<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 27 Jul 2026 22:30:21 +0000</lastBuildDate><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 22:30:21 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Scopri le piscine più spettacolari del mondo!]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/scopri-le-piscine-piu-spettacolari-del-mondo.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:02:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Arroccate sulla cima di un grattacielo, sospese nella giungla o affacciate sull'oceano, alcune piscine offrono un'esperienza straordinaria. Ecco dieci piscine che si distinguono per la loro architettura o la loro posizione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784884507220.jpeg" data-image="2953f2lir1x2" alt="La piscina dell'hotel Marina Bay Sands di Singapore offre una vista panoramica sulla città." title="La piscina dell'hotel Marina Bay Sands di Singapore offre una vista panoramica sulla città."><figcaption>La piscina dell'hotel Marina Bay Sands di Singapore offre una vista panoramica sulla città.</figcaption></figure><p>Che si sia appassionati di architettura o amanti delle piscine, scegliere una <strong>destinazione per le vacanze</strong> seguendo questo criterio permette di vivere un'<strong>esperienza</strong> fuori dall'ordinario. E se la maggior parte di queste piscine è riservata agli ospiti degli hotel, alcune sono aperte anche ai visitatori esterni.</p><h2>La piscina dell'hotel Marina Bay Sands a Singapore</h2><p>Situata al 57° piano del lussuoso hotel Marina Bay Sands, <strong>la più grande piscina a sfioro panoramica sul tetto del mondo si estende per 150 metri</strong> sospesa tra le tre torri dell'edificio. Di giorno e di notte offre ai bagnanti una vista spettacolare sullo skyline di Singapore. Ci si lascia trasportare dalla sensazione di nuotare tra le nuvole, immersi nella quiete del cielo. <strong>Al tramonto, la piscina riflette le ultime luci della città nelle sue acque cristalline.</strong></p><h2>La piscina San Alfonso del Mar in Cile</h2><p>La <strong>seconda piscina più grande del mondo</strong> si trova nella località balneare di Algarrobo, nel Cile centrale, nella regione di Valparaíso, a circa 130 km a sud della capitale Santiago. Inaugurata nel 2006, questa <strong>piscina di acqua marina</strong> mantenuta a 26 °C costeggia una spiaggia privata affacciata sulle fredde acque dell'Oceano Pacifico.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784884708240.jpeg" data-image="nfopk4kls5gf" alt="La seconda piscina più grande del mondo nel complesso turistico San Alfonso del Mar." title="La seconda piscina più grande del mondo nel complesso turistico San Alfonso del Mar."> <figcaption>La seconda piscina più grande del mondo nel complesso turistico San Alfonso del Mar.</figcaption> </figure><p>I suoi numeri sono impressionanti: occupa una superficie di 7,7 ettari, misura oltre 1.013 metri di lunghezza, contiene quasi 250.000 m³ di acqua di mare e raggiunge una profondità massima di 3,5 metri. Durante l'inverno una parte della piscina viene coperta da una piramide di vetro, così gli ospiti dell'hotel possono continuare a utilizzarla. Qui è possibile praticare anche attività come <strong>sci nautico</strong>, <strong>vela</strong> e <strong>canoa</strong>.</p><h2>La piscina Bondi Icebergs a Sydney</h2><p>Situata all'estremità della celebre spiaggia di Bondi, nei pressi di Sydney, questa <strong>piscina di acqua marina</strong> è una vera istituzione in Australia. Dopo una nuotata rigenerante si possono ammirare i surfisti affrontare le onde gustando qualcosa da mangiare.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784884833163.jpeg" data-image="96xvb898g5y8" alt="La piscina Bondi Icebergs a Sydney." title="La piscina Bondi Icebergs a Sydney."> <figcaption>La piscina Bondi Icebergs a Sydney.</figcaption> </figure><p>I nuotatori possono accedere a questa <strong>vasca olimpionica di 50 metri</strong> pagando 10 dollari. Quando però il mare è molto agitato la piscina viene chiusa, poiché le onde si infrangono direttamente all'interno della vasca.</p><h2>La piscina Deep Dive a Dubai</h2><p>Con i suoi <strong>60 metri di profondità</strong>, è la <strong>piscina per immersioni più profonda del mondo</strong>. Più che una semplice piscina, è una vera e propria <strong>"città sommersa"</strong>, ispirata a una moderna Atlantide, che i subacquei possono esplorare. </p><p>Deep Dive Dubai contiene 14 milioni di litri di acqua dolce, equivalenti al volume di sei piscine olimpioniche, ed è almeno quattro volte più grande di qualsiasi altra struttura per immersioni al mondo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="721210" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-7-piscine-naturali-piu-belle-del-mondo-sono-piu-vicine-di-quanto-pensi.html" title="Le 7 piscine naturali più belle del mondo sono più vicine di quanto pensi">Le 7 piscine naturali più belle del mondo sono più vicine di quanto pensi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-7-piscine-naturali-piu-belle-del-mondo-sono-piu-vicine-di-quanto-pensi.html" title="Le 7 piscine naturali più belle del mondo sono più vicine di quanto pensi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/las-7-piscinas-naturales-mas-bonitas-del-mundo-estan-mas-cerca-de-lo-que-crees-1750868764947_320.jpg" alt="Le 7 piscine naturali più belle del mondo sono più vicine di quanto pensi"></a></article></aside><p>La struttura, che richiama la forma di un'ostrica, rende omaggio alla tradizione di Dubai come centro della pesca delle perle e al coraggio dei suoi pionieri.</p><h2>La piscina rosso sangue dell'hotel The Library in Thailandia</h2><p>Sull'isola di <strong>Koh Samui</strong>, in Thailandia, l'acqua della piscina dell'hotel The Library sembra di colore rosso sangue. In realtà l'acqua è perfettamente limpida: l'effetto è creato dal rivestimento del fondo con mosaici rossi, arancioni e gialli. La tonalità cambia in base alla luce del giorno, creando un forte contrasto con il bianco minimalista dell'hotel e l'azzurro del mare.</p><h2>La piscina dell'hotel Golden Nugget a Las Vegas</h2><p>La piscina del Golden Nugget offre un'esperienza davvero insolita. Chiamata "The Tank", attraversa un <strong>acquario popolato da squali</strong>, regalando la sensazione di nuotare accanto ai grandi predatori. Un'esperienza decisamente adrenalinica.</p><h2>La piscina dell'hotel Amangiri negli Stati Uniti</h2><p>Situata nel <strong>deserto dello Utah</strong>, la piscina dell'hotel Amangiri è un autentico <strong>capolavoro architettonico</strong>, costruito attorno a un enorme masso di 160 milioni di anni. Domina dune, canyon rossi e spettacolari formazioni rocciose a perdita d'occhio ed è riscaldata durante tutto l'anno.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784885030465.jpg" data-image="jlghffsrlvvx" alt="L'hotel Amangiri offre un'esperienza straordinaria nel deserto dello Utah." title="L'hotel Amangiri offre un'esperienza straordinaria nel deserto dello Utah."> <figcaption>L'hotel Amangiri offre un'esperienza straordinaria nel cuore del deserto dello Utah.</figcaption> </figure><p>L'acqua cristallina contrasta con le rocce color ocra del deserto, rendendo questo luogo perfetto anche per osservare il cielo stellato durante la notte.</p><h2>La piscina dell'hotel Hanging Gardens a Bali</h2><p>In questo hotel immerso nella <strong>giungla di Ubud</strong>, affacciato sul <strong>fiume Ayung</strong>, la <strong>doppia piscina a sfioro</strong> offre uno spettacolo mozzafiato, dando l'impressione di galleggiare sopra la chioma della foresta.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784885133100.jpeg" data-image="supeb21klgng" alt="La doppia piscina a sfioro dell'hotel Hanging Gardens a Bali." title="La doppia piscina a sfioro dell'hotel Hanging Gardens a Bali."> <figcaption>La doppia piscina a sfioro dell'hotel Hanging Gardens a Bali.</figcaption> </figure><p>Spesso inserita tra le piscine più belle del mondo, richiama con le sue forme sinuose le celebri risaie terrazzate di Bali.</p><h2>La piscina Neptune dell'Hearst Castle in California</h2><p>Situata nell'Hearst Castle di San Simeon, la piscina Neptune colpisce per la sua <strong>architettura ispirata all'antica Roma</strong>. È decorata con <strong>colonnati in pietra calcarea</strong> e <strong>statue di marmo</strong>. La sua costruzione si è svolta tra il 1924 e il 1936. Dopo un importante restauro, è stata riaperta al pubblico nel 2018 ed è visitabile durante i tour guidati del complesso.</p><h2>La piscina naturale del Forte di Chittorgarh, in Rajasthan</h2><p>Il Forte di Chittorgarh ospita una delle piscine più sorprendenti del mondo. Questa <strong>piscina naturale</strong>, scavata tra antichi palazzi, si trova nel cuore della più grande cittadella dell'India e offre splendide viste sulla valle circostante.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784885257340.jpeg" data-image="72v3639sffke" alt="La piscina naturale del Forte di Chittorgarh scavata tra gli antichi palazzi." title="La piscina naturale del Forte di Chittorgarh scavata tra gli antichi palazzi."> <figcaption>La piscina naturale del Forte di Chittorgarh, scavata nel cuore degli antichi palazzi.</figcaption> </figure><h4>Riferimento</h4><p><em><a href="https://www.ouest-france.fr/leditiondusoir/2026-07-22/au-coeur-de-la-jungle-sur-le-toit-d-un-gratte-ciel-voici-les-dix-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-514a4e6d-c3fd-4535-be93-b9aa1045ee0c?utm_content=20260722&utm_medium=email&utm_term=840015&utm_source=newsletter_of_quotidienne&utm_campaign=prc_nl_parution_edition-du-soir&vid=7101036&mediego_euid=7101036" target="_blank">"Nel cuore della giungla, sul tetto di un grattacielo... Ecco le dieci piscine più spettacolari del mondo", Ouest-France, 22 luglio 2026</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/scopri-le-piscine-piu-spettacolari-del-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[In Perù è stata scoperta una cittadella Inca quattro volte più grande di Machu Picchu ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-peru-e-stata-scoperta-una-cittadella-inca-quattro-volte-piu-grande-di-machu-picchu.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I nuovi scavi a T'aqrachullo, un vasto complesso archeologico nel Perù meridionale, stanno cambiando la visione degli ultimi anni dell'Impero Inca e riaccendendo il dibattito sull'ubicazione di una fortezza menzionata nelle cronache del XVI secolo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/descubren-en-peru-una-ciudadela-inca-cuatro-veces-mas-grande-que-machu-picchu-y-que-seria-una-mitica-fortaleza-perdida-1780585219656.jpg" data-image="g8qmmja3pt7z" alt="machu pichu" title="machu pichu"><figcaption>Il nuovo complesso peruviano potrebbe essere una città mitica e sconosciuta.</figcaption></figure><p>Sulle montagne del dipartimento di Cusco, su un altopiano che domina il canyon del fiume Apurímac, un complesso di rovine noto come <strong>T'aqrachullo sta attirando sempre più l'attenzione di archeologi</strong> e storici. Quello che per anni è stato considerato un <strong>sito archeologico poco studiato oggi emerge come uno dei complessi incaici più estesi mai conosciuti</strong> e, come se non bastasse, riapre il dibattito sulla possibile identificazione con Ancocagua, una cittadella citata nei documenti dell'epoca della conquista spagnola.</p><div class="texto-destacado"> Le ricerche più recenti hanno permesso di identificare circa 600 strutture distribuite su un'area di 17,4 ettari. La superficie complessiva dell'insediamento supera ampiamente quella di Machu Picchu e rafforza l'ipotesi che si trattasse di un importante centro politico, economico e religioso del Tahuantinsuyo. </div><p>Questo cambiamento di interpretazione è il risultato di <strong>decenni di lavoro sul campo</strong>, di nuovi scavi e di una serie di scoperte che hanno progressivamente ricomposto il puzzle storico.</p><h2>Un sito conosciuto da decenni</h2><p>T'aqrachullo non era un luogo sconosciuto all'archeologia peruviana. Negli anni Novanta diversi ricercatori impegnati nell'esplorazione dell'area individuarono resti architettonici, <strong>frammenti di ceramica e testimonianze di antichi insediamenti</strong>.</p><p>Tra loro vi era l'archeologa Alicia Quirita, che studiò il sito quando era ancora ricoperto dalla vegetazione e utilizzato come area di pascolo. Insieme ad altri ricercatori rinvenne materiali riconducibili sia agli <strong>Inca sia alla cultura Wari</strong>, una civiltà fiorita diversi secoli prima dell'espansione dell'Impero Inca.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">¿Sabías que en Espinar existe una ciudadela inca construida sobre un gigantesco farallón a más de 4,000 metros de altura y que muy pocos conocen?<br><br>María Fortaleza Taqrachullo, ubicada en el distrito de Suyckutambo, es uno de los tesoros arqueológicos más impresionantes del sur <a href="https://t.co/zJLeUd4Mgg">pic.twitter.com/zJLeUd4Mgg</a></p>— Ediciones Región. (@EDICIONESREGION) <a href="https://x.com/EDICIONESREGION/status/2061168276890120238?ref_src=twsrc%5Etfw">31 maggio 2026</a> </blockquote></figure><p>Queste scoperte suggerivano una <strong>lunga occupazione del sito</strong>, ma non erano ancora sufficienti per comprenderne il reale ruolo all'interno delle civiltà andine preispaniche.</p><p>Tuttavia, <strong>il suo status ha iniziato a cambiare</strong> grazie alle nuove campagne archeologiche promosse dal Ministero della Cultura del Perù.</p><h2>La scoperta che ha costretto a riscrivere la storia del sito</h2><p>Uno dei momenti decisivi si è verificato nel 2022 durante uno scavo diretto dall'archeologo Dante Huallpayunca.</p><p>Mentre il team lavorava in uno degli edifici in pietra, <strong>sono emerse migliaia di piccoli oggetti metallici</strong> sepolti sotto la superficie. Gli archeologi hanno recuperato circa 3.000 paillettes realizzate in oro, argento e rame, che probabilmente decoravano gli abiti cerimoniali indossati dai membri dell'élite inca nelle prime decadi del XVI secolo.</p><p>Per gli studiosi, la scoperta è stata significativa non solo per l'elevato numero di reperti, <strong>ma anche per ciò che questi rivelavano</strong> sull'importanza dell'insediamento.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/RLzD2UBuAOg/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=RLzD2UBuAOg" id="RLzD2UBuAOg"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Gli scavi successivi hanno portato alla luce nuove testimonianze, tra cui <strong>spazi cerimoniali, tombe, abitazioni, edifici amministrativi</strong> e un grande tempio le cui origini potrebbero risalire a circa 2.000 anni fa.</p><p>In quest'area sono stati rinvenuti anche pepite d'oro, statuette raffiguranti lama, oggetti rituali e ornamenti in crisocolla a forma di puma. L'insieme dei reperti suggerisce che <strong>T'aqrachullo sia stato utilizzato da diverse società andine</strong> nel corso dei secoli e che abbia raggiunto una particolare importanza durante il periodo incaico.</p><h2>La pista che conduce ad Ancocagua</h2><p>Con l'avanzare delle ricerche, diversi studiosi hanno iniziato a <strong>collegare il sito a uno dei grandi enigmi della storia andina</strong>: la localizzazione di Ancocagua.</p><div class="texto-destacado"> Le principali informazioni su questo luogo provengono da documenti coloniali spagnoli. Nella <em>Crónica del Perú</em>, pubblicata nel 1553, il cronista Pedro Cieza de León descrive Ancocagua come uno dei templi più importanti dell'Impero Inca, sottolineando l'abbondanza di metalli preziosi presenti nel sito. </div><p>Altri documenti parlano di una fortezza legata agli episodi di resistenza indigena successivi all'arrivo di Francisco Pizarro. Secondo questi racconti, il sito <strong>fu teatro di scontri</strong> e di un lungo assedio da parte delle forze spagnole.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764425" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente">Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita-1783501731701_320.jpeg" alt="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"></a></article></aside><p>Per anni l'esploratore e antropologo Johan Reinhard ha analizzato queste fonti storiche alla ricerca di corrispondenze geografiche. Nel 1998 propose che <strong>T'aqrachullo possedesse molte delle caratteristiche</strong> descritte nei testi coloniali.</p><h2>Le prove di un conflitto negli ultimi anni dell'Impero Inca</h2><p>Oltre alle strutture cerimoniali e agli oggetti di valore, gli archeologi hanno trovato indizi compatibili con <strong>episodi di violenza</strong>.</p><figure class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/hi0uvE0bpIw/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=hi0uvE0bpIw" id="hi0uvE0bpIw"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Tra i reperti recuperati figurano <strong>proiettili in pietra, punte di lancia in ossidiana e resti umani</strong> che presentano lesioni traumatiche. Sono stati inoltre individuati grandi crolli nelle aree di accesso all'altopiano.</p><p>Inizialmente questi cedimenti furono interpretati come fenomeni naturali. Oggi alcuni ricercatori ritengono invece che parte delle strutture <strong>possa essere stata distrutta intenzionalmente</strong> per ostacolare l'ingresso dei nemici.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Sebbene non esista ancora una conferma definitiva che T'aqrachullo e Ancocagua coincidano, la combinazione di prove archeologiche, riferimenti storici e caratteristiche geografiche rafforza questa ipotesi.</strong> </div><p>Le scoperte degli ultimi anni hanno suscitato un crescente interesse tra archeologi, storici e specialisti delle culture andine, che vedono in T'aqrachullo un'opportunità eccezionale per approfondire la conoscenza degli ultimi secoli dell'Impero Inca. Allo stesso tempo, il sito sta iniziando ad <strong>attirare l'attenzione del turismo</strong> grazie alle sue dimensioni, alla ricchezza archeologica e al possibile legame con una delle fortezze più citate nelle cronache coloniali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730849" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/machu-picchu-rischia-di-perdere-il-suo-posto-tra-le-nuove-sette-meraviglie-del-mondo-ecco-i-motivi.html" title="Machu Picchu rischia di perdere il suo posto tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo, ecco i motivi">Machu Picchu rischia di perdere il suo posto tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo, ecco i motivi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/machu-picchu-rischia-di-perdere-il-suo-posto-tra-le-nuove-sette-meraviglie-del-mondo-ecco-i-motivi.html" title="Machu Picchu rischia di perdere il suo posto tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo, ecco i motivi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/machu-picchu-enfrenta-la-amenaza-de-perder-su-lugar-entre-las-nuevas-siete-maravillas-del-mundo-te-explicamos-por-que-1758463835292_320.jpg" alt="Machu Picchu rischia di perdere il suo posto tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo, ecco i motivi"></a></article></aside><p>In questo contesto, una delle principali sfide sarà <strong>garantire la prosecuzione delle ricerche e la conservazione del complesso</strong>. Le autorità peruviane stanno già migliorando le infrastrutture di accesso all'area, ma gli esperti concordano sul fatto che il crescente interesse del pubblico dovrà essere accompagnato da efficaci misure di tutela per proteggere un patrimonio archeologico che ha ancora molto da raccontare.</p><h3><em>Riferimento</em></h3><p><em>"Alla ricerca della città perduta degli Inca". <a href="https://www.nationalgeographic.com.es/edicion-impresa/articulos/busca-ciudad-perdida-incas_28360" target="_blank">National Geographic</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-peru-e-stata-scoperta-una-cittadella-inca-quattro-volte-piu-grande-di-machu-picchu.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dagli incendi del Triassico a quelli di oggi: cosa imparare da un pianeta dove un tempo i roghi duravano millenni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:44:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Europa andava a fuoco anche milioni di anni fa: nel Triassico, come oggi, i cambiamenti climatici sono i principali responsabili dello sviluppo degli incendi più devastanti</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni-1785070975838.jpg" data-image="c14krnj4vwnt" alt="incendi Europa" title="incendi Europa"><figcaption>Il devastante incendio che ha distrutto migliaia di ettari di foresta a Guadalajara, in Spagna</figcaption></figure><p>Durante il Triassico, più di <strong>duecento milioni di anni fa</strong>, la Terra era un inferno di fiamme, secondo lo studio dell'Università di Utrecht pubblicato a luglio 2026. Con giganteschi roghi che sono durati millenni e l'emissione di circa <strong>centomila gigatonnellate di CO₂</strong>, le conseguenze per la biosfera terrestre sono state disastrose.</p><p><strong>Cambiamenti climatici</strong> intensi, lunghi periodi di <strong>siccità </strong>alternati a <strong>piogge torrenziali</strong> hanno in fine causato il collasso degli ecosistemi di tutto il pianeta.</p><p>Naturalmente l'Europa moderna non può essere messa a paragone con quella di centinaia di milioni di anni fa, ma gli eventi del Triassico dimostrano che caldo ed <strong>eventi meteo estremi</strong> creano le condizioni per lo sviluppo dei grandi roghi, che a loro volta hanno conseguenze a lungo termine sugli ecosistemi e sull'habitat umano.</p><h2>I cambiamenti climatici che innescarono gli incendi</h2><p>Dallo studio dell’università di Utrecht è emerso che ad alimentare le fiamme sul continente europeo sono state in prevalenza le <strong>felci</strong>, piante molto diffuse e facilmente infiammabili, ma per capire come mai proprio in quel momento storico gli incendi si sono fatti così frequenti e duraturi, bisogna fare un passo indietro.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni-1785071256580.jpg" data-image="yfr1cu7to53c" alt="Roghi Europa" title="Roghi Europa"><figcaption>Le felci sono piante resistenti, le cui radici riescono a sopravvivere anche in condizioni estreme</figcaption></figure><p>All'inizio del Triassico, circa 252 milioni di anni fa<strong>,</strong> probabilmente a causa di enormi <strong>eruzioni vulcaniche, </strong>il clima del pianeta si è alterato, le temperature si sono innalzate anche di 10°C ed è aumenta la quantità di CO₂. </p><p>La conseguenza è stata un drastico cambiamento climatico che ha causato l’estinzione di numerose specie e la scomparsa delle foreste. Le felci allora hanno preso il sopravvento, e hanno iniziato a bruciare facilmente quando fulmini o lava innescavano un incendio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779885" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi">Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-da-spagna-a-sicilia-1784801363164_320.jpeg" alt="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"></a></article></aside><p>Tuttavia, poiché le radici invece sopravvivevano, le piante ricrescevano alimentando nuovi roghi in un <strong>circolo vizioso</strong> che è durato per un periodo lunghissimo, tra tra <strong>40.000 e 300.000 anni</strong>. </p><p>La prova è nelle rocce, in cui i ricercatori hanno ritrovato degli strati di molecole prodotte dai grandi incendi, che consentono di ricostruire la successione degli eventi.</p><h2>Da un circolo vizioso ad un circolo virtuoso</h2><p>Se il circolo vizioso degli incendi è iniziato per una combinazione di diversi fattori, sono molte anche le cause che lo hanno interrotto, innescandone invece uno <strong>virtuoso</strong>.</p><p>Sul finire del Triassico e nel corso di millenni, il clima è cambiato ancora grazie alle variazioni della configurazione dei continenti, a quelle della concentrazione di CO₂ e di conseguenza ad una modifica di temperature e piogge che hanno reso vaste aree del pianeta meno favorevoli alla propagazione del fuoco. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-mediterraneo-e-estremamente-caldo-la-noaa-avverte-di-un-ondata-di-calore-marina-di-categoria.html" title="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4">Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-mediterraneo-e-estremamente-caldo-la-noaa-avverte-di-un-ondata-di-calore-marina-di-categoria.html" title="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-mediterraneo-esta-extremadamente-calido-la-noaa-advierte-sobre-una-ola-de-calor-marina-de-categoria-1784800734996_320.png" alt="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4"></a></article></aside><p>Anche la vegetazione quindi ha iniziato a trasformarsi, le <strong>foreste </strong>hanno avuto tempo per svilupparsi e il suolo riuscendo a trattenere meglio <strong>l'umidità</strong>, contribuiva a ridurre il rischio di roghi.</p><div class="texto-destacado">Alla fine gli incendi non sono scomparsi del tutto ma sono diventati molto meno frequenti quando il pianeta e gli ecosistemi sono riusciti a ritrovare il proprio <strong>equilibrio</strong>.</div><h2>Gli incendi in Europa, dal Triassico a oggi</h2><p>Dal Triassico ai tempi moderni il passo è troppo lungo perché si possa confrontare davvero l’Europa contemporanea con quella di allora, nonostante questo però è facile notare quanto determinanti siano i cambiamenti climatici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775563" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html" title="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo">Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html" title="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo-1782392376940_320.jpg" alt="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo"></a></article></aside><p>Il <strong>clima </strong>crea le condizioni favorevoli allo sviluppo dei grandi incendi, che come è facile vedere dalle notizie di cronaca delle ultime estati, diventano sempre più frequenti e <strong>devastanti</strong>.</p><p>Ancora a metà dell'estate 2026, ad esempio, solo in Europa la situazione è già critica, con 254.000 ettari andati in fumo. La <strong>Spagna </strong>e la <strong>Francia </strong>sono i paesi più colpiti, a cui fanno seguito <strong>Grecia, Italia e Portogallo</strong>.</p><p>Una sostanziale differenza col passato è che i cambiamenti climatici attuali che generano gli incendi non sono dovuti a cause naturali <strong>incontrollabili</strong>, come le eruzioni vulcaniche. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?">Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/urbano-y-como-afectan-a-la-salud-que-son-las-islas-de-calor-de-las-personas-1717449048984_320.jpeg" alt="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"></a></article></aside><p><br>I fattori scatenanti sono legati alle attività umane e quindi su di essi è possibile <strong>intervenire </strong>per <strong>invertire la rotta</strong>, senza dover aspettare che la Terra trovi un equilibrio negli infiniti tempi geologici.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ansa" data-year="2026" data-title="L%E2%80%99Europa%20del%20Triassico%20era%20un%20inferno%2C%20con%20incendi%20durati%20migliaia%20di%20anni" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fcanale_scienza%2Fnotizie%2Fragazzi%2Fnews%2F2026%2F07%2F24%2Fleuropa-del-triassico-era-un-inferno-con-incendi-durati-migliaia-di-anni_01c8d80a-bf72-47f5-a925-df9533bdcff7.html">Ansa. (2026). <a href="https://www.ansa.it/canale_scienza/notizie/ragazzi/news/2026/07/24/leuropa-del-triassico-era-un-inferno-con-incendi-durati-migliaia-di-anni_01c8d80a-bf72-47f5-a925-df9533bdcff7.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">L’Europa del Triassico era un inferno, con incendi durati migliaia di anni</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[40 °C a Roma: la previsione del modello europeo, "scenario senza precedenti" nei prossimi 7 giorni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 11:27:57 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sta per iniziare una ondata di calore storica in Italia, che vedrà superare i 40 gradi Celsius in molte aree del paese. A Roma, potremmo avere molti giorni consecutivi con massime tra i 38 ed i 40 gradi: è una situazione da monitorare con attenzione, perché con l'effetto isola di calore il calore potrebbe essere ben superiore. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xasjhlq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xasjhlq.jpg" id="xasjhlq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia si prepara a una situazione meteorologica davvero preoccupante. Qui su Meteored Italia non amiamo il sensazionalismo meteorologico tanto caro ad altri portali di notizie meteo, e il nostro avviso si basa soltanto sui dati. <strong>Quella in arrivo è una ondata di calore eccezionale e duratura, che ha portato anche il meteorologo <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Luca Lombroso a parlare di situazione preoccupante</a> e storica. </strong>Vediamo nei dettagli cosa potrebbe succedere in Italia e a Roma nei prossimi giorni.</p><h2>La situazione meteo </h2><p>Si sta per chiudere la parentesi temporalesca che nei giorni scorsi ha portato un po' di variabilità sull'Italia. Da domani lo scenario cambierà radicalmente, con <strong>l'espansione della dorsale subtropicale, e poi africana, che interesserà dapprima la Penisola Iberica e in seguito Francia e Italia.</strong> La nuova rimonta dell'anticiclone africano è ormai confermata e potrebbe dare origine alla fase più calda registrata finora in questa estate 2026.</p><h2>Oggi ultimo giorno di variabilità</h2><p><strong>Quella odierna sarà con ogni probabilità l'ultima giornata caratterizzata da una certa instabilità atmosferica</strong>, per lo più confinata alle regioni del Centro-Sud. Non si esclude qualche pioggia anche a Roma. Da domani, però, lo scenario muterà rapidamente: l'alta pressione subtropicale è pronta a estendersi dal Mediterraneo occidentale verso l'Europa centrale e l'Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780426" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C">Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309_320.png" alt="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"></a></article></aside><p>Come scrive Luca Lombroso su Meteored, ci stiamo avviando <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">verso un'ondata di calore lunga ed estrema</a>. E purtroppo non è solo l'intensità a preoccupare, quanto soprattutto la durata di questa fase calda.</p><h2>Un'ondata di calore prevedibile nella sua estensione, incerta nei dettagli</h2><p><strong>Le ondate di calore di grande estensione geografica sono generalmente ben prevedibili con un certo anticipo</strong>. Le incertezze riguardano piuttosto i dettagli locali: poco cambia se al posto di 40 °C si registreranno 37-38 °C. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni-1785151280876.png" data-image="lu662xhduvi9" alt="caldo italia" title="caldo italia"><figcaption>Le temperature si posizioneranno sui 40 °C già da giovedì 30 luglio. Venerdì 31 probabile vedere i 40 gradi a Roma e dintorni.</figcaption></figure><p>Ma è possibile anche lo scenario opposto, ovvero che i modelli stiano sottostimando l'intensità del fenomeno, con il <strong>rischio concreto di più giornate a 41-42 °C in molte città italiane, Roma compresa.</strong></p><h2>Le previsioni giorno per giorno per Roma: tanto caldo in arrivo</h2><p>Ecco come si evolverà la situazione nella Capitale nei prossimi giorni, secondo il modello europeo. <strong>Oggi, lunedì 27 luglio, </strong>ultimo giorno di tregua dal caldo, con temperature massime attorno ai 32 °C.<strong> </strong><strong>Domani, martedì 28</strong>:<strong> primo balzo termico, con punte fino a 37 °C. </strong>Mercoledì 29 luglio il caldo si intensificherà ulteriormente, con massime di 38 °C, ma sarà <strong>giovedì 30 il giorno della vera fiammata, con il raggiungimento della<a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> soglia dei 40 gradi a Roma.</a></strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> L'aspetto più sorprendente, e al tempo stesso preoccupante, non è tanto il valore previsto per giovedì, quanto il fatto che i 40 °C non resteranno un episodio isolato: le temperature si manterranno su questi livelli per tutti i giorni successivi, almeno fino al 2 agosto. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><ul> </ul><p>L'aspetto più sorprendente, e al tempo stesso preoccupante, non è tanto il valore previsto per giovedì, quanto il fatto che i 40 °C non resteranno un episodio isolato: <strong>le temperature si manterranno su questi livelli per tutti i giorni successivi, almeno fino al 2 agosto.</strong></p><h2>Inizio agosto caldissimo a Roma, nessuna rinfrescata in vista</h2><p>Chi sperava in un calo delle temperature nei giorni seguenti dovrà ricredersi: non è previsto alcun miglioramento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni-1785151335945.png" data-image="h63x7q4z3763" alt="temperature in italia venerdì 31 luglio 2026" title="temperature in italia venerdì 31 luglio 2026"><figcaption>Le temperature previste venerdì 31 luglio in Italia, massime e minime.</figcaption></figure><p><strong>Lo scenario più preoccupante riguarda proprio la settimana dal 2 al 9 agosto, quando Roma continuerà a registrare massime comprese tra 38 e 39 °C.</strong></p><p><strong>Si tratta di previsioni che si spingono oltre i 7 giorni, e che quindi potrebbero cambiare (speriamo), </strong>e torneremo su quest<strong>o tema con nuovi aggiornamenti. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780602" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html" title="Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, 'sarà la più estrema'">Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, "sarà la più estrema"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html" title="Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, 'sarà la più estrema'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c-1785136062965_320.png" alt="Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, 'sarà la più estrema'"></a></article></aside><p>Si tratta però di uno scenario da monitorare con grande attenzione, perché ha tutte le caratteristiche per trasformarsi in un'ondata di calore storica, mai vista prima nella Capitale, così come in numerose altre zone d'Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:35:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Questo è un riassunto di un articolo più ampio di Carbon Brief che presenta le probabilità previste che il 2026 e il 2027 siano gli anni più caldi mai registrati nell'era moderna, mentre un fenomeno El Niño storico e da record si sviluppa nel periodo 2026-2027.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784948787697.jpg" data-image="4z8xrbqup1e3"><figcaption>Il fenomeno El Niño in via di sviluppo sta aumentando le aspettative sulle temperature globali, sia per quest'anno che per il prossimo. Immagine tratta da PXHERE.com</figcaption></figure><p>El Niño è la fase calda di un ricorrente schema climatico nel Pacifico tropicale che <strong>trasferisce calore dall'oceano all'atmosfera</strong>, facendo aumentare temporaneamente le temperature globali e modificando il regime delle precipitazioni e gli eventi meteorologici estremi in tutto il mondo.</p><p>Il rapporto di <strong><em>Carbon Brief</em></strong> sullo "<strong>stato del clima</strong>", pubblicato ad aprile, attribuiva al 2026 una probabilità del 19% di stabilire un nuovo record mondiale di temperatura. <strong>Questa probabilità è ora salita al 35%</strong>, quasi il doppio in quattro mesi, e praticamente tutto questo aumento è dovuto alle previsioni sempre più intense di El Niño.</p><h2>I principali risultati del primo semestre del 2026</h2><p>I primi sei mesi del <strong>2026 hanno rappresentato il terzo inizio d'anno più caldo mai registrato</strong>, con una temperatura di circa 1,4 °C superiore ai livelli preindustriali, superata solo dal 2024 e dal 2025.</p><p>Sebbene i primi mesi dell'anno si siano collocati tra il quarto e il quinto posto nella classifica dei più caldi, <strong>maggio e giugno sono stati i secondi più caldi mai registrati, grazie all'affermarsi delle condizioni di El Niño.</strong></p><p>Le condizioni di El Niño sono arrivate ad aprile e hanno raggiunto la soglia di un evento "forte" a giugno, quando l'indice Niño 3.4 ha toccato 1,6 °C. Delle 667 simulazioni analizzate da <strong>Carbon Brief, il 91% prevede un picco entro la fine dell'anno superiore al più intenso El Niño mai osservato</strong>.</p><p>La probabilità che <strong>il 2026 superi il 2024 come anno più caldo mai registrato è aumentata al 35%</strong>. La stima centrale di <em>Carbon Brief</em> continua comunque a indicare il 2026 come il secondo anno più caldo, con circa 1,51 °C sopra i livelli preindustriali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779972" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'">Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, "l'inverno sta per cambiare rotta"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/starkster-el-nino-seit-155-jahren-wetterforscher-warnt-der-winter-kippt-1784723391694_320.jpg" alt="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"></a></article></aside><p>Il fatto che il 2026 stabilisca o meno un nuovo record dipenderà anche dal dataset utilizzato: le probabilità variano da circa due su tre nei dati della NASA e di Berkeley Earth a circa due su dieci in ERA5 e una su dieci nelle rianalisi JRA-3Q.</p><p><strong>Giugno 2026 è stato il mese di giugno più caldo mai registrato nell'Europa occidentale</strong>, durante un'ondata di calore che ha fatto segnare centinaia di record locali. Quasi il 9% della superficie terrestre ha registrato temperature record per il mese di giugno.</p><p><strong>Il fenomeno di El Niño, attualmente in sviluppo, avrà il suo impatto maggiore nel 2027</strong>, anno in cui <em>Carbon Brief</em> prevede una temperatura di circa <strong>1,7 °C superiore ai livelli preindustriali</strong>, un valore che stabilirebbe con ampio margine un nuovo record come anno più caldo mai registrato.</p><p>Il ghiaccio marino artico ha trascorso 39 giorni del 2026 su valori minimi giornalieri record o inferiori, dopo aver registrato il minimo massimo invernale dell'intera era satellitare.</p><h2>Verso il secondo anno più caldo, ma con una concreta possibilità di diventare il primo</h2><p>La proiezione aggiornata di <em>Carbon Brief</em> per il 2026 combina le temperature osservate tra gennaio e giugno con le più recenti previsioni su El Niño. Il modello statistico utilizzato è stato addestrato sulla relazione storica tra le temperature della prima metà dell'anno, le condizioni ENSO e le temperature annuali osservate tra il 1950 e il 2025, escludendo gli anni caratterizzati da grandi eruzioni vulcaniche.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784949382608.jpg" data-image="otg2fjfv2qa6"> <figcaption>Temperature superficiali globali medie per ogni mese dal 1940 a giugno 2028, secondo sei gruppi di previsione, con linee colorate per decennio. Grafico: Carbon Brief.</figcaption> </figure><p>Secondo le stime di <em>Carbon Brief</em>, <strong>nel 2026 la temperatura globale sarà di circa 1,51 °C superiore ai livelli preindustriali</strong>, con un intervallo di confidenza del 90% compreso tra 1,45 °C e 1,57 °C, rappresentato dal punto giallo nel grafico.</p><p>Questo valore è superiore agli 1,47 °C previsti ad aprile e risulta oggi molto più affidabile, essendo ormai trascorsa metà dell'anno.</p><p><strong>Questa stima centrale renderebbe il 2026 il secondo anno più caldo</strong> mai registrato, appena sotto il 2024 (1,52 °C) e davanti al 2023 (1,43 °C) e al 2025 (1,41 °C).</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784949501357.jpg" data-image="9nqoc4j4hxga"> <figcaption>Temperature annuali aggregate dal 1970 al 2025, valore accumulato del 2026 (gennaio-giugno, punto rosso) e stima annuale di Carbon Brief per il 2026 (punto giallo con intervallo tra il 5° e il 95° percentile). Grafico: Carbon Brief.</figcaption> </figure><p>Secondo i modelli di <em>Carbon Brief</em>, la probabilità che il 2026 superi il 2024 come anno più caldo mai registrato è del 35%, considerando la media dei sei principali dataset delle temperature superficiali. La probabilità che il 2026 superi la soglia di 1,5 °C è di circa il 63%.</p><div class="texto-destacado">Se ciò accadesse, <strong>il 2026 sarebbe il secondo anno solare, dopo il 2024</strong>, in cui il riscaldamento medio globale supererebbe 1,5 °C, un ulteriore segnale che il pianeta si sta rapidamente avvicinando al limite fissato dall'Accordo di Parigi.</div><p><strong>Un singolo anno con una temperatura superiore a 1,5 °C non rappresenta però una violazione dell'obiettivo</strong>, che si riferisce alla temperatura media globale nel lungo periodo. L'IPCC definisce questo valore come la media di un intervallo di 20 anni.</p><p>La probabilità di un nuovo record è aumentata rapidamente nel corso del 2026.</p><p>Le temperature globali registrate finora nel 2026 sono rimaste nettamente inferiori ai livelli record del 2024, con uno scarto di circa 0,13 °C nei primi sei mesi.</p><p>Considerate da sole, le temperature osservate nel 2026 renderebbero improbabile un nuovo record annuale.</p><p>Tuttavia, ripetendo la proiezione utilizzando alla fine di ogni mese solo i dati disponibili fino a quel momento, comprese le osservazioni accumulate e le previsioni di El Niño, emerge un quadro in continua evoluzione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-mediterraneo-e-estremamente-caldo-la-noaa-avverte-di-un-ondata-di-calore-marina-di-categoria.html" title="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4">Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-mediterraneo-e-estremamente-caldo-la-noaa-avverte-di-un-ondata-di-calore-marina-di-categoria.html" title="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-mediterraneo-esta-extremadamente-calido-la-noaa-advierte-sobre-una-ola-de-calor-marina-de-categoria-1784800734996_320.png" alt="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4"></a></article></aside><p>Secondo i dati di marzo, il 2026 aveva appena il 7% di probabilità di stabilire un nuovo record. Tale valore è salito al 16% ad aprile, al 24% a maggio, al 27% a giugno e al 35% con i dati aggiornati a metà luglio.</p><p>Il 2026 è quindi avviato a diventare l'anno più caldo mai registrato (35% di probabilità) oppure il secondo più caldo (63%), mentre il <strong>2027 ha una probabilità molto elevata, pari al 92%, di diventare il più caldo della storia</strong>, trainato da un Super El Niño in rapido sviluppo.</p><p>Questo andamento è illustrato nel grafico seguente.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784949627273.jpg" data-image="tr2n3skz7tow"> <figcaption>Le colonne mostrano la probabilità che il 2026 superi il 2024 come anno più caldo mai registrato, in base ai dati disponibili alla fine di ciascun mese; la linea mostra la corrispondente previsione delle condizioni ENSO da luglio a dicembre (indice Niño 3.4). Grafico: Carbon Brief.</figcaption> </figure><p>Va sottolineato che questo aumento della probabilità ha poco a che vedere con le temperature osservate. L'anomalia accumulata nel corso dell'anno è infatti leggermente diminuita, passando da 1,41 °C dopo marzo a 1,39 °C dopo giugno.</p><p>Le temperature osservate e il minor numero di mesi rimanenti hanno contribuito solo per circa quattro punti percentuali all'aumento complessivo di 28 punti; il restante 84% deriva dalle continue revisioni al rialzo delle previsioni sull'intensità di El Niño nella seconda metà del 2026.</p><p>Tuttavia, il fatto che il 2026 diventi o meno l'anno più caldo mai registrato dipenderà anche dal dataset utilizzato.</p><h2>Il 2027 potrebbe essere l'anno più caldo della storia dell'umanità</h2><p>L'evento climatico più significativo legato allo sviluppo di <strong>un El Niño estremo potrebbe non verificarsi affatto nel 2026</strong>.</p><p><strong>Le temperature globali rispondono infatti con un ritardo di circa tre mesi</strong> rispetto alle condizioni del Pacifico tropicale. Di conseguenza, un El Niño che raggiungesse il suo massimo tra novembre e dicembre 2026 eserciterebbe il suo maggiore effetto sul riscaldamento globale nel 2027.</p><p>Lo stesso schema è stato osservato durante gli eventi del 1997-98, del 2015-16 e del 2023-24: l'anno in cui si sviluppa El Niño è molto caldo, ma è quello successivo a stabilire nuovi record.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre">El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337_320.png" alt="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"></a></article></aside><p><em>Carbon Brief</em> ha esteso le sue proiezioni fino al 2027 utilizzando la relazione storica tra le variazioni annuali della temperatura e le condizioni ENSO dell'autunno precedente.</p><p>Ne risulta una stima centrale di circa <strong>1,71 °C sopra i livelli preindustriali</strong>, con un intervallo del 90% compreso tra 1,49 °C e 1,93 °C.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784949751692.jpg" data-image="1owttruy3zlr"> <figcaption>Temperature annuali osservate tra il 1970 e il 2025 e proiezioni di Carbon Brief per il 2026 e il 2027 (mediane e intervalli tra il 5° e il 95° percentile). Grafico: Carbon Brief.</figcaption> </figure><p>Ciò conferirebbe al <strong>2027 una probabilità del 92% di stabilire un nuovo record mondiale di temperatura</strong> e una probabilità del 94% di superare la soglia di 1,5 °C.</p><p>Considerando insieme il 2026 e il 2027, esiste una probabilità del 93% che almeno uno dei due anni stabilisca un nuovo record globale.</p><p><strong>La previsione per il 2027 è comunque più incerta rispetto a quella del 2026</strong>. Anche in questo caso permangono incertezze legate all'intensità effettiva del picco di El Niño e alla velocità con cui il fenomeno si esaurirà.</p><p>Tuttavia, perfino il limite inferiore della stima collocherebbe il 2027 tra gli anni più caldi mai registrati, mentre la previsione centrale di 1,71 °C supererebbe quella del 2024 di quasi 0,2 °C.</p><p>Se queste proiezioni saranno confermate, <strong>gli anni Venti del XXI secolo avranno fatto registrare nuovi record di temperatura globale nel 2023, nel 2024 e nel 2027</strong>, e probabilmente anche nel 2026, con diversi anni che supereranno ampiamente la soglia di 1,5 °C.</p><p><strong>La tendenza al riscaldamento globale di lungo periodo</strong>, alimentata dalle emissioni antropiche di anidride carbonica e di altri gas serra, è passata da circa <strong>0,18 °C per decennio all'inizio degli anni 2000 agli attuali 0,27 °C per decennio</strong>. El Niño e La Niña svolgono un ruolo fondamentale nel determinare quali anni, lungo questa traiettoria di riscaldamento, finiranno per stabilire nuovi record.</p><p>Fonte: <a href="https://www.carbonbrief.org/" target="_blank"><strong>Carbon Brief</strong></a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite>Zeke Hausfather. <a href="https://www.carbonbrief.org/state-of-the-climate-rapidly-developing-el-nino-raises-chance-of-record-warm-2026" target="_blank">State of the climate: Rapidly developing El Niño raises chance of record-warm 2026. Carbon Brief</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologo spagnolo: "si avvicina una nuova cupola di calore, fino a 44ºC in Spagna". Italia colpita dal 30 luglio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-si-sta-avvicinando-una-cupola-di-calore-che-portera-temperature-fino-a-44-c-in-spagna.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nelle prossime ore si formerà una nuova cupola di calore sulla Spagna, che porterà a una nuova ondata di temperature molto elevate: in alcune zone, le temperature potrebbero raggiungere i 44ºC.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaseleu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaseleu.jpg" id="xaseleu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel corso dell'ultimo fine settimana una massa d'aria polare ha attraversato la Spagna peninsulare e le Baleari, ponendo fine alla terza ondata di calore dell'estate.<strong> Purtroppo i grandi e devastanti incendi boschivi sono tornati a occupare le cronache, con circa 100.000 persone costrette a essere evacuate </strong>e decine di migliaia di ettari andati in fumo in tutto il paese. Tra i roghi più gravi spiccano quelli <strong>tra Madrid, Ávila e Toledo,</strong> oltre all'incendio di Vall d'Uixó (Castellón).</p><div class="texto-destacado"> <strong>Nel video</strong><br> Una massa d'aria molto calda si insedierà sulla Spagna nei prossimi giorni, dando origine a una nuova situazione di domo o cupola di calore che potrebbe portare alla quarta ondata di calore dell'estate. L'ondata di calore si sposterà poi su Francia e Italia.</div><p>Salvo un cambiamento molto radicale nella seconda parte di agosto, questa estate si avvia a entrare nella storia in gran parte della Spagna. Purtroppo si stanno concretizzando gli scenari più pessimisti e questo calo delle temperature sarà molto breve. È infatti <strong>confermata la formazione di un nuovo domo di calore sulla Penisola nel corso della settimana, che potrebbe dare origine a una nuova ondata di calore.</strong></p><h2>Un nuovo domo di calore è imminente sulla Spagna</h2><p><strong>La configurazione atmosferica sarà molto simile a quella dell'ultima ondata di calore</strong>, con una dorsale anticiclonica in rafforzamento sulla Spagna e diverse saccature a ovest della Penisola che favoriranno l'afflusso di una massa d'aria molto calda e carica di polvere sahariana. Nei prossimi giorni sarà necessario definire meglio durata, estensione e intensità dell'episodio, ma <strong>sembra che le aree interne e orientali della Penisola saranno quelle maggiormente colpite.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-meteorologo-samuel-biener-se-acerca-un-domo-de-calor-que-dejara-temperaturas-de-hasta-44-c-en-espana-1785101183132.png" data-image="ug2n74krz6u3"> <figcaption>Questo nuovo domo di calore interesserà in pieno la Spagna, estendendosi anche a vaste aree dell'Europa. Nell'immagine, l'anomalia della temperatura prevista a 1.500 metri per il prossimo venerdì.</figcaption> </figure><p>Oggi e domani le temperature aumenteranno in modo quasi generalizzato nelle comunità della Spagna peninsulare e nelle Baleari, con qualche oscillazione nei prossimi giorni sul terzo settentrionale, mentre nel resto del Paese rimarranno molto elevate. Se le previsioni del modello europeo saranno confermate, <strong>le temperature supereranno i 40 °C nelle principali vallate e nelle depressioni del nord-est per diversi giorni consecutivi</strong>, praticamente da domani fino a domenica.</p><p>Se questo scenario dovesse concretizzarsi, <strong>venerdì 31 luglio potrebbe essere uno dei giorni più caldi della settimana</strong>, in attesa di capire se nel fine settimana l'avvezione di aria calda si rafforzerà ulteriormente. Per quella giornata <strong>le mappe indicano fino a 44 °C nell'area di Córdoba, mentre a Toledo, Saragozza e Ciudad Real si potrebbero raggiungere i 42 °C</strong>. Resta da verificare se la presenza di polvere sahariana o della nuvolosità diurna riuscirà a contenere in parte le temperature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779885" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi">Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-da-spagna-a-sicilia-1784801363164_320.jpeg" alt="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"></a></article></aside><p><strong>Domani soffieranno venti di sud-est sul Cantabrico orientale, per cui a Bilbao si potrebbero superare i 37 °C</strong>, mentre nel resto della settimana le temperature saranno caratterizzate da continui alti e bassi. <strong>Le notti tropicali torneranno a estendersi nel Mediterraneo e nel sud della Spagna.</strong> Secondo il modello europeo, nel corso della settimana le temperature potrebbero risultare di oltre 4 °C superiori alla media del periodo nei Pirenei, nelle depressioni del nord-est, nella valle dell'Ebro e nel settore centro-orientale di Castiglia e León.</p><h2>I temporali potrebbero intensificarsi verso la fine della settimana</h2><p>Per quanto riguarda le precipitazioni, nei prossimi giorni sono attesi alcuni rovesci molto isolati nelle zone interne della Penisola. Verso la fine della settimana l'incertezza aumenta, ma le mappe suggeriscono l'arrivo di <strong>alcune ondulazioni atmosferiche che potrebbero favorire l'estensione dei temporali a un numero maggiore di regioni, con fenomeni localmente intensi</strong> e accompagnati da eventi meteorologici avversi.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-meteorologo-samuel-biener-se-acerca-un-domo-de-calor-que-dejara-temperaturas-de-hasta-44-c-en-espana-1785101328258.png" data-image="8f10g21cal5q"> <figcaption>Oltre ad alcune piogge al nord, il modello europeo prevede temporali più estesi e intensi nel fine settimana sulle aree interne e orientali della Penisola.</figcaption> </figure><p>Alle Canarie continueranno a prevalere condizioni di tempo stabile, con possibili rovesci convettivi nelle zone montuose durante la seconda metà della settimana. <strong>Anche nell'arcipelago canario le temperature aumenteranno in quei giorni, con valori massimi che in alcune aree si avvicineranno o raggiungeranno i 40 °C</strong>, secondo lo scenario più probabile. E ribadiamo ancora una volta: massima attenzione al rischio di incendi, che tornerà a essere molto elevato o estremo in molte regioni.</p><h2>E in Italia?</h2><p>Come ha spiegato Luca Lombroso qui su Meteored, l'ondata di calore si propagherà prima sulla Spagna per poi estendersi a Francia e Italia. In Italia potremmo essere alle porte dell'ondata di calore peggiore dell'estate 2026. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780426" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C">Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309_320.png" alt="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"></a></article></aside><p>Si potrebbero superare i 40 gradi in molte aree già dalla fine di luglio, e poi potremmo vivere un avvio di agosto rovente. Seguite i <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nostri aggiornamenti meteo </a></strong>per saperne di più.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-si-sta-avvicinando-una-cupola-di-calore-che-portera-temperature-fino-a-44-c-in-spagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello "scenario peggiore possibile"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-tabu-del-cambiamento-climatico-perche-gli-scienziati-hanno-urgenza-di-parlare-dello-scenario-peggiore-possibile.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:59:56 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un numero sempre maggiore di ricercatori chiede una discussione aperta sugli scenari peggiori del cambiamento climatico, non per generare paura, ma per prevedere i rischi che possono ancora essere mitigati.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-tabu-del-cambio-climatico-por-que-los-cientificos-urgen-a-hablar-del-peor-escenario-posible-1784803404526.jpeg" data-image="cw0rfh9xlpxc"><figcaption>Spiegare le conseguenze del cambiamento climatico è fondamentale, ma sempre nel rispetto del rigore scientifico.</figcaption></figure><p>Quando si parla di cambiamento climatico, <strong>la maggior parte dei rapporti scientifici si concentra sugli scenari ritenuti più probabili</strong>, una strategia del tutto logica dal punto di vista scientifico.</p><p>Tuttavia, un numero crescente di esperti ritiene che <strong>questo modo di comunicare il rischio stia lasciando fuori una parte essenziale del problema.</strong></p><p>Si tratta di quei processi che potrebbero innescare conseguenze molto più gravi di quelle normalmente presenti nel dibattito pubblico e che, <strong>pur avendo una probabilità inferiore di verificarsi, potrebbero avere impatti enormi sulle società umane.</strong></p><h2>Uno scenario estremo non significa che si verificherà</h2><p>Il messaggio centrale degli scienziati è che esiste una differenza fondamentale tra <strong>uno scenario possibile e uno scenario evitabile.</strong></p><p>Ad esempio, alcuni studi prendono in considerazione la possibilità che, nei prossimi secoli, <strong>lo scioglimento accelerato della Groenlandia e dell'Antartide occidentale provochi un innalzamento del livello del mare molto maggiore rispetto a quanto previsto attualmente.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr"> Hemos presentado el Informe sobre el estado del clima de España 2025.<br><br> Detalla los aspectos más destacados climatológicamente hablando del pasado año y las tendencias observadas en las últimas décadas.<br><br> Puedes descargarlo aquí <a href="https://t.co/VXBbGbbjg2">https://t.co/VXBbGbbjg2</a><br><br> Sigue el hilo <a href="https://t.co/N83kQI9xR4">pic.twitter.com/N83kQI9xR4</a> </p> — AEMET (@AEMET_Esp) <a href="https://x.com/AEMET_Esp/status/2067195615117750545?ref_src=twsrc%5Etfw">17 giugno 2026</a> </blockquote></figure><p>I ricercatori insistono sul fatto che questo tipo di scenari <strong>non rappresenta l'evoluzione più probabile del clima</strong>, ma non può nemmeno essere escluso sulla base delle attuali conoscenze scientifiche.</p><h2>Negazionismo e disfattismo climatico</h2><p>Da un lato, <strong>alcune persone interpretano che il problema non sia così grave perché raramente vengono illustrate le conseguenze più estreme che potrebbero verificarsi.</strong> Dall'altro, quando queste conseguenze vengono presentate isolate dal contesto, possono generare una sensazione di inevitabilità che porta al disfattismo climatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'">"In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387_320.png" alt="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"></a></article></aside><p>Secondo i ricercatori, <strong>entrambi gli estremi ostacolano l'azione</strong>, perché <strong>se la popolazione ritiene che il problema sia meno grave di quanto sia realmente, diminuisce la percezione del rischio.</strong> Se invece pensa che tutto sia ormai perduto, viene meno anche la motivazione a ridurre le emissioni e ad adattarsi al cambiamento climatico.</p><h2>Una nuova valutazione globale del rischio climatico</h2><p><strong>I ricercatori ricordano che l'ultima grande valutazione specifica sui rischi climatici globali risale ormai a oltre dieci anni fa.</strong> Da allora le conoscenze scientifiche sono progredite in modo significativo ed è emersa una quantità crescente di prove riguardo a processi potenzialmente irreversibili.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="en" dir="ltr"> The IPCC scenario developers have officially dropped RCP8.5 the high-emissions pathway that was treated for years as the default business-as-usual scenario in thousands of climate studies.<br><br> We at CERES were among the first to criticise it in the peer-reviewed literature <a href="https://t.co/wgQGwcaXTA">pic.twitter.com/wgQGwcaXTA</a> </p> — Dr. Ronan Connolly (@1RonanConnolly) <a href="https://x.com/1RonanConnolly/status/2059199059932463236?ref_src=twsrc%5Etfw">26 maggio 2026</a> </blockquote></figure><p>Per questo propongono di sviluppare <strong>una nuova valutazione internazionale che analizzi contemporaneamente gli scenari migliori e quelli peggiori ritenuti plausibili</strong>, così da fornire a governi, imprese e cittadini una visione più completa delle possibili conseguenze delle decisioni prese oggi.</p><h3>Comprendere i rischi per poterli evitare</h3><p>Il messaggio finale degli scienziati è chiaro: <strong>conoscere gli scenari peggiori non significa dare per scontato che si verificheranno.</strong> Al contrario, disporre di una valutazione rigorosa dei rischi permette di progettare meglio le strategie di mitigazione e adattamento prima che sia troppo tardi.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-tabu-del-cambio-climatico-por-que-los-cientificos-urgen-a-hablar-del-peor-escenario-posible-1784816339538.png" data-image="k288yet6636s"> <figcaption>È necessaria una nuova valutazione per analizzare tutti gli scenari possibili e favorire un migliore adattamento agli impatti del cambiamento climatico.</figcaption> </figure><p>Il tutto in un contesto in cui ogni decimo di grado conta e in cui comprendere ciò che potrebbe accadere, e ciò che siamo ancora in tempo a evitare, <strong>può diventare uno degli strumenti più importanti per affrontare il cambiamento climatico nei prossimi decenni.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Stott%2C%20Peter" data-year="2026" data-title="Why%20climate%20scientists%20need%20to%20talk%20more%20about%20the%20very%20worst%E2%80%91case%20scenarios" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fwhy-climate-scientists-need-to-talk-more-about-the-very-worst-case-scenarios-286902"> Stott, Peter. (2026). <a href="https://theconversation.com/why-climate-scientists-need-to-talk-more-about-the-very-worst-case-scenarios-286902" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation"> Why climate scientists need to talk more about the very worst-case scenarios </a>. </cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-tabu-del-cambiamento-climatico-perche-gli-scienziati-hanno-urgenza-di-parlare-dello-scenario-peggiore-possibile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, "sarà la più estrema"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:08:40 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Super anticiclone protagonista dell'ultima settimana di Luglio. Previste temperature massime oltre i 40°C entro il weekend specialmente sulle regioni del Nord Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xash97i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xash97i.jpg" id="xash97i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da diversi giorni vi stiamo aggiornando sull’ennesima ondata di caldo pronta a colpire l’Italia, riportando le temperature ben oltre le medie stagionali, localmente anche di 8-10 °C. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Purtroppo, perché anche il caldo estremo è una forma di maltempo, <strong>le ultime proiezioni dei principali modelli di calcolo lasciano ormai poco spazio a interpretazioni differenti</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La nuova rimonta dell’anticiclone africano è confermata e <strong>potrebbe dare origine alla fase più calda registrata finora durante questa estate 2026.</strong></p><p>Quella di oggi sarà probabilmente l’ultima giornata caratterizzata da una certa variabilità atmosferica, prevalentemente confinata alle regioni del Centro-Sud. Successivamente lo scenario cambierà rapidamente, con l’alta pressione subtropicale pronta a estendersi dal Mediterraneo occidentale verso l’Europa centrale e l’Italia. </p><p><strong>È ormai ufficiale l’arrivo della quarta ondata di caldo della stagione</strong>, nonostante di fasi particolarmente roventi, durante questa estate, ne abbiamo già affrontate diverse.</p><h2>Qualche pioggia tra oggi e domani</h2><p>Intanto, nella giornata odierna proseguiranno gli ultimi effetti dell’instabilità che ieri ha coinvolto soprattutto le regioni centrali e l’Emilia-Romagna, dove si sono verificati temporali localmente intensi e grandinate anche di medie dimensioni. Oggi, però, i fenomeni saranno molto più irregolari e si concentreranno prevalentemente sulle regioni meridionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c-1785135225473.png" data-image="9h6kdtg5vaka" alt="Le aree maggiormente esposte ai fenomeni" title="Le aree maggiormente esposte ai fenomeni"><figcaption>Puglia e Campania al centro del maltempo di questi due giorni</figcaption></figure><p><strong>Rovesci e temporali potranno svilupparsi soprattutto tra Puglia e Campania e lungo l’Appennino centro-meridionale</strong>, con possibili sconfinamenti verso le aree circostanti e qualche fenomeno isolato anche in Sicilia. Non tutte le località verranno coinvolte e, in molti casi, le precipitazioni interesseranno porzioni di territorio piuttosto ristrette. </p><p>Tuttavia, dove riusciranno a formarsi, le celle temporalesche potranno assumere temporaneamente una discreta intensità. Al Centro e soprattutto al Nord, invece, il tempo tenderà progressivamente a migliorare, anticipando il nuovo aumento della pressione atmosferica.</p><h2>Super anticiclone con il picco a fine mese</h2><p>A partire da martedì e, in maniera ancora più evidente, tra mercoledì e giovedì, <strong>l’anticiclone africano diventerà il protagonista assoluto dello scenario meteorologico</strong>. Il promontorio subtropicale si espanderà inizialmente verso la Spagna e la Francia, raggiungendo successivamente l’Europa centrale e la nostra Penisola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780392" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore.html" title="Ondata di incendi in Europa: 'L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore'">Ondata di incendi in Europa: "L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore.html" title="Ondata di incendi in Europa: 'L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore-1784971631928_320.jpeg" alt="Ondata di incendi in Europa: 'L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore'"></a></article></aside><p>Entro i primi giorni di agosto, la sua influenza potrebbe estendersi su gran parte dell’Europa centro-meridionale, mentre le Isole Britanniche e la Scandinavia dovrebbero rimanere maggiormente esposte alle correnti atlantiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c-1785135273748.png" data-image="otwkpthrvdtz" alt="Temperature massime previste per l'ultimo giorno di Luglio" title="Temperature massime previste per l'ultimo giorno di Luglio"><figcaption>Temperature prossime ai 40°C su tutta la Pianura Padana</figcaption></figure><p>Le temperature aumenteranno rapidamente e in maniera generalizzata. Si partirà con valori diffusamente superiori ai 30 °C, ma nel corso della settimana verrà superata anche la soglia dei 35 °C. <strong>Entro giovedì 30 luglio diverse località potranno avvicinarsi ai 40 °C o raggiungerli</strong>, con punte localmente ancora superiori nelle zone interne maggiormente esposte.</p><p>Tra le aree più a rischio ci saranno le regioni del versante tirrenico e la Sardegna, ma particolare attenzione dovrà essere rivolta anche alla Pianura Padana. Qui, oltre alle temperature molto elevate, aumenteranno sensibilmente i livelli di umidità, rendendo il caldo ancora più difficile da sopportare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780426" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C">Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309_320.png" alt="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"></a></article></aside><p><strong>L’afa potrà diventare opprimente anche durante le ore serali e notturne</strong>, con temperature minime particolarmente alte nei grandi centri urbani e un disagio fisiologico destinato ad aumentare giorno dopo giorno.</p><p>La fase stabile e rovente dovrebbe accompagnarci anche verso il primo fine settimana di agosto, quando il sole sarà dominante praticamente su tutta Italia. Qualche temporale di calore potrà svilupparsi nelle ore pomeridiane in prossimità dei rilievi, senza però mettere realmente in discussione il dominio dell’alta pressione. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p><strong>Resta ancora incerta la durata complessiva di questa nuova ondata di caldo</strong>, ma al momento non si intravedono cambiamenti significativi almeno per buona parte della prima settimana di agosto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Né al lavoro né durante lo studio: la ragione scientifica per cui il cervello è più creativo sotto la doccia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ne-al-lavoro-ne-durante-lo-studio-la-ragione-scientifica-per-cui-il-cervello-e-piu-creativo-sotto-la-doccia.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Lungi dall'essere un mito, la scienza ha individuato diverse ragioni per cui la doccia può diventare il luogo ideale per far emergere idee originali e soluzioni inaspettate.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ni-en-el-trabajo-ni-estudiando-la-razon-cientifica-por-la-que-tu-cerebro-es-mas-creativo-en-la-ducha-1784724843251.jpg" data-image="tcnlv8tsx1v4" alt="doccia" title="doccia"><figcaption>Fare la doccia, camminare o persino lavare i piatti sono azioni che richiedono pochissima attenzione cosciente.</figcaption></figure><p>È capitato a quasi tutti almeno una volta. Dopo aver passato ore a cercare di risolvere un problema senza successo, la risposta compare all'improvviso nel momento meno prevedibile: sotto la doccia. <strong>Quella sensazione che l'ispirazione arrivi proprio quando si smette di cercarla non è soltanto una percezione.</strong> Negli ultimi anni, diversi studi di psicologia e neuroscienze hanno iniziato a spiegare perché questo momento della quotidianità possa trasformarsi in un <strong>vero e proprio innesco della creatività.</strong></p><p>La chiave sembra risiedere nello stato mentale generato da alcune attività di routine. <strong>Fare la doccia, camminare o persino lavare i piatti sono azioni che richiedono pochissima attenzione cosciente.</strong> Mentre il corpo agisce in modo quasi automatico, il cervello cambia modalità di funzionamento e sfrutta quel tempo per elaborare le informazioni in modo diverso.</p><h2>La rete neurale che lavora quando sembra che non facciamo nulla</h2><p>I ricercatori spiegano che, durante questi momenti di rilassamento, <strong>entra in funzione la cosiddetta rete neurale di default</strong>, un insieme di aree cerebrali che si attiva quando la mente non è concentrata su un compito specifico. Anche se può sembrare che il cervello stia "riposando", in realtà continua a lavorare.</p><div class="texto-destacado"><strong>In questo stato, la mente vaga liberamente e comincia a creare collegamenti tra ricordi, esperienze e idee che, in un contesto di intensa concentrazione, difficilmente riuscirebbero a connettersi.</strong></div><p>Questo processo, noto come pensiero associativo, favorisce la nascita di nuove prospettive e, talvolta, di quelle soluzioni inaspettate che vengono spesso descritte come un <strong>momento di "eureka"</strong>.</p><p>Non si tratta di un fenomeno straordinario, ma di una capacità naturale del cervello di <strong>riorganizzare le informazioni accumulate e individuare relazioni che prima passavano inosservate.</strong></p><h2>Un momento senza interruzioni favorisce l'ispirazione</h2><p>Un altro fattore che gioca a favore della creatività è l'ambiente. La doccia offre spesso qualcosa di sempre più raro nella vita quotidiana: <strong>qualche minuto senza riunioni, telefonate, messaggi o notifiche.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="742353" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-immagini-che-hackerano-il-tuo-cervello-e-dimostrano-che-non-vedi-la-realta-ma-un-interpretazione-di-essa.html" title="Le immagini che 'hackerano' il tuo cervello e dimostrano che non vedi la realtà, ma un'interpretazione di essa">Le immagini che "hackerano" il tuo cervello e dimostrano che non vedi la realtà, ma un'interpretazione di essa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-immagini-che-hackerano-il-tuo-cervello-e-dimostrano-che-non-vedi-la-realta-ma-un-interpretazione-di-essa.html" title="Le immagini che 'hackerano' il tuo cervello e dimostrano che non vedi la realtà, ma un'interpretazione di essa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/las-imagenes-que-hackean-tu-cerebro-y-demuestran-que-no-ves-la-realidad-sino-una-interpretacion-de-ella-1764693615670_320.png" alt="Le immagini che 'hackerano' il tuo cervello e dimostrano che non vedi la realtà, ma un'interpretazione di essa"></a></article></aside><p>Questa breve pausa permette al cervello di <strong>elaborare con maggiore libertà i pensieri rimasti in sospeso.</strong> Molte volte preoccupazioni, idee o problemi continuano a essere elaborati inconsciamente anche quando l'attenzione è rivolta ad altro. Quando le interruzioni scompaiono, questo lavoro interiore trova <strong>lo spazio per emergere con maggiore chiarezza.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/ni-en-el-trabajo-ni-estudiando-la-razon-cientifica-por-la-que-tu-cerebro-es-mas-creativo-en-la-ducha-1784724870452.jpg" data-image="qf6bu1v9uauo" alt="Doccia idee pensare acqua bagno" title="Doccia idee pensare acqua bagno"> <figcaption>L'acqua calda aiuta a rilassare la muscolatura e a ridurre i livelli di stress.</figcaption> </figure><p> </p><p><strong>Anche la temperatura dell'acqua potrebbe contribuire.</strong> L'acqua calda aiuta infatti a rilassare i muscoli e a ridurre i livelli di stress, creando uno stato fisico e mentale particolarmente favorevole alla nascita di nuove idee.</p><p>Diversi esperti sostengono inoltre che <strong>uno stato d'animo positivo aumenti la cosiddetta flessibilità cognitiva</strong>, cioè la capacità di analizzare una situazione da prospettive diverse e trovare risposte originali. Questa maggiore apertura mentale spiegherebbe perché molte persone abbiano la sensazione che, dopo qualche minuto sotto la doccia, i pensieri si mettano in ordine con maggiore facilità.</p><h2>La creatività ha bisogno di preparazione prima dell'ispirazione</h2><p>Tuttavia, gli scienziati avvertono che la creatività non nasce per magia. Le idee che emergono durante una doccia raramente compaiono dal nulla. In realtà, <strong>sono spesso il risultato di un precedente processo di riflessione</strong>, analisi o apprendimento.</p><p>Anche quando una persona smette di pensare consapevolmente a un problema, <strong>il cervello continua a elaborare le informazioni in secondo piano.</strong> Quando riesce infine a trovare una combinazione utile tra i diversi elementi disponibili, la soluzione emerge all'improvviso, dando la sensazione di un'ispirazione istantanea.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772189" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale">Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuanto-contamina-una-pregunta-a-chatgpt-estudio-de-la-onu-destapa-la-millonaria-huella-ecologica-de-la-ia-1780477020302_320.jpg" alt="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>Per questo, se ti è mai capitato di trovare la risposta a una domanda importante mentre eri sotto la doccia, probabilmente non si è trattato di una semplice coincidenza. Le evidenze scientifiche indicano che quel momento di calma, privo di distrazioni e accompagnato da un cervello rilassato, riunisce le <strong>condizioni ideali perché emergano alcune delle nostre idee migliori.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ne-al-lavoro-ne-durante-lo-studio-la-ragione-scientifica-per-cui-il-cervello-e-piu-creativo-sotto-la-doccia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Via Lattea è più grande del previsto: i suoi bracci si estendono dove pensavamo ci fosse il vuoto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 04:10:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Gli echi nei raggi X di tre lampi gamma hanno permesso di misurare direttamente i bracci più esterni della Via Lattea, rivelando che alcune sue strutture si spingono molto più lontano rispetto alle precedenti ricostruzioni astronomiche.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto-1785010078656.png" data-image="28e4nxjwmu39" alt="Via Lattea" title="Via Lattea"><figcaption>Un recente studio svela che la nostra Galassia si estende ben oltre quelli che credevamo essere i suoi bordi. Credit: NASA / CXC / SAO / M. Weiss</figcaption></figure><p><strong>La Via Lattea,</strong> la galassia che ospita il nostro Sistema Solare,<strong> è più grande di quanto si credesse</strong>. A rivelarlo è un recentissimo studio basato su una tecnica innovativa che utilizza i lampi gamma. Poiché la nostra Galassia è la più studiata tra tutte, scoprire che ne avevamo sottostimato le dimensioni dovrebbe stupirci. Tuttavia, se non ce ne siamo accorti prima è perché <strong>la nostra Galassia è la più difficile da studiare essendo osservata dall’interno.</strong></p><h2>Una galassia difficile da osservare dall’interno</h2><p>Oggi sappiamo che <strong>la Via Lattea è una galassia a spirale barrata</strong>. Ha un nucleo dal quale si dirama una barra, formata di gas polveri e stelle, e poi da questa si diramano 4 bracci di spirale, anch'essi formati di gas, polveri e stelle. <strong>Il braccio cosiddetto di Orione è quello in cui è posizionato il Sistema Solare</strong>, a circa 26 mila anni luce di distanza dal centro galattico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771241" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-evento-avvenuto-11-miliardi-di-anni-fa-potrebbe-aver-modificato-la-struttura-della-via-lattea.html" title="Un evento avvenuto 11 miliardi di anni fa potrebbe aver modificato la struttura della Via Lattea ">Un evento avvenuto 11 miliardi di anni fa potrebbe aver modificato la struttura della Via Lattea </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-evento-avvenuto-11-miliardi-di-anni-fa-potrebbe-aver-modificato-la-struttura-della-via-lattea.html" title="Un evento avvenuto 11 miliardi di anni fa potrebbe aver modificato la struttura della Via Lattea "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/evento-ocorrido-ha-11-bilhoes-de-anos-pode-ter-mudado-a-estrutura-da-via-lactea-1779577449702_320.png" alt="Un evento avvenuto 11 miliardi di anni fa potrebbe aver modificato la struttura della Via Lattea "></a></article></aside><p><strong>L’abbondanza di polveri e di nubi di gas all’interno dei bracci di spirale</strong>, dove massima è la concentrazione di stelle,<strong> limitano notevolmente la nostra visuale</strong>. La luce delle stelle più lontane viene interamente assorbita o diffusa da questa coltre di polvere, per cui queste rimangono inaccessibili alle osservazioni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Scoprire la struttura della nostra Galassia è come ricostruire l’intera pianta della città stando fermi in un quartiere<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per utilizzare un paragone <strong>è come essere in mezzo alla nebbia per cui la nostra visuale è ridotta a pochi metri</strong> o poche decine di metri,<strong> quando invece in assenza di nebbia potremmo vedere a chilometri di distanza</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto-1785010514042.jpeg" data-image="o0szg9lzglfo" alt="Via Lattea" title="Via Lattea"><figcaption>Dalla Terra riusciamo a vedere solo le stelle più vicine. Anche quelle lungo la Via Lattea, sebbene sembrino tantissime, sono anch'esse quelle a noi più vicine. Credit: Dario Giannobile</figcaption></figure><p>Nelle notti stellate di fatto le stelle che vediamo, comprese quelle lungo la Via Lattea, sono solo quelle a noi più vicine, quelle dietro l’angolo, come diremmo.</p><div class="texto-destacado">Per raggiungere e mappare le regioni della Galassia a noi più lontane gli astronomi osservano nella banda radio, in quella infrarossa, ma anche alle alte energie dei raggi X.</div><p>La novità presentata nel recente studio condotto da <strong>Beatrice Vaia e pubblicato su Astronomy & Astrophysics</strong> è consistita nello sfruttare l<strong>a propagazione della radiazione X associata ai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lampo_gamma">lampi gamma</a></strong> per mappare le regioni più esterne della Galassia.</p><h2>Lampi gamma trasformati in fari cosmici</h2><p><strong>I lampi gamma o <em>gamma-ray burst</em> sono tra le esplosioni più energetiche dell’Universo</strong>, esplosioni che possono essere prodotte, ad esempio, dal collasso di una stella massiccia, dalla fusione di stelle di neutroni o buchi neri. <strong>L’esplosione genera potenti getti di materia</strong> che si propagano nello spazio a velocità relativistiche e che interagendo con la materia circostante generano il lampo di raggi gamma. <strong>Quando gli elettroni relativistici contenuti nei getti incontrano i campi magnetici generano raggi X.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html" title="Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea">Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html" title="Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-detectam-pela-primeira-vez-a-borda-mais-externa-do-disco-da-via-lactea-1777201688768_320.png" alt="Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea"></a></article></aside><p><strong>I raggi X propagandosi attraverso la galassia interagiscono con la materia</strong>, gas e polveri, che trovano lungo il loro cammino <strong>e vengono diffusi</strong>. Questa luce diffusa si manifesta come archi luminosi in espansione. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I raggi X prodotti dagli elettroni contenuti nei getti prodotti dal lampo gamma svelano la presenza di nubi di gas altrimenti invisibili.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’idea della Vaia e collaboratori è stata di individuare tre di questi lampi gamma molto lontani, in tre direzioni galattiche differenti, e di mappare gli archi prodotti dai loro raggi X.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto-1785011027827.png" data-image="eu4zprse97fo" alt="Archi X" title="Archi X"><figcaption>Nell'immagine la crocetta gialla indica uno dei tre lampi gamma selezionati per lo studio. Gli archi in giallo mostrano la luce dei raggi X diffusa dall'interazione con nubi di gas. Queste nubi, posizionate oltre quelli che si credevano essere i bordi della Galassia, erano finora rimaste invisibili. Credit: Vaia et al. A&A 2026</figcaption></figure><p>I telescopi a raggi X <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Chandra_X-ray_Observatory">Chandra</a> ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XMM-Newton">XMM-Newton</a> hanno osservato questi archi luminosi concentrici che via via vanno allargandosi, come una sorta di “eco”.</p><p><strong>Conoscendo l’istante in cui è avvenuto il lampo gamm</strong><strong>a e misurando le dimensioni di questi archi è stato possibile calcolare la distanza a cui si trovano le nubi che hanno diffuso la radiazione X.</strong></p><h2>Cosa si nasconde oltre il bordo conosciuto</h2><p><strong>La mappatura prodotta dai raggi X ha svelato l’esistenza di nuove nubi</strong> che finora erano sfuggite alle altre tecniche osservative, nubi <strong>posizionate oltre quelli che si riteneva fossero i bordi della galassia</strong>, dove finora credevamo non esistesse nulla, ma ci fosse il vuoto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714736" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio.html" title="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda">La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio.html" title="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio-1749628122121_320.jpeg" alt="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda"></a></article></aside><p><strong>La galassia è risultata essere del 10% più estesa di quanto si pensasse</strong>. Questo non significa che abbiamo individuato con maggiore precisione i bordi della galassia. Questi non sono ben definibili in quanto il materiale che compone la galassia gradualmente diminuisce di densità a mano a mano che ci si allontana verso il vuoto intergalattico. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Un recente studio basato sulla diffusione dei raggi X associati ai lampi gamma ha svelato che la nostra galassia è del 10% più grande.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La nostra Galassia non era vuota oltre i confini conosciuti: eravamo semplicemente incapaci di vederne con precisione le strutture più remote.</p><p><strong>Questa nuova stima sulle dimensioni può avere implicazioni </strong>sulle stime della distribuzione di gas, polvere e stelle e quindi anche sui modelli di rotazione galattica.</p><p>Tuttavia, è importante chiarire che <strong>solo tre direzioni galattiche sono state mappate</strong> con questa tecnica, per cui le aumentate dimensioni riguardano al momento solo queste direzioni. <strong>Per completare la mappa serviranno altri lampi gamma sufficientemente luminosi.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="B.%20Vaia%20et%20al." data-year="2026" data-title="Accurate%20distances%20of%20the%20Galactic%20spiral%20arms%20from%20dust-scattered%20X-ray%20emission%20of%20gamma-ray%20bursts" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fpdf%2F2604.24617">B. Vaia et al.. (2026). <a href="https://arxiv.org/pdf/2604.24617" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Accurate distances of the Galactic spiral arms from dust-scattered X-ray emission of gamma-ray bursts</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Troia tra mito e realtà: cosa vedere nell'antica città dell'Iliade e dell'Odissea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/troia-tra-mitologia-e-realta-cosa-vedere-nell-antica-citta-dell-iliade-e-dell-odissea.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 15:03:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Il mito di Ulisse, di Achille e di tutti gli eroi della mitologia vive ancora oggi nella moderna Troia, uno dei siti archeologici più affascinanti del mondo. Ecco come raggiungerla e cosa vedere</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/troia-tra-mitologia-e-realta-cosa-vedere-nell-antica-citta-dell-iliade-e-dell-odissea-1784874530309.jpg" data-image="epjti9cgwnh4" alt="Odissea - Troia" title="Odissea - Troia"><figcaption>La riproduzione del Cavallo di Troia nel porto di Çanakkale, vicino a Troia</figcaption></figure><p>Troia, città teatro della guerra decennale a cui parteciparono <strong>Achille, Ettore, Ulisse</strong> e i più grandi eroi dell’epica greca, si trova presso la città di <strong>Çanakkale</strong> in <strong>Anatolia</strong>, Turchia.</p><div class="texto-destacado">Con l’Iliade e l’Odissea Omero ha consegnato la città al mito, ma questo piccolo centro dalla lunghissima storia si può visitare facilmente per conoscerlo da vicino, al di là dei racconti degli antichi. </div><p>Il museo e gli scavi archeologici testimoniano infatti un passato complesso che ha attraversato diverse era a partire da <strong>cinquemila anni</strong> fa.</p><h2>La storia oltre la Guerra di Troia</h2><p>La guerra di Troia è durata dieci anni, un'inezia rispetto alla millenaria storia della città. </p><p>Secondo fonti accertate, Troia esiste almeno dal <strong>III secolo a.C.</strong> e ha raggiunto l’apice dello splendore nella seconda metà del secondo millennio a.C. durante l’impero <strong>Ittita, </strong>più di mille anni prima dei fatti narrati nei poemi omerici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/troia-tra-mitologia-e-realta-cosa-vedere-nell-antica-citta-dell-iliade-e-dell-odissea-1784874691318.jpg" data-image="9vopdho4jkc1" alt="Troia cosa vedere" title="Troia cosa vedere"><figcaption>Una parte degli scavi archeologici dell'antica Troia</figcaption></figure><p> Nei secoli Troia è stata abbandonata ma gli antichi greci credevano che sorgesse dove oggi effettivamente si trova, e gli antichi romani anche. Bisognerà aspettare gli anni '70 del XIX secolo, però, per avere prove certe della sua posizione. </p><p> In quell'epoca fu il celebre imprenditore e archeologo <strong>Heinrich Schliemann</strong> a scoprire i resti dell’antica Troia, basandosi sulle cronache classiche e sulle descrizioni di Omero.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765212" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nuova-atlantide-una-citta-sommersa-di-2-400-anni-scoperta-in-turchia.html" title="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia">La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nuova-atlantide-una-citta-sommersa-di-2-400-anni-scoperta-in-turchia.html" title="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nueva-atlantida-descuben-una-antigua-ciudad-sumergida-hace-2-400-anos-1776384460306_320.png" alt="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia"></a></article></aside><p>Gli scavi, eseguiti con degli esplosivi, hanno purtroppo causato <strong>danni irreversibili</strong> ma Troia ha ancora moltissimo da offrire ai visitatori.</p><h2>Cosa vedere a Troia</h2><p>Uno dei dettagli più affascinanti di Troia è che non è stata mai ricostruita come è capitato ad esempio a Cnosso, in Grecia. Gli scavi invece mostrano <strong>nove differenti livelli</strong>, che corrispondono a diverse epoche storiche.</p><p>Il <strong>VI e VII livello</strong> sono quelli che corrispondono al periodo della guerra di Troia, avvenuta tra il 1250 a.C. e il 1180 a.C. I resti della cinta muraria corrispondono alla descrizione che ne ha fatto Omero.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779556" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html" title="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà">Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html" title="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta-1784561758248_320.jpg" alt="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà"></a></article></aside><p>Da vedere ci sono anche i resti dell’età romana, come <strong>l’anfiteatro </strong>voluto dall’imperatore <strong>Augusto</strong>, mentre all’ingresso degli scavi c’è una riproduzione in dimensione naturale del leggendario <strong>Cavallo di Troia</strong> progettato da Ulisse, lo stratagemma che portò alla distruzione della città.</p><p>Molte testimonianze sono custodite nel museo adiacente ma poiché gli scavi non sono ancora conclusi, con un po’ di fortuna si possono vedere anche gli <strong>archeologi </strong>al lavoro sul campo.</p><h2><br>Un immenso patrimonio archeologico</h2><p>Molti affascinanti reperti si trovano oggi al <strong>Museo di Troia di Istanbul</strong>, altri al <strong>Museo Archeologico di Çanakkale</strong>, ma il museo aperto nel 2018 che si trova a meno di un chilometro dagli scavi non è meno importante o meno interessante.</p><p> <strong>Duemila reperti</strong> delle diverse epoche sono in esposizione in <strong>sette sezioni</strong>, per raccontare sia la storia della città che quella degli scavi, e sono solo una minima parte di un patrimonio straordinario. Il museo infatti conserva in tutto ben <strong>quarantamila </strong>reperti, tra le varie esposizioni e i depositi, e altri ne arrivano costantemente dagli scavi ancora attivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777440" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-straordinaria-scoperta-archeologica-sottomarina-riporta-in-vita-una-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico.html" title="Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico">Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-straordinaria-scoperta-archeologica-sottomarina-riporta-in-vita-una-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico.html" title="Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-impresionante-hallazgo-arqueologico-bajo-el-agua-que-va-a-revivir-una-de-las-7-maravillas-del-mundo-antiguo-1782728866756_320.jpeg" alt="Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico"></a></article></aside><p>In mostra si possono ammirare oggetti di tutti i tipi, dalle <strong>armi</strong>, ai <strong>monili</strong>, alle <strong>iscrizioni</strong>. Il famoso <strong>sarcofago di Polissena</strong> è uno dei pezzi più preziosi, insieme ad una statua del <strong>dio Tritone</strong> scoperta solo nel 2012.</p><h2>Come arrivare a Troia</h2><p>La città più vicina all’area archeologica di Troia è <strong>Çanakkale</strong>, città di mare sullo <strong>stretto dei Dardanelli</strong> che dista meno di un’ora dall'area archeologica. A sua volta, Çanakkale dista tre ere e mezza da <strong>Istanbul </strong>viaggiando in auto, un’ora in più se si viaggia in bus.</p><p>Per questo motivo, per visitare gli scavi più comodamente, è preferibile soggiornare a Çanakkale dove fra l’altro si trova un’altra riproduzione del Cavallo di Troia, quella utilizzata nel film <em>Troy</em> del 2004. </p><p>Dal pittoresco porto turistico, inoltre, partono traghetti che attraversano lo stretto e permettono di visitare anche altre località, tra cui <strong>Gallipoli</strong>, dove ha avuto luogo una celebre battaglia durante la seconda guerra mondiale.</p><p>La tratta <strong>Çanakkale-Truva</strong>, l’odierno nome di Troia, è coperta da <strong>minibus </strong>che partono dalla stazione di Cuma Pazarı Dolmuş.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Nick%20Hilden" data-year="2026" data-title="How%20you%20can%20still%20explore%20the%20ancient%20city%20of%20Troy" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nationalgeographic.com%2Ftravel%2Farticle%2Fhow-to-visit-odyssey-ancient-city-of-troy">Nick Hilden. (2026). <a href="https://www.nationalgeographic.com/travel/article/how-to-visit-odyssey-ancient-city-of-troy" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">How you can still explore the ancient city of Troy</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/troia-tra-mitologia-e-realta-cosa-vedere-nell-antica-citta-dell-iliade-e-dell-odissea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Spagna lancia il visore 'Trio di Eclissi', strumento gratuito per pianificare l'evento storico delle eclissi totali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-spagna-lancia-il-visore-trio-di-eclissi-strumento-gratuito-per-pianificare-l-evento-storico-delle-eclissi-totali.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 12:05:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La Spagna si sta preparando per un evento astronomico unico: una tripletta di eclissi. Per facilitare l'osservazione, il governo ha lanciato un servizio gratuito che permette a chiunque nel Paese di verificare come e quando il fenomeno sarà visibile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-gobierno-lanza-el-visor-trio-de-eclipses-la-herramienta-gratuita-para-planificar-el-acontecimiento-historico-1783982027595.jpg" data-image="6ztisotlwwk9" alt="eclissi spagna" title="eclissi spagna"><figcaption>Il conto alla rovescia è iniziato per uno degli eventi astronomici del secolo, ed è una buona idea prepararsi all'occasione.</figcaption></figure><p>Il conto alla rovescia è già iniziato. La Spagna si prepara a vivere, tra poche settimane, uno degli eventi astronomici più importanti dell'ultimo secolo: <strong>l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026</strong>. Sarà la prima di un'eccezionale sequenza di tre eclissi solari che renderanno il Paese una delle principali destinazioni mondiali per gli appassionati di astronomia tra il 2026 e il 2028.</p><p>Con l'obiettivo di permettere <strong>a tutti i cittadini di prepararsi in anticipo a questo spettacolo della natura</strong>, il Governo spagnolo ha presentato il visore interattivo <strong>"Trío de Eclipses"</strong>, uno strumento gratuito che consente di conoscere con precisione come sarà visibile l'eclissi da qualsiasi punto del territorio nazionale e quali saranno i luoghi migliori da cui osservarla. Ecco come funziona.</p><h2><strong>Un'applicazione pensata per non perdere l'eclissi</strong></h2><p>Il nuovo visore, sviluppato utilizzando i <strong>dati ufficiali dell'Istituto Geografico Nazionale (IGN)</strong>, è pensato sia per gli esperti sia per chi assisterà a un'eclissi per la prima volta. È sufficiente accedervi da uno smartphone per consultare informazioni personalizzate in base alla posizione dell'utente.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">¡SOLO QUEDA 1 MES! ️ <br><br>España inicia la cuenta atrás para vivir el primer eclipse total de Sol visible desde la Península Ibérica en 114 años.<br>Consulta horarios exactos y toda la información en <a href="https://t.co/EI5v1VLup6">https://t.co/EI5v1VLup6</a>. <a href="https://x.com/hashtag/Tr%C3%ADoDeEclipses?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#TríoDeEclipses</a> <a href="https://x.com/hashtag/EclipsesEspa%C3%B1a?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#EclipsesEspaña</a> <a href="https://x.com/hashtag/Eclipse2026?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Eclipse2026</a> <a href="https://t.co/1PFG87yaUw">pic.twitter.com/1PFG87yaUw</a></p>— Trío de Eclipses España (@trioeclipses) <a href="https://x.com/trioeclipses/status/2076216079009943985?ref_src=twsrc%5Etfw">12 luglio 2026</a> </blockquote></figure><p>Lo strumento fornisce <strong>dati estremamente precisi</strong> sullo svolgimento dell'eclissi, tra cui:</p><ul> <li>L'<strong>orario esatto</strong> di inizio, massimo e fine del fenomeno.</li> <li>La <strong>percentuale del Sole</strong> che sarà oscurata da ogni comune.</li> <li>La <strong>durata della fase di totalità</strong> nelle zone in cui sarà visibile.</li> <li>L'<strong>altezza del Sole</strong> sull'orizzonte durante l'eclissi.</li> </ul><p>Tutte queste informazioni risultano particolarmente utili perché l'eclissi del 12 agosto si verificherà al tramonto, quando il Sole sarà molto basso sull'orizzonte occidentale. Ciò significa che <strong>edifici, montagne o persino alberi potrebbero impedire una corretta osservazione</strong> se il luogo non verrà scelto con attenzione.</p><h2><strong>La funzione di realtà aumentata fa la differenza</strong></h2><p>Uno degli aspetti più innovativi del visore è il suo sistema di realtà aumentata. Attraverso la fotocamera dello smartphone, <strong>l'utente può inquadrare l'orizzonte dal punto in cui intende posizionarsi</strong> per verificare se ci saranno ostacoli che potrebbero coprire il Sole durante la fase di totalità.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-gobierno-lanza-el-visor-trio-de-eclipses-la-herramienta-gratuita-para-planificar-el-acontecimiento-historico-1783981681057.jpg" data-image="zggpio3snip2"> <figcaption>L'eclissi di agosto avverrà molto vicino alla linea dell'orizzonte, perciò è importante verificare la presenza di eventuali ostacoli che possano impedirne l'osservazione.</figcaption> </figure><p>In questo modo, l'applicazione consente di <strong>verificare in pochi secondi se il luogo scelto offre una visuale completamente libera</strong> oppure se è opportuno spostarsi di qualche metro per osservare l'eclissi nelle condizioni migliori.</p><p>Questa funzione rende il visore uno strumento particolarmente utile per chi sta <strong>organizzando un viaggio o uno spostamento</strong> in occasione del fenomeno astronomico.</p><h2><strong>La Spagna protagonista di un fenomeno eccezionale</strong></h2><p>L'eclissi del prossimo 12 agosto non sarà un evento isolato. Fa parte del cosiddetto <strong>"Trío de Eclipses"</strong>, una sequenza estremamente rara composta da:</p><ul> <li>Eclissi totale di Sole: <strong>12 agosto 2026</strong>.</li> <li>Eclissi totale di Sole: <strong>2 agosto 2027</strong>.</li> <li>Eclissi anulare di Sole: <strong>26 gennaio 2028</strong>.</li> </ul><p>Si tratta di una combinazione eccezionale che <strong>porterà la Spagna al centro dell'astronomia mondiale per tre anni consecutivi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759582" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%">Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il-1777471409473_320.jpg" alt="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"></a></article></aside><p>L'eclissi del 2026 sarà particolarmente significativa perché rappresenterà la prima eclissi totale di Sole visibile dalla Spagna peninsulare dopo oltre un secolo, esattamente dopo 114 anni.</p><h2><strong>Informazioni ufficiali per pianificare gli spostamenti</strong></h2><p>Oltre agli orari e alle mappe interattive, il visore facilita l'organizzazione dell'osservazione grazie a <strong>informazioni ufficiali sulle aree in cui la totalità sarà visibile</strong> e sul grado di oscuramento del Sole in ogni comune.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">¿Crees que lo sabes todo sobre los eclipses solares? ️<br><br>Sara García Alonso y Pablo Álvarez, astronautas de la Agencia Espacial Europea, comparten 9 curiosidades sobre el eclipse total de Sol del 12 de agosto. ¡No te lo pierdas! <a href="https://t.co/h6756vLIdu">pic.twitter.com/h6756vLIdu</a></p>— ESA España (@esa_es) <a href="https://x.com/esa_es/status/2076688838668210427?ref_src=twsrc%5Etfw">13 luglio 2026</a> </blockquote></figure><p>L'obiettivo è aiutare sia i residenti sia i visitatori a pianificare con anticipo gli spostamenti, poiché <strong>si prevede un forte afflusso di persone verso le località privilegiate</strong> per assistere all'eclissi.</p><p>Le autorità prevedono che <strong>migliaia di appassionati, provenienti dalla Spagna e dall'estero, raggiungeranno le aree comprese nella fascia di totalità</strong>. Per questo motivo il Governo ha avviato una campagna informativa volta a favorire una pianificazione sicura e a prevenire problemi di mobilità.</p><h3><strong>La sicurezza è fondamentale</strong></h3><p>I responsabili del progetto ricordano che osservare un'eclissi solare senza un'adeguata protezione <strong>può provocare lesioni permanenti agli occhi</strong>, fino alla cecità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759581" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-si-vedra-meglio-in-europa-paese-per-paese.html" title="Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese">Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-si-vedra-meglio-in-europa-paese-per-paese.html" title="Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-si-vedra-meglio-in-europa-paese-per-paese-1783420286348_320.jpeg" alt="Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese"></a></article></aside><p>Per questo motivo il visore include anche <strong>raccomandazioni di sicurezza e rimanda alle informazioni ufficiali sull'utilizzo esclusivo di occhiali certificati</strong> conformi alla norma ISO 12312-2:2015 per osservare direttamente il Sole.</p><p>E ricordate: <strong>non bisogna mai utilizzare normali occhiali da sole</strong>, radiografie, vetri affumicati o altri metodi artigianali.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Fonte della notizia</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Ministerio de Ciencia, Innovación y Universidades" data-year="" data-title="Il Governo della Spagna avvia il conto alla rovescia per la prima eclissi totale di Sole nella Penisola Iberica dopo 114 anni" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ciencia.gob.es%2FNoticias%2F2026%2Fjulio%2Fcuenta_atras_primer_eclipse_solar.html"> Ministero della Scienza, Innovazione e Università. <a href="https://www.ciencia.gob.es/Noticias/2026/julio/cuenta_atras_primer_eclipse_solar.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Il Governo della Spagna avvia il conto alla rovescia per la prima eclissi totale di Sole nella Penisola Iberica dopo 114 anni</a>. </cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-spagna-lancia-il-visore-trio-di-eclissi-strumento-gratuito-per-pianificare-l-evento-storico-delle-eclissi-totali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La città più felice del mondo si trova in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-piu-felice-del-mondo-si-trova-in-europa.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Secondo la classifica di Time Out, la città al mondo in cui gli abitanti si sentono più felici si trova nel sud-ovest dell'Inghilterra.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-ville-la-plus-heureuse-du-monde-est-en-europe-1784299795689.jpeg" data-image="xdwsdgvmr8cx" alt="Le terme romane di Bath." title="Le terme romane di Bath."><figcaption>Le terme romane di Bath.</figcaption></figure><p>Come ogni anno, la pubblicazione digitale <em>Time Out</em> ha elaborato la sua classifica delle <strong>città più felici del mondo</strong>. Dall'accesso alla cultura e a numerosi spazi verdi fino ai quartieri animati e alle strade di tendenza, <strong>sono molti i fattori che contribuiscono a fare di una città un luogo in cui si vive bene</strong>. </p><p>Il team di <em>Time Out</em> ha intervistato oltre 24.000 abitanti nell'ambito del suo sondaggio annuale. Oltre agli aspetti classici come la gastronomia, la presenza di zone verdi, l'arte e la vita notturna, agli abitanti viene chiesto di <strong>valutare lo spirito comunitario della propria città, la facilità nel trovare l'amore e il benessere che provano vivendoci</strong>. <br><br>Ai residenti è stato inoltre chiesto di <strong>rispondere alle seguenti affermazioni</strong>: "La mia città mi rende felice", "Le persone della mia città mi sembrano positive", "Trovo gioia nelle esperienze quotidiane che la mia città mi offre", "La sensazione di felicità nella mia città è aumentata notevolmente negli ultimi tempi", "Mi sento più felice nella mia città che in qualsiasi altro luogo in cui abbia vissuto o che abbia visitato".</p><h2>Tra natura e pietre antiche</h2><p>Ed è una città britannica a occupare il primo posto nella classifica delle città più felici del mondo<strong>: Bath! Situata nel Somerset, a un'ora e mezza di treno da Londra, è uno dei gioielli dell'Inghilterra.</strong> </p><p>La destinazione ha ricevuto giudizi molto lusinghieri da parte dei suoi abitanti per quanto riguarda la felicità che offre: <strong>il 93% ritiene che li renda felici</strong>, il 92% afferma di sentirsi più felice a Bath che in qualsiasi altro luogo, il 90% considera positivi i propri vicini, il 91% apprezza le esperienze quotidiane offerte dalla propria città e il 76% ritiene che la sensazione di felicità nella propria città sia aumentata molto negli ultimi tempi. </p><p class="frase-destacada"><strong>Continua ad affascinare i locali e ad attirare turisti da tutto il mondo, che si godono un bagno in acque termali naturali su un rooftop con vista sui tetti della città.</strong></p><p>Bath deve il suo nome all'unica sorgente di acqua calda del Galles, scoperta agli albori della nostra era dai Romani. <strong>Un angolo naturale in cui si stabilirono e costruirono delle terme che, da allora, non hanno mai smesso di contribuire al suo prestigio e alla sua reputazione.</strong> </p><p>Questa esclusiva città termale, che unisce con maestria le vestigia storiche dell'epoca gallo-romana alle infrastrutture moderne, continua ad affascinare i locali e ad attirare turisti da tutto il mondo, che si godono un bagno di acqua calda naturale su un rooftop con vista sui tetti della città. </p><h2>Passeggiare a piedi o in bicicletta tra le strade pedonali</h2><p>Inserita in due liste del Patrimonio dell'Unesco, <strong>Bath si distingue anche per la sua architettura in pietra tipica della regione</strong>, composta da file di eleganti facciate. Ed è proprio a piedi che se ne apprezza meglio il fascino, anche se <strong>è perfettamente possibile visitarla in bicicletta</strong>. Ci si perde tra le sue strade pedonali, seguendo le tracce del passato tra il patrimonio dell'abbazia, il Circus (un complesso architettonico impressionante) e il favoloso Royal Crescent. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-ville-la-plus-heureuse-du-monde-est-en-europe-1784300357880.jpeg" data-image="b6fz6wjiem6s" alt="Aiuole fiorite nel Royal Victoria Park, con il celebre Royal Crescent visibile in lontananza, sullo sfondo." title="Aiuole fiorite nel Royal Victoria Park, con il celebre Royal Crescent visibile in lontananza, sullo sfondo."><figcaption>Aiuole fiorite nel Royal Victoria Park, con il celebre Royal Crescent visibile in lontananza, sullo sfondo.</figcaption></figure><p>Circondata dalla campagna del Gloucestershire, la città vanta numerosi angoli verdi, un vantaggio che viene preso in considerazione nella classifica elaborata da <em>Time Out</em>. </p><p>Gli abitanti apprezzano la loro città perché unisce alla perfezione gli spazi verdi integrati nel centro urbano con l'accesso alla natura rurale. Uno degli spazi verdi più noti di Bath è il Royal Victoria Park. Offre, nel pieno centro della città, una <strong>piccola oasi di verde. Con i suoi campi da tennis, i suoi campi da golf e da skate e la sua area bowling, questo parco offre numerose attività in un ambiente ideale per rilassarsi</strong>.</p><h2>Un'atmosfera accogliente e festosa</h2><p><strong>Bath occupa il primo posto grazie ai suoi numerosi spazi verdi, ma anche alla sua atmosfera accogliente.</strong> L'83% degli abitanti di Bath ha affermato che è facile trovare uno spirito di comunità in città. Durante tutto l'anno si svolgono numerosi eventi culturali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779556" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html" title="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà">Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html" title="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta-1784561758248_320.jpg" alt="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà"></a></article></aside><p>Uno dei più noti è quello di Glastonbury, la cui prossima edizione si terrà a giugno 2027. Questo festival all'aperto, uno dei più grandi al mondo, si prenderà un anno di pausa nel 2026 per lasciare che il terreno si rigeneri. In autunno, da non perdere il Festival della Letteratura per l'Infanzia e la Gioventù, dal 25 settembre al 4 ottobre, che riunirà grandi autori. </p><p>Infine, Bath è ricca di luoghi in cui deliziare grandi e piccini. <strong>È impossibile non trovare un posto di proprio gradimento: caffetterie, bistrot, gastropub, locali salutari, fast food…</strong> Tutto è pensato per moltiplicare le soste gastronomiche. Potrai gustare una tazza di tè nell'elegante Royal Crescent. È inoltre a Bath che si gusta il miglior fish and chips della regione. </p><h4><em>Fonti dell'articolo</em></h4><p><em><a href="https://www.elle.fr/Loisirs/Evasion/Visiter-Bath-3485612" title="https://www.elle.fr/Loisirs/Evasion/Visiter-Bath-3485612" target="_blank">Une destination européenne inattendue décroche le titre de ville la plus heureuse du monde, Audrey Morard, le 10 juillet 2026</a></em></p><p><em><a href="https://www.elle.fr/Loisirs/Evasion/Visiter-Bath-3485612" title="https://www.elle.fr/Loisirs/Evasion/Visiter-Bath-3485612" target="_blank">Angleterre : 5 bonnes raisons de quitter Londres pour Bath, Delphine Gautherin</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-piu-felice-del-mondo-si-trova-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'affascinante mezzo di trasporto ecologico che esiste da duecento anni e che sta tornando protagonista in Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 08:31:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Sta tornando protagonista, in tutta Europa ed anche in Italia, un mezzo di trasporto ecologico inventato duecento anni fa, riscoperto per il suo basso impatto e per l'efficacia con cui svuota dalle auto i centri urbani.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli-1784719250307.jpeg" data-image="tklwsb8zosiw" alt="tram italia" title="tram italia"><figcaption>Un tram circola per le vie di Torino.</figcaption></figure><p>In questi tempi in cui la <strong>sostenibilità dei trasporti è sempre più importante,</strong> per ridurre le emissioni di gas serra e rendere le città meno intasate di automobili, si cerca di utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti e che abbiano un <strong>minor impatto sul clima, quindi che producano meno emissioni di gas serra.</strong> Proprio per questo sta vivendo una <strong>nuova epoca d'oro un mezzo di trasporto che in Europa esiste da quasi duecento anni</strong>. </p><p>Questo mezzo di trasporto, più ecologico ed efficiente di altri come l'auto, o l'autobus, è <strong>il</strong> <strong>tram</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Cos'è il tram.</strong><br>È un veicolo per il trasporto di passeggeri che si muove su rotaie ed è alimentato dall'energia elettrica. L'alimentazione elettrica e l'assenza di pneumatici lo rende più sostenibile in termini di emissioni di CO2 ed inquinamento. Inoltre è un veicolo molto capiente, che può trasportare molte persone in modo rapido nel complicato tessuto urbano delle città, permettendo di sostituire l'uso delle auto e togliere dalla strade le automobili.</div><p><strong>Il tram, insieme alle metropolitane sotterranee, agli autobus elettrici ed ai filobus, entra nel gruppo dei mezzi di trasporto più sostenibili.</strong> Ha anche dei difetti, come l'inquinamento acustico, ma i tram di nuova generazione sono costruiti per ridurre al minimo questo problema.</p><p><strong>In questi ultimi anni sta vivendo una nuova primavera in Italia ed in Europa</strong>, con l'aumento delle linee ed il ritorno dei convogli anche nelle città che l'avevano abbandonato.</p><h2>I primi tram in Europa</h2><p>I primi tram in Europa sono arrivati nella seconda parte del XIX secolo. <strong>Inizialmente erano trainati da cavalli, ma con la rivoluzione elettrica iniziarono - già a fine Ottocento - ad essere alimentati dall'energia elettrica.</strong> Alla fine del 1890 si contavano nel mondo circa tremila chilometri di tranvie e, nel 1899 erano già 30.000 i km di rotaie. </p><p>Nel corso del XX secolo questi mezzi hanno continuato ad essere molto diffusi nelle città, ma <strong>nella seconda parte del secolo scorso si è assistito a una graduale rimozione.</strong> In Italia e Spagna, per fare un esempio, i tram sono spariti negli ultimi decenni del XX secolo, ed hanno cominciato a tornare solo negli ultimi anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="646996" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano.html" title="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano">Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano.html" title="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano-1748942845154_320.jpeg" alt="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano"></a></article></aside><p>Alcune città, in particolare nell'Europa centrale, hanno mantenuto un massiccio uso del tram, altre - compresa l'Italia - hanno puntato tutto sui mezzi su gomma.</p><h2>I tram oggi: dove sono più diffusi in Europa?</h2><p><strong>I tram oggi sono tornati in grande auge come mezzo di trasporto urbano sostenibile e pratico in molte città europee. </strong>Negli ultimi trent’anni, ad esempio, ben 25 città solo in Francia hanno riportato in vita i loro sistemi tranviari un tempo dismessi.<strong> </strong>In alcuni Paesi del continente però i tram non hanno mai smesso di essere largamente usati. Tra questi la <strong>Germania</strong>, che <strong>vanta </strong><strong>una delle reti tranviarie più estese e moderne d’Europa, insieme a Polonia e Repubblica Ceca.</strong></p><h2><strong>La situazione in Italia </strong></h2><p><strong>I tram in Italia sono storicamente diffusi soprattutto nelle grandi città del Nord, come Milano e Torino. Anche Roma ha una lunga storia</strong> di utilizzo del tram come mezzo di trasporto pubblico, ma negli ultimi decenni c'è stato un progressivo smantellamento delle linee.I binari, in molte zone della Capitale, sono stati nascosti dall'asfalto a partire dagli anni '80.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli-1733400600203.jpg" data-image="hn3k0elkcuw2" alt="tram roma" title="tram roma"><figcaption>Un tram a Roma. Nella capitale d'Italia i tram erano molto diffusi fino a pochi decenni fa. Oggi, dopo anni di smantellamento, nuovi progetti puntano a riportare i tram in città.</figcaption></figure><p><strong>Oggi in Italia ci sono circa 397 chilometri di binari </strong>per i tram, molto lontani dagli 875 della Francia e soprattutto dagli oltre duemila della Germania.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Nato nell’800 e quasi cancellato in Italia dall’avvento dell’automobile, il tram vive da anni una nuova primavera in tutta Europa grazie ai suoi innegabili benefici: meno traffico, minore inquinamento e rivitalizzazione degli spazi urbani. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le cose però stanno cambiando, e negli ultimi si assiste a una vera e propria primavera del tram in Italia. </p><h2>Il ritorno del tram nelle città italiane </h2><p>In un report pubblicato dall'associazione Legambiente nel 2025, si parla del ritorno del tram in Italia. <strong>Sono previste in Italia complessivamente nuove tramvie per 250 km, il 63% in più rispetto a quelle attualmente in esercizio</strong>; il costo totale per realizzarle è pari a 5,4 miliardi di euro, in parte con fondi PNRR e in parte da altri finanziamenti, informa l'associazione ecologista.</p><p>In molte città, da nord a sud, sono in corso lavori di stesura dei nuovi binari. Città importanti come Roma hanno avviato un <strong>processo di ammodernamento della flotta con l'arrivo di tram moderni e con la realizzazione di nuove linee.</strong></p><p>Le città italiane che puntano sui nuovi tram sono Bologna, con un piano di espansione di 23,4 km di nuove tranvie, Palermo (64,2 km), Padova (30,3 km), Firenze (25 km), Bergamo (23,2 km), Milano (35,9 km), Brescia (23,2), Napoli (4,1 km), Cagliari (6,9 km) e Sassari (2,5). Roma poi punta a nuovi tram per 34,2 km con la tranvia Termini-Vaticano-Aurelio, in centro storico, il tram di viale Palmiro Togliatti, quello dalla Stazione Tiburtina a Piazzale del Verano e il tram Termini Tor Vergata. </p><p>I dati mostrano inoltre che il tram viene salutato con favore dai cittadini: a <strong>Firenze, città che sta puntando molto su questo mezzo di trasporto antico, il 2024 ha registrato un boom d’utilizzo, con passeggeri oltre i 39 milioni cresciuto dell’11,8% rispetto al 2023</strong>. Anche a Padova si registrano numeri importanti: con la linea Sir1 che trasporta 33.000 passeggeri al giorno, il 25% degli spostamenti su TPL sono effettuati con il tram.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli-1784719284999.jpeg" data-image="q84lqduf888q" alt="tram italia milano" title="tram italia milano"><figcaption>Un tram nelle vie di Milano.</figcaption></figure><p>Questi numeri testimoniano non solo il successo del tram come alternativa ai mezzi di trasporto privati, ma anche la crescente fiducia dei cittadini verso un sistema di trasporto urbano più sostenibile e funzionale. </p><p>Il ritorno del tram nelle città italiane, secondo Legambiente, rappresenta una sfida cruciale per il futuro della mobilità sostenibile del Paese.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Legambiente" data-year="2025" data-title="La%20nuova%20primavera%20del%20tram%20in%20Italia" data-url="https%3A%2F%2Fwww.legambiente.it%2Fcomunicati-stampa%2Fla-nuova-primavera-del-tram-in-italia%2F">Legambiente. (2025). <a href="https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/la-nuova-primavera-del-tram-in-italia/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">La nuova primavera del tram in Italia</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le piante migliori per il bagno: 5 specie che resistono all'umidità e profumano naturalmente l'ambiente]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-migliori-per-il-bagno-5-specie-che-resistono-all-umidita-e-profumano-naturalmente-l-ambiente.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 07:02:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un bagno luminoso può diventare l'oasi perfetta per alcune piante tropicali. Queste specie prosperano nel vapore della doccia e diffondono profumi naturali in tutta la casa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784417647814.jpg" data-image="nn7o9tkrbvn9" alt="piante" title="piante"><figcaption>Luce naturale e umidità equilibrata: i segreti per coltivare piante tropicali in bagno.</figcaption></figure><p>Il bagno riunisce spesso due condizioni molto apprezzate da molte piante tropicali: <strong>temperature relativamente stabili e un elevato livello di umidità</strong>, che aumenta ogni volta che qualcuno fa la doccia. Se inoltre entra luce naturale da una finestra, <strong>può diventare un luogo ideale per coltivare alcune specie</strong> che aggiungono colore e, in alcuni casi, anche un piacevole profumo.</p><p>È bene però chiarire fin da subito un aspetto importante. L'umidità, da sola, non basta. <strong>Tutte le piante hanno bisogno della luce per svolgere la fotosintesi.</strong> Nessuna può vivere in un bagno completamente buio e, naturalmente, non sostituiscono la pulizia o una corretta ventilazione. Alcune emanano fragranze naturali e altre rilasciano il loro aroma quando si sfiorano le foglie, ma non funzionano come un profumatore permanente per l'ambiente.</p><p><strong>Ecco cinque specie che possono davvero adattarsi a un bagno</strong> e regalare un tocco di freschezza in più.</p><h2>1. Hoya o fiore di cera (<em>Hoya carnosa</em>)</h2><p>Se l'obiettivo è profumare l'ambiente, poche piante da appartamento possono competere con la Hoya. <strong>I suoi grappoli di piccoli fiori cerosi a forma di stella emanano un dolce profumo</strong>, con note di vaniglia e miele, soprattutto al tramonto e durante la notte.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784418533124.jpg" data-image="i8r1gw6fhixw" alt="piante" title="piante"> <figcaption>La <em>Hoya carnosa</em> profuma l'ambiente con un delicato aroma di vaniglia, soprattutto al tramonto.</figcaption> </figure><p>Originaria delle regioni tropicali dell'Asia, <strong>cresce bene in ambienti caldi e umidi.</strong> Per questo motivo il vapore della doccia non rappresenta un problema, anzi contribuisce a mantenere idratate le sue foglie carnose.</p><p>Ha bisogno di una finestra ben illuminata, <strong>evitando però il sole diretto nelle ore più calde dell'estate</strong>. In cambio, può fiorire per molti anni richiedendo poche cure.</p><h2>2. Orchidea Phalaenopsis</h2><p>Le orchidee del genere <em>Phalaenopsis</em> sono tra quelle che <strong>si adattano meglio a un bagno luminoso.</strong> In natura vivono aggrappate ai tronchi degli alberi, dove beneficiano di un'elevata umidità ambientale ma anche di un ottimo drenaggio.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784417952393.jpg" data-image="81la6f4jxp4o" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Le orchidee <em>Phalaenopsis</em> aggiungono eleganza e colore, adattandosi molto bene all'umidità di un bagno luminoso.</figcaption> </figure><p>Il vapore riduce lo stress idrico delle loro radici aeree e ne favorisce lo sviluppo. Alcune varietà e ibridi commerciali <strong>producono anche fiori profumati.</strong> Poiché non tutte le varietà hanno un aroma, è consigliabile verificarlo prima dell'acquisto.</p><p>Oltre alla lunga fioritura, che può durare diversi mesi, occupano poco spazio. <strong>Sono perfette su una mensola vicino alla finestra.</strong></p><h2>3. Menta</h2><p>La menta non profuma costantemente l'ambiente, ma basta <strong>sfiorare una foglia perché sprigioni un intenso aroma mentolato</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784418244623.jpg" data-image="97tw3eog05sy" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Sfiorando le sue foglie, la menta libera un intenso e fresco profumo mentolato che dona vitalità all'ambiente.</figcaption> </figure><p><strong>Cresce meglio con abbondante luce indiretta, temperature miti</strong> e un substrato che non si asciughi completamente. L'umidità del bagno favorisce generalmente la sua crescita, purché riceva sufficiente luce.</p><h2>4. Melissa (<em>Melissa officinalis</em>)</h2><p>Parente stretta della menta, la melissa sprigiona un <strong>fresco profumo che ricorda il limone quando si accarezzano le sue foglie.</strong></p><p>È una pianta rustica, a crescita rapida e <strong>facile da coltivare in vaso.</strong> Tollera bene l'umidità ambientale, ma necessita di una buona illuminazione per mantenere il fogliame compatto e aromatico.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784418370676.jpg" data-image="ki3k5fw2q6rl" alt="piante" title="piante"> <figcaption>La melissa sprigiona un fresco profumo agrumato ogni volta che si sfiorano le sue foglie.</figcaption> </figure><p>Se si raccolgono regolarmente alcune foglie, la pianta reagisce producendo nuovi germogli, mantenendo così un aspetto più vigoroso.</p><p>Un dettaglio importante: essendo piante da esterno, <strong>menta e melissa hanno bisogno che il bagno venga ben arieggiato ogni giorno</strong> per evitare la comparsa di funghi sulle foglie. Un vantaggio aggiuntivo è che le loro foglie possono essere utilizzate per preparare tisane o dessert.</p><h2>5. Gelsomino del Madagascar (<em>Stephanotis floribunda</em>)</h2><p>Non tutti i gelsomini sono adatti agli ambienti interni, ma il <strong>gelsomino del Madagascar può crescere molto bene in un bagno spazioso e luminoso</strong>. Si tratta di una pianta rampicante tropicale che apprezza l'umidità dell'aria e produce fiori bianchi dal profumo intenso.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784418483051.jpg" data-image="ev9xclb4p4y8" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Nei bagni ampi e luminosi, il gelsomino del Madagascar mostra tutta la sua bellezza rampicante e i suoi fiori profumati.</figcaption> </figure><p>Occorre però tenere presente che <strong>ha bisogno di molta più luce rispetto alle specie precedenti</strong>. Se la finestra è piccola o l'ambiente è troppo buio, la pianta crescerà, ma difficilmente produrrà i fiori responsabili del suo profumo.</p><p><strong>Con un tutore o una piccola struttura di sostegno,</strong> riesce a decorare il bagno come poche altre piante.</p><h2>E se il bagno non ha finestre?</h2><p><strong>Non esiste alcuna pianta in grado di vivere indefinitamente senza luce naturale.</strong> Alcune specie possono sopportare qualche settimana con pochissima illuminazione, ma prima o poi esauriscono le proprie riserve e iniziano a deperire.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Se il bagno è privo di finestre, la soluzione migliore consiste nel <strong>tenervi le piante solo per alcuni giorni</strong> e poi riportarle in un ambiente luminoso. In alternativa, è possibile installare una lampada LED specifica per la coltivazione, che fornisce lo spettro luminoso necessario per mantenerle sane.</p><p>Scegliere specie adatte agli ambienti umidi e rispettarne le esigenze di illuminazione è il modo migliore per avere un <strong>bagno più verde, piacevole e naturalmente profumato</strong>, senza ricorrere a spray o diffusori artificiali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-migliori-per-il-bagno-5-specie-che-resistono-all-umidita-e-profumano-naturalmente-l-ambiente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 04:50:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sta transitando veloce un fronte freddo e ci dona una pausa nel caldo, ma l’estate 2026 potrebbe dare presto il suo aspetto peggiore. I giorni della canicola coincideranno con una grande onda di calore, verso un evento storico?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xas3pm6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xas3pm6.jpg" id="xas3pm6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sta transitando in queste ore un<strong> fronte freddo organizzato guidato dalla corrente a getto polare</strong>, i fenomeni sono già ora localmente intensi, seguite da <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a> l’evoluzione. È sull’evoluzione a medio termine che concentriamo oggi la previsione.</p><p>Di aggiornamento in aggiornamento infatti<strong> i modelli non solo confermano ma allungano la durata della nuova onda di calore</strong>. Un’ondata che preoccupa, perché arriva nel vero periodo della “canicola”, ai primi di agosto.<strong> Ha tutti i presupposti per avvicinare o anche superare quella di giugno, </strong>e soprattutto se ne vede l'inizio ma non la fine.</p><p>Proviamo dunque ad analizzare la situazione e a vedere quali sono le incertezze e le speranze che si ridimensioni di intensità o almeno di durata.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Sull’Italia <strong>è presente una blanda zona di bassa pressione</strong>, associata a un fronte freddo e a una veloce saccatura ad onda corta in quota. </p><p>Concentriamo invece l’attenzione sui giorni seguenti. <strong>L’aria fredda favorirà l’aumento rapido della pressione</strong> sull’Europa centrale. Un promontorio si salderà così dapprima con l’anticiclone delle Azzorre, che poi si dividerà per effetto di una saccatura sul vicino Atlantico. Questa situazione causerà il <strong>richiamo ed espansione della dorsale subtropicale</strong>, poi africana.</p><h2>Il tempo da lunedì a giovedì</h2><p>Domani <strong>lunedì 27 luglio netto miglioramento al nord con bella giornata estiva, </strong>aria limpida, scarsa presenza di cumuli anche in montagna, con piccole eccezioni di rovesci pomeridiani molto locali su prealpi orientali. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309.png" data-image="jynz5ctfccpw"><figcaption>Già giovedì 30 agosto al centro si arriva a 37-38°C, al nord a 35-36°C: ricordiamo che questi valori non erano in passato quelli della normale estate italiana.</figcaption></figure><p><strong>Al centro migliora quasi ovunque</strong>, tranne residua instabilità sull’interno di Abruzzo e Molise, dove restano ultimi temporali.</p><p><strong>Al sud ancora instabile con forti temporali in movimento</strong> da Campania a Calabria e Sicilia specie Tirrenica.</p><p><strong>Martedì, mercoledì e giovedì estate perfetta: </strong>domina il sole su tutt’Italia, assenti o quasi i rovesci sulle Alpi martedì, mentre <strong>fra martedì e mercoledì tornano temporali pomeridiano serali al confine</strong> fra nordest e Austria.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779970" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html" title="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio">Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html" title="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto-1784972927285_320.png" alt="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio"></a></article></aside><p><strong>Temperature in aumento, ancora sopportabili ma già verso il limite del fastidioso, </strong>giovedì già forte disagio al centro. Le massime infatti arriveranno a 34-35°C al nord, 36-38°C al centro, 33-35°C al sud con <strong>punte locali a 38-39°C </strong>in Puglia. <strong>Tornano le notti tropicali,</strong> al nord 20-23°c, al centro sud anche 23-25°C, città verso il difficile dormire per chi vive in <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-3-agosto-nuove-regole-per-chi-costruisce-o-ristruttura-casa-piu-energie-rinnovabili-vantaggi-per-tutti.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">edifici mal isolati</a> e senza condizionatore.</p><h2>Nel primo weekend di agosto si va verso i 40°C</h2><p><strong>Venerdì 31 luglio il mese si chiude con maltempo da caldo soleggiato</strong> in forte aumento, al nord le massime arrivano già 37-38°C, al centro si avvicinano già i 40°C, la sardegna resta entro 36°C sulle coste ma tocca i 40°C all’interno. <strong>Al sud 32-35°C al mare, 38-40°C nelle pianure interne.</strong> Il caldo delle valli favorirà temporali orografici termoconvettivi nel pomeriggio o sera qua e là su Alpi e Appennino. </p><p><strong>Sabato 1 e domenica 2 agosto fine settimana infuocato,</strong> letteralmente dato che </p><div class="texto-destacado">il caldo estremo potrebbe portare gravi incendi boschivi e anche di sterpaglie e campi in pianura padana.</div><p><strong> Previsti 38-40°C diffusi al nord, anche nelle città prealpine</strong>. Al centro molte città nelle conche e anche Roma potranno toccare i 40°C o anche superarli. Al sud e Sardegna le brezze salvano le coste, ma si bolle nelle conche, a 39-41°C.<strong> Notti opprimenti specie nelle città, </strong>ma molto fastidiose anche nelle campagne e perfino in collina e montagna fino a 1300 metri nelle Alpi, 1500 m in Appennino. </p><h2>Verso un’ondata di calore lunga ed estrema</h2><p>Quello che <strong>preoccupa non è solo l’intensità ma soprattutto la durata dell’onda di calore.</strong> Per ragioni che approfondiremo in altri articoli, le ondate di caldo di grande estensione sono ben prevedibili. <strong>Le incertezze sono i dettagli, poco cambia se anziché 40°C saranno 37-38°C</strong>, ma potrebbe per opposto essere che i modelli sottostimano, e si possano avere anche più giorni a 41-42°C in molte città italiane. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784994020787.png" data-image="gqx8vn48tvuv"><figcaption>I prodotti EFI e Shift of Tails indicano un evento raro, intenso e con elevata probabilità di assumere caratteristiche estreme a inizio agosto, specie al nord Italia.</figcaption></figure><p>Per la durata, ci affidiamo ai cluster ECMWF. Il modello operativo infatti è spietato; si <strong>prevede come detto i 38-40°C in tutt’Italia già nel primo weekend del mese e nei 15 giorni di previsione non se ne vede la fine.</strong> Se confermato avremmo dunque almeno 5-8 giorni o più, attorno ai 40°C.</p><h2>C’è speranza si ridimensioni?</h2><p>Purtroppo<strong> i cluster sono molto concordi</strong>, la lunga fase con anticiclone africano è molto probabile, come raramente si vede a 10-15 giorni. <strong>Il plume conferma,</strong> il dubbio non è se ci sarà l’ondata ma quanto sarà lunga ed estrema. </p><p>I meteogrammi EPS lasciano qualche <strong>speranza che anziché 39-41°C e si stia a 37-39°C, </strong>ma <strong>il prodotto EFI rincara la dose e vede possibile un evento storico</strong> e da record, specie al nord. A punte massime oltre 40-41, pure prospettate da qualche modello, non vogliamo credere e speriamo sia solo uno scenario estremo poco probabile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780032" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare.html" title="Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare">Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare.html" title="Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare-1784814375116_320.jpg" alt="Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare"></a></article></aside><p>L’unica speranza su cui confidiamo è che qualche cambiamento nella posizione dell'anticiclone riduca intensità e durata del caldo. </p><p>Concludiamo con una considerazione,<strong> questa previsione non così estrema per fare allarmismo ma per informare</strong> e soprattutto prepararsi per quanto si può a una ondata di caldo storica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta Meteo della Protezione Civile: domenica di forte maltempo in Toscana, altre 9 regioni a rischio temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-domenica-di-forte-maltempo-in-toscana-e-in-altre-9-regioni.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 03:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Forte maltempo imminente. Per la giornata di oggi, domenica 26 luglio, è stata valutata allerta arancione meteo-idro sull’intero territorio della Toscana.Allerta gialla in altre 9 regioni. Occhio ai fenomeni violenti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xas6936"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xas6936.jpg" id="xas6936"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La sfuriata temporalesca di cui abbiamo parlato diffusamente nei giorni scorsi qui su Meteored Italia è ormai arrivata. Un’area depressionaria di origine atlantica <strong>transiterà nelle prossime ore sull’Italia favorendo condizioni di spiccata instabilità.</strong> Rovesci e temporali, anche di forte intensità, interesseranno gran parte delle regioni Centro-Settentrionali. Ieri il maltempo ha iniziato a colpire le regioni di Nord-Ovest, e si estenderà oggi al resto del Nord e a parte delle regioni centrali peninsulari.</p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il <strong>Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte</strong> – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – <strong>ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse</strong>. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). </p><h2>Allerta meteo oggi, domenica 26 luglio 2026</h2><p>L’avviso prevede dal pomeriggio di ieri, sabato 25 luglio, temporali, anche di forte intensità, sul Piemonte, in estensione dalla notte a Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Marche, Umbria e Lazio, in particolare sui settori settentrionali e orientali. <strong>I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-domenica-di-forte-maltempo-in-toscana-e-in-altre-9-regioni-1785014770927.png" data-image="iv61nvewc7k5" alt="instabilità meteo italia" title="instabilità meteo italia"><figcaption>L'instabilità meteo sull'Italia nella giornata di domenica.</figcaption></figure><p>Sulla base dei fenomeni previsti, per la giornata di oggi, domenica 26 luglio, è stata <strong>valutata allerta arancione meteo-idro sull’intero territorio della Toscana. </strong>Valutata inoltre allerta gialla sull’intero territorio di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Umbria e su settori di Lombardia, Friuli Venezia-Giulia e Lazio. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sulla base dei fenomeni previsti, per la giornata di oggi, domenica 26 luglio, è stata <strong>valutata allerta arancione meteo-idro sull’intero territorio della Toscana. </strong>Valutata inoltre allerta gialla sull’intero territorio di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Umbria e su settori di Lombardia, Friuli Venezia-Giulia e Lazio. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. </p><h2>Maltempo in rapido spostamento, ma attenzione ai fenomeni violenti</h2><p>Il maltempo spazzerà l'Italia dal nord al centro-sud nel giro di poche ore nella giornata di domenica 26 luglio. Attenzione però perché in poche ore potranno accumularsi quantitativi di pioggia importanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-domenica-di-forte-maltempo-in-toscana-e-in-altre-9-regioni-1785014660846.png" data-image="zzgvvy2i45kt" alt="maltempo" title="maltempo"><figcaption>Previsti nella giornata di domenica 26 luglio 2026 quantitativi di pioggia importanti in certe zone.</figcaption></figure><p><strong>Anche decine di millimetri previsti in poco tempo, e possibilità di violente grandinate</strong>. I fenomeni non toccheranno le regioni più meridionali e la Sardegna. Poi la situazione andrà migliorando. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779970" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html" title="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio">Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html" title="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto-1784972927285_320.png" alt="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio"></a></article></aside><p>L'Italia si prepara a una nuova risalita dell'anticiclone, e purtroppo anche a una <strong>nuova ondata di calore che potrebbe estendersi già da fine luglio </strong>rendendo rovente il nostro paese nella prima decade di agosto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-domenica-di-forte-maltempo-in-toscana-e-in-altre-9-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Montelago Celtic Festival 2026: il fascino della cultura celtica incontra la bellezza degli Appennini]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/montelago-celtic-festival-2026-il-fascino-della-cultura-celtica-incontra-la-bellezza-degli-appennini.html</link><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Evento imperdibile per gli amanti della cultura e della musica celtica, anche nel 2026 il Montelago Celtic Festival torna ad animare l’estate tra i suggestivi boschi dell’appennino Umbro-Marchigiano. Ecco tutto quello che c’è da sapere</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/montelago-celtic-festival-2026-il-fascino-della-cultura-celtica-incontra-la-bellezza-degli-appennini-1784824727304.jpg" data-image="bg5qvzkhyfn4" alt="Montelago celtic festival 2026" title="Montelago celtic festival 2026"><figcaption>Un tipico disegno celtco su una fibbia di metallo</figcaption></figure><p>Il Montelago Celtic Festival è uno dei maggiori festival d’Italia dedicati al mondo celtico. Ogni anno, ad <strong>agosto</strong>, il festival si svolge sull’altopiano di <strong>Colfiorito</strong>, tra musica, artigianato, conferenze, giochi e rievocazioni storiche. </p><div class="texto-destacado">Dai giovani alle famiglie, dagli appassionati di musica folk ai fans della letteratura fantasy, il festival riunisce un pubblico sempre più vasto con un programma ricco di eventi, per 4 giorni da trascorrere nel verde di una suggestiva area di montagna.</div><p>Un appuntamento davvero da non perdere per gli amanti del vasto mondo della cultura celtica.</p><h2>Montelago Celtic Festival 2026, le date e le attività</h2><p>Il Montelago Celtic Festival 2026 si svolge da <strong>mercoledì 5 a sabato 8 agosto</strong> nella frazione di <strong>Taverne di Serravalle di Chienti</strong>, sull'altopiano di Colfiorito, in provincia di <strong>Macerata</strong>. </p><p>Durante i giorni del festival sono quotidianamente previsti decine di conferenze e <strong>workshop </strong>in diverse aree tematiche, come musica, artigianato, archeologia, erboristeria, danze tradizionali. La <strong>Tenda Kids</strong> è uno spazio apposito per i bambini con giochi e attività per avvicinare i più piccoli al mondo celtico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="713061" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nel-cuore-dell-appennino-centrale-si-trova-la-montagna-piu-mistica-d-italia-questo-luogo-incanta-tanti-escursionisti.html" title="Nel cuore dell’Appennino centrale si trova la montagna più mistica d’Italia, questo luogo incanta tanti escursionisti">Nel cuore dell’Appennino centrale si trova la montagna più mistica d’Italia, questo luogo incanta tanti escursionisti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nel-cuore-dell-appennino-centrale-si-trova-la-montagna-piu-mistica-d-italia-questo-luogo-incanta-tanti-escursionisti.html" title="Nel cuore dell’Appennino centrale si trova la montagna più mistica d’Italia, questo luogo incanta tanti escursionisti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nel-cuore-dell-appennino-centrale-si-trova-la-montagna-piu-mistica-d-italia-questo-luogo-incanta-tanti-escursionisti-1748641512831_320.jpg" alt="Nel cuore dell’Appennino centrale si trova la montagna più mistica d’Italia, questo luogo incanta tanti escursionisti"></a></article></aside><p>Non mancano nemmeno le <strong>escursioni</strong> in natura per conoscere un territorio straordinario, ancora poco esplorato, volendo anche grazie ad attività sportive cariche di adrenalina, tra cui il <strong>parapendio</strong>.</p><p>Dal pomeriggio fino a tarda sera, poi, ci sono gli spettacoli, come quelli di <strong>danza aerea</strong> e gli attesissimi <strong>concerti, </strong>cuore dell'evento, durante i quali si esibiscono svariate band, divise tra i diversi palchi presenti al festival.</p><h2>Dormire al Montelago Celtic Festival 2026</h2><p>Come ogni anno i biglietti del Montelago Celtic Festival 2026 sono cumulativi per tutta la durata dell'evento, bisogna quindi pernottare in zona. Per partecipare con la propria tenda è a disposizione un’<strong>area campeggio gratuita </strong>e attrezzata, di dieci ettari, il cui costo è incluso nel biglietto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/montelago-celtic-festival-2026-il-fascino-della-cultura-celtica-incontra-la-bellezza-degli-appennini-1784824800109.jpg" data-image="tw8c71cxet27" alt="Montelago celtic 2026" title="Montelago celtic 2026"><figcaption>Il tramonto sull'altopiano di Colfiorito, al confine tra Marche e Umbria</figcaption></figure><p>Le famiglie con bambini possono scegliere di campeggiare nell’area <strong>Family Camping</strong>, all’interno del <strong>Family Village</strong>. </p><p>In alternativa ci sono le tende già allestite dell’area <strong>Montelago Resort</strong>.</p><p>È a disposizione anche un’area di sosta per i <strong>camper </strong>e, per chi non ama il campeggio, il territorio di Montelago è comunque dotato di hotel e B&B.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="721363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-campeggi-piu-belli-del-mondo-dormire-tra-gli-alberi-sui-ghiacciai-o-in-riva-al-mare.html" title="I campeggi più belli del mondo: dormire tra gli alberi, sui ghiacciai o in riva al mare">I campeggi più belli del mondo: dormire tra gli alberi, sui ghiacciai o in riva al mare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-campeggi-piu-belli-del-mondo-dormire-tra-gli-alberi-sui-ghiacciai-o-in-riva-al-mare.html" title="I campeggi più belli del mondo: dormire tra gli alberi, sui ghiacciai o in riva al mare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-campings-mas-bonitos-del-mundo-1750910383303_320.jpg" alt="I campeggi più belli del mondo: dormire tra gli alberi, sui ghiacciai o in riva al mare"></a></article></aside><p>Le <strong>temperature </strong>ad inizio agosto possono alzarsi di parecchio e superare i 30°C, prima di decidere dove dormire ricorda di consultare le previsioni per l'area di Montelago su questo sito.</p><h2>Cosa mangiare durante il festival</h2><p>Il cibo è un’esperienza che completa ogni viaggio. Al Montelago Celtic Festival si possono gustare sia le specialità della <strong>cucina marchigiana</strong> che quelle ispirate alla <strong>tradizione celtica</strong>. Da provare sicuramente anche le birre artigianali.</p><p>Lungo il viale dedicato alla gastronomia ci sono <strong>25 stand</strong> dove si trovano anche piatti <strong>vegani, senza glutine e bio.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="724043" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/cosa-mangiare-a-ferragosto-10-piatti-tradizionali-italiani-da-preparare-in-famiglia.html" title="Cosa mangiare a Ferragosto: 10 piatti tradizionali italiani da preparare in famiglia">Cosa mangiare a Ferragosto: 10 piatti tradizionali italiani da preparare in famiglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/cosa-mangiare-a-ferragosto-10-piatti-tradizionali-italiani-da-preparare-in-famiglia.html" title="Cosa mangiare a Ferragosto: 10 piatti tradizionali italiani da preparare in famiglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-mangiare-a-ferragosto-10-piatti-tradizionali-italiani-da-preparare-in-famiglia-1754904598043_320.jpg" alt="Cosa mangiare a Ferragosto: 10 piatti tradizionali italiani da preparare in famiglia"></a></article></aside><p>Per chi vuole organizzare un picnic in autonomia, poi, c’è un <strong>minimarket </strong>dove trovare tutto l’occorrente.</p><h2>Come arrivare al Montelago Celtic Festival</h2><p>Per raggiungere il festival di Montelago <strong>in auto</strong> si può partire da <strong>Civitanova Marche</strong> o da <strong>Foligno </strong>e guidare<strong> </strong>fino all’uscita di Colfiorito. Dopo basta seguire le indicazioni per il sito del festival.</p><p>Per arrivare <strong>in treno</strong> la stazione più vicina è quella di Foligno, da cui partono le <strong>navette </strong>o i <strong>taxi collettivi</strong> per raggiungere il luogo dell'evento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758551" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria">Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria.html" title="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/escursioni-tra-leggende-e-paesaggi-unici-nei-monti-sibillini-tra-marche-e-umbria-1773307194443_320.jpg" alt="Escursioni tra leggende e paesaggi unici nei Monti Sibillini tra Marche e Umbria"></a></article></aside><p>Un’avventura ancora più emozionante è arrivare <strong>a piedi</strong>, unendosi al gruppo di <strong>Montelago Walker</strong> che parte il 3 agosto e arriva a destinazione dopo due giorni di <strong>trekking </strong>attraverso i magnifici paesaggi di <strong>Monte Pennino</strong>. </p><p>Da tenere presente però che il tragitto è diviso in due tappe di 19,5 Km e 17 Km ed è classificato come <strong>medio/difficile.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/montelago-celtic-festival-2026-il-fascino-della-cultura-celtica-incontra-la-bellezza-degli-appennini.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La NASA avverte che l'asteroide Bennu "potrebbe collidere con la Terra nel 2182 e scatenare il temuto inverno globale"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-avverte-che-l-asteroide-bennu-potrebbe-collidere-con-la-terra-nel-2182-e-scatenare-il-temuto-inverno-globale.html</link><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 14:02:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La probabilità che l'asteroide Bennu si scontri con la Terra non è elevata, ma studi scientifici stanno analizzando quali effetti un impatto di tali dimensioni avrebbe sul clima e sulla vita.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-advierte-que-el-asteroide-bennu-podria-colisionar-con-la-tierra-en-2182-y-provocar-el-temido-inverno-global-1784628445410.jpg" data-image="bekqk3vyvi05" alt="Asteroide Bennu" title="Asteroide Bennu"><figcaption>L'asteroide Bennu continuerà a essere osservato per decenni a causa del suo possibile avvicinamento alla Terra nel 2182 e per il ruolo che svolgerà il suo passaggio ravvicinato alla Terra nel 2135.</figcaption></figure><p>L'asteroide Bennu figura da anni <strong>tra gli oggetti vicini alla Terra costantemente monitorati dalla NASA.</strong> La sua orbita lo porta a passare vicino al nostro pianeta circa ogni sei anni e, secondo i calcoli attuali, esiste una probabilità di 1 su 2.700, pari allo 0,037%, che possa collidere con la Terra il 24 settembre 2182. L'agenzia spaziale sottolinea tuttavia che <strong>questo rischio rimane estremamente basso.</strong></p><div class="texto-destacado"> Bennu è un asteroide vicino alla Terra con un diametro di circa 500 metri e una massa stimata di 74 milioni di tonnellate. La sua composizione è ricca di carbonio e acqua e i campioni raccolti dalla missione OSIRIS-REx della NASA hanno confermato la presenza di composti ritenuti essenziali per l'origine della vita. </div><p>Le previsioni non descrivono un impatto certo, ma si basano su diversi modelli matematici costruiti a partire dalle osservazioni effettuate finora. <strong>Queste stime vengono aggiornate man mano che si acquisiscono nuovi dati sulla traiettoria dell'asteroide.</strong> </p><p>Le informazioni raccolte durante la missione OSIRIS-REx hanno permesso di migliorare i calcoli orbitali e ridurre parte dell'incertezza, anche se gli specialisti continueranno a rivedere le proiezioni nei prossimi decenni.</p><h2>Asteroide Bennu: perché la NASA continua a monitorarne la traiettoria</h2><p>Bennu appartiene al gruppo degli asteroidi vicini alla Terra, noti come NEA (Near-Earth Asteroids). La sua orbita attorno al Sole lo porta ad avvicinarsi periodicamente al nostro pianeta, arrivando a transitare a circa 299.000 chilometri di distanza. </p><p>Sebbene la maggior parte delle traiettorie calcolate non porti a una collisione, <strong>la NASA mantiene un monitoraggio costante per determinare con sempre maggiore precisione il suo movimento.</strong></p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/63HXoRdtFBo/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=63HXoRdtFBo" id="63HXoRdtFBo"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Uno dei momenti più importanti arriverà il 25 settembre 2135, quando Bennu tornerà ad avvicinarsi alla Terra. <strong>Gli scienziati ritengono che questo incontro modificherà parzialmente la sua orbita a causa dell'influenza gravitazionale terrestre.</strong> Questa circostanza consentirà di aggiornare le previsioni per la fine del XXII secolo con una precisione molto maggiore.</p><p>I ricercatori studiano anche la possibilità che l'asteroide attraversi una regione dello spazio nota come "serratura gravitazionale". Se Bennu dovesse transitare in questa stretta fascia, <strong>la gravità terrestre potrebbe inserirlo in una traiettoria compatibile con un successivo incontro con la Terra.</strong> Nonostante ciò, i modelli indicano che questa eventualità rappresenta soltanto una piccola parte di tutti gli scenari analizzati.</p><h2>Asteroide Bennu: quali sarebbero le conseguenze di un impatto con la Terra</h2><p>Uno studio basato su simulazioni al computer ha esaminato cosa accadrebbe se un asteroide di circa 500 metri di diametro, dimensioni simili a quelle di Bennu, colpisse la Terra. Oltre alla distruzione immediata nell'area dell'impatto, lo studio conclude che <strong>la collisione proietterebbe nell'atmosfera tra 100 e 400 milioni di tonnellate di polvere.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-advierte-que-el-asteroide-bennu-podria-colisionar-con-la-tierra-en-2182-y-provocar-el-temido-inverno-global-1784628485514.jpeg" data-image="7o332gde5xh5" alt="Asteroide Bennu" title="Asteroide Bennu"> <figcaption>Le simulazioni indicano un calo delle temperature, meno precipitazioni e una forte alterazione dell'atmosfera nel caso in cui l'asteroide Bennu dovesse colpire la Terra.</figcaption> </figure><p><strong>"L'oscuramento del Sole provocato dalla polvere innescherebbe un improvviso 'inverno da impatto' globale</strong>, caratterizzato da una riduzione della luce solare, un abbassamento delle temperature e una diminuzione delle precipitazioni sulla superficie terrestre", <strong>ha spiegato la scienziata sudcoreana Lan Dai.</strong></p><p>Nello scenario più sfavorevole, <strong>la temperatura media del pianeta diminuirebbe di circa 4 °C</strong>, mentre le precipitazioni si ridurrebbero del 15%. La fotosintesi calerebbe tra il 20% e il 30%, mentre lo strato di ozono perderebbe circa il 32% del proprio spessore.</p><p>A ciò si aggiungerebbero una potente onda d'urto, <strong>terremoti, incendi boschivi, un'intensa radiazione termica, la formazione di un enorme cratere</strong> e grandi quantità di detriti sospesi nell'atmosfera per diversi anni.</p><h2>La missione OSIRIS-REx ha permesso di conoscere meglio l'asteroide Bennu</h2><p>La missione OSIRIS-REx, lanciata l'8 settembre 2016, è stata la prima degli Stati Uniti progettata per raccogliere materiale direttamente da un asteroide e trasportarlo sulla Terra. La sonda ha raggiunto Bennu e <strong>il 20 ottobre 2020 ha effettuato uno studio dettagliato della sua superficie, raccogliendo campioni di roccia e polvere</strong>, oltre a raccogliere dati sulle forze che modificano lentamente la sua orbita.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-advierte-que-el-asteroide-bennu-podria-colisionar-con-la-tierra-en-2182-y-provocar-el-temido-inverno-global-1784628531620.jpeg" data-image="ow5tv5x3axla" alt="Asteroide Bennu" title="Asteroide Bennu"> <figcaption>L'asteroide Bennu ha una probabilità di 1 su 2.700 di colpire la Terra nel 2182. La NASA continua a monitorarne la traiettoria mentre gli scienziati studiano le possibili conseguenze di un impatto di queste dimensioni.</figcaption> </figure><p>Grazie a questi dati, gli specialisti hanno potuto affinare i modelli utilizzati per calcolare la traiettoria futura dell'asteroide. <strong>La capsula contenente i campioni è rientrata sulla Terra il 24 settembre 2023</strong>, atterrando in un'area di test del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, nello Utah. Dopo il recupero sono iniziate le analisi del materiale conservato fin dalle prime fasi della formazione del Sistema Solare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="390791" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/psyche-prezioso-asteroide-potrebbe-salvare-economia-mondiale.html" title="Psyche: il prezioso asteroide che potrebbe salvare l'economia mondiale">Psyche: il prezioso asteroide che potrebbe salvare l'economia mondiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/psyche-prezioso-asteroide-potrebbe-salvare-economia-mondiale.html" title="Psyche: il prezioso asteroide che potrebbe salvare l'economia mondiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/psyche-el-valioso-asteroide-que-podria-salvar-la-economia-mundial-nasa-1641458594399_320.jpg" alt="Psyche: il prezioso asteroide che potrebbe salvare l'economia mondiale"></a></article></aside><p>La NASA ha confermato che la missione ha riportato sulla Terra 121,6 grammi di campioni, più del doppio dei 60 grammi fissati come obiettivo minimo. </p><p><strong>Questo materiale continua a essere studiato per comprendere meglio l'origine degli asteroidi</strong> e verificare se corpi di questo tipo abbiano potuto trasportare acqua e altri composti sulla Terra primordiale. Dopo aver completato questa fase, la sonda è stata ribattezzata OSIRIS-APEX e ha intrapreso una nuova missione verso l'asteroide Apophis, protagonista di un eccezionale avvicinamento alla Terra previsto per il 2029.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-avverte-che-l-asteroide-bennu-potrebbe-collidere-con-la-terra-nel-2182-e-scatenare-il-temuto-inverno-globale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Risparmia acqua e tempo: come installare un sistema di irrigazione a goccia fai-da-te sul tuo terrazzo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/risparmia-acqua-e-tempo-come-installare-un-sistema-di-irrigazione-a-goccia-fai-da-te-sul-tuo-terrazzo.html</link><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 12:40:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Installare un sistema di irrigazione a goccia fai-da-te sul terrazzo è una soluzione semplice, economica ed efficiente per risparmiare acqua, ridurre i tempi di irrigazione e mantenere le piante sane per tutta l'estate.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ahorra-agua-y-tiempo-como-montar-un-riego-por-goteo-casero-en-tu-terraza-1784542825480.jpeg" data-image="3067bae5um0p" alt="Imagen 1" title="Imagen 1"><figcaption>L'irrigazione a goccia rappresenta una corretta ottimizzazione dell'uso dell'acqua.</figcaption></figure><p>Coltivare piante e ortaggi su terrazzi, balconi e piccoli giardini è diventato un hobby sempre più diffuso. <strong>Uno dei principali problemi durante l'estate</strong>, però, è <strong>garantire un'irrigazione costante senza sprecare acqua</strong> e senza dover dedicare troppo tempo ogni giorno all'annaffiatura.</p><p>La soluzione consiste nell'installare un <strong>sistema di irrigazione a goccia fai da te</strong>, un'alternativa economica, facile da montare e molto efficiente.</p><p>Questo tipo di irrigazione permette all'acqua di raggiungere direttamente le radici di ogni pianta, <strong>riducendo le perdite dovute all'evaporazione e garantendo un'umidità uniforme del substrato</strong>. Inoltre, è la scelta ideale per chi trascorre molte ore fuori casa o si assenta per qualche giorno durante le vacanze.</p><h2>Perché scegliere l'irrigazione a goccia?</h2><p>A differenza dell'annaffiatura con annaffiatoio o tubo, <strong>l'irrigazione a goccia distribuisce piccole quantità d'acqua in modo lento e localizzato</strong>. Questo permette al terreno di assorbire meglio l'umidità, evitando sia gli eccessi sia la carenza d'acqua.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">Cebolla morada con riego por goteo en plena elongacion delas hojas. Sembramos 10 líneas con 2 cintas de goteo semienterradas en platabandas de 1,6 m. Lote de 55 has. <a href="https://x.com/hashtag/idevi?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#idevi</a> <a href="https://x.com/hashtag/RioNegro?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#RioNegro</a> <a href="https://x.com/hashtag/patagonia?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#patagonia</a> <a href="https://t.co/KRsheCLI9p">pic.twitter.com/KRsheCLI9p</a></p>— Lucio reinoso (@LucioReinoso) <a href="https://x.com/LucioReinoso/status/1996762054536188053?ref_src=twsrc%5Etfw">5 dicembre 2025</a> </blockquote></figure><p>Tra i suoi <strong>principali vantaggi</strong> troviamo:</p><ul> <li>Un <strong>risparmio d'acqua che può superare il 40% rispetto all'irrigazione tradizionale.</strong></li> <li><strong>Minore crescita delle erbe infestanti</strong>, poiché viene bagnata solo la zona delle radici.</li> <li><strong>Riduzione del rischio di malattie</strong> causate dall'eccessiva umidità su foglie e fusti.</li> <li><strong>Maggiore praticità</strong>, soprattutto quando si hanno molti vasi.</li> <li><strong>Crescita più uniforme</strong> delle piante.</li> </ul><p>Per colture come pomodori, peperoni, fragole, piante aromatiche o lattughe, <strong>mantenere un'umidità costante è fondamentale</strong> per ottenere un buon raccolto.</p><h2>Materiali necessari</h2><p><strong>Non è necessario un grande investimento</strong> per realizzare un impianto di irrigazione a goccia in casa. I materiali più comuni sono:</p><ol> <li>Un <strong>rubinetto o un punto di presa dell'acqua</strong> nelle vicinanze.</li> <li>Un <strong>programmatore per l'irrigazione</strong> (facoltativo, ma altamente consigliato).</li> <li>Un <strong>tubo principale in polietilene</strong> da 16 mm.</li> <li>Un <strong>microtubo</strong> da 4 mm.</li> <li><strong>Gocciolatori regolabili</strong> oppure <strong>autocompensanti</strong> (consigliati).</li> <li><strong>Raccordi, gomiti e tappi.</strong></li> <li>Un <strong>punteruolo</strong> per forare il tubo.</li> </ol><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/ahorra-agua-y-tiempo-como-montar-un-riego-por-goteo-casero-en-tu-terraza-1784543719732.jpeg" data-image="z6w9c5dhnuab" alt="Immagine 2" title="Immagine 2"> <figcaption>La regolazione della portata è fondamentale in base al tipo di coltura che si desidera irrigare.</figcaption> </figure><p>Tutti questi elementi sono facilmente reperibili <strong>nei centri di giardinaggio o nei negozi specializzati</strong>.</p><h2>Come installarlo passo dopo passo?</h2><p><strong>Il primo passo consiste nel posizionare il tubo principale</strong> seguendo il percorso delle fioriere o dei vasi. È consigliabile fissarlo per evitare che si sposti.</p><p>Successivamente, <strong>con l'aiuto di un punteruolo si praticano piccoli fori nel tubo principale</strong>, nei punti in cui verranno collegati i microtubi. All'estremità di ciascuno si installa un gocciolatore, posizionandolo vicino alla base della pianta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771206" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate">Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate.html" title="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-rosmarino-10-regole-per-farlo-crescere-rigoglioso-questa-estate-1781646349412_320.jpeg" alt="Guida alla cura del rosmarino: 10 regole per farlo crescere rigoglioso questa estate"></a></article></aside><p><strong>Una volta completato il circuito, è sufficiente aprire l'acqua e verificare che tutti i gocciolatori funzionino correttamente.</strong> Se uno eroga troppa o troppo poca acqua, nella maggior parte dei modelli è possibile regolarne facilmente la portata.</p><p><strong>Installando un programmatore automatico, l'impianto funzionerà in modo completamente autonomo</strong>. Sarà sufficiente impostare la durata e la frequenza delle irrigazioni in base al periodo dell'anno.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">El <a href="https://x.com/hashtag/riego?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#riego</a> por <a href="https://x.com/hashtag/goteo?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#goteo</a> es una <a href="https://x.com/hashtag/tecnolog%C3%ADa?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#tecnología</a> que puede marcar la diferencia en medio de la <a href="https://x.com/hashtag/sequ%C3%ADa?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#sequía</a> y la creciente escasez de <a href="https://x.com/hashtag/agua?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#agua</a>. <br><br> Hoy hemos conocido que este año, se experimentó el <a href="https://x.com/hashtag/verano?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#verano</a> más <a href="https://x.com/hashtag/caluroso?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#caluroso</a> registrado en la <a href="https://x.com/hashtag/Tierra?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Tierra</a>.<br><br>¿Cómo está el <a href="https://x.com/hashtag/riego?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#riego</a> por goteo abordando este <a href="https://t.co/9pEKwFMpeK">pic.twitter.com/9pEKwFMpeK</a></p>— Alvaro Señán (@alvarosenan) <a href="https://x.com/alvarosenan/status/1699541111843295638?ref_src=twsrc%5Etfw">6 settembre 2023</a> </blockquote></figure><h2>Regolare l'irrigazione in base alla stagione</h2><p><strong>Non tutte le piante hanno bisogno della stessa quantità d'acqua.</strong> Nei mesi più caldi può essere necessario irrigare una o persino due volte al giorno, soprattutto se i vasi sono esposti al sole per molte ore.</p><div class="texto-destacado">In primavera e in autunno è generalmente sufficiente irrigare una volta al giorno o a giorni alterni, mentre in inverno la frequenza diminuisce notevolmente.</div><p>È inoltre consigliabile <strong>controllare periodicamente lo stato del terreno</strong>. Inserire un dito per alcuni centimetri nel substrato è un modo semplice per verificare se la pianta ha realmente bisogno di acqua.</p><h3>Consigli per risparmiare ancora più acqua</h3><p>Oltre all'irrigazione a goccia, esistono <strong>alcuni semplici accorgimenti che aiutano a ridurre ulteriormente il consumo d'acqua</strong>.</p><ul> <li><strong>Applicare una pacciamatura</strong> vegetale o della ghiaia sul terreno per limitare l'evaporazione.</li> <li><strong>Raggruppare i vasi</strong> per creare un ambiente più umido.</li> <li><strong>Irrigare al mattino presto o al tramonto.</strong></li> <li>Controllare periodicamente che <strong>non vi siano perdite nei tubi o nei gocciolatori.</strong></li> <li><strong>Scegliere piante adatte al clima locale</strong>, quando possibile.</li> </ul><h2>Un piccolo investimento con grandi benefici</h2><p>Realizzare un impianto di irrigazione a goccia fai da te sul terrazzo è <strong>uno dei miglioramenti più utili per qualsiasi appassionato di giardinaggio o di orto urbano</strong>.</p><p><strong>Oltre a ridurre il consumo d'acqua e il tempo dedicato all'irrigazione, permette alle piante di crescere in modo più regolare</strong> e di soffrire meno durante i periodi di caldo intenso.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">Estado fenológico de nuestros olivares <br><br> Variedad "Picual"<br><br> Riego por goteo <br><br> 240 plantas/ha<br><br> Castillo de Locubín, Jaén<br><br>️ Fase clave para la polinización de las flores que darán nuestras futuras aceitunas ️ <a href="https://x.com/hashtag/AOVE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AOVE</a> <a href="https://t.co/2PYwoWJ6e0">pic.twitter.com/2PYwoWJ6e0</a></p>— Antonio Conde | Agricultor Ingeniero Agrónomo (@conde_onde) <a href="https://x.com/conde_onde/status/1387290732269080581?ref_src=twsrc%5Etfw">28 aprile 2021</a> </blockquote></figure><p><strong>Si tratta di un impianto semplice da realizzare e con una manutenzione minima</strong>, che lo rende la soluzione ideale per godersi un terrazzo verde, colorato e ricco di vita senza doversi preoccupare ogni giorno dell'irrigazione.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/risparmia-acqua-e-tempo-come-installare-un-sistema-di-irrigazione-a-goccia-fai-da-te-sul-tuo-terrazzo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html</link><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 11:06:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sarà prima la Spagna ad essere investita, poi la Francia e infine l'Italia: la nuova ondata di calore, l'ennesima di questa estate caldissima, è già in movimento verso il nostro paese e potrebbe arrivare già il 31 luglio.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xas1axu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xas1axu.jpg" id="xas1axu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Giorno dopo giorno i <strong>modelli meteo confermano con sempre maggior certezza lo scenario meteo</strong> di cui parliamo da giorni qui su Meteored Italia: una nuova lingua di aria molto calda proveniente dal nord Africa si propagherà prima sulla Penisola iberica, portando una ennesima ondata di calore su una Spagna colpita da gravi incendi. Subito dopo colpirà la Francia, altro paese che vive ore drammatiche per enormi fronti di fuoco attivi nel sud-ovest. Infine, <strong>raggiungerà l'Italia colpendola in pieno, e portando una nuova ondata di calore molto intensa</strong> su gran parte del paese, con probabile nuovo superamento dei 40 gradi in molte aree.</p><p>Questa situazione arriverà pochi giorni dopo la <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domani-spazio-agli-ultimi-temporali-con-grandine-in-queste-zone-poi-torna-il-caldo-africano.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sfuriata temporalesca attesa tra stasera e domani,</a></strong> domenica 26 luglio.</p><h2>Nuova ondata di calore su Spagna e Francia</h2><p>Secondo le nostre mappe meteo, basate sul modello europeo ECMWF, a partire da lunedì le temperature saliranno molto tra Spagna e Francia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780390" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domani-spazio-agli-ultimi-temporali-con-grandine-in-queste-zone-poi-torna-il-caldo-africano.html" title="Sfuriata di temporali tra poche ore, domani fenomeni violenti con grandine e colpi di vento: ecco le regioni a rischio">Sfuriata di temporali tra poche ore, domani fenomeni violenti con grandine e colpi di vento: ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domani-spazio-agli-ultimi-temporali-con-grandine-in-queste-zone-poi-torna-il-caldo-africano.html" title="Sfuriata di temporali tra poche ore, domani fenomeni violenti con grandine e colpi di vento: ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/domani-spazio-agli-ultimi-temporali-con-grandine-in-queste-zone-poi-torna-il-caldo-africano-1784968903319_320.jpeg" alt="Sfuriata di temporali tra poche ore, domani fenomeni violenti con grandine e colpi di vento: ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p> <strong>Questa nuova ondata di caldo tenderà a intensificarsi da mercoledì in poi</strong>, con temperature superiori ai 35°C in gran parte della regione compresa tra il sud-ovest e il nord-est della Francia. <strong>In Spagna il caldo sarà molto intenso anche, con picchi di 40 gradi e temperature anche superiori.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto-1784972927285.png" data-image="7590zbisocrd" alt="anomalie temperatura" title="anomalie temperatura"><figcaption>Le anomalie di temperatura previste in Europa a fine luglio: farà di nuovo molto più caldo della media in Francia e Germania.</figcaption></figure><p><strong>Nell'estremo sud-ovest della Francia, devastato in queste ore da vasti incendi, le temperature potrebbero addirittura raggiungere o superare i 40°C</strong>. Questo caldo sarà estremo su terreni già molto secchi, soprattutto nelle regioni dove vasti incendi continuano a imperversare anche questo fine settimana.</p><h2>I modelli meteo disegnano uno scenario preoccupante per l'Italia</h2><p>Se è vero che fino a giovedì 30 luglio sarà soprattutto la Francia ed altre aree del centro Europa a vivere una ondata di calore nuovamente eccezionale, i modelli meteo disegnano uno scenario preoccupante per l'Italia. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780392" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore.html" title="Ondata di incendi in Europa: 'L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore'">Ondata di incendi in Europa: "L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore.html" title="Ondata di incendi in Europa: 'L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore-1784971631928_320.jpeg" alt="Ondata di incendi in Europa: 'L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore'"></a></article></aside><p>A partire dal 31 luglio/1 agosto, infatti, <strong>il modello europeo prevede che la enorme lingua di aria molto calda si sposti sull'Italia, investendola in pieno</strong>.</p><h3>Attenzione in Italia dal 31 luglio: sarà un inizio agosto molto caldo</h3><p><strong>Il modello europeo prevede una situazione di ondata di calore sull'Italia a partire dal 31 luglio</strong>, con una durata di diversi giorni. A inizio agosto le temperature <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteo/it-europa-ecmwf-87-geop+850+v20-570.htm" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">saranno molto elevate</a> in gran parte del paese. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto-1784972842830.jpg" data-image="9wgk5tvsolsi" alt="modello ecmwf" title="modello ecmwf"><figcaption>Il modello europeo ECMWF prevede una nuova ondata di calore sull'Italia a inizio agosto. Il modello indica le temperature in quota, a 850 hPa (circa 1500 m sul livello del mare).</figcaption></figure><p>Mancano ancora diversi giorni e torneremo su questa previsione, ma i modelli sembrano puntare davvero su una ennesima ondata di calore molto intensa in Europa ed anche in Italia. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondata di incendi in Europa: "L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore.html</link><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>In Francia e Spagna sono ore drammatiche per gli enormi incendi boschivi che si stanno propagando, molto difficili da spegnere per le alte temperature ed il vento. Ora attenzione alla nuova ondata di caldo in arrivo in Italia e per le condizioni meteo favorevoli all'apertura di nuovi fronti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore-1784971631928.jpeg" data-image="l61fmrvt4bq4" alt="incendi" title="incendi"><figcaption>Incendi di dimensioni enormi stanno colpendo la Spagna e la Francia. Tanti i fronti attivi anche in Italia, dove si teme per l'ondata di calore della prossima settimana.</figcaption></figure><p>Sono ore complicate in Europa, specie tra Spagna e Francia, per una grande ondata di mega-incendi che stanno devastando ampie aree di territorio. Questi enormi incendi, difficilissimi da controllare, stanno divampando con rapidità favoriti dalle condizioni meteo (caldo e vento) e dalle condizioni del suolo e della vegetazione, dopo settimane segnate da temperature estreme.</p><p><strong>In queste ore, in questo sabato 25 luglio, uno degli incendi che desta maggior preoccupazione è quello vicino Madrid.</strong> Si tratta di un "mega-incendio" che ha già bruciato quasi 25.000 ettari di territorio, e molte aree coperte da boschi, e <strong>costretto oltre 63.000 persone all'evacuazione o al confinamento nelle proprie abitazioni. </strong>Oltre all'evacuazione di numerosi centri abitati, le fiamme stanno causando anche un'emergenza sanitaria per la concentrazione di fumo nell'aria, che rende l'aria irrespirabile da giorni.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"> Seguimos trabajando en todos los frentes.<a href="https://x.com/hashtag/IFSierraOeste?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#IFSierraOeste</a> <a href="https://t.co/xmvKJ0lbjT">pic.twitter.com/xmvKJ0lbjT</a></p>— UME (@UMEgob) <a href="https://x.com/UMEgob/status/2080727520895222172?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>Purtroppo, quello di Madrid non è l'unico né il primo incendio: </strong>a luglio un altro rogo ha causato 13 vittime in Andalusia, ed ha bruciato decine di migliaia di ettari in Aragona. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video.html" title="Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO">Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video.html" title="Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video-1784634614021_320.png" alt="Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO"></a></article></aside><p>Nell'ultima settimana un altro fronte è stato attivo nella provincia di Guadalajara, ed è stata devastata un'area boschiva protetta da un parco nazionale lungo le montagne del Sistema Centrale. </p><h2>L'aiuto dell'Italia, che deve far fronte a incendi in Sicilia</h2><p>In questo contesto d'emergenza, <strong>l'Italia ha inviato in Spagna due Canadair dei Vigili del Fuoco,</strong> a seguito della richiesta di supporto antincendio fatta dalle autorità spagnole all’Emergency Response Coordination Centre di Bruxelles. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Disposto linvio di due Canadair del Corpo nazionale dei <a href="https://x.com/hashtag/vigilidelfuoco?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#vigilidelfuoco</a> per supportare le operazioni di spegnimento in Spagna, nell'ambito del meccanismo europeo di <a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a>. <br>Decollati alle 10:15 dallaeroporto di Roma Ciampino<a href="https://x.com/hashtag/forestfires?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#forestfires</a> <a href="https://x.com/hashtag/rescUE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#rescUE</a> <a href="https://t.co/xfVzosvaNo">pic.twitter.com/xfVzosvaNo</a></p>— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) <a href="https://x.com/vigilidelfuoco/status/2080932949474660399?ref_src=twsrc%5Etfw">July 25, 2026</a></blockquote></figure><p>Anche in Italia intanto preoccupa la situazione incendi in Sicilia: una emergenza che va avanti da giorni e che sta colpendo in modo particolare il sud-est dell'isola. <strong>Tanti i fronti attivi in tutto il centro-sud. </strong></p><p>Proprio per questa situazione <strong>c'è allarme per la nuova ondata di caldo prevista nei prossimi giorni:</strong> sono attesi valori di temperatura estremi, di nuovo. E queste condizioni meteorologiche potrebbero ulteriormente aggravare la situazione.</p><h2>Condizioni meteo sfavorevoli: attenzione al fattore 30-30-30</h2><p>In queste ore drammatiche per gli icnendi nel centro della Spagna, i media spagnoli stanno parlando del pericoloso cocktail meteorologico noto come "fattore 30-30-30". </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780190" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-torna-verso-i-35-c-dal-29-luglio-la-grande-lingua-di-caldo-anomalo-cresce-nelle-mappe.html" title="L’Italia torna verso i 35 °C dal 29 luglio: la grande “lingua” di caldo anomalo cresce nelle mappe">L’Italia torna verso i 35 °C dal 29 luglio: la grande “lingua” di caldo anomalo cresce nelle mappe</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-torna-verso-i-35-c-dal-29-luglio-la-grande-lingua-di-caldo-anomalo-cresce-nelle-mappe.html" title="L’Italia torna verso i 35 °C dal 29 luglio: la grande “lingua” di caldo anomalo cresce nelle mappe"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-torna-verso-i-35-c-dal-29-luglio-la-grande-lingua-di-caldo-anomalo-cresce-nelle-mappe-1784879103492_320.png" alt="L’Italia torna verso i 35 °C dal 29 luglio: la grande “lingua” di caldo anomalo cresce nelle mappe"></a></article></aside><p><strong>Vigili del fuoco, meteorologi ed esperti forestali, usano questa formula per riassumere i tre fattori che aumentano significativamente il rischio che un incendio si propaghi rapidament</strong>e e diventi incontrollabile, superando la capacità di spegnimento: temperature superiori a 30 gradi Celsius, umidità relativa inferiore al 30% e raffiche di vento superiori a 30 chilometri orari.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sfuriata di temporali tra poche ore, domani fenomeni violenti con grandine e colpi di vento: ecco le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domani-spazio-agli-ultimi-temporali-con-grandine-in-queste-zone-poi-torna-il-caldo-africano.html</link><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Temporali e locale grandine rovineranno l'ultima domenica di luglio per molti italiani. Tranquilli, però. Subito dopo rimonta l'anticiclone africano con temperature oltre la media.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xas0lfu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xas0lfu.jpg" id="xas0lfu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’ultima domenica di luglio presenterà un’Italia meteorologicamente divisa in due. Da una parte avremo piogge, temporali e un sensibile calo delle temperature; dall’altra, invece, sole e caldo intenso. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>La giornata di domani, domenica 26 luglio, sarà tutt’altro che tranquilla soprattutto sulle regioni settentrionali e centrali</strong>, dove il passaggio di una perturbazione riporterà condizioni atmosferiche localmente severe.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>All’origine del peggioramento troviamo una piccola area di bassa pressione in avvicinamento dal Mediterraneo occidentale.</strong> Il vortice richiamerà verso l’Italia aria molto calda e umida di origine nordafricana, destinata a scontrarsi con correnti più fresche provenienti dall’Europa settentrionale. Una configurazione particolarmente delicata perché, ancora una volta, <strong>i temporali avranno a disposizione moltissima energia accumulata nei bassi strati dell’atmosfera</strong>.</p><p>Le <strong>prime ore di domenica </strong>saranno già movimentate al Nord, con piogge e temporali diffusi soprattutto tra <strong>Lombardia, Triveneto ed Emilia-Romagna</strong>. I fenomeni potranno risultare localmente molto intensi e accompagnati da nubifragi, grandinate e improvvise raffiche di vento. </p><p>Sul Nord-Ovest il tempo sarà più variabile, ma questo non significa che i temporali saranno necessariamente meno forti: potranno presentarsi in maniera più irregolare, colpendo duramente anche aree relativamente ristrette.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/domani-spazio-agli-ultimi-temporali-con-grandine-in-queste-zone-poi-torna-il-caldo-africano-1784967684949.png" data-image="mf51xrstgdmc" alt="Temporali, localmente di forte intensità, si registreranno al Nord" title="Temporali, localmente di forte intensità, si registreranno al Nord"><figcaption>Il Centro-Nord italiano con gli accumuli più importanti</figcaption></figure><p>Gli accumuli complessivi potranno superare localmente i 20-30 millimetri, con valori anche superiori dove le celle temporalesche insisteranno più a lungo, specialmente tra Friuli-Venezia Giulia, alta Toscana, Umbria e alcune aree interne dell’Italia centrale. </p><p><strong>Il problema principale non sarà soltanto la quantità complessiva della pioggia, ma la possibilità che cada in pochissimo tempo</strong>, aumentando il rischio di allagamenti e disagi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779956" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-vivra-un-episodio-di-forti-temporali-che-durera-12-ore-grandine-gigante-e-piogge-di-30-mm-in-pochi-minuti.html" title="L'Italia vivrà un episodio di forti temporali che durerà 12 ore: 'grandine gigante e piogge di 30 mm in pochi minuti'">L'Italia vivrà un episodio di forti temporali che durerà 12 ore: "grandine gigante e piogge di 30 mm in pochi minuti"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-vivra-un-episodio-di-forti-temporali-che-durera-12-ore-grandine-gigante-e-piogge-di-30-mm-in-pochi-minuti.html" title="L'Italia vivrà un episodio di forti temporali che durerà 12 ore: 'grandine gigante e piogge di 30 mm in pochi minuti'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-vivra-un-episodio-di-forti-temporali-che-durera-12-ore-grandine-gigante-e-piogge-di-30-mm-in-pochi-minuti-1784793705476_320.jpeg" alt="L'Italia vivrà un episodio di forti temporali che durerà 12 ore: 'grandine gigante e piogge di 30 mm in pochi minuti'"></a></article></aside><p>Nel corso della mattinata il fronte temporalesco avanzerà rapidamente verso il Centro. <strong>La Toscana sarà tra le prime regioni coinvolte, seguita da Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo</strong>. Anche in queste zone dovremo fare attenzione a precipitazioni molto intense, frequente attività elettrica, grandine e violente raffiche discendenti. </p><p><strong>I fenomeni potranno essere improvvisi e determinare un brusco cambiamento del tempo nel giro di pochi minuti.</strong> Dal pomeriggio è comunque atteso un graduale miglioramento a partire dai settori occidentali, che durante la serata dovrebbe estendersi a buona parte delle regioni centrali.</p><h2>Al Sud inizia l'aumento delle temperature</h2><p>Ben diversa sarà la situazione al Sud. Qualche rovescio isolato potrà raggiungere Campania, Molise e parte della Puglia, ma sul resto delle regioni meridionali prevarranno condizioni decisamente più soleggiate. <strong>Mentre il Centro-Nord farà i conti con temporali e temperature in diminuzione, il Mezzogiorno vivrà una nuova e temporanea impennata del caldo.</strong></p><p>Nel pomeriggio si potranno raggiungere i <strong>36°C tra le aree interne della Puglia, della Calabria e della Sicilia, con punte prossime ai 37-38°C nel Catanese.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/domani-spazio-agli-ultimi-temporali-con-grandine-in-queste-zone-poi-torna-il-caldo-africano-1784967916259.png" data-image="qqcyt9xgyw1m" alt="Italia spaccata in due nell'ultima domenica di luglio" title="Italia spaccata in due nell'ultima domenica di luglio"><figcaption>Ultima domenica con temperature ben oltre i 35°C su parte del Sud</figcaption></figure><p>Attenzione anche al vento. Le correnti meridionali tenderanno progressivamente a ruotare dai quadranti occidentali, risultando a tratti sostenute. <strong>I mari diventeranno mossi o molto mossi</strong>, con condizioni poco favorevoli soprattutto sui bacini esposti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779971" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-ondata-di-calore-a-tutta-velocita-verso-la-francia-arrivera-tra-il-28-e-il-30-luglio.html" title="Nuova ondata di calore a tutta velocità verso la Francia: arriverà tra il 28 e il 30 luglio ">Nuova ondata di calore a tutta velocità verso la Francia: arriverà tra il 28 e il 30 luglio </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-ondata-di-calore-a-tutta-velocita-verso-la-francia-arrivera-tra-il-28-e-il-30-luglio.html" title="Nuova ondata di calore a tutta velocità verso la Francia: arriverà tra il 28 e il 30 luglio "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dates-cles-de-la-vague-de-chaleur-en-france-une-remontee-d-air-chaud-attendue-entre-le-28-et-le-30-juillet-1784790190772_320.png" alt="Nuova ondata di calore a tutta velocità verso la Francia: arriverà tra il 28 e il 30 luglio "></a></article></aside><p>Dalla prossima settimana il tempo tornerà gradualmente più stabile. Dopo una prima fase ancora influenzata dalla circolazione depressionaria tra il Sud e i Balcani, l’anticiclone subtropicale dovrebbe iniziare una nuova espansione verso l’Europa occidentale e successivamente verso l’Italia. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p><strong>Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto potrebbe quindi aprirsi una nuova fase di caldo intenso</strong>, con temperature nuovamente in aumento e possibili picchi di 38-40°C. Su intensità e distribuzione del caldo serviranno però ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domani-spazio-agli-ultimi-temporali-con-grandine-in-queste-zone-poi-torna-il-caldo-africano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come si è formato l’Etna? La scienza svela la nascita di uno dei vulcani più strani d’Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa.html</link><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 08:10:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un nuovo studio propone che l’Etna sia alimentato da piccole riserve di magma nel mantello superiore, spinte verso la superficie dai movimenti tettonici: un meccanismo raro, simile ai vulcani petit-spot delle placche oceaniche profonde.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa-1784799521075.jpeg" data-image="gurdfwqxxh9w" alt="Etna" title="Etna"><figcaption>Il vulcano Etna è unico nel suo genere, un ibrido tra diverse tipologie di vulcani. </figcaption></figure><p>L’Etna giace sulla costa ionica della Sicilia orientale. La sua sagoma è continuamente modificata da colate, esplosioni e accumuli di materiale vulcanico. <strong>E’ tra i vulcani più studiati e sorvegliati al mondo</strong>, ma nonostante ciò la sua origine ha rappresentato a lungo un enigma. </p><p>Se da un canto <strong>la vicinanza alla regione di subduzione della placca ionica può spiegarne in modo naturale la formazione, di contro le sue lave hanno una composizione più simile a quelle che emergono dai vulcani sottomarini </strong>che si formano sopra gli hot-spot, cioè punti caldi di risalita del magma che si trovano non ai bordi ma al centro delle placche.</p><p><strong>Un nuovo studio internazionale propone che l’Etna sia una sorta di “tubatura difettosa”</strong> attraverso la quale risalgono magmi già presenti nelle profondità terrestri, meccanismo raro finora associato soprattutto a piccoli vulcani sottomarini.</p><h2>Un vulcano che non rispetta le regole</h2><p>Generalmente<strong> sono tre i contesti che danno luogo alla formazione di vulcani</strong>. </p><p>Ad esempio, <strong>lì dove due placche si allontanano </strong>viene favorita la risalita di magma dal mantello, generando una serie di vulcani, come avviene lungo le dorsali oceaniche. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo.html" title="Uno studio scientifico dimostra come l'Etna sia un vulcano con caratteristiche uniche al mondo">Uno studio scientifico dimostra come l'Etna sia un vulcano con caratteristiche uniche al mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo.html" title="Uno studio scientifico dimostra come l'Etna sia un vulcano con caratteristiche uniche al mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-studio-scientifico-dimostra-come-l-etna-sia-un-vulcano-con-caratteristiche-uniche-al-mondo-1776182242504_320.jpg" alt="Uno studio scientifico dimostra come l'Etna sia un vulcano con caratteristiche uniche al mondo"></a></article></aside><p>Oppure è <strong>la subduzione di una placca che sprofonda sotto un’altra</strong> che favorisce la formazione di magmi viscosi e spesso vulcani esplosivi. </p><p>Esistono infine <strong>i punti-caldi </strong>dove al centro di una placca si ha risalita di magma in superficie, come nel caso delle Hawaii.</p><p>Ebbene,<strong> l’Etna non si inquadra in nessuna di queste categorie o se vogliamo ne rappresenta una sorta di ibrido</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'Etna mostra caratteristiche ibride tra diverse tipologie di vulcani<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È vero che sorge dove la placca ionica sprofonda sotto quella calabra, ma la sua lava ha la composizione osservata nei vulcani sottomarini a punto-caldo. Inoltre, la composizione chimica delle sue lave e la loro quantità è cambiata nel tempo, con contenuti alcani e volumi eruttati sempre maggiori.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa-1784800406346.png" data-image="pdhtq1kbjdty" alt="Etna" title="Etna"><figcaption>Eruzione dell'Etna fotografata dalla Stazione Spaziale Internazionale ISS.</figcaption></figure><p> In uno studio, pubblicato nel 2026 sul Journal of Geophysical Research: Solid Earth, <strong>Sébastien Pilet e colleghi dell’Università di Losanna e dell’italiana INGV hanno ricostruito l’evoluzione chimica delle lave dell’Etna</strong>. Dal loro studio si evince che la sorgente del magma è rimasta sempre profonda, sebbene la chimica sia sostanzialmente cambiata.</p><h2>Una riserva di magma a 80 chilometri di profondità</h2><p>A differenza di altri vulcani, secondo questo nuovo modello elaborato da Pilet e collaboratori, <strong>l’Etna attinge la propria lava da una serie di sacche magmatiche posizionate ad una profondità di circa 80 km </strong>in una zona del mantello superiore. </p><p><strong>Il magma sale in superficie</strong>, in maniera più o meno violenta, <strong>quando queste sacche vengono “spremute” dai movimenti di deformazione della placca ionica,</strong> movimenti che periodicamente aprirebbero delle fratture nella litosfera permettendo la risalita del magma. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il processo che mantiene l’Etna un vulcano attivo è stato paragonato alla spremitura di un’arancia<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Quando la placca si piega e si deforma, il magma viene spinto fuori attraverso le zone più fragili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="713457" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-flusso-piroclastico-di-ieri-evidenzia-come-l-etna-stia-diventando-un-vulcano-sempre-piu-esplosivo.html" title="Etna, la nube ardente del 2 giugno: il vulcano siciliano sta diventando sempre più esplosivo?">Etna, la nube ardente del 2 giugno: il vulcano siciliano sta diventando sempre più esplosivo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-flusso-piroclastico-di-ieri-evidenzia-come-l-etna-stia-diventando-un-vulcano-sempre-piu-esplosivo.html" title="Etna, la nube ardente del 2 giugno: il vulcano siciliano sta diventando sempre più esplosivo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-flusso-piroclastico-di-ieri-evidenzia-come-l-etna-stia-diventando-un-vulcano-sempre-piu-esplosivo-1748902399605_320.jpg" alt="Etna, la nube ardente del 2 giugno: il vulcano siciliano sta diventando sempre più esplosivo?"></a></article></aside><p><strong>Il flusso di lava </strong>che fuoriesce dall’Etna non <strong>è dovuto </strong>alla presenza di un’unica camera magmatica ma <strong>al drenaggio intermittente di piccole sacche</strong> che a seconda della loro deformazione producono fontane di lava, colate relativamente tranquille, emissioni di cenere ed eruzioni laterali perché il magma segue percorsi differenti e attraversa serbatoi posti a varie profondità.</p><h2>Un gigantesco vulcano “petit-spot”</h2><p><strong>L’Etna potrebbe rappresentare una versione eccezionalmente grande e longeva dei vulcani petit-spot.</strong> Questi si formano nei fondali oceanici, lì dove nella placca si creano delle fratture che permettono la risalita del magma. Solo che i vulcani petit-spot raggiungono elevazioni di qualche centinaio di metri, per cui rimangono vulcani sottomarini, mentre<strong> l’Etna si erge ad una quota di 3400 metri.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa-1784800581083.jpg" data-image="ywdg4fm7v1fe" alt="Placche" title="Placche"><figcaption>In rosso i confini delle due placche africana ed euroasiatica i cui movimenti alimentano l'attività dell'Etna. Credit: INGV</figcaption></figure><p>Ancora c’è molto da studiare per verificare la correttezza di questo modello, come anche c’è da comprendere la complessa rete di condotti che si dirama sotto lo stesso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="684226" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dell-affascinante-fenomeno-atmosferico-della-contessa-la-nube-lenticolare-che-copre-la-cima-dell-etna.html" title="Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna">Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/alla-scoperta-dell-affascinante-fenomeno-atmosferico-della-contessa-la-nube-lenticolare-che-copre-la-cima-dell-etna.html" title="Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/alla-scoperta-dell-affascinante-fenomeno-atmosferico-della-contessa-la-nube-lenticolare-che-copre-la-cima-dell-etna-1732187133014_320.jpg" alt="Alla scoperta dell'affascinante fenomeno atmosferico della Contessa, la nube lenticolare che copre la cima dell'Etna"></a></article></aside><p><strong>Comprendere i meccanismi alla base dell’attività eruttiva dell’Etna permetterà di valutare la durata delle fasi eruttive e migliorare, nel lungo periodo, gli scenari di pericolosità.</strong></p><p><strong>L’Etna rimane un vulcano atipico fuori dagli schemi</strong>: come altri vulcani è nato vicino a una zona di subduzione, tuttavia i suoi magmi hanno caratteristiche tipiche dei vulcani intraplacca, e forse è cresciuto attraverso un meccanismo simile a quello di minuscoli vulcani oceanici. È proprio questa combinazione a renderlo uno dei laboratori naturali più straordinari della Terra.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Pilet%2C%20S.%2C%20Reymond%2C%20J.%2C%20Rochat%2C%20L.%2C%20Corsaro%2C%20R.%20A.%2C%20Chiaradia%2C%20M.%2C%20Caricchi%2C%20L.%20%26%20M%C3%BCntener%2C%20O." data-year="2026" data-title="Mount%20Etna%20as%20a%20Leaking%20Pipe%20of%20Magmas%20From%20the%20Low%20Velocity%20Zone" data-url="https%3A%2F%2Fagupubs.onlinelibrary.wiley.com%2Fdoi%2F10.1029%2F2025JB032785">Pilet, S., Reymond, J., Rochat, L., Corsaro, R. A., Chiaradia, M., Caricchi, L. & Müntener, O.. (2026). <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2025JB032785" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Mount Etna as a Leaking Pipe of Magmas From the Low Velocity Zone</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-e-formato-l-etna-la-scienza-svela-la-nascita-di-uno-dei-vulcani-piu-strani-d-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il nuovo itinerario costiero scozzese celebra il 300° anniversario della nascita del padre della geologia moderna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-nuovo-itinerario-costiero-scozzese-celebra-il-300-anniversario-della-nascita-del-padre-della-geologia-moderna.html</link><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Dove la terra racconta la sua storia, ecco un viaggio attraverso le riserve naturali e le meraviglie geologiche della costa del Berwickshire, in Scozia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-nova-rota-costeira-na-escocia-celebra-os-300-anos-do-pai-da-geologia-moderna-1784059708395.png" data-image="47cumdj0xd6y" alt="scozia" title="scozia"><figcaption>Villaggio di St. Abbs, Starney Bay - Riserva naturale, Berwickshire, Scozia, Regno Unito.</figcaption></figure><p>Un nuovo sentiero pedonale sulla costa orientale della Scozia trasporta i visitatori direttamente nel passato profondo del nostro pianeta. Inaugurato per celebrare il tricentenario della nascita di James Hutton (giugno 1726), ampiamente riconosciuto come il padre della geologia moderna, <strong>il "<em>Deep Time Trail</em>" (Sentiero del Tempo Profondo) è un percorso costiero di 1,3 chilometri</strong>.</p><p>Questo sentiero si estende lungo le imponenti scogliere del Berwickshire fino a Siccar Point, il luogo esatto in cui si ottenne la prova scientifica che la Terra era incredibilmente più antica di quanto l'umanità avesse mai immaginato.</p><h2>La scoperta di James Hutton nel 1788</h2><p>Alla fine del XVIII secolo, la visione predominante nella società, fortemente influenzata da <strong>dogmi religiosi, sosteneva che la Terra avesse solo circa seimila anni</strong>.</p><div class="texto-destacado">Tuttavia, Hutton, osservatore perspicace, sospettava che i processi naturali che plasmavano il paesaggio richiedessero periodi molto più vasti.<br> </div><p>Nel 1788, accompagnato dai suoi colleghi John Playfair e Sir James Hall, Hutton fece un viaggio in barca lungo la costa del Berwickshire e si imbatté in Siccar Point. In quel luogo, trovò ciò che oggi è mondialmente famoso <strong>come la "Discordanza di Hutton" (<em>Hutton's Unconformity</em>)</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-nova-rota-costeira-na-escocia-celebra-os-300-anos-do-pai-da-geologia-moderna-1784060471431.png" data-image="yfvcwktgvdcc"><figcaption>La famosa discordanza angolare di James Hutton a Siccar Point, nel Berwickshire, Scozia. Arenaria devoniana leggermente inclinata sovrapposta a grovacca siluriana quasi verticale.</figcaption></figure><p>Si trattava di un contatto geologico impressionante: <strong>strati rocciosi verticali di grovacca grigia del periodo Siluriano (di circa 435 milioni di anni fa) erano ricoperti direttamente da strati orizzontali di arenaria rossa del periodo Devoniano (di circa 370 milioni di anni fa)</strong>. </p><h2>La rivoluzione del "Tempo Profondo"</h2><p>Per Hutton, quella formazione <strong>dimostrava una lacuna temporale di circa 65 milioni di anni</strong><strong>.</strong> Egli comprese che le rocce verticali più antiche erano state depositate orizzontalmente sul fondo di un oceano primordiale, indurite, sollevate e inclinate da forze naturali, esposte all'erosione e all'usura atmosferica per ere intere e, infine, nuovamente sommerse per permettere l'accumulo dei nuovi strati di arenaria rossa orizzontale, prima che l'intera struttura venisse nuovamente sollevata sopra il livello del mare. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-nova-rota-costeira-na-escocia-celebra-os-300-anos-do-pai-da-geologia-moderna-1784060785855.png" data-image="51cato8t7hkc"><figcaption>Il tramonto nella Baia di Pettico Wick, St Abbs, Scozia, vicino alla scogliera.</figcaption></figure><p>Questo ciclo infinito di distruzione e rinnovamento <strong>implicava che la Terra operasse su scale temporali inimmaginabili</strong>. </p><div class="texto-destacado">Fu lì che nacque il concetto di "Tempo Profondo" (Deep Time), gettando le basi della geologia moderna e aprendo la strada a teorie rivoluzionarie successive, come l'evoluzione di Charles Darwin. </div><p>Testimoniando quel luogo, John Playfair scrisse una delle frasi più celebri della scienza: "La mente sembrava avere le vertigini nel guardare così lontano nell'abisso del tempo."</p><h2>Lo sforzo per il nuovo sentiero</h2><p>Grazie a uno sforzo di collaborazione tra la Società Geologica di Edimburgo, lo <em>Scottish Geology Trust</em> e il <em>James Hutton Institute</em>, sostenuto da una campagna di finanziamento collettivo <strong>(<em>crowdfunding</em>) di successo che ha raccolto oltre 150 mila sterline, il sentiero è stato costruito</strong> per rendere questo patrimonio accessibile a tutti. Il percorso pianeggiante ed erboso guida i visitatori fino a uno spettacolare punto panoramico in pietra con vista privilegiata sulla discordanza rocciosa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="745171" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questa-incredibile-scoperta-sulle-alpi-italiane-ha-fatto-il-giro-del-mondo.html" title="Chilometri di impronte di dinosauro sulle Alpi italiane: una scoperta straordinaria">Chilometri di impronte di dinosauro sulle Alpi italiane: una scoperta straordinaria</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questa-incredibile-scoperta-sulle-alpi-italiane-ha-fatto-il-giro-del-mondo.html" title="Chilometri di impronte di dinosauro sulle Alpi italiane: una scoperta straordinaria"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questa-incredibile-scoperta-sulle-alpi-italiane-ha-fatto-il-giro-del-mondo-1766411520004_320.jpg" alt="Chilometri di impronte di dinosauro sulle Alpi italiane: una scoperta straordinaria"></a></article></aside><p>Lungo il cammino, gli escursionisti <strong>si imbattono in cippi di pietra con citazioni di Hutton scolpite a mano</strong>, pannelli informativi e risorse digitali scaricabili sul cellulare, che includono audio esplicativi di esperti, poesia e musica ispirate al paesaggio. </p><p>In sintesi, questo sentiero sulla costa scozzese non è solo un percorso di straordinaria bellezza naturale, ma un autentico viaggio nel tempo che celebra la scoperta che ha ridefinito per sempre la nostra comprensione del pianeta.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Kenny%2C%20Stuart" data-year="" data-title="Walk%20the%20Scottish%20coast%20that%20changed%20science" data-url="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Ftravel%2Farticle%2F20260703-walk-the-scottish-coast-that-changed-science">Kenny, Stuart. <a href="https://www.bbc.com/travel/article/20260703-walk-the-scottish-coast-that-changed-science" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Walk the Scottish coast that changed science</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-nuovo-itinerario-costiero-scozzese-celebra-il-300-anniversario-della-nascita-del-padre-della-geologia-moderna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>