<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 13:30:28 +0000</lastBuildDate><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 13:30:28 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Questo venerdì 31 tornano i temporali violenti in 6 regioni del nord Italia: "scoppieranno dalle 14"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/questo-venerdi-tornano-i-temporali-violenti-in-6-regioni-d-italia-scoppieranno-dalle.html</link><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 13:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Saranno le regioni del nord ad essere interessate da questi forti temporali, e in particolare le aree alpine. Temporali pomeridiani si potranno sviluppare però lungo tutto l'arco appenninico. I dettagli e le ultime previsioni. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xasvyem"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xasvyem.jpg" id="xasvyem"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo alcuni giorni di tempo stabile, <strong>da venerdì 31 luglio i temporali torneranno a interessare le Alpi</strong>, in un contesto però completamente diverso rispetto alle settimane precedenti. L'Italia sarà infatti investita dalla <strong>quarta ondata di calore dell'estate 2026</strong>, con temperature prossime ai <strong>40 °C</strong> in Pianura Padana, lungo le regioni tirreniche e in Sardegna. Proprio il forte riscaldamento dell'aria favorirà lo sviluppo di temporali localmente intensi sulle aree montuose del Nord.</p><p>Secondo le ultime elaborazioni del <strong>modello europeo ECMWF</strong>, i primi nuclei temporaleschi inizieranno a svilupparsi <strong>tra le 13 e le 14 di venerdì</strong>, per poi intensificarsi nel corso del pomeriggio e della sera.</p><h2>Venerdì 31 luglio: temporali dalle prime ore del pomeriggio</h2><p>La giornata di venerdì vedrà una crescente instabilità lungo tutto l'arco alpino. Le nubi inizieranno a<strong> svilupparsi già nelle ore centrali della giornata e, tra le 13 e le 14</strong>, potranno formarsi i primi rovesci e temporali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-venerdi-tornano-i-temporali-violenti-in-x-regioni-d-italia-scoppieranno-dalle-1785232996158.png" data-image="zh4aunks18dh" alt="instabilità italia" title="instabilità italia"><figcaption>Instabilità pomeridiana venerdì 31 luglio 2026, le aree a maggior rischio di temporali.</figcaption></figure><p>Le aree esposte saranno <strong>Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia</strong>, ma sarà soprattutto il <strong>Trentino-Alto Adige</strong> la regione con il rischio maggiore di fenomeni intensi. In serata la nuvolosità diventerà più compatta sulle Alpi e i temporali potranno risultare localmente forti, come indicano anche le previsioni ufficiali dell'Aeronautica Militare.</p><h2>Sabato 1° agosto: fenomeni più estesi tra Lombardia e Trentino</h2><p>Sabato 1 agosto l'instabilità dovrebbe aumentare ulteriormente. I temporali si svilupperanno ancora durante le ore più calde della giornata, ma questa volta potranno risultare <strong>più organizzati ed estesi</strong>.</p><p><strong>Le zone maggiormente interessate saranno le Alpi lombarde e il Trentino-Alto Adige</strong>, dove non si escludono precipitazioni abbondanti e locali grandinate. Rovesci e temporali interesseranno comunque gran parte dell'arco alpino.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Tra venerdì 31 e lunedì 3 agosto le aree esposte ai temporali pomeridiani saranno Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma saranno soprattutto il Trentino-Alto Adige e la Lombardia le regioni con il rischio maggiore di fenomeni intensi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Qualche cella temporalesca potrebbe inoltre spingersi verso le aree pedemontane, <strong>con la possibilità che qualche rovescio raggiunga<a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Torino-Europa-Italia-Torino--1-31584.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> anche città come Torino.</a></strong></p><h2>Domenica 2 agosto: ancora temporali sulle Alpi</h2><p>Lo scenario dovrebbe ripetersi anche domenica. Nel corso del pomeriggio nuovi temporali interesseranno l'intero settore alpino, con i fenomeni più vigorosi concentrati ancora una volta tra <strong>Lombardia</strong> e <strong>Trentino-Alto Adige</strong>.</p><p>Le precipitazioni potranno risultare localmente abbondanti soprattutto sulle aree montuose, mentre sulle pianure continuerà a prevalere il caldo intenso.</p><h2>Attenzione anche ai temporali "secchi" lungo l'Appennino</h2><p>Oltre alle Alpi, da <strong>sabato 1° agosto</strong> aumenta anche la probabilità di <strong>"temporali secchi" lungo tutta la dorsale appenninica</strong>.</p><p>Le mappe sulla <strong>densità dei fulmini</strong> elaborate dal modello europeo ECMWF mostrano infatti la formazione di numerosi addensamenti pomeridiani tra Appennino tosco-emiliano, centrale e meridionale. In molti casi le precipitazioni potrebbero risultare scarse o addirittura assenti al suolo, mentre saranno frequenti le scariche elettriche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/questo-venerdi-tornano-i-temporali-violenti-in-x-regioni-d-italia-scoppieranno-dalle-1785233100363.png" data-image="mm0aetkwqyx1" alt="temporali con fulmini" title="temporali con fulmini"><figcaption>Nel pomeriggio di sabato 1 e domenica 2 agosto potrebbero verificarsi temporali con fulmini su molte aree appenniniche.</figcaption></figure><p>Si tratta di una configurazione particolarmente delicata perché i fulmini possono rappresentare un importante fattore di innesco degli incendi boschivi, soprattutto dopo settimane caratterizzate da caldo intenso e terreni molto secchi.</p><h2>Il contrasto tra caldo estremo e aria più fresca favorisce i temporali</h2><p>L'episodio temporalesco si inserisce nel contesto della <strong>quarta ondata di calore dell'estate</strong>, che da giovedì porterà<strong> temperature vicine ai 40 °C</strong> in molte aree della Pianura Padana, del versante tirrenico e della Sardegna.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780849" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-40-c-tra-domenica-e-lunedi-si-registreranno-i-giorni-piu-caldi-della-quarta-ondata-di-calore-in-italia.html" title="Fino a 42°C: da giovedì 30 luglio la quarta ondata di calore in Italia, ecco i giorni più caldi e le aree più colpite">Fino a 42°C: da giovedì 30 luglio la quarta ondata di calore in Italia, ecco i giorni più caldi e le aree più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-40-c-tra-domenica-e-lunedi-si-registreranno-i-giorni-piu-caldi-della-quarta-ondata-di-calore-in-italia.html" title="Fino a 42°C: da giovedì 30 luglio la quarta ondata di calore in Italia, ecco i giorni più caldi e le aree più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-40-c-tra-domenica-e-lunedi-si-registreranno-i-giorni-piu-caldi-della-quarta-ondata-di-calore-in-italia-1785231604772_320.png" alt="Fino a 42°C: da giovedì 30 luglio la quarta ondata di calore in Italia, ecco i giorni più caldi e le aree più colpite"></a></article></aside><p>L'ingresso di infiltrazioni di aria più fresca in quota lungo il bordo dell'anticiclone, unito al forte riscaldamento accumulato nelle ore centrali della giornata, creerà le <strong>condizioni ideali per la formazione di temporali anche intensi sulle zone montuose.</strong></p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong> </div><p> In molte aree alpine i fenomeni potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento, grandine e precipitazioni localmente abbondanti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/questo-venerdi-tornano-i-temporali-violenti-in-6-regioni-d-italia-scoppieranno-dalle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'UNESCO aggiunge 25 nuovi siti al Patrimonio dell'Umanità: quello italiano è davvero unico al mondo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-unesco-aggiunge-25-nuovi-siti-al-patrimonio-dell-umanita-quello-italiano-e-davvero-unico-al-mondo.html</link><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>A partire da luglio 2026 il patrimonio UNESCO si arricchisce di 25 nuovi siti. Tra di essi ce n'è anche uno italiano, con delle caratteristiche che lo rendono diverso da ogni altro</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-unesco-aggiunge-25-nuovi-siti-al-patrimonio-dell-umanita-quello-italiano-e-davvero-unico-al-mondo-1785223788134.jpg" data-image="mqwkwads68jx" alt="Teatri condominiali UNESCO" title="Teatri condominiali UNESCO"><figcaption>Il teatro di Spoleto, uno dei dieci teatri condominiali patrimonio UNESCO</figcaption></figure><p>Nella città di <strong>Busan</strong>, in Sud Corea, l’UNESCO si è riunita per l’assemblea annuale durante la quale sono stati annunciati venticinque nuovi siti che da questo momento entrano a far parte del Patrimonio dell’Umanità.</p><p>Tra beni <strong>artistici, storici e naturalistici</strong>, questi luoghi si trovano in ogni angolo del mondo, inclusa <strong>l’Italia</strong>. </p><p>Con un <strong>sito seriale, </strong>diffuso tra Umbria, Marche ed Emilia Romagna, l’Italia arriva a <strong>sessantadue </strong>luoghi patrimonio UNESCO sparsi su tutto il territorio nazionale. </p><p>Ecco qual è e perché è stato selezionato.</p><h2>I teatri condominiali all'italiana</h2><div class="texto-destacado"><em>“Il sistema dei teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo nell'Italia centrale"</em> è il nome ufficiale del nuovo sito UNESCO situato in Italia. </div><p>Con il termine <strong>teatri condominiali</strong> si fa riferimento ad una serie di teatri che appartengono alla <strong>collettività</strong>. Il valore di questa realtà tutta italiana va oltre quello architettonico e urbanistico, per quanto anche questo sia notevole. </p><p>Questi teatri si sono diffusi per lo più nelle regioni centrali e sono nati con la partecipazione dei cittadini, che collaboravano alla loro gestione e ne erano in parte <strong>finanziatori e proprietari</strong>, insieme agli enti pubblici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777337" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco.html" title="Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO">Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco.html" title="Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ville-medicee-in-toscana-4-itinerari-tra-le-dimore-storiche-e-i-giardini-patrimonio-unesco-1783342862786_320.jpg" alt="Ville Medicee in Toscana: 4 itinerari tra le dimore storiche e i giardini patrimonio UNESCO"></a></article></aside><p>Il motivo principale per cui l’UNESCO li ha scelti come parte del patrimonio dell’umanità è che questi luoghi hanno dato un contributo fondamentale alla trasformazione dei teatri in luoghi di cultura <strong>accessibili a</strong><strong> tutti</strong> e non solo alle élite, rafforzando inoltre <strong>l’identità </strong>delle comunità a cui appartengono.</p><h2>Quali sono i teatri condominiali patrimonio UNESCO</h2><p>I teatri condominiali del centro Italia sono <strong>dieci</strong> e si trovano in piccole città o borghi. Sono strutture dalla tipica pianta a ferro di cavallo, realizzate tra il ‘700 e l’800, come testimonia anche il loro stile <strong>neoclassico</strong>, e ancora oggi in funzione.</p><p>In <strong>Umbria</strong>, a Spoleto, se ne trova uno, è il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti; in <strong>Emilia Romagna</strong> si trova invece il Teatro Angelo Mariani a Sant'Agata Feltria. </p><p>Gli altri otto sono tutti nelle <strong>Marche</strong>, nelle provincie di <strong>Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Fermo</strong>, che ne ospitano due ciascuna. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777334" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html" title="Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento">Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html" title="Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento-1783340574999_320.jpg" alt="Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento"></a></article></aside><p>Tra questi ci sono vere e proprie eccellenze, tra cui ad esempio il <strong>teatro Pergolesi di Jesi</strong>, che ogni estate tra luglio e la fine di settembre, ospita un festival dedicato al celebre compositore da cui prende il nome.</p><h2>Gli altri nuovi siti patrimonio UNESCO</h2><p>Tra gli altri ventiquattro siti appena iscritti nel patrimonio UNESCO ci sono luoghi iconici per la storia e per l’arte. Il <strong>Monte Olimpo</strong>, in Grecia, è uno di questi, selezionato per l’immenso valore culturale, legato alla <strong>mitologia greca</strong>, ma anche per le peculiari formazioni geologiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-unesco-aggiunge-25-nuovi-siti-al-patrimonio-dell-umanita-quello-italiano-e-davvero-unico-al-mondo-1785223923099.jpg" data-image="9rnroq2nvoz2" alt="Tashkent UNESCO" title="Tashkent UNESCO"><figcaption>La Moschea Bianca di Tashkent, in Uzbekistan</figcaption></figure><p><strong>Le spiagge della Normandia</strong> sono invece state scelte per il loro legame con la seconda guerra mondiale e il celebre sbarco in Normandia del 1944, episodio strettamente connesso alla liberazione dell’Europa. La Francia ha anche un secondo sito appena entrato a far parte del patrimonio mondiale, le <strong>otto fortezze capetinge della Linguadoca</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752135" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/recuperata-una-mappa-stellare-di-uno-dei-maggiori-autori-dell-antica-grecia-quando-la-scienza-incontra-il-sapere-antico.html" title="Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico">Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/recuperata-una-mappa-stellare-di-uno-dei-maggiori-autori-dell-antica-grecia-quando-la-scienza-incontra-il-sapere-antico.html" title="Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/recuperata-una-mappa-stellare-di-uno-dei-maggiori-autori-dell-antica-grecia-quando-la-scienza-incontra-il-sapere-antico-1770033609389_320.jpg" alt="Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico"></a></article></aside><p>C’è anche molta architettura, tra i nuovi siti dell’UNESCO, ad esempio con gli edifici modernisti di <strong>Tashkent</strong>, capitale dell’Uzbekistan e con le opere di <strong>Alvar Aalto</strong>, architetto finlandese tra i più influenti del ‘900.</p><h2>I siti naturalistici patrimonio dell'umanità dal 2026</h2><p>Tra i più affascinanti nuovi siti patrimonio dell’umanità ci sono anche dei paradisi naturali unici e <strong>fragili</strong>.</p><p><strong>Le piantagioni di Sao Tomè e Principe</strong> sono tra questi. Si tratta di sei piantagioni agricole coloniali portoghesi dove terreni agricoli, infrastrutture industriali e aree residenziali si combinano in un insieme funzionale e unico.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-unesco-aggiunge-25-nuovi-siti-al-patrimonio-dell-umanita-quello-italiano-e-davvero-unico-al-mondo-1785223980160.jpg" data-image="gtoyf9o04lo9"><figcaption>Un tratto delle scogliere del Limfjord in Danimarca, custodi di fossili millenari</figcaption></figure><p>Il sito seriale delle <strong>scogliere di Hanklit e Knudeklint</strong> nel Limfjord, in <strong>Danimarca</strong>, oltre ad essere un luogo straordinario, è anche quello in cui si trovano alcuni dei <strong>fossili </strong>meglio conservati al mondo, antichi anche di <strong>cinquantasei milioni di anni</strong>.</p><p>Il territorio dove migrano gli animali tra il <strong>Parco nazionale di Bomae il Parco nazionale di Badingilo</strong> nel sud del Sudan è stato inserito <strong>d’urgenza </strong>per proteggere gli ecosistemi di pianure alluvionali e savane dove ha luogo ancora oggi una delle più grandi migrazioni di mammiferi terrestri del mondo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777383" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari.html" title="Caffè a rischio a causa del cambiamento climatico? Gli scienziati stanno già correndo ai ripari">Caffè a rischio a causa del cambiamento climatico? Gli scienziati stanno già correndo ai ripari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari.html" title="Caffè a rischio a causa del cambiamento climatico? Gli scienziati stanno già correndo ai ripari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caffe-a-rischio-a-causa-del-cambiamento-climatico-gli-scienziati-stanno-gia-correndo-ai-ripari-1783411994945_320.jpg" alt="Caffè a rischio a causa del cambiamento climatico? Gli scienziati stanno già correndo ai ripari"></a></article></aside><p>L'intera regione con il suo immenso patrimonio faunistico è infatti a rischio costante perché minacciata da guerre, bracconaggio, urbanizzazione e cambiamento climatico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-unesco-aggiunge-25-nuovi-siti-al-patrimonio-dell-umanita-quello-italiano-e-davvero-unico-al-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il meteo ad agosto in Italia: fra caldo estremo e temporali violenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti.html</link><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:53:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ci aspetta un mese di agosto molto movimentato, ricco di eventi meteorologici estremi. Dal caldo africano intenso, all'afa, ai temporali violenti. Ecco cosa prevede il centro di calcolo europeo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xasvbbi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xasvbbi.jpg" id="xasvbbi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Mancano ormai pochissimi giorni all’arrivo del mese di agosto, che molti italiani dedicano alle vacanze estive, sia al mare che in montagna. Come ogni mese cercheremo di capire come si comporterà il mese di agosto, in base alle ultime linee di tendenza del modello <strong>ECMWF. </strong>Uno dei più affidabili, se non il più affidabile, nel campo delle previsioni di lungo termine.</p><p>Dall’analisi dell’ultima linea di tendenza si delinea uno scenario <strong>tipicamente estivo</strong>, con temperature spesso sopra la media, per lunghi periodi, ma anche un concreto rischio di eventi meteorologici estremi, specie al Centro-Nord.</p><h2><strong>Prima decade con caldo intenso</strong></h2><p>La prima decade del mese si aprirà sotto il segno di un robusto promontorio di origine subtropicale africana. Questo promontorio di alta pressione porterà condizioni di stabilità atmosferica diffusa, con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte della Penisola, <strong>a causa di intense ed estese subsidenze (moti discendenti).</strong></p><div class="texto-destacado">Le temperature sono destinate a salire rapidamente, superando diffusamente i <strong>+35°C +37°C</strong> sulle pianure del Nord, del Centro e nelle aree interne del Sud, <strong>con picchi locali che potrebbero avvicinarsi o superare i +40°C, in varie aree della Penisola.</strong></div><p>Le <strong>notti tropicali (con minime superiori ai +20°C +22°C)</strong> renderanno il disagio termico particolarmente elevato nelle città. L’afa sarà accentuata da tassi di umidità relativamente alti, rendendo l’aria pesante e poco respirabile soprattutto nelle ore serali e notturne.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti-1785230544366.png" data-image="wgd818obu0pn" alt="Caldo forte." title="Caldo forte."><figcaption>Il caldo intenso interesserà principalmente il Centro-Nord a inizio agosto.</figcaption></figure><p>Questo avvio infuocato rappresenterà <strong>la quarta ondata di calore significativa dell’estate 2026,</strong> confermando la tendenza a un mese complessivamente più caldo della norma, con anomalie termiche previste tra +2/+3°C rispetto al periodo di riferimento, <strong>localmente fino a +5°C al Nord.</strong></p><h2><strong>Seconda decade: instabilità al Nord e rischio di temporali violenti</strong></h2><p>A partire dalla seconda decade, dalla <strong>settimana di Ferragosto,</strong> la situazione comincerà a cambiare soprattutto al Nord. Una ridistribuzione delle anomalie di geopotenziali, fra l’Atlantico e l’Europa<strong>, favorirà l’ingresso di aria più fresca e instabile dalle regioni nord-occidentali.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Questo contrasto termico tra l’aria calda preesistente e le infiltrazioni atlantiche</strong> <strong>creerà condizioni ideali per lo sviluppo di temporali anche violenti, accompagnati da grandine, forti raffiche di vento e possibili nubifragi localizzati.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le regioni settentrionali saranno le più esposte a questi fenomeni, <strong>con rovesci che potranno interessare Alpi, Prealpi e pianure. </strong>Al Centro e soprattutto al Sud, invece, l’anticiclone manterrà una maggiore influenza, <strong>garantendo ancora prevalenza di sole e temperature elevate, seppur con un lieve calo rispetto ai picchi iniziali.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti-1785230696991.jpg" data-image="o12e8g9al1to" alt="Forti temporali." title="Forti temporali."><figcaption>I forti temporali rappresenteranno un elemento importante del mese di agosto, specie al Nord.</figcaption></figure><p>L’instabilità al Nord potrebbe portare anche un’attenuazione del caldo in quelle zone, regalando qualche giornata più respirabile che si tradurrà semplicemente in temperature più sulla media.</p><h2><strong>Cosa bisogna aspettarsi a fine mese?</strong></h2><p>Verso la fine di agosto, le prime saccature atlantiche si faranno strada più decisamente verso il Nord Italia, <strong>determinando un aumento dell’instabilità e una maggiore variabilità del tempo.</strong> Piogge e temporali potranno interessare in modo più frequente le regioni settentrionali, con il rischio di fenomeni localmente intensi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Al Centro-Sud, invece, il caldo e l’afa rimarranno protagonisti. Le temperature di rugiada molto alte contribuiranno a mantenere un elevato tasso di umidità, con percepite che renderanno l’aria particolarmente afosa.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il Mediterraneo caldo fungerà da “serbatoio” di energia e umidità, alimentando sia il disagio termico sia la possibilità di temporali di calore o fenomeni intensi in caso di infiltrazioni più umide e fresche in quota (ad esempio passaggio di una piccola saccatura).</p><h2><strong>Verso un mese di agosto estremo?</strong></h2><p><strong>Agosto 2026 si profila quindi come un mese di estremi, </strong>tra caldo intenso nella prima parte, alternato a temporali violenti soprattutto al Nord nella seconda metà. <strong>Questo schema riflette la tendenza di estati sempre più caratterizzate da blocchi anticiclonici persistenti intervallati da rapidi cambi di circolazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780426" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C">Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309_320.png" alt="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"></a></article></aside><p>Per chi pianifica ferie o attività all’aperto, è consigliabile monitorare con attenzione gli aggiornamenti previsionali a breve termine, soprattutto per le zone montane e pedemontane del Nord, <strong>dove i temporali possono essere improvvisi e intensi.</strong></p><p>In sintesi, un agosto all’insegna del <strong>“caldo estremo e temporali violenti”,</strong> un binomio che ormai caratterizza sempre più frequentemente le estati italiane. Il clima ci ricorda ancora una volta quanto sia importante adattarsi a una nuova normalità meteorologica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteo-ad-agosto-in-italia-fra-caldo-estremo-e-temporali-violenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 42°C: da giovedì 30 luglio la quarta ondata di calore in Italia, ecco i giorni più caldi e le aree più colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-40-c-tra-domenica-e-lunedi-si-registreranno-i-giorni-piu-caldi-della-quarta-ondata-di-calore-in-italia.html</link><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:44:05 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una ondata di calore si andrà intensificando sull'Italia da giovedì 30 luglio; in molte aree del paese si raggiungeranno e supereranno i 40°C. Ecco dove e quando saranno i giorni peggiori. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xasv2h6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xasv2h6.jpg" id="xasv2h6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia si prepara a fare i conti con la <strong>quarta ondata di calore dell'estate 2026</strong>, destinata a riportare temperature eccezionalmente elevate su gran parte del Paese. </p><div class="texto-destacado">Per ondata di calore si intende un periodo prolungato in cui le temperature si mantengono ben al di sopra delle medie climatiche del periodo, con effetti che si fanno sentire non solo durante il giorno, ma anche nelle ore notturne, quando le minime restano elevate.</div><p>Secondo gli ultimi <strong>aggiornamenti del modello europeo</strong> <strong>ECMWF</strong>, da <strong>giovedì 30 luglio</strong> diverse località italiane potranno <strong>avvicinarsi ai 40 °C o raggiungerli,</strong> con <strong>punte localmente superiori nelle aree interne</strong> più esposte. Tra le zone maggiormente interessate figurano le regioni del <strong>versante tirrenico (specie Toscana e Lazio)</strong>, la <strong>Sardegna</strong> e la <strong>Pianura Padana</strong>. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Nelle aree interne della Sardegna e in quelle della Toscana e del Lazio, non si escludono picchi di <strong>41-42 °C</strong> nei giorni più caldi dell'episodio.Attenzione anche all'effetto isola di calore urbana in città come Firenze e Roma, dove i 40 gradi potranno essere superati. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nelle aree interne della Sardegna e in quelle della Toscana e del Lazio, in particolare tra <strong>Firenze</strong> e <strong>Roma</strong>, non si escludono picchi di <strong>41-42 °C</strong> nei giorni più caldi dell'episodio.</p><h2>Giovedì 30 luglio: primi 40 °C a Roma</h2><p>La nuova ondata di calore entrerà nel vivo giovedì. <strong>La Capitale raggiungerà i 40 °C, mentre Firenze si fermerà sui 39 °C</strong>. Caldo intenso anche nella <strong>Pianura Padana</strong>, <strong>con massime di circa 38 °C</strong> nelle principali città, <strong>da Torino a Milano</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780649" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni.html" title="40 °C a Roma: la previsione del modello europeo, 'scenario senza precedenti' nei prossimi 7 giorni">40 °C a Roma: la previsione del modello europeo, "scenario senza precedenti" nei prossimi 7 giorni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni.html" title="40 °C a Roma: la previsione del modello europeo, 'scenario senza precedenti' nei prossimi 7 giorni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni-1785151421169_320.jpeg" alt="40 °C a Roma: la previsione del modello europeo, 'scenario senza precedenti' nei prossimi 7 giorni"></a></article></aside><p>Le temperature saranno diffusamente superiori alla media su gran parte del Centro-Nord.</p><h2>Venerdì 31 luglio: il caldo aumenta ancora</h2><p>Venerdì la situazione è destinata a peggiorare. <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"><strong>Roma toccherà nuovamente i</strong> </a><strong><a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">40 °C</a></strong>, ed anche <strong>Firenze</strong> raggiungerà questa soglia. <strong>Milano</strong> <strong>salirà fino a 39 °C</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-40-c-tra-domenica-e-lunedi-si-registreranno-i-giorni-piu-caldi-della-quarta-ondata-di-calore-in-italia-1785230720682.png" data-image="5gpdh56m1z7r" alt="roma" title="roma"><figcaption>Le temperature previste a Roma e nel Lazio venerdì 31 luglio.</figcaption></figure><p>Il caldo sarà molto intenso lungo tutta la fascia tirrenica e nella Pianura Padana, ma anche <strong>in Sardegna, dove nelle aree interne si potranno raggiungere i 40 °C</strong>.</p><h2>Sabato 1° agosto: possibili punte di 41 °C</h2><p>La giornata di sabato potrebbe rappresentare uno dei momenti più critici della prima fase dell'ondata di calore. <strong>A Roma, una città dove le estati erano calde ma non così calde fino a pochi anni fa, sono previsti ancora </strong><strong>40 °C</strong>, mentre <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Firenze-Europa-Italia-Firenze--1-29832.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Firenze potrebbe arrivare a 41 °C. </a></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> Sabato 1 agosto sarà una giornata da monitorare per il rischio di forti temporali sull'arco alpino, che potrebbero sconfinare in pianura. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche la Pianura Padana continuerà a registrare massime intorno ai 40 °C, pur con la possibilità di <strong>temporali pomeridiani</strong> che localmente potranno attenuare il caldo, ma accompagnarsi a fenomeni intensi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-40-c-tra-domenica-e-lunedi-si-registreranno-i-giorni-piu-caldi-della-quarta-ondata-di-calore-in-italia-1785231604772.png" data-image="9rv4zldbai2r"><figcaption>Le anomalie di temperatura rispetto alla media del periodo saranno molto elevate.</figcaption></figure><p>Sabato 1 agosto sarà una giornata da monitorare per il rischio di forti temporali sull'arco alpino, che potrebbero sconfinare in pianura. </p><h2>Domenica 2 agosto: scenario immutato</h2><p>Per domenica i modelli delineano uno scenario molto simile. <strong>La Sardegna sarà una delle regioni più colpite,</strong> con temperature estremamente elevate nelle aree interne, anche superiori a 41-42°C. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-40-c-tra-domenica-e-lunedi-si-registreranno-i-giorni-piu-caldi-della-quarta-ondata-di-calore-in-italia-1785231466481.png" data-image="c726zhaoy43w"><figcaption>Domenica 2 agosto, temperature molto elevate in Italia. Picchi di 42°C in Sardegna.</figcaption></figure><p>Il caldo resterà intenso anche su molte zone del Centro e del Nord Italia, con valori ben oltre le medie del periodo e notti tropicali diffuse.</p><h2>La tendenza: il modello europeo conferma il caldo estremo per tutta la prima settimana di agosto</h2><p>Le prospettive non sono incoraggianti. <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteo/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Il modello europeo</a></strong> <strong>ECMWF</strong> continua infatti a confermare, aggiornamento dopo aggiornamento, una <strong>persistente fase di caldo estremo</strong> destinata a interessare l'Italia per gran parte della <strong>prima settimana di agosto</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780426" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C">Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309_320.png" alt="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"></a></article></aside><p>Le mappe mostrano come la massa d'aria molto calda in quota continuerà a stazionare sul Mediterraneo centrale, <strong>investendo progressivamente tutta la Penisola</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-40-c-tra-domenica-e-lunedi-si-registreranno-i-giorni-piu-caldi-della-quarta-ondata-di-calore-in-italia-1785231669468.jpg" data-image="ihx9awpmh3y7" alt="modello europeo ecmwf caldo agosto 2026" title="modello europeo ecmwf caldo agosto 2026"><figcaption>A inizio agosto 2026 l'ondata di calore potrebbe intensificarsi ulteriormente sull'Italia. Fonte: Modello ECMWF.</figcaption></figure><p>Se nella fase iniziale dell'ondata di calore il Sud dovrebbe rimanere relativamente più riparato rispetto al Centro-Nord e alla Sardegna (tranne le aree interne della Puglia), con il passare dei giorni anche le regioni meridionali saranno raggiunte dall'aria rovente, mantenendo <strong>condizioni di caldo intenso e diffuso almeno fino ai primi giorni di agosto.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-40-c-tra-domenica-e-lunedi-si-registreranno-i-giorni-piu-caldi-della-quarta-ondata-di-calore-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo per maltempo oggi in Sicilia, rovesci e temporali dalle 12 in queste aree dell'isola]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-il-maltempo-in-in-sicilia-rovesci-e-temporali-dalle-12-in-queste-aree-dell-isola.html</link><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:27:03 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Pomeriggio con forti temporali in Sicilia in questo martedì 28 luglio 2026. Attivata allerta meteo della Protezione Civile. Fenomeni anche in altre regioni del Sud, mentre l'Italia si prepara a una nuova grande ondata di calore.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xasueia"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xasueia.jpg" id="xasueia"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci prepariamo all'arrivo della <strong>quarta grande ondata di calore dell'estate 2026 in Italia</strong>, ma in questo martedì 28 luglio bisognerà fare attenzione ancora ai temporali. Sarà la Sicilia stavolta ad essere particolarmente interessata dai fenomeni temporaleschi.</p><p><strong>Un’anomalia termica in quota tende a stazionare infatti a ridosso della Sicilia, </strong>amplificando i fenomeni d’instabilità sull’isola, con rovesci e temporali anche intensi. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.</p><p>I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle <strong>criticità idrogeologiche e idrauliche</strong> che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). </p><h2>Allerta meteo martedì 28 luglio in Sicilia</h2><p>L’avviso prevede dalle prime ore di oggi, martedì 28 luglio, <strong>precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio e temporale, anche di forte intensità, sulla Sicilia. </strong>I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-il-maltempo-in-in-sicilia-rovesci-e-temporali-dalle-12-in-queste-aree-dell-isola-1785226684243.png" data-image="bo4fb5iyybnv"><figcaption>Instabilità prevista nel pomeriggio di martedì 28 luglio 2026 sulle regioni del Sud.</figcaption></figure><p>Secondo il modello di riferimento di Meteored (modello europeo ECMWF), la <strong>probabilità di pioggia aumenterà dalle 12 in poi</strong>, e sarà nel primo pomeriggio che i fenomeni acquisteranno maggior vigore e intensità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video.html" title="Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO">Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video.html" title="Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video-1784634614021_320.png" alt="Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO"></a></article></aside><p>Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di oggi, martedì 28 luglio, a<strong>llerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico sulla Sicilia</strong>.</p><h3>L'allerta temporali in Sicilia in dettaglio</h3><p><strong>L'allerta meteo attiva oggi prevede ordinaria criticità per rischio temporali (allerta gialla) in queste aree della Sicilia:</strong> Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia; Nord-Orientale, versante ionico; Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie; Centro-Settentrionale, versante tirrenico; Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica; Sud-Occidentale e isola di Pantelleria; Bacino del Fiume Simeto; Sud-Orientale, versante ionico; Centro-Meridionale e isole Pelagie.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-il-maltempo-in-in-sicilia-rovesci-e-temporali-dalle-12-in-queste-aree-dell-isola-1785226653366.png" data-image="bhrvs5t6orho" alt="temporali in sicilia martedì 28 luglio 2026" title="temporali in sicilia martedì 28 luglio 2026"><figcaption>I temporali previsti in Sicilia martedì 28 luglio 2026.</figcaption></figure><p><strong>Ordinaria criticità per rischio idrogeologico (allerta gialla):</strong> Sicilia: Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia; Nord-Orientale, versante ionico; Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie; Centro-Settentrionale, versante tirrenico; Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica; Sud-Occidentale e isola di Pantelleria; Bacino del Fiume Simeto; Sud-Orientale, versante ionico; Centro-Meridionale e isole Pelagie.</p><h2>Temporali anche in Calabria, Basilicata e Puglia</h2><p>I temporali potranno svilupparsi oggi pomeriggio <strong>anche in altre aree del Sud, ad esempio in Calabria, Basilicata e Puglia.</strong> Cumulonembi cresceranno anche sull'Appennino centro-meridionale tra Abruzzo, Lazio e Molise e nella Campanuia meridionale.</p><h2>Ondata di calore in arrivo</h2><p>Questo pomeriggio temporalesco al Sud <strong>anticipa di poco una nuova potente ondata di calore, che si andrà estendendo sull'Italia da giovedì 30 luglio </strong>ma che già in queste ore inizia a farsi sentire con un aumento importante delle temperature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780426" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C">Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309_320.png" alt="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"></a></article></aside><p>L'ondata di calore sarà persistente e particolarmente intensa, come abbiamo spiegato <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">in altri articoli di approfondimento</a>. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-il-maltempo-in-in-sicilia-rovesci-e-temporali-dalle-12-in-queste-aree-dell-isola.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Previsioni stagionali per agosto-settembre-ottobre a livello globale: anomalie di temperatura e precipitazioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-stagionali-per-il-trimestre-agosto-settembre-ottobre-a-livello-globale-anomalie-di-temperatura-e-precipitazioni.html</link><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:54:28 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha appena pubblicato una previsione stagionale globale per i prossimi tre mesi, in cui prevede anomalie nella temperatura superficiale e nelle precipitazioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/prevision-estacional-para-el-trimestre-agosto-septiembre-y-octubre-a-nivel-mundial-anomalias-de-temperatura-y-lluvia-1785156174517.jpg" data-image="govjdl7qp139"><figcaption>I modelli prevedono un inizio d'autunno piovoso nell'Europa meridionale.</figcaption></figure><p>Questa previsione stagionale si basa su un sistema multimodello, il che significa che i valori medi mensili della temperatura superficiale e delle precipitazioni vengono analizzati in termini probabilistici sulla base dei risultati di diversi modelli globali sviluppati da differenti istituzioni meteorologiche.</p><h2>Previsione probabilistica delle anomalie della temperatura globale per il prossimo trimestre</h2><p>I modelli globali utilizzati per il calcolo dell'ensemble sono i seguenti: Pechino, CMCC, CPTEC, <strong>ECMWF, Exeter, Melbourne, Montréal, Mosca, Offenbach, Pretoria, Seul, Tokyo,</strong> Tolosa e Washington.</p><div class="texto-destacado"> La realizzazione di un sistema di previsione multimodello è giustificata dai risultati delle ricerche in questo settore, che hanno dimostrato come la combinazione dei risultati di più modelli permetta di ottenere previsioni più robuste e affidabili. </div><p><strong>Il principale motivo delle migliori prestazioni dell'approccio multimodello rispetto ai singoli modelli</strong> è che ciascun modello presenta errori propri, che tendono a compensarsi quando vengono integrati nelle previsioni stagionali, evitando un significativo deterioramento dell'affidabilità.</p><p>La temperatura superficiale del mare (SST) influenza il clima, le correnti marine, la circolazione oceanica e gli schemi meteorologici, dalle scale locali fino a quelle globali. Un esempio è rappresentato dal <strong>fenomeno El Niño-Oscillazione Meridionale (ENSO)</strong>, un fenomeno climatico naturale caratterizzato da significative variazioni della temperatura superficiale dell'acqua nel Pacifico tropicale, che <strong>provoca cambiamenti nei regimi delle precipitazioni e delle temperature in numerose aree del pianeta.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/prevision-estacional-para-el-trimestre-agosto-septiembre-y-octubre-a-nivel-mundial-anomalias-de-temperatura-y-lluvia-1785156046065.png" data-image="trs6oturzoml"> <figcaption>Il modello europeo evidenzia importanti anomalie positive, in linea con un episodio di El Niño particolarmente intenso.</figcaption> </figure><p>El Niño è caratterizzato da un anomalo riscaldamento delle acque del Pacifico equatoriale centrale e orientale, lungo le coste del Sud America, mentre La Niña corrisponde a un raffreddamento delle stesse acque. In questa previsione stagionale per il periodo agosto-ottobre 2026, <strong>l'ensemble dei modelli indica un rapido sviluppo verso condizioni di El Niño intenso.</strong></p><p>Va sottolineato che <strong>la dispersione tra i diversi sistemi previsionali rimane contenuta</strong>, un elemento che riflette un elevato livello di fiducia nelle previsioni.</p><div class="texto-destacado"> Si prevede che l'anomalia stagionale della temperatura media superficiale del mare (SST) raggiunga circa <strong>2,9 °C</strong> nel trimestre agosto-settembre-ottobre (ASO) 2026, con una traiettoria di intensificazione destinata a raggiungere il picco nel mese di novembre. </div><p><strong>Nell'Oceano Indiano è inoltre atteso lo sviluppo di una fase positiva del Dipolo dell'Oceano Indiano</strong> (IOD, noto anche come "El Niño dell'Oceano Indiano"), un fenomeno accoppiato oceano-atmosfera che provoca variazioni irregolari della temperatura superficiale del mare, alternando fasi positive, più calde nella parte occidentale, e fasi negative, più calde nella parte orientale. Per il trimestre ASO 2026 è previsto un valore medio stagionale di circa <strong>0,6 °C</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html" title="Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti">Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html" title="Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784948787697_320.jpg" alt="Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti"></a></article></aside><p>Nell'Atlantico si prevede che la regione tropicale rimanga generalmente calda, con <strong>temperature superficiali del mare superiori alla norma sia nell'Atlantico tropicale settentrionale sia in quello meridionale.</strong> Al contrario, <strong>nell'Atlantico settentrionale e in un'ampia regione subtropicale del Pacifico meridionale</strong> è elevata la probabilità che la temperatura superficiale del mare risulti inferiore alla media.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/prevision-estacional-para-el-trimestre-agosto-septiembre-y-octubre-a-nivel-mundial-anomalias-de-temperatura-y-lluvia-1785153495515.png" data-image="r2q90q5cra12"> <figcaption>Previsioni probabilistiche della temperatura dell'aria in superficie per il trimestre agosto-settembre-ottobre 2026. Il blu, il rosso e il grigio rappresentano rispettivamente la probabilità più elevata di temperature inferiori, superiori o vicine alla norma. Le aree bianche indicano probabilità simili per tutte le categorie. Periodo di riferimento: 1993-2009. Fonte: OMM - GSCU per ASO 2026.</figcaption> </figure><p>Per il trimestre ASO 2026, l'ensemble multimodello indica un segnale diffuso a livello globale di <strong>temperature della superficie terrestre superiori alla media climatologica.</strong></p><p><strong>È prevista un'elevata probabilità di temperature superiori alla norma in Africa, nell'Europa meridionale, nella Penisola Arabica, nel subcontinente indiano</strong>, nell'Asia orientale, nelle regioni occidentali del Nord America al di sotto dei 60°N, nell'America Centrale e nei Caraibi.</p><p><strong>Nell'emisfero australe</strong> è elevata la probabilità di <strong>temperature superiori alla media nell'Africa meridionale</strong>, tra l'Equatore e i 30°S in Sud America e in Nuova Zelanda. In Australia è previsto un moderato aumento della probabilità di temperature superiori alla norma nelle regioni centrali e meridionali, mentre il segnale appare più debole nell'estremo nord.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780602" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html" title="Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, 'sarà la più estrema'">Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, "sarà la più estrema"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html" title="Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, 'sarà la più estrema'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c-1785136062965_320.png" alt="Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, 'sarà la più estrema'"></a></article></aside><p>Nei tropici, <strong>un marcato aumento della probabilità di temperature superiori alla norma interesserà l'Africa equatoriale, il Sud America</strong> e la parte settentrionale del Continente Marittimo. Nei bacini oceanici le previsioni riflettono chiaramente l'influenza del fenomeno di El Niño, in rapido rafforzamento.</p><h2>Cosa potrebbe accadere alle precipitazioni nel pianeta?</h2><p>Per il periodo compreso tra agosto e ottobre 2026, la previsione globale delle precipitazioni è fortemente dominata dal segnale di El Niño. <strong>È previsto un deciso aumento della probabilità di precipitazioni superiori alla media nel Pacifico equatoriale centrale e orientale.</strong> Il nucleo di questa fascia piovosa sarà affiancato da un'ampia regione caratterizzata da probabilità più elevate di precipitazioni inferiori alla norma.</p><p>Sono inoltre <strong>attese precipitazioni inferiori alla media nell'Oceano Indiano tropicale e nell'Atlantico equatoriale</strong>, insieme a una configurazione a ferro di cavallo che si estenderà nei due emisferi a partire da circa 120° Est.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/prevision-estacional-para-el-trimestre-agosto-septiembre-y-octubre-a-nivel-mundial-anomalias-de-temperatura-y-lluvia-1785153589668.png" data-image="uh2vdkgftmrc"> <figcaption>Previsioni probabilistiche delle precipitazioni per il trimestre agosto-settembre-ottobre 2026. L'arancione, il verde e il grigio rappresentano rispettivamente la probabilità maggiore di precipitazioni inferiori, superiori o vicine alla norma. Le aree bianche indicano uguale probabilità per tutte le categorie. Periodo di riferimento: 1993-2009. Fonte: OMM - GSCU per ASO 2026.</figcaption> </figure><p><strong>Nel subcontinente indiano si prevede un aumento della probabilità di precipitazioni inferiori alla media</strong>; tuttavia, verso nord-ovest aumenterà la probabilità di precipitazioni superiori alla norma, estendendosi a parte dell'Asia centrale e alle regioni settentrionali della Penisola Arabica.</p><p><strong>È previsto un aumento della probabilità di precipitazioni superiori alla media nel Grande Corno d'Africa</strong>, mentre nelle aree occidentali aumenterà la probabilità di precipitazioni inferiori alla media. Nell'Africa equatoriale, sia occidentale sia orientale, cresce invece la probabilità di precipitazioni inferiori alla norma.</p><div class="texto-destacado"> In Europa è prevista una maggiore probabilità di precipitazioni superiori alla media nelle regioni meridionali, mentre nelle regioni settentrionali sarà più probabile registrare precipitazioni inferiori alla norma. </div><p><strong>In Australia la maggiore probabilità di precipitazioni inferiori alla media interesserà le regioni meridionali ed orientali</strong>, così come le aree meridionali dell'America Centrale e dei Caraibi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'">"In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387_320.png" alt="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"></a></article></aside><p><strong>In Sud America, in particolare nella regione nord-occidentale, è previsto un significativo aumento della probabilità di precipitazioni inferiori alla media</strong>, che si estenderà progressivamente lungo le aree costiere dal nord verso est. Più a sud, invece, si osserva una tendenza verso precipitazioni superiori alla norma sia lungo la costa occidentale sia lungo quella orientale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-stagionali-per-il-trimestre-agosto-settembre-ottobre-a-livello-globale-anomalie-di-temperatura-e-precipitazioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Per la prima volta, gli scienziati hanno registrato in tempo reale la formazione di un nuovo fondale oceanico]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/per-la-prima-volta-gli-scienziati-hanno-registrato-in-tempo-reale-la-formazione-di-un-nuovo-fondale-oceanico.html</link><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un osservatorio installato nell'Oceano Indiano ha immortalato l'apertura della crosta terrestre, un'intensa eruzione sottomarina e la formazione di una nuova porzione del fondale oceanico in seguito a dei terremoti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pela-primeira-vez-cientistas-registram-a-formacao-de-um-novo-fundo-oceanico-em-tempo-real-1784476553005.jpg" data-image="znecd9alj2p0" alt="Gli scienziati hanno osservato, in tempo reale, la separazione del fondale oceanico e il rilascio di lava in una dorsale tra le placche tettoniche." title="Gli scienziati hanno osservato, in tempo reale, la separazione del fondale oceanico e il rilascio di lava in una dorsale tra le placche tettoniche."><figcaption>Gli scienziati hanno osservato, in tempo reale, la separazione del fondale oceanico e il rilascio di lava in una dorsale tra le placche tettoniche.</figcaption></figure><p>Per la prima volta, gli scienziati hanno <strong>osservato in tempo reale la formazione di un nuovo tratto di fondale oceanico.</strong> La registrazione senza precedenti è avvenuta nell'Oceano Indiano, dove una sequenza di terremoti ha provocato la separazione della crosta terrestre e innescato una grande eruzione sottomarina. </p><p>Lo studio, pubblicato sulla rivista <em>Nature</em>, offre una delle descrizioni più dettagliate mai ottenute di uno dei processi geologici responsabili del continuo rinnovamento della superficie del pianeta.</p><p><strong>Il fenomeno si è verificato nell'aprile del 2024 lungo la Dorsale Sud-Est Indiana, </strong>un'estesa catena montuosa sommersa situata tra la placca antartica e quella australiana. Nel giro di pochi giorni, le due placche si sono allontanate di almeno due metri, consentendo la risalita del magma e la formazione di un nuovo strato di crosta oceanica.</p><p>Nel corso dell'evento, circa 160 milioni di metri cubi di lava sono stati espulsi sul fondo del mare. Contemporaneamente, alcune parti del fondale si sono abbassate fino a 4,2 metri a causa dello svuotamento del serbatoio sotterraneo di magma, sorprendendo i ricercatori per l'intensità delle trasformazioni osservate.</p><h2>Un osservatorio ha registrato un evento senza precedenti</h2><p>Il monitoraggio è stato possibile grazie all'installazione di un osservatorio sottomarino avvenuta due mesi prima dell'attività sismica. Battezzata OHA-GEODAMS, la rete di monitoraggio è stata posizionata nel febbraio 2024 lungo un segmento di circa 100 chilometri della dorsale, nelle vicinanze dell'Isola Saint-Paul (Île Saint-Paul), nell'Oceano Indiano.</p><p><strong>Gli strumenti hanno registrato nel dettaglio la sequenza dei terremoti,</strong> gli spostamenti della crosta terrestre e le deformazioni del fondale marino. Secondo i ricercatori, l'episodio ha liberato tra i 30 e i 60 anni di tensione tettonica accumulata in quella regione, offrendo un'opportunità senza precedenti per comprendere come avviene l'espansione del fondale oceanico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778843" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html" title="Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto">Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html" title="Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto-1784148975244_320.jpg" alt="Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto"></a></article></aside><p>L'entità dei cambiamenti ha sorpreso persino il team responsabile dello studio. In un comunicato pubblicato dalla rivista <em>Nature</em>, il geofisico marino Jean-Yves Royer, del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica (CNRS) francese, ha spiegato che gli scienziati si aspettavano di registrare solo pochi centimetri di spostamento verticale. Invece, hanno misurato un abbassamento fino a 4,2 metri.</p><h2>Un processo che modella gran parte della superficie terrestre</h2><p>La formazione di nuova crosta lungo le cosiddette dorsali medio-oceaniche è un processo continuo che avviene nelle zone in cui le placche tettoniche si allontanano. Questo meccanismo è responsabile della formazione di quasi due terzi della superficie terrestre, rinnovando costantemente il fondale degli oceani nel corso di milioni di anni.</p><div class="texto-destacado">Nonostante la sua importanza per la dinamica del pianeta, questo tipo di fenomeno è ancora poco osservato. La maggior parte delle dorsali oceaniche si trova infatti a grandi profondità e lontano dalle coste, rendendo difficile l'installazione di strumenti in grado di monitorare gli eventi geologici nel momento stesso in cui si verificano.</div><p>Secondo la geoscienziata Isobel Yeo, del National Oceanography Centre del Regno Unito, queste osservazioni rappresentano un importante passo avanti nella comprensione dell'evoluzione della Terra. A suo giudizio, <strong>gli scienziati sanno ancora "sorprendentemente poco" sulla frequenza, l'intensità e la dinamica delle eruzioni sottomarine</strong> e dei processi tettonici che danno origine al fondale oceanico. </p><p>L'auspicio è che osservatori simili consentano di ampliare queste conoscenze nei prossimi anni e di rivelare con sempre maggiore dettaglio come il pianeta continui a trasformarsi sotto le acque.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Nature" data-year="2026" data-title="Anatomy%20of%20a%20seafloor%20spreading%20event%20captured%20by%20in%20situ%20seismogeodesy" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41586-026-10785-0"> Nature. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-026-10785-0" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Anatomy of a seafloor spreading event captured by in situ seismogeodesy</a>. </cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/per-la-prima-volta-gli-scienziati-hanno-registrato-in-tempo-reale-la-formazione-di-un-nuovo-fondale-oceanico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Piante che possono aiutarti a trasformare un piccolo balcone in un mini giardino]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-che-possono-aiutarti-a-trasformare-un-piccolo-balcone-in-un-mini-giardino.html</link><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 04:08:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Con le piante giuste e utilizzando muri e ringhiere, anche il balcone più piccolo può essere trasformato in un piccolo, produttivo e facile da mantenere eden urbano.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-plantas-que-pueden-ayudarte-a-transformar-un-balcon-pequeno-en-un-mini-jardin-1784951323175.png" data-image="9s87cdpbf4sl" alt="Coltivare fiori, erbe aromatiche, ortaggi e piccoli frutti in vaso permette di creare un giardino non solo decorativo, ma anche produttivo." title="Coltivare fiori, erbe aromatiche, ortaggi e piccoli frutti in vaso permette di creare un giardino non solo decorativo, ma anche produttivo."><figcaption>Coltivare fiori, erbe aromatiche, ortaggi e piccoli frutti in vaso permette di creare un giardino non solo decorativo, ma anche produttivo.</figcaption></figure><p>Vivere in un piccolo appartamento in città non significa rinunciare ad avere un angolo verde. Anche se lo spazio sembra limitato, <strong>un balcone di appena 2-4 m² può trasformarsi in un mini giardino sfruttando al meglio pareti,</strong> ringhiere e persino gli angoli.</p><p>Le piante non servono solo a decorare. Un balcone ricco di vegetazione può <strong>migliorare l'umore, ridurre lo stress e l'ansia della vita quotidiana tra cemento e traffico, e rendere l'ambiente più piacevole</strong>, soprattutto nelle città dove il contatto con la natura è limitato.</p><p>Può anche diventare uno spazio produttivo. Alcune erbe aromatiche, ortaggi e piccoli frutti crescono perfettamente in vaso, offrendo la possibilità di avere <strong>basilico, lattuga, fragole o pomodorini appena raccolti</strong> a pochi passi dalla cucina.</p><p>Naturalmente non tutte le piante si adattano a qualsiasi balcone. Fattori come la quantità di luce, il vento, il clima della zona e, soprattutto, le dimensioni dei vasi influenzano direttamente la crescita, la fioritura e il fabbisogno idrico.</p><p>Il segreto, quindi, non è riempire il balcone di vasi, ma <strong>scegliere specie compatte e sistemarle in modo intelligente</strong>. Esistono infatti piante adatte al pieno sole, alla mezz'ombra e persino a spazi che richiedono pochissima manutenzione.</p><h2>Prima di scegliere le piante, osserva bene il tuo balcone</h2><p>La prima cosa da valutare è quante ore di sole riceve. Si parla di <strong>pieno sole quando la luce diretta supera le sei ore al giorno</strong>, mentre la mezz'ombra corrisponde generalmente a tre-cinque ore. Se il sole diretto arriva raramente, è meglio orientarsi su begonie, felci o altre specie adatte agli ambienti ombreggiati ma luminosi.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-plantas-que-pueden-ayudarte-a-transformar-un-balcon-pequeno-en-un-mini-jardin-1784951454837.png" data-image="rgzvun4yrk2k" alt="Le fioriere da ringhiera sono un modo pratico per sfruttare gli spazi inutilizzati e coltivare piante senza sacrificare lo spazio di passaggio." title="Le fioriere da ringhiera sono un modo pratico per sfruttare gli spazi inutilizzati e coltivare piante senza sacrificare lo spazio di passaggio."> <figcaption>Le fioriere da ringhiera sono un modo pratico per sfruttare gli spazi inutilizzati e coltivare piante senza ridurre lo spazio disponibile per camminare.</figcaption> </figure><p>È importante considerare anche il vento, soprattutto ai piani alti. Le correnti forti possono disidratare le foglie, spezzare i fusti e far cadere i vasi. Per questo motivo <strong>è consigliabile raggruppare le piante, installare reti frangivento oppure scegliere specie particolarmente resistenti</strong>.</p><p>Nei balconi di piccole dimensioni funzionano molto bene <strong>vasi leggeri, fioriere da ringhiera e sistemi di coltivazione verticali</strong>. Prima di acquistare contenitori molto grandi, però, è opportuno verificare il peso che il balcone può sostenere. Il terriccio bagnato pesa infatti molto più di quello asciutto, un dettaglio spesso sottovalutato.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Tutti i vasi dovrebbero essere dotati di fori di drenaggio e, se possibile, di sottovasi che raccolgano l'acqua in eccesso senza lasciare le radici immerse. <strong>Un buon substrato deve trattenere l'umidità ma anche garantire un'adeguata ossigenazione delle radici.</strong></p><h3>Le piante consigliate e come sistemarle</h3><p>Le erbe aromatiche rappresentano un ottimo punto di partenza. <strong>Basilico, coriandolo, timo e origano</strong> possono essere coltivati in contenitori profondi 15-20 centimetri e apprezzano diverse ore di sole diretto.</p><p>Il rosmarino preferisce un vaso di almeno 25 centimetri e irrigazioni moderate, mentre la menta dovrebbe essere coltivata da sola, perché le sue radici si espandono rapidamente e possono soffocare le altre specie.</p><div class="texto-destacado"> Le indicazioni devono sempre essere adattate al clima locale: una pianta coltivata in pieno sole in una città dal clima temperato può richiedere cure molto diverse in una regione particolarmente calda. </div><p>Per coltivare ortaggi e piccoli frutti si possono scegliere <strong>lattughe, rucola, pomodorini, peperoni e fragole</strong>. Le verdure a foglia crescono bene in fioriere profonde 15-20 centimetri, mentre pomodori e peperoni necessitano di contenitori da circa 20 litri e di molte ore di luce.</p><p>Petunie, gerani, tagete e calendule regalano colore al balcone e possono attirare api e altri insetti impollinatori. <strong>Eliminare regolarmente i fiori appassiti favorisce la comparsa di nuove fioriture</strong> e mantiene le piante più ordinate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779670" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-migliori-per-il-bagno-5-specie-che-resistono-all-umidita-e-profumano-naturalmente-l-ambiente.html" title="Le piante migliori per il bagno: 5 specie che resistono all'umidità e profumano naturalmente l'ambiente">Le piante migliori per il bagno: 5 specie che resistono all'umidità e profumano naturalmente l'ambiente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-migliori-per-il-bagno-5-specie-che-resistono-all-umidita-e-profumano-naturalmente-l-ambiente.html" title="Le piante migliori per il bagno: 5 specie che resistono all'umidità e profumano naturalmente l'ambiente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784417647814_320.jpg" alt="Le piante migliori per il bagno: 5 specie che resistono all'umidità e profumano naturalmente l'ambiente"></a></article></aside><p>Per sfruttare pareti e ringhiere si possono coltivare specie rampicanti come il gelsomino, l'edera o la passiflora. Queste piante necessitano di tutori e di vasi con diametro compreso tra 25 e 35 centimetri. <strong>Guidare i rami fin dalle prime fasi di crescita evita che occupino troppo spazio</strong> e permette di creare una barriera verde senza ostacolare il passaggio.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-plantas-que-pueden-ayudarte-a-transformar-un-balcon-pequeno-en-un-mini-jardin-1784951489920.png" data-image="9kwugkr453l4" alt="Un balcone ricco di piante non è solo bello da vedere: offre anche maggiore privacy e contribuisce ad attenuare il rumore proveniente dalla strada." title="Un balcone ricco di piante non è solo bello da vedere: offre anche maggiore privacy e contribuisce ad attenuare il rumore proveniente dalla strada."> <figcaption>Un balcone ricco di piante non è solo più bello: garantisce anche maggiore privacy e contribuisce ad attenuare il rumore della strada.</figcaption> </figure><p>Se hai poco tempo a disposizione, <strong>echeverie, sedum e altre piante succulente sono ottime soluzioni per gli spazi molto luminosi.</strong> Richiedono un drenaggio eccellente e irrigazioni poco frequenti. L'errore più comune è infatti quello di annaffiarle troppo spesso.</p><p>Per organizzare al meglio il tuo mini giardino, raggruppa le piante in base alle loro esigenze di luce e acqua. Posiziona quelle più alte sul fondo e le più basse davanti per creare una composizione armoniosa. Puoi abbinare le aromatiche alle calendule oppure affiancare le succulente a una rampicante appariscente che diventi il punto focale del balcone.</p><p>Un impianto di irrigazione automatica può semplificare la manutenzione, ma <strong>i gel che trattengono l'acqua non sostituiscono un buon substrato né un controllo regolare dell'umidità</strong>. Controlla quindi ogni settimana lo stato delle foglie, l'eventuale presenza di parassiti, gli ingiallimenti e la stabilità dei sostegni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>Inizia con tre o cinque piante facili da coltivare e osserva come si adattano alle condizioni del tuo balcone. Non è necessario acquistare tutto subito né riempire ogni centimetro disponibile.</p><p>Con una buona esposizione alla luce, un drenaggio efficace, contenitori sicuri e cure costanti, anche un piccolo balcone può trasformarsi in un angolo verde funzionale, produttivo e semplice da mantenere.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/piante-che-possono-aiutarti-a-trasformare-un-piccolo-balcone-in-un-mini-giardino.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scopri le piscine più spettacolari del mondo!]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/scopri-le-piscine-piu-spettacolari-del-mondo.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:02:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Arroccate sulla cima di un grattacielo, sospese nella giungla o affacciate sull'oceano, alcune piscine offrono un'esperienza straordinaria. Ecco dieci piscine che si distinguono per la loro architettura o la loro posizione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784884507220.jpeg" data-image="2953f2lir1x2" alt="La piscina dell'hotel Marina Bay Sands di Singapore offre una vista panoramica sulla città." title="La piscina dell'hotel Marina Bay Sands di Singapore offre una vista panoramica sulla città."><figcaption>La piscina dell'hotel Marina Bay Sands di Singapore offre una vista panoramica sulla città.</figcaption></figure><p>Che si sia appassionati di architettura o amanti delle piscine, scegliere una <strong>destinazione per le vacanze</strong> seguendo questo criterio permette di vivere un'<strong>esperienza</strong> fuori dall'ordinario. E se la maggior parte di queste piscine è riservata agli ospiti degli hotel, alcune sono aperte anche ai visitatori esterni.</p><h2>La piscina dell'hotel Marina Bay Sands a Singapore</h2><p>Situata al 57° piano del lussuoso hotel Marina Bay Sands, <strong>la più grande piscina a sfioro panoramica sul tetto del mondo si estende per 150 metri</strong> sospesa tra le tre torri dell'edificio. Di giorno e di notte offre ai bagnanti una vista spettacolare sullo skyline di Singapore. Ci si lascia trasportare dalla sensazione di nuotare tra le nuvole, immersi nella quiete del cielo. <strong>Al tramonto, la piscina riflette le ultime luci della città nelle sue acque cristalline.</strong></p><h2>La piscina San Alfonso del Mar in Cile</h2><p>La <strong>seconda piscina più grande del mondo</strong> si trova nella località balneare di Algarrobo, nel Cile centrale, nella regione di Valparaíso, a circa 130 km a sud della capitale Santiago. Inaugurata nel 2006, questa <strong>piscina di acqua marina</strong> mantenuta a 26 °C costeggia una spiaggia privata affacciata sulle fredde acque dell'Oceano Pacifico.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784884708240.jpeg" data-image="nfopk4kls5gf" alt="La seconda piscina più grande del mondo nel complesso turistico San Alfonso del Mar." title="La seconda piscina più grande del mondo nel complesso turistico San Alfonso del Mar."> <figcaption>La seconda piscina più grande del mondo nel complesso turistico San Alfonso del Mar.</figcaption> </figure><p>I suoi numeri sono impressionanti: occupa una superficie di 7,7 ettari, misura oltre 1.013 metri di lunghezza, contiene quasi 250.000 m³ di acqua di mare e raggiunge una profondità massima di 3,5 metri. Durante l'inverno una parte della piscina viene coperta da una piramide di vetro, così gli ospiti dell'hotel possono continuare a utilizzarla. Qui è possibile praticare anche attività come <strong>sci nautico</strong>, <strong>vela</strong> e <strong>canoa</strong>.</p><h2>La piscina Bondi Icebergs a Sydney</h2><p>Situata all'estremità della celebre spiaggia di Bondi, nei pressi di Sydney, questa <strong>piscina di acqua marina</strong> è una vera istituzione in Australia. Dopo una nuotata rigenerante si possono ammirare i surfisti affrontare le onde gustando qualcosa da mangiare.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784884833163.jpeg" data-image="96xvb898g5y8" alt="La piscina Bondi Icebergs a Sydney." title="La piscina Bondi Icebergs a Sydney."> <figcaption>La piscina Bondi Icebergs a Sydney.</figcaption> </figure><p>I nuotatori possono accedere a questa <strong>vasca olimpionica di 50 metri</strong> pagando 10 dollari. Quando però il mare è molto agitato la piscina viene chiusa, poiché le onde si infrangono direttamente all'interno della vasca.</p><h2>La piscina Deep Dive a Dubai</h2><p>Con i suoi <strong>60 metri di profondità</strong>, è la <strong>piscina per immersioni più profonda del mondo</strong>. Più che una semplice piscina, è una vera e propria <strong>"città sommersa"</strong>, ispirata a una moderna Atlantide, che i subacquei possono esplorare. </p><p>Deep Dive Dubai contiene 14 milioni di litri di acqua dolce, equivalenti al volume di sei piscine olimpioniche, ed è almeno quattro volte più grande di qualsiasi altra struttura per immersioni al mondo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="721210" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-7-piscine-naturali-piu-belle-del-mondo-sono-piu-vicine-di-quanto-pensi.html" title="Le 7 piscine naturali più belle del mondo sono più vicine di quanto pensi">Le 7 piscine naturali più belle del mondo sono più vicine di quanto pensi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/le-7-piscine-naturali-piu-belle-del-mondo-sono-piu-vicine-di-quanto-pensi.html" title="Le 7 piscine naturali più belle del mondo sono più vicine di quanto pensi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/las-7-piscinas-naturales-mas-bonitas-del-mundo-estan-mas-cerca-de-lo-que-crees-1750868764947_320.jpg" alt="Le 7 piscine naturali più belle del mondo sono più vicine di quanto pensi"></a></article></aside><p>La struttura, che richiama la forma di un'ostrica, rende omaggio alla tradizione di Dubai come centro della pesca delle perle e al coraggio dei suoi pionieri.</p><h2>La piscina rosso sangue dell'hotel The Library in Thailandia</h2><p>Sull'isola di <strong>Koh Samui</strong>, in Thailandia, l'acqua della piscina dell'hotel The Library sembra di colore rosso sangue. In realtà l'acqua è perfettamente limpida: l'effetto è creato dal rivestimento del fondo con mosaici rossi, arancioni e gialli. La tonalità cambia in base alla luce del giorno, creando un forte contrasto con il bianco minimalista dell'hotel e l'azzurro del mare.</p><h2>La piscina dell'hotel Golden Nugget a Las Vegas</h2><p>La piscina del Golden Nugget offre un'esperienza davvero insolita. Chiamata "The Tank", attraversa un <strong>acquario popolato da squali</strong>, regalando la sensazione di nuotare accanto ai grandi predatori. Un'esperienza decisamente adrenalinica.</p><h2>La piscina dell'hotel Amangiri negli Stati Uniti</h2><p>Situata nel <strong>deserto dello Utah</strong>, la piscina dell'hotel Amangiri è un autentico <strong>capolavoro architettonico</strong>, costruito attorno a un enorme masso di 160 milioni di anni. Domina dune, canyon rossi e spettacolari formazioni rocciose a perdita d'occhio ed è riscaldata durante tutto l'anno.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784885030465.jpg" data-image="jlghffsrlvvx" alt="L'hotel Amangiri offre un'esperienza straordinaria nel deserto dello Utah." title="L'hotel Amangiri offre un'esperienza straordinaria nel deserto dello Utah."> <figcaption>L'hotel Amangiri offre un'esperienza straordinaria nel cuore del deserto dello Utah.</figcaption> </figure><p>L'acqua cristallina contrasta con le rocce color ocra del deserto, rendendo questo luogo perfetto anche per osservare il cielo stellato durante la notte.</p><h2>La piscina dell'hotel Hanging Gardens a Bali</h2><p>In questo hotel immerso nella <strong>giungla di Ubud</strong>, affacciato sul <strong>fiume Ayung</strong>, la <strong>doppia piscina a sfioro</strong> offre uno spettacolo mozzafiato, dando l'impressione di galleggiare sopra la chioma della foresta.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784885133100.jpeg" data-image="supeb21klgng" alt="La doppia piscina a sfioro dell'hotel Hanging Gardens a Bali." title="La doppia piscina a sfioro dell'hotel Hanging Gardens a Bali."> <figcaption>La doppia piscina a sfioro dell'hotel Hanging Gardens a Bali.</figcaption> </figure><p>Spesso inserita tra le piscine più belle del mondo, richiama con le sue forme sinuose le celebri risaie terrazzate di Bali.</p><h2>La piscina Neptune dell'Hearst Castle in California</h2><p>Situata nell'Hearst Castle di San Simeon, la piscina Neptune colpisce per la sua <strong>architettura ispirata all'antica Roma</strong>. È decorata con <strong>colonnati in pietra calcarea</strong> e <strong>statue di marmo</strong>. La sua costruzione si è svolta tra il 1924 e il 1936. Dopo un importante restauro, è stata riaperta al pubblico nel 2018 ed è visitabile durante i tour guidati del complesso.</p><h2>La piscina naturale del Forte di Chittorgarh, in Rajasthan</h2><p>Il Forte di Chittorgarh ospita una delle piscine più sorprendenti del mondo. Questa <strong>piscina naturale</strong>, scavata tra antichi palazzi, si trova nel cuore della più grande cittadella dell'India e offre splendide viste sulla valle circostante.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/decouvrez-les-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-1784885257340.jpeg" data-image="72v3639sffke" alt="La piscina naturale del Forte di Chittorgarh scavata tra gli antichi palazzi." title="La piscina naturale del Forte di Chittorgarh scavata tra gli antichi palazzi."> <figcaption>La piscina naturale del Forte di Chittorgarh, scavata nel cuore degli antichi palazzi.</figcaption> </figure><h4>Riferimento</h4><p><em><a href="https://www.ouest-france.fr/leditiondusoir/2026-07-22/au-coeur-de-la-jungle-sur-le-toit-d-un-gratte-ciel-voici-les-dix-piscines-les-plus-spectaculaires-du-monde-514a4e6d-c3fd-4535-be93-b9aa1045ee0c?utm_content=20260722&utm_medium=email&utm_term=840015&utm_source=newsletter_of_quotidienne&utm_campaign=prc_nl_parution_edition-du-soir&vid=7101036&mediego_euid=7101036" target="_blank">"Nel cuore della giungla, sul tetto di un grattacielo... Ecco le dieci piscine più spettacolari del mondo", Ouest-France, 22 luglio 2026</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/scopri-le-piscine-piu-spettacolari-del-mondo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[In Perù è stata scoperta una cittadella Inca quattro volte più grande di Machu Picchu ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-peru-e-stata-scoperta-una-cittadella-inca-quattro-volte-piu-grande-di-machu-picchu.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I nuovi scavi a T'aqrachullo, un vasto complesso archeologico nel Perù meridionale, stanno cambiando la visione degli ultimi anni dell'Impero Inca e riaccendendo il dibattito sull'ubicazione di una fortezza menzionata nelle cronache del XVI secolo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/descubren-en-peru-una-ciudadela-inca-cuatro-veces-mas-grande-que-machu-picchu-y-que-seria-una-mitica-fortaleza-perdida-1780585219656.jpg" data-image="g8qmmja3pt7z" alt="machu pichu" title="machu pichu"><figcaption>Il nuovo complesso peruviano potrebbe essere una città mitica e sconosciuta.</figcaption></figure><p>Sulle montagne del dipartimento di Cusco, su un altopiano che domina il canyon del fiume Apurímac, un complesso di rovine noto come <strong>T'aqrachullo sta attirando sempre più l'attenzione di archeologi</strong> e storici. Quello che per anni è stato considerato un <strong>sito archeologico poco studiato oggi emerge come uno dei complessi incaici più estesi mai conosciuti</strong> e, come se non bastasse, riapre il dibattito sulla possibile identificazione con Ancocagua, una cittadella citata nei documenti dell'epoca della conquista spagnola.</p><div class="texto-destacado"> Le ricerche più recenti hanno permesso di identificare circa 600 strutture distribuite su un'area di 17,4 ettari. La superficie complessiva dell'insediamento supera ampiamente quella di Machu Picchu e rafforza l'ipotesi che si trattasse di un importante centro politico, economico e religioso del Tahuantinsuyo. </div><p>Questo cambiamento di interpretazione è il risultato di <strong>decenni di lavoro sul campo</strong>, di nuovi scavi e di una serie di scoperte che hanno progressivamente ricomposto il puzzle storico.</p><h2>Un sito conosciuto da decenni</h2><p>T'aqrachullo non era un luogo sconosciuto all'archeologia peruviana. Negli anni Novanta diversi ricercatori impegnati nell'esplorazione dell'area individuarono resti architettonici, <strong>frammenti di ceramica e testimonianze di antichi insediamenti</strong>.</p><p>Tra loro vi era l'archeologa Alicia Quirita, che studiò il sito quando era ancora ricoperto dalla vegetazione e utilizzato come area di pascolo. Insieme ad altri ricercatori rinvenne materiali riconducibili sia agli <strong>Inca sia alla cultura Wari</strong>, una civiltà fiorita diversi secoli prima dell'espansione dell'Impero Inca.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">¿Sabías que en Espinar existe una ciudadela inca construida sobre un gigantesco farallón a más de 4,000 metros de altura y que muy pocos conocen?<br><br>María Fortaleza Taqrachullo, ubicada en el distrito de Suyckutambo, es uno de los tesoros arqueológicos más impresionantes del sur <a href="https://t.co/zJLeUd4Mgg">pic.twitter.com/zJLeUd4Mgg</a></p>— Ediciones Región. (@EDICIONESREGION) <a href="https://x.com/EDICIONESREGION/status/2061168276890120238?ref_src=twsrc%5Etfw">31 maggio 2026</a> </blockquote></figure><p>Queste scoperte suggerivano una <strong>lunga occupazione del sito</strong>, ma non erano ancora sufficienti per comprenderne il reale ruolo all'interno delle civiltà andine preispaniche.</p><p>Tuttavia, <strong>il suo status ha iniziato a cambiare</strong> grazie alle nuove campagne archeologiche promosse dal Ministero della Cultura del Perù.</p><h2>La scoperta che ha costretto a riscrivere la storia del sito</h2><p>Uno dei momenti decisivi si è verificato nel 2022 durante uno scavo diretto dall'archeologo Dante Huallpayunca.</p><p>Mentre il team lavorava in uno degli edifici in pietra, <strong>sono emerse migliaia di piccoli oggetti metallici</strong> sepolti sotto la superficie. Gli archeologi hanno recuperato circa 3.000 paillettes realizzate in oro, argento e rame, che probabilmente decoravano gli abiti cerimoniali indossati dai membri dell'élite inca nelle prime decadi del XVI secolo.</p><p>Per gli studiosi, la scoperta è stata significativa non solo per l'elevato numero di reperti, <strong>ma anche per ciò che questi rivelavano</strong> sull'importanza dell'insediamento.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/RLzD2UBuAOg/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=RLzD2UBuAOg" id="RLzD2UBuAOg"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Gli scavi successivi hanno portato alla luce nuove testimonianze, tra cui <strong>spazi cerimoniali, tombe, abitazioni, edifici amministrativi</strong> e un grande tempio le cui origini potrebbero risalire a circa 2.000 anni fa.</p><p>In quest'area sono stati rinvenuti anche pepite d'oro, statuette raffiguranti lama, oggetti rituali e ornamenti in crisocolla a forma di puma. L'insieme dei reperti suggerisce che <strong>T'aqrachullo sia stato utilizzato da diverse società andine</strong> nel corso dei secoli e che abbia raggiunto una particolare importanza durante il periodo incaico.</p><h2>La pista che conduce ad Ancocagua</h2><p>Con l'avanzare delle ricerche, diversi studiosi hanno iniziato a <strong>collegare il sito a uno dei grandi enigmi della storia andina</strong>: la localizzazione di Ancocagua.</p><div class="texto-destacado"> Le principali informazioni su questo luogo provengono da documenti coloniali spagnoli. Nella <em>Crónica del Perú</em>, pubblicata nel 1553, il cronista Pedro Cieza de León descrive Ancocagua come uno dei templi più importanti dell'Impero Inca, sottolineando l'abbondanza di metalli preziosi presenti nel sito. </div><p>Altri documenti parlano di una fortezza legata agli episodi di resistenza indigena successivi all'arrivo di Francisco Pizarro. Secondo questi racconti, il sito <strong>fu teatro di scontri</strong> e di un lungo assedio da parte delle forze spagnole.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764425" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente">Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita-1783501731701_320.jpeg" alt="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"></a></article></aside><p>Per anni l'esploratore e antropologo Johan Reinhard ha analizzato queste fonti storiche alla ricerca di corrispondenze geografiche. Nel 1998 propose che <strong>T'aqrachullo possedesse molte delle caratteristiche</strong> descritte nei testi coloniali.</p><h2>Le prove di un conflitto negli ultimi anni dell'Impero Inca</h2><p>Oltre alle strutture cerimoniali e agli oggetti di valore, gli archeologi hanno trovato indizi compatibili con <strong>episodi di violenza</strong>.</p><figure class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/hi0uvE0bpIw/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=hi0uvE0bpIw" id="hi0uvE0bpIw"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Tra i reperti recuperati figurano <strong>proiettili in pietra, punte di lancia in ossidiana e resti umani</strong> che presentano lesioni traumatiche. Sono stati inoltre individuati grandi crolli nelle aree di accesso all'altopiano.</p><p>Inizialmente questi cedimenti furono interpretati come fenomeni naturali. Oggi alcuni ricercatori ritengono invece che parte delle strutture <strong>possa essere stata distrutta intenzionalmente</strong> per ostacolare l'ingresso dei nemici.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Sebbene non esista ancora una conferma definitiva che T'aqrachullo e Ancocagua coincidano, la combinazione di prove archeologiche, riferimenti storici e caratteristiche geografiche rafforza questa ipotesi.</strong> </div><p>Le scoperte degli ultimi anni hanno suscitato un crescente interesse tra archeologi, storici e specialisti delle culture andine, che vedono in T'aqrachullo un'opportunità eccezionale per approfondire la conoscenza degli ultimi secoli dell'Impero Inca. Allo stesso tempo, il sito sta iniziando ad <strong>attirare l'attenzione del turismo</strong> grazie alle sue dimensioni, alla ricchezza archeologica e al possibile legame con una delle fortezze più citate nelle cronache coloniali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730849" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/machu-picchu-rischia-di-perdere-il-suo-posto-tra-le-nuove-sette-meraviglie-del-mondo-ecco-i-motivi.html" title="Machu Picchu rischia di perdere il suo posto tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo, ecco i motivi">Machu Picchu rischia di perdere il suo posto tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo, ecco i motivi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/machu-picchu-rischia-di-perdere-il-suo-posto-tra-le-nuove-sette-meraviglie-del-mondo-ecco-i-motivi.html" title="Machu Picchu rischia di perdere il suo posto tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo, ecco i motivi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/machu-picchu-enfrenta-la-amenaza-de-perder-su-lugar-entre-las-nuevas-siete-maravillas-del-mundo-te-explicamos-por-que-1758463835292_320.jpg" alt="Machu Picchu rischia di perdere il suo posto tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo, ecco i motivi"></a></article></aside><p>In questo contesto, una delle principali sfide sarà <strong>garantire la prosecuzione delle ricerche e la conservazione del complesso</strong>. Le autorità peruviane stanno già migliorando le infrastrutture di accesso all'area, ma gli esperti concordano sul fatto che il crescente interesse del pubblico dovrà essere accompagnato da efficaci misure di tutela per proteggere un patrimonio archeologico che ha ancora molto da raccontare.</p><h3><em>Riferimento</em></h3><p><em>"Alla ricerca della città perduta degli Inca". <a href="https://www.nationalgeographic.com.es/edicion-impresa/articulos/busca-ciudad-perdida-incas_28360" target="_blank">National Geographic</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-peru-e-stata-scoperta-una-cittadella-inca-quattro-volte-piu-grande-di-machu-picchu.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dagli incendi del Triassico a quelli di oggi: cosa imparare da un pianeta dove un tempo i roghi duravano millenni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:44:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Europa andava a fuoco anche milioni di anni fa: nel Triassico, come oggi, i cambiamenti climatici sono i principali responsabili dello sviluppo degli incendi più devastanti</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni-1785070975838.jpg" data-image="c14krnj4vwnt" alt="incendi Europa" title="incendi Europa"><figcaption>Il devastante incendio che ha distrutto migliaia di ettari di foresta a Guadalajara, in Spagna</figcaption></figure><p>Durante il Triassico, più di <strong>duecento milioni di anni fa</strong>, la Terra era un inferno di fiamme, secondo lo studio dell'Università di Utrecht pubblicato a luglio 2026. Con giganteschi roghi che sono durati millenni e l'emissione di circa <strong>centomila gigatonnellate di CO₂</strong>, le conseguenze per la biosfera terrestre sono state disastrose.</p><p><strong>Cambiamenti climatici</strong> intensi, lunghi periodi di <strong>siccità </strong>alternati a <strong>piogge torrenziali</strong> hanno in fine causato il collasso degli ecosistemi di tutto il pianeta.</p><p>Naturalmente l'Europa moderna non può essere messa a paragone con quella di centinaia di milioni di anni fa, ma gli eventi del Triassico dimostrano che caldo ed <strong>eventi meteo estremi</strong> creano le condizioni per lo sviluppo dei grandi roghi, che a loro volta hanno conseguenze a lungo termine sugli ecosistemi e sull'habitat umano.</p><h2>I cambiamenti climatici che innescarono gli incendi</h2><p>Dallo studio dell’università di Utrecht è emerso che ad alimentare le fiamme sul continente europeo sono state in prevalenza le <strong>felci</strong>, piante molto diffuse e facilmente infiammabili, ma per capire come mai proprio in quel momento storico gli incendi si sono fatti così frequenti e duraturi, bisogna fare un passo indietro.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni-1785071256580.jpg" data-image="yfr1cu7to53c" alt="Roghi Europa" title="Roghi Europa"><figcaption>Le felci sono piante resistenti, le cui radici riescono a sopravvivere anche in condizioni estreme</figcaption></figure><p>All'inizio del Triassico, circa 252 milioni di anni fa<strong>,</strong> probabilmente a causa di enormi <strong>eruzioni vulcaniche, </strong>il clima del pianeta si è alterato, le temperature si sono innalzate anche di 10°C ed è aumenta la quantità di CO₂. </p><p>La conseguenza è stata un drastico cambiamento climatico che ha causato l’estinzione di numerose specie e la scomparsa delle foreste. Le felci allora hanno preso il sopravvento, e hanno iniziato a bruciare facilmente quando fulmini o lava innescavano un incendio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779885" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi">Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-da-spagna-a-sicilia-1784801363164_320.jpeg" alt="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"></a></article></aside><p>Tuttavia, poiché le radici invece sopravvivevano, le piante ricrescevano alimentando nuovi roghi in un <strong>circolo vizioso</strong> che è durato per un periodo lunghissimo, tra tra <strong>40.000 e 300.000 anni</strong>. </p><p>La prova è nelle rocce, in cui i ricercatori hanno ritrovato degli strati di molecole prodotte dai grandi incendi, che consentono di ricostruire la successione degli eventi.</p><h2>Da un circolo vizioso ad un circolo virtuoso</h2><p>Se il circolo vizioso degli incendi è iniziato per una combinazione di diversi fattori, sono molte anche le cause che lo hanno interrotto, innescandone invece uno <strong>virtuoso</strong>.</p><p>Sul finire del Triassico e nel corso di millenni, il clima è cambiato ancora grazie alle variazioni della configurazione dei continenti, a quelle della concentrazione di CO₂ e di conseguenza ad una modifica di temperature e piogge che hanno reso vaste aree del pianeta meno favorevoli alla propagazione del fuoco. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-mediterraneo-e-estremamente-caldo-la-noaa-avverte-di-un-ondata-di-calore-marina-di-categoria.html" title="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4">Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-mediterraneo-e-estremamente-caldo-la-noaa-avverte-di-un-ondata-di-calore-marina-di-categoria.html" title="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-mediterraneo-esta-extremadamente-calido-la-noaa-advierte-sobre-una-ola-de-calor-marina-de-categoria-1784800734996_320.png" alt="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4"></a></article></aside><p>Anche la vegetazione quindi ha iniziato a trasformarsi, le <strong>foreste </strong>hanno avuto tempo per svilupparsi e il suolo riuscendo a trattenere meglio <strong>l'umidità</strong>, contribuiva a ridurre il rischio di roghi.</p><div class="texto-destacado">Alla fine gli incendi non sono scomparsi del tutto ma sono diventati molto meno frequenti quando il pianeta e gli ecosistemi sono riusciti a ritrovare il proprio <strong>equilibrio</strong>.</div><h2>Gli incendi in Europa, dal Triassico a oggi</h2><p>Dal Triassico ai tempi moderni il passo è troppo lungo perché si possa confrontare davvero l’Europa contemporanea con quella di allora, nonostante questo però è facile notare quanto determinanti siano i cambiamenti climatici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775563" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html" title="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo">Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo.html" title="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-sempre-piu-devastanti-come-la-scienza-prova-a-prevederli-e-contenerli-nell-era-del-clima-estremo-1782392376940_320.jpg" alt="Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo"></a></article></aside><p>Il <strong>clima </strong>crea le condizioni favorevoli allo sviluppo dei grandi incendi, che come è facile vedere dalle notizie di cronaca delle ultime estati, diventano sempre più frequenti e <strong>devastanti</strong>.</p><p>Ancora a metà dell'estate 2026, ad esempio, solo in Europa la situazione è già critica, con 254.000 ettari andati in fumo. La <strong>Spagna </strong>e la <strong>Francia </strong>sono i paesi più colpiti, a cui fanno seguito <strong>Grecia, Italia e Portogallo</strong>.</p><p>Una sostanziale differenza col passato è che i cambiamenti climatici attuali che generano gli incendi non sono dovuti a cause naturali <strong>incontrollabili</strong>, come le eruzioni vulcaniche. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659413" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?">Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fenomeno-isola-calore-urbana-quali-sono-i-suoi-effetti-sulla-salute-delle-persone.html" title="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/urbano-y-como-afectan-a-la-salud-que-son-las-islas-de-calor-de-las-personas-1717449048984_320.jpeg" alt="Cos’è il fenomeno dell’isola di calore urbana e quali sono i suoi effetti sulla salute delle persone?"></a></article></aside><p><br>I fattori scatenanti sono legati alle attività umane e quindi su di essi è possibile <strong>intervenire </strong>per <strong>invertire la rotta</strong>, senza dover aspettare che la Terra trovi un equilibrio negli infiniti tempi geologici.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Ansa" data-year="2026" data-title="L%E2%80%99Europa%20del%20Triassico%20era%20un%20inferno%2C%20con%20incendi%20durati%20migliaia%20di%20anni" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fcanale_scienza%2Fnotizie%2Fragazzi%2Fnews%2F2026%2F07%2F24%2Fleuropa-del-triassico-era-un-inferno-con-incendi-durati-migliaia-di-anni_01c8d80a-bf72-47f5-a925-df9533bdcff7.html">Ansa. (2026). <a href="https://www.ansa.it/canale_scienza/notizie/ragazzi/news/2026/07/24/leuropa-del-triassico-era-un-inferno-con-incendi-durati-migliaia-di-anni_01c8d80a-bf72-47f5-a925-df9533bdcff7.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">L’Europa del Triassico era un inferno, con incendi durati migliaia di anni</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dagli-incendi-del-triassico-a-quelli-di-oggi-cosa-imparare-da-un-pianeta-dove-un-tempo-i-roghi-duravano-millenni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[40 °C a Roma: la previsione del modello europeo, "scenario senza precedenti" nei prossimi 7 giorni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 11:27:57 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sta per iniziare una ondata di calore storica in Italia, che vedrà superare i 40 gradi Celsius in molte aree del paese. A Roma, potremmo avere molti giorni consecutivi con massime tra i 38 ed i 40 gradi: è una situazione da monitorare con attenzione, perché con l'effetto isola di calore il calore potrebbe essere ben superiore. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xasjhlq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xasjhlq.jpg" id="xasjhlq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia si prepara a una situazione meteorologica davvero preoccupante. Qui su Meteored Italia non amiamo il sensazionalismo meteorologico tanto caro ad altri portali di notizie meteo, e il nostro avviso si basa soltanto sui dati. <strong>Quella in arrivo è una ondata di calore eccezionale e duratura, che ha portato anche il meteorologo <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Luca Lombroso a parlare di situazione preoccupante</a> e storica. </strong>Vediamo nei dettagli cosa potrebbe succedere in Italia e a Roma nei prossimi giorni.</p><h2>La situazione meteo </h2><p>Si sta per chiudere la parentesi temporalesca che nei giorni scorsi ha portato un po' di variabilità sull'Italia. Da domani lo scenario cambierà radicalmente, con <strong>l'espansione della dorsale subtropicale, e poi africana, che interesserà dapprima la Penisola Iberica e in seguito Francia e Italia.</strong> La nuova rimonta dell'anticiclone africano è ormai confermata e potrebbe dare origine alla fase più calda registrata finora in questa estate 2026.</p><h2>Oggi ultimo giorno di variabilità</h2><p><strong>Quella odierna sarà con ogni probabilità l'ultima giornata caratterizzata da una certa instabilità atmosferica</strong>, per lo più confinata alle regioni del Centro-Sud. Non si esclude qualche pioggia anche a Roma. Da domani, però, lo scenario muterà rapidamente: l'alta pressione subtropicale è pronta a estendersi dal Mediterraneo occidentale verso l'Europa centrale e l'Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780426" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C">Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309_320.png" alt="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"></a></article></aside><p>Come scrive Luca Lombroso su Meteored, ci stiamo avviando <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">verso un'ondata di calore lunga ed estrema</a>. E purtroppo non è solo l'intensità a preoccupare, quanto soprattutto la durata di questa fase calda.</p><h2>Un'ondata di calore prevedibile nella sua estensione, incerta nei dettagli</h2><p><strong>Le ondate di calore di grande estensione geografica sono generalmente ben prevedibili con un certo anticipo</strong>. Le incertezze riguardano piuttosto i dettagli locali: poco cambia se al posto di 40 °C si registreranno 37-38 °C. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni-1785151280876.png" data-image="lu662xhduvi9" alt="caldo italia" title="caldo italia"><figcaption>Le temperature si posizioneranno sui 40 °C già da giovedì 30 luglio. Venerdì 31 probabile vedere i 40 gradi a Roma e dintorni.</figcaption></figure><p>Ma è possibile anche lo scenario opposto, ovvero che i modelli stiano sottostimando l'intensità del fenomeno, con il <strong>rischio concreto di più giornate a 41-42 °C in molte città italiane, Roma compresa.</strong></p><h2>Le previsioni giorno per giorno per Roma: tanto caldo in arrivo</h2><p>Ecco come si evolverà la situazione nella Capitale nei prossimi giorni, secondo il modello europeo. <strong>Oggi, lunedì 27 luglio, </strong>ultimo giorno di tregua dal caldo, con temperature massime attorno ai 32 °C.<strong> </strong><strong>Domani, martedì 28</strong>:<strong> primo balzo termico, con punte fino a 37 °C. </strong>Mercoledì 29 luglio il caldo si intensificherà ulteriormente, con massime di 38 °C, ma sarà <strong>giovedì 30 il giorno della vera fiammata, con il raggiungimento della<a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext"> soglia dei 40 gradi a Roma.</a></strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> L'aspetto più sorprendente, e al tempo stesso preoccupante, non è tanto il valore previsto per giovedì, quanto il fatto che i 40 °C non resteranno un episodio isolato: le temperature si manterranno su questi livelli per tutti i giorni successivi, almeno fino al 2 agosto. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><ul> </ul><p>L'aspetto più sorprendente, e al tempo stesso preoccupante, non è tanto il valore previsto per giovedì, quanto il fatto che i 40 °C non resteranno un episodio isolato: <strong>le temperature si manterranno su questi livelli per tutti i giorni successivi, almeno fino al 2 agosto.</strong></p><h2>Inizio agosto caldissimo a Roma, nessuna rinfrescata in vista</h2><p>Chi sperava in un calo delle temperature nei giorni seguenti dovrà ricredersi: non è previsto alcun miglioramento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni-1785151335945.png" data-image="h63x7q4z3763" alt="temperature in italia venerdì 31 luglio 2026" title="temperature in italia venerdì 31 luglio 2026"><figcaption>Le temperature previste venerdì 31 luglio in Italia, massime e minime.</figcaption></figure><p><strong>Lo scenario più preoccupante riguarda proprio la settimana dal 2 al 9 agosto, quando Roma continuerà a registrare massime comprese tra 38 e 39 °C.</strong></p><p><strong>Si tratta di previsioni che si spingono oltre i 7 giorni, e che quindi potrebbero cambiare (speriamo), </strong>e torneremo su quest<strong>o tema con nuovi aggiornamenti. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780602" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html" title="Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, 'sarà la più estrema'">Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, "sarà la più estrema"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html" title="Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, 'sarà la più estrema'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c-1785136062965_320.png" alt="Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, 'sarà la più estrema'"></a></article></aside><p>Si tratta però di uno scenario da monitorare con grande attenzione, perché ha tutte le caratteristiche per trasformarsi in un'ondata di calore storica, mai vista prima nella Capitale, così come in numerose altre zone d'Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/40-c-a-roma-la-previsione-preoccupante-del-modello-europeo-per-i-prossimi-7-giorni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Super El Niño spinge il 2026 verso nuovi record e il 2027 verso un caldo senza precedenti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:35:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Questo è un riassunto di un articolo più ampio di Carbon Brief che presenta le probabilità previste che il 2026 e il 2027 siano gli anni più caldi mai registrati nell'era moderna, mentre un fenomeno El Niño storico e da record si sviluppa nel periodo 2026-2027.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784948787697.jpg" data-image="4z8xrbqup1e3"><figcaption>Il fenomeno El Niño in via di sviluppo sta aumentando le aspettative sulle temperature globali, sia per quest'anno che per il prossimo. Immagine tratta da PXHERE.com</figcaption></figure><p>El Niño è la fase calda di un ricorrente schema climatico nel Pacifico tropicale che <strong>trasferisce calore dall'oceano all'atmosfera</strong>, facendo aumentare temporaneamente le temperature globali e modificando il regime delle precipitazioni e gli eventi meteorologici estremi in tutto il mondo.</p><p>Il rapporto di <strong><em>Carbon Brief</em></strong> sullo "<strong>stato del clima</strong>", pubblicato ad aprile, attribuiva al 2026 una probabilità del 19% di stabilire un nuovo record mondiale di temperatura. <strong>Questa probabilità è ora salita al 35%</strong>, quasi il doppio in quattro mesi, e praticamente tutto questo aumento è dovuto alle previsioni sempre più intense di El Niño.</p><h2>I principali risultati del primo semestre del 2026</h2><p>I primi sei mesi del <strong>2026 hanno rappresentato il terzo inizio d'anno più caldo mai registrato</strong>, con una temperatura di circa 1,4 °C superiore ai livelli preindustriali, superata solo dal 2024 e dal 2025.</p><p>Sebbene i primi mesi dell'anno si siano collocati tra il quarto e il quinto posto nella classifica dei più caldi, <strong>maggio e giugno sono stati i secondi più caldi mai registrati, grazie all'affermarsi delle condizioni di El Niño.</strong></p><p>Le condizioni di El Niño sono arrivate ad aprile e hanno raggiunto la soglia di un evento "forte" a giugno, quando l'indice Niño 3.4 ha toccato 1,6 °C. Delle 667 simulazioni analizzate da <strong>Carbon Brief, il 91% prevede un picco entro la fine dell'anno superiore al più intenso El Niño mai osservato</strong>.</p><p>La probabilità che <strong>il 2026 superi il 2024 come anno più caldo mai registrato è aumentata al 35%</strong>. La stima centrale di <em>Carbon Brief</em> continua comunque a indicare il 2026 come il secondo anno più caldo, con circa 1,51 °C sopra i livelli preindustriali.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779972" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'">Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, "l'inverno sta per cambiare rotta"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-piu-forte-el-nino-degli-ultimi-155-anni-un-meteorologo-avverte-l-inverno-sta-per-cambiare-rotta.html" title="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/starkster-el-nino-seit-155-jahren-wetterforscher-warnt-der-winter-kippt-1784723391694_320.jpg" alt="Il più forte El Niño degli ultimi 155 anni: un meteorologo avverte, 'l'inverno sta per cambiare rotta'"></a></article></aside><p>Il fatto che il 2026 stabilisca o meno un nuovo record dipenderà anche dal dataset utilizzato: le probabilità variano da circa due su tre nei dati della NASA e di Berkeley Earth a circa due su dieci in ERA5 e una su dieci nelle rianalisi JRA-3Q.</p><p><strong>Giugno 2026 è stato il mese di giugno più caldo mai registrato nell'Europa occidentale</strong>, durante un'ondata di calore che ha fatto segnare centinaia di record locali. Quasi il 9% della superficie terrestre ha registrato temperature record per il mese di giugno.</p><p><strong>Il fenomeno di El Niño, attualmente in sviluppo, avrà il suo impatto maggiore nel 2027</strong>, anno in cui <em>Carbon Brief</em> prevede una temperatura di circa <strong>1,7 °C superiore ai livelli preindustriali</strong>, un valore che stabilirebbe con ampio margine un nuovo record come anno più caldo mai registrato.</p><p>Il ghiaccio marino artico ha trascorso 39 giorni del 2026 su valori minimi giornalieri record o inferiori, dopo aver registrato il minimo massimo invernale dell'intera era satellitare.</p><h2>Verso il secondo anno più caldo, ma con una concreta possibilità di diventare il primo</h2><p>La proiezione aggiornata di <em>Carbon Brief</em> per il 2026 combina le temperature osservate tra gennaio e giugno con le più recenti previsioni su El Niño. Il modello statistico utilizzato è stato addestrato sulla relazione storica tra le temperature della prima metà dell'anno, le condizioni ENSO e le temperature annuali osservate tra il 1950 e il 2025, escludendo gli anni caratterizzati da grandi eruzioni vulcaniche.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784949382608.jpg" data-image="otg2fjfv2qa6"> <figcaption>Temperature superficiali globali medie per ogni mese dal 1940 a giugno 2028, secondo sei gruppi di previsione, con linee colorate per decennio. Grafico: Carbon Brief.</figcaption> </figure><p>Secondo le stime di <em>Carbon Brief</em>, <strong>nel 2026 la temperatura globale sarà di circa 1,51 °C superiore ai livelli preindustriali</strong>, con un intervallo di confidenza del 90% compreso tra 1,45 °C e 1,57 °C, rappresentato dal punto giallo nel grafico.</p><p>Questo valore è superiore agli 1,47 °C previsti ad aprile e risulta oggi molto più affidabile, essendo ormai trascorsa metà dell'anno.</p><p><strong>Questa stima centrale renderebbe il 2026 il secondo anno più caldo</strong> mai registrato, appena sotto il 2024 (1,52 °C) e davanti al 2023 (1,43 °C) e al 2025 (1,41 °C).</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784949501357.jpg" data-image="9nqoc4j4hxga"> <figcaption>Temperature annuali aggregate dal 1970 al 2025, valore accumulato del 2026 (gennaio-giugno, punto rosso) e stima annuale di Carbon Brief per il 2026 (punto giallo con intervallo tra il 5° e il 95° percentile). Grafico: Carbon Brief.</figcaption> </figure><p>Secondo i modelli di <em>Carbon Brief</em>, la probabilità che il 2026 superi il 2024 come anno più caldo mai registrato è del 35%, considerando la media dei sei principali dataset delle temperature superficiali. La probabilità che il 2026 superi la soglia di 1,5 °C è di circa il 63%.</p><div class="texto-destacado">Se ciò accadesse, <strong>il 2026 sarebbe il secondo anno solare, dopo il 2024</strong>, in cui il riscaldamento medio globale supererebbe 1,5 °C, un ulteriore segnale che il pianeta si sta rapidamente avvicinando al limite fissato dall'Accordo di Parigi.</div><p><strong>Un singolo anno con una temperatura superiore a 1,5 °C non rappresenta però una violazione dell'obiettivo</strong>, che si riferisce alla temperatura media globale nel lungo periodo. L'IPCC definisce questo valore come la media di un intervallo di 20 anni.</p><p>La probabilità di un nuovo record è aumentata rapidamente nel corso del 2026.</p><p>Le temperature globali registrate finora nel 2026 sono rimaste nettamente inferiori ai livelli record del 2024, con uno scarto di circa 0,13 °C nei primi sei mesi.</p><p>Considerate da sole, le temperature osservate nel 2026 renderebbero improbabile un nuovo record annuale.</p><p>Tuttavia, ripetendo la proiezione utilizzando alla fine di ogni mese solo i dati disponibili fino a quel momento, comprese le osservazioni accumulate e le previsioni di El Niño, emerge un quadro in continua evoluzione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-mediterraneo-e-estremamente-caldo-la-noaa-avverte-di-un-ondata-di-calore-marina-di-categoria.html" title="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4">Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-mar-mediterraneo-e-estremamente-caldo-la-noaa-avverte-di-un-ondata-di-calore-marina-di-categoria.html" title="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-mar-mediterraneo-esta-extremadamente-calido-la-noaa-advierte-sobre-una-ola-de-calor-marina-de-categoria-1784800734996_320.png" alt="Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4"></a></article></aside><p>Secondo i dati di marzo, il 2026 aveva appena il 7% di probabilità di stabilire un nuovo record. Tale valore è salito al 16% ad aprile, al 24% a maggio, al 27% a giugno e al 35% con i dati aggiornati a metà luglio.</p><p>Il 2026 è quindi avviato a diventare l'anno più caldo mai registrato (35% di probabilità) oppure il secondo più caldo (63%), mentre il <strong>2027 ha una probabilità molto elevata, pari al 92%, di diventare il più caldo della storia</strong>, trainato da un Super El Niño in rapido sviluppo.</p><p>Questo andamento è illustrato nel grafico seguente.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784949627273.jpg" data-image="tr2n3skz7tow"> <figcaption>Le colonne mostrano la probabilità che il 2026 superi il 2024 come anno più caldo mai registrato, in base ai dati disponibili alla fine di ciascun mese; la linea mostra la corrispondente previsione delle condizioni ENSO da luglio a dicembre (indice Niño 3.4). Grafico: Carbon Brief.</figcaption> </figure><p>Va sottolineato che questo aumento della probabilità ha poco a che vedere con le temperature osservate. L'anomalia accumulata nel corso dell'anno è infatti leggermente diminuita, passando da 1,41 °C dopo marzo a 1,39 °C dopo giugno.</p><p>Le temperature osservate e il minor numero di mesi rimanenti hanno contribuito solo per circa quattro punti percentuali all'aumento complessivo di 28 punti; il restante 84% deriva dalle continue revisioni al rialzo delle previsioni sull'intensità di El Niño nella seconda metà del 2026.</p><p>Tuttavia, il fatto che il 2026 diventi o meno l'anno più caldo mai registrato dipenderà anche dal dataset utilizzato.</p><h2>Il 2027 potrebbe essere l'anno più caldo della storia dell'umanità</h2><p>L'evento climatico più significativo legato allo sviluppo di <strong>un El Niño estremo potrebbe non verificarsi affatto nel 2026</strong>.</p><p><strong>Le temperature globali rispondono infatti con un ritardo di circa tre mesi</strong> rispetto alle condizioni del Pacifico tropicale. Di conseguenza, un El Niño che raggiungesse il suo massimo tra novembre e dicembre 2026 eserciterebbe il suo maggiore effetto sul riscaldamento globale nel 2027.</p><p>Lo stesso schema è stato osservato durante gli eventi del 1997-98, del 2015-16 e del 2023-24: l'anno in cui si sviluppa El Niño è molto caldo, ma è quello successivo a stabilire nuovi record.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre">El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337_320.png" alt="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"></a></article></aside><p><em>Carbon Brief</em> ha esteso le sue proiezioni fino al 2027 utilizzando la relazione storica tra le variazioni annuali della temperatura e le condizioni ENSO dell'autunno precedente.</p><p>Ne risulta una stima centrale di circa <strong>1,71 °C sopra i livelli preindustriali</strong>, con un intervallo del 90% compreso tra 1,49 °C e 1,93 °C.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-2026-temperaturas-record-2027-mas-calido-1784949751692.jpg" data-image="1owttruy3zlr"> <figcaption>Temperature annuali osservate tra il 1970 e il 2025 e proiezioni di Carbon Brief per il 2026 e il 2027 (mediane e intervalli tra il 5° e il 95° percentile). Grafico: Carbon Brief.</figcaption> </figure><p>Ciò conferirebbe al <strong>2027 una probabilità del 92% di stabilire un nuovo record mondiale di temperatura</strong> e una probabilità del 94% di superare la soglia di 1,5 °C.</p><p>Considerando insieme il 2026 e il 2027, esiste una probabilità del 93% che almeno uno dei due anni stabilisca un nuovo record globale.</p><p><strong>La previsione per il 2027 è comunque più incerta rispetto a quella del 2026</strong>. Anche in questo caso permangono incertezze legate all'intensità effettiva del picco di El Niño e alla velocità con cui il fenomeno si esaurirà.</p><p>Tuttavia, perfino il limite inferiore della stima collocherebbe il 2027 tra gli anni più caldi mai registrati, mentre la previsione centrale di 1,71 °C supererebbe quella del 2024 di quasi 0,2 °C.</p><p>Se queste proiezioni saranno confermate, <strong>gli anni Venti del XXI secolo avranno fatto registrare nuovi record di temperatura globale nel 2023, nel 2024 e nel 2027</strong>, e probabilmente anche nel 2026, con diversi anni che supereranno ampiamente la soglia di 1,5 °C.</p><p><strong>La tendenza al riscaldamento globale di lungo periodo</strong>, alimentata dalle emissioni antropiche di anidride carbonica e di altri gas serra, è passata da circa <strong>0,18 °C per decennio all'inizio degli anni 2000 agli attuali 0,27 °C per decennio</strong>. El Niño e La Niña svolgono un ruolo fondamentale nel determinare quali anni, lungo questa traiettoria di riscaldamento, finiranno per stabilire nuovi record.</p><p>Fonte: <a href="https://www.carbonbrief.org/" target="_blank"><strong>Carbon Brief</strong></a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"><cite>Zeke Hausfather. <a href="https://www.carbonbrief.org/state-of-the-climate-rapidly-developing-el-nino-raises-chance-of-record-warm-2026" target="_blank">State of the climate: Rapidly developing El Niño raises chance of record-warm 2026. Carbon Brief</a>.</cite></p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-super-el-nino-spinge-il-2026-verso-nuovi-record-e-il-2027-verso-un-caldo-senza-precedenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologo spagnolo: "si avvicina una nuova cupola di calore, fino a 44ºC in Spagna". Italia colpita dal 30 luglio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-si-sta-avvicinando-una-cupola-di-calore-che-portera-temperature-fino-a-44-c-in-spagna.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nelle prossime ore si formerà una nuova cupola di calore sulla Spagna, che porterà a una nuova ondata di temperature molto elevate: in alcune zone, le temperature potrebbero raggiungere i 44ºC.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaseleu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaseleu.jpg" id="xaseleu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nel corso dell'ultimo fine settimana una massa d'aria polare ha attraversato la Spagna peninsulare e le Baleari, ponendo fine alla terza ondata di calore dell'estate.<strong> Purtroppo i grandi e devastanti incendi boschivi sono tornati a occupare le cronache, con circa 100.000 persone costrette a essere evacuate </strong>e decine di migliaia di ettari andati in fumo in tutto il paese. Tra i roghi più gravi spiccano quelli <strong>tra Madrid, Ávila e Toledo,</strong> oltre all'incendio di Vall d'Uixó (Castellón).</p><div class="texto-destacado"> <strong>Nel video</strong><br> Una massa d'aria molto calda si insedierà sulla Spagna nei prossimi giorni, dando origine a una nuova situazione di domo o cupola di calore che potrebbe portare alla quarta ondata di calore dell'estate. L'ondata di calore si sposterà poi su Francia e Italia.</div><p>Salvo un cambiamento molto radicale nella seconda parte di agosto, questa estate si avvia a entrare nella storia in gran parte della Spagna. Purtroppo si stanno concretizzando gli scenari più pessimisti e questo calo delle temperature sarà molto breve. È infatti <strong>confermata la formazione di un nuovo domo di calore sulla Penisola nel corso della settimana, che potrebbe dare origine a una nuova ondata di calore.</strong></p><h2>Un nuovo domo di calore è imminente sulla Spagna</h2><p><strong>La configurazione atmosferica sarà molto simile a quella dell'ultima ondata di calore</strong>, con una dorsale anticiclonica in rafforzamento sulla Spagna e diverse saccature a ovest della Penisola che favoriranno l'afflusso di una massa d'aria molto calda e carica di polvere sahariana. Nei prossimi giorni sarà necessario definire meglio durata, estensione e intensità dell'episodio, ma <strong>sembra che le aree interne e orientali della Penisola saranno quelle maggiormente colpite.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-meteorologo-samuel-biener-se-acerca-un-domo-de-calor-que-dejara-temperaturas-de-hasta-44-c-en-espana-1785101183132.png" data-image="ug2n74krz6u3"> <figcaption>Questo nuovo domo di calore interesserà in pieno la Spagna, estendendosi anche a vaste aree dell'Europa. Nell'immagine, l'anomalia della temperatura prevista a 1.500 metri per il prossimo venerdì.</figcaption> </figure><p>Oggi e domani le temperature aumenteranno in modo quasi generalizzato nelle comunità della Spagna peninsulare e nelle Baleari, con qualche oscillazione nei prossimi giorni sul terzo settentrionale, mentre nel resto del Paese rimarranno molto elevate. Se le previsioni del modello europeo saranno confermate, <strong>le temperature supereranno i 40 °C nelle principali vallate e nelle depressioni del nord-est per diversi giorni consecutivi</strong>, praticamente da domani fino a domenica.</p><p>Se questo scenario dovesse concretizzarsi, <strong>venerdì 31 luglio potrebbe essere uno dei giorni più caldi della settimana</strong>, in attesa di capire se nel fine settimana l'avvezione di aria calda si rafforzerà ulteriormente. Per quella giornata <strong>le mappe indicano fino a 44 °C nell'area di Córdoba, mentre a Toledo, Saragozza e Ciudad Real si potrebbero raggiungere i 42 °C</strong>. Resta da verificare se la presenza di polvere sahariana o della nuvolosità diurna riuscirà a contenere in parte le temperature.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779885" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi">Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-sud-europa-brucia-spagna-italia-e-francia-nella-morsa-degli-incendi.html" title="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/incendi-da-spagna-a-sicilia-1784801363164_320.jpeg" alt="Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi"></a></article></aside><p><strong>Domani soffieranno venti di sud-est sul Cantabrico orientale, per cui a Bilbao si potrebbero superare i 37 °C</strong>, mentre nel resto della settimana le temperature saranno caratterizzate da continui alti e bassi. <strong>Le notti tropicali torneranno a estendersi nel Mediterraneo e nel sud della Spagna.</strong> Secondo il modello europeo, nel corso della settimana le temperature potrebbero risultare di oltre 4 °C superiori alla media del periodo nei Pirenei, nelle depressioni del nord-est, nella valle dell'Ebro e nel settore centro-orientale di Castiglia e León.</p><h2>I temporali potrebbero intensificarsi verso la fine della settimana</h2><p>Per quanto riguarda le precipitazioni, nei prossimi giorni sono attesi alcuni rovesci molto isolati nelle zone interne della Penisola. Verso la fine della settimana l'incertezza aumenta, ma le mappe suggeriscono l'arrivo di <strong>alcune ondulazioni atmosferiche che potrebbero favorire l'estensione dei temporali a un numero maggiore di regioni, con fenomeni localmente intensi</strong> e accompagnati da eventi meteorologici avversi.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-meteorologo-samuel-biener-se-acerca-un-domo-de-calor-que-dejara-temperaturas-de-hasta-44-c-en-espana-1785101328258.png" data-image="8f10g21cal5q"> <figcaption>Oltre ad alcune piogge al nord, il modello europeo prevede temporali più estesi e intensi nel fine settimana sulle aree interne e orientali della Penisola.</figcaption> </figure><p>Alle Canarie continueranno a prevalere condizioni di tempo stabile, con possibili rovesci convettivi nelle zone montuose durante la seconda metà della settimana. <strong>Anche nell'arcipelago canario le temperature aumenteranno in quei giorni, con valori massimi che in alcune aree si avvicineranno o raggiungeranno i 40 °C</strong>, secondo lo scenario più probabile. E ribadiamo ancora una volta: massima attenzione al rischio di incendi, che tornerà a essere molto elevato o estremo in molte regioni.</p><h2>E in Italia?</h2><p>Come ha spiegato Luca Lombroso qui su Meteored, l'ondata di calore si propagherà prima sulla Spagna per poi estendersi a Francia e Italia. In Italia potremmo essere alle porte dell'ondata di calore peggiore dell'estate 2026. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780426" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C">Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309_320.png" alt="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"></a></article></aside><p>Si potrebbero superare i 40 gradi in molte aree già dalla fine di luglio, e poi potremmo vivere un avvio di agosto rovente. Seguite i <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nostri aggiornamenti meteo </a></strong>per saperne di più.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-si-sta-avvicinando-una-cupola-di-calore-che-portera-temperature-fino-a-44-c-in-spagna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il tabù del cambiamento climatico: perché gli scienziati hanno urgenza di parlare dello "scenario peggiore possibile"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-tabu-del-cambiamento-climatico-perche-gli-scienziati-hanno-urgenza-di-parlare-dello-scenario-peggiore-possibile.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:59:56 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un numero sempre maggiore di ricercatori chiede una discussione aperta sugli scenari peggiori del cambiamento climatico, non per generare paura, ma per prevedere i rischi che possono ancora essere mitigati.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-tabu-del-cambio-climatico-por-que-los-cientificos-urgen-a-hablar-del-peor-escenario-posible-1784803404526.jpeg" data-image="cw0rfh9xlpxc"><figcaption>Spiegare le conseguenze del cambiamento climatico è fondamentale, ma sempre nel rispetto del rigore scientifico.</figcaption></figure><p>Quando si parla di cambiamento climatico, <strong>la maggior parte dei rapporti scientifici si concentra sugli scenari ritenuti più probabili</strong>, una strategia del tutto logica dal punto di vista scientifico.</p><p>Tuttavia, un numero crescente di esperti ritiene che <strong>questo modo di comunicare il rischio stia lasciando fuori una parte essenziale del problema.</strong></p><p>Si tratta di quei processi che potrebbero innescare conseguenze molto più gravi di quelle normalmente presenti nel dibattito pubblico e che, <strong>pur avendo una probabilità inferiore di verificarsi, potrebbero avere impatti enormi sulle società umane.</strong></p><h2>Uno scenario estremo non significa che si verificherà</h2><p>Il messaggio centrale degli scienziati è che esiste una differenza fondamentale tra <strong>uno scenario possibile e uno scenario evitabile.</strong></p><p>Ad esempio, alcuni studi prendono in considerazione la possibilità che, nei prossimi secoli, <strong>lo scioglimento accelerato della Groenlandia e dell'Antartide occidentale provochi un innalzamento del livello del mare molto maggiore rispetto a quanto previsto attualmente.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr"> Hemos presentado el Informe sobre el estado del clima de España 2025.<br><br> Detalla los aspectos más destacados climatológicamente hablando del pasado año y las tendencias observadas en las últimas décadas.<br><br> Puedes descargarlo aquí <a href="https://t.co/VXBbGbbjg2">https://t.co/VXBbGbbjg2</a><br><br> Sigue el hilo <a href="https://t.co/N83kQI9xR4">pic.twitter.com/N83kQI9xR4</a> </p> — AEMET (@AEMET_Esp) <a href="https://x.com/AEMET_Esp/status/2067195615117750545?ref_src=twsrc%5Etfw">17 giugno 2026</a> </blockquote></figure><p>I ricercatori insistono sul fatto che questo tipo di scenari <strong>non rappresenta l'evoluzione più probabile del clima</strong>, ma non può nemmeno essere escluso sulla base delle attuali conoscenze scientifiche.</p><h2>Negazionismo e disfattismo climatico</h2><p>Da un lato, <strong>alcune persone interpretano che il problema non sia così grave perché raramente vengono illustrate le conseguenze più estreme che potrebbero verificarsi.</strong> Dall'altro, quando queste conseguenze vengono presentate isolate dal contesto, possono generare una sensazione di inevitabilità che porta al disfattismo climatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'">"In estate ha sempre fatto caldo in Italia", l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: "non così caldo"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo.html" title="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/in-estate-ha-sempre-fatto-caldo-in-italia-l-esperto-luca-lombroso-spiega-perche-non-e-vero-non-cosi-caldo-1782508671387_320.png" alt="'In estate ha sempre fatto caldo in Italia', l'esperto Luca Lombroso spiega perché non è vero: 'non così caldo'"></a></article></aside><p>Secondo i ricercatori, <strong>entrambi gli estremi ostacolano l'azione</strong>, perché <strong>se la popolazione ritiene che il problema sia meno grave di quanto sia realmente, diminuisce la percezione del rischio.</strong> Se invece pensa che tutto sia ormai perduto, viene meno anche la motivazione a ridurre le emissioni e ad adattarsi al cambiamento climatico.</p><h2>Una nuova valutazione globale del rischio climatico</h2><p><strong>I ricercatori ricordano che l'ultima grande valutazione specifica sui rischi climatici globali risale ormai a oltre dieci anni fa.</strong> Da allora le conoscenze scientifiche sono progredite in modo significativo ed è emersa una quantità crescente di prove riguardo a processi potenzialmente irreversibili.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="en" dir="ltr"> The IPCC scenario developers have officially dropped RCP8.5 the high-emissions pathway that was treated for years as the default business-as-usual scenario in thousands of climate studies.<br><br> We at CERES were among the first to criticise it in the peer-reviewed literature <a href="https://t.co/wgQGwcaXTA">pic.twitter.com/wgQGwcaXTA</a> </p> — Dr. Ronan Connolly (@1RonanConnolly) <a href="https://x.com/1RonanConnolly/status/2059199059932463236?ref_src=twsrc%5Etfw">26 maggio 2026</a> </blockquote></figure><p>Per questo propongono di sviluppare <strong>una nuova valutazione internazionale che analizzi contemporaneamente gli scenari migliori e quelli peggiori ritenuti plausibili</strong>, così da fornire a governi, imprese e cittadini una visione più completa delle possibili conseguenze delle decisioni prese oggi.</p><h3>Comprendere i rischi per poterli evitare</h3><p>Il messaggio finale degli scienziati è chiaro: <strong>conoscere gli scenari peggiori non significa dare per scontato che si verificheranno.</strong> Al contrario, disporre di una valutazione rigorosa dei rischi permette di progettare meglio le strategie di mitigazione e adattamento prima che sia troppo tardi.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-tabu-del-cambio-climatico-por-que-los-cientificos-urgen-a-hablar-del-peor-escenario-posible-1784816339538.png" data-image="k288yet6636s"> <figcaption>È necessaria una nuova valutazione per analizzare tutti gli scenari possibili e favorire un migliore adattamento agli impatti del cambiamento climatico.</figcaption> </figure><p>Il tutto in un contesto in cui ogni decimo di grado conta e in cui comprendere ciò che potrebbe accadere, e ciò che siamo ancora in tempo a evitare, <strong>può diventare uno degli strumenti più importanti per affrontare il cambiamento climatico nei prossimi decenni.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Stott%2C%20Peter" data-year="2026" data-title="Why%20climate%20scientists%20need%20to%20talk%20more%20about%20the%20very%20worst%E2%80%91case%20scenarios" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fwhy-climate-scientists-need-to-talk-more-about-the-very-worst-case-scenarios-286902"> Stott, Peter. (2026). <a href="https://theconversation.com/why-climate-scientists-need-to-talk-more-about-the-very-worst-case-scenarios-286902" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation"> Why climate scientists need to talk more about the very worst-case scenarios </a>. </cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-tabu-del-cambiamento-climatico-perche-gli-scienziati-hanno-urgenza-di-parlare-dello-scenario-peggiore-possibile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, quarta ondata di calore in arrivo sull'Italia da giovedì 30: punte fino a 42°C, "sarà la più estrema"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:08:40 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Super anticiclone protagonista dell'ultima settimana di Luglio. Previste temperature massime oltre i 40°C entro il weekend specialmente sulle regioni del Nord Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xash97i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xash97i.jpg" id="xash97i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Da diversi giorni vi stiamo aggiornando sull’ennesima ondata di caldo pronta a colpire l’Italia, riportando le temperature ben oltre le medie stagionali, localmente anche di 8-10 °C. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Purtroppo, perché anche il caldo estremo è una forma di maltempo, <strong>le ultime proiezioni dei principali modelli di calcolo lasciano ormai poco spazio a interpretazioni differenti</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La nuova rimonta dell’anticiclone africano è confermata e <strong>potrebbe dare origine alla fase più calda registrata finora durante questa estate 2026.</strong></p><p>Quella di oggi sarà probabilmente l’ultima giornata caratterizzata da una certa variabilità atmosferica, prevalentemente confinata alle regioni del Centro-Sud. Successivamente lo scenario cambierà rapidamente, con l’alta pressione subtropicale pronta a estendersi dal Mediterraneo occidentale verso l’Europa centrale e l’Italia. </p><p><strong>È ormai ufficiale l’arrivo della quarta ondata di caldo della stagione</strong>, nonostante di fasi particolarmente roventi, durante questa estate, ne abbiamo già affrontate diverse.</p><h2>Qualche pioggia tra oggi e domani</h2><p>Intanto, nella giornata odierna proseguiranno gli ultimi effetti dell’instabilità che ieri ha coinvolto soprattutto le regioni centrali e l’Emilia-Romagna, dove si sono verificati temporali localmente intensi e grandinate anche di medie dimensioni. Oggi, però, i fenomeni saranno molto più irregolari e si concentreranno prevalentemente sulle regioni meridionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c-1785135225473.png" data-image="9h6kdtg5vaka" alt="Le aree maggiormente esposte ai fenomeni" title="Le aree maggiormente esposte ai fenomeni"><figcaption>Puglia e Campania al centro del maltempo di questi due giorni</figcaption></figure><p><strong>Rovesci e temporali potranno svilupparsi soprattutto tra Puglia e Campania e lungo l’Appennino centro-meridionale</strong>, con possibili sconfinamenti verso le aree circostanti e qualche fenomeno isolato anche in Sicilia. Non tutte le località verranno coinvolte e, in molti casi, le precipitazioni interesseranno porzioni di territorio piuttosto ristrette. </p><p>Tuttavia, dove riusciranno a formarsi, le celle temporalesche potranno assumere temporaneamente una discreta intensità. Al Centro e soprattutto al Nord, invece, il tempo tenderà progressivamente a migliorare, anticipando il nuovo aumento della pressione atmosferica.</p><h2>Super anticiclone con il picco a fine mese</h2><p>A partire da martedì e, in maniera ancora più evidente, tra mercoledì e giovedì, <strong>l’anticiclone africano diventerà il protagonista assoluto dello scenario meteorologico</strong>. Il promontorio subtropicale si espanderà inizialmente verso la Spagna e la Francia, raggiungendo successivamente l’Europa centrale e la nostra Penisola.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780392" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore.html" title="Ondata di incendi in Europa: 'L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore'">Ondata di incendi in Europa: "L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore.html" title="Ondata di incendi in Europa: 'L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondata-di-incendi-in-europa-l-italia-deve-prendere-precauzioni-estreme-in-previsione-di-una-nuova-ondata-di-calore-1784971631928_320.jpeg" alt="Ondata di incendi in Europa: 'L'Italia deve prendere precauzioni estreme in previsione di una nuova ondata di calore'"></a></article></aside><p>Entro i primi giorni di agosto, la sua influenza potrebbe estendersi su gran parte dell’Europa centro-meridionale, mentre le Isole Britanniche e la Scandinavia dovrebbero rimanere maggiormente esposte alle correnti atlantiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c-1785135273748.png" data-image="otwkpthrvdtz" alt="Temperature massime previste per l'ultimo giorno di Luglio" title="Temperature massime previste per l'ultimo giorno di Luglio"><figcaption>Temperature prossime ai 40°C su tutta la Pianura Padana</figcaption></figure><p>Le temperature aumenteranno rapidamente e in maniera generalizzata. Si partirà con valori diffusamente superiori ai 30 °C, ma nel corso della settimana verrà superata anche la soglia dei 35 °C. <strong>Entro giovedì 30 luglio diverse località potranno avvicinarsi ai 40 °C o raggiungerli</strong>, con punte localmente ancora superiori nelle zone interne maggiormente esposte.</p><p>Tra le aree più a rischio ci saranno le regioni del versante tirrenico e la Sardegna, ma particolare attenzione dovrà essere rivolta anche alla Pianura Padana. Qui, oltre alle temperature molto elevate, aumenteranno sensibilmente i livelli di umidità, rendendo il caldo ancora più difficile da sopportare.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780426" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C">Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html" title="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309_320.png" alt="Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C"></a></article></aside><p><strong>L’afa potrà diventare opprimente anche durante le ore serali e notturne</strong>, con temperature minime particolarmente alte nei grandi centri urbani e un disagio fisiologico destinato ad aumentare giorno dopo giorno.</p><p>La fase stabile e rovente dovrebbe accompagnarci anche verso il primo fine settimana di agosto, quando il sole sarà dominante praticamente su tutta Italia. Qualche temporale di calore potrà svilupparsi nelle ore pomeridiane in prossimità dei rilievi, senza però mettere realmente in discussione il dominio dell’alta pressione. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche</strong></strong><br> </div><p><strong>Resta ancora incerta la durata complessiva di questa nuova ondata di caldo</strong>, ma al momento non si intravedono cambiamenti significativi almeno per buona parte della prima settimana di agosto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ultime-ore-di-variabilita-poi-quarta-ondata-di-caldo-estremo-con-punte-fino-a-42-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Né al lavoro né durante lo studio: la ragione scientifica per cui il cervello è più creativo sotto la doccia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ne-al-lavoro-ne-durante-lo-studio-la-ragione-scientifica-per-cui-il-cervello-e-piu-creativo-sotto-la-doccia.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Lungi dall'essere un mito, la scienza ha individuato diverse ragioni per cui la doccia può diventare il luogo ideale per far emergere idee originali e soluzioni inaspettate.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/ni-en-el-trabajo-ni-estudiando-la-razon-cientifica-por-la-que-tu-cerebro-es-mas-creativo-en-la-ducha-1784724843251.jpg" data-image="tcnlv8tsx1v4" alt="doccia" title="doccia"><figcaption>Fare la doccia, camminare o persino lavare i piatti sono azioni che richiedono pochissima attenzione cosciente.</figcaption></figure><p>È capitato a quasi tutti almeno una volta. Dopo aver passato ore a cercare di risolvere un problema senza successo, la risposta compare all'improvviso nel momento meno prevedibile: sotto la doccia. <strong>Quella sensazione che l'ispirazione arrivi proprio quando si smette di cercarla non è soltanto una percezione.</strong> Negli ultimi anni, diversi studi di psicologia e neuroscienze hanno iniziato a spiegare perché questo momento della quotidianità possa trasformarsi in un <strong>vero e proprio innesco della creatività.</strong></p><p>La chiave sembra risiedere nello stato mentale generato da alcune attività di routine. <strong>Fare la doccia, camminare o persino lavare i piatti sono azioni che richiedono pochissima attenzione cosciente.</strong> Mentre il corpo agisce in modo quasi automatico, il cervello cambia modalità di funzionamento e sfrutta quel tempo per elaborare le informazioni in modo diverso.</p><h2>La rete neurale che lavora quando sembra che non facciamo nulla</h2><p>I ricercatori spiegano che, durante questi momenti di rilassamento, <strong>entra in funzione la cosiddetta rete neurale di default</strong>, un insieme di aree cerebrali che si attiva quando la mente non è concentrata su un compito specifico. Anche se può sembrare che il cervello stia "riposando", in realtà continua a lavorare.</p><div class="texto-destacado"><strong>In questo stato, la mente vaga liberamente e comincia a creare collegamenti tra ricordi, esperienze e idee che, in un contesto di intensa concentrazione, difficilmente riuscirebbero a connettersi.</strong></div><p>Questo processo, noto come pensiero associativo, favorisce la nascita di nuove prospettive e, talvolta, di quelle soluzioni inaspettate che vengono spesso descritte come un <strong>momento di "eureka"</strong>.</p><p>Non si tratta di un fenomeno straordinario, ma di una capacità naturale del cervello di <strong>riorganizzare le informazioni accumulate e individuare relazioni che prima passavano inosservate.</strong></p><h2>Un momento senza interruzioni favorisce l'ispirazione</h2><p>Un altro fattore che gioca a favore della creatività è l'ambiente. La doccia offre spesso qualcosa di sempre più raro nella vita quotidiana: <strong>qualche minuto senza riunioni, telefonate, messaggi o notifiche.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="742353" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-immagini-che-hackerano-il-tuo-cervello-e-dimostrano-che-non-vedi-la-realta-ma-un-interpretazione-di-essa.html" title="Le immagini che 'hackerano' il tuo cervello e dimostrano che non vedi la realtà, ma un'interpretazione di essa">Le immagini che "hackerano" il tuo cervello e dimostrano che non vedi la realtà, ma un'interpretazione di essa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-immagini-che-hackerano-il-tuo-cervello-e-dimostrano-che-non-vedi-la-realta-ma-un-interpretazione-di-essa.html" title="Le immagini che 'hackerano' il tuo cervello e dimostrano che non vedi la realtà, ma un'interpretazione di essa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/las-imagenes-que-hackean-tu-cerebro-y-demuestran-que-no-ves-la-realidad-sino-una-interpretacion-de-ella-1764693615670_320.png" alt="Le immagini che 'hackerano' il tuo cervello e dimostrano che non vedi la realtà, ma un'interpretazione di essa"></a></article></aside><p>Questa breve pausa permette al cervello di <strong>elaborare con maggiore libertà i pensieri rimasti in sospeso.</strong> Molte volte preoccupazioni, idee o problemi continuano a essere elaborati inconsciamente anche quando l'attenzione è rivolta ad altro. Quando le interruzioni scompaiono, questo lavoro interiore trova <strong>lo spazio per emergere con maggiore chiarezza.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/ni-en-el-trabajo-ni-estudiando-la-razon-cientifica-por-la-que-tu-cerebro-es-mas-creativo-en-la-ducha-1784724870452.jpg" data-image="qf6bu1v9uauo" alt="Doccia idee pensare acqua bagno" title="Doccia idee pensare acqua bagno"> <figcaption>L'acqua calda aiuta a rilassare la muscolatura e a ridurre i livelli di stress.</figcaption> </figure><p> </p><p><strong>Anche la temperatura dell'acqua potrebbe contribuire.</strong> L'acqua calda aiuta infatti a rilassare i muscoli e a ridurre i livelli di stress, creando uno stato fisico e mentale particolarmente favorevole alla nascita di nuove idee.</p><p>Diversi esperti sostengono inoltre che <strong>uno stato d'animo positivo aumenti la cosiddetta flessibilità cognitiva</strong>, cioè la capacità di analizzare una situazione da prospettive diverse e trovare risposte originali. Questa maggiore apertura mentale spiegherebbe perché molte persone abbiano la sensazione che, dopo qualche minuto sotto la doccia, i pensieri si mettano in ordine con maggiore facilità.</p><h2>La creatività ha bisogno di preparazione prima dell'ispirazione</h2><p>Tuttavia, gli scienziati avvertono che la creatività non nasce per magia. Le idee che emergono durante una doccia raramente compaiono dal nulla. In realtà, <strong>sono spesso il risultato di un precedente processo di riflessione</strong>, analisi o apprendimento.</p><p>Anche quando una persona smette di pensare consapevolmente a un problema, <strong>il cervello continua a elaborare le informazioni in secondo piano.</strong> Quando riesce infine a trovare una combinazione utile tra i diversi elementi disponibili, la soluzione emerge all'improvviso, dando la sensazione di un'ispirazione istantanea.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772189" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale">Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuanto-contamina-una-pregunta-a-chatgpt-estudio-de-la-onu-destapa-la-millonaria-huella-ecologica-de-la-ia-1780477020302_320.jpg" alt="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>Per questo, se ti è mai capitato di trovare la risposta a una domanda importante mentre eri sotto la doccia, probabilmente non si è trattato di una semplice coincidenza. Le evidenze scientifiche indicano che quel momento di calma, privo di distrazioni e accompagnato da un cervello rilassato, riunisce le <strong>condizioni ideali perché emergano alcune delle nostre idee migliori.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ne-al-lavoro-ne-durante-lo-studio-la-ragione-scientifica-per-cui-il-cervello-e-piu-creativo-sotto-la-doccia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Via Lattea è più grande del previsto: i suoi bracci si estendono dove pensavamo ci fosse il vuoto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto.html</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 04:10:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Gli echi nei raggi X di tre lampi gamma hanno permesso di misurare direttamente i bracci più esterni della Via Lattea, rivelando che alcune sue strutture si spingono molto più lontano rispetto alle precedenti ricostruzioni astronomiche.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto-1785010078656.png" data-image="28e4nxjwmu39" alt="Via Lattea" title="Via Lattea"><figcaption>Un recente studio svela che la nostra Galassia si estende ben oltre quelli che credevamo essere i suoi bordi. Credit: NASA / CXC / SAO / M. Weiss</figcaption></figure><p><strong>La Via Lattea,</strong> la galassia che ospita il nostro Sistema Solare,<strong> è più grande di quanto si credesse</strong>. A rivelarlo è un recentissimo studio basato su una tecnica innovativa che utilizza i lampi gamma. Poiché la nostra Galassia è la più studiata tra tutte, scoprire che ne avevamo sottostimato le dimensioni dovrebbe stupirci. Tuttavia, se non ce ne siamo accorti prima è perché <strong>la nostra Galassia è la più difficile da studiare essendo osservata dall’interno.</strong></p><h2>Una galassia difficile da osservare dall’interno</h2><p>Oggi sappiamo che <strong>la Via Lattea è una galassia a spirale barrata</strong>. Ha un nucleo dal quale si dirama una barra, formata di gas polveri e stelle, e poi da questa si diramano 4 bracci di spirale, anch'essi formati di gas, polveri e stelle. <strong>Il braccio cosiddetto di Orione è quello in cui è posizionato il Sistema Solare</strong>, a circa 26 mila anni luce di distanza dal centro galattico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771241" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-evento-avvenuto-11-miliardi-di-anni-fa-potrebbe-aver-modificato-la-struttura-della-via-lattea.html" title="Un evento avvenuto 11 miliardi di anni fa potrebbe aver modificato la struttura della Via Lattea ">Un evento avvenuto 11 miliardi di anni fa potrebbe aver modificato la struttura della Via Lattea </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-evento-avvenuto-11-miliardi-di-anni-fa-potrebbe-aver-modificato-la-struttura-della-via-lattea.html" title="Un evento avvenuto 11 miliardi di anni fa potrebbe aver modificato la struttura della Via Lattea "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/evento-ocorrido-ha-11-bilhoes-de-anos-pode-ter-mudado-a-estrutura-da-via-lactea-1779577449702_320.png" alt="Un evento avvenuto 11 miliardi di anni fa potrebbe aver modificato la struttura della Via Lattea "></a></article></aside><p><strong>L’abbondanza di polveri e di nubi di gas all’interno dei bracci di spirale</strong>, dove massima è la concentrazione di stelle,<strong> limitano notevolmente la nostra visuale</strong>. La luce delle stelle più lontane viene interamente assorbita o diffusa da questa coltre di polvere, per cui queste rimangono inaccessibili alle osservazioni.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Scoprire la struttura della nostra Galassia è come ricostruire l’intera pianta della città stando fermi in un quartiere<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per utilizzare un paragone <strong>è come essere in mezzo alla nebbia per cui la nostra visuale è ridotta a pochi metri</strong> o poche decine di metri,<strong> quando invece in assenza di nebbia potremmo vedere a chilometri di distanza</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto-1785010514042.jpeg" data-image="o0szg9lzglfo" alt="Via Lattea" title="Via Lattea"><figcaption>Dalla Terra riusciamo a vedere solo le stelle più vicine. Anche quelle lungo la Via Lattea, sebbene sembrino tantissime, sono anch'esse quelle a noi più vicine. Credit: Dario Giannobile</figcaption></figure><p>Nelle notti stellate di fatto le stelle che vediamo, comprese quelle lungo la Via Lattea, sono solo quelle a noi più vicine, quelle dietro l’angolo, come diremmo.</p><div class="texto-destacado">Per raggiungere e mappare le regioni della Galassia a noi più lontane gli astronomi osservano nella banda radio, in quella infrarossa, ma anche alle alte energie dei raggi X.</div><p>La novità presentata nel recente studio condotto da <strong>Beatrice Vaia e pubblicato su Astronomy & Astrophysics</strong> è consistita nello sfruttare l<strong>a propagazione della radiazione X associata ai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lampo_gamma">lampi gamma</a></strong> per mappare le regioni più esterne della Galassia.</p><h2>Lampi gamma trasformati in fari cosmici</h2><p><strong>I lampi gamma o <em>gamma-ray burst</em> sono tra le esplosioni più energetiche dell’Universo</strong>, esplosioni che possono essere prodotte, ad esempio, dal collasso di una stella massiccia, dalla fusione di stelle di neutroni o buchi neri. <strong>L’esplosione genera potenti getti di materia</strong> che si propagano nello spazio a velocità relativistiche e che interagendo con la materia circostante generano il lampo di raggi gamma. <strong>Quando gli elettroni relativistici contenuti nei getti incontrano i campi magnetici generano raggi X.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="766011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html" title="Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea">Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/gli-astronomi-hanno-individuato-per-la-prima-volta-il-bordo-piu-esterno-del-disco-della-via-lattea.html" title="Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/astronomos-detectam-pela-primeira-vez-a-borda-mais-externa-do-disco-da-via-lactea-1777201688768_320.png" alt="Gli astronomi hanno individuato per la prima volta il bordo più esterno del disco della Via Lattea"></a></article></aside><p><strong>I raggi X propagandosi attraverso la galassia interagiscono con la materia</strong>, gas e polveri, che trovano lungo il loro cammino <strong>e vengono diffusi</strong>. Questa luce diffusa si manifesta come archi luminosi in espansione. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>I raggi X prodotti dagli elettroni contenuti nei getti prodotti dal lampo gamma svelano la presenza di nubi di gas altrimenti invisibili.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>L’idea della Vaia e collaboratori è stata di individuare tre di questi lampi gamma molto lontani, in tre direzioni galattiche differenti, e di mappare gli archi prodotti dai loro raggi X.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto-1785011027827.png" data-image="eu4zprse97fo" alt="Archi X" title="Archi X"><figcaption>Nell'immagine la crocetta gialla indica uno dei tre lampi gamma selezionati per lo studio. Gli archi in giallo mostrano la luce dei raggi X diffusa dall'interazione con nubi di gas. Queste nubi, posizionate oltre quelli che si credevano essere i bordi della Galassia, erano finora rimaste invisibili. Credit: Vaia et al. A&A 2026</figcaption></figure><p>I telescopi a raggi X <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Chandra_X-ray_Observatory">Chandra</a> ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XMM-Newton">XMM-Newton</a> hanno osservato questi archi luminosi concentrici che via via vanno allargandosi, come una sorta di “eco”.</p><p><strong>Conoscendo l’istante in cui è avvenuto il lampo gamm</strong><strong>a e misurando le dimensioni di questi archi è stato possibile calcolare la distanza a cui si trovano le nubi che hanno diffuso la radiazione X.</strong></p><h2>Cosa si nasconde oltre il bordo conosciuto</h2><p><strong>La mappatura prodotta dai raggi X ha svelato l’esistenza di nuove nubi</strong> che finora erano sfuggite alle altre tecniche osservative, nubi <strong>posizionate oltre quelli che si riteneva fossero i bordi della galassia</strong>, dove finora credevamo non esistesse nulla, ma ci fosse il vuoto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714736" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio.html" title="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda">La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio.html" title="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-temuta-collisione-con-la-galassia-di-andromeda-scende-al-50-la-via-lattea-potrebbe-salvarsi-dice-un-recente-studio-1749628122121_320.jpeg" alt="La Via Lattea si salverà, secondo uno studio: scende al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda"></a></article></aside><p><strong>La galassia è risultata essere del 10% più estesa di quanto si pensasse</strong>. Questo non significa che abbiamo individuato con maggiore precisione i bordi della galassia. Questi non sono ben definibili in quanto il materiale che compone la galassia gradualmente diminuisce di densità a mano a mano che ci si allontana verso il vuoto intergalattico. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Un recente studio basato sulla diffusione dei raggi X associati ai lampi gamma ha svelato che la nostra galassia è del 10% più grande.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La nostra Galassia non era vuota oltre i confini conosciuti: eravamo semplicemente incapaci di vederne con precisione le strutture più remote.</p><p><strong>Questa nuova stima sulle dimensioni può avere implicazioni </strong>sulle stime della distribuzione di gas, polvere e stelle e quindi anche sui modelli di rotazione galattica.</p><p>Tuttavia, è importante chiarire che <strong>solo tre direzioni galattiche sono state mappate</strong> con questa tecnica, per cui le aumentate dimensioni riguardano al momento solo queste direzioni. <strong>Per completare la mappa serviranno altri lampi gamma sufficientemente luminosi.</strong></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="B.%20Vaia%20et%20al." data-year="2026" data-title="Accurate%20distances%20of%20the%20Galactic%20spiral%20arms%20from%20dust-scattered%20X-ray%20emission%20of%20gamma-ray%20bursts" data-url="https%3A%2F%2Farxiv.org%2Fpdf%2F2604.24617">B. Vaia et al.. (2026). <a href="https://arxiv.org/pdf/2604.24617" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Accurate distances of the Galactic spiral arms from dust-scattered X-ray emission of gamma-ray bursts</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-via-lattea-e-piu-grande-del-previsto-i-suoi-bracci-si-estendono-dove-pensavamo-ci-fosse-il-vuoto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Troia tra mito e realtà: cosa vedere nell'antica città dell'Iliade e dell'Odissea]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/troia-tra-mitologia-e-realta-cosa-vedere-nell-antica-citta-dell-iliade-e-dell-odissea.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 15:03:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Il mito di Ulisse, di Achille e di tutti gli eroi della mitologia vive ancora oggi nella moderna Troia, uno dei siti archeologici più affascinanti del mondo. Ecco come raggiungerla e cosa vedere</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/troia-tra-mitologia-e-realta-cosa-vedere-nell-antica-citta-dell-iliade-e-dell-odissea-1784874530309.jpg" data-image="epjti9cgwnh4" alt="Odissea - Troia" title="Odissea - Troia"><figcaption>La riproduzione del Cavallo di Troia nel porto di Çanakkale, vicino a Troia</figcaption></figure><p>Troia, città teatro della guerra decennale a cui parteciparono <strong>Achille, Ettore, Ulisse</strong> e i più grandi eroi dell’epica greca, si trova presso la città di <strong>Çanakkale</strong> in <strong>Anatolia</strong>, Turchia.</p><div class="texto-destacado">Con l’Iliade e l’Odissea Omero ha consegnato la città al mito, ma questo piccolo centro dalla lunghissima storia si può visitare facilmente per conoscerlo da vicino, al di là dei racconti degli antichi. </div><p>Il museo e gli scavi archeologici testimoniano infatti un passato complesso che ha attraversato diverse era a partire da <strong>cinquemila anni</strong> fa.</p><h2>La storia oltre la Guerra di Troia</h2><p>La guerra di Troia è durata dieci anni, un'inezia rispetto alla millenaria storia della città. </p><p>Secondo fonti accertate, Troia esiste almeno dal <strong>III secolo a.C.</strong> e ha raggiunto l’apice dello splendore nella seconda metà del secondo millennio a.C. durante l’impero <strong>Ittita, </strong>più di mille anni prima dei fatti narrati nei poemi omerici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/troia-tra-mitologia-e-realta-cosa-vedere-nell-antica-citta-dell-iliade-e-dell-odissea-1784874691318.jpg" data-image="9vopdho4jkc1" alt="Troia cosa vedere" title="Troia cosa vedere"><figcaption>Una parte degli scavi archeologici dell'antica Troia</figcaption></figure><p> Nei secoli Troia è stata abbandonata ma gli antichi greci credevano che sorgesse dove oggi effettivamente si trova, e gli antichi romani anche. Bisognerà aspettare gli anni '70 del XIX secolo, però, per avere prove certe della sua posizione. </p><p> In quell'epoca fu il celebre imprenditore e archeologo <strong>Heinrich Schliemann</strong> a scoprire i resti dell’antica Troia, basandosi sulle cronache classiche e sulle descrizioni di Omero.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765212" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nuova-atlantide-una-citta-sommersa-di-2-400-anni-scoperta-in-turchia.html" title="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia">La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-nuova-atlantide-una-citta-sommersa-di-2-400-anni-scoperta-in-turchia.html" title="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-nueva-atlantida-descuben-una-antigua-ciudad-sumergida-hace-2-400-anos-1776384460306_320.png" alt="La nuova Atlantide? Una città sommersa di 2.400 anni scoperta in Turchia"></a></article></aside><p>Gli scavi, eseguiti con degli esplosivi, hanno purtroppo causato <strong>danni irreversibili</strong> ma Troia ha ancora moltissimo da offrire ai visitatori.</p><h2>Cosa vedere a Troia</h2><p>Uno dei dettagli più affascinanti di Troia è che non è stata mai ricostruita come è capitato ad esempio a Cnosso, in Grecia. Gli scavi invece mostrano <strong>nove differenti livelli</strong>, che corrispondono a diverse epoche storiche.</p><p>Il <strong>VI e VII livello</strong> sono quelli che corrispondono al periodo della guerra di Troia, avvenuta tra il 1250 a.C. e il 1180 a.C. I resti della cinta muraria corrispondono alla descrizione che ne ha fatto Omero.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779556" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html" title="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà">Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html" title="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta-1784561758248_320.jpg" alt="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà"></a></article></aside><p>Da vedere ci sono anche i resti dell’età romana, come <strong>l’anfiteatro </strong>voluto dall’imperatore <strong>Augusto</strong>, mentre all’ingresso degli scavi c’è una riproduzione in dimensione naturale del leggendario <strong>Cavallo di Troia</strong> progettato da Ulisse, lo stratagemma che portò alla distruzione della città.</p><p>Molte testimonianze sono custodite nel museo adiacente ma poiché gli scavi non sono ancora conclusi, con un po’ di fortuna si possono vedere anche gli <strong>archeologi </strong>al lavoro sul campo.</p><h2><br>Un immenso patrimonio archeologico</h2><p>Molti affascinanti reperti si trovano oggi al <strong>Museo di Troia di Istanbul</strong>, altri al <strong>Museo Archeologico di Çanakkale</strong>, ma il museo aperto nel 2018 che si trova a meno di un chilometro dagli scavi non è meno importante o meno interessante.</p><p> <strong>Duemila reperti</strong> delle diverse epoche sono in esposizione in <strong>sette sezioni</strong>, per raccontare sia la storia della città che quella degli scavi, e sono solo una minima parte di un patrimonio straordinario. Il museo infatti conserva in tutto ben <strong>quarantamila </strong>reperti, tra le varie esposizioni e i depositi, e altri ne arrivano costantemente dagli scavi ancora attivi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777440" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-straordinaria-scoperta-archeologica-sottomarina-riporta-in-vita-una-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico.html" title="Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico">Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-straordinaria-scoperta-archeologica-sottomarina-riporta-in-vita-una-delle-7-meraviglie-del-mondo-antico.html" title="Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-impresionante-hallazgo-arqueologico-bajo-el-agua-que-va-a-revivir-una-de-las-7-maravillas-del-mundo-antiguo-1782728866756_320.jpeg" alt="Una straordinaria scoperta archeologica sottomarina riporta in vita una delle 7 meraviglie del mondo antico"></a></article></aside><p>In mostra si possono ammirare oggetti di tutti i tipi, dalle <strong>armi</strong>, ai <strong>monili</strong>, alle <strong>iscrizioni</strong>. Il famoso <strong>sarcofago di Polissena</strong> è uno dei pezzi più preziosi, insieme ad una statua del <strong>dio Tritone</strong> scoperta solo nel 2012.</p><h2>Come arrivare a Troia</h2><p>La città più vicina all’area archeologica di Troia è <strong>Çanakkale</strong>, città di mare sullo <strong>stretto dei Dardanelli</strong> che dista meno di un’ora dall'area archeologica. A sua volta, Çanakkale dista tre ere e mezza da <strong>Istanbul </strong>viaggiando in auto, un’ora in più se si viaggia in bus.</p><p>Per questo motivo, per visitare gli scavi più comodamente, è preferibile soggiornare a Çanakkale dove fra l’altro si trova un’altra riproduzione del Cavallo di Troia, quella utilizzata nel film <em>Troy</em> del 2004. </p><p>Dal pittoresco porto turistico, inoltre, partono traghetti che attraversano lo stretto e permettono di visitare anche altre località, tra cui <strong>Gallipoli</strong>, dove ha avuto luogo una celebre battaglia durante la seconda guerra mondiale.</p><p>La tratta <strong>Çanakkale-Truva</strong>, l’odierno nome di Troia, è coperta da <strong>minibus </strong>che partono dalla stazione di Cuma Pazarı Dolmuş.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Nick%20Hilden" data-year="2026" data-title="How%20you%20can%20still%20explore%20the%20ancient%20city%20of%20Troy" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nationalgeographic.com%2Ftravel%2Farticle%2Fhow-to-visit-odyssey-ancient-city-of-troy">Nick Hilden. (2026). <a href="https://www.nationalgeographic.com/travel/article/how-to-visit-odyssey-ancient-city-of-troy" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">How you can still explore the ancient city of Troy</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/troia-tra-mitologia-e-realta-cosa-vedere-nell-antica-citta-dell-iliade-e-dell-odissea.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La Spagna lancia il visore 'Trio di Eclissi', strumento gratuito per pianificare l'evento storico delle eclissi totali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-spagna-lancia-il-visore-trio-di-eclissi-strumento-gratuito-per-pianificare-l-evento-storico-delle-eclissi-totali.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 12:05:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La Spagna si sta preparando per un evento astronomico unico: una tripletta di eclissi. Per facilitare l'osservazione, il governo ha lanciato un servizio gratuito che permette a chiunque nel Paese di verificare come e quando il fenomeno sarà visibile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-gobierno-lanza-el-visor-trio-de-eclipses-la-herramienta-gratuita-para-planificar-el-acontecimiento-historico-1783982027595.jpg" data-image="6ztisotlwwk9" alt="eclissi spagna" title="eclissi spagna"><figcaption>Il conto alla rovescia è iniziato per uno degli eventi astronomici del secolo, ed è una buona idea prepararsi all'occasione.</figcaption></figure><p>Il conto alla rovescia è già iniziato. La Spagna si prepara a vivere, tra poche settimane, uno degli eventi astronomici più importanti dell'ultimo secolo: <strong>l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026</strong>. Sarà la prima di un'eccezionale sequenza di tre eclissi solari che renderanno il Paese una delle principali destinazioni mondiali per gli appassionati di astronomia tra il 2026 e il 2028.</p><p>Con l'obiettivo di permettere <strong>a tutti i cittadini di prepararsi in anticipo a questo spettacolo della natura</strong>, il Governo spagnolo ha presentato il visore interattivo <strong>"Trío de Eclipses"</strong>, uno strumento gratuito che consente di conoscere con precisione come sarà visibile l'eclissi da qualsiasi punto del territorio nazionale e quali saranno i luoghi migliori da cui osservarla. Ecco come funziona.</p><h2><strong>Un'applicazione pensata per non perdere l'eclissi</strong></h2><p>Il nuovo visore, sviluppato utilizzando i <strong>dati ufficiali dell'Istituto Geografico Nazionale (IGN)</strong>, è pensato sia per gli esperti sia per chi assisterà a un'eclissi per la prima volta. È sufficiente accedervi da uno smartphone per consultare informazioni personalizzate in base alla posizione dell'utente.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">¡SOLO QUEDA 1 MES! ️ <br><br>España inicia la cuenta atrás para vivir el primer eclipse total de Sol visible desde la Península Ibérica en 114 años.<br>Consulta horarios exactos y toda la información en <a href="https://t.co/EI5v1VLup6">https://t.co/EI5v1VLup6</a>. <a href="https://x.com/hashtag/Tr%C3%ADoDeEclipses?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#TríoDeEclipses</a> <a href="https://x.com/hashtag/EclipsesEspa%C3%B1a?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#EclipsesEspaña</a> <a href="https://x.com/hashtag/Eclipse2026?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Eclipse2026</a> <a href="https://t.co/1PFG87yaUw">pic.twitter.com/1PFG87yaUw</a></p>— Trío de Eclipses España (@trioeclipses) <a href="https://x.com/trioeclipses/status/2076216079009943985?ref_src=twsrc%5Etfw">12 luglio 2026</a> </blockquote></figure><p>Lo strumento fornisce <strong>dati estremamente precisi</strong> sullo svolgimento dell'eclissi, tra cui:</p><ul> <li>L'<strong>orario esatto</strong> di inizio, massimo e fine del fenomeno.</li> <li>La <strong>percentuale del Sole</strong> che sarà oscurata da ogni comune.</li> <li>La <strong>durata della fase di totalità</strong> nelle zone in cui sarà visibile.</li> <li>L'<strong>altezza del Sole</strong> sull'orizzonte durante l'eclissi.</li> </ul><p>Tutte queste informazioni risultano particolarmente utili perché l'eclissi del 12 agosto si verificherà al tramonto, quando il Sole sarà molto basso sull'orizzonte occidentale. Ciò significa che <strong>edifici, montagne o persino alberi potrebbero impedire una corretta osservazione</strong> se il luogo non verrà scelto con attenzione.</p><h2><strong>La funzione di realtà aumentata fa la differenza</strong></h2><p>Uno degli aspetti più innovativi del visore è il suo sistema di realtà aumentata. Attraverso la fotocamera dello smartphone, <strong>l'utente può inquadrare l'orizzonte dal punto in cui intende posizionarsi</strong> per verificare se ci saranno ostacoli che potrebbero coprire il Sole durante la fase di totalità.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-gobierno-lanza-el-visor-trio-de-eclipses-la-herramienta-gratuita-para-planificar-el-acontecimiento-historico-1783981681057.jpg" data-image="zggpio3snip2"> <figcaption>L'eclissi di agosto avverrà molto vicino alla linea dell'orizzonte, perciò è importante verificare la presenza di eventuali ostacoli che possano impedirne l'osservazione.</figcaption> </figure><p>In questo modo, l'applicazione consente di <strong>verificare in pochi secondi se il luogo scelto offre una visuale completamente libera</strong> oppure se è opportuno spostarsi di qualche metro per osservare l'eclissi nelle condizioni migliori.</p><p>Questa funzione rende il visore uno strumento particolarmente utile per chi sta <strong>organizzando un viaggio o uno spostamento</strong> in occasione del fenomeno astronomico.</p><h2><strong>La Spagna protagonista di un fenomeno eccezionale</strong></h2><p>L'eclissi del prossimo 12 agosto non sarà un evento isolato. Fa parte del cosiddetto <strong>"Trío de Eclipses"</strong>, una sequenza estremamente rara composta da:</p><ul> <li>Eclissi totale di Sole: <strong>12 agosto 2026</strong>.</li> <li>Eclissi totale di Sole: <strong>2 agosto 2027</strong>.</li> <li>Eclissi anulare di Sole: <strong>26 gennaio 2028</strong>.</li> </ul><p>Si tratta di una combinazione eccezionale che <strong>porterà la Spagna al centro dell'astronomia mondiale per tre anni consecutivi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759582" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%">Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il-1777471409473_320.jpg" alt="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"></a></article></aside><p>L'eclissi del 2026 sarà particolarmente significativa perché rappresenterà la prima eclissi totale di Sole visibile dalla Spagna peninsulare dopo oltre un secolo, esattamente dopo 114 anni.</p><h2><strong>Informazioni ufficiali per pianificare gli spostamenti</strong></h2><p>Oltre agli orari e alle mappe interattive, il visore facilita l'organizzazione dell'osservazione grazie a <strong>informazioni ufficiali sulle aree in cui la totalità sarà visibile</strong> e sul grado di oscuramento del Sole in ogni comune.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="es" dir="ltr">¿Crees que lo sabes todo sobre los eclipses solares? ️<br><br>Sara García Alonso y Pablo Álvarez, astronautas de la Agencia Espacial Europea, comparten 9 curiosidades sobre el eclipse total de Sol del 12 de agosto. ¡No te lo pierdas! <a href="https://t.co/h6756vLIdu">pic.twitter.com/h6756vLIdu</a></p>— ESA España (@esa_es) <a href="https://x.com/esa_es/status/2076688838668210427?ref_src=twsrc%5Etfw">13 luglio 2026</a> </blockquote></figure><p>L'obiettivo è aiutare sia i residenti sia i visitatori a pianificare con anticipo gli spostamenti, poiché <strong>si prevede un forte afflusso di persone verso le località privilegiate</strong> per assistere all'eclissi.</p><p>Le autorità prevedono che <strong>migliaia di appassionati, provenienti dalla Spagna e dall'estero, raggiungeranno le aree comprese nella fascia di totalità</strong>. Per questo motivo il Governo ha avviato una campagna informativa volta a favorire una pianificazione sicura e a prevenire problemi di mobilità.</p><h3><strong>La sicurezza è fondamentale</strong></h3><p>I responsabili del progetto ricordano che osservare un'eclissi solare senza un'adeguata protezione <strong>può provocare lesioni permanenti agli occhi</strong>, fino alla cecità.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759581" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-si-vedra-meglio-in-europa-paese-per-paese.html" title="Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese">Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-si-vedra-meglio-in-europa-paese-per-paese.html" title="Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-totale-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-si-vedra-meglio-in-europa-paese-per-paese-1783420286348_320.jpeg" alt="Eclissi totale del 12 agosto 2026: dove si vede meglio in Europa paese per paese"></a></article></aside><p>Per questo motivo il visore include anche <strong>raccomandazioni di sicurezza e rimanda alle informazioni ufficiali sull'utilizzo esclusivo di occhiali certificati</strong> conformi alla norma ISO 12312-2:2015 per osservare direttamente il Sole.</p><p>E ricordate: <strong>non bisogna mai utilizzare normali occhiali da sole</strong>, radiografie, vetri affumicati o altri metodi artigianali.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Fonte della notizia</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Ministerio de Ciencia, Innovación y Universidades" data-year="" data-title="Il Governo della Spagna avvia il conto alla rovescia per la prima eclissi totale di Sole nella Penisola Iberica dopo 114 anni" data-url="https%3A%2F%2Fwww.ciencia.gob.es%2FNoticias%2F2026%2Fjulio%2Fcuenta_atras_primer_eclipse_solar.html"> Ministero della Scienza, Innovazione e Università. <a href="https://www.ciencia.gob.es/Noticias/2026/julio/cuenta_atras_primer_eclipse_solar.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Il Governo della Spagna avvia il conto alla rovescia per la prima eclissi totale di Sole nella Penisola Iberica dopo 114 anni</a>. </cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-spagna-lancia-il-visore-trio-di-eclissi-strumento-gratuito-per-pianificare-l-evento-storico-delle-eclissi-totali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La città più felice del mondo si trova in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-piu-felice-del-mondo-si-trova-in-europa.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Secondo la classifica di Time Out, la città al mondo in cui gli abitanti si sentono più felici si trova nel sud-ovest dell'Inghilterra.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-ville-la-plus-heureuse-du-monde-est-en-europe-1784299795689.jpeg" data-image="xdwsdgvmr8cx" alt="Le terme romane di Bath." title="Le terme romane di Bath."><figcaption>Le terme romane di Bath.</figcaption></figure><p>Come ogni anno, la pubblicazione digitale <em>Time Out</em> ha elaborato la sua classifica delle <strong>città più felici del mondo</strong>. Dall'accesso alla cultura e a numerosi spazi verdi fino ai quartieri animati e alle strade di tendenza, <strong>sono molti i fattori che contribuiscono a fare di una città un luogo in cui si vive bene</strong>. </p><p>Il team di <em>Time Out</em> ha intervistato oltre 24.000 abitanti nell'ambito del suo sondaggio annuale. Oltre agli aspetti classici come la gastronomia, la presenza di zone verdi, l'arte e la vita notturna, agli abitanti viene chiesto di <strong>valutare lo spirito comunitario della propria città, la facilità nel trovare l'amore e il benessere che provano vivendoci</strong>. <br><br>Ai residenti è stato inoltre chiesto di <strong>rispondere alle seguenti affermazioni</strong>: "La mia città mi rende felice", "Le persone della mia città mi sembrano positive", "Trovo gioia nelle esperienze quotidiane che la mia città mi offre", "La sensazione di felicità nella mia città è aumentata notevolmente negli ultimi tempi", "Mi sento più felice nella mia città che in qualsiasi altro luogo in cui abbia vissuto o che abbia visitato".</p><h2>Tra natura e pietre antiche</h2><p>Ed è una città britannica a occupare il primo posto nella classifica delle città più felici del mondo<strong>: Bath! Situata nel Somerset, a un'ora e mezza di treno da Londra, è uno dei gioielli dell'Inghilterra.</strong> </p><p>La destinazione ha ricevuto giudizi molto lusinghieri da parte dei suoi abitanti per quanto riguarda la felicità che offre: <strong>il 93% ritiene che li renda felici</strong>, il 92% afferma di sentirsi più felice a Bath che in qualsiasi altro luogo, il 90% considera positivi i propri vicini, il 91% apprezza le esperienze quotidiane offerte dalla propria città e il 76% ritiene che la sensazione di felicità nella propria città sia aumentata molto negli ultimi tempi. </p><p class="frase-destacada"><strong>Continua ad affascinare i locali e ad attirare turisti da tutto il mondo, che si godono un bagno in acque termali naturali su un rooftop con vista sui tetti della città.</strong></p><p>Bath deve il suo nome all'unica sorgente di acqua calda del Galles, scoperta agli albori della nostra era dai Romani. <strong>Un angolo naturale in cui si stabilirono e costruirono delle terme che, da allora, non hanno mai smesso di contribuire al suo prestigio e alla sua reputazione.</strong> </p><p>Questa esclusiva città termale, che unisce con maestria le vestigia storiche dell'epoca gallo-romana alle infrastrutture moderne, continua ad affascinare i locali e ad attirare turisti da tutto il mondo, che si godono un bagno di acqua calda naturale su un rooftop con vista sui tetti della città. </p><h2>Passeggiare a piedi o in bicicletta tra le strade pedonali</h2><p>Inserita in due liste del Patrimonio dell'Unesco, <strong>Bath si distingue anche per la sua architettura in pietra tipica della regione</strong>, composta da file di eleganti facciate. Ed è proprio a piedi che se ne apprezza meglio il fascino, anche se <strong>è perfettamente possibile visitarla in bicicletta</strong>. Ci si perde tra le sue strade pedonali, seguendo le tracce del passato tra il patrimonio dell'abbazia, il Circus (un complesso architettonico impressionante) e il favoloso Royal Crescent. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-ville-la-plus-heureuse-du-monde-est-en-europe-1784300357880.jpeg" data-image="b6fz6wjiem6s" alt="Aiuole fiorite nel Royal Victoria Park, con il celebre Royal Crescent visibile in lontananza, sullo sfondo." title="Aiuole fiorite nel Royal Victoria Park, con il celebre Royal Crescent visibile in lontananza, sullo sfondo."><figcaption>Aiuole fiorite nel Royal Victoria Park, con il celebre Royal Crescent visibile in lontananza, sullo sfondo.</figcaption></figure><p>Circondata dalla campagna del Gloucestershire, la città vanta numerosi angoli verdi, un vantaggio che viene preso in considerazione nella classifica elaborata da <em>Time Out</em>. </p><p>Gli abitanti apprezzano la loro città perché unisce alla perfezione gli spazi verdi integrati nel centro urbano con l'accesso alla natura rurale. Uno degli spazi verdi più noti di Bath è il Royal Victoria Park. Offre, nel pieno centro della città, una <strong>piccola oasi di verde. Con i suoi campi da tennis, i suoi campi da golf e da skate e la sua area bowling, questo parco offre numerose attività in un ambiente ideale per rilassarsi</strong>.</p><h2>Un'atmosfera accogliente e festosa</h2><p><strong>Bath occupa il primo posto grazie ai suoi numerosi spazi verdi, ma anche alla sua atmosfera accogliente.</strong> L'83% degli abitanti di Bath ha affermato che è facile trovare uno spirito di comunità in città. Durante tutto l'anno si svolgono numerosi eventi culturali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779556" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html" title="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà">Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html" title="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta-1784561758248_320.jpg" alt="Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà"></a></article></aside><p>Uno dei più noti è quello di Glastonbury, la cui prossima edizione si terrà a giugno 2027. Questo festival all'aperto, uno dei più grandi al mondo, si prenderà un anno di pausa nel 2026 per lasciare che il terreno si rigeneri. In autunno, da non perdere il Festival della Letteratura per l'Infanzia e la Gioventù, dal 25 settembre al 4 ottobre, che riunirà grandi autori. </p><p>Infine, Bath è ricca di luoghi in cui deliziare grandi e piccini. <strong>È impossibile non trovare un posto di proprio gradimento: caffetterie, bistrot, gastropub, locali salutari, fast food…</strong> Tutto è pensato per moltiplicare le soste gastronomiche. Potrai gustare una tazza di tè nell'elegante Royal Crescent. È inoltre a Bath che si gusta il miglior fish and chips della regione. </p><h4><em>Fonti dell'articolo</em></h4><p><em><a href="https://www.elle.fr/Loisirs/Evasion/Visiter-Bath-3485612" title="https://www.elle.fr/Loisirs/Evasion/Visiter-Bath-3485612" target="_blank">Une destination européenne inattendue décroche le titre de ville la plus heureuse du monde, Audrey Morard, le 10 juillet 2026</a></em></p><p><em><a href="https://www.elle.fr/Loisirs/Evasion/Visiter-Bath-3485612" title="https://www.elle.fr/Loisirs/Evasion/Visiter-Bath-3485612" target="_blank">Angleterre : 5 bonnes raisons de quitter Londres pour Bath, Delphine Gautherin</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-citta-piu-felice-del-mondo-si-trova-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'affascinante mezzo di trasporto ecologico che esiste da duecento anni e che sta tornando protagonista in Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 08:31:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Sta tornando protagonista, in tutta Europa ed anche in Italia, un mezzo di trasporto ecologico inventato duecento anni fa, riscoperto per il suo basso impatto e per l'efficacia con cui svuota dalle auto i centri urbani.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli-1784719250307.jpeg" data-image="tklwsb8zosiw" alt="tram italia" title="tram italia"><figcaption>Un tram circola per le vie di Torino.</figcaption></figure><p>In questi tempi in cui la <strong>sostenibilità dei trasporti è sempre più importante,</strong> per ridurre le emissioni di gas serra e rendere le città meno intasate di automobili, si cerca di utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti e che abbiano un <strong>minor impatto sul clima, quindi che producano meno emissioni di gas serra.</strong> Proprio per questo sta vivendo una <strong>nuova epoca d'oro un mezzo di trasporto che in Europa esiste da quasi duecento anni</strong>. </p><p>Questo mezzo di trasporto, più ecologico ed efficiente di altri come l'auto, o l'autobus, è <strong>il</strong> <strong>tram</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Cos'è il tram.</strong><br>È un veicolo per il trasporto di passeggeri che si muove su rotaie ed è alimentato dall'energia elettrica. L'alimentazione elettrica e l'assenza di pneumatici lo rende più sostenibile in termini di emissioni di CO2 ed inquinamento. Inoltre è un veicolo molto capiente, che può trasportare molte persone in modo rapido nel complicato tessuto urbano delle città, permettendo di sostituire l'uso delle auto e togliere dalla strade le automobili.</div><p><strong>Il tram, insieme alle metropolitane sotterranee, agli autobus elettrici ed ai filobus, entra nel gruppo dei mezzi di trasporto più sostenibili.</strong> Ha anche dei difetti, come l'inquinamento acustico, ma i tram di nuova generazione sono costruiti per ridurre al minimo questo problema.</p><p><strong>In questi ultimi anni sta vivendo una nuova primavera in Italia ed in Europa</strong>, con l'aumento delle linee ed il ritorno dei convogli anche nelle città che l'avevano abbandonato.</p><h2>I primi tram in Europa</h2><p>I primi tram in Europa sono arrivati nella seconda parte del XIX secolo. <strong>Inizialmente erano trainati da cavalli, ma con la rivoluzione elettrica iniziarono - già a fine Ottocento - ad essere alimentati dall'energia elettrica.</strong> Alla fine del 1890 si contavano nel mondo circa tremila chilometri di tranvie e, nel 1899 erano già 30.000 i km di rotaie. </p><p>Nel corso del XX secolo questi mezzi hanno continuato ad essere molto diffusi nelle città, ma <strong>nella seconda parte del secolo scorso si è assistito a una graduale rimozione.</strong> In Italia e Spagna, per fare un esempio, i tram sono spariti negli ultimi decenni del XX secolo, ed hanno cominciato a tornare solo negli ultimi anni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="646996" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano.html" title="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano">Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano.html" title="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano-1748942845154_320.jpeg" alt="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano"></a></article></aside><p>Alcune città, in particolare nell'Europa centrale, hanno mantenuto un massiccio uso del tram, altre - compresa l'Italia - hanno puntato tutto sui mezzi su gomma.</p><h2>I tram oggi: dove sono più diffusi in Europa?</h2><p><strong>I tram oggi sono tornati in grande auge come mezzo di trasporto urbano sostenibile e pratico in molte città europee. </strong>Negli ultimi trent’anni, ad esempio, ben 25 città solo in Francia hanno riportato in vita i loro sistemi tranviari un tempo dismessi.<strong> </strong>In alcuni Paesi del continente però i tram non hanno mai smesso di essere largamente usati. Tra questi la <strong>Germania</strong>, che <strong>vanta </strong><strong>una delle reti tranviarie più estese e moderne d’Europa, insieme a Polonia e Repubblica Ceca.</strong></p><h2><strong>La situazione in Italia </strong></h2><p><strong>I tram in Italia sono storicamente diffusi soprattutto nelle grandi città del Nord, come Milano e Torino. Anche Roma ha una lunga storia</strong> di utilizzo del tram come mezzo di trasporto pubblico, ma negli ultimi decenni c'è stato un progressivo smantellamento delle linee.I binari, in molte zone della Capitale, sono stati nascosti dall'asfalto a partire dagli anni '80.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli-1733400600203.jpg" data-image="hn3k0elkcuw2" alt="tram roma" title="tram roma"><figcaption>Un tram a Roma. Nella capitale d'Italia i tram erano molto diffusi fino a pochi decenni fa. Oggi, dopo anni di smantellamento, nuovi progetti puntano a riportare i tram in città.</figcaption></figure><p><strong>Oggi in Italia ci sono circa 397 chilometri di binari </strong>per i tram, molto lontani dagli 875 della Francia e soprattutto dagli oltre duemila della Germania.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Nato nell’800 e quasi cancellato in Italia dall’avvento dell’automobile, il tram vive da anni una nuova primavera in tutta Europa grazie ai suoi innegabili benefici: meno traffico, minore inquinamento e rivitalizzazione degli spazi urbani. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le cose però stanno cambiando, e negli ultimi si assiste a una vera e propria primavera del tram in Italia. </p><h2>Il ritorno del tram nelle città italiane </h2><p>In un report pubblicato dall'associazione Legambiente nel 2025, si parla del ritorno del tram in Italia. <strong>Sono previste in Italia complessivamente nuove tramvie per 250 km, il 63% in più rispetto a quelle attualmente in esercizio</strong>; il costo totale per realizzarle è pari a 5,4 miliardi di euro, in parte con fondi PNRR e in parte da altri finanziamenti, informa l'associazione ecologista.</p><p>In molte città, da nord a sud, sono in corso lavori di stesura dei nuovi binari. Città importanti come Roma hanno avviato un <strong>processo di ammodernamento della flotta con l'arrivo di tram moderni e con la realizzazione di nuove linee.</strong></p><p>Le città italiane che puntano sui nuovi tram sono Bologna, con un piano di espansione di 23,4 km di nuove tranvie, Palermo (64,2 km), Padova (30,3 km), Firenze (25 km), Bergamo (23,2 km), Milano (35,9 km), Brescia (23,2), Napoli (4,1 km), Cagliari (6,9 km) e Sassari (2,5). Roma poi punta a nuovi tram per 34,2 km con la tranvia Termini-Vaticano-Aurelio, in centro storico, il tram di viale Palmiro Togliatti, quello dalla Stazione Tiburtina a Piazzale del Verano e il tram Termini Tor Vergata. </p><p>I dati mostrano inoltre che il tram viene salutato con favore dai cittadini: a <strong>Firenze, città che sta puntando molto su questo mezzo di trasporto antico, il 2024 ha registrato un boom d’utilizzo, con passeggeri oltre i 39 milioni cresciuto dell’11,8% rispetto al 2023</strong>. Anche a Padova si registrano numeri importanti: con la linea Sir1 che trasporta 33.000 passeggeri al giorno, il 25% degli spostamenti su TPL sono effettuati con il tram.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli-1784719284999.jpeg" data-image="q84lqduf888q" alt="tram italia milano" title="tram italia milano"><figcaption>Un tram nelle vie di Milano.</figcaption></figure><p>Questi numeri testimoniano non solo il successo del tram come alternativa ai mezzi di trasporto privati, ma anche la crescente fiducia dei cittadini verso un sistema di trasporto urbano più sostenibile e funzionale. </p><p>Il ritorno del tram nelle città italiane, secondo Legambiente, rappresenta una sfida cruciale per il futuro della mobilità sostenibile del Paese.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Legambiente" data-year="2025" data-title="La%20nuova%20primavera%20del%20tram%20in%20Italia" data-url="https%3A%2F%2Fwww.legambiente.it%2Fcomunicati-stampa%2Fla-nuova-primavera-del-tram-in-italia%2F">Legambiente. (2025). <a href="https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/la-nuova-primavera-del-tram-in-italia/" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">La nuova primavera del tram in Italia</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/l-affascinante-mezzo-di-trasporto-ecologico-che-funziona-in-molte-citta-europee-da-due-secoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le piante migliori per il bagno: 5 specie che resistono all'umidità e profumano naturalmente l'ambiente]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-migliori-per-il-bagno-5-specie-che-resistono-all-umidita-e-profumano-naturalmente-l-ambiente.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 07:02:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Un bagno luminoso può diventare l'oasi perfetta per alcune piante tropicali. Queste specie prosperano nel vapore della doccia e diffondono profumi naturali in tutta la casa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784417647814.jpg" data-image="nn7o9tkrbvn9" alt="piante" title="piante"><figcaption>Luce naturale e umidità equilibrata: i segreti per coltivare piante tropicali in bagno.</figcaption></figure><p>Il bagno riunisce spesso due condizioni molto apprezzate da molte piante tropicali: <strong>temperature relativamente stabili e un elevato livello di umidità</strong>, che aumenta ogni volta che qualcuno fa la doccia. Se inoltre entra luce naturale da una finestra, <strong>può diventare un luogo ideale per coltivare alcune specie</strong> che aggiungono colore e, in alcuni casi, anche un piacevole profumo.</p><p>È bene però chiarire fin da subito un aspetto importante. L'umidità, da sola, non basta. <strong>Tutte le piante hanno bisogno della luce per svolgere la fotosintesi.</strong> Nessuna può vivere in un bagno completamente buio e, naturalmente, non sostituiscono la pulizia o una corretta ventilazione. Alcune emanano fragranze naturali e altre rilasciano il loro aroma quando si sfiorano le foglie, ma non funzionano come un profumatore permanente per l'ambiente.</p><p><strong>Ecco cinque specie che possono davvero adattarsi a un bagno</strong> e regalare un tocco di freschezza in più.</p><h2>1. Hoya o fiore di cera (<em>Hoya carnosa</em>)</h2><p>Se l'obiettivo è profumare l'ambiente, poche piante da appartamento possono competere con la Hoya. <strong>I suoi grappoli di piccoli fiori cerosi a forma di stella emanano un dolce profumo</strong>, con note di vaniglia e miele, soprattutto al tramonto e durante la notte.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784418533124.jpg" data-image="i8r1gw6fhixw" alt="piante" title="piante"> <figcaption>La <em>Hoya carnosa</em> profuma l'ambiente con un delicato aroma di vaniglia, soprattutto al tramonto.</figcaption> </figure><p>Originaria delle regioni tropicali dell'Asia, <strong>cresce bene in ambienti caldi e umidi.</strong> Per questo motivo il vapore della doccia non rappresenta un problema, anzi contribuisce a mantenere idratate le sue foglie carnose.</p><p>Ha bisogno di una finestra ben illuminata, <strong>evitando però il sole diretto nelle ore più calde dell'estate</strong>. In cambio, può fiorire per molti anni richiedendo poche cure.</p><h2>2. Orchidea Phalaenopsis</h2><p>Le orchidee del genere <em>Phalaenopsis</em> sono tra quelle che <strong>si adattano meglio a un bagno luminoso.</strong> In natura vivono aggrappate ai tronchi degli alberi, dove beneficiano di un'elevata umidità ambientale ma anche di un ottimo drenaggio.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784417952393.jpg" data-image="81la6f4jxp4o" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Le orchidee <em>Phalaenopsis</em> aggiungono eleganza e colore, adattandosi molto bene all'umidità di un bagno luminoso.</figcaption> </figure><p>Il vapore riduce lo stress idrico delle loro radici aeree e ne favorisce lo sviluppo. Alcune varietà e ibridi commerciali <strong>producono anche fiori profumati.</strong> Poiché non tutte le varietà hanno un aroma, è consigliabile verificarlo prima dell'acquisto.</p><p>Oltre alla lunga fioritura, che può durare diversi mesi, occupano poco spazio. <strong>Sono perfette su una mensola vicino alla finestra.</strong></p><h2>3. Menta</h2><p>La menta non profuma costantemente l'ambiente, ma basta <strong>sfiorare una foglia perché sprigioni un intenso aroma mentolato</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784418244623.jpg" data-image="97tw3eog05sy" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Sfiorando le sue foglie, la menta libera un intenso e fresco profumo mentolato che dona vitalità all'ambiente.</figcaption> </figure><p><strong>Cresce meglio con abbondante luce indiretta, temperature miti</strong> e un substrato che non si asciughi completamente. L'umidità del bagno favorisce generalmente la sua crescita, purché riceva sufficiente luce.</p><h2>4. Melissa (<em>Melissa officinalis</em>)</h2><p>Parente stretta della menta, la melissa sprigiona un <strong>fresco profumo che ricorda il limone quando si accarezzano le sue foglie.</strong></p><p>È una pianta rustica, a crescita rapida e <strong>facile da coltivare in vaso.</strong> Tollera bene l'umidità ambientale, ma necessita di una buona illuminazione per mantenere il fogliame compatto e aromatico.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784418370676.jpg" data-image="ki3k5fw2q6rl" alt="piante" title="piante"> <figcaption>La melissa sprigiona un fresco profumo agrumato ogni volta che si sfiorano le sue foglie.</figcaption> </figure><p>Se si raccolgono regolarmente alcune foglie, la pianta reagisce producendo nuovi germogli, mantenendo così un aspetto più vigoroso.</p><p>Un dettaglio importante: essendo piante da esterno, <strong>menta e melissa hanno bisogno che il bagno venga ben arieggiato ogni giorno</strong> per evitare la comparsa di funghi sulle foglie. Un vantaggio aggiuntivo è che le loro foglie possono essere utilizzate per preparare tisane o dessert.</p><h2>5. Gelsomino del Madagascar (<em>Stephanotis floribunda</em>)</h2><p>Non tutti i gelsomini sono adatti agli ambienti interni, ma il <strong>gelsomino del Madagascar può crescere molto bene in un bagno spazioso e luminoso</strong>. Si tratta di una pianta rampicante tropicale che apprezza l'umidità dell'aria e produce fiori bianchi dal profumo intenso.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/las-mejores-plantas-para-el-bano-5-especies-que-resisten-la-humedad-y-perfuman-el-ambiente-de-forma-natural-1784418483051.jpg" data-image="ev9xclb4p4y8" alt="piante" title="piante"> <figcaption>Nei bagni ampi e luminosi, il gelsomino del Madagascar mostra tutta la sua bellezza rampicante e i suoi fiori profumati.</figcaption> </figure><p>Occorre però tenere presente che <strong>ha bisogno di molta più luce rispetto alle specie precedenti</strong>. Se la finestra è piccola o l'ambiente è troppo buio, la pianta crescerà, ma difficilmente produrrà i fiori responsabili del suo profumo.</p><p><strong>Con un tutore o una piccola struttura di sostegno,</strong> riesce a decorare il bagno come poche altre piante.</p><h2>E se il bagno non ha finestre?</h2><p><strong>Non esiste alcuna pianta in grado di vivere indefinitamente senza luce naturale.</strong> Alcune specie possono sopportare qualche settimana con pochissima illuminazione, ma prima o poi esauriscono le proprie riserve e iniziano a deperire.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Se il bagno è privo di finestre, la soluzione migliore consiste nel <strong>tenervi le piante solo per alcuni giorni</strong> e poi riportarle in un ambiente luminoso. In alternativa, è possibile installare una lampada LED specifica per la coltivazione, che fornisce lo spettro luminoso necessario per mantenerle sane.</p><p>Scegliere specie adatte agli ambienti umidi e rispettarne le esigenze di illuminazione è il modo migliore per avere un <strong>bagno più verde, piacevole e naturalmente profumato</strong>, senza ricorrere a spray o diffusori artificiali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-piante-migliori-per-il-bagno-5-specie-che-resistono-all-umidita-e-profumano-naturalmente-l-ambiente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 04:50:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sta transitando veloce un fronte freddo e ci dona una pausa nel caldo, ma l’estate 2026 potrebbe dare presto il suo aspetto peggiore. I giorni della canicola coincideranno con una grande onda di calore, verso un evento storico?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xas3pm6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xas3pm6.jpg" id="xas3pm6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sta transitando in queste ore un<strong> fronte freddo organizzato guidato dalla corrente a getto polare</strong>, i fenomeni sono già ora localmente intensi, seguite da <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a> l’evoluzione. È sull’evoluzione a medio termine che concentriamo oggi la previsione.</p><p>Di aggiornamento in aggiornamento infatti<strong> i modelli non solo confermano ma allungano la durata della nuova onda di calore</strong>. Un’ondata che preoccupa, perché arriva nel vero periodo della “canicola”, ai primi di agosto.<strong> Ha tutti i presupposti per avvicinare o anche superare quella di giugno, </strong>e soprattutto se ne vede l'inizio ma non la fine.</p><p>Proviamo dunque ad analizzare la situazione e a vedere quali sono le incertezze e le speranze che si ridimensioni di intensità o almeno di durata.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Sull’Italia <strong>è presente una blanda zona di bassa pressione</strong>, associata a un fronte freddo e a una veloce saccatura ad onda corta in quota. </p><p>Concentriamo invece l’attenzione sui giorni seguenti. <strong>L’aria fredda favorirà l’aumento rapido della pressione</strong> sull’Europa centrale. Un promontorio si salderà così dapprima con l’anticiclone delle Azzorre, che poi si dividerà per effetto di una saccatura sul vicino Atlantico. Questa situazione causerà il <strong>richiamo ed espansione della dorsale subtropicale</strong>, poi africana.</p><h2>Il tempo da lunedì a giovedì</h2><p>Domani <strong>lunedì 27 luglio netto miglioramento al nord con bella giornata estiva, </strong>aria limpida, scarsa presenza di cumuli anche in montagna, con piccole eccezioni di rovesci pomeridiani molto locali su prealpi orientali. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784993782309.png" data-image="jynz5ctfccpw"><figcaption>Già giovedì 30 agosto al centro si arriva a 37-38°C, al nord a 35-36°C: ricordiamo che questi valori non erano in passato quelli della normale estate italiana.</figcaption></figure><p><strong>Al centro migliora quasi ovunque</strong>, tranne residua instabilità sull’interno di Abruzzo e Molise, dove restano ultimi temporali.</p><p><strong>Al sud ancora instabile con forti temporali in movimento</strong> da Campania a Calabria e Sicilia specie Tirrenica.</p><p><strong>Martedì, mercoledì e giovedì estate perfetta: </strong>domina il sole su tutt’Italia, assenti o quasi i rovesci sulle Alpi martedì, mentre <strong>fra martedì e mercoledì tornano temporali pomeridiano serali al confine</strong> fra nordest e Austria.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779970" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html" title="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio">Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html" title="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto-1784972927285_320.png" alt="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio"></a></article></aside><p><strong>Temperature in aumento, ancora sopportabili ma già verso il limite del fastidioso, </strong>giovedì già forte disagio al centro. Le massime infatti arriveranno a 34-35°C al nord, 36-38°C al centro, 33-35°C al sud con <strong>punte locali a 38-39°C </strong>in Puglia. <strong>Tornano le notti tropicali,</strong> al nord 20-23°c, al centro sud anche 23-25°C, città verso il difficile dormire per chi vive in <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dal-3-agosto-nuove-regole-per-chi-costruisce-o-ristruttura-casa-piu-energie-rinnovabili-vantaggi-per-tutti.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">edifici mal isolati</a> e senza condizionatore.</p><h2>Nel primo weekend di agosto si va verso i 40°C</h2><p><strong>Venerdì 31 luglio il mese si chiude con maltempo da caldo soleggiato</strong> in forte aumento, al nord le massime arrivano già 37-38°C, al centro si avvicinano già i 40°C, la sardegna resta entro 36°C sulle coste ma tocca i 40°C all’interno. <strong>Al sud 32-35°C al mare, 38-40°C nelle pianure interne.</strong> Il caldo delle valli favorirà temporali orografici termoconvettivi nel pomeriggio o sera qua e là su Alpi e Appennino. </p><p><strong>Sabato 1 e domenica 2 agosto fine settimana infuocato,</strong> letteralmente dato che </p><div class="texto-destacado">il caldo estremo potrebbe portare gravi incendi boschivi e anche di sterpaglie e campi in pianura padana.</div><p><strong> Previsti 38-40°C diffusi al nord, anche nelle città prealpine</strong>. Al centro molte città nelle conche e anche Roma potranno toccare i 40°C o anche superarli. Al sud e Sardegna le brezze salvano le coste, ma si bolle nelle conche, a 39-41°C.<strong> Notti opprimenti specie nelle città, </strong>ma molto fastidiose anche nelle campagne e perfino in collina e montagna fino a 1300 metri nelle Alpi, 1500 m in Appennino. </p><h2>Verso un’ondata di calore lunga ed estrema</h2><p>Quello che <strong>preoccupa non è solo l’intensità ma soprattutto la durata dell’onda di calore.</strong> Per ragioni che approfondiremo in altri articoli, le ondate di caldo di grande estensione sono ben prevedibili. <strong>Le incertezze sono i dettagli, poco cambia se anziché 40°C saranno 37-38°C</strong>, ma potrebbe per opposto essere che i modelli sottostimano, e si possano avere anche più giorni a 41-42°C in molte città italiane. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c-1784994020787.png" data-image="gqx8vn48tvuv"><figcaption>I prodotti EFI e Shift of Tails indicano un evento raro, intenso e con elevata probabilità di assumere caratteristiche estreme a inizio agosto, specie al nord Italia.</figcaption></figure><p>Per la durata, ci affidiamo ai cluster ECMWF. Il modello operativo infatti è spietato; si <strong>prevede come detto i 38-40°C in tutt’Italia già nel primo weekend del mese e nei 15 giorni di previsione non se ne vede la fine.</strong> Se confermato avremmo dunque almeno 5-8 giorni o più, attorno ai 40°C.</p><h2>C’è speranza si ridimensioni?</h2><p>Purtroppo<strong> i cluster sono molto concordi</strong>, la lunga fase con anticiclone africano è molto probabile, come raramente si vede a 10-15 giorni. <strong>Il plume conferma,</strong> il dubbio non è se ci sarà l’ondata ma quanto sarà lunga ed estrema. </p><p>I meteogrammi EPS lasciano qualche <strong>speranza che anziché 39-41°C e si stia a 37-39°C, </strong>ma <strong>il prodotto EFI rincara la dose e vede possibile un evento storico</strong> e da record, specie al nord. A punte massime oltre 40-41, pure prospettate da qualche modello, non vogliamo credere e speriamo sia solo uno scenario estremo poco probabile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="780032" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare.html" title="Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare">Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare.html" title="Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/esperti-italiani-in-allerta-il-modello-ecmwf-prevede-una-prima-decade-di-agosto-da-dimenticare-1784814375116_320.jpg" alt="Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare"></a></article></aside><p>L’unica speranza su cui confidiamo è che qualche cambiamento nella posizione dell'anticiclone riduca intensità e durata del caldo. </p><p>Concludiamo con una considerazione,<strong> questa previsione non così estrema per fare allarmismo ma per informare</strong> e soprattutto prepararsi per quanto si può a una ondata di caldo storica.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-preoccupato-i-modelli-delineano-un-ondata-di-caldo-di-durata-mai-vista-con-almeno-7-giorni-a-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta Meteo della Protezione Civile: domenica di forte maltempo in Toscana, altre 9 regioni a rischio temporali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-domenica-di-forte-maltempo-in-toscana-e-in-altre-9-regioni.html</link><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 03:03:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Forte maltempo imminente. Per la giornata di oggi, domenica 26 luglio, è stata valutata allerta arancione meteo-idro sull’intero territorio della Toscana.Allerta gialla in altre 9 regioni. Occhio ai fenomeni violenti.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xas6936"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xas6936.jpg" id="xas6936"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La sfuriata temporalesca di cui abbiamo parlato diffusamente nei giorni scorsi qui su Meteored Italia è ormai arrivata. Un’area depressionaria di origine atlantica <strong>transiterà nelle prossime ore sull’Italia favorendo condizioni di spiccata instabilità.</strong> Rovesci e temporali, anche di forte intensità, interesseranno gran parte delle regioni Centro-Settentrionali. Ieri il maltempo ha iniziato a colpire le regioni di Nord-Ovest, e si estenderà oggi al resto del Nord e a parte delle regioni centrali peninsulari.</p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il <strong>Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte</strong> – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – <strong>ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse</strong>. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). </p><h2>Allerta meteo oggi, domenica 26 luglio 2026</h2><p>L’avviso prevede dal pomeriggio di ieri, sabato 25 luglio, temporali, anche di forte intensità, sul Piemonte, in estensione dalla notte a Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Marche, Umbria e Lazio, in particolare sui settori settentrionali e orientali. <strong>I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. </strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-domenica-di-forte-maltempo-in-toscana-e-in-altre-9-regioni-1785014770927.png" data-image="iv61nvewc7k5" alt="instabilità meteo italia" title="instabilità meteo italia"><figcaption>L'instabilità meteo sull'Italia nella giornata di domenica.</figcaption></figure><p>Sulla base dei fenomeni previsti, per la giornata di oggi, domenica 26 luglio, è stata <strong>valutata allerta arancione meteo-idro sull’intero territorio della Toscana. </strong>Valutata inoltre allerta gialla sull’intero territorio di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Umbria e su settori di Lombardia, Friuli Venezia-Giulia e Lazio. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sulla base dei fenomeni previsti, per la giornata di oggi, domenica 26 luglio, è stata <strong>valutata allerta arancione meteo-idro sull’intero territorio della Toscana. </strong>Valutata inoltre allerta gialla sull’intero territorio di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Umbria e su settori di Lombardia, Friuli Venezia-Giulia e Lazio. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. </p><h2>Maltempo in rapido spostamento, ma attenzione ai fenomeni violenti</h2><p>Il maltempo spazzerà l'Italia dal nord al centro-sud nel giro di poche ore nella giornata di domenica 26 luglio. Attenzione però perché in poche ore potranno accumularsi quantitativi di pioggia importanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-della-protezione-civile-domenica-di-forte-maltempo-in-toscana-e-in-altre-9-regioni-1785014660846.png" data-image="zzgvvy2i45kt" alt="maltempo" title="maltempo"><figcaption>Previsti nella giornata di domenica 26 luglio 2026 quantitativi di pioggia importanti in certe zone.</figcaption></figure><p><strong>Anche decine di millimetri previsti in poco tempo, e possibilità di violente grandinate</strong>. I fenomeni non toccheranno le regioni più meridionali e la Sardegna. Poi la situazione andrà migliorando. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779970" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html" title="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio">Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto.html" title="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-date-chiave-della-nuova-ondata-di-calore-sull-italia-la-lingua-d-aria-calda-arrivera-il-1-agosto-1784972927285_320.png" alt="Le date chiave della nuova ondata di calore sull'Italia: la lingua d'aria calda arriverà già il 31 luglio"></a></article></aside><p>L'Italia si prepara a una nuova risalita dell'anticiclone, e purtroppo anche a una <strong>nuova ondata di calore che potrebbe estendersi già da fine luglio </strong>rendendo rovente il nostro paese nella prima decade di agosto.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-della-protezione-civile-domenica-di-forte-maltempo-in-toscana-e-in-altre-9-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>