<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2026 20:30:17 +0000</lastBuildDate><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 20:30:17 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[La Dieta Mediterranea del Nord: il filo invisibile che unisce Italia e Danimarca a tavola]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Italia e Danimarca potrebbero avere più cose in comune di quanto si pensi, almeno a tavola. La dieta tradizionale danese, infatti, somiglia a quella italiana da più punti di vista</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola-1791985150298.jpg" data-image="3jo3hblexsty" alt="Danimarca dieta" title="Danimarca dieta"><figcaption>Pane di segale, gamberi e verdure per un pasto veloce e salutare secondo la tradizione danese</figcaption></figure><p>Tra zuccheri, grassi e cibi processati in abbondanza, la quotidiana alimentazione della Danimarca <strong>moderna </strong>non può essere considerata tra le più salutari.</p><p>Nonostante per tanti altri motivi il paese scandinavo sia considerato uno dei più <strong>vivibili </strong>al mondo, la sua dieta attuale potrebbe in effetti essere migliore, semplicemente prendendo spunto da ciò che mangiavano i danesi poche generazioni fa.</p><p>L’alimentazione della Danimarca un tempo era decisamente salutare, tanto da essere la causa di una vita più <strong>lunga </strong>e più <strong>sana</strong>.</p><h2>La Dieta Mediterranea del Nord</h2><p>Senza andare troppo indietro nel tempo, basta infatti tornare al secolo scorso, sulle tavole dei danesi si trovavano frequentemente <strong>pane di segale fatto in casa, pesce, verdure e frutti di bosco</strong>. </p><p>Si trattava di un’alimentazione povera di zuccheri e di grassi saturi, che riduceva il rischio di malattie e contribuiva ad una lunga vita. </p><div class="texto-destacado">Grazie alla sue proprietà salutari l’alimentazione danese tradizionale è stata identificata come Dieta Mediterranea del Nord.</div><p>La segale del pane, insieme ad altri cereali come l’avena e alle verdure è infatti fonti di fibre che regolano il <strong>colesterolo </strong>e la <strong>glicemia </strong>e favoriscono la <strong>digestione</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700560" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cibo-per-il-cuore-10-alimenti-essenziali-per-mantenerlo-sano-e-forte.html" title="Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte">Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cibo-per-il-cuore-10-alimenti-essenziali-per-mantenerlo-sano-e-forte.html" title="Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cibo-per-il-cuore-10-alimenti-essenziali-per-mantenerlo-sano-e-forte-1742124210232_320.jpeg" alt="Cibo per il cuore: 10 alimenti essenziali per mantenerlo sano e forte"></a></article></aside><p>I grassi insaturi del pesce dei mari del nord, principalmente <strong>salmone, sgombro e aringa</strong> preservano la salute del cuore, mentre i tanti <strong>frutti </strong>dei meravigliosi boschi scandinavi hanno effetto antiossidante e antiinfiammatorio. </p><h2>Perché la dieta danese fa bene: le prove scientifiche</h2><p>Questo stile alimentare negli anni recenti ha attirato l’attenzione degli studiosi che hanno monitorato la salute di 57.053 danesi per dodici anni. </p><p>Il risultato è stato un rischio di morte inferiore di un significativo <strong>36% </strong>nelle persone che consumavano con frequenza gli alimenti della tradizione danese. Ridotti anche il rischio di <strong>diabete </strong>di tipo 2, <strong>ictus </strong>e malattie <strong>cardiovascolari</strong>.</p><p>Anche in <strong>Svezia</strong>, dove le tradizioni alimentari sono simili, è stato condotto uno studio simile, sebbene per un tempo più breve. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="700661" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/avvertenze-sui-pericoli-del-consumo-quotidiano-di-cibi-ultra-processati-scopri-come-riconoscerli-nella-tua-dieta.html" title="Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta">Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/avvertenze-sui-pericoli-del-consumo-quotidiano-di-cibi-ultra-processati-scopri-come-riconoscerli-nella-tua-dieta.html" title="Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/advierten-sobre-los-peligros-de-consumir-alimentos-ultraprocesados-a-diario-descubre-como-identificarlos-en-tu-dieta-1740426186348_320.jpg" alt="Avvertenze sui pericoli del consumo quotidiano di cibi ultra-processati: scopri come riconoscerli nella tua dieta"></a></article></aside><p>Tuttavia i risultati sono stati analoghi perché nelle persone che si sono alimentati con pane di segale, pesce e verdure, eliminando il burro o il pane bianco, si è avuta una riduzione della glicemia, del colesterolo, del grasso epatico e delle infiammazioni.</p><h2>Le tavole italiane e quelle danesi: ecco cosa hanno in comune</h2><p>Dalla Danimarca all’Italia il passo è in fondo breve e se la dieta danese prende in prestito il nome da quella italiana è perché le similitudini ci sono e sono molte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola-1791986076325.jpg" data-image="46aml061p5sh" alt="frutti di bosco" title="frutti di bosco"><figcaption>I frutti di bosco, una parte importante nell'alimentazione danese</figcaption></figure><p>Sia la classica dieta mediterranea che l’alimentazione tradizionale danese, infatti, privilegiano <strong>alimenti a Km 0, di stagione</strong>, senza nessun ingrediente esotico e col vantaggio anche di favorire i produttori locali.</p><p>Cereali, verdure e pesce sono colonne portanti di entrambe le diete, con la <strong>carne rossa</strong> inclusa solo per un consumo <strong>occasionale, </strong>mentre gli alimenti iper-processati sono esclusi del tutto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687028" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-mangia-piu-cibo-spazzatura-i-vegetariani-o-i-consumatori-di-carne-rossa-la-risposta-ti-sorprendera.html" title="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà">Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-mangia-piu-cibo-spazzatura-i-vegetariani-o-i-consumatori-di-carne-rossa-la-risposta-ti-sorprendera.html" title="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quienes-comen-mas-comida-basura-los-vegetarianos-o-los-consumidores-de-carnes-rojas-la-respuesta-te-sorprendera-1733271129086_320.jpg" alt="Chi mangia più cibo spazzatura, i vegetariani o i consumatori di carne rossa? La risposta ti sorprenderà"></a></article></aside><p>In tutti e due i casi il <strong>burro </strong>viene sostituito dall’olio, di oliva nel sud dell’Europa, spesso di <strong>colza </strong>nel nord. Quest’ultimo si ricava dalla pianta omonima, ha svariati usi anche non alimentari, ma è ricco di <strong>vitamina E.</strong></p><h2>Ambiente, clima e cultura nella dieta</h2><p>Viene spontaneo chiedersi, a questo punto, come mai la Danimarca abbia abbandonato la sua tradizione nonostante i benefici e come mai, invece, la stessa cosa non sia successa in Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola-1791986157844.jpg" data-image="e5sjmoid9t82" alt="Danimarca cibo" title="Danimarca cibo"><figcaption>Il pane di segale ha un basso indice glicemico e un forte potere saziante</figcaption></figure><p> La risposta è sia <strong>ambientale </strong>che <strong>culturale</strong>. L’arrivo dei prodotti ultra-processati e un aumento dei ritmi di vita hanno spinto i danesi a cambiare abitudini. Negli ultimi anni, però, la tendenza è quella di un ritorno al passato, infatti ci sono diversi progetti statali per la salute pubblica che puntano in questa direzione. Tra i più importanti ci sono quelli che riguardano le mense e<strong> l’educazione alimentare</strong> nelle scuole.</p><p>In Italia il forte legame alle <strong>tradizioni </strong>e il cibo visto come parte dell’<strong>identità culturale</strong> hanno contribuito al mantenimento di abitudini più sane. A questo si unisce un <strong>clima temperato</strong> che permette la disponibilità di prodotti freschi tutto l'anno, a differenza del clima nordico con i suoi rigidi inverni che limitavano la scelta a pochi prodotti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="714568" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-unico-paese-al-mondo-in-grado-di-nutrirsi-secondo-i-criteri-di-un-alimentazione-sana-e-sostenibile.html" title="Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?">Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-unico-paese-al-mondo-in-grado-di-nutrirsi-secondo-i-criteri-di-un-alimentazione-sana-e-sostenibile.html" title="Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quel-est-cet-unique-pays-au-monde-capable-de-se-nourrir-seul-selon-les-criteres-d-une-alimentation-saine-et-durable-autossuffisance-alimentaire-1749363269788_320.jpeg" alt="Qual è l'unico Paese al mondo in grado di nutrirsi secondo i criteri di un'alimentazione sana e sostenibile?"></a></article></aside><p>L’Italia, inoltre, ha una enorme varietà di <strong>microclimi </strong>e una <strong>biodiversità </strong>altrettanto vasta che ha permesso lo sviluppo di una miriade di tradizioni locali che a loro volta hanno reso l'alimentazione locale <strong>varia </strong>e sempre<strong> appetitosa</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Daniel%20Borch%20Ibsen%2C%20Christina%20C.%20Dahm%2C%20Michael%20Frid%C3%A9n" data-year="2026" data-title="How%20a%20traditional%20Nordic%20way%20of%20eating%20could%20help%20you%20live%20longer" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fhow-a-traditional-nordic-way-of-eating-could-help-you-live-longer-282282">Daniel Borch Ibsen, Christina C. Dahm, Michael Fridén. (2026). <a href="https://theconversation.com/how-a-traditional-nordic-way-of-eating-could-help-you-live-longer-282282" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">How a traditional Nordic way of eating could help you live longer</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dieta-mediterranea-del-nord-il-filo-invisibile-che-unisce-italia-e-danimarca-a-tavola.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, domani avviso arancione in Liguria: più di 150 mm di pioggia in poche ore, attenzione tra Savona e Genova]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 15:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il modello europeo prevede picchi vicini ai 200 mm in 24 ore nella Liguria di ponente. Bisognerà prestare attenzione ai temporali persistenti. la Protezione Civile ha diramato allerta arancione. Attenzione anche in altre aree d'Italia, da nord a sud.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpmf12"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpmf12.jpg" id="xbpmf12"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come abbiamo avvisato qui su Meteored Italia da alcuni giorni, siamo alle porte di un importante episodio di maltempo in Italia. Attenzione perché questa fase di instabilità arriva quando ancora in Spagna si contano i danni - e purtroppo anche le vittime - per la tempesta Adam, che ha causato esondazioni in vaste aree delle province di Valencia e Alicante. </p><p><strong>Lì le precipitazioni sono state davvero eccezionali, con oltre 600 mm di pioggia</strong> concentrati in 24 ore, ma anche nell'Italia nord-occidentale potrebbero verificarsi temporali persistenti e con quantitativi davvero ingenti.</p><p>La perturbazione investirà il nord-ovest già nelle prossime ore, portando forti temporali - anche persistenti - nella giornata di martedì 20 ottobre. <strong>Il modello europeo prevede che il grosso del maltempo insista sul nord-ovest già dalla mattina di martedì 20 ottobre.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Il modello ECMWF prevede piogge con picchi vicini ai 200 mm tra Savona e Genova. </strong></div><p><strong>Sulla base delle previsioni disponibili,</strong> il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – <strong>ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse per martedì 20 ottobre.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova-1792421560041.jpg" data-image="owhslij4h8hn"><figcaption>Le piogge previste in Liguria nelle prossime 24 ore dal modello europeo.</figcaption></figure><h2>Allerta meteo arancione in Liguria</h2><p>Vista la situazione meteo, per la giornata di domani, martedì 20 ottobre 2026, <strong>sono previste allerte meteo arancioni e gialle in diverse regioni italiane</strong> per il rischio di temporali e fenomeni idrogeologici e idraulici.</p><p>In Liguria sono in allerta arancione per forti temporali le seguenti aree: Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Padani di Ponente </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L'allerta arancione per rischio temporali riguarda la Liguria, in particolare i Bacini Liguri Marittimi di Centro e di Ponente e i Bacini Liguri Padani di Ponente. Per rischio idrogeologico, l'allerta arancione interessa invece i Bacini Liguri Marittimi di Centro e i Bacini Liguri Padani di Ponente.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>L'allerta gialla per rischio temporali interesserà diverse aree di Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna, Toscana e Umbria</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-1792420543012.jpg" data-image="0jwyit5wo4qv"><figcaption>Sono previsti accumuli pluviometrici molto importanti in Liguria nelle prossime ore e nella giornata di martedì 20 ottobre.</figcaption></figure><p>Per il rischio idrogeologico, l'allerta gialla riguarderà inoltre alcune zone di Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte e Toscana. In particolare, saranno coinvolte aree appenniniche, collinari e costiere, oltre a diversi bacini fluviali. </p><h2>Le piogge previste nel resto d'Italia</h2><p>La Liguria sarà la regione più colpita, ma attenzione anche in tutto il versante tirrenico, dalla Toscana fino alla Campania (passando per il Lazio), ed in Sardegna. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794121" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html" title="Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia">Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html" title="Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417766406_320.jpg" alt="Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia"></a></article></aside><p>Al nord, poi, forti piogge investiranno anche il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e il Friuli. Sono previste piogge con decine di mm di accumulo in poco tempo. In queste aree il modello europeo prevede possibilità di forti precipitazioni con decine di mm di accumulo. Una situazione che andrà monitorata attentamente. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-avviso-arancione-in-liguria-in-arrivo-piu-di-150-mm-in-poche-ore-attenzione-tra-savona-e-genova.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:39:57 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>La circolazione europea cambia radicalmente: imponenti anticicloni a est e a ovest spingono profonde depressioni atlantiche verso il continente. Tra martedì e mercoledì una forte perturbazione colpirà l'Italia con piogge intense, forti venti e successivo calo termico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpk5m6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpk5m6.jpg" id="xbpk5m6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La circolazione atmosferica, insieme alla posizione delle principali figure atmosferiche sul continente europeo, sta cambiando. La presenza di una <strong>vasta struttura anticiclonica di blocco sull'Europa Orientale e sulla Russia</strong>, e dell'<strong>anticiclone delle Azzorre, posizionato sull'Atlantico ad ovest del Portogallo</strong>, creerà <strong>un corridoio caratterizzato da un forte gradiente isobarico tra le isole britanniche e il Mare del Nord. </strong></p><p>In <strong>pieno Oceano Atlantico</strong>, si svilupperanno delle <strong>depressioni molto profonde</strong>, per lo scontro e il<strong> contrasto tra aria sempre più fredda di matrice polare e nord-atlantica e masse d'aria miti e ricche di umidità</strong> presenti alle medie latitudini e sul settore europeo. </p><p>Queste depressioni, viaggiando velocemente verso il continente, saranno accompagnate da <strong>intenso maltempo</strong>, non solo tra Francia e Spagna meridionale, ma, con le proprie perturbazioni, entreranno <strong>fin dentro il Mediterraneo e verso i Balcani</strong>. Il fittissimo gradiente barico, testimoniato da isobare molto ravvicinate sulle mappe, sta a testimoniare la presenza di <strong>venti burrascosi e forti tempeste su mari settentrionali europei</strong>. </p><h2>Tra martedì e mercoledì l'impulso più intenso: piogge forti al Nord e sul Tirreno</h2><p>Per <strong>la nostra penisola</strong>, gli effetti principali si concretizzeranno<strong> tra domani, martedì 20, e dopodomani, mercoledì 21 ottobre</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417766406.jpg" data-image="rlq342giyth5"><figcaption>Da domani la prima perturbazione raggiungerà l'Italia a partire dal Nord-Ovest. Poi, nella notte tra martedì e mercoledì, si estenderà al resto d'Italia, caratterizzando con piogge e temporali l'intera giornata di Mercoledì. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Dopo <strong>le prime avvisaglie di questa sera sulla Liguria</strong>, domani le <strong>piogge </strong>raggiungeranno rapidamente le regioni di <strong>Nord-Ovest</strong> <strong>e la Sardegna</strong>, con qualche piovasco anche sul settore ionico tra Sicilia e Calabria. </p><div class="texto-destacado">Le<strong> precipitazioni</strong>, in giornata (<strong>domani</strong>), tenderanno ad estendersi <strong>ai restanti settori del Nord e</strong>, fin dalle <strong>primissime ore di Mercoledì</strong>, la perturbazione sarà <strong>molto attiva anche sul Centro</strong> (specie sui versanti tirrenici), per poi scivolare <strong>progressivamente verso le regioni meridionali.</strong> </div><p>Le <strong>precipitazioni più intens</strong><strong>e</strong>, con <strong>rovesci e temporali</strong>, interesseranno maggiormente il <strong>Nord</strong>, concentrandosi sulle <strong>Alpi</strong>, sulle <strong>Prealpi</strong> e sulle <strong>pianure adiacenti</strong>, ma anche sulla <strong>Liguria</strong>, sulla <strong>Toscana</strong> e lungo l'intero <strong>versante tirrenico</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794094" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite">Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792398641803_320.png" alt="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"></a></article></aside><p>Le regioni adriatiche e l'area ionica saranno ancora protette dalla dorsale appenninica, con piogge meno intense e meno diffuse. </p><h2> Da giovedì verso il weekend: tra residua instabilità, nuovi fronti rapidi e una possibile tregua domenicale </h2><p>Con l'allontanamento della perturbazione principale, la giornata di <strong>giovedì</strong> dovrebbe vedere ancora degli <strong>strascichi di instabilità residua, </strong>dovuti alla presenza dell'ampia circolazione depressionaria presente sul Mediterraneo. In un contesto di variabilità generale, ci saranno anche delle pause asciutte e spazi di sole.</p><div class="texto-destacado">Non si tratterà di una stabilità duratura, ma solo di una temporanea attenuazione. Infatti,<strong> già nella giornata di venerdì 23 ottobre</strong>, un secondo impulso instabile porterà <strong>nubi e piogge</strong>, <strong>prima al Nord, poi nel corso di sabato 24 anche al Centro e al Sud. </strong>In questo caso si tratterà di <strong>passaggi piovosi decisamente più veloci e brevi</strong>, con fenomeni <strong>meno intensi</strong>. </div><p>La giornata di <strong>domenica </strong>dovrebbe vedere un <strong>miglioramento </strong>su buona parte del territorio, anche se una nuova perturbazione atlantica potrebbe già avvicinarsi alle regioni settentrionali e centrali tirreniche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417786817.jpg" data-image="vtl9qfz93iyw"><figcaption>La previsione per le ore centrali di Mercoledì, vede ancora l'interessamento del maltempo di una buona parte del territorio italiano. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Quest'ultima tendenza, per il momento, è caratterizzata da un <strong>ampio margine di incertezza</strong>, soprattutto per la tempistica, per cui dovremo tornare a parlarne con ulteriori aggiornamenti. </p><h2>Dalle burrasche sull'Europa ai mari agitati in Italia</h2><p>I <strong>profondi minimi depressionari</strong> in transito alle alte latitudini riusciranno a produrre <strong>venti molto intensi, fino a burrasca o tempesta, tra Regno Unito, Canale della Manica e costa settentrionale della Francia,</strong> con il rischio di raggiungere anche <strong>raffiche di 110-115 km/h</strong> tra <strong>Inghilterra e Galles</strong> con condizioni fino a forza 9 sui bacini interessati a partire da mercoledì.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417808271.jpg" data-image="1glim2dpuxw4"><figcaption>La corrente a getto nei prossimi giorni diventerà tesa fin verso il cuore del Mar Mediterraneo e sull'Italia, guidando il peggioramento. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>L'<strong>intensa corrente a getto</strong> alimenterà <strong>ulteriori sfuriate di vento tra giovedì e il fine settimana</strong> sulle <strong>coste atlantiche francesi e sulla Manica</strong>, con ancora raffiche tra i 100 e i 120 km/h tra <strong>Bretagna e Normandia </strong>e picchi di 70-100 km/h sulle pianure interne. </p><p>Una <strong>ventilazione intensa </strong>interesserà <strong>anche l'Italia</strong> con una prima <strong>fase sciroccale</strong>, con venti forti, che determineranno anche un deciso aumento del moto ondoso, soprattutto sui bacini tirrenici e intorno alle isole maggiori, dove il moto ondoso potrà essere fino ad agitato. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno">Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388970320_320.jpeg" alt="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"></a></article></aside><p><strong>A seguire</strong>, man mano che il fronte principale sfiderà verso levante nel corso della giornata di <strong>mercoledì</strong>, i venti ruoteranno da <strong>Maestrale</strong>, mentre sull'area alpina saranno possibili anche episodi di <strong>Foen</strong>. </p><h2>Progressivo calo delle temperature e ritorno della neve sulle Alpi</h2><p>Uno sguardo anche all'andamento delle <strong>temperature</strong>, che, nella <strong>fase iniziale</strong> con il richiamo mite meridionale, faranno registrare <strong>valori ancora elevati</strong>, soprattutto al <strong>Centro-Sud</strong>, con possibili punte di<strong> 24-25°C sulle regioni tirreniche</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia-1792417830801.jpg" data-image="6zvg0j2rfd40"><figcaption>L'aria fredda nordatalntica produrrà un graduale calo termico a partire da mercoledì, più consistente nel fine settimana, quando si potrebbe scendere anche su valori sotto media. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Tuttavia, già nel corso di <strong>martedì </strong>ci sarà una <strong>prima diminuzione a Nord-Ovest</strong>, mentre da <strong>mercoledì </strong>la diminuzione sarà più diffusa e interesserà <strong>gran parte dell'Italia.</strong></p><div class="texto-destacado">Un graduale ed ulteriore calo della temperatura, dovuto all'ingresso delle correnti più fresche nord-atlantiche, sarà percepito <strong>soprattutto nella seconda parte della settimana</strong> e favorirà anche il ritorno delle nevicate sull'arco alpino, seppur a quote ancora elevate.</div><p>Nel<strong> fine settimana</strong>, poi, l'ingresso di aria ancora più fredda potrebbe far scendere le temperature sull'Italia <strong>anche al di sotto delle medie stagionali</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/profondi-minimi-atlantici-verso-l-europa-l-autunno-affonda-il-colpo-con-piogge-e-vento-anche-sull-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Metti una foglia di alloro dietro il cellulare: ecco a cosa serve secondo il Feng Shui]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/metti-una-foglia-di-alloro-dietro-il-cellulare-ecco-a-cosa-serve-secondo-il-feng-shui.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:59:47 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Cosa c'è da sapere sull'abitudine di mettere foglie di alloro nella cover del cellulare, tra pratiche Feng Shui, superstizioni e moda social. Ecco perché si fa e a cosa serve realmente</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/metti-una-foglia-di-alloro-dietro-il-cellulare-ecco-a-cosa-serve-secondo-il-feng-shui-1792404002233.jpg" data-image="4ayjh8s5r80s" alt="alloro cellulare" title="alloro cellulare"><figcaption>Le foglie di alloro, una delle piante aromatiche più utili e versatili </figcaption></figure><p>Il Feng Shui è una filosofia <strong>taoista </strong>e una pratica <strong>geomantica</strong>, cioè basata sull’interpretazione dei segni presenti sulla terra. Con nomi e tecniche diversi, pratiche siminili sono esistita per millenni anche in occidente, ma oggi è dall’oriente che arrivano le nuove tendenze, qualche volta basate su <strong>antiche tradizioni</strong>, altre volte nate da <strong>mode social</strong>.</p><p>Una delle più recenti suggerisce di mettere una foglia <strong>di alloro </strong>sul retro del telefono, all’interno della cover. </p><p>Ecco cosa dice il Feng Shui in proposito.</p><h2>A cosa serve l'alloro nel Feng Shui</h2><p>Simbolo di <strong>vittoria, gloria e successo</strong> in molte culture, l’alloro non a caso veniva utilizzato dagli antichi <strong>greci e romani</strong> per realizzare le corone da indossare in caso di vittorie politiche, militari, sportive e così via.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/metti-una-foglia-di-alloro-dietro-il-cellulare-ecco-a-cosa-serve-secondo-il-feng-shui-1792404090491.jpg" data-image="y2xc3e7w6l1y" alt="feng shui alloro" title="feng shui alloro"><figcaption>Nel Feng Shui le foglie di alloro possono essere bruciate per purificare gli ambienti</figcaption></figure><p>Nella cultura orientale la pianta ha significati simili, è un simbolo di <strong>benessere</strong>, di <strong>crescita </strong>e di <strong>stabilità</strong>, con tantissime possibili applicazioni. Dalle foglie da mettere dietro la porta di casa per tenere fuori la negatività, a quelle da bruciare per purificare gli ambienti, a quelle da tenere in camera da letto per favorire il sonno. Molti mettono una foglia di alloro nel portafogli nella speranza di attirare la ricchezza.</p><p>Perché quindi non sperimentare i vantaggi di una pianta così versatile anche su uno degli oggetti più utilizzati in assoluto? I benefici, <strong>in teoria</strong>, sono tanti, proprio come tanti sono i possibili utilizzi dell’alloro.</p><h2>Perché mettere l'alloro sul retro del cellulare</h2><p>Gli appassionati di <strong>pratiche olistiche</strong> che spesso sono anche content creator sui social hanno lanciato una nuova idea che è diventata un trend seguitissimo nel giro di poco.</p><div class="texto-destacado">Mettere le foglie di alloro nella cove del cellulare ha molti scopi: dall’allontanare le persone negative all’attirare buona sorte, ricchezza, o anche messaggi positivi e opportunità lavorative. </div><p>Oltre alla teoria c'è la pratica. Tenere sempre con sé un oggetto naturale potrebbe effettivamente migliorare <strong>l’umore</strong>, mentre le foglie possono funzionare anche come <strong>simbolo visivo</strong> per ricordare alle persone di <strong>concentrarsi </strong>sui propri obiettivi, magari <strong>scrivendo </strong>una parola chiave sulle foglie stesse.</p><p>Per mettere in atto questo piccolo rituale non occorre raccogliere personalmente le foglie o magari aspettare un momento preciso. Basta l'alloro che si trova in quasi tutte le cucine, meglio però che le foglie non siano né troppo fresche, né troppo secche.</p><h2>Come usare le foglie di alloro sul cellulare</h2><p>Le foglie da utilizzare devono essere <strong>integre</strong>, pulite e prive di macchie o imperfezioni e non occorre impiegarne molte creando così uno spessore eccessivo. </p><p>Una foglia singola è sufficiente, e andrebbe sempre associata ad un solo obiettivo<strong> ben definito, </strong>piuttosto che ad un desiderio di benessere e fortuna troppo generico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="709063" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questa-e-la-pianta-che-attrae-l-energia-negativa-secondo-la-filosofia-del-feng-shui.html" title="Questa è la pianta che attrae l'energia negativa, secondo la filosofia del Feng Shui">Questa è la pianta che attrae l'energia negativa, secondo la filosofia del Feng Shui</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questa-e-la-pianta-che-attrae-l-energia-negativa-secondo-la-filosofia-del-feng-shui.html" title="Questa è la pianta che attrae l'energia negativa, secondo la filosofia del Feng Shui"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/esta-e-a-planta-que-atrai-energia-negativa-segundo-a-filosofia-do-feng-shui-1746311196635_320.jpg" alt="Questa è la pianta che attrae l'energia negativa, secondo la filosofia del Feng Shui"></a></article></aside><p>Le foglie andrebbero <strong>sostituite</strong> quando inziano ad essere così secche che si spaccano o si sbriciolano, quindi questa abitudine può trasformarsi in un piccolo rituale periodico che aiuti anche a conservare la <strong>motivazione </strong>o a non perdere di vista i propri buoni propositi.</p><h2>L'alloro tra scienza e superstizione</h2><p>Se nel Feng Shui l’alloro è, come si è visto, una pianta importante, la scienza non offre prove concrete a sostengo di una sua utilità nell’attirare alcunché, ma l’effetto psicologico è <strong>reale</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777293" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena">Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/foglie-di-alloro-appese-alle-finestre-della-camera-da-letto-gli-esperti-spiegano-a-cosa-servono-e-se-ne-vale-la-pena.html" title="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/colgar-hojas-de-laurel-en-las-ventanas-del-dormitorio-los-expertos-explican-para-que-sirve-y-si-vale-la-pena-1782857597054_320.jpg" alt="Foglie di alloro appese alle finestre della camera da letto: gli esperti spiegano a cosa servono e se ne vale la pena"></a></article></aside><p>Sono molto infatti gli studi che hanno dimostrato come i piccoli gesti abitudinari di tutti i giorni o le superstizioni siano d’aiuto nella vita quotidiana. Questi sono infatti dei <strong>meccanismi di difesa</strong> del cervello che entrano in atto specialmente quando le persone si sentono <strong>insicure </strong>o hanno l’impressione di non avere <strong>controllo </strong>sulla propria vita.</p><p>Una foglia di alloro nel cellulare, nel portafogli o sotto ad un cuscino può quindi funzionare come <strong>placebo</strong>, o un <strong>ansiolitico </strong>naturale, a costo zero e quasi senza <strong>effetti collaterali</strong>.</p><h2>L'alloro nel cellulare, a cosa fare attenzione</h2><p>Un <strong>danno collaterale</strong> concreto creato dalla pratica di inserire le foglie di alloro nella cover dei cellulari c’è, ed è quello che può essere causato al cellulare stesso.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788591" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via.html" title="I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via">I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via.html" title="I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mille-utilizzi-delle-foglie-di-alloro-secche-perche-non-andrebbero-mai-gettate-via-1789375939160_320.jpg" alt="I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via"></a></article></aside><p>Foglie appena raccolte o ancora umide possono sviluppare <strong>muffe</strong>, mentre oggetti inseriti tra cover e batteria del telefono possono bloccare la dissipazione del calore e causare il <strong>surriscaldamento</strong>, specialmente durante la carica. </p><p>Questo vale tanto per foglie di alloro che per le <strong>banconote</strong>, i <strong>biglietti </strong>della metro ecc.</p><p>Massima attenzione anche agli <strong>oli essenziali</strong> che sono contenuti nelle foglie. Alla lunga possono creare <strong>aloni e macchie</strong> o persino alterare il materiale della cover, soprattutto in estate, quando le giornate sono <strong>molto calde</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/metti-una-foglia-di-alloro-dietro-il-cellulare-ecco-a-cosa-serve-secondo-il-feng-shui.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 300 mm di pioggia in Francia: rischio di inondazioni nel sud-est, forte maltempo verso l'Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fino-a-300-mm-di-pioggia-in-francia-rischio-di-inondazioni-nel-sud-est-forte-maltempo-anche-in-liguria.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 09:50:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il maltempo torna a colpire la Francia. Tra lunedì e martedì è previsto un nuovo episodio di maltempo di origine mediterranea. Nel Linguadoca gli accumuli di pioggia potrebbero raggiungere i 300 mm, con il rischio di inondazioni. Peggioramento in spostamento alla vicina Liguria.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbph50a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbph50a.jpg" id="xbph50a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Una settimana di forte maltempo inizia oggi in Francia. Si apre con un importante episodio mediterraneo nelle giornate di lunedì 19 e martedì 20. <strong>I quantitativi di pioggia più elevati cadranno sul Linguadoca e sulle Cevenne, con accumuli che possono arrivare fino a 300 mm</strong>. Sono aree vicine geograficamente alla Liguria, dove martedì 20 è atteso anche un forte peggioramento.</p><p>Come nei precedenti episodi,<strong> si temono temporali diluviali</strong>, in grado di portare quantità di pioggia molto importanti in poco tempo. <strong>Si temono inondazioni in diversi dipartimenti e occorrerà monitorare con attenzione l'evoluzione dei corsi d'acqua</strong>.</p><h2>Fino a 300 mm di pioggia nella Francia sud-orientale</h2><p>Un nuovo episodio mediterraneo inizia questo lunedì mattina. Piogge a tratti forti e temporalesche sono già presenti sul Linguadoca e sulle Cevenne e <strong>si nota la formazione di forti temporali sulle acque del golfo del Leone</strong>. Questi ultimi testimoniano una forte alimentazione di instabilità, <strong>largamente favorita dalle acque ancora calde del Mediterraneo</strong>.</p><p>Questo episodio piovoso e temporalesco guadagnerà intensità nel corso della giornata, in particolare durante il pomeriggio e la sera. </p><p><strong>L'allerta arancione di Météo-France entrerà in vigore a partire dalle 14 di questo lunedì e sarà prolungata fino alle 15 di martedì</strong>. Per più di 24 ore si temono una successione di temporali con piogge abbondanti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-300-mm-de-pluie-risque-d-inondations-au-sud-est-jusqu-a-mardi-decouvrez-les-departements-les-plus-exposes-1792388115975.jpg" data-image="qpd8z47hat4w" alt="Le forti piogge temporalesche iniziano sul Linguadoca questo lunedì mattina e si intensificheranno durante la giornata" title="Le forti piogge temporalesche iniziano sul Linguadoca questo lunedì mattina e si intensificheranno durante la giornata"><figcaption>Le forti piogge temporalesche iniziano sul Linguadoca questo lunedì mattina e si intensificheranno durante la giornata</figcaption></figure><p>È dunque tra lunedì pomeriggio e martedì mattina che sono attese le precipitazioni più intense sul Linguadoca e sulle Cevenne.<strong> Gli accumuli di pioggia potranno superare puntualmente i 200 mm nel dipartimento del Gard, nell'est dell'Hérault e nel sud della Lozère e dell'Ardèche</strong>. Alcuni modelli prevedono picchi di 300 mm, anche in pianura.</p><div class="texto-destacado"><strong>E in Italia?</strong> <br>L'Italia vivrà un intenso peggioramento meteo dalla prima mattinata di martedì 20 ottobre. Il nord-ovest italiano, in particolare la Liguria, verrà colpito da forti temporali che <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados">potranno scaricare fino a 150 mm di pioggia in poche ore.</a></div><p>Questo episodio non riguarderà solo il Linguadoca e le Cevenne. Nella giornata di martedì, i temporali e le piogge intense si sposteranno progressivamente verso la Provenza e la Costa Azzurra. <strong>Gli accumuli di pioggia potranno superare puntualmente i 100 mm, in particolare nelle Bocche del Rodano e nel Varo, ma anche sulla costa orientale della Corsica</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-300-mm-de-pluie-risque-d-inondations-au-sud-est-jusqu-a-mardi-decouvrez-les-departements-les-plus-exposes-1792387480513.jpg" data-image="gowxhf4uysw1" alt="Sono previsti accumuli di pioggia superiori a 200 mm sul Linguadoca e sulle Cevenne" title="Sono previsti accumuli di pioggia superiori a 200 mm sul Linguadoca e sulle Cevenne"><figcaption>Sono previsti accumuli di pioggia superiori a 200 mm sul Linguadoca e sulle Cevenne</figcaption></figure><p>I dipartimenti dell'Hérault e del Gard sono già in allerta arancione per pioggia-inondazione e temporali e <strong>i servizi di Vigicrues hanno posto in allerta gialla il Lez, l'Hérault a monte, il Vidourle e il Vistre</strong>. Questi corsi d'acqua possono andare in piena e passare all'allerta arancione.</p><h2>Nuova minaccia di nubifragi</h2><p>Come nei precedenti episodi mediterranei, <strong>occorrerà monitorare con attenzione il rischio di temporali diluviali</strong>. Con un mare ancora anormalmente caldo per la stagione, <strong>la massa d'aria è particolarmente ricca di vapore acqueo e i temporali dispongono di un'energia molto elevata</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794094" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite">Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792398641803_320.png" alt="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"></a></article></aside><p>I modelli evidenziano <strong>la possibilità di accumuli di pioggia orari particolarmente elevati, che possono raggiungere i 50-80 mm</strong>. I dipartimenti più esposti sono l'Hérault e il Gard, ma sono minacciati anche le Bocche del Rodano, il Varo e l'est della Corsica.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/jusqu-a-300-mm-de-pluie-risque-d-inondations-au-sud-est-jusqu-a-mardi-decouvrez-les-departements-les-plus-exposes-1792387963092.jpg" data-image="gnfyq1tk05tv" alt="Temporali a tratti diluviali potranno verificarsi vicino al Mediterraneo fino a martedì" title="Temporali a tratti diluviali potranno verificarsi vicino al Mediterraneo fino a martedì"><figcaption>Temporali a tratti diluviali potranno verificarsi vicino al Mediterraneo fino a martedì</figcaption></figure><p>Il rischio più elevato sarà presente durante la notte tra lunedì e martedì sul Linguadoca, poi durante la giornata di martedì sulle Bocche del Rodano, sul Varo e sull'est della Corsica. <strong>Questi temporali diluviali possono provocare inondazioni e piene molto rapide</strong>. È quindi fondamentale seguire regolarmente l'evoluzione della situazione se si vive in una zona alluvionabile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/fino-a-300-mm-di-pioggia-in-francia-rischio-di-inondazioni-nel-sud-est-forte-maltempo-anche-in-liguria.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 08:33:32 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Retrocede l'alta pressione sulla nostra Penisola a favore di una perturbazione. Pioggia e temporali in arrivo su gran parte d'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbphwf2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbphwf2.jpg" id="xbphwf2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ormai ci siamo e manca davvero poco. Il peggioramento di cui vi teniamo aggiornati da diversi giorni è ulteriormente confermato dalle ultime elaborazioni dei principali modelli di calcolo matematico. La perturbazione sarà molto intensa e porterà tanta pioggia anche perché riuscirà ad innescarsi un minimo depressionario niente male.</p><p><strong>L'Italia si prepara dunque ad affrontare una fase di maltempo decisamente impegnativa</strong>, con precipitazioni che potrebbero risultare particolarmente abbondanti su alcune regioni e con il ritorno di temporali localmente anche molto intensi. Una situazione che merita attenzione soprattutto per la persistenza dei fenomeni, destinati a interessare diversi settori della Penisola nell'arco di poche ore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno">Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388970320_320.jpeg" alt="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"></a></article></aside><p>Ma andiamo con ordine, perché non tutte le regioni saranno coinvolte allo stesso modo e, soprattutto, <strong>saranno il Nord e parte delle regioni tirreniche a dover fare i conti con le precipitazioni più importanti</strong>.</p><h2><strong>Maltempo in arrivo: si approfondisce un minimo depressionario sul Mediterraneo</strong></h2><p><strong>A favorire il peggioramento sarà l'ingresso di una perturbazione atlantica nel Mediterraneo occidentale</strong>, accompagnata da una circolazione di bassa pressione che tenderà progressivamente a organizzarsi tra il Golfo del Leone e il Mar Ligure.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Il richiamo di correnti umide dai quadranti meridionali, infatti, favorirà l'afflusso di grandi quantità di vapore acqueo verso le nostre regioni, alimentando precipitazioni diffuse e, in alcuni casi, particolarmente persistenti. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Proprio la formazione di questo vortice depressionario rappresenterà uno degli elementi più importanti dell'intera evoluzione meteorologica. Il richiamo di correnti umide dai quadranti meridionali, infatti, favorirà l'afflusso di grandi quantità di vapore acqueo verso le nostre regioni, alimentando precipitazioni diffuse e, in alcuni casi, particolarmente persistenti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792396478773.jpg" data-image="wxs2g9r9eizo" alt="Prima perturbazione della settimana molto intensa" title="Prima perturbazione della settimana molto intensa"><figcaption>Molto evidente il minimo depressionario sul Mar Ligure</figcaption></figure><p><strong>Tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre il maltempo entrerà nella sua fase più intensa</strong>, con piogge che interesseranno soprattutto il Nord-Ovest, le regioni centrali tirreniche e la Sardegna, per poi estendersi anche ad altri settori del Paese.</p><h3><strong>Piogge abbondanti al Nord-Ovest: attenzione soprattutto alla Liguria</strong></h3><p>Osservando le ultime elaborazioni del modello europeo ECMWF emerge chiaramente come <strong>la Liguria possa rappresentare una delle aree maggiormente esposte a questa nuova ondata di maltempo</strong>.</p><p>Tra il Genovese e i settori limitrofi, infatti, gli accumuli pluviometrici previsti risultano particolarmente elevati, con quantitativi che localmente potrebbero superare i 100-150 millimetri nell'arco dell'evento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792396535313.jpg" data-image="71w2cj2jm2h7" alt="Accumuli molto importanti fino a 200 millimetri" title="Accumuli molto importanti fino a 200 millimetri"><figcaption>Massima attenzione su Liguria, Toscana ed in generale tutto il Nord Ovest</figcaption></figure><p>Si tratta di valori importanti, soprattutto se concentrati in un intervallo temporale relativamente breve. La particolare conformazione del territorio ligure, inoltre, potrebbe favorire ulteriormente l'intensificazione delle precipitazioni laddove le correnti umide incontreranno i rilievi appenninici.</p><p><strong>Piogge intense sono attese anche tra Piemonte, Lombardia e settori alpini e prealpini</strong>, sebbene con accumuli piuttosto differenti da una zona all'altra. Non si escludono temporali e rovesci di forte intensità, soprattutto nelle aree più direttamente esposte al flusso meridionale.</p><p>Il peggioramento non risparmierà le regioni centrali, in particolare quelle affacciate sul Tirreno. <strong>La Toscana sarà tra le regioni maggiormente coinvolte</strong>, con precipitazioni diffuse che potranno assumere carattere temporalesco, soprattutto sui settori settentrionali e lungo la fascia costiera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" title="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali">Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" title="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792353049623_320.png" alt="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali"></a></article></aside><p>Anche il Lazio vedrà un progressivo aumento dell'instabilità, con piogge e temporali che potranno interessare soprattutto le province tirreniche, compresa l'area romana.</p><h2><strong>E al Sud? Peggioramento più irregolare, ma non mancheranno le piogge</strong></h2><p><strong>Situazione almeno inizialmente differente sulle regioni meridionali,</strong> dove il maltempo dovrebbe presentarsi in maniera più discontinua. Campania e settori tirrenici del Sud potranno comunque assistere al passaggio di rovesci e temporali, mentre sulle regioni ioniche e adriatiche i fenomeni dovrebbero risultare generalmente meno organizzati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792398519408.jpg" data-image="5firskeuthnu"><figcaption>L'area più colpita di tutto l'episodio potrebbe essere quella della Liguria, e in particolare l'area di Genova.</figcaption></figure><p><strong>La parte più intensa del peggioramento dovrebbe concentrarsi tra martedì e mercoledì, </strong>ma questo non significa che il ritorno del bel tempo sarà immediato.</p><p>La circolazione atmosferica sul Mediterraneo resterà infatti piuttosto movimentata e potrebbe favorire ulteriori occasioni per piogge e temporali anche nei giorni successivi, sebbene con una distribuzione dei fenomeni ancora da definire.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p><strong>La posizione esatta del minimo depressionario sarà determinante per stabilire dove si concentreranno gli accumuli maggiori</strong>, motivo per cui saranno necessari ulteriori aggiornamenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite: "Ci stiamo avvicinando sempre di più a un mondo inabitabile"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/antonio-guterres-segretario-generale-delle-nazioni-unite-ci-stiamo-avvicinando-sempre-di-piu-a-un-mondo-inabitabile.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:50:32 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>La perdita di biodiversità, l'inquinamento e i cambiamenti climatici stanno spingendo il pianeta verso uno scenario sempre più pericoloso. António Guterres avverte che oltre un milione di specie rischiano l'estinzione e chiede un intervento urgente.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/antonio-guterres-secretario-general-de-naciones-unidas-nos-acercamos-cada-vez-mas-a-un-mundo-inhabitable-1792191204372.jpg" data-image="3pq0p0u30g3b"><figcaption>Il pianeta si trova ad affrontare una triplice minaccia: le conseguenze del cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l'inquinamento.</figcaption></figure><p>"Ci avviciniamo sempre di più a un mondo inabitabile". Con questo grave avvertimento, <strong>António Guterres cerca di sensibilizzare su una crisi ambientale</strong> che va ben oltre l'aumento delle temperature. </p><p>Approfittando del <strong>Vertice dei Leader sulla Biodiversità</strong> tenutosi questa settimana a Erevan, in Armenia, alla vigilia della <strong>Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (COP17)</strong>, il segretario generale delle Nazioni Unite ha nuovamente chiesto misure urgenti per proteggere la biodiversità, in un momento in cui più di un milione di specie rischiano di scomparire.</p><p>Nel suo messaggio Guterres ha ricordato che <strong>la natura fornisce risorse essenziali per la sopravvivenza umana</strong>: dal cibo all'acqua fino all'aria che respiriamo. Tuttavia, le attività umane stanno deteriorando gli ecosistemi che sostengono questa rete di vita. </p><h2>Una triplice crisi planetaria</h2><p>Il leader dell'ONU ha indicato tre minacce per il pianeta strettamente connesse tra loro: <strong>il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l'inquinamento</strong>. Questa cosiddetta <strong>triplice crisi planetaria </strong>non agisce in modo isolato. Il deterioramento degli ecosistemi può aggravare gli effetti del riscaldamento globale, mentre l'inquinamento e la distruzione degli habitat riducono la capacità della natura di riprendersi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/antonio-guterres-secretario-general-de-naciones-unidas-nos-acercamos-cada-vez-mas-a-un-mundo-inhabitable-1792190997603.jpg" data-image="n2708xcitcvb"><figcaption>In Europa, ogni anno scompare tra il 20 % e il 35 % delle popolazioni di api, indispensabili per l'impollinazione.</figcaption></figure><p>La cifra che accompagna l'avvertimento di Guterres riflette la portata del problema: <strong>più di un milione di specie animali e vegetali sono minacciate di estinzione</strong>, secondo le stime scientifiche utilizzate dalle Nazioni Unite. </p><p>La scomparsa delle specie non comporta solo una perdita di patrimonio naturale: può anche alterare i processi ecologici da cui dipendono l'agricoltura, la disponibilità di acqua e la stabilità degli ecosistemi.</p><p>Tra i fattori che alimentano questa crisi vi sono il cambio di destinazione d'uso del suolo, la distruzione degli habitat, la pesca eccessiva, il sovrapascolo e la diffusione di specie invasive. A queste pressioni si aggiungono <strong>l'uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi, le plastiche e i metalli pesanti</strong>, che contaminano gli ambienti terrestri e acquatici.</p><h2>Gli impegni internazionali non avanzano al ritmo necessario</h2><p>La COP17, prevista dal 19 al 30 ottobre 2026 a Erevan, rappresenta un <strong>appuntamento decisivo per valutare i progressi del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal</strong>, concordato nel 2022. Il piano stabilisce obiettivi internazionali per fermare e invertire la perdita di natura, tra cui la protezione del 30 % delle terre e dei mari del pianeta entro il 2030.</p><p>Dall'approvazione dell'accordo, <strong>circa il 90 % dei paesi partecipanti</strong> alla convenzione internazionale sulla biodiversità ha fissato obiettivi nazionali. Tuttavia, le Nazioni Unite avvertono che <strong>permangono importanti lacune nella sua attuazione</strong>, soprattutto per quanto riguarda il finanziamento e la cooperazione tra paesi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764425" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente">Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita.html" title="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperta-inaespattata-aree-archeologiche-santuari-della-biodiversita-1783501731701_320.jpeg" alt="Scoperta inaspettata: le aree archeologiche sono santuari della biodiversità, i risultati di uno studio recente"></a></article></aside><p>Infatti, un rapporto dell'ONU pubblicato il 15 ottobre scorso avverte che <strong>meno della metà degli obiettivi nazionali volti a proteggere piante, animali ed ecosistemi è sulla buona strada per essere raggiunta</strong>. Una diagnosi che evidenzia la distanza tra gli impegni politici e le misure che vengono realmente attuate sul campo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/antonio-guterres-secretario-general-de-naciones-unidas-nos-acercamos-cada-vez-mas-a-un-mundo-inhabitable-1792191563874.jpg" data-image="nopays9kw8go"><figcaption>La lince iberica è uno dei felini più minacciati al mondo. La sua popolazione si sta riprendendo grazie ai programmi di conservazione, ma resta ancora vulnerabile. </figcaption></figure><p>Per questo, secondo Guterres, l'accordo internazionale costituisce un punto di partenza, ma <strong>non basta fissare obiettivi</strong>. I governi devono accelerare gli interventi, mobilitare risorse economiche e garantire che le misure adottate si traducano in risultati verificabili.</p><h2>Proteggere la natura per garantire il futuro</h2><p>L'avvertimento su un mondo inabitabile pone anche una questione di giustizia sociale. Le comunità più vulnerabili dispongono spesso di meno risorse per affrontare le conseguenze del degrado ambientale, anche se non sempre ne sono le principali responsabili. La <strong>perdita dei raccolti, la scarsità d'acqua e la distruzione dei mezzi di sussistenza</strong> possono aggravare le disuguaglianze esistenti e aumentare la pressione su popolazioni che già vivono in condizioni difficili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/antonio-guterres-secretario-general-de-naciones-unidas-nos-acercamos-cada-vez-mas-a-un-mundo-inhabitable-1792191928104.jpg" data-image="rjqyapz8yxoi"><figcaption>Studi recenti portano a oltre 4,4 miliardi il numero di persone nel mondo prive di accesso ad acqua potabile sicura.</figcaption></figure><p> La risposta richiede quindi il <strong>coinvolgimento di governi, imprese e cittadini</strong>. La conservazione degli spazi naturali, il ripristino degli ecosistemi degradati, un'agricoltura più sostenibile e la riduzione dell'inquinamento fanno parte delle soluzioni. È inoltre essenziale <strong>rivedere gli aiuti e gli incentivi che favoriscono attività dannose</strong> per l'ambiente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793713" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo">Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html" title="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico-1792143318192_320.jpg" alt="Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo"></a></article></aside><p>Il segretario generale delle Nazioni Unite ha riassunto l'urgenza del momento con un'idea chiara: <strong>è ancora possibile cambiare rotta, ma servono più azione, rapidità e volontà politica</strong>. La COP17 dovrà misurare fino a che punto i paesi sono disposti a trasformare le loro promesse in politiche efficaci prima che si verifichino danni irreversibili.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Naciones%20Unidas" data-year="2026" data-title="Guterres%20insta%20a%20acelerar%20las%20medidas%20y%20la%20financiaci%C3%B3n%20para%20detener%20la%20p%C3%A9rdida%20de%20biodiversidad" data-url="https%3A%2F%2Fnews.un.org%2Fen%2Fstory%2F2026%2F10%2F1168610">Nazioni Unite. (2026). <a href="https://news.un.org/en/story/2026/10/1168610" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Guterres esorta ad accelerare le misure e il finanziamento per fermare la perdita di biodiversità</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/antonio-guterres-segretario-generale-delle-nazioni-unite-ci-stiamo-avvicinando-sempre-di-piu-a-un-mondo-inabitabile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 06:38:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Martedì 20 ottobre atteso forte maltempo in Liguria, con accumuli fino a 150-200 mm in tre ore. Mercoledì 21 il maltempo insisterà al Nord e al Centro, con rischio di temporali autorigeneranti e fenomeni intensi anche in Sicilia e Campania. Ecco perché preoccupano i temporali V-Shaped.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbphb92"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbphb92.jpg" id="xbphb92"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'Italia si prepara a una fase di maltempo particolarmente intensa, con piogge torrenziali e temporali potenzialmente pericolosi. La situazione più delicata è attesa a partire da <strong>martedì 20 ottobre, quando la Liguria potrebbe essere colpita da nubifragi con accumuli eccezionali in poche ore</strong>. </p><p>Da monitorare anche la <strong>possibile formazione di temporali autorigeneranti, compresi i cosiddetti <em>V-Shaped</em></strong>, fenomeni che possono scaricare quantità molto elevate di pioggia sulle stesse aree per periodi prolungati.</p><h2>Martedì 20 ottobre: nubifragi in Liguria, rischio elevato nel Genovese</h2><p>La giornata di martedì si aprirà con cieli molto nuvolosi al Nord, velature in Toscana e Sardegna e nuvolosità irregolare sul resto del Centro-Sud. <strong>In Liguria i primi nubifragi potrebbero arrivare già in mattinata</strong>, ma le precipitazioni non interesseranno necessariamente tutto il territorio regionale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388760508.jpg" data-image="h16y22oi9yjo"><figcaption>La situazione prevista martedì 20 ottobre sulla Liguria: bisognerà fare attenzione al rischio di forte maltempo.</figcaption></figure><p>Nelle zone più esposte, tuttavia, gli accumuli potrebbero raggiungere <strong>150-200 millimetri in appena poche ore</strong>. Tra le aree da monitorare con maggiore attenzione c'è il Genovese.</p><div class="texto-destacado">Nella sola giornata di martedì 20, secondo il modello europeo, nel Genovese potrebbero accumularsi oltre 100 mm, ma le precipitazioni continueranno con intensità anche il giorno dopo.</div><p>Nel corso del pomeriggio, le piogge si estenderanno e intensificheranno in Piemonte, nella Valle d'Aosta meridionale, nella Lombardia occidentale, nell'alta Toscana e nell'Emilia occidentale, in particolare lungo l'Appennino tra Parma e Piacenza.</p><h2>I temporali autorigeneranti</h2><p>Proprio tra Liguria, Toscana ed Emilia - come indicato da Luca Lombroso <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nel suo ultimo articolo di previsioni</a> - potrebbe svilupparsi una situazione favorevole alla formazione di <strong>temporali autorigeneranti</strong>, alimentati dal flusso di correnti meridionali cariche di umidità. </p><div class="texto-destacado">Questi sistemi possono insistere a lungo sulle stesse zone, aumentando rapidamente gli accumuli di pioggia e il rischio di allagamenti e piene dei corsi d'acqua. </div><p>Sul resto dell'Emilia-Romagna e sul Nord-Est le piogge arriveranno soprattutto in serata. Al Centro sono attese alcune precipitazioni in Sardegna, soprattutto occidentale, e lungo le coste toscane, mentre sulle regioni adriatiche potranno aprirsi delle schiarite. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794018" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" title="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali">Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html" title="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792353049623_320.png" alt="Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali"></a></article></aside><p>Al Sud lo scirocco soffierà con intensità, accompagnato da un aumento delle nubi ma, almeno inizialmente, senza precipitazioni diffuse. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388791132.jpg" data-image="oxrwd7gc2ovl"><figcaption>In 24 ore, nella giornata di martedì 20, si attendono oltre 100 mm al suolo in Liguria.</figcaption></figure><p>Sarà la giornata di <strong>mercoledì 21 ottobre a vedere generalizzarsi il maltempo anche ad altre regioni.</strong></p><h2>Mercoledì 21 ottobre: tanti temporali anche al Centro-Sud</h2><p>Il maltempo continuerà a interessare diverse regioni anche mercoledì 21 ottobre. Nella prima parte della giornata sono previste piogge diffuse al Nord, con i primi miglioramenti a ridosso delle Alpi Marittime, ma precipitazioni ancora intense sulle Alpi centro-orientali, nel Levante ligure, in Emilia-Romagna e in Toscana.</p><p>Nel pomeriggio le schiarite si estenderanno gradualmente dal Nord-Ovest, mentre continueranno le precipitazioni intense sull'Appennino e sul Nord-Est.</p><p><strong>Al Centro sarà soprattutto la Toscana a dover fare i conti con temporali forti, anche autorigeneranti</strong>. Nel pomeriggio i rovesci potranno estendersi all'<strong>Umbria e al Lazio, interessando anche Roma.</strong> Marche, Abruzzo e Molise potrebbero invece rimanere in parte riparati dalle precipitazioni, con nuvolosità variabile.</p><div class="texto-destacado">Il modello europeo prevede accumuli sui 50 mm in ampie aree di Lazio e Campania.</div><p><strong>Massima attenzione anche alla Sicilia</strong>, dove - come indicato da Luca Lombroso - la convergenza tra le correnti di scirocco e libeccio potrebbe favorire la <strong>formazione di temporali intensi, anche con struttura V-Shaped</strong>, soprattutto nella parte occidentale dell'isola. Non si escludono nubifragi. Forti temporali sono attesi anche in Campania e, localmente, in Calabria, mentre Basilicata e Puglia risulteranno più riparate.</p><h2>Che cosa sono i temporali V-Shaped e perché possono essere pericolosi?</h2><p><strong>I temporali <em>V-Shaped</em>, letteralmente "a forma di V",</strong> sono sistemi temporaleschi che, nelle immagini satellitari e radar, possono assumere una caratteristica configurazione a ventaglio o a V. Si tratta di <strong>strutture convettive potenzialmente molto insidiose, soprattutto quando rimangono stazionarie o si rigenerano continuamente sulla stessa area.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388842473.jpg" data-image="jh8kod1tv2z0"><figcaption>Nella giornata di mercoledì 21 piogge abbondanti investiranno anche il centro-sud tirrenico.</figcaption></figure><p>Il loro elemento più pericoloso è la capacità di <strong>produrre precipitazioni molto abbondanti e persistenti in un territorio relativamente ristretto</strong>. Nuove celle temporalesche possono formarsi continuamente sullo stesso sistema, mentre quelle precedenti si allontanano o si dissolvono. Il risultato è che <strong>la pioggia può continuare a cadere per ore sulla medesima zona</strong>, facendo aumentare rapidamente gli accumuli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="284031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/temporali-v-shaped-responsabili-principali-alluvioni-italiane.html" title="Temporali v-shaped, i responsabili delle principali alluvioni italiane">Temporali v-shaped, i responsabili delle principali alluvioni italiane</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/temporali-v-shaped-responsabili-principali-alluvioni-italiane.html" title="Temporali v-shaped, i responsabili delle principali alluvioni italiane"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-v-shaped-i-responsabili-delle-principali-alluvioni-italiane-284031-1_320.jpeg" alt="Temporali v-shaped, i responsabili delle principali alluvioni italiane"></a></article></aside><p>In presenza di quantitativi molto elevati in tempi brevi, <strong>possono verificarsi allagamenti, colate di fango e piene improvvise dei torrenti.</strong> La conformazione del territorio ligure, caratterizzato da bacini idrografici spesso brevi e ripidi, rende particolarmente importante seguire l'evoluzione di questi fenomeni. </p><p>Ma fenomeni del genere possono essere molto insidiosi in aree urbane, dove l'acqua tende a ruscellare rapidamente sulle superfici costruite, o nelle aree collinari e montane italiane caratterizzate da elevati pendii e presenza di coperture argillose che possono franare.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vitamina D e spossatezza d’autunno: come rimediare quando le giornate si fanno più corte e più grigie ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 05:31:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>L'autunno può portare con sé spossatezza e dolori. Non è solo, o sempre, meteoropatia perché le giornate che si accorciano possono causare carenza di vitamina D. Ecco come rimediare</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie-1792083346830.jpg" data-image="8ptc1cs4g29n" alt="Autunno vitamina D" title="Autunno vitamina D"><figcaption>In autunno trascorrere del tempo all'aperto può aiutare ad aumentare il livello di vitamina D nel sangue</figcaption></figure><p>Nelle giornate d’autunno si passa meno tempo alla luce del sole, che comunque tramonta prima, così il corpo può risentire di una carenza di vitamina D.</p><div class="texto-destacado">Ossa e muscoli, sistema immunitario, sistema cardiovascolare e funzioni cerebrali possono risentirne, trasformandosi in spossatezza, cattivo umore, maggiore vulnerabilità a raffreddori e influenza.</div><p>Si può fare fronte alla carenza di vitamina D in autunno in diversi modi, e non necessariamente assumere integratori è la strada giusta.</p><h2>Autunno e vitamina D</h2><p>Esporre la pelle ai <strong>raggi UVB</strong> è uno dei modi più comuni e naturali per fornire al corpo la quantità necessaria di vitamina D. Pur non essendoci un tempo minimo di esposizione al sole che garantisca il giusto fabbisogno, in autunno il corpo molto spesso non riceve luce solare a sufficienza: senza dubbio si passa meno tempo all’aperto, e indossare abiti coprenti non aiuta.</p><p> È importate anche la latitudine a cui si vive, che modifica l’intensità dei raggi UVB, rendendoli troppo deboli in autunno.</p><p>Non sempre, e non per chiunque, questo diventa un problema, sebbene la carenza di vitamina D sia molto diffusa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792500" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo">Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482074908_320.jpg" alt="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"></a></article></aside><p>I sintomi più comuni da tenere d'occhio sono <strong>sonnolenza e malessere generale</strong>, unite a <strong>dolori ossei</strong> nei casi più seri. </p><p>Si tratta comunque di sintomi generici, simili fra l’altro a quelli della <strong>meteoropatia atunnale</strong>, quindi per essere completamente scuri di avere bisogno di più vitamina D un semplice <strong>esame del sangue</strong> è indispensabile.</p><h2>Gli effetti benefici della luce del giorno</h2><p>Se non ci sono cause cliniche o carenze gravi, anche in autunno si può reintegrare la vitamina D <strong>senza fare ricorso ai farmaci</strong>.</p><p>Passare un po’ di tempo alla luce diretta del sole, meglio ancora nelle ore centrali della giornata, è la soluzione più facile. Da tenere presente che i <strong>vetri delle finestre</strong> filtrano i raggi UVB, quindi non serve restare esposti al sole in un ambiente interno.</p><p>Anche il <strong>fototipo </strong>della pelle influisce. Le persone con una pelle scura hanno bisogno di più raggi UVB rispetto a chi ha la pelle molto chiara.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="696717" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/non-e-un-agrume-ma-e-ricco-di-vitamina-c-ecco-il-frutto-che-rafforza-le-articolazioni-e-le-ossa.html" title="Non è un agrume, ma è ricco di vitamina C: ecco il frutto che rafforza le articolazioni e le ossa">Non è un agrume, ma è ricco di vitamina C: ecco il frutto che rafforza le articolazioni e le ossa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/non-e-un-agrume-ma-e-ricco-di-vitamina-c-ecco-il-frutto-che-rafforza-le-articolazioni-e-le-ossa.html" title="Non è un agrume, ma è ricco di vitamina C: ecco il frutto che rafforza le articolazioni e le ossa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-e-un-agrume-ma-e-ricco-in-vitamina-c-ecco-il-frutto-che-rafforza-le-articolazioni-e-le-ossa-1739373270170_320.jpeg" alt="Non è un agrume, ma è ricco di vitamina C: ecco il frutto che rafforza le articolazioni e le ossa"></a></article></aside><p>Bisogna comunque tenere presente che anche il cielo sereno, a <strong>latitudini europee</strong>, scherma quasi completamente i raggi solari. Un trucco comune per stabilire se l'esposizione al sole è effettivamente utile alla produzione di vitamina D è quello di osservare la propria ombra. Se è più lunga dell'altezza del corpo, significa che il sole è troppo basso.</p><p>Vale comunque la pena passare tempo all'aperto in autunno perché la luce del giorno regola il <strong>ritmo carcidiano</strong> sonno/veglia limitando la sonnolenza, e favorisce il rilascio di <strong>serotonina ed endorfine</strong>, migliorando l'umore.</p><h2>I cibi d'autunno che reintegrano la vitamina D</h2><ol></ol><p>L’alimentazione ha sempre un ruolo importante quando si parla di salute.</p><p>Nel caso di una carenza di vitamina D il cibo offre un contributo importante, ma purtroppo <strong>non risolutivo</strong>. Da esso, infatti, può arrivare al massimo il <strong>20% </strong>del fabbisogno giornaliero.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie-1792083415203.jpg" data-image="iqfonod7lz8q" alt="Autunno benessere" title="Autunno benessere"><figcaption>Un'illustrazione per ricordare quali alimenti sono utili per assumere vitmina D</figcaption></figure><p>In autunno <strong>funghi, uova e latticini e derivati del latte</strong> sono comunque utili perché contengono piccole quantità di vitamina D, ma il <strong>pesce </strong>è da preferire.</p><p>Con maggiori quantità di vitamina D e i grassi che ne favoriscono l’assorbimento (la vitamina D è infatti <strong>liposolubile</strong>), <strong>salmone, aringhe, sardine e alici</strong> sono una buona scelta.</p><p>Gli alimenti ricchi di <strong>calcio, vitamina K2 e magnesio</strong> pur non contenendo vitamna D, sono ugualmente di supporto perché ne aiutano l’assorbimento e “guidano” il calcio nelle ossa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="781134" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao.html" title="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao">Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao.html" title="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-cibo-degli-dei-5-curiosita-che-forse-non-tutti-sanno-sulla-pianta-del-cacao-1785420761718_320.jpeg" alt="Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao"></a></article></aside><p><strong>Frutta secca, legumi, formaggi stagionati</strong> e anche <strong>cacao e cioccolato</strong> sono spesso presenti sulle tavole autunnali e hanno proprio la funzione di <strong>potenziare </strong>gli alimenti che contengono vitamina D.</p><h2>Perché gli integratori vanno usati con attenzione</h2><p>Prima di assumere integratori di vitamina D è sempre meglio farsi consigliare dal medico, anche per stabilire la <strong>dose </strong>giusta e il <strong>tipo</strong>.</p><p>I più comuni integratori sono quelli di <strong>vitamina D3</strong>. La vitamina <strong>D2 </strong>invece, essendo di origine vegetale, è l’ideale per chi segue diete vegetariane o vegane. </p><p>Se le ossa hanno un particolare bisogno di sostegno, esistono integratori <strong>complessi </strong>che includono anche calcio o vitamina K2, che rendono la vitamina D più efficace proprio sulle ossa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772862" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze.html" title="Integratori alimentari: i benefici, i potenziali danni e come fare fronte alle reali carenze">Integratori alimentari: i benefici, i potenziali danni e come fare fronte alle reali carenze</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze.html" title="Integratori alimentari: i benefici, i potenziali danni e come fare fronte alle reali carenze"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze-1780925437474_320.jpg" alt="Integratori alimentari: i benefici, i potenziali danni e come fare fronte alle reali carenze"></a></article></aside><p>Un altro ottimo motivo per farsi consigliare nell’uso degli integratori è che un <strong>eccesso </strong>di vitamina D ha effetti collaterali anche seri.</p><p><strong>L’ipercalcemia </strong>è un eccesso di calcio nel sangue che ha tra gli effetti più fastidiosi disturbi gastrici, mal di testa, difficoltà di concentrazione e anche la spossatezza e la debolezza muscolare, cioè proprio i sintomi che più spesso si cerca di combattere in autunno. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/vitamina-d-e-spossatezza-d-autunno-come-rimediare-se-le-giornate-si-fanno-piu-corte-e-piu-grigie.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luca Lombroso avverte: un lungo fiume atmosferico punta il Nord Italia, rischio piogge torrenziali]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 03:55:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Intensa perturbazione bloccata ad est nelle prossime 24-48 ore porterà piogge molto abbondanti nelle zone esposte ai flussi sciroccali. Rischio formazione temporali autorigeneranti o a V-shape in alcune zone, ecco i dettagli del peggioramento.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbpdmee"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbpdmee.jpg" id="xbpdmee"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Aria di <strong>cambiamenti più decisamente autunnali in queste ore sull’Italia</strong>. Non tanto come temperature, ancora ieri non certo da vero autunno, anche se complice la nuvolosità specie al nord e in parte al centro le massime sono risultate meno alte dei giorni scorsi.</p><p><strong>Le piogge hanno raggiunto come previsto appunto le regioni nordoccidentali, </strong>Liguria e alto Piemonte in particolare. Cielo piuttosto nuvoloso ma con nubi poco produttive sul resto del nord, qualche pioggia locale in Toscana, ma ancora tempo quasi estivo ha invece caratterizzato il sud.</p><p><strong>La lunga perturbazione atlantica risulta ancora in queste ore frenata</strong> nel suo movimento verso est, ma nelle prossime ore riuscirà a fare breccia nel blocco anticiclonico portando finalmente piogge diffuse, ma in qualche caso al solito pioverà fin troppo.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Situazione<strong> sinottica che assomiglia a quelle potenzialmente pericolose per l’Italia </strong>in queste ore, con una depressione attualmente arretrata verso le isole Baleari, a cui si associa un <strong>sistema frontale bloccato ad est</strong>. Il blocco è attuato da un robusto <strong>anticiclone ora con 1040 hPa di massimo sulle Russia </strong>settentrionale, verso le Repubbliche Baltiche.</p><p>Nelle prossime 48-72 ore <strong>fra i due sistemi si attiveranno correnti meridionali perturbate, </strong>con aria umida trasportata da un <strong>lungo fiume atmosferico dalle isole Capo Verde fino al nord Italia</strong>. La situazione sembra per fortuna sbloccarsi già da giovedì, ma sarà sufficiente a portare importanti precipitazioni nelle regioni esposte ai flussi.</p><h2>Martedì 20 nubifragi in Liguria</h2><p>Domani mattina <strong>20 ottobre 2026, cielo molto nuvoloso al nord, velato in Toscana e Sardegna, </strong>irregolarmente nuvoloso nel resto del centro e del sud.<strong> In Liguria iniziano già in mattinata i nubifragi</strong>, non piove ovunque ma <strong>le zone colpite avranno piogge molto abbondanti in breve tempo, anche 150-200 mm</strong> in tre ore. La zona più a rischio pare proprio il Genovese. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792352974492.jpg" data-image="koylxi89i1dz"><figcaption>Attenzione al maltempo in arrivo nel nord-ovest.</figcaption></figure><p>Nel pomeriggio <strong>piogge in estensione ed intensificazione in Piemonte, Val d’Aosta meridionale, Lombardia </strong>occidentale, alta Toscana ed Emilia occidentale, specie appennino di Parma e Piacenza. Nell’ambito del flusso meridionale si potranno formare anche,<strong> fra Liguria, Toscana ed Emilia, pericolosi temporali autorigeneranti,</strong> da seguire via <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a>. Nel resto di Emilia Romagna e nordest, piogge solo verso sera.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794094" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite">Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni.html" title="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-ci-siamo-da-domani-intenso-peggioramento-su-parte-d-italia-massima-attenzione-su-queste-regioni-1792398641803_320.png" alt="Tra meno di 24 ore intenso peggioramento: Liguria a rischio con oltre 100 mm, ecco le altre regioni colpite"></a></article></aside><p>Qualche <strong>pioggia o temporale in Sardegna specie occidentale e coste Toscane,</strong> nel resto del centro nuvolosità variabile, schiarite nelle regioni Adriatiche. <strong>Al sud, scirocco teso con nubi in aumento</strong> ma quasi ovunque senza precipitazioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792400267695.jpg" data-image="mtg72iwwo0k5"><figcaption>Attenzione in Liguria nelle prossime ore. Attesi picchi di 100-150 mm nella giornata di martedì 20 e fino a mercoledì 21 ottobre.</figcaption></figure><p>Le <strong>temperature: calano al nordovest sotto le piogge battenti, </strong>a Torino massima ferma a 15-16°C, Milano 16-18°C, ma <strong>aumentano al nordest, a Bologna anche 24-25°C</strong>, anche al centro e Sardegna mite, 25-26°C e al sud localmente 28°C. le minime complice scirocco e copertura, aumentano in molte zone.</p><h2>Mercoledì 21 ancora piogge al nord, nubifragi anche in Sicilia</h2><p>Il <strong>21 ottobre vede piogge anche diffuse nella prima parte della mattinata al nord,</strong> con primi diradamenti a ridosso delle Alpi marittime ma<strong> piogge battenti sulle Alpi centro orientali, fra levante Ligure ed Emilia Romagna e in Toscana.</strong> Nel pomeriggio diradamenti in estensione dal nordovest ma con piogge ancora intense in Appennino e al nordest.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792344518810.jpg" data-image="ut5swjdguiog"><figcaption>Lungo e pericoloso fiume atmosferico trasporta grandi quantità di acqua precipitabile dalle Isole Capo Verde al nord Italia. Situazione da monitorare con attenzione.</figcaption></figure><p>Al <strong>centro forti temporali, anche autorigeneranti, in Toscana, </strong>al pomeriggio rovesci in estensione all’Umbria, temporali anche nel Lazio, inclusa Roma. <strong>Spesso in ombra pluviometrica, con nuvolosità variabile, Marche, Abruzzo e Molise.</strong></p><p>Al sud: <strong>attenzione sulla Sicilia,</strong> che sotto i flussi fra scirocco e libeccio <strong>potrebbe anch’essa vedere formazione di temporali anche a V-Shape </strong>specie nella zona occidentale dell’isola, con nubifragi.<strong> Forti temporali colpiscono anche la Campania,</strong> e in parte la Calabria. Più riparate Basilicata e Puglia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="794031" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno">Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno.html" title="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-da-domani-massima-attenzione-ai-temporali-v-shaped-cosa-sono-e-dove-colpiranno-1792388970320_320.jpeg" alt="Maltempo, da domani massima attenzione ai temporali V-Shaped: cosa sono e dove colpiranno"></a></article></aside><p>Calano le massime al nord e al centro, a 18-20°C, localmente 22°C dove riesce a schiarire, aumento al sud anche a 28°C per i venti caldi da meridione.</p><h2>Giovedì e venerdì meglio in tutt’Italia</h2><p><strong>Giovedì 22 e venerdì 23 ottobre le piogge si esauriscono, </strong>salvo qualche pioggia residua al nordest e parte del sud giovedì, si aprono anche ampie schiarite, calano le temperature minime, ma non certo arriva il freddo, <strong>le massime riprendono leggermente, restando a 20-22°C</strong> al nord e al centro mentre flettono a 24-26°C al sud.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali-1792344571599.jpg" data-image="lyyzt4elghe0"><figcaption>La settimana 19-25 ottobre vedrà piogge molto abbondanti nelle zone esposte allo scirocco e colpite direttamente dal fiume atmosferico.</figcaption></figure><h2>Quarto weekend ottobre: onda atlantica?</h2><p>Fra <strong>sabato 24 e domenica 25 ottobre potrebbe transitare una veloce ondulazione nel flusso zonale Atlantico,</strong> che dopo la perturbazione di questi giorni pare presentarsi più deciso a caratterizzare il tempo, forse anche per gli ultimi giorni del mese.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>canale WhatsApp di Meteored Italia.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche!</strong></strong></div><p>Possibile qualche altra pioggia al nord e variabilità al centro, ora non precisabili i dettagli. Le temperature dovrebbero tendere a calare, anche se non appaiono decisi arrivi di aria fredda, insomma finalmente arriva l’autunno, ma è presto per l’inverno. <br> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/luca-lombroso-avverte-un-lungo-fiume-atmosferico-punta-il-nord-italia-rischio-piogge-torrenziali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una catena montuosa lunga 2.000 km custodisce la sua storia a 40 km di profondità: i geologi l'hanno decifrata]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-catena-montuosa-lunga-2-000-km-custodisce-la-sua-storia-a-40-km-di-profondita-i-geologi-l-hanno-decifrata.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 16:03:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Una catena montuosa lunga oltre 2.000 chilometri conserva, a una profondità di 40 chilometri, le tracce di magmi risalenti a più di 250 milioni di anni fa, permettendo di ricostruirne la storia.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-cordillera-de-2-000-km-guarda-su-historia-a-40-km-bajo-tierra-cientificos-la-han-descifrado-con-rastros-de-magma-1791293878859.jpeg" data-image="w29j3ara1xay"><figcaption>La catena montuosa del Tian Shan si trova nell'Asia centrale e ha altitudini comprese tra i 3.000 e i 4.800 metri.</figcaption></figure><p><strong>Una delle grandi catene montuose dell'Asia conserva sotto le sue montagne le tracce di processi geologici avvenuti più di 250 milioni di anni fa</strong>.<strong> </strong>Un'équipe internazionale di scienziati è riuscita a ricostruire parte di quella storia profonda utilizzando i segnali lasciati dagli antichi magmi nelle rocce che oggi affiorano in superficie<strong>. </strong></p><p><strong>La protagonista è Tian Shan, una gigantesca catena montuosa lunga più di 2.000 chilometri che attraversa l'Asia centrale</strong>, principalmente attraverso la Cina e il Kirghizistan.</p><h2>La storia della catena montuosa è scritta nei suoi magmi</h2><p><strong>La chiave dello studio è rappresentata da alcune rocce che si sono formate quando i magmi sono risaliti e si sono raffreddati</strong> durante le antiche fasi di formazione della catena montuosa.</p><p>Lo studio, pubblicato su<em> Eath and Planetary Science Letters,</em><strong> </strong><strong>combina migliaia di dati geochimici con osservazioni geofisiche e modelli termodinamici</strong> per ricostruire ciò che è accaduto alla base della crosta terrestre tra 305 e 250 milioni di anni fa.</p><p>I risultati mostrano che i magmi responsabili di gran parte di questa architettura profonda <strong>erano fondamentalmente granitici</strong>, anche se l'aspetto più interessante è che <strong>non tutti provenivano dallo stesso ambiente geologico.</strong></p><h3>Due parti della crosta con storie differenti</h3><p><strong>La prima si trova a nord, </strong>con caratteristiche chimiche che indicano un mantello che era stato modificato da processi legati alla <strong>subduzione di una placca oceanica sotto una placca continentale.</strong></p><p><strong>La seconda</strong>, situata verso sud, presenta una composizione differente, con magmi che sembrano aver<strong> interagito con materiali provenienti da un'antica crosta continentale</strong> che erano stati riciclati verso l'interno della Terra.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">In alto, al di sopra del limite delle nevi, tra le vaste montagne del Tianshan, a un'altitudine compresa tra 3.000 e 4.800 metri, il loto delle nevi del Tianshan dello Xinjiang prospera nelle condizioni estreme di freddo intenso, aria rarefatta e forte radiazione ultravioletta. https://t.co/acJJ1pXTD9</p>— Massimo (@Rainmaker1973) <a href="https://x.com/Rainmaker1973/status/2106950002098450570?ref_src=twsrc%5Etfw">5 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>In altre parole, sotto una stessa catena montuosa<strong> esistono materiali che raccontano storie geologiche differenti.</strong></p><h2>Gli scienziati hanno osservato la crosta a 40 chilometri di profondità</h2><p>Uno degli aspetti più sorprendenti dello studio è che le differenze rilevate nelle rocce di superficie compaiono anche <strong>nelle osservazioni effettuate sulla struttura profonda della catena montuosa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-cordillera-de-2-000-km-guarda-su-historia-a-40-km-bajo-tierra-cientificos-la-han-descifrado-con-rastros-de-magma-1791295051511.jpg" data-image="hxzln2nj7v25"><figcaption>Zona della catena montuosa in cui è stato condotto lo studio.</figcaption></figure><p>I ricercatori hanno confrontato i risultati geochimici con <strong>anomalie gravitazionali e velocità delle onde sismiche,</strong> permettendo di ricostruire come cambiano la composizione e la densità delle rocce a grandi profondità.</p><p>I risultati indicano <strong>differenze nella crosta inferiore situata approssimativamente tra 35 e 45 chilometri</strong> di profondità.</p><h3>Il magma ha lasciato una sorta di impronta digitale</h3><p>Quando un <strong>magma si accumula alla base della crosta </strong>e si evolve, non tutto il materiale finisce per formare le rocce che vediamo oggi in superficie, ma durante la sua differenziazione <strong>si genera anche una grande quantità di residui minerali. </strong>Il gruppo di ricerca ha utilizzato modelli termodinamici per simulare il comportamento dei magmi e quali minerali siano rimasti come risultato di questi processi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="788960" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologi-italiani-scoprono-che-la-crosta-terrestre-si-sta-fratturando-sotto-l-italia.html" title="Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica 'come una zip'">Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica "come una zip"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/geologi-italiani-scoprono-che-la-crosta-terrestre-si-sta-fratturando-sotto-l-italia.html" title="Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica 'come una zip'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-estudio-geologico-revela-que-la-corteza-terrestre-bajo-italia-se-esta-fracturando-1789471559085_320.jpeg" alt="Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica 'come una zip'"></a></article></aside><p>La conclusione è che i due grandi domini identificati nel Tian Shan hanno prodotto residui molto differenti. <strong>Nel settore meridionale, l'incorporazione di materiali continentali riciclati ha favorito una crosta inferiore relativamente meno densa</strong>, con minerali più leggeri come la plagioclasio. Al contrario, il dominio settentrionale conserva una crosta inferiore più densa, nella quale predominano minerali come il clinopirosseno e il granato. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Huang%2C%20He%3B%20G%C3%B3mez-Frutos%2C%20Daniel%3B%20Yin%2C%20Jiyuan%20et%20al" data-year="2026" data-title="Linking%20deep-time%20magmatism%20to%20present-day%20lithospheric%20architecture%20through%20integrating%20geochemical%20mapping%2C%20geophysical%20observation%2C%20and%20phase%20equilibrium%20modeling" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedirect.com%2Fscience%2Farticle%2Fabs%2Fpii%2FS0012821X26002554%3Fvia%253Dihub">Huang, He; Gómez-Frutos, Daniel; Yin, Jiyuan et al. (2026). <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0012821X26002554?via%3Dihub" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Linking deep-time magmatism to present-day lithospheric architecture through integrating geochemical mapping, geophysical observation, and phase equilibrium modeling</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/una-catena-montuosa-lunga-2-000-km-custodisce-la-sua-storia-a-40-km-di-profondita-i-geologi-l-hanno-decifrata.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questo animale messicano può trascorrere anni sottoterra ed emergere solo con l'arrivo delle piogge]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-animale-messicano-puo-trascorrere-anni-sottoterra-ed-emergere-solo-con-l-arrivo-delle-piogge.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:21:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Passare anni sottoterra in attesa di un acquazzone? Per il rospo dal piede a vanga è una strategia di sopravvivenza. Scopri come resiste alla siccità e come la pioggia dà inizio al suo ciclo vitale.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-animal-mexicano-puede-pasar-anos-bajo-tierra-y-salir-unicamente-cuando-llegan-las-lluvias-1792079702979.png" data-image="vksazc04erqu" alt="anfibi" title="anfibi"><figcaption>Di abitudini notturne, il rospo dal piede a vanga del Couch emerge dopo le forti piogge estive.</figcaption></figure><p>C'è chi aspetta la pioggia per tirare fuori l'ombrello o restare a casa. E <strong>ci sono animali che aspettano proprio la pioggia per uscire</strong>. Anche se la loro casa si trova sottoterra e l'attesa può durare fino a due anni. Per loro, un forte acquazzone è il segnale che è arrivato il momento di mangiare, cercare un partner e sfruttare l'acqua finché dura.</p><div class="texto-destacado">Questi rospi contribuiscono a regolare le popolazioni di insetti e rappresentano una fonte di cibo per altri animali del deserto.</div><p><strong>Si tratta del rospo zampa a vanga di Couch (<em>Scaphiopus couchii</em>), una specie che vive in Messico e negli Stati Uniti.</strong> Questo piccolo anfibio abita in Stati come Sonora, Chihuahua e Sinaloa, oltre che in alcune zone della parte centrale del Messico. La sua presenza dimostra che anche i paesaggi aridi possono ospitare anfibi.</p><h2>Un esperto nel scomparire sottoterra</h2><p>Il suo nome deriva da uno strumento di cui è naturalmente dotato. Si tratta di una struttura scura e indurita presente su ciascuna zampa posteriore. <strong>Questi «speroni», costituiti da cheratina, gli permettono di smuovere il terreno e scavare all'indietro per seppellirsi.</strong> È così che questo anfibio dispone di un vero e proprio equipaggiamento da scavo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-animal-mexicano-puede-pasar-anos-bajo-tierra-y-salir-unicamente-cuando-llegan-las-lluvias-1792079790345.png" data-image="hfb2vojpni8i" alt="Scienza, specie, biologia, adattamento, clima" title="Scienza, specie, biologia, adattamento, clima"><figcaption>Lo sperone indurito delle zampe posteriori funziona come uno strumento per scavare e seppellirsi. Immagine tratta dalla scheda informativa dell'Arizona-Sonora Desert Museum.</figcaption></figure><p>Sottoterra trova protezione dal caldo e dalla siccità. <strong>Può rimanere nascosto fino a 10 mesi all'anno e prolungare la permanenza persino fino a due anni.</strong> Quest'ultima è una possibilità, non un comportamento abituale che tutti gli esemplari devono necessariamente seguire.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="697671" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto.html" title="Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto ">Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto.html" title="Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-roditore-notturno-molto-attivo-nei-nostri-boschi-ecco-cosa-non-sappiamo-su-questo-piccolo-animaletto-1781708108146_320.jpg" alt="Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto "></a></article></aside><p>Come fa a resistere così a lungo senza uscire a mangiare? <strong>Entra in estivazione, uno stato di riposo che riduce il dispendio energetico durante i periodi secchi.</strong> La respirazione e il ritmo cardiaco rallentano, mentre l'animale sfrutta soprattutto le riserve di grasso. È un po' come attivare la «modalità risparmio energetico», ma con un'efficacia decisamente superiore a quella che si ottiene abbassando soltanto la luminosità del cellulare.</p><h2>Che cosa dà il via alla sua attività</h2><p>E chi li avvisa che ha cominciato a piovere? Le notifiche arrivano attraverso le vibrazioni. <strong>Sono i suoni e le vibrazioni a bassa frequenza associati alla pioggia e ai tuoni a poter stimolare la loro uscita.</strong> Per questo, dopo un temporale, questi rospi sembrano comparire all'improvviso in luoghi dove prima non se ne vedeva nessuno. In realtà erano già lì, semplicemente fuori dalla nostra vista.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-animal-mexicano-puede-pasar-anos-bajo-tierra-y-salir-unicamente-cuando-llegan-las-lluvias-1792079921665.png" data-image="jijvm3sp7gv1" alt="Scienza, rospo delle vanghe, Messico, Texas" title="Scienza, rospo delle vanghe, Messico, Texas"><figcaption>Il suo habitat preferito è costituito da pianure aride o semiaride, fino a 1.800 metri di altitudine.</figcaption></figure><p><strong>Una volta riemersi, si nutrono di insetti come le termiti, che a loro volta escono con le piogge estive.</strong> Alimentarsi è fondamentale per recuperare le riserve energetiche prima del successivo periodo trascorso sottoterra. Se i temporali formano pozze sufficientemente grandi, comincia anche la riproduzione.</p><p>I maschi attirano le femmine con un richiamo simile al belato di una pecora. Le femmine <strong>possono deporre fino a 3.000 uova che, con una temperatura dell'acqua vicina ai 30 °C, si schiudono in circa 15 ore.</strong> Ma per i piccoli il tempo è contato. <strong>I girini completano la metamorfosi in un periodo compreso tra nove giorni e due settimane.</strong> La sfida? Devono uscire dall'acqua prima che la pozza si prosciughi.</p><h2>Un parente, anch'esso messicano, con abitudini simili</h2><p><strong>Il rospo zampa a vanga messicano (<em>Spea multiplicata</em>) è un'altra specie presente in Messico e nel sud-ovest degli Stati Uniti.</strong> Anche questo trascorre gran parte dell'anno sottoterra e riemerge per poche settimane per nutrirsi e riprodursi nelle pozze formate dalle piogge.</p><div class="texto-destacado">Anche questa specie dispone di uno strumento per scavare, ma la sua serenata è diversa: ricorda il suono di un'unghia passata sui denti di un pettine. Ogni specie ha le proprie strategie per trovare un partner.</div><p>Per questi animali, <strong>contano sia la quantità di pioggia sia la durata della permanenza dell'acqua nelle pozze.</strong> Negli anni troppo secchi, il rospo di Couch potrebbe non riprodursi. Quando termina la stagione umida, torna nel suo rifugio e ricomincia l'attesa del prossimo acquazzone.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Fonti della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Museo%20del%20Desierto%20Arizona-Sonora" data-year="2026" data-title="Couch's%20Spadefoot" data-url="https%3A%2F%2Fwww.desertmuseum.org%2Fkids%2Ffacts%2F%3Fanimal%3DCouch%2527s%2BSpadefoot">Arizona-Sonora Desert Museum (2026). <a href="https://www.desertmuseum.org/kids/facts/?animal=Couch%27s+Spadefoot" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Couch's Spadefoot</a>.</cite><br><cite data-author="Lemos%20Espinal%2C%20J.A" data-year="2007" data-title="Informe%20final*%20del%20Proyecto%20CE002%20Anfibios%20y%20reptiles%20de%20la%20porci%C3%B3n%20oeste%20del%20estado%20de%20Coahuila" data-url="https%3A%2F%2Fdem.colmex.mx%2Frepository%2Fpdfs%2FCargas%2FInf%2520CE002.cleaned.pdf">Lemos Espinal, J. A. (2007). <a href="https://dem.colmex.mx/repository/pdfs/Cargas/Inf%20CE002.cleaned.pdf" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Relazione finale del progetto CE002: Anfibi e rettili della parte occidentale dello Stato di Coahuila</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questo-animale-messicano-puo-trascorrere-anni-sottoterra-ed-emergere-solo-con-l-arrivo-delle-piogge.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["300 mm sulle mappe": oggi si svilupperà un sistema temporalesco sul Mediterraneo, Spagna colpita]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/300-mm-sulle-mappe-oggi-si-sviluppera-un-sistema-temporalesco-sul-mediterraneo-spagna-colpita.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 09:44:05 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il Mediterraneo si prepara a un periodo di piogge straordinarie: nelle zone più esposte alla tempesta sono previsti accumuli fino a 300 litri per metro quadrato. Un potente sistema temporalesco si svilupperà sulla Spagna orientale, portando con sé il rischio di inondazioni improvvise, con la Comunità Valenciana particolarmente vulnerabile.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbp501u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbp501u.jpg" id="xbp501u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p> La situazione meteorologica torna a essere eccezionale nel Mediterraneo spagnolo. Le ultime previsioni indicano accumuli superiori a <strong>150-200 l/m² in appena 12 ore</strong> e persino quantitativi vicini ai <strong>300 mm nelle zone più esposte all'intenso flusso di levante</strong>. Piogge e temporali acquistano sempre più rilevanza, con un episodio che potrebbe raggiungere la massima intensità nelle prossime ore e proseguire fino a domani.</p><div class="texto-destacado"><strong>Nel video</strong><br>Le precipitazioni saranno localmente forti o molto forti e, in alcuni punti, torrenziali, con quantitativi che potrebbero superare i 200mm nelle aree più esposte. L'evoluzione dei temporali sarà determinante per individuare le zone in cui si concentreranno gli accumuli maggiori.<br></div><p><strong>Il rischio di alluvioni improvvise sarà elevato</strong> nelle aree in cui i temporali scaricheranno pioggia in modo persistente. Sebbene questi quantitativi non siano attesi ovunque, localmente sono possibili. Gli scenari più critici impongono quindi di seguire attentamente l'evoluzione delle precipitazioni e gli avvisi ufficiali.</p><h2>Un potente anticiclone, due DANA e un Mediterraneo che alimenterà i temporali</h2><p>All'origine di questa situazione c'è un potente anticiclone sulle isole britanniche, con una pressione vicina ai 1040 hPa. La sua posizione ha favorito, sul fianco meridionale, lo <strong>spostamento retrogrado di una massa d'aria fredda</strong>, cioè da nord-est verso sud-ovest, in direzione opposta a quella abituale alle nostre latitudini.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-300-l-m2-son-posibles-hoy-un-sistema-de-tormentas-crecera-sobre-el-mediterraneo-consulta-las-zonas-en-riesgo-1792261583615.jpg" data-image="wellt1t0906v"><figcaption>La situazione sinottica è determinata dalla combinazione di due DANA e dall'intenso flusso umido proveniente dal Mediterraneo.</figcaption></figure><p>Questa configurazione favorisce la <strong>presenza di due depressioni isolate in quota</strong>: una principale a nord della Penisola iberica e una secondaria nell'area del golfo di Cadice e dello stretto di Gibilterra. L'interazione tra le due può complicare l'evoluzione dell'episodio e aumentare l'incertezza sulle aree in cui si concentreranno le precipitazioni più intense.</p><p>A questa situazione si aggiungono basse pressioni al suolo, che convogliano venti di levante carichi di umidità dal Mediterraneo. L'aria fredda in quota, l'apporto costante di umidità e la convergenza dei venti <strong>creeranno condizioni molto favorevoli allo sviluppo di temporali intensi e organizzati.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>E in Italia?</strong><br>Il maltempo colpirà anche l'Italia,<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_destacados"> a partire da martedì 20</a>, con una perturbazione che porterà piogge intense e con accumuli pluviometrici fino a 200 mm. Il maltempo in Italia continuerà anche nelle giornate di mercoledì e giovedì.</div><p><strong>Anche l'orografia della fascia costiera e precostiera mediterranea svolgerà un ruolo importante</strong>, favorendo la risalita dell'aria umida e la rigenerazione delle celle temporalesche. In questo contesto, piccole variazioni nella posizione delle depressioni o nella direzione del vento possono modificare considerevolmente la distribuzione delle precipitazioni.</p><h2>Sette comunità autonome interessate da precipitazioni intense</h2><p>L'instabilità è evidente in gran parte della Spagna. <strong>Un'ampia fascia di nuvole e precipitazioni interesserà le zone costiere e precostiere del Mediterraneo, dall'area dello stretto di Gibilterra fino alla costa di Tarragona</strong>, oltre alle isole Baleari, soprattutto nel settore occidentale. Estremadura, Andalusia, Regione di Murcia, Catalogna, metà orientale della Castiglia-La Mancia e, soprattutto, Comunità Valenciana potranno registrare rovesci forti o molto forti.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-300-l-m2-son-posibles-hoy-un-sistema-de-tormentas-crecera-sobre-el-mediterraneo-consulta-las-zonas-en-riesgo-1792261137978.jpg" data-image="tfpac8pjf9g9"><figcaption>Precipitazioni intense e persistenti lungo tutta la fascia mediterranea.</figcaption></figure><p>I temporali potranno essere accompagnati da grandine, forti raffiche di vento e persino fenomeni marittimi avversi. Nelle celle più attive, gli accumuli potranno superare i <strong>20-30 l/m² in pochi minuti</strong> e <strong>raggiungere o oltrepassare i 60 l/m² in un'ora</strong>.</p><p>L'AEMET prevede allerte di massima pericolosità per alcune zone della costa meridionale di Valencia e per il nord di Alicante durante la fase più critica dell'episodio. Tuttavia, <strong>le aree a maggior rischio possono cambiare con l'evoluzione dei temporali</strong>: sarà quindi indispensabile consultare gli avvisi aggiornati prima di mettersi in viaggio.</p><h2>Linee temporalesche stazionarie e traiettorie irregolari: il pericolo delle alluvioni improvvise</h2><p>Uno dei principali rischi di questo episodio sarà la <strong>formazione di linee temporalesche convettive</strong>. Se queste strutture rimangono praticamente stazionarie e si rigenerano grazie al costante apporto di umidità, possono scaricare quantità straordinarie di pioggia in pochissimo tempo.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-300-l-m2-son-posibles-hoy-un-sistema-de-tormentas-crecera-sobre-el-mediterraneo-consulta-las-zonas-en-riesgo-1792308893020.jpg" data-image="6lo3sgjeu03q"><figcaption>Temporali particolarmente intensi, con importanti accumuli di pioggia previsti, fanno scattare l'allerta nella zona del Levante spagnolo.</figcaption></figure><p>In altri casi, i <strong>nuclei temporaleschi possono spostarsi seguendo traiettorie irregolari</strong>, facendo sì che le precipitazioni più intense si trasferiscano da una comarca all'altra con pochissimo preavviso.</p><div class="texto-destacado"><strong>Che cos'è una linea temporalesca convettiva?</strong><br>È una successione di celle temporalesche che si spostano lungo una traiettoria simile e scaricano ripetutamente sulla stessa area. Come i vagoni di un treno, ogni cella costituisce un nucleo temporalesco indipendente. Questa successione può dare l'impressione che un unico temporale rimanga fermo per ore sulla stessa località.<br></div><p>Questa incertezza rappresenta uno dei maggiori pericoli dell'episodio. Piccole variazioni nella direzione del vento o nella posizione delle DANA possono modificare considerevolmente gli accumuli finali. Inoltre, <strong>l'orografia delle catene montuose pre-costiere della Spagna orientale</strong> può favorire la risalita dell'aria umida di levante e intensificare ulteriormente i temporali.</p><h3>La Comunità Valenciana sotto osservazione</h3><p>L'area intorno a Capo de la Nao presenta uno degli scenari più preoccupanti. <strong>La Ribera Baixa e la Safor, nella provincia di Valencia, insieme alla Marina Alta e alla Marina Baixa, in quella di Alicante</strong>, figurano tra le zone a maggior rischio a causa della persistenza prevista delle precipitazioni. Negli scenari più critici, si potrebbero registrare intensità comprese tra <strong>30 e 60 l/m² in un'ora</strong> e accumuli superiori a <strong>200 l/m²</strong>, con la possibilità di <strong>raggiungere localmente i 300 l/m²</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/los-300-l-m2-son-posibles-hoy-un-sistema-de-tormentas-crecera-sobre-el-mediterraneo-consulta-las-zonas-en-riesgo-1792263145549.png" data-image="jvvv4p4jk0un"><figcaption>Precipitazioni cumulate previste fino a domani a mezzogiorno. Alcuni scenari contemplano oltre 300 l/m² in alcune zone della costa levantina e delle isole Pitiuse. Fonte: modello HARMONIE.</figcaption></figure><p>Piccole variazioni nella traiettoria delle perturbazioni possono modificare la distribuzione degli acquazzoni e spostare i principali nuclei di precipitazione. Non si esclude quindi che i temporali più intensi possano interessare anche altri tratti della costa valenciana, in particolare <strong>il nord della provincia di Valencia e la costa di Castellón</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793787" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri.html" title="Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì">Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri.html" title="Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri-1792225355204_320.jpg" alt="Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì"></a></article></aside><p>In questo scenario, è opportuno evitare spostamenti non necessari nelle zone interessate da allerte rosse, non attraversare alvei di fiumi o strade allagate e seguire le indicazioni della Protezione civile. <strong>Accumuli di 300 l/m² sono possibili in località specifiche</strong>, ma la priorità è anticipare i rischi e non sottovalutare i cambiamenti che possono verificarsi nell'evoluzione dei temporali nel giro di pochi minuti.</p><ol></ol>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/300-mm-sulle-mappe-oggi-si-sviluppera-un-sistema-temporalesco-sul-mediterraneo-spagna-colpita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["Non possiamo controllare il cambiamento climatico, ma il microclima sì": la strategia per salvare i boschi mediterranei]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-possiamo-controllare-il-cambiamento-climatico-ma-il-microclima-si-la-strategia-per-salvare-i-boschi-mediterranei.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 09:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico non può essere fermato dall'oggi al domani, ma le sue conseguenze possono essere mitigate, e il mantenimento dei microclimi delle foreste mediterranee ne è un buon esempio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-podemos-controlar-el-cambio-climatico-pero-si-el-microclima-la-estrategia-para-salvar-los-bosques-mediterraneos-1792071132239.jpg" data-image="d6f19xukdzww"><figcaption>Il team del CIDE esamina il piano di campionamento nel Parco Naturale di Sot de Chera-Chera, Valencia. / Alejandro Muñoz.</figcaption></figure><p><strong>L'aumento delle temperature e le siccità sempre più estreme mettono a dura prova la capacità della vegetazione </strong>di resistere, portando molti boschi al limite, soprattutto nell'area mediterranea.</p><p>Di fronte a questo problema, <strong>la scienza cerca nuove strategie per rendere gli ecosistemi più resistenti al caldo estremo</strong>. L'obiettivo principale è modificare le condizioni locali per offrire una possibilità di sopravvivenza alle specie che ancora riescono a resistere.</p><h2>Un microclima, un rifugio contro il caldo estremo</h2><p><strong>In un bosco le condizioni non sono uguali in tutte le zone</strong>: sotto l'ombra degli alberi, degli arbusti o in una porzione umida del terreno, la temperatura e la disponibilità di acqua possono essere molto diverse rispetto a un'area esposta direttamente al sole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-podemos-controlar-el-cambio-climatico-pero-si-el-microclima-la-estrategia-para-salvar-los-bosques-mediterraneos-1792080935916.png" data-image="b3kkmqqjlmke"><figcaption>Il Carrascar de la Font Roja, tra Alcoy e Ibi (Alicante), è uno dei migliori esempi di bosco misto mediterraneo.</figcaption></figure><p><strong>Queste piccole differenze danno origine a un microclima</strong>, cioè <strong>un insieme di condizioni ambientali circoscritte che possono risultare decisive</strong> per la sopravvivenza di piante, funghi e altri organismi.</p><p>Ricordiamo che la vegetazione riduce la radiazione solare che raggiunge il terreno, modifica il movimento dell'aria e, soprattutto, <strong>contribuisce a conservare l'umidità del suolo.</strong></p><h3>Le piante nutrici, alleate contro la siccità</h3><p><strong>Alcune specie vegetali agiscono come vere e proprie piante nutrici</strong>: sotto la loro copertura crescono altre piante che trovano protezione <strong>dalla radiazione solare, temperature meno estreme</strong> e condizioni più favorevoli al loro sviluppo.</p><p><strong>Per decenni, molti interventi di riforestazione in Spagna hanno puntato sul pino, una specie apprezzata per il suo valore commerciale nel settore del legname</strong> e per la sua capacità di crescere in condizioni diverse.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Ricardo Codorníu: l'ingegnere forestale visionario che trasformò la Sierra Espuña https://t.co/npCWBgJemK La figura dell'ingegnere forestale Ricardo Codorníu y Stárico (Cartagena, 1846 – Murcia, 1923) emerge come quella di un pioniere della scienza forestale in Spagna. https://t.co/23ZqqZhplU</p>— Ingeniería de Montes (@ingdemontes) <a href="https://x.com/ingdemontes/status/1706609776895967546?ref_src=twsrc%5Etfw">26 settembre 2023</a></blockquote></figure><p>Il problema emerge quando gli alberi che <strong>prima offrivano ombra e protezione cominciano a deteriorarsi per la mancanza d'acqua</strong>. Le conseguenze non riguardano soltanto gli esemplari stessi, ma anche le piante che dipendono da loro per sopravvivere, ovvero <strong>la vegetazione del sottobosco.</strong></p><h2>Boschi sempre più "africanizzati"</h2><p>Una delle tendenze che preoccupa gli scienziati <strong>è la progressiva espansione della vegetazione arbustiva in alcuni paesaggi mediterranei</strong>. Con l'aumento dell'aridità, infatti, alcune specie arboree possono perdere terreno a vantaggio di piante più piccole.</p><p>Il titolo di questa sezione non significa che tutti i boschi siano destinati a trasformarsi in deserti, ma indica che la composizione della vegetazione può cambiare man mano che <strong>le condizioni climatiche diventano più simili a quelle di regioni oggi più calde e aride.</strong></p><h3>Calblanque: un esempio di questo cambiamento</h3><p><strong>Uno degli esempi di questa strategia si trova nel </strong><strong>Parco regionale di Calblanque</strong>, nella Regione di Murcia. Qui, gli episodi di siccità estrema avevano provocato un'elevata mortalità del pino d'Aleppo in alcune zone.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/no-podemos-controlar-el-cambio-climatico-pero-si-el-microclima-la-estrategia-para-salvar-los-bosques-mediterraneos-1792071296663.jpeg" data-image="6l3dmyn9hwjc"><figcaption>Parco regionale di Calblanque, nella Regione di Murcia.</figcaption></figure><p><strong>Il progetto europeo LIFE Tetraclinis</strong><strong>, realizzato tra il 2014 e il 2019, ha promosso interventi per migliorare l'habitat di questa specie</strong>, attraverso misure come la riduzione della presenza del pino d'Aleppo.</p><p>Questo ha permesso al ginepro fenicio e ad altre piante meglio adattate di occupare determinate aree, evidenziando uno dei principi fondamentali dell'adattamento forestale: <strong>non esiste una ricetta valida per tutti i terreni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="789324" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/boschi-vetusti-le-prime-tre-foreste-inserite-nella-rete-nazionale-si-trovano-nel-friuli-venezia-giulia.html" title="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia ">Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/boschi-vetusti-le-prime-tre-foreste-inserite-nella-rete-nazionale-si-trovano-nel-friuli-venezia-giulia.html" title="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/boschi-vetusti-1789727319758_320.jpeg" alt="Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia "></a></article></aside><p><strong>La topografia, il suolo, la disponibilità di acqua e la vegetazione esistente determinano</strong> quali interventi possano risultare più appropriati.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Fonte della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Centro%20de%20Investigaciones%20sobre%20Desertificaci%C3%B3n%20(CIDE%2C%20CSIC-UV-GVA)" data-year="2026" data-title="En%20busca%20de%20nuevos%20aliados%20para%20adaptarse%20al%20cambio%20microclim%C3%A1tico" data-url="https%3A%2F%2Fwww.agenciasinc.es%2FReportajes%2FEn-busca-de-nuevos-aliados-para-adaptarse-al-cambio-microclimatico">Centro de Investigaciones sobre Desertificación (CIDE, CSIC-UV-GVA). (2026). <a href="https://www.agenciasinc.es/Reportajes/En-busca-de-nuevos-aliados-para-adaptarse-al-cambio-microclimatico" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Alla ricerca di nuovi alleati per adattarsi ai cambiamenti del microclima</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/non-possiamo-controllare-il-cambiamento-climatico-ma-il-microclima-si-la-strategia-per-salvare-i-boschi-mediterranei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il massimo solare è passato, ma il Sole non si è ancora calmato: ecco dove siamo nel ciclo 25]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 07:12:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Il ciclo solare 25 ha raggiunto il massimo nell’Ottobre 2024. Nell’autunno 2026 l’attività sta diminuendo chiaramente, ma grandi regioni attive, flare di classe X e tempeste geomagnetiche restano ancora possibili.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo-1792140002389.png" data-image="rml54jukrgfu" alt="Ciclo 25" title="Ciclo 25"><figcaption>Il flare solare di classe X9.0 del 3 ottobre 2024 osservato dal Solar Dynamics Observatory. L’immagine combina le bande ultraviolette estreme AIA 171 e 131 Å: il lampo centrale evidenzia il plasma portato a temperature di molti milioni di gradi. L’evento è stato uno dei più potenti del ciclo solare 25. Credit: NASA/SDO</figcaption></figure><p>Dopo anni di progressiva crescita dell’attività magnetica del Sole, caratterizzati da enormi gruppi di macchie, brillamenti di classe X e spettacolari tempeste geomagnetiche, <strong>oggi il massimo del ciclo solare 25 è alle nostre spalle</strong>.</p><p><strong>Ma attenzione! </strong>I dati aggiornati di SILSO, NASA e NOAA mostrano un’attività in diminuzione, ma ancora decisamente lontana dalle condizioni tipiche del minimo solare. <strong>La fase che segue il massimo può ancora produrre alcuni degli eventi più energetici dell’intero ciclo.</strong></p><h2>Il massimo è stato nell’Ottobre 2024</h2><p>Per convenzione l’inizio di un ciclo solare inizia con la fase di minima attività magnetica. Per individuarla si osserva quando il numero di macchie solari sia diventa minimo, che le successive nuove macchie inizino a formarsi a latitudini solari più alte, e che la loro polarità magnetica risulti invertita.</p><p><strong>Per l’attuale ciclo solare, il numero 25, l'inizio è avvenuto nel Dicembre 2019</strong> quando è stato registrato il numero minimo di macchie pari a 1,8 . Da allora l’attività è aumentata molto più rapidamente e intensamente di quanto previsto inizialmente. </p><div class="texto-destacado">La numerazione dei cicli solari (basata sul numero di macchie) risale alla metà del ‘700. Il ciclo solare numero 1 è iniziato intorno al 1755. L’attuale ciclo solare - il 25esimo - è iniziato alla fine del 2019.</div><p>I<strong>l massimo del ciclo</strong>, secondo i dati del World Data Center SILSO <strong>è stato raggiunto nell’Ottobre 2024</strong>, quando le macchie solari hanno raggiunto il numero massimo pari a 160,9.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il corrente ciclo solare 25 è iniziato nel Dicembre del 2019 ed ha raggiunto il massimo nell'Ottobre del 2024.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sulla base dei precedenti cicli, generalmente si fanno previsioni su come sarà il nuovo ciclo. Con sorpresa, <strong>sebbene nel 2019 ad inizio ciclo di previdero un massimo di 115 macchie, poi nel 2024 ne sono state osservate fino a 160,9.</strong> Quindi un ciclo molto più intenso ed anche raggiunto con un anticipo di circa 6 mesi, rispetto alla durata media (5 anni e mezzo per passare da minimo a massimo ed altri 5 anni e mezzo da massimo a minimo).</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo-1792140075810.png" data-image="qetkod0rnxao" alt="ciclo 25" title="ciclo 25"><figcaption>Il disco solare osservato dallo strumento HMI di SDO il 26 aprile 2024. I numerosi gruppi di macchie testimoniano l’elevata attività magnetica raggiunta dal Sole durante la salita verso il massimo del ciclo 25. Credit: NASA/SDO/HMI</figcaption></figure><p><strong>Da quel picco è iniziata una diminuzione graduale.</strong> L’attività magnetica a lungo termine sta diminuendo, <strong>ma l’attività quotidiana può ancora cambiare violentemente.</strong></p><h2>Fase discendente non significa Sole tranquillo</h2><p>Salita verso il massimo e successiva discesa verso il minimo del ciclo non vanno pensati come andamenti assolutamente monotoni, per cui ogni mese successivo è sempre più attivo rispetto ai precedenti (fase di salita al massimo), o ogni mese successivo sia sempre meno attivo rispetto al precedente (fase di discesa verso il minimo).</p><p><strong>La realtà è molto più caotica.</strong></p><p>Anche dopo il massimo possono comparire regioni magnetiche estremamente grandi e complesse, capaci di generare potenti flare ed espulsioni di massa coronale.</p><p>Un esempio impressionante è arrivato il <strong>1° febbraio 2026</strong>, più di un anno dopo il massimo ufficiale, quando il Sole ha prodotto <strong>un flare di classe X8.1</strong>, uno dei più potenti dell’intero ciclo. Secondo il Solar-Terrestrial Centre of Excellence, già <strong>nella prima metà del 2026, quando era già iniziata la fase discendente, il ciclo 25 aveva prodotto oltre 2.000 flare di classe M e X. L’intero ciclo 24 ne aveva generati circa 1.200.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="719326" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ultimi-aggiornamenti-sul-ciclo-solare-superata-la-fase-di-massimo-il-sole-si-mostra-insolitamente-quieto.html" title="Ultimi aggiornamenti sul ciclo solare: superata la fase di massimo il Sole si mostra insolitamente quieto">Ultimi aggiornamenti sul ciclo solare: superata la fase di massimo il Sole si mostra insolitamente quieto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ultimi-aggiornamenti-sul-ciclo-solare-superata-la-fase-di-massimo-il-sole-si-mostra-insolitamente-quieto.html" title="Ultimi aggiornamenti sul ciclo solare: superata la fase di massimo il Sole si mostra insolitamente quieto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/aggiornamenti-sul-ciclo-solare-superata-la-fase-di-massimo-il-sole-si-mostra-piu-quieto-del-solito-1752240279187_320.png" alt="Ultimi aggiornamenti sul ciclo solare: superata la fase di massimo il Sole si mostra insolitamente quieto"></a></article></aside><p>Questo spiega perché parlare semplicemente di “Sole in fase calante” può essere fuorviante.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Sebbene il ciclo 25 si stia avviando verso il minimo non si possono escludere eventi particolarmente intensi.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per capire meglio questo comportamento del Sole si può pensare a ciò che succede in estate. Dopo il giorno statisticamente più caldo dell’anno non arriva immediatamente l’inverno. Le temperature iniziano mediamente a diminuire, ma possono verificarsi ancora giornate estremamente calde.</p><h2>Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni?</h2><p>Enti quali <a href="https://www.nasa.gov/">NASA</a> (National Aeronautics and Space Administration) e <a href="https://www.noaa.gov/">NOAA</a> (Oceanic and Atmospheric Administration) con il progredire del ciclo fanno previsioni su come questo potrà evolvere nei prossimi mesi ed anni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo-1792140176346.png" data-image="9o1caysif20t" alt="Ciclo 25" title="Ciclo 25"><figcaption>Il Sole nell’agosto 2024, durante la fase di massima attività del ciclo 25. Le numerose regioni luminose osservate da SDO/AIA a 171 Å corrispondono a strutture coronali magneticamente attive, in netto contrasto con l’aspetto del Sole al minimo del 2019. Credit: NASA/SDO/AIA.</figcaption></figure><p><strong>Al 1° ottobre 2026 si prevede</strong> sulla base del numero medio di macchie e del flusso radio solare a 10,7 cm (uno dei migliori indicatori indipendenti dell’attività solare) <strong>che la fase discendente del ciclo proseguirà</strong>. Questa discesa potrebbe durare ancora per 4-5 anni prima di raggiungere il minimo.<strong> Durante questi prossimi anni continueranno a comparire gruppi di macchie e occasionalmente regioni magnetiche estremamente energetiche.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="730268" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-chiavi-del-ciclo-solare-come-si-generano-le-tempeste-solari-piu-potenti.html" title="Le chiavi del ciclo solare: come si generano le tempeste solari più potenti">Le chiavi del ciclo solare: come si generano le tempeste solari più potenti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/le-chiavi-del-ciclo-solare-come-si-generano-le-tempeste-solari-piu-potenti.html" title="Le chiavi del ciclo solare: come si generano le tempeste solari più potenti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-chiavi-del-ciclo-solare-come-si-generano-le-tempeste-solari-piu-potenti-1758287499338_320.jpg" alt="Le chiavi del ciclo solare: come si generano le tempeste solari più potenti"></a></article></aside><p>Via via le nuove macchie (poiché una macchia solare ha una vita media finita: macchie scompaiono e nuove macchie si formano) si andranno a formare sempre più vicine all’equatore solare. </p><div class="texto-destacado">All’inizio di un ciclo le macchie compaiono alle medie latitudini solari; con il passare degli anni migrano progressivamente verso l’equatore. È il celebre diagramma a farfalla del ciclo solare.</div><p>Il massimo del ciclo 25 è definitivamente passato, ma la stagione delle grandi eruzioni non è ancora finita.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="667284" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-piu-grande-brillamento-del-ciclo-solare-25-e-appena-esploso-sul-sole-quali-conseguenze-sulla-terra.html" title="Il più grande brillamento del Ciclo Solare 25 è appena esploso sul Sole: quali conseguenze sulla Terra?">Il più grande brillamento del Ciclo Solare 25 è appena esploso sul Sole: quali conseguenze sulla Terra?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-piu-grande-brillamento-del-ciclo-solare-25-e-appena-esploso-sul-sole-quali-conseguenze-sulla-terra.html" title="Il più grande brillamento del Ciclo Solare 25 è appena esploso sul Sole: quali conseguenze sulla Terra?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-piu-grande-brillamento-del-ciclo-solare-25-e-appena-esploso-sul-sole-quali-conseguenze-sulla-terra-1722154127417_320.jpg" alt="Il più grande brillamento del Ciclo Solare 25 è appena esploso sul Sole: quali conseguenze sulla Terra?"></a></article></aside><p>Ed è proprio questo periodo a rendere particolarmente interessante il monitoraggio del Sole. Le probabilità statistiche di attività stanno gradualmente diminuendo, <strong>ma basta la comparsa di una sola grande regione magneticamente complessa rivolta verso la Terra per produrre, nel giro di poche ore, un flare di classe X, una CME e magari una nuova grande tempesta geomagnetica. </strong><strong>In altre parole, il Sole sta rallentando la sua attività, ma non è ancora finita.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-massimo-solare-e-passato-ma-il-sole-non-si-e-ancora-calmato-ecco-dove-siamo-nel-ciclo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il concime gratuito che butti via in autunno: come trasformare le foglie cadute in compost di alta qualità]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-concime-gratuito-che-butti-via-in-autunno-come-trasformare-le-foglie-cadute-in-compost-di-alta-qualita.html</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Ogni autunno, le foglie cadute offrono una risorsa gratuita per il giardino. Scopri come trasformarle in fertilizzante naturale e migliorare la fertilità del terreno.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/hojas-caidas-el-abono-gratuito-que-tiras-cada-otono-1792071346436.jpeg" data-image="3pyfnsglj403" alt="foglie secche in autunno" title="foglie secche in autunno"><figcaption>Le foglie cadute in autunno possono rappresentare un fertilizzante di qualità e gratuito per il vostro giardino o orto.</figcaption></figure><p><strong>Con l'arrivo dell'autunno, giardini, parchi e cortili si riempiono di foglie cadute</strong> che molte persone raccolgono e gettano nella spazzatura<strong> </strong>senza sapere che stanno sprecando una risorsa preziosa e gratuita.</p><p><strong>Questo materiale vegetale può trasformarsi in un fertilizzante naturale in grado di migliorare la struttura del suolo</strong>, favorire l'attività dei microrganismi e aiutare le piante a crescere più sane. Riutilizzarlo è un <strong>modo semplice ed economico per prendersi cura del giardino</strong>, ridurre i rifiuti e sfruttare uno dei doni più interessanti di questa stagione.</p><h2>Perché le foglie secche sono un tesoro per il giardino?</h2><p><strong>Le foglie che cadono dagli alberi contengono materia organica e sostanze nutritive che la pianta ha accumulato durante la crescita</strong>. Sebbene una buona parte dei nutrienti mobili venga recuperata prima della caduta, il materiale fogliare conserva elementi essenziali e composti del carbonio che possono essere reintrodotti nel terreno attraverso la decomposizione.</p><p>Quando le foglie si degradano, gli organismi del suolo, come funghi, batteri e piccoli invertebrati, <strong>trasformano progressivamente i loro tessuti in materia organica più stabile.</strong> Questo processo contribuisce a migliorare la struttura del terreno, favorisce la ritenzione dell'umidità e aiuta a creare un ambiente adatto alle radici.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Anche il suolo è luce antica. La lettiera marrone che scricchiola sotto i tuoi piedi è luce invecchiata, caduta, diventata nutrimento per funghi e microrganismi. Óscar Martínez Gaitán, La vida es luz almacenada https://t.co/yxyss1FGkm</p>— Los Árboles Mágicos ️, (by Oscar Gaitan) (@arboles_magicos) <a href="https://x.com/arboles_magicos/status/2059533952075862352?ref_src=twsrc%5Etfw">27 maggio 2026</a></blockquote></figure><p>Inoltre, <strong>la materia organica migliora l'aerazione dei terreni compatti e può aumentare la capacità dei suoli sabbiosi di trattenere acqua</strong> e sostanze nutritive. Le foglie cadute, quindi, non sono semplicemente un rifiuto autunnale, ma una materia prima gratuita per mantenere fertile il giardino.</p><h2>Come trasformare le foglie in fertilizzante naturale</h2><p><strong>Uno dei modi più semplici per riutilizzarle è preparare il compost. Per farlo, è consigliabile raccogliere le foglie e sminuzzarle leggermente</strong>, soprattutto se sono grandi o coriacee: in questo modo si riduce il loro volume e si facilita l'azione dei microrganismi.</p><p>Successivamente, <strong>vanno mescolate con altri rifiuti organici, come gli scarti di frutta e verdura,</strong> piccole quantità di erba appena tagliata o residui vegetali dell'orto.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Le foglie secche sono ricche di carbonio, mentre i materiali verdi apportano generalmente più azoto. La combinazione dei due tipi di residui favorisce una decomposizione equilibrata.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>È importante <strong>mantenere il cumulo leggermente umido, evitando i ristagni d'acqua, e arieggiarlo periodicamente.</strong> Se si accumulano soltanto foglie secche, il processo può procedere lentamente: mescolarle con altri materiali accelera la trasformazione.</p><p><strong>Il tempo necessario per ottenere il compost dipende dalle specie utilizzate, dalle dimensioni dei residui, dall'umidità e dalla temperatura.</strong> Quando è maturo, il compost presenta un colore scuro, una consistenza soffice e un odore simile a quello della terra del bosco.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/hojas-caidas-el-abono-gratuito-que-tiras-cada-otono-1792071518848.jpeg" data-image="2vfaihcvotky" alt="Fertilizzante naturale di origine vegetale" title="Fertilizzante naturale di origine vegetale"><figcaption>Fertilizzante naturale di origine vegetale.</figcaption></figure><h2>La pacciamatura: un altro modo semplice per riutilizzarle</h2><p>Non tutte le foglie devono necessariamente passare attraverso un processo di compostaggio controllato, perché <strong>possono essere utilizzate anche direttamente come pacciamatura</strong>, una tecnica che consiste nel coprire la superficie del terreno con materiali organici.</p><p><strong>Per applicarla, basta distribuire uno strato di foglie sminuzzate intorno agli alberi, agli arbusti</strong> e alle altre piante, lasciando libera la zona alla base dei fusti per evitare un eccessivo accumulo di umidità.</p><div class="texto-destacado">Questa copertura riduce l'evaporazione, attenua le variazioni di temperatura e ostacola la crescita di alcune erbe spontanee.</div><p><strong>Con il tempo, le foglie si decompongono e apportano materia organica al terreno</strong>. Si tratta di una soluzione particolarmente utile durante l'autunno e l'inverno, quando il suolo può beneficiare di una protezione aggiuntiva contro le piogge e le oscillazioni termiche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/hojas-caidas-el-abono-gratuito-que-tiras-cada-otono-1792071652768.jpeg" data-image="3iiaz9fjbk8s" alt="Pacciamatura realizzata con foglie cadute" title="Pacciamatura realizzata con foglie cadute"><figcaption>La pacciamatura è un altro modo per riutilizzare le foglie cadute.</figcaption></figure><h2>Quali foglie è meglio evitare?</h2><p>Sebbene la maggior parte delle foglie sane possa essere riutilizzata, <strong>è consigliabile non incorporare materiale che presenti chiari sintomi di malattie o infestazioni di parassiti</strong>. È inoltre opportuno evitare di raccogliere foglie provenienti da luoghi contaminati da sostanze chimiche o rifiuti urbani.</p><p><strong>Le foglie molto spesse</strong>, cerose o coriacee, come quelle di alcune specie sempreverdi, <strong>impiegano più tempo a decomporsi</strong> ed è preferibile sminuzzarle prima di utilizzarle.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="718334" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/usi-i-fondi-di-caffe-come-fertilizzante-fai-attenzione-a-queste-regole-e-a-queste-piante-non-e-sempre-una-buona-idea.html" title="Usi i fondi di caffè come fertilizzante? Fai attenzione a queste regole e a queste piante: non è sempre una buona idea">Usi i fondi di caffè come fertilizzante? Fai attenzione a queste regole e a queste piante: non è sempre una buona idea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/usi-i-fondi-di-caffe-come-fertilizzante-fai-attenzione-a-queste-regole-e-a-queste-piante-non-e-sempre-una-buona-idea.html" title="Usi i fondi di caffè come fertilizzante? Fai attenzione a queste regole e a queste piante: non è sempre una buona idea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/usi-i-fondi-di-caffe-come-fertilizzante-fai-attenzione-a-queste-regole-e-a-queste-piante-non-e-sempre-una-buona-idea-1751749687640_320.jpeg" alt="Usi i fondi di caffè come fertilizzante? Fai attenzione a queste regole e a queste piante: non è sempre una buona idea"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda <strong>le foglie di noce, è consigliabile utilizzarle con moderazione e sottoporle prima al compostaggio</strong>, perché contengono composti che possono influire sulla crescita di alcune piante.</p><p>In definitiva, prima di riempire un sacco della spazzatura questo autunno, <strong>vale la pena guardare le foglie cadute da una prospettiva diversa</strong>: con un minimo di preparazione, possono diventare una risorsa completamente gratuita per migliorare il terreno, proteggere le radici e mantenere un giardino più sostenibile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-concime-gratuito-che-butti-via-in-autunno-come-trasformare-le-foglie-cadute-in-compost-di-alta-qualita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Madrid, Barcellona e ​​Siviglia stanno costruendo enormi vasche di accumulo per evitare sversamenti in mare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/madrid-barcellona-e-siviglia-stanno-costruendo-enormi-serbatoi-antiallagamento-in-caso-di-temporale.html</link><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:03:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le piogge torrenziali sovraccaricano i sistemi fognari e possono inquinare fiumi e mari. Per questo motivo, diverse città spagnole stanno utilizzando enormi bacini idrici per trattenere l'acqua e ridurre gli scarichi inquinanti.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/barcelona-madrid-sevilla-y-alicante-las-ciudades-que-construyen-depositos-gigantes-para-que-la-lluvia-no-contamine-1791913181548.png" data-image="5jgs9iqs5dt6"><figcaption>Le ingenti precipitazioni che si verificano nelle città continuano a rappresentare un problema per la gestione delle risorse idriche e per la salute pubblica.</figcaption></figure><p><strong>Le piogge torrenziali non provocano soltanto allagamenti</strong>. Quando, a causa dell'intensità delle precipitazioni, l'acqua supera la capacità della rete fognaria, può mescolarsi con le acque reflue e <strong>trascinare batteri, oli e altri contaminanti fino ai fiumi e al mare.</strong></p><p>Per ridurre questo problema, <strong>città come Barcellona, Madrid, Siviglia e Alicante, in Spagna, ricorrono a grandi serbatoi sotterranei</strong>, capaci di immagazzinare temporaneamente l'acqua in eccesso e consentirne il successivo trattamento.</p><h2>Perché la pioggia può contaminare fiumi e spiagge?</h2><p>Quando piove intensamente, l'acqua che cade sui tetti, sulle strade e sui marciapiedi finisce principalmente nella rete fognaria<strong>. In molte città, le acque piovane e quelle reflue condividono le stesse tubature,</strong> per cui possono mescolarsi durante gli episodi di precipitazioni intense.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/barcelona-madrid-sevilla-y-alicante-las-ciudades-que-construyen-depositos-gigantes-para-que-la-lluvia-no-contamine-1791912431739.png" data-image="7ru44nrtquc4"><figcaption>Uno dei serbatoi per le acque meteoriche di Madrid. Fonte: Canal de Isabel II.</figcaption></figure><p>In condizioni normali, il sistema convoglia questa miscela verso un impianto di depurazione, dove viene eliminata gran parte degli agenti contaminanti prima che l'acqua sia restituita all'ambiente naturale. Tuttavia, <strong>il problema si presenta quando la portata supera la capacità delle tubature o degli impianti di trattamento.</strong></p><p>Per affrontare questo problema ed evitare che la rete si saturi completamente, numerose città hanno realizzato<strong> punti di sfioro che consentono di scaricare l'acqua in eccesso</strong> nei fiumi, nei torrenti o in mare. Questi scarichi, però, possono trasportare materia organica, batteri fecali, rifiuti e contaminanti urbani, come oli, carburanti e metalli pesanti.</p><h3>Grandi serbatoi per accumulare l'acqua prima che raggiunga i fiumi o il mare</h3><p><strong>Una delle soluzioni consiste nel costruire grandi vasche di accumulo delle acque meteoriche, note anche come serbatoi o vasche di laminazione,</strong> che trattengono temporaneamente l'acqua in eccesso che la rete non è in grado di convogliare o trattare immediatamente.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791541" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-spagnoli-scoprono-l-impatto-dell-acqua-piovana-che-lava-via-i-rifiuti-accumulati-nelle-citta.html" title="Scienziati spagnoli scoprono l'impatto dell'acqua piovana che trascina via i rifiuti accumulati nelle città">Scienziati spagnoli scoprono l'impatto dell'acqua piovana che trascina via i rifiuti accumulati nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scienziati-spagnoli-scoprono-l-impatto-dell-acqua-piovana-che-lava-via-i-rifiuti-accumulati-nelle-citta.html" title="Scienziati spagnoli scoprono l'impatto dell'acqua piovana che trascina via i rifiuti accumulati nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-espanoles-descubren-que-ocurre-con-la-basura-de-las-ciudades-cuando-llueve-1790872586513_320.png" alt="Scienziati spagnoli scoprono l'impatto dell'acqua piovana che trascina via i rifiuti accumulati nelle città"></a></article></aside><p>Una volta terminato l'episodio di pioggia e diminuita la portata, <strong>l'acqua trattenuta viene reimmessa gradualmente nella rete fognaria, in modo che possa raggiungere l'impianto di depurazione. </strong>In questo modo si riduce la pressione sulle tubature e si limita la quantità di acqua contaminata che può finire direttamente nell'ambiente naturale.</p><h2>Barcellona: vasche sotterranee per proteggere il litorale</h2><p><strong>La città di Barcellona dispone di una rete di vasche per le acque meteoriche che aiuta a gestire l'acqua durante gli episodi di pioggia intensa. </strong>Secondo le informazioni comunali disponibili nel 2025, la città disponeva di 15 vasche, con una capacità complessiva di accumulo di circa <strong>447.000 metri cubi.</strong></p><p><strong>Queste infrastrutture consentono di ridurre la pressione su una rete fognaria molto estesa</strong> e di diminuire il carico inquinante che può raggiungere le spiagge e il litorale.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="ca" dir="ltr">Gairebé no sha parlat dels dipòsits pluvials de Barcelona. Durant lepisodi de pluges torrencials probablement van evitar danys a les persones i moltes pèrdues materials. Ara per ara nhi ha 15 i poden acumular gairebé 500 000 metres cúbics daigua de pluja. Mireu on són. https://t.co/R6zkVUdcjV</p>— Jordi de Manuel (@jordidmanuel) <a href="https://x.com/jordidmanuel/status/2108497167174234550?ref_src=twsrc%5Etfw">9 ottobre 2026</a></blockquote></figure><p>La capitale catalana prevede inoltre nuove infrastrutture per ampliare la capacità di accumulo, con <strong>vasche in diverse fasi di studio</strong>, progettazione o realizzazione, con l'obiettivo di aumentare la quantità d'acqua trattenuta e ridurre gli scarichi durante gli episodi di pioggia intensa.</p><h2>Madrid: serbatoi capaci di contenere centinaia di migliaia di metri cubi</h2><p><strong>Anche Madrid ha sviluppato un'ampia rete di 38 serbatoi per le acque meteoriche,</strong> con una capacità complessiva di accumulo di circa 1,41 milioni di metri cubi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/barcelona-madrid-sevilla-y-alicante-las-ciudades-que-construyen-depositos-gigantes-para-que-la-lluvia-no-contamine-1791912128258.png" data-image="lrndp6zj2a6w"><figcaption>Il serbatoio per le acque meteoriche di Arroyofresno, a Madrid. Fonte: Comune di Madrid.</figcaption></figure><p><strong>Tra gli impianti più importanti figurano quelli di Arroyofresno e Butarque, ciascuno con una capacità di circa 400.000 metri cubi.</strong> Si tratta di infrastrutture di grandi dimensioni che ricevono l'acqua in eccesso quando le precipitazioni sovraccaricano la rete fognaria.</p><h3>Siviglia e Alicante, altri esempi importanti</h3><p><strong>La città di Siviglia</strong> <strong>dispone di un impianto in grado di immagazzinare fino a</strong> <strong>41.000 metri cubi d'acqua.</strong> Quando le condotte fognarie non riescono a convogliare tutta la portata generata da un temporale, il serbatoio riceve una parte dell'acqua in eccesso e la trattiene fino a quando può reimmetterla nella rete.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/barcelona-madrid-sevilla-y-alicante-las-ciudades-que-construyen-depositos-gigantes-para-que-la-lluvia-no-contamine-1791911759890.png" data-image="51p4tfmt4dzk"><figcaption>Il deposito antinquinamento nel quartiere di San Gabriel, ad Alicante. Fonte: Comune di Alicante.</figcaption></figure><p><strong>Alicante, invece,</strong> affianca la gestione delle acque piovane a progetti destinati a ridurre il rischio di allagamenti, come<strong> il parco allagabile di La Marjal, un'infrastruttura pionieristica in Europa, e il deposito antinquinamento e di contenimento di San Gabriel.</strong> Queste opere fanno parte della strategia cittadina per affrontare gli episodi di precipitazioni intense.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/madrid-barcellona-e-siviglia-stanno-costruendo-enormi-serbatoi-antiallagamento-in-caso-di-temporale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un contadino ha scoperto che il suo fermaporte era caduto dal cielo: è un meteorite che vale 100.000 dollari]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-contadino-ha-scoperto-che-il-suo-fermaporte-era-caduto-dal-cielo-e-un-meteorite-che-vale-100-000-dollari.html</link><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Una roccia di 10 chilogrammi è rimasta per decenni accanto a un fienile nel Michigan, finché la caduta di un meteorite nel 2018 non ha portato allo studio della sua origine.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-granjero-descubrio-que-su-tope-de-puerta-habia-caido-del-cielo-resulto-ser-un-meteorito-valorado-en-100-000-dolares-1791451839548.jpg" data-image="p72mgwrq8t43" alt="Un meteorite caduto in Michigan è stato usato come fermaporta." title="Un meteorite caduto in Michigan è stato usato come fermaporta."><figcaption>Una roccia di 10 chilogrammi, usata per decenni come fermaporta in Michigan, si è rivelata essere un meteorite ferroso. Immagine: IA.</figcaption></figure><p><strong>Questa singolare storia cominciò nel 1939, quando una roccia di grandi dimensioni apparve in un terreno vicino a una fattoria di Edmore,</strong> nel Michigan (USA).</p><p> Il proprietario sostenne fin da allora che fosse arrivata dal cielo, ma per decenni non ci fu alcuna analisi scientifica a sostegno di questa affermazione. Il masso finì per essere utilizzato in un'attività quotidiana e tutt'altro che appariscente: tenere aperta la porta di un fienile. <strong>Il suo aspetto poteva sembrare insolito, ma non fu sufficiente a identificarlo come materiale proveniente dallo spazio.</strong></p><p><strong>L'interesse per la roccia nacque nel gennaio 2018, quando un altro meteorite cadde a Hamburg, nel Michigan.</strong> L'evento spinse i nuovi proprietari della fattoria a ricordare quel masso che utilizzavano da decenni anche come fermaporta. Il nuovo proprietario lo aveva impiegato a tale scopo per circa 30 anni. Di fronte alla possibilità che si trattasse davvero di un meteorite, decise di portarlo all'Università del Michigan per farlo esaminare.</p><h2>Meteorite di ferro: un esemplare di 10 chili</h2><p>Il campione finì nelle mani di <strong>Mona Sirbescu, docente di geologia all'Università del Michigan. </strong>Nei due decenni precedenti, la specialista aveva analizzato numerose rocce, ma nessuna si era rivelata un meteorite. Questa volta si trovò davanti a un esemplare molto diverso: pesava 10 chili, aveva una forma triangolare e misurava 17 × 20 × 23 centimetri. L'esame iniziale permise di osservare caratteristiche compatibili con quelle di una roccia che aveva attraversato l'atmosfera terrestre.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/LMQbk1Rcnvs/sddefault.jpg" alt="youtube video id=LMQbk1Rcnvs" id="LMQbk1Rcnvs"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>La superficie presentava grandi cavità e una crosta di fusione di colore marrone chiaro. Questo strato si era formato durante il passaggio dell'oggetto nell'atmosfera ad altissima velocità. Lo studio della parte interna fornì le prove necessarie per confermare la natura del campione. <strong>La roccia venne classificata come meteorite di ferro del gruppo IIIAB, una categoria definita in base alla sua composizione e alla sua struttura.</strong></p><p>I dati raccolti permisero di determinarne con maggiore precisione le caratteristiche. <strong>L'esemplare era composto per l'88,5% da ferro e per l'11,5% da nichel.</strong> Conteneva inoltre tre minerali: kamacite, taenite e schreibersite. La ricerca identificò anche una struttura interna nota come struttura di Widmanstätten, associata ai meteoriti ferrosi che si raffreddano lentamente per lunghi periodi all'interno del corpo celeste da cui provengono.</p><h2>Il meteorite di ferro che nessuno aveva identificato</h2><p>L'analisi collocò inoltre il masso tra i più grandi meteoriti rinvenuti nel Michigan. Secondo i dati disponibili, occupava il sesto posto per dimensioni tra quelli scoperti nello Stato.<strong> Il suo valore potenziale raggiungeva i 100.000 dollari, circa 89.423 euro</strong>, una cifra ben lontana dall'utilità che aveva avuto per decenni nella fattoria. Per i proprietari, quella roccia era servita semplicemente a impedire che una porta si chiudesse.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-granjero-descubrio-que-su-tope-de-puerta-habia-caido-del-cielo-resulto-ser-un-meteorito-valorado-en-100-000-dolares-1791452243669.jpeg" data-image="5h133pwsovtm" alt="Meteoriti" title="Meteoriti"><figcaption>La caduta di un meteorite nel Michigan nel gennaio 2018 portò a esaminare una vecchia roccia che da decenni si trovava accanto a un fienile. L'analisi confermò successivamente che anche quel masso di 10 chili proveniva dallo spazio.</figcaption></figure><p><strong>Il caso suscitò particolare interesse per il tempo trascorso tra il ritrovamento e l'identificazione.</strong> La roccia era stata scoperta nel 1939 ed era rimasta a lungo senza essere studiata. Nel 2018, l'evento di Hamburg spinse i proprietari a riconsiderare la possibile origine del masso. La decisione di portarlo all'Università del Michigan permise finalmente di ottenere una risposta scientifica sulla provenienza di una roccia rimasta per decenni senza una conferma.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790702" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-geologo-ha-scoperto-un-cratere-meteoritico-di-260-metri-nell-entroterra-australiano-utilizzando-google-earth.html" title="Un geologo ha scoperto un cratere meteoritico di 260 metri nell'entroterra australiano utilizzando Google Earth">Un geologo ha scoperto un cratere meteoritico di 260 metri nell'entroterra australiano utilizzando Google Earth</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/un-geologo-ha-scoperto-un-cratere-meteoritico-di-260-metri-nell-entroterra-australiano-utilizzando-google-earth.html" title="Un geologo ha scoperto un cratere meteoritico di 260 metri nell'entroterra australiano utilizzando Google Earth"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-geologo-descubrio-en-google-earth-un-crater-de-meteorito-de-260-metros-en-el-interior-de-australia-1790417095985_320.png" alt="Un geologo ha scoperto un cratere meteoritico di 260 metri nell'entroterra australiano utilizzando Google Earth"></a></article></aside><p><strong>Il nome ufficiale dell'esemplare venne stabilito nel 2019 come Edmore, Michigan.</strong> L'analisi lo descrisse come un'ottaedrite a grana media, appartenente al gruppo dei meteoriti ferrosi IIIAB. La sua composizione, i minerali individuati e la struttura di Widmanstätten fornirono gli elementi necessari per distinguerlo da una comune roccia terrestre.</p><h2>Da fermaporta di un fienile a meteorite del Michigan</h2><p>Il caso di Edmore dimostra <strong>come un oggetto di origine extraterrestre possa rimanere per decenni parte di un'attività quotidiana</strong> senza suscitare l'esigenza di un'indagine scientifica. Il proprietario originario sosteneva che fosse caduto dal cielo, ma questa versione non era mai stata verificata. La roccia rimase accanto al fienile fino a quando un evento avvenuto in un'altra località del Michigan spinse i nuovi proprietari a chiedersi se quella storia potesse essere vera.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-granjero-descubrio-que-su-tope-de-puerta-habia-caido-del-cielo-resulto-ser-un-meteorito-valorado-en-100-000-dolares-1791452273234.jpeg" data-image="99zyf6yh7q8z" alt="Meteorite" title="Meteorite"><figcaption>Il meteorite di Edmore contiene l'88,5% di ferro e l'11,5% di nichel, oltre a kamacite, taenite e schreibersite. La sua struttura interna presenta la caratteristica struttura di Widmanstätten dei meteoriti ferrosi.</figcaption></figure><p>La conferma arrivò dopo averne esaminato le dimensioni, la superficie, la composizione e la struttura interna.<strong> La combinazione di ferro, nichel, kamacite, taenite e schreibersite, insieme alla struttura di Widmanstätten,</strong> permise di classificarlo tra i meteoriti ferrosi del gruppo IIIAB. I valori dell'88,5% di ferro e dell'11,5% di nichel completarono il profilo chimico ricavato dall'analisi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="783167" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/c-e-la-data-per-la-prossima-eclissi-totale-di-sole-sara-nell-agosto-del-2027-e-si-vedra-anche-da-un-pezzettino-d-italia.html" title="C'è la data per la prossima eclissi totale di Sole: sarà nell'agosto del 2027 e si vedrà anche da un pezzettino d'Italia">C'è la data per la prossima eclissi totale di Sole: sarà nell'agosto del 2027 e si vedrà anche da un pezzettino d'Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/c-e-la-data-per-la-prossima-eclissi-totale-di-sole-sara-nell-agosto-del-2027-e-si-vedra-anche-da-un-pezzettino-d-italia.html" title="C'è la data per la prossima eclissi totale di Sole: sarà nell'agosto del 2027 e si vedrà anche da un pezzettino d'Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/c-e-la-data-per-la-prossima-eclissi-totale-di-sole-sara-nell-agosto-del-2027-e-si-vedra-anche-da-un-pezzettino-d-italia-1786453870064_320.jpg" alt="C'è la data per la prossima eclissi totale di Sole: sarà nell'agosto del 2027 e si vedrà anche da un pezzettino d'Italia"></a></article></aside><p>Per decenni, la roccia aveva svolto una semplice funzione domestica, rimanendo fuori da qualsiasi catalogo scientifico. Dopo essere stata studiata, è entrata a far parte dei meteoriti più grandi rinvenuti nel Michigan, con un valore potenziale stimato in 100.000 dollari. <strong>L'oggetto che aveva contribuito a tenere aperta una porta è stato infine identificato come un frammento proveniente dallo spazio.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/un-contadino-ha-scoperto-che-il-suo-fermaporte-era-caduto-dal-cielo-e-un-meteorite-che-vale-100-000-dollari.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nebbia, umidità e orientamento: andare per funghi in sicurezza nei boschi ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nebbia-umidita-e-orientamento-andare-per-funghi-in-sicurezza-nei-boschi.html</link><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:38:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Sper riconoscere i funghi non basta. Per raccogliere i funghi in totale sicurezza, senza perdere l'orientamento e senza farsi sosprendere dal tempo incerto, c'è qualche altro accorgimento da tenere presente</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nebbia-umidita-e-orientamento-andare-per-funghi-in-sicurezza-nei-boschi-1792080408066.jpg" data-image="drw7v92llcn5" alt="autunno funghi" title="autunno funghi"><figcaption>Un raccolto abbondante di funghi dopo un'escursione autunnale</figcaption></figure><p>Quando finalmente arrivano le piogge autunnali, i boschi tornano ad essere ricchi di funghi di ogni specie. Raccoglierli è una delle attività più divertenti se si vuole passare una giornata all'aperto, ma c’è bisogno di qualche accortezza.</p><p>Naturalmente è indispensabile <strong>non improvvisare</strong> e raccogliere funghi solo se si è totalmente sicuri di saper distinguere quelli commestibili da quelli velenosi. Nel dubbio, le ASL possono fare un controllo gratuito.</p><p>A parte questo, poi, è necessario anche <strong>organizzarsi </strong>bene per fare fronte ad un clima che potrebbe limitare la visibilità e far perdere l’orientamento. </p><h2>Scegliere l'abbigliamento giusto</h2><p>In autunno, soprattutto chi non ha l’opportunità di frequentare spesso i boschi, dovrebbe ricordarsi di procurarsi un <strong>equipaggiamento </strong>adatto prima di andare per funghi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nebbia-umidita-e-orientamento-andare-per-funghi-in-sicurezza-nei-boschi-1792080458004.jpg" data-image="atrb94yxv4ae" alt="raccogliere funghi" title="raccogliere funghi"><figcaption>Lactarius deliciosus, un fungo dal sapore gustoso che si sta diffondendo sempre di più sulle tavole</figcaption></figure><p>Il mix di <strong>pendenza </strong>del suolo, <strong>foglie </strong>cadute e <strong>fango </strong>residuo dopo la pioggia, rende il terreno facilmente <strong>scivoloso</strong>. I terreni più umidi sono anche quelli dove più facilmente di trovano i funghi, ma anche quelli dove altrettanto facilmente si può scivolare.</p><p><strong>Le scarpe</strong> quindi sono la prima cosa a cui pensare. Niente sneakers comuni, anche se non si va a fare un trekking impegnativo, ma scarpe con la suola scolpita e ad <strong>alto grip</strong>.</p><p>Meglio anche tenere le <strong>mani libere</strong> per conservare l’equilibrio, quindi al posto del classico cesto, è meglio conservare i funghi raccolti nello zaino. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677483" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/funghi-commestibili-in-italia-una-piccola-guida-per-conoscere-meglio-questi-pregiati-abitanti-del-bosco.html" title="Funghi commestibili in Italia: una piccola guida per conoscere meglio questi pregiati abitanti del bosco">Funghi commestibili in Italia: una piccola guida per conoscere meglio questi pregiati abitanti del bosco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/funghi-commestibili-in-italia-una-piccola-guida-per-conoscere-meglio-questi-pregiati-abitanti-del-bosco.html" title="Funghi commestibili in Italia: una piccola guida per conoscere meglio questi pregiati abitanti del bosco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/funghi-commestibili-in-italia-una-piccola-guida-per-conoscere-meglio-questi-pregiati-abitanti-del-bosco-1728395990134_320.jpeg" alt="Funghi commestibili in Italia: una piccola guida per conoscere meglio questi pregiati abitanti del bosco"></a></article></aside><p>Per quanto riguarda l’abbigliamento, quello a strati è sempre consigliabile in autunno, che dovrebbe includere anche una <strong>giacca impermeabile</strong> in caso di piogge inattese. </p><p>Anche se non fa più caldo una <strong>scorta d’acqua</strong> rimane indispensabile.</p><h2>Cercare funghi senza perdere l'orientamento</h2><p>In un bosco è facile perdere l’orientamento, specialmente se l'attenzione è concentrata sul suolo, alla ricerca dei funghi. Quando questo accade in autunno inoltrato è ancora peggio visto che il <strong>buio </strong>arriva presto. Per non correre proprio pericoli, bisognerebbe ricordarsi sempre si scaricare <strong>mappe off line</strong>, visto che la copertura di rete può non essere sempre presente.</p><p>Meglio ancora per non perdersi, e poiché anche il segnale GPS può essere impreciso, è memorizzare dei <strong>punti di riferimento</strong> facili da distinguere, come massi molto grandi, alberi dalla forma particolare, ruscelli e così via.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790287" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/evonimo-l-arbusto-dalle-innumerevoli-varieta-perfetto-da-piantare-in-autunno.html" title="Evonimo: l'arbusto dalle innumerevoli varietà, perfetto da piantare in autunno">Evonimo: l'arbusto dalle innumerevoli varietà, perfetto da piantare in autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/evonimo-l-arbusto-dalle-innumerevoli-varieta-perfetto-da-piantare-in-autunno.html" title="Evonimo: l'arbusto dalle innumerevoli varietà, perfetto da piantare in autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/evonimo-l-arbusto-dalle-innumerevoli-varieta-perfetto-da-piantare-in-autunno-1790327846057_320.jpeg" alt="Evonimo: l'arbusto dalle innumerevoli varietà, perfetto da piantare in autunno"></a></article></aside><p>In autunno una <strong>nebbia improvvisa</strong> è un pericolo serio per l’orientamento, anche se si conosce bene il bosco. Se dovesse succedere di trovarsi circodati da una fitta nebbia è meglio <strong>fermarsi </strong>invece che vagabondare senza una direzione chiara. </p><p>Oltre a inoltrarsi ancora più profondamente nel bosco, aumenta il rischio di cadere.</p><div class="texto-destacado">Per maggiore sicurezza va sempre <strong>consultato il meteo</strong> prima di partire, non solo per quanto riguarda la pioggia, ma anche per la nebbia.</div><h2>Raccogliere funghi nel rispetto dei boschi</h2><p>Dopo aver giustamente pensato alla propria sicurezza, è bene pensare anche a quella del bosco e del suo ecosistema. </p><p>I funghi non vanno raccolti con <strong>rastrelli o uncini</strong> che dissodano in profondità il terreno. Oltre a favorire l’erosione del suolo, questi attrezzi possono danneggiare il <strong>micelio</strong>, cioè l’intreccio sotterraneo di filamenti che costituiscono l’apparato vegetativo dei funghi, senza il quale non ne possono nascere di nuovi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nebbia-umidita-e-orientamento-andare-per-funghi-in-sicurezza-nei-boschi-1792080546632.jpg" data-image="fon4j86i0th1" alt="funghi" title="funghi"><figcaption>I funghi, sia velenosi che commestibili, sono preziosi per la salute dei boschi e degli animali che vi abitano</figcaption></figure><p>I funghi troppo <strong>giovani </strong>vanno lasciati crescere per dare loro il tempo di liberare nuove spore e riprodursi.</p><p>Esiste un <strong>limite di peso</strong> giornaliero di funghi che si possono raccogliere a persona, in genere di 3 kg a testa, ma ogni regione stabilisce il proprio. Superare il limite vuol dire compromettere la <strong>biodiversità </strong>del bosco, oltre che rischiare una <strong>multa </strong>pesante.</p><p>Non bisogna mai <strong>distruggere </strong>i funghi tossici. Essi, infatti, sono fondamentali per la salute del bosco. Ad essi si deve la sopravvivenza stessa degli alberi con cui vivono in <strong>simbiosi</strong>; i funghi, poi, forniscono <strong>nutrimento </strong>a molti animali che sono immuni al loro veleno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736399" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-essiccare-i-funghi-la-scienza-dietro-al-metodo-corretto.html" title="Come essiccare i funghi: la scienza dietro al metodo corretto">Come essiccare i funghi: la scienza dietro al metodo corretto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-essiccare-i-funghi-la-scienza-dietro-al-metodo-corretto.html" title="Come essiccare i funghi: la scienza dietro al metodo corretto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-essiccare-i-funghi-la-scienza-dietro-al-metodo-corretto-1761586274796_320.jpeg" alt="Come essiccare i funghi: la scienza dietro al metodo corretto"></a></article></aside><p>Per finire, i funghi sono impotanti anche perché trasformano la materia organica, ad esempio le foglie morte, in nutrimento per il terreno.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/nebbia-umidita-e-orientamento-andare-per-funghi-in-sicurezza-nei-boschi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html</link><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 12:21:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>A Campogalliano dal 18 ottobre 2026 una mostra interattiva curata da Luca Lombroso per capire il cambiamento climatico, riconoscere la disinformazione e riflettere sulle scelte possibili.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico-1792143318192.jpg" data-image="ht2097pvue4t"><figcaption>La mostra “Il clima in bilico. Misurare il cambiamento climatico, pesare le scelte”, verrà inaugurata a Campogalliano (Modena) il 18 ottobre 2026.</figcaption></figure><p>Cosa sta succedendo al clima? E, soprattutto, come possiamo capire che cosa ci aspetta? Il Museo della Bilancia di Campogalliano (Modena), invita scuole, appassionati e curiosi a scoprirlo con la <strong>mostra “Il clima in bilico. Misurare il cambiamento climatico, pesare le scelte”</strong>, un progetto sostenuto dalla Fondazione di Modena. L'inaugurazione avverrà domenica 18 ottobre alle ore 11.</p><p><strong>Si tratta di un percorso espositivo e interattivo in cui il clima si osserva, si misura e si sperimenta</strong> direttamente attraverso strumenti scientifici, esperimenti e installazioni. Temperatura, precipitazioni, energia, atmosfera, effetto serra e impatti ambientali sono solo alcuni dei temi da esplorare, insieme a una sfida fondamentale del nostro tempo: imparare a riconoscere le fake news e le informazioni fuorvianti sul clima.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Si tratta di un percorso espositivo e interattivo in cui il clima si osserva, si misura e si sperimenta direttamente attraverso strumenti scientifici, esperimenti e installazioni <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il filo conduttore è quello che da sempre caratterizza il Museo della Bilancia: misurare per conoscere.</p><h2>La mostra</h2><p>	<strong>La mostra-laboratorio è progettata per essere visitata da tutti: famiglie con bambini, appassionati, curiosi e scuole di ogni genere e grado.</strong> Le sezioni della mostra consentono di affrontare la tematica da differenti punti di vista, intrecciando sapere scientifico, comunicazione, etica, giustizia e cittadinanza. </p><div class="texto-destacado">Perché la Terra non è una palla di ghiaccio? Perché sulla Luna gli astronauti usavano veicoli elettrici? I gas serra esistono anche sugli altri pianeti? Sono alcune delle domande con cui il percorso accompagna il pubblico dentro la fisica del clima, tra esperimenti, strumenti, dati e installazioni interattive.</div><p><strong>L'obiettivo è capire prima di giudicare.</strong> La mostra affronta il tema senza rinunciare alla complessità, ma con un linguaggio accessibile: si parte dalle basi scientifiche per arrivare agli effetti sul pianeta, al ruolo delle attività umane, alle scelte energetiche e alla dimensione internazionale della crisi.</p><p><strong>Una sezione è dedicata alla disinformazione e alle fake news</strong>: mostra come una notizia falsa possa risultare credibile e quali strumenti permettano di riconoscerla. <strong>Un'altra racconta la diplomazia climatica e il funzionamento delle COP, le conferenze internazionali delle Nazioni Unite sul clima</strong>, definite in mostra, con una formula volutamente provocatoria, «l'assemblea di condominio del Pianeta Terra».</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748248" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/donald-trump-annuncia-il-ritiro-degli-usa-dall-unfccc-e-dall-ipcc-quali-conseguenze-sulla-scienza-del-clima-e-su-cop.html" title="Donald Trump annuncia il ritiro degli USA dall’UNFCCC e dall’IPCC. Quali conseguenze sulla scienza del clima e su COP31?">Donald Trump annuncia il ritiro degli USA dall’UNFCCC e dall’IPCC. Quali conseguenze sulla scienza del clima e su COP31?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/donald-trump-annuncia-il-ritiro-degli-usa-dall-unfccc-e-dall-ipcc-quali-conseguenze-sulla-scienza-del-clima-e-su-cop.html" title="Donald Trump annuncia il ritiro degli USA dall’UNFCCC e dall’IPCC. Quali conseguenze sulla scienza del clima e su COP31?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/donald-trump-annuncia-il-ritiro-degli-usa-dall-unfccc-e-dall-ipcc-quali-conseguenze-sulla-scienza-del-clima-e-su-cop-1767968397985_320.jpeg" alt="Donald Trump annuncia il ritiro degli USA dall’UNFCCC e dall’IPCC. Quali conseguenze sulla scienza del clima e su COP31?"></a></article></aside><p>Al centro del percorso c'è la misura, tratto identitario del Museo della Bilancia: misurare significa raccogliere dati, confrontare, verificare e costruire conoscenza. È lo stesso metodo che permette di leggere il cambiamento climatico e di distinguere ciò che sappiamo da ciò che soltanto immaginiamo.</p><h3>Oltre la colpa, verso la scelta</h3><p>L'approccio della mostra non punta a colpevolizzare, ma a favorire la comprensione e la possibilità di scegliere.</p><p>«Di fronte alle emergenze del nostro tempo, anche i musei devono fare la propria parte: non solo conservare oggetti, ma aiutare le persone a misurare la realtà, distinguere i fatti dalle opinioni e immaginare risposte collettive», sottolinea Maurizio Salvarani, direttore del Museo della Bilancia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico-1792143355831.jpg" data-image="jf07jnzh34qx"><figcaption>Il percorso utilizza come elemento grafico distintivo le warming stripes.</figcaption></figure><p>Il percorso — che utilizza come elemento grafico distintivo le <strong><em>warming stripes</em>, le strisce colorate ideate dal climatologo Ed Hawkins per raccontare a colpo d'occhio l'aumento delle temperature nel tempo</strong> — propone diversi livelli di lettura, rivolgendosi a scuole, famiglie, ragazzi e adulti.</p><p>Per gli istituti scolastici sono previste attività didattiche e laboratori dedicati alla misura, al metodo scientifico e ai fenomeni climatici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="790131" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/riscaldamento-globale-e-cambiamenti-climatici-perche-non-sono-la-stessa-cosa-e-come-distinguerli.html" title="Riscaldamento globale e cambiamenti climatici: perché non sono la stessa cosa e come distinguerli">Riscaldamento globale e cambiamenti climatici: perché non sono la stessa cosa e come distinguerli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/riscaldamento-globale-e-cambiamenti-climatici-perche-non-sono-la-stessa-cosa-e-come-distinguerli.html" title="Riscaldamento globale e cambiamenti climatici: perché non sono la stessa cosa e come distinguerli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/riscaldamento-globale-e-cambiamenti-climatici-perche-non-sono-la-stessa-cosa-e-come-distinguerli-1790172973662_320.jpeg" alt="Riscaldamento globale e cambiamenti climatici: perché non sono la stessa cosa e come distinguerli"></a></article></aside><p><strong>Da gennaio 2027 il progetto sarà affiancato da un calendario di incontri</strong> che affronteranno il tema del clima da prospettive diverse: scientifiche, ma anche ambientali, artistiche ed etiche.</p><p>Il Museo della Bilancia si trova in Via Garibaldi 34/a, a Campogalliano (Modena).</p><h2>Le parole di Luca Lombroso</h2><p><strong>"Per capire il clima dobbiamo prima di tutto imparare a misurarlo. </strong>Abbiamo scelto di affrontare il cambiamento climatico con gli elementi che caratterizzano il Museo della Bilancia: la misura, l'esperienza e la curiosità", spiega <strong>Luca Lombroso, meteorologo e divulgatore ambientale, responsabile del progetto.</strong></p><p>"La mostra il clima in bilico è stata anche l’occasione di esporre - continua Lombroso - la mia <strong>collezione di cimeli climatici raccolti in oltre trent’anni di studio e approfondimento del tema clima. Ritagli di giornale, riviste, supporti informatici con rapporti scientifici,</strong> gadget delle COP, libri e strumenti meteo meccanici anni 1970/80. Grazie al museo della bilancia e comune di Campogalliano col supporto di fondazione Modena questo materiale racconta alla comunità non solo evoluzione del clima ma anche quella tecnologica". </p><p>Un itinerario stimolante per entrare nel cuore del dibattito scientifico e sociale contemporaneo, come sottolinea il direttore del Museo della Bilancia, Maurizio Salvarani: «<strong>Di fronte alle emergenze del nostro tempo, anche i musei possono avere un ruolo: non soltanto conservare e raccontare, ma aiutare le persone a comprendere,</strong> confrontarsi, prendere coscienza e immaginare nuove possibilità».</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Museo%20della%20Bilancia" data-year="" data-title="Il%20Clima%20in%20bilico%2C%20mostra%20a%20Campogalliano%20(Modena)" data-url="https%3A%2F%2Fwww.museodellabilancia.it%2Fannuncio.php%3Fida%3D737%26idarg%3D57%26_gl%3D1*1hh4f4m*_up*MQ..*_ga*NDY2MDA2OTk5LjE3OTIxNDMyMjY.*_ga_H0WZ414NT4*czE3OTIxNDMyMjUkbzEkZzAkdDE3OTIxNDMyMjUkajYwJGwwJGgw">Museo della Bilancia. <a href="https://www.museodellabilancia.it/annuncio.php?ida=737&idarg=57&_gl=1*1hh4f4m*_up*MQ..*_ga*NDY2MDA2OTk5LjE3OTIxNDMyMjY.*_ga_H0WZ414NT4*czE3OTIxNDMyMjUkbzEkZzAkdDE3OTIxNDMyMjUkajYwJGwwJGgw" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Il Clima in bilico, mostra a Campogalliano (Modena)</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-clima-in-bilico-a-modena-una-mostra-per-capire-il-cambiamento-climatico.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Resistenza agli antibiotici: da un manoscritto medievale una soluzione che potrebbe salvare milioni di vite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/resistenza-agli-antibiotici-da-un-manoscritto-medievale-una-soluzione-che-potrebbe-salvare-milioni-di-vite.html</link><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 11:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Da un sapere antico arriva una possibile soluzione per risolvere una delle più gravi emergenze sanitarie dell’era moderna. In un manoscritto medievale c’è la cura contro la resistenza agli antibiotici</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/resistenza-agli-antibiotici-da-un-manoscritto-medievale-una-soluzione-che-potrebbe-salvare-milioni-di-vite-1791897204676.jpg" data-image="ae5i5wb83ve1" alt="antibiotici" title="antibiotici"><figcaption>Lo Staphylococcus aureus, responsabile di infezioni potenzialmente letali come endocarditi e polmoniti</figcaption></figure><p>Oggi la <strong>resistenza agli antibiotici</strong> è una vera e propria emergenza sanitaria che nel mondo causa più di <strong>un milione</strong> di vittime all’anno. </p><p>Anche una ferita infetta può uccidere, proprio come accadeva fino a un secolo fa, prima della comparsa dei moderni antibiotici.</p><div class="texto-destacado">Da un manoscritto inglese del X secolo è arrivata una sorprendente ricetta per un rimedio natuale in grado di combattere un batterio diffuso ma molto pericoloso, lo <em>Staphylococcus aureus.</em></div><p>La parte più interessante è che l'antica mistura è efficace contro il batterio persino nella sua versione “potenziata”, resistente ai farmaci.</p><h2>La resistenza dei batteri agli antibiotici</h2><p>A partire dalla metà del XX secolo gli antibiotici hanno salvato milioni di persone da polmoniti, infezioni e altre malattie batteriche considerate mortali.</p><p>Gli antibiotici infatti uccidono i batteri che però, come ogni altra forma di vita, cercano di sopravvivere. Può accadere che un batterio, a causa di una <strong>mutazione genetica</strong>, sopravviva e si moltiplichi, generando milioni di altri <em>super-batteri</em> immuni anch'essi agli antibiotici. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="698895" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-le-7-piante-piu-potenti-per-le-loro-proprieta-medicinali.html" title="Ecco le 7 piante più potenti per le loro proprietà medicinali">Ecco le 7 piante più potenti per le loro proprietà medicinali</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-le-7-piante-piu-potenti-per-le-loro-proprieta-medicinali.html" title="Ecco le 7 piante più potenti per le loro proprietà medicinali"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/essas-sao-as-7-plantas-mais-poderosas-por-suas-propriedades-medicinais-1740504915106_320.jpg" alt="Ecco le 7 piante più potenti per le loro proprietà medicinali"></a></article></aside><p>Poiché i moderni farmaci generalmente contengono una sola molecola d'attacco, non è così infrequente che ci sia un batterio che riesce a sopravvivere e quindi a riprodursi. </p><p>Questo processo è reso più facile da un uso eccessivo degli antibiotici, i quali eliminano facilmente i comuni batteri, lasciando al super-batterio tutte le risorse e il campo libero per moltiplicarsi.</p><h2>Da uno scriptorio medievale, uno spunto geniale</h2><p>L’emergenza per gli scienziati, quindi, è di trovare nuovi sistemi più efficaci per combattere le infezioni.</p><p>Uno spunto molto interessante arriva da un passato remoto, risalente a più di <strong>mille anni fa.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/resistenza-agli-antibiotici-da-un-manoscritto-medievale-una-soluzione-che-potrebbe-salvare-milioni-di-vite-1791898115032.jpg" data-image="td4qz6nwlh8m" alt="cattedrale di Winchester" title="cattedrale di Winchester"><figcaption>La cattedrale di Winchester, dove probabilmente è stato scritto il Ricettario di Bald</figcaption></figure><p>Si tratta di un manoscritto inglese del X secolo, il <strong>Ricettario di Bald</strong>, originariamente compilato nello <strong>scriptorium di Winchester</strong>, intorno al 940-955 d.C. Oggi l'unica copia esistente è custodita nella British Library di Londra.</p><p>Come molti manoscritti medici medievali, questa raccolta di rimedi contro le malattie comuni o contro le più terribili, contiene svariate ricette nate dall’esperienza popolare. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="687654" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-la-piu-grande-scoperta-scientifica-degli-ultimi-anni-rivoluzionera-la-vita-di-milioni-di-persone.html" title="Ecco la più grande scoperta scientifica degli ultimi anni, rivoluzionerà la vita di milioni di persone">Ecco la più grande scoperta scientifica degli ultimi anni, rivoluzionerà la vita di milioni di persone</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ecco-la-piu-grande-scoperta-scientifica-degli-ultimi-anni-rivoluzionera-la-vita-di-milioni-di-persone.html" title="Ecco la più grande scoperta scientifica degli ultimi anni, rivoluzionerà la vita di milioni di persone"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-la-piu-grande-scoperta-scientifica-di-questo-2024-rivoluzionera-la-vita-di-milioni-di-persone-1734214387618_320.jpg" alt="Ecco la più grande scoperta scientifica degli ultimi anni, rivoluzionerà la vita di milioni di persone"></a></article></aside><p><br>Alcune risultano sicuramente bizzarre agli occhi delle persone moderne ma altre invece forniscono <strong>spunti geniali</strong>. Una di queste è la ricetta per un collirio che curava le infezioni agli occhi, noto come <em><strong>Bald’s eyesalve</strong></em>.</p><h2>Come funziona l'antibatterico medievale</h2><p>La University of Warwick, insieme ad un team internazionale, ha studiato a fondo la ricetta del <em>Collirio di Bald</em>, i cui ingredienti sono <strong>aglio, cipolla, vino e bile bovina</strong>, da far <strong>fermentare </strong>per nove giorni in contenitori di ottone.</p><p>In laboratorio l’infuso si è dimostrato efficace contro lo <em>Staphylococcus aureus</em>, persino nella sua versione super, resistente ai comuni antibiotici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="685994" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sapevi-che-l-ortica-puo-aiutare-ad-alleviare-i-dolori-articolari-e-a-combattere-le-infezioni-questo-dice-la-scienza.html" title="Sapevi che l'ortica può aiutare ad alleviare i dolori articolari e a combattere le infezioni? Questo dice la scienza">Sapevi che l'ortica può aiutare ad alleviare i dolori articolari e a combattere le infezioni? Questo dice la scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/sapevi-che-l-ortica-puo-aiutare-ad-alleviare-i-dolori-articolari-e-a-combattere-le-infezioni-questo-dice-la-scienza.html" title="Sapevi che l'ortica può aiutare ad alleviare i dolori articolari e a combattere le infezioni? Questo dice la scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sabias-que-la-ortiga-puede-ayudar-a-aliviar-el-dolor-de-las-articulaciones-y-combatir-infecciones-esto-dice-la-ciencia-1732512702522_320.jpg" alt="Sapevi che l'ortica può aiutare ad alleviare i dolori articolari e a combattere le infezioni? Questo dice la scienza"></a></article></aside><p>Questo avviene perché il <em>Collirio di Bald </em>attacca il batterio su più fronti: ne danneggia le membrane esterne, ne altera i geni e impedisce ai batteri di comunicare tra loro, lasciandoli isolati e quindi vulnerabili.</p><p>Per fare fronte a questo attacco multiplo, il bettrio dovrebbe attivare più modificazioni genetiche insieme, ma è una circostanza rarissima.</p><h2>Dal passato al futuro: gli antibiotici all'avanguardia</h2><p>La scoperta contenuta nel Ricettario di Bald è molto promettente, anche perché gli ingredienti, se combinati nelle giuste dosi, hanno anche il potere di annullare i reciproci effetti collaterali.</p><p>Lo scopo adesso è di ottenere un farmaco che contenga solo le <strong>molecole attive pure. L</strong>e prime applicazioni più probabili sono su pazienti affetti da bronchiti ricorrenti, come nella fibrosi cistica, oppure da ulcere resistenti agli antibiotici, come nel caso nei pazienti diabetici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="666897" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/europa-infezioni-trasmesse-da-zanzare-in-aumento.html" title="L’ECDC allerta: le infezioni trasmesse dalle zanzare stanno aumentando rapidamente in Europa">L’ECDC allerta: le infezioni trasmesse dalle zanzare stanno aumentando rapidamente in Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/europa-infezioni-trasmesse-da-zanzare-in-aumento.html" title="L’ECDC allerta: le infezioni trasmesse dalle zanzare stanno aumentando rapidamente in Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estao-a-aumentar-as-infecoes-transmitidas-por-mosquitos-na-europa-1721686943889_320.jpg" alt="L’ECDC allerta: le infezioni trasmesse dalle zanzare stanno aumentando rapidamente in Europa"></a></article></aside><p>Visto il potenziale delle antiche ricette, evidentemente non nate da semplice superstizione ma da conoscenze più approfondite di quanto comunemente si pensi, il consorzio di ricerca denominato <strong>Ancientbiotics </strong>sta valutando anche altre formule. </p><p>Tra queste c’è una mistura a base di <strong>ortiche, sale e aceto</strong>, che potrebbe essere anch’essa in grado di eliminare i batteri.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Hannah%20Thomasy" data-year="2026" data-title="A%20medieval%20remedy%20could%20offer%20ideas%20for%20beating%20antibiotic%20resistance" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencenews.org%2Farticle%2Fmedieval-remedy-antibiotic-resistance">Hannah Thomasy. (2026). <a href="https://www.sciencenews.org/article/medieval-remedy-antibiotic-resistance" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">A medieval remedy could offer ideas for beating antibiotic resistance</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/resistenza-agli-antibiotici-da-un-manoscritto-medievale-una-soluzione-che-potrebbe-salvare-milioni-di-vite.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri.html</link><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:42:54 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'anticiclone cercherà di resistere durante il fine settimana, ma qualche temporale riuscirà ad interessare parte d'Italia, poi la svolta meteo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xbozkxq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xbozkxq.jpg" id="xbozkxq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’anticiclone ci prova. L’alta pressione tenta di opporre resistenza all’avanzata delle perturbazioni atlantiche, riuscendo almeno in parte a garantire <strong>un weekend di metà ottobre relativamente tranquillo su gran parte dell’Italia</strong>. Tuttavia, si tratta di una stabilità destinata ad avere vita breve, perché sull’Europa occidentale qualcosa sta già cambiando.</p><p>Un vortice depressionario in formazione sulla Francia inizierà infatti a esercitare la propria influenza anche sulla nostra Penisola, costringendo l’anticiclone a cedere gradualmente terreno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793717" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-nel-mirino-blocco-ad-est-e-goccia-fredda-retrograda-maltempo-tra-sardegna-nord-ovest-e-toscana.html" title="Mediterraneo nel mirino: blocco a nord e goccia fredda retrograda, causeranno maltempo su Sardegna, Nord-Ovest e Toscana">Mediterraneo nel mirino: blocco a nord e goccia fredda retrograda, causeranno maltempo su Sardegna, Nord-Ovest e Toscana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/mediterraneo-nel-mirino-blocco-ad-est-e-goccia-fredda-retrograda-maltempo-tra-sardegna-nord-ovest-e-toscana.html" title="Mediterraneo nel mirino: blocco a nord e goccia fredda retrograda, causeranno maltempo su Sardegna, Nord-Ovest e Toscana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mediterraneo-nel-mirino-blocco-ad-est-e-goccia-fredda-retrograda-tra-sardegna-nord-ovest-e-toscana-1792158610653_320.jpg" alt="Mediterraneo nel mirino: blocco a nord e goccia fredda retrograda, causeranno maltempo su Sardegna, Nord-Ovest e Toscana"></a></article></aside><p>Non tutte le regioni, però, saranno coinvolte dal peggioramento: <strong>le piogge e i temporali, localmente anche intensi, interesseranno soprattutto il Nord-Ovest</strong>, mentre altrove il tempo si manterrà generalmente più stabile.</p><p>In particolare, <strong>tra oggi e domenica 18 ottobre saranno soprattutto Liguria, Piemonte e Toscana a fare i conti con le precipitazioni</strong>, che potranno assumere carattere temporalesco, specialmente sui settori più esposti. Il vortice depressionario porterà con sé anche un altro elemento tipicamente autunnale:<strong> il ritorno della neve sulle Alpi</strong>, sebbene a quote ancora piuttosto elevate.</p><p>Sul resto d’Italia il quadro meteorologico sarà decisamente più tranquillo, con ampi spazi soleggiati alternati al passaggio di qualche nube. Non mancheranno, tuttavia, alcune eccezioni. Le correnti sciroccali richiamate dalla circolazione ciclonica potranno infatti favorire <strong>qualche rovescio di pioggia anche all’estremo Sud, soprattutto tra Sicilia e Calabria meridionale.</strong></p><h2><strong>Dopo il weekend, nuova fase instabile</strong></h2><p>Archiviato il fine settimana, la situazione sembrerà avviarsi verso un generale miglioramento. Lunedì 19 ottobre sarà infatti una giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche prevalentemente stabili su tutta l’Italia, comprese le regioni nord-occidentali, dove le precipitazioni tenderanno a esaurirsi.</p><p>Il vortice depressionario si allontanerà progressivamente, perdendo consistenza, mentre l’anticiclone sembrerà aver riconquistato il controllo della situazione. Ma sarà soltanto un’illusione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri-1792225306513.jpg" data-image="4lrwgh91jf6d" alt="Nuovo vortice nella prossima settimana" title="Nuovo vortice nella prossima settimana"><figcaption>Martedì nuova perturbazione verso l'Italia</figcaption></figure><p>Già, perché la depressione che avrà interessato l’Europa occidentale rappresenterà soltanto il primo segnale di un cambiamento ben più importante. Il suo passaggio contribuirà infatti a preparare il terreno all’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche, questa volta decisamente più organizzate.</p><p><strong>L’alta pressione sarà quindi costretta a ritirarsi verso latitudini più meridionali, favorendo l’apertura della cosiddetta porta atlantica. </strong>Si tratta di una configurazione che permetterà alle perturbazioni provenienti dall’oceano di raggiungere con maggiore facilità il Mediterraneo, riportando condizioni di maltempo su buona parte del territorio nazionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793662" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest.html" title="Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest">Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest.html" title="Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-pericolosa-situazione-di-blocco-fra-ciclone-e-anticiclone-luca-lombroso-teme-piogge-oltre-i-200-mm-al-nordovest-1792133781112_320.jpg" alt="Meteo, pericolosa situazione di blocco fra ciclone e anticiclone: Luca Lombroso teme piogge oltre i 200 mm al nordovest"></a></article></aside><p><strong>Da martedì 20 ottobre, soprattutto nel corso del pomeriggio, una prima perturbazione atlantica raggiungerà l’Italia,</strong> interessando inizialmente le regioni nord-occidentali e quelle affacciate sul Tirreno. Piogge e temporali tenderanno progressivamente a estendersi dalla Liguria fino alle regioni del basso Tirreno, coinvolgendo successivamente anche il Nord-Est.</p><div class="texto-destacado">Il peggioramento proseguirà nei giorni successivi e entro giovedì 22 ottobre le precipitazioni avranno interessato praticamente tutta l’Italia, prima che il sistema perturbato inizi ad allontanarsi verso levante.</div><p>Dal punto di vista termico, invece, non sono previste variazioni particolarmente significative. Le temperature dovrebbero mantenersi pressoché stazionarie su gran parte del Paese, con qualche lieve aumento sulle regioni meridionali dopo la fase caratterizzata dai forti venti di Maestrale degli ultimi giorni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri-1792225355204.jpg" data-image="0dajjmgcm1sw" alt="Accumuli importanti su tutta Italia dopo il passaggio della perturbazione" title="Accumuli importanti su tutta Italia dopo il passaggio della perturbazione"><figcaption>Oltre 200 millimetri in Liguria, la regione più colpita</figcaption></figure><p>A destare maggiore attenzione saranno soprattutto le precipitazioni, che <strong>potranno risultare localmente intense e abbondanti</strong>, con gli accumuli più importanti concentrati lungo il versante tirrenico.</p><p>Secondo le attuali proiezioni, gli accumuli complessivi potrebbero raggiungere <strong>45-50 millimetri in Campania, mentre sulla Liguria orientale potrebbero addirittura superare i 200 millimetri.</strong> Proprio quest’ultimo settore potrebbe risultare tra i più colpiti dal maltempo della prossima settimana, con quantitativi di pioggia particolarmente elevati e concentrati in pochi giorni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793578" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto">Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto.html" title="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-piogge-protagoniste-nella-seconda-meta-di-ottobre-in-italia-novembre-potrebbe-cambiare-tutto-1792077501385_320.jpg" alt="Meteo, piogge protagoniste nella seconda metà di ottobre in Italia? Novembre potrebbe cambiare tutto"></a></article></aside><p>Naturalmente, trattandosi di una previsione a diversi giorni di distanza, la distribuzione e l’intensità delle precipitazioni potranno ancora subire modifiche, soprattutto nelle aree dove gli accumuli previsti risultano più consistenti.</p><p>E non è detto che il maltempo finisca qui. <strong>La seconda parte della prossima settimana presenta ancora diversi elementi di incertezza</strong>, ma gli ultimi scenari previsionali non escludono la possibilità che nuove perturbazioni seguano la prima, mantenendo aperta la porta atlantica.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p>Se questa evoluzione dovesse trovare conferma, <strong>anche il prossimo weekend potrebbe essere caratterizzato da nuove piogge e temporali su diverse regioni italiane</strong>, dando così continuità a una fase meteorologica decisamente più dinamica e tipicamente autunnale.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-nel-weekend-poi-perturbazione-atlantica-in-arrivo-con-accumuli-superiori-ai-200-millimetri.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una vasta nube di fumo soffoca la regione del Kalimantan, in seguito a settimane di incendi boschivi in ​​Indonesia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-vasta-nube-di-fumo-soffoca-la-regione-del-kalimantan-in-seguito-a-settimane-di-incendi-boschivi-in-indonesia.html</link><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Una fitta nube di fumo e cenere, originata dagli incendi boschivi nel Kalimantan (Indonesia), ha ridotto drasticamente la visibilità e provocato un picco nell'inquinamento atmosferico. Le autorità mettono in guardia dai rischi per la salute, in particolare per le fasce di popolazione più vulnerabili.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/gLgPs7hRNtU/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=gLgPs7hRNtU" id="gLgPs7hRNtU"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Il cielo sopra il Kalimantan, la porzione indonesiana dell'isola del Borneo, è scomparso dietro un fitto velo rossastro. In alcune zone, la luce del sole riesce a malapena a filtrare attraverso la coltre di fumo e cenere generata da <strong>vasti incendi boschivi che attanagliano la regione da settimane.</strong> Tali roghi hanno causato un grave deterioramento della qualità dell'aria, raggiungendo livelli considerati pericolosi per la salute umana.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>La situazione desta particolare preoccupazione nel Kalimantan centrale, dove gli agenti inquinanti restano sospesi nell'atmosfera, riducendo drasticamente la visibilità. In alcune località, come il capoluogo provinciale Palangka Raya, la visibilità è scesa fino a soli 150 metri, secondo i dati meteorologici diffusi dalle autorità indonesiane.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le immagini della crisi mostrano un paesaggio avvolto in una fitta foschia, con strade ed edifici quasi completamente celati dal fumo. L'inquinamento ostacola gli spostamenti e trasforma le attività quotidiane, come camminare all'aperto, in un rischio per la salute della popolazione locale.</p><h2>L'inquinamento raggiunge livelli pericolosi</h2><p>Uno dei problemi principali è <strong>l'elevata concentrazione di particelle fini PM2,5:</strong> inquinanti microscopici in grado di penetrare in profondità nei polmoni e persino di raggiungere il flusso sanguigno.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">TERRIBLE SITUACIÓN SE VIVE EN BORNEO INDONESIA Video grabado por residentes, describiendo las precarias condiciones del ambiente en el área residencial en Palangka Raya, Kalimantan Central, hoy miércoles 14 de octubre El humo de los incendios forestales y de tierras (karhutla) han tornado el ambiente en un espacio lleno de gas, oscuro y amarillento debido al humo y la alta concentración de partículas dañinas PM2,5 Créditos Doc. Residentes Vía @CNNIndonesia</p>— Geól. Sergio Almazán (@chematierra) <a href="https://x.com/chematierra/status/2110371133857931658?ref_src=twsrc%5Etfw">October 14, 2026</a></blockquote></figure><p>Nei giorni scorsi, <strong>Palangka Raya</strong> ha registrato un indice di qualità dell'aria pari a 466, un livello classificato come "pericoloso", secondo i dati di IQAir elaborati da Katadata. <strong>In alcune giornate, la concentrazione di PM2,5 ha raggiunto i 308,2 microgrammi per metro cubo (µg/m³),</strong> a fronte di un limite massimo raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di 15 µg/m³ su base giornaliera (24 ore).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792099" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html" title="Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: 'straordinario per intensità e durata'">Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: "straordinario per intensità e durata"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-previsioni-aggiornate-dell-ecmwf-sul-fenomeno-el-nino-straordinario-per-intensita-e-durata.html" title="Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: 'straordinario per intensità e durata'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/pronostico-el-nino-ecmwf-es-extraordinario-en-intensidad-y-en-duracion-1791265211693_320.png" alt="Le previsioni dell'ECMWF su El Niño aggiornate a ottobre: 'straordinario per intensità e durata'"></a></article></aside><p>L'esposizione a questo tipo di inquinamento può aggravare patologie come l'asma e la bronchite, oltre ad aumentare il rischio di problemi cardiovascolari. I bambini, gli anziani e le persone affette da malattie respiratorie preesistenti rappresentano i gruppi più vulnerabili.</p><h2>Un'emergenza che supera i confini</h2><p>Gli incendi boschivi in Indonesia sono stati aggravati da una prolungata siccità e dalle condizioni associate al fenomeno di <strong>El Niño.</strong> Inoltre, la presenza di vaste torbiere rende più complesse le operazioni di spegnimento, poiché il fuoco può continuare a covare sotto la superficie per lunghi periodi.</p><p>La coltre di fumo non si limita al territorio indonesiano. <strong>La sua diffusione ha peggiorato la qualità dell'aria nei paesi vicini, come la Malesia e Singapore,</strong> dove sono state adottate misure straordinarie, tra cui la chiusura temporanea degli istituti scolastici.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Un nuevo incendio forestal está afectando, las tierras en el pueblo de Sampurna, distrito de Jejangkit, condado de Barito Kuala, Kalimantan del Sur , Indonesia https://t.co/ggMhLKNfXd</p>— Alertageo (@alertarojanot) <a href="https://x.com/alertarojanot/status/2110030729258135708?ref_src=twsrc%5Etfw">October 13, 2026</a></blockquote></figure><p>Data la portata dell'emergenza, l<strong>'Indonesia ha mobilitato oltre 69.000 unità per combattere gli incendi.</strong> Tuttavia, le condizioni meteorologiche e il persistere dei roghi rendono difficile riuscire a domare le fiamme.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793165" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/settembre-2026-e-il-secondo-piu-caldo-di-sempre-oceani-da-record-ed-el-nino-sempre-piu-forte.html" title="Settembre 2026 è il secondo più caldo di sempre: oceani da record ed El Niño sempre più forte">Settembre 2026 è il secondo più caldo di sempre: oceani da record ed El Niño sempre più forte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/settembre-2026-e-il-secondo-piu-caldo-di-sempre-oceani-da-record-ed-el-nino-sempre-piu-forte.html" title="Settembre 2026 è il secondo più caldo di sempre: oceani da record ed El Niño sempre più forte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/settembre-2026-e-il-secondo-piu-caldo-di-sempre-oceani-da-record-ed-el-nino-sempre-piu-forte-1791874566009_320.jpg" alt="Settembre 2026 è il secondo più caldo di sempre: oceani da record ed El Niño sempre più forte"></a></article></aside><p>Mentre proseguono le operazioni di spegnimento, i<strong>l Kalimantan resta avvolto in una pericolosa cappa di inquinamento. </strong>Una crisi che minaccia sia la salute degli abitanti, sia gli ecosistemi di una delle principali regioni forestali del pianeta.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-vasta-nube-di-fumo-soffoca-la-regione-del-kalimantan-in-seguito-a-settimane-di-incendi-boschivi-in-indonesia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I climatologi spiegano che l'oceano ha una memoria: "Il modello di tipo El Niño potrebbe durare molto a lungo"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-climatologi-spiegano-che-l-oceano-ha-una-memoria-il-modello-di-tipo-el-nino-potrebbe-durare-molto-a-lungo.html</link><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 04:01:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Un nuovo studio avverte che i cambiamenti nelle temperature oceaniche, nei venti e nelle precipitazioni del Pacifico tropicale potrebbero persistere per secoli, anche se si interrompessero le emissioni di anidride carbonica. Raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette il prima possibile ridurrebbe tale rischio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/climatologos-explican-que-el-oceano-tiene-memoria-el-cambio-hacia-un-patron-tipo-el-nino-podria-durar-cientos-de-anos-1791981175279.jpg" data-image="f2u0qv166vfj" alt="El Niño, cambiamento climatico." title="El Niño, cambiamento climatico."><figcaption>L'oceano conserva una sorta di memoria delle emissioni di gas serra del passato.</figcaption></figure><p>Il riscaldamento globale potrebbe modificare il comportamento abituale dell’Oceano Pacifico per un periodo molto più lungo di quanto si credesse.</p><div class="texto-destacado">Anche se il mondo riuscisse a fermare le emissioni di anidride carbonica, alcuni dei cambiamenti che interessano questa regione potrebbero protrarsi per secoli, <strong>con conseguenze per i fenomeni di El Niño e La Niña e per gli andamenti meteorologici in diverse parti del pianeta.</strong></div><p>È quanto avverte una nuova ricerca condotta da scienziati dell’Università di Melbourne e del Centro di Eccellenza ARC per il Clima del XXI Secolo, in Australia. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica <strong>Communications Earth & Environment,</strong> ha analizzato come si evolverebbe il Pacifico tropicale nel contesto del riscaldamento globale e cosa accadrebbe una volta cessate le emissioni.</p><p>La conclusione principale è che raggiungere emissioni nette pari a zero è indispensabile, ma ciò non implica che il sistema climatico torni immediatamente alle condizioni precedenti all’era industriale.</p><h2>L'oceano conserva la memoria del riscaldamento globale</h2><p>Una delle chiavi per comprendere questi risultati risiede nell’enorme capacità dell’oceano di immagazzinare calore. Mentre l’atmosfera e gli strati superficiali del mare possono reagire in modo relativamente rapido ai cambiamenti delle condizioni climatiche, <strong>le profondità oceaniche assorbono e rilasciano energia nell’arco di centinaia e persino migliaia di anni.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Aditya Sengupta,</strong> ricercatore dell’Università di Melbourne e autore principale dello studio, ha spiegato che questa differenza nei tempi di risposta fa sì che l’oceano conservi una sorta di memoria delle emissioni di gas serra del passato.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Per questo motivo, anche se l’umanità smettesse di emettere anidride carbonica, il calore accumulato nelle profondità continuerebbe a influenzare l’evoluzione del Pacifico tropicale. <strong>I cambiamenti nelle temperature dell’acqua, nella circolazione dei venti e nella distribuzione delle precipitazioni potrebbero persistere per secoli.</strong></p><p>I ricercatori sottolineano che alcune di queste trasformazioni potrebbero rivelarsi praticamente <strong>irreversibili su scale temporali umane.</strong> Più a lungo si protrarranno le emissioni, maggiore sarà la quantità di calore accumulata dal sistema climatico e, di conseguenza, il rischio di cambiamenti persistenti.</p><h2>Un Pacifico sempre più simile alle condizioni tipiche di El Niño</h2><p>Lo studio ha inoltre individuato un indizio significativo per comprendere il futuro del fenomeno El Niño-Oscillazione del Sud (ENSO), <strong>il sistema climatico che alterna le fasi di El Niño, La Niña e condizioni neutre.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>L’ENSO è uno dei principali responsabili delle variazioni meteorologiche da un anno all’altro in numerose regioni del mondo. I suoi effetti possono favorire siccità, inondazioni, ondate di calore e condizioni propizie agli incendi boschivi, sia in Australia che in altre parti del pianeta.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Secondo le simulazioni analizzate, il riscaldamento globale tenderebbe a spostare le condizioni medie del Pacifico tropicale verso un andamento più simile a quello di El Niño.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/climatologos-explican-que-el-oceano-tiene-memoria-el-cambio-hacia-un-patron-tipo-el-nino-podria-durar-cientos-de-anos-1791981322651.jpg" data-image="v7du8mz8fzu8" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Durante un episodio di El Niño, le acque superficiali calde si estendono verso est nell’Oceano Pacifico equatoriale.</figcaption></figure><p><strong>Ciò non significa che l’oceano rimarrà permanentemente in una fase di El Niño.</strong> La differenza è più sottile: si attenuerebbe il consueto contrasto tra le acque più calde del Pacifico occidentale e quelle relativamente più fredde della parte orientale.</p><div class="texto-destacado">Durante un episodio di El Niño, le acque superficiali calde si estendono verso est, <strong>diminuisce l’affioramento di acque fredde e cambiano i modelli delle precipitazioni in vaste regioni. </strong></div><p>I risultati suggeriscono che alcune di queste caratteristiche potrebbero integrarsi progressivamente nelle condizioni medie dell’oceano, anche al di fuori degli episodi propriamente detti.</p><p><strong>Ciò potrebbe alterare il contesto climatico in cui si sviluppano gli eventi di El Niño e La Niña,</strong> sebbene lo studio non implichi che entrambi i fenomeni siano destinati a scomparire né consenta, di per sé, di prevedere come si presenterà ogni episodio futuro.</p><h2>Mille anni di simulazioni per comprendere il futuro</h2><p>Per valutare questi processi, il team scientifico ha innanzitutto analizzato le simulazioni di nove modelli del sistema terrestre. Successivamente ha utilizzato il modello australiano ACCESS per studiare l’evoluzione del Pacifico tropicale nei mille anni successivi alla cessazione delle emissioni, <strong>considerando diversi momenti del XXI secolo in cui tale punto sarebbe stato raggiunto.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="791764" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente.html" title="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente">El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente.html" title="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-rende-piu-difficile-prevedere-il-tempo-in-europa-luca-lombroso-fa-chiarezza-la-risposta-e-sorprendente-1791097480382_320.jpeg" alt="El Niño rende più difficile prevedere il tempo in Europa? Luca Lombroso fa chiarezza, la risposta è sorprendente"></a></article></aside><p>I risultati hanno dimostrato che una rapida riduzione delle emissioni limita i cambiamenti che si accumulano nell’oceano e riduce il rischio di lasciare alle generazioni future un Pacifico tropicale sostanzialmente diverso.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/climatologos-explican-que-el-oceano-tiene-memoria-el-cambio-hacia-un-patron-tipo-el-nino-podria-durar-cientos-de-anos-1791981459714.jpg" data-image="uvp5i8ovvwg9" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>Raggiungere l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero è indispensabile.</figcaption></figure><p><strong>Andrew King,</strong> coautore dello studio e ricercatore presso l’Università di Melbourne, ha sottolineato che raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette in tempi più brevi offre chiari vantaggi, riducendo l’entità dei cambiamenti persistenti.</p><p>La conclusione va oltre la necessità di ridurre le emissioni. I ricercatori sostengono che la mitigazione dei cambiamenti climatici <strong>debba procedere di pari passo con la pianificazione volta ad adattarsi alle sue conseguenze,</strong> anche dopo aver raggiunto l’obiettivo di zero emissioni nette.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="793165" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/settembre-2026-e-il-secondo-piu-caldo-di-sempre-oceani-da-record-ed-el-nino-sempre-piu-forte.html" title="Settembre 2026 è il secondo più caldo di sempre: oceani da record ed El Niño sempre più forte">Settembre 2026 è il secondo più caldo di sempre: oceani da record ed El Niño sempre più forte</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/settembre-2026-e-il-secondo-piu-caldo-di-sempre-oceani-da-record-ed-el-nino-sempre-piu-forte.html" title="Settembre 2026 è il secondo più caldo di sempre: oceani da record ed El Niño sempre più forte"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/settembre-2026-e-il-secondo-piu-caldo-di-sempre-oceani-da-record-ed-el-nino-sempre-piu-forte-1791874566009_320.jpg" alt="Settembre 2026 è il secondo più caldo di sempre: oceani da record ed El Niño sempre più forte"></a></article></aside><p>La sfida è duplice: impedire che il riscaldamento continui ad aggravare i cambiamenti del sistema climatico e prepararsi a convivere con quelli che potrebbero già protrarsi per secoli.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Sengupta%2C%20A.%2C%20King%2C%20A.D.%2C%20Brown%2C%20J.R.%20et%20al." data-year="2026" data-title="Ocean%20thermal%20inertia%20sustains%20a%20tropical%20Pacific%20mean%20state%20shift%20under%20net%20zero" data-url="https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs43247-026-04082-x">Sengupta, A., King, A.D., Brown, J.R. et al.. (2026). <a href="https://www.nature.com/articles/s43247-026-04082-x" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Ocean thermal inertia sustains a tropical Pacific mean state shift under net zero</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/i-climatologi-spiegano-che-l-oceano-ha-una-memoria-il-modello-di-tipo-el-nino-potrebbe-durare-molto-a-lungo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Tenere la muffa lontana in autunno: quali igrometri scegliere e quali sono le soluzioni naturali per la casa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/tenere-la-muffa-lontana-dalla-casa-in-autunno-quali-igrometri-scegliere-e-quali-sono-le-soluzioni-naturali.html</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:45:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>L'umidità e il freddo in autunno possono causare il ritorno della muffa in casa. Gli igrometri aiutano a prevenirla e per eliminarla se si è già formata ci sono alcuni metodi naturali ed ecologici</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-tenere-la-muffa-lontana-dalla-casa-in-autunno-quali-igrometri-scegliere-e-quali-sono-le-soluzioni-naturali-1791797005467.jpg" data-image="qngvxkx9yur6" alt="Muffa autunno" title="Muffa autunno"><figcaption>Macchie di muffa causata dal freddo e dall'umidità </figcaption></figure><p>In autunno la muffa può tornare nelle abitazioni per diversi motivi. Aumentano <strong>freddo e umidità</strong>, le finestre restano <strong>chiuse </strong>più a lungo e i <strong>termosifoni </strong>tornano in funzione. </p><p>Tra <strong>sbalzi termici e condensa</strong>, sulle pareti si deposita un sottile strato di acqua che diventa un habitat ideale per la crescita delle <strong>spore fungine</strong>. Queste ultime si trovano comunemente nell’aria ma restano dormienti finché non si verificano le condizioni adatte al loro proliferare.</p><p> Oltre all’umidità, ad esempio, nell’intonaco, nelle vernici e nel cartongesso si trovano componenti organici di cui le spore si nutrono, così la muffa può prosperare.</p><h2>Prevenire la muffa controllando l'umidità</h2><p>Gli <strong>igrometri </strong>sono ottimi alleati nella prevenzione della muffa in autunno.</p><div class="texto-destacado">Alle spore della muffa occorre una umidità prolungata per attivarsi, quindi se in un ambiente chiuso il valore di umidità relativa rimane superiore alla soglia massima per 24 o 48 ore, la muffa comparirà facilmente. </div><p>Per evitarla è fondamentale tenere d’occhio il grado di umidità, specialmente quando cominciano le prime piogge. Valori che vanno <strong>dal 40% al 60% </strong>sono ideali, ma per maggiore sicurezza sarebbe meglio mantenere l’umidità al di sotto del<strong> 55%</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="738706" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/ecco-le-7-piante-da-appartamento-che-combattono-la-muffa-e-assicurano-aria-fresca-e-pulita.html" title="Ecco le 7 piante da appartamento che combattono la muffa e assicurano aria fresca e pulita">Ecco le 7 piante da appartamento che combattono la muffa e assicurano aria fresca e pulita</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/ecco-le-7-piante-da-appartamento-che-combattono-la-muffa-e-assicurano-aria-fresca-e-pulita.html" title="Ecco le 7 piante da appartamento che combattono la muffa e assicurano aria fresca e pulita"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gruenes-glueck-statt-feuchtigkeit-7-zimmerpflanzen-die-schimmel-bekaempfen-und-fuer-frische-reine-luft-sorgen-1762445920794_320.png" alt="Ecco le 7 piante da appartamento che combattono la muffa e assicurano aria fresca e pulita"></a></article></aside><p>Anche la <strong>temperatura </strong>dei locali è importante. L’aria <strong>calda </strong>trattiene molta più umidità e gli <strong>sbalzi termici</strong> favoriscono la formazione di condensa sulle pareti. Le abitazioni quindi andrebbero <strong>arieggiate </strong>correttamente, i termosifoni non andrebbero accesi al massimo della potenza dopo che gli ambienti sono rimasti freddi a lungo e la temperatura dovrebbe rimanere <strong>costantemente </strong>attorno ai <strong>20°C.</strong></p><h2>Igrometri digitali e analogici<br></h2><p>Gli igrometri più moderni sono quelli <strong>digitali</strong>, facili da leggere grazie a simboli intuitivi che compaiono sugli schermi e quasi sempre misurano anche la temperatura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-tenere-la-muffa-lontana-dalla-casa-in-autunno-quali-igrometri-scegliere-e-quali-sono-le-soluzioni-naturali-1791797133916.jpg" data-image="px53jegghxgl" alt="Muffa rimedi" title="Muffa rimedi"><figcaption>Le spore della muffa osservate al microscopio</figcaption></figure><p>Quelli più completi dialogano con lo <strong>smartphone </strong>e quindi permettono di controllare anche ambienti in cui non si abita, come cantine e case di villeggiatura.</p><p>Non sono comunque scomparsi gli igrometri <strong>analogici</strong>, che sono meno sofisticati e vanno <strong>calibrati </strong>ma presentano anche dei vantaggi. </p><p>Funzionano sempre, senza bisogno di batterie, e sono tendenzialmente più <strong>longevi</strong>. Non avendo componenti elettroniche sono anche meno soggetti a guasti, un notevole vantaggio soprattutto in luoghi dove l’umidità è molto alta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="627432" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/vapore-acqueo-e-umidita-relativa-andiamo-a-scoprire-alcune-curiosita.html" title="Vapore acqueo e umidità relativa: andiamo a scoprire alcune curiosità">Vapore acqueo e umidità relativa: andiamo a scoprire alcune curiosità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/vapore-acqueo-e-umidita-relativa-andiamo-a-scoprire-alcune-curiosita.html" title="Vapore acqueo e umidità relativa: andiamo a scoprire alcune curiosità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/vapore-acqueo-e-umidita-relativa-andiamo-a-scoprire-alcune-curiosita-1704279178147_320.jpg" alt="Vapore acqueo e umidità relativa: andiamo a scoprire alcune curiosità"></a></article></aside><p><br>In ogni caso gli igrometri vanno posizionati <strong>lontano </strong>da termosifoni, finestre o altri ponti termici, possibilmente a circa <strong>1,5 metri di altezza</strong> dal suolo. Meglio anche <strong>evitare gli angoli</strong> delle stanze dove i ristagni di umidità potrebbero dare letture errate.</p><h2>Rimedi naturali contro la muffa</h2><p>Se nonostante la prevenzione la muffa compare lo stesso, esistono rimedi naturali per eliminarla, più <strong>sicuri </strong>rispetto ai prodotti a base di <strong>cloro e candeggina</strong>. In ogni caso è importante intervenire <strong>subito</strong>, quando la muffa inizia a comparire e non è ancora troppo diffusa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="792500" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo">Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo.html" title="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoropatia-d-autunno-come-giornate-piu-corte-e-primi-freddi-influiscono-sull-umore-e-sulla-salute-del-corpo-1791482074908_320.jpg" alt="Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo"></a></article></aside><p>Una ricetta facile e nota è quella a base di semplice <strong>acqua ossigenata a 30 o 40 volumi</strong>. Un paio di cucchiai bastano per 700 ml di acqua semplice. Al mix vanno aggiunti 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 2 cucchiai di sale fino. Il liquido va vaporizzato sulle macchie con una comune bottiglia spray e rimosso con un panno dopo un quarto d’ora.</p><p>L'olio essenziale di Melaleuca, noto anche come <strong>Tea Tree</strong> è altrettanto utile. Va mescolato puro con l’acqua calda o con l’aceto bianco. Per 200 ml di acqua bastano 20 gocce di olio essenziale. Anche in questo caso la mistura va vaporizzata sulle pareti ma non risciacquata.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="708889" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-fa-l-aceto-per-la-pulizia-della-casa-la-scienza-spiega-il-grande-potere-di-questo-prodotto.html" title="Cosa fa l'aceto per la pulizia della casa? La scienza spiega il grande potere di questo prodotto">Cosa fa l'aceto per la pulizia della casa? La scienza spiega il grande potere di questo prodotto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosa-fa-l-aceto-per-la-pulizia-della-casa-la-scienza-spiega-il-grande-potere-di-questo-prodotto.html" title="Cosa fa l'aceto per la pulizia della casa? La scienza spiega il grande potere di questo prodotto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/que-hace-el-vinagre-en-la-limpieza-de-la-casa-la-ciencia-explica-el-gran-poder-de-este-producto-1746106925664_320.jpg" alt="Cosa fa l'aceto per la pulizia della casa? La scienza spiega il grande potere di questo prodotto"></a></article></aside><p><strong>L’aceto di vino bianco</strong>, molto utilizzato per le pulizie domestiche, è ottimo per le piccole macchie di muffa sui muri o per eliminarla dalle fughe tra le mattonelle.</p><p>Un trattamento “d’urto”, più impegnativo ma con effetti a lungo termine è una tinteggiatura con la <strong>calce</strong>. Ottima soluzione per gli ambienti più umidi, l’intonaco e le vernici a base di calce naturale funzionano grazie al loro <strong>pH alcalino</strong> che impedisce alle spore di attecchire lasciando le pareti libere di traspirare senza accumulare umidità.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/tenere-la-muffa-lontana-dalla-casa-in-autunno-quali-igrometri-scegliere-e-quali-sono-le-soluzioni-naturali.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item></channel></rss>