<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 16:50:22 +0000</lastBuildDate><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 16:50:22 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Meteored Italia</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Le 5 piante più insolite da coltivare in casa: sembrano arrivate da un altro pianeta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:04:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Dalle alghe sferiche alle piante succulente che sembrano pietre: cinque specie da coltivare in casa che raccontano gli straordinari adattamenti sviluppati dal mondo vegetale per vivere negli ambienti più diversi della Terra.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222155463.jpeg" data-image="pikqh3ummezv"><figcaption>Le 5 piante più insolite da coltivare in casa: sembrano arrivate da un altro pianeta</figcaption></figure><p><strong>Nel corso della loro evoluzione, le piante hanno sviluppato numerosi adattamenti per vivere negli ambienti più diversi della Terra: deserti aridi, foreste tropicali, rocce prive di suolo e persino ambienti acquatici</strong>. Il risultato è una straordinaria varietà di forme, comportamenti e modalità di crescita, alcune delle quali si distinguono per il loro aspetto insolito. Tra queste, alcune specie sono oggi apprezzate anche come piante ornamentali e possono essere coltivate in casa, a patto di rispettarne le specifiche esigenze. Eccone cinque tra le più originali.</p><h2>1. Marimo: la misteriosa “sfera verde” del mondo acquatico</h2><p><strong>Il marimo (<em>Aegagropila linnaei</em>) è una particolare alga verde filamentosa che cresce formando caratteristiche sfere ricoperte da morbidi filamenti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222191247.jpeg" data-image="rrd5xmqkd7fo"><figcaption>Marimo: la misteriosa “sfera verde” del mondo acquatico</figcaption></figure><p>Originaria soprattutto dei laghi freddi dell’emisfero settentrionale, deve la sua forma alla lenta azione delle correnti che fanno rotolare le colonie sul fondo, favorendone lo sviluppo uniforme. In casa viene coltivato in contenitori trasparenti pieni d’acqua, dove diventa una vera e propria decorazione vivente. Richiede poche attenzioni: è sufficiente utilizzare acqua pulita, evitare l’esposizione diretta al sole e cambiare periodicamente l’acqua per mantenerlo in salute.</p><h2>2. Tillandsia: la pianta che vive senza terra</h2><p><strong>Le tillandsie sono piante appartenenti alla famiglia delle bromeliacee, diffuse soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali delle Americhe</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222208787.jpeg" data-image="k1z12q8mdme0"><figcaption>Tillandsia: la pianta che vive senza terra</figcaption></figure><p>In natura molte specie crescono come epifite, cioè utilizzano altre piante come semplice sostegno senza essere parassite. La loro caratteristica più curiosa è l’assenza di un apparato radicale destinato all’assorbimento dal terreno: acqua e nutrienti vengono catturati principalmente attraverso le foglie, ricoperte da particolari strutture chiamate tricomi. Per coltivarle basta un ambiente luminoso, una buona circolazione d’aria e nebulizzazioni regolari, evitando però ristagni d’acqua.</p><h2>3. Rosa di Gerico: la pianta capace di “tornare in vita”</h2><p><strong>La rosa di Gerico (<em>Selaginella lepidophylla</em>) è una specie originaria delle zone desertiche del Messico e del sud-ovest degli Stati Uniti</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222228646.jpeg" data-image="wpps5lki90m5"><figcaption>Rosa di Gerico: la pianta capace di “tornare in vita”</figcaption></figure><p>Durante i lunghi periodi di siccità può seccarsi completamente, richiudendo le proprie foglie e assumendo l’aspetto di una piccola sfera marrone. Quando viene nuovamente a contatto con l’acqua, riprende gradualmente il suo colore verde grazie a un adattamento noto come reviviscenza. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779485" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/scatole-di-cartone-in-giardino-invece-che-nella-spazzatura-perche-sempre-piu-giardinieri-amatoriali-utilizzano-il-carto.html" title="Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano">Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/scatole-di-cartone-in-giardino-invece-che-nella-spazzatura-perche-sempre-piu-giardinieri-amatoriali-utilizzano-il-carto.html" title="Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/kartons-im-garten-statt-im-muell-warum-immer-mehr-hobbygaertner-auf-pappe-gegen-unkraut-und-fure-bessere-boeden-setzen-1784209553372_320.png" alt="Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano"></a></article></aside><p>Per questo motivo è diventata una delle piante più curiose da osservare in casa. Va comunque coltivata con attenzione: non deve rimanere immersa nell’acqua per lunghi periodi e necessita di pause asciutte per evitare marciumi.</p><h2>4. Lithops: i “sassi viventi” del deserto</h2><p><strong>I lithops sono piccole piante succulente originarie delle regioni aride dell’Africa meridionale</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222246505.jpeg" data-image="eiihn5iz4tk1"><figcaption>Lithops: i “sassi viventi” del deserto</figcaption></figure><p>Il loro aspetto ricorda quello di piccoli ciottoli colorati, una forma che rappresenta un efficace sistema di mimetismo contro gli erbivori e permette loro di ridurre la perdita d’acqua.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775628" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità">Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita.html" title="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estati-sempre-piu-calde-5-piante-da-tenere-sul-terrazzo-che-resistono-a-caldo-intenso-e-siccita-1782659389854_320.jpeg" alt="Estati sempre più calde: 5 piante da tenere sul terrazzo che resistono a caldo intenso e siccità"></a></article></aside><p>La coltivazione domestica richiede condizioni simili a quelle dell’ambiente naturale: molta luce, un terreno molto drenante e pochissime annaffiature. L’eccesso d’acqua rappresenta infatti il principale pericolo per queste piante, adattate a sopravvivere in ambienti estremamente secchi.</p><h2>5. Platycerium: la felce dalle fronde spettacolari</h2><p><strong>Il platycerium, conosciuto anche come felce corna d’alce, è una pianta tropicale caratterizzata da grandi fronde dalla forma insolita</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta-1784222269214.jpeg" data-image="137gocplwvxh"><figcaption>Platycerium: la felce dalle fronde spettacolari</figcaption></figure><p>Originario delle foreste dell’Asia, dell’Africa e dell’Australia, cresce spesso sugli alberi come epifita. Le sue foglie svolgono funzioni diverse: alcune hanno forma ramificata e catturano la luce, mentre altre sono più aderenti e contribuiscono ad accumulare sostanze nutritive e umidità. In casa predilige ambienti luminosi ma senza sole diretto, elevata umidità e annaffiature moderate.</p><h2>Un tocco di originalità negli ambienti domestici</h2><p><strong> Dietro l'aspetto curioso di queste piante si celano adattamenti sviluppati nel corso di milioni di anni di evoluzione</strong>. Proprio queste caratteristiche le rendono non solo affascinanti dal punto di vista botanico, ma anche capaci di aggiungere agli ambienti domestici un tocco di originalità. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/le-5-piante-piu-insolite-da-coltivare-in-casa-sembrano-arrivate-da-un-altro-pianeta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:31:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Fin dall’antichità storici, geografi e archeologi sono stati affascinati dai viaggi di Ulisse e hanno tentato di identificare le tappe dell'itinerario descritto nell'Odissea con luoghi realmente esistenti. Ecco cosa sappiamo oggi</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta-1784561758248.jpg" data-image="n3t50cpc6tuy" alt="Odissea" title="Odissea"><figcaption>Polifemo attacca Ulisse in un dipinto del XIX secolo - A. Böcklin, Public domain, Wikimedia Commons</figcaption></figure><p>Dai libri di scuola al grande schermo, le imprese di Ulisse hanno sempre affascinato tutti con una storia dove alla mitologia si unisce <strong>l'autenticità </strong>delle emozioni umane, e forse anche di alcuni luoghi.</p><p>Ma cosa si sa, davvero di quel lungo viaggio durato <strong>dieci anni</strong>?</p><p>Fin dall’antichità sono stati tanti gli studiosi che hanno provato a tracciarne le tappe, per capire quali fossero reali e quali no. Di recente, inoltre, è stata avanzata la teoria che <strong>Itaca </strong>non fosse un’isola a sé stante, ma solo parte di un’isola più grande. </p><h2>L'itinerario di Ulisse secondo gli storici</h2><p>Il dibattito sulla reale esistenza dei luoghi narrati dell’Odissea è antico di secoli e nel corso del tempo in molti si sono pronunciati sulla questione. Lo studioso <strong>Eratostene</strong>, vissuto nel III secolo a.C. e primo astronomo a misurare la circonferenza della Terra, sosteneva che non ci fosse nulla di vero, nel racconto di Omero, nemmeno dal punto di vista geografico. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta-1784562117545.jpg" data-image="asfhqslxgtlv" alt="Odissea Itaca" title="Odissea Itaca"><figcaption>L'isola greca di Itaca, parte dell'arcipelago delle isole Ioniche - autor CC BY-SA 2.0 Wikimedia Commons </figcaption></figure><p><strong>Polibio</strong>, invece, storico vissuto sei secoli dopo Omero, sosteneva che l'Odissea fosse di base una storia vera, sia pure con l’impiego di elementi mitologici, e che quindi fossero veri anche i luoghi descritti. Secondo Polibio, ad esempio, l’isola di Scilla si trovava lungo le coste della <strong>Sicilia </strong>perché le tecniche di pesca di quell'area, descritte nel poema, avevano riscontro nella realtà.</p><p><strong>Tolomeo</strong>, celebre astronomo e geografo dell’antichità, nelle sue mappe incluse anche alcune tappe del viaggio di Ulisse, collocando la Terra dei Lotofagi lungo le coste della <strong>Tunisia</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773969" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-passato-segreto-dell-eufrate-nacque-da-due-corsi-d-acqua-che-sfociavano-in-un-mediterraneo-desertico.html" title="Il passato segreto dell'Eufrate: nacque da due corsi d'acqua che sfociavano in un Mediterraneo desertico">Il passato segreto dell'Eufrate: nacque da due corsi d'acqua che sfociavano in un Mediterraneo desertico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-passato-segreto-dell-eufrate-nacque-da-due-corsi-d-acqua-che-sfociavano-in-un-mediterraneo-desertico.html" title="Il passato segreto dell'Eufrate: nacque da due corsi d'acqua che sfociavano in un Mediterraneo desertico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/o-passado-secreto-do-eufrates-o-rio-que-nasceu-de-duas-correntes-que-desaguavam-num-mar-mediterraneo-desertico-1780994547654_320.png" alt="Il passato segreto dell'Eufrate: nacque da due corsi d'acqua che sfociavano in un Mediterraneo desertico"></a></article></aside><p>Più di recente, invece, nel XVI secolo, il cartografo olandese <strong>Ortelius </strong>ha mappato per la prima volta l'intero viaggio di Ulisse, ma concedendosi qualche licenza, come ad esempio un’ipotetica isola a ovest di Corfù, identificata con Itaca.</p><h2>Dove si trova davvero Itaca?</h2><p>Itaca è la <strong>patria </strong>di Ulisse, una parte fondamentale della narrazione dell’Odissea e del viaggio del suo protagonista, è naturale quindi che sia uno dei luoghi dell’Odissea a suscitare più curiosità, ma nonostante i tentativi non è mai stato stabilito con certezza dove si trovi.</p><div class="texto-destacado">Esiste davvero, nel <strong>mar </strong><strong>Ionio</strong>, un’isola che si chiama Itaca e che è situata non lontano dal Golfo di Patrasso, a nord di <strong>Cefalonia</strong>. </div><p>Oggi l’isola sfrutta il suo nome per promuovere il turismo, ma potrebbe trattarsi della Itaca sbagliata. Secondo la descrizione che ne fa lo stesso Ulisse, la sua terra sarebbe stata <strong>pianeggiante </strong>e non montuosa com’è l’isola che oggi porta lo stesso nome. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="752135" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/recuperata-una-mappa-stellare-di-uno-dei-maggiori-autori-dell-antica-grecia-quando-la-scienza-incontra-il-sapere-antico.html" title="Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico">Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/recuperata-una-mappa-stellare-di-uno-dei-maggiori-autori-dell-antica-grecia-quando-la-scienza-incontra-il-sapere-antico.html" title="Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/recuperata-una-mappa-stellare-di-uno-dei-maggiori-autori-dell-antica-grecia-quando-la-scienza-incontra-il-sapere-antico-1770033609389_320.jpg" alt="Recuperata una mappa stellare di uno dei maggiori autori dell’antica Grecia: quando la scienza incontra il sapere antico"></a></article></aside><p>Alcuni geologi e classicisti hanno quindi collocato la patria di Ulisse nella vicina <strong>Paliki</strong>, una penisola collegata a Cefalonia da una sottile striscia di terra. </p><p>Questo territorio è in effetti pianeggiante ed è possibile che al tempo di Ulisse, cioè nel XII secolo a.C., la striscia di terra che la collega oggi a Cefalonia non esistesse ancora.</p><h2>I luoghi dell'Odissea in Italia</h2><p>Secondo le ricostruzioni degli storici e degli archeologi le coste del sud Italia sarebbero state spesso parte dei viaggi di Ulisse. In effetti proprio lungo il litorale <strong>tirrenico </strong>si sarebbero verificati alcuni degli episodi più noti dell’Odissea.</p><p>Tradizionalmente la terra dei <strong>ciclopi </strong>è identificata con la <strong>Sicilia</strong>, più precisamente con le pendici dell’Etna; <strong>Lipari</strong>, nelle Eolie, sarebbe stata la casa del dio dei venti Eolo, che donò ad Ulisse l’otre contenente i venti contrari. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777334" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html" title="Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento">Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento.html" title="Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/antichi-teatri-greci-in-sicilia-i-segreti-dell-acustica-che-sfida-il-vento-1783340574999_320.jpg" alt="Gli antichi teatri greci in Sicilia: i segreti dell’acustica che sfida il vento"></a></article></aside><p><br>Sempre in Sicilia, nello <strong>stretto di Messina</strong>, si sarebbe verificato l'incontro di Ulisse coi mostri marini <strong>Scilla e Cariddi</strong>. La localizzazione è "confermata" anche dall'Eneide e dalle Metamorfosi di Ovidio.</p><p>Il <strong>Lago d’Averno</strong>, nei Campi Flegrei in Campania, è ritenuto fin dall’antichità la porta dell’Inferno. Da qui Ulisse sarebbe sceso nell’<strong>Ade</strong> per consultare l’indovino Tiresia.</p><p> Forse è per la sua natura vulcanica che quest'area è da sempre collegata al mondo dell'aldilà. Nei Campi Flegrei, infatti, a soli tre o quattro chilometri dal Lago d’Averno si trova l’<strong>Antro della Sibilla</strong>, utilizzato come porta verso l’oltretomba da un altro grande eroe dei poemi epici, <strong>Enea</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695569" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/campi-flegrei-ricostruita-una-delle-eruzioni-piu-potenti-mai-avvenute-nel-mediterraneo-le-ceneri-arrivarono-in-grecia.html" title="Campi Flegrei, ricostruita una delle eruzioni più potenti mai avvenute nel Mediterraneo: le ceneri arrivarono in Grecia">Campi Flegrei, ricostruita una delle eruzioni più potenti mai avvenute nel Mediterraneo: le ceneri arrivarono in Grecia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/campi-flegrei-ricostruita-una-delle-eruzioni-piu-potenti-mai-avvenute-nel-mediterraneo-le-ceneri-arrivarono-in-grecia.html" title="Campi Flegrei, ricostruita una delle eruzioni più potenti mai avvenute nel Mediterraneo: le ceneri arrivarono in Grecia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/campi-flegrei-ricostruita-una-delle-eruzioni-piu-potenti-mai-avvenute-nel-mediterraneo-le-ceneri-arrivarono-in-grecia-1738765833287_320.jpg" alt="Campi Flegrei, ricostruita una delle eruzioni più potenti mai avvenute nel Mediterraneo: le ceneri arrivarono in Grecia"></a></article></aside><p><br>Un po' più a nord, invece, visse <strong>Circe, </strong>sul promontorio del <strong>Circeo</strong>, nel Lazio. Se nell’Odissea la maga dimorava su un’isola, questo si spiega con il fatto che tanti secoli fa il promontorio era circondato da una palude che poteva renderlo simile ad un’isola. </p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Pragya%20Agarwal" data-year="2026" data-title="Can%20we%20map%20The%20Odyssey%3F%20How%20ancient%20geographers%20and%20modern%20researchers%20have%20traced%20Odysseus%E2%80%99s%20travels" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fcan-we-map-the-odyssey-how-ancient-geographers-and-modern-researchers-have-traced-odysseuss-travels-287312">Pragya Agarwal. (2026). <a href="https://theconversation.com/can-we-map-the-odyssey-how-ancient-geographers-and-modern-researchers-have-traced-odysseuss-travels-287312" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Can we map The Odyssey? How ancient geographers and modern researchers have traced Odysseus’s travels</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/da-itaca-ai-campi-flegrei-i-luoghi-del-viaggio-di-ulisse-tra-mito-e-realta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:56:12 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Incendi molto grandi stanno devastando la Sicilia dopo settimane di caldo intenso, mentre lo scontro tra masse d'aria più fredde dopo giorni di grande calore ha innescato violentissimi temporali al nord. Storica grandinata a Milano. Ecco i video.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqxh0a"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqxh0a.jpg" id="xaqxh0a"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>In questo mese di luglio ormai arrivato alla sua ultima decade l'Italia ha mostrato due facce opposte della stessa estate fatta di estremi: da un lato <strong>la Sicilia stretta nella morsa del caldo e degli incendi, dall'altro Milano e altre aree del Nord travolte da grandinate violentissime,</strong> che hanno causato danni e costretto all'evacuazione decine di migliaia di persone da un concerto, nel caso del capoluogo lombardo.</p><p>Si tratta però degli effetti della stessa situazione climatica estrema, con ondate di calore molto intense </p><h2>La grave emergenza incendi in Sicilia</h2><p>La Sicilia è alle prese con una grave emergenza incendi, e ci sono stati negli ultimi giorni <strong>oltre cento gli interventi</strong> di <strong>Protezione civile, vigili del fuoco e Corpo forestale. </strong>Gli incendi sono alimentati dal <strong>caldo e dall’afa, </strong>anche se, come sempre, dietro la maggior parte dei roghi c'è la mano dell'uomo.</p><div class="texto-destacado">Anche nelle ultime ore proseguono senza sosta gli interventi per fronteggiare gli incendi boschivi in Sicilia. Le situazioni più complesse riguardano in particolare le province di Palermo, Trapani, Enna, Ragusa e Catania, dove le alte temperature e il vento hanno favorito la propagazione delle fiamme.</div><p>Alcuni roghi sono stati domati, ma altri hanno ripreso vigore. <strong>Le situazioni più critiche che riguardano Castronovo di Sicilia, Enna e Modica</strong>, ed incendi diffusi continuano a interessare diverse aree dell’Isola.</p><p>Tra le situazioni più delicate resta quella di Castronovo di Sicilia, nel Palermitano. <strong>In alcuni casi si sono rese necessarie evacuazioni</strong> preventive di abitazioni e strutture, mentre continuano le operazioni di spegnimento e bonifica per mettere in sicurezza le aree colpite.</p><p>La Protezione civile invita la popolazione alla massima prudenza e a segnalare tempestivamente eventuali nuovi focolai. Proprio a seguito della grave situazione, la Protezione civile regionale ha <strong>diramato per oggi - martedì 21 luglio - un'allerta rossa per il rischio incendi in tutta la Sicilia.</strong></p><h2>Le grandinate al nord</h2><p>Negli ultimi giorni si segnalano anche violente grandinate al Nord. Nella sera di sabato 18 luglio un temporale molto violento con grandine di grosse dimensioni ha c<strong>olpito anche il concerto del musicista portoricano</strong> <strong>Bad Bunny. </strong>I vigili del fuoco hanno evacuato le migliaia di persone accorse per il secondo concerto dell'artista all'ippodromo San Siro. </p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xaqgbo6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqgbo6.jpg" id="xaqgbo6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Diversi spettatori sono rimasti feriti</strong>, riportando i media italiani, <strong>colpiti alla testa dai chicchi di grandine di grandi dimensioni.</strong> Il temporale ha colpito anche aree della metropoli, causando molti disagi e danni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779522" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”">Il meteorologo Luca Lombroso: "l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica-1784547947499_320.jpg" alt="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"></a></article></aside><p>Grossi temporali con violentissime grandinate ci sono stati anche nei giorni successivi. Ieri pomeriggio, ad esempio, una grandinata violentissima ha colpito l'area di Modena. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/italia-divisa-in-due-violenti-temporali-al-nord-incendi-devastanti-in-sicilia-i-video.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Italia respirerà: aria di origine polare si estenderà da domani su quasi tutto il paese, ma attenzione nel weekend]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-respirera-aria-fresca-invadera-il-mediterraneo-nella-seconda-meta-della-settimana.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:39:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sarà una settimana segnata da una rinfrescata importante sull'Italia, con temperature anche sotto i 30 gradi in vaste aree del paese. Solo alcune aree del Paese resisteranno al calo termico. Nel fine settimana una ulteriore irruzione di masse d'aria più fresca, con una situazione complessa: al nord possibilità di forti temporali.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqxi6i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqxi6i.jpg" id="xaqxi6i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo settimane di caldo intenso, <strong>una buona notizia per milioni di italiani: è imminente un importante calo delle temperature</strong>, che sarà importante specie in certe aree del centro-sud. Al nord il calo delle temperature si è già visto negli ultimi giorni, accompagnato anche da violentissimi temporali con grandine di dimensioni davvero importanti, mentre al centro-sud sono ancora attivi avvisi di allerta rossa per le temperature estreme.</p><div class="texto-destacado">Le cose stanno per cambiare, perché masse d'aria di origine polare porteranno una generale rinfrescata. Non farà freddo, in estate le irruzioni di aria di origine polare portano semplicemente a un situazione climaticamente più gradevole, con massime anche sotto i 30 gradi.</div><p>Il calo termico si inizierà a far sentire già domani, mercoledì 22 luglio e andrà avanti per diversi giorni. Nel fine settimana poi, attenzione perché una zona di bassa pressione si installerà sul nord Italia portando molta instabilità ed avremo un ulteriore calo delle temperature. </p><h2>L'evoluzione prevista nelle prossime ore: temperature in calo mercoledì 22 luglio</h2><p><strong>La rinfrescata si farà sentire già mercoledì 22 luglio, ma non sarà uniforme</strong>. Il calo termico sarà più marcato sulle regioni adriatiche. In molte aree orientali dell'Italia, <strong>da Venezia alla Puglia, le massime non supereranno i 30 °C</strong> ed anzi, si posizioneranno su valori di 25-26 gradi dalla Romagna ad Ancona. Massime sotto i 30°C anche nella pianura padana.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-respirera-aria-fresca-invadera-il-mediterraneo-nella-seconda-meta-della-settimana-1784625401647.png" data-image="lfpjdkv4jwk5" alt="TEMPERATURE ITALIA" title="TEMPERATURE ITALIA"><figcaption>Le temperature in Italia nell'ora più calda mercoledì 22 luglio 2026: rinfrescata importante sulla fascia adriatica.</figcaption></figure><p>Farà più caldo invece nelle aree occidentali tirreniche, in particolare nel Lazio (<a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">a Roma 35 gradi previsti</a>), in Sardegna (molto caldo nelle zone interne) e in Sicilia (36 gradi a Catania e 35 gradi a Palermo).</p><h2>Giovedì 23 luglio il calo delle temperature si generalizza</h2><p><strong>Giovedì 23 luglio il calo delle temperature si farà più generalizzato</strong>. Avremo un calo più marcato anche nelle aree tirreniche dove fino a mercoledì il caldo ha insistito. Sarà una giornata di sollievo in buona parte del paese, con massime che diffusamente si piazzeranno sui 30 gradi o incluso su valori più bassi.</p><p>Dopo settimane con <strong>valori anche superiori ai 35 gradi</strong>, il cambiamento si farà sentire.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-respirera-aria-fresca-invadera-il-mediterraneo-nella-seconda-meta-della-settimana-1784625681279.png" data-image="bgd3hbsj6rzv" alt="temperature giovedì 23 luglio 2026 in italia" title="temperature giovedì 23 luglio 2026 in italia"><figcaption>Le temperature giovedì 23 luglio 2026 in Italia.</figcaption></figure><p>Il caldo continuerà a farsi sentire ancora in Sardegna, Sicilia e nell'area di Roma e del Lazio interno. </p><h2>L'evoluzione fino al fine settimana: irruzione di aria fredda più importante</h2><p>L'evoluzione meteo prevista per i giorni a seguire è la seguente: continueranno a esserci temperature miti e incluso sotto i 30°C di massima su ampie aree del centro-nord e del sud adriatico. Le temperature invece potranno essere elevate sulla fascia tirrenica, in Sardegna e Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-respirera-aria-fresca-invadera-il-mediterraneo-nella-seconda-meta-della-settimana-1784626231576.png" data-image="m6u1109t8uhb" alt="anomalie di temperatura" title="anomalie di temperatura"><figcaption>Le anomalie di temperatura previste in Italia nella giornata di domenica 26 luglio.</figcaption></figure><p>Tra sabato e domenica avremo invece una situazione da monitorare, con la<strong> possibilità di una massiccia irruzione con ingresso deciso di isoterma -15°C a 500 hPa</strong> al nord.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779522" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”">Il meteorologo Luca Lombroso: "l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica-1784547947499_320.jpg" alt="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"></a></article></aside><p>Potremmo però avere una situazione complessa, <strong>con anomalie termiche marcate al centro-nord e tanto caldo al sud e in Sardegna</strong>. Occhio perché in questa situazione si potrebbero anche generare forti temporali, come abbiamo spiegato <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">in questo articolo.</a> </p><p>Sarà quindi una situazione da monitorare perché in Italia avremo situazioni molto diverse, con rinfrescata che si alternerà a caldo intenso e temporali violenti. Seguiteci come sempre nella nostra sezione di <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">modelli navigabil</a></strong>i e nella <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sezione notizie. </a></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-respirera-aria-fresca-invadera-il-mediterraneo-nella-seconda-meta-della-settimana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Notti d'estate senza temere il caldo: 5 borghi di montagna dove dormire con la copertina anche in piena ondata di calore]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/notti-d-estate-senza-caldo-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:12:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Quando l'afa rende difficile anche dormire, una fuga in montagna è quello che ci vuole. Ecco 5 borghi oltre quota 1000 dove trascorrere le giornate nel verde e le notti sotto la coperta </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/notti-d-estate-senza-caldo-e-zanzare-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore-1784271874123.jpg" data-image="3v1ac36acdpo" alt="Montagna estate" title="Montagna estate"><figcaption>Il Cervino in estate, visto dalla Val d'Aosta</figcaption></figure><p>Per chi sogna una pausa nella natura ma soprattutto desidera dormire senza caldo, afa e temperature da record, la vacanza estiva da scegliere è quella in <strong>montagna</strong>. Se le giornate possono essere ugualmente molto calde, le notti d'estate in quota sono sicuramente più gradevoli.</p><div class="texto-destacado">In montagna le temperature notturne scendono sotto i 20°C, anche di molto, e si torna a dormire bene, spesso e volentieri con la coperta.</div><p>Se a questo si aggiunge lo splendore dei panorami delle <strong>Alpi </strong>o degli <strong>Appennini</strong>, il piacere di una full immersione nella natura e folla ridotta, la vacanza perfetta è servita.</p><p>Andiamo a scoprire i 5 borghi di montagna dove trovare un <strong>rifugio dal caldo</strong> <strong>torrido </strong>dell'estate.</p><h2>5. Floresta</h2><p>Quando si pensa alla Sicilia si pensa subito al suo mare e alle sue estati roventi, ma nel comune <strong>più alto dell’isola</strong>, Floresta, di sera sono spesso necessari una felpa per uscire e almeno un lenzuolo per dormire.</p><p>Se di giorno anche qui le temperature toccano i 30°C, di notte la colonnina di mercurio scende piacevolmente sotto i <strong>20°C.</strong></p><p>In provincia di <strong>Messina</strong>, a 1.275 metri sul livello del mare, questo borgo dalle case in pietra e dai vicoletti tortuosi è anche la porta d’ingresso per visitare il <strong>Parco dei Nebrodi</strong>. </p><p>In alta quota il panorama spazia fino all’Etna e alle Eolie nelle giornate più limpide e il parco stesso, polmone verde dell’isola, offre la possibilità di fare <strong>sport </strong>o rilassanti <strong>passeggiate </strong>tra boschi, fiumi e torrenti, tra uccelli rari e cerbiatti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778781" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'">Previsioni a lungo termine per l'Italia: "L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice.html" title="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/previsioni-a-lungo-termine-per-l-italia-l-estate-potrebbe-aver-raggiunto-il-suo-apice-1784123597214_320.png" alt="Previsioni a lungo termine per l'Italia: 'L'estate potrebbe aver raggiunto il suo apice'"></a></article></aside><p>Anche la <strong>gastronomia</strong> del borgo è notevole e comprende formaggi, funghi e carni tutti preparati secondo le ricette della tradizione di montagna.</p><p>Floresta è raggiungibile da Messina con <strong>l’auto </strong>sull’autostrada A20 in direzione Palermo. È possibile anche arrivare in <strong>bus</strong>, sulla linea Messina Raccuja, ma le corse non sono molto frequenti.</p><h2>4. Abetone </h2><p>L’Abetone è la meta sciistica per eccellenza della <strong>Toscana </strong>ma in estate attira sempre più visitatori desiderosi di conoscere le bellezze degli Appenini. </p><p>Comune sparso in provincia di <strong>Pistoia</strong>, questo è un punto di partenza ideale per chi ha voglia di cimentarsi in escursioni un po’ più ipegnative. Ci sono infatti le vette di montagna da raggiungere, come quella del <strong>Libro Aperto </strong>a 1937 metri di altitudine e quella del <strong>Monte Cimone</strong>, la cima più alta dell’Appennino Tosco-Emiliano, a quota 2165 metri.</p><p> Non mancano comunque le escursioni <strong>facili</strong>, i laghi e i caratteristici borghi da visitare, come <strong>Cutigliano</strong> una piccola frazione medievale immersa nel verde.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778613" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia.html" title="Non solo mare: 5 fiumi e cascate spettacolari per un bagno rinfrescante in estate, nella natura selvaggia">Non solo mare: 5 fiumi e cascate spettacolari per un bagno rinfrescante in estate, nella natura selvaggia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia.html" title="Non solo mare: 5 fiumi e cascate spettacolari per un bagno rinfrescante in estate, nella natura selvaggia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-mare-5-fiumi-e-cascate-spettacolari-per-un-bagno-rinfrescante-in-estate-nella-natura-selvaggia-1784031783607_320.jpg" alt="Non solo mare: 5 fiumi e cascate spettacolari per un bagno rinfrescante in estate, nella natura selvaggia"></a></article></aside><p>L’Abetone è a <strong>1388 metri di altitudine</strong>, quindi anche in estate può garantire notti fresche, quando non proprio <strong>fredde</strong>.</p><p>Questa meta è ben collegata ed è raggiungibile <strong>in auto</strong> da Firenze, via Pistoia e da Lucca lungo la panoramica SS12 Brennero – Abetone. I migliori collegamenti in <strong>bus </strong>sono quelli da Pistoia.</p><h2>3. Rivisondoli</h2><p>Con le sue splendide montagne l’Abruzzo è una destinazione che offre diverse possibilità a chi, in estate, è in fuga dall’afa. Rivisondoli è uno dei borghi più “alti” e caratteristici, nota meta sciistica e decisamente suggestivo per le <strong>fortificazioni </strong>che circondano un centro storico piccolo e raccolto. </p><p>Anche qui, inoltre, di notte la colonnina di mercurio può scendere <strong>al di sotto dei 10°C.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/notti-d-estate-senza-caldo-e-zanzare-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore-1784271928982.jpg" data-image="oz1s0ktyi49t" alt="Abruzzo estate" title="Abruzzo estate"><figcaption>Una veduta aerea di Rocca Calascio, non distante da Rivisondoli</figcaption></figure><p>Tra il <strong>Parco Nazionale d’Abruzzo</strong> e quello della <strong>Maiella</strong>, le possibilità per fare escursioni nel verde sono infinite ma anche i meno sportivi possono godersi una fresca estate a base di arte, cultura, musica e anche terme. </p><p><strong>Sulmona, il Lago di Scanno e Rocca Calascio</strong> sono alcune delle più rinomate e amate mete abruzzesi, che da Rivisondoli si possono raggiungere <strong>in auto</strong> di un’ora o poco più.</p><p>Per <strong>arrivare a Rivisondoli</strong> due snodi fondamentali sono Roma e Sulmona. In entrambi i casi bisogna raggiungere la A25 e viaggiare fino all’uscita Pratola Peligna – Sulmona e proseguire per altri 45 Km fino a destinazione. </p><p>La stazione di <strong>Rivisondoli-Pescocostanzo </strong>è la più vicina per chi viaggia in treno.</p><h2>2. Chamois</h2><ol></ol><p>Nulla di meglio per evitare il caldo che rifugiarsi sulle splendide cime delle Alpi, che in estate si riempiono di colori. </p><p>In <strong>Val d’Aosta</strong> si trova ad esempio Chamois, un paradiso non solo perché si trova a <strong>1815 metri d’altitudine</strong>, e di notte si può dormire con minime che scendono fino a<strong> 5°C</strong> anche tra luglio e agosto, ma anche perché qui le auto sono bandite da decenni. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/notti-d-estate-senza-caldo-e-zanzare-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore-1784271992330.jpg" data-image="vzf16xulruh6" alt="Montagna estate" title="Montagna estate"><figcaption>Il lago di Lod, a 2019 metri di altitudine, in estate è raggiungibile con la funivia di Chamois</figcaption></figure><p> Questo infatti è un luogo per chi ama la natura davvero incontaminata, la serenità e il relax.</p><p> Ai piedi del <strong>Cervino </strong>i paesaggi sono incantevoli e c'è <strong>funivia </strong>che porta ancora più in alto, ad esempio al pittoresco <strong>Lago di Lod</strong>, una vera gemma di montagna. Dal lago si può arrivare a piedi anche al <strong>Santuario di San Domenico Savio</strong>, che diventa meta di pellegrini la prima domenica di agosto di ogni estate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-semplice-intervento-sul-tetto-potrebbe-abbassare-la-temperatura-di-diversi-gradi-nella-tua-citta-quest-estate.html" title="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate">Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-semplice-intervento-sul-tetto-potrebbe-abbassare-la-temperatura-di-diversi-gradi-nella-tua-citta-quest-estate.html" title="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-sencillo-cambio-en-los-tejados-que-podria-bajar-los-termometros-de-tu-ciudad-varios-grados-este-verano-1782332563278_320.jpg" alt="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate"></a></article></aside><p>Chamois si raggiunge rigorosamente <strong>senz’auto</strong>, tramite la funivia di <strong>Buisson</strong>, frazione di Antey-Saint-André. Da Buisson parte anche il <strong>sentiero di Seingles, </strong>una delle opzioni più suggestive<strong> </strong>per chi desidera cimentarsi col trekking ancor prima di arrivare.</p><h2>1.Sestriere</h2><ol></ol><p>In Piemonte, a 2035 metri di altitudine, Sestriere è <strong>il comune più alto d’Italia</strong>. </p><p>Di notte le minime anche al di sotto dei 10°C rendono questo luogo un vero e proprio paradiso per chi soffre il caldo. Oltre alle piacevoli temperature, chi visita Sestriere in estate potrà godersi una vacanza all’aria aperta tra alcuni dei paesaggi montani più belli d’Italia.</p><p>Questa famosissima meta invernale ha tanto da offrire anche nel resto dell'anno. In estate è l’ideale per provare lo <strong>sci sull’erba</strong>, ma anche per il <strong>trekking </strong>e il <strong>ciclismo</strong>, da praticare sugli stessi tracciati usati dagli atleti del <strong>Giro d’Italia </strong>e del<strong> Tour de France. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767858" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-dieta-che-fa-la-differenza-nel-ciclismo-cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-un-percorso.html" title="La dieta che fa la differenza nel ciclismo: cosa mangiare prima, durante e dopo un percorso ">La dieta che fa la differenza nel ciclismo: cosa mangiare prima, durante e dopo un percorso </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/la-dieta-che-fa-la-differenza-nel-ciclismo-cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-un-percorso.html" title="La dieta che fa la differenza nel ciclismo: cosa mangiare prima, durante e dopo un percorso "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-dieta-che-fa-la-differenza-nel-ciclismo-cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-un-percorso-1778486747170_320.jpg" alt="La dieta che fa la differenza nel ciclismo: cosa mangiare prima, durante e dopo un percorso "></a></article></aside><p>La zona è in ogni caso ben attrezzata per il turismo di ogni tipo, con piscine, spa, campi da tennis o padel, una pista di pattinaggio sul ghiaccio in funzione tutto l’anno ma anche ristoranti e boutique.</p><p>Sestriere si raggiunge facilmente da <strong>Torino</strong>, in <strong>auto </strong>sull’A32 Torino-Bardonecchia, oppure con i mezzi pubblici da Torino a <strong>Oulx </strong>e poi tramite <strong>bus </strong>di linea fino all’arrivo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/notti-d-estate-senza-caldo-5-borghi-di-montagna-dove-dormire-con-la-copertina-anche-in-piena-ondata-di-calore.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["Come un terremoto": il sismometro di Madrid ha registrato il momento in cui la Spagna ha vinto il Mondiale 2026]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sismometro-di-madrid-ha-registrato-il-momento-in-cui-la-spagna-ha-vinto-il-mondiale.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 08:00:55 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La vittoria della Spagna ai Mondiali è stata registrata dai sismometri di Madrid. Le vibrazioni del suolo causate da migliaia di persone che saltavano e gioivano hanno generato una sorta di "terremoto da calcio".</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-sismometro-di-madrid-ha-registrato-il-momento-in-cui-la-spagna-ha-vinto-il-mondiale-1784620166586.jpeg" data-image="rf2xorfrsolh" alt="terremoto" title="terremoto"><figcaption>L'esultanza per la vittoria della Spagna ai Mondiali ha generato vibrazioni che sono state registrate dai sismometri di Madrid.</figcaption></figure><p>Pochi minuti dopo la mezzanotte, nella sera tra domenica 19 e lunedì 20 luglio, la <strong>nazionale della Spagna ha vinto il Mondiale di calcio 2026, dopo aver battuto 1-0 l'Argentina.</strong> Lo storico risultato ha così portato a due le vittorie mondiali della nazionale spagnola, facendo esultare milioni di persone. </p><p>In tutta la Spagna, ma anche all'estero - in Italia da Roma a Milano migliaia di spagnoli hanno festeggiato il risultato - l<strong>'euforia per questa vittoria è stata enorme</strong>. Come del resto era stato in Italia per la vittoria degli Azzurri ai Mondiali del 2006, o del 1982, quando una nazionale di calcio vince il mondiale <strong>si scatena una festa che non ha eguali. </strong></p><div class="texto-destacado">La festa è stata talmente grande che anche il sismografo di Madrid ha rilevato un segnale in concomitanza con la fine della partita.</div><p>Secondo quanto ha pubblicato l'IGN, l'Istituto Geografico spagnolo, <strong>il sensore sismico del Real Observatorio di Madrid ha registrato i due momenti chiave della partita Argentina-Spagna</strong>, che hanno letteralmente fatto vibrare la città. Non possiamo parlare di un terremoto, e ora vedremo perché, ma il salto di migliaia di persone, le urla e il movimento di tante persone che festeggiano animosamente, è stato catturato dai sensibilissimi sensori sismici. </p><h2>La vittoria della Spagna ai Mondiali rilevata dal sismografo di Madrid</h2><p>Nel grafico pubblicato dall'IGN si apprezza chiaramente l'accelerogramma dell'attività sismica nei minuti del gol della vittoria, <strong>quando al 106' minuto Ferran Torres ha portato in vantaggio la Spagna</strong> e poi quando l'arbitro ha fischiato la fine della partita, decretando la vittoria spagnola. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr"> ¡Así se registró anoche la emoción en Madrid! ️<br><br> El sensor sísmico del Real Observatorio de Madrid ha registrado los momentos clave del partido Argentina-España que hicieron vibrar anoche a la ciudad de Madrid.<br><br>Se aprecia claramente en el acelerograma la actividad sísmica <a href="https://t.co/L9sDG2wxrD">pic.twitter.com/L9sDG2wxrD</a></p>— Instituto Geográfico Nacional-O.A.CNIG (@IGNSpain) <a href="https://x.com/IGNSpain/status/2079159128396530014?ref_src=twsrc%5Etfw">July 20, 2026</a></blockquote></figure><p> Non è la prima volta che gli istituti scientifici che si occupano di rilevare eventi sismici riportano al pubblico di aver registrato l'esultanza per le vittorie in importanti tornei sportivi. Ad esempio in Italia l’INGV, Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia<strong> rilevò l’esultanza dei tifosi italiani per la vittoria degli Azzurri ai Mondiali di calcio in Germania la sera del 9 luglio 2006.</strong></p><h2>Non un terremoto, ma una intensa vibrazione del suolo</h2><p>Questo fenomeno è stato ribattezzato come <strong>"<em>football quake</em>", letteralmente "terremoto da calcio",</strong> ma in realtà non è un vero terremoto. </p><p>Un terremoto, come sappiamo, è infatti causato da una rottura lungo una faglia, o in un punto concreto in profondità nel sottosuolo. Questa rottura causa delle onde sismiche che si propagano in superficie.<strong> Sono scuotimenti ben più forti.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778843" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html" title="Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto">Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html" title="Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto-1784148975244_320.jpg" alt="Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto"></a></article></aside><p><strong>Nel caso di eventi sportivi molto seguiti, l'esultanza di migliaia di persone in contemporanea, che saltano e gridano insieme, può generare però delle forti vibrazioni</strong>. Queste non hanno nulla a che vedere con le onde sismiche di un terremoto, ma vengono comunque avvertite e registrate dai sensori sismici.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> I sismometri sono strumenti sensibilissimi, capaci di rilevare anche le vibrazioni causate da traffico molto intenso, passaggio di treni, oppure dal salto e dal movimento di migliaia di persone allo stesso tempo. Non si tratta però di un vero e proprio terremoto. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I sismometri sono infatti strumenti sensibilissimi, capaci di rilevare anche le vibrazioni di questo tipo. Non si tratta però di un vero e proprio terremoto. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-sismometro-di-madrid-ha-registrato-il-momento-in-cui-la-spagna-ha-vinto-il-mondiale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, tra poche ore forti temporali anche al Centro e al Sud: attenzione nelle Marche]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-tra-poche-ore-forti-temporali-anche-al-centro-e-al-sud-attenzione-nelle-marche.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 05:58:26 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Martedì 21 luglio i temporali colpiranno ancora il Nord, ma si estenderanno poi al Centro e al Sud nel primo pomeriggio. Attenzione in particolare nelle Marche e in Abruzzo. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqwf3e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqwf3e.jpg" id="xaqwf3e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come previsto dai modelli e come avevamo spiegato qui a Meteored Italia, in queste ore il cedimento del campo di alta pressione sul Nord Italia sta determinando infiltrazioni di aria più fresca in quota. Questo favorirà nella giornata di oggi, <strong>martedì 21 luglio, l’innesco di temporali, anche di forte intensità, sulle regioni settentrionali e adriatiche.</strong></p><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. Vediamo le aree più colpite.</p><h2>L'allerta meteo della Protezione Civile</h2><p>L’avviso prevede dalle prime ore di questo martedì 21 luglio, temporali, anche di forte intensità, su Lombardia, Emilia-Romagna, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Toscana, in estensione a Marche e Abruzzo. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> L’avviso prevede dalle prime ore di questo martedì 21 luglio, temporali, anche di forte intensità, su Lombardia, Emilia-Romagna, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Toscana, in estensione a Marche e Abruzzo. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Sulla base dei fenomeni previsti, per la giornata di martedì 21 luglio è stata <strong>valutata allerta arancione sui settori costieri delle Marche; allerta gialla su Lombardia, Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Emilia-Romagna, Marche e settori di Toscana e Abruzzo.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr"> Ancora piogge e temporali al Centro-Nord<br> Martedì <a href="https://x.com/hashtag/21luglio?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#21luglio</a><br> <a href="https://x.com/hashtag/Allertaarancione?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Allertaarancione</a> sui settori costieri delle Marche<br> <a href="https://x.com/hashtag/Allertagialla?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Allertagialla</a> in 7 regioni<br>Leggi l'avviso meteo del <a href="https://x.com/hashtag/20luglio?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#20luglio</a> <a href="https://t.co/EuJRCh5pjx">https://t.co/EuJRCh5pjx</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/A5Vz2LFWFN">pic.twitter.com/A5Vz2LFWFN</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2079225462891385233?ref_src=twsrc%5Etfw">July 20, 2026</a></blockquote></figure><p>Come mostrano le nostre mappe, l'instabilità sarà maggiore fin dal mattino sul Nord Italia, ma col passare delle ore <strong>si andrà estendendo anche al Centro e al Sud.</strong> In particolare, dal primo pomeriggio, aumenta la probabilità di fenomeni temporaleschi sulla fascia adriatica, dalle Marche all'Abruzzo e fino alla Puglia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-tra-poche-ore-forti-temporali-anche-al-centro-e-al-sud-attenzione-nelle-marche-1784612887274.png" data-image="ncbgs5r8gl9w" alt="temporali" title="temporali"><figcaption>L'instabilità prevista sull'Italia con la probabilità di piogge oggi pomeriggio.</figcaption></figure><p>Secondo quanto indica la Protezione Civile, le precipitazioni saranno da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su tutti i settori alpini del Piemonte, su Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Triveneto ed Emilia-Romagna, in <strong>estensione dal pomeriggio a Marche, settori orientali di Umbria, Abruzzo e Molise e su Puglia centro-settentrionale,</strong> con quantitativi cumulati da deboli a fino a puntualmente moderati, specie sui settori alpini del Triveneto, Romagna, settori costieri di Marche ed Abruzzo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-tra-poche-ore-forti-temporali-anche-al-centro-e-al-sud-attenzione-nelle-marche-1784612986110.png" data-image="5adznd2bdpux" alt="fulmini temporali" title="fulmini temporali"><figcaption>Densità di fulmini prevista nel primo pomeriggio di martedì 21 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Oltre alle piogge sono previsti anche molti fulmini. Questa che si vede nella mappa qui sopra è la previsione di scariche elettriche del modello europeo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779522" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”">Il meteorologo Luca Lombroso: "l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html" title="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica-1784547947499_320.jpg" alt="Il meteorologo Luca Lombroso: 'l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”"></a></article></aside><p>Avremo quindi temporali in ampie aree del centro-sud in questo pomeriggio. Un pomeriggio nel corso del quale continuerà a farsi sentire anche il caldo intenso, solo alleviato al Nord e nelle aree dove pioverà.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-tra-poche-ore-forti-temporali-anche-al-centro-e-al-sud-attenzione-nelle-marche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Le nuove previsioni confermano un Super El Niño storico con un riscaldamento superiore a 3°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-nuove-previsioni-confermano-un-super-el-nino-storico-con-un-riscaldamento-superiore-a-3-c.html</link><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 05:36:02 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Con ogni nuovo aggiornamento, i principali centri internazionali di previsione climatica rafforzano lo scenario di un Super El Niño storico. La coerenza tra i modelli, il rafforzamento del riscaldamento previsto e le condizioni da record già osservate nell'Oceano Pacifico aumentano la convinzione che l'evento del 2026/2027 potrebbe essere il più intenso da quando sono iniziate le rilevazioni.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-historico-nova-previsao-reforca-previsao-de-aquecimento-acima-de-xx-c-no-pacifico-1784567519056.png" data-image="wsgwts8o6clr" alt="Le anomalie della temperatura superficiale del mare del 19 luglio 2026 mostrano un'ampia area del Pacifico equatoriale con temperature superiori di oltre 3°C alla media. Crediti: Elaborazione di Meteored utilizzando le mappe panoramiche della NASA." title="Le anomalie della temperatura superficiale del mare del 19 luglio 2026 mostrano un'ampia area del Pacifico equatoriale con temperature superiori di oltre 3°C alla media. Crediti: Elaborazione di Meteored utilizzando le mappe panoramiche della NASA."><figcaption>Le anomalie della temperatura superficiale del mare del 19 luglio 2026 mostrano un'ampia area del Pacifico equatoriale con temperature superiori di oltre 3°C alla media. Crediti: Elaborazione di Meteored utilizzando le mappe panoramiche della NASA.</figcaption></figure><p>Il <strong>grafico a ventaglio delle previsioni</strong> di <strong>El Niño</strong> dell'Istituto Internazionale di Ricerca sul Clima e la Società (IRI, della Columbia University - Stati Uniti), uno dei principali riferimenti mondiali per il monitoraggio e la previsione dell'ENSO (El Niño-Oscillazione Meridionale), è stato <strong>aggiornato</strong> questo <strong>lunedì 20 luglio</strong>.</p><div class="texto-destacado">Il nuovo insieme di simulazioni rafforza uno scenario indicato da mesi dai principali centri meteorologici: El Niño 2026/2027 dovrebbe raggiungere un'intensità molto forte, con anomalie che potrebbero <strong>superare i 3 °C</strong> tra ottobre e dicembre, diventando potenzialmente l'evento più intenso mai registrato.</div><p>L'<strong>aggiornamento</strong> è particolarmente importante perché riunisce le previsioni di <strong>24 modelli climatici avviati a luglio</strong>, dopo che il Pacifico equatoriale ha raggiunto temperature record per questo periodo dell'anno. </p><p>Incorporando questo eccezionale riscaldamento nelle condizioni iniziali delle simulazioni, i modelli <strong>rafforzano</strong> l'<strong>aspettativa</strong> che <strong>El Niño continuerà</strong> a intensificarsi, e in modo marcato, nei prossimi mesi. Di seguito vediamo quali sono le attuali condizioni dell'Oceano Pacifico e cosa indicano le nuove previsioni.</p><h2>Condizioni attuali dell'Oceano Pacifico: riscaldamento da record</h2><p>Secondo i <strong>dati osservati settimanali</strong> pubblicati dal <strong>Climate Prediction Center</strong> (CPC) della <strong>NOAA</strong>, nella settimana centrata sul <strong>15 luglio</strong>, la regione Niño 3.4 ha registrato un'<strong>anomalia</strong> assoluta di <strong>+2,1 °C</strong> rispetto alla climatologia. Si tratta della <strong>seconda settimana consecutiva</strong> con <strong>anomalie</strong> assolute pari o <strong>superiori a 2 °C</strong>, una soglia tipica degli episodi di El Niño "molto intensi".</p><div class="texto-destacado">Sebbene questo valore non sia sufficiente per classificare ufficialmente il fenomeno come un El Niño molto forte, poiché tale classificazione si basa sulla media trimestrale delle anomalie, i dati mostrano che l'oceano ha già raggiunto temperature compatibili con i grandi eventi storici.</div><p>Le <strong>anomalie relative</strong>, che tengono conto del riscaldamento medio degli oceani tropicali e rappresentano oggi la metrica ufficiale per il monitoraggio dei fenomeni ENSO, sono state pari a <strong>1,4 °C</strong> nell'ultima settimana, <strong>avvicinandosi alla soglia di un evento "forte"</strong> (1,5 °C). </p><p>Le acque subsuperficiali, fino a 300 metri di profondità, presentano inoltre una vasta massa d'acqua calda con anomalie superiori a <strong>6 °C</strong> nelle zone più vicine alla superficie.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-historico-nova-previsao-reforca-previsao-de-aquecimento-acima-de-xx-c-no-pacifico-1784567589119.png" data-image="tw9vnsjncwcq" alt="Sintesi del bollettino settimanale della NOAA con le anomalie della temperatura superficiale del mare e l'evoluzione termica dello strato subsuperficiale del Pacifico equatoriale. Crediti: Meteored su dati CPC/NOAA." title="Sintesi del bollettino settimanale della NOAA con le anomalie della temperatura superficiale del mare e l'evoluzione termica dello strato subsuperficiale del Pacifico equatoriale. Crediti: Meteored su dati CPC/NOAA."> <figcaption>Sintesi del bollettino settimanale della NOAA con le anomalie della temperatura superficiale del mare e l'evoluzione termica dello strato subsuperficiale del Pacifico equatoriale. Crediti: Meteored su dati CPC/NOAA.</figcaption> </figure><p>Inoltre, il <em><strong>Climate Reanalyzer</strong></em>, che utilizza i dati giornalieri della temperatura superficiale del mare del CPC/NOAA, evidenzia come il <strong>2026</strong> stia stabilendo nuovi <strong>record</strong>. Questo è visibile nei grafici sottostanti, dove la linea rossa, corrispondente all'anno in corso, si distingue da tutte le altre sia nella <strong>media degli oceani globali</strong> tra 60°N e 60°S (a sinistra), sia nella regione <strong>Niño 3.4</strong> (a destra).</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-historico-nova-previsao-reforca-previsao-de-aquecimento-acima-de-xx-c-no-pacifico-1784567673983.png" data-image="mss2bos1mj2b" alt="La temperatura superficiale giornaliera del mare a livello globale (sinistra) e nella regione Niño 3.4 (destra) evidenzia il riscaldamento record del 2026 (linea rossa). Crediti: Meteored su grafici Climate Reanalyzer." title="La temperatura superficiale giornaliera del mare a livello globale (sinistra) e nella regione Niño 3.4 (destra) evidenzia il riscaldamento record del 2026 (linea rossa). Crediti: Meteored su grafici Climate Reanalyzer."> <figcaption>La temperatura superficiale giornaliera del mare a livello globale (sinistra) e nella regione Niño 3.4 (destra) evidenzia il riscaldamento record del 2026 (linea rossa). Crediti: Meteored su grafici Climate Reanalyzer.</figcaption> </figure><p>Da giugno 2026 sia la <strong>temperatura media degli oceani</strong> del pianeta sia quella della <strong>regione Niño 3.4</strong> hanno raggiunto valori <strong>record</strong>, superiori a 29 °C già all'inizio dell'inverno dell'emisfero australe, <strong>superando i valori registrati</strong> negli anni caratterizzati da storici episodi di El Niño, come <strong>1982, 1997 e 2015</strong>.</p><h2>La nuova previsione indica un picco dell'evento con un'anomalia di 3,1 °C</h2><p>Il <strong>grafico a ventaglio dei modelli dell'IRI</strong> raccoglie le previsioni di numerosi centri meteorologici di tutto il mondo. L'aggiornamento pubblicato oggi (20 luglio) <strong>rafforza la fiducia</strong> nel fatto che El Niño 2026/2027 raggiungerà un'<strong>intensità molto forte</strong> e potrebbe rientrare tra gli episodi più intensi mai osservati.</p><div class="texto-destacado">Le previsioni più recenti indicano che le anomalie della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4, principale area utilizzata per monitorare il fenomeno, potrebbero superare i <strong>3 °C</strong> tra la primavera e l'estate dell'emisfero australe.</div><p>I <strong>modelli dinamici</strong> (linea rosa più spessa), considerati i più affidabili per questo orizzonte temporale, mostrano un'ulteriore intensificazione del riscaldamento rispetto all'aggiornamento precedente. Nelle simulazioni iniziate a giugno il valore massimo previsto era di <strong>2,6 °C</strong>, mentre ora è salito a circa <strong>3,1 °C</strong>, ovvero mezzo grado in più.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-historico-nova-previsao-reforca-previsao-de-aquecimento-acima-de-xx-c-no-pacifico-1784573677215.png" data-image="ewibbmvqbtkm" alt="Previsione dell'anomalia relativa della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4 con simulazioni iniziate a giugno (sinistra) e luglio (destra). Crediti: Meteored/Fonte: IRI." title="Previsione dell'anomalia relativa della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4 con simulazioni iniziate a giugno (sinistra) e luglio (destra). Crediti: Meteored/Fonte: IRI."> <figcaption>Previsione dell'anomalia relativa della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4 con simulazioni iniziate a giugno (sinistra) e luglio (destra). Crediti: Meteored/Fonte: IRI.</figcaption> </figure><p>Un altro elemento importante è che, dal 2025, <strong>il grafico dell'IRI non include più</strong> uno dei principali sistemi di previsione climatica del mondo: il modello del <strong>Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF)</strong>.</p><p>Le simulazioni avviate a luglio mostrano che l'<strong>ECMWF</strong> prevede anomalie superiori a <strong>2,5 °C già da agosto</strong>, che <strong>supereranno i 3 °C da ottobre</strong>. Se queste previsioni fossero ancora incluse nel ventaglio dell'IRI, la media dell'ensemble risulterebbe ancora più elevata.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/super-el-nino-historico-nova-previsao-reforca-previsao-de-aquecimento-acima-de-xx-c-no-pacifico-1784567653603.png" data-image="nvsekbhznxvn" alt="Previsione delle anomalie assolute della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4 secondo l'ensemble multimodello del C3S (sinistra) e i nove modelli che lo compongono (destra). Crediti: Meteored/C3S-ECMWF." title="Previsione delle anomalie assolute della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4 secondo l'ensemble multimodello del C3S (sinistra) e i nove modelli che lo compongono (destra). Crediti: Meteored/C3S-ECMWF."> <figcaption>Previsione delle anomalie assolute della temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4 secondo l'ensemble multimodello del C3S (sinistra) e i nove modelli che lo compongono (destra). Crediti: Meteored/C3S-ECMWF.</figcaption> </figure><p>Inoltre, lo stesso ECMWF, attraverso il <strong><em>Copernicus Climate Change Service</em></strong> (C3S), mette a disposizione una <strong>media di nove modelli</strong> provenienti da diversi centri di previsione climatica. Anche questo insieme conferma l'<strong>eccezionale intensità</strong> dell'evento, indicando anomalie fino a <strong>3,5 °C a dicembre</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778786" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo.html" title="Mentre tutti tengono d'occhio El Niño, l'Oceano Indiano potrebbe favorire eventi estremi nel Mediterraneo ">Mentre tutti tengono d'occhio El Niño, l'Oceano Indiano potrebbe favorire eventi estremi nel Mediterraneo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo.html" title="Mentre tutti tengono d'occhio El Niño, l'Oceano Indiano potrebbe favorire eventi estremi nel Mediterraneo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-oceano-indico-fenomenos-extremos-mediterraneo-1784008303482_320.jpg" alt="Mentre tutti tengono d'occhio El Niño, l'Oceano Indiano potrebbe favorire eventi estremi nel Mediterraneo "></a></article></aside><p>La <strong>coerenza</strong> tra i successivi <strong>aggiornamenti dei modelli</strong>, il continuo <strong>rafforzamento del segnale di riscaldamento</strong> nelle previsioni e le <strong>condizioni attualmente osservate</strong> nell'Oceano Pacifico aumentano la fiducia nel fatto che <strong>El Niño 2026/2027</strong> possa non solo rientrare tra gli eventi più intensi mai osservati, ma anche contendere il primato di <strong>evento più forte dall'inizio delle rilevazioni</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/le-nuove-previsioni-confermano-un-super-el-nino-storico-con-un-riscaldamento-superiore-a-3-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questo paese europeo testerà la prima ferrovia al mondo che genera energia solare tra le rotaie]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questo-paese-europeo-testera-la-prima-ferrovia-al-mondo-che-genera-energia-solare-tra-le-rotaie.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Un Paese europeo sta valutando la possibilità di installare pannelli solari su una linea ferroviaria, sulla scia dei risultati ottenuti in Svizzera, dove un progetto pilota produce già energia elettrica sfruttando l'infrastruttura ferroviaria stessa.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/este-pais-europeo-probara-la-primera-via-ferroviaria-del-mundo-que-genera-energia-solar-entre-los-railes-1784019249257.jpg" data-image="jqjvc6om2quk" alt="Pannelli solari sui binari della ferrovia" title="Pannelli solari sui binari della ferrovia"><figcaption>L'installazione di pannelli solari tra i binari consente di generare elettricità sfruttando l'infrastruttura ferroviaria esistente. L'Italia sta studiando l'implementazione di questo sistema a seguito dei risultati ottenuti in una sperimentazione condotta in Svizzera. Immagine: Sun-Ways</figcaption></figure><p>L'Europa continua a cercare nuove soluzioni per aumentare la produzione di energia rinnovabile sfruttando infrastrutture già esistenti. Una delle opzioni che sta guadagnando terreno consiste nell'<strong>installare pannelli fotovoltaici tra i binari della ferrovia</strong>, una soluzione che evita di occupare nuovo suolo con impianti solari e che ha già superato una prima fase di sperimentazione in Svizzera.</p><p>I dati raccolti durante il primo anno di funzionamento hanno suscitato l'interesse di altri Paesi. È il caso dell'<strong>Italia, che sta già lavorando alla preparazione di un progetto con caratteristiche simili</strong> dopo l'accordo raggiunto tra l'azienda svizzera Sun-Ways e un partner italiano, che è in contatto con Rete Ferroviaria Italiana per valutarne una possibile implementazione.</p><h2>Pannelli solari sui binari: il test svizzero che fa da modello</h2><p><strong>Il primo impianto di questo tipo è entrato in funzione lo scorso anno nella località svizzera di Buttes</strong>, nel comune di Val-de-Travers. Il tratto sperimentale si estende per 100 metri di binario di servizio e <strong>comprende un totale di 48 pannelli solari con una potenza complessiva di 18 kilowatt di picco (kWp)</strong>.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/Q-cQ6Kf0vdk/sddefault.jpg" alt="youtube video id=Q-cQ6Kf0vdk" id="Q-cQ6Kf0vdk"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Il progetto era inizialmente previsto per una durata di soli tre anni. Tuttavia, i risultati registrati nei primi mesi sono stati superiori alle previsioni dell'azienda responsabile, che <strong>sta già valutando di mantenere l'infrastruttura in modo permanente.</strong></p><p>Durante il primo anno di attività, <strong>l'impianto ha prodotto circa 16.000 chilowattora (kWh)</strong>. Questa quantità corrisponde approssimativamente al consumo annuo di un'abitazione completamente elettrificata. In questa fase, l'energia prodotta viene immessa nella rete elettrica.</p><h2>L'Italia prepara il proprio progetto di linee ferroviarie solari</h2><p>L'esperienza sviluppata in Svizzera ha attirato l'interesse del settore ferroviario italiano. <strong>Sun-Ways ha raggiunto un accordo con un partner industriale in Italia</strong>, che è in contatto con Rete Ferroviaria Italiana per definire un futuro progetto pilota.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/este-pais-europeo-probara-la-primera-via-ferroviaria-del-mundo-que-genera-energia-solar-entre-los-railes-1784019328969.jpg" data-image="2uxy2a3u98x8" alt="Pannelli solari sui binari del treno" title="Pannelli solari sui binari del treno"> <figcaption>I pannelli solari vengono installati tra i binari per produrre energia senza occupare nuovi terreni. La tecnologia punta a fornire elettricità alla rete e, in futuro, anche all'infrastruttura ferroviaria. Immagine: Sun-Ways.</figcaption> </figure><p>Secondo le previsioni, tutti i dettagli dell'iniziativa saranno resi noti nei prossimi mesi. Se il progetto verrà realizzato, l'Italia diventerà il secondo Paese europeo a <strong>testare questa tecnologia sulla propria rete ferroviaria.</strong></p><p>L'obiettivo è utilizzare migliaia di chilometri di binari già esistenti per produrre elettricità da fonti rinnovabili. Secondo le stime di Sun-Ways, installare questo sistema sui 5.317 chilometri di linee ferroviarie della Svizzera consentirebbe di coprire una superficie equivalente a 760 campi da calcio e <strong>generare circa un terawattora (TWh) all'anno, pari a circa il 2% del consumo energetico del Paese.</strong></p><h2>Le sfide tecniche di questo sistema ferroviario</h2><p>I pannelli devono essere installati completamente in piano tra i binari, <strong>una configurazione che riduce leggermente il loro rendimento</strong> rispetto ai tradizionali impianti fotovoltaici inclinati. L'azienda stima che questa differenza di produzione sia intorno al 10%, una percentuale ritenuta accettabile considerando l'ampia superficie disponibile.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/este-pais-europeo-probara-la-primera-via-ferroviaria-del-mundo-que-genera-energia-solar-entre-los-railes-1784019394200.jpg" data-image="2q88wc89q44x" alt="Pannelli solari sui binari del treno" title="Pannelli solari sui binari del treno"> <figcaption>Il progetto pilota sviluppato in Svizzera utilizza 48 pannelli solari installati lungo un tratto di 100 metri di binario. L'iniziativa ha suscitato l'interesse dell'Italia, che sta preparando una propria sperimentazione. Immagine: Sun-Ways.</figcaption> </figure><p>La fase successiva del progetto punta a fare in modo che l'energia prodotta non venga destinata esclusivamente alla rete elettrica generale. Il piano prevede infatti di alimentare direttamente le sottostazioni ferroviarie e <strong>persino la linea di trazione utilizzata dai treni.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775556" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta">Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta.html" title="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-trend-dell-estate-2026-e-viaggiare-di-notte-in-treno-ecco-perche-sempre-piu-persone-fanno-questa-scelta-1782393850461_320.jpg" alt="Il trend dell’estate 2026 è viaggiare di notte in treno: ecco perché sempre più persone fanno questa scelta"></a></article></aside><p>Anche la sicurezza ha avuto un ruolo centrale nella progettazione del sistema. Dopo le iniziali preoccupazioni dell'Unione Internazionale delle Ferrovie riguardo a possibili microfratture, incendi o riflessi che potessero disturbare i macchinisti, <strong>Sun-Ways ha introdotto pannelli più resistenti, superfici antiriflesso, sensori per il monitoraggio continuo e un sistema automatico di pulizia</strong> tramite spazzole installate nella parte inferiore dei treni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questo-paese-europeo-testera-la-prima-ferrovia-al-mondo-che-genera-energia-solare-tra-le-rotaie.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Vivere in un "forno": l'ingiustizia sociale si fa vedere anche nell'uso di aria condizionata e nei quartieri più caldi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-in-un-forno-l-ingiustizia-sociale-si-nascnell-uso-dell-aria-condizionata-e-il-suo-aggravamento-nelle-isole-di.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:19:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il paradosso del freddo: come la soluzione al caldo accelera il riscaldamento globale. Scopri di più qui!</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/viver-no-forno-a-injustica-social-escondida-no-uso-do-ar-condicionado-1783517091664.png" data-image="kff33hrfn2hq"><figcaption>I condizionatori d'aria possono aumentare la temperatura esterna fino a 1°C, eppure solo il 10% delle famiglie nei paesi caldi ne possiede uno.</figcaption></figure><p>Con l'aumento della frequenza, dell'intensità e della durata delle ondate di calore estremo dovute ai cambiamenti climatici globali, <strong>l'accesso all'aria condizionata è passato rapidamente dall'essere un lusso moderno a una necessità imprescindibile per la sopravvivenza e la salute pubblica</strong>.</p><div class="texto-destacado">Tuttavia, questo forte aumento della domanda di raffrescamento sta mettendo in luce e creando una nuova e profonda frattura sociale, spesso definita come il "<em>divario del raffrescamento</em>" (<em>cooling divide</em>).</div><p>Questo fenomeno riflette una crudele ironia: <strong>la tecnologia che ci protegge dal riscaldamento globale sta in realtà aggravando la crisi climatica</strong> e accentuando in modo significativo le disuguaglianze socioeconomiche in tutto il mondo.</p><h2>Il privilegio del fresco contro la vulnerabilità al caldo</h2><p>Il paradosso dell'aria condizionata si basa sulla creazione di un evidente circolo vizioso. Da un lato, le popolazioni e i Paesi più ricchi dispongono delle risorse economiche necessarie per installare moderni sistemi di climatizzazione e sostenere gli elevati costi della bolletta elettrica.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/viver-no-forno-a-injustica-social-escondida-no-uso-do-ar-condicionado-1783517169098.png" data-image="pc7losxdq3x5"> <figcaption>Oggi i condizionatori e i ventilatori consumano già circa il 10% di tutta l'elettricità prodotta nel mondo.</figcaption> </figure><p>Possono così mantenere il proprio comfort, tutelare la salute e preservare la produttività lavorativa. Al contrario, l<strong>e famiglie a basso reddito hanno sempre maggiori difficoltà ad accedere a questa forma di adattamento</strong>. Queste persone vivono generalmente in edifici precari, con scarso isolamento termico e situati in quartieri ad alta densità edilizia privi di alberi, dove predominano asfalto e cemento.</p><h2>Le conseguenze mortali della disuguaglianza</h2><p>Questa disparità va ben oltre il semplice disagio. <strong>L'impossibilità di accedere ad ambienti freschi comporta conseguenze drammatiche e potenzialmente letali</strong>, determinando un forte aumento dei colpi di calore, dell'esaurimento da calore, dell'aggravamento delle malattie croniche (cardiovascolari e respiratorie) e dei picchi di mortalità prematura tra le fasce più vulnerabili della popolazione.</p><h2>Riscaldare la strada per raffreddare la casa</h2><p>L'ingiustizia si accentua ulteriormente negli spazi urbani proprio a causa della tecnologia dell'aria condizionata: per produrre aria fredda all'interno degli edifici, gli impianti espellono grandi quantità di aria calda verso l'esterno.</p><div class="texto-destacado">Nelle aree urbane questo contribuisce direttamente all'effetto "isola di calore". Il risultato è che le persone più abbienti stanno letteralmente riscaldando l'ambiente in cui vivono coloro che non hanno alcuna alternativa.</div><p>Inoltre, su scala globale, l'uso massiccio dell'aria condizionata richiede un enorme consumo di combustibili fossili e comporta l'emissione di gas refrigeranti dannosi, accelerando i cambiamenti climatici che ne hanno reso necessario l'utilizzo.</p><h2>Un cambio di paradigma: il raffrescamento sostenibile</h2><p>Per contrastare questa pericolosa esclusione termica, gli esperti ritengono che la soluzione non sia riempire il mondo di nuovi condizionatori. È invece necessario un cambio di paradigma verso il cosiddetto "<strong>raffrescamento passivo</strong>": <strong>puntare su un migliore isolamento degli edifici, su un'architettura adattata al clima e sulla rinaturalizzazione delle città con più ombra e più spazi verdi</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716146" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ventilatori-durante-il-caldo-estremo-alleati-o-rischio-per-la-salute-ecco-cosa-dice-la-scienza.html" title="Ventilatori durante il caldo estremo: alleati o rischio per la salute? Ecco cosa dice la scienza">Ventilatori durante il caldo estremo: alleati o rischio per la salute? Ecco cosa dice la scienza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/ventilatori-durante-il-caldo-estremo-alleati-o-rischio-per-la-salute-ecco-cosa-dice-la-scienza.html" title="Ventilatori durante il caldo estremo: alleati o rischio per la salute? Ecco cosa dice la scienza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ventilatori-durante-il-caldo-estremo-alleati-o-rischio-per-la-salute-ecco-cosa-dice-la-scienza-1750426451606_320.jpeg" alt="Ventilatori durante il caldo estremo: alleati o rischio per la salute? Ecco cosa dice la scienza"></a></article></aside><p>Solo attraverso un forte investimento nelle politiche pubbliche per l'edilizia abitativa e la pianificazione urbana sarà possibile garantire il diritto fondamentale a vivere in un ambiente sicuro, interrompendo un circolo vizioso che oggi favorisce alcuni a discapito della maggioranza.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"> <h3 class="article-reference__label">Riferimento bibliografico</h3> <p class="article-reference__body"> <cite data-author="Hood%2C%20Laura" data-year="2026" data-title="The%20cooling%20divide%3A%20how%20air%20conditioning%20is%20creating%20a%20new%20climate%20inequality" data-url="https%3A%2F%2Ftheconversation.com%2Fthe-cooling-divide-how-air-conditioning-is-creating-a-new-climate-inequality-286592"> Hood, Laura. (2026). <a href="https://theconversation.com/the-cooling-divide-how-air-conditioning-is-creating-a-new-climate-inequality-286592" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation"><em>The cooling divide: how air conditioning is creating a new climate inequality</em></a>. </cite> </p> </section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/vivere-in-un-forno-l-ingiustizia-sociale-si-nascnell-uso-dell-aria-condizionata-e-il-suo-aggravamento-nelle-isole-di.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dalle 14 di domani temporali con grandine in arrivo su Centro e Sud Italia: attenzione in queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-con-grandine-martedi-21-arrivano-anche-al-centro-e-al-sud-ore-e-regioni-a-rischio.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il Nord continuerà ad avere le aree con maggior instabilità, ma nel pomeriggio di martedì 21 luglio forti temporali potranno svilupparsi anche in numerose aree del Centro-Sud, specie su fascia appenninica adriatica ma non solo. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqnmwq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqnmwq.jpg" id="xaqnmwq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo diversi giorni caratterizzati da instabilità concentrata soprattutto al Nord, <strong>nella giornata di domani, martedì 21 luglio, i temporali torneranno a interessare anche parte del Centro e del Sud Italia</strong>. Se il Settentrione continuerà a essere l'area più esposta ai fenomeni più diffusi e persistenti, dal primo pomeriggio l'instabilità si estenderà anche lungo l'Appennino centrale (con maggior forza sulla fascia adriatica) e in alcune regioni meridionali. Nell'articolo, tutti i dettagli su questa sfuriata temporalesca in arrivo. </p><h2>I temporali più forti al Nord: attenzione a Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna</h2><p> Secondo il meteorologo <strong>Alessio Colella</strong>, il peggioramento prenderà avvio <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">già dalle prime ore della giornata</a> sulle Alpi e Prealpi, per poi estendersi progressivamente alle pianure del Nord. </p><p>Le prime precipitazioni interesseranno l'arco alpino e prealpino, per poi raggiungere nel corso della giornata le pianure settentrionali. Le regioni maggiormente coinvolte saranno <strong>Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna</strong>.</p><p>I fenomeni saranno più frequenti e organizzati soprattutto tra il settore centro-orientale delle Alpi, le Prealpi e la Pianura Padana centro-orientale. Le condizioni atmosferiche favoriranno anche la formazione di <strong>temporali di forte intensità</strong>, in particolare tra <strong>Lombardia orientale, Veneto ed Emilia-Romagna</strong>, dove in poco tempo potrebbero cadere quantitativi di pioggia significativi.</p><p>Rovesci e temporali potranno inoltre interessare anche la <strong>Liguria di Levante</strong>.</p><h2>Dalle 14 i temporali raggiungono anche Centro e Sud</h2><p>La novità della giornata sarà però l'estensione dell'instabilità verso il Centro e parte del Sud. <strong>A partire dalle ore 14</strong>, infatti, i temporali inizieranno a svilupparsi anche lungo le regioni centrali affacciate sull'Adriatico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779496" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree">Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi-1784533945249_320.jpeg" alt="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"></a></article></aside><p>Le aree più esposte saranno inizialmente <strong>Marche e Abruzzo</strong>, dove sono attesi rovesci e temporali soprattutto nelle zone interne e lungo la dorsale appenninica. I fenomeni saranno generalmente più localizzati rispetto a quelli previsti al Nord, ma potranno comunque risultare intensi. Alcuni temporali potranno inoltre sconfinare sull'<strong>Umbria</strong> e sui <strong>settori orientali del Lazio</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-con-grandine-martedi-21-arrivano-anche-al-centro-e-al-sud-ore-e-regioni-a-rischio-1784540079179.png" data-image="0xnhkjv09hin" alt="temporali" title="temporali"><figcaption>L'instabilità prevista martedì 21 luglio 2026 sull'Italia: sarà maggiore al Nord, ma i temporali interesseranno anche il centro-sud.</figcaption></figure><p>L'instabilità raggiungerà anche il Sud, con la possibilità di temporali soprattutto tra <strong>Puglia e Basilicata</strong>.</p><h3>Tanti fulmini al Centro-Sud: occhio in Puglia</h3><p>Sarà un pomeriggio con tanti fulmini e tuoni in diverse aree del centro-sud. In particolare, la mappa previsionale di densità dei fulmini prevede una gran quantità di fulminazioni nell'area della Puglia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/forti-temporali-con-grandine-martedi-21-arrivano-anche-al-centro-e-al-sud-ore-e-regioni-a-rischio-1784540210670.png" data-image="frshx2sjbrlz" alt="fulmini italia" title="fulmini italia"><figcaption>La densità di fulmini prevista nel pomeriggio di marttedì 21 luglio sull'Italia.</figcaption></figure><p>Nella mappa qui sopra si può vedere che sarà un pomeriggio piuttosto movimentato su quest'area del Paese. Attenzione anche in Molise e Basilicata.</p><h2>Possibili grandinate e forti raffiche di vento</h2><p>Secondo Alessio Colella, <strong>le celle temporalesche più organizzate potranno essere accompagnate da improvvise raffiche di vento e grandinate</strong>. Sotto i nuclei più intensi non si escludono inoltre temporanei allagamenti dovuti all'elevata quantità di pioggia che potrebbe cadere in un arco di tempo molto ristretto.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p>Per questo motivo sarà opportuno prestare particolare attenzione durante il pomeriggio nelle aree interessate dai temporali, seguendo gli aggiornamenti delle previsioni e gli eventuali avvisi della Protezione Civile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/forti-temporali-con-grandine-martedi-21-arrivano-anche-al-centro-e-al-sud-ore-e-regioni-a-rischio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il meteorologo Luca Lombroso: "l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:46:03 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nuovi pericolosi MCS sistemi convettivi a mesoscala aprono la settimana, sono le avvisaglie dell’aria polare in irruzione al nord. Ancora caldo estremo al sud ma con rinfrescata imminente. Sarà solo una pausa o tornerà il caldo intenso?</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqoc1y"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqoc1y.jpg" id="xaqoc1y"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La giornata odierna, lunedì 20 luglio 2026, si è aperta con uno<strong> spettacolare ma pericoloso sistema convettivo a mesoscala</strong>. Complice il sole basso sull’orizzonte alle 7:30 l’immagine al visibile mostrava il <strong>poderoso sistema nuvoloso con l’overshoting,</strong> ovvero lo sfondamento della tropopausa e una lunga ombra nel fianco occidentale. </p><p>Abbiamo fatto due semplici conti con la trigonometria basati sull’angolo del sole e lunghezza ombra e<strong> si può stimare che il cumulonembo superava i 12-14 km di quota, </strong> oltre la tropopausa.</p><p>Gli effetti sono stati al solito <strong>grandinate devastanti, segnalati chicchi di 10 cm </strong>fra bassa emiliana e lombarda e <strong>potenti downburst. </strong>Nel contempo al sud ancora caldo estremo, specie sulla Sicilia che ieri ha avuto varie stazioni oltre i 40°C. Caldo estremo e temporali violenti sono direttamente legati, e non è finita.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>L’anticiclone principale ora si è strutturato sul medio Atlantico, con estensione meridiana. Sul fianco orientale <strong>si avvicina aria fredda di tipo polare marittimo, </strong>i temporali odierni ne sono solo l’avvisaglia.Al sud permane un <strong>residuo anticiclone africano,</strong> con richiamo caldo accentuato proprio dal fronte freddo in fase di irruzione domani.</p><p>Nel fine settimana 25-26 luglio poi <strong>si delinea una più massiccia irruzione con ingresso deciso di isoterma -15°C a 500 hPa</strong> al nord e ritiro dell’aria bollente nel Mediterraneo occidentale. </p><h2>Martedì altri forti temporali al nord</h2><p>Domani martedì 21 luglio <strong>la giornata inizia con un altro temporale di grandi dimensioni al nord</strong>, principalmente disposto lungo l’asta del fiume Po fra Lombardia orientale, Emilia Romagna e Veneto. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779496" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree">Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi-1784533945249_320.jpeg" alt="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"></a></article></aside><p>Poi il tempo si fa variabile, con spazi di sole ma <strong>nel pomeriggio tornano temporali prima in Appennino quindi anche nelle aree pedomontante </strong>di Emilia Romagna, Lombardia, Veneto. Nuovamente alto il rischio di downburst e grandine. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica-1784545640159.png" data-image="vcega7jftzq9"><figcaption>Densità di fulmini prevista martedì, la forma di alcune zone lascia presagire la formazione di altri grossi e potenti MCS Mesoscale Convective System</figcaption></figure><p>I <strong>temporali nel pomeriggio si formano anche al centro, </strong>ma principalmente lungo la dorsale Appenninica <strong>nel versante rivolto all’Adriatico</strong>, quindi Marche, parte di Umbria, Abruzzo e Molise. Nelle Marche qualche temporale potrebbe raggiungere la costa. Sulle regioni tirreniche, Toscana e Lazio, e Sardegna, variabilità con ampi spazi di sole specie al mare. </p><p><strong>Al sud i temporali adriatici possono estendersi al nord della Puglia</strong>, specie Gargano, bel tempo e caldo nel resto del sud.<br>Riguardo le temperature,<strong> rinfresca bene al nord,</strong> con massime in genere sotto ai 30°C ma comunque estive, sui 28°C in genere. Al centro solo le città e coste adriatiche si rinfrescano sui 28°C, <strong>ancora caldo in Toscana, Firenze 35°C, da febbre Roma, 37°C, e a 40°C molte località sarde</strong>. Anche al sud molte zone sono fra 38 e 40°C, non solo in Sicilia ma anche Calabria e Puglia.</p><h2>Finalmente si respira fra mercoledì e venerdì</h2><p>Il fronte freddo <strong>ripulisce e rinfresca specie il nord, </strong>che avrà così maggior spazio di sole e più stabilità mercoledì, mentre<strong> giovedì qualche temporale pomeridiano potrebbe interessare le Alpi orientali e sconfinare</strong> fra Veneto e Friuli Venezia Giulia.<strong> Giornate gradevoli dal punto di vista termoigrometrico</strong>, con massime sui 28-29°C e più secco, notti più vivibili anche su 16-18°C fuori città.<br><strong>Al centro aumenta la ventilazione di tramontana</strong>, lasciando moderata instabilità pomeridiana in tutte e tre le giornate lungo l’Appennino. <strong>Netta rinfrescata nelle Marche, </strong>26°C di massima ad Ancona, calo a 30-33°C in Toscana, resta sui 35-36°C Roma, spariscono i 40°C in Sardegna che comunque sarà decisamente calda. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica-1784545733389.png" data-image="nwmkcqslks5p"><figcaption>La situazione prevista nel fine settimana da ECMWF, con l'ipotesi addirittura della formazione di una depressione fra Mar Ligure e Mar Tirreno, foriera di forte maltempo organizzato. </figcaption></figure><p>Al sud altrettanto rovesci pomeridiani locali nell’interno, ma si attenua la calura estrema per fortuna, pur rimanendo in genere oltre i i 30-32°C. </p><h2>Attenzione al fine settimana</h2><p>Come accennato, <strong>è probabile una irruzione di aria fredda e instabile, a guidarla la corrente a getto polare.</strong> Pur con incertezze sulla struttura e posizione della saccatura, è perfino presente nei cluster una depressione estiva, sono da mettere in conto nuovo temporali, stavolta più estesi e organizzati. Probabile interessino oltre a quasi tutto il nord anche la Liguria, saltando parte del Piemonte e Lombardia occidentale ma colpendo violentemente di nuovo Emilia Romagna e nordest.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779258" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" title="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF">Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" title="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389871032_320.png" alt="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF"></a></article></aside><p>Possibile l’<strong>arrivo dirompente di temporali anche in Toscana e in tutto il centro, </strong>pochi fenomeni ma entra il maestra invece in Sardegna. <strong>Rischio forti temporali anche nella zona di Roma. </strong>Al sud il fronte arriverà verso sera, con scenario ancora incerto su quanto si approfondisce una eventuale depressione. Probabili comunque temporali anche forti ma meno organizzati.</p><h2>Per quanto rinfresca?</h2><p>Ulteriore e ancora più decisa rinfrescata specie al nord, che potrebbe vedere alcune città non superare i 25-26°C domenica, e il centro scendere per la prima volta da oltre un mese sotto i 30°C. Ma l’estate non è certo finita, è solo una normale e gradita pausa nel caldo, ma a prezzo di temporali di inaudita violenza. È questo ormai il nuovo clima causato dalla mancata azione nel passato nella lotta ai cambiamenti climatici, ormai dobbiamo conviverci cercando di evitare che la situazione degeneri ancora più in futuro. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-meteorologo-luca-lombroso-l-italia-potra-registrare-temporali-molto-pericolosi-tra-sabato-25-e-domenica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scatole di cartone in giardino invece che nella spazzatura: perché sempre più giardinieri amatoriali le usano]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/scatole-di-cartone-in-giardino-invece-che-nella-spazzatura-perche-sempre-piu-giardinieri-amatoriali-utilizzano-il-carto.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:18:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Ciò che per la maggior parte delle persone è un rifiuto da imballaggio può diventare un prezioso alleato in giardino: le scatole di cartone impediscono la crescita delle erbacce, favoriscono lo sviluppo del terreno e spesso evitano la faticosa operazione di vangatura su ampie superfici.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/kartons-im-garten-statt-im-muell-warum-immer-mehr-hobbygaertner-auf-pappe-gegen-unkraut-und-fure-bessere-boeden-setzen-1784209553372.png" data-image="sb4x4svhmo7s" alt="cartone in giardino" title="cartone in giardino"><figcaption>Un altro trucco efficace: i pezzi di cartone umidi attirano lumache e limacce di notte. Se li posizionate sul pavimento la sera, gli animali si radunano sotto e possono essere facilmente rimossi la mattina successiva.</figcaption></figure><p>Dopo gli acquisti online, gli scatoloni finiscono quasi sempre direttamente nel contenitore della carta da riciclare. Sempre più appassionati di giardinaggio, però, stanno riscoprendo il cartone ondulato come un pratico alleato per la cura delle aiuole. <strong>Il motivo è semplice: questo materiale può bloccare la luce alle erbacce, proteggere il terreno e, allo stesso tempo, decomporsi completamente in modo naturale.</strong></p><p>Soprattutto nei giardini gestiti con criteri più naturali, questo metodo sta guadagnando popolarità. Invece di ricorrere a diserbanti chimici o a una lavorazione intensiva del terreno, molti giardinieri amatoriali scelgono una strategia semplice che consente di risparmiare risorse e preservare la struttura del suolo.</p><h2>Come il cartone rallenta la crescita delle erbacce</h2><p><strong>Le erbacce hanno bisogno della luce per crescere.</strong> Coprendo il terreno con uno strato sufficientemente spesso di cartone, la luce del sole non riesce quasi più a raggiungere la vegetazione sottostante. In questo modo l'erba e molte piante infestanti perdono le condizioni necessarie per svilupparsi e muoiono gradualmente.</p><p><strong>A differenza dei teli di plastica, però, il cartone non rimane nel terreno in modo permanente. </strong>Umidità, microrganismi e lombrichi lo decompongono progressivamente, permettendogli di rientrare nel ciclo naturale della materia organica.</p><h2>Creare una nuova aiuola senza scavare, ma con un po' di pazienza</h2><p>Chi desidera trasformare un prato in un'aiuola fiorita o in un orto non deve necessariamente impugnare la vanga. Invece di rimuovere faticosamente il tappeto erboso, è possibile <strong>coprire inizialmente l'area desiderata con del cartone</strong>. <strong>Successivamente si aggiunge uno strato di pacciamatura, compost o cippato di legno.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare">Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-aprovechar-las-botellas-usadas-para-cuidar-tus-plantas-5-ideas-simples-para-regar-proteger-y-decorar-el-jardin-1780517991242_320.jpg" alt="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"></a></article></aside><p><strong>Mentre la vegetazione sottostante muore, si avvia contemporaneamente un processo biologico di trasformazione del terreno.</strong> Dopo alcuni mesi si forma una base soffice e ricca di humus, pronta ad accogliere nuove coltivazioni.</p><p>Soprattutto sulle superfici più estese, questo metodo può consentire un notevole risparmio di tempo e fatica.</p><h2>Secondo i sostenitori, il terreno ne trae diversi benefici</h2><p>I vantaggi non riguardano soltanto il controllo delle infestanti. <strong>La copertura protegge il terreno dall'irraggiamento diretto del sole e riduce l'evaporazione dell'acqua.</strong> Durante le estati più secche questo può aiutare a mantenere più a lungo l'umidità nel suolo.</p><p>Inoltre, secondo chi sostiene questa tecnica, le condizioni umide sotto il cartone favoriscono l'attività di lombrichi e altri organismi del terreno. Questi frammentano la materia organica, rendono il suolo più soffice e, nel lungo periodo, ne migliorano la fertilità.</p><h2>Può essere utile anche per vialetti e aiuole rialzate</h2><p>Non sarebbero solo le aiuole a beneficiare di questo sistema. Sotto i <strong>vialetti del giardino</strong>, il cartone può contribuire a impedire la crescita di erbacce attraverso le fughe o tra la ghiaia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776076" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate">Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-mantenerlo-verde-rigoglioso-e-profumato-fino-alla-fine-dell-estate.html" title="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-cura-del-basilico-10-regole-per-averlo-sempre-verde-e-profumato-questa-estate-1782655008003_320.jpeg" alt="Guida alla cura del basilico: 10 regole per mantenerlo verde, rigoglioso e profumato fino alla fine dell'estate"></a></article></aside><p>Anche nella realizzazione di <strong>aiuole rialzate</strong> il cartone viene utilizzato sempre più spesso. In questo caso dovrebbe costituire inizialmente una barriera naturale contro la crescita delle infestanti. <strong>Con il passare del tempo, però, il materiale si decompone completamente senza lasciare residui.</strong></p><h2>Non tutti gli scatoloni sono adatti</h2><p>Chi desidera utilizzare il cartone in giardino dovrebbe scegliere preferibilmente cartone ondulato non trattato. <strong>Le superfici plastificate, le stampe molto colorate o la presenza di componenti in plastica lo rendono meno adatto.</strong></p><p>Prima dell'utilizzo è inoltre consigliabile rimuovere nastro adesivo, etichette e punti metallici. <strong>Quanto più naturale è il materiale, tanto più facilmente potrà degradarsi nel terreno.</strong></p><h2>I limiti di questa tecnica</h2><p>Nonostante i suoi vantaggi, la pacciamatura con il cartone non è ideale in ogni situazione. <strong>Le piante che prediligono terreni particolarmente asciutti possono soffrire condizioni di umidità persistente. Anche per le colture con apparato radicale molto superficiale è opportuno utilizzare questo metodo con cautela.</strong></p><p>È inoltre fondamentale che sia presente un'adeguata umidità. Se il cartone rimane asciutto per lunghi periodi, il processo di decomposizione rallenta sensibilmente.</p><h2>Una tendenza che unisce sostenibilità e giardinaggio</h2><p>L'idea può sembrare insolita: utilizzare vecchi scatoloni da imballaggio in giardino anziché gettarli nella raccolta della carta. Secondo i sostenitori di questa tecnica, il metodo offre diversi vantaggi: riduce, almeno in parte, i rifiuti, diminuisce il lavoro necessario per preparare le aiuole e favorisce i naturali processi biologici del terreno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777363" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città">Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore.html" title="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/foreste-urbane-per-ridurre-l-impatto-delle-ondate-di-calore-1783496103656_320.jpeg" alt="Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore: uno studio conferma l'importanza degli alberi nelle città"></a></article></aside><p>In questo modo, un comune materiale da imballaggio potrebbe trasformarsi in un valido alleato per chi desidera rendere il proprio giardino più sostenibile e rispettoso della natura.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/scatole-di-cartone-in-giardino-invece-che-nella-spazzatura-perche-sempre-piu-giardinieri-amatoriali-utilizzano-il-carto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologo spagnolo conferma: tra 4 giorni il getto polare si rafforzerà, cambia il tempo sull'Europa occidentale]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-tra-4-giorni-il-getto-polare-si-rafforzera-brusco-cambio-meteo-sull-europa-occidentale.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni l'ondata di calore porterà temperature fino a 45ºC in Spagna, ma alla fine della settimana la corrente a getto polare potrebbe spostarsi verso latitudini più basse, causando un cambiamento significativo del clima sulla Penisola Iberica. Il cambiamento potrebbe interessare anche l'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqjybi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqjybi.jpg" id="xaqjybi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>La Spagna si prepara ad affrontare una nuova ondata di calore che si estenderà da questo martedì fino a giovedì prossimo,</strong> anche se negli ultimi giorni le soglie previste per definire un'ondata di caldo sono già state superate in ampie zone della costa orientale della Penisola e nelle Baleari. </p><p>Proprio queste aree mediterranee, insieme a parte del Sud e del Sud-Est, saranno le più colpite dall'episodio di caldo estremo: <strong>giovedì le temperature potrebbero raggiungere o superare localmente i</strong> <strong>45 °C in certe aree del Paese</strong>, a meno che la nuvolosità diurna, la polvere sahariana in sospensione o le brezze non riescano a limitarne l'aumento.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Che cos'è il getto polare?</strong><br> È noto anche come corrente a getto o <em>jet stream</em>. Si tratta di una fascia di venti molto intensi, a forma di tubo, che scorre a circa 9-16 chilometri di quota sopra la superficie terrestre.<br><br> Può essere immaginata come un grande fiume d'aria, con velocità comprese tra 100 e 250 km/h, lungo migliaia di chilometri ma largo solo poche decine di chilometri. </div><p>Non sarà soltanto il giorno a risultare soffocante, ma anche le ore notturne, con temperature minime che in questa prima parte della settimana non scenderanno sotto i <strong>25 °C</strong> in diverse località del Sud spagnolo, del terzo orientale della Penisola e delle Baleari.</p><p>Tanto caldo anche in Italia, come stiamo spiegando su Meteored Italia nei nostri <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">ultimi articoli. </a></strong></p><p> <strong>La novità potrebbe arrivare proprio dal getto polare che, a partire da venerdì, dovrebbe rafforzarsi e spostarsi verso latitudini più meridionali</strong>, favorendo un cambiamento del tempo in diversi Paesi europei che potrebbe estendersi anche alla Spagna.</p><h2>La nuova ondata di calore potrebbe portare temperature fino a 45 °C </h2><p>Per il momento, le previsioni del modello europeo indicano che <strong>le temperature saranno oltre 4 °C superiori alla media del periodo nelle depressioni e nelle valli dell'Andalusia orientale, della Regione di Murcia, dell'entroterra della Comunità Valenciana</strong>, nell'estremo est della Castiglia-La Mancia, nella provincia di Teruel e nel Prepireneo di Lleida. Le anomalie più marcate interesseranno soprattutto il centro e il settore orientale della Penisola Iberica.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-meteorologo-samuel-biener-dentro-de-cinco-dias-se-reforzara-el-chorro-polar-y-en-espana-cambiara-el-tiempo-1784503295169.png" data-image="deqpzlriz5lg"> <figcaption>Questa ondata di calore colpirà soprattutto l'est e il sud-est della Spagna, dove negli ultimi giorni sono già state superate le soglie previste per un'ondata di caldo.</figcaption> </figure><p>Nei prossimi giorni si supereranno i <strong>40 °C</strong> durante le ore centrali della giornata nelle valli del Centro e del Sud della Penisola, nella valle dell'Ebro, in altre aree del Nord-Est e in diversi settori dell'entroterra orientale. Se lo scenario previsto dal modello europeo sarà confermato, <strong>giovedì il caldo raggiungerà il suo apice nel Sud-Est</strong>, con temperature massime che <strong>potranno sfiorare o raggiungere i 45 °C nella valle del Segura, nella Regione di Murcia.</strong></p><p>Lungo le coste del Mediterraneo e in alcune vallate meridionali sarà difficile dormire a causa delle temperature elevate anche durante la notte. <strong>La polvere sahariana continuerà inoltre a interessare i cieli del Sud-Est e delle Baleari almeno fino a venerdì, rendendo l'atmosfera particolarmente opaca.</strong> Nelle zone interne dell'Est e del Sud-Est si formeranno nuovi temporali che potranno essere accompagnati da rovesci, forti raffiche di vento e grandinate. Attenzione anche ai fulmini, poiché il rischio di incendi sarà estremo.</p><h2>Nel fine settimana le temperature potrebbero diminuire in modo generalizzato</h2><p><strong>Come anticipato, da venerdì il getto polare si sposterà verso latitudini più basse, </strong>provocando lo spostamento dell'alta pressione verso sud. Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici, <strong>questo potrebbe favorire il transito di una depressione isolata in quota (DANA) o di una saccatura sulla Penisola Iberica nel corso del fine settimana</strong>, con un calo generalizzato delle temperature, localmente anche molto marcato, e lo sviluppo di temporali localmente intensi, la cui distribuzione è ancora incerta.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/el-meteorologo-samuel-biener-dentro-de-cinco-dias-se-reforzara-el-chorro-polar-y-en-espana-cambiara-el-tiempo-1784503487680.png" data-image="zqqrlmcvgub2"> <figcaption>Il getto polare accelererà e si abbasserà di latitudine, puntando verso la Spagna: questo potrebbe favorire il passaggio di una saccatura o di una DANA nel fine settimana.</figcaption> </figure><p>Il calo delle temperature sarà ancora più evidente in altri Paesi dell'Europa atlantica. <strong>E in Italia?</strong></p><h2><strong>Possibili effetti in Italia</strong></h2><p>Ancora è presto per la conferma su un eventuale cambiamento meteo importante anche in Italia, che arriverebbe però un po' dopo rispetto alla Spagna. Al momento i nostri modelli prevedono una saccatura sull'Italia con l'arrivo di masse d'aria più fredde proprio nel fine settimana. <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Torneremo su questo.</a></strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779496" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree">Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html" title="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi-1784533945249_320.jpeg" alt="Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree"></a></article></aside><p><strong>Abbiamo raggiunto il picco di questa fase di caldo?</strong> Alcuni scenari indicano che le temperature potrebbero tornare ad aumentare sensibilmente la prossima settimana, mentre altri prospettano valori più in linea con il normale clima della canicola estiva. In ogni caso continuerà a fare caldo, ma probabilmente senza gli estremi previsti nei prossimi giorni. L'auspicio è che, dopo una prima metà dell'estate da record, possa finalmente arrivare una fase più sopportabile.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteorologo-spagnolo-tra-4-giorni-il-getto-polare-si-rafforzera-brusco-cambio-meteo-sull-europa-occidentale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo Italia: nuovi violenti temporali in arrivo domani al Nord, rischio grandine e nubifragi in queste aree]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:52:44 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Italia spaccata in due: al Settentrione altri temporali con possibilità di grandine in arrivo entro la giornata di domani; al Sud, invece, ultimi giorni di dominio anticiclonico.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqmojm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqmojm.jpg" id="xaqmojm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’Italia continua a vivere un’estate a due velocità e anche la giornata di domani, martedì 21 luglio, mostrerà un contrasto meteorologico particolarmente evidente tra le diverse regioni. Mentre al Centro-Sud l’anticiclone subtropicale continuerà a dispensare sole e temperature molto elevate, <strong>al Nord torneranno a svilupparsi temporali localmente intensi, accompagnati dal rischio di grandine, nubifragi e forti raffiche di vento</strong>.</p><p>Il caldo e l’umidità accumulati nei bassi strati costituiscono un vero e proprio carburante per i temporali: basta l’ingresso di aria leggermente più fresca in quota per innescare fenomeni capaci di diventare violenti nel giro di pochissimo tempo.</p><h2><strong>Dove arriveranno i temporali più forti?</strong></h2><p><strong>Le prime precipitazioni potranno interessare l’arco alpino e prealpino</strong>, per poi estendersi durante la giornata verso le pianure settentrionali. Le aree maggiormente coinvolte saranno quelle comprese tra Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.</p><div class="texto-destacado">I fenomeni potranno risultare più frequenti e organizzati soprattutto tra il settore centro-orientale delle Alpi, le Prealpi e la Pianura Padana centro-orientale. </div><p><strong>Non si esclude la formazione di temporali particolarmente intensi tra Lombardia orientale, Veneto ed Emilia-Romagna</strong>, con accumuli di pioggia rilevanti concentrati in intervalli di tempo molto brevi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi-1784531632079.png" data-image="ufo1kuvhy7re" alt="Pioggia e temporali previsti per martedì 21 Luglio" title="Pioggia e temporali previsti per martedì 21 Luglio"><figcaption>Maggiormente interessato il settore centro-orientale settentrionale</figcaption></figure><p>Altri rovesci potranno raggiungere la Liguria di Levante e, successivamente, <strong>parte delle regioni centrali affacciate sull’Adriatico</strong>. Marche e Abruzzo potrebbero quindi assistere a qualche episodio temporalesco, specialmente sulle aree interne e appenniniche, sebbene con fenomeni più localizzati rispetto al Nord.</p><p>Le celle temporalesche più organizzate potranno essere accompagnate da improvvise raffiche di vento e grandinate, mentre sotto i nuclei più intensi non si possono escludere temporanei allagamenti. </p><h3><strong>Il caldo non abbandona ancora il Sud</strong></h3><p>Se al Nord ombrelli e temporali torneranno protagonisti, sulle regioni meridionali sembrerà di vivere una giornata completamente diversa. L’anticiclone inizierà lentamente a perdere forza, ma la massa d’aria molto calda di origine nordafricana resterà ancora presente al Sud e sulle due Isole Maggiori.</p><p>Il sole dominerà la scena quasi ovunque e <strong>le temperature potranno nuovamente raggiungere valori compresi tra 36 e 39°C</strong>, con punte locali prossime ai 40°C nelle aree interne.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi-1784531779531.png" data-image="0e13vxwfpigl" alt="Temperature oltre la media su tutto il Sud" title="Temperature oltre la media su tutto il Sud"><figcaption>Spiccano ancora i 40°C tra Sicilia e Sardegna, ma tutto il Sud sarà sotto la cappa anticiclonica</figcaption></figure><p>In particolare, nelle zone interne della Campania si potranno raggiungere i 37-38°C, mentre valori simili sono attesi tra il Foggiano, il Salento e la Basilicata. La Calabria continuerà a essere una delle regioni più calde, con punte intorno ai 39°C nel Cosentino. <strong>Anche in Sicilia il caldo sarà particolarmente intenso, soprattutto tra il Palermitano e l’Agrigentino, dove si potranno sfiorare i 39-40°C.</strong></p><p>La Sardegna non sarà da meno: lontano dalle coste il termometro potrà salire fino a 37-38°C. Lungo i litorali le temperature risulteranno generalmente inferiori, ma l’elevata umidità potrà rendere il caldo ancora più opprimente. La sensazione di disagio potrebbe quindi essere notevole anche dove i valori reali rimarranno lontani dai 40°C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779492" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html" title="Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18">Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html" title="Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-1784529666014_320.png" alt="Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18"></a></article></aside><p>Le ore serali e notturne concederanno inoltre poco sollievo nelle grandi città e lungo numerosi tratti costieri. Le superfici riscaldate durante il giorno rilasceranno lentamente il calore accumulato, mantenendo le temperature elevate anche dopo il tramonto.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong><br> </div><p><strong>Domani avremo quindi un’Italia letteralmente spaccata in due: temporali anche violenti e temperature più contenute al Nord, sole e caldo ancora estremo al Sud.</strong> Il cambiamento inizierà a diventare più evidente nei giorni successivi, quando le correnti più fresche riusciranno gradualmente a raggiungere anche una parte delle regioni centro-meridionali.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-nuovi-temporali-nella-giornata-di-domani-al-nord-con-rischio-grandine-e-nubifragi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ancora tanto caldo oggi, bollino rosso in 17 città lunedì 20 luglio: attenzione tre le 11 e le 18]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:48:40 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Allerta rossa per il caldo in molte città italiane anche in questo lunedì 20 luglio. Ecco le città da bollino rosso e dove si supereranno i 35 gradi di temperatura.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaqmj1i"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaqmj1i.jpg" id="xaqmj1i"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Il caldo intenso continua a interessare gran parte dell'Italia anche oggi,</strong> lunedì 20 luglio del 2026, con temperature molto elevate e condizioni di forte disagio soprattutto nelle ore centrali della giornata. Il Ministero della Salute ha emesso il <strong>bollino rosso (livello 3)</strong> per <strong>17 città italiane</strong>, il massimo livello di allerta previsto dal sistema di monitoraggio delle ondate di calore.</p><p>Le autorità raccomandano di prestare particolare attenzione <strong>tra le 11 e le 18</strong>, quando il caldo raggiungerà la massima intensità e aumenterà il rischio di effetti negativi sulla salute.</p><h2>Una settimana di contrasti</h2><p>Come ha indicato Luca Lombroso <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nel suo ultimo previsionale,</a> quella che inizia oggi sarà una settimana di contrasti in Italia, con forti temporali che si alterneranno a caldo molto intenso. Ci sarà anche un calo termico, ma si farà sentire solo in certe aree. <strong>Lunedì 20 luglio sarà ancora una giornata calda in molte regioni, specie al centro-sud.</strong></p><h2>Le 17 città da bollino rosso oggi, lunedì 20 luglio</h2><p>Secondo il bollettino del Ministero della Salute, le città con allerta di livello 3 sono:</p><br><ul><li>Bari</li><li>Campobasso</li><li>Catania</li><li>Civitavecchia</li> <li> Firenze </li><li> Frosinone</li><li>Genova</li><li> Latina</li><li>Messina</li><li>Napoli</li><li> Palermo </li> <li> Perugia </li><li> Pescara</li><li>Reggio Calabria</li> <li> Rieti </li><li> Roma</li><li>Viterbo</li> </ul><p>Il bollino rosso indica condizioni di emergenza dovute al caldo, con possibili conseguenze sulla salute non soltanto per anziani, bambini e persone con malattie croniche, ma anche per le persone sane.</p><h2>Oltre 35°C in gran parte del Centro-Sud</h2><p>Anche oggi le temperature massime supereranno diffusamente i <strong>35°C in gran parte del Centro-Sud</strong>. Le condizioni più critiche sono attese in <strong>Sardegna</strong> e <strong>Sicilia</strong>, dove in alcune aree interne i termometri potranno avvicinarsi ai <strong>40°C</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-1784529666014.png" data-image="0c66wdapl9gv" alt="caldo italia" title="caldo italia"><figcaption>Lunedì 20 luglio ancora molto caldo in Italia con massime sopra i 35 gradi al centro-sud.</figcaption></figure><p>Caldo molto intenso anche nelle zone interne di <strong>Calabria</strong>, <strong>Puglia</strong> e <strong>Lazio</strong>, con valori ben oltre la media del periodo. Nelle grandi città il disagio sarà accentuato dall'effetto "isola di calore", che manterrà elevate anche le temperature notturne.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779258" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" title="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF">Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html" title="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389871032_320.png" alt="Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF"></a></article></aside><p>Le temperature potranno raggiungere e superare i 40°C in diverse aree di Sardegna e Sud interno.</p><h2>Attenzione nelle ore più calde</h2><p>Il Ministero della Salute invita a limitare le attività all'aperto tra le <strong>11 e le 18</strong>, evitando l'esposizione diretta al sole durante le ore più calde della giornata.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-1784529825601.png" data-image="hf2b7h25yf7d"><figcaption>Le temperature previste lunedì 20 luglio 2026.</figcaption></figure><p>Tra i consigli principali ci sono bere molta acqua, consumare pasti leggeri, indossare abiti chiari e leggeri, evitare attività fisica intensa nelle ore centrali e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong></strong> </div><p>L'ondata di calore continuerà a interessare buona parte della Penisola anche nei prossimi giorni, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole maggiori, dove le temperature resteranno su valori molto elevati.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/ancora-tanto-caldo-oggi-bollino-rosso-in-17-citta-attenzione-tre-le-11-e-le.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Europa raggiungerà i 50 gradi? Cosa dicono gli esperti sul caldo estremo che si avvicina]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/riuscira-l-europa-a-raggiungere-i-50-gradi-cosa-dicono-gli-esperti-sul-caldo-estremo-in-arrivo.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:03:36 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Le ondate di calore non sono più un'eccezione in Europa, e la grande domanda ora è se il continente riuscirà a raggiungere i 50°C e quali condizioni lo renderebbero possibile.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/puede-europa-alcanzar-los-50-grados-lo-que-dicen-los-expertos-sobre-el-calor-extremo-que-se-avecina-1784217441079.png" data-image="j5gl6hj8zaod" alt="Caldo in Europa." title="Caldo in Europa."><figcaption>Temperature superiori ai 40°C stanno diventando sempre più frequenti in diversi paesi dell'Europa meridionale.</figcaption></figure><p>Solo vent'anni fa, temperature superiori ai <strong>40°C</strong> in città europee come Parigi, Londra o Amburgo sembravano fantascienza, un fenomeno riservato all'Europa meridionale. Oggi, invece, questi valori sono già parte della realtà climatica del continente.</p><p>E la domanda che l'intera comunità scientifica comincia a porsi non è più se l'Europa continuerà a riscaldarsi, ma fino a che punto questo riscaldamento potrebbe spingersi. <strong>È già possibile raggiungere i 50°C in Europa? </strong>Data la situazione attuale, non si può escludere che alcune regioni meridionali possano sperimentare questo fenomeno prima di quanto si pensi.</p><h2>L'Europa sta già giocando in un campionato climatico diverso</h2><p><strong>Il continente europeo si sta riscaldando a una velocità circa doppia rispetto alla media globale,</strong> un fenomeno che sta modificando sia la frequenza che l'intensità delle ondate di calore.</p><p>Negli ultimi anni sono state raggiunte temperature record che fino a poco tempo fa sembravano molto difficili da superare<strong>, come i 41,7 °C registrati nella città tedesca di Coschen o i quasi 38 °C di Lingwood, Strumpshaw Hill, nel Regno Unito, lo scorso giugno.</strong></p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Today has provisionally seen the highest <a href="https://x.com/hashtag/temperature?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#temperature</a> ever recorded in <a href="https://x.com/hashtag/Italy?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Italy</a> ️ ️<br><br>SIAS have confirmed that Siracusa in <a href="https://x.com/hashtag/Sicily?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Sicily</a> reached 48.8ºC earlier this afternoon and if verified by <a href="https://x.com/WMO?ref_src=twsrc%5Etfw">@WMO</a>, it will become a new European temperature record <a href="https://t.co/0L8Af2lp6r">pic.twitter.com/0L8Af2lp6r</a></p> Met Office (@metoffice) <a href="https://x.com/metoffice/status/1425508578366984200?ref_src=twsrc%5Etfw">August 11, 2021</a></blockquote></figure><p>Lo scorso giugno è stato il più caldo mai registrato, con una temperatura media di 20,7 °C, <strong>oltre 3 °C al di sopra della media del periodo 1991-2020,</strong> secondo l'osservatorio climatico dell'Unione Europea, Copernicus.</p><h3><strong>Cosa dovrebbe accadere per raggiungere i 50 °C?</strong></h3><p>Sebbene temperature simili siano state raggiunte in Spagna e in Italia, diversi fattori dovrebbero combinarsi. Innanzitutto, una potente area di alta pressione dovrebbe stazionare sulla penisola iberica o sul Mediterraneo occidentale per diversi giorni, comprimendo l'aria e favorendo un intenso riscaldamento.</p><p>Inoltre, dovrebbe arrivare una massa d'aria estremamente calda dal Nord Africa, insieme a cieli completamente sereni e al fattore cruciale di un terreno estremamente secco dopo settimane senza pioggia.</p><div class="texto-destacado">Quest'ultimo punto sta diventando sempre più importante perché quando il terreno perde umidità, <strong>gran parte dell'energia solare non viene più utilizzata per far evaporare l'acqua e va direttamente a riscaldare l'aria, innalzando ulteriormente le temperature massime.</strong></div><p>Siracusa, sull'isola italiana di Sicilia, detiene il record ufficiale per la temperatura più alta in Europa, con un massimo di <strong>48,8 °C</strong> registrato l'11 agosto 2021. <strong>Oltre ai fattori sopra menzionati, era presente anche un marcato effetto Föhn, un elemento che potrebbe contribuire a temperature che occasionalmente raggiungono i 50 °C in alcune zone dell'Europa meridionale.</strong></p><h2>La Spagna figura tra le aree con il rischio più elevato</h2><p>In Europa, la penisola iberica è tra le regioni <strong>in cui è più alta la probabilità che le temperature si avvicinino ai 50°C. </strong>Ciò è particolarmente vero in aree come le valli del Guadalquivir e del Guadiana, o nell'entroterra della penisola sud-orientale, dove sono già state registrate temperature massime superiori ai 47°C.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">El récord anterior era de 47,2 ºC, medido en Montoro (Córdoba) el 13 julio 2017. Esa cifra se superó en la misma localidad también el 14 agosto 2021, minutos después del registro de La Rambla. Así, el récord previo de temperatura máxima de España se batió dos veces el mismo día. <a href="https://t.co/dp7USOVHK0">pic.twitter.com/dp7USOVHK0</a></p>— AEMET (@AEMET_Esp) <a href="https://x.com/AEMET_Esp/status/1554367958704701442?ref_src=twsrc%5Etfw">August 2, 2022</a></blockquote></figure><p>I modelli climatici indicano che, se il riscaldamento globale dovesse continuare nei prossimi decenni, questi valori potrebbero cessare di essere del tutto eccezionali entro la seconda metà del secolo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778357" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html" title="Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani">Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani.html" title="Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ondate-di-calore-2026-fino-a-1-800-in-piu-a-famiglia-il-conto-salato-per-gli-italiani-1783926608841_320.jpg" alt="Ondate di Calore 2026: fino a 1.800€ in più a famiglia, il conto salato per gli italiani"></a></article></aside><p><strong>Il vero problema non sono solo le temperature massime.</strong> Le ondate di calore attuali sono più lunghe, iniziano prima e sono accompagnate da notti estremamente calde, che stanno diventando sempre più frequenti. Questo aumento delle temperature notturne accresce i rischi per la salute, <strong>soprattutto per gli anziani, i bambini e i pazienti affetti da malattie croniche.</strong></p><h2>L'adattamento non è più un'opzione</h2><p>Le proiezioni climatiche indicano non solo temperature massime più elevate, ma anche una maggiore frequenza di eventi estremi.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="ca" dir="ltr">Un gràfic (de 1850 a 2026) amb levolució de la temperatura a Europa, que convida a reflexionar. Europa sescalfa i les onades de calor deixen de ser excepcionals per convertir-se en un fenomen cada vegada més habitual. Limpacte és molt gran en la salut i leconomia.<br>Interessant <a href="https://t.co/u3zNpXcznd">pic.twitter.com/u3zNpXcznd</a></p> Oriol Amat (@oriolamat) <a href="https://x.com/oriolamat/status/2077693540981715446?ref_src=twsrc%5Etfw">July 16, 2026</a></blockquote></figure><p>Per questo motivo, molte città europee si stanno già preparando, come Barcellona, dove si stanno mettendo in atto piani e progetti <strong>per simulare come le infrastrutture e i servizi essenziali reagirebbero a un'estate con temperature prossime ai 50</strong><strong>º</strong><strong>C.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/riuscira-l-europa-a-raggiungere-i-50-gradi-cosa-dicono-gli-esperti-sul-caldo-estremo-in-arrivo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Gli scienziati di Harvard hanno trasformato un chip di silicio in una macchina per scrivere il DNA]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-di-harvard-hanno-trasformato-un-chip-di-silicio-in-una-macchina-per-scrivere-il-dna.html</link><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>I ricercatori di Harvard hanno realizzato un chip al silicio in grado di scrivere contemporaneamente 64 diverse sequenze di DNA utilizzando acqua e correnti elettriche, offrendo così un’alternativa più ecologica al processo attualmente in uso, che prevede un elevato impiego di sostanze chimiche.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/draft-harvard-scientists-have-turned-a-silicon-chip-into-a-dna-writing-machine-1783862936249.png" data-image="b43okoxistc5" alt="Ricerca." title="Ricerca."><figcaption>I ricercatori hanno presentato un chip al silicio in grado di sintetizzare contemporaneamente 64 diverse sequenze di DNA utilizzando reazioni enzimatiche controllate elettricamente in ambiente acquoso.</figcaption></figure><p>Il <strong>DNA sintetico</strong> è alla base di gran parte della medicina e della scienza moderne – diagnostica, ingegneria genomica, ricerca sul cancro – e tutto ciò dipende dalla capacità di produrre sequenze di DNA personalizzate su richiesta.</p><p>Il metodo standard per farlo si avvale di un processo chimico noto che funziona su vasta scala. Tuttavia, tale processo richiede l’uso di solventi organici pericolosi e deve essere eseguito in strutture specializzate e centralizzate, il che limita chi può farlo e dove.</p><div class="texto-destacado"><strong>Da tempo gli scienziati sono interessati alla sintesi enzimatica del DNA come alternativa a questo metodo.</strong> Utilizzando l’acqua, questo metodo funziona in modo più simile a come le cellule viventi costruiscono naturalmente <strong>il DNA,</strong> ma i tentativi precedenti erano riusciti a produrre solo una dozzina di sequenze alla volta.</div><p>Tuttavia, un nuovo studio condotto da un gruppo di ricerca di Harvard ha ora portato quel numero a 64, ciascuna lunga fino a 39 nucleotidi, <strong>utilizzando un chip di silicio e correnti elettriche accuratamente controllate.</strong></p><h2> Un chip che ha mosso i primi passi studiando i neuroni </h2><p>La cosa curiosa di questo chip è che non era stato progettato affatto per il DNA: originariamente era stato realizzato da <strong>Jeffrey Abbott,</strong> un ex dottorando del laboratorio di <strong>Donhee Ham</strong> presso la <strong>Scuola di Ingegneria di Harvard,</strong> per registrare l’attività elettrica all’interno di grandi popolazioni di cellule cerebrali. Dopo aver riprogettato gli elettrodi di superficie, il team si è reso conto che lo stesso controllo di precisione della corrente poteva essere reindirizzato dai neuroni alle molecole.</p><p>«A un certo punto, ci siamo chiesti se quello stesso controllo della corrente potesse essere reindirizzato dalle cellule alle molecole, sostituendo gli elettrodi rivolti verso i neuroni con coppie di elettrodi ad anello in grado di localizzare il pH per la sintesi del DNA», ha spiegato Ham. «Ha funzionato.»</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/draft-harvard-scientists-have-turned-a-silicon-chip-into-a-dna-writing-machine-1783862950971.png" data-image="snh7hz11ater" alt="Il team ha dimostrato che il controllo preciso della corrente del chip è in grado di localizzare la sintesi del DNA nei singoli siti di reazione, anche se saranno necessari ulteriori progressi nel campo della chimica prima che questa tecnologia possa essere applicata su larga scala." title="Il team ha dimostrato che il controllo preciso della corrente del chip è in grado di localizzare la sintesi del DNA nei singoli siti di reazione, anche se saranno necessari ulteriori progressi nel campo della chimica prima che questa tecnologia possa essere applicata su larga scala."> <figcaption data-lt-tmp-id="lt-816376">Il team ha dimostrato che il controllo preciso della corrente del chip è in grado di localizzare la sintesi del DNA nei singoli siti di reazione, anche se saranno necessari ulteriori progressi nel campo della chimica prima che questa tecnologia possa essere applicata su larga scala.</figcaption></figure><p><strong>La superficie del chip presenta 64 siti di sintesi, ciascuno dotato di due elettrodi ad anello concentrico che circondano molecole di DNA ancorate.</strong> Quando un sito viene attivato, l’elettrodo interno genera protoni che abbassano il pH locale e innescano l’attacco del blocco costruttivo successivo. </p><p>L’elettrodo esterno assorbe eventuali protoni che si disperdono verso l’esterno, mantenendo la reazione confinata in quel singolo punto. <strong>Ripetendo il processo attraverso più cicli si costruiscono 64 sequenze uniche in modo indipendente.</strong></p><h2> Quando la chimica diventa il collo di bottiglia </h2><p>Il team ha anche provato ad avvicinare maggiormente i siti per aumentare ulteriormente la scala, e sebbene il chip stesso sia riuscito a confinare il pH con precisione, la chimica li ha delusi. La fase di deprotezione – che rimuove un gruppo bloccante tra ogni ciclo di costruzione – genera molecole intermedie che possono spostarsi nei siti adiacenti e causare reazioni indesiderate, il che limita la distanza minima a cui i siti possono essere distanziati.</p><div class="texto-destacado">" Il chip ha fatto ciò che gli abbiamo chiesto di fare: ha localizzato un pH basso nei siti selezionati”, ha affermato il coautore principale Han Sae Jung. “Il limite derivava dalla reazione chimica di deprotezione, non dal silicio.”</div><p>I ricercatori hanno inoltre utilizzato le loro 64 sequenze per codificare un testo di 169 byte come prova di fattibilità per l’archiviazione dei dati nel DNA, che rimane <strong>un obiettivo a lungo termine poiché il DNA è straordinariamente compatto e durevole come supporto di archiviazione.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="751793" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-2-la-tecnologia-digitale-e-biologica-del-ritorno-sulla-luna.html" title="Artemis 2, spostato a marzo il ritorno sulla Luna: a bordo organi su chip e comunicazioni laser">Artemis 2, spostato a marzo il ritorno sulla Luna: a bordo organi su chip e comunicazioni laser</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-2-la-tecnologia-digitale-e-biologica-del-ritorno-sulla-luna.html" title="Artemis 2, spostato a marzo il ritorno sulla Luna: a bordo organi su chip e comunicazioni laser"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/artemis-2-l-infrastruttura-digitale-e-biologica-del-ritorno-alla-luna-1769801595889_320.jpeg" alt="Artemis 2, spostato a marzo il ritorno sulla Luna: a bordo organi su chip e comunicazioni laser"></a></article></aside><p>Un altro coautore dello studio, <strong>Woo-Bin Jung,</strong> ha affermato che se la sintesi parallela potesse essere estesa ben oltre le <strong>64 sequenze,</strong> la sintesi enzimatica in acqua «potrebbe offrire un percorso ecocompatibile verso la scrittura del DNA su scala molto ampia». Tuttavia, ha aggiunto, prima che ciò diventi possibile, la chimica dovrà mettersi al passo con il chip.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Harvard%20SEAS%20via%20ScienceDaily" data-year="2026" data-title="Harvard%20scientists%20turn%20a%20silicon%20chip%20into%20a%20DNA%20writing%20machine" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedaily.com%2Freleases%2F2026%2F07%2F260708022202.htm">Harvard SEAS via ScienceDaily. (2026). <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2026/07/260708022202.htm" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Harvard scientists turn a silicon chip into a DNA writing machine</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/gli-scienziati-di-harvard-hanno-trasformato-un-chip-di-silicio-in-una-macchina-per-scrivere-il-dna.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Pannelli solari sui binari: una nuova rivoluzione green sta per partire in Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 16:30:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'Italia potrebbe presto diventare un po' più green grazie al progetto di una start-up svizzera che prevede un innovativo sistema di montaggio dei pannelli solari lungo i binari ferroviari</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia-1784180672034.jpg" data-image="l73ncz61502g" alt="Fotovoltaico treni" title="Fotovoltaico treni"><figcaption>Alcuni pannelli solari disposti lungo i binari ferroviari</figcaption></figure><p>Un nuovo passo verso la transizione ecologica in Europa è stato compiuto dalla <strong>Svizzera </strong>ma potrà presto interessare anche l’Italia. </p><div class="texto-destacado">La start-up elvetica Sun-Ways ha sperimentato l’installazione di pannelli solari lungo i binari dei treni e il risultato ottenuto è stato superiore alle aspettative.</div><p>Questa nuova tecnologia può fornire energia <strong>pulita e rinnovabile</strong>, senza occupare suolo pubblico e in futuro potrebbe arrivare anche ad alimentare i treni stessi. </p><p>Anche la rete Ferroviaria Italia è interessata ed esiste già un <strong>accordo </strong>con un partner italiano per testare il sistema. </p><h2>Un'idea di successo</h2><p>A <strong>Buttes</strong>, in Val-de-Travers, sono stati installati in via sperimentale <strong>quarantotto pannelli solari</strong> che coprono un tratto di cento metri lungo una linea ferroviaria di servizio. Durante il primo anno dell’esperimento i pannelli hanno già generato <strong>16.000 kilowattora</strong> di elettricità, una quantità sufficiente per coprire il consumo di una moderna abitazione interamente alimentata ad elettricità, per <strong>un anno</strong>. </p><p>Se in futuro i pannelli solari venissero installati lungo tutta la linea ferroviaria elvetica, che ha una lunghezza totale di 5.317 chilometri, l’energia prodotta potrebbe coprire <strong>il 2% del fabbisogno annuo</strong> dell’intero paese.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="677686" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cinque-anni-dopo-l-installazione-di-un-impianto-fotovoltaico-il-luogo-e-diventato-un-paradiso-per-le-api.html" title="Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api">Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cinque-anni-dopo-l-installazione-di-un-impianto-fotovoltaico-il-luogo-e-diventato-un-paradiso-per-le-api.html" title="Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-anos-depois-da-instalacao-de-uma-central-fotovoltaica-o-lugar-tornou-se-um-paraiso-para-as-abelhas-1728258307483_320.jpg" alt="Cinque anni dopo l'installazione di una centrale fotovoltaica, il luogo è diventato un paradiso per le api"></a></article></aside><p>Visto il successo dell’esperimento, destinato comunque a durare <strong>tre anni</strong>, anche l’Italia si è dimostrata interessata a trasformare la sua linea ferroviaria in una <strong>centrale solare.</strong></p><h2>Al via la sperimetazione in Italia<br></h2><p>Il successo della start-up svizzera sta suscitando interesse in <strong>tutto il mondo</strong>, dall’Europa all’estremo oriente, ma <strong>l’Italia </strong>si avvia a diventare il primo paese dopo la Svizzera ad installare i pannelli solari lungo i binari ferroviari.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia-1784180720937.jpg" data-image="a4u6toywa9d4" alt="Fotovoltaico Italia" title="Fotovoltaico Italia"><figcaption>Il fotovoltaico, da solo, può alimentare intere abitazioni</figcaption></figure><p>Non è stato reso noto il nome del <strong>partner </strong>italiano, ma l’accordo è stato firmato anche se per l’installazione dei pannelli dovranno passare ancora alcuni mesi, o più probabilmente <strong>un anno</strong>, e non è ancora chiaro dove, esattamente, inizierà la sperimentazione.</p><p> Le linee <strong>regionali </strong>a basso traffico sembrano essere le migliori candidate per non intralciare il traffico dei pendolari durante i lavori.</p><p>Questa non è nemmeno la prima volta che l’Italia si dimostra interessata ad utilizzare il fotovoltaico in combinazione con le infrastrutture già presenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="660839" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cina-inaugura-in-mezzo-al-deserto-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-del-mondo.html" title="La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo ">La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/cina-inaugura-in-mezzo-al-deserto-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-del-mondo.html" title="La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-chine-inaugure-la-plus-grande-centrale-photovoltaique-du-monde-1717863900836_320.jpeg" alt="La Cina ha inaugurato in mezzo al deserto il più grande impianto fotovoltaico del mondo "></a></article></aside><p><br>Una <strong>start-up italiana</strong> sta valutando l’utilizzo di pannelli più piccoli da installare tra le <strong>traversine </strong>dei binari, e altrettanto appetibile sembra l’ipotesi di installare i pannelli lungo le <strong>autostrade</strong>.</p><h2>Il fotovoltaico in Italia</h2><p>Se l'Italia si è subito mostrata interessata è perché negli ultimi anni l'utilizzo del fotovoltaico nel paese è <strong>cresciuto </strong>enormemente. </p><p>Tra le politiche dell’Europa a sostegno di questo tipo di tecnologia, e la conclusione di un lungo periodo di sperimentazione, ormai in Italia si <strong>investe </strong>comunemente nell’energia solare. </p><p>Sono due milioni gli impianti connessi alla rete, che contano sia le <strong>abitazioni </strong>privati che le grandi <strong>imprese</strong>, mentre al 2025, le rinnovabili hanno coperto il <strong>42% </strong>della domanda elettrica nazionale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="768439" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/si-possono-avere-citta-green-e-crescita-economica-al-tempo-stesso-cos-e-il-decoupling-e-perche-funziona.html" title="Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il 'decoupling' e perché funziona">Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il "decoupling" e perché funziona</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/si-possono-avere-citta-green-e-crescita-economica-al-tempo-stesso-cos-e-il-decoupling-e-perche-funziona.html" title="Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il 'decoupling' e perché funziona"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/citta-green-e-crescita-economica-sono-possibili-al-tempo-stesso-cos-e-il-decoupling-e-perche-funziona-1778580804737_320.jpg" alt="Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il 'decoupling' e perché funziona"></a></article></aside><p>A rendere così interessante il progetto svizzero non è solo il <strong>risparmio energetico</strong>, ma anche la <strong>praticità </strong>con cui i pannelli possono essere installati e se necessario rimossi. Anche la <strong>pulizia ordinaria</strong> avverrebbe in automatico, grazie ad apposite <strong>spazzole </strong>montate sui vagoni dei treni.</p><h2>Un modo nuovo per utilizzare i pannelli solari</h2><p>I pannelli usati per dare il via al progetto in Svizzera hanno uno <strong>spessore minimo</strong> che non interferisce in alcun modo con la circolazione dei treni, mentre sistemi <strong>antiriflesso </strong>e sensori di monitoraggio continuo possono garantire la <strong>sicurezza </strong>tanto dei treni quanto dei pannelli stessi.</p><p>La sfida, casomai, sarebbe potuta arrivare dall’<strong>angolazione </strong>a cui devono necessariamente essere montati i pannelli, ma anche questo problema è stato risolto con successo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772189" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale">Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quanto-inquina-una-domanda-a-chatgpt-uno-studio-delle-nazioni-unite-rivela-l-enorme-impronta-ecologica-dell-intelligenz.html" title="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuanto-contamina-una-pregunta-a-chatgpt-estudio-de-la-onu-destapa-la-millonaria-huella-ecologica-de-la-ia-1780477020302_320.jpg" alt="Quanto inquina una domanda a ChatGPT? Studio dell'ONU rivela l'enorme impronta ecologica dell'intelligenza artificiale"></a></article></aside><p>Queste strutture generalmente vengono disposte con <strong>un’inclinazione di 30/35°,</strong> mentre quelle da montare lungo i binari delle ferrovie sono completamente <strong>in piano</strong>. </p><p>Questo comporta un costo in termini di <strong>efficienza</strong>, che ammonta ad una perdita del <strong>10% </strong>di energia prodotta. Tuttavia, i calcoli dimostrano che in rapporto ai benefici anche quel 10% è <strong>accettabile</strong>.</p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="%C3%81lvaro%20Garc%C3%ADa" data-year="2026" data-title="El%20pa%C3%ADs%20europeo%20que%20podr%C3%ADa%20poner%20en%20marcha%20una%20l%C3%ADnea%20ferroviaria%20alimentada%20con%20energ%C3%ADa%20solar" data-url="https%3A%2F%2Fwww.larazon.es%2Fciencia%2Fpais-europeo-que-podria-poner-marcha-linea-ferroviaria-alimentada-energia-solar_202607086a4e6bb8c48a78681b7b2c25.html">Álvaro García. (2026). <a href="https://www.larazon.es/ciencia/pais-europeo-que-podria-poner-marcha-linea-ferroviaria-alimentada-energia-solar_202607086a4e6bb8c48a78681b7b2c25.html" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">El país europeo que podría poner en marcha una línea ferroviaria alimentada con energía solar</a>.</cite></p></section>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/pannelli-solari-sui-binari-una-nuova-rivoluzione-green-sta-per-partire-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ecco come si è spostato il terreno in Venezuela dopo il doppio terremoto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 14:15:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I dati radar del satellite NISAR mostrano che La Guaira e le zone circostanti hanno subito un significativo spostamento del terreno a causa dei terremoti del giugno 2026 in Venezuela.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/terremotos-de-venezuela-desplazamiento-1783741182641.jpg" data-image="vvt6awsq9tre" alt="Terremoto Venezuela." title="Terremoto Venezuela."><figcaption>Lo spostamento del terreno è stato particolarmente intenso nei pressi di Caracas e La Guaira, in Venezuela, a seguito dei terremoti che hanno colpito la regione il 24 giugno 2026. La mappa è stata elaborata sulla base dei dati NISAR (radar ad apertura sintetica della NASA-ISRO) acquisiti il 25 e il 30 giugno (dopo i terremoti) e il 13 e il 18 giugno (prima dei terremoti). NASA/Lauren Dauphin</figcaption></figure><p>La mappa satellitare della costa settentrionale del Venezuela mostra in rosso le zone in cui il terreno si è spostato verso est e in blu quelle in cui si è spostato verso ovest. Una sottile linea bianca segna il punto in cui si è verificata la rottura della faglia sotterranea.</p><h3><strong>Spostamenti del terreno durante il terremoto del Venezuela del giugno 2026</strong></h3><p>Il 24 giugno 2026, un terremoto di magnitudo 7,2 ha scosso il nord del Venezuela, seguito meno di un minuto dopo da una scossa principale di magnitudo 7,5. Nel complesso, entrambi i terremoti hanno causato ingenti danni e perdite umane in tutta la regione. </p><div class="texto-destacado">Nei giorni successivi, le mappe satellitari degli spostamenti del terreno hanno rivelato come <strong>si è mossa la superficie terrestre, consentendo di comprendere le forze che hanno provocato la grave distruzione in luoghi come La Guaira e altre città costiere dello stato di La Guaira.</strong></div><p>La mappa qui sopra è stata realizzata utilizzando i dati del satellite NISAR (Radar ad apertura sintetica NASA-ISRO) ed è stata elaborata dal team scientifico del NISAR presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. Gli scienziati hanno utilizzato una tecnica denominata InSAR, che confronta i dati di passaggi ripetuti per rilevare sottili variazioni nella distanza tra il satellite e la superficie terrestre. Le immagini ottenute il 25 e il 30 giugno, dopo i terremoti, sono state confrontate con quelle del 13 e del 18 giugno, precedenti ai terremoti.</p><p>Il NISAR osserva la Terra con un angolo di circa 40 gradi rispetto alla verticale, il che gli consente di rilevare una combinazione di spostamenti orizzontali e verticali. In questa mappa, le aree rosse indicano dove il terreno si è spostato verso est e verso l’alto; le aree blu indicano dove si è spostato verso ovest e verso il basso. <strong>Tuttavia, poiché il terremoto si è verificato lungo una faglia a scorrimento orizzontale, la maggior parte dello spostamento mostrato in questa mappa è stato orizzontale (verso est e verso ovest).</strong></p><p>Le aree bianche indicano uno spostamento del terreno minimo o nullo, compresa una sottile striscia vicino al centro-sinistra dell’immagine, <strong>nei pressi di Morón,</strong> che segna approssimativamente il punto in cui la faglia si è fratturata in profondità. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto-1784148975244.jpg" data-image="pfo7fkobbmti" alt="Terremoto, Venezuela." title="Terremoto, Venezuela."><figcaption>Gli effetti del terremoto che ha duramente colpito il Venezuela.</figcaption></figure><p>La faglia fa parte di una rete di fratture che si estende lungo il confine tra la placca caraibica a nord e la placca sudamericana a sud. Gli scienziati affermano che le faglie lungo questo confine tra le placche, compreso <strong>il sistema di faglie di San Sebastián</strong> dove probabilmente si sono verificati questi terremoti (e forse parte del sistema di Boconó), hanno accumulato tensione per molto tempo.</p><h2> Perché i danni sono stati così gravi e letali? </h2><p>La frattura della faglia si è propagata verso il mare, in direzione est, per poi tornare sulla terraferma nei pressi dell’aeroporto internazionale a nord di Caracas, come evidenziato dalla stretta fascia bianca visibile tra lo spostamento verso ovest e quello verso est. Appena a sud di questo tratto della faglia, <strong>il colore blu scuro indica che lo spostamento della superficie verso ovest lungo questa parte della faglia è stato molto maggiore rispetto ad altre zone, raggiungendo fino a 60 centimetri.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>«Questi sono i motivi per cui i danni a Caracas e La Guaira sono stati così gravi», ha affermato Eric Fielding, geofisico del JPL che ha fornito le mappe. «La tecnologia InSAR ci rivela molto su ciò che è accaduto durante questo terremoto».</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Utilizzando i dati del NISAR, il Servizio Geologico degli Stati Uniti ha perfezionato il proprio modello di scorrimento della faglia, o “modello a faglia finita”, per definire meglio come si è spostata la faglia in profondità, anche lungo la sezione orientale della rottura. “Questo è di grande aiuto per chi ha bisogno di comprendere perché i danni siano stati così gravi in quella zona”, ha affermato Fielding.</p><div class="texto-destacado">Le mappe di spostamento relative a questo evento sono state fornite tramite il sistema di risposta urgente (UR) del NISAR, una procedura accelerata che consente di fornire i dati entro 12-24 ore per supportare la risposta alle catastrofi. </div><p>L’elaborazione rapida si basa su dati orbitali previsionali, pertanto le mappe UR sono preliminari fino a quando non vengono rielaborate con dati orbitali precisi, solitamente entro uno o due giorni. <strong>Questa è la prima volta che il sistema UR del NISAR viene utilizzato per mappare lo spostamento della superficie a seguito di un forte terremoto.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="776294" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-rivela-che-il-terremoto-del-2011-ha-spostato-l-isola-di-honshu-fino-a-6-millimetri-ecco-come.html" title="Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come">Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/uno-studio-rivela-che-il-terremoto-del-2011-ha-spostato-l-isola-di-honshu-fino-a-6-millimetri-ecco-come.html" title="Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/un-estudio-en-science-revela-que-el-terremoto-de-japon-de-2011-movio-la-isla-con-energia-rebotada-del-nucleo-terrestre-1782440346328_320.jpg" alt="Uno studio rivela che il terremoto del 2011 ha spostato l’isola di Honshu fino a 6 millimetri, ecco come"></a></article></aside><p>Mappa del NASA Earth Observatory, realizzata da Lauren Dauphin con dati forniti da Eric Fielding ed elaborati dal team scientifico del NISAR presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. Articolo di Kathryn Hansen.</p><p>Fonte: <strong><a href="https://science.nasa.gov/" target="_blank">NASA</a></strong> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ecco-come-si-e-spostato-il-terreno-in-venezuela-dopo-il-doppio-terremoto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scirocco ed effetto favonico, ecco perché spesso a Palermo il termometro può spingersi oltre i +40°C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 12:00:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Quando soffia lo scirocco, specialmente fra la tarda primavera e l'estate, sulla città di Palermo si attiva un particolare fenomeno capace di scaldare l'aria fino a spingere i termometri oltre i +40°C.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c-1783544150946.jpg" data-image="795vsn5havl6" alt="La città di Palermo." title="La città di Palermo."><figcaption>L'effetto favonico si verifica quando una massa d'aria umida e calda, come quella portata dallo scirocco, incontra una barriera montuosa. In Sicilia, i venti meridionali (scirocco o ostro) attraversano il Mediterraneo e impattano contro le catene montuose dell'entroterra, come le Madonie o i Nebrodi, per poi scendere verso la costa tirrenica.</figcaption></figure><p>Lo <strong>Scirocco</strong> è un vento ben noto in Sicilia. Quando colpisce l'isola, porta con sé aria particolarmente calda dal Sahara, specialmente sulla costa tirrenica, inclusa la città di Palermo. Ma ciò che rende questo vento particolarmente opprimente non è solo la sua origine sahariana, <strong>ma l'effetto favonico, che amplifica il suo impatto termico. </strong></p><p>Questo processo, tipico delle regioni montuose, trasforma una massa d'aria già calda in un vero e proprio soffio infernale, <strong>capace di far schizzare i termometri ben oltre i +35°C, e in estate persino sopra i +40°C.</strong></p><h2><strong>Cosa si intende per effetto favonico?</strong></h2><p>L'effetto favonico si verifica quando una massa d'aria umida e calda, come quella portata dallo scirocco, incontra una barriera montuosa. In Sicilia, i venti meridionali (scirocco o ostro) attraversano il Mediterraneo e impattano contro le catene montuose dell'entroterra, per poi raggiungere le Madonie o i Nebrodi. </p><p>Sul lato sopravento (quello esposto al vento, tipicamente il versante meridionale), l'aria è costretta a salire di quota. Durante questa ascesa, l'aria <strong>si raffredda adiabaticamente,</strong> ovvero senza scambio di calore con l'ambiente, a un tasso di circa <strong>-0,6°C</strong> ogni 100 metri, a causa dell'espansione e della diminuzione della pressione atmosferica. Questo raffreddamento porta alla condensazione del vapore acqueo, generando nuvolosità sul versante meridionale dell'isola.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Cielo giallo sopra Palermo, colpa dello scirocco. I medici consigliano di tirare fuori le mascherine del Covid <a href="https://t.co/ssITt5R3hv">https://t.co/ssITt5R3hv</a> <a href="https://t.co/1a4yl8XvIO">pic.twitter.com/1a4yl8XvIO</a></p>— Repubblica Palermo (@rep_palermo) <a href="https://twitter.com/rep_palermo/status/1772920138230374583?ref_src=twsrc%5Etfw">March 27, 2024</a></blockquote></figure><p>Una volta superata la cresta montuosa, l'aria dopo aver perso gran parte della sua umidità, inizia a scendere verso il lato sottovento, sulla costa tirrenica e nell’area di Palermo. Durante la discesa, l'aria subisce una compressione adiabatica, <strong>con la pressione atmosferica che aumenta, comprimendo le molecole d'aria e generando calore. </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Durante la discesa sul pendio sottovento la massa d’aria si scalda di circa +1°C ogni 100 metri (il "dry adiabatic lapse rate", approssimativamente +9,8°C per chilometro). Questo significa che una massa d'aria già calda di origine africana può guadagnare ulteriori gradi di temperatura mentre cade dalle montagne verso il mare. </strong></div><p>Il risultato è un vento caldo e secco che irrompe sulla costa tirrenica. Il calo drastico dell'umidità relativa, spesso sotto il 30%, amplifica la sensazione di calore. Senza umidità, il calore non è "umido" e appiccicoso, ma secco e opprimente, rendendo difficile la sudorazione e il raffreddamento corporeo. </p><h2><strong>Le conseguenze più marcate fra la primavera e l’estate</strong></h2><p>Fra la tarda primavera e l’estate l’aria può scaldarsi in maniera così repentina da rendere l'aria irrespirabile, aumentando il rischio di incendi. Palermo, protetta dal Monte Pellegrino ma esposta ai venti di caduta che scendono dai monti alle sue spalle, ne subisce gli effetti più marcati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="739916" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-il-deserto-del-sahara-arriva-fino-a-casa-nostra-la-potente-dinamica-del-vento-di-scirocco.html" title="Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco">Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-il-deserto-del-sahara-arriva-fino-a-casa-nostra-la-potente-dinamica-del-vento-di-scirocco.html" title="Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-il-deserto-del-sahara-arriva-fino-a-casa-nostra-la-potente-dinamica-del-vento-di-scirocco-1763397053009_320.jpg" alt="Quando il deserto del Sahara arriva fino a casa nostra: la potente dinamica del vento di Scirocco"></a></article></aside><p>La città può passare da un clima mite a un'ondata di calore africano in poche ore, con la colonnina di mercurio capace di raggiungere valori di <strong>+40°C,</strong> anche in piena notte, con valori di umidità relativa degni da deserto del Sahara. Una condizione che rende l’aria davvero pesante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c-1783544189093.jpg" data-image="ws0imgvpfkg4" alt="Palermo." title="Palermo."><figcaption>Fra la tarda primavera e l’estate l’aria può scaldarsi in maniera così repentina da rendere l'aria irrespirabile, aumentando il rischio di incendi nelle colline attorno la città.</figcaption></figure><p>Non a caso, lo scirocco è spesso descritto come un vento che porta tutta una serie di malesseri, per il suo impatto psicofisico. Le giornate in cui soffia forte lo scirocco non sono certo facili da affrontare, anche per coloro che amano il caldo.</p><h2><strong>La storia delle camere da scirocco</strong></h2><p>Per difendersi da questo vento opprimente che spesso soffiava in città la nobiltà palermitana sviluppo soluzioni architettoniche innovative. Le <strong>"camere dello scirocco"</strong> nacquero intorno al 1700, durante il periodo barocco, <strong>come rifugi sotterranei per sfuggire alla calura estrema causata dallo scirocco.</strong> Si tratta di un eredità probabilmente lasciata da arabi e normanni.</p><p>Queste stanze, spesso scavate nel tufo o in cavità naturali, sfruttavano principi di ingegneria bioclimatica: erano collegate ai <strong>qanat</strong> (antichi canali idrici arabi) o corsi d'acqua sotterranei, che fornivano un flusso d'aria fresca e umida. <strong>L'acqua corrente o stagnante evaporava, raffreddando l'ambiente attraverso un processo di evaporazione adiabatica, simile a un moderno condizionatore.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="199441" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore.html" title="Come si formano le ondate di calore?">Come si formano le ondate di calore?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore.html" title="Come si formano le ondate di calore?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-sviluppano-le-ondate-di-calore-199441-2_320.jpg" alt="Come si formano le ondate di calore?"></a></article></aside><p>La massima diffusione si ebbe nel <strong>XVIII secolo,</strong> quando i nobili si trasferivano nelle ville di campagna durante la grande villeggiatura. Le camere erano presenti in residenze come <strong>Villa Savagnone</strong> o <strong>Fondo Micciulla</strong> a Palermo, e spesso includevano panchine in pietra, fontane e aperture per la ventilazione naturale. Un esempio unico è la camera "a cielo aperto" di <strong>Villa Savagnone,</strong> risalente alla seconda metà del '700, dove l'aria circolava attraverso grotte ipogee. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/scirocco-ed-effetto-favonico-ecco-perche-spesso-a-palermo-il-termometro-puo-spingersi-oltre-i-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Caldo storico ieri in Sardegna, massima di 45.2°C all’Aeroporto di Cagliari Elmas, sono valori simili alla Death Valley in California. Al nord caldo meno estremo ma afoso e temporalesca. Qualcosa però sta per cambiare, arriva finalmente una rinfrescata. Quando tornerà il caldo estremo? </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaq86jy"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaq86jy.jpg" id="xaq86jy"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Giornata assurda ieri in Sardegna dal punto di vista del caldo. La stazione aeroportuale di <strong>Cagliari Elmas ha registrato una massima storica di 45.2°C, </strong>record assoluto di sempre. Nell’interno dell’isola ancora peggio, <strong>Muravera ha registrato addirittura 47.2°C.</strong></p><p>Caldo estremo anche al centro, <strong>38.6°C a Orte, in Sicilia picco di 37.8°C a Palermo. </strong>Meno caldo al nord ieri dopo altri forti temporali, massime entro 33-35°C ma con aria molto umida e caldo di tipo afoso, a differenza del sud dove è in prevalenza torrido. </p><h2>Situazione sinottica</h2><p>Cambia la disposizione degli anticicloni, osserviamo infatti un<strong> anomalo rafforzamento di un massimo sul nord Atlantico,</strong> lunedì a 1035 hPa ritirato a ovest dell’Irlanda ed esteso verso l’Islanda.<strong> </strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Nel fianco orientale si avvicinerà così alle Alpi un fronte freddo guidato dal getto polare </strong>estivo e destinato a irrompere al nord lunedì 20 luglio, e quindi a scivolare lungo il versante Adriatico. Solo verso mercoledì-giovedì arriverà in modo più deciso al sud, con effetti più scarsi nella bollente Sardegna.</div><p><strong>Da seguire l’evoluzione a 120-144 ore,</strong> alcuni modelli e alcuni scenari cluster propongono un più deciso ingresso di una saccatura sull’Italia, con aria anche piuttosto fredda.<br> </p><h2>Lunedì temporali dal nordest</h2><p>Domani mattina<strong> lunedì 20 luglio la giornata inizia temporalesca al nordest, </strong>il fronte infatti irrompe con <strong>temporali notturni sulle Alpi orientali e quindi in mattinata sconfinano e si intensificano sulla calda pianura padana </strong>centro orientale, fra Veneto, Emilia Romagna e in Lombardia il mantovano. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="779196" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html" title="Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo">Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo.html" title="Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/temporali-con-rischio-grandine-e-raffiche-di-vento-nel-weekend-ecco-le-aree-interessate-da-condizioni-di-maltempo-1784364272103_320.png" alt="Temporali con rischio grandine e raffiche di vento nel weekend: ecco le aree interessate da condizioni di maltempo"></a></article></aside><p><strong>Il nordovest è saltato, sotto correnti in parte favoniche stabilizzanti e ancora calde</strong>. Nel pomeriggio sera dopo una pausa tornano rovesci e temporali in Emilia Romagna. </p><p><strong>Rinfrescata si ma ancora relativa,</strong> con massime a 32-33°C in Piemonte e Lombardia, 29-30°C al nordest. Calo più netto nelle zone alpine. <strong>Il centro e il sud non sono ancora raggiunti dal fronte, </strong>salvo qualche rovescio, ma di calore nel pomeriggio, lungo l’Appennino centrale.<strong> Resta molto caldo, con 38°C a Roma e Firenze, acuto a 40-42°C in Puglia,</strong> 38-40°C in molte zone della Sicilia e Sardegna.</p><h2>Martedì si respira al nord e rinfresca in parte del centro</h2><p><strong>Martedì 21 luglio finalmente il nord vede i termometri scendere</strong> in quelle che negli anni 1970/80 era la normale estate, sui 28°C, <strong>se insistono i rovesci nel pomeriggio a Bologna massime entro 25-26°C</strong>. ci saranno appunto altri temporali al nordest, mentre il nordovest resta all’asciutto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389842069.png" data-image="2a42v6nyhs16"><figcaption>Densità di fulmini prevista martedì 21 luglio da ECMWF</figcaption></figure><p><strong>Temporali che arrivano dirompenti anche al centro,</strong> specie Marche, parte di Umbria e Toscana e Abruzzo, anche <strong>forti con downburst e grandinate.</strong> La Toscana Tirrenica, il Lazio e la Sardegna sono saltate, calano solo in parte le temperature, con massime ancora a 34-36°C, fino a 38°C in Sardegna. </p><p><strong>Al sud arrivano i temporali solo in Puglia, </strong>anche molto forti, nelle altre regioni e Sicilia resta caldo e soleggiato, in Sicilia restano locali 40°C nell’interno.</p><h2>Mercoledì di attesa, svolta giovedì 23 luglio?</h2><p><strong>Mercoledì 22 luglio giornata più stabile, il fronte freddo si allontana</strong>, lasciando spazio a una bella giornata estiva di caldo normale al nord, con massime sui 29-30°C e notti più gradevoli a 16-17°C.<strong> </strong></p><p><strong>Anche al centro bel tempo,</strong> le temperature calano ma<strong> resta piuttosto caldo, con 34-35°C </strong>in Toscana e Lazio e 35-37°C in Sardegna, più fresco in Adriatico.<strong> Si attenua anche al sud il caldo estremo, ma restano comunque temperature alte,</strong> anche fino a 36-38°C in Sicilia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf-1784389871032.png" data-image="ptl81cr6wfqa"><figcaption>finalmente si delinea una vera rinfrescata, attorno a giovedì 23-venerdì 24 luglio cambia l'aria specie al nordest e Adriatico con temperature in calo anche di qualche grado sotto la media. Resta caldo in Sicilia e Sardegna e in parte anche al nordovest.</figcaption></figure><p><strong>Giovedì 23 luglio ci sono tutte le avvisaglie di un cambiamento importante.</strong> Un ancora più energico fronte freddo potrebbe portare una decisa irruzione di aria polare marittima, da precisare che non arriverà invece come si legge qua e là aria artica. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Le rinfrescate anche decise sono tipiche in estate</strong>, e così <strong>non deve stupire magari la comparsa di neve in luoghi come Stelvio e Marmolada.</strong> <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il caldo si attenua ulteriormente al nord, restano temperature piuttosto alte al centro sud anche se non estreme. Il prezzo saranno, al solito, forti temporali specie su Alpi, pianura padana centro orientali, regioni centro meridionali adriatiche. </p><h2>Scenari per fine luglio</h2><p><strong>Tra venerdì e domenica è probabile una pausa più decisa del caldo</strong> al nord e una attenuazione della calura estrema al sud, ma con molte incertezze. I cluster ECMWF propongono un flusso nord-occidentale sull’Italia, tuttavia con<strong> differenze sulla posizione e intensità della saccatura. </strong></p><p>Di conseguenza resta probabile un clima più fresco e a tratti instabile, ma<strong> è ancora presto per definire i dettagli di una nuova probabile passata temporalesca</strong> e se raggiungerà in modo deciso anche il sud. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="778564" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord">A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord.html" title="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/a-partire-dal-20-luglio-ci-sara-un-cambiamento-in-arrivo-temporali-e-un-calo-delle-temperature-a-partire-dal-nord-1784020600677_320.png" alt="A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord"></a></article></aside><p>A lungo termine poi <strong>ci sono segnali di nuove ondate di caldo in vista proprio del periodo della canicola,</strong> ma qua aumentano ulteriormente le incertezze, per cui per ora non preoccupiamocene e godiamoci il fresco in arrivo, l’estate non è certo finita qui. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/corrente-a-getto-polare-in-rinforzo-sull-europa-tra-5-giorni-meteo-in-italia-destinato-a-cambiare-secondo-ecmwf.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mentre tutti tengono d'occhio El Niño, l'Oceano Indiano potrebbe favorire eventi estremi nel Mediterraneo ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo.html</link><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Mentre il mondo osserva il Pacifico equatoriale in cerca di segnali di un possibile "Super El Niño", una nuova ricerca suggerisce che un altro oceano tropicale potrebbe offrire indizi importanti sui futuri eventi meteorologici estremi in alcune zone del Mediterraneo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-oceano-indico-fenomenos-extremos-mediterraneo-1784008303482.jpg" data-image="97ysuz9umpxm" alt="Siccità e caldo estremo." title="Siccità e caldo estremo."><figcaption>La siccità in alcune zone del Mediterraneo potrebbe essere causata dagli effetti a distanza dell'Oceano Indiano. Immagine di repertorio tratta da PXHERE.com</figcaption></figure><p>Gli scienziati hanno scoperto che <strong>le variazioni di temperatura nell'Oceano Indiano possono influenzare le prolungate siccità invernali nel Mediterraneo orientale con mesi di anticipo, </strong>alterando la circolazione atmosferica su larga scala.</p><p>Questi risultati rivelano come le condizioni oceaniche distanti possano influenzare il clima a migliaia di chilometri di distanza e potrebbero migliorare la previsione del <strong>rischio di siccità stagionale</strong> in una delle regioni più aride del mondo.</p><h2>Teleconnessioni tra l'Oceano Indiano e il Mediterraneo</h2><p>Mentre gli scienziati di tutto il mondo monitorano attentamente il potenziale sviluppo di un potente evento <strong>"Super El Niño",</strong> un nuovo studio suggerisce che un altro oceano tropicale meriti la stessa attenzione. I ricercatori hanno scoperto che <strong>le variazioni di temperatura nell'Oceano Indiano possono influenzare significativamente le condizioni meteorologiche invernali a migliaia di chilometri di distanza, nel Mediterraneo orientale,</strong> offrendo nuove opportunità per prevedere siccità dannose con mesi di anticipo.</p><div class="texto-destacado">Lo studio, pubblicato su <strong><em>Atmospheric Research,</em></strong> è stato condotto dal dottorando <strong>Victor Murphy </strong>e dal dottor <strong>Assaf Hochman</strong> dell'Istituto di Scienze della Terra dell'Università Ebraica di Gerusalemme, e dalla dottoressa <strong>Sigalit Berkovic</strong> dell'Istituto Israeliano per la Ricerca Biologica. </div><p>I ricercatori hanno analizzato come il <strong>Dipolo dell'Oceano Indiano (IOD),</strong> un modello ricorrente di riscaldamento e raffreddamento nell'Oceano Indiano tropicale, influenzi i periodi prolungati di siccità invernale nel Levante, <strong>una delle regioni al mondo più colpite dalla scarsità d'acqua.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-oceano-indico-fenomenos-extremos-mediterraneo-1784008097249.png" data-image="0jjw5w9pmgf3" alt="IOD." title="IOD."><figcaption>Periodo di siccità persistente (PDA) del gennaio 2014, successivo all'evento DMI+ (0,1) di dicembre. Fonte: Atmospheric Research (2026). DOI: 10.1016/j.atmosres.2026.109198</figcaption></figure><p>Le prolungate siccità invernali possono durare settimane, minacciando le risorse idriche, l'agricoltura e gli ecosistemi in Israele e nei paesi limitrofi. Tuttavia, prevedere questi eventi rimane estremamente difficile.</p><p>Dopo aver analizzato oltre settant'anni di osservazioni climatiche e dati atmosferici, i ricercatori hanno scoperto che le fasi positive del <strong>Dipolo dell'Oceano Indiano</strong> sono collegate a cambiamenti su larga scala nella circolazione atmosferica che si estendono dall'Oceano Indiano attraverso l'Eurasia fino al Mediterraneo orientale. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775245" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-teleconnessioni-estive-e-l-europa-perche-contano-poco-e-la-variabilita-interna-comanda.html" title="Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda">Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-teleconnessioni-estive-e-l-europa-perche-contano-poco-e-la-variabilita-interna-comanda.html" title="Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-teleconnessioni-estive-e-l-europa-perche-contano-poco-e-la-variabilita-interna-comanda-1782227074998_320.jpg" alt="Le teleconnessioni estive e l’Europa: perché contano poco e la variabilità interna comanda"></a></article></aside><p><strong>Questi cambiamenti favoriscono la formazione di sistemi di alta pressione stabili che riducono le precipitazioni e aumentano la probabilità di prolungate siccità invernali.</strong> Lo studio ha anche rilevato che le condizioni nell'Oceano Indiano durante il mese di dicembre sono associate a una maggiore probabilità di siccità particolarmente lunghe alla fine dell'inverno, evidenziando il potenziale per un miglioramento delle previsioni stagionali.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>"Quando pensiamo alla siccità nel Mediterraneo orientale, raramente pensiamo all'Oceano Indiano", ha affermato la Dott.ssa Sigalit Berkovic. "Tuttavia, la nostra ricerca dimostra che ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza può alterare la circolazione atmosferica che determina se la nostra regione sperimenterà settimane senza pioggia. Questo evidenzia la profonda interconnessione del sistema climatico terrestre".</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>"Il clima nel Mediterraneo non è controllato esclusivamente dalle condizioni locali",</strong> ha dichiarato il Dott. <strong>Assaf Hochman.</strong> "I nostri risultati mostrano che i cambiamenti nell'Oceano Indiano tropicale <strong>possono innescare processi atmosferici che in ultima analisi influenzano le precipitazioni invernali nel Levante. </strong>Comprendere queste connessioni climatiche a lunga distanza ci fornisce preziose informazioni per prevedere eventi meteorologici estremi con mesi di anticipo".</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo-1784125187692.png" data-image="df321k9b6kzy" alt="Clima." title="Clima."><figcaption>Una ricerca rivela che le temperature oceaniche a grande distanza possono aiutare a prevedere con mesi di anticipo i periodi prolungati di siccità invernale nel Mediterraneo orientale.</figcaption></figure><p>Questi risultati giungono in un momento in cui l'attenzione internazionale è concentrata sulla possibilità di un evento <strong>El Niño insolitamente intenso. </strong>Sebbene <strong>El Niño</strong> abbia origine nell'Oceano Pacifico, una nuova ricerca evidenzia che la variabilità climatica tropicale si estende ben oltre il Pacifico. <strong>L'Oceano Indiano svolge inoltre un ruolo cruciale nel plasmare i modelli meteorologici in regioni distanti attraverso le teleconnessioni atmosferiche: </strong>collegamenti su scala planetaria che trasmettono gli effetti delle variazioni di temperatura oceanica attraverso i continenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="775634" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre">El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre.html" title="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-liberera-calore-record-dal-pacifico-il-2027-e-2028-saranno-gli-anni-piu-caldi-di-sempre-1782402802337_320.png" alt="El Niño libererà calore record dal Pacifico: il 2027 e 2028 saranno gli anni più caldi di sempre"></a></article></aside><p><strong>Oltre a contribuire al progresso della scienza climatica, la ricerca potrebbe aiutare i governi, gli enti gestori delle risorse idriche e gli agricoltori a prepararsi in modo più efficace a periodi prolungati di siccità invernale,</strong> migliorando la resilienza in una regione che già subisce crescenti pressioni a causa dei cambiamenti climatici.<br><br>Fuente: <a href="https://en.huji.ac.il/" target="_blank"><strong>Universidad Hebrea de Jerusalén</strong> </a></p><section class="article-reference redactor-component non-editable reference" data-redactor-type="reference"><h3 class="article-reference__label">Riferimento della notizia</h3><p class="article-reference__body"><cite data-author="Sigalit%20Berkovic%20et%20al" data-year="" data-title="Unravelling%20the%20Variability%20of%20Winter%20Persistent%20Dry%20Spells%20in%20the%20Levant%20via%20the%20Indian%20Ocean%20Dipole%20Atmospheric%20Research" data-url="https%3A%2F%2Fwww.sciencedirect.com%2Fscience%2Farticle%2Fpii%2FS016980952600462X">Sigalit Berkovic et al. <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S016980952600462X" target="_blank" data-mrf-recirculation="end_article_citation">Unravelling the Variability of Winter Persistent Dry Spells in the Levant via the Indian Ocean Dipole Atmospheric Research</a>.</cite></p></section><p><a href="https://en.huji.ac.il/" target="_blank"></a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mentre-tutti-tengono-d-occhio-il-el-nino-l-oceano-indiano-potrebbe-favorire-eventi-estremi-nel-mediterraneo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:30:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Giardinaggio sostenibile ai tempi della crisi climatica: dieci regole pratiche per ridurre gli sprechi d'acqua, irrigare in modo più efficiente e affrontare al meglio i periodi di siccità.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960222284.jpeg" data-image="kbr3p8x6a45y"><figcaption>Emergenza siccità: 10 regole per risparmiare acqua con piante, fiori e ortaggi</figcaption></figure><p><strong>Estati sempre più calde e siccitose impongono un uso sempre più attento dell'acqua</strong>. Anche il giardinaggio è chiamato ad adattarsi ai cambiamenti climatici, adottando strategie che permettano di irrigare in modo più efficiente senza compromettere la salute di piante, fiori e ortaggi. Bastano pochi accorgimenti per ridurre gli sprechi, limitare i consumi e ottenere benefici sia per l'ambiente sia per la bolletta. Ecco dieci regole semplici ma efficaci.</p><h2>1. Preferire vasi grandi e usare il sottovaso</h2><p><strong>I contenitori di grandi dimensioni contengono una maggiore quantità di terriccio, che si asciuga più lentamente rispetto ai piccoli vasi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960251101.jpeg" data-image="ebgrxvrfsqp2"><figcaption>Preferire vasi grandi e usare il sottovaso</figcaption></figure><p>Durante le ondate di calore, inoltre, il sottovaso può rappresentare un valido alleato: l'acqua residua viene generalmente assorbita dalle radici o evapora rapidamente, riducendo il numero di annaffiature necessarie. Solo nei periodi più freschi o piovosi è opportuno evitare ristagni prolungati.</p><h2>2. Limitare l'irrigazione del prato</h2><p><strong>Il prato è uno degli elementi del giardino con il maggiore fabbisogno idrico</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960275383.jpeg" data-image="mejy0f536r7f"><figcaption>Limitare l'irrigazione del prato</figcaption></figure><p>Tuttavia, le specie che compongono i tappeti erbosi possiedono una notevole capacità di sopportare la siccità entrando in una fase di dormienza: l'erba ingiallisce e sembra secca, ma nella maggior parte dei casi torna rapidamente verde con le piogge autunnali. Dove possibile, si può anche valutare di sostituire parte del prato con specie tappezzanti più resistenti alla carenza d'acqua.</p><h2>3. Ombreggiare le piante durante le ondate di calore</h2><p><strong>Nelle giornate più torride, un telo ombreggiante può ridurre la temperatura delle foglie e del terreno, limitando l'evaporazione e lo stress idrico</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960294444.jpeg" data-image="yrr7gtnlx2ax"><figcaption>Ombreggiare le piante durante le ondate di calore</figcaption></figure><p>Le piante coltivate in vaso possono invece essere spostate temporaneamente in una posizione meno esposta al sole diretto, soprattutto nelle ore centrali della giornata.</p><h2>4. Riutilizzare l'acqua di lavaggio di frutta e verdura</h2><p><strong>L'acqua utilizzata per lavare frutta e ortaggi, purché priva di detergenti o altre sostanze chimiche, può essere raccolta e impiegata per irrigare le piante</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960321669.jpeg" data-image="f3puch107zld"><figcaption>Riutilizzare l'acqua di lavaggio di frutta e verdura</figcaption></figure><p>Si tratta di un piccolo gesto che, ripetuto nel tempo, consente di ridurre gli sprechi senza alcun effetto negativo sulle coltivazioni.</p><h2>5. Installare un impianto di irrigazione a goccia</h2><p><strong>L'irrigazione a goccia porta l'acqua direttamente nella zona delle radici, distribuendola lentamente e con continuità</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960343095.jpeg" data-image="rklrqv7szhpb"><figcaption>Installare un impianto di irrigazione a goccia</figcaption></figure><p>In questo modo si riducono le perdite dovute all'evaporazione e al ruscellamento superficiale, migliorando l'efficienza dell'irrigazione e limitando i consumi.</p><h2>6. Utilizzare un annaffiatoio con una rosa ampia</h2><p><strong>Una rosetta con numerosi piccoli fori distribuisce l'acqua in modo uniforme e delicato, simulando una pioggia leggera</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960372767.jpeg" data-image="h4g3trw2zfkt"><figcaption>Utilizzare un annaffiatoio con una rosa ampia</figcaption></figure><p>Questo permette all'acqua di infiltrarsi gradualmente nel terreno o nel terriccio, evitando che il getto concentrato provochi ruscellamento, traboccamento dai vasi o dispersioni fuori dall'area occupata dalle radici.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777927" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html" title="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario">Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-ortaggi-che-dovremmo-piantare-per-sopravvivere-a-un-collasso-planetario.html" title="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/autosuficiencia-revelan-que-vegetales-deberiamos-plantar-para-sobrevivir-a-un-colapso-del-planeta-1783342419045_320.jpg" alt="Gli ortaggi che dovremmo piantare per sopravvivere a un collasso planetario"></a></article></aside><p>A parità di acqua utilizzata, una quota maggiore viene quindi effettivamente assorbita dal terreno e resa disponibile per le piante.</p><h2>7. Irrigare all'alba o dopo il tramonto</h2><p><strong>L'orario dell'irrigazione influisce in modo significativo sull'efficienza dell'utilizzo dell'acqua</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960395440.jpeg" data-image="w2q0wr4gdht1"><figcaption>Irrigare all'alba o dopo il tramonto</figcaption></figure><p>Durante le ore più fresche della giornata, infatti, l'evaporazione è molto più contenuta rispetto alle ore centrali. Di conseguenza, una percentuale maggiore dell'acqua distribuita riesce a infiltrarsi nel terreno e a essere assorbita dalle radici, invece di disperdersi nell'atmosfera prima ancora di poter essere utilizzata dalle piante.</p><h2>8. Pacciamare il terreno</h2><p><strong>Uno strato di corteccia, paglia, foglie secche o altri materiali naturali protegge il terreno dall'irraggiamento diretto del sole, riducendo l'evaporazione e mantenendo più a lungo l'umidità</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960412724.jpeg" data-image="5hucwzvog2nr"><figcaption>Pacciamare il terreno</figcaption></figure><p>La pacciamatura contribuisce inoltre a limitare la crescita delle infestanti, che competono con le colture per l'acqua disponibile.</p><h2>9. Arricchire il terreno con compost</h2><p><strong>Un terreno ricco di sostanza organica trattiene meglio l'acqua e la rende disponibile più a lungo per le radici</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960444572.jpeg" data-image="n59kskx5x3ri"><figcaption>Arricchire il terreno con compost</figcaption></figure><p>L'aggiunta periodica di compost migliora la struttura del suolo, aumenta la capacità di ritenzione idrica e riduce la frequenza delle irrigazioni, con benefici che diventano particolarmente evidenti durante i periodi siccitosi.</p><h2>10. Scegliere specie resistenti alla siccità</h2><p><strong>La scelta delle piante è uno dei fattori che incidono maggiormente sui consumi idrici del giardino</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi-1783960463818.jpeg" data-image="vx7lsl7pb9mz"><figcaption>Scegliere specie resistenti alla siccità</figcaption></figure><p>Molte specie mediterranee e numerose varietà ornamentali sono naturalmente adattate a vivere con poca acqua e richiedono irrigazioni molto limitate una volta ben radicate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777938" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo">Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/gli-esperti-svelano-il-segreto-ne-troppa-acqua-ne-assenza-di-potatura-per-salvare-le-piante-di-pomodoro-dal-caldo.html" title="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/los-expertos-revelan-el-secreto-ni-exceso-de-agua-ni-falta-de-poda-para-salvar-tus-tomateras-del-calor-1783350132392_320.jpeg" alt="Gli esperti svelano il segreto: né troppa acqua né potatura per salvare le piante di pomodoro dal caldo"></a></article></aside><p>Progettare gli spazi verdi privilegiando queste piante rappresenta una delle strategie più efficaci per ridurre il fabbisogno idrico nel lungo periodo.</p><h2>Risparmiare acqua per un giardinaggio più sostenibile</h2><p><strong>In un clima sempre più caldo e siccitoso, ogni litro d'acqua risparmiato acquista valore</strong>. Ripensare il modo in cui irrighiamo non significa rinunciare a giardini rigogliosi o orti produttivi, ma imparare a coltivarli in modo più intelligente e sostenibile. È da queste piccole scelte quotidiane che passa la capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici e di preservare una delle risorse più preziose che abbiamo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/emergenza-siccita-10-regole-per-risparmiare-acqua-con-piante-fiori-e-ortaggi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Siccità al Nord: il Po è in agonia e il mare invade il Delta mettendo a rischio i raccolti]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html</link><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p><strong>L’acqua salata penetra anche nel sottosuolo, contaminando le falde acquifere costiere.</strong> Questo processo di salinizzazione rende l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione e, in casi estremi, compromette persino gli usi potabili. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892472494.jpg" data-image="4v3pkn5xe38j" alt="Siccità, Nord Italia." title="Siccità, Nord Italia."><figcaption>Il Po, l’arteria vitale della Val Padana, è in sofferenza drammatica, con livelli che a Pontelagoscuro (Ferrara) sono scesi ben al di sotto della soglia critica di 450 metri cubi al secondo. </figcaption></figure><p>L’Italia settentrionale, cuore produttivo dell’Italia, sta vivendo <strong>una delle crisi idriche più severe degli ultimi anni.</strong> L’intensa e prolungata ondata di calore di questi giorni, <strong>con temperature che hanno sfiorato e superato i +40°C in diverse aree della Pianura Padana,</strong> ha accelerato l’evaporazione e ridotto ulteriormente le già scarse portate dei grandi fiumi. </p><p>Il Po, l’arteria vitale della Val Padana, è in sofferenza drammatica, con livelli che a Pontelagoscuro (Ferrara) sono scesi ben al di <strong>sotto della soglia critica di 450 metri cubi al secondo. </strong>Questa condizione non è solo un problema estetico di un fiume a secco. <strong>Si tratta di una vera emergenza sistemica che minaccia l’agricoltura, l’ecosistema e l’economia di una delle regioni più fertili d’Europa.</strong></p><h2><strong>Il cuneo salino: l’invasione silenziosa dal mare</strong></h2><p>Nel Delta del Po il fenomeno più allarmante è la risalita del cuneo salino. Quando la portata del fiume scende drasticamente, l’acqua salata dell’Adriatico penetra nell’alveo, <strong>incunandosi sotto quella dolce e avanzando per decine di chilometri.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Negli ultimi aggiornamenti, l’intrusione ha raggiunto i 25 km dalla foce, rendendo inutilizzabili molte prese d’acqua per l’irrigazione.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Il <strong>Consorzio di Bonifica Delta del Po</strong> ha già dovuto limitare o sospendere parzialmente le derivazioni irrigue nei tratti più esposti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892532639.jpg" data-image="tmx5ajaf0z7z" alt="Fiumi in magra." title="Fiumi in magra."><figcaption>Il danno non si ferma alla superficie. L’acqua salata penetra anche nel sottosuolo, contaminando le falde acquifere costiere. Questo processo di salinizzazione rende l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione e, in casi estremi, compromette persino gli usi potabili. </figcaption></figure><p>Le barriere antisale perdono efficacia sotto la soglia critica di portata, lasciando che il sale progredisca inesorabilmente. Non è un fenomeno nuovo, ma il cambiamento climatico, con siccità più frequenti, ondate di calore prolungate, lo sta rendendo sempre più aggressivo e ricorrente.</p><h2><strong>La salinizzazione delle falde acquifere</strong></h2><p>Il danno non si ferma alla superficie. <strong>L’acqua salata penetra anche nel sottosuolo, contaminando le falde acquifere costiere.</strong> Questo processo di salinizzazione rende l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione e, in casi estremi, compromette persino gli usi potabili. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777805" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese">Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese.html" title="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tendenza-meteo-a-10-giorni-per-l-italia-un-ondata-di-caldo-estremo-dall-africa-potrebbe-travolgere-il-nostro-paese-1783605426947_320.jpg" alt="Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese"></a></article></aside><p>Le radici delle piante subiscono uno stress osmotico, dato che il sale brucia le colture, riduce la fertilità del suolo e può rendere i terreni progressivamente sterili.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti-1783892580425.jpg" data-image="73fdei4fwdfg" alt="Siccità." title="Siccità."><figcaption>Le ripercussioni non si limitano al Delta. Tutta la Val Padana è sotto stress. In Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna i corsi d’acqua sono in sofferenza, i grandi laghi alpini (come il Maggiore) perdono centimetri ogni giorno e le falde restano sotto la media. </figcaption></figure><p>Nel Delta polesano e ferrarese, aree di eccellenza per ortaggi, cereali e altre produzioni tipiche, <strong>intere zone rischiano di diventare improduttive.</strong> È un’invasione silenziosa ma devastante, che si somma alla scarsità d’acqua dolce.</p><h2><strong>Paura per i raccolti dell’intera Val Padana</strong></h2><p>Le ripercussioni non si limitano al Delta. Tutta la Val Padana è sotto stress. In Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna i corsi d’acqua sono in sofferenza, i grandi laghi alpini (come il Maggiore) perdono centimetri ogni giorno e le falde restano sotto la media. </p><div class="texto-destacado"><strong>L’agricoltura, che in queste regioni rappresenta una quota enorme del PIL nazionale e dell’export alimentare europeo, è in allarme.</strong></div><p><strong>Si temono cali produttivi significativi per mais, riso, soia, pomodoro e molte altre colture.</strong> Le risaie, in particolare, soffrono pesantemente del deficit idrico combinato al caldo anomalo. Senza interventi rapidi, il danno potrebbe estendersi a tutta la filiera agroalimentare, con conseguenze su prezzi, occupazione e sicurezza alimentare.</p><h2><strong>Un problema strutturale che richiede risposte immediate</strong></h2><p>La crisi attuale è il risultato di una combinazione letale: precipitazioni sotto la media da mesi, temperature record e una gestione della risorsa idrica che, in troppi casi, resta frammentata. <strong>Gli esperti di ANBI, Autorità di Bacino e consorzi di bonifica lanciano un appello unanime.</strong> Serve un tavolo di concertazione urgente per evitare che i territori a valle, come il Delta, paghino il prezzo più alto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="777297" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-semplice-intervento-sul-tetto-potrebbe-abbassare-la-temperatura-di-diversi-gradi-nella-tua-citta-quest-estate.html" title="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate">Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/un-semplice-intervento-sul-tetto-potrebbe-abbassare-la-temperatura-di-diversi-gradi-nella-tua-citta-quest-estate.html" title="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-sencillo-cambio-en-los-tejados-que-podria-bajar-los-termometros-de-tu-ciudad-varios-grados-este-verano-1782332563278_320.jpg" alt="Un semplice intervento sul tetto potrebbe abbassare la temperatura di diversi gradi nella tua città quest'estate"></a></article></aside><p><strong>Nel lungo termine, occorrono investimenti in invasi, efficienza irrigua, monitoraggio costante del cuneo salino e strategie di adattamento al cambiamento climatico. </strong>Ma oggi l’urgenza è salvare i raccolti e preservare l’ecosistema del Delta, patrimonio <strong>UNESCO</strong> e polmone verde del Nord.</p><p>La siccità del Po è il segnale di un territorio che sta cambiando più velocemente di quanto le nostre infrastrutture e abitudini riescano a sostenere. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-al-nord-il-po-e-in-agonia-e-il-mare-invade-il-delta-mettendo-a-rischio-i-raccolti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item></channel></rss>