<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 11:00:11 +0000</lastBuildDate><pubDate>Sun, 05 Apr 2026 11:00:11 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Trovati i dadi più antichi del mondo: cosa rivelano sulla storia del pensiero umano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo.html</link><pubDate>Sun, 05 Apr 2026 10:45:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il gioco dei dadi è molto più antico di quanto si pensasse. Le nuove scoperte archeologiche rivelano importanti novità che legano insieme mitologia, filosofia e matematica</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo-1775207731686.jpg" data-image="i5gck9suvcim" alt="scoperte archeologiche" title="scoperte archeologiche"><figcaption>Una ricostruzione del gioco da tavola più antico al mondo, originario della Mesopotamia</figcaption></figure><p>Recenti studi archeologici pubblicati dall<strong>’Università di Cambridge</strong> il 2 aprile 2026 dimostrano che il gioco dei dadi era già diffuso nel Nord America <strong>dodicimila anni fa.</strong></p><p>Sono molti gli oggetti ritrovati che sotto tanti aspetti sono simili ai dadi moderni, e la scoperta è molto interessante perché anticipa l’origine del gioco, che si credeva inventato in Mesopotamia circa seimila anni fa, <strong>indietro nel tempo</strong> di diversi millenni. Allo stesso tempo anche il suo luogo di origine si sposta di <strong>migliaia di chilometri. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="751672" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nave-medievale-e-stata-ritrovata-sul-fondo-del-mare-il-suo-interno-sorprende-gli-archeologi.html" title="La più grande nave mercantile medievale emerge dopo 600 anni. Quello che c'è all'interno stupisce gli archeologi">La più grande nave mercantile medievale emerge dopo 600 anni. Quello che c'è all'interno stupisce gli archeologi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nave-medievale-e-stata-ritrovata-sul-fondo-del-mare-il-suo-interno-sorprende-gli-archeologi.html" title="La più grande nave mercantile medievale emerge dopo 600 anni. Quello che c'è all'interno stupisce gli archeologi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/hallan-un-barco-medieval-en-el-fondo-del-mar-y-lo-que-hay-en-su-interior-sorprende-a-los-arqueologos-1769474131487_320.jpg" alt="La più grande nave mercantile medievale emerge dopo 600 anni. Quello che c'è all'interno stupisce gli archeologi"></a></article></aside><p>Il tutto con varie implicazioni che riguardano non solo l’archeologia e l’etnografia ma anche la storia della matematica, della filosofia e in generale del pensiero umano.</p><h2>I dadi binari delle Grandi Pianure</h2><p>Dai racconti dei coloni europei e degli studiosi di inizio ‘900 si sa che il gioco dei dadi era noto in <strong>Nord America </strong>a partire almeno da duemila anni fa, ma gli oggetti ritrovati di recente sono di molto più antichi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo-1775207870167.jpg" data-image="xtqpc6r6xu20" alt="Archeologia dadi" title="Archeologia dadi"><figcaption>I territori occidentali del Nord America, dove sono stati effettuati gli scavi archeologici</figcaption></figure><p> Le aree geografiche maggiormente interessate dalla scoperta sono le <strong>Grandi Pianure</strong> occidentali. In particolare i siti del Wyoming orientale, del nord del Colorado e del Nuovo Messico hanno restituito tipologie diverse di dadi. </p><p> In genere, però, si tratta di <strong>dadi binari</strong>: a loro forma è quella di piccoli oggetti in osso o in legno che hanno solo <strong>due facce</strong>. Non dissimili da altri manufatti simili già noti, ma risalenti ad epoche più tarde, sono di piccole dimensioni in modo che possano essere tenuti in mano due a due. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="694011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-effetti-del-cambiamento-climatico-e-dei-terremoti-sul-patrimonio-archeologico-peruviano-lo-studio-dell-ingv.html" title="Gli effetti del cambiamento climatico e dei terremoti sul patrimonio archeologico peruviano: lo studio dell'INGV">Gli effetti del cambiamento climatico e dei terremoti sul patrimonio archeologico peruviano: lo studio dell'INGV</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-effetti-del-cambiamento-climatico-e-dei-terremoti-sul-patrimonio-archeologico-peruviano-lo-studio-dell-ingv.html" title="Gli effetti del cambiamento climatico e dei terremoti sul patrimonio archeologico peruviano: lo studio dell'INGV"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-effetti-del-cambiamento-climatico-e-dei-terremoti-sul-patrimonio-archeologico-peruviano-lo-studio-dell-ingv-1737879893921_320.jpg" alt="Gli effetti del cambiamento climatico e dei terremoti sul patrimonio archeologico peruviano: lo studio dell'INGV"></a></article></aside><p><strong>Colori e simboli</strong> diversi si trovano sulle diverse facce che possono essere anche leggermente concave o convesse.</p><h2>Molto più di un semplice gioco</h2><p>Gli archeologi non escludono che i dadi trovati servissero anche ad altro, oltre che al semplice gioco, per esempio per predire il futuro nell’ambito di <strong>pratiche religiose</strong>.<br><br>Queste usanze, in effetti, sono già documentate, così come è noto che nelle più antiche culture del Nord America la “fortuna” decisa dal lancio dei dati affondasse le proprie origini nei <strong>miti </strong>e nella <strong>religione</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738785" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-mistero-archeologico-nel-cuore-dell-amazzonia-stupisce-un-gruppo-di-ricercatori.html" title="Un mistero archeologico nel cuore dell'Amazzonia stupisce un gruppo di ricercatori">Un mistero archeologico nel cuore dell'Amazzonia stupisce un gruppo di ricercatori</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-mistero-archeologico-nel-cuore-dell-amazzonia-stupisce-un-gruppo-di-ricercatori.html" title="Un mistero archeologico nel cuore dell'Amazzonia stupisce un gruppo di ricercatori"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/o-misterio-arqueologico-descoberto-na-amazonia-1762544332059_320.jpg" alt="Un mistero archeologico nel cuore dell'Amazzonia stupisce un gruppo di ricercatori"></a></article></aside><p>Secondo la popolazione dei <strong>Pawnee</strong>, ad esempio, lanciare dei dadi in una ciotola era la rappresentazione della relazione tra i vari regni, quello terreste, quello celeste, quello acquatico e quello sotterraneo.</p><p>Le popolazioni <strong>Navajo e Maricopa</strong> associavano i miti sulla <strong>creazione </strong>proprio al gioco dei dadi. Secondo la religione del popolo <strong>Zuni</strong>, l’esistenza stessa degli esseri umani si doveva all’eroe Poseyemu che battendo suo padre, il dio Sole, in una <strong>partita a dadi,</strong> ottenne il permesso per gli esseri umani di abbandonare il regno degli inferi e vivere sulla terra.</p><h2>L'importanza della scoperta</h2><p>Questa scoperta è particolarmente importante per vari motivi. </p><div class="texto-destacado">Il gioco dei dadi è ritenuto dagli storici il punto di partenza dell’evoluzione del pensiero umano verso la comprensione della <strong>natura probabilistica</strong> dell'universo fisico. </div><p>Questo punto di partenza non si colloca quindi nell’area <strong>Mediterranea, </strong>da dove proviene il gioco da tavola più antico mai ritrovato fino ad ora,<strong> </strong>il Gioco Reale di Ur, bensì nel continente americano. Ai popoli nativi di quelle terre è stato quindi restitutito un ruolo molto più centrale nella storia.</p><p>Il fatto che i giochi basati sulla fortuna e sul calcolo delle probabilità siano anche di vari millenni più antichi di quanto si pensasse, di conseguenza, dimostra che molto più antica è anche la sperimentazione sui concetti quali <strong>probabilità e caso, </strong>sebbene ancora ad un livello semplicemente <strong>intuitivo</strong>. Questi concetti, però, sono gli stessi che col tempo porteranno allo sviluppo di alcune branche della <strong>matematica</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717915" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni ">Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni.html" title="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-sito-archeologico-sul-mare-che-pochi-conoscono-eppure-e-patrimonio-mondiale-da-25-anni-1751468178016_320.jpg" alt="Il sito archeologico sul mare che pochi conoscono, eppure è Patrimonio Mondiale da 25 anni "></a></article></aside><p>Non meno importante, la scoperta dimostra anche che i popoli tribali avevano <strong>pratiche di aggregazione</strong> come appunto il gioco ed è notevole come alcune di esse siano rimaste sotto molti aspetti invariate fino ad ora.</p><p><strong>Fonte: </strong><br>Robert J Madden - <a href="https://www.cambridge.org/core/journals/american-antiquity/article/probability-in-the-pleistocene-origins-and-antiquity-of-native-american-dice-games-of-chance-and-gambling/E38C7B1F4CE7F417D8EFAC5AFEEF20A2" target="_blank">Probability in the Pleistocene: Origins and Antiquity of Native American Dice, Games of Chance, and Gambling</a>. Cambridge University Press (2026)</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-calcolo-delle-probabilita-gli-dei-e-l-uomo-cosa-rivela-la-storia-dei-dadi-piu-antichi-del-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[E se la vita sulla Terra avesse origini extraterrestri?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-se-la-vita-sulla-terra-avesse-origini-extraterrestri.html</link><pubDate>Sun, 05 Apr 2026 08:55:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>I campioni prelevati dall'asteroide Ryugu potrebbero indicare che i mattoni fondamentali della vita non si sono formati sulla Terra, bensì nello spazio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/et-si-la-vie-sur-terre-avait-des-origines-extraterrestres-1774107197741.jpeg" data-image="3lbeulgv6quj" alt="Asteroidi" title="Asteroidi"><figcaption>Un bombardamento pesante potrebbe aver fornito gli elementi costitutivi essenziali per la vita sul nostro pianeta!</figcaption></figure><p>Secondo uno studio pubblicato su <em>Nature Astronomy</em>, campioni prelevati dall'asteroide Ryugu contengono <strong>le cinque unità fondamentali del codice genetico della vita</strong>, una scoperta che rafforza l’idea che gli ingredienti molecolari della vita fossero presenti ben prima della Terra e potrebbero essere stati <strong>portati sul nostro pianeta dagli asteroidi</strong>.</p><h2>Una scoperta rivoluzionaria!</h2><p>In passato avevamo già scoperto che alcuni asteroidi trasportavano molecole organiche. È il caso, in particolare, degli asteroidi cosiddetti «carboniosi», oggetti celesti contenenti una significativa quantità di carbonio e che costituiscono circa <strong>il 15-30% degli asteroidi</strong> conosciuti fino ad oggi. </p><div class="texto-destacado">L’asteroide Ryugu, scoperto nel 1999 da astronomi americani, fa parte della famiglia degli asteroidi carboniosi. Questo oggetto, globalmente sferico e con un diametro di circa 875 metri, è un asteroide geocrociatore, cioè incrocia l’orbita della Terra attorno al Sole, il che ha facilitato l’organizzazione di una missione di esplorazione da parte dell’agenzia spaziale giapponese. </div><p>Questa missione, chiamata Hayabusa 2, aveva l’obiettivo di studiare in dettaglio questo corpo inerte ma anche di riportarne campioni sulla Terra. La sonda ha così riportato circa <strong>5,4 grammi di polvere e particelle rocciose prelevate dalla sua superficie</strong>, con lo scopo di analizzare la composizione dell’asteroide. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Sueface of Asteroid RYUGU taken at night by Hyabusa-2.<br><br>That darkness in the background is kinda scary. <a href="https://t.co/qpM8SH8t4m">pic.twitter.com/qpM8SH8t4m</a></p>— Curiosity (@CuriosityonX) <a href="https://twitter.com/CuriosityonX/status/1996629823976882243?ref_src=twsrc%5Etfw">December 4, 2025</a></blockquote></figure><p>Utilizzando tecniche di cromatografia liquida ad altissime prestazioni e spettrometria di massa, il team di ricercatori è riuscito a evidenziare la presenza delle<strong> cinque nucleobasi fondamentali</strong>: A, G, C, T e U, una scoperta importante che potrebbe rivoluzionare l’esobiologia. </p><h2>La vita è arrivata dallo spazio?</h2><p>Per comprendere perché questa scoperta sia così importante, è necessario tornare alle basi della nostra biologia. Il DNA e l’RNA si fondano infatti su cinque “mattoni”, o nucleobasi fondamentali: <strong>l’adenina (A), la guanina (G), la citosina (C), la timina (T) e l’uracile (U)</strong>. </p><p>Queste svolgono un ruolo cruciale nello <strong>stoccaggio, nell’espressione e nella trasmissione dell’informazione genetica</strong>. Sotto forma di nucleotidi, sono inoltre indispensabili per il metabolismo energetico delle cellule e una di esse (l’adenina) interviene in numerosi processi biochimici essenziali formando coenzimi. </p><div class="texto-destacado">Fino ad oggi, solo alcune nucleobasi isolate erano state rilevate in meteoriti cadute sulla Terra, lasciando già spazio al dubbio di una possibile contaminazione da parte della nostra biosfera. Tuttavia, secondo i ricercatori, non ci sono dubbi sui campioni prelevati dall’asteroide Ryugu. </div><p>La rilevazione di queste molecole suggerisce quindi che reazioni chimiche complesse abbiano avuto luogo <strong>nel mezzo interstellare</strong> o addirittura <strong>all’interno della nebulosa solare primordiale</strong>, rafforzando l’ipotesi della panspermia molecolare. In altre parole, i mattoni essenziali della vita non si sarebbero formati sulla Terra, ma <strong>nello spazio</strong>. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The complete set of nucleobases found in terrestrial DNA and RNA adenine, guanine, cytosine, thymine and uracil have been detected in samples returned from the asteroid Ryugu, according to research published in <a href="https://twitter.com/NatureAstronomy?ref_src=twsrc%5Etfw">@NatureAstronomy</a>: <a href="https://t.co/D9nLslNK9H">https://t.co/D9nLslNK9H </a></p>— Springer Nature (@SpringerNature) <a href="https://twitter.com/SpringerNature/status/2033632397015544001?ref_src=twsrc%5Etfw">March 16, 2026</a></blockquote></figure><p>Il nostro pianeta sarebbe stato così <strong>“contaminato” durante il grande bombardamento tardivo</strong> circa 4 miliardi di anni fa, quando numerosi asteroidi colpirono la Terra portando queste basi azotate fino agli oceani primitivi. Se queste basi della vita sono presenti su Ryugu, è molto probabile che lo siano anche su molti altri corpi celesti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759411" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/secondo-la-scala-di-torino-che-misura-il-rischio-degli-asteroidi-non-dobbiamo-preoccuparci-per-molti-anni-a-venire.html" title="Secondo la scala Torino, che misura il rischio di asteroidi, non dobbiamo preoccuparci per molti anni a venire">Secondo la scala Torino, che misura il rischio di asteroidi, non dobbiamo preoccuparci per molti anni a venire</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/secondo-la-scala-di-torino-che-misura-il-rischio-degli-asteroidi-non-dobbiamo-preoccuparci-per-molti-anni-a-venire.html" title="Secondo la scala Torino, che misura il rischio di asteroidi, non dobbiamo preoccuparci per molti anni a venire"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/secondo-la-scala-di-torino-che-misura-il-rischio-degli-asteroidi-non-dobbiamo-preoccuparci-per-molti-anni-a-venire-1773763335004_320.png" alt="Secondo la scala Torino, che misura il rischio di asteroidi, non dobbiamo preoccuparci per molti anni a venire"></a></article></aside><p>Questa scoperta rivoluziona quindi il modo in cui possiamo interpretare e ricercare l’origine della vita su altri pianeti. Se gli ingredienti sono presenti <strong>un po’ ovunque nell’Universo</strong>, la domanda ora è capire se le condizioni che hanno permesso la comparsa della vita siano uniche della Terra o se possano verificarsi anche su altri mondi. </p><h3><em>Riferimento dell’articolo: </em></h3><p><em><a href="https://www.lesnumeriques.com/astronomie-conquete-spatiale/origines-de-la-vie-l-asteroide-ryugu-cachait-l-integralite-des-constituants-de-l-adn-n253119.html" target="_blank">Siamo extraterrestri? La scoperta sull’asteroide Ryugu che cambia tutto</a></em>, Les Numériques (17/03/2026), Brice Haziza</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/e-se-la-vita-sulla-terra-avesse-origini-extraterrestri.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Domenica 12 aprile sarà di nuovo Pasqua: perché cattolici e ortodossi festeggiano in date diverse? C'entra la Luna]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/domenica-prossima-sara-di-nuovo-pasqua-perche-due-date-c-entra-la-luna-piena.html</link><pubDate>Sun, 05 Apr 2026 04:23:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Domenica 12 aprile 2026 sarà la data della Pasqua ortodossa, una settimana dopo quella cattolica. Perché ci sono due date di Pasqua? Ecco perché c'entra la Luna piena, il calendario giuliano e quello gregoriano.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-prossima-sara-di-nuovo-pasqua-perche-due-date-c-entra-la-luna-piena-1775225700848.jpeg" data-image="sftq858452zh"></figure><p>Domenica 12 aprile 2026 diversi paesi del mondo festeggeranno la Pasqua ortodossa, una settimana dopo il 5 aprile, giorno della Pasqua cattolica quest'anno. Ma perché la Pasqua si festeggia in date diverse a seconda dei paesi? </p><div class="texto-destacado">Come sappiamo, <strong>la Pasqua cattolica che viene celebrata in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, in altri paesi europei </strong><strong>ed americani,</strong><strong> </strong>ha una data diversa rispetto alla <strong>Pasqua ortodossa,</strong> che si celebra in paesi dell'Europa orientale come Grecia, Romania, Macedonia del Nord, Bulgaria, Cipro, Ucraina, ed anche in Libano e Russia. </div><p>Entrambe le feste religiose celebrano la ricorrenza religiosa della Resurrezione di Cristo anche se con tradizioni e liturgie differenti. <strong>In questo articolo ci soffermeremo sul perché la data è diversa.</strong></p><h2>La data della Pasqua cattolica e di quella ortodossa, quasi sempre diverse</h2><p><strong>La Pasqua cattolica non coincide quasi mai con la Pasqua ortodossa</strong>. Il calcolo della data segue la stessa regola, quella stabilita nel Concilio di Nicea del 325, secondo la quale <strong>il giorno di Pasqua cade nella prima domenica successiva al primo plenilunio di primavera (dove per inizio di primavera si usa per convenzione il 21 marzo). </strong></p><p><strong>Gli Ortodossi usano però ancora il calendario giuliano </strong>- almeno per le festività religiose - e questo fa sì che ci sia una differenza di alcuni giorni in questo calcolo.</p><h2>Il calendario giuliano e quello gregoriano</h2><p><strong>Dal 46 a.C. e fino al 1582, in Europa è stato usato il calendario giuliano</strong>, che deve il nome a Giulio Cesare, che lo introdusse nell'antica Roma. Era un calendario molto simile a quello che usiamo oggi, che prevedeva una durata dell'anno media di 365,25 giorni, con un anno bisestile ogni quattro anni. <strong>Quel calendario accumulava però un errore di circa 11 minuti ogni anno. </strong>Un errore piccolo, che però si faceva sempre più grande con il passare degli anni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/domenica-prossima-sara-di-nuovo-pasqua-perche-due-date-c-entra-la-luna-piena-1775226918488.jpg" data-image="xtorxm1sv2tc"></figure><p>Circa 1500 anni dopo, l'errore si era trasformato in giorni di differenza tra l'anno solare e quello civile, e <strong>il rischio era quello di celebrare la Pasqua in estate, </strong><strong>inaccettabile per la Chiesa perché andava contro le indicazioni delle sacre scritture. </strong></p><p>L'equinozio di primavera - un momento astronomico ben concreto - avveniva infatti ormai dieci giorni prima rispetto alla data del 21 marzo, e si stava creando uno sfasamento sempre maggiore, perché quando arrivava la data considerata "inizio della primavera", la stagione era iniziata già da dieci giorni. Questo divario sarebbe aumentato sempre più col passare del tempo.</p><h2>La rivoluzione del calendario gregoriano: dieci giorni cancellati dal calendario<br></h2><p><strong>Nel 1582 quindi, il papa Gregorio XIII</strong>, con la bolla papale <em>Inter gravissimas</em>, <strong>introdusse una importante riforma del calendario, </strong>che da quel momento si chiamerà gregoriano. <strong>Eliminò di colpo dieci giorni dal mese di ottobre, </strong>stabilendo che dopo il giovedì 4 ottobre del 1582, si sarebbe passati direttamente a venerdì 15 ottobre. </p><p>Oltre a cancellare dieci giorni, rimediando quindi all'errore accumulatosi nei secoli, la riforma stabilì che <strong>sarebbero stati bisestili soltanto gli anni secolari divisibili per quattrocento</strong>, recuperando quindi l'errore del calendario giuliano.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736339" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-giorno-in-cui-il-mondo-salto-10-giorni-il-geniale-segreto-del-calendario-che-usiamo-tutti-i-giorni.html" title="Il mese di ottobre in cui il mondo saltò 10 giorni: il geniale segreto del calendario che usiamo tutti i giorni">Il mese di ottobre in cui il mondo saltò 10 giorni: il geniale segreto del calendario che usiamo tutti i giorni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-giorno-in-cui-il-mondo-salto-10-giorni-il-geniale-segreto-del-calendario-che-usiamo-tutti-i-giorni.html" title="Il mese di ottobre in cui il mondo saltò 10 giorni: il geniale segreto del calendario che usiamo tutti i giorni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-giorno-in-cui-il-mondo-salto-10-giorni-il-geniale-segreto-del-calendario-che-usiamo-tutti-i-giorni-1761566580960_320.jpg" alt="Il mese di ottobre in cui il mondo saltò 10 giorni: il geniale segreto del calendario che usiamo tutti i giorni"></a></article></aside><p><strong>Il calendario gregoriano venne adottato fin da subito soltanto dalle principali potenze cattoliche</strong> del XVI secolo: l'Italia, la Spagna, il Portogallo, la Francia ed anche nelle attuali Polonia, Lituania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. In altri paesi del mondo passarono secoli prima che venisse adottato il calendario gregoriano.</p><p>Sebbene oggi nei paesi dove si tiene la Pasqua ortodossa si utilizzi il calendario gregoriano per le attività civili, <strong>il calendario religioso segue ancora quello giuliano</strong>. Ecco quindi spiegata la differenza di data. La Pasqua ortodossa continua ad avere l'errore di cui parlavamo prima, e <strong>si sta infatti spostando sempre più verso aprile-maggio.</strong> </p><div class="texto-destacado">Nel 2027, ad esempio, mentre la Pasqua cattolica sarà a fine marzo, quella ortodossa si celebrerà il 2 maggio. Nel 2030 la Pasqua ortodossa cadrà il 28 aprile. </div><p><strong>Sta di fatto accadendo ciò che aveva temuto Gregorio XIII, con lo spostamento della Pasqua verso l'estate. </strong></p><p>Undici minuti di errore ogni anno, però, impiegano molto tempo a diventare un errore grande, e bisognerà attendere molti secoli per vedere le festività della Pasqua ortodossa cadere nel pieno della stagione estiva. </p><h2>Il Natale, Santa Lucia e la Giornata del Libro</h2><p>Gli effetti della riforma gregoriana del calendario, applicata in modo uniforme nei paesi del mondo nel 1582, si vedono ancora oggi su altre ricorrenze. <strong>Il Natale cristiano ortodosso, ad esempio, si tiene il 7 gennaio,</strong> vari giorni dopo quello cattolico, per lo stesso motivo spiegato prima, perché si segue il calendario giuliano.</p><p><strong>Altri curiosi effetti si vedono sull'onomastico di Santa Lucia (il 13 dicembre)</strong>: ancora oggi è diffuso il detto "santa Lucia, il giorno più corto che ci sia", perché effettivamente prima della riforma gregoriana, che eliminò dieci giorni con un colpo solo, coincideva con il solstizio d'inverno, quando le ore di luce toccano il minimo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="727977" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/calendario-del-2026-con-tutti-i-giorni-festivi-ed-i-ponti-in-italia-c-e-una-sorpresa-novita-ottobre.html" title="Calendario 2026: arriva una nuova festa nazionale a ottobre, quando le altre festività e la data di Pasqua?">Calendario 2026: arriva una nuova festa nazionale a ottobre, quando le altre festività e la data di Pasqua?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/calendario-del-2026-con-tutti-i-giorni-festivi-ed-i-ponti-in-italia-c-e-una-sorpresa-novita-ottobre.html" title="Calendario 2026: arriva una nuova festa nazionale a ottobre, quando le altre festività e la data di Pasqua?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/calendario-del-2026-con-tutti-i-giorni-festivi-ed-i-ponti-in-italia-c-e-una-sorpresa-a-pasqua-1758103600966_320.jpg" alt="Calendario 2026: arriva una nuova festa nazionale a ottobre, quando le altre festività e la data di Pasqua?"></a></article></aside><p>Infine, <strong>anche sulla morte di Shakespeare e Cervantes, che ha dato vita alla "Giornata del Libro"</strong>, c'è qualche confusione causata dalla riforma del calendario. Il 23 aprile 1616 scomparvero infatti tre grandi autori della letteratura mondiale, William Shakespeare, Miguel De Cervantes e Inca Garcilaso De La Vega. </p><p>Cervantes e Garcilaso de la Vega, però, <strong>morirono il 23 aprile in Spagna, un paese che aveva adottato il calendario gregoriano,</strong> mentre Shakespeare morì il 23 aprile in Inghilterra, un paese dove - per via della religione protestante - era ancora in uso il calendario giuliano. Quindi di fatto il celebre drammaturgo morì circa dieci giorni dopo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/domenica-prossima-sara-di-nuovo-pasqua-perche-due-date-c-entra-la-luna-piena.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Quando è Pasqua nel 2027? La data, il calcolo e le prossime Lune piene]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-e-pasqua-nel-2027-la-data-il-calcolo-e-le-prossime-lune-piene.html</link><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:05:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Quando sarà Pasqua nel 2027? E quando sarà negli anni successivi, fino al 2030? Ecco il calendario completo ed il metodo per calcolare ogni anno il giorno in cui si celebrerà questa festività religiosa, legata alla Luna piena.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pasqua-2027-quando-1775224269519.jpeg" data-image="r6m73esubwiw" alt="data di pasqua luna piena" title="data di pasqua luna piena"><figcaption>La data di Pasqua viene calcolata da 1700 anni sulla base del primo plenilunio di primavera.</figcaption></figure><p>La data di Pasqua, a differenza del Natale o di altre festività, cambia ogni anno. <strong>Questa particolarità venne decisa durante il</strong> <strong>Concilio di Nicea esattamente 1700 anni fa, nel 325 d.C.,</strong> quando si decise che la Pasqua cristiana si sarebbe celebrata <strong>nella prima domenica dopo la prima Luna piena di primavera. </strong></p><p>L'inizio della primavera venne fissato dalla Chiesa, per convenzione, il 21 marzo, anche se il momento dell'equinozio varia in realtà tra il 19 ed il 21 (nel 2026 è stato il 20 marzo, ad esempio)<strong>. Per il calcolo della data di Pasqua, quindi, dobbiamo sapere quando si verifica il primo plenilunio successivo al 21 marzo. </strong>Una volta che sappiamo quando si verificherà la prima <strong>Luna piena dopo il 21 marzo</strong>, bisogna contare fino alla prima domenica "disponibile", e quella sarà la Domenica di Pasqua. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> </strong>L'inizio della primavera venne fissato dalla Chiesa, per convenzione, il 21 marzo. La Domenica di Pasqua<strong> è la prima domenica successiva al primo plenilunio di primavera. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel 2026, il primo plenilunio dopo il 21 marzo è stato lo scorso 2 aprile, il giorno in cui è avvenuto anche il lancio della missione spaziale Artemis 2, con il ritorno di astronauti verso il nostro satellite. La prima domenica successiva è il 5 aprile, la domenica di Pasqua 2026.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758207" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-rosa-di-aprile-2026-e-in-arrivo-e-lei-a-decidere-la-data-della-pasqua-da-1-700-anni.html" title="La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni">La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-rosa-di-aprile-2026-e-in-arrivo-e-lei-a-decidere-la-data-della-pasqua-da-1-700-anni.html" title="La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-prossima-luna-piena-in-arrivo-ad-aprile-e-legata-da-millenni-alla-pasqua-ecco-perche-e-quando-sara-1774435546534_320.jpg" alt="La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni"></a></article></aside><p>Utilizzando sempre questo metodo, con il quale sono state calcolate le date di Pasqua degli ultimi 1700 anni, <strong>possiamo facilmente risalire alla data della Pasqua nel 2027 e negli anni a venire. </strong><strong>Quando sarà? </strong>In questo articolo andremo a scoprirlo insieme.</p><h2>Quando sarà Pasqua nel 2027? E negli anni successivi?</h2><p>Nella tabella qui sotto ricostruiamo la data di Pasqua dal<strong> 2027 e fino al 2030</strong>. Come si può vedere, basta andare a cercare il giorno della prima Luna piena successiva al 21 marzo, e da lì la prima domenica disponibile. Da questo calcolo ci accorgiamo che <strong>nel 2027 torneremo ad avere Pasqua a fine marzo, domenica 28</strong>. Nel 2030 la Pasqua sarà nuovamente tardiva, stavolta il 21 aprile.</p><table class="tabla-centrada"><thead><tr><th>Anno</th><th> <strong>Equinozio<br>di primavera <br>per la Chiesa</strong> </th><th> <strong>Luna piena<br> dopo equinozio</strong> </th><th>Domenica di <strong>Pasqua</strong> </th></tr></thead><tbody><tr><td> <strong>2027</strong> </td><td>21 marzo<br></td><td>22 marzo<br></td><td><strong>28 marzo</strong><br></td></tr><tr><td> <strong>2028</strong> </td><td>21 marzo<br></td><td>9 aprile<br></td><td>16 aprile<br></td></tr><tr><td> <strong>2029</strong> </td><td>21 marzo<br></td><td>30 marzo<br></td><td>1 aprile<br></td></tr><tr><td> <strong>2030</strong> </td><td>21 marzo<br></td><td>18 aprile<br></td><td><br>21 aprile<br><br></td></tr></tbody></table><p>Volendo si può continuare a "giocare" con le date di Luna piena e Pasqua e andare a cercare altre particolarità. Ad esempio, possiamo cercare la Pasqua più tardiva di tutte. Quando sarà?</p><h2>La Pasqua più tardiva dei prossimi anni sarà il 25 aprile, ecco quando</h2><p>Sappiamo che <strong>le fasi lunari si ripetono in media ogni 29 giorni, quindi la Pasqua non può cadere oltre un certo periodo</strong>. Anche se la domenica di Pasqua cambia data ogni anno, lo fa sempre tra due date “limite". </p><p><strong>Verso il "basso" la Pasqua non può essere mai anteriore al 22 marzo,</strong> perché per convenzione il calcolo si fa a partire dal 21 marzo, mentre <strong>verso l'"alto" non succede mai che cada oltre il 25 aprile</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704132" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questo-e-anno-in-cui-la-pasqua-coincidera-con-il-25-aprile-festa-della-liberazione.html" title="Pasqua lo stesso giorno del 25 aprile: succederà per la prima volta nella storia d'Italia in questo preciso anno">Pasqua lo stesso giorno del 25 aprile: succederà per la prima volta nella storia d'Italia in questo preciso anno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questo-e-anno-in-cui-la-pasqua-coincidera-con-il-25-aprile-festa-della-liberazione.html" title="Pasqua lo stesso giorno del 25 aprile: succederà per la prima volta nella storia d'Italia in questo preciso anno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questo-e-anno-in-cui-la-pasqua-coincidera-con-il-25-aprile-festa-della-liberazione-1744097361495_320.jpg" alt="Pasqua lo stesso giorno del 25 aprile: succederà per la prima volta nella storia d'Italia in questo preciso anno"></a></article></aside><p>La Pasqua il 25 aprile si verificherà per la prima volta <strong>soltanto nel 2038. Nel 2038 il giorno di Pasqua sarà il 25 aprile</strong>, e la festa religiosa coinciderà con la celebrazione della Festa della Liberazione dal nazi-fascismo in Italia.</p><h2>La prossima Luna piena nel 2027</h2><p>Prima di concludere, visto il legame tra la data di Pasqua e la Luna piena, andiamo a vedere quando sarà il plenilunio nei prossimi mesi. Ecco l'elenco a seguire:</p><ul><li>2 aprile 2026</li><li> <strong>1 maggio 2026</strong></li><li> 31 maggio 2026</li><li> 30 giugno 2026</li><li> 29 luglio 2026</li><li> 28 agosto 2026</li><li> 26 settembre 2026</li><li> 26 ottobre 2026</li><li> 24 novembre 2026</li><li> 24 dicembre 2026.</li></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-e-pasqua-nel-2027-la-data-il-calcolo-e-le-prossime-lune-piene.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ricercatori di Leeds avvertono: la fuoriuscita di gas serra dal permafrost è maggiore di quanto si pensasse]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ricercatori-di-leeds-avvertono-la-fuoriuscita-di-gas-serra-dal-permafrost-e-maggiore-di-quanto-si-pensasse.html</link><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 14:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il carbonio e il metano stanno fuoriuscendo dal permafrost in fase di scongelamento a un ritmo più rapido di quanto si pensasse in precedenza; quali implicazioni ha questo per il cambiamento climatico?</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/greenhouse-gas-escape-from-permafrost-a-very-real-danger-leeds-researchers-say-1775038966599.jpeg" data-image="idofhccl3zi5" alt="L'aumento delle temperature sta favorendo il rilascio di gas serra dal permafrost." title="L'aumento delle temperature sta favorendo il rilascio di gas serra dal permafrost."><figcaption>L'aumento delle temperature sta favorendo il rilascio di gas serra dal permafrost.</figcaption></figure><p>Secondo i ricercatori dell’Università di Leeds, i gas serra si stanno <strong>liberando dal permafrost in disgelo a un ritmo molto più elevato di quanto si pensasse</strong>. Ma <strong>a quale velocità stanno fuoriuscendo questi gas?</strong> E questo potrebbe accelerare ulteriormente il cambiamento climatico?</p><h2> Un pericolo molto reale </h2><p>Il permafrost è un suolo che è rimasto <strong>congelato per lunghi periodi</strong>; si trova in vaste aree, soprattutto nell’Artico, e ha rappresentato una <strong>barriera fondamentale contro il cambiamento climatico</strong>. A livello globale, si stima che 1.700 miliardi di tonnellate di carbonio siano intrappolate nel permafrost, pari a circa <strong>tre volte la quantità attualmente presente nell’atmosfera</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">El deshielo del permafrost provoca la reactivación de la descomposición microbiana de materia orgánica del suelo y la liberación de gases de efecto invernadero a la atmósfera, lo que lo convierte en un mecanismo de retroalimentación positiva del calentamiento global. <a href="https://t.co/sWr4qEfd2G">pic.twitter.com/sWr4qEfd2G</a></p>— IGEO (CSIC-UCM) (@IGeociencias) <a href="https://twitter.com/IGeociencias/status/1762020764348219703?ref_src=twsrc%5Etfw">February 26, 2024</a></blockquote></figure><p> Tuttavia, l’aumento delle temperature sta provocando lo scioglimento del permafrost. Gli esperimenti condotti dal team di Leeds suggeriscono che ciò lo rende <strong>tra 25 e 100 volte più permeabile</strong>, consentendo la fuoriuscita di una maggiore quantità di gas serra, in particolare carbonio e metano, <strong>accelerando il cambiamento climatico</strong> e generando un processo di retroazione positiva. </p><p>“È ormai ampiamente riconosciuto che <strong>il cambiamento climatico sta causando un significativo disgelo del permafrost</strong>, con una perdita prevista del 42% nella Regione Circumpolare Artica del Permafrost (ACPR) entro il 2050”, ha affermato il professor Paul Glover, docente di Petrofisica presso la School of Earth and Environment dell’Università di Leeds.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="760802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-omm-dichiara-l-emergenza-climatica-dopo-aver-segnalato-tendenze-di-riscaldamento-senza-precedenti.html" title="L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti">L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-omm-dichiara-l-emergenza-climatica-dopo-aver-segnalato-tendenze-di-riscaldamento-senza-precedenti.html" title="L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-omm-declara-la-emergencia-climatica-tras-informar-de-tendencias-de-calentamiento-sin-precedentes-1774438221201_320.jpeg" alt="L'OMM dichiara l'emergenza climatica dopo aver segnalato tendenze di riscaldamento senza precedenti"></a></article></aside><p>“Il rilascio di enormi quantità di carbonio immagazzinate in suoli precedentemente congelati, soprattutto nell’Artico, rappresenta un <strong>pericolo molto reale</strong>, in particolare perché è noto che il cambiamento climatico sta riscaldando le regioni artiche <strong>quattro volte più velocemente rispetto ad altre aree</strong>”, ha aggiunto Glover. </p><p>“L’ipotesi che il disgelo del permafrost possa <strong>liberare abbastanza gas serra</strong> da non solo proseguire, ma anche accelerare il cambiamento climatico, è oggi più vicina a essere confermata dai risultati che pubblichiamo”.</p><h2> Conferme quotidiane </h2><p>I ricercatori hanno misurato la quantità di gas nei campioni e <strong>come le variazioni di temperatura influenzano il flusso dei gas attraverso il permafrost simulato</strong>. Hanno scongelato i campioni da -18 °C fino a +5 °C, misurando la fuoriuscita di gas a ogni grado; è emerso che <strong>il maggiore aumento della permeabilità si verifica tra -5 °C e 1 °C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/greenhouse-gas-escape-from-permafrost-a-very-real-danger-leeds-researchers-say-1775039080169.jpeg" data-image="rz17wgz4wsyo" alt="La fuoriuscita di gas serra dal permafrost rappresenta un pericolo molto reale, secondo i ricercatori di Leeds" title="La fuoriuscita di gas serra dal permafrost rappresenta un pericolo molto reale, secondo i ricercatori di Leeds"><figcaption>Si stima che nel permafrost siano immagazzinate circa 1,7 trilioni di tonnellate di carbonio.</figcaption></figure><p>“Sebbene questi risultati siano significativi di per sé, poiché mostrano come stiamo <strong>iniziando a comprendere i meccanismi alla base di alcuni aspetti del cambiamento climatico</strong>, sono importanti anche perché queste misurazioni sono state possibili grazie all’adozione di metodologie sviluppate in precedenza principalmente per l’industria dei combustibili fossili”, ha dichiarato il dottor Roger Clark, docente senior presso la School of Earth and Environment dell’Università di Leeds.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761036" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno.html" title="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno">Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno.html" title="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guerra-in-iran-i-numeri-choc-delle-emissioni-di-co2-come-l-olanda-in-un-anno-1774621391502_320.jpeg" alt="Guerra in Iran, i numeri choc delle emissioni di CO2: come l’Olanda in un anno"></a></article></aside><p>Glover ha affermato che questi risultati iniziali pubblicati <strong>vengono confermati quotidianamente da nuove misurazioni</strong> e sono particolarmente rilevanti per il rilascio di radon nell’Artico, un gas radioattivo cancerogeno che potrebbe rappresentare un <strong>rischio significativo per la salute delle comunità del nord</strong>.</p><h3><em>Riferimento della notizia</em></h3><p><em><a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2025EF007232" target="_blank">Measurement of Gas Fraction and Gas Permeability of Thawing Permafrost Caused by Climate Change</a>, Earth’s Future, marzo 2026. Glover, P.W.J., et al.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ricercatori-di-leeds-avvertono-la-fuoriuscita-di-gas-serra-dal-permafrost-e-maggiore-di-quanto-si-pensasse.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sette arbusti a crescita rapida, ideali per separare gli spazi e garantire la privacy (anche tra balconi)]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/sette-arbusti-a-crescita-rapida-ideali-per-separare-gli-spazi-e-garantire-la-privacy-anche-tra-balconi.html</link><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:15:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Alternative che combinano velocità di crescita, facilità di manutenzione e valore ornamentale per trasformare confini irregolari in angoli privati e naturali.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774645874468.jpg" data-image="664kd2w2b7my" alt="piante" title="piante"><figcaption>Nei patii, nei giardini o sui balconi, il verde può anche fungere da elemento di divisione degli spazi.</figcaption></figure><p>Non serve costruire un muro o una parete divisoria per <strong>ottenere uno spazio privato all’esterno della casa.</strong> Ci sono arbusti che, in poche stagioni, crescono abbastanza da creare una barriera verde, densa e viva, capace di garantire privacy senza interventi strutturali né costi eccessivi.</p><p>La chiave sta nello scegliere bene, <strong>in base allo spazio disponibile e al livello di manutenzione che si è disposti a dedicare</strong>. Molte specie crescono rapidamente —tra mezzo metro e oltre un metro all’anno in buone condizioni— e formano masse compatte che funzionano sia come schermatura visiva sia come barriera contro vento e rumore.</p><p>Le seguenti opzioni sono perfette sia per piccoli patii sia per giardini più ampi. Ma <strong>possono adattarsi anche a spazi più ridotti,</strong> come terrazze o balconi.</p><h2>1. Pitosforo (<em>Pittosporum tobira</em>)</h2><p>È uno di quegli arbusti che risolvono molto senza attirare troppo l’attenzione. Almeno finché non fiorisce. Il pitosforo è sempreverde, con crescita relativamente rapida —circa 30-60 cm all’anno— e <strong>forma masse dense che funzionano molto bene come schermo verde.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774646173741.jpg" data-image="smem5p2dzq4n" alt="piante" title="piante"><figcaption>Fogliame denso, resistente e fiori profumati: un’opzione versatile per siepi e divisioni anche in vaso.</figcaption></figure><p><strong>Si adatta al pieno sole o alla mezz’ombra</strong> e tollera vento, salinità e condizioni urbane senza problemi.</p><p><strong>In primavera produce piccoli fiori bianchi molto profumati.</strong> Non richiede molta acqua una volta stabilizzato e risponde bene alla potatura, permettendo di mantenerlo compatto. In vaso funziona molto bene: con un contenitore ampio e potature periodiche può creare vere e proprie pareti verdi sui balconi.</p><h2>2. Fotinia (Photinia)</h2><p>Difficile non notarla: <strong>i suoi germogli rossi contrastano con il verde e danno vita a qualsiasi spazio.</strong> Cresce rapidamente —circa 40-60 cm all’anno— e risponde molto bene alla potatura, che aiuta a infittirla.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774646227210.jpg" data-image="tpfqgoeje7m6" alt="piante" title="piante"><figcaption>I germogli rossi aggiungono valore ornamentale a un arbusto che funziona anche come schermo verde.</figcaption></figure><p><strong>Ha bisogno di sole per esprimere al meglio il suo colore e di irrigazione moderata,</strong> evitando ristagni. Forma siepi decorative e piuttosto compatte.</p><p><strong>Si adatta anche alla coltivazione in vaso</strong>, anche se cresce più lentamente: richiede contenitori grandi, buona luce e irrigazioni più frequenti.</p><h2>3. Eleagno (<em>Elaeagnus ebbingei</em>)</h2><p>Uno dei più affidabili per chiudere uno spazio in poco tempo. Può crescere tra 50 e 80 cm all’anno e <strong>forma siepi dense, con foglie verde scuro e riflessi argentati.</strong> Si adatta al sole o alla mezz’ombra e tollera venti forti, terreni poveri e scarsità d’acqua una volta stabilizzato.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774646293508.jpg" data-image="gezmc1dn993v" alt="piante" title="piante"><figcaption>Resistente e a crescita rapida, forma siepi compatte e diffonde un profumo intenso in autunno.</figcaption></figure><p>La potatura non è un problema: la sopporta molto bene e <strong>permette di ottenere siepi formali o più naturali.</strong> Ha anche un vantaggio inaspettato: in autunno produce piccoli fiori discreti ma con un <strong>profumo intenso</strong> e dolce, percepibile a diversi metri di distanza.</p><p><strong>È adatto ai balconi se coltivato in vasi grandi</strong>: mantiene la sua rusticità, ma richiede irrigazioni più regolari.</p><h2>4. Forsizia (Forsythia spp.)</h2><p>Prima ancora che spuntino le foglie, <strong>si ricopre di fiori gialli.</strong> Cresce rapidamente e raggiunge buone dimensioni in pochi anni, anche se la sua struttura è più aperta rispetto ad altri arbusti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774646380334.jpg" data-image="lm1zbqmkvtv5" alt="piante" title="piante"><figcaption>Prima della comparsa delle foglie, si riempie di fiori gialli e segna l’arrivo della primavera.</figcaption></figure><p>Preferisce il pieno sole e un’irrigazione moderata. <strong>Per mantenerla più compatta è consigliabile potarla dopo la fioritura.</strong> Funziona meglio per siepi informali o divisioni più naturali. In vaso non è la scelta ideale: tende ad aprirsi e perde la capacità di creare una schermatura compatta.</p><h2>5. Escallonia (Escallonia spp.)</h2><p>Equilibrata e affidabile. Cresce tra 30 e 60 cm all’anno e <strong>permette di creare una siepe densa in due-quattro stagioni.</strong> Può raggiungere tra i 2 e i 3 metri, ma si può mantenere più bassa con la potatura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774646444574.jpg" data-image="0n6abhv2tmsv" alt="piante" title="piante"><figcaption>Un classico delle siepi: denso, resistente e con fioritura estiva.</figcaption></figure><p>Preferisce il pieno sole, irrigazione moderata e buon drenaggio. Resiste al vento e agli ambienti costieri e mantiene il fogliame tutto l’anno. <strong>In estate aggiunge fiori nei toni del rosa, rosso o bianco.</strong></p><p><strong>In vaso può adattarsi, ma con uno sviluppo minore:</strong> è consigliabile usarla solo in contenitori grandi, sapendo che crescerà più lentamente.</p><h2>6. Duranta (<em>Duranta erecta</em>)</h2><p>Molto diffusa soprattutto nei climi temperati e caldi. Cresce rapidamente, <strong>forma siepi dense e aggiunge fiori viola</strong> con piccoli frutti arancioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774646497955.jpg" data-image="6q2ocp9p7dch" alt="piante" title="piante"><figcaption>Crescita rapida, fiori viola e frutti decorativi in un arbusto ideale per climi temperati.</figcaption></figure><p>Preferisce il pieno sole e irrigazione regolare. <strong>Tollera bene la potatura, permettendo di mantenerla compatta.</strong> È sensibile alle gelate intense, che possono danneggiare il fogliame.</p><p>In vaso non è la soluzione più pratica: <strong>ha bisogno di spazio per svilupparsi</strong> e perde densità se coltivata in contenitore.</p><h2>7. Ligustro (Ligustrum spp.)</h2><p>Il classico dei classici. Cresce rapidamente —tra 50 cm e oltre 1 metro all’anno— e <strong>forma pareti verdi compatte in poco tempo</strong>. Si adatta al sole, alla mezz’ombra e a diversi tipi di terreno, anche in ambienti urbani difficili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siete-arbustos-de-crecimiento-rapido-ideales-para-separar-espacios-y-ganar-privacidad-incluso-entre-balcones-1774646584479.jpg" data-image="yu1uhpakibap" alt="piante" title="piante"><figcaption>Il più usato per siepi formali: cresce veloce, tollera potature intense e crea schermature compatte.</figcaption></figure><p>Tollera potature intense, il che permette di mantenerlo ordinato. Richiede irrigazione moderata all’inizio, ma poi diventa resistente. <strong>In vaso si può coltivare, anche se richiede contenitori grandi</strong> e potature frequenti per controllarne la crescita.</p><p>A differenza degli alberi che si spogliano in autunno, <strong>questi arbusti rinnovano le foglie gradualmente.</strong> Non restano mai completamente spogli, ed è per questo che funzionano come schermature verdi durante tutto l’anno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759143" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-resistenti-ideali-per-appartamenti-in-citta-sopravvivono-anche-se-te-ne-dimentichi.html" title="Piante resistenti, ideali per appartamenti in città: sopravvivono anche se te ne dimentichi">Piante resistenti, ideali per appartamenti in città: sopravvivono anche se te ne dimentichi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-resistenti-ideali-per-appartamenti-in-citta-sopravvivono-anche-se-te-ne-dimentichi.html" title="Piante resistenti, ideali per appartamenti in città: sopravvivono anche se te ne dimentichi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/plantas-resistentes-para-pisos-urbanos-que-sobreviven-incluso-si-te-olvidas-de-ellas-1773393064820_320.jpeg" alt="Piante resistenti, ideali per appartamenti in città: sopravvivono anche se te ne dimentichi"></a></article></aside><p>Alla fine, la scelta non dipende solo da quanto velocemente crescono, <strong>ma da come vuoi vivere quello spazio.</strong> Ci sono arbusti che creano muri verdi in tempi record e altri che aggiungono anche fiori, colore o texture. E alcuni, persino in vaso, riescono a portare questa freschezza anche su un balcone.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/sette-arbusti-a-crescita-rapida-ideali-per-separare-gli-spazi-e-garantire-la-privacy-anche-tra-balconi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo: l'anticiclone rilancia la Primavera con sole e caldo anomalo, ma da questa data cambia tutto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-anticiclone-rilancia-la-primavera-sole-e-caldo-anomalo-ma-ecco-quando-cambia-tutto.html</link><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 09:56:58 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo il ciclone torna a splendere il sole su tutta Italia con la rimonta anticiclonica. Temperature in aumento fino a superare i 20-22°C, poi cambia tutto.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa49brs"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa49brs.jpg" id="xa49brs"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il ciclone Erminio è ormai alle spalle, soprattutto per le regioni del Centro-Sud e del versante adriatico, anche se resta ancora aperta la conta dei danni. Il sistema ha lasciato in eredità <strong>precipitazioni eccezionali e accumuli molto elevati</strong>, con piogge diffuse e persistenti, ma anche <strong>nevicate abbondanti sull’Appennino</strong>, in particolare in Molise dove si sono superati localmente <strong>oltre 100 cm di neve</strong>, causando disagi importanti.</p><p>Da ieri, però, il quadro meteorologico è cambiato in modo deciso: il vortice depressionario si è allontanato verso la Grecia, lasciando spazio a <strong>correnti di Maestrale che hanno ripulito i cieli</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ultimo-aggiornamento-meteo-conferma-preparate-gite-e-pic-nic-pasqua-e-pasquetta-con-sole-e-caldo-fuori-stagione.html" title="I modelli meteo confermano: da anni non si vedevano una Pasqua e Pasquetta così: sole e caldo fuori stagione">I modelli meteo confermano: da anni non si vedevano una Pasqua e Pasquetta così: sole e caldo fuori stagione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ultimo-aggiornamento-meteo-conferma-preparate-gite-e-pic-nic-pasqua-e-pasquetta-con-sole-e-caldo-fuori-stagione.html" title="I modelli meteo confermano: da anni non si vedevano una Pasqua e Pasquetta così: sole e caldo fuori stagione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-pasqua-e-pasquetta-con-anticiclone-e-clima-primaverile-torna-il-sole-temperature-in-rialzo-1775222383925_320.png" alt="I modelli meteo confermano: da anni non si vedevano una Pasqua e Pasquetta così: sole e caldo fuori stagione"></a></article></aside><p>Al suo posto sta tornando protagonista un <strong>campo di alta pressione di origine subtropicale</strong>, in progressiva espansione su tutto il Mediterraneo.</p><p>In realtà, già nei giorni scorsi il Nord e il versante tirrenico avevano beneficiato di condizioni più stabili, con <strong>tempo in prevalenza soleggiato</strong> e precipitazioni quasi assenti, ad eccezione delle aree alpine. Le temperature, tuttavia, si mantenevano ancora leggermente inferiori alle medie del periodo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-anticiclone-rilancia-la-primavera-sole-e-caldo-anomalo-ma-ecco-quando-cambia-tutto-1775294183529.png" data-image="2obc5obd2jyb" alt="Temperature in aumento su tutta Italia nella prossima settimana" title="Temperature in aumento su tutta Italia nella prossima settimana"><figcaption>Fino a 22-24°C al Nord Italia</figcaption></figure><p>Ora, con l’avvicinarsi di Pasqua e Pasquetta, l’evoluzione barica si completa: <strong>l’anticiclone subtropicale conquisterà l’intera Italia</strong>, garantendo <strong>due giornate all’insegna del sole diffuso</strong> e cieli in prevalenza sereni. Solo qualche velatura potrà interessare le zone interne, ma senza fenomeni degni di nota.</p><p>In parallelo si assisterà a un deciso rialzo termico: le temperature massime supereranno diffusamente i <strong>20°C su gran parte della Penisola</strong>, con punte locali anche oltre i <strong>25°C</strong>, segnando di fatto <strong>l’esplosione della Primavera su tutta Italia</strong>.</p><h2>Anticiclone presente per buona parte della settimana prossima</h2><p>Ma quanto durerà questa fase stabile? È la domanda che molti si pongono. Come spesso accade in primavera, la situazione resta dinamica e le certezze sono limitate. Tuttavia, le ultime elaborazioni modellistiche indicano una <strong>persistenza dell’alta pressione almeno fino a metà della prossima settimana</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762081" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html" title="Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo">Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html" title="Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775217853895_320.png" alt="Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo"></a></article></aside><p>Successivamente, a partire da <strong>venerdì 10 aprile</strong>, potrebbe profilarsi un cambiamento: un possibile peggioramento potrebbe interessare inizialmente il Nord e il versante adriatico, per poi estendersi gradualmente al resto del Paese. Non si esclude la formazione di <strong>un nuovo vortice ciclonico</strong>, l’ennesimo di questa stagione particolarmente movimentata.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p>Se questa tendenza verrà confermata, oltre al ritorno delle piogge si assisterebbe anche a un <strong>calo delle temperature</strong>, riportando condizioni più in linea con la variabilità tipica primaverile. Al momento, però, si tratta di una linea evolutiva ancora da confermare nei prossimi aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-anticiclone-rilancia-la-primavera-sole-e-caldo-anomalo-ma-ecco-quando-cambia-tutto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ricercatori sviluppano un agente di intelligenza artificiale per rivoluzionare la ricerca meteorologica e climatica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-sviluppano-un-agente-di-intelligenza-artificiale-per-rivoluzionare-la-ricerca-meteorologica-e-climatica.html</link><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 09:03:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un team di informatici e meteorologi dell'Università della California, San Diego, sta lavorando per facilitare l'accesso e l'interpretazione delle informazioni generate dai modelli avanzati di previsione meteorologica.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/investigadores-desarrollan-un-agente-de-ia-que-podria-revolucionar-la-investigacion-del-tiempo-y-del-clima-1774173242762.jpg" data-image="os521c5ndlbo" alt="Intelligenza Artificiale" title="Intelligenza Artificiale"><figcaption>L'intelligenza artificiale viene già applicata alle scienze della Terra.</figcaption></figure><p>Attualmente, <strong>l’intelligenza artificiale viene applicata a numerosi ambiti e settori della nostra vita quotidiana</strong>, rappresentando uno strumento che ci aiuta a gestire e analizzare grandi quantità di dati e a prendere decisioni più informate.</p><p>All’Università della California, a San Diego, si sta lavorando congiuntamente allo sviluppo di un agente di Intelligenza Artificiale con l’obiettivo di <strong>facilitare l’accesso e l’interpretazione delle informazioni generate da modelli avanzati di previsione meteorologica basati sull’intelligenza artificiale.</strong></p><h2>Il primo agente meteorologico di IA</h2><p>Il team di ricercatori presenterà alla 14ª Conferenza Internazionale sulle Rappresentazioni dell’Apprendimento (ICLR), che si terrà a Rio de Janeiro dal 23 al 27 aprile, <strong>il primo agente meteorologico di IA, chiamato Zephyrus.</strong></p><p>Sebbene i modelli basati su IA e Deep Learning (apprendimento profondo) abbiano migliorato in modo significativo le previsioni meteorologiche, <strong>l’analisi dei dati risultanti resta lenta e complessa a causa della loro elevata complessità.</strong></p><div class="texto-destacado">Gli attuali modelli di IA applicati alla previsione meteorologica incontrano diversi problemi nel descrivere i risultati in un linguaggio semplice e nel ragionare sulle informazioni testuali presenti nei bollettini o nei rapporti meteorologici.</div><p><strong>I ricercatori puntano ad accelerare l’analisi dei dati e l’apprendimento sul sistema terrestre,</strong> facilitando l’interazione di studenti e giovani scienziati con diversi set di dati. </p><h2>La meteorologia, un caso di prova perfetto</h2><p><strong>La previsione meteorologica è una sfida scientifica cruciale, con un impatto diretto su numerosi settori</strong> come l’agricoltura, la gestione delle emergenze e la preparazione ai disastri, i trasporti e la logistica, oltre alla gestione energetica, tra gli altri. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">El Centro Nacional de huracanes aplica la inteligencia artificial en sus pronósticos. <a href="https://twitter.com/hashtag/IA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#IA</a><a href="https://t.co/lDy106P6WA">https://t.co/lDy106P6WA </a></p>— RAM: Revista del Aficionado a la Meteorología (@RAM_meteo) <a href="https://twitter.com/RAM_meteo/status/2033133129662103761?ref_src=twsrc%5Etfw">March 15, 2026</a></blockquote></figure><p>La meteorologia rappresenta un caso di prova ideale perché <strong>combina grandi quantità di dati complessi e variabili nel tempo,</strong> che necessitano di essere interpretati attraverso un linguaggio chiaro e accessibile.</p><div class="texto-destacado">I ricercatori si aspettano che questo lavoro porti allo sviluppo di altri agenti di IA in grado di generare progressi simili in altre discipline, in particolare nella climatologia, che analizza i modelli, le variazioni e gli stati dell’atmosfera su scale temporali di decenni o secoli.</div><p><strong>Zephyrus rappresenta il primo passo verso la creazione di “co-scienziati” basati su intelligenza artificiale</strong>, capaci di permettere a studenti e ricercatori di tutto il mondo di accedere e ragionare su dati meteorologici e climatici critici a una velocità molto superiore, <strong>democratizzando così le Scienze della Terra</strong>, secondo i ricercatori.</p><h2>L’agente Zephyrus e i prossimi passi</h2><p>I ricercatori hanno dovuto <strong>adattare un modello logico basato su codice a un agente di IA basato sul linguaggio</strong>, creando un ambiente che, tramite codice, consentisse a quest’ultimo di interagire sia con i modelli sia con i dati meteorologici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="747136" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ia-aggiustera-davvero-le-previsioni-del-tempo-il-futuro-visto-da-chi-ci-lavora.html" title="Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora">Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ia-aggiustera-davvero-le-previsioni-del-tempo-il-futuro-visto-da-chi-ci-lavora.html" title="Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ia-aggiustera-davvero-le-previsioni-del-tempo-il-futuro-visto-da-chi-ci-lavora-1767390312771_320.jpg" alt="Intelligenza Artificiale in Meteorologia: oltre i limiti della prevedibilità. Il futuro visto da chi ci lavora"></a></article></aside><p>In questo modo si è riusciti a fare in modo che l’agente <strong>gestisca richieste basate sul linguaggio, le traduca in codice, generi risposte e poi le riconverta</strong> in un linguaggio semplice e comprensibile. </p><div class="texto-destacado">Zephyrus ha ottenuto ottimi risultati nei compiti semplici, ma ha mostrato difficoltà nel rilevare condizioni meteorologiche estreme, che richiedono l’ampliamento del set di dati per l’addestramento.</div><p>Durante l’addestramento, Zephyrus ha ottenuto risultati molto buoni in compiti semplici, come individuare luoghi con determinate condizioni meteorologiche o consultare previsioni per un punto geografico specifico in un determinato momento. Tuttavia, <strong>nel caso di condizioni meteorologiche estreme ha mostrato difficoltà</strong>, nonostante i ricercatori ne abbiano testato le prestazioni con quattro grandi modelli linguistici di ultima generazione.</p><p>Per questo motivo, i ricercatori stanno pianificando di utilizzare <strong>set di dati di addestramento molto più ampi, che rappresentino un maggior numero di condizioni meteorologiche critiche.</strong> Inoltre, lavoreranno al perfezionamento dei modelli open source per applicazioni climatiche.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ricercatori-sviluppano-un-agente-di-intelligenza-artificiale-per-rivoluzionare-la-ricerca-meteorologica-e-climatica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Freccia del Tempo: perché il tempo non torna mai indietro? Il segreto dell'universo che si mescola]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-freccia-del-tempo-perche-il-futuro-non-e-come-il-passato.html</link><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 06:31:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Perché il tempo scorre solo in avanti e non possiamo mai tornare a ieri? In questo viaggio nella fisica, un semplice caffè che si raffredda riesce a farci capire dal Big Bang perché l’universo tende naturalmente verso il rimescolamento, definendo la direzione unica della sua e della nostra esistenza.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-freccia-del-tempo-perche-il-futuro-non-e-come-il-passato-1774527648278.jpeg" data-image="ud4ismlzlnir"><figcaption>Perché nella realtà di tutti i giorni la strada del tempo sembra avere un senso unico dal passato verso il futuro? La risposta non risiede in una legge fisica, ma in una direzione privilegiata chiamata "freccia del tempo".</figcaption></figure><p> Immaginate di guardare il video di un bicchiere che cade da un tavolo e si frantuma. Vedendolo al contrario, con i frammenti che saltano su e si ricompongono perfettamente, capireste subito che c'è qualcosa di "sbagliato". Eppure, per le leggi fondamentali della fisica non c'è una vera differenza: <strong>le equazioni di Newton o di Maxwell funzionano perfettamente sia in avanti che all'indietro.</strong> E per la meccanica quantistica il tempo potrebbe addirittura essere anche irrilevante. </p><p>Allora, perché <strong>nella realtà di tutti i giorni</strong> la strada del tempo sembra avere un senso unico? La risposta non risiede in una legge meccanica, ma in una direzione privilegiata chiamata <strong>freccia del tempo</strong>, che ci trascina inesorabilmente verso uno stato di "mescolamento" totale, in un mondo in cui succede semplicemente più spesso quello che ha <strong>maggiori probabilità </strong>di accadere.</p><h2>L’entropia: una questione di probabilità</h2><p><strong>Per capire perché il tempo non torna mai sui suoi passi, dobbiamo smettere di immaginarlo come una linea astratta </strong>e pensarlo come un processo fisico. Immaginate un barattolo di vetro: sul fondo avete steso uno strato perfetto di mille granelli di sale bianco e, sopra, uno strato di mille granelli di pepe nero. Tutto è diviso, ordinato, netto. Questo è ciò che i fisici chiamano uno stato di <strong>bassa entropia</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-freccia-del-tempo-perche-il-futuro-non-e-come-il-passato-1774527770599.jpeg" data-image="4idckvkgx1rw"><figcaption>L'universo non ha una "volontà" di creare disordine e di stabilire una direzione. In realtà, la direzione del tempo obbligatoria è semplicemente conseguenza della statistica. Le probabilità che tutto proceda verso il disordine sono enormemente più elevate. </figcaption></figure><p>Ora iniziate a scuotere il barattolo. Dopo pochi secondi, i granelli inizieranno a mescolarsi. Se continuate a scuotere, otterrete una polvere grigia uniforme (<strong>alta entropia</strong>). Il "futuro" è semplicemente lo stato in cui il sale e il pepe sono mescolati. Il grande mistero della freccia del tempo nasce da una domanda semplicissima: perché, se continuate a scuotere il barattolo per miliardi di anni, il sale e il pepe non tornano mai, nemmeno per sbaglio, a dividersi perfettamente?</p><h2>La dittatura della statistica</h2><p>Non c’è nessuna legge della fisica che impedisca a un singolo granello di sale di tornare al suo posto originario. È qui che la logica si scontra con la <strong>probabilità</strong>. Esiste un solo modo (<strong>una sola combinazione</strong>) per avere il bianco e il nero perfettamente separati, ma esistono miliardi di miliardi di modi diversi per avere un miscuglio grigio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753744" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-demone-di-maxwell-un-motore-infinito-che-sfida-le-leggi-della-termodinamica-almeno-in-teoria.html" title="Il “demone di Maxwell”, un motore infinito che sfida le leggi della termodinamica... almeno in teoria ">Il “demone di Maxwell”, un motore infinito che sfida le leggi della termodinamica... almeno in teoria </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-demone-di-maxwell-un-motore-infinito-che-sfida-le-leggi-della-termodinamica-almeno-in-teoria.html" title="Il “demone di Maxwell”, un motore infinito che sfida le leggi della termodinamica... almeno in teoria "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-demone-di-maxwell-un-motore-infinito-che-sfida-le-leggi-della-termodinamica-almeno-in-teoria-1770843347527_320.jpg" alt="Il “demone di Maxwell”, un motore infinito che sfida le leggi della termodinamica... almeno in teoria "></a></article></aside><p><strong>L'universo non ha una "volontà" di creare disordine,</strong> è semplicemente una conseguenza della statistica. Quando scuotiamo la scatola della realtà, è infinitamente più facile finire in una delle tantissime combinazioni disordinate. Il tempo, quindi, è il nome che diamo al <strong>processo di rimescolamento</strong> dell'universo.</p><h2>Il calore che si disperde</h2><p>Questo rimescolamento <strong>riguarda soprattutto l'energia</strong>. Pensate a una tazzina di caffè bollente in una stanza fredda. Il calore è energia concentrata (ordine). Con il passare dei minuti, quel calore si disperde nell'aria finché tutto raggiunge la stessa temperatura. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-freccia-del-tempo-perche-il-futuro-non-e-come-il-passato-1774527832368.jpeg" data-image="v4gyjj91n2ss"><figcaption>L'entropia spiegata in una tazzina di caffè. È facile intuire dall'osservare il vapore condensato che esce da una tazzina di caffè: come il calore, tende a disperdersi nell'ambiente. Questa dispersione è nella stessa natura dell'universo che tende al disordine. </figcaption></figure><p><strong>Perché il calore non rientra spontaneamente nella tazzina</strong>? Perché una volta che l'energia si è mescolata con i miliardi di molecole d'aria della stanza,<strong> la probabilità</strong> che tutte le "frazioni di calore", ormai disperse nell'ambiente, riescano a coordinarsi per rientrare nella tazzina nello stesso istante è <strong>praticamente nulla</strong>.</p><p>Le molecole d'aria più calde tendono a muoversi maggiormente e, a loro volta, ad allontanarsi e a disperdersi con maggiore facilità. Perciò il loro movimento, man mano che si diffondono nell'aria, si trasmette alle molecole più fredde e distanti, finché la molecola non finisce per perdere l'energia in eccesso, muovendosi e vibrando con "la stessa intensità" di quelle circostanti, ormai tutte alla<strong> stessa temperatura</strong>. </p><h2>L'eredità del Big Bang</h2><p>Se tutto tende al disordine, chi ha messo in ordine il sale e il pepe all'inizio? La risposta ci porta alle origini del cosmo. Come suggerito da fisici come <strong>Roger Penrose</strong>, il Big Bang non è stato un'esplosione caotica, ma un momento di <strong>ordine incredibile e innaturale</strong> (bassissima entropia).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738049" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-potrebbero-aver-trovato-le-prime-stelle-dell-universo-nate-200-milioni-di-anni-dopo-il-big-bang.html" title=" Gli astronomi potrebbero aver trovato le prime stelle dell'universo: 'nate 200 milioni di anni dopo il Big Bang'"> Gli astronomi potrebbero aver trovato le prime stelle dell'universo: "nate 200 milioni di anni dopo il Big Bang"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-potrebbero-aver-trovato-le-prime-stelle-dell-universo-nate-200-milioni-di-anni-dopo-il-big-bang.html" title=" Gli astronomi potrebbero aver trovato le prime stelle dell'universo: 'nate 200 milioni di anni dopo il Big Bang'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-astronomi-potrebbero-aver-trovato-le-prime-stelle-dell-universo-nate-200-milioni-di-anni-dopo-il-big-bang-1762417525526_320.png" alt=" Gli astronomi potrebbero aver trovato le prime stelle dell'universo: 'nate 200 milioni di anni dopo il Big Bang'"></a></article></aside><p>Immaginate l'universo alla sua nascita come una molla caricata al massimo della tensione. Da 14 miliardi di anni, quella molla si sta scaricando. Noi percepiamo il tempo solo perché la molla non è ancora del tutto scarica. Se l'universo fosse nato già "mescolato" e tiepido, non ci sarebbe differenza tra ieri e domani, non ci sarebbero stelle e non ci sarebbe vita.</p><h2>Il senso di una direzione unica</h2><p><strong>L'universo non è del tutto privo di zone ordinate</strong>, ma tratti di ordine sono sempre conseguenza di una disposizione solo temporaneamente e parzialmente ordinata dovuta ad un eccesso di energia. La natura riesce a riordinare temporalmente alcune sue parti perché riceve energia dal sole. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="750517" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-cosmo-in-torsione-perche-una-lenta-rotazione-dell-universo-potrebbe-salvare-la-cosmologia.html" title="Il Cosmo in torsione: perché una lenta rotazione dell'Universo potrebbe 'salvare' la cosmologia">Il Cosmo in torsione: perché una lenta rotazione dell'Universo potrebbe "salvare" la cosmologia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-cosmo-in-torsione-perche-una-lenta-rotazione-dell-universo-potrebbe-salvare-la-cosmologia.html" title="Il Cosmo in torsione: perché una lenta rotazione dell'Universo potrebbe 'salvare' la cosmologia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cosmo-in-torsione-perche-una-lenta-rotazione-dell-universo-potrebbe-salvare-la-cosmologia-1769342005680_320.jpeg" alt="Il Cosmo in torsione: perché una lenta rotazione dell'Universo potrebbe 'salvare' la cosmologia"></a></article></aside><p>Le stelle, i pianeti, i fiori, i frutti, gli alberi, gli animali, noi e tutte le cose che ci appaiono ordinate, nel corso della proprio esistenza ricevono energia e poi la disperdono continuamente, principalmente sotto forma di calore, <strong>contribuendo all'aumento complessivo dell'entropia, del disordine dell'universo</strong>.</p><p>La freccia del tempo è ciò che rende la nostra vita una narrazione sensata.<strong> Se tutto fosse reversibile</strong>, non esisterebbe la memoria, poiché il processo stesso di memorizzare informazioni richiede di passare dall'ordine al disordine, producendo calore.</p><p>Ogni volta che sentite una tazza raffreddarsi o vedete una candela consumarsi, state assistendo all'universo che compie il suo viaggio obbligato <strong>verso l'equilibrio finale</strong>, perché il "rimescolamento" non torna mai indietro.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-freccia-del-tempo-perche-il-futuro-non-e-come-il-passato.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il primo bosco vetusto d’Italia: il santuario degli abeti dove vive l'albero più alto d'Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa.html</link><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 04:16:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>In Italia si trova un bosco vetusto dove vivono alberi secolari e specie rare. In questa riserva naturale rimasta intatta per decenni si può passeggiare lungo sentieri per il trekking, a volte tra piante quasi introvabili altrove</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa-1775128254158.jpg" data-image="6968ujzbbw42" alt="Bosco vetusto Abruzzo" title="Bosco vetusto Abruzzo"><figcaption>Un bosco di conifere sugli Appennini abruzzesi</figcaption></figure><p>Nel cuore dell’Italia vive indisturbato un<strong> bosco monumentale</strong> dallo straordinario valore paesaggistico. In questo luogo antico che custodisce ecosistemi rari e rimasti inalterati per decenni, si trovano una fauna e una flora che sono importante patrimonio della biodiversità. </p><p>All’interno dell’area, da qualche tempo <strong>riserva protetta</strong>, ci sono anche dei sentieri che permettono di ammirarne la bellezza. Aperti tutto l’anno, offrono in <strong>ogni stagione</strong> uno spettacolo unico. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="726280" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-tempo-impiega-un-bosco-a-riprendersi-dopo-un-incendio-il-lungo-cammino-verso-la-rigenerazione-naturale.html" title="Quanto tempo impiega un bosco a riprendersi dopo un incendio? Il lungo cammino verso la rigenerazione naturale">Quanto tempo impiega un bosco a riprendersi dopo un incendio? Il lungo cammino verso la rigenerazione naturale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-tempo-impiega-un-bosco-a-riprendersi-dopo-un-incendio-il-lungo-cammino-verso-la-rigenerazione-naturale.html" title="Quanto tempo impiega un bosco a riprendersi dopo un incendio? Il lungo cammino verso la rigenerazione naturale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuanto-tarda-en-recuperarse-un-bosque-tras-un-incendio-el-largo-camino-hacia-la-regeneracion-natural-1755938699730_320.jpg" alt="Quanto tempo impiega un bosco a riprendersi dopo un incendio? Il lungo cammino verso la rigenerazione naturale"></a></article></aside><p>I colori dell’autunno sono sgargianti mentre le nevicate invernali tingono il bosco di magia. In primavera e in estate, poi, si può passeggiare o tentare escursioni un po’ più difficili mentre la natura si risveglia.</p><h2>Il bosco vetusto, un ecosistema autonomo</h2><p>Questo piccolo paradiso della botanica si trova in provincia di Chieti, in Abruzzo. È l’<strong>Abetina di Rosello</strong> ed è il primo bosco vetusto d’Italia. Questo vuol dire che è un bosco prezioso per diversi motivi. </p><div class="texto-destacado">È un <strong>ecosistema autonomo</strong>, che per decenni è cresciuto completamente inalterato da interventi umani e presenta alberi di ogni fase della crescita, dalle giovani piantine a quelli secolari, e anche a quelli morti.</div><p>Il legno in decomposizione contribuisce alla biodiversità del bosco, poiché fornisce un ambiente di crescita perfetto per <strong>funghi, insetti e uccelli </strong>che lo utilizzano per costruire i nidi.</p><p>Al suo interno convivono <strong>quattordici habitat</strong> diversi di interesse comunitario. Tra essi cinque sono ritenuti <strong>prioritari per l’Unione Europea.</strong></p><h2>Un angolo sicuro per gli abeti<br></h2><p>L’Abetina di Rosello ha anche un’altra peculiarità. Sebbene gli abeti bianchi che la formano non siano alberi rari in Italia, poiché sono diffusi lungo l’arco alpino, sono invece difficili da osservare sugli Appennini del centro. </p><p>In Abruzzo se ne possono trovare sui Monti della Laga, sul versante nord del Gran Sasso o nel sud della regione, al confine con il Molise. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa-1775128303103.jpg" data-image="vwktaf3h4gpw" alt="Bosco misto conifere" title="Bosco misto conifere"><figcaption>Un bosco misto di abieti bianchi, verdi e pini</figcaption></figure><p>L’Abetina di Rosello si trova proprio qui, ed è <strong>l’eredità di un passato molto antico </strong>in cui un tempo i boschi di abete erano molto più estesi. </p><p>Questo bosco, insieme a quelli che sconfinano nell’alto Molise, nel corso dei millenni è diventato una sorta di <strong>santuario </strong>che ha consentito agli abeti bianchi di sopravvivere anche alle <strong>glaciazioni</strong>. Anzi, è proprio da questi boschi che pian piano gli abeti sono poi riusciti a espandersi verso le Alpi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758067" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-5-alberi-piu-strani-del-pianeta-che-sembrano-provenire-da-un-altro-mondo-ma-in-realta-sono-sulla-terra.html" title="I 5 alberi più strani del pianeta che sembrano provenire da un altro mondo ma in realtà sono sulla Terra">I 5 alberi più strani del pianeta che sembrano provenire da un altro mondo ma in realtà sono sulla Terra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/i-5-alberi-piu-strani-del-pianeta-che-sembrano-provenire-da-un-altro-mondo-ma-in-realta-sono-sulla-terra.html" title="I 5 alberi più strani del pianeta che sembrano provenire da un altro mondo ma in realtà sono sulla Terra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-5-arboles-mas-extranos-del-planeta-que-parecen-de-otro-mundo-pero-estan-en-la-tierra-1772822443750_320.jpg" alt="I 5 alberi più strani del pianeta che sembrano provenire da un altro mondo ma in realtà sono sulla Terra"></a></article></aside><p>Gli abeti bianchi dell’Abetina di Rosello, in seguito, si sono sviluppati autonomamente. Secondo gli studiosi infatti sono una varietà a sé stante e quasi unica, diversa da quella che cresce nel nord Italia.</p><h2>La geografia di un ambiente raro</h2><p>La riserva protetta è quasi interamente coperta dai boschi, tranne nella parte sud, dove gli alberi lasciano il posto ai pascoli.</p><p>Perfetta per il <strong>trekking</strong>, l’area si sviluppa in <strong>pendenza</strong>, anche abbastanza ripida, sui due versanti del torrente <strong>Turcano </strong>ad un’altitudine che varia da circa ottocento metri a milleduecento nelle parti più alte.</p><p>Oltre agli abeti si possono incontrare <strong>faggete, cerrete e boschi misti</strong> con tigli, frassini, olmi e anche il <strong>rarissimo Acero di Lobelius. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757066" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/per-la-prima-volta-gli-scienziati-osservano-corone-spettrali-sulle-cime-degli-alberi-temporali.html" title="Bagliori blu sulle chiome degli alberi durante i temporali: osservati per la prima volta">Bagliori blu sulle chiome degli alberi durante i temporali: osservati per la prima volta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/per-la-prima-volta-gli-scienziati-osservano-corone-spettrali-sulle-cime-degli-alberi-temporali.html" title="Bagliori blu sulle chiome degli alberi durante i temporali: osservati per la prima volta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/coronas-copas-arboles-tormentas-1772254218356_320.png" alt="Bagliori blu sulle chiome degli alberi durante i temporali: osservati per la prima volta"></a></article></aside><p>Come ulteriore testimonianza dell’ancestralità di questi boschi, si possono trovare qui anche alberi che in genere vivono in ambienti sub-tropicali, sicuramente più simili a quelli che crescono sui monti della Sicilia, della Turchia e della Spagna, che non alla vegetazione tipica del centro Italia.</p><p>Persino i <strong>pascoli </strong>del sud dell’Abetina presentano delle particolarità, con specie <strong>molto rare</strong> come l’<em>Enula Campana </em>che era nota al tempo degli antichi Romani. Tantissimi anche i fiori, come le <strong>orchidee </strong>che qui crescono in quaranta specie diverse.</p><h2>Il bosco dei record</h2><p>Attualmente all’interno dell’Abetina di Rosello vive l’albero più alto d’Italia che potrebbe essere anche <strong>il più alto d’Europa.</strong></p><p>Si tratta di un grande abete nato spontaneamente in un angolo molto difficile da raggiungere all’interno di una forra. Ai tempi della misurazione, all’inizio degli anni 2000, era alto <strong>cinquantaquattro metri</strong>. Dopo eventi naturali che hanno purtroppo segnato la fine di altri alberi di altezza simile, l’unico competitor per questo abete si trova in <strong>Bosnia Erzegovina,</strong> ma è probabile che l’albero italiano, essendo cresciuto ulteriormente negli ultimi due decenni, lo abbia superato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730127" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-sospesi-in-un-bosco-le-5-case-sull-albero-piu-incredibili-d-italia-per-un-weekend-da-favola.html" title="Dormire sospesi in un bosco: le 5 case sull'albero più incredibili d'Italia per un weekend da favola">Dormire sospesi in un bosco: le 5 case sull'albero più incredibili d'Italia per un weekend da favola</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-sospesi-in-un-bosco-le-5-case-sull-albero-piu-incredibili-d-italia-per-un-weekend-da-favola.html" title="Dormire sospesi in un bosco: le 5 case sull'albero più incredibili d'Italia per un weekend da favola"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dormire-sospesi-in-un-bosco-le-5-case-sull-albero-piu-incredibili-d-italia-per-un-weekend-da-favola-1758206643619_320.jpg" alt="Dormire sospesi in un bosco: le 5 case sull'albero più incredibili d'Italia per un weekend da favola"></a></article></aside><p>In quello che è praticamente un bosco da record, si trova inoltre un <strong>tasso </strong>di centotrenta anni. Il suo tronco misura quaranta centimetri di diametro e <strong>ventidue metri d’altezza</strong>. Poiché i tassi sono prevalentemente arbustivi, non è affatto improbabile che questo albero sia anch’esso il più alto della sua specie in Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-primo-bosco-vetusto-d-italia-il-santuario-degli-abeti-dove-vive-l-albero-piu-alto-d-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I modelli meteo confermano: da anni non si vedevano una Pasqua e Pasquetta così: sole e caldo fuori stagione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ultimo-aggiornamento-meteo-conferma-preparate-gite-e-pic-nic-pasqua-e-pasquetta-con-sole-e-caldo-fuori-stagione.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 20:07:49 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo giorni movimentati e a tratti freddi per il periodo, il meteo sull’Italia cambia passo: tra venerdì e il weekend pasquale l’alta pressione tornerà a guadagnare spazio, riportando condizioni più stabili e un clima decisamente più mite.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/xyD_27ndcmE/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=xyD_27ndcmE" id="xyD_27ndcmE"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Nel cuore della Settimana Santa l’atmosfera sta preparando un deciso cambio di scenario. Dopo il freddo fuori stagione e il maltempo che hanno insistito soprattutto sul Centro-Sud, <strong>la tendenza per il weekend di Pasqua del 5 e 6 aprile è orientata verso un generale miglioramento</strong>, con l’anticiclone pronto a distendersi sul Mediterraneo centrale e a favorire un contesto più tranquillo su gran parte della Penisola. </p><p>Le elaborazioni più recenti convergono su questo punto: gli ultimi fenomeni si fermeranno tra il basso versante adriatico e il Sud, mentre altrove il sole tornerà progressivamente protagonista.</p><h2>Oggi venerdì 3 aprile migliora, ma Sud ancora sotto osservazione. Sabato 4 aprile l’anticiclone si rafforza </h2><p>La giornata di venerdì sarà quella del passaggio graduale verso un quadro più stabile. <strong>Il miglioramento prenderà corpo soprattutto al Nord e su buona parte del Centro</strong>, dove prevarranno schiarite ampie o comunque una nuvolosità poco produttiva. </p><p>Sull’Appennino centrale adriatico potranno persistere ancora residue nubi, ma con fenomeni in attenuazione. Al Sud, invece, l’instabilità sarà più ostinata: i modelli indicano gli ultimi piovaschi tra Sicilia, Calabria, Basilicata e bassa Puglia, con condizioni più incerte soprattutto nelle ore diurne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762081" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html" title="Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo">Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html" title="Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775217853895_320.png" alt="Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo"></a></article></aside><p>Dal punto di vista delle temperature, inizierà una risalita graduale, prima più evidente al Nord e poi sul resto del Paese. Le massime previste venerdì risultano già comprese tra <strong>17 e 22°C al Nord</strong> e tra <strong>15 e 20°C al Centro</strong>, segnale che la massa d’aria più fredda tenderà rapidamente a perdere terreno.</p><div class="texto-destacado">La giornata di sabato rappresenterà una vera fase di transizione verso il weekend pasquale. L’alta pressione inizierà ad espandersi sul Mediterraneo centrale favorendo <strong>condizioni più stabili su gran parte del Paese</strong>, con ampie schiarite soprattutto al Nord e lungo il versante tirrenico.</div><p>Gli ultimi disturbi potranno attardarsi tra <strong>Sud Italia e basso Adriatico</strong>, dove qualche nuvola in più potrebbe ancora generare locali piovaschi, in particolare tra Calabria e Sicilia. Si tratterà comunque di fenomeni sempre più isolati e destinati ad esaurirsi entro sera.</p><h2>Pasqua con temperature sopra media: anomalie fino a 6-8°C al Nord</h2><p>La giornata di Pasqua <strong>domenica 5 aprile</strong> si preannuncia stabile e luminosa su gran parte d’Italia grazie al consolidamento dell’anticiclone sul Mediterraneo.</p><p>Le mappe mostrano chiaramente come la massa d’aria in arrivo sarà <strong>più mite della media stagionale</strong>, soprattutto sul Nord Italia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-pasqua-e-pasquetta-con-anticiclone-e-clima-primaverile-torna-il-sole-temperature-in-rialzo-1775141534950.png" data-image="kpqqwfefnnh5" alt="Pasqua con temperature sopra media in Italia: anomalie fino a +6/+8°C soprattutto al Nord" title="Pasqua con temperature sopra media in Italia: anomalie fino a +6/+8°C soprattutto al Nord"><figcaption>Pasqua con temperature sopra media in Italia: anomalie fino a +6/+8°C soprattutto al Nord.</figcaption></figure><p>In diverse aree della Pianura Padana e sulle regioni alpine le anomalie termiche potranno raggiungere <strong>+6°C o localmente anche +7°C rispetto alle medie di inizio aprile</strong>.</p><p>Nel dettaglio abbiamo il <strong>Nord Italia </strong>con temperature generalmente tra <strong>18°C e 21°C</strong>, con picchi vicini ai <strong>22°C nelle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia</strong>. il <strong>Centro Italia</strong> con valori compresi tra <strong>19°C e 21°C</strong> mentre al <strong>Sud Italia </strong>il clima più mite rispetto ai giorni precedenti ma leggermente meno caldo, con massime <strong>tra 17°C e 19°C</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?">Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775199813072_320.png" alt="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"></a></article></aside><ul> </ul><p>Il tempo sarà nel complesso <strong>soleggiato o poco nuvoloso</strong>, con qualche velatura di passaggio e addensamenti più frequenti solo sull’estremo Sud, ma senza fenomeni significativi.</p><h2>Pasquetta con clima ancora più mite e atmosfera primaverile</h2><p>Dopo la domenica di Pasqua già piuttosto gradevole, Pasquetta potrebbe risultare <strong>ancora più mite in molte regioni italiane</strong>, complice un ulteriore aumento delle temperature durante le ore centrali della giornata.</p><p>Le elaborazioni mostrano come l’aria più temperata si estenderà su gran parte della Penisola, favorendo un clima decisamente primaverile. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-italia-pasqua-e-pasquetta-con-anticiclone-e-clima-primaverile-torna-il-sole-temperature-in-rialzo-1775141879496.png" data-image="yge4x6w1e9sf" alt="Clima primaverile con valori fino a 23-24°C in molte regioni." title="Clima primaverile con valori fino a 23-24°C in molte regioni."><figcaption>Clima primaverile con valori fino a 23-24°C in molte regioni.</figcaption></figure><p>Nel corso del pomeriggio le temperature potranno raggiungere <strong>valori prossimi ai 23-24°C su alcune aree della Pianura Padana e delle regioni centrali</strong>, mentre sul Sud e sulle isole maggiori il clima resterà comunque molto gradevole con massime generalmente intorno ai <strong>20-22°C</strong>.</p><p><strong>In sintesi, dopo una Settimana Santa caratterizzata da fasi più instabili e da temperature insolitamente fresche, Pasqua e soprattutto Pasquetta segneranno un ritorno a condizioni decisamente più primaverili</strong>, con sole prevalente e temperature miti che renderanno queste festività ideali per trascorrere del tempo all’aria aperta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ultimo-aggiornamento-meteo-conferma-preparate-gite-e-pic-nic-pasqua-e-pasquetta-con-sole-e-caldo-fuori-stagione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Jacopo Bridda]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sempre meno stelle: gli esperti avvertono che le megacostellazioni di satelliti cambieranno per sempre il cielo notturno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sempre-meno-stelle-gli-esperti-avvertono-che-le-megacostellazioni-di-satelliti-cambieranno-per-sempre-il-cielo-notturno.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:20:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La proposta di SpaceX di lanciare fino a un milione di satelliti per data center riaccende le tensioni tra innovazione tecnologica, impatto ambientale e futuro del cielo notturno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893352897.jpg" data-image="4xkxugeox9jg" alt="astronomia" title="astronomia"><figcaption>Le megacostellazioni moltiplicano la presenza di oggetti artificiali in orbita terrestre.</figcaption></figure><p>In una notte serena, lontano dalle luci della città, <strong>l’occhio umano può distinguere a occhio nudo fino a circa 4.500 stelle.</strong> Con un po’ di pazienza, è possibile osservare anche qualche satellite che attraversa il cielo.</p><div class="texto-destacado">Attualmente sono oltre 10.000 i satelliti della rete Starlink in orbita, ma il numero potrebbe aumentare drasticamente: SpaceX ha presentato alla Federal Communications Commission (FCC) <strong>un piano per dispiegare fino a un milione di nuovi satelliti, questa volta come centri dati orbitali</strong> per l’intelligenza artificiale.</div><p>In questo scenario, un gruppo di astronomi guidato da Samantha Lawler, della University of Regina (Canada), ha pubblicato un’analisi su The Conversation avvertendo che, se questi piani andranno avanti, <strong>si vedranno più satelliti che stelle da qualsiasi punto del mondo, per gran parte della notte</strong> e in ogni periodo dell’anno.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893445332.jpg" alt="astronomia" title="astronomia"> <figcaption>In condizioni ideali, l’occhio umano può distinguere fino a circa 4.500 stelle a occhio nudo.</figcaption> </figure><p>Per arrivare a questa conclusione, il team ha modellato diversi scenari di espansione satellitare. In studi precedenti avevano già stimato che, con circa 65.000 unità — includendo progetti come Starlink, Kuiper, OneWeb e Guowang — <strong>uno su 15 dei punti visibili nel cielo notturno non sarebbe più una stella,</strong> ma un oggetto artificiale.</p><h2>Un cielo sempre più affollato</h2><p>Oggi ci sono già più di 10.000 satelliti Starlink in orbita. In condizioni ottimali, <strong>possono essere visti a occhio nudo come punti luminosi in movimento nel cielo.</strong> Per l’astronomia professionale, l’impatto è ancora più diretto: queste tracce compaiono nelle immagini dei telescopi e complicano la raccolta dei dati.</p><p>Il problema non è solo la quantità, ma anche l’altitudine orbitale. Secondo le informazioni preliminari presentate da SpaceX, <strong>i nuovi satelliti opererebbero a quote più elevate, rimanendo illuminati dal Sole</strong> più a lungo dopo il tramonto e prima dell’alba. In pratica, sarebbero visibili per un maggior numero di ore.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893538921.jpg" alt="astronomia" title="astronomia"> <figcaption>I satelliti riflettono la luce solare e restano visibili anche dopo il tramonto.</figcaption> </figure><p>Le simulazioni del team di Lawler, basate su dati reali di luminosità dei satelliti esistenti, delineano uno scenario estremo: <strong>decine di migliaia di satelliti visibili contemporaneamente nel cielo notturno.</strong></p><h2>Il paradosso ambientale</h2><p>Alla base del progetto di SpaceX c’è una delle contraddizioni più evidenti. I centri dati sulla Terra consumano <strong>enormi quantità di energia e acqua, e il loro impatto ambientale è in costante crescita.</strong> Spostarli nello spazio, sostiene SpaceX, potrebbe ridurre questa impronta.</p><p>Ma questa idea apre più interrogativi di quanti ne risolva. Secondo gli scienziati, <strong>ogni lancio di razzi comporta emissioni</strong> e consumo di risorse.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893675251.jpg" alt="spazio" title="spazio"> <figcaption>La crescita dell’industria spaziale sta portando a una frequenza di lanci senza precedenti.</figcaption> </figure><p>Inoltre, i satelliti non sono eterni: <strong>molti rientrano nell’atmosfera dopo alcuni anni.</strong> Questo processo sta già generando un inquinamento rilevabile negli strati più alti dell’atmosfera, i cui effetti cumulativi non sono ancora del tutto compresi.</p><p>A questo si aggiunge il rischio fisico. Secondo diversi rapporti sui detriti spaziali, <strong>ogni giorno diversi oggetti rientrano nell’atmosfera</strong> e, sebbene la maggior parte si disintegri, alcuni frammenti possono raggiungere il suolo.</p><h2>Una sfida ingegneristica ancora aperta</h2><p>Al di là dell’impatto ambientale, <strong>il progetto si scontra con un ostacolo tecnico fondamentale: il calore</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754909" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/elon-musk-vuole-lanciare-un-milione-di-satelliti-nello-spazio-per-alimentare-i-data-center-dell-intelligenza-artificiale.html" title="Elon Musk vuole lanciare un milione di satelliti nello spazio per alimentare i data center dell'intelligenza artificiale">Elon Musk vuole lanciare un milione di satelliti nello spazio per alimentare i data center dell'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/elon-musk-vuole-lanciare-un-milione-di-satelliti-nello-spazio-per-alimentare-i-data-center-dell-intelligenza-artificiale.html" title="Elon Musk vuole lanciare un milione di satelliti nello spazio per alimentare i data center dell'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/elon-musk-wants-to-put-a-million-satellites-in-space-to-power-ai-data-centers-1771314092469_320.jpg" alt="Elon Musk vuole lanciare un milione di satelliti nello spazio per alimentare i data center dell'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>I centri dati generano grandi quantità di energia termica che, sulla Terra, <strong>viene dissipata tramite sistemi di raffreddamento attivi che consumano enormi quantità d’acqua.</strong> Nello spazio, però, il problema è più complesso: senza aria che trasporti il calore, l’unico modo per disperderlo è la radiazione, un processo molto più limitato.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-menos-estrellas-advierten-que-las-megaconstelaciones-de-satelites-cambiaran-para-siempre-el-cielo-nocturno-1774893801445.jpg" alt="astronomia" title="astronomia"> <figcaption>Oggi osservare l’universo significa filtrare non solo la luce, ma anche l’attività umana in orbita.</figcaption> </figure><p>Non è un dettaglio secondario. La stessa esperienza di SpaceX offre un indizio: <strong>uno dei primi tentativi di ridurre la luminosità — un modello sperimentale chiamato “Darksat”</strong>, con rivestimento scuro — ha portato a problemi di surriscaldamento e guasti.</p><p>Portare questa tecnologia su scala di centri dati orbitali, <strong>con esigenze energetiche molto più elevate</strong>, è una sfida per cui non esiste ancora una soluzione consolidata.</p><h2>Traffico in orbita</h2><p>L’aumento massiccio dei satelliti incrementa anche il rischio di collisioni. Ogni impatto potenziale genera detriti che, <strong>a loro volta, possono provocare collisioni a catena</strong>, un fenomeno noto come sindrome di Kessler.</p><p>Lo spazio vicino alla Terra non è infinito. <strong>Le orbite utili — soprattutto quelle più basse — sono una risorsa limitata</strong> e la loro saturazione è già motivo di preoccupazione per agenzie spaziali e organismi internazionali come l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="743866" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-mette-in-guardia-dal-pericolo-che-i-satelliti-rappresentano-per-l-astronomia.html" title="La NASA mette in guardia dal pericolo che i satelliti rappresentano per l'astronomia">La NASA mette in guardia dal pericolo che i satelliti rappresentano per l'astronomia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-nasa-mette-in-guardia-dal-pericolo-che-i-satelliti-rappresentano-per-l-astronomia.html" title="La NASA mette in guardia dal pericolo che i satelliti rappresentano per l'astronomia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nasa-alerte-sur-le-danger-que-representent-les-satellites-pour-l-astronomie-1765384193089_320.jpeg" alt="La NASA mette in guardia dal pericolo che i satelliti rappresentano per l'astronomia"></a></article></aside><p>Tuttavia, la regolamentazione procede più lentamente della tecnologia. La richiesta presentata da SpaceX alla FCC includeva informazioni generali, <strong>ma lasciava fuori dettagli chiave sulle orbite precise</strong>, il design definitivo dei satelliti e i piani concreti per evitare collisioni.</p><h2>Un conflitto aperto</h2><p>Negli ultimi anni, astronomi e aziende hanno collaborato per ridurre l’impatto delle megacostellazioni. <strong>SpaceX, ad esempio, ha introdotto modifiche per diminuire la luminosità dei suoi satelliti</strong>.</p><p>Ma la nuova proposta cambia prospettiva e, secondo i ricercatori, <strong>rappresenta un passo indietro in questo dialogo.</strong></p><p>Il conflitto evidenzia una tensione più profonda: <strong>lo spazio come frontiera dell’innovazione tecnologica contro lo spazio come bene comune</strong>. Mentre le aziende private avanzano con progetti sempre più ambiziosi, resta aperta la questione su chi regola — e a beneficio di chi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752719" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-ia-partecipa-al-satellite-meteosat-gli-occhi-sull-europa-per-prevedere-il-tempo.html" title="Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo ">Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-come-l-ia-partecipa-al-satellite-meteosat-gli-occhi-sull-europa-per-prevedere-il-tempo.html" title="Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-l-ia-partecipa-al-satellite-meteosat-gli-occhi-sull-europa-per-prevedere-il-tempo-1770296388914_320.jpg" alt="Ecco come l'IA partecipa al satellite Meteosat, gli occhi sull'Europa per prevedere il tempo "></a></article></aside><p>In fondo, la discussione non è solo tecnica o economica, ma anche politica. Il cielo notturno potrebbe smettere di essere una mappa di stelle per <strong>trasformarsi in una rete di infrastrutture</strong>. E, una volta accaduto, avvertono gli esperti, tornare indietro sarà difficile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/sempre-meno-stelle-gli-esperti-avvertono-che-le-megacostellazioni-di-satelliti-cambieranno-per-sempre-il-cielo-notturno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA['Oumuamua: il primo visitatore interstellare è ormai lontano, ma restano i misteri irrisolti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:16:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>L'individuazione di 'Oumuamua nel 2017 ha segnato il primo contatto visivo con un oggetto proveniente dall'esterno del nostro sistema solare. Da allora, la scienza cerca di spiegare le sue anomalie fisiche e dinamiche, oscillando tra affascinanti teorie naturali e audaci ipotesi tecnologiche. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti-1774557683770.jpg" data-image="34rjsm5wnyff"><figcaption>'Oumuamua: se inizialmente i media lo hanno paragonato a un lungo sigaro, le analisi spettroscopiche più recenti (2024-2025) suggeriscono una forma discoidale e sottile, simile a una frittella o a un pancake. </figcaption></figure><p>'Oumuamua non è solo un "sasso spaziale" che viene da lontano; è un oggetto che ha letteralmente riscritto i manuali di astronomia. Quando è stato avvistato dal telescopio Pan-STARRS1 alle Hawaii, la sua velocità era di circa <strong>26 Km al secondo</strong>, una velocità di "fuga" che confermava la sua origine esterna. Troppo piccolo per essere osservato direttamente a grandi distanze (circa 200 metri di lunghezza) abbiamo potuto ipotizzare forma e dimensioni solo dal comportamento della luce riflessa. </p><p>L'anomalia principale non risiede però nella sua provenienza, ma nel <strong>suo comportamento durante il passaggio ravvicinato al Sole</strong>. A differenza delle comete comuni, che sviluppano una vistosa chioma di gas e polveri (la "coda"), 'Oumuamua è rimasto <strong>perfettamente nitido</strong>, pur manifestando una <strong>spinta non gravitazionale</strong>. In parole povere, l'oggetto ha accelerato come se avesse un motore invisibile, senza però lasciare traccia di scarti o vapori rilevabili dai nostri strumenti.</p><h2>La forma: un sigaro o un pancake spaziale?</h2><p>Le variazioni di luminosità osservate hanno suggerito <strong>una forma estremamente insolita</strong>. Immaginate di far ruotare un oggetto davanti a una torcia: se è una sfera, la luce riflessa è costante, ma se è un righello, la luce cambierà drasticamente a seconda della faccia esposta.</p><div class="texto-destacado">Troppo piccolo per essere osservato direttamente a grandi distanze (circa 200 metri di lunghezza) abbiamo potuto ipotizzare forma, rotazione e dimensioni solo dal comportamento della luce riflessa. </div><p>'Oumuamua ha mostrato <strong>oscillazioni di luminosità così ampie da indicare un rapporto tra lunghezza e larghezza di almeno 6:1</strong>. Se inizialmente i media lo hanno paragonato a un <strong>lungo sigaro</strong>, le analisi spettroscopiche più recenti (2024-2025) suggeriscono una forma <strong>discoidale e sottile</strong>, simile a una frittella o a un pancake. Questa struttura è rarissima in natura per oggetti di queste dimensioni.</p><h2>La sfida dei "Ghiacci Esotici": Idrogeno contro Azoto</h2><p>La <strong>spiegazione naturale più affascinante</strong> divide gli scienziati su quale elemento posso avere garantito la spinta a 'Oumuamua. Una celebre teoria proposta da <strong>Jennifer Bergner e Darryl Seligman</strong> vede l'oggetto come<strong> un iceberg ricco di idrogeno molecolare</strong>. Intrappolato nel ghiaccio durante il viaggio interstellare, l'idrogeno sarebbe<strong> evaporato</strong> a causa del calore del Sole, agendo come un <strong>propellente invisibile</strong>. Tuttavia, a causa della scarsa resistenza termica dell'idrogeno, molti ricercatori oggi preferiscono il modello dell'azoto solido.</p><figure style="font-family: Roboto, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 16px; letter-spacing: 0.03em; font-weight: 400;"><img src="https://services.meteored.com/img/article/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti-1774558786545.jpeg" data-image="0umnyuyrc8f4"><figcaption>Alcuni scienziati, tra cui Loeb, non hanno escluso che 'Oumuamua possa essere un artefatto alieno. La caratteristica che ha fatto pensare a questa origine, sarebbe stata l'accelerazione non gravitazionale dimostrata dall'oggetto, una volta oltrepassato il Sole e dal quale, invece, avrebbe dovuto essere trattenuto e quindi rallentato. </figcaption></figure><p>Proposto da <strong>Alan Jackson e Steve Desch</strong>, questo scenario vede 'Oumuamua come <strong>un frammento di un "esopianeta simile a Plutone" , strappato via da un impatto miliardi di anni fa,</strong> avvenuto in un sistema solare molto lontano<strong>. </strong>L'azoto, più stabile dell'idrogeno, è anch'esso invisibile e non trascina grani di polvere, <strong>spiegherebbe </strong>sia <strong>la straordinaria riflettività</strong> dell'oggetto sia <strong>la sua accelerazione</strong>, comportandosi come una saponetta cosmica che si consuma gradualmente senza lasciare tracce di polvere o code visibili.</p><h2>Fiocchi di neve giganti e forze di marea</h2><p>Altri scienziati, come <strong>Amaya Moro-Martín</strong>, propongono che l'oggetto sia un "<strong>aggregato di polvere porosa</strong>". Immaginate un <strong>enorme fiocco di neve</strong> con una densità bassissima, quasi vuoto all'interno. Un oggetto del genere sarebbe così leggero da poter essere spinto semplicemente dalla <strong>pressione della luce solare</strong>, eliminando la necessità di ipotizzare motori o emissioni gassose.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="745822" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-sorpresi-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-il-suo-nucleo-ruota-sul-proprio-asse-ogni-14-17-ore.html" title="Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore">Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-sorpresi-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-il-suo-nucleo-ruota-sul-proprio-asse-ogni-14-17-ore.html" title="Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-astronomi-sorpresi-dalla-cometa-interstellare-3i-atlas-il-suo-nucleo-ruota-sul-proprio-asse-ogni-14-17-ore-1766738526603_320.jpg" alt="Astronomi ancora sorpresi dalla cometa interstellare 3I/ATLAS: il suo nucleo ruota sul proprio asse ogni 14-17 ore"></a></article></aside><p>Un'altra tesi affascinante, pubblicata su <em>Nature Astronomy</em>, suggerisce che 'Oumuamua sia il risultato di un processo di <strong>frammentazione da marea</strong>. Una <strong>stella</strong> avrebbe letteralmente fatto a pezzi un corpo celeste passatole troppo vicino, <strong>allungando i frammenti</strong> come se fossero di gomma<strong> e vetrificandone la superficie</strong>. Questo spiegherebbe sia la forma bizzarra sia la capacità di trattenere gas all'interno, rilasciandoli poi in modo controllato.</p><h2>Il dibattito tecnologico: la Vela Solare</h2><p>Non si può parlare di 'Oumuamua senza citare l'ormai popolare fisico <strong>Avi Loeb</strong> docente di Harvard. Nonostante lo scetticismo di gran parte della comunità scientifica (accresciutosi dopo le sue recenti interpretazioni sull'oggetto <strong>3I/ATLAS</strong> individuato nel 2025) la sua ipotesi sulla <strong>vela solare</strong> rimane un punto di riferimento nel dibattito.</p><div class="texto-destacado">Loeb sostiene che l'<strong>accelerazione</strong> <strong>non gravitazionale</strong> (non dovuta all'attrazione solare) <strong>sia troppo regolare</strong> per derivare da un rilascio naturale di gas. Egli ipotizza che 'Oumuamua possa essere una <strong>superficie artificiale riflettente</strong>, talmente sottile (meno di un millimetro) da utilizzare i fotoni solari come vento per navigare nello spazio interstellare. </div><p>Sebbene non vi siano prove radio o visive di una civiltà aliena,<strong> questa teoria evidenzia quanto sia difficile spiegare l'oggetto con i soli modelli geologici noti.</strong></p><h2>Un "Cold Case" nello spazio </h2><p>Il progetto Breakthrough Listen ha puntato i <strong>radiotelescopi </strong>verso 'Oumuamua senza rilevare alcun segnale artificiale. Ad oggi, con l'oggetto ormai troppo lontano e veloce per poter essere raggiunto da sonde, 'Oumuamua rimane un "<strong>caso irrisolto</strong>". </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti-1774557865165.jpeg" data-image="6dfgrj8un4p5"><figcaption>Loeb ipotizza che 'Oumuamua possa essere una superficie artificiale riflettente, talmente sottile (meno di un millimetro) da utilizzare i fotoni solari come vento per navigare nello spazio interstellare. </figcaption></figure><p>Su <strong>tre oggetti interstellari</strong> finora individuati in appena 8 anni di osservazioni, ben due hanno mostrato caratteristiche estremamente peculiari. Dopo 'Oumuamua, anche il recente <strong>3I/ATLAS</strong> ha evidenziato tratti unici, suggerendo che l'eventualità di ricevere visitatori dallo spazio profondo sia non solo <strong>abbastanza frequente</strong>, ma che questi oggetti siano intrinsecamente caratterizzati da peculiarità letteralmente<strong> extra-solari</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761686" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-dal-lancio-al-rientro-fase-per-fase.html" title="L'autostrada invisibile: il capolavoro balistico di Artemis 2, dal lancio al rientro fase per fase">L'autostrada invisibile: il capolavoro balistico di Artemis 2, dal lancio al rientro fase per fase</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-dal-lancio-al-rientro-fase-per-fase.html" title="L'autostrada invisibile: il capolavoro balistico di Artemis 2, dal lancio al rientro fase per fase"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-autostrada-invisibile-il-capolavoro-balistico-di-artemis-1775035566859_320.jpeg" alt="L'autostrada invisibile: il capolavoro balistico di Artemis 2, dal lancio al rientro fase per fase"></a></article></aside><p>Si tratta di mondi lontani da noi, con dinamiche per le quali serviranno spiegazioni scientifiche a cui, probabilmente, <strong>non siamo ancora del tutto preparati</strong>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/oumuamua-il-primo-visitatore-interstellare-e-ormai-lontano-ma-restano-i-misteri-irrisolti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Calendario dell'orto: cosa piantare ad aprile e quali sono le attività da svolgere questo mese]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/calendario-dell-orto-cosa-piantare-ad-aprile-e-quali-sono-le-attivita-da-svolgere-questo-mese.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Aprile segna il risveglio definitivo dell'orto. È il momento di seminare, trapiantare e preparare il terreno per un raccolto abbondante.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/calendario-del-huerto-que-plantar-en-abril-y-cuales-son-las-tareas-de-este-mes-1775026794074.jpg" data-image="1in0fy9zl7el" alt="orto" title="orto"><figcaption>Il mese di aprile, sinonimo di orto.</figcaption></figure><p>L’arrivo del mese di aprile rappresenta un momento di entusiasmo e aspettativa per chi ama l’orto. Con la primavera ormai avviata in molte zone e temperature più elevate, <strong>il terreno comincia ad attivarsi e offre le condizioni ideali per seminare</strong>, trapiantare e pianificare gran parte della produzione dei prossimi mesi. È, in definitiva, un <strong>momento chiave per mettere a punto l’orto</strong> e sfruttarne tutto il potenziale.</p><h2>Cosa piantare ad aprile nell’orto?</h2><p>Durante questo mese, <strong>l’aumento delle ore di luce e il generale miglioramento delle condizioni meteorologiche</strong> permettono di ampliare notevolmente la varietà di colture che si possono avviare.</p><p>Nonostante ciò, <strong>è sempre bene tenere in grande considerazione il clima di ogni zona</strong>, poiché in alcuni luoghi possono ancora verificarsi cali temporanei di temperatura, che potrebbero mettere a rischio le coltivazioni.</p><h3>Ortaggi che si possono seminare direttamente</h3><p>Tra tutte le colture disponibili, <strong>sono particolarmente consigliati per la semina diretta nel mese di aprile i seguenti ortaggi:</strong></p><ul> <li>Carote.</li> <li>Barbabietole.</li> <li>Ravanelli.</li> <li>Spinaci.</li> <li>Bietole.</li> <li>Lattughe.</li> <li>Piselli.</li> <li>Fagiolini.</li> <li>Cipolle.</li> </ul><p>Tutti sono <strong>colture che si adattano bene alle condizioni primaverili</strong> e permettono di scalare i raccolti se seminati in più fasi.</p><h3>Il momento ideale per piantare colture estive</h3><p><strong>È anche un buon momento per piantare o trapiantare colture estive</strong>, soprattutto se sono già state protette in semenzaio nei mesi precedenti.</p><ul> <li>Pomodori.</li> <li>Peperoni.</li> <li>Melanzane.</li> <li>Zucchine.</li> <li>Cetrioli.</li> <li>Zucche.</li> </ul><p><strong>Questo tipo di colture inizia a occupare un ruolo protagonista</strong> nell’orto tra marzo e aprile.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/calendario-del-huerto-que-plantar-en-abril-y-cuales-son-las-tareas-de-este-mes-1775026867077.jpg" data-image="wl5ycpbaflr8" alt="Immagine 2" title="Immagine 2"> <figcaption>Senza dubbio, la coltivazione del pomodoro è un classico della primavera e dell’estate.</figcaption> </figure><p>Tuttavia, <strong>nelle zone dal clima più freddo è consigliabile attendere la fine del rischio di gelate</strong> oppure proteggere le giovani piante con tunnel o teli termici.</p><p><strong>Aprile è ideale anche per introdurre piante aromatiche e medicinali come basilico, prezzemolo, coriandolo, menta, rosmarino o timo.</strong> Non solo aggiungono sapore e utilità in cucina, ma aiutano anche ad attirare gli impollinatori e a migliorare l’equilibrio dell’orto.</p><h2>I lavori principali dell’orto ad aprile</h2><p>Aprile non è solo un mese per seminare, ma richiede anche una serie di <strong>cure e operazioni fondamentali per far crescere l’orto in modo sano e vigoroso</strong>, favorendo un corretto sviluppo delle piante.</p><h3>Preparare e migliorare il terreno</h3><p>Dopo il rigido inverno, uno dei primi lavori è verificare lo stato del terreno. <strong>È importante arieggiarlo, eliminare le erbe infestanti che possono competere con le colture e apportare sostanza organica</strong>, come compost o letame ben maturo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757350" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/l-albero-perfetto-per-i-piccoli-giardini-fruttifica-in-estate-e-non-solleva-il-livello-del-terreno.html" title="L'albero perfetto per i piccoli giardini: fruttifica in estate e non solleva il livello del terreno">L'albero perfetto per i piccoli giardini: fruttifica in estate e non solleva il livello del terreno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/l-albero-perfetto-per-i-piccoli-giardini-fruttifica-in-estate-e-non-solleva-il-livello-del-terreno.html" title="L'albero perfetto per i piccoli giardini: fruttifica in estate e non solleva il livello del terreno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-arbol-perfecto-para-jardines-pequenos-da-frutas-en-verano-y-no-levanta-el-piso-1761365569389_320.jpg" alt="L'albero perfetto per i piccoli giardini: fruttifica in estate e non solleva il livello del terreno"></a></article></aside><p><strong>Un terreno fertile, soffice ed equilibrato</strong> sarà la base per una buona crescita delle colture.</p><h3>Organizzare semine e trapianti</h3><p><strong>Aprile è spesso un mese intenso nell’orto, quindi è utile pianificare cosa seminare e dove</strong>. Rispettare le associazioni favorevoli tra colture e mantenere le giuste distanze tra le piante aiuta a prevenire malattie e a migliorare la produzione.</p><h3>Controllare l’irrigazione</h3><p><strong>Con l’aumento delle temperature, cresce anche il fabbisogno idrico.</strong> Tuttavia, è importante non esagerare. In aprile l’ideale è mantenere il terreno costantemente umido, evitando sia ristagni sia eccessiva secchezza.</p><h3>Controllare parassiti e malattie</h3><p>La primavera porta con sé anche una maggiore attività di insetti e funghi. <strong>Afidi, lumache, limacce o il temuto peronospora possono comparire in questo periodo,</strong> quindi è fondamentale osservare spesso le piante per individuare eventuali problemi in tempo e intervenire in modo preventivo.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/calendario-del-huerto-que-plantar-en-abril-y-cuales-son-las-tareas-de-este-mes-1775026916042.jpg" data-image="ca34v4ye01ke" alt="Immagine 3" title="Immagine 3"> <figcaption>Coltivazione di fave colpite da un’infestazione di afidi.</figcaption> </figure><h3>Installare sostegni e protezioni</h3><p>Alcune colture, come pomodori o fagiolini, necessitano di supporto fin dalle prime fasi. Per questo è sufficiente <strong>installare tutori, reti o strutture di sostegno</strong>, che faciliteranno la crescita ed eviteranno danni successivi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Allo stesso modo, nelle zone con tempo instabile può essere ancora utile predisporre protezioni contro il freddo o le piogge intense.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>In definitiva, ciò che si fa in queste settimane influenzerà direttamente la salute e la produttività delle colture durante la primavera e l’estate. Per questo, <strong>più che seminare molto, è importante farlo con ordine, osservazione e costanza.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/calendario-dell-orto-cosa-piantare-ad-aprile-e-quali-sono-le-attivita-da-svolgere-questo-mese.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta Meteo, non è finita: neve in fusione, fiumi esondati e valanghe. Medio Adriatico ancora in pericolo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:05:59 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'Italia affronta le pesanti conseguenze del Ciclone Erminio, che ha flagellato il medio Adriatico con piogge alluvionali, nevicate record e venti di burrasca, causando vittime e gravi danni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa46usa"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa46usa.jpg" id="xa46usa"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il passaggio del Ciclone <strong>Erminio </strong>ha lasciato una <strong>scia di danni</strong> sul medio versante adriatico<strong> causata dall'intensità e dalla persistenza dei fenomeni</strong>, a partire dalle precipitazioni abbondati e dai forti venti che hanno sferzato il territorio. </p><p>Tutto questo è avvenuto <strong>a pochi giorni da un'altra intensa depressione</strong>, il vortice <strong>Deborah </strong>che ci aveva fatto<strong> ripiombare improvvisamente in pieno inverno</strong>, mettendo già a dura prova le stesse aree poi colpite nuovamente da Erminio. </p><h2><strong>Accumuli importanti e rischi derivanti</strong></h2><p>Tra la fine di marzo e le prime ore di oggi, le precipitazioni hanno interessato con violenza e persistenza soprattutto i territori di <strong>Abruzzo, Molise e alta Puglia</strong>. I dati ufficiali rilevati dalle reti di monitoraggio delle <strong>Arpa</strong> regionali e dei servizi idrografici parlano di accumuli pluviometrici che in diverse località della fascia collinare e costiera abruzzese hanno <strong>superato i 200 mm complessivi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775216674010.jpeg" data-image="64pbn4ebd2l9"><figcaption>La situazione dei corsi d'acqua resta estremamente critica, nonostante il parziale allontanamento del centro della bassa pressione in lenta fase di colmamento. Il bilancio peggiore viene dal confine tra Abruzzo e Molise, dove il fiume Trigno ha causato il crollo di un ponte sulla Statale 16 Adriatica.</figcaption></figure><p>Come accennato, questa <strong>enorme quantità d'acqua</strong> è caduta <strong>su terreni già saturi</strong> per le piogge precedenti, che non hanno potuto assorbire nuove precipitazioni. Di conseguenza i corsi d'acqua sono stati sovraccaricati immediatamente. Questo scenario ha fatto scattare l'<strong>allerta rossa</strong> della <strong>Protezione Civile</strong> per<strong> rischio idraulico e idrogeologico.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775215761263.png" data-image="xavo7zsblari"><figcaption>proprio a causa della fusione Il rapido rialzo termico dei prossimi giorni causerà la fusione di miliardi di metri cubi di neve accumulata. Mentre il cielo sarà tornato sereno, fiumi come il Pescara, il Sangro o il Trigno potranno vedere i propri livelli salire nuovamente o restare stazionari sopra la soglia di guardia ancora per molto tempo.</figcaption></figure><p>Un'<strong>allerta rossa</strong> va presa molto seriamente, perché viene emessa quando il rischio riguarda fenomeni di <strong>esondazione generalizzata,</strong> quando l'acqua non si limita a invadere le campagne, ma può superare o rompere gli argini, distruggere ponti e sommergere strade e centri abitati insieme al fango. <strong>È il livello che segnala un pericolo imminente per l'incolumità delle persone</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762013" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html" title="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia">Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html" title="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia-1775145776099_320.png" alt="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia"></a></article></aside><p>Anche il <strong>rischio idrogeologico</strong> rimane <strong>al livello più elevato</strong> perché, nonostante la cessazione delle precipitazioni intense,<strong> il terreno impiegherà molti giorni per drenare l'acqua</strong>. Oltre ai<strong> terreni appesantiti ed instabili </strong>sui versanti collinari e montuosi, il <strong>rialzo termico</strong> attuale e previsto peggiorerà ulteriormente la situazione. Infatti <strong>la neve, sciogliendosi rapidamente, si riverserà a valle,</strong> mantenendo i <strong>fiumi in piena</strong> e continuando ad appesantire i <strong>versanti già instabili</strong>. </p><h2>L'emergenza idrica con i fiumi in piena</h2><p>La situazione dei corsi d'acqua resta estremamente critica, nonostante il parziale allontanamento del centro della bassa pressione in lenta fase di colmamento. </p><div class="texto-destacado">Il <strong>bilancio peggiore </strong>viene dal confine<strong> tra</strong> <strong>Abruzzo e Molise</strong>, dove il <strong>fiume Trigno ha causato il crollo di un ponte</strong> sulla Statale 16 Adriatica. Crollo che trascinato con sé alcuni veicoli in transito e purtroppo si contano anche dei dispersi, mentre le operazioni di soccorso e ricerca proseguono tra molte difficoltà. </div><p>Anche<strong> in Puglia</strong> la situazione è molto difficile, per l'esondazione dei torrenti <strong>Cervaro e Carapellotto</strong> che hanno invaso diverse aree adiacenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762026" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia.html" title="Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia">Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia.html" title="Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia-1775149751335_320.png" alt="Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia"></a></article></aside><p>L'acqua ha sommerso per chilometri le strade provinciali, isolando diversi centri abitati. Nelle <strong>Marche meridionali,</strong> sebbene il livello idrometrico dei principali corsi d'acqua stia iniziando una lenta stabilizzazione, resta l'allerta gialla per rischio idrogeologico, con diversi smottamenti che continuano a preoccupare.</p><h2>Rialzo termico e pericolo valanghe</h2><p>Con l'avvicinarsi da ovest del promontorio anticiclonico, insieme ad un imminente rialzo termico, la minaccia maggiore è ora rappresentata dal manto nevoso instabile. I dati di monitoraggio della neve sono impressionanti: sull'<strong>Appennino Umbro-Marchigiano</strong>, i dati indicano accumuli tra gli <strong>80 e i 120 cm</strong> sopra i 1500 metri dal Monte Cucco ai Monti Sibillini. Nel <strong>Lazio</strong>, sul Terminillo e sui Monti Simbruini si oscilla intorno a spessori medi di <strong>110-140 cm.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?">Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775199813072_320.png" alt="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"></a></article></aside><p><strong>Tra Abruzzo e Molise</strong> i dati assumono valori eccezionali. Le stazioni Meteomont di <strong>Campo Imperatore e della Maiella sfiorano i 250-300 cm</strong> di neve totale, con <strong>180 cm di neve fresca</strong> caduti bel solo passaggio del Ciclone Erminio. A <strong>Capracotta</strong>, in Molise, il manto nevoso in paese ha raggiunto i <strong>190 cm</strong>, ovviamente paralizzando la viabilità locale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775213999503.jpeg" data-image="uvycu754ehxn"><figcaption>Lo zero termico da oggi è in rapida ascesa verso i 2400-2600 metri e, nel corso del fine settimana, oscillerà intorno ai 2800-3000 metri. Se ne deduce che l'intero manto nevoso, fino alle vette appenniniche più elevate, sarà sottoposto a rapida e intensa fusione.</figcaption></figure><p>L'aria sta ora subendo un<strong> repentino riscaldamento</strong>.</p><div class="texto-destacado">Lo <strong>zero termico,</strong> che durante la fase centrale del ciclone si attestava tra i 700 e i 1000 metri, <strong>da oggi è in rapida ascesa verso i 2400-2600 metri </strong>e, nel corso del fine settimana, oscillerà intorno ai <strong>2800-3000 metri</strong>. Se ne deduce che <strong>l'intero manto nevoso</strong>, fino alle vette più alte, <strong>sarà sottoposto a rapida e intensa fusione.</strong></div><p>I bollettini neve e valanghe emessi oggi dal <a href="https://meteomont.carabinieri.it/home">Servizio Meteomont, </a>indicano un livello di <strong>pericolo fino a 4 (Forte)</strong>, con il rischio concreto di<strong> distacchi spontanei</strong> <strong>di neve umida e pesante,</strong> le cosiddette "valanghe di fondo". Infatti, <strong>la</strong> <strong>percolazione </strong>dell'acqua dalla superficie agli strati inferiori, oltre ad appesantire l'intero strato nevoso, potrebbe fungere da <strong>lubrificante tra gli strati di neve e il suolo sottostante</strong>, rendendo i pendii estremamente instabili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli-1775215523201.jpeg" data-image="cfq7jsa2c37a"><figcaption>I bollettini neve e valanghe emessi oggi dal Servizio Meteomont, indicano un livello di pericolo fino a 4 (Forte), con il rischio concreto di distacchi spontanei di neve umida e pesante, perciò si sconsiglia vivamente ogni attività al di fuori delle piste battute. </figcaption></figure><p>Infine ricordiamo che,<strong> proprio a causa della fusione di miliardi di metri cubi di neve accumulata e in rapida fusione</strong>, mentre il cielo sarà tornato sereno e le piogge saranno cessate, fiumi come<strong> il</strong> <strong>Pescara, il Sangro o il Trigno</strong> <strong>potranno vedere i propri livelli salire nuovamente o restare stazionari sopra la soglia di guardia</strong> ancora per molto tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761993" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa.html" title="Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia">Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa.html" title="Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/abril-quiere-vestirse-de-mayo-en-espana-el-modelo-europeo-apuesta-todo-al-rojo-en-las-temperaturas-1775036267395_320.png" alt="Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia"></a></article></aside><p>L'invito è quello di rimanere aggiornati e di informarsi sulle allerte in atto prima di qualsiasi spostamento nelle aree interessate da questa situazione. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/disastro-erminio-dopo-piogge-alluvionali-nevicate-abbondanti-e-venti-di-burrasca-restano-ancora-alcuni-pericoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:19:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo la fase più stabile, mite e soleggiata della prossima settimana, si fa avanti per fine mese la possibilità di un ritorno del blocco scandinavo che potrebbe condizionare lo scenario meteorologico anche in Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa44ugm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa44ugm.jpg" id="xa44ugm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Secondo le ultime emissioni del centro di calcolo europeo, <strong>ECMWF,</strong> il blocco scandinavo potrebbe tornare nuovamente di scena, entro la fine di aprile, condizionando la circolazione atmosferica sull’area europea, nonché sul Mediterraneo. </p><p>Eppure, dalla prossima settimana, la circolazione sull’area europea cambierà, grazie allo sviluppo di un solido promontorio anticiclonico subtropicale che, distenderà la sua coperta proprio nel cuore dell’Europa, ripristinando la stabilità e il bel tempo in molte nazioni, inclusa l’Italia. </p><h2><strong>Breve fase anticiclonica a metà aprile</strong></h2><p>Il passaggio in <strong>NAO negativa</strong> tra il 3 e il 10 aprile si tradurrà, per il nostro Paese, in una fase di stabilità anticiclonica netta e prolungata, con il volto bello della primavera pronto a regalarci delle giornate soleggiate, dal clima gradevole. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia-1775149751335.png" data-image="vyq0i0e2i0hv" alt="Onda anticiclonica." title="Onda anticiclonica."><figcaption>Dal 6 al 10 aprile (Pasquetta e giorni seguenti) l’anticiclone, di matrice subtropicale, si dipanerà fino al cuore dell’Europa, interessando principalmente le regioni del Centro-Nord, dove avremo condizioni di piena stabilità, con il ritorno di un cielo sereno o poco nuvoloso.</figcaption></figure><p><strong>Dal 6 al 10 aprile (Pasquetta e giorni seguenti)</strong> l’anticiclone, di matrice subtropicale, si dipanerà fino al cuore dell’Europa, interessando principalmente le regioni del Centro-Nord, dove avremo condizioni di piena stabilità, con il ritorno di un cielo sereno o poco nuvoloso.</p><div class="texto-destacado"><strong>Le anomalie termiche si spingeranno oltre le medie del periodo, con scarti positivi di +2°C +4°C rispetto alla media del periodo, localmente anche superiori su alcune aree del Centro-Nord.</strong></div><p>Il meccanismo è chiaro. L’anticiclone subtropicale, favorito dalla <strong>NAO negativa,</strong> pomperà aria calda di matrice subtropicale marittima e bloccherà l’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche, rimpallando il flusso perturbato atlantico a latitudini più alte. Il risultato sarà una settimana post-pasquale da manuale primaverile, <strong>con sole, tepore e quell’aria tiepida che invita alle prime gite fuori porta.</strong></p><h2><strong>Cambiamenti per fine mese</strong></h2><p>Come già anticipato, questa fase anticiclonica, anche se si prolungherà per gran parte della seconda decade di aprile, non durerà a lungo. Il ritorno verso una situazione ideale al <strong>blocco scandinavo</strong> favorirà un indebolimento dell’anticiclone subtropicale, con il successivo ritorno a condizioni di maggiore instabile, con il ritorno di saccature e perturbazioni sul Mediterraneo.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>In questa fase l’instabilità prenderà di nuovo possesso del Paese, portando piogge diffuse, temporali e temperature in linea con le medie o poco sotto.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Non sarà un maltempo continuo, ma una fase più dinamica tipica della primavera, con alternanza di giornate instabili e brevi schiarite, accompagnata da sbalzi termici marcati fra giorno e notte. Tutte caratteristiche tipiche di una stagione molto volubile, come la primavera.</p><h2><strong>Possibili nuove ciclogenesi a fine mese</strong></h2><p>Con il <strong>blocco scandinavo,</strong> atteso per fine mese, diverse saccature atlantiche tenderanno a entrare sul Mediterraneo, causando dei peggioramenti, con piogge, temporali, più frequenti sulle regioni del Centro-Nord, e sui settori tirrenici. Ma anche le Isole Maggiori potranno riscontrare ondate di maltempo importanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia-1775149827017.png" data-image="yag6whhwn61e" alt="Anomalie termiche." title="Anomalie termiche."><figcaption>Con il blocco scandinavo, atteso per fine mese, diverse saccature atlantiche tenderanno a entrare sul Mediterraneo, causando dei peggioramenti, con piogge, temporali, più frequenti sulle regioni del Centro-Nord, e sui settori tirrenici, Isole incluse.</figcaption></figure><p>Inoltre, con la risalita di latitudine del getto subtropicale, che tenderà ad interagire con il ramo della corrente a getto polare, sul Mediterraneo si potranno formare delle ciclogenesi importanti, foriere di maltempo, forti venti, e mareggiate.</p><p>Queste perturbazioni e queste depressioni spingeranno le precipitazioni su valori al di sopra delle medie stagionali, con surplus significativi sulle regioni del Centro-Sud, e sulla Sicilia, dove si potrebbe superare pure la condizione di siccità idrologica, di lungo periodo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762058" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?">Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html" title="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775199813072_320.png" alt="Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?"></a></article></aside><p>Non mancheranno temporali e grandinate, fenomeni tipici di questa stagione di transizione. Le temperature subiranno oscillazioni importanti, con fasi miti, o quasi estive, alternate a momenti decisamente più freschi, <strong>soprattutto nelle ore notturne e con il passaggio delle gocce fredde.</strong></p><p>Inoltre, a fine mese, non sono del tutte escluse altre brevi incursioni di aria polare marittima, capaci di causare dei bruschi cali termici, soprattutto sulle regioni Settentrionali e sul Centro, che ci ricorderà la grande volubilità del mese di aprile. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-modello-europeo-insiste-blocco-scandinavo-in-arrivo-entro-fine-mese-gli-impatti-sull-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Verso una Pasqua di caldo record, Luca Lombroso: queste città sfioreranno i 26°C. Quanto durerà l’anticiclone?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:55:16 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Se ne va definitivamente il ciclone Erminio e un anticiclone si impossessa dell’Italia proprio a Pasqua e Pasquetta. Attese temperature sopra la media di 6-8°C, sarà la Pasqua più calda da quella del lockdown COVID-19 2020. Cambiamenti la prossima settimana?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa45dks"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa45dks.jpg" id="xa45dks"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ancora in queste ore <strong>le regioni meridionali risentono della residua influenza del ciclone Ermini</strong><strong>o,</strong> ma la circolazione si appresta a cambiare nettamente, portando una <strong>svolta meteo inaspettata in tutt’Italia proprio per Pasqua.</strong><br>I modelli infatti vanno confermando un <strong>rafforzamento anticiclonico sul Mediterraneo fino a pochi giorni fa inaspettato,</strong> e questa del 2026 potrebbe essere la più bella e calda Pasqua e anche Pasquetta da quella del 12-13 aprile 2020, in pieno lockdown COVID-19.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Come detto in introduzione, <strong>si sta rafforzando un campo di alta pressione sull’Italia </strong>che trae origine dall’anticiclone delle Azzorre. Nella giornata di Pasqua il suo massimo <strong>coinvolgerà l’intero Mediterraneo con valore di oltre 1025 hPa, </strong>ben strutturato anche in quota. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762013" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html" title="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia">Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html" title="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia-1775145776099_320.png" alt="Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia"></a></article></aside><p><strong>A Pasquetta in quota si consoliderà addirittura una cupola di origine subtropicale</strong> in parte africana specie al centro nord, apportatrice di una ondata di caldo primaverile. <strong>L’isoterma +12°C a 850 hPa in particolare arriverà fino alle Alpi,</strong> mentre il sud risentirà ancora di una lieve influenza fresca da nordest, ma sostanzialmente con aria stabile. </p><h2>Sabato Santo soleggiato</h2><p>Prevalenza di <strong>sole da nord a sud domani sabato 4 aprile, sabato Santo.</strong> Come sempre nella complessità geografica dell’Italia ci sono le eccezioni, troveremo infatti <strong>nubi alte in transito al nordest, ma senza fenomeni </strong>nonché addensamenti residui nelle zone interne di <strong>Sicilia e Calabria, con gli ultimi piovaschi in esaurimento</strong>. </p><p>La ventilazione residua settentrionale mantiene ancor<strong>a aria relativamente fresca al mattino</strong>, al nord le minime sono sui 4-5°C, al centro 5-7°C e al 8-10°C. Di giorno però <strong>si inizia a sentire tiepido, con 20-21°C al nord e 22-24°C</strong> al centro, al sud il respiro fresco mantiene le massime ancora sui 18°C.</p><h2>La Pasqua più calda dal 2020</h2><p><strong>Bel tempo a Pasqua e sole splendente a Pasquetta:</strong> ci sarebbe poco da aggiungere a una previsione così favorevole per le due festività primaverili più attese dell’anno. Vediamo di dare comunque qualche dettaglio in più su eventuali disturbi al bel tempo, comunque rari, e di precisare meglio quanto farà caldo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775169979794.png" data-image="blrow23plkql"><figcaption>Pasqua calda e di bel tempo, ma con tanta neve sulle Alpi e anche Appennino grazie alle abbondanti nevicate indotte dal ciclone Erminio.</figcaption></figure><p><strong>Per il nord nulla da dire, sereno di notte e soleggiato di giorno </strong>la fanno da padrona, specie a Pasqua, mentre <strong>il lunedì dell’Angelo compaiono alcuni passaggi di nubi medio alte innocue</strong>. Al centro situazione simile, con ampio soleggiamento e nubi che al più abbelliscono il cielo nel loro scarso passaggio. <strong>Anche al sud la prevalenza è di cielo sereno, </strong>con scarsa formazione di cumuli nei pomeriggi.</p><h2>Quanto farà caldo?</h2><p>Le temperature vedono <strong>massime sui 22-24°C al nord, localmente fino a 25°C, al centro anche 25-26°C,</strong> in particolare a <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Firenze-Europa-Italia-Firenze--1-29832.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Firenze</a> e alcuni quartieri di <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Roma</a>. <strong>Risalgono anche le minime,</strong> 6-8°C sia al centro che al nord. In Sardegna massime un po’ più basse per effetto del mare, ma comunque primaverili, 21-22°C. <strong>Al sud ancora appunto lievi sbuffi freschi con massime sui 19-20°C</strong> in molte zone, ma nel nord della Puglia si arriva anche sui 23-24°C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone-1775199813072.png" data-image="s3npt2vp082a"><figcaption>Vistose le anomalie termiche sull'Italia, anche +6/8°C rispetto alla media.</figcaption></figure><p>Come riferimento, <strong>nel 2020 Bologna e Firenze toccarono massime di 26°C il giorno di Pasqua, </strong>12 aprile. Al momento <strong>questo valore sembra sfiorato </strong>ma non si dovrebbe superare. <strong>Ancora più distanti i 28°C della Pasqua record di caldo a Bologna del 2000</strong>, ma era anche il 23 aprile.</p><h2>Stabili anche i primi giorni della prossima settimana</h2><p>L’anticiclone<strong> pare resistere anche martedì e mercoledì,</strong> pur invecchiato e con giornate specie mercoledì più velate, ma ancora senza precipitazioni in vista in tutt’Italia. Una perturbazione pare avvicinarsi da ovest, ma ancora non sembra riuscire a portare cambiamenti del tempo. <br>Le temperature restano sopra la media, con 23-25°C al centro nord nelle massime e 20-22°C al sud.</p><h2>Quando tornerà la pioggia?</h2><p>A medio termine i modelli sono molto incerti, discordanti e con vari scenari alternativi nei cluster ECMWF.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761518" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta.html" title="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta">Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta.html" title="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta-1774928724512_320.jpeg" alt="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta"></a></article></aside><p>Nei cluster<strong> troviamo, minoritario come scenario, una permanenza di pressione medio alta livellata</strong>, ma con alcuni disturbi di nubi e qualche pioggia in avvicinamento al nord.<strong> </strong></p><p><strong>Come scenario più probabile invece vi è l’avvicinarsi di una saccatura al nord e al centro</strong>, con ritorno di condizioni instabili perturbate. Un cluster a media probabilità in particolare propone l’eventualità dell’isolamento di un nuovo ciclone mediterraneo foriere di maltempo anche diffuso, una eventualità ancora incerta ma da seguire nei prossimi aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/verso-una-pasqua-di-caldo-record-luca-lombroso-queste-citta-sfioreranno-i-26-c-quanto-durera-l-anticiclone.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Due nazioni in una sola città: il caso di una frontiera che unisce]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/due-nazioni-in-una-sola-citta-il-caso-di-una-frontiera-che-unisce.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 05:58:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Una linea di confine che un tempo separava due città oggi è il simbolo della loro unione. Nella prima Capitale della Cultura transfrontaliera d'Europa si possono visitare due nazioni al tempo stesso</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/due-nazioni-in-una-sola-citta-il-caso-di-una-frontiera-che-unisce-1774974902617.jpg" data-image="dzkmx3oc52fl" alt="Gorizia Nova Gorica" title="Gorizia Nova Gorica"><figcaption>La piazza principale con il il simbolo che unisce le due parti della città</figcaption></figure><p>Due nazioni si fondono in una sola città dall'anima <strong>multiculturale </strong>e dal lungo passato. Divisa per decenni per motivi politici, da qualche anno forma un tutt’uno quella che nel <strong>2025 </strong>è diventata la prima Capitale Europa della Cultura transfrontaliera.</p><p>Il suo cuore è proprio<strong> Piazza Europa</strong> dove si trova una pavimentazione in pietra decorata da una linea che segna il confine esatto tra le due parti della città: una è quella <strong>Italiana</strong>, l’altra è quella <strong>Slovena</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="451071" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/draghi-esistono-grotta-slovenia-animali-dove.html" title="I draghi esistono, e vivono in una grotta della Slovenia: ecco dove!">I draghi esistono, e vivono in una grotta della Slovenia: ecco dove!</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/draghi-esistono-grotta-slovenia-animali-dove.html" title="I draghi esistono, e vivono in una grotta della Slovenia: ecco dove!"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/les-dragons-existent-ils-vivent-meme-dans-cette-grotte-en-slovenie-biodiversite-environnement-animaux-1667576907287_320.jpeg" alt="I draghi esistono, e vivono in una grotta della Slovenia: ecco dove!"></a></article></aside><p>E se tutto fa subito pensare a <strong>Berlino </strong>e al suo muro, è proprio perché anche qui, ancor prima della <strong>Guerra Fredda</strong>, c’era un confine fisico fin troppo tangibile.</p><h2>Una città divisa dalla storia</h2><p>Gorizia e Nova Gorica oggi sono il simbolo dell’amicizia tra Italia e Slovenia, ma non è sempre stato così. Quel piccolo lembo d’Europa è in realtà stato teatro di parecchi <strong>conflitti </strong>a partire dall’età dell’impero Austroungarico fino a tutto il '900. </p><div class="texto-destacado">Finita la seconda guerra mondiale in Piazza della Transalpina la <strong>cortina di ferro</strong> è calata inesorabile, con filo spinato e cavalli di frisia a separare l’Italia dalla quella che allora si chiamava<strong> Jugoslavia</strong>. </div><p>Anche la città di Gorizia è così stata divisa in due. A partire dal 1947 una parte è rimasta italiana, sull’altra è stata costruita la sua gemella, concepita per diventare il simbolo della grandezza della Jugoslavia.</p><h2>La cortina di ferro italiana</h2><p>Il Muro di Gorizia è nato appunto nel <strong>1947</strong>, precedendo quindi di parecchi anni quello ben più noto di Berlino, costruito nel 1961, ed è anche più longevo. Abbattuto nel 1989 il secondo, il Muro di Gorizia è esistito fino al <strong>2004</strong>, quando la Slovenia è entrata a far parte dell’Unione Europea.</p><p>Il confine che per tanti anni ha separato due nazioni, oggi si è fortunatamente trasformato in un <strong>ponte virtuale </strong>che unisce le due città. Con esso mostre, spettacoli, iniziative culturali, ad anche buona cucina, continuano a valorizzare la storia e la cultura ma soprattutto le due anime di questa città.</p><p> Molte le cose da fare e da vedere sia sul versante Italiano che su quello sloveno. A Gorizia sono più evidenti le tracce del <strong>dominio austroungarico</strong>, mentre Nova Gorica, più <strong>moderna</strong>, si distingue per le sue ampie strade e un’<strong>atmosfera contemporanea. </strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754435" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questa-citta-canadese-e-piu-vicina-al-sahara-che-a-vancouver.html" title="Questa città canadese è più vicina al Sahara che a Vancouver: com'è possibile?">Questa città canadese è più vicina al Sahara che a Vancouver: com'è possibile?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questa-citta-canadese-e-piu-vicina-al-sahara-che-a-vancouver.html" title="Questa città canadese è più vicina al Sahara che a Vancouver: com'è possibile?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-ilusao-do-mapa-quando-o-canada-esta-mais-perto-do-saara-do-que-de-si-proprio-1770939057256_320.png" alt="Questa città canadese è più vicina al Sahara che a Vancouver: com'è possibile?"></a></article></aside><p><br>Questo non vuol dire naturalmente che Nova Gorica sia priva di bellezza e di storia. Poco oltre l’abitato poi, già si può iniziare ad ammirare la rigogliosa natura della Slovenia. </p><h2>La città slovena</h2><p>Un viaggio a Nova Gorica potrebbe iniziare con il <strong>Museo sul confine di Stato nel Goriziano</strong>, importante testimonianza delle vicissitudini della città nel corso del ‘900.<strong> </strong></p><p>La <strong>stazione ferroviaria</strong> in Piazza della Transalpina, la piazza principale, è un bell’edificio di inizio ‘900 dove si trovano ancora gli arredi originali. Con le sue atmosfere retrò, questo edificio di età austroungarica è tra i più antichi in città. Ai tempi della separazione da Gorizia fu "concesso" alla Jugoslavia, insieme alla linea ferroviaria.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/due-nazioni-in-una-sola-citta-il-caso-di-una-frontiera-che-unisce-1774974967418.jpg" data-image="9j73ggajh0gh" alt="Nova Gorica" title="Nova Gorica"><figcaption>Il Ponte Solkan a Nova Gorica, il più grande ponte ferroviario in pietra del mondo</figcaption></figure><p>Alla costruzione della ferrovia, appunto, si deve anche la realizzazione di un imponente <strong>ponte </strong>la cui campata unica raggiunge 80 metri di larghezza, la più grande nel suo genere.</p><p>Poco fuori dal centro si trovano il <strong>Castello di Kromberk</strong>, fortezza barocca del XVII secolo, e il <strong>Monastero della Castagnevizza</strong>, dove riposa Carlo X di Borbone, ultimo re di Francia.</p><h2>La città italiana</h2><p>Rispetto al centro storico di Gorizia Piazza della Transalpina si trova al confine. Il cuore del suo centro quindi è<strong> Piazza della Vittoria</strong>, con la chiesa di <strong>Sant’Ignazio</strong>, una delle chiese più importanti in città insieme al <strong>duomo di Sant'Ilario e Tiziano</strong>.</p><p>Passeggiando per le strade del centro sarà facile imbattersi in eleganti palazzi nobiliari. Uno di essi è <strong>Pazzo Coronini Cronberg</strong>. Qui Carlo X, che riposa in Slovenia, visse per alcuni anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="709265" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-borgo-sospeso-sul-lago-di-como-uno-dei-segreti-meglio-custoditi-d-italia.html" title="Il borgo sospeso sul Lago di Como: uno dei segreti meglio custoditi d'Italia">Il borgo sospeso sul Lago di Como: uno dei segreti meglio custoditi d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-borgo-sospeso-sul-lago-di-como-uno-dei-segreti-meglio-custoditi-d-italia.html" title="Il borgo sospeso sul Lago di Como: uno dei segreti meglio custoditi d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-borgo-sospeso-sul-lago-di-como-uno-dei-segreti-meglio-custoditi-d-italia-1746561257904_320.jpg" alt="Il borgo sospeso sul Lago di Como: uno dei segreti meglio custoditi d'Italia"></a></article></aside><p>Su tutto domina il <strong>Borgo Castello</strong>, dove sorge una fortezza dell’XI secolo, da cui si possono godere bellissimi panorami sul resto della città. Sulla stessa collina si trovano anche un importante museo dedicato alla <strong>Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti Applicate. </strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/due-nazioni-in-una-sola-citta-il-caso-di-una-frontiera-che-unisce.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cina: il "Power Bank" spaziale da 1 km per ricaricare satelliti e deviare i tifoni entro il 2030]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il.html</link><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 04:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La Cina sta progettando una centrale solare spaziale orbitante capace di rivoluzionare la gestione energetica e meteorologica globale. Questa infrastruttura, definita un "Power Bank" orbitante, promette di ricaricare satelliti e, incredibilmente, di influenzare la traiettoria dei tifoni attraverso fasci di microonde concentrati.</p><p class="top-inicio"></p><p>Il cuore di questo programma tecnologico è il <strong>progetto Zhuri</strong> (che significa "inseguire il sole"), guidato dal professor <strong>Duan Baoyan</strong> della Xidian University. L'obiettivo è costruire una <strong>centrale solare in orbita geostazionaria</strong>, a circa <strong>36.000 km di dalla superficie terrestre</strong>, dove la luce solare è costante e l'efficienza dei pannelli è <strong>dieci volte superiore</strong> rispetto alla Terra. La struttura finale dovrebbe avere <strong>un diametro di circa</strong> <strong>1 km</strong>, superando per dimensioni e peso la Stazione Spaziale Internazionale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il-1773425976595.jpeg" data-image="fezrbjzc1v1x"><figcaption>Un ambizioso progetto cinese unisce geo-ingeneria e trasmissione a distanza di energia solare prodotta nello spazio, con un fascio di microonde. </figcaption></figure><h2>Geo-ingegneria atmosferica: realtà o fantascienza?</h2><p>L’aspetto più ambizioso riguarda il controllo dei fenomeni atmosferici estremi. Secondo Duan Baoyan, la centrale potrebbe inviare <strong>fasci di microonde ad alta intensità</strong> verso il vapore acqueo all'interno di un tifone in formazione. Riscaldando specifiche zone dell'atmosfera, si potrebbe <strong>alterare la circolazione regionale</strong>, indebolendo la tempesta o forzandola a cambiare rotta. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il-1773429239286.jpeg" data-image="cj7rc69nf9ti"><figcaption>Il progetto prevede la possibilità di indirizzare potenti fasci di microonde verso la Terra per trasmettere energia o per provare a condizionare gi fenomeni atmosferici, come tifoni/uragani</figcaption></figure><p>Sebbene "teoricamente possibile", molti esperti internazionali restano cauti. E infatti l'energia di un tifone è nell'ordine dei <strong>terawatt</strong>, mentre la centrale punta a produrre <strong>gigawatt</strong>. Tuttavia, intervenire con precisione su piccoli "punti critici" del sistema atmosferico potrebbe effettivamente innescare cambiamenti significativi, influenzandole in qualche modo le caratteristiche.</p><h2>Un "Power Bank" per l'orbita e la Luna</h2><p>Oltre al clima, il sistema funzionerebbe come una stazione di ricarica wireless spaziale. I satelliti attuali dipendono dai propri pannelli solari, spesso limitati dalle eclissi o dal degrado. La stazione cinese potrebbe <strong>trasmettere energia via microonde o laser</strong> a satelliti, stazioni spaziali e future <strong>basi lunari</strong>, estendendo drasticamente la vita operativa delle missioni e riducendo il peso dei componenti energetici a bordo.</p><h2>Cronoprogramma: i passi verso il 2030</h2><p>Non si tratta solo di una teoria su carta. Nel 2022, il team di Xidian ha testato con successo una <strong>torre di 75 metri</strong> per simulare l'intera catena di trasmissione energetica wireless. Il prossimo traguardo fondamentale è fissato per il <strong>2030</strong>, con il lancio di un modulo di prova capace di generare <strong>1 megawatt</strong> di energia in orbita.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il-1773428302986.jpeg" data-image="390ikp4k0y2p"><figcaption>La stazione spaziale cinese TIANGONG 3 - Le Cina è la seconda potenza spaziale al mondo</figcaption></figure><p>Se i test daranno esito positivo, la Cina prevede di scalare il sistema fino a una capacità di <strong>gigawatt </strong><strong>entro il 2050</strong>, rendendo l'energia spaziale una componente stabile della rete elettrica nazionale.</p><h2>Sfide tecniche e timori geopolitici</h2><p> Realizzare un'opera di un chilometro di diametro pone sfide senza precedenti. La logistica richiederebbe decine di lanci di vettori pesanti e l'assemblaggio dovrebbe essere affidato a <strong>sciami di robot autonomi</strong> capaci di operare in microgravità. </p><div class="texto-destacado">Parallelamente, l'implementazione di questa tecnologia solleva interrogativi sulla <strong>sicurezza internazionale</strong>. Un sistema capace di indirizzare fasci di energia con tale precisione possiede, intrinsecamente, una natura "dual-use". Il timore delle altre potenze è che il fascio possa essere utilizzato per interferire con le comunicazioni o danneggiare infrastrutture orbitanti avversarie. </div><p>Il controllo cinese su una fonte energetica illimitata e sulla capacità di mitigare eventi meteorologici conferirebbe a Pechino un <strong>vantaggio diplomatico e strategico</strong> enorme, accelerando la competizione per la leadership tecnologica del XXI secolo. </p><h2>Il progetto OMEGA: l'innovazione della cattura energetica </h2><p>Il design specifico proposto da Duan Baoyan è noto come <strong>OMEGA</strong> (<em>Orb-Shape Membrane Energy Gathering Array</em>). L'innovazione principale di questa iniziativa scientifica risiede nell'abbandono dei tradizionali pannelli fotovoltaici piani in favore di una <strong>membrana sferica semitrasparente</strong> di proporzioni colossali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758087" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-osservatorio-rubin-ha-emesso-quasi-un-milione-di-avvisi-nella-sua-prima-notte-di-operazioni.html" title="L'Osservatorio Rubin ha emesso quasi un milione di avvisi nella sua prima notte di operazioni">L'Osservatorio Rubin ha emesso quasi un milione di avvisi nella sua prima notte di operazioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/l-osservatorio-rubin-ha-emesso-quasi-un-milione-di-avvisi-nella-sua-prima-notte-di-operazioni.html" title="L'Osservatorio Rubin ha emesso quasi un milione di avvisi nella sua prima notte di operazioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-observatorio-rubin-emitio-casi-un-millon-de-alertas-en-su-primera-noche-de-operaciones-1772638680025_320.jpg" alt="L'Osservatorio Rubin ha emesso quasi un milione di avvisi nella sua prima notte di operazioni"></a></article></aside><p>Questa struttura funziona come <strong>un immenso guscio cavo composto da migliaia di specchi a concentrazione solare</strong> capaci di intercettare la radiazione da qualsiasi angolazione. </p><div class="texto-destacado">Grazie alla sua geometria sferica, la stazione non necessita di complessi sistemi di puntamento meccanico, come quelli dei classici <strong>pannelli piatti, </strong>poiché la luce solare colpisce sempre una porzione della superficie utile. </div><p>Una volta catturati, i raggi vengono riflessi verso l'interno della sfera e convogliati con estrema precisione su <strong>un ricevitore centrale</strong>. Questo nucleo trasforma l'energia luminosa concentrata in elettricità e, successivamente, in un fascio di <strong>microonde a 5,8 GHz</strong>, frequenza ideale per attraversare l'atmosfera terrestre con perdite minime. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="743161" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-ha-piantato-cosi-tanti-alberi-da-modificare-il-ciclo-dell-acqua-in-una-parte-del-paese.html" title="La Cina ha piantato così tanti alberi da modificare il ciclo dell'acqua in una parte del Paese">La Cina ha piantato così tanti alberi da modificare il ciclo dell'acqua in una parte del Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-cina-ha-piantato-cosi-tanti-alberi-da-modificare-il-ciclo-dell-acqua-in-una-parte-del-paese.html" title="La Cina ha piantato così tanti alberi da modificare il ciclo dell'acqua in una parte del Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/efecto-impensado-china-planto-tantos-arboles-que-cambio-el-ciclo-del-agua-en-parte-del-pais-1765197514341_320.jpg" alt="La Cina ha piantato così tanti alberi da modificare il ciclo dell'acqua in una parte del Paese"></a></article></aside><p> Oltre all<strong>'efficienza energetica</strong>, il design a membrana riduce drasticamente il peso complessivo della struttura, facilitando il trasporto dei moduli in orbita e permettendo una <strong>gestione più efficace del calore</strong>, che viene dissipato uniformemente nello spazio evitando il surriscaldamento dei componenti critici. </p><h2>Fattibilità</h2><p>Sebbene l'idea di controllare i tifoni possa sembrare tratta da un fantasy movie hollywoodiano, il progetto poggia su solide basi scientifiche per la <strong>trasmissione wireless di energia (WPT)</strong>. Il passaggio dalla scala sperimentale a quella operativa<strong> richiederà decenni</strong>, ma <strong>la Cina ha già investito capitali significativi</strong> e completato i primi test fisici a terra. Non è dunque una "semplice fantasia", ma una <strong>roadmap tecnologica a lungo termine</strong> che mira a trasformare una visione apparentemente fantascientifica in un'infrastruttura strategica<strong> entro la metà del secolo.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cina-il-power-bank-spaziale-da-1-km-per-ricaricare-satelliti-e-deviare-i-tifoni-entro-il.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Temperature in forte aumento, Pasqua come maggio: il modello europeo tinge di rosso l'Europa, dalla Spagna all'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:15:43 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Aprile inizia con un'atmosfera primaverile già in anticipo: il modello europeo prevede temperature ben al di sopra della media proprio tra Pasqua e Pasquetta, con valori più tipici di maggio dalla Spagna all'Italia. Nella penisola iberica, picchi di 30°C, in Italia sfiorati i 26°C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa44j5w"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa44j5w.jpg" id="xa44j5w"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il mese di aprile sta iniziando nell'Europa occidentale con un assetto atmosferico stabile, con il dominio delle alte pressioni. In Italia la stabilità domina il Nord, mentre il Sud è ancora alle prese con una ondata di maltempo che sta lasciando anche molti problemi, con fiumi ingrossati e nevicate record in montagna.</p><p>La configurazione che si sta espandendo nel continente favorisce però cieli sereni e, di conseguenza, <strong>un aumento delle temperature diurne</strong>, <strong>che già da oggi si porteranno ben al di sopra della media tipica del periodo sull'Europa sud-occidentale, espandendosi verso l'Italia da domani.</strong></p><div class="texto-destacado"> <strong><strong><strong>Nel video.</strong></strong></strong><br>Una massa d’aria insolitamente mite per il periodo favorirà l’aumento delle temperature, regalando un inizio di aprile con un clima più tipico della fine di maggio dalla Spagna fino all'Italia.</div><p>In questo contesto, il modello europeo indica uno scenario con valori termici anormalmente positivi nei prossimi giorni in Spagna, Francia e Italia, prospettando <strong>un inizio di aprile con un clima da primavera avanzata, più tipico della fine di maggio.</strong> Non mancano scenari che ipotizzano anomalie termiche positive intervallate da temporanei cali.</p><h2>Il mese di aprile inizia con un sapore di maggio<br></h2><p><strong>Le temperature elevate continuano a essere le grandi protagoniste in questo inizio di aprile</strong>. I modelli mostrano come gran parte della Penisola Iberica sarà interessata da valori nettamente superiori alla norma, con scarti che in molti casi oscilleranno <strong>tra i 5 e i 10 °C sopra la media</strong>, e localmente anche di più. Anomalie termiche marcate anche in Francia e Germania. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761909" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C">Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica-1775114141175_320.png" alt="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C"></a></article></aside><p>Inizialmente le anomalie si faranno sentire di più al centro-nord Italia, ma poi si estenderanno anche al sud. <strong>La giornata con le anomalie termiche più marcate in Italia sarà lunedì di Pasquetta, il 6 aprile.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa-1775142363967.png" data-image="b951y98alwje"><figcaption>Una massa d’aria calda porterà temperature più alte della media del periodo e sarà protagonista in Europa nel fine settimana di Pasqua.</figcaption></figure><p>In questo scenario dominato dall’anticiclone delle Azzorre, <strong>la circolazione atlantica resta bloccata</strong> e le perturbazioni sono costrette a scorrere a latitudini più elevate, lasciando l'Europa del sud ai margini dei fronti. </p><p>Allo stesso tempo, l’afflusso di una massa d’aria più mite favorirà un progressivo aumento delle temperature, che già <strong>in questi primi giorni di aprile si porteranno ben oltre i valori tipici del periodo.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Nel fine settimana di Pasqua, il caldo continuerà a guadagnare spazio:</strong> domenica si estenderà a più zone e lunedì di Pasquetta raggiungerà uno dei momenti più significativi, con <strong>valori molto elevati per il periodo</strong> in Italia.</div><p>Questo episodio caldo proseguirà per diversi giorni, consolidando un avvio di aprile caratterizzato da <strong>un clima più tipico delle fasi avanzate della primavera</strong>. </p><h2>Questa situazione si manterrà nel resto del mese?</h2><p>Al di là di questo episodio caldo dei prossimi giorni, <strong>il modello europeo prospetta uno scenario interessante per l’intero mese</strong>. L’elemento più rilevante è proprio questo inizio di aprile con temperature decisamente elevate, che in molti momenti ricorderanno più maggio che le prime settimane di primavera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/abril-quiere-vestirse-de-mayo-en-espana-el-modelo-europeo-apuesta-todo-al-rojo-en-las-temperaturas-1775036681388.png" data-image="ibw2u8g7k0d0"><figcaption>Il modello europeo indica anomalie calde nel mese di aprile.</figcaption></figure><p>Questa situazione non sarebbe solo temporanea: le previsioni indicano che le temperature resteranno sopra la media <strong>per gran parte del mese e su buona parte dell'Europa meridionale, </strong>con anomalie positive piuttosto marcate in Italia, specie al centro-nord, seppur con alcune oscillazioni dovute al possibile passaggio di saccature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761802" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque.html" title="Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque? ">Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque? </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque.html" title="Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque? "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-colpo-di-coda-dell-inverno-fino-a-questa-data-poi-la-svolta-per-pasqua-sara-primavera-ovunque-1775051884222_320.jpeg" alt="Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque? "></a></article></aside><p>Nel complesso, <strong>tutto lascia pensare a un aprile più mite del solito</strong>, in cui il caldo non sarà un episodio isolato, ma una tendenza dominante.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aprile-come-maggio-dalla-spagna-all-italia-il-modello-europeo-tinge-di-rosso-l-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Emergenza maltempo, metri di neve sull'Appennino: venerdì 3 aprile ancora allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:05:04 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Ancora forte maltempo sull'Italia centro-meridionale, dove si registrano danni e forti disagi per forti piogge e nevicate record: un ponte è crollato al confine tra Abruzzo e Molise, e sull'Appennino si registrano metri di neve.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia-1775145776099.png" data-image="qjluo0kz1dts"><figcaption>Forte maltempo con neve record su Abruzzo e Molise: la mappa degli accumuli nevosi di Meteored, a sinistra, e a destra un momento dei soccorsi in una zona dell'Appennino, in una foto dei Vigili del Fuoco.</figcaption></figure><p><strong>Il Centro Italia adriatico è colpito nelle ultime ore - e fin da ieri - da una ondata di maltempo invernale davvero importante</strong>, che sta causando gravi disagi e anche danni. </p><p>Come avevamo anticipato nelle nostre previsioni qui su Meteored, un c<strong>entro di bassa pressione, posizionato sul Tirreno meridionale</strong> e in lento movimento verso i settori ionici, ha richiamato negli ultimi giorni correnti fredde dai Balcani, con piogge diffuse e persistenti, specie sui settori adriatici, e tanta neve fino a quota di alta collina. </p><p>Le aree più colpite in queste ore sono il <strong>Molise, l'Abruzzo, le Marche e la Puglia</strong>, dove oltre a nevicate record in aree di montagna si segnalano esondazioni e smottamenti per le piogge molto abbondanti. </p><h2>La situazione maltempo in Abruzzo e Molise: crolla un ponte, paesi isolati per muri di neve</h2><p><strong>Proprio a seguito del maltempo, un ponte sul fiume Trigno sulla Statale 16 Adriatica,</strong> al confine tra Molise e Abruzzo, è crollato questa mattina. La strada era già chiusa al traffico, quindi non ci sono state conseguenze gravi, ma <strong>il cedimento ha pesanti ricadute sulla viabilità locale. </strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Maltempo?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Maltempo</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Campobasso?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Campobasso</a>, crollo ponte su SS16, allaltezza di Montenero di Bisaccia: dalle 9.30 <a href="https://twitter.com/hashtag/vigilidelfuoco?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#vigilidelfuoco</a> impegnati con squadre a terra, anfibio ed elicottero Drago per escludere il coinvolgimento di auto [<a href="https://twitter.com/hashtag/2aprile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#2aprile</a> 12:00] <a href="https://t.co/tXfY73ITP5">pic.twitter.com/tXfY73ITP5</a></p>— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) <a href="https://twitter.com/vigilidelfuoco/status/2039647072228372682?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Ma oltre alle forti piogge, che stanno causando piene ed esondazioni, uno dei fenomeni degni di nota di questo inizio aprile 2026 sono le <strong>nevicate davvero molto importanti che stanno investendo l'Appennino abruzzese e molisano.</strong></p><p>In questo pomeriggio del 2 aprile le agenzie stampa stanno riportando che almeno 11 persone sono rimaste bloccate all'interno di un hotel, completamente isolato, <strong>nel versante pescarese di Passolanciano</strong>, comprensorio sciistico situato sulla Maiella, uno dei massicci montuosi più grandi e importanti dell'Abruzzo.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">️Foto di Claudia Di Lorenzo, per Meteo Abruzzo, da Passolanciano (CH). Qui si registrano anche fino a 3 metri di neve. <a href="https://t.co/UV282gY99S">pic.twitter.com/UV282gY99S</a></p>— Italia 24H Live Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) <a href="https://twitter.com/Italia24HLive/status/2039620280394338358?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Per raggiungere la struttura, che si trova nel territorio comunale di Serramonacesca, si è attivato il Nono Reggimento Alpini dell'Esercito, informa l'ANSA. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759444" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/effetto-stau-il-paesino-dell-appennino-a-due-ore-da-roma-dove-possono-cadere-3-metri-di-neve.html" title="Effetto stau: il paese dell'Appennino a due ore da Roma dove cadono fino a 3 metri di neve">Effetto stau: il paese dell'Appennino a due ore da Roma dove cadono fino a 3 metri di neve</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/effetto-stau-il-paesino-dell-appennino-a-due-ore-da-roma-dove-possono-cadere-3-metri-di-neve.html" title="Effetto stau: il paese dell'Appennino a due ore da Roma dove cadono fino a 3 metri di neve"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/effetto-stau-il-paesino-dell-appennino-a-due-ore-da-roma-dove-possono-cadere-3-metri-di-neve-1773826968491_320.jpg" alt="Effetto stau: il paese dell'Appennino a due ore da Roma dove cadono fino a 3 metri di neve"></a></article></aside><p>La località sarebbe isolata sotto 3 metri di neve. Proprio qui su Meteored <strong>avevamo anticipato due giorni fa che era in arrivo sulle montagne dell'Abruzzo <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-erminio-l-appennino-tornano-nevicate-abbondanti-a-quote-basse.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">una vera tempesta di neve</a></strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tempesta-erminio-l-appennino-tornano-nevicate-abbondanti-a-quote-basse.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">,</a> con possibilità di accumuli nevosi record.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Bufera a Capracotta, il paese si sveglia sepolto sotto due metri di neve VIDEO <a href="https://twitter.com/hashtag/ANSA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#ANSA</a> <a href="https://t.co/cic0jxaXhL">pic.twitter.com/cic0jxaXhL</a></p>— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) <a href="https://twitter.com/Agenzia_Ansa/status/2039700697952784811?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Le notizie di nevicate record arrivano da più parti. <strong>Qui sopra il video che arriva da Capracotta, nota località di montagna del Molise</strong>, situata a 1400 metri sul livello del mare, in provincia di Isernia. Altri video dei Vigili del Fuoco mostrano l'entità delle nevicate sull'Appennino centrale, nelle aree più vicine al versante adriatiche.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Maltempo?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Maltempo</a> al Centro-Sud, oltre 800 interventi in Abruzzo, Molise e Puglia: 627 <a href="https://twitter.com/hashtag/vigilidelfuoco?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#vigilidelfuoco</a> in campo con rinforzi da Lazio, Campania, Marche, Toscana ed Emilia Romagna. Nella clip operazioni notturne col gatto delle nevi a Pescopennataro [<a href="https://twitter.com/hashtag/2aprile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#2aprile</a> 10:00] <a href="https://t.co/jz6B5M18zE">pic.twitter.com/jz6B5M18zE</a></p>— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) <a href="https://twitter.com/vigilidelfuoco/status/2039624450908336608?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Proprio oggi, giovedì 2 aprile, la protezione Civile aveva attivato allerta rossa su alcuni settori di Abruzzo, Molise e Puglia.Gli avvisi di allerta meteo sono stati prorogati anche a domani.</p><h2>Allerta rossa venerdì santo: ecco dove bisognerà prestare massima attenzione il 3 aprile</h2><p> Visto il protrarsi della situazione di forte maltempo, la Protezione Civile ha appena diramato nuovi avvisi di allerta rossa. <strong>Allerta rossa è stata diramata per la giornata di venerdì 3 aprile, su settori di Abruzzo, Molise e Puglia.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Venerdì <a href="https://twitter.com/hashtag/3aprile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#3aprile</a><br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaROSSA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaROSSA</a> meteo-idro su settori di Abruzzo, Molise e Puglia<br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaARANCIONE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaARANCIONE</a> in 4 regioni<br> <a href="https://twitter.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a> in 8 regioni<br> Consulta il bollettino meteo-idro <a href="https://t.co/mE6sFKOFBq">https://t.co/mE6sFKOFBq</a><a href="https://twitter.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/NhIllNnaHI">pic.twitter.com/NhIllNnaHI</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://twitter.com/DPCgov/status/2039719617644368288?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote></figure><p>Allerta arancione è stata diramata in quattro regioni e allerta gialla in otto. </p><h2>Evoluzione prevista: netto miglioramento, ma serio rischio valanghe</h2><p><strong>L'evoluzione prevista indica però che avremo un generale miglioramento già nel corso della giornata di venerdì 3 aprile</strong>. Sull'Italia infatti avanzerà un netto miglioramento, che porterà stabilità e bel tempo per tutto il fine settimana di Pasqua. Avremo anche un netto rialzo termico, con temperature che <strong>potrebbero superare i 25°C in certe aree del paese.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761909" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C">Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica-1775114141175_320.png" alt="Meteo Italia, stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica, fino a +25° C"></a></article></aside><p>Proprio in merito all'innalzamento delle temperature, si segnala che il Soccorso Alpino e Speleologico d'Abruzzo (Cnsas) <strong>segnala condizioni di elevata criticità del manto nevoso su gran parte del territorio montano regionale, a seguito delle abbondanti nevicate degli ultimi giorni.</strong> "I consistenti accumuli di neve, uniti all'azione del vento, hanno determinato - si legge in una nota - la formazione di lastroni e zone di accumulo instabili, aumentando sensibilmente il rischio di distacco di valanghe anche al passaggio di singoli escursionisti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/maltempo-metri-di-neve-sull-appennino-centrale-allerta-rossa-in-abruzzo-molise-e-puglia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'origine degli tsunami svelata dallo spazio: i geologi rivelano come individuarli utilizzando i satelliti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-origine-degli-tsunami-svelata-dallo-spazio-i-geologi-rivelano-come-individuarli-utilizzando-i-satelliti.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un satellite ha registrato le onde dello tsunami della Kamchatka del 2025 con enorme precisione, aprendo una nuova strada scientifica per comprendere come si generano questi fenomeni devastanti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-se-forman-los-tsunamis-un-satelite-revela-el-origen-tras-el-terremoto-de-kamchatka-1775033634290.jpeg" data-image="p2qe4drt5hpb" alt="tsunami" title="tsunami"><figcaption>Un satellite ha registrato con precisione le onde di tsunami generate dal terremoto della Kamchatka del 2025. I dati consentono di analizzare come si formano gli tsunami in prossimità delle fosse oceaniche e contribuiscono a una migliore comprensione della loro origine e propagazione.</figcaption></figure><p><strong>L’origine esatto degli tsunami continua a essere uno dei grandi interrogativi della scienza marina</strong>. Queste onde gigantesche possono attraversare interi oceani e colpire coste situate a migliaia di chilometri. Tuttavia, la sequenza precisa che ne innesca la formazione sotto il mare resta qualcosa di molto difficile da osservare nel dettaglio.</p><p><strong>Un episodio avvenuto nel 2025 ha offerto un indizio inaspettato.</strong> Un satellite è passato sopra la zona poco dopo un enorme terremoto in Kamchatka e ha <strong>raccolto dati che permettono di studiare come si generano queste onde.</strong> Le misurazioni effettuate hanno aperto una nuova linea di analisi per decifrare un fenomeno che finora veniva studiato con informazioni incomplete dalla Terra.</p><h2>Come si formano gli tsunami: il terremoto in Kamchatka ha cambiato le osservazioni</h2><p>Il 29 luglio 2025 <strong>un terremoto di magnitudo 8,8 ha colpito la penisola della Kamchatka.</strong> Il movimento ha liberato un’enorme quantità di energia sotto l’oceano e ha innescato uno tsunami che si è propagato in gran parte del Pacifico. È stato uno degli eventi sismici più intensi registrati negli ultimi anni.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The SWOT satellite captured the tsunami triggered by Russias Kamchatka earthquake on July 30.<br><br>By providing data on the waves height, shape, and direction, SWOT is helping scientists improve tsunami forecast models and protect coastal communities. <a href="https://t.co/BL8QjUrWaj">https://t.co/BL8QjUrWaj </a> <a href="https://t.co/9acKXVcI6i">pic.twitter.com/9acKXVcI6i</a></p>— NASA Earth (@NASAEarth) <a href="https://twitter.com/NASAEarth/status/1962913588026180095?ref_src=twsrc%5Etfw">September 2, 2025</a></blockquote></figure><p><br>Appena <strong>settanta minuti dopo il sisma, un satellite ha sorvolato l’area colpita.</strong> Il suo sistema di osservazione ha catturato immagini molto dettagliate del mare. Un team internazionale, guidato da scienziati dell’Università di San Diego, negli Stati Uniti, è <strong>riuscito a osservare la curvatura delle onde, la loro traiettoria e la loro lunghezza con una chiarezza rara per questo tipo di fenomeni.</strong></p><p>Le misurazioni effettuate hanno incluso variazioni del livello del mare con precisione centimetrica. Grazie a questi dati, <strong>i ricercatori hanno ricostruito il modello di onde che si è propagato dal punto di origine dello tsunami</strong>. Naturalmente, queste informazioni sono estremamente difficili da ottenere dalla terraferma.</p><h2>Satelliti e tsunami: un nuovo sguardo dallo spazio</h2><p>Gli tsunami generati da terremoti nelle zone di subduzione rappresentano una minaccia costante per molte aree costiere. Tuttavia, determinare esattamente dove inizia la perturbazione iniziale del mare <strong>risulta complicato con gli strumenti tradizionali installati a terra o sul fondo oceanico.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/como-se-forman-los-tsunamis-un-satelite-revela-el-origen-tras-el-terremoto-de-kamchatka-1774950853215.jpg" data-image="59wym8snujbx" alt="Tsunamis" title="Tsunamis"><figcaption>Confronto tra misurazioni di sensori oceanici, dati satellitari e InSAR per ricostruire la deformazione causata dal terremoto e dallo tsunami. L’analisi consente di identificare l’intervallo sismico vicino alla fossa oceanica e migliorare la comprensione dell’origine dello tsunami. Fonte: https://www.science.org/doi/10.1126/science.aeb8634 </figcaption></figure><p>I sensori sismici e geodetici forniscono dati preziosi, ma <strong>non sempre permettono di osservare l’intero processo.</strong> Inoltre, i misuratori di pressione in acque profonde sono spesso posizionati a grandi distanze dall’area in cui nasce l’onda, riducendo così le informazioni disponibili sulla fase iniziale.</p><p>Un anno fa, <strong>il satellite Surface Water and Ocean Topography (SWOT) della NASA/CNES</strong> ha registrato una chiara successione di onde corte associate allo tsunami. Questa osservazione dallo spazio ha permesso di collegare direttamente il campo d’onde al punto in cui è iniziata la perturbazione dell’oceano, qualcosa che fino a oggi veniva dedotto solo attraverso modelli teorici.</p><h2>Perché i satelliti aiutano a comprendere l’origine degli tsunami</h2><p>L’analisi dei dati raccolti dopo il terremoto della Kamchatka ha fornito una conclusione importante. I calcoli indicano che <strong>la generazione dello tsunami è avvenuta a meno di dieci chilometri dalla fossa oceanica</strong> dove si è verificato lo scorrimento tettonico.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/RZvUR7WTGzY/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=RZvUR7WTGzY" id="RZvUR7WTGzY"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Questo dettaglio non sarebbe stato possibile dedurlo unicamente dai registri sismici terrestri o dalle misurazioni tradizionali del fondale marino. La visione dallo spazio ha fornito una <strong>mappa bidimensionale ad alta risoluzione del comportamento delle onde subito dopo la loro formazione.</strong></p><p>I ricercatori ritengono che questo tipo di osservazioni permetterà di studiare con maggiore precisione la dinamica delle zone di subduzione. Potrebbe anche migliorare la valutazione del rischio tsunami nelle aree vulnerabili e <strong>fornire informazioni chiave su come si propagano queste onde gigantesche.</strong></p><h2>Cosa rivelano le nuove osservazioni del satellite</h2><p><strong>Il team scientifico, coordinato da esperti di geologia dell’Università di San Diego, ha analizzato l’insieme dei dati ottenuti dal satellite della NASA</strong>. E, sebbene il passaggio del satellite sia stato quasi casuale, si è rivelato decisivo per registrare il fenomeno poco dopo il suo inizio.</p><p>Le <strong>immagini hanno permesso di seguire l’intero campo d’onde dello tsunami.</strong> Gli scienziati hanno osservato la forma curva delle onde e il loro spostamento attraverso l’oceano. Questo tipo di misurazione diretta non era mai stato ottenuto prima con una tale precisione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="745255" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona.html" title="15 anni dallo tsunami in Giappone: come funziona il sistema di allerta nel Mediterraneo?">15 anni dallo tsunami in Giappone: come funziona il sistema di allerta nel Mediterraneo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona.html" title="15 anni dallo tsunami in Giappone: come funziona il sistema di allerta nel Mediterraneo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sistema-di-allerta-tsunami-nel-mediterraneo-ha-appena-compiuto-vent-anni-come-funziona-1770897313383_320.jpg" alt="15 anni dallo tsunami in Giappone: come funziona il sistema di allerta nel Mediterraneo?"></a></article></aside><p>I risultati rappresentano la prima evidenza spaziale ad alta risoluzione che <strong>collega il modello d’onde al punto esatto di generazione dello tsunami.</strong> La scoperta conferma che i satelliti possono diventare alleati fondamentali per comprendere uno dei disastri naturali più distruttivi del pianeta.</p><h3><em>Riferimento della notizia:</em></h3><p><em><a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.aeb8634" target="_blank" rel="nofollow">Un satellite rileva uno tsunami dispersivo legato a una sorgente vicina alla fossa nel terremoto della Kamchatka del 2025</a> Sepúlveda, Bjarke Nilsson, Matías Carvajal, Matthew Brandin, Alice-Agnes Gabriel e David Sandwell. Science, 26 marzo 2026, Vol. 391, Numero 6792, pp. 1368-1372.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-origine-degli-tsunami-svelata-dallo-spazio-i-geologi-rivelano-come-individuarli-utilizzando-i-satelliti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nuove regole per chi viaggia in Europa a partire dal 10 aprile 2026: ecco cosa cambia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nuove-regole-per-chi-viaggia-in-europa-a-partire-dal-10-aprile-2026-ecco-cosa-cambia.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 14:28:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Addio ai timbri sul passaporto e procedure più moderne per i cittadini extra europei in viaggio nei paesi dell'area Schengen. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo regolamento che entra in vigore a partire dal 10 aprile 2026</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-regole-per-chi-viaggia-in-europa-a-partire-dal-10-aprile-2026-ecco-cosa-cambia-1775059663337.jpg" data-image="a5vqi4904rb6" alt="Ingresso Europa 2026" title="Ingresso Europa 2026"><figcaption>Entrano in vigore a aprile 2026 le nuove regole d'ingresso in Europa per cittadini extracomunitari</figcaption></figure><p>Le lunghe code alla frontiera rischiano di farsi sempre più lunghe, almeno per chi non ha passaporto europeo. Le nuove regole di ingresso <strong>EES (Entry Exit System) </strong>richiedono una procedura diversa rispetto quella preesistente, che riguarda chiunque voglia entrare in area Schengen, con qualunque mezzo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758069" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/qual-e-il-posto-migliore-per-ammirare-l-eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto.html" title="Qual è il posto migliore per ammirare l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 in Europa?">Qual è il posto migliore per ammirare l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/qual-e-il-posto-migliore-per-ammirare-l-eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto.html" title="Qual è il posto migliore per ammirare l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quel-est-le-meilleur-endroit-pour-admirer-l-eclipse-solaire-du-12-aout-1772725298859_320.jpeg" alt="Qual è il posto migliore per ammirare l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 in Europa?"></a></article></aside><p>Nate dalla necessità di modernizzare le norme di sicurezza, le nuove regole sperimentate in alcuni aeroporti a partire da <strong>ottobre 2025</strong>, hanno però dato origine a rallentamenti e file fino a quattro ore. </p><p>A partire dal 10 aprile 2026 entreranno ufficialmente in vigore, quasi in concomitanza con l’arrivo dell’alta stagione, ma il modo per velocizzare la procedura per fortuna c'è.</p><h2>Nuovi controlli biometrici</h2><p>Il 10 aprile per i viaggiatori con passaporto non europeo la procedura d’ingresso in area Schengen sarà <strong>digitale </strong>con <strong>registrazione biometrica</strong> ed <strong>autorizzazione pre-viaggio.</strong></p><div class="texto-destacado">Sia adulti che bambini dovranno registrare una <strong>foto del viso.</strong> Obbligatoria per i viaggiatori con <strong>più di dodici anni</strong> anche la registrazione di quattro <strong>impronte digitali.</strong></div><p>Questa procedura sostituisce il timbro sul passaporto che quindi cesserà di esistere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="742130" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quello-che-nessuno-ti-dice-prima-di-viaggiare-con-un-animale-domestico-consigli-per-prendersene-cura-durante-il-viaggio.html" title="Quello che nessuno ti dice prima di viaggiare con un animale domestico: consigli per prendersene cura durante il viaggio">Quello che nessuno ti dice prima di viaggiare con un animale domestico: consigli per prendersene cura durante il viaggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quello-che-nessuno-ti-dice-prima-di-viaggiare-con-un-animale-domestico-consigli-per-prendersene-cura-durante-il-viaggio.html" title="Quello che nessuno ti dice prima di viaggiare con un animale domestico: consigli per prendersene cura durante il viaggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/lo-que-nadie-te-dice-antes-de-viajar-con-mascota-consejos-para-cuidarlas-durante-el-trayecto-1764496498797_320.jpeg" alt="Quello che nessuno ti dice prima di viaggiare con un animale domestico: consigli per prendersene cura durante il viaggio"></a></article></aside><p>È obbligatoria inoltre <strong>l’ETIAS</strong>, acronimo per European Travel Information and Authorisation System, cioè un’autorizzazione di viaggio che però va richiesta <strong>online </strong>prima di partire, quindi non andrà ad influire su eventuali tempi di attesa.</p><p> Questa parte della procedura non è una vera e propria novità in quanto è molto simile a quella già in vigore per l’ingresso in USA o UK.</p><h2>Per chi vale il nuovo regolamento</h2><p>Le nuove regole si applicano a chi <strong>non è cittadino UE </strong>oppure di uno stato dell’<strong>aera Schengen</strong> che include anche Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. e rimane sul territorio per un periodo di massimo <strong>novanta giorni</strong> nell’arco di tre mesi.</p><p>L’UE ha lanciato anche una <strong>app </strong>che consente ai viaggiatori di sapere per quanti giorni ancora possono rimanere in Europa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-regole-per-chi-viaggia-in-europa-a-partire-dal-10-aprile-2026-ecco-cosa-cambia-1775059727172.jpg" data-image="8usgbyw91yqn" alt="Regole EES Europa 2026" title="Regole EES Europa 2026"><figcaption>I maggiori aeroporti d'Europa, tra cui quello di Vienna, consentono di svolgere parte della nuove procedura on-line per snellire le file</figcaption></figure><p>Sono <strong>esenti </strong>invece le persone con passaporto di Andorra, Monaco, San Marino, Stato del Vaticano e chi è già in possesso di un <strong>visto per un soggiorno di lunga durata,</strong> superiore cioè a novanta giorni.</p><p>Lo scopo è garantire una maggiore <strong>sicurezza</strong>, contrastare la criminalità e verificare il rispetto del limite di permanenza.</p><h2>Come funziona la registrazione e come evitare le file</h2><p>Al primo passaggio di frontiera di uno qualunque degli stati interessati, viene creato un <strong>fascicolo EES </strong>che contiene i dati personali comunemente riportati sui documenti di viaggio, quelli <strong>biometrici </strong>e cioè foto e impronte digitali, più il luogo di <strong>ingresso o uscita </strong>dal territorio europeo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759133" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quale-regione-europea-e-stata-appena-votata-come-la-migliore-destinazione-balneare-al-mondo.html" title="Quale regione europea è stata appena votata come la miglior destinazione balneare al mondo?">Quale regione europea è stata appena votata come la miglior destinazione balneare al mondo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/quale-regione-europea-e-stata-appena-votata-come-la-migliore-destinazione-balneare-al-mondo.html" title="Quale regione europea è stata appena votata come la miglior destinazione balneare al mondo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quelle-region-en-europe-vient-d-etre-elue-meilleure-destination-balneaire-du-monde-1773239505049_320.jpeg" alt="Quale regione europea è stata appena votata come la miglior destinazione balneare al mondo?"></a></article></aside><p>In pratica nel momento in cui si varca la frontiera tutti i dati indicati vengono raccolti e sono accessibili solo alle forze dell’ordine.Tali dati restano in archivio per un periodo di <strong>tre anni e</strong> un giorno, quindi foto e impronte digitali non vanno riprese ogni volta.</p><p>Per evitare lunghe file, in alcuni aeroporti, come ad esempio quella di Vienna Schwechat, i viaggiatori con più di dodici anni ed in possesso di un <strong>passaporto elettronico con chip </strong>possono registrarsi anche agli sportelli <strong>self service.</strong></p><p>Un’altra valida alternativa è l’app ufficiale <strong>Travel to Europe</strong>, scaricabile gratuitamente. Tramite app si può registrare il proprio passaporto, la propria foto e anche compilare il <strong>questionario </strong>con le domande obbligatorie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758258" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-treno-verso-l-artico-per-vedere-l-aurora-boreale-il-viaggio-notturno-da-sogno.html" title="In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno">In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/in-treno-verso-l-artico-per-vedere-l-aurora-boreale-il-viaggio-notturno-da-sogno.html" title="In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-viaje-sonado-en-tren-al-artico-asi-es-el-trayecto-nocturno-impactante-que-permite-ver-auroras-boreales-en-noruega-1764464345762_320.jpg" alt="In treno verso l'Artico per vedere l'aurora boreale: il viaggio notturno da sogno"></a></article></aside><p>Tutto questo può essere fatto entro <strong>settantadue ore</strong> prima dell'ingresso o dell'uscita da un paese europeo. L’app darà <strong>conferma </strong>che la procedura è andata a buon fine.</p><p>Il controllo alla fr ontiera avvine lo stesso, ma in modo molto più rapido. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nuove-regole-per-chi-viaggia-in-europa-a-partire-dal-10-aprile-2026-ecco-cosa-cambia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Lazio, Pasqua e Pasquetta da sogno ma attenzione: ecco la svolta meteo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lazio-pasqua-e-pasquetta-da-sogno-ma-attenzione-ecco-la-svolta-meteo.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 13:26:02 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Correnti fredde ancora presenti ma in attenuazione: venerdì 3 aprile nuvolosità variabile e clima fresco, poi sole protagonista nel weekend di Pasqua. Cambiamento da metà settimana.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xa440iq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xa440iq.jpg" id="xa440iq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Il Lazio si prepara a vivere un deciso miglioramento del tempo dopo una fase influenzata da correnti fredde. Il weekend pasquale promette stabilità, ma con qualche segnale di cambiamento sul lungo termine.</p><h2>Venerdì tra nuvole e schiarite: l’Appennino protegge il Lazio</h2><p>La presenza di una circolazione depressionaria sul Mediterraneo orientale continua a richiamare <strong>aria fredda verso l’Italia</strong>, ma il <strong>Lazio</strong> riesce in parte a difendersi grazie alla barriera appenninica. Le correnti dai Balcani arrivano attenuate e questo si traduce in una giornata di <strong>venerdì 3 aprile</strong> con cielo inizialmente nuvoloso, ma con tendenza a miglioramento e un clima piuttosto <strong>fresco al mattino</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761790" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile.html" title="Pasquetta in maglietta a Roma: non è un pesce d'aprile, ecco la previsione del modello europeo aggiornata al 1° aprile">Pasquetta in maglietta a Roma: non è un pesce d'aprile, ecco la previsione del modello europeo aggiornata al 1° aprile</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile.html" title="Pasquetta in maglietta a Roma: non è un pesce d'aprile, ecco la previsione del modello europeo aggiornata al 1° aprile"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasquetta-in-maglietta-a-roma-non-e-un-pesce-d-aprile-ecco-la-previsione-del-modello-europeo-aggiornata-al-1-aprile-1775055289214_320.png" alt="Pasquetta in maglietta a Roma: non è un pesce d'aprile, ecco la previsione del modello europeo aggiornata al 1° aprile"></a></article></aside><p>Nel corso del <strong>pomeriggio</strong> di domani le schiarite si faranno sempre più ampie: il <strong>sole</strong> tornerà a farsi vedere su <strong>Viterbese</strong> e provincia di <strong>Roma</strong>, mentre sul <strong>Reatino</strong> e sulle aree interne del <strong>basso Lazio</strong> persisteranno addensamenti nuvolosi, specie sui rilievi. Non sono attese precipitazioni.</p><p>I venti soffieranno moderati di <strong>Maestrale</strong>, mantenendo il <strong>mare</strong> da mosso a molto mosso. Le temperature massime risaliranno fino a circa<strong> 20°C a Roma</strong>, con valori leggermente inferiori negli altri capoluoghi.</p><h2>Weekend di Pasqua: sole, aria limpida e forti escursioni termiche</h2><p>Il fine settimana pasquale si aprirà all’insegna del <strong>bel tempo</strong>. Sabato 4 aprile avremo cielo<strong> sereno o poco nuvoloso su tutto il Lazio</strong>, con aria particolarmente pulita grazie ai venti settentrionali che avranno spazzato via <strong>umidità e inquinamento</strong>.</p><figure><a href="Pasquetta dal clima primaverile nel Lazio e a Roma"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lazio-il-meteo-di-pasqua-nasconde-una-sorpresa-ecco-i-dettagli-1775134319706.png" data-image="upfch29i3dyd" alt="Pasquetta con temperature in aumento a Roma e nel Lazio" title="Pasquetta con temperature in aumento a Roma e nel Lazio"></a><figcaption>Mappa relativa alle temperature massime previste nel Lazio per Pasquetta</figcaption></figure><p>Il <strong>clima</strong> sarà <strong>fresco al mattino</strong>, ma con un deciso rialzo termico nelle ore centrali: si potranno raggiungere i <strong>23°C a Roma</strong>, mentre città come <strong>Rieti</strong> resteranno più fresche con massime <strong>intorno ai 18°C</strong>. Proprio nelle conche interne, l’escursione termica sarà marcata, con possibili <strong>gelate mattutine nei fondovalle</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761518" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta.html" title="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta">Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta.html" title="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pasqua-piovosa-per-definizione-cosa-mostrano-davvero-gli-ultimi-10-anni-fra-pasqua-e-pasquetta-1774928724512_320.jpeg" alt="Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta"></a></article></aside><p>Valori attorno ai <strong>19°C </strong>sono attesi su <strong>Viterbo</strong>, <strong>Frosinone</strong> e <strong>Latina</strong>, in un contesto meteorologico stabile e tipicamente primaverile.</p><h2>Pasqua e Pasquetta: stabilità dominante ma con qualche velatura</h2><p>Per la giornata di <strong>Pasqua</strong> si conferma un quadro stabile e in prevalenza <strong>soleggiato su tutto il Lazio</strong>, grazie alla rimonta dell’alta pressione. Le prime ore del mattino saranno ancora fresche e ventilate, mentre durante il giorno il clima risulterà gradevole, con temperature <strong>fino a 22°C a Roma </strong>e valori di poco inferiori altrove.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="761909" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo: stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica">Meteo: stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica.html" title="Meteo: stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-stop-al-maltempo-da-venerdi-3-aprile-pasqua-e-pasquetta-sotto-la-protezione-anticiclonica-1775114141175_320.png" alt="Meteo: stop al maltempo da venerdì 3 aprile. Pasqua e Pasquetta sotto la protezione anticiclonica"></a></article></aside><p><strong>Pasquetta</strong> proseguirà sulla stessa linea: <strong>niente piogge in vista</strong>, ma con il passaggio di v<strong>elature che a tratti renderanno il cielo meno limpido</strong>. Al mattino qualche nube in più potrà interessare il Reatino e il Viterbese, mentre nel pomeriggio i passaggi nuvolosi si sposteranno verso il <strong>basso Lazio</strong>.</p><figure><a href="Primavera pronta ad esplodere nel weekend pasquale"><img src="https://services.meteored.com/img/article/lazio-il-meteo-di-pasqua-nasconde-una-sorpresa-ecco-i-dettagli-1775134559754.JPG" data-image="rho7g8dub168" alt="Anticiclone e clima gradevole per il weekend pasquale" title="Anticiclone e clima gradevole per il weekend pasquale"></a><figcaption>Pasqua e Pasquetta dal clima primaverile in tutta Italia, 24°C a Roma</figcaption></figure><p>Le temperature saliranno ulteriormente, con punte fino a <strong>24°C a Roma</strong> e circa <strong>20°C a Latina</strong>. Sul litorale il clima sarà leggermente più fresco, complice la temperatura ancora bassa del mare.</p><h2>Tendenza: primi segnali di cambiamento da metà settimana</h2><p>Dopo un inizio di settimana stabile, con <strong>sole diffuso </strong>anche <strong>martedì 7 </strong>e <strong>mercoledì 8 aprile</strong>, qualcosa inizierà a cambiare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Giovedì 9 aprile sono attesi i primi segnali di instabilità, con acquazzoni sulle aree interne e appenniniche e la possibilità di temporali sui rilievi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Lungo le coste il tempo dovrebbe mantenersi più stabile, salvo qualche nube pomeridiana.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Il peggioramento potrebbe accentuarsi verso <strong>venerdì 10 aprile</strong>, con maggiore nuvolosità e un rischio più concreto di piogge. Le temperature subiranno una lieve flessione, ma resteranno su valori primaverili: <strong>minime attorno ai 10°C a Roma e massime ancora prossime ai 20°C</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/lazio-pasqua-e-pasquetta-da-sogno-ma-attenzione-ecco-la-svolta-meteo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Perché l'orologio ha 60 minuti e non 100? Il mistero vecchio di 5.000 anni che ha origini babilonesi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-orologio-ha-60-minuti-e-non-100-il-mistero-vecchio-di-5-000-anni-che-ha-origini-babilonesi.html</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:48:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ogni volta che guardate l'orologio, state utilizzando un sistema inventato cinquemila anni fa in Mesopotamia. Nessuno è riuscito a cambiarlo, nemmeno Napoleone. Vi raccontiamo la storia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/por-que-el-reloj-tiene-60-minutos-y-no-100-el-misterio-de-5-000-anos-que-viene-de-babilonia-y-aun-persiste-1774402836362.jpg" data-image="hpoh3f1xk1ld" alt="60 minuti" title="60 minuti"><figcaption>Il numero 60 ha dominato la tua vita per 5.000 anni: la storia che nessuno ti ha mai raccontato sull'orologio.</figcaption></figure><p>Guarda l’orologio.<strong> </strong>Sessanta minuti in un’ora, sessanta secondi in un minuto. Sembra la cosa più naturale del mondo, ma c’è una domanda che quasi nessuno si pone: <strong>perché 60 e non 100? </strong></p><p><strong>Viviamo in un mondo decimale</strong> —dieci dita, dieci sulla calcolatrice, dieci nel sistema metrico— e tuttavia il tempo continua a funzionare con una logica che proviene da un’altra civiltà, un altro continente e risale a quasi 5.000 anni fa.</p><div class="texto-destacado">Tutto iniziò in Mesopotamia, la regione che oggi corrisponde all’Iraq, dove i sumeri svilupparono il primo sistema di conteggio posizionale della storia: il sistema sessagesimale.</div><p><strong>La scelta del 60 non fu arbitraria né mistica. Fu straordinariamente pratica:</strong> il 60 è il numero più piccolo divisibile esattamente per 1, 2, 3, 4, 5, 6, 10, 12, 15, 20 e 30. Questo lo rendeva ideale per dividere le terre, calcolare i raccolti e —più tardi— misurare il cielo.</p><p><strong>I babilonesi, eredi dei sumeri, usavano le falangi per contare:</strong> con il pollice percorrevano le dodici falangi delle altre quattro dita, arrivando a 12 su una mano, e moltiplicavano per le cinque dita dell’altra per raggiungere 60. Una calcolatrice umana elegante e portatile.</p><h2>Quando qualcuno provò a cambiare l’orologio… e perse!</h2><p><strong>Il sistema sessagesimale sopravvisse a imperi, traduzioni e secoli</strong> perché gli astronomi greci e alessandrini, in particolare Tolomeo nel II secolo d.C., lo adottarono per dividere il cerchio in 360 gradi e misurare i movimenti celesti. Da lì, lo stesso linguaggio passò senza interruzioni al tempo quotidiano.</p><p><strong>La sfida più seria arrivò durante la Rivoluzione francese:</strong> nel 1793, la Convenzione Nazionale decretò il tempo decimale, con giorni di 10 ore, ogni ora di 100 minuti e ogni minuto di 100 secondi. Gli orologi decimali furono prodotti, venduti, esposti. E nel giro di due anni, la gente li ignorò completamente. Nel 1795 il sistema fu abbandonato: l’abitudine di cinque millenni aveva vinto senza combattere.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758207" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-rosa-di-aprile-2026-e-in-arrivo-e-lei-a-decidere-la-data-della-pasqua-da-1-700-anni.html" title="La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni">La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-luna-rosa-di-aprile-2026-e-in-arrivo-e-lei-a-decidere-la-data-della-pasqua-da-1-700-anni.html" title="La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-prossima-luna-piena-in-arrivo-ad-aprile-e-legata-da-millenni-alla-pasqua-ecco-perche-e-quando-sara-1774435546534_320.jpg" alt="La Luna Rosa di aprile 2026 è in arrivo: è lei a decidere la data della Pasqua da 1.700 anni"></a></article></aside><p>Oggi, una versione contemporanea del dibattito riemerge in un altro modo: <strong>la proposta di un tempo universale unico, eliminando i 24 fusi orari.</strong> I suoi sostenitori sostengono che <strong>semplificherebbe il coordinamento globale, eviterebbe errori e faciliterebbe le telecomunicazioni.</strong> Il controargomento è altrettanto forte: in quel mondo, il pranzo a Buenos Aires coinciderebbe con il <em>Five O’Clock Tea</em> di Londra, anche se in entrambi i luoghi sarebbero le 10 del mattino.</p><p>Le differenze orarie generano già problemi concreti: voli persi, riunioni mancate, errori medici dovuti alla confusione degli orari e persino il famoso “bug dell’anno 2000” che paralizzò il mondo per il modo in cui i sistemi registravano le date. <strong>Il tempo, quando non è coordinato correttamente, costa vite e milioni</strong>.</p><h2>Il numero più antico del mondo ancora in uso</h2><p><strong>Il fatto che il tempo funzioni in base 60 non è un capriccio né un errore storico: è la soluzione più solida</strong> trovata da quattro civiltà diverse nel corso di migliaia di anni. I tentativi di sostituirla sono falliti non per mancanza di logica, ma perché cambiare qualcosa di così quotidiano —qualcosa che scandisce quando mangiamo, dormiamo e lavoriamo— richiede un’inerzia che nessun decreto può vincere. Il tempo è tatuato nella biologia sociale dell’umanità.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">60 is the smallest number that is divisible by 1, 2, 3, 4, 5, and 6. <br><br>This is partly why the Babylonians used a base-60 numeral system, as it was convenient for a number of calculations, such as dividing weights and measures into halves, thirds, fourths, sixths, etc. <a href="https://t.co/tIsS8O2Djp">pic.twitter.com/tIsS8O2Djp</a></p>— Fermat's Library (@fermatslibrary) <a href="https://twitter.com/fermatslibrary/status/1686348462453850112?ref_src=twsrc%5Etfw">August 1, 2023</a></blockquote></figure><p>La prossima volta che arriverai cinque minuti in ritardo a una riunione, pensa a questo: <strong>stai usando lo stesso sistema di misura che un astronomo babilonese utilizzava per calcolare il movimento di Giove.</strong> L’orologio al tuo polso ha cinquemila anni di storia. E per ora nessuno è riuscito —né riuscirà facilmente— a cambiarne neanche un secondo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-orologio-ha-60-minuti-e-non-100-il-mistero-vecchio-di-5-000-anni-che-ha-origini-babilonesi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>