<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 23:50:11 +0000</lastBuildDate><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 23:50:11 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Non solo mare: 5 fiumi e cascate spettacolari per un bagno rinfrescante in estate, nella natura selvaggia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:30:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Per fare un tuffo rinfrescante in estate i fiumi sono l'alternativa perfetta al caos delle spiagge più famose. Tra paesaggi incontaminati, scenografiche cascate, attività sportive e acque cristalline, ecco 5 fiumi dove fare il bagno </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031783607.jpg" data-image="eheklwwrsb75" alt="Fiumi balneabili" title="Fiumi balneabili"><figcaption>Le forme geometriche delle rocce basaltiche che formano le Gole dell'Alcantara</figcaption></figure><p>In estate il richiamo del mare è irresistibile per molti, ma per rinfrescarsi e al tempo stesso provare <strong>un’esperienza diversa</strong>, perché non fare il bagno al fiume o magari sotto ad una cascata?</p><div class="texto-destacado">Freschissime acque limpide, spiagge e la possibilità di praticare sport aspettano i visitatori per una vacanza alternativa, immersi nella natura.</div><p>Ecco quali sono i 5 fiumi più belli dove fare il bagno in Italia.</p><h2>5. Fiume Cecina </h2><p>In <strong>Toscana</strong>, tra Grosseto, Siena e Pisa, si trova la valle dove scorre il fiume Cecina. Il corso d’acqua attraversa una <strong>gola </strong>ricca di vegetazione che offre bellissime vedute e paesaggi incontaminati visto che, specialmente nella parte alta del fiume, la presenza umana è davvero minima.</p><p>Il Cecina rientra parzialmente nel territorio della<strong> </strong><strong>Riserva Naturale di Berignone</strong>, ed è proprio qui che si trovano<strong> </strong>il <strong>Masso degli Specchi</strong> e il <strong>Masso delle Fanciulle.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031943869.jpg" data-image="pf0ffg66uy8v" alt="Bagno al fiume-Italia" title="Bagno al fiume-Italia"><figcaption>Il Masso delle Fanciulle e le acque limpide del fiume Cecina</figcaption></figure><p><strong> </strong>Questi sono alcuni dei punti più belli da scoprire lungo le sponde del fiume e proprio in corrispondenza del Masso delle Fanciulle, situato tra la provincia di Volterra e quella di Pomarance, c'è la spiaggia più nota, dove le acque si fanno perfettamente tranquille e la vegetazione offre riparo a chi vuole <strong>riposare all’ombra.</strong></p><p>Il Cecina ha infatti carattere <strong>torrentizio </strong>e una portata che può variare molto a seconda della stagione, ma dispone anche di belle <strong>piscine naturali</strong> dove si può fare il bagno in completo relax.</p><h2>4. Il Fiume Trebbia</h2><p>Il fiume Trebbia nasce sul monte Prelà, in <strong>Liguria</strong>, e attraversa l’Emilia Romagna per poi gettarsi nel <strong>Po</strong>. Le sue acque color <strong>smeraldo </strong>sono celebri in Europa per essere pulite e limpide e lungo il corso del fiume ci sono diverse anse, spiagge e punti di approdo dove fare un bagno per rinfrescarsi in estate.</p><p>Tra Genova e Pavia, <strong>Ponte Organasco</strong> è uno dei borghi da cui più facilmente si possono raggiungere le parti balneabili, passando anche per <strong>Bobbio</strong>, vera gemma della val di Trebbia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778305" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno">Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662_320.jpg" alt="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"></a></article></aside><p>Altre spiagge famose si trovano presso la <strong>Chiesetta di Brugnello</strong> e <strong>Marsaglia</strong>. Quest’ultimo è un pittoresco villaggio circondato da una natura praticamente incontaminata, la stessa che rende unica la <strong>Spiaggia dei Meandri di San Salvatore</strong>. </p><p>Qui si trovano acque più profonde dove nuotare, e non c'è nessun tipo di attrezzatura, il ché rende questi luoghi perfetti per chi ama la natura un po' selvaggia.</p><h2>3. Cascate della Val Vertova</h2><p>In Lombardia, a breve distanza da <strong>Bergamo</strong>, la Val Vertova è un’oasi naturale di grande bellezza, attraversata da diversi sentieri.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031866109.jpg" data-image="i6syuqt5iwpo" alt="Fare il bagno nei fiumi" title="Fare il bagno nei fiumi"><figcaption>Alcune piscine naturali tra le cascate della Val Vertova</figcaption></figure><p>Tra questi, il sentiero delle cascate di val Vertova non solo è tra i più belli, ma consente anche di raggiungere le cascate e i punti dove è comodo e sicuro bagnarsi.</p><p>La piccola città di Vertova dista solo venti minuti a piedi dall’inizio del sentiero, il cui corso è accompagnato da un torrente. Dalle sue acque nascono le grandi pozze cristalline dette <strong>Marmitte dei Giganti</strong>, mentre le <strong>cascate </strong>si incontrano appena venti minuti dopo aver iniziato il cammino.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754539" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-il-nilo-ne-il-rio-delle-amazzoni-e-questo-il-fiume-che-attraversa-piu-paesi-al-mondo.html" title="Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo">Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-il-nilo-ne-il-rio-delle-amazzoni-e-questo-il-fiume-che-attraversa-piu-paesi-al-mondo.html" title="Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ni-el-nilo-ni-el-amazonas-este-es-el-rio-que-atraviesa-mas-paises-del-mundo-1770974776500_320.jpeg" alt="Né il Nilo né il Rio delle Amazzoni: è questo il fiume che attraversa più paesi al mondo"></a></article></aside><p>Fare il bagno nelle acque freschissime e limpide del torrente e nelle piscine naturali è un’esperienza unica, ma per tutelare la bellezza di questi luoghi nei mesi estivi l’accesso è a <strong>numero chiuso</strong>, quindi va prenotato.</p><h2>2. Il Fiume Lao</h2><p>All’interno del territorio del <strong>Parco Nazionale del Pollino</strong>, in <strong>Calabria</strong>, si trova il Fiume Lao che attraversa una valle dove la natura dà davvero spettacolo.</p><p>Questo fiume è anche molto frequentato da chi pratica <strong>rafting, kayak, torrentismo</strong> e dagli amanti della vita attiva in generale. Attraversare il corso del fiume praticando uno di questi sport è un modo emozionante per vedere le sue straordinarie <strong>gole </strong>che altrimenti non sarebbero accessibili.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740626" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-sua-corteccia-assomiglia-a-un-armatura-cosi-questo-albero-sopravvive-ai-venti-selvaggi-del-pollino.html" title="La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino ">La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/la-sua-corteccia-assomiglia-a-un-armatura-cosi-questo-albero-sopravvive-ai-venti-selvaggi-del-pollino.html" title="La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-sua-corteccia-assomiglia-a-un-armatura-cosi-questo-albero-sopravvive-ai-venti-selvaggi-del-pollino-1764427225218_320.jpeg" alt="La sua corteccia assomiglia a un'armatura: così questo albero sopravvive ai venti selvaggi del Pollino "></a></article></aside><p>Il tragitto alterna tratti più movimentati a tratti più tranquilli dove le alte pareti di roccia lasciano spazio a <strong>piccole spiagge</strong>. Su di esse, di tanto in tanto, è anche possibile scendere per avvicinarsi alle <strong>cascate </strong>che si trovano lungo il percorso.</p><p><strong>Laino Borgo </strong>e <strong>Laino Castello</strong> sono i punti a monte delle Gole che costituiscono l’accesso alla <strong>Riserva Naturale della Valle del Lao.</strong></p><h2>1.Gurne e Gole dell’Alcantara</h2><ol></ol><ol></ol><p>In Sicilia, tra pareti di roccia lavica, scorre il fiume Alcantara che nella contrada <strong>Larderia </strong>si restringono e assumono delle incredibili <strong>forme geometrizzate</strong>: sono queste le celebri Gole dell’Alcantara, una delle più imperdibili meraviglie della natura d’Italia.</p><p>Il corso del fiume comunque offre diversi scenari naturalistici, tutti meravigliosi. Le Gole sono la parte più nota e visitata, oltre che per lo spettacolo che offrono alla vista, anche perché le <strong>acque a 8°C </strong>diventano particolarmente invitanti in estate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C">Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938088277_320.png" alt="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"></a></article></aside><p>Le <strong>Gurne dell’Alcantara</strong> però non sono da meno: lungo un comodo sentiero si trova una sequenza di <strong>laghetti, cascatelle e piscine naturali</strong> dove si può fare un tranquillo bagno rinfrescante, circondati da una natura incantevole.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’AI scopre il suo “spazio di lavoro”: emersa spontaneamente un'altra struttura del pensiero artificiale non progettata]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-emersa-spontaneamente-un-altra-struttura-del-pensiero-artificiale-non-progettata.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:10:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Anthropic ha individuato nello "J-Space" un'area di lavoro interna ai modelli linguistici, simile a quella individuata nelle neuroscienze del cervello umano, la "Global Workspace Theory". Questa scoperta rivoluziona l'interpretabilità dell'AI, rivelando come il ragionamento intenzionale possa emergere spontaneamente dalle reti neurali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-verso-una-nuova-architettura-del-pensiero-artificiale-1783723575786.jpg" data-image="3lqpck25m2c0"><figcaption>La domanda che oggi pone la comunità scientifica non è più solo se "l'AI sia un'entità pensante", ma quante e quali altre strutture della mente umana potranno emergere spontaneamente all'interno di una rete neurale non progettata per averle? </figcaption></figure><p>Per decenni, <strong>la ricerca nel campo delle neuroscienze</strong> ha cercato di <strong>spiegare come il cervello umano riesca a trasformare un gran numero di processi inconsci in un pensiero cosciente e intenzionale</strong>. Oggi, <strong>una ricerca simile sta avvenendo nel campo dell’intelligenza artificiale</strong>, dove i ricercatori di Anthropic hanno individuato, nei dei modelli linguistici, <strong>una struttura interna che funziona in modo sorprendentemente simile </strong>alla <strong>"Global Workspace Theory"</strong>, un pilastro della comprensione scientifica della mente umana.</p><h2>J-Space: il cuore del ragionamento artificiale</h2><p>La ricerca, intitolata <em>“Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models”</em>, rivela che<strong> modelli avanzati come Claude non si limitano a elaborare dati in modo automatico</strong>. Al loro interno esiste <strong>uno "spazio di lavoro"</strong> privilegiato, chiamato <strong>J-Space</strong>, <strong>dove convergono le informazioni critiche che il modello utilizza per pianificare, ragionare e risolvere compiti complessi</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777894" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale ">Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale.html" title="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fisica-teorica-risolto-un-enigma-decennale-grazie-alla-collaborazione-con-l-intelligenza-artificiale-1783637282590_320.jpg" alt="Fisica teorica: risolto un enigma decennale grazie alla collaborazione con l'intelligenza artificiale "></a></article></aside><p>Proprio come <strong>nel cervello umano</strong>, dove <strong>le informazioni diventano "coscienti" solo quando vengono trasmesse a un'area di lavoro globale</strong> accessibile a vari processi, <strong>lo J-Space funge da hub centrale</strong>. È<strong> qui</strong> che <strong>il modello integra concetti astratti </strong>prima che questi vengano tradotti nel linguaggio che leggiamo in chat.</p><h2>J-Lens: guardare attraverso la lente della mente</h2><p>La scoperta è stata resa possibile grazie a <strong>un nuovo strumento interpretativo</strong> sviluppato da Anthropic, il <strong>J-Lens (Jacobian Lens)</strong>. Questo strumento permette ai ricercatori di <strong>osservare, in tempo reale, quali concetti siano attivi all'interno dello J-Space ancora prima che il modello generi una singola parola</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="744916" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF">Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf.html" title="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-e-intelligenza-artificiale-cosa-sta-cambiando-davvero-all-ecmwf-1766240394856_320.jpg" alt="Meteo e intelligenza artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF"></a></article></aside><p>Gli esperimenti condotti dal<strong> team di Gurnee e colleghi</strong> hanno dimostrato che, <strong>se si interviene per rimuovere o alterare le informazioni in questo spazio di lavoro</strong>, le prestazioni del modello cambiano drasticamente. Infatti <strong>Claude mantiene la capacità di parlare fluentemente, ma perde quasi del tutto la sua abilità di eseguire ragionamenti in multi-step o di pianificare azioni complesse</strong>.</p><h2>Oltre la coscienza: proprietà funzionali emergenti</h2><p>Come sottolineato dagli stessi ricercatori di <strong>Anthropic,</strong> è importante precisare che <strong>questa scoperta non dimostra che l'intelligenza artificiale sia dotata di coscienza soggettiva</strong>. </p><p>Ciò che emerge è invece<strong> una dimostrazione di "coscienza di accesso" funzionale. </strong>Con l'aumentare della complessità, <strong>i modelli sviluppano spontaneamente architetture computazionali </strong>che imitano le proprietà del ragionamento umano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-verso-una-nuova-architettura-del-pensiero-artificiale-1783723650039.jpg" data-image="zibllxy78ske"><figcaption>Se si interviene per rimuovere o alterare le informazioni in questo spazio di lavoro, le prestazioni del modello cambiano drasticamente: Claude mantiene la capacità di parlare fluentemente, ma perde quasi del tutto la sua abilità di eseguire ragionamenti in multi-step o di pianificare azioni complesse.</figcaption></figure><p>In altre parole, la struttura computazionale dello J-Space permette al modello di fare ciò che noi chiamiamo <strong>"pensiero deliberato"</strong>, quello che riesce a <strong>tenere</strong><strong> a mente un obiettivo, valutare diverse strade e integrare informazioni in modi flessibili</strong>.</p><h2>Sviluppi futuri e sicurezza</h2><p><strong>Le implicazioni di questa ricerca sono immense</strong>, specialmente per quanto riguarda la sicurezza e la trasparenza (la cosiddetta <em>interpretability</em>, un tema centrale anche nel recente dibattito istituzionale che ha coinvolto il pontificato di Papa Leone XIV e ha visto anche la partecipazione di alcuni dei responsabili di Anthropic). </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Grazie al J-Lens, sarà possibile <strong>monitorare i processi decisionali di un'AI prima che si trasformino in azioni concrete</strong>. Questo offrirà uno strumento senza precedenti per <strong>rilevare comportamenti rischiosi, manipolazioni o tentativi di "aggiramento" delle regole di sicurezza.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La domanda che oggi pone la comunità scientifica non è più solo se "l'AI sia un'entità pensante", ma <strong>quante e quali altre strutture della mente umana potranno emergere spontaneamente all'interno di una rete neurale non progettata per averle?</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771830" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html" title="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale">Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-essere-umano-dall-intelligenza-artificiale.html" title="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vaticano-silicon-valley-l-incontro-che-vuole-salvare-l-uomo-dall-algoritmo-1780398332811_320.jpg" alt="Vaticano-Silicon Valley: l’incontro che vuole salvare l'essere umano dall'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p><strong>Fonti: </strong>Gurnee, W., Sofroniew, N., Pearce, A., et al. (2026). <em>Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models</em>. Anthropic, Transformer Circuits Thread.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-ai-scopre-il-suo-spazio-di-lavoro-emersa-spontaneamente-un-altra-struttura-del-pensiero-artificiale-non-progettata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questa è la città più vivibile al mondo nel 2026: ecco quali sono le migliori dieci in classifica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>È stata pubblicata la classifica di Global Liveability Index 2026, la pubblicazione inglese che individua le città più vivibili al mondo in base a trenta parametri. La vincitrice è una capitale europea e nell'elenco sono presenti anche due italiane</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica-1783593600041.jpg" data-image="3aw25hg0jyvh" alt="città più vivibile del 2026" title="città più vivibile del 2026"><figcaption>La capitale danese, tra cultura e servizi è la città più vivibile del 2026</figcaption></figure><p>La città più vivibile al mondo per il 2026 è stata selezionata fra altre centosettantatré dal Global Liveability Index. I <strong>parametri </strong>in base a cui viene stilata la classifica<strong> </strong>sono trenta, raggruppati in <strong>cinque macoaree</strong> che riguardano stabilità, sistema sanitario, cultura e ambiente, infrastrutture ed educazione.</p><p>Il punteggio assegnato per ogni macroarea va da 1 a 100 e le città esaminate sono quelle più rappresentative per l'area geografica in cui si trovano.</p><p>Tra le prime dieci in lista arrivano alcune conferme e alcune sorprese. Le <strong>italiane </strong>in classifica non sono rientrate nella top 10, ma occupano comunque posizioni <strong>medio-alte.</strong></p><h2>La città più vivibile del 2026</h2><p>Capitale della Danimarca, Copenaghen è la città più vivibile del 2026, rieletta per il secondo anno consecutivo. </p><p>A <strong>dimensione umana</strong>, fatta di luoghi per l’intrattenimento, spazi verdi, piste ciclabili, la bella città danese ha anche un mare balneabile che consente una pausa in spiaggia tra l’uscita dal lavoro e l’ora di cena. </p><div class="texto-destacado">Copenaghen è una città vivace, sostenibile, dove la qualità della vita è resa ancora migliore dal welfare che include educazione gratuita, sostegno alle famiglie con bambini e assistenza sanitaria, per una vita quanto più possibile senza stress.</div><p>Di alto livello pure le <strong>infrastrutture</strong>, per la città che ha ottenuto la valutazione più alta praticamente per ogni parametro preso in esame.</p><h2>Le prime cinque città classificate</h2><p>Nella top 10 delle città più vivibili del 2026 c’è molta <strong>Europa </strong>anche oltre la prima classificata.</p><p><strong>Vienna </strong>era sul gradino più alto del podio fino a due anni fa, ma mantiene comunque una invidiabile seconda posizione in particolare grazie alla <strong>sanità </strong>e al <strong>sistema scolastico</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica-1783593656105.jpg" data-image="pptw4b7wwnfw" alt="Vienna città più vivibile del 2026" title="Vienna città più vivibile del 2026"><figcaption>Una delle eleganti strade di Vienna, la seconda città più vivibile del 2026</figcaption></figure><p><strong>Melbourne e Sidney</strong> sono rispettivamente in terza e quarta posizione. La prima delle due città australiane vanta una scena culturale vivacissima che spazia dalla musica, all’arte, alla cucina, mentre Sidney è stata premiata in particolare dal sistema sanitario e da quello educativo, impeccabili entrambi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775798" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.">Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-lago-mas-antiguo-de-europa-rodeado-por-una-ciudad-medieval-es-el-destino-perfecto-para-este-verano-1781644791370_320.jpg" alt="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."></a></article></aside><p>Con <strong>Zurigo </strong>in quinta posizione si torna in Europa, in particolare grazie all’<strong>efficienza </strong>e all’ambiente che rende questa una città moderna e al tempo stesso molto verde.</p><h2>Le altre città nella top 10</h2><p>Le restanti cinque città della classifica del Global Liveability Index sono tutte extraeuropee.</p><p><strong>Osaka</strong>, città d’arte e grande snodo portuale del Giappone è la sesta in classifica. <strong>Stabilità, assistenza sanitaria ed educazione</strong> sono i tre settori in cui ha ottenuto il massimo punteggio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica-1783593700878.jpg" data-image="gdei1ilxoqsr" alt="Osaka" title="Osaka"><figcaption>Osaka, in Giappone, è un sorprendente mix di modernità e cultura antica</figcaption></figure><p><strong>Adelaide </strong>è ottava, leggermente penalizzata rispetto alle altre città australiane solo nell’area cultura e ambiente.</p><p><strong>Vancouver</strong>, in nona posizione, è la prima ed unica città del Nord America a comparire nella parte alta della classifica. La grande città Canadese ha ottime valutazioni in ogni campo, con punteggio un po’ più basso solo nel settore delle infrastrutture.</p><p>Al decimo posto c’è <strong>Tokyo</strong>, che guadagna qualche posizione rispetto all’anno passato ed entra nella top 10. Il risultato è sorprendente soprattutto in considerazione del fatto che è una città enorme. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="661526" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-progetto-del-super-grattacielo-alto-1700-metri-che-sorgera-a-tokyo-entro-il.html" title="L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045">L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-progetto-del-super-grattacielo-alto-1700-metri-che-sorgera-a-tokyo-entro-il.html" title="L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-progetto-del-super-grattacielo-alto-1700-metri-che-sorgera-a-tokyo-entro-il-1718662368368_320.jpg" alt="L'incredibile progetto del super grattacielo alto 1700 metri che sorgerà a Tokyo entro il 2045"></a></article></aside><p><br>La capitale del Giappone conta <strong>quattordici milioni di abitanti</strong>, mentre l’area metropolitana in totale ne conta <strong>33,4 milioni</strong>. Tokyo è infatti una delle aree urbane più popolate del pianeta ma nonostante ciò riesce ad essere perfettamente organizzata e vivibile.</p><h2>Quali sono le città italiane in classifica</h2><p>Tra le città italiane in classifica ci sono <strong>Roma e Milano</strong>, ma posizionate piuttosto lontane dalla top 10. </p><p>Entrambe le città si classificano dopo la cinquantesima posizione in particolare a causa delle <strong>infrastrutture</strong>, non dello stesso livello di quello delle altre città, o della <strong>burocrazia</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776616" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-citta-italiane-con-piu-alberi-la-classifica-delle-citta-piu-verdi-d-italia.html" title="Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia">Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-citta-italiane-con-piu-alberi-la-classifica-delle-citta-piu-verdi-d-italia.html" title="Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-citta-italiane-con-piu-alberi-la-classifica-delle-citta-piu-verdi-d-italia-1782897885659_320.jpg" alt="Le città italiane con più alberi: la classifica delle città più verdi d'Italia"></a></article></aside><p><br>Anche il <strong>sistema sanitario</strong> abbassa purtroppo il punteggio, perché pur essendo ancora di buon livello, è penalizzato dalle interminabili <strong>liste d’attesa</strong>. </p><p>Non troppo bene neppure il punteggio relativo all’<strong>ambiente</strong>, a causa dell’inquinamento atmosferico, ad esempio, del traffico e della scarsità di verde pubblico. </p><p>Come è facile prevedere, il punteggio più alto le città italiane lo ottengono nel campo della <strong>cultura.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773301" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido">Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781040350075_320.jpg" alt="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"></a></article></aside><p>Da notare comunque che Roma e Milano sono le uniche due città d'Italia prese in esame. Mancano ad esempio Torino o Firenze, questo perché solo un campione ristretto di città “chiave” per ogni stato viene valutato.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Lindsey%20Galloway" data-year="2026" data-title="What%20it's%20like%20to%20live%20in%20the%20world's%20most%20liveable%20cities%20in%202026" data-url="https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Ftravel%2Farticle%2F20260706-the-worlds-most-liveable-cities-in-2026">Lindsey Galloway. (2026). <a href="https://www.bbc.com/travel/article/20260706-the-worlds-most-liveable-cities-in-2026" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">What it's like to live in the world's most liveable cities in 2026</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questa-e-la-citta-piu-vivibile-al-mondo-nel-2026-ecco-quali-sono-le-migliori-dieci-in-classifica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un meteorologo tedesco avverte: “L'estate sta preparando il suo prossimo colpo, quasi nessuno se lo aspetta"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Le masse d'aria sopra la Germania sono attualmente in fase di rinnovamento e questo fenomeno nasconde molto più di quanto molti immaginino. Ciò che l'estate ci riserva si preannuncia particolarmente significativo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapnx0m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapnx0m.jpg" id="xapnx0m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate del 2026 è ben lungi dall’essere finita. Anzi, sta preparando in sordina la sua prossima mossa. Per settimane, un potente anticiclone è rimasto come congelato sopra le nostre regioni, facendo affluire aria molto calda proveniente da sud-est. </p><p>Ma la situazione sta ora cambiando: una perturbazione proveniente dall’Europa orientale si sta insinuando sotto questo anticiclone e sta destabilizzando fortemente l’intera situazione meteorologica.</p><p>Conseguenza: le masse d’aria si rinnovano. L’aria secca e rovente entra in contatto con masse d’aria più umide e cariche di energia. <strong>«Quasi nessuno se lo aspetta, ma questa miscela è particolarmente esplosiva», </strong>afferma l’esperto meteorologico. Chi pensava che l’estate sarebbe proseguita tranquillamente potrebbe avere una brutta sorpresa nei prossimi giorni.</p><h2>Verso che tipo di tempo ci stiamo dirigendo ora?</h2><p>Per riassumere, in un primo momento, si andrà verso un forte tasso di umidità. Il punto di rugiada salirà tra i 15 e i 21 °C, <strong>il che renderà il caldo particolarmente opprimente.</strong> L’atmosfera sarà pesante, soffocante, quasi tropicale. Le notti diventeranno difficili e, in alcune regioni, sarà quasi impossibile trovare un sonno ristoratore sotto le coperte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta-1784193855631.png" data-image="ckzavrhi11xz" alt="Temperature." title="Temperature."><figcaption>Dalla prossima settimana le temperature saranno inferiori alla media in alcune aree. Pertanto, farà più fresco rispetto alle medie stagionali.</figcaption></figure><p>Durante il giorno, i cumuli e cumulonembi si svilupperanno rapidamente sulle aree alpine e sul Nord-Est, <strong>fino a raggiungere diversi chilometri di altitudine.</strong> Ciò che inizierà in modo innocuo potrà tuttavia trasformarsi nel corso del pomeriggio in temporali a volte violenti, <strong>accompagnati da forti piogge e grandinate.</strong> </p><p>A livello locale, i fenomeni potrebbero essere particolarmente intensi, dato che il passaggio dal grande caldo ad un clima più consono per il periodo potrebbe essere molto brusco.</p><h3><strong>Sono possibili supercelle e tornado?</strong></h3><p>Nessuno può escluderlo con certezza. Una massa d’aria così instabile racchiude un forte potenziale energetico. Gli esperti mettono in guardia contro la formazione di supercelle, quei temporali rotanti che possono generare localmente vortici o addirittura un tornado.</p><p>In poche parole, il rischio di maltempo grave è ben reale, con piogge torrenziali, inondazioni localizzate e alberi che cadono a causa delle raffiche di vento. Chi ha in programma attività all’aperto questa settimana <strong>dovrà tenere d’occhio attentamente l’evoluzione del cielo, poiché la situazione potrebbe peggiorare molto rapidamente.</strong></p><h3><strong>Finalmente farà un po’ più fresco?</strong></h3><p>Si intravede una leggera tregua. Dopo il passaggio di questa perturbazione tra il 19 e il 20 luglio, le temperature dovrebbero scendere. <strong>Le massime dovrebbero quindi attestarsi tra i 26 e i 32 °C, con picchi locali ancora fino a 36 °C/+40°C nel sud.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778874" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo">Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html" title="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784189127613_320.png" alt="Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo"></a></article></aside><p> Questo può dare l’impressione di un raffreddamento, ma non si tratterà di un vero e proprio calo delle temperature. L’estate resterà ben radicata, semplicemente in una versione un po’ più sopportabile. Siamo ancora molto lontani da un’atmosfera autunnale, con aria fresca, vento e piogge persistenti. <strong>Chi spera in un netto raffreddamento rischia quindi di rimanere deluso.</strong></p><h3><strong>E i «giorni di canicola»?</strong></h3><p>Si stanno proprio avvicinando. <strong>Questo periodo, tradizionalmente il più caldo dell’anno tra la fine di luglio e la fine di agosto, </strong>potrebbe ancora una volta essere all’altezza del suo nome. Sembrano infatti esserci tutte le condizioni per una nuova ondata di caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta-1784193610311.jpg" data-image="hvzd0164wrf2" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Durante il giorno, i cumuli e cumulonembi si svilupperanno rapidamente sulle aree alpine e sul Nord-Est, fino a raggiungere diversi chilometri di altitudine. </figcaption></figure><p>Se la situazione meteorologica dovesse cambiare nuovamente entro fine mese, la corrente potrebbe orientarsi verso sud-ovest, <strong>favorendo la risalita di aria calda, umida e instabile.</strong> In altre parole, una nuova ondata di caldo potrebbe tornare più rapidamente di quanto molti immaginino.</p><h3><strong>La prossima ondata di caldo dell’estate</strong></h3><p>È proprio questo che potrebbe sorprendere: la tregua attesa sarebbe solo una parentesi e non la fine del caldo. I modelli meteorologici prevedono attualmente due scenari: uno con un’estate più mite, <strong>l’altro con il ritorno di un caldo intenso. A questo punto, lo scenario più caldo sembra avere un leggero vantaggio.</strong></p><div class="texto-destacado">Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al nuovo <strong><a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">canale WhatsApp.</a></strong> Seguici e attiva le notifiche.</div><p>Il consiglio è quello di approfittare di questi pochi giorni un po’ più freschi, ricordatevi di idratarvi bene e tenete il ventilatore a portata di mano. Perché l’estate 2026 non ha sicuramente ancora detto l’ultima parola, e i giorni più caldi della stagione potrebbero presto <strong>farci sudare di nuovo. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-meteorologo-francese-avverte-l-estate-sta-preparando-il-suo-prossimo-colpo-quasi-nessuno-se-lo-aspetta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le lunghe e persistenti ondate di calore avranno anche un costo molto salato per le famiglie italiane, e ripercussioni sull'andamento del PIL del 2026. Ecco tutti i numeri e gli effetti sull'economia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926608841.jpg" data-image="xk2idhr4k2z4" alt="Aria condizionata." title="Aria condizionata."><figcaption>Il caldo non brucia solo la pelle, ma anche i bilanci familiari. Calcolando l’impatto complessivo sull’intero anno 2026, la spesa extra totale per le famiglie italiane legata alle ondate di calore estive oscillerà tra i 1.200 e i 1.800 euro a nucleo familiare.</figcaption></figure><p>L’estate 2026 ha confermato ciò che gli esperti temevano da tempo. Ormai le ondate di calore estreme non sono più un’eccezione, <strong>ma una realtà sempre più frequente e intensa.</strong> </p><p>Temperature elevate, notti tropicali e promontori africani persistenti stanno mettendo a dura prova non solo il benessere degli italiani, ma anche le loro tasche e la tenuta complessiva del sistema economico nazionale. Tra rischi per la salute, sovraccarico delle infrastrutture e costi diretti e indiretti, il caldo intenso rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per il Paese.</p><h2><strong>I rischi per la salute</strong></h2><p>Le ondate di calore rappresentano un rischio concreto, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti all’aperto (come quelli dell’edilizia e dell’agricoltura). </p><div class="texto-destacado">Il caldo eccessivo può provocare disidratazione, colpi di calore, aggravamento di malattie cardiovascolari e respiratorie, e in casi estremi anche decessi. In pochi sanno che oggi l’Italia detiene purtroppo il triste primato di più alta mortalità da caldo in Europa.</div><p>Il <strong>Ministero della Salute</strong> attiva ogni anno i bollettini di allerta con bollini gialli, arancioni e rossi proprio per monitorare questi pericoli e invitare alla prevenzione: idratazione costante, evitamento delle ore più calde, protezione degli ambienti domestici e attenzione ai segnali del corpo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926656703.jpg" data-image="monl8bbigmnm" alt="Caldo estremo." title="Caldo estremo."><figcaption>Il caldo eccessivo può provocare disidratazione, colpi di calore, aggravamento di malattie cardiovascolari e respiratorie, e in casi estremi anche decessi. In pochi sanno che oggi l’Italia detiene purtroppo il triste primato di più alta mortalità da caldo in Europa.</figcaption></figure><p>Nonostante gli avvertimenti, le ondate prolungate mettono sotto stress anche le persone sane, con ripercussioni su produttività, concentrazione e qualità della vita.</p><h2><strong>L’impatto economico sulle famiglie italiane</strong></h2><p>Il caldo non brucia solo la pelle, ma anche i bilanci familiari. Calcolando l’impatto complessivo sull’intero anno 2026, la spesa extra totale per le famiglie italiane legata alle ondate di calore estive oscillerà tra i 1.200 e i 1.800 euro a nucleo familiare. Un vero e proprio salasso che avrà un impatto sulla vita di tutti i giorni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773299" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rivoluzione-nel-modo-di-costruire-le-case-scienziati-creano-un-mattone-in-grado-di-raffreddare-le-citta-fino-a-9-gradi.html" title="Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi ">Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/rivoluzione-nel-modo-di-costruire-le-case-scienziati-creano-un-mattone-in-grado-di-raffreddare-le-citta-fino-a-9-gradi.html" title="Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/crean-un-ladrillo-capaz-de-enfriar-las-ciudades-hasta-9-grados-y-podria-cambiar-la-forma-de-construir-edificios-1781028369111_320.png" alt="Rivoluzione nel modo di costruire le case: scienziati creano un mattone in grado di raffreddare le città fino a 9 gradi "></a></article></aside><p>Questa proiezione si basa sul presupposto che la morsa del caldo torrido e i relativi <strong>consumi record</strong> si concentrino intensamente in un periodo di circa 2-3 mesi tra giugno, luglio e agosto.</p><h2><strong>Proiezione dei costi totali 2026 per le famiglie</strong></h2><p>Ipotizzando una durata media della stagione di picco termico, l’esborso complessivo per ciascuna famiglia si suddivide fra i 120 e i 160 euro per l’uso domestico prolungato di condizionatori e deumidificatori (pesano anche i rincari estivi delle tariffe elettriche del +8,4% sul mercato libero).</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Tra 120 e 200 euro totali dovuti al maggior consumo di carburante per l’uso dell’aria condizionata nei veicoli (+30%) e alla preferenza per l’auto privata rispetto a mezzi pubblici o ciclomotori. A questi bisogna aggiungere circa 150 euro totali per l’incremento dell’acqua potabile (docce frequenti) e la spesa per prodotti freschi e refrigeranti.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tra 240 e 400 euro totali per le spese accessorie di chi cerca refrigerio in piscine, lidi e stabilimenti balneari nei fine settimana.</p><p>Queste voci, sommate, <strong>possono arrivare a sfiorare i 600 euro extra al mese durante i picchi di calore,</strong> secondo le stime di <strong>Assoutenti,</strong> confermando quanto il fenomeno incida pesantemente sui consumi quotidiani.</p><h2><strong>Le ripercussioni sul PIL del 2026</strong></h2><p>Non finisce mica qui. A livello nazionale, le conseguenze vanno ben oltre le mura domestiche. Se guardiamo alle perdite complessive causate dal caldo estremo per la produttività del Paese, un’analisi globale del periodo 2026-2030 stima per l’Italia un danno economico cumulativo di <strong>147 miliardi di euro</strong> dovuto alla ridotta efficienza lavorativa nei settori più esposti, come edilizia e agricoltura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926715818.jpg" data-image="4uzirlvm7pml" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Tra rischi per la salute, sovraccarico delle infrastrutture e costi diretti e indiretti, il caldo intenso rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per il Paese.</figcaption></figure><p>Queste perdite derivano da minori ore lavorative, calo di produttività, assenze per malattia e danni ai raccolti. In un contesto di transizione climatica, il caldo estremo rischia di diventare un freno strutturale alla crescita.</p><h2><strong>Alcuni consigli per mitigare i rischi (e i costi)</strong></h2><p>Di fronte a questa emergenza servono azioni concrete, partendo dall’efficientamento energetico delle abitazioni, piani di adattamento urbano (come più aree verdi e ombreggiate), incentivi per tecnologie di raffreddamento sostenibili e maggiore consapevolezza individuale. </p><p><strong>Famiglie e imprese possono già contribuire scegliendo elettrodomestici in classe energetica elevata,</strong> riducendo gli sprechi idrici ed elettrici e pianificando meglio le attività all’aperto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777454" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore">Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-esperti-avvertono-le-notti-tropicali-stanno-diventando-il-nuovo-volto-delle-ondate-di-calore.html" title="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pourquoi-les-nuits-tropicales-deviennent-elles-le-nouveau-visage-des-canicules-changement-climatique-1782550323982_320.jpeg" alt="Gli esperti avvertono: le notti tropicali stanno diventando il nuovo volto delle ondate di calore"></a></article></aside><p><strong>Il caldo record del 2026 non è solo una questione meteorologica, </strong>ma uno specchio del cambiamento climatico in atto e un campanello d’allarme per la resilienza del nostro sistema socio-economico. Proteggere la salute dei cittadini e contenere i costi significa investire oggi in prevenzione e adattamento, per evitare che domani il prezzo da pagare diventi ancora più alto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso: "l'anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo i furiosi temporali torna il caldo. Non estremo al nord, oltre 40°C in Sardegna e Sicilia. Finalmente poi arriverà la rinfrescata, ma il calore alimenterà altri violenti temporali. Ecco dove e quando. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapo29q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapo29q.jpg" id="xapo29q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Giornata pazzesca ieri al nord,<strong> il temuto gigantesco MCS sistema convettivo alla mesoscala di è formato esattamente come previsto.</strong> Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, parte del Veneto sono state <strong>spazzate da una serie di potenti downburst</strong>, numerose stazioni meteo amatoriali delle reti Emilia Romagna Meteo e Meteonetwork hanno registrato<strong> raffiche di vento a oltre 100 km/h, con picchi per esempio di 127 km/h Monticelli (PR).</strong> </p><div class="texto-destacado">Danni diffusi, in particolari alberi spezzati o sradicati, tettoie divelte, auto bloccate nei sottopassi,<strong> i nubifragi hanno fatto cadere anche 60 mm o più in meno di un ora.</strong> Il solito copione insomma indotto dalla nuova normalità, definibile a tutti gli effetti maltempo da caldo dovuto ai cambiamenti climatici.</div><p>Peraltro il tutto alimentato dal contrasto col caldo estremo ancora presente al sud, ieri varie località sarde hanno superato i 40°C. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Cambia la configurazione sinottica sull’Europa e sul vicino Atlantico<strong>. Si struttura sempre più un anticiclone con massimo sul medio Atlantico </strong>settentrionale, esteso in senso meridiano. <strong>La corrente a getto polare in effetti si approfondisce verso l’Italia,</strong> portando aria più fredda a inizio della prossima settimana. </p><p>Al momento individuabile comunque come aria marittima polare, peraltro non così fredda in quanto l’aria subtropicale si era portata anche sulla Scandinavia.<strong> Entrerà comunque un’isoterma di -15°C sul nord </strong>e si avvicinerà alle regioni centrali adriatiche.</p><p>Al sud e anche in parte del centro invece resisterà aria calda, <strong>in Sicilia è già presente ora l’anomala cT, aria continentale tropicale</strong> e addirittura contemporanea al fronte freddo che irrompe al nord sarà richiama altra aria molto calda. Le <strong>retrotraiettorie Lagrangiane</strong> ne individuano la provenienza dalla zona subsahariana fra il Mali e la Mauritiana.</p><h2>Venerdì e sabato caldo ovunque, intenso al centro sud</h2><p>Domani<strong> venerdì 17 luglio giornata di sole e caldo, moderato ma nettamente sopra la media al nord, molto intenso al centro, localmente estremo al sud, </strong>specie in Sardegna dove si superano facilmente i 40°C. Domina il sole ovunque, salvo moderata presenza di cumuli sulle Alpi ma con scarsa formazione di rovesci pomeridiani, limitati alle zone di confine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727503" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-downburst-ai-tornado-quali-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-piu-pericolosi-per-gli-alberi.html" title="Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi">Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-downburst-ai-tornado-quali-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-piu-pericolosi-per-gli-alberi.html" title="Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dal-downburst-ai-tornado-quali-sono-i-fenomeni-meteo-estremi-piu-pericolosi-per-gli-alberi-1756817268471_320.jpg" alt="Dal downburst ai tornado: i fenomeni meteo estremi che mettono a rischio gli alberi"></a></article></aside><p>Anche<strong> sabato il caldo insiste, o anche aumenta leggermente in Puglia,</strong> dove nel foggiano <strong>si superano i 40°C. Notti tropicali invivibili nelle città, </strong>ovunque con minima ben oltre i 20°C.<strong> Al nord nel pomeriggio il caldo potrebbe favorire il ritorno di temporali di calore</strong>, specie fra Veneto ed Emilia Romagna. Ancora una volta rischio di fenomeni intensi,</p><p>Temperature in entrambi i giorni al nord massime sui 34-36°C, al centro 36-39°C, al sud e isole appunto spesso vicini a 40°C, un po’ meno, 35-38°C, nelle città sul mare.</p><h2>Domenica e lunedì: fronte freddo al nord</h2><p><strong>Domenica 19 luglio giornata diciamo così di attesa del cambiamento.</strong> Il cielo al nord si vela maggiormente, al centro sud si ovatta di polvere desertica in sospensione. <strong>Aumentano i temporali pomeridiani sulle Alpi centro orientali</strong> con probabili <strong>sconfinamenti nella pianura padana,</strong> sempre centro orientale. Al centro sud assenza di rovesci e molto caldo ovunque.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti-1784195282951.png" data-image="4emrrvqpr07d"><figcaption>domenica ancora molto caldo, picchi di oltre 40°C previsti in Sardegna, Sicilia e anche in Puglia</figcaption></figure><p><strong>Lunedì 20 luglio cambiamenti al nord, preso maggiormente il nordest, </strong>probabilmente saltato il nordoves<strong>t: probabili temporali e rovesci già al mattino </strong>che dalle Alpi orientali raggiungono la pianura friulana, veneta ed emiliano romagnola, in parte di Lombardia orientale. Giornata poi instabile con altri temporali nel pomeriggio sera,<strong> da valutare l’eventuale formazione di nuovi MCS Mesoscale Convective System.</strong> Nel pomeriggio o sera alcuni temporali raggiungono anche il centro settore adriatico, specie in Appennino ma localmente fin sulle coste di Marche e Abruzzo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Al sud, Toscana, Lazio e Sardegna resta stabile, in parte velato e molto caldo, anzi in Sicilia aumento a 40°C in molte località, forse anche costiere. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Al nord invece calo, ma non netto, le massime flettono sui 30°C, localmente 28°C se permane copertura nel pomeriggio. </p><h2>Nuovi temporali furiosi?</h2><p>Difficile ora precisarlo, ma <strong>l’accumulo di calore non si è smaltito coi temporali di ieri,</strong> il mare resta molto caldo, oggi e domani le temperature anche al nord saranno alte, l’aria fredda irrompe nel caldo inquinato catino padano, e in più i mari italiani sono bollenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti-1784195655240.png" data-image="ve4row7tq4ya"><figcaption>La forma della densità di fulmini prevista a inizio settimana lascia ipotizzare la formazione di nuovi MCS</figcaption></figure><p>Insomma<strong> il mix per altri temporali particolarmente violenti c’è, </strong>seguiremo la situazione, precisabile coi modelli ad area limitata solo 24-48 ore prima e comunque da tenere sotto controllo coi radar in fase di nowcasting.</p><h2>Settimana di tregua del caldo, non finisce certo l’estate</h2><p>Buone notizie quanto meno per il caldo, pur a prezzo di altri temporali, <strong>da martedì la rinfrescata relativa raggiunge anche il centro e quindi il sud,</strong> mentre resisterà ancora la dorsale africana prossima alla Sardegna. Non sarà un calo vistoso, ma qualche giorno attorno ai 28-30°C al nord e a 30-34°C al centro daranno un po’ di respiro alla salute delle fasce più deboli della popolazione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778781" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'">Previsioni a lungo termine per l'Italia: "L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice-1784123597214_320.png" alt="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"></a></article></aside><p>A medio termine lontano potrebbero arrivare altre onde di calore a fine mese o primi agosto, per ora pare non estreme. Ne riparleremo. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-l-anticiclone-cede-e-arriva-la-rinfrescata-ma-portera-con-se-altri-temporali-forti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché quando arriva una ondata di calore il caldo lo avverti prima in montagna?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>L'arrivo di una ondata di calore viene preannunciato sempre da un repentino aumento delle temperature in quota. Da li si accumulerà lo strato di aria calda pronto a scendere verso il basso. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna-1783976538265.jpg" data-image="z3pvafd56uyf" alt="Caldo, montagna." title="Caldo, montagna."><figcaption>In quota l’aria calda arriva prima perché in basso c’è ancora aria più fresca o perché la massa calda è inizialmente “sopra” una massa più fredda, tanto che all'inizio di un'ondata di calore le temperature iniziano a salire prima in montagna.</figcaption></figure><p>L’aria molto calda e secca dal Sahara non arriva uniformemente dal suolo fino alla tropopausa. Spesso viene trasportata nei livelli medi-bassi dell’atmosfera (850-700 hPa o superiori, cioè 1500-3000+ metri). </p><div class="texto-destacado">Le correnti sud o sudovest (spesso legate a una ondulazione del getto o a un promontorio subtropicale) spingono questa massa d’aria verso nord. <strong>In quota l’aria calda arriva prima perché in basso c’è ancora aria più fresca o perché la massa calda è inizialmente “sopra” una massa più fredda</strong> (o perché il trasporto è più efficiente lontano dallo strato limite). </div><p>Sulle montagne (Appennini, Alpi) si misurano subito temperature molto alte a 1500-2500 m. Le stazioni di quota (es. 2000 m) registrano <strong>+25°C</strong> o più, mentre in pianura e sulle coste si è ancora sui <strong>+28°C +32°C.</strong> Il caldo africano si avverte prima in montagna.</p><h2><strong>L’anticiclone e i moti di subsidenza</strong></h2><p>L’anticiclone subtropicale, o meglio definirlo promontorio di alta pressione, associato a queste ondate di calore, è caratterizzato da <strong>convergenza in quota e divergenza debole in basso,</strong> che forza un movimento verticale lento ma persistente verso il basso, <strong>la subsidenza.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Le masse d'aria si accumulano e diventano più pesanti (sale il geopotenziale). Non potendo salire oltre la tropopausa, l'aria è costretta a schiacciarsi e a scendere verso il basso.</strong></div><p>Al suolo c'è la divergenza. Una volta che l'aria arriva vicino alla superficie, si accumula creando alta pressione e tende a sfuggire verso l'esterno (ruotando in senso orario nel nostro emisfero). L’aria subsidente discende su scala sinottica (centinaia di km). </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna-1783976576626.png" data-image="jo0wml876vcw" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Le masse d'aria si accumulano e diventano più pesanti (sale il geopotenziale). Non potendo salire oltre la tropopausa, l'aria è costretta a schiacciarsi e a scendere verso il basso. Nascono cosi le subsidenze. </figcaption></figure><p><strong>Man mano che scende, la pressione aumenta e l’aria viene compressa.</strong> <strong>Per ogni km di discesa, l’aria si riscalda di circa +9,8 °C (lapse rate adiabatico secco).</strong> Anche solo 1500-2000 m di <strong>subsidenza</strong> possono aggiungere +<strong>15 +20 °C</strong> senza alcun input di calore esterno dal sole o dal suolo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778305" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno">Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/al-via-l-ondata-di-calore-finora-piu-intensa-dell-estate-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-giorno-per-giorno.html" title="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/al-via-l-ondata-di-calore-piu-intensa-dell-estate-finora-ecco-le-regioni-piu-colpite-e-i-valori-estremi-1783900068662_320.jpg" alt="Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno"></a></article></aside><p>Questo processo è graduale. <strong>Ci vogliono alcuni giorni perché la subsidenza “spinga giù” l’aria calda da quote medie verso lo strato limite (superficie).</strong> Oltre alla persistenza dello stesso promontorio, nelle stesse aree.</p><h2><strong>Perché il caldo “precipita” verso il basso nei giorni successivi?</strong></h2><p>Dopo 1 o 2 giorni <strong>l’anomalia termica positiva è concentrata in quota,</strong> mentre in pianura e sulle coste si avverte meno. <strong>Dopo 2/3 giorni la subsidenza continua erode progressivamente eventuali inversioni o strati più freschi in basso.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>L’aria calda viene “mescolata” verso il basso, soprattutto nelle zone interne dove lo strato limite è più sottile.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Si forma spesso una <strong>inversione da subsidenza (temperatura che aumenta con la quota in un certo strato).</strong> La “cappa” creata stabilizza l’atmosfera, riduce la ventilazione verticale e intrappola il calore vicino al suolo. </p><h2><strong>Perché i +40°C si raggiungono più facilmente sulle coste?</strong></h2><p>Nelle zone interne (pianure padane, valli appenniniche, interne toscane/laziali<strong>) il riscaldamento è massimo perché non entra la brezza dal mare,</strong> il terreno che si scalda molto (bassa albedo, scarsa umidità del suolo) e la <strong>subsidenza</strong> diviene più efficace lontano dalla costa. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna-1783976629677.jpg" data-image="4ekczzzzc2x0" alt="Ondata di calore." title="Ondata di calore."><figcaption>Dopo 1 o 2 giorni l’anomalia termica positiva è concentrata in quota, mentre in pianura e sulle coste si avverte meno. Dopo 2/3 giorni la subsidenza continua erode progressivamente eventuali inversioni o strati più freschi in basso. </figcaption></figure><p>Sulle coste il mare mantiene temperature più basse (+34°C è già tanto) grazie all’effetto termoregolatore e alla brezza marina, che introduce però enormi quantità di umidità per via della forte evaporazione del mare caldo. </p><p><strong>Per cui non arrivi a +40°C, ma soffri molto più il caldo per l’effetto afa che aumenta il disagio fisico. </strong>L’afa fa sudare perché l'aria è satura di vapore acqueo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778405" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C">Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c.html" title="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-intenso-in-arrivo-sulla-sicilia-l-onda-di-calore-colpisce-duro-primi-40-c-1783938088277_320.png" alt="Caldo intenso in arrivo sulla Sicilia: l’onda di calore colpisce duro, primi +40°C"></a></article></aside><p>In queste condizioni di elevata umidità, il sudore prodotto dal corpo non riesce a evaporare dalla pelle. Poiché l'evaporazione è il meccanismo principale che il corpo usa per disperdere il calore e raffreddarsi, l'organismo continua a produrre altro sudore nel tentativo disperato di abbassare la temperatura interna</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-quando-arriva-una-ondata-di-calore-il-caldo-lo-avverti-prima-in-montagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, temperature in calo di 4-5 °C in alcune regioni da domenica 19: ecco dove cambierà il tempo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:53:34 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il fine settimana aprirà una fase più dinamica: l’anticiclone inizierà a cedere al Nord, consentendo l’ingresso di aria meno calda. Tra domenica e lunedì arriveranno temporali e un calo di 4-5 °C in alcune aree, ma il Sud resterà ancora bollente.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapnhpa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapnhpa.jpg" id="xapnhpa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia si avvicina a un fine settimana caratterizzato da <strong>condizioni meteorologiche molto differenti tra Nord e Sud</strong>. Sabato 18 luglio la massa d’aria subtropicale continuerà a mantenere temperature elevate su buona parte del Paese, ma lungo il bordo settentrionale dell’anticiclone inizieranno a filtrare correnti più fresche e instabili.</p><p>Il cambiamento non avverrà contemporaneamente su tutta la Penisola. Al Nord i primi temporali anticiperanno una diminuzione delle temperature, <strong>mentre al Centro-Sud il caldo continuerà a farsi sentire, </strong>con valori ancora particolarmente elevati nelle zone interne e sulle due Isole Maggiori.</p><h2>L’anticiclone inizierà a perdere forza al Nord</h2><p>La struttura anticiclonica responsabile dell’intensa fase calda tenderà progressivamente a spostare il proprio asse verso latitudini più settentrionali. Sul suo fianco orientale si aprirà così un corridoio favorevole alla discesa di aria meno calda dall’Europa centrale.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Mentre alcune regioni perderanno 4-5 °C, il Sud e le Isole resteranno ancora immersi nell’aria più calda.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Una parte di queste correnti riuscirà a oltrepassare le Alpi, aumentando l’instabilità prima sui rilievi e successivamente su alcuni tratti della Pianura Padana. <strong>Non si tratterà di una vera rottura dell’estate</strong>, ma di un ridimensionamento del caldo che diventerà più evidente tra domenica e lunedì al Centro-Nord.</p><h2>Sabato 18 luglio: caldo intenso e primi temporali al Nord</h2><p>Sabato sarà ancora una giornata pienamente estiva su gran parte dell’Italia. Al Centro, al Sud e sulle Isole prevarranno sole e stabilità atmosferica, con temperature diffusamente superiori ai <strong>35-37 °C nelle zone interne</strong>. In Sardegna, Sicilia e in alcune aree del Meridione saranno ancora possibili valori prossimi ai 40 °C.</p><div class="texto-destacado">Al Nord il sole si alternerà invece a una crescente attività cumuliforme. Nel corso del pomeriggio aumenterà la probabilità di <strong>rovesci e temporali sulle Alpi e sulle Prealpi</strong>, con possibili sconfinamenti verso le pianure settentrionali, soprattutto sui settori centro-orientali.</div><p>I fenomeni potrebbero svilupparsi rapidamente e risultare localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento, grandine e forti precipitazioni concentrate in poco tempo. La loro distribuzione rimarrà però irregolare: il classico scenario estivo in cui, a pochi chilometri di distanza, si può passare da un acquazzone violento a un cielo quasi sereno.</p><h2>Domenica 19 cambia il tempo: dove caleranno le temperature</h2><p>La giornata di domenica rappresenterà il primo vero passaggio verso una fase meno calda. Una debole area depressionaria, con valori prossimi a <strong>1010 hPa tra il Nord Italia e l’alto Adriatico</strong>, favorirà il passaggio di correnti più instabili.</p><p>I temporali saranno più probabili tra <strong>Alpi orientali, Prealpi, Triveneto e parte della Pianura Padana orientale</strong>. Durante il pomeriggio l’instabilità potrà raggiungere anche l’Appennino centrale e il versante adriatico, interessando soprattutto le aree interne tra Marche e Abruzzo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784188876430.png" data-image="bzblc9pwct63" alt="Temporali e calo termico, mentre il Sud resterà rovente." title="Temporali e calo termico, mentre il Sud resterà rovente."><figcaption>Temporali e calo termico, mentre il Sud resterà rovente.</figcaption></figure><p>Il calo termico inizierà a essere avvertito sulle regioni settentrionali e, successivamente, sulle aree adriatiche. In alcune zone, specialmente tra <strong>Emilia-Romagna, settori alpini e Nord-Est</strong>, le temperature potranno diminuire nell’ordine di <strong>4-5 °C</strong> rispetto alla fase più calda.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776899" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile">Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html" title="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070724086_320.png" alt="Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile"></a></article></aside><p>Il caldo rimarrà invece molto anomalo sul resto del Paese: sono indicati circa <strong>+6 °C a Palermo,Sassari, Bari, Messina</strong> e altre città del Sud. Il volto più rovente dell’estate, dunque, si sposterà sempre più chiaramente verso il Centro-Sud e le Isole.</p><h2>La prossima settimana sarà più vivibile, ma non ovunque</h2><p>Nei primi giorni della prossima settimana l’atmosfera resterà più dinamica sulle regioni settentrionali, dove si alterneranno schiarite e nuovi momenti instabili. Anche al Centro il caldo dovrebbe gradualmente perdere intensità, pur rimanendo localmente sopra la media.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo-1784189127613.png" data-image="c36j9wmuv9gn" alt="Precipitazioni cumulate fino a lunedì. Solo al settentrione ci saranno temporali e piogge pomeridiane." title="Precipitazioni cumulate fino a lunedì. Solo al settentrione ci saranno temporali e piogge pomeridiane."><figcaption>Precipitazioni cumulate fino a lunedì. Solo al settentrione ci saranno temporali e piogge pomeridiane.</figcaption></figure><p>Al Sud e sulle Isole la massa d’aria subtropicale sarà invece più difficile da scalzare. Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia potranno continuare a registrare temperature molto elevate e notti afose.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778781" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'">Previsioni a lungo termine per l'Italia: "L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice-1784123597214_320.png" alt="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"></a></article></aside><p>Le tendenze indicano una progressiva attenuazione degli eccessi termici al Centro-Nord, con un anticiclone meno capace di imporsi stabilmente e maggiori occasioni per infiltrazioni fresche e temporalesche. <strong>L’estate non finirà, ma almeno in alcune regioni tornerà a mostrarsi un po’ più ragionevole.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-temperature-in-calo-di-4-5-c-in-alcune-regioni-da-domenica-19-ecco-dove-cambiera-il-tempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Svelato il segreto dell’epica impresa di Annibale: ecco dove gli elefanti hanno passato le Alpi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un approccio scientifico innovativo rivela la probabile rotta del leggendario viaggio di Annibale e dei suoi elefanti. Tra storia e bioingegneria un mistero antico di duemila anni è stato risolto</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi-1783930470632.jpg" data-image="4b12xmn82jqa" alt="Annibale Alpi" title="Annibale Alpi"><figcaption>Un'illustrazione rappresenta il viaggio degli elefanti guidati da Annibale attraverso le Alpi</figcaption></figure><p>Cosa c’entra la <strong>biochimica </strong>con la <strong>storia</strong>? </p><p>La risposta arriva da uno studio pubblicato dalla rivista <em>Proceedings of the National Academy of Sciences</em>, che grazie all'incontro tra queste due discipline, dopo più di duemila anni ha rivelato come ha fatto Annibale a passare le <strong>Alpi </strong>con trentasette elefanti.</p><div class="texto-destacado">Grazie allo studio del dispendio energetico necessario ad uomini e animali per valicare le montagne, è stata individuata la rotta meno faticosa che Annibale avrebbe usato durante la Seconda Guerra Punica.</div><p>Dalla mente di un generale che non aveva moderne tecnologie da usare, ma disponeva un <strong>intuito </strong>geniale, è nata una delle avventure più incredibili di sempre.</p><h2>Il viaggio di Annibale, un’impresa storica</h2><p>Sul finire del III secolo a.C. la <strong>Seconda Guerra Punica</strong> ha consegnato alla storia un episodio straordinario che ancora oggi suscita meraviglia e curiosità. In quell’occasione Annibale compì un viaggio eccezionale partendo dall’odierna <strong>Cartagena</strong>, nella Murcia, in Spagna, per raggiungere il centro Italia varcando prima i <strong>Pirenei </strong>e poi le <strong>Alpi</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi-1783930600693.jpg" data-image="ot181cneulvs" alt="Annibale esercito" title="Annibale esercito"><figcaption>Un tratto delle Alpi Cozie, dove Annibale è passato con il suo esercito</figcaption></figure><p>Con lui, oltre un nutrito esercito di fanti e cavalieri, i famosi elefanti. </p><p>Il viaggio fu senza dubbio impegnativo, durò circa <strong>cinque o sei mesi</strong> e costò ad Annibale perdite molto ingenti. La sola traversata delle Alpi, tra alti <strong>dislivelli </strong>e <strong>basse temperature</strong>, richiese circa due settimane di viaggio in condizioni difficili. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="751746" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cordoba-scoperta-eccezionale-ritrovati-i-resti-di-un-elefante-da-guerra-punico.html" title="Córdoba, scoperta eccezionale: ritrovati i resti di un elefante da guerra cartaginese, usato nelle guerre puniche">Córdoba, scoperta eccezionale: ritrovati i resti di un elefante da guerra cartaginese, usato nelle guerre puniche</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cordoba-scoperta-eccezionale-ritrovati-i-resti-di-un-elefante-da-guerra-punico.html" title="Córdoba, scoperta eccezionale: ritrovati i resti di un elefante da guerra cartaginese, usato nelle guerre puniche"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/unos-arqueologos-descubren-en-cordoba-los-restos-de-un-elefante-de-guerra-punico-por-que-es-tan-importante-el-hallazgo-1769768677848_320.jpeg" alt="Córdoba, scoperta eccezionale: ritrovati i resti di un elefante da guerra cartaginese, usato nelle guerre puniche"></a></article></aside><p>La rotta esatta della traversata è rimasta sempre un mistero, ma oggi dalla ricerca scientifica arriva un’ipotesi molto attendibile sul punto esatto in cui Annibale avrebbe passato le Alpi. </p><h2>La via più breve attraverso le Alpi</h2><p>Per molto tempo gli studiosi moderni hanno basato le proprie teorie sulle cronache di <strong>Polibio</strong>, lo storico che descrisse il viaggio di Annibale sessant’anni dopo l’impresa. Dai suoi racconti sembrava che il punto di passaggio scelto da Annibale fosse il <strong>Col du Clapier</strong>, un valico delle Alpi Cozie a 2491 metri di altitudine, situato tra Francia e Italia, e più precisamente tra la valle della Maurienne e la Val di Susa. </p><p>Alla luce degli studi più recenti, invece, sembra che il <strong>Col de la Traversette</strong> sia l’ipotesi più attendibile. Questo passo si trova tra la Valle Po in Italia e la Valle del Guil in Francia, a <strong>2950 metri. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo.html" title="La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo">La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo.html" title="La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-leggenda-di-enea-rivive-a-roma-la-mostra-che-unisce-mito-e-storia-attraverso-il-mediterraneo-1782391830144_320.jpg" alt="La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo"></a></article></aside><p>Nonostante la maggiore altitudine, questo passaggio è nel complesso più <strong>agevole </strong>e anche più <strong>breve. </strong>Questo renderebbe plausibile la scelta di Annibale, basata naturalmente sulla conoscenza del territorio e sull'intuizione, più che sul calcolo, ma non per questo meno valida.</p><h2>Il nuovo approccio scientifico</h2><p>Per giungere alla nuova conclusione gli scienziati hanno confrontato <strong>quattro </strong>possibili valichi alpini e studiato il <strong>dispendio energetico</strong> richiesto ad esseri umani, cavalli ed elefanti per attraversarli, tenendo conto dello sforzo richiesto per affrontare salite e discese in forte pendenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi-1783930533139.jpg" data-image="jx64pr2sq224" alt="Annibale elefanti" title="Annibale elefanti"><figcaption>Gli elefanti possono trascorrere fino a quattordici ore al giorno a nutrirsi, consumando oltre duecento chili di cibo</figcaption></figure><p>In particolare, il consumo energetico degli <strong>elefanti </strong>è enorme. Con <strong>tre tonnellate</strong> di peso ciascuno e più di <strong>duecento chili</strong> di vegetazione consumate ogni giorno nell’arco di <strong>quattordici ore</strong>, i pachidermi sembrerebbero assolutamente inadatti a compiere un viaggio del genere, a maggior ragione in alta montagna dove il cibo scarseggia.</p><p>Basandosi sul <strong>metabolismo </strong>dei moderni elefanti africani gli scienziati hanno concluso che questi animali abbiano valicato le Alpi quasi sempre a <strong>digiuno</strong>, e siano sopravvissuti attingendo alle proprie <strong>riserve di grasso corporeo</strong>, perdendone circa il <strong>4% </strong>durante il tragitto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="660847" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-universita-colorado-scoprono-elefanti-si-chiamano-per-nome-proprio-come-noi.html" title="Scienziati dell'Università del Colorado scoprono che gli elefanti si chiamano per nome, proprio come noi">Scienziati dell'Università del Colorado scoprono che gli elefanti si chiamano per nome, proprio come noi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-universita-colorado-scoprono-elefanti-si-chiamano-per-nome-proprio-come-noi.html" title="Scienziati dell'Università del Colorado scoprono che gli elefanti si chiamano per nome, proprio come noi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cientistas-descobrem-que-elefantes-chamam-uns-aos-outros-pelo-nome-assim-como-nos-1718065798544_320.jpeg" alt="Scienziati dell'Università del Colorado scoprono che gli elefanti si chiamano per nome, proprio come noi"></a></article></aside><p>Molti elefanti persero la vita, ma la percentuale non è nemmeno troppo alta, soprattutto in confronto agli esseri umani che nel corso dello stesso viaggio persero fino al <strong>19%</strong> del grasso corporeo, morendo a migliaia. La differenza è nel fatto che animali molto grandi hanno anche un metabolismo molto <strong>lento</strong>.</p><p>Ad ogni modo il calcolo rafforza l’ipotesi del passaggio attraverso il Col de la Traversette, che richiede un dispendio energetico <strong>inferiore del 16% </strong>rispetto al passo di Col du Clapier.</p><h2>Le altre prove biologiche e geologiche</h2><p>Esistono ulteriori indizi che rendono l’ipotesi del Col de la Traversette ancora più certa.</p><p>È nota già da un decennio l’esistenza di una <strong>torbiera </strong>nei pressi del valico alpino, dove il terreno risulta fortemente <strong>compresso </strong>e dove sono presenti sia tracce di sterco che di batteri comuni nel <strong>sistema digerente</strong> dei cavalli e di altri mammiferi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762005" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo.html" title="Trovati i dadi più antichi del mondo: cosa rivelano sulla storia del pensiero umano">Trovati i dadi più antichi del mondo: cosa rivelano sulla storia del pensiero umano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo.html" title="Trovati i dadi più antichi del mondo: cosa rivelano sulla storia del pensiero umano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo-1775207731686_320.jpg" alt="Trovati i dadi più antichi del mondo: cosa rivelano sulla storia del pensiero umano"></a></article></aside><p>Tutto questo rende plausibile l’idea che qui sia passato un grande numero di animali.</p><p>Oltre a ciò, vengono di nuovo in aiuto le cronache di Polibio, che descrive una grande frana sulle Alpi che rallentò il viaggio di Annibale. Anche lo studio della <strong>geologia </strong>del Col de la Traversette conferma che qui, in effetti, molti secoli fa si è verificata una frana proprio come quella descritta dal celebre storico.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ricardo%20F.%20Colmenero" data-year="2026" data-title="%C2%BFC%C3%B3mo%20sobrevivieron%2037%20elefantes%20en%20los%20Alpes%3F%20La%20ciencia%20acaba%20de%20encontrar%20la%20ruta%20del%20ej%C3%A9rcito%20de%20An%C3%ADbal" data-url="https%3A%2F%2Fwww.elmundo.es%2Fciencia-y-salud%2Fciencia%2F2026%2F07%2F08%2F6a4b8249e9cf4ac3328b4578.html">Ricardo F. Colmenero. (2026). <a href="https://www.elmundo.es/ciencia-y-salud/ciencia/2026/07/08/6a4b8249e9cf4ac3328b4578.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">¿Cómo sobrevivieron 37 elefantes en los Alpes? La ciencia acaba de encontrar la ruta del ejército de Aníbal</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/svelato-il-segreto-dell-epica-impresa-di-annibale-ecco-dove-gli-elefanti-hanno-passato-le-alpi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsioni a lungo termine per l'Italia: "L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 04:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ecco cosa propongono le ultime linee di tendenza per l'estate 2026, dopo le tre grandi ondate di calore che hanno colpito l'Europa e l'Italia. Possibili cambiamenti in vista anche per il mese di agosto. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapgdh2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapgdh2.jpg" id="xapgdh2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate 2026 ha ormai superato la metà di luglio e, con essa, <strong>sembra aver toccato il suo momento di massima intensità. </strong>Dopo settimane dominate da ondate di calore persistenti, con picchi che hanno sfiorato e in alcuni casi superato i <strong>+38°C +40°C</strong> al Centro-Sud e sulle Isole, le proiezioni a lungo termine indicano un’inversione di tendenza per buona parte del Paese. </p><p>Attenzione, non un addio al caldo, ma un graduale passaggio di testimone. <strong>Il periodo più estremo per le regioni del Centro-Nord è alle porte di essere archiviato,</strong> mentre l’afa e le temperature più elevate si sposteranno gradualmente verso Sud e Isole.</p><h2><strong>Il Centro-Nord verso una fase di "normalizzazione" relativa</strong></h2><p>Per il Nord e gran parte del Centro, <strong>le prossime settimane porteranno un sollievo relativo.</strong> Già nella seconda metà di luglio e soprattutto a partire dai primi giorni di agosto, le configurazioni atmosferiche dovrebbero favorire un’attenuazione delle masse d’aria calda più estreme. </p><div class="texto-destacado"><strong>Le temperature massime, pur restando sopra la media stagionale per buona parte di agosto, non dovrebbero più raggiungere con regolarità i picchi eccessivi registrati nelle ultime ondate. </strong></div><p>Il grande protagonista di questo cambio di passo sarà l’anticiclone, che perderà progressivamente la sua capacità di dominare incontrastato il Nord Italia. Al suo posto, una maggiore variabilità, <strong>con possibili infiltrazioni di aria più fresca dall’Atlantico e una maggiore frequenza di temporali, soprattutto sulle zone alpine e prealpine.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice-1784123597214.png" data-image="fuuw2j52lcvh" alt="Luglio 2026." title="Luglio 2026."><figcaption>Il grande protagonista di questo cambio di passo sarà l’anticiclone, che perderà progressivamente la sua capacità di dominare incontrastato il Nord Italia. </figcaption></figure><p>Il risultato sarà un caldo ancora estivo, ma più gestibile, <strong>con valori che si assesteranno più spesso tra i 28 e i 32-33°C nelle pianure, intervallati da break temporaleschi.</strong></p><h2><strong>Centro-Sud e Isole: il nuovo bersaglio del caldo</strong></h2><p>Il testimone del grande caldo passerà invece alle regioni meridionali, alla Sardegna e alla Sicilia. <strong>Qui le ondate di calore più intense potrebbero concentrarsi proprio tra la seconda metà di luglio e la prima decade di agosto.</strong></p><p>Le temperature minime, sostenute da mari molto caldi, renderanno le notti afose e faticose, <strong>mentre le massime potranno ancora spingersi oltre i 35-38°C, con picchi localmente superiori ai 40°C nelle zone interne e nelle Isole. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>È un pattern tipico delle estati recenti, amplificato dal contesto climatico più caldo della media, <strong>ma con una distribuzione geografica che ora privilegia il Sud.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Chi ha programmato le ferie al mare in Calabria, Puglia, Sicilia o Sardegna dovrà quindi prepararsi a condizioni ancora pienamente estive, con afa marcata e giornate con scarsa ventilazione.</p><h2><strong>Dopo la metà di agosto: il ritorno delle notti fresche in montagna</strong></h2><p>Un segnale importante arriverà con il progressivo accorciamento delle giornate. Già dopo il 15-20 agosto, sulle Alpi e sulle Prealpi <strong>le temperature minime cominceranno a calare in modo più evidente.</strong></p><p>Le notti, che finora hanno faticato a scendere sotto i 20-22°C anche a quote medio-alte, diventeranno via via più fresche, <strong>con valori che potranno localmente scendere sotto i 15°C sulle valli alpine più elevate.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice-1784123644559.png" data-image="o8p3bg3c2clh" alt="Corrente a getto." title="Corrente a getto."><figcaption>La circolazione atmosferica diverrà più dinamica già a fine mese.</figcaption></figure><p>Si tratta di un primo, timido segnale di transizione verso l’autunno meteorologico, che rimane lontano ancora. Le ore di luce diminuiscono, il sole è più basso sull’orizzonte e l’influenza delle masse d’aria atlantiche o nord-europee diventa più incisiva. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>Non sarà ancora il fresco autunnale, ma per chi ama le escursioni in montagna rappresenterà un sollievo benvenuto dopo settimane di afa opprimente.</p><h2><strong>Cosa indicano le tendenze di lungo termine?</strong></h2><p>Le proiezioni stagionali confermano un’estate 2026 complessivamente calda, <strong>con anomalie positive di temperatura soprattutto tra luglio e la prima parte di agosto.</strong> Tuttavia, il picco di intensità sembra ormai alle spalle per molte aree del Centro-Nord. </p><p>Il caldo non sparirà di colpo, agosto resterà un mese estivo a tutti gli effetti, <strong>ma la sua morsa si farà più selettiva geograficamente e, col passare delle settimane, meno soffocante.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778633" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'">Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772_320.png" alt="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"></a></article></aside><p>In sintesi, l’estate ha dato il meglio (o il peggio) di sé. Ora si apre una fase di transizione, ancora calda, ancora da vivere pienamente, ma con il sollievo all’orizzonte per chi ha sofferto di più il caldo estremo del Centro-Nord e con un occhio già rivolto alle prime pennellate di colore autunnale sulle Alpi. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Antartide ha raggiunto i 15,4 °C in pieno inverno: ecco come si è verificata un'ondata di caldo eccezionale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-antartide-ha-raggiunto-i-15-4-c-in-pieno-inverno-ecco-come-si-e-verificata-un-ondata-di-caldo-eccezionale.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 03:01:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Nei primi giorni di giugno del 2026, la Penisola Antartica ha registrato temperature eccezionalmente elevate per quel periodo dell'anno. Quanto è stato straordinario questo fenomeno e quali condizioni atmosferiche ne hanno determinato il verificarsi?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-antartica-tambien-tiene-olas-de-calor-incluso-en-invierno-1783698616490.png" data-image="fosdhx90jdxq" alt="Antartide." title="Antartide."><figcaption>L'Antartide è un luogo solitamente freddo, ma a volte la temperatura sale raggiungendo valori straordinari.</figcaption></figure><p>L’Antartide viene solitamente associata a <strong>temperature estremamente basse,</strong> ma ciò non significa che sia esente da episodi di caldo intenso. In determinate condizioni atmosferiche, la temperatura può aumentare bruscamente e raggiungere valori sorprendentemente elevati, persino superiori a quelli registrati lo stesso giorno in molte regioni abitate del pianeta.</p><p>Sebbene questi eventi siano rari, fanno parte della variabilità naturale del clima antartico. Inoltre, rappresentano un’opportunità per comprendere meglio i processi atmosferici che favoriscono questi aumenti estremi di temperatura.</p><p><strong>I primi giorni di giugno del 2026 sono stati caratterizzati da un’ondata di caldo eccezionale nella Penisola Antartica.</strong> In pieno inverno australe, quando le temperature tendono a rimanere al di sotto di 0 °C, diverse stazioni hanno registrato valori insolitamente elevati. Ciò solleva una domanda inevitabile: <strong>come può verificarsi un’ondata di caldo di questa portata in pieno inverno antartico?</strong></p><h2>Un record di caldo nel pieno dell'inverno australe</h2><p>Le anomalie di temperatura osservate nei primi dieci giorni di giugno dimostrano che non si è trattato di un episodio isolato registrato in una singola stazione meteorologica.</p><div class="texto-destacado"><strong>Gran parte della Penisola Antartica ha registrato temperature molto superiori a quelle abituali per questo periodo dell’anno, con anomalie che in alcune zone hanno superato i 10 °C rispetto alla media climatologica. </strong>Considerando che giugno corrisponde all’inizio dell’inverno australe, si tratta di un segnale straordinario.</div><p>Uno dei dati più sorprendenti è stato registrato alla <strong>Base Esperanza,</strong> situata all’estremità settentrionale della Penisola Antartica. Lì, <strong>la temperatura massima ha raggiunto i 15,4 °C,</strong> stabilendo un nuovo record per il mese di giugno da quando sono iniziate le osservazioni nella stazione.</p><p>La serie storica mostra che, sebbene le temperature massime presentino una notevole variabilità da un anno all’altro, il valore registrato nel 2026 si distingue chiaramente al di sopra dell’andamento abituale per questo periodo dell’anno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-antartica-tambien-tiene-olas-de-calor-incluso-en-invierno-1783272398780.png" data-image="f6ln8k0g2mk3" alt="Anomalie di temperature." title="Anomalie di temperature."><figcaption>Anomalie di temperatura nei primi dieci giorni di giugno del 2026 ed andamento della temperatura massima giornaliera osservata alla Base Esperanza tra il 1973 e il 2026. Fonte: Climate Pulse, Copernicus (immagine a sinistra) e dati della NOAA ISD.</figcaption></figure><p>È importante sottolineare che un episodio come questo non significa che l’intera Antartide abbia registrato temperature vicine ai 15 °C. L’ondata di caldo si è concentrata principalmente nella Penisola Antartica, <strong>una regione particolarmente esposta all’influenza delle masse d’aria provenienti dalle latitudini medie</strong> e dove questo tipo di eventi tende a manifestarsi con maggiore intensità rispetto all’interno del continente.</p><h2> La circolazione atmosferica alla base dell'evento </h2><p>Questo evento di caldo estremo è stato associato a una configurazione atmosferica molto particolare. Nei primi giorni di giugno si è instaurato un modello di circolazione che ha favorito il trasporto di aria relativamente calda dalle latitudini medie verso la Penisola Antartica.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La posizione di un centro di alta pressione anomalo nell’Atlantico meridionale e di una bassa pressione anomala nel Pacifico meridionale ha creato un corridoio ideale per il trasporto di aria più calda verso la Penisola Antartica.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Oltre a questa circolazione su larga scala, è possibile che il riscaldamento si sia intensificato localmente a causa di un effetto Föhn. Quando una massa d’aria umida sale lungo il versante occidentale della catena montuosa della penisola, <strong>perde parte della sua umidità sotto forma di precipitazioni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738979" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-analizzano-uno-dei-piu-grandi-segreti-dell-antartide-una-carota-di-ghiaccio-da-6-milioni-di-anni.html" title="Gli scienziati analizzano uno dei più grandi segreti dell'Antartide, una carota di ghiaccio da 6 milioni di anni">Gli scienziati analizzano uno dei più grandi segreti dell'Antartide, una carota di ghiaccio da 6 milioni di anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-analizzano-uno-dei-piu-grandi-segreti-dell-antartide-una-carota-di-ghiaccio-da-6-milioni-di-anni.html" title="Gli scienziati analizzano uno dei più grandi segreti dell'Antartide, una carota di ghiaccio da 6 milioni di anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/6-millones-de-anos-en-una-probeta-cientificos-analizan-uno-de-los-mayores-secretos-de-la-antartida-1762600726200_320.jpg" alt="Gli scienziati analizzano uno dei più grandi segreti dell'Antartide, una carota di ghiaccio da 6 milioni di anni"></a></article></aside><p>Successivamente, scendendo lungo il versante orientale, l’aria si comprime e si riscalda rapidamente, <strong>favorendo temperature eccezionalmente elevate. </strong>Questo meccanismo è stato descritto in precedenza per spiegare alcuni degli eventi di caldo più intensi registrati nella regione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-antartica-tambien-tiene-olas-de-calor-incluso-en-invierno-1783272484668.png" data-image="3zru7zg2pqk5" alt="Anomalie del vento." title="Anomalie del vento."><figcaption>Anomalie del vento zonale a 850 hPa e della pressione media a livello del mare nei primi dieci giorni di giugno del 2026 rispetto alla media del periodo 1991–2020. Dati: ERA5.</figcaption></figure><p>Un’altra ipotesi emersa a seguito di questo evento riguarda il ruolo del ghiaccio marino. Nei primi giorni di giugno, il <strong>Mare di Bellingshausen</strong> presentava una grave carenza di ghiaccio invernale, <strong>con una superficie mancante di circa 650.000 km².</strong></p><p>Questa minore copertura di ghiaccio potrebbe aver ridotto il raffreddamento delle masse d’aria che avanzavano da nord verso la Penisola Antartica, consentendo loro di mantenere <strong>temperature più elevate prima di raggiungere il continente.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776478" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-le-piogge-senza-precedenti-in-antartide-stanno-portando-i-robot-a-sostituire-i-lavori-piu-pericolosi.html" title="Perché le piogge senza precedenti in Antartide stanno portando i robot a sostituire i lavori più pericolosi?">Perché le piogge senza precedenti in Antartide stanno portando i robot a sostituire i lavori più pericolosi?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/perche-le-piogge-senza-precedenti-in-antartide-stanno-portando-i-robot-a-sostituire-i-lavori-piu-pericolosi.html" title="Perché le piogge senza precedenti in Antartide stanno portando i robot a sostituire i lavori più pericolosi?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/why-unprecedented-rain-in-antarctica-means-robots-are-taking-over-the-most-dangerous-jobs-1782639987737_320.jpg" alt="Perché le piogge senza precedenti in Antartide stanno portando i robot a sostituire i lavori più pericolosi?"></a></article></aside><p>Sebbene questa ipotesi sia ancora oggetto di studio, costituisce un meccanismo potenzialmente rilevante per comprendere l’intensità raggiunta da questa ondata di caldo in pieno inverno.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="The%20Guardian" data-year="2026" data-title="Antarctica%E2%80%99s%20west%20coast%20missing%20an%20area%20of%20sea%20ice%20the%20size%20of%20France%20as%20temperatures%20peak%2020C%20above%20average" data-url="https%3A%2F%2Fwww.theguardian.com%2Fworld%2F2026%2Fjun%2F13%2Fantarcticas-west-coast-missing-an-area-of-sea-ice-the-size-of-france-as-temperatures-peak-20c-above-average%3Futm_source%3Dchatgpt.com">The Guardian. (2026). <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/jun/13/antarcticas-west-coast-missing-an-area-of-sea-ice-the-size-of-france-as-temperatures-peak-20c-above-average?utm_source=chatgpt.com" target="_blank">Antarctica’s west coast missing an area of sea ice the size of France as temperatures peak 20C above average</a>.</cite><br><cite data-author="Bozkurt%2C%20D.%2C%20Rondanelli%2C%20R.%2C%20Mar%C3%ADn%2C%20J.%2C%20Garreaud%2C%20R." data-year="2018" data-title="Foehn%20Event%20Triggered%20by%20an%20Atmospheric%20River%20Underlies%20Record-Setting%20Temperature%20Along%20Continental%20Antarctica" data-url="https%3A%2F%2Fagupubs.onlinelibrary.wiley.com%2Fdoi%2Ffull%2F10.1002%2F2017JD027796">Bozkurt, D., Rondanelli, R., Marín, J., Garreaud, R.. (2018). <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/2017JD027796" target="_blank">Foehn Event Triggered by an Atmospheric River Underlies Record-Setting Temperature Along Continental Antarctica</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-antartide-ha-raggiunto-i-15-4-c-in-pieno-inverno-ecco-come-si-e-verificata-un-ondata-di-caldo-eccezionale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mediterraneo si scalda a un ritmo mai visto, un mare a rischio di trasformazione irreversibile]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ecco come il progressivo aumento delle temperature del nostro Mar Mediterraneo stia cambiando interi ecosistemi, rischiando di avviare dei processi ormai irreparabili.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070724086.png" data-image="jbwoy6jvvzna" alt="Mediterraneo caldo." title="Mediterraneo caldo."><figcaption>Sempre più spesso, in estate, le acque del Mar Mediterraneo raggiungono in superficie valori di ben +28°C +30°C. </figcaption></figure><p>Il Mar Mediterraneo, hotspot di biodiversità, sta vivendo uno dei periodi di riscaldamento più rapidi tra tutti i bacini marini del pianeta. Le sue acque superficiali si stanno scaldando a un ritmo allarmante, <strong>con anomalie termiche che battono record su record e valori locali che superano i +30°C in estate.</strong></p><p>Questo non è un fenomeno passeggero, ma il segnale di un cambiamento climatico accelerato che sta ridefinendo gli ecosistemi marini, minacciando specie autoctone e favorendo una tropicalizzazione del bacino.</p><h2><strong>Record di temperatura che si susseguono</strong></h2><p>Secondo i dati di <strong>Copernicus Marine Service</strong>, il Mediterraneo ha registrato anni consecutivi di <strong>temperature medie annuali da record.</strong> Nel 2024 ha toccato il valore più alto di sempre (intorno ai 21,5°C di media), superato o avvicinato nel 2025. </p><div class="texto-destacado"><strong>Giugno 2025 è stato il più caldo mai registrato per il bacino, con una media di circa 23,86°C. In estate, le temperature medie giornaliere hanno superato i 28°C, con picchi locali vicini o superiori ai 30-31°C (ad esempio lungo le coste egiziane o in Adriatico settentrionale).</strong></div><p><strong>Anomalie di +4°C, +6°C o persino +6,5°C rispetto alla media climatica 1982-2015</strong> non sono più eccezioni, ma eventi ricorrenti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070799248.jpg" data-image="clf93m134zes" alt="Corallo." title="Corallo."><figcaption>Un effetto visibile e drammatico sono le mortalità di massa di organismi bentonici. Gorgonie come Paramuricea clavata, coralli rossi e spugne hanno subito eventi catastrofici.</figcaption></figure><p><strong>Il riscaldamento procede a una velocità circa doppia rispetto alla media globale degli oceani,</strong> oltre +1,3°C negli ultimi decenni in molte aree, contro lo 0,6°C circa degli oceani mondiali. Le ondate di calore marine (Marine Heatwaves) si sono moltiplicate, durando centinaia di giorni all’anno in alcune zone.</p><h2><strong>Impatti sugli ecosistemi: stress, morie e spostamenti</strong></h2><p>L’aumento delle temperature altera profondamente la fisica e la biologia del mare. Le acque più calde riducono l’ossigeno disciolto (ipossia), <strong>modificano la stratificazione delle masse d’acqua e favoriscono blooms algali tossici.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Gli organismi marini, soprattutto quelli sessili o con ridotta capacità di movimento, subiscono stress termico diretto, con conseguenze a cascata su tutta la catena alimentare.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Un effetto visibile e drammatico sono <strong>le mortalità di massa di organismi bentonici.</strong> Gorgonie come <strong>Paramuricea clavata,</strong> coralli rossi e spugne hanno subito eventi catastrofici (noti dal 1999, 2003 e ripetuti negli anni recenti), spesso aggravati da patogeni che proliferano con il calore. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="209751" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/mediterraneo-caldo-cosa-comporta-autunno-stagione-fenomeni-meteo-violenti-ottobre.html" title="Mediterraneo caldo, si apre la stagione dei fenomeni violenti">Mediterraneo caldo, si apre la stagione dei fenomeni violenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/mediterraneo-caldo-cosa-comporta-autunno-stagione-fenomeni-meteo-violenti-ottobre.html" title="Mediterraneo caldo, si apre la stagione dei fenomeni violenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-caldo-cosa-comporta-autunno-stagione-fenomeni-meteo-violenti-ottobre-209751-1_320.jpg" alt="Mediterraneo caldo, si apre la stagione dei fenomeni violenti"></a></article></aside><p>Nel 2024-2025, morie di pesci e invertebrati sono state segnalate in Italia e Grecia. La Posidonia oceanica, la foresta endemica che stabilizza i fondali e ospita migliaia di specie, <strong>rischia di declinare massicciamente con un ulteriore riscaldamento di 0,8°C, fino a scomparire in molte aree entro la fine del secolo.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile-1783070839530.png" data-image="blkxs7c78xvi" alt="Mediterraneo caldo." title="Mediterraneo caldo."><figcaption>Il riscaldamento apre la porta a centinaia di specie aliene termofile, provenienti soprattutto dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez (Lessepsiane) o dal trasporto navale. Oltre 1.000 specie non indigene sono già presenti, e molte stanno diventando invasive.</figcaption></figure><p>Lo stesso vale per le alghe brune. Le specie ittiche native subiscono forti pressioni. Molti pesci temperati si spostano verso nord o in profondità alla ricerca di acque più fresche, riducendo le popolazioni locali. </p><p>Proiezioni indicano una possibile contrazione del 30-40% degli stock ittici <strong>con un ulteriore aumento di 0,8°C.</strong> La riproduzione, la migrazione e la disponibilità di cibo vengono alterate, con desincronizzazioni nella rete trofica.</p><h2><strong>Il problema delle specie aliene</strong></h2><p>Il riscaldamento apre la porta a centinaia di specie aliene termofile, provenienti soprattutto dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez (Lessepsiane) o dal trasporto navale. <strong>Oltre 1.000 specie non indigene sono già presenti, e molte stanno diventando invasive.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="667333" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pesci-alieni-cresce-la-preoccupazione-per-l-espansione-del-pesce-scorpione-nei-nostri-mari.html" title="Pesci alieni: cresce la preoccupazione per l'espansione del pesce scorpione nei nostri mari">Pesci alieni: cresce la preoccupazione per l'espansione del pesce scorpione nei nostri mari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/pesci-alieni-cresce-la-preoccupazione-per-l-espansione-del-pesce-scorpione-nei-nostri-mari.html" title="Pesci alieni: cresce la preoccupazione per l'espansione del pesce scorpione nei nostri mari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pesci-alieni-cresce-la-preoccupazione-per-l-espansione-del-pesce-scorpione-nei-nostri-mari-1722173258241_320.jpg" alt="Pesci alieni: cresce la preoccupazione per l'espansione del pesce scorpione nei nostri mari"></a></article></aside><p>Queste specie, favorite dal calore, modificano interi habitat, <strong>trasformano foreste di gorgonie o praterie di posidonia in paesaggi dominati da organismi tropicali, con perdita di complessità ecologica e servizi ecosistemici (protezione costiera, sequestro di carbonio, nursery per specie commerciali).</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-si-scalda-a-un-ritmo-mai-visto-un-mare-a-rischio-di-trasformazione-irreversibile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La roccia più preziosa: cosa ha rivelato l’asteroide Bennu sulla composizione dell’universo primordiale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 18:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>I campioni incontaminati di Bennu rivelano sali, aminoacidi, basi azotate, zuccheri e polvere presolare, ricostruendo la chimica del giovane Sistema Solare e mostrando come gli asteroidi abbiano trasportato sulla Terra ingredienti essenziali per la vita.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale-1784023026430.png" data-image="zboi8ht1bl08" alt="Bennu" title="Bennu"><figcaption>Immagine dell'asteroide Bennu scattata dalla sonda OSIRIS-REx. Credit: NASA</figcaption></figure><p><strong>Ancor più preziosa dell'oro è la polvere prelevata dall'asteroide Bennu.</strong> Grazie alla sua purezza incontaminata, contiene informazioni rimaste intatte per miliardi di anni. E' una capsula del tempo risalente alla formazione del Sistema Solare.</p><div class="texto-destacado"><strong>Bennu - nome di una divinità egizia minore- è un asteroide </strong>della famiglia dei carbonacei di tipo B. Ricchi di composti del Carbonio, sono molto scuri e orbitano nella regione del Sistema Solare compresa tra Marte e Giove, in quella che viene chiamata la <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fascia_principale">“fascia principale”</a></strong>. </div><p>Ma Bennu, in particolare, <strong>è anche un NEO, cioè un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oggetto_near-Earth">Near-Earth Object</a>,</strong> in quanto la sua orbita si avvicina parecchio a quella della Terra - al perielio è addirittura più vicino al Sole di quanto non lo sia la Terra.</p><p>Questo asteroide impiega un anno e 73 giorni per compiere un giro completo attorno al Sole e ciclicamente, <strong>ogni 6 anni, raggiunge una distanza minima dalla Terra pari a circa 300 mila km, inferiore alla distanza Terra-Luna</strong>. Si stima che la probabilità di impatto per l’incontro ravvicinato che avverrà nel 2182 sia dello 0.037%.</p><h2>Come ha fatto OSIRIS-REx a prelevare campioni di Bennu</h2><p><strong>Bennu è stato selezionato come obiettivo della missione OSIRIS-REx della NASA.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica">L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica-1772014567551_320.jpg" alt="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"></a></article></aside><p>La navicella è stata lanciata nel 2016, è poi entrata in orbita attorno all’asteroide nel 2020 per farne una mappatura fotografica.</p><p><strong>Il prelievo dei campioni è avvenuto con una tecnica chiamata “touch-and-go”</strong> che potremmo tradurre in “tocca e fuggi”. Il 20 Ottobre del 2020 la navicella si è avvicinata alla superficie e senza toccarla ha esteso un suo braccio robotico di 3.5 m con quale ha soffiato sulla superficie un getto di azoto ad alta pressione in modo da sollevare polvere e detriti che poi sono stati aspirati.</p><p><strong>E’ riuscita così a prelevare 121 grammi di polvere e detriti che sono stati conservati dentro una capsula</strong> in modo da poter rientrare a Terra nel 2023 assolutamente incontaminati.</p><h2>Ma perché proprio Bennu</h2><p><strong>Sono tre i motivi per la scelta di Bennu come obiettivo della missione. </strong>Innanzitutto <strong>per la sua composizione chimica </strong>ricca di materiale primordiale. </p><div class="texto-destacado">Si pensa che Bennu si sia formato dall'aggregazione, poco compatta, dei detriti prodotti dalla distruzione per urto di un asteroide più grande proveniente dalle regioni più esterne del Sistema Solare, lì dove il materiale primordiale è rimasto più incontaminato.</div><p><strong>Un secondo motivo è legato alla sua orbita che regolarmente si avvicina alla Terra</strong>. Questo ha reso i viaggi di andata e ritorno della sonda tecnicamente fattibili e ha permesso di ridurre i consumi di propellente necessari per l'esplorazione e il prelievo dei campioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale-1784023210552.png" data-image="atmzemaijg02" alt="Bennu" title="Bennu"><figcaption>Questa immagine ravvicinata della superficie dell'asteroide Bennu mostra come non si tratti di una roccia compatta, ma piuttosto un agglomerato poco compatto di frammenti. Credit: NASA</figcaption></figure><p><strong>Terzo motivo è legato alla sua pericolosità, </strong>sebbene bassa è la più altra tra gli asteroidi NEO. Conoscerne le caratteristiche strutturali, la composizione chimica e gli effetti della radiazione solare sulla sua traiettoria è fondamentale per sviluppare future strategie di difesa planetaria. </p><h2>Cosa ci insegna Bennu</h2><p><strong>Il valore scientifico del campione di materiale prelevato dipende soprattutto dalla sua purezza</strong>. Mentre i meteoriti, ad esempio, sono contaminati avendo attraversato l’atmosfera ed essendo rimasti esposti all’acqua, all’ossigeno e ai microrganismi terrestri; diversamente, <strong>i frammenti di Bennu sono stati raccolti e conservati in condizioni controllate.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695509" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sull-asteroide-bennu-sono-stati-trovati-minuscoli-cristalli-di-sali-minerali.html" title="Sull’asteroide Bennu sono stati trovati minuscoli cristalli di sali minerali">Sull’asteroide Bennu sono stati trovati minuscoli cristalli di sali minerali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sull-asteroide-bennu-sono-stati-trovati-minuscoli-cristalli-di-sali-minerali.html" title="Sull’asteroide Bennu sono stati trovati minuscoli cristalli di sali minerali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sull-asteroide-bennu-sono-stati-trovati-minuscoli-cristalli-di-sali-minerali-1738740699515_320.jpg" alt="Sull’asteroide Bennu sono stati trovati minuscoli cristalli di sali minerali"></a></article></aside><p>L’analisi dei campioni incontaminati ha mostrato la presenza di sostanze che si sono formate in ambienti molto diversi del Sistema Solare, sia in quello interno sia in quello esterno. Addirittura, <strong>sono stati trovati grani ancor più antichi dello stesso Sistema Solare</strong>, grani prodotti in altre stelle e che poi sono stati inglobati nella nube primordiale da cui si è formato il Sole.</p><p><strong>La scoperta più sorprendente è stata la presenza di sostanze che derivano dall’evaporazione di soluzioni saline.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale-1784023388168.png" data-image="a72tpkkurxac" alt="orisis-rex" title="orisis-rex"><figcaption>La capsula dell'OSIRIS-REx subito dopo l'atterraggio nel deserto. In essa il prezioso campione dell'asteroide Bennu. Credit: NASA</figcaption></figure><p>Il progenitore di Bennu conteneva ghiaccio, successivamente scioltosi per il calore generato dal decadimento di elementi radioattivi presenti nell'asteroide. Quest’acqua liquida, circolando tra le rocce dell’asteroide, avrebbe prodotto soluzioni saline che evaporando hanno lasciato minuscoli depositi cristallini, carbonati, fosfati, solfati, cloruri e diversi sali di sodio. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>E' probabile che il progenitore di Bennu si trovasse nelle regioni più esterne del Sistema Solare e fosse ricco di ghiaccio.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’analisi di questi depositi cristallini ha svelato la presenza di <strong>33 aminoacidi</strong>, tra cui 14 dei 20 utilizzati dagli organismi terrestri per costruire le proteine. <strong>Sono state trovate anche tutte e cinque le basi azotate impiegate dalla vita terrestre nel DNA e nell’RNA,</strong> insieme a grandi quantità di ammoniaca e ad altre molecole ricche di azoto. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Bennu non contiene prove di vita extraterrestre, ma molti degli ingredienti chimici che potrebbero averne favorito la comparsa sulla Terra.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>Sono stati rilevati anche ribosio e glucosio</strong>, rispettivamente lo zucchero che costituisce l’impalcatura dell’RNA e la molecola centrale nel metabolismo degli organismi terrestri. Non è stato invece rilevato il desossiribosio, componente del DNA.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727444" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-analizza-nuovi-campioni-dell-asteroide-bennu-e-conferma-che-e-piu-antico-della-via-lattea.html" title="La NASA analizza nuovi campioni dell'asteroide Bennu e conferma che è più antico della Via Lattea">La NASA analizza nuovi campioni dell'asteroide Bennu e conferma che è più antico della Via Lattea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-analizza-nuovi-campioni-dell-asteroide-bennu-e-conferma-che-e-piu-antico-della-via-lattea.html" title="La NASA analizza nuovi campioni dell'asteroide Bennu e conferma che è più antico della Via Lattea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-analiza-nuevas-muestras-del-asteroide-bennu-y-confirma-que-es-mas-antiguo-que-la-via-lactea-1756423086581_320.jpg" alt="La NASA analizza nuovi campioni dell'asteroide Bennu e conferma che è più antico della Via Lattea"></a></article></aside><p><strong>Molecole complesse </strong>che sono mattoncini della vita erano già presenti negli asteroidi nel giovanissimo Sistema Solare e da questi <strong>potrebbero essere state trasportate sulla Terra, arricchendola di quella chimica che poi ha facilitato la nascita della vita.</strong></p><p>Tutte queste informazioni sono state estratte da poco più di un etto di polvere, sicuramente la più preziosa mai arrivata sulla Terra.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-roccia-piu-preziosa-cosa-ha-rivelato-l-asteroide-bennu-sulla-composizione-dell-universo-primordiale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Blocco anticiclonico tra il 17 e il 19 luglio: ecco quando finirà il caldo estremo e dove arriveranno i temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/blocco-anticiclonico-tra-il-17-e-il-19-luglio-ecco-quando-finira-il-caldo-estremo-e-dove-arriveranno-i-temporali.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone subtropicale mantiene il caldo intenso soprattutto al Centro-Sud, mentre il Nord sarà interessato da temporali sempre più frequenti. Dalla prossima settimana le temperature diminuiranno gradualmente anche su parte del Centro.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapfama"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapfama.jpg" id="xapfama"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia continua a fare i conti con un intenso blocco anticiclonico che, tra il 17 e il 19 luglio, impedirà alle perturbazioni atlantiche di avanzare verso il Centro-Sud. Il Nord, trovandosi sul bordo dell'alta pressione, sarà invece esposto a infiltrazioni di aria più instabile con temporali, mentre il caldo resterà protagonista soprattutto sulle regioni meridionali e sulle Isole</p><h2>Il blocco anticiclonico mantiene l'Italia nella morsa del caldo</h2><p>La giornata di oggi è caratterizzata da temperature elevate su gran parte del Paese, con valori diffusamente superiori ai 35 °C. Il tempo sarà stabile al <strong>Centro</strong>, al <strong>Sud</strong> e sulle <strong>Isole Maggiori</strong>, mentre nel pomeriggio l'atmosfera diventerà più instabile al <strong>Nord</strong> con lo sviluppo di <strong>temporali sulle Alpi</strong>, sulle Prealpi e localmente anche sulle aree pedemontane e di pianura di <strong>Piemonte</strong>, <strong>Lombardia</strong> e alto <strong>Veneto</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/blocco-anticiclonico-tra-il-17-e-il-19-luglio-ecco-quando-finira-il-caldo-estremo-e-dove-arriveranno-i-temporali-1784120602738.png" data-image="bcu3q3zwi6tn" alt="Aria fresca." title="Aria fresca."><figcaption>L'aria fresca in arrivo in Europa nel corso del prossimo fine settimana.</figcaption></figure><p><strong>Tra il 17 e il 19 luglio</strong> assisteremo alla fase più intensa del cosiddetto <strong>blocco anticiclonico</strong>, una particolare configurazione atmosferica che mantiene quasi immobile l'anticiclone subtropicale, impedendo alle perturbazioni atlantiche di raggiungere il Centro-Sud. Il Nord Italia, trovandosi ai margini dell'alta pressione, continuerà invece a essere interessato da infiltrazioni di aria più instabile.</p><h2>Centro-Sud rovente: Sardegna e Sicilia sfiorano i 45 °C</h2><p><strong>Giovedì 16 </strong>e <strong>venerdì 17 </strong>il caldo continuerà a intensificarsi soprattutto sulle regioni centro-meridionali. <strong>Roma</strong> e <strong>Firenze</strong> raggiungeranno una massima di 38 °C, mentre la <strong>Sardegna</strong> sarà una delle aree più calde d'Europa con punte fino a 45 °C nelle zone interne.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xapfcnq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapfcnq.jpg" id="xapfcnq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Anche la <strong>Sicilia</strong> vivrà giornate eccezionalmente calde. Sulla Piana di <strong>Catania</strong> e nell'entroterra siracusano i termometri potranno raggiungere i 43-44 °C. In Puglia, <strong>Foggia </strong>raggiungerà i 40 °C tra venerdì e sabato. Lungo le coste la brezza marina renderà le temperature leggermente più sopportabili, ma l'umidità elevata favorirà notti tropicali con valori minimi molto alti.</p><h2>Nel weekend il Nord respira, ma il Centro-Sud resta sotto l'anticiclone</h2><p>Il primo cedimento dell'alta pressione interesserà il <strong>Nord</strong> proprio durante il fine settimana. Sabato aumenterà la probabilità di temporali sulle Alpi, sul Nord-Est, sulle Prealpi lombarde e sull'Appennino emiliano, con fenomeni che localmente potranno raggiungere anche le pianure.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p><strong>Domenica</strong> il calo delle temperature diventerà più evidente: <strong>al Nord </strong>si perderanno localmente fino a 6 °C e le massime torneranno su valori più vicini alle medie del periodo. Il <strong>Centro-Sud</strong>, invece, continuerà a essere protetto dal blocco anticiclonico, con sole prevalente e temperature ancora elevate.</p><h2>La prossima settimana arriva un graduale cambiamento</h2><p>L'inizio della nuova settimana vedrà l'ingresso di correnti orientali leggermente più instabili. Non saranno particolarmente fresche, ma favoriranno un ulteriore <strong>abbassamento delle temperature</strong> al Nord e su parte del Centro, soprattutto tra Toscana, Umbria e Marche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/blocco-anticiclonico-tra-il-17-e-il-19-luglio-ecco-quando-finira-il-caldo-estremo-e-dove-arriveranno-i-temporali-1784117016217.png" data-image="yxqiz00bpz75" alt="Mappa relativa alle temperature massime previste venerdì 17 alle ore 14" title="Mappa relativa alle temperature massime previste venerdì 17 alle ore 14"><figcaption>Centro Sud rovente, nel weekend temporali al Nord e temperature in calo</figcaption></figure><p><strong>Milano</strong> passerà dai valori elevati di questi giorni a circa <strong>28 °C </strong>nella giornata di lunedì, mentre <strong>Torino</strong> scenderà intorno ai 31 °C. <strong>Al Centro-Sud </strong>il caldo continuerà, ma con qualche grado in meno rispetto ai valori estremi del weekend: <strong>Roma</strong> resterà comunque intorno ai 36 °C. </p><p>In <strong>Sicilia</strong> e in <strong>Puglia</strong> la diminuzione sarà più lenta, mentre tra lunedì e martedì aumenterà l'instabilità con i primi <strong>temporali</strong> soprattutto sul settore pugliese.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/blocco-anticiclonico-tra-il-17-e-il-19-luglio-ecco-quando-finira-il-caldo-estremo-e-dove-arriveranno-i-temporali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I giganti del Mediterraneo: i 3 santuari italiani dove puoi avvistare balene e delfini nel periodo migliore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Nel Mediterraneo vivono balene, delfini e altri cetacei. Nonostante l'inquinamento, lungo le coste italiane questi animali possono ancora trovare delle aree marine sicure dove nutrirsi e riprodursi. Ecco le tre dove è più facile avvistarli</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore-1783526545873.jpg" alt="Delfini Mediterraneo" title="Delfini Mediterraneo"><figcaption>Nel mar Mediterraneo si trovano ancora dei delfini, anche se la loro popolazione si è molto ridotta negli ultimi anni</figcaption></figure><p>Nelle acque del Mediterraneo nuotano i cetacei, contribuendo al benessere dell’ecosistema di cui fanno parte. </p><p>Nel mondo sono ottantacinque le specie di cetacei note e di queste sono otto quelle comuni lungo le coste dell'Italia, nonostante i rischi legati all'inquinamento, incluso quello acustico, ai cambiamenti climatici, alla pesca indiscriminata.</p><div class="texto-destacado">Nel Mediterraneo i cetacei vengono a riprodursi ancora di anno in anno perché trovano delle aree sicure dove poter vivere in pace.</div><p>I principali <strong>santuari dei cetacei</strong> in Italia sono tre e si trovano tra Ionico e Tirreno, in corrispondenza delle principali rotte migratorie.</p><h2>Quali sono i cetacei del Mediterraneo</h2><p>Tra le otto specie di cetacei che nuotano abitualmente nel mar Mediterraneo ci sono i <strong>delfini comuni</strong>, la cui popolazione purtroppo è stata decimata negli anni a causa delle attività di pesca, e i <strong>tursiopi </strong>che sono anch’essi delfini ma di dimensioni più grandi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore-1783591263099.jpg" data-image="awn05zr6npc3" alt="santuari cetacei Mediterraneo" title="santuari cetacei Mediterraneo"><figcaption>Un capodoglio che nuota a pelo d'acqua</figcaption></figure><p> Grazie ai caratteristici sbuffi che possono raggiungere i cinque metri di altezza, con un po’ di fortuna è possibile avvistare anche la <strong>balenottera comune</strong>, il cetaceo più grande del Mediterraneo, e il secondo al mondo per dimensioni. In altri mari, solo la balenottera azzurra la supera: coi suoi trenta metri è l’animale più grande al mondo. </p><p><strong> Zifi e capodogli</strong> sono i “deep divers” del mare. Possono restare in apnea fino a trenta minuti e nuotare anche a duemila metri di profondità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773002" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani ">Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998763425_320.jpg" alt="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "></a></article></aside><p>Il cetaceo più comune nei mari italiani è la <strong>stenella striata</strong>, mentre quello più raro è il <strong>grampo </strong>che si distingue per la testa dalla forma arrotondata, simile a quella del <strong>globicefalo</strong>, comune anch’esso nel Mediterraneo dove vive in branchi di decine di esemplari.</p><h2>Il più grande santuario dei cetacei del Mediterraneo</h2><p>Una delle aree marine dove i cetacei sono salvaguardati è quella che si trova <strong>tra Italia e Francia</strong> e interessa le coste di Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica. Questa è l’area marina protetta di <strong>Pelagos</strong>, la più grande del Mediterraneo, dove vivono tutte e otto le specie di cetacei di questo mare, più le <strong>foche monache</strong>.</p><p>Qui, tra <strong>venti e canyon sottomarini</strong>, si verifica il fenomeno dell’<strong>upwelling,</strong> per cui si formano delle correnti che rendono possibile la risalita delle acque profonde, e con esse dei nutrienti utili alla formazione del <strong>krill </strong>e dei piccoli <strong>cefalopodi</strong>, il nutrimento favorito dei cetacei.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="645587" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/balenottera-azzurra-animale-piu-grande-origine-mistero-studio.html" title="Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra">Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/balenottera-azzurra-animale-piu-grande-origine-mistero-studio.html" title="Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/balenottera-azzurra-origine-mistero-studio-1709045919780_320.jpg" alt="Uno studio cerca di risalire all’origine del più grande animale vivente sul nostro pianeta, la balenottera azzurra"></a></article></aside><p>Le regole stringenti per la navigazione e le altre attività umane rendono questo luogo sicuro per gli animali marini, che infatti frequentano questo mare tutto l’anno. La stagione estiva rimane comunque il momento migliore per chi volesse praticare il <strong>whalewatching</strong>. Con il mare più calmo e il cielo più terso, gli avvistamenti e le uscite al largo sono più frequenti.</p><h2>Una rotta migratoria sicura tra Ionio e Tirreno</h2><p>Lo <strong>Stretto di Messina</strong> è un braccio di mare fondamentale per la migrazione dei cetacei, e frequentato anche dalle <strong>tartarughe caretta caretta</strong>. <strong>Capodogli e balenottere</strong> passano di qui tra inverno e primavera, dove <strong>tursiopi e stenelle</strong> vivono già abitualmente. </p><p>L’importanza di questa area marina deriva soprattutto dalle <strong>correnti </strong>spesso molto forti, che si formano tra lo Ionio più freddo e il Tirreno più caldo. Come le correnti, il dislivello tra <strong>le maree</strong> che si alternano, alta nello Ionio vuol dire bassa nel Tirreno e viceversa, <strong>contribuisce all'upwelling. Anche in questo caso i minerali risalgono in superficie fornendo nutrimento ai cetacei.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773060" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html" title="Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso">Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html" title="Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-intitolata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso-1781019716670_320.jpg" alt="Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso"></a></article></aside><p>Le profondità dello Ionio, poi, e più precisamente del Golfo di Taranto, rendono questo mare l'ideale per i cetacei che amano cacciare in profondità. </p><p>A fine inverno invece le balenottere comuni in viaggio verso il santuario Pelagos passano per lo Stretto di Messina, sfruttando le correnti e risparmiando così molta energia, ma anche nutrendosi a volontà prima di proseguire il viaggio.</p><h2>Il Canyon di Cuma, un piccolo paradiso per i delfini</h2><p>Con la sola eccezione degli zilfi, le altre sette specie di cetacei del Mediterraneo amano particolarmente anche l’area a nord-ovest dell’isola di <strong>Ischia</strong>, nel Golfo di Napoli. Qui si trova il Canyon di Cuma, una valle sottomarina che raggiunge gli <strong>850 metri di profondità</strong> e dove l’upwelling è favorito da correnti, morfologia del suolo vulcanico e sedimenti organici portati dai fiumi Volturno e Garigliano.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore-1783925025875.jpg" data-image="lx5ra9imgyi7" alt="Balena." title="Balena."><figcaption>Nel Mediterraneo ci sono tante aree considerate veri e propri santuari dei cetacei.</figcaption></figure><p>Le correnti marine inoltre si incanalano lungo le pareti del canyon, formando un passaggio agevole per i cetacei durante la stagione delle migrazioni, sia quelle estive, da sud verso l’area di Pelgagos, sia quelle invernali che avvengono in senso contrario.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="689677" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-degli-animali-piu-misteriosi-del-mondo-il-delfino-d-acqua-dolce-che-vive-in-amazzonia.html" title="Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia">Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-degli-animali-piu-misteriosi-del-mondo-il-delfino-d-acqua-dolce-che-vive-in-amazzonia.html" title="Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-degli-animali-piu-misteriosi-del-mondo-il-delfino-d-acqua-dolce-che-vive-in-amazzonia-1735398212861_320.jpg" alt="Uno degli animali più misteriosi del mondo, il delfino d'acqua dolce che vive in Amazzonia"></a></article></aside><p>Proprio qui si trova una delle poche aree marine rimaste dove i <strong>delfini comuni</strong> ancora si riproducono in modo continuativo. In mare aperto è possibile <strong>avvistarli </strong>nei mesi estivi, insieme ai capodogli. Sul finire dell'inverno e all'inizio della primavera, quando il traffico marino è ridotto, gli avvistamenti sono possibili anche tra Ischia e la <strong>Costiera Sorrentina</strong>.</p><p>Ad ogni modo, in un’area dove il passaggio di imbarcazioni sia turistiche che mercantili è frequentissimo, i progetti per la salvaguardia dell’habitat marino si avvalgono di <strong>software </strong>per consentire alle navi di avvistare i cetacei e <strong>deviare </strong>le proprie rotte.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-giganti-del-mediterraneo-i-3-santuari-italiani-dove-puoi-avvistare-balene-e-delfini-nel-periodo-migliore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L’incredibile comportamento dei Polpi di Stromboli: sfruttare le eruzioni del vulcano per cacciare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:15:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Di recente si è scoperto che i polpi di Stromboli sfruttano le eruzioni del vulcano per andare a cacciare le prede vittime delle grandi frane che si attivano lungo la Sciara del Fuoco. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-andare-a-caccia-subito-dopo-l-eruzione-1783719655077.jpg" data-image="sr2zdru0xj5l" alt="Polpo sul fondale." title="Polpo sul fondale."><figcaption>Finita l’attività esplosiva del vulcano, i polpi escono allo scoperto per nutrirsi delle prede già aperte o intrappolate, senza dover fare alcuno sforzo per romperne le corazze.</figcaption></figure><p>Nelle acque che circondano l’isola di Stromboli, nel Mar Tirreno, la natura mette in scena uno degli spettacoli ecologici più sorprendenti del pianeta. L’attività incessante di uno dei vulcani più attivi del mondo non è solo una minaccia, <strong>ma una straordinaria opportunità biologica.</strong></p><p>Si è scoperto <strong>polpi locali (Octopus vulgaris)</strong> hanno infatti imparato a trasformare le frequenti eruzioni vulcaniche in un banchetto privato, <strong>dimostrando una capacità di adattamento e un’intelligenza fuori dal comune.</strong></p><h2><strong>Il vulcano come "schiaccianoci" sottomarino</strong></h2><p>Il fenomeno si concentra lungo la Sciara del Fuoco, il ripido pendio dove si riversano i detriti lavici di Stromboli. Le eruzioni dello Stromboli sono caratterizzate da bombe di lava, cenere e blocchi rocciosi incandescenti.</p><div class="texto-destacado">I detriti precipitano lungo la Sciara e si tuffano in acqua a temperature altissime, <strong>generando shock termici, nubi di vapore e frane sottomarine. </strong>Durante questi eventi capita che i massi travolgono e frantumano i gusci duri di granchi, aragoste, ricci e molluschi che popolano i fondali, uccidendoli o lasciandoli vulnerabili.</div><p>Finita l’attività esplosiva del vulcano, i polpi escono allo scoperto per nutrirsi delle prede già aperte o intrappolate, <strong>senza dover fare alcuno sforzo per romperne le corazze.</strong></p><h2><strong>Le caratteristiche biologiche dei polpi di Stromboli</strong></h2><p>Per sopravvivere e prosperare in un ambiente così estremo, <strong>questi cefalopodi sfruttano un mix di anatomia evoluta, sensi ipersviluppati e flessibilità comportamentale.</strong></p><p>I polpi non hanno orecchie nel senso umano, <strong>ma possiedono organi chiamati statocisti, paragonabili al nostro orecchio interno.</strong> Sotto Stromboli, queste strutture funzionano come veri e propri sismografi sottomarini. </p><p><strong>Essi avvertono le vibrazioni a bassissima frequenza (infrasuoni) generate dal magma in risalita prima che avvenga l'esplosione in superficie. </strong>Questo "preavviso" permette loro di mettersi al sicuro nelle tane profonde prima che i massi colpiscano il fondale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Watch this Octupos triple its size in seconds <a href="https://t.co/sEmgkxa7ne">pic.twitter.com/sEmgkxa7ne</a></p>— The Sci-Tech Guy (@theSciTechGuy) <a href="https://x.com/theSciTechGuy/status/2047408031533502884?ref_src=twsrc%5Etfw">April 23, 2026</a></blockquote></figure><p>Il polpo possiede un sistema nervoso decentralizzato, <strong>con due terzi dei neuroni situati nei tentacoli. </strong>Questa intelligenza superiore consente loro di associare il forte rumore della frana sottomarina e le vibrazioni del vulcano a una disponibilità immediata di cibo. <strong>È un comportamento appreso e tramandato attraverso il successo evolutivo in questa specifica nicchia ecologica, sui fondali di Stromboli.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="669957" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina">Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina.html" title="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/uno-dei-pesci-piu-colorati-del-mediterraneo-la-donzella-pavonina-1723734700396_320.jpg" alt="Uno dei pesci più colorati del Mediterraneo, la donzella pavonina"></a></article></aside><p>Vivere sotto un vulcano attivo comporta dei rischi. Non è raro che i polpi subiscano ferite o perdano parti dei tentacoli a causa dei detriti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-andare-a-caccia-subito-dopo-l-eruzione-1783719747069.jpg" data-image="0fd10x7g3dhx" alt="Polpi." title="Polpi."><figcaption>Vivere sotto un vulcano attivo comporta dei rischi. Non è raro che i polpi subiscano ferite o perdano parti dei tentacoli a causa dei detriti. </figcaption></figure><p>Grazie alla loro straordinaria capacità di rigenerazione cellulare, <strong>questi animali possono ricostruire un tentacolo completamente funzionale, inclusi i nervi e le ventose, in poche settimane,</strong> riducendo l'impatto dei danni fisici causati dall'ambiente vulcanico.</p><h2><strong>Un perfetto equilibrio tra rischio e beneficio</strong></h2><p>Questo comportamento descrive alla perfezione il concetto di opportunismo ecologico<strong>. Il polpo di Stromboli accetta il rischio di vivere ai piedi di un gigante di fuoco perché il premio energetico è immenso.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765948" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati ">I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati.html" title="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-polpi-giganti-del-cretaceo-i-temibili-predatori-che-minacciavano-anche-i-vertebrati-1777288586158_320.jpg" alt="I polpi giganti del Cretaceo: i temibili predatori che minacciavano anche i vertebrati "></a></article></aside><p>Invece di spendere ore di energia per scovare, immobilizzare e frantumare la corazza di un grosso granchio con il proprio becco corneo, <strong>il polpo lascia che sia la forza cinetica del vulcano a fare il lavoro pesante. </strong>La Sciara del Fuoco si trasforma così da scenario di distruzione a una tavola imbandita, <strong>dove il predatore più intelligente del reef sottomarino regna sovrano, danzando a ritmo delle eruzioni.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-incredibile-comportamento-dei-polpi-di-stromboli-sfruttare-le-eruzioni-del-vulcano-per-cacciare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[ Estate 2026: quali sono le rievocazioni storiche più emozionanti, oltre il Palio di Siena]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Sulla terraferma e sul mare, nemmeno il caldo può fermare l’amore degli italiani per pali e regate, che sono tante anche oltre il Palio di Siena. Scopriamo quindi quali sono le più emozionanti rievocazioni storiche dell’estate 2026</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena-1783962032842.jpg" data-image="cidw6n2xqmdh" alt="rievocazioni storiche 2026" title="rievocazioni storiche 2026"><figcaption>La Regata Storica di Venzia con Piazza San Marco sullo sfondo</figcaption></figure><p>Ogni anno il Palio di Siena attira migliaia di spettatori, ma questa antica manifestazione che culmina il 16 agosto con l’evento finale non è l’unica da conoscere.</p><div class="texto-destacado">Nonostante le alte temperature l’estate in Italia è costellata di eventi come cortei in costume e gare che tengono in vita il ricordo del passato nel modo più emozionante.</div><p>Tra i tanti appuntamenti in calendario, ecco le rievocazioni storiche da non perdere nell’estate 2026.</p><h2>Palio delle Barche </h2><p>Per l’estate 2026 una rievocazione storica da non perdere è il Palio delle Barche di <strong>Passignano sul Trasimeno. </strong>Il bel borgo lacustre dell’Umbria ricorda la battaglia del 1495 in cui si sfidarono le nobili famiglie di Perugia, i Baglioni e gli Oddi.</p><p>Quattro rioni competono in una difficile gara che inizia sul lago, prosegue sulla terraferma con le <strong>barche in spalla</strong> e torna di nuovo in acqua per la fase finale. Nei giorni che precedono si fa festa insieme con spettacoli, rievocazioni in costume e piatti tradizionali.</p><p>Il Palio delle Barche a Passignano sul Trasimeno si svolge <strong>dal 19 al 26 Luglio 2026</strong>.</p><h2>Palio di Oria </h2><p>Ad Oria, nel cuore della <strong>Puglia</strong>, ogni estate si svolge una suggestiva rievocazione per ricordare <strong>Federico II di Svevia</strong>, uno dei più grandi sovrani del Medioevo, la cui storia è fortemente legata a quella di tutto il sud Italia.</p><p>Due sono gli eventi chiave della festa, il sontuoso <strong>Corteo Storico di Federico II e il Torneo dei Rioni</strong> ispirato alle giostre medievali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>L’accampamento medievale, inoltre, offre la possibilità di immergersi nella cultura di un mondo passato con le botteghe degli artigiani, le taverne e tanti episodi della vita quotidiana.</p><p>Il Palio di Oria è in programma <strong>dal 30 luglio al 10 agosto 2026. </strong></p><h2>Palio delle Contrade </h2><p>Ad <strong>Artena</strong>, un borgo collinare in provincia di Roma, la rievocazione storica che culmina con i giochi del Palio è ispirata al mondo del XVII secolo. Artena si chiamava allora Montefortino ed era legata alla nobile famiglia Borghese che la rese bella e fiorente. </p><p>Ad aprire l’evento c’è la <strong>Cena Barocca</strong>, presieduta da un figurante che rappresenta un cardinale e annuncia l’arrivo del Papa. Segue il <strong>corteo storico</strong> con <strong>musicanti e sbandieratori</strong>, i rappresentanti delle dieci contrade in gara e il popolo. Non può mancare poi la <strong>corte del Papa </strong>con le <strong>Guardie Svizzere</strong> al seguito.</p><p>Il Palio di Artena ha luogo <strong>dal 31 luglio al 9 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio del Golfo </h2><p>Ogni estate il bel mare della Liguria fa da teatro al <strong>Palio del Golfo di La Spezia</strong>, un’avvincente competizione che si svolge su barche di legno costruite <strong>artigianalmente</strong>.</p><p>Per quella che è la più antica gara a remi del Mediterraneo tredici borghi gareggiano in ricordo delle antiche sfide delle barche dei pescatori. L’evento che giunge nel 2026 alla sua <strong>centounesima edizione</strong> è parte di una più grande Festa del Mare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="705249" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-piccolo-borgo-tra-torri-e-fiume-cosi-si-cammina-nel-cuore-medievale-della-liguria.html" title="Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria ">Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-piccolo-borgo-tra-torri-e-fiume-cosi-si-cammina-nel-cuore-medievale-della-liguria.html" title="Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-piccolo-borgo-tra-torri-e-fiume-cosi-si-cammina-nel-cuore-medievale-della-liguria-1744226283479_320.jpeg" alt="Un piccolo borgo tra torri e un fiume: così si cammina nel cuore medievale della Liguria "></a></article></aside><p>Due giorni prima della gara per le vie della città si svolge anche una <strong>sfilata in maschera</strong> a cui partecipano tutti i borghi.</p><p>Il Palio del Golfo si tiene <strong>dal 31 luglio al 3 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio dei Quartieri </h2><p>Il Palio di Quartieri di Nocera Umbra è una rievocazione unica che vale doppio. Il borgo viene infatti diviso in due: nella parte del quartiere <strong>Porta Santa Croce</strong> la rievocazione è incentrata sull’<strong>ottocento</strong>, in quella del quartiere <strong>Borgo San Martino </strong>il focus è sul <strong>Medioevo</strong>.</p><p>I due quartieri si sfidano a chi riesce a ricreare il proprio periodo storico nel modo più fedele possibile, ma ci sono anche <strong>sfide gastronomiche, giochi e gare atletiche</strong> per animare ancora di più l’evento.</p><p>Palio dei Quartieri è <strong>dal 3 al 9 agosto 2026.</strong></p><h2>Sponsalia</h2><p>Una grande evento a cui assistere nell'estate 2026 è quello di <strong>Acquaviva Picena</strong>, nelle Marche.</p><p>Sponsalia ricorda il matrimonio tra Forasteria di Acquaviva e Rainaldo di Brunforte celebrato nel 1234. Oltre al momento delle nozze l’evento si compone di tanti altri suggestivi momenti come il banchetto nuziale, le <strong>danze medievali</strong>, gli spettacoli dei <strong>giocolieri </strong>e due <strong>cortei storici</strong> con centinaia di figuranti, per concludersi con uno spettacolo di <strong>fuochi d’artificio</strong> presso la fortezza di Acquaviva.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775798" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.">Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate.</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-lago-piu-antico-d-europa-circondato-da-una-citta-medievale-e-la-meta-ideale-per-quest-estate.html" title="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-lago-mas-antiguo-de-europa-rodeado-por-una-ciudad-medieval-es-el-destino-perfecto-para-este-verano-1781644791370_320.jpg" alt="Il lago più antico d'Europa, circondato da una città medievale, è la meta ideale per quest'estate."></a></article></aside><p>Immancabile il <strong>palio </strong>in cui si sfidano le cotrade Aquila e Civetta in una serie di giochi come la corsa nei sacchi e il tiro alla fune. Sponsalia si svolge <strong>dal 6 al 9 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio dei Terzieri </h2><p>L’Umbria è una regione ricca di rievocazioni storiche estive e a <strong>Città della Pieve</strong> si svolge una delle più belle. </p><p>Il Palio dei Terzieri si ispira ai dipinti del <strong>Perugino</strong>, uno dei massimi pittori rinascimentali, e ricorda la caccia del toro.</p><p>Il borgo si veste a festa per l’occasione, con bandiere e stendardi, ma l’evento principale è la <strong>gara di tiro con l’arco</strong> in cui si sfidano i tre terzieri in cui è suddiviso il borgo fin dal XIII secolo.</p><p>Gli arcieri devono colpire delle <strong>sagome di toro</strong> in movimento per vincere un drappo dipinto da custodire fino all’anno successivo.</p><p>Il Palio dei Terzieri è <strong>dal 10 al 23 agosto 2026.</strong></p><h2>Palio dei Normanni</h2><p>Una delle più imponenti rievocazioni storiche dell’estate di tutto il sud Italia, è quella di <strong>Piazza Armerina,</strong> in provincia di Enna, in Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena-1783962104915.jpg" data-image="uo8n0hpqaf38" alt="Palio estate 2026" title="Palio estate 2026"><figcaption>Un momento della Giostra del Saraceno durante il Palio dei Normanni - Vincenzo Fileccia from Padova, Italia, CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0) Wikimedia Commons</figcaption></figure><p> Questa è anche una manifestazione molto antica, che si è svolta per la prima volta tra le fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo. La festa ricorda le imprese di <strong>Ruggiero d’Altavilla </strong>e di suo nipote <strong>Tancredi</strong> per sottrarre la Sicilia al dominio Musulmano. </p><p>Oltre al grande corteo che conta seicento figuranti, l’evento comprende anche tre giorni di Palio che culminano con la Giostra del Saraceno dove si sfidano i giostranti a cavallo.</p><p>Il Palio dei Normanni è in programma <strong>dal 12 al 14 agosto 2026.</strong></p><h2>Bravìo delle Botti </h2><p>Nello splendido borgo medievale di <strong>Montepulciano</strong>, in provincia di Siena, ogni estate si disputa una gara in cui gli <strong>“spingitori” </strong>devono far rotolare delle botti di 80 kg attraverso i vicoli del borgo per circa 1700 metri. </p><p>Sia prima che dopo la gara ci sono tanti eventi come la <strong>marchiatura </strong>a fuoco delle botti, la <strong>messa </strong>per benedire sia contrade, che spingitori, che botti, e il <strong>corteo in costume. </strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Quando le botti scendono in pista: nella patria del Vino Nobile di Montepulciano, lultima domenica di agosto si svolge il Bravìo delle Botti, una tradizionale corsa per le vie del borgo rinascimentale. Leggete l'articolo sul nostro blog [link in bio] <a href="https://x.com/MTV_Italia?ref_src=twsrc%5Etfw">@MTV_Italia</a> <a href="https://x.com/consorzionobile?ref_src=twsrc%5Etfw">@consorzionobile</a> <a href="https://t.co/SIFVAxHOy8">pic.twitter.com/SIFVAxHOy8</a></p>— MovimentoTurismoVino (@MTVinoToscana) <a href="https://x.com/MTVinoToscana/status/1164522646110949377?ref_src=twsrc%5Etfw">August 22, 2019</a></blockquote></figure><p>Non mancano nemmeno gli <strong>sbandieratori</strong>, mentre al termine della gara alla contrada vincitrice che per prima arriva sul sagrato del Duomo, viene assegnato il <strong>Bravìo</strong>, un drappo da portare in trionfo in un nuovo corteo dopo una grande cena.</p><p>Il Bravìo delle Botti si tiene <strong>dal 12 al 14 agosto 2026.</strong></p><h2>Regata Storica di Venezia</h2><p>Sul finire dell’estate Venezia vive uno dei suoi eventi più unici. La <strong>Regata </strong><strong>Storica </strong>unisce gare e rievocazioni in un insieme particolarmente emozionante. </p><p>Dal Bacino di San Marco fino a Ca’ Foscari, lungo il Canal Grande, una sontuosa sfilata sull'acqua ricorda l’arrivo di Caterina Cornaro, Regina di Cipro.</p><p>Dagli abiti cinquecenteschi dei figuranti, alle imbarcazioni magnificamente adornate, la regata è un evento particolarmente <strong>scenografico</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700550" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi">La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi.html" title="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-costruzione-di-venezia-e-l-ingegnoso-segreto-dei-10-milioni-di-tronchi-che-la-tengono-in-piedi-1741513459601_320.jpeg" alt="La costruzione di Venezia e l'ingegnoso segreto dei 10 milioni di tronchi che la tengono in piedi"></a></article></aside><p>Altrettanto eccitanti le <strong>gare</strong>, dove si voga alla veneta, uno stile antico e unico al mondo, su diversi tipi di barche tradizionali: i <em>pupparini</em>, le <em>caroline</em>, i <em>gondolini </em>e le <em>mascarete </em>su cui competono le donne.</p><p>La Regata Storica di Venezia è un evento di un solo giorno, previsto per il <strong>6 settembre 2026.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/estate-2026-quali-sono-le-rievocazioni-storiche-piu-emozionanti-oltre-il-palio-di-siena.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cosa accadrebbe al clima italiano in caso di collasso totale dell’AMOC?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ecco come cambierebbe il clima sull'Italia in caso di collasso totale dell'AMOC sul Nord Atlantico. Le ripercussioni saranno importanti, anche sul piano agricolo ed economico.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245260086.jpg" data-image="v0vnh6p23vbz" alt="AMOC." title="AMOC."><figcaption>Con il collasso totale dell'AMOC il clima sull'Italia subirebbe profondi cambiamenti, con inverni più rigidi ed estati molto calde e con precipitazioni scarse che rischiano di causare gravi crisi idriche.</figcaption></figure><p>Con l’acronimo <strong>AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation)</strong> si fa riferimento alla <strong>circolazione termoalina</strong> dell'Atlantico meridionale, ossia al vasto sistema di <strong>correnti oceaniche</strong> che trasporta acqua calda dai tropici verso nord e acqua fredda verso sud.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Di questo sistema, esteso in profondità, la famosa <strong>Corrente del Golfo,</strong> non è altro che la parte più superficiale di questo sistema che ridistribuisce l’acqua del Nord Atlantico. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Da diversi anni gli scienziati stanno lanciando vari allarmi, in vista di un possibile collasso totale di questa corrente marina. Ed in caso di collasso totale gli effetti saranno immediati, non solo in Europa, ma anche da noi in Italia.</p><h2>Cosa accadrà quando si fermerà?</h2><p>Il giorno in cui il motore dell’Atlantico si fermerà, <strong>il clima dell’Italia cambierà per sempre.</strong> Il collasso della <strong>Circolazione Meridionale del Rovesciamento Atlantico (AMOC),</strong> questo grande nastro trasportatore oceanico di cui fa parte la <strong>Corrente del Golfo,</strong> non è più solo la trama di un film hollywoodiano, ma uno scenario studiato con crescente preoccupazione dagli scienziati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245068222.jpg" data-image="2busy6sjrxom" alt="Correnti oceaniche." title="Correnti oceaniche."><figcaption>La calda Corrente del Golfo non è altro che la parte più superficiale del sistema dell'AMOC sull'Atlantico settentrionale.</figcaption></figure><p>Se questa gigantesca pompa di calore dovesse arrestarsi completamente, <strong>l'Europa intera subirebbe uno shock termico. </strong></p><h2><strong>Il Nord Italia vedrebbe inverni molto più rigidi</strong></h2><p>Il Nord Italia perderebbe completamente la protezione mitigatrice dell'Atlantico, trasformando il suo clima temperato in qualcosa di molto simile a quello dell'Europa dell'Est, ancora più continentale. Gli inverni diverrebbero ancora più rigidi, con l’aumento delle giornate con gelate intense.</p><div class="texto-destacado">Nevicate abbondanti e gelate prolungate diventerebbero la norma. I grandi laghi prealpini (Garda, Como, Maggiore), oggi mete turistiche dal clima mite, potrebbero ghiacciare in superficie per settimane.</div><p>La Pianura Padana, cuore agricolo del Paese, subirebbe un duro colpo. I fiumi come il Po verrebbero alimentati da ghiacciai alpini ormai ridotti al minimo e da piogge invernali scarse (sostituite dalla neve che rilascia acqua solo in primavera). </p><h2><strong>Il Centro Italia: fiumi a secco e ondate di freddo intense in inverno</strong></h2><p>Nelle regioni centrali, l'effetto combinato del blocco dell'<strong>AMOC</strong> e del riscaldamento globale creerebbe un'alternanza distruttiva di stagioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716620" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC">La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc.html" title="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/una-strana-area-fredda-nell-atlantico-e-collegata-al-rallentamento-di-una-delle-principali-correnti-oceaniche-l-amoc-1750759830683_320.jpg" alt="La misteriosa area di acqua fredda nell'Atlantico è forse collegata al rallentamento della corrente oceanica AMOC"></a></article></aside><p>Le estati lunghissime e la carenza di precipitazioni causata dallo spostamento delle perturbazioni verso altre latitudini ridurrebbero i grandi fiumi dell'Italia centrale a torrenti quasi asciutti. <strong>Città storiche come Roma e Firenze dovrebbero razionare l'acqua potabile per mesi.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc-1783245223666.jpg" data-image="8zp124lc1koy" alt="Neve, inverno." title="Neve, inverno."><figcaption>Gli inverni diverrebbero molto più rigidi, soprattutto al Nord e sulle regioni Centrali, con serie conseguenze per l'agricoltura.</figcaption></figure><p>Di contro, le colline toscane e i borghi umbri e marchigiani verrebbero investiti da improvvise e violentissime ondate di freddo provenienti dai Balcani, non più contrastate dalle correnti calde occidentali. <strong>Gli Appennini subirebbero nevicate a quote bassissime, isolando i centri abitati interni.</strong></p><h2><strong>Il Sud e le Isole: lo spettro della desertificazione</strong></h2><p>Il Sud Italia subirebbe l'impatto più drammatico sul fronte del calore e dell'aridità, accelerando un processo di tropicalizzazione già parzialmente in atto.</p><div class="texto-destacado">La morsa della siccità in Sicilia e Puglia: Con il collasso <strong>dell'AMOC,</strong> le piogge si sposterebbero stabilmente verso il Sud del mondo, lasciando il Mediterraneo meridionale all'asciutto. </div><p>Intere aree della Sicilia interna, della Sardegna e del Tavoliere delle Puglie vedrebbero il proprio suolo inaridirsi fino alla desertificazione. <strong>Coltivazioni storiche come il grano, gli ulivi e i vigneti rischierebbero di scomparire o dovrebbero essere delocalizzate.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727116" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-collasso-dell-amoc-non-e-piu-un-rischio-remoto-ma-una-minaccia-ormai-imminente-per-il-clima-europeo-e-globale.html" title="Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale">Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-collasso-dell-amoc-non-e-piu-un-rischio-remoto-ma-una-minaccia-ormai-imminente-per-il-clima-europeo-e-globale.html" title="Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-collasso-dell-amoc-non-e-piu-un-rischio-remoto-ma-una-minaccia-ormai-imminente-per-il-clima-europeo-e-globale-1756504540416_320.jpg" alt="Il collasso dell'AMOC non è più un rischio remoto, ma una minaccia ormai imminente per il clima europeo e globale"></a></article></aside><p>Si tratta solo di scenari ipotetici, ma se un domani l’<strong>AMOC</strong> dovrebbe bloccarsi, questi scenari ipotetici potrebbero trasformarsi in realtà, rischiando di avere pesantissime ripercussioni sull’economia di intere regioni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-accadrebbe-al-clima-italiano-in-caso-di-collasso-totale-dell-amoc.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta forti temporali in Pianura Padana: oltre 100 mm di pioggia e grandine gigante in arrivo ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-forti-temporali-in-pianura-padana-oltre-100-mm-di-pioggia-e-grandine-gigante-in-arrivo.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:30:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>I fenomeni temporaleschi saranno imminenti in molte aree del Nord Italia, già dalle prossime ore. Attenzione al rischio di grandinate e forti raffiche di vento. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xape56m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xape56m.jpg" id="xape56m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dal tardo pomeriggio di oggi, quindi fra poche ore, il Nord Italia tornerà a confrontarsi con un <strong>elevato rischio di forti temporali,</strong> accompagnati da grandinate e downburst (raffiche di vento discendenti violente), dalle Alpi fino alla pianura padana. </p><p>Si preannuncia una giornata caratterizzata da elevata instabilità e da un profilo termodinamico molto intenso, capace di regalare una severa ondata temporalesca nelle aree più densamente abitate del Paese.</p><h2><strong>I primi temporali nasceranno sulle Alpi</strong></h2><p>La prima ondata di temporali è attesa già nel pomeriggio sui settori alpini e dolomitici centro-orientali. L’intensificazione potrà risultare molto rapida una volta che i fenomeni raggiungeranno le zone pedemontane e la fascia di alta pianura, <strong>in particolare tra Veneto e Lombardia orientale.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Difatti, qui i temporali potranno aspirare dai bassi strati enormi quantitativi di aria umida, proveniente dall’Adriatico, e in parte dal Mar Ligure, rendendo le <strong>correnti ascensionali (updrafts)</strong> esplosivi, fino a generare <strong>sistemi temporaleschi alla mesoscala,</strong> capaci di produrre <strong>grandinate di media e grossa taglia, oltre a downburst umidi. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non sono escluse neppure delle supercelle, inserite all’interno di uno dei due <strong>Mcs (mesoscale convective system)</strong> pronti a nascere sopra l’area della Pianura Padana. </p><h2><strong>Lo sfondamento sulle pianure</strong></h2><p>Una seconda e più intensa ondata è prevista a partire dalle ore serali/notturne, con temporali in ingresso da ovest sul Piemonte e sulle Alpi occidentali. <strong>La forzante dinamica sarà modesta, ma inserita in un contesto di elevatissimi valori di CAPE e shear (instabilità e vento in quota che cambia direzione e intensità).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-forti-temporali-in-pianura-padana-oltre-100-mm-di-pioggia-e-grandine-gigante-in-arrivo-1784105738081.png" data-image="m648oe8lvpi8" alt="Temporali." title="Temporali."><figcaption>Gli accumuli di pioggia attesi nelle prossime ore sul Nord Italia.</figcaption></figure><p>In alcune aree, fra Emilia occidentale e basso Piemonte, si potrebbero vedere pure delle <strong>supercelle,</strong> o addirittura dei <strong>bow-echo (linee temporalesche a forma d’arco), capaci di generare raffiche di vento oltre i 100 km/h, </strong>durante il passaggio dei temporali. </p><h2><strong>Attenzione alla grandine</strong></h2><p>Dalle mappe si evidenziano <strong>elevatissimi valori di acqua precipitabile (PWAT) superiori a 55-60 mm e un crescente delta-ThetaE (20-25 K), </strong>ingredienti favorevoli a downburst potenti ed estesi. Un’analisi analogica con eventi passati suggerisce un potenziale elevato per fenomeni particolarmente violenti, specie sulle pianure orientali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778633" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'">Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772_320.png" alt="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"></a></article></aside><p>Ma il fenomeno che potrebbe produrre più danni e disagi sarà proprio la grandine. La presenza in quota da infiltrazioni di aria molto secca <strong>indurrebbe allo sviluppo di temporali dalla grandine facile. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-forti-temporali-in-pianura-padana-oltre-100-mm-di-pioggia-e-grandine-gigante-in-arrivo-1784105778304.jpg" data-image="6fkphzbjfy40" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>I temporali potranno risultare anche di forte intensità, in diverse aree del Nord.</figcaption></figure><p>Nelle aree attraversate da probabili <strong>sistemi supercellulari</strong> i chicchi di grandine potranno essere di taglia media, o grossa, fino a 5 o 8 cm di diametro. Già sufficienti per generare danni, ai raccolti, ma anche alle automobili parcheggiate in aree all’aperto. </p><h2><strong>Possibili nubifragi localizzati</strong></h2><p>Localmente, soprattutto sotto le <strong>linee temporalesche</strong> più organizzate o in caso di stazionamento, saranno possibili accumuli pluviometrici elevati, <strong>superiori ai 80/100 mm in poche ore, con rischio di allagamenti rapidi in area urbana e fenomeni di flash flood.</strong> </p><p>Il vento sarà il pericolo principale in molte zone di pianura, <strong>con raffiche che potranno superare diffusamente i 90-100 km/h e picchi superiori in corrispondenza dei downburst più intensi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>La situazione rimane dinamica e richiederà un costante aggiornamento nelle prossime ore. Si raccomanda alla popolazione di prestare la massima attenzione, evitando di sostare in aree a rischio (sottopassi, torrenti, zone esposte) e seguendo le indicazioni della Protezione Civile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-forti-temporali-in-pianura-padana-oltre-100-mm-di-pioggia-e-grandine-gigante-in-arrivo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La prossima settimana fine del caldo estremo, ma con rischio di fenomeni intensi: ecco dove ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-prossima-settimana-fine-del-caldo-estremo-ma-con-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:14:57 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’ondata di calore che sta opprimendo l’Italia ha i giorni contati. La prossima settimana vedrà l'ingresso di correnti più "fresche", favorendo un netto calo termico con il ritorno nelle medie stagionali, ma attenzione ai temporali intensi, specialmente al Nord e lungo l’Appennino.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xapae7i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xapae7i.jpg" id="xapae7i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Dopo settimane </strong>caratterizzate dalla persistente e opprimente successione di <strong>tre ondate di calore</strong>, che hanno interessato inizialmente soprattutto il Centro-Nord, nel periodo finale di maggio e a cavallo tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, con questa terza e più intensa ondata sono state interessate soprattutto le isole maggiori e il Centro-Sud. </p><p>Tuttavia,<strong> il panorama meteorologico per la prossima settimana si annuncia in controtendenza</strong>. Infatti, sulla base delle elaborazioni modellistiche dei <strong>principali centri di calcolo internazionali</strong>, finalmente potrebbe verificarsi<strong> un deciso cambio di scenario per la prossima settimana</strong>, con la <strong>fine dell'ondata di caldo africano</strong>, dando però il via a una fase di <strong>maggiore instabilità atmosferica su alcune zone del Paese</strong>.</p><h2>La fine dell’ondata di calore</h2><p><strong>L'intensa ondata di calore </strong>che sta interessando l'Italia e che, ancora<strong> fino a venerdì 17 luglio</strong>, spingerà le<strong> temperature ben oltre delle medie stagionali</strong>, con molta probabilità <strong>sta giungendo al suo epilogo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-prossima-settimana-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove-1784070380523.jpg" data-image="2dvnqtifpchm"><figcaption>A partire dall'inizio della prossima settimana, l'anticiclone africano perderà il suo dominio. Questa evoluzione sarà guidata dal rinforzo dell'anticiclone atlantico, che si posizionerà sull'oceano a ovest delle Isole Britanniche. Tale dinamica favorirà, sul suo fianco orientale, la discesa di una saccatura atlantica carica di aria più fresca e instabile, di estrazione nord-atlantica, poi anche artica, destinata a scivolare verso l'Europa centrale e sui Balcani. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Le analisi indicano che, <strong>già a partire dall'inizio della prossima settimana</strong>, l'anticiclone africano perderà il suo dominio. Questa evoluzione sarà guidata dal <strong>rinforzo dell'anticiclone atlantico</strong> che si posizionerà sull'oceano a ovest delle Isole Britanniche. Tale dinamica <strong>favorirà, sul suo fianco orientale, la discesa di una saccatura atlantica carica di aria più fresca e instabile</strong>, di estrazione nord-atlantica, poi anche artica, destinata a scivolare verso l'Europa centrale e sui Balcani. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778633" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'">Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html" title="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772_320.png" alt="Meteorologo spagnolo avvisa: 'ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia'"></a></article></aside><p>Le attuali proiezioni suggeriscono che <strong>questa manovra potrebbe riuscire a tal punto da poter assumere una traiettoria più occidentale</strong>, arrivando ad interessare direttamente<strong> anche il nostro Paese.</strong></p><h2>Instabilità in arrivo: i settori più a rischio</h2><p>Il cambiamento della circolazione produrrà un'incremento dell'<strong>instabilità atmosferica</strong>. Il <strong>Nord Italia</strong>, e in particolare<strong> l'area alpina e la pianura padana</strong>, sarà la zona maggiormente interessata da<strong> possibili fenomeni</strong><strong> potenzialmente anche molto intensi</strong>. Infatti, l’ingresso di correnti più fresche in quota, a contatto con il calore preesistente negli strati inferiori, potrebbe produrre <strong>temporali anche di forte intensità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-prossima-settimana-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove-1784070274852.jpg" data-image="27e4jmueeoql"><figcaption>La mappa si riferisce all'istabilità in atto nel primo pomeriggio di lunedì, che coinvolgerà le aree montuose centro-settentrionali e anche tratti della pianura padana, con fenomeni localmente anche intensi o molto intensi. ECMWF MeteoRed</figcaption></figure><p>Non saranno esenti da questo rischio le <strong>aree interne dell'Appennino</strong>, dove la conformazione orografica favorirà le condizioni per lo sviluppo di instabilità, in questo caso, soprattutto pomeridiana. Anche i versanti del <strong>medio Adriatico</strong> potrebbero essere bersaglio di <strong>fenomeni di instabilità</strong>, infatti su queste zone l'afflusso di correnti più fresche potrebbe determinare una situazione generalmente instabile. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'">Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? "La rinfrescata vera ha una data"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data-1784034279829_320.png" alt="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"></a></article></aside><p>È bene ricordare che,<strong> date le elevate temperature il calore accumulato,</strong> l'energia in gioco sarà notevole, rendendo possibile, se non addirittura probabile, la formazione di <strong>fenomeni temporaleschi localmente anche violenti.</strong></p><h2>Crollo termico e ritorno alla normalità</h2><p>La conseguenza più diretta di questo<strong> repentino cambiamento di circolazione,</strong> con l'<strong>avvicinamento di masse d'aria dalle caratteristiche così tanto diverse</strong>, sarà un <strong>deciso calo delle temperature</strong> su gran parte della penisola. Dai valori eccezionali registrati <strong>in questi giorni,</strong> che <strong>hanno superato le medie del periodo anche di 10°C</strong> in alcune zone, specialmente in <strong>Sardegna</strong>, ci si attende un<strong> ritorno a valori più consoni alla stagione</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-prossima-settimana-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove-1784070193143.jpg" data-image="vntf3epi5gag"><figcaption>La mappa riferita alle 14:00 di lunedì fa vedere già un primo calo termico in atto sull'Europa centrale e sull'Italia settentrionale. Prodromi del calo che poi interesserà probabilmente tutta la penisola nei giorni successivi . ECMWF Meteored</figcaption></figure><p>È importante sottolineare che, <strong>trovandoci nella fase apicale dell'estate</strong>, il ritorno verso<strong> le medie </strong>non deve essere interpretato come una rinfrescata, ma come<strong> un rientro nei ranghi della norma climatica</strong>, <strong>che in questo periodo dell'anno</strong> è comunque caratterizzata dal<strong> caldo intenso</strong>. Tra la seconda metà di luglio e la prima metà di agosto, tipicamente in Italia si raggiungono le temperature più alte dell'anno, perciò <strong>le medie saranno comunque necessariamente elevate</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777722" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html" title="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record">Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record.html" title="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-cause-dinamiche-che-favoriscono-la-formazione-di-questi-giganteschi-anticicloni-da-record-1783543395371_320.png" alt="Le cause dinamiche che favoriscono la formazione di questi giganteschi anticicloni da record"></a></article></aside><p>Secondo le <strong>ensemble </strong>dei modelli previsionali, come <strong>ECMWF </strong>e <strong>GFS</strong>, <strong>la probabilità che questo scenario si concretizzi, al momento attuale, risulta abbastanza elevata</strong>, segnando <strong>la</strong> <strong>fine definitiva dell'ondata di calore intenso</strong> che ha caratterizzato la prima metà di luglio. </p><p><strong>La prossima settimana ritorneremo</strong>, dunque, <strong>entro i canoni stagionali</strong>, una tregua ma <strong>non una vera e propria rinfrescata</strong>. Questa attenuazione del caldo sarà comunque importante, permettendo un recupero alla popolazione e alla natura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/la-prossima-settimana-fine-del-caldo-estremo-ma-con-rischio-di-fenomeni-intensi-ecco-dove.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Finalmente dai principali centri di calcolo internazionali si intravede la svolta meteo che tutti aspettavano, con il caldo pronto a battere in ritirata dalla prossima settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xap4gwe"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xap4gwe.jpg" id="xap4gwe"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il gran caldo di queste ore ha le ore, anzi i giorni, contati. Dopo settimane dominate da un robusto promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, che ha portato <strong>temperature elevate e condizioni di stabilità su gran parte dell’Italia e dell’Europa meridionale,</strong> l’estate meteorologica sta per vivere una svolta significativa. </p><p>A partire dal <strong>20 luglio</strong> si profila infatti un progressivo deterioramento del campo di alta pressione, <strong>con conseguenze dirette su tempo e temperature. </strong>Ciò porterà anche alla fine della calura intensa.</p><h2><strong>Il deterioramento del promontorio tra 20 e 21 luglio</strong></h2><p>Già nel corso del weekend del 19-20 luglio e soprattutto nella giornata di lunedì 21, il promontorio anticiclonico comincerà a mostrare segni evidenti di cedimento. Le correnti atlantiche, <strong>più fresche e umide,</strong> inizieranno a insinuarsi da ovest-nordovest, erodendo la struttura anticiclonica dalle quote medio-alte. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questo indebolimento non sarà improvviso, ma rappresenterà l’inizio di una fase di transizione destinata a consolidarsi nella seconda parte della settimana.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le proiezioni a medio termine <strong>per il periodo 20-27 luglio</strong> confermano con buona continuità questo segnale. <strong>Il caldo batterà in ritirata.</strong> Il modello europeo e le principali ensemble mostrano un chiaro spostamento del baricentro anticiclonico verso est o nord-est, <strong>lasciando spazio a flussi più dinamici e instabili sul comparto centro-occidentale europeo, </strong>direttamente dall’Atlantico.</p><h2><strong>Temperature in calo, soprattutto al Nord</strong></h2><p>Il calo termico risulterà particolarmente marcato sull’Europa centro-orientale, dove le forti anomalie positive accumulate nelle settimane precedenti verranno sensibilmente ridotte, con valori che torneranno più vicini alle medie climatiche del periodo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677.png" data-image="wm7sfgzbisto" alt="Cale termico." title="Cale termico."><figcaption>Ecco il calo termico atteso in Europa dall'inizio della prossima settimana.</figcaption></figure><p>Anche sull’Italia il cambiamento sarà tangibile. Le temperature caleranno in modo più deciso al Nord, <strong>dove si registrerà un calo di 4-7°C rispetto ai picchi recenti,</strong> con massime che torneranno spesso sotto i +30°C. Si tratta già di una prima importante novità di quest’estate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777939" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c.html" title="Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C">Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c.html" title="Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-sicilia-allerta-per-il-weekend-di-fuoco-attese-massime-fino-a-40-c-1783666296412_320.png" alt="Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C"></a></article></aside><p>Al Centro e al Sud la discesa sarà più graduale, ma comunque percepibile, con un rientro verso i valori medi di fine luglio, ma non prima di lunedì prossimo. <strong>Le notti diverranno progressivamente più fresche, soprattutto sulle aree alpine e prealpine e lungo le coste adriatiche del Nord.</strong></p><h2><strong>Attenzione all’instabilità, attesi temporali intensi</strong></h2><p>Oltre al calo delle temperature si verificherà anche un sensibile incremento dell’instabilità. Con l’indebolimento delle <strong>subsidenze anticicloniche,</strong> i moti convettivi, alimentati dal forte riscaldamento diurno del suolo, riusciranno a svilupparsi in profondità, raggiungendo la <strong>tropopausa,</strong> oltre i 10-12 chilometri di altezza.</p><div class="texto-destacado"><strong>Questo meccanismo favorirà la formazione di rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità, soprattutto sulle regioni del Nord, durante le ore pomeridiane e serali.</strong></div><p><strong>Non saranno esclusi fenomeni grandinigeni e forti raffiche di vento nei temporali più maturi. Le zone alpine, prealpine e la Pianura Padana saranno le più esposte,</strong> ma episodi instabili potranno interessare, seppur in modo più sporadico, anche il Centro Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020653317.png" data-image="boko8vcj0ibf" alt="Instabilità." title="Instabilità."><figcaption>L'arrivo di aria più fresca in quota rafforzerà l'instabilità a fine luglio.</figcaption></figure><p>Mentre ad inizio della prossima settimana qualche temporale, alimentato dal <strong>forcing termico,</strong> si potrà vedere pure sulle aree montuose interne del Sud e della Sicilia.</p><h2><strong>Un segnale atteso e benvenuto</strong></h2><p>Questo cambiamento rappresenta una classica rottura estiva del pattern bloccato. Dopo un periodo di persistente calura, <strong>l’ingresso di aria più fresca e umida dall’Atlantico ristabilisce un profilo termico e pluviometrico più in linea con la variabilità tipica di luglio.</strong></p><p>Le precipitazioni attese contribuiranno inoltre a mitigare, appena, il deficit idrico che ha caratterizzato molte aree del Nord nelle ultime settimane. Ma ovviamente non lo potranno colmare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778480" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso ">L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sulla-goccia-fredda-atlantica-sara-lei-a-decidere-la-durata-del-caldo-intenso-1783981867389_320.jpg" alt="L'Italia con gli occhi puntati sulla goccia fredda atlantica: sarà lei a decidere la durata del caldo intenso "></a></article></aside><p>Nei prossimi giorni sarà importante seguire l’evoluzione giorno per giorno, perché la posizione esatta delle depressioni in ingresso dall’Atlantico determinerà quali aree saranno più colpite dai fenomeni. Tuttavia, il quadro generale appare ormai consolidato. Dal 20 luglio l’estate lascia spazio a una fase più dinamica, <strong>con temporali e temperature finalmente più sopportabili, almeno al Nord.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il cibo di metà del pianeta è in pericolo: un episodio estremo di El Niño minaccia la coltivazione del riso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cibo-di-meta-del-pianeta-e-in-pericolo-un-episodio-estremo-di-el-nino-minaccia-la-coltivazione-del-riso.html</link><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'intensificarsi del fenomeno El Niño, unito al riscaldamento globale e all'aumento dei costi di produzione, mette a rischio il raccolto mondiale di riso e alimenta i timori di una nuova crisi alimentare.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-alimento-de-medio-planeta-en-peligro-como-un-episodio-extremo-de-el-nino-amenaza-al-arroz-1782828731465.jpg" data-image="wab9i3bdsozi" alt="Arriva El Niño." title="Arriva El Niño."><figcaption>Il riso è una delle colture che richiede più acqua.</figcaption></figure><p>L’avanzata di un episodio di <strong>El Niño,</strong> che nei prossimi mesi potrebbe raggiungere un’intensità forte o addirittura molto forte, fa nuovamente scattare l’allarme sulla sicurezza alimentare mondiale. </p><p>Tra le colture più esposte figura il riso, un alimento essenziale per oltre la metà della popolazione mondiale, la cui produzione dipende da un delicato equilibrio tra disponibilità idrica, temperature moderate e stabilità commerciale.</p><p><strong>Le previsioni climatiche indicano che il fenomeno, già presente sull’Oceano Pacifico tropicale, tenderà a intensificarsi verso la fine dell’anno.</strong> Quando ciò accade, la distribuzione delle piogge cambia drasticamente: alcune regioni registrano precipitazioni ben superiori alla media, <strong>mentre altre subiscono siccità prolungate e ondate di calore più intense.</strong></p><h2> La coltura che potrebbe risentirne maggiormente </h2><p>A differenza di altri cereali, <strong>il riso è particolarmente vulnerabile a un forte fenomeno El Niño.</strong> Mentre la produzione mondiale di grano tende a compensare le perdite di una regione con buoni raccolti in altre, per il riso la situazione è molto diversa.</p><p>La maggior parte dell’offerta globale è concentrata in Asia e solo una piccola parte viene immessa sul mercato internazionale. <strong>Ciò significa che qualsiasi calo simultaneo della produzione in diversi paesi può ripercuotersi rapidamente sull’offerta disponibile e provocare forti aumenti dei prezzi.</strong></p><div class="texto-destacado">L’India e la Cina producono più della metà del riso mondiale, mentre in paesi come il Bangladesh, il Vietnam e la Cambogia <strong>questo cereale fornisce oltre il 50% delle calorie consumate quotidianamente dalla popolazione.</strong></div><p>Per questo motivo, qualsiasi variazione nella produzione va oltre l’ambito agricolo e può trasformarsi in un problema economico e sociale di grande portata.</p><h2> Più caldo e meno acqua: una combinazione preoccupante </h2><p>Gli esperti avvertono che questa volta c'è un fattore in più rispetto agli eventi passati: il cambiamento climatico.</p><p>Alla carenza di precipitazioni tipica di <strong>El Niño</strong> si aggiunge un aumento costante delle temperature, che accresce lo stress sulle colture e accelera la perdita di umidità dai terreni e dai bacini destinati all'irrigazione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-alimento-de-medio-planeta-en-peligro-como-un-episodio-extremo-de-el-nino-amenaza-al-arroz-1782828784827.jpg" data-image="fc25zq5snjg2" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Al deficit di precipitazioni tipico del fenomeno El Niño si aggiunge un aumento costante delle temperature.</figcaption></figure><p>Il riso è una delle colture che richiede più acqua. Circa tre quarti della produzione mondiale provengono da risaie allagate, dove l’acqua non solo favorisce la crescita della pianta, ma controlla anche le erbacce, facilita la formazione dei chicchi e contribuisce a ridurre lo stress causato dal caldo estremo.</p><p>Sebbene esistano varietà in grado di svilupparsi con una minore disponibilità idrica, queste producono generalmente rese inferiori. Per questo motivo, numerosi programmi scientifici stanno lavorando per incorporare tale resistenza alla siccità nelle varietà ad alto rendimento ampiamente utilizzate dagli agricoltori.</p><h2> Il rischio di un’ulteriore impennata dei prezzi </h2><p><strong>La maggior parte del cereale prodotto rimane all’interno dei paesi in cui viene coltivato e meno del 10% viene solitamente commercializzato a livello internazionale.</strong> Di conseguenza, quando uno o più grandi esportatori limitano le loro vendite all’estero, i prezzi reagiscono rapidamente.</p><p>Qualcosa di simile è accaduto nel 2023, quando l’India ha limitato le esportazioni per proteggere il proprio mercato interno, una decisione che ha provocato un forte aumento delle quotazioni internazionali. Sebbene attualmente il quadro sia più favorevole grazie alle abbondanti riserve accumulate da quel paese e alla revoca delle restrizioni commerciali, <strong>tale equilibrio potrebbe rompersi se El Niño causasse perdite significative nel prossimo raccolto.</strong></p><div class="texto-destacado">L’esperienza passata dimostra che questo tipo di situazioni può aggravarsi rapidamente. Durante la crisi alimentare del 2007-2008, la combinazione di restrizioni alle esportazioni e acquisti spinti dal timore di una carenza di approvvigionamenti ha portato il prezzo internazionale del riso a triplicarsi. Le conseguenze hanno incluso disordini sociali in decine di paesi e persino una grave crisi politica ad Haiti.</div><p>I paesi più vulnerabili sono ancora una volta quelli che dipendono dalle importazioni per sfamare la propria popolazione, tra cui le Filippine e diverse nazioni dell’Africa occidentale.</p><h2>Bisogna adattarsi prima dell'impatto del fenomeno</h2><p>Di fronte a questo scenario, produttori e ricercatori cercano di ridurre i rischi attraverso nuove strategie di gestione agricola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777920" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-noaa-conferma-il-rafforzamento-di-el-nino-c-e-una-probabilita-dell-81-che-raggiunga-un-intensita-eccezionale.html" title="La NOAA conferma il rafforzamento di El Niño: c'è una probabilità dell'81% che raggiunga un'intensità eccezionale">La NOAA conferma il rafforzamento di El Niño: c'è una probabilità dell'81% che raggiunga un'intensità eccezionale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-noaa-conferma-il-rafforzamento-di-el-nino-c-e-una-probabilita-dell-81-che-raggiunga-un-intensita-eccezionale.html" title="La NOAA conferma il rafforzamento di El Niño: c'è una probabilità dell'81% che raggiunga un'intensità eccezionale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/noaa-confirma-que-el-nino-se-fortalece-existe-un-81-de-probabilidad-de-que-alcance-una-intensidad-excepcional-1783626811216_320.png" alt="La NOAA conferma il rafforzamento di El Niño: c'è una probabilità dell'81% che raggiunga un'intensità eccezionale"></a></article></aside><p><strong>In Indonesia, ad esempio, molti agricoltori anticipano la semina per cercare di prevenire gli effetti più gravi del fenomeno climatico.</strong> Parallelamente, diversi studi dimostrano che alcune varietà di riso possono utilizzare l’acqua in modo più efficiente senza compromettere in modo significativo la resa né la qualità dei chicchi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-alimento-de-medio-planeta-en-peligro-como-un-episodio-extremo-de-el-nino-amenaza-al-arroz-1782828844004.jpg" data-image="gf2i0kphv6yc" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Gli effetti catastrofici di El Niño sull'agricoltura.</figcaption></figure><p>Esistono inoltre pratiche agronomiche che consentono di ridurre il consumo idrico, come distanziare i periodi di allagamento delle risaie o ritardare parte dell’irrigazione durante determinate fasi della coltivazione. Tuttavia, gli esperti avvertono che ridurre eccessivamente la presenza di acqua può rendere le piante più esposte a temperature estreme proprio durante la fioritura, una delle fasi più delicate del loro sviluppo.</p><h2>Una sfida che va oltre l'agricoltura</h2><p>Gli esperti concordano sul fatto che affrontare un episodio intenso di <strong>El Niño</strong> richiederà molto più che semplici innovazioni in campo.</p><p>Sarà fondamentale migliorare i sistemi di previsione climatica, sostenere gli investimenti nella ricerca e promuovere la cooperazione internazionale per evitare restrizioni commerciali che aggravino un’eventuale carenza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre">El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337_320.png" alt="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"></a></article></aside><p><strong>Sebbene oggi il mondo disponga di più strumenti per affrontare questo tipo di fenomeni rispetto a decenni fa, la prossima campagna risicola sarà una prova decisiva.</strong> Ciò che accadrà nei principali paesi produttori non solo influenzerà il prezzo di uno degli alimenti più consumati del pianeta, ma anche la sicurezza alimentare e la stabilità economica di milioni di persone.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="The%20Conversation" data-year="" data-title="A%20severe%20El%20Ni%C3%B1o%20could%20threaten%20something%20essential%20to%20half%20of%20humanity%20%E2%80%93%20rice" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fa-severe-el-nino-could-threaten-something-essential-to-half-of-humanity-rice-285816">The Conversation. <a href="https://theconversation.com/a-severe-el-nino-could-threaten-something-essential-to-half-of-humanity-rice-285816" target="_blank">A severe El Niño could threaten something essential to half of humanity – rice</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-cibo-di-meta-del-pianeta-e-in-pericolo-un-episodio-estremo-di-el-nino-minaccia-la-coltivazione-del-riso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La sonda giapponese Hayabusa2 ha fotografato uno strano asteroide, che ha stupito per la sua forma a “pupazzo di neve”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-sonda-giapponese-hayabusa2-ha-fotografato-uno-strano-asteroide-che-ha-stupito-per-la-sua-forma-a-pupazzo-di-neve.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:32:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La navicella spaziale, famosa per aver portato sulla Terra campioni prelevati da un asteroide, ha effettuato uno dei sorvoli più ravvicinati della sua storia. Le immagini acquisite forniscono informazioni preziose per lo studio di questi corpi celesti e per migliorare le strategie di difesa planetaria.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-sonda-japonesa-hayabusa2-fotografio-un-extrano-asteroide-y-sorprendio-por-su-forma-de-muneco-de-nieve-1783431840146.jpg" data-image="o3ub3p1tetvi" alt="asteroide" title="asteroide"><figcaption>Illustrazione della sonda su un asteroide. (JAXA)</figcaption></figure><p>Un asteroide di <strong>450 metri di diametro,</strong> fotografato da una sonda che viaggiava <strong>a oltre 18.000 km/h,</strong> è sembrato quasi un <strong>pupazzo di neve</strong> che galleggiava nello spazio.</p><p>L'immagine è stata inviata da Hayabusa2, la sonda dell'Agenzia spaziale giapponese (JAXA), durante un sorvolo estremamente ravvicinato dell'asteroide <strong>Torifune,</strong> situato a <strong>circa 100 milioni di chilometri dalla Terra.</strong></p><p>Ciò che ha attirato maggiormente l’attenzione degli scienziati non è stata solo la nitidezza della fotografia, ma la forma dell’oggetto: due lobi arrotondati uniti tra loro, come se qualcuno avesse costruito un pupazzo di neve in assenza di gravità.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>«Nel momento in cui ho visto questa immagine e i dati scientifici, mi è venuta la pelle d’oca», ha dichiarato il ricercatore della JAXA Yuya Mimasu. «Personalmente, mi è sembrato un pupazzo di neve».</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il paragone può sembrare simpatico, ma dietro quella forma si nascondono informazioni preziose su come si formano e si evolvono gli asteroidi.</p><h2>Un avvistamento davvero raro</h2><p><strong>Hayabusa2</strong> non solo è passata vicino a <strong>Torifune,</strong> ma si è avvicinata a una distanza prevista di circa 800 metri <strong>mentre viaggiava a una velocità superiore ai 18.000 km/h.</strong> Se tale distanza venisse confermata dall’analisi finale della missione, si tratterebbe di uno dei sorvoli ad alta velocità più ravvicinati mai effettuati da una sonda spaziale su un asteroide.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>La manovra è stata particolarmente impegnativa perché Torifune non faceva parte della missione originale di Hayabusa2. Gli ingegneri e gli scienziati hanno dovuto lavorare con informazioni limitate sulla forma esatta dell’oggetto e sulle sue caratteristiche superficiali.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La sonda, di dimensioni paragonabili a quelle di un frigorifero domestico, ha utilizzato la sua telecamera telescopica per ottenere l’immagine in bianco e nero che ora sta facendo il giro del mondo. Ha inoltre raccolto dati con una telecamera a infrarossi in grado di misurare la temperatura della superficie dell’asteroide.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-sonda-japonesa-hayabusa2-fotografio-un-extrano-asteroide-y-sorprendio-por-su-forma-de-muneco-de-nieve-1783432179403.jpg" data-image="l723ajc4l8yi" alt="jaxa" title="jaxa"><figcaption>Immagine dell'asteroide ripresa dalla sonda</figcaption></figure><p>Tali misurazioni hanno evidenziato un risultato prevedibile, ma comunque utile per i ricercatori: le zone illuminate dal Sole sono risultate molto più calde rispetto alle regioni in ombra. La differenza di temperatura consente di stimare proprietà quali la rugosità della superficie e la capacità del materiale di assorbire e rilasciare calore, nota come inerzia termica.</p><h3><strong>Perché è importante studiare un asteroide con questa forma</strong></h3><p>Torifune appartiene al gruppo Apollo, una famiglia di asteroidi vicini alla Terra le cui orbite incrociano quella del nostro pianeta. Ciò non significa che rappresenti un pericolo immediato, ma lo rende comunque un oggetto di interesse per le ricerche sulla difesa planetaria.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/YPBfC1Hyyng/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=YPBfC1Hyyng" id="YPBfC1Hyyng"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Gli scienziati sanno che non tutti gli asteroidi sono uguali. Alcuni sono rocce compatte, altri sembrano cumuli di detriti tenuti insieme dalla propria gravità, e alcuni – come suggerisce la nuova immagine di Torifune – presentano strutture a due lobi fusi. <strong>Conoscere queste differenze è fondamentale per elaborare strategie di deviazione nel caso in cui un oggetto rappresenti una minaccia futura per la Terra.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="755977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica">L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica.html" title="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-asteroide-bennu-rivela-un-cocktail-di-molecole-vitali-che-sfida-cio-che-credevamo-sull-origine-biologica-1772014567551_320.jpg" alt="L'asteroide Bennu rivela un “cocktail” di molecole vitali che sfida ciò che credevamo sull'origine biologica"></a></article></aside><p>La missione giapponese arriva inoltre in un momento di crescente interesse per questo tipo di studi. Nel 2022, <strong>la NASA è riuscita a modificare l’orbita dell’asteroide Dimorphos facendolo impattare deliberatamente con una sonda spaziale nell’ambito dell’esperimento DART.</strong> Anche la JAXA e l’Agenzia Spaziale Europea partecipano a futuri progetti di difesa planetaria, tra cui il monitoraggio dell’asteroide Apophis, che passerà relativamente vicino alla Terra nel 2029.</p><h2> La nave che continua a funzionare anche dopo sei anni </h2><p>Il sorvolo di Torifune è solo l’ultimo capitolo di una missione che era già entrata nella storia. <strong>Lanciata nel 2014, Hayabusa2 ha raggiunto l’asteroide Ryugu, è atterrata sulla sua superficie e ha raccolto campioni che sono tornati sulla Terra nel 2020.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Questi campioni hanno permesso di studiare materiale praticamente intatto risalente agli albori del Sistema Solare. Tra le scoperte più sorprendenti vi è stata la presenza delle cinque basi nucleiche che compongono il DNA e l’RNA, molecole essenziali per la vita così come la conosciamo.</strong></div><p>Lungi dal concludere il proprio lavoro dopo quella consegna, la sonda ha continuato a viaggiare nello spazio. Il suo prossimo grande obiettivo è l’asteroide 1998 KY26, un oggetto minuscolo di appena 11 metri di diametro. Per avere un termine di paragone, si tratta di una dimensione paragonabile a quella dell’asteroide che è esploso sopra la città russa di Chelyabinsk nel 2013.</p><p><strong>Se tutto andrà secondo i piani, Hayabusa2 raggiungerà quel piccolo asteroide nel 2031 e tenterà di studiarlo da vicino.</strong> Sarebbe un’occasione unica per comprendere come sono fatti i corpi più piccoli del Sistema Solare, proprio quelli che risultano più difficili da individuare e caratterizzare dalla Terra.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764177" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-esa-si-sta-preparando-a-lanciare-una-sonda-verso-un-asteroide-che-passera-vicino-alla-terra-nell-aprile-del.html" title="L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029">L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-esa-si-sta-preparando-a-lanciare-una-sonda-verso-un-asteroide-che-passera-vicino-alla-terra-nell-aprile-del.html" title="L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incroyable-l-europe-va-lancer-une-sonde-sur-un-asteroide-qui-frolera-la-terre-dans-3-ans-1775078153336_320.jpeg" alt="L'ESA si sta preparando a lanciare una sonda verso un asteroide che passerà vicino alla Terra nell'aprile del 2029"></a></article></aside><p>Nel frattempo, l’immagine di Torifune si è già guadagnata un posto speciale tra le cartoline spaziali del decennio: una roccia larga centinaia di metri che, vista da una sonda giapponese a milioni di chilometri di distanza, finì per ricordare un semplice pupazzo di neve.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-sonda-giapponese-hayabusa2-ha-fotografato-uno-strano-asteroide-che-ha-stupito-per-la-sua-forma-a-pupazzo-di-neve.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologo spagnolo avvisa: "ondata di calore al picco, giorni durissimi in arrivo per l’Italia"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni, il caldo si intensificherà nelle regioni meridionali, culminando in un'ondata di calore piuttosto persistente alla fine della settimana, che porterà temperature estreme.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xap6x0i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xap6x0i.jpg" id="xap6x0i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da secoli, la gente di campagna sa per esperienza che il periodo più caldo dell'anno va solitamente dal 16 luglio (festa della Madonna del Carmelo) al 15 agosto (festa dell'Assunzione). Questo periodo, generalmente considerato compreso tra il 15 luglio e il 15 agosto, è noto come la canicola estiva.</p><p>Sebbene non esistano due anni uguali, <strong>fino a poco tempo fa era raro che il caldo raggiungesse picchi di intensità simili a quelli che si verificano,</strong> secondo le statistiche, durante i mesi più caldi dell'estate al di fuori di tale periodo. </p><p>Ma ultimamente, però, la situazione sta iniziando a cambiare: le ondate di calore estreme che si verificano in qualsiasi momento durante il trimestre estivo (giugno-luglio-agosto), e talvolta anche al di fuori di esso, stanno diventando più frequenti.</p><h2>Caldo estremo nella zona mediterranea</h2><p>Una potente massa d'aria calda, secca e polverosa proveniente dall'Africa farà aumentare ulteriormente le temperature nei prossimi giorni nella parte orientale della penisola iberica e nelle Isole Baleari, <strong>dove sono previste temperature molto elevate, sia di giorno che di notte.</strong> In altre parole, la situazione si preannuncia critica per queste regioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784040948772.png" data-image="1936lhrbrxeq" alt="Caldo intenso." title="Caldo intenso."><figcaption>Sulle aree interne della Sardegna e della Sicilia fino a +44°C.</figcaption></figure><p>Ieri, <strong>lunedì 13 luglio,</strong> le temperature massime hanno superato i +40°C nelle zone interne della Sardegna, e oggi, martedì, le temperature aumenteranno in tutto il Paese, raggiungendo o addirittura superando <strong>leggermente i +40°C</strong> nelle zone interne della Sicilia. Il caldo intenso, pur non raggiungendo valori così estremi, interesserà gran parte del Paese.</p><div class="texto-destacado">Domani, mercoledì, il caldo sarà più intenso sulle regioni del Centro-Sud, dove le temperature aumenteranno notevolmente. Questo ha indotto la protezione civile ha emanare diverse allerte per il caldo intenso, in varie regioni del Paese.</div><p>Le temperature supereranno i <strong>40°C</strong> in ampie zone della Sardegna, nelle zone interne della Sicilia, e fra Foggiano e Materano. <strong>Addirittura in alcune aree interne, fra Sardegna e Sicilia, si potranno superare i +44°C. </strong></p><h2>Quanto durerà il caldo?</h2><p>Tutto lascia presagire che la massa d'aria calda africana, che rimarrà pressoché stazionaria sul Mediterraneo occidentale e centrale nei prossimi giorni, inizierà pian piano ad arretrare questo fine settimana, già dalle regioni del Nord, il che, prevedibilmente, porterà anche ad un aumento dell’instabilità, con temporali sempre più frequenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia-1784041108977.png" data-image="s077wzbuwj2s" alt="Caldo." title="Caldo."><figcaption>Domani, mercoledì, il caldo sarà più intenso sulle regioni del Centro-Sud, dove le temperature aumenteranno notevolmente. </figcaption></figure><p>Sulle regioni del Sud, e fra Sicilia e Sardegna, invece, il caldo potrebbe durare ancora a lungo, con temperature estreme, <strong>anche oltre i +42°C +44°C, sulle aree più interne delle Isole, almeno fino alla giornata di lunedì 20. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778618" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'">Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? "La rinfrescata vera ha una data"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data.html" title="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lombroso-imminenti-temporali-violenti-al-nord-si-forma-un-mcs-gigantesco-il-caldo-la-rinfrescata-vera-ha-una-data-1784034279829_320.png" alt="Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? 'La rinfrescata vera ha una data'"></a></article></aside><p>Anche se ancora è presto per avere gli ultimi dettagli, sembra ormai più probabile che il caldo possa resistere almeno fino a inizio della prossima settimana al Sud, mentre al Nord si farà strada un deciso calo termico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-avvisa-ondata-di-calore-al-picco-giorni-durissimi-in-arrivo-per-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Guida alla cura della salvia: 10 regole per ottenere una pianta ricca di fiori e foglie profumate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate.html</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dalle foglie aromatiche utilizzate in cucina alla fioritura apprezzata dagli impollinatori, la salvia è una pianta mediterranea rustica e longeva: tutti i consigli per farla crescere sana e vigorosa</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670531691.jpeg" data-image="i8fb7gwk3vej"><figcaption>Guida alla cura della salvia: 10 regole per ottenere una pianta ricca di fiori e foglie profumate</figcaption></figure><p><strong>Tra le piante aromatiche della tradizione mediterranea, la salvia occupa un posto di primo piano</strong>. Le sue foglie, utilizzate da secoli in cucina per il loro aroma intenso, insaporiscono carni, pesce e zuppe, mentre la fioritura primaverile ed estiva richiama api, bombi e altri insetti impollinatori.</p><p><strong>La salvia comune (<em>Salvia officinalis</em>) è un piccolo arbusto sempreverde della famiglia delle Lamiacee, la stessa di basilico, rosmarino, timo e menta</strong>. Le sue foglie grigio-verdi, ricoperte da una sottile peluria, rappresentano un adattamento agli ambienti caldi e asciutti della macchia mediterranea: la superficie tomentosa della lamina fogliare riduce la perdita d'acqua e aiuta la pianta a tollerare meglio i periodi di siccità.</p><p><strong>Rustica e poco esigente</strong>, può essere coltivata facilmente sia in vaso sia in piena terra seguendo alcuni semplici accorgimenti.</p><h2>1. Scegli il luogo più adatto: vaso o piena terra?</h2><p><strong>La salvia cresce bene sia in vaso sia in piena terra</strong>. In giardino può svilupparsi formando un piccolo cespuglio compatto, mentre la coltivazione in contenitore è una soluzione pratica per terrazzi e balconi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670814754.jpeg" data-image="0kadfqaectfl"><figcaption>Scegli il luogo più adatto: vaso o piena terra?</figcaption></figure><p>Le piante acquistate nei vivai vengono spesso vendute in contenitori ridotti: dopo l'acquisto è quindi consigliabile trasferirle in un vaso più ampio oppure metterle a dimora, così da consentire alle radici di svilupparsi senza limitazioni.</p><h2>2. Coltivala in pieno sole</h2><p><strong>La salvia predilige posizioni luminose e soleggiate</strong>. Una buona esposizione favorisce lo sviluppo di un cespuglio compatto, una maggiore produzione di sostanze aromatiche e una fioritura più abbondante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670971975.jpeg" data-image="sqpr21j6kcf7"><figcaption>Coltivala in pieno sole</figcaption></figure><p>Le foglie ricoperte da peluria sono un adattamento tipico delle specie mediterranee: riflettono parte della radiazione solare e limitano la traspirazione. In condizioni di ombra prolungata, invece, la pianta tende a produrre una vegetazione più debole e meno compatta.</p><h2>3. Utilizza un terreno ben drenato</h2><p><strong>La salvia teme soprattutto i ristagni d'acqua</strong>. Il terreno ideale deve quindi essere leggero e capace di smaltire rapidamente l'acqua in eccesso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783670991913.jpeg" data-image="acght17lelpp"><figcaption>Utilizza un terreno ben drenato</figcaption></figure><p>In vaso è consigliabile utilizzare un terriccio universale arricchito con materiali drenanti come pomice, perlite o sabbia grossolana. Nei terreni argillosi può essere utile migliorare il drenaggio prima della messa a dimora.</p><h2>4. Annaffia con moderazione</h2><p><strong>La salvia sopporta molto meglio qualche giorno di siccità rispetto a un terreno costantemente umido</strong>. Una volta ben radicata necessita infatti di irrigazioni limitate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671040899.jpeg" data-image="66uk8n4nh2cq"><figcaption>Annaffia con moderazione</figcaption></figure><p>Le piante giovani richiedono maggiore attenzione durante le prime settimane dopo il trapianto: in questa fase è fondamentale mantenere il terriccio sempre leggermente umido, altrimenti la pianta appassisce rapidamente; gli esemplari adulti, invece, vanno irrigati solo quando il terreno risulta asciutto, evitando ristagni nei sottovasi.</p><h2>5. Potala per mantenerla compatta</h2><p><strong>La potatura aiuta a mantenere la salvia ordinata e favorisce la produzione di nuovi germogli</strong>. Il momento più indicato per intervenire è dopo la fioritura, tra la fine della primavera e l'estate, quando si possono accorciare leggermente i rami più sviluppati ed eliminare quelli secchi o danneggiati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671068456.jpeg" data-image="myfig61nqp6u"><figcaption>Potala per mantenerla compatta</figcaption></figure><p>Un secondo intervento può essere effettuato alla fine dell'inverno per rimuovere eventuali parti rovinate dal freddo e preparare la pianta alla nuova crescita.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena">Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782857597054_320.jpg" alt="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"></a></article></aside><p>È invece preferibile evitare tagli drastici sul legno più vecchio, dal quale la salvia può ricacciare con maggiore difficoltà.</p><h2>6. Raccogli le foglie nel modo corretto</h2><p><strong>Le foglie della salvia possono essere raccolte durante gran parte dell'anno, ma risultano particolarmente aromatiche poco prima della piena fioritura</strong>.<strong> </strong>Per non indebolire la pianta è preferibile prelevare piccole quantità da rami diversi, evitando di spogliare completamente un singolo germoglio. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671095776.jpeg" data-image="cv3sqvh5y7t0"><figcaption>Raccogli le foglie nel modo corretto</figcaption></figure><p>Quando serve una raccolta più abbondante, è meglio recidere l'estremità di alcuni rami appena sopra un nodo, stimolando così nuovi germogli laterali. Le foglie possono essere utilizzate fresche oppure essiccate in un ambiente asciutto e ventilato.</p><h2>7. Valorizza la fioritura</h2><p><strong>A differenza del basilico, nella salvia la fioritura rappresenta generalmente un valore aggiunto e non un fenomeno da contrastare</strong>. Gli steli fiorali, con tonalità dal viola all'azzurro-lilla, hanno un interesse ornamentale ed ecologico: i fiori ricchi di nettare attirano api, bombi e altri insetti impollinatori. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671155560.jpeg" data-image="v3kvv5noyp25"><figcaption>Valorizza la fioritura</figcaption></figure><p>Solo se si desidera aumentare la produzione di foglie è possibile eliminare una parte degli steli fiorali.</p><h2>8. Previeni l'oidio</h2><p><strong>La salvia è una specie robusta, ma l'eccesso di umidità e un'esposizione troppo ombreggiata possono favorire l'insorgenza dell'oidio</strong>, malattia fungina riconoscibile dalla patina biancastra sulle foglie. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671180529.jpeg" data-image="h4qrj9z4f65w"><figcaption>Previeni l'oidio</figcaption></figure><p>Per ridurre questo rischio è importante garantire una buona circolazione dell'aria, evitare irrigazioni troppo frequenti e non bagnare la vegetazione.</p><h2>9. Copri il terreno attorno alla pianta</h2><p><strong>Uno strato di corteccia, paglia o altri materiali naturali disposti sul terreno attorno alla salvia riduce l'evaporazione dell'acqua</strong>, limita la crescita delle infestanti e mantiene più stabile la temperatura del terreno durante i periodi più caldi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671251039.jpeg" data-image="9s7relf494ez"><figcaption>Copri il terreno attorno alla pianta</figcaption></figure><p>Per una specie mediterranea come la salvia sono particolarmente adatti anche materiali minerali, come ghiaia, pomice o lapillo, che richiamano le condizioni dei terreni asciutti e sassosi in cui cresce spontaneamente.</p><h2>10. Proteggila dal freddo solo dove necessario</h2><p><strong>La salvia comune è una pianta rustica e nella maggior parte delle regioni italiane supera l'inverno senza difficoltà</strong>. Gli esemplari adulti coltivati in piena terra e in condizioni di buon drenaggio riescono generalmente a tollerare brevi gelate fino a circa -5 °C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate-1783671278870.jpeg" data-image="nx341ze4pwz8"><figcaption>Proteggila dal freddo solo dove necessario</figcaption></figure><p>Le piante in vaso risultano però più sensibili alle basse temperature rispetto a quelle in piena terra, perché le radici sono meno protette dagli sbalzi termici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Nelle zone soggette a gelate intense, con temperature inferiori a -5 °C o quando sono previste ondate di freddo, può essere utile spostare la pianta in una posizione riparata, proteggendo temporaneamente la chioma e il vaso con un telo termico (tessuto non tessuto).</p><h2>Molto più di una semplice pianta aromatica</h2><p><strong> La salvia è una delle piante aromatiche più longeve che possiamo coltivare</strong>. Dalle foglie profumate, preziose in cucina, alla ricca fioritura dal valore ornamentale ed ecologico, richiede poche cure, purché siano adeguate alle sue caratteristiche mediterranee. </p><p>Molto più di una semplice pianta aromatica, questo cespuglio sempreverde arricchisce orti, terrazzi e giardini durante tutto l'anno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-della-salvia-10-regole-per-coltivare-una-pianta-ricca-di-fiori-e-foglie-profumate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item></channel></rss>