<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 17:00:20 +0000</lastBuildDate><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:00:20 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Andromeda si sta avvicinando a noi e gli astronomi stanno studiando come avverrà la collisione]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/andromeda-si-sta-avvicinando-a-noi-e-gli-astronomi-stanno-studiando-come-avverra-la-collisione.html</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:56:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La galassia di Andromeda sta correndo verso la Via Lattea. La fusione potrebbe avvenire tra 4,5 miliardi di anni, anche se studi più recenti mostrano incertezze. Ecco cosa accadrà davvero e come osservarla.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/andromeda-si-sta-avvicinando-a-noi-e-gli-astronomi-stanno-studiando-come-avverra-la-collisione-1781594713529.png" data-image="dh4uqtbuifkc" alt="Andromeda" title="Andromeda"><figcaption>Come potrebbe apparire nel cielo notturno la galassia di Andromeda prima della sua collisione con la Via Lattea.</figcaption></figure><p><strong>La vicina galassia di Andromeda ci sta venendo addosso alla velocità di 400 mila km/h.</strong> Tuttavia, la collisione non sarà né presto né come potremmo immaginarla. Gli astronomi sono al lavoro per raccogliere quante più informazioni possibili e formulare possibili scenari di questa collisione galattica.</p><h2>Una collisione prevista tra 4,5 miliardi di anni, ma non più così certa</h2><p><strong>Lo studio su questa collisione</strong> tra i due big del Gruppo Locale, cioè l’ammasso di galassie cui sia Andromeda sia la Via Lattea fanno parte, col passare degli anni, a mano a mano che dati sempre più precisi sono stati raccolti, <strong>sta fornendo scenari diversi.</strong></p><p>Inizialmente, sulla base dei soli dati del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Telescopio_spaziale_Hubble">telescopio spaziale Hubble</a>, la collisione veniva data per certa. Sebbene in un futuro molto lontano tra circa 4.5 miliardi di anni la collisione sarebbe certamente avvenuta. Questa collisione avrebbe portato ad un primo contatto per poi generare una fusione in un’unica galassia chiamata “<strong>Lattomeda</strong>”.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>In studi passati la collisione tra Andromeda e la Via Lattea veniva data per certa<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Uno studio del 2025 a cura di <strong>Till Sawala </strong>e collaboratori, pubblicato sulla prestigiosa rivista <strong><em>Nature Astronomy, </em></strong>ha aggiunto ai dati del telescopio Hubble anche quelli di altissima precisione raccolti durante la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gaia_(satellite)">missione Gaia</a>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753317" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-via-lattea-e-andromeda-perche-due-galassie-che-dovrebbero-allontanarsi-sono-in-rotta-di-collisione.html" title="La Via Lattea e Andromeda: perché due galassie che dovrebbero allontanarsi sono in rotta di collisione">La Via Lattea e Andromeda: perché due galassie che dovrebbero allontanarsi sono in rotta di collisione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-via-lattea-e-andromeda-perche-due-galassie-che-dovrebbero-allontanarsi-sono-in-rotta-di-collisione.html" title="La Via Lattea e Andromeda: perché due galassie che dovrebbero allontanarsi sono in rotta di collisione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-via-lattea-e-andromeda-perche-due-galassie-che-dovrebbero-allontanarsi-sono-in-rotta-di-collisione-1770644864633_320.jpg" alt="La Via Lattea e Andromeda: perché due galassie che dovrebbero allontanarsi sono in rotta di collisione"></a></article></aside><p>Questa nuova analisi tiene conto dell’influenza gravitazionale esercitata da altre galassie vicine, nello specifico la galassia del Triangolo, M33, e la Grande Nube di Magellano, che potrebbe in qualche misura deviare la traiettoria di Andromeda.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/andromeda-si-sta-avvicinando-a-noi-e-gli-astronomi-stanno-studiando-come-avverra-la-collisione-1781596803158.jpg" data-image="6sd9zdifzpl0" alt="Galassia Antenna" title="Galassia Antenna"><figcaption>Le galassie Antenna offrono un esempio di collisione tra due galassie. Credit: NOAO/AURA/NSF, B. Twardy, B. Twardy, and A. Block (NOAO)</figcaption></figure><p>Sulla base di questo studio la probabilità di collisione scende da un iniziale 100% ad un 50%. <strong>Tutto dipende dal moto trasversale di Andromeda</strong>, che ancora oggi risulta particolarmente difficile da misurare.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Il nuovo studio abbassa al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>E’ come se una pallina da tennis ci venga lanciata contro, ma lungo il suo tragitto un vento trasversale ne potrebbe modificare leggermente la traiettoria, quanto basta per mancarci.</p><h2>Perché le stelle non si scontreranno davvero</h2><p>Il termine “collisione” è in qualche modo fuorviante quando lo si applica alle galassie. La separazione tra le stelle all’interno di una galassia è enorme e <strong>nello scontro tra due galassie la probabilità che anche due sole stelle letteralmente si scontrino è estremamente bassa</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="673464" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/osservata-l-inizio-di-una-collisione-galattica-con-una-lente-gravitazionale-dalla-curiosa-forma-di-punto-interrogativo.html" title="Spazio, una lente gravitazionale dalla curiosa forma di punto interrogativo svela l'inizio di una collisione galattica ">Spazio, una lente gravitazionale dalla curiosa forma di punto interrogativo svela l'inizio di una collisione galattica </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/osservata-l-inizio-di-una-collisione-galattica-con-una-lente-gravitazionale-dalla-curiosa-forma-di-punto-interrogativo.html" title="Spazio, una lente gravitazionale dalla curiosa forma di punto interrogativo svela l'inizio di una collisione galattica "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/osservata-l-inizio-di-una-collisione-galattica-con-una-lente-gravitazionale-dalla-curiosa-forma-di-punto-interrogativo-1725868389900_320.png" alt="Spazio, una lente gravitazionale dalla curiosa forma di punto interrogativo svela l'inizio di una collisione galattica "></a></article></aside><p>In qualche modo, due galassie potrebbero attraversarsi senza alcuna collisione stellare. Tuttavia, componenti galattiche quali gas e polveri e materia oscura risentirebbero gravitazionalmente di questa collisione, modificando significativamente la forma e la distribuzione dielle stelle all’interno delle due galassie.</p><div class="texto-destacado">Le collisioni galattiche sono un evento non raro nell'Universo. La compressione del gas interstellare durante la collisione genera nuova formazione stellare.</div><p>Se si potesse assistere a tale collisione da un qualche pianeta del futuro si assisterebbe ad uno sconvolgente cambiamento di tutte le costellazioni e Andromeda sarebbe così grande da occupare una grossa porzione del cielo notturno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/andromeda-si-sta-avvicinando-a-noi-e-gli-astronomi-stanno-studiando-come-avverra-la-collisione-1781597569418.png" data-image="a38tm4laqvmu" alt="Andromeda" title="Andromeda"><figcaption>Immagine della galassia di Andromeda ottenuta combinando un'immagine nella banda infrarossa ottenuta dal telescopio spaziale Herschel (in colore arancione) e dal telescopio XMM-Newton nella banda X (colore blu). Credit: ESA/Herschel/PACS/SPIRE/J. Fritz, U. Gent; X-ray: ESA/XMM Newton/EPIC/W. Pietsch, MPE</figcaption></figure><p>Abbiamo detto non a caso da un qualche pianeta del futuro perché <strong>tale spettacolo non sarà osservabile dalla Terra o sicuramente non ci sarà nessun spettatore.</strong> Sappiamo che in un futuro così lontano l’evoluzione del Sole a gigante rossa avrà già reso inabitabile la Terra, per cui quello di cui si parla è uno spettacolo che possiamo solo immaginare e mai vedremo.</p><h2>Come vedere Andromeda nel cielo notturno</h2><p>Grazie alla sua vicinanza alla Terra, appena 2.5 milioni di anni luce, e alle sue dimensioni <strong>la galassia di Andromeda è visibile ad occhio nudo</strong>. Essa si presenta come una piccola macchia lattiginosa e allungata. Nulla a che vedere con la sua nota forma a spirale, osservabile solo con l’ausilio di strumenti.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Dopo le Nubi di Magellano, la galassia di Andromeda è l'unica visibile ad occhio nudo<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tuttavia, è necessario scegliere una postazione molto buia, esente da inquinamento luminoso, e con una Luna in fase nuova cosi da non rendere il cielo brillante.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/andromeda-si-sta-avvicinando-a-noi-e-gli-astronomi-stanno-studiando-come-avverra-la-collisione-1781596572617.png" data-image="u1m7mcca03a6" alt="Galassia di Andromeda" title="Galassia di Andromeda"><figcaption>Dove individuare la galassia di Andromeda</figcaption></figure><p><strong>Autunno ed inverno sono le stagioni di migliore visibilità</strong>. Per trovarla è più semplice individuare il grande quadrilatero del Pegaso e posi spostarsi nella vicina omonima costellazione di Andromeda (come mostrato nella figura di sopra).</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="725286" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-mitologia-delle-costellazioni-la-principessa-andromeda.html" title="La mitologia delle costellazioni: la principessa Andromeda">La mitologia delle costellazioni: la principessa Andromeda</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-mitologia-delle-costellazioni-la-principessa-andromeda.html" title="La mitologia delle costellazioni: la principessa Andromeda"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-mitologia-delle-costellazioni-la-principessa-andromeda-1755590984048_320.jpg" alt="La mitologia delle costellazioni: la principessa Andromeda"></a></article></aside><p>Ancor meglio che a occhio nudo,<strong> è ben osservabile con un piccolo binocolo</strong>, ad esempio un 7x50 o un 10x50 (dove la prima parte 7x o 10x indica il numero di ingrandimenti e la seconda il diametro delle lenti) con cui si può notare il nucleo luminoso e una debole estensione ovale. </p><p>Un piccolo telescopio mostra meglio la regione centrale. Tuttavia, anche con pochi ingrandimenti si rischia di non poterla vedere intera dentro il campo visivo ma solo in parte, proprio perché Andromeda è molto estesa in cielo.</p><h3><em>Riferimento allo studio</em></h3><p><em><a href="https://doi.org/10.1038/s41550-025-02563-1">"</a><a href="https://doi.org/10.1038/s41550-025-02563-1">No certainty of a Milky Way–Andromeda collision" </a>Sawala, T., Delhomelle, J., Deason, A.J. et al. Nat Astron 9, 1206–1217 (2025). https://doi.org/10.1038/s41550-025-02563-1</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/andromeda-si-sta-avvicinando-a-noi-e-gli-astronomi-stanno-studiando-come-avverra-la-collisione.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[I trulli di Alberobello: ecco come è nata una delle architetture più singolari d'Europa ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-trulli-di-alberobello-ecco-come-e-nata-una-delle-architetture-piu-singolari-d-europa.html</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:03:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Alla scoperta dei trulli di Alberobello. Ecco come sono costruite le più iconiche case della Puglia e perché, e come fare per visitarli evitando la folla</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-trulli-di-alberobello-ecco-come-e-nata-una-delle-architetture-piu-singolari-d-europa-1781615198390.jpg" data-image="h90ceyqvefix" alt="trulli" title="trulli"><figcaption>I trulli con i tipici tetti a cono e i simboli religiosi o portafortuna</figcaption></figure><p>I trulli della Puglia, le tipiche case di pietra dalle spesse mura bianche e dal <strong>tetto a cono,</strong> sono uno dei principali segni distintivi della regione, e per di più sono perfetti per un soggiorno <strong>in ogni stagione.</strong></p><div class="texto-destacado">Freschi in estate, capaci di conservare il calore in inverno, i trulli che si trovano tra <strong>Murgia e Salento</strong>, ma non solo, sono oggi ambitissime dimore per le vacanze, ma la loro storia è particolare, proprio come la loro forma.</div><p>Su di essi si sanno tanto cose, ma i trulli conservano ancora qualche mistero.</p><h2>La fortuna dei trulli</h2><p>Un tempo semplici <strong>case di contadini</strong>, usate anche come <strong>stalle </strong>o <strong>locali agricoli</strong>, i trulli oggi sono patrimonio <strong>UNESCO</strong>. La loro storia è antica e secondo alcuni la tipica forma deriverebbe dal <em>tholos </em>greco, la costruzione a cupola del Tesoro di Atreo, del XVI secolo a.C.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-trulli-di-alberobello-ecco-come-e-nata-una-delle-architetture-piu-singolari-d-europa-1781615427970.jpg" data-image="nd4uvo62rccd" alt="Alberobello trulli" title="Alberobello trulli"><figcaption>Alberobello è la "capitale" dei trulli, nei quartieri storici se ne trovano millecinquecento </figcaption></figure><p>In ogni caso la forma circolare era diffusa e utilizzata già nella preistoria anche in Italia.</p><p>L’origine dei trulli è però ben più recente. La loro diffusione in Puglia e in particolare nella zona di Alberobello, risale alla prima metà del <strong>XVII secolo</strong>.</p><p>Secondo quanto si racconta i trulli devono la loro fortuna al fatto di essere costruiti senza l’utilizzo di <strong>malta </strong>o altri leganti. In caso di controlli i contadini potevano così rimuovere una sola pietra, sulla volta della cupola, per farla crollare, evitando di <strong>pagare il dazio</strong> dovuto per la costruzione dell’edificio al proprietario del terreno. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762983" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli">5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli.html" title="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/5-percorsi-in-bicicletta-in-puglia-tra-uliveti-mare-e-gli-iconici-trulli-1775727087390_320.jpg" alt="5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli"></a></article></aside><p>Secondo una versione leggermente diversa gli abitanti della Puglia usavano i trulli come macchine per i <strong>segnali di fumo</strong>, da attivare all’arrivo degli esattori da Napoli, allora capitale del regno di cui era parte anche la Puglia. </p><p>Anche in questo caso l’epilogo era lo stesso, il trullo veniva fatto <strong>crollare </strong>per essere ricostruito al termine dell’ispezione.</p><h2>Come sono costruiti i trulli</h2><p>A prescindere dall’uso più o meno lecito che se ne faceva, i trulli erano e sono ancora delle costruzioni <strong>ingegnose</strong>.</p><p>Li realizzavano i <strong>mastri trullari</strong>, con opere murarie interamente <strong>a secco</strong>, e usando <strong>pietre calcaree locali</strong> ricavate dallo scavo delle cisterne. I tetti erano composti da lastre disposte in cerchi concentrici fino a formare dei coni, senza bisogno di centine o altre strutture di sostegno.</p><p>Tra le pietre così disposte si forma inoltre una camera d'aria che aiuta a <strong>isolare termicamente</strong> il trullo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="740680" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia.html" title="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia">Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia.html" title="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/questi-alberi-sopravvivono-a-climi-estremi-come-resistono-al-cambiamento-climatico-gli-ulivi-secolari-della-puglia-1764426750662_320.jpeg" alt="Questi alberi sopravvivono a climi estremi: come resistono al cambiamento climatico gli ulivi secolari della Puglia"></a></article></aside><p>Le <strong>travi di legno</strong> che talvolta si possono vedere all’interno non hanno nessuna funzione portante ma sono state montate nel tempo per altri scopi, ad esempio appendere utensili o prodotti per la stagionatura.</p><h2>Il significato simbolico dei tetti</h2><p>La particolarità dei trulli si trova principalmente nei <strong>tetti</strong>. Le inconfondibili coperture coniche sono costituite da una <strong>doppia calotta</strong>. In quella interna si trova la chiave di volta, quella esterna invece è fatta di lastre di pietra calcarea impermeabile, dette <strong><em>chiancarelle</em></strong>.</p><p>Alla base ci sono le <strong>grondaie </strong>che raccolgono l’acqua piovana e la portano fino alla <strong>cisterna </strong>del trullo. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="632472" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/preistoria-mediterraneo-scoperta-fortificazione-di-oltre-3000-anni-fa-ustica-mistero.html" title="Nuova affascinante ed importante scoperta archeologica nel cuore del Mediterraneo">Nuova affascinante ed importante scoperta archeologica nel cuore del Mediterraneo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/preistoria-mediterraneo-scoperta-fortificazione-di-oltre-3000-anni-fa-ustica-mistero.html" title="Nuova affascinante ed importante scoperta archeologica nel cuore del Mediterraneo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/preistoria-mediterraneo-scoperta-fortificazione-di-oltre-3000-anni-fa-ustica-mistero-1704800804125_320.jpg" alt="Nuova affascinante ed importante scoperta archeologica nel cuore del Mediterraneo"></a></article></aside><p>Sulla parte esterna dei tetti spesso si trova un <strong>pinnacolo </strong>dalla forma creativa che serviva a scacciare la sfortuna. Allo stesso modo si possono notare <strong>simboli o iscrizioni</strong> in bianco che spiccano sul grigio della pietra, anch’essi con un significato. Alcuni simboli sono <strong>pagani </strong>e dal significato incerto, altri sono <strong>cristiani, </strong>e tutti hanno uno scopo o un messaggio.</p><p>Che lo stratagemma contro la cattiva sorte funzioni o no, nei secoli i trulli hanno resistito praticamente intatti anche ai <strong>terremoti</strong>, mentre in un documento del 1897 è menzionata un’<strong>alluvione</strong> tremenda che danneggiò pesantemente edifici e territori, senza scalfire i trulli.</p><h2>I trulli nella pace della Valle dell'Itria</h2><p>Visitare, o meglio ancora soggiornare in un trullo è sicuramente un’esperienza da provare se si viaggia in Puglia. </p><p><strong>Alberobello </strong>è considerata la capitale dei trulli perché ne conta circa millecinquecento, ma se ne trovano molti anche in altre località famose come Locorotondo e Ostuni. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-trulli-di-alberobello-ecco-come-e-nata-una-delle-architetture-piu-singolari-d-europa-1781615528220.jpg" data-image="f182ehhddu89" alt="tetti trulli" title="tetti trulli"><figcaption>Il dettaglio delle lastre di pietra grigia che compongono i tetti a cono dei trulli - Foto di AXP Photography: https://www.pexels.com/it-it/foto/30099428/</figcaption></figure><p>Soprattutto nei mesi estivi la Puglia richiama un gran numero di turisti ma per visitare i trulli con più calma basta scegliere quelli <strong>meno noti</strong> e non per questo meno affascinanti.</p><p>Ceglie Messapica e Martina Franca sono due pittoresche località dove si possono trovare trulli meno affollati rispetto a quelli di Alberobello.</p><p>Anche le <strong>campagne della Valle dell’Itria</strong> riservano molte sorprese. Tra Alberobello e Locorotondo e Locorotondo e Cisternino si trovano itinerari <strong>autentici </strong>che permettono di vedere trulli isolati o in piccoli gruppi, in un contesto rurale molto simile a quello originale, tra muretti a secco, <strong>masserie </strong>e gli immancabili <strong>uliveti</strong>.</p><h2>I trulli di Alberobello senza folla</h2><p>Sicuramente Alberobello merita una visita, ma per godersi i suoi trulli in tranquillità è meglio scoprirli la <strong>mattina </strong>o nel <strong>tardo pomeriggio</strong>, a <strong>giugno e settembre</strong>, più che a luglio e agosto. </p><p>In questo modo si possono evitare sia il grosso della folla che le ore più calde della giornata, quando la luce del sole estivo si fa <strong>accecante </strong>sulle pareti imbiancate. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="725074" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-faro-piu-romantico-della-puglia-tra-scogliere-selvagge-e-tramonti-infuocati-sull-adriatico.html" title="Il faro più romantico della Puglia: tra scogliere selvagge e tramonti infuocati sull’Adriatico ">Il faro più romantico della Puglia: tra scogliere selvagge e tramonti infuocati sull’Adriatico </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/il-faro-piu-romantico-della-puglia-tra-scogliere-selvagge-e-tramonti-infuocati-sull-adriatico.html" title="Il faro più romantico della Puglia: tra scogliere selvagge e tramonti infuocati sull’Adriatico "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-faro-piu-romantico-della-puglia-tra-scogliere-selvagge-e-tramonti-infuocati-sull-adriatico-1755454899217_320.jpg" alt="Il faro più romantico della Puglia: tra scogliere selvagge e tramonti infuocati sull’Adriatico "></a></article></aside><p>Il quartiere <strong>Aia Piccola</strong>, inoltre, è solitamente meno affollato del famoso Rione Monti.</p><p>Anche <strong>soggiornare </strong>in un trullo è un’ottima idea. Questo permette di ammirarli quasi in solitudine, alla luce suggestiva del <strong>tramonto </strong>e della sera e di dormire <strong>al fresco</strong> che le loro spesse pareti possono offrire anche durante le torride estati del sud Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/i-trulli-di-alberobello-ecco-come-e-nata-una-delle-architetture-piu-singolari-d-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo in forte aumento: weekend rovente sull’Italia, picco tra lunedì 22 e martedì 23 con punte vicine ai 40 °C]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-in-forte-aumento-weekend-rovente-sull-italia-poi-l-apice-tra-lunedi-e-martedi-con-punte-verso-i-40-c.html</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:59:46 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L’alta pressione prende il comando sull’Italia e prepara una vera impennata delle temperature: già da giovedì molte città toccheranno 35-37 °C, ma il picco arriverà tra il fine settimana e l’inizio della prossima settimana</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xagcyiq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xagcyiq.jpg" id="xagcyiq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate alza la voce sull’Italia. L’alta pressione è pronta a consolidarsi con decisione, portando giornate ampiamente soleggiate e temperature in costante aumento. Il caldo sarà subito intenso al Centro-Nord, mentre al Sud l’ondata di calore arriverà con qualche giorno di ritardo.</p><h2>Giovedì 18 giugno: alta pressione protagonista, caldo già intenso al Centro-Nord</h2><p>La giornata di <strong>giovedì 18 giugno</strong> sarà dominata dall’alta pressione su gran parte dell’Italia. Al mattino il tempo si presenterà stabile e <strong>soleggiato</strong> su mari, monti, pianure e città, con cielo in prevalenza sereno e visibilità buona. Nel pomeriggio, tuttavia, il forte riscaldamento diurno favorirà un po’ di instabilità sulle aree alpine: <strong>isolati acquazzoni o temporali</strong> potranno svilupparsi su T<strong>rentino Alto Adige</strong>, <strong>Bellunese</strong>,<strong> Alpi Giulie</strong> e sull’estremo settore occidentale dell’arco alpino.</p><div class="texto-destacado">Il dato più importante sarà però quello termico. Le temperature sono previste in aumento e già giovedì il caldo diventerà intenso su molte città del Centro-Nord.</div><p>Secondo i modelli di Meteored, <strong>Roma</strong>, <strong>Firenze</strong> e <strong>Milano</strong> potranno raggiungere i 36 °C, <strong>Bologna</strong> si fermerà intorno ai 35 °C, mentre <strong>Torino</strong> potrebbe spingersi fino a 37 °C. Si tratterà quindi di una giornata pienamente estiva, con valori già superiori alla media del periodo quasi ovunque.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-in-forte-aumento-weekend-rovente-sull-italia-poi-l-apice-tra-lunedi-e-martedi-con-punte-verso-i-40-c-1781696724964.png" data-image="g1aidmgsatbc" alt="Alta pressione protagonista ssull'Italia" title="Alta pressione protagonista ssull'Italia"><figcaption>Configurazione barica prevista domani alle 6 di mattino</figcaption></figure><p><strong>Al Sud</strong> il tempo sarà stabile e soleggiato, ma l’ondata di calore arriverà con un leggero ritardo. <strong>Foggia</strong>, una delle città italiane più esposte alle fiammate calde, raggiungerà comunque i 34 °C, mentre <strong>Napoli</strong> si fermerà intorno ai <strong>29 °C grazie all’effetto mitigatore del mare</strong>. Valori più contenuti rispetto al Centro-Nord anche su <strong>Catania</strong> e <strong>Palermo</strong>, con massime prossime ai 30, mentre nelle zone interne della <strong>Sicilia</strong> saranno già possibili punte di 34 °C. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774077" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno.html" title="El Niño è ora realtà: ripassiamo i suoi effetti in Italia quest'estate e quest'autunno">El Niño è ora realtà: ripassiamo i suoi effetti in Italia quest'estate e quest'autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno.html" title="El Niño è ora realtà: ripassiamo i suoi effetti in Italia quest'estate e quest'autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno-1781555423198_320.png" alt="El Niño è ora realtà: ripassiamo i suoi effetti in Italia quest'estate e quest'autunno"></a></article></aside><p>Più gradevole il clima tra basso Adriatico e Ionio, dove la tramontana renderà l’aria più respirabile: <strong>Lecce</strong> si fermerà intorno ai 31 °C. In <strong>Sardegna</strong>, <strong>Cagliari</strong> avrà una massima di circa 25 °C, ma nell’entroterra si supereranno già i 30 °C.</p><h2>Venerdì 19 giugno: sole prevalente, ma sulle Alpi tornano acquazzoni e temporali</h2><p><strong>Venerdì 19 giugno</strong> l’alta pressione si consoliderà ulteriormente. La giornata inizierà con cielo sereno o poco nuvoloso su quasi tutta l’Italia e con condizioni generalmente stabili. Resisteranno solo residui rinforzi di tramontana sullo Ionio, soprattutto al largo, ma il quadro generale sarà ormai pienamente estivo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774198" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni.html" title="L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo: l'anticiclone subtropicale rischia di farla passare alla storia">L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo: l'anticiclone subtropicale rischia di farla passare alla storia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni.html" title="L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo: l'anticiclone subtropicale rischia di farla passare alla storia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni-1781623236592_320.jpg" alt="L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo: l'anticiclone subtropicale rischia di farla passare alla storia"></a></article></aside><p>Nel pomeriggio comparirà qualche nube in più lungo i rilievi appenninici, anche se il rischio di pioggia resterà basso e molto localizzato, più probabile sul settore emiliano. </p><div class="texto-destacado">Sulle Alpi e localmente sull'Appennino centrale è previsto lo sviluppo di nubi cumuliformi, con acquazzoni ed isolati temporali</div><p>Le <strong>temperature</strong> continueranno ad aumentare, con <strong>caldo diffuso</strong> soprattutto nelle pianure del Nord e nelle aree interne del Centro. Le città risentiranno in modo crescente dell’effetto combinato tra alta pressione, ampio soleggiamento e scarsa ventilazione, mentre lungo le coste il mare manterrà ancora valori più contenuti, pur con un aumento dell’umidità.</p><h2>Weekend rovente: 38 °C a Roma, Firenze e Torino, afa in aumento anche di notte</h2><p>Nel fine settimana il caldo farà un ulteriore salto in avanti. L’alta pressione garantirà ampi spazi di sole su quasi tutto il Paese, ma con una <strong>maggiore instabilità pomeridiana lungo l’arco alpino</strong>. Temporali saranno possibili dal <strong>Trentino Alto Adige </strong>al <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, oltre che su <strong>Valtellina</strong>, <strong>Valle d’Aosta</strong> e alto <strong>Piemonte</strong>. Non si esclude anche qualche isolato acquazzone sui rilievi più alti del <strong>Lazio</strong>, sempre nelle ore pomeridiane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-in-forte-aumento-weekend-rovente-sull-italia-poi-l-apice-tra-lunedi-e-martedi-con-punte-verso-i-40-c-1781698924533.png" data-image="3xcw9t83erzi" alt="Caldo in intensificazione: previsti 40°C domenica nelle zone interne della Sardegna" title="Caldo in intensificazione: previsti 40°C domenica nelle zone interne della Sardegna"><figcaption>Mappa relativa alle temperature previste domenica alle ore 14</figcaption></figure><p>La caratteristica principale del <strong>weekend</strong> sarà però l’ulteriore <strong>aumento delle temperature</strong>. Molte città supereranno facilmente i 35 °C. A <strong>Roma</strong> sono previsti picchi fino a <strong>38 °C</strong>, stesso valore possibile anche a <strong>Firenze</strong>. <strong>Milano</strong> potrà raggiungere i 37 °C nella giornata di domenica, mentre <strong>Torino</strong> vivrà un weekend caldo e afoso, con punte fino a 38 °C. Anche <strong>Bologna</strong> sarà interessata da tempo stabile e soleggiato, con massime fino a 37 °C.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773958" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio.html" title="Caldo a Roma, fiammata da mercoledì 17: fino a 38°C nel giorno del solstizio, possibili temporali pomeridiani">Caldo a Roma, fiammata da mercoledì 17: fino a 38°C nel giorno del solstizio, possibili temporali pomeridiani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio.html" title="Caldo a Roma, fiammata da mercoledì 17: fino a 38°C nel giorno del solstizio, possibili temporali pomeridiani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio-1781522499699_320.png" alt="Caldo a Roma, fiammata da mercoledì 17: fino a 38°C nel giorno del solstizio, possibili temporali pomeridiani"></a></article></aside><p>Un elemento da non sottovalutare sarà l’<strong>aumento delle temperature minime</strong>, soprattutto da domenica. Le notti diventeranno più calde e meno confortevoli, con valori ben superiori alla media del periodo. Questo aspetto sarà particolarmente evidente nelle grandi città e lungo le coste, dove l’umidità renderà il caldo più pesante anche dopo il tramonto.</p><div class="texto-destacado">Al Sud il caldo si farà sentire in modo più graduale. La mitigazione del mare limiterà spesso le massime lungo le coste, ma aumenterà il disagio notturno. </div><p>In <strong>Puglia</strong> prevarrà il bel tempo: <strong>Foggia</strong> potrà arrivare fino a 37 °C, mentre <strong>Bari</strong>, come <strong>Napoli</strong>, beneficerà dell’azione mitigatrice del mare e di un po’ di ventilazione, con valori intorno ai 30 °C. Più calda <strong>Lecce</strong>, dove si potranno raggiungere i 33 °C. Da segnalare anche un po’ di i<strong>nstabilità pomeridiana sull’Appennino calabro-lucano</strong>, con possibili acquazzoni. <strong>Catanzaro</strong> si manterrà intorno ai 30 °C, mentre <strong>Cosenza</strong> potrà salire fino a 35 °C. In <strong>Sicilia</strong> il caldo aumenterà soprattutto nelle zone interne, con punte di 35 °C.</p><h2>Nuova settimana: apice del caldo tra lunedì e martedì, possibili 40 °C nelle zone interne</h2><p>Anche la <strong>Sardegna</strong> entrerà sempre più nel cuore dell’ondata calda. Nelle zone interne si potranno raggiungere <strong>40°C</strong> come mostra la mappa sopra e tra lunedì e martedì andare anche oltre, mentre lungo le coste la brezza di mare renderà l’aria decisamente più gradevole. Il contrasto tra il forte riscaldamento dell’entroterra e la temperatura del mare, più bassa rispetto alla terraferma nonostante valori superiori alla media, favorirà <strong>brezze pomeridiane </strong>anche sostenute.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xagddp6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xagddp6.jpg" id="xagddp6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La tendenza per la nuova settimana conferma il dominio dell’alta pressione. Le <strong>temperature sono previste in ulteriore aumento </strong>e l’apice del caldo dovrebbe essere raggiunto tra lunedì e martedì. In questa fase i valori massimi potrebbero localmente toccare i <strong>40 °C nelle zone interne di Lazio e Toscana</strong>, localmente anche oltre in Sardegna, ma anche sulla Val Padana le temperature saranno elevate ed il caldo potrà diventare particolarmente intenso e afoso.</p><div class="texto-destacado">Il tempo resterà stabile e soleggiato lungo le coste e su gran parte delle pianure, mentre sulle Alpi potranno formarsi temporali di calore nelle ore pomeridiane.</div><p>Localmente questi fenomeni potranno sconfinare verso le zone di pianura limitrofe, soprattutto in presenza di aria molto calda e umida nei bassi strati. Sarà quindi una fase da piena estate, con caldo in progressiva intensificazione e notti sempre meno fresche, soprattutto nelle aree urbane.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-in-forte-aumento-weekend-rovente-sull-italia-poi-l-apice-tra-lunedi-e-martedi-con-punte-verso-i-40-c.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Nuovi temporali in arrivo sull'Italia, ecco le aree che saranno interessate nei prossimi giorni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-i-prossimi-temporali-sull-italia-ecco-le-aree-che-saranno-nel-mirino-dei-temporali-nei-prossimi-giorni.html</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:51:24 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'espansione di un imponente anticiclone subtropicale africano darà il via alla prima intensa ondata di caldo canicolare sull'Italia. Tuttavia, l'accumulo di calore favorirà improvvisi e violenti temporali pomeridiani sull'arco alpino e lungo la dorsale appenninica.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xagcspm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xagcspm.jpg" id="xagcspm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dall'analisi degli output dei principali modelli numerici è possibile osservare una assoluta concordia nel vedere<strong> l'espansione e il progressivo rinforzo</strong> di un imponente <strong>anticiclone subtropicale di matrice africana</strong> sulle latitudini centro-meridionali del continente europeo. </p><p>Questa struttura anticiclonica si espanderà anche sulla nostra Penisola, portando <strong>un progressivo e marcato aumento delle temperature</strong>, destinate a raggiungere <strong>punte molto elevate per il periodo</strong>. Tuttavia, la presenza dell'alta pressione non sarà sempre sinonimo di cielo sereno ovunque e per l'intera durata del giorno. </p><p>Infatti<strong> l'accumulo di calore nei bassi strati</strong>, associato all'arrivo di <strong>infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota</strong>, creeranno le <strong>condizioni ideali</strong> per lo <strong>sviluppo di improvvisi</strong> e talvolta violenti <strong>temporali di calore</strong>, localizzati soprattutto a<strong> ridosso dei principali rilievi montuosi italiani e in particolare sull'area alpina.</strong></p><h2>La situazione attuale e l'evoluzione diurna </h2><p>Le analisi di oggi mostrano il <strong>promontorio africano in rinforzo</strong>, ma già presente sul nostro territorio, capace di garantire delle mattinate stabili e ampiamente soleggiate su quasi tutte le regioni. Tuttavia, <strong>nelle ore centrali della giornata,</strong> il riscaldamento del suolo innesca dei moti convettivi capaci di produrre la <strong>formazione di nubi cumuliformi. </strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774352" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-14-cresceranno-nubi-di-temporale-fulmini-pioggia-intensa-e-colpi-di-vento-in-queste-aree.html" title="Dalle 14 cresceranno nubi di temporale: fulmini, pioggia intensa e colpi di vento in queste aree ">Dalle 14 cresceranno nubi di temporale: fulmini, pioggia intensa e colpi di vento in queste aree </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-14-cresceranno-nubi-di-temporale-fulmini-pioggia-intensa-e-colpi-di-vento-in-queste-aree.html" title="Dalle 14 cresceranno nubi di temporale: fulmini, pioggia intensa e colpi di vento in queste aree "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-14-cresceranno-nubi-di-temporale-fulmini-pioggia-intensa-e-colpi-di-vento-in-queste-aree-del-centro-sud-1781685906968_320.png" alt="Dalle 14 cresceranno nubi di temporale: fulmini, pioggia intensa e colpi di vento in queste aree "></a></article></aside><p>Anche nel pomeriggio di <strong>oggi, mercoledì 17 giugno</strong>, come ieri, lungo la <strong>dorsale appenninica centrale</strong> si verificheranno dei <strong>fenomeni anche intensi</strong>. I rovesci, che tendono a concentrarsi in particolar modo sui settori interni e montuosi, continueranno a spostarsi ed estendersi progressivamente verso sud, seguendo le correnti prevalentemente settentrionali.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-i-prossimi-temporali-sull-italia-ecco-le-aree-che-saranno-nel-mirino-dei-temporali-nei-prossimi-giorni-1781698514225.jpg" data-image="u0lrg5bjydsv"><figcaption>Situazione prevista sull'Europa per domenica 21 giugno. Evidente la presenza dell'anticiclone per l'assenza di nuvolosità in mattinata. Tuttavia, nelle ore pomeridiane, non mancheranno formazioni nuvolose lungo i rilievi alpini e appenninici, con associati fenomeni di instabilità, quindi rovesci e temporali. - ECMWF Meteored </figcaption></figure><p><strong>Al Sud</strong>, i <strong>temporali </strong>si svilupperanno<strong> l</strong><strong>ungo l'Appennino meridionale</strong>, specie sul <strong>settore calabro-lucano</strong> dove, pur rimanendo fenomeni a evoluzione destinati a un rapido esaurimento nel corso della serata, <strong>nel pomeriggio potranno essere anche frequenti. </strong> Oggi,<strong> sull'arco alpino</strong>, ci sarà <strong>una sporadica instabilità diurna</strong>, legata sempre alle medesime dinamiche dettate dal calore diurno. </p><h2>Giovedì e venerdì con la minaccia dell'instabilità pomeridiana</h2><p><strong>La seconda parte della settimana</strong> vedrà una reiterazione, seppur parziale e modificata, di questo copione. Infatti <strong>l'anticiclone subtropicale guadagnerà ulteriore terreno</strong>, facendo aumentare le temperature, ma <strong>senza riuscire a spegnere l'instabilità pomeridiana sui rilievi</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-i-prossimi-temporali-sull-italia-ecco-le-aree-che-saranno-nel-mirino-dei-temporali-nei-prossimi-giorni-1781698340506.jpg" data-image="t7qoxvtml7x1"><figcaption>Pioggia prevista per le ore 19 di venerdì 19 - ECMWF Meteored </figcaption></figure><p>Nella giornata di <strong>domani, giovedì</strong>, mentre le pianure e le coste godranno di un tempo pienamente soleggiato con temperature <strong>massime diffusamente comprese tra i 30 e i 35°C</strong>, nelle <strong>ore centrali e nel pomeriggio</strong>, assisteremo di nuovo allo sviluppo di <strong>temporali di calore sui rilievi alpini e in forma minore su parte di quelli appenninici</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-i-prossimi-temporali-sull-italia-ecco-le-aree-che-saranno-nel-mirino-dei-temporali-nei-prossimi-giorni-1781699349184.jpg" data-image="bivz2biqpnqs"><figcaption>Nonostante l'ondata di caldo dovuta all'anticiclone africano, nelle ore centrali dei prossimi giorni, il riscaldamento del suolo sarà ancora in grado di innescare dei moti convettivi capaci di produrre la formazione di nubi cumuliformi con temporali annessi, localmente anche intensi.</figcaption></figure><p>Nelle proiezioni <strong>per la giornata di venerdì 19</strong> è possibile notare (modello ECMWF) una tendenza verso una temporanea <strong>accentuazione dell'instabilità sulle regioni settentrionali</strong> e in particolare sul <strong>Nord Ovest</strong>. </p><p>In questo caso, infatti,<strong> i fenomeni </strong>che nasceranno, come nei giorni precedenti, sulle aree montuose alpine, <strong>tenderanno poi a svilupparsi ulteriormente</strong> e <strong>a invadere anche gran parte delle pianure piemontesi, lombarde e emiliane</strong>, per esaurirsi per la sera. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774335" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-la-francia-si-prepara-per-una-storica-ondata-di-calore-quasi-50-dipartimenti-in-allerta.html" title="Meteo, la Francia si prepara per una storica ondata di calore: quasi 50 dipartimenti in allerta per temperature 'folli'">Meteo, la Francia si prepara per una storica ondata di calore: quasi 50 dipartimenti in allerta per temperature "folli"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-la-francia-si-prepara-per-una-storica-ondata-di-calore-quasi-50-dipartimenti-in-allerta.html" title="Meteo, la Francia si prepara per una storica ondata di calore: quasi 50 dipartimenti in allerta per temperature 'folli'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-preparez-vous-a-la-fournaise-pres-de-50-departements-en-vigilance-jaune-canicule-et-la-situation-va-s-aggraver-1781643640249_320.png" alt="Meteo, la Francia si prepara per una storica ondata di calore: quasi 50 dipartimenti in allerta per temperature 'folli'"></a></article></aside><p><strong>Una debole instabilità diurna </strong>potrà ancora interessare<strong> l'Appennino centro-meridionale</strong>, oltre che quello settentrionale, <strong>producendo dei rovesci sparsi e qualche isolato temporale</strong>, soprattutto<strong> sulle aree montuose</strong>, più sporadici sulle aree limitrofe, in assorbimento serale. Il <strong>contesto </strong><strong>generale </strong>resterà, comunque, improntato all'<strong>ampio soleggiamento e a un caldo gradualmente più opprimente</strong>.</p><h2>Il fine settimana con l'apice della canicola e temporali montani</h2><p><strong>NeI fine settimana</strong>, questa prima <strong>severa ondata di calore</strong> stagionale raggiungerà il suo <strong>apice</strong>, anche se le <strong>proiezioni </strong>restano ancora <strong>poco definite</strong><strong> </strong>per l'eventuale attenuazione ipotizzata per metà della prossima settimana. <strong>Le ensamble</strong> dei modelli sono ancora <strong>molto aperte a diverse soluzioni</strong>, tra le quali <strong>l'ipotesi di un caldo persistente </strong>sta prendendo gradualmente il sopravvento. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/quando-e-dove-i-prossimi-temporali-sull-italia-ecco-le-aree-che-saranno-nel-mirino-dei-temporali-nei-prossimi-giorni-1781698446330.jpg" data-image="znz6r64v4x4q"><figcaption>Temperature previste alle ore 14 di domenica 21 giugno - ECMWF Meteored </figcaption></figure><p><strong>Tra sabato e domenica</strong> (giornata del <strong>solstizio</strong>) le temperature aumenteranno ulteriormente, tanto che nella <strong>giornata domenicale </strong>si attendono punte massime eccezionali di<strong> 37 o 38°C in Val Padana</strong>, nelle <strong>zone interne di Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna</strong>, e con valori solo leggermente inferiori nelle aree interne di Campania, Puglia e Basilicata. </p><p>In questo <strong>contesto di caldo estremo</strong>,<strong> l'instabilità pomeridiana non scomparirà del tutto</strong>. Al contrario, il forte riscaldamento manterrà <strong>elevato il rischio di forti temporali diurni sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica</strong>, dove alcuni fenomeni locali potrebbero risultare anche particolarmente intensi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/quando-e-dove-i-prossimi-temporali-sull-italia-ecco-le-aree-che-saranno-nel-mirino-dei-temporali-nei-prossimi-giorni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La scienza lancia allerte sul clima, ma spesso non indica le soluzioni: l'avviso di un macro-studio di Cambridge]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-lancia-allerte-sul-clima-ma-spesso-non-indica-le-soluzioni-l-avviso-di-un-macro-studio-di-cambridge.html</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 09:58:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>La comunicazione dei cambiamenti climatici è uno degli aspetti più complessi e discussi: gli scienziati devono limitarsi a esporre i dati o devono proporre anche soluzioni? Uno studio dell’università di Cambridge analizza il problema.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-scienza-lancia-allerte-sul-clima-ma-spesso-non-indica-le-soluzioni-l-avviso-di-un-macro-studio-di-cambridge-1781630361404.jpeg" data-image="gly2xgggp6sf"><figcaption>La scienza indica quali sono gli scenari, la politica deve decidere le strategie e dove puntare nonchè con quali soluzioni. Il confine è sottile: guardando gli scenari IPCC, quale strada intraprere e con che soluzioni? deve indicarlo la scienza, e come deve farlo?</figcaption></figure><p>La scienza del clima è sempre è più chiara:<strong> i cambiamenti climatici sono una realtà e la causa sono le attività umane</strong>. I primi allarmi risalgono a fine anni 1980 e anni 1990, allora timidi, con dubbi e incertezze ma anche con una <strong>comunicazione scientifica e ambientale molto diversa </strong>da oggi.</p><p>A quei tempi <strong>gli scienziati del clima affermavano che non spettava a loro indicare soluzioni</strong> o enfatizzare l’urgenza di agire. Poi <strong>le cose sono cambiate, negli articoli scientifici compaiono sempre più indicazioni</strong> che sconfinano in scelte politiche. È un tema però discusso, nel passaggio dalla ricerca alla politica emergono questioni complesse.</p><p>La distinzione tra fare scienza e tradurla in raccomandazioni politiche è reale e spesso sottovalutata o non presentata nel migliore dei modi. A farci chiarezza, uno studio dell’Università di Cambridge. </p><h2>Come è cambiata la comunicazione del clima</h2><p>I climatologi degli <strong>anni 1980/90 appunto si limitavano a porre il problema, a sottolineare i dati e i fatti</strong>, indicando le cause ma senza sconfinare più di tanto sulle soluzioni o sull’urgenza di agire. Proprio questa prudenza e questo limitarsi da fare il proprio mestiere, appunto il climatologo, <strong>è stata indicata come limite della comunicazione dei cambiamenti climatici</strong> e come concausa delle scarse azioni intraprese.</p><p>Così a partire in particolare dal 4° rapporto di valutazione IPCC, nel 2007, <strong>gli scienziati hanno iniziato a spingersi sempre più su terreni più politici</strong> che scientifici. Gli era stato del resto espressamente richiesto da molti stakeholder, che dicevano “<strong>non dovete dirci solo i problemi, ma anche le soluzioni</strong>”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773424" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co.html" title="L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ ">L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co.html" title="L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co-1781194195858_320.jpeg" alt="L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ "></a></article></aside><p>Negli articoli scientifici, nelle conferenze sia scientifiche che divulgative nonché all’interno dei side eventi alle Conferenze delle Parti, <strong>i ricercatori hanno così introdotto sempre più affermazion</strong>i del tipo “per stare dentro agli 1.5°C, i governi devono fare queste cose…”, “<strong>per evitare il superamento di tipping point, è necessario introdurre severe politiche di…</strong>”</p><p>Ora <strong>secondo uno studio dell’università di Cambridge sta emergendo il problema opposto.</strong> Analizzando oltre 3000 articoli scientifici sulla mitigazione dei cambiamenti climatici, emerge un problema: <strong>le raccomandazioni su come tradurre la ricerca in politiche sono troppo spesso vaghe,</strong> irrealizzabili o scollegate dai risultati dello studio stesso.</p><h2>Lo studio di Cambridge </h2><p>Nell’articolo pubblicato su Nature Environmental Social Sciences dal titolo “<strong>Confondere le prove con le argomentazioni: una revisione sistematica delle raccomandazioni politiche per le emissioni zero</strong>”, un gruppo di ricercatori ha analizzato oltre 3000 articoli scientifici inerenti le tematiche della mitigazione dei cambiamenti climatici, la transizione energetica a fonti rinnovibili, trasporti e mobilità sostenibile.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774015" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/copernicus-e-il-clima-che-cambia-il-nuovo-bollettino-di-maggio-e-un-segnale-d-allarme.html" title="Copernicus e il clima che cambia: il nuovo bollettino di Maggio è un segnale d’allarme">Copernicus e il clima che cambia: il nuovo bollettino di Maggio è un segnale d’allarme</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/copernicus-e-il-clima-che-cambia-il-nuovo-bollettino-di-maggio-e-un-segnale-d-allarme.html" title="Copernicus e il clima che cambia: il nuovo bollettino di Maggio è un segnale d’allarme"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/copernicus-e-il-clima-che-cambia-il-nuovo-bollettino-di-maggio-e-un-segnale-d-allarme-1781542178498_320.png" alt="Copernicus e il clima che cambia: il nuovo bollettino di Maggio è un segnale d’allarme"></a></article></aside><p><strong>Sono emersi tre problemi ricorrenti: incertezze nascoste, linguaggio emotivo, liste dei desideri spesso poco realizzabili </strong>politicamente. In pratica, venivano indicate soluzioni e politiche anche dure, introduzioni di divieti o di grosse limitazioni, raccomandazioni più politiche che scientifiche senza indicare come attuarle dal punto di vista pratico, sociale ed economico nella società reale.</p><h2>I limiti degli scienziati “duri e puri”</h2><p>Il team che ha pubblicato questo studio afferma che <strong>molti scienziati non conoscono nel dettaglio le modalità di elaborazione delle politiche, i</strong>l che può portarli a formulare raccomandazioni irrealistiche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/la-scienza-lancia-allerte-sul-clima-ma-spesso-non-indica-le-soluzioni-l-avviso-di-un-macro-studio-di-cambridge-1781630465357.jpeg" data-image="ax7dnsynvgbv"><figcaption>Solare, eolico, o nucleare? Carbon Tax o quote di CO2? La scienza del clima spesso parla di soluzioni, ma distante dal mondo politico reale che deve decidere e operare quotidianamente.</figcaption></figure><p>D’altronde, <strong>viene riconosciuto che indicare raccomandazioni politiche è una parte fondamentale </strong>del processo di ricerca, proprio per evitare di dare solo problemi senza proporre le soluzioni.</p><div class="texto-destacado">"Il nostro primo passo per rendere la ricerca più accessibile ai decisori politici è stato capire come i ricercatori nel campo dell'ingegneria e delle scienze climatiche formulano attualmente le raccomandazioni politiche", ha affermato l'autore principale, il dottor Vangelis Danopoulos del Laboratorio di Statistica di Cambridge. "E abbiamo scoperto che, sebbene la scienza sia solida, le raccomandazioni politiche, ovvero come la scienza viene implementata, sono troppo spesso considerate un ripensamento".</div><p>Occorre però <strong>migliorare il modo di indicare le raccomandazioni,</strong> al proposito il gruppo di ricerca sostiene la necessità di offrire corsi di formazione a ricercatori e scienziati e che gli enti finanziatori dovrebbero includere la rendicontazione delle politiche nel processo di finanziamento.</p><h2>Il rischio di strumentalizzazione</h2><p>Uno studio come questo che di fatto critica la comunicazione scientifica climatica può essere usato dai negazionisti climatici. In realtà, <strong>l’articolo non nega affatto il problema clima</strong>, solo appunto intende <strong>intervenire in uno degli aspetti più difficili e discussi: la comunicazione del clima.</strong> La distinzione è fondamentale: <strong>criticare come si comunica la scienza non significa mettere in dubbio la scienza.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762082" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-che-modo-le-energie-rinnovabili-possono-contribuire-a-limitare-l-attuale-crisi-energetica-globale.html" title="In che modo le energie rinnovabili possono contribuire a limitare l'attuale crisi energetica globale?">In che modo le energie rinnovabili possono contribuire a limitare l'attuale crisi energetica globale?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/in-che-modo-le-energie-rinnovabili-possono-contribuire-a-limitare-l-attuale-crisi-energetica-globale.html" title="In che modo le energie rinnovabili possono contribuire a limitare l'attuale crisi energetica globale?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/comment-les-energies-renouvelables-limitent-la-crise-energetique-mondiale-actuelle-1774684167499_320.jpeg" alt="In che modo le energie rinnovabili possono contribuire a limitare l'attuale crisi energetica globale?"></a></article></aside><p>La soluzione d’altronde non è che gli scienziati parlino meno di politica, ma che ne parlino in modo migliore, con più rigore, umiltà e consapevolezza dei processi politici che sono molto diversi dal modo di lavorare nei laboratori scientifici. </p><p>Una buona comunicazione della scienza climatica è la base fondamentale affinché siano attuate altrettanto buone scelte politiche.</p><h3><em>Riferimento notizia</em></h3><p><em>Danopoulos, E., Shah, A., Schneider, C.R. et al. Blurring evidence with advocacy: a systematic review of policy recommendations for net zero. npj Environ. Soc. Sci. 1, 6 (2026). <a href="https://doi.org/10.1038/s44432-026-00012-6">https://doi.org/10.1038/s44432-026-00012-6</a>.</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-lancia-allerte-sul-clima-ma-spesso-non-indica-le-soluzioni-l-avviso-di-un-macro-studio-di-cambridge.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dalle 14 cresceranno nubi di temporale: fulmini, pioggia intensa e colpi di vento in queste aree ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-14-cresceranno-nubi-di-temporale-fulmini-pioggia-intensa-e-colpi-di-vento-in-queste-aree.html</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 08:46:03 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il caldo in aumento continua a far crescere i temporali pomeridiani. Dalle 14 i cumulonembi si svilupperanno oggi lungo l'Appennino centro-meridionale, con fenomeni più intensi tra Abruzzo, Lazio, Molise e Campania. Coinvolte anche Basilicata, Calabria e le zone alpine, ma al Nord i temporali restano più deboli.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xagbvqi"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xagbvqi.jpg" id="xagbvqi"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Questo mercoledì 17 giugno, lo abbiamo anticipato da giorni su Meteored Italia, <strong>segna l'avvio si una potente e persistente ondata di calore in Italia,</strong> paese che resta comunque al momento leggermente più al riparo dal caldo intenso rispetto al resto d'Europa. Oltre al caldo però, da segnalare ancora la possibilità di temporali pomeridiani. Non saranno di grande estensione e oggi non sono attivi avvisi di allerta meteo da parte ella Protezione Civile, ma bisognerà comunque prestare attenzione nelle zone dove sono più probabili.</p><p><strong>A partire dalle ore 14 i cumulonembi inizieranno a crescere rapidamente</strong>, dando il via a nuovi temporali che interesseranno nuovamente soprattutto le aree di montagna. </p><p><a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Le nostre mappe</a> indicano che la <strong>maggiore probabilità di fenomeni intensi si concentrerà al Centro Italia,</strong> in particolare sulle <strong>montagne dell'Appennino abruzzese e laziale</strong>. Più in generale, l'instabilità temporalesca interesserà tutto l'arco appenninico centro-meridionale, <strong>estendendosi anche a Molise e Campania, fino a toccare Basilicata e Calabria.</strong> In queste aree non si escludono fulmini, piogge intense e locali colpi di vento, soprattutto sui rilievi.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-14-cresceranno-nubi-di-temporale-fulmini-pioggia-intensa-e-colpi-di-vento-in-queste-aree-del-centro-sud-1781685471370.png" data-image="lxtygivpxftc"><figcaption>Instabilità pomeridiana lungo l'Appennino in Italia nel pomeriggio di mercoledì 17 giugno 2026.</figcaption></figure><p><strong>Nubi temporalesche a sviluppo convettivo si formeranno anche sui settori alpini e prealpini del Nord Italia. </strong>Qui, però, l'instabilità sarà più contenuta sia per intensità che per estensione, e già dal pomeriggio la nuvolosità inizierà a dissolversi. La notte trascorrerà quindi prevalentemente serena su gran parte delle regioni settentrionali.</p><p><strong>Lungo la dorsale appenninica, gli addensamenti daranno vita a piovaschi o temporali sporadici</strong>, con un'attenzione particolare per l'area montuosa compresa tra Lazio e Abruzzo, dove i fenomeni potrebbero risultare più organizzati. Anche qui, però, l'attività convettiva tenderà ad attenuarsi dal tardo pomeriggio, lasciando spazio a un miglioramento serale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774198" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni.html" title="L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo: l'anticiclone subtropicale rischia di farla passare alla storia">L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo: l'anticiclone subtropicale rischia di farla passare alla storia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni.html" title="L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo: l'anticiclone subtropicale rischia di farla passare alla storia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni-1781623236592_320.jpg" alt="L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo: l'anticiclone subtropicale rischia di farla passare alla storia"></a></article></aside><p><strong>In Sardegna non si escludono temporali nelle zone centrali interne dell'isola, </strong>mentre le coste dovrebbero rimanere generalmente ai margini dei fenomeni più intensi.</p><h2>Temporali pomeridiani in un contesto di caldo crescente</h2><p>In sintesi, la giornata confermerà uno scenario già visto nei giorni scorsi: i <strong>temporali pomeridiani interesseranno soprattutto le aree montuose,</strong> con il livello di rischio più alto concentrato tra l'Appennino abruzzese e quello campano, includendo anche Lazio, Molise e Basilicata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/dalle-14-cresceranno-nubi-di-temporale-fulmini-pioggia-intensa-e-colpi-di-vento-in-queste-aree-del-centro-sud-1781685790902.png" data-image="2zbgu1ypg9pm"><figcaption>L'area dell'Italia centrale appenninica sarà quella più soggetta a temporali oggi pomeriggio.</figcaption></figure><p>Una conformazione meteo tipica delle giornate estive più calde, quando il riscaldamento diurno innesca la formazione di nubi temporalesche sui rilievi nelle ore centrali e pomeridiane.</p><p>Il tutto in un contesto di caldo in aumento su tutto il territorio dell'Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/dalle-14-cresceranno-nubi-di-temporale-fulmini-pioggia-intensa-e-colpi-di-vento-in-queste-aree.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, la Francia si prepara per una storica ondata di calore: quasi 50 dipartimenti in allerta per temperature "folli"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-la-francia-si-prepara-per-una-storica-ondata-di-calore-quasi-50-dipartimenti-in-allerta.html</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:15:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>38, 39, 40, 41, persino 42 °C: le temperature sono destinate a raggiungere livelli assolutamente folli nei prossimi giorni in tutta la Francia. Domenica 21 e lunedì 22 giugno si preannunciano eccezionali. Météo-France ha emesso un'allerta gialla per ondata di calore in quasi 50 dipartimenti, e il peggio deve ancora venire.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xag8bk2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xag8bk2.jpg" id="xag8bk2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Se ieri pomeriggio solo tre dipartimenti della Francia erano in allerta gialla per canicola, <strong>oggi, mercoledì 17 giugno, saranno quasi 50</strong>, segno che la situazione è destinata a peggiorare e che le temperature continueranno a salire nel paese.</p><div class="texto-destacado">Dopo un inizio di settimana ancora relativamente sopportabile, infatti, i valori termici tornano ad aumentare. <strong>Già da questo pomeriggio sono attese punte di 36-37 °C in diverse aree della Francia.</strong></div><p>Se ci concentriamo sul paese vicino, in questo articolo, è perché il caldo in arrivo sarà particolarmente eccezionale lì. Se è vero che in Italia sarà molto intenso, in Francia lo sarà di più, con anomalie termiche davvero eccezionali per quest'area geografica.</p><h2>Allerta meteo in quasi 50 dipartimenti francesi per il caldo</h2><p>Nel corso del pomeriggio, <strong>molti dipartimenti francesi passeranno all'allerta arancione.</strong> Le temperature continueranno infatti a crescere anche domani pomeriggio. Sono previste punte di 35-36 °C nel nord del Paese, <strong>mentre nel Sud-Ovest della Francia si potrebbero raggiungere localmente i 38-40 °C.</strong></p><p>Il caldo si intensificherà ulteriormente verso la fine della settimana. <strong>Il weekend si preannuncia rovente</strong>, soprattutto nella giornata di domenica, quando molte città potrebbero superare i 40 °C. <strong>Tuttavia, la giornata più calda potrebbe essere quella di lunedì prossimo, 22 giugno.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> Il caldo si intensificherà ulteriormente verso la fine della settimana. <strong>Il weekend si preannuncia rovente</strong>, soprattutto nella giornata di domenica, quando molte città potrebbero superare i 40 °C. <strong>Tuttavia, la giornata più calda potrebbe essere quella di lunedì prossimo, 22 giugno.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Quali sono i dipartimenti posti in allerta gialla per canicola questo mercoledì? <strong>Come evolverà la situazione?</strong> Quali regioni potrebbero passare all'allerta arancione? Ecco le ultime previsioni.</p><h2>Quasi 50 dipartimenti in allerta gialla per canicola in Francia</h2><p>L'ondata di caldo sta dunque entrando nel vivo. <strong>Si tratta della prima vera ondata di calore che colpisce la Francia quest'anno e si annuncia intensa ed eccezionale.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773971" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html" title="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 ">Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html" title="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-x-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi-1781527998481_320.jpeg" alt="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 "></a></article></aside><p>Arriva dopo un precedente episodio di caldo estremo che aveva interessato parte del Paese alla fine di maggio.</p><h3>Quali regioni sono coinvolte?</h3><p>Numerose regioni sono interessate dall'allerta gialla per canicola. L'area coinvolta si estende dal Sud-Ovest verso l'Île-de-France per poi scendere nuovamente fino all'Auvergne-Rhône-Alpes. Sono interessate anche la Borgogna, la regione Centro-Valle della Loira, parte dei Paesi della Loira e il Poitou-Charentes. <strong>In tutte queste aree le temperature diventeranno progressivamente più elevate.</strong></p><h2>Allerta arancione imminente</h2><p>Nel pomeriggio di oggi, <strong>diverse regioni potrebbero passare all'allerta arancione per canicola</strong> in vista dell'inizio dell'evento previsto per giovedì. Le regioni che potrebbero essere interessate sono <strong>Auvergne-Rhône-Alpes, Borgogna-Franca Contea, Centro-Valle della Loira e Île-de-France.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-preparez-vous-a-la-fournaise-pres-de-50-departements-en-vigilance-jaune-canicule-et-la-situation-va-s-aggraver-1781644753256.png" data-image="giz5uwgxe4bw" alt="L'ondata di caldo si intensifica tra oggi e domani!" title="L'ondata di caldo si intensifica tra oggi e domani!"> <figcaption>L'ondata di caldo si intensifica tra oggi e domani!</figcaption> </figure><p>L'allerta arancione potrebbe essere estesa ad altre regioni già da giovedì, <strong>in particolare al Grand Est, ai Paesi della Loira, al Poitou e al Limousin.</strong></p><p>Tra sabato e martedì prossimo, <strong>quasi tutte le regioni francesi saranno interessate dall'ondata di calore e da condizioni di canicola.</strong></p><h2>Ondata di calore: fino a quando durerà?</h2><p>Al momento, <strong>non è ancora possibile stabilire una data certa per la fine dell'ondata di calore.</strong> Le giornate più calde dovrebbero essere quelle di domenica e lunedì. Da martedì prossimo potrebbe iniziare una temporanea diminuzione delle temperature, ma il calo sarebbe limitato nel tempo <strong>e successivamente i valori potrebbero tornare ad aumentare verso la fine di giugno.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-preparez-vous-a-la-fournaise-pres-de-50-departements-en-vigilance-jaune-canicule-et-la-situation-va-s-aggraver-1781644774654.png" data-image="e7e1pjw4g1bu" alt="Domenica attese punte di 40-42 °C!" title="Domenica attese punte di 40-42 °C!"> <figcaption>Domenica attese punte di 40-42 °C!</figcaption> </figure><p>Nei prossimi giorni la situazione potrebbe diventare particolarmente pericolosa <strong>a causa dell'instaurarsi di un'ondata di calore intensa e duratura.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-la-francia-si-prepara-per-una-storica-ondata-di-calore-quasi-50-dipartimenti-in-allerta.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo: l'anticiclone subtropicale rischia di farla passare alla storia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni.html</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 06:14:24 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate 2026 debutta con un'intensa ondata di caldo che, trainata da un persistente blocco anticiclonico subtropicale, minaccia di trasformarsi in una delle stagioni più torride degli ultimi anni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xag61da"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xag61da.jpg" id="xag61da"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L’estate del 2026 giunge al termine di una primavera che ha mostrato, con estrema chiarezza, <strong>un clima europeo generalmente caratterizzato da una carenza di precipitazioni.</strong> Dai dati forniti dal Servizio di Copernicus per il Cambiamento Climatico (C3S), emerge come i mesi primaverili abbiano evidenziato un <strong>netto deficit di precipitazioni</strong> su gran parte dell'Europa occidentale, centrale e orientale. </p><p>Questa fase secca ha interessato anche l'Italia, dove la <strong>persistenza di figure anticicloniche</strong> ha ostacolato il transito delle perturbazioni umide atlantiche, lasciando i terreni in condizioni spesso vicine all'aridità. Il deficit idrico è stato poi ulteriormente aggravato dalle <strong>temperature elevate che sono state registrate già nella seconda metà di maggio. </strong><strong>Maggio 2026</strong> è stato <strong>il secondo maggio più caldo mai registrato a livello globale</strong>, con<strong> un’accelerazione del riscaldamento in Europa superiore rispetto al resto del mondo</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774335" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-la-francia-si-prepara-per-una-storica-ondata-di-calore-quasi-50-dipartimenti-in-allerta.html" title="Meteo, la Francia si prepara per una storica ondata di calore: quasi 50 dipartimenti in allerta per temperature 'folli'">Meteo, la Francia si prepara per una storica ondata di calore: quasi 50 dipartimenti in allerta per temperature "folli"</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-la-francia-si-prepara-per-una-storica-ondata-di-calore-quasi-50-dipartimenti-in-allerta.html" title="Meteo, la Francia si prepara per una storica ondata di calore: quasi 50 dipartimenti in allerta per temperature 'folli'"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-preparez-vous-a-la-fournaise-pres-de-50-departements-en-vigilance-jaune-canicule-et-la-situation-va-s-aggraver-1781643640249_320.png" alt="Meteo, la Francia si prepara per una storica ondata di calore: quasi 50 dipartimenti in allerta per temperature 'folli'"></a></article></aside><p>Questo<strong> caldo fuori stagione</strong> ha accelerato i processi di evaporazione, i<strong>nfluenzando negativamente le portate di importanti bacini fluviali come il Reno e il Danubio</strong>.</p><p>A fare <strong>eccezione </strong>sono state alcune porzioni del continente, precedentemente in sofferenza per la carenza d’acqua, che hanno ricevuto<strong> precipitazioni eccezionali</strong>. Parliamo di aree come la <strong>Turchia </strong>e l’area del <strong>Mar Nero</strong> dove è le <strong>precipitazioni sono arrivate improvvise e abbondanti con </strong>fenomeni anche alluvionali. </p><h2>Il Mediterraneo come amplificatore termico per l'estate tra le più calde di sempre</h2><p><strong>L'estate del 2026</strong> si sta presentando sull'Europa Occidentale con caratteristiche che, secondo <strong>le ultime elaborazioni </strong>modellistiche aggiornate a metà giugno, <strong>evidenziano una persistente anomalia termica positiva capace di discostarsi significativamente dalla media climatologica del trentennio di riferimento.</strong> </p><p>Il Mar <strong>Mediterraneo</strong>, <strong>hotspot </strong>del cambiamento climatico, rappresenta un serbatoio di calore che potrebbe fungere da<strong> vero e proprio amplificatore termico</strong>, accumulando energia e rilasciandola sotto forma di calore. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774154" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-i-40-c-a-partire-da-sabato-20-giugno-una-cresta-subtropicale-potrebbe-far-impennare-le-temperature-in-europa.html" title="Oltre i 40°C a partire da sabato 20 giugno: una cresta subtropicale potrebbe far impennare le temperature in Europa">Oltre i 40°C a partire da sabato 20 giugno: una cresta subtropicale potrebbe far impennare le temperature in Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-i-40-c-a-partire-da-sabato-20-giugno-una-cresta-subtropicale-potrebbe-far-impennare-le-temperature-in-europa.html" title="Oltre i 40°C a partire da sabato 20 giugno: una cresta subtropicale potrebbe far impennare le temperature in Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/mas-de-40-c-a-partir-del-sabado-20-una-cresta-subtropical-podria-disparar-las-temperaturas-de-espana-1781519545963_320.png" alt="Oltre i 40°C a partire da sabato 20 giugno: una cresta subtropicale potrebbe far impennare le temperature in Europa"></a></article></aside><p>Questo processo impedisce alle temperature notturne di scendere in modo significativo, <strong>provocando le "notti tropicali"</strong>, che riducono drasticamente le possibilità di rigenerazione fisica per l'organismo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni-1781622400560.jpg" data-image="sqa6nedx8ohr"><figcaption>L'etica prossima, 21 giugno, entreremo ufficialmente nell'estate 2026. La situazione prevista è quella di un dominio in contrasto con l'alta pressione subtropicale di matrice nordafricana sull'Italia e sulla gran parte del nostro continente. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Le <strong>proiezioni </strong>sul lungo, <strong>fino a fine mese</strong>, indicano che la <strong>circolazione atmosferica europea,</strong> nelle prossime settimane, potrebbe rimanere <strong>bloccata</strong>, con l'<strong>anticiclone subtropicale</strong> nella sua<strong> componente continentale</strong>, cioè <strong>nord-africana</strong>, a favorire la persistenza di un <strong>flusso di masse d'aria molto calda provenienti direttamente dal Sahara</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774187" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-grande-caldo-sta-per-esplodere-in-italia-da-domani-temperature-oltre-i-35-c-in-queste-regioni.html" title="Meteo, il grande caldo sta per esplodere in Italia: da domani temperature oltre i 35 °C in queste regioni">Meteo, il grande caldo sta per esplodere in Italia: da domani temperature oltre i 35 °C in queste regioni</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-grande-caldo-sta-per-esplodere-in-italia-da-domani-temperature-oltre-i-35-c-in-queste-regioni.html" title="Meteo, il grande caldo sta per esplodere in Italia: da domani temperature oltre i 35 °C in queste regioni"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-il-grande-caldo-sta-per-esplodere-in-italia-da-domani-temperature-oltre-i-35-c-in-queste-regioni-1781609485088_320.png" alt="Meteo, il grande caldo sta per esplodere in Italia: da domani temperature oltre i 35 °C in queste regioni"></a></article></aside><p><strong>Questo blocco anticiclonico, che sembrerebbe voler insistere soprattutto sull'area mediterranea e sull'Italia, </strong>è il principale indiziato per <strong>un'estate che si annuncia molto calda e </strong>che, per estensione e persistenza, potrebbe risultare <strong>tra le più severe mai registrate</strong>.</p><h2> L’avvio rovente: il modello ECMWF alza l'asticella</h2><p>Rispetto alle prime analisi stagionali, che avevano delineato uno scenario ancora relativamente cauto,<strong> gli ultimi aggiornamenti </strong>del modello europeo <strong>ECMWF </strong>per questa prima fase della stagione hanno spostato l'ago della bilancia verso <strong>una configurazione più estrema e più persistente</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni-1781623236592.jpg" data-image="gd8hpxeekto5"><figcaption>Temperature massime diffusamente superiori ai 35°C (con picchi anche superiori) previste sull'Italia per domenica 21 giugno, giorno del solstizio d'estate. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p><strong>Il rinforzo dell'ipotesi di blocco anticiclonico</strong> sull'Europa centro-occidentale, vede il fulcro del caldo più intenso estendersi con decisione anche verso Francia e Germania. <strong>Per il nostro Paese, le conseguenze </strong>non saranno uniformi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni-1781622943635.jpg" data-image="enac0x972tbo"><figcaption>Temperature minime diffusamente tropicali (sopra ai 20°C) previste sull'Italia per l'alba di domenica 21 giugno, giorno del solstizio d'estate. ECMWF-MeteoRed</figcaption></figure><p>Il <strong>Nord</strong>, la <strong>Sardegna </strong>e le <strong>regioni tirreniche</strong> si troveranno in prima linea, esposti ad <strong>anomalie termiche particolarmente marcate</strong> a causa della maggiore prossimità al bordo occidentale del promontorio subtropicale, quello più caldo dove <strong>la risalita delle masse d'aria calda</strong> provenienti dal Sahara è <strong>più diretta</strong>.</p><h2>Oltre giugno: un’estate che rischia di passare alla storia</h2><p>Guardando le <strong>proiezioni stagionali</strong>, le ultime elaborazioni suggeriscono che l'anomalia termica di giugno non sarà un evento caldo isolato, ma solo l'incipit di una <strong>stagione estiva che si preannuncia tra le più calde degli ultimi anni</strong>. La probabilità che il trimestre estivo sarà caratterizzato da <strong>temperature costantemente al di sopra delle medie</strong> del trentennio di riferimento, secondo Copernicus, risulta molto elevata, fino all'<strong>80% di possibilità</strong>. </p><div class="texto-destacado">Ovviamente questo non significa che vivremo un'estate di caldo e sole ininterrotti, ma che la frequenza di queste ondate di calore aumenterà, rendendo la stagione particolarmente impegnativa per la popolazione e per l'ecosistema. </div><p>Le proiezioni indicano una anomalia barica positiva con una <strong>configurazione</strong> che evidenzia un'<strong>influenza subtropicale nord-africana persistente</strong>, capace di mantenere il bacino del Mediterraneo in un regime di alta pressione, con <strong>solo poche e brevi rinfrescate temporalesche</strong>, brevi pause in un contesto termico complessivamente sempre sopra media.</p><h2>Il rischio di fenomeni estremi prodotti dall'eccesso di calore</h2><p> Nonostante il prevalente dominio dell'alta pressione, come accennato, l'estate potrebbe comunque essere disturbata da <strong>qualche breve fase favorevole all'instabilità</strong>. L'<strong>eccesso di calore accumulato</strong>, con il <strong>contrasto tra l'aria rovente presente al suolo e le eventuali correnti più fresche in quota</strong> che potrebbero occasionalmente raggiungere il nostro Paese tra luglio e agosto, <strong>potrebbe fornire molta energia alla formazione di nubi cumuliformi imponenti, accompagnate da forti temporali e nubifragi localizzati</strong>, con grandinate anche di grandi dimensioni e raffiche di vento anche violente. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="774077" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno.html" title="El Niño è ora realtà: ripassiamo i suoi effetti in Italia quest'estate e quest'autunno">El Niño è ora realtà: ripassiamo i suoi effetti in Italia quest'estate e quest'autunno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno.html" title="El Niño è ora realtà: ripassiamo i suoi effetti in Italia quest'estate e quest'autunno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno-1781555423198_320.png" alt="El Niño è ora realtà: ripassiamo i suoi effetti in Italia quest'estate e quest'autunno"></a></article></aside><p>Questa dinamica, che rappresenta <strong>il tipico rovescio della medaglia delle stagioni più calde</strong>, impone la necessità di un <strong><strong>costante</strong> monitoraggio</strong> e di una consapevole prudenza, seguendo attentamente gli <strong>aggiornamenti meteorologici</strong> e i <strong>bollettini di allerta</strong> degli enti preposti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-una-stagione-che-rischia-di-passare-alla-storia-per-il-caldo-le-proiezioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il frammento di un mondo scomparso: un meteorite del Sahara racconta il pianeta perduto del Sistema Solare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-frammento-di-un-mondo-scomparso-un-meteorite-del-sahara-racconta-il-pianeta-perduto-del-sistema-solare.html</link><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:08:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Un raro meteorite, NWA 12774, potrebbe provenire da un antico protopianeta grande quanto la Luna o Marte. La sua chimica rivela pressioni enormi e riscrive la storia della formazione planetaria.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-frammento-di-un-mondo-scomparso-un-meteorite-del-sahara-racconta-il-pianeta-perduto-del-sistema-solare-1781352654128.png" data-image="7ws9yonphu3t" alt="NWA 12774" title="NWA 12774"><figcaption>La recente analisi del meteorite NWA12774 suggerisce la passata esistenza di un quinto pianeta , roccioso nel Sistema Solare interno di dimensioni quasi quanto Marte, che ancora in fase embrionale è andato distrutto. </figcaption></figure><p><strong>C’è stato un tempo, molto lontano, in cui il Sistema Solare interno ospitava non quattro ma almeno cinque pianeti rocciosi</strong>, cioè uno o più pianeti oltre Mercurio, Venere, Terra e Marte. Parliamo dei primi milioni di anni di vita del Sistema Solare durante i quali questi pianeti rocciosi erano accomunati dall’essere ancora in formazione. Il loro stato evolutivo era ancora in fase embrionale.</p><p>Tuttavia, mentre i 4 pianeti rocciosi oggi noti stavano seguendo un comune percorso evolutivo, <strong>questo quinto pianeta, e forse altri simili a questo, stavano seguendo un percorso evolutivo in qualche misura differente.</strong></p><p><strong>Questo o questi pianeti “diversi” sono poi scomparsi,</strong> <strong>probabilmente distrutti da urti</strong> tra loro stessi, o con altri pianeti o con asteroidi, chissà. Ma hanno lasciato una traccia della loro passata esistenza. Hanno lasciato come traccia i loro detriti che, tuttavia, solo ora iniziano ad essere correttamente interpretati.</p><div class="texto-destacado">Questa storia in qualche modo ricorda quel periodo della storia (circa 45 mila anni fa) in cui l’Homo Sapiens ha convissuto con l'Homo di Neanderthal. Sebbene entrambi uomini, avevano seguito percorsi evolutivi differenti e poi uno dei due, l'Homo di Neanderthal, è scomparso estinguendosi.</div><p>Ritornando ai pianeti, volendo forzare un po’ la mano o dare sfogo alla fantasia, <strong>è come se fossero esistiti uno o più pianeti “Neanderthal”, poi estinti.</strong></p><p>Ma quali sono le prove che questo suggestivo racconto sia vero?</p><h2>Il meteorite Northwest Africa 12774</h2><p>Di questo meteorite, abbreviato in <strong>NWA 12774</strong>, abbiamo notizie ufficiali a partire dal 2019, quando fu ufficialmente acquistato ad una storica fiera europea di meteoriti.<strong> Era stato rinvenuto nel deserto del Sahara</strong>, dove giaceva da tempo indefinito, e fu certificato come meteorite autentico nel Meteoritical Bulletin n. 108 nel 2020. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-frammento-di-un-mondo-scomparso-un-meteorite-del-sahara-racconta-il-pianeta-perduto-del-sistema-solare-1781347599918.png" data-image="uz6k2s4ea4t9" alt="NWA 12774" title="NWA 12774"><figcaption>Porzione del meteorite NWA 12774. Il cerchio verde è un cristallo di olivina, un minerale ricco di magnesio. Credit: John Kashuba</figcaption></figure><p><strong>Fu classificato come angrite, una rarissima famiglia di meteoriti basaltiche o vulcaniche. </strong>Si pensi che su 80 mila meteoriti noti sulla Terra, solo 68 sono angriti.</p><div class="texto-destacado">Nel Meteoritical Bulletin il meteorite viene descritto come una singola pietra scura, densa, ellissoidale, dal peso di 454 grammi, priva di crosta di fusione evidente. Una volta tagliato, l’interno mostra piccoli cristalli verdi immersi in una matrice nera, dalla tessitura porfirica. I minerali mostrano colori e geometrie che rivelano la sua origine magmatica e il raffreddamento rapido.</div><p><strong>Questo pezzetto di roccia extraterrestre contiene un’informazione unica e preziosissima su questo quinto pianeta estinto.</strong> Si pensa che esso sia un frammento prodotto nell’urto distruttivo avvenuto quasi 4.5 miliardi di anni fa e che, dopo aver vagato chissà per quanti milioni di anni nello spazio interplanetario, è poi caduto nel deserto del Sahara.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770960" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-fascia-degli-asteroidi-che-custodisce-i-segreti-del-pianeta-fallito-tra-marte-e-giove.html" title="La fascia degli asteroidi che custodisce i segreti del «pianeta fallito» tra Marte e Giove">La fascia degli asteroidi che custodisce i segreti del «pianeta fallito» tra Marte e Giove</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-fascia-degli-asteroidi-che-custodisce-i-segreti-del-pianeta-fallito-tra-marte-e-giove.html" title="La fascia degli asteroidi che custodisce i segreti del «pianeta fallito» tra Marte e Giove"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-fascia-degli-asteroidi-che-custodisce-i-segreti-del-pianeta-fallito-tra-marte-e-giove-1779870040304_320.jpeg" alt="La fascia degli asteroidi che custodisce i segreti del «pianeta fallito» tra Marte e Giove"></a></article></aside><p>Immaginate se, invece di essere stato reso disponibile alla Scienza, fosse finito nella teca privata nel salotto di un collezionista, avremmo perso questa occasione quasi unica di sapere della passata esistenza di questo pianeta che, concedetemi la licenza, chiameremo “Neanderthal”.</p><h2>Perché frammento di pianeta e non di asteroide</h2><p>Inizialmente si credeva che NWA 12774, insieme alle altre 68 angriti ad oggi note, fosse uno dei frammenti precipitati sulla Terra di un asteroide distrutto. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://x.com/hashtag/PPOD?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#PPOD</a>: Rare Meteorite <br><br>This <a href="https://x.com/hashtag/meteorite?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#meteorite</a> was found in 2019 in northwest Africa and is officially named NWA 12774. Classified as an angrite, this relatively rare type of meteorite is made from material that formed just a few million years after the solar system began. Usually, <a href="https://t.co/44VrKpxGDT">pic.twitter.com/44VrKpxGDT</a></p>— The SETI Institute (@SETIInstitute) <a href="https://x.com/SETIInstitute/status/2065147443835031676?ref_src=twsrc%5Etfw">June 11, 2026</a></blockquote></figure><p><strong>La caratteristica anomala delle angriti è l’essere povere di silicio ma ricche di alluminio</strong>, a differenza degli altri pianeti rocciosi e della maggioranza di asteroidi. Pertanto, si era pensato che fossero frammenti di un particolarissimo asteroide povero di silicio, chiamato <strong>l’Angrite Parent Body</strong> (cioè il progenitore delle angriti) poi distrutto in un impatto.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Si pensava che NWA 12774 fosse un frammento di un asteroide dalla composizione chimica molto diversa da quella dei pianeti rocciosi e degli altri asteroidi, <strong>l’Angrite Parent Body</strong>, poi distrutto in un impatto.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tuttavia, i tempi non erano ancora maturi per una sua analisi più approfondita. <strong>La svolta si è avuta con un recente studio</strong> condotto da Aaron S. Bell e colleghi e pubblicato su Earth and Planetary Science Letters. Questo studio si è focalizzato sui <strong>cristalli di clinopirosseno presenti nel meteorite</strong>, nei quali i ricercatori hanno trovato concentrazioni eccezionalmente alte di alluminio. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="654422" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-meteoriti-scompaiono-antartide-riscaldamento-globale-avvertono-glaciologi.html" title="L'allarme dei glaciologi: migliaia di meteoriti stanno scomparendo in Antartide a causa del riscaldamento globale">L'allarme dei glaciologi: migliaia di meteoriti stanno scomparendo in Antartide a causa del riscaldamento globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-meteoriti-scompaiono-antartide-riscaldamento-globale-avvertono-glaciologi.html" title="L'allarme dei glaciologi: migliaia di meteoriti stanno scomparendo in Antartide a causa del riscaldamento globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/miles-de-meteoritos-desaparecen-en-la-antartida-por-el-calentamiento-global-advierte-un-estudio-1712695194586_320.jpg" alt="L'allarme dei glaciologi: migliaia di meteoriti stanno scomparendo in Antartide a causa del riscaldamento globale"></a></article></aside><p><strong>Una nuovissima tecnica, chiamata geobarometria, permette oggi di stimare la pressione alla quale si forma un dato minerale. </strong>Utilizzando uno strumento di nuova generazione, il geobarometro, è stato possibile ricavare la pressione a cui si era formato il clinopirosseno.</p><p>Una prima sorpresa è stata scoprire che <strong>il clinopirosseno presente in NWA 12774 si è formato a pressioni eccezionali di 17.5 mila bar. </strong></p><div class="texto-destacado">La pressione atmosferica al livello del mare vale circa 1 bar, mentre la pressione dell’acqua nella fossa delle Marianne, il punto più profondo dell’oceano, arriva a 1000 bar. La pressione a cui si è formato il clinopirosseno è stata di 17,5 mila bar.</div><p>Quindi,<strong> l’Angrite Parent Body,</strong> cioè l'oggetto madre da cui deriva NWA 12774, <strong>non poteva essere un asteroide </strong>al cui interno le pressioni sono relativamente basse, <strong>ma un corpo da almeno 1000 km di diametro.</strong></p><p>La seconda sorpresa è stata osservare che i cristalli all'interno del meteorite conservano bordi netti e zonature chimiche delicate, caratteristiche che probabilmente sarebbero state cancellate se si fossero formati molto in profondità. Quindi <strong>si tratta di un frammento di una zona poco profonda</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="693811" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meteoriti-portatori-di-misteri-spaziali-e-oggetto-del-desiderio-di-molti.html" title="Meteoriti, portatori di misteri spaziali e oggetto del desiderio di molti">Meteoriti, portatori di misteri spaziali e oggetto del desiderio di molti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meteoriti-portatori-di-misteri-spaziali-e-oggetto-del-desiderio-di-molti.html" title="Meteoriti, portatori di misteri spaziali e oggetto del desiderio di molti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoriti-portatori-di-misteri-spaziali-e-oggetto-del-desiderio-di-molti-1737734360962_320.jpg" alt="Meteoriti, portatori di misteri spaziali e oggetto del desiderio di molti"></a></article></aside><p>Allora,<strong> se in zone poco profonde le pressioni erano così elevate</strong>, <strong>si deve supporre che l’Angrite Parent Body avesse dimensioni ben maggiori, confrontabili a quelle della Luna o addirittura di Marte. </strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Anche se ancora in fase embrionale, <strong>l’Angrite Parent Body </strong>non doveva essere un asteroide, ma un protopianeta a tutti gli effetti di dimensioni confrontabili forse anche a quelle di Marte.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>La conclusione è che NWA 12774 sia qualcosa di molto intrigante: potrebbe essere un frammento di un protopianeta oggi scomparso, un embrione planetario che si formò molto presto e che poi venne distrutto in una collisione catastrofica. </p><h2>I possibili sviluppi futuri</h2><p><strong>L’idea ora sarebbe di applicare questa nuova tecnica</strong>, quella della geobarometria, <strong>anche alle altre angriti </strong>(dicevamo se ne conoscono 68), nella speranza di ottenere conferme indipendenti dell’esistenza di questo e magari altri pianeti “Neanderthal”.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="335821" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/circeo-ritrovamento-neanderthal-archeologia-grotta-guattari.html" title="Circeo, ritrovamento di 9 uomini di Neanderthal nella Grotta Guattari">Circeo, ritrovamento di 9 uomini di Neanderthal nella Grotta Guattari</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/divulgazione/circeo-ritrovamento-neanderthal-archeologia-grotta-guattari.html" title="Circeo, ritrovamento di 9 uomini di Neanderthal nella Grotta Guattari"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/circeo-335821-1_320.jpg" alt="Circeo, ritrovamento di 9 uomini di Neanderthal nella Grotta Guattari"></a></article></aside><p><strong>Gli autori dello studio sottolineano che i materiali del corpo genitore</strong> delle angriti sembrano diversi da quelli che formarono Terra e Marte, quindi t<strong>estimonierebbero un percorso evolutivo planetario separato</strong>, che poi per urti distruttivi si è estinto lasciando pochi frammenti a testimonianza della sua passata esistenza. Si aprono quindi nuovi ed inaspettati scenari sui processi di formazione plaetaria, fino ad oggi non considerati.</p><h3><em>Riferimento allo studio</em></h3><p><em> <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0012821X26002128">“High-pressure clinopyroxene in Northwest Africa 12774 and new geobarometric evidence for a planetary embryo-sized angrite parent body”</a> Aaron S. Bell et al., Earth and Planetary Science Letters, 685, 120029, 2026. DOI: 10.1016/j.epsl.2026.120029. </em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-frammento-di-un-mondo-scomparso-un-meteorite-del-sahara-racconta-il-pianeta-perduto-del-sistema-solare.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Come salvare l'Amazzonia: la soluzione del Brasile è semplice ed efficace]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Salvare la foresta amazzonica è ancora possibile? In Brasile la strategia vincente è semplicemente lasciare alla foresta il tempo di guarire sé stessa</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace-1781525393622.jpg" data-image="omtmviwdx2h9" alt="Amazzonia" title="Amazzonia"><figcaption>La foresta amazzonica è la foresta pluviale più grande del mondo e si estende in nove paesi, tra cui il Brasile</figcaption></figure><p> Più di 400 miliardi di alberi e una biodiversità tale per cui si scoprono specie nuove in media ogni due giorni costituiscono l’immenso patrimonio della foresta amazzonica.</p><p>Parte anche di una sorta di reazione a catena che regola il <strong>clima mondiale</strong>,nonostante la sua eccezionale importanza negli ultimi anni la grande foresta pluviale è stata ridotta del <strong>15% </strong>circa, con un danno enorme a livello globale.</p><p>Le politiche ambientali brasiliane hanno però dimostrato che il danno è reversibile, <strong>per il momento</strong>, fornendo così una ricetta vincente anche per gli altri ecosistemi a rischio nel mondo.</p><h2>Qual è il pericolo principale per l’Amazzonia </h2><p>Ci sono molti fattori di rischio per le grandi foreste pluviali del Sud America, ma quello più grande è costituito dalla <strong>deforestazione</strong>. </p><div class="texto-destacado">Distruggendo l’intero ecosistema ed il suo equilibrio, la deforestazione può condannare l'Amazzonia ad una <strong>fine certa</strong>. </div><p>L’estensione della foresta è indispensabile affinché il sistema climatico dell’area resti intatto. Il 45% delle piogge amazzoniche proviene infatti da nuvole generate dalla foresta stessa grazie all’<strong>umidità</strong>, ma se l’abbattimento degli alberi dovesse continuare, l’Amazzonia non sarebbe più bagnata dalle piogge che le garantiscono la vita e finirebbe per fondersi con l’area di <strong>savana arbustiva</strong> che si trova al suo confine.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748609" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-4-specie-di-animali-che-vivono-solo-in-amazzonia-e-sono-a-rischio-di-estinzione.html" title="Le 4 specie di animali che vivono solo in Amazzonia e sono a rischio di estinzione">Le 4 specie di animali che vivono solo in Amazzonia e sono a rischio di estinzione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/le-4-specie-di-animali-che-vivono-solo-in-amazzonia-e-sono-a-rischio-di-estinzione.html" title="Le 4 specie di animali che vivono solo in Amazzonia e sono a rischio di estinzione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/4-especies-de-animais-que-so-existem-na-amazonia-e-correm-risco-de-extincao-1766675627236_320.jpg" alt="Le 4 specie di animali che vivono solo in Amazzonia e sono a rischio di estinzione"></a></article></aside><p>Ancora prima che si verifichi quello che è lo scenario più catastrofico, la foresta sta perdendo già una delle sue più importanti funzioni, quella di regolare la quantità di <strong>gas serra </strong>nell’ambiente.</p><h2>Quando la foresta contribuisce al riscaldamento globale</h2><p>Negli ultimi decenni la foresta amazzonica è diventata la protagonista di un <strong>paradosso</strong>. </p><p>Conosciuta come il grande polmone verde della Terra, contribuisce da sempre a tenere sotto controllo il livello di gas serra, ma tutti i danni causati dall'uomo hanno fatto sì che la foresta perdesse il proprio <strong>equilibrio</strong>, diventando quindi incapace di svolgere in pieno le proprie funzioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="670144" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosi-l-eta-degli-alberi-e-delle-foreste-impatta-sugli-ecosistemi-forestali-sottoposti-al-cambiamento-climatico.html" title="Così l'età degli alberi e delle foreste 'impatta' sugli ecosistemi forestali sottoposti al cambiamento climatico">Così l'età degli alberi e delle foreste "impatta" sugli ecosistemi forestali sottoposti al cambiamento climatico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/cosi-l-eta-degli-alberi-e-delle-foreste-impatta-sugli-ecosistemi-forestali-sottoposti-al-cambiamento-climatico.html" title="Così l'età degli alberi e delle foreste 'impatta' sugli ecosistemi forestali sottoposti al cambiamento climatico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cosi-l-eta-degli-alberi-e-delle-foreste-impatta-sugli-ecosistemi-forestali-sottoposti-al-cambiamento-climatico-1724592526455_320.jpg" alt="Così l'età degli alberi e delle foreste 'impatta' sugli ecosistemi forestali sottoposti al cambiamento climatico"></a></article></aside><p>Grandi alluvioni in alcune aree e prolungata assenza di pioggia in altre, hanno messo la foresta amazzonica nella condizione di <strong>rilasciare più gas di quanti riesca a trattenerne</strong>.</p><p>Questo fenomeno è particolarmente evidente al confine sud-est, dove le attività umane sono più intense.</p><p>La buona notizia, però, è che la tendenza può ancora essere <strong>invertita</strong>.</p><h2>Come il Brasile sta salvando l'Amazzonia</h2><p>Per vari anni la deforestazione dell’Amazzonia è stata condotta in modo <strong>indiscriminato</strong>, pur essendo consentita per legge. </p><p>L’attività mineraria e l'abbattimento degli alberi per fare posto a pascoli e piantagioni industriali, più una lunga serie di attività illegali, hanno portato alla perdita di circa <strong>900.000 ettari</strong> di foresta all’anno.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace-1781525982463.jpg" data-image="fx2rn3d09s0p" alt="foresta amazzonica" title="foresta amazzonica"><figcaption>L'umidità della foresta amazzonica è uno dei principali fattori che ne garantisce la sopravvivenza</figcaption></figure><p>Il Brasile, in particolare, dove il problema è particolarmente sentito, ha cercato di limitare il danno a partire dal 2023. Tra l’estate del 2024 e quella del 2025 l’abbattimento degli alberi è sceso a "soli" 570.000 ettari di foresta. </p><p>Ancora migliori i dati dell'ultimo semestre del 2026, in cui l'abbattimento è <strong>calato </strong>drasticamente, con il 74% in meno degli alberi eliminati rispetto allo storico record negativo del semestre del 2020/2021.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="537541" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/amazzonia-in-fiamme-la-deforestazione-e-il-riscaldamento-trasformano-la-foresta-pluviale-in-savana.html" title="Amazzonia in fiamme: la deforestazione e il riscaldamento globale trasformano la foresta pluviale in savana">Amazzonia in fiamme: la deforestazione e il riscaldamento globale trasformano la foresta pluviale in savana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/amazzonia-in-fiamme-la-deforestazione-e-il-riscaldamento-trasformano-la-foresta-pluviale-in-savana.html" title="Amazzonia in fiamme: la deforestazione e il riscaldamento globale trasformano la foresta pluviale in savana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/amazonas-zerstoerung-natur-klimawandel-weltweit-1692954038982_320.jpg" alt="Amazzonia in fiamme: la deforestazione e il riscaldamento globale trasformano la foresta pluviale in savana"></a></article></aside><p>Per evitare il collasso dell’ecosistema amazzonico, la chiave quindi è semplicemente <strong>lasciarlo vivere</strong>. In questo modo la foresta riuscirà ad autoregolare il proprio clima e il proprio regime delle piogge, ritrovando anche l’equilibrio tra i gas serra emessi e quelli consumati. </p><p>Il sistema sembra funzionare e il Brasile è al lavoro con paesi come <strong>Indonesia </strong>e <strong>Repubblica democratica del </strong><strong>Congo </strong>per salvare le foreste pluviali di tutto il mondo.</p><h2>Il possibile punto di non ritorno </h2><p>Per quanto sia un ecosistema straordinario da tanti punti di vista, inclusa la <strong>resilienza</strong>, la foresta amazzonica non è indistruttibile ed esiste un punto limite oltre il quale anche la sua capacità di rigenerarsi non può più funzionare.</p><p>Persino con un riscaldamento globale molto elevato, superiore a 3 °C rispetto ai livelli preindustriali, la foresta pluviale riuscirebbe ancora ad autoregolarsi, ma con temperature di poco superiori, come 3,7 o 4 °C, inizierebbe un <strong>declino irreversibile</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772228" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nuove-specie-animali-scoperte-in-angola-un-tesoro-di-biodiversita-ancora-inesplorato.html" title="Decine di nuove specie animali appena scoperte in Angola: un tesoro di biodiversità ancora inesplorato ">Decine di nuove specie animali appena scoperte in Angola: un tesoro di biodiversità ancora inesplorato </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/nuove-specie-animali-scoperte-in-angola-un-tesoro-di-biodiversita-ancora-inesplorato.html" title="Decine di nuove specie animali appena scoperte in Angola: un tesoro di biodiversità ancora inesplorato "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nuove-specie-animali-scoperte-in-angola-un-tesoro-di-biodiversita-ancora-inesplorato-1780583702214_320.jpg" alt="Decine di nuove specie animali appena scoperte in Angola: un tesoro di biodiversità ancora inesplorato "></a></article></aside><p>Lo stesso accadrebbe se la foresta perdesse più del <strong>22-28%</strong> della sua area; questo ridurrebbe di molto anche la sua resistenza all’innalzamento delle temperature. </p><p>In questo caso il punto di non ritorno sarebbe già pericolosamente <strong>vicino</strong>. Basterebbe infatti un aumento di 1,5-1,9 °C delle temperature globali, il valore cioè verso cui il mondo si sta già avviando. </p><h3><em>Fonte della notizia:</em></h3><p><em><a href="https://www.nature.com/articles/d41586-026-01824-x" target="_blank">The Amazon can be saved — with concerted action inside and outside Brazil</a>. Nature (Giugno 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/come-salvare-l-amazzonia-la-soluzione-del-brasile-e-semplice-ed-efficace.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Stelle cadenti in pieno giorno: arrivano le Arietidi, lo sciame invisibile che si può ascoltare alla radio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-cadenti-in-pieno-giorno-arrivano-le-arietidi-lo-sciame-invisibile-che-si-puo-ascoltare-alla-radio.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>Le Arietidi sono uno dei più intensi sciami meteorici diurni. Visibili solo poco prima dell’alba, possono anche essere captate via radio grazie alle scie ionizzate lasciate dai meteoroidi nell’alta atmosfera terrestre.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-cadenti-in-pieno-giorno-arrivano-le-arietidi-lo-sciame-invisibile-che-si-puo-ascoltare-alla-radio-1781097750326.jpg" data-image="pi0g7jm7znfk" alt="Arietidi" title="Arietidi"><figcaption>Lo sciame meteorico delle Arietidi visibile questa settimana poco prima dell'alba.</figcaption></figure><p>In questo periodo dell’anno la Terra attraversa una regione della sua orbita alquanto polverosa, per cui i granelli di polvere attraversando la nostra atmosfera e disintegrandosi danno vita ad uno sciame meteorico: <strong>lo sciame delle Arietidi.</strong></p><p>La diversità rispetto a sciami più tradizionali, come le Perseidi o le Geminidi, è che l'attraversamento di questa regione dello spazio ricca di polveri e detriti avviene di giorno! E quindi <strong>è uno sciame diurno di scie invisibili</strong>, o quasi. Subito prima dell’alba è ancora possibile osservare scie luminose, <strong>ma molto più comodamente è possibile sentire le scie alla radio, si proprio alla radio</strong>.</p><h2>Un’origine ancora dibattuta quelle delle Arietidi</h2><p>Sono numerosi gli studi dedicati all’individuazione del corpo progenitore la cui scia di detriti è all’origine della pioggia meteorica delle Arietidi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="758185" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-sole-entra-oggi-in-ariete-la-costellazione-dal-vello-d-oro.html" title="Il Sole entra oggi in Ariete: la costellazione dal vello d'oro">Il Sole entra oggi in Ariete: la costellazione dal vello d'oro</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/il-sole-entra-oggi-in-ariete-la-costellazione-dal-vello-d-oro.html" title="Il Sole entra oggi in Ariete: la costellazione dal vello d'oro"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-sole-entra-oggi-in-ariete-la-costellazione-dal-vello-d-oro-1773133172618_320.png" alt="Il Sole entra oggi in Ariete: la costellazione dal vello d'oro"></a></article></aside><p>Campbell-Brown nel 2004 sulla rivista <em>Monthly Notices of the Royal Astronomical Society </em>e successivamente Abedin e colleghi nel 2017 sulla rivista <em>Icarus</em> hanno individuato due probabili candidati come progenitori dello sciame. </p><p>Uno è <strong>l’asteroide near-Earth 1566 Icarus</strong>, un asteroide del diametro di circa 1.4 km e in rapidissima rotazione, un giro su se stesso in circa 2 ore, classificato come potenzialmente pericoloso in quando passa vicino l’orbita terrestre. Altro candidato è la <strong>cometa 96P/Machholz</strong>, una tra le comete che periodicanente più si avvicina al Sole durante il suo moto orbitale di circa 5 anni riuscendo a sopravvivere.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-cadenti-in-pieno-giorno-arrivano-le-arietidi-lo-sciame-invisibile-che-si-puo-ascoltare-alla-radio-1781112750036.png" data-image="pb9348bbxzr7" alt="96P/Machholz" title="96P/Machholz"><figcaption>Rappresentazione artistica della cometa 96P/Machholz rispetto alle dimensioni del monte Everest. Credit: spacereference.org</figcaption></figure><p>Entrambi questi corpi sono stati molto studiati con i radar, addirittura Icarus è stato il primo ad essere osservato con le tecniche radar.</p><div class="texto-destacado">Radio onde vengono inviate verso questi corpi del sistema Solare e studiandone la riflessione che avviene sulla loro superficie è possibile determinare la distanza, l’orbita e la forma.</div><p>Il loro movimento attorno al Sole ha lasciato una scia di detriti che la Terra intercetta proprio durante questa settimana dell’anno, dando vita allo spettacolo dello sciame meteorico delle Arietidi.</p><h2>Uno sciame diurno, il più attivo tra tutti quelli diurni</h2><p>La caratteristica peculiare delle Arietidi è che <strong>il loro radiante</strong>, cioè quel punto del cielo da cui tutte le meteore sembrano partire, <strong>si trova nel cielo luminoso diurno</strong>. Quindi, le scie luminose prodotte nell’attraversamento dell’atmosfera da parte dei detriti polverosi sono rese invisibili, sopraffatte dalla luminosità del cielo diurno.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="693811" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meteoriti-portatori-di-misteri-spaziali-e-oggetto-del-desiderio-di-molti.html" title="Meteoriti, portatori di misteri spaziali e oggetto del desiderio di molti">Meteoriti, portatori di misteri spaziali e oggetto del desiderio di molti</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/meteoriti-portatori-di-misteri-spaziali-e-oggetto-del-desiderio-di-molti.html" title="Meteoriti, portatori di misteri spaziali e oggetto del desiderio di molti"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteoriti-portatori-di-misteri-spaziali-e-oggetto-del-desiderio-di-molti-1737734360962_320.jpg" alt="Meteoriti, portatori di misteri spaziali e oggetto del desiderio di molti"></a></article></aside><p>Ma non tutte. Infatti,<strong> esiste una finestra temporale molto strett</strong><strong>a</strong>, tra i 40 e i 60 minuti<strong> prima dell’alba</strong>,<strong> durante la quale, osservando ad oriente è possibile vedere qualche scia </strong>che, curiosamente si muoverà o radente l’orizzonte o la si vedrà sorgere dall'orizzonte.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Lo spettacolo delle Arietidi è da osservare ad occhio nudo, scegliendo un luogo in cui la visuale dell’orizzonte ad oriente sia libera.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>E’ uno sciame problematico per gli osservatori amatoriali. Infatti, la vicinanza al Sole rende assolutamente sconsigliabile l’uso di strumenti quali binocoli, telescopi o altri strumenti ottici. Infatti, in attesa di osservare una scia il Sole potendo sorgere da un momento all’altro potrebbe essere intercettato dallo strumento e produrre danni agli occhi anche permanenti.</p><h2>Sentire le Arietidi alla radio di casa</h2><p>Questa è <strong>una vera curiosità</strong> che caratterizza lo sciame meteorico delle Arietidi, <strong>la possibilità di non vederle, essendo diurne, ma ascoltarle alla radio</strong>, ma in che senso?</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/stelle-cadenti-in-pieno-giorno-arrivano-le-arietidi-lo-sciame-invisibile-che-si-puo-ascoltare-alla-radio-1781112522857.jpeg" data-image="oujydhmhdv7i" alt="meteor scatter" title="meteor scatter"><figcaption>Rappresentazione schematica di come le scie ionizzate prodotte dallo sciame meteorico possano permettere ai segnali radio di arrivare anche a distanze oltre l'orizzonte.</figcaption></figure><p><strong>I detriti</strong> di polvere e roccia attraversando l’atmosfera ad altissime velocità, <strong>creano una scia di gas ionizzato che rappresenta una sorta di “specchio” per le onde radio.</strong> In questo modo, onde radio lontane (ad esempio una canzone trasmessa da un’emittente nelle Filippine), e che normalmente non raggiungerebbero mai la nostra radio di casa, potrebbero venire riflesse da queste scie e rimbalzate verso la nostra radio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="747846" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/guida-astronomica-2026-tutte-le-eclissi-gli-sciami-meteorici-e-gli-allineamenti-da-non-perdere.html" title="Guida astronomica 2026: tutte le eclissi, gli sciami meteorici e gli allineamenti da non perdere">Guida astronomica 2026: tutte le eclissi, gli sciami meteorici e gli allineamenti da non perdere</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/guida-astronomica-2026-tutte-le-eclissi-gli-sciami-meteorici-e-gli-allineamenti-da-non-perdere.html" title="Guida astronomica 2026: tutte le eclissi, gli sciami meteorici e gli allineamenti da non perdere"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guia-astronomica-2026-todos-los-eclipses-lluvias-de-estrellas-y-alineaciones-que-no-te-puedes-perder-1767213132897_320.jpeg" alt="Guida astronomica 2026: tutte le eclissi, gli sciami meteorici e gli allineamenti da non perdere"></a></article></aside><p>Si tratta di un effetto anche noto come <em><strong>meteor scatter</strong></em>. Allora, sintonizzandosi su una frequenza che non trasmette e per cui si sente solo fruscio, al passaggio di una meteora, per pochi istanti possono emergere frammenti di voce magari in lingua straniera o musica provenienti da stazioni lontane, riflessi dalla scia ionizzata.<strong> Cos'altro allora se non augurare buona visione e/o sintonizzazione!</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/stelle-cadenti-in-pieno-giorno-arrivano-le-arietidi-lo-sciame-invisibile-che-si-puo-ascoltare-alla-radio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Copernicus e il clima che cambia: il nuovo bollettino di Maggio è un segnale d’allarme]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/copernicus-e-il-clima-che-cambia-il-nuovo-bollettino-di-maggio-e-un-segnale-d-allarme.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:02:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Il bollettino Copernicus di Maggio mostra un clima sempre più caldo: temperature globali elevate, oceani prossimi ai record e ghiacci ridotti confermano l’intensificazione degli estremi climatici e l’urgenza di mitigazione e adattamento.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/copernicus-e-il-clima-che-cambia-il-nuovo-bollettino-di-maggio-e-un-segnale-d-allarme-1781542178498.png" data-image="ks8my07oliow" alt="Maggio 2026" title="Maggio 2026"><figcaption>Temperature globali elevate, oceani prossimi ai record e ghiacci ridotti confermano l’urgenza di mitigazione e adattamento.</figcaption></figure><p><strong>Il bollettino climatico di Maggio preannuncia nulla di buono per l’estate ormai alle porte</strong>. Grazie ai bollettini mensili emessi da Copernicus, combinando dati su temperatura dell’aria, oceani, ghiacciai e precipitazioni, è possibile seguire, quasi in tempo reale, la <strong>sempre più rapida evoluzione climatica.</strong></p><p>Questi bollettini non servono a soddisfare la curiosità, ma forniscono strumenti utili a comprendere come ondate di calore, siccità, piogge intense, ecosistemi e salute umana siano interconnessi.</p><p>Ciò che ormai da mesi accomuna questi bollettini è l’evidenza di un clima globale che sta entrando in una fase in cui <strong>i record non sono più episodi isolati, ma segnali di una nuova normalità climatica.</strong></p><h2>Temperature globali: il segnale della soglia di 1,5 °C</h2><p>Secondo il servizio Copernicus, <strong>Maggio 2026 è stato il secondo maggio più caldo mai registrato a livello globale</strong>, il settimo più caldo in Europa.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-organizzazione-meteorologica-mondiale-avverte-che-el-nino-aggravera-gli-effetti-del-riscaldamento-globale.html" title="L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale">L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-organizzazione-meteorologica-mondiale-avverte-che-el-nino-aggravera-gli-effetti-del-riscaldamento-globale.html" title="L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Niño aggraverà gli effetti del riscaldamento globale"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-organizzazione-meteorologica-mondiale-avverte-che-el-nino-aggravera-gli-effetti-del-riscaldamento-globale-1775252080804_320.jpg" alt="L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte che El Ni��o aggraverà gli effetti del riscaldamento globale"></a></article></aside><p>Il passo per nuovi record della temperatura dell’aria è proprio breve e, se anche nuovi record non sono stati raggiunti, <strong>la permanenza della temperatura media globali su questi livelli sta diventando costante.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong><strong>Maggio 2026 è stato il secondo maggio più caldo mai registrato a livello globale</strong></strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Solo una volta la soglia di 1.5 gradi sopra la media del periodo pre-industriale è stata superata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/copernicus-e-il-clima-che-cambia-il-nuovo-bollettino-di-maggio-e-un-segnale-d-allarme-1781542331052.png" data-image="qd4d6j36aju5" alt="Maggio 2026" title="Maggio 2026"><figcaption>Maggio 2026 è stato il secondo maggio più caldo mai registrato a livello globale,</figcaption></figure><p>Ma, sebbene questo unico evento sia di per sé gravissimo, gli altri valori medi globali ne differiscono solo di pochissimi decimi di grado.</p><h2>Oceani sempre più caldi: il motore nascosto degli estremi</h2><p>Nel bollettino Copernicus, <strong>la temperatura superficiale degli oceani extra-polari è risultata la seconda più alta mai osservata per Maggio</strong>, con valori eccezionali nel Pacifico tropicale in tendenza a segnare <strong>un nuovo record dei valori di temperatura superficiale.</strong></p><div class="texto-destacado">Nel sistema climatico, gli oceani fungono da serbatoio termico, assorbendo il grosso dell’eccesso di calore trattenuto dall’atmosfera.</div><p>Oceani più caldi significa maggiore evaporazione, più umidità in atmosfera, più energia che può canalizzarsi in eventi estremi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="748918" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-clima-in-un-app-climate-pulse-esplora-le-temperature-di-aria-e-oceani-in-maniera-interattiva.html" title="Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva">Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-clima-in-un-app-climate-pulse-esplora-le-temperature-di-aria-e-oceani-in-maniera-interattiva.html" title="Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva"><figure><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-clima-in-un-app-climate-pulse-esplora-le-temperature-di-aria-e-oceani-in-maniera-interattiva-1768333284980_320.png" alt="Il clima in un’app: “Climate Pulse” esplora le temperature di aria e oceani in maniera interattiva"></figure></a></article></aside><p>Ma non solo, la maggiore temperatura può innescare ondate di calore marino, alterare ecosistemi marini.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>L</strong><strong>a temperatura superficiale degli oceani extra-polari è risultata la seconda più alta mai osservata per Maggio</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Copernicus fa notare come un recente studio mostri che la siccità dei terreni, quindi scarsità di umidità del suolo, fa sì che il Sole riscaldi in maniera più diretta l’aria, invece di far evaporare l’umidità, rafforzando l'intensità di episodi di ulteriore caldo e siccità.</p><h2>Ghiacci, piogge e adattamento: cosa ci dicono gli indicatori climatici</h2><p>Sul fronte ghiacci, <strong>nel Maggio 2026 l’estensione del ghiaccio artico è stata la quarta più bassa per il mese</strong>, con copertura particolarmente ridotta nel Mare di Barents settentrionale e intorno alle Svalbard.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>N</strong><strong>el Maggio 2026 l’estensione del ghiaccio artico è stata la quarta più bassa per il mese</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>La perdita dei ghiacci polare è un problema globale</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/copernicus-e-il-clima-che-cambia-il-nuovo-bollettino-di-maggio-e-un-segnale-d-allarme-1781541939407.png" data-image="vembshodaujm" alt="temperatura oceani" title="temperatura oceani"><figcaption>la temperatura superficiale degli oceani extra-polari è risultata la seconda più alta mai osservata per Maggio</figcaption></figure><p>La diminuzione di superficie riflettente aumenta la frazione di energia solare assorbita, accelerando il meccanismo di riscaldamento globale. Si tratta di uno di quei cosiddetti <strong>meccanismi di retroazione</strong>: una conseguenza del riscaldamento (diminuzione dei ghiacci) attiva ulteriori meccanismi di riscaldamento. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769197" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-arrivare-el-nino-la-sicilia-si-dovra-preparare-a-un-nuovo-ciclo-di-siccita-nei-prossimi-anni.html" title="Sta per arrivare El Niño: la Sicilia si dovrà preparare a un nuovo ciclo di siccità nei prossimi anni?">Sta per arrivare El Niño: la Sicilia si dovrà preparare a un nuovo ciclo di siccità nei prossimi anni?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/sta-per-arrivare-el-nino-la-sicilia-si-dovra-preparare-a-un-nuovo-ciclo-di-siccita-nei-prossimi-anni.html" title="Sta per arrivare El Niño: la Sicilia si dovrà preparare a un nuovo ciclo di siccità nei prossimi anni?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/con-l-arrivo-1779014264512_320.jpg" alt="Sta per arrivare El Niño: la Sicilia si dovrà preparare a un nuovo ciclo di siccità nei prossimi anni?"></a></article></aside><p><strong>Mitigazione e adattamento sono l’unica strada da percorrere</strong>. Se da un canto si deve fare il massimo per ridurre l'immissione di gas serra, fattore primario del riscaldamento globale, d'altro canto si devono pensare e attuare strategia di adattamento ad un clima ormai cambiato; <strong>serve adattare città, agricoltura, sanità e gestione dell’acqua a un clima già cambiato.</strong></p><p>Da qui l’importanza dei bollettini mensili che non sono quindi soltanto fotografie del presente: sono strumenti operativi per decidere come vivere in un mondo più caldo.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/copernicus-e-il-clima-che-cambia-il-nuovo-bollettino-di-maggio-e-un-segnale-d-allarme.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Messina]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteo, il grande caldo sta per esplodere in Italia: da domani temperature oltre i 35 °C in queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-grande-caldo-sta-per-esplodere-in-italia-da-domani-temperature-oltre-i-35-c-in-queste-regioni.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:08:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>In Italia continuiamo ad avere tempo variabile ma nei prossimi giorni il campo di alta pressione tornerà a rinforzarsi portando decisi aumenti nelle temperature massime, con valori oltre i 35 °C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xag4nzq"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xag4nzq.jpg" id="xag4nzq"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Sull’Italia <strong>continua ad essere presente un campo anticiclonico</strong> che nei prossimi giorni tornerà a rinforzarsi <strong>portando diffusi e a tratti decisi rialzi nelle temperature</strong>.</p><p>Da un punto di vista meteorologico <strong>il tempo si manterrà in prevalenza variabile e non mancheranno rovesci e temporali</strong>, soprattutto sulle zone montane e pedemontane.</p><p>Proprio per questo motivo <strong>il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per oggi alcune allerte gialle</strong> per rischio temporali, rischio idraulico, ovvero <strong>il rischio di avere allagamenti ed esondazioni</strong>, e per rischio idrogeologico, ossia <strong>il rischio di avere frane e smottamenti</strong>.</p><h2>Ancora temporali e possibili grandinate</h2><p>Queste allerte interessano <strong>la Sicilia, la Calabria, la Basilicata, la Puglia, il Molise, l’Abruzzo e l’Umbria</strong>.</p><p>In generale ci aspettiamo giornate con <strong>un andamento meteo piuttosto standard e ripetitivo</strong>.</p><p>Per la giornata odierna è previsto <strong>un aumento della nuvolosità soprattutto nelle aree interne delle regioni peninsulari</strong> e sulla Sicilia. Queste nubi porteranno poi <strong>precipitazioni sparse che potranno essere anche di forte intensità</strong>, con acquazzoni e temporali accompagnati da numerose fulminazioni, raffiche di celle attorno alle celle temporalesche e <strong>anche possibili locali grandinate fino a medie dimensioni</strong>.</p><p>In serata poi i fenomeni tenderanno ad indebolirsi gradualmente fino ad esaurirsi del tutto. <strong>Anche le nuvole finiranno per diradarsi lasciando posto a sempre maggiori spazi di sereno</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-il-grande-caldo-sta-per-esplodere-in-italia-da-domani-temperature-oltre-i-35-c-in-queste-regioni-1781609485088.png" data-image="b1to2fuj1u5b" alt="Temperature massime domenica" title="Temperature massime domenica"><figcaption>Temperature massime nella giornata di domenica, quando si potranno raggiungere picchi prossimi ai 40 °C.</figcaption></figure><p><strong>Questo andamento si ripeterà poi nelle prossime giornate</strong>, con però fenomeni tendenzialmente meno estesi e meno intensi, che <strong>si concentreranno soprattutto lungo l’arco alpino e sulla dorsale appenninica</strong>, dove comunque non saranno da escludere locali rovesci anche di moderata intensità, <strong>in special modo durante le ore pomeridiane</strong>.</p><p>Sul resto del territorio nazionale invece <strong>le condizioni meteo risulteranno decisamente più stabili</strong>, con cielo in prevalenza sereno e tempo asciutto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773965" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html" title="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri">Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html" title="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/atravessar-meia-europa-sem-trocar-de-comboio-ja-e-possivel-1781192372396_320.jpg" alt="Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri"></a></article></aside><p>Inoltre, <strong>con l’avvicinarsi al fine settimana, il tempo tenderà a migliorare ulteriormente</strong>, quindi nuvole e precipitazioni diventeranno gradualmente più localizzati.</p><p>Come anticipato, il miglioramento meteo sarà accompagnato anche da generali rialzi termici, con <strong>le temperature che si riporteranno decisamente al di sopra del normale</strong>.</p><h2>Temperature roventi e tempo in miglioramento</h2><p>Entro la fine della settimana<strong> i termometri finiranno per registrare temperature oltre 10 °C al di sopra della media climatologica</strong>, ciò significa che in buona parte delle regioni d’Italia si avranno valori massimi al di sopra dei 35 °C, con <strong>punte prossime ai 40 °C nella Pianura Padana, nel foggiano e in Sardegna</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773967" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-traiettoria-dei-cicloni-tropicali-dove-colpiscono-piu-duramente-e-come-viene-misurata-la-loro-intensita.html" title="La traiettoria dei cicloni tropicali: dove colpiscono più duramente e come viene misurata la loro intensità">La traiettoria dei cicloni tropicali: dove colpiscono più duramente e come viene misurata la loro intensità</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-traiettoria-dei-cicloni-tropicali-dove-colpiscono-piu-duramente-e-come-viene-misurata-la-loro-intensita.html" title="La traiettoria dei cicloni tropicali: dove colpiscono più duramente e come viene misurata la loro intensità"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nociones-basicas-sobre-los-ciclones-tropicales-1781360074663_320.jpg" alt="La traiettoria dei cicloni tropicali: dove colpiscono più duramente e come viene misurata la loro intensità"></a></article></aside><p>Farà quindi molto caldo ma non soltanto durante le ore centrali della giornata, <strong>anche durante la notte sono previste temperature troppo elevate</strong>, diffusamente al di sopra dei 20 °C. Ciò significa che <strong>si riproporrà il fenomeno delle cosiddette notti tropicali</strong>, ossia quelle notti in cui la temperatura non scende mai sotto i 20 °C.</p><p>Insomma, <strong>il prossimo fine settimana sarà a dir poco rovente</strong> e secondo la tendenza meteo <strong>continueremo ad avere bel tempo e molto caldo anche nel corso della prossima settimana</strong>, quando avrà ufficialmente inizio anche l’estate astronomica.</p><p> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al nuovo canale WhatsApp. Seguici e attiva le notifiche!</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-il-grande-caldo-sta-per-esplodere-in-italia-da-domani-temperature-oltre-i-35-c-in-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Città del Vaticano punta all’indipendenza energetica con un impianto agrivoltaico: di cosa si tratta]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/citta-del-vaticano-sara-indipendente-energeticamente-grazie-a-un-impianto-agrivoltaico-cos-e.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'accordo siglato con Acea punta a generare energia in forma pulita, e usando un sistema che unisce fotovoltaico senza impattare negativamente sulle attività agricole locali. L'impianto sarà situato fuori Roma in un'area del Vaticano.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/citta-del-vaticano-sara-indipendente-energeticamente-grazie-a-un-impianto-agrivoltaico-cos-e-1781609575445.jpeg" data-image="4ob5anbagc5a" alt="città del vaticano roma" title="città del vaticano roma"><figcaption>La Città del Vaticano è lo stato più piccolo del mondo. Si trova nel cuore di Roma ed è uno stato indipendente dall'Italia. Esiste dal 1929.</figcaption></figure><p><strong>La Città del Vaticano, lo stato più piccolo del mondo, situato nel cuore di Roma dal 1929</strong>, sarà indipendente energeticamente grazie a un protocollo d'intesa appena siglato con Acea, una delle principali aziende pubbliche italiane attive nel settore della distribuzione di acqua ed energia. </p><p>Obiettivo dell’intesa è lo sviluppo di un percorso che porterà alla <strong>realizzazione di un impianto agrivoltaico</strong> che la Santa Sede – attraverso il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), e la Fondazione <em>Fratello Sole</em> – intende realizzare <strong>all’interno della zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria. </strong></p><p> Il Progetto agrivoltaico, si legge nel comunicato di Acea, pone particolare attenzione all’utilizzo di soluzioni innovative e integrate, idonee a coniugare produzione energetica, uso efficiente delle risorse e valorizzazione del territorio.</p><div class="texto-destacado"> La Città del Vaticano è lo Stato indipendente più piccolo del mondo, con una superficie di circa 0,44 km² nel cuore di Roma. È una monarchia assoluta guidata dal Papa e ospita circa 800–900 abitanti, con cittadinanza temporanea. Nonostante le dimensioni minime, custodisce luoghi simbolo come la Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani. Il suo assetto attuale nasce nel 1929 con i Patti Lateranensi tra Italia e Santa Sede, che chiusero la Questione Romana, il conflitto generatosi con l'Italia dall'unificazione in poi, in particolare dalla Presa di Roma del 1871.</div><p>A questo scopo, Papa Leone XIV, nel Chirografo del 1° giugno scorso, aveva istituito la Fondazione <em>Fratello Sole</em> e aveva approvato il relativo Statuto, affinché portasse a compimento la realizzazione di questo impianto agrivoltaico, per assicurare “non soltanto l’alimentazione elettrica della stazione radio ivi esistente, ma anche il <strong>completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano”.</strong></p><p>Per questo, il Protocollo si pone in linea con le indicazioni del Magistero della Chiesa e, in particolare, quelle enunciate nell’Enciclica <em>Laudato si’</em>, nell’esortazione <em>Laudate Deum</em>, e nel Motu Proprio <em>Fratello Sole</em> di Papa Francesco, del 21 giugno 2024.</p><h2>L'attenzione alla sostenibilità ambientale</h2><p>Nel rispetto di questi principi, lo sviluppo del Progetto terrà conto dei <strong>criteri di sostenibilità ambientale lungo l’intero ciclo di vita delle infrastrutture</strong>, come la minimizzazione delle emissioni, l’uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche, la tutela del suolo e degli ecosistemi e l’integrazione con le attività agricole.</p><p>L’intesa con Acea risponde, quindi, all’elevato grado di complessità tecnica e gestionale dell’impianto, che richiede un approccio integrato. Verranno, infatti, considerate le diverse componenti energetiche, idriche, ambientali e agricole, e le interrelazioni tra produzione, consumo, gestione delle risorse e valorizzazione delle stesse.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="753552" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/citta-del-vaticano.html" title="11 febbraio 1929: 97 anni fa nasceva la Città del Vaticano: 9 curiosità sullo Stato più piccolo del mondo">11 febbraio 1929: 97 anni fa nasceva la Città del Vaticano: 9 curiosità sullo Stato più piccolo del mondo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/citta-del-vaticano.html" title="11 febbraio 1929: 97 anni fa nasceva la Città del Vaticano: 9 curiosità sullo Stato più piccolo del mondo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/citta-del-vaticano-1770739345877_320.jpeg" alt="11 febbraio 1929: 97 anni fa nasceva la Città del Vaticano: 9 curiosità sullo Stato più piccolo del mondo"></a></article></aside><p>Il quadro giuridico di riferimento dell’impianto agrivoltaico, e le modalità di realizzazione dell’iniziativa e di connessione alla rete elettrica, sono stati disciplinati dall’ “<em>Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria, fatto a Roma il 31 luglio 2025</em>”, ratificato con la Legge del 1° aprile 2026 n. 52, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 94 del 23 aprile 2026.</p><h2>Cos'è l'agrivoltaico</h2><p><strong>L’agrivoltaico è un sistema che integra la produzione agricola con quella di energia solare</strong> attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici sopra o in prossimità dei terreni coltivati. <strong>L’obiettivo è duplice: generare elettricità rinnovabile senza sottrarre suolo all’agricoltura</strong> e, in alcuni casi, migliorare le condizioni delle colture grazie all’ombreggiamento parziale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/citta-del-vaticano-sara-indipendente-energeticamente-grazie-a-un-impianto-agrivoltaico-cos-e-1781609618121.jpeg" data-image="gxfo4q9ag89q" alt="agrivoltaico" title="agrivoltaico"><figcaption>L'agrivoltaico consiste nel posizionamento di pannelli per l'energia solare senza eliminare l'attività agricola, che coesiste con la produzione di energia rinnovabile.</figcaption></figure><p><strong>Le strutture sono progettate per permettere il passaggio di luce, acqua e macchinari agricoli.</strong> Si tratta di una soluzione sempre più utilizzata nella transizione energetica e nell’adattamento ai cambiamenti climatici.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/citta-del-vaticano-sara-indipendente-energeticamente-grazie-a-un-impianto-agrivoltaico-cos-e.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[El Niño è ora realtà: ripassiamo i suoi effetti in Italia quest'estate e quest'autunno]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:08:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>El Niño è nato ufficialmente sull’Oceano Pacifico, ecco tutte le ripercussioni che bisognerà aspettarsi nei prossimi mesi. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xafwsh6"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xafwsh6.jpg" id="xafwsh6"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ora è ufficiale, il fenomeno di <strong>El Niño</strong> è diventato realtà. La conferma ufficiale arriva proprio dal <strong>National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)</strong> che certifica la formazione del fenomeno. </p><p>Dovrebbe raggiungendo il picco di intensità tra autunno e inverno 2026-2027. Molti si interrogano sugli effetti che questo fenomeno del Pacifico potrebbe avere sul clima italiano, specialmente nella stagione autunnale. </p><h2><strong>Perché El Niño non decide da solo il tempo in Italia</strong></h2><p><strong>El Niño</strong> è un fenomeno potentissimo che riscalda le acque dell’Oceano Pacifico equatoriale, alterando la circolazione atmosferica globale. Tuttavia, la sua azione sull’Europa e sul Mediterraneo è indiretta e mediata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno-1781555423198.png" data-image="a8e2xgbbyq9w" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>El Niño è un fenomeno potentissimo che riscalda le acque dell’Oceano Pacifico equatoriale, alterando la circolazione atmosferica globale. Tuttavia, la sua azione sull’Europa e sul Mediterraneo è indiretta e mediata. </figcaption></figure><p>Intanto per il momento il fenomeno è circoscritto alla superficie oceanica, con un ingente quantità di calore accumulata sotto la superficie oceanica. Per avere delle ripercussioni sulla circolazione atmosferica bisognerà attendere la risposta dall’atmosfera.</p><h2><strong>L’influenza indiretta sul tempo sul Mediterraneo</strong></h2><p>Come abbiamo già spiegato in precedenza <strong>El Niño</strong> deve sempre chiedere il permesso alla circolazione atmosferica dominante tra Atlantico ed Europa, per avere un’influenza diretta sul tempo alle nostre latitudini.</p><p>Questo significa che il pattern globale indotto dal <strong>Niño</strong> può favorire o sfavorire determinate configurazioni, ma è la circolazione locale, dominante sull’area euro atlantica, a decidere il tempo reale. </p><div class="texto-destacado"><strong>Fattori come le posizioni dell’anticiclone delle Azzorre, l’assetto del getto polare, e l’Oscillazione Nord Atlantica (NAO), hanno l’ultima parola sulle condizioni meteorologiche attese sull’Italia. </strong></div><p>Senza un’interazione favorevole con questi elementi regionali, <strong>El Niño</strong> da solo non è in grado di imporre siccità, ondate di calore o piogge eccezionali in Italia. Ma va anche detto che <strong>El Niño</strong> può influire notevolmente sulle <strong>onde di Rossby</strong> che nascono proprio sull’Oceano Pacifico, aumentando le probabilità di alcuni pattern. </p><h2><strong>Quali ripercussioni più probabili per l’autunno?</strong></h2><p>Mentre per l’estate 2026 l’influenza di <strong>El Niño</strong> sarà ancora debole (essendo nella fase iniziale o di rafforzamento), il suo picco di intensità è atteso proprio tra autunno e inverno. In questo periodo l’effetto indiretto potrebbe essere più marcato.</p><p>Studi e analisi indicano che un <strong>El Niño,</strong> soprattutto se forte, può aumentare le probabilità di avere dei lunghi periodi più miti del solito, con temperature sopra le medie, soprattutto sull’Europa occidentale e meridionale, inclusa l’Italia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno-1781555487355.png" data-image="i307yfatc1bc" alt="El Niño." title="El Niño."><figcaption>El Niño può influire notevolmente sulle onde di Rossby che nascono proprio sull’Oceano Pacifico, aumentando le probabilità di alcuni pattern. </figcaption></figure><p>Sull’andamento delle precipitazioni, invece, si assisterebbe a una maggiore variabilità e rischio di un autunno più instabile. <strong>In alcuni casi storici si osserva un aumento delle piogge nel Mediterraneo occidentale e sulla Penisola Iberica.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Per l’Italia, questo potrebbe tradursi in un maggior numero di perturbazioni atlantiche, con possibili eventi intensi (piogge abbondanti, temporali forti) specialmente al Nord-Ovest e sulle regioni tirreniche, favorito dall’umidità presente nei mari ancora caldi. Mentre al Sud e sulla Sicilia si aprirebbero dei lunghi periodi secchi, con la predominanza dell’anticiclone subtropicale. </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Tuttavia, questi effetti rimangono probabilistici e non deterministici. Un autunno più piovoso o instabile non è garantito, dato che alla fine tutto dipenderà fortemente da come la <strong>NAO </strong>e le configurazioni atlantiche risponderanno al <strong>forcing del Niño.</strong></p><h2><strong>Il contesto del riscaldamento globale</strong></h2><p>È importante non attribuire a <strong>El Niño</strong> responsabilità eccessive. Il caldo anomalo e gli eventi estremi in Italia e nel Mediterraneo possono verificarsi anche in fasi neutrali o di <strong>La Niña.</strong> Il <strong>riscaldamento globale di fondo,</strong> legato ai gas serra, è il driver principale delle tendenze a lungo termine. </p><p><strong>El Niño</strong> pero può al massimo amplificare o modulare queste tendenze in certi periodi dell’anno, favorendo un ulteriore impennata delle temperature medie globali. <strong>A livello planetario, un El Niño forte contribuirà a rendere il 2026-2027 tra gli anni più caldi mai registrati,</strong> sovrapponendosi al trend antropico.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="769390" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-2026-l-estate-in-italia-sara-piu-calda-per-colpa-sua-facciamo-chiarezza.html" title="Super El Niño in arrivo: cosa cambierà davvero per l'estate 2026 in Italia. Facciamo chiarezza">Super El Niño in arrivo: cosa cambierà davvero per l'estate 2026 in Italia. Facciamo chiarezza</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/el-nino-2026-l-estate-in-italia-sara-piu-calda-per-colpa-sua-facciamo-chiarezza.html" title="Super El Niño in arrivo: cosa cambierà davvero per l'estate 2026 in Italia. Facciamo chiarezza"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-forte-evento-di-el-nino-in-arrivo-influenzera-davvero-l-estate-2026-facciamo-chiarezza-1779101581866_320.png" alt="Super El Niño in arrivo: cosa cambierà davvero per l'estate 2026 in Italia. Facciamo chiarezza"></a></article></aside><p>Ma riguardo il corso dell’autunno e della ventura stagione invernale va detto che la circolazione euro-atlantica resta sovrana. E gli effetti finali dipenderanno proprio da essa. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/el-nino-e-ora-realta-ripassiamo-i-suoi-effetti-in-italia-quest-estate-e-quest-autunno.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Oltre i 40°C a partire da sabato 20 giugno: una cresta subtropicale potrebbe far impennare le temperature in Europa]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-i-40-c-a-partire-da-sabato-20-giugno-una-cresta-subtropicale-potrebbe-far-impennare-le-temperature-in-europa.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sabato 20, una cresta anticiclonica di origine subtropicale invaderà l'Europa a partire dalla Spagna, estendendosi poi a gran parte del continente europeo: causerà un ulteriore aumento delle temperature. Potrebbero registrarsi massime superiori ai 40°C.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xag3vj2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xag3vj2.jpg" id="xag3vj2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ci avviamo verso una seconda parte della settimana che sarà molto calda in Italia, con anomalie particolarmente spiccate nel centro-nord ed in Sardegna. I <strong>temporali pomeridiani, che oggi punteggeranno il paese da nord a sud,</strong> porteranno un refrigerio temporaneo: si attendono infatti temperature in aumento nei prossimi giorni, con valori superiori ai 35°C in molte aree.</p><p>Attenzione però perché quello che arriva dal fine settimana del solstizio d'estate, tra sabato 20 e domenica 21 giugno, potrebbe impennare ulteriormente le temperature. </p><div class="texto-destacado"> <strong><strong><strong><strong><strong><strong>Nel video:</strong></strong></strong></strong></strong></strong><br> Una massa d’aria molto calda interesserà pienamente la Spagna a partire da sabato prossimo, con temperature superiori ai 40 °C e notti tropicali.Questa massa d'aria molto calda si espanderà poi verso l'Europa centrale, in particolare su Francia e</div><p>Diversi modelli meteorologici stanno infatti indicando con crescente probabilità un<strong> nuovo episodio di caldo molto intenso in Spagna, che potrebbe poi estendersi al resto d'Europa e all'Italia.</strong></p><h2>Una dorsale subtropicale colora di rosso le mappe sulla Spagna e su gran parte dell’Europa</h2><p><strong>Questa fase di caldo intenso potrebbe estendersi a gran parte della penisola iberica</strong> già da sabato 20 giugno. Come si vede dalle mappe di anomalia di temperatura, nella giornata di domenica 21, in concomitanza con il solstizio d'estate, le anomalie termiche potrebbero estendersi anche alla Francia e alla Germania. </p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/mas-de-40-c-a-partir-del-sabado-20-una-cresta-subtropical-podria-disparar-las-temperaturas-de-espana-1781519545963.png" data-image="ltz47jizsrgn" alt="Una massa d’aria molto calda spinta verso la penisola iberica e l’Europa occidentale da una dorsale subtropicale potrebbe far aumentare le temperature in molte regioni e su gran parte del continente." title="Una massa d’aria molto calda spinta verso la penisola iberica e l’Europa occidentale da una dorsale subtropicale potrebbe far aumentare le temperature in molte regioni e su gran parte del continente."> <figcaption>Una massa d’aria molto calda, spinta verso la penisola iberica e l’Europa occidentale da una dorsale subtropicale, potrebbe far aumentare le temperature in molte regioni e su gran parte del continente.</figcaption> </figure><p>All’origine di questo possibile episodio di caldo in Spagna ed Europa centrale vi sarebbe la risalita di una vasta dorsale subtropicale verso l’interno del continente europeo. Questa attraverserebbe la penisola iberica portando con sé un’avvezione di aria molto calda, <strong>provocando un marcato aumento delle temperature in molte regioni spagnole.</strong></p><p>Al momento, il modello europeo prevede per il prossimo sabato anomalie termiche positive <strong>nell’ordine di 6-12 °C su quasi tutto il territorio spagnolo.</strong> Inoltre, l’analisi delle mappe EFI (Extreme Forecast Index) della temperatura a 2 metri per questa scadenza mostra già valori particolarmente elevati su diversi settori della penisola iberica.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773971" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html" title="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 ">Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html" title="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-x-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi-1781527998481_320.jpeg" alt="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 "></a></article></aside><p><strong>Le anomalie saranno anche superiori a +10°C anche in Francia e Germania. </strong>L'Italia anche sarà investita dal caldo, anche se confrontando le mappe con i valori che si registreranno in altre zone del continente, il nostro paese risulta leggermente più fortunato. Ciò non vuol dire che non farà caldo: il caldo sarà intenso anche in Italia, ma le anomalie rispetto alla media del periodo saranno meno impressionanti.</p><h2>Diverse grandi città spagnole potrebbero raggiungere i 40 °C sabato prossimo</h2><p>Se questo scenario venisse confermato, il caldo si farebbe molto intenso su tutta la Spagna. Le aree più esposte sarebbero soprattutto quelle vicine alle principali valli fluviali, <strong>come quelle dell’Ebro, del Guadalquivir, del Guadiana o del Tago</strong>, dove potrebbero registrarsi temperature eccezionalmente elevate per il periodo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772800" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/solstizio-d-estate-2026-quando-cade-a-che-ora-tramonta-il-sole-e-quanto-dura-il-giorno-piu-lungo.html" title="Solstizio d'estate 2026: quando cade, a che ora tramonta il Sole e quanto dura il giorno più lungo">Solstizio d'estate 2026: quando cade, a che ora tramonta il Sole e quanto dura il giorno più lungo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/solstizio-d-estate-2026-quando-cade-a-che-ora-tramonta-il-sole-e-quanto-dura-il-giorno-piu-lungo.html" title="Solstizio d'estate 2026: quando cade, a che ora tramonta il Sole e quanto dura il giorno più lungo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/solstizio-d-estate-2026-quando-cade-a-che-ora-tramonta-il-sole-e-quanto-dura-il-giorno-piu-lungo-1781256408937_320.jpeg" alt="Solstizio d'estate 2026: quando cade, a che ora tramonta il Sole e quanto dura il giorno più lungo"></a></article></aside><p>Concentrandosi sulle principali città, <strong>Siviglia, Cordova, Granada, Badajoz, Toledo, Madrid e Saragozza potrebbero, sabato 20, avvicinarsi o raggiungere la soglia dei 40 °C.</strong> Non si esclude che anche altre località vicine possano superare temporaneamente questa soglia simbolica, dando un’idea dell’intensità potenziale di questo episodio di caldo, che dovrà essere monitorato attentamente nei prossimi giorni.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/mas-de-40-c-a-partir-del-sabado-20-una-cresta-subtropical-podria-disparar-las-temperaturas-de-espana-1781519776581.png" data-image="57az0f0mhp2q" alt="Da sabato, i 40 °C potrebbero essere raggiunti in diverse grandi città della penisola iberica." title="Da sabato, i 40 °C potrebbero essere raggiunti in diverse grandi città della penisola iberica."> <figcaption>Da sabato, i 40 °C potrebbero essere raggiunti in diverse grandi città della penisola iberica.</figcaption> </figure><p>Infine, alla luce delle ultime simulazioni dei modelli meteorologici, questo deciso aumento delle temperature potrebbe non essere un fenomeno isolato. <strong>L’ondata di caldo potrebbe infatti intensificarsi già da domenica e proseguire almeno per la prima metà della settimana successiva.</strong> Alcuni scenari ipotizzano persino un possibile episodio di canicola.</p><h2>E in Italia?</h2><p>Come dicevamo, in Italia il caldo sarà intenso ma leggermente meno estremo. <strong>Sarà più difficile veder sfondare i 40°C nel fine settimana. Domenica 21 giugno, comunque, le massime si attesteranno sui 37 gradi</strong> in diversi punti del centro-nord, da Bologna a Firenze. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/oltre-i-40-c-a-partire-da-sabato-20-giugno-una-cresta-subtropicale-potrebbe-far-impennare-le-temperature-in-europa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo, dalle 14 l'Italia si riempie di nubi temporalesche: attenzione in queste regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-l-italia-si-riempie-di-nubi-temporalesche-attenzione-in-queste-regioni.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:49:16 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Martedì 16 giugno, attenzione dal primo pomeriggio: sarà un fiorire di nubi temporalesche sull'Italia, da nord a sud. I temporali hanno portato all'attivazione di numerosi avvisi di allerta meteo. Domani, scoppia il grande caldo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xag3lpu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xag3lpu.jpg" id="xag3lpu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Oggi, martedì 16 giugno, il caldo inizierà ad intensificarsi nell'Italia centro-settentrionale, in attesa della grande impennata prevista per domani, ma attenzione: <strong>è prevista una intensa attività temporalesca a partire dal primo pomeriggio</strong>.</p><div class="texto-destacado"><strong>Nel video:</strong><br>I temporali di oggi saranno più diffusi in Italia rispetto a ieri, portando il maltempo nel pomeriggio in molte zone - specie sui settori montuosi - dal nord al sud. Attenzione alle possibili condizioni meteo avverse come vento forte e grandine.</div><p><strong>I modelli meteo indicano una elevata probabilità di temporali a partire dalle 13-14 </strong>in molte zone dell'Italia, in particolare sulle aree montuose dell'Appennino ma non solo. </p><h2>Allerta meteo per temporali martedì 16 giugno</h2><p><strong>Per la giornata di martedì 16 giugno la Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla</strong> per rischio temporali su settori di Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Per la giornata di martedì 16 giugno la Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per rischio temporali su settori di Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Fioriranno temporali lungo tutto l'arco dell'Appennino, da nord a sud, con particolare intensità nell'area dell'Appennino centrale. Attenzione anche in gran parte della Sicilia. </p><h2>Dove saranno più probabili i temporali, e da quando</h2><p>Le mappe di Meteored, basate sul modello europeo, mostrano un aumento della probabilità di temporali <strong>a partire dalle 13-14 del pomeriggio.</strong> Le aree interessate saranno tante, ma bisognerà fare particolare attenzione in particolare sui settori montuosi. Non è escluso però che i temporali sconfinino in aree di pianura.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-l-italia-si-riempie-di-nubi-temporalesche-attenzione-in-queste-regioni-1781599482827.png" data-image="m1jlgzhhwn8c"><figcaption>Densità di fulmini prevista nel pomeriggio di martedì 16 giugno in Italia.</figcaption></figure><p>Come si vede dalla mappa previsionale di densità di fulmini, nel pomeriggio <strong>avremo molti temporali in Italia, concentrati in modo particolare sull'Appennino centro-meridionale e sulla Sicilia.</strong> Temporali anche sulle Alpi, ma saranno meno potenti rispetto ai giorni scorsi. </p><div class="texto-destacado">La probabilità di fenomeni temporaleschi sarà piuttosto elevata nelle aree dove è stata attivata l'allerta meteo di colore giallo, quindi nell'Italia appenninica centrale (Umbria, Abruzzo e Molise) e sull'Appennino meridionale e aree adiacenti (Basilicata, Calabria, Puglia). Alto rischio anche in quasi tutta la Sicilia. </div><p>Sebbene saranno meno estesi rispetto ai giorni scorsi, occhio ai temporali anche al Nord, sulle Alpi: avremo infatti instabilità in molte aree, specie sui settori alpini di Lombardia e Trentino. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-dalle-14-l-italia-si-riempie-di-nubi-temporalesche-attenzione-in-queste-regioni-1781599520565.png" data-image="8l3es2g9l6aw"><figcaption>Forti temporali scoppieranno nel pomeriggio in molte aree d'Italia, specie sui rilievi e aree interne, ma con possibile sconfinamento in pianura.</figcaption></figure><p>Come dicevamo prima, <strong>la fascia oraria più delicata sarà quella compresa tra le 13-14 e le 20</strong>. Proprio nelle ore più calde della giornata l'energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera favorirà la <strong>formazione di numerosi cumulonembi,</strong> le imponenti nubi temporalesche capaci di generare rovesci intensi, fulmini frequenti e locali raffiche di vento. Sarà quindi un pomeriggio temporalesco, specie in aree di montagna ma con possibile sconfinamento anche a valle e in pianura. </p><h2>In attesa dell'impennata delle temperature</h2><p>Questa breve sfuriata temporalesca precede l'arrivo del grande caldo atteso da domani, mercoledì 17 giugno, quando sull'Italia le temperature cresceranno in molte aree su valori superiori ai 35 gradi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773971" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html" title="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 ">Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html" title="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-x-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi-1781527998481_320.jpeg" alt="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 "></a></article></aside><p>Come abbiamo spiegato in diversi articoli qui su Meteored Italia, <strong>sarà una ondata di calore particolarmente lunga e persistente, più intensa in Europa centrale </strong>rispetto all'Italia, ma comunque capace di portare temperature prossime ai 40°C anche nel nostro Paese. Una situazione che continueremo a monitorare <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">nei nostri articoli di previsione.</a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-dalle-14-l-italia-si-riempie-di-nubi-temporalesche-attenzione-in-queste-regioni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Un improvviso cambiamento nelle previsioni del modello europeo potrebbe alterare le prospettive estive dell’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-improvviso-cambiamento-nelle-previsioni-del-modello-europeo-potrebbe-alterare-le-prospettive-estive-dell-italia.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:05:15 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ci sono importanti cambiamenti nelle proiezioni stagionali per l’estate 2026 nelle ultime emissioni del modello europeo ECMWF che prevede un importante novità pronta ad incidere notevolmente sull'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xafwvla"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xafwvla.jpg" id="xafwvla"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Le proiezioni stagionali per l’estate 2026 hanno registrato un’importante evoluzione nelle ultime emissioni del modello europeo <strong>ECMWF.</strong> Rispetto alle prime analisi, che delineavano uno scenario più sfumato e con segnali termici meno marcati,<strong> le simulazioni più recenti indicano una tendenza nettamente diversa.</strong></p><p>La possibile persistenza di configurazioni di blocco anticiclonico sull’Europa centro-occidentale rischia di modificare le previsioni e apre a un quadro estivo più estremo di quanto inizialmente ipotizzato, <strong>con ripercussioni dirette sul nostro Paese.</strong></p><h2><strong>Blocchi persistenti e caldo intenso</strong></h2><p><strong>Secondo le ultime proiezioni, si rafforza l’ipotesi di un’estate dominata da promontori anticiclonici subtropicali </strong>di matrice africana o atlantica che tendono a stabilizzarsi o a rigenerarsi con frequenza. Questi blocchi favoriscono l’afflusso di masse d’aria molto calde verso il cuore del continente, <strong>determinando temperature sensibilmente sopra la media su gran parte dell’Europa centro-occidentale.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-improvviso-cambiamento-nelle-previsioni-del-modello-europeo-potrebbe-alterare-le-prospettive-estive-dell-italia-1781556897016.png" data-image="krsmmvcalahr" alt="Onde di Rossby." title="Onde di Rossby."><figcaption>Il getto polare e le onde di Rossby che decideranno il tempo sull'Italia.</figcaption></figure><p>Mentre il nucleo del caldo più intenso si concentrerebbe tra Francia, Germania, Benelux e aree centro-settentrionali del continente, l’Italia vivrebbe una situazione differenziata ma comunque influenzata da questo pattern generale. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il modello suggerisce infatti un’estate caratterizzata da caldo molto intenso al Nord, in Sardegna e sulle regioni tirreniche, dove le anomalie termiche potrebbero risultare più marcate grazie alla vicinanza al bordo occidentale o settentrionale dell’anticiclone.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Caldo moderato al Sud, con valori elevati ma meno estremi rispetto al Settentrione e alle zone tirreniche, grazie a una posizione leggermente più marginale rispetto al fulcro del blocco.</p><h2><strong>Non solo caldo, ma anche temporali violenti</strong></h2><p><strong>Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo scenario è l’aumento della variabilità</strong>. La persistenza del blocco non sarà assoluta. Difatti, l’erosione del bordo orientale dell’anticiclone permetterà ingressi di aria più instabile o l’innesco di <strong>linee di convergenza,</strong> soprattutto tra Nord e Centro Italia.</p><p>Si prospettano quindi <strong>brevi ma violente fasi temporalesche,</strong> con rovesci intensi, grandine e possibili nubifragi localizzati. Queste interruzioni instabili potrebbero coinvolgere marginalmente anche il Sud, in particolare le aree interne e tirreniche. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/un-improvviso-cambiamento-nelle-previsioni-del-modello-europeo-potrebbe-alterare-le-prospettive-estive-dell-italia-1781556998768.png" data-image="3gwf6ou34qrg" alt="Caldo, estate." title="Caldo, estate."><figcaption>Il modello suggerisce infatti un’estate caratterizzata da caldo molto intenso al Nord, in Sardegna e sulle regioni tirreniche, dove le anomalie termiche potrebbero risultare più marcate grazie alla vicinanza al bordo occidentale o settentrionale dell’anticiclone.</figcaption></figure><p>Il contrasto tra aria molto calda e umida (con un Mar Mediterraneo che si prevede particolarmente caldo) e gli impulsi perturbati aumenta notevolmente il rischio di eventi estremi nella seconda parte dell’estate (agosto), come allagamenti lampo, forti raffiche di vento e grandinate di dimensioni rilevanti.</p><h2><strong>Cosa cambia rispetto alle prime proiezioni?</strong></h2><p><strong>Le emissioni precedenti del modello europeo delineavano un’estate calda ma con un segnale più uniforme e meno bloccato</strong>, soprattutto sul Mediterraneo. L’ultimo aggiornamento sposta l’ago della bilancia verso una configurazione più classica delle grandi estati calde recenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773509" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-alta-pressione-subtropicale-assedia-l-italia-i-principali-modelli-meteo-concordano-nella-previsione-a-7-giorni.html" title="L'alta pressione subtropicale assedia l'Italia: i principali modelli meteo concordano nella previsione a 7 giorni ">L'alta pressione subtropicale assedia l'Italia: i principali modelli meteo concordano nella previsione a 7 giorni </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-alta-pressione-subtropicale-assedia-l-italia-i-principali-modelli-meteo-concordano-nella-previsione-a-7-giorni.html" title="L'alta pressione subtropicale assedia l'Italia: i principali modelli meteo concordano nella previsione a 7 giorni "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-alta-pressione-subtropicale-assedia-l-italia-i-principali-modelli-meteo-concordano-nella-previsione-a-7-giorni-1781265779064_320.png" alt="L'alta pressione subtropicale assedia l'Italia: i principali modelli meteo concordano nella previsione a 7 giorni "></a></article></aside><p>Con il promontorio anticiclonico africano che spinge il proprio asse principale verso l’Europa centro-occidentale, con l’Italia esposta a caldo forte al Nord e maggiore variabilità convettiva. </p><p>Il segnale si rafforza particolarmente tra luglio e agosto, mesi in cui il blocco potrebbe risultare più persistente, segnando il periodo dedicato alle vacanze estive degli italiani.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773827" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-c-e-la-conferma-da-mercoledi-17-grande-caldo-in-italia-situazione-anomala-in-europa.html" title="Meteo, i modelli confermano: da mercoledì 17 grande caldo in Italia, situazione anomala in Europa">Meteo, i modelli confermano: da mercoledì 17 grande caldo in Italia, situazione anomala in Europa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-c-e-la-conferma-da-mercoledi-17-grande-caldo-in-italia-situazione-anomala-in-europa.html" title="Meteo, i modelli confermano: da mercoledì 17 grande caldo in Italia, situazione anomala in Europa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-c-e-la-conferma-da-mercoledi-17-grande-caldo-in-italia-situazione-anomala-in-europa-1781445040540_320.png" alt="Meteo, i modelli confermano: da mercoledì 17 grande caldo in Italia, situazione anomala in Europa"></a></article></aside><p>E’ vero che sono proiezioni stagionali, quindi soggette a margini di incertezza. Tuttavia, il cambio di tendenza nel modello europeo è significativo e merita attenzione, <strong>perché sposta le aspettative da un’estate “semplicemente calda” a una potenzialmente più estrema, con picchi di calore intensi e un elevato rischio di fenomeni violenti al seguito di queste persistenti fasi calde.</strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/un-improvviso-cambiamento-nelle-previsioni-del-modello-europeo-potrebbe-alterare-le-prospettive-estive-dell-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Attraversare mezza Europa senza cambiare mai treno: ormai si può con questa nuova tratta di 1300 chilometri]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 05:28:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Con una lunghezza di oltre 1.300 chilometri, questa nuova linea collega le principali città europee con un unico servizio ferroviario giornaliero.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/atravessar-meia-europa-sem-trocar-de-comboio-ja-e-possivel-1781192372396.jpg" data-image="l3obf4t9i6bv" alt="treno" title="treno"><figcaption>Un nuovo collegamento ferroviario di 1300 km unisce l'Europa centrale e orientale. Foto illustrativa: Unsplash</figcaption></figure><p>A partire da questa estate sarà possibile viaggiare dall’<strong>Europa Centrale</strong> fino all’<strong>Europa Orientale</strong> utilizzando un unico <strong>servizio ferroviario</strong>. Sì, avete letto bene.</p><p>Leo Express, operatore privato di treni e autobus a livello internazionale, è pronta a lanciare un collegamento ferroviario intereuropeo lungo oltre <strong>1300 chilometri</strong>.</p><div class="texto-destacado">L’obiettivo? Diventare uno dei servizi ferroviari diretti più lunghi d’Europa.</div><p>E quando entrerà in funzione questa novità? <strong>Tutto partirà dal 25 giugno</strong>. Questo significa che già da quest’estate sarà possibile attraversare diverse città europee in un’unica tratta.</p><p>La rotta collegherà grandi centri urbani in <strong>Germania, Repubblica Ceca e Polonia</strong>, fino al confine con l’Ucraina. Il dato più interessante è che sarà attivo un servizio giornaliero in entrambe le direzioni. Inoltre, i <strong>biglietti partiranno da 10€</strong>.</p><h2>Un collegamento da 1300 chilometri</h2><p>Come funziona la tratta? La linea parte dalla città polacca di Przemyśl, vicino al confine ucraino, e attraversa Cracovia, Ostrava, Praga, Dresda, Lipsia ed Erfurt, terminando a Francoforte sul Meno e all’aeroporto di Francoforte.</p><p><strong>“Con questa nuova rotta, abbattiamo anche la Cortina di Ferro tra Europa occidentale e orientale,</strong> collegando importanti centri europei e facilitando l’accesso all’Ucraina”, afferma Peter Köhler, amministratore delegato di Leo Express, citato da Euronews.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/atravessar-meia-europa-sem-trocar-de-comboio-ja-e-possivel-1781192584968.jpg" data-image="fji55gjirx3e" alt="Treno" title="Treno"> <figcaption>Un unico viaggio in treno per attraversare mezza Europa. Foto: Leo Express.</figcaption> </figure><p>“La partenza verso ovest da Przemyśl è prevista alle 13:31, con arrivo finale all’aeroporto di Francoforte alle 7:53 del giorno successivo”, aggiunge il sito di notizie. “Nel senso opposto, il servizio parte dall’aeroporto di Francoforte alle 8:27 e arriva a Przemyśl alle 2:23 del mattino successivo.”</p><p>Tutto è stato studiato nei dettagli. Anche gli <strong>orari sono stati pianificati strategicamente</strong>. “Leo Express offre un collegamento con un ottimo orario di arrivo, alle 7:53, all’aeroporto di Francoforte, consentendo facili coincidenze con voli europei e intercontinentali”, spiega Köhler.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="646996" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano.html" title="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano">Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano.html" title="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano-1748942845154_320.jpeg" alt="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano"></a></article></aside><p>“Il viaggio di ritorno, alle 8:27, permette anche un collegamento giornaliero con Praga, con arrivi successivi a Cracovia e Przemyśl. Allo stesso tempo, il treno garantisce una connessione diretta tra Praga, Dresda, Lipsia, Erfurt e Francoforte.”</p><h2>Un futuro ancora più ampio</h2><p>Nonostante nella prima fase la rotta attraversi tre Paesi, l’obiettivo è estendere il servizio anche a Slovacchia e Ucraina.</p><div class="texto-destacado">Naturalmente, il comfort sarà garantito per tutta la durata del viaggio.</div><p>A bordo del servizio a lunga percorrenza, <strong>i passeggeri avranno accesso a Wi-Fi, prese di corrente, bevande e <em>snack</em></strong>. Anche l’aria condizionata sarà garantita per tutto il viaggio.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773301" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido">Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781040350075_320.jpg" alt="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"></a></article></aside><p>Adesso la speranza è che soluzioni del genere vengano adottate anche nel resto del continente, come nella parte più occidentale, abbattendo le lentezze che ancora ci sono localmente nell'attraversamento dei confini nazionali. </p><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p>Fakhriya M. Suleiman. <em><a href="https://pt.euronews.com/viagens/2026/06/01/viagem-de-1-300-km-uma-das-maiores-rotas-ferroviarias-da-europa-arranca-este-mes">Viaggio di 1.300 km: una delle rotte ferroviarie più lunghe d’Europa parte questo mese</a></em>. Euronews. 1 giugno 2026.</p><p>Izabelli Pincelli. <em><a href="https://www.nit.pt/fora-de-casa/viagens/uma-das-rotas-de-comboio-mais-longas-da-europa-arranca-este-mes-ha-bilhetes-desde-10e?fbclid=IwY2xjawSXraRleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFMV0hJOXllYjFpVkZtNDhBc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHhsBzXxNls9klKC9HAAVzf6bLhZI8YyS-t8TLkkcp2inP-MRgQLRT7L9EuNg_aem_lnA-gGzFXwOVCC6MPFLsMg">Una delle rotte ferroviarie più lunghe d’Europa parte questo mese. Biglietti da 10€</a></em>. NiT. 4 giugno 2026.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/attraversare-mezza-europa-senza-cambiare-treno-e-gia-possibile.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo della Protezione Civile oggi per forti temporali: attenzione tra le 12 e le 20 in 7 regioni]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-oggi-in-7-regioni-per-forti-temporali-pomeridiani.html</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 03:28:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Ci avviciniamo a un'ondata di calore intensa in Italia, e oggi pomeriggio - martedì 16 giugno - si formeranno violenti temporali da nord a sud, soprattutto lungo l'Appennino e in Sicilia. Ci sono avvisi di allerta attivi in 7 regioni.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xafwgxu"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xafwgxu.jpg" id="xafwgxu"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Questo martedì 16 giugno ci avviciniamo ancora di più alla grande ondata di caldo attesa in Italia a partire da domani, ma <strong>sarà anche una giornata segnata da numerosi temporali pomeridiani.</strong> Fioriranno da nord a sud soprattutto in aree di montagna, lungo la catena appenninica, ma non solo.</p><p>Nel corso del pomeriggio di oggi si assisterà a una <strong>vera e propria esplosione dell'attività temporalesca lungo la dorsale appenninica e su parte del Sud Italia, </strong>con un fiorire di cumulonembi. Le ultime elaborazioni dei nostri modelli meteo di riferimento (modello europeo ECMWF), hanno peggiorato il quadro previsto ieri e di cui avevamo parlato in un altro articolo, evidenziando una maggior probabilità di fenomeni localmente intensi su aree più vaste.</p><h2>Attenzione nel pomeriggio ai forti temporali</h2><p><strong>La fascia oraria più delicata sarà quella compresa tra le 13-14 e le 20</strong>. Proprio nelle ore più calde della giornata l'energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera favorirà la formazione di numerosi cumulonembi, le imponenti nubi temporalesche capaci di generare rovesci intensi, fulmini frequenti e locali raffiche di vento.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773971" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html" title="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 ">Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html" title="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-x-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi-1781527998481_320.jpeg" alt="Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 "></a></article></aside><p>L'area maggiormente interessata sarà quella appenninica, dove <strong>dal tratto emiliano, a partire dall'Appennino bolognese, fino alla Calabria si svilupperanno numerosi nuclei temporaleschi</strong>. Particolarmente esposte risultano le zone interne dell'Appennino centrale, tra Umbria, Abruzzo e Molise, dove i fenomeni potranno assumere localmente forte intensità.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-attenzione-oggi-in-7-regioni-per-forti-temporali-pomeridiani-1781551091519.png" data-image="6by7v5olk43w"><figcaption>La probabilità di temporali nel pomeriggio di martedì 16 giugno 2026.</figcaption></figure><p><strong>Anche gran parte della Sicilia sarà coinvolta dall'instabilità pomeridiana.</strong> Qui i temporali potranno svilupparsi non soltanto nelle aree montuose interne, ma successivamente estendersi verso diversi settori dell'isola, accompagnati da intensa attività elettrica.</p><h2>Gli avvisi di allerta meteo per martedì 16 giugno</h2><p>Per la giornata di martedì 16 giugno la Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per rischio temporali su settori di Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Per la giornata di martedì 16 giugno la Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per rischio temporali su settori di Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Nel dettaglio, l'allerta riguarda in <strong>Abruzzo </strong>la Marsica, il bacino Alto Sangro e il bacino dell'Aterno. In Umbria sono interessate le aree dell'Alto Tevere, del Chiascio-Topino e del Nera-Corno. In Molise l'attenzione è rivolta al settore Alto Volturno-Medio Sangro.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-attenzione-oggi-in-7-regioni-per-forti-temporali-pomeridiani-1781551176441.png" data-image="vr4x7rbwc627" alt="temporali italia martedì 16 giugno 2026" title="temporali italia martedì 16 giugno 2026"><figcaption>La densità di fulmini prevista nel pomeriggio di martedì 16 giugno: molti temporali da nord a sud.</figcaption></figure><p>In <strong>Basilicata </strong>l'allerta coinvolge gran parte del territorio regionale, mentre in Puglia interessa soprattutto la Puglia Centrale Bradanica, il Basso Ofanto e i bacini del Lato e del Lenne.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Martedì <a href="https://x.com/hashtag/16giugno?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#16giugno</a><br><a href="https://x.com/hashtag/allertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#allertaGIALLA</a> meteo-idro in sette regioni.<br>Consulta il bollettino nazionale per conoscere il livello e le zone di allerta del territorio <a href="https://t.co/mE6sFKPdqY">https://t.co/mE6sFKPdqY</a><a href="https://x.com/hashtag/protezionecivile?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#protezionecivile</a> <a href="https://t.co/IqJbCsLaqS">pic.twitter.com/IqJbCsLaqS</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2066528655426376095?ref_src=twsrc%5Etfw">June 15, 2026</a></blockquote></figure><p>Situazione particolarmente delicata anche in <strong>Calabria</strong>, dove oltre al rischio temporali è stata segnalata criticità ordinaria per rischio idraulico e idrogeologico su gran parte dei versanti tirrenici e ionici della regione.</p><p><strong>In Sicilia l'allerta interessa numerose aree, </strong>dal settore nord-orientale ionico e tirrenico fino alle Eolie, alle Egadi, a Ustica, Pantelleria, al bacino del Simeto e alle isole Pelagie.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>I temporali tenderanno ad attenuarsi gradualmente in serata con il venir meno del riscaldamento diurno, ma fino alle prime ore della notte saranno possibili ancora rovesci e scariche elettriche soprattutto nelle regioni meridionali e nelle aree montuose.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-attenzione-oggi-in-7-regioni-per-forti-temporali-pomeridiani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cinque alberi da frutto che crescono bene in vaso e possono produrre un raccolto più velocemente di quanto pensiate]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cinque-alberi-da-frutto-che-crescono-bene-in-vaso-e-possono-produrre-un-raccolto-piu-velocemente-di-quanto-pensiate.html</link><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:02:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Varietà compatte che sfidano la mancanza di spazio e possono dare i primi frutti in breve tempo, ideali per riconnettersi con la natura dalla propria finestra.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-arboles-frutales-que-crecen-bien-en-maceta-y-pueden-dar-cosecha-mas-rapido-de-lo-que-pensas-1780929068339.jpg" data-image="034qyz0oism8" alt="piante" title="piante"><figcaption>È possibile coltivare alberi da frutto in grandi vasi se si scelgono le varietà giuste.</figcaption></figure><p>Non è necessario avere un giardino immenso per coltivare cibo in casa. Sempre più persone <strong>sfruttano balconi o piccoli cortili per coltivare specie da frutto</strong>.</p><p>Esistono varietà compatte che <strong>si adattano molto bene ai vasi e agli spazi ridotti</strong> e che, inoltre, possono produrre frutti in poco tempo. La chiave è scegliere bene cosa piantare, usare un vaso di dimensioni adeguate e rispettare le esigenze fondamentali di luce, irrigazione e potatura.</p><p>In molti casi, <strong>conviene acquistare esemplari innestati</strong>, poiché tendono a produrre prima rispetto alle piante ottenute da seme. Queste sono <strong>cinque opzioni ideali</strong> per chi vuole raccogliere frutta senza uscire di casa.</p><h2>1. Melo nano: una raccolta classica in versione compatta</h2><p>I meli non sono più esclusiva di campi o grandi giardini. Oggi esistono varietà nane — ottenute tramite innesto — che <strong>possono essere mantenute per anni in grandi vasi</strong> e offrire buoni raccolti in spazi ridotti.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-arboles-frutales-que-crecen-bien-en-maceta-y-pueden-dar-cosecha-mas-rapido-de-lo-que-pensas-1780927892849.jpg" data-image="z3ny0f06d0e2" alt="piante"> <figcaption>Grazie alle varietà nane, oggi è possibile raccogliere mele sul balcone.</figcaption> </figure><p>Trattandosi di piante già preparate dai vivai, <strong>i tempi di attesa si riducono drasticamente</strong>. Molti esemplari iniziano a produrre frutti dopo circa due anni dalla messa a dimora.</p><p>Per avere successo, <strong>richiedono molto sole, buon drenaggio e irrigazioni regolari</strong> durante la stagione di crescita. In inverno necessitano di una potatura strutturale per mantenere la forma compatta e stimolare le gemme fruttifere.</p><p><strong>I meli hanno bisogno di un periodo di freddo in inverno per poter fiorire.</strong> Tuttavia, quando gli inverni sono miti, è fondamentale scegliere varietà a “basso fabbisogno di freddo” (come ‘Anna’ o ‘Caricia’), progettate appositamente per fruttificare in questi climi.</p><h2>2. Limone Meyer: il re dei vasi</h2><p>Se esiste un agrume particolarmente adatto ai balconi, è il limone Meyer. <strong>È un agrume compatto, ornamentale e molto produttivo</strong>, i cui frutti sono leggermente più dolci e meno acidi rispetto ai limoni tradizionali.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-arboles-frutales-que-crecen-bien-en-maceta-y-pueden-dar-cosecha-mas-rapido-de-lo-que-pensas-1780928048793.jpg" data-image="kmomsvges4mm" alt="Piante"> <figcaption>Il limone Meyer è il favorito per la coltivazione in vaso grazie alle dimensioni compatte e alla produzione abbondante di frutti dolci e aromatici.</figcaption> </figure><p>Gli esemplari innestati iniziano generalmente a <strong>produrre tra due e tre anni dopo la messa a dimora</strong>, anche prima se si parte da piante già sviluppate in vivaio.</p><p>Richiede almeno sei ore di sole diretto al giorno; <strong>in questo modo migliorano fioritura e produzione</strong>. Il substrato deve drenare bene per evitare ristagni. Durante primavera ed estate necessita irrigazioni regolari, ma senza eccessi. Una potatura leggera è sufficiente per mantenere la chioma equilibrata.</p><p><strong>È molto sensibile alle gelate intense.</strong> Nelle regioni con inverni rigidi è importante proteggerlo con tessuto antigelo o posizionarlo al riparo dai venti freddi.</p><h2>3. Kumquat: piccolo albero, grande produzione</h2><p>Per le sue dimensioni contenute <strong>può vivere per molti anni in grandi vasi</strong>. A differenza di altri agrumi, si consuma intero e con la buccia. Il contrasto tra la scorza dolce e l’interno acidulo è la sua caratteristica distintiva.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-arboles-frutales-que-crecen-bien-en-maceta-y-pueden-dar-cosecha-mas-rapido-de-lo-que-pensas-1780928229727.jpg" data-image="wymswbbrtz8c" alt="Piante"> <figcaption>Il kumquat si consuma intero, buccia compresa, e dona un bel contrasto di colore alle terrazze nei mesi freddi.</figcaption> </figure><p>Con buone condizioni può <strong>iniziare a produrre tra due e quattro anni dopo la piantagione</strong>. Tollerà più freddo rispetto ad altri agrumi. Richiede pieno sole e irrigazioni regolari nella stagione calda. La potatura serve solo a controllarne le dimensioni e rimuovere rami danneggiati.</p><h2>4. Fico: resistente e generoso</h2><p>Si adatta molto bene ai grandi vasi. Uno dei suoi principali vantaggi è che <strong>resiste a brevi periodi di siccità meglio di molti altri alberi da frutto</strong>. A seconda della varietà e della dimensione della pianta al momento dell’acquisto, può iniziare a produrre fichi tra uno e tre anni dopo la messa a dimora.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-arboles-frutales-que-crecen-bien-en-maceta-y-pueden-dar-cosecha-mas-rapido-de-lo-que-pensas-1780928341003.jpg" data-image="noa3wp5hdbre" alt="Piante"> <figcaption>Molto resistente alla carenza d’acqua, il fico si adatta senza problemi alla coltivazione in vaso e produce frutti di ottima qualità.</figcaption> </figure><p><strong>Preferisce pieno sole e irrigazioni moderate</strong>; l’eccesso d’acqua causa più problemi della carenza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772385" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-chiarisce-perche-dormire-sotto-un-albero-non-e-una-buona-idea.html" title="La scienza chiarisce perché dormire sotto un albero non è una buona idea">La scienza chiarisce perché dormire sotto un albero non è una buona idea</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-scienza-chiarisce-perche-dormire-sotto-un-albero-non-e-una-buona-idea.html" title="La scienza chiarisce perché dormire sotto un albero non è una buona idea"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-ciencia-aclara-por-que-dormir-bajo-un-arbol-no-es-una-buena-idea-1780565842674_320.png" alt="La scienza chiarisce perché dormire sotto un albero non è una buona idea"></a></article></aside><p>È un albero caducifoglia, quindi <strong>non bisogna preoccuparsi se in inverno perde completamente le foglie</strong>: è un processo naturale di riposo. In questo periodo si può effettuare una potatura leggera.</p><h2>5. Mirtillo: l’arbusto che merita spazio</h2><p>Tecnicamente non è un albero ma un arbusto. Il mirtillo è tra le specie più adatte ai vasi perché <strong>occupa poco spazio e può produrre frutti abbastanza rapidamente</strong>; alcune piante danno i primi raccolti uno o due anni dopo la messa a dimora.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/cinco-arboles-frutales-que-crecen-bien-en-maceta-y-pueden-dar-cosecha-mas-rapido-de-lo-que-pensas-1780928468327.jpg" data-image="sq7wzc13xkwy" alt="Piante"> <figcaption>Il mirtillo cresce come arbusto compatto ed è ideale per il balcone, purché abbia un substrato acido e irrigazione con acqua piovana.</figcaption> </figure><p><strong>La sua esigenza principale è il substrato:</strong> necessita di terreno acido (pH basso), quindi va coltivato con torba e aghi di pino. Il terreno deve rimanere umido ma mai saturo.</p><p>Preferisce diverse ore di sole, ma gradisce un po’ di ombra nelle ore più calde estive. Un dettaglio importante: l’acqua del rubinetto può neutralizzare l’acidità del terreno nel tempo; per questo è preferibile usare acqua piovana quando possibile.</p><h2>Un dettaglio che fa la differenza</h2><p>Molte persone provano a coltivare alberi da frutto partendo dai semi e <strong>si scoraggiano quando non ottengono risultati per anni</strong>. In specie come agrumi e meli, la differenza tra una pianta da seme e una innestata è enorme.</p><p>Per chi cerca risultati rapidi, <strong>la scelta migliore è acquistare piante innestate in vivaio</strong>. Costano di più, ma riducono significativamente i tempi di attesa per la prima raccolta.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772376" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare">Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/come-utilizzare-le-bottiglie-usate-in-balcone-5-semplici-idee-per-innaffiare-proteggere-e-decorare.html" title="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/como-aprovechar-las-botellas-usadas-para-cuidar-tus-plantas-5-ideas-simples-para-regar-proteger-y-decorar-el-jardin-1780517991242_320.jpg" alt="Come utilizzare le bottiglie usate in balcone o in giardino: 5 semplici idee per innaffiare, proteggere e decorare"></a></article></aside><p>Anche su un piccolo balcone cittadino, un frutto appena raccolto ha un sapore intenso e naturale, <strong>impossibile da trovare nei prodotti commerciali</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cinque-alberi-da-frutto-che-crescono-bene-in-vaso-e-possono-produrre-un-raccolto-piu-velocemente-di-quanto-pensiate.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Destinazioni estive fresche: come le ondate di calore cambiano i piani dei viaggiatori]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/destinazioni-estive-fresche-come-le-ondate-di-calore-cambiano-i-piani-dei-viaggiatori.html</link><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Le ondate di calore diventeranno sempre più frequenti anche al di fuori dei mesi estivi: gli esperti avvertono che il turismo dovrà adattarsi e che sarà necessario diffondere una cultura della gestione del caldo.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/destinos-frios-para-verano-asi-cambian-las-olas-de-calor-los-planes-de-los-viajeros-1781348228687.png" data-image="4756e01p13th"><figcaption>I viaggiatori stanno iniziando a modificare le proprie abitudini per evitare il caldo estremo durante i mesi estivi.</figcaption></figure><p>Non esiste una definizione universale di ondata di calore in termini statistici, ma in ogni caso si tratta di <strong>un periodo caratterizzato da temperature insolitamente elevate per diversi giorni consecutivi.</strong> Il Servizio Meteorologico del Regno Unito definisce ondata di calore un periodo di almeno 3 giorni con temperature superiori a una determinata soglia regionale: 28 °C a Londra o 25 °C in Scozia, per esempio. Tuttavia, temperature di questo tipo sono considerate moderate ad Atene o a Siviglia.</p><h2>Gli europei stanno cambiando le proprie abitudini di viaggio a causa del caldo</h2><p><strong>L'attività umana sta contribuendo in modo inequivocabile al riscaldamento globale e all'aumento degli eventi meteorologici estremi</strong>, come ricorda il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (IPCC).</p><p><strong>L'Europa dovrà affrontare le future sfide turistiche legate alle ondate di calore</strong>, perché è il continente che si sta riscaldando più rapidamente ed è anche il più visitato al mondo: Francia, Spagna, Italia e Grecia figurano tra le dieci destinazioni turistiche più popolari del pianeta. <strong>Nei prossimi decenni farà sempre più caldo e l'impatto sui Paesi che dipendono dal turismo potrebbe essere enorme.</strong></p><div class="texto-destacado">Il termine <em>coolcation</em>, ovvero "vacanza al fresco", è sempre più diffuso e descrive la crescente tendenza di viaggiatori europei a scegliere destinazioni con climi più miti e meno caldi.</div><p>Nel 2025, <strong>uno studio della Commissione Europea per il Turismo (ETC) ha rivelato che l'81% degli europei stava modificando le proprie abitudini di viaggio a causa del cambiamento climatico</strong>: il 15% cercava mete più fresche e il 14% evitava destinazioni soggette a caldo estremo. Tra le destinazioni con la crescita più marcata figurano quelle del Nord e dell'Est Europa: Finlandia, Norvegia, Polonia e Islanda hanno registrato aumenti a doppia cifra nel numero di visitatori, secondo un rapporto dell'ETC.</p><h2>Estati con ondate di calore sempre più intense</h2><p><strong>Alcune persone hanno iniziato a sostituire le vacanze estive con viaggi nelle stagioni intermedie</strong>, poiché le ondate di calore rappresentano un forte elemento di disturbo durante le ferie. <strong>Particolarmente estremo è stato il 2022, con circa 60.000 morti stimate in Europa</strong> legate alle alte temperature, un'ondata di calore durata 70 giorni senza precedenti in Cina e temperature superiori ai 40 °C in alcune zone del Regno Unito nel mese di luglio.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="en" dir="ltr">Un'altra ondata di calore colpisce alcune aree dell'Europa. Secondo l'IPCC, le ondate di calore diventeranno più frequenti, più intense e più durature. Entro il 2050 circa metà della popolazione europea potrebbe essere esposta a un rischio elevato o molto elevato di stress da calore durante l'estate.</p> </blockquote></figure><p>Nonostante le ondate di calore, <strong>nel 2025 sia la Francia sia la Spagna sono rimaste i Paesi più visitati al mondo</strong>, secondo i dati di ONU Turismo. Il ritmo di crescita potrebbe essersi rallentato, ma il numero di visitatori non sta diminuendo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773953" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-africano-rovente-si-espande-sull-europa-a-tutta-velocita-oltre-40-c-tra-francia-e-germania.html" title="Il caldo africano si espande sull'Europa centrale: oltre 40°C tra Francia e Germania nella settimana del solstizio">Il caldo africano si espande sull'Europa centrale: oltre 40°C tra Francia e Germania nella settimana del solstizio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-africano-rovente-si-espande-sull-europa-a-tutta-velocita-oltre-40-c-tra-francia-e-germania.html" title="Il caldo africano si espande sull'Europa centrale: oltre 40°C tra Francia e Germania nella settimana del solstizio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-africano-rovente-si-espande-sull-europa-a-tutta-velocita-oltre-40-c-tra-francia-e-germania-1781516036800_320.png" alt="Il caldo africano si espande sull'Europa centrale: oltre 40°C tra Francia e Germania nella settimana del solstizio"></a></article></aside><p><strong>Le ondate di calore si stanno inoltre estendendo a periodi sempre più ampi dell'anno.</strong> Nel maggio 2022 l'AEMET segnalò un'ondata di calore di intensità straordinaria, con temperature fino a 15 °C superiori alla media stagionale. Il sud-ovest degli Stati Uniti ha invece vissuto un episodio di caldo eccezionale nel marzo di quest'anno, con 43 °C in alcune zone dell'Arizona.</p><h3>Le misure adottate per mitigare gli effetti del caldo</h3><p><strong>Esistono numerosi incentivi e innovazioni che potrebbero essere adottati su larga scala affinché le destinazioni dipendenti dal turismo non subiscano pesanti conseguenze</strong> da questi eventi estremi: sistemi di nebulizzazione dell'acqua, reti di camere sotterranee capaci di ridurre la temperatura nelle strade, tende ombreggianti, isole urbane fresche o aree verdi ad alta densità vegetale.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/destinazioni-estive-fresche-come-le-ondate-di-calore-cambiano-i-piani-dei-viaggiatori-1781519599548.png" data-image="ig6ukjf36m8m"><figcaption>Una mappa meteo di previsione per la settimana del 15-21 giugno 2026 con le anomalie termiche previste in Europa.</figcaption></figure><p><strong>Si sta inoltre diffondendo il concetto di "turismo notturno", basato sulla visita dei luoghi al tramonto o durante la sera per evitare le alte temperature diurne.</strong> Ciò che preoccupa gli esperti è che spesso siano gli operatori turistici, e non i viaggiatori, a prendere l'iniziativa, evidenziando una scarsa consapevolezza dei rischi associati al caldo estremo.</p><h2>È necessario sviluppare una cultura del caldo nel settore turistico</h2><p>Gli esperti ritengono che <strong>parte del problema risieda nella mancanza di una vera e propria cultura del caldo tra i visitatori</strong> delle regioni soggette a ondate di calore. Ciò riguarda aspetti che vanno dall'abbigliamento ai ritmi delle attività quotidiane. La percezione comune continua infatti ad associare il caldo a qualcosa di positivo, motivo per cui <strong>i comportamenti turistici dovranno adattarsi e la comunicazione dei rischi diventerà sempre più importante.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773301" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido">Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html" title="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781040350075_320.jpg" alt="Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido"></a></article></aside><p><strong>Il miglioramento dell'accuratezza e dello sviluppo delle previsioni meteorologiche a lungo termine rappresenta un vantaggio fondamentale</strong> per quanto riguarda gli avvisi relativi ai fenomeni meteorologici estremi. Tra le tendenze previste figurano una maggiore collaborazione tra servizi meteorologici e organismi turistici, prenotazioni effettuate con maggiore anticipo e una crescente flessibilità nella scelta delle destinazioni e delle date delle vacanze.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="en" dir="ltr">Con le temperature in aumento in molte aree d'Europa, la Scandinavia si è affermata come destinazione ideale per una "coolcation" (vacanza al fresco), una tendenza che sta iniziando a essere seguita anche da altri Paesi, come l'Austria.</p> </blockquote></figure><p>Esistono inoltre alcuni aspetti positivi nei cambiamenti dei flussi turistici causati dalle ondate di calore: <strong>una distribuzione più equilibrata dei viaggiatori sia dal punto di vista geografico sia stagionale</strong>, una minore pressione sulle risorse locali come l'acqua e i servizi sanitari, maggiori investimenti in infrastrutture resilienti al clima e, naturalmente, <strong>una maggiore consapevolezza del cambiamento climatico</strong>, pur mantenendo il desiderio di viaggiare conoscendone meglio il costo ambientale.</p><h3><em>Riferimento dello studio</em></h3><p><em>Impatto regionale del cambiamento climatico sulla domanda turistica europea - </em><a href="https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/6185be71-faab-11ed-a05c-01aa75ed71a1/language-en" target="_blank" rel="nofollow"><em>https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/6185be71-faab-11ed-a05c-01aa75ed71a1/language-en</em></a></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/destinazioni-estive-fresche-come-le-ondate-di-calore-cambiano-i-piani-dei-viaggiatori.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17 ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html</link><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:02:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>L'estate è ufficialmente ai blocchi di partenza, con il solstizio di domenica prossima, e la componente nord-africana dell'anticiclone subtropicale si appresta a produrre un'intensa ondata di caldo sull'Europa centro-occidentale. Sull'Italia, dopo una iniziale e parziale instabilità sulle regioni centro-settentrionali, nella seconda parte della settimana il tempo diverrà stabile e con un forte rialzo termico nella seconda parte della settimana. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaftzey"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaftzey.jpg" id="xaftzey"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nella giornata di oggi, lunedì 15 giugno, la circolazione atmosferica sull'Italia è influenzata da una modesta ondulazione del getto in quota che, interagendo con un richiamo di correnti umide meridionali, genera dell'instabilità con dei <strong>fenomeni temporaleschi localizzati</strong>, in particolare tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, mentre nubi sparse interessano le isole maggiori e i settori del basso Tirreno. </p><p>Tale instabilità, pur essendo di tipo convettivo, è sostenuta dal flusso in quota che lambisce l'arco alpino, determinando lo sviluppo di <strong>nubi cumuliformi, ma con base piuttosto elevata</strong>. <strong>Nei prossimi due giorni, martedì e mercoledì</strong>, questo disturbo si sposterà progressivamente verso il Meridione, interessando in particolare la Sicilia con alcuni <strong>rovesci più probabili nelle ore centrali</strong>.</p><p>Contemporaneamente, sul resto della penisola, si osserverà <strong>la classica instabilità pomeridiana diurna</strong>, che risulterà più marcata<strong> lungo l'Appennino </strong>nella giornata di <strong>mercoledì 17,</strong> per poi trasferirsi con maggiore probabilità <strong>sui rilievi alpini nella giornata di giovedì 18</strong>, a causa di un progressivo aumento del campo di pressione che inibirà i fenomeni sul settore appenninico.</p><h2>L'aumento termico e l'espansione dell'anticiclone nordafricano</h2><p>A partire<strong> da giovedì</strong> assisteremo anche ad una <strong>significativa inversione di tendenza</strong> sul fronte delle temperature. L'<strong>espansione del promontorio anticiclonico di matrice nordafricana</strong> favorirà, infatti, un marcato rinforzo del geopotenziale, con correnti d'<strong>aria molto calda</strong> di estrazione subsahariana verso il bacino del Mediterraneo. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-x-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi-1781526658772.jpg" data-image="xbd7trku84ae"></figure><p>Questa situazione determinerà una progressiva compressione (adiabatica) delle masse d'aria nei bassi strati, innescando un <strong>sensibile rialzo termico</strong> che caratterizzerà le giornate di <strong>venerdì, sabato e domenica (con il solstizio d'estate alle ore 10:24 del mattino)</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773958" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio.html" title="Caldo a Roma, fiammata da mercoledì 17: fino a 38°C nel giorno del solstizio, possibili temporali pomeridiani">Caldo a Roma, fiammata da mercoledì 17: fino a 38°C nel giorno del solstizio, possibili temporali pomeridiani</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio.html" title="Caldo a Roma, fiammata da mercoledì 17: fino a 38°C nel giorno del solstizio, possibili temporali pomeridiani"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio-1781522499699_320.png" alt="Caldo a Roma, fiammata da mercoledì 17: fino a 38°C nel giorno del solstizio, possibili temporali pomeridiani"></a></article></aside><p>Le aree che manifesteranno<strong> le maggiori anomalie positive</strong> saranno<strong> le pianure del Nord</strong>, in particolare il <strong>settore centro-orientale della Pianura Padana</strong>, oltre alle <strong>zone interne di Toscana, Umbria, Lazio e la Sardegna</strong>. In queste località, la colonnina di mercurio inizierà a salire costantemente, portandosi <strong>su valori decisamente superiori alle medie del periodo.</strong></p><h2>Le prospettive per il fine settimana e le anomalie termiche previste</h2><p>Il<strong> fine settimana</strong> sarà caratterizzato dall'<strong>apice di questa fase calda</strong>. Il consolidamento dell'anticiclone garantirà condizioni di <strong>cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso</strong>, con attività convettiva diurna limitata esclusivamente ai rilievi montuosi. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-x-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi-1781526733530.jpg" data-image="8ntfjukxuqxo"></figure><p>Per le giornate di<strong> sabato e domenica</strong>, si prevedono temperature massime in ulteriore aumento fino a raggiungere la <strong>soglia dei 37-38°C sulle pianure interne prima citate</strong>. Localmente, e in particolare nelle conche o nelle aree di pianura maggiormente soggette al ristagno dell'aria, non si può escludere il raggiungimento di <strong>picchi tra i 38 e i 40°C</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773953" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-africano-rovente-si-espande-sull-europa-a-tutta-velocita-oltre-40-c-tra-francia-e-germania.html" title="Il caldo africano si espande sull'Europa centrale: oltre 40°C tra Francia e Germania nella settimana del solstizio">Il caldo africano si espande sull'Europa centrale: oltre 40°C tra Francia e Germania nella settimana del solstizio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-africano-rovente-si-espande-sull-europa-a-tutta-velocita-oltre-40-c-tra-francia-e-germania.html" title="Il caldo africano si espande sull'Europa centrale: oltre 40°C tra Francia e Germania nella settimana del solstizio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-africano-rovente-si-espande-sull-europa-a-tutta-velocita-oltre-40-c-tra-francia-e-germania-1781516036800_320.png" alt="Il caldo africano si espande sull'Europa centrale: oltre 40°C tra Francia e Germania nella settimana del solstizio"></a></article></aside><p>È importante sottolineare che,<strong> nella giornata di venerdì</strong>, <strong>un'ondulazione del flusso atlantico in quota potrebbe lambire il Nord-Ovest</strong>, favorendo eventualmente lo sviluppo di <strong>temporali tra Piemonte e Lombardia</strong>. <strong>Se confermato</strong>, su queste aree si potrebbe registrare una t<strong>emporanea e locale attenuazione dell'intensità del caldo</strong>.</p><h2>Tendenza per l'inizio della prossima settimana</h2><p><strong>La tendenza per i giorni successivi</strong>, quindi, la<strong> prossima settimana</strong>, i modelli numerici, al momento, suggeriscono un <strong>parziale affievolimento dell'anomalia termica</strong>. Un parziale riassetto della circolazione, con una riapertura del flusso atlantico da nord-ovest, potrebbe favorire <strong>una maggiore ventilazione sul bacino centrale del Mediterraneo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-x-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi-1781526871163.jpg" data-image="vr8bw3l6lulv"><figcaption>Mappa della circolazione prevista in libera atmosfera per domenica 21. La tendenza per i giorni successivi, potremmo avere un parziale affievolimento dell'anomalia termica. Un parziale riassetto della circolazione, con una possibile riapertura del flusso atlantico da nord-ovest, potrebbe favorire una maggiore ventilazione sul bacino centrale del Mediterraneo. </figcaption></figure><p>Tuttavia, con questo <strong>possibile e parziale cambio di circolazione</strong>, le temperature non dovrebbero variare molto, quindi il contesto climatico sull'Italia dovrebbe rimanere <strong>pienamente estivo</strong> e caratterizzato da<strong> valori comunque e sempre superiori alla norma</strong>. </p><p>Inoltre, questo tipo di configurazioni spesso tende a favorire la <strong>resilienza dell'alta pressione</strong>, perciò sarà necessario monitorare costantemente l'evoluzione dei parametri <strong>nei prossimi giorni</strong>, per fornirvi <strong>nuovi aggiornamenti</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/fino-a-38-c-in-italia-nei-giorni-del-solstizio-si-avvicinano-8-giorni-di-caldo-molto-intenso-a-partire-da-mercoledi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Caldo a Roma, fiammata da mercoledì 17: fino a 38°C nel giorno del solstizio, possibili temporali pomeridiani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio.html</link><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:26:24 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Da mercoledì 17 giugno si aspettano giorni molto caldi a Roma, dove le massime saliranno sopra i +35°C e potrebbero scalare fino a +38°C nella giornata di domenica 21, giorno del solstizio d'estate. I temporali a sviluppo diurno potrebbero farsi vedere fino alla periferia est.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaft6ey"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaft6ey.jpg" id="xaft6ey"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>ll modello europeo conferma una fase di marcato rafforzamento del caldo sull’area di Roma nel corso della settimana. Così come accadrà in tutta Italia, e specie nelle regioni centro-settentrionali e Sardegna, le temperature sono destinate a impennarsi da mercoledì 17, crescendo poi in modo graduale ma costante <strong>con valori elevati nei prossimi giorni e un possibile picco nel weekend.</strong></p><p><strong>Si parte dai 31 °C attesi nella giornata di martedì 16 giugno, per poi salire a 34 gradi mercoledì 17 e raggiungere i 36 gradi giovedì 18.</strong> Tra venerdì e sabato i valori resteranno stabili su una fascia compresa tra 35 e 36 gradi, mentre domenica, giorno del solstizio d’estate, non si esclude un’ulteriore impennata fino a circa 38 gradi.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Domenica 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, non si esclude un’ulteriore impennata fino a circa 38 gradi. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Si tratterebbe di valori nettamente superiori alle medie del periodo, con <strong>anomalie termiche che potrebbero raggiungere anche 8–9 gradi rispetto alla media climatologica di questo periodo</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio-1781521654132.png" data-image="jpf2qruul5x2" alt="caldo italia roma" title="caldo italia roma"><figcaption>Le anomalie termiche nell'Italia centrale e a Roma nella giornata di giovedì 18 giugno.</figcaption></figure><p>Una situazione che conferma l’ingresso in una fase di caldo intenso su gran parte del Lazio.</p><h2>Le temperature giorno per giorno a Roma</h2><p>Si partirà dai 31°C attesi per martedì 16 giugno, seguiti da un <strong>deciso aumento fino a 34°C nella giornata di mercoledì 17.</strong> Giovedì 18 il caldo continuerà a intensificarsi, con valori che potranno raggiungere i <strong>36°C</strong>. Tra venerdì e sabato la situazione dovrebbe mantenersi su livelli molto elevati, con <strong>massime comprese <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">tra 35 e 36°C a Roma</a></strong><a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Roma-Europa-Italia-Roma--1-31010.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">.</a></p><p>Infine, domenica 21, in coincidenza con il solstizio d’estate, non si esclude un ulteriore picco fino a 38°C, configurando la fase più calda dell’intera ondata. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio-1781521843503.png" data-image="z590mwnksqgg"><figcaption>Caldo in intensificazione con valori superiori ai 35°C a Roma da giovedì-</figcaption></figure><p>Bisognerà ovviamente aggiornare queste previsioni con le nuove uscite dei modelli meteo, ma si profila una settimana di caldo intenso.</p><h2>Caldo torrido, ma non afoso</h2><p>Un elemento da sottolineare riguarda la natura della massa d’aria. Nonostante i valori molto elevati, il contesto appare più secco rispetto ad altre ondate di caldo. <strong>L’umidità relativa non dovrebbe infatti raggiungere livelli particolarmente alti.</strong></p><div class="texto-destacado"><strong>Caldo afoso o caldo torrido? </strong><br>In meteorologia si parla di <em>caldo afoso</em> quando temperature medio-alte si combinano con un’elevata umidità, condizione che aumenta la percezione del disagio fisiologico perché limita l’evaporazione del sudore. Il <em>caldo torrido</em>, invece, è caratterizzato da aria più secca: le temperature possono essere elevate, ma la minore umidità rende in alcuni casi la sensazione termica leggermente più sopportabile. </div><p>Si tratta di una percezione soggettiva e legata a diversi fattori individuali, ma in generale il caldo torrido dovrebbe essere più tollerabile di quello afoso. Bisogna però sottolineare che i valori saranno elevati e richiederanno quindi attenzione per i soggetti vulnerabili.</p><h2>Temporali in sviluppo sull’Appennino, possibili sconfinamenti fino a Roma?</h2><p>Sul fronte dell’instabilità, le mappe del modello europeo elaborate da Meteored <strong>indicano una fase di temporali pomeridiani in sviluppo lungo la dorsale appenninica laziale-abruzzese.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772119" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645">Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale.html" title="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/tornado-da-supercella-a-roma-evento-rarissimo-in-citta-ecco-perche-colpisce-quasi-sempre-il-litorale-1780499604853_320.jpg" alt="Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645"></a></article></aside><p>Nella giornata di <strong>martedì 16 giugno si evidenzia una probabilità piuttosto alta di celle temporalesche sui rilievi appenninici tra Lazio e Abruzzo,</strong> con possibile sconfinamento verso le aree di pianura. In questo scenario, <strong>i fenomeni potrebbero avvicinarsi anche all’area metropolitana di Roma nel corso del pomeriggio.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio-1781521930367.png" data-image="z9rqecv83lfk" alt="temporali martedì 16 giugno 2026 centro italia" title="temporali martedì 16 giugno 2026 centro italia"><figcaption>La mappa con la probabilità di piogge nel pomeriggio di martedì 16 giugno 2026 al centro Italia.</figcaption></figure><p><strong>Una dinamica simile è attesa anche per mercoledì 17,</strong> con temporali in formazione sull’Appennino. La cosa più probabile è che i romani vedano cumulonembi crescere verso est, sull'Appennino, e cielo nero nel pomeriggio nelle aree più orientali, ma è poco probabile che il temporale raggiunga Roma. Poco probabile però non vuol dire impossibile. Verrebbero comunque coinvolte le aree più orientali, più vicine ai rilievi. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773918" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-anticiclone-porta-il-caldo-intenso-ma-anche-i-fenomeni-temporaleschi-estremi-ecco-le-aree-colpite.html" title="Caldo intenso a tutta velocità verso l'Italia con l'anticiclone, ma anche violenti temporali: ecco le aree più colpite ">Caldo intenso a tutta velocità verso l'Italia con l'anticiclone, ma anche violenti temporali: ecco le aree più colpite </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-anticiclone-porta-il-caldo-intenso-ma-anche-i-fenomeni-temporaleschi-estremi-ecco-le-aree-colpite.html" title="Caldo intenso a tutta velocità verso l'Italia con l'anticiclone, ma anche violenti temporali: ecco le aree più colpite "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-anticiclone-porta-il-caldo-intenso-ma-anche-i-fenomeni-temporaleschi-estremi-ecco-le-aree-colpite-1781506767462_320.png" alt="Caldo intenso a tutta velocità verso l'Italia con l'anticiclone, ma anche violenti temporali: ecco le aree più colpite "></a></article></aside><p><strong>Giovedì e venerdì l’instabilità dovrebbe persistere lungo l’Appennino, ma con intensità più contenuta rispetto ai giorni precedenti.</strong> In questo contesto, la possibilità che i temporali riescano a raggiungere Roma appare ulteriormente ridotta.</p><p>Queste sono le previsioni aggiornate al 15 giugno, ma seguiteci per conoscere gli aggiornamenti, sia nella <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sezione notizie</a></strong> che nella <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteorologiche/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sezione mappe.</a></strong></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/caldo-a-roma-da-mercoledi-17-temperature-in-costante-aumento-38-c-nel-giorno-del-solstizio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[La traiettoria dei cicloni tropicali: dove colpiscono più duramente e come viene misurata la loro intensità]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-traiettoria-dei-cicloni-tropicali-dove-colpiscono-piu-duramente-e-come-viene-misurata-la-loro-intensita.html</link><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:14:10 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>I cicloni tropicali assumono nomi diversi a seconda del bacino oceanico in cui si formano. Differiscono sostanzialmente dai cicloni extratropicali (tempeste): qui ne forniamo una spiegazione.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/nociones-basicas-sobre-los-ciclones-tropicales-1781360074663.jpg" data-image="aovy80gejiuh" alt="uragano golfo messico" title="uragano golfo messico"><figcaption>Immagine satellitare dell'uragano Laura nel Golfo del Messico, prima di toccare terra – come uragano di categoria 4 – sulla costa della Louisiana (USA), il 27 agosto 2020. © CSU/CIRA e NOAA/NESDIS</figcaption></figure><p><strong>Nell'atmosfera terrestre si formano naturalmente cicloni e anticicloni</strong>. Il tipo di tempo associato a un ciclone (il cosiddetto “maltempo”) è radicalmente diverso da quello associato a un anticiclone (cieli poco nuvolosi o sereni e venti deboli). </p><p>Le depressioni e gli uragani sono casi particolari di cicloni, che si formano in ambiti geografici differenti. <strong>Una depressione è un ciclone extratropicale, mentre un uragano è un ciclone tropicale.</strong></p><p><strong>I cicloni tropicali sono morfologicamente diversi da quelli subtropicali. </strong>Il loro nucleo è caldo, a differenza delle depressioni extratropicali, che presentano un nucleo di aria fredda di origine polare. Inoltre, <strong>nella parte centrale di un uragano si verificano moti discendenti che dissolvono la nuvolosità, formando il caratteristico “occhio”</strong>, visibile dalle immagini satellitari. </p><p>Attorno ad esso si sviluppano enormi cumulonembi disposti in bande spiraliformi, responsabili dei venti violenti e delle piogge torrenziali associate agli uragani.</p><h2><strong>Regioni tropicali di ciclogenesi e nomenclatura</strong></h2><p>Sebbene il ciclone tropicale sia comunemente indicato con il termine generico di uragano, <strong>a seconda dei bacini oceanici in cui si forma è necessario distinguerlo come uragano, ciclone o tifone</strong>.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Sebbene il ciclone tropicale sia comunemente indicato con il termine generico di uragano, <strong>a seconda dei bacini oceanici in cui si forma è necessario distinguerlo come uragano, ciclone o tifone</strong>. <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong> Il termine “uragano” si usa per i cicloni che si sviluppano nell’Atlantico tropicale (emisfero nord) e nella parte orientale del Pacifico settentrionale</strong> (costa pacifica del Messico). I “cicloni” si formano nel bacino dell’Oceano Indiano, mentre i <strong>“tifoni” si originano nella parte occidentale del Pacifico settentrionale.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/nociones-basicas-sobre-los-ciclones-tropicales-1781360121100.jpg" data-image="ocwdc8fefmsi" alt="Regioni oceaniche con cicloni tropicali" title="Regioni oceaniche con cicloni tropicali"> <figcaption>Centri regionali di allerta per i cicloni tropicali (CRTC) dell’OMM, aree oceaniche per le quali vengono emessi avvisi e assegnati nomi alle tempeste tropicali e ai cicloni durante le varie stagioni.</figcaption> </figure><p>Nella mappa è rappresentata la suddivisione delle regioni oceaniche per le quali l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) prepara le liste di nomi assegnati alle tempeste tropicali e ai cicloni che si formano ogni stagione. <strong>Nel bacino atlantico la stagione degli uragani inizia ufficialmente il 1° giugno e termina il 30 novembre</strong>.</p><h2><strong>Come si misura l’intensità dei cicloni tropicali</strong></h2><p>In base all’intensità del vento che un ciclone tropicale è in grado di generare, dalla fase iniziale fino alla maturità, <strong>l’OMM ha stabilito una classificazione in quattro categorie principali</strong>. Si parla di <strong>perturbazione tropicale</strong> quando, in un’area marina tropicale di 200–600 km di diametro, inizia a formarsi un insieme organizzato di temporali con venti deboli ma strutturati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="580141" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/glossario-meteo-uragano-ciclone-medicane-tempesta-e-altri-termini-qual-e-il-loro-significato-e-quali-differenze.html" title="Glossario meteo: uragano, ciclone, medicane, tempesta e altri termini: qual è il loro significato e quali differenze?">Glossario meteo: uragano, ciclone, medicane, tempesta e altri termini: qual è il loro significato e quali differenze?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/glossario-meteo-uragano-ciclone-medicane-tempesta-e-altri-termini-qual-e-il-loro-significato-e-quali-differenze.html" title="Glossario meteo: uragano, ciclone, medicane, tempesta e altri termini: qual è il loro significato e quali differenze?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/glossario-meteo-uragano-ciclone-medicane-tempesta-e-altri-termini-qual-e-il-loro-significato-e-quali-differenze-1699103896276_320.jpeg" alt="Glossario meteo: uragano, ciclone, medicane, tempesta e altri termini: qual è il loro significato e quali differenze?"></a></article></aside><p>Lo stadio successivo è la <strong>depressione tropicale</strong>, un ciclone debole con circolazione chiusa al suolo e venti massimi sostenuti fino a 34 nodi (1 nodo = 1,852 km/h). <strong>Se il sistema si intensifica ulteriormente si trasforma in una <strong>tempesta tropicale</strong></strong>, caratterizzata da isobare chiuse e venti compresi tra 34 e 63 nodi.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/nociones-basicas-sobre-los-ciclones-tropicales-1781360177900.jpg" data-image="sijxs5en7zwk" alt="Traiettorie dei cicloni tropicali" title="Traiettorie dei cicloni tropicali"> <figcaption>Traiettorie globali delle tempeste tropicali tra il 1848 e il 2013. In rosso e arancione le categorie 4 e 5 della scala Saffir-Simpson; in giallo e verde le categorie 1–3; in blu le tempeste tropicali e le depressioni.</figcaption> </figure><p><strong>La fase finale della ciclogenesi tropicale si raggiunge quando il sistema supera i 64 nodi (119 km/h), diventando un ciclone tropicale maturo (uragano, ciclone o tifone)</strong>. Se le condizioni ambientali restano favorevoli, il sistema può intensificarsi ulteriormente fino alle categorie 2, 3, 4 o 5 della scala Saffir-Simpson, dove la 5 rappresenta il massimo livello. Gli uragani di categoria 3 o superiore sono definiti <em>major</em> e risultano estremamente distruttivi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-traiettoria-dei-cicloni-tropicali-dove-colpiscono-piu-duramente-e-come-viene-misurata-la-loro-intensita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item></channel></rss>