<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0"><channel><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><description>Notizie meteo - Il tempo. Previsioni meteo in Italia - Previsioni meteo sempre aggiornate. I nostri esperti in meteorologia riportano le ultime notizie del tempo, sempre aggiornate. Su ilmeteo.net le previsioni meteo per l'Italia e per il mondo.</description><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 09:00:23 +0000</lastBuildDate><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:00:23 +0000</pubDate><atom:link href="https://www.ilmeteo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[ Copyright 2026 Meteored ]]></copyright><image><url>https://www.ilmeteo.net/imagenes/logo_rss.png</url><title>Ilmeteo.net - Meteored</title><link>https://www.ilmeteo.net</link><width>144</width><height>144</height></image><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>6</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[L'osservatorio hawaiano del Mauna Loa ha appena inviato un messaggio di allerta al mondo sulla CO₂ ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co.html</link><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:48:04 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Allarmanti dati dallo storico osservatorio di Mauna Loa nelle isole Hawaii: l’aumento di concentrazione di CO<sub>2 </sub>in atmosfera sta andando fuori controllo. A maggio record di 432 ppm, entro il 2034 si potrebbero sfondare 450 ppm. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co-1781194195858.jpeg" data-image="zja8dqvfmpb7"><figcaption>La maggior parte delle emissioni di CO2 in atmosfera proviene dall'uso dei combustibili fossili, in foto le ciminiere di una centrale termoelettrica a carbone</figcaption></figure><p>Nell’ambiente scientifico è nota come “<strong>Keeling curve</strong>”, nel mondo ambientalista e divulgativo si usa chiamarla “<strong>respiro della terra</strong>”. Ci riferiamo al famoso<strong> grafico delle concentrazioni di CO<sub>2</sub> in atmosfera</strong> rilevate presso l’Osservatorio di Mauna Loa, alle Isole Hawaii. </p><p>Qui <strong>dal 1957, Anno Geofisico Internazionale, viene sistematica misurata la concentrazione di biossido di carbonio</strong> in atmosfera. </p><p>L’Osservatorio di Mauna Loa, di cui più volte abbiamo parlato e che <strong>dispone della più lunga serie osservativa strumentale di gas serra</strong> in atmosfera. <br>Gli<strong> ultimi dati rilevati sono preoccupanti</strong>, non solo la CO<sub>2</sub> aumenta, ma aumenta anche il tasso di incremento annuo.</p><h2>Gli ultimi dati</h2><p>L'osservatorio di Mauna Loa <strong>a maggio 2026 ha rilevato 432.34 ppm</strong>,<strong> lo scorso anno nello stesso mese il valore era 430.51</strong>. Dieci anni fa stupivano 407.70 ppm, <strong>nel 2015 fecero scalpore i primi 400 ppm</strong>, ma nel 2006 il valore era 384.99 e 30 anni fa nel 1996 era ancora 366.66 ppm. </p><div class="texto-destacado"><strong>La curva delle concentrazioni di CO<sub>2</sub> in atmosfera.</strong><br>Viene chiamata "il respiro della Terra" perché presenta un ciclo annuale, con un massimo a maggio e minimo a ottobre, dovuto al ciclo della vegetazione.<br></div><p>Sono valori fa vero e proprio “<strong>allerta rosso cambiamenti climatici</strong>” per il pianeta Terra.<strong> Quello che preoccupa non è solo il valore assoluto</strong> infatti, ma appunto <strong>l’aumento della velocità con cui le concentrazioni salgono</strong> di anno in anno.</p><h2>450 ppm nel 2035?</h2><p>Quando Keeling effettuò le prime misure n<strong>el 1957, già gli scienziati rimasero stupiti allora di come la concentrazione aumentava</strong>. Allora da un anno all’altro però l’incremento era di circa 1.5 ppm, ad esempio nel maggio 1958 era 314.7 ppm, nel maggio 1959 315.49, +0.7 ppm soltanto. </p><p><strong>Fra il maggio 2025 e 2026 l’incremento è di +1.83 ppm.</strong> Dall’era preindustriale in cui misure indirette ci dicono la concentrazione era 280 ppm, l’incremento è del 54%.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="496541" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/clima-curva-di-keeling-spiegazione-perche-suo-andamento-preoccupante-per-la-terra.html" title="Cos'è la curva di Keeling e perché il suo andamento è preoccupante per la Terra?">Cos'è la curva di Keeling e perché il suo andamento è preoccupante per la Terra?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/clima-curva-di-keeling-spiegazione-perche-suo-andamento-preoccupante-per-la-terra.html" title="Cos'è la curva di Keeling e perché il suo andamento è preoccupante per la Terra?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-curva-de-keeling-escalera-al-infierno-1683943706754_320.jpg" alt="Cos'è la curva di Keeling e perché il suo andamento è preoccupante per la Terra?"></a></article></aside><p>Se guardiamo ai grandi salti, ci accorgiamo che <strong>in passato per aumentare di 50 ppm </strong><strong>ci vollero 28 anni</strong>, da 350 ppm, rilevati nel 1987, a 400 ppm toccati per la prima volta nel 2015. Ora <strong>in soli 11 anni abbiamo avuto un aumento di 32 ppm.</strong><br>Ciò significa che <strong>fra il 2032 e 2034, si toccherà probabilmente il valore simbolico di 450 </strong>ppm.</p><h2>Oltre un limite stabilito da COP15 e COP16</h2><p>Prima dell’<a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/accordo-parigi-clima-scoperta-obiettivi-fra-pregi-e-limiti-a-che-punto-siamo-nell-applicazione.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">accordo di Parigi sul clima</a> <strong>i negoziati vertevano su obiettivi fissati in concentrazioni di CO<sub>2</sub> in atmosfera</strong>, e il limite era appunto fissato in 450 ppm, solo a COP21 furono introdotti formalmente i limiti di temperatura, i famosi 1.5°C e 2°C. Questo valore<strong> fu citato per esempio dal Cancun Agreement della COP 16 nel 2010.</strong> </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="es" dir="ltr">Concentración de CO en la atmósfera:<br><br>️Mayo 1996: 366,66 partes por millón (ppm)<br>️Mayo 2006: 384,99 <br>️Mayo 2016: 407,70 <br><br>️Mayo 2025: 430,51<br>️Mayo 2026: 432,34 (+0,43%).<br><br>Se nos va un planeta habitable en esta curva que no para de ascender. <br><br>*Fuente: Mauna Loa Observatory <a href="https://t.co/WBZCiZ6d90">pic.twitter.com/WBZCiZ6d90</a></p>— Andrés Actis (@ActisAndres) <a href="https://x.com/ActisAndres/status/2064072688818147422?ref_src=twsrc%5Etfw">June 8, 2026</a></blockquote></figure><p>In verità ci si riferiva a CO<sub>2</sub> equivalente, e qui la situazione sarebbe, tenuto conto del forcing radiativo di altri gas serra, anche peggiore.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="763051" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-guerra-in-iran-ha-gia-generato-emissioni-di-co-pari-a-quelle-prodotte-dall-islanda-in-un-anno.html" title="La guerra in Iran ha già generato emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte dall'Islanda in un anno ">La guerra in Iran ha già generato emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte dall'Islanda in un anno </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-guerra-in-iran-ha-gia-generato-emissioni-di-co-pari-a-quelle-prodotte-dall-islanda-in-un-anno.html" title="La guerra in Iran ha già generato emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte dall'Islanda in un anno "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-guerra-en-iran-emisiones-1775054517775_320.jpg" alt="La guerra in Iran ha già generato emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte dall'Islanda in un anno "></a></article></aside><p>Comunque sia, questo obiettivo che era al centro dei negoziati e anche di vari documenti come i libri bianchi sui cambiamenti climatici dell’Unione Europea è ormai perso e fallito, così come al momento non è rispettato lo scopo della convenzione UNFCCC ovvero<strong> stabilizzare le concentrazioni di gas serra nell'atmosfera a un livello che prevenga interferenze umane pericolose</strong> con il sistema climatico.</p><h2>L'Osservatorio italiano di Monte Cimone conferma i dati</h2><p>Pochi sanno che <strong>in Italia vi è la seconda più lunga serie strumentale di misure di biossido di carbonio in atmosfera.</strong> A detenerla è l’Osservatorio di <a href="https://www.ilmeteo.net/meteo_Cimone-Europa-Italia-Modena--1-487687.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">Monte Cimone </a>del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, dove <strong>la CO<sub>2</sub> è misurata fin dal 1979</strong>. Allora la concentrazione era attorno a 335 ppm, oggi a maggio 2026 il valore medio mensile è di 430.14 ppm. <strong>Dallo scorso anno l’aumento è di ben +3.18 ppm</strong> sui 426.96 ppm del maggio 2025. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="264911" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/osservatorio--monte-cimone-e-il-sentiero-dell-atmosfera-clima.html" title="L’Osservatorio di Monte Cimone e il sentiero dell’atmosfera">L’Osservatorio di Monte Cimone e il sentiero dell’atmosfera</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/osservatorio--monte-cimone-e-il-sentiero-dell-atmosfera-clima.html" title="L’Osservatorio di Monte Cimone e il sentiero dell’atmosfera"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-osservatorio-di-monte-cimone-e-il-sentiero-dell-atmosfera-264911-1_320.jpg" alt="L’Osservatorio di Monte Cimone e il sentiero dell’atmosfera"></a></article></aside><p>I valori e gli andamenti sono simili a Mauna Loa, <strong>il biossido di carbonio infatti si comporta diverso dagli inquinanti urbani</strong> classici e suoi effetti non sono immediati e locali ma ritardati e globali. I cambiamenti climatici causati dalle emissioni odierne infatti si ripercuoteranno soprattutto su altri popoli, altre generazioni e altri esseri viventi. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/l-osservatorio-hawaiano-del-mauna-loa-ha-appena-inviato-un-messaggio-di-allerta-al-mondo-sulla-co.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Questo cartello blu con un rombo bianco può comportare multe superiori a 100 euro: è già presente in Italia?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questo-cartello-blu-con-un-rombo-bianco-che-puo-comportare-multe-superiori-a-100-euro-e-gia-presente-in-italia.html</link><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:34:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Sempre più automobilisti italiani lo notano quando attraversano il confine con la Francia. Sembra una cosa da nulla, ma ignorarlo può costare fino a 135 euro.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/esta-ya-en-espana-la-senal-azul-con-un-rombo-blanco-la-multa-supera-los-100-euros-si-no-se-respeta-1780930562704.jpg" data-image="ord3r0vhwy4s" alt="cartello stradale rombo blu" title="cartello stradale rombo blu"><figcaption>La sua funzione è quella di identificare le corsie riservate a determinati tipi di veicoli.</figcaption></figure><p>La segnaletica stradale evolve costantemente per adattarsi alle nuove sfide legate alla mobilità, all’inquinamento e alla gestione del traffico. Negli ultimi tempi, <strong>un segnale stradale blu con un rombo bianco al suo interno</strong> ha iniziato a richiamare l’attenzione di migliaia di automobilisti europei, soprattutto di chi viaggia in Francia. </p><p> Sebbene sia ancora poco conosciuto da molti italiani, ignorarne il significato può comportare <strong>sanzioni superiori ai 100 euro</strong>. Il segnale consiste in uno sfondo blu su cui spicca un rombo o diamante bianco. <strong>La sua funzione è identificare corsie riservate a determinati tipi di veicoli,</strong> una misura che le autorità francesi hanno introdotto per ridurre gli ingorghi e promuovere forme di trasporto più sostenibili.</p><h2>Un segnale per favorire la mobilità condivisa</h2><p> L’obiettivo principale di questo segnale è <strong>promuovere l’uso condiviso dell’auto e ridurre il numero di veicoli con un solo occupante.</strong> Per questo motivo, le corsie segnalate possono essere utilizzate solo da veicoli autorizzati.</p><p> Tra gli utenti che possono accedere a queste corsie ci sono le <strong>auto con almeno due persone a bordo, i taxi, gli autobus e i veicoli elettrici a zero emissioni</strong>. Nel caso delle motociclette, è necessario che viaggino con un passeggero per poter utilizzare queste corsie riservate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="646996" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano.html" title="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano">Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano.html" title="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/10-citta-europee-dove-i-tram-sono-parte-del-paesaggio-urbano-1748942845154_320.jpeg" alt="Ecco le città europee dove i tram sono parte del paesaggio urbano"></a></article></aside><p> La misura fa parte della <strong>strategia francese per ridurre le emissioni inquinanti legate al traffico stradale</strong>. Oltre a diminuire l’impronta di carbonio, le autorità mirano a migliorare la fluidità della circolazione nelle grandi aree metropolitane e su alcune delle autostrade più congestionate.</p><h2>La Francia amplia la presenza di queste corsie in strade e città</h2><p> Sebbene molti automobilisti abbiano iniziato a notarla solo di recente, questa segnaletica non è nuova. <strong>Il governo francese l’ha introdotta ufficialmente nell’agosto 2020 per identificare le cosiddette corsie per veicoli condivisi</strong> o ad alta occupazione.</p><p> Da allora la sua presenza è aumentata progressivamente. Attualmente può essere trovata su importanti <strong>vie di accesso a città come Parigi o Lione</strong>, così come su diversi tratti autostradali particolarmente congestionati.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/esta-ya-en-espana-la-senal-azul-con-un-rombo-blanco-la-multa-supera-los-100-euros-si-no-se-respeta-1780930721658.jpg" data-image="vdvucd7r986m" alt="Compartir coche" title="Compartir coche"><figcaption>Attualmente può essere trovata su importanti vie di accesso a città come Parigi o Lione</figcaption></figure><p> In alcuni casi queste corsie sono attive in modo permanente. In altri, invece, vengono attivate solo in determinate fasce orarie, di solito nelle ore di punta di ingresso e uscita dal lavoro. Per questo motivo, <strong>gli automobilisti devono prestare attenzione sia alla segnaletica fissa sia ai pannelli luminosi</strong> che indicano le restrizioni in vigore in ogni momento.</p><h2>Telecamere intelligenti per rilevare le infrazioni</h2><p> Il controllo del rispetto di questa normativa non dipende solo dalla presenza degli agenti. <strong>La Francia ha introdotto sistemi tecnologici in grado di verificare automaticamente se i veicoli rispettano le condizioni necessarie</strong> per circolare su queste corsie.</p><p> Le telecamere installate lungo le strade possono <strong>rilevare quante persone viaggiano all’interno di un veicolo e verificare se si tratta di un’auto autorizzata</strong>. Grazie a questi sistemi, le infrazioni possono essere individuate automaticamente, aumentando notevolmente l’efficacia dei controlli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="725886" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/che-temperatura-raggiunge-un-auto-al-sole-in-piena-estate.html" title="Lasciare l’auto al sole: fino a quanti gradi può salire la temperatura interna?">Lasciare l’auto al sole: fino a quanti gradi può salire la temperatura interna?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/che-temperatura-raggiunge-un-auto-al-sole-in-piena-estate.html" title="Lasciare l’auto al sole: fino a quanti gradi può salire la temperatura interna?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/che-temperatura-raggiunge-un-auto-al-sole-in-piena-estate-1757931646414_320.jpg" alt="Lasciare l’auto al sole: fino a quanti gradi può salire la temperatura interna?"></a></article></aside><p> Gli automobilisti che utilizzano indebitamente queste corsie rischiano <strong>sanzioni economiche fino a 135 euro</strong>, una cifra che rende questa infrazione particolarmente costosa.</p><h2>Esiste già questo segnale in Italia?</h2><p> Al momento, il segnale blu con rombo bianco <strong>non fa parte della segnaletica abituale delle strade italiane</strong>. Non è stato ancora introdotto nel codice della strada.</p><p> La crescente attenzione europea verso una mobilità più efficiente e meno inquinante fa sì che <strong>molti esperti considerino probabile un’ulteriore diffusione di queste soluzioni nei prossimi anni</strong>. Nel frattempo, chi ha in programma di viaggiare in Francia quest’estate dovrebbe familiarizzare con questo segnale per evitare sanzioni e circolare in sicurezza.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/questo-cartello-blu-con-un-rombo-bianco-che-puo-comportare-multe-superiori-a-100-euro-e-gia-presente-in-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Ora è ufficiale: la NOAA dichiara la formazione di El Niño]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-e-ufficiale-la-noaa-dichiara-la-formazione-di-el-nino.html</link><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 05:56:07 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Il cambiamento di status della NOAA non rappresenta un'improvvisa variazione delle condizioni nel Pacifico, bensì la formalizzazione di un processo che si è sviluppato negli ultimi mesi. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/agora-e-oficial-noaa-declara-a-formacao-do-el-nino-1781188337037.png" data-image="9n2sp77sa7wb" alt="L'anomalia giornaliera della temperatura superficiale del mare del 9 giugno 2026 mostra un intenso riscaldamento nell'Oceano Pacifico equatoriale. Fonte: NASA Overview." title="L'anomalia giornaliera della temperatura superficiale del mare del 9 giugno 2026 mostra un intenso riscaldamento nell'Oceano Pacifico equatoriale. Fonte: NASA Overview."><figcaption>L'anomalia giornaliera della temperatura superficiale del mare del 9 giugno 2026 mostra un intenso riscaldamento nell'Oceano Pacifico equatoriale. Fonte: NASA Overview.</figcaption></figure><p>La NOAA (Amministrazione Nazionale Oceanica e Atmosferica degli Stati Uniti) ha <strong>dichiarato ufficialmente</strong> il ritorno di <strong>El Niño</strong> nel Pacifico equatoriale nel suo aggiornamento mensile sul fenomeno, pubblicato questo <strong>giovedì 11 giugno</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/agora-e-oficial-noaa-declara-a-formacao-do-el-nino-1781187983211.png" data-image="wy8d25sdzbgt" alt="Discussione diagnostica ENSO aggiornata dalla NOAA giovedì 11 giugno." title="Discussione diagnostica ENSO aggiornata dalla NOAA giovedì 11 giugno."> <figcaption>Discussione diagnostica ENSO aggiornata dalla NOAA giovedì 11 giugno.</figcaption> </figure><p>Il <strong>nuovo rapporto</strong>, noto come <em>ENSO Diagnostic Discussion</em>, ha <strong>innalzato lo stato del sistema di allerta</strong> a "<em>El Niño Advisory</em>", ovvero <strong>"Avviso di El Niño"</strong>, indicando che le condizioni oceaniche e atmosferiche caratteristiche del fenomeno sono ormai pienamente stabilite. Ecco i dettagli.</p><h2>Cosa dice la Discussione Diagnostica della NOAA?</h2><p>Secondo la Discussione Diagnostica ENSO (El Niño-Oscillazione Meridionale), pubblicata dal Climate Prediction Center (CPC) della NOAA questo giovedì 11 giugno, le <strong>condizioni di El Niño si sono consolidate nell'ultimo mese</strong> e <strong>dovrebbero intensificarsi</strong> nei prossimi mesi, persistendo durante l'inverno dell'emisfero nord (2026-2027), corrispondente all'estate dell'emisfero sud.</p><p>Il <strong>rapporto evidenzia</strong> che il <strong>Pacifico equatoriale</strong> ha registrato un <strong>riscaldamento</strong> superiore alla media nelle sue aree centrali e orientali, con l'indice <strong>Niño 3.4</strong> che ha raggiunto <strong>+0,7 °C</strong> nell'ultima settimana. Il riscaldamento è stato ancora più marcato vicino alle coste del Sud America, dove l'indice <strong>Niño 1+2</strong> ha toccato <strong>+2,1 °C</strong>, valore classificato come "molto forte".</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/agora-e-oficial-noaa-declara-a-formacao-do-el-nino-1781188534108.png" data-image="194k8n1j02hk" alt="Evoluzione delle anomalie della temperatura superficiale del mare nelle regioni di monitoraggio ENSO. Crediti: CPC/NOAA." title="Evoluzione delle anomalie della temperatura superficiale del mare nelle regioni di monitoraggio ENSO. Crediti: CPC/NOAA."> <figcaption>Evoluzione delle anomalie della temperatura superficiale del mare nelle regioni di monitoraggio ENSO. Crediti: CPC/NOAA.</figcaption> </figure><p>Oltre al riscaldamento dell'oceano, la <strong>NOAA ha osservato</strong> chiari <strong>segnali della risposta atmosferica</strong> al riscaldamento del Pacifico, elemento essenziale per la dichiarazione ufficiale del fenomeno. Tra questi figurano la presenza di <strong>anomalie dei venti occidentali</strong> nei bassi strati dell'atmosfera, anomalie dei venti orientali in quota, un <strong>aumento dell'attività convettiva</strong> sul <strong>Pacifico equatoriale centrale</strong> e valori negativi dell'indice di Oscillazione Meridionale (SOI). Il documento afferma:</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nel complesso, il sistema accoppiato oceano-atmosfera ha riflesso l'inizio delle condizioni di El Niño.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le <strong>proiezioni</strong> indicano inoltre un <strong>aumento della probabilità di rafforzamento</strong> del fenomeno nei prossimi mesi. Secondo la media dei modelli del sistema NMME (<em>North American Multi-Model Ensemble</em>), El Niño dovrebbe raggiungere il suo <strong>picco</strong> tra la <strong>fine del 2026</strong> e l'<strong>inizio del 2027</strong>. La NOAA stima una <strong>probabilità del 63%</strong> che l'evento diventi <strong>molto forte</strong> tra novembre e gennaio, collocandosi tra i più intensi dall'inizio delle registrazioni moderne, nel 1950.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/agora-e-oficial-noaa-declara-a-formacao-do-el-nino-1781188558294.png" data-image="oe8dsiyso3jj" alt="Probabilità dell'intensità di El Niño in base alle anomalie della temperatura superficiale del mare. Crediti: CPC/NOAA." title="Probabilità dell'intensità di El Niño in base alle anomalie della temperatura superficiale del mare. Crediti: CPC/NOAA."> <figcaption>Probabilità dell'intensità di El Niño in base alle anomalie della temperatura superficiale del mare. Crediti: CPC/NOAA.</figcaption> </figure><p>Nonostante ciò, l'agenzia sottolinea che <strong>anche gli episodi molto intensi</strong> <strong>non producono gli stessi effetti in tutte le regioni del pianeta</strong>. Gli eventi più forti tendono ad aumentare la probabilità di determinati schemi climatici, ma non garantiscono che questi si verifichino ovunque nelle aree influenzate dal fenomeno.</p><h2>Come la NOAA dichiara El Niño?</h2><p>Un <strong>evento di El Niño viene dichiarato ufficialmente</strong> dalla NOAA quando le <strong>anomalie mensili</strong> raggiungono <strong>+0,5 °C</strong> nella regione di monitoraggio nota come Niño 3.4, nel Pacifico equatoriale centrale, insieme a una <strong>ragionevole certezza della persistenza</strong> del riscaldamento nei mesi successivi e alla presenza di una chiara <strong>risposta atmosferica</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/agora-e-oficial-noaa-declara-a-formacao-do-el-nino-1781188573333.png" data-image="bsh51hpp4suf" alt="Diagramma NOAA con i criteri utilizzati per identificare le condizioni di El Niño nel Pacifico tropicale. Crediti: CPC/NOAA." title="Diagramma NOAA con i criteri utilizzati per identificare le condizioni di El Niño nel Pacifico tropicale. Crediti: CPC/NOAA."> <figcaption>Il diagramma NOAA mostra i criteri utilizzati per caratterizzare le condizioni di El Niño nel Pacifico tropicale. Crediti: CPC/NOAA.</figcaption> </figure><p><strong>Dal punto di vista tecnico</strong>, secondo gli stessi dati della NOAA, l'<strong>anomalia relativa mensile</strong> di <strong>maggio 2026</strong> è stata di <strong>0,49 °C</strong>, appena un centesimo sotto la soglia ufficiale. Ciò è dovuto a una correzione effettuata sull'anomalia della settimana centrata sul 13 maggio, dove il valore inizialmente pubblicato di +0,5 °C è stato successivamente rivisto a +0,4 °C dopo un ricalcolo dei dati.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772921" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?">El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949417377_320.jpeg" alt="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"></a></article></aside><p>Tuttavia, indipendentemente da questo piccolo dettaglio, <strong>secondo la metodologia tradizionale</strong>, che utilizza anomalie assolute invece che relative ed è stata ampiamente impiegata per decenni fino all'inizio di quest'anno, le condizioni di El Niño sono presenti già dalla metà di aprile. </p><p>L'anomalia del mese di <strong>maggio</strong> ha infatti raggiunto <strong>+0,94 °C</strong>, valore che rientra già nella categoria di un <strong>evento moderato</strong>.</p><p>Di conseguenza, il <strong>cambio di stato</strong> annunciato dalla NOAA non rappresenta una svolta improvvisa nelle condizioni del Pacifico, bensì la <strong>formalizzazione di un processo</strong> che si stava delineando progressivamente nel corso degli ultimi mesi.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/ora-e-ufficiale-la-noaa-dichiara-la-formazione-di-el-nino.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Integratori alimentari: i benefici, i potenziali danni e come fare fronte alle reali carenze]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze.html</link><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 04:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Quali sono i benefici o i possibili effetti collaterali degli integratori alimentari e perché le carenze alimentari andrebbero sempre monitorate con analisi mediche</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze-1780925437474.jpg" data-image="fsiw04qs8qdt" alt="integratori alimentari" title="integratori alimentari"><figcaption>Intagratori scelti in modo mirato e una dieta completa bastano per sopperire ad eventuali carenze nutrizionali</figcaption></figure><p>La diffusione degli integratori di vitamine, minerali e praticamente di ogni altro nutriente, è cresciuta talmente tanto negli ultimi anni da diventare quasi un'ossessione.</p><p>Venduti tanto nelle <strong>farmacie </strong>che nei <strong>supermercati</strong>, pubblicizzati e raccomandati, non sempre gli integratori sono utili quanto promettono<strong> </strong>e qualche volta possono anche essere <strong>dannosi</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767532" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress">Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress.html" title="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/gli-alimenti-della-dieta-mediterranea-che-contrastano-il-cortisolo-l-ormone-dello-stress-1778081706289_320.jpg" alt="Gli alimenti della dieta mediterranea che contrastano il cortisolo, l'ormone dello stress"></a></article></aside><p>Specialmente se l’età avanza, quindi, i supplementi andrebbero presi <strong>sotto controllo del medico</strong>.</p><h2>Gli integratori tra marketing e realtà</h2><p>Diete sbilanciate o abitudini di vita sbagliate possono davvero causare carenze che pesano sull’organismo. Il problema si sente ancora di più quando si va avanti con gli anni, per diversi motivi, tra cui un fisiologico <strong>calo dell’appetito</strong>, il deteriorarsi della <strong>salute orale</strong>, l’apparato digerente che <strong>rallenta</strong>, o anche malattie croniche e l’assunzione di farmaci che influenzano il modo in cui il corpo <strong>assimila o espelle</strong> i nutrienti.</p><p>Spesso diventano una vera tentazione, quindi, gli integratori che dovrebbero aumentare l’energia, mantenere il cervello giovane, proteggere il sistema immunitario e più in generale <strong>migliorare le condizioni di vita</strong> di chi li assume.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="762855" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-forza-di-volonta-non-sempre-basta-per-stare-a-dieta-svelato-un-nuovo-meccanismo-che-regola-il-desiderio-di-cibo.html" title="La forza di volontà non sempre basta per stare a dieta: svelato un nuovo meccanismo che regola il desiderio di cibo">La forza di volontà non sempre basta per stare a dieta: svelato un nuovo meccanismo che regola il desiderio di cibo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-forza-di-volonta-non-sempre-basta-per-stare-a-dieta-svelato-un-nuovo-meccanismo-che-regola-il-desiderio-di-cibo.html" title="La forza di volontà non sempre basta per stare a dieta: svelato un nuovo meccanismo che regola il desiderio di cibo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/non-solo-forza-di-volonta-la-ricerca-svela-che-fame-e-sazieta-nascono-da-meccanismi-piu-complessi-di-quanto-si-credesse-1775651767608_320.jpg" alt="La forza di volontà non sempre basta per stare a dieta: svelato un nuovo meccanismo che regola il desiderio di cibo"></a></article></aside><p>Pur non demonizzando gli integratori alimentari, va detto però che in alcuni casi essi costituiscono semplicemente una <strong>spesa inutile</strong>, ma in altri anche un <strong>potenziale danno</strong>. Per questo dovrebbero essere presi in modo <strong>mirato</strong>, in base a delle <strong>reali esigenze</strong>.</p><p>Prima di sceglierne uno sarebbe meglio accertarsi di avere davvero una carenza ed <strong>indagarne le cause</strong>, perché non sempre un integratore è la risposta giusta.</p><h2>I rischi nascosti degli integratori</h2><p>Anche gli integratori più comuni hanno <strong>effetti collaterali</strong>, soprattutto se presi in eccesso o in presenza di patologie. </p><p>Gli integratori a base di <strong>vitamine </strong>sono tra i più diffusi in assoluto ma non tutti sanno che un eccesso di vitamine può essere pericoloso. La <strong>vitamina A</strong> in dosi troppo elevate, ad esempio, causa danni al fegato ed è un rischio per il feto durante la gravidanza. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="704737" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-frutto-tropicale-pieno-di-vitamina-c-che-rinforza-il-sistema-immunitario-e-che-quasi-nessuno-compra.html" title="Il frutto tropicale pieno di vitamina C che rinforza il sistema immunitario e che quasi nessuno compra">Il frutto tropicale pieno di vitamina C che rinforza il sistema immunitario e che quasi nessuno compra</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/il-frutto-tropicale-pieno-di-vitamina-c-che-rinforza-il-sistema-immunitario-e-che-quasi-nessuno-compra.html" title="Il frutto tropicale pieno di vitamina C che rinforza il sistema immunitario e che quasi nessuno compra"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-frutto-tropicale-pieno-di-vitamina-c-che-rinforza-il-sistema-immunitario-e-che-quasi-nessuno-compra-1745762156167_320.jpeg" alt="Il frutto tropicale pieno di vitamina C che rinforza il sistema immunitario e che quasi nessuno compra"></a></article></aside><p>Più raro il sovradosaggio di <strong>vitamina D</strong>, che però causa disturbi intestinali e neuromuscolari. <br><br>La <strong>vitamina E</strong> può interagire con farmaci o aggravare alcune patologie perché ha un effetto fluidificante sul sangue che può sommarsi a quello dei farmaci anticoagulanti. Anche se più raramente, può causare insufficienza cardiaca in persone affette da ictus o infarto.</p><div class="texto-destacado">Il <strong>ferro </strong>non va mai integrato se non in presenza di una carenza confermata perché a differenza di alcune vitamine idrosolubili, il corpo ha difficoltà ad eliminare quello in eccesso che può accumularsi in fegato, cuore e pancreas. In ogni caso una carenza di ferro può nascondere altre patologie e quindi va sempre indagata a fondo.</div><h2>Il macronutriente più sottovalutato</h2><p>Molto spesso sottovalutate, soprattutto nella terza età, le <strong>proteine </strong>sarebbero invece uno dei nutrienti da inserire nella quotidianità, soprattutto correggendo la dieta. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze-1780925598686.jpg" data-image="dyo3aldrz41w" alt="dieta e integratori" title="dieta e integratori"><figcaption>Correggere il piano alimentare spesso è sufficiente per dare al corpo tutti gli elementi di cui ha bisogno</figcaption></figure><p>Gli integratori proteici che generalmente sono venduti sotto forma di <strong>polveri o bevande</strong> possono essere utili in alcuni casi, ma non sono generalmente necessari se si riesce a raggiungere il fabbisogno giornaliero con il cibo. </p><p>In effetti, la carenza di proteine dipende molto spesso da una dieta sbilanciata. </p><p>Eliminando alimenti come <strong>carne, uova e latticini</strong> nel tentativo di ridurre grassi saturi, calorie e rischio cardiovascolare, ma senza sostituirli adeguatamente con <strong>legumi, soia, cereali integrali</strong> e così via, è facile andare incontro ad una carenza che causa una perdita di massa muscolare e forza. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="717619" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questa-proteina-vegetale-poco-conosciuta-aiuta-a-controllare-il-diabete-e-a-ridurre-l-infiammazione.html" title="Questa proteina vegetale poco conosciuta aiuta a controllare il diabete e a ridurre l'infiammazione">Questa proteina vegetale poco conosciuta aiuta a controllare il diabete e a ridurre l'infiammazione</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/questa-proteina-vegetale-poco-conosciuta-aiuta-a-controllare-il-diabete-e-a-ridurre-l-infiammazione.html" title="Questa proteina vegetale poco conosciuta aiuta a controllare il diabete e a ridurre l'infiammazione"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/esta-proteina-vegetal-poco-conocida-ayuda-a-controlar-la-diabetes-y-reducir-la-inflamacion-1750793405965_320.jpeg" alt="Questa proteina vegetale poco conosciuta aiuta a controllare il diabete e a ridurre l'infiammazione"></a></article></aside><p>La <strong>quantità giornaliera</strong> generalmente consigliata è di 0,8 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo per un adulto, e <strong>1,0/1,2 grammi </strong>per una persona anziana, a meno che non siano presenti condizioni mediche specifiche.</p><h2>Le abitudini sane per fare fronte alle carenze</h2><p>Cosa fare, quindi, quando le carenze sono reali?</p><p>La risposta più efficace è <strong>un'integrazione mirata</strong>, soprattutto attraverso <strong>l’alimentazione</strong>, alla quale, se necessario, possono essere aggiunti i prodotti che si trovano in commercio.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze-1780925548001.jpg" data-image="qb4vqmbvx7jc" alt="vitamina D" title="vitamina D"><figcaption>Vita all'aria aperta e luce del sole sono la fonte primaria di vitamina D</figcaption></figure><p>Tra i sintomi più diffusi di una carenza c’è la <strong>stanchezza </strong>fisica e mentale, <strong>dolori </strong>muscolo-scheletrici, problemi di <strong>memoria</strong>. Tutti e tre, spesso, si collegano ad una mancanza di <strong>vitamina B12, D o di folati.</strong></p><p>Questi ultimi si possono integrare inserendo nella dieta vegetali, legumi e alcuni frutti come le arance.</p><p>La vitamina B12 si trova invece in vongole, salmone, sardine e sgombro, ma anche in uova, latte e formaggio. </p><p>La vitamina D, uno degli integratori più richiesti in assoluto, è presente nel pesce e nel tuorlo dell’uovo, ma si assume principalmente grazie alla vita all’aria aperta, attraverso la luce del sole.</p><p>Proprio la <strong>vita all’aria </strong>aperta è “l’integratore” fondamentale di una perfetta ricetta per il benessere che dovrebbe includere anche <strong>attività fisica</strong>, <strong>sonno di qualità</strong> e <strong>relazioni sociali</strong> che mantengono il cervello attivo e in salute.</p><h3><em>Fonte della notizia: </em></h3><p><em><a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2026/06/260605023408.htm" target="_blank">The supplements older adults actually need and the ones they don't</a>. ScienceDaily (Giugno 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/integratori-alimentari-i-benefici-i-potenziali-danni-e-come-fare-fronte-alle-reali-carenze.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Dormire di giorno e scoprire la città di notte: come godersi il turismo in Europa sfuggendo al caldo torrido]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:08:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Le alte temperature stanno cambiando il modo di viaggiare in Europa. Sempre più visitatori stanno adattando i propri programmi: riposandosi durante le ore centrali della giornata e approfittando della sera per scoprire città, monumenti e la cucina locale in maggiore comodità.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781040350075.jpg" data-image="ufsbei7cis63" alt="toledo di notte, in spagna" title="toledo di notte, in spagna"><figcaption>Veduta notturna della splendida e storica città spagnola di Toledo.</figcaption></figure><p>Le immagini di visitatori che attraversano piazze e monumenti sotto un sole rovente potrebbero diventare un ricordo del passato se si afferma <strong>la nuova tendenza nel turismo</strong>: <strong>riposare durante le ore di maggiore calore</strong> e godersi le città quando il sole tramonta.</p><p>Le continue e persistenti ondate di calore che negli ultimi anni hanno colpito numerosi Paesi europei stanno <strong>modificando le abitudini di chi viaggia in estate</strong>, dando origine a un nuovo modo di vivere le destinazioni, più simile a quello della popolazione locale.</p><p>Infatti, quella che per decenni è stata una consuetudine radicata in molte destinazioni mediterranee — la siesta dopo il pranzo e l’intensa vita notturna — comincia a essere vista da molti visitatori come <strong>una strategia pratica per affrontare il caldo estremo</strong>.</p><h2>Il caldo costringe a cambiare orari e abitudini</h2><p>Ogni estate, <strong>l’Europa registra episodi di temperature sempre più elevate</strong>. In molte città del sud del continente, <strong>i termometri superano facilmente i 40 gradi</strong> durante le ore centrali del giorno, rendendo difficili le visite a piedi e aumentando il rischio di colpi di calore o disidratazione.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781042355515.jpg" data-image="bfqbzjgaqvg0"> <figcaption>Terrazza a Madrid, Spagna, preparata per il turno delle cene.</figcaption> </figure><p>Di fronte a questa realtà meteorologica, <strong>molti viaggiatori scelgono di alzarsi presto per effettuare le prime visite</strong>, tornare in alloggio nelle ore centrali della giornata per riposare e riprendere le attività quando l’aria inizia a rinfrescarsi.</p><p>Un modello che <strong>rompe con il tradizionale itinerario turistico a giornata continua</strong> e trasforma il riposo in parte della pianificazione del viaggio, permettendo di vivere la destinazione con un ritmo meno impegnativo.</p><h2>La notte offre una città diversa</h2><p>Durante l’estate, in molte città del sud Europa, <strong>le strade tornano a popolarsi al calare del sole, proprio quando le temperature diminuiscono</strong>. Terrazze affollate, piazze animate, mercati, concerti all’aperto e passeggiate illuminate creano un’atmosfera diversa rispetto a quella diurna.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781040631367.jpg" data-image="mlx6umzw6hdp"> <figcaption>L’illuminazione notturna del patrimonio storico offre una prospettiva diversa di monumenti come il Colosseo di Roma, in Italia.</figcaption> </figure><p>I monumenti illuminati assumono un’altra dimensione e <strong>molte zone storiche offrono un’esperienza molto più piacevole</strong> grazie alla minore affluenza di persone e a temperature meno soffocanti.</p><p>Inoltre, <strong>numerosi musei, giardini e spazi culturali ampliano gli orari durante l’estate</strong> proprio per adattarsi a queste nuove esigenze e facilitare le visite nelle fasce più confortevoli.</p><h2>Una consuetudine locale che acquista rilievo</h2><p>In molti Paesi mediterranei, in particolare in <strong>Spagna, Italia o Grecia</strong>, la vita quotidiana è sempre stata condizionata dal clima. <strong>Mangiare più tardi, riposare nelle ore di massimo caldo</strong> e prolungare le attività fino a tarda sera fanno parte di una cultura sviluppata nel corso delle generazioni.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781041651959.jpg" data-image="ychud67gmrhb"> <figcaption>Strade deserte a Frigiliana, Malaga, Spagna, durante l’ora della tradizionale siesta.</figcaption> </figure><p>Lontano dall’essere solo una tradizione, <strong>questo modello risponde a una logica di adattamento ambientale</strong> che oggi suscita l’interesse di molti viaggiatori internazionali.</p><div class="texto-destacado">Scopri su Meteored Italia la <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">sezione dedicata al Tempo Libero</a></strong>, con tante notizie e idee di Viaggi, Cose da Visitare, Ozio.</div><p>Così, sempre più persone scoprono che <strong>seguire il ritmo locale permette di vivere meglio la destinazione e ridurre il disagio fisico</strong> associato alle lunghe camminate sotto temperature estreme.</p><h2>Un turismo più organizzato e sostenibile</h2><p>Questo cambiamento degli orari può avere anche <strong>effetti positivi sulla gestione turistica</strong>. Ridurre la concentrazione di visitatori nelle ore centrali contribuisce a distribuire meglio i flussi e <strong>allevia la pressione su alcuni luoghi particolarmente affollati</strong>.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781041239257.jpg" data-image="2k3ew8xvblie"> <figcaption>In destinazioni turistiche molto popolari, come Atene in Grecia, sfruttare il calare della sera per visitare la città significa maggiore comfort.</figcaption> </figure><p>Allo stesso tempo, ristoranti, negozi e attività culturali possono trovare <strong>nuove opportunità grazie a una domanda di servizi che si prolunga</strong> fino a tarda notte.</p><p>L’adattamento degli orari potrebbe inoltre diventare uno strumento per affrontare alcune delle sfide legate al cambiamento climatico senza rinunciare all’attrattiva turistica delle città europee.</p><h2>Come organizzare un viaggio evitando il caldo estremo</h2><p>Per sfruttare meglio le energie e viaggiare in modo più confortevole, <strong>gli esperti consigliano di pianificare le attività all’aperto nelle prime ore del mattino o al tramonto</strong>, riservando il mezzogiorno al riposo, a spazi climatizzati o a pasti tranquilli.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/dormir-durante-el-dia-y-descubrir-la-ciudad-por-la-noche-como-disfrutar-del-turismo-en-europa-huyendo-del-calor-extremo-1781042004543.jpg" data-image="hfi9f47h5eet"> <figcaption>Šibenik, una perla costiera della Dalmazia, in Croazia, durante la notte.</figcaption> </figure><p>È inoltre consigliabile <strong>consultare le previsioni meteorologiche prima di pianificare gli itinerari</strong>, portare sempre acqua a sufficienza, indossare abiti leggeri e proteggersi dal sole con cappelli e crema solare.</p><p>Un’altra raccomandazione importante è <strong>privilegiare gli spostamenti a piedi nelle ore più fresche</strong> e utilizzare i mezzi pubblici o veicoli climatizzati quando le temperature sono particolarmente elevate.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773191" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scoperto-sotto-l-atrio-di-santa-sofia-un-tunnel-di-oltre-160-metri-e-sette-condotti-idrici-che-potrebbero-aver-attraversato-l-intera-costantinopoli.html" title="Scoperto sotto Santa Sofia un tunnel di oltre 160 metri e condotti idrici che forse attraversavano tutta Costantinopoli">Scoperto sotto Santa Sofia un tunnel di oltre 160 metri e condotti idrici che forse attraversavano tutta Costantinopoli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scoperto-sotto-l-atrio-di-santa-sofia-un-tunnel-di-oltre-160-metri-e-sette-condotti-idrici-che-potrebbero-aver-attraversato-l-intera-costantinopoli.html" title="Scoperto sotto Santa Sofia un tunnel di oltre 160 metri e condotti idrici che forse attraversavano tutta Costantinopoli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/scoperto-sotto-santa-sofia-1781093986704_320.jpeg" alt="Scoperto sotto Santa Sofia un tunnel di oltre 160 metri e condotti idrici che forse attraversavano tutta Costantinopoli"></a></article></aside><p>In un continente dove il caldo estremo sarà sempre più frequente, riposare durante il giorno e scoprire la città di notte <strong>può diventare molto più di una moda passeggera e trasformarsi in una delle grandi tendenze del turismo</strong> nei prossimi anni.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/dormire-di-giorno-e-scoprire-la-citta-di-notte-come-godersi-il-turismo-in-europa-sfuggendo-al-caldo-torrido.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Artemis 3: Luca Parmitano nominato pilota della missione più complessa mai realizzata dalla NASA in prospettiva lunare]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-3-luca-parmitano-nominato-pilota-della-missione-nelle-missioni-per-raggiungere-la-luna-c-e-tanta-italia.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:15:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La grande sfida che punta a riportare l'umanità sulla Luna in modo stabile con una base permanente vede protagonista anche l'Italia. Ieri, durante la conferenza stampa ufficiale tenutasi ieri a Houston, la NASA ha ufficializzato l’equipaggio della missione Artemis 3, annunciando la nomina del colonnello Luca Parmitano nel ruolo di pilota.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/artemis-3-luca-parmitano-nominato-pilota-della-missione-nelle-missioni-per-raggiungere-la-luna-c-e-tanta-italia-1781174420843.png" data-image="npg5u0ey2rl7"><figcaption>L'equipaggio della missione Artemis 3 con il colonnello Luca Parmitano nel ruolo di pilota (il secondo ad iniziare da sinistra), orgoglio dell'Italia e dell'ESA. </figcaption></figure><p>Il programma Artemis procede a<strong> ritmi serrati </strong>verso l'obiettivo di riportare l'umanità sulla Luna entro questo decennio. Le difficoltà sorte finora hanno ridefinito le priorità e portato a disegnare un programma più snello e modulare, come la rinuncia, almeno temporanea, della stazione orbitante lunare (<strong>Lunar Gateway</strong>), per concentrarsi sulla <strong>Moon Base</strong> che sorgerà direttamente sulla superficie. </p><p><strong>Artemis è il più ambizioso progetto di cooperazione globale degli ultimi decenni</strong>, basato su una sinergia senza precedenti tra le agenzie spaziali governative e i colossi della <strong>New Space Economy</strong>. In questo contesto, l'<strong>Agenzia Spaziale Europea (ESA)</strong> si è distinta come uno dei partner strategici più importanti del programma, con un <strong>ruolo da protagonista dell'Italia</strong> nello sviluppo di tecnologie essenziali e nella definizione delle missioni. </p><p>È proprio all'interno di questa cornice di collaborazione internazionale e commerciale che, durante la conferenza stampa ufficiale tenutasi ieri presso il Johnson Space Center di Houston, la NASA ha ufficializzato<strong> l’equipaggio della missione Artemis 3</strong>, annunciando la nomina del colonnello <strong>Luca Parmitano</strong> nel ruolo di<strong> pilota</strong>.</p><h2><strong>La missione più complessa di sempre, fondamentale per la strategia lunare</strong></h2><p>La missione Artemis 3, programmata<strong> per la seconda metà del 2027</strong>, sarà una missione di fondamentale importanza dal punto di vista tecnico. A differenza delle missioni di avvicinamento alla Luna o di allunaggio, questa operazione si svolgerà interamente in <strong>orbita bassa terrestre</strong>. </p><div class="texto-destacado">Sarà una missione altamente tecnica, necessaria e fondamentale per testare e provare sul campo tutti quei sistemi e quelle manovre che dovranno funzionare alla perfezione quando Artemis 4 scenderà sul suolo lunare. </div><p>Secondo la responsabile scientifica della NASA, la missione sarà caratterizzata dalla <strong>"Earth Joy"</strong>, un laboratorio scientifico orbitale focalizzato sullo <strong>studio dell'atmosfera terrestre e dello <em>space weather</em></strong>. Lo scopo sarà quello di verificare l'impatto del <strong>"meteo solare"</strong> sugli astronauti e sulle manovre. In questo contesto, la selezione di Luca Parmitano, che vanta una profonda esperienza come <strong>CapCom</strong> (Capsule Communicator), avendo fatto da voce di Houston per molte missioni, appare naturale. Infatti Parmitano conosce perfettamente le procedure di Orion, essendo stato il ponte di comando tra la capsula e la Terra.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/artemis-3-luca-parmitano-nominato-pilota-della-missione-nelle-missioni-per-raggiungere-la-luna-c-e-tanta-italia-1781174616670.png" data-image="p37r72tn4qxe"><figcaption>L'equipaggio della Artemis 3, costituito da astronauti altamente competenti, avrà il compito di validare le manovre di rendezvous e di attracco tra la capsula Orion e i nuovi sistemi di atterraggio sviluppati sia da SpaceX, che da Blue Origin.</figcaption></figure><p>L'equipaggio della Artemis 3, costituito da <strong>astronauti altamente competenti</strong>, avrà il compito di validare le manovre di <em>rendezvous</em> e di attracco tra la capsula Orion e i nuovi sistemi di atterraggio sviluppati sia da SpaceX, che da Blue Origin. La missione, che sarà <strong>una delle più complesse mai tentate dalla NASA</strong>, non avverrà con un singolo lancio, ma con <strong>una coordinazione di </strong><strong>tre lanci distinti</strong> per trasportare in orbita terrestre bassa i diversi componenti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="771980" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html" title="Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)">Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk.html" title="Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-catastrofica-esplosione-del-new-glenn-di-blue-origin-bezos-e-il-futuro-di-artemis-ormai-nelle-mani-di-spacex-musk-1780495293180_320.jpg" alt="Catastrofica esplosione del razzo di Blue Origin (Bezos): il futuro di Artemis è sempre più nelle mani di SpaceX (Musk)"></a></article></aside><p><strong>Il primo a partire</strong> sarà il lander di <strong>Blue Origin</strong>, lanciato tramite un razzo New Glenn dal Cape Canaveral Space Force Station. Questo veicolo rimarrà in orbita per circa 90 giorni, fungendo da avamposto per i test.<strong> Il secondo lancio</strong>, quello del<strong> razzo SLS della NASA</strong>, decollerà dal Kennedy Space Center trasportando in orbita la capsula <strong>Orion</strong> <strong>con a bordo i quattro astronauti</strong>. Parallelamente o in sequenza, verrà lanciata (<strong>terzo lancio</strong>) la <strong>versione semplificata</strong> e non operativa (<em>test article</em>) <strong>del lander Starship di SpaceX</strong>, che si posizionerà in orbita per permettere all'equipaggio di testare le procedure di aggancio, manovre e interazioni.</p><h2><strong>Il valore dell'industria italiana: una colonna portante dell'esplorazione lunare</strong></h2><p><strong>La selezione di Parmitano</strong> è la prova tangibile del ruolo di primo piano e del contributo del nostro Paese nel programma Artemis. Aziende come <strong>Thales Alenia Space</strong> sono impegnate nella realizzazione di elementi vitali per l'infrastruttura lunare. In particolare, i siti torinesi sono protagonisti della costruzione del <strong>Modulo di Servizio Europeo (ESM)</strong>, che è il cuore pulsante della navicella Orion. Senza l'ESM, Orion non avrebbe la sua propulsione, la gestione dell'energia, il controllo termico e nemmeno le riserve di acqua e ossigeno necessarie per la sopravvivenza. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/artemis-3-luca-parmitano-nominato-pilota-della-missione-nelle-missioni-per-raggiungere-la-luna-c-e-tanta-italia-1781174893043.png" data-image="rhoq6e4cgt7n"><figcaption>L'ESA, con protagonista l'Italia, ha costruito il Modulo di Servizio Europeo (ESM), che è il cuore pulsante della navicella Orion. Senza l'ESM, Orion non avrebbe la sua propulsione, la gestione dell'energia, il controllo termico e nemmeno le riserve di acqua e ossigeno necessarie per la sopravvivenza. </figcaption></figure><p><strong>L'industria italiana </strong>sta sviluppando anche i <strong>moduli abitativi pressurizzati</strong>, componenti che, precedentemente concepiti per la stazione orbitante intorno alla Luna, ora sono stati prontamente riconvertiti per scendere <strong>sulla superficie lunare</strong>. Saranno habitat che dovranno resistere alla <strong>regolite lunare</strong>, all'oscurità dei crateri e a una gravità costante. A questo si aggiunge l'apporto di <strong>Leonardo</strong>, che fornisce <strong>sistemi di comunicazione, sensori di navigazione ultra-precisi e bracci robotici</strong> di nuova generazione necessari per le operazioni di carico e assemblaggio in orbita. La capacità di gestire materiali compositi e leghe speciali rende l'industria italiana un <strong>pilastro insostituibile</strong>.</p><h2><strong>Il discorso di Luca Parmitano</strong></h2><p>Nel suo emozionato intervento, il nostro Luca Parmitano ha voluto dedicare un pensiero profondo alle sue origini e a chi ha reso possibile questo traguardo: </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>"Mi sento umile e onorato di fronte a questo compito. Ci sono molti pezzi che devono unirsi per un lancio spaziale, e per me quel punto di partenza è il mio Paese, l'Italia: il suo sistema educativo, l'Aeronautica Militare che mi ha fornito gli strumenti professionali per arrivare fin qui, e l'Agenzia Spaziale Italiana che mi ha permesso di compiere il mio primo volo. L'ESA è come una torre di lancio che connette questi mondi, creando ponti e relazioni. Il razzo, metaforicamente e letteralmente, è la NASA, che mi ha accolto in questo equipaggio straordinario. Ma non andremmo da nessuna parte senza carburante, e il carburante che fa muovere tutto è la mia famiglia: mia moglie e le mie figlie. Voi siete la scintilla che accende ogni passione. Grazie."<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><h2><strong>Verso Artemis 4: il punto sulla rotazione internazionale</strong></h2><p><strong>Artemis 4 </strong>segnerà il ritorno dell'<strong>uomo sulla superficie lunare</strong>, ma probabilmente senza la presenza di un astronauta italiano a bordo. Le <strong>logiche di rotazione degli accordi internazionali </strong>del programma Artemis dovranno tenere conto dei Paesi che hanno investito maggiormente nel progetto, tra cui<strong> Francia, Germania e Regno Unito</strong>, oltre a prevedere la presenza di astronauti di nazionalità <strong>giapponese </strong>nelle prime fasi di sbarco. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770884" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3">SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-del-sistema-starship-v.html" title="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/spacex-spinge-al-limite-la-tecnologia-successi-e-dubbi-del-dodicesimo-test-di-volo-orbitale-della-starship-v-1779913039062_320.jpeg" alt="SpaceX spinge al limite la tecnologia: successi e dubbi del dodicesimo test di volo orbitale del sistema Starship V3"></a></article></aside><p>Questo non esclude, tuttavia, che figure come <strong>Samantha Cristoforetti</strong> possano diventare protagoniste di missioni lunari successive, in una strategia che guarda alla creazione di una <strong>presenza permanente</strong> sul nostro satellite, con un continuo avvicendamento di astronauti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/artemis-3-luca-parmitano-nominato-pilota-della-missione-nelle-missioni-per-raggiungere-la-luna-c-e-tanta-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Massimiliano Santini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Meteorologo spagnolo avvisa: "occhio alla cresta anticiclonica che si estenderà sull'Europa nei prossimi 7 giorni"]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/duncan-wingen-dobbiamo-tenere-d-occhio-la-cresta-anticiclonica-che-si-estendera-su-tutta-l-europa-nei-prossimi-7-giorn.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:14:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il modello europeo prevede un aumento delle temperature in Italia e altri paesi europei come la Spagna, a causa di una cresta anticiclonica che si estenderà su gran parte dell'Europa meridionale: in diverse città della penisola iberica le temperature potrebbero raggiungere circa 40ºC. In Italia, sfondati i 35 gradi.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaeikva"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaeikva.jpg" id="xaeikva"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La <strong>dorsale subtropicale continuerà a guadagnare terreno nei prossimi giorni non solo in Spagna, ma anche in gran parte d’Europa.</strong> A partire da questo fine settimana, la cresta anticiclonica si sposterà dall’Atlantico verso la Penisola Iberica, dando luogo a temperature molto elevate in superficie.</p><p> <strong>Sarà a partire dalla metà della prossima settimana che una massa d’aria calda associata alla dorsale potrebbe spostarsi verso l’Europa</strong>, causando temperature molto elevate anche in Francia, Germania, Paesi Bassi e in Italia, oltre a altri paesi europei.</p><div class="texto-destacado"> <strong><strong><strong><strong><strong><strong>Nel video</strong></strong></strong></strong></strong></strong><br> Le masse d’aria molto calde copriranno il sud-ovest dell’Europa nei prossimi giorni, lasciando temperature anormalmente elevate per il periodo. In diverse capitali spagnole si potrebbero sfiorare i 40 ºC.<br> </div><p>In Spagna il caldo aumenterà progressivamente con il passare dei giorni, raggiungendo valori molto elevati nella seconda metà della settimana prossima. <strong>A partire da venerdì si potrebbero nuovamente raggiungere i 40 ºC nel sud-ovest della penisola</strong>, nel settore centrale della valle del Guadalquivir e in alcune zone delle valli del Guadiana.</p><h2>Le mappe indicano una settimana rovente: anomalie positive fino a +10 ºC</h2><p>Secondo le mappe settimanali del modello europeo, la settimana compresa tra il 15 e il 22 giugno sarà molto calda in Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Svizzera, Belgio e Italia.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773239" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica">L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica-1781165812104_320.png" alt="L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica"></a></article></aside><p>In tutti questi Paesi le temperature medie settimanali oscilleranno tra +3 e +6 ºC di anomalia rispetto alla media. Si può quindi anticipare che il caldo resterà protagonista nei prossimi 7-10 giorni.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/duncan-wingen-hay-que-vigilar-la-cresta-anticiclonica-que-se-extendera-por-europa-en-los-proximos-7-dias-1781081930279.png" data-image="z1oq9kuyflwd"> <figcaption>Anomalia di temperatura prevista in Europa per la prossima domenica: la massa d’aria calda resterà confinata al sud del continente.</figcaption> </figure><p>Nel caso della Spagna, le anomalie saranno più marcate nella metà centro-settentrionale della penisola, anche se il caldo non mancherà al sud. <strong>Dove si farà meno sentire sarà nelle Canarie e lungo le coste, grazie all’influenza delle brezze.</strong></p><h3><strong>Caldo in Italia</strong></h3><p><strong>Le temperature più elevate nei Paesi dell’Europa meridionale (Italoia inclusa) si registreranno tra sabato e domenica nelle seguenti città:</strong> Nîmes (35 ºC), Bordeaux (33 ºC), Bologna (33 ºC), Torino (33 ºC), Milano (32 ºC), Verona (30 ºC) e Berna (28 ºC).</p><h3>Fino a 40 ºC in queste province spagnole</h3><p><strong>Per quanto riguarda la Spagna, lo scenario sarà il seguente:</strong> il caldo aumenterà di intensità nelle valli del sud fino a questo venerdì, pur rimanendo contenuto nel quadrante sud-occidentale. Le temperature massime nelle valli del Tago, Guadiana e Guadalquivir supereranno i 35 ºC e potranno oltrepassare i 38 ºC tra giovedì e venerdì. <strong>Venerdì si potrebbero già raggiungere i 40 ºC nel tratto centrale delle province di Córdoba e Jaén.</strong></p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/duncan-wingen-hay-que-vigilar-la-cresta-anticiclonica-que-se-extendera-por-europa-en-los-proximos-7-dias-1781099615307.png" data-image="1u1dkfb4jtzh"> <figcaption>La prossima settimana le temperature saranno nettamente sopra la media nel sud-ovest europeo, secondo il modello europeo.</figcaption> </figure><p>Tra sabato e domenica il caldo si estenderà ad altre zone della penisola. Nel fine settimana si supereranno già i 35 ºC nell’interno della Galizia, nel settore centrale di Castiglia e León, nell’interno della Catalogna e in tutta la valle dell’Ebro. <strong>Il caldo intenso raggiungerà anche la Comunità di Madrid, con massime superiori ai 35-36 ºC nell’area metropolitana.</strong></p><p>Domenica si potrebbero superare i 38 ºC nelle valli del Guadalquivir e dell’Ebro, soprattutto nelle province di Córdoba, Jaén, Lleida, Saragozza, sud di Huesca e sud della Navarra. <strong>Non si escludono localmente punte di 39 o anche 40 ºC nella valle dell’Ebro</strong>, anche se si tratta di uno scenario ancora da confermare.</p><h2>Focus sul caldo in Italia: meno intenso della Spagna, ma occhio alle aree occidentali</h2><p><strong>In questo contesto europeo, anche l’Italia si troverebbe progressivamente coinvolta nella stessa configurazione atmosferica</strong>, in linea con quanto già evidenziato nelle recenti proiezioni stagionali. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773104" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia">Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia-1781039256925_320.png" alt="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"></a></article></aside><p>L’eventuale disposizione del promontorio subtropicale lungo una traiettoria occidentale favorirebbe infatti un’anomalia termica diffusa anche sulla penisola, con il Nord che si collocherebbe spesso sul margine orientale della struttura anticiclonica. <strong>In questa posizione, come già discusso nell’approfondimento sull’evoluzione dell’estate 2026 pubblicato sui su Meteored Italia</strong>, aumenterebbe la probabilità di fasi calde intervallate da episodi di instabilità più organizzata, soprattutto lungo l’arco alpino e le aree di pianura adiacenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/duncan-wingen-dobbiamo-tenere-d-occhio-la-cresta-anticiclonica-che-si-estendera-su-tutta-l-europa-nei-prossimi-7-giorn.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Migliaia di cetrioli di mare ricoprono le spiagge della Thailandia, gli scienziati indagano: il video]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-di-cetrioli-di-mare-ricoprono-le-spiagge-della-thailandia-mistero-sui-motivi.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:11:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>A Mae Ramphueng, diversi esemplari di echinodermi sono stati trovati spiaggiati, tingendo la costa di un colore sorprendente. Le autorità stanno indagando su questo fenomeno insolito, mentre gli scienziati indicano le piogge e le correnti oceaniche come possibili cause.</p><figure id="first-video" class="video youtube-short"><img src="https://img.youtube.com/vi/-ff1_iCodbk/maxresdefault.jpg" alt="youtube video id=-ff1_iCodbk" id="-ff1_iCodbk"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Un raro fenomeno naturale ha trasformato <strong>Mae Ramphueng</strong>, un’ampia fascia costiera di 12 chilometri situata nella <strong>provincia di Rayong, nel Golfo di Thailandia</strong>, in uno scenario sorprendente.</p><p>Migliaia di <strong>cetrioli di mare rosa verrucoso </strong>— <em>Cercodemas anceps</em> — sono comparsi accumulati sulla riva, suscitando lo stupore di residenti e turisti che hanno rapidamente diffuso le insolite immagini sui social media e sui mezzi di comunicazione.</p><p>Dopo l’evento, <strong>il Ministero dell’Ambiente e delle Risorse Naturali della Thailandia ha richiesto un’indagine urgente sul fenomeno</strong>. L’obiettivo è determinare cosa abbia provocato l’arrivo massiccio di questi echinodermi, una situazione considerata anomala nell’area.</p><div class="texto-destacado"> Gli oloturoidei, comunemente noti come cetrioli di mare, sono animali invertebrati appartenenti al gruppo degli echinodermi, la stessa famiglia di stelle marine e ricci di mare, che vivono sui fondali oceanici. </div><p>Sebbene non esista ancora una spiegazione definitiva, <strong>gli esperti avanzano diverse ipotesi legate alle condizioni meteorologiche e oceanografiche</strong> registrate negli ultimi giorni.</p><h2><strong>Forti piogge e correnti tra le principali ipotesi</strong></h2><p>I cetrioli di mare vivono sul fondo oceanico, quindi <strong>risulta insolito trovarli in quantità così elevate sulla spiaggia</strong>, un fatto che ha attirato l’interesse di ricercatori e autorità ambientali.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"> <p lang="en" dir="ltr"> RAYONG 6 June 2026, Millions of pink sea cucumbers have washed up along a beach in Thailand's eastern province of Rayong in a rare natural phenomenon that has attracted widespread attention from tourists and marine experts.<br><br> Large numbers of the marine animals were found <a href="https://t.co/sGdGQ6EoGT">pic.twitter.com/sGdGQ6EoGT</a> </p> — Khaosod English (@KhaosodEnglish) <a href="https://x.com/KhaosodEnglish/status/2063177181304660062?ref_src=twsrc%5Etfw">6 giugno 2026</a> </blockquote></figure><p>Secondo le prime valutazioni, le <strong>intense precipitazioni registrate recentemente e i cambiamenti nelle correnti marine</strong> potrebbero aver spostato questi animali dal loro habitat abituale verso la costa.</p><p>I temporali modificano frequentemente la dinamica dell’oceano, generando <strong>onde e movimenti d’acqua capaci di trascinare organismi marini verso zone poco profonde</strong>. Se queste condizioni coincidono con maree favorevoli, il risultato può essere un accumulo massiccio di specie sulle spiagge.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767187" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dalla-balena-timmy-agli-astici-liberati-a-pompei-quando-il-salvataggio-degli-animali-puo-essere-controproducente.html" title="Dalla balena Timmy agli astici di Pompei: i “salvataggi” di animali sotto accusa degli scienziati">Dalla balena Timmy agli astici di Pompei: i “salvataggi” di animali sotto accusa degli scienziati</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/dalla-balena-timmy-agli-astici-liberati-a-pompei-quando-il-salvataggio-degli-animali-puo-essere-controproducente.html" title="Dalla balena Timmy agli astici di Pompei: i “salvataggi” di animali sotto accusa degli scienziati"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/dalla-balena-timmy-agli-astici-liberati-a-pompei-quando-il-salvataggio-degli-animali-puo-essere-controproducente-1777977497051_320.jpeg" alt="Dalla balena Timmy agli astici di Pompei: i “salvataggi” di animali sotto accusa degli scienziati"></a></article></aside><p>Gli specialisti stanno inoltre analizzando se altri fattori ambientali, come <strong>variazioni della temperatura dell’acqua o cambiamenti nella salinità</strong> causati dalle piogge, possano aver influenzato questo spostamento collettivo.</p><h2><strong>Un ruolo importante per l’ecosistema marino</strong></h2><p>Sebbene il loro aspetto possa risultare insolito, i cetrioli di mare svolgono una funzione essenziale nell’oceano. Nutrendosi di sedimenti e materia organica, <strong>riciclano nutrienti e contribuiscono a mantenere sani i fondali marini</strong>, agendo come veri e propri “spazzini” naturali.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/miles-de-pepinos-de-mar-rosados-cubren-las-playas-de-tailandia-y-desconciertan-a-cientificos-y-autoridades-1781115657578.jpg" data-image="3pfwdilpxsnn"> <figcaption>Esemplare di <em>Cercodemas anceps</em>, comunemente noto come cetriolo di mare rosa verrucoso.</figcaption> </figure><p>In numerosi Paesi asiatici, inoltre, <strong>alcune specie hanno un importante valore commerciale e gastronomico</strong>, con conseguente forte pressione sulle popolazioni in alcune regioni.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772188" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/okavango-il-fiume-che-muore-nel-deserto-per-dare-vita-all-africa.html" title="Okavango, il fiume che muore nel deserto per dare vita all'Africa">Okavango, il fiume che muore nel deserto per dare vita all'Africa</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/okavango-il-fiume-che-muore-nel-deserto-per-dare-vita-all-africa.html" title="Okavango, il fiume che muore nel deserto per dare vita all'Africa"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/okavango-el-rio-que-muere-en-el-desierto-para-dar-vida-a-africa-1780399566520_320.jpeg" alt="Okavango, il fiume che muore nel deserto per dare vita all'Africa"></a></article></aside><p>Per questo motivo, gli esperti ricordano che questi animali fanno parte di un ecosistema delicato e <strong>raccomandano di non manipolarli né rimuoverli senza la supervisione delle autorità competenti</strong>, soprattutto in occasione di episodi straordinari come quello registrato sulla costa di Mae Ramphueng.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/migliaia-di-cetrioli-di-mare-ricoprono-le-spiagge-della-thailandia-mistero-sui-motivi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[In Italia i giorni più caldi da mercoledì 17 giugno: tra 36 e 38 gradi nel primo pomeriggio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-mercoledi-17-arriva-il-gran-caldo-sull-italia-36-gradi-tra-le-13-e-le.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:58:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una dorsale subtropicale è in espansione sull'Europa e da mercoledì 17 giugno anche l'Italia entrerà nel pieno di una probabile ondata di calore. Le temperature saliranno fino a 36-38°C da Nord a Sud, isole comprese.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaeiyli"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaeiyli.jpg" id="xaeiyli"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>La settimana prossima <strong>l'Italia potrebbe vivere una intensa ondata di calore</strong>, con temperature superiori ai 35 gradi in gran parte del paese nelle prime ore del pomeriggio. Andiamo a vedere cosa potrebbe succedere in questo articolo, partendo però dalla situazione attuale. </p><p><strong>La dorsale subtropicale è in espansione e nei prossimi giorni guadagnerà terreno su gran parte d'Europa.</strong> A partire da questo fine settimana, la cresta anticiclonica si sposterà infatti dall'Atlantico verso la Penisola Iberica, portando temperature molto elevate in superficie specie sulla Spagna, dove si toccheranno i 40 gradi in certe aree. </p><p>Sarà però dalla metà della prossima settimana che una massa d'aria calda associata alla dorsale potrebbe spostarsi verso il resto del continente, causando temperature molto elevate in Francia, Germania, e poi anche in Italia.</p><p><strong> Secondo le mappe settimanali del modello europeo, i primi giorni della settimana compresa tra il 15 e il 22 giugno saranno molto caldi in Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Svizzera e Belgio</strong>, con anomalie termiche molto importanti. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-mercoledi-17-arriva-il-gran-caldo-sull-italia-36-gradi-tra-le-13-e-le-1781173744348.png" data-image="lwublmra8np5"><figcaption>Anomalie termiche in Europa martedì 16 giugno.</figcaption></figure><p><strong>In Francia, ad esempio, martedì 16 giugno potrebbero esserci anomalie termiche di oltre 10°C </strong>sopra la media del periodo. </p><h2><strong>L'Italia si tinge di rosso da mercoledì 17</strong></h2><p>Se fino ad allora l'Italia vivrà tutto sommato giornate di caldo estivo tollerabili, il nostro modello di riferimento indica un cambiamento netto a partire <strong>da mercoledì 17 giugno. Da quel giorno l'Italia entrerà nel pieno di una probabile ondata di calore.</strong> Le mappe mostrano un Paese che si tinge di rosso da Nord a Sud, isole comprese. Il caldo sarà quindi un fenomeno nazionale, senza particolari eccezioni geografiche.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772815" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html" title="Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più">Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita.html" title="Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-estate-2026-si-preannuncia-come-una-delle-piu-calde-degli-ultimi-anni-con-l-80-delle-probabilita-1780928637731_320.jpeg" alt="Copernicus: 80% di probabilità di un'estate 2026 tra le più calde in Italia, le regioni che soffriranno di più"></a></article></aside><p>Le massime previste, sulla base dei <a href="https://www.ilmeteo.net/mappe-meteo/it-italia-ecmwf-93-t2m-629.htm" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">modelli disponibili fino a sabato 20</a>, saranno così distribuite.<strong> In Pianura Padana le temperature si porteranno tra 34 e 36°C in molte aree, con punte di 36-38°C nelle zone più interne</strong> e lontane dalle coste. Valori simili, tra 36 e 38°C, sono attesi in gran parte delle aree interne del Centro e del Sud, così come in Sardegna e in Sicilia. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/da-mercoledi-17-arriva-il-gran-caldo-sull-italia-36-gradi-tra-le-13-e-le-1781173882744.png" data-image="izt3kjycwai1"><figcaption>Il modello europeo ECMWF indica un aumento considerevole delle temperature da mercoledì 17 giugno 2026 in Italia. Fonte: ECMWF. </figcaption></figure><p><strong>Al momento i 40°C sembrano rimandati</strong>, ma molto dipenderà dalla persistenza dell'ondata: più a lungo rimarrà in sede l'anticiclone, più le temperature potranno salire ulteriormente. Le anomalie termiche rispetto alla media del periodo saranno importanti.</p><h2><strong>Lombroso: "L'anticiclone africano potrebbe impossessarsi dell'Italia. Situazione da monitorare"</strong></h2><p>A destare attenzione non è solo questa prima ondata, ma quello che potrebbe venire dopo. Secondo Luca Lombroso di Meteored, l'anticiclone africano potrebbe prendere in pieno possesso della penisola, inizialmente con maggiore intensità al Centro-Sud per poi estendersi anche al Nord. <strong>Si vivrebbe così un progressivo intensificarsi del caldo, che potrebbe rendere rovente la fine di giugno.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773239" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica">L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica-1781165812104_320.png" alt="L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica"></a></article></aside><p>Le parole di Lombroso invitano alla cautela, perché come sappiamo quando ci spingiamo più in là nel tempo aumenta l'incertezza dei modelli di previsione, ma anche alla sorveglianza: <em>"</em>situazione da monitorare nell'ultima decade di giugno: le premesse di un'importante ondata di caldo ci sono tutte, ma le evoluzioni del jet stream sono veramente strane per l'estate, per cui seguiteci negli aggiornamenti<em>".</em></p><div class="texto-destacado"><em> </em><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><em> <br></em></div><p>La situazione è in divenire. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti qui su Meteored Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-mercoledi-17-arriva-il-gran-caldo-sull-italia-36-gradi-tra-le-13-e-le.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA["Se stai con i figli, metti via il telefono": la nuova raccomandazione sanitaria delle autorità svedesi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/se-stai-con-i-figli-metti-via-il-telefono-la-nuova-allerta-sanitaria-delle-autorita-svedesi.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:08:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>L'agenzia di sanità pubblica svedese ha pubblicato nuove raccomandazioni dopo uno studio che dimostra una correlazione tra il tempo di utilizzo dei dispositivi da parte degli adulti e la salute dei bambini.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/se-stai-con-i-figli-metti-via-il-telefono-la-nuova-allerta-sanitaria-delle-autorita-svedesi-1781167869825.jpeg" data-image="ijsl9iopxk5y" alt="smartphone bambini" title="smartphone bambini"><figcaption>Bambini e smartphone: si moltiplicano gli allarmi sugli effetti negativi di una eccessiva esposizione.</figcaption></figure><p>"Posa il telefono quando sei con i tuoi figli." È questa la nuova raccomandazione <strong>diramata dall'Agenzia di Sanità Pubblica svedese</strong> (Folkhälsomyndigheten) per migliorare la salute dei minori. Tra le raccomandazioni si legge il suggerimento di "stabilire zone della casa senza cellulari, come la sala da pranzo, la camera da letto o il tavolo" e "proteggere e rispettare tuo figlio in rete: pensa prima di pubblicare foto e video".</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg> Le autorità sanitarie scandinave avevano già iniziato qualche anno fa a invitare i genitori a "riflettere" sul tempo trascorso con il telefono in mano in presenza dei figli <svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Le autorità sanitarie scandinave avevano già iniziato qualche anno fa a <strong>invitare i genitori a "riflettere" sul tempo trascorso con il telefono in mano in presenza dei figli.</strong> Ora però l'agenzia ha pubblicato un rapporto con indicazioni molto più specifiche sull'uso dei dispositivi da parte degli adulti, secondo quanto riportato dalla SVT, la televisione pubblica nazionale svedese.</p><p> <strong>"Usa il cellulare solo se necessario, oppure usalo insieme ai tuoi figli.</strong> Gli adulti che mantengono buone abitudini davanti agli schermi influenzano anche le abitudini dei bambini", si legge sul sito ufficiale dell'agenzia.</p><h2>Lo studio che ha cambiato tutto</h2><p>Le nuove linee guida arrivano dopo che il governo aveva incaricato l'Agenzia di Sanità Pubblica di indagare la <strong>relazione tra il tempo di utilizzo degli schermi e gli effetti sulla salute dei bambini</strong>. La ricerca ha concluso che l'uso eccessivo degli schermi da parte dei genitori compromette la qualità della relazione con i figli. Emerge inoltre un legame diretto tra le abitudini degli adulti e quelle dei minori: <strong>i figli di utenti intensivi tendono a sviluppare comportamenti analoghi.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>"Non credo che le persone si rendano conto di quanto l'uso degli schermi da parte dei genitori influenzi i bambini, nella misura in cui oggi sappiamo che lo fa", ha dichiarato il ministro degli Affari Sociali, Jakob Forssmed, alla tv pubblica svedese SVT.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p><strong>La giustificazione scientifica è chiara secondo la psichiatra e ricercatrice Helena Frielingsdorf: "I bambini non sono influenzati solo da ciò che dicono gli adulti, ma da ciò che fanno</strong>. </p><div class="texto-destacado">Nelle nuove linee guida si invita gli adulti a mettere da parte il telefono quando trascorrono tempo con i propri figli e a introdurre zone “senza cellulare” all’interno della casa.</div><p>Questi piccoli cambiamenti nella vita quotidiana possono fare una grande differenza nell'interazione tra genitori e figli e, nel tempo, avere un impatto sulle abitudini dei bambini stessi."</p><h2>Quanto tempo davanti agli schermi? Le linee guida</h2><p><strong>Le autorità sanitarie svedesi sconsigliano qualsiasi esposizione agli schermi per i bambini sotto i due anni</strong>. Per i bambini dai due ai cinque anni la regola generale è di un'ora al giorno; sale a due ore per i bambini dai sei ai dodici anni, e a un massimo di due-tre ore per i ragazzi tra i tredici e i diciotto anni. <strong>Stiamo parlando del tetto massimo, quindi ben vengano tempi inferiori.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg>Nelle nuove raccomandazioni si invita quindi i genitori a mettere via il telefono quando sono con i propri figli, a meno che non venga utilizzato insieme a loro. Si raccomanda inoltre di introdurre zone comuni “senza cellulare” in casa, come ad esempio la camera da letto o la tavola da pranzo.<svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>"I bambini non sono influenzati solo da ciò che gli adulti dicono, ma anche da ciò che fanno. Per questo piccoli cambiamenti nella vita quotidiana possono fare la differenza sia nell’interazione immediata sia nelle abitudini future del bambino", afferma Helena Frielingsdorf, psichiatra e ricercatrice presso l’Agenzia di sanità pubblica, in un comunicato stampa.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/se-stai-con-i-figli-metti-via-il-telefono-la-nuova-allerta-sanitaria-delle-autorita-svedesi-1781167912441.jpeg" data-image="9qv8rqd7pvy6"><figcaption>L'invito contenuto nelle raccomandazioni delle autorità svedesi è a un uso dello smartphone insieme ai genitori.</figcaption></figure><p>Si tratta di una riduzione drastica rispetto alla realtà attuale: i dati del ministero svedese stimano che i bambini tra i nove e i dodici anni trascorrano in media <strong>quattro ore al giorno</strong> davanti agli schermi, mentre i ragazzi di diciassette e diciotto anni arrivano a <strong>sette ore al giorno</strong>, escluso il tempo dedicato allo studio.</p><h3>"Se non gli do il telefono non riesco a cucinare"</h3><p>Secondo quanto riportato dai media, le famiglie svedesi trovano queste raccomandazioni condivisibili, ma <strong>difficili da rispettare nella vita quotidiana, secondo uno studio dell'Università di Lund.</strong> Per il ricercatore Magnus Johansson, che ha intervistato 35 nuclei familiari, la possibilità di rispettare le linee guida dipende anche "dalle risorse a disposizione delle famiglie: il <strong>tempo disponibile con i figli, la capacità economica o la presenza di entrambe le figure genitoriali in casa hanno un impatto enorme."</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="757675" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/smartphones-il-grande-esperimento-perche-abbiamo-smesso-di-proteggere-l-infanzia.html" title="Smartphone: il Grande Esperimento. Perché abbiamo smesso di proteggere l'infanzia">Smartphone: il Grande Esperimento. Perché abbiamo smesso di proteggere l'infanzia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/smartphones-il-grande-esperimento-perche-abbiamo-smesso-di-proteggere-l-infanzia.html" title="Smartphone: il Grande Esperimento. Perché abbiamo smesso di proteggere l'infanzia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/smartphones-il-grande-esperimento-perche-abbiamo-smesso-di-proteggere-l-infanzia-1772926372668_320.jpg" alt="Smartphone: il Grande Esperimento. Perché abbiamo smesso di proteggere l'infanzia"></a></article></aside><p>Sul sito dell'agenzia stessa una madre chiede: "<strong>A volte ho bisogno di mettere mio figlio davanti a uno schermo per cucinare</strong>. Non so come fare altrimenti. È sbagliato?".</p><p>Secondo la psicologa e ricercatrice Malin Bergström "non è qualcosa di terribile o pericoloso, ma è qualcosa da cui conviene allontanarsi gradualmente. Questo richiede ovviamente un po' di aiuto all'inizio. Se togliamo a un bambino qualcosa che gli piace protesterà e si frustrerà, quindi ha bisogno di tempo per adattarsi."</p><h2>Vietati i cellulari anche a scuola</h2><p><strong>Parallelamente alle nuove raccomandazioni domestiche, la Svezia ha introdotto quest'anno scolastico il divieto nazionale di smartphone nelle scuole.</strong> Gli alunni dalla prima alla nona classe (fino ai 15-16 anni) non possono utilizzare il cellulare durante le lezioni, gli intervalli e le gite scolastiche, con l'obiettivo di aumentare l'attenzione nello studio e favorire le interazioni sociali tra i ragazzi. </p><h2>Bambini e telefoni cellulari in Italia</h2><p>Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, a dicembre 2022, ha diffuso una circolare contenente le indicazioni sull’utilizzo dei telefoni cellulari e di analoghi dispositivi elettronici nelle classi italiane: nell'interesse delle studentesse e degli studenti <strong>è confermato il divieto di utilizzare il cellulare durante le lezioni, sia come forma di rispetto nei confronti dei docenti, sia per evitare distrazioni</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="690992" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sempre-piu-persone-optano-per-un-telefono-stupido-come-antidoto-all-iperconnettivita-degli-smartphone.html" title="Sempre più persone optano per un “telefono stupido” come antidoto all’iperconnessione offerta dagli smartphone">Sempre più persone optano per un “telefono stupido” come antidoto all’iperconnessione offerta dagli smartphone</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/sempre-piu-persone-optano-per-un-telefono-stupido-come-antidoto-all-iperconnettivita-degli-smartphone.html" title="Sempre più persone optano per un “telefono stupido” come antidoto all’iperconnessione offerta dagli smartphone"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cada-vez-mas-personas-optan-por-un-telefono-tonto-como-antidoto-a-la-hiperconetividad-de-los-smartphones-1736123493333_320.jpg" alt="Sempre più persone optano per un “telefono stupido” come antidoto all’iperconnessione offerta dagli smartphone"></a></article></aside><p>In Italia ci sono state numerosi inviti da parte ad esempio della <strong>Società italiana di pediatria a ridurre l'esposizione dei bambini ai telefoni cellulari</strong>, ma non ci sono campagne governative al riguardo.</p><h2>Le raccomandazioni in sintesi</h2><p>Le raccomandazioni delle autorità svedesi, in sintesi, si possono riassumere così:</p><ul> <li> Crea buone abitudini digitali per te stesso: influenzano quelle dei bambini. </li> <li> Metti da parte il telefono quando sei con tuo figlio. Usalo solo se necessario o insieme a lui. </li> <li> Proteggi e rispetta tuo figlio online. Rifletti prima di pubblicare foto o video sul web. </li> </ul><p>In precedenza, l’Agenzia di sanità pubblica aveva pubblicato linee guida sull’uso degli schermi da parte dei bambini, che includevano anche limiti di tempo. Raccomandazioni simili non vengono invece proposte per gli adulti.</p><h3><em>Riferimenti della notizia</em></h3><p><em>L’Agenzia di sanità pubblica sull’uso degli schermi: nuove raccomandazioni per i genitori -</em><strong> </strong><em> <a href="https://www.svt.se/nyheter/inrikes/fhms-nya-uppmaning-till-foraldrar-lagg-undan-mobilen" target="_blank">https://www.svt.se/nyheter/inrikes/fhms-nya-uppmaning-till-foraldrar-lagg-undan-mobilen</a></em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/se-stai-con-i-figli-metti-via-il-telefono-la-nuova-allerta-sanitaria-delle-autorita-svedesi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Grandine gigante e venti estremi al Nord Italia, i video. Oggi allerta al Centro-Sud, quando e dove colpirà il maltempo?]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/grandine-gigante-e-venti-estremi-al-nord-italia-i-video-ecco-quando-torna-il-maltempo.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:56:51 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo i violenti temporali di ieri che hanno colpito diverse aree del Nord, cagionando danni ingenti, oggi il maltempo interesserà diverse aree del Centro, ed in seguito pure il Meridione, con fenomeni localmente intensi. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaefh5q"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaefh5q.jpg" id="xaefh5q"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Nella giornata di ieri, <strong>mercoledì 10 giugno 2026,</strong> il maltempo ha colpito duramente diverse aree del Nord, con fenomeni estremi che hanno cagionato ingentissimi danni, soprattutto fra la Brianza e il Veronese. </p><p>Come previsto, fin dalla scorsa domenica, è bastato l’irrompere in quota di una modesta saccatura, con una avvezione di aria fredda in quota, <strong>per determinare fenomeni temporaleschi particolarmente estremi.</strong></p><h2><strong>Danni e disagi fra la Brianza e il Veneto</strong></h2><p>Proprio in Brianza il passaggio di un imponente <strong>sistema temporalesco a mesoscala</strong> ha causato violente raffiche di vento e una intensa grandinata. Si sono registrati notevoli danni, specialmente fra i comuni di Bellusco e Mezzago, dove l’accumulo di grandine per strada ha prodotto notevoli disagi.</p><div class="texto-destacado"><strong>Sempre durante il pomeriggio di ieri, un altro forte temporale ha colpito l’area del Garda, spostandosi verso il Veneto occidentale. Si è trattato di un imponente MCS (mesoscale convective system) che durante la sua evoluzione, passando a ridosso del lago di Garda, si è notevolmente intensificato, grazie all’enorme serbatoio di umidità presente sopra la superficie lacustre. </strong></div><p>All’interno di questo grosso sistema convettivo, grazie alla congeniale circolazione alla mesoscala nei bassi strati, con flussi confluenti, si sono innescati dei moti rotatori, poi aspirati dai potentissimi <strong>updrafts (correnti ascensionali che alimentano il temporale),</strong> che hanno prodotto delle supercelle, affogate dentro l’MCS. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="716658" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-supercelle-regine-dei-temporali-l-esempio-di-uno-dei-fenomeni-atmosferici-piu-violenti-esistenti-in-natura.html" title="Le supercelle regine dei temporali, l'esempio di uno dei fenomeni atmosferici più violenti esistenti in natura">Le supercelle regine dei temporali, l'esempio di uno dei fenomeni atmosferici più violenti esistenti in natura</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/le-supercelle-regine-dei-temporali-l-esempio-di-uno-dei-fenomeni-atmosferici-piu-violenti-esistenti-in-natura.html" title="Le supercelle regine dei temporali, l'esempio di uno dei fenomeni atmosferici più violenti esistenti in natura"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/le-supercelle-regine-dei-temporali-l-esempio-di-uno-dei-fenomeni-atmosferici-piu-violenti-esistenti-in-natura-1750758099016_320.jpg" alt="Le supercelle regine dei temporali, l'esempio di uno dei fenomeni atmosferici più violenti esistenti in natura"></a></article></aside><p>Uno di questi <strong>mesocicloni </strong>ha colpito il Veronese, in particolare il comune di Bussolengo, dove le violente raffiche di vento legate al mesociclone hanno scoperchiato i tetti di alcuni palazzi, buttandoli sulla strada adiacente, sopra le auto posteggiate. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/grandine-gigante-e-venti-estremi-al-nord-italia-i-video-ecco-quando-torna-il-maltempo-1781170368929.jpg" data-image="5d8d6idmny0p" alt="Temporali, supercella." title="Temporali, supercella."><figcaption>Alcune delle supercelle osservate ieri sul Nord Italia avevano delle strutture davvero imponenti, impressionanti da vedere ad occhio nudo.</figcaption></figure><p>A causa dello scoperchiamento del tetto di un palazzo residenziale alcune famiglie sono state fatte evacuare. Quella di ieri è stata una giornata di lavoro intenso per i vigili del fuoco e la protezione civile dei singoli comuni, interessati da questi eventi estremi. </p><h2><strong>Attenzione alle prossime ore, ecco dove si formeranno i temporali</strong></h2><p>Dopo aver duramente colpito il Nord, dove il tempo è già migliorato, oggi il maltempo si sposterà sulle regioni centrali, ed in seguito anche al Sud, dove a breve si svilupperanno temporali, anche localmente intensi. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Già dalle prime dal pomeriggio, sui rilievi di Marche, Abruzzo e Molise si formeranno i primi temporali. L’instabilità sarà alimentata dall’arrivo di aria più fresca in quota, legata al transito di questo cavo d’onda, in contrasto con i bassi strati, dove prevale ancora aria calda, ma soprattutto molto umida.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>I temporali più intensi nasceranno sui monti delle Marche interne, sull’Appennino abruzzese e molisano e sul Subappennino Dauno, in Puglia. Nel corso del pomeriggio questi rovesci tenderanno a spostarsi verso est, sconfinando sulle coste adriatiche, da nord delle Marche fino al Gargano.</p><div class="texto-destacado">Entro il tardo pomeriggio città come Ancona, Pescara, ma anche la stessa Termoli, rischiano di essere interessate da uno di questi temporali, in sconfinamento verso la costa adriatica.</div><p>Si tratta sempre di fenomeni convettivi, pertanto le precipitazioni saranno distribuite in maniera sparsa e irregolare. Tant’è che accanto ad aree che riceveranno pochissima pioggia, ci saranno zone dove si potranno registrare rovesci improvvisi e localmente intensi, accompagnati da grandine di piccole medie dimensioni e forti raffiche di vento.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/grandine-gigante-e-venti-estremi-al-nord-italia-i-video-ecco-quando-torna-il-maltempo-1781171473675.png" data-image="rek11jp9ime0"><figcaption>Nuovi temporali oggi, stavolta al centro-sud e specie sul versante adriatico.</figcaption></figure><p>Qualche <strong>cella temporalesca </strong>si potrà formare pure sulle aree montuose interne di Basilicata e Calabria. In questo caso i fenomeni saranno destinati a rimanere confinati sulle zone interne e vallate sottostanti.</p><h2><strong>Fra stanotte e domani occhio al basso Tirreno</strong></h2><p>Non è del tutto escluso che fra la prossima notte e l’alba di domani qualche temporale, a carattere isolato, possa colpire pure l’area del basso Tirreno, <strong>fra le coste della Calabria tirrenica e l’estrema punta nord-orientale della Sicilia, con fenomeni molto localizzati, ma intensi.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773275" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-arriva-il-maestrale-con-temporali-a-spazzare-via-l-estate-ma-nel-weekend-torna-il-caldo-africano.html" title="Allerta meteo 11 giugno: forti temporali stanno per colpire Marche, Abruzzo e Puglia. Domani attenzione al vento">Allerta meteo 11 giugno: forti temporali stanno per colpire Marche, Abruzzo e Puglia. Domani attenzione al vento</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-arriva-il-maestrale-con-temporali-a-spazzare-via-l-estate-ma-nel-weekend-torna-il-caldo-africano.html" title="Allerta meteo 11 giugno: forti temporali stanno per colpire Marche, Abruzzo e Puglia. Domani attenzione al vento"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-arriva-il-maestrale-con-temporali-a-spazzare-via-l-estate-ma-nel-weekend-torna-il-caldo-africano-1781164089522_320.png" alt="Allerta meteo 11 giugno: forti temporali stanno per colpire Marche, Abruzzo e Puglia. Domani attenzione al vento"></a></article></aside><p>Difatti, a livello cinematico avremo l’ambiente ideale per lo sviluppo di moti convettivi, con un <strong>CAPE</strong> di ben <strong>1541 J/kg,</strong> accompagnato da un <strong>Most Unstable CAPE (MU CAPE)</strong> di ben <strong>1954 J/kg.</strong> Questo significa che l'aria calda e umida presente nei bassi strati ha un'enorme spinta al galleggiamento per salire violentemente verso l'alto, <strong>alimentando forti correnti ascensionali (updraft).</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/grandine-gigante-e-venti-estremi-al-nord-italia-i-video-ecco-quando-torna-il-maltempo-1781170455935.png" data-image="z9x13cfb3csr" alt="Saccatura, maltempo." title="Saccatura, maltempo."><figcaption>Ecco la saccatura affondare fino all'area del basso Tirreno nel corso delle prossime ore, alimentando possibili temporali fino al Sud.</figcaption></figure><p>Il valore <strong>CIN</strong> è bassissimo (-21 J/kg per la particella al suolo). Questo indica che non c'è un "tappo" inversionale significativo a bloccare la convezione e i temporali possono innescarsi molto facilmente se è presente un meccanismo di sollevamento (la cosiddetta scintilla).</p><p>Nella colonna centrale si notano valori di <strong>Bulk Shear</strong> molto elevati (SFC-6km pari a 42 nodi). Un forte vento in quota inclina le correnti ascensionali del temporale, separandole dalle correnti discendenti piovose. </p><h2><strong>Previsto un calo delle temperature</strong></h2><p>Il temporaneo rimescolamento delle masse d’aria nei bassi strati porterà un calo delle temperature, piuttosto evidente, soprattutto sulle regioni esposte all’Adriatico, e al meridione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773239" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica">L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica.html" title="L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica-1781165812104_320.png" alt="L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica"></a></article></aside><p>Le massime, che in questi giorni si stavano spingendo verso i <strong>+28°C +30°C,</strong> domani difficilmente supereranno i <strong>+24°C +26°C</strong> lungo le coste marchigiane, abruzzesi e molisane, con valori ancora più contenuti nelle aree interessate dai rovesci più persistenti.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/grandine-gigante-e-venti-estremi-al-nord-italia-i-video-ecco-quando-torna-il-maltempo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[L'Italia con gli occhi puntati sul getto polare: risalirà di latitudine e cambierà il corso dell'estate meteorologica]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:53:25 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Si allontana una linea temporalesca e sull’Italia aumenta la pressione, in vista un bel fine settimana estivo. Attenzione però alla corrente a getto, che per l’estate presenta inconsuete ondulazioni. Effetti a sorpresa sull’Italia? In diretta meteo dall'Adriatico, le previsioni meteo di Luca Lombroso.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaeib1e"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaeib1e.jpg" id="xaeib1e"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ancora <strong>temporali ieri al nord, con alcune zone del nord colpite da forti grandinate e da tornado, </strong>ad esempio nel veronese. La linea temporalesca<strong> ora sta transitando lungo le regioni centro meridionali</strong> adriatiche, come sempre vi consigliamo di seguire l’evoluzione da <a href="https://www.ilmeteo.net/radar-italia-pioggia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">radar</a> per individuare le zone con fenomeni più intensi.</p><p>Nonostante i temporali, <strong>di fatto sull’Italia l’estate è ormai avviata, </strong>complici i venti da SW col garbino (föhn appenninico) fra Bologna e la Romagna<strong> si sono toccati anche i 32°C.</strong> La più calda delle stazioni meteo WMO è stata però Decimomannu, in Sardegna, con 34°C.</p><p>Nei prossimi giorni peraltro <strong>pare avviarsi una moderata ondata di caldo, </strong>ma è fine mese che potrebbe riservare grandi sorprese. In diretta meteo da Cervia i dettagli.</p><h2>Situazione sinottica</h2><p>A seguito della citata linea temporalesca<strong>, affluisce aria più fresca che favorisce un aumento della pressione</strong> su tutt’Italia. Si espande così un promontorio inizialmente originato dall’anticiclone delle Azzorre, poi la morfologia barica cambierà. </p><p>Una lingua di <strong>alta pressione tende infatti a consolidarsi addirittura fra nord Atlantico ed Artico,</strong> mentre nel contempo la corrente a getto va assumendo una inconsueta ondulazione meridiana.</p><p>Al momento l’Italia si troverà in prevalenza nella dorsale di origine subtropicale, con una <strong>parziale influenza della discendenza fredda del getto</strong> sul versante Adriatico meridionale. </p><h2>Fine settimana estivo</h2><p>Doman<strong>i venerdì 12 giugno, il sole si fa largo su tutt’Italia,</strong> non si notano segnali di instabilità nemmeno nelle zone interne.<strong> Piccola eccezione, le zone di confine fra Italia e Austria</strong>, marginalmente interessate da piogge e temporali che insisteranno in Austria, ma già 20-40 km a sud della frontiera il tempo si fa asciutto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773349" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-mercoledi-17-arriva-il-gran-caldo-sull-italia-36-gradi-tra-le-13-e-le.html" title="In Italia i giorni più caldi da mercoledì 17 giugno: tra 36 e 38 gradi nel primo pomeriggio">In Italia i giorni più caldi da mercoledì 17 giugno: tra 36 e 38 gradi nel primo pomeriggio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/da-mercoledi-17-arriva-il-gran-caldo-sull-italia-36-gradi-tra-le-13-e-le.html" title="In Italia i giorni più caldi da mercoledì 17 giugno: tra 36 e 38 gradi nel primo pomeriggio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/da-mercoledi-17-arriva-il-gran-caldo-sull-italia-36-gradi-tra-le-13-e-le-1781174414847_320.jpeg" alt="In Italia i giorni più caldi da mercoledì 17 giugno: tra 36 e 38 gradi nel primo pomeriggio"></a></article></aside><p>Il secondo weekend di giugno, <strong>Sabato 13 e domenica 14, sarà pienamente estivo ovunque, soleggiato da nord a sud,</strong> bellissima giornata su tutte le coste e spiagge italiane,<strong> bello anche in montagna con scarsa presenza di cumuli.</strong> Al più notiamo piccolissime e molto locali zone instabili, definibili da “<strong>nuvola di Fantozzi</strong>”, in limitate aree interne. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica-1781161151296.png" data-image="1eue38in2u5q"><figcaption>Dopo il passaggio temporalesco in corso, le temperature si riprendono in fretta e domenica, come da mappa ECMWF, tornano nettamente sopra la media. </figcaption></figure><p>Le temperature, come già preannunciato, aumentano anche nettamente, specie al nord con massime <strong>nelle città padane da 33 a 35°C, al centro 32-34°C, </strong>al sud picchi di 36°C nel tavoliere delle Puglie.<strong> In Sicilia e Sardegna 30-32°C.</strong> Molte città d’Italia, specie quelle più cementificate, vivranno poi le condizioni di<strong> “notte tropicale”,</strong> con minime notturne oltre i 20°C.</p><h2>A inizio settimana tornano temporali di calore in montagna</h2><p><strong>Lunedì e martedì, in un quadro di bel tempo estivo e caldo</strong> nella maggior parte della Penisola e isole,<strong> notiamo l’aumentare dell’attività cumuliforme su Alpi e Appennino.</strong> Torneranno così i rovesci pomeridiani, indicativamente più attivi al nordest e nell’Appennino centrale. Non del tutto escluso locale <strong>sconfinamento in pianura di qualche temporale di calore lunedì verso sera</strong> fra Emilia Romagna e Veneto. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica-1781161247503.png" data-image="os4nem0rm84f"><figcaption>Lunedì 15 giugno tornano i temporali sulle Alpi orientali, secondo la mappa ECMWF.</figcaption></figure><p>Temperature in relativa flessione, specie martedì, ma con massime comunque attorno ai 30-32°C in molte città italiane, ma con notti più gradevoli, a 16-18°C di minima.</p><h2>Mercoledì 17 e giovedì 18 giugno estivi</h2><p>Meglio e <strong>più stabile la giornata di mercoledì 17 giugno, </strong>anche se nelle zone interne dell’Appennino centrale ancora vi sarà attività cumuliforme e locali rovesci pomeridiani. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773104" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia">Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia-1781039256925_320.png" alt="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"></a></article></aside><p><strong>Temperature in aumento, premessa del giovedì 18 giugno che vedrà un primo accenno di caldo fastidioso nelle città</strong>, soprattutto di notte. Le temperature infatti aumentano anche a <strong>34-35°C nelle massime</strong> con molte aree urbane, dove tornano anche le notti tropicali </p><h2>Potente ondata di caldo dal 20-21 giugno?</h2><p>Le premesse ci sono tutte, anche se naturalmente ancora qualche incertezza negli scenari sono presenti. <strong>Dal terzo fine settimana di giugno</strong> e per buona parte della fine del mese <strong>l’anticiclone africano potrebbe impossessarsi in pieno dell’Italia,</strong> dapprima più poderoso al centro sud poi anche sul nord Italia.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica-1781165812104.png" data-image="kos8c7p3n138"><figcaption>Il jet stream risale di latitudine, si riducono le oscillazioni dei meandri.</figcaption></figure><p>Per ora ci sbilanciamo con qualche dettaglio per le giornate di venerdì 19, sabato 20 e domenica 21, in cui le temperature massime potrebbero andare verso i 35-36°C in varie zone d’Italia.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>Situazione da monitorare poi nell’ultima decade di giugno, le premesse di una <strong>importante ondata di caldo ci sono tutte, ma le evoluzione del jet stream sono veramente strane per l’estate,</strong> per cui seguiteci negli aggiornamenti. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/l-italia-con-gli-occhi-puntati-sul-getto-polare-risalira-di-latitudine-e-cambiera-il-corso-dell-estate-meteorologica.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Lombroso]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo 11 giugno: forti temporali stanno per colpire Marche, Abruzzo e Puglia. Domani attenzione al vento]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-arriva-il-maestrale-con-temporali-a-spazzare-via-l-estate-ma-nel-weekend-torna-il-caldo-africano.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:49:13 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Brusco stop all'estate per le regioni meridionali con l'arrivo del fronte temporalesco. Piogge e temporali con venti forti tra oggi e domani, poi torna l'alta pressione.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaehwha"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaehwha.jpg" id="xaehwha"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>L'estate continua a mostrarsi piuttosto dinamica sull'Italia, caratterizzata dall'alternanza tra <strong>intense ondate di caldo</strong> e <strong>fenomeni temporaleschi anche di forte intensità</strong>. Non si tratta di una coincidenza: proprio questo è il periodo dell'anno in cui l'atmosfera accumula grandi quantità di energia, favorita anche dalla particolare conformazione geografica del nostro Paese.</p><p>Prosegue quindi il vero e proprio <strong>braccio di ferro tra l'anticiclone subtropicale</strong>, in risalita dalle basse latitudini verso l'Europa, e le perturbazioni atlantiche che continuano a scendere dalle alte latitudini. </p><p>Quando queste due masse d'aria molto diverse entrano in contatto, l'energia disponibile aumenta notevolmente e i fenomeni meteorologici tendono a diventare <strong>più intensi e più frequenti</strong>. In questo contesto si inserisce anche il dibattito sul cambiamento climatico, con eventi estremi che negli ultimi anni stanno mostrando una frequenza sempre maggiore.</p><p>Nella giornata di ieri il fronte temporalesco che ha attraversato il Nord Italia ha dato origine a una nuova fase di maltempo particolarmente intensa. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773104" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia">Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia-1781039256925_320.png" alt="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"></a></article></aside><p>Le condizioni più severe si sono registrate soprattutto nell'area milanese, dove si sono verificati episodi di <strong>grandine di grosse dimensioni e forti raffiche di vento</strong>. Purtroppo la cronaca segnala anche diversi feriti a causa del maltempo.</p><h2>Tra oggi e domani temporali al Sud, poi torna l'anticiclone</h2><p>L'evoluzione meteorologica è però già orientata verso un graduale miglioramento. Il fronte perturbato si è infatti spostato sul bordo orientale dell'anticiclone e nelle prossime ore interesserà prevalentemente le regioni adriatiche. <strong>Oggi sarà una giornata ancora piuttosto movimentata</strong>, soprattutto durante le ore pomeridiane, per Abruzzo e Puglia, dove non si escludono rovesci e temporali localmente intensi.</p><div class="texto-destacado">Vista questa situazione, la Protezione Civile ha diramato Allerta gialla meteo-idro, giovedì 11 giugno, su Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia e <strong>settori di Marche e Abruzzo</strong>. </div><p>Domani, <strong>venerdì 12 giugno</strong>, il fronte si allontanerà ulteriormente verso i Balcani, lasciando soltanto qualche residuo fenomeno nelle prime ore del giorno sulle regioni adriatiche del Centro-Sud. A richiamare l'attenzione sarà soprattutto il vento: il <strong>Maestrale soffierà con forte intensità al Sud</strong>, con raffiche che potranno raggiungere i <strong>60-65 km/h tra Puglia e Calabria</strong>.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-arriva-il-maestrale-con-temporali-a-spazzare-via-l-estate-ma-nel-weekend-torna-il-caldo-africano-1781164109453.png" data-image="muato6gklf2w"><figcaption>Forte instabilità oggi pomeriggio sul versante adriatico centro-meridionale.</figcaption></figure><p>Sul resto del Paese, invece, il tempo si presenterà decisamente più stabile grazie al progressivo rinforzo dell'alta pressione. <strong>Sole prevalente e temperature in graduale aumento</strong> caratterizzeranno gran parte delle regioni italiane.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/meteo-arriva-il-maestrale-con-temporali-a-spazzare-via-l-estate-ma-nel-weekend-torna-il-caldo-africano-1781161563080.png" data-image="6t5ywauum9cq" alt="Raffiche di vento attese per venerdì 12 giugno" title="Raffiche di vento attese per venerdì 12 giugno"><figcaption>Ecco i venti di maestrale agire specialmente sulla Puglia</figcaption></figure><p>Questa tendenza proseguirà anche nel corso del weekend. L'anticiclone tornerà infatti a consolidarsi sul Mediterraneo centrale, diventando più esteso e robusto. In altre parole, assisteremo a un <strong>blocco delle perturbazioni atlantiche</strong>, con condizioni di generale stabilità atmosferica, molte ore di sole e temperature in ulteriore aumento.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong><br> </div><p><strong>Nel fine settimana il caldo tornerà quindi a farsi sentire</strong>, soprattutto nelle aree interne del Centro-Sud e delle Isole Maggiori, dove si potranno raggiungere <strong>punte di 35-37°C</strong>, segnando il ritorno di un assaggio d'estate piena su gran parte della Penisola.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/meteo-arriva-il-maestrale-con-temporali-a-spazzare-via-l-estate-ma-nel-weekend-torna-il-caldo-africano.html</guid><dc:creator><![CDATA[Alessio Colella]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il lepidottero del geranio è in agguato: 7 strategie efficaci per proteggere i tuoi gerani]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani.html</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:33:00 +0000</pubDate><category>Piante</category><description><![CDATA[<p>Colorati e instancabili per tutta l’estate, i gerani sono tra le piante da balcone più amate: da anni, però, devono fare i conti con un insetto invasivo capace di comprometterne rapidamente salute e fioritura, rendendo fondamentale intervenire in modo tempestivo e mirato.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780149341714.jpeg" data-image="mb7eitvrs2j1"><figcaption>Lepidottero del geranio (<em>Cacyreus marshalli</em>)</figcaption></figure><p>La fioritura dei gerani, protagonisti indiscussi di balconi e davanzali estivi, è minacciata ormai dagli anni Novanta dalla presenza del <strong>lepidottero del geranio (<em>Cacyreus marshalli</em>)</strong>, insetto esotico invasivo originario dell’Africa meridionale.</p><p><strong>Introdotto accidentalmente</strong> in Europa attraverso il commercio di piante ornamentali, il lepidottero si è rapidamente diffuso in numerosi Paesi mediterranei e continentali, tra cui Italia, Spagna, Francia, Portogallo e Grecia, causando danni significativi anche al settore florovivaistico.</p><p><strong>Il vero problema è rappresentato dallo stadio larval</strong><strong>e</strong>: i bruchi scavano gallerie all’interno di fusti, boccioli e tessuti vegetali, indebolendo progressivamente la pianta e riducendo drasticamente la fioritura, fino a comprometterne nei casi più gravi la sopravvivenza.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780149825393.jpeg" data-image="p0xgamk1a35a"><figcaption>Fioritura dei gerani a rischio: il lepidottero del geranio indebolisce progressivamente la pianta e riduce drasticamente la fioritura, fino a comprometterne nei casi più gravi la sopravvivenza</figcaption></figure><p><strong>La diffusione di questo insetto è favorita da diversi fattori</strong>: cambiamenti climatici, inverni sempre più miti, assenza di predatori naturali efficaci e intensa movimentazione commerciale di piante ornamentali. Negli ambienti urbani trova spesso condizioni ideali per proliferare rapidamente.</p><h2>Come riconoscere il lepidottero del geranio</h2><p><strong>L’adulto è una piccola farfalla marrone-grigiastra</strong>, mentre le larve sono verdi e difficili da individuare perché vivono protette all’interno della pianta.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780149385750.jpeg" data-image="wlqkvgx9vmue"><figcaption>Larva di <em>Cacyreus marshalli</em></figcaption></figure><p><strong>I primi segnali di infestazione</strong><strong> sono</strong> generalmente:</p><ul><li><strong>boccioli </strong>che seccano senza aprirsi;</li><li><strong>fusti</strong> svuotati internamente;</li><li><strong>fori</strong> nei rami;</li><li><strong>crescita</strong> rallentata;</li><li><strong>gambi</strong> fiorali che imbruniscono</li><li><strong>improvvisi disseccamenti</strong> di intere porzioni della pianta.</li></ul><p><strong>L’attività del lepidottero inizia generalmente in primavera e prosegue fino all’autunno</strong>, con una o più generazioni che si susseguono nel corso della stagione. Le infestazioni tendono a intensificarsi soprattutto tra luglio e settembre, quando il caldo costante accelera lo sviluppo delle larve.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780149730596.jpeg" data-image="ex44ru6m2smp"><figcaption>L'imbrunimento dei fusti è un sintomo caratteristico della presenza del lepidottero del geranio</figcaption></figure><p><strong>L’insetto è particolarmente diffuso nelle aree urbane a bassa e media quota</strong>, dove gli adulti riescono a spostarsi con facilità tra le piante ornamentali. La sua capacità di volo è limitata a pochi metri dal suolo, con maggiore concentrazione nei primi 10–15 metri di altezza.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="724304" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bruchi-mangiatori-di-foglie-3-rimedi-naturali-per-allontanarli.html" title="Bruchi mangiatori di foglie: 3 rimedi naturali per allontanarli">Bruchi mangiatori di foglie: 3 rimedi naturali per allontanarli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/bruchi-mangiatori-di-foglie-3-rimedi-naturali-per-allontanarli.html" title="Bruchi mangiatori di foglie: 3 rimedi naturali per allontanarli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/bruchi-mangiatori-di-foglie-3-rimedi-naturali-per-allontanarli-1755205190704_320.jpeg" alt="Bruchi mangiatori di foglie: 3 rimedi naturali per allontanarli"></a></article></aside><p>Per questo motivo i danni risultano più frequenti ai piani bassi degli edifici, mentre oltre il terzo–quarto piano la pressione infestante tende a ridursi sensibilmente, così come nelle aree collinari e montane.</p><h2>Le specie più sensibili</h2><p>Non tutti i gerani ornamentali reagiscono allo stesso modo agli attacchi del lepidottero.</p><p>I più colpiti sono generalmente i <strong>gerani edera (</strong><em><strong>Pelargonium peltatum</strong></em><strong>)</strong>, caratterizzati da tessuti più teneri e ricadenti. Anche i <strong>gerani zonali (</strong><em><strong>Pelargonium × hortorum</strong></em><strong>)</strong> sono frequentemente interessati, soprattutto in presenza di gravi infestazioni.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780149480093.jpeg" data-image="vbpf15uq9vle"><figcaption>Geranio edera (<em>Pelargonium peltatum</em>)</figcaption></figure><p>Mostra invece una maggiore tolleranza il <strong>geranio citronella (</strong><em><strong>Pelargonium graveolens</strong></em><strong>)</strong>, coltivato anche per il suo profumo intenso e per la maggiore consistenza dei tessuti fogliari e dei fusti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="751590" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/salva-il-tuo-geranio-dal-freddo-scopri-come-prenderti-cura-di-questa-pianta-durante-l-inverno.html" title="Salva il tuo geranio dal freddo: scopri come prenderti cura di questa pianta durante l’inverno">Salva il tuo geranio dal freddo: scopri come prenderti cura di questa pianta durante l’inverno</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/salva-il-tuo-geranio-dal-freddo-scopri-come-prenderti-cura-di-questa-pianta-durante-l-inverno.html" title="Salva il tuo geranio dal freddo: scopri come prenderti cura di questa pianta durante l’inverno"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/salva-il-tuo-geranio-dal-freddo-scopri-come-prenderti-cura-di-questa-pianta-durante-l-inverno-1770281762435_320.jpeg" alt="Salva il tuo geranio dal freddo: scopri come prenderti cura di questa pianta durante l’inverno"></a></article></aside><p>In generale, anche l’età della pianta incide sulla suscettibilità: esemplari più maturi, con <strong>fusti lignificati e di elevato spessore</strong>, tendono a risultare più resistenti agli attacchi rispetto a piante giovani o appena messe a dimora.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780149509841.jpeg" data-image="tkp0xlp4lpc8"><figcaption>Geranio citronella (<em>Pelargonium graveolens</em>)</figcaption></figure><p><strong> Per limitare i danni causati dal lepidottero del geranio </strong>è fondamentale seguire con costanza una serie di accorgimenti, che vanno dal controllo frequente delle piante fino a interventi mirati da mettere in atto alla prima comparsa dei sintomi. </p><h2>1. Controllare frequentemente boccioli e fusti</h2><p><strong>La prevenzione parte dall’osservazione</strong>: controllare regolarmente boccioli, germogli e fusti giovani permette di individuare precocemente fori, annerimenti o disseccamenti sospetti, intervenendo prima che l’infestazione si espanda e diventi più aggressiva.</p><h2>2. Eliminare subito le parti danneggiate</h2><p><strong>Rami svuotati, boccioli secchi e tessuti infestati devono essere rimossi rapidamente con forbici pulite</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780149550389.jpeg" data-image="2odn906h998e"><figcaption>Eliminare subito le parti danneggiate</figcaption></figure><p>Le parti colpite non andrebbero lasciate nei vasi o nel compost domestico, ma eliminate per limitare la diffusione delle larve.</p><h2>3. Favorire aria e luce tra le piante</h2><p><strong> I gerani non dovrebbero essere coltivati troppo vicini tra loro, soprattutto su balconi poco ventilati o molto riparati</strong>. Una vegetazione troppo fitta offre infatti alla farfalla ambienti favorevoli alla deposizione delle uova. È quindi importante mantenere una certa distanza tra i vasi e alleggerire periodicamente le chiome, favorendone l’arieggiamento e un migliore controllo della vegetazione. </p><h2>4. Utilizzare prodotti a base di <em>Bacillus thuringiensis</em></h2><p><strong>Tra i rimedi biologici più efficaci vi è il <em>Bacillus thuringiensis var. kurstaki</em></strong>, batterio naturale selettivo contro le larve dei lepidotteri. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780149631484.jpeg" data-image="dt6t8wsw0qwt"><figcaption>L'attacco del lepidottero, unito al caldo estivo, causa un disseccamento diffuso delle foglie</figcaption></figure><p>Viene generalmente venduto in forma liquida o in polvere da diluire in acqua e quindi vaporizzato sulla vegetazione. Il trattamento va applicato soprattutto su boccioli, germogli e parti giovani della pianta, preferibilmente nelle ore serali, ripetendolo periodicamente durante l’estate e dopo piogge abbondanti.</p><h2>5. Utilizzare trappole adesive verdi</h2><p><strong>Le trappole adesive cromotropiche di colore verde</strong>, associate ad attrattivi feromonici, aiutano a limitare la presenza degli adulti del lepidottero senza utilizzare insetticidi.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="765812" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo.html" title="Afidi, mosca bianca e tanti altri: i parassiti che invadono il tuo giardino e come tenerli sotto controllo">Afidi, mosca bianca e tanti altri: i parassiti che invadono il tuo giardino e come tenerli sotto controllo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo.html" title="Afidi, mosca bianca e tanti altri: i parassiti che invadono il tuo giardino e come tenerli sotto controllo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/afidi-mosca-bianca-e-tanti-altri-i-parassiti-che-invadono-il-tuo-giardino-e-come-tenerli-sotto-controllo-1779637725966_320.jpeg" alt="Afidi, mosca bianca e tanti altri: i parassiti che invadono il tuo giardino e come tenerli sotto controllo"></a></article></aside><p>Possono essere appese vicino ai gerani o inserite nei vasi e andrebbero installate già dalla primavera, intensificandone l’impiego quando si osserva un numero elevato di farfalle in volo attorno alle piante.</p><h2>6. Applicare repellenti naturali e coltivare aromatiche</h2><p><strong>Alcuni preparati naturali possono contribuire a rendere le piante meno ospitali per il lepidottero</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780149592961.jpeg" data-image="8pyefq4m8pxa"><figcaption>Olio di neem</figcaption></figure><p>Tra i più utilizzati vi sono macerato d’aglio, infuso di peperoncino e olio di neem, generalmente applicati tramite nebulizzazione sulla vegetazione nei periodi più favorevoli allo sviluppo dell’insetto. Anche la presenza di lavanda, salvia, rosmarino e menta può contribuire a creare un ambiente meno favorevole grazie alla diffusione nell’aria dei loro oli essenziali aromatici.</p><h2>7. Evitare eccessi di concime azotato</h2><p><strong>Concimazioni troppo abbondanti favoriscono la produzione di tessuti teneri e molto appetibili per le larve</strong>. Meglio preferire fertilizzazioni equilibrate e regolari, evitando eccessi di azoto soprattutto durante i periodi più caldi dell’estate.</p><h2> Proteggere un simbolo dell’estate con efficacia</h2><p><strong>Con il lepidottero del geranio la tempestività è fondamentale</strong>: i primi sintomi vanno intercettati subito per evitare che le larve si sviluppino indisturbate e aggravino rapidamente i danni. È quindi essenziale intervenire con le principali strategie di controllo non appena compaiono i segnali tipici.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani-1780150137249.jpeg" data-image="vhxjd3wdiwlx"><figcaption>La fioritura dei gerani caratterizza da sempre il verde domestico in estate</figcaption></figure><p><strong>In assenza di predatori naturali efficaci, la difesa dei gerani si basa soprattutto su prevenzione e interventi mirati</strong>: un impegno necessario per preservare una pianta simbolica di balconi e terrazzi estivi, legata alla tradizione del verde domestico.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/il-lepidottero-del-geranio-e-in-agguato-7-strategie-efficaci-per-proteggere-i-tuoi-gerani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Mattia Sansone]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Una nuova specie scoperta nel Mediterraneo è stata dedicata ad Alberto Angela, ma non è l’unica con un nome famoso]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 17:02:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>È stata da poco identificata una nuova specie animale nel mar Mediterraneo. Ad essa è stato dato il nome del più famoso divulgatore scientifico italiano, ma la lista delle specie dal nome illustre è molto lunga </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-intitolata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso-1781019716670.jpg" data-image="bjoxxm7lrko4" alt="Myxicola" title="Myxicola"><figcaption>La Myxicola già nota nel Mediterraneo ha colori scuri, che virano verso il blu e il viola</figcaption></figure><p>Il bacino del Mediterraneo, abitato da millenni e studiato da secoli, può ancora riservare qualche <strong>sorpresa</strong>, anche per quanto riguarda la <strong>biodiversità</strong>.</p><p>Di recente, al largo di <strong>Santa Caterina di Nardò</strong> nella provincia di Lecce, in Puglia, un team internazionale guidato dall’<strong>Università del Salento</strong> ha identificato quattro nuove specie di un piccolo organismo acquatico noto come <strong>Myxicola</strong>. </p><p>Ad una di esse è stato dato il nome dell’uomo che con il suo lavoro ha ispirato gli studiosi.</p><h2>Le ragioni della dedica</h2><p>La nuova Myxicola trovata nel Mediterraneo è stata battezzata in onore di <strong>Alberto Angela</strong>, che con la sua immensa opera di divulgazione scientifica ha in qualche modo indirizzato la carriera degli scienziati autori della scoperta. </p><p>Lo stesso era accaduto all’altrettanto celebre <strong>Piero Angela</strong>, il cui nome è andato a diverse specie, tra cui un uccello preistorico estinto, lo <em>Shuilingornis angelai</em>, e un mollusco marino, la <em>Babylonia pieroangelai</em>. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560"><p lang="it" dir="ltr">Myxicola albertoangelai: è stata dedicata ad Alberto Angela la nuova specie marina scoperta in Salento. I ricercatori: "I suoi programmi hanno lasciato un'impronta duratura nelle nostre vite e hanno contribuito alle nostre scelte di carriera" <a href="https://t.co/BwrE1ZkthH">https://t.co/BwrE1ZkthH</a></p>— RaiNews (@RaiNews) <a href="https://x.com/RaiNews/status/2063516713530888599?ref_src=twsrc%5Etfw">June 7, 2026</a></blockquote></figure><p>Come raccontano gli studiosi stessi, ad avvicinarli alla scienza e alla biologia marina sono stati proprio i programmi di Albero Angela.</p><p>In una nota di UniSalento è scritto infatti che <em>"la dedica ad Alberto Angela è un riconoscimento al suo straordinario contributo alla diffusione della cultura scientifica e alla sua capacità di avvicinare il grande pubblico alle meraviglie della natura, della storia e della ricerca". </em></p><p><em><br></em></p><h2><em></em>I Sabellidi, i "vermi con le ciglia"</h2><p>Il nome completo della nuova specie è <em>Myxicola albertoangelai</em>; si tratta di un <strong>anellide polichete</strong> della famiglia dei Sabellidi.</p><p>I <strong>Sabellidi</strong> sono piccoli vermi dotati di una caratteristica corona di sottilissimi tentacoli che ricordano delle <strong>ciglia.</strong> La loro funzione è simile a quella delle branchie dei pesci, in quanto servono all’animale per respirare. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773002" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani ">Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani </a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html" title="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998763425_320.jpg" alt="Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani "></a></article></aside><p>Usati inoltre per filtrare le particelle di cibo, questi filamenti sono anche il motivo per cui in inglese questi anellidi vengono chiamati <strong>eyelash worms</strong> e cioè <strong>vermi con le ciglia.</strong></p><p>Della loro famiglia, che comprende vari generi, fa parte appunto la Myxicola, che vive in diverse parti del mondo tra cui il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico.</p><h2>Cos'è la Myxicola albertoangelai </h2><p>Secondo lo studio pubblicato sullo <strong>Zoological Journal of the Linnean Society</strong>, la Myxicola albertoangelai è stata trovata a dieci metri di profondità, nello <strong>Ionio settentrionale</strong>, non distante dalla costa.</p><div class="texto-destacado">Vive idealmente sui <strong>fondali sabbiosi</strong> e a differenza delle altre Myxicole del Mediterraneo, che si caratterizzano per il colore scuro dai riflessi <strong>violacei</strong>, la nuova specie si distingue per i suoi colori molto più <strong>sgargianti, </strong>che sfumano <strong>dall’arancione al giallo intenso.</strong></div><p>Di <strong>piccole dimensioni</strong>, hanno un corpo che misura tra i 20 e i 25 mm di lunghezza per 3,9 mm al massimo di larghezza, mentre la corona di ciglia è lunga 11,5 mm.</p><h2>Le altre specie con nomi illustri</h2><p>Se la Myxicola albertoangelai vanta un nome particolarmente famoso nel mondo della scienza e della divulgazione, non è però l’unica specie a condividere il nome con un personaggio noto.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="695011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-importanza-della-biodiversita-e-fondamentale-per-evitare-l-estinzione-dell-uomo.html" title="Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?">Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/perche-l-importanza-della-biodiversita-e-fondamentale-per-evitare-l-estinzione-dell-uomo.html" title="Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/perche-l-importanza-della-biodiversita-e-fondamentale-per-evitare-l-estinzione-dell-uomo-1738427441497_320.jpg" alt="Perchè l'importanza della biodiversità è fondamentale per evitare l'estinzione dell'uomo?"></a></article></aside><p>Con un numero di specie nuove scoperte ogni anno che va da millecinquecento a milleottocento, trovare nuovi nomi non deve essere facile e quindi spesso gli scienziati attingono al mondo della <strong>cultura pop</strong> e delle proprie <strong>passioni</strong>.</p><p>A <strong>Barack Obama</strong> è stata dedicata ad esempio la scoperta dell’<em>Aptostichus barackobamai</em>, un piccolo ragno marrone.</p><p>A re <strong>Carlo d'Inghilterra</strong>, quando era ancora un principe, è stata intitolata una rana delle foreste pluviali dell’Ecuador, l’<em>Hyloscirtus princecharlesi, </em>come riconoscimento per il suo impegno nella conservazione della foresta pluviale.</p><p>Grandi pop star come <strong>Shakira, Beyonce e Taylor Swift</strong> hanno ricevuto lo stesso privilegio. Da loro prendono il nome rispettivamente la vespa <em>Aleiodes shakirae, la mosca Plinthina beyonceae e</em> il millepiedi <em>Nannaria swiftae</em><em>. </em></p><p>Il <em>Leucothoe eltoni</em> è un piccolo gambero che vive lungo la barriera corallina dell’Indonesia, identificato dal Dott. James Thomas, fan di <strong>Elton John</strong>, mentre ai <strong>Queen</strong>, tutti e quattro, sono state intitolate quattro specie di libellule.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="736510" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-comportano-i-pesci-mediterranei-prima-e-durante-l-arrivo-di-una-grossa-mareggiata.html" title="Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?">Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/come-si-comportano-i-pesci-mediterranei-prima-e-durante-l-arrivo-di-una-grossa-mareggiata.html" title="Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/come-si-comportano-i-pesci-mediterranei-prima-e-durante-l-arrivo-di-una-grossa-mareggiata-1761650121907_320.jpg" alt="Come si comportano i pesci mediterranei prima e durante l'arrivo di una grossa mareggiata?"></a></article></aside><p>La lista sarebbe lunga e include, fra gli altri, il chitarrista dei Dire Straits, <strong>Mark Knopfler, i Radiohead, i Pink Floyd e Greta Thunberg</strong>.</p><p>Naturalmente non poteva mancare il leggendario <strong>Sir David Attemborough</strong>, padre spirituale di tutti i divulgatori scientifici. Sono ben <strong>quaranta </strong>le specie di animali e piante che portano il suo nome.</p><h3><em><strong>Fonte della notizia:</strong></em></h3><p><em>Rebecca Manzi - <a href="https://www.greenme.it/animali/animali-selvatici/scoperta-specie-marina-alberto-angela/" target="_blank">Scoperta una nuova specie marina in Salento: questo verme con le ciglia porta il nome di Alberto Angela (per un motivo emozionante)</a>. GreenMe (Giugno 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/una-nuova-specie-nel-mediterraneo-e-stata-dedicata-ad-alberto-angela-ma-non-e-l-unica-con-un-nome-famoso.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Mondiali 2026, la sfida contro il clima per avere un terreno di gioco perfetto]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mondiali-2026-la-sfida-contro-il-clima-per-avere-un-terreno-di-gioco-perfetto.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Oltre alle grandi star dello sport, i Mondiali 2026 hanno anche altri protagonisti: gli stadi. Ecco come i campi da football americano sono stati trasformati in perfetti campi di calcio, tra scienza e clima</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/mondiali-2026-la-sfida-contro-il-clima-per-avere-un-terreno-di-gioco-perfetto-1781006303584.jpg" data-image="vxt43s0akuot" alt="Mondiali 2026" title="Mondiali 2026"><figcaption>Il pallone ufficiale del Mondiale 2026 ha un design che include rosso, verde e blu in omaggio ai tre paesi ospitanti</figcaption></figure><p>I Mondiali 2026 saranno i primi a coinvolgere tre paesi: <strong>Canada, Stati Uniti e Messico</strong>. Le sfide logistiche sono state e saranno molte e tra di esse c’è quella posta dal <strong>clima</strong>, che influenza anche la qualità dei campi da gioco.</p><p>Attraverso tutto il nord del continente americano si passa dalle temperature <strong>moderate </strong>del Canada al clima <strong>subtropicale </strong>della Florida, dal caldo <strong>torrido </strong>del Texas, a quello di Città del Messico, situata più a sud ma a quota più alta, dove si giocherà la <strong>partita di apertura</strong> tra Messico e Sudafrica a temperature più tollerabili.</p><p>Per un evento tanto importante, però, nulla può essere lasciato al caso, così ci sono voluti <strong>sei anni</strong> di studio e preparazione per convertire gli <strong>stadi da football</strong> in stadi da calcio, con un <strong>manto erboso</strong> all’altezza delle aspettative e adatto al clima delle singole città.</p><h2>Dietro le quinte dei Mondiali 2026</h2><p>Nelle prossime settimane gli occhi del mondo saranno tutti puntati su <strong>sedici stadi</strong> nordamericani, che per l’occasione dovranno essere <strong>perfetti</strong>, fino all’ultimo filo d’erba.</p><p><strong>Luce del sole, umidità e caldo</strong> metteranno alla prova non solo calciatori e spettatori, ma anche l'erba su cui si gioca. La FIFA ha infatti richiesto esclusivamente <strong>erba naturale,</strong> perché la superficie di gioco influenza diverse variabili tra cui rimbalzo del pallone, velocità delle azioni e anche il rischio di infortunio per i calciatori.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="754947" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-in-europa-ne-in-america-lo-stadio-piu-grande-del-mondo-che-batte-tutti-i-record-sara-in-asia.html" title="Né in Europa né in America: lo stadio più grande del mondo che batte tutti i record sarà in Asia">Né in Europa né in America: lo stadio più grande del mondo che batte tutti i record sarà in Asia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/ne-in-europa-ne-in-america-lo-stadio-piu-grande-del-mondo-che-batte-tutti-i-record-sara-in-asia.html" title="Né in Europa né in America: lo stadio più grande del mondo che batte tutti i record sarà in Asia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/ne-in-europa-ne-in-america-lo-stadio-piu-grande-del-mondo-che-batte-tutti-i-record-sara-in-asia-1771507748558_320.jpg" alt="Né in Europa né in America: lo stadio più grande del mondo che batte tutti i record sarà in Asia"></a></article></aside><p><strong>Otto </strong>dei sedici stadi selezionati, però, avevano in origine erba sintetica, ma anche in quelli dotati di erba naturale il manto è stato sostituito perché <strong>non adatto</strong>. </p><p>Persino le <strong>dimensioni </strong>sono state modificate, talvolta rimuovendo una parte degli spalti, perché i campi da football sono circa l’85% <strong>più piccoli</strong> di quelli da calcio.</p><h2>La scienza per un perfetto campo di calcio</h2><p>I veri fans lo sanno, il terreno da gioco non è secondario. Non stupisce quindi che per arrivare ad ottenere dei campi a regola d'arte ci siano voluti molto tempo e molto impegno.</p><div class="texto-destacado">Per ottenere il risultato perfetto,un team di <strong>esperti </strong>ha studiato, selezionato e coltivato per anni l’erba da installare nei singoli stadi, compatibilmente con <strong>il clima locale.</strong></div><p>Dal Canada al Messico, ogni stadio si trova in una località diversa per <strong>umidità, temperatura ed esposizione</strong>. </p><p>Nelle località più fresche sono state impiegate miscele di <em>Kentucky Bluegrass</em> e <em>Loietto perenne</em>, presenti in parte anche negli stadi europei come quello di <strong>Wembley </strong>o presso l’<strong>Allianz Arena di Monaco</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="770083" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-la-fifa-rischio-molto-alto-di-temperature-estreme-ai-mondiali-del.html" title="Gli scienziati avvertono la FIFA: rischio molto alto di temperature estreme ai Mondiali del 2026">Gli scienziati avvertono la FIFA: rischio molto alto di temperature estreme ai Mondiali del 2026</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/gli-scienziati-avvertono-la-fifa-rischio-molto-alto-di-temperature-estreme-ai-mondiali-del.html" title="Gli scienziati avvertono la FIFA: rischio molto alto di temperature estreme ai Mondiali del 2026"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cientificos-le-advierten-fifa-sobre-graves-efectos-temperaturas-extremas-calor-en-el-mundial-de-futbol-estados-unidos-cambio-climatico-calentamiento-global-rehidratacion-protocolos-1779270973141_320.png" alt="Gli scienziati avvertono la FIFA: rischio molto alto di temperature estreme ai Mondiali del 2026"></a></article></aside><p>Nelle regioni più calde si giocherà sulla <em>Bermuda Grass</em>, resistente al caldo intenso e all'irraggiamento solare. Questo tipo di erba si trova infatti anche negli stadi del <strong>sud dell’Europa.</strong></p><h2>Il microclima particolare degli stadi coperti</h2><p>Un caso a parte sono gli stadi coperti, cinque su sedici e tra i più importanti del Mondiale 2026. Tra questi ci sono ad esempio lo stadio di <strong>Dallas</strong>, che ospiterà nove partite, più di qualsiasi altro in questo Mondiale, compresa una delle due <strong>semifinali </strong>il <strong>14 luglio 2026.</strong></p><p>Coperti anche lo stadio di <strong>Atlanta</strong>, dove si gioca l’altra semifinale il <strong>15 luglio</strong> e quello di <strong>Huston</strong>, che ospita sette partite tra fase a gironi, sedicesimi e ottavi.</p><p>Per questa specie di grandi serre del calcio si sono resi necessari anche sofisticati impianti di <strong>irrigazione</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="724065" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cura-del-prato-in-estate-consigli-degli-esperti-per-mantenere-il-prato-verde-e-sano-anche-quando-fa-molto-caldo.html" title="Cura del prato in estate: consigli degli esperti per mantenere l'erba verde e sana anche quando fa molto caldo">Cura del prato in estate: consigli degli esperti per mantenere l'erba verde e sana anche quando fa molto caldo</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/piante/cura-del-prato-in-estate-consigli-degli-esperti-per-mantenere-il-prato-verde-e-sano-anche-quando-fa-molto-caldo.html" title="Cura del prato in estate: consigli degli esperti per mantenere l'erba verde e sana anche quando fa molto caldo"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/cuidados-del-cesped-en-verano-trucos-de-experto-para-mantenerlo-verde-y-sano-incluso-con-calor-extremo-1754823895615_320.jpeg" alt="Cura del prato in estate: consigli degli esperti per mantenere l'erba verde e sana anche quando fa molto caldo"></a></article></aside><p>L’erba di questi campi riceve ben poca luce naturale, rendendo necessario l’impiego di <strong>lampade </strong>che simulino la luce solare. Nonostante gli stadi si trovino in aree dalle temperature elevate, inoltre, l’aria condizionata ha reso necessaria un’erba adatta a <strong>climi freschi</strong>.</p><h2>La sfida finale del Mondiale 2026</h2><p>La finale del Mondiale 2026 si giocherà in uno stadio aperto esposto al clima dell'estate della <strong>East Coast. </strong></p><p>La sede prescelta per la partita più attesa è il <strong>MetLife Stadium di New York</strong>, ribattezzato solo per questa occasione e per motivi legati al marketing, New York New Jersey Stadium. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/mondiali-2026-la-sfida-contro-il-clima-per-avere-un-terreno-di-gioco-perfetto-1781006440838.jpg" data-image="4olzldl18eft" alt="Finale mondiale 2026" title="Finale mondiale 2026"><figcaption>Il MetLife Stadium di New York, dove si gioca la finale del 19 luglio 2026. Immagine di John McAdorey - stock.adobe.com</figcaption></figure><p>A differenza delle partite ospitate in stadi coperti e climatizzati, la grande finale del <strong>19 luglio 2026 </strong>farà i conti con condizioni atmosferiche che comprendono <strong>caldo, umidità e possibili temporali estivi.</strong></p><p>Difficile, tuttavia, che questa sia la finale più “estrema” della lunga storia dei Mondiali.</p><p>Nel 1994 la finale al Rose Bowl di Pasadena si giocò con una temperatura ufficiale di <strong>38 °C</strong>, una delle più alte di sempre per questo tipo di evento, mentre nel 1986 allo Stadio Azteca di Città del Messico alle temperature elevate si aggiunse anche <strong>l'altitudine </strong>di circa 2.200 metri.</p><h2>Come nasce l’erba di un campo di calcio</h2><p>L’erba perfetta per rendere perfette le partite del Mondiale 2026 non è stata fatta crescere in loco ma è stata importata da stabilimenti specializzati. Da quelli del <strong>Colorado</strong>, ad esempio, è arrivata l’erba destinata agli stadi del Texas e di Atlanta.</p><p>L'erba viene fatta crescere su particolari supporti che possono essere tagliati e arrotolati come tappeti, per essere trasportati più facilmente su <strong>camion refrigerati</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773104" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia">Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html" title="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia-1781039256925_320.png" alt="Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia"></a></article></aside><p>Una volta a destinazione, le grandi zolle vengono ancorate al suolo dei campi da gioco precedentemente coperti da un letto di ghiaia e materiale sabbioso.</p><p>Per finire, l'erba così installata può essere rinforzata con fibre che ne aumentano la <strong>stabilità </strong>e la <strong>resistenza all'usura</strong>.</p><h3><em>Fonte della notizia:</em><em></em><em><br></em></h3><p><em>Katie Hunt - <a href="https://edition.cnn.com/2026/06/05/science/world-cup-pitch-grass-science" target="_blank">Inside the 6-year process of turning American football fields into World Cup pitches</a>. CNN Science (Giugno 2026)</em></p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/mondiali-2026-la-sfida-contro-il-clima-per-avere-un-terreno-di-gioco-perfetto.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Scoperto sotto Santa Sofia un tunnel di oltre 160 metri e condotti idrici che forse attraversavano tutta Costantinopoli]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scoperto-sotto-l-atrio-di-santa-sofia-un-tunnel-di-oltre-160-metri-e-sette-condotti-idrici-che-potrebbero-aver-attraversato-l-intera-costantinopoli.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:03:00 +0000</pubDate><category>Attualità</category><description><![CDATA[<p>Sotto Santa Sofia, a Istanbul, gli archeologi hanno riportato alla luce nuove gallerie e strutture sotterranee rimaste nascoste per secoli. Lo rivela uno studio scientifico che getta nuova luce sul complesso sistema di infrastrutture della storica basilica bizantina.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/scoperto-sotto-santa-sofia-1781093986704.jpeg" data-image="q55sogyrahvn" alt="Grande Moschea di Santa Sofia Istanbul" title="Grande Moschea di Santa Sofia Istanbul"><figcaption>La Grande Moschea di Santa Sofia a Istanbul, un tempo cattedrale cristiana di Costantinopoli.</figcaption></figure><p>Per milioni di visitatori che ogni anno entrano a <strong>Santa Sofia, antica cattedrale cristiana di Costantinopoli e poi grande moschea di Istanbul</strong>, situata nel cuore della capitale turca, il monumento appare già straordinario in superficie. Ma sotto uno degli edifici più celebri del mondo c'è un'altra città nascosta, fatta di gallerie, volte, condotti e strutture sotterranee che gli archeologi stanno riportando alla luce.</p><p>Proprio negli ultimi giorni sta facendo notizia la pubblicazione di uno studio scientifico dell'architetto e ricercatore turco Hasan Fırat Diker sulla rivista <em>Open Archaeolog, </em>che <strong>rivela la scoperta di nuovi passaggi e tunnel finora sconosciuti.</strong> I risultati sono stati pubblicati in uno studio scientifico dell'architetto e ricercatore turco Hasan Fırat Diker sulla rivista <em>Open Archaeology</em>. </p><h2>Un complesso sotterraneo molto più grande del previsto</h2><p><strong>All'inizio del 2025, la pulizia delle strutture sotterranee di Santa Sofia</strong>, avviata dalla Direzione Generale delle Fondazioni del Ministero della Cultura e del Turismo della Turchia, <strong>ha portato a scoperte di grande importanza, </strong>si legge nell'introduzione dello studio. Nella fase iniziale, i lavori sono stati avviati nei <strong>sotterranei voltati che costituivano il livello inferiore dell'atrio oggi scomparso di Santa Sofia</strong>, poiché queste aree risultavano relativamente più accessibili.</p><div class="texto-destacado">Con il progredire delle operazioni di pulizia, sono emerse strutture sotterranee fino ad allora sconosciute. Il processo, condotto sotto la supervisione di archeologi, ha fornito dati estremamente preziosi sul complesso e stratificato sistema sotterraneo che si estende sotto l'antico atrio di Santa Sofia.</div><p>Attraverso l'analisi e la discussione dei primi risultati, questo studio mira a contribuire alla ricca storia architettonica di Santa Sofia. Con l'avanzare delle <strong>operazioni di pulizia delle strutture sotterranee da parte della Direzione Generale delle Fondazioni</strong>, il sistema infrastrutturale di questo straordinario monumento patrimonio dell'umanità potrà essere progressivamente rivelato nella sua interezza.</p><h2>Cosa è stato scoperto</h2><p>Durante la rimozione di fango, macerie e depositi accumulati nel corso dei secoli, gli archeologi hanno <strong>scoperto ambienti e collegamenti che non comparivano nelle precedenti documentazioni.</strong> </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/scoperto-sotto-santa-sofia-1781094126712.jpeg" data-image="tv9fxshgzif1" alt="Grande Moschea di Santa Sofia" title="Grande Moschea di Santa Sofia"><figcaption>La Grande Moschea di Santa Sofia al suo interno</figcaption></figure><p>Tra le novità più importanti figura un tunnel sotterraneo rimasto nascosto perché completamente ostruito dai sedimenti. Solo dopo le operazioni di pulizia è stato possibile ricostruirne il percorso e verificarne le connessioni con altre strutture già note. Ma sono state scoperte anche cisterne e altri ambienti sotterranei.</p><div class="texto-destacado"> In circa quattro mesi sono state rimosse circa 300 tonnellate di materiale, permettendo di accedere a spazi che da decenni o secoli erano ostruiti. </div><p><strong>Secondo lo studio, il sottosuolo di Santa Sofia si sta rivelando molto più complesso di quanto gli studiosi immaginassero</strong> fino a pochi anni fa. Le nuove scoperte mostrano infatti una rete articolata di gallerie e ambienti interconnessi sviluppatasi in epoche diverse.</p><h2>Il tunnel misterioso</h2><p>Lo studio evidenzia soprattutto <strong>una grande galleria sotterranea (denominata "Struttura 4"), che potrebbe proseguire ben oltre il perimetro del monumento.</strong></p><p>Gli autori ipotizzano che possa estendersi verso il Palazzo Topkapi e verso Piazza Sultanahmet, attraversando una parte significativa della penisola storica di Istanbul. È una delle questioni che le future ricerche dovranno chiarire. </p><h2>A cosa servivano questi tunnel?</h2><p>L'immagine romantica di passaggi segreti utilizzati da imperatori o religiosi trova poco spazio nelle conclusioni scientifiche.</p><p><strong>Lo studio suggerisce che molte delle strutture sotterranee avevano soprattutto funzioni infrastrutturali.</strong> Gli archeologi hanno identificato un sistema estremamente complesso di distribuzione dell'acqua, con numerosi condotti che attraversavano il sottosuolo in diverse direzioni e che furono modificati più volte nel corso dei secoli.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="659296" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente.html" title="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico">Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente.html" title="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/roma-perche-una-parte-del-colosseo-e-crollata-e-l-altra-e-rimasta-in-piedi-il-motivo-e-sorprendente-1761115520603_320.jpg" alt="Roma, perché una parte del Colosseo è crollata e l'altra è ancora intatta? Dietro c'è un sorprendente fenomeno geologico"></a></article></aside><p>In una delle strutture analizzate sono stati individuati addirittura sette differenti canali idrici appartenenti a fasi storiche diverse. Secondo gli autori della ricerca, questa rete testimonia l'importanza dell'area e l'elevata richiesta di acqua da parte degli insediamenti che circondavano la basilica. </p><h2>Una storia lunga quasi quindici secoli</h2><p><strong>Santa Sofia fu costruita tra il 532 e il 537 d.C.</strong> per volontà dell'imperatore bizantino Giustiniano I e rappresenta uno dei massimi capolavori dell'architettura mondiale. <strong>Nel corso della sua storia è stata cattedrale cristiana, moschea ottomana, museo e nuovamente moschea.</strong></p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong> <strong>Santa Sofia fu costruita tra il 532 e il 537 d.C.</strong> per volontà dell'imperatore bizantino Giustiniano I e rappresenta uno dei massimi capolavori dell'architettura mondiale. <strong>Nel corso della sua storia è stata cattedrale cristiana, moschea ottomana, museo e nuovamente moschea.</strong> </strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Anche il suo sottosuolo racconta questa lunga evoluzione. Molte delle strutture oggi in fase di studio risalgono alle origini dell'edificio, mentre altre furono aggiunte, modificate o riutilizzate nei secoli successivi. </p><h2>Cosa potrebbe emergere nei prossimi anni</h2><p>Gli stessi autori dello studio sottolineano che<strong> le ricerche sono ancora in corso e che i risultati pubblicati rappresentano soltanto una fase preliminare del progetto. </strong>Molte aree rimangono ancora da liberare completamente dalle macerie e potrebbero nascondere ulteriori ambienti sconosciuti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="750573" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-storia-in-fondo-al-mare-il-ciclone-harry-riporta-a-riva-antichi-reperti-archeologici.html" title="Ciclone Harry, la furia delle onde fa riemergere reperti archeologici nascosti per secoli">Ciclone Harry, la furia delle onde fa riemergere reperti archeologici nascosti per secoli</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/la-storia-in-fondo-al-mare-il-ciclone-harry-riporta-a-riva-antichi-reperti-archeologici.html" title="Ciclone Harry, la furia delle onde fa riemergere reperti archeologici nascosti per secoli"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-storia-in-fondo-al-mare-il-ciclone-harry-riporta-a-riva-antichi-reperti-archeologici-1769169027508_320.jpg" alt="Ciclone Harry, la furia delle onde fa riemergere reperti archeologici nascosti per secoli"></a></article></aside><p>L'obiettivo delle autorità turche è completare la documentazione dell'intero sistema sotterraneo e, in prospettiva, rendere visitabili almeno alcune delle gallerie oggi nascoste sotto il monumento. Se il progetto andrà avanti, <strong>i visitatori potrebbero un giorno esplorare una parte della Santa Sofia meno conosciuta ma altrettanto affascinant</strong>e.</p><h3><em>Riferimenti allo studio</em></h3><p> Diker, Hasan Fırat. "Newly Revealed Subterranean Structures Beneath Hagia Sophia’s Atrium" <em>Open Archaeology</em>, vol. 12, no. 1, 2026, pp. 20250079. <a href="https://doi.org/10.1515/opar-2025-0079">https://doi.org/10.1515/opar-2025-0079</a> </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/scoperto-sotto-l-atrio-di-santa-sofia-un-tunnel-di-oltre-160-metri-e-sette-condotti-idrici-che-potrebbero-aver-attraversato-l-intera-costantinopoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Violenti temporali con grandine a gran velocità dal Nord verso il Centro-Sud, poi torna il caldo: weekend da spiaggia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:39:20 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Una nuova perturbazione atlantica porta temporali intensi al Nord, con rischio grandine grossa e forti raffiche di vento. Da domani l’instabilità scivolerà verso il Centro-Sud, poi l’alta pressione riporterà sole e caldo nel weekend</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xaebjg2"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaebjg2.jpg" id="xaebjg2"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo i forti temporali che ieri hanno colpito le zone pedemontane di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, oggi il flusso perturbato atlantico si abbassa di latitudine e coinvolge gran parte del Nord Italia</p><h2>Temporali violenti al Nord: grandine e raffiche di vento, le zone più a rischio</h2><p>La giornata odierna sarà caratterizzata da un deciso peggioramento delle condizioni del tempo <strong>al Nord</strong>, dove l’aria fresca in quota entrerà in contrasto con l’aria calda ancora presente nei bassi strati. Già dalle prime ore del mattino temporali si sono sviluppati tra <strong>Alto Adige</strong>, <strong>Valtellina</strong> e<strong> Friuli Venezia Giulia</strong>, raggiungendo anche le zone di <strong>Pordenone</strong> e <strong>Udine</strong>.</p><div class="texto-destacado">Nel corso del pomeriggio l’instabilità tenderà a intensificarsi ulteriormente, con rovesci e temporali su gran parte delle regioni settentrionali.</div><p>Le aree più esposte saranno <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, <strong>Veneto</strong>, <strong>Trentino-Alto Adige </strong><strong>eValtellina</strong>, con fenomeni localmente intensi sulle zone pedemontane alpine e sulla fascia settentrionale della Pianura Padana. I <strong>temporali</strong> potranno essere accompagnati da <strong>grandine anche di medie o grosse dimensioni</strong>, localmente fino a 3-4 centimetri, forti <strong>raffiche di vento </strong>e accumuli di pioggia importanti in poco tempo.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773009" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est.html" title="Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio">Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est.html" title="Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est-1781035117582_320.png" alt="Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio"></a></article></aside><p><strong>Attenzione</strong> anche alle zone di confine dell’<strong>Emilia-Romagna</strong> con Lombardia e Veneto: pur restando ai margini del peggioramento principale, l’energia disponibile sarà elevata. </p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>nuovo canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>A <strong>Bologna</strong> sono previsti fino a 32 °C, 31 °C a <strong>Ferrara</strong>: valori da piena estate, che al contatto con l’aria più fresca in quota potranno favorire lo sviluppo di <strong>celle temporalesche anche violente</strong>. Più protette invece le coste liguri e buona parte dell’Emilia-Romagna centro-orientale, anche se non si può escludere qualche sconfinamento temporalesco.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia-1781082308960.png" data-image="9v9age60hxt1" alt="Forte maltempo in arrivo al Nord" title="Forte maltempo in arrivo al Nord"><figcaption>Mappa relativa alla configurazione barica di oggi pomeriggio</figcaption></figure><p>Dal punto di vista termico, <strong>Milano</strong> e <strong>Venezia</strong> non dovrebbero superare i <strong>24 °C </strong>con alto rischio di <strong>temporali</strong>, più fresca <strong>Bolzano</strong>, con valori massimi intorno ai 20 °C, così come <strong>Belluno</strong>, <strong>Trento</strong>, <strong>Vicenza</strong>, <strong>Pordenone</strong> e <strong>Udine</strong>, dove sono attese piogge e temporali anche forti. I venti ruoteranno progressivamente: Scirocco sulla Romagna, Libeccio sulla Liguria, poi dalla sera ingresso della <strong>Bora</strong> sull’Alto Adriatico.</p><h2>Domani instabilità verso Centro e Sud: Bora al Nord-Est, temporali sull’Appennino</h2><p><strong>Giovedì 11 giugno</strong> il fronte instabile tenderà a scivolare verso sud-est. Al mattino il tempo sarà ancora nuvoloso e piuttosto fresco sul Nord-Est, sulle zone interne della Toscana e lungo il versante adriatico centrale. La <strong>Bora</strong> soffierà sull’Alto Adriatico e soprattutto nel Golfo di Trieste, contribuendo ad un clima <strong>più fresco e ventilato</strong> rispetto ai giorni precedenti.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Nel pomeriggio l’instabilità si concentrerà soprattutto sulle zone appenniniche del <strong>Centro Italia</strong>, con acquazzoni e <strong>temporali</strong> che potranno interessare le aree interne di <strong>Toscana</strong>, <strong>Marche</strong>, <strong>Umbria</strong>, <strong>Abruzzo</strong>, <strong>Reatino</strong> e <strong>Viterbese</strong>. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia-1781091422542.png" data-image="6kt3sc0ntkgk"><figcaption>L'instabilità sarà in crescita domani (giovedì 11) al Centro-Sud, soprattutto sulle aree orientali adriatiche.</figcaption></figure><p>Qualche rovescio occasionale potrà spingersi anche verso i settori orientali di <strong>Roma</strong>, mentre le temperature si abbasseranno di qualche grado.</p><div class="texto-destacado">In serata l’impulso instabile raggiungerà anche la Puglia, dove sono attesi rovesci sparsi e un brusco calo delle temperature. </div><p>Il raffreddamento sarà più evidente al <strong>Centro-Sud</strong> nella giornata di domani, dopo il calo già atteso oggi al Nord. <strong>Foggia</strong> oggi potrà ancora toccare i <strong>35 °C</strong>, <strong>Lecce</strong> i 32 °C, <strong>Firenze</strong> i 30 °C, mentre nelle zone interne della <strong>Sicilia</strong> si andrà ancora oltre i 30 °C: sarà però una fase calda temporanea, destinata ad attenuarsi con l’arrivo dei venti settentrionali.</p><figure class="video-dailymotion"><div id="player-xaebrhm"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xaebrhm.jpg" id="xaebrhm"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p><strong>Al Nord</strong>, al contrario, la situazione tenderà a migliorare già dal pomeriggio di domani, con un clima decisamente più gradevole nelle città colpite oggi dal maltempo. A <strong>Bologna</strong>, ad esempio, dopo i 32 °C odierni, domani la massima potrà fermarsi intorno ai 26 °C: un calo di circa 6 gradi, utile a riportare le t<strong>emperature su valori più sopportabili </strong>dopo il caldo degli ultimi giorni.</p><h2>Venerdì sole quasi ovunque, poi weekend da spiaggia con l’alta pressione</h2><p><strong>Venerdì 12 giugno </strong>il tempo migliorerà su gran parte dell’Italia. Il cielo sarà sereno o poco nuvoloso da <strong>Nord</strong> a <strong>Sud</strong>, con solo qualche breve e occasionale acquazzone possibile sulle zone di confine dell’Alto Adige. La regione dove il calo termico sarà più evidente sarà la <strong>Sicilia</strong>, raggiunta da venti moderati settentrionali tra Tramontana e Maestrale.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773043" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html" title="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite">Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html" title="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012196681_320.png" alt="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite"></a></article></aside><p>Il clima sarà comunque gradevole, ma aumenterà il moto ondoso: tra venerdì 12 e sabato 13 giugno potranno risultare <strong>mossi o molto mossi il Tirreno</strong>, l’<strong>Adriatico</strong>, il <strong>Canale di Sicilia</strong> e lo <strong>Ionio</strong>. Sulle due isole maggiori non sono previste piogge significative, ma il Maestrale porterà un calo delle temperature, già avvertibile sulla <strong>Sardegna</strong> dalla prossima notte.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia-1781083532702.PNG" data-image="8apgte18q5mn" alt="L'immagine mostra una bella spiaggia con acqua cristallina" title="L'immagine mostra una bella spiaggia con acqua cristallina"><figcaption>Weekend da mare su tutti i litorali da Nord a Sud grazie all'aumento delle temperature</figcaption></figure><p>Nel fine settimana l’alta pressione tornerà a rinforzarsi sull’Italia. <strong>Sabato 13 giugno</strong> il tempo sarà stabile e soleggiato su tutte le regioni, con <strong>temperature in nuovo aumento</strong> e valori nuovamente oltre i 30 °C su molte città del Nord e del Centro. </p><div class="texto-destacado">Le temperature più alte sono attese sulla Val Padana centro-occidentale, nelle zone interne di Toscana e Lazio, sull’Umbria e nelle aree interne della Campania</div><p>Sarà un <strong>weekend</strong> da godere al mare, in città, in collina e in montagna. Il sole dominerà su gran parte dei litorali italiani, con <strong>condizioni ideali </strong>anche <strong>sulle spiagge</strong>.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/violenti-temporali-al-nord-poi-torna-il-caldo-grandine-e-vento-oggi-weekend-da-spiaggia-sull-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Luca Ciceroni]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Cento volte più potente di Hubble: il telescopio Roman inaugura il suo enorme specchio a infrarossi]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cento-volte-piu-potente-di-hubble-il-telescopio-roman-inaugura-il-suo-enorme-specchio-a-infrarossi.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:04:00 +0000</pubDate><category>Astronomia</category><description><![CDATA[<p>La NASA ha completato l'ispezione finale del telescopio spaziale Nancy Grace Roman, una missione che si propone di decifrare l'energia oscura, la materia oscura e di scoprire nuovi esopianeti da una posizione strategica nello spazio.</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/100-veces-mas-potente-que-el-hubble-el-telescopio-roman-estrena-su-enorme-espejo-infrarrojo-1780406703477.jpg" data-image="o6b4g0coccml" alt="Telescopio Nancy Grace Roman NASA Lagrange" title="Telescopio Nancy Grace Roman NASA Lagrange"><figcaption>Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Roman. Crediti: NASA.</figcaption></figure><p>La NASA ha concluso l'ispezione finale dello specchio primario del telescopio spaziale <strong>Nancy Grace Roman</strong>, uno dei progetti scientifici più ambiziosi dell'agenzia spaziale statunitense. Con questo importante traguardo raggiunto, <strong>la missione si avvicina al lancio previsto per settembre 2026</strong>, quando inizierà un viaggio destinato ad approfondire la conoscenza umana di alcuni dei fenomeni più enigmatici del cosmo.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Lo specchio principale dell'osservatorio, con un diametro di 2,4 metri, possiede un delicato rivestimento d'argento spesso appena 400 nanometri, centinaia di volte più sottile di un capello umano.<br><br> Questo componente sarà fondamentale per catturare la luce nello spettro dell'infrarosso vicino, consentendo agli scienziati di osservare regioni dell'universo inaccessibili a molti telescopi convenzionali.</strong> </div><p><strong>L'ispezione segna la conclusione di una lunga fase di sviluppo e test tecnici.</strong> Come ha spiegato J. Scott Smith, responsabile del sistema ottico del telescopio presso il Goddard Space Flight Center della NASA, si tratta di un momento particolarmente significativo per chi ha lavorato al progetto per anni.</p><p>"Il team di ingegneri del Roman ha osservato il telescopio per l'ultima volta prima che esso stesso <strong>diventi gli occhi dell'umanità per rivelare le meraviglie del cosmo"</strong>, ha dichiarato l'esperto.</p><h2>Una missione per rispondere a domande fondamentali</h2><p>Una volta operativo, il telescopio Roman avrà la capacità di affrontare alcune delle più grandi sfide dell'astrofisica moderna. <strong>Tra i suoi principali obiettivi figurano lo studio della materia oscura e dell'energia oscura</strong>, due componenti invisibili che, secondo i modelli attuali, costituiscono la maggior parte dell'universo, pur rimanendo ancora avvolte nel mistero.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="767107" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-nancy-grace-roman-la-madre-di-hubble-il-suo-nome-ora-al-nuovo-telescopio-della-nasa.html" title="Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA">Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/chi-era-nancy-grace-roman-la-madre-di-hubble-il-suo-nome-ora-al-nuovo-telescopio-della-nasa.html" title="Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quien-era-nancy-grace-roman-la-madre-del-hubble-cuyo-nombre-ahora-protagoniza-el-nuevo-telescopio-de-la-nasa-1777706709151_320.jpg" alt="Chi era Nancy Grace Roman? La madre di Hubble, il suo nome ora al nuovo telescopio della NASA"></a></article></aside><p>Inoltre, la missione <strong>cercherà di scoprire nuovi pianeti al di fuori del Sistema Solare</strong> attraverso tecniche avanzate di osservazione, come il microlensing gravitazionale e l'acquisizione diretta di immagini. Gli scienziati utilizzeranno l'osservatorio anche per <strong>analizzare la formazione e l'evoluzione delle galassie</strong>, oltre alla distribuzione e alle caratteristiche delle popolazioni stellari.</p><figure class="video"><img src="https://img.youtube.com/vi/fAgrztFvWyk/sddefault.jpg" alt="youtube video id=fAgrztFvWyk" id="fAgrztFvWyk"><span class="boton-video-lista-youtube"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M24.194 7.985h.093l.368.002c2.89.014 14.174.124 17.294.967a5.785 5.785 0 0 1 4.067 4.1c.888 3.345.955 10.049.96 11.041v.249c-.005.992-.072 7.696-.96 11.04a5.786 5.786 0 0 1-4.067 4.101c-3.328.9-15.944.964-17.755.97h-.434c-.962-.003-4.974-.023-9.022-.175l-.715-.029c-3.329-.139-6.562-.372-8.018-.766a5.786 5.786 0 0 1-4.067-4.1c-.363-1.366-.589-3.29-.73-5.158l-.039-.558a93.08 93.08 0 0 1-.19-5.081l-.002-.244V24.095l.002-.244c.015-1.557.125-7.657.96-10.796a5.785 5.785 0 0 1 4.066-4.101c1.456-.393 4.69-.627 8.018-.766l.715-.028c3.572-.135 7.115-.166 8.56-.173l.37-.002h.092Zm-4.922 9.382v13.705l12.023-6.852-12.023-6.853Z" fill="#FFF" fill-rule="evenodd"/></svg></span></figure><p>Grazie al suo ampio campo visivo e alla capacità di realizzare osservazioni su larga scala, Roman completerà il lavoro svolto da altri grandi osservatori spaziali, <strong>ampliando in modo significativo le possibilità della ricerca astronomica</strong>.</p><h2>Destinazione: un punto strategico a 1,5 milioni di chilometri</h2><p>Dopo il trasferimento al Kennedy Space Center per le ultime fasi di preparazione, <strong>il telescopio sarà lanciato verso il cosiddetto punto di Lagrange 2, noto come L2.</strong> Questa regione dello spazio si trova a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, nella direzione opposta rispetto al Sole.</p><div class="texto-destacado"> Non perderti le altre notizie della <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext" data-mrf-link="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" cmp-ltrk="cuerpo_intext" cmp-ltrk-idx="0" mrfobservableid="da726935-5d76-41ce-adaf-137784204e92">sezione di Astronomia</a></strong> qui sul portale Meteored Italia! </div><p>La scelta di questa posizione non è casuale. <strong>I punti di Lagrange sono regioni dello spazio in cui le forze gravitazionali di due corpi massicci, in questo caso la Terra e il Sole, generano zone relativamente stabili.</strong> Ciò permette a un veicolo spaziale di mantenere la propria posizione con un consumo minimo di carburante.</p><figure> <img src="https://services.meteored.com/img/article/100-veces-mas-potente-que-el-hubble-el-telescopio-roman-estrena-su-enorme-espejo-infrarrojo-1780406829054.jpg" data-image="l80err6ca6h5" alt="Telescopio Nancy Grace Roman NASA Lagrange" title="Telescopio Nancy Grace Roman NASA Lagrange"> <figcaption>La struttura di montaggio dei componenti del telescopio spaziale Nancy Grace Roman. Credito: NASA.</figcaption> </figure><p>Attualmente, <strong>anche il telescopio spaziale James Webb opera da L2</strong>, una posizione privilegiata che gli ha consentito di effettuare osservazioni rivoluzionarie sulle atmosfere degli esopianeti, sulle galassie primordiali e sui processi di formazione stellare.</p><p><strong>Nel sistema Terra-Sole esistono cinque punti di Lagrange, identificati come L1, L2, L3, L4 e L5.</strong> Sebbene i veicoli spaziali che si trovano in queste regioni richiedano piccole correzioni periodiche della traiettoria, la quantità di carburante necessaria è molto inferiore rispetto a quella richiesta per mantenere una posizione fissa nello spazio profondo.</p><h2>Un investimento miliardario per ampliare le frontiere della conoscenza</h2><p>Il telescopio porta il nome di Nancy Grace Roman, considerata una delle figure più influenti nella storia dell'astronomia moderna e spesso definita la "madre" del programma scientifico spaziale della NASA. <strong>Il progetto iniziò a essere sviluppato nel 2014</strong> con il nome di Wide-Field Infrared Survey Telescope (WFIRST), prima di assumere la denominazione attuale.</p><p>Con un <strong>costo stimato vicino ai 4 miliardi di dollari</strong>, Roman rappresenta uno degli investimenti scientifici più importanti effettuati dall'agenzia negli ultimi anni. Pur trattandosi di una cifra considerevole, resta significativamente inferiore a quella sostenuta per il telescopio spaziale James Webb.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="759582" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%">Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il.html" title="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/eclissi-di-sole-del-12-agosto-2026-dove-in-italia-l-oscuramento-superera-il-1777471409473_320.jpg" alt="Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: dove in Italia l’oscuramento supererà il 95%"></a></article></aside><p>Durante il suo sviluppo, la missione ha affrontato sfide finanziarie, revisioni tecniche e numerosi ostacoli logistici. Tuttavia, <strong>il completamento dell'ispezione dello specchio principale simboleggia il successo di oltre un decennio di lavoro</strong> e avvicina la NASA a una nuova fase dell'esplorazione spaziale.</p><div class="texto-destacado"> Non perderti le altre notizie della <strong><a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext" data-mrf-link="https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/" cmp-ltrk="cuerpo_intext" cmp-ltrk-idx="0" mrfobservableid="74ff3d8d-dd99-45c3-95b7-08c13f3f84ba" data-mrf-recirculation-id="internal-0_9e53f8c89dce0982189b7ba7d3a4c4f8">sezione di Astronomia</a></strong> qui sul portale Meteored Italia! </div><p>Se tutto procederà secondo i piani, <strong>tra pochi mesi il telescopio Roman inizierà a osservare l'universo con una precisione senza precedenti</strong>, fornendo informazioni fondamentali per comprendere come si è formato il cosmo, come si evolve e quali segreti custodisce ancora.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/astronomia/cento-volte-piu-potente-di-hubble-il-telescopio-roman-inaugura-il-suo-enorme-specchio-a-infrarossi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Il nuovo schema circolatorio che va ad affermarsi in Europa rischia di condizionare l'intera stagione estiva, condizionando il tempo anche sull'Italia.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae8g2m"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae8g2m.jpg" id="xae8g2m"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Ogni estate, il grande interrogativo meteorologico italiano è sempre lo stesso: <strong>dove sbuca il promontorio africano?</strong> Quel potente anticiclone subtropicale che, quando si estende verso nord, decide il destino di intere regioni, <strong>portando ondate di calore intense, afa opprimente e lunghe sequenze di giorni roventi.</strong></p><p>Quest’anno i modelli sembrano avere un’idea piuttosto chiara della traiettoria. Il promontorio anticiclonico africano dovrebbe affermarsi prevalentemente sul Mediterraneo occidentale, con il suo asse principale diretto verso la Spagna, il Sud della Francia, la Germania, fino al Nord Italia.</p><h2><strong>Un’estate molto calda per il Nord-Ovest?</strong></h2><p>Questa configurazione favorirebbe il Nord Italia, in particolare le regioni nord-occidentali e la Pianura Padana, con lunghi periodi di dominio anticiclonico. Temperature sopra la media e fasi di caldo intenso saranno probabili, soprattutto tra luglio e agosto. </p><p>Non è da escludere che Milano, Torino, Bologna e le grandi città del Nord vivano ripetute ondate di calore, <strong>con massime che potranno superare diffusamente i +34°C +35°C e notti tropicali sempre più frequenti.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia-1781039256925.png" data-image="8yyu79k6a43j" alt="Aria calda, anticiclone africano." title="Aria calda, anticiclone africano."><figcaption>La posizione occidentale dell’anticiclone permetterà all’aria calda e stabile di “agganciare” più facilmente il Nord del Paese e i settori più occidentali del Paese, incluse le nostre Isole Maggiori.</figcaption></figure><p>La posizione occidentale dell’anticiclone permetterà all’aria calda e stabile di “agganciare” più facilmente il Nord del Paese e i settori più occidentali del Paese, incluse le nostre Isole Maggiori.</p><h2><strong>Possibili infiltrazioni fresche al Centro-Sud?</strong></h2><p>Tuttavia, questa collocazione del promontorio africano lascerà le regioni adriatiche e gran parte del Centro-Sud più scoperte. Con l’anticiclone spostato verso ovest, il fianco orientale dell’Italia risulterà più vulnerabile alle infiltrazioni di aria fresca provenienti dai Balcani, pronte a scorrere lungo il bordo orientale dell’anticiclone.</p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Il risultato sarà un’estate caratterizzata da un’alternanza marcata tra fasi calde e afose, intervallate da violente sferzate temporalesche, soprattutto tra fine giugno e tutto agosto.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Regioni come le Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e parte della Campania potrebbero vivere un’estate “a due facce”, con periodi di grande caldo seguiti da improvvisi peggioramenti, grandinate e rovesci intensi, specialmente nelle ore pomeridiane-serali.</p><h2><strong>Il ruolo della corrente a getto subtropicale</strong></h2><p>Alla base di questo assetto c’è la <strong>corrente a getto subtropicale, </strong>che si presenta particolarmente ondulata. Le sue ampie onde stanno favorendo la risalita di aria molto calda verso il Mediterraneo occidentale, spingendo l’anticiclone africano proprio in quella direzione.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia-1781039302128.jpg" data-image="b7w6f2bgeosa" alt="Ondate di calore." title="Ondate di calore."><figcaption>Alla base di questo assetto c’è la corrente a getto subtropicale, che si presenta particolarmente ondulata. Le sue ampie onde stanno favorendo la risalita di aria molto calda verso il Mediterraneo occidentale.</figcaption></figure><p>Questa circolazione modificata cambierà il volto dell’estate 2026, non più un’Italia divisa nettamente tra Nord e Sud, ma un Paese spaccato tra un Nord-Ovest più stabile e caldo e un versante adriatico-meridionale che, soprattutto nella seconda parte dell’estate vedrà qualche parentesi d’instabilità più marcata.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>In sintesi possiamo dire che quest’estate il promontorio africano sembra voglia scegliere per la porta occidentale. Ciò significa che quando arriverà il grande caldo non sarà uguale per tutti. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Come ogni anno, sarà il posizionamento esatto dell’anticiclone a scrivere il capitolo più importante dell’estate italiana. In questo caso le regioni di Nord-Ovest e la Sardegna sembrano quelle maggiormente esposte a queste intrusioni di aria calda dal Maghreb. </p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/estate-2026-il-promontorio-africano-potrebbe-scegliere-la-strada-occidentale-ecco-le-conseguenze-per-l-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Calcio Storico Fiorentino 2026: tutto quello che c’è da sapere sulla più adrenalinica rievocazione storica d’Italia ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/calcio-storico-fiorentino-2026-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sulla-piu-adrenalinica-rievocazione-storica-d-italia.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 05:49:00 +0000</pubDate><category>Tempo libero</category><description><![CDATA[<p>Il Calcio Storico Fiorentino 2026 sta per iniziare. Scopri il programma e come partecipare all'evento che unisce da secoli sport, tradizione ed emozioni forti</p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/calcio-storico-fiorentino-2026-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sulla-piu-adrenalinica-rievocazione-storica-d-italia-1780915675926.jpg" data-image="y1i9t843jjid" alt="Calcio Storico Fiorentino 2026" title="Calcio Storico Fiorentino 2026"><figcaption>Sbandieratori durante la rievocazione che precede la finale del Calcio Storico Fiorentino</figcaption></figure><p>Non semplice folklore, ma un importante tassello dell’<strong>identità</strong> di Firenze, che da secoli ancora accende la passione di sportivi e non: il Calcio Storico Fiorentino nel 2026 si tiene il 13, 14 e 24 giugno, con la finale in concomitanza della festa del patrono, <strong>San Giovanni</strong>. </p><div class="texto-destacado">Un po’ calcio nel senso classico del termine, un po’ rugby e un po’ persino lotta libera, questo è uno sport dalle <strong>radici millenarie</strong>, con la capacità di coinvolgere anche gli spettatori occasionali.</div><p>Al fascino delle rievocazioni storiche si unisce l’adrenalina di una competizione molto accesa e molto fisica, ma con <strong>regole ben precise</strong>. Ecco cosa c’è da sapere sull’<strong>edizione 2026</strong> del Calcio storico Fiorentino.</p><h2>Dall'antica Grecia all'era moderna, passando per il Rinascimento</h2><p>Come ogni anno, a giugno, Firenze si anima grazie alle semifinali e alla finale del Calcio Storico Fiorentino.</p><p>Detto anche <strong>calcio in livrea</strong>, perché gli atleti indossano colorate divise storiche, questo sport ha origini antichissime e probabilmente risale all’<strong>antica Grecia.</strong> Il più remoto antenato di questo gioco è infatti la <strong><em>Sferomachia</em></strong> ma più di recente, anche gli antichi romani ne praticavano una versione, che chiamavano <strong><em>Harpastum</em></strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="697632" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-origine-del-famoso-ponte-vecchio-di-firenze.html" title="Qual è l'origine del famoso Ponte Vecchio di Firenze?">Qual è l'origine del famoso Ponte Vecchio di Firenze?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/qual-e-l-origine-del-famoso-ponte-vecchio-di-firenze.html" title="Qual è l'origine del famoso Ponte Vecchio di Firenze?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/qual-e-l-origine-del-famoso-ponte-vecchio-di-firenze-1739899002630_320.jpeg" alt="Qual è l'origine del famoso Ponte Vecchio di Firenze?"></a></article></aside><p>La versione ancora oggi praticata, però, è quella che risale al <strong>1530 </strong>quando la Repubblica di Firenze era assediata dalle truppe dell’imperatore Carlo V.</p><p> Cinquantaquattro nobili fiorentini scesero in piazza il <strong>17 febbraio</strong> di quell'anno, a giocare per sbeffeggiare l’assalitore. La Repubblica alla fine cadde lo stesso, ma l’evento viene ancora celebrato ogni anno con un <strong>corteo storico a febbraio</strong> e con le partite che salutano<strong> l'inizio dell'estate</strong>.</p><h2>Quali sono le regole del Calcio Storico Fiorentino</h2><p>Il Calcio Storico Fiorentino è un mix di più sport, ed è decisamente più fisico rispetto al calcio che si gioca comunemente negli stadi. </p><p>Le regole sono basate su quelle scritte nel 1580 da Giovanni de' Bardi e sono più simili a quelle del <strong>rugby</strong>.</p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">I Rossi trionfano ancora nel Calcio Storico Fiorentino <br>Alcuni degli episodi più strong di questa edizione <a href="https://x.com/hashtag/DAZN?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#DAZN</a> <a href="https://t.co/el3U8lgSjC">pic.twitter.com/el3U8lgSjC</a></p>— DAZN Italia (@DAZN_IT) <a href="https://x.com/DAZN_IT/status/1937942763816825263?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2025</a></blockquote></figure><p><strong>Le squadre</strong> sono quattro in tutto, ciascuna con un colore che simboleggia uno dei quartieri storici della città e così ci sono gli <strong>Azzurri </strong>di Santa Croce, i <strong>Bianchi </strong>di Santo Spirito, i <strong>Rossi </strong>per Santa Maria Novella, e i <strong>Verdi </strong>di San Giovanni. </p><p>I “calcianti” sono ventisette a squadra e la partita dura <strong>cinquanta minuti</strong> senza intervallo. I goal si chiamano <strong><em>cacce </em></strong>e la palla si può calciare o prendere <strong>con le mani</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="662038" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-sara-la-notte-di-san-giovanni-il-23-o-24-giugno-falo-tradizioni-italia.html" title="Quando sarà la notte di San Giovanni, e quale legame ha con il solstizio d'estate?">Quando sarà la notte di San Giovanni, e quale legame ha con il solstizio d'estate?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/quando-sara-la-notte-di-san-giovanni-il-23-o-24-giugno-falo-tradizioni-italia.html" title="Quando sarà la notte di San Giovanni, e quale legame ha con il solstizio d'estate?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/quando-sara-la-notte-di-san-giovanni-il-23-o-24-giugno-falo-tradizioni-italia-1718966122377_320.jpg" alt="Quando sarà la notte di San Giovanni, e quale legame ha con il solstizio d'estate?"></a></article></aside><p>Sono ammessi i <strong>placcaggi </strong>ma solo uno contro uno e mai alle spalle. Consentiti anche i <strong>pugni </strong>o le prese di <strong>lotta libera</strong>. In caso di infortunio un calciante può uscire ma non essere sostituito.</p><h2>Calcio Storico Fiorentino 2026: le info principali</h2><p>Come da tradizione, <strong>semifinali e finale</strong> del Calcio Storico Fiorentino si giocano a <strong>Piazza Santa Croce</strong> in un campo ricoperto di terra battuta per ricreare lo stesso ambiente del 1530. Attorno ad esso vengono allestiti gli <strong>spalti</strong>. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="746543" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/guida-alla-via-degli-dei-il-trekking-da-bologna-a-firenze-sull-antica-strada-romana.html" title="Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana">Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/guida-alla-via-degli-dei-il-trekking-da-bologna-a-firenze-sull-antica-strada-romana.html" title="Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/guida-alla-via-degli-dei-il-trekking-da-bologna-a-firenze-sull-antica-strada-romana-1767093158212_320.jpg" alt="Guida alla Via degli Dei: il trekking da Bologna a Firenze sull'antica strada romana"></a></article></aside><p>I <strong>biglietti </strong>vengono messi in vendita on line o nelle biglietterie locali tra maggio e l’inizio di giugno e vanno a ruba in fretta. Da alcuni anni, inoltre, l’evento viene trasmesso anche da <strong>TV locali e social</strong>.</p><h3>Le semifinali</h3><p><strong>Le semifinali </strong>si svolgono nel secondo weekend di giugno, tra le squadre sorteggiate durante l'evento dello Scoppio del Carro, altra importante rievocazione storica che ha luogo a Pasqua.</p><p><strong>Sabato 13</strong> <strong>giugno</strong> 2026, giocano i Rossi contro i Verdi.</p><p><strong>Domenica 14</strong> <strong>giugno</strong> 2026 è il turno dei Bianchi contro gli Azzurri.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="764128" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-monte-amiata.html" title="Sembra l'Islanda, ma è la Toscana: i paesaggi sorprendenti dei soffioni tra Larderello e il Monte Amiata">Sembra l'Islanda, ma è la Toscana: i paesaggi sorprendenti dei soffioni tra Larderello e il Monte Amiata</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-monte-amiata.html" title="Sembra l'Islanda, ma è la Toscana: i paesaggi sorprendenti dei soffioni tra Larderello e il Monte Amiata"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/sembra-islanda-ma-e-in-toscana-viaggio-tra-i-soffioni-di-larderello-1776344445934_320.jpeg" alt="Sembra l'Islanda, ma è la Toscana: i paesaggi sorprendenti dei soffioni tra Larderello e il Monte Amiata"></a></article></aside><p><strong>La finale</strong> si gioca <strong>mercoledì 24</strong> <strong>giugno</strong> 2026 in occasione della <strong>Festa di San Giovanni Battista</strong>, patrono di Firenze, ed è preceduta dal <strong>Corteo Storico della Repubblica Fiorentina. </strong></p><p>Tra fine primavera e inizio estate Firenze può essere già <strong>molto calda</strong>. Verifica le<strong> condizioni meteo </strong>sul nostro sito e ricorda crema solare e cappellino.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/tempo-libero/calcio-storico-fiorentino-2026-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sulla-piu-adrenalinica-rievocazione-storica-d-italia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Paola Cirino]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Allerta meteo per mercoledì 10 giugno: temporali con grandine, fulmini e colpi di vento. Le regioni a rischio]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est.html</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 03:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Dopo i primi fenomeni della notte, il maltempo continuerà anche oggi su diverse regioni del Nord. La Protezione Civile ha emesso un'allerta gialla per temporali, con rischio di grandine, forti raffiche di vento, fulmini e locali criticità idrogeologiche.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae86am"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae86am.jpg" id="xae86am"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Come anticipato qui su Meteored Italia nei giorni scorsi, questo mercoledì 10 giugno sarà una giornata di forte instabilità in alcune aree del nord Italia, con forti temporali. Per questo la <strong>Protezione Civile ha diramato diversi avvisi di allerta meteo.</strong></p><p>Un flusso di correnti umide ed instabili sul nord Italia, accompagnate dalla <strong>discesa di aria relativamente fredda in quota</strong>, la stessa che ha fatto <a href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/aria-polare-sta-per-invadere-la-francia-infiltrazioni-fredde-scateneranno-violenti-temporali-nel-nord-italia.html" data-mrf-recirculation="cuerpo_intext">crollare le temperature in Francia</a>, causerà condizioni di maltempo con piogge e temporali. Il maltempo ha preso inizio già nella serata di ieri, ma continuerà anche per buona parte della giornata di oggi.</p><h2>Allerta meteo per temporali mercoledì 10 giugno</h2><p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. </p><figure><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Piogge e temporali al Nord.<br> <a href="https://x.com/hashtag/AllertaGIALLA?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#AllertaGIALLA</a>, mercoledì 10 giugno, in 4 regioni. Leggi l' avviso meteo del 9 giugno <a href="https://t.co/7rBJhRsSTJ">https://t.co/7rBJhRsSTJ</a> <a href="https://t.co/zd5FThoyH8">pic.twitter.com/zd5FThoyH8</a></p>— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) <a href="https://x.com/DPCgov/status/2064359763056463914?ref_src=twsrc%5Etfw">June 9, 2026</a></blockquote></figure><p>L’avviso prevede dalla serata di ieri precipitazioni da sparse a diffuse, a carattere di <strong>rovescio o temporale, sulla Lombardia, in estensione a Provincia Autonoma di Bolzano, veneto e Friuli-Venezia Giulia.</strong> </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773016" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html" title="Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature">Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html" title="Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana-1781005039622_320.png" alt="Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature"></a></article></aside><p>I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.</p><div class="texto-destacado">Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, mercoledì 10 giugno, allerta gialla su Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Provincia di Bolzano.</div><p> Nel dettaglio, le regioni e le aree interessate dall'allerta gialla per rischio temporali sono:</p><ul> <li> <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>: Isonzo, pianura di Udine e Gorizia, Carso, bacini del Livenza e del Lemene, aree montane del Tagliamento e del Torre. </li><li> <strong>Lombardia</strong>: gran parte della regione, comprese le basse pianure, il nodo idraulico di Milano, la pianura centrale, il Lario e le Prealpi, le Orobie Bergamasche, la Valchiavenna, la Valtellina, la Valcamonica e le Prealpi varesine e orientali.</li> </ul><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773043" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html" title="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite">Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html" title="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012196681_320.png" alt="Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite"></a></article></aside><ul><li> <strong>Trentino-Alto Adige</strong>: tutta la Provincia autonoma di Bolzano. </li><li> <strong>Veneto</strong>: estesa allerta su quasi tutta la regione, comprese le Dolomiti bellunesi, il Cadore, il Comelico, l'Agordino, le Prealpi, l'Alpago, il Cansiglio, il Feltrino, il Polesine, la pianura veneta e le aree costiere.</li></ul><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est-1781034509931.png" data-image="513g7lrzalxj"><figcaption>Maltempo al nord, in arrivo accumuli pluviometrici significativi nelle regioni di nord-est e Lombardia.</figcaption></figure><p><strong>Allerta gialla per rischio idrogeologico</strong></p><p>L'allerta gialla per rischio idrogeologico riguarda invece:</p><ul> <li> <strong>Lombardia</strong>: Lario e Prealpi occidentali, Orobie Bergamasche, Valchiavenna, Media e Bassa Valtellina, Valcamonica. </li><li> <strong>Trentino-Alto Adige</strong>: tutta la Provincia autonoma di Bolzano. </li></ul>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/allerta-meteo-per-mercoledi-10-giugno-temporali-con-grandine-e-colpi-di-vento-a-rischio-queste-regioni-del-nord-est.html</guid><dc:creator><![CDATA[Lorenzo Pasqualini]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:29:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Mentre al Centro-Sud le temperature si mantengono già su livelli estivi da diversi giorni, il vero salto termico arriverà dal weekend al Nord. In alcune aree si potrebbero raggiungere i +35°C. </p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae6e6u"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae6e6u.jpg" id="xae6e6u"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Dopo una settimana caratterizzata da una netta divisione tra Nord instabile e Centro-Sud più stabile, dal prossimo weekend l’alta pressione subtropicale tornerà a guadagnare terreno su tutto il Paese, <strong>riportando caldo e afa diffuse sul nostro territorio nazionale. </strong></p><p>Dagli ultimi calcoli dei modelli matematici emerge un rinforzo significativo dell’anticiclone di matrice subtropicale, che inietterà aria calda e umida su gran parte della Penisola. </p><p>Non si tratterà di una vera e propria <strong>ondata di calore africana,</strong> con valori estremi, ma di un caldo estivo intenso e soprattutto afoso, <strong>destinato a farsi sentire in modo crescente tra sabato e domenica.</strong></p><h2><strong>Caldo in intensificazione, soprattutto al Nord</strong></h2><p>Mentre al Centro-Sud le temperature si mantengono già su livelli estivi da diversi giorni, il vero salto termico arriverà dal weekend al Nord. L’instabilità che interessa le regioni settentrionali nella prima parte della settimana lascerà progressivamente spazio a condizioni più stabili e soleggiate.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012157740.jpg" data-image="u9h96em1a74e" alt="Caldo, umidità." title="Caldo, umidità."><figcaption>Il caldo non sarà soltanto diurno. L’elevata umidità relativa, spesso sopra il 60-70% anche nelle ore più calde, renderà la percezione termica molto più pesante. </figcaption></figure><p>Ma la vera stabilità si inizierà a vedere al Nord non prima di sabato 13 e domenica 14 giugno. <strong>Le temperature massime potranno raggiungere picchi tra i +33°C e i +35°C, </strong>con valori localmente superiori nelle zone tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. </p><div class="texto-destacado">Città come Milano, Bologna, Parma, Modena e Ferrara rischiano di vivere una delle prime giornate davvero calde e afose della stagione.</div><p>Anche al Centro e al Sud il caldo si farà più intenso, con massime che si spingeranno diffusamente oltre i <strong>+30°C +32°C</strong> e picchi superiori nelle zone interne. L’umidità elevata renderà il disagio fisico marcato soprattutto nelle aree costiere e nelle grandi pianure.</p><h2><strong>Il ritorno dell’afa e delle notti tropicali</strong></h2><p>Il caldo non sarà soltanto diurno. L’elevata umidità relativa, <strong>spesso sopra il 60-70% anche nelle ore più calde,</strong> renderà la percezione termica molto più pesante. Il corpo faticherà a raffreddarsi attraverso la sudorazione, <strong>con la sensazione di afa che si farà notare già dal mattino inoltrato.</strong></p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale-1781012196681.png" data-image="vbsu85gsqwxv" alt="Caldo, temperature massime." title="Caldo, temperature massime."><figcaption>Secondo le ultime proiezioni, questa rimonta del caldo subtropicale non sarà solo un episodio passeggero del weekend, ma l’inizio di una fase più stabile e calda su scala nazionale. </figcaption></figure><p>In questo caso entreranno di scena pure i mari, molto caldi in superficie che fungeranno da serbatoio di calore, <strong>mantenendo elevate le temperature minime notturne.</strong> Le notti tropicali (minime sopra i 20°C) torneranno frequenti su molte località costiere del Centro-Sud, dalla Toscana alla Sicilia, passando per Puglia e Campania.</p><h2><strong>Stavolta il caldo potrebbe essere duraturo</strong></h2><p><strong>Secondo le ultime proiezioni, questa rimonta del caldo subtropicale non sarà solo un episodio passeggero del weekend</strong>, ma l’inizio di una fase più stabile e calda su scala nazionale. Solo le regioni alpine e prealpine potranno conservare qualche residua instabilità pomeridiana, con dei temporali di calore sparsi, mentre sul resto d’Italia prevarrà il sole e il bel tempo.</p><div class="texto-destacado"> <strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al </strong><a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D" target="_blank"><strong>canale WhatsApp.</strong></a><strong> Seguici e attiva le notifiche.</strong> </div><p>All’estremo sud, e lungo i monti dell’Appennino meridionale, ci sarà ancora il rischio di qualche locale temporale, per infiltrazioni di aria fresca in quota dai vicini Balcani,<strong> e un calo dei valori di geopotenziale.</strong></p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Sta di fatto che dopo l’instabilità di questi giorni ci dovremo preparare di nuovo a temperature in sensibile aumento, afa in intensificazione e a quelle classiche giornate estive in cui il caldo si fa sentire soprattutto per l’umidità presente nell’aria.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/il-caldo-torna-di-colpo-in-italia-i-modelli-indicano-la-data-in-cui-tornera-l-aria-calda-subtropicale.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Il Mediterraneo sempre pià caldo sta favorendo la proliferazione degli squali nei mari italiani ]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:09:00 +0000</pubDate><category>Scienza</category><description><![CDATA[<p>Ecco come l'aumento delle temperature del Mediterraneo sta contribuendo a cambiare la distribuzione degli squali nel nostro Mar Mediterraneo. </p><figure id="first-image"><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998680171.jpg" data-image="oh8w2p5hfrb0" alt="Squali." title="Squali."><figcaption>Il Mediterraneo ospita circa 48-50 specie di squali e razze. La maggior parte è in forte declino a causa della pesca eccessiva, inquinamento e perdita di habitat. Oltre il 50% è a rischio di estinzione secondo l’IUCN. </figcaption></figure><p>Il Mar Mediterraneo si sta riscaldando a un ritmo più che doppio rispetto alla media globale degli oceani. Dal 1982 al 2023 <strong>la temperatura superficiale media è aumentata di circa 1,7°C, </strong>con picchi ancora più marcati in alcuni bacini italiani. </p><p>Questo fenomeno sta modificando profondamente gli ecosistemi marini e favorisce lo spostamento verso nord di specie subtropicali e tropicali, inclusi alcuni tipi di squali, ora più presenti nei nostri mari.</p><h2><strong>Mari sempre più caldi</strong></h2><p>Le acque italiane mostrano trend di riscaldamento significativi. Il Mar Ligure, l’Adriatico e il nord Ionio registrano alcuni degli incrementi più elevati (fino a oltre <strong>+0,8°C</strong> all’anno in certi periodi). Il Tirreno meridionale e parti dell’Adriatico accumulano calore più facilmente a causa della conformazione delle coste e degli apporti fluviali limitati rispetto ad altre aree. </p><div class="frase-destacada"><svg class="abre" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#abre"></use></svg><strong>Nel 2023-2024 si sono registrate anomalie termiche di +2/+4°C in vaste zone, rendendo queste acque sempre più ospitali per specie che prediligono temperature superiori ai 20-22°C.</strong><svg class="cierra" viewBox="0 0 40 40"><use xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xlink:href="#cierra"></use></svg></div><p>Queste condizioni accelerano il processo di meridionalizzazione o tropicalizzazione. Ossia quel processo dove pesci, invertebrati e predatori un tempo confinati nelle zone più calde (Mar Rosso e bacini limitrofi) si spingono verso nord, seguendo le prede o trovando habitat più adatti.</p><h2><strong>Squali e cambiamento climatico: opportunità per alcune specie</strong></h2><p>Il Mediterraneo ospita <strong>circa 48-50 specie di squali e razze.</strong> La maggior parte è in forte declino a causa della pesca eccessiva, inquinamento e perdita di habitat. Oltre il 50% è a rischio di estinzione secondo <strong>l’IUCN.</strong> Tuttavia, per alcune specie subtropicali o pelagiche il riscaldamento può rappresentare un fattore favorevole.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998717541.jpg" data-image="dohwrqn11xmm" alt="Squali, Mediterraneo." title="Squali, Mediterraneo."><figcaption>Specie come lo squalo bianco, lo squalo mako o la verdesca seguono le migrazioni alterate delle prede (tonni, cefalopodi, altri pesci pelagici) verso acque più settentrionali o costiere.</figcaption></figure><p>Ad esempio, alcune specie di squali, tipici dei mari caldi, come gli <strong>squali pinna nera</strong> oggi trovano sul Mediterraneo condizioni più favorevoli per espandersi.</p><div class="texto-destacado"><strong>Specie come lo squalo bianco, lo squalo mako o la verdesca seguono le migrazioni alterate delle prede (tonni, cefalopodi, altri pesci pelagici) verso acque più settentrionali o costiere.</strong></div><p>Va però specificato che l’aumento degli avvistamenti di squali, negli ultimi anni, nel periodo estivo, è da imputare alla maggior presenza di imbarcazioni in mare e all’uso massivo dei social media che enfatizzano il fenomeno. </p><h2><strong>Questi sono i tre mari dove la presenza di squali potrebbe aumentare</strong></h2><p>Uno di questi è proprio il Mar Tirreno. Le sue acque meridionali si scaldano rapidamente e rappresentano un corridoio importante per specie che risalgono da sud. Avvistamenti di squali pelagici e predatori sono aumentati, <strong>con temperature che favoriscono la presenza di specie subtropicali lungo le coste toscane, laziali e campane. </strong>Il Tirreno funge da “autostrada” per migrazioni verso nord, per molte di queste specie.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="666725" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-verdesca-lo-squalo-piu-diffuso-nei-nostri-mari-rappresenta-davvero-un-pericolo-per-l-uomo.html" title="La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?">La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/la-verdesca-lo-squalo-piu-diffuso-nei-nostri-mari-rappresenta-davvero-un-pericolo-per-l-uomo.html" title="La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/la-verdesca-lo-squalo-piu-diffuso-nei-nostri-mari-rappresenta-davvero-un-pericolo-per-l-uomo-1721773723288_320.jpg" alt="La verdesca: lo squalo più diffuso nei nostri mari, rappresenta davvero un pericolo per l'uomo?"></a></article></aside><p><strong>Al secondo posto troviamo lo Ionio,</strong> un mare molto profondo e collegato al Canale di Sicilia, è una zona di transizione. Per molti biologi marini proprio lo Ionio e il Canale di Sicilia sono considerati delle aree di riproduzione, anche per i pochi esemplari di squalo bianco ancora presenti nel Mediterraneo. </p><p>Il riscaldamento estende le aree idonee per squali che preferiscono temperature più elevate, con avvistamenti frequenti lungo le coste siciliane, calabresi, pugliesi ioniche e greche.</p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/i-mari-sempre-piu-caldi-stanno-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-in-questi-mari-1780998763425.jpg" data-image="m8lxevmzgar9" alt="Squali." title="Squali."><figcaption>Alcuni bacini, per la loro geografia, batimetria e prossimità alle coste densamente popolate, sono tra i più esposti a cambiamenti nella distribuzione degli squali, con potenziali implicazioni per la biodiversità.</figcaption></figure><p>Infine troviamo l’Adriatico. Questo mare, pur essendo più settentrionale e con caratteristiche diverse (meno profondo a nord), mostra tra gli incrementi termici più marcati in assoluto. </p><div class="texto-destacado"><strong>La sua conformazione chiusa favorisce l’accumulo di calore. </strong>Qui, mentre alcune popolazioni temperate soffrono, altre specie di squali più adattabili o migranti possono trovare condizioni migliori, <strong>soprattutto nel medio e basso Adriatico.</strong> Gli avvistamenti costieri sono aumentati in parallelo al riscaldamento.</div><p>Questi bacini, per la loro geografia, batimetria e prossimità alle coste densamente popolate, sono tra i più esposti a cambiamenti nella distribuzione degli squali, con potenziali implicazioni per la biodiversità.</p><h2><strong>Non un’invasione, ma un campanello d’allarme</strong></h2><p><strong>È importante sfatare allarmismi. Gli attacchi di squali nel Mediterraneo restano estremamente rari</strong> (pochi casi documentati in vari decenni). La maggior parte delle specie è innocua o timida. Il vero dramma è il declino generale delle popolazioni di squali e razze dovuto più all’uomo, non al clima. </p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="722011" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?">Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo.html" title="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/nello-stretto-di-messina-esiste-una-delle-ultime-colonie-di-squali-bianchi-del-mediterraneo-1753715380988_320.jpg" alt="Nello Stretto di Messina esiste una delle ultime colonie di squali bianchi del Mediterraneo?"></a></article></aside><p>Il riscaldamento può aiutare alcune specie esotiche o subtropicali, ma stressa quelle temperate o che necessitano di acque più fresche, spingendole verso profondità maggiori o zone residue.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/il-mediterraneo-sempre-pia-caldo-sta-favorendo-la-proliferazione-degli-squali-nei-mari-italiani.html</guid><dc:creator><![CDATA[Daniele Ingemi]]></dc:creator></item><item><title><![CDATA[Estate interrotta in Italia: giovedì arriva una perturbazione atlantica con calo delle temperature]]></title><link>https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate><category>Previsioni</category><description><![CDATA[<p>Sull’Italia è in arrivo una nuova perturbazione di origine atlantica che porterà una seconda metà della settimana con tempo più instabile e temperature in diffuso calo.</p><figure id="first-video" class="video-dailymotion"><div id="player-xae5pde"><img src="https://services.meteored.com/img/video/preview/dailymotion-xae5pde.jpg" id="xae5pde"><span class="boton-video"><svg width="48" height="48" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 48 48"><circle cx="24" cy="24" r="24" style="fill:#fff"/><path d="m20.5 15.2 10.8 7.2c1.1.7 1.2 2.2.2 3l-11 7.3c-1.2.7-2.7-.2-2.7-1.6V16.8c0-1.4 1.5-2.3 2.7-1.6z" style="fill-rule:evenodd;clip-rule:evenodd;fill:#0074ad"/></svg></span></div></figure><p>Anche se al momento <strong>su buona parte dell’Italia sono presenti condizioni di spiccato bel tempo</strong>, nei prossimi giorni giungerà una nuova perturbazione di origine atlantica che riporterà condizioni di instabilità atmosferica.</p><p>A parte qualche rovescio e <strong>temporale sui settori alpini e prealpini di Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto</strong>, dove è anche presente l’allerta gialla del Dipartimento della Protezione Civile per rischio temporali e rischio idrogeologico, ovvero il rischio di avere frane o smottamenti, <strong>il tempo sul resto dell’Italia risulta stabile e soleggiato</strong>.</p><p>Pure da un punto di vista termico siamo entrati nel vivo di questa stagione estiva, con <strong>temperature un po’ troppo alte per l’inizio di giugno</strong>, diffusamente al di sopra della media climatologica per questo periodo dell’anno, <strong>ossia la media calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020</strong>.</p><h2>In arrivo maltempo e temperature in calo</h2><p>Tuttavia, malgrado il tempo stabile, <strong>nel corso della giornata assisteremo ad un graduale aumento della copertura nuvolosa</strong> nelle aree interne peninsulari, con possibili rovesci e piovaschi sui settori appenninici, <strong>in particolare quelli meridionali campani, lucani, pugliesi e calabresi</strong>, e lungo l’arco alpino.</p><p>Anche la giornata di domani seguirà un andamento simile, con <strong>r</strong><strong>ovesci e temporali lungo l’arco alpino già dalla mattina</strong> mentre sul resto del territorio nazionale avremo inizialmente cielo terso, senza fenomeni. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana-1781004024695.png" data-image="ssqj6ipmgw3l" alt="Precipitazione cumulata" title="Precipitazione cumulata"><figcaption>Pioggia cumulata in Italia nel corso di questa settimana.</figcaption></figure><p>A seguire <strong>è previsto un aumento della nuvolosità nelle aree interne peninsulari</strong>, in particolare lungo la dorsale appenninica, con possibili rovesci e piovaschi, più probabili sui settori meridionali.</p><h2>Giovedì peggiora sull'Adriatico</h2><p><strong>Da giovedì però la situazione inizierà a cambiare</strong> a causa dell’approfondimento della perturbazione atlantica già nominata all’inizio dell’articolo, che <strong>nel corso della giornata lambirà i settori orientali dello stivale</strong>.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="773006" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio">Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio.html" title="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/svolta-meteo-al-centro-sud-caldo-rimandato-giovedi-11-tornano-i-temporali-le-regioni-a-rischio-1781000997787_320.jpg" alt="Giovedì 11 giugno svolta meteo al Centro-Sud: tornano i temporali, ecco le regioni a rischio"></a></article></aside><p>Il suo arrivo <strong>porterà un aumento della copertura nuvolosa</strong> inizialmente al centro-nord che poi si estenderà verso sud. Queste nuvole saranno accompagnate anche da <strong>precipitazioni sparse che interesseranno soprattutto le regioni settentrionali e quelle centro-meridionali adriatiche</strong>.</p><div class="texto-destacado">Proprio in queste regioni ci aspettiamo <strong>i fenomeni più estesi ed intensi che potranno anche assumere carattere di rovescio</strong> o temporale</div><p>Le nubi ci accompagneranno pure <strong>durante la giornata di venerdì anche se risulteranno in prevalenza innocue</strong>, senza fenomeni degni di nota associati a parte locali piovaschi sulle regioni nord-orientali e al sud.</p><h3>Calo termico</h3><p><strong>Il passaggio di questa perturbazione porterà nuovi cali termici</strong>, con le temperature che soprattutto sui settori orientali peninsulari, da nord a sud, torneranno ad attestarsi al di sotto del normale. </p><figure><img src="https://services.meteored.com/img/article/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana-1781005039622.png" data-image="ouy7au78fvna"><figcaption>Il calo termico previsto nel pomeriggio di giovedì 11 giugno in Italia.</figcaption></figure><p></p><p><strong>Le temperature si porteranno anche 5 gradi sotto la media</strong> ma ciò non significa che farà freddo, le massime raggiungeranno comunque i 25 °C anche su questi settori.</p><div class="texto-destacado"><strong>Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al <a href="https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb3pou37tkj15cNFvT2D">nuovo canale WhatsApp</a>. Seguici e attiva le notifiche!</strong></div><p><strong>Da sabato poi il tempo tornerà a migliorare</strong> grazie ad un nuovo rinforzo del campo di alta pressione.</p><aside class="article-body-container redactor-component non-editable" data-article="772921" data-redactor-type="newsinserter" data-mrf-recirculation="cuerpo_relacionada"><article class="article-in-body articulo-mas-noticias foto-derecha non-editable"><div class="encabezado col"><span class="text_seccion_art">Articolo correlato</span><span class="link_bold"><a class="non-editable" href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?">El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?</a></span></div><a class="imagen " href="https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa.html" title="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"><img class="img-body non-editable" src="https://services.meteored.com/img/article/el-nino-e-ormai-qua-e-la-sorpresa-non-sara-in-estate-circolazione-atmosferica-sconvolta-per-mesi-in-europa-1780949417377_320.jpeg" alt="El Niño è arrivato, effetti marginali sulla rovente estate italiana: scenario clamoroso per autunno e inverno in Europa?"></a></article></aside><p>Torneremo quindi ad avere <strong>cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso e senza precipitazioni degne di nota</strong>. Inoltre anche le temperature torneranno ad aumentare, <strong>con i valori massimi che entro domenica torneranno ad attestarsi intorno o al di sopra dei 30 °C</strong> su buona parte del territorio nazionale.</p><h2>Nuova settimana con caldo e bel tempo</h2><p>Secondo la tendenza meteo <strong>l’anticiclone dovrebbe accompagnarci anche nel corso della prossima settimana</strong>, perciò sono ancora previste condizioni di generale bel tempo con caldo diffuso.</p>]]></description><guid isPermaLink="true">https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/nuova-perturbazione-atlantica-in-arrivo-nella-seconda-meta-della-settimana.html</guid><dc:creator><![CDATA[Margherita Erriu]]></dc:creator></item></channel></rss>