<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 29 Jun 2026 14:00:30 +0000</lastBuildDate><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:00:30 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Ecco come l’aumento di frequenza delle onde di calore sta modificando l’economia e la sanità di molti Paesi europei]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L’aumento della frequenza delle ondate di calore in Europa sta causando già pesantissimi mutamenti nell’economia e nelle società di molti Stati, senza che noi c’è ne rendessimo conto. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425841789.jpg" data-image="zh7qswwnjlxn" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Le ondate di calore, definite come episodi prolungati di temperature eccezionalmente elevate, sono diventate più frequenti e intense in Europa a partire dalla seconda metà del XX secolo. </figcaption></figure><p>Negli ultimi decenni, l’Europa sta affrontando un aumento significativo della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore, a causa del cambiamento climatico prodotto dall’uomo. </p><p>Questo trend, confermato da numerose ricerche scientifiche recenti, sta generando profonde ripercussioni su settori chiave come l’economia e il turismo, con effetti che si fanno sempre più evidenti. </p><h2><strong>L’aumento della frequenza delle ondate di calore</strong></h2><p>Le ondate di calore, definite come episodi prolungati di temperature eccezionalmente elevate, sono diventate più frequenti e intense in Europa a partire dalla seconda metà del XX secolo. </p><p>Secondo il rapporto del 2021 dell’<strong>Intergovernmental</strong> <strong>Panel on Climate Change (IPCC),</strong> gli estremi di caldo sono aumentati in frequenza e intensità nella maggior parte delle regioni terrestri dagli anni ’50, <strong>con il cambiamento climatico antropogenico come principale fattore scatenante.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il rapporto evidenzia che eventi estremi di calore, un tempo rari, sono ora fino a 10 volte più probabili rispetto all’inizio del XX secolo, con temperature medie durante le ondate di calore che possono superare di 4°C i valori registrati un secolo fa.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Uno studio pubblicato nel 2024 su <strong><em>Nature Cities</em></strong> da ricercatori del <strong>Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) </strong>e del <strong>Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)</strong> ha confermato che, tra il 2000 e il 2009, <strong>l’esposizione della popolazione europea alle ondate di calore è aumentata del 57%.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425892570.jpg" data-image="dh2i3hfuhsfz" alt="Ondate di calore in Europa." title="Ondate di calore in Europa."><figcaption>Uno studio pubblicato nel 2024 su Nature Cities da ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) ha confermato che, tra il 2000 e il 2009, l’esposizione della popolazione europea alle ondate di calore è aumentata del 57%. </figcaption></figure><p>Questo incremento è particolarmente pronunciato nelle aree urbane, <strong>dove l’effetto “isola di calore” amplifica le temperature fino a +3°C rispetto alle aree rurali.</strong> </p><p>Inoltre, il secondo rapporto annuale <strong>Indicators of Global Climate Change (2024), </strong>coordinato da scienziati come <strong>Anna Pirani</strong> del <strong>CMCC, </strong>ha rilevato che <strong>il riscaldamento globale antropogenico è avanzato a un ritmo di +0,26°C per decennio,</strong> il più alto mai registrato, con l’Europa che nel 2023 ha sperimentato ondate di calore estreme, accanto a incendi, inondazioni e siccità.</p><h2><strong>Cause del fenomeno</strong></h2><p>L’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore è principalmente attribuibile all’incremento delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera, derivanti da attività umane come la combustione di combustibili fossili, la deforestazione e le pratiche agricole intensive.</p><p>Inoltre, la variabilità climatica naturale, come il fenomeno <strong>El Niño,</strong> può amplificare temporaneamente gli effetti del riscaldamento globale, come osservato nel 2023, <strong>quando il riscaldamento antropogenico ha raggiunto +1,3°C, contribuendo a temperature record.</strong> Nelle città, l’urbanizzazione e la riduzione delle aree verdi accentuano il fenomeno, rendendo le ondate di calore più severe.</p><h2>Ripercussioni sui settori economici</h2><p>Le ondate di calore hanno un impatto significativo su diversi settori economici in Europa, con conseguenze che si riflettono sia a livello locale che globale. Secondo un rapporto della <strong>Commissione Europea,</strong> la scarsità d’acqua associata alle ondate di calore e alla siccità ha già colpito attività <strong>come l’agricoltura, l’acquacoltura, il turismo, il raffreddamento delle centrali elettriche e il trasporto fluviale di merci.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425933903.jpg" data-image="qmatkpx3hglo" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Le popolazioni svantaggiate, come i residenti a reddito più basso o gli immigrati, sono particolarmente colpite, poiché spesso vivono in aree urbane prive di infrastrutture verdi che mitigano lo stress termico. </figcaption></figure><p><strong>Le alte temperature e la siccità riducono i raccolti, con impatti sulla sicurezza alimentare e sugli stock dei singoli Stati. </strong>Ad esempio, nel 2023, l’Europa meridionale ha registrato perdite agricole significative a causa di ondate di calore prolungate, <strong>che hanno compromesso la produttività di colture come grano, mais e ulivi. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Uno studio del CNR-ISAC ha evidenziato che il riscaldamento globale sta alterando la distribuzione delle precipitazioni, con conseguenze dirette sulla produttività agricola.</strong></div><p>Notevoli gli effetti pure sull’energia. <strong>Le ondate di calore aumentano la domanda di energia per il raffreddamento, mettendo sotto pressione le reti elettriche e aumentando il rischio di blackout, come osservato in diverse città europee durante l’estate 2019.</strong> Inoltre, la riduzione dei flussi d’acqua nei fiumi, dovuta alla siccità, limita la capacità di raffreddamento delle centrali termoelettriche e nucleari.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/ImageOfTheDay?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#ImageOfTheDay</a><br><br>A <a href="https://twitter.com/hashtag/heatwave?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#heatwave</a> is ongoing in Europe ️<br><br>️Many records ️ have been broken in Austria, France, Switzerland, Germany and <a href="https://twitter.com/hashtag/Spain?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Spain</a><br><br>️As measured by <a href="https://twitter.com/hashtag/Sentinel3?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sentinel3</a> ️, on 11 July the Land Surface Temperature exceeded 60°C in Extremadura <a href="https://twitter.com/hashtag/OlaDeCalor?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#OlaDeCalor</a> <a href="https://t.co/mMvFmHTnet">pic.twitter.com/mMvFmHTnet</a></p>— EU Defence and Space (@defis_eu) <a href="https://twitter.com/defis_eu/status/1679065020309684224?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2023</a></blockquote></figure><p>Le alte temperature possono danneggiare le infrastrutture stradali e ferroviarie, causando ritardi e costi di manutenzione elevati. <strong>Il trasporto fluviale, cruciale per il commercio in paesi come Germania e Paesi Bassi, è stato ripetutamente interrotto da livelli d’acqua bassi durante le ondate di calore.</strong></p><h2><strong>Conseguenze sociali e sanitarie delle persistenti ondate di calore</strong></h2><p>Oltre agli impatti economici, le ondate di calore rappresentano una minaccia per la salute pubblica, <strong>con un aumento delle morti premature legate al calore, specialmente tra anziani e popolazioni vulnerabili. </strong></p><p>In Italia, il <strong>“Piano nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore”</strong> ha monitorato 27 città, <strong>rilevando un lieve eccesso di mortalità (+4%) nel luglio 2023, associato a un’ondata di calore di forte intensità.</strong> A livello europeo, l’ondata di calore del 2019 è stata la catastrofe più letale dell’anno, con circa 2.500 decessi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei-1782425981583.jpg" data-image="eshnkv0tyqou" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>L'aumento di frequenza delle ondate di calore sta già avendo ripercussioni importanti su molti settori dell'economia dei Paesi europei.</figcaption></figure><p>Le popolazioni svantaggiate, come i residenti a reddito più basso o gli immigrati, sono particolarmente colpite, poiché spesso vivono in aree urbane prive di infrastrutture verdi che mitigano lo stress termico. <strong>Questo fenomeno accentua le disuguaglianze sociali, aggravando le sfide per le comunità più vulnerabili.</strong></p><h2><strong>Le soluzioni per mitigare gli effetti di queste prolungate ondate di calore</strong></h2><p>Per mitigare gli impatti delle ondate di calore, sono necessarie azioni coordinate a livello locale, nazionale e internazionale. <strong>L’Unione Europea ha fissato obiettivi ambiziosi, come la riduzione netta delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050. </strong>Sono diverse le soluzioni per cercare, quanto meno, di mitigare l'effetto di queste ondate di calore.</p><p>Lo sviluppo di infrastrutture verdi, come parchi urbani e soluzioni basate sulla può ridurre l’effetto isola di calore e migliorare la resilienza delle città.<strong> Investimenti in trasporti, reti elettriche e sistemi idrici resilienti al clima</strong> sono essenziali per minimizzare le perdite economiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="711410" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-allarmati-per-le-tendenze-meteo-sull-estate-2025-in-italia-ecco-cosa-ci-aspetta-nei-prossimi-mesi.html" title="Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi">Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-allarmati-per-le-tendenze-meteo-sull-estate-2025-in-italia-ecco-cosa-ci-aspetta-nei-prossimi-mesi.html" title="Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ci-aspetta-un-estate-difficile-con-tante-onde-di-calore-ecco-le-prime-linee-di-tendenza-dei-modelli-globali-1747752859371_320.jpg" alt="Esperti allarmati per le tendenze meteo sull'estate 2025 in Italia: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi"></a></article></aside><p>Inoltre, un altro obiettivo molto importante da raggiungere, è la più rapida via verso <strong>la transizione verso energie rinnovabili e pratiche agricole sostenibili, </strong>per limitare il riscaldamento globale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-aumento-di-frequenza-delle-onde-di-calore-sta-modificando-l-economia-e-la-sanita-di-molti-paesi-europei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Attenzione all'imminente sfuriata temporalesca: rischio fenomeni violenti tra l'1 e il 2 luglio, con grandine e tornado]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:34:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo rischia di colpire duramente le nostre regioni, con fenomeni temporaleschi, anche localmente estremi. Alto rischio di grandinate su queste aree.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajp87y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajp87y.jpg" id="xajp87y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’anticiclone subtropicale, che ha dominato gran parte della seconda metà di giugno con temperature elevatissime, sta per subire un attacco deciso da ovest. Secondo le ultime elaborazioni dei modelli matematici, nella prima settimana di luglio <strong>l’arrivo di diverse onde corte dall’Atlantico e il successivo ingresso di una saccatura</strong> determineranno un cambiamento significativo nella dinamica atmosferica sull’Italia.</p><p>Il problema è che questa ondulazione penetrerà sopra un ambiente eccezionalmente caldo, con temperature che si sono mantenute largamente sopra le medie del periodo, per giorni e giorni, dopo che questo lungo blocco anticiclonico ha contribuito a comprimere le masse d’aria verso i bassi strati, <strong>deumidificandole e scaldandole ulteriormente per “compressione adiabatica“.</strong></p><h2><strong>Il caldo fino a domani, poi la svolta</strong></h2><p>Fino a <strong>mercoledì 1 luglio</strong> il promontorio anticiclonico manterrà ancora il controllo sul Paese, garantendo condizioni stabili e molto calde su gran parte delle regioni. Le temperature resteranno elevate, <strong>con massime tra i +33°C e i +37°C +38°C al Centro-Nord e picchi localmente superiori al Sud e in Sardegna.</strong> L’afa continuerà a farsi sentire soprattutto sulle pianure e lungo le coste, con notti poco riposanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729164989.png" data-image="tn08g6dixudt" alt="Getto polare." title="Getto polare."><figcaption>Questa configurazione determinerà un forte maltempo che interesserà l’Italia da Nord a Sud, causando temporali diffusi e organizzati, rischio di eventi grandinigeni di medie e grandi dimensioni, soprattutto al Nord </figcaption></figure><p>Tuttavia, già da <strong>mercoledì 1 luglio</strong> l’instabilità comincerà ad aumentare, in particolare sui rilievi alpini e prealpini, con i primi temporali pomeridiani che potranno risultare localmente intensi.</p><h2><strong>Mercoledì l’arrivo della saccatura oceanica</strong></h2><p>Quella di domani, <strong>mercoledì 1 luglio 2026,</strong> sarà la giornata della svolta, almeno al Nord, quando una saccatura di origine atlantica, alimentata dal passaggio di <strong>onde corte in quota,</strong> si approfondirà sul Mediterraneo occidentale e sul Nord Italia per poi estendersi rapidamente verso sud.</p><p>Questa configurazione determinerà un forte maltempo che interesserà l’Italia da Nord a Sud, causando temporali diffusi e organizzati, rischio di eventi grandinigeni di medie e grandi dimensioni, soprattutto al Nord e sulle zone interne del Centro, a cui si sommerà la possibilità di rovesci intensi, anche nubifragi, <strong>con accumuli localmente abbondanti, rischio di nubifragi e allagamenti rapidi.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Giovedì 2 il maltempo si estenderà alle regioni del Centro-Sud, in particolare alle coste tirreniche, fino alla Calabria e alla Sicilia, con rischio di nubifragi e forti raffiche di vento. Rischio trombe marine sui litorali. </strong></div><p>Al passaggio di questi temporali farà seguito un crollo delle temperature generalizzato, <strong>anche di -8°C -10°C rispetto ai valori attuali, </strong>soprattutto al Nord e al Centro. <strong>Al Sud il calo sarà più graduale ma comunque apprezzabile.</strong></p><h2><strong>Rischio tornado</strong></h2><p>I temporali che già mercoledì sera interesseranno il Nord potranno evolvere pure in supercelle. Si tratta di celle temporalesche molto persistenti e rotate, capaci di produrre nubifragi e grandinate localizzate, forti raffiche di vento e persino dei locali tornado.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Come sempre in questi casi, va sottolineato che i tornado rappresentano fenomeni alla microscala.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche quando le condizioni ambientali sono favorevoli, la loro formazione è tutt’altro che certa e la loro previsione puntuale nello spazio e nel tempo rimane difficile. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xajp99e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajp99e.jpg" id="xajp99e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Si tratta quindi di un rischio da monitorare attentamente, <strong>ma non di un fenomeno che interesserà uniformemente tutta la pianura.</strong></p><h2><strong>Il ruolo chiave del getto polare</strong></h2><p>In questo peggioramento un ruolo chiave è quello giocato dalla corrente a getto polare, che proprio in questi giorni andrà a rinforzarsi sensibilmente sopra il Nord Atlantico, a causa dell’inasprimento del gradiente di geopotenziale fra Groenlandia e area delle Azzorre. </p><div class="texto-destacado">Il <strong>getto polare,</strong> rinforzato sull’Atlantico settentrionale, <strong>giocherà un ruolo fondamentale nel pilotare questa saccatura verso l’Europa meridionale, favorendo un temporaneo ritorno a condizioni più dinamiche e fresche per il periodo.</strong></div><p>Inoltre, all’interno di questo potente flusso nell’alta troposfera si annideranno dei nuclei di vorticità positiva, pronti a scivolare sull’Italia, instabilizzando la colonna troposferica, con lo sviluppo di fenomeni violenti.</p><h2><strong>Rischio di un ritorno del caldo entro la fine della prima decade di luglio?</strong></h2><p>Una volta transitata la saccatura, il quadro meteorologico tenderà a stabilizzarsi nuovamente. <strong>Un nuovo promontorio anticiclonico si svilupperà tra Portogallo, Spagna e Francia, con massimi di pressione in risalita verso il Centro Europa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-di-fenomeni-viole-ti-tra-l1-e-il-2-con-grandine-e-tornado-1782729409043.jpg" data-image="qz2uzv9qh2u9" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>L’instabilità di mercoledì 1 e giovedì 2 causerà temporali diffusi e organizzati, rischio di eventi grandinigeni di medie e grandi dimensioni, soprattutto al Nord e sulle zone interne del Centro, a cui si sommerà la possibilità di rovesci intensi, anche nubifragi, con accumuli localmente abbondanti, rischio di nubifragi e allagamenti rapidi.</figcaption></figure><p>Questo anticiclone, di matrice subtropicale/atlantica, potrebbe coinvolgere progressivamente <strong>anche l’Italia a partire dal weekend del 4-5 luglio</strong> e nei giorni successivi, <strong>riportando condizioni di tempo stabile e temperature in graduale risalita, soprattutto al Centro-Nord.</strong> Il Sud potrebbe mantenere una maggiore variabilità nei primi giorni post-perturbazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776155" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio">Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782676974086_320.png" alt="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Si tratta di un’evoluzione tipica della stagione estiva, in cui i contrasti termici tra aria calda di lontane origini subtropicali, e infiltrazioni atlantiche più fresche dall’oceano, possono generare fenomeni anche intensi. Come sempre in questi casi, i temporali richiederanno particolare attenzione per i possibili effetti localizzati (grandine, raffiche di vento e forti piogge).</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/attenzione-all-imminente-sfuriata-temporalesca-rischio-fenomeni-violenti-tra-l-1-e-il-2-luglio-con-grandine-e-tornado.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La mappa globale delle ondate di calore estreme: perché le alte temperature stanno diventando più intense e frequenti?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Uno studio internazionale rivela che lo stress da calore sta aumentando in tutto il pianeta e che le notti si stanno riscaldando più velocemente dei giorni, esponendo miliardi di persone a maggiori rischi per la salute.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mapa-del-calor-extremo-global-por-que-las-altas-temperaturas-se-estan-volviendo-mas-severas-y-frecuentes-1782257099219.jpg" data-image="adcnid9aonw1" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Gli autori sottolineano che sarà essenziale rafforzare i piani d'azione per la salute pubblica, migliorare i sistemi di allerta precoce e promuovere strategie di raffreddamento urbano. Immagine creata con intelligenza artificiale.</figcaption></figure><p>Il caldo estremo non è più un fenomeno eccezionale, né è limitato a determinate regioni del pianeta. Un nuovo studio scientifico avverte che <strong>circa un miliardo di persone in più soffre almeno un giorno all'anno di stress da calore estremo rispetto agli anni '70, </strong>una tendenza che riflette il crescente impatto dei cambiamenti climatici sulla vita quotidiana.</p><p>La ricerca, recentemente pubblicata sulla rivista <strong>Nature Climate Change, </strong>conclude che lo stress da calore globale si sta intensificando sia di giorno che di notte, e persino simultaneamente. I risultati rivelano una realtà preoccupante: non solo le temperature stanno aumentando, ma anche la percezione del calore da parte delle persone.</p><h2>Un pianeta sempre più esposto al calore</h2><p>Lo stress termico rappresenta il carico termico a cui è sottoposto il corpo umano e dipende da diversi fattori, tra cui la temperatura dell'aria, l'umidità, il vento e la radiazione solare. </p><div class="texto-destacado">Per misurarlo, i ricercatori hanno utilizzato l'Indice Climatico Termico Universale (UTCI), uno strumento che consente di valutare la risposta del corpo umano alle condizioni ambientali reali.</div><p>Almeno un giorno di stress termico estremo all'anno rispetto agli anni '70. Sebbene le ondate di calore siano diventate più frequenti e intense negli ultimi anni, <strong>gli scienziati sottolineano che la comprensione di come le condizioni di calore che colpiscono direttamente le persone</strong> si evolvano su scala globale è ancora limitata.</p><p>Per affrontare questo problema, un team di specialisti provenienti da Germania e Regno Unito ha analizzato i dati globali sullo stress termico per il periodo 1950-2024. <strong>I risultati mostrano un aumento costante della temperatura percepita durante i giorni e le notti più calde dell'anno a partire dagli anni '70.</strong></p><h2>Le notti diventano più calde dei giorni</h2><p>Uno dei risultati più sorprendenti è che le notti più calde registrano un aumento di temperatura maggiore rispetto ai giorni più estremi. <strong>Secondo lo studio, le dieci notti più calde di ogni anno si sono riscaldate a un tasso medio globale di 0,32 °C per decennio, mentre i dieci giorni più caldi si sono riscaldati a un tasso di 0,27 °C per decennio.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758876" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore">Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore.html" title="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-bilanciamento-termico-positivo-il-fenomeno-che-amplifica-gli-effetti-delle-onde-di-calore-1779657885804_320.jpg" alt="Il bilanciamento termico positivo, il fenomeno che amplifica gli effetti delle onde di calore"></a></article></aside><p>Questa differenza ha implicazioni significative per la salute pubblica. Quando le temperature notturne rimangono elevate, il corpo umano ha meno tempo per recuperare dal calore accumulato durante il giorno, aumentando il rischio di malattie legate al calore.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I ricercatori hanno anche scoperto che gli eventi di caldo estremo stanno diventando più frequenti in tutti i continenti. Le regioni subtropicali sono tra le più colpite. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Aree del Nord America meridionale, dell'Europa meridionale, gran parte dell'Africa e alcune zone del Sud America <strong>stanno attualmente sperimentando fino a 50 giorni in più all'anno con livelli di stress termico considerati gravi o estremi</strong> rispetto a quelli registrati negli anni '70. </p><p> Come conseguenza di questa tendenza, la percentuale della popolazione mondiale esposta ad almeno un giorno di stress termico estremo all'anno è aumentata dal 16% al 22%. In termini assoluti, ciò equivale a circa un miliardo di persone in più.</p><h2>Impatti crescenti sulla salute e sul lavoro</h2><p>Le conseguenze del caldo eccessivo vanno ben oltre il semplice disagio. Gli esperti avvertono che lo stress da calore può portare a esaurimento da calore, disidratazione e persino svenimenti. </p><p>Tuttavia, i suoi effetti possono manifestarsi anche a lungo termine attraverso malattie cardiovascolari, problemi renali, disturbi respiratori e l'aggravamento di patologie croniche preesistenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772417" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-dinamiche-che-causano-le-intense-e-persistenti-ondate-di-calore-in-europa.html" title="Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa">Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/queste-sono-le-dinamiche-che-causano-le-intense-e-persistenti-ondate-di-calore-in-europa.html" title="Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/queste-sono-le-dinamiche-che-causano-le-intense-e-persistenti-ondate-di-calore-in-europa-1780657154550_320.jpg" alt="Queste sono le dinamiche che causano le intense e persistenti ondate di calore in Europa"></a></article></aside><p>Nei paesi a latitudini medie, ad esempio, <strong>i rischi sono particolarmente elevati per chi lavora all'aperto in settori come l'agricoltura, l'edilizia e la manutenzione delle infrastrutture.</strong> In agricoltura, l'esposizione simultanea al calore e alle sostanze chimiche presenti nei fertilizzanti e nei pesticidi può aumentare gli effetti negativi sulla salute.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mapa-del-calor-extremo-global-por-que-las-altas-temperaturas-se-estan-volviendo-mas-severas-y-frecuentes-1782257142312.jpg" data-image="k05myjkczahn" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Lo stress da calore può causare esaurimento da calore, disidratazione ed episodi di perdita di coscienza.</figcaption></figure><p>Secondo i dati pubblicati dalla Fondazione Primero de Mayo spagnola nel 2025, le alte temperature favoriscono una maggiore inalazione di aria calda e aumentano la volatilità di alcuni composti chimici, amplificandone l'impatto sull'organismo.</p><p>Il problema si estende anche ad alcuni ambienti di lavoro chiusi. Settori come la siderurgia, la produzione di materie plastiche e altri processi produttivi che generano calore interno presentano condizioni particolarmente difficili per i lavoratori, rendendo necessari rigorosi controlli della temperatura.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775211" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico">El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-potrebbe-essere-storico-una-nuova-previsione-indica-un-riscaldamento-di-oltre-2-5-c-nel-pacifico.html" title="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-pode-ser-historico-nova-previsao-indica-aquecimento-acima-de-2-5-c-no-pacifico-1782154814200_320.png" alt="El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico"></a></article></aside><p>In questo contesto, gli autori dello studio sostengono che sarà fondamentale rafforzare i piani d'azione per la salute pubblica, migliorare i sistemi di allerta precoce e promuovere strategie di raffreddamento urbano. <strong>Inoltre, sottolineano la necessità di integrare gli indicatori di stress da calore nelle valutazioni del rischio climatico per ridurre la vulnerabilità della popolazione e anticipare gli effetti di un mondo sempre più caldo.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Emerton%2C%20R.%20et%20al." data-year="2026" data-title="Global%20heat%20stress%20intensification%20and%20its%20expanding%20footprint%20on%20the%20human%20population" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41558-026-02670-5">Emerton, R. et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41558-026-02670-5" target="_blank">Global heat stress intensification and its expanding footprint on the human population</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-mappa-globale-delle-ondate-di-calore-estreme-perche-le-alte-temperature-stanno-diventando-piu-intense-e-frequenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 08:45:04 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Cambia il tipo di anticiclone e ne approfitta il flusso atlantico: da metà settimana possibile fase instabile e soprattutto crollo delle temperature su tutta Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajnvxy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajnvxy.jpg" id="xajnvxy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sono giorni di attesa, ma anche di esasperazione. Diciamolo chiaramente: <strong>in molti non sopportano più questo caldo intenso e persistente</strong>, che ormai da diversi giorni sta interessando gran parte dell'Italia. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le temperature continuano a mantenersi su valori eccezionali, con massime diffusamente oltre i <strong>35°C</strong> e picchi locali vicini ai <strong>40°C</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>A rendere tutto ancora più difficile ci pensa l'elevata umidità, che aumenta sensibilmente il disagio fisico e fa percepire temperature ancora superiori a quelle reali.</p><p>La <strong>Pianura Padana</strong> è una delle aree più penalizzate, come spesso accade durante le grandi espansioni dell'anticiclone africano, ma il caldo non risparmia neppure il resto del Nord, le regioni tirreniche e gran parte delle aree interne del Centro-Sud. Il weekend appena trascorso è stato caratterizzato ancora una volta da condizioni estreme.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Ed è giusto ribadirlo: <strong>quello che stiamo vivendo è un caldo anomalo</strong>. Non si tratta semplicemente delle normali temperature estive. I valori registrati risultano infatti <strong>diversi gradi superiori anche alla media climatica degli ultimi trent'anni</strong>, una media che, a sua volta, è già aumentata rispetto al passato. È normale aspettarsi il caldo in estate, ma non un'ondata di calore così intensa e soprattutto così duratura.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Proprio per questo motivo cresce l'attenzione verso quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni. <strong>Da tempo si intravedeva la possibilità di un cambiamento con l'inizio di luglio</strong> e gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici continuano a confermare questa tendenza.</p><h2>Svolta a metà settimana: stop al caldo africano</h2><p>Nel frattempo, <strong>tra lunedì e mercoledì le condizioni atmosferiche cambieranno ben poco</strong>. L'anticiclone continuerà a dominare gran parte della Penisola, garantendo tempo stabile e soleggiato quasi ovunque. </p><p>Gli unici disturbi saranno rappresentati dai consueti <strong>temporali di calore</strong> che potranno svilupparsi durante le ore pomeridiane lungo l'arco alpino, le Prealpi e parte della dorsale appenninica centro-settentrionale. </p><p>Sul resto del Paese continueranno invece a prevalere sole e temperature decisamente superiori alla norma.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-c-e-dietro-lo-stop-al-caldo-temporali-crollo-termico-e-venti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte-1782717943649.png" data-image="37fnd266b1xf" alt="Triveneto con le piogge più intense" title="Triveneto con le piogge più intense"><figcaption>Inizio Luglio piuttosto piovoso per il Nord Italia</figcaption></figure><p>La situazione potrebbe iniziare a cambiare <strong>tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio</strong>, quando l'anticiclone africano potrebbe mostrare i primi segnali di cedimento. Una perturbazione atlantica sembra infatti intenzionata a sfruttare un punto di debolezza dell'alta pressione, riuscendo a penetrare sul Mediterraneo e favorendo la formazione di una <strong>goccia fredda in quota</strong>, elemento capace di aumentare sensibilmente l'instabilità atmosferica.</p><p><strong>Saranno le regioni settentrionali, soprattutto quelle del Nord-Est, a vedere per prime un peggioramento significativo.</strong> Qui potranno svilupparsi <strong>temporali anche di forte intensità</strong>, accompagnati da <strong>grandinate di medie e localmente grosse dimensioni</strong>, forti raffiche di vento e precipitazioni intense concentrate in poco tempo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>Il Nord-Ovest dovrebbe invece rimanere leggermente più ai margini della fase più attiva del peggioramento.</p><p>I rovesci interesseranno progressivamente anche le regioni centrali, inizialmente lungo l'Appennino, mentre <strong>giovedì il fronte instabile riuscirà a raggiungere anche parte del Sud</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-c-e-dietro-lo-stop-al-caldo-temporali-crollo-termico-e-venti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte-1782717979885.png" data-image="golnjxgettyy" alt="La perturbazione atlantica scivola verso il Centro-Sud" title="La perturbazione atlantica scivola verso il Centro-Sud"><figcaption>Entro Giovedì 2 Luglio i fenomeni si estenderanno al Centro-Sud</figcaption></figure><p><strong>Tra Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia</strong>, soprattutto nelle aree interne, potranno svilupparsi fenomeni localmente intensi. Dopo giorni di caldo estremo, infatti, l'atmosfera avrà accumulato una notevole quantità di energia, condizione ideale per favorire temporali improvvisi e di forte intensità.</p><p>La fase di instabilità dovrebbe proseguire anche <strong>nella giornata di venerdì 3 luglio</strong>, prima di un graduale miglioramento atteso tra venerdì sera e sabato grazie al rinforzo del <strong>Maestrale</strong>, che soffierà soprattutto lungo il medio e basso Adriatico con raffiche fino a <strong>40-50 km/h</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776148" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio">Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html" title="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675305229_320.png" alt="Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio"></a></article></aside><p><strong>La conseguenza più attesa sarà però il deciso calo delle temperature.</strong> Dopo giorni con valori prossimi ai 40°C, le massime potrebbero tornare <strong>attorno ai 30°C</strong>, riportandosi su livelli decisamente più consoni al periodo estivo e rendendo il clima molto più sopportabile.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Naturalmente è bene ricordare che <strong>si tratta ancora di una tendenza previsionale</strong>. Mancano ancora alcuni giorni all'evoluzione descritta e, come sempre accade in meteorologia, i dettagli potranno subire modifiche con i prossimi aggiornamenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776155" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio">Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html" title="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782676974086_320.png" alt="Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Le linee generali sembrano ormai piuttosto chiare, ma intensità, tempistiche e aree maggiormente coinvolte dai temporali </strong>dovranno essere confermate dalle prossime elaborazioni modellistiche.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-crollo-termico-e-venti-forti-ecco-la-data-e-le-regioni-coinvolte.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sta per iniziare una settimana molto turbolenta dal punto di vista meteorologico che ci accompagnerà verso la fase finale di questa lunga ondata di calore, a suon di temporali, anche violenti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajkb4i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajkb4i.jpg" id="xajkb4i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da almeno due settimane l’Italia sta vivendo una fase di caldo eccezionale, con temperature che in molte aree <strong>hanno toccato o superato i +37°C +39°C, lambendo persino il muro dei +40°C. </strong></p><p>Anche se il caldo da noi non è stato estremo, come visto in Francia, Germania, e in molti altri Paesi dell’Europa centro-occidentale, questo cuscino dì aria caldissima, accumulato nei bassi strati, sta favorendo un notevolissimo accumulo di <strong>energia potenziale</strong> nei bassi strati.</p><p>E purtroppo, dopo tutto questo calore, al primo refolo di aria fresca, proveniente dall’Atlantico, e al primo cavo d’onda da ovest, questo gran quantitativo di energia potenziale verrà liberato in atmosfera sotto forma di fenomeni temporaleschi molto violenti.</p><h2><strong>Instabilità in aumento tra oggi e martedì</strong></h2><p>Già nella serata di ieri è bastato il transito del ramo ascendente di una piccola saccatura atlantica, per causare forti temporali, con imponenti <strong>mcs (mesoscale convective system)</strong> nati fra la Francia, la Germania e le Alpi, che hanno causato nubifragi, grandinate e violentissime raffiche di vento. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Nella giornata di oggi temporali molto intensi, fin dalle ore centrali del giorno, intorno le 13:00 – 14:00 del primo pomeriggio, inizieranno a nascere sulle Alpi, interessando l’Alto Adige, il Trentino, per sconfinare fino alle pianure del Nord. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Purtroppo, in caso di sconfinamento sulle pianure dell’alta Lombardia e dell’alto Veneto, sussisterà il rischio anche di grandinate di media taglia e forti raffiche di vento (downburst). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675170798.jpg" data-image="9daxqjn6a3xu" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>Nella giornata di oggi temporali molto intensi, fin dalle ore centrali del giorno, intorno le 13:00 – 14:00 del primo pomeriggio, inizieranno a nascere sulle Alpi, interessando l’Alto Adige, il Trentino, per sconfinare fino alle pianure del Nord. </figcaption></figure><p><strong>Temporali pomeridiani </strong>sono attesi anche su regioni centrali meridionali, anche se con distribuzione a carattere sparsa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775632" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia.html" title="Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia">Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia.html" title="Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-esperto-di-meteored-italia-anticipa-il-tempo-delle-prossime-4-settimane-c-e-un-segnale-che-rompe-la-monotonia-1782407780568_320.jpg" alt="Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia"></a></article></aside><p>Nella giornata di <strong>martedì 30 giugno</strong> nuovi temporali, anche di forte intensità, si svilupperanno fra le Alpi, le Prealpi, con possibili sconfinamenti serali sulle pianure del Nord-Ovest, a nord del Po. Questi rovesci e temporali scacceranno in parte la gran calura, determinando un netto calo delle temperature.</p><h2><strong>Massima attenzione a mercoledì e giovedì</strong></h2><p>La vera svolta è prevista con l’inizio di luglio, con un riassetto della circolazione barica in Europa che causerà l’ingresso di una serie di onde lunghe dall’Atlantico, pronte a produrre forte instabilità un po’ su tutto il Paese, da Nord a Sud. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio-1782675222970.png" data-image="svvlosvo6v1c" alt="Maltempo." title="Maltempo."><figcaption>La vera svolta è prevista con l’inizio di luglio, con un riassetto della circolazione barica in Europa che causerà l’ingresso di una serie di onde lunghe dall’Atlantico, pronte a produrre forte instabilità un po’ su tutto il Paese, da Nord a Sud. </figcaption></figure><p>Già da <strong>mercoledì 1 luglio 2026,</strong> dopo un inizio di giornata soleggiato, dal pomeriggio si prevede un rapido peggioramento del tempo sul Nord, con l’arrivo di temporali violenti che dalle Alpi si propagheranno alle pianure, <strong>coinvolgendo soprattutto la Lombardia, l’Emilia, il Veneto, il Trentino Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Queste sono le cinque regioni che saranno maggiormente coinvolte dalla violenta ondata di maltempo attesa mercoledì 1 luglio. In queste aree si attendono fenomeni localmente violenti, come forti raffiche di vento e grandinate di media e grossa taglia.</strong></div><p>Mentre nella giornata di giovedì 2 luglio 2026 il maltempo si dovrebbe estendere anche alle regioni centrali e in seguito pure al Sud, portando temporali violenti anche sulle regioni meridionali. Qui ci potrebbe essere il rischio di nubifragi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>La nota positiva riguarderà il calo delle temperature che sarà diffuso, da Nord a Sud. Entro venerdì 3 luglio 2026 in quasi tutte le regioni si registreranno temperature nelle medie del periodo, con un clima decisamente più sopportabile. Ma il calo termico, come accade spesso, sarà tutt’altro che indolore. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dopo-il-caldo-record-attenzione-temporali-violentissimi-e-grandine-in-arrivo-le-5-regioni-piu-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il tempo potrebbe scorrere in modo diverso nella mente degli animali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tempo-potrebbe-scorrere-in-modo-diverso-nella-mente-degli-animali.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 04:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La percezione del tempo da parte degli animali potrebbe dipendere da molteplici fattori che influenzano il modo in cui le specie elaborano il movimento, i suoni e l'attenzione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248152663.jpg" data-image="11stch0ns7v1" alt="Animali, mente." title="Animali, mente."><figcaption>I macachi rhesus mostrano alcune illusioni temporali riscontrabili anche negli esseri umani, ma con tempistiche diverse.</figcaption></figure><p>Gli esseri non umani potrebbero non percepire il tempo come più veloce o più lento rispetto a come lo percepiscono gli esseri umani, ma piuttosto attraverso ciò che i ricercatori definiscono il <strong>“panorama temporale”</strong> di una specie: un insieme di finestre temporali che modellano le immagini, i suoni e gli eventi man mano che si susseguono.</p><h2>Come i non umani percepiscono il tempo</h2><p>Il quadro concettuale del <strong>“timescape”</strong> va oltre l’idea di un’unica velocità percettiva, suddividendo la percezione del tempo negli animali in processi verificabili: il modo in cui le specie collegano tra loro i momenti, rivedono le percezioni recenti, <strong>conservano brevemente le informazioni e spostano l’attenzione in un mondo in continuo mutamento.</strong></p><p>La ricerca, pubblicata su <strong><em>*Trends in Cognitive Sciences*,</em></strong> si concentra sulla percezione su scale temporali molto brevi, dai millisecondi ai secondi: brevi intervalli che possono determinare se gli eventi vengono fusi in un’unica percezione, aggiornati da informazioni successive, conservati brevemente, selezionati dall’attenzione o mantenuti come un’unica interpretazione stabile.</p><h2>Oltre la visione veloce o lenta</h2><p>Una misura comunemente utilizzata nella percezione animale è la soglia critica di fusione dello sfarfallio, <strong>ovvero il punto in cui una luce tremolante appare fissa.</strong> Gli esseri umani di solito smettono di percepire lo sfarfallio a circa <strong>60 hertz,</strong> mentre alcuni uccelli e insetti sono in grado di rilevare variazioni molto più rapide.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248440366.jpg" data-image="kfjxg0mchac7" alt="Uccelli." title="Uccelli."><figcaption>Alcuni uccelli sono in grado di percepire i cambiamenti visivi più rapidamente degli esseri umani, ma ciò non significa che vedano semplicemente al rallentatore. </figcaption></figure><p>Questa differenza ha alimentato l’idea che gli animali dotati di sistemi visivi rapidi vedano essenzialmente il mondo al rallentatore. Tuttavia, alcuni ricercatori ritengono che questa conclusione sia eccessiva. <strong>La sensibilità allo sfarfallio rivela una parte dell’elaborazione visiva, specialmente a livello della retina,</strong> ma non mostra come il cervello organizzi il movimento, il suono, la memoria o l’attenzione nel tempo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il modello “timescape” suddivide la percezione temporale in cinque finestre. La finestra di sincronizzazione descrive come i segnali sensoriali vengano integrati in un’unica percezione. La finestra di revisione coglie il modo in cui le informazioni successive possano rimodellare la percezione di un evento precedente, mentre la finestra di persistenza descrive per quanto tempo il contenuto percettivo permanga dopo la scomparsa di uno stimolo.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le ultime due finestre riguardano l’attenzione e la stabilità percettiva. Una misura come l’attenzione venga dispiegata, interrotta o spostata. L’altra rileva per quanto tempo persista una determinata interpretazione quando un animale si trova di fronte a informazioni ambigue o contrastanti.</p><h2>Le illusioni rilevano i tempi nascosti</h2><p>Le illusioni temporali offrono agli scienziati un modo per testare queste “finestre” tra le diverse specie. <strong>Ad esempio, nell’illusione del “flash-lag”, un oggetto che lampeggia brevemente sembra seguire un oggetto in movimento,</strong> anche quando i due sono in realtà allineati. Sia gli esseri umani che i macachi mostrano questo effetto, ma i macachi sembrano sperimentare uno sfasamento minore.</p><p>Tali fenomeni rivelano inoltre come la percezione possa mutare dopo che un evento è già avvenuto. Nel movimento apparente, due immagini fisse mostrate in rapida successione possono essere percepite come un unico oggetto che si sposta da una posizione all’altra. Gli esseri umani tendono a percepire questo effetto su intervalli più brevi rispetto ai topi, il che suggerisce che le specie differiscono <strong>nella durata per cui eventi distinti possono essere collegati in un’unica percezione di movimento.</strong></p><p>Il suono mostra un ulteriore livello di variazione. Gli esseri umani a volte riescono a percepire un tono o una trama come continui anche quando un rumore li interrompe brevemente. <strong>Gli scoiattoli di terra e gli storni mostrano un effetto di «riempimento» simile, ma solo in presenza di pause molto più brevi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704861" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altezza-che-e-capace-di-raggiungere-questo-uccello-durante-la-migrazione-vi-sorprendera.html" title="L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà">L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-altezza-che-e-capace-di-raggiungere-questo-uccello-durante-la-migrazione-vi-sorprendera.html" title="L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-altezza-che-e-capace-di-raggiungere-questo-uccello-durante-la-migrazione-vi-sorprendera-1744020104907_320.jpg" alt="L'altezza che è capace di raggiungere questo uccello durante la migrazione vi sorprenderà"></a></article></aside><p>Sebbene queste osservazioni non rivelino esattamente ciò che un altro animale sperimenta consapevolmente, esse evidenziano che le specie differiscono nelle regole temporali che i loro sistemi nervosi utilizzano per assemblare immagini, suoni ed eventi in un flusso continuo.</p><h2> Il tempismo oltre i confini del laboratorio </h2><p>Questo quadro teorico può anche aiutare a spiegare il comportamento animale in contesti naturali e, di conseguenza, sostenere gli sforzi di conservazione. I rituali di corteggiamento, gli incontri tra predatori e prede, i segnali di allarme e il coordinamento di gruppo dipendono tutti dalla tempistica. <strong>Lo sfarzo scintillante del pavone, il movimento delle strisce ad alto contrasto o la sequenza in frazioni di secondo dei richiami concorrenti degli insetti possono tutti interagire con i limiti temporali della percezione.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248278474.jpg" data-image="09imow792vra" alt="Pavone." title="Pavone."><figcaption>I rituali di corteggiamento del pavone possono sfruttare le differenze temporali nel movimento e nella percezione visiva.</figcaption></figure><p>Le stesse questioni relative alla tempistica potrebbero influire sul modo in cui gli animali si imbattono nei pericoli creati dall’uomo.</p><div class="texto-destacado">Ad esempio, se le pale delle turbine in rapido movimento appaiono sfocate al punto da renderne più difficile la percezione per alcuni uccelli, una comprensione specifica delle modalità percettive di ciascuna specie potrebbe contribuire alla progettazione di soluzioni più sicure. </div><p>Anche i segnali di avvertimento in prossimità di strade e ferrovie potrebbero risultare più efficaci se fossero adattati ai modelli di attenzione degli animali, anziché alle supposizioni umane su ciò che viene percepito come urgente.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/time-may-move-differently-through-animal-minds-1782248365990.jpg" data-image="e499irk80qzh" alt="Animali." title="Animali."><figcaption>I sistemi di allerta per gli animali potrebbero risultare più efficaci se progettati tenendo conto delle caratteristiche specifiche di ciascuna specie.</figcaption></figure><p>La ricerca lascia ancora aperte alcune questioni <strong>su come i “paesaggi temporali” varino a seconda dei sensi e se alcune specie possiedano caratteristiche temporali dell’esperienza di cui gli esseri umani sono privi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773521" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-tenere-lontane-le-zecche-dal-giardino-5-semplici-trucchi-per-proteggere-la-famiglia-e-gli-animali-domestici.html" title="Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici">Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-tenere-lontane-le-zecche-dal-giardino-5-semplici-trucchi-per-proteggere-la-famiglia-e-gli-animali-domestici.html" title="Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-mantener-a-las-garrapatas-fuera-de-tu-jardin-5-trucos-sencillos-para-proteger-a-tu-familia-y-mascotas-1781169452024_320.jpeg" alt="Come tenere lontane le zecche dal giardino: 5 semplici trucchi per proteggere la famiglia e gli animali domestici"></a></article></aside><p>L’idea centrale è più circoscritta ma significativa: la percezione animale non è governata da un unico orologio. Per comprendere meglio sia gli esseri umani che gli animali non umani, la ricerca futura potrebbe dover mappare le regole temporali distinte che determinano il modo in cui le diverse specie percepiscono il mondo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-tempo-potrebbe-scorrere-in-modo-diverso-nella-mente-degli-animali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Italia oggi sotto doppia allerta meteo: rossa per il caldo estremo, gialla per i temporali. Ecco le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'allerta rossa per temperature estreme in Emilia-Romagna coinciderà questo lunedì 29 giugno 2026 con numerosi avvisi di allerta gialla per rischio temporali. Dieci le regioni interessate.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xajkgd2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xajkgd2.jpg" id="xajkgd2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia vivrà oggi, lunedì 29 giugno, un'altra giornata di caldo molto intenso. Dopo la domenica caratterizzata dal bollino rosso del Ministero della Salute in 18 città italiane, anche <strong>lunedì 29 giugno</strong> le temperature resteranno su valori estremamente elevati, <strong>con punte prossime ai 40 °C in diverse aree del Paese.</strong></p><p>A colpire è soprattutto l'allerta meteo emessa dalla Regione Emilia-Romagna per <strong>temperature estreme</strong>, una tipologia di avviso ancora poco comune nel panorama italiano, dove le allerte sono generalmente associate a temporali, piogge intense o rischio idrogeologico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782677119350.png" data-image="prepbfxqdfd8" alt="caldo italia" title="caldo italia"><figcaption>Temperature ancora molto elevate al Nord nella giornata di lunedì 29 giugno 2026.</figcaption></figure><p><strong>L'allerta, già attiva nella giornata di domenica, è stata infatti rinnovata anche per lunedì</strong>, con validità dalle <strong>00:00 del 29 giugno alle 00:00 del 30 giugno</strong>.</p><h2>La atipica allerta rossa per temperature estreme in Emilia-Romagna</h2><p>Per le temperature estreme è stata diramata <strong>allerta rossa</strong> nelle province di <strong>Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna</strong>. È inoltre prevista allerta arancione nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, mentre l'allerta gialla riguarda Piacenza, Parma, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Allerta rossa per temperature estreme, per la giornata di domani, nei settori centrali dell'Emilia-Romagna.<br><br>Per lunedì 29 giugno si prevedono valori delle temperature massime nei settori centrali della regione attorno ai 40 gradi. <a href="https://t.co/AVG7AVncDn">pic.twitter.com/AVG7AVncDn</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://x.com/Italia24HLive/status/2071193240980598992?ref_src=twsrc%5Etfw">June 28, 2026</a></blockquote></figure><p>Secondo il bollettino regionale, nella giornata di lunedì le temperature massime raggiungeranno <strong>circa 40 °C nei settori centrali dell'Emilia-Romagna</strong>, con condizioni di <strong>disagio bioclimatico diffuse</strong>, cioè un elevato stress per l'organismo dovuto alla combinazione di caldo e umidità.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782677279965.png" data-image="l6c5z6b1xrm1"><figcaption>Temperature previste in Italia il 29 giugno.</figcaption></figure><p>Si tratta di una situazione davvero anomala, su cui è intervenuto pubblicamente in un post e poi su diverse testate nazionali il meteorologo Luca Lombroso, da molti anni ormai prestigioso meteorologo che pubblica numerosissimi articoli di previsioni e divulgazione qui su Meteored Italia. </p><p>"<strong>Non avevo mai visto prima un'allerta rossa per il caldo - scrive Lombroso - e già questo, da solo, dovrebbe far capire la portata di quello che stiamo vivendo</strong>. In questo contesto, ripetere "bevete acqua ed evitate le ore centrali" non basta più. Dovrebbe essere scontato. Il punto è un altro. Fa riflettere vedere ancora persone in bici da corsa o operai nei cantieri sotto il sole di mezzogiorno, su asfalto rovente, in aree urbane e industriali completamente esposte. La mobilità sostenibile è importante, ma va ripensata in un clima che non è più quello di qualche anno fa. Servono orari diversi, infrastrutture adeguate, ombreggiamento e maggiore attenzione alla sicurezza delle persone.<strong>E poi c'è il problema più grande: l'adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici".</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'">"In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387_320.png" alt="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"></a></article></aside><p><strong>"Queste ondate di calore - scrive ancora Lombroso - non sono più eccezioni.</strong> Sono segnali strutturali di un cambiamento ormai in atto. Eppure la risposta politica è stata spesso lenta, frammentata e insufficiente, quando non apertamente negazionista. Basti pensare alle sconcertanti affermazioni del Presidente del Senato di questi giorni, secondo cui "ci abitueremo al clima caraibico" e "quando c'era lui si facevano leggi per tutelare il paesaggio". </p><h2>Non solo caldo intenso: occhio ai temporali, è allerta gialla in 10 regioni</h2><p>Il caldo, però, non sarà l'unico protagonista della giornata. L'energia accumulata nell'atmosfera favorirà infatti lo sviluppo di <strong>temporali pomeridiani</strong>, localmente anche intensi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove-1782676974086.png" data-image="p10gw60rqe89" alt="temporali italia lunedì 29 giugno 2026" title="temporali italia lunedì 29 giugno 2026"><figcaption>La densità di fulmini, indicatore di eventi temporaleschi, prevista nel pomeriggio di lunedì 29 giugno 2026.</figcaption></figure><p>Per questo la Protezione Civile ha diramato <strong>allerte gialle</strong> in numerose regioni. Per il <strong>rischio temporali</strong> gli avvisi interessano <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Provincia autonoma di Bolzano, Umbria e Veneto</strong>. Sono inoltre in vigore allerte gialle per <strong>rischio idraulico</strong> in <strong>Calabria</strong> e per <strong>rischio idrogeologico</strong> in <strong>Abruzzo, Calabria e Sicilia</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Lunedì 29 giugno<br> <a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> in 10 regioni. Consulta il bollettino nazionale di allerta mete-idro <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a> <a href="https://t.co/RxO5tfaJjv">pic.twitter.com/RxO5tfaJjv</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2071245119580201461?ref_src=twsrc%5Etfw">June 28, 2026</a></blockquote></figure><p>La giornata di lunedì sarà quindi caratterizzata da un doppio scenario meteorologico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà">Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html" title="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782563518579_320.jpeg" alt="Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà"></a></article></aside><p>Da una parte <strong>il caldo continuerà a essere intenso e potenzialmente pericoloso, soprattutto nelle regioni centro-settentrionali e in alcune aree interne del sud (come in Puglia) </strong>e in Emilia-Romagna, dall'altra nel corso del pomeriggio i temporali potranno svilupparsi rapidamente in diverse aree, accompagnati da forti rovesci, raffiche di vento e grandinate locali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-oggi-sotto-una-doppia-allerta-meteo-rossa-per-il-caldo-estremo-gialla-per-i-temporali-ecco-dove.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mar Morto si prosciuga: cause, impatto ambientale e controversie su come salvare il punto più basso della Terra]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mar-morto-si-prosciuga-cause-impatto-ambientale-e-controversie-su-come-salvare-il-punto-piu-basso-della-terra.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 16:40:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un luogo unico sul nostro pianeta sta scomparendo a causa di fattori sia naturali che antropici. Di seguito, scoprite cosa sta accadendo al Mar Morto e le proiezioni sul suo stato futuro a causa del progressivo abbassamento del livello delle acque.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-muerto-se-seca-causas-impacto-ambiental-y-las-disputas-sobre-como-salvar-el-punto-mas-bajo-de-la-tierra-1780341281604.png" data-image="5e5vhbvws03l" alt="mar morto" title="mar morto"><figcaption>Il paesaggio del Mar Morto sta cambiando repentinamente. Fonte immagine: CNN Mundo.</figcaption></figure><p><strong>Situato tra Israele, Giordania e Cisgiordania (Palestina), il Mar Morto è il punto più basso della superficie terrestre,</strong> localizzato a circa 427 metri sotto il livello del mare. Inoltre, poiché le sue acque sono <strong>quasi 10 volte più salate</strong> rispetto a quelle oceaniche, le persone possono galleggiare senza sforzo; una caratteristica dovuta alla sua elevata densità.</p><p>Tuttavia, le attività umane hanno generato effetti gravi, provocando un arretramento di circa <strong>1,2 metri ogni anno</strong>. In questo senso, circa un terzo della sua superficie si è ridotto negli ultimi 50 anni.</p><div class="texto-destacado">A causa di ciò, si è formato un paesaggio suggestivo con coste ricoperte di sale e doline. Tuttavia, queste immagini ricordano quanto sia appesa a un filo la <strong>futura esistenza del Mar Morto</strong>.</div><p>Per salvare questo bacino idrico unico al mondo sono stati proposti diversi piani, che <strong>sono stati ostacolati</strong> dalle tensioni regionali, dai costi di realizzazione e dalla mancanza di urgenza politica.</p><h2>Cause e impatto ambientale</h2><p><strong>Tecnicamente, il Mar Morto è un lago.</strong> La sua principale fonte d’acqua è il fiume Giordano, che attraversa il Mar di Galilea e prosegue fino al Mar Morto.</p><p>Negli ultimi decenni, le <strong>dighe e le deviazioni idriche</strong> costruite da Giordania, Siria e Israele — per sostenere agricoltura, allevamento e popolazione — hanno ridotto significativamente la portata del Giordano. Un altro fattore rilevante è stata l’industria di <strong>estrazione dei minerali</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-muerto-se-seca-causas-impacto-ambiental-y-las-disputas-sobre-como-salvar-el-punto-mas-bajo-de-la-tierra-1780341364641.png" data-image="1u05i63pybyc" alt="Il Mar Morto sta scomparendo" title="Il Mar Morto sta scomparendo"> <figcaption>Oggi il fiume Giordano trasporta circa 100 milioni di metri cubi d’acqua. In passato erano 1.300 milioni. Fonte: CNN Mundo.</figcaption> </figure><p><strong>Il cambiamento climatico si aggiunge a questa situazione</strong>, poiché alcuni studi indicano che, anche in assenza di deviazioni fluviali o attività industriali, siccità prolungate e intense avrebbero comunque portato a una significativa riduzione del Mar Morto.</p><p>Come se non bastasse, il pericolo ha raggiunto anche una nota area turistica del Mar Morto: Ein Gedi. <strong>“Vietato il passaggio ai pedoni”</strong>, recita un grande cartello giallo per segnalare la formazione di grandi doline lungo il percorso verso la costa, causate dall’abbassamento del livello dell’acqua.</p><h2>Idee e piani ancora in discussione</h2><p>Per studiare il progetto di pompaggio di acqua <strong>dal Mar Rosso al Mar Morto</strong>, l’Autorità Nazionale Palestinese, la Giordania e Israele hanno firmato un memorandum d’intesa nel 2013.</p><p>L’idea prevedeva la costruzione di una <strong>impianto di desalinizzazione</strong> sulla costa giordana per produrre acqua dolce e un oleodotto lungo oltre 160 km per trasportare la salamoia derivata dal processo di desalinizzazione fino al Mar Morto.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-muerto-se-seca-causas-impacto-ambiental-y-las-disputas-sobre-como-salvar-el-punto-mas-bajo-de-la-tierra-1780341460550.png" data-image="j7nztw8rh93o" alt="Il Mar Morto sta scomparendo" title="Il Mar Morto sta scomparendo"> <figcaption>L’aggiunta di un altro tipo di acqua altererebbe completamente la composizione chimica del Mar Morto. Fonte: CNN Mundo.</figcaption> </figure><p><strong>Altre proposte includono la riduzione delle deviazioni del fiume Giordano</strong> e/o una diminuzione del consumo idrico da parte dell’industria. Tuttavia, alcuni esperti ambientali ritengono quasi impossibile riportare il livello del Mar Morto a quello di qualche decennio fa, suggerendo di concentrarsi piuttosto sul rallentamento del degrado.</p><p>Dal canto suo, il Ministero della Protezione Ambientale di Israele <strong>ha respinto le accuse relative alla mancanza di urgenza politica</strong>, affermando che “il continuo deterioramento del Mar Morto è un grave problema ambientale di importanza nazionale e regionale; il Ministero continua a promuovere politiche e piani per affrontarlo”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758445" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-lo-stretto-di-hormuz-ha-quella-forma-la-risposta-e-scritta-nelle-rocce.html" title="Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto">Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-lo-stretto-di-hormuz-ha-quella-forma-la-risposta-e-scritta-nelle-rocce.html" title="Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-lo-stretto-di-hormuz-ha-quella-forma-la-risposta-e-scritta-nelle-rocce-1773265593348_320.jpg" alt="Perché lo Stretto di Hormuz ha quella forma? La geologia spiega cosa ha strozzato il Golfo Persico in quel punto"></a></article></aside><p>Nel frattempo, le persone che possiedono attività e abitazioni lungo le coste del Mar Morto <strong>vivono nell’incertezza su ciò che accadrà</strong> nei prossimi anni e se uno dei piani proposti verrà effettivamente realizzato.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em>CNN Mundo. <a href="https://cnnespanol.cnn.com/2026/05/27/mundo/mar-muerto-secando-como-resolverlo-trax?shem=dsdf,sharefoc,agadiscoversdl,,sh/x/discover/m1/4" target="_blank">Il punto più basso del pianeta, il Mar Morto si sta prosciugando mentre persistono le dispute su come risolvere il problema</a>. 2026.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mar-morto-si-prosciuga-cause-impatto-ambientale-e-controversie-su-come-salvare-il-punto-piu-basso-della-terra.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La mano di Buddha: 5 regole per coltivare l’agrume più strano del mondo e 5 idee per impiegare i suoi oli essenziali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 15:36:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un agrume dalla forma singolare e dal profumo intenso: 5 regole per coltivarlo in vaso e ottenere i suoi preziosi frutti, insieme a 5 idee creative per sfruttarne al meglio gli oli essenziali in cucina e in casa</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781965851340.jpeg" data-image="k4s7ouvqx2xp"><figcaption>Mano di Buddha: un agrume dalla forma singolare e dal profumo intenso</figcaption></figure><p><strong> La mano di Buddha (Citrus medica var. sarcodactylis) è uno degli agrumi più insoliti e, più in generale, uno dei frutti più singolari del mondo vegetale</strong>: si sviluppa in segmenti allungati privi di polpa e succo, ma con una scorza particolarmente ricca di oli aromatici.</p><div class="texto-destacado">Il nome deriva dalla caratteristica forma del frutto, che richiama le dita di una mano nelle tradizionali raffigurazioni del Buddha. </div><p>Non si tratta di un ibrido artificiale, ma di un'antica varietà di cedro originaria dell'Asia. Può essere coltivata con successo in vaso nelle aree dal clima mite, ma per ottenere una buona fruttificazione è necessario rispettare precise condizioni colturali.</p><h2>1. Esposizione luminosa</h2><p><strong> Richiede un’esposizione molto luminosa, con almeno 4–6 ore di sole diretto nei climi miti</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781965894683.jpeg" data-image="ufa7ikvnwt4f"><figcaption>Esposizione luminosa</figcaption></figure><p>Nei climi più caldi è invece consigliabile schermare il sole diretto per evitare stress da eccessiva insolazione. </p><h2>2. Irrigazione regolare senza ristagni</h2><p><strong>Durante la fase vegetativa necessita di un apporto idrico costante per sostenere crescita e sviluppo dei frutti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781965928120.jpeg" data-image="u2tcetulx1ch"><figcaption>Irrigazione regolare senza ristagni</figcaption></figure><p>Il substrato deve restare leggermente fresco, ma mai saturo. L’eccesso d’acqua è tra le principali cause di sofferenza radicale negli agrumi coltivati in vaso.</p><h2>3. Substrato fertile e ben aerato</h2><p><strong>Il terreno ideale è ricco di sostanza organica ma ben drenante</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781965948477.jpeg" data-image="jzau58e7wd38"><figcaption>Substrato fertile e ben aerato</figcaption></figure><p>I substrati specifici per agrumi, eventualmente alleggeriti con materiali minerali, favoriscono un buon equilibrio tra nutrimento e ossigenazione delle radici, riducendo il rischio di compattazione.</p><h2>4. Vaso proporzionato alle dimensioni della pianta</h2><p><strong> Uno spazio radicale limitato influisce direttamente sulla crescita e sulla capacità produttiva</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966011976.jpeg" data-image="me90fk1obbgj"><figcaption>Vaso proporzionato alle dimensioni della pianta</figcaption></figure><p>Un contenitore di almeno 25–30 cm di diametro per le piante giovani, fino a 35–40 cm per esemplari più sviluppati, consente uno sviluppo regolare e una migliore fruttificazione. Per limitare lo stress da trapianto, è consigliabile orientarsi fin dall’inizio verso un vaso dimensionato per la futura crescita della pianta. </p><h2>5. Protezione dal freddo invernale</h2><p><strong> La mano di Buddha è sensibile alle basse temperature e soffre quando le temperature scendono sotto i 5 °C</strong>; valori prossimi allo zero o il gelo prolungato possono provocare danni ai tessuti vegetali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966073598.jpeg" data-image="2dp7mnwv1tng"><figcaption>Protezione dal freddo invernale</figcaption></figure><p>Nelle aree a clima rigido è quindi consigliabile la coltivazione in vaso, per poterla riparare durante l’inverno in ambienti protetti e luminosi. </p><h2> Quando il frutto diventa aroma </h2><p><strong> Se la coltivazione richiede attenzione e costanza, è soprattutto il frutto a ripagare lo sforzo</strong>. La mano di Buddha non è un agrume “da consumo” tradizionale, ma una vera e propria fonte aromatica naturale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="711085" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/coltivare-agrumi-in-vaso-e-giardino-dai-piu-comuni-a-quelli-rari-la-scelta-giusta-per-un-angolo-verde-profumatissimo.html" title="Coltivare agrumi in vaso e giardino: dai più comuni a quelli rari, la scelta giusta per un angolo verde profumatissimo">Coltivare agrumi in vaso e giardino: dai più comuni a quelli rari, la scelta giusta per un angolo verde profumatissimo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/coltivare-agrumi-in-vaso-e-giardino-dai-piu-comuni-a-quelli-rari-la-scelta-giusta-per-un-angolo-verde-profumatissimo.html" title="Coltivare agrumi in vaso e giardino: dai più comuni a quelli rari, la scelta giusta per un angolo verde profumatissimo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/coltivare-agrumi-in-vaso-e-giardino-dai-piu-comuni-a-quelli-rari-la-scelta-giusta-per-un-angolo-verde-profumatissimo-1747862435402_320.jpeg" alt="Coltivare agrumi in vaso e giardino: dai più comuni a quelli rari, la scelta giusta per un angolo verde profumatissimo"></a></article></aside><p>Trova impiego in cucina e in ambito domestico grazie a utilizzi creativi che ne valorizzano il carattere unico. </p><h2>1. Scorza candita</h2><p><strong> Le “dita” del frutto possono essere tagliate, sbollentate più volte in acqua per ridurre l’amaro e poi candite in uno sciroppo di zucchero</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966096880.jpeg" data-image="muv53ob7alcs"><figcaption>Scorza candita</figcaption></figure><p>Una volta asciutte, diventano un ingrediente molto aromatico, utilizzato in dolci fatti in casa o come decorazione dal forte impatto visivo e olfattivo. </p><h2>2. Bevande, sciroppi e infusioni agrumate</h2><p><strong> La scorza può essere utilizzata per aromatizzare diverse bevande casalinghe, grazie al suo profilo ricco di oli essenziali</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966123546.jpeg" data-image="jnt6q7weoigi"><figcaption>Bevande, sciroppi e infusioni agrumate</figcaption></figure><p>Tra gli impieghi più comuni rientrano l’infusione in acqua fredda per ottenere bevande leggere e profumate, la preparazione di sciroppi agrumati da diluire e le infusioni in acqua calda, che consentono un’estrazione graduale e intensa dell’aroma. </p><h2>3. Profumazione naturale per la casa</h2><p><strong> Il frutto intero, fresco o essiccato a fette, può essere utilizzato come profumatore naturale per ambienti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966142155.jpeg" data-image="gtdqb3ye9qz9"><figcaption>Profumazione naturale per la casa</figcaption></figure><p>Una volta tagliato e lasciato asciugare per alcuni giorni, rilascia gradualmente il suo aroma e può essere collocato in piccoli spazi come armadi, cassetti o stanze poco ventilate.</p><h2>4. Aroma fresco per dolci e piatti salati</h2><p><strong> La scorza può essere grattugiata o tagliata finemente e utilizzata come aroma naturale in cucina</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966617562.jpeg" data-image="m4tqjxrr92go"><figcaption>Aroma fresco per dolci e piatti salati</figcaption></figure><p>Si aggiunge a fine preparazione per preservarne il profumo, ed è particolarmente indicata per dessert, creme, salse delicate e piatti a base di pesce, dove dona una nota agrumata intensa ma non acida. </p><h2>5. Elemento decorativo naturale</h2><p><strong> Grazie alla sua forma estremamente particolare, il frutto è utilizzato anche come elemento decorativo naturale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali-1781966189001.jpeg" data-image="dbftl2l6yfh3"><figcaption>Elemento decorativo naturale</figcaption></figure><p>Può essere disposto intero o tagliato in composizioni stagionali invernali, tra autunno e inverno, quando il frutto è nel pieno della maturazione. È particolarmente apprezzato in centrotavola e decorazioni domestiche, dove mantiene a lungo il suo aspetto scenografico e scultoreo. </p><h2>Tra botanica e cucina</h2><p><strong> La mano di Buddha è un agrume che unisce coltivazione, estetica e funzione, trasformando una forma botanica insolita in una risorsa sensoriale che dialoga con giardino e ambiente domestico</strong>. Tra forma e profumo, coltivazione e impiego, rivela la sua natura più autentica: un agrume dalla forma inconfondibile che, con il suo intenso aroma, mette in relazione botanica, cucina e vita quotidiana.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-mano-di-buddha-5-regole-per-coltivare-l-agrume-piu-strano-del-mondo-e-5-idee-per-impiegare-i-suoi-oli-essenziali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I segnali silenziosi che il tuo corpo invia prima di subire un grave colpo di calore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-segnali-silenziosi-che-il-tuo-corpo-invia-prima-di-subire-un-grave-colpo-di-calore.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 14:34:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le alte temperature aumentano il rischio di esaurimento da calore e colpo di calore. Riconoscere i sintomi e agire tempestivamente può prevenire gravi complicazioni durante i mesi più caldi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/golpe-de-calor-en-verano-sintomas-que-no-debes-ignorar-quien-corre-mas-riesgo-y-como-actuar-a-tiempo-1782101444270.jpg" data-image="2w5h4ryk2v0d" alt="caldo" title="caldo"><figcaption>Le persone con più di 65 anni e i bambini sono i gruppi più vulnerabili durante le ondate di calore.</figcaption></figure><p>Le <strong>patologie legate al caldo</strong> aumentano ogni estate quando si combinano temperature elevate e umidità. Trascorrere molto tempo all'aperto, lavorare sotto il sole o praticare attività sportiva all'esterno aumenta il rischio di sviluppare disturbi correlati all'eccesso di calore. Sebbene chiunque possa esserne colpito, <strong>alcuni gruppi sono particolarmente vulnerabili a queste condizioni.</strong></p><p>Tra questi figurano i bambini piccoli, le persone con insufficienza cardiaca o renale, chi soffre di disturbi circolatori o ipertensione e, <strong>soprattutto, gli anziani.</strong> La disidratazione, frequente nelle età più avanzate, riduce la capacità dell'organismo di disperdere il calore e aumenta sensibilmente il rischio di complicazioni.</p><h2>Colpo di calore ed esaurimento da calore: le differenze da riconoscere</h2><p>L'esaurimento da calore compare generalmente quando l'organismo compie uno sforzo intenso per mantenere stabile la propria temperatura. Tra i sintomi più comuni si riscontrano <strong>sudorazione abbondante, pelle fredda e umida, capogiri, mal di testa, debolezza, nausea, crampi muscolari e persino svenimenti.</strong></p><p>Questi segnali indicano che il corpo sta ancora utilizzando i suoi meccanismi naturali di raffreddamento. Sebbene la situazione richieda attenzione, esiste ancora una certa capacità di controllare la temperatura corporea <strong>attraverso l'idratazione e altre misure di raffreddamento.</strong></p><p>La situazione cambia quando si manifesta un colpo di calore. In quel momento il sistema deputato alla dispersione del calore smette di funzionare correttamente. La pelle può diventare arrossata e molto calda, la sudorazione scompare e <strong>compaiono alterazioni neurologiche come confusione, disorientamento o perdita di coscienza.</strong></p><h2>Cosa fare ai primi sintomi di un colpo di calore</h2><p>Quando si tratta di un lieve esaurimento da calore, la prima misura consiste nell'allontanarsi dall'ambiente caldo. Cercare l'ombra può essere utile, ma la soluzione migliore è <strong>trasferirsi in un luogo climatizzato o con una temperatura più bassa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/golpe-de-calor-en-verano-sintomas-que-no-debes-ignorar-quien-corre-mas-riesgo-y-como-actuar-a-tiempo-1782101556862.jpeg" data-image="hgm4c7i39h9i" alt="Colpo di calore" title="Colpo di calore"><figcaption>Capogiri, pelle fredda o confusione sono segnali importanti da non sottovalutare durante l'estate.</figcaption></figure><p>Reintegrare i liquidi è fondamentale. <strong>Bere acqua favorisce la regolazione della temperatura corporea</strong> e contribuisce a compensare parte delle perdite dovute alla sudorazione. Possono essere utili anche impacchi freddi ai lati del collo, docce con acqua fresca o ventilatori per facilitare la dispersione del calore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'">"In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387_320.png" alt="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"></a></article></aside><p>Se il vomito impedisce di idratarsi o i sintomi persistono dopo circa un'ora di cure, la situazione può essersi evoluta in un colpo di calore ed è <strong>fortemente consigliato rivolgersi a un servizio sanitario.</strong> Alcuni pazienti necessitano infatti di una valutazione medica e della somministrazione di liquidi per via endovenosa.</p><h2>Come prevenire il colpo di calore durante le ondate di caldo</h2><p>La misura più efficace resta mantenere una <strong>corretta idratazione e limitare il tempo trascorso esposti a temperature estreme.</strong> Nelle ore centrali della giornata o quando sono in vigore allerte per il caldo è consigliabile rimanere in ambienti climatizzati o adeguatamente ventilati.</p><p><strong>Anche l'alcol aumenta il rischio di colpo di calore.</strong> Oltre a compromettere la regolazione della temperatura corporea, rende più difficile riconoscere i primi segnali di esaurimento da calore, ritardando così la risposta a una possibile emergenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-segnali-silenziosi-che-il-tuo-corpo-invia-prima-di-subire-un-grave-colpo-di-calore-1782654109577.png" data-image="loar5z2weao3" alt="Caldo" title="Caldo"><figcaption>L'ondata di caldo che interessa l'Europa il 28 giugno 2026.</figcaption></figure><p>Per chi deve rimanere all'aperto, le raccomandazioni sono precise: <strong>indossare abiti leggeri e traspiranti, bere acqua prima di avvertire la sete ed evitare attività fisiche intense nelle ore più calde della giornata.</strong> Chi assiste bambini piccoli o persone anziane deve prestare particolare attenzione. Anche le persone in buona salute dovrebbero rimandare le attività più impegnative durante gli episodi di caldo estremo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730273" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/estate-2025-oltre-15-000-morti-per-caldo-da-cambiamenti-climatici-in-europa-il-record-in-italia-le-citta-peggiori.html" title="Caldo da cambiamenti climatici, nell'estate 2025 oltre 15mila morti in Europa: l’Italia il Paese più colpito">Caldo da cambiamenti climatici, nell'estate 2025 oltre 15mila morti in Europa: l’Italia il Paese più colpito</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/estate-2025-oltre-15-000-morti-per-caldo-da-cambiamenti-climatici-in-europa-il-record-in-italia-le-citta-peggiori.html" title="Caldo da cambiamenti climatici, nell'estate 2025 oltre 15mila morti in Europa: l’Italia il Paese più colpito"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2025-oltre-15-000-morti-per-caldo-da-cambiamenti-climatici-in-europa-il-record-in-italia-le-citta-peggiori-1758289748790_320.jpg" alt="Caldo da cambiamenti climatici, nell'estate 2025 oltre 15mila morti in Europa: l’Italia il Paese più colpito"></a></article></aside><p>In Spagna, secondo i dati del Ministero della Salute, <strong>nel 2025 sono stati attribuiti al caldo 3.832 decessi</strong>, l'87,6% in più rispetto al 2024. Inoltre, il 96% delle vittime aveva più di 65 anni e oltre la metà aveva superato gli 85 anni. In Italia il bilancio è stato ancora peggiore. Numeri molto preoccupanti, da tenere presenti con l'arrivo delle ondate di calore.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-segnali-silenziosi-che-il-tuo-corpo-invia-prima-di-subire-un-grave-colpo-di-calore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questi sono stati i terremoti più catastrofici degli ultimi duemila anni in Europa e nel Mediterraneo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 13:41:30 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il devastante terremoto di Venezuela ha rinnovato una domanda ricorrente: "può succedere anche qui?". Ripassiamo gli eventi sismici più devastanti degli ultimi duemila anni nel Mediterraneo, ricordando che sebbene rari, i forti terremoti possono avvenire. E la messa in sicurezza degli edifici è la nostra difesa principale. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo-1782654024462.jpg" data-image="sl6df4wlt5bh" alt="rovine selinunte sicilia" title="rovine selinunte sicilia"><figcaption>Nel Mediterraneo è facile imbattersi in resti archeologici del passato che hanno subito pesanti danni a causa dei terremoti. Nella foto, il tempio greco di Selinunte in Sicilia, gravemente danneggiato nel corso dei secoli dagli eventi sismici.</figcaption></figure><p>In questi giorni il mondo segue con apprensione e gran dispiacere <strong>quello che sta succedendo in Venezuela, colpito il 24 giugno da due fortissimi terremoti </strong>che hanno devastato intere città causando moltissime vittime. La domanda che subito sorge dopo eventi sismici del genere è: "può succedere dove vivo io?"</p><p>In questo articolo andremo a vedere quali sono stati i terremoti più forti avvenuti <strong>in epoca storica in Europa e lungo le coste del Mediterraneo.</strong> È impossibile elencarli tutti, per questo ne selezioniamo solo alcuni, quelli che hanno causato il maggior numero di vittime o che risultano più rappresentativi della sismicità locale.</p><p>Ci danno una idea di qual è la sismicità del continente e in particolare dell'area mediterranea, dove si trova l'Italia. Visto che non possiamo prevedere con esattezza il giorno in cui avverrà un sisma, possiamo prevenire mettendo in sicurezza gli edifici, con tecniche antisismiche. </p><h2>Europa del sud e Mediterraneo: un’area sismicamente attiva</h2><p><strong>L’Europa meridionale, il Nord Africa e il Medio Oriente sono aree geografiche ad alta sismicità.</strong> Il motivo è la presenza del limite tettonico tra numerose placche.</p><p>L’elemento principale è la collisione tra la Placca Africana e quella Eurasiatica, ma vanno segnalate anche le interazioni tra la placca Anatolica e quella Arabica, oltre alla presenza di numerose microplacche che rendono il quadro particolarmente complesso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775769" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni">Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona-1782505192457_320.jpeg" alt="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni"></a></article></aside><p>I terremoti possono verificarsi anche a grande distanza dai margini tra placche tettoniche, il che spiega perché eventi anche significativi si siano registrati in Francia, Germania e Belgio.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Le aree con maggiore frequenza di forti terremoti in Europa sono la Turchia, l’Italia, la Grecia, l’Albania, i Balcani in generale e la Romania. Eventi importanti possono verificarsi anche nella Penisola Iberica, soprattutto nel sud-ovest della Spagna, lungo la costa del Portogallo centro-meridionale e nei Pirenei. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le aree con maggiore frequenza di forti terremoti in Europa sono la Turchia, l’Italia, la Grecia, l’Albania, i Balcani in generale e la Romania. Eventi importanti possono verificarsi anche nella Penisola Iberica, soprattutto nel sud-ovest della Spagna, lungo la costa del Portogallo centro-meridionale e nei Pirenei.</p><h2>I terremoti più forti e catastrofici della storia in Europa e nel Mediterraneo</h2><p>Segue una selezione dei principali terremoti che hanno colpito Europa e Mediterraneo negli ultimi duemila anni, tra quelli più rilevanti per intensità e numero di vittime.</p><h2>Isola di Creta 365 d.C.</h2><p><strong>Il 21 luglio del 365 d.C. si verificò uno degli eventi sismici più catastrofici della storia del Mediterraneo. </strong>Un terremoto di <strong>magnitudo 8,6</strong> con epicentro nell’area di Creta, in una zona di subduzione dove la placca africana interagisce con la microplacca egea, generò uno <strong>tsunami </strong><strong>che devastò le coste del Mediterraneo </strong>orientale. L’evento è noto anche come “terremoto di Alessandria”, poiché la città venne colpita da un’onda di circa 12 metri.</p><p>Le distruzioni furono enormi in un’ampia area del Mediterraneo e lo tsunami raggiunse Peloponneso, Sicilia e Dalmazia. Studi recenti hanno individuato tracce geologiche di quel maremoto.</p><h2>I terremoti di Antiochia, Corinto e Aleppo</h2><p>Numerosi eventi con magnitudo superiore a 7 si sono verificati nei secoli successivi nell’area mediterranea. <strong>Nel 526 un sisma di magnitudo 7.0 colpì Antiochia, causando oltre 250.000 morti.</strong></p><p>Nel 856 un terremoto devastò Corinto con almeno 40.000 vittime. Nel 1033 si registra un importante evento nella Rift Valley giordana, seguito dal catastrofico terremoto del 1138 ad Aleppo, con oltre 230.000 morti e la distruzione quasi totale della città.</p><h2>I terremoti del 1300 in Italia, Austria e Svizzera</h2><p><strong>Nel XIV secolo l’Italia fu colpita da una serie di eventi sismici particolarmente violenti</strong>. Tra questi, il terremoto del 1328 a Norcia e lo tsunami del 1343 lungo le coste di Napoli e Amalfi. Nel 1349 un forte sisma interessò l’Italia centrale, provocando <strong>danni estesi anche a Roma, dove crollò parte del Colosseo.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659296" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente.html" title="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico">Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente.html" title="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente-1761115520603_320.jpg" alt="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico"></a></article></aside><p><strong>Nel 1348 il terremoto di Villach, in Austria,</strong> rappresenta uno dei più forti eventi alpini storici, mentre nel 1356 il sisma di Basilea resta il più intenso dell’Europa centrale in epoca storica.</p><p><strong>Nel 1428 un terremoto devastò la Catalogna,</strong> mentre nel 1456 un forte evento colpì l’Italia centro-meridionale con gravi distruzioni e migliaia di vittime.</p><h2>Sicilia 1693 e Puglia 1627: due grandi terremoti del Sud Italia</h2><p>Nel 1627 un forte terremoto colpì il Gargano, in Puglia, con tsunami e oltre 4.500 vittime. <strong>Nel 1693 un evento di magnitudo 7.4 devastò la Sicilia orientale</strong>, tra Catania, Siracusa e Ragusa, causando circa 60.000 vittime e uno tsunami distruttivo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo-1782504227409.jpeg" data-image="8tpltuvkit53" alt="ragusa" title="ragusa"><figcaption>Una veduta di Ragusa, in Sicilia. Venne rasa al suolo dal sisma di fine '600.</figcaption></figure><p>Questo terremoto, che colpì la Sicilia sud-orientale, ebbe un impatto ancora oggi visibile nell'architettura storica locale: le città rase al suolo vennero infatti ricostruite seguendo il modello del tardo barocco. Oggi quell'area è inserita nella lista dei Patrimoni Unesco per la particolare architettura barocca di edifici e chiese. </p><h2>Eventi sismici nei Balcani e in Romania</h2><p>Tra XVII e XX secolo l’area balcanica fu interessata da numerosi terremoti, tra cui quello di Dubrovnik del 1667.</p><p>Nel 1963 il sisma di Skopje causò oltre mille vittime, mentre nel 1977 la Romania fu colpita da un evento distruttivo nella zona di Vrancea.</p><h2>Il terremoto di Lisbona del 1755 e altri eventi sismici nei secoli XVII e XVIII</h2><p><strong>Il 1° novembre 1755 uno dei più forti terremoti della storia europea colpì Lisbona, con magnitudo stimata 8.5. </strong>Il sisma generò uno tsunami che aggravò i danni, con oltre 100.000 vittime complessive tra Portogallo e Spagna.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo-1782504268680.jpeg" data-image="wy4it2f2xvz0" alt="terremoto lisbona" title="terremoto lisbona"><figcaption>Il terremoto che scatenò il devastante tsunami a Lisbona.</figcaption></figure><p>Le onde di tsunami raggiunsero infatti anche la costa atlantica spagnola. </p><h3>Calabria e Appennino centrale: 1703 e 1783</h3><p>Nel 1703 un forte terremoto colpì l’Italia centrale, mentre nel 1783 una sequenza sismica devastò la Calabria con decine di migliaia di vittime.</p><h3>Chios 1881 e Granada 1884</h3><p>Nel 1881 un forte terremoto colpì l’isola greca di Chios. Nel 1884 un evento distruttivo interessò Granada, in Spagna, causando oltre mille vittime.</p><h2>Messina 1908 e altre catastrofi in Italia del XX secolo</h2><p>Il terremoto del 1908 nello Stretto di Messina resta uno dei più gravi disastri naturali europei, con tsunami e tra 80.000 e 100.000 vittime.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il terremoto del 1908 nello Stretto di Messina resta uno dei più gravi disastri naturali europei, con tsunami e tra 80.000 e 100.000 vittime. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sempre all'inizio del XX secolo si ricordano anche i terremoti di Calabria (1905) e della Marsica (1915), oltre alle sequenze dell’Italia centrale tra Umbria, Abruzzo e Marche.</p><h3>Turchia: 1939, 1999 e 2023</h3><p><strong>La Turchia è tra le aree più sismiche del Mediterraneo</strong>. Nel 1939 il terremoto di Erzincan causò oltre 30.000 morti, nel 1999 quello di Izmit oltre 17.000.</p><p>L’evento del febbraio 2023, con decine di migliaia di morti, ha purtroppo confermato l’elevata pericolosità sismica del Paese.</p><h2>Europa del nord e Nord Africa</h2><p>Anche l’Europa centrale e settentrionale ha registrato terremoti significativi, sebbene meno frequenti e meno distruttivi rispetto al Mediterraneo.</p><p>Nel Nord Africa si ricordano il sisma di Agadir del 1960 e quello del Cairo del 1754, con decine di migliaia di vittime.</p><h2>Conoscere per prevenire</h2><p><strong>La conoscenza della storia sismica è uno strumento essenziale per la prevenzione e la riduzione del rischio.</strong> Comprendere dove e come si sono verificati i grandi terremoti aiuta a valutare la vulnerabilità attuale del territorio europeo e mediterraneo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="476361" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio.html" title="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte">Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio.html" title="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-italia-classificazione-sismica-dove-maggior-pericolosita-rischio-1680078432968_320.jpg" alt="Terremoto, la classificazione sismica dell'Italia: le zone più esposte"></a></article></aside><p>Da ormai diversi decenni sono poi disponibili strumenti avanzati come le mappe di pericolosità sismico, che indicano quali sono le aree a rischio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questi-sono-stati-i-terremoti-piu-catastrofici-degli-ultimi-duemila-anni-in-europa-e-nel-mediterraneo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Autopsia cosmica: scoperto il vento galattico che sta uccidendo CRISTAL-02]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:12:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Webb e ALMA hanno osservato CRISTAL-02, una galassia primordiale attraversata da un potente vento galattico che espelle gas freddo, spegnendo la formazione stellare e rivelando come alcune galassie morirono precocemente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal-1782316031325.png" data-image="bsrxgs3qwwhg" alt="CRISTAL-02" title="CRISTAL-02"><figcaption>Rappresentazione artistica della galassia CRISTAL-02, con un'enorme colonna di gas freddo che si estende da essa. Questa colonna è lunga quasi quanto la galassia stessa, un chiaro segno che il gas viene espulso dalla galassia. Credit: Joshua Worth</figcaption></figure><p><strong>Le galassie del giovane Universo</strong> - con "giovane" ci riferiamo alle prime centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang - <strong>erano sistemi ricchi di gas</strong>, prevalentemente idrogeno; erano come serbatoi pieni dell’ingrediente fondamentale da cui nascono le stelle.</p><p>Grazie all'abbondanza di gas, <strong>in esse avveniva un’intensa e vertiginosa attività di formazione stellare</strong>. Nuove stelle, spesso molto massicce, nascevano in continuazione, rendendo quelle galassie simili a città piene di cantieri in frenetica attività.</p><h2> Il giovane Universo: galassie come cantieri stellari</h2><p>Immaginando di andare a spasso per il giovane Universo, sarebbe stato come attraversare una città dopo l'altra, trovandole piene di cantieri edili, con tantissimi edifici in frenetica costruzione, soprattutto grattacieli ed edifici di grandi dimensioni.</p><p>Ma anche in questo che potrebbe sembrare uno scenario universale, <strong>non mancano le eccezioni</strong>, che per molti anni hanno messo alla prova gli astronomi. <strong>Sono state trovate galassie giovani, già ricche di stelle, ma misteriosamente incapaci di formarne di nuove.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Esistono galassie del giovane Universo ricche di stelle ma incapaci di formarne di nuove</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le osservazioni dello spazio profondo, e quindi osservazioni di oggetti che popolavano il giovane Universo, hanno scovato alcune galassie ricche di giovani stelle massicce, proprio come ci si aspettava, ma nelle quali inaspettatamente il processo di formazione stellare era del tutto cessato: <strong>galassie giovani ma inattive! </strong> Tornando all’analogia di prima, era come trovare alcune città in cui tutti i cantieri edili fossero stati bloccati per sempre. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal-1782316254971.png" data-image="rgzfno1m6x7c" alt="SFR" title="SFR"><figcaption>I grumi brillanti lungo i bracci di spirale di questa galassia, la NGC 2283, mostrano come appaiono agli occhi del telescopio spaziale James Webb le regioni di formazione stellare. Credit: ESA/Webb, NASA & CSA, A. Leroy</figcaption></figure><p>Oggi grazie a CRISTAL-2 gli astronomi hanno trovato il motivo per cui queste galassie hanno smesso di sfornare nuove stelle.</p><h2>CRISTAL-02: una galassia che si sta svuotando</h2><p>Combinando insieme le osservazioni del telescopio spaziale <a href="https://science.nasa.gov/mission/webb/">James Webb</a> e quelle da Terra ottenute con il<a href="https://www.eso.org/public/italy/teles-instr/alma/"> telescopio ALMA</a>, si è scoperta questa galassia, <strong>la CRISTAL-02, che mostra chiaramente un enorme pennacchio di gas freddo (idrogeno) che si allontana dalla galassia.</strong></p><div class="texto-destacado">Mentre James Webb ha prodotto una mappa della galassia da cui si ottiene la posizione delle stelle e del gas da queste riscaldato e ionizzato, in maniera complementare ALMA ha prodotto una mappa della stessa galassia da cui si traccia la posizione del gas freddo e come questo venga espulso via dalla galassia.</div><p>E’ come se all’interno di CRISTAL-02 ci sia un vento galattico così intenso da riuscire a soffiare via il gas necessario alla nascita di nuove stelle, un vento galattico che sta svuotando questo enorme serbatoio, privandolo dell’ingrediente base per la formazione di stelle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="671669" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-la-soluzione-il-mistero-delle-galassie-supermassicce-osservate-nel-giovane-universo-dove-non-dovrebbero-esistere.html" title="Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere">Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/verso-la-soluzione-il-mistero-delle-galassie-supermassicce-osservate-nel-giovane-universo-dove-non-dovrebbero-esistere.html" title="Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-la-soluzione-il-mistero-delle-galassie-supermassicce-osservate-nel-giovane-universo-dove-non-dovrebbero-esistere-1724781964666_320.png" alt="Verso la soluzione il mistero delle galassie supermassicce osservate nel giovane Universo, dove non dovrebbero esistere"></a></article></aside><p>Da un canto, le osservazioni mostrano all’interno di CRISTAL-2 una furiosa formazione di nuove stelle le quali però stanno già firmando la condanna a morte della stessa galassia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dentro la galassia CRISTAL-02 un vento galattico sta riuscendo a soffiare via il gas necessario alla nascita di nuove stelle<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>E' come se gli astronomi avessero fatto un'autopsia precoce della galassia</strong> <strong>determinandone la causa della morte ancor prima che questa avvenga</strong>, ma sicuri che avverrà.</p><h2> Il vento delle supernovae e la morte delle galassie</h2><p>Entrando un po’ più nel dettaglio, le stelle che stanno nascendo o sono già nate, in galassie simili a CRISTAL-02, sono prevalentemente stelle molto massicce. L’evoluzione di queste è estremamente rapida: maggiore è la massa di una stella, più rapidamente consuma il proprio combustibile nucleare e più breve è la sua esistenza. Mentre nuove stelle si stanno formando, quelle già nate dopo poche decine di milioni di anni muoiono con esplosioni di supernova.<strong> Molte esplosioni concentrate in una regione compatta possono generare un vento collettivo</strong>, cioè con una direzione risultante,<strong> capace di spingere via dalla galassia il gas freddo e ionizzato, necessario alla formazione di nuove stelle.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal-1782316501219.png" data-image="r37bqwtygyl0" alt="Supernovae" title="Supernovae"><figcaption>I venti generati da esplosioni concentrate di supernovae possono avere una direzione comune e generare un vento collettivo capace di espellere il gas via dalla galassia. Credit: L. Calçada/ESO</figcaption></figure><p>Perso questo gas, la galassia sostanzialmente si spegne, cioè le stelle già nate continuano a vivere, ma di nuove non se ne formano più e la galassia diventa inattiva. E’ come se i cantieri aperti fossero rimasti senza materia prima e quindi costretti a fermarsi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="660605" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/supernovae-esplose-nel-giovane-universo-occhio-infrarosso-di-james-webb-scopre-in-numero-inaspettato.html" title="Sorprendente scoperta del telescopio James Webb: rilevate numerose supernovae esplose nel giovane Universo">Sorprendente scoperta del telescopio James Webb: rilevate numerose supernovae esplose nel giovane Universo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/supernovae-esplose-nel-giovane-universo-occhio-infrarosso-di-james-webb-scopre-in-numero-inaspettato.html" title="Sorprendente scoperta del telescopio James Webb: rilevate numerose supernovae esplose nel giovane Universo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/supernovae-esplose-nel-giovane-universo-l-occhio-infrarosso-di-james-webb-ne-scopre-in-numero-inaspettato-1718117886449_320.png" alt="Sorprendente scoperta del telescopio James Webb: rilevate numerose supernovae esplose nel giovane Universo"></a></article></aside><p><strong>Nel caso di CRISTAL-02, il vento espelle materiale a un ritmo superiore a quello con cui la galassia forma nuove stelle.</strong></p><p>La galassia CRISTAL-2 è probabilmente una rarissima testimonianza di una fase di passaggio tra una galassia più giovane con ancora tanto gas e intensa formazione di stelle ed una più vecchia in cui il gas è ormai stato spazzato via.</p><p>Questo processo di spegnimento o smorzamento della formazione stellare, detto <em>quencing</em> in inglese, inizialmente si riteneva fosse dovuto solo ai buchi neri. Invece, la lezione di CRISTAL-02 è che le stelle massicce, attraverso la loro esplosione in supernovae e i conseguenti venti collettivi, possono causarne la morte, nel senso di cessazione della nascita di nuove stelle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="692477" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperte-galassie-nane-simili-a-citta-fantasma-in-esse-solo-vecchi-e-nessuna-nascita-ormai-da-miliardi-di-anni.html" title="Scoperte galassie nane simili a “città fantasma��: ospitano solo stelle vecchie, nessuna nascita da miliardi di anni">Scoperte galassie nane simili a “città fantasma”: ospitano solo stelle vecchie, nessuna nascita da miliardi di anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperte-galassie-nane-simili-a-citta-fantasma-in-esse-solo-vecchi-e-nessuna-nascita-ormai-da-miliardi-di-anni.html" title="Scoperte galassie nane simili a “città fantasma”: ospitano solo stelle vecchie, nessuna nascita da miliardi di anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperte-galassie-nane-simili-a-citta-fantasma-in-esse-solo-vecchi-e-nessuna-nascita-ormai-da-miliardi-di-anni-1737019293752_320.png" alt="Scoperte galassie nane simili a “città fantasma”: ospitano solo stelle vecchie, nessuna nascita da miliardi di anni"></a></article></aside><p>Questo processo riesce a spiegare il perché nel giovane Universo succeda di imbattersi in galassie che sembrano aver vissuto troppo rapidamente la loro vita, diventando inattive quando invece le loro coeve continuano a sfornare stelle.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Davies%20R.%20L.%20et%20al." data-year="2026" data-title="Multiphase%20images%20of%20a%20powerful%20supernova-driven%20wind%20in%20the%20early%20Universe" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fpdf%2F2606.10271">Davies R. L. et al.. (2026). <a href="https://arxiv.org/pdf/2606.10271" target="_blank">Multiphase images of a powerful supernova-driven wind in the early Universe</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/autopsia-cosmica-scoperto-il-vento-galattico-che-sta-uccidendo-cristal.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il limite di Chandrasekhar: la massa in grado di innescare un'esplosione stellare colossale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-limite-di-chandrasekhar-la-massa-in-grado-di-innescare-un-esplosione-stellare-colossale.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 08:20:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Uno degli eventi più impressionanti dell'Universo, le supernove di tipo Ia, ci ha aiutato a determinare come esso si stia espandendo a un ritmo accelerato, nonché a definire un altro concetto: l'energia oscura.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-limite-de-chandrasekhar-la-masa-que-puede-desencadenar-una-explosion-estelar-colosal-1781298350996.jpeg" data-image="r0x1lqwmpvuu"><figcaption>Le supernove sono enormi esplosioni stellari. Il tipo dipende dalla loro origine, se si tratta di una stella supermassiccia o di un sistema binario.</figcaption></figure><p>Non molto tempo fa parlavamo di come si formano gli elementi più pesanti dell’idrogeno e dell’elio all’interno dei nuclei delle stelle, fino ad arrivare al ferro. Proprio nel momento in cui il combustibile si esaurisce, la gravità prende il sopravvento e inizia il collasso stellare.</p><p>Poiché non avvengono più reazioni nucleari, <strong>ciò che resta della stella comincia a comprimersi sotto l’effetto della gravità</strong>, provocando un aumento della densità e della temperatura che arresta il collasso fino a un certo punto: nasce così una nana bianca.</p><div class="texto-destacado">Le nane bianche sono sostenute dalla pressione di degenerazione degli elettroni, un fenomeno legato al principio di esclusione di Pauli, secondo cui gli elettroni (e più in generale qualsiasi fermione) non possono occupare contemporaneamente lo stesso stato energetico con gli stessi numeri quantici.</div><p>Tuttavia, oltre una determinata soglia, questa pressione non è più sufficiente a sostenere l’intero peso dell’astro. <strong>Fu Subrahmanyan Chandrasekhar a dimostrare che la massa massima che una nana bianca può sostenere è pari a 1,4 volte la massa del Sole</strong>. Oltre questo valore, la struttura non può più rimanere stabile.</p><p>Generalmente questo accade nei sistemi binari composti da una nana bianca e una stella normale. Quando il materiale della stella compagna riempie quello che viene chiamato lobo di Roche e la nana bianca supera il valore di 1,4 masse solari, <strong>si verifica una colossale esplosione stellare nota come supernova di tipo Ia.</strong></p><h2>Un limite e un destino</h2><p>Il valore calcolato da Chandrasekhar deriva dall’equilibrio tra relatività speciale, meccanica quantistica e gravità classica. In sostanza, rappresenta il punto in cui gli elettroni non sono più in grado di fornire la pressione necessaria a contrastare il collasso gravitazionale.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-limite-de-chandrasekhar-la-masa-que-puede-desencadenar-una-explosion-estelar-colosal-1781298200401.jpeg" data-image="99uuzzybu7wn"> <figcaption>Le nane bianche possono sopravvivere solo fino a un preciso limite di massa: 1,4 volte la massa del Sole.</figcaption> </figure><p>Quando una nana bianca si avvicina a questo limite, la sua struttura interna cambia profondamente: gli elettroni iniziano a muoversi a velocità relativistiche, rendendo l’oggetto ancora più compatto. Di conseguenza, anche piccole variazioni di massa rendono l’equilibrio estremamente fragile.</p><p>Se la massa rimane <strong>al di sotto di questo valore, la nana bianca può esistere per miliardi di anni</strong>, raffreddandosi lentamente. Ma nel momento in cui il limite viene superato, il collasso diventa quasi istantaneo e, a seconda delle condizioni iniziali, le reazioni nucleari possono generare un’esplosione visibile a miliardi di anni luce di distanza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774960" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono.html" title="Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono">Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono.html" title="Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-imprevedibili-bootidi-di-giugno-le-stelle-cadenti-dimenticate-che-a-volte-sorprendono-1782114217087_320.png" alt="Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono"></a></article></aside><p>Sebbene sia stato calcolato quasi un secolo fa, questo limite continua a essere una delle pietre miliari dell’astrofisica moderna, poiché rappresenta uno dei pochi risultati capaci di collegare la fisica del mondo microscopico con alcuni degli eventi più spettacolari osservabili nell’Universo.</p><h3>Le supernove di tipo Ia</h3><p>Quando in un sistema binario <strong>la nana bianca accresce materiale dalla compagna e riempie il cosiddetto lobo di Roche</strong>, il limite di Chandrasekhar viene generalmente superato. In quel momento si innesca una reazione termonucleare che distrugge completamente la stella.</p><p>A differenza di altre tipologie di supernova, in queste esplosioni non rimane alcun residuo compatto al centro. La nana bianca si disintegra completamente, liberando una quantità di energia molto uniforme, proprio perché tutte queste esplosioni avvengono quando viene raggiunto lo stesso valore critico di massa.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-limite-de-chandrasekhar-la-masa-que-puede-desencadenar-una-explosion-estelar-colosal-1781298078589.jpeg" data-image="o86garwpfxku"> <figcaption>L’espansione accelerata dell’Universo è stata determinata grazie allo studio delle supernove di tipo Ia.</figcaption> </figure><p>Questa uniformità consente di utilizzarle come vere e proprie “candele standard”, poiché <strong>conosciamo la loro luminosità intrinseca indipendentemente dalla distanza</strong>. Ciò permette di calcolare le distanze cosmiche con grande precisione, anche su scale galattiche ed extragalattiche.</p><p>Proprio grazie a questa proprietà è stato possibile scoprire e misurare l’accelerazione dell’espansione dell’Universo, aprendo la strada a una delle più grandi questioni irrisolte dell’astrofisica moderna: l’energia oscura. Risolta una domanda, ne è emersa immediatamente un’altra, a dimostrazione di quanto l’Universo continui a custodire i suoi segreti.</p><h3>Dal collasso stellare all’energia oscura</h3><p>In cosmologia si utilizza <strong>la costante di Hubble per descrivere la velocità di espansione dell’Universo</strong>. Per misurarla è indispensabile disporre di distanze affidabili, ed è per questo che le supernove di tipo Ia rappresentano uno degli strumenti più precisi a disposizione degli astronomi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770819" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-supernova-sovralimentata-fermi-intravede-il-motore-magnetico-di-un-esplosione-stellare-estrema.html" title="La supernova “sovralimentata”, Fermi intravede il motore magnetico di un’esplosione stellare estrema">La supernova “sovralimentata”, Fermi intravede il motore magnetico di un’esplosione stellare estrema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-supernova-sovralimentata-fermi-intravede-il-motore-magnetico-di-un-esplosione-stellare-estrema.html" title="La supernova “sovralimentata”, Fermi intravede il motore magnetico di un’esplosione stellare estrema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-supernova-sovralimentata-fermi-intravede-il-motore-magnetico-di-un-esplosione-stellare-estrema-1779813565357_320.png" alt="La supernova “sovralimentata”, Fermi intravede il motore magnetico di un’esplosione stellare estrema"></a></article></aside><p>Le attuali tensioni nelle misure della costante di Hubble hanno riportato queste esplosioni al centro dell’attenzione scientifica, spingendo i ricercatori a perfezionare i modelli relativi alle stelle progenitrici, alle masse critiche e alle possibili deviazioni dal limite classico di Chandrasekhar.</p><p>Per questo motivo, ben lontano dall’essere un semplice concetto teorico,<strong> il limite di Chandrasekhar governa fenomeni che aiutano ad ampliare la nostra comprensione dell’origine</strong>, dell’evoluzione e del destino dell’Universo, nonché della sua espansione e del suo futuro.</p><p>Tutto ciò finisce per influenzare una delle domande più profonde della cosmologia: quanto è grande l’Universo e come si evolverà nel tempo? Una questione ben più complessa di qualsiasi pronostico calcistico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-limite-di-chandrasekhar-la-massa-in-grado-di-innescare-un-esplosione-stellare-colossale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 06:25:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico rende gli incendi boschivi sempre più violenti e frequenti, specialmente in estate. Satelliti, sensori e algoritmi offrono nuove soluzioni per cercare di gestire il rischio e contenere i danni</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo-1782392376940.jpg" data-image="hawgfhwn1jhv" alt="Incendi estate" title="Incendi estate"><figcaption>La siccità rende gli incendi boschivi sempre più frequenti e incontrollabili</figcaption></figure><p><strong>Deforestazione, siccità e temperature estreme</strong> sono le cause per cui, nel mondo, gli incendi boschivi crescono per frequenza e intensità. A quelli spontanei si uniscono gli incendi <strong>dolosi, </strong>che le cause ambientali rendono sempre più devastanti.</p><p>Tutto questo ha reso necessario uno studio più accurato degli incendi stessi e del loro comportamento. L'obiettivo è ottenere nuovi modelli di <strong>prevenzione </strong>a lungo termine e di gestione del <strong>pericolo imminente. </strong>I risultati fin qui ottenuti sono interessanti.</p><h2>Incendi, un'emergenza globale</h2><p>D’estate, ma non solo, il problema degli incendi diventa urgente. I dati dell’Agenzia Europea dell'Ambiente, infatti, non sono per niente confortanti. Tra il 2008 e il 2023 gli incendi hanno interessato un’area di <strong>3.770 km² </strong>di estensione ogni anno. Circa quarantacinquemila gli sfollati, e <strong>2,5 miliardi di euro</strong> è la spesa media annua per fare fronte ai danni.</p><p>Dal 2023 sembra che la situazione sia persino <strong>peggiorata</strong>.</p><p><strong>L'estate del 2025</strong> è stata devastante per l’Europa. La <strong>penisola iberica</strong> è stata l'area più colpita, con più del 50% dei danni concentrati in Spagna. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo-1782393293885.jpg" data-image="jomksioj97j0" alt="Incendi" title="Incendi"><figcaption>Le colline attorno a Los Angeles divorate dal fuoco</figcaption></figure><p>Altrove nel mondo non va molto meglio. Il <strong>Cile </strong>ha subito danni molto seri<strong> </strong>in tempi recenti. Nel 2024 il devastante incendio di <strong>Valparaíso-Viña del Mar</strong> ha causato centotrentasei vittime e distrutto quasi settemila case. Solo pochi mesi dopo, a gennaio 2026, l’incendio boschivo di <strong>Concepción-Penco</strong>, alimentato dal vento, ha causato ventuno vittime e distrutto duemila abitazioni.</p><p>Ancora sul continente americano, ma molto più a nord, l'incendio del gennaio 2025 a Palisades, in <strong>California</strong>, è destinato a rimanere nella storia come uno dei più distruttivi.</p><h2>L'importanza della prevenzione</h2><p>Per gli incendi come in altre circostanze, la soluzione migliore, naturalmente, sarebbe la <strong>prevenzione</strong>, ma è importante anche gestire i <strong>casi di emergenza</strong>.</p><p>Per questo motivo la ricerca si sta muovendo su <strong>entrambi i fronti</strong>.</p><p>Strumenti per la <strong>simulazione </strong>e la <strong>previsione</strong>, basati sui dati raccolti durante gli incendi già avvenuti, sono utili per prevenire quelli futuri.</p><p>Immagini satellitari, piattaforme aeree e sensori termici sono alcuni dei sistemi usati per lo studio dei casi degli anni precedenti. Grazie ad essi si possono individuare le <strong>cause ambientali</strong> che facilitano la propagazione degli incendi boschivi e studiarne l’andamento per implementare le migliori misure d’emergenza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772799" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ingegneri-svelano-su-nature-quanti-chilometri-percorrono-le-particelle-tossiche-provenienti-dagli-incendi.html" title="Ingegneri svelano su Nature quanti chilometri percorrono le particelle tossiche provenienti dagli incendi boschivi">Ingegneri svelano su Nature quanti chilometri percorrono le particelle tossiche provenienti dagli incendi boschivi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ingegneri-svelano-su-nature-quanti-chilometri-percorrono-le-particelle-tossiche-provenienti-dagli-incendi.html" title="Ingegneri svelano su Nature quanti chilometri percorrono le particelle tossiche provenienti dagli incendi boschivi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hasta-donde-viajan-las-particulas-toxicas-de-los-incendios-forestales-las-nanoparticulas-permanencen-hasta-meses-depue-1780649645472_320.jpeg" alt="Ingegneri svelano su Nature quanti chilometri percorrono le particelle tossiche provenienti dagli incendi boschivi"></a></article></aside><p><br>Ad esempio è stato osservato che durante l’incendio del 2026 in Cile, più 95% della superficie interessata è bruciata in un solo giorno. Questo dimostra che gli incendi si propagano con <strong>molta violenza</strong> e più velocemente di quanto si riesca ad intervenire per spegnerli.</p><h2>Gli algoritmi che anticipano il futuro</h2><p>Quando si parla di valutazione del rischio di incendi, generalmente si pensa sia al breve periodo che a lungo termine.</p><p>Per fare fronte al rischio nel breve periodo ci sono degli <strong>indici giornalieri</strong> che valutano l’esposizione dei singoli territori in base alle condizioni meteo locali.</p><p>La <strong>simulazione quantitativa</strong> serve invece a prevedere cosa potrebbe accadere in un arco di tempo più lungo, per tentare così di prevenire gli incendi in base alle caratteristiche dei luoghi, a quanto siano esposti al rischio e alle risorse disponibili per contrastarlo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="743534" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/deserto-fiorito-nell-atacama-il-piccolo-fiore-che-ispira-la-lotta-contro-la-siccita.html" title="Deserto fiorito nell'Atacama: il piccolo fiore che ispira la lotta contro la siccità">Deserto fiorito nell'Atacama: il piccolo fiore che ispira la lotta contro la siccità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/deserto-fiorito-nell-atacama-il-piccolo-fiore-che-ispira-la-lotta-contro-la-siccita.html" title="Deserto fiorito nell'Atacama: il piccolo fiore che ispira la lotta contro la siccità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/deserto-florido-no-atacama-a-pequena-flor-que-inspira-a-luta-contra-a-seca-1765131990845_320.jpg" alt="Deserto fiorito nell'Atacama: il piccolo fiore che ispira la lotta contro la siccità"></a></article></aside><p>Questa simulazione si chiama <strong>modernizzazione stocastica</strong> ed è basata sull’osservazione dei casi passati grazie a cui complessi algoritmi riescono a <strong>simulare </strong>migliaia di possibili <strong>scenari futuri</strong>. </p><h2>Come gestire al meglio le emergenze</h2><p>Scongiurare del tutto il rischio di incendi purtroppo non è al momento possibile, per questo gli studi si sono concentrati anche sulla gestione delle emergenze.</p><p>I satelliti forniscono dati in tempo quasi reale, tra cui previsioni meteo che forniscono informazioni vitali, ad esempio sull’andamento dei <strong>venti</strong>. In questo modo si possono prevenire nell'immediato la <strong>traiettoria </strong>e le <strong>tempistiche </strong>di un incendio già in corso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="678395" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-della-grande-muraglia-verde-d-africa-un-ambiziosa-iniziativa-per-combattere-la-desertificazione-nel-sahel.html" title="Il progetto della Grande Muraglia Verde d’Africa, un’ambiziosa iniziativa per combattere la desertificazione nel Sahel">Il progetto della Grande Muraglia Verde d’Africa, un’ambiziosa iniziativa per combattere la desertificazione nel Sahel</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-progetto-della-grande-muraglia-verde-d-africa-un-ambiziosa-iniziativa-per-combattere-la-desertificazione-nel-sahel.html" title="Il progetto della Grande Muraglia Verde d’Africa, un’ambiziosa iniziativa per combattere la desertificazione nel Sahel"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-ambiciosa-iniciativa-para-combatir-la-gran-muralla-verde-de-africa-la-desertificacion-en-el-sahel-1728328610676_320.jpg" alt="Il progetto della Grande Muraglia Verde d’Africa, un’ambiziosa iniziativa per combattere la desertificazione nel Sahel"></a></article></aside><p>Le curve di livello che si trovano sulle mappe e che sono dette <strong>"isocrone"</strong> forniscono anche informazioni su quanto può impiegare il fuoco a raggiungere un determinato punto sulla mappa stessa, dando ai soccorritori la possibilità di un intervento più mirato e tempestivo.</p><h2>Proteggere l'ambiente per prevenire gli incendi</h2><p>I dati che le moderne strumentazioni sono in grado di raccogliere sono fondamentali anche per un altro motivo. </p><div class="texto-destacado">Se siccità e disboscamento sono concause rilevanti dello scoppio sempre più frequente degli incendi, è facile capire come il <strong>ripristino degli ecosistemi</strong> danneggiati sia importante.</div><p>Questo vale sia per boschi e foreste, che per i terreni agricoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="726280" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-tempo-impiega-un-bosco-a-riprendersi-dopo-un-incendio-il-lungo-cammino-verso-la-rigenerazione-naturale.html" title="Quanto tempo impiega un bosco a riprendersi dopo un incendio? Il lungo cammino verso la rigenerazione naturale">Quanto tempo impiega un bosco a riprendersi dopo un incendio? Il lungo cammino verso la rigenerazione naturale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-tempo-impiega-un-bosco-a-riprendersi-dopo-un-incendio-il-lungo-cammino-verso-la-rigenerazione-naturale.html" title="Quanto tempo impiega un bosco a riprendersi dopo un incendio? Il lungo cammino verso la rigenerazione naturale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuanto-tarda-en-recuperarse-un-bosque-tras-un-incendio-el-largo-camino-hacia-la-regeneracion-natural-1755938699730_320.jpg" alt="Quanto tempo impiega un bosco a riprendersi dopo un incendio? Il lungo cammino verso la rigenerazione naturale"></a></article></aside><p>I piani di ripristino oggi si basano su dati che riguardano la geografia dei territori, le condizioni meteo e le possibili difficoltà che gli ecosistemi stessi incontrano nel <strong>rigenerarsi</strong>. </p><p>Anche <strong>riprogettare </strong>le città danneggiate in modo che siano <strong>a prova di incendio</strong> è oggi una necessità per contenere i possibili danni futuri.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Marcos%20Rodrigues%20Mimbrero%2C%20Jorge%20F%C3%A9lez%20Bernal" data-year="2026" data-title="Analysing%20wildfire%20behaviour%20can%20help%20detect%20risk%20zones%20earlier%20and%20support%20fire%E2%80%91smart%20strategies" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fanalysing-wildfire-behaviour-can-help-detect-risk-zones-earlier-and-support-fire-smart-strategies-285533">Marcos Rodrigues Mimbrero, Jorge Félez Bernal. (2026). <a href="https://theconversation.com/analysing-wildfire-behaviour-can-help-detect-risk-zones-earlier-and-support-fire-smart-strategies-285533" target="_blank">Analysing wildfire behaviour can help detect risk zones earlier and support fire‑smart strategies</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quali sono le 3 piante che diventeranno una grande tendenza nel 2026: crescono velocemente e durano per sempre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quali-sono-le-3-piante-che-diventeranno-una-grande-tendenza-nel-2026-crescono-velocemente-e-durano-per-sempre.html</link><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Resistenti, facili da curare e di grande impatto visivo, queste piante saranno le protagoniste dell'arredamento d'interni e degli appartamenti nei prossimi mesi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cuales-son-las-3-plantas-que-seran-tendencia-absoluta-en-2026-crecen-rapido-y-duran-una-eternidad-1779005417183.jpg" data-image="ifwsslxj1dv6" alt="ambiente" title="ambiente"><figcaption>Le piante resistenti e che richiedono poca manutenzione hanno iniziato ad assumere un ruolo centrale nell'arredamento d'interni moderno e negli appartamenti urbani.</figcaption></figure><p>La decorazione con piante sta vivendo uno dei suoi momenti più forti nel design d’interni e tutto indica che <strong>nel 2026 questa tendenza continuerà a crescere. </strong>Sempre più persone cercano <strong>specie resistenti, decorative e facili da mantenere</strong>, capaci di trasformare un ambiente senza richiedere cure complesse.</p><p>In questo scenario emergono tre nomi che già dominano vivai, social network e progetti di interior design: <strong>la maranta, il coleus e la zamioculca raven</strong>. Tutte e tre condividono caratteristiche oggi molto apprezzate nell’abitare moderno: <strong>crescono rapidamente, richiedono poca manutenzione e producono un impatto visivo immediato</strong>.</p><h2><strong>Maranta: la pianta tropicale che cambia posizione durante la notte</strong></h2><p>La maranta è diventata una delle piante da interno più ricercate per un dettaglio che sorprende anche chi ha già esperienza di giardinaggio. Le sue foglie cambiano posizione durante il giorno in base alla luce ambientale, un movimento naturale che le ha valso il soprannome di <strong>“pianta della preghiera”</strong>.</p><div class="texto-destacado">Oltre a questo comportamento caratteristico, questa specie tropicale offre un forte impatto estetico grazie alle foglie verdi attraversate da venature rosse e violacee. <strong>Il contrasto cromatico genera un effetto decorativo ideale per soggiorni, scrivanie e camere luminose</strong>.</div><p>Un altro elemento chiave è la sua capacità di adattarsi ad appartamenti o case con buona luce indiretta. Richiede <strong>annaffiature moderate</strong> e ambienti relativamente umidi, ma può restare in salute per anni con cure di base.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cuales-son-las-3-plantas-que-seran-tendencia-absoluta-en-2026-crecen-rapido-y-duran-una-eternidad-1779005482483.jpg" data-image="tw3imi079hoe" alt="maranta" title="maranta"> <figcaption>La maranta ha guadagnato popolarità negli interni moderni per le sue foglie colorate e la capacità di adattarsi bene agli spazi con luce indiretta.</figcaption> </figure><p>Tra i motivi per cui la maranta sarà <strong>una delle piante più scelte nel 2026 ci sono:</strong></p><ul> <li>Il suo <strong>stile tropicale elegante</strong></li> <li>La crescita relativamente rapida</li> <li>La capacità di generare movimento visivo</li> <li>La sua <strong>adattabilità a spazi piccoli</strong></li> <li>La facilità di manutenzione in interni</li> </ul><p>Molti esperti di interior design sottolineano che questa pianta <strong>aiuta a spezzare la monotonia degli ambienti minimalisti</strong> dominati da colori neutri. Per questo compare sempre più spesso nelle foto di interni moderni su <strong>Instagram e Pinterest</strong>.</p><h2><strong>Coleus: l’esplosione di colore che torna a dominare gli interni</strong></h2><p>Per anni il coleus è stato associato soprattutto agli spazi esterni, ma nel 2026 tornerà con forza come una delle piante ornamentali più utilizzate negli interni. Il motivo principale è la sua <strong>colorazione estremamente vivace delle foglie</strong>, capace di dare vita a qualsiasi ambiente anche senza fiori.</p><div class="texto-destacado">Le sue combinazioni di verde, bordeaux, rosa, giallo e viola producono un effetto visivo molto intenso, soprattutto in ambienti con arredi chiari o stile contemporaneo. <strong>Il coleus funziona quasi come un oggetto artistico naturale all’interno dell’arredamento domestico</strong>.</div><p>Si distingue anche per la sua <strong>rapida crescita</strong>, soprattutto in primavera ed estate. Con buona luce indiretta e potature occasionali, <strong>può espandersi velocemente e riempire spazi vuoti in poche settimane</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cuales-son-las-3-plantas-que-seran-tendencia-absoluta-en-2026-crecen-rapido-y-duran-una-eternidad-1779005592591.jpg" data-image="8m8kwerrp8d7"> </figure><p>Chi sceglie questa pianta apprezza in particolare:</p><ul> <li><strong>L’intensità dei colori</strong></li> <li>La crescita rapida</li> <li>La <strong>facilità di propagazione per talea</strong></li> <li>L’adattabilità a vasi di medie dimensioni</li> <li>La possibilità di decorare con poca manutenzione</li> </ul><p>Il successo del coleus si inserisce anche in una tendenza decorativa più espressiva e personalizzata. <strong>Dopo anni dominati da toni neutri e minimalismo estremo, le piante colorate stanno tornando protagoniste negli ambienti domestici.</strong></p><h2><strong>Zamioculca raven<em></em>: la pianta quasi indistruttibile che sarà protagonista nel 2026</strong></h2><p>La zamioculca raven appare sempre più spesso in uffici, appartamenti moderni e spazi minimalisti grazie a un’estetica molto diversa dalle piante tradizionali. Le sue <strong>foglie scure, lucide e quasi nere</strong> creano un contrasto elegante che oggi domina molte tendenze di interior design.</p><div class="texto-destacado">La particolarità di questa varietà è che le foglie nascono verdi e si scuriscono progressivamente fino a raggiungere tonalità molto profonde. <strong>Questo effetto visivo sofisticato l’ha resa una delle piante preferite per ambienti moderni e a bassa manutenzione</strong>.</div><p>Tuttavia, il vero motivo della sua crescente popolarità è la sua estrema resistenza. Tollera <strong>poca luce</strong>, richiede <strong>annaffiature molto sporadiche</strong> e può restare in salute anche con cure minime.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cuales-son-las-3-plantas-que-seran-tendencia-absoluta-en-2026-crecen-rapido-y-duran-una-eternidad-1779005636794.jpg" data-image="1tvw9umlzyls" alt="raven" title="raven"> <figcaption>La sua resistenza estrema e la scarsa necessità di cure spiegano perché la zamioculca raven sta conquistando uffici e appartamenti.</figcaption> </figure><p>Le caratteristiche che ne spiegano la diffusione globale includono:</p><ul> <li>La grande <strong>resistenza alla trascuratezza</strong></li> <li>L’adattabilità a ambienti poco luminosi</li> <li>La necessità di <strong>irrigazioni molto sporadiche</strong></li> <li>L’estetica moderna e minimalista</li> <li>La capacità di vivere a lungo con cure basilari</li> </ul><p>La zamioculca raven si inserisce inoltre perfettamente in un’altra tendenza del 2026: la crescita delle cosiddette <strong>“dark plants”</strong>, piante dal fogliame scuro che stanno guadagnando spazio nell’interior design contemporaneo per il loro aspetto sofisticato.</p><div class="texto-destacado"> Non perderti gli altri articoli della<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados" data-mrf-link="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/" cmp-ltrk="cuerpo_destacados" cmp-ltrk-idx="0" mrfobservableid="5fe364be-c820-40ab-bf91-5e2dfbba996e" data-mrf-recirculation-id="internal-0_fd7e7f57a13d55f2ca8d7a8546654b87"> <strong>sezione Piante</strong> </a>qui sul sito Meteored Italia! </div><h2><strong>Perché queste piante domineranno le tendenze del 2026</strong></h2><p>La diffusione di queste specie riflette un cambiamento più profondo nel modo di vivere gli spazi interni. Oggi le persone cercano piante che non siano solo decorative, ma anche <strong>pratiche, durature e facili da gestire</strong> in routine sempre più frenetiche.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cuales-son-las-3-plantas-que-seran-tendencia-absoluta-en-2026-crecen-rapido-y-duran-una-eternidad-1779005722925.jpg" data-image="qs4d4qbrwxbc" alt="living" title="living"> <figcaption>Soggiorni, scrivanie e camere da letto integrano sempre più piante tropicali e dal fogliame intenso per aggiungere calore e personalità visiva.</figcaption> </figure><p>Negli appartamenti urbani e nelle case con poco tempo disponibile, le specie resistenti stanno guadagnando terreno rispetto a varietà più delicate. Il principio dominante sembra chiaro: <strong>meno sforzo e massimo impatto visivo</strong>.</p><p>La maranta, il coleus e la zamioculca raven sintetizzano perfettamente questa tendenza perché combinano <strong>forte valore estetico, adattabilità agli interni e resistenza a lungo termine</strong>. Inoltre, introducono texture, colori e forme capaci di trasformare completamente gli ambienti senza interventi complessi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771206" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate">Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate-1781646349412_320.jpeg" alt="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"></a></article></aside><p>Un ulteriore fattore è la loro efficacia negli spazi piccoli, sempre più diffusi nell’abitare urbano contemporaneo. <strong>Queste piante contribuiscono a creare una sensazione di natura, calore e benessere</strong> anche in ambienti compatti o minimalisti, dove ogni elemento visivo assume maggiore importanza.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/quali-sono-le-3-piante-che-diventeranno-una-grande-tendenza-nel-2026-crescono-velocemente-e-durano-per-sempre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perso nel bosco di notte? Ecco come orientarsi osservando l'Orsa Maggiore e le stelle]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/perso-nel-bosco-di-notte-ecco-come-orientarsi-osservando-l-orsa-maggiore-e-le-stelle.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:34:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Imparare a riconoscere Stella Polare, Orsa Maggiore e costellazioni stagionali può aiutare a orientarsi di notte, soprattutto lontano dalle luci urbane, trasformando il cielo in una bussola naturale semplice e affidabile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/perso-nel-bosco-di-notte-ecco-come-orientarsi-osservando-l-orsa-maggiore-e-le-stelle-1781888009009.png" data-image="xqy3f1hlyzq4" alt="Orientamento" title="Orientamento"><figcaption>La Stella Polare ci indica la direzione del Nord, permettendoci di orientarci quando la tecnologia non è disponibile.</figcaption></figure><p><strong>Perdersi in un bosco</strong> non è sicuramente una circostanza frequente. Tuttavia, ad alcuni è successo e ad altri potrebbe succedere. <strong>In questo articolo vogliamo fornire uno strumento che potrebbe essere utilissimo in tale circostanza. </strong></p><p>Spiegheremo come utilizzare la stella Polare per orientarsi e come riuscire facilmente ad individuarla.</p><h2>La stella Polare ed il Polo Nord</h2><p><strong>La Stella Polare</strong> con la sua magnitudine pari a circa 2 non è tra le più brillanti della volta celeste, ma <strong>occupa in cielo una posizione unica</strong>. Essa si trova quasi (a meno di 1 grado) <strong>in direzione del Polo Nord celeste</strong>.</p><p>Questo la rende e l’ha resa negli ultimi secoli a viaggiatori, pastori e navigatori un importante riferimento per riuscire ad orientarsi di notte.</p><div class="texto-destacado">A causa della precessione degli equinozi non sempre la direzione del Nord è coincisa con la Stella Polare. Essa indica il Nord per alcuni secoli ogni 26 mila anni.</div><p>Poiché l’asse di rotazione terrestre punta verso la stella Polare, a causa della rotazione terrestre tutte le stelle durante la notte si muovono (apparentemente) in cielo, sorgendo ad Est e poi tramontando ad Ovest (esattamente come il Sole, la Luna e i pianeti quando osservati da Terra). </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695794" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-nell-antichita-la-posizione-delle-stelle-verra-usata-per-orientare-la-navicella-spaziale-europa-clipper.html" title="Come nell’antichità: la posizione delle stelle verrà usata per orientare la navicella spaziale Europa Clipper ">Come nell’antichità: la posizione delle stelle verrà usata per orientare la navicella spaziale Europa Clipper </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-nell-antichita-la-posizione-delle-stelle-verra-usata-per-orientare-la-navicella-spaziale-europa-clipper.html" title="Come nell’antichità: la posizione delle stelle verrà usata per orientare la navicella spaziale Europa Clipper "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-nell-antichita-la-posizione-delle-stelle-verra-usata-per-orientare-la-navicella-spaziale-europa-clipper-1738862655608_320.png" alt="Come nell’antichità: la posizione delle stelle verrà usata per orientare la navicella spaziale Europa Clipper "></a></article></aside><p><strong>L’unica che rimane nella stessa posizione è la stella Polare</strong>, attorno alla quale tutte le stelle ruotano descrivendo delle circonferenze, se abbastanza vicine (le stelle circumpolari), o archi di cerchio se abbastanza lontane dalla Polare.</p><div class="texto-destacado">La stella Polare fa parte di un sistema triplo, di cui lei, chiamata Polaris A, è la più brillante. Al sistema triplo appartengono anche Polaris Ab e Polaris B. E’ una stella supergigante gialla la cui luminosità varia periodicamente a causa di pulsazioni ed è classificata come stella cefeide.</div><p>Gli <em>startrails</em>, cioè le tracce lasciate dalle stelle durante un’esposizione fotografica prolungata, sono il modo migliore per visualizzare questo moto apparente e verificare come effettivamente tra tutte la Stella Polare sia l’unica a mantenere una posizione fissa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perso-nel-bosco-di-notte-ecco-come-orientarsi-osservando-l-orsa-maggiore-e-le-stelle-1781935957557.png" data-image="ex9eycmpkuo2" alt="startrails" title="startrails"><figcaption>Gli "startrails", i cerchi concentrici delle stelle circumpolari e gli archi di cerchio di quelle non circumpolari attorno alla Stella Polare visti da piano Vetore sull'Etna. Credit: Dario Giannobile</figcaption></figure><p><strong>Se si immagina di tracciare una linea immaginaria che partendo dalla Polare scende giù verso l’orizzonte, il punto in cui questa linea incontra l’orizzonte coincide con il polo nord geografico.</strong></p><p>Una volta individuata la direzione a cui si trova il Nord, guardandolo, alle nostre spalle avremo il Sud, a destra l’Est e a sinistra l’Ovest.</p><h2>Come individuare la stella Polare</h2><p><strong>Il metodo più semplice consiste nell’individuare prima la costellazione dell’Orsa Maggiore o Grande Carro</strong>. Questa costellazione è facilmente riconoscibile per il suo asterismo di 4 stelle brillanti che costituiscono il carro e tre che ne costituiscono il timone.</p><p>Le due stelle della parte posteriore del carro, chiamate Merak e Dubhe, sono dette stelle “puntatrici” poiché <strong>tracciando mentalmente una linea da Merak a Dubhe e prolungando di circa cinque volte la loro distanza si arriverà alla Stella Polare,</strong> che è la prima stella brillante che si incontrerà lungo questa linea immaginaria.</p><p>A sua volta, la Stella Polare è la stella della punta del timone della costellazione del Piccolo Carro o Orsa Minore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perso-nel-bosco-di-notte-ecco-come-orientarsi-osservando-l-orsa-maggiore-e-le-stelle-1781865826456.png" data-image="pueaq1urf43d" alt="Stella Polare" title="Stella Polare"><figcaption>Per individuare la Stella Polare si prolunga la parte posteriore del Grande Carro, circa 6 volte le dimensioni del lato posteriore formato dalle stelle Merak e Dubhe.</figcaption></figure><p>L’utilizzo della Stella Polare per orientarsi, nel caso ci si sia persi in un bosco, richiede dei requisiti, che ci sia un punto in cui il cielo sia libero dalle fronde degli alberi e che il cielo sia limpido. </p><p>Tuttavia, <strong>il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di esercitarsi nell’individuazione della Stella Polare da subito</strong>, con serenità, senza dover aspettare di trovarsi in una situazione problematica.</p><h2>Quali azioni intraprendere se ci si perde</h2><p>Naturalmente ci mettiamo nella peggiore delle situazioni in cui il cellulare non abbia campo o sia scarico.</p><p>Un punto importante da chiarire è che <strong>conoscere la direzione del Nord</strong>, e quindi anche le altre tre direzioni cardinali (Sud, Est e Ovest) <strong>n</strong><strong>on comporta automaticamente il ritrovare la strada di ritorno,</strong> sempre nell’ipotesi di esserci persi nel bosco.</p><p>Infatti, se conosco già da prima su una mappa la posizione del bosco rispetto ad altri riferimenti geografici allora è più semplice trovare la strada di ritorno.</p><div class="texto-destacado"> Appassionato o appassionata di Astronomia? Non perderti <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados">la sezione speciale</a></strong> di Meteored! </div><p>Per capirci, se so che l’accesso al bosco è ad Ovest, allora per ritrovare la strada ha senso camminare verso Ovest. O se so che il centro abitato o una strada frequentata si trova a Sud del bosco ha senso muoversi verso Sud.</p><p>Se queste sono informazioni che non possedevo prima di perdermi, allora <strong>il consiglio è di muoversi in una delle quattro direzioni, ma sempre nella stessa direzione. </strong>Infatti, una circostanza che si potrebbe verificare molto frequentemente è quella di camminare in cerchio senza rendersene conto e quindi non uscire mai dal bosco.</p><h2>Visibilità delle costellazioni dall’Italia</h2><p><strong>La visibilità delle costellazioni dipende dalla latitudine del luogo di osservazione.</strong> L’Italia si estende tra le latitudini +35 e +47, per cui la posizione della stella Polare sarà tra +35 gradi e +47 gradi sopra l’orizzonte, se guardata rispettivamente dal Sud o dal Nord Italia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La stella polare è visibile da qualunque località italiana.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Tutte le stelle che distano dalla Polare meno di 35 gradi al Sud Italia e meno di 47 gradi al Nord Italia saranno circumpolari, cioè visibili sempre durante tutto l’anno.</strong> Naturalmente, di mese in mese la loro posizione rispetto alla Polare cambierà. Le costellazioni sopra la Stella Polare ad un certo orario, saranno simmetricamente sotto la Polare dopo 6 mesi allo stesso orario.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="741191" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/costellazioni-autunnali-visibili-pegaso-andromeda-perseo-storie-mitologiche-scritte-nel-cielo-di-novembre.html" title="Costellazioni autunnali visibili: Pegaso, Andromeda, Perseo. Storie mitologiche scritte nel cielo di novembre">Costellazioni autunnali visibili: Pegaso, Andromeda, Perseo. Storie mitologiche scritte nel cielo di novembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/costellazioni-autunnali-visibili-pegaso-andromeda-perseo-storie-mitologiche-scritte-nel-cielo-di-novembre.html" title="Costellazioni autunnali visibili: Pegaso, Andromeda, Perseo. Storie mitologiche scritte nel cielo di novembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/costellazioni-autunnali-visibili-pegaso-andromeda-perseo-storie-mitologiche-scritte-nel-cielo-di-novembre-1764108560073_320.png" alt="Costellazioni autunnali visibili: Pegaso, Andromeda, Perseo. Storie mitologiche scritte nel cielo di novembre"></a></article></aside><p><strong>Costellazioni circumpolari, oltre all’Orsa Maggiore e all’Orsa Minore sono Cassiopea, Cefeo e il Dragone </strong>(anche se solo parzialmente durante alcuni mesi dell’anno).</p><p>Tra <strong>le costellazioni non circumpolari, e quindi visibili solo per una o due stagioni</strong> vi sono in inverno Orione, Toro e Gemelli; in primavera diventano evidenti Leone e Boote, con la luminosa Arturo; in estate spiccano Cigno, Lira e Aquila, che formano il Triangolo Estivo con Deneb, Vega e Altair; in autunno si osservano bene Pegaso, Andromeda e Perseo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/perso-nel-bosco-di-notte-ecco-come-orientarsi-osservando-l-orsa-maggiore-e-le-stelle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 15:28:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Non basta un’ondata di caldo lunga, intensa, persistente e ora anche a livelli record a convincere i più scettici della realtà cambiamento climatico antropico. Ancora si sente il luogo conune “è tutto allarmismo, d’estate deve far caldo”. Cosa dicono veramente le statistiche?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaj4wbi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaj4wbi.jpg" id="xaj4wbi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Siamo alle prese con una <strong>ondata di caldo storica</strong>, ma ancora qualche ostinato negazionista si ostina a non riconoscera la <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/clima-una-scomoda-verita-vent-anni-fa-il-film-di-al-gore-che-smosse-le-coscienze-cosa-e-cambiato-nel-frattempo.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">scomoda verità</a> del clima che cambia. <br>Abbiamo già parlato della <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/allerta-caldo-i-meteorologi-colorano-di-rosso-le-mappe-per-fare-allarmismo-no-e-il-clima-che-e-cambiato.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">teoria del complotto delle mappe di temperatura </a>appositamente <strong>colorate di rosso dai meteorologi per creare allarmismo. </strong>Un altro <strong>tormentone ricorrente degli scettici e critici </strong>del global warming antropico e delle ondate di caldo sempre più estreme, è il classico “<strong>d’estate ha sempre fatto caldo</strong>”.</p><p>Ovviamente è vero che ha sempre fatto caldo in Italia d’estate, ma ora non <strong>siamo alle prese col caldo, ma con una situazione estrema </strong>che rientrerà senz’altro negli outlayer, i punti osservativi fuori statistica.<br>Vediamo dunque di far chiarezza</p><h2> "In estate ha sempre fatto caldo." Sì, ma quanto caldo?</h2><p>I climatologi sanno benissimo che d’estate fa caldo, e che <strong>in passato ci sono state varie ondate di calore anche storich</strong>e, come quella del luglio 1983. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="438471" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2022-piu-calda-europa-da-quando-ci-sono-dati-clima-copernicus.html" title="L'estate 2022 è stata la più calda in Europa da quando ci sono dati">L'estate 2022 è stata la più calda in Europa da quando ci sono dati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/estate-2022-piu-calda-europa-da-quando-ci-sono-dati-clima-copernicus.html" title="L'estate 2022 è stata la più calda in Europa da quando ci sono dati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verano-2022-fue-el-mas-calido-en-europa-desde-que-hay-registros-cambio-climatico-1662734168309_320.jpg" alt="L'estate 2022 è stata la più calda in Europa da quando ci sono dati"></a></article></aside><p>Un’ondata questa senz’altro importante, <strong>si toccarono 39°C a Bolzano e addirittura 43.1°C a Cagliari. </strong>Rimase però un <strong>episodio breve,</strong> e anche se oggigiorno alcuni dei record assoluti di allora ancora resistono, la vera questione da porsi è un'altra. <br><strong>Con quale frequenza, intensità e durata si verificano le ondate di calore </strong>rispetto al passato? È qui che entrano in gioco le statistiche, non i ricordi personali. </p><div class="texto-destacado">L'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per esempio in un report ha affermato che nel corso delle ultime estati si è osservato un aumento di circa 25 notti tropicali rispetto alla climatologia 1991-2020. Aumentano anche i “giorni estivi”, ovvero con temperatura massima oltre i 25°C e i “giorni caldi” oltre i 30°C. Nel dettaglio le temperature medie estive in Italia sono aumentate di circa +1,5 °C. <br></div><p>Dunque si, <strong>d’estate ha sempre fatto caldo, ma ora fa più caldo del passato</strong> e più a lungo. </p><h2>Il caldo giugno del 1976: facciamo chiarezza</h2><p>Si cita spesso ultimamente il <strong>giugno 1976, diciamo subito che quell’ondata fu meno estesa,</strong> riguerò infatti parte di Francia e Regno Unito, <strong>fu breve,</strong> ma soprattutto non interessò l’Italia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387.png" data-image="ra8thfns8vrz"><figcaption>Domenica 28 giugno: temperature assurde in Europa, perfino Berlino supera i 40°C. In estate ha sempre fatto caldo, ma non così a lungo e così estremo.</figcaption></figure><p>Altri anni vengono spesso citati per smentire l’anomalia e il ripetersi delle ondate di caldo, spesso però <strong>si citano fonti giornalistiche e titoli di quotidiani non corrispondenti ai dati reali osservati</strong>. Insomma anche in passato i media cercavano il clamore, ma oggi le ondate di calore sono molto più frequenti e spesso anche più durature.</p><h2>I bias della percezione del clima</h2><p>Il nostro <strong>cervello non è un archivio meteorologico.</strong> Tendiamo a ricordare alcuni eventi, ma spesso confusi, magari sbagliando anno o valori, o per sentito dire che so, dai nonni. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775824" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq.html" title="Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi">Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq.html" title="Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq-1782484145500_320.png" alt="Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi"></a></article></aside><p><strong>Consideriamo normale il clima della nostra giovinezza (shifting baseline syndrome)</strong> ma selezioniamo inconsapevolmente solo i ricordi che confermano le nostre convinzioni (<strong>confirmation bias</strong>). Per questo la climatologia si basa sui dati, non sulla memoria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508752467.png" data-image="xkiyhyeg0q3e"><figcaption>I 40°C in Italia, a maggior ragione al nord e ancor più a giugno, non sono la regola ma l'eccezione nella comunque calda estate italiana</figcaption></figure><p>A questi aggiungiamo <strong>alcuni bias tipici del mondo negazionista</strong>, come il <strong>Recency Bias. Attribuiamo più perso del dovuto agli ultimi anni</strong>, per esempio si sente già dire “beh è già successo nel 2022, 2023, 2015, 2003”, trascurando l'andamento storico. In pratica proprio chi vuol negare mostra così che ultimamente sta cambiando qualcosa.</p><p>Infine il <strong>Cherry Picking, la raccolta di ciliegie.</strong> Ovvero si scelgono solo gli anni, le località o i parametri favorevoli alla propria tesi.</p><h2>Quanto è eccezionale giugno 2026?</h2><p>In attesa delle statistiche ufficiali, già ora possiamo dire qualcosa.<strong> L’ondata, ancora in corso mentre scriviamo, è una delle più intense e lunghe </strong>per l’Europa degli ultimi anni, e anche una delle più estese. </p><p><strong>La Francia è tra i Paesi più colpiti, ora anche la Germania, con vari nuovi record </strong>per giugno e in qualche caso assoluti. di temperatura media e massima, fino a 44.3°C. <strong>Nuovi Record di caldo di giugno anche nel sud Regno Unito con 36,1°C. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="265461" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteo-storia-la-rovente-e-terribile-estate-2003.html" title="Meteo storia: la rovente e terribile estate 2003">Meteo storia: la rovente e terribile estate 2003</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/meteo-storia-la-rovente-e-terribile-estate-2003.html" title="Meteo storia: la rovente e terribile estate 2003"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-storia-la-rovente-e-terribile-estate-2003-265461-3_320.jpg" alt="Meteo storia: la rovente e terribile estate 2003"></a></article></aside><p><br>Per Italia finora era stata meno estrema della Francia, e limitata al nord e parte del centro, ma l<strong>a lunga sequenza di massime di 35-39°C e notti tropicali sta portando giugno 2026 a insidiare i primati di giugno 2003. </strong></p><p>In dettaglio in molte regioni si registrano anomalie di +4/+6°C e perfino 10°C in più della media climatica, con già 5-6 giorni consecutivi a 35-39°C. In Emilia-Romagna diventerà l’ondata di caldo più intensa e duratura mai osservate. <br>L'eccezionalità di questa ondata è soprattutto nella lunghezza persistenza del caldo, più che ai singoli picchi di temperatura, ma questo rende gli impatti ambientali e sanitari ancora più marcati. <br> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Protezione Civile: nuova eruzione, scatta l'allerta gialla per il Vulcano Etna ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/protezione-civile-allerta-gialla-per-il-vulcano-etna.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 14:32:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una nuova eruzione sul vulcano Etna, in Sicilia, ha portato la Protezione Civile a innalzare il livello di allerta vulcanica, da verde a giallo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/etna-1782565364041.jpeg" data-image="91gfmxzzor0i" alt="etna" title="etna"><figcaption>Una foto d'archivio dell'Etna in eruzione.</figcaption></figure><p>Il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto, nella serata di venerdì 26 giugno, i<strong>l passaggio di allerta per il vulcano Etna dal livello verde al livello giallo e la fase operativa di preallerta,</strong> invitando le strutture territoriali di protezione civile ad adottare le opportune fasi operative locali e misure di mitigazione del rischio, soprattutto in relazione alla possibile presenza di escursionisti in quota.</p><p>Tale decisione è stata adottata alla luce delle valutazioni emerse durante la riunione con i Centri di Competenza e il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana. </p><p>La riunione è stata convocata, nel pomeriggio di ieri, in seguito al verificarsi di un'<strong>attività effusiva nell'alto settore della Valle del Leone, alta Valle del Bove, ad una quota di circa 3000 metri</strong>, attività associata, come osservato da alcuni giorni, ad un costante aumento del tremore vulcanico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="674852" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-etna-cresce-ancora-diventando-sempre-piu-imponente-superati-i-3400-metri-di-altezza.html" title="L'Etna cresce ancora diventando sempre più imponente, superati i 3400 metri di altezza">L'Etna cresce ancora diventando sempre più imponente, superati i 3400 metri di altezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-etna-cresce-ancora-diventando-sempre-piu-imponente-superati-i-3400-metri-di-altezza.html" title="L'Etna cresce ancora diventando sempre più imponente, superati i 3400 metri di altezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-etna-cresce-ancora-diventando-sempre-piu-imponente-superati-i-3400-metri-di-altezza-1726754670001_320.jpg" alt="L'Etna cresce ancora diventando sempre più imponente, superati i 3400 metri di altezza"></a></article></aside><p>Tale scenario potrebbe portare ad una rapida evoluzione dei fenomeni verso un’attività più energetica.</p><h2>La nuova eruzione dell'Etna</h2><p>In un comunicato diffuso nella mattinata di ieri, 26 giugno, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato che <strong>è iniziata un'attività effusiva nell'alto settore della Valle del Leone, alta Valle del Bove, ad una quota di circa 3000 metri</strong> sul livello del mare, rilevata da osservazioni di campagna da parte di personale INGV. </p><p>L'attività sta producendo una piccola colata lavica, al momento debolmente alimentata. Nel corso della notte tra giovedì e venerdì, inoltre, si è verificata una debole e irregolare attività esplosiva stromboliana al cratere Voragine, informa l'INGV. </p><p><strong>Dal punto di vista sismico si osserva da alcuni giorni un costante aumento del tremore vulcanico le cui sorgenti risultano attualmente in corrispondenza del cratere Voragine </strong>ad una quota di circa 2900 metri s.l.m. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775786" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ign-detecta-un-aumento-de-la-actividad-sismica-bajo-el-teide-un-geologo-italiano-habla-del-riesgo-de-erupcion.html" title="L'IGN rileva un aumento dell'attività sismica sotto il Teide: un geologo italiano parla del rischio di eruzione.">L'IGN rileva un aumento dell'attività sismica sotto il Teide: un geologo italiano parla del rischio di eruzione.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ign-detecta-un-aumento-de-la-actividad-sismica-bajo-el-teide-un-geologo-italiano-habla-del-riesgo-de-erupcion.html" title="L'IGN rileva un aumento dell'attività sismica sotto il Teide: un geologo italiano parla del rischio di eruzione."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/teide-1782141145541_320.jpeg" alt="L'IGN rileva un aumento dell'attività sismica sotto il Teide: un geologo italiano parla del rischio di eruzione."></a></article></aside><p>L'attività infrasonica è localizzata al cratere di Nord Est e l'ampiezza e il numero degli eventi è medio. Non si rilevano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo.</p><h2>Il passaggio di allerta</h2><p>Il passaggio del livello di allerta è basato sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai Centri di Competenza che per l’Etna sono l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Osservatorio Etneo, Osservatorio Vesuviano e Sezione di Palermo) e il CNR-IREA.</p><p><strong>L’innalzamento dell’allerta determina il potenziamento del sistema di monitoraggio</strong> del vulcano e del raccordo informativo tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. Il Dipartimento della Protezione Civile condivide tali informazioni con la struttura di protezione civile della Regione Siciliana che, soprattutto in relazione a scenari di impatto locale, allerta le strutture territoriali di protezione civile e adotta eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775769" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni">Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html" title="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona-1782505192457_320.jpeg" alt="Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché in Italia è difficile funzioni"></a></article></aside><p>Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni, <strong>persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano.</strong> Si invita, pertanto, la popolazione presente sull’isola a tenersi informata e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalle autorità locali di protezione civile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/protezione-civile-allerta-gialla-per-il-vulcano-etna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo stravolto la prossima settimana in Italia: possibile fase più fresca e molto instabile, ecco cosa accadrà]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I modelli confermano un cambio di circolazione previsto per metà settimana con l'arrivo di Luglio. Possibili forti temporali e sicuramente un crollo delle temperature su tutta Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaj8pra"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaj8pra.jpg" id="xaj8pra"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Ormai sono giorni che non troviamo tregua</strong> a causa del vasto campo di alta pressione che domina gran parte dell'Europa e, di conseguenza, anche l'Italia. Anzi, paradossalmente, la nostra Penisola sta vivendo condizioni leggermente meno estreme rispetto ad alcuni Paesi dell'Europa centrale, come Francia e Germania, dove <strong>le temperature hanno già superato i 40°C</strong>.</p><p>Questo, però, non significa che in Italia la situazione sia migliore. <strong>La colonnina di mercurio continua a mantenersi su valori eccezionalmente elevati</strong>, con anomalie termiche comprese tra <strong>7 e 9°C oltre la media climatica 1991-2020</strong>, un riferimento che, a sua volta, risulta già più caldo rispetto ai periodi climatologici precedenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775824" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq.html" title="Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi">Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq.html" title="Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq-1782484145500_320.png" alt="Domenica 28 giugno in alcuni punti della Germania farà più caldo che a Dubai: picchi di 43 gradi"></a></article></aside><p>Insomma, <strong>le ondate di calore estreme stanno diventando sempre più frequenti e persistenti</strong>. È normale che in estate faccia caldo, ma ciò che oggi rappresenta la vera anomalia è la durata di questi episodi e i valori termici che vengono raggiunti, ben oltre ciò che fino a pochi decenni fa era considerato normale.</p><h2><strong>Meteo weekend: sole dominante e temperature fino a 40°C</strong></h2><p>Per quanto riguarda il fine settimana, <strong>non sono attese particolari variazioni</strong>. Il protagonista assoluto continuerà ad essere il sole, accompagnato da <strong>temperature diffusamente comprese tra 38 e 40°C</strong> su molte città del Centro-Nord.</p><p>I valori più elevati si registreranno su <strong>Milano, Torino, Verona e gran parte della Pianura Padana</strong>, ma anche <strong>Firenze, Roma, Perugia e Foggia</strong> dovranno fare i conti con un caldo intenso. Situazione leggermente più sopportabile lungo alcuni tratti costieri, soprattutto del medio-basso Adriatico, dove una ventilazione settentrionale riuscirà a contenere parzialmente le temperature, che rimarranno comunque <strong>oltre i 30°C e localmente vicine ai 35°C</strong>.</p><h3><strong>Temporali di calore solo sulle zone montuose</strong></h3><p>Anche sul fronte delle precipitazioni <strong>non cambierà praticamente nulla</strong>. Nel corso delle ore più calde della giornata continueranno a svilupparsi i classici <strong>temporali di calore</strong>, localmente anche intensi, accompagnati da <strong>forti raffiche di vento, nubifragi e grandinate</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775819" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/martedi-30-il-tempo-potrebbe-cambiare-in-italia-l-anticiclone-delle-azzorre-prendera-il-sopravvento.html" title="Martedì 30 il tempo potrebbe cambiare in Italia: l'anticiclone delle Azzorre prenderà il sopravvento?">Martedì 30 il tempo potrebbe cambiare in Italia: l'anticiclone delle Azzorre prenderà il sopravvento?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/martedi-30-il-tempo-potrebbe-cambiare-in-italia-l-anticiclone-delle-azzorre-prendera-il-sopravvento.html" title="Martedì 30 il tempo potrebbe cambiare in Italia: l'anticiclone delle Azzorre prenderà il sopravvento?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/martedi-30-il-tempo-potrebbe-cambiare-in-italia-l-anticiclone-delle-azzorre-prendera-il-sopravvento-1782488770634_320.jpg" alt="Martedì 30 il tempo potrebbe cambiare in Italia: l'anticiclone delle Azzorre prenderà il sopravvento?"></a></article></aside><p>Le aree maggiormente interessate resteranno ancora una volta <strong>Alpi, Prealpi e Appennini</strong>, con una bassa probabilità che qualche fenomeno possa sconfinare verso le vicine zone collinari.</p><h2><strong>Svolta meteo a inizio luglio? C'è un possibile cambiamento</strong></h2><p>La vera novità potrebbe però arrivare con l'inizio di luglio. <strong>Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici iniziano infatti a mostrare i primi segnali di un cambiamento della circolazione atmosferica europea</strong>.</p><p>Secondo gli scenari attuali, <strong>martedì 30 giugno una perturbazione atlantica raggiungerà la Francia</strong>, sfiorando anche il Nord Italia. Di per sé non rappresenterà un evento significativo, ma potrebbe essere il primo segnale di un'evoluzione più importante.</p><p>Il motivo è semplice: <strong>l'anticiclone delle Azzorre potrebbe tornare a guadagnare spazio verso l'Europa occidentale</strong>, favorendo una graduale ritirata dell'anticiclone africano. Una configurazione che, se confermata, consentirebbe l'ingresso di <strong>correnti più fresche e instabili</strong> verso il Mediterraneo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile-1782549671611.png" data-image="2hdxyrigvnj4" alt="Con l'ingresso dell'aria più fresca e instabile si innescheranno diversi temporali" title="Con l'ingresso dell'aria più fresca e instabile si innescheranno diversi temporali"><figcaption>Non solo calo delle temperature su tutta Italia: a rischio anche per forti temporali</figcaption></figure><p>È proprio in questo contesto che, <strong>tra giovedì 2 e sabato 4 luglio</strong>, potrebbe prendere forma una situazione decisamente più movimentata.</p><p><strong>Una goccia fredda potrebbe isolarsi dal flusso principale e dirigersi verso l'Italia</strong>, modificando sensibilmente l'attuale assetto atmosferico. Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi, assisteremmo all'arrivo di <strong>piogge e temporali anche di forte intensità</strong>, accompagnati da <strong>un sensibile calo delle temperature</strong> e da una ventilazione settentrionale decisamente più fresca.</p><p>Naturalmente, <strong>si tratta ancora di una tendenza da confermare</strong>. In estate, infatti, l'evoluzione atmosferica può cambiare anche nel giro di pochi aggiornamenti modellistici e, proprio per questo, <strong>il condizionale resta d'obbligo</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Nei prossimi editoriali seguiremo attentamente questa possibile evoluzione, aggiornandovi passo dopo passo sull'eventuale <strong>cambio di scenario meteo previsto per l'inizio di luglio</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stravolto-nella-prossima-settimana-possibile-fase-piu-fresca-e-molto-instabile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 12:10:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Sono sempre di più i viaggiatori che preferiscono i treni notturni agli aerei. Anche per l'estate 2026 si prevede un alto numero di spostamenti su strada ferrata. Ecco quali sono i motivi di una scelta che non è solo una moda del momento</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta-1782393850461.jpg" data-image="utse9lf0sujk" alt="Viaggiare di notte" title="Viaggiare di notte"><figcaption>Un treno in viaggio durante la notte</figcaption></figure><p>Sono molti anni, ormai, che i viaggiatori di tutta l’Europa scelgono <strong>voli low cost </strong>per andare in vacanza. I treni a <strong>lunga percorrenza</strong>, ancora molto in voga tra la fine dello scorso millennio e l’inizio del nuovo, hanno invece conosciuto un lungo periodo di declino.</p><div class="texto-destacado">Qualcosa però sta cambiando e sempre più viaggiatori scelgono i treni notturni. Anche per l’estate 2026 il trend sembra essere confermato. </div><p>Questa comunque non è solo una moda: la scelta è consapevole e spinta da <strong>motivazioni </strong>precise.</p><h2><br>I nuovi treni notturni in Europa del 2026</h2><p>Il 2026 è un anno fortunato per gli amanti dello <strong>slow travel</strong> e per tutti quelli che, per un motivo o per un altro, preferiscono viaggiare in treno.</p><p>L’Europa ha inaugurato alcune <strong>nuove tratte ferroviarie</strong> e altre ancora sono previste entro la fine dell’anno.</p><p>I treni notturni sulla tratta <strong>Parigi-Berlino</strong> sono già operativi, e c’è attesa anche per l<strong>’European Sleeper</strong>, che a partire da settembre 2026 collegherà <strong>Milano a Bruxelles</strong>, passando anche da Stresa sul Lago Maggiore e da Berna in Svizzera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773965" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html" title="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri">Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html" title="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/atravessar-meia-europa-sem-trocar-de-comboio-ja-e-possivel-1781192372396_320.jpg" alt="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri"></a></article></aside><p>Sembra invece che ci sarà ancora da attendere perché sia operativa la tratta <strong>Vienna-Parigi</strong>, già annunciata, mentre è operativo il treno che collega Przemyśl in Polonia con Francoforte in Germania.</p><h2>Viaggiare di notte, un problema di costi</h2><p>Viaggiare in treno di notte vuol dire investire parecchie ore di tempo e scegliere sistemazioni che, per quanto assolutamente comode e decorose, sono lontane dall’immaginario lussuoso e romantico dell’<strong>Orient Express</strong> o di altri treni entrati nel mito. Nonostante ciò, i sondaggi mostrano un interesse crescente per i treni notturni.</p><p>I motivi sono tanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta-1782393887112.jpg" data-image="wo8o0jdxjfbc" alt="Treni notturni" title="Treni notturni"><figcaption>Una cuccetta in un treno che viaggia di notte</figcaption></figure><p>Il primo è legato ai <strong>costi di viaggio</strong>. Spostarsi in treno significa partire ed arrivare in centro città. Non solo questa è una soluzione <strong>pratica</strong>, ma il risparmio del costo talvolta esoso, del transfer da casa all’aeroporto e dall’aeroporto all’hotel, compensa il possibile costo maggiore di un biglietto ferroviario rispetto ad uno aereo.</p><p>Il biglietto ferroviario, inoltre, comprende il <strong>bagaglio </strong>senza tariffe aggiuntive e poco trasparenti e senza la necessità di centellinare fino all’ultima t-shirt per <strong>contenere il peso</strong>.</p><h2>Nuove abitudini del turismo mondiale</h2><p>Il modo in cui la gente decide di viaggiare è strettamente legato anche all'<strong>attualità.</strong></p><p>In particolar modo per l’estate 2026 pesa <strong>l’incertezza </strong>legata agli scenari di guerra attuali. Il <strong>costo del carburante</strong> oscilla senza controllo e sempre più spesso i viaggiatori sono costretti a <strong>sperare </strong>che il proprio volo non venga cancellato.</p><p>Viaggiare in treno elimina il problema alla radice.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769373" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/viaggio-sotto-le-stelle-i-5-migliori-treni-al-mondo-progettati-per-ammirare-la-via-lattea.html" title="Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea">Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/viaggio-sotto-le-stelle-i-5-migliori-treni-al-mondo-progettati-per-ammirare-la-via-lattea.html" title="Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/viaje-bajo-las-estrellas-los-5-mejores-trenes-del-mundo-disenados-para-ver-la-via-lactea-1778802293116_320.jpg" alt="Viaggio sotto le stelle: i 5 migliori treni al mondo progettati per ammirare la Via Lattea"></a></article></aside><p>Le ondate di calore sempre più frequenti e durature, inoltre, spingono sempre di più ad un <strong>turismo serale</strong> se non proprio notturno. Viaggiare di notte permette di muoversi nelle ore meno calde della giornata, un dettaglio che purtroppo diventa sempre più rilevante quando le estati si fanno insopportabilmente afose.</p><h2>Il treno, un mezzo sostenibile</h2><p>Non ultima, la <strong>causa ambientale</strong> sta spostando l’attenzione verso i viaggi in treno, che sono i più <strong>sostenibili</strong>.</p><p>A parità di distanza, un viaggio in treno consente di <strong>ridurre le emissioni di gas serra </strong>fino al 95% rispetto ad un viaggio in aereo o anche in auto.</p><p>Un aereo può emettere infatti fino a <strong>venti volte</strong> più CO₂ per passeggero ed inoltre in Europa una buona parte della rete ferroviaria è alimentata elettricamente, sempre più spesso grazie a <strong>fonti rinnovabili</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753898" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-treni-storici-per-scoprire-l-italia-autentica-dalle-langhe-alla-transiberiana-d-abruzzo.html" title="5 treni storici per scoprire l'Italia autentica: dalle Langhe alla Transiberiana d'Abruzzo">5 treni storici per scoprire l'Italia autentica: dalle Langhe alla Transiberiana d'Abruzzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-treni-storici-per-scoprire-l-italia-autentica-dalle-langhe-alla-transiberiana-d-abruzzo.html" title="5 treni storici per scoprire l'Italia autentica: dalle Langhe alla Transiberiana d'Abruzzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-itinerari-da-sogno-in-treno-storico-alla-scoperta-dell-italia-tra-natura-emozioni-e-panorami-1770927483389_320.jpg" alt="5 treni storici per scoprire l'Italia autentica: dalle Langhe alla Transiberiana d'Abruzzo"></a></article></aside><p>L’EU dispone anche di un calcolatore ufficiale, <strong>l’Ecopassenger</strong>, che consente ai viaggiatori di confrontare istantaneamente il consumo di energia e le emissioni di CO₂ del treno rispetto allo stesso tragitto in auto o in aereo. </p><h2>I treni notturni: non solo Europa </h2><p>Viaggiare in treno di notte non è un trend solo europeo. <strong>L’Asia</strong>, ad esempio, sta investendo già da alcuni decenni nel potenziamento delle linee ferroviarie a lunga percorrenza.</p><p>Tra i paesi alla guida di questa piccola rivoluzione c’è la <strong>Cina</strong>, con i moderni e confortevoli treni notturni ad alta velocità chiamati <strong>Dongwo</strong>, che connettono le grandi metropoli. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta-1782393924333.jpg" data-image="0qji7xgbe7x2" alt="Alta velocità" title="Alta velocità"><figcaption>Lo Shinkansen, il treno super veloce che attraversa il Giappone</figcaption></figure><p>Ancora di più, il <strong>Giappone </strong>è leader dei treni ad alta velocità.</p><p>Il famoso <strong>Shinkansen </strong>viaggia ad una velocità compresa tra i 240 e i 320 km/h, e connette 550 città lungo una tratta di circa 3000 Km. Questo treno non viaggia di notte, ma rimane comunque un sostituto dei voli interni molto apprezzato dai giapponesi e dai turisti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758258" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-treno-verso-l-artico-per-vedere-l-aurora-boreale-il-viaggio-notturno-da-sogno.html" title="In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno">In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-treno-verso-l-artico-per-vedere-l-aurora-boreale-il-viaggio-notturno-da-sogno.html" title="In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-viaje-sonado-en-tren-al-artico-asi-es-el-trayecto-nocturno-impactante-que-permite-ver-auroras-boreales-en-noruega-1764464345762_320.jpg" alt="In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda i treni notturni il Giappone ha una particolarità: oltre alla linea ordinaria che va sold out a tempo di record, ce n’è un’altra, extra lusso, prenotabile solo tramite <strong>lotteria</strong>. Nel <strong>2027,</strong> comunque, verrà inaugurata nel paese un’altra linea notturna a <strong>prezzi accessibili.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Mehri%20Khosravi" data-year="2026" data-title="Overnight%20trains%3A%20why%20sleeping%20all%20the%20way%20to%20your%20holiday%20destination%20is%20a%20growing%20(and%20green)%20option" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fovernight-trains-why-sleeping-all-the-way-to-your-holiday-destination-is-a-growing-and-green-option-283002">Mehri Khosravi. (2026). <a href="https://theconversation.com/overnight-trains-why-sleeping-all-the-way-to-your-holiday-destination-is-a-growing-and-green-option-283002" target="_blank">Overnight trains: why sleeping all the way to your holiday destination is a growing (and green) option</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tenerife, aumento dell'attività sismica sotto il Teide: qual è il rischio di eruzione secondo gli esperti?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ign-detecta-un-aumento-de-la-actividad-sismica-bajo-el-teide-un-geologo-italiano-habla-del-riesgo-de-erupcion.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Istituto Nazionale di Geografia ha rilevato un aumento dell'attività sismica sotto Tenerife negli ultimi giorni, soprattutto nella zona del Teide. Gli eventi sono di bassa magnitudo e le autorità stanno monitorando la situazione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/teide-1782141145541.jpeg" data-image="iehpqro9j7s2" alt="teide vulcano" title="teide vulcano"><figcaption>Il vulcano Teide, nelle Isole Canarie, dove nelle ultime 24 ore sono state rilevate più di 220 piccole scosse di terremoto.</figcaption></figure><p>Lunedì 22 giugno 2026 l'Istituto Geografico Nazionale spagnolo (IGN) ha inviato un avviso al Servizio di Protezione Civile del Governo delle Canarie <strong>in merito a un aumento della frequenza dell'attività sismica a Tenerife</strong> nelle ultime ore. L'Istituto, che monitora l'attività sismica in tutta la Spagna e nell'area vulcanica delle Canarie, sottolinea che <strong>questo fenomeno non comporta un aumento del rischio di un'eruzione nel breve o nel medio termine.</strong></p><h2><strong>Oltre 220 eventi registrati in 24 ore</strong></h2><p>"L'IGN ha rilevato un'intensificazione dell'attività sismico-vulcanica sotto l'isola, con <strong>221 eventi registrati (89 localizzati) nelle ultime 24 ore</strong>», afferma l'Istituto in una nota pubblicata sui social network intorno alle ore 15 di oggi. I terremoti sono localizzati principalmente a ovest di Las Cañadas del Teide, nell'area del vulcano più alto dell'Unione Europea. «Questi eventi – aggiunge l'IGN – si concentrano nei comuni di Guía de Isora, Vilaflor de Chasna e Santiago del Teide, a profondità comprese tra i 10 e i 15 km".</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr"> Actividad sismovolcánica en Tenerife (21-22 junio 2026)<br><br>El IGN ha detectado una intensificación de la actividad sismo-volcánica bajo la isla, con 221 eventos registrados (89 localizados) en las últimas 24 h, principalmente al oeste de Las Cañadas del Teide.<br><br> Se concentran <a href="https://t.co/Wy6tDIph59">pic.twitter.com/Wy6tDIph59</a></p>— Instituto Geográfico Nacional-O.A.CNIG (@IGNSpain) <a href="https://x.com/IGNSpain/status/2069043957187666199?ref_src=twsrc%5Etfw">22 giugno 2026</a> </blockquote></figure><p><strong>I terremoti registrati nelle ultime ore sono tutti di bassa magnitudo, inferiore a 2,0 mbLg.</strong> Si tratta di eventi non percepibili dalla popolazione. Tuttavia, nelle aree vulcaniche come quella del Teide, un aumento dell'attività sismica viene monitorato con particolare attenzione, poiché rappresenta uno dei segnali che, in alcuni casi, possono indicare un cambiamento nello stato del sistema vulcanico.</p><p><strong>In questo caso, però, le autorità non hanno segnalato un aumento del rischio di eruzione</strong> e, secondo l'IGN, il segnale sismico è compatibile con la circolazione di fluidi in profondità.</p><p>"Questo episodio è simile a quelli osservati nei mesi precedenti e non implica un aumento del rischio di eruzione nel breve o nel medio termine", ribadisce l'IGN, che mantiene una sorveglianza continua attraverso oltre 100 stazioni di monitoraggio presenti sull'isola.</p><h3>Nei giorni precedenti era già aumentata l'attenzione</h3><p><strong>Nei giorni scorsi era già stata osservata un'intensificazione dell'attività sismica nel sottosuolo di Tenerife</strong>, soprattutto a ovest di Las Cañadas del Teide. Tra il 18 e il 19 giugno, l'Istituto Geografico Nazionale aveva rilevato una rinnovata attività sismica e vulcanica sotto l'isola, con diversi impulsi di sismicità a bassa frequenza. <strong>Si trattava di "microterremoti", eventi di magnitudo molto bassa, in alcuni casi di poco superiore a 1, localizzati a profondità di circa 10 km.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="724059" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/geologi-spagnoli-confermano-lo-sciame-sismico-sul-teide-rischio-di-eruzione-alle-canarie-nell-isola.html" title="Geologi spagnoli confermano lo sciame sismico sul Teide: rischio eruzione alle Canarie, nell'isola di Tenerife?">Geologi spagnoli confermano lo sciame sismico sul Teide: rischio eruzione alle Canarie, nell'isola di Tenerife?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/geologi-spagnoli-confermano-lo-sciame-sismico-sul-teide-rischio-di-eruzione-alle-canarie-nell-isola.html" title="Geologi spagnoli confermano lo sciame sismico sul Teide: rischio eruzione alle Canarie, nell'isola di Tenerife?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-ign-e-involcan-confirman-el-enjambre-sismico-en-el-teide-hay-riesgo-de-erupcion-inminente-segun-los-geologos-1754692789095_320.jpg" alt="Geologi spagnoli confermano lo sciame sismico sul Teide: rischio eruzione alle Canarie, nell'isola di Tenerife?"></a></article></aside><p>Altri terremoti che hanno attirato l'attenzione dei media sull'area del Teide si sono verificati tra il 2025 e il 2026 e, anche in quei casi, non hanno comportato un innalzamento del livello di allerta.</p><h2><strong>Cosa dice l'Istituto Vulcanologico delle Canarie (INVOLCAN)</strong></h2><p>In una nota diffusa sui social network, l'Istituto Vulcanologico delle Canarie (INVOLCAN) spiega che <strong>questo episodio rientra nella ricorrente attività sismica che Tenerife registra dal giugno del 2017</strong>, quindi da circa nove anni. Come in occasioni precedenti, la sua origine viene associata a un processo di pressurizzazione del sistema vulcanico-idrotermale dell'isola, provocato dall'<strong>iniezione di fluidi magmatici</strong>, secondo quanto riferisce l'ente scientifico.</p><p>Questo processo è stato osservato ripetutamente dal 2016 ed è supportato da diversi indicatori geochimici e geofisici indipendenti. Tra questi figurano il <strong>costante aumento delle emissioni diffuse di CO₂ nell'area del cratere del Teide e la lieve deformazione del suolo rilevata dal 2014</strong> nel settore nord-orientale del complesso vulcanico Teide-Pico Viejo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Con le informazioni attualmente disponibili, INVOLCAN sottolinea che non sono state individuate evidenze che indichino un aumento della probabilità di un'eruzione vulcanica a Tenerife nel breve o nel medio termine. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Con le informazioni attualmente disponibili, INVOLCAN ribadisce che non sono state individuate evidenze che indichino un aumento della probabilità di un'eruzione vulcanica a Tenerife nel breve o nel medio termine.</p><h2>Quali indicatori vulcanici possono preoccupare gli scienziati</h2><p><strong>I vulcani possono mostrare segnali di "irrequietezza" senza che ciò significhi necessariamente l'imminenza di un'eruzione.</strong> Per questo esistono livelli di allerta, generalmente rappresentati da un semaforo dal verde al rosso: un aumento della sismicità, delle emissioni di gas o delle deformazioni del suolo può richiedere un monitoraggio più attento da parte degli scienziati, ma non significa automaticamente che vi sia un pericolo imminente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775575" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html" title="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie">Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html" title="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-doble-sismo-sacude-a-venezuela-dejando-edificios-colapsalos-muerte-y-destruccion-aqui-los-detalles-1782353441021_320.jpg" alt="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie"></a></article></aside><p><strong>La sismicità in un'area vulcanica può destare impressione, ma ciò che conta è la combinazione di più fattori</strong>: sciami sismici, deformazioni del terreno e variazioni nella composizione dei gas o delle acque sotterranee. Solo quando questi segnali si manifestano contemporaneamente e persistono nel tempo le autorità possono decidere di aumentare il livello di allerta. Al momento non è questo il caso.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite data-author="IGN" data-year="" data-title="Notizie e rapporto mensile di sorveglianza vulcanica" data-url="Notizie e rapporto mensile di sorveglianza vulcanica">IGN. <a href="Noticias e informe mensual de vigilancia volcánica" target="_blank">Notizie e rapporto mensile di sorveglianza vulcanica</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-ign-detecta-un-aumento-de-la-actividad-sismica-bajo-el-teide-un-geologo-italiano-habla-del-riesgo-de-erupcion.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il mistero delle farfalle che vivono 25 volte più a lungo. Una scoperta utile contro l’invecchiamento umano?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mistero-delle-farfalle-che-vivono-25-volte-piu-a-lungo-una-scoperta-utile-contro-l-invecchiamento-umano.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 10:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Farfalle dalla lunga vita e dal cervello più sviluppato: il mistero evolutivo delle specie sudamericane che se svelato potrebbe limitare i danni dell'invecchiamento anche nell'uomo</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-delle-farfalle-che-vivono-25-volte-piu-a-lungo-una-scoperta-utile-contro-l-invecchiamento-umano-1782209607501.jpg" data-image="pq25e3zvxh2n" alt="Farfalla Sud America" title="Farfalla Sud America"><figcaption>Le farfalle del genere Heliconius hanno molte caratteristiche particolari, tra cui una vita insolitamente lunga</figcaption></figure><p>Alcune farfalle tropicali del centro e sud America hanno sviluppato <strong>meccanismi anti-invecchiamento</strong> che consentono loro di vivere molto più a lungo delle altre.</p><p>Oltre ad una lunga vita, queste “super farfalle” hanno anche un <strong>cervello più grande</strong> della media e una <strong>buona memoria</strong> a lungo termine.</p><div class="texto-destacado">Perché alcuni animali hanno un ciclo vitale così insolitamente lungo non è ancora del tutto chiaro, ma gli scienziati sperano di svelare il mistero in modo da capire anche come combattere l’invecchiamento umano. </div><h2>La lunga vita delle farfalle sudamericane</h2><p>Le foreste pluviali del continente americano possono essere considerate un <strong>hotspot di biodiversità delle farfalle</strong> di rilevanza mondiale. </p><p> La struttura a strati delle foreste tiene infatti questi insetti al riparo dalle <strong>temperature estreme</strong> e dagli <strong>sbalzi termici</strong>, mentre l'ecosistema ricco e diversificato aiuta le farfalle a <strong>mimetizzarsi </strong>per difendersi dai predatori.</p><p>Più di tremila specie di farfalle vivono quindi tra queste foreste, tra cui quelle appartenenti al genere <em>Heliconius</em>. All’interno di questa grande famiglia ci sono diverse specie dalle particolari caratteristiche, tra le più notevoli c'è una vita ben più lunga della media.</p><p>Una farfalla adulta tipicamente sopravvive un paio di settimane, ma la vita di alcune Heliconius può estendersi fino a <strong>molti </strong><strong>mesi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773954" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace.html" title="Come salvare l'Amazzonia: la soluzione del Brasile è semplice ed efficace">Come salvare l'Amazzonia: la soluzione del Brasile è semplice ed efficace</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace.html" title="Come salvare l'Amazzonia: la soluzione del Brasile è semplice ed efficace"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace-1781525393622_320.jpg" alt="Come salvare l'Amazzonia: la soluzione del Brasile è semplice ed efficace"></a></article></aside><p>Tra queste, le più longeve di tutte sono le <em>Heliconius hewitsoni</em>, con un ciclo vitale che raggiunge i 348 giorni ed è quindi quasi venticinque volte più lungo della media.</p><p>A fare di meglio c’è solo la <em>Myscelia cyanaris</em>, che può vivere fino a 380 giorni, ma al momento gli studi su questa specie sono ancora troppo pochi.</p><h2>Il valore di una dieta salutare</h2><p>Al momento le longeve farfalle del sud America custodiscono ancora molti <strong>segreti</strong>. Gli scienziati dell’Università di Boston, autori della scoperta e del relativo studio pubblicato a giugno 2026, hanno puntato inizialmente sull’alimentazione per spiegare il mistero.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714445" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-aromatica-che-allontana-le-zanzare-e-attrae-le-farfalle-perfetta-per-i-balconi-poco-soleggiati.html" title="La pianta aromatica che allontana le zanzare e attrae le farfalle, perfetta per i balconi poco soleggiati">La pianta aromatica che allontana le zanzare e attrae le farfalle, perfetta per i balconi poco soleggiati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-pianta-aromatica-che-allontana-le-zanzare-e-attrae-le-farfalle-perfetta-per-i-balconi-poco-soleggiati.html" title="La pianta aromatica che allontana le zanzare e attrae le farfalle, perfetta per i balconi poco soleggiati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-planta-aromatica-que-ahuyenta-mosquitos-y-atrae-mariposas-perfecta-para-balcones-con-poco-sol-1748963521945_320.jpg" alt="La pianta aromatica che allontana le zanzare e attrae le farfalle, perfetta per i balconi poco soleggiati"></a></article></aside><p>La dieta di queste farfalle non è limitata al <strong>nettare</strong>, come avviene per le altre, ma include anche il <strong>polline</strong>. In questo modo le farfalle assumono più <strong>amminoacidi </strong>e <strong>lipidi </strong>da cui ricavano una riserva di energia a lungo termine, utile per prolungare il <strong>periodo riproduttivo</strong> e supportare il <strong>sistema immunitario</strong>. </p><p>Per quanto l’alimentazione sia un tassello fondamentale, sembra comunque che ci sia anche dell’altro. Gli studiosi hanno esaminato ventotto specie di Heliconius, incluse sei che non si nutrono di polline. Tra queste sei, però, la durata del ciclo vitale è molto varia e va da quattordici a quasi <strong>cento giorni</strong>. </p><p>Inoltre, anche eliminando il polline dalla dieta delle farfalle Heliconius, la loro vita è rimasta lunga.</p><p>Sembrerebbe quindi, almeno per il momento, che le farfalle delle foreste tropicali sudamericane costituiscano ancora una sorta di <strong>mistero evolutivo</strong>.</p><h2>Cosa rende speciali le farfalle Heliconius</h2><p>Le farfalle del genere Heliconius sono speciali da più punti di vista.</p><p>Le Heliconius hewistoni hanno una vita ancora più lunga delle altre, ma la longevità è una caratteristica diffusa tra le specie che appartengono al genere.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mistero-delle-farfalle-che-vivono-25-volte-piu-a-lungo-una-scoperta-utile-contro-l-invecchiamento-umano-1782209488258.jpg" data-image="9u3f30ask9o5" alt="farfalle tropicali" title="farfalle tropicali"><figcaption>Un esemplare di Heliconius hecale, una farfalla che in ambiente protetto può vivere alcuni mesi</figcaption></figure><p>Anche le <em>Heliconius hecale, Heliconius erato ed Heliconius melpomene, </em>ad esempio, sono molto longeve. </p><p>Tra le altre caratteristiche di queste “super farfalle” ci sono anche la capacità di conservare più a lungo la <strong>massa corporea</strong> e le <strong>energie</strong>, anche quando private del polline.</p><p>Persino la <strong>forza fisica</strong> è maggiore, ma il dato più sorprendente riguarda il <strong>cervello</strong>. </p><p>Queste farfalle possono <strong>ricordare </strong>le informazioni apprese anche a settimane di distanza. Ciò consente loro di trovare più facilmente il cibo e i luoghi sicuri dove deporre le uova.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731095" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-zoo-europei-al-fianco-di-api-farfalle-e-altri-insetti-impollinatori-prende-vita-il-progetto-zoo-life-pollinators.html" title="Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto 'Zoo Life Pollinators'">Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto "Zoo Life Pollinators"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-zoo-europei-al-fianco-di-api-farfalle-e-altri-insetti-impollinatori-prende-vita-il-progetto-zoo-life-pollinators.html" title="Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto 'Zoo Life Pollinators'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-zoo-europei-al-fianco-di-api-farfalle-e-altri-insetti-impollinatori-prende-vita-il-progetto-zoo-life-pollinators-1760008578800_320.jpeg" alt="Gli zoo europei al fianco di api, farfalle e altri insetti impollinatori: prende vita il progetto 'Zoo Life Pollinators'"></a></article></aside><p>Con una <strong>maggiore plasticità neuronale</strong> riescono anche ad adattarsi meglio all’ambiente. </p><p>Questa caratteristica è al tempo stesso una causa e un effetto di un ciclo vitale lungo. Alle farfalle dalla lunga vita occorre infatti imparare e ricordare, ma ciò consente loro anche di ritrovare gli habitat più sicuri, e quindi sopravvivere.</p><h2>Perché è importante studiare il ciclo vitale delle farfalle</h2><p>Studiare il ciclo vitale particolarmente lungo che caratterizza alcuni animali è uno dei sistemi con cui gli scienziati sperano di scoprire come limitare i <strong>danni dell’invecchiamento nell’uomo.</strong></p><p>Il regno animale è estremamente vario da questo punto di vista. Accanto alle <strong>efemere che </strong>sono insetti acquatici che vivono solo <strong>un giorno</strong>, ci sono animali come gli squali e le balene che vivono molti <strong>decenni</strong>, e molto più a lungo dell’uomo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="691573" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fascino-della-farfalla-apollo-vero-e-proprio-relitto-dell-era-glaciale.html" title="Il fascino della farfalla Apollo, vero e proprio relitto dell'era glaciale">Il fascino della farfalla Apollo, vero e proprio relitto dell'era glaciale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-fascino-della-farfalla-apollo-vero-e-proprio-relitto-dell-era-glaciale.html" title="Il fascino della farfalla Apollo, vero e proprio relitto dell'era glaciale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-fascino-della-farfalla-apollo-vero-e-proprio-relitto-dell-era-glaciale-1736525118289_320.jpg" alt="Il fascino della farfalla Apollo, vero e proprio relitto dell'era glaciale"></a></article></aside><p>Studiare questi ultimi però non è semplice, proprio perché per osservare il loro invecchiamento occorre molto tempo. </p><p>Le farfalle Heliconius hewitsoni costituiscono invece un esempio utile e interessante perché per quanto il loro ciclo vitale sia lungo per delle farfalle, la durata è di <strong>un anno</strong>, e questo consente agli studiosi di osservarlo dall’inizio alla fine in un tempo ragionevolmente breve, su scala umana.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ashley%20Strickland" data-year="2026" data-title="An%20unusual%20strategy%20helps%20some%20tropical%20butterflies%20live%2025%20times%20longer%20than%20their%20relatives" data-url="https%3A%2F%2Fedition.cnn.com%2F2026%2F06%2F19%2Fscience%2Ftropical-butterfly-longevity">Ashley Strickland. (2026). <a href="https://edition.cnn.com/2026/06/19/science/tropical-butterfly-longevity" target="_blank">An unusual strategy helps some tropical butterflies live 25 times longer than their relatives</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mistero-delle-farfalle-che-vivono-25-volte-piu-a-lungo-una-scoperta-utile-contro-l-invecchiamento-umano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I sapori del Piemonte: 7 piatti tipici nati delle eccellenze del territorio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 07:38:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Tra ricette tradizionali famose in tutta Italia e prodotti a Km 0 apprezzati nel mondo, la cucina del Piemonte può vantare decine di eccellenze. Ecco 7 piatti dove qualità e sapore degli ingredienti non temono paragoni</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio-1781864686917.jpg" data-image="fkdlv9q08fbe" alt="Piemonte cosa mangiare" title="Piemonte cosa mangiare"><figcaption>I tajarin al tartufo bianco di Alba, uno dei piatti più famosi del Piemonte</figcaption></figure><p>La cucina tipica piemontese unisce una lunga tradizione ad ingredienti nati nel territorio, molto spesso DOP e IGP. </p><div class="texto-destacado">La <strong>qualità </strong>dei prodotti legati <strong>geograficamente e culturalmente</strong> alla regione e al suo clima è ciò che rende i piatti piemontesi tanto speciali, anche quando le ricette sono semplici.</div><p>Nella tradizione culinaria locale, comunque, non mancano nemmeno le ricette più complesse, dove molti sapori diversi si <strong>armonizzano </strong>a perfezione. Ad accompagnarli ci sono poi i celebri <strong>vini del Piemonte</strong>, prodotti DOP/IGP a loro volta, che in alcuni casi diventano anche ingredienti fondamentali.</p><p>Scopriamo 7 piatti tipici del Piemonte da provare o riscoprire.</p><h2><br> 1.Risotto al Barolo</h2><ol></ol><ol></ol><p>Famosissimo piatto piemontese, il risotto al Barolo ha una consistenza <strong>cremosa </strong>e un sapore <strong>intenso </strong>che deriva da uno dei vini più apprezzati della regione.</p><p>Tra le colline delle <strong>Langhe</strong>, patrimonio UNESCO, crescono i vitigni da dove nasce l’iconico vino rosso, favoriti dall’escursione termica tra giorno e notte. Il celebre vino conferisce al piatto anche la sua colorazione <strong>rosata</strong>, oltre all’inconfondibile sapore.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio-1781864797135.jpg" data-image="vdn4x7rxux71" alt="Vino Piemonte" title="Vino Piemonte"><figcaption>Le colline delle Langhe, dove nascono alcuni dei migliori vini d'Italia</figcaption></figure><p>Spesso il risotto al Barolo viene accompagnato da <strong>formaggi stagionati</strong>. Un abbinamento classico è quello con il <strong>Castelmagno</strong>, un formaggio DOP che è a sua volta un’eccellenza del territorio.</p><h2>2. Torta di Nocciole</h2><ol></ol><p>Questo dolce nasce come ricetta “umile”, che i contadini preparavano con le nocciole avanzate dalla stagione estiva e pochi altri ingredienti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730230" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alloro-la-pianta-sempreverde-perfetta-per-cucinare-e-decorare-giardini.html" title="Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini">Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/alloro-la-pianta-sempreverde-perfetta-per-cucinare-e-decorare-giardini.html" title="Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alloro-la-pianta-sempreverde-perfetta-per-cucinare-e-decorare-giardini-1758294932510_320.jpeg" alt="Alloro: la pianta sempreverde perfetta per cucinare e decorare giardini"></a></article></aside><p>Profumo e sapore, però, sono eccezionali, tanto che oggi esiste una ricetta che certifica l’autenticità della torta, che deve contenere almeno il <strong>35% di nocciole IGP.</strong> Solitamente si tratta della varietà <strong>Tonda Gentile del Piemonte </strong>che cresce sulle colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato, tra estati ventilate ed inverni freddi. </p><p>Anche in questo caso l’abbinamento coi vini locali è ottimo. Tra questi il Brachetto d’Acqui e il Moscato d’Asti sono l'ideale.</p><h2>3. Tajarin al tartufo bianco di Alba</h2><ol></ol><p>In questa tipica ricetta piemontese i gustosi <strong>tagliolini all’uovo</strong> incontrano una delle più importanti eccellenze della regione e di tutta la gastronomia d’Italia, il <strong>tartufo bianco di Alba</strong>. </p><p>Considerato il “re dei tartufi”, questo tubero ama particolarmente il microclima <strong>ombroso e umido</strong> delle Langhe e del Monferrato. È talmente pregiato da richiamare appassionati da tutto il mondo in occasione della fiera annuale che si tiene ad Alba. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="731767" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-festa-del-tesoro-piu-prezioso-d-autunno-come-un-microclima-perfetto-ha-dato-vita-alla-fiera-di-alba.html" title="La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba">La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-festa-del-tesoro-piu-prezioso-d-autunno-come-un-microclima-perfetto-ha-dato-vita-alla-fiera-di-alba.html" title="La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-festa-del-tesoro-piu-prezioso-d-autunno-come-un-microclima-perfetto-ha-dato-vita-alla-fiera-di-alba-1759085972089_320.jpg" alt="La festa del tesoro più prezioso d'autunno: come un microclima perfetto ha dato vita alla Fiera di Alba"></a></article></aside><p>I tajarin sono in realtà un piatto semplice, tolta la preparazione della pasta stessa, per chi volesse farla in casa. I taglioni vengono infatti <strong>mantecati </strong>col burro, disposti nella classica forma di nido a cui viene aggiunto il tartufo tagliato a fette sottili. Sapore ed aroma, però, sono unici.</p><h2><br>4. Paniscia Novarese</h2><ol></ol><p>Questo piatto ricco e sostanzioso unisce diverse eccellenze del territorio. L’ingrediente principale è il <strong>Riso di Baraggia Biellese e Vercellese</strong>, unica DOP italiana che riguarda il riso. </p><p>Al suo sapore intenso contribuisce però anche il <em><strong>salam d’la duja</strong></em>, conservato in vasi di terracotta o vetro e ricoperto di strutto, secondo una ricetta tipica del Piemonte.</p><p>Immancabili nella Paniscia Novarese anche i <strong>fagioli</strong>. Questo non è un piatto che può definirsi leggero, ma il suo gusto lo rende imperdibile.</p><h2>5. Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino DOP</h2><ol></ol><p>Un nome complicato per un piatto semplice dove la differenza la fa la qualità del pesce. La <strong>tinca</strong>, appunto, pesce d’acqua dolce tipico dell’area compresa tra Torino, Asti e Cuneo, in Piemonte viene mangiata <strong>fritta e marinata</strong> in un’emulsione di vino bianco, aceto, salvia ed aglio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="680818" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/7-esempi-di-frutta-e-verdura-che-non-dovresti-mai-sbucciare-per-mangiare.html" title="7 esempi di frutta e verdura che non dovresti mai sbucciare per mangiare">7 esempi di frutta e verdura che non dovresti mai sbucciare per mangiare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/7-esempi-di-frutta-e-verdura-che-non-dovresti-mai-sbucciare-per-mangiare.html" title="7 esempi di frutta e verdura che non dovresti mai sbucciare per mangiare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/7-verduras-y-frutas-que-nunca-deberias-pelar-para-comer-1730202775812_320.jpg" alt="7 esempi di frutta e verdura che non dovresti mai sbucciare per mangiare"></a></article></aside><p>Le sue carni sono <strong>compatte </strong>e non particolarmente grasse, dal sapore delicato. </p><p>Gli allevamenti nella regione non sono molti, quindi questo piatto non è particolarmente diffuso pur essendo fortemente legato alla tradizione piemontese, ma questo lo rende ancora più interessante.</p><h2>6. Pere Madernassa al Barolo e castagne</h2><ol></ol><p>Questa ricetta autunnale si distingue per il gusto eccezionale ma anche perché unisce ben tre eccellenze del territorio.</p><p>Il Barolo, cotto e speziato per l’occasione, non ha bisogno di presentazioni. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio-1781864747026.jpg" data-image="1s9b9ff1qe95" alt="Piemonte cucina" title="Piemonte cucina"><figcaption>Le castagne sono tra le eccellenze del Piemonte, da mangiare in tanti modi diversi</figcaption></figure><p>Le pere Madernassa sono una varietà dalla polpa <strong>soda</strong>, quasi <strong>croccante</strong>, ottima da cuocere ed originaria della zona del <strong>Roero</strong>.</p><p>Le castagne sono invece quelle di <strong>Cuneo IGP</strong>. Si prestano ugualmente bene all'abbinamento anche i <strong>Marroni della Val di Susa</strong>, anch’essi a denominazione IGP, da bollire o glassare per accompagnare le pere. </p><h2>7. Agnolotti</h2><ol></ol><p>Gli agnolotti sono senza dubbio tra i piatti più celebri della cucina piemontese. La pasta ripiena viene preparata con <strong>sfoglia all’uovo</strong>, mentre la farcitura è a base di <strong>vitello, manzo, maiale e verdura.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="732036" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-castagna-nella-cucina-italiana-dalla-pasta-all-uovo-fresca-al-dolce-castagnaccio.html" title="La castagna nella cucina italiana, dalla pasta all’uovo fresca al dolce Castagnaccio">La castagna nella cucina italiana, dalla pasta all’uovo fresca al dolce Castagnaccio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-castagna-nella-cucina-italiana-dalla-pasta-all-uovo-fresca-al-dolce-castagnaccio.html" title="La castagna nella cucina italiana, dalla pasta all’uovo fresca al dolce Castagnaccio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-castagna-nella-cucina-italiana-da-1762178508052_320.jpg" alt="La castagna nella cucina italiana, dalla pasta all’uovo fresca al dolce Castagnaccio"></a></article></aside><p>Più semplice ma ugualmente ricco il condimento, tipicamente un brodo di carne o una salsa a base di burro, salvia e parmigiano, ma gli agnolotti sono perfetti anche al <strong>ragù</strong>.</p><p>Immancabile, naturalmente, l’abbinamento con un buon <strong>vino rosso</strong> del Piemonte.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-sapori-del-piemonte-7-piatti-tipici-nati-delle-eccellenze-del-territorio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Terremoto, i telefonini non fanno miracoli: ecco come funziona l'allerta precoce e perché non sempre funziona]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 06:30:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I telefonini possono salvare in caso di terremoto? Dipende. A volte sì, ma bisogna capire che non stanno prevedendo il sisma. Anticipano di qualche secondo l'arrivo delle onde sismiche più pericolose, captando l'arrivo delle onde P, più rapide ad arrivare ma meno distruttive. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona-1782505192457.jpeg" data-image="phjxrlfg4fwb"><figcaption>Allerta sismica sui cellulari, è possibile? Ecco come funziona.</figcaption></figure><p>In queste ore si sta parlando molto dell'<strong>allerta sismica arrivata sui cellulari in Venezuela poco prima delle terribili scosse</strong> che hanno causato tanta devastazione e morti nel pomeriggio del 24 giugno. Molte persone hanno ricevuto un avviso sul cellulare pochi secondi prima che il terremoto arrivasse, permettendo di scappare o mettersi al riparo. Su questa allerta realmente arrivata si è creata però un po' di confusione.</p><p>Quando si parla di “allerta terremoti sul cellulare” l’idea che passa più spesso è infatti quella di una <strong>tecnologia capace di prevedere i sismi con qualche secondo di anticipo</strong>. In realtà il principio è molto diverso, e molto più limitato. I sistemi di allerta precoce non prevedono i terremoti: li rilevano appena iniziano e cercano di guadagnare secondi preziosi prima che arrivino le onde più distruttive.</p><p> In realtà il principio è molto diverso, e molto più limitato. <strong>I sistemi di allerta precoce non prevedono i terremoti: li rilevano appena iniziano e cercano di guadagnare secondi</strong> preziosi prima che arrivino le onde più distruttive. Ma questo funziona solo se la distanza dall'epicentro è abbastanza grande da lasciare il tempo per scappare e mettersi in salvo. </p><h2>Come funziona davvero l’allerta sismica precoce</h2><p><strong>Un terremoto genera diversi tipi di onde</strong>. Le prime a essere registrate sono le onde P, più veloci ma generalmente meno distruttive. Subito dopo (parliamo di secondi, o decine di secondi, dipendendo dalla distanza dall'epicentro) arrivano le onde S e <strong>le onde di superficie, che sono quelle responsabili della maggior parte dei danni.</strong></p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xaiks06"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaiks06.jpg" id="xaiks06"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>I sistemi di early warning sfruttano questa differenza: una rete di sismometri intercetta le onde P vicino all’epicentro, un algoritmo stima rapidamente magnitudo e potenziale impatto, e se le condizioni lo permettono <strong>invia un segnale di allerta prima dell’arrivo delle onde più forti nelle aree ancora non colpite.</strong></p><div class="texto-destacado"> Sono strumenti capaci di rilevare le prime onde sismiche, quelle meno dannose, quando già il terremoto è avvenuto. Non lo prevedono. Avvisano che sono in arrivo le onde sismiche più pericolose.</div><p><strong>I telefoni cellulari, in questo schema, non “prevedono” nulla</strong>: ricevono semplicemente una notifica automatica generata da un sistema centrale già attivato. Grazie al fatto che l'avviso viaggia alla velocità della luce, quindi più rapido delle onde sismiche, possiamo anticipare di alcuni secondi l'arrivo delle scosse più forti.</p><p><strong>Ci sono poi anche telefoni cellulari con incorporato un accelerometro,</strong> e che sono cioè capaci di rilevare le onde P, le primissime onde sismiche.</p><p>Sono però appunto strumenti capaci di rilevare le prime onde, quando già il terremoto è avvenuto. Non lo prevedono.Ti avvisano quando il sisma è già in corso. Ma in certi casi possono dare un preavviso molto importante per mettersi al riparo.</p><h2>Perché funziona in Giappone e in California</h2><p>Sistemi avanzati come quelli del Giappone o della costa ovest degli Stati Uniti (ShakeAlert) funzionano perché si basano su due condizioni fondamentali: <strong>reti sismiche estremamente dense e distanze sufficientemente grandi tra le faglie attive e i centri abitati.</strong></p><p>In questi contesti, anche pochi secondi di anticipo possono fare la differenza, <strong>consentendo di fermare treni ad alta velocità, bloccare impianti industriali o avvisare la popolazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775575" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html" title="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie">Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/doppio-terremoto-scuote-il-venezuela-distruggendo-centinaia-di-edifici-molte-vittime-e-caos-video-e-ultime-notizie.html" title="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-doble-sismo-sacude-a-venezuela-dejando-edificios-colapsalos-muerte-y-destruccion-aqui-los-detalles-1782353441021_320.jpg" alt="Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie"></a></article></aside><p>In Venezuela invece, dove molte persone hanno ricevuto il segnale di allerta, ha funzionato nelle località situate a molte decine di chilometri dall'epicentro, quindi nell'area meno colpita. L'allerta ha permesso a molte persone di mettersi al riparo, mentre nelle zone vicine all'epicentro non c'è stato proprio tempo per scappare. Come si diceva prima, la distanza dall'epicentro fa tutto. <strong>Le onde sismiche viaggiano infatti a gran velocità.</strong></p><p><strong>C'è poi da ricordare un'altra cosa: l'allerta può arrivare pochi secondi, al massimo qualche decina di secondi prima. Se il palazzo in cui ci si trova crolla, purtroppo il tempo per fuggire non è abbastanza.</strong></p><h2>Il problema italiano: tempi troppo stretti e sismicità complessa</h2><p>In Italia la situazione è diversa. <strong>La penisola è caratterizzata da una sismicità legata a</strong> <strong>molte faglie attive </strong>distribuite lungo l’Appennino, il Nord-Est e alcune aree del Sud. Quando i terremoti avvengono, l'epicentro si trova a pochissima distanza dai centri abitati, e l'ipocentro è di solito molto superficiale. </p><p>Questo comporta due limiti strutturali:</p><ul> <li> <strong>le distanze tra epicentri e centri abitati sono spesso molto ridotte</strong>; </li> <li> il tempo tra la generazione del terremoto e l’arrivo delle onde distruttive è minimo. </li> </ul><p>In pratica, in molte aree italiane l’intervallo utile per un allarme sarebbe dell’ordine di pochissimi secondi o addirittura nullo. Troppo poco per garantire un sistema realmente efficace su larga scala.</p><p>In certi casi però, un sistema di allerta precoce può essere molto utile anche in Italia.</p><h3>I sistemi sperimentali in Italia</h3><p>L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, insieme al Dipartimento della Protezione Civile, lavora da anni su sistemi di sperimentazione dell’allerta precoce. Si tratta di progetti in fase di sviluppo o test, pensati per valutare la fattibilità di un sistema nazionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa">50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa.html" title="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/50-anni-dal-grande-terremoto-del-friuli-ecco-cosa-accadde-e-come-e-cambiata-la-nostra-difesa-1777896874539_320.jpeg" alt="50 anni dal terremoto del Friuli: quasi 1000 morti, l’audio dei Pink Floyd registrato durante la scossa"></a></article></aside><h2>Il limite principale: la fisica, non la tecnologia</h2><p>Il punto centrale non è la qualità degli strumenti, ma la fisica del fenomeno. <strong>Un terremoto non è un evento che si può anticipare con precisione temporale</strong>, e l’early warning non aggira questa regola: la sfrutta al massimo possibile.</p><div class="texto-destacado">Non prevede il sisma, ma rivelando quanto prima la rottura della faglia e l'arrivo delle primissime onde sismiche, può battere sul tempo l'arrivo delle onde sismiche più pericolose avvisando chi si trova nell'area a rischio.</div><p>Per questo motivo, l’idea di un sistema di allerta diffuso sui telefoni in grado di “salvare tutti in tempo” è, allo stato attuale, irrealistica. Può funzionare come supporto in contesti specifici, e sicuramente può anche salvare vite umane, ma <strong>non sostituisce la prevenzione sismica, la normativa edilizia e la consapevolezza del rischio. </strong></p><p>In Italia, più che altrove, il margine operativo resta estremamente ridotto. E proprio questo spiega perché i telefonini, da soli, possono aiutare molto, ma non possono fare miracoli.</p><h3><em>Per approfondire</em></h3><p><em>INGV - Smartphone e allerta rapida in Venezuela: verità o leggenda? - <a href="https://ingvterremoti.com/2026/06/27/smartphone-e-allerta-rapida-in-venezuela-verita-o-leggenda/">https://ingvterremoti.com/2026/06/27/smartphone-e-allerta-rapida-in-venezuela-verita-o-leggenda/</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/terremoto-i-telefonini-non-fanno-miracoli-ecco-come-funziona-l-allerta-precoce-e-perche-in-italia-difficilmentfunziona.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo.html</link><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 05:28:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>A Roma ha da poco aperto i battenti un’affascinante mostra dal titolo “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico”. Ecco perché questa è una mostra da non perdere e come visitarla</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo-1782391785207.jpg" data-image="q92l043bbmt4" alt="Toria-mostra" title="Toria-mostra"><figcaption>Gli scavi archeologici dell'antica città di Troia, in Turchia</figcaption></figure><p>L'estate 2026 al parco archeologico del Colosseo si arricchisce di un nuovo evento culturale. </p><p>Sulle orme di Enea, l’eroe dell’Iliade legato alla fondazione di Roma, la mostra inaugurata a giugno è un viaggio epico tra oriente e occidente, dove storia e mito si incontrano.</p><p>Centinaia di reperti raccontano con rigore scientifico una delle leggende su cui si fonda la cultura occidentale.</p><h2>Perché visitare la mostra</h2><p>Non sono semplici favole, i grandi <strong>poemi omerici</strong> sono giustamente considerati le colonne portanti su cui si è sviluppata la cultura occidentale. Questo è ancora più vero quando si parla del bacino del Mediterraneo e di tutti i popoli le cui vicende si sono intrecciate nel corso di millenni, lungo le sue sponde.</p><div class="texto-destacado">La mostra visitabile ora a Roma, in cui la <strong>storia di Troia</strong> incontra quella della Città Eterna, è una delle più vaste mai dedicate al tema e collega alla realtà luoghi e fatti che molto spesso sembrano appartenere solo al mito.</div><p>Proprio come Roma, l’antica città di Troia è più autentica che mai. Situata sulla collina di <strong>Hissarlik</strong>, in Turchia, non lontano dallo <strong>stretto dei Dardanelli,</strong> è oggi un <strong>parco archeologico</strong> patrimonio UNESCO. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="547881" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito">Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito.html" title="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-costellazioni-quando-la-scienza-incontra-il-mito-1695289577972_320.jpg" alt="Le costellazioni, quando la scienza incontra il mito"></a></article></aside><p>Altrettanto autentiche sono le tappe del <strong>viaggio di Enea</strong>, su cui la mostra vuole fare luce. Secondo il mito prima di arrivare in Lazio l'eroe ha toccato più volte le sponde del sud Italia, ma se il suo viaggio è un'opera di fantasia, i luoghi narrati da Omero sono reali.</p><h2> Il mito di Enea nella realtà </h2><p>Proprio perché il viaggio di Enea affonda le radici nella storia, la mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico” si avvale anche di contributi scientifici, tra cui quello di <strong>Massimo Cultraro</strong> docente di preistoria dell’Università di Palermo e dirigente di ricerca del Cnr.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo-1782391830144.jpg" data-image="j8b9djwnfl1m" alt="Mostra Roma" title="Mostra Roma"><figcaption>Una riproduzione del Cavallo di Troia non distante dagli scavi archeologici sul sito dell'antica città</figcaption></figure><p>Il legame storico tra Troia e Roma è forte e tanti degli episodi raccontanti nei poemi epici di Omero si basano su <strong>fatti e personaggi reali.</strong></p><p>Qualche esempio? Da fonti ittite sappiamo che il personaggio di <strong>Paride </strong>potrebbe essere basato sulla figura di un vero <strong>re di Troia</strong>, città che era effettivamente un punto strategico tra il Mar Egeo e il Mar Nero.</p><p>D’altra parte anche gli scavi archeologici ancora oggi visitabili in Turchia confermano che questa era una terra ricca, dove il commercio era fiorente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765212" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nuova-atlantide-una-citta-sommersa-di-2-400-anni-scoperta-in-turchia.html" title="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia">La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nuova-atlantide-una-citta-sommersa-di-2-400-anni-scoperta-in-turchia.html" title="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nueva-atlantida-descuben-una-antigua-ciudad-sumergida-hace-2-400-anos-1776384460306_320.png" alt="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia"></a></article></aside><p>La figura di Enea, di suo figlio Ascanio, fondatore di Alba Longa dove nacquero Romolo e Remo, sono da lasciare al mito, ma sono ampiamente documentati i viaggi e gli scambi tra l’Anatolia e il Mediterraneo occidentale, che risalgono a tempi antichissimi. Il commercio attraverso il mare, infatti, già avveniva nel terzo millennio a.C. </p><p>Anche la stessa Alba Longa è esistita e secondo gli storici con ogni probabilità si trovava nell'area dei Colli Albani.</p><h2> Il percorso espositivo </h2><p>Il percorso espositivo conta più di <strong>trecento reperti</strong>, la maggior parte dei quali provenienti dalla Turchia. Cinquanta tra questi non erano mai stati esposti prima in Italia.</p><p>Ad aprire la mostra c’è l’affascinante riproduzione del <strong>Cavallo di Troia</strong>, a cui fanno seguito diverse sezioni che raccontano il territorio e la <strong>Guerra di Troia</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717915" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni ">Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni-1751468178016_320.jpg" alt="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "></a></article></aside><p>Seguono poi le sezioni che raccontano l’Italia del Sud e il Lazio attraverso i viaggi di Enea e di tutti i personaggi che hanno reso grande il suo mito. Da <strong>Elena </strong>a <strong>Cassandra</strong>, da <strong>Achille </strong>ad <strong>Agamennone</strong>, fino ad arrivare ad Enea stesso e ai suoi discendenti. </p><p>Attraverso il mito di <strong>Romolo </strong>la mostra ripercorre anche la storia più arcaica di Roma.</p><h2>Come visitare le mostra</h2><p>Per visitare la mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico” al Parco archeologico del Colosseo c’è tempo fino al <strong>18 ottobre 2026</strong>.</p><p>Gli <strong>orari di apertura</strong> sono gli stessi del parco archeologico: fino al 30 settembre 2026, dalle ore 8.30 alle 18.15 (ultimo accesso consentito), mentre dal 1° ottobre al 18 ottobre 2026 l’ultimo ingresso è alle 17.30.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769370" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/dopo-la-caduta-di-roma-il-dna-svela-la-vera-storia-delle-origini-altomedievali-dell-europa.html" title="Dopo la caduta di Roma: il DNA svela la vera storia delle origini altomedievali dell'Europa">Dopo la caduta di Roma: il DNA svela la vera storia delle origini altomedievali dell'Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/dopo-la-caduta-di-roma-il-dna-svela-la-vera-storia-delle-origini-altomedievali-dell-europa.html" title="Dopo la caduta di Roma: il DNA svela la vera storia delle origini altomedievali dell'Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/after-rome-fell-dna-uncovers-the-real-story-of-europe-s-early-medieval-origins-1779003100093_320.jpg" alt="Dopo la caduta di Roma: il DNA svela la vera storia delle origini altomedievali dell'Europa"></a></article></aside><p>La mostra è compresa nel <strong>biglietto </strong>di ingresso al Parco archeologico del Colosseo ad un costo che parte da <strong>18€</strong>. L’accesso all'area archeologica è <strong>gratuita</strong>, come per tutti i siti statali, ogni prima domenica del mese.</p><p>Per arrivare il modo più semplice è prendere la <strong>metro Linea B</strong> fino alla fermata Colosseo, oppure la <strong>Linea C</strong> fino alla fermata Colosseo-Fori Imperiali.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Cnr" data-year="2026" data-title="Mostra%3A%20%22Troia%20e%20Roma.%20Miti%2C%20leggende%2C%20storie%20del%20Mediterraneo%20antico%22%20con%20contributo%20scientifico%20Cnr" data-url="https%3A%2F%2Fwww.cnr.it%2Fit%2Fnews%2F14441%2Fmostra-troia-e-roma-miti-leggende-storie-del-mediterraneo-antico-con-contributo-scientifico-cnr">Cnr. (2026). <a href="https://www.cnr.it/it/news/14441/mostra-troia-e-roma-miti-leggende-storie-del-mediterraneo-antico-con-contributo-scientifico-cnr" target="_blank">Mostra: "Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico" con contributo scientifico Cnr</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>