<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 08 Oct 2026 11:20:34 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:20:34 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[“Il mito di mettere la musica alle piante”: un esperto dà una risposta scientifica agli appassionati di giardinaggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-mito-di-mettere-la-musica-alle-piante-un-esperto-da-una-risposta-scientifica-agli-appassionati-di-giardinaggio.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:01:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Ascoltare musica per le piante le aiuta davvero a crescere? La botanica offre una risposta scientifica a una delle credenze più diffuse tra gli appassionati di giardinaggio domestico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mito-de-poner-musica-a-las-plantas-un-experto-en-botanica-da-respuesta-cientifica-a-los-amantes-de-la-jardineria-1790626829523.jpeg" data-image="4bvwxmannxp0" alt="Imagen 1" title="Imagen 1"><figcaption>Musica e piante: credenze e scienza sull'influenza del suono sullo sviluppo delle piante.</figcaption></figure><p><strong>Mettere musica alle piante è diventata una pratica curiosa tra molti appassionati di giardinaggio</strong>. Un'abitudine che va da chi lascia la radio accesa durante il giorno a chi riproduce musica classica accanto ai propri vasi, l'idea parte da una domanda semplice: <strong>le piante possono ascoltare e trarre beneficio dai suoni?</strong></p><p><strong>La risposta scientifica è molto più complessa di quanto suggeriscano alcuni esperimenti popolari.</strong> Le piante non hanno orecchie né un sistema nervoso come quello degli animali, quindi non ascoltano una canzone nello stesso modo in cui lo fa una persona. Tuttavia,<strong> questo non significa che siano completamente indifferenti alle vibrazioni e agli stimoli meccanici dell'ambiente circostante.</strong></p><h2>Le piante possono percepire le vibrazioni</h2><p>Le ricerche sulla meccanobiologia vegetale hanno dimostrato che <strong>le piante possono rilevare determinati stimoli meccanici.</strong> Il vento, il contatto con un insetto, la pioggia o persino alcune vibrazioni possono provocare risposte fisiologiche nei tessuti vegetali.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Lo stesso giorno in cui veniva revocato il lockdown per la pandemia, giornali e televisioni di mezzo mondo, con un pubblico stimato di 250 milioni di persone, raccontavano lo straordinario concerto al Liceu di Barcellona. La sorpresa risiedeva nel fatto che sulle poltrone del teatro <a href="https://t.co/aJZPF5tXND">pic.twitter.com/aJZPF5tXND</a></p>— TendenciasdelArte (@TendenciasArte) <a href="https://x.com/TendenciasArte/status/1739202583896453501?ref_src=twsrc%5Etfw">25 dicembre 2023</a></blockquote></figure><p>Questo ha alimentato l'interesse scientifico per studiare cosa accade quando le piante vengono esposte ai suoni. Alcuni studi sperimentali hanno osservato che <strong>si verificano modifiche in determinati processi, come l'espressione di alcuni geni, la produzione di composti di difesa o il comportamento delle radici</strong>, a seconda della frequenza, dell'intensità e della durata dello stimolo.</p><p>Ma esiste <strong>una differenza fondamentale tra osservare una risposta biologica e dimostrare che una pianta “apprezza” la musica</strong> o che questa la faccia crescere meglio.</p><h2>Musica e crescita: non esiste una ricetta universale</h2><p>Uno dei principali problemi di questa convinzione è che <strong>determinati generi musicali vengono spesso presentati come benefici per le piante. </strong></p><div class="texto-destacado">La musica classica viene frequentemente associata a una presunta crescita più rapida, mentre altri esperimenti popolari attribuiscono effetti negativi al rock o ai suoni intensi.</div><p><strong>La scienza non permette di stabilire una regola così semplice,</strong> poiché non esistono prove solide che consentano di affermare che ascoltare Mozart, musica classica o qualsiasi altro genere musicale renda di per sé una pianta più vigorosa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-mito-de-poner-musica-a-las-plantas-un-experto-en-botanica-da-respuesta-cientifica-a-los-amantes-de-la-jardineria-1790627816551.jpeg" data-image="er1jtlieic4c" alt="Immagine 2" title="Immagine 2"><figcaption>Musica classica per le piante.</figcaption></figure><p>Inoltre, <strong>molti esperimenti che circolano su internet e in diversi forum non controllano correttamente fattori fondamentali</strong> come la quantità di luce, la temperatura, l'umidità, la disponibilità di acqua, la concimazione, la varietà vegetale o la durata dell'esposizione sonora. </p><p>Senza queste condizioni controllate, <strong>è molto difficile attribuire le differenze esclusivamente alla musica.</strong></p><h2>Il volume può essere importante</h2><p>Sebbene mettere musica non sia un fertilizzante sonoro, questo non significa nemmeno che qualsiasi livello di rumore sia completamente innocuo. <strong>Le vibrazioni meccaniche intense e prolungate possono costituire uno stimolo ambientale in grado di generare risposte di stress</strong> in determinati organismi vegetali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786674" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera.html" title="10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera">10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera.html" title="10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-piante-rampicanti-da-mettere-a-dimora-in-autunno-per-creare-pareti-verdi-sul-balcone-dalla-prossima-primavera-1788345536580_320.jpeg" alt="10 piante rampicanti da mettere a dimora in autunno per creare pareti verdi sul balcone dalla prossima primavera"></a></article></aside><p>Se un appassionato di giardinaggio vuole ascoltare musica vicino alle proprie piante, è ragionevole <strong>evitare volumi eccessivamente elevati e vibrazioni costanti.</strong> Riprodurre musica a un volume normale non dovrebbe diventare motivo di preoccupazione in un ambiente domestico.</p><p><strong>La chiave è non confondere una possibile risposta fisiologica</strong> alle vibrazioni con la capacità delle piante di “ascoltare” le canzoni.</p><h2>Ciò di cui le piante hanno davvero bisogno</h2><p>Rispetto agli esperimenti musicali, <strong>esistono fattori che hanno invece un'importanza dimostrata per lo sviluppo vegetale. </strong></p><ul><li>Illuminazione adeguata.</li><li>Irrigazione adatta a ogni specie.</li><li>Substrato con buone caratteristiche fisiche.</li><li>Nutrienti disponibili.</li><li>Temperature appropriate.</li><li>Una corretta ventilazione.</li></ul><p>È inoltre essenziale conoscere le esigenze specifiche di ogni pianta. <strong>Un cactus non ha bisogno delle stesse condizioni di un'ortensia</strong>, mentre un pomodoro coltivato su una terrazza avrà esigenze diverse da quelle di una pianta da appartamento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791470" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-attirano-le-farfalle-quali-piantare-in-ottobre-in-base-all-emisfero-terrestre.html" title="Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre">Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/fiori-che-attirano-le-farfalle-quali-piantare-in-ottobre-in-base-all-emisfero-terrestre.html" title="Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fiori-che-attirano-le-farfalle-quali-piantare-in-ottobre-in-base-all-emisfero-terrestre-1790928004038_320.jpeg" alt="Fiori che attirano le farfalle: quali piantare in ottobre in base all'emisfero terrestre"></a></article></aside><p>Pertanto, <strong>parlare a una pianta, metterle della musica </strong>o mantenerla in un ambiente tranquillo può far parte del rapporto personale che ogni amante delle piante instaura con le proprie coltivazioni, ma<strong> non dovrebbe sostituire le cure agronomiche di base.</strong></p><div class="texto-destacado">Il vero interesse scientifico di questo fenomeno risiede nella comprensione di come le piante percepiscono le vibrazioni e rispondono agli stimoli meccanici. </div><p>È un campo di ricerca ancora aperto che può fornire informazioni interessanti sulla straordinaria capacità di adattamento dei vegetali. Per ora, tuttavia, <strong>la musica resta molto più necessaria per godersi il giardino che per far crescere le proprie piante.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-mito-di-mettere-la-musica-alle-piante-un-esperto-da-una-risposta-scientifica-agli-appassionati-di-giardinaggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Pacifico batte un record storico: la temperatura del mare supera i 30°C per la prima volta nella regione Niño 3.4]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-batte-un-record-storico-la-temperatura-del-mare-supera-i-30-c-per-la-prima-volta-nella-regione-nino.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il 5 ottobre la superficie del Pacifico tropicale ha raggiunto i 30,06 °C, un valore mai registrato prima nella regione Niño 3.4. Il record si registra mentre El Niño continua a rafforzarsi e si avvicina al suo potenziale picco.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-rompe-un-record-historico-la-temperatura-del-mar-supero-por-primera-vez-los-30-c-en-la-region-nino-1791391403804.jpg" data-image="q9lzjw1bzsyt" alt="El Niño récord" title="El Niño récord"><figcaption>Anomalia della temperatura superficiale del mare il 5 ottobre 2026. Fonte: NOAA.</figcaption></figure><p>La temperatura superficiale del mare è tornata a sorprendere nel Pacifico equatoriale. <strong>Lo scorso 5 ottobre, la regione Niño 3.4 ha raggiunto un valore preliminare di 30,06 °C</strong>, equivalente a circa 30,057 °C nel dato a maggiore precisione, diventando la prima volta che questa zona supera la soglia dei 30 °C da quando esistono registrazioni comparabili. </p><p><strong>Il dato è stato diffuso a partire da informazioni della NOAA OISST elaborate da Climate Reanalyzer </strong>e ha rapidamente iniziato a essere evidenziato da meteorologi e specialisti di climatologia. L'entità del dato risulta ancora più sorprendente se confrontata con il precedente record: <strong>29,82 °C, raggiunti il 17 novembre 2015</strong>, durante lo storico episodio di El Niño 2015-2016.</p><h2><strong>Un Pacifico eccezionalmente caldo</strong></h2><p>La regione Niño 3.4 è<strong> una delle principali aree utilizzate per seguire l'evoluzione di El Niño</strong>. Si trova nel Pacifico tropicale centrale, tra circa 5°N e 5°S e 170°O-120°O.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">El Niño ha polverizzato tutti i record lo scorso 5 ottobre, raggiungendo 30,057 °C. Benvenuti in una nuova realtà. ️ https://t.co/QLUb0cu35n</p>— Benito Fuentes (@metbeni) <a href="https://x.com/metbeni/status/2107807416284782977?ref_src=twsrc%5Etfw">7 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>Il valore registrato il 5 ottobre non stabilisce soltanto un nuovo massimo assoluto. Mostra anche un'anomalia straordinaria per l'inizio di ottobre: la temperatura è stata di circa <strong>3,4 °C superiore alla media di riferimento 1991-2020</strong>. Un'altra analisi basata su Climate Reanalyzer calcola un'anomalia di +3,49 °C utilizzando il periodo 1982-2010.</p><p><strong>La differenza rispetto alle condizioni abituali è enorme</strong>. All'inizio di ottobre, la temperatura media della superficie del mare nella regione Niño 3.4 si aggira intorno ai 26,7 °C. Ciò significa che l'oceano <strong>si trova attualmente più di tre gradi al di sopra della norma</strong> in una regione di enorme importanza per la circolazione atmosferica tropicale.</p><h2><strong>Il record arriva prima del picco di El Niño</strong></h2><p>L'aspetto più sorprendente è che l'episodio non avrebbe ancora <strong>raggiunto la sua massima intensità</strong>.</p><p>I principali centri di previsione climatica prevedono da tempo che El Niño continuerà a rafforzarsi nei prossimi mesi. L'Organizzazione meteorologica mondiale ha segnalato a settembre che esiste una probabilità vicina al 100% che il fenomeno persista fino a febbraio 2027 e che <strong>raggiunga un'intensità molto forte verso la fine di quest'anno</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-rompe-un-record-historico-la-temperatura-del-mar-supero-por-primera-vez-los-30-c-en-la-region-nino-1791391483388.jpg" data-image="5yvdldhkf2b7" alt="El Niño record" title="El Niño record"><figcaption> El Niño modifica la circolazione atmosferica e ridistribuisce grandi quantità di calore e umidità.</figcaption></figure><p>Il quadro emerge anche dai modelli. La previsione stagionale pubblicata dall'OMM prevedeva per settembre-novembre un'anomalia media vicina a <strong>+3,6 °C nella regione Niño 3.4</strong>, con la traiettoria di intensificazione destinata a raggiungere il massimo <strong>tra novembre e dicembre</strong>.</p><p>Da parte sua, alcune analisi recenti basate sul modello ECMWF prospettano un <strong>possibile picco dell'anomalia tra +3,9 e +4,3 °C</strong>, anche se si tratta soltanto di una proiezione da seguire con attenzione.</p><h2><strong>Cosa può significare per il clima mondiale?</strong></h2><p>Un oceano tropicale così caldo non è semplicemente un record statistico. El Niño modifica la circolazione atmosferica e ridistribuisce grandi quantità di calore e umidità, <strong>alterando i regimi delle precipitazioni e delle temperature</strong> a migliaia di chilometri di distanza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791764" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente.html" title="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente">El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente.html" title="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente-1791097480382_320.jpeg" alt="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente"></a></article></aside><p>L'OMM avverte che un episodio molto forte può aumentare il rischio di <strong>piogge intense e alluvioni in alcune regioni, favorendo al tempo stesso siccità e temperature estreme in altre</strong>. Tuttavia, l'organizzazione sottolinea anche che questi effetti non sono automatici: la risposta finale dipende dall'interazione con altri schemi atmosferici e oceanici.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Un oceano tropicale così caldo non è semplicemente un record statistico. El Niño modifica la circolazione atmosferica e ridistribuisce grandi quantità di calore e umidità, <strong>alterando i regimi delle precipitazioni e delle temperature</strong> a migliaia di chilometri di distanza. L'OMM avverte che un episodio molto forte può aumentare il rischio di <strong>piogge intense e alluvioni in alcune regioni, favorendo al tempo stesso siccità e temperature estreme in altre</strong>.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per questo, il nuovo record della regione Niño 3.4 merita attenzione, ma anche contesto. Ciò che è davvero eccezionale non è soltanto aver superato i 30 °C, ma averlo fatto <strong>mesi prima del momento in cui i modelli prevedono il massimo sviluppo dell'attuale El Niño</strong>. Se il riscaldamento continuerà nelle prossime settimane, il Pacifico potrebbe tornare a mettere alla prova i record stabiliti durante alcuni degli episodi più intensi della storia recente.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-batte-un-record-storico-la-temperatura-del-mare-supera-i-30-c-per-la-prima-volta-nella-regione-nino.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, venerdì 9 ottobre sarà una giornata delicata al Sud: fino a 100 mm di pioggia in poche ore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 07:47:20 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La depressione atlantica ha portato diverse piogge e temporali al Nord prima e al Centro dopo. Nel weekend atteso un peggioramento anche al Sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjrjoe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjrjoe.jpg" id="xbjrjoe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il cambiamento è già in atto da diverse ore e si è manifestato anche in maniera piuttosto intensa. Insomma, per farvela breve, <strong>l’autunno è tornato di prepotenza sulla nostra Penisola</strong>, scacciando, almeno per qualche giorno, quel campo di alta pressione che aveva riportato condizioni meteorologiche fin troppo stabili per essere ottobre.</p><p>Ed ecco che <strong>la prima vera perturbazione del mese ha riportato piogge e temporali anche di forte intensità</strong>, concentratisi inizialmente soprattutto sulla Toscana, mentre in queste ore è il Lazio a dover fare i conti con i fenomeni temporaleschi più intensi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792382" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html" title="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni">Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html" title="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore-1791439272898_320.png" alt="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni"></a></article></aside><p>La circolazione depressionaria, infatti, si sta organizzando sul Tirreno centro-settentrionale e tenderà ad approfondirsi ulteriormente nelle prossime ore. <strong>Il vortice di bassa pressione condizionerà il tempo soprattutto sulle regioni centro-meridionali tra venerdì e sabato</strong>, prima di un graduale miglioramento atteso nel corso della giornata di domenica.</p><h2><strong>Giovedì 8 ottobre: maltempo soprattutto al Centro, peggiora anche in Campania</strong></h2><p>Andiamo con ordine. Come anticipato, nella giornata odierna <strong>il maltempo si sta concentrando soprattutto tra Lazio e Toscana</strong>, con piogge e temporali localmente intensi. Qualche episodio di instabilità sta interessando anche il Nord, in particolare tra Liguria e Lombardia, mentre sulle restanti regioni settentrionali la situazione si presenta più variabile.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791444987167.jpg" data-image="t0p3vkelthzj"><figcaption>Piogge abbondanti sono previste anche oggi in Toscana ed altre aree della fascia tirrenica.</figcaption></figure><p>Il Sud, invece, resterà inizialmente ai margini della perturbazione, con qualche precipitazione sporadica e ancora diverse pause asciutte. La situazione, tuttavia, è destinata a cambiare entro sera, quando <strong>soprattutto la Campania inizierà a risentire degli effetti della nuova fase di maltempo</strong>, con un progressivo aumento della nuvolosità e l'arrivo delle prime precipitazioni più organizzate.</p><h2><strong>Venerdì 9 ottobre: giornata clou del maltempo al Sud, rischio nubifragi</strong></h2><p><strong>Venerdì 9 ottobre rappresenterà la giornata più delicata per le regioni meridionali</strong>, dove il vortice depressionario favorirà condizioni di marcata instabilità.</p><p>Particolare attenzione andrà rivolta alla <strong>Campania e alla Calabria tirrenica, dove sono attese le precipitazioni più intense</strong>. Piogge e temporali interesseranno anche la Sicilia, soprattutto i settori settentrionali, e parte della Puglia. I fenomeni potranno risultare localmente violenti, con la possibilità di veri e propri nubifragi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791443595682.jpg" data-image="lwwesv78ej7o" alt="Attenzione a Campania e Calabria tirrenica" title="Attenzione a Campania e Calabria tirrenica"><figcaption>Le aree a rischio per il weekend</figcaption></figure><p>Secondo le ultime elaborazioni dei nostri modelli previsionali, <strong>gli accumuli pluviometrici potrebbero raggiungere localmente i 100 millimetri, soprattutto tra il Napoletano e il Casertano</strong>, che al momento sembrano essere le aree maggiormente esposte alle precipitazioni più abbondanti. Altrove, invece, gli accumuli dovrebbero risultare generalmente più contenuti, nell'ordine dei 20-40 millimetri, pur con possibili differenze anche significative su scala locale.</p><p>Nella giornata di sabato la situazione meteorologica inizierà gradualmente a migliorare, soprattutto sulle regioni settentrionali, dove <strong>il sole tornerà a essere protagonista su gran parte del territorio</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792317" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'">Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: "oltre 100 mm di pioggia su Napoli"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791391792530_320.png" alt="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"></a></article></aside><p>Al Centro persisterà una certa variabilità, con alternanza tra schiarite e annuvolamenti, mentre al Sud gli effetti della circolazione depressionaria continueranno a farsi sentire.</p><p>Tuttavia, rispetto a venerdì, <strong>il maltempo risulterà decisamente più disorganizzato e generalmente meno intenso</strong>, con precipitazioni sparse e qualche possibile temporale soprattutto tra Sicilia, Puglia e Basilicata. Non mancheranno comunque pause asciutte e temporanee schiarite.</p><h2><strong>Domenica 11 ottobre: torna il bel tempo su gran parte d'Italia</strong></h2><p>Per domenica si prospetta un ulteriore e più deciso miglioramento delle condizioni meteorologiche. <strong>Anche sulle regioni meridionali il maltempo tenderà progressivamente a esaurirsi</strong>, lasciando spazio a schiarite sempre più ampie, seppure in presenza di qualche residuo annuvolamento.</p><p>Sul resto della Penisola, invece, prevarranno condizioni di tempo stabile e generalmente soleggiato, con un quadro meteorologico decisamente più tranquillo rispetto alle giornate precedenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri-1791443694586.jpg" data-image="fr92mhhltuuv" alt="Fino a 100 millimetri in Campania, accumuli più contenuti altrove" title="Fino a 100 millimetri in Campania, accumuli più contenuti altrove"><figcaption>Gli accumuli totali entro il weekend: Campania presa in pieno</figcaption></figure><p>Naturalmente, il passaggio della perturbazione, o meglio del vortice depressionario, avrà conseguenze anche sul fronte termico.</p><p><strong>Le temperature subiranno un calo anche di 5-7°C, soprattutto sulle regioni meridionali</strong>, dove negli ultimi giorni i venti di Scirocco avevano favorito un sensibile aumento dei valori, con la colonnina di mercurio tornata a sfiorare localmente i 30°C.</p><p>L'arrivo di correnti più fresche determinerà quindi un deciso ridimensionamento delle temperature, riportando un clima decisamente più consono alla stagione autunnale.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p><strong>Entro sabato, le temperature massime si attesteranno generalmente tra 18 e 23°C su gran parte del territorio nazionale</strong>, con valori localmente inferiori nelle aree interne e montuose.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltempo-intenso-al-sud-italia-weekend-con-temporali-e-accumuli-fino-a-100-millimetri.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 100 mm: dalle 17 si intensificano i temporali nel Centro-Sud tirrenico, attenzione in Campania]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 06:17:22 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo spazzerà oggi l'Italia da nord a sud. Forti temporali sono attesi anche tra Lazio meridionale e Campania. Attesi picchi di 100 mm nel nord della regione, e forti temporali anche a Napoli.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjr5vm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjr5vm.jpg" id="xbjr5vm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Giornata di forte maltempo oggi, giovedì 8 ottobre, sul Centro-Sud tirrenico</strong>. Dal pomeriggio i temporali tenderanno a intensificarsi soprattutto tra il Lazio meridionale e la Campania settentrionale, con <strong>piogge localmente molto intense</strong>. Le mappe del modello europeo indicano una fase particolarmente perturbata tra la notte e la prima parte di venerdì 9 ottobre.</p><h2>Allerta meteo oggi, giovedì 8 ottobre</h2><p><strong>Lo ricordiamo, è una giornata di forte maltempo oggi in Italia.</strong> Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata dalla Protezione Civile <strong>allerta arancione in Toscana.</strong> </p><p>Valutata inoltre allerta gialla su settori di Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Marche, Campania, Basilicata e sull’intero territorio di Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia.In tutto ci sono 12 regioni in allerta per forte maltempo oggi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792382" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html" title="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni">Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html" title="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore-1791439272898_320.png" alt="Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni"></a></article></aside><h2>Temporali in intensificazione dal pomeriggio</h2><p>Il peggioramento sarà particolarmente evidente nel corso del pomeriggio. A partire dalle <strong>17 circa</strong>, i temporali potranno intensificarsi lungo il versante tirrenico del Centro-Sud, interessando in particolare il <strong>Lazio meridionale e la Campania settentrionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania-1791439856436.jpg" data-image="hmonc44483ud"><figcaption>Dal tardo pomeriggio nuove celle temporalesche sul Lazio meridionale e sulla Campania settentrionale.</figcaption></figure><p>In queste aree <strong>non sono da escludere rovesci di forte intensità, con precipitazioni che potrebbero concentrarsi in poche ore.</strong> La situazione andrà quindi monitorata con attenzione, soprattutto nelle zone dove i temporali dovessero stazionare più a lungo.</p><h2>Nella notte rischio di piogge molto intense in Campania</h2><p><strong>Nuove precipitazioni ancora molto intense potrebbero arrivare sulla Campania,</strong> anche <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Napoli-Europa-Italia-Napoli--1-30525.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nell'area di Napoli, </a>tra la <strong>notte di giovedì 8 e le prime ore di venerdì 9 ottobre</strong>. </p><div class="texto-destacado">Sarà una notte di maltempo in Campania: sono attesi forti temporali anche nell'area di Napoli.</div><p>Le mappe del modello europeo ECMWF mostrano infatti la possibilità di precipitazioni particolarmente abbondanti sulla Campania, con un massimo dei fenomeni previsto soprattutto nel settore settentrionale della regione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania-1791439936413.jpg" data-image="ovr2jcqkev1d"><figcaption>Le piogge potranno scaricare in poche ore fino a 100 mm sulla Campania settentrinale.</figcaption></figure><p>Gli accumuli complessivi potrebbero localmente raggiungere o avvicinarsi ai <strong>100 millimetri</strong>, secondo gli scenari previsionali attuali. Si tratta di valori potenzialmente significativi, soprattutto se concentrati in un intervallo di tempo ristretto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792317" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'">Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: "oltre 100 mm di pioggia su Napoli"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791391792530_320.png" alt="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"></a></article></aside><p>La previsione resta comunque soggetta all'evoluzione dei temporali, che per loro natura possono determinare accumuli molto differenti anche a breve distanza. Sarà quindi importante seguire gli aggiornamenti dei modelli e le eventuali allerte della Protezione Civile.</p><p>Il maltempo potrebbe proseguire anche nella <strong>prima parte di venerdì 9 ottobre</strong>, con precipitazioni ancora localmente intense sul settore tirrenico del Centro-Sud.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-80-mm-dalle-17-si-intensificano-i-temporali-nel-centro-sud-tirrenico-attenzione-in-campania.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo, la Protezione Civile dirama allerta arancione in tutta la Toscana: attenzione anche in altre 11 regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 06:03:11 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Forte maltempo questo giovedì 8 ottobre 2026, la Protezione Civile dirama allerta meteo in 12 regioni per piogge intense e temporali. Interessate molte aree, dal Nord al Sud. Allerta arancione in Toscana. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjr3dm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjr3dm.jpg" id="xbjr3dm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come previsto da giorni e come avevamo riportato qui su Meteored Italia, la giornata di <strong>giovedì 8 ottobre sarà segnata da forte maltempo in molte regioni italiane. </strong></p><p>La profonda saccatura atlantica, fino a ieri posizionata su parte delle regioni nord-occidentali italiane, tenderà a spostarsi oggi verso Sud-Est e interesserà, <strong>nella giornata di oggi, il Centro e parte del Sud, </strong>con fenomeni più intensi e frequenti lungo il versante tirrenico peninsulare. </p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello emesso nella giornata di ieri.</p><p>L’avviso prevede dalle prime ore di oggi, giovedì 8 ottobre, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Lazio, Campania settentrionale e sui settori interni ed appenninici di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Lazio, Campania settentrionale e sui settori interni ed appenninici di Abruzzo e Molise. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sulla base dei fenomeni in atto e previsti <strong>è stata valutata per la giornata di oggi, giovedì 8 ottobre, allerta arancione in Toscana.</strong> Valutata inoltre allerta gialla su settori di Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Marche, Campania, Basilicata e sull’intero territorio di Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia.</p><h2> Toscana, allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico </h2><p>È stata diramata un’<strong>allerta arancione per rischio temporali e rischio idrogeologico</strong> su tutta la Toscana.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore-1791439705215.jpg" data-image="8ybnu38c5jqq"><figcaption>I temporali colpiranno la Toscana anche nel primo pomeriggio, con possibilità di piogge molto intense specie nelle aree settentrionali della regione.</figcaption></figure><p><strong>L’allerta riguarda le seguenti zone</strong>: Bisenzio e Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inferiore, Arno-Casentino, Arno-Valdarno Superiore, Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina e Versilia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792317" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'">Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: "oltre 100 mm di pioggia su Napoli"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html" title="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791391792530_320.png" alt="Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: 'oltre 100 mm di pioggia su Napoli'"></a></article></aside><p>Per il <strong>rischio idraulico</strong> è invece prevista un’<strong>allerta gialla</strong> nelle zone di <strong>Bisenzio e </strong>Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Etruria, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inferiore, Arno-Valdarno Superiore, Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve e Serchio-Lucca.</p><h2>Fino a 100 mm di pioggia</h2><p>Attenzione in particolare in Toscana, regione che sarà in allerta arancione per tutta la giornata di oggi. Qui, infatti, sono attesi picchi di quasi 100 mm, specie nelle aree settentrionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore-1791439003103.jpg" data-image="hxzo2psehdik"><figcaption>Precipitazioni abbondanti in arrivo sulla Toscana.</figcaption></figure><p>Attenzione poi nel pomeriggio allo scivolamento dei temporali verso Sud: particolarmente colpita sarà la Campania e il Lazio meridionale. Già stamattina il Lazio e la città di Roma sono state colpite dal maltempo, con piogge molto intense che hanno causato allagamenti e disagi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/maltmepo-la-protezione-civile-dirama-allerta-arancione-in-tutta-la-toscana-attenzione-nelle-prossime-ore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nobel per la Fisica a Francis Halzen per aver rilevato i neutrini con l'enorme IceCube immerso nel ghiaccio antartico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico.html</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il Premio Nobel per la Fisica 2026 va a Francis Halzen per il rivoluzionario osservatorio IceCube. Uno strumento in un chilometro cubo di ghiaccio purissimo nelle profondità della calotta antartica, che ha permesso di svelare il passaggio degli "inafferrabili" neutrini cosmici.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico-1791386106509.jpg" data-image="ue8zj8kphhnd"><figcaption>Il premio Nobel per la fisica 2026 è stato assegnato a Francis Louis Halzen dell’Università del Wisconsin–Madison. "Per il suo fondamentale contributo all’IceCube Neutrino Observatory e per la scoperta dei neutrini ad alta energia di origine astrofisica". Credits Immagine: nobelprize.org</figcaption></figure><p>È appena di <strong>ieri, 6 ottobre 2026</strong>, la notizia del conferimento da parte dell'Accademia Reale delle Scienze di Svezia, del <strong>Premio Nobel per la Fisica 2026 al belga Francis Halzen.</strong></p><p>Halzen, professore presso l'Università del Wisconsin-Madison e <strong>direttore del progetto IceCube</strong>, oltre al prestigioso riconoscimento, riceverà presto anche un premio di 12 milioni di corone svedesi (circa 1,2 milioni di dollari). </p><p>IceCube è il frutto di una visione pionieristica nata alla fine degli<strong> anni '80</strong>, che ha portato alla <strong>realizzazione di un enorme e originalissimo rivelatore di neutrini astrofisici ad alta energia </strong>nelle profondità del ghiaccio antartico. </p><h2>Una trappola di ghiaccio per le particelle più sfuggenti<br></h2><p>I neutrini sono tra le entità più sfuggenti dell'universo. Non essendo dotati di carica elettrica e avendo una massa infinitesimale,<strong> i neutrini riescono ad attraversare la materia indisturbati</strong>, senza risentire dei campi magnetici, viaggiando in linea retta distanze enormi, <strong>dalle regioni più estreme e remote dello spazio. </strong></p><div class="texto-destacado">Il nostro pianeta, come anche il nostro corpo, viene continuamente attraversato da una quantità enorme di queste particelle sfuggenti che, non interagendo con la materia, <strong>restano molto difficili da rilevare</strong>. </div><p>Proprio per questa loro scarsissima interazione, dopo alcune sperimentazioni, <strong>una collaborazione internazionale</strong>, guidata dagli Stati Uniti con la National Science Foundation, ha preso la visione di Halzen e le ha dato corpo con un progetto da 279 milioni di dollari. Nel 2010 il progetto ha portato alla nascita di un'opera che potremmo tranquillamente definire titanica, con la realizzazione di <strong>uno strumento di 1 km³ nel ghiaccio antartico</strong>.</p><h2> Un colosso tecnologico fuso nelle profondità glaciali</h2><p>Per scavare nel cuore dell'<strong>inlandsis antartico</strong> sono servite trivelle speciali, diverse dalle trivelle meccaniche convenzionali. Si è trattato di <strong>s</strong><strong>onde a getto d'acqua calda ad altissima pressione</strong>, capaci di <strong>fondere una colonna di ghiaccio profonda oltre 2 km</strong>. L'operazione di fusione è stata seguita immediatamente dall'immersione di <strong>86 cavi entro 15 ore</strong>, per evitare che l'acqua si ricongelasse. </p><p>I cavi, equipaggiati con <strong>5.160 moduli ottici digitali</strong>, collocati <strong>tra 1.450 e 2.450 metri di profondità</strong>, hanno il compito di scandagliare questo chilometro cubico di ghiaccio purissimo, situato a quasi un chilometro e mezzo di profondità. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="786742" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/materia-oscura-c-e-un-primo-indizio-il-segnale-rilevato-da-lz-e-la-caccia-alle-conferme-tra-south-dakota-e-abruzzo.html" title="Materia oscura: c'è un primo indizio? Il segnale rilevato da LZ e la caccia alle conferme tra South Dakota e Abruzzo">Materia oscura: c'è un primo indizio? Il segnale rilevato da LZ e la caccia alle conferme tra South Dakota e Abruzzo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/materia-oscura-c-e-un-primo-indizio-il-segnale-rilevato-da-lz-e-la-caccia-alle-conferme-tra-south-dakota-e-abruzzo.html" title="Materia oscura: c'è un primo indizio? Il segnale rilevato da LZ e la caccia alle conferme tra South Dakota e Abruzzo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/materia-oscura-c-e-un-primo-indizio-il-segnale-record-di-lz-e-la-caccia-alle-conferme-tra-usa-ed-europa-1788562428904_320.jpg" alt="Materia oscura: c'è un primo indizio? Il segnale rilevato da LZ e la caccia alle conferme tra South Dakota e Abruzzo"></a></article></aside><p>Là sotto, dove l<strong>e temperature si mantengono stabili tra -20°C e -50°C</strong>, la pressione ha eliminato ogni bolla d'aria.<strong> La limpidezza del ghiaccio profondo</strong> è sbalorditiva, tanto che la lunghezza di assorbimento della luce blu supera i 150-200 metri,<strong> una trasparenza persino superiore a quella dell'acqua purificata in laboratorio</strong>.</p><h2>Che cosa e come è stato rilevato nelle profondità antartiche? </h2><p>IceCube ha sfruttato una rara e particolare interazione dei neutrini con il ghiaccio. <strong>Quando un neutrino ad alta energia</strong>, proveniente dal cosmo, <strong>urta il nucleo di un atomo di una molecola di ghiaccio </strong>nelle profondità antartiche, l'impatto può generare <strong>delle particelle secondarie cariche</strong>, come i muoni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico-1791386567392.jpg" data-image="vqrfxf31r9fi"><figcaption>Quando un neutrino ad alta energia, proveniente dal cosmo, urta il nucleo di un atomo di ghiaccio nelle profondità antartiche, può accelerare delle particelle secondarie cariche, che possono riuscire a muoversi a velocità maggiori di quella della luce in quello specifico mezzo, il ghiaccio (comunque, più lente della velocità della luce nel vuoto). L'onda d'urto elettromagnetica che ne deriva può produrre un'inconfondibile cono di luce bluastra, che prende il nome di radiazione di Cherenkov. Credits Immagine: nobelprize.org</figcaption></figure><p>Queste particelle secondarie vengono <strong>talmente accelerate dall'urto</strong> da riuscire a muoversi <strong>a velocità maggiori di quella della luce in quello specifico mezzo, il ghiaccio </strong>(comunque, più lente della velocità della luce nel vuoto). Quando si verifica questo fenomeno, le particelle producono <strong>un'onda d'urto elettromagnetica</strong> che si manifesta con un inconfondibile cono<strong> di luce bluastra</strong>, che prende il nome di <strong>radiazione di Cherenkov</strong>. Un po' come accade per gli aerei che superano la velocità del suono con il boom sonico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791458" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-giappone-verso-una-luna-di-marte-perche-l-imminente-missione-spaziale-nipponica-atterrera-su-phobos-e-non-su-marte.html" title="Il Giappone verso una luna di Marte: perché l'imminente missione spaziale nipponica atterrerà su Phobos e non su Marte">Il Giappone verso una luna di Marte: perché l'imminente missione spaziale nipponica atterrerà su Phobos e non su Marte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-giappone-verso-una-luna-di-marte-perche-l-imminente-missione-spaziale-nipponica-atterrera-su-phobos-e-non-su-marte.html" title="Il Giappone verso una luna di Marte: perché l'imminente missione spaziale nipponica atterrerà su Phobos e non su Marte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-giappone-verso-una-luna-di-marte-perche-l-imminente-missione-spaziale-nipponica-atterrera-su-phobos-e-non-su-marte-1790885430560_320.jpg" alt="Il Giappone verso una luna di Marte: perché l'imminente missione spaziale nipponica atterrerà su Phobos e non su Marte"></a></article></aside><p>I 5.000 moduli ottici distribuiti in quel km³ di ghiaccio fungono da<strong> fotocamere ultrasensibili</strong>, calibrate per registrare, nel buio totale, intensità, tempistica e geometria di questo<strong> lampo azzurro</strong>. </p><h2>La bussola cosmica e la svolta del 2017</h2><p>L'IceCube registra continuamente milioni di particelle secondarie, ma <strong>i neutrini cosmici ad altissima energia intercettati sono rari</strong>. Perciò, la precisione dello strumento serve a registrare con accuratezza nanometrica<strong> le caratteristiche della rilevazione</strong>, ricostruendone l'esatta traiettoria geometrica ed individuandone anche la provenienza. In questo modo, <strong>studiando le caratteristiche del segnale, si è in grado di selezionare i segnali rilevatori caratteristici dei neutrini</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico-1791386911459.jpg" data-image="e7cuj2fpq9fk"><figcaption>Un buco nero supermassiccio, situato al centro di una galassia, ha la capacità di accelerare particelle ad altissima energia in una direzione precisa. Sono tra i corpi celesti sorgente di raggi cosmici più potenti dell'Universo.</figcaption></figure><p>Il 22 settembre 2017, <strong>un evento</strong> catalogato come<strong> IceCube 170922A,</strong> è stato identificato come prodotto da un neutrino. <strong>Il lancio immediato di un allarme globale ai telescopi astronomici e ai telescopi spaziali a raggi gamma di tutto il mondo</strong> ha permesso di puntare <strong>nella stessa direzione del cielo</strong>, identificando la sorgente nel <strong>blazar</strong> TXS 0506+056,<strong> un buco nero supermassiccio al centro di una galassia distante 4 miliardi di anni luce</strong>.</p><p>Questi mastodontici buchi neri, hanno la capacità di accelerare particelle ad altissima energia in una direzione precisa e sono <strong>tra i corpi celesti sorgente di raggi cosmici più potenti dell'Universo. </strong></p><h2> Materia oscura e orizzonti futuri</h2><p>Insieme ad altri esperimenti, l'IceCube è in prima linea nella caccia alla materia oscura. Per fare questo <strong>è stata potenziata la parte centrale dell'osservatorio</strong>. L'esperimento opera in parallelo con altri rilevatori come il siberiano Baikal GVD e il KM3NET situato negli abissi del Mediterraneo. Inoltre, <strong>con l'IceCube-Gen2 verrà decuplicato il volume dello strumento</strong>, aggiungendo un vasto reticolo di antenne radio su 500 km² di ghiaccio. Presto avremo una schiera di strumenti situati nelle profondità terrestri, nelle calotte polari e negli abissi marini, per cercare di svelare <strong>uno dei misteri più importanti del cosmo: la materia oscura. </strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="The%20Royal%20Swedish%20Academy%20of%20Sciences" data-year="2026" data-title="%E2%80%9CFOR%20DECISIVE%20CONTRIBUTIONS%20TO%20THE%20ICECUBE%20NEUTRINO%20OBSERVATORY%20AND%20THE%20DISCOVERY%20OF%20HIGH-ENERGY%20NEUTRINOS%20OF%20ASTROPHYSICAL%20ORIGIN%E2%80%9D" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nobelprize.org%2Fuploads%2F2026%2F10%2Fadvanced-physicsprize2026.pdf">The Royal Swedish Academy of Sciences. (2026). <a href="https://www.nobelprize.org/uploads/2026/10/advanced-physicsprize2026.pdf" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">“FOR DECISIVE CONTRIBUTIONS TO THE ICECUBE NEUTRINO OBSERVATORY AND THE DISCOVERY OF HIGH-ENERGY NEUTRINOS OF ASTROPHYSICAL ORIGIN”</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nobel-per-la-fisica-a-francis-halzen-per-aver-rilevato-i-neutrini-tramite-l-enorme-icecube-di-ghiaccio-antartico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Oltre il cratere: l’impatto di McGetchin svela come cambia la superficie della Luna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 17:35:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>ll cratere McGetchin, nato nel 2024, mostra che un impatto lunare modifica la superficie lunare ben oltre le dimensioni del cratere: immagini del Lunar Reconnaissance Orbiter e misure termiche rivelano disturbi fino a 120 chilometri e una cold spot di 7 chilometri.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna-1791275054329.png" data-image="5s5cnvyl2o3j" alt="Cratere McGetchin" title="Cratere McGetchin"><figcaption>Ricostruzione del giovane cratere lunare formatosi nel 2024, largo circa 222 metri, con il caratteristico sistema di ejecta distribuito attorno al bordo.</figcaption></figure><p>Il recente impatto di un asteroide, stimato grande quanto un palazzo di 2-3 piani, ha prodotto sul suolo lunare un grande cratere, oggi chiamato <strong>Cratere McGetchin</strong>. Il suo studio sta svelando agli scienziati nuovi scenari. <strong>L’impatto non solo ha formato il cratere ma ha modificato il suolo lunare circostante entro un raggio enormemente più grande.</strong> La regione dell’impatto è diventata un laboratorio naturale in cui studiare quanto lontano si propaghino gli effetti di una collisione</p><h2>Il cratere come carotaggio naturale della crosta lunare</h2><p>L’impatto, avvenuto nei pressi del Mare Crisium, ha sortito l’effetto di un “carotaggio”, cioè ha scavato in profondità ed ha portato in superficie materiali appartenenti a strati diversi.</p><div class="texto-destacado">I mari lunari sono vaste pianure scure formate da lava basaltica solidificata. Il nome deriva da un errore dei primi astronomi che li scambiarono per veri oceani.</div><p>Le immagini scattate dal <a href="https://science.nasa.gov/mission/lro/">Lunar Reconnaissance Orbiter</a> con la sua <em>Narrow Angle Camera</em> ad alta risoluzione mostrano un cratere con <strong>diametro medio di 222 metri e profondità di circa 43 metri.</strong> Il bordo si solleva mediamente di 7,7 metri rispetto al terreno precedente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789856" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-scopre-un-nuovo-enorme-cratere-sulla-luna-si-e-schiantato-un-asteroide-come-un-palazzo-di-sei-piani.html" title="La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: 'si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani'">La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: "si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-scopre-un-nuovo-enorme-cratere-sulla-luna-si-e-schiantato-un-asteroide-come-un-palazzo-di-sei-piani.html" title="La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: 'si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-impatto-una-volta-al-secolo-ha-creato-un-nuovo-grande-cratere-sulla-luna-1790062722871_320.png" alt="La NASA scopre un nuovo enorme cratere sulla Luna: 'si è schiantato un asteroide grande come un palazzo di sei piani'"></a></article></aside><p>Ma ciò che si è rivelato più interessante è ciò che gli scienziati hanno visto fuori dal cratere, molto lontano dal suo bordo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Gli scienziati hanno trovato interessante, più del cratere in sè, la regione circostante.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Confrontando centinaia di immagini ottenute prima e dopo l’evento, si è visto che <strong>è cambiata la riflettanza del suolo lunare</strong>. Si è formata una zona più brillante che si estende fino a circa 15 chilometri dal punto d’impatto, mentre alterazioni più scure sono state rilevate oltre 120 chilometri di distanza. La causa è la redistribuzione del materiale.</p><p>In due studi apparsi su <strong>Science Advances, </strong>si ipotizza che il materiale espulso ad elevata velocità durante la collisione si sia rimescolato fino a grandi distanze con il materiale superficiale, costituito prevalentemente di rigolite, lasciando una propria traccia.</p><h2>Il freddo notturno rivela una regolite più soffice</h2><p>Oltre alle immagini ottiche che hanno mostrato questa modifica della riflettanza, grazie ad un radiometro, il Diviner a bordo della stessa sonda Lunar Reconnaissance Orbiter, è stato possibile misurare la temperatura notturna del suolo lunare nei pressi del nuovo cratere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789047" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto.html" title="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto">La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto.html" title="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-luna-potrebbe-essere-nata-in-appena-cinque-ore-dopo-il-grande-impatto-1789573468781_320.png" alt="La Luna potrebbe essere nata in appena cinque ore dopo il grande impatto"></a></article></aside><p><strong>E’ stata scoperta una vasta “cold spot” larga circa 7 chilometri, </strong>cioè una regione in cui la temperatura superficiale notturna risulta <strong>8-9 Kelvin più fredda rispetto alle aree circostanti.</strong></p><p>L’ipotesi più plusibile è che <strong>l’impatto</strong>, con la sua onda d’urto propagatasi radialmente, <strong>ha smosso la regolite superficiale rendendola meno compatta e più porosa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna-1791293064761.png" data-image="vhgyzl18ohc2" alt="Cratere McGetchin" title="Cratere McGetchin"><figcaption>Rappresentazione grafica della “cold spot” individuata nelle osservazioni notturne di Diviner: l’area interessata si estende per circa 7 km ed è più fredda del terreno circostante.</figcaption></figure><p>Ciò ha ridotto la capacità termica della regolite, cioè la sua capacità di trattenere durante la notte il calore immagazzinato durante il giorno. Di conseguenza, <strong>durante la notte l’area circostante il cratere diventa più fredda rispetto alle zone in cui la regolite è rimasta compatta.</strong></p><p>Questa scoperta ha suggerito l’idea di andare a verificare se qualcosa di simile fosse successo in altri recenti crateri. Si è visto che sistematicamente <strong>tutti i crateri con diametro superiore ai 30 metri sono circondati da una propria "cold spot".</strong> Inoltre, maggiori sono le dimensioni più in profondità si propaga la perturbazione, aumentando l’anomalia termica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna-1791293179049.png" data-image="73qi0cf0td9w" alt="Cratere McGetchin" title="Cratere McGetchin"><figcaption>Ricostruzione della superficie lunare dopo la collisione: il materiale espulso e il rimescolamento del regolite possono modificare il terreno per chilometri oltre il bordo della cavità.</figcaption></figure><p>Questi studi suggeriscono come nel tempo gli impatti vadano a modificare gli strati più superficiali della Luna.</p><h2>Una Luna dinamica, importante anche per le future missioni</h2><p>Conoscere con precisione la data dell’impatto che ha portato alla nascita del cratere McGetchin <strong>permetterà di misurare quanto rapidamente potranno sbiadire i suoi effetti sull’area circostante</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="715805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-impatto-di-2024-yr4-con-la-luna-genererebbe-uno-sciame-meteorico-senza-precedent-con-milioni-di-quintali-di-detriti.html" title="L'impatto di 2024 YR4 con la Luna genererebbe uno sciame meteorico senza precedenti con milioni di quintali di detriti">L'impatto di 2024 YR4 con la Luna genererebbe uno sciame meteorico senza precedenti con milioni di quintali di detriti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-impatto-di-2024-yr4-con-la-luna-genererebbe-uno-sciame-meteorico-senza-precedent-con-milioni-di-quintali-di-detriti.html" title="L'impatto di 2024 YR4 con la Luna genererebbe uno sciame meteorico senza precedenti con milioni di quintali di detriti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-impatto-di-2024-yr4-con-la-luna-genererebbe-uno-sciame-meteorico-senza-precedent-con-milioni-di-tonnellate-di-detriti-1750254239280_320.jpeg" alt="L'impatto di 2024 YR4 con la Luna genererebbe uno sciame meteorico senza precedenti con milioni di quintali di detriti"></a></article></aside><p>Estendendo ad altri crateri simili, si ha la possibilità di misurare il tempo scala dei cambiamenti superficiali dovuti agli impatti. </p><div class="texto-destacado">Essendo la Luna priva di una propria atmosfera, tutti i corpi quali asteroidi o loro frammenti raggiungono la superficie modificandola continuamente.<br></div><p> Il nuovo scenario, secondo cui il rimescolamento di materiali provenienti da profondità diverse e distribuiti su vaste aree è un processo quasi continuo, suggerisce che la composizione del suolo osservato o campionato in superficie può riflettere una storia più complessa di quanto suggerisca la sola geologia locale. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Mark%20S%20Robinson%20et%20al." data-year="2026" data-title="A%20new%20222-m%20diameter%20lunar%20crater" data-url="https%3A%2F%2Fpmc.ncbi.nlm.nih.gov%2Farticles%2FPMC13580579%2F">Mark S Robinson et al.. (2026). <a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13580579/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">A new 222-m diameter lunar crater</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/oltre-il-cratere-l-impatto-di-mcgetchin-svela-come-cambia-la-superficie-della-luna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo in 12 regioni per la prima tempesta d'autunno sull'Italia: "oltre 100 mm di pioggia su Napoli"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 16:48:49 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Maltempo in arrivo sull'Italia con piogge intense, temporali e forti venti. Allerta meteo in 12 regioni, arancione in Toscana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjl5a2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjl5a2.jpg" id="xbjl5a2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Prima tempesta autunnale sull’Italia: nelle prossime ore forti piogge e temporali colpiranno diverse regioni, con accumuli localmente oltre i 100 mm.</p><h2>Allerta meteo in 12 regioni, arancione in Toscana</h2><p>La prima importante perturbazione autunnale sta per investire l’Italia e la Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo in 12 regioni. La situazione più delicata riguarda la <strong>Toscana</strong>, dove è prevista <strong>allerta arancione per rischio idraulico, idrogeologico e temporali</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792282" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia.html" title="Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”">Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia.html" title="Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia-1791372493022_320.png" alt="Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”"></a></article></aside><p><strong>Allerta gialla</strong>, invece, su diverse aree delle altre regioni del Centro, sul Levante ligure e nell’area di <strong>Genova</strong>, sulla pianura lombarda e sulle Prealpi adiacenti. Coinvolto anche il Friuli Venezia Giulia, in particolare il bacino dell’Isonzo, la pianura di <strong>Udine</strong> e <strong>Gorizia</strong> e i bacini montani del Tagliamento e del Torre. <strong>Al Sud</strong> l’allerta gialla interessa settori di Molise, Puglia e Basilicata, oltre alla Campania, compresi la penisola sorrentina, il Golfo e l’area metropolitana di Napoli e le province di <strong>Caserta</strong> e <strong>Benevento</strong>.</p><h2>Oltre 100 mm a Napoli, forti accumuli anche a Firenze e Roma</h2><p>A preoccupare sono soprattutto gli <strong>accumuli di pioggia</strong> attesi con il passaggio della perturbazione. Nell’arco dell’intero peggioramento si potrebbero <strong>superare localmente i 100 mm nell’area di Napoli</strong>, mentre sono previsti valori fino a circa <strong>70 mm a Firenze, 60 mm a Roma, 55 mm a Milano e 40 mm a Genova</strong>.</p><figure><a href="maltempo Italia"><img src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791389504006.png" data-image="xgaqkojv1ie2" alt="Imminente peggioramento sull'Italia con piogge e temporali" title="Imminente peggioramento sull'Italia con piogge e temporali"></a><figcaption>Mappa relativa agli accumuli di pioggia previsti in 36 sull'Italia</figcaption></figure><p>Quantitativi localmente superiori saranno possibili nelle zone maggiormente esposte della Toscana settentrionale, in particolare tra <strong>Lunigiana, Garfagnana, Versilia e Mugello</strong>. Durante la prossima notte si formerà una circolazione depressionaria con minimo sul Mar Ligure: temporali interesseranno Liguria e coste toscane, mentre piogge a tratti intense raggiungeranno l’alta Lombardia. Qualche temporale potrà svilupparsi anche sulla <strong>Sardegna</strong> occidentale e sulle coste campane.</p><h2>Domani il cuore del maltempo, forti temporali sul Tirreno</h2><p>Domani sarà la giornata più perturbata al Centro-Nord. Le precipitazioni più intense sono attese sul <strong>Levante ligure, sull’alta Toscana, in Lombardia e Friuli Venezia Giulia</strong>, con temporali favoriti anche dal forte Libeccio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli-1791391778103.jpg" data-image="hvvyeyyqz1nb"><figcaption>Allerta meteo per l'ntera giornata di domani in 12 regioni, arancione in Toscana.</figcaption></figure><p>Rovesci e temporali raggiungeranno inoltre la Toscana, l’Umbria occidentale, il <strong>Lazio</strong> e l’alta <strong>Campania</strong>, mentre piogge interesseranno Alpi, Prealpi e versanti occidentali dell’Appennino. La particolare disposizione delle correnti lascerà invece in ombra pluviometrica parte del versante adriatico: fenomeni scarsi o assenti sulla pianura romagnola e lungo diversi tratti delle coste marchigiane e abruzzesi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792127" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html" title="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio">Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html" title="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio-1791292199902_320.jpeg" alt="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio"></a></article></aside><p><strong>Al Sud</strong> il tempo sarà inizialmente più variabile, con l’importante eccezione della Campania, dove sono attese piogge intense tra <strong>Napoli</strong>, <strong>Caserta</strong>, <strong>Benevento</strong> e le isole del Golfo.</p><h2>Venerdì arriva aria più fredda, poi il maltempo si sposta al Sud</h2><p>Venerdì 9 ottobre correnti più fredde raggiungeranno il Nord con un sensibile calo termico e il ritorno della <strong>neve sulle Alpi oltre i 2200 metri circa</strong>. Il tempo migliorerà su Valle d’Aosta, Piemonte, Ponente ligure e Trentino-Alto Adige, mentre la perturbazione si sposterà verso il Sud. </p><div class="texto-destacado">Il maltempo insisterà soprattutto sulla Campania e nell’area di Napoli, dove nell’arco di circa 36 ore potranno cadere localmente più di 100 mm di pioggia.</div><p>Temporali diffusi raggiungeranno successivamente <strong>Calabria</strong> e <strong>Sicilia</strong>; soffierà un forte Scirocco sul medio e basso Adriatico, mentre sulla Sardegna irromperà il Maestrale con raffiche intense e rovesci soprattutto sul settore occidentale e verso le Bocche di Bonifacio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792139" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html" title="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate">Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html" title="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate-1791298334866_320.jpg" alt="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate"></a></article></aside><p>Sabato il tempo migliorerà nettamente al Nord e in Toscana, con schiarite anche su Sardegna, Umbria, Marche, Viterbese e Sicilia occidentale. <strong>Domenica pressione in aumento e tempo in prevalenza stabile e soleggiato</strong>, salvo qualche breve rovescio sul Levante ligure. Nel weekend diminuiranno anche le temperature minime.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/prima-tempesta-d-autunno-sull-italia-allerta-meteo-in-12-regioni-oltre-100-mm-di-pioggia-su-napoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:58:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>La potatura invernale è fondamentale per molte piante e nella maggior parte dei casi non va anticipata, ma alcune possono beneficiare di un intervento autunnale dopo la lunga stagione di fioritura e in vista dell'inverno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare-1791301839108.jpeg" data-image="0w1sw7v2awnd"><figcaption>Non potare tutto a ottobre: le piante da tagliare adesso e quelle che è meglio lasciare stare</figcaption></figure><p><strong>Potare le piante al momento giusto è una delle regole fondamentali del giardinaggio</strong>: un intervento eseguito nella stagione sbagliata può infatti causare danni alla pianta, con ripercussioni evidenti nella stagione successiva. La potatura invernale è quella più importante, ma anche le altre stagioni possono offrire momenti adatti per intervenire, come avviene in estate con la cosiddetta potatura verde. E in autunno? Ottobre può essere un buon momento per alcune piante, ma è importante non cadere nell'errore di anticipare le potature invernali.</p><h2>Piante da potare in ottobre</h2><p><strong> Le potature di ottobre sono in genere leggere, riordinano le chiome vegetative e preparano le piante alla stagione fredda</strong>. Ecco i casi in cui possono risultare particolarmente efficaci. </p><h3> 1. Piante ornamentali perenni sfiorite</h3><ol></ol><p><strong> Dopo una lunga stagione di fioriture continue, alcune piante ornamentali perenni possono beneficiare di una potatura di riordino, eliminando le parti sfiorite, secche o eccessivamente sviluppate</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare-1791301730937.jpeg" data-image="8zohzty2oohu"><figcaption>Piante ornamentali perenni sfiorite</figcaption></figure><p>Tra gli esempi troviamo gerani, oleandri, ortensie, rose e gelsomini, anche se modalità e intensità dell'intervento variano in base alla specie. Meglio quindi evitare tagli indiscriminati o troppo drastici.</p><h3>2. Arbusti sempreverdi da siepe</h3><p><strong> Ottobre può offrire condizioni favorevoli anche per una potatura di riordino delle siepi sempreverdi, come quelle di pittosforo, ligustro, fotinia ed evonimo</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare-1791301748698.jpeg" data-image="vdgv1n62j68o"><figcaption>Arbusti sempreverdi da siepe</figcaption></figure><p>Temperature più contenute e una maggiore umidità del terreno rendono generalmente meno stressante l'intervento rispetto a una potatura effettuata durante l'estate, quando le parti improvvisamente esposte possono andare incontro a scottature dovute al sole intenso e alle temperature elevate.</p><h3>3. Piante aromatiche perenni</h3><p><strong>Anche alcune aromatiche perenni possono essere sottoposte a una leggera potatura autunnale</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare-1791301764758.jpeg" data-image="ic7r8detpouo"><figcaption>Piante aromatiche perenni</figcaption></figure><p>È il caso della lavanda, oltre che di specie come salvia e timo, sulle quali è possibile intervenire per eliminare le parti esaurite e mantenere una forma compatta. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790399" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/spinaci-e-rucola-le-verdure-a-foglia-che-preferiscono-il-freddo-al-caldo.html" title="Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo">Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/spinaci-e-rucola-le-verdure-a-foglia-che-preferiscono-il-freddo-al-caldo.html" title="Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/espinafres-e-rucula-as-folhas-que-preferem-o-frio-ao-calor-1790147244895_320.png" alt="Spinaci e rucola: le verdure a foglia che preferiscono il freddo al caldo"></a></article></aside><p>Occorre però evitare di tagliare troppo in profondità, soprattutto nella parte legnosa dei fusti, perché da queste porzioni la pianta può avere difficoltà a produrre nuova vegetazione.</p><h2>Piante da non potare in ottobre</h2><p><strong> Per alcune piante, la potatura a ottobre non è indicata</strong>: meglio rimandarla a un periodo in cui la pianta è in grado di rispondere meglio all'intervento. Ecco quali e perché.</p><h3>1. Alberi caducifoglie</h3><p><strong>Per gli alberi caducifoglie, sia ornamentali sia da frutto, è preferibile non anticipare a ottobre la potatura principale</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare-1791301782172.jpeg" data-image="7xlj4fm1abih"><figcaption>Alberi caducifoglie</figcaption></figure><p>In genere si interviene durante il riposo vegetativo, dopo la caduta delle foglie e prima della ripresa primaverile, anche se il periodo preciso varia in base alla specie. In autunno è comunque possibile eliminare, se necessario, rami secchi, danneggiati o malati.</p><h3>2. Piante mediterranee di interesse produttivo</h3><p><strong> Vite, olivo e agrumi non possono essere accomunati da un'unica data di potatura: per queste piante il calendario varia in funzione della specie e delle condizioni climatiche</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare-1791301797943.jpeg" data-image="lbtpessojh7c"><figcaption>Piante mediterranee di interesse produttivo</figcaption></figure><p>In generale, però, ottobre non è il momento ideale per intervenire. La vite viene generalmente potata durante il riposo vegetativo, indicativamente tra novembre e marzo; per l'olivo l'intervento principale si colloca più avanti, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791548" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/una-sola-notte-e-nient-altro-la-pianta-che-apre-i-suoi-fiori-al-tramonto-e-offre-uno-spettacolo-unico-per-i-nottambuli.html" title="Una sola notte e nient'altro: la pianta che apre i suoi fiori al tramonto e offre uno spettacolo unico per i nottambuli">Una sola notte e nient'altro: la pianta che apre i suoi fiori al tramonto e offre uno spettacolo unico per i nottambuli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/una-sola-notte-e-nient-altro-la-pianta-che-apre-i-suoi-fiori-al-tramonto-e-offre-uno-spettacolo-unico-per-i-nottambuli.html" title="Una sola notte e nient'altro: la pianta che apre i suoi fiori al tramonto e offre uno spettacolo unico per i nottambuli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-noche-y-nada-mas-la-planta-que-abre-sus-flores-al-caer-el-sol-y-regala-un-espectaculo-exclusivo-para-noctambulos-1790774321457_320.jpg" alt="Una sola notte e nient'altro: la pianta che apre i suoi fiori al tramonto e offre uno spettacolo unico per i nottambuli"></a></article></aside><p>Anche per gli agrumi la potatura viene normalmente effettuata in un periodo successivo, al termine della stagione più fredda. </p><h3>3. Piante a fioritura invernale</h3><p><strong> Camelia e gelsomino invernale (<em>Jasminum nudiflorum</em>) sono esempi di piante che non andrebbero potate in autunno, perché i tagli potrebbero eliminare i rami destinati alla fioritura dei mesi successivi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare-1791301813034.jpeg" data-image="c22uqe1eqd1f"><figcaption>Piante a fioritura invernale</figcaption></figure><p>In questi casi è preferibile intervenire subito dopo la fioritura, generalmente tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, prima della piena ripresa vegetativa. </p><h2>Potature che assecondano i ritmi della pianta</h2><p><strong> La potatura è un intervento delicato, che deve essere eseguito seguendo i ritmi della pianta e della natura</strong>. Solo rispettando i tempi e le modalità corrette le piante potranno beneficiare davvero di questa pratica, favorendo sviluppi vegetativi equilibrati e contribuendo a ottenere, quando le condizioni lo permettono, fioriture e raccolti spettacolari.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/non-potare-tutto-a-ottobre-le-piante-da-tagliare-adesso-e-quelle-che-e-meglio-lasciare-stare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il getto polare e la voglia di dolci nelle giornate grigie: le neuroscienze spiegano perché si cerca cibo col maltempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-getto-polare-e-la-voglia-di-dolci-nelle-giornate-grigie-le-neuroscienze-spiegano-perche-si-cerca-cibo-col-maltempo.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Vedete un cielo grigio e tutto ciò che desiderate è divorare una ciotola di biscotti con gocce di cioccolato? Non preoccupatevi, non è mancanza di forza di volontà. C'è una spiegazione e persino un nome: la corrente a getto polare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cielo-gris-apetece-manta-peli-y-dulces-la-neurociencia-detras-de-los-atracones-tiene-explicacion-el-jet-stream-1790869184171.png" data-image="56phvqr3cxjp"><figcaption>Le giornate grigie ci fanno venire voglia di dolci, e il colpevole ha un nome: la corrente a getto polare.</figcaption></figure><p>Basta con i sensi di colpa, <strong>non stai fallendo come persona</strong> e non meriti alcuna punizione sotto forma di frullato detox il giorno dopo. È <strong>fisica dell’atmosfera e neuroscienze</strong>.</p><p>Anche se ci consideriamo esseri completamente indipendenti, capaci di prendere ogni giorno decisioni logiche e puramente razionali, la nostra biologia continua a essere strettamente connessa a ciò che accade a migliaia di chilometri di quota, in particolare nel <a href="https://www.meteosojuela.es/corriente-en-chorro-chorro-polar-jet-stream-rios-atmosfericos-que-son-tiempo/" target="_blank"> </a><strong>jet stream (la famosa corrente a getto polare)</strong>. </p><p>Comprendere questo legame ci aiuta a liberarci da sensi di colpa assurdi e a capire che molti dei nostri comportamenti alimentari stagionali rispondono a un <strong>meccanismo evolutivo del tutto naturale</strong>.</p><h2>Che cosa c’entra la corrente a getto con il tuo frigorifero?</h2><p>Per comprendere questo ciclo autunnale in cui cadiamo giorno dopo giorno, dobbiamo guardare al cielo e smettere di cercare scuse. Il <strong>jet stream è uno stretto canale</strong> <strong>di venti forti</strong> che scorre ad alta quota nell’emisfero settentrionale e agisce come una <strong>barriera invisibile</strong> che separa l’aria polare da quella tropicale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="de" dir="ltr">MASSICCIA DEFORMAZIONE DEL JET STREAM SULL’EUROPA MERIDIONALE - ....<br><br>forma meandri e genera forti correnti in quota a 250-300 km/h, una garanzia di fenomeni meteorologici estremi! <a href="https://t.co/oCP2STwuoi">pic.twitter.com/oCP2STwuoi</a></p>— hendrik R. hannes (@hendrikRhannes) <a href="https://x.com/hendrikRhannes/status/2102326306608500928?ref_src=twsrc%5Etfw">22 settembre 2026</a></blockquote></figure><p>Quando questo fiume d’aria rallenta o serpeggia, si producono i famosi <strong>blocchi atmosferici</strong> che immobilizzano le configurazioni meteorologiche per settimane. Che cosa significa questo nella vita di tutti i giorni? Giornate interminabili di <strong>tempo stagnante, cieli completamente grigi, umidità persistente</strong>, foschie mattutine o perturbazioni che sembrano non andarsene mai. Ed è proprio qui che l’atmosfera inizia ad alterare le nostre esigenze nutrizionali senza che ce ne rendiamo conto.</p><h2>Cervello grigio, frigorifero pieno: la trappola della serotonina</h2><p>Quando il cielo si tinge di grigio plumbeo e la luce solare diminuisce drasticamente — qualcosa di molto comune in pieno autunno e nelle giornate caratterizzate da blocco anticiclonico —, <strong>i nostri occhi smettono di inviare al cervello i segnali luminosi necessari per mantenere livelli ottimali di </strong><strong>serotonina</strong>, il neurotrasmettitore che regola il benessere, l’umore e il senso di sazietà.</p><p>Quando la serotonina diminuisce, <strong>il cervello entra in uno stato di </strong><strong>leggera allerta o lieve malinconia</strong> che interpretiamo come un calo dell’umore. E che cosa fa automaticamente l’organismo per ritrovare l’allegria perduta e calmare il sistema nervoso?</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cielo-gris-apetece-manta-peli-y-dulces-la-neurociencia-detras-de-los-atracones-tiene-explicacion-el-jet-stream-1790695043962.jpg" data-image="z3cdkewkt8yk" alt="Cibo" title="Cibo"><figcaption>Il dolce è quasi inevitabile nei periodi caratterizzati da cieli grigi</figcaption></figure><p><strong>Cercare glucosio rapidamente disponibile</strong>, perché gli alimenti ultraprocessati e gli zuccheri agiscono sul nostro cervello proprio come un fuoco d’artificio: un picco di piacere immediato e, poco dopo, un crollo altrettanto rapido.</p><p><strong>È qui che entra in gioco la famosa</strong> <strong>comfort food (il cibo consolatorio)</strong>. Il nostro corpo ci chiede carboidrati raffinati e grassi perché rappresentano la scorciatoia più rapida ed economica per <strong>sintetizzare triptofano e produrre serotonina</strong>. Il tempo atmosferico stagnante, orchestrato dalle ondulazioni del <strong>jet stream</strong>, ha temporaneamente riprogrammato le nostre voglie per compensare la mancanza di luce esterna.</p><h2>Come disattivare la "fame meteorologica" con la scienza e senza drammi</h2><p>L’industria alimentare conosce molto bene questo meccanismo e spesso gioca con le nostre debolezze stagionali, ma anche noi possiamo difenderci con la scienza e il buon senso, senza cadere in restrizioni assurde né demonizzare il cibo. <strong>La chiave sta nell’anticipare in modo intelligente i segnali dell’ambiente.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti">Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree-1791227872651_320.jpg" alt="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"></a></article></aside><p>Un’ottima strategia consiste nel <strong>privilegiare carboidrati complessi e di qualità</strong> invece degli zuccheri semplici. Se il corpo ti chiede <em>comfort food</em>, accontentalo, ma nel modo giusto. Sostituisci la farina bianca con <strong>patate dolci al forno, zucca al forno, legumi di stagione o cereali integrali</strong>. Questi alimenti manterranno stabile la glicemia ed eviteranno l’effetto rimbalzo del picco glicemico, che non fa che aumentare l’appetito vorace.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cielo-gris-apetece-manta-peli-y-dulces-la-neurociencia-detras-de-los-atracones-tiene-explicacion-el-jet-stream-1790695153281.jpg" data-image="bk3rxrrrcykc" alt="Dolce" title="Dolce"><figcaption>Esistono alternative per soddisfare il desiderio di dolce, con frutta o farine integrali</figcaption></figure><p>Allo stesso modo, è fondamentale <strong>cercare la luce naturale</strong> ogni volta che sia possibile, uscendo all’aperto nelle ore centrali della giornata anche quando il cielo è coperto da un’inversione termica o da una perturbazione stagnante; l’intensità luminosa esterna continua a essere di gran lunga superiore a quella di qualsiasi ufficio illuminato artificialmente, contribuendo a frenare quella fame emotiva.</p><h2>Che il senso di colpa se ne vada con la pioggia</h2><p>Dobbiamo smettere di colpevolizzarci: capire che l’appetito vorace nelle giornate da lupi è un <strong>meccanismo evolutivo di sopravvivenza</strong> ci aiuta a ridimensionare la situazione. Il corpo cerca semplicemente di proteggersi dal freddo e dalla penombra esterna.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791946" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso">Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html" title="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956234443_320.jpeg" alt="Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso"></a></article></aside><p>Quindi<strong> la prossima volta che la corrente a getto polare bloccherà il tempo </strong>sopra la tua testa e sentirai un’attrazione magnetica verso la dispensa, <strong>ricorda che</strong> <strong>non hai un problema di autocontrollo</strong>, ma che è semplicemente l’atmosfera a dirti che oggi è il momento di prenderti cura di te dall’interno, mentre il cielo ritrova il suo ritmo naturale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-getto-polare-e-la-voglia-di-dolci-nelle-giornate-grigie-le-neuroscienze-spiegano-perche-si-cerca-cibo-col-maltempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:05:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Lo sviluppo di un minimo sottovento al Mar Ligure causerà una sensibile intensificazione dei venti sui mari dell'Italia settentrionale, con il ritorno del Maestrale, della Bora e della Tramontana. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjgj46"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjgj46.jpg" id="xbjgj46"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nonostante siamo già giunti al 7 ottobre le temperature sull’Italia continuano a rimanere molto elevate. Specialmente al meridione, dove attualmente si registrano valori estivi, fino a <strong>+27°C +28°C.</strong> Eppure, qualcosa, già dalle prossime ore, inizierà a cambiare. </p><p>Una vasta e profonda saccatura di origine atlantica è in rapida discesa verso il Mediterraneo centrale e raggiungerà l’Italia nella giornata di domani<strong>, segnando un netto e piuttosto brusco cambiamento del tempo su gran parte del Paese.</strong></p><h2><strong>Aria di origine polare verso il Mediterraneo</strong></h2><p>Questa struttura depressionaria, alimentata da aria più fredda e instabile di estrazione nord-atlantica, tenderà a scavarsi ulteriormente mentre scivola verso sud-est, determinando una progressiva intensificazione del <strong>gradiente barico orizzontale</strong> (infittimento delle isobare) tra il Nord e il Centro-Sud della Penisola. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il risultato più evidente sarà lo sviluppo di un minimo di bassa pressione sottovento alle Alpi, proprio sul Golfo di Genova, un classico fenomeno dinamico che caratterizza queste configurazioni.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tecnicamente, la genesi di questo minimo si spiega con meccanismi orografici e dinamici ben conosciuti. Quando una corrente occidentale o nord-occidentale fluisce con una certa intensità oltre la catena alpina, sul versante sottovento, cioè sul lato meridionale delle Alpi e sul Mar Ligure, si verifica una forte divergenza del flusso e un allungamento della colonna d’aria. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia-1791370054500.jpg" data-image="b5fmmksh938n" alt="Mistral." title="Mistral."><figcaption>Dalla valle del Rodano, in Francia, si attiverà il Maestrale. Questo vento, tipico delle configurazioni in cui la pressione cala sul Golfo del Leone e sul Mediterraneo nord-occidentale, canalizza aria più fredda e secca proveniente dal nord-ovest europeo. </figcaption></figure><p>Questo processo genera una depressione dinamica, spesso definita <strong>“minimo sottovento”</strong> o <strong>“depressione ligure”.</strong> La particolare geometria del Golfo di Genova, chiuso a nord dalla catena alpina e a est dagli Appennini, amplifica ulteriormente l’approfondimento del vortice. </p><div class="texto-destacado"><strong>L’aria che scavalca le montagne tende a scendere e a ruotare ciclonicamente, creando una zona di bassa pressione relativamente stretta ma piuttosto intensa.</strong></div><p>A questo si aggiunge l’effetto della divergenza in alta quota legata alla saccatura, che favorisce ulteriormente la caduta della pressione al suolo. <strong>Il risultato è un minimo che può raggiungere valori anche inferiori a 1000-1005 hPa in poche ore,</strong> sufficienti a generare un deciso rinforzo dei venti su un’ampia area.</p><h2><strong>Da domani ulteriore rinforzo della ventilazione</strong></h2><p>Lo sviluppo e l’approfondimento del minimo sottovento al Golfo di Genova avrà, come principale conseguenza, <strong>un rinforzo generale della ventilazione sulle regioni del Nord Italia e sui mari circostanti.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia-1791370193424.jpg" data-image="z9t0z08ebuj6" alt="Minimo barico." title="Minimo barico."><figcaption>Il minimo barico che si svilupperà sull'area del Golfo di Genova, sottovento alle Alpi e che causerà il rinforzo dei venti sui mari dell'Italia settentrionale.</figcaption></figure><p>Domani, in particolare, sul Mar Ligure <strong>si attiverà un forte Libeccio (sud-ovest),</strong> con venti che diventeranno forti e raffiche che potranno risultare localmente intense, eccedendo la soglia di burrasca, <strong>soprattutto tra la Liguria di Ponente e quella di Levante. </strong></p><p>Sull’Alto Adriatico, invece, prevarrà il secco Garbino (vento di caduta dall’Appennino di sud-ovest) che, canalizzato dalla presenza del minimo, <strong>potrà portare raffiche sostenute lungo le coste della Romagna settentrionale.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html" title="Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre">Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html" title="Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791319416925_320.jpg" alt="Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre"></a></article></aside><p>Il contrasto tra queste due componenti di vento, separate dal minimo ligure, contribuirà a mantenere elevate le temperature nelle zone sottovento, almeno fino all’arrivo della successiva rotazione.</p><h2><strong>In serata irromperanno il Maestrale e la Tramontana</strong></h2><p>Nella serata di domani, un ulteriore elemento entrerà in gioco. Dalla valle del Rodano, in Francia, si attiverà il <strong>Maestrale.</strong> Questo vento, tipico delle configurazioni in cui la pressione cala sul Golfo del Leone e sul Mediterraneo nord-occidentale, canalizza aria più fredda e secca proveniente dal nord-ovest europeo. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le forti correnti di ponente e maestrale investiranno prima la Corsica e poi la Sardegna occidentale, <strong>con raffiche che potranno facilmente superare i 60-70 km/h e, localmente, raggiungere o superare gli 80-90 km/h nelle zone più esposte (bocche di Bonifacio, costa occidentale sarda, Capo Corso).</strong> Il mare diventerà molto mosso o agitato, con mareggiate possibili lungo le coste occidentali della Sardegna.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nella nottata successiva, il quadro ventoso si completerà con l’attivazione di altri venti tipici di queste situazioni. Sul Golfo di Trieste si attiverà la <strong>Bora,</strong> con raffiche anche intense nell’area e sulla vicina Istria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia-1791370302023.jpg" data-image="vqqqsuemma6i" alt="Mistral." title="Mistral."><figcaption>Sul Mar di Corsica e a largo della Sardegna occidentale le raffiche di Maestrale potranno superare la soglia degli 80-90 km/h, localmente anche oltre tale soglia.</figcaption></figure><p>Sulle coste liguri, <strong>soprattutto fra Savonese e Genovesato,</strong> invece, si avrà un deciso rinforzo della <strong>Tramontana,</strong> il vento settentrionale che, una volta chiuso il minimo ligure, spira con particolare intensità tra Genova, Savona e la Riviera di Ponente. Anche in questo caso le raffiche potranno risultare elevate, <strong>specialmente nelle zone dove il vento viene canalizzato dalle valli e dalle colline.</strong></p><h2><strong>Venerdì l’aria fredda scivolerà verso il Sud</strong></h2><p>Venerdì il quadro evolverà ulteriormente. Il Maestrale, dopo aver interessato Corsica e Sardegna, si estenderà progressivamente al Tirreno, raggiungendo le coste della Toscana, del Lazio e, in parte, della Campania settentrionale. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Parallelamente, una sostenuta ventilazione settentrionale (Tramontana e Grecale) interesserà tutto il Centro-Nord, dal Piemonte alla Romagna, dalla Liguria alle Marche. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792280" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana.html" title="Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana">Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana.html" title="Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana-1791369725257_320.jpg" alt="Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana"></a></article></aside><p>Questo flusso di aria più fredda di origine polare marittima provocherà un brusco calo termico. <strong>Le temperature massime potranno scendere anche di 5-6 gradi rispetto ai valori dei giorni precedenti,</strong> con un ritorno a valori più in linea con la media del periodo o addirittura inferiori, soprattutto nelle pianure del Nord e lungo le coste tirreniche settentrionali. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-aprirsi-la-porta-del-rodano-cosa-succedera-nelle-prossime-ore-raffiche-fino-a-80-km-h-verso-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, più di 100 mm: dalle 16 forti temporali previsti al Centro-Nord, attenzione tra Liguria e Toscana]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 10:53:05 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I temporali si intensificheranno oggi pomeriggio sul Tirreno, colpendo soprattutto Toscana del nord e Liguria. Entro domani sera potranno accumularsi oltre 100 mm di pioggia in quest'area. Attenzione nel pomeriggio di domani anche all'area tra Lazio e Campania. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbjgele"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbjgele.jpg" id="xbjgele"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il maltempo ha già iniziato da alcune ore a interessare il Nord-Ovest, con piogge in corso su <strong>Piemonte e Lombardia</strong> e precipitazioni che coinvolgono anche <strong>Liguria e Toscana settentrionale</strong>. Nelle prossime ore il fronte perturbato si sposterà verso altre regioni del Nord, mentre nel pomeriggio aumenterà il rischio di <strong>forti temporali in Toscana</strong>. La fase più intensa proseguirà poi verso il Centro-Sud.</p><h2>Piogge già in corso sul Nord-Ovest</h2><p>Questa mattina le prime piogge hanno iniziato a interessare il Nord-Ovest. Il <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar meteorologico di Meteored</a></strong> mostra precipitazioni in corso su diverse aree del Piemonte e della Lombardia, oltre che sulla Liguria e sulla Toscana settentrionale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>" Il transito di una depressione sul Tirreno sta portando oggi un peggioramento sulle regioni centrali tirreniche con rovesci o temporali sparsi, localmente di forte intensità, specie sulle zone costiere. Inoltre, dal pomeriggio di oggi, una perturbazione atlantica si avvicinerà all’Italia interessando inizialmente Liguria e Toscana, con precipitazioni localmente intense". (Dipartimento della Protezione Civile)<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel corso delle prossime ore il sistema perturbato continuerà a spostarsi verso Est e Sud-Est, portando <strong>altre piogge e temporali su diverse zone del Nord</strong>. Ma è soprattutto guardando alla seconda parte della giornata che emerge una situazione di maggiore interesse per il Centro Italia.</p><h2>Dalle 16 forti temporali tra Liguria e Toscana: attenzione dal Tirreno a Firenze</h2><p>Il passaggio più delicato, almeno per quanto riguarda la giornata odierna, è atteso nel pomeriggio. <strong>Intorno alle 16, come indicazione generale e con orari che potranno variare a seconda delle zone, i temporali potranno intensificarsi su Liguria e Toscana.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana-1791369725257.jpg" data-image="lqsa8g5qtwd9"><figcaption>Probabilità di piogge nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre 2026.</figcaption></figure><p>La fascia maggiormente interessata potrebbe essere quella che va <strong>dalla Liguria meridionale e dalla</strong> <strong>Toscana settentrionale</strong>, con il maltempo che dal settore tirrenico tenderà a spostarsi verso l’interno, fino all'area di <strong>Firenze</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>" Dal pomeriggio di oggi si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Liguria, in estensione alla Toscana. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica".(Protezione Civile)<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In queste zone non sono da escludere <strong>temporali localmente intensi, forti rovesci e precipitazioni abbondanti in poco tempo</strong>. Particolare attenzione va inoltre rivolta all'Appennino, dove il passaggio della perturbazione potrebbe determinare quantitativi di pioggia significativi.</p><h2>Allerta meteo oggi</h2><p> Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di oggi, mercoledì 7 ottobre, <strong>allerta gialla su gran parte di Liguria, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise</strong> e su <strong>parte di Toscana.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792151" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali.html" title="Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali">Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali.html" title="Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali-1791305673257_320.png" alt="Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali"></a></article></aside><h2>Più di 100 mm di pioggia tra La Spezia e Firenze entro domani sera?</h2><p>Guardando all'evoluzione fino alla serata di <strong>mercoledì 7 ottobre</strong> e alla giornata di domani, i modelli meteorologici indicano la possibilità di <strong>accumuli molto elevati lungo una fascia compresa tra La Spezia e Firenze</strong>.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>In particolare, entro la serata di giovedì 8 ottobre <strong>alcune aree potrebbero superare i 100 millimetri di pioggia complessiva</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana-1791369784191.jpg" data-image="bhmvzxtmruag"><figcaption>Il modello ECMWF prevede picchi di 100 mm tra la Liguria e la Toscana settentrionale interna entro domani sera.</figcaption></figure><p>Non si tratta naturalmente di un valore uniforme sul territorio: gli accumuli saranno molto variabili e i picchi più elevati potrebbero concentrarsi nelle aree maggiormente esposte ai flussi umidi e lungo i rilievi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti">Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree-1791227872651_320.jpg" alt="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"></a></article></aside><p>La situazione merita quindi attenzione soprattutto nelle zone dove <strong>piogge intense e terreno già bagnato</strong> possono favorire rapidamente ruscellamenti, allagamenti locali e innalzamenti dei corsi d'acqua minori.</p><h2>Il maltempo si sposta verso il Centro-Sud: domani (giovedì 8 ottobre) attenzione tra Lazio e Campania</h2><p>La perturbazione non si esaurirà con il passaggio sulla Toscana, dove comunque i <strong>picchi di 100 mm sono attesi tra oggi e la sera di domani.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana-1791369934694.jpg" data-image="rx3bga18ri29"><figcaption>Il cumulato di pioggia previsto dal modello europeo entro domani sera tra Lazio del sud e Campania del nord.</figcaption></figure><p>Nelle prossime ore il sistema perturbato continuerà infatti a muoversi verso il Centro e, successivamente, verso il Sud.</p><div class="texto-destacado"><strong>Tra Lazio e Campania la fase più intensa è attesa soprattutto domani, giovedì 8 ottobre, nel pomeriggio.</strong> Anche in questo caso sarà importante seguire l'evoluzione dei temporali, perché localmente potranno verificarsi precipitazioni molto abbondanti.</div><p>Le aree che richiedono maggiore attenzione sono in particolare <strong>il Lazio meridionale e la Campania settentrionale</strong>, dove le previsioni indicano la possibilità di <strong>picchi di circa 100 mm</strong> nell'arco dell'evento. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piu-di-100-mm-dalle-16-forti-temporali-anche-al-centro-attenzione-in-toscana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo fino a fine 2026, ECMWF aggiorna le tendenze: cosa potrebbe succedere in Italia tra ottobre, novembre e dicembre]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 09:25:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco cosa riserverà l'ultima parte del 2026 secondo l'ultima linea di tendenza elaborata dal centro di calcolo europeo ECMWF. I dettagli. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj59k2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj59k2.jpg" id="xbj59k2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le ultime proiezioni stagionali del centro di calcolo europeo <strong>ECMWF,</strong> delineano un quadro evolutivo per l’ultimo trimestre del 2026 caratterizzato da una circolazione atmosferica dinamica e da temperature generalmente superiori o in linea con le medie climatiche. </p><div class="texto-destacado">Il contesto di un forte <strong>El Niño</strong> in atto sul Pacifico equatoriale favorisce, su scala emisferica, <strong>un flusso zonale atlantico spesso attivo, con possibili fasi di maggiore variabilità verso la stagione invernale. </strong></div><p>Si tratta, come sempre per le tendenze a lungo raggio, di indicazioni probabilistiche e non di previsioni dettagliate giorno per giorno. L’indice di affidabilità di questi scenari probabilisti rimane legato all’evoluzione di elementi chiave come il <strong>vortice polare</strong> e la <strong>North Atlantic Oscillation.</strong></p><h2><strong>Verso un fine ottobre mite ma molto dinamico</strong></h2><p>Il mese di ottobre 2026 si profila, <strong>secondo le elaborazioni</strong> <strong>ECMWF</strong>, <strong>con temperature sopra la media climatica su gran parte dell’Italia, con anomalie orientative nell’ordine di +1/+2 °C. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791318820219.jpg" data-image="7s83v4efat4p" alt="Ottobre." title="Ottobre."><figcaption>In particolare, nell’ultima parte del mese, il flusso atlantico sarà particolarmente attivo, favorendo episodi di maltempo a carattere autunnale, con piogge a tratti abbondanti soprattutto lungo i versanti tirrenici. </figcaption></figure><p>Il Mediterraneo, ancora caratterizzato da acque relativamente calde, potrà contribuire a rendere più energiche le precipitazioni, durante il passaggio di fronti freddi o nei casi di isolamento di una goccia fredda sui mari attorno l’Italia</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le proiezioni indicano un <strong>surplus pluviometrico</strong> più evidente sul Mediterraneo centrale, con segnali più netti sulle regioni settentrionali e lungo le coste tirreniche. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In particolare, nell’ultima parte del mese, il flusso atlantico sarà particolarmente attivo, <strong>favorendo episodi di maltempo a carattere autunnale, con piogge a tratti abbondanti soprattutto lungo i versanti tirrenici.</strong></p><p>Non si escludono, nella seconda parte del mese, configurazioni più meridiane capaci di portare aria più fresca e le prime nevicate significative sulle Alpi a quote medie.</p><h2><strong>Novembre con un flusso atlantico attivo e piogge abbondanti</strong></h2><p>Il mese di novembre appare impostato su un canale atlantico particolarmente attivo. Le proiezioni <strong>ECMWF</strong> evidenziano il passaggio ripetuto di fronti perturbati oceanici diretti verso l’Europa occidentale e il bacino del Mediterraneo. </p><div class="texto-destacado"><strong>Questo schema dovrebbe tradursi in precipitazioni localmente abbondanti o superiori alla media climatica, specie sulle regioni settentrionali e lungo i versanti tirrenici. </strong></div><p>Le aree più esposte rischiano di registrare accumuli significativi, <strong>con possibili criticità idrogeologiche in caso di sistemi frontali intensi o di minimi depressionari che si approfondiranno sul Mediterraneo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791318897817.jpg" data-image="ct4np1omxpdw" alt="Flusso atlantico." title="Flusso atlantico."><figcaption>Buona parte dell'autunno vedrà un flusso atlantico molto attivo, tipico del pattern di Nino, con continue perturbazioni atlantiche verso il continente.</figcaption></figure><p>Sul fronte termico si stima un regime generalmente in linea o leggermente superiore alle medie del periodo. Le correnti miti oceaniche e i temporanei richiami subtropicali dovrebbero prevalere, <strong>mantenendo valori molto miti. </strong></p><p>Tuttavia, non si escludono le prime incursioni di aria più fredda di origine continentale verso la fine della terza decade, <strong>con effetti più marcati sui settori adriatici ed orientali della Penisola.</strong> In queste fasi, la quota neve potrebbe scendere temporaneamente sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale e centrale, con le prime imbiancate a bassa quota.</p><h2><strong>Cosa potrebbe riservarci dicembre?</strong></h2><p>Sul mese di dicembre i segnali che arrivano, ad oggi, sono molto difficili da captare. Per quanto riguarda le precipitazioni totali, al momento le indicazioni di <strong>ECMWF</strong> si orientano verso valori leggermente inferiori alla media su diverse zone della penisola. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Fanno eccezione le aree tirreniche e le regioni meridionali e adriatiche, che risulterebbero più esposte ad eventuali ciclogenesi in sviluppo sui mari dell’Italia meridionale.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In questi contesti, le nevicate potrebbero interessare quote via via più basse, soprattutto in Appennino e sui rilievi del Centro-Sud, mentre sulle Alpi gli accumuli resterebbero più legati alle perturbazioni atlantiche o alle fasi di flusso umido sud-occidentale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791361961501.jpg" data-image="nvxmuxb2ws66"><figcaption>La tendenza di ECMWF per dicembre: più umido della media al Nord, siccitoso al Sud.</figcaption></figure><p>Nel periodo natalizio uno schema zonale atlantico non è escluso. Potrebbe riprendere il passaggio di perturbazioni oceaniche, alternate a rimonte anticicloniche miti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791696" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno">Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud-1791038998031_320.jpg" alt="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"></a></article></aside><p>Queste ultime, tipiche di certi dicembri<strong>, favoriscono spesso nebbie e foschie persistenti sulle valli del Nord e sulle pianure interne, con temperature diurne contenute e notti più fresche.</strong></p><h2><strong>Alcune considerazioni finali su queste linee di tendenza</strong></h2><p>Complessivamente, l’ultimo trimestre del 2026 si presenta come una fase di transizione dinamica, <strong>con un autunno ancora piuttosto piovoso e mite seguito da un avvio invernale variabile e un inizio inverno molto mite.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre-1791362165031.jpg" data-image="kexu5zcz8tnp"><figcaption>Il modello ECMWF indica la possibilità di un dicembre più caldo della media al Centro-Nord, con picchi di anomalia elevati al nord.</figcaption></figure><p>Le temperature sopra o in linea con le medie climatiche restano il segnale più robusto dei modelli stagionali, <strong>mentre le precipitazioni mostrano maggiore incertezza e una distribuzione geografica non uniforme.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791962" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre">Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre-1791194420802_320.png" alt="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"></a></article></aside><p>L’evoluzione del vortice polare stratosferico e degli indici <strong>AO</strong> e <strong>NAO</strong> sarà determinante per definire meglio il tipo di pattern maggiormente probabile in questo periodo. Queste tendenze, basate sulle ultime elaborazioni <strong>ECMWF,</strong> saranno aggiornate <strong>nei prossimi run mensili. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-fino-a-fine-2026-ecmwf-aggiorna-le-tendenze-cosa-potrebbe-succedere-in-italia-tra-ottobre-novembre-e-dicembre.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dalle mappe meteo all'intelligenza artificiale: quanto scaldano una città i data center? I numeri che fanno chiarezza]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dalle-mappe-meteo-all-intelligenza-artificiale-quanto-scaldano-una-citta-i-data-center-i-numeri-che-fanno-chiarezza.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 08:17:19 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Cresce la preoccupazione in vista di tante nuove installazioni di data center in progetto. Essenziali per tutti servizi informatici, i grandi centri di calcolo comportano problemi vari. Quanto lontano arriva il calore prodotto e quanto scaldano una città?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-mappe-meteo-all-intelligenza-artificiale-quanto-scaldano-una-citta-i-data-center-i-numeri-che-fanno-chiarezza-1791312134801.jpeg" data-image="ceunghedv84u"><figcaption>Un datacenter con i sistemi di raffreddamento e di smaltimento del calore sui tetti dell'edificio. Il calore si diffonde nell'ambiente scaldando le zone circostanti, come e quanto dipende da vari fattori.</figcaption></figure><p>Viviamo sempre più connessi e con sempre più servizi digitali. <strong>Dietro all’articolo che state leggendo, al vostro home banking,</strong> il fascicolo sanitario, il registro elettronico a scuola <strong>ci sono computer connessi 24 ore su 24 che si trovano in qualche data center</strong> in giro per il mondo intero. </p><p>La <strong>domanda di questi servizi cresce sempre più, accentuata dal boom dell’intelligenza artificiale</strong>. In Italia, Europa e mondo intero stanno dunque aumentando rapidamente progetti e richieste di connessione per nuovi data center, alcuni con potenze di decine o centinaia di MW.</p><p>Crescono così le preoccupazioni e i comitati contrari a questi progetti. Il dibattito riguarda soprattutto <strong>consumi elettrici e idrici.</strong> Sta emergendo anche un'altra preoccupazione:<strong> come si ripercuote il calore sull’ambiente </strong>circostante?</p><h2>Un data center è una grande sorgente di calore: quantifichiamolo.</h2><p>Quasi tutta <strong>l'energia elettrica utilizzata da un computer così come da un datacenter viene smaltita sotto forma di calore.</strong> Una precisazione: il calore non viene solo dai computer del data center, ma <strong>anche dagli impianti di raffreddamento e dagli altri apparati ausiliari, </strong>che consumano a loro volta energia elettrica.</p><p>Ora dobbiamo parlare di numeri che a prima vista vi sembreranno ostici. <strong>Un datacenter da 10 MW produce circa 88 GWh termici/anno</strong> di calore. Oggi però si parla anche di <strong>datacenter da 200 MW, pari a 1,75 TWh/anno.</strong> </p><p>Per dare una idea, il <strong>datacenter da 10 MW implica i consumi elettrici pari a 32000 famiglie</strong> medie, e produce calore pari al riscaldamento di circa 7000 appartamenti di medie dimensioni. <strong>È questo, grosso modo, il consumo e il calore prodotto dal datacenter ECMWF </strong>a Bologna. </p><p>Se passiamo a quello da 200 MW, arriviamo a consumi di 1,75 TWh pari a una città circa 650.000, col calore prodotto che potrebbe riscaldare, se fosse recuperabile, circa 145.000 abitazioni. </p><h2>Il calore sale o si espande?</h2><p>Una premessa: <strong>una potenza termica enorme non equivale automaticamente a un grande aumento della temperatura urbana</strong>. Conta su quale area e in quale volume atmosferico quel calore viene disperso. E <strong>le cose non sono affatto semplici.</strong><br>Il calore viene espulso dai datacenter con un pennacchio termico. <strong>L’aria calda tende per sua natura a salire</strong> perché più leggera di quella fredda circostante, ma <strong>viene anche trasportata dal vento, dispersa in varie direzioni </strong>e mescolata con volumi d’aria via via maggiori. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="787949" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche.html" title="Svolta storica: l'IA di OpenAI risolve il Problema del Millennio delle equazioni di Navier-Stokes, non senza polemiche">Svolta storica: l'IA di OpenAI risolve il Problema del Millennio delle equazioni di Navier-Stokes, non senza polemiche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche.html" title="Svolta storica: l'IA di OpenAI risolve il Problema del Millennio delle equazioni di Navier-Stokes, non senza polemiche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-storica-l-ia-di-openai-risolve-il-problema-del-millennio-delle-equazioni-di-navier-stokes-non-senza-polemiche-1788995492700_320.jpg" alt="Svolta storica: l'IA di OpenAI risolve il Problema del Millennio delle equazioni di Navier-Stokes, non senza polemiche"></a></article></aside><p>La temperatura dunque tende a diminuire rapidamente con la distanza dalla sorgente. Ma non esiste una regola universale:<strong> dipende da vari fattori, non solo la potenza ma anche la tecnologia di raffreddamento,</strong> l’altezza degli scarichi e quindi da fattori meteo come temperatura dell’aria, umidità, vento, stabilità e infine dall’urbanistica o territorio circostante.</p><h2>Il caso di Phoenix: è applicabile anche ad altre città?</h2><p>In molte notizie e discussioni viene citato <strong>il caso dei datacenter che scalderebbero la città di Phoenix,</strong> secondo alcune fonti, anche di diversi gradi. La notizia è basata sullo studio di Sailor D.J. e altri ricercatori della Arizona State University. </p><p>Attraverso alcune misure nell'area metropolitana di Phoenix e nei pressi di data center da 36 MW a 169 MW<strong>, i ricercatori hanno stimato un riscaldamento rispetto ad aree circostanti fra +0,7/+0,9 °C</strong> mediamente sottovento rispetto a sopravento, con massimi osservati fino a +2,2 °C.<strong> Il segnale si nota fino a circa 500 m </strong>dagli impianti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-mappe-meteo-all-intelligenza-artificiale-quanto-scaldano-una-citta-i-data-center-i-numeri-che-fanno-chiarezza-1791312233814.jpeg" data-image="306wkpepli54"><figcaption>L'interno di un datacenter</figcaption></figure><p>Va detto però che <strong>Phoenix si trova in un clima caldo-arido molto diverso da quello delle città italiane ed Europee.</strong> Oltre a temperature estive estremamente elevate, è caratterizzata da scarsa vegetazione, suolo desertico molto secco, intensa climatizzazione.<strong> La morfologia urbana molto diversa da Milano, Bologna</strong> o Firenze. </p><p>Non è dunque corretto prendere i +0,7/+0,9 °C osservati entro alcune centinaia di metri a Phoenix e trasferirlo automaticamente a un data center italiano. </p><h2>Il problema comunque c’è: quali soluzioni?</h2><p>Un grande data center è senz’altro una sorgente di calore antropogenico e <strong>ignorarne l'effetto microclimatico sarebbe sbagliato</strong>, soprattutto se sorge vicino ad abitazioni o se più impianti sono concentrati nella stessa zona. </p><p>Il<strong> problema è soprattutto locale, dell’ordine di poche centinaia di metri, </strong>mentre <strong>su una città in genere l’effetto diventa via via meno significativo </strong>con la distanza dalla sorgente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773968" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-intelligenza-artificiale-porta-le-emissioni-dei-data-center-a-livelli-paragonabili-a-quelli-di-alcuni-stati.html" title="L'intelligenza artificiale porta le emissioni dei data center a livelli paragonabili a quelli di alcuni stati">L'intelligenza artificiale porta le emissioni dei data center a livelli paragonabili a quelli di alcuni stati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-intelligenza-artificiale-porta-le-emissioni-dei-data-center-a-livelli-paragonabili-a-quelli-di-alcuni-stati.html" title="L'intelligenza artificiale porta le emissioni dei data center a livelli paragonabili a quelli di alcuni stati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-ia-propulse-les-emissions-des-data-centers-au-niveau-de-certains-etats-et-menace-eau-sols-et-climat-changement-climatique-1781425965851_320.jpeg" alt="L'intelligenza artificiale porta le emissioni dei data center a livelli paragonabili a quelli di alcuni stati"></a></article></aside><p>Nel valutare o opporsi a un progetto occorre dunque porsi una serie di domande e cercare risposta: dove e a che altezza viene espulso il calore? Quanto sono distanti le abitazioni? Quali sono i venti prevalenti? Poi, si può pensare anche a soluzioni che sfruttino il calore, come recuperarlo anziché disperderlo nell’ambiente. Un tema vasto che merita altri approfondimenti: ci torneremo. </p><p><em><br></em></p><h3><em>Riferimento bibliografico</em></h3><p><em>Sailor, D. J. Et al(2026). Data Center Waste Heat as an Emerging Urban Thermal Hazard: First Field Measurements of Neighborhood-Scale Air Temperature Impacts. Journal of Engineering for Sustainable Buildings and Cities, 7(2), Article 024501. <a href="https://doi.org/10.1115/1.4071922">https://doi.org/10.1115/1.4071922</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dalle-mappe-meteo-all-intelligenza-artificiale-quanto-scaldano-una-citta-i-data-center-i-numeri-che-fanno-chiarezza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Brian May, chitarrista dei Queen e astrofisico, ha collaborato con la NASA nella missione verso Plutone]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/brian-may-chitarrista-dei-queen-e-astrofisico-collabora-con-la-nasa-nella-missione-verso-plutone.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:14:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il musicista Brian May e la NASA mantengono una collaborazione scientifica iniziata con Plutone e culminata con uno dei suoi principali successi nella missione OSIRIS-REx sull'asteroide Bennu.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/brian-may-guitarrista-de-la-banda-queen-y-doctor-en-astrofisica-colaboro-con-la-nasa-en-su-primera-mision-a-pluton-1791189755670.jpg" data-image="4ea6b7ty7ze1" alt="Brian May, musicista e astrofisico" title="Brian May, musicista e astrofisico"><figcaption>Brian May iniziò la sua carriera scientifica nel 1965, interruppe la sua tesi per frequentare la Queen's University e tornò all'Imperial College per completarla nel 2007. Immagine: New Horizons.</figcaption></figure><p>Brian May è conosciuto per il suo ruolo di chitarrista del celebre gruppo Queen, ma il suo rapporto con l'astronomia è iniziato molto prima che la band raggiungesse la fama internazionale. Durante gli studi di Fisica all'Imperial College di Londra <strong>si occupava già dello studio della polvere interplanetaria e delle velocità radiali delle particelle della nube zodiacale.</strong></p><p>La musica interruppe quella carriera accademica per diversi decenni. <strong>May riprese la sua ricerca nel 2006 e presentò la sua tesi un anno dopo. </strong>Da allora, la sua attività scientifica lo ha portato a collaborare con ricercatori della NASA, prima nell'ambito della missione verso Plutone e poi con OSIRIS-REx, la missione inviata verso Bennu nel settembre 2016.</p><h2>Brian May e la NASA: dai Queen alla ricerca spaziale</h2><p>Il rapporto di Brian May con la NASA prese forma durante i lavori legati alla missione New Horizons. Nel 2015, mentre la sonda otteneva i primi risultati dopo essersi avvicinata a Plutone, <strong>il chitarrista poté studiare immagini e dati ricevuti durante la missione.</strong> Alan Stern, responsabile scientifico di New Horizons, finì per coinvolgerlo come collaboratore scientifico.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/E-zurr9PHKg/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=E-zurr9PHKg" id="E-zurr9PHKg"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p><strong>Quel lavoro si inseriva in una formazione che May aveva iniziato decenni prima.</strong> Nato nel 1947 a Hampton, nel Regno Unito, si distinse fin da giovane in matematica e fisica. All'Imperial College conobbe Roger Taylor e i due formarono gli Smile. Dopo l'uscita di Tim Staffel e l'arrivo di Freddie Mercury, quel progetto sarebbe diventato i Queen nel 1970.</p><p><strong>Il successo della band portò May ad abbandonare temporaneamente la ricerca. </strong>Tuttavia, l'astronomia rimase presente durante gli anni di maggiore attività musicale. Nel 2006 tornò all'Imperial College per riprendere la sua ricerca originale e <strong>ebbe bisogno di un anno per aggiornare i metodi utilizzati nel lavoro iniziato decenni prima.</strong></p><h2>Brian May e l'asteroide Bennu</h2><p>La collaborazione assunse un'altra dimensione con OSIRIS-REx, la missione lanciata nel settembre 2016 per studiare Bennu e raccogliere materiale dalla sua superficie.<strong> May partecipò all'analisi delle immagini ottenute dalla sonda</strong> e, insieme a Claudia Manzoni, produsse rappresentazioni stereoscopiche che permisero di osservare il terreno con informazioni tridimensionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/brian-may-guitarrista-de-la-banda-queen-y-doctor-en-astrofisica-colaboro-con-la-nasa-en-su-primera-mision-a-pluton-1791190227343.jpeg" data-image="febj72cyowo5" alt="Asteroide Bennu" title="Asteroide Bennu"><figcaption>Brian May ha collaborato alla missione OSIRIS-REx della NASA per studiare l'asteroide Bennu attraverso immagini tridimensionali della sua superficie.</figcaption></figure><p><strong>Queste immagini hanno aiutato i ricercatori a selezionare una zona adatta per la raccolta dei campioni.</strong> La missione prevedeva di rientrare sulla Terra il 24 settembre 2023 con “materiale incontaminato di Bennu: rocce e polvere raccolte dalla superficie dell'asteroide nel 2020”. Secondo la NASA, questo materiale poteva fornire “una finestra su 4,5 miliardi di anni fa, quando il Sole e i pianeti si stavano formando”.</p><p>Bennu interessa anche per il rischio che rappresenta per il nostro pianeta.<strong> La NASA lo include tra gli asteroidi potenzialmente pericolosi</strong> e segnala una possibilità relativamente elevata di impatto alla fine del XXII secolo. Per questo, conoscere le sue caratteristiche fisiche e chimiche “sarà fondamentale nel caso in cui si lavori per mitigare un possibile impatto”.</p><h2>Il dottorato di Brian May e il ritorno all'astrofisica</h2><p>La ricerca di May sulla nube di polvere zodiacale si è conclusa con una tesi dal titolo “<strong>Un'analisi delle velocità radiali nella nube di polvere zodiacale”</strong>. Il lavoro ha permesso di studiare la distribuzione e il comportamento della polvere interplanetaria all'interno del Sistema solare. Nel 2007 ha infine conseguito il dottorato in Astrofisica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/brian-may-guitarrista-de-la-banda-queen-y-doctor-en-astrofisica-colaboro-con-la-nasa-en-su-primera-mision-a-pluton-1791189960467.jpg" data-image="t5b8e0umea4m" alt="Brian May" title="Brian May"><figcaption>Brian May, chitarrista dei Queen e dottore in astrofisica, ha collaborato con la NASA nelle missioni verso Plutone e l'asteroide Bennu. Immagine: Getty / NASA.</figcaption></figure><p><strong>La sua attività scientifica non si è conclusa con il conseguimento del titolo.</strong> <strong>Insieme a Dante Lauretta</strong>, esperto di scienze planetarie dell'Università dell'Arizona e responsabile scientifico di OSIRIS-REx,<strong> ha realizzato un libro dedicato a Bennu. </strong>Il volume raccoglie immagini tridimensionali stereoscopiche e dati ottenuti durante la missione, con l'obiettivo di mostrare l'asteroide sia ai ricercatori sia ai lettori senza una formazione scientifica.</p><p>Lauretta ha ricordato il suo rapporto con May nella prefazione: “Brian e io ci scambiavamo messaggi sulla missione e sulla mia città natale, Tucson, in Arizona, dove aveva trascorso un po' di tempo”. Ha inoltre spiegato: “Ero, naturalmente, <strong>un grande fan della sua musica e il fatto di essere entrato in contatto con uno degli eroi della mia infanzia è stato qualcosa di incredibile</strong>”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779978" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-avverte-che-l-asteroide-bennu-potrebbe-collidere-con-la-terra-nel-2182-e-scatenare-il-temuto-inverno-globale.html" title="La NASA avverte che l'asteroide Bennu 'potrebbe collidere con la Terra nel 2182 e scatenare il temuto inverno globale'">La NASA avverte che l'asteroide Bennu "potrebbe collidere con la Terra nel 2182 e scatenare il temuto inverno globale"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-avverte-che-l-asteroide-bennu-potrebbe-collidere-con-la-terra-nel-2182-e-scatenare-il-temuto-inverno-globale.html" title="La NASA avverte che l'asteroide Bennu 'potrebbe collidere con la Terra nel 2182 e scatenare il temuto inverno globale'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-advierte-que-el-asteroide-bennu-podria-colisionar-con-la-tierra-en-2182-y-provocar-el-temido-inverno-global-1784628445410_320.jpg" alt="La NASA avverte che l'asteroide Bennu 'potrebbe collidere con la Terra nel 2182 e scatenare il temuto inverno globale'"></a></article></aside><p>La storia di Brian May riunisce così due percorsi che avevano iniziato a separarsi negli anni Settanta e che si sono incontrati nuovamente decenni dopo. I Queen hanno segnato la sua vita professionale, ma <strong>la fisica e l'astronomia hanno continuato a far parte della sua attività, fino a portarlo a lavorare con i ricercatori della NASA su Plutone e Bennu.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/brian-may-chitarrista-dei-queen-e-astrofisico-collabora-con-la-nasa-nella-missione-verso-plutone.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Peste polmonare in Russia: cos’è davvero, cosa comporta e cosa sappiamo del caso in Siberia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia.html</link><pubDate>Wed, 07 Oct 2026 04:26:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>In diversi ospedali siberiani sono state adottate misure di quarantena in diversi ospedali della zona e la situazione è stata descritta come stabile e sotto controllo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia-1791231726834.jpg" data-image="e4fddx7zf7g8" alt="Peste, Russia." title="Peste, Russia."><figcaption>La peste polmonare, rispetto alla più conosciuta peste bubbonica e alla peste setticemica, è l’unica forma in grado di trasmettersi direttamente da persona a persona attraverso goccioline respiratorie (tosse, starnuti). </figcaption></figure><p>Cresce la preoccupazione per un presunto contagio di <strong>peste polmonare</strong> nel sud della Siberia. La <strong>peste polmonare</strong> (o peste pneumonica) non è causata da un virus, bensì dal batterio, noto come <strong>Yersinia pestis.</strong></p><p>Questo patogeno è lo stesso responsabile delle storiche pandemie di peste (tra cui la Peste Nera del XIV secolo). Oggi la malattia non è eradicata: persiste in focolai naturali in diverse regioni del mondo (Africa, Asia, Americhe), dove circola tra roditori selvatici e le loro pulci</p><h2><strong>Le forme cliniche della peste</strong></h2><p>La <strong>peste polmonare,</strong> rispetto alla più conosciuta <strong>peste bubbonica</strong> e alla <strong>peste setticemica,</strong> è l’unica forma in grado di trasmettersi <strong>direttamente da persona a persona</strong> attraverso goccioline respiratorie (tosse, starnuti). L’incubazione è breve, da poche ore a 1-3 giorni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia-1791231793580.jpg" data-image="5fu5tu7qt5z5" alt="Peste." title="Peste."><figcaption>In diversi ospedali della Siberia meridionale sono state intraprese delle misure di quarantena.</figcaption></figure><p>L’esordio è improvviso e violento, attraverso febbre alta, brividi, cefalea intensa, mialgie, debolezza marcata. Poi compaiono i sintomi respiratori, quali tosse (inizialmente mucoide, poi con espettorato striato di sangue o francamente emorragico, spesso schiumoso e di colore rosa/rosso), dolore toracico, dispnea, tachipnea;</p><div class="texto-destacado"><strong>Senza trattamento antibiotico precoce, la letalità della forma polmonare si avvicina al 100% e il decesso può intervenire entro 18-24 ore dall’inizio dei sintomi.</strong></div><p>Con terapia tempestiva (idealmente entro le prime 24 ore) la prognosi migliora sensibilmente, anche se la mortalità resta comunque elevata rispetto ad altre infezioni batteriche.</p><h2><strong>Trasmissione, diagnosi e trattamento</strong></h2><p>Oltre alla via interumana respiratoria, l’infezione può verificarsi per contatto con tessuti o fluidi di animali infetti, o più raramente in ambito di laboratorio (aerosol accidentali).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>La diagnosi di conferma richiede l’identificazione di Y. pestis (o suoi antigeni/DNA) in campioni biologici (espettorato, sangue, aspirato linfonodale) mediante coltura, o test antigenici. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il trattamento si basa su antibiotici efficaci contro questi batteri. Si associa terapia di supporto intensiva. I pazienti con forma polmonare richiedono isolamento con precauzioni da droplet. I contatti stretti ricevono profilassi antibiotica già prima dell’esordio di eventuali sintomi.</p><h2><strong>Cosa sta accadendo in Russia?</strong></h2><p>Nei primi giorni di ottobre 2026 si è verificato un episodio che ha generato allarme mediatico e misure sanitarie nella regione di Irkutsk (Siberia meridionale). </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687277" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-malattia-mortale-e-sconosciuta-avvistata-nella-repubblica-democratica-del-congo-dobbiamo-temere-una-nuova-pandemia.html" title="Una malattia mortale e sconosciuta è apparsa nella Repubblica Democratica del Congo: dobbiamo temere una nuova pandemia?">Una malattia mortale e sconosciuta è apparsa nella Repubblica Democratica del Congo: dobbiamo temere una nuova pandemia?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-malattia-mortale-e-sconosciuta-avvistata-nella-repubblica-democratica-del-congo-dobbiamo-temere-una-nuova-pandemia.html" title="Una malattia mortale e sconosciuta è apparsa nella Repubblica Democratica del Congo: dobbiamo temere una nuova pandemia?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/une-maladie-mortelle-et-inconnue-reperee-en-republique-democratique-du-congo-faut-il-craindre-une-nouvelle-pandemie-1733787320838_320.jpeg" alt="Una malattia mortale e sconosciuta è apparsa nella Repubblica Democratica del Congo: dobbiamo temere una nuova pandemia?"></a></article></aside><p>Una tecnica di laboratorio di 28 anni, <strong>Darya Shipilova,</strong> dipendente dell’Istituto di ricerca antipeste di Irkutsk per la Siberia e l’Estremo Oriente, è deceduta dopo un quadro di polmonite grave. </p><div class="texto-destacado"><strong>Fonti mediatiche indipendenti russe hanno avanzato l’ipotesi di peste polmonare, collegandola a un possibile incidente di laboratorio (rottura di una provetta contenente il batterio) o a un’esposizione durante un’attività professionale.</strong></div><p>Le autorità ufficiali russe (Rospotrebnadzor e il governatore della regione di Irkutsk) hanno dichiarato che la causa del decesso è una “polmonite di eziologia non determinata”. Gli esami approfonditi non avrebbero evidenziato microrganismi collegati all’attività professionale della donna e non sarebbe stato registrato alcun incidente con patogeni presso l’istituto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia-1791231912438.jpg" data-image="wf4s00049xka" alt="Peste polmonare." title="Peste polmonare."><figcaption>La Siberia meridionale ospita storicamente focolai naturali di Yersinia pestis. L’Istituto di Irkutsk fa parte della rete storica di centri antipeste russi dedicati allo studio e al contenimento delle infezioni particolarmente pericolose. </figcaption></figure><p>Nel frattempo 189-200 contatti sono messi sotto osservazione medica, ma secondo le comunicazioni ufficiali, <strong>nessuno presentava sintomi e i test di laboratorio risultavano negativi.</strong></p><p>Sono state adottate misure di quarantena in diversi ospedali della zona e la situazione è stata descritta come stabile e sotto controllo. <strong>Non risultano, al momento, casi secondari confermati.</strong></p><h2><strong>I casi endemici e il monitoraggio</strong></h2><p>Va detto che questa zona della Siberia meridionale ospita storicamente <strong>focolai naturali di Yersinia pestis.</strong> L’Istituto di Irkutsk fa parte della rete storica di centri antipeste russi dedicati allo studio e al contenimento delle infezioni particolarmente pericolose. </p><p>Organizzazioni internazionali (OMS, autorità europee e statunitensi) stanno seguendo gli sviluppi; le valutazioni preliminari indicano un rischio basso per la popolazione generale, in assenza di evidenza di trasmissione comunitaria.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768600" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/hantavirus-e-altri-virus-come-il-cambiamento-climatico-sta-influenzando-la-geografia-dei-contagi.html" title="Hantavirus e altri virus: come il cambiamento climatico sta influenzando la geografia dei contagi">Hantavirus e altri virus: come il cambiamento climatico sta influenzando la geografia dei contagi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/hantavirus-e-altri-virus-come-il-cambiamento-climatico-sta-influenzando-la-geografia-dei-contagi.html" title="Hantavirus e altri virus: come il cambiamento climatico sta influenzando la geografia dei contagi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hantavirus-e-altri-virus-come-il-cambiamento-climatico-sta-influenzando-la-geografia-dei-contagi-1778663734734_320.jpg" alt="Hantavirus e altri virus: come il cambiamento climatico sta influenzando la geografia dei contagi"></a></article></aside><p>La peste non è scomparsa, ma non rappresenta più la minaccia pandemica del passato <strong>grazie agli antibiotici, alla sorveglianza e alle misure di controllo.</strong> Ma la forma polmonare resta comunque un’emergenza clinica e di sanità pubblica, dato che richiede un trattamento immediati, isolamento rigoroso e tracciamento dei contatti. </p><p>L’episodio di questi giorni in Siberia illustra bene la delicatezza della gestione di patogeni ad alto rischio in laboratorio e l’importanza della trasparenza e della comunicazione scientifica tempestiva.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/peste-polmonare-in-russia-cos-e-davvero-cosa-comporta-e-cosa-sappiamo-del-caso-in-siberia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mancano 24 ore all'arrivo dell'aria polare in Francia: "tirate fuori i cappotti e riaccendete il riscaldamento"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-24-ore-all-arrivo-dell-aria-polare-in-francia-tirate-fuori-i-cappotti-e-riaccendete-il-riscaldamento.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 19:51:58 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull'orlo del precipizio termico: tra mercoledì sera e giovedì pomeriggio, aria polare irromperà sulla Francia con un flusso da nord, causando un calo delle temperature fino a 10°C in alcune zone. I valori scenderanno al di sotto delle medie stagionali. Il giorno dopo, anche l'Italia vedrà un netto abbassamento dei valori.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj02xy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj02xy.jpg" id="xbj02xy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dall’estate all’autunno in pochi giorni: la situazione sembra finalmente voler cambiare in Francia, dopo un'estate di caldo record e un settembre e inizio di ottobre con anomalie termiche molto marcate. <strong>Entro giovedì pomeriggio, le temperature scenderanno di 10 °C</strong>, grazie all’<strong>arrivo di aria polare marittima</strong> sul Paese. Ecco la <strong>cronologia esatta della transizione</strong> verso questa nuova stagione meteorologica, tanto attesa, e le sue conseguenze sul tempo sensibile.</p><h2>La Bretagna sarà la prima a essere interessata mercoledì sera</h2><p>Che cosa succederà concretamente? <strong>L’anticiclone sta iniziando a perdere terreno</strong>, permettendo alla <strong>piccola goccia fredda</strong> presente a ovest del Portogallo, che ha portato una fase calda sulla Francia all’inizio della settimana, di <strong>spostarsi sul paese nella giornata di mercoledì</strong>. Una giornata che si preannuncia particolarmente <strong>instabile, piovosa e temporalesca</strong>, soprattutto nel Sud-Est.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-faudra-ressortir-les-manteaux-et-rallumer-le-chauffage-il-reste-24h-avant-l-arrivee-de-l-air-polaire-en-france-previsions-meteo-temperatures-1791293377349.png" data-image="5cd1hh6lp37g" alt="Anomalia delle temperature giovedì pomeriggio aria polare" title="Anomalia delle temperature giovedì pomeriggio aria polare"><figcaption>Dopo il passaggio della goccia fredda, si aprirà una vera e propria autostrada per l’aria polare marittima, che potrà rapidamente invadere la Francia nel giro di poche ore con una corrente da Nord.</figcaption></figure><p>Come ogni depressione, seppur di piccole dimensioni, i venti ruotano intorno a essa in senso antiorario. <strong>Una volta passato questo sistema perturbato piovoso e temporalesco, la corrente ruoterà quindi da Nord alle sue spalle</strong> e, poiché la goccia fredda si sposterà da ovest verso est, <strong>sarà la Bretagna la prima regione interessata dall’arrivo dell’aria più fresca, presumibilmente mercoledì tra le 16 e le 20</strong>, quindi entro circa 24 ore.</p><p>Spostandosi verso la Danimarca, l<strong>a goccia fredda lascerà campo libero a una vera e propria discesa di aria polare, proveniente direttamente dal Polo Nord</strong>, che arriverà fino alle Baleari. </p><div class="texto-destacado"><strong>E in Italia? </strong><br>Già da mercoledì 7 l'Italia farà i conti con una ondata di maltempo che vivrà il suo culmine nella giornata di giovedì 8, con possibilità di temporali molto violenti (picchi di 100 mm in poche ore). A seguire, assisteremo poi all'ingresso delle masse d'aria fredde provenienti dalla Francia, che entreranno dalla porta del Rodano. Anche in Italia si assisterà così a un forte ridimensionamento delle temperature dopo settimane di caldo anomalo per il periodo.</div><p>Per quanto riguarda la cronologia, <strong>l’aria fresca raggiungerà la Normandia e i Paesi della Loira giovedì mattina intorno alle 5, poi tutta la metà occidentale della Francia verso le 10</strong>. Tra le 12 e le 14, raggiungerà tutte le regioni del Sud e dell’Est, ad eccezione della Lorena, dell’Alsazia, della Costa Azzurra e della parte orientale della Corsica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792139" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html" title="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate">Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html" title="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate-1791298334866_320.jpg" alt="Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate"></a></article></aside><p><strong>Queste ultime regioni saranno anch’esse raggiunte dall’aria fresca, a partire dalle 16 per il Nord-Est, più tardi in serata per le Alpi Marittime e la Corsica</strong>. Con valori da 2 a 4 °C, e localmente fino a 6 °C al di sotto delle medie stagionali, la perturbazione piovosa si trasformerà in <strong>una perturbazione nevosa in montagna: a partire dai 1800 metri sui Pirenei e dai 1500 metri sul Massiccio Centrale</strong>. La <strong>quota neve</strong> scenderà <strong>da 2600 a 1500 metri nel corso delle ore di giovedì sulle Alpi settentrionali</strong>.</p><h2>Una mattinata di venerdì molto fresca</h2><p>Considerato questo <strong>vertiginoso calo del termometro</strong>, che entro giovedì raggiungerà spesso i dieci gradi, <strong>sarà necessario adattarsi</strong>: dopo una mattinata ancora relativamente mite, spesso tra 9 e 14 °C (15-19 °C vicino al Mediterraneo), <strong>le temperature saranno fresche per la stagione giovedì pomeriggio, con valori generalmente non superiori a 13-19 °C</strong>, mentre vicino al Mediterraneo si raggiungeranno ancora 19-25 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-faudra-ressortir-les-manteaux-et-rallumer-le-chauffage-il-reste-24h-avant-l-arrivee-de-l-air-polaire-en-france-previsions-meteo-temperatures-1791294420493.jpg" data-image="aymhte05btrc" alt="Temperature venerdì mattina" title="Temperature venerdì mattina"><figcaption>Venerdì mattina, le temperature potrebbero scendere sotto i 5 °C nel Nord-Est e nel Centro della Francia, con probabilmente alcune gelate al suolo nelle campagne.</figcaption></figure><p>Questo significa sicuramente un <strong>cambiamento radicale nel modo di vestirsi in Francia</strong>, anche perché <strong>il vento da Nord a Nord-Ovest sarà sensibile e accentuerà la sensazione di fresco</strong>. </p><div class="texto-destacado"><strong>Le temperature nelle città francesi.</strong><br>Sono previsti 13 °C nel momento più caldo della giornata di giovedì a Langres, 14 °C a Lione, Grenoble e Clermont-Ferrand, 15 °C a Parigi, Lille e Caen, 16 °C a Brest e Nancy, 17 °C a Strasburgo e Tolosa, 18 °C a Nantes, La Rochelle e Biarritz, 19 °C a Bordeaux, 20 °C a Marsiglia e 25 °C a Bastia.</div><p>Sarà soprattutto <strong>la mattinata di venerdì a segnare uno shock rispetto a questa estate: la media prevista sarà di 7 °C nella metà settentrionale e di 8 °C nella metà meridionale</strong>, con valori spesso 2-3 °C al di sotto delle medie stagionali, che potrebbero scendere sotto i 5 °C in molte aree rurali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti">Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree-1791227872651_320.jpg" alt="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"></a></article></aside><p><strong>Saranno possibili gelate al suolo</strong> nel Giura, in Champagne-Ardenne, nella Sologne e nel Limosino. <strong>È il momento di tirare fuori i cappotti e, probabilmente, di riaccendere il riscaldamento!</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-24-ore-all-arrivo-dell-aria-polare-in-francia-tirate-fuori-i-cappotti-e-riaccendete-il-riscaldamento.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Angelina Jolie ha acquistato 39 ettari in Cambogia, proteggendo una foresta 1.500 volte più grande dal bracconaggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/angelina-jolie-ha-acquistato-39-ettari-in-cambogia-proteggendo-cosi-una-foresta-1-500-volte-piu-grande-dal-bracconaggio.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 17:52:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nel 2003, l'attrice premio Oscar acquistò una proprietà in Cambogia. Quel terreno finì per essere collegato a un progetto di conservazione ben più ampio: la protezione di Samlaut, una foresta di quasi 61.000 ettari dove sopravvivono elefanti, pangolini e altre specie in via di estinzione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791242502109.png" data-image="qdlu1uh9tq4s"><figcaption>Angelina Jolie e suo figlio Maddox nella foresta di Samlaut, in Cambogia. Fondazione Maddox.</figcaption></figure><p>La storia di Angelina Jolie in Cambogia è iniziata con una proprietà di dimensioni relativamente modeste ed è terminata con un legame con <strong>uno dei progetti di conservazione più ambiziosi</strong> dell’attrice. </p><p>Nel 2003, Jolie acquistò una casa circondata da circa 39 ettari di terreno nella <strong>provincia di Battambang</strong>, nel nord-ovest del Paese. Anni dopo, l’organizzazione da lei creata avrebbe assunto un ruolo nella <strong>protezione di un territorio forestale quasi 1.500 volte più grande.</strong></p><p>Quel territorio è la <strong>Samlout Multiple Use Area</strong>, un’estesa area boschiva che oggi comprende circa <strong>60.994 ettari tra le province di Battambang e Pailin</strong>, vicino al confine con la <strong>Thailandia</strong>. Non è che Jolie abbia acquistato questa foresta, ma la sua fondazione — Maddox Foundation — partecipa da anni alla sua conservazione insieme alle autorità e alle comunità locali. </p><h2>Da Tomb Raider all’impegno per la Cambogia</h2><p><strong>Il rapporto di Angelina Jolie con il Paese asiatico risale al 2000</strong>, quando viaggiò in Cambogia per girare Lara Croft: Tomb Raider. L’esperienza ebbe un forte impatto personale. Un anno dopo <strong>tornò nel Paese nell’ambito del suo lavoro con l’UNHCR </strong>e, nel 2003, avviò il progetto che in seguito sarebbe diventato la Maddox Foundation, in onore del figlio adottivo, nato in Cambogia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791243769827.png" data-image="9bzlbavj1k1g"><figcaption>Formazione degli apicoltori locali nelle foreste che circondano Samlaut. Maddox Foundation.</figcaption></figure><p>Nei primi anni, <strong>il progetto si concentrò sulle comunità rurali che continuavano a subire le conseguenze di decenni di conflitti territoriali con la Thailandia</strong>. Una delle priorità fu la rimozione delle mine terrestri. Con la diminuzione di questa minaccia, il lavoro si ampliò alla conservazione ambientale, all’istruzione, alla sanità e allo sviluppo di mezzi di sussistenza sostenibili.</p><p>Nel 2006 arrivò una delle principali svolte: <strong>l’organizzazione iniziò ad assumersi la responsabilità di contribuire alla protezione della foresta di Samlaut</strong>, formando e assumendo abitanti della zona come guardaparco per pattugliare il territorio e contrastare il disboscamento illegale e il bracconaggio. </p><h2>Elefanti, pangolini e una biodiversità minacciata</h2><p>L’interesse di Samlaut non si spiega soltanto con la sua estensione. La foresta conserva una biodiversità particolarmente preziosa, con specie minacciate come l’<strong>elefante asiatico e il pangolino della Sonda, oltre al cuon, all’orso nero asiatico e al gaur</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791243583811.jpg" data-image="5vcv7u8g6n6t"><figcaption>Il pangolino, vittima del bracconaggio in Cambogia, è una delle principali specie minacciate del Paese asiatico.</figcaption></figure><p>Uno studio realizzato da Fauna & Flora insieme al Ministero dell’Ambiente della Cambogia, con il finanziamento della fondazione, <strong>ha utilizzato fototrappole e altri metodi per studiare la fauna del territorio</strong>. Il lavoro ha permesso di documentare numerose specie di mammiferi e uccelli e di localizzare animali particolarmente difficili da osservare. </p><p>La presenza di questi animali rende la foresta <strong>un importante rifugio all’interno di una regione in cui la</strong> <strong>perdita di habitat e la pressione umana</strong> continuano a rappresentare gravi minacce.</p><h2>Migliaia di trappole continuano a minacciare la fauna</h2><p>Il <strong>bracconaggio in Cambogia</strong><strong> continua a essere uno dei principali problemi per la conservazione della fauna,</strong> soprattutto quello praticato con trappole di filo metallico, difficili da individuare e che possono rimanere nascoste tra la vegetazione, catturando animali di diverse dimensioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791243930933.jpg" data-image="1h5ubwv00y5y"><figcaption>Esemplare di elefante asiatico in una foresta della Cambogia.</figcaption></figure><p>La Maddox Foundation segnala che le sue squadre di sorveglianza continuano a effettuare pattugliamenti insieme alle autorità cambogiane. Nel corso del 2025, secondo i dati dell’organizzazione<strong>, sono stati rimossi circa 7.800 metri di filo metallico </strong>utilizzato per le trappole durante le attività di sorveglianza. </p><p>I guardaparco utilizzano inoltre fototrappole per capire quali specie siano ancora presenti nella foresta e <strong>individuare le aree che necessitano di una sorveglianza più intensa</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791231" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/arnold-schwarzenegger-ha-donato-16-ettari-di-terreni-di-grande-pregio-in-california-aiutando-a-salvare-un-ecosistema.html" title="Arnold Schwarzenegger ha donato 16 ettari di terreni di grande pregio in California, aiutando a salvare un ecosistema">Arnold Schwarzenegger ha donato 16 ettari di terreni di grande pregio in California, aiutando a salvare un ecosistema</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/arnold-schwarzenegger-ha-donato-16-ettari-di-terreni-di-grande-pregio-in-california-aiutando-a-salvare-un-ecosistema.html" title="Arnold Schwarzenegger ha donato 16 ettari di terreni di grande pregio in California, aiutando a salvare un ecosistema"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/arnold-schwarzenegger-dono-16-hectareas-de-su-privilegiado-campo-en-california-y-contribuyo-a-salvar-un-ecosistema-unico-1790127064050_320.jpg" alt="Arnold Schwarzenegger ha donato 16 ettari di terreni di grande pregio in California, aiutando a salvare un ecosistema"></a></article></aside><p>La stessa fondazione spiega che attualmente collabora con il Governo per <strong>rafforzare l’applicazione della legislazione ambientale, l’educazione delle comunità e la protezione</strong> delle risorse naturali. </p><h2>Proteggere la foresta significa anche proteggere i suoi abitanti</h2><p>Un altro degli elementi distintivi del progetto è <strong>l’impegno a</strong> <strong>coinvolgere le comunità locali.</strong> La conservazione difficilmente può essere mantenuta nel lungo periodo se chi vive intorno alle aree protette non dispone di alternative economiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/angelina-jolie-adquirio-39-hectareas-en-camboya-y-protegio-un-bosque-1-500-veces-mayor-frente-a-la-caza-furtiva-1791243410717.png" data-image="qgjt9ksa7a6c"><figcaption>Munichan Kung, direttore nazionale della fondazione, impegnato in attività di riforestazione. Maddox Foundation. </figcaption></figure><p>Per questo, l’organizzazione ha <strong>sviluppato programmi di agricoltura sostenibile, riforestazione e apicoltura</strong>. Il programma di produzione del miele mira a fornire entrate aggiuntive agli agricoltori e a ridurre alcune pratiche dannose per l’ambiente. </p><p>Nel 2025, <strong>gli apicoltori coinvolti nel progetto hanno prodotto 1.392 litri di miele</strong>, secondo i dati della fondazione, contribuendo così alla salute dell’economia locale.<br> </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Fundaci%C3%B3n%20Maddox" data-year="2026" data-title="Nuestra%20historia" data-url="https%3A%2F%2Fwww.maddox.foundation%2F">Maddox Foundation. (2026). <a href="https://www.maddox.foundation/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">La nostra storia</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/angelina-jolie-ha-acquistato-39-ettari-in-cambogia-proteggendo-cosi-una-foresta-1-500-volte-piu-grande-dal-bracconaggio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo 7 ottobre: la Protezione Civile segnala temporali in 6 regioni, ecco quali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:54:38 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo nelle prossime ore andrà ad interessare diverse regioni del Paese, con fenomeni a tratti intensi. Ecco le 6 regioni dove sarà in vigore l'allerta meteo gialla.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj2oeu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj2oeu.jpg" id="xbj2oeu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il quadro meteorologico sull'Italia si mantiene improntato a una spiccata instabilità. Nelle prossime ore, la nostra Penisola continuerà a fare i conti con l'afflusso di aria calda e umida proveniente dai quadranti meridionali, richiamata dall’affondo di una nuova saccatura verso l’area mediterranea.</p><p>Nelle prossime ore una massa d'aria condizionatamente instabile fungerà da vero e proprio carburante per lo sviluppo di sistemi temporaleschi lungo il Mar Tirreno.</p><h2><strong>Scatta l’allerta gialla della protezione civile, le regioni interessate</strong></h2><p>Alla luce di questo scenario, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di allerta meteo per la giornata di domani, <strong>mercoledì 7 ottobre.</strong> L'attenzione si concentra in particolare sul versante tirrenico, dove lo scontro tra correnti diverse accenderà la miccia dei fenomeni più acuti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali-1791299957938.jpg" data-image="8flwut0lxgfq" alt="Maltempo, piogge." title="Maltempo, piogge."><figcaption>Le piogge e i temporali attesi nelle prossime ore lungo le coste tirreniche.</figcaption></figure><p>La mappa delle criticità per rischio idrogeologico e temporali si tinge di giallo per sei regioni. <strong>Le aree interessate dall'avviso di vigilanza sono la Liguria, il Lazio, la Campania, l’Abruzzo, il Molise e parte della Toscana.</strong></p><h2><strong>Attenzione ai temporali</strong></h2><p>L'interazione tra l'aria umida meridionale e l'orografia del territorio produrrà rovesci e temporali sulle coste del medio-alto Tirreno, con fenomeni che localmente potranno risultare di forte intensità.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La fase più acuta del maltempo si concentrerà soprattutto nella seconda parte del giorno, momento in cui la probabilità di precipitazioni sparse sarà più elevata. <strong>I settori maggiormente esposti e per cui si prevede l'impatto più significativo sono in mattinata la Campania, mentre in serata un nuovo peggioramento coinvolgerà il Levante ligure, l’alta costa toscana, fino al Viterbese. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Qualche fenomeno, entro la serata, valicando l’Appennino potrà sconfinare sulle aree interne di Abruzzo e Molise.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali-1791300014805.jpg" data-image="81uw6ab90j35" alt="Piogge, temporali." title="Piogge, temporali."><figcaption>Gli accumuli complessivi di pioggia attesi nei prossimi giorni lungo le coste tirreniche.</figcaption></figure><p>A causa dell'energia in gioco, non si può escludere il rischio di locali nubifragi. <strong>Piogge concentrate in brevissimo tempo potrebbero mettere in crisi la rete di drenaggio urbano e i piccoli corsi d'acqua,</strong> innescando isolate criticità idrauliche o allagamenti localizzati.</p><p>La situazione è destinata a subire un netto peggioramento col passare delle ore. In serata, infatti, il maltempo tornerà a intensificarsi in modo deciso. La vera insidia sarà rappresentata da possibili <strong>sistemi convettivi a mesoscala (MCS) in risalita dal Tirreno.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791962" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre">Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre.html" title="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-piovera-in-italia-le-tendenze-meteo-del-modello-ecmwf-fino-al-18-ottobre-1791194420802_320.png" alt="Quando e dove pioverà in Italia: le tendenze meteo del modello ECMWF fino al 18 ottobre"></a></article></aside><p>Si tratta di strutture temporalesche organizzate e di grandi dimensioni, <strong>in grado di scaricare al suolo ingenti quantitativi di pioggia in pochissimo tempo</strong> e di persistere sulle medesime zone.</p><h2><strong>Il maltempo proseguirà anche giovedì</strong></h2><p>Questa configurazione instabile e pericolosa non si esaurirà nella notte. Il flusso perturbato continuerà a insistere sulle medesime regioni, <strong>facendo proseguire la fase di forte maltempo per buona parte della giornata di giovedì 8 ottobre.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali-1791300068557.jpg" data-image="5822kcru6tt0" alt="Aria fredda." title="Aria fredda."><figcaption>L'aria fredda che farà seguito al peggioramento in arrivo fra giovedì e venerdì.</figcaption></figure><p>Lungo le coste tirreniche saranno quindi possibili nuove piogge battenti e <strong>temporali autoregeneranti</strong> che manterranno alto il livello di attenzione <strong>per il rischio idrogeologico.</strong></p><p>Sul resto del Paese lo scenario meteorologico sarà diverso, con una maggiore variabilità, con ampi spazi di sole alternati ad annuvolamenti passeggeri, in un contesto termico comunque gradevole dovuto ai venti meridionali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792124" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”">Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290328236_320.jpg" alt="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"></a></article></aside><p>Poi da <strong>venerdì 9 ottobre 2026 </strong>sull'Italia inizierà ad affluire aria più fredda dal Mare del Nord che, oltre a riacutizzare l'instabilità al centro-sud, determinerà anche un primo e importante calo termico, particolarmente significativo sulle regioni settentrionali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-7-ottobre-la-protezione-civile-segnala-temporali-in-6-regioni-ecco-quali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:58:21 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone cede il passo all'aria polare atlantica. Da giovedì 8 ottobre l'Italia vivrà un brusco calo termico, fino a 7°C, con piogge e temporali che segneranno l'arrivo dell'autunno su tutte le regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj1m4e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj1m4e.jpg" id="xbj1m4e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Un <strong>cambiamento </strong>abbastanza radicale sta avvenendo nella circolazione atmosferica europea e mediterranea, segnando<strong> una transizione</strong> da una prolungata fase di stampo tardo estivo, ad una <strong>tipicamente di inizio autunno.</strong></p><p>Già da <strong>oggi</strong>, infatti, stiamo assistendo ad un progressivo<strong> indebolimento dell'alta pressione</strong>, messa in crisi dalle prime infiltrazioni di aria fresca instabile proveniente dal comparto atlantico. </p><p>Questo <strong>primo peggioramento</strong> sta preparando il terreno ad una più marcata e strutturata fase di maltempo, che troverà <strong>il suo apice tra giovedì e venerdì</strong>, con solo locali strascichi anche nel fine settimana. <strong>Le temperature sono destinate a scendere sensibilmente con l'arrivo dell'aria fredda. </strong></p><h2> La natura della massa d'aria e la stima del calo tra Nord-Ovest e Nord-Est <br></h2><p><strong>La natura dell'aria fredda in arrivo è, tecnicamente, </strong><strong>"polare marittima"</strong>. Tuttavia, nel suo scorrimento sull'Atlantico, ha subito e subirà una "attenuazione termica". </p><p>Infatti, pur arrivando da latitudini settentrionali, non produrrà un evento particolarmente freddo:<strong> non avremo un anticipo d'inverno</strong>, ma sarà comunque una massa d'aria <strong>capace di riportare i termometri nelle medie tipiche del mese di ottobre</strong>, dopo settimane di anomalie decisamente calde. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mancano-solo-40-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate-1791296518236.jpg" data-image="jhgqanj8euvt"><figcaption>Da questa grafica è possibile constatare il primo calo termico nelle massime della giornata di giovedì, quando la perturbazione, seguita da aria fredda di origine polare marittima, avrà prodotto la diminuzione, soprattutto sulle regioni settentrionali e parzialmente anche sull'estate centrale, mentre l'estremo sud, in particolar modo Puglia e Sicilia, resteranno ancora con temperature superiori alla media. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Possiamo fare una <strong>stima approssimativa</strong> di questa diminuzione. <strong>Sul</strong> <strong>Nord </strong><strong>Italia </strong>avremo<strong> il calo più consistente</strong>: il <strong>Nord-Ovest</strong>, raggiunto per primo dal fronte perturbato, vedrà <strong>scendere le temperature massime di 5 o 7°C </strong>rispetto ai valori attuali. Perciò i termometri passeranno da massime di 22 o 24°C registrate nei giorni scorsi a <strong>massime di 17-18°C</strong>, specie tra Piemonte e Lombardia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792127" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html" title="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio">Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html" title="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio-1791292199902_320.jpeg" alt="Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio"></a></article></aside><p><strong>Sul Nord-Est </strong>la flessione sarà leggermente <strong>più graduale</strong>, ma comunque sempre marcata, quantificabile in un calo compreso<strong> tra i 4 e i 6°C</strong>. Di conseguenza, le <strong>massime</strong> si attesteranno<strong> intorno ai 16 o 19°C</strong> entro venerdì e sabato. </p><h2>Il calo al Centro: differenze tra il versante tirrenico e adriatico </h2><p><strong>La riduzione delle temperature</strong> sulle<strong> regioni centrali,</strong> sempre nell'intervallo tra oggi e le giornate di venerdì-sabato, sarà leggermente diverso tra i due versanti opposti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mancano-solo-40-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate-1791296580255.jpg" data-image="eoie8h23xbt2"><figcaption>Per la giornata di sabato, l'aria fredda avrà fatto il suo ingresso su tutta la penisola, producendo un sensibile calo termico, soprattutto sulle regioni settentrionali, poi su quelle centrali e quindi anche su quelle meridionali. Il calo sarà meno sensibile sull'estremo sud e, in particolare, sull'area salentina dove le temperature saranno ancora miti. ECMWF-MeteoRed </figcaption></figure><p>Lungo <strong>le regioni tirreniche</strong>, Toscana, Umbria e Lazio, la<strong> diminuzione </strong>sarà molto sensibile e quantificabile<strong> tra i 4 e 6°C</strong>, con <strong>massime </strong>non più miti, che saranno comprese <strong>tra i 18 e 21°C,</strong> nella giornata di <strong>giovedì</strong>, interessata da maggiori e frequenti rovesci. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792124" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”">Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290328236_320.jpg" alt="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"></a></article></aside><p>Il <strong>versante adriatico</strong>, in questo evento, sarà parzialmente protetto dalla dorsale appenninica, con <strong>un calo termico più contenuto e graduale</strong>, stimato <strong>tra i 3 e i 5°C</strong>. Di conseguenza, i valori diurni potranno mantenersi leggermente più elevati di quelli del versante tirrenico, allineandosi comunque al contesto autunnale entro il fine settimana. </p><h2>La situazione tra Sardegna, Sicilia e aree peninsulari meridionali</h2><p><strong>A Sud il calo termico sarà meno omogeneo</strong>. La <strong>Sardegna </strong>farà da apripista, con un calo termico già da oggi e da domani, che potremmo quantificare<strong> tra i 4 e 6°C in meno</strong>, anche a causa dei temporali. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p><strong>Sulla Sicilia</strong>, la flessione sarà più graduale, <strong>intorno ai 3 o 5° C</strong>, con il picco minimo<strong> tra sabato e domenic</strong>a. Nel <strong>resto del Sud</strong>, ci saranno aree come <strong>la Campania, la Calabria e la Puglia</strong>, che vedranno un calo termico<strong> tra i 3 e i 5°C</strong>, mentre le zone ioniche pugliesi avranno un calo termico minore, restando anche sopra media. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mancano-solo-48-ore-all-arrivo-dell-aria-fresca-in-italia-temperature-in-calo-fino-a-7-c-le-6-regioni-piu-interessate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 13:23:22 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Giovedì 8 ottobre l'Italia affronterà una giornata di forte maltempo in molte regioni, da nord a sud. Attenzione ai quantitativi di pioggia attesi al suolo: oltre 100 mm in poche ore.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbj01d2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbj01d2.jpg" id="xbj01d2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>L'Italia si prepara a una giornata di maltempo particolarmente intensa.</strong> Sarà giovedì 8 il giorno da tenere d’occhio in molte regioni italiane. Una giornata nella quale probabilmente – lo sapremo ufficialmente solo domani – verranno attivati numerosi avvisi di allerta meteo.</p><p> <strong>Mercoledì 7 ottobre sarà una giornata di transizione</strong>, con un progressivo aumento della nuvolosità e le prime precipitazioni, ma sarà soprattutto <strong>giovedì 8 ottobre</strong> a concentrare la fase più intensa della perturbazione. I temporali potranno risultare localmente molto forti, con nubifragi, grandinate e accumuli di pioggia molto elevati in poche ore. </p><div class="texto-destacado">Il modello europeo mostra una possibilità di piogge superiori a 100 mm in poche ore. Sono quantitativi molto elevati, che cadendo in un’area possono causare piene improvvise, alluvioni lampo, allagamenti in aree urbane. </div><p>Bisognerà evitare zone ribassate, sottopassaggi e garage, e fare attenzione ai corsi d’acqua, anche quelli asciutti, che potranno trasformarsi in poco tempo. </p><p>Mercoledì 7 ottobre le nubi aumenteranno progressivamente su gran parte d'Italia. Nelle prime ore ci saranno ancora alcune schiarite, soprattutto sul Nordest e lungo il versante adriatico, ma la copertura nuvolosa aumenterà rapidamente nel corso della giornata, fino a condizioni di cielo molto nuvoloso o coperto su molte regioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio-1791291735750.jpg" data-image="stc43gz1cvgd"><figcaption>Giovedì 8 ottobre sarà una giornata di forte maltempo in Italia, specie sul versante tirrenico.</figcaption></figure><p>Le prime piogge interesseranno il <strong>Nordovest</strong>, inizialmente in modo irregolare e generalmente con intensità debole o moderata. Contemporaneamente, una seconda area di instabilità interesserà il settore tirrenico centro-meridionale: <strong>rovesci e temporali potranno svilupparsi tra Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia</strong>, con fenomeni localmente intensi.</p><h2><strong>Giovedì 8 ottobre arrivano i temporali più forti</strong></h2><p>La giornata di <strong>giovedì 8 ottobre</strong> sarà quella da tenere maggiormente sotto osservazione. L'autunno mostrerà finalmente un volto più perturbato, ma con una caratteristica importante: <strong>non si tratterà soltanto di una perturbazione con piogge diffuse e continue</strong>. La componente temporalesca sarà infatti molto marcata.</p><p>Al Nord i primi temporali raggiungeranno le <strong>Alpi tra la notte e le prime ore del mattino</strong>, accompagnati da nevicate inizialmente oltre i 2500 metri. La quota neve tenderà poi ad abbassarsi nel corso della giornata, fino a circa <strong>2000 metri</strong>.</p><p>Le precipitazioni interesseranno già dalle prime ore di giovedì il <strong>Nordovest</strong>, quindi <strong>Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta</strong>, per poi estendersi ad altre aree del Nord.</p><h2><strong>Liguria, Toscana, Lazio e Campania sotto osservazione</strong></h2><p>È soprattutto lungo il versante tirrenico che lo scenario appare particolarmente delicato. <strong>Liguria, Toscana, Lazio e Campania</strong> saranno tra le regioni maggiormente interessate dalle precipitazioni più intense. I temporali potranno concentrarsi sulla fascia costiera, ma alcuni nuclei potranno spingersi verso l'interno, coinvolgendo ad esempio anche aree dell'<strong>Umbria</strong>. </p><p>La situazione sarà molto diversa lungo il versante adriatico. Nelle <strong>Marche, in Abruzzo e in Molise</strong> sono attesi soltanto alcuni sconfinamenti delle precipitazioni, mentre lungo le coste potranno verificarsi anche temporanee schiarite.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti">Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree.html" title="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-la-tempesta-autunnale-porta-nubifragi-con-100-mm-in-3-ore-grandine-e-effetti-pesanti-su-queste-aree-1791227872651_320.jpg" alt="Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti"></a></article></aside><p>Secondo l'attuale scenario del modello <strong>ECMWF</strong>, in alcune di queste zone sono possibili <strong>accumuli superiori ai 100 mm in poche ore</strong>. Si tratta di quantitativi che, se confermati e concentrati in tempi brevi, possono determinare condizioni favorevoli a <strong>piene rapide dei corsi d'acqua, allagamenti e alluvioni lampo</strong>, soprattutto nei settori dove i temporali dovessero stazionare o ripetere il loro passaggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio-1791291788544.jpg" data-image="ayymti07cgaj"><figcaption>Giovedì di forte maltempo: previsti oltre 100 mm di pioggia al suolo in poche ore.</figcaption></figure><p>Il rischio non sarà legato soltanto alla quantità complessiva di pioggia. La natura temporalesca dei fenomeni aumenta infatti l'incertezza sulla loro distribuzione: a distanza di pochi chilometri potranno verificarsi accumuli molto diversi.</p><p>Possibili anche <strong>grandinate localmente intense</strong>, soprattutto nei settori maggiormente interessati dai temporali più sviluppati.</p><h3><strong>Al Sud ancora caldo, ma con temporali sulla Campania</strong></h3><p>Anche il Sud sarà interessato dalla fase perturbata, ma con caratteristiche differenti. La <strong>Campania</strong> sarà tra le regioni meridionali da monitorare maggiormente per la possibilità di temporali localmente forti.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong> </div><p>Nel frattempo, sulle altre zone meridionali e sulle isole le temperature potranno mantenersi elevate. In <strong>Sardegna, soprattutto sul settore meridionale, Sicilia e altre aree del Sud</strong> sono possibili massime intorno ai <strong>28-30 °C</strong>, con punte localmente prossime ai <strong>32 °C in Sicilia</strong>.</p><h3><strong>Temperature in calo al Centro</strong></h3><p>Il passaggio della perturbazione porterà invece un calo delle temperature, soprattutto nei valori massimi al Centro.</p><p>La presenza della nuvolosità e delle precipitazioni manterrà le massime generalmente intorno ai <strong>22-24 °C</strong>, mentre al Nord, nonostante il passaggio perturbato, potranno ancora raggiungere <strong>24-25 °C</strong> in alcune località.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792124" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”">Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html" title="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290328236_320.jpg" alt="Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”"></a></article></aside><p>La situazione andrà seguita con attenzione nelle prossime ore, perché la distribuzione dei temporali e degli accumuli più elevati potrà subire variazioni. <strong>È probabile che la Protezione Civile emetta avvisi di criticità e allerta per le aree maggiormente esposte</strong>, sulla base degli aggiornamenti previsionali e delle condizioni idrologiche locali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/piu-di-100-mm-in-poche-ore-il-grosso-del-maltempo-arriva-giovedi-8-le-regioni-italiane-piu-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Margherita Erriu, meteorologa: “tra domani e venerdì forti temporali verranno alimentati da un fiume atmosferico”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:47:23 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull’Italia è in arrivo la prima perturbazione ben strutturata della stagione autunnale che porterà cieli nuvolosi su buona parte del paese e temporali che si concentreranno soprattutto al centro-nord.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbizp7m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbizp7m.jpg" id="xbizp7m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci attendono <strong>giornate caratterizzate da condizioni di spiccato maltempo</strong> a causa dell’approfondirsi di una perturbazione che <strong>porterà cieli nuvolosi e precipitazioni diffuse</strong> che soprattutto sulle regioni settentrionali e su quelle centrali tirreniche <strong>sono previste particolarmente intense e violente</strong>.</p><p>Anche se il tempo è già peggiorato <strong>il fulcro del maltempo ci interesserà tra la giornata di domani e quella di venerdì</strong>, quando i temporali risulteranno più estesi e persistenti, con <strong>piogge talmente abbondanti da poter risultare un rischio per la popolazione</strong>.</p><p>Procediamo però con ordine, <strong>al momento sia sulle regioni centrali che su quelle nord-occidentali sono presenti nuvole estese</strong>, molte delle quali risulteranno però innocue, senza precipitazioni degne di nota associate.</p><h2>Maltempo con temporali estesi e violenti</h2><p>Tuttavia rovesci sparsi interesseranno comunque queste regioni e <strong>saranno il preludio per il peggioramento più intenso atteso da domani</strong>.</p><p>Nel corso della giornata di mercoledì ci aspettiamo infatti un ulteriore aumento della nuvolosità che <strong>stavolta si estenderà a praticamente tutto il territorio nazionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290328236.jpg" data-image="18jrq19fgchs" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Durante questa ondata di maltempo tra Lazio e Campania potremo avere precipitazioni cumulate oltre i 150 mm.</figcaption></figure><p>Le precipitazioni saranno ancora sparse ma pian piano si faranno più estese, abbondanti e violente. Come anticipato <strong>i fenomeni più intensi sono previsti al nord</strong>, in particolare sulle regioni nord-occidentali, Valle D’Aosta, Piemonte e Liguria, <strong>e sulle regioni tirreniche, Toscana, Lazio e Campania</strong> in primis.</p><p>Giovedì il maltempo amplierà il suo raggio d’azione <strong>interessando quasi tutte le regioni centro-settentrionali</strong>, compresa la Sardegna.</p><p>Ad alimentare questi temporali sarà un fiume atmosferico, ovvero <strong>una vasta corrente di aria molto umida, ricca di vapore acqueo</strong>, in grado di amplificare gli eventi estremi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792090" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html" title="Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026">Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html" title="Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-arde-y-el-atlantico-no-logra-ni-un-huracan-el-misterio-de-la-temporada-de-huracanes-1790983506552_320.jpg" alt="Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026"></a></article></aside><p>Questo è proprio quello che farà: arriverà una perturbazione ma <strong>sarà il fiume atmosferico ad immettere in questa configurazione instabile umidità</strong> fondamentale per avere precipitazioni così prolungate e intense.</p><p>Praticamente <strong>per tutta la giornata di giovedì violenti temporali insisteranno sui settori tirrenici peninsulari</strong>, con precipitazione cumulata che localmente supererà i 150 mm.</p><p>Piogge così abbondanti possono portare problemi di natura idraulica, <strong>esondazioni e/o allagamenti, e anche di natura idrogeologica</strong>, come frane e smottamenti.</p><h2>Fine settimana con tempo più stabili ma con cali termici</h2><p>Successivamente, nel corso della giornata di venerdì, <strong>le precipitazioni torneranno ad essere meno estese</strong> ma rovesci e temporali potranno ancora avere luogo, in particolare al sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico-1791290381982.jpg" data-image="dppjydpuaxvc" alt="Anomalia termica" title="Anomalia termica"><figcaption>Dopo l'arrivo del maltempo anche le temperature registreranno diffusi cali, portandosi al di sotto del normale.</figcaption></figure><p>Non aspettiamoci un fine settimana asciutto, infatti <strong>anche se il clou del maltempo sarà ormai passato</strong> ci attende un sabato caratterizzato da cielo irregolarmente nuvoloso con <strong>precipitazioni sparse, ancora temporaneamente e localmente di moderata o forte intensità</strong>, che interesseranno soprattutto le regioni centro-meridionali.</p><p>Infine per domenica sono previsti <strong>maggiori spazi di sereno e anche le piogge si faranno gradualmente più deboli</strong> e localizzate.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p>Questa evoluzione meteorologica <strong>sarà accompagnata inizialmente da temperature più alte del normale</strong>, successivamente però, tra la giornata di venerdì e quella di sabato, anche <strong>i valori termici diventeranno di stampo autunnale, con diffusi cali </strong>soprattutto nelle temperature massime.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/margherita-erriu-meteorologa-tra-domani-e-venerdi-forti-temporali-verranno-alimentati-da-un-fiume-atmosferico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: "straordinario per intensità e durata"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:08:05 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le ultime previsioni sull'El Niño formulate dall'ECMWF all'inizio di ottobre 2026 sono molto significative: indicano che sarà più intenso, più duraturo e più esteso, con le logiche ripercussioni di questo straordinario evento El Niño 2026-2027.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265211693.png" data-image="zfl13fc20nmj"><figcaption>Anomalie della temperatura superficiale del mare, con forti segnali di anomalie di El Niño caldo nel Pacifico equatoriale, per il 4 ottobre 2026: anomalie fredde/calde nelle tonalità di blu/rosso. Climate Reanalyzer.</figcaption></figure><p>Il fenomeno El Niño-Oscillazione Meridionale (ENSO) dell'Oceano Pacifico è, senza dubbio, il fattore climatico più influente del pianeta. <strong>I suoi cicli di acque calde (El Niño) </strong>e fredde (La Niña) nel Pacifico equatoriale centrale e orientale alterano la <strong>liberazione di calore oceanico nell'atmosfera, influenzando la circolazione atmosferica, le temperature, le precipitazioni e altri fenomeni meteorologici</strong> che hanno effetti sull'agricoltura, sugli incendi boschivi e sulla pesca marina in tutto il mondo.</p><p><strong>El Niño, la fase calda dell'ENSO, si verifica mediamente ogni due-sette anni e generalmente dura dai nove ai dodici mesi</strong>. La transizione tra El Niño e La Niña, che dura da uno a sei mesi, è caratterizzata dalle temperature medie dell'acqua nel Pacifico equatoriale. Le tre fasi nel loro insieme sono note come ENSO o Oscillazione Meridionale di El Niño.</p><h2>Ultime previsioni di El Niño all'inizio di ottobre 2026 secondo l'ECMWF</h2><p>Le ultime previsioni dell'<strong>indice normalizzato della regione Niño3.4</strong>, utilizzato come riferimento per una regione del Pacifico equatoriale centrale, mostrano che<strong> il suo valore massimo supererà i 4 ºC nel dicembre 2026 e sarà raggiunto da molti membri dell'ensemble</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265453641.png" data-image="29g6l1w7p3n7"><figcaption>Evoluzione temporale delle temperature dell'acqua del mare nella regione Niño3.4 del Pacifico, con l'evoluzione del 2026 in rosso, fuori scala e con valori mai raggiunti nell'era moderna. Climate Reanalyzer</figcaption></figure><p>Molti scenari previsionali di questo modello indicano qualcosa di molto significativo: <strong>una durata record, poiché molti membri rimangono al di sopra dei 3°C fino ad aprile 2027</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791696" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno">Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud.html" title="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-rischio-grave-siccita-quest-inverno-al-sud-1791038998031_320.jpg" alt="Super El Niño: il Sud rischia una grave siccità quest’inverno"></a></article></aside><p>Un altro elemento significativo è che <strong>l'estensione di questo El Niño si spinge più verso est</strong> rispetto alle precedenti previsioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265237771.png" data-image="kxtcncl339ce"><figcaption>Evoluzione delle anomalie della temperatura del mare nella regione Niño3.4 del Pacifico negli ultimi mesi, in nero, e previsioni in rosso, secondo l'ECMWF. ECMWF</figcaption></figure><p>Secondo l'OMM, El Niño è ormai saldamente instaurato e si intensificherà fino a diventare un evento forte nei prossimi mesi. Le previsioni dell'OMM mostrano una probabilità di circa il 100% che persista fino a febbraio 2027, e probabilmente anche oltre.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265249931.png" data-image="svxmrekpk8xr"><figcaption>Anomalie previste della temperatura dell'acqua dei mari per il periodo dicembre 2026-febbraio 2027 (DJF): anomalie calde nella scala dei rossi, con il forte segnale di El Niño, e fredde nella scala dei blu. ECMWF</figcaption></figure><p>In <strong>sintesi</strong>, all'inizio di ottobre ci troviamo <strong>su valori massimi degli indici di El Niño</strong> e si prevede che il fenomeno <strong>continui a rafforzarsi a novembre e dicembre 2026</strong>, per poi <strong>protrarsi nel 2027</strong>, mentre il segnale si estende nel Pacifico equatoriale e oltre.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Pacifico brucia, mentre nell'Atlantico neanche un uragano: il mistero della stagione degli uragani 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:57:36 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Otto tempeste tropicali e nessun uragano: l'Atlantico sta vivendo la stagione più tranquilla da quando i satelliti hanno iniziato a registrare i dati, mentre il Pacifico si sta riempiendo di mostri di categoria 5. Cosa si cela dietro questa situazione senza precedenti?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-arde-y-el-atlantico-no-logra-ni-un-huracan-el-misterio-de-la-temporada-de-huracanes-1790983506552.jpg" data-image="x290uqxwvq8c" alt="Uragano Isabel" title="Uragano Isabel"><figcaption>Vista dell'uragano Isabel (2003) dallo spazio. L'immagine è stata scattata da un membro dell'equipaggio della Spedizione 7 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale il 15 settembre 2003. (NASA)</figcaption></figure><p>Se a giugno qualcuno ti avesse detto che saremmo arrivati a ottobre senza un solo uragano nell'Atlantico, lo avresti preso come una battuta da meteorologi. E invece eccoci qui: la stagione 2026 ha già prodotto <strong>otto tempeste tropicali</strong> e nessuna ha superato la soglia dei <strong>119 km/h di velocità del vento </strong>necessari per essere considerata un uragano. </p><div class="texto-destacado">In un anno normale, a questo punto della stagione ci sarebbero già stati circa <strong>cinque uragani</strong>, due dei quali di categoria 3 o superiore.</div><p>Al contrario, il Pacifico vive una stagione ricca di cicloni: <strong>20 tempeste con nome</strong> e <strong>tre uragani di categoria 5</strong>, eguagliando il record. Le Hawaii hanno dovuto affrontare Lala, Lowell e Nolo, mentre Polo ha raggiunto venti di <strong>290 km/h</strong> al largo del Messico. Come può un oceano essere in piena attività mentre l'altro rimane muto?</p><h2>El Niño, il grande sabotatore dei Caraibi</h2><p>Il principale indiziato è un evento El Niño che si avvia a essere il più intenso mai osservato da una persona vivente. Quel Pacifico surriscaldato, con zone fino a <strong>5 °C</strong> più calde del normale, riorganizza la circolazione atmosferica e alimenta forti venti in quota sui Caraibi. Nasce così il <strong>wind shear verticale</strong>: il vento cambia velocità e direzione con la quota. </p><p><strong>Per un uragano è letale</strong>, come una trottola colpita da qualcuno nella parte superiore: per quanto possa ruotare nella parte inferiore, non riuscirà mai a raddrizzarsi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-arde-y-el-atlantico-no-logra-ni-un-huracan-el-misterio-de-la-temporada-de-huracanes-1790981435186.png" data-image="knpq20uckjdh" alt="Wind shear dell'uragano" title="Wind shear dell'uragano"><figcaption>Il wind shear è la variazione della velocità o della direzione del vento a diverse quote nell'atmosfera e rappresenta il fattore più importante nel controllo della formazione o della distruzione di un uragano.</figcaption></figure><p>Da luglio, questo wind shear è stato il più forte da quando ha iniziato a essere misurato nel <strong>1979</strong>. E sono caduti alcuni record: <strong>primo settembre senza uragani dal 1994</strong> e attesa più lunga dell'era satellitare per la formazione del primo uragano. Se il primo dovesse arrivare dopo l'8 ottobre, sarebbe il più tardivo dal 1905.</p><h2>L'impronta del riscaldamento globale</h2><p>La cosa curiosa è che il combustibile non manca: l'Atlantico presenta le <strong>seconde acque più calde mai registrate</strong>. Alla polvere del Sahara e all'aria secca si aggiunge un elemento climatico: la troposfera superiore si riscalda più rapidamente degli strati inferiori e riduce il contrasto termico che alimenta le tempeste. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-pacifico-arde-y-el-atlantico-no-logra-ni-un-huracan-el-misterio-de-la-temporada-de-huracanes-1790982844780.jpg" data-image="547o2ji5vowg" alt="112 anni di storia" title="112 anni di storia"><figcaption>È la prima volta nella storia moderna che nessun uragano si è formato nell'Atlantico entro il 21 settembre.</figcaption></figure><p>È simile a ciò che accade con una mongolfiera, che sale perché l'aria che la circonda è più fredda; se anche l'aria in quota si riscalda, la mongolfiera rimane a metà strada. Questo schema viene rilevato dal 2010 e <strong>potrebbe spostare il picco della stagione verso un periodo più tardivo</strong>.</p><h2>Calma non significa sicurezza</h2><p>Una stagione senza uragani non è una stagione senza danni. Arthur ed Edouard, semplici tempeste tropicali, hanno provocato alluvioni improvvise e operazioni di soccorso nel Golfo del Messico, perché un'atmosfera più calda contiene una maggiore quantità di umidità. Edouard è arrivato sulla terraferma con una velocità del vento di appena <strong>23 km/h</strong> inferiore alla soglia per essere classificato come uragano. </p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/QuzGCZmVAio/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=QuzGCZmVAio" id="QuzGCZmVAio"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p> Nel 2025, la stagione sembrava tranquilla fino a quando Melissa, di categoria 5, ha colpito la Giamaica e Cuba alla fine di ottobre. <strong>Ne basta uno solo, e la categoria non misura l'impatto</strong>. </p><p>Esistono registrazioni di appena due stagioni senza uragani, <strong>1907 e 1914</strong>, entrambe precedenti all'era dei satelliti per monitorare ciò che accade nell'oceano. Le prossime settimane diranno se il 2026 si aggiungerà a questa lista.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791234" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-aereo-caccia-uragani-della-noaa-si-e-avventurato-nell-occhio-del-devastante-uragano-polo-e-il-video-e-incredibile.html" title="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile">Un aereo "caccia-uragani" della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-aereo-caccia-uragani-della-noaa-si-e-avventurato-nell-occhio-del-devastante-uragano-polo-e-il-video-e-incredibile.html" title="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-avion-cazahuracanes-de-la-noaa-se-adentro-en-el-ojo-del-devastador-huracan-polo-y-el-video-es-soprendente-1790695923463_320.png" alt="Un aereo 'caccia-uragani' della NOAA si è avventurato nell'occhio del devastante uragano Polo, e il video è incredibile"></a></article></aside><p>Una cosa è certa: una febbre nel Pacifico può riscrivere l'agenda delle tempeste a migliaia di chilometri di distanza e <strong>il riscaldamento globale sta aggiungendo nuove regole </strong>che abbiamo appena iniziato a decifrare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-pacifico-brucia-e-l-atlantico-non-riesce-a-generare-neanche-un-uragano-il-mistero-della-stagione-degli-uragani-del.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Pianta questo fiore in ottobre e riempi il tuo balcone di colore in estate: la calendula cresce anche in vaso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:13:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un vaso di fiori, qualche seme e un posto soleggiato possono bastare per riempire un balcone di fiori durante i mesi più caldi.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956234443.jpeg" data-image="31kx8zqwelqa" alt="calendula" title="calendula"><figcaption>Un fiore semplice e generoso, capace di riempire di colore un balcone e di diventare un'ottima compagna per chi si avvicina per la prima volta alla coltivazione in casa.</figcaption></figure><p>Ci sono piante che sembrano apprezzare qualsiasi opportunità venga loro offerta per crescere, e la <strong>calendula (<em>Calendula officinalis</em>)</strong> è una di queste. È rustica, si adatta piuttosto bene a condizioni diverse ed è particolarmente indicata per chi sta iniziando a coltivare fiori o semplicemente vuole <strong>aggiungere un po' di colore senza complicarsi troppo la vita con le cure necessarie.</strong></p><p>Inoltre, è una buona candidata per accompagnare un piccolo orto sul balcone, insieme a ortaggi, erbe aromatiche o altre piante. <strong>Ottobre è un buon momento per iniziare la sua coltivazione in gran parte del Cile</strong>, e non serve avere un giardino per godersela: un balcone o una terrazza con diverse ore di sole possono essere sufficienti per vederla crescere e fiorire.</p><h2>Un fiore che puoi coltivare direttamente a partire dai semi</h2><p>Uno dei principali vantaggi della calendula emerge fin dall'inizio: <strong>i suoi semi germinano generalmente con una certa facilità e le piantine attecchiscono rapidamente</strong> quando trovano condizioni adeguate. Rispetto ad altri fiori che possono essere più delicati nella fase iniziale della coltivazione, la calendula offre generalmente buoni risultati anche quando non si ha molta esperienza con i semenzai.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790956129799.jpeg" data-image="dgq5difm8aj8" alt="doppi" title="doppi"><figcaption>Una semina fitta nel semenzaio permette di sfruttare meglio i semi e successivamente di separare le piccole piante al momento del trapianto.</figcaption></figure><p>Può essere seminata direttamente nel contenitore definitivo e, una volta che le piante iniziano a svilupparsi, acquistano rapidamente un aspetto più folto. In effetti, la sua facilità nel riprodursi e nel ricomparire nei luoghi in cui ha lasciato i semi fa sì che in alcuni giardini si comporti quasi come una <strong>pianta spontanea</strong>. </p><h2>Scegli un vaso spazioso e con un buon drenaggio</h2><p>Sebbene possa essere coltivata perfettamente anche in un vaso singolo, la calendula sfrutta generalmente meglio <strong>una fioriera o un contenitore relativamente largo</strong>, perché molte varietà formano cespi che si espandono lateralmente oltre a crescere in altezza. Questo facilita anche la manutenzione quando si coltivano più esemplari insieme.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790955984132.jpeg" data-image="d4797f7xh2fb" alt="calendule" title="calendule"><figcaption>Sebbene possa crescere in vasi singoli, una fioriera offre alla calendula spazio sufficiente per espandersi e creare una composizione più folta e colorata.</figcaption></figure><p>Scegli un contenitore dotato di buoni fori di drenaggio e un substrato sciolto, che permetta di eliminare l'acqua in eccesso. Una posizione con diverse ore di sole <strong>favorirà la crescita e la fioritura. </strong>Durante la coltivazione, è sufficiente mantenere un'umidità moderata ed evitare che le radici rimangano costantemente immerse nell'acqua.</p><h2>Molto sole e alcune cure per avere più fiori</h2><p> Per ottenere una fioritura abbondante, scegli un luogo con <strong>una buona esposizione al sole</strong>. Man mano che la pianta cresce, puoi rimuovere i fiori che iniziano ad appassire per stimolare la comparsa di nuovi fiori e mantenere la pianta in fioritura più a lungo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siembra-esta-flor-en-octubre-y-llena-de-color-tu-balcon-en-verano-la-calendula-tambien-crece-en-maceta-1790955565311.jpeg" data-image="a8a40fow7q1u" alt="calendula" title="calendula"><figcaption>La calendula può essere generosa per diversi mesi: in condizioni favorevoli, la fioritura può protrarsi dalla primavera all'autunno. </figcaption></figure><p>Se inoltre vuoi ottenere semi per la stagione successiva, è sufficiente lasciare <strong>alcuni fiori sulla pianta e aspettare che si secchino completamente. </strong>Quando il capolino sarà secco, puoi raccoglierlo e conservare i semi per seminarli nuovamente.</p><h2>Un'esplosione di colore che attira anche la vita</h2><p>Se c'è qualcosa che rende speciale la calendula è che non esiste un solo modo per apprezzarla. Esistono varietà con fiori <strong>semplici, semidoppi e doppi</strong>, in tonalità che vanno dal giallo chiaro all'arancione intenso, e possono quindi dare un aspetto molto vivace anche a un piccolo balcone.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789315" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-a-fioritura-autunnale-aggiungono-colore-al-giardino.html" title="Le piante a fioritura autunnale che aggiungono colore al tuo balcone o al tuo giardino">Le piante a fioritura autunnale che aggiungono colore al tuo balcone o al tuo giardino</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-a-fioritura-autunnale-aggiungono-colore-al-giardino.html" title="Le piante a fioritura autunnale che aggiungono colore al tuo balcone o al tuo giardino"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/herbstblueher-bringen-farbe-in-den-eigenen-garten-1789216833036_320.jpeg" alt="Le piante a fioritura autunnale che aggiungono colore al tuo balcone o al tuo giardino"></a></article></aside><p>E mentre noi ci godiamo i colori, i suoi fiori possono diventare una risorsa per <strong>api, sirfidi e altri insetti visitatori</strong>. Per questo, se hai già un piccolo orto sul balcone, aggiungere alcune calendule non permette soltanto di separare visivamente la zona dei fiori da quella degli ortaggi: contribuisce anche ad aumentare la diversità e a offrire nutrimento agli impollinatori che visitano lo spazio.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/pianta-questo-fiore-in-ottobre-e-riempi-il-tuo-balcone-di-colore-in-estate-la-calendula-cresce-anche-in-vaso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>