt="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao"></a></article></aside><p><strong>Frutta secca, legumi, formaggi stagionati</strong> e anche <strong>cacao e cioccolato</strong> sono spesso presenti sulle tavole autunnali e hanno proprio la funzione di <strong>potenziare </strong>gli alimenti che contengono vitamina D.</p><h2>Perché gli integratori vanno usati con attenzione</h2><p>Prima di assumere integratori di vitamina D è sempre meglio farsi consigliare dal medico, anche per stabilire la <strong>dose </strong>giusta e il <strong>tipo</strong>.</p><p>I più comuni integratori sono quelli di <strong>vitamina D3</strong>. La vitamina <strong>D2 </strong>invece, essendo di origine vegetale, è l’ideale per chi segue diete vegetariane o vegane. </p><p>Se le ossa hanno un particolare bisogno di sostegno, esistono integratori <strong>complessi </strong>che includono anche calcio o vitamina K2, che rendono la vitamina D più efficace proprio sulle ossa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772862" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze.html" title="Integratori alimentari: i benefici, i potenziali danni e come fare fronte alle reali carenze">Integratori alimentari: i benefici, i potenziali danni e come fare fronte alle reali carenze</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze.html" title="Integratori alimentari: i benefici, i potenziali danni e come fare fronte alle reali carenze"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze-1780925437474_320.jpg" alt="Integratori alimentari: i benefici, i potenziali danni e come fare fronte alle reali carenze"></a></article></aside><p>Un altro ottimo motivo per farsi consigliare nell’uso degli integratori è che un <strong>eccesso </strong>di vitamina D ha effetti collaterali anche seri.</p><p><strong>L’ipercalcemia </strong>è un eccesso di calcio nel sangue che ha tra gli effetti più fastidiosi disturbi gastrici, mal di testa, difficoltà di concentrazione e anche la spossatezza e la debolezza muscolare, cioè proprio i sintomi che più spesso si cerca di combattere in autunno. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 03:55:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Intensa perturbazione bloccata ad est nelle prossime 24-48 ore porterà piogge molto abbondanti nelle zone esposte ai flussi sciroccali. Rischio formazione temporali autorigeneranti o a V-shape in alcune zone, ecco i dettagli del peggioramento.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpdmee"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpdmee.jpg" id="xbpdmee"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Aria di <strong>cambiamenti più decisamente autunnali in queste ore sull’Italia</strong>. Non tanto come temperature, ancora ieri non certo da vero autunno, anche se complice la nuvolosità specie al nord e in parte al centro le massime sono risultate meno alte dei giorni scorsi.</p><p><strong>Le piogge hanno raggiunto come previsto appunto le regioni nordoccidentali, </strong>Liguria e alto Piemonte in particolare. Cielo piuttosto nuvoloso ma con nubi poco produttive sul resto del nord, qualche pioggia locale in Toscana, ma ancora tempo quasi estivo ha invece caratterizzato il sud.</p><p><strong>La lunga perturbazione atlantica risulta ancora in queste ore frenata</strong> nel suo movimento verso est, ma nelle prossime ore riuscirà a fare breccia nel blocco anticiclonico portando finalmente piogge diffuse, ma in qualche caso al solito pioverà fin troppo.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Situazione<strong> sinottica che assomiglia a quelle potenzialmente pericolose per l’Italia </strong>in queste ore, con una depressione attualmente arretrata verso le isole Baleari, a cui si associa un <strong>sistema frontale bloccato ad est</strong>. Il blocco è attuato da un robusto <strong>anticiclone ora con 1040 hPa di massimo sulle Russia </strong>settentrionale, verso le Repubbliche Baltiche.</p><p>Nelle prossime 48-72 ore <strong>fra i due sistemi si attiveranno correnti meridionali perturbate, </strong>con aria umida trasportata da un <strong>lungo fiume atmosferico dalle isole Capo Verde fino al nord Italia</strong>. La situazione sembra per fortuna sbloccarsi già da giovedì, ma sarà sufficiente a portare importanti precipitazioni nelle regioni esposte ai flussi.</p><h2>Martedì 20 nubifragi in Liguria</h2><p>Domani mattina <strong>20 ottobre 2026, cielo molto nuvoloso al nord, velato in Toscana e Sardegna, </strong>irregolarmente nuvoloso nel resto del centro e del sud.<strong> In Liguria iniziano già in mattinata i nubifragi</strong>, non piove ovunque ma <strong>le zone colpite avranno piogge molto abbondanti in breve tempo, anche 150-200 mm</strong> in tre ore. La zona più a rischio pare proprio il Genovese. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792352974492.jpg" data-image="koylxi89i1dz"><figcaption>Attenzione al maltempo in arrivo nel nord-ovest.</figcaption></figure><p>Nel pomeriggio <strong>piogge in estensione ed intensificazione in Piemonte, Val d’Aosta meridionale, Lombardia </strong>occidentale, alta Toscana ed Emilia occidentale, specie appennino di Parma e Piacenza. Nell’ambito del flusso meridionale si potranno formare anche,<strong> fra Liguria, Toscana ed Emilia, pericolosi temporali autorigeneranti,</strong> da seguire via <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a>. Nel resto di Emilia Romagna e nordest, piogge solo verso sera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794094" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite">Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792398641803_320.png" alt="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"></a></article></aside><p>Qualche <strong>pioggia o temporale in Sardegna specie occidentale e coste Toscane,</strong> nel resto del centro nuvolosità variabile, schiarite nelle regioni Adriatiche. <strong>Al sud, scirocco teso con nubi in aumento</strong> ma quasi ovunque senza precipitazioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792400267695.jpg" data-image="mtg72iwwo0k5"><figcaption>Attenzione in Liguria nelle prossime ore. Attesi picchi di 100-150 mm nella giornata di martedì 20 e fino a mercoledì 21 ottobre.</figcaption></figure><p>Le <strong>temperature: calano al nordovest sotto le piogge battenti, </strong>a Torino massima ferma a 15-16°C, Milano 16-18°C, ma <strong>aumentano al nordest, a Bologna anche 24-25°C</strong>, anche al centro e Sardegna mite, 25-26°C e al sud localmente 28°C. le minime complice scirocco e copertura, aumentano in molte zone.</p><h2>Mercoledì 21 ancora piogge al nord, nubifragi anche in Sicilia</h2><p>Il <strong>21 ottobre vede piogge anche diffuse nella prima parte della mattinata al nord,</strong> con primi diradamenti a ridosso delle Alpi marittime ma<strong> piogge battenti sulle Alpi centro orientali, fra levante Ligure ed Emilia Romagna e in Toscana.</strong> Nel pomeriggio diradamenti in estensione dal nordovest ma con piogge ancora intense in Appennino e al nordest.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792344518810.jpg" data-image="ut5swjdguiog"><figcaption>Lungo e pericoloso fiume atmosferico trasporta grandi quantità di acqua precipitabile dalle Isole Capo Verde al nord Italia. Situazione da monitorare con attenzione.</figcaption></figure><p>Al <strong>centro forti temporali, anche autorigeneranti, in Toscana, </strong>al pomeriggio rovesci in estensione all’Umbria, temporali anche nel Lazio, inclusa Roma. <strong>Spesso in ombra pluviometrica, con nuvolosità variabile, Marche, Abruzzo e Molise.</strong></p><p>Al sud: <strong>attenzione sulla Sicilia,</strong> che sotto i flussi fra scirocco e libeccio <strong>potrebbe anch’essa vedere formazione di temporali anche a V-Shape </strong>specie nella zona occidentale dell’isola, con nubifragi.<strong> Forti temporali colpiscono anche la Campania,</strong> e in parte la Calabria. Più riparate Basilicata e Puglia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno">Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388970320_320.jpeg" alt="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"></a></article></aside><p>Calano le massime al nord e al centro, a 18-20°C, localmente 22°C dove riesce a schiarire, aumento al sud anche a 28°C per i venti caldi da meridione.</p><h2>Giovedì e venerdì meglio in tutt’Italia</h2><p><strong>Giovedì 22 e venerdì 23 ottobre le piogge si esauriscono, </strong>salvo qualche pioggia residua al nordest e parte del sud giovedì, si aprono anche ampie schiarite, calano le temperature minime, ma non certo arriva il freddo, <strong>le massime riprendono leggermente, restando a 20-22°C</strong> al nord e al centro mentre flettono a 24-26°C al sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792344571599.jpg" data-image="lyyzt4elghe0"><figcaption>La settimana 19-25 ottobre vedrà piogge molto abbondanti nelle zone esposte allo scirocco e colpite direttamente dal fiume atmosferico.</figcaption></figure><h2>Quarto weekend ottobre: onda atlantica?</h2><p>Fra <strong>sabato 24 e domenica 25 ottobre potrebbe transitare una veloce ondulazione nel flusso zonale Atlantico,</strong> che dopo la perturbazione di questi giorni pare presentarsi più deciso a caratterizzare il tempo, forse anche per gli ultimi giorni del mese.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>canale WhatsApp di Meteored Italia.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche!</strong></strong></div><p>Possibile qualche altra pioggia al nord e variabilità al centro, ora non precisabili i dettagli. Le temperature dovrebbero tendere a calare, anche se non appaiono decisi arrivi di aria fredda, insomma finalmente arriva l’autunno, ma è presto per l’inverno. <br> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una catena montuosa lunga 2.000 km custodisce la sua storia a 40 km di profondità: i geologi l'hanno decifrata]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-catena-montuosa-lunga-2-000-km-custodisce-la-sua-storia-a-40-km-di-profondita-i-geologi-l-hanno-decifrata.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 16:03:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Una catena montuosa lunga oltre 2.000 chilometri conserva, a una profondità di 40 chilometri, le tracce di magmi risalenti a più di 250 milioni di anni fa, permettendo di ricostruirne la storia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-cordillera-de-2-000-km-guarda-su-historia-a-40-km-bajo-tierra-cientificos-la-han-descifrado-con-rastros-de-magma-1791293878859.jpeg" data-image="w29j3ara1xay"><figcaption>La catena montuosa del Tian Shan si trova nell'Asia centrale e ha altitudini comprese tra i 3.000 e i 4.800 metri.</figcaption></figure><p><strong>Una delle grandi catene montuose dell'Asia conserva sotto le sue montagne le tracce di processi geologici avvenuti più di 250 milioni di anni fa</strong>.<strong> </strong>Un'équipe internazionale di scienziati è riuscita a ricostruire parte di quella storia profonda utilizzando i segnali lasciati dagli antichi magmi nelle rocce che oggi affiorano in superficie<strong>. </strong></p><p><strong>La protagonista è Tian Shan, una gigantesca catena montuosa lunga più di 2.000 chilometri che attraversa l'Asia centrale</strong>, principalmente attraverso la Cina e il Kirghizistan.</p><h2>La storia della catena montuosa è scritta nei suoi magmi</h2><p><strong>La chiave dello studio è rappresentata da alcune rocce che si sono formate quando i magmi sono risaliti e si sono raffreddati</strong> durante le antiche fasi di formazione della catena montuosa.</p><p>Lo studio, pubblicato su<em> Eath and Planetary Science Letters,</em><strong> </strong><strong>combina migliaia di dati geochimici con osservazioni geofisiche e modelli termodinamici</strong> per ricostruire ciò che è accaduto alla base della crosta terrestre tra 305 e 250 milioni di anni fa.</p><p>I risultati mostrano che i magmi responsabili di gran parte di questa architettura profonda <strong>erano fondamentalmente granitici</strong>, anche se l'aspetto più interessante è che <strong>non tutti provenivano dallo stesso ambiente geologico.</strong></p><h3>Due parti della crosta con storie differenti</h3><p><strong>La prima si trova a nord, </strong>con caratteristiche chimiche che indicano un mantello che era stato modificato da processi legati alla <strong>subduzione di una placca oceanica sotto una placca continentale.</strong></p><p><strong>La seconda</strong>, situata verso sud, presenta una composizione differente, con magmi che sembrano aver<strong> interagito con materiali provenienti da un'antica crosta continentale</strong> che erano stati riciclati verso l'interno della Terra.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">In alto, al di sopra del limite delle nevi, tra le vaste montagne del Tianshan, a un'altitudine compresa tra 3.000 e 4.800 metri, il loto delle nevi del Tianshan dello Xinjiang prospera nelle condizioni estreme di freddo intenso, aria rarefatta e forte radiazione ultravioletta. https://t.co/acJJ1pXTD9</p>— Massimo (@Rainmaker1973) <a href="https://x.com/Rainmaker1973/status/2106950002098450570?ref_src=twsrc%5Etfw">5 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>In altre parole, sotto una stessa catena montuosa<strong> esistono materiali che raccontano storie geologiche differenti.</strong></p><h2>Gli scienziati hanno osservato la crosta a 40 chilometri di profondità</h2><p>Uno degli aspetti più sorprendenti dello studio è che le differenze rilevate nelle rocce di superficie compaiono anche <strong>nelle osservazioni effettuate sulla struttura profonda della catena montuosa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-cordillera-de-2-000-km-guarda-su-historia-a-40-km-bajo-tierra-cientificos-la-han-descifrado-con-rastros-de-magma-1791295051511.jpg" data-image="hxzln2nj7v25"><figcaption>Zona della catena montuosa in cui è stato condotto lo studio.</figcaption></figure><p>I ricercatori hanno confrontato i risultati geochimici con <strong>anomalie gravitazionali e velocità delle onde sismiche,</strong> permettendo di ricostruire come cambiano la composizione e la densità delle rocce a grandi profondità.</p><p>I risultati indicano <strong>differenze nella crosta inferiore situata approssimativamente tra 35 e 45 chilometri</strong> di profondità.</p><h3>Il magma ha lasciato una sorta di impronta digitale</h3><p>Quando un <strong>magma si accumula alla base della crosta </strong>e si evolve, non tutto il materiale finisce per formare le rocce che vediamo oggi in superficie, ma durante la sua differenziazione <strong>si genera anche una grande quantità di residui minerali. </strong>Il gruppo di ricerca ha utilizzato modelli termodinamici per simulare il comportamento dei magmi e quali minerali siano rimasti come risultato di questi processi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788960" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologi-italiani-scoprono-che-la-crosta-terrestre-si-sta-fratturando-sotto-l-italia.html" title="Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica 'come una zip'">Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica "come una zip"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologi-italiani-scoprono-che-la-crosta-terrestre-si-sta-fratturando-sotto-l-italia.html" title="Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica 'come una zip'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-estudio-geologico-revela-que-la-corteza-terrestre-bajo-italia-se-esta-fracturando-1789471559085_320.jpeg" alt="Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica 'come una zip'"></a></article></aside><p>La conclusione è che i due grandi domini identificati nel Tian Shan hanno prodotto residui molto differenti. <strong>Nel settore meridionale, l'incorporazione di materiali continentali riciclati ha favorito una crosta inferiore relativamente meno densa</strong>, con minerali più leggeri come la plagioclasio. Al contrario, il dominio settentrionale conserva una crosta inferiore più densa, nella quale predominano minerali come il clinopirosseno e il granato. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Huang%2C%20He%3B%20G%C3%B3mez-Frutos%2C%20Daniel%3B%20Yin%2C%20Jiyuan%20et%20al" data-year="2026" data-title="Linking%20deep-time%20magmatism%20to%20present-day%20lithospheric%20architecture%20through%20integrating%20geochemical%20mapping%2C%20geophysical%20observation%2C%20and%20phase%20equilibrium%20modeling" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedirect.com%2Fscience%2Farticle%2Fabs%2Fpii%2FS0012821X26002554%3Fvia%253Dihub">Huang, He; Gómez-Frutos, Daniel; Yin, Jiyuan et al. (2026). <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0012821X26002554?via%3Dihub" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Linking deep-time magmatism to present-day lithospheric architecture through integrating geochemical mapping, geophysical observation, and phase equilibrium modeling</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-catena-montuosa-lunga-2-000-km-custodisce-la-sua-storia-a-40-km-di-profondita-i-geologi-l-hanno-decifrata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questo animale messicano può trascorrere anni sottoterra ed emergere solo con l'arrivo delle piogge]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-animale-messicano-puo-trascorrere-anni-sottoterra-ed-emergere-solo-con-l-arrivo-delle-piogge.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:21:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Passare anni sottoterra in attesa di un acquazzone? Per il rospo dal piede a vanga è una strategia di sopravvivenza. Scopri come resiste alla siccità e come la pioggia dà inizio al suo ciclo vitale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-animal-mexicano-puede-pasar-anos-bajo-tierra-y-salir-unicamente-cuando-llegan-las-lluvias-1792079702979.png" data-image="vksazc04erqu" alt="anfibi" title="anfibi"><figcaption>Di abitudini notturne, il rospo dal piede a vanga del Couch emerge dopo le forti piogge estive.</figcaption></figure><p>C'è chi aspetta la pioggia per tirare fuori l'ombrello o restare a casa. E <strong>ci sono animali che aspettano proprio la pioggia per uscire</strong>. Anche se la loro casa si trova sottoterra e l'attesa può durare fino a due anni. Per loro, un forte acquazzone è il segnale che è arrivato il momento di mangiare, cercare un partner e sfruttare l'acqua finché dura.</p><div class="texto-destacado">Questi rospi contribuiscono a regolare le popolazioni di insetti e rappresentano una fonte di cibo per altri animali del deserto.</div><p><strong>Si tratta del rospo zampa a vanga di Couch (<em>Scaphiopus couchii</em>), una specie che vive in Messico e negli Stati Uniti.</strong> Questo piccolo anfibio abita in Stati come Sonora, Chihuahua e Sinaloa, oltre che in alcune zone della parte centrale del Messico. La sua presenza dimostra che anche i paesaggi aridi possono ospitare anfibi.</p><h2>Un esperto nel scomparire sottoterra</h2><p>Il suo nome deriva da uno strumento di cui è naturalmente dotato. Si tratta di una struttura scura e indurita presente su ciascuna zampa posteriore. <strong>Questi «speroni», costituiti da cheratina, gli permettono di smuovere il terreno e scavare all'indietro per seppellirsi.</strong> È così che questo anfibio dispone di un vero e proprio equipaggiamento da scavo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-animal-mexicano-puede-pasar-anos-bajo-tierra-y-salir-unicamente-cuando-llegan-las-lluvias-1792079790345.png" data-image="hfb2vojpni8i" alt="Scienza, specie, biologia, adattamento, clima" title="Scienza, specie, biologia, adattamento, clima"><figcaption>Lo sperone indurito delle zampe posteriori funziona come uno strumento per scavare e seppellirsi. Immagine tratta dalla scheda informativa dell'Arizona-Sonora Desert Museum.</figcaption></figure><p>Sottoterra trova protezione dal caldo e dalla siccità. <strong>Può rimanere nascosto fino a 10 mesi all'anno e prolungare la permanenza persino fino a due anni.</strong> Quest'ultima è una possibilità, non un comportamento abituale che tutti gli esemplari devono necessariamente seguire.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="697671" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto.html" title="Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto ">Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto.html" title="Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto-1781708108146_320.jpg" alt="Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto "></a></article></aside><p>Come fa a resistere così a lungo senza uscire a mangiare? <strong>Entra in estivazione, uno stato di riposo che riduce il dispendio energetico durante i periodi secchi.</strong> La respirazione e il ritmo cardiaco rallentano, mentre l'animale sfrutta soprattutto le riserve di grasso. È un po' come attivare la «modalità risparmio energetico», ma con un'efficacia decisamente superiore a quella che si ottiene abbassando soltanto la luminosità del cellulare.</p><h2>Che cosa dà il via alla sua attività</h2><p>E chi li avvisa che ha cominciato a piovere? Le notifiche arrivano attraverso le vibrazioni. <strong>Sono i suoni e le vibrazioni a bassa frequenza associati alla pioggia e ai tuoni a poter stimolare la loro uscita.</strong> Per questo, dopo un temporale, questi rospi sembrano comparire all'improvviso in luoghi dove prima non se ne vedeva nessuno. In realtà erano già lì, semplicemente fuori dalla nostra vista.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-animal-mexicano-puede-pasar-anos-bajo-tierra-y-salir-unicamente-cuando-llegan-las-lluvias-1792079921665.png" data-image="jijvm3sp7gv1" alt="Scienza, rospo delle vanghe, Messico, Texas" title="Scienza, rospo delle vanghe, Messico, Texas"><figcaption>Il suo habitat preferito è costituito da pianure aride o semiaride, fino a 1.800 metri di altitudine.</figcaption></figure><p><strong>Una volta riemersi, si nutrono di insetti come le termiti, che a loro volta escono con le piogge estive.</strong> Alimentarsi è fondamentale per recuperare le riserve energetiche prima del successivo periodo trascorso sottoterra. Se i temporali formano pozze sufficientemente grandi, comincia anche la riproduzione.</p><p>I maschi attirano le femmine con un richiamo simile al belato di una pecora. Le femmine <strong>possono deporre fino a 3.000 uova che, con una temperatura dell'acqua vicina ai 30 °C, si schiudono in circa 15 ore.</strong> Ma per i piccoli il tempo è contato. <strong>I girini completano la metamorfosi in un periodo compreso tra nove giorni e due settimane.</strong> La sfida? Devono uscire dall'acqua prima che la pozza si prosciughi.</p><h2>Un parente, anch'esso messicano, con abitudini simili</h2><p><strong>Il rospo zampa a vanga messicano (<em>Spea multiplicata</em>) è un'altra specie presente in Messico e nel sud-ovest degli Stati Uniti.</strong> Anche questo trascorre gran parte dell'anno sottoterra e riemerge per poche settimane per nutrirsi e riprodursi nelle pozze formate dalle piogge.</p><div class="texto-destacado">Anche questa specie dispone di uno strumento per scavare, ma la sua serenata è diversa: ricorda il suono di un'unghia passata sui denti di un pettine. Ogni specie ha le proprie strategie per trovare un partner.</div><p>Per questi animali, <strong>contano sia la quantità di pioggia sia la durata della permanenza dell'acqua nelle pozze.</strong> Negli anni troppo secchi, il rospo di Couch potrebbe non riprodursi. Quando termina la stagione umida, torna nel suo rifugio e ricomincia l'attesa del prossimo acquazzone.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Fonti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Museo%20del%20Desierto%20Arizona-Sonora" data-year="2026" data-title="Couch's%20Spadefoot" data-url="https%3A%2F%2Fwww.desertmuseum.org%2Fkids%2Ffacts%2F%3Fanimal%3DCouch%2527s%2BSpadefoot">Arizona-Sonora Desert Museum (2026). <a href="https://www.desertmuseum.org/kids/facts/?animal=Couch%27s+Spadefoot" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Couch's Spadefoot</a>.</cite><br><cite data-author="Lemos%20Espinal%2C%20J.A" data-year="2007" data-title="Informe%20final*%20del%20Proyecto%20CE002%20Anfibios%20y%20reptiles%20de%20la%20porci%C3%B3n%20oeste%20del%20estado%20de%20Coahuila" data-url="https%3A%2F%2Fdem.colmex.mx%2Frepository%2Fpdfs%2FCargas%2FInf%2520CE002.cleaned.pdf">Lemos Espinal, J. A. (2007). <a href="https://dem.colmex.mx/repository/pdfs/Cargas/Inf%20CE002.cleaned.pdf" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Relazione finale del progetto CE002: Anfibi e rettili della parte occidentale dello Stato di Coahuila</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-animale-messicano-puo-trascorrere-anni-sottoterra-ed-emergere-solo-con-l-arrivo-delle-piogge.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["300 mm sulle mappe": oggi si svilupperà un sistema temporalesco sul Mediterraneo, Spagna colpita]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/300-mm-sulle-mappe-oggi-si-sviluppera-un-sistema-temporalesco-sul-mediterraneo-spagna-colpita.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 09:44:05 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il Mediterraneo si prepara a un periodo di piogge straordinarie: nelle zone più esposte alla tempesta sono previsti accumuli fino a 300 litri per metro quadrato. Un potente sistema temporalesco si svilupperà sulla Spagna orientale, portando con sé il rischio di inondazioni improvvise, con la Comunità Valenciana particolarmente vulnerabile.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbp501u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbp501u.jpg" id="xbp501u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p> La situazione meteorologica torna a essere eccezionale nel Mediterraneo spagnolo. Le ultime previsioni indicano accumuli superiori a <strong>150-200 l/m² in appena 12 ore</strong> e persino quantitativi vicini ai <strong>300 mm nelle zone più esposte all'intenso flusso di levante</strong>. Piogge e temporali acquistano sempre più rilevanza, con un episodio che potrebbe raggiungere la massima intensità nelle prossime ore e proseguire fino a domani.</p><div class="texto-destacado"><strong>Nel video</strong><br>Le precipitazioni saranno localmente forti o molto forti e, in alcuni punti, torrenziali, con quantitativi che potrebbero superare i 200mm nelle aree più esposte. L'evoluzione dei temporali sarà determinante per individuare le zone in cui si concentreranno gli accumuli maggiori.<br></div><p><strong>Il rischio di alluvioni improvvise sarà elevato</strong> nelle aree in cui i temporali scaricheranno pioggia in modo persistente. Sebbene questi quantitativi non siano attesi ovunque, localmente sono possibili. Gli scenari più critici impongono quindi di seguire attentamente l'evoluzione delle precipitazioni e gli avvisi ufficiali.</p><h2>Un potente anticiclone, due DANA e un Mediterraneo che alimenterà i temporali</h2><p>All'origine di questa situazione c'è un potente anticiclone sulle isole britanniche, con una pressione vicina ai 1040 hPa. La sua posizione ha favorito, sul fianco meridionale, lo <strong>spostamento retrogrado di una massa d'aria fredda</strong>, cioè da nord-est verso sud-ovest, in direzione opposta a quella abituale alle nostre latitudini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-300-l-m2-son-posibles-hoy-un-sistema-de-tormentas-crecera-sobre-el-mediterraneo-consulta-las-zonas-en-riesgo-1792261583615.jpg" data-image="wellt1t0906v"><figcaption>La situazione sinottica è determinata dalla combinazione di due DANA e dall'intenso flusso umido proveniente dal Mediterraneo.</figcaption></figure><p>Questa configurazione favorisce la <strong>presenza di due depressioni isolate in quota</strong>: una principale a nord della Penisola iberica e una secondaria nell'area del golfo di Cadice e dello stretto di Gibilterra. L'interazione tra le due può complicare l'evoluzione dell'episodio e aumentare l'incertezza sulle aree in cui si concentreranno le precipitazioni più intense.</p><p>A questa situazione si aggiungono basse pressioni al suolo, che convogliano venti di levante carichi di umidità dal Mediterraneo. L'aria fredda in quota, l'apporto costante di umidità e la convergenza dei venti <strong>creeranno condizioni molto favorevoli allo sviluppo di temporali intensi e organizzati.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>E in Italia?</strong><br>Il maltempo colpirà anche l'Italia,<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados"> a partire da martedì 20</a>, con una perturbazione che porterà piogge intense e con accumuli pluviometrici fino a 200 mm. Il maltempo in Italia continuerà anche nelle giornate di mercoledì e giovedì.</div><p><strong>Anche l'orografia della fascia costiera e precostiera mediterranea svolgerà un ruolo importante</strong>, favorendo la risalita dell'aria umida e la rigenerazione delle celle temporalesche. In questo contesto, piccole variazioni nella posizione delle depressioni o nella direzione del vento possono modificare considerevolmente la distribuzione delle precipitazioni.</p><h2>Sette comunità autonome interessate da precipitazioni intense</h2><p>L'instabilità è evidente in gran parte della Spagna. <strong>Un'ampia fascia di nuvole e precipitazioni interesserà le zone costiere e precostiere del Mediterraneo, dall'area dello stretto di Gibilterra fino alla costa di Tarragona</strong>, oltre alle isole Baleari, soprattutto nel settore occidentale. Estremadura, Andalusia, Regione di Murcia, Catalogna, metà orientale della Castiglia-La Mancia e, soprattutto, Comunità Valenciana potranno registrare rovesci forti o molto forti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-300-l-m2-son-posibles-hoy-un-sistema-de-tormentas-crecera-sobre-el-mediterraneo-consulta-las-zonas-en-riesgo-1792261137978.jpg" data-image="tfpac8pjf9g9"><figcaption>Precipitazioni intense e persistenti lungo tutta la fascia mediterranea.</figcaption></figure><p>I temporali potranno essere accompagnati da grandine, forti raffiche di vento e persino fenomeni marittimi avversi. Nelle celle più attive, gli accumuli potranno superare i <strong>20-30 l/m² in pochi minuti</strong> e <strong>raggiungere o oltrepassare i 60 l/m² in un'ora</strong>.</p><p>L'AEMET prevede allerte di massima pericolosità per alcune zone della costa meridionale di Valencia e per il nord di Alicante durante la fase più critica dell'episodio. Tuttavia, <strong>le aree a maggior rischio possono cambiare con l'evoluzione dei temporali</strong>: sarà quindi indispensabile consultare gli avvisi aggiornati prima di mettersi in viaggio.</p><h2>Linee temporalesche stazionarie e traiettorie irregolari: il pericolo delle alluvioni improvvise</h2><p>Uno dei principali rischi di questo episodio sarà la <strong>formazione di linee temporalesche convettive</strong>. Se queste strutture rimangono praticamente stazionarie e si rigenerano grazie al costante apporto di umidità, possono scaricare quantità straordinarie di pioggia in pochissimo tempo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-300-l-m2-son-posibles-hoy-un-sistema-de-tormentas-crecera-sobre-el-mediterraneo-consulta-las-zonas-en-riesgo-1792308893020.jpg" data-image="6lo3sgjeu03q"><figcaption>Temporali particolarmente intensi, con importanti accumuli di pioggia previsti, fanno scattare l'allerta nella zona del Levante spagnolo.</figcaption></figure><p>In altri casi, i <strong>nuclei temporaleschi possono spostarsi seguendo traiettorie irregolari</strong>, facendo sì che le precipitazioni più intense si trasferiscano da una comarca all'altra con pochissimo preavviso.</p><div class="texto-destacado"><strong>Che cos'è una linea temporalesca convettiva?</strong><br>È una successione di celle temporalesche che si spostano lungo una traiettoria simile e scaricano ripetutamente sulla stessa area. Come i vagoni di un treno, ogni cella costituisce un nucleo temporalesco indipendente. Questa successione può dare l'impressione che un unico temporale rimanga fermo per ore sulla stessa località.<br></div><p>Questa incertezza rappresenta uno dei maggiori pericoli dell'episodio. Piccole variazioni nella direzione del vento o nella posizione delle DANA possono modificare considerevolmente gli accumuli finali. Inoltre, <strong>l'orografia delle catene montuose pre-costiere della Spagna orientale</strong> può favorire la risalita dell'aria umida di levante e intensificare ulteriormente i temporali.</p><h3>La Comunità Valenciana sotto osservazione</h3><p>L'area intorno a Capo de la Nao presenta uno degli scenari più preoccupanti. <strong>La Ribera Baixa e la Safor, nella provincia di Valencia, insieme alla Marina Alta e alla Marina Baixa, in quella di Alicante</strong>, figurano tra le zone a maggior rischio a causa della persistenza prevista delle precipitazioni. Negli scenari più critici, si potrebbero registrare intensità comprese tra <strong>30 e 60 l/m² in un'ora</strong> e accumuli superiori a <strong>200 l/m²</strong>, con la possibilità di <strong>raggiungere localmente i 300 l/m²</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-300-l-m2-son-posibles-hoy-un-sistema-de-tormentas-crecera-sobre-el-mediterraneo-consulta-las-zonas-en-riesgo-1792263145549.png" data-image="jvvv4p4jk0un"><figcaption>Precipitazioni cumulate previste fino a domani a mezzogiorno. Alcuni scenari contemplano oltre 300 l/m² in alcune zone della costa levantina e delle isole Pitiuse. Fonte: modello HARMONIE.</figcaption></figure><p>Piccole variazioni nella traiettoria delle perturbazioni possono modificare la distribuzione degli acquazzoni e spostare i principali nuclei di precipitazione. Non si esclude quindi che i temporali più intensi possano interessare anche altri tratti della costa valenciana, in particolare <strong>il nord della provincia di Valencia e la costa di Castellón</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793787" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri.html" title="Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì">Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri.html" title="Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri-1792225355204_320.jpg" alt="Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì"></a></article></aside><p>In questo scenario, è opportuno evitare spostamenti non necessari nelle zone interessate da allerte rosse, non attraversare alvei di fiumi o strade allagate e seguire le indicazioni della Protezione civile. <strong>Accumuli di 300 l/m² sono possibili in località specifiche</strong>, ma la priorità è anticipare i rischi e non sottovalutare i cambiamenti che possono verificarsi nell'evoluzione dei temporali nel giro di pochi minuti.</p><ol></ol>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/300-mm-sulle-mappe-oggi-si-sviluppera-un-sistema-temporalesco-sul-mediterraneo-spagna-colpita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["Non possiamo controllare il cambiamento climatico, ma il microclima sì": la strategia per salvare i boschi mediterranei]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-possiamo-controllare-il-cambiamento-climatico-ma-il-microclima-si-la-strategia-per-salvare-i-boschi-mediterranei.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 09:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico non può essere fermato dall'oggi al domani, ma le sue conseguenze possono essere mitigate, e il mantenimento dei microclimi delle foreste mediterranee ne è un buon esempio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-podemos-controlar-el-cambio-climatico-pero-si-el-microclima-la-estrategia-para-salvar-los-bosques-mediterraneos-1792071132239.jpg" data-image="d6f19xukdzww"><figcaption>Il team del CIDE esamina il piano di campionamento nel Parco Naturale di Sot de Chera-Chera, Valencia. / Alejandro Muñoz.</figcaption></figure><p><strong>L'aumento delle temperature e le siccità sempre più estreme mettono a dura prova la capacità della vegetazione </strong>di resistere, portando molti boschi al limite, soprattutto nell'area mediterranea.</p><p>Di fronte a questo problema, <strong>la scienza cerca nuove strategie per rendere gli ecosistemi più resistenti al caldo estremo</strong>. L'obiettivo principale è modificare le condizioni locali per offrire una possibilità di sopravvivenza alle specie che ancora riescono a resistere.</p><h2>Un microclima, un rifugio contro il caldo estremo</h2><p><strong>In un bosco le condizioni non sono uguali in tutte le zone</strong>: sotto l'ombra degli alberi, degli arbusti o in una porzione umida del terreno, la temperatura e la disponibilità di acqua possono essere molto diverse rispetto a un'area esposta direttamente al sole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-podemos-controlar-el-cambio-climatico-pero-si-el-microclima-la-estrategia-para-salvar-los-bosques-mediterraneos-1792080935916.png" data-image="b3kkmqqjlmke"><figcaption>Il Carrascar de la Font Roja, tra Alcoy e Ibi (Alicante), è uno dei migliori esempi di bosco misto mediterraneo.</figcaption></figure><p><strong>Queste piccole differenze danno origine a un microclima</strong>, cioè <strong>un insieme di condizioni ambientali circoscritte che possono risultare decisive</strong> per la sopravvivenza di piante, funghi e altri organismi.</p><p>Ricordiamo che la vegetazione riduce la radiazione solare che raggiunge il terreno, modifica il movimento dell'aria e, soprattutto, <strong>contribuisce a conservare l'umidità del suolo.</strong></p><h3>Le piante nutrici, alleate contro la siccità</h3><p><strong>Alcune specie vegetali agiscono come vere e proprie piante nutrici</strong>: sotto la loro copertura crescono altre piante che trovano protezione <strong>dalla radiazione solare, temperature meno estreme</strong> e condizioni più favorevoli al loro sviluppo.</p><p><strong>Per decenni, molti interventi di riforestazione in Spagna hanno puntato sul pino, una specie apprezzata per il suo valore commerciale nel settore del legname</strong> e per la sua capacità di crescere in condizioni diverse.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Ricardo Codorníu: l'ingegnere forestale visionario che trasformò la Sierra Espuña https://t.co/npCWBgJemK La figura dell'ingegnere forestale Ricardo Codorníu y Stárico (Cartagena, 1846 – Murcia, 1923) emerge come quella di un pioniere della scienza forestale in Spagna. https://t.co/23ZqqZhplU</p>— Ingeniería de Montes (@ingdemontes) <a href="https://x.com/ingdemontes/status/1706609776895967546?ref_src=twsrc%5Etfw">26 settembre 2023</a></blockquote></figure><p>Il problema emerge quando gli alberi che <strong>prima offrivano ombra e protezione cominciano a deteriorarsi per la mancanza d'acqua</strong>. Le conseguenze non riguardano soltanto gli esemplari stessi, ma anche le piante che dipendono da loro per sopravvivere, ovvero <strong>la vegetazione del sottobosco.</strong></p><h2>Boschi sempre più "africanizzati"</h2><p>Una delle tendenze che preoccupa gli scienziati <strong>è la progressiva espansione della vegetazione arbustiva in alcuni paesaggi mediterranei</strong>. Con l'aumento dell'aridità, infatti, alcune specie arboree possono perdere terreno a vantaggio di piante più piccole.</p><p>Il titolo di questa sezione non significa che tutti i boschi siano destinati a trasformarsi in deserti, ma indica che la composizione della vegetazione può cambiare man mano che <strong>le condizioni climatiche diventano più simili a quelle di regioni oggi più calde e aride.</strong></p><h3>Calblanque: un esempio di questo cambiamento</h3><p><strong>Uno degli esempi di questa strategia si trova nel </strong><strong>Parco regionale di Calblanque</strong>, nella Regione di Murcia. Qui, gli episodi di siccità estrema avevano provocato un'elevata mortalità del pino d'Aleppo in alcune zone.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-podemos-controlar-el-cambio-climatico-pero-si-el-microclima-la-estrategia-para-salvar-los-bosques-mediterraneos-1792071296663.jpeg" data-image="6l3dmyn9hwjc"><figcaption>Parco regionale di Calblanque, nella Regione di Murcia.</figcaption></figure><p><strong>Il progetto europeo LIFE Tetraclinis</strong><strong>, realizzato tra il 2014 e il 2019, ha promosso interventi per migliorare l'habitat di questa specie</strong>, attraverso misure come la riduzione della presenza del pino d'Aleppo.</p><p>Questo ha permesso al ginepro fenicio e ad altre piante meglio adattate di occupare determinate aree, evidenziando uno dei principi fondamentali dell'adattamento forestale: <strong>non esiste una ricetta valida per tutti i terreni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789324" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/boschi-vetusti-le-prime-tre-foreste-inserite-nella-rete-nazionale-si-trovano-nel-friuli-venezia-giulia.html" title="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia ">Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/boschi-vetusti-le-prime-tre-foreste-inserite-nella-rete-nazionale-si-trovano-nel-friuli-venezia-giulia.html" title="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/boschi-vetusti-1789727319758_320.jpeg" alt="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia "></a></article></aside><p><strong>La topografia, il suolo, la disponibilità di acqua e la vegetazione esistente determinano</strong> quali interventi possano risultare più appropriati.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Fonte della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Centro%20de%20Investigaciones%20sobre%20Desertificaci%C3%B3n%20(CIDE%2C%20CSIC-UV-GVA)" data-year="2026" data-title="En%20busca%20de%20nuevos%20aliados%20para%20adaptarse%20al%20cambio%20microclim%C3%A1tico" data-url="https%3A%2F%2Fwww.agenciasinc.es%2FReportajes%2FEn-busca-de-nuevos-aliados-para-adaptarse-al-cambio-microclimatico">Centro de Investigaciones sobre Desertificación (CIDE, CSIC-UV-GVA). (2026). <a href="https://www.agenciasinc.es/Reportajes/En-busca-de-nuevos-aliados-para-adaptarse-al-cambio-microclimatico" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Alla ricerca di nuovi alleati per adattarsi ai cambiamenti del microclima</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-possiamo-controllare-il-cambiamento-climatico-ma-il-microclima-si-la-strategia-per-salvare-i-boschi-mediterranei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il massimo solare è passato, ma il Sole non si è ancora calmato: ecco dove siamo nel ciclo 25]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 07:12:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il ciclo solare 25 ha raggiunto il massimo nell’Ottobre 2024. Nell’autunno 2026 l’attività sta diminuendo chiaramente, ma grandi regioni attive, flare di classe X e tempeste geomagnetiche restano ancora possibili.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo-1792140002389.png" data-image="rml54jukrgfu" alt="Ciclo 25" title="Ciclo 25"><figcaption>Il flare solare di classe X9.0 del 3 ottobre 2024 osservato dal Solar Dynamics Observatory. L’immagine combina le bande ultraviolette estreme AIA 171 e 131 Å: il lampo centrale evidenzia il plasma portato a temperature di molti milioni di gradi. L’evento è stato uno dei più potenti del ciclo solare 25. Credit: NASA/SDO</figcaption></figure><p>Dopo anni di progressiva crescita dell’attività magnetica del Sole, caratterizzati da enormi gruppi di macchie, brillamenti di classe X e spettacolari tempeste geomagnetiche, <strong>oggi il massimo del ciclo solare 25 è alle nostre spalle</strong>.</p><p><strong>Ma attenzione! </strong>I dati aggiornati di SILSO, NASA e NOAA mostrano un’attività in diminuzione, ma ancora decisamente lontana dalle condizioni tipiche del minimo solare. <strong>La fase che segue il massimo può ancora produrre alcuni degli eventi più energetici dell’intero ciclo.</strong></p><h2>Il massimo è stato nell’Ottobre 2024</h2><p>Per convenzione l’inizio di un ciclo solare inizia con la fase di minima attività magnetica. Per individuarla si osserva quando il numero di macchie solari sia diventa minimo, che le successive nuove macchie inizino a formarsi a latitudini solari più alte, e che la loro polarità magnetica risulti invertita.</p><p><strong>Per l’attuale ciclo solare, il numero 25, l'inizio è avvenuto nel Dicembre 2019</strong> quando è stato registrato il numero minimo di macchie pari a 1,8 . Da allora l’attività è aumentata molto più rapidamente e intensamente di quanto previsto inizialmente. </p><div class="texto-destacado">La numerazione dei cicli solari (basata sul numero di macchie) risale alla metà del ‘700. Il ciclo solare numero 1 è iniziato intorno al 1755. L’attuale ciclo solare - il 25esimo - è iniziato alla fine del 2019.</div><p>I<strong>l massimo del ciclo</strong>, secondo i dati del World Data Center SILSO <strong>è stato raggiunto nell’Ottobre 2024</strong>, quando le macchie solari hanno raggiunto il numero massimo pari a 160,9.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il corrente ciclo solare 25 è iniziato nel Dicembre del 2019 ed ha raggiunto il massimo nell'Ottobre del 2024.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sulla base dei precedenti cicli, generalmente si fanno previsioni su come sarà il nuovo ciclo. Con sorpresa, <strong>sebbene nel 2019 ad inizio ciclo di previdero un massimo di 115 macchie, poi nel 2024 ne sono state osservate fino a 160,9.</strong> Quindi un ciclo molto più intenso ed anche raggiunto con un anticipo di circa 6 mesi, rispetto alla durata media (5 anni e mezzo per passare da minimo a massimo ed altri 5 anni e mezzo da massimo a minimo).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo-1792140075810.png" data-image="qetkod0rnxao" alt="ciclo 25" title="ciclo 25"><figcaption>Il disco solare osservato dallo strumento HMI di SDO il 26 aprile 2024. I numerosi gruppi di macchie testimoniano l’elevata attività magnetica raggiunta dal Sole durante la salita verso il massimo del ciclo 25. Credit: NASA/SDO/HMI</figcaption></figure><p><strong>Da quel picco è iniziata una diminuzione graduale.</strong> L’attività magnetica a lungo termine sta diminuendo, <strong>ma l’attività quotidiana può ancora cambiare violentemente.</strong></p><h2>Fase discendente non significa Sole tranquillo</h2><p>Salita verso il massimo e successiva discesa verso il minimo del ciclo non vanno pensati come andamenti assolutamente monotoni, per cui ogni mese successivo è sempre più attivo rispetto ai precedenti (fase di salita al massimo), o ogni mese successivo sia sempre meno attivo rispetto al precedente (fase di discesa verso il minimo).</p><p><strong>La realtà è molto più caotica.</strong></p><p>Anche dopo il massimo possono comparire regioni magnetiche estremamente grandi e complesse, capaci di generare potenti flare ed espulsioni di massa coronale.</p><p>Un esempio impressionante è arrivato il <strong>1° febbraio 2026</strong>, più di un anno dopo il massimo ufficiale, quando il Sole ha prodotto <strong>un flare di classe X8.1</strong>, uno dei più potenti dell’intero ciclo. Secondo il Solar-Terrestrial Centre of Excellence, già <strong>nella prima metà del 2026, quando era già iniziata la fase discendente, il ciclo 25 aveva prodotto oltre 2.000 flare di classe M e X. L’intero ciclo 24 ne aveva generati circa 1.200.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="719326" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ultimi-aggiornamenti-sul-ciclo-solare-superata-la-fase-di-massimo-il-sole-si-mostra-insolitamente-quieto.html" title="Ultimi aggiornamenti sul ciclo solare: superata la fase di massimo il Sole si mostra insolitamente quieto">Ultimi aggiornamenti sul ciclo solare: superata la fase di massimo il Sole si mostra insolitamente quieto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ultimi-aggiornamenti-sul-ciclo-solare-superata-la-fase-di-massimo-il-sole-si-mostra-insolitamente-quieto.html" title="Ultimi aggiornamenti sul ciclo solare: superata la fase di massimo il Sole si mostra insolitamente quieto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/aggiornamenti-sul-ciclo-solare-superata-la-fase-di-massimo-il-sole-si-mostra-piu-quieto-del-solito-1752240279187_320.png" alt="Ultimi aggiornamenti sul ciclo solare: superata la fase di massimo il Sole si mostra insolitamente quieto"></a></article></aside><p>Questo spiega perché parlare semplicemente di “Sole in fase calante” può essere fuorviante.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sebbene il ciclo 25 si stia avviando verso il minimo non si possono escludere eventi particolarmente intensi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per capire meglio questo comportamento del Sole si può pensare a ciò che succede in estate. Dopo il giorno statisticamente più caldo dell’anno non arriva immediatamente l’inverno. Le temperature iniziano mediamente a diminuire, ma possono verificarsi ancora giornate estremamente calde.</p><h2>Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni?</h2><p>Enti quali <a href="https://www.nasa.gov/">NASA</a> (National Aeronautics and Space Administration) e <a href="https://www.noaa.gov/">NOAA</a> (Oceanic and Atmospheric Administration) con il progredire del ciclo fanno previsioni su come questo potrà evolvere nei prossimi mesi ed anni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo-1792140176346.png" data-image="9o1caysif20t" alt="Ciclo 25" title="Ciclo 25"><figcaption>Il Sole nell’agosto 2024, durante la fase di massima attività del ciclo 25. Le numerose regioni luminose osservate da SDO/AIA a 171 Å corrispondono a strutture coronali magneticamente attive, in netto contrasto con l’aspetto del Sole al minimo del 2019. Credit: NASA/SDO/AIA.</figcaption></figure><p><strong>Al 1° ottobre 2026 si prevede</strong> sulla base del numero medio di macchie e del flusso radio solare a 10,7 cm (uno dei migliori indicatori indipendenti dell’attività solare) <strong>che la fase discendente del ciclo proseguirà</strong>. Questa discesa potrebbe durare ancora per 4-5 anni prima di raggiungere il minimo.<strong> Durante questi prossimi anni continueranno a comparire gruppi di macchie e occasionalmente regioni magnetiche estremamente energetiche.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730268" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-chiavi-del-ciclo-solare-come-si-generano-le-tempeste-solari-piu-potenti.html" title="Le chiavi del ciclo solare: come si generano le tempeste solari più potenti">Le chiavi del ciclo solare: come si generano le tempeste solari più potenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-chiavi-del-ciclo-solare-come-si-generano-le-tempeste-solari-piu-potenti.html" title="Le chiavi del ciclo solare: come si generano le tempeste solari più potenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-chiavi-del-ciclo-solare-come-si-generano-le-tempeste-solari-piu-potenti-1758287499338_320.jpg" alt="Le chiavi del ciclo solare: come si generano le tempeste solari più potenti"></a></article></aside><p>Via via le nuove macchie (poiché una macchia solare ha una vita media finita: macchie scompaiono e nuove macchie si formano) si andranno a formare sempre più vicine all’equatore solare. </p><div class="texto-destacado">All’inizio di un ciclo le macchie compaiono alle medie latitudini solari; con il passare degli anni migrano progressivamente verso l’equatore. È il celebre diagramma a farfalla del ciclo solare.</div><p>Il massimo del ciclo 25 è definitivamente passato, ma la stagione delle grandi eruzioni non è ancora finita.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="667284" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-piu-grande-brillamento-del-ciclo-solare-25-e-appena-esploso-sul-sole-quali-conseguenze-sulla-terra.html" title="Il più grande brillamento del Ciclo Solare 25 è appena esploso sul Sole: quali conseguenze sulla Terra?">Il più grande brillamento del Ciclo Solare 25 è appena esploso sul Sole: quali conseguenze sulla Terra?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-piu-grande-brillamento-del-ciclo-solare-25-e-appena-esploso-sul-sole-quali-conseguenze-sulla-terra.html" title="Il più grande brillamento del Ciclo Solare 25 è appena esploso sul Sole: quali conseguenze sulla Terra?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-piu-grande-brillamento-del-ciclo-solare-25-e-appena-esploso-sul-sole-quali-conseguenze-sulla-terra-1722154127417_320.jpg" alt="Il più grande brillamento del Ciclo Solare 25 è appena esploso sul Sole: quali conseguenze sulla Terra?"></a></article></aside><p>Ed è proprio questo periodo a rendere particolarmente interessante il monitoraggio del Sole. Le probabilità statistiche di attività stanno gradualmente diminuendo, <strong>ma basta la comparsa di una sola grande regione magneticamente complessa rivolta verso la Terra per produrre, nel giro di poche ore, un flare di classe X, una CME e magari una nuova grande tempesta geomagnetica. </strong><strong>In altre parole, il Sole sta rallentando la sua attività, ma non è ancora finita.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il concime gratuito che butti via in autunno: come trasformare le foglie cadute in compost di alta qualità]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-concime-gratuito-che-butti-via-in-autunno-come-trasformare-le-foglie-cadute-in-compost-di-alta-qualita.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Ogni autunno, le foglie cadute offrono una risorsa gratuita per il giardino. Scopri come trasformarle in fertilizzante naturale e migliorare la fertilità del terreno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/hojas-caidas-el-abono-gratuito-que-tiras-cada-otono-1792071346436.jpeg" data-image="3pyfnsglj403" alt="foglie secche in autunno" title="foglie secche in autunno"><figcaption>Le foglie cadute in autunno possono rappresentare un fertilizzante di qualità e gratuito per il vostro giardino o orto.</figcaption></figure><p><strong>Con l'arrivo dell'autunno, giardini, parchi e cortili si riempiono di foglie cadute</strong> che molte persone raccolgono e gettano nella spazzatura<strong> </strong>senza sapere che stanno sprecando una risorsa preziosa e gratuita.</p><p><strong>Questo materiale vegetale può trasformarsi in un fertilizzante naturale in grado di migliorare la struttura del suolo</strong>, favorire l'attività dei microrganismi e aiutare le piante a crescere più sane. Riutilizzarlo è un <strong>modo semplice ed economico per prendersi cura del giardino</strong>, ridurre i rifiuti e sfruttare uno dei doni più interessanti di questa stagione.</p><h2>Perché le foglie secche sono un tesoro per il giardino?</h2><p><strong>Le foglie che cadono dagli alberi contengono materia organica e sostanze nutritive che la pianta ha accumulato durante la crescita</strong>. Sebbene una buona parte dei nutrienti mobili venga recuperata prima della caduta, il materiale fogliare conserva elementi essenziali e composti del carbonio che possono essere reintrodotti nel terreno attraverso la decomposizione.</p><p>Quando le foglie si degradano, gli organismi del suolo, come funghi, batteri e piccoli invertebrati, <strong>trasformano progressivamente i loro tessuti in materia organica più stabile.</strong> Questo processo contribuisce a migliorare la struttura del terreno, favorisce la ritenzione dell'umidità e aiuta a creare un ambiente adatto alle radici.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Anche il suolo è luce antica. La lettiera marrone che scricchiola sotto i tuoi piedi è luce invecchiata, caduta, diventata nutrimento per funghi e microrganismi. Óscar Martínez Gaitán, La vida es luz almacenada https://t.co/yxyss1FGkm</p>— Los Árboles Mágicos ️, (by Oscar Gaitan) (@arboles_magicos) <a href="https://x.com/arboles_magicos/status/2059533952075862352?ref_src=twsrc%5Etfw">27 maggio 2026</a></blockquote></figure><p>Inoltre, <strong>la materia organica migliora l'aerazione dei terreni compatti e può aumentare la capacità dei suoli sabbiosi di trattenere acqua</strong> e sostanze nutritive. Le foglie cadute, quindi, non sono semplicemente un rifiuto autunnale, ma una materia prima gratuita per mantenere fertile il giardino.</p><h2>Come trasformare le foglie in fertilizzante naturale</h2><p><strong>Uno dei modi più semplici per riutilizzarle è preparare il compost. Per farlo, è consigliabile raccogliere le foglie e sminuzzarle leggermente</strong>, soprattutto se sono grandi o coriacee: in questo modo si riduce il loro volume e si facilita l'azione dei microrganismi.</p><p>Successivamente, <strong>vanno mescolate con altri rifiuti organici, come gli scarti di frutta e verdura,</strong> piccole quantità di erba appena tagliata o residui vegetali dell'orto.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le foglie secche sono ricche di carbonio, mentre i materiali verdi apportano generalmente più azoto. La combinazione dei due tipi di residui favorisce una decomposizione equilibrata.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È importante <strong>mantenere il cumulo leggermente umido, evitando i ristagni d'acqua, e arieggiarlo periodicamente.</strong> Se si accumulano soltanto foglie secche, il processo può procedere lentamente: mescolarle con altri materiali accelera la trasformazione.</p><p><strong>Il tempo necessario per ottenere il compost dipende dalle specie utilizzate, dalle dimensioni dei residui, dall'umidità e dalla temperatura.</strong> Quando è maturo, il compost presenta un colore scuro, una consistenza soffice e un odore simile a quello della terra del bosco.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/hojas-caidas-el-abono-gratuito-que-tiras-cada-otono-1792071518848.jpeg" data-image="2vfaihcvotky" alt="Fertilizzante naturale di origine vegetale" title="Fertilizzante naturale di origine vegetale"><figcaption>Fertilizzante naturale di origine vegetale.</figcaption></figure><h2>La pacciamatura: un altro modo semplice per riutilizzarle</h2><p>Non tutte le foglie devono necessariamente passare attraverso un processo di compostaggio controllato, perché <strong>possono essere utilizzate anche direttamente come pacciamatura</strong>, una tecnica che consiste nel coprire la superficie del terreno con materiali organici.</p><p><strong>Per applicarla, basta distribuire uno strato di foglie sminuzzate intorno agli alberi, agli arbusti</strong> e alle altre piante, lasciando libera la zona alla base dei fusti per evitare un eccessivo accumulo di umidità.</p><div class="texto-destacado">Questa copertura riduce l'evaporazione, attenua le variazioni di temperatura e ostacola la crescita di alcune erbe spontanee.</div><p><strong>Con il tempo, le foglie si decompongono e apportano materia organica al terreno</strong>. Si tratta di una soluzione particolarmente utile durante l'autunno e l'inverno, quando il suolo può beneficiare di una protezione aggiuntiva contro le piogge e le oscillazioni termiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/hojas-caidas-el-abono-gratuito-que-tiras-cada-otono-1792071652768.jpeg" data-image="3iiaz9fjbk8s" alt="Pacciamatura realizzata con foglie cadute" title="Pacciamatura realizzata con foglie cadute"><figcaption>La pacciamatura è un altro modo per riutilizzare le foglie cadute.</figcaption></figure><h2>Quali foglie è meglio evitare?</h2><p>Sebbene la maggior parte delle foglie sane possa essere riutilizzata, <strong>è consigliabile non incorporare materiale che presenti chiari sintomi di malattie o infestazioni di parassiti</strong>. È inoltre opportuno evitare di raccogliere foglie provenienti da luoghi contaminati da sostanze chimiche o rifiuti urbani.</p><p><strong>Le foglie molto spesse</strong>, cerose o coriacee, come quelle di alcune specie sempreverdi, <strong>impiegano più tempo a decomporsi</strong> ed è preferibile sminuzzarle prima di utilizzarle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="718334" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/usi-i-fondi-di-caffe-come-fertilizzante-fai-attenzione-a-queste-regole-e-a-queste-piante-non-e-sempre-una-buona-idea.html" title="Usi i fondi di caffè come fertilizzante? Fai attenzione a queste regole e a queste piante: non è sempre una buona idea">Usi i fondi di caffè come fertilizzante? Fai attenzione a queste regole e a queste piante: non è sempre una buona idea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/usi-i-fondi-di-caffe-come-fertilizzante-fai-attenzione-a-queste-regole-e-a-queste-piante-non-e-sempre-una-buona-idea.html" title="Usi i fondi di caffè come fertilizzante? Fai attenzione a queste regole e a queste piante: non è sempre una buona idea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/usi-i-fondi-di-caffe-come-fertilizzante-fai-attenzione-a-queste-regole-e-a-queste-piante-non-e-sempre-una-buona-idea-1751749687640_320.jpeg" alt="Usi i fondi di caffè come fertilizzante? Fai attenzione a queste regole e a queste piante: non è sempre una buona idea"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda <strong>le foglie di noce, è consigliabile utilizzarle con moderazione e sottoporle prima al compostaggio</strong>, perché contengono composti che possono influire sulla crescita di alcune piante.</p><p>In definitiva, prima di riempire un sacco della spazzatura questo autunno, <strong>vale la pena guardare le foglie cadute da una prospettiva diversa</strong>: con un minimo di preparazione, possono diventare una risorsa completamente gratuita per migliorare il terreno, proteggere le radici e mantenere un giardino più sostenibile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-concime-gratuito-che-butti-via-in-autunno-come-trasformare-le-foglie-cadute-in-compost-di-alta-qualita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Madrid, Barcellona e ​​Siviglia stanno costruendo enormi vasche di accumulo per evitare sversamenti in mare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/madrid-barcellona-e-siviglia-stanno-costruendo-enormi-serbatoi-antiallagamento-in-caso-di-temporale.html</link><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:03:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le piogge torrenziali sovraccaricano i sistemi fognari e possono inquinare fiumi e mari. Per questo motivo, diverse città spagnole stanno utilizzando enormi bacini idrici per trattenere l'acqua e ridurre gli scarichi inquinanti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/barcelona-madrid-sevilla-y-alicante-las-ciudades-que-construyen-depositos-gigantes-para-que-la-lluvia-no-contamine-1791913181548.png" data-image="5jgs9iqs5dt6"><figcaption>Le ingenti precipitazioni che si verificano nelle città continuano a rappresentare un problema per la gestione delle risorse idriche e per la salute pubblica.</figcaption></figure><p><strong>Le piogge torrenziali non provocano soltanto allagamenti</strong>. Quando, a causa dell'intensità delle precipitazioni, l'acqua supera la capacità della rete fognaria, può mescolarsi con le acque reflue e <strong>trascinare batteri, oli e altri contaminanti fino ai fiumi e al mare.</strong></p><p>Per ridurre questo problema, <strong>città come Barcellona, Madrid, Siviglia e Alicante, in Spagna, ricorrono a grandi serbatoi sotterranei</strong>, capaci di immagazzinare temporaneamente l'acqua in eccesso e consentirne il successivo trattamento.</p><h2>Perché la pioggia può contaminare fiumi e spiagge?</h2><p>Quando piove intensamente, l'acqua che cade sui tetti, sulle strade e sui marciapiedi finisce principalmente nella rete fognaria<strong>. In molte città, le acque piovane e quelle reflue condividono le stesse tubature,</strong> per cui possono mescolarsi durante gli episodi di precipitazioni intense.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/barcelona-madrid-sevilla-y-alicante-las-ciudades-que-construyen-depositos-gigantes-para-que-la-lluvia-no-contamine-1791912431739.png" data-image="7ru44nrtquc4"><figcaption>Uno dei serbatoi per le acque meteoriche di Madrid. Fonte: Canal de Isabel II.</figcaption></figure><p>In condizioni normali, il sistema convoglia questa miscela verso un impianto di depurazione, dove viene eliminata gran parte degli agenti contaminanti prima che l'acqua sia restituita all'ambiente naturale. Tuttavia, <strong>il problema si presenta quando la portata supera la capacità delle tubature o degli impianti di trattamento.</strong></p><p>Per affrontare questo problema ed evitare che la rete si saturi completamente, numerose città hanno realizzato<strong> punti di sfioro che consentono di scaricare l'acqua in eccesso</strong> nei fiumi, nei torrenti o in mare. Questi scarichi, però, possono trasportare materia organica, batteri fecali, rifiuti e contaminanti urbani, come oli, carburanti e metalli pesanti.</p><h3>Grandi serbatoi per accumulare l'acqua prima che raggiunga i fiumi o il mare</h3><p><strong>Una delle soluzioni consiste nel costruire grandi vasche di accumulo delle acque meteoriche, note anche come serbatoi o vasche di laminazione,</strong> che trattengono temporaneamente l'acqua in eccesso che la rete non è in grado di convogliare o trattare immediatamente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791541" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-spagnoli-scoprono-l-impatto-dell-acqua-piovana-che-lava-via-i-rifiuti-accumulati-nelle-citta.html" title="Scienziati spagnoli scoprono l'impatto dell'acqua piovana che trascina via i rifiuti accumulati nelle città">Scienziati spagnoli scoprono l'impatto dell'acqua piovana che trascina via i rifiuti accumulati nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-spagnoli-scoprono-l-impatto-dell-acqua-piovana-che-lava-via-i-rifiuti-accumulati-nelle-citta.html" title="Scienziati spagnoli scoprono l'impatto dell'acqua piovana che trascina via i rifiuti accumulati nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-espanoles-descubren-que-ocurre-con-la-basura-de-las-ciudades-cuando-llueve-1790872586513_320.png" alt="Scienziati spagnoli scoprono l'impatto dell'acqua piovana che trascina via i rifiuti accumulati nelle città"></a></article></aside><p>Una volta terminato l'episodio di pioggia e diminuita la portata, <strong>l'acqua trattenuta viene reimmessa gradualmente nella rete fognaria, in modo che possa raggiungere l'impianto di depurazione. </strong>In questo modo si riduce la pressione sulle tubature e si limita la quantità di acqua contaminata che può finire direttamente nell'ambiente naturale.</p><h2>Barcellona: vasche sotterranee per proteggere il litorale</h2><p><strong>La città di Barcellona dispone di una rete di vasche per le acque meteoriche che aiuta a gestire l'acqua durante gli episodi di pioggia intensa. </strong>Secondo le informazioni comunali disponibili nel 2025, la città disponeva di 15 vasche, con una capacità complessiva di accumulo di circa <strong>447.000 metri cubi.</strong></p><p><strong>Queste infrastrutture consentono di ridurre la pressione su una rete fognaria molto estesa</strong> e di diminuire il carico inquinante che può raggiungere le spiagge e il litorale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="ca" dir="ltr">Gairebé no sha parlat dels dipòsits pluvials de Barcelona. Durant lepisodi de pluges torrencials probablement van evitar danys a les persones i moltes pèrdues materials. Ara per ara nhi ha 15 i poden acumular gairebé 500 000 metres cúbics daigua de pluja. Mireu on són. https://t.co/R6zkVUdcjV</p>— Jordi de Manuel (@jordidmanuel) <a href="https://x.com/jordidmanuel/status/2108497167174234550?ref_src=twsrc%5Etfw">9 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>La capitale catalana prevede inoltre nuove infrastrutture per ampliare la capacità di accumulo, con <strong>vasche in diverse fasi di studio</strong>, progettazione o realizzazione, con l'obiettivo di aumentare la quantità d'acqua trattenuta e ridurre gli scarichi durante gli episodi di pioggia intensa.</p><h2>Madrid: serbatoi capaci di contenere centinaia di migliaia di metri cubi</h2><p><strong>Anche Madrid ha sviluppato un'ampia rete di 38 serbatoi per le acque meteoriche,</strong> con una capacità complessiva di accumulo di circa 1,41 milioni di metri cubi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/barcelona-madrid-sevilla-y-alicante-las-ciudades-que-construyen-depositos-gigantes-para-que-la-lluvia-no-contamine-1791912128258.png" data-image="lrndp6zj2a6w"><figcaption>Il serbatoio per le acque meteoriche di Arroyofresno, a Madrid. Fonte: Comune di Madrid.</figcaption></figure><p><strong>Tra gli impianti più importanti figurano quelli di Arroyofresno e Butarque, ciascuno con una capacità di circa 400.000 metri cubi.</strong> Si tratta di infrastrutture di grandi dimensioni che ricevono l'acqua in eccesso quando le precipitazioni sovraccaricano la rete fognaria.</p><h3>Siviglia e Alicante, altri esempi importanti</h3><p><strong>La città di Siviglia</strong> <strong>dispone di un impianto in grado di immagazzinare fino a</strong> <strong>41.000 metri cubi d'acqua.</strong> Quando le condotte fognarie non riescono a convogliare tutta la portata generata da un temporale, il serbatoio riceve una parte dell'acqua in eccesso e la trattiene fino a quando può reimmetterla nella rete.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/barcelona-madrid-sevilla-y-alicante-las-ciudades-que-construyen-depositos-gigantes-para-que-la-lluvia-no-contamine-1791911759890.png" data-image="51p4tfmt4dzk"><figcaption>Il deposito antinquinamento nel quartiere di San Gabriel, ad Alicante. Fonte: Comune di Alicante.</figcaption></figure><p><strong>Alicante, invece,</strong> affianca la gestione delle acque piovane a progetti destinati a ridurre il rischio di allagamenti, come<strong> il parco allagabile di La Marjal, un'infrastruttura pionieristica in Europa, e il deposito antinquinamento e di contenimento di San Gabriel.</strong> Queste opere fanno parte della strategia cittadina per affrontare gli episodi di precipitazioni intense.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/madrid-barcellona-e-siviglia-stanno-costruendo-enormi-serbatoi-antiallagamento-in-caso-di-temporale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>